MAREMMA Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - Aut. n° CN-NE/03124/10.2021 Periodico ROC ? Contiene I.R. M A G A Z I N E Il Natale, tra doni e strenne: origini e significati della Festa più amata tra le celebrazioni cristiane IN QUESTO NUMERO Mensile di informazioni turistiche e culturali ? Anno XX ? NUMERO 10 ? DICEMBRE 2022 ? ? 3,50 Inoltre... Promuovere Grosseto e la Maremma: idee e progetti dell?assessore Megale Elena Nappi, bilancio di un anno vissuto intensamente Turismo e promozione del territorio, la grande stagione di Capalbio Amiata Piano Festival, count down per il gran finale dell?edizione 2022 Simone Rusci, il Parco della Maremma si avvia verso il cambio di passo La grande boxe di Rosanna Conti Cavini a Manciano 14 22 38 47 SOMMARIO VIVI 14............Il Natale, tra doni e strenne: origini e significati del? la Festa più amata tra le cele? brazioni cristiane 18............Aspettando il Natale ed i suoi riti: viaggio in Costa d?Ar? gento tra Porto Ercole, Porto Santo Stefano ed Orbetello 22............Simone Rusci, tante idee e voglia di fare: il Parco della Maremma si avvia verso il cambio di passo 26............Valorizzare e promuo? vere Grosseto e la Maremma: idee e progetti dell?assessore al Turismo Riccardo Megale 30............Turismo e promozione del territorio, la grande stagio? ne di Capalbio 34............Franco Borghini, il bilancio (positivo) di cinque anni da sindaco di Monte Argentario 38............Elena Nappi, un anno vissuto intensamente con tanto impegno, passione e dedizione 43.............?A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza?, pro? rogata la mostra evento al MuVet 47............Verso il gran finale l?e? dizione 2022 dell?Amiata Piano Festival 50............?La voce di ogni stru? mento?, al via la stagione musi? cale che lega teatri e caserme attraverso il filo rosso della musica 55..............La grande boxe targata Rosanna Conti Cavini a Manciano 58............Musei di Maremma, ecco il progetto ?In Segni? dedi? cato all?inclusione delle perso? ne con sordità 62............Viaggio nel gusto tra Maremma e Amiata con i punti vendita Conad di Grosseto 69............?Poesie dall?Arcipela? go? di Maria Giovanna Mussio, un libro pieno di sentimenti e passione 72............L?arte di Nilo Bacherini ricordata con una retrospettiva al Cassero 77............Antonio Bonfilio e Dia? nora Tinti insigniti del Premio Lucio Colletti SCOPRI C?è da vedere 82............Grosseto Visibile, una guida per andare alla scoperta della città murata L?itinerario del mese 86............Sulle tracce della storia con Niccolò III Orsini, conte di Nola e Pitigliano In copertina, un?immagine natalizia dedicata all?albero e ad uno dei suoi momenti più caratterizzanti, ovvero quello dello scambio dei doni SOMMARIO ? 9 118 116 112 WINE NEWS 110.........Il Caseificio Fiorino sbanca al World Cheese Awards, il mondiale dei for? maggi 110.........Il Ristorante Caino è Morellino Ambassadors 111.........Successo per la vertica? le di 11 annate di Terra di Mon? teverro al Merano Wine Festi? val 111.........Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano sul podio a Vienna col Sangiovese Di vino in cibo 112..........Nannoni e Priscilla Occhipinti, ovvero quando si dice grappa in Italia e nel mondo Il vino del mese 116.........Tinata 2018 di Monte? verro, il rosso hygge, perfetto l?autunno e per il periodo delle Feste La ricetta 118.........I Melatelli, ovvero il biscotto a base di miele ideale Briciole di storia 92............La diga che unisce Orbetello a Monte Argentario ha compiuto 180 anni Personaggi 96............Ambrogio di Marco Solari, l?architetto del Duomo di Milano che lavorò a Montorio nel ?400 Corrispondente n. 54 100.........Le immagini dantesche del paesaggio di Sorano L?angolo del libro 102.........?Passato, presente e? viceversa?, l?ultimo libro di San? dra Poli 104.........?Le terme della Tosca? na dal Medioevo a oggi? raccon? tate da Anna Guarducci GUSTA Vino e dintorni 108.........?Capolavori d?arte e vino? protagonisti al Polo cultu? rale Le Clarisse per le Festività di Natale LE NEWS 120.........Chistian Raimo è il vin? citore della decima edizione del Premio letterario Renato Fucini 121.........Capalbio è sempre ?Cit? tà che legge?, confermata la qualifica anche per il biennio 2022?2023 121.........Il movimento delle donne in Iran attraverso le pit? ture di Setareh Heidarizad 122.........Obiettivo: promuovere la Maremma nel Nord Europa 122.........?Scelto da Noi?, sempre più vincente il concorso lettera? rio a Massa Marittima 123.........Successo per la quarta edizione del Premio Internazio? nale Letterario Città di Grosse? to ?Amori sui generis? 2022 123 .........A Massa Marittima il convegno ?Fonti dell?Abbondan? za, passato, presente e futuro? CS Edizioni IN EDICOLAi cia d in provsin Gro seto ? 10,00 Idea regalo di Natale Un viaggio negli stati d?animo, nei ricordi, nei sentimenti, nell?anima dell?autrice Maria Giovanna Mussio ?Le isole, reali e della memoria, cui allude il titolo di questa raccolta segnano il solco di un?identità che si è costruita tra l?azzurro del cielo e il blu del mare della Maremma, fra i colori e i profumi di una terra antica e sincera, che pulsa e rivive tra le pieghe di testi lirici vibranti e mai retorici? - Francesco Petrocchi 10 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 121 124.........Ad Artemare Club in esposizione permanente le tavolozze degli Artisti dell?Ar? gentario 124.........La ?Palazzina Uffici XXII? di Abbadia San Salvatore donata al Parco Nazionale delle Miniere dell?Amiata: ospiterà il Polo tecnologico e scientifico del Parco e gli archivi minerari 125.........?Le donazioni Gentili e Barontini? in mostra al Polo culturale Le Clarisse 126...........La scultura in rosa in mostra alla Galleria ?Il Quadrivio? 126.........Digital storytelling sui luoghi e sapori della Maremma, ecco la promozione di Conf? commercio Grosseto per Vetri? na Toscana 127.........Nasce il Premio Lette? rario ?Leopoldo II di Lorena? 127.........Grosseto, Stella Bevi? lotti è la nuova presidente del Movimento Confartigianato Donne Impresa Toscana ANCHE IN EDICOLA in provincia di Grosseto IDEA REGALO DI NATALE L?EDITORIALE DEL DIRETTORE L?EDITORIALE di Celestino Sellaroli Con l?arrivo di Lamioni il Grifone è pronto... a spiccare il volo T ra gli svariati temi di cui ci siamo occupati nel tempo in questa pagina ci è capitato di parlare anche del Grosseto Calcio. Non spesso, per la verità, ma solo nei momenti importanti. E questo è certamente uno di quelli. La cessione delle quote societarie da Salvatore Guida a Giovanni Lamioni, avvenuta nei giorni scorsi nello studio del notaio Roberto Baldassarri, rappresenta infatti un passaggio cruciale nella storia dell?US Grosseto 1912. Lo è per tanti motivi. In primis per l?entusiasmo che tale acquisizione ha generato, ma soprattutto per le prospettive che adesso si aprono. Giovanni Lamioni è un imprenditore maremmano di successo, conosciutissimo in città, anche per i significativi ruoli, in ambito amministrativo, economico e associazionistico, ricoperti a vari livelli su scala provinciale, regionale e anche nazionale. Originario di Cana (Roccalbegna), paese cui è ancora legatissimo, Lamioni ha creato dal niente, nel 1992, la Cooperativa Atlante, successivamente trasformata in società srl ? azienda leader in provincia di Grosseto (ma non solo) nel settore dell?edilizia, restauro e della formazione ? che proprio quest?anno ha celebrato il trentennale. In tutti questi anni si è sempre diviso tra la sua impresa e gli impegni pubblici. Oggi è presidente di Confartigianato Grosseto, vicepresidente vicario regionale della Confartigianato e vicepresidente nazionale di Artigiancredito. È docente titolare di due cattedre all?università telematica Pegaso in Artigianato artistico e Marketing vitivinicolo. Da tre anni è anche alla guida di Artex. In passato è stato presidente della Camera di Commercio, vicepresidente di Unioncamere e vicepresidente di UAPME Unione Europea dell?Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese. Nel 2013 ha ricevuto il Grifone d?Oro, massimo riconoscimento della città di Grosseto. Insomma, una figura di spessore che si è sempre contraddistinta per l?impegno e la passione con cui si è cimentato nei vari ruoli che ha ricoperto. Sarà così anche stavolta? Conoscendolo, non possiamo che dire con assoluta certezza: ?Sì, sarà così anche stavolta?. Di questo ? a giudicare dai consensi e dall?entusiasmo che l?operazione ha registrato ? sono convinti in tanti ed in particolare i tifosi, i rappresentanti delle istituzioni e forse anche la città silenziosa, quella che si muove e si lascia coinvolgere solo nei momenti che reputa meritevoli. Grosseto, si sa, dal punto di vista calcistico è una piazza tutt?altro che calda, una piazza che si avvicina e si allontana alla squadra con estrema facilità, a seconda dei risultati, dei presidenti, delle gestioni, delle parole che vengono dette, ecc. ecc. Certo esiste uno zoccolo duro di tifosi innamorati dei colori biancorossi e della propria terra che non si arrende mai e dimostra ogni domenica l?attaccamento quasi viscerale verso il Grifone. Poi vi è una massa imponente di persone che hanno invece bisogno della scintilla per far esplodere quel tifo latente che c?è ma non si vede, e che ha bisogno di input particolari per manifestarsi in forme importanti. Ebbene, crediamo, anzi siamo fermamente convinti che questo input, questa scintilla possa essere proprio Giovanni Lamioni. Di tutto questo, come detto, sono consapevoli un po? tutti a cominciare dagli amministratori della città con in testa il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che si è dichiarato pronto ad appoggiare e sostenere il questo nuovo corso. ?Un nuovo futuro ? ha detto il ?primio cittadino? ?, una visione lungimirante, un grande e ambizioso progetto per l?Us Grosseto! È con enorme piacere che, insieme al nuovo proprietario Gianni Lamioni e al Presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti, possiamo finalmente dire che per il Grifone si apre un capitolo tutto da scoprire. La nuova dirigenza societaria è pronta a restituire entusiasmo e voglia di sognare ad una piazza che merita ben altri palcoscenici rispetto a quello che sta calcando in questa stagione. Sono state settimane dure, durante le quali abbiamo lavorato congiuntamente per poter garantire il miglior assetto societario possibile alla squadra: un lavoro che, oggi, viene premiato dai fatti che ci proiettano verso un futuro certo, solido, di sicuro successo. Il Grifone può tornare a volare. Ringraziamo tutti coloro che da questo momento metteranno cuore, anima e coraggio in questa splendida avventura. E, in più, un ingrediente speciale: l?amore. L?amore che solo grossetani come Gianni Lamioni e il nuovo presidente Antonio Fiorini possono nutrire per la squadra della propria città. Ora, avanti verso il riscatto!?. Parole chiare quelle espresse dal Sindaco che non lasciano dubbi sull?entusiasmo che si respira. L?auspicio è che i sogni, le aspettative e le speranze di oggi possano tradursi da qui a poco in una bella realtà in grado di coinvolgere tutti. Intanto, per quanto ci riguarda ci fermiamo qua. Non prima, però, di aver fatto a tutti i lettori di Maremma Magazine, i nostri ? da parte mia e di tutta la redazione ? migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo! Come da nostra prassi ormai consolidata salteremo le uscite di Gennaio e Febbraio per riprendere regolarmente il nostro cammino a Marzo 2023, quando, per l?appunto, la testata approderà allo storico traguardo del ventennale (2003-2023), di cui avremo modo di riparlare... Buona vita a tutti e ad maiora sempre! EDITORIALE ? 13 PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA VIVI SPECIALE NATALE Il Natale, tra doni e strenne: origini e significati della Festa più amata tra le celebrazioni cristiane DI FRANCESCA COSTAGLIOLA Il Natale è indubbiamente la festa più amata tra le celebrazioni cristiane. Una Festa che affonda le sue radici in tempi relativamente recenti, intorno al IV secolo dopo Cristo, quando si decise appunto di iniziare a ricordare la data del 25 dicembre come giorno della nascita di Gesù Cristo. Un momento dai profondi contenuti religiosi, ma anche di grande rilevanza dal punto di vista economico, ma forse sarebbe meglio dire consumistico? 14 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Origini e significati del Natale Tutto nasce dal solstizio d?inverno, il 21 dicembre, giorno in cui, ogni anno le giornate cominciano ad allungarsi: l?inverno è al culmine e da quel momento la sua parabola scende, per far posto alla primavera. Per gli antichi questo giorno cadeva il 25 dicembre e lo si celebrava con feste diverse e ricche di significati. In Siria e in Egitto era celebrato come il giorno della nascita del Sole, poiché a partire da questa data i giorni cominciano ad allungarsi e la potenza del sole aumenta. I celebranti si ritiravano in appositi santuari da dove uscivano a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un bambino. Nell?antica Roma i Saturnalia, che avevano inizio il giorno 19 dicembre e si prolungavano fino al 25, erano feste di gioia, di speranza per il futuro e in tale occasione si rinnovavano i contratti agrari. Quando poi, nel corso dell?ultimo cinquantennio precedente la nascita di Cristo, a Roma fu introdotto il culto del Dio Sole, probabilmente dagli schiavi siriani, si cominciò a festeggiare anche il Deus Sol Elagabalus. Il Natale come giorno della nascita di Gesù Cristo nasce in tempi recenti, intorno al IV secolo dopo Cristo. Poiché i Vangeli non facevano alcun riferimento ad un?eventuale data di nascita, la Chiesa, che originariamente non festeggiava la nascita di Gesù, decise di fissare una data da celebrare, per arginare i culti pagani e possibilmente inglobarli nelle proprie celebrazione. Nel corso degli anni furono commemorate le date più disparate: il 6 gennaio, il 25 marzo, il 10 aprile, il 29 maggio. La Chiesa d?Oriente si decise per il 6 gennaio che era, presso i Greci, il giorno dell?Epifania (apparizione) di Dionysos. Per la Chiesa d?Occidente la data del 25 dicembre apparve ufficialmente nel corso del quarto secolo dopo Cristo, al fine di fare coincidere la nascita di Gesù con le festività del solstizio d?inverno e della nascita del Sole, celebrate da tempo immemorabile dai popoli europei. In entrambi i casi ciò che il Cristianesimo fece fu di incorporare, nelle proprie, tradizioni popolari preesistenti. I dottori della Chiesa, infatti, si resero conto che gli stessi cristiani avevano una certa inclinazione per quei festeggiamenti pagani: così stabilirono che la natività dovesse essere solennizzata in quel giorno e la festa dell?Epifania il 6 gennaio. L?origine pagana della festa di Natale è implicitamente riconosciuta anche da Sant?Agostino, quando esorta i fratelli cristiani a non celebrare in quel solenne giorno, come facevano i pagani, il sole, bensì colui che aveva creato il sole. Nel 1100 il Natale era diventata la festa religiosa più importante dell?Europa. La sua popolarità crebbe fino alla Riforma, quando molti cristiani cominciarono a considerare il Natale una festa pagana, e in Inghilterra e in alcune colonie americane, venne considerata fuorilegge. Tuttavia ben presto il Natale riconquistò il primo posto tra le celebrazioni cristiane, diventando la festa più amata. Aspettando il Natale Aspettare il Natale è uno dei periodi di maggior trepidazione per grandi e piccini, condito da interminabili letterine destinate a Gesù Bambino e farcite di buoni propositi e? di tanti desideri piccoli o grandi, di recite scolastiche, di festoni colorati, con la gioia di fare il conto alla rovescia, magari in modo ?dolce?, con il Calendario dell?Avvento, che cela dietro ad ogni finestrella, ventiquattro in tutto, un dolcetto o un cioccolatino, usanza questa tipica del Nord Europa, ma già da tempo giunta in Maremma, rendendo ancor più lieto il clima natalizio. Clima che si veste d?emozione, quando ci si adopera per ricercare i doni più graditi, soddisfacendo le attese dei cari o puntando sull?effetto a sorpresa. Sempre restando in tema di calendari, se si sfoglia quello di dicembre, si scopre che molti sono i nomi di santi che in vari luoghi d?Italia, recano doni. Si incomincia il 6 dicembre con San Nicola, vescovo originario di Patara, dalla fama di taumaturgo e dalla vita PRIMO PIANO ? VIVI ? 15 VIVI ???? Tra i riti più caratterizzanti del Natale vi è quello di fare un regalo che rappresenta un modo per augurare prosperità e gioia per il nuovo anno: un?usanza molto diffusa a prova di qualsivoglia crisi che affonda le sue radici in antiche forme propiziatorie di fertilità e fecondità leggendaria, rallegra i bambini del Sud, in particolare di Bari, città di cui è il Santo Patrono. Si prosegue il 7 di dicembre con Sant?Ambrogio, vescovo, dottore della Chiesa, scrittore, teologo, insigne e poliedrica personalità, a cui è dedicata la cattedrale romanica omonima a Milano. Il 13 dicembre è la volta di Santa Lucia, che fa rima con la giornata più corta che ci sia, in riferimento al solstizio d?inverno che cade di lì a poco, il 22 dicembre, ma anche con i mercatini natalizi e con i doni, che proprio in questo giorno, ricevono per tradizione i 16 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 bambini della Lombardia, del Veneto e del Trentino, anche se in verità Santa Lucia è siracusana d?origine, martirizzata sotto l?egida di Diocleziano nel 304. Se tanti anni fa in Maremma bisognava aspettare la notte a cavallo tra il 5 ed il 6 gennaio, quando la befana, calandosi nei comignoli, lasciava appese a stufe o camini carbone e cenere per i monelli e dolci e frutta per i bambini buoni, oggi Gesù Bambino e Babbo Natale risultano i più amati dispensatori dei colorati pacchettini che il 25 dicembre fanno bella mostra di sé sotto l?albero. E a proposito di albero, c?è chi prefe- risce decorarlo con delicati ninnoli di vetro, che usavano tanti anni fa, chi con nuovi addobbi, dalle fogge e dai materiali più svariati, nei toni dell?oro, dell?argento, del blu e dell?evergreen rosso, quel che conta è che, è di buon augurio, aggiungere ogni anno un nuovo decoro, così come il presepe dovrebbe essere arricchito di una nuova statuetta, anche se in questo caso, a trionfare è la tradizione, senza dimenticare che i Re Magi, portano doni, non solo a Gesù, ma anche ai bambini, secondo l?uso di varie zone d?Italia. Naturalmente la componente popola- re nelle feste rappresenta una chiave di lettura che identifica esperienze differenti, legate al perpetuo rinnovarsi dei cicli della natura, in unione a suggestioni magiche e religiose insieme, che si sono evolute nel corso del tempo, in seguito ai nuovi ritmi delle società ed al radicarsi del Cristianesimo, senza tuttavia perderne le caratteristiche vitali delle origini. Così il Natale, il Capodanno, l?Epifania, festeggiano la fine di un ciclo e l?inizio di uno nuovo, cercando di lasciare dietro alle spalle tutto ciò che è inutile o nefasto, scorgendo nel fuoco, la via della catarsi e della purificazione interiore. Non a caso molteplici sono i rituali legati a questo elemento, che si consumano nelle campagne della Maremma e nei borghi dell?Amiata, ma anche mediante piccoli e comuni gesti, che mescolano sacro e profano, proprio come il più tipico di questo periodo: il fare gli auguri, porgendo un dono. Fare un regalo rappresenta un modo di augurare prosperità per il nuovo anno e da tale principio deriva l?antica usanza delle strenne. Lo scambio di doni all?inizio dell?anno era chiamato strenarum commercium ed era contraddistinto da offerte di rami di lauro e di olivo a cui si aggiungevano datteri, miele, focacce e frutta, per auspicare dolcezza durante tutti i dodici mesi. In molti luoghi le feste di inizio anno o di fine stagione, conservano l?usanza delle strenne, come per San Nicola, Santa Lucia, il Natale e l?Epifania, con tanto di personificazione, poiché gli stessi santi recano doni, mentre in Sicilia rivestono questo compito perfino le anime dei defunti e naturalmente le familiari figure di Babbo Natale e della Befana. Le tracce di antiche forme propiziatorie di fertilità e fecondità si leggono, o meglio si assaggiano nei ricchi dolci natalizi, come il panforte, il panspeziato, i ricciarelli, il torrone e le ricche fette protagoniste dell?Avvento portercolese, preparate con miele, noci e mandorle; a ciò si uniscono le tradizionali leccornie di San Silvestro, quali le lenticchie e l?uva, che richiamano simbolicamente le monete d?oro. Ed anche se il bon ton raccomanda di evitare il prosit o il cincin, come si può rinunciare a pronunciare una ludica frase, mentre si brinda in allegria, nella speranza di un anno ricco di felicità? Che Natale sarà? Le previsioni di Confesercenti Un sondaggio condotto in collaborazione con Swg prova a fare il punto in vista delle prossime Festività Natalizie M eno regali sotto l?albero e meno viaggi. Il caro ener­ gia influirà negativamente anche sulle spese natalizie. Il dato emerge chiaramente da un sondag­ gio condotto da Confesercenti con Swg. Il 29% delle persone intervistate ha messo in conto tagli pesanti su tutte le spese. Mentre il 68% preve­ de una riduzione degli acquisti superflui. Solo il 19% ritiene di poter lasciare invariato il budget, mentre appena il 5% incrementerà i consu­ mi. A pesare il costo delle bollette di luce e gas ma anche l?aumento dei prezzi che qualcuno avrebbe già rile­ vato. Purtroppo questo andrà a gra­ vare sulle spese per il Natale, che solitamente sono una boccata di ossigeno per il mondo del commer­ cio. Il 60% degli intervistati ritiene che le condizioni economiche e sociali delle prossime feste saranno peg­ giori di quelle dello scorso anno, e quasi la metà degli intervistati (49%) prevede di ?tagliare? anche i regali: il 25% progetta di spendere tra il 10 ed il 30% in meno per i doni, mentre il 24% porterà la riduzione oltre que­ sta soglia. Solo il 4% aumenterà la spesa per le sorprese sotto l?albero, a fronte di un 36% che cercherà di mantenerla invariata. Anche le vacanze delle feste si riducono: il 69% ha già deciso che non partirà. ?Nonostante il consistente ribasso di questi giorni dei prezzi del gas sul mercato internazionale, secondo le nostre previsioni il caro bollette con? tinuerà per tutto il 2022, e solo dopo il primo trimestre del 2023 si regi? streranno le prime riduzioni delle tari?e. Un quadro negativo per le prossime feste, un periodo fonda? mentale per la tenuta dei consumi e quindi dei fatturati delle attività eco? nomiche?. Anche per questo Confe­ sercenti chiede ?una detassazione straordinaria delle tredicesime: un intervento che darebbe impulso a consumi e fiducia?. PRIMO PIANO ? VIVI ? 17 VIVI SPECIALE NATALE Aspettando il Natale ed i suoi riti: viaggio in Costa d?Argento tra Porto Ercole, Porto Santo Stefano ed Orbetello DI FRANCESCA COSTAGLIOLA Orbetello Tra il bilancio della stagione estiva ed autunnale ed i preparativi in vista delle ormai imminenti festività natalizie: viaggio tra Porto Ercole, Porto Santo Stefano ed Orbetello, autentiche perle della Costa d?Argento che meritano una visita in qualunque periodo dell?anno ma a dicembre ancora di più. Provare per credere! I l mare d?inverno ha ispirato capolavori di musica e cinema: chi ama il mare, lo ama sempre nelle sue molteplici sfaccettature: la spuma che si infrange contro gli scogli ora con veemenza ora con più dolcezza, qualche stella di mare rossa che occhieggia tra i ciottoli, mentre piccole meduse brune danzano in superficie, le scie candide di guzzi che lasciano il porto, mentre i gabbiani si rincorrono senza posa... I giorni tiepidi di novembre e il tepore carezzevole di ottobre hanno lasciato il posto all?aria dicembrina natalizia e frizzantina. Da una panchina sul lungomare di Porto Ercole, il borgo vecchio da una parte, monte Filippo dall?altra regalano 18 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 scorci di una bellezza inaspettata, silenziosa, defilata, forse superba, ma suadente. Un caffè caldo rinvigorisce ed allieta. Chiedo incuriosita alla simpatica proprietaria sorridente e disponibile come sta andando la stagione, che tanto letargica non sembra. Osservo sotto le lenti qualche gruppo di amici, ragazzi di ritorno da un?escursione nei fondali della Ciana, un paio di integerrimi lavoratori intenti a digitare sulla tastiera di un pc portatile e vuoi mettere farlo davanti al mare? Più sfondo idilliaco di così... C?è chi parla sorridendo, chi bisbiglia, chi fa riferimento ad un breve ritorno in città, e la città per chi vive e frequenta l?Argentario non può che essere l?Urbe. Raffaella mi spiega che la stagione è andata molto bene e che tutti i giorni non mancano i clienti abituali e qualche turista romano che si gode ferie o pensione alla casa al mare. Il fine settimana è un pullulare di ragazzi che prediligono l?aperitivo vista mare. Si tratta di giovani del luogo che festeggiano laurea o compleanno, a cui si aggiungono studenti universitari provenienti da Orbetello e dintorni e giovani romani di stanza nella casa al mare dei nonni. Sfatiamo insomma il mito che i paesi di mare vanno in letargo fino a Pasqua. Salendo alcuni gradini arrivo in piazza Indipendenza, un gioiellino incastonato tra il lungomare e il quartiere del ?ghetto?, ovvero monte Filippo, chiamato così perché un tempo era popolato da molti Parco Ercole immigrati campani e siciliani, che insieme agli autoctoni formavano un bel gruppo eterogeneo di persone che vivevano in un quartiere relativamente piccolo, ma numeroso e rumoroso, anche perché le famiglie erano consistenti e le stanze in proporzione minuscole. Le donne prima che fosse costruito il condominio de La flotta osservavano il rientro delle paranze al tramonto ed alcune la mattina lavoravano come operaie alla Cirio, fabbrica a due passi da casa. Qui parlo con un turista romano, Andrea che mi confida di aver comprato casa da un paio di anni. A Porto Ercole trascorreva infatti da bambino le vacanze con i nonni e l?amore per questo incanto di paese gli è rimasto addosso; per anni non vi ha però pensato: la casa dei nonni è stata venduta una decina di anni or sono e lui tra università, lavoro, viaggi ha lasciato nel cassetto il desiderio di una casetta a Porto Ercole. ?Torno qui ogni volta che posso, nei week end, ma non solo, ho convinto alcuni amici che da piccoli frequentavano il paese e ritor- narvi, perché qui la natura rigenera; si può andare in bici, fare escursioni a piedi intorno al promontorio, un viaggetto a Giglio e Giannutri, mangiare buon pesce nei locali caratteristici, o pescarlo direttamente, ma per questo dovrò attendere l?acquisto di una barchetta?. Sorridente si allontana verso la sua casa circondata da aiuole fiorite e finestre colorate. Sabrina invece mi confessa che dal cuore di Roma, per quasi un anno ha fatto smart working da casa. Lei è originaria della capitale, ma il caos della città è a volte insopportabile; le distanze sono lunghissime e la benzina o gli abbonamenti ai mezzi costosi. Molto meglio trasferirsi nella casa dei genitori all?inizio del paese, a una manciata di minuti dalla ciclabile e dalla spiaggia. Più comodo di così? Ed in effetti l?Argentario è strategico, c?è tutto collina, mare, campagna, i forti da visitare, le mostre all?Orto Botanico ed Orbetello è ad un passo. A proposito decido di avventurarmi anche nella cittadina lagunare per capire come sta andando il fuori stagione, che poi a detta degli amministratori dovrebbe essere un continuum con la stagione estiva. Anche Cinzia Fanciulli, assessore al turismo del Comune di Monte Argentario ha più volte ribadito l?importanza di: ?Dar vita ad un turismo per tutto l?anno grazie alla formazione degli operatori, all?arrivo delle navi da crociera, a strutture ricettive che siano disponibili ad accogliere in ogni momento, valorizzando gli ingressi di italiani e di stranieri, che prediligono in autunno e inverno il nostro territorio?. Questo punto di vista è confermato anche ad Orbetello, dove Sara impiegata presso l?Ufficio turistico mi spiega: ?La kermesse Gustatus è stata un successo, la gente dopo gli anni pesanti della pandemia ha avuto una gran voglia di rivedersi, socializzare, così come gli operatori si sono messi in gioco dando il meglio di sé. Adesso sono soprattutto tedeschi e francesi che soggiornano in PRIMO PIANO ? VIVI ? 19 VIVI ???? Sono tante le testimonianze di persone letteralmente innamorate della Costa d?Argento raccolte in questo servizio Porto Santo Stefano zona, approfittando delle belle giornate amano muoversi a contatto con la natura in bici o a piedi ed assaggiare i piatti tipici del territorio, bene anche il mercato degli affitti di appartamenti o la scelta di strutture ricettive quali hotel o bed and breakfast. In attesa della festa di fine anno, la nostra stagione proseguirà poi nel 2023 con l?attesissimo Carnevaletto da tre soldi, il 5 febbraio, data di apertura con Re Carnevale e ultima uscita l?11 marzo con spettacolo in notturna?. In effetti passeggiando per Corso Italia capita di sentir parlare in lingua straniera, ma sono tanti anche qui i turisti italiani. ?Non possiamo lamentarci abbiamo lavorato grazie alle belle giornate autunnali e stiamo lavorando anche in dicembre, prevalentemente nei week end, ma anche durante la settimana capitano gruppi di avventori che per lavoro pranzano fuori e magari ordinano una sola portata e un dolce, ma preferiscono dedicarsi al pranzo con relativa calma, per rilassarsi un attimo e noi cerchiamo di essere gentili, ma non troppo invadenti?. Così mi dice Luca che gestisce una trattoria in centro. Intanto gli oggetti natalizi fanno bella mostra di sé attirando l?attenzione per i colori allegri e festanti. Martina mi dice la sua nel pittoresco negozio in cui è commessa: ?Confidiamo nel Natale, cerchiamo di offrire a buon prezzo confezioni regalo o piccoli pensieri. Oggi forse non si comprano più doni esagerati, ma piccole strenne per tutti: colleghi, amici, familiari vicini e lontani, perché secondo me dopo il Covid, che ha allontanato un po? tutti e ridotto la socialità si sente l?e- 20 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 sigenza e il desiderio, con un piccolo regalo di far sapere che si è presenti con il cuore ed il pensiero?. Le fa eco Giulia: ?Le persone prima di acquistare fanno domande, si interessano che il regalo piaccia, sia gradito, ovviamente guardano al prezzo, ma anche alla qualità.? I vicoletti del centro cominciano ad animarsi ancora di più in serata. Decido quindi di spostarmi a Porto Santo Stefano e fare un confronto. Il paese mi accoglie luminoso e languido, complici le luci dei locali che si affacciano sul porto, che riluce fiero sotto un formicolìo di stelle. Per le strade centrali c?è un po? di traffico, in tanti hanno pacchetti e borse che lasciano trasparire uno shopping appena consumato. Mi fermo in un grazioso locale a ridosso del porto, dove mi racconta loquace Pino un abitante del paese: ?L?autunno è stato eccezionale nel clima e nelle presenze, ma anche di sabato e di domenica, seppur sia ormai inverno, i ristoranti e i bar sono molto frequentati. Credo dipenda dalla buona qualità del cibo, in particolare il pesce. Abbiamo tanti turisti stranieri, che ne approfittano per fare escursioni e di sera non rinunciano ad un succulento piatto tipico. Il sabato dal tramonto i romani che hanno casa qui si concedono aperitivo ed una cenetta o una pizza. Rispetto al passato sono più numerosi anche in inverno, hanno casa propria o sono in affitto. Alcuni però sono turisti che per la prima volta arrivano all?Argentario e preferiscono questa stagione per evitare la con- fusione estiva?. Per avere più chiarezza decido di colloquiare con Katia Bianchi, assessore all?Ambiente, alle pari opportunità al decoro urbano: ?Il bilancio di quest?anno è molto positivo. Mi sono impegnata in prima persona per migliorare l?aspetto del paese, pulendo la via ciclabile dai rifiuti ingombranti o l?area del Camposantino. Ho provveduto con Sei Toscana ad una raccolta rifiuti in particolare dell?organico, rivolta ai commercianti, più efficiente, capillare e scansionata almeno in due turni. Ho accolto qualunque segnalazione e soprattutto in estate questo è un impegno molto gravoso, ma al quale non ci si può sottrarre. Posso contare sull?aiuto di volontari che amano il proprio paese; è facile comprendere come un turismo di qualità esiga un ambiente decoroso. Il resto lo ha fatto una stagione piacevole grazie al tempo in ottobre e novembre quasi primaverile o addirittura estivo. In dicembre ci aspettiamo un risultato significativo in termini di presenze: avremo dall?8 all?11 il mercatino di Natale in piazza Roma e via Caravaggio con accensione alle 17 in sincrono delle luminarie, presentazione dei figuranti del presepe vivente, giocolieri e trampolieri e attrazioni per bambini; l?11 vi sarà la nevicata in piazza Roma; il 17 alle ore 21 e il 18 nel pomeriggio presso la sala parrocchiale avremo uno spettacolo teatrale con la compagnia Le grotte dal titolo ?Regalo di nozze?, il 26 dicembre, 6 e 7 gennaio ritorna il presepe vivente nel borgo antico e per San Silvestro festa in piazza, sarà una sorpresa!?. VIVI L?INTERVISTA Simone Rusci, tante idee e voglia di fare: il Parco della Maremma lanciato verso il cambio di passo DI CELESTINO SELLAROLI Avvicinare il Parco della Maremma al territorio, trasformandolo in un soggetto aggregatore, propulsivo e strategico rispetto al comparto turistico maremmano. Sembra essere questa la mission che si è dato il nuovo presidente del Parco Simone Rusci in carica dal maggio scorso. Il suo mandato è appena iniziato, ma se il buongiorno si vede dal mattino, crediamo davvero che la svolta ed il cambio di passo saranno significativi? S imone Rusci, 42 anni, architetto e professore di tecnica e pianificazione urbanistica all?Università di Pisa. Insediato presidente il 15 maggio del 2022 dopo aver seduto per 5 anni nel consiglio direttivo con delega al Piano del Parco. Si dichiara appassionato da sempre di scienze naturali e fino ad un certo punto della sua adolescenza ha pensato di fare 22 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 il naturalista, ed in particolare l?etologo. Poi ha prevalso l?altra sua grande passione, ma non ha mai dimenticato il primo amore al punto che oggi dichiara: ?Se da bambino mi avessero detto che avrei fatto il presidente del Parco non ci avrei certo creduto, oggi per me è come essere riuscito a diventare astronauta o a giocare in serie A?. Con lui abbiamo approfondito diverse tematiche relative al Parco della Maremma e alla sua rilevanza per il comparto turistico maremmano. Allora Rusci, partiamo dal suo mandato. Come si presenta? Sarà in continuità con i precedenti oppure di rottura? Credo che l?amministrazione di un Foto © Giancarlo Gabbrielli Simone Rusci Parco della Maremma ente pubblico debba sempre garantire una continuità, anche perché non si è mai uomini soli al comando ma si entra a far parte di una squadra fatta di persone e collaboratori. Nel mio caso questo è ancora più facile perché ho un rapporto di sincera amicizia con Lucia Venturi, mio predecessore al Parco. Certo ho intenzione di dare la mia impronta, che sarà diversa da quella di Lucia perché diversa è la mia storia, la mia formazione, le mie idee e il mio metodo di lavoro. Diciamo che continuerò con mezzi diversi la strada intrapresa. Parliamo delle linee guida del suo mandato Intendo lavorare su due fronti: la conservazione e la promozione. Per entrambe queste azioni è necessario oggi innovare, non tanto in termini di tecnologie quanto in termini di idee. La conservazione è l?attività principale del Parco; significa prima di tutto tutelare il dinamismo degli ecosistemi e quindi richiede un grande sforzo di interpretazione e di azione. Pensiamo solo alle scelte che impongono i cambiamenti climatici e il loro effetti sull?ambiente naturale. Ci attendono sfide e progetti importanti sulle quali lavorerò con attenzione. Promozione significa invece far conoscere il Parco, trasmettere la passione per la natura e far comprendere la sua importanza alle persone che vengono da fuori, ma anche al territorio, che conosce poco il Parco della Maremma. A breve rinnoveremo gli itinerari e presenteremo molti eventi, anche invernali. Abbiamo già bandito un concorso di idee per rinnovare il centro visite e spero presto di poter intervenire anche sul casello idraulico di bocca d?Ombrone. Il Parco della Maremma, a detta di molti, potrebbe essere un volano straordinario per il turismo in Maremma, e invece sembra non avere piena consapevolezza della sua strategicità in ottica attrattattiva e secondo alcuni appare addirittura poco connesso con il territorio. Lei che ne pensa? È vero, il Parco della Maremma ha un potenziale ancora inespresso che può costituire un importante volano per il territorio. Dobbiamo riuscire a tirarlo fuori e a metterlo a sistema. Le azioni non possono in questo senso essere estemporanee né produrre solo annunci. Serve lavorare, conoscere, analizzare i PRIMO PIANO ? VIVI ? 23 VIVI ???? Simone Rusci: ?Il Parco della Maremma ha un potenziale ancora inespresso che può costituire un importante volano per il territorio. Dobbiamo riuscire a tirarlo fuori e a metterlo a sistema. Le azioni non possono in questo senso essere estemporanee né produrre solo annunci. Serve lavorare, conoscere, analizzare i dati e vedere cosa fanno realtà simili in Italia e all?estero? dati e vedere cosa fanno realtà simili in Italia e all?estero. Per questo abbiamo incaricato un importante esperto di comunicazione e marketing, Giovanni Carrada (storico autore e consulente di Super Quark) per aiutarci a definire le strategie migliori e ottimizzare le risorse impiegate. A breve inizieremo a mettere in atto alcune iniziative ed alcune politiche che, spero, facciano cambiare marcia al Parco. Quale ruolo dovrebbe avere secondo lei il Parco nel sistema turistico maremmano? Il Parco è un attrattore di flussi ma deve saper fare squadra con gli altri attori del territorio, pubblici e privati. Mi piacerebbe che avesse un ruolo cruciale nella tanto auspicata destagionalizzazione dei flussi; più di altre realtà è in grado di farlo. Mi piacerebbe anche che fosse un soggetto ponte tra la costa e le eccellenze dell?entroterra: i territori del vino (il Morellino per esempio), il termalismo e il ricco patrimonio storico dei tanti paesi (non chiamiamoli più borghi) che caratterizzano la provincia di Grosseto. Per questo sto lavorando a stretto contatto con la Provincia di Grosseto e con il Presidente Limatola, per fare del Parco un soggetto territoriale ?oltre il Parco?, capace di contribuire fattivamente alle strategie di sviluppo del territorio. In città dobbiamo rafforzare l?integrazione con le importanti istituzioni cultu- 24 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 rali che già operano con grande impegno e risultati eccellenti: Fondazione Grosseto Cultura, Museo Archeologico e Museo di Storia Naturale della Maremma solo per citarne tre. Fare rete significa costruire un?offerta turistica competitiva e di valore; nessuno per proprio conto può riuscirci. Bilancio del 2022 in termini di presenze anche in relazione agli ultimi anni. Positivo oltre le aspettative che avevamo definito nel bilancio di previsione. Nonostante la ripartenza delle mete internazionali, i turisti che hanno scoperto il Parco durante il periodo Covid hanno confermato il loro interesse. Nel complesso abbiamo staccato circa 53.000 biglietti, ma per avere un dato credibile di presenze ? considerando che molti itinerari sono gratuiti per i residenti e alcuni sono senza biglietto per tutti ? dobbiamo più che raddoppiare questo numero. Molto apprezzati gli itinerari in bicicletta ed in canoa e forti le presenze a settembre ed ottobre. Ci sono i segnali per essere ottimisti e tutti gli ingredienti per fare un lavoro di strutturale incremento delle presenze. Rispetto agli anni scorsi siamo cresciuti, ma dobbiamo spingere per consolidare e accelerare questa dinamica. La promozione del Parco al di fuori della Maremma, ma anche all?interno del nostro territorio a beneficio delle aziende che nel Parco operano, ma più in generale a beneficio della Maremma tutta. Parliamone. Quando parlo di fare squadra penso per primo agli operatori economici che lavorano nel Parco. Senza la loro collaborazione e convinzione non possiamo ottenere alcun risultato. Il Parco deve dialogare di più con loro e trovare forme reali di sinergia. Dobbiamo condividere dati e risultati e integrare i reciproci sforzi di promozione. Presto farò un incontro per condividere con loro la strategia di sviluppo turistico e fornirò i dati delle presenze e delle richieste dei visitatori per capire meglio in quale modo possiamo migliorarci. Per il territorio serve fare rete, anche per essere a nostra volta promossi dalla Regione nelle sue iniziative. Nessuno può avere il primato e, lo ripeto ancora una volta, nessuno per proprio conto può riuscirci. Rapporti con Ente Terre Regionali Toscane nella gestione dei beni che insistono sull?area di competenza del Parco. I rapporti con Ente Terre sono buoni. Proprio in questi giorni stiamo lavorando insieme per la sottoscrizione della convenzione che, dando attuazione alla legge regionale, definirà la nuova governance di alcuni beni immobili. Passeranno nella diretta gestione del Parco le torri di Collelungo e Castel Marino, la pineta granducale, le aree boscate dei monti dell?Uccellina, il granaio lorenese ???? Simone Rusci: ?Il Parco è un attrattore di flussi ma deve saper fare squadra con gli altri attori del territorio, pubblici e privati. Mi piacerebbe che avesse un ruolo cruciale nella tanto auspicata destagionalizzazione dei flussi; più di altre realtà è in grado di farlo? Cala di Forno di Spergolaia e altre piccole aree già in parte utilizzate dal Parco. Qualche settimana fa abbiamo incontrato, insieme ai rappresentanti di Ente Terre Regionali, l?assessore all?ambiente Monni e l?assessore all?agricoltura Saccardi che hanno confermato con convinzione la scelta fatta e tracciato gli ultimi passi verso la chiusura. Anche il Presidente Giani attende con interesse questo passaggio. La questione dell?accesso al mare. Ci è giunta voce che vi sia l?intenzione di eliminare il parcheggio a ridosso della spiaggia di Marina di Alberese, consentendo l?accesso al mare solo attraverso bus navetta da Alberese. Qual è la vostra posizione in proposito? No, direi che sono voci infondate. All?interno del Piano Integrato del Parco (anche questo in via di chiusura) abbiamo cercato di risolvere le evidenti criticità attuali, soprattutto della parte del parcheggio a ridosso della spiaggia. Ci sarà una redistribuzione degli spazi di parcheggio così da renderli compatibili con le disposizioni che derivano dal Piano paesaggistico regionale. Nessuna chiusura dunque, anche se spingeremo molto nel trasporto pubblico per il raggiungimento della spiaggia. Il Parco in inverno. In che modo renderlo vivo fuori stagione per turisti e residenti? Le rispondo dicendo che l?inverno e l?autunno sono, a mio avviso, le stagioni più belle per visitare il Parco della Maremma, sia per le condizioni climatiche che rendono più agevole la visita, sia per la presenza di molti animali, soprattutto uccelli, che svernano nel nostro territorio. Per questo le dicevo che abbiamo grande potenzialità nella destagionalizzazione. Per il turismo estero è necessario garantire l?ospitalità (dormire e mangiare) sul territorio, non troppo distante dai luoghi di visita. Questo implica una forte sinergia con gli operatori e la volontà di scommettere su questa sfida. Per la promozione sappiamo già cosa fare. Per i residenti del territorio è importante organizzare eventi ed iniziative legate alla visita del Parco. Abbiamo già iniziato e lavoreremo molto su questo punto. A novembre siamo riusciti a portare più di 200 bambini all?evento didattico ?pipistrelli nel Parco? un grande successo con ottime ricadute anche in termini economici (in occasione di questi eventi era impossibile trovare un ristorante libero per pranzo!) Parliamo del prossimo anno. Può anticiparci quali saranno le conferme ed eventualmente le novità circa le modalità di fruizione del Parco (itinerari, eventi, ecc.)? Molte le conferme: rimangono validi i modi di visitare il Parco ? a piedi, in bici, a cavallo, in carrozza ed in canoa ? così come pure gli itinerari storici, quali San Rabano, Collelungo, Bocca d?Ombrone, solo per citarne alcuni. Saranno però molte anche le novità. Apriremo nuovi itinerari di media e bassa difficoltà per offrire una visita facile ma suggestiva, anche per passare qualche ora piacevole e tornare a lavoro. Stiamo lavorando molto ?ai margini? su Principina, dove vorrei aprire un itinerario nei paduli della Trappola, e a Talamone, dove stiamo lavorando per offrire una visita al Parco dal mare. Spero di poter aprire anche itinerari in area contigua, soprattutto nel Comune di Magliano, dove alle bellezze naturali si aggiungono importanti eccellenze agro-alimentari. La questione Cala di Forno e i rapporti con i nuovi proprietari. Quell?itinerario e la spiaggia torneranno ad essere fruibili? I rapporti con la nuova proprietà sono molto buoni, tanto che abbiamo già firmato la convenzione per la riapertura dell?itinerario di Cala di Forno ? uno dei più belli ? che riattiveremo, dopo tre anni di chiusura, con un evento pubblico. Sono molto soddisfatto di questo. In generale ho riscontrato una grande disponibilità da parte dei proprietari a fare squadra con il Parco; se posti di fronte a idee chiare e progetti credibili sono i primi a rimboccarsi le maniche. Questo è un importante catalizzatore per ogni azione che mettiamo in atto, un elemento che distingue il Parco da altre aree protette. PRIMO PIANO ? VIVI ? 25 VIVI L?INTERVISTA Valorizzare e promuovere Grosseto e la Maremma: idee e progetti dell?assessore al Turismo Riccardo Megale Dal conferimento del titolo di Comunità europea dello sport 2024, al ruolo di Grosseto capitale della Maremma, passando per la suddivisione degli ambiti turistici, la stagione estiva 2022, la destagionalizzazione, il marketing territoriale al tempo dei social. Tanti i temi affrontati insieme a Riccardo Megale, assessore al Turismo del Comune di Grosseto DI CELESTINO SELLAROLI R iccardo Megale è assessore al Turismo del Comune di Grosseto dal giugno dello scorso anno. Grossetano. Quarantunenne vanta già una lunga esperienza amministrativa avendo già fatto parte anche della precedente Giunta guidata sempre da Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Dal 2016 al 2021 è stato assessore ai Lavori pubblici, Patrimonio, Demanio e bonifiche, mentre dal giugno 2021 si occupa di Sicurezza, Mobilità, Protezione civile e come detto Turismo. Con lui abbiamo fatto una chiacchierata tesa ad approfondire le tematiche legate ad uno dei comparti di maggior importanza per la nostra realtà comunale e provinciale. Allora Megale, partiamo dalla recente notizia secondo la quale all?Ambito Maremma Toscana Sud è stato ufficialmente conferito il titolo di Comunità europea dello sport 2024. Che valenze e quali sviluppi avrà questo riconoscimento dal punto di vista sportivo e turistico per Grosseto e più in generale per la Marem- 26 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 ma? Una valenza di grandissimo impatto senza dubbio. Il titolo di Comunità europea dello sport 2024, infatti, non va visto come un semplice appellativo da spolverare ogni tanto ma come un percorso di valorizzazione di un patrimonio, quello dell?Ambito Maremma Toscana Sud che mi onoro di rappresentare, che attraverso i valori dello sport per tutti riesce a presentarsi ai cittadini e ai turisti in tutta la sua bellezza e unicità. Deve essere chiaro, infatti, che quando parliamo di sport non vogliamo riferirci solo ai grandi eventi che periodicamente ospitiamo ma a tutto un circuito di strutture (create dall?uomo o semplicemente frutto della natura) che si prestano alle attività di bambini, ragazzi, famiglie e anziani: su questo, non temiamo confronti. Che succede ora? Quali saranno le prossime tappe? I prossimi passi saranno quelli di mettere in pratica tutto ciò che sappiamo fare: abbiamo un anno di tempo per organizzare eventi inclusivi e di richiamo che saranno il coronamento, nel 2024, di questa bellissima vittoria di gruppo. In effetti la Maremma è una palestra a cielo aperto, un luogo ideale per praticare sport e dunque ha tutte le carte in regole per puntare con forza sul turismo sportivo con eventi in grado di attrarre presenze. Parliamone È, in effetti, quello a cui ho appena fatto riferimento. Lo dico sempre: il nostro territorio non ha bisogno di inventarsi nulla per attirare flussi turistici. Ciò che, in estrema sintesi, dobbiamo e possiamo fare, è riscoprire e valorizzare quello che già abbiamo. Puntare sull?unicità del nostro territorio e sulla sua bellezza: una ricetta allo stesso tempo semplice e complicata, che però trova nello sport un volano incredibile. Il nostro mare, le colline, gli scenari naturali nei quali fare sport, i sentieri tra i boschi e le pianure, le strutture all?avanguardia: c?è proprio tutto per un?offerta turistica di altissimo livello e rivolta a ogni fascia di età. Tornando agli ambiti turistici che ne pensa della suddivisione della Riccardo Megale Maremma in due zone (tre se consideriamo anche l?Amiata). C?è chi ritiene che sia più opportuno tornare al passato, riunificare i soggetti e puntare su una promozione turistica unitaria del territorio maremmano. Lei, in qualità di assessore al Turismo del comune capoluogo (che tra l?altro è il comune capofila dell?ambito turistico Maremma Toscana sud) che ne pensa? Io la penso così: la divisione della Maremma in due ambiti esiste, questo è vero. È altrettanto vero che si continua a parlare di unificare i vari territori. Tuttavia, come sempre queste impostazioni creano divisioni ideologiche e di posizione che, a mio giudizio, ci fanno perdere di vista l?obiettivo principale della promozione territoriale. Io credo che sia possibile, infatti, attuare un percorso unitario anche oggi e, di sicuro, a Grosseto lo abbiamo già dimostrato grazie a eventi e manifestazioni di vario genere che hanno ?sconfinato? i territori dell?ambito. Non vorrei, insomma, che questa divisione diventi una scusa per bloccare lo sviluppo, perché non deve essere così, come abbiamo già dimostrato. Poi si può parlare di tutto, questo è chiaro, ma pensare ad una promozione unitaria è possibile già adesso. Un bilancio della stagione turistica estiva 2022. Come è andata in termini di arrivi e presenze? Cosa è andato bene? E su cosa invece è necessario migliorare? Siamo davvero soddisfatti dell?esito della stagione estiva: la stagione della rinascita dopo le restrizioni forzate dovute alla pandemia. Abbiamo saputo offrire ai turisti non solo le nostre bellissime spiagge ma anche opportunità di svago e relax in ogni angolo del nostro territorio. Dal centro storico, che è diventato cuore di decine di iniziative, ai territori aperti e immersi nella natura più bella e incontaminata. La nostra intenzione, naturalmente, è quella di continuare a lavorare duramente per garantire servizi sempre più pronti e qualificati a chiunque scelga di trascorrere da noi giorni di divertimento e riposo. Il turismo balneare è sempre stato importante per la Maremma, ma oggi come oggi il segmento temporale in cui poter sfruttare questa tipologia di turismo è sempre più ristretto e si riduce ai mesi di luglio e agosto. Cosa si potrebbe fare per allungare la stagione e destagionalizzare? Su quali turismi si potrebbe (e dovrebbe) puntare? La destagionalizzazione è la nostra grande sfida: abbiamo ben chiaro l?obiettivo di diventare una meta turistica che è possibile visitare per 12 mesi all?anno. Le risorse naturali non mancano, la storia millenaria del nostro territorio deve ancora essere scoperta nella sua interezza. Dello sport abbiamo già parlato ma esistono anche altri ambiti sui quali stiamo già lavorando come il turismo enogastronomico (i nostri prodotti sono unici al mondo) e quello culturale: i progetti ci sono, vogliamo che la gente sappia che si può venire in Maremma in ogni momento dell?anno. E la geografia ci aiuta, perché la nostra posizione strategica al centro dell?Italia ci rende facilmente raggiungibili da ogni latitudine. PRIMO PIANO ? VIVI ? 27 VIVI ???? Riccardo Megale: ?Perché un turista dovrebbe scegliere Grosseto come meta delle proprie vacanze? Perché Grosseto e il suo territorio rappresentano un variegato microcosmo che racchiude in sé tutta la bellezza e l?unicità italiana. Il mare, la montagna, il mondo dell?enogastronomia (?)? Oltre alla campagna pubblicitaria su Milano della scorsa primavera quali azioni sta portando avanti il Comune di Grosseto nell?ottica della promozione del territorio, sia all?interno dell?ambito turistico Maremma Toscana sud sia eventualmente anche al di fuori? Progetti come il tram di Milano ?brandizzato? rientrano proprio nel nostro grande obiettivo di destagionalizzare e scommettere su una serie di punti di forza che ci rendono unici e riconoscibili. Per fare questo, abbiamo anche pensato di aprirci all?innovazione, al mondo social e a tutti quegli strumenti che sono in grado di attirare flussi turistici nuovi e stabili. Il mondo degli influencer, in questo senso, è una risorsa da sfruttare. Lo abbiamo fatto coinvolgendo, ad esempio, il più famoso wedding planner italiano, Enzo Miccio, che è rimasto stupito dalla bellezza del nostro territorio, che si presta anche ad essere teatro del giorno più bello che una coppia può vivere: quello del ?sì?. E non è finita, perché molto presto potremo annunciare nuovi progetti che, grazie al mondo dei social network, faranno ancora più luce su una bellezza e un fascino che, come ho già detto, ha solo bisogno di ?farsi vedere?. Marketing territoriale. Quanto è cambiato il modo di promuovere un territorio oggi in epoca digitale e al tempo dei social. Aeroporto e influenzer, la promozione turistica passa anche da qui! I ntanto, la Giunta comunale ha ap­ provato recentemente il rinnovo del protocollo d?intesa per il periodo 2022­2024 tra la S.E.A.M. Spa ed il Comune di Grosseto. La S.E.A.M è la società che si occupa della gestione dell?aeroporto civile di Grosseto, scalo in cui operano sia voli di aviazione gene­ rale sia voli charter di incoming, ed è in grado di creare un sensibile indotto eco­ nomico­turistico sul territorio. L?accordo ha come obiettivo la valo­ rizzazione e la promozione turistica del­ la Maremma in ambito locale, nazionale ed estero, attraverso attività concorda­ te e varie iniziative. Il nuovo protocollo ha confermato le finalità del vecchio accordo in scadenza ovvero la definizione di un?o?erta turi­ stica da promuovere unitariamente e che coinvolga volo aereo e servizi di 28 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 ricettività, caratterizzata da un rapporto qualità/prezzo competitivo e in grado di valorizzare le eccellenze locali, la predi­ sposizione di adeguati canali di promo­ zione e di distribuzione dell?o?erta sia in Italia che all?estero, il coinvolgimento delle strutture ricettive del territorio per migliorare e rendere più appetibile e strutturata l?o?erta turistica. ?Continua l?accordo con S.E.A.M per la valorizzazione e la promozione del nostro territorio ? spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l?as­ sessore al Turismo Riccardo Megale ?. L?obiettivo comune è quello di percorre? re insieme strade innovative e dal potenziale ancora inespresso. Ne è esempio il grande successo della visita appena terminata di Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser. La giovane coppia ha trascorso tre giorni tra Grosseto ed il nostro bellissimo territorio condividendo ad ogni passo il viaggio con i propri fol? lower sui vari canali social. Al giorno d?oggi è fondamentale che la promozio? ne territoriale passi anche per questi canali che sono in grado di garantire immediatezza ed ampia visibilità atti? rando ed incuriosendo un numero sem? pre maggiore di persone?. Nella foto il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, con Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser Il marketing territoriale: un concetto davvero liquido che cambia volto sempre più velocemente. Il modo di promuovere il territorio si sta evolvendo come ogni aspetto della nostra vita. Un?evoluzione vorticosa e veloce che, però, ci trova pronti. Cercare di ?ingabbiare? questo processo, tentare di mettervi un freno, è tanto dannoso quanto inutile. Dobbiamo invece sfruttare questi nuovi veicoli promozionali, trovare la nuova chiave di volta per fare in modo che il territorio sia visibile in tutto il mondo per le sue risorse. Come detto poc?anzi, noi lo stiamo già facendo e vogliamo continuare ad intercettare ogni innovazione che possa aprirci al futuro. Perché un turista dovrebbe scegliere Grosseto come meta delle proprie vacanze? Parliamo dei nostri plus Un turista dovrebbe sceglierci perché Grosseto e il suo territorio rappresentano un variegato microcosmo che racchiude in sé tutta la bellezza e l?unicità italiana. Il mare, la montagna, il mondo dell?enogastronomia, la possibilità di essere testimoni di secolari processi produttivi come quelli dell?olio e del vino. E poi la nostra storia culturale e religiosa, un circuito museale che cresce anno dopo anno, un sistema di offerte sportive senza pari. Ma c?è un elemento che è il nostro vero plus: le persone, quel capitale umano, per dirla con il titolo di un celebre film, che ci distingue da ogni altro contesto territoriale. Parliamo del brand Maremma e di Grosseto come capitale di questo meraviglioso angolo di Toscana. Quale ruolo secondo lei deve avere il capoluogo rispetto al territorio? Grosseto non può essere in alcun modo scissa dal brand Maremma, semplicemente perché ne è il cuore pulsante. Siamo il traino, in questo senso, di un angolo di Italia che si distingue in tutto il mondo per la sua unicità. Grosseto deve continuare a essere ?capitale della Maremma? perché è nell?interesse di tutti ? e mi riferisco anche all?ente Regione e alle varie agenzie regionali di settore ?, che sia così. Stiamo parlando, infatti, di un territorio che è quarto nella classifica di presenze turistiche dopo Firenze, Castiglione della Pescaia e Pisa (prima, dunque, di città molto più ?sponsorizzate? della nostra). Il brand Maremma ?tira?. È un tesoro dalle potenzialità ancora in parte inespresse che ci porterà lontano. L?Ambito Toscana Sud è ufficialmente Comunità europea dello sport 2024 L ?Ambito Toscana Sud è u?cialmen­ te European Community of Sport 2024. La comunicazione di Aces Europe è arrivata al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna il 18 ottobre scorso e conferma la straordina­ rietà del grande percorso avviato negli anni dall?Amministrazione comunale in materia di sport e turismo. Indispensabile il contributo di Orbetello, Monte Argen­ tario, Capalbio, Semproniano, Scansano, Campagnatico e Cinigiano, Civitella Paga­ nico, Comuni dell?Ambito Maremma Toscana Sud, con Grosseto capofila. ?Con questo riconoscimento ? annun­ cia il sindaco Vivarelli Colonna ? arriva la conferma che Grosseto e gli altri Comuni stanno andando nella giusta direzione, ponendo nuovi obiettivi in vista del 2024. Ringrazio chi ha deciso di aderire a questa sfida: saremo una grande comunità dello sport, con la natura, gli impianti, il mare?. ?Viene premiato così ? spiega il vicesin­ daco e assessore allo Sport Fabrizio Rossi ? il lungo lavoro dell?Amministrazione, degli u?ci, del mondo dello sport tutto: merito di una grande squadra composta dall?Ente, dalle associazioni e dalle società sportive, dai nostri campioni e da chi sem? plicemente ha passione per lo sport. La squadra cresce ulteriormente con questo successo mantenendo alta l?attenzione e aprendo collaborazioni anche con gli altri Comuni. Viene premiata la nostra idea di sport di?uso, la gestione degli impianti comunali e il nostro modo di interpretare ambiente, territorio e sport?. ?Un?ottima notizia anche per il turi? smo ? aggiunge l?assessore al Turismo Megale ? che è stata un po? la chiave di lettura del dossier, nel suo binomio con lo sport. Fondamentale è stata la parte? cipazione dell?Ambito Maremma Tosca? na Sud e tanti Comuni ci stanno chieden? do di aderire e dare il loro contributo a questa grande festa dello sport e del turismo che ci vedrà protagonisti nel 2024 e durerà l?intero anno?. Nel 2024 ? dopo un monitoraggio costante da parte della commissione ? sarà scelta la Migliore comunità delle cinque appena proclamate. Intanto il percorso continua. ?Insieme agli amministratori dei comuni di Cam? pagnatico, Monte Argentario e al cam? pione olimpico (dirigente Sport e Salute S.p.A.) Salvatore Sanzo, abbiamo accolto il presidente di Aces Italia Vincenzo Lupattelli, il quale ci ha spiegato e consi? gliato le molteplici strategie che potrem? mo attuare come ambito Maremma Toscana Sud per gareggiare e ottenere il titolo di Migliore Comunità Europea del? lo Sport 2024?: con queste parole il sin­ daco di Grosseto Antonfrancesco Viva­ relli Colonna ha descritto l?incontro che si è tenuto ad inizio novembre. ?Ci aspetta un periodo di grandi sfide ? continua ? e importanti successi nel? l?ambito sportivo. Siamo già operativi in tal senso e collaborativi con i comuni e le associazioni aderenti, creando delle importanti sinergie. Ci impegneremo al massimo per raggiungere il miglior risul? tato possibile, intraprendendo un per? corso che permetterà di valorizzare il ter? ritorio principalmente nell?ambito spor? tivo e di conseguenza in tutti i settori?. PRIMO PIANO ? VIVI ? 29 VIVI TURISMO Turismo e promozione del territorio, la grande stagione di Capalbio DI LORENZO MANTIGLIONI Il ?boom? delle presenze turistiche registrato quest?anno (fino ad agosto) passa dalla cura del decoro urbano, dall?incremento dei servizi e dalla ricca offerta del cartellone culturale estivo. Il bilancio di una stagione da incorniciare attraverso le parole del sindaco Gianfranco Chelini e degli assessori Marzia Stefani e Patrizia Puccini 30 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Nella foto il sindaco Gianfranco Chelini con l?assessora con delega ai Lavori pubblici Marzia Stefani L a Maremma è da sempre un luogo ricco di bellezze e di attrazioni per i turisti. Ma è necessario sottolineare che in questi ultimi anni, con la crescita esponenziale della tecnologia e delle grandi campagne di promozione dei territori e delle città d?arte, superare la concorrenza e crescere nella ricezione dei turisti è un?impresa sempre più complessa. Per queste ragioni, la stragrande maggioranza degli operatori del settore, comprese le amministrazioni locali, hanno attuato delle strategie sempre più coordinate e solide per aumentare la propria attrattività. Un?operazione che però non può passare solo dall?offerta paesaggistica o culturale, ma deve abbracciare molti più aspetti, come il decoro urbano, i trasporti e servizi sempre più efficienti e sicuri. Un esempio assolutamente virtuoso e positivo è quello di Capalbio che nel 2022 ha evidenziato, secondo i dati ufficiali, un risultato straordinario per le presenze turistiche. I numeri, attualmente riferibili fino al mese di agosto, raccontano di una crescita sensibile, rispetto all?anno precedente, capace di generare benefici a tutto il tessuto economico dell?area. ?Una stagione turistica davvero brillante ? dichiara Gianfranco Chelini, sindaco di Capalbio ?. I dati ufficiali provvisori ad oggi forniti per i turisti, registrati nel complesso delle nostre strutture turistiche alber- ghiere ed extralberghiere, restituiscono un segno positivo di tutto rispetto, nonostante manchino ancora gli ultimi mesi dell?anno?. I numeri forniti dagli uffici competenti raccontano di un incremento del 4% rispetto allo scorso anno per le presenze dei turisti italiani e una crescita del 6,06% per i turisti stranieri; il totale, invece, delle presenze in tutte le strutture alberghiere del comune ammonta ad una crescita pari al 4,25%. Il conteggio complessivo del 2021 evidenziava che la presenza turistica si aggirava intorno alle 135 mila unità (quasi 117 mila turisti italiani e oltre 17 mila stranieri), mentre per il 2022 ? con i numeri ufficiali che arrivano fino ad agosto compreso ? sottolineano oltre 121 mila visitatori italiani e quasi 19mila stranieri. ?Siamo coscienti ? continua Gianfranco Chelini ? che il turismo rappresenti il settore centrale nell?economia capalbiese non solo per le strutture alberghiere, ma anche per i servizi ad esse collegate come la ristorazione, i trasporti, le attività balneari e il commercio. Esprimo dunque grande soddisfazione, certo che a dicembre la performance delle presenze sarà superiore al 5% rispetto allo scorso anno?. Un ottimo risultato, destinato a crescere nelle prossime settimane, che però deve fungere da punto di partenza. ?Questo importantissimo risultato ? prosegue il sindaco ? deve farci conti- nuare su questa strada, senza abbassare la guardia, aumentando ancora di più l?attenzione verso la manutenzione e la cura del territorio, il decoro urbano e i servizi dedicati e quanto altro possa riuscire ad incrementare ancora di più il dato ad oggi molto lusinghiero?. Anche per questa ragione la Giunta capalbiese ha promosso una politica di valorizzazione del territorio, curando tutti gli aspetti che potessero riguardare l?accoglienza e il buon funzionamento dei servizi. Per quanto concerne il tema del decoro urbano, il Comune ha promosso fin dal mese di aprile la sostituzione dei cestini di Capalbio Scalo, aumentando così la capienza e fornendo un?immagine più ordinata e in linea con il contesto urbano. Sono state poi compiute le operazioni di riqualificazione e recupero di circa trenta panchine del territorio e sempre nel mese di aprile è stata inaugurata la manifestazione ?Borgo in fiore?, ovvero l?installazione all?interno della cinta muraria di Capalbio di una serie di piante che hanno reso il borgo ancor più curato. Sono stati inoltre offerti una serie di servizi a vantaggio non solo dei turisti, ma anche dei suoi cittadini. Nel mese di giugno è stata confermata infatti la campagna ?Capalbio, mare sicuro?. ?Anche per questa stagione PRIMO PIANO ? VIVI ? 31 VIVI Nella foto Gianfranco Chelini con l?assessora con delega alla Cultura Patrizia Puccini ???? I numeri, attualmente riferibili fino al mese di agosto, raccontano di una crescita sensibile, rispetto all?anno precedente, capace di generare benefici a tutto il tessuto economico dell?area estiva ? commenta Marzia Stefani, assessore con delega ai Lavori pubblici ? gran parte del litorale libero del nostro territorio è stato vissuto in modo ordinato e sicuro, grazie all?apposizione dei picchetti che hanno segnalato ai bagnanti dove sostare. Tutto ciò è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione dei gestori che si sono resi disponibili a picchettare gli spazi di spiaggia pubblica adiacenti ai loro stabilimenti?. Nel mese di luglio, invece, è cominciato il servizio pubblico di trasporto ?Openbus?. ?L?autobus aperto ? commenta il sindaco di Capalbio ? ha offerto un servizio prezioso ai turisti e ai cittadini che volevano raggiungere il nostro mare. Openbus, oltre a sostituire il trenino delle scorse stagioni, ha potuto accogliere un numero maggiore di passeggeri ed è stato un mezzo di locomozione decisamente meno inquinante, capace di ridurre anche il numero di autoveicoli nell?area della duna e del mare?. Un altro elemento chiave dell?estate capalbiese è stata la stagione culturale. Il calendario ha collezionato decine di appuntamenti, abbracciando tutte le forme d?espressione dell?arte, come il cinema, la fotografia, i libri, il teatro e la musica. Oltre alla prima edizione del Capalbio film festival, si è svolta la mostra ?Time will tell? con Zanele Muholi e Robert Hamblin, l?undicesima edizione di Capalbio Libri, con grandi ospiti come monsignor Vincenzo Paglia, Mimma Gaspari, Mariastella Gelmini e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani; il programma ha visto protagonista anche la rassegna Premio Lux con pellicole di altissimo profilo, come ?Quo vadis, Aida?? della regista bosniaca Jasmila Zbanic, la mostra fotografica ?Il Giglio. I 10 anni che sconvolsero l?isola, la presentazione del libro ?Caro Pier Paolo? di Dacia Maraini, l?evento ?Capalbio è vino? e il Premio internazionale Capalbio ?Piazza Magenta? con tantissimi ospiti, come il premio Nobel Giorgio Parisi, Umberto Galimberti, Emanuele Fiano e Massimo Giannini. Inoltre, all?interno della ker- messe, si è svolto anche il Premio per la traduzione Capalbio, con la premiazione dei due vincitori ex aequo: Enrico Terrinoni con ?Ulisse? di James Joyce e Fabio Cremonesi per ?La lingua perduta delle gru? di David Leavitt. ?La stagione culturale ? dichiara Patrizia Puccini, assessore con delega alla Cultura ? ha registrato dei numeri per le presenze molto alti. Ad agosto, inoltre, si è tenuta la prima edizione del Premio internazionale per la traduzione, arricchendo il palinsesto culturale del territorio. Il grande merito va a tutti coloro che hanno collaborato con l?amministrazione per fornire un servizio così prezioso alla comunità e ai turisti, come la Fondazione Capalbio con la sua presidente Maria Concetta Monaci e Capalbio Libri con Andrea Zagami, per citare solo alcuni esempi?. Nel mese di settembre, infine, si è svolto anche il Bike art raduno, il primo cicloraduno ?Sulle orme di Tiburzi?. Un evento capace di coniugare la cultura, lo sport e la bellezza del territorio capalbiese. Openbus Capalbio Libri Premio Capalbio Piazza Magenta 32 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 VIVI L?INTERVISTA Franco Borghini, il bilancio (positivo) di cinque anni da sindaco di Monte Argentario ?Lascio con la coscienza pulita, consapevole di aver dato tutto ciò che potevo dare. Ce l?ho messa tutta?. È la sintesi del mandato da sindaco del Comune di Monte Argentario di Franco Borghini che come è noto considera chiuso il suo percorso amministrativo e non si ricandiderà alle elezioni del prossimo anno. Il bilancio dei suoi cinque anni da ?primo cittadino? DI PAOLO MASTRACCA Franco Borghini 34 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Porto Santo Stefano L ?intervista con il sindaco del comune di Monte Argentario Franco Borghini si trasforma sempre in un piacevole confronto di idee, opinioni, punti di vista che proviamo a riportare a beneficio dei lettori di Maremma Magazine. Nella primavera del 2023 scadrà il mandato del sindaco Borghini che da tempo ha annunciato la sua intenzione di non ricandidarsi e mentre sorseggiamo piacevolmente un caffè nel suo ufficio gli chiediamo se ha cambiato idea e quindi eventualmente fosse pronto a ricandidarsi per un secondo mandato: ?non ho cambiato idea per il semplice motivo che non ho mai avuto un?idea diversa da questa. Lo dissi a coloro che mi hanno appoggiato nel 2018 quando feci la campagna elettorale che mi portò a vincere le elezioni e diventare sindaco di Monte Argentario; a loro spiegai che il mio impegno sarebbe stato per un solo mandato. Allora avevo 71 anni, nel 2023 avrò 76 anni ed a fine della prossima legislatura ne avrò 81, penso che ricandidarmi non sarebbe rispettoso verso i cittadini e verso la mia famiglia, quindi posso dire che non ho cambiato idea e non ho nessun ripensamento?. Cosa troverà il suo successore? Il sindaco Borghini risponde immediatamente: ?troverà un comune florido con tante iniziative da sviluppare?, poi aggiunge: ?ci sarà la mia completa disponibi- Porto Ercole lità per fare il punto della situazione ed avere una serena consegna del mandato istituzionale. È chiaro che per completare delle opere cinque anni sono pochi e noi abbiamo avuto a disposizione appena tre anni a causa del covid che di fatto ha bloccato tutto ma la situazione è quella che ho illustrato?. Chiediamo a Borghini quale è l?aspetto di cui va più fiero nel corso del suo mandato: ?vado fiero del fatto di avercela messa tutta, l?impegno che ho profuso è quello che potevo dare?. Lascia con qualche rimpianto, qualche rammarico o qualche amarezza? ?Ho provato amarezza quando tre componenti del mio gruppo sono usciti dalla maggioranza, con due di loro c?era una amicizia consolidata e per tale motivo sono stato amareggiato, per quanto riguarda il terzo componente mi è stato detto successivamente che è una sua abitudine cambiare gruppo di appartenenza nel corso della legislatura, io non ero a conoscenza di queste attitudini perché non mi sono mai occupato di tali dinamiche?. Franco Borghini aveva già maturato un?importante esperienza amministrativa nel periodo in cui l?Argentario è stato governato da Susanna Agnelli e Franco Borghini in quel percorso politico ricopriva il ruolo di vicesindaco di Susanna Agnelli, a tal proposito gli chiediamo come ha trovato cambiata la Pubblica Amministrazione in questo lasso di tempo: ?tutti gli interventi legislativi intervenuti si sono posti l?obiettivo di migliorare la Pubblica Amministrazione, ma di fatto l?hanno peggiorata. Per essere maggiormente precisi mi riferisco alla legge Bassanini nella parte in cui toglie ai pubblici amministratori la firma degli atti attribuendola ai dirigenti e nel contempo non viene data agli amministratori la facoltà di scegliere i propri dirigenti. Questa situazione può comportare talvolta un corto circuito in cui il sindaco si trova con le mani legate ma deve rispondere ai cittadini sull?iter di determinate opere, credo che questo aspetto andrebbe rivisto con un intervento legislativo ad hoc?. Sindaco Borghini, non possiamo non parlare di turismo visto che l?Argentario è un nome che si collega in maniera naturale a questo aspetto fondamentale per l?economia di un territorio: ?la pandemia ha provocato tanti guai ma per quanto riguarda il turismo all?Argentario abbiamo avuto un incremento di presenze e un incremento della capacità di spesa da parte dei visitatori?. L?argomento è complesso e Borghini preferisce fare una premessa: ?per carenza di parcheggi, per la viabilità e potenzialmente per la carenza idrica l?Argentario non può ospitare oltre 35.000 persone che vanno ad aggiungersi ai 12.836 residenti (dato del giorno 27 ottobre 2022). I 35.000 ospiti PRIMO PIANO ? VIVI ? 35 VIVI ???? Dal turismo alla cultura, passando per l?area ex Aeronautica, il campo sportivo, e poi ancora le sensazioni personali, i rimpianti e le soddisfazioni. Questi alcuni dei temi affrontati nel corso di una lunga chiacchierata con il Sindaco ormai prossimo alla scadenza del suo impegno amministrativo sono suddivisi nelle cosiddette seconde case dove alloggiamo 33.000 visitatori e soltanto 2.000 usufruiscono delle strutture alberghiere o para alberghiere; non essendo possibile per i motivi che ho esposto aumentare a dismisura il numero delle presenze dobbiamo puntare sulla qualità economica di chi viene a visitare l?Argentario. Nel periodo della pandemia, ovvero nel 2020 e 2021 abbiamo raggiunto il top avendo beneficiato del fatto che gli italiani non andavano all?estero e l?Argentario era un?ottima soluzione, nel 2022 le presenze sono un po? calate perché gli italiani hanno ripreso a viaggiare e le presenze degli stranieri nel nostro territorio hanno compensato solo parzialmente gli italiani che non sono tornati. In ogni caso mi preme dire che anche nel 2022 siamo abbondantemente sopra il dato del 2019, ovvero l?ultimo anno del pre-covid?. Chiediamo al sindaco se può fornirci i dati: ?nel 2020 e nel 2021 abbiamo avuto nel corso dei rispettivi anni presenze stimate nel numero di 2.400.000, nel 2022 siamo arrivati a 2.200.000 mentre nel 2019 le presenze erano stato 1.900.000?. Come si calcolano queste presenze? ?Il calcolo è effettuato sulla base dei consumi, su tutti acqua e luce con riscontri effettuati anche sul consumo dei carburanti sia marittimi che terrestri. Possiamo affermare con certezza 36 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Cacciarella che i dati sono attendibili e quindi anche la stagione turistica 2022 è soddisfacente?. Spostando l?attenzione sull?aspetto nautico il sindaco Borghini ci informa che le presenze degli yacht hanno avuto nel 2021 un incremento del 43% ed il 2022 è in linea con l?anno precedente, mentre per quanto riguarda il progetto PortArgentario Borghini si sofferma ad alcune valutazioni: ?è un progetto che sta andando bene grazie all?attivismo del direttore Fabrizio Palombo, dell?addetta al marketing Eugenia Cerulli che si avvale anche della collaborazione di Francesca Ballini. Nel 2022 grazie a PortArgentario abbiamo avuto 36 scali di navi da crociera tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, nel 2023 ne sono programmati 42. L?obiettivo di questo progetto è quello di puntare su un turismo di ritorno, ovvero i croceristi sbarcano, vedono il territorio, rimangono bene impressionati, si incuriosiscono e magari tornano con la famiglia e gli amici per una vacanza, ovviamente ciò non vale solo per l?Argentario ma per tutti i comuni consorziati con PortArgentario?. Cambiamo argomento. A Porto Santo Stefano c?è un impianto sportivo dal nome suggestivo come Maracanà a cui è stato collegato anche il ricordo di un grande presidente dell?Argentario calcio come Aldo Bussi. Tale stadio ha come superficie del campo di gioco la pozzolana, una situazione ormai obsoleta e pure insostenibile per le molteplici esigenze di una società sportiva. A tal proposito sembra che sia imminente la stesura di erba sintetica che risolverebbe tutti i problemi, a che punto è tale iter? ?Un fosso vicino all?impianto sportivo sta ritardando l?inizio dei lavori; per tale motivo abbiamo dato incarico ad una ditta specializzata di fare indagini idrogeologiche per verificare il tipo di intervento necessario?. Limitrofa allo stadio Maracanà Aldo Bussi in zona Campone c?è l?area dell?ex Aeronautica Militare, come è la situazione per tale spazio importantissimo per Porto Santo Stefano? ?Siamo riusciti a modificare la convenzione che era stata stipulata dalla precedente amministrazione comunale per cui adesso le eventuali bonifiche necessarie non saranno più a carico del comune di Monte Argentario ma saranno sostenute dall?amministrazione statale e questo è stato un bel risultato raggiunto. Credo che sia stato un passaggio fondamentale per tutelare il nostro comune. Adesso abbiamo iniziato uno studio insieme alla Regione Toscana, all?Università di Siena ed a Navigo per insediare all?interno dell?ex 64° deposito dell?Aeronautica Militare un polo scientifico e tecnologico per le attività collegate al mare in generale ed alla nautica in particolare con lo scopo principale di realizzare un centro di ???? Franco Borghini: ?Un obiettivo raggiunto? Il finanziamento da un milione di euro per la sistemazione della strada che va dalla scuola materna fino a Cala Piccola? Cala del Gesso specializzazione che richiami studenti e ditte specializzate per i vari corsi di formazione e aggiornamenti del settore. Penso ad esempio ai corsi per i capitani nella nautica; adesso esiste un centro in Campania ma Porto Santo Stefano potrebbe diventare un punto di riferimento importante con ritorni economici corposi?. Il sindaco Franco Borghini rivendica con soddisfazione un obiettivo raggiunto: ?mi sono battuto in prima persona ed ho ottenuto che la Provincia di Grosseto ottenesse un finanziamento dedicato della Regione Toscana per un importo di un milione di euro per la sistemazione della strada che va dalla scuola materna (intitolata a Susanna Agnelli ad inizio mandato del sindaco Borghini ndc) fino a Cala Piccola, i lavori dovranno essere terminati prima di Pasqua, quindi per la prossima stagione estiva la strada sarà sistemata?. Borghini sta seguendo personalmente anche un finanziamento di 880.000 euro in via di definizione con la Regione Toscana e con l?Autorità Portuale per realizzare l?ampliamento di via Barellai che si rende necessario per le attività commerciali presenti in tale via e le conseguenti necessità degli esercenti e dei pedoni che nel periodo estivo soffrono la criticità dovuta all?elevato flusso veicolare. L?intervento dell?Autorità Portuale è reso necessario dal fatto che tale area si trova all?inter- no della zona del porto e su questo iter il sindaco Borghini si limita a un auspicio: ?spero che i lavori partano all?inizio del 2023 tenendo conto che nel periodo estivo dovranno fermarsi per ovvi motivi?. Arriviamo alla cultura. Il comune di Monte Argentario ha promosso il premio intitolato a Enrico Basile che aveva un forte legame con l?Argentario. La prima edizione di questo premio è stata assegnata a Bruno Vespa, nell?edizione successiva dopo il covid è stato premiato il giornalista sportivo Mario Sconcerti ma nelle intenzioni di Borghini c?era anche il tentativo di promuovere a cadenze fisse appuntamenti culturali nella sala consiliare. Prima del covid sono stati realizzati convegni con scienziati e giornalisti del settore che hanno riscosso grande successo con una numerosa e attenta partecipazione di cittadini; in questi incontri, tra gli altri, è stata focalizzata la figura del professore Giovanni Picardi scienziato del CNRR, è stato lui a scoprire che sul pianeta Marte c?è l?acqua battezzando quell?area Lago Argentario, in omaggio al territorio da lui amato. In un altro incontro sono stati presenti il giornalista Lucio Caracciolo e la giornalista iraniana Firouzeh Khosrovani che hanno esposto le problematiche e le ripercussioni sull?economia mondiale a seguito delle sanzioni economiche degli Usa all?Iran. Di economia si è parlato anche in un altro convegno dedicato alle teorie di Keynes trattate ed illustrate da Giorgio La Malfa, con la partecipazione del professore Giuliano Amato, poi il covid ha bloccato queste iniziative e Borghini è dispiaciuto che non ci siano stati i presupposti per continuare: ?avevamo adottato questi spazi di livello culturale elevato che hanno riscosso apprezzamento. La cultura è uno degli elementi che avrei voluto approfondire ulteriormente; apprezzo molto le iniziative promosse dal Centro Studi don Pietro Fanciulli di Porto Santo Stefano a cui va la mia gratitudine per l?opera svolta dal presidente Gualtiero Della Monaca e da tutti i suoi collaboratori, mi auguro che anche a Porto Ercole possa nascere qualcosa di analogo?. Siamo arrivati alla conclusione della nostra intervista-dialogo con Franco Borghini, sindaco di un territorio che incarna tanti aspetti tra cui natura, mare, cultura e voglia di crescere, per salutare i lettori di Maremma Magazine gli chiediamo quale è l?aspetto che vuole sottolineare ulteriormente? ?Abbiamo parlato in maniera approfondita di tanti argomenti, in conclusione ci tengo a sottolineare che una delle caratteristiche dell?Argentario è la spontaneità della gente, una spontaneità talvolta disarmante da non confondersi minimamente con l?ipocrisia?. PRIMO PIANO ? VIVI ? 37 VIVI L?INTERVISTA Elena Nappi, un anno vissuto intensamente con tanto impegno, dedizione e passione Tempo di primi bilanci per la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi, che ad un anno dalla sua elezione si guarda indietro e passa in rassegna il proprio operato in questi ultimi dodici mesi. Mesi nei quali non si è certo risparmiata portando a casa diversi risultati a beneficio della propria comunità. Del resto parliamo di una donna che ha passione e grinta da vendere, che vive il proprio ruolo come una mission da portare avanti per il bene comune H a festeggiato agli inizi di ottobre il suo primo anno da sindaca ed ha rivelato a chi le sta accanto negli uffici del palazzo comunale che rifarebbe tutto quanto, a partire dalla decisione di candidarsi. Elena Nappi, nel bilancio dei suoi 365 giorni alla guida di Castiglione della Pescaia ha già all?attivo sia molte soluzioni messe in atto, che progetti da definire per migliorare il paese costiero. Arrivata alla guida dell?amministrazione comunale dopo un decennio nelle vesti di vicesindaca, Nappi ha portato in Comune, già dal giorno dell?insediamento, il suo programma elettorale che ha definito come le fondamenta da dove partire e sviluppare nel quinquennio. Un anno di mandato: come se lo immaginava? Consapevole che le cose da fare e proposte ai castiglionesi sono molte, ad oggi mi ritengo soddisfatta. Stiamo dando risposte concrete e portiamo avanti gli impegni presi, coscienti che possiamo 38 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 migliorare molto, ma la cosa più bella che quotidianamente verifico è la voglia di far crescere Castiglione della Pescaia. Siamo una realtà con potenzialità interessanti da sviluppare e come amministratori pubblici abbiamo il dovere di metterle in pratica giorno dopo giorno. Per quanto mi riguarda continuerò a coinvolgere, come sto già facendo, per tutte le decisioni importanti, i cittadini castiglionesi, il mondo imprenditoriale, quello dell?associazionismo, quello di categoria e quello del volontariato. Facciamo un passo indietro, parliamo del suo operato recente, che cosa ha prodotto in questi 12 mesi da prima cittadina? Le sempre più crescenti ristrettezze economiche che i vari governi riservano ai comuni, la situazione internazionale con la guerra fra Russia e Ucraina che entra a gamba tesa sull?economia locale e internazionale, la pandemia ancora non definitivamente sconfitta, mettono a dura prova la progettualità dei programmi di lavoro, nonostante ciò stiamo rispondendo prontamente con scelte coraggiose che hanno già prodotto effetti positivi alle casse dell?amministrazione comunale. Come Giunta abbiamo deciso di impegnare il primo anno per adempiere a tre obiettivi strategici prioritari e ritenuti propedeutici a tutta l?attività amministrativa: la riorganizzazione della macrostruttura dell?ente, con la creazione di nuovi uffici e la valorizzazione del personale, la pianificazione e progettazione dei progetti Pnrr, la chiusura di contenziosi pendenti che da decenni gravavano sul bilancio del comune e sui processi decisionali delle passate amministrazioni. Questi tre punti, ancora prima dell?attuazione puntuale del nostro programma elettorale sono stati un atto di responsabilità e serietà nei confronti dei nostri cittadini. Decisioni che non hanno il clamore politico e la visibilità di un?opera pubblica, ma difficili e coraggiose, che non potevano essere rimandate per il bene del nostro paese. Ho come Nella foto Castiglione della Pescaia; a fianco la sindaca Elena Nappi primo dovere da sindaca il preciso compito di non lasciare indietro nessuno, di non tagliare i servizi offerti alla collettività e di non aumentare i loro costi. Le decisioni prese, in questi dodici mesi, sono state condivise positivamente dalla collettività castiglionese, soprattutto per quanto riguarda la creazione del nuovo ufficio marketing e comunicazione cha ha fatto da volano alla promozione del territorio per la stagione 2022. Ho voluto dare un taglio particolare alle politiche culturali seguendole personalmente, confermando alcuni appuntamenti di rilievo, quali il ?Cinema di mare?, i ?Luoghi del tempo? e ?Note al chiaro di luna?, e presentando novità importanti come il festival ?Musica di Mare?, una scommessa che ha riscosso da subito un successo notevole, il mega concerto sulla spiaggia ed una mostra di caratura mondiale al Museo di Vetulonia. Come se la immagina cambiata Castiglione della Pescaia quando fra quattro anni si dovrà eleggere il nuovo primo cittadino? La vedo con una ritrovata forza di richiamo, dove la sindaca e la maggioranza che sta guidando questo paese è riuscita a intercettare potenziali grandi investitori interessati a recuperare le aree dismesse, ma conto anche sull?apporto di singoli cittadini che si saranno messi in gioco attraverso nuove scelte, proiettate a rendere questa località sempre più attrattiva durante tutto l?anno e non solo per pochi mesi d?estate. Queste saranno le nostre vittorie. Cosa assicura che realizzerà in questi cinque anni? Mi hanno insegnato che di certezze nella vita ce ne sono poche, ma sicuramente l?impegno per realizzare alcuni importanti progetti per lo sviluppo del territorio sarà garantito. Partiranno a breve sia i lavori di riqualificazione e ristrutturazione completa dei locali della farmacia comunale che porteranno alla realizzazione di un servizio all?avanguardia dotato di un robot erogatore dei farmaci, l?abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di un ascensore che permetterà di raggiungere comodamente il piano superiore dove i cittadini potranno trovare gli studi dei medici di base e di specialisti, che i lavori di dragaggio del porto con la completa rimozione dei blocchi di cemento e delle catenarie, sostituiti da trivelle per l?ancoraggio delle barche, nonché l?escavo al centro del canale per risolvere l?annosa problematica del basso fondale. Accanto a queste due opere pubbliche saranno messi in campo i progetti di ?Viabilità Sicura? attraverso la creazione delle rotatorie negli incroci a raso tra via degli Scalpellini e la strada provinciale 3 del Padule, via delle Rocchette e la provinciale 158 delle Collacchie, sulla provinciale 62 di Punta Ala e all?entrata nord della Panoramica, nonché la completa realizzazione della Ciclovia Tirrenica che metterà in sicurezza la viabilità dolce del territorio. Altro punto cardine del quinquennio sarà la definitiva rigenera- PRIMO PIANO ? VIVI ? 39 VIVI ???? Elena Nappi, nel bilancio dei suoi 365 giorni alla guida di Castiglione della Pescaia ha già all?attivo sia molte soluzioni messe in atto, che progetti da definire per migliorare il paese costiero zione urbana dell?area ex Paoletti con la creazione di un parco urbano e di strutture dedicate alla crescita socio-culturale della comunità, come una foresteria, una sala polivalente e locali dedicati alla sanità. Infine, la valorizzazione del patrimonio comunale ci porterà alla trasformazione della destinazione di alcuni edifici attualmente non utilizzati, come la vecchia casa albergo e l?ex palazzo comunale, attraverso la loro alienazione. Lei ha avanzato la proposta di unire gli ambiti turistici presenti in Maremma. Ci sono novità? Ho sottoposto la proposta al comune di Grosseto, che si è dimostrato interessato a questa modalità di progettare e programmare le politiche turistiche della Maremma. È importante il coinvolgimento di tutti i sindaci della nostra provincia, nonché dell?amministrazione provinciale affinché faccia da trade union tra le realtà locali. Solo attraverso la fusione possiamo produrre benefici al territorio. Essere presenti con un solo Ambito turistico, facendo fronte unico, riattivando il brand ?Maremma Toscana? queste sono alcune delle iniziative che produrranno da subito buoni risultati?. Quali novità per il Museo Casa Rossa Ximenes? Grazie alla firma siglata nel 2021 negli uffici del Segretariato regionale per la Toscana del Ministero della cultura abbiamo raggiunto un traguardo importante per il Comune acquisendo al patrimonio comunale Casa Ximenes, già sede di un museo interattivo e centro di documentazione, che ci permette di 40 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 investire risorse per la sua riqualificazione. Attualmente sono in corso i lavori di efficientamento energetico dell?intero edificio e ci stiamo muovendo per aumentare il livello qualitativo del Museo inserendolo nel circuito di quelli di interesse regionale. Il Comune di Castiglione della Pescaia può contare su luoghi della cultura che porteranno un sicuro incremento nello sviluppo del nostro turismo e sta solo a noi valorizzarli al meglio. Come sarà il Natale 2022? Le prossime festività, considerando il momento critico che stiamo attraversando, saranno all?insegna della sobrietà, ma non mancherà la magia del Natale. Infatti, abbiamo deciso di continuare ad illuminare la parte centrale del paese, con i suoi punti strategici come il Corso, ponte Giorgini, piazza Solti, la terrazza sul mare e creare un villaggio di Natale in piazza Orto del Lilli, addobbando con luci e decorazioni anche le nostre frazioni. Il motto di queste feste sarà ?Natale in famiglia? con eventi che regaleranno a residenti e turisti la possibilità di riscoprire la bellezza dello stare insieme condividendo un ?pranzo in piazza?, dilettandosi con i giochi della tradizione come la tombola, la panfortata, la pentolaccia ed il gioco dell?oca. Un appuntamento che non può mancare nella programmazione delle festività è il capodanno in piazza, con una variante particolare e divertente, un ?capodanno al mare? con DJ Snake. L?accensione delle luminarie, come da tradizione, avverrà l?8 dicembre e l?evento inaugurale sarà dedicato ad una persona cara alla comunità castiglionese, scomparsa pochi mesi fa, Antonietta Messore. Venerdì 16 nella Biblioteca comunale arriverà ?Pinocchio? e giovedì 29 si terrà il primo dei tre appuntamenti del progetto di ittiturismo, ?Percorsi del gusto?, dove saranno presentati i prodotti ittici stagionali lavorati con diverse metodologie e abbinate ad altri prodotti enogastronimici del territorio. Ci può anticipare gli appuntamenti della prossima primavera estate castiglionese? Il 2023 sarà un anno ricco di eventi sia dal punto di vista sportivo che culturale. Infatti il Comune festeggerà l?anniversario del centenario della nascita di Italo Calvino e regalerà alla Maremma dodici mesi di eventi ripercorrendo con spettacoli teatrali, letture, mostre, conferenze ed incontri musicali, tutta la biografia del grande artista che riposa nel cimitero di Castiglione della Pescaia. Non mancheranno gli eventi più apprezzati dal grande pubblico come il Cinema di mare, il concerto in darsena, il Festival della musica di mare e la mostra evento al MuVet che ci racconterà l?ideale eroicoatletico dall?antichità ad oggi attraverso le grandi opere del Mann di Napoli, un argomento caro a questa amministrazione vista l?ottava edizione delle ?Giornate europee dello sport? che si aprirà il 1 aprile e inaugurerà la nostra presenza nella Comunità europea dello sport 2023 con eventi di rilievo nazionale ed internazionale. EVENTI ?A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza?, prorogata la mostra evento al MuVet Visto l?enorme successo la mostra «A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza. Dalle meraviglie del Museo archeologico nazionale di Napoli alle opere di Antonio Canova, ?figlie del cuore?» allestita al MuVet - Museo civico archeologico ?Isidoro Falchi? di Vetulonia è stata prorogata per tutte le prossime Festività Natalizie fino a domenica 8 gennaio 2023 C ontinua senza sosta la sua corsa la nuova mostra-evento del MuVet di Vetulonia. Il record di presenze, oltrepassata la soglia dei diecimila visitatori dall?apertura ad oggi, parla chiaro ed ha determinato la mossa di prolungare all?intero arco delle Festività Natalizie, fino all?8 gennaio 2023, la durata della straordinaria esposizione e, con essa, la possibilità di raggiungere la collina del borgo vetuloniese per entrare nelle sale del museo di Vetulonia e sostare rapiti davanti a quei capolavori cui accenna il sottotitolo della mostra: « A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza. Dalle meraviglie del Museo archeologico nazionale di Napoli alle opere di Antonio Canova, ?figlie del cuore?». Un traguardo importante raggiunto dall?amministrazione comunale castiglionese guidata dalla sindaca Elena Nappi, che segue in prima persona le politiche culturali del Comune, ottenuto in primo luogo grazie alla disponibilità dei musei coinvolti nel prestito, il Mann di Napoli e l?Accademia di Belle Arti di Carrara, che consente di ampliare l?offerta culturale dell?intero comprensorio comunale, e in particolare quella didattica, estendendola ai visitatori in età scolare e più latamente, dilatandola nel tempo e nello spazio alle diverse categorie di pubblico che può vantare il MuVet. «Assieme allo staff del Falchi ? dice soddisfatta la sindaca Elena Nappi ? guidato dalla direttrice scientifica Simona Rafanelli, nel 2022 abbiamo lavorato PRIMO PIANO ? VIVI ? 43 VIVI ???? Il record di presenze (oltre diecimila i visitatori dall?apertura a luglio ad oggi), ha determinato la mossa di prolungare la mostra alacremente per raggiungere numerosi e nuovi obbiettivi, come quello di ?mettere in scena? una Mostra che, rompendo gli argini di un percorso in crescita già tracciato, indossasse una nuova veste, unica, originale, e più marcatamente internazionale nei contenuti come nell?allestimento suggestivamente scenografico. Un?esposizione capace di parlare un linguaggio nuovo, e insieme comprensibile a tutti, rinnovando interesse e ammirazione non solo fra gli addetti ai lavori, ma soprattutto nel vasto pubblico, in particolare quello ?più difficile?, rappresentato dai giovani ed i numeri registrati ci danno ragione. E, con i numeri, uniti alla bellezza in mostra, si moltiplicano i visitatori e arrivano i media e le grandi testate giornalistiche nazionali». «L?alto livello dell?offerta culturale che il MuVet è in grado di offrire ? sottolinea la prima cittadina ? contribuisce a rendere Castiglione della Pescaia una meta da visitare sia nel periodo autunnale, che durante le festività natalizie. L?opportunità che proponiamo a quei visitatori che ancora non hanno potuto godere della possibilità di visitare l?esposizione in corso al Falchi viene resa ancora più preziosa da alcuni appuntamenti culturali ?speciali? distribuiti lungo i due mesi di proroga e correlati alle visite guidate gratuite in compagnia di un archeologo dello staff museale». L?evento espositivo accolto nelle sale del Museo civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia è a tema archeologico-artistico ed è rappresentato dalla dan- 44 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 za e in particolare dalla declinazione al femminile di questa straordinaria arte performativa. Uno spazio temporale infinito, magnificamente iconizzato all?interno del percorso espositivo attraverso le più alte espressioni dell?arte plastica romana in bronzo e in marmo, testimoniate dalle domus vesuviane o confluite nella collezione Farnese, fino ai capolavori cui il genio di Antonio Canova, debitore al mondo antico dell?eterno rapimento nell?estasi della bellezza tradotta magistralmente nei fluidi movimenti del corpo delle sue eteree ballerine, ha saputo dar forma nel sommo delicato equilibrio fra nuova classicità e romanticismo. «Abbiamo l?opportunità di esporre nel nostro territorio, fino agli inizi dell?anno prossimo, opere d?arte uniche al mondo ? sottolinea la prima cittadina di Castiglione della Pescaia ? uscite per la prima volta in Italia, dalla metà del Settecento, dal Museo archeologico Nazionale di Napoli. Ospiti d?eccezione, che hanno varcato la soglia del MuVet per essere ammirate all?interno di un contesto allestitivo scenografico unico e magistrale, ricreato appositamente nelle sale espositive del museo allo scopo di esaltarne per intero l?ineffabile bellezza». «Lo spazio interattivo ottenuto attraverso la costruzione di un vero e proprio teatro interno alla mostra ? conclude la direttrice scientifica Rafanelli ? continuerà ad essere palcoscenico dei numerosi appuntamenti culturali di spessore in programma fino all?8 gennaio, dila- tati fra danza, musica, cinema, letteratura e poesia, riuscendo a mettere a confronto artisti e spettatori, performance e pubblico». I visitatori del MuVet potranno dunque continuare a rimanere incantati davanti alla più bella delle cinque danzatrici restituite dalla Villa dei Papiri di Ercolano ed alla Venere accosciata della collezione Farnese, due vertici assoluti della scultura in bronzo e in marmo conservata ed esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, cui fanno da magico contrappunto, fra antico e moderno, due capolavori canoviani in gesso, la danzatrice con il dorso delle mani poggiato sui fianchi e la Venere Italica, entrambe custodite nell?Accademia di Belle Arti di Carrara. Un percorso intrecciato fra danza e bellezza, arricchito da una selezione di affreschi a tema provenienti dall?area vesuviana e da una scelta di gemme della collezione Farnese, concessi in prestito anch?essi dal Museo di Napoli. Un viaggio nel tempo fra Danza e Bellezza che dall?antichità giunge al contemporaneo grazie alla magica performance coreutica di Caterina Di Rienzo messa in scena con originale maestria attraverso il ?corto? videoarte di Lorenzo Antonioni. Ad aggiungere all?esposizione una nota discreta di fascino assoluto, il muto colloquio, intrecciato attraverso un intimo ?giuoco di specchi?, fra i capolavori antichi e gli undici quadri fotografici di Luigi Spina, consacrato anche quest?anno nell?Olimpo dei maggiori fotografi al mondo di opere d?arte. EVENTI Verso il gran finale l?edizione 2022 dell?Amiata Piano Festival Con il classico concerto di Natale in programma il prossimo 10 dicembre, si avvia verso la conclusione la 17esima edizione dell?Amiata Festival, la bella rassegna musicale di scena ogni anno nel periodo estivo con appendice finale proprio in questo mese. Il bilancio delle due anime della kermesse: Maurizio Baglini e Silvia Chiesa DI LINA SENSERINI S i chiude il 10 dicembre, con il concerto di Natale, la 17esima edizione dell?Amiata Piano Festival, l?unico festival autonomo nel panorama musicale italiano, ideato e fondato nel 2005 dal pianista Maurizio Baglini che ne è il direttore artistico e dalla violoncellista Silvia Chiesa, artista residente. Immerso nella natura, tra i vigneti e gli oliveti delle colline che dal Monte Amiata scendono dolcemente verso il mare, il Festival si svolge dal 2015 nell?avveniristico Forum Bertarelli a Poggi del Sasso, disegnato dall?eccellenza italiana degli architetti Milesi&Archos. Da 17 anni offre al pubblico una proposta musicale di ricerca che spazia dal ?200 ispano-moresco di Re Alfonso X El Sabio fino alla contemporaneità più trasversale alle arti, in linea con le scelte dei suoi fondatori. Fin dalle prime edizioni, il festival ha potuto contare sul mecenatismo illumina- to della Fondazione Bertarelli di Maria Iris Bertarelli e Claudio Tipa, che hanno dato vita a un cenacolo d?arte internazionale, nel cuore della più selvaggia campagna toscana. Qui, i protagonisti indiscussi della cultura musicale europea possano liberamente sperimentare nuovi progetti, in amicizia e creatività, con la serenità di tempi da Wanderer, vagabondo e villeggiante ottocentesco. Ed è nel magnifico auditorium Bertarelli che anche nel 2022 ? nel periodo estivo con le tre serie Baccus, Euterpe e Dionisus ? si è riunito il cenacolo musicale di amici e collaboratori d?arte degli artisti in residenza e promotori del festival Maurizio Baglini e Silvia Chiesa: Louis Lortie, i giovani e affermati Victoria Vassilenko, Djordje Radewski, Salih can Gevrek e Sergey Redkin, il liutista serbo Aleksandar Sasha Karli?, il pianista torinese Gabriele Carcano, il violon- cello di Luigi Piovano. Poi Grazia Raimondi al violino, Silvio Di Rocco alla viola, lo stimatissimo Quartetto di Venezia, la danzatrice, performer e pianista di formazione, Karine Gonzalez, accompagnata al piano da Dimitris Saroglou, il pianoforte e organo di Adriano Falcioni e Mariangela Vacatello. Baglini e Chiesa saranno i protagonisti dell?ensemble cameristico del concerto di Natale, il 10 dicembre, con un programma tutto dedicato agli animali in musica, che spazia dal compositore contemporaneo milanese Carlo Boccadoro al Carnevale degli Animali di Saint-Saëns. Sono proprio loro, una coppia affiatata anche nella vita, a raccontare questa 17° edizione del festival, la particolarità del concerto di Natale e a dare una piccola anticipazione dell?edizione 2023. Un bilancio dell?edizione 2022 di PRIMO PIANO ? VIVI ? 47 VIVI ???? Il Festival si svolge nella splendida cornice del Forum Bertarelli immerso tra le colline e le vigne dell?entroterra maremmano in loc. Poggi del Sasso (Cinigiano), un luogo magico, ideale per la grande musica che in questo scenario viene proposta Maurizio Baglini Amiata Piano Festival? Maurizio Baglini: «È andata molto bene, con serate da tutto esaurito e tante richieste che purtroppo non abbiamo potuto soddisfare, avendo mantenuto il limite della metà della capienza per le misure anticontagio (160 posti su 320, ndr). Speriamo che nel 2023 la pandemia ci lasci in pace e si possa tornare al ?prima del Covid?, dopo il fermo del 2020 e l?edizione ridotta del 2021. Devo anche aggiungere che quest?anno il pubblico ha ritrovato il piacere e l?emozione dell?ascolto dal vivo, mentre noi abbiamo ritrovato vecchi affezionati e nuovi fan che ci hanno seguito con entusiasmo. Era la nostra aspettativa, ma non era certo scontato». La pandemia in questo senso non vi ha penalizzato nel 2022? Silvia Chiesa: «Il pubblico ha apprezzato la scelta del dottor Claudio Tipa di mantenere la riduzione dei posti, che anche noi abbiamo rispettato e condiviso». Maurizio Baglini: «Non solo. Abbia- mo constatato come i ?prodotti? che hanno migliori risultati sono proprio i più raffinati. Il pubblico che va a un concerto ha una superiore capacità di ascolto, una maggiore competenza, esigenze diverse. Dunque anche se in numero minore ha restituito all?artista che si esibisce una nuova qualità. Programmi come il nostro hanno riscosso il successo di un pubblico diverso, che realmente desiderava vedere il concerto, che ha fatto la scelta di muoversi per vederlo». Silvia Chiesa: «Noi facciamo musica colta, musica d?arte e chi cerca questo genere ha subito dal Covid quanto c?è di più negativo, perché si è dovuto piegare a un ascolto artefatto. Questo tipo di pubblico, che rappresenta il 70 per cento, ha ritrovato un grande beneficio dal ritorno a fare musica dal vivo». Si può dire che è cambiato il modo di fruire i vostri concerti? Silvia Chiesa: «Il festival è nato in questa zona per il suo legame con il vino. Chi veniva ad un concerto poteva godersi anche una degustazione. Tolta questa parte a causa del Covid, abbiamo riscontrato con piacere che le persone venivano ugualmente. Speriamo per il 2023 di poterla ripristinare, perché era un momento di piacere, di scambio e anche di incontro con gli artisti. Il festival propone programmi molto raffinati e artisti di livello mondiale. Ci vuole un grande prestigio per organizzarli, ma anche le risorse e lo spazio adeguato Maurizio Baglini: «Certamente. In questi anni abbiamo costruito una solida rete di relazioni e abbiamo alle nostre spalle la Fondazione Bertarelli, un esempio di come si possano colmare le lacune di un sistema culturale che manca di energie e mezzi. Noi mettiamo le idee e le relazioni, la Fondazione mette in campo le risorse necessarie. Senza l?auditorium, ad esempio, non avremmo fatto il salto di qualità che ci ha reso famosi. Solo per fare un esempio, la Rai continua a trasmettere e a ritrasmettere da anni 120 concerti registrati all?Amiata Pian Festival». Maurizio Baglini e Silvia Chiesa, le due anime dell?Amiata Piano Festival Maurizio Baglini, direttore artistico Pianista visionario, con il gusto per le sfide musicali, ha alle spalle un?intensa carriera concertistica internazionale. Vincitore a 24 anni del ?World Music Piano Master? di Montecarlo, si esibisce regolarmente all?Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di 48 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di pre­ stigiosi festival. Ha suonato come solista con importanti compagini ed è tra i pochi virtuosi al mondo a eseguire la ?Nona Sinfonia? di Beethoven nella tra­ scendentale trascrizione pianistica di Liszt. Nel 2019 è stato nominato Socio Ono­ rario dell?Aiarp, l?Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti «per gli alti meriti e gli importanti con­ tributi artistici che la sua attività ha por­ tato alla causa del pianoforte». Suona un grancoda Fazioli. Il concerto di Natale Silvia Chiesa Bestiario fantastico su pentagramma Riccardo Pratesi voce recitante; Carlo Guaitoli, Maurizio Baglini pia­ noforti; Roberto Ranfaldi violino I; Roberto Righetti violino II; Francesco Fiore viola; Silvia Chiesa violoncello; Amerigo Bernardi contrabbasso; Giampaolo Pretto flauto; Luca Milani clarinetto; Carmelo Gullotto glocken­ spiel, xilofono C. Boccadoro (?Animalia? per voce narrante, due pianoforti e gruppo strumentale), C. Saint­Saëns (?Le car­ naval des animaux? ? Grande fantai­ sie zoologique) Come è nata l?idea di realizzare un così grande auditorium? Silvia Chiesa: «All?inizio, i concerti venivano fatti nella Sala di San Giuseppe e in agosto il programma Dionisus si spostava nella cantina di ColleMassari. Una sede straordinaria e di grande fascino, con le barriques che venivano spostate a mo? di quinte per il palcoscenico, ma aveva il problema della bassa temperatura e, soprattutto, dell?umidità che può danneggiare gli strumenti. Così durante una cena informale con Claudio Tipa, parlando delle problematiche della manifestazione, ho buttato là che ci sarebbe voluto una auditorium. Cinque mesi dopo, il dottor Tipa ci ha chiamato per mostrarci i progetti. Una volta ottenuti i permessi, in 18 mesi l?auditorium era terminato. Dal 2015 il festival si svolge in questa sede». Maurizio Baglini: «Quella magnifica struttura è un valore aggiunto, al quale si sono unite le nostre referenze e relazioni di alta qualità. Qui possiamo brevettare progetti, promuovere talenti permettendo loro di suonare con grandi artisti. Alla Fondazione Bertarelli non solo il pubblico, ma soprattutto i musicisti possono finalmente vivere la creatività in tempi oggi inimmaginabili fuori da questa enclave privilegiata d?arte in natura». Veniamo al concerto di Natale. È una scelta particolare e un connubio inedito Silvia Chiesa: «Abbiamo scelto un programma che possa andare bene a tutti, anche ai bambini cui è dedicato ?Il carnevale degli animali? di Camille Saint-Saëns. Un?opera scritta nel 1886, che ha ancora una propria attualità. Tanto che abbiamo deciso di affiancarlo, anche se ancora dobbiamo decidere in quale ordine, alla sua versione moderna: ?Animalia?, un carnevale animalesco, messo sul pentagramma dal compositore contemporaneo Carlo Boccadoro, con una musica stilisticamente molto diversa da quella di Saint-Saëns, ma di sicuro effetto. Ci saranno sul palco gli stessi esecutori, cambierà la musica, che sarà ugualmente molto divertente». Peraltro, non è facile mettere in scena ?Il carnevale degli animali? Maurizio Baglini: «No, anzi il contrario. Il concerto coinvolge 11 musicisti ed è molto breve. Dura 24 minuti. Da qui l?idea di chiamare Boccadoro, che già aveva avviato questo progetto musicale e che ha messo a punto per l?occasione. ?Animalia? è un inedito, quantomeno nell?abbinamento con Saint-Saëns. In più ci sarà la voce narrante e il testo di un musicista crossover, Riccardo Pratesi, che completa il quadro». E per il 2023? «Non possiamo dare troppe anticipazioni. Diciamo solo che, se non ci saranno nuovi problemi con il Covid, riprenderemo con le Sinfonie di Beethoven e torneremo a 14 concerti, portando avanti anche i progetti sui giovani. Possiamo anche anticipare che tornerà l?anteprima dell?Amiata Piano Festival a maggio. Infine vogliamo recuperare i concerti che sono saltati nel periodo del Covid; è un dovere morale verso il nostro pubblico». Silvia Chiesa, artista residente Interprete ricca di personalità, ra?nata esploratrice di mondi musicali, è l?artista che più ha contribuito ad ampliare gli orizzonti del violoncello. Ha rilanciato il repertorio del Novecento, riscoprendo capolavori ingiustamente dimenticati, e ha stimolato la produzione di nuove ope­ re per il suo strumento eseguendole su prestigiosi palcoscenici internazionali. Ha ideato la ?Trilogia del Novecento italiano? (Sony Classical) che raccoglie per la prima volta insieme, in tre cd, le registrazioni di Concerti per violoncello e orchestra di grandi compositori del XX secolo. È stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Cle­ menti, Michele Dall?Ongaro, Peter Max­ well Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzio­ ni di loro opere. Si esibisce regolarmente anche come camerista e, in particolare, con il pianista Maurizio Baglini ha acquisito un reperto­ rio straordinariamente vasto per duo vio­ loncello e pianoforte. Insieme i due artisti hanno all?attivo oltre 250 concerti in tutto il mondo e hanno registrato per Decca le Sonate di Schubert, Brahms e Rachmani­ nov. È l?unica musicista tra le autrici del libro From Women to the World curato da Elizabeth Filippouli. È artista residente dell?Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio ?Monteverdi? di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Gran­ cino del 1697. PRIMO PIANO ? VIVI ? 49 VIVI EVENTI ?La voce di ogni strumento?, al via la stagione musicale che lega teatri e caserme attraverso il filo rosso della musica Tanti appuntamenti nel segno delle note, uno al mese, da ottobre fino a giugno dell?anno prossimo in luoghi particolari, talvolta da scoprire e da vivere, grazie ai linguaggi della musica dal vivo. La stagione ?La voce di ogni strumento? organizzata da Agimus Grosseto con la direzione artistica di Gloria Mazzi è tornata con il suo carico di bellezze, armonie e suggestioni DI MICHELE GUERRINI 50 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Nella foto il Mauro Grossi Quintet, in scena con EM - Ennio Minor insieme agli archi dell?Orchestra Sinfonica della Città di Grosseto ed al violinista, M° Claudio Cavalieri domenica 11 dicembre al Teatro Moderno di Grosseto F orte di un successo ormai consolidato si è presentata regolarmente ai nastri di partenza la nuova edizione de La voce di ogni strumento, il progetto musicale che coinvolge teatri e caserme attraverso il filo rosso della musica, organizzato da A.Gi.Mus. Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi, che di A.Gi.Mus. Grosseto è la presidente. ?Da dodici anni questa rassegna ? sottolinea proprio Gloria Mazzi ? si rivolge alla città di Grosseto creando, grazie alla musica, un trait d?union tra cittadinanza ed istituzioni, e legando la stessa città ai suoi luoghi, anche quelli meno conosciuti, in virtù della collaborazione con l?assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto e dei tanti enti e delle tante aziende maremmane che da anni credono in questo progetto. Con La voce di ogni strumento, le caserme aprono le loro porte, permettendo agli spettatori di conoscere meglio ambienti originali del grossetano sotto un differente punto di vista. Un progetto che guarda al territorio, dialoga con esso attraverso le sue realtà e attraverso la musica. Linguaggi diversi, storiche e tradizionali collaborazioni, produzioni locali e internazionali, all?interno di un cartellone che è diven- tato un appuntamento fisso per il pubblico grossetano. Un concerto al mese, luoghi ancora da scoprire e da vivere, grazie ai linguaggi della musica dal vivo?. Il cartellone è decollato il 15 ottobre, al Savoia Cavalleria di Grosseto. Ad esibirsi con il loro ultimo lavoro è stato il Trio Vibracion Fatal formato da Rita Di Tizio, Alessio Buccella e Marino Alberti, che ha proposto un viaggio sonoro attraverso le più belle melodie internazionali rivisitate in chiave jazz. La stagione è proseguita il 20 novembre, al Centro Militare Veterinario (CEMIVET), con il Sax Off Limits Ensamble inusuale gruppo di sax formatosi nel 2000 all?interno delle classi di Sassofono e Musica d?insieme per Fiati dei Maestri Marco Falaschi e Alessio Bacci. La serata è ruotata attorno alle musiche di Bach, Smith, Vaughan-Williams, Glazunov, Piazzolla, Shostakovich. Nel mese di dicembre, alle porte del periodo natalizio, e per la precisione domenica 11, presso il Teatro Moderno alle ore 17.30, ci sarà un pomeriggio dedicato alla musica di Ennio Morricone con EM - Ennio Minor a firma del del Mauro Grossi Quintet. In scena ? con la direzione e gli arrangiamenti di Mauro Grosso ? Fabrizio Bosso, Stefano Cantini, Michelangelo Scandroglio, Francesco Petreni insieme agli archi dell?Orchestra Sinfonica della Città di Grosseto ed al violinista, M° Claudio Cavalieri. ?EM - Ennio Minor ? si legge nelle note di presentazione ?, nasce per dare il meritato rilievo a materiali musicali di prim?ordine, legati a prodotti cinematografici di scarso successo, secondo l?assunto che nessun film mediocre è mai stato salvato da una colonna sonora, così come una colonna sonora mediocre non è mai riuscita a rovinare un film. In questo concerto la musica del Maestro romano, la meno conosciuta, ma nonostante questo incredibilmente preziosa, si libera dal peso gravoso di un cinema imbolsito e invade il teatro con la sua forza creativa e attualissima. Un concerto di Natale, un omaggio a l?Ennio Morricone delle musiche dimenticate del cinema Italiano minore?. Per quanto riguarda il seguito del programma, i mesi di gennaio e febbraio saranno dedicati alla collaborazione con PRIMO PIANO ? VIVI ? 51 VIVI ???? Un appuntamento da non perdere, un?occasione non solo per ascoltare buona musica, con artisti di fama nazionale e internazionale, ma anche per scoprire la Città di Grosseto, i suoi luoghi originali e inediti, la sua storia l?ORT-Orchestra della Toscana. Due le date in cui l?ORT sarà affiancata sul palcoscenico da musicisti di chiara fama: sabato 14 gennaio, ore 20.30, nella suggestiva Chiesa di San Francesco (Grosseto) con il violoncellista, il M° Mario Brunello e mercoledì 18 febbraio, alla stessa ora, al Teatro Moderno di Grosseto in occasione del Concerto di Carnevale con il M° Diego Ceretta e il violinista Giuseppe Gibboni. Successivamente La voce di ogni strumento occuperà i prossimi mesi, fino all?inizio dell?estate, concludendosi a giugno 2023, proponendo con un coinvolgente cartellone, ricco di appuntamenti e di occasioni per conoscere e ascoltare grandi artisti e scoprire nuovi luoghi della Città. Tra gli artisti presenti anche il compositore e pianista italiano Stefano Bollani, che si esibirà il 5 maggio al Teatro Moderno di Grosseto. L?evento è stato finanziato e co-organizzato dal main partner di La voce di ogni strumento, BCC - Credito Cooperativo Italiano di Castagneto Carducci, che ha creduto fortemente in questo progetto e si è impegnata per la realizzazione di questa data. ?Sono felice di ripartire con questa nuova edizione ? aggiunge ancora Gloria Mazzi ? con una programmazione che arriva fino a giugno 2023. Un importante segno di continuità con gli anni precedenti che ha superato anche il difficile momento della pandemia. Una programmazione che spazia come sempre dai migliori musicisti sia in 52 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Gloria Mazzi ambito classico che jazz, con nomi di chiara fama?. La rassegna è realizzata con il patrocino del Ministero della Difesa, Ministero della Cultura, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Ass. Teatri di Grosseto, Comune di Castiglione della Pescaia, Savoia Cavalleria (3°), Centro Militare Veterinario, 4° Stormo Caccia Intercettori, Guardia di Finanza, 121^ Squadriglia Radar Remota, Fondazione Grosseto Cultura, Assistenza Spirituale Forze Armate, A.Gi.Mus. - Associazione Giovanile Musicale, Lions Club Grosseto Host, Proloco Grosseto. Tra le novità di quest?anno l?ingresso di due nuovi enti patrocinatori, la Polizia di Stato e l?Arma dei Carabinieri di stanza a Grosseto, i quali ospiteranno nelle loro sedi alcuni dei prossimi eventi promossi in cartellone. Main partner del progetto la BCC ? Credito Cooperativo Italiano di Castagneto Carducci, finanziatori e co-organizzatore del concerto di Stefano Bollani, e Conad, i cui tesserati godono di una riduzione sui biglietti come i tesserati Fondazione Grosseto Cultura. Tante le aziende che sostengono il progetto e permettono che parte del ricavato dei concerti possa essere devoluto a: La Farfalla - Associazione Cure Palliative Loretta Borzi Onlus, Aipamm, ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo, SclerosiMultipla Onlus - Associazione italiana, Compassion Onlus, Avis - Associazione italiana Volontari del Sangue. Insieme agli appuntamenti de La voce di ogni strumento, proseguono i concerti di ?Attraverso i Suoni - A.Gi.Mus. Sistema Futuro?, il progetto di Fondazione CR Firenze e A.Gi.Mus Firenze, Arezzo e Grosseto, unico nel suo genere, ideato sotto la direzione artistica di Luca Provenzani (presidente di A.Gi.Mus. Firenze e primo violoncello dell?Orchestra della Toscana) e Gloria Mazzi (pianista e presidente di A.Gi.Mus. Grosseto), che vede protagonisti dodici giovani talenti under 30, vincitori del concorso. I prossimi appuntamenti di questa serie sono in programma giovedì 1 dicembre, ore 18.00 presso l?Aula Magna Polo Bianciardi con il concerto per pianoforte e violoncello del Duo Salvatori ? Macaluso (ingresso libero) e giovedì 26 gennaio, stessa ora e stesso luogo, con il concerto di pianoforte di Simone Librale. Info e contatti: A.Gi.Mus Grosseto, tel. 339 7960148, agimus.grosseto@agimus.it, www.agimusgrosseto.it EVENTI La grande boxe targata Rosanna Conti Cavini a Manciano Tutto pronto per la manifestazione pugilistica di scena il prossimo 11 dicembre presso il Palasport di via Paride Pascucci a Manciano. Con l?organizzazione di Rosanna Conti Cavini è in programma una riunione di pugilato che ruoterà attorno alla sfida per il titolo del Campionato European Ubo dei pesi massimi tra il fiorentino, campione italiano, Eduardo Giustini ed il maltese Brandon Borg N on si è ancora spenta l?eco del successo della manifestazione di Scandicci che ha portato enorme soddisfazione nella Organizzazione Rosanna Conti Cavini che in casa maremmana è già pronta la macchina per la riunione di pugilato (l?ultima di questo anno sul taccuino della ?dama bionda? del pugilato) in calendario l?11 dicembre (inizio alle 16,30) nel caratteristico centro collinare di Manciano sul ring del Palasport di via Paride Pascucci. L?evento sarà presentato ufficialmente sabato 10 alle 17 nella sala consiliare alla presenza delle autorità cittadine con il sindaco Mirco Morini, l?assessore al Turismo Andrea Caccialupi ed il delegato allo Sport Roberto Bulgarini. La manifestazione è allestita dalla promoter internazionale Rosanna Conti Cavini, in collaborazione con la Società Pugilistica Grossetana ?Umberto Cavini? del presidente Fabrizio Corsini e la compartecipazione dell?Amministrazione comunale mancianese. Il momento clou della riunione è rappresentato dal match per il titolo del Campionato European Ubo dei pesi massimi che vedrà impegnati sul ring mancianese il fiorentino, campione italiano, Eduardo Giustini (manager Monia Cavini) ed il maltese Brandon Borg. PRIMO PIANO ? VIVI ? 55 VIVI ???? La riunione di Manciano assume un valore particolare perché verrà disputata l?ottava edizione del ?Memorial Umberto Cavini? che sarà articolato in otto match, a livello interregionale, tra giovani in rappresentanza della Toscana e della Campania La riunione di Manciano, però, assume un valore particolare perché verrà disputata l?ottava edizione del ?Memorial Umberto Cavini? che sarà articolato in otto match, a livello interregionale, tra giovani in rappresentanza della Toscana e della Campania. Nella compagine toscana saranno impegnati i ragazzi della ?Pugilistica Grossetana Umberto Cavini? allenati da un tecnico di qualità come Simone Giorgetti, attuale campione del Mediterraneo Ibf. Saliranno sul ring i giovani Gregorio Tambelli, Matteo Spaventi, Dylan Franzoso, Thomas Cambareri, Lorenzo Duranti, Tommaso Samà. La riunione sarà ripresa e trasmessa su Ms Channel Sky 814 e sui canali ufficiali social Fighters Life. L?evento sarà 56 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Nella foto Rosanna Conti Cavini con il compianto marito Umberto presentato dal ring announcer Valerio Lamanna. Ad aprire il pomeriggio pugilistico le ragazze dell?happy time di Manciano si esibiranno in una performance di Fit Kid. ?Sport e intrattenimento è il concept con cui ospitiamo il campionato europeo di pugilato. Per noi è un onore essere stati coinvolti nella grande organizzazione della promoter Internazionale Rosanna Conti Cavini, dalla società pugilistica grossetana per l?ottavo memorial di Umberto Cavini?. Queste le parole dell?assessore al Turismo del Comune di Manciano Andrea Caccialupi. ?È la prima volta che il nostro palazzetto dello sport ? continua Caccialupi ? ospita un evento di grande importanza: un ring di livello europeo in cui si sfideranno pesi massimi in 10 round. Un format del genere saprà dare risalto al nostro territorio e coinvolgerà anche le società sportive locali: questo per noi è l?obiettivo da raggiungere insieme a tanti altri progetti su cui stiamo lavorando per il futuro?. ?In questi anni come assessore allo Sport ? spiega il consigliere delegato allo Sport Roberto Bulgarini ? abbiamo lavorato per dare un?ampia offerta al territorio. Abbiamo cercato di contraddistinguerci, variare l?offerta, dare spazio a tutte le associazioni sportive e allo stesso tempo abbiamo dato ai cittadini l?opportunità di scegliere. Questo assessorato guarda a tutti gli sport e questo è un nuovo grande evento dallo scopo benefico?. ?In un momento storico del genere caratterizzato da incertezza e crisi economica ? afferma il sindaco di Manciano, Mirco Morini ? gli eventi di qualità sono i benvenuti per ridare slancio economico al territorio e fiducia ai cittadini e alle imprese. Con questa iniziativa sportiva vogliamo andare oltre i confini provinciali: l?attrattività del ring, il suggestivo mondo degli incontri faranno di Manciano una tappa obbligata per un weekend per appassionati e curiosi. Ma non solo: l?incasso sarà devoluto alla Misericordia di Manciano affinché questa realtà, di fondamentale importanza per noi, a servizio della comunità, possa continuare a sostenere la propria attività in un momento così particolare e difficile sotto agli occhi di tutti?. VIVI MUSEI DI MAREMMA Musei di Maremma, ecco il progetto ?In Segni? dedicato all?inclusione delle persone con sordità Si chiama ?Archeologia, musei e territorio In Segni? ed è il progetto di turismo esperienziale dedicato alla comunità sorda organizzato dal sistema Musei di Maremma, con capofila il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma, in collaborazione con SP ENS (Ente Nazionale Sordi) sezione di Grosseto Nelle foto la visita al Museo di Vetulonia 58 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Il progetto ?Archeologia, musei e territorio In Segni? Abbattere le barriere comunicative e permettere anche alle persone con sordità di conoscere e apprezzare il grande patrimonio archeologico, artistico e ambientale della Provincia di Grosseto. È questo il progetto di turismo esperienziale ?Archeologia, musei e territorio In Segni? dedicato alla comunità sorda organizzato dal sistema Musei di Maremma, come capofila il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma, in collaborazione con SP ENS (Ente Nazionale Sordi) sezione di Grosseto. Un?iniziativa che consiste in una serie di visite guidate alla scoperta delle bellezze culturali e naturalistiche del territorio, ogni volta in un luogo diverso afferente alla rete dei Musei di Maremma, con una interprete LIS per la lingua dei segni, oltre ad operatori museali e guide turistiche del territorio. ?I sordi ? spiega Chiara Valdambrini direttrice del Museo Archeologico d?Arte della Maremma ? amano socializzare e vivono il viaggio come una opportunità conviviale e i loro interessi e i loro tempi sono diversi da quelli dei normoudenti. Progettare tour a loro dedicati necessita di una serie di attenzioni, come imparare a modificare posture e luoghi di sosta e persino l?arte della sintesi in modo di facilitare la traduzione da parte dell?interprete nella lingua dei segni?. La prima tappa si è svolta domenica 20 novembre con un tour guidato al MuVet - Museo Civico Archeologico ?Isidoro Falchi? e all?Oasi Naturalistica della Diaccia Botrona nel Comune di Castiglione della Pescaia. Al museo l?iniziativa ha permesso ai partecipanti di ammirare i meravigliosi reperti e la mostra ?A tempo di danza. In armonia, grazia e bellezza?. Nel pomeriggio la comitiva si è spostata nella Diaccia Botrona per ammirare lo spettacolo della natura di questa straordinaria parte di Maremma. ?Voglio fare un ringraziamento particolare ? aggiunge Chiara Valdambrini ? verso gli operatori museali del Museo ?Isidoro Falchi? di Vetulonia, in particolare Costanza Quaratesi e la direttrice Simona Rafanelli per la splendida accoglienza e l?entusiasmo nel partecipare a questa iniziativa. Grazie inoltre a Susanna Ghinassi, interprete LIS che ha accompagnato il gruppo e a tutti i partecipanti alla nostra visita guidata?. ?Voglio complimentarmi con tutti coloro che hanno permesso l?attuazione di questo progetto ? dichiara Irene Lauretti presidente dei Musei di Maremma ? che conferma l?attenzione all?accessibilità e all?inclusione dei luoghi della cultura. Il superamento delle barriere non solo architettoniche ma anche cognitive e sensoriali è un requisito sempre più importante. La sfida più grande è di riuscire a creare percorsi in grado di valorizzare le opere esposte così come la fruizione da parte di molteplici categorie di utenti. Per il nostro sistema è importante portare un nuovo pubblico all?interno dei musei dove può godere di arte, archeologia e quindi di una bellezza che aiuta ad avere una migliore qualità della vita e un maggiore benessere?. Il progetto ?In Segni? è stato realizzato grazie al contributo del bando ?Sistemi? della Regione Toscana e proseguirà anche nelle prossime settimane con nuove tappe alla scoperta dei musei, dei bor- PRIMO PIANO ? VIVI ? 59 VIVI ???? Intanto, i Musei di Maremma si arricchiscono di un nuovo museo: il GeoMet, Museo della Geodiversità e delle Miniere delle Colline Metallifere a Gavorrano ghi, dei parchi naturali e archeologici. Nel dettaglio sabato 3 dicembre al museo Magma di Follonica, al Centro di Documentazione etrusco di Rocca di Frassinello e nella necropoli, domenica 11 dicembre nel borgo di Montemerano e visita a Pitigliano e al Museo Ebraico, domenica 18 dicembre tappa sul Monte Amiata a Seggiano e nel Palazzo Nerucci di Castel del Piano, sabato 14 gennaio nei Musei di Massa Marittima e Monterotondo Marittimo e infine il 29 gennaio ad Orbetello (museo archeologico Guzman), Porto Santo Stefano e all?Orto Botanico Corsini di Porto Ercole. Per maggiori informazioni è possibile contattare SP ENS Grosseto, tel. 0564 451717 o sito web: https://grosseto.ens.it o Musei di Maremma e-mail: museidimaremma@gmail.com 60 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Geologia e Miniere. A Gavorrano nasce il nuovo museo GeoMet Intanto, i Musei di Maremma si arricchiscono di un nuovo museo. Venerdì 9 dicembre alle ore 16 a Gavorrano, nella sede del Parco Nazionale delle Colline Metallifere (Piazzale Livello +240 ? Pozzo Impero), sarà inaugurato il GeoMet, Museo della Geodiversità e delle Miniere delle Colline Metallifere. Una struttura museale innovativa che intende raccontare ai visitatori, tramite video, pannelli informativi, reperti e minerali, gli aspetti geologici che caratterizzano questa parte di Maremma: dai giacimenti minerari allo sfruttamento delle georisorse dai tempi antichi fino alla chiusura delle miniere alla fine del secolo scorso. Un punto di partenza per iniziare la scoperta di questo territorio e degli altri musei del GeoParco Unesco: dalla geotermia del museo Mubia di Monterotondo Marittimo, alla lavorazione della ghisa al Museo Magma di Follonica fino ai percorsi museali in galleria come Massa Marittima e la stessa Gavorrano. Il comitato scientifico del GeoMet è composto da Armando Costantini già ordinario di Geologia dell?Università di Siena, Giancarlo Pagani già curatore del Museo di scienze della terra dell?Università di Siena e da Alessandra Casini archeologa mineraria che spiega: ?La caratteristica più interessante di questo nuovo museo è che non vuole solo fare un focus sugli aspetti geologici del Comune di Gavorrano, che lo ha finanziato, ma gettare il suo sguardo su tutto il territorio del Parco?. ?È per me un grande orgoglio ? sottolinea il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi ? onorare quasi alla conclusione del mandato, il mio impegno amministrativo con l?inaugurazione di tale progetto museale, al quale abbiamo voluto dare una valenza sovracomunale. Molti anni sono passati nell?attesa di concludere il lavoro iniziato; ci siamo riusciti in questa legislatura, grazie alla dedizione e determinazione della Giunta Comunale e degli uffici comunali preposti alla gestione del finanziamento dei fondi gestori dal FarMaremma, in piena condivisione con il Parco Nazionale delle Colline Metallifere?. Per informazioni: e-mail: info@parcocollinemetallifere.it, tel. 0566 844247. VIVI PRODOTTI DEL TERRITORIO Viaggio nel gusto tra Maremma e Amiata con i punti vendita Conad di Grosseto Prosegue il viaggio nel gusto tra Maremma e Monte Amiata, in collaborazione con i punti vendita Conad di Grosseto, da sempre attenti alle eccellenze del territorio. Un viaggio a puntate, alla scoperta di piccole perle di una filiera produttiva locale assolutamente da valorizzare. La decima tappa si sposta nell?entroterra maremmano alla scoperta delle aziende Siloe (Poggi del Sasso, Cinigiano) e La Steccaia alta (Civitella Paganico) Siloe (Poggi del Sasso) 62 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 SILOE, POGGI DEL SASSO I PRODOTTI DEI MONACI TRA PREGHIERA E LAVORO NEI CAMPI Nella bellezza nascono prelibatezze divine Un monastero è sempre un?anomalia, ancor più se nasce nel secondo millennio nell?agro di un piccolissimo paese dell?entroterra maremmano. Eppure proprio lassù oltre al Monastero, viene recuperato un castello e costruito un auditorium e le campagne sono attraversate da persone provenienti da tutto il mondo. Su un alto colle che domina la valle dell?Ombrone, a Poggi del Sasso, nel Comune di Cinigiano, c?è un monastero che si ispira all?architettura cistercense, progettato in materiali ecocompatibili, dove da oltre venti anni vive e opera la comunità dei monaci di Siloe, che seguono la Regola di San Benedetto. La storia della comunità inizia nel 1996 quando i primi monaci, provenendo da una precedente esperienza monastica, arrivarono sulle colline maremmane. L?anno successivo il vescovo di Grosseto Monsignor Giacomo Babini riconobbe ufficialmente la comunità. Una signora donò loro undici ettari di terreno in parte ad oliveto, in un luogo chiamato Pescine, dove era presente una sorgente d?acqua. Da qui il rimando alla storica piscina di Siloe in Gerusalemme, menzionata sia nell?Antico che nel Nuovo Testamento da cui è scaturito il nome Monastero di Siloe. In questi anni i monaci hanno messo in piedi un?azienda agricola che produce olio, vino, miele, peperoncino, zafferano, legumi e cereali, rispettando i dettami del biologico e della biodiversità. Dalle materie prime lavorate artigianalmente nascono la pasta di Siloe, ma anche i sughi e le farine, tutti prodotti da agricoltura biologica. I monaci di Siloe nei campi intorno al monastero sono inoltre impegnati nel recupero di varietà vegetali antiche e autoctone, come il Ciliegiolo, un vitigno che un tempo era molto diffuso in Maremma; il cece nero, un legume ormai in via di estinzione. E poi il grano duro triticum turanicum, un cereale antichissimo originario della Mesopotapia. E il farro, che era l?alimento base al tempo degli antichi romani. PRODOTTI DEL TERRITORIO Vino BIO La Grancia; Olio EVO BIO; Miele; Confetture BIO; Pasta secca BIO; Salsa pomodoro fresco BIO; Ceci neri lessati BIO; Lenticchie lessate BIO; Zuppe vari legumi BIO; Peperoncino macinato; Grano; Triticum integrale e farina; Farro dicocco e farina DOVE: 37 Km da Grosseto Strada San Benedetto 1 Poggi del Sasso, Cinigiano Tel. 0564 990415 - 338 8840088 www.monasterodisiloe.it LA STECCAIA ALTA, CIVITELLA PAGANICO MIELE, CHE PASSIONE! Una finestra tra la Maremma, le Crete senesi, il Monte Amiata ed il mar Tirreno vocata alla produzione di miele e non solo Un luogo speciale, in posizione strategica, dove si respira l?amore per le api. Un amore ripagato con una dolcezza senza pari? L?agriturismo La Steccaia Alta si trova a Civitella Paganico, in provincia di Grosseto, in posizione collinare, da cui si può godere di ottimi panorami e aria frizzantina anche d?estate. La struttura è dotata di appartamenti, con camere doppie e matrimoniali, PRIMO PIANO ? VIVI ? 63 VIVI La Steccaia (Civitella Paganico) ???? E per chi volesse conoscere più da vicino queste belle realtà enogastromiche del nostro territorio, si segnala che i loro prodotti sono in vendita IN ESCLUSIVA nei quattro supermercati Conad di Grosseto 64 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 cucina attrezzata, doccia con pannello idromassaggio, che possono ospitare fino a sei persone. ?Nell?azienda ? sottolinea Davide Armentaro ? coltiviamo un fornitissimo orto, dai cui ricaviamo ottimi ortaggi che mettiamo a disposizione degli ospiti. Coltiviamo anche lo zafferano, raccolto e confezionato in pistilli, e alleviamo le api, che con il loro assiduo lavoro ci fanno gustare un miele speciale?. Già il miele. Uno dei fiori all?occhiello di questa bella realtà di Maremma che qui viene prodotto in tantissime varietà. ?I mieli del territorio li abbiamo davvero tutti, compreso quello millefiori e quello di castagno dell?Agriturismo La Steccaia Alta di Civitella Paganico?. Davide Armentaro, l?ultima generazione di apicoltori dell?azienda, parla del suo lavoro con grande passione, sottolineando più e più volte quanto sia fondamentale la cura dei dettagli per arrivare ad un prodotto unico e speciale. ?Per noi ? sottolinea ancora Davide ?, le api sono molto più importanti del miele o di qualsiasi altro prodotto dell?alveare. Abbiamo cura del loro benessere e scegliamo con attenzione i luoghi in cui liberarle; produciamo una quantità limitata di miele proprio perché non vogliamo stressarle. E per questo veniamo ripagati: con una dolcezza senza pari?. ?Alla Steccaia Alta siamo veramente innamorati delle api che rispettiamo tantissimo. È molto bello ed istruttivo entrare nel mondo di questi piccoli, ma indispensabili insetti. E per questo, per conoscerle più da vicino, proponiamo anche la ?Giornata dell?apicoltore? che offre appunto la possibilità di scoprire tutti i segreti di queste meravigliose e laboriose creature. La visita si conclude con il rientro in azienda con sosta nella nostra sala degustazione dove commentare l?esperienza vissuta, assaggiare l?eventuale miele e/o polline prelevati in apiario e degustare i vari tipi di miele presenti in laboratorio?. Negli ultimi anni la Steccaia Alta si è ampliata indirizzandosi anche verso il settore del tartufo, un fungo epigeo particolarmente importante in Toscana. ?Sono entrate in produzione ? conclude Davide ? le nostre tartufaie e vengono commercializzati i tartufi cavati nei boschi situati all?interno dell'azienda stessa?. PRODOTTI DEL TERRITORIO Miele di tutti i tipi DOVE: 23 Km da Grosseto Loc. Steccaia alta, Civitella Paganico Tel. 0564 906059 - 347 597 3699 lasteccaiaalta@hotmail.com www.lasteccaiaalta.it GROSSETO NEWS Notizie varie dai punti vendita Conad di Grosseto Grande successo l?inaugurazione del Pet Store Conad sulla Castiglionese a Grosseto Migliaia di persone il 3 novembre hanno partecipato alla prima giornata di aper­ tura del nuovo Pet Store Conad, sulla Castiglionese a Grosseto, il punto vendi­ ta dedicato agli animali, che si trova nel­ lo shopping center Marepark inaugurato nella stessa giornata. Tra?co rallentato, parcheggi in tilt hanno dato la misura dell?entusiamo e della curiosità che si è creata attorno a questa nuova apertura. Lunghe file alla cassa con diversi articoli esauriti hanno decretato il successo del­ l?inaugurazione, a cui ha preso parte anche il sindaco di Grosseto, Anton Francesco Vivarelli Colonna. ?Siamo soddisfatti ? a?erma Alessio degli Innocenti, Socio di Clodia Com­ merciale, proprietaria dei negozi Conad di Grosseto ? di aver raggiunto questo nuovo importante traguardo, vogliamo garantire un?o?erta sempre più specia? lizzata e di qualità, con un?ampia scelta di prodotti, all?interno di questo nuovo punto vendita, pensato per chi ama gli animali. A questo si aggiunge l?attenzio? ne al personale che riteniamo un fattore indispensabile per la soddisfazione dei clienti e il successo del punto vendita?. Il nuovo Pet Store Conad di Grosseto, che impiega 5 addetti, è un negozio interamente dedicato al mondo del Pet con un?ampia proposta assortimentale che prevede oltre 5mila referenze tra cui i prodotti dietetici, parafarmaci veterinari, alimenti di qualità, accessori per il passeggio, il gioco ed il trasporto. Si arricchisce così l?o?erta dei punti ven­ dita Conad in città, con uno store spe­ cializzato, in cui i clienti potranno trova­ re tanti prodotti e servizi convenienti e di qualità. All?inaugurazione è stato anche conse­ gnato un simpatico omaggio: la borsa brandizzata del Pet Store Conad in coto­ ne naturale. Solidarietà, in vendita al Conad la speciale bottiglia di vino della Cantina di Scansano per Fondazione ?Il Sole? Una limited edition di 3mila bottiglie di Morellino di Scansano Docg Roggiano per finanziare il progetto Dopo di Noi La Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano compie cinquant?anni e per festeggiare l?importante anniversario ha realizzato insieme alla Fondazione il Sole un?etichetta speciale: si tratta di una limi­ ted edition di 3mila bottiglie di Morellino di Scansano Docg Roggiano, il cui ricava­ to delle vendite andrà a favore del pro­ getto Dopo di Noi, che mira a garantire alle persone con disabilità una vita piena e dignitosa una volta che le famiglie non potranno più farsene carico. La bottiglia è in vendita in tutti i super­ mercati Conad di Grosseto: ?Ci è sem? brata una bellissima iniziativa di solida? rietà ? a?erma Paolo degli Innocenti, proprietario e socio di Clodia Commer­ ciale, la società che gestisce i negozi Conad di Grosseto ? da appoggiare e valorizzare all?interno dei nostri super? mercati. Per questo abbiamo richiesto oltre 700 bottiglie per sostenere la Fon? dazione Il Sole e l?importante progetto Dopo di Noi a cui andrà l?intero ricavato delle vendite. Siamo doppiamente felici di far parte di questo progetto, da un lato perché ci consente di contribuire ad un importante gesto di solidarietà e ad una iniziativa lodevole, dall?altro perché possiamo festeggiare il traguardo dei 50 anni della Cantina Vignaioli?. L?immagine riportata in etichetta è stata scelta tra le opere realizzate dai ragazzi con disabilità della Fondazione Il Sole, dopo essere stati protagonisti di una visita in cantina. Hanno dato forma a questa particolare esperienza con i dise­ gni che raccontano la giornata e i valori di cooperazione e condivisione che uni­ scono le due realtà. Sull?etichetta della bottiglia è riportato un QR Code che consente di vedere tutti i disegni realiz­ zati dai ragazzi. ?Questa è la naturale prosecuzione di una collaborazione con la Fondazione il Sole che va avanti da oltre 10 anni ? spiega Sergio Bucci, direttore della Can­ tina Vignaioli di Scansano ? un?occasio? ne particolare per sensibilizzare i nostri clienti sulle attività della Fondazione, facendo conoscere sempre più la onlus?. ?L?attenzione della Cantina e dei super? mercati Conad di Grosseto ? commenta Massimiliano Frascino, Presidente della Fondazione il Sole ? è un riconoscimen? to importante del valore di ciò che fac? ciamo nel quotidiano, per le persone con disabilità psichica, intellettiva, rela? zionale e multi?disabilità e per le loro famiglie. L?etichetta realizzata dai ragazzi disabili, tra l?altro, ha un grande valore educativo. Tutte le esperienze in cui viene messa in gioco la creatività, infatti, regalano gioia e contribuiscono ad aumentare l?autostima e la motiva­ zione di chi è coinvolto?. PRIMO PIANO ? VIVI ? 65 CULTURA ?Poesie dall?Arcipelago? di Maria Giovanna Mussio, un libro pieno di sentimenti e passione da regalare a Natale DI ROSSANO MARZOCCHI Isola di Montecristo Con ?Poesie dall?Arcipelago? Maria Giovanna Mussio raccoglie, in un libro agile e pieno di passione, una serie di componimenti in versi dedicati al nostro territorio. Il volume, edito da CS Edizioni, la casa editrice che pubblica anche Maremma Magazine, è in vendita nelle edicole della provincia di Grosseto P otrebbe far pensare a una serie di componimenti sulle nostre meravigliose isole, che già di per sé sarebbe sufficiente, ma c?è molto di più nella raccolta Poesie dall?Arcipelago, di Maria Giovanna Mussio, recentemente pubblicata da CS Edizioni. Allegato pochi mesi fa a questa rivista, dato il successo, il volume viene ora riproposto in vendita nelle edicole della provincia di Grosseto. Stimata insegnante di Diritto ed Economia negli istituti superiori del capoluogo maremmano, l?autrice è laureata in Giurisprudenza e in Filosofia, ma soprattutto ha una grande propensione e passione per la poesia. Già autrice dei volumi L?albero e il sacro e Bibliografia sull?isola di Montecristo, Maria Giovanna Mussio attualmente collabora con le riviste ?Antiche Dogane? e ?Maremma Magazine?. ?La poesia (dal greco antico fare, creare) è una forma d?arte che crea, con la scelta e l?accostamento di parole secondo particolari leggi metriche, un componimento fatto di frasi dette versi, PRIMO PIANO ? VIVI ? 69 VIVI ???? Studiosa del linguaggio simbolico, dell?immaginario e del pensiero analogico, su cui ha scritto vari articoli e saggi, l?autrice ha sempre curato anche l?arte poetica e, negli anni, ha elaborato numerose liriche, raccolte in varie pubblicazioni collettanee di poesie, ricevendo riconoscimenti anche a livello nazionale in cui il significato semantico si lega al suono musicale dei fonemi. La poesia ha dunque in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere concetti e stati d?animo in maniera più evocativa e potente di quanto non riesca a fare la prosa, in cui le parole non sottostanno alla metrica?. Così scriveva il direttore Celestino Sellaroli nel suo editoriale dello scorso luglio. È proprio vero, com?è vero che Maria Giovanna Mussio interpreta il significato autentico della poesia nel rispetto della metrica, delle assonanze e dei rit- 70 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 mi poetico-musicali, ma soprattutto nella ricerca accurata delle parole, capaci di sprigionare dal loro interno concetti ampi e complessi in grado di emozionare. Perché, com?è noto, se il romanzo è ?aggiungere? la poesia è essenzialmente ?togliere?, ridurre all?osso e in quei brevi frammenti che sono i versi, riuscire a toccare i sentimenti del lettore. Con le quarantaquattro ?Poesie dall?Arcipelago?, Maria Giovanna Mussio esprime la sua sensibilità poetica coniugando in versi la bellezza del nostro territorio, per soffermarsi in particolar modo sulle isole dell?Arcipelago Toscano, da Montecristo alla Formiche, includendovi anche la sommersa Zanara. ?Arcipelago del cuore? chiama questa poesia di quattro strofe l?autrice, e scrive: ?Sette pietre preziose in mezzo al mare circondano l?Etrusco Litorale. Sette sorelle, sette Isole belle ornano come collana, la selvaggia Costa Maremmana?. E l?arcipelago della Mussio, nella ricerca poetica, abbraccia anche l?entroterra, tanto che l?autrice si sofferma anche su Sant?Antimo che ?sulle note del Canto Gregoriano, rapisce l?anima oltre i confini dell?umano?. Mostra inoltre una formidabile capacità rievocativa in ?Urbi et Orbi?, col podere Cappelletto a Grosseto, ?Il podere campestre rimasto in città, inglobato tra case, palazzi e villette, sembra quasi un quadro di Magritte, con le finestre gialle accese, nel silenzio della notte? e di cui noi ignoravamo l?esistenza e che è vicino alla sua abitazione. Non manca una poesia su Torniella (legame che l?autrice ha poiché la sua famiglia è legata al locale castello): ?Dalla soffitta della casa antica si abbraccia tutta quanta la vallata: via la vista corre, smisurata, dalla piccola Scalvaia su fino a Prata?. Con questo agile libro pieno d?amore e con uno sguardo speciale ai luoghi della Maremma, la professoressa Mussio coniuga in versi la bellezza della natura, la semplicità dei sentimenti, i ricordi adolescenziali e la purezza delle cose semplici. E, forse è tra i primi scrittori a raccontare in versi le nostre fantastiche isole; ma l?autrice raggruppa anche, ridestando qualche reminiscenza giovanile, una raccolta di scritti di componimenti locali, estratti da ampie raccolte poetiche elaborate negli anni. Grazie alla sua penna raffinata e a una mano felicissima, Maria Giovanna Mussio ha primeggiato nel 1994 a Montepulciano dove ha ottenuto il premio ?Arte e Poesia?, nel 1995 a Levanto (La Spezia) dove ha avuto il premio ?Dimensione Donna? e nel 1997 a Firenze ricevendo il ?Fiorino d?Argento? per la poesia inedita ?MonteCristo Island?. VIVI ARTE L?arte di Nilo Bacherini ricordata con una retrospettiva al Cassero L?arte di Nilo Bacherini è stata celebrata a Grosseto, nella sua città, al Cassero Senese con una mostra retrospettiva dal titolo: ?Humania linea di confine - OPERE? andata in scena ad ottobre (dal 1° al 22). L?esposizione, organizzata dall?Istituzione Le Mura in collaborazione con la Provincia ed il Comune di Grosseto, è stata curata dai critici e storici dell?arte Maurizio Vanni e Mauro Papa DI CORRADO BARONTINI E GUIDO CAPIRCI Nilo Bacherini 72 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 U na mostra retrospettiva del pittore Nilo Bacherini, curata dai critici d?arte Maurizio Vanni e Mauro Papa, ha avuto luogo a Grosseto al Cassero Senese dal 1 al 22 ottobre di quest?anno. Una nutrita esposizione di quadri ad olio e di disegni dell?artista hanno consentito di ripercorrere, attraverso le sue opere, il cammino della ricerca artistica che l?ha visto impegnato a difesa dell?ambiente, della Maremma, in contrapposizione alle degenerazioni della moderna società industriale e globalizzata. Nelle tele, di notevoli dimensioni, Bacherini ha raccontato, con il linguaggio della pittura, una propria visione del mondo espressa con un?arte impegnata dove ha spesso sottolineato la presenza umana nel governare il territorio, denunciando le contraddizioni della nostra epoca. Nell?occasione della mostra è stata realizzata una monografia sulle Opere dell?artista: ?Humania: linea di confine?, pubblicata dall?editore Laurum di Pitigliano, curata dal figlio Bruno Bacherini e da Corrado Barontini. Durante l?inaugurazione sono intervenuti: Alessandro Capitani, presidente dell?Istituzione ?Le Mura?, che ha aperto i lavori ricordando la sua personale conoscenza con il Maestro Bacherini e, apprezzando la sua arte, ha sottolineato il ruolo di questo artista quale educatore e promotore della cultura in tutte le sue forme. Luca Agresti (assessore alla Cultura del Comune di Grosseto) ha ribadito la vicinanza del comune all?iniziativa parlando dell?importanza dell?arte espressa da Bacherini che ha contribuito a far crescere il percorso culturale della Città. Ha rivolto un invito alle giovani generazioni perché possano maturare «una nuova consapevolezza territoriale con le radici saldamente attaccate alla storia e lo sguardo aperto alle sfide del futuro». Il giornalista Giancarlo Capecchi ha parlato dell?uomo-artista (che ha avuto modo di frequentare a lungo) ed ha messo in rilievo la suggestione, la passione, l?amore di questo personaggio per la propria terra e la sua continua disponibilità nel valorizzarla attraverso l?arte; ha suggerito di intitolare una strada o una piazza a questo artista che merita di venir ricordato e fatto conoscere. Sono infine intervenuti i due curatori della mostra: il museologo e critico d?arte Maurizio Vanni che ha ragionato sulla sua arte considerando: «Nilo Bacherini uno studioso di pittura e di natura, un narratore di Maremma e di vita, un sopraffino compositore di opere di arte visiva che utilizza i colori, il segno e la luce come note, pause, strutture ritmiche e armoniche. ...[] L?amore incondizionato per la sua Maremma, per il padule, per i capanni, per la macchia, per il cane, per gli uccelli e per tutta la natura in generale, con la quale sembra aver stabilito un rapporto intimista ed esistenziale, ha spinto Bacherini a con- siderare l?arte un mondo a sé, una dimensione da indagare e sollecitare per comunicare pensieri, stati d?animo, ricordi, emozioni con la speranza di poter contribuire a migliorare il mondo o, laddove possibile, conservarne quei valori primordiali che non sarebbero cambiati nel corso del tempo...». L?altro curatore della mostra, Mauro Papa, ha ricordato che fu proprio «Nilo Bacherini a introdurmi ? dopo la mia formazione romana, mentre ancora lavoravo nella capitale ? nel mondo della creatività locale facendomi conoscere artisti e critici che frequentavano da tempo Grosseto.... sollecitato da lui ho creato alcune istituzioni ? prima il CEDAV (Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto) e poi Clarisse Arte, gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura ? che si sono ormai stabilmente insediate nella vita culturale della città...». La Maremma deve sicuramente molto all?artista Bacherini che con le sue opere, e con la sua attività di promotore culturale, ha cercato di condurre la provincia grossetana al di fuori dei propri confini facendola comunicare con il mondo. Una svolta significativa di Bacherini è stata sicuramente quella del 1972 quando si recò a Parigi per un soggiorno di studio e visitò un?antologica di Francis Bacon, restando profondamente colpito «dalla violenta e disperata carica espressionista di opere prive di qualsiasi indulgenza verso la realtà, che ridu- PRIMO PIANO ? VIVI ? 73 VIVI ???? L?esposizione ha proposto alcune tra le opere più belle e significative dell?artista, che nel corso di decenni ha saputo rappresentare i tratti più caratteristici di Grosseto e della Maremma cevano l?uomo a un ripugnante ?coacervo di materia e di escrementi?». Questa impressione negativa, accompagnata da una rimeditazione sulla funzione della pittura, condizionò le sue scelte future: «Ho iniziato a pensare a quanto fosse inutile fare cronaca con la pittura e a quanto fosse migliore proporre alternative ideali, soluzioni tipiche o valori concettuali». Negli anni Settanta, quindi, la sua arte cambiò temi e registro: «non fu più ? come ha scritto lo stesso Mauro Papa ? manifesto politico ma qualcosa di diver- Maurizio Vanni e Mauro Papa so, meno cogente e dottrinario, la sua arte diventò qualcosa di assimilabile a una ?informazione poetica?». E proprio la poesia è alla base delle opere di questo pittore costituendo il filo conduttore della lunga vita di un artista, come Nilo Bacherini, che fa onore alla Maremma. Proprio in questa rivista, nel numero di aprile del 2020, abbiamo parlato della mostra di Bacherini alla Galleria Il Quadrivio di Patrizia Zuccherini dove ha realizzato la sua ultima mostra antologica. A coronamento dell?attuale retrospet- tiva, proprio per stigmatizzare le caratteristiche dell?Uomo e del Pittore è stata tenuta dalla professoressa Anna Mazzanti una vera e propria lezione magistrale per i partecipanti dell?UNITRE che hanno potuto conoscere in maniera ordinata ed estremamente partecipata i sentimenti che hanno guidato la mano dell?artista nelle diverse fasi della sua vita. Preziosa la testimonianza della direttrice, Giuseppina Scotti che ha ripercorso, con evidente commozione, i momenti di stima e di amicizia che li hanno legati. Nilo Bacherini, attività e biografia N ilo Bacherini nasce a Grosseto nel 1929; è uno degli artisti più prestigiosi del nostro territorio e nonostante la sua lunga carriera artistica che lo ha visto partecipare a mostre nazionali e internazionali, è rimasto un sognatore, un uomo che, attraverso la pittura, ha espresso i propri pensieri fatti di emozioni e di un vissuto che lega la sua vita alla vita culturale grossetana e toscana. La vasta rassegna di opere presenti in questa retrospettiva, ha permesso al pubblico di seguire un percorso iniziato nel 1947 quando Bacherini, diciottenne, già frequentava le botteghe dello sculto­ re Ivo Pacini e del pittore Carlo Gentili. Dopo l?esperienza legata al circolo di artisti ?La Chimera? e la prima mostra personale alle Salette Caravaggio di piaz­ za della Vasca a Grosseto, fin dagli anni 60 ha abbandonato la scultura per dedi­ carsi definitivamente al disegno e alla 74 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 pittura che lo ha fatto conoscere in tutta Italia e all?estero. Notevole il suo impegno nella direzione del sindacato artisti aderenti alla Cgil che lo ha visto organizzatore e promotore di importanti mostre ed altre iniziative cultu­ rali. Bacherini ha evitato l?isolamento della provincia ed ha sostenuto da sempre una rete di relazioni con critici e artisti di altre città. Ha soggiornato a Parigi (1972), Ber­ lino e Dresda (1974) dove nuovi ed impor­ tanti stimoli hanno influenzato il corso della sua Arte successiva. Uomo di grande esperienza e vasta cultura, nel corso degli anni ?80 ha con­ tribuito alla nascita del ?Corriere delle Arti? con Lino Pasquale Bonelli e alla fon­ dazione dell?Associazione Identità Ma? remmana con lo scopo di valorizzare la memoria storica relativa al territorio. La mostra ?Arte in Maremma nella prima metà del ?900? (allestita a Grosse­ to nel 2005 e curata da Enrico Crispolti) venne realizzata grazie all?interessamen­ to e alla proposta di Bacherini. Costante e praticamente ininterrotta la sua attivi­ tà artistica che lo ha visto protagonista anche negli anni duemila con diverse esposizioni di notevole rilievo come quelle ospitate al Museo Magi di Pieve di Cento (2007), o all?Istituto Italiano di Cul­ tura di Zurigo (2008), al Cassero Senese di Grosseto (2008), sino all?importante riconoscimento del Premio Internaziona­ le di Sulmona (2011). Rilevante la mostra di Firenze del 2012, promossa dalla Regione Toscana nel Palazzo Panciatichi, e quella allestita alla Chiesa dei Bigi a Grosseto nel 2017. Nel 2019 una mostra singolare ed emozionante, proprio perché dedicata al ricordo della moglie Elisa, da poco scom­ parsa, ebbe luogo nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi della Provincia. Nilo Bacherini ci ha lasciato ad inizio anno all?età di 93 anni. RICONOSCIMENTI Antonio Bonfilio e Dianora Tinti insigniti del Premio Lucio Colletti Antonio Bonfilio Importante riconoscimento per il direttore artistico di Morellino Classica Festival, Antonio Bonfilio e per la scrittrice grossetana Dianora Tinti, insigniti del prestigioso Premio Lucio Colletti ? rispettivamente per la musica e per la letteratura ? premio istituito dall?Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e assegnato a personalità che eccellono ciascuna nel proprio campo I l prossimo 7 dicembre, nella Sala Laudato Sì del Palazzo Senatorio, a Roma, si rinnoverà un appuntamento che è ormai divenuto tradizionale in Campidoglio a fine anno, ossia la cerimonia di consegna del Premio Lucio Colletti, giunto alla XIII edizione. Il Premio, che ha lo scopo di ricordare e fare memoria del filosofo Lucio Colletti, uomo del quale è noto non solo l?impegno culturale ma anche quello politico e civile, fu istituito dall?Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati su iniziativa del Centro Studi Lucio Colletti nel 2005, a quattro anni dalla scomparsa del filosofo prematuramente dece- duto nel novembre 2001. Il Premio, il cui Presidente Onorario è Gianni Letta, è e vuole continuare ad essere un inno alla libertà, al coraggio e al rigore morale nel segno di Lucio Colletti che fu, sopra ogni cosa, un uomo libero, e viene conferito a personalità che eccellono ciascuna nel proprio campo. PRIMO PIANO ? VIVI ? 77 VIVI ???? Tra i premiati anche Giovanna Botteri (per il giornalismo), Lorenzo Infantino (per la filosofia), Valerio Rossi Albertini (per la divulgazione scientifica), Marco Taradash (per la politica), Silvio Perrella (per la letteratura), Alessandra Giovannoni (per la pittura), Giselda Vagnoni (per il giornalismo) e Rakim Moradi (per l?astrofisica) Ebbene quest?anno, il riconoscimento, che consiste, per questa edizione 2022, in una scultura dell?artista Federico Capitani, andrà a: Giovanna Botteri (per il giornalismo), Lorenzo Infantino (per la filosofia), Valerio Rossi Albertini (per la divulgazione scientifica), Marco Taradash (per la politica), Silvio Perrella (per la letteratura), Antonio Bonfilio (per la musica), Alessandra Giovannoni (per la pittura), Giselda Vagnoni (per il giornalismo), Dianora Tinti (per la letteratura), Rakim Moradi (per l?astrofisica). Alcuni dei vincitori degli anni precedenti: Enrico Mentana, Arrigo Petacco, Alberto Ronchey, Marta Marzotto, Ernesto Galli Della Loggia, Mario Calabresi, Tito Stagno, Giorgio Agamben, Alessandro Gassmann, Roberto Andò, Giulio Savelli, Jorge Rueda, Giordano Bruno Guerri, Oscar Giannino, Aldo Grasso, Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo, Stefano Folli. A consegnare le sculture sarà Fauzia Gavioli Colletti, moglie del filosofo scomparso, che è presidente e animatrice del Centro Studi. E si deve proprio alla presidente del Centro Studi se il premio ha portato sotto i riflettori in questi anni personalità non solo del mondo filosofico e politico, ma anche e soprattutto di quello scientifico e giornalistico, oltre che del settore artistico e culturale. Viene così messa in luce e sottolineata la poliedrica figura di Colletti, del quale si ricorda non solo la centralità nel pensiero filosofico italiano e internazionale del Novecento, ma anche l?intensa atti- 78 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2022 Dianora Tinti vità politica e pubblicistica. Pertanto, sono state e continuano ad essere insignite del riconoscimento personalità che hanno dato e danno lustro al nostro Paese. ?Sono molto felice ? commenta soddisfatto e quasi incredulo Antonio Bonfilio ? che quest?anno il Centro Studi Filosofici Lucio Colletti di Bologna abbia voluto premiare il mio lavoro nel campo della musica con questo prestigioso premio istituito dalla Camera dei Deputati, assegnato negli anni scorsi a grandi personalità del mondo del giornalismo, della filosofia, della cultura, della letteratura, del cinema e quest?anno della musica. Anzi, di più, sono quasi letteralmente ?stordito? da questa attenzione che il comitato esaminatore del premio ha voluto conferirmi pensando al mio lavoro e alla promozione del territorio della Maremma attraverso la grande musica?. ?Vorrei dedicare questo importante premio a tutte le persone che credono nel valore assoluto della musica e nella sua virtù di arrecare giovamento agli uomini e ai territori su cui vivono. Pertanto ringrazio il Centro Studi Filosofici Lucio Colletti di Bologna e il suo presidente Fauzia Gavioli Colletti, moglie del grande filosofo scomparso; ringrazio le istituzioni musicali, statali ed imprenditoriali con cui collaboro in Italia e all?estero, in particolar modo sono grato alla splendida, rigogliosa e virtuosa Maremma, mia terra di adozione, per aver accolto e sostenuto le progettualità culturali a cui da molti anni mi dedico?. Molto soddisfatta ovviamente anche Dianora Tinti che così esterna le sue sensazioni ed emozioni: ?Essere apprezzati per ciò che si fa è sempre una grande gioia. Sono felicissima e onorata per questo prestigioso riconoscimento che dedico alla mia terra, la Maremma, e a tutti quelli che con me lavorano con passione per divulgare la cultura?. SCOPRI SCOPRI C?È DA VEDERE | Itinerari e luoghi da scoprire Grosseto Visibile, una guida per andare alla scoperta della città murata G rosseto, erede della città etrusca di Roselle, si sviluppò nel medioevo sotto i potenti Conti Aldobrandeschi. La città e i suoi territori furono in seguito, e per molti secoli, terre di conquista e dominio. Furono governati dalla Repubblica di Siena, 82 ? Maremma Magazine ?Dicembre 2022 dalla dinastia dei Medici e devastati dalla malaria. Solo nel 1776 ottennero l?indipendenza amministrativa grazie alle bonifiche e alle riforme avviate da Pietro Leopoldo di Lorena, principe imperiale di casa d?Austria e Granduca di Toscana, che creò la Provincia del Basso Senese. Un esagono di bastioni in mattoni, le Mura, racchiude ancora il centro storico di Grosseto. Queste furono costruite per conto di Francesco I Medici in sostituzione delle vecchie mura medievali della città. Il circuito delle mura, con i suoi Quante volte ci è capitato di guardare? senza vedere? Ebbene, con questo articolo proponiamo un itinerario alla scoperta delle bellezze del centro storico di Grosseto, all?interno della cinta muraria, perché come diceva Marcel Proust «Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere nuovi occhi» con cui osservare cose che a volte, solo perché le hai troppo a portata di mano, diventano trasparenti? Procedendo in senso orario si raggiunge il Bastione Molino a Vento (4) e, più avanti, il Bastione Garibaldi (5). Nella parte più settentrionale della cinta muraria, un tempo sbarrata da Porta Nuova (6) parzialmente demolita per consentire il prolungamento della strada principale dal centro abitato, si giunge al Bastione della Rimembranza (7). Da questo, una passeggiata archeologica conduce alla Fortezza Bastione (8) che comprende due baluardi minori: il Bastione Vittoria e il Bastione Santa Lucia. Su quest?ultimo sorge anche la cappella di Santa Barbara e l?imponente Cassero Senese (9) [forte senese] con la porta Santa Lucia e la piazza d?Armi. L?ultimo tratto di mura tra il Bastione Fortezza e Porta Vecchia è segnato dal Bastione Maiano (10). Nelle vicinanze si trova il Carcere (11) e il Museo di Storia Naturale della Maremma (12), che merita una visita per la raccolta di rocce, minerali, insetti, uccelli, conchiglie e reperti paleontologici. Grosseto bastioni e i camminamenti sopraelevati, è il simbolo della città. Grazie alla politica lorenese del ?buon governo?, fu smilitarizzato e trasformato in parco pubblico con viali e giardini. Un suggestivo sentiero costeggia le mura della città, con tre chilometri di passeggiate ombreggiate. Una volta entrati da Porta Vecchia (1), la porta più antica della città, è possibile salire un sentiero verso il Bastione della Cavallerizza (2), che si affaccia sul Cassero del Sale (3). PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 83 SCOPRI ???? Il circuito delle mura, con i suoi bastioni e i camminamenti sopraelevati, è il simbolo della città. Da qui si può partire per apprezzare le tante perle che il centro storico custodisce La visita può iniziare da Porta Nuova, che si apre su Corso Carducci, la via principale del centro storico. Ciò corrisponde ad un tratto dell?antico tracciato della via Aurelia, che un tempo attraversava la città. Su questa strada si affaccia la chiesetta romanica di San Pietro, l?edificio religioso più antico della città. La chiesa è vicina al bivio da cui si raggiungono piazza Baccarini, la chiesa dei Bigi (14) e quella di San Francesco. Nella piazza si trova il Museo d?Arte e Archeologico della Maremma (15), che custodisce importanti reperti archeologici preistorici, etruschi e romani, insieme a preziose collezioni di arte sacra, pannelli, dipinti, libri miniati e ceramiche. Nell?angolo opposto della piazza si trova l?umile chiesa dei Bigi, l?unica in città dove si conservano splendidi altari barocchi. Proseguendo si incontra la Chiesa e il Convento di San Francesco (16). Esempio di architettura francescana, questa chiesa in muratura è caratterizza- ta da una navata unica, decorata con pregevoli affreschi e con un crocifisso di scuola Duccio posto sull?Altare Maggiore. All?interno del chiostro del convento e in piazza San Francesco sorgono due bei pozzi in travertino (17). Tornando in Corso Carducci, su cui si affacciano palazzi liberty (18), edifici neoclassici, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Comunale (19), si raggiunge la piazza principale della città dominata dal Duomo (20) con la sua imponente facciata bicolore, incorniciata da marmi bianchi e rosa. Questa è stata più volte restaurata seguendo il gusto romanico e gotico. L?interno ha pianta a croce latina e tre navate divise da lesene. Contro le lesene Grosseto, piazza Dante Alighieri 84 ? Maremma Magazine ?Dicembre 2022 spicca una fonte battesimale realizzata da Antonio Ghini. Sempre del Ghini è il ricco prospetto dell?altare della Madonna delle Grazie nel transetto sinistro, dove è conservata la tavola dell?Assunta di Matteo di Giovanni. Il lato meridionale dell?edificio, rivolto verso piazza Dante (21) conserva l?aspetto medievale e una preziosa decorazione scultorea su un portale riccamente decorato con motivi vegetali, animali e antropomorfi. La piazza, su cui si affacciano il Duomo e il neogotico Palazzo Provincia (22), presenta al centro il monumento raffigurante Leopoldo Il Lorena guaritore della Maremma, ed è delimitata su due lati da arcate di origine medievale.