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Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto ? Contiene I.R. Maremma Magazine - Dicembre 2017 - 3_Maremma Magazine 28/11/2017 21:57 Pagina 1 M A G A Z I N E IN QUESTO NUMERO Mensile di informazioni turistiche e culturali ? Anno XV ? NUMERO 10 ? dicembre 2017 ? ? 3,50 Antonfrancesco Vivarelli Colonna, un anno e mezzo da sindaco di Grosseto Inoltre... Aurelia Antica Multisala, un nuovo avveniristico cinema per la città di Grosseto L?Amiata Piano Festival 2017 chiude con i Concerti di Natale Sorano, un mese di grandi eventi aspettando la ?Notte della Luce? Banca Tema, tempo di analisi e bilanci ad un anno dalla fusione Nilo Bacherini, una personale celebra settant?anni di carriera! LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI TANTI COMPLIMENTI Tanti complimenti. Un?eccellente rivista, completa e con tanti servizi utili. Una gran bella promozione per la nostra Maremma. Renzo Vatti Grazie mille per il bel messaggio e per l?attenzione che ci dedica. Un saluto Celestino Sellaroli Editore e Direttore Responsabile Maremma Magazine Meritate stima e complimenti per la bella rivista. Vi apprezzo molto e vi seguo con interesse. Renzo Vatti I RINGRAZIAMENTI DI OLGA CIARAMELLA Un sentito ringraziamento al Direttore di Maremma Magazine Celestino Sellaroli e alla giornalista Antonella Vitullo per il bell?articolo scritto e pubblicato sul numero di Novembre , dimostrando attenzione e sensibilità verso gli eventi e le scelte culturali che la nuova amministrazione provinciale sta realizzando. Olga Ciaramella Consigliera Comunale e Provinciale UN LAVORO IMPORTANTE Grazie di portare avanti con tenacia e professionalità un lavoro così importante. Alessandro Marri BELL?EDITORIALE! Ciao Celestino, mi è piaciuto molto l?editoriale di questo mese. A presto Jonathan Heduit Sales & Marketing Manager Riva del Sole Resort & Spa DA UN POST DI DOMINGA TAMMONE Maremma Magazine è la rivista maremmana per definizione che racconta le eccellenze e i luoghi magici del suo affascinate territorio! Nell?ultimo numero, quello di Novembre 2017, troverete anche il resoconto della bellissima giornata Grapperie Aperte vissuta presso la distilleria Nannoni Grappe Srl, in occasione della quale Giancarlo Capecchi ha presentato per la prima volta il mio libro ?L?orso sulla luna?. L?articolo completo, in edicola, su #maremmamagazine #novembre2017! Grazie a Celestino Sellaroli direttore e portatore sano di passione maremmana! Dominga Tammone UN FIORE ALL?OCCHIELLO Maremma Magazine è un fiore all?occhiello della nostra terra, portato avanti con coraggio e bravura Mirella Rossi STUDENTI DA 10 E LODE! Gent.le Direttore, siamo gli studenti delle classi IV dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena?, indirizzo Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera. Nell?a.s. 2016/2017 abbiamo aderito al concorso ?Piazza Affari Tedesco? indetto dal Goethe Institut di Roma e patrocinato dal MIUR e dall?Ambasciata Tedesca in Italia. Il concorso prevedeva la creazione da parte nostra di un progetto o un servizio innovativo in lingua per un?azienda o un ente del territorio con il relativo lancio pubblicitario. In qualità di alunni delle classi terze di Lingua Tedesca, indirizzo Accoglienza Turistica, Enogastronomia e Prodotti Dolciari, abbiamo creato per l?Assessorato al Turismo del Comune di Grosseto una cartina digitale ed un opuscolo pubblicitario rivolto a tutti gli operatori turistici che entrano in contatto con la clientela di lingua tedesca. (...) Riteniamo che la sua diffusione possa essere incrementata anche attraverso una rivista specializzata come la Sua che contribuisce da tempo, in modo incisivo, a fare del Brand Maremma un marchio sempre più noto e conosciuto non solo in Italia ma anche all?estero. Per questo motivo ci farebbe molto piacere se volesse pubblicare un articolo al riguardo. Cordiali saluti Gli alunni delle classi 4A AT / 4A ENO / 4A PD Carissimi studenti in primis complimenti per il bel lavoro fatto. In secundis grazie per gli apprezzamenti. Infine, direi che un bel servizio su questo interessante progetto ve lo meritate (ed infatti è pubblicato a pag. 20). Un saluto e continuate a seguirci. Celestino Sellaroli Editore e Direttore Responsabile Maremma Magazine Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 14 SOMMARIO ViVi 14.............Un anno e mezzo da sindaco della città di Grosseto, il primo bilancio di Antonfrancesco Vivarelli Colonna 20.............Gli alunni del ?Leopoldo II di Lorena? di Grosseto, indirizzo enogastronomia ed ospitalità alberghiera, promuovono il brand Maremma! 24.............Una bella vacanza sostenibile nelle Colline Metallifere, ecco il pacchetto turistico attento all?ambiente 28.............L?Amiata Piano Festival 2017 chiude con i Concerti di Natale un?edizione da incorniciare 32.............Sorano, sarà un mese di grandi eventi aspettando la ?Notte della Luce? 36.............Nilo Bacherini, una per- 28 62 sonale celebra settant?anni di carriera! 40.............Aurelia Antica Multisala, un nuovo avveniristico cinema per la città di Grosseto 44.............Novembre 1317-Novembre 2017, ricordata a 700 anni di distanza l?acquisizione da parte di Siena del castello di Civitella dell?Ardenghesca 50.............Banca Tema, tempo di analisi e bilanci ad un anno dalla fusione. Scommessa vinta! 54.............Un tour enogastronomico alla scoperta dei Colli di Maremma e delle eccellenze vitivinicole dell?entroterra grossetano 58.............Scuola Europea Sommelier di Grosseto, quando il racconto enologico diventa arte 62.............Pamela Villoresi e quell?amore di una vita intera chiamato 56 Argentario 68.............Loreno Martellini, il ?cantastorie con il pennello? che si ispira alla pittura naif territorio, 72.............Ospitalità, didattica, eventi, allevamento e produzione di qualità di carni e salumi. In tre parole: Tenuta di Paganico ScOPri C?è da vedere 76.............La Rocca Aldobrandesca, il monumento simbolo della millenaria città di Sovana Storie e leggende 80.............La Bella Marsilia, un viaggio dalla Maremma ad Istanbul... attraverso la leggenda L?angolo del libro 84.............?Maremma, voce dell?a- In copertina, un cavallo maremmano al pascolo Foto Ilario Uvelli SOMMARIO ? 9 88 nima?, un libro indispensabile per chi vuole scoprire l?essenza della nostra terra 86.............?La morte viene dal passato?, il nuovo avvincente thriller di Carlo Legaluppi 87.............Cronos oltre il muro, il nuovo libro di Francesca Pacchierini Aziende al Top 88.............?Pastai in Maremma?, quando ?avere le mani in pasta? è sinonimo di tradizione, qualità, artigianalità GUSTA Vino e dintorni 92 ............Un novembre tutto da degustare per i vini del Montecucco e della Maremma Toscana WINE NEWS 94 ............Il Fiorino premiato prima all?Italian Cheese Awards di Bergamo e poi a Londra al World Cheese Awards 2017 95 ............Uscita la nuova annata di Poggio alle Nane griffata Le Mor- 114 telle 95 ............Premiati i migliori vini Gustatus del concorso ?Orbetello nel bicchiere? Di vino in cibo 96 ............La Pierotta: impegno, lavoro, storia, passione, qualità e tanta voglia di futuro? Il vino del mese 100 .........Rocca di Frassinello Maremma Toscana DOC, le grand vin di un progetto italo-francese senza eguali La ricetta 102 .........La Crostata con marmellata, un dolce senza tempo perfetto in tutte le occasioni L?AGendA 106..........Vidor e Staino protagonisti alla Galleria SPAZIOGRAFICO 107..........La musica Gospel di scena al Moderno 109..........LE SAGRE 110..........Rea e Stefano Cocco Cantini in concerto agli Industri 111..........Natale con ?Museo sotto 10 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 122 l?albero? nei Parchi della Val di Cornia 113..........I MERCATINI 114..........Abbadia San Salvatore, tornano le Fiaccole di Natale 115..........Aspettando il 2018 in piazza Dante a Grosseto 117..........LE MOSTRE 118..........La Maremma ed il fuoco, al via la mostra alle Clarisse 119..........?Gli Artisti dell?Argentario? in mostra Le neWS 120..........È nato il Comitato promotore del Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud: siglato l?atto costitutivo 121..........Unicef sceglie Grosseto come esempio di ?Città educante? 121..........Follonica verso il Carnevale 2018 con alcune novità 122..........Santi Quadalti, un monumento per la vittima dell?alluvione 122..........Monterotondo Marittimo, inaugurato il nuovo parco di Santa Lucia 125 123..........Successo per Oltre Idea Sposi 2017 123..........Monte Argentario, l?Amministrazione comunale fa il punto sull?attività di PortArgentario 124..........La Città Visibile 2018 cerca ?conduttori? dei laboratori per la Notte Visibile della Cultura 124..........Gustatus 2017, va in archivio un?edizione di prestigio e qualità 125..........Una nuova app per scoprire i Musei di Maremma 126..........Polo Universitario Grossetano, è nata la Fondazione 126..........Grosseto, la Sala Eden è tornata al Comune 126..........Alta scuola sul turismo ambientale in Maremma: chiusura con tavola rotonda e consegna dei diplomi 127..........Chi sono i supereroi del nuovo millennio? Scrivilo a ?Il Salmastro?. Varato il bando del premio letterario 2018 127..........Torna il Premio Nazionale di Poesia ?Cipressino d?Oro ? Bonesini for Kiwanis? L?EDITORIALE DEL DIRETTORE L?EDITORIALE di Celestino Sellaroli Ma a Grosseto e provincia si vive bene? Pare proprio di sì? M a a Grosseto e provincia come si vive? Domanda classica che si pongono in tanti e alla quale ogni anno dà puntualmente risposta l?indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, curata dal dipartimento di statistiche economiche dell?Università La Sapienza di Roma per ItaliaOggi, con il supporto di Cattolica Assicurazioni. Un?indagine molto articolata, giunta alla 19esima edizione, che si prefigge ? come si legge nella presentazione metodologica ? ?due obiettivi: stimolare il dibattito sui percorsi da intraprendere per incrementare il benessere (non solo economico) delle comunità locali; misurare e rendere di dominio pubblico il gap dell?azione politica e amministrativa?. Il tutto con l?intento di fornire, ?in un quadro caratterizzato da una ripresa economica debole e da una sostanziale staticità nella qualità della vita dei cittadini, spunti e indicazioni per l?attività dei policy maker e degli amministratori locali?, al fine di ?contribuire ad individuare politiche più efficaci e più coerenti; processo necessario in quanto, oggi più che mai, l?Italia è un paese che viaggia a due, forse tre velocità?. L?indagine ? che a detta degli osservatori è il più completo studio statistico sulla qualità della vita in Italia ? si concentra su nove dimensioni d?analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base. Elementi questi che consentono di investigare e fotografare in maniera approfondita i molteplici aspetti in cui la qualità della vita si articola nelle province italiane. E allora, per tornare alla domanda iniziale: come si vive a Grosseto e provincia? La risposta, quasi scontata considerando i plus del territorio di Maremma, è che tutto sommato si vive bene. Le conferme arrivano anche dai numeri. Nella classifica finale Grosseto si colloca al 22° posto su 110 province italiane, con un salto in avanti di 8 gradini rispetto al 2016, quando la posizione occupata era la 30esima. Oltre al miglioramento avvenuto negli ultimi 12 mesi, la nota che spicca maggiormente all?occhio, osservando la mappa geografica dell?Italia che viaggia con il vento in poppa, è che la provincia di Grosseto è l?unica del centro sud (insieme a Siena ed Ancona) inserita nel gruppo 1, dove la qualità della vita è considerata buona. Sotto il capoluogo maremmano iniziano le realtà più problematiche nelle quali il giudizio complessivo si confronta con termini come accettabile, scarso o insufficiente. Insomma Grosseto è l?ultima frontiera del centro Italia verso le aree più degradate del Paese. Entrando più nello specifico delle 9 dimensioni di analisi si nota che negli ultimi 12 mesi i miglioramenti non sono mancati. Grosseto è infatti salita dal 20° posto del 2016 al 16° posto del 2017 in tema di Affari e lavoro; dal 69° posto dello scorso anno al 55° posto del 2017 in materia di Criminalità; dal 28° posto (2016) al 10° posto (2017) in fatto di Sistema salute. Tra tutti i progressi spicca il salto dall?84° posto del 2016 al 36° di quest?anno, per quanto riguarda il Tenore di vita. Sostanzialmente stabili le aree relative al Disagio sociale e personale (27° posto quest?anno, 28° nel 2016) e alla Popolazione (97° posto era e 97° posto è rimasto). L?unica flessione riguarda il Tempo libero dove Grosseto è scesa dal 4° posto del 2016 al 6° del 2017. Infine non confrontabili per mutati parametri di indagine i capitoli relativi all?Ambiente e ai Servizi finanziari e scolastici. Tra le curiosità spiccano la Densità demografica rispetto alla quale Grosseto si conferma al 5° posto mantenendosi come una delle province italiane a più bassa antropizzazione (dietro Olbia-Tempio, Nuoro, Aosta e Ogliastra, prima assoluta) e gli Immigrati ogni 1000 residenti: qui Grosseto scende dal 98° posto del 2016 al 94° di quest?anno. In materia di turismo i dati che saltano maggiormente all?occhio sono quelli relativi agli Agriturismi per 100 mila abitanti: Grosseto è al 2° posto in Italia (stessa posizione del 2016), preceduto solo da Siena; gli Alberghi per 100 mila abitanti, 18° posto quest?anno contro il 17° del 2016; e infine ai Ristoranti per 100 mila abitanti: da noi pare che si mangi tanto fuori casa, dato che Grosseto, sul fronte dell?offerta a tavola, si piazza al 3° posto in Italia, dietro Savona ed Aosta. Insomma, nel complesso il bilancio può dirsi positivo. La Maremma grossetana ha tante frecce da scagliare. L?importante sarebbe centrare il bersaglio? ma questa è un?altra storia e magari ne riparleremo. Per adesso ci fermiamo qua. Non prima, però, di aver fatto a tutti i meravigliosi lettori di Maremma Magazine, i nostri ? da parte mia e di tutta la redazione ? migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo! Come da nostra prassi ormai consolidata (e come da comunicazione qui sotto), anche nel 2018 salteremo le uscite di gennaio e febbraio, per tornare di nuovo in edicola a MARZO 2018, mese e anno in cui festeggeremo il nostro 15° compleanno! Stay tuned e ad maiora! AVVISO AI LETTORI E AGLI ABBONATI Maremma Magazine torna a MARZO 2018 Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, come ormai di consueto, a Gennaio e Febbraio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a MARZO 2018. EDITORIALE ? 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA L?INTERVISTA Un anno e mezzo da sindaco della città di Grosseto, il primo bilancio di Antonfrancesco Vivarelli Colonna Dagli aspetti di carattere personale ai temi di maggior interesse per la città di Grosseto, quali il turismo, l?Autostrada Tirrenica, le Mura medicee, la Fondazione Grosseto Cultura, la Collezione Luzzetti, la sicurezza. Intervista al Sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ad un anno e mezzo dall?inizio del suo mandato DI CELESTINO SELLAROLI Grosseto 14 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Antonfrancesco Vivarelli Colonna U n anno e mezzo, rispetto alla durata quinquennale del mandato, rappresenta un periodo, certo esiguo per i bilanci definitivi, ma pur sempre importante per iniziare a capire alcune cose, come la capacità di analisi dei problemi, l?approccio verso le soluzioni, la scala delle priorità, la prospettiva verso il futuro. Fare il sindaco di una città come Grosseto non è semplice, ma Antonfrancesco Vivarelli Colonna, primo cittadino dal giugno dello scorso anno, si è calato con tutto sé stesso nel ruolo e con impegno, coraggio e determinazione sta cercando di trasformare le idee ed i progetti contenuti nel suo programma elettorale in azioni concrete, tangibili da tutti. Operazione non facile perché la realtà è sempre molto più complessa degli studi a tavolino, ma quando si è mossi dall?amore per la propria terra e dal desiderio di farla crescere si parte certamente con il piede giusto, come si evince da questa lunga intervista che Antonfrancesco Vivarelli Colonna ci ha concesso, finalizzata ad approfondire alcuni dei temi di maggior interesse per la città di Grosseto. Partiamo da aspetti di carattere personale. Quanto impegno richiede fare il sindaco di Grosseto? Fare il sindaco significa essere a disposizione dei cittadini e occuparsi delle necessità della città che si è chiamati ad amministrare. È più di un lavoro, è una vocazione, e richiede un impegno a 360 gradi. È un ruolo che implica rinuncia al tempo per sé e per la famiglia a favore dei cittadini, richiede sacrificio e devozione ad un luogo, ad una terra. Il sostegno della mia famiglia, di mia moglie Lucia in particolare, è essenziale: mentre io mi occupo della città, lei si occupa della nostra casa e dell?azienda. È un ruolo che non si può ricoprire senza l?appoggio delle persone care. Oltre a questo c?è la capacità di guardare al futuro: si arriva a fare il sindaco con un programma elettorale, con dei progetti che devono confrontarsi con la realtà e con le possibili difficoltà di realizzazione. Qui entra in campo la squadra: gli assessori, i tecnici, tutti coloro che hanno seguito la campagna a vario titolo e che ora sono chiamati a rimboccarsi le maniche con me per mettere in pratica tutti quei progetti, quei sogni, che ci hanno garantito la fiducia dei cittadini. Fare il sindaco, quindi, richiede impegno ma anche, e soprattutto, avere un grande team alle spalle che serva da supporto. Come si è calato nel ruolo, con quale spirito? Prima di tutto sono un imprenditore ed è con questo spirito che ho affrontato l?incarico. Amministrare una città è come essere il manager di un?azienda, l?unica differenza è che il mio interesse primario non è il profitto, ma il benessere dei cittadini e il buon funzionamento della città e della macchina comunale. È con spirito di rinuncia e sacrificio che mi sono approcciato a questo ruolo, mettendo i miei interessi in secondo piano a favore di quelli della comunità. Mettendo le mie capacità a servizio dei cittadini nella speranza di migliorare la nostra città, per tutti. Quando ho deciso di candidarmi la città versava in uno stato di quasi abbandono, è questo che ci ha spinto a concorrere per la carica: la voglia di riportare PRIMO PIANO ? VIVI ? 15 VIVI ???? Antonfrancesco Vivarelli Colonna: ?Fare il sindaco è più di un lavoro, è una vocazione, e richiede un impegno a 360 gradi. È un ruolo che implica rinuncia al tempo per sé e per la famiglia a favore dei cittadini, richiede sacrificio e devozione ad un luogo, ad una terra? Grosseto allo splendore, consapevoli delle difficoltà che avremmo dovuto affrontare. Dal punto di vista personale se l?aspettava così oppure è rimasto sorpreso? In altri termini quanto le è cambiata la vita? Diciamo che ero abbastanza preparato: ricoprire una carica pubblica implica avere una visibilità maggiore e quindi essere bersaglio di critiche che a volte vanno oltre il lavoro. Spesso capita di essere attaccati su questioni personali, ma fa parte del meccanismo. L?altra faccia di questa medaglia è l?affetto che i cittadini sanno dimostrare; l?apprezzamento nei confronti del lavoro che svolgiamo è la spinta a continuare e a fare ancora meglio. Bilancio ad un anno e mezzo dall?insediamento in carica? Obiettivi Nella foto Vivarelli Colonna (a destra) con il vice sindaco Luca Agresti 16 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto il sindaco Vivarelli Colonna in occasione dell?Air Show con le Frecce Tricolori raggiunti e cose importanti ancora da fare su cui come amministrazione state lavorando? Il nostro programma era fatto di piccole ma importanti cose che dovevano dare subito il segnale del cambiamento. Un anno e mezzo è un tempo relativamente breve e le condizioni della città quando ci siamo insediati erano gravi. Ci siamo impegnati da subito nel reperimento dei fondi: abbiamo istituito l?Ufficio Europa per sviluppare delle progettualità e cercare i bandi a cui partecipare. Il primo è stato il bando ?Periferie? e siamo stati premiati per il nostro progetto su Roselle: l?abbattimento dello scheletro delle terme; la riqualificazione del residence Il Poggio che versava in condizioni di disagio estremo per gli occupanti; il potenziamento dei collegamenti tra la città e gli scavi di Roselle, una perla del nostro territorio che non era valorizzata come merita. L?ecomostro deturpa il nostro paesaggio da decenni e la demolizione sarebbe stata troppo gravosa per le casse del Comune. Ora, grazie al nostro impegno, è possibile. La procedura burocratica è già in atto e, finalmente, nei prossimi mesi potrà iniziare lo smembramento della struttura. Intanto, la prima tranche dei lavori al Poggio è iniziata. Oltre a questo che avete fatto? Un altro tema importante che abbiamo affrontato fin da subito è la lotta alla ludopatia. Abbiamo creato un regolamento che limitasse gli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro e quindi l?accesso al gioco per i giovani e gli adulti. Il testo è stato bocciato dal Tar ma il lavoro è continuato e siamo arrivati alla redazione di un nuovo documento, aspettiamo solo la risoluzione dell?iter legislativo nazionale in materia. Uno dei problemi del Comune è la disorganizzazione e lo spreco di risorse ed è una battaglia che abbiamo intrapreso da subito. Oltre all?efficentamento della macchina comunale, la prima riorganizzazione che abbiamo messo in campo è stata quella delle mense scolastiche. Tra dichiarazioni Isee sbagliate e famiglie che per vari motivi erano insolventi, la situazione gravava pesantemente sulle casse comunali. Andava ripristinata la correttezza e, soprattutto, l?equità. Sono stati creati dei piani di pagamento personalizzati, l?assessore competente ha incontrato i genitori, sono stati adottati tutti gli strumenti possibili per andare incontro alle famiglie e per garantire ai bambini il miglior servizio possibile nel rispetto dell?equità e della correttezza. La situazione si è risolta nel migliore dei modi, grazie all?impegno del Comune. Siamo stati molto criticati per questa scelta ma l?equità deve essere la nostra bussola e uno dei compiti dell?Amministrazione è quello di coordinare e organizzare garantendo i servizi a tutti i cittadini, nessuno escluso. Qualcosa di tangibile per i cittadini? In termini di servizi ci siamo occupati dello spazzamento delle strade e della raccolta dei rifiuti. Quando siamo arrivati non esisteva più l?Ufficio Ambiente, l?abbiamo ricreato e messo nelle mani di un professionista del settore che ha saputo riprendere le redini della situazione e ripristinare l?ordine, tanto che siamo riusciti a ridurre la tassa sui rifiuti Nella foto il sindaco Vivarelli Colonna in occasione degli Europei under 20 di atletica dell?11%. Un grande risultato raggiunto grazie all?efficentamento delle risorse. Il prossimo passo è il progetto a cui stiamo lavorando, una vera rivoluzione per il settore. Ultimi, ma certamente non per importanza, sono gli interventi di manutenzione che stiamo mettendo in campo: abbiamo riqualificato e messo in sicurezza molte strade, sia in città che nelle frazioni. Abbiamo investito molto su Marina ed è già pronto, e in parte avviato, il progetto per Principina. È in corso la pulizia e la mappatura delle caditoie cittadine, erano anni che nessuno si preoccupava di farlo. Insomma, l?impegno c?è e si vede. Che idea di città avete, ovvero come immagina Grosseto al termine del suo mandato? Noi siamo uno strumento per la città e i cittadini, è questo che significa amministrare, ma troppo spesso siamo considerati distanti e distaccati. La mia speranza è quella di costruire un ponte tra l?Amministrazione e i grossetani, un collegamento diretto. Per questo sfrutto al massimo ogni mezzo che ho per comunicare direttamente con loro. È lo spirito con cui utilizzo i social network. Voglio contribuire ad una Grosseto in cui il senso di appartenenza sia forte, ed in cui i Grossetani si sentano protagonisti. Grosseto capitale della Maremma. Un tema che vi sta molto a cuore. Riuscirete a far diventare la città il fulcro del territorio provinciale e a fargli assumere una sorta di ruolo guida ? da vero capoluogo di provincia ? rispetto alla Maremma? La sensazione che si ha a volte è che Grosse- to viva di luce riflessa rispetto al brand Maremma? La Maremma rappresenta una significativa attrattiva e questo non è altro che un vantaggio per Grosseto. Dobbiamo solo imparare a sfruttarla e potenziarla mettendo a sistema tutti gli eventi, i luoghi e le eccellenze del territorio. È solo creando un organismo, muovendoci in accordo, che la Maremma potrà raggiungere tutti coloro che nel mondo potranno conoscerla e amarla. Grosseto ed il turismo. Idee, progetti e strategie per il comparto. Il turismo è l?ossigeno del nostro territorio, questa è la certezza che ci ha spinto a creare una strategia di rilancio del settore. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo è necessario rendere Grosseto e le frazioni appetibili per tutto l?anno, non sono durante la stagione balneare. Per questo abbiamo puntato su grandi eventi che potessero destagionalizzare il turismo, puntare l?attenzione su Grosseto e creare una sinergia tra vari enti: lo show delle Frecce Tricolori, i campionati europei under 20 di atletica, il Game Fair, tanti eventi sportivi sulle nostre spiagge, la lirica in pineta. Moltissime iniziative, supportate dal Comune, che hanno saputo aggiungere valore alla nostra già magnifica terra. Il potenziamento dei servizi, la promozione del territorio e la riqualificazione dei luoghi del turismo sono andati di pari passo a tutto ciò: abbiamo stanziato un investimento importante su Marina di Grosseto ed è in cantiere quello per Principina. Tutto questo è sintetizzato sul nuovo sito dedicato interamente al turismo, ???? Antonfrancesco Vivarelli Colonna: ?Amministrare una città è come essere il manager di un'azienda, l'unica differenza è che il mio interesse primario non è il profitto, ma il benessere dei cittadini e il buon funzionamento della città e della macchina comunale? Qui Maremma Toscana. Autostrada Tirrenica. Pare che non si faccia più e che ora siano tutti d?accordo nel mettere in sicurezza l?Aurelia. Lei che ne pensa? La cosa importante è riuscire ad avere un?infrastruttura sicura, un?arteria che colleghi la Maremma al resto d?Italia. Non siamo mai stati contrari pregiudizialmente, volevamo la risoluzione di alcune criticità, soprattutto riguardo il traffico in entrata e in uscita dalla città e l?assenza di complanari. Solo in caso di accettazione avremmo potuto valutare la soluzione avanzata da Sat. Le nostre richieste, nonostante siano state ribadite in più occasioni e attraverso vari mezzi, non sono state accolte e quindi confermiamo il nostro diniego al progetto. Fondazione Grosseto Cultura. Il nuovo corso stenta a decollare. Dopo PRIMO PIANO ? VIVI ? 17 VIVI ???? Antonfrancesco Vivarelli Colonna: ?Voglio contribuire ad una Grosseto in cui il senso di appartenenza sia forte, ed in cui i Grossetani si sentano protagonisti? le parentesi Chigiotti e Mori ora le redini sono state affidate a Giovanni Tombari. Quali le linee guida e gli obiettivi che vi siete dati con la nuova presidenza? Non direi che stenta a decollare, gli obiettivi della Fondazione sono sempre stati chiari e anche se fino ad ora non c?è stata una continuità della guida le progettualità hanno continuato a svilupparsi. La volontà, in accordo con il presidente Tombari, è quella di affondare le radici sul territorio, ancora più di quanto non sia già stato fatto, per creare un dialogo con i cittadini. Vogliamo una partecipazione viva, vogliamo sapere cosa vogliono i grossetani e vogliamo lavorare fianco a fianco per ampliare il panorama culturale della nostra città. Ha senso continuare a puntare su una Fondazione che tra l?altro riunisce solo tre istituzioni cittadine? Non è riduttivo parlare di cultura circoscrivendo il perimetro a questi tre soggetti? La città offre anche altro in ambito culturale, o no? La Fondazione è il braccio operativo del Comune ed è di vitale importanza. I tre soggetti che racchiude ? Clarisse arte, Museo di storia naturale e Istituto Palmiero Giannetti ? sono l?espressione dei tre settori della cultura: arte, scienza e musica. Ciò detto, non sono un limite per la Fondazione, anzi, sono i tre pilastri che le permettono di esplorare l?offerta del territorio. Sono le fondamenta di una costruzione ben più ampia e strutturata che abbraccia molti ambiti e li mette in collegamento. Collezione Luzzetti. A che punto siamo? Ci siamo! Abbiamo trovato un luogo, 18 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto sindaco e vice sindaco con il nuovo presidente di Fondazione Grosseto Cultura Giovanni Tombari le Clarisse, che possa accogliere, valorizzare e proteggere queste splendide opere. Stiamo lavorando con Gianfranco Luzzetti per definire i successivi passaggi. Le Mura medicee, un altro tema che vi sta molto a cuore. Riuscirete nella scommessa di farle tornare a vivere? I presupposti ci sono, l?impegno anche. È uno dei punti che più mi stanno a cuore, tanto da creare una delega specifica: le Mura sono la perla di Grosseto, il monumento più importante, e meritano di essere trattate come tali. Il primo passo è stato creare l?Istituzione Le Mura, un organismo che se ne occupi esclusivamente, e intanto stiamo lavorando al progetto per l?illuminazione. Dobbiamo farle rivivere, renderle un parco, un luogo dove poter passeggiare, fare sport, giocare con i più piccoli, ascoltare musica o leggere. Un luogo sicuro, per tutti. Politiche immigratorie. Il Comune di Grosseto non è entrato nello Sprar e recentemente ha criticato alcune decisioni della Prefettura. Cosa non vi convince su questo tema? Non crediamo nello strumento dello Sprar: troppi e molto confusi i punti ancora da chiarire in merito ai decantati benefici di un accordo che, seppur in apparenza, sembra premiare i territori e che invece, in pratica, scarica sui sindaci e sui Comuni la gestione di situazioni di criticità date dai migranti. Inoltre, l?utilizzo dei richiedenti asilo sotto qualsiasi forma, anche quella che può sembrare lodevole, è un gesto pericoloso che, secondo noi, legittima sul nostro territorio la presenza di migranti economici. E bene ricordare che una minima percentuale dei richiedenti asilo risulta avere i requisiti per esserlo effettivamente, ma rimane comunque poi sul territorio, alimentando inevitabilmente criminalità e disagio sociale. Perché un conto è tutelare chi giustamente fugge dalla tragicità della guerra, altro è condividere la politica migratoria scellerata di un governo centrale che, di fatto, sostiene il traffico degli uomini verso il nostro Paese, ponendo le basi per pericolosi disequilibri sociali, demografici ed economici. Capitolo Sicurezza. C?è chi vi accusa di non aver mantenuto le promesse elettorali? La sicurezza è un tema primario ma ovviamente non è solo appannaggio del Comune. Noi possiamo agire su questioni come l?abusivismo e il degrado, e i controlli sono aumentati esponenzialmente sia d?estate sulle spiagge che nei punti sensibili della città, e sul controllo e le infrastrutture. Infatti, abbiamo acquistato Targa System: un software che permette alla Polizia Municipale di leggere le targhe tramite una telecamera e controllare lo stato della polizza della vettura. Sulla base di questo programma abbiamo creato TargaManent: un software simile istallato sulle 36 telecamere fisse sparse nei punti di accesso alla città e alle frazioni. Ciò permette all?Amministrazione comunale di verificare ? in caso di necessità o emergenza ? il numero, la data e l?orario dei passaggi delle auto negli ultimi sette giorni. Basta digitare una targa, o parte di essa, per risalire ad eventuali spostamenti di un veicolo, anche sospetto. È una garanzia di maggiore sicurezza per tutti. ?QUIMAREMMA TOSCANA?, on line il nuovo portale turistico su Grosseto e provincia U n vetrina virtuale calata nella realtà di Grosseto e della Maremma da rendere sempre più vicine e appetibili ai turisti. Questo l?obiettivo di ?QuiMaremma Toscana?, il nuovo portale voluto e realizzato dal Comune di Grosseto al servizio dei turisti e di quanti intendono prendere informazioni e notizie su ciò che offre la nostra terra in termini di strutture ricettive, luoghi, eventi e tradizioni. Il nuovo prodotto web è un progetto in continuo divenire, in cui tutti i Comuni della provincia di Grosseto potranno parlare di sé e della propria capacità ricettiva. Ogni singolo Comune o Ente che ne farà richiesta, e in coordinamento con l?amministrazione grossetana, avrà la possibilità di inserire direttamente i contenuti; questo per garantire una maggiore diffusione delle notizie in tempo reale. ?L?obiettivo di questo nuovo strumento tecnologico ? dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ? è quello di mettere in evidenza e rendere facilmente accessibili informazioni utili per i vacanzieri e per i residenti che possono avere notizie di eventi e iniziative aggiornate e soprattutto per dare il maggiore risalto possibile all?offerta di questo incantevole luogo. Il Comune di Grosseto per la prima volta è capofila di un progetto che vuole dare voce a tutti i territori con un lavoro di squadra a esclusivo beneficio della nostra economia turistica?. ?QuiMaremma Toscana? parte da una visione d?insieme, con una operazione d?aggregazione di informazioni turistiche, grazie all?utilizzo di archivi esterni come quelli della Regione Toscana e un minuzioso lavoro di raccolta dati da parte degli sviluppatori. Sul portale gli utenti potranno trovare notizie divise per temi: Arte e Tradizioni, Mare, Montagna e Colline, Natura, Terme e Benessere, Storia e Cultura, Enogastronomia, Sport e Tempo libero. E tra le novità principali una sezione Eventi, con valenza turistica, che saranno selezionati per categorie e geolocalizzati sulla mappa; e ancora articoli che parlano del territorio. ?QuiMaremma ? spiega il vice sindaco e assessore al Turismo, Luca Agresti ? vuole essere una grande opportunità per Grosseto e la provincia e per quanti intendono scegliere il nostro territorio per le loro vacanze; è un prodotto economico, ma anche culturale. È una vetrina straordinaria di tutto ciò che di buono e di bello possono offrire gli operatori turistici, le pubbliche amministrazioni, i soggetti che a vario titolo vogliono presentare manifestazioni e promozioni. Ma anche e soprattutto uno strumento snello, di facile utilizzo, che promuove tutto il territorio, con un calendario degli eventi unico, consultabile per periodo, per luogo e per tipologia di evento. Uno strumento utile per i cittadini della provincia?. Il portale contiene anche una importante galleria fotografica, un elenco delle web cam attive, filtri di ricerca e molte possibilità di sviluppo, a partire dal mondo social; già dalla pubblicazione QuiMaremma Toscana è in grado di interagire con Instagram. Il progetto è stato realizzato su incarico del Comune di Grosseto da Wire Studio - Innocenti Editore di Grosseto. PRIMO PIANO ? VIVI ? 19 VIVI TURISMO Gli alunni del ?Leopoldo II di Lorena? di Grosseto, indirizzo enogastronomia ed ospitalità alberghiera, promuovono il brand Maremma! Aderendo al concorso ?Piazza Affari Tedesco? indetto lo scorso anno dal Goethe Institut di Roma e patrocinato dal MIUR e dall?Ambasciata Tedesca in Italia gli alunni delle classi terze (quest?anno quarte) di Lingua Tedesca, indirizzo Accoglienza Turistica, Enogastronomia e Prodotti Dolciari, hanno creato una cartina digitale ed un opuscolo pubblicitario rivolto a tutti gli operatori turistici che entrano in contatto con la clientela di lingua tedesca. A DI LORENZO MANTIGLIONI vvicinarsi al mondo del lavoro quando si è ancora sui banchi di scuola, fare qualcosa per la propria terra contribuendo alla promozione del brand, cimentarsi in un progetto con- 20 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 creto, di utilità per il comparto turistico, iniettare dosi massicce di autostima e consapevolezza circa l?importanza dell?acquisizione di competenze specifiche in ambito linguistico, tecnologico e digitale, infondere fiducia e ottimismo sulla possibilità di trovare sbocchi professionali in loco, senza dover necessariamente emigrare per trovare un?occupazione. C?è un po? di tutto questo nel lavoro realizzato dagli alunni delle classi Quarte dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena?, indirizzo Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera che, aderendo ad un concorso nazionale nell?ambito del percorso di Alternanza Scuola/Lavoro, hanno realizzato un servizio particolare a beneficio del sistema turistico maremmano. Si tratta di una cartina digitale ed un opuscolo pubblicitario rivolto a tutti gli operatori turistici che entrano in contatto con la clientela di lingua tedesca. E sono proprio gli alunni, interpreti e protagonisti di questa bella esperienza didattica a presentarci i dettagli di un progetto che evidenzia, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia importante avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro e soprattutto al sistema territoriale. Allora ragazzi, intanto partiamo da voi. Nella foto gli allunni che hanno partecipato al progetto Ci presentiamo: siamo gli studenti delle classi Quarte dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena?, indirizzo Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera. Cosa avete realizzato? Nell?anno scolastico 2016/2017, nell?ambito del percorso di Alternanza Scuola/Lavoro, abbiamo aderito al concorso ?Piazza Affari Tedesco? indetto dal Goethe Institut di Roma e patrocinato dal MIUR e dall?Ambasciata Tedesca in Italia. Il concorso prevedeva la creazione, da parte degli studenti, di un servizio innovativo in lingua per un?azienda o un ente del territorio con relativo lancio pubblicitario. La consapevolezza di vivere in un comprensorio in cui le bellezze naturali, storico-artistiche e le eccellenze enogastronomiche richiamano ogni anno migliaia di turisti ci ha spinto a scegliere come obiettivo la promozione turistica della Maremma attraverso la realizzazione di una cartina digitale e di un opuscolo pubblicitario rivolto a tutti gli operatori turistici che entrano in contatto con la clientela di lingua tedesca. Come si è svolta l?attività. Quali sono stati i vari passaggi che hanno portato al risultato finale? La realizzazione di questo progetto ha coperto l?intero anno scolastico e le attività sono state svolte in parte in classe e, in maggior misura nel laboratorio di informatica, dove, con l?aiuto dei nostri professori, abbiamo svolto attività di ricerca e di rielaborazione digitale. A novembre abbiamo effettuato con la nostra docente di Economia Turistica, prof.ssa Valeria Peruzzi, un?analisi economica del territorio che ci ha permesso di comprendere il ruolo determinante del turismo nell?economia locale, grazie alla presenza di un patrimonio naturalistico, artistico ed enogastronomico che consente di offrire una valida attrattiva turistica durante tutto l?anno. Cosa è emerso? Dall?esame delle statistiche sui flussi turistici abbiamo constatato una massiccia presenza di clientela straniera, in particolare tedesca. Abbiamo così deciso di promuovere e valorizzare la Maremma creando un servizio accurato ed innovativo per i turisti di lingua tedesca e come ente partner abbiamo scelto l?assessorato al Turismo del Comune di Grosseto che ha collaborato fornendoci materiale ed informazioni utili e ci ha sostenuto durante tutto il percorso progettuale fino al convegno conclusivo tenutosi a maggio. E poi? Poi è iniziato il lavoro vero e proprio: noi studenti della 3^ Accoglienza Turistica abbiamo cominciato a raccogliere, rielaborare e tradurre le informazioni sulle varie località, parallelamente i nostri compagni della 3^ Cucina e Prodotti Dolciari hanno selezionato i migliori piatti e prodotti della nostra tradizione, elaborando e traducendo i testi. A marzo siamo passati alla digitalizzazione dei dati con l?aiuto dell?esperta di web design, Mariella Renieri che ci ha insegnato ad usare nuovi programmi e applicazioni Internet per pubblicare tutti i materiali raccolti. Per realizzare questo lavoro abbiamo creato innanzitutto un account di classe e caricato tutti i materiali prodotti sul cloud. Poi li abbiamo inseriti nella cartina digitale utilizzando gli applicativi thinglink, sparkadobe e youtube. Infine abbiamo PRIMO PIANO ? VIVI ? 21 VIVI ???? Il prodotto mira a potenziare il servizio offerto alla clientela di lingua tedesca, dalla cui area proviene la maggioranza dei flussi turistici che interessano il nostro territorio e, grazie alle opportunità offerte dalla rete, che ne agevolano la diffusione, può costituire un valido strumento di promozione turistica e di incremento dell?incoming realizzato, con Illustrator, un opuscolo da distribuire agli operatori turistici, alle strutture ricettive e ai turisti di lingua tedesca e abbiamo inserito un Qr-Code che permette di accedere al sito. Come si è concluso il percorso intrapreso? A fine maggio, nell?ambito di un Convegno tenutosi presso la Sala Pegaso della Provincia, cui hanno partecipato personalità delle istituzioni e delle associazioni di categoria del territorio abbiamo consegnato il nostro lavoro all?assessore al Turismo, Luca Agresti. Durante il convegno abbiamo illustrato a tutti gli ospiti presenti, il lavoro svolto e il funzionamento della cartina (accessibile attraverso il link abbreviato https://urly.it/21xwg) che, grazie alla sua fruibilità in rete, contribuisce a far sì che la Maremma sia sempre a portata di mano con tutte le sue eccellenze: storia, arte, cultura, natura, prodotti tipici e ricette della tradizione enogastronomica locale! Che informazioni si possono otte- Questi gli ali alunni delle classi Quarte - Indirizzo Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera protagonisti dell?iniziativa: Classe 4A AT: Alafleur Grece, Aydin Tugba, Da Luz De Jesus Gabriel, Grieco Gabriele, Lo Presti Alessia, Mancini Sabina, Marandola Alessandro, Mazzieri Isabella, Stringardi 22 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 nere? Cliccando sulle località più rilevanti della provincia è possibile ottenere informazioni turistiche, visionare video che illustrano le bellezze delle varie cittadine, dei parchi naturali e delle aree archeologiche, collegarsi, grazie ai link indicati, ai più importanti musei del territorio. Appositi pulsanti permettono poi di accedere ai prodotti di eccellenza e ad alcune delle più diffuse ricette maremmane. Che cosa vi ha trasmesso questa esperienza? Questo progetto ? come hanno sottolineato le nostre docenti di tedesco referenti del progetto, prof.sse Stefania Lorenzoni e Mariapia Piemontese ? ci ha permesso non solo di contribuire alla promozione del brand Maremma all?estero, ma ha anche rappresentato un momento importante di crescita personale grazie ad una maggiore consapevolezza dell?importanza delle lingue nello sviluppo della nostra professionalità, ad una più approfondita conoscenza del territorio e delle sue eccellenze, e alla Gli alunni protagonisti capacità di mettere a frutto in modo sinergico le nostre competenze linguistiche, enogastronomiche, economiche e digitali, fondamentali per stare al passo con i tempi e operare nella nostra terra, anche a livello imprenditoriale. La partecipazione al concorso ci ha inoltre offerto l?opportunità di sviluppare competenze di project job e team working rafforzando capacità comunicative, organizzative e gestionali, fondamentali nel campo turistico ed enogastronomico. Ha inoltre incrementato il nostro senso di responsabilità e la nostra autostima perché ci ha dato la possibilità di contribuire in modo significativo al progetto attraverso idee, conoscenze e competenze personali. Che dire? Quando la scuola si cala così bene sul territorio offrendo stimoli positivi agli studenti, capacità e competenze, utili anche per un comparto importante come quello turistico, c?è solo una cosa da fare: complimentarsi! Bravi tutti e avanti così! Alessia, Tavolario Lorella Classe 4A ENO: Caddeo Niccolò, Codini Marta, Di Perna Francesca, Klekot Sara Marta, Polemi Leonardo, Sciarpena Mattia Classe 4A PD: Alberico Erica, Baldanzi Sofia, Capuno Arden, Castagnini Marlene, Petcov Ecaterina, Turco Carlo, Vincentini Cristian VIVI TURISMO Una bella vacanza sostenibile nelle Colline Metallifere, ecco il pacchetto turistico attento all?ambiente Presentato il 9 novembre a Gavorrano alla Porta del Parco in località Bagnetti, il progetto europeo DestiMED che vede il Parco delle Colline Metallifere impegnato nella realizzazione di pacchetti turistici ecosostenibili. Un?opportunità in più per il futuro del territorio anche in considerazione del fatto che gli investimenti privati nell?ecoturismo crescono di anno in anno 24 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto un momento della presentazione del progetto DestiMED il 9 novembre scorso a Gavorrano Il pacchetto In vacanza nelle Colline Metallifere stando attenti all?ambiente. Grazie al progetto internazionale DestiMED Destinazione Ecoturismo Mediterraneo (pianificazione congiunta, monitoraggio, gestione e promozione del turismo nelle aree protette del Mediterraneo) finanziato dal Programma Interreg-MED (il capofila è la Regione Lazio e tra i partner ci sono Federparchi ? Europarc Italia e IUCN Mediterraneo), attivato dal Parco delle Colline Metallifere è stato possibile costruire un pacchetto turistico di quattro giorni che ha come filo conduttore la sostenibilità ambientale. Un tour che tocca alcune delle eccellenze della Maremma come Cala Violina o il geosito delle Biancane a Monterotondo Marittimo passando per Massa Marittima, il Magma di Follonica e il Museo Minerario in Galleria di Gavorrano. Quattro giorni nelle Colline Metallifere mettendo al centro la sostenibilità ambientale. Una vacanza attenta all?ambiente e un?esperienza per vivere il territorio dell?alta Maremma, nate grazie a questo progetto europeo che vede come protagonista il Parco delle Colline Metallifere. La visita dei tester internazionali In Italia sono per ora due i parchi che sono stati selezionati per questo progetto e proprio nelle scorse settimane sono arrivati in Maremma i sette tester internazionali che stanno provando sul campo il pacchetto turistico organizzato dal Parco. Una cena a chilometro zero, la visita al Parco delle Biancane, il tour con le eco bike a Cala Violina, sono soltanto alcune delle attività che i tester hanno valutato rimanendo particolarmente colpiti dalla qualità dei prodotti agroalimentari e anche dalla professionalità delle guide ambientali che li hanno seguiti da vicino nel loro viaggio nelle Colline Metallifere. Durante il tour di prova è stato presentato alla stampa il progetto DestiMED che rappresenta già oggi un?opportunità in più per il futuro del territorio anche in considerazione del fatto che gli investimenti privati nell?ecoturismo crescono di anno in anno. Alla conferenza sono intervenuti: Lidia Bai, presidente del Parco delle Colline Metallifere, Alessandra Casini, direttore del Parco delle Colline Metallifere, Fabrizio Santini, responsabile Cets Parco delle Colline Metallifere e Jeremy Samson, International Union for the Conservation of Nature (IUCN) Tester e Responsabile Progetto DestiMED. Il progetto DestiMED «Federparchi - Europarc Italia ? si legge in una sintesi del progetto ? ha sviluppato un?importante esperienza sul turismo sostenibile che rappresenta uno strumento fondamentale per le politiche dei parchi euro mediterranei. La Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) e numerosi progetti sul tema come MEET (Mediterranean Experien- ce of Ecotourism) sono il background del progetto DestiMED sull?ecoturismo nel Mediterraneo. Il turismo infatti rappresenta un?importante fonte di ricavi e occupazione nell?area mediterranea. Al tempo stesso implica enormi impatti negativi per la natura e la società. Nonostante gli sforzi internazionali crescenti per creare concetti armonizzati, non esistono definizioni concordate e standard di qualità nella regione mediterranea. A causa della mancanza di pianificazione coerente e di monitoraggio, e di una promozione seriamente percepita, l?ecoturismo nel Mediterraneo non costituisce ancora una vera alternativa. Attraverso progetti specifici come DestiMED, Federparchi - Europarc Italia intende sviluppare un sistema di governance per l?ecoturismo nelle aree protette, ad esempio costituito attraverso un?organizzazione di gestione delle destinazioni (Destination Management Organization - DMO). Tale DMO si pone l?obiettivo di armonizzare gli standard di qualità e gli strumenti per monitorare la conformità e proporre offerte di ecoturismo promosse attraverso un marchio sostenibile. Per creare le pre-condizioni per una DMO sull?ecoturismo nel Mediterraneo vengono approfonditi i temi degli standard, delle offerte e degli strumenti di monitoraggio. Il lavoro beneficia dei risultati del progetto MEET che ha creato e verificato approcci innovativi di pianificazione e marketing ecoturistico che, attraverso DestiMED vengono arricchiti PRIMO PIANO ? VIVI ? 25 VIVI ???? Il pacchetto turistico organizzato dal Parco è stato sperimentato e provato sul campo ad inizio novembre da sette tester internazionali appositamente venuti in Italia di uno strumento di monitoraggio ad hoc. Le offerte e gli strumenti sviluppati sono poi testati in azioni pilota che coinvolgono le comunità locali. Parallelamente viene implementata la rete MEET che serve come base per rafforzare ulteriormente la DMO di DestiMED. Obiettivi specifici del progetto sono: valutare e monitorare la sostenibilità dei prodotti ecoturistici nelle aree protette del Mediterraneo; rafforzare le capacità e la cooperazione per lo sviluppo sostenibile di prodotti ecoturistici a livello locale e regionale; migliorare la governance regionale dell?ecoturismo in e per le aree protette del Mediterraneo». I commenti «Nel 2014 ? spiega la presidente del Parco Lidia Bai ? il Parco è diventato 26 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 un?Area Charter Park ottenendo la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS), un qualcosa che ancora non viene percepito per ciò che è. Non si tratta di un premio, ma di un metodo di lavoro, ovvero un processo partecipato che consente al Parco (soggetto capofila) di lavorare sul turismo sostenibile insieme agli operatori, alle istituzioni, in una logica di concertazione. Ebbene, oggi per la prima volta presentiamo un progetto che nasce all?interno della CETS. Noi abbiamo bisogno di crescere come territorio anche nell?ambito del turismo sostenibile e questa nostra iniziativa va proprio nel senso di poterci confrontare con chi, a livello internazionale, conosce le dinamiche dei flussi turistici e quali siano i punti di forza o quelli da migliorare della nostra offerta turistica. Un tempo c?era un?al- tra economia legata alle miniere. Oggi il mondo è cambiato e dobbiamo puntare su un turismo legato all?ambiente, alla storia, alla sostenibilità. Siamo molto soddisfatti del fatto di essere stati selezionati. Voglio considerare questo momento come l?inizio di un percorso di apertura verso il mondo che ci dovrà vedere uniti come squadra». Il progetto Destimed proseguirà anche nel 2018 quando in primavera il Parco organizzerà un secondo pacchetto con un tour che toccherà altre località delle Colline Metallifere. Intanto il giudizio dei tester sul primo pacchetto è già positivo. «Per noi ? ha detto Jeremy Samson ? International Union for the Conservation of Nature (IUCN) Tester e Responsabile Progetto DestiMED ? è stata un?esperienza eccitante. DestiMED è un progetto che è utile per sviluppare l?ecoturismo grazie ad attività ed iniziative concrete. Ma l?ecoturismo deve essere visto non solo come un?azione di tutela e rispetto dell?ambiente, ma anche come una risorsa per l?economia della zona. In altri termini, Ecoturismo non è solo una parola; è un concetto ampio che va riempito di contenuti. E noi siamo qui per questo. Ed è per questo che nel 2013 abbiamo avviato il progetto MEET, padre di DestiMED finanziato con risorse Interreg che interessa 13 aree protette dislocate in 6 paesi. DestiMED trasforma le linee guida del MEET in reali pacchetti turistici vendibili sul mercato». I pacchetti turistici costruiti con DestiMED serviranno anche per il futuro del Parco: si tratta infatti di pacchetti pilota che potranno essere presi a riferimento per dare vita a nuovi progetti organizzati con gli operatori del territorio ed essere inseriti in importanti cataloghi turistici internazionali. «Destimed ? sottolinea il direttore del Parco Alessandra Casini ? vede come partner italiano Federparchi che con un bando ha selezionato in tutto il paese soltanto due parchi: le Colline Metallifere (come primo) e l?area marina di Torre Cerrano in Abruzzo, altre due le selezionerà la Regione Lazio, capofila del progetto. Si tratta di un?iniziativa molto importante per le prospettive economiche che potrebbe aprire nelle Colline Metallifere e non solo, anche in un?ottica di destagionalizzazione. Il turismo sostenibile è il turismo del futuro sul quale stiamo puntando sin da adesso. Vogliamo che il nostro territorio sia apprezzato per il benessere e per le emozioni che trasmette, per le esperienze slow legate al buon vivere che qui è possibile sperimentare. L?altro aspetto da mettere in evidenza è che il progetto coinvolge in modo diretto gli operatori locali valorizzando quindi le eccellenze del territorio anche grazie all?esperienza accumulata con i percorsi della Cets (Carta Europea del Turismo Sostenibile) a cui il Parco delle Colline Metallifere ha aderito dal 2014. Il Parco ? conclude Alessandra Casini ? comincia a dare risposte concrete al territorio e questo progetto ne è un esempio: coinvolge gli operatori e sta attento non solo all?ambiente e agli aspetti di qualità dei servizi oltre a valorizzare la bellezza del territorio». Il Parco Nazionale delle Colline Metallifere U Nel cuore della Toscana dentro la miniera... ...fuori la Maremma n patrimonio culturale e ambientale di eccellenza, paesaggi geologici e minerari unici. Visite guidate in miniera, musei, laboratori di educazione ambientale, escursioni a piedi in bicicletta e a cavallo, festival di musica e teatro, eventi enogastronomici di qualità... Il Parco Il territorio del Parco si estende nella Provincia di Grosseto in una zona che partendo dal mare si inoltra nelle colline interne, su una superficie complessiva di 108.700 ettari. Sette i comuni interessati: Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Scarlino, Roccastrada. L?area è di grande interesse geologico e geominerario per la presenza di giacimenti di rame, piombo, argento, zinco, pirite, allume, lignite e campi geotermici che hanno fortemente caratterizzato la dinamica insediativa e la storia del paesaggio dal periodo protostorico fino ai nostri giorni. Il Parco nasce come distretto culturale: un parco geologico, minerario e di archeologia industriale i cui siti sono integrati con le risorse naturalistiche e paesaggistiche, con le strutture museali e con l?architettura e l?arte medievale. Le Porte del Parco Le Porte del Parco sono presenti in ogni comune del Parco (Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada). Sono musei, gallerie minerarie aperte alle visite, info point con pannelli espositivi e con percorsi attrezzati. Le Porte del Parco sono luoghi dove è possibile prendere informazioni, prenotare visite ed escursioni e conoscere le ricchezze culturali, geologiche e minerarie del Parco. Turismo scolastico Numerose sono le offerte per il Turismo Scolastico nel territorio. Gite e campi scuola vengono realizzati da mol- ti anni con ragazzi e ragazze di tutte le fasce di età ed in più lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo). Il Parco ospita anche esperienze di alternanza scuola-lavoro dedicate ai ragazzi delle scuole superiori secondarie. Un Geoparco della Rete Mondiale UNESCO Dal 2010 il Parco fa parte della Global Geoparks Network con il nome di TUSCAN MINING GEOPARK. Dal 17 novembre 2015 la Rete è entrata a far parte dell?International Geoscience and Geoparks Programme dell?UNESCO (IGGP). Fanno parte della Rete 127 geoparchi provenienti da 37 paesi del mondo. I geoparchi UNESCO hanno un patrimonio geologico di eccezionale valore e lavorano per lo sviluppo sostenibile del territorio. Carta Europea del Turismo Sostenibile Nel 2014 il Parco è diventato un?Area Charter Park ottenendo la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS). La CETS è un processo partecipato promosso da Europarc Federation che permette di sviluppare una strategia comune ed un piano d?azione per lo sviluppo turistico sostenibile del Parco finalizzato ad un continuo miglioramento della gestione del turismo nell?area protetta a favore dell?ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Contatti PARCO NAZIONALE DELLE COLLINE METALLIFERE - Piazzale Livello +240, Pozzo Impero, 58023 Gavorrano ITALIA tel. (+39) 0566 844 247, www.parcocollinemetallifere.it - info@parcocollinemetallifere.it Come arrivare Aeroporto di Pisa; Stazione di Follonica; SS1 Variante Aurelia uscite da Nord a Sud: Follonica, Gavorrano, Gavorrano Scalo, Giuncarico PRIMO PIANO ? VIVI ? 27 VIVI EVENTI L?Amiata Piano Festival 2017 chiude con i Concerti di Natale un?edizione da incorniciare Gran finale per l?edizione 2017 dell?Amiata Piano Festival che per il ponte dell?Immacolata propone due date da non perdere, sempre nella stupenda cornice del Forum Bertarelli di Poggi del Sasso: venerdì 8 dicembre le scorribande gastronomiche e canore di ?Le Ventre de Paris?, sabato 9 la grande musica russa con Shlomo Mintz in trio con Silvia Chiesa e Maurizio Baglini DI CELESTINO SELLAROLI Nella foto un notturno (esterno) del Forum Bertarelli a Poggi del Sasso (Cinigiano) 28 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto l?auditorium del Forum Bertarelli in occasione di un concerto dell?Amiata Piano Festival T utto esaurito da settimane per il doppio appuntamento con i Concerti di Natale dell?Amiata Piano Festival. Venerdì 8 dicembre andrà in scena lo spettacolo Le Ventre de Paris con La Clique des Lunaisiens, una produzione del Palazzetto Bru Zane. Protagonista, una bizzarra comunità segreta dedita ai piaceri della gola, che alternerà letture antologiche dalla Gastromania (un opuscolo dell?Ottocento dedicato all?arte culinaria), arie da chansonnier e briose pagine di Bizet, Hervé, Offenbach, Lecocq, Audran. Sabato 9 è atteso Shlomo Mintz, uno dei più importanti violinisti di tutti i tempi. Con lui sul palco del Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, rispettivamente artista residente e direttore artistico dell?Amiata Piano Festival. Un trio stellare, dunque, per dare vita a due trascinanti capolavori della musica russa: il Trio in la min. op. 50 di ?ajkovskij (1881-1882) e il Trio n. 1 in re minore op. 32 di Arensky (1894). La rassegna corona così un?edizione fortunata. Il successo di pubblico e di critica è iniziato a maggio, con il Concerto Anteprima, e ha tenuto accesi i riflettori sul territorio del Montecucco lungo tutta l?estate 2017. Ne parliamo con il fondatore e direttore artistico della rassegna, il pianista Maurizio Baglini. Maestro, qual è il bilancio dell?edizione 2017 dell?Amiata Piano Festival? Maurizio Baglini Direi davvero gratificante: l?asticella di evoluzione culturale delle proposte va di pari passo con una qualità di ascolto sempre crescente da parte del pubblico, abbinata ad un?affluenza davvero appagante anche in termini quantitativi. Se dovesse scegliere tre episodi particolarmente significativi di quest?anno? Io credo in tutti i concerti che programmo, ma direi che nel 2017 si sono registrati dei punti di novità assoluta: un sodalizio con l?Orchestra della Toscana e il suo direttore musicale Daniele Rustioni, con il quale sono stati proposti pezzi del Novecento Italiano di fattura rimarchevole. Penso, ad esempio, al Concerto per violoncello di Gian Francesco Malipiero con solista Silvia Chiesa: un punto fondamentale nella diffusione di opere inconsuete. Altra tappa molto importante: la commistione fra teatro e musica, con Giovanni Bellucci ed Enzo Decaro ad omaggiare Shakespeare. Infine, un?apertura al barocco suggellata con straordinario successo dalla Zefiro Baroque Orchestra. Il pubblico l?avvicina sempre durante l?intervallo: che commenti o richieste riceve più spesso? In generale ricevo parole che ripaga- PRIMO PIANO ? VIVI ? 29 VIVI ???? Due serate di grande musica e divertimento che confermano l?originalità della programmazione della rassegna sostenuta dalla Fondazione Bertarelli e diretta da Maurizio Baglini che si racconta in questa intervista esclusiva no pienamente di tutti gli sforzi profusi in quattordici anni di lavoro. Poi ci sono richieste di aspiranti partecipanti al festival in qualità di artisti: prendo nota di tutto, anche se poi è evidente che non è possibile esaudire le richieste di tutti. Noto poi sempre con piacere lo stupore per un quadro ambientale unico al mondo ? auditorium e panorama circostante ? che pone gli spettatori nella condizione di avere un solo desiderio: tornare a trovarci presto. Quali complimenti le hanno fatto più piacere? Quelli riferiti alla scoperta di qualcosa di nuovo. Un direttore artistico ha il compito di suscitare curiosità e far sco- prire bellezza: proporre quindi artisti o repertori già noti non è sempre la via giusta, anche se apparentemente potrebbe sembrare la via più semplice. Come sta andando il primo CD del festival, pubblicato da Decca, con i Concerti solistici di Haydn interpretati dalla Camerata Ducale, solisti, oltre a lei, il violinista Guido Rimonda e la violoncellista Silvia Chiesa? Oltre ogni più rosea aspettativa: il CD ha permesso all?Amiata Piano Festival di diventare un punto di riferimento anche nel mondo discografico: ha già ottenuto ottime e autorevoli recensioni dalla critica specializzata. Questa è solo la prima tappa di una lunClique des Lunaisiens Shlomo Mintz 30 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 ga serie. Lei ama osare programmi fuori dal consueto: qual era la sfida più difficile di quest?anno e qual è stata la reazione degli ascoltatori? Forse il progetto più fuori dagli schemi è stato il mio rècital pianistico e multimediale dedicato a Robert Schumann. Si è sempre sollecitati alla necessità di un rinnovamento, ma poi il pubblico sembra soffrire di abitudinarietà: in questo caso non c?è stato il tutto esaurito a cui ormai siamo piacevolmente abituati. Ma il pubblico in sala ha mostrato un tale entusiasmo alla fine del concerto, da incoraggiarmi a proseguire su questa strada. Anche i Concerti di Natale sono diventati presto sold out: come ha scelto programmi e intepreti? Innvogliare oltre 500 persone in un fine settimana invernale ad affrontare un vero e proprio viaggio per ascoltare un concerto è un risultato nient?affatto scontato. Ho puntato sul contrasto: una prima serata comica, ma raffinatissima, in onore della Cantina di Collemassari e del Montecucco, visto che si tratta di esecuzioni celebrative dei piaceri della tavola e del vino, seguita da una serata dedicata al romanticismo russo cameristico, con la presenza di uno dei più grandi interpreti viventi: il violinista Shlomo Mintz che suonerà insieme con me e con Silvia Chiesa. Sarà anche un?occasione piacevole per rivolgere al nostro pubblico, tra cui molti affezionati, gli auguri più sentiti di buone feste. Ci può anticipare qualcosa sull?edizione 2018? Ci sarà un?inaugurazione a metà maggio, poi avremo le tre tranches cardini (Baccus, Euterpe e Dionisus) e due date pre-natalizie in cui cercherò, se possibile, di rendere omaggio ad un genio della storia della musica di cui ricorre un anniversario molto significativo. L?obiettivo sarà sempre quello di creare un filo rosso che colleghi tutti i concerti: un progetto che almeno idealmente andrebbe seguito ed assaporato nella sua interezza. Se avesse la bacchetta magica che cosa chiederebbe per il festival? Credo che i tempi siano maturi per avere anche dei concerti invernali oltre a quelli natalizi. L?Amiata Piano Festival è ormai un brand consolidato anche ?fuori stagione?. Il 15 novembre scorso ha offerto un assaggio del festival agli studenti del Liceo musicale del Polo Bianciardi di Grosseto: ci racconta com?è andata? Ho suonato di fronte a circa 80 liceali e posso dirle che Franz Liszt ha ricevuto ovazioni superiori a David Bowie! Questo mi fa capire che il sublime è alla portata di tutti, basta solo avere il coraggio di proporlo. I giovani, poi, sono il futuro: è a loro che ci si deve indirizzare per ottenere il vero progresso civile che la musica porta avanti da sempre. Mi auguro che ci siano anche loro nel pubblico ? e domani, chissà, magari anche sul palco ? dell?Amiata Piano Festival. Silvia Chiesa, il tocco di classe del Festival A Intervista con la violoncellista Silvia Chiesa, artista residente dell?Amiata Piano Festival rtista residente dell?Amiata Piano Festival, la violoncellista Silvia Chiesa è tra le soliste italiane più in vista sulla scena internazionale, con una fitta agenda di concerti e registrazioni discografiche di riferimento, in particolare di musiche del Novecento e del nostro tempo. Le recensioni della critica parlano chiaro: ?appassionata, sinuosa, gentile? (Il Sole 24 Ore), ?convincente? (American Record Guide), ?ricca di personalità? (Diapason), ?personalità strumentale maiuscola? (Suonare News), ?duttile strumentalità? (Classic Voice). Docente all?Istituto superiore di studi musicali ?Monteverdi? di Cremona, nel 2016 ha ricevuto il Premio Anlai dell?Associazione nazionale liuteria artistica italiana. Dal 2005 forma un duo stabile, oltre che una coppia nella vita, con Maurizio Baglini e con lui condivide le responsabilità della programmazione artistica del festival musicale toscano. Signora Chiesa, quanto lavoro c?è, che non si vede, dietro le quinte di una rassegna così ricca e articolata? Con Maurizio Baglini decidiamo prima di tutto l?orientamento della stagione, in modo che un filo rosso colleghi i vari concerti, e l?inserimento di progetti speciali. Poi inizia la vera parte organizzativa che richiede una precisione da orologio svizzero perché molte richieste da parte degli artisti possono essere veramente difficili da esaudire su un territorio pur magnifico ma lontano da centri abitati. Durante le giornate del festival, il mio compito è fare in modo che gli artisti possano gestire la loro performance in tutta tranquillità: in sala, sul palcoscenico, in sala prove. Faccio tutto il possibile perché gli artisti si sentano a casa. E quindi cerco di ottimizzare il tempo dedicato alle prove in modo che possano godere di qualche ora di relax sulle fantastiche colline del Montecucco. Poi naturalmente devo trovare anche il tempo per me per studiare e per provare. Una caratteristica che rende speciale il festival è che molti solisti vi si ritrovano per suonare insieme ad altri solisti: come riuscite a creare questi progetti di musica da camera? Non è semplice, anche perché si tratta di artisti con agende fitte di impegni internazionali, ma i risultati sono splendidi e lo scambio culturale viene sempre apprezzato da tutti. Credo che conti molto il contesto: piacevole, tranquillo, un po? fuori dal mondo. E poi la logistica è studiata con molta cura in modo da evitare le tensioni e lo stress in cui spes- Silvia Chiesa so ci si trova a suonare. Lei ha in uscita un nuovo cd per Sony: ci può anticipare di che cosa si tratta? Sarà il mio terzo CD con la Sony che fa parte del progetto il violoncello solista nella musica italiana del novecento. Sono molto orgogliosa di annunciare che ci saranno due prime mondiali: Riccardo Malipiero, Mario Castelnuovo Tedesco. In particolare quello di Mario Castelnuovo Tedesco ? il compositore fiorentino, naturalizzato statunitense, di cui nel 2018 si celebrerà il cinquantenario della morte ? presenta una scrittura estremamente virtuosistica, di grande impegno, ma anche di grande soddisfazione per un violoncellista. PRIMO PIANO ? VIVI ? 31 VIVI EVENTI Sorano, sarà un mese di grandi eventi aspettando la ?Notte della Luce? Sarà un mese di piccoli-grandi eventi quello che il territorio del comune di Sorano si appresta a vivere a dicembre. La festa del patrono, una performance musicale, uno spettacolo pirotecnico, i presepi e molto altro accenderanno il suggestivo borgo arroccato sul tufo in attesa del clou rappresentato dalla ?Notte della Luce? in calendario il 30 La Notte della Luce 32 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 I presepi I l ponte dell?Immacolata Concezione è ormai alle porte e nel Comune di Sorano fervono le attività per prepararsi al meglio all?arrivo del Santo Natale. Quest?anno, sotto l?impulso incoraggiante del nuovo parroco don Antonio Minucci, l?evento maggiormente atteso e sentito è la festa del Santo Patrono di Sorano, San Nicola, a cui è intitolata la chiesa parrocchiale, che ricorre il 6 dicembre. La Chiesa di San Nicola, collocata nella parte centrale del paese, fu probabilmente edificata agli inizi del 1100 quando la popolazione cominciò ad abbandonare le campagne, divenute insicure, preferendo arroccarsi sulla rupe fortificata di Sorano. Le spoglie del Santo vennero infatti portate da Mira a Bari nel 1087 e solo da allora si ebbe una notevole diffusione del culto del santo con la conseguente intitolazione di molte chiese in tutta Italia. Per la ricorrenza della festa sarà portata in processione dai ragazzi delle varie Associazioni culturali e sportive presenti sul territorio, la statua del Santo rappresentato in piedi in abiti vescovili, alla presenza del Vescovo S.E. Giovanni Roncari e il paese di Sorano si colorerà a festa con l?accensione delle luminarie a cura dell?Associazione Pro loco, del Gruppo Sportivo, dell?Azienda Piccolomini-Sereni e della Parrocchia. Nel lungo fine settimana, caratterizzato dal Ponte dell?Immacolata Concezione, funzionerà uno stand gastronomico riscaldato nei locali dell?ex palestra comunale dove si potranno degustare piatti della tradizione sorane- San Nicola Patrono se, inoltre diverse saranno le iniziative in programma per grandi e piccini fra le quali lo spettacolo pirotecnico che avrà luogo sabato 9 dicembre nell?anfiteatro di piazza Busatti. La festa del patrono per la prima volta vede la partecipazione di tutte le associazioni paesane che, a parte la tradizionale festa delle cantine che si svolge nel ponte di Ognissanti, di solito organizzano le proprie attività culturali in maniera autonoma. Sicuramente questo è un segnale incoraggiante che nasce dal desiderio di ognuno di noi di fare insieme qualcosa per il nostro territorio. Nel proseguire la carrellata degli eventi il 13 dicembre la giornata sarà dedicata interamente ai presepi che come ogni anno saranno allestiti nei locali del centro storico e che trasformeranno Sorano in una piccola Betlemme. Circa 70 saranno i lavori esposti molti dei quali realizzati dai bambini dell?Istituto comprensivo di SoranoPitigliano-Castell?Azzara. L?inaugurazione avverrà alla presenza di Sua Eminenza Cardinale Angelo Comastri. I presepi rimarranno poi in mostra per tutto il periodo delle festività natalizie tutti i giorni fino alle 19.00. In prossimità della fine dell?anno due sono gli eventi importanti in programma: la ?Notte della luce? manifestazione che ormai da anni si svolge a Sorano la sera del 30 dicembre per salutare con un giorno di anticipo il nuovo anno e il 29 dicembre a Sovana, presso il Museo di San Mamiliano, la performance musicale di due grandi artisti: il sassofonista Stefano ?Cocco? Cantini e l?organista/pianista Matteo Addabbo. Lo spettacolo interamente gratuito verrà effettuato dall?Amministrazione comunale il 29 dicembre alle 21.00 ma diverse sono le iniziative che si svolgeranno durante l?arco della giornata presso la necropoli etrusca e nel piccolo borgo sovanese. La serata del 30 dicembre affonda invece le proprie radici nel lontano 2000 grazie all?idea di un amministratore locale desideroso di condividere una serata invernale con i propri cittadini. Nelle lunghe sere invernali, in un piccolo paese della Maremma collinare quando scende la sera e le strade e i vicoli sono quasi deserti, il silenzio e il vento diventano i protagonisti indiscussi. Anche i gatti presenza costante ed importante del vecchio borgo, scompaiono trovando rifugio nelle stalle, nelle cantine e nelle legnaie. In quegli anni si sentiva forte la necessità di comunicare, di stare in mezzo alla gente, di parlare, di confrontarsi. Si cercò quindi di riscoprire alcune vecchie usanze contadine dei tempi passati al fine di mantenere vive le tradizioni e creare dei momenti di convivialità con gli abitanti. Durante il periodo invernale i casolari e le case di campagna, presenti in gran numero sul nostro territorio costituito ancora oggi da molte case sparse, specialmente con la neve che una volta scendeva copiosa, rimanevano isolati a lungo, le strade restavano spesso impraticabili per settimane e l?unico elemento che poteva permettere di comunicare almeno con le persone più vicine era il fuoco, quindi all?imbrunire i contadini PRIMO PIANO ? VIVI ? 33 VIVI ???? Quella del 30 dicembre è una festa che affonda le sue radici nel passato. Ed è una festa che, partita inizialmente con molta titubanza, nel tempo ha acquistato notevole risonanza e grande affluenza di pubblico accendevano dei piccoli fuochi utili a comunicare agli altri la presenza umana. Il fuoco ardeva facilmente con le fascine secche portando luce e calore nelle fredde notti invernali. Da queste testimonianze dei tempi passati è nata l?idea di creare una festa della luce che inizialmente è partita con molta titubanza, ma nel tempo ha acquistato una grande risonanza e affluenza di pubblico. È nato successivamente l?abbinamento notte della luce - 30 dicembre cogliendo così l?occasione di salutare con un giorno di anticipo l?anno vecchio e festeggiare l?arrivo del nuovo anno includendo lo spettacolo pirotecnico che in tutti gli altri paesi si svolge la sera del 31 dicembre. Sorano 34 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Museo di San Mamiliano La festa in questi anni ha raggiunto un notevole successo tanto che molte strutture ricettive includono ormai l?evento nei propri pacchetti turistici. Nel 2010 Enel in accordo con il Comune di Sorano e la Cantina sociale di Pitigliano ha realizzato, in tiratura limitata, una bottiglia di Bianco di Pitigliano con un?etichetta dedicata: ?Bianco della luce l?energia nella terra del tufo? per le infrastrutture e reti macro area centro DTR Toscana e Umbria. Le difficoltà logistiche nell?organizzare una festa di piazza nel periodo invernale con tanto di musica, stand gastronomico accensione della pira e spettacolo pirotecnico sono molte, ma la partecipazione assidua in tutti questi anni e la voglia delle persone di stare insieme malgrado il freddo spingono gli organizzatori a continuare in questa direzione. Quest?anno il Comune di Sorano e la Pro loco per uscire dalla consuetudine della festa in piazza hanno deciso di sportare interamente l?evento alla Fortezza Orsini di Sorano. Dal primo pomeriggio in poi oltre alle visite guidate all?intera struttura sarà possibile degustare prodotti tipici e assistere a spettacoli di animazione e musica dal vivo con il gruppo ?The Bus Driver Is Drunk?. Il gruppo nasce nel febbraio 2015 a Orvieto e sono una rock/blues band acustica. Il repertorio va dai brani della tradizione blues (BB King, Freddie King, Muddy Waters, Chuck Berry, Robert Johnson) fino ai classici della musica internazionale (Sting, The Doors, The Beatles, Bob Dylan e molti altri). Gli arrangiamenti sono pensati per due chitarre acustiche e voce, con particolare attenzione al ritmo. L?utilizzo di strumenti come chitarra acustica e resofonica, wine/cigar box, armonica e cembalo permette alla band di ricreare il suono e l?atmosfera tipici di questo genere musicale. I membri del gruppo sono Paolo Antonaroli (voce), Dario Pellegrini (chitarra acustica, chitarra elettrica), Simone Benella (chitarra acustica, armonica, wine-box, cigar-box, dobro). A partire dalle 19.00 si potrà partecipare alla tradizionale cena organizzata dall?Associazione Pro loco nei locali del Mastio in attesa di assistere allo spettacolo di luci nello splendido scenario della Fortezza. VIVI EVENTI Nilo Bacherini, una personale celebra settant?anni di carriera! ?1947-2017. Viaggio e ricerca nel variare dei tempi? è il titolo della mostra al via il prossimo 15 dicembre a Grosseto, presso la chiesa dei Bigi, che celebra i settant?anni di carriera di Nilo Bacherini, artista poliedrico ?dotato di grande sapienza e finezza di segno che nasce e trova le sue origini nei grandi classici toscani? L DI MAURO PAPA* a mostra allestita nella Chiesa dei Bigi intende celebrare la lunga carriera artistica di Nilo Bacherini. Una carriera inaugurata nel 1947, quando Nilo aveva appena diciotto anni, e che oggi festeggia il prestigioso traguardo dei settanta anni di attività. A proposito di ricorrenze, è opportuno ricordare che dieci anni fa un?opera di Nilo è entrata a far parte della collezione permanente del Museo d?Arte delle Generazioni del Novecento (MAGI), primo museo in Italia che presenta la produzione artistica contemporanea italiana seguendo un taglio generazionale. Foto Elena Barontini Nilo Bacherini 36 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Voluto dall?imprenditore e appassionato d?arte Giulio Bargellini, col prestigioso supporto scientifico di Giorgio Di Genova, il museo custodisce opere di artisti del calibro di De Chirico, Maccari, Casorati, Carrà, Balla, Depero, Guttuso, Scialoja e Vedova. Durante la presentazione della mostra di Nilo al MAGI, il celebre artista Mario Nanni descrisse Nilo come ?un pittore sincero, vero, un rappresentante autentico della propria terra, un artista dotato di grande sapienza e finezza di segno che nasce e trova le sue origini nei grandi classici toscani?, e lodò la sua ?ricerca di valori, raggiunti attraverso un lungo travaglio e una maturazione che ha portato avanti negli anni con perseveranza e determinazione?. Nilo Bacherini ha sempre privilegiato una concezione sociale ed ?educativa? dell?arte. L?etimologia di ?educare? è molto bella, significa ?condurre fuori?, dare gli strumenti per fare uscire le persone dai pregiudizi e dai luoghi comuni. Con le sue opere, e con la sua attività di promotore culturale, Nilo ha cercato di proporre una visione del mondo che conducesse fuori dalla sterilità ottusa dell?individualismo e del consumismo ancora oggi imperanti. All?inizio, questa proposta era più rigida, ideologica e maturata nell?ambito del realismo sociale. Poi, nel 1972, la svolta: Bacherini si recò a Parigi per un soggiorno di studio e visitò un?antologica di Francis Bacon, restando profondamente colpito dalla violenta e disperata carica espressionista di opere prive di qualsiasi indulgenza verso la realtà, che riducevano l?uomo a un ripugnante ?coacervo di materia e di escrementi?. Questa impressione negativa, accompagnata da una rimeditazione sulla funzione della pittura, condizionò le scelte future: ?Ho iniziato a pensare a quanto fosse inutile fare cronaca con la pittura ? ricorda ? e a quanto fosse migliore proporre alternative ideali, soluzioni tipiche o valori concettuali?. Negli anni Settanta, quindi, la sua arte cambiò temi e registro, non fu più manifesto politico ma qualcosa di diverso, meno cogente e dottrinario, che si articolò nella sua nuova proposta ecologica, molto attuale in quegli anni, di esaltare la verginità di un mondo incorrotto contrapposta alle degenerazioni della moderna società industriale. Nei temi della sua pittura, quindi, la dialettica oppositiva si spostò dai conflitti sociali a quelli tra la Natura ? emblematizzata negli scorci tipici della sua Maremma ? e la tecnologia deviata e disumana. Il simbolo della nuova concezione fu Odisseo, eroe mitico che redime l?umanità con la sua inesauribile ricerca di conoscenza e in cui si incarnavano le aspirazioni dello stesso pittore. Negli anni Novanta la pittura di Nilo ha raggiunto la definitiva maturità. Una maturità che, pur avendo come oggetto la realtà naturale, tende a trasfigurarla su PRIMO PIANO ? VIVI ? 37 VIVI ???? Mauro Papa: ?Perché Nilo a parole rovescia il mondo, ma poi si mette seduto di fronte alla tela, prende la tavolozza, e dal movimento quieto e preciso del suo pennello emerge un concerto felpato d?accordi, un amore per il mondo che solo l'arte riesce a esprimere compiutamente? un piano ideale, possedendola e sublimandola. Migliorare la realtà, intellettualizzando la percezione e l?espressione, è gesto originato da radicate motivazioni ideali: porre l?Uomo al centro dell?Universo. Così nacquero opere come il suggestivo ciclo delle Maternità, realizzate con uno stile ?manierista? (così lo definì Giorgio Seveso) accurato, N incantato e gentile. Una gentilezza che l?uomo Bacherini ? a dire di molti, colpiti solo dai lati più ruvidi e franchi del suo carattere ? non ha, ma che riesce a esprimere con la pittura. Perché Nilo a parole rovescia il mondo, ma poi si mette seduto di fronte alla tela, prende la tavolozza, e dal movimento quieto e preciso del suo pennello emerge un con- certo felpato d?accordi, un amore per il mondo che solo l?arte riesce a esprimere compiutamente. La mostra allestita verrà inaugurata il 15 dicembre e potrà essere visitata fino al 1° gennaio, tutti i giorni in orario 17.00/20.00. *Direttore Clarisse Arte Nilo Bacherini, una vita intera dedicata all?arte ilo Bacherini vive e lavora a Grosseto. Nel dopoguerra fa parte, come scultore e grafico, del Circolo artisti ?La Chimera?. Dal 1964 si dedica interamente alla pittura e al disegno, ispirandosi inizialmente a tematiche neorealiste e successivamente ad un simbolismo lirico che evoca i tratti più caratteristici del paesaggio, della fauna e dell?umanità locale. Promotore a Grosseto di numerose e importanti iniziative culturali, Bacherini rifugge l?isolamento della provincia e da sempre sostiene una rete di relazioni con critici e artisti di altre città. Nel 1972 soggiorna a Parigi, nel 1974 si reca a Berlino e a Dresda. Nel 1980 è uno dei fondatori della rivista ?Corriere delle Arti? diretta da Lino Pasquale Bonelli, nel 1984 partecipa, invitato, alla mostra ?50 Artisti italiani al congresso mondiale per la pace? di Copenaghen (Danimarca) e, nel 1988, istituisce il Centro Studi e Ricerche ?Identità Maremmana?. Una sua antologica è ospitata, nel 2007, al Museo Magi di Pieve di Cento e nel 2008 all?Istituto Italiano di Cultura di 38 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Zurigo. Sempre nel 2008 espone al Cassero Senese di Grosseto, nel 2011, al Premio Internazionale Sulmona e alle ?Giubbe Rosse? di Firenze e, con una personale, alla Fattoria La Principina, per il 60° della fondazione del C.N.A. Nel 2012 una sua personale alla sala Cedav della Fondazione Grosseto Cultura, Teatro degli Industri di Grosseto. Nello stesso anno la Regione Toscana ha allestito una sua personale a Palazzo Panciatichi, di Firenze. Nel 2013 Mostra alla Sala Pegaso a cura della Provincia di Grosseto con l?intervento del critico d?arte Corrado Marsan e Riccardo Ghiribelli (direttore artistico delle Giubbe Rosse di Firenze) con consegna del premio alla carriera dal presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras. Da ottobre 2015 a gennaio 2016, una mostra antologica dei suoi dipinti nella splendida cornice del Castello Aldobrandesco di Arcidosso. Recentemente, oltre a portare avanti la propria attività pittorica, sta lavorando ad un libro di memorie autobiografiche. Scrive l?antropologo Pietro Clemente: «Nilo Bacherini ha per me soprattutto una poetica dei colori e dei racconti (ogni opera è come se dovesse raccontare una storia), incontra le mie stesse memorie con la Casa Rossa, con l?immagine dei maggerini, le barche del padule, ma colori e forme sembrano voler entrare in un racconto più grande che ha anche un valore di visione, o di profezia. Un racconto che riguarda l?uomo e la natura e la minaccia del disequilibrio, e l?uomo e la sua stessa conoscenza del mistero che in lui si incorpora, l?uomo materia sessuata, l?uomo animale entro il regno della natura, l?uomo la cui ragione potente porta alla autodistruzione. Ma un insieme di opere non è un comizio, né un romanzo, non un volantino o un pamphlet, ogni opera sta davanti con le sue dimensioni, chiede attenzione, invita a essere considerata perdendo il ?tempo che è denaro? e guadagnando in libertà, in riflessione...». tratto da ?Nilo Bacherini - ANTOLOGICA 1952/2008?- Edizioni Laurum, Pitigliano; pag 19 VIVI CULTURA Aurelia Antica Multisala, un nuovo avveniristico cinema per la città di Grosseto Nove mesi di lavoro, 2,7 milioni complessivi di investimento, quattro sale, 550 posti, quindici nuovi occupati: questi i numeri dell?Aurelia Antica Multisala una struttura da primato, adiacente al centro commerciale Aurelia Antica, che amplia ulteriormente l?offerta di intrattenimento per tutta la famiglia con tecnologia all?avanguardia per offrire un?esperienza senza precedenti N ove mesi di lavori, 2,7 milioni di euro di investimento complessivo tra costruzione e allestimenti da parte delle società Barghi (i costruttori) e Cinematografica Toscana Sud (i gestori). Il risultato è Aurelia Antica Multisala: quattro sale cinematografiche, per un totale di 550 posti, in una struttura adiacente al centro com- 40 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 merciale Aurelia Antica di Grosseto, che conferma così la propria vocazione di luogo dedicato alle famiglie mettendo a disposizione una grande offerta di intrattenimento. Il cinema è stato presentato il 10 novembre, mentre l?apertura al pubblico con la normale programmazione è partita da sabato 11 novembre. «La realizzazione del cinema multisala ? dice Stefania Ricci, amministratore unico di Barghi, società proprietaria di Aurelia Antica Shopping Center ? è un ulteriore passo che si compie nel cammino cominciato anni fa, quando decidemmo di investire per costruire il centro commerciale inaugurato nel 2010. Aurelia Antica è un progetto in continua Nella foto: da sinistra Simone Gialdini (Cinematografica Toscana Sud), Stefania Ricci (Barghi), Gianni Pucci (Barghi), Fabrizio Larini (Cinematografica Toscana Sud) evoluzione, con lo spirito di ampliare l?offerta per tutta la famiglia: l?idea del cinema c?è sempre stata, fin dall?inizio, e adesso si è realizzata. È una struttura che va ad aggiungersi a una realtà consolidata che dà un?occupazione a più di 300 persone e offre negozi di qualità e anche tanti servizi di pubblica utilità: le presenze, in questi anni, ci hanno sem- pre premiato e siamo convinti che il cinema sia un?attività complementare al centro commerciale e che possa servire a migliorare ulteriormente l?offerta. Di sicuro, non intendiamo fermarci qui». A ispirare e a seguire il progetto del multisala è stato Gianni Pucci, una delle figure storiche del mondo del cinema a Grosseto (la sua famiglia ha gestito il cinema teatro Moderno dal 1965 al 2006), coinvolgendo la società Cinematografica Toscana Sud. «Ho ritrovato tante persone con le quali in passato ho condiviso esperienze di lavoro nel mondo del cinema ? dice Gianni Pucci, socio di Barghi ? e adesso siamo pronti a vivere insieme una nuova avventura. La passione per questo lavoro è rimasta PRIMO PIANO ? VIVI ? 41 VIVI ???? L?inaugurazione è avvenuta la sera del 10 novembre con una grande festa cui hanno partecipato centinaia di persone. Si tratta del primo cinema in Toscana con il rivoluzionario sistema audio Dolby Atmos Lo staff intatta, così come la magia del cinema e la convinzione che i film siano uno straordinario strumento educativo. Una passione che ci accomuna e ci proietta nel futuro: non potrebbe essere altrimenti, considerando che abbiamo dato vita a un vero e unico polo di attrazione socioculturale che fa della modernità il proprio punto di forza. Aurelia Antica Multisala, infatti, è un cinema di nuova generazione: sia per le dotazioni tecniche e tecnologiche, che per la fruizione del film da parte dello spettatore. E offre al pubblico che ama il cinema un?alternativa in più, oltre a completare l?offer- ta messa a disposizione dal centro commerciale». Una sfida nella quale hanno creduto fin da subito i soci di Cinematografica Toscana Sud, che comprende importanti esercenti di sale in tutta la regione, da Firenze a Livorno fino a Viareggio. E adesso anche a Grosseto. «Abbiamo deciso di investire in questo progetto ? dice Fabrizio Larini, amministratore di Cinematografica Toscana Sud, società con sede a Lucca ? perché l?abbiamo visto come un?opportunità importante, considerando il contesto. È un multisala collegato a un centro commerciale e si trova in una città importante della regione in cui operiamo. Crediamo anche nel format ideato dalla proprietà: una struttura piccola ma dotata di tutte le caratteristiche che oggi sono di pertinenza delle grosse realtà come le sale a gradoni e una divisione strutturale che evita la trasmissione del suono. Inoltre abbiamo accolto la sfida di riallacciare il rapporto con uno storico collega come Gianni Pucci. Per noi Aurelia Antica Multisala è anche la base di partenza per un nuovo format, sul quale puntiamo: sale più piccole, comfort molto elevato, tecnologia all?avanguardia, dota- Aurelia Antica Multisala: numeri e informazioni utili ? inizio cantiere: febbraio 2017 ? fine lavori: novembre 2017 ? proprietà: Barghi Srl ? gestione: Cinematografica Toscana Sud Srl ? investimento: 2 milioni di euro per la costruzione; 700mila euro per arredi e tecnologie ? posti di lavoro: 15 ? capienza: 550 posti; sala 1: 220 posti; sala 2: 130 posti; sala 3: 100 posti; sala 4: 100 posti ? prezzi: dal lunedì al giovedì: biglietto intero a 8 euro; venerdì, sabato e festivi: biglietto intero a 8,50 euro; martedì: biglietto a 6 euro per le donne; mercoledì: biglietto ridotto a 6 euro per tutti; domenica mattina: biglietto a 5 euro per i bambini 42 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 ? riduzioni: biglietto ridotto per bambini fino a 10 anni e over 65: 6 euro; biglietto ridotto per over 65 sabato e festivi: 7,50 euro; biglietto ridotto per studenti dal lunedì al venerdì: 5,50 euro presentando il libretto universitario; biglietto ridotto per studenti sabato e festivi: 8 euro presentando libretto universitario ? abbonamenti: abbonamento 5 ingressi: 25 euro; offerta di lancio: i primi 500 abbonamenti a 22 euro, per 5 ingressi tutti i giorni della settimana zioni tecniche e tecnologiche di ultima generazione. Siamo i primi a portare il sistema audio Dolby Atmos in un cinema in Toscana: ne sarà dotata la sala 1 di Aurelia Antica, insieme a un proiettore con risoluzione 4K (superiore agli standard locali, a 2K). Il Dolby Atmos è un nuovo modo di vivere il suono nella sala, con un?emissione a 300 gradi, anche dall?alto. In sala ci sono 50 casse acustiche in totale: 12 al soffitto, 18 casse effetti, 4 subwoofer laterali e le casse dietro lo schermo. È un?altra dimensione, un avvolgimento completo. E per certificare il sistema è venuto appositamente un tecnico Dolby dall?Inghilterra. Le altre tre sale di Aurelia Antica, invece, saranno dotate del sistema audio Dolby Digital 7.1 con tutti i canali degli effetti separati. Anche le poltrone assicureranno il massimo comfort agli spettatori: la sala grande, infatti, ha 14 poltrone vip, con uno spazio di 1 metro e 20 per allungare le gambe, doppio bracciolo e box per le borse. Tutte le altre poltrone sono sliding». Ma le novità high-tech di Aurelia Antica Multisala non finiscono certo qui. «All?interno della struttura ? spiega ancora Fabrizio Larini ? sono installati 20 schermi al plasma per le comunicazioni al pubblico. Addio vecchi poster di carta, nasce un nuovo sistema più dinamico e immediato. Inoltre il multisala e il centro commerciale saranno dotati di due biglietterie automatiche dove sarà possibile scegliere il proprio posto e pagare in contanti, con bancomat e carta di credito. Il tutto allo stesso prezzo della biglietteria del cinema, proprio come gli acquisti on line tramite il sito web www.aureliaanticamultisala.it. Comprare il biglietto da casa, compresi i ridotti, costerà come comprarlo al cinema. Così vogliamo favorire le famiglie. Ci sarà una dotazione speciale anche per gli audiolesi: una sala verrà dotata di un impianto di audiodescrizione per agevolare la visione di film per i quali il produttore fornirà il supporto tecnico. In sala ci sarà un decoder con ripetitore wi-fi: tramite una app da scaricare sul proprio telefonino si potrà seguire la descrizione del film direttamente sullo smartphone. Possiamo dire che con Aurelia Antica Multisala, a Grosseto, inauguriamo una nuova era per le sale cinematografiche». Foto di Andrea Burgio Grande successo per l?inaugurazione La programmazione e l?acquisto dei biglietti sono anche online O ra lo spettacolo può cominciare. Aurelia Antica Multisala, il nuovo cinema di Grosseto, è stato inaugurato la sera del 10 novembre con una grande festa cui hanno partecipato centinaia di persone. Perché l?occasione era davvero da non perdere. Accanto al centro commerciale Aurelia Antica è nata una struttura da primato, che amplia ulteriormente l?offerta di intrattenimento per tutta la famiglia: quattro sale cinematografiche di ultima generazione, dotate di tecnologia all?avanguardia per offrire un?esperienza senza precedenti. Al taglio del nastro erano presenti le autorità civili, militari e religiose. A fare gli onori di casa Stefania Ricci e Gianni Pucci della società Barghi (proprietari del centro commerciale) e Fabrizio Larini della società Cinematografica Toscana Sud che gestirà il cinema. In sala 1, l?unica in Toscana dotata del rivoluzionario sistema audio Dolby Atmos, la prima proiezione di promo e trailer: solo un assag- gio, prima dell?apertura al pubblico che è seguita il giorno dopo, sabato 11 novembre, con la programmazione regolare. La presentazione di Aurelia Antica alla città è stata una festa a tema in piena regola: l?animazione affidata agli artisti della scuola Mantica, la musica con le più belle colonne sonore cinematografiche, il buffet con le eccellenze enogastronomiche locali. Al lavoro anche il personale, una squadra di giovanissimi in divisa gialla. La programmazione completa (con tutti i prezzi e le promozioni) è disponibile sul sito web www.aureliaanticamultisala.it (accessibile anche dal sito www.aureliaantica.it) e sulla pagina Facebook Aurelia Antica Multisala. Sul sito web è anche possibile acquistare in prevendita i biglietti, senza costi aggiuntivi rispetto alla biglietteria tradizionale, prenotando il proprio posto. Per chi vuole comprare il biglietto in anticipo è disponibile, nell?atrio del cinema, anche una biglietteria automatica. Nella foto il taglio del nastro da parte del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna PRIMO PIANO ? VIVI ? 43 VIVI RICORRENZE Novembre 1317-Novembre 2017, ricordata a 700 anni di distanza l?acquisizione da parte di Siena del castello di Civitella dell?Ardenghesca È stato un tuffo nel passato di ben 700 anni quello che è stato possibile sperimentare sabato 11 novembre in occasione dell?incontro ?Novembre 1317-Novembre 2017 - Tramonto di una Casata ? Gli Ardengheschi di Civitella? per ricordare l?acquisizione da parte di Siena del castello di Civitella dell?Ardenghesca N A CURA DI GIAN PAOLO FRANCESCHINI ell?ambito della festa dell?Olio e del Vino novello, l?11 novembre scorso, all?interno della pieve di S.Maria in Montibus di Civitella Marittima (GR), si è solennemente celebrato il ricordo di uno degli episodi più importanti che ha segnato la storia del paese. 700 anni fa, il 4 novembre 1317 ? proprio in questa chiesa ? il Comune di Siena prese possesso del castello di Civitella dell?Ardenghesca venduto dal conte Longaruccio di Guido degli Ardengheschi e dal nobile senese Sozzo di Deo Tolomei. Con lettura di antichi documenti scandita da suggestivi rulli di tamburo è stato ricordato l?episodio con le vicende che lo hanno preceduto e seguito. Episodio chiave della penetrazione senese in Maremma e collegato con la contemporanea costruzione del Castelfranco di Paganico evidenzia come il territorio di questo comune sia il cuscinetto geografico e culturale di queste due grandi aree. L?importanza dell?evento è stata immediatamente avvertita dalle autorità civili che hanno voluto essere pre- 44 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 senti con i rispettivi gonfaloni: il presidente della Provincia, nonché sindaco del Comune di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il sindaco del Comune di Civitella Paganico Alessandra Biondi, ed il sindaco del Comune di Campagnatico, del quale Civitella ha fatto parte per più di un secolo, Luca Grisanti. Il Comune di Siena è stato rappresentato dall?assessore Paolo Mazzini. Per l?autorità religiosa, presente il vicario dell?Arcidiocesi di Siena-Montalcino-Colle val d?Elsa Mons. Giovanni Soldani. All?evento ha assistito un numerosissimo pubblico che con incredibile attenzione ha seguito tutto il suo svolgersi: dalla sfilata dei bambini con i colori dei tre rioni al ritmo dei medievali ?Musici di Paganico?, all?omaggio alla Madonna delle Grazie, al ricordo della ?Presa di Possesso?, fino alla conclusione con i sentiti interventi, e non di circostanza, delle autorità. Gli organizzatori ? dal consulente storico Gian Paolo Franceschini, a quello musicale maestro Alessio Pagliai, dal lettore Marcello Santinelli, al lettore ma soprattutto regista gene- rale Gianfranco Franceschini della redazione de ?Il Civitellino? ? fino ai tanti collaboratori ? dalla Parrocchia, alla Proloco, al Frantoio delle Colline Ardenghesche, agli Usi Civici ecc. ?, hanno meritato i complimenti ed i rallegramenti espressi da tutti per la felicissima intuizione. Intuizione che non poteva nascere se non a Civitella, paese decisamente attaccato alle sue antichissime tradizioni. Come il ?Canto del Maggio?, riconosciuto fra i più antichi della Toscana e che ha avuto l?onore di essere portato dai Cantori di Civitella Marittima il 21 novembre scorso ad una importante manifestazione presso il Teatro Verdi di Firenze. *** Ma facciamo un passo indietro. Per meglio capire l?importanza dell?acquisto del castello di Civitella da parte di Siena, ricordato nell?evento, è il caso di accennare agli avvenimenti che l?hanno preceduta e seguita. Con l?aiuto dei documenti è stata fatta luce su alcuni decenni a cavallo Civitella Marittima dell?anno 1300 certamente fra i più complicati, tribolati e allo stesso tempo importanti vissuti dalla comunità di Civitella: la fine della giurisdizione dei conti Ardengheschi con il sopravvento della città dominante che mirava ad impadronirsi dell?intera Maremma. Civitella era allora un castello con un discreto numero di abitanti, superiore alla media per quei tempi. Il nome ?piccola città? per gli esperti testimonia il carattere di fortificazione altomedievale, ma alcune tracce fanno risalire il sito ad epoche molto più remote. Al tempo delle questioni con Siena si chiamava ?Civitella dell?Ardenghesca? perché era nel territorio degli Ardengheschi e di questo territorio ne era una sorta di capoluogo. Il nome cambierà poi in ?Civitella di Maremma? ed infine in quello più recente di ?Civitella Marittima?, dallo stesso significato e non ovviamente perché c?era il mare. Centri di questa forza venivano allora indicati anche con il termine ?terra? per distinguerli dai più piccoli ?castelli? e dal resto dei centri abitati non fortificati chiamati ?ville? (come ad esempio la vicina villa di Casale di Pari). Fra gli avvenimenti che hanno preceduto e forse determinato la vendita del castello di Civitella a Siena, avvenuta nel 1317, si è innanzitutto ricordato che una prima tranche di vendite di Civitella al Comune di Siena, molto importante e di alto valore simbolico e politico, era già avvenuta all?inizio del secolo; era la conseguenza di una lunga serie di condanne inflitte da vari potestà di Siena ai Conti di Civitella. Queste condanne sono raccolte nell?importante registro chiamato ?Caleffo Vecchio?, conservato nell?Archivio di Stato di Siena, nel quale confluivano tutti gli atti che Siena giudicava di suo maggiore interesse. Stiamo parlando della Siena guelfa, quella del governo dei Nove, successiva alla famosa battaglia di Montaperti del 1260 che aveva dato l?illusione di supremazia toscana della Siena ghibellina. La Siena dei Nove era una Siena pragmatica, che durò tantissimo fino al 1355, e che riuscì ad espandersi in Maremma, compressa com?era a nord da Firenze fin quasi le sue mura. I rapporti con la guelfa Firenze erano ora diversi, gli ostacoli da abbattere erano gli stessi, la politica insomma aveva preso un?altra piega; queste condizioni hanno consegnato alla storia la splendida città che oggi ammiriamo. E la strategia di Siena per espandersi in Maremma è evidenziata dai documenti con estrema chiarezza. Era prima necessario sottomettere i nobili e le comunità di questo territorio, ossia l?Ardenghesca, in quanto primo passaggio obbligato in quella direzione: furono quindi eliminati i conti Ardengheschi e sottomesse le comunità che erano sotto la loro giurisdizione. Le modalità di questa eliminazione furono le più diverse e spesso concomitanti: iniziative militari, politiche, economiche e perfino giudiziarie a seconda delle opportunità che si presentavano. A quel tempo gli Ardengheschi si distinguevano in tre rami dal castello principale di loro residenza: i conti di Civitella, che governavano anche Montagutolo, dei quali si è parlato in particolare nell?occasione, i Conti di Pari e i Conti di Fornoli (castello oggi scomparso di là dal Gretano). Se per eliminare il castello di Fornoli PRIMO PIANO ? VIVI ? 45 VIVI ???? Con lettura di antichi documenti scandita da suggestivi rulli di tamburo all?interno della pieve di S.Maria in Montibus di Civitella Marittima è stato ricordato l?episodio con le vicende che lo hanno preceduto e seguito Nelle foto alcuni momenti della rievocazione era prevalsa l?azione militare, in quando divenuto una piazzaforte della fazione ghibellina ribelle, e se per sottomettere Pari Siena si era servita della penetrazione economica dei suoi cittadini più facoltosi, per sconfiggere gli agguerriti Conti di Civitella Siena si servì dei mezzi più vari. Come per gli altri rami degli Ardengheschi tutto cominciò con una fortissima pressione politica e fiscale di sottomissione alla quale si aggiunse l?opera delle grandi famiglie senesi di prestatori di denaro che andavano a sostituirsi agli antichi proprietari per i debiti che questi avevano con loro contratto. A Civitella operarono perlopiù la famiglia degli Incontri nella corte e Sozzo di Deo Tolomei nel castello. Il Comune di Siena però stava sempre attento a che le casate nobili o borghesi non prevalessero nelle piazze strategiche come era ritenuta quella di Civitella. Infatti, come vedremo, nel 1317 assieme agli Ardengheschi anche lo stesso Sozzo fu costretto a vendere le sue proprietà. Per aver abbracciato la causa ghibellina per alcuni dei conti di Civitella la sottomissione era già passata, nel 1279, anche attraverso una distruzione del loro palazzo alla Porta Piccina e delle mura vicine (una distruzione probabilmente parziale limitata alle sole opere di fortificazione). Ma l?azione di indebolimento più efficace e clamorosa fu senza dubbio quella giudiziaria. Nei Caleffi non esistono esempi simili per altre casate, e non si può certo dire che la violenza e la delinquenza fossero state allora solo da queste parti: è del tutto evidente che le condanne pronunziate contro i Conti di Civitella da vari potestà di Siena nell?arco di circa 20 anni (1273-1295), avevano un valore politico enorme. Lo avevano per una città fra le maggiori del tempo e che era al massimo della sua potenza e della sua esplosione demografica, ma che ancora non si era dotata di una sede per il suo governo; alludo al magnifico palazzo pubblico che venne costruito negli anni 1297-1310. Sono in totale 30 sentenze che hanno riguardato 9 omicidi, 7 feriti con sangue e 12 violenze, furti e protezione data a banditi. I luoghi dove si sono consumati i reati spaziano da Filetta (in comune di Sovicille), Gamberucci e Castiglione della Farma (in comune di Monticiano), Ponte del Sasso (in comune di Cinigiano), S.Angelo in Colle (in comune di Montalcino) al pubblico mercato di Fercole, Casenovole, Montagutolo (in comune di Civitella Paganico), ma perlopiù a Civitella e nella sua corte. Sono stati condannati per questi reati i componenti di tre delle quattro famiglie dei conti Ardengheschi di Civitella; la pena pecuniaria complessiva raggiunse 80.912 lire, una cifra imponente, basti pensare a confronto che le mura e le porte di Paganico come oggi le vediamo costarono negli anni successivi 1332-1334, 16.500 lire. Fu la famiglia del conte Guido di Bonifazio, con 55.350 lire, a subire le più pesanti condanne in conseguenza 46 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 delle quali dovette perdere molti dei suoi diritti e beni di Civitella. Passando questi al Comune di Siena fondamentale era il riconoscimento da parte della comunità della sua nuova giurisdizione. Formalizzarono la sottomissione dirigenti, consiglieri e ben 75 uomini dichiarati i due terzi ed oltre del castello. Oltre a queste 75 persone, compaiono nei documenti di quegli anni tanti altri soggetti dichiarati di Civitella fino a raggiungere in totale la notevole cifra di 161 uomini (escluse le quattro famiglie dei Conti). Molti di questi uomini erano stati costretti a vendere i loro terreni per la formazione della corte del nuovo Castelfranco di Paganico fortemente voluto da Siena, veri e propri espropri. La comunità di Civitella dovette fornire, dopo quella del Sasso, la maggiore quantità di terre: 147 ettari dalle quattro famiglie dei Conti e 170 ettari da altri 35 proprietari fra residenti, istituzioni come la chiesa di S.Fabiano e Sebastiano, la pieve di S.Maria in Montibus e l?Abbadia Ardenghesca di S.Lorenzo al Lanzo, o proprietari forestieri come il celebre e potente Bino di Abate del Malia, che aveva case e terreni a Civitella. (Bino era fra le famiglie più influenti di Grosseto e nel 1328 sarà a capo della resistenza di Grosseto durante l?assedio delle truppe dell?imperatore Ludovico il Bavaro; l?episodio è ricordato in una lapide a Porta Vecchia di Grosseto). Un buon numero di Civitellini li troviamo, infine, in un documento dell?Archivio di Stato di Firenze nel quale sono elen- ???? Si tratta di un passaggio chiave della penetrazione senese in Maremma, collegato con la contemporanea costruzione del Castelfranco di Paganico, che evidenzia come il territorio di questo comune sia il cuscinetto geografico e culturale di queste due grandi aree cati i concessionari di platee, o lotti edificabili, nel Castelfranco di Paganico. È facile intuire che la costruzione di Paganico abbia rappresentato una grossa opportunità: nel 1294 infatti ben 20 civitellini avevano ottenute queste platee sulle quali avrebbero dovuto edificare le proprie case. O perché fosse la direzione in uscita, o per via di questa notevole immigrazione, si pensa che sia così nato il nome di una delle quattro porte di quel castello e del quartiere limitrofo, quello verso porta Senese, sulla cui via di mezzo (l?attuale via del Leccio) si attestarono ben 13 civitellini: la Porta Civitella. Quando soprattutto a causa della malaria Paganico ha perduto la sua popolazione, si è perduto anche questo nome. E così la Porta Civitella, che per la guerra di Siena fu persino murata, è stata chiamata poi Porta Gorella per via di una gora che alimentava un mulino. Una analisi sui 20 civitellini concessionari di platee a Paganico ci rivela che curiosamente quattro di loro ritornarono di nuovo a Civitella: sarà stata, la loro, solo una speculazione? Una cosa è comunque certa; nonostante tutte le buone intenzioni di Siena la gente in quel posto non si sentiva sicura e dovette subire dei saccheggi: il Castelfranco infatti non era stato ancora dotato di sufficienti fortificazioni che verranno ultimate, come oggi le vediamo, solo attorno al 1337. E proprio in quell?anno venne adottata dal Consiglio Generale una delibera a favore di Paganico: ?Esposero gli uomini di Castelfranco di Paganico come la loro terra era stata devastata due volte per la guerra, e perciò aveva bisogno d?abitatori; e dissero inoltre come la gente d?aria salubre non avrebbe lasciato il proprio paese per andare in luogo di cattiva aria se non fusse stata eccitata dalle promesse di privilegi, e immunità; e perciò fu deliberato che a quelli che presentemente vi erano se gli concedessero per anni 5, ed a quelli che vi fossero andati di nuovo per anni 10.? Abbiamo lasciato la turbolenta famiglia ardenghesca del Conte Guido di Bonifazio e dei suoi numerosi figlioli all?anno 1300 quando dovette vendere a Siena alcune delle sue quote di Civitella, a causa delle condanne subite. Accenniamo brevemente adesso a quanto le successe dopo. Fra tutti i suoi fratelli spicca di gran lunga nei documenti la figura di Longaruccio che dopo un impari contrasto dovrà cedere definitivamente al Comune di Siena la sua parte di Civitella nel 1317, evento del quale è stato celebrato il 10 novembre il settimo centenario. Una memoria di questo Longaruccio è forse rimasta a Civitella nel nome di quel gruppetto di case laggiù alle Capanne. Un paio di anni dopo le condanne, nel 1297, troviamo che contro Longaruccio ed altri due compagni fu ordinata vendetta perché avevano assalito e derubato un ambasciatore di Siena diretto al conte di S.Fiora e alla contes- sa Margherita. Nel 1313 con la venuta dell?Imperatore Arrigo i ghibellini ribelli della repubblica colsero l?occasione per rialzare la testa predando e devastando dappertutto assieme ai cavalieri dell?imperatore. Capi dei fuorusciti erano messer Neri di messer Rufredi Incontri e messer Filippo di messer Niccolò Buonsignori in combutta coi signori di Sassoforte, Sticciano e S.Fiora. La storia è nota: l?imperatore morì a Buonconvento, le esequie si tennero a Paganico ed il corpo fu trasportato a Pisa. Passato il pericolo i senesi per rappresaglia fecero disfare le fortezze degli Incontri; e incaricato della distruzione di Litiano e di Luriano fu proprio lo stesso Longaruccio che assieme al fratello Bino ne aveva sposato le figliole. Un incarico per mettere, forse, in prova la sua fedeltà. Ma nel 1314 Longaruccio portò alla ribellione Civitella, si diceva ad istigazione di Sozzo Tolomei, consegnandola ai pisani e predando a Montagutolo. I pisani con 1.200 cavalieri e 2.000 fanti vennero contro Siena per la via di Roccastrada e Civitella e devastarono a ferro e fuoco fino a Buonconvento. Per fortuna in questo caso la conciliazione prevalse sulle armi; in un documento si parla di scambio di prigionieri fra Longaruccio e Siena avvenuto nel 1315. L?anno dopo, i Civitellini mandarono 2 oratori al palazzo dei Nove a chiedere perdono per la ribellione nella quale erano stati coinvolti; anche Longaruccio si sottomise e gli venne addirittura PRIMO PIANO ? VIVI ? 47 VIVI ???? Durante l?evento, arricchito da musica dell?epoca e dalla presenza dei Musici di Paganico, si è parlato delle condanne comminate ai Conti di Civitella, delle conseguenti loro vendite forzate a Siena, della sottomissione della comunità di Civitella, e delle tumultuose vicende con protagonista Longaruccio che portarono all?atto finale. promesso di rilasciargli a vita il governo di Civitella dando un pegno di 8.000 lire. Ancora nell?aprile 1317 si parla di concessioni reciproche fra Longaruccio e Siena. Ma pochi mesi dopo, a partire dal settembre 1317, emerge improvvisa la volontà di Siena: quella di togliere di mezzo l?incomodo personaggio e di assicurarsi il controllo del castello. Fu comprata l?ottava parte di Civitella da Longaruccio per 4.000 fiorini d?oro e la quarta parte da messer Sozzo di Deo Tolomei per 2.000 fiorini d?oro. Bisogna tener presente che nella cifra di 4.000 fiorini d?oro erano comprese le parti spettanti ai venditori anche di altri castelli (Fornoli, Litiano, Luriano, Montagutolo, Gello e Camigliano). È interessante notare che per trovare i soldi per l?acquisto di Civitella Siena vendette allo Spedale di S.Maria della Scala i suoi 22/30 di Campagnatico; una sorta di prestito chiesto all?istituzione più importante dello stato dopo lo stesso Comune. Per evitare concentrazione di capitali in un castello così strategico, nell?ottobre 1317 fu anche deliberato che nessuno potesse comprare beni stabili a Civitella sotto pena di 1.000 fiorini d?oro. Questo acquisto fu avvertito in città come molto importante e forse avrà meritato di essere celebrato con un affresco, oggi perduto o rimasto nascosto, all?interno del Palazzo Pubblico nella sala del Mappamondo, accanto ad altri castelli maremmani conquistati. 48 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Gianfranco (a sinistra) e Gian Paolo Franceschini Le cronache del tempo (veri titoli cubitali di giornali odierni) così riferiscono: ?con Longaruccio si fece pace facendo che Civitella non desse noia?; ed ancora ?i Senesi comprarono Civitella di Maremma da Longaruccio al prezzo di 4.000 fiorini, era infatti un castello molto molesto ai Senesi?. Veniva eliminata infatti, e definitivamente, la famiglia che da Civitella aveva dato più grane a Siena e allo stesso tempo si levava di mezzo da Civitella il potente nobile Sozzo di Deo Tolomei. Le vendite a quel tempo si concludevano con un?ultima prassi: la presa di possesso, una cerimonia notarile molto solenne e significativa. Per raccontare questo momento importantissimo della storia di Civitella, avvenuto 700 anni fa e proprio nella chiesa cornice della celebrazione, è stata data lettura del contributo personale offerto all?evento dalla qualificatissima storica Patrizia Angelucci: gli atti di vendita e di presa possesso, registrati nel Caleffo dell?Assunta, da lei opportunamente tradotti e sintetizzati. E mentre ser Angelo di Duccio notaro e sindaco del Comune di Siena prendeva possesso dei beni venduti, nel Consiglio Generale della Repubblica si dibatteva una importantissima questione: ?Essendo venuto in potere del Comune di Siena il Castello di Civitella Ardenghesca mediante la compra fattane fu proposto se in pena della sua ribellione doveva distruggersi oppure ritenersi col fortificarlo, sopra di che fu deciso che si mandassero in quel luogo alcuni deputati i quali dovessero esaminare quest?affare e riferire in altro Consiglio il loro sentimento. Letta in Consiglio la relazione dei deputati mandati a Civitella per la causa espressa di sopra fu deliberato che il detto Castello non si distruggesse altrimenti ma che si guardasse e fortificasse a onore e buono stato del Comune di Siena?. Con la vendita del 1317 Civitella apparteneva ora in condivisione per metà al Comune di Siena e per l?altra metà ancora alla famiglia ardenghesca di Nardo di Uguccione e figli. Suo figlio Cione, ormai senese, cercava da tempo di vendere la sua parte a Siena, ma solo dopo sette anni, nel 1345, si concluse l?affare. Ci volle tutto questo tempo forse perchè Siena ormai non aveva più bisogno di acquisire per intero Civitella. Aveva fra l?altro da pochi anni, nel 1332-34, dotato il Castelfranco di Paganico di un sistema difensivo formidabile per l?epoca e soprattutto, nel 1336, aveva ottenuto la sottomissione della città di Grosseto capoluogo della Maremma. Dopo questa terza fase di vendite anche gli ultimi Ardengheschi finirono così di possedere da queste parti. Per una collocazione cronologica al periodo in questione, è stato ricordato che l?acquisto finale di Civitella avvenne prima ancora che Siena avesse ultimato, nel 1348, la sua meravigliosa Torre del Mangia. VIVI ECONOMIA Banca Tema, tempo di analisi e bilanci ad un anno dalla fusione. Scommessa vinta! Ad un anno esatto dalla fusione è tempo di bilanci ? più che lusinghieri ? per Banca Tema il soggetto che ha riunito in una nuova realtà creditizia i tre ex Istituti cooperativi della provincia di Grosseto, tutti fortemente radicati sui rispettivi territori di appartenenza: Banca della Maremma - Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Saturnia e Costa d?Argento - Credito Cooperativo e Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano. DI LORENZO MANTIGLIONI È stato un incontro molto partecipato e pieno di interessanti spunti quello che Banca Tema ha organizzato con tutto il personale il 22 settembre scorso presso l?auditorium della sede operativa di Pitigliano. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Valter Vincio ed il Direttore Valter Vincio, presidente di Banca Tema 50 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Generale Fabio Becherini, hanno fatto il punto sullo stato attuale della Banca ad un anno circa dalla fusione che ha riunito nella nuova realtà creditizia i tre ex Istituti cooperativi della provincia di Grosseto, tutti fortemente radicati sui rispettivi territori di appartenenza: Banca della Maremma ? Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Saturnia e Costa d?Argento ? Credito Cooperativo e Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano. Un?area vasta ma allo stesso tempo presidiata in modo capillare da 32 filiali con un team di oltre 200 collaboratori che, lavorando quotidianamente nelle comunità di riferimento a stretto contatto con le esigenze di soci e clienti, hanno fatto in modo che Banca Tema raggiungesse i primi obiettivi fissati dal piano operativo. ?I dati di bilancio rilevati al 30 giugno u.s. ? sottolinea il presidente Valter Vincio ? rivelano un quadro patrimoniale in linea con la pianificazione di inizio attività. I valori registrati mostrano un andamento positivo sia della raccolta diretta che degli impieghi: a giugno 2017 la crescita degli impieghi è risultata superiore alla pianificazione mentre la raccolta è rimasta stabile?. La conoscenza profonda del territorio, la vicinanza alla comunità e la fiducia di soci e clienti costantemente rinnovata all?Istituto, hanno permesso a Banca Tema, in questi primi mesi di attività, di esercitare a pieno il ruolo di banca cooperativa, sostenendo lo sviluppo reale dell?economia locale e promuovendo la crescita culturale ed il benessere sociale della collettività. ?Banca Tema ? aggiunge il presidente Vincio ? ha attuato iniziative volte a sostenere l?imprenditoria locale e la valorizzazione dei centri storici. Cinque milioni di euro sono stati stanziati per sostenere le imprese locali e le start up con il progetto ?Diamo forma al futuro? nato dalla collaborazione con Confesercenti Grosseto e il consorzio Italia ComFidi. L?iniziativa è rivolta a tutte le piccole e medie imprese, di qualunque settore e il denaro può essere impiegato per investimenti materiali e immateriali connessi con l?attività di impresa, sia Nella foto Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale e Direttore Generale realizzati che da realizzare, l?acquisto di scorte, il reintegro di liquidità sul pagamento dei fornitori e la ricostituzione di liquidità aziendale. Un?attenzione particolare è stata riservata, poi, alla riqualificazione dei centri storici, per cui è stato sottoscritto un accordo tra Banca Tema, Centro Fidi Terziario e Confcommercio per avviare un?operazione congiunta che permetta di erogare finanziamenti rivolti alle imprese. Il progetto, denominato ?Ri-Diamo Forma ai Centri Storici? è riservato alle PMI e start up, nei settori ammessi dal Fondo Centrale di Garanzia. Un prodotto in grado, dunque, di offrire nuovo slancio all?imprenditoria locale, per creare sinergie utili all?economia dei Comuni. A questo prodotto si è aggiunto Mutuo Insieme: un?offerta di finanziamenti, con una riduzione del 50% rispetto allo standard delle spese di istruttoria, pensati per giovani, famiglie e imprese che desiderino realizzare un progetto nel nostro territorio, sostenendo la ?rinascita? dei centri storici o la riqualificazione del proprio immobile?. Banca Tema ha continuato a dimostrare fattivamente grande attenzione verso le situazioni calamitose che si sono verificate sul nostro territorio, intervenendo come sempre con tempestività. ?Quale più recente esempio ? precisa sul punto il Presidente ? possiamo ricordare l?iniziativa adottata per la siccità dell?estate 2017, rivolta in particolare agli allevatori e più in generale a tutto il mondo agricolo, con interventi mirati e molto agevolati per prime risoluzioni del problema (acquisto di granaglie e sementi) e per soluzioni più strutturali (realizzazione invasi, impianti a goccia, etc). È proseguita inoltre l?attività di sostegno di tutte le associazioni, enti e istituzioni che operano nei territori di competenza della Banca e che compongono il tessuto sociale di riferimento delle nostre comunità. Numerosi sono stati i contributi erogati nelle quattro aree territoriali ? Grosseto, Costa d?Argento, Terme e Morellino, Tufo Tuscia e Amiata ? ad associazioni sportive, culturali, ambientali, enti di assistenza, pro loco, parrocchie e diocesi, scuole, ospedali, etc. In tutti i casi, gli interventi realizzati hanno permesso l?organizzazione di iniziative culturali, sportive, di promozione Fabio Becherini, direttore generale di Banca Tema PRIMO PIANO ? VIVI ? 51 VIVI ???? Un?area vasta ma allo stesso tempo presidiata in modo capillare da 32 filiali con un team di oltre 200 collaboratori che, lavorando quotidianamente nelle comunità di riferimento a stretto contatto con le esigenze di soci e clienti, hanno fatto in modo che Banca Tema raggiungesse i primi obiettivi fissati dal piano operativo sociale o del territorio, utili ad accrescere il benessere del singolo e della collettività coerentemente ai principi di mutualità e cooperazione. ?Tutto ciò ? spiega il direttore generale Fabio Becherini ? è possibile soprattutto grazie ai nostri soci e clienti, i quali quotidianamente ci rinnovano la loro fiducia e permettono al nostro Istituto di destinare una parte degli utili a iniziative di benessere comune. Tali iniziative sul territorio si affiancano all?operato di tre realtà nate da Banca Tema e che hanno ambiti di azione diversi: Tema Vita ? Mutua con socio sostenitore Banca Tema, il Polo Culturale Pietro Aldi di Saturnia e l?Associazione Social100% che riunisce i giovani soci under 35 della Banca. Tema Vita, nata nel 2014 per volontà della Banca della Maremma ? Credito Cooperativo di Grosseto, è un?associazione mutualistica con finalità assistenziali garantite ai propri soci sia in ambito sanitario che sotto il profilo familiare, educativo, culturale e ricreativo. I servizi e le agevolazioni riservate ai soci nascono dal reciproco legame che lega i soci gli uni agli altri. Associandosi a Tema Vita, dunque, i privati usufruiscono di agevolazioni, sconti ed iniziative riservate, mentre le aziende ricevono visibilità ed ottengono l?opportunità di ampliare il proprio bacino di utenza. Tema Vita costituisce un modello economico basato su modalità gestionali sostenibili che puntano a massimizzare il valore delle risorse disponibili a copertura dei bisogni manifestati dai soci e dai loro familiari. Il 52 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto, un momento dell'incontro con i dipendenti del 22 settembre scorso numero dei soci di Tema Vita è in crescita e si va ulteriormente rinforzando la coesione con i soci della Banca e con la comunità. Un grande ringraziamento va agli amministratori ed ai collaboratori di Tema Vita, che con autentico spirito di servizio si impegnano per sviluppare questo prezioso soggetto di solidarietà e cooperazione. In ambito culturale, poi ? aggiunge Becherini ?, Banca Tema ha inaugurato nell?agosto 2016 il Polo Culturale Pietro Aldi a Saturnia in Piazza Vittorio Veneto. La struttura, nata per volontà della ex Banca di Credito Cooperativo di Saturnia, intende riscostruire il percorso artistico del pittore Mancianese Pietro Aldi attraverso l?esposizione della più grande collezione di opere dell?artista. Il Polo è visitabile gratuitamente durante tutto l?anno e oltre a conservare il patrimonio storico, culturale e artistico del territorio, rappresenta uno spazio polifunzionale liberamente accessibile alla comunità locale e ai turisti e in grado di ospitare abitualmente eventi culturali, laboratori didattici organizzati nella biblioteca per ragazzi al primo piano e visite guidate. Oltre al settore mutualistico e culturale, un?attenzione particolare è stata da sempre dedicata dalla Banca ai giovani soci, riunitisi a dicembre 2016 nell?associazione Social100% con lo scopo di promuovere la cooperazione ed i valori ad essa legati all?interno delle comunità più giovani e allo stesso tempo organizzare iniziative culturali, formative e di intrattenimento volte ad avvicinare i ragazzi alla nostra Banca per favorire il necessario ricambio generazionale. L?Associazione conta oggi oltre cento iscritti ed opera su tutto il territorio di competenza, oltre a prendere parte agli eventi istituzionali del movimento dei giovani soci a livello regionale e nazionale?. Trascorso un anno dall?operazione di fusione Banca Tema è oggi un?azienda più robusta e più strutturata, un?azienda che ha vinto la scommessa più importante: crescere dimensionalmente per fornire un servizio migliore alle famiglie e alle imprese delle comunità presso le quali è insediata senza snaturare il rapporto costruito negli anni da banche realmente locali, mantenere la prossimità con le persone, con le associazioni, con le aziende, e avviare al contempo un profondo rinnovamento nelle modalità di operare con la Banca. ?Il percorso ? concludono Vincio e Becherini ? è cominciato e proseguirà. Sono previsti nuovi insediamenti territoriali, a Scarlino Scalo e a Valentano e investimenti importanti nelle nuove tecnologie, con dotazioni tecniche che renderanno la clientela sempre più indipendente nell?operatività ordinaria e ci consentiranno di concentrare sempre di più la nostra attenzione nel supporto consulenziale. Questo, abbinato alla sensibilità che solo 200 operatori direttamente espressione del territorio possono avere, ci permetterà di svolgere sempre meglio e con coerenza e proattività il nostro ruolo di sostegno e motore dell?economia locale?. VIVI L?ITINERARIO ENOGASTRONOMICO DEL MESE Un tour enogastronomico alla scoperta dei Colli di Maremma e delle eccellenze vitivinicole dell?entroterra grossetano Sono tanti i modi e le chiavi di lettura che possono spingere turisti, ma perché no, anche residenti, ad andare alla scoperta del territorio di Maremma. Una di queste è sicuramente l?enogastronomia, magari abbinata alla storia, alla cultura, alle bellezze architettoniche e alle cose da vedere, ovvero i leit motiv ? tutti questi ? di una serie di servizi in forma di itinerario che in questa terza tappa portano alla scoperta dei Colli di Maremma DI DEBORAH CORON I l nostro viaggio parte dal cuore del Parco della Maremma, una delle mete più interessanti della provincia grossetana e primo Parco della Toscana che comprende il tratto costiero che va da Principina a Mare a Talamone, nei comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello. Protagonisti del paesaggio sono i monti dell?Uccellina, verde dorsale costiera punteggiata dai romantici resti di vecchie torri d?avvistamento e di un?abbazia cistercense; ai loro piedi si estendono il Tirreno, con spiagge e coste rocciose e la piana delle foci dell?Ombrone. Oasi verde di novemila ettari rappresenta la Toscana dei butteri e delle mandrie allevate allo stato brado, ma anche dell?istrice e dei caprioli, della volpe, di numerosi specie di uccelli e di quella macchia mediterranea che stordisce di profumi e di colori. Territorio ricco di ecosistemi ? mare con grotte spiagge sabbiose e alte scogliere, paludi, corsi d?acqua, pinete, campi coltivati e 54 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 pascoli ? dove ambienti naturali e selvaggi s?intrecciano con paesaggi in cui si legge la presenza dell?uomo sin dai tempi remoti, in un equilibrio attento alla conservazione della sua grande biodiversità. Tra i profumi intensi di erbe aromatiche e i richiami degli animali, qui ci si ritrova in un contrasto di elementi selvaggi e paradisiaci. Partiamo da Spergolaia, lungo la strada costeggiata da olivi, per raggiungere la splendida spiaggia di Marina di Alberese dove pascolano brade le mandrie di vacche maremmane e i butteri invitano alla scoperta del loro antico e duro mestiere attraverso passeggiate a cavallo. La spiaggia di sabbia fine ? meta perfetta per gli amanti della natura selvaggia e incontaminata ? si apre davanti a una fitta macchia mediterranea che offre numerosi punti d?ombra naturali, il mare è cristallino e il litorale è caratterizzato dalla presenza di tronchi e rami sbiancati dal mare e dal sole. Anche se sottoposto a una rigida tutela, il Parco consente molteplici occasioni di visita a piedi, in bicicletta, in canoa o a cavallo, per vivere un?esperienza davvero unica lungo itinerari faunistici, forestali oppure storici. Dopo aver appagato gli occhi con tutta la bellezza di questo paesaggio naturale andiamo alla scoperta delle migliori aziende che rendono famosa la zona per i propri vini. La prima realtà che incontriamo, spostandoci sulle colline a nordest del capoluogo alla sinistra del fiume Ombrone, è l?Azienda Val delle Rose in località Poggio la Mozza, acquistata nel 1996 dalla famiglia Cecchi che, dopo un attento studio dei suoli a disposizione da cui è emerso l?enorme potenziale di questo terroir, ha portato gli iniziali venticinque ettari vitati ai cento ettari attuali dove protagonista è ovviamente il Sangiovese, in compagnia di Vermentino, Cabernet, Merlot e Ciliegiolo. Cir- Val delle Rose Val di Toro Fattoria Mantellassi condata da alberi da sughero, vigneti e morbide colline, la tenuta è una realtà dinamica e affascinante che offre percorsi con esperienza in vigna, visite al giardino aromatico e all?orto oltre alla cantina interrata dove quattrocento barrique custodiscono il vino in invecchiamento, in uno scenario mozzafiato. Si possono assaggiare gli ottimi e svariati vini nel wine bar o nella terrazza da cui lo sguardo spazia tra le vigne. Ci spostiamo di poco, sulla sommità di Poggio La Mozza e veniamo accolti da Anna Maria Cruciata e Hugh Constable Maxwell, appassionati proprietari dal 2003 del Podere Val di Toro. Dei venticinque ettari a disposizione solo dieci sono stati vitati scegliendo i migliori terreni e la migliore esposizione, con un?attenta cura in ogni fase della lavorazione che si combina perfettamente con le migliori tecniche di vinificazione in un approccio biologico. I vigneti sono dedicati alla produzione Fattoria di Magliano soprattutto di Sangiovese, dal quale si ottengono tre vini rossi e tre irresistibili Rosati, uno dei quali in versione spumante, e di Vermentino, utilizzato con una piccola parte di Grechetto per produrre un vino dalle squisite tonalità minerali. Un mix di eleganza, qualità e semplicità tutte da gustare. Ci spostiamo verso il borgo di Magliano in Toscana, vero gioiello della Toscana che attrae visitatori da tutto il mondo e in cui il tempo pare essersi fermato e prima di visitarlo facciamo tappa alla Fattoria di Magliano, azienda vitivinicola di quasi cento ettari fondata nel 1996 da Agostino Lenci. La fattoria e tutti i vigneti, a conduzione biologica, sono situati in un paesaggio collinare che da un?altezza di 300 metri circa, digradando dolcemente, si apre sul Mar Tirreno, il Monte Argentario e l?Isola del Giglio. Sangiovese e Vermentino rappresentano anche qui circa l?80% della produzione ma sono presenti altre varietà come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah e nuovi impianti di Ansonica. Scelta ampia e pregiata che nasce dai vigneti ? una cinquantina di ettari ? distribuiti sapientemente in tre aree: Colle Sterpeti, dove è situata anche la cantina e l?agriturismo, Vigna Tizzi e Poggio Bestiale. Dopo un ottimo pranzo nel ristorante della Fattoria, emblema della cucina tipica toscana, ci spostiamo per immergerci nella storia più antica di questi luoghi. Raggiungiamo il centro storico di Magliano, che sorge su di una collina dove prima si ergeva un castello ed è circondato da una spettacolare cinta muraria, una delle più complete e interessanti fortificazioni urbane medievali della Toscana sia per l?aspetto scenografico sia per l?alto esempio di architettura militare che rappresenta. Di quest?ultima ancora oggi tre lati sono ben conservati, intervallati da torri rotonde e qua- PRIMO PIANO ? VIVI ? 55 VIVI ???? Grazie alla collaborazione con il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana prosegue il viaggio volto a delineare le peculiarità di questa zona, nota per il suo olio, i suoi formaggi e naturalmente il vino, tratto fondamentale che esprime al meglio l?eterogeneità dei territori drate e resti del castello. Qui si può passeggiare ?respirando? storia e arte e lasciandosi avvolgere da un?atmosfera d?altri tempi. Le mura sono state costruite tra il XIII e il XV secolo e sono aperte da tre porte: Porta Nuova, Porta San Martino e Porta San Giovanni. Camminando su di esse si può ammirare un paesaggio costellato di campagne, vigneti, ulivi, fino a raggiungere il celeste del mare. Dopo la visita al borgo è d?obbligo, per gli amanti del buon vino, un passaggio alla Fattoria Mantellassi, di proprietà dell?omonima famiglia che si trasferisce qui dal pistoiese. Da sempre vignaioli, nel 1960 iniziarono l?impianto dei primi quattro ettari di vigneto in località Banditaccia, fino agli attuali cento. Ognuno di essi ha peculiarità diverse, sia per la qualità dell?uva prodotta sia per la loro bellezza, così come per la storicità che li caratterizza. Le vigne si estendono su alcuni dei tanti colli della Fattoria, in terreni di natura tufaceo-calcarea, dove il protagonista Sangiovese è affiancato dai vitigni Alicante, Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo nero, Malvasia nera, Ciliegiolo, Vermentino, Sauvignon. La Cantina Mantellassi sorge in una posizione strategica, a pochi chilometri da Magliano in Toscana e vicina a ognuno dei suoi vigneti. Una vista mozzafiato sul Monte Argentario e sull?Isola del Giglio rendono la visita alla Cantina un passaggio essenziale, e ancor meglio se si riesce a degustare questi splendidi vini presso il punto vendita. I vini della Fattoria Mantellassi sono prodotti secondo standard tecnologici che mirano alla riduzione dell?impatto ambientale della sua filiera nel totale rispetto della natura, un criterio da valutare anche al momento della degustazione. Ci lasciamo alle spalle quest?ultima tappa del nostro tour nella Maremma incontaminata, tra storia e mare, simbolo di eccellenze produttive orientate alla salvaguardia della natura e della terra, le risorse più preziose. Le aziende associate al Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana 1 CANTINA 'I VINI DI MAREMMA' - www.ivinidimaremma.it 2 CANTINA VIGNAIOLI DEL MORELLINO DI SCANSANO www.cantinadelmorellino.it 3 TERRE DELL'ETRURIA - www.terretruria.it/vino 4 SOCIETA' AGRICOLA RIGOLOCCIO - www.rigoloccio.it 5 AZIENDA AGRICOLA BRUNI - www.aziendabruni.it 6 MAMBRINI VITICOLTORI - www.mambriniviticoltori.it 7 AZIENDA AGRICOLA PIAN DEL CROGNOLO - www.piandelcrognolo.it 8 AZIENDA BIOAGRICOLA POGGIOLELLA - www.poggiolella.it 9 AZIENDA VITIVINICOLA LA BIAGIOLA - www.labiagiola.it 10 BASILE - AZ. AGRICOLA BIOLOGICA - www.basilessa.it 11 BELGUARDO - www.mazzei.it 12 SASSOTONDO - www.sassotondo.it 13 AZIENDA AGRICOLA F. BICOCCHI - www.bicocchiwine.it 14 AZIENDA AGRICOLA ALESSIO BRUNI - www.tenutebruni.com 15 POGGIO CAGNANO - www.poggiocagnano.it 16 CASA VINICOLA LUIGI CECCHI & FIGLI - www.cecchi.net 17 TENUTA ROCCA DI MONTEMASSI - www.roccadimontemassi.it 18 CAVITRIA - CASA VINICOLA TRIACCA - www.triaccavini.eu 19 SIMONA CECCHERINI - www.simonaceccherini.it 20 COMPAGNIA DEL VINO - www.compagniadelvino.com 21 COMPAGNIA DI VOLPAIA - www.castellodivolpaia.com 22 TENUTA PRELIUS ? CASTELPRILE - www.prelius.it 23 FATTORIA MANTELLASSI - www.fattoriamantellassi.it 24 FATTORIA DI VALIANO - www.tenutepiccini.it/tenute 25 FATTORIA SAN FELO - www.fattoriasanfelo.it 26 FRANTOIO LA PIEVE - www.lapievemaremmatoscana.it 27 GESTIONI PICCINI - www.tenutepiccini.it 28 LA CURA - www.cantinalacura.it 56 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 29 FATTORIA DI MAGLIANO - www.fattoriadimagliano.it 30 LA TOSCANA DEI SAPORI - www.latoscanadeisapori.com 31 FATTORIA LE MORTELLE - www.lemortelle.it 32 SERRAIOLA WINE - www.serraiola.it 33 MONTAUTO - www.montauto.org 34 CANTINA 8380 - www.cantina8380.com 35 MORISFARMS - www.morisfarms.com 36 PODERE RISTELLA - www.podereristella.it 37 PODERE SAN CRISTOFORO - www.poderesancristoforo.it 38 POGGIO AI LUPI - www.poggioailupi.it 39 AZIENDA AGRICOLA PRATO AL POZZO - madeinstory.com/vini-prato-al-pozzo/ 40 AZIENDA AGRICOLA MAREMMALTA - www.maremmalta.it 41 ROCCA DI FRASSINELLO - www.roccadifrassinello.it 42 AZIENDA AGRICOLA LA PIEROTTA - www.lapierotta.it 43 TENUTA SASSOREGALE S.M.T. - www.sassoregale.com 44 AZIENDA AGRICOLA SANTA LUCIA - www.azsantalucia.com 45 POGGIO L'APPARITA - www.lapparita.com 46 SOCIETA' AGRICOLA LE SODE DI SANT'ANGELO - www.sodesantangelo.com 47 MURALIA - www.muralia.it 48 CONTI DI SAN BONIFACIO - www.contidisanbonifacio.com 49 SOLEMMA - www.latoscanadeisapori.com 50 TENUTA FERTUNA - www.fertuna.it 51 TENUTA CAVALLINI - www.icavallini.it 52 TERENZI - www.terenzi.eu 53 AZIENDA AGRICOLA BOSCHETTO DI MONTIANO www.boschettodimontiano.it 54 TENUTA LA PARRINA - www.parrina.it 55 ROCCAPESTA - www.roccapesta.com 56 TENUTA CASTEANI - www.casteani.it 58 TENUTA LA BADIOLA - www.tenutalabadiola.it 59 AZIENDA AGRICOLA CACCIAGRANDE - www.cacciagrande.com 60 VAL DELLE ROSE TENUTA DELLA FAMIGLIA CECCHI www.valdellerose.it 61 TENUTA DI GRAMINETA - www.tenutadigramineta.it 62 AZIENDA AGRICOLA BERRETTA S.S. - www.viniberretta.it 63 AZIENDA AGRICOLA MICHELE RANIERI - www.podereranieri.it 64 AZIENDA AGRICOLA DIMORA BUONRIPOSO - www.dimorabuonriposo.it/azienda-agricola.html 65 AZIENDA AGRCIOLA BIOLOGICA IL TROSCIONE www.iltroscione.com 66 FATTORIA NITTARDI - www.nittardi.com 67 LA SELVA SOCIETA' BIOAGRICOLA - www.laselva-bio.it 68 MONTEVERRO - www.monteverro.com 69 TENUTA L'IMPOSTINO - www.tenutaimpostino.it 70 TENUTA DEL FONTINO - www.tenutafontino.it 71 POGGIO ARGENTIERA TIERRE S.S.A. - www.poggioargentiera.com 72 VALDONICA - www.valdonica.com 73 FATTORIA DEI BARBI - www.fattoriadeibarbi.it 74 RASCIONI & CECCONELLO - www.poggiociliegio.it 75 POGGIO LA LUNA - poggiolaluna.it 76 VAL DI TORO - www.valditoro.it 77 LA CHIMERA D'ALBEGNA - www.lachimeradalbegna.it 78 FATTORIA IL CASALONE - www.pepilignanawine.com 79 DE VINOSALVO - www.devinosalvo.com 80 VILLA POGGIO AI PIANI - www.santeufemia.eu VIVI ENOLOGIA Scuola Europea Sommelier di Grosseto, quando l?enologia diventa arte Un gruppo in crescita che coniuga la passione per il vino con la passione per il territorio maremmano. Parliamo della Scuola Europea Sommelier di Grosseto un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino, con una particolare attenzione rivolta al sostegno delle realtà vitivinicole locali e delle iniziative che in Maremma ?parlano? di vino DI ELISABETTA RUSSO Le origini Un crescente bisogno di Sommelier ed esperti di vino in un territorio dove la viticoltura ed il vino hanno acquisito negli anni un ruolo sempre più importante ha portato alla nascita nel 2013 di una Delegazione della Scuola Europea Sommelier (SES) a Grosseto. In pochi anni la SES Grosseto è già diventata un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura del vino, con una particolare attenzione rivolta al sostegno delle realtà vitivinicole locali e delle iniziative ed eventi che in Maremma ?parlano? di vino. Il profondo collegamento con il territorio, la grande passione per le eccellenze maremmane ed il forte spirito di squadra rappresentano le tre chiavi di successo di questo gruppo che, se pur di recente formazione, sta crescendo velocemente e contribuendo in modo sempre più significativo alla realizzazione di molteplici iniziative ed attività nel campo vitivinicolo ed alla formazione di nuovi esperti degustatori ed appassionati di vino ed enogastronomia. La Delegazione SES di Grosseto è stata tra le prime attivate sul territorio nazionale dopo l?apertura nel 2011 della Scuola Europea Sommelier Italia, come sede distaccata della European School Sommelier GmbH, con base in Germania. La Scuola Europea Sommelier è 58 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 presente in diversi paesi Europei, Germania, Spagna, UK, Bulgaria, e da quest?anno anche in Cina. In Italia nello spazio di pochi anni dalla sua apertura si è espansa ad oggi in 15 regioni. Un primo positivo bilancio Molto positivo è il bilancio delle attività svolte e dei traguardi raggiunti dal gruppo SES di Grosseto sia dal punto di vista dell?offerta di formazione per nuovi Sommelier che della partecipazione ad eventi e degustazioni. ?Abbiamo intrapreso questo percorso ? sottolinea Mirella Tirabassi, delegato provinciale per la Scuola Europea Sommelier ? con grande entusiasmo e determinazione, tanto che i risultati vanno al di là delle nostre aspettative iniziali. Abbiamo un gruppo che sta crescendo e siamo felici e soddisfatti di poter contribuire al sostegno della cultura del vino per la conoscenza e diffusione dei nostri vini di Maremma anche al di fuori della nostra regione?. Sono stati attivati 3 corsi per Sommelier e si è già completato a Scansano un primo ciclo di tre anni fino al conseguimento del Diploma finale di Sommelier di Terzo Livello. ?Fin qui ? spiega Adriano Bruni, il responsabile della Formazione ? c?è stata un?ottima partecipazione ai corsi con gruppi molto motivati e preparati, che includono sia operatori del settore che persone che intraprendono questo percorso per ?semplice? passione ma poi spesso diventano parte attiva nella nostra organizzazione. Con il nostro approccio didattico vogliamo favorire costante dialogo ed interattività tra docenti e studenti, e questo crea e rafforza lo spirito di gruppo, una delle nostre caratteristiche vincenti?. ?Ai nostri Sommelier ed aspiranti tali ? aggiunge Pino Culotta, collaboratore all?Organizzazione dei Corsi ? piace incontrarsi anche al di fuori delle lezioni per approfondire insieme la conoscenza dei vini e delle tecniche di degustazione, proseguendo insieme un percorso di crescita per un continuo miglioramento individuale e di gruppo?. La formazione I corsi per Sommelier si svolgono su tre Livelli, con il conseguimento del Diploma finale di Sommelier al completamento del Terzo Livello e superamento dell?esame finale. Il Primo Livello del Corso copre nozioni di base sull?enologia, vitivinicoltura e insegna le tecniche di degustazione; il Secondo Livello copre l?enografia nazionale ed internazionale; il Terzo Livello copre tecniche di abbinamento cibo-vino. A completamento ed integrazione dei cor- Nella foto Mirella Tirabassi, delegato provinciale SES Grosseto Nella foto un gruppo di Sommelier SES al Corso Secondo Livello PRIMO PIANO ? VIVI ? 59 VIVI ???? Il profondo collegamento con il territorio, la grande passione per le eccellenze maremmane ed il forte spirito di squadra rappresentano le tre chiavi di successo di questo gruppo si in aula la SES organizza visite didattiche a cantine e momenti di degustazione per approfondimenti su vini o vitigni, con particolare attenzione ai vini e vitigni della Maremma. ?Inoltre ? precisa la Tirabassi ? dedichiamo molta attenzione alla preparazione ?sul campo? dei futuri Sommelier, che già dopo aver concluso il Primo Livello sono chiamati a partecipare ai servizi affiancando i Sommelier esperti ed entrando quindi nel mondo del vino non solo ascoltando le lezioni in aula ma essendo coinvolti e partecipi a ciò che ruota intorno ai questo fantastico ed enigmatico mondo del vino?. 60 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto un momento dell?evento Maremma Meets Bordeaux L?attività La SES Grosseto è fortemente coinvolta e presente in molti eventi enologici, nella zona maremmana ed anche al di là dei confini regionali e talvolta nazionali, dove tramite i suoi Sommelier spiega al grande pubblico i vini ed i produttori che partecipano alle varie iniziative. Alla SES Grosseto piace porsi come ?Ambasciatore? dei vini maremmani che ha spesso presentato in grandi eventi come Vinitaly a Verona, la maggiore manifestazione di settore in Italia con grande affluenza di pubblico in arrivo da tutto il mondo, o altri eventi internazionali come ad esempio quest?anno Pro Wine a Dusseldorf e ad altri appuntamenti in Cina e Brasile. Nel territorio Toscano la SES collabora con i Produttori, il Consorzio Tutela del Morellino di Scansano ed il Consorzio Tutela del Montecucco. Contribuisce alla realizzazione dei molti eventi sul vino e sull?enogastronomia, occasioni importanti per far conoscere le eccellenze locali e guidare i visitatori alla degustazione dei vini proposti in relazione al territorio di provenienza. I Sommelier SES partecipano alle giurie di esperti per la valutazione dei vini e concorsi enologici, tra cui la Commissione per l?assegnazione del bollino di qualità del Consorzio del Montecucco, la Commissione per il premio Vannuccini di Scansano al miglior Morellino dell?anno, la Commissione per la scelta del migliore vino rosato Rosae Maris, le Giurie tecniche per la designazione dei migliori vini a Vermentino Challenge e Vinellando 2017 svoltesi a Magliano in Toscana. Tra i molti eventi a cui la SES ha partecipato quest?anno ne ricordiamo alcuni di particolare rilevanza per la diffusione della conoscenza delle eccellenze enologiche ed enogastronomiche della Maremma. Per ?Maremma meets Bordeaux?, un incontro organizzato da Rotary E-Club Nella foto il gruppo degli iscritti al Corso Secondo livello a Grosseto de France International, in collaborazione con il Rotary Club di Massa Marittima, che ha portato in Maremma a Maggio produttori Francesi ed una serie di esperti tecnici e scientifici del settore per presentazioni su tecniche moderne ed all?avanguardia per la produzione dei vini, la SES ha gestito la degustazione dei vini sia maremmani che francesi, presentati nel Centro Espositivo di Scansano. A Rosae Maris, un evento nato con la finalità di valorizzare il vino rosato della Maremma, ed arrivato quest?anno a Giugno alla sua terza edizione a Castiglione della Pescaia, i Sommelier SES hanno introdotto gli appassionati alla conoscenza e degustazione di una interessante varietà di vini rosati. Al Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano, nel periodo estivo degustazioni guidate dai Sommelier SES hanno offerto ai visitatori un?esperienza enogastronomica a complemento della visita al Museo, che offre un unico sguardo al passato ed alla storia millenaria della vite e del vino in Maremma. Un?occasione unica per i visitatori per intrattenersi con i Sommelier ed approfondire la conoscenza del territorio, delle sue eccellenze, e della storia del suo vino. Alla tradizionale Festa dell?Uva a Scansano a Settembre, un appuntamento che si ripete con successo ormai da anni, i Sommelier SES hanno accolto e guidato i molti visitatori, anche stranieri, alla degustazione dei vini proposti nel Centro Espositivo e nelle 10 cantine storiche di Scansano aperte al pubblico per l?occasione. La partecipazione a Gustatus, la manifestazione enogastronomica di scena ad Orbetello, ha concluso a Novembre il ciclo di eventi, con una significativa presenza di Sommelier SES ai banchi di degustazione dei produttori e servizio al concorso enologico per la premiazione di 4 vini. Concluso l?anno di eventi enologici, l?attenzione della SES Grosseto viene L ora dedicata ai due corsi per Sommelier in svolgimento ed in programmazione: a metà Novembre è stato battezzato il corso di Secondo Livello, mentre a Gennaio 2018 partirà il corso di Primo Livello, entrambi a Grosseto. ?Il nostro obiettivo ? dice Mirella Tirabassi ? è continuare tutti insieme il percorso che abbiamo intrapreso per la crescita del gruppo e la formazione di nuovi Sommelier che possano diventare Ambasciatori in Italia e nel mondo della nostra bella realtà maremmana e delle sue eccellenze?. Contatti: Delegato Grosseto delegatogrossetoses@gmail.com Il forte legame con gli Amici del Morellino a Delegazione Scuola Europea Sommelier di Grosseto ha un forte legame sin dalla sua nascita con l?Associazione Amatoriale Amici del Morellino (AAAM) di Scansano. Diversi Sommelier SES partecipano alle degustazioni che l?AAAM svolge a Scansano durante tutto l?anno, per poi premiare i migliori Morellini dell?anno. La collaborazione tra i due gruppi ha contribuito quest?anno al suc- cesso di un?importante iniziativa legata al gemellaggio dell?AAA Morellino con il gruppo Amici del Verdicchio di Iesi, che ha portato a presentare il Morellino al grande pubblico a Jesi durante la ?Festa di Primavera? in Aprile. Oltre all?attenzione ed al grande apprezzamento riscosso dal Morellino, l?iniziativa ha anche contribuito alla nascita di una nuova delegazione SES ad Ancona, già attiva ed operativa. PRIMO PIANO ? VIVI ? 61 VIVI MAREMMA STYLE Pamela Villoresi e quell?amore di una vita intera chiamato Argentario Molto di più di un semplice buen retiro. L?Argentario per Pamela Villoresi attrice che non ha bisogno di presentazioni, è un luogo speciale quasi dell?anima. Un luogo nel quale vive molti mesi all?anno, protetta dal calore umano dei tanti amici argentarini che ormai la considerano una di loro, cosa tutt?altro che scontata considerando la naturale diffidenza che contraddistingue gli abitanti di questo stupendo angolo di Toscana I DI DIANORA TINTI n un tiepido pomeriggio autunnale, percorro la strada panoramica che come un anello circonda il promontorio dell?Argentario. Mi fermo ad ammirare il panorama mentre una piccola vela taglia lo spicchio di mare di fronte e due gabbiani si rincorrono liberi nell?aria. Davanti l?isola del Giglio. Quando è chiaro, si possono distinguere addirittura le case del piccolo porto isolano. Osservo con più attenzione la costa. La mano dell?uomo ha trasformato molti aspri declini in verdi e fertili terrazzamenti abitati da viti e ulivi ma, a parte quelli, ogni angolo parla ancora di convegni romantici e incontri segreti di contrabbandieri. È davvero difficile resistere ad una simile malia? Nemmeno Pamela Villoresi, una delle più note attrici italiane di teatro, cinema e televisione, ci è riuscita, tanto da fare dell?Argentario il luogo preferito dove vivere. Da moltissimi anni lei ha il suo ben retiro in Maremma, all?Argentario. Una scelta oppure un caso? ?La colpa? è di mio marito Cristiano. Come molti romani è sempre stato attratto da quella specie di isola che è l?Argentario, che frequentava fin da piccolo. Io invece, appartenevo a quella parte di Toscana (è nata a Prato, ndr) che non ?scendeva? fino in Maremma, 62 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 al massimo arrivava a Castiglione della Pescaia. Conobbi Cristiano giovanissima, a Istanbul, e decidemmo all?impronta di sposarci, di avere un figlio e di avere una casa nostra a contatto con la natura. Io pensavo più alla campagna, lui insistette: l?Argentario! Mi ricordo che nel nostro giro di perlustrazione del promontorio incontrammo un vecchietto a bordo di un?Ape Piaggio (il ?lapino? lo chiamavano) che ci chiese cosa cercavamo. Era sordo come una campana; inteso finalmente che (forse) cercavamo una casa, ci accompagnò a vederne una che sapeva in vendita. Insomma? non era quella, ma una accanto che diventò la nostra. Gli abitanti dell?Argentario sono molto diversi dai maremmani. Secondo lei in cosa e quali sono in loro gli aspetti che apprezza di più? Sono isolani. Anche i gigliesi ovviamente lo sono, ma hanno un carattere più aperto e allegro. I santostefanesi, invece, rassomigliano più agli elbani: all?inizio sono piuttosto chiusi e scontrosi. Non hanno un carattere affabile, ecco; ma se ti adottano è per tutta la vita. Credo che la loro diffidenza derivi dalla loro storia, dall?essere stati preda di infinite incursioni militari e piratesche. Molti hanno origini spagnole o campane ? basta leggere i cognomi ?, altri vi furono confinati o provenivano dalle patrie galere e non potevano muoversi... la malaria completò l?isolamento. Come è stato il suo inserimento in questa comunità? Ero molto molto giovane quando ho comprato casa all?Argentario e ammetto di essere stata veramente coccolata da tutti. Il mio primo figlio è nato all?Argentario. Credo sia stato l?ultimo monteargentarino ?vero?, nel senso che è nato in casa, come succedeva una volta, e non in ospedale a Orbetello o a Grosseto. È venuto al mondo con il canto carnatico, una sorta di yoga che proviene dal sud dell?India; solo negli anni ?70 è stato portato in Europa da un ginecologo francese, Frédérick Leboyer ? già famoso per sostenere assiduamente la ?nascita senza violenza? ? che lo ha riadattato e proposto alle donne in gravidanza come tecnica di autosostegno al travaglio e al parto, al fine di dominare i dolori e le paure delle doglie. Pensi che non soltanto è nato sul Monte, ma pochi giorni dopo il terribile incendio che devastò il promontorio nel 1981. Dovetti scappare con il pancione e nel nostro terreno intorno casa bruciò quasi tutto. Non appena però ci riallacciarono la corrente, tornai a casa e continuai con il mio canto carnatico per prepararmi al parto. Pamela Villoresi PRIMO PIANO ? VIVI ? 63 VIVI ???? Pamela Villoresi: ?Ero molto molto giovane quando ho comprato casa all?Argentario e ammetto di essere stata veramente coccolata da tutti. Il mio primo figlio è nato all?Argentario. Credo sia stato l?ultimo monteargentarino ?vero?, nel senso che è nato in casa, come succedeva una volta, e non in ospedale a Orbetello o a Grosseto? Quando si sparse la voce della nascita di un bambino, lì in mezzo a tutto quel nero, tutti la interpretarono come un segno si speranza. I contadini e gli amici della zona arrivarono allora portandomi in omaggio piccoli lecci o altri tipi di alberi, tutti da piantare. Fu veramente commovente. Quando arrivammo a segnarlo all?anagrafe si dettero voce: ?È arrivato il bimbo di scoglio?. Ma anche dopo si sono adoperati tutti per farmi sentire ben accolta: c?era chi al mercato mi metteva da parte le ciliegie più buone, chi il latte per il bambino, due contadine del Monte i loro prodotti. Quando avevo i figli piccoli ho trascorso molti mesi all?anno all?Argentario. Lei ha fatto anche tante cose culturali all?Argentario? Sì, per anni mi sono impegnata veramente tanto per animarlo e, devo dire, che sono state fatte cose pregevoli che si sono radicate. Per tutti ? abitanti e ospiti ? erano diventate appuntamenti irrinunciabili. Poi, purtroppo, negli ultimi anni è stato tutto cancellato? peccato! In poco tempo si possono vanificare le fatiche di 20 anni. Lei è un personaggio noto nel mondo cinematografico e teatrale, ma ha lavorato anche molto in televisione. Il teatro è rimasto sempre il primo amore? Il teatro è stata la mia vita. Pensi che rimanevo fuori casa anche 200/250 giorni all?anno e, creda, è molto. Inoltre il teatro è in un momento non troppo favorevole. Non è in crisi di per sé, ma come tutte le cose che dipendono dalle istituzioni pubbliche, è sottovalutato e 64 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto Pamela Villoresi nella sua casa all?Argentario amministrato male: non ci sono né i fondi adeguati né la competenza e neppure i tempi per fare cose fatte bene... La classe politica non ha capito che il nostro patrimonio artistico e culturale è il NOSTRO ORO NERO. Quindi ho deciso di non dedicarmi più esclusivamente al teatro, ma anche alla televisione e al cinema, che ho un po? riscoperto grazie a Sorrentino. Ora, recitare davanti ad una macchina da presa mi piace e mi sento a mio agio: ammetto che non mi ci ero mai divertita così. L?ultimo anno, infatti, ho fatto meno teatro e più fiction e film. Questo mi ha permesso di avere più di tempo per me e sono riuscita a venire anche più spesso all?Argentario: per me è fondamentale starci più tempo possibile. Ha iniziato a lavorare che era veramente molto molto giovane. Pensa che la recitazione e il teatro le abbia tolto qualcosa della sua giovinezza? Sì, però in compenso mi ha dato talmente tanto che il conto è in pari. Certo, quando da ragazzina facevo le recite per le scuole e vedevo i miei compagni che andavano ancora spensierati in giro in motorino mi si stringeva il cuore: io avevo già il pensiero di mantenermi da sola e far quadrare i conti. Andavo in pensioncine squallide, fredde, e non potevo certo mangiare due volte al giorno al ristorante, quando eravamo in tournèe: perciò panini e frutta, frutta e panini. L?ho pagata certamente molto cara questa scelta, la mia adolescenza l?ha divorata il teatro, ma mi ha restituito un?eterna giovinezza. A diciotto anni ha incontrato il grande Giorgio Strehler. Che ricordo ha di lui? Lui per me è stato il maestro in assoluto, il mio padre teatrale. Devo a lui quello che so fare come attrice e interprete. Grazie a lui ho fatto tournée straordinarie a Parigi, Mosca, Berlino, Barcellona, Madrid, insomma, nei teatri più belli del mondo. Certo è che, dopo la sua morte, ho dovuto un po? adeguarmi? però ho avuto così tanto che non posso certamente lamentarmi. Dopo non è stato più possibile arrivare a quei livelli artistici, a quei trionfi. Ma il lavoro è lavoro e mi sono rimboccata le maniche. Ho fatto comunque belle cose, con colleghi e artisti di valore. E non sono mancate belle soddisfazioni. Poco fa lei ha accennato a Sorrentino. Come è stato lavorare con lui ne ?La grande bellezza? e vincere addirittura un Oscar? Veramente un grande maestro, magico; non gli sfugge niente. E poi, naturalmente, l?oscar è stato una soddisfazione grandissima. Ve l?aspettavate? Onestamente no e le spiego perché: il film ha debuttato a Cannes dove non ha vinto niente e anche la critica è stata molto tiepida. Dopodiché ha vinto premio tutti in tutti i festival dove ha partecipato. E siamo stati presi in contropiede anche dal successo dal botteghino: travolgente. E poi? l?Oscar: tombola. Nella sua carriera ha lavorato con i più grandi nomi del teatro e del cinema come Vittorio Gassman e Nino Manfredi, tanto per citarne due. Cosa le hanno lasciato? Nella foto uno scorcio di Monte Argentario (Cala Grande) Vittorio si spendeva, si spremeva molto in palcoscenico, aveva un carisma assoluto: stare dietro le quinte quando lui recitava era un viaggio? si imparava moltissimo. Di contro era una persona con un grande ego. C?era lui e poi tutti gli altri a ruota. Ebbi alcune difficoltà, provenendo soprattutto dal teatro Strehleriano di scavo, di ricerca psicologica; lui aveva un altro approccio ai testi. Difficoltà, poi, superate: servono anche quelle per crescere. A Nino Manfredi devo tantissimo: si è rapportato a me con un affetto e una generosità indescrivibili. La mia verve comica la devo a lui di cui conservo un ricordo bellissimo, sia come attore che come uomo. Sono ancora molto legata a sua moglie Erminia, una donna straordinaria. So che lei ama molto anche la poesia. Che differenza c?è secondo lei tra la poesia e la prosa? La poesia sicuramente aiuta a vivere meglio la vita. Fa vedere il lato poetico della vita. La poesia è un trait d?union fra la parola e la musica. Le parole devono essere messe bene e ben scelte, e dense di significato, sintetiche, nel raccontare una storia in poche righe. Un concentrato. Un fiore di loto che affonda le radici nel magma umano. È quindi è difficile scriverle ed anche interpretarle bene, perché non è facile arrivare al significato più profondo di ogni parola e restituirlo immediato e chiaro a chi ci ascolta. A me piace molto fare i recital di poesia. Amo farli con la musica che aiuta a creare l?atmosfera giusta, a spiccare il volo, ad aprire i significati più profon- di in pochi istanti, per lasciare ?riposare? la mente tra una lirica e l?altra. Lei, dopo un lungo matrimonio allietato dalla nascita di tre figli, è purtroppo rimasta vedova. Cosa pensa dell?amore? L?amore sta diventando complicato e chiede prezzi sempre più alti, soprattutto a noi donne. Per quelle in carriera, ad esempio, è dura perché i compagni, anche quelli più illuminati, faticano ad accettare il ruolo di ?principi consorti?. Spesso il prezzo da pagare per un amore è la rinuncia al nostro ruolo sociale, oppure un?ansia continua. Io penso che alla mia età, con gli affetti familiari, l?indipendenza economica, tanti interessi e amici meravigliosi ? anche all?Argentario ? una storia amorosa o è un valore aggiunto, oppure se ne può fare a meno; meglio sostituirla con amicizie ?birbone?: gli amanti arrivano sbarbati e profumati, e lasciano i problemi a casa loro. Fantastico. Nel recital scritto e diretto da Maria Letizia Compatangelo per i 140 anni della nascita di Eleonora Duse, lei interpreta la divina, una apripista per tutte noi donne. Lei ci si riconosce in qualche modo? Sapevo molto poco di lei. Una volta sono stata ad Asolo, dove è sepolta. (Premetto che non amo i cimiteri, mio marito e mia madre sono sepolti all?Argentario ma io non ci vado quasi mai. Con questo non voglio dire che il culto dei morti non sia importante per me, anzi? ma penso che le persone che abbiamo amato rimangano nel cuore e non in un tumulo). Comunque quando andai dalla Duse, di fronte alla sua tomba sentii un profondo senso di gratitudine. Noi donne, e in particolare noi attrici, le dobbiamo molto, è stata una innovatrice, ha pagato la sua libertà e la sua carriera con il sangue. Pensi che lei fu messa incinta da un giornalista, tale Cafiero di Napoli, che la abbandonò non appena seppe che aspettava un bambino. Allora le ragazze madri venivano frustate in piazza e tradotte in carcere. Partorì il bimbo in gran segreto a Marina di Pisa e lo dette a ad una balia impegnandosi a mantenerlo per potergli assicurare una vita serena, invece morì dopo pochi mesi, non si sa il motivo. La giovinezza di Eleonora finì quel giorno. Fu anche una delle prime imprenditrici teatrali, produceva e dirigeva gli spettacoli, pagava i colleghi anche quando venivano annullati a causa della sua salute cagionevole (morì di polmonite, ndr), perché conosceva le condizioni miserevoli degli artisti. I teatri poi sono luoghi freddissimi, pieni zeppi di spifferi. Io stessa i primi tempi ho patito veramente tanto freddo. E poi fu una donna coltissima: fece conoscere D?Annunzio e Ibsen in Italia e nel mondo. Sapeva che il Vate la tradiva, ma diceva sempre che per andare avanti lei aveva bisogno di un sogno. Un?ultima domanda: ha mai pensato dove vorrebbe che fosse sepolta, fra moltissimi anni? Sì ci ho pensato e la ringrazio per la domanda. Vorrei essere cremata e che le mie ceneri fossero sparse metà sul Monte e metà nell?azzurro mare dell?Argentario. PRIMO PIANO ? VIVI ? 65 VIVI ARTE Loreno Martellini, il ?cantastorie con il pennello? che si ispira alla pittura naif Un Naif della Maremma che dipinge le storie, i personaggi e le leggende di questa terra. Parliamo di Loreno Martellini, pittore sensibile le cui tele richiamano i racconti popolari del mondo contadino e soprattutto si annodano con la storia della Maremma, tratti questi che hanno portato a definirlo ?Il cantastorie con il pennello? I DI CORRADO BARONTINI suoi quadri a tema del ?vino? sono stati esposti recentemente alla distilleria Nannoni di Priscilla Occhipinti. Loreno Martellini, nelle sue espressioni pittoriche è da considerarsi un ?naif? perché usa lo stile e i colori vivaci, ma non banali, della pittura ingenua e spontanea da cui prende la definizione questo tipo d?arte. Gli argomenti delle sue tele richiamano i racconti popolari del mondo contadino e soprattutto si annodano con la storia della Maremma. Mi è piaciuta una definizione data a questo pittore da Patrizia Scapin che lo chiama ?Il cantastorie 68 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 con il pennello?. Fra i soggetti dipinti da Loreno troviamo la Pia dei Tolomei, la Bella Marsiglia dell?Uccellina, Margherita da Sovana, il cinghiale Ugo, il Falco pescatore che torna a nidificare nel Parco della Maremma, il toro (con le palle rosse), Bartolommeo Tolomei proprietario del Castello di Potentino, oppure la Donna cannone ispirata alla canzone di De Gregori, e tante tante altre cose... a cui fanno da sfondo le campagne e i paesi del grossetano. È per questo che un pittore così non poteva non ricevere una segnalazione su una rivista come Maremma Magazine, che cerca di scoprire e far conoscere la Maremma in tutti i suoi più variegati aspetti. ?Sono nato a Sticciano nel 1953 in casa come succedeva una volta...?. Purtroppo a sei anni rimarrà orfano di madre e verrà ?rallevato? dalla zia. A Sticciano frequenterà le elementari, mentre le scuole medie andrà a farle a Grosseto, alla ?Galilei?. Finito le medie si occupa come operaio presso una ditta di telefonia fino a quando, per ragioni legate ad una crisi Loreno Martellini PRIMO PIANO ? VIVI ? 69 VIVI ???? Il colore della campagna maremmana vista nello scorrere delle stagioni, nel rinnovarsi della natura, nella vivacità dei gialli estivi... tutto questo entra prepotentemente nell?arte di Martellini aziendale, decide di mettersi in società con un amico, realizzando una ditta artigianale per l?istallazione di centralini telefonici. La passione per l?arte e la pittura non tarda a manifestarsi. ?Cominciai a dipingere ? dice Martellini ? dopo sposato. In casa qui a Grosseto... non ci s?avevano quadri e allora iniziai a fa? qualche dipinto... però non è che li esponevo...?. Qualche amico invece li apprezza e viene invogliato a rendere pubblica questa sua arte. La prima mostra si tiene alla Primavera Maremmana nel 1993. ?Mi presentai lì portando alcuni quadretti. C?erano il Bartolucci [Mauro] e il Tarsi... [Fosco]. Entrai dentro e mi dissero che non c?era posto, ma il Bartolucci prese alcuni dei miei lavori in mano e disse: ? Però so? bellini... gli spazi sono finiti se ti va bene ti sistemi lì dietro i Grandi Magazzini... ti si mette a disposizione un tavolincino...?. Fu così che Martellini, pagata la sua L oreno Martellini è nato a Sticciano (Gr) nel 1953. Pittore naif autodidatta, ha tenuto personali a Grosseto (Gall. Pascucci, Libreria Popolare), Follonica (Art Gallery Impero), Siena (Gall. El Rastro), Piancastagnaio (Battistero S. Maria Assunta). Ha partecipato a rassegne in varie città, ottenendo premi, fra cui: 2° premio "L'olivo di cristallo", Batignano; 3° premio "Cinigiano, città dell'olio", 3° premio Artexpo di Pitigliano, 3° premio Rass. Int. "Passeggiando nell'Arte" a Sorano (Fortezza Orsini). Critici: G. Scotti, P. Pisani, S. Longhi, 70 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 quota minima di partecipazione alla mostra, comincia l?avventura pubblica rivelandosi un pittore originale. La gente apprezza i suoi quadretti e in quel contesto conosce molti altri pittori e si iscrive all?associazione: ?Arte Etruria oggi? che lo porterà ad esporre in ?Mostre? cosiddette di ?Scambio? in varie città d?Italia fra cui ricorda Venezia, Verona, Civitavecchia ecc. Scrive Scapin parlando di Martellini: ?Da questo percorso interiore si è originata una pittura sottilmente allegra, ironica, onirica e profondamente simbolica, intessuta di segni e simboli da decifrare, comprendere e scoprire...?. Il colore della campagna maremmana vista nello scorrere delle stagioni, nel rinnovarsi della natura, nella vivacità dei gialli estivi... tutto questo entra prepotentemente nell?arte di Martellini. ?Una scala cromatica ampia ? scrive ancora Scapin ? che gioca nei vari piani e va ad addensarsi nei grigi dei castelli, intoccabili manieri arroccati e chiusi Loreno Martellini V. Cracas ed altri. Recensito su La Nazione, Il Tirreno, L'Elite, in trasmissioni di tv locali e altri cataloghi, sue opere sono nel Comune di Cinigiano (Ufficio del Sindaco) e in molte collezioni private in Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Olanda, Austria, USA, Giappone. «I racconti pittorici di Martellini hanno trame complesse e affascinanti, ove sono protagonisti personaggi leggendari fra realtà e fantasia, collocati in luoghi fiabeschi elaborati con fervida creatività, cui non sono estranei riferimenti alle contrade toscane care all'au- che sembrano rispecchiare l?altra anima della Maremma fatta di silenzi, di solitudini, di distese infinite di campi, di boschi. Ogni particolare sottende una storia e invita a scoprirla in un sottile riverbero di allusioni e rimandi.? Quando vado a trovarlo, nella sua casa grossetana, sul cavalletto ha un quadro non ancora finito. Si tratta di una ?rivisitazione ? di Brancaleone da Norcia. La nostra chiacchierata inizia da lì ed è già chiaro che il mondo rappresentato da questo artista mi ispira simpatia. Il suo lavoro procede per gradi: ?mi piace gustarmi il quadro, vederlo crescere...?, mi dice. Prima di tutto lo disegna sulla tela a lapis poi comincia a lavorarci e via via aggiunge i particolari, come nel caso di Brancaleone personaggio centrale della scena, al quale recentemente ha aggiunto un orecchino a forma di spada. È veramente un ?tessitore? di storie e vale la pena di conoscerlo e, se capita l?occasione, anche di ascoltarlo. tore. Nelle tranquille atmosfere che aleggiano sulle scene dipinte si dissolvono i rilievi drammatici dell'esistenza e affiora una serenità che discende da una bonaria filosofia di vita, congiunta a una certa dose di sana ironia. Sono dipinti pervasi di vitale neiveté, con colori vivaci e ben intonati, che l'artista dosa abilmente nelle minuziose particolarità della narrazione, accordandoli alle voci del sentimento e della poesia che lo ispira» (V. Cracas) Indirizzo: via G. Giusti, 38 - 58100 Grosseto - tel. 0564 490904 - cell. 333 4663258. VIVI LA MAREMMA CHE ECCELLE Ospitalità, territorio, didattica, eventi, allevamento e produzione di qualità di carni e salumi. In tre parole: Tenuta di Paganico Accoglienza, allevamento, enogastronomia, didattica ed eventi: sono i campi nei quali opera la Tenuta di Paganico, storica azienda guidata dalla famiglia Uzielli, a pochi chilometri da Grosseto. Una realtà unica che vive di natura: esempio tangibile di compiuta integrazione fra le moderne tecnologie produttive e le tradizionali risorse naturali del territorio maremmano « DI GIADA RUSTICI Hanno grandi corna, forme dolci, sembrano strumenti musicali. Occhi scuri e profondi ci osservano tra due alberi di cerro ad alto fusto. Un bambino, con un bastone in mano, si ferma, immobile. Osserva, al di là della recinzione, quell?enorme animale. Tra timore e soggezione anche gli altri bambini si fermano. - ?È una mucca?? - ?È una vacca, sì? - ?Nel bosco?? - ?Sì? - ?Uao?. Piano piano iniziano le domande di bambini e genitori: come, perchè, cosa mangiano, e poi che succede? Ecosistema, protezione dei boschi, sostenibilità, ciclicità sono concetti che risultano più accessibili quando ne hai una prova dinnanzi agli occhi. Comunicare un?alternativa di allevamento e di filosofia può aprire la mente alla possibilità, al nuovo, alla semina di idee». Ecco, può bastare questa testimonianza diretta ? tratta da un?esperienza vera registrata in una delle tante visite guidate a quella che a tutti gli effetti è anche una fattoria didattica ? per spiegare cosa è l?azienda agricola Tenuta di Paganico, 72 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 una realtà unica con al centro l?allevamento di bovini di razza Maremmana e di suini di razza Cinta Senese, le coltivazioni di cereali, legumi e foraggi, la produzione di olio e di vino DOC Montecucco e la selvicoltura: esempio tangibile di compiuta integrazione fra le moderne tecnologie produttive e le tradizionali risorse naturali del territorio maremmano. Ma andiamo con ordine. La Tenuta di Paganico è un contenitore di diverse realtà: si sviluppa su 1500 ettari, costituiti per la maggior parte da bosco. Di proprietà della famiglia Uzielli dal 1924, l?azienda nel 1997 ha operato una significativa svolta verso la filosofia del biologico. «Vogliamo essere un sistema sostenibile ? sottolinea l?amministratrice nonché proprietaria Maria Novella Uzielli ?. Esperienza e passione danno vita al legame tra animali, persone e ambiente». «Il cuore della Tenuta, il nostro orgoglio e soddisfazione ? aggiunge Maria Novella ?, è l?allevamento biologico estensivo di bovini Maremmani e suini di razza Cinta Senese, il cui valore aggiunto è dato dal fatto che gli animali vivono al di fuori delle stalle. La carne viene poi lavorata e venduta in azienda, presso l?Agrimacelleria e bottega alimentare ?L?Opificio?». Tra i pini e i campi di favino fa capolino, in vecchi poderi ristrutturati, l?agriturismo. «Qui ? aggiunge la titolare ? sviluppiamo giornate di informazione, percorsi esperienziali attraverso attività didattiche e laboratori per bambini e adulti, atti a sensibilizzare i nostri ospiti al legame tra territorio, biodiversità e razze autoctone. Oggi la Tenuta di Paganico si basa sulla continuità tra esperienza, tradizioni, nuove conoscenze e tecnologie all?insegna della sostenibilità e della qualità». Un?azienda di questo tipo ovviamente è sempre attenta all?innovazione, all?eccellenza, al rinnovamento, sempre nel massimo rispetto dell?ambiente e della natura, nel quadro di una filiera cortissima e autosufficiente in tutto e per tutto (tutti gli alimenti per gli animali vengono prodotti in autonomia all?interno della tenuta) che dal produttore arriva direttamente al consumatore. «La comunicazione delle conseguenze di un sistema di allevamento basato sul benessere animale sulla qualità del prodotto finale è una grande sfida. Da poco si sta operando un profondo cam- PRIMO PIANO ? VIVI ? 73 VIVI ???? Maria Novella Uzielli: ?Vogliamo essere un sistema sostenibile. Esperienza e passione danno vita al legame tra animali, persone e ambiente? 74 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 biamento: i vitelli d?ingrasso sono passati da una stabulazione in recinti confinati a un allevamento basato sull?ingrasso al pascolo. Questo passaggio porta a grandi trasformazioni e cambiamenti come il rispetto del benessere animale, la riduzione della razione di cereali e farine nell?alimentazione animale, oggi basata sul pascolo, il riconoscimento di valore alle aree marginali come i boschi. Spesso l?idea di filiera corta si colora di sentimenti romantici e piuttosto lontani, poco pratici. Nel caso della Tenuta di Paganico si tratta di un?ipotesi reale di produzione nel suo tentativo di chiudere il cerchio in loco in modo da poter controllare con cura e passione l?intera catena dai campi alla tavola. Infatti, a suggellare l?idea di filiera corta, gli alimenti per gli animali (orzo, avena, favino e triticale) vengono coltivati a conduzione biologica in autonomia all?interno dell?azienda. Gli animali allevati all?aperto, nascono e crescono tra pascoli e boschi: sia le vacche con il toro che i vitelli da ingrasso con un?alimentazione integrata sul pascolo con fieni e farine. La carne viene lavorata e venduta nella nostra bottega alimentare e agrimacelleria». Autenticità. È questo il leit motiv dell?azienda. «I nostri sforzi sono volti a far vivere e promuovere esperienze che mirano alla comprensione della stagionalità e dei cicli produttivi. Le dinamiche che regolano i tempi in agricoltura, la dedizione e la passione dei nostri collaboratori contribuiscono all?economia di un?azienda che vive di natura». L?azienda produce e vende direttamente carni fresche, salumi, preparati di carne e vegetali, olio, vino e grappa. Tutti i prodotti sono genuini e biologici. Negli anni, attraverso un?accurata sele- L ?azienda agricola e zootecnica Tenuta di Paganico ha un?estensione di 1.500 ettari dei quali 1.100 sono bosco e 400 terreni agricoli. Le vaste dimensioni e le molteplici caratteristiche territoriali permettono un?ampia gamma di attività interconnesse fra loro sulla base di un rigoroso e coerente progetto produttivo. L?azienda, sia nelle colture che nell?allevamento, si avvale di un efficace equilibrio fra i metodi tradizionali e le continue evoluzioni della tecnologia, integrando il prezioso apporto di chi conosce da sempre i zione di altre aziende toscane, l?Opificio ? ovvero il punto vendita aziendale ? è divenuto una vera e propria bottega di generi alimentari e prodotti per la casa tutti esclusivamente locali e biologici. Qui è possibile acquistare formaggi, vini, birre, succhi, marmellate, miele, caffè, farine, pasta, riso, legumi e sughi vegetali, saponi ecologici per la casa, balsami e unguenti per il corpo. L?Opificio ha sede nello storico edificio che per decenni è stato il centro operativo delle tradizionali attività della Tenuta, fungendo da magazzino delle granaglie, falegnameria, fucina del fabbro e offici- La Tenuta di Paganico luoghi con le esperienze e il sapere scientifico di docenti e studenti universitari con i quali, per consolidata tradizione, collabora. Dal 2002 l?intera azienda è stata convertita ai metodi dell?agricoltura e della zootecnia biologiche secondo una strategia che interpreta il biologico non come un approccio improvvisato, ma come una rivisitazione sistematica delle tecniche, delle abitudini e degli strumenti utilizzati per secoli in Maremma, sulla base tuttavia di competenze e tecnologie innovative. L?allevamento è integralmente na meccanica. Ampia è l?offerta di eventi enogastronomici, composti da una cucina fatta di ingredienti locali, convivialità e profumi esotici. Orario di apertura al pubblico Agrimacelleria ? Bottega Alimentare: dal lunedì al sabato: 9.00-13.00/16.0019.00; domenica (da aprile a settembre e dicembre): 10.00-13.00/16.00-19.00. Info: Tenuta di Paganico - Via della Stazione, 10 - 58045 Paganico (GR) Tel. 0564.905008, www.tenutadipaganico.it basato sul pascolo e rivolto alla sostenibilità totale e la salvaguardia del patrimonio boschivo e del suolo. Le attività colturali e zootecniche della Tenuta di Paganico hanno il supporto di agronomi e veterinari ricchi di esperienza e di una forte passione, quella stessa che spinge la Proprietà e tutti coloro che a questo intento dedicano le proprie energie, a far crescere l?Azienda nel rispetto della storia e del territorio, inteso non solo come eredità avuta dagli avi, ma soprattutto come prestito concesso dai posteri. Info: www.tenutadipaganico.it PRIMO PIANO ? VIVI ? 75 SCOPRI SCOPRI C?È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma La Rocca Aldobrandesca, il monumento simbolo della millenaria città di Sovana DI ANGELO BIONDI Da tempo diroccata, la Rocca Aldobrandesca di Sovana costituisce la prima visione per chi arriva a Sovana (siamo nel territorio del comune di Sorano) dalla parte di Pitigliano ed è considerata insieme alla Cattedrale uno dei simboli di questa millenaria cittadina di Maremma, che vanta una lunga e gloriosa storia 76 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 La Rocca di Sovana L ?antica città di Sovana ?è tutta compresa tra la Rocca e la Cattedrale, i due monumenti che ai poli opposti sintetizzano tutta la storia della città: la potenza feudale e la forza spirituale, i conti ed i vescovi, gli Aldobrandeschi e Gregorio VII?, il grande papa originario di Sovana. La Rocca Aldobrandesca, da tempo ridotta allo stato di rudere, costituisce la prima visione per chi arriva a Sovana dalla parte di Pitigliano con il suo particolare profilo dell?alta torre smozzicata, che si innalza verticalmente sulla linea orizzontale delle mura caratterizzate da una serie di mensole ed archetti. ?Lo stranissimo profilo del rudere, quasi gigantesco dragone rimasto per secoli a guardia dei tesori di Sovana, ricrea da solo l?atmosfera da leggenda che circonda la millenaria città?, di cui è un monumento-simbolo. Ora però il degrado, dovuto anche all?aggressione degli agenti atmosferici e di piante infiltrate nelle murature, rischia di comprometterne l?esistenza; da qualche tempo si notano segni preoccupanti di sgretolamento e sono caduti almeno cinque archetti nella parte frontale delle mura. *** La Rocca di Sovana fu probabilmente eretta dagli Aldobrandeschi ai primi del Mille, quando la potente famiglia feudale si trasferì nella città, facendone in un certo senso la ?capitale? della Maremma nel periodo della massima potenza della Contea Aldobrandesca (secc. XII-XIII). L?indicazione esplicita di un fortilizio, qualificato come ?cassero?, si ritrova più tardi alla metà del XIII secolo, quando nel 1251 Manfredi Lancia, Vicario dell?imperatore Federico II, che aveva occupato la Contea Aldobrandesca per un decennio dal 1241, assegnò ad Orvieto il cassero di Sovana e di altri importanti castelli del territorio. Sono quei castelli che qualche anno dopo risultano tra i maggiori della Contea nella successiva divisione tra gli Aldobrandeschi del 1274, che dette vita ai due rami di Sovana e di Santa Fiora. Il fortilizio di Sovana, posto all?estremità orientale del pianoro su cui si estende la città, all?epoca faceva parte di un sistema di castelli posti a difesa e sbarramento della val di Fiora, naturale via di penetrazione dal mare verso l?interno fino alla montagna dell?Amiata. Il cassero di Sovana ebbe in quest?epoca la funzione di edificio fortificato con torri e mura, atto a difendere la persona e la dimora del feudatario rappresentante l?autorità costituita. Ne abbiamo esplicita indicazione con Ildebrandino XIII detto il Conte Rosso, il quale dopo l?uccisione del fratello Umberto a Campagnatico, fu esponente di spicco del partito guelfo e tenne preferibilmente, anche se non unicamente, il suo domicilio a Sovana, risiedendo nel fortilizio. Qui non a caso vennero stipulati atti importanti per le sorti della Contea Aldobrandesca, come il contratto di nozze del 1270 tra Margherita, figlia di Ildebrandino XIII, e il conte Guido di Montfort, e donazioni del Conte Rosso a suoi fedeli; in seguito anche il testamento dello stesso Ildebrandino Aldobrandeschi del 1284 fu redatto ?in camera domini comitis cassari de Suana? (nella camera del signor conte del cassero di Sovana). L?indicazione della camera del conte Ildebrandino XIII testimonia esplicitamente che quella era la sua residenza abituale. Le vicende della città e del cassero di Sovana sono dunque strettamente legate in questo periodo a quelle dei suoi conti, alle prese nel corso del ?200 con l?espansione dei vicini Comuni di Orvieto e di Siena verso i territori maremmani, nell?ambito delle più vaste lotte di quel tempo tra Papato e Impero, tra guelfi e ghibellini. Dopo alcuni decenni di relativa sicurezza del feudo sotto la guida del Conte Rosso, forte alleato di re Carlo d?Angiò e strettamente imparentato con Guido di Montfort, suo vicario in Toscana, verso la fine del XIII secolo le vicende connesse alla contessa Margherita aprirono la crisi della Contea Aldobrandesca, fatta oggetto delle mire e degli appetiti di molti, dai Comuni di Siena e di Orvieto agli Aldobrandeschi del ramo di Santa PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 77 SCOPRI ???? Ormai ridotta a rudere la rocca Aldobrandesca ha attraversato tra alterne vicende i secoli, ma oggi rischia di scomparire se non vi saranno interventi urgenti e decisivi di consolidamento e restauro? Fiora, a papa Bonifacio VIII. Ai primi del ?300 il Comune di Orvieto compì un estremo tentativo per annettersi i territori aldobrandeschi al di qua del fiume Albegna, a lungo contesi. Nella guerra intrapresa, che si rivelò molto impegnativa e alla fine fu vana, il cassero di Sovana, investito nel 1303 dalle milizie orvietane, subì alcune distruzioni, che furono poi riparate nel 1311. Ma il dominio di Orvieto andò presto in declino e la contessa Margherita con l?aiuto degli Orsini nel 1313 recuperò Sovana, Pitigliano e Sorano. Gli Orsini, succeduti di lì a poco nel feudo grazie al matrimonio di Anastasia, figlia di Margherita e Guido di Montfort, con Romano di Gentile Orsini, mantennero Sovana e ciò che restava della Contea con guerre continue per tutto il ?300 contro vari nemici e specialmente contro la Repubblica di Siena, subentrata a sud del fiume Albegna dopo il declino di Orvieto e decisa ad espandersi in Maremma e a togliere di mezzo i turbolenti feudatari che ancora vi risiedevano. Infine nel 1410 i senesi riuscirono ad occupare la città di Sovana e il suo cassero con grande giubilo perché Sovana era considerata, anche simbolicamente, il centro della Contea maremmana. Gli Orsini, benchè le guerre con i senesi avessero ridotto il loro dominio ai soli castelli di Pitigliano e Sorano, cercarono continuamente di riconquistare Sovana e vi riuscirono per breve 78 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 La Rocca di Sovana ai primi dell?Ottocento (da F. Fontani) tempo dal 1431 al 1434, ma poi i senesi ripresero definitivamente la città con la sua rocca e il cassero. D?ora in poi la città di Sovana entrò a far parte stabilmente della Repubblica di Siena; l?antico cassero aldobrandesco perse la sua funzione di residenza fortificata dei conti e divenne una rocca, cioè una costruzione militare atta ad essere presidiata da armati, con particolari apprestamenti per la tutela militare del territorio e la difesa dei confini dello Stato Senese. In questo periodo la rocca sovanese risulta costituita dal cassero di tre piani costruiti a volta, dove abitavano i castellani, dalla vicina torre detta ?della luna?, dal circuito di mura merlate, che delimitavano una piazzetta interna, su cui sorgeva la casa dei fanti e vi era una cisterna per l?acqua e un forno; c?erano poi un pozzo per il grano e una camera delle munizioni al piano terra del cassero. La rocca aveva tre porticciole, dotate tutte di ponte levatoio sul fossato che la circondava, e quella esterna era la più munita con piombatoio e due bombardieri ai lati ed era ulteriormente guardata dall?antiporto, di cui all?entrata della città era dotata anche la vicina porta delle mura, anch?essa con ponte levatoio. La città di Sovana, dopo la conquista e l?annessione allo Stato di Siena, si venne a trovare incuneata tra le piccole, ma bellicose, Contee di Pitigliano degli Orsini e di Santa Fiora degli Sforza, in vista del confine con lo Stato Pontificio e con i domini dei Farnese, confluiti poi dal 1537 nel Ducato di Castro. Alla rocca di Sovana, vicinissima e anzi posta proprio di fronte a Pitigliano, venne perciò assegnato l?importante ruolo strategico di difesa della città, del territorio e dei confini a sud-est della Repubblica di Siena, tanto più che i conti Orsini, cercando di far valere i loro antichi diritti, ne rendevano insicuro il possesso, muovendo continue e pericolose guerre ai senesi per tutta la prima metà del Quattrocento fino al forte confronto del 1454-55, che rischiò addirittura di infrangere la pace di Lodi appena raggiunta tra i maggiori Stati italiani. Il successivo periodo di relativa pace portò la Repubblica di Siena a trascurare buona parte delle fortificazioni del suo Stato per le forti spese che richiedevano. Nella Guerra della Lega di Cognac (1526-1529) il conte di Pitigliano Ludovico Orsini fu alleato con il Pontefice e con la Lega di Stati italiani contro l?imperatore Carlo V e Siena sua alleata, nella speranza di recuperare Sovana; nel corso del conflitto ci furono numerosi scontri e vari tentativi del conte di occupare la città di Sovana e la sua rocca, ma invano. Il fortilizio sovanese uscì dalla guerra in pessime condizioni e bisognoso di lavori urgenti, ma per la scarsità di denaro la situazione della rocca sovanese non fu migliorata, anzi si aggravò La Rocca di Sovana con gli archetti crollati tanto che nel 1542 l?architetto Anton Maria Lari ne sottolineava lo stato disastroso e l?urgenza dei lavori. Finalmente i governanti senesi si decisero l?anno successivo a prendere qualche parziale provvedimento, che doveva essere fatto con minima spesa. Lo scoppio della ?Guerra di Siena? (1552-1559), quando la Repubblica si ribellò agli spagnoli e si dette in mano ai francesi, anche Sovana con la sua rocca fu inserita tra le sedici piazzeforti prescelte per la difesa del territorio senese. Caduta la città di Siena in mano agli spagnoli nel 1555, Sovana fu occupata dal conte Niccolò IV Orsini, che impose il suo dispotismo e la ridusse in cattive condizioni. Solo nel 1560, dopo iniziali rifiuti, Niccolò IV fu costretto a restituire la città di Sovana a Cosimo dei Medici Duca di Firenze, che aveva ottenuto lo Stato senese dal re di Spagna Filippo II nel 1577 con ratifica definitiva nella pace generale di Cateau Cambrésis del 1559. Cosimo e i suoi successori Francesco I e Ferdinando I furono pienamente coscienti del delicato ruolo strategico di Sovana, ancor più accresciuto dalla lunga e tenace azione politica messa in opera per disattivare e assorbire la vicina e pericolosa Contea di Pitigliano. Non a caso nella rocca di Sovana il capitano Inghilesco Calafati, inviato dal Duca di Firenze, tenne le fila della congiura dei pitiglianesi contro Niccolò IV e da cui si mosse subito con armati appena ebbe notizia della rivolta, che cacciò il conte da Pitigliano ai primi del 1562. I Medici cercarono con varie provvidenze di risollevare le sorti della decadente città di Sovana; Cosimo e i successori emanarono provvedimenti per rafforzare e ripopolare la città. Nel 1571-72 venne restaurata la rocca, sede di presidio e per rafforzare le difese di Sovana in quegli anni fu costruito un bastione con una porta circa a metà della rupe più in basso rispetto alla linea delle mura meridionali. Tuttavia la cattiva gestione di funzionari corrotti e alcune annate di cattivi raccolti ridussero di nuovo la città di Sovana in condizioni precarie. Intanto l?assorbimento della Contea di Pitigliano, passata definitivamente al Granducato di Toscana nel 1608, permise ai Medici di razionalizzare il sistema di difesa in questa zona, assegnando il ruolo principale alla munitissima Fortezza di Sorano per la difesa del confine meridionale del Granducato. La rocca di Sovana, guardata da un castellano alle dipendenze del Sottoprovveditore della Fortezza di Sorano, perse progressivamente importanza e nel tempo si accentuò la sua decadenza. La rocca di Sovana appare ancora completa nella sua grandiosità in una ?Veduta della città? della seconda metà del XVII secolo, ma successivamente il fortilizio sovanese non compare più inserito nella ?Raccolta di piante delle principali città e fortezze di Toscana? di Odoardo Warren del 1749. Infatti una cinquantina d?anni dopo il ?Viaggio pittorico della Toscana? dell?abate Fontani nella veduta di Sovana riporta la rocca allo stato di rudere, sebbene ancora imponente nei resti del Maschio, benchè ridotto solo alla parte frontale. La rocca di Sovana ebbe restauri nel 1891, ma la superstite parete del cassero crollò in una notte di forte vento nel febbraio 1924, mentre nel 1951 venne demolita la porta della città per permettere l?entrata degli autobus di linea. Così il rudere della rocca Aldobrandesca ha assunto la fisionomia attuale, che ora però rischia di scomparire se non vi saranno interventi urgenti e decisivi di consolidamento e restauro. ?La Rocca Aldobrandesca di Sovana: un bene prezioso da salvaguardare? I l Comune di Sorano, nell?intento di stimolare l?attenzione degli Enti preposti sullo stato della Rocca di Sovana al fine di reperire i finanziamenti per il suo restauro, ha organizzato nell?ottobre scorso presso il Palazzetto Vescovile un Incontro su ?La Rocca Aldobrandesca di Sovana: un bene prezioso da salvaguardare? con la collaborazione dell?Associazione ?SovanAperta?. Dopo il saluto del Sindaco di Sorano, sono susseguite le relazioni del noto storico prof. Angelo Biondi, di Ugo Barlozzetti della Società Italiana di Storia Militare, di Danilo Morini assessore del Comune di Quattro Castella e coordinatore dell?Anno Matildico. Quindi è arrivato l?intervento di Alessandro Pizzetti presidente dell?Associazione SovanAperta?, seguito dalle conclusioni del vicesindaco Pierandrea Vanni. L?incontro ha avuto risonanza sulla stampa e ha stimolato interventi in sede di Consiglio della Regione Toscana. PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 79 SCOPRI STORIE E LEGGENDE | La Maremma, tra... realtà e fantasia La Bella Marsilia, un viaggio dalla Maremma ad Istanbul... attraverso la leggenda È una storia coinvolgente, avvolta nella leggenda, con non pochi elementi di verità, ma con tante suggestioni, quella di Margherita di Nanni Marsili, figlia di un nobil uomo di Siena, detta la ?bella Marsilia?, la giovane rapita nella torre della sua famiglia, in terra di Maremma (nel Parco dell?Uccellina), e diventata, secondo la narrazione popolare, la favorita del sultano Solimano I? S DI GIADA RUSTICI iamo lungo la costa maremmana, quella che si apre portentosa tra Alberese e Ansedonia, dove il mare abbraccia la pineta e i monti corrono a ridosso del litorale, in un incontro magico. È qui che, silente ed imponente, appare una lunga fila di torri che galoppa sulle colline affacciate a picco sulla lunga e bassa costa: sono torri dalle caratteristiche medioevali come struttura e fattura, ma soprattutto come storia. Lo stato di conservazione non è certo dei migliori e quelle visitabili non sono molte, ma resistono e punteggiano come sentinelle autorevoli il litorale. Per chi è pratico del posto, ma anche per chi ha 80 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 visitato il Parco della Maremma, più conosciuto come Parco dell?Uccellina, solo qualche volta, rimanendone infinitamente affascinato, si parla di nomi già sentiti: Torre Trappola, Torre di Castel Marino, di Collelungo, di San Rabano, di Cala di Forno, della bella Marsilia, fino a torre Bassa e di Cannelle. È in questo scenario magico, dove il silenzio della natura si unisce alla voce degli animali in un abbraccio infinito, che si nascondono, tra le fronde degli alberi, tra le mura diroccate, tra il sibilo del vento, le storie più affascinanti della nostra terra, quelle della Maremma pura e genuina. È proprio sulla cima di uno di questi promontori che, chiudendo gli occhi e andando indietro di qualche anno con la mente e la fantasia, potremmo scorgere, nascosta tra le mura di una torre, la figura di una donna: sì, perché c?è una donna in Maremma, una donna che attraversa la leggenda per arrivare direttamente nelle nostre storie, nei nostri luoghi. È lei, è la ?Bella Marsilia?, proprio quella che regala il suo nome ad una delle nostre torri, divenuta poi la ?Rossellana sultana?. Voliamo indietro negli anni, ripercorrendo indietro la storia, e svegliamoci nel XVI secolo: periodo piuttosto infiammato per le nostre coste a causa delle continue incursioni dei pirati, tanto che è in questo momento che definitivamente i Monti dell?Uccellina si vestono dell?assetto difensivo di una vera e propria macchina da guerra, con il complesso di torri e fortezze che ancora oggi possiamo ammirare. È in questo scenario un po? apocalittico che si insinua la storia della nostra giovinetta. La leggenda ci racconta di una bellissima ragazza, sedici anni circa, capelli rosso scarlatto e occhi color del cielo: il suo nome era Margherita di Nanni Marsili, figlia di un nobil uomo di Siena. Con la sua famiglia viveva alla torre del Collecchio, quella che poi sarebbe PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 81 SCOPRI ???? Che sia realtà o fantasia, che sia leggenda o verità storica, la figura della Bella Marsilia, intrecciata con quella della furba e ambiziosa Rossellana, che fece della sua bellezza un?arma tagliente, resta un affascinante racconto che ha colpito a lungo l?immaginario collettivo diventata la nostra Torre della Bella Marsilia, sulle pendici della collina che dominava su tutto il mare aperto: una di quelle torri costruita per segnalare l?arrivo dei pirati, che in quel periodo attanagliavano il territorio maremmano. Ma quel giorno qualcosa non funzionò: era una fredda notte di un lontano 22 aprile dell?anno 1543 quando i pirati giunsero con tutta la loro forza e con ferocia assalirono la torre, derubarono quanto di più prezioso c?era e sterminando la famiglia reale. Margherita fu risparmiata per la sua accecante bellezza e portata via in schiavitù. La Torre della Bella Marsilia 82 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 La Bella Marsilia Secondo una versione diversa della storia, sembrerebbe che la triste vicenda della giovane donna sarebbe da collocarsi intorno al 1544, l?anno successivo quindi, quando forse il più famoso corsaro del tempo, il temutissimo Kahir ed Din, meglio noto in Europa come Ariodeno Barbarossa, attaccò distruggendo Talamone, Montiano, Porto Ercole, il Giglio e sbarcando a Cala di Forno, assalì la Torre devastandola. Le versioni, come spesso capita nelle leggende, sono molteplici, ma ciò non toglie che la base storica sia comune a tutte. Si racconta infatti che quando i pirati turchi arrivarono alla Torre del Collecchio si scagliarono con tutta la loro ferocia non risparmiando niente e nessuno di ciò che trovarono sul loro cammino. Solo un gioiello fu salvato: la giovane dai capelli fiammeggianti stregò tutti con la propria bellezza, tanto che fu rapita e offerta in dono al Gran Sultano Solimano il Magnifico. Ed è da questo preciso momento che la storia della Bella Marsilia abbandona la Maremma e, con un volo magico, attraversa mari, paesi e popoli, arrivando direttamente a Costantinopoli, entrando di diritto nell?harem del Sulta- no. Margherita, ora conosciuta come la Rossa, Rossana, Rosellana o Rossellana, facile capirne il motivo, non era solo bella, ma era anche dotata di un?intelligenza notevole e grande personalità ed è qui che la storia prende una piega inaspettata: la Bella Rosellana ammaliò così tanto il Gran Solimano da riuscire a farlo innamorare di sé e diventarne sua sposa. Dall?unione vennero alla luce tre figli, di cui due maschi: alla nascita del suo primo figlio, la donna fece eliminare il primogenito che il Sultano aveva avuto da un?altra moglie e riuscì ad assicurare il trono a suo figlio, che la storia conoscerà poi con il nome di Sultano Selim II. Da quel momento, la leggenda vuole che nei secoli a venire i successivi sultani turchi avessero un po? della nostra terra dentro di loro: e così, infatti, i sultani che si succedettero a Selim II, Murad III e Maometto IV, furono i discendenti diretti della Bella Marsilia, la quale si spense a Costantinopoli nel 1566, ormai soddisfatta di aver ottenuto la sua ?vendetta maremmana?. Ma le conseguenze di queste vicende nefande non tardarono a giungere. Un altro figlio di lei, molto amico del figlio Solimano il Magnifico del sultano condannato a morte, si uccise per la disperazione e Selim venne sconfitto nella storica battaglia di Lepanto, combattuta nel 1571 tra la flotta ottomana e quella della Lega Santa, nelle cui fila parteciparono attivamente anche forze del Granducato di Toscana. E siccome, si sa, il destino a volte può essere alquanto beffardo, i due, sequestratore e ingannatrice, si ritrovano vicini anche nella morte: il Mausoleo del Barbarossa, infatti, si trova ad un passo da quello della Rossellana nel cimitero annesso alla Moschea di Solimano, nel cuore della caotica e coloratissima Istanbul. Che sia realtà o fantasia, che sia leggenda o verità storica, la figura della Bella Marsilia, intrecciata con quella della furba e ambiziosa Rossellana, che fece della sua bellezza un?arma tagliente, resta un affascinante racconto che ha colpito a lungo l?immaginario collettivo: la leggenda, al di là delle incertezze, detiene un posto di rilievo e si mantiene viva oggi come secoli fa. Ciò che a noi rimane di certo e tangibile del racconto è la splendida Torre che ancora oggi possiamo ammirare in tutta la sua maestosità: una sentinella massiccia e squadrata con la base detta a scarpa in quanto si allarga rispetto alla struttura generale, interamente rivestita in pietra con feritoie e un?apertura in alto che presuppone l?esistenza di scale esterne per l?accesso, ma munite da ponteggi a sua difesa. Visitare la Torre della Bella Marsilia non è facile: essa si trova all?interno della tenuta della Fattoria del Collecchio e dunque, per accedervi, è necessaria l?autorizzazione dei proprietari, i signori Vivarelli Colonna, oppure prendere contatti con gli uffici del Parco della Maremma. Ma la difficoltà ripagherà ogni anima che desidera avventurarsi alla ricerca della leggendaria Torre: come misteriosa è la sua storia, misterioso e nascosto è anche il sentiero che porta a lei, ma completamento immerso nella magia della natura mediterranea. Una volta giunti in cima al sentiero lo scenario vi trascinerà in un universo onirico e la protagonista sarà sempre lei, la Torre, che, attraversando i secoli della storia, è ancora lì, nel cuore del Parco naturale della Maremma, come allora, a dominare silente il mare e a custodire i suoi segreti: morsa dai venti, arroventata dal sole maremmano, corrosa dalle intemperie, la Torre della Bella Marsilia resiste indomita e fiera come l?anima della giovinetta che vi crebbe e dalla quale ha preso il nome. E se il caso vuole che vi troviate lì quando il sole tramonta, traendo riflessi rossastri, fateci caso: pare forse che una gran chioma fiammeggiante fluttui ancora nel vento e abbracci le stanche e vecchie pietre della Torre mentre davanti a lei le onde si tingono del colore degli occhi di quella antica fanciulla di Maremma. PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 83 SCOPRI L?ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria ?Maremma, voce dell?anima?, un libro indispensabile per chi vuole scoprire l?essenza della nostra terra È un libro semplicemente indispensabile per chi ama le cose di questo angolo di Toscana e per chi vuole conoscere l?anima di una terra, della nostra terra, quello scritto da Rossano ed Edoardo e Marzocchi (padre e figlio), per i tipi della Editrice Innocenti dal titolo ?Maremma, voce dell?anima? S TESTO DI CORRADO BARONTINI - FOTO DI GIOVANNI ROSSETTI ala del Consiglio Comunale di Grosseto gremita il 25 novembre scorso per la presentazione del nuovo libro di Edoardo e Rossano Marzocchi dal titolo ?Maremma, voce dell?anima - Il linguaggio della nostra tetra?, per i tipi di Innocenti Editore. L?iniziativa è stata presentata dal giornalista Giancarlo Capecchi che ha sottolineato quanto questa ricerca si leghi alla Maremma e alle tradizioni. Oltre gli autori, sono intervenuti: l?as- 84 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 sessore alla cultura Luca Agresti, la scrittrice Dianora Tinti e Umberto Carini, presidente della Pro loco grossetana. Mauro Chechi, poeta e cantastorie di Maremma, con le sue canzoni, è stato la ciliegina sulla torta. Tanti libri possono essere utili, altri necessari... ma per chi vuole conoscere l?anima di una terra vanno cercati i libri indispensabili. Sono libri come questo, realizzato da Edoardo e Rossano (padre e figlio), che fa conoscere la parte meno nota della Maremma. Questi autori hanno compiuto una ?attenta opera di ricerca e ricostruzione? dando vita ad un lavoro intenso ed affascinante nel quale si approfondisce il rapporto fra il territorio e le sue espressioni culturali consentendo in questo modo di comprendere il carattere di chi è vissuto e vive in Maremma, dei suoi personaggi e delle tradizioni che marcano prepotentemente la natura di questa terra. La Maremma è un territorio vasto, abitato in gran parte da gente venuta da fuori. Nell?immaginario è stata per lungo tempo considerata terra di nessuno, terra di sacrifici, selvaggia, malsana, pericolosa e perciò ingannevole (come sottolineano gli stessi autori); eppure, forse proprio per queste difficoltà, il popolo maremmano ha acquisito un carattere particolare che oggi si rende riconoscibile anche ai forestieri. Nella Prefazione Luca Agresti, assessore alla Cultura di Grosseto, afferma che: ?Quelli della Maremma sono i ritmi della terra, della natura, dell?ambiente, preservato da tanti orpelli e artifizi. Una natura dalla quale la gente maremmana ha preso a piene mani l?asprezza dei modi, la chiarezza e la schiettezza della comunicazione...? A lui fa eco l?Introduzione di Dianora Tinti che aggiunge: ?Dignitosi, schietti, a volte rudi, i maremmani non rinnegano ciò che sono stati. Con fierezza, continuano a dare valore alle proprie tradizioni, pur proiettandosi verso il futuro...? Ma, entrando nel merito del libro, la Tinti ne coglie l?essenza: ?Racchiusi in semplici vocaboli gli autori ci restituiscono tutta la ricchezza di una lingua che nel tempo è cresciuta e si è adeguata ad un territorio e alla cultura materiale legata ad esso.? Ecco il punto di arrivo. L?essenza e forse la finalità di quest?opera: ?un vero e proprio vocabolario, a tratti addirittura enciclopedico ma mai stancante, Nella foto alcuni momenti della presentazione del libro avvenuta il 25 novembre scorso nella sala del Consiglio comunale a Grosseto Edoardo Marzocchi composto da 1300 lemmi, arricchito da puntuali riferimenti storici, proverbi e modi di dire curiosi e divertenti.? Il richiamo di episodi storici, di leggende, o di personaggi della letteratura, fanno di questo libro ? che presenta in copertina un?immagine stilizzata di un buttero realizzata da Giovanni Rossetti ?, un compendio per capire i ?transiti letterari? che hanno attraversato la Maremma lasciando qua e là un segno riconoscibile. ?Il luogo dell?anima? l?aveva definita il poeta Mario Luzi. ?Metafora profonda ed evocativa ? scrivono i nostri autori ? riferita a uno scrittore che, seppur non maremmano d?origine, lo era diventato in seguito e, ancor di più, lo era diventato spiritualmente, trasformando il territorio in un luogo interiore, in cui nascono e si muovono i sentimenti?. Attraverso i vocaboli e le espressioni popolari i due autori ci consentono di conoscere l?entroterra culturale e l?umanità di chi vive oggi in Maremma. Una bella pagina di questo libro la ritrovo nella segnalazione di una vecchia foto dei Poggi del Sasso che dopo tanti anni appare irriconoscibile... a meno che ?la vista di quel luogo non richiami [...] profondi ricordi di vita vissuta?. Era ora che qualcuno mettesse gli occhi e il cuore dentro le immagini e le parole che rappresentano le cose genuine e vere di una terra. Edoardo e Rossano sono andati a ripescare i significati di certe espressioni, per capire le ragioni di un modo di parlare e di essere. Tutta una parte del libro è dedicata al ricordo di quei personaggi che hanno dato ?Ill?anima? alla Maremma, come è intitolato un sonetto di Ntognu Bberni (Antonio Becherini) di Pitigliano o come hanno saputo rappresentare alcuni autori popolari come Morbello Vergari (il poeta contadino) o Eugenio Bargagli (il cantastorie) che attraverso i loro libri e le loro canzoni sono riusciti a interpretare lo spirito del popolo maremmano. I due Marzocchi fra le tante cose non dimenticano di ricordarci l?opera di ricerca di Roberto Ferretti e Alessandro Giustarini che hanno inciso le voci narranti della tradizione orale, o fissato immagini di eventi popolari, oggi tesori preziosi che aiutano a capire la storia della gente di Maremma. ?... una storia d?amore e sofferenza ? si legge nel retro di copertina ?. E il lin- guaggio quotidiano ne è testimone: ieri come oggi trasuda rabbia, caparbietà, tenacia e ironia. Per questo la Maremma, urlata al vento o maledetta come in una storica canzone, si ritrova spesso protagonista di imprecazioni dure e ringhiose, cariche di dolore e fatica. Ma si dimostra anche fonte d?ispirazione per poeti e scrittori, che nel tempo hanno fatto di questa terra il loro ?luogo dell?anima?: da Carducci a Cassola, da Bianciardi a Calvino.? Rossano Marzocchi PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 85 SCOPRI L?ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria ?La morte viene dal passato?, il nuovo avvincente thriller di Carlo Legaluppi Si intitola ?La morte viene dal passato - Nubi scarlatte? ed è il secondo libro di una trilogia a firma dello scrittore mancianese di nascita, grossetano d?adozione, Carlo Legaluppi che dopo il successo de ?L?ottava croce celtica - Nulla è come sembra?, presenta un nuovo avvincente thriller seguito ideale del romanzo d?esordio I DI DEBORAH CORON migliori thriller sono quelli che costringono il lettore a trattenere di continuo il respiro, restando quasi in apnea, e a distenderlo, alternativamente fino alla fine, avvinto dalla narrazione e incapace di interrompere la lettura; tutto questo si ottiene con una buona storia in cui azioni e colpi di scena si incalzano, progressivamente distribuiti e misurati (scientificamente!) nella lunghezza delle pagine. Il secondo libro di Carlo Legaluppi, ?La morte viene dal passato ? Nubi scarlatte?, si allinea con pari dignità a un maestro del genere thriller noto come Dan Brown proprio per la stessa abilità narrativa e capacità avvincente. Relativamente originale è il carattere del protagonista, l?ex Capitano del SAS (Special Air Service dei Corpi Speciali Britannici) sir Alex Martini-Miller, pluridecorato eroe in azioni contro i terroristi nordirlandesi, la cui prima apparizione nell?esordio letterario di Legaluppi, ?La ottava croce celtica - Nulla è come sembra?, è stata da subito perfettamente riuscita, per non dire spettacolare. Gli fanno da corollario agenti di polizia non particolarmente brillanti, traditori, false identità, un provviden- ziale quanto letale amico dei servizi segreti. Le donne sono certamente interessanti, affascinanti espedienti utili per disegnare la sfera più intimamente emotiva del protagonista: bellissime meteore sfiammate velocemente, oppure una brace ancora bruciante e dolorosa sotto la cenere, o un nuovo fuoco pronto ad accendersi e a svilupparsi, luminosa promessa per il futuro. Le vicende si svolgono marginalmente a Milano, ma soprattutto in Irlanda, nelle città di Belfast e Dublino, dove vengono ritrovati i cadaveri torturati e mutilati di diversi uomini, tutti Carlo Legaluppi 86 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 militari del plotone del SAS un tempo comandato da Alex, mentre due di loro risultano scomparsi. Alex viene chiamato d?urgenza sulle scene dei delitti da Finn Doyle, Ispettore della Polizia nordirlandese (PSNI) per scoprirne gli autori e trovare i suoi vecchi compagni ancora vivi; è consapevole di essere l?ultima vittima designata della lista: un assurdo piano di vendetta nasce da un passato lontano e da un particolare episodio drammatico che sembrava sepolto, legato alla figura di un terrorista repubblicano rimasto ucciso negli scontri del 1998. Una peculiarità dello scrittore è l?adozione nel testo di un narratore quasi invisibile, che non fa sentire la presenza morale dell?autore, non ne ostenta l?efficacia linguistica, né diventa tramite di digressioni personali; al contrario è trasparente, fino a diventare didascalia minima degli eventi; è fatto dell?aria che respirano i protagonisti e più è scura e fetida quest?aria, più impregna ogni cosa, dando così odore, forma e colore agli ambienti, ai corpi, persino ai pensieri. Prevale comunque il chiaroscuro, un bianco e nero più o meno contrastato a seconda della drammaticità e velocità dell?azione: le descrizioni a volte si soffermano sull?abbigliamento e sugli ambienti o sui ricordi, nei momenti di quiete, altrimenti sono essenziali e rigorose, i profili si fanno scarni, decisi, i dialoghi sono brevi, con frasi corte e verbi taglienti, mentre gli aggettivi connotano le sfumature emozionali. Ben poco appare superfluo: l?intera narrazione potrebbe essere facilmente trasposta in un fumetto, altrimenti è già facilmente adattabile allo storyboard per la sceneggiatura di un film. Poco importa se l?Irlanda non fa da sfondo paesaggistico mozzafiato come ci si potrebbe aspettare: il singolo dettaglio del nome di una strada, di un pub, di una birra, di un hotel fungono da mirino di precisione col quale il lettore può puntare su un luogo o un oggetto reale e individuare tutto quanto gli è necessario; può rimanere indifferente all?insieme del contesto, oppure può ricostruirlo secondo gli automatismi della propria esperienza, aggiungendo la propria percezione, la propria immagine dell?Irlanda. Nello stesso modo sono costruiti i caratteri dei personaggi, con efficaci focalizzazioni, ma lasciando spazio all?immaginazione. Esattamente come nei sogni. E negli incubi. Carlo Legaluppi è nato nel 1957 a Manciano e sin da giovanissimo si è trasferito a Grosseto, dove risiede tuttora. Lavora a Siena ed è Dirigente Centrale presso il Monte dei Paschi di Siena. Appassionato lettore, in particolare di thriller, gialli e romanzi storici, scrive thriller e, assieme alla figlia maggiore Vanessa, gialli per ragazzi. Pubblicazioni ? La ottava croce celtica ? Nulla è come sembra (Alter Ego Edizioni 2016); nel 2017 Premio Speciale della Giuria alla IX edizione del Premio Letterario Internazionale ?Città di Cattolica ? Pegasus Literary Awards?, e finalista al Concorso Nazionale di Narrativa e Poesia ?Argentario?. ? La morte viene dal passato ? Nubi scarlatte (Alter Ego Edizioni 2017). L?autore devolve la metà dei propri diritti relativi ai due predetti libri a ?La Farfalla? Associazione Cure Palliative Loretta Borzi ? Onlus di Grosseto, che assiste gratuitamente i malati terminali e le loro famiglie. Cronos oltre il muro, il nuovo libro di Francesca Pacchierini È stato presentato il 30 settembre, nella sala del Popolo del Palazzo comunale di Santa Fiora, il libro ?Cronos oltre il muro? di Francesca Pacchierini, scrittrice di origini amiatine, nata ad Abbadia San Salvatore nel 1952. Il libro deve la sua genesi a un articolo che Ernesto Balducci, noto teologo di origine amiatina, scrisse negli anni ottanta dal titolo ?Amiata il sogno di una cosa?. L?articolo è riportato integralmente all?inizio del libro. ?I paesi dell?Amiata ? scrive Balducci ? erano ognuno un mondo a sé stante, dotato come un microcosmo di tutti i significati di cui la vita aveva bisogno?. L?articolo affascinò l?autrice e le ispirò l?idea di raccontare, 23 anni fa, in una seconda elementare di Firenze, la storia di un paese analogo, i cui abitanti vivevano in un clima di collaborazione e solidarietà: Cronos, appunto. Con questa esperienza i ragazzi entravano nel vivo della vita di paese con le sue relazioni, usando la veglia intorno al focolare ?come luogo di trasmissione della sapienza? ? come scrive Balducci. Il libro, scritto dopo alcuni anni usando quell?esperienza come canovaccio, è una fiaba allegorica che racconta la vita nel paese, la partenza verso l?ignoto, il viaggio intrapreso dal protagonista alla ricerca della propria identità. È l?esperienza di tanti amiatini che, come lo stesso Balducci e come l?autrice, ?se ne vanno dal paese ? scrive Balducci ? portando con sé la ricchezza della propria radice, in cui ritrovo i segmenti del mio codice genetico, ... che hanno agito nascostamente in tutto il mio processo formativo?. Cronos oltre il muro, Porto Seguro Editore, «ha la forza del romanzo formativo ? si legge nelle note di presentazione ? capace di accompagnare i lettori di tutte le età e i ragazzi in modo speciale, nel cammino di crescita interiore e verso relazioni equilibrate con se stessi e con gli altri. Cronos è una figura misteriosa e solitaria che si identifica con il luogo in cui vive: un castello situato in un parco circondato da un muro. In un?atmosfera fiabesca, tante sono le allegorie che animano questa narrazione: l?acqua che sgorga all?improvviso dalle fondamenta e si dirama in quattro direzioni, il muro che si rompe in corrispondenza dei quattro punti cardinali, il vento che spingerà una comunità a trovare rifugio in quel luogo, sono solo alcuni esempi. Attraverso il viaggio avventuroso del Girovago con il Figlio del Fabbro raccontato con una ricca fantasia, il lettore si può riconoscere nel percorso, comune a tutti gli uomini, di conoscenza di sé e di formazione dell?identità. Gli eventi si intrecciano con le paure e i sogni, con i vissuti affettivi e i desideri profondi. Insieme riusciranno a dare un nome a quel ?sogno di una cosa? che da sempre rende irrequieto l?animo dell?uomo e lo spinge a sfidare l?ignoto. Possiamo chiamarlo utopia? Basta andare oltre il muro?». Francesca Pacchierini è nata ad Abbadia San Salvatore nel 1952. Abita a Firenze dal 1970 dove si laurea in pedagogia e si dedica all?insegnamento per 30 anni come maestra elementare e di scuola media, oggi in pensione. Ama scrivere, ha ereditato questa passione dal padre che ha scritto un pregevole ?Diario di Guerra?. PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 87 SCOPRI AZIENDE AL TOP | Storie di imprese e di imprenditori di Maremma ?Pastai in Maremma?, quando ?avere le mani in pasta? è sinonimo di tradizione, qualità, artigianalità Per lo spazio ?Aziende al Top ? Storie di imprese e di imprenditori di Maremma? questo mese presentiamo ?Pastai in Maremma?, una bella realtà imprenditoriale creata da Roberto Delli, con sede in via Topazio 25 a Grosseto che produce a livello industriale/artigianale la pasta fatta secondo le tradizioni maremmane, proprio come si faceva una volta... A DI ANTONELLA VITULLO Maremma Magazine piace riscoprire la storia dei luoghi e delle tradizioni del nostro territorio che si esprime anche attraverso il cibo e quando si tratta di buoni prodotti premiare la genuinità della materia prima e delle aziende che lavorano con passione. Questo mese non a caso nello spazio ?Aziende al Top ? Storie di imprese e di imprenditori di Maremma? presentiamo ?I Pastai in Maremma?, una bella realtà artigianale di Roberto Delli, sita a Grosseto in via Topazio 25. In questo Laboratorio ogni giorno viene prodotta a livello industriale/artigianale la pasta fatta secondo le tradizioni maremmane così come una volta la facevano in casa le massaie; è la pasta dei ricordi della nostra infanzia, quella lavorata a mano delle nostre nonne, della tradizione dei piatti che rappresentano il bagaglio gastronomico territoriale: tortelli ripieni di ricotta e spinaci, pici, profumate tagliatelle all?uovo, gnocchi e gnudi, sono i tipi di pasta che per antonomasia esaltano nel mondo la nostra buona cucina casareccia. Autentici sapori che oggi è possibile riscoprire grazie a ?I Pastai in Maremma?, sinonimo di genuinità, autenticità e qualità. 88 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 ?Valorizzare il territorio, promuovere i prodotti locali, sostenere le micro imprese, puntare sulla genuinità, sulla freschezza dei prodotti e sulla produzione a Km 0 è la mia filosofia? sottolinea Roberto Delli mentre mi accompagna in visita al suo laboratorio in cui, non appena si entra, si viene immediatamente catturati da un buonissimo profumo di pasta fresca. Storia e leit-motiv dell?Azienda ?Pastai in Maremma? nasce nel 2014 dal desiderio di Roberto Delli, nato a Seggiano ? ma per tanti anni vissuto fuori dalla Maremma ? di recuperare la tradizione manuale in chiave aziendale e moderna. Dopo aver maturato varie esperienze professionali nel settore della distribuzione alimentare, ritornato nella sua terra natale ha desiderato creare un?impresa industriale che ?parlasse? delle sue usanze attraverso la riscoperta di vecchie ricette e con l?utilizzo di materie legate alla storia territoriale. Dalla mitica Signora Mara, la cuoca di un noto ristorante di Seggiano ormai in pensione e che di sfoglie a mano nella sua vita ne ha lavorate davvero tante, si fece svelare i segreti per arrivare a fare un impasto a regola d?arte che si ottiene solo adoperando diversi tipi di farina a seconda della tipologia della pasta da preparare. Un buon impasto parla d?amore? La produzione di pasta fresca richiede la scelta e la conoscenza delle semole a seconda del prodotto finale che si intende produrre. Anche i macchinari sono importanti e per questo Roberto Delli per la sua azienda ha scelto impastatrici tradizionali a verme che maggiormente si avvicinano alla lavorazione dell?impasto manuale. Il risultato è un impasto più omogeneo ed elastico, profumato e delicato, integro e pieno di sostanze nutritive. Qualità e Produzione Un buon prodotto artigianale deve innanzitutto avere caratteristiche e sensazioni organolettiche particolari. Tutti gli ingredienti, dalla semola alla farina, dalle uova ai ripieni, devono essere freschissimi e garantiti. Pastai in Maremma punta sempre sulla qualità e predilige la provenienza locale di ogni prodotto. La gamma di produzione è quella della tipica tradizione maremmana: Tortelli di ricotta e spinaci, Pici, Tagliatelle all?uovo, Gnocchi e Gnudi. Roberto Delli PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 89 SCOPRI ???? Roberto Delli: ?Valorizzare il territorio, promuovere i prodotti locali, sostenere le micro imprese, puntare sulla genuinità, sulla freschezza dei prodotti e sulla produzione a Km 0 è la mia filosofia? Nel caso dei tortelli con il marchio 100% Maremma, il fiore all?occhiello dell?azienda e che si aggiunge alla linea tradizionale, va precisato che la provenienza di ogni singolo ingrediente che rendono unico ed inimitabile questo prodotto è al 100% locale. ?oltre all?utilizzo dei grani antichi per la sfoglia, la semola il Senatore Cappelli e il Monococco, per il ripieno dei tortelli - mi spiega Roberto Delli ? ci serviamo della tipica ricotta di Stribugliano dosandola in quantità maggiore rispetto agli spinaci (della Valpiana), in modo da poter riconoscere l?inconfondibile bontà del suo sapore: solo in questo caso si può ottenere e parlare di un tortello maremmano al 100%?. L?importanza della farina giusta Per Roberto Delli è fondamentale utilizzare i grani antichi per la produzione 90 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 della pasta. Il motivo ce lo spiega così: ?Come detto, sia per la semola (quelle de il Senatore Cappelli e il Monococco) che per la farina di grano tenero (il Gentil Rosso e l?Autonomia) usiamo le diverse qualità di grani classificati antichi coltivati nei campi della Maremma poiché con la molitura a pietra si mantiene il germe all?interno del chicco di grano che conferisce sapore e colore alla farina e conseguentemente all?impasto. Oltre ad un intenso e purissimo profumo, i grani antichi sono ricchi di proteine e di fibre. Ho selezionato personalmente i produttori locali di grano, auspicando la valorizzazione e riqualificazione della nostra agricoltura maremmana e con l?intento di portare sulle nostre tavole una pasta buona e soprattutto sana?. Lavorazione del tortello maremma- no: dall?impasto al confezionamento Per produrre un buon tortello, oltre all?utilizzo di materie prime di alta qualità, occorre rispettare precisi e determinati processi di lavorazione. L?impasto avviene con acqua fredda per conservare le proprietà nutritive della semola ed eseguito con lavorazione laminata, i rulli d?acciaio sono paragonabili a quelli delle macchinette per fare la pasta in casa. Una volta stesa la sfoglia ed eseguito il ripieno a base di ricotta e spinaci, i tortelli necessitano di una fase di pastorizzazione al termine della quale si passa al raffreddamento utilizzando abbattitori di temperatura per evitare la prolificazione batterica. Questo procedimento consente di raffreddare rapidamente il prodotto e di mantenere inalterate le caratteristiche visive e gusto-olfattive. Successivamente i tortelli vengono confezionati in atmosfera modificata per garantire un prodotto salubre e conservabile in frigorifero (a temperatura +4°) per una quindicina di giorni. A questo punto il prodotto è pronto per essere venduto presso la Grande Distribuzione non solo territoriale, ma anche nazionale tra cui la Conad. Mani in pasta con nuovi progetti in mente: dal ?made in Maremma? al made in Tuscany? La ricerca imprenditoriale di Roberto Delli punta non solo all?eccellenza dei prodotti di qualità, ma anche al riconoscimento del diritto di appartenenza territoriale del prodotto. Infatti, dopo aver fondato il Consorzio dei Produttori del Tortello Maremmano e creato Pastai in Maremma, Roberto Delli è pronto per nuove imprese nel campo della pasta DOC territoriale, come quella di Pastai in Terre di Siena e di Pastai in Versilia, ognuna di queste aziende caratterizzate da un proprio marchio identificativo. Il comune determinatore di tutte è come sempre la valorizzazione territoriale e tradizionale della pasta, simbolo indiscusso della buona cultura culinaria regionale che ci rappresenta nel mondo! Mentre il suo viaggio continua, non ci resta che portare sulle nostre tavole i piatti delle sue autentiche specialità di pasta fresca. In ogni occasione ?Pastai in Maremma? sarà sicuramente un successo: ?Parola di Roberto Delli?! Info: Pastai in Maremma - Via Topazio, 25 - Grosseto | Tel. 0564 454381 | Mail info@pastaiinmaremma.it PRIMO PIANO ? SCOPRI ? 91 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Un novembre tutto da degustare per i vini del Montecucco e della Maremma Toscana Diversi appuntamenti in Italia ed in Europa hanno visto protagonisti i due Consorzi Tutela, Vini della Maremma Toscana e Montecucco con l?obiettivo di far conoscere agli amanti del buono e del bello di tutto il mondo la Maremma in tutte le sue più diverse sfaccettature, enologiche e non solo... È stato un ricco calendario di appuntamenti quello che ha visto a novembre le due Denominazioni della Maremma ? il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e il Consorzio Tutela Vini Montecucco ? impegnate di fronte a platee di esperti e professionisti del settore, giornalisti e appassionati. Il via è stato dato il 12 novembre a Venezia, con l?evento ?Toscana in Laguna ? Consorzi e vini toscani a Venezia?, in scena nelle suggestive sale dello storico Hotel Carlton on the Grand Canal. Ad attendere gli ospiti in questa prima edizione della manifestazione, organizzata dalla Delegazione 92 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Fisar di Venezia con l?obiettivo di promuovere sul territorio le principali realtà associative e consortili di tutela e le aziende produttrici dei vini DOP della Toscana, una postazione istituzionale dedicata a una selezione di vini di Aziende associate delle tre DOP maremmane. L?intensa attività di promozione internazionale è quindi proseguita nella settimana tra il 20 e il 27 novembre, quando i due Consorzi si sono spostati in Finlandia per partecipare alla ?Settimana della cucina italiana nel mondo?, col patrocinio dell?Ambasciata Italiana in Finlandia e dell?Istituto Italiano di Cultura, nell?ambito della quale sono stati organizzati eventi ? al pubblico e b2b ? ad Helsinki e in altre città finlandesi, per incrementare la conoscenza delle produzioni enogastronomiche italiane e agevolare la loro commercializzazione. I vini della DOC Maremma Toscana, della DOC Montecucco e della DOCG Montecucco Sangiovese, forniti da alcune Aziende socie, sono stati protagonisti ? e oggetto anche di una degustazione guidata ? accanto ai prodotti eccellenti dell?agroalimentare italiano, dal Formaggio Gorgonzola DOP all?Aceto Balsamico di Modena IGP, insieme con i vini dell?Oltrepò Pavese, del Chianti e del Soave. A seguito delle fiere internazionali GUSTA della prima metà del 2017 ? a detta sia del Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Edoardo Donato, sia dal Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco, Claudio Carmelo Tipa ? si sono registrati feedback particolarmente positivi dal Nord Europa, e proprio da qui, a Helsinki, è stata ripresa l?azione di promozione delle eccellenze vitivinicole della regione nel mondo. I due Consorzi, attraverso questa serie di eventi strategici, sono scesi in campo per continuare a supportare la mission di ?guida? alla scoperta di tutto il gusto della Maremma Toscana, in ogni sua peculiarità e prodotto di nicchia. Sempre a novembre (il 13), ma in questo da solo, il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, in collaborazione con AIS Lombardia, ha proposto a Milano ? al Westin Palace di Piazza della Repubblica ? Maremmachevini, vetrina enologica per una delegazione di 31 produttori della DOC Maremma Toscana, con 88 vini e un percorso di degustazione alla scoperta delle eccellenze della zona e della straordinaria eterogeneità del suo terroir. ?Maremmachevini ? ha detto il Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Edoardo Donato ? ha lo scopo di valorizzare e far apprezzare le diversità del nostro sorprendente territorio ampliando gli orizzonti del gusto toscano attraverso la varietà e la qualità dei nostri pregiati vini. Questa prima edizione meneghina della kermesse è stata un?opportunità per andare ad intercettare la vasta platea di esperti, addetti ai lavori e appassionati che anima una Milano capitale economica, della moda, del design e del settore enogastronomico?. In questo contesto si è sviluppata anche la master class ?Maremma: L?altra Toscana del Vino?, condotta dalla nota sommelier Adua Villa, che ha focalizzato l?attenzione su otto vini del territorio ottenuti da alcune delle varietà più diffuse, dal Vermentino al Sangiovese - qui presentato in versione Rosato - dal Ciliegiolo all?Alicante, dal Cabernet Sauvignon al Merlot. Il Consorzio si è raccontato in un palcoscenico sfidante e internazionale come Milano per continuare a supportare la sua mission di ?guida? alla scoperta di tutto il gusto della Maremma Toscana. 94 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 WINE & FOOD NEWS IL FIORINO PREMIATO PRIMA ALL?ITALIAN CHEESE AWARDS DI BERGAMO E POI A LONDRA AL WORLD CHEESE AWARDS 2017 Il miglior pecorino stagionato d?Italia e la miglior ricotta si fanno in Maremma, al Caseificio Il Fiorino. Lo ha deciso la giuria dell??Italian Cheese Awards 2017? che ha assegnato all?azienda di Angela Fiorini e Simone Sargentoni il primo premio alla ?Riserva del Fondatore? e al ?Fior di pecora?. Il concorso, giunto alla terza edizione, si è svolto nei giorni scorsi a Bergamo, ed è uno degli eventi dedicati al formaggio più importanti in Italia. La giuria, composta da esperti e giornalisti di settore, ha selezionato i prodotti migliori premiando il primo classificato di ogni categoria con la preziosa statuetta simbolo del contest. ?Questi nuovi riconoscimenti ? afferma Angela Fiorini, proprietaria del Caseificio Il Fiorino ? da un lato rappresentano un motivo di grande soddisfazione e orgoglio, dall?altro stimolano la voglia a fare ancora meglio e ancora di più. Siamo molto onorati di aver ottenuto questi premi, anche perché ci siamo confrontati con le più prestigiose aziende italiane. Ci fa molto piacere aver portato, non solo i nostri formaggi, ma il nostro territorio in vetta alle classifiche nazionali. Un grande successo frutto, ancora una volta, dell?impegno e della collaborazione di tutte le persone che ogni giorno lavorano insieme a noi?. Gli Italian Cheese Awards eleggono ogni anno i migliori formaggi nazionali prodotti con latte cento per cento italiano. Il giudizio finale, tra i prodotti che hanno ottenuto la nomination, è espresso dalla redazione di Guru del Gusto, composta da esperti e da giornalisti del settore. Ma non finisce qui, perché sempre a novembre Il Fiorino ha fatto incetta di premi al World Cheese Awards 2017 ovvero l?evento internazionale più prestigioso per il settore dei formaggi che riunisce il gotha degli assaggiatori e degli esperti del mondo caseario. Sono stati loro a decretare l?eccellenza dei formaggi dell?azienda maremmana che ha fatto quasi un en plein: su dieci formaggi presentati, infatti, ben otto hanno ottenuto una medaglia: doppio oro per la Riserva del Fondatore, nelle categorie formaggio pecorino puro duro e ?Campione supremo?. Il Cacio Caterina e il pecorino a latte crudo Tesoro di Giove si sono assicurati la medaglia d?argento, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti il Fior di Natura semi stagionato biologico con caglio vegetale, la Grotta del Fiorini, il Pecorino Toscano Dop stagionato a latte crudo e il Fior di Maggengo, uno degli ultimi arrivati in ?casa Fiorini?, prodotto con latte crudo affinato nel fieno. L?azienda maremmana dunque continua a raccogliere premi in Italia e nel mondo ponendosi ormai al top nella classifica dei caseifici nazionali ed internazionali. Angela Fiorini Basti pensare che, all?evento londinese, erano presenti oltre 3000 prodotti provenienti da circa 30 paesi di tutto il globo. ?Vincere aiuta a vincere ? aggiunge ancora Angela Fiorini ? e i tanti riconoscimenti avuti negli ultimi anni sono lo stimolo per migliorare sempre i nostri prodotti. Ottenere così tante medaglie al World Cheese Awards significa vedere riconosciuta la qualità e l?eccellenza dei nostri formaggi. E questo è l?aspetto che ci gratifica di più, perché tutto il nostro lavoro e tutti i nostri sacrifici partono sempre dalla ricerca della qualità con l?obiettivo di creare un prodotto unico. Quando ci riusciamo e quando questo sforzo è riconosciuto siamo felici?. USCITA LA NUOVA ANNATA DI POGGIO ALLE NANE GRIFFATA LE MORTELLE E da poco uscita la nuova annata di Poggio alle Nane, il vino top gamma della Tenuta Le Mortelle, l?azienda maremmana della famiglia Antinori con sede a Castiglione della pescaia. ?La 2015 ? fanno sapere dalla cantina ? è stata ottima dal punto di vista climatico garantendo la perfetta maturazione delle uve e favorendone lo sviluppo della componente aromatica. Un?annata di grande qualità, nella quale è stata introdotta una nuova varietà nell?uvaggio di Poggio alle Nane: il Carménère, che dopo anni di sperimentazioni, va ad unirsi al Cabernet Franc e al Cabernet Sauvignon. Oltre al Carménère, Poggio alle Nane nell?annata 2015 presenta anche una nuova immagine. Un?etichetta ancora più elegante, caratterizzata dalla scritta del nome del vino in oro che emerge al centro della stessa e dalla capsula oro che impreziosisce la bottiglia. Il nuovo stile e la nuova immagine raccontano insieme l?evoluzione di un vino dal carattere elegante e dalla forte personalità?. Per info e visite guidate della cantina (su prenotazione), tel. 0564 944003 - 347 4610704, visite@lemortelle.it GUSTATUS, premiati i migliori vini del concorso ?Orbetello nel bicchiere? Nell?ambito dell?edizione 2017 di Gustatus la novità rappresentata dal concorso ?Orbetello nel bicchiere? assegna quattro premi ai migliori vini per le categorie miglior Vermentino, miglior Vino Bianco da altri vitigni, miglior Rosso annate giovani, miglior Rosso maturo. L a novità che ha segnato questa edizione di Gustatus è stata l?incontro delle aziende con esperti del settore enogastronomico e vitivinicolo. I produttori hanno avuto modo di confrontarsi e capire i gusti non soltanto del pubblico ma soprattutto di giornalisti e veri esperti del settore, conosciuti a livello nazionale ed internazionale. Da qui l?idea di lanciare un concorso, ?Orbetello nel bicchiere?, che ha portato poi all?assegnazione di quattro premi ai migliori vini Gustatus per le categorie miglior Vermentino, miglior Vino Bianco da altri vitigni, miglior Rosso annate giovani, miglior Rosso maturo. Il 31 ottobre scorso tre esperti dell?enologia, Ernesto Gentili di Gambero Rosso-Slow Food e ?Guida Vini d?Italia?, Franco Pallini di www.winenews.it, Fabio Pracchia di ?Slow Wine? e ?I Sapori del Vino?, hanno assaggiato i vini in concorso e dopo un attento dibattito hanno dato il loro verdetto. Questi i vincitori: Premio Vermentino: Tenimenti La Casettina, Doc Maremma Vermentino 2016. La famiglia Guglielmini nel 2011 ha acquistato l?azienda San Matteo nel comune di Scansano e dopo una prima fase di vendita di vino sfuso è passata alle proprie etichette proprio a partire da questo vino. Premio Vino bianco da altri vitigni: Fattoria Le Spighe, Doc Maremma ?EraOra? 2016 (Vermentino, Ansonica). Giancarlo Francia, Chef e viticoltore, proprietario del ristorante La Rosa dei Venti di Albinia, ha prodotto questo bianco di bella personalità. Premio Vini rossi annate 20152016: Bruni, Doc Maremma Oltreconfine 2015. È una delle novità più intriganti della Maremma enoica, un vino capace di imporsi anche a livello nazionale (Tre Bicchieri Guida Gambero Rosso). Premio Vini rossi altre annate: La Selva, Doc Maremma Ciliegiolo 2014. Karl Egger è pioniere della viticoltura biologica che pratica dal 1980. Il suo Ciliegiolo è un vino vibrante e varietale, nonostante l?annata difficile. PRIMO PIANO ? GUSTA ? 95 GUSTA DI VINO IN CIBO | i protagonisti dell?enogastronomia maremmana La Pierotta: impegno, lavoro, storia, passione, qualità e tanta voglia di futuro? Situata ai piedi di Monte d?Alma, sul versante nord della Provincia di Grosseto, nel cuore dell?Alta Maremma Toscana a due passi da Scarlino, l?azienda agricola La Pierotta della famiglia Rustici è una bella realtà enologica con oltre 40 anni di esperienza e ancora tanta voglia di futuro... C DI CELESTINO SELLAROLI alore umano, senso della famiglia, attaccamento alle radici, voglia di tradizione, massima attenzione alla qualità, consapevolezza dell?importanza di essere squadra quando si allargano gli orizzonti e si parla di territorio. Sono belle sensazioni quelle che ti arrivano a pelle in occasione dell?incontro con Alberto Rustici titolare con i figli dell?azienda agricola La Pierotta. Sensazioni che trascendono la pura materialità delle cose, per arrivare a toccare corde emotive importanti. Del resto non potrebbe essere diversamente. Dietro un calice di vino ci sono persone e dentro le persone ci sono sentimenti. E se questi sentimenti riesci a trasferirli 96 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 nel consumatore hai decisamente raggiunto l?obiettivo che è quello di comunicare ciò che si è. E ciò che con impegno, passione, fatica, riesci a produrre. La Pierotta è situata ai piedi di Monte d?Alma, sul versante Nord della provincia di Grosseto, nel cuore dell?Alta Maremma Toscana. Direttamente coltivata dalla Famiglia Rustici, si estende per circa quindici ettari di terreno, tredici dei quali coltivati a vigneto, con una produzione di circa ottocento ettolitri di vino. È una storia quella della Pierotta che viene da lontano quando in queste zone si coltivavano prevalentemente cereali. Acquistata dal capostipite della famiglia Rustici, il nonno Aladino nel 1954, La Pierotta ha avuto da sempre una piccola produzione di uva vinificata nella minuscola cantina ?sotto casa? come era consuetudine a quei tempi. I 50 quintali di vino allora prodotto erano venduti in damigiane ad altri contadini e spesso barattati con altri generi alimentari. Fu Alberto con la moglie Floriana ad incrementare i vigneti negli anni 70 per le esigenze di mercato crescenti. In quegli anni la famiglia Rustici trovò uno sbocco importante nella zona di Brescia, nella Val Camonica, ove un gruppo di acquisto di privati instaurò con La Pierotta un rapporto di fiducia Alberto Rustici PRIMO PIANO ? GUSTA ? 97 GUSTA ???? La suggestiva sala di degustazione adiacente alla barricaia e al punto vendita, lo splendido porticato per le degustazioni estive come una terrazza sui vigneti, fanno de La Pierotta un?azienda completa come completa è anche la gamma dei vini proposti che resistette e si fortificò dopo i tristi eventi del metanolo. Quando nella zona si assisteva ad estirpazioni diffuse di vigneti, La Pierotta, in contro tendenza impiantava. È nel 1990 che, con l?aiuto dei figli Roberto e Simone, quest?ultimo appena diplomato in agraria e con una innata passione per la viticoltura, ebbero inizio i primi imbottigliamenti. ?In avvio ? ricorda proprio Simone ? furono appena duemila le bottiglie prodotte, immediatamente acquistate da turisti del nord 98 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Europa, che stavano cominciando a scoprire questo angolo di Toscana, così tranquillo e popolato da gente semplice?. Ormai la strada era tracciata e con l?aiuto dell?enologo Paolo Benassi e successivamente Laura Zuddas, iniziarono gli investimenti nella tecnologia in cantina e apparvero le prime barriques. ?Ancora più importanti però furono gli investimenti nei vigneti, con l?introduzione sia di alcuni vitigni internazionali che di cloni tradizionali di Sangiovese, messi a dimora con sesti di impianto fino ad allora impensati?. La nuova cantina è stata edificata nel 2012, adeguata tecnologicamente alle produzioni attuali, funzionale e concretamente produttiva. La Pierotta è una cantina visitabile aperta tutto l?anno, la sua posizione strategica a pochi chilometri dal mare tra Scarlino e Gavorrano ha fatto sì che la vendita aziendale assumesse una importante fonte di mercato. La suggestiva sala di degustazione adiacente alla barricaia e al punto vendita, lo splendido porticato per le degustazioni estive come una terrazza sui vigneti, fanno de La Pierotta un?azienda completa come completa è anche la gamma dei vini proposti. Sono tre le etichette prodotte con vitigni tradizionali quali il Sangiovese, Ciliegiolo e Vermentino affiancati a vitigni internazionali come il Sirah, Cabernet Sauvignon e Merlot: un bianco (Monteregio di Massa Marittima Vermentino), un rosato (Monteregio di Massa Marittima Rosato) e quattro rossi (Monteregio di Massa Marittima Selvaneta, Maremma Toscana Ciliegiolo, Monteregio di Massa Marittima Scarilius Sangiovese, Maremma Toscana Terra Solare Sirah). Si parlava del legame con il territorio. Un legame che qui trova conferma nella scelta di puntare sulle produzioni DOC. ?Nel 1994 ? sottolinea ancora Alberto ? è stata istituita in questa zona la Denominazione di Origine Controllata Monteregio di Massa Marittima, importante conferma della vocazione alla viticoltura di questo territorio, ulteriormente rafforzata dalla recente DOC Maremma Toscana, strumento attraverso il quale sarà possibile consolidare i mercati esteri. È infatti convinzione profonda della strategia aziendale che è molto difficile emergere se tutta la Maremma non cresce in modo unitario. A poco servono gli sforzi del singolo, seppur importanti in termini economici, se non si afferma un principio di immagine complessiva della Maremma Toscana?. Alla Pierotta hanno da sempre creduto in questa equazione, così semplice e così difficile da applicare in una realtà fatta di grandi individualità. I Vini de La Pierotta È una gamma di vini completa che tiene conto in modo concreto della territorialità e della storia delle sue produzioni quella che si produce a La Pierotta. Si parte dal Monteregio di Massa Marittima Vermentino dal colore giallo paglierino di buona intensità, profumo intenso e delicato di fiori e frutta fresca; sapido al palato, di buon corpo, notevole freschezza e ottima persistenza. Quindi si passa al Monteregio di Massa Marittima Rosato dal colore moderno rosa tenute proveniente dal salasso di uve principalmente sangiovese, fresco, dal profumo intenso di rose e ciliege con un palato non completamente secco e molto intenso. Poi abbiamo il Monteregio di Massa Marittima Selvaneta, Sangiovese 80% con saldo di Merlot e Cabernet Sauvignon. Dal color rubino intenso con riflessi violacei, al naso presenta sentori di ciliegia e frutta rossa, lievi sentori erbacei e spezie; ingresso in bocca pieno e giustamente tannico, equilibrato ed elegante, persistente e fresco. Tutto da godere, per gli amanti di questo straordinario vitigno, è il Maremma Toscana Ciliegiolo in purezza, dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, note di frutti rossi e di sottobosco, mediamente tannico e di buona persistenza. Altra etichetta particolare è pure il Monteregio di Massa Marittima Scarilius, un sangiovese puro con affinamento in botte di cemento per alcuni mesi e successivamente per 18 mesi in barrique di rovere francese a media tostatura il cui colore rosso rubino intenso ha riflessi violacei, profumo concentrato, deciso, di frutti di sottobosco maturi; ingresso in bocca deciso e tannini morbidi al palato con finale molto persistente. Ciude la gamma il Maremma Toscana Terra Solare, un Sirah in purezza tra i primi realizzati in Maremma, affinato per 18 mesi in barrique di rovere americano e francese a media tostatura con colore rosso rubino intenso e riflessi violacei, originale per le note balsamiche di eucalipto, spezie orientali, zenzero e cannella con in risalto un profumo di tabacco, liquirizia e confettura di arance. Completano l?offerta il Passito, le Grappe ed una produzione di Olio Extravergine di Oliva di elevata qualità. Oggi alla Pierotta si stanno raccogliendo i primi frutti di tanto lavoro e di scommesse talvolta azzardate, ma se vi capiterà di visitare l?Azienda e vi soffermerete nelle loro sala di degustazione, vi accorgerete come tutta la famiglia, da sempre semplice e accogliente, sa bene che c?è ancora tanto lavoro da fare per raggiungere quei traguardi ambiziosi che si sono posti e che sanno bene essere alla loro portata. Info: Azienda Agricola La Pierotta di Rustici Alberto - Località La Pierotta, 19 - 58020 Scarlino (GR) - Tel/Fax 0566 37218 - Sito Internet www.lapierotta.it - Mail: info@lapierotta.it PRIMO PIANO ? GUSTA ? 99 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Rocca di Frassinello Maremma Toscana DOC, le grand vin di un progetto italo-francese senza eguali Nello spazio dedicato a ?Il vino del mese? parliamo di Rocca di Frassinello Maremma Toscana DOC, le grand vin secondo la classificazione bordolese, espressione massima di un progetto italo-francese che vede insieme Domini Castellare di Castellina di Paolo Panerai e Domaines Barons de Rothschild Lafite, ovvero la più famosa firma dei vini di Francia e del mondo U DI ANTONIO STELLI* n progetto unico, ideato e portato avanti da persone speciali, professionisti, cultori, innamorati della terra, dei suoi ritmi, rispettosi del tempo, uniti da una grande unica passione: la produzione di vini di qualità. Un luogo magico, accarezzato da costanti brezze marine che mitigano il clima durante tutto l?anno, un terroir importante che incontra il sole, la natura 100 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 e si fonde con l?estro, la genialità di un maestro, autentica archistar su scala internazionale. Siamo nelle colline tra Giuncarico e Gavorrano, in terra di Maremma Toscana ed è proprio dall?incontro di queste importanti sinergie, che nasce, dieci anni fa, Rocca di Frassinello, joint venture italo-francese, unica a livello mondiale per la produzione di vino. Tutto muove da un?idea di Paolo Panerai (giornalista, editore, anima e cuore di questo progetto, proprietario di Domini Castellare di Castellina, gruppo a cui appartengono la storica azienda nel Chianti Classico, Castellare di Castellina e le due proprietà siciliane di Feudi del Pisciotto e Gurra di Mare) affiancato dal Barone Eric de Rothschild della Domaines Barons de Roth- schild Lafite -Château, la più famosa firma di vini di Francia e del mondo. Il quadro si completa con la creatività di un fuoriclasse, Renzo Piano, architetto di fama mondiale, l?unico che poteva progettare una cantina in grado di esprimere poesia e armonia. L?opera, originale, meravigliosa, nella sue forme essenziali, trova una perfetta funzionalità nell?esaltazione delle energie naturali. Spicca, nella realizzazione, la maestosa torre, che regala, attraverso una combinazione di specchi, la luce naturale alla suggestiva barriccaia, scavata nella roccia ad una profondità di cinquanta metri, dove riposano le 2000 barriques, tesoro inestimabile per l?azienda. Il luogo non è stato scelto a caso. ?Si è deciso di puntare al centro della Maremma, fra Bolgheri e Scansano, dove arriva una sorta di piede geologico che ha le stesse caratteristiche dei terreni del Chianti e di Montalcino, di cui in effetti è una sorta di prolungamento verso il mare?. Cinque i Poderi che compongono la tenuta di 500 ettari complessivi di cui 80 destinati alla coltivazione della vite. Le produzioni sono caratterizzate da uvaggi che variano, in percentuale, tra Sangioveto, Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot, Syrah, Vermentino e vedono la firma di uno dei più importanti enologi internazionali, Alessandro Cellai. I vini di Rocca di Frassinello sono tutti blend ad esclusione di Baffonero che è 100% Merlot. Esattamente l?opposto della filosofia di Castellare di Castellina dove i vitigni autoctoni non sono resi blend con quelli internazionali. La prima vendemmia ufficiale è stata quella 2004 con circa 130 mila bottiglie prodotte. Le diverse produzioni esprimono totalmente la potenzialità del territorio, con una ricca complessità e eleganza. A partire dai due vini dedicati a Pia de? Tolomei, personaggio citato nella Divina Commedia, Son la Pia Vermentino a base Vermentino, prodotto caratterizzato da una ricca freschezza e bevibilità e Son la Pia Rosato, Sangioveto al 70% con Merlot 30%, con un breve passaggio in legno, etichetta che si lascia apprezzare per i profumi e la mineralità. La gamma dei rossi è varia e ricca di vere eccellenze. Cinque le etichette: Poggio alla Guardia Sangioveto 40%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 25% e Syrah 5%, vino di personalità e spiccata bevibilità; Ornello (nome scelto per ricordare l?Ornello, bastone con i quali i Butteri muovono il bestiame) a base di Sangiovese 40%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 20%, Syrah 20%, che trova nella ricchezza e pienezza di sentori i tratti caratteristici; Le Sughere di Frassinello Sangioveto 50%, Cabernet Sauvignon 25%, Merlot 25%, caratterizzato da struttura e persistenza. E infine i due fuoriclasse: Baffonero Merlot 100% conosciuto nei mercati internazionali come una vera perla enologica di grande complessità ed eleganza (è un vino che sfida e vince il tempo) e poi Rocca di Frassinello Sangiovese 60%, Cabernet Sauvignon 20%, Merlot 20%, le cui uve provengono da due vigne, Vigna Vecchia e Vigna Eucalipti poste a 90 m s.l.m.; il vino effettua un affinamento di 14 mesi in barriques (all?80% nuove), completato, prima dell?immissione sul mercato, da 11 mesi di affinamento in bottiglia. Rocca di Frassinello è la prima etichetta aziendale, le grand vin secondo la classificazione bordolese, espressione massima del progetto italo-francese che fa capo a Rocca di Frassinello. Un vino riuscito ai vertici massimi fin dalla prima vendemmia, quella del 2004. Un vino da grande competizione, secondo Christian Le Sommer, l?enologo di Les Domaines Baron de Rothschild-Lafite, che lo ha realizzato insieme ad Alessandro Cellai. Insomma, come si comprende facilmente siamo di fronte ad una realtà territoriale importante per la Maremma Toscana, meravigliosa testimonianza di qualità ed eleganza. La degustazione Rocca di Frassinello D.O.C. Maremma Toscana Rubino lucente, impenetrabile. Presenta un pot-pourri di profumi intensi e variegati, confettura di more e mirtilli, petali di rosa rossa e viola essiccati, erbe aromatiche, cacao, note balsamiche. All?assaggio è pieno, elegante, setoso, avvolgente, il finale lungo e persistente. *Delegato AIS Grosseto PRIMO PIANO ? GUSTA ? 101 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare La Crostata con marmellata, un dolce senza tempo perfetto in tutte le occasioni Nel mese per antonomasia dedicato ai pandori, ai panettoni, ai panforti, e chi più ne ha più ne metta, presentiamo una ricetta senza tempo buona in tutte le occasioni, a colazione, a merenda e come dessert, perfetta per i bambini? che può presentarsi in varianti dolci e salate sbizzarrendo la propria fantasia? L DI ALISSA MATTEI a crostata è un piatto semplice, ma come tutte le cose semplici ha bisogno di alcune accortezze per poter ottenere la presentazione ed il 102 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 gusto ottimali. Va bene a colazione, a merenda e come dessert, è perfetta per i bambini e può presentarsi in varianti dolci e salate sbizzarrendo la propria fantasia. Sembra che una preparazione simile ad una base di pasta frolla fosse già conosciuta a Venezia, dopo l?anno mil- le, quando si cominciò ad utilizzare lo zucchero importato dall?Oriente. Probabilmente la prima ricetta codificata risale al XIV sec. inserita da Taillevent nel suo manoscritto Le Viandier. In seguito Scappi e Stefani, non dimenticarono di consigliarne altre tipologie. La preparazione base è la pasta frolla, che presenterò in forma tradizionale con il burro ed anche la versione dietetica con olio extra vergine, per chi non ama grassi saturi. La confettura che completa la ricetta sarebbe meglio se fosse preparata a casa: può essere di arance, fichi, susine, pesche e può essere sostituita con la crema pasticciera o la ricotta. Ingredienti per 6 persone Farina 00 burro uova zucchero marmellata buccia limone 300 g 150 g 1 intero ed un tuorlo 70 g 150 g qb Preparazione La pasta frolla si prepara a mano o con planetaria, sarebbe comunque auspicabile a mano, perché deve essere lavorata veramente poco tempo. Mescolare la farina con lo zucchero ed in centro formando un incavo mettere il burro freddo e le uova. Lavorare pochissimo e poi porre in un film in frigorifero per almeno un?ora. La versione proposta non è molto dolce e quella con olio extra vergine vede un tuorlo in più, per tenere la pasta ben consistente, essendo l?olio extra vergine fluido rispetto al burro concreto. Stendere la pasta in mezzo a due fogli di carta da forno con un mattarello in uno strato abbastanza sottile, dopodichè imburrare una tortiera di 28 cm e capovolgere la pasta sul fondo, avendo cura di avere la pasta anche sui laterali della tortiera. Attenzione a non scaldare la pasta con le mani altrimenti si appiccica e sarà difficile lavorarla. Se vedete che si è scaldata troppo e dunque ammorbidita mettere in frigorifero prima di cuocere in forno. Normalmente consiglio di cuocere la base così preparata in forno a 180°C per 10 minuti, successivamente raffreddare un attimo ed aggiungere la marmellata in un abbondante strato e sistemare sopra la frolla ritagliata in strisce segmentate formando un bel reticolo. Passare in forno ancora per 10 minuti. Se volete si può spennellare con bianco di uovo per lucidare la frolla. Spolverare prima di servire con zucchero a velo. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l?Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L?AGENDA L?AGENDA VENERDÌ 1° DICEMBRE ? Campagnatico - La Stagione dell?Aldobrandesco (nei luoghi storici di Omberto Aldobrandeschi e della Divina Commedia) A cura della Pro Loco in collaborazione con il Comune di Campagnatico. Programma: Teatro Comunale (ex chiesa di Sant?Antonio Abate) ore 21:00 ?DECAMERONE? Rappresentazione teatrale ?I TEATRANTI di Fabio Cicaloni?. Regia di Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari. Musica dal vivo a cura di Fabio Cicaloni ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2017/2018 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri MARITI E MOGLI tratto dall?omonimo film di Woody Allen MONICA GUERRITORE E FRANCESCA REGGIANI adattato e diretto da: Monica Guerritore con: Ferdinando Maddaloni, Cristian Giammarini e con Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano, Angelo Zampieri, scene: Giovanni Licheri, Alida Cappellini, costumi: Valter Azzini, luci: Paolo Meglio, traduzione: Giorgio Mariuzzo, aiuto regia: Lisa Angelillo, direttore di allestimento: Marco Parlà, direttore di scena: Raffale D?Alesio, fonico: Paolo Baldini, sarta: Paola Landini, assi- 104 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 stente alla regia: Ludovica Coni Nievo, fotografo: Giovanni Chiarot, ufficio stampa: Viola Sbragia, produzione: a.ArtistiAssociati/Pierfrancesco Pisani/Parmaconcerti. Durata:1h 45. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2017/2018 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: ore 16,00 Grosseto - Archivio di StatoPiazza Socci. In collaborazione con l?Archivio di Stato e il Patrocinio del Comune l?Associazione Archeologica Maremmana organizza la presentazione del volume ?La religione del laico? di Herbert di Cherbury, edito dalla Casa Editrice Morcelliana di Brescia a cura di Gabriella Bartalucci (dott.ssa in Filosofia, già docente di Materie Letterarie). Relaziona: Marco Vannini (filosofo, già Prof.di Storia della Mistica). Nel contesto della guerra dei 30 anni (1618-1648) e in quello dell?Inghilterra della prima guerra civile e della rivoluzione puritana (1642-1649), Herbert di Cherbury (1582-1648), intellettuale e statista inglese, delinea un percorso interiore e universale di ritorno al divino, in contrapposizione ai radicalismi e ai fondamentalismi del suo tempo. Info: Presidente Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Manciano - ?I misteri degli Etruschi? Breve corso di etruscologia a cura del prof. Massimo Cardosa docente presso l?Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e direttore dei Musei Civici di Manciano presso la Biblioteca Comunale Morvidi di Manciano. Programma: ore 17.00 L?Enigma delle origini. Fin dall?antichità si dibatte su quale fosse l?origine degli Etruschi: vengono dall?Oriente? Sono autoctoni? Provengono dall?Europa centrale? Le risposte dell?archeologia moderna. Info: tel. 0564 625329 ? Suvereto (Li) - 50 esima Sagra del Cinghiale Riscoprire l?eccellenze enogastronomiche del territorio ma anche cultura, turismo, tradizioni, artigianato, rievocazioni storiche e sport. Questi gli ingredienti della Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) che raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione, organizzata dall?Ente Valorizzazione Suvereto - ore 16 presso il Museo di Arte Sacra tavola rotonda dal titolo ?La Toscana dei paesi? | ore 21 presso ?Il Ghibellino? in occasione dell?incontro ?Le associazioni di Suvereto, mestieri e tradizioni?, presenta- GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO zione del libro sui 25 anni della Compagnia Sbandieratori di Suvereto. SABATO 2 DICEMBRE ? Grosseto - Eventi al Museo - Stagione 2017 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: Natura e Territorio - Luomo e il cane: una storia millenaria narrata da archeologia ed etnologia. Con Alessandro Canci, UniPd. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it ? Grosseto ? ?Neandertaliani al tramonto? I ritrovamenti archeologici alla Grotta dei Santi raccontati agli appassionati di storia ed archeologia dai protagonisti delle sensazionali scoperte. È in corso nel grossetano, a Grotta dei Santi (Monte Argentario), una delle più importanti ricerche sulla presenza dell?Uomo di Neandertal in Italia, curata da parte dell?Unità di Ricerca di Preistoria e Antropologia dell?Università di Siena. Gli ultimi risultati di queste indagini, che si avvalgono anche di prestigiose collaborazioni internazionali, hanno destato l?attenzione di importanti testate scientifiche, tra cui National Geographic, che ha dato ampio risalto a quanto ritrovato nel sito. Da qui la volontà della B.C.C. di Castagneto Carducci, sponsor della ricerca archeologica, di organizzare, alle ore 16:00, la conferenza di presentazione delle eccezionali scoperte presso l?Aula Magna dell?I- stituto Superiore ?Polo Bianciardi? in Piazza De Maria a Grosseto con accesso libero per tutti gli interessati. ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di levante d?Orbetello (GR) e il Tombolo della Feniglia dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2017/2018 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: ore 17 Prima dello spettacolo... a cura di Pablo Gorini. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 sito internet www.comune.piombino.li.it ? Saturnia (Manciano) ? ?Sounds of Music? Notti di note nell?incantevole atmosfera di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. Festival musicale alla seconda edizione presso lo Spring Bar di Terme di Saturnia Spa&Golf Resort, ore 21.45. Ingresso libero. Programma: A SCUOLA DI SWING - I classici dello swing interpretati dagli allievi (10-18 anni) della scuola di musica Diego Chiti di Manciano. Info: tel. +39 0564 600869 ? Seggiano - Olearie Festa dell?Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 ? Suvereto (Li) - 50 esima Sagra del Cinghiale Riscoprire l?eccellenze enogastronomiche del territorio ma anche cultura, turismo, tradizioni, artigianato, rievocazioni storiche e sport. Questi gli ingredienti della Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) che raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione, organizzata dall?Ente Valorizzazione Suvereto - ore 15 incontro: ?Vino, territorio e turismo: la costruzione di una wine destination?. DOMENICA 3 DICEMBRE ? Follonica ? Le Domeniche a Teatro? (e non solo) Rassegna di teatro per bambini e famiglie nell?ambito della stagione teatrale 2016/2017 con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Programma: ore 16.30 L?ISOLA DEL TESORO di Luca Ciancia. Liberamente tratto da ?L?Isola del Tesoro? di R. L. Stevenson con Luca Ciancia, Luca Follini e Massimiliano Zanellati. Regia di Luca Ciancia. Età consigliata: dai 5 ai 10 anni. Produ- L?AGENDA ? 105 L?AGENDA Vidor e Staino protagonisti alla Galleria SPAZIOGRAFICO Doppio appuntamento nel mese di dicembre presso la Galleria SPAZIOGRAFICO di via Goldoni 20 a Massa Marittima. Saranno infatti due le mostre che verranno inaugurate in questo bello spazio dedicato all?arte: una del fotografo Mario Vidor, l?altra di Sergio Staino. F otografie di corpi nudi maschili e femminili, uno bianco e uno nero, fermati dallo scatto del fotografo in pose scultoree, innaturali: questa è ?DOUBLE?, ?Doppio?, la mostra del maestro Mario Vidor, dal 2 al 14 dicembre con orario 16.00/19.00. ?Misteriose, imprevedibili, queste fotografie ? si legge nelle note di presentazione ? raccontano la storia di una coppia che si è trovata, chissà come, davanti all?obiettivo del fotografo. Non si tratta di una coppia come tante: lei è bianca e lui è nero, oppure lui è bianco e lei è nera. Se pensiamo che sono state realizzate dal 2000 al 2004, vediamo quanto Vidor abbia saputo anticipare i tempi, svelando agli occhi di chi osserva un tabù che resiste ancor oggi: sono coppie multiculturali e plurietniche, che raccontano d?incontri fra persone con la pelle diversa ma che, alla fine, nel profondo rappresentano i sentimenti e le relazioni vissute da tutti?. ?Mario Vidor ? fanno sapere dalla Galleria massetana ? ha tenuto numerosissime mostre personali (circa 300) nelle principali città italiane e all?estero in Francia, Germania, U.S.A., Repubblica Popolare Cinese, Croazia, Austria, Slovenia, Canada, Russia. Ora abbiamo l?onore di ospitare a Massa Marittima una delle più interessanti 106 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 serie creative di questo Autore, proprio da non perdere!?. La mostra è realizzata in collaborazione il Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI, l?Azienda BUBOLA&NAIBO, CF Cantiere Fotografico. L?altra mostra, aperta dal 15 dicembre al 10 gennaio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00 si intitola ?A OCCHI CHIUSI Acquerelli tra sogno e realtà | 20062017? ed è a firma di Sergio Staino. ?Nell?occasione ? sottolineano gli organizzatori ? viene presentata una scelta di acquerelli realizzati davvero quasi a occhi chiusi (data la progressiva perdita della vista iniziata nel 2000), dal 2006 a oggi. Alcuni sono illustrazioni per libri o per riviste, altri schizzi preparatori per opere realizzate poi in digitale; per questo non hanno un ordine preciso, ma sono unite dal fatto di essere eseguite tutte ?a mano?, con la voglia di continuare a provare certe emozioni, di sfidare la sorte avversa attraverso la bellezza del segno tracciato quasi al buio, lasciando a tanta casualità l?emozione dell?artista e quella dello spettatore?. Entrambe le mostre sono realizzate con il patrocinio del Comune di Massa Marittima, in collaborazione con l?Associazione culturale Art@ltro. zione: Ditta Gioco Fiaba ? Grosseto ? U.S GROSSETO 1912 Vs. Gambassi Quindicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio di Eccellenza Girone A, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Monte Argentario - Argentario Trekking Calendario di escursioni a cura dei soci del GAT, Gruppo Argentario Trekking - Da Porto Ercole a Torre Ciana/Cannelle ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di ponente d?Orbetello (GR) dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 37° Campionato Invernale Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it ? Saturnia (Manciano) - Golf Club Terme di Saturnia Il Golf Club Terme di Saturnia apre le porte per un giorno (dalle 8:00 alle 17:00) a tutti i Golfisti e non, per visitare il percorso e permettere a chi deve ancora intraprendere i primi passi nel mondo del Golf di fare un assaggio di questo meraviglioso sport a contatto con la natura. La giornata sarà totalmente gratuita e chiunque fosse interessato a partecipare, è invitato a prendere contatto con la Segreteria Golf. ? Seggiano - Olearie Festa dell?Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 ? Semproniano - Santa Cecilia Concerto bandistico ? Siena - Treno Natura Viaggio su treno d?epoca con locomotiva a vapore. Dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il Treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste di paese, con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall?evento. PROGRAMMA: SIENA - MERCATO NEL CAMPO. Per gustare sapori di ieri e di oggi - Treno a vapore all?andata e Diesel d?Epoca al ritorno Via Monte Antico ? Asciano in andata, via Buonconvento ? Monte Antico al ritorno. Ore 08:40 Partenza da Grosseto. Ore 18:30 arrivo a Grosseto. Il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma prima della partenza. POSTI LIMITATI PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Info: 338 8992577 - sito www.ferrovieturistiche.it ? Suvereto (Li) - 50 esima Sagra del Cinghiale Riscoprire l?eccellenze enogastronomiche del territorio ma anche cultura, turismo, tradizioni, arti- gianato, rievocazioni storiche e sport. Questi gli ingredienti della Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) che raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione, organizzata dall?Ente Valorizzazione Suvereto - ore 9 all?ingresso del Parco di Montioni parte la passeggiata ?Montioni riaccende i sensi?, alla scoperta della storia mineraria ottocentesca, l?iniziativa sarà replicata sabato 9 dicembre solito orario. ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ? Giornata Internazionale della Disabilità Museo4U - dal superamento di barriere fisiche e culturali alla progettazione di un museo per tutti ? ore 15.30/17.30 Visite aperte a tutti al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi. Diverse storie, un solo racconto: presentazione di un nuovo percorso di visita per l?accessibilità totale del Museo. Video in LIS, sottotitoli, audio e riproduzioni 3D LUNEDÌ 4 DICEMBRE ? Varie - Festa di Santa Barbara Si tratta di una scadenza che fino a qualche anno fa era festeggiata nelle zone minerarie dell?Alta Maremma, ma non solo. I mitici fatti narrati intorno a questa figura leggendaria hanno reso la santa protettrice dei minatori e di tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco MARTEDÌ 5 DICEMBRE ? Follonica - Stagione Teatrale 2017/18 Stagione Teatrale a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: CTB Centro Teatrale Bresciano, Promo Music - IL SECONDO FIGLIO DI DIO vita, morte e miracoli di David Lazzaretti di Simone Cristicchi e Manfredi Rutelli con Simone Cristicchi - Regia Antonio Calenda. Info: Pro loco Follonica, tel. 0566 52012 T - Circuito regionale Boxoffice - www.boxol.it ? Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2017/2018 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: alle 21:00 La guerra dei Roses. Info: tel. 0565 30385 - 63352 - 63296 MERCOLEDÌ 6 DICEMBRE ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2017 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2017/2018 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno LA GUERRA DEI ROSES di Warren Adler AMBRA ANGIOLINI E MATTEO CREMON, regia: Filippo Dini, traduzione: A. Brancati e E. Luttmann, con: Massimo Cagnina e Emanuela Guaiana, aiuto regia: Carlo Orlando, scenografie: Laura Benzi, costumi: Alessandro Lai, luci: Pasquale Mari, musiche: Arturo Annecchino, produzione: Valeria Santoro per La Pirandelliana/Goldenart, Production s.r.l./ Artisti Riuniti s.r.l. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, tel. 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it Inaugurazione della mostra documentaria ?Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in collaborazione col Comune di Grosseto, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Info: Barbara Bonari 347 9388532, Edo Galli 348 3190929 ? Pitigliano - Gli Etruschi nella letteratura, lungo le Vie Cave di Pitigliano (GR). Letture in cammino - Trekking ad anello all?interno delle Vie Cave, strade scavate nel tufo dagli Etruschi, durante il tragitto verranno illustrate le caratteristiche geologiche, botaniche, storicoarcheologiche e saranno letti brani tratti da diversi autori, che hanno scritto sui Rasenna. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Montalto di Castro (Vt) - Autunno in Biblioteca Rassegna di corti teatrali, curata dal Teatro Studio e organizzata dal Comune di Montalto di Castro, dedicata alla letteratura Gotica e in particolare al genio di Edgar Allan Poe di scena nella suggestiva e bellissima biblioteca cittadina: Biblioteca Comunale ?San Sisto? - Complesso monumentale San Sisto, Via Tirrenia 13, ore 17.30 e 19.00. Programma: Il gatto nero - Reading musicale, tra gli scaffali, tra i libri, nella sala lettura principale. È la storia di una lucida follia, in cui la dolce figura di un GIOVEDÌ 7 DICEMBRE ? Grosseto - ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? La musica Gospel di scena al Moderno orna il prossimo martedì 19 dicembre l?appuntamento con The Gospel Night, la notte della musica Gospel. Quest?anno, per la prima volta, il tradizionale concerto di Natale in favore della Fondazione Il Sole presenterà un gruppo Gospel che proviene direttamente dagli U.S.A. Sul palco del Teatro Moderno si esibirà Vincent Bohanan & The Sound Of Victory, magnifico coro diretto dal giovane e talentuoso Vincent Bohanan e composto da cantanti e musicisti dell?area metropolitana di New York. Si tratta di un ensemble fra i più attivi e rinomati della scena gospel statunitense, coro ufficiale della famosa chiesa pentecostale di Brooklyn ?Love Tabernacle Fellowship?. Il gruppo ha partecipato alla registrazione dell?ultimo lavoro discografico di Ce Ce Winans (multi-Grammy gospel artist) e lo scorso anno ha accompagnato Mariah Carey in un lungo tour natalizio. Sono al loro primo tour italiano; dal 15 dicembre al 1 gennaio si esibiranno - con una formazione composta da 10 cantanti e 3 musicisti - in alcuni fra i più prestigiosi teatri italiani come il Massimo di Palermo o il Bellini di Catania e martedì 19 dicembre saranno a Grosseto. Il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory comprende i titoli più rappresentativi del repertorio gospel, da ?Amazing Grace? fino ?Oh happy day? e ?When the saints go marchin? in? ed alcuni originals composti da Vincent Bohanan: sarà come trovarsi nel cuore di Brooklyn, totalmente immersi nella spiritualità e nella gioia della musica religiosa afroamericana. L?apertura della serata sarà affidata al coro gospel grossetano Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble di Carla Baldini, che, come sempre, firma anche la direzione artistica di The Gospel Night. Intanto procede a ritmi serrati la prevendita per quello che si preannuncia come un evento veramente speciale per il nostro territorio. I biglietti da 16 a 20 euro, possono essere acquistati a Grosseto presso l?Edicola di Via della Pace (davanti al Sacro Cuore) e presso la Fondazione Il Sole (via Uranio 40, tel. 0564 491730). Il giorno dello spettacolo il botteghino del teatro Moderno sarà aperto dalle 17,30. Il concerto avrà inizio alle 21,15. Per acquisto biglietti tramite bonifico bancario, contattare info@sfcomunicazione.com The Gospel Night è organizzata dalla Fondazione Il Sole con la collaborazione dell?assessorato alla cultura del Comune di Grosseto e dell?Associazione musicale Soul Diesis. L?intero incasso dello spettacolo andrà alla Fondazione Il sole per finanziare le attività in favore delle persone disabili. Info: tel. 335.5849911. L?AGENDA ? 107 L?AGENDA gatto si trasformerà, nella mente distorta del protagonista, in un diabolico rivale che lo spingerà a commettere un terribile omicidio. Adattamento e regia Mario Fraschetti. Interpreti, Luca Pierini, Daniela Marretti, Massimo Pallini (chitarra elettrica). Ingresso gratuito, gradita la prenotazione: Biblioteca Comunale Montalto di Castro 0766 87.01.95, Teatro Studio 3920686787 VENERDÌ 8 DICEMBRE ? Arcidosso - Autunno a Teatro 2017 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 18esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte Arcidosso GR NOT(T)E DI VEGLIATURA STORNELLI, RACCONTI E ANEDDOTI DI UN RAGAZZO DEGLI ANNI ?80 di e con Fabio Morganti regia di Irene e Mario Malinverno. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene), www.compagniateatrale.it ? Cinigiano - Amiata Piano Festival 2017 Rassegna concertistica nella cornice del Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano (Gr). Inizio: ore 19.00. Il biglietto comprende la degustazione, durante l?intervallo, dei vini della Cantina ColleMassari. Programma: CONCERTI DI NATALE - Le ventre de Paris - La clique des Lunaisiens: Judith Fa soprano; Caroline Meng mezzosoprano; David Ghilardi tenore; Arnaud Marzorati baritono; Mélanie Flahaut flagioletto e fagotto; Isabelle Saint-Yves violoncello; Daniel Isoir pianoforte. Arnaud Marzorati concezione e direzione artistica. Florent Siaud drammaturgia e lettura scenica. Produzione Palazzetto Bru Zane ? Centre de musique romantique française - Musiche di Thomas, Audran, Hervé, Bruant, Offenbach, Monpou, Lecocq, Spontini, Bizet, Bugnot, Hyspa, Serpette. Prevendite e prenotazioni: www.boxofficetoscana.it, tickets@amiatapianofestival.com ? tel. + 39 339 4420336, lun-ven 9.30-12.30 e 15.30-18.30 e nei giorni dei concerti. Info: www.amiatapianofestival.com ? Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Trekking 2017/2018 Passeggiando nella Maremma alla ri-scoperta delle nostre origini. Programma: Trekking con cena degli 108 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 auguri di Natale alla Tenuta di Paganico. Info: 335 7030719, hakunamatata365year@gmail.com www.hakunamatatagrosseto.com ? Manciano - Le storie dei Briganti della Maremma all?interno della Selva del Lamone (VT) Letture in cammino - Nella seconda metà dell?800 la Maremma toscana (GR) e la Tuscia (VT) furono teatro di fenomeni di brigantaggio, tra i personaggi più famosi spicca Domenico Tiburzi, metà bandito e metà eroe, che aveva uno dei suoi rifugi all?interno della Selva del Lamone, tra Toscana e Lazio. Oggi questo territorio è una Riserva Naturale, caratterizzata da un paesaggio surreale e da una vegetazione lussureggiante. Percorso ad anello. Nel tragitto verranno letti racconti e storie sui briganti e su Tiburzi. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Orbetello ? ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Gara: 9^ Maratonina di Natale. Ora: 10.00. Ritrovo: ore 8.30, via G. Leopardi 9 presso ?I Pescatori?. Chilometri: 10. Organizzatore: GS Reale Stato dei Presidi. Info: www.corrinellamaremma.it ? San Quirico d?Orcia (Si) - Anello della Madonna di Vitaleta Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Anello. Difficolta E, circa 8 km. Durata escursione: mezza giornata (si consiglia comunque pranzo al sacco). Abbigliamento: scarpe da trekking, abbigliamento a strati escursionistico adatto alla stagione. Costo partecipazione adulti 15 eu; ragazzi tra i 10 e i 16 anni 7 eu; bambini sotto i 10 anni gratis. Info: tel. 340 6933470, www.carlagae.com ? Siena - Treno Natura Viaggio su treno d?epoca con locomotiva a vapore. Dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il Treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste di paese, con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall?evento. PROGRAMMA: ASCIA- NO MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO DI ASCIANO. Nel paese del Garbo, arte, cultura e gusto. TRENO A VAPORE - Via Buonconvento - Monte Antico ? Asciano. Locomotiva a vapore + 5 carrozze ?centoporte?. Ore 08:50 Partenza da Siena. Ore 17:45 Arrivo a Siena. Il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma prima della partenza. POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Info: 3388992577 - sito www.ferrovieturistiche.it SABATO 9 DICEMBRE ? Arcidosso - Autunno a Teatro 2017 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 18esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte Arcidosso GR NOT(T)E DI VEGLIATURA STORNELLI, RACCONTI E ANEDDOTI DI UN RAGAZZO DEGLI ANNI ?80 di e con Fabio Morganti regia di Irene e Mario Malinverno. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene), www.compagniateatrale.it ? Cinigiano - Amiata Piano Festival 2017 Rassegna concertistica nella cornice del Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano (Gr). Inizio: ore 19.00. Il biglietto comprende la degustazione, durante l?intervallo, dei vini della Cantina ColleMassari. Programma: CONCERTI DI NATALE - Musica da camera - Shlomo Mintz violino; Silvia Chiesa violoncello; Maurizio Baglini pianoforte - Arensky (Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 1 op. 32), Tchaikovsky (Trio per violino, violoncello e pianoforte op. 50). Prevendite e prenotazioni: www.boxofficetoscana.it, tickets@amiatapianofestival.com ? tel. + 39 339 4420336, lun-ven 9.30-12.30 e 15.30-18.30 e nei giorni dei concerti. Info: www.amiatapianofestival.com ? Grosseto ? ChristMaam Cartellone di iniziative presso il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma. Programma: SIMBOLI E TRADIZIONI PAGANE EREDITATI DALL?ARTE CRISTIANA. Conferenza a cura della Dott.ssa Camilla Moretti. h 16:30. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni 0564/488752, www.face- LE SAGRE IN CORSO > fino a domenica 10 dicembre (dal 26 novembre) ? Suvereto (Li) 50 SAGRA DEL CINGHIALE Riscoprire l?eccellenze enogastronomiche del territorio ma anche cultura, turismo, tradizioni, artigianato, rievocazioni storiche e sport. Questi gli ingredienti della Sagra del Cinghiale di Suvereto in Val di Cornia (Livorno) che raggiunge il prestigioso traguardo della 50 esima edizione. Info: web: www.suvereto.net, tel. 328 9008053 INIZIANO 1-3 dicembre ? Grosseto FESTA DEL CIOCCOLATO Torna per la 4° volta a Grosseto la FESTA DEL CIOCCOLATO by Choco Amore in Piazza Duomo ed in Piazza Dante Alighieri. Tante prelibatezze al cioccolato, ma anche divertimento con il Laboratorio della Fabbrica del Cioccolato dove assistere alla realizzazione dal ?chicco alla tazza?, Animazioni, TruccaBimbi, Baby Dance e la partecipazione di Mascotte. 2-3 dicembre ? Seggiano OLEARIE È dedicata agli oli di Olivastra Seggianese la ?Festa Olearie? che offre appuntamenti culturali a tema, la migliore tradizione dell?artigianato locale, gastronomia di eccellenza, visite guidate al Museo dell?Olio Diffuso e degustazioni con il metodo panel test di olio nuovo ottenuto dalla spremitura della cultivar autoctona. Info: www.leradicidiseggiano.it - tel. 0564 950972 2-3 dicembre ? Siena MERCATO NEL CAMPO Nella conchiglia di piazza del Campo verrà rievocato il ?mercato grande? medievale, con circa 150 banchi che proporranno i migliori prodotti della tradizione senese e tipicità provenienti dall?Italia e dall?Europa, disposti seguendo le indicazioni del XIV secolo. 2-3 / 8-9-10 dicembre ? Canino (Vt) SAGRA DELL?OLIVO DI CANINO Cinquantasettesima edizione a Canino (VT) per la Sagra dell?Olivo, la manifestazione con cui la cittadina maremmana celebra il suo prodotto d?eccellenza, l?olio extravergine d?oliva DOP. Due fine settimana ricchi di appuntamenti - anteprima il 2 e 3 dicembre, sagra vera e propria dall?8 al 10 - per allietare le migliaia di visitatori previste: degustazioni, visite ai frantoi, cortei storici, spettacoli rievocativi, artisti di strada, show cooking, menù a tema, mercatini artigianali e di prodotti tipici, conferenze, sport ed eventi speciali. 7>10 dicembre ? Montefollonico (Torrita di Siena) LO GRADIRESTI UN GOCCIO DI VIN SANTO? Offrire il vin santo è uno dei gesti antichi dell?ospitalità toscana. Montefollonico torna a solleticare i palati con una proposta impossibile da rifiutare. Un?occasione per assaggiare il vin santo offerto in degustazione dai produttori che si dedicano con attenzione ad una specialità di nicchia da tutelare, perché espressione di sentimenti, valori, tradizioni. Info: www.comune.torrita.siena.it 8-9 dicembre ? Sovana (Sorano) SOVANA E IL SUO OLIO Festa dell?olio nel suggestivo borgo di Sovana, Comune di Sorano 8>10 dicembre ? Sorano FESTA DEL PATRONO Nel lungo fine settimana, caratterizzato dal Ponte dell?Immacolata Concezione, funzionerà uno stand gastronomico riscaldato nei locali dell?ex palestra comunale dove si potranno degustare piatti della tradizione soranese 8>10 dicembre ? Saturnia (Manciano) DEGUSTAZIONE ZUPPE MAREMMANE A cura della Pro loco Saturnia. Info: 0564 620532 8>10 dicembre ? Manciano SEGUENDO UN FILO D?OLIO Manifestazione enogastronomica organizzata dalla pro loco di Manciano. Stand con degustazione e vendita di vino e olio. Degustazione di castagne e vino novello. Il tutto accompagnato da musica dal vivo. L?iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Manciano e si svolge in piazza della Rampa. Info: tel. 0564 620532 8>10 dicembre ? Asciano (Si) MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO Tre giorni dedicati al tartufo bianco ad Asciano nel cuore delle Crete Senesi. Mostra mercato, convegni, escursioni in tartufaia ed intro duzione al mondo del tartufo, organizzati grazie alla passione della locale Associazione Tartufai del Garbo. Tour del tartufo nei ristoranti, degustazioni, musica, incontri e soprattutto tanto... tanto tartufo bianco delle Crete. 8>10 dicembre ? San Quirico d?Orcia (Si) FESTA DELL?OLIO Convegni, degustazioni, mostre per festeggiare l?olio nuovo. Per tutta la durata della Festa dell?Olio sarà possibile degustare nel centro storico i migliori prodotti della cucina tradizionale valdorciana e gli extravergini di eccellenza. Info: tel. 0577 897211 899728 16-17 dicembre ? Bagno di Gavorrano PIAZZE DI MAREMMA Manifestazione finalizzata a promuovere, in concomitanza con il periodo natalizio, la produzione alimentare della Maremma (vino, olio, pasta, dolci, prodotti tipici) attraverso l?allestimento di stand espositivi e di vendita all?interno di un programma di varie attività, animazioni ed eventi musicali. La kermesse è organizzata dal Comune di Gavorrano e dall?Associazione Commercianti di Bagno di Gavorrano 30 dicembre ? Santa Fiora FIACCOLATA Alle 18.30, prenderà il via la spettacolare fiaccolata di Santa Fiora, un?antica tradizione natalizia le cui origini risalgono al medioevo. Con l?accensione delle pire di legno, chiamate ?carboniere?, un corteo luminoso si snoda dalla piazza principale per le vie del borgo fino a terminare sotto il portone di Palazzo Sforza Cesarini, riscaldando una fredda notte di dicembre. Agli stand gastronomici sarà possibile gustare tante prelibatezze a base di prodotti tipici locali. L?AGENDA ? 109 L?AGENDA Rea e Stefano Cocco Cantini in concerto agli Industri Danilo Rea e Stefano Cocco Cantini: saranno loro i protagonisti del concerto prenatalizio della stagione musicale ?La Voce di ogni Strumento? in programma al Teatro degli Industri il prossimo 10 dicembre Danilo Rea I l Teatro degli Industri apre le porte al grande jazz. Domenica 10 dicembre a esibirsi sul palcoscenico del teatro grossetano alle ore 17.30 per la Stagione Musicale ?La Voce di ogni Strumento?, diretta da Gloria Mazzi, saranno infatti il pianista Danilo Rea e il sassofonista Stefano Cocco Cantini. Per formazione ed esperienze artistiche Danilo Rea e Stefano Cocco Cantini sono due musicisti eclettici ed estremamente versatili in grado di affrontare i capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane e gli evergreen della musica leggera internazionale fino alle arie d?opera. Il jazz è ?anche? improvvisazione, ma soprattutto è ?interplay?, ossia la capacità di creare in maniera estemporanea musica insieme. Questo fantastico duo ne è la prova. Nel concerto, la canzone Italiana farà da padrona, reinterpretata da 2 tra i più grandi musicisti Italiani e internazionali. La storia musicale di Danilo Rea inizia a Roma, tra le pareti di casa sua, dove l?incanto per i vecchi vinili di Modugno è più forte, già da piccolissimo, di qualsiasi divertimento: il vero gioco è suonare il piano, il vero incanto è la musica, il vero sogno è la melodia, il vero abbandono è nell?armonia. E la passione diventa studio al Conservatorio di Santa Cecilia, dove si diploma in pianoforte con il massimo 110 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Stefano Cocco Cantini dei voti e dove attualmente insegna nella cattedra di jazz. Stefano (Cocco) Cantini nasce a Follonica sul mare! nel 56. Ha collaborato regolarmente con alcuni tra i più grandi jazzisti nazionali e internazionali ma anche con artisti di musica leggera di tutto il mondo. Ha composto ed eseguito brani in spettacoli teatrali e suonato nei teatri più importanti. Nel 2001 pubblica, con Materiali Sonori, il suo primo cd da leader ?Niccolina al Mare?. Nel 2003 collabora a un progetto di Raffaello Pareti, con Antonello Salis realizzando una produzione del Grey Cat Festival e pubblica il disco ?Il Circo?, per l?etichetta Egea. Uscito da 3 anni L?amico del vento pubblicato da EGEA con Rita Marcotulli e gli Arche String Project diretti da Mauro Grossi. L?ultimo lavoro è Living Coltrane Out Of The World. A fine concerto sarà offerta una degustazione di prodotti e vini locali. Biglietti in prevendita (10? + 1? prevendita) presso: Proloco Grosseto, Piazza del Popolo 3; Centro Didattico Rockland, via de Barberi 108. Il ricavato sarà devoluto in favore delle Associazioni La Farfalla, ADMO, AISM e AVIS. Per info: https://lavocediognistrumento.it/ tel. 339 7960148, email lavocediognistrumento@gmail.com book.com/MuseoArcheologicoedartedellamaremma ? Monte Argentario - Monteargentario Winter Series 2017-18 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l?egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell?Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d?Argento. Info: Yacht Club S. Stefano, segreteria info@ycss.it tel. 0564 814002; ufficio regate tel. 0564 640856 raceoffice@ycss.it tel: +39 320 0605827 ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino - alle ore 16.00 ?SUONI DAL PASSATO?, inaugurazione delle nuove installazioni musicali realizzate per il museo da Francesco Landucci (Archeologia Sperimentale Sonora). Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it ? Pitigliano - Gli Etruschi nella letteratura, lungo le Vie Cave di Pitigliano (GR). Letture in cammino - Trekking ad anello all?interno delle Vie Cave, strade scavate nel tufo dagli Etruschi, durante il tragitto verranno illustrate le caratteristiche geologiche, botaniche, storicoarcheologiche e saranno letti brani tratti da diversi autori, che hanno scritto sui Rasenna. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2017/2018 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 17.30, Concerto fuori abbonamento, a cura dell?Orchestra da Camera Fiorentina. Ingresso a 5 euro. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833 - 617111; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041; web www.comune.pitigliano.gr.it ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com ? Saturnia (Manciano) ? ?Sounds of Music? Notti di note nell?incantevole atmosfera di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. Festival musicale alla seconda edizione presso lo Spring Bar di Terme di Saturnia Spa&Golf Resort, ore 21.45. Ingresso libero. Programma: CANTA NAPOLI Liliana Cafiero: voce | Paolo Batistini: chitarra | Michele Santinelli: sax soprano e clarinetto. Info: tel. +39 0564 600869 DOMENICA 10 DICEMBRE ? Arcidosso - Autunno a Teatro 2017 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 18esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte Arcidosso GR NOT(T)E DI VEGLIATURA STOR- NELLI, RACCONTI E ANEDDOTI DI UN RAGAZZO DEGLI ANNI ?80 di e con Fabio Morganti regia di Irene e Mario Malinverno. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene), www.compagniateatrale.it ? Batignano (Grosseto) - Coro InCantus Concerto ?Christmas is coming? del Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus presso la Pieve di San Martino - via di Mezzo, 1 Batignano (Gr) ore 18,00. In collaborazione con la Biblioteca Chelliana e l?Assessorato del Comune di Grosseto (Progetto ?Batignano e i suoi presepi?). Il Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus, legato a Fondazione Grosseto Cultura e con sede presso l?istituto Musicale Comunale Palmiero Giannetti di Grosseto, è diretto dal M° Sandra Biagioni ed accompagnato al pianoforte dal M° Diego Benocci. È formato da bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni ed esegue brani corali polifonici di genere tradizionale, pop jazz e spiritual, esibendosi in numerose manifestazioni artistiche e competitive, sia a Grosseto, che fuori città. Info: tel. 335 124 1493 ? Caldana (Gavorrano) - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell?Associazione Terramare. Anche quest?anno l?Associazione Terramare propone un modo per scoprire la Maremma, a piedi e attraverso i sensi, in un periodo dell?anno (da Ottobre a Dicembre) che vede protagoniste le feste paesane tradizionali. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Programma: Caldana ? Mercatini di Natale. Info e prenotazioni: tel. 340 2600957 328 4211416, www.terramareitalia.it ? Castiglione della Pescaia ? Maremmagica RISERVA NATURALE DIACCIA BOTRONA ORE 9:00. Escursione guidata nella Riserva Naturale Diaccia Botrona con attività di birdwatching. L?escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il ser- vizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. ? Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Trekking 2017/2018 Passeggiando nella Maremma alla ri-scoperta delle nostre origini. Programma: Tenuta Val delle Rose. Info: 335 7030719, hakunamatata365year@gmail.com www.hakunamatatagrosseto.com ? Grosseto ? ChristMaam Cartellone di iniziative presso il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma. Programma: ARCHEOTOMBOLA. Un divertente gioco e simpatici premi per scoprire tante curiosità sulle opere del Museo. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni. A seguire merenda con panettone e pandoro. h 16:30. Ingresso ? l a persona. È gradita la prenotazione. Info e prenotazioni 0564/488752, www.facebook.com/MuseoArcheologicoedartedellamaremma ? Grosseto - ?La voce di ogni strumento? Stagione musicale alla sesta edizione organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria (3°), Ce.Mi.Vet. e Aeronautica militare 4° Stormo Caccia Intercettori con il patrocinio di Comune di Grosseto, Club Lions ?Aldobrandeschi? di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione La Farfalla ONLUS e Admo. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 17.30 Teatro Industri ? ?Art DUO? - Danilo Rea pianoforte, Stefano Cocco Cantini sassofono. Il jazz è ?anche? improvvisazione, ma soprattutto ?interplay?, la capacità di creare in maniera estemporanea musica insieme. Questo fantastico duo ne è la prova! Informazioni e prenotazioni: tel. 339.7960148 lavocediogni- strumento@gmail.com ? Grosseto - GAVORRANO Vs. Giana Erminio Diciottesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie C Girone A, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Monte Argentario - Monteargentario Winter Series 2017-18 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l?egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell?Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d?Argento. Info: Yacht Club S. Stefano, segreteria info@ycss.it tel. 0564 814002; ufficio regate tel. 0564 640856 raceoffice@ycss.it tel: +39 320 0605827 ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile). Programma: Arte senese in Maremma: ore 10,30 Montemerano, Chiesa di San Giorgio La Chiesa di San Giorgio e i suoi tesori. Visita guidata con Maria Vittoria Marini Clarelli ? Pienza (Si) - Il trek della Sirena via Pienza e Pieve di Corsignano Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Anello. Difficolta E, 12,5 km. Durata escursione: Natale con ?Museo sotto l?albero? nei Parchi della Val di Cornia D all?8 dicembre al 7 gennaio i Parchi e Musei della Val di Cornia proporranno aperture straordinarie per il ponte dell?8 dicembre e per le festività natalizie. In questo periodo il Museo archeologico di Piombino sarà aperto tutti i fine settimana con orario 10.00/17.00 (ad eccezione del 24 e 31: chiusura anticipata alle 14.00) con aperture straordinarie venerdì 8 e 22 dicembre, dal 27 al 31 dicembre e dal 2 al 7 gennaio. Il Parco archeologico di Baratti e Populonia (area delle Necropoli) e il Parco archeominerario di San Silvestro (tour delle miniere) saranno aperti dalle 10 alle 17 da venerdì 8 a domenica 10 dicembre, dal 27 al 31 dicembre (31 chiusura alle 14.00), dal 2 al 7 gennaio. In particolare il Museo archeologico di Piombino proporrà ?Museo sotto l?albero?, una serie di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie. Il primo appuntamento al museo è previsto per sabato 9 dicembre alle ore 16.00 con ?SUONI DAL PASSATO?, inaugurazione delle nuove installazioni musicali realizzate per il museo da Francesco Landucci (Archeologia Sperimentale Sonora). Dal 27 dicembre iniziano le mattinate con ?Museo sotto l?albero? al Museo archeologico di Piombino. Questo il programma: Mercoledì 27 dicembre: ore 11.00 BABBO NATALE E LA MISTERIOSA LETTERINA DA POPULONIA. Racconti per bambini nelle sale del Museo in collaborazione con Nati per Leggere; Giovedì 28 dicembre: ore 11.00 NATALE CON? RACCONTI DA MUSEO. Una storia divertente con una scoria di ferro parlante che vi racconterà di Populonia, città etrusca del ferro.Visita guidata, narrazione della storia e disegni Venerdì 29 dicembre: ore 11.00 TOMBOLA DEI MITI Mercoledì 3 gennaio: ore 11.00 CACCIA AL TESORO Venerdì 5 gennaio: ore 11.00 GIOCO DELL?OCA Sabato 6 gennaio: ore 10.30 LA BEFANA AL MUSEO. Letture con ?Nati per Leggere? organizzati dalla Biblioteca civica di Piombino in collaborazione con la Parchi Val di Cornia Spa. Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445, prenotazioni@parchivaldicornia.it - www.parchivaldicornia.it L?AGENDA ? 111 L?AGENDA giornata intera con pranzo al sacco. Abbigliamento: scarpe da trekking, abbigliamento a strati escursionistico adatto alla stagione. Costo partecipazione 15 adulti; 7 ragazzi tra i 10 e i 16 anni. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com www.carlagae.com ? Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ?50 per intercettare la falda acquifera dell?Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni: tel. 329 1356875 - 0564 977142 ? Saturnia (Manciano) - Saturnia (GR), la città-museo e la cultura latina dell?epoca Letture in cammino - Percorso ad anello, che ingloba l?antica città romana di Saturnia, la Via Clodia e le Cascatelle del Mulino, alimentate dall?acqua solfurea delle Terme di Saturnia, con letture tratte da autori latini contemporanei alla Saturnia romana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Siena - Treno Natura Viaggio su treno d?epoca con locomotiva a vapore. Dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il Treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste di paese, con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall?evento. PROGRAMMA: SAN QUIRICO D?ORCIA - FESTA DELL?OLIO. Mani sapienti e cultura di una terra. TRENO A VAPORE - Via Buonconvento - Monte Antico ? Asciano. Locomotiva a vapore + 5 carrozze ?centoporte?. Ore 08:50 Partenza da Siena. Ore 18:47 Arrivo a Siena. Il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma prima della partenza. POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Info: 3388992577 - sito www.ferrovieturistiche.it LUNEDÌ 11 DICEMBRE ? Follonica - Stagione Teatrale 2017/18 Stagione Teatrale a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Teatro Eliseo - AMERICAN BUFFALO di David Mamet con Marco D?Amore, Tonino Taiuti, Vincenzo Nemolato. Regia Marco D?Amore. Info: Pro loco Follonica, tel. 0566 52012 - Circuito regionale Boxoffice - www.boxol.it MARTEDÌ 12 DICEMBRE ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2017/2018 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Industri I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni Adattamento e regia Michele Sinisi, Scrittura scenica Michele Sinisi e Francesco Maria Asselta, con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D?addario, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Bruno Ricci - Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, tel. 112 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it MERCOLEDÌ 13 DICEMBRE ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2017/2018 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Industri I PROMESSI SPOSI di Alessandro Manzoni Adattamento e regia Michele Sinisi, Scrittura scenica Michele Sinisi e Francesco Maria Asselta, con Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D?addario, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Bruno Ricci - Produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, tel. 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it GIOVEDÌ 14 DICEMBRE ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2017/2018 Itinerari originali e poco conosciuti per ?scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia?. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia ore 16.00 - Conferenza: ?La natività di Beetlemme?. Relatore: Alessandro Fichera (Archeologo). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it VENERDÌ 15 DICEMBRE ? Follonica - Il Trescone? 40 anni dopo! Tutto pronto (quasi) per la storica festa del Liceo scientifico ?Carlo Cattaneo? di Follonica, in una edizione amarcord che vedrà sul palco ex liceali capitanati, come sempre, dal mitico professor Vella! Tutti al Teatro Fonderia Leopolda il 15 dicembre ore 21.30. Serata di beneficenza, con prevendita biglietti da sabato 25 novembre alla Proloco (ingresso euro 12) ? Grosseto - ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? Evento collaterale inserito nell?ambito della mostra documentaria ?Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in collaborazione col Comune di Grosseto e allestita, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Programma: ore 16.00 Sala convegni ClarisseArte ? Grosseto Convegno storico-etnografico ?Fuoco e cultura materiale; Riti del fuoco in Maremma e nell?Amiata?. Info: Barbara Bonari 347 9388532, Edo Galli 348 3190929 ? Manciano - ?I misteri degli Etruschi? Breve corso di etruscologia a cura del prof. Massimo Cardosa docente presso l?Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e direttore dei Musei Civici di Manciano presso la Biblioteca Comunale Morvidi di Manciano. Programma: ore 17.00 Il mistero della lingua. Una lingua che si crede indecifrabile e unica. Le sue caratteristiche, i legami con le altre lingue conosciute. Impariamo a leggere e decifrare un?iscrizione etrusca. Info: tel. 0564 625329 ? Massa Marittima - TUTTI DENTRO! Il posto giusto per mangiare bene. Un?esperienza da raccontare. Cena pre-natalizia in carcere a cura di Slow Food Monteregio c/o la Casa Circondariale - Via Martiri della Niccioleta, 148. Programma: ore 18.30 ingresso; ore 19.00 presentazione delle attività svolte dai volontari e dalle associazioni a favore dei reclusi; ore 20.00 cena - ricco menu? con prodotti locali accompagnati da una selezione di vini (menù: antipasti, due primi piatti, secondo piatto con carne, contorni, dessert). Costo della cena 25 ?. Il ricavato della serata servirà per finanziare progetti specifici a favore della comunità detenuta. Prenotazioni: entro il 12 dicembre mediante inoltro di copia del documento di riconoscimento a: cc.massamarittima@giustizia.it. Info tel. 0566 904187 dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 14.00 SABATO 16 DICEMBRE ? Grosseto - Unitre Grosseto Conferenza-incontro con l?architetto Edoardo Milesi, sul tema ?Lo spazio delle cose. Le cose non sono, accadono? presso l?hotel Granduca, Sala Azzurra, ore 18:00. A seguire: Cena degli auguri Unitre. Info: tel. 377 4275826 ? Grosseto - Eventi al Museo - Stagione 2017 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 17 Caffé della Scienza: Matematica senza numeri pietre incise, bastoncini intrecciati, linee sulla sabbia. Con Giovanni Boaga. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it ? Grosseto - ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? Evento collaterale inserito nell?ambito della mostra documentaria ?Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in collaborazione col Comune di Grosseto e allestita, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Programma: ore 10.00 Sala Convegni CNA ? Grosseto Convegno Tecnico Criteri e norme per la progettazione di impianti a Biomasse legnose | ore 16.00 Piazza del Sale ? Grosseto Raduno degli Spazzacamini Anfus Dimostrazione pratica di intervento manutenzione impianto con la partecipazione dei Vigili del Fuoco. Info: Barbara Bonari 347 9388532, Edo Galli 348 3190929 ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile). Programma: Arte senese in Maremma: ore 17,30 Montemerano, Biblioteca comunale di Storia dell?arte Artisti e opere in Maremma tra Tre e Quattrocento. Conversazione e immagini a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli e Marilena Pasquali ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di levante d?Orbetello (GR) e il Tombolo della Feniglia dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2017/2018 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della Maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì ? Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l?area mercatale appositamente ideata e costruita all?interno del Parco Centrale. tutti i fine settimana (dal venerdì alla domenica) ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino del collezionismo, del piccolo antiquariato, della rigatteria, oggetti usati, giocat- Nella foto la Marina di Scarlino toli, cartoline, monete, francobolli, trenini, stampe, sorpresine, opere del proprio ingegno in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). Info: tel. 380 1939415 tutti i fine settimana (dall?8 dicembre) ? Arcidosso MERCATINI Mercatini di artigianato e prodotti tipici presso Piazza Indipendenza. 2-3 domenica ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIQUARIA? Consueto mercatino dell?antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario denominato per le vie del centro storico, dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Info: tel. 0564 860447 2-3 dicembre ? Seggiano OLEARIE Mercatini tradizionali di artiginato locale nell?ambito della manifestazione Olearie - Festa dell?olio che proporrà anche degustazioni, stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale, convegni, visite guidate ecc. Info: tel. 0564 950972 www.leradicidiseggiano.it, 8>10 dicembre ? Marina di Scarlino ?L?APPRODO DEL GUSTO? ?NATALE ALLA MARINA? Nell?ambito de ?L?Approdo del Gustro?, rassegna di appuntamenti dedicati al bello e al buono dove l?eccellenza enogastro- nomica e artigianale si fonde alla cultura e dove l?arte del buon vivere si fa spettacolo, la Marina di Scarlino presenta ?Natale alla Marina? con il meglio che la tradizione italiana riserva per questa festa. 9-10 dicembre ? Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL?ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578 717484 10 dicembre ? Follonica MERCATINO ? FESTA DI NATALE Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in via Litoranea. Orario 8/20. INFO: tel. 339 6234723 - 347 8709729 www.artingegno.biz 16 dicembre ? Grosseto MERCATINO DELL?USATO Mercatino promosso dal gruppo Facebook Mercatino Usato Grosseto e Scuola Superiore Tecnico Grafica & Comunicazione in piazza De Maria (parcheggio rialzato) 17 dicembre ? Siena ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 20-21 dicembre ? Grosseto ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 22-23-24 dicembre ? Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Centro. Orario 8/20. Info: tel. 339 6234723 347 8709729 - www.artingegno.biz 23-24 dicembre ? Castiglione della Pescaia MERCATINO Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall?Ass. Artingegno, in Centro (dalla mattina alla sera). Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 - www.artingegno.biz 6>7 gennaio ? Marina di Scarlino ?L?APPRODO DEL GUSTO? ?NATALE ALLA MARINA? Nell?ambito de ?L?Approdo del Gustro?, rassegna di appuntamenti dedicati al bello e al buono dove l?eccellenza enogastronomica e artigianale si fonde alla cultura e dove l?arte del buon vivere si fa spettacolo, la Marina di Scarlino presenta ?Befana al Marina? evento per grandi e piccini. L?AGENDA ? 113 L?AGENDA Abbadia San Salvatore, tornano le Fiaccole di Natale Dall?8 dicembre al 7 gennaio la città di Abbadia San Salvatore, sul versante senese del Monte Amiata, propone un ricco calendario di appuntamenti in attesa della festa clou rappresentata dalle Fiaccole che illumineranno di fuoco la notte del 24 dicembre A d Abbadia San Salvatore (Monte Amiata - Siena) il Natale profuma ancora di tradizione, di magia, di riti ancestrali. La Città delle Fiaccole prepara la sua stagione più calda: l?intero paese si mette a lavoro per rinnovare una delle più antiche feste del fuoco italiane, tradizione millenaria intimamente sentita e molto partecipata. Agli inizi di dicembre prende ufficialmente il via la costruzione delle Fiaccole, tipiche cataste di legna a forma piramidale alte fino a sette metri che si levano al cielo in attesa del 24, quando poi verranno incendiate. Una lavorazione impegnativa i cui segreti si tramandano di generazione in generazione, per celebrare un rito del fuoco che coinvolge l?intera comunità badenga, sposando simbolici significati pagani e religiosi. Sono ?figli del fuoco? infatti gli abitanti dell?Amiata, una montagna vulcanica amata e sentita come madre, come presenza sacra che i badenghi celebrano, in qualche modo, anche attraverso la tradizione delle Fiaccole. Per più di un mese squadre di uomini vanno a cercare i tronchi più adatti alla fiaccola da costruire in ogni rione del piccolo borgo medioevale. Un lavoro che coinvolge generazioni diverse, impegnandole nella realizzazione di questi singolari monumenti rurali, in un tempo che resta sospeso fino al 24 dicembre. Durante questo periodo le Fiaccole vengono innalzate giorno dopo giorno, accompagnate da eventi, spettacoli, 114 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 intrattenimenti, mercatini e moltissime altre iniziative che trasformano Abbadia in un autentico villaggio natalizio. Poi arriva il giorno tanto atteso: il 24 dicembre, alle ore 18, inizia la ?Cerimonia di accensione? che riunisce centinaia di persone. La banda suona canti natalizi e la fiaccola davanti al Municipio viene accesa con il fuoco sacro. Questo il segnale convenuto: da qui i capi fiaccola con le loro torce andranno a dare fuoco alle altre fiaccole disseminate nel centro storico (sono oltre trenta). Quindi tra canti di antiche melodie (le cosiddette ?pastorelle?) e musiche popolari, le Fiaccole inizieranno a bruciare riempiendo di luce e magia il Natale ad Abbadia San Salvatore. L?intero paese si ritrova nelle strade, mentre le cataste di legna bruciano fino all?alba e piccoli chioschi, organizzati accanto ai fuochi, offrono dolci tipici e vin brulé. Un modo unico per vivere il Natale che si arricchisce di un ricco programma collaterale grazie al quale Abbadia San Salvatore offrirà la riscoperta di antiche tradizioni, arte, sapori e saperi di altri tempi. Sarà la cerimonia di accensione delle luminarie, in programma l?8 dicembre, a segnare l?inizio ufficiale della costruzione delle Fiaccole e a dare il via al calendario degli appuntamenti ma le feste continueranno ben oltre la notte della vigilia, con spettacoli, ciaspolate, trekking nel bosco e visite guidate nel meraviglioso centro storico che per tutto il periodo natalizio ospiterà una singolare mostra itinerante di presepi. ore 17 Prima dello spettacolo... a cura di Pablo Gorini. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 sito internet www.comune.piombino.li.it DOMENICA 17 DICEMBRE ? Follonica ? Le Domeniche a Teatro? (e non solo) Rassegna di teatro per bambini e famiglie nell?ambito della stagione teatrale 2016/2017 con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Programma: ore 16.30 ZAC, COLPITO AL CUORE - Teatro e pupazzi giganti di Simone Guerro, Marco Lucci, Enrico De Meo con Marco Lucci e Enrico De Meo. Regia: Simone Guerro. Età consigliata: dai 6 ai 10 anni - Spettacolo AWARDS 2016 come ?MIGLIORE NOVITA? DI TEATRO DI FIGURA?. Coproduzione: Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, Il Laborincolo, PaneDentiTeatro ? Grosseto - ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? Evento collaterale inserito nell?ambito della mostra documentaria ?Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in collaborazione col Comune di Grosseto e allestita, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Programma: ore 16.00 Sala convegni ClarisseArte ? Grosseto Presentazione del catalogo della Mostra Focarili e falò Edizioni Effigi a cura di Edo Galli e Giulio Bardi con la partecipazione dell?editore. Info: Barbara Bonari 347 9388532, Edo Galli 348 3190929 ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2017/2018 Itinerari originali e poco conosciuti per ?scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia?. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Conviviale di Natale. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Grosseto ? ChristMaam Cartellone di iniziative presso il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma. Programma: ARCHEOTOMBOLA. Un divertente gioco e simpatici premi per scoprire tante curiosità sulle opere del Museo. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni. A seguire merenda con panettone e pandoro. h 16:30. Ingresso ? l a persona. È gradita la prenotazione. Info e prenotazioni 0564/488752, www.facebook.com/MuseoArcheologicoedartedellamaremma ? Grosseto ? U.S GROSSETO 1912 Vs. Larcianese Seconda giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio di Eccellenza Girone A, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Coro InCantus Concerto di Natale ?Carol of the Bells? del Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus presso la Chiesa di San G. B. Cottolengo - via Scansanese 67 - Grosseto alle ore 19,00. Il Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus, legato a Fondazione Grosseto Cultura e con sede presso l?istituto Musicale Comunale Palmiero Giannetti di Grosseto, è diretto dal M° Sandra Biagioni ed accompagnato al pianoforte dal M° Diego Benocci. È formato da bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni ed esegue brani corali polifonici di genere tradizionale, pop jazz e spiritual, esibendosi in numerose manifestazioni artistiche e competitive, sia a grosseto, che fuori città. Info: tel. 335 124 1493 ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di ponente d?Orbetello (GR) dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com LUNEDÌ 18 DICEMBRE ? Porto Santo Stefano - Christmas Lights Cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso per il miglior balcone (o finestra) di casa e la miglior vetrina del negozio (due le categorie previste: abitazione ed attività commerciale) promosso per il secondo anno consecutivo dalla Pro Loco Porto Santo Stefano con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario alle ore 15.00. Maggiori informazioni sul sito www.prolocomon- S teargentario.it MARTEDÌ 19 DICEMBRE ? Grosseto - The Gospel Night Concerto di Natale in favore della Fondazione Il Sole al Teatro Moderno ore 21.15. si rinnova l?appuntamento con The Gospel Night, la notte della musica Gospel. Quest?anno, per la prima volta, il tradizionale concerto di Natale in favore della Fondazione Il Sole presenterà un gruppo Gospel che proviene direttamente dagli U.S.A. Sul palco del Teatro Moderno si esibirà Vincent Bohanan & The Sound Of Victory, magnifico coro diretto dal giovane e talentuoso Vincent Bohanan e composto da cantanti e musicisti dell?area metropolitana di New York. Biglietti da 16 a 20 Euro, in vendita presso l?Edicola di Via della Pace (davanti al Sacro Cuore) e presso la Fondazione Il Sole (via Uranio 40, tel. 0564.491730). Il giorno dello spettacolo il botteghino del teatro Moderno sarà aperto dalle 17,30. Info: www.fondazioneilsole.it, tel. 0564 491730 ? 335 5849911 MERCOLEDÌ 20 DICEMBRE ? Grosseto - ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? Evento collaterale inserito nell?ambito della mostra documentaria ?Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana? organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in collaborazione col Comune di Grosseto e allestita, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Programma: ore 10.00 Sala convegni ClarisseArte ? Grosseto Presentazione del filmato ?La Rivoluzione verde parte dal fornello? sul fornello pirolitico a cura del Liceo Artistico di Grosseto Accensione del fornello pirolitico con Mario Santi e Annarita Frate | ore 20.00 Ristorante Casetta Santini, Sticciano scalo I benefici di una lenta cottura a legna, al focarile da cucina del Ristorante. A cura del delegato italiano dell?Accademia Italiana della Cucina Mauro Rustici. Prenotazioni al 348 5347211. Info: 347 9388532 - 348 3190929 ? Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2017/2018 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: alle 21:00 Lo Schiaccianoci. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 GIOVEDÌ 21 DICEMBRE ? Campagnatico - La Stagione dell?Aldobrandesco (nei luoghi storici di Omberto Aldobrandeschi e della Divina Commedia) A cura della Pro Loco in collaborazione con il Comune di Campagnatico. Programma: Aula magna Via Roma Campagnatico ore 21.00 ?TRE DONNE A VEGLIA E UN MISTERO? di Paola Salvestroni e Fabio Cicaloni. Regia di Fabio Cicaloni. Scene di Andrea Ferrari VENERDÌ 22 DICEMBRE ? Manciano - ?I misteri degli Etruschi? Breve corso di etruscologia a cura del prof. Massimo Cardosa docente presso l?Accademia di Belle Aspettando il 2018 in piazza Dante a Grosseto arà una lunga notte quella che Grosseto con l?iniziativa ?Mezzanotte sotto le stelle? si appresta a vivere il 31 dicembre, in pazza Dante a partire dalle ore 22,30 per festeggiare assieme a tutta la cittadinanza l?inizio del 2018. Sarà Cristiano Militello, noto comico toscano distintosi per aver reso popolari al grande pubblico di Striscia la notizia, striscioni calcistici, supportato da Max Venturacci e Band, assieme a D. J. Matte J. a fare gli onori di casa coinvolgendo tra musica e allegria, tutte le persone che vorranno passare un capodanno in piazza con la città. La serata inizierà a scaldarsi già dalle 22,30 con la frizzante animazione di Max Venturacci e la sua Band in attesa di Cristiano Militello che dalle 23,15 prenderà il comando dell?ultima ora del 2017 sino a dare il benvenuto al nuovo anno. I festeggiamenti musicali proseguiranno alle 00,15 nuovamente con Max Venturacci e la sua Band per lasciare il posto all?una di notte ai balli più cadenzati della musica di D. J. Matte J sino a primo dell?anno inoltrato. ?Abbiamo voluto regalare ai nostri con- cittadini ? spiega Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto ? una serata di intrattenimento ricca di musica e comicità. La simpatia di Cristiano Militello è una garanzia di divertimento per tutti i grossetani. Insieme alla giunta, a mezzanotte saremo sul palco per brindare al nuovo anno che, ci auguriamo, possa portare quel cam- bio di passo definitivo verso un solido benessere per tutta la cittadinanza. Il comune di Grosseto è lieto di offrire questa ricca serata a chiunque abbia il piacere di passare una mezzanotte sotto le stelle nel cuore della nostra città?. L?organizzazione è a cura di Ad Arte Spettacoli. L?AGENDA ? 115 L?AGENDA Arti di Brera, Milano e direttore dei Musei Civici di Manciano presso la Biblioteca Comunale Morvidi di Manciano. Programma: ore 17.00 I segreti della religiosità. Le divinità principali dell?antica Etruria. Auguri e aruspici: la divinazione attraverso l?interpretazione delle viscere degli animali sacrificali, del volo degli uccelli e dei fenomeni atmosferici; tra ritualità e fatalismo il mondo visto con gli occhi di un antico etrusco. Info: tel. 0564 625329 SABATO 23 DICEMBRE ? Campagnatico - La Stagione dell?Aldobrandesco (nei luoghi storici di Omberto Aldobrandeschi e della Divina Commedia) A cura della Pro Loco in collaborazione con il Comune di Campagnatico. Programma: ore 16:00 Tour dei presepi; ore 17.30 Teatro Comunale (ex chiesa di Sant?Antonio Abate) Happy Swing Christmas concerto natalizio con Giovanni Lanzini (clarinetto) e Samuele Luti (fisarmonica). Musiche di Berlin, Styne, Lacalle, Galliano, Kern, Bechet, Monti e melodie natalizie; ore 19,00 Piazza Dante Campagnatico Apericena con degustazione prodotti locali ? Campiglia Marittima (Li) - Concerto di Natale Concerto di Natale organizzato dall?Associazione Sei Venturinese se? nell?ambito del progetto Un pulmino per Spazio H: a esibirsi al Teatro dei Concordi alle 21 saranno l?orchestra Hendel di Piombino diretta da Christine Angele e il coro dei Concordi di Roccastrada diretto da Alessio Pagliai con un programma di musica classica e atmosfere natalizie (ingresso a offerta libera). ? Grosseto - GAVORRANO Vs. Livorno Prima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie C Girone A, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Orbetello - Coro InCantus Concerto di Natale a cura del Coro Ager Cosanus con la partecipazione del Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus presso il Duomo di S. Maria Assunta - P. zza della Repubblica, ore 21,00. In collaborazione con il Coro Ager Cosanus diretto dal M° M. Merone. Il Coro di Voci Bianche e Giovanili InCantus, legato a Fondazione Grosseto Cultura e con sede presso l?istituto Musicale Comunale Palmiero Giannetti di Grosseto, è diretto dal M° Sandra Biagioni ed accompagnato al pianoforte dal M° Diego Benocci. È formato da bambini e ragazzi di età compresa tra gli 8 ed i 16 anni ed esegue brani corali polifonici di genere tradizionale, pop jazz e spiritual, esibendosi in numerose manifestazioni artistiche e competitive, sia a grosseto, che fuori città. Info: tel. 335 124 1493 ? Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ?50 per intercettare la falda acquifera dell?Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni: tel. 329 1356875 - 0564 977142 ? Semproniano - Natale Concerto bandistico DOMENICA 24 DICEMBRE ? Arcidosso - ?Babbo Natale in Piazza? ?Babbo Natale in Piazza? e ?Giornata del Socio Sostenitore? organizzato dall?Associazione AVIS di Arcidosso in collaborazione con l?Associazione 116 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Ibbirillo e la Pro Loco Arcidosso ? Castiglione della Pescaia ? Maremmagica EREMO DI SAN GUGLIELMO A MALAVALLE ORE 9:00. Escursione guidata all?Eremo di San Guglielmo dove, come narra un?antica leggenda, San Guglielmo sconfisse, con il suo bastone, il drago di Malavalle. L?escursione è gratuita per tutti i partecipanti . Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. ? Semproniano - Natale Festa natale per bambini MARTEDÌ 26 DICEMBRE ? Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Trekking 2017/2018 Passeggiando nella Maremma alla ri-scoperta delle nostre origini. Programma: Speciale i Presepi di Montorsaio. Info: 335 7030719, hakunamatata365year@gmail.com - www.hakunamatatagrosseto.com ? Torniella (Roccastrada) - Concerto Tradizionale concerto degli Auguri della Banda di Torniella, che quest?anno ha festeggiato i suoi 140 anni dalla fondazione presso la sala del Circolo Arci alle 21.00. Durante le festività natalizie si terranno sia a Torniella che a Piloni i tornei di panforte, come da antica tradizione. MERCOLEDÌ 27 DICEMBRE ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 11.00 BABBO NATALE E LA MISTERIOSA LETTERINA DA POPULONIA. Racconti per bambini nelle sale del Museo in collaborazione con Nati per Leggere. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it ? Saturnia (Manciano) - L?anello di Saturno Trekking su un percorso ad anello, che ingloba la città di Saturnia, la Via Clodia, antica strada romana, le Cascatelle del Mulino (dove è possibile fare il bagno nell?acqua termale a 37 °C) e passa vicino alle famose Terme di Saturnia. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 GIOVEDÌ 28 DICEMBRE ? Manciano - Tour delle Fonti di Manciano (GR) Visita del centro storico di Manciano (GR) e dei suoi monumenti principali, il percorso continua alle antiche fonti, risalenti al XVI sec. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484. ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 11.00 NATALE CON? RACCONTI DA MUSEO. Una storia divertente con una scoria di ferro parlante che vi racconterà di Populonia, città etrusca del ferro. Visita guidata, narrazione della storia e disegni. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it VENERDÌ 29 DICEMBRE ? Macchie (Arcidosso) - ?Torneo di Panforte? Presso la sede dell?Associazione Montelabbro organizzato dall?Associazione Montelabbro ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 11.00 TOMBOLA DEI MITI. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it ? Pitigliano - Pitigliano (GR) e l?anello delle Vie Cave etrusche. Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell?acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L?escursione continua fuori il paese all?interno delle Vie Cave etrusche. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com Sabato 30 dicembre ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com ? San Quirico di Sorano - Vitozza (GR) e la vita quotidiana nel Medioevo. Visita guidata dell?abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano (GR)), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l?uva, ecc. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Santa Fiora - Fiaccolata Alle 18.30, prenderà il via la spettacolare fiaccolata di Santa Fiora, un?antica tradizione natalizia le cui origini risalgono al medioevo. Con l?accensione delle pire di legno, chiamate ?carboniere?, un corteo luminoso si snoda dalla piazza principale per le vie del borgo fino a terminare sotto il portone di Palazzo Sforza Cesarini, riscaldando una fredda notte di dicembre. Agli stand gastronomici sarà possibile gustare tante prelibatezze a base di prodotti tipici locali. ? Scansano - Morellino Classica Festival Il Morellino ama la musica Festival Internazionale con la direzione artistica di Antonio e Pietro Bonfilio. Programma: ore 21 Teatro Castagnoli Concerto di Fine Anno - Dariusz Mikulski, Corno Davide Alogna, Violino - Pietro Bonfilio, Piano. Info e biglietteria: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 - 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com DOMENICA 31 DICEMBRE ? Campiglia Marittima (Li) - Saluto al nuovo anno Il 31 dicembre la nuova gestione del teatro propone una serata dal titolo Saluto al Nuovo Anno, evento che comprende due spetta coli, il brindisi LE MOSTRE IN CORSO > fino a dicembre (dal 17 settembre) ? Rocca di Frassinello (Gavorrano) ITALO ROTA Mostra fotografica di Italo Rota, creativo e designer di fama internazionale ? curatore fra l?altro del Museo del 900 di Milano ? chiamato a celebrare il genius di Renzo Piano attraverso un progetto di 24 immagini di grande impatto visivo. L?esposizione è allestita negli spazi interni della cantina Rocca di Frassinello all?ingresso della scenografica barricaia pensata da Renzo Piano. > fino a mercoledì 6 dicembre (dal 9 novembre) ? Pisa GIOVANNI ROSSETTI - MAREMMA FRA CIELO E TERRA Mostra fotografica presso·Borgo Stretto, 49. Orario non stop anche nei giorni festivi > fino a domenica 31 dicembre (dal 13 maggio) ? Massa Marittima MONETE E ZECCHE NELLA TOSCANA DEL TRECENTO Mostra nell?ambito delle celebrazioni per il 7° centenario del Grosso Massetano presso il Complesso museale di San Pietro all?Orto. L?esposizione riunisce tutti gli esemplari conosciuti delle monete battute a Massa Marittima e dei conii utilizzati, ma è allargata anche ai principali tipi monetari circolanti in Toscana tra la fine del Duecento e l?inizio del Trecento. > fino a giovedì 26 gennaio 2018 (dal 26 agosto) ? Grosseto ?FOREVER NEVER COMES? Mostra evento, voluta dal Comune di Grosseto e curata da Lapo Simeoni, che vuole far dialogare l?archeologia del territorio con l?arte contemporanea presso l?area archeologica di Roselle. > fino a martedì 30 gennaio 2018 (dall?11 novembre) ? Alberese (Grosseto) ?THE OSPREY?S LIFE IN MAREMMA? Mostra di disegni naturalistici di Alessandro Troisi e di Iole Eulalia Rosa, che racconta, attraver- so carboncini, matite e acquerelli, la storia del Progetto Falco Pescatore e di come quest?ultimo è tornato a nidificare in Maremma, in particolare al Parco della Maremma e alla Diaccia Botrona. La mostra è allestita nella sede dell?ex Frantoio di Alberese, presso il centro visite del Parco. > fino a venerdì 31 agosto 2018 (dal 31 luglio 2017) ? Arcidosso DAVID LAZZARETTI IL MESSIA DELL?AMIATA Cimeli e documenti presso il Castello Aldobrandesco INIZIANO 2>14 dicembre ? Massa Marittima ?DOUBLE?, ?DOPPIO? Mostra del maestro MARIO VIDOR patrocinata dal Comune di Massa Marittima e realizzata in collaborazione con l?Associazione culturale Art@ltro, presso la Galleria SPAZIOGRAFICO. Orario: 16.00-19.00. 2>24 dicembre ? Grosseto ALTA INTENSITÀ - OPERE PER LA RACCOLTA D?ARTE DELL?OSPEDALE DI GROSSETO Mostra delle opere d?arte confluite nella collezione permanente a pertinenza del nuovo ospedale di Grosseto presso le Clarisse 7 dicembre>6 gennaio 2018 ? Grosseto ?LA MAREMMA E I QUATTRO ELEMENTI. IL FUOCO. FOCARILI E FALÒ RITUALI NELL?AMIATA E NELLE MAREMME DELLA TOSCANA? Mostra documentaria su storia e uso del fuoco attraverso gli archivi fotografici suddivisa in due parti: la prima è il risultato di un?indagine etnografica sull?uso del fuoco e del focolare tradizionale in Toscana, basata sugli archivi fotografici storici, mentre l?altra rappresenta l?uso rituale del fuoco in Maremma e nell?Amiata, attraverso gli Archivi di Roberto Ferretti e Alessandro Giustarini. L?iniziativa è organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio. Info: 347 9388532 - 348 3190929 9 dicembre>11 marzo 2018 ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?ARCHEOLOGIE - SEGNI DI UN PASSATO IN UN TEMPO FUTURO? Mostra personale di pittura di Giuliano Giuggioli a cura di Filippo Lotti e Luca Nannipieri con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia presso il Museo Civico Archeologico ?Isidoro Falchi?, Piazza Vetluna. Info: www.museoisidorofalchi.it, tel. 0564 948058 15 dicembre>1 gennaio 2018 ? Grosseto NILO BACHERINI. 1947-2017 VIAGGIO E RICERCA NEL VARIARE DEI TEMPI Mostra personale di Nilo Bacherini organizzata dal Comune di Grosseto, con il patrocinio della Pro Loco di Grosseto, presso la Chiesa dei Bigi. Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00 15 dicembre>10 gennaio 2018 ? Massa Marittima SERGIO STAINO. ?A OCCHI CHIUSI?. ACQUERELLI TRA SOGNO E REALTÀ | 2006/2017 Mostra patrocinata dal Comune di Massa Marittima e realizzata in collaborazione con l?Associazione culturale Art@ltro presso la Galleria SPAZIOGRAFICO di via Goldoni 20. Orario: dalle ore 16.00 alle ore 19.00. 16 dicembre>7 gennaio 2018 ? Porto Santo Stefano ?GLI ARTISTI DELL?ARGENTARIO? Mostra collettiva organizzata dalla galleria ARTEMARE del comandante scrittore Daniele Busetto presso il Centro Studi Don Pietro Fanciulli in via Scarabelli 16. Info: 339 7638133 ? 339 6930708 20 dicembre>14 gennaio 2018 ? Grosseto DINO PETRI ESPONE OLII, DISEGNI, INCISIONI Mostra personale nella nuova Galleria Quattro Strade di Patrizia Zuccherini. In esposizione l?acquaforte, tecnica coltivata in tanti anni di attività, appresa dalle scuole di incisione di Urbino, insieme ad oli e disegni; le nature morte e i paesaggi maremmani en plein air sono i protagonisti di un percorso artistico originale, sempre legato al figurativo ma diverso per ogni linguaggio e tecnica. 23 dicembre>6 gennaio 2018 ? Salaiola (Arcidosso) ?PRESEPI IN RIMA? Percorso all?insegna della poesia che si snoda tra le vie del paese e della campagna alla scoperta di singolari presepi. L?AGENDA ? 117 L?AGENDA La Maremma ed il fuoco, al via la mostra alle Clarisse ?La Maremma e i quattro elementi. Il fuoco. Focarili e falò rituali nell?Amiata e nelle Maremme della Toscana?: questo il titolo della mostra organizzata dall?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? in coorganizzazione col Comune di Grosseto ed in particolare con l'assessorato alla Cultura L ?esposizione, arricchita da una serie di appuntamenti collaterali, si svolgerà dal 7 dicembre al 6 gennaio, presso il Centro Culturale Espositivo ?Le Clarisse?, in via Vinzaglio, nel centro storico di Grosseto. ?Con questa manifestazione ? sottolinea Barbara Bonari presidente dell?Associazione ?Opificio delle Idee per Grosseto? ? viene dato il la ad un percorso di promozione e valorizzazione delle risorse umane e materiali locali. L?Associazione ha tra gli altri, lo scopo di tutelare, ma anche mettere in evidenza e riportare nella mente e nel cuore dei grossetani valori e tradizioni locali che non devono andare perduti, ma che anzi vanno recuperati e inglobati nell?attuale società mostrando tutti gli sviluppi, le evoluzioni e le nuove tecnologie connesse?. L?iniziativa realizzata in collaborazione con ?Archipenzolo? di Edo Galli, Associazione dei fumisti e spazzacamini d?Italia ANFUS, Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma, Museo Archeologico e d?arte della Maremma, si articola in una mostra documentaria 118 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 suddivisa in due parti: la prima è il risultato di un?indagine etnografica sull?uso del fuoco e del focolare tradizionale in Toscana, basata sugli archivi fotografici storici, mentre l?altra rappresenta l?uso rituale del fuoco in Maremma e nell?Amiata, attraverso gli Archivi di Roberto Ferretti e Alessandro Giustarini. Taglio del nastro il 7 dicembre alla presenza del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dell?assessore Luca Agresti. Nel corso della mostra saranno realizzate altre iniziative collaterali. La prima è in programma venerdì 15, nel pomeriggio, quando presso ClarisseArte, si terrà un convegno storicoetnografico su ?Fuoco e cultura materiale. Riti del fuoco in Maremma e nell?Amiata?. Il 16 dicembre presso la Sala Convegni CNA di Grosseto, in via Giordania, si terrà il convegno tecnico Criteri e norme per la progettazione di impianti a Biomasse legnose. Domenica 17 dicembre, presso la Sala convegni di ClarisseArte sarà presentato il catalogo della mostra, curato da Edo Galli e Giulio Bardi. Il 20 dicembre alle 10.00 spazio alla presentazione del filmato ?La rivoluzione verde parte dal fornello? sul fornello pirolitico, a cura del Liceo Artistico di Grosseto. Sempre il 20 dicembre, alle 20.00 presso il ristorante Casetta Santini di Sticciano Scalo, Mauro Ristici, delegato italiano dell?Accademia Italiana della Cucina, spiegherà i benefici di una lenta cottura a legna, al focarile da cucina del Ristorante. A conclusione dell?intera iniziativa, il 6 gennaio sarà costruita una catasta o pira all?uso della montagna amiatina, e nel pomeriggio, l?accensione della catasta con cottura dei fischietti augurali al ?Falò delle befane?, a cura dell?Associazione Briganti della Maremma. Info: Barbara Bonari 347 9388532, Edo Galli 348 3190929. di mezzanotte e la cena a buffet per chi desidera completare il pacchetto. Alle 21.45 andrà in scena lo spettacolo Defunto... ma non troppo, commedia comica in due atti di Marco Chiappini. A mezzanotte si farà il brindisi di benvenuto al 2018 con tutta la compagnia, alle 00.45 il varietà vernacolare Bei mi? tempi... cor botto. Per la serata con inizio alle ore 21.45 il prezzo del biglietto è di 30 euro. In alternativa si può scegliere il programma con il gran buffet delle 20.15 al prezzo totale di 50 euro. Direzione Artistica Battista Ceragioli. Per informazioni chiamare il 339.3232394. ? Grosseto - ?Mezzanotte sotto le stelle? Festa di San Silvestro in piazza Dante organizzata da Ad Arte Spettacoli srl per il Comune di Grosseto. A partire dalle ore 22,30 in pazza Dante, si attenderà la mezzanotte del 31 dicembre, per festeggiare assieme a tutta la cittadinanza l?inizio del 2018. Sarà Cristiano Militello, noto comico toscano distintosi per aver reso popolari al grande pubblico di Striscia la notizia, striscioni calcistici, supportato da Max Venturacci e Band, assieme a D. J. Matte J. a fare gli onori di casa coinvolgendo tra musica e allegria, tutte le persone che vorranno passare un capodanno in piazza con la città. ? Montemerano (Manciano) - Il Fiume Caldo della Maremma ? Montemerano - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Anello. Difficolta E, circa 12 km. Durata escursione: giornata intera con pranzo al sacco. Abbigliamento: scarpe da trekking, abbigliamento a strati escursionistico adatto alla stagione (consulate la guida per dettagli su abbigliamento e attrezzatura). Costo partecipazione 15 adulti; 7 ragazzi tra i 10 e i 16 anni. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com ? Piancastagnaio (Si) - Capodanno in Piazza In Piazza Castello, degustazioni, balli e fuochi d?artificio. ? Porto Ercole - Cenone di San Silvestro sotto il tendone In occasione delle Feste di fine anno 2017/2018 la Pro Loco di Porto Ercole, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, allestiraà una tensostruttura in piazza Vespucci che ospiterà pressoché ogni giorno spettacoli ed eventi di vario genere con il clou rappresentato dal cenone di San Silvestro. Info: tel. 333 3325555 - 338 6022130 - 338 8707989 LUNEDÌ 1° GENNAIO ? Grosseto ? Concerto di Capodanno Tradizionale Concerto di Capodanno dell?Orchestra sinfonica di Grosseto presso il Teatro Industri, ore 18 ? Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Trekking 2017/2018 Passeggiando nella Maremma alla ri-scoperta delle nostre origini. Programma: Speciale I Presepi di Montepescali. Info: 335 7030719, hakunamatata365year@gmail.com - www.hakunamatatagrosseto.com ? Santa Fiora ? Natale 2017 Dopo la festa del Capodanno, l?arrivo del 2017 sarà salutato con il consueto concerto del primo gennaio a cura della Filarmonica MARTEDÌ 2 GENNAIO ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di levante d?Orbetello (GR) e il Tombolo della Feniglia dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 MERCOLEDÌ 3 GENNAIO ? Orbetello - Trekking dedicato al birdwatching Percorso lungo la Laguna di ponente d?Orbetello (GR) dedicato all?osservazione degli uccelli acquatici, che vivono e svernano in questo importante ecosistema della Maremma toscana. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 11.00 CACCIA AL TESORO. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it GIOVEDÌ 4 GENNAIO ? Manciano - Il sentiero di Tiburzi Trekking all?interno della Riserva Naturale del Lamone (VT), lungo il sentiero dedicato al brigante maremmano Domenico Tiburzi, che aveva fatto di questo luogo uno dei suoi nascondigli. Il percorso non presenta difficoltà, svolgendosi all?interno di una carreggiata, immersa nel bosco. La visita guidata parte dalle caratteristiche naturalistiche e geologiche del sito, fino agli aspetti legati leggendari e storici. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 VENERDÌ 5 GENNAIO ? Macchie (Arcidosso) - ?Arriva La Befana? presso la sede dell?Associazione Monte Labbro D ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470, info@carlagae.com - www.carlagae.com ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 11.00 GIOCO DELL?OCA. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 www.parchivaldicornia.it ? Saturnia (Manciano) - Gli Etruschi a Saturnia (GR) Escursione trekking con guida alla necropoli etrusca del Puntone (VII-V sec.a.C.) facilmente raggiungibile in auto costituita da piccole tombe a tumolo, realizzate in travertino, al cui interno è presente la camera funeraria. Sono, inoltre, presenti una decina di tombe a fossa. Tutto il sepolcreto è immerso in un boschetto di lecci, roverelle, sicomori, aceri, ecc. A pagamento. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: contattare la Guida, Irene, al numero 3470819484 SABATO 6 GENNAIO ? Grosseto ? ChristMaam Cartellone di iniziative presso il Museo Archeologico e d?Arte della Maremma. Programma: LA BEFANITE - Teatro delle ombre dedicato ai più piccoli. Il laboratorio è rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni. Caramelle e dolcetti per tutti i bambini! H. 16.30. Ingresso ? 1 a persona. È gradita la prenotazione. Info e prenotazioni 0564/488752, www.facebook.com/MuseoArcheologicoedartedellamaremma ? Piombino - ?Museo sotto l?albero? Calendario di iniziative dedicate a grandi e piccini che andranno ad animare il periodo delle festività natalizie presso il Museo archeologico di Piombino. Programma: ore 10.30 LA BEFANA AL MUSEO. Letture con ?Nati per Leggere? organizzati dalla Biblioteca civica di Piombino in collaborazione con la Parchi Val di Cornia Spa. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 ? www.parchivaldicornia.it ? Sorano - Il trek della Sirena a Sovana - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Anello. Difficoltà E, circa 10km. Durata escursione: giornata intera con pranzo al sacco. Abbigliamento: scarpe da trekking, abbigliamento a strati escursionistico adatto alla stagione (consulate la guida per dettagli su abbigliamento e attrezzatura). Costo partecipazione 15 adulti; 7 ragazzi tra i 10 e i 16 anni + ticket ingresso Parco Archeologico (5 adulti; 2.5 ragazzi; bambini gratis). Info: tel. 340 6933470 - www.carlagae.com DOMENICA 7 GENNAIO ? Pitigliano - Visite Guidate Parco archeologico Città del Tufo - GR Escursione con la guida Carla Pau. Programma: Difficolta T. Orari (11-12-14-15) le visite durano circa tre quarti d?ora. Abbigliamento: scarpe e abbigliamento comodo outdoor. Costo partecipazione (visita e ingresso necropoli) 10 adulti; 5 ragazzi; bambini gratis. Info: tel. 340 6933470 www.carlagae.com ?Gli Artisti dell?Argentario? in mostra a sabato 16 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018 il Centro Studi Don Pietro Fanciulli in via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano ospiterà la mostra collettiva ?Gli Artisti dell?Argentario? organizzata dalla galleria ARTEMARE del comandante scrittore Daniele Busetto. Espongono i più noti nomi contemporanei dell?arte argentariana (in ordine alfabetico): Stefano Busonero, chiamato ?Il pittore del Guinnes dei primati?, famoso per le sue miniature e micropitture prevalentemente di vedute marine entrato nel 1996 nei Guinnes, Daniele Calchetti, artista che studia da tanti anni le opere dei più famosi maestri marinisti e dipinge il mare, il mare mosso, il cielo e le nuvole marine, i paesaggi marini, Susy Cecchi nei suoi quadri si ispira ai pittori impressionisti e in particolare allo stile di Monet rappresentando fiori, campi, boschi, zone lacustri, Elio Loffredo, ?giovane ottantenne? decano dei pittori locali, le sue opere ritraggono velieri famosi, dal Bounty a Capo Horn alla Stella Polare di Luigi Amedeo Savoia Aosta, Giovanni Loffredo Giova, i suoi quadri, testimoniano la sua arte istintiva, che raffigura la realtà con assoluta libertà interpretativa, Carlo Alberto Perillo, artista noto che si dedica completamente all?attività creativa realizzando con tecnica mista opere d?arte e decorative di grande effetto per ogni tipo di ambiente, Fulvia Picchianti, dipinge opere naturalistiche con dominanti velature pastello, Riccardo Picchianti - Boobee le sue opere rimangono sospese a metà tra un?impostazione più rigida di tipo geometrico-grafico e un approccio più artistico legato all?uso di una tavolozza di colori allegra e vivace, Mara Scotto, artista che raffigura nei suoi quadri prevalentemente il mare e i paesaggi di fantasia spesso esotici, rappresentati con colori chiari e con tratti quasi evanescenti e onirici, Giuseppe Trombì - Pepè, maestro d?arte di cornici e di chitarra, le sue opere sono esperimenti di stili e tecniche pittoriche diverse che vanno dal- l?acquerello all?olio spesso con soggetti marini, Mario Wongher, professionista che dipinge da circa 60 anni realizzando acquerelli e quadri a olio dedicati agli scorci dei luoghi vissuti dell?Argentario, ai personaggi locali, alle scene di vita e agli eventi locali. Madrina della mostra è Priscilla Schiano, vice sindaco di Monte Argentario. Occasione unica da non perdere per residenti e turisti durante tutte le feste natalizie al Centro Studi Don Pietro Fanciulli in via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano. Info: 339 7638133 - 339 6930708. L?AGENDA ? 119 LE NEWS LE NEWS È NATO IL COMITATO PROMOTORE DEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DELLA TOSCANA DEL SUD: SIGLATO L?ATTO COSTITUTIVO É nato ufficialmente ad inizio novembre, presso la sede grossetana della Camera di commercio, il Comitato Promotore del Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud, alla presenza del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e di tutti i soggetti sottoscrittori: Camere di commercio della Maremma e del Tirreno, di Arezzo e di Siena, Comuni delle province di Livorno, Grosseto, Siena ed Arezzo, Associazioni di categoria. Il Comitato ha il compito di ottenere, dalla Regione Toscana, il riconoscimento del ?Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud? e in una fase successiva di proporre al MIPAF un ?Contratto di Distretto? per la valorizzazione del ?Prodotto Toscano? attraverso la sua commercializzazione diretta, ma anche attraverso la trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole di base delle filiere interessate, all?interno del ?brand Toscano?. Il presidente Riccardo Breda ha aperto l?incontro ringraziando tutti gli intervenuti: oltre al numeroso pubblico, i consiglieri regionali Gianni Anselmi, Stefano Scaramelli, Simone Bezzini, Lucia De Robertis, Leonardo Marras, e diversi sindaci dei territori interessati. ?Il distretto agroalimentare ? ha detto Breda ? è una grande opportunità per questo territorio, per la Maremma e per la Toscana del sud. Attraverso l?agricoltura e il turismo 120 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Nella foto, un momento dell?incontro che ha sancito la nascita del comitato promotore del Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud possiamo riprendere il cammino e non marciare più ad una velocità diversa dal resto della regione. Questo progetto traccia un percorso di valorizzazione di tutto il territorio: del turismo, della qualità dei nostri prodotti e della filiera dei produttori locali?. Sono intervenuti Andrea Sereni, presidente della Cciaa di Arezzo e dell?Unione regionale delle Cciaa, e Massimo Guasconi, presidente della Cciaa di Siena. È stato poi Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco del Comune di Grosseto, a ringraziare la Camera di commercio per il coordinamento dell?iniziativa, evidenziando l?importanza per le imprese di provare a mettersi in rete, concretizzando un ?sogno? dei primi anni Novanta, che faceva perno sull?area vasta. L?assessore regionale all?Agricoltura Marco Remaschi ha sottolineato che creare oggi il Distretto Toscana sud costituisce una forza che supera ogni logica di campanile. L?assessore ha riassunto i termini del progetto: sono state ad oggi presentate richieste di finanziamento per un totale di 173 milioni di euro, riferite alle varie filiere, cerealicola, lattiero-casearia, agricola, florovivaistica ecc. Una volta che la Regione Toscana avrà approvato la costituzione del Distretto agroalimentare, il lavoro dovrà unire le progettualità per ottenere i finanziamenti statali. L?On. Luca Sani, presidente Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ha voluto sottolineare il concetto di una identità territoriale forte che viene a costituirsi con il Distretto. È stato infine il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ad esprimere le considerazioni di sintesi: ?L?interesse delle imprese per il progetto di Distretto ? ha detto ? è stato molto alto e ciò dimostra che si sta parlando di qualcosa di concreto e condiviso. Si è identificata un?area del sud della Toscana con una vocazione molto spiccata, che unisce la val di Cornia, la Maremma e le zone a vocazione agricola del senese e dell?aretino. La prospettiva europea assegna all?agricoltura e al settore alimentare un ruolo specifico: e quello del cibo, del resto, è un aspetto che non sembra scalfito dalla crisi; è forte la domanda di prodotti di qualità?. La Regione farà la sua parte, ha assicurato il presidente Rossi, che ha però anche voluto ribadire un altro suo impegno NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA importante: quello diretto alla regolazione del territorio, ad esempio sollecitando il riassetto idrogeologico, che è premessa indispensabile per lo sviluppo dell?agricoltura. ?Infine ? ha concluso ? è assolutamente improcrastinabile il miglioramento della viabilità, che attende scelte precise e urgenti?. Soggetti sottoscrittori (aggiornati al 6.11.2017): 3 CCIAA (Maremma Tirreno, Siena, Arezzo); 1 Provincia (Grosseto); 20 Comuni: 7 di Grosseto, 7 di Siena, 4 di Livorno, 2 di Arezzo); 16 associazioni di categoria (7 di Grosseto, 3 di Arezzo, 5 di Livorno, 1 di Siena). UNICEF SCEGLIE GROSSETO COME ESEMPIO DI ?CITTÀ EDUCANTE? Grosseto esempio e punto di riferimento in Italia per le buone pratiche nella formazione per l?Unicef: è ?Grosseto, Modello di Città Educante?, l?iniziativa, ideata e concepita all?interno del ?Progetto Unicef Teatro?, che offre a tutte le scuole aderenti un ciclo di laboratori e corsi formativi per studenti ed insegnanti incentrato su molteplici temi ed offerto da vari soggetti della Città di Grosseto. ?Grosseto ? spiega il sindaco Vivarelli Colonna ? potrà essere riconosciuta come punto di riferimento centrale per tutte le politiche educative di Unicef in Italia. Questo grazie all?impegno di tutti i soggetti che hanno sottoscritto il progetto e, in particolare, del Teatro Stabile di Grosseto che ha avuto il merito di attirare un partner di livello internazionale sulla nostra città?. Lo scopo primario è quello di fornire ai giovani e giovanissimi studenti grossetani un network educativo coeso, diversificato ed efficacemente strutturato tramite l?impiego di diversi operatori con esperienze ed abilità di vario tipo finalizzato a costruire una tipologia di formazione innovativa oltre che centrare sul nostro territorio un?esperienza pilota su scala nazionale replicabile come modello virtuoso. ?Siamo onorati di ricevere ? commenta il vicesindaco Luca Agresti ? una tale attenzione da parte dell?Unicef: per la prima volta in Italia, una città diventa modello educativo per la più grande organizzazione mondiale in materia. Esportiamo il meglio e diventiamo, da realtà periferica, un esempio da seguire?. Follonica verso il Carnevale 2018 con alcune novità L?omonima associazione sta lavorando all?edizione 2018 del Carnevale follonichese. Alcune novità rispetto alle edizioni precedenti, come il numero delle sfilate che diventano quattro invece delle tre tradizionali, annullando il recupero in caso di maltempo. È iniziato il cammino verso il Carnevale Follonichese 2018, giunto alla sua 51esima edizione; e si parte subito con una succulenta novità: dopo il successo di pubblico del 2017, l?Associazione Carnevale ha deciso di portare a quattro le uscite invernali, sulla scia di quanto già succede in altre sfilate carnevalesche di portata simile a quella follonichese e considerata anche la continua crescita di dimensioni e di interesse della manifestazione. I carri e le maschere degli otto rioni, Capannino, Cassarello, 167 ovest, Centro, Chiesa, Pratoranieri, Senzuno e Zona Nuova, torneranno a sfilare nel tradizionale circuito sul lungomare nelle quattro domeniche di febbraio: primo appuntamento il 4 febbraio, poi a seguire sfilate anche l?11, 18 e 25 febbraio, sempre nella fascia oraria pomeridiana a partire dalle ore 14,30. ?Per la seconda sfilata dell?11 febbraio ? si legge in una nota degli organizzatori ? è prevista la proclamazione della Miss Carnevale, per la terza sfilata del 18 feb- braio sarà a lavoro la giuria che voterà il miglior carro e la migliore mascherata. Passerella di festa invece per il 25 febbraio, con l?omaggio ai vincitori e il saluto agli altri rioni: l?unico imperativo sarà quello di divertirsi e divertire il pubblico con l?arrivederci agli appuntamenti estivi. Qualora una delle date venga annullata per motivi atmosferici non sarà comunque recuperata, si tornerà alle tre sfilate tradizionali e se necessario le votazioni slitteranno alla prima uscita utile; nel caso di due annullamenti di sfilate per motivi atmosferici l?Associazione Carnevale valuterà come far procedere la manifestazione. Il biglietto di ingresso sarà di 5 euro, un piccolo aumento reso necessario soprattutto dalle stringenti normative in materia di sicurezza che hanno causato un importante aggravio di spesa per la macchina carnevalesca. Nelle prossime settimane il lavoro organizzativo continuerà con la definizione delle numerose manifestazioni collaterali che accompagneranno anche in questa edizione le sfilate dei carri e delle maschere degli otto rioni follonichesi?. LE NEWS ? 121 LE NEWS Santi Quadalti, un monumento per la vittima dell?alluvione Firmato, alla vigilia dell?anniversario della piena del ?66, il passaggio di proprietà del terreno dalla Curia al Comune sul quale nascerà un monumento alla memoria di Santi Quadalti, buttero della fattoria Acquisti di Braccagni, unica vittima dell?alluvione del ?66 a Grosseto N el corso del convegno del 3 novembre scorso che si è svolto al Polo universitario di Grosseto, dal titolo ?Rischio Idrogeologico e Difesa Civile: come prevenire e difendere il territorio dalla gravità dei fenomeni climatici (a cinquantuno anni dalla tragica alluvione del ?66)?, evento promosso ed organizzato dall?associazione culturale e sportiva ?Opificio delle Idee per Grosseto - AICS?, presieduta da Barbara Bonari, in collaborazione con il Comune di Grosseto, è stato firmato l?atto che segna il passaggio di proprietà del giardino che si trova a ridosso della chiesa di Braccagni dove presto, grazie al comitato di cittadini della frazione, nascerà un monumento alla memoria di Santi Quadalti, medaglia d?oro al valor civile, buttero della fattoria Acquisti di Braccagni, unica vittima dell?alluvione del ?66 a Grosseto, strappato alla vita da una muraglia di acqua dopo che era uscito a cavallo per mettere al sicuro una mandria di vitelli, azione che gli è valsa la meritata 122 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 medaglia d?oro. ?Ho firmato l?atto ? spiega il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ? che segna il passaggio di proprietà del terreno dalla Curia al Comune di Grosseto: un provvedimento atteso da decenni, a cui questa giunta ha lavorato duramente e, in pochi mesi, è riuscita a ottenere il risultato. Un risultato che abbiamo annunciato in occasione della firma con le lacrime agli occhi, assieme al comitato di cittadini della frazione, nato proprio per ricordare Quadalti. Il prossimo obiettivo è veder sorgere questo monumento, grande occasione per ricordare il passato e riflettere sul futuro?. Il progetto è stato seguito dal vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Grosseto Luca Agresti, presente al convegno assieme all?assessore alla Protezione civile Fausto Turbanti: ?È un momento importante per la storia di Grosseto e per tutta la Maremma ? spiega Agresti ?: un ulteriore simbolo sta per sorgere in una delle frazioni della nostra città. Vogliamo non dimenticare il passato e vogliamo che i giovani sappiano cosa è successo a Grosseto. Allo stesso tempo dobbiamo dare loro gli strumenti per evitare tragedie e disastri futuri. Loro, ancor meglio di noi, sapranno come valorizzare il lavoro che abbiamo fatto, dimostrando che ne è valsa davvero la pena?. L?Amministrazione comunale, appena insediata, ha subito preso a cuore la gestione dell?emergenza. Sta agendo su due fronti: da una parte sta lavorando a tutta una serie di strumenti che già nell?immediato serviranno a tutelare i cittadini da eventuali pericoli, puntando tutto sulla prevenzione, sull?informazione, sulla diffusione in tempo reale degli aggiornamenti. Dall?altra, una progettazione a lungo termine degli strumenti di difesa e di contenimento del rischio e del danno. Il progetto è interamente gratuito per le scuole e tutta la formazione per il corpo docente godrà del riconoscimento del Miur e dei relativi Crediti Formativi. ?Per la nostra città ? dice Sebastiano Venier, rappresentante e volto pubblico del Progetto Unicef Teatro ? è un?occasione da prendere per mano. La sensibilità di questa amministrazione comunale verso i temi della scuola e dell?educazione ha trovato una fortissima conferma nel grande appoggio ricevuto da questo gruppo, affiatato e numeroso, di istituzioni e di iniziative private che porterà alla Città un notevole beneficio in termini educativi e di marketing del territorio?. MONTEROTONDO MARITTIMO, INAUGURATO IL NUOVO PARCO DI SANTA LUCIA È stato inaugurato sabato 11 novembre a Monterotondo Marittimo, il nuovo parco di Santa Lucia realizzato dal Comune. A tagliare il nastro è stato il sindaco Giacomo Termine. L?area verde, in località Santa Lucia, è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione da parte del Comune con un investimento di circa 60mila euro tra opere edili e arredi. È stato realizzato un percorso pedonale con una scalinata in legno per migliorare l?accesso all?area. Panchine, tavoli e un grande gazebo in legno vanno a formare una comoda zona ristoro. Il Comune ha installato una fontanella che eroga acqua potabile, inoltre è stata pavimentata l?area di sosta per le automobili. La cura del verde ha reso il parco più coerente con la vegetazione autoctona: tutti i pini sono stati tolti ? essendo piante tipiche della costa e non del paesaggio collinare ? e sostituiti con altrettante piante di leccio, che invece è un?essenza tipica del luogo. Sono state inserite nel parco diverse altre piante officinali presenti nella zona, come la salvia e il rosmarino. ?Abbiamo dato a Santa Lucia un volto completamente rinnovato ? commenta il sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine ? questo intervento ha consentito di migliorare l?area dal punto di vista estetico, l?ha resa coerente dal punto di vista ambientale con l?introduzione di essenze tipiche della vegetazione autoctona, l?ha migliorata dal punto di vista della fruibilità dei cittadini?. ?Un intervento di riqualificazione importante ? prosegue Giacomo Termine ? per restituire alla città un nuovo spazio pubblico dalle grandi potenzialità. I parchi, le aree verdi sono luoghi di socialità e di incontro. Una città ha bisogno di questi spazi, e per farli vivere è necessario investire nella loro manutenzione e riqualificazione in modo da renderli accoglienti e sicuri. Santa Lucia, adesso, è pronta per tornare a nuova vita?. SUCCESSO PER OLTRE IDEA SPOSI 2017 Grossetofiere ha chiuso in bellezza il 2017 con Oltre Idea sposi da tutto esaurito, il padiglione espositivo allestito a ?Cerimonia? e mai così pieno di visitatori. ?Sono stati due pomeriggi da ricordare ? fanno sapere da Grossetofiere ?, con modelle che hanno sfilato in abito da sposa, sui corridoi vestiti a festa del padiglione espositivo. I tanti eventi organizzati hanno spinto al Centro Fiere un vasto e variegato pubblico, nella giornata domenicale le due sfilate di bellissimi abiti da cerimonia, hanno fatto sognare le giovani coppie intervenute numerose alla fiera.Tutti gli eventi collaterali che si sono alternati nel palco appositamente predisposto, sono stati altamente professionali e seguitissimi dai visitatori che in maniera del tutto gratuita hanno potuto trascorrere due pomeriggi fuori dall?ordinario?. ?Vedere il Centro Fiere così pieno di persone ? commenta il Presidente di Grossetofiere Andrea Masini ? ci rende molto orgogliosi e ci ripaga in pieno degli sforzi organizzativi, al termine di un anno ricco di soddisfazioni che ha visto la struttura fieristica, fortemente sostenuta dai soci pubblici Camera di Commercio, Comune e Amministrazione provinciale di Grosseto arricchirsi di eventi. Numerosa la partecipazione di aziende di fuori provincia che ogni anno aumenta sempre di più e va a colmare gli spazi delle aziende che non confermano la loro presenza e spinge Grossetofiere a guardare sempre di più oltre i confini strettamente provinciali, anche per le manifestazioni di più piccola entità come Oltre Idea Sposi che meritano per il successo ricevuto un palcoscenico ancora più importante?. ?Con tutto lo staff ? sottolinea il Direttore Carlo Pacini ? abbiamo lavorato sui dettagli, non lasciando nulla al caso, creando angoli all?interno del padiglione dove il pubblico poteva trascorrere ore in completo relax. Oltre Idea Sposi è un prodotto che funziona e la soddisfazione degli espositori ci spinge a migliorarci fin dove possibile. Grossetofiere saluta quindi il 2017 nel migliore dei modi, brindando insieme agli espositori in un connubio che apre orizzonti sempre più luminosi sul nostro futuro?. MONTE ARGENTARIO, L?AMMINISTRAZIONE COMUNALE FA IL PUNTO SULL?ATTIVITÀ DI PORTARGENTARIO Tempo di resoconti e bilanci per l?attività di PortArgentario, il progetto di sviluppo dei traffici e di promozione del territorio dell?Argentario e dintorni a livello internazionale promosso dal Comune di Monte Argentario. ?PortArgentario?, è ormai una realtà, nato nel 2015 sul Promontorio come iniziativa collegata al turismo nautico con particolare riferimento alla crocieristica, in collaborazione con l?Autorità Portuale Regionale Toscana, e aperta alle comunità limitrofe, ad oggi, ha raccolto l?adesione di altri Comuni (Siena, Grosseto, Orbetello, Isola del Giglio, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Manciano, Pitigliano, Roccalbegna) ed il partenariato di Enti ed Associazioni di categoria di rilievo (Toscana Promozione Turistica, Camera di Commercio Maremma e Tirreno, Banca Tema). Al termine, dunque, dell?estate e di una significativa stagione di lavoro per PortArgentario l?amministrazione comunale esprime soddisfazione per i risultati raggiunti finora. ?Analizzando i dati ufficiali depositati presso le Autorità Marittime locali ? si legge in una nota ? si rileva che, partendo da un numero complessivo di scali di navi da crociera all?Argentario, che nel 2015 era di 4 navi, si è passati a 8 scali nel 2016 e, nonostante il piccolo regresso a livello internazionale, prevalentemente dovuto a situazioni geopolitiche generali, come rivelano i dati dell?Italian Cruise Day 2017, si sono mantenuti 7 scali nel 2017. Grazie poi all?impegno di tanti ed al costante lavoro di sensibilizzazione e collaborazione con gli altri soggetti aderenti, PortArgentario si sta consolidando e, quando saranno meglio strutturati i rapporti di collaborazione con gli operatori commerciali e turistici, il cui apporto è assolutamente indispensabile per un omogeneo sviluppo, si potranno sicuramente raggiungere degli ottimi traguardi.Tra l?altro il fenomeno economico del crocierismo è abbastanza facile da ?governare? in quanto, potendo contare con largo anticipo (almeno uno o due anni) sulle date degli scali che vengono prenotati dalle Compagnie, si possono creare e programmare gli interventi anche per eventi e manifestazioni locali che possono rendere sempre più appetibile il nostro territorio sul mercato internazionale?. Da evidenziare quanto si siano rivelate utili e fruttuose le partecipazioni ad una serie di eventi internazionali. ?Le missioni dei rappresentanti di PortArgentario a Seatrade Europe 2016 e 2017 di Tenerife ed Amburgo, agli incontri organizzati da CLIA, l?associazione internazionale dei porti e delle compagnie di navigazione a cui il progetto aderisce, all?Italian Cruise Day 2017 di Palermo e, quali osservatori ufficialmente invitati, a Tolone, all?assemblea generale di MedCruise, la più grande associazione di porti crocieristici mediterranei, sono riusciti a creare una serie di contatti e collaborazioni che hanno già fatto pervenire ben 12 prenotazioni di scali per il 2018 e prenotazioni delle più prestigiose compagnie di navigazione per il 2019. Inoltre, la positiva sinergia stabilita con il porto di Livorno ed i suoi rappresentanti ufficiali (Autorità Portuale e società Porto di Livorno 2000) consentirà anche di essere presenti al Seatrade Global 2018, a Miami, con un video in cui saranno promossi tutti i porti della Toscana, compresi quelli dell?Argentario. Otti- LE NEWS ? 123 LE NEWS mi e fattivi rapporti sono stati avviati anche con il porto di Civitavecchia. Infine, l?organizzazione di PortArgentario ha esteso la sua attività verso il turismo nautico collegato ai superyachts, il cui afflusso verso le nostre coste ha conosciuto un grande incremento, con la creazione dei necessari servizi legati ai punti di security portuale, necessari secondo le norme e le richieste di mercato, lasciando agli operatori privati il compito di sviluppare i traffici, peraltro poco programmabili in quanto principalmente legati alle esigenze e richieste dell?ultimo momento, da parte di un?utenza in prevalenza straniera, ma che ugualmente richiede professionalità ed impegno?. LA CITTÀ VISIBILE 2018 CERCA ?CONDUTTORI? DEI LABORATORI PER LA NOTTE VISIBILE DELLA CULTURA Nel 2018 la manifestazione Città visibile giunge alla sua decima edizione. Per celebrare questo traguardo Fondazione Grosseto Cultura vuole offrire alla città un nuovo strumento di partecipazione: l?istituzione di laboratori e workshop utili a favorire il coinvolgimento dei cittadini nella progettazione e nell?esecuzione delle iniziative culturali (performance, mostre, reading etc) da realizzare durante la Notte Visibile della Cultura prevista per sabato 9 giugno. Per selezionare i ?conduttori?, cioè gli esperti, gli artisti o i professionisti che svolgeranno il ruolo di formatori, consulenti e mediatori nei laboratori o nei workshop, Fondazione Grosseto Cultura pubblica oggi un bando specifico, con scadenza 16 dicembre 2017. I laboratori e i workshop saranno rivolti a tutti i cittadini, senza alcun prerequisito 124 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 d?ingresso, che potranno scegliere uno di questi ambiti espressivi: teatro e performance; scrittura creativa; fotografia; grafica e video; culture di strada (parkour; street dance; skateboarding...). Un sesto laboratorio, dedicato all?arte pubblica (progetto Fuori!), sarà attivato e gestito direttamente da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto Cultura. I laboratori e i workshop si dovranno realizzare in un periodo compreso tra il 4 febbraio e il 6 aprile 2018 e la loro promozione, che coinciderà con il periodo di apertura delle iscrizioni, sarà svolta nel mese di gennaio 2018. I progetti singoli o collettivi che usciranno dai laboratori o dai workshop, validati dai conduttori, avranno una corsia preferenziale se presentati nella sezione ?rimborsi spesa? del bando La Città Visibile che sarà pubblicato nel gennaio 2018 (con scadenza 7 aprile 2018). La Città Visibile ? organizzata da Clarisse Arte della Fondazione Grosseto Cultura in collaborazione con il Comune di Grosseto ? è una manifestazione culturale relazionale e inclusiva che vuole rendere visibile l?energia culturale della città. Negli anni passati sono stati pubblicati dei bandi che chiedevano ai cittadini di presentare progetti di cui fossero protagonisti e non semplici spettatori, ma non sono mai stati attivati degli strumenti specifici per orientare o formare i cittadini a realizzare le loro idee progettuali. Nel 2018, invece, si pubblica questo bando con l?obiettivo di inaugurare un nuovo modo di attivare e facilitare la partecipazione alla manifestazione; un modo che, inoltre, esprime un?attenzione particolare a quelle culture urbane marginali e giovanili, come il par- kour o lo skateboarding, che troppo spesso vengono ignorate dai grandi festival urbani. Per scaricare i bandi completi: www.fondazionegrossetocultura.it | www.clarissearte.it Per info: 0564 453128 o concorsocedav@gmail.com GUSTATUS 2017, VA IN ARCHIVIO UN?EDIZIONE DI PRESTIGIO E QUALITÀ È calato il sipario sulla dodicesima edizione di Gustatus-Il Senso del Gusto, che si è dimostrata una manifestazione all?altezza delle aspettative. Obiettivo centrato quindi per la kermesse enogastronomica che da 12 anni mostra e promuove le eccellenze della terra di Maremma. Quelle enologiche e gastronomiche prima di tutto valorizzando le specialità dei singoli produttori; quelle culturali, storiche ed artistiche, grazie alle iniziative di intrattenimento che ogni anno accompagnano il visitatore alla scoperta del territorio. ?Dopo quella che lo scorso anno avevamo definito edizione zero ? commenta Andrea Casamenti Sindaco del Comune di Orbetello ?, c?era tanta attesa non solo da parte dei visitatori e dei produttori ma anche per noi organizzatori. E mi sembra che l?obiettivo che ci eravamo prefissati sia stato raggiunto. Grande soddisfazione per il successo, dunque.Tutto è andato bene e sento di dover ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo successo, da Welcome Maremma a tutte le associazioni che hanno collaborato. Un grazie anche agli uffici comunali e a tutti gli assessori che, ognuno per la propria competenza, hanno contributo al risultato finale. In primis l?assessore al Turismo Ottali, e un ringraziamento speciale all?assessore ai Lavori pubblici Roberto Berardi che si è speso in modo incredibile per far in modo che tutto andasse bene. Da Gustatus sono partiti tanti progetti importanti che hanno coinvolto le aziende del territorio. Instaurata una collaborazione con la Asl per inserire i menù a base di prodotti locali nelle mense degli ospedali di Orbetello e Grosseto, ma anche Arezzo e Montepulciano; avviati i contatti tra una quindicina di produttori maremmani e Conad grande distribuzione; presentati dalla stampa nazionale di settore i migliori vini del territorio. E la risposta da parte di aziende e produttori a tali iniziative è stata più che positiva. Sono stati instaurati legami strategici, grazie ai quali sarà possibile far crescere ancora di più, a livello promozionale, le aziende di Maremma?. ?Quest?anno abbiamo voluto dare ancora più importanza alle aziende del territorio ? ha spiegato l?assessore al turismo Maddalena Ottali ? sono loro il vero orgoglio della manifestazione. Abbiamo ascoltato i loro consigli, cercato di esaudire le loro richieste, e auspichiamo che questo possa essere un nuovo punto di partenza che porti, per il futuro, ad una maggiore partecipazione e un maggiore coinvolgimento del territorio. Il contatto con buyers nazionali della grande distribuzione è solo l?inizio, un incentivo per quelle aziende che ancora non si sono avvicinate a Gustatus che invece ha tutte le carte in regola per diventare una vetrina del settore a carattere non solo nazionale. Mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e collaborato al fine di rendere questa manifestazione un evento unico nel territorio, in particolare, riallacciandomi a quanto detto dal Sindaco, sento doveroso il ringraziamento all?assessore ai Lavori Pubblici e Polizia Municipale, Roberto Berardi per l?enorme sacrificio personale speso durante l?evento: nonostante la tragedia che ha colpito recentemente i suoi settori, ha lavorato alacremente in prima persona per la risoluzione di problematiche ed esigenze che un evento di tale portata inevitabilmente comporta?. Il tempo meteorologico è stato incerto, non c?è stato un vero e proprio ponte di Ognissanti, e questo certo non ha aiutato ma gli organizzatori si sono detti soddisfatti per le presenze. Nella giornata dell?1 novembre i visitatori sono stati tantissimi, e il sabato è stata sicuramente la giornata con più partecipazione anche rispetto agli anni precedenti. ?È stato un Gustatus ? dice Carlo De Simoni presidente del Consorzio Welcome Maremma ? che conferma il successo ed i consensi da parte dei visitatori, che come ogni anno con entusiasmo hanno partecipato numerosi.Tutto questo naturalmente non solo grazie al lavoro del nostro Consorzio, ma anche all?amministrazione e a tutte le associazioni che hanno contribuito, con le quali da 12 anni a questa parte abbiamo creato una partnership sempre più vincente. Un grazie va anche a tutte le aziende che ogni anno scelgono di essere con noi e rendono ricca di ottimi prodotti una manifestazione che valorizza e promuove l?eccellenza enogastronomica locale. E mi auguro che il loro numero aumenti di anno in anno come del resto sta già accadendo. Sicuramente abbiamo preso nota anche di tutti quegli aspetti da migliorare; ad ogni modo, considerato un ponte non pieno ed un meteo incerto, ci riteniamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Come presidente di Welcome Maremma ? conclude Carlo De Simoni ? mi auguro, e mi Una nuova app per scoprire i Musei di Maremma Un?app per scoprire i tesori della Maremma presenti nei 50 tra musei, aree archeologiche e attrazioni che fanno parte del sistema museale della Provincia di Grosseto, mettendo a disposizione di ogni visitatore le informazioni essenziali per scoprire questo territorio ricco di tradizione e fascino, di storia e natura. questa la nuova applicazione prodotta dalla Rete Musei di Maremma, e realizzata da Prisma srl di Firenze, disponibile per essere installata su smartphone e tablet e scaricabile gratuitamente da Play Store per i dispositivi Android o App Store per quelli Apple, oppure tramite il QR Code. Questa nuova app completamente riprogettata e riprogrammata, sostituisce quella prodotta nel 2015 per alcuni È lità ai visitatori di essere informati sugli ultimi eventi organizzati nelle varie località e sulle iniziative della rete. In più il sito è collegato con la piattaforma Izi.Travel sulla quale negli anni scorsi sono state inserite brevi spiegazioni, tradotte in inglese e tedesco anche audio per facilitare l?accessibilità e la divulgazione. ?Grazie alla tecnologia ? sottolinea Irene Lauretti presidente di Musei di Maremma ? è possibile avere informazio- aspetti già obsoleta. Uno strumento digitale che si presenta con un?interfaccia molto più funzionale, intuitiva e semplice rispetto a quella precedente. Basta cliccare sull?icona installata sul proprio telefonino per avere subito a portata di mano una mappa interattiva che visualizza tutte le sedi espositive della rete museale maremmana. Oltre alla loro geolocalizzazione sono disponibili descrizioni, immagini, orari di apertura, contatti web e telefonici. È poi possibile approfondire la conoscenza di ogni singolo museo mentre la sezione percorsi da accesso ad una serie di itinerari naturalistici. La nuova applicazione è anche in grado di dialogare con il sito www.museidimaremma.it e quindi offre la possibi- ni utili su tutti i nostri musei a portata di un semplice click. Realizzando questo obiettivo la nostra rete si proietta ancora di più nel futuro e si appresta a diventare un traino per altri settori strategici che puntano allo sviluppo della Maremma, prima di tutto il turismo. Un progetto reso possibile grazie al cospicuo finanziamento della Regione Toscana che, oltre alla nuova app, ci permetterà di rendere i nostri musei più fruibili anche ai disabili. Infatti, dopo le fasi di valutazione e verifica da parte dell?associazione HandySuperAbile, possiamo dare il via al percorso formativo per operatori museali, direttori dei musei, funzionari e amministratori ? conclude Irene Lauretti ? che avrà come obiettivo quello di far conoscere gli strumenti di accessibilità alle persone diversamente abili?. LE NEWS ? 125 LE NEWS Polo Universitario Grossetano, è nata la Fondazione Comune e Provincia di Grosseto, all?unanimità, votano per la trasformazione della Società consortile in Fondazione che consentirà al Polo di svolgere un ruolo importante nella progettazione culturale e scientifica a beneficio della Maremma I l Polo Universitario si trasforma in Fondazione di partecipazione: Comune e Provincia di Grosseto si sono espressi, all?unanimità, per la nascita del nuovo soggetto di diritto. ?Siamo convinti che il Polo Universitario Grossetano ? commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco e presidente della Provincia di Grosseto ? sia uno strumento strategico per la crescita della città e del territorio. Ma anche un antidoto contro la crisi strutturale che attanaglia la Maremma ormai da troppo tempo. Vogliamo sostenerlo, perché è risorsa importante, ma ancora di più vogliamo che cresca robusto e ambizioso?. L?impegno dei due Enti pubblici nel sostegno dell?istituto maremmano è importante: 60mila euro la somma devoluta dalla Provincia, mentre sono 197mila quelli messi a disposizione del Comune, cui si sommano 3mila euro di quota associativa e l?utilizzo gratuito degli spazi. ?L?università a Grosseto ? commenta il vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura ? è ormai una realtà consolidata dell?offerta formativa di tutto il territorio. Il Comune è oggi impegnato in maniera rinnovata nel garantire la fortuna ed il valore del Polo: la trasformazione da società consortile in Fondazione gli permetterà di essere un soggetto più agile nella progettazione culturale e scientifica di cui potrà beneficiare tutta la Maremma?. 126 ? Maremma Magazine ? Dicembre 2017 Fra le diverse forme organizzative oggi disponibili, la fondazione di partecipazione è uno strumento particolarmente adatto alla gestione e all?erogazione di servizi di pubblica utilità e può essere un importante soggetto di coamministrazione, in materia di servizi di interesse generale. Un soggetto duttile e dinamico, che non risente delle sempre più stringenti limitazioni all?assunzione ed al mantenimento di partecipazioni da parte degli Enti Pubblici. Inoltre, proprio in merito alla gestione dei servizi di istruzione, la fondazione di partecipazione presenta significative potenzialità, anche per quel che riguarda l?attrazione di risorse finanziarie da soggetti privati. ?La trasformazione del Polo Grossetano in Fondazione ? ha dichiarato Gabriella Papponi Morelli, Presidente del Polo Universitario Grossetano ? è stata votata all?unanimità in Consiglio Provinciale, espressione della volontà del territorio di valorizzare il presidio universitario nella nostra città. Questo ci incoraggia ancora di più ad essere dinamici nell?offerta formativa che include, oltre alle lezioni accademiche in teledidattica, anche convegni, seminari ed alta formazione: la nuova Fondazione rappresenterà ancora in maggior misura un punto di riferimento per l?istruzione e la cultura in Provincia di Grosseto?. impegnerò, affinché Gustatus cresca ancora aumentando ogni anno il suo prestigio?. GROSSETO, LA SALA EDEN È TORNATA AL COMUNE Il Comune di Grosseto è tornato in possesso della sala Eden. A fine novembre, infatti, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna insieme all?assessore al Patrimonio, Riccardo Megale, e ai tecnici degli uffici competenti hanno ripreso le chiavi del locale sulle Mura medicee. Per riportare l?edificio nella completa disponibilità della città sarà ora necessario procedere con una serie di accertamenti sullo stato dell?immobile e sulla sua funzionalità. Sarà, anzitutto, chiesta una verifica in contraddittorio all?ex gestore e contemporaneamente gli uffici comunali procederanno con una perizia per disegnare un quadro esatto circa lo stato dei vari impianti: elettrico, idraulico, di sorveglianza e sicurezza, oltre che degli arredi. Solo dopo questi passaggi obbligati, la sala Eden potrà essere di nuovo messa a disposizione della città e dei cittadini. Si stima per l?inizio della primavera. ALTA SCUOLA SUL TURISMO AMBIENTALE IN MAREMMA: CHIUSURA CON TAVOLA ROTONDA E CONSEGNA DEI DIPLOMI Si è chiusa con la consegna degli attestati e dei diplomi la prima Alta scuola sul turismo ambientale (ASTA) in Maremma. Il corso, organizzato da Legambiente Turismo e Vivilitalia, con la collaborazione della Fondazione Atlante per la Maremma, si è svolto dal 20 al 25 novembre nel Centro Il Girasole di Legambiente, a Rispescia, alternando lezioni ed escursioni sul campo sotto il coordinamento del direttore della Scuola di management del turismo di Trento. Dopo gli stimoli su che cosa può essere un?esperienza turistica, sulle percezioni delle identità territoriali, sulle reti di cooperazione e sugli strumenti di comunicazione, i 30 corsisti hanno condiviso esperienze destinate a tre target diversi: famiglia italiana, sportivo outdoor, tedesco over 50. Al Polo universitario grossetano si è tenuta la tavola rotonda finale ?Buoni turismi per una buona crescita?, anticipata dai saluti di Luca Agresti vicesindaco di Grosseto, Elena Nappi vicesindaco Castiglione della Pescaia, Gabriella Papponi Morelli presidente Polo Universitario Grossetano, Lucia Venturi presi- dente Parco naturale della Maremma, Gianni Masoni responsabile Turismo Confesercenti Toscana, Alfonso De Pietro dirigente ISIS Leopoldo di Lorena, Luigi Bellumori sindaco di Capalbio. Al termine della mattinata sono stati consegnati i diplomi ai partecipanti del corso. La prossima edizione del corso si terrà a febbraio 2018. CHI SONO I SUPEREROI DEL NUOVO MILLENNIO? SCRIVILO A ?IL SALMASTRO?. VARATO IL BANDO DEL PREMIO LETTERARIO 2018 «Heroes 2.0: supereroi del nuovo millennio» è il tema del premio letterario Il Salmastro, istituito e organizzato dall?associazione Culturale Il Circolo del Salmastro di Follonica in collaborazione con il Comune e con il supporto di Estra Spa, Vertigo, Ufficio stampa PuntoCom e Civico 64 Collettivo fotografico. Il premio è arrivato alla settima edizione e come ogni anno offre agli scrittori la chance di inviare un proprio racconto inedito. In premio ci sono, in totale, mille euro. E quest?anno il tema è dedicato ai supereroi. «È un lavoro duro ? spiegano dal circolo letterario ? ma qualcuno lo deve pur fare. Si riconoscono subito: hanno un bagliore addosso. Sono potentissimi, fanno cose incredibili. Ci proteggono dal brutto che ci circonda, salvano vite, vivono con magri stipendi e mutui infiniti, camminano su un tacco dodici e non temono l?ora della poppata. Hanno antenati illustri, vestiti di tutto punto con mantelli e mascherine che gli hanno insegnato a distinguere il bene dal male, a lottare per ciò che è giusto. Ce la mettono tutta per rendere questo posto migliore e sono in tanti, per fortuna». I racconti dovranno arrivare alla segreteria della rassegna entro il 10 marzo 2018 e dovranno essere incentrati su un tema affascinante e di grande attualità: i supereroi del nuovo millennio. Fantastici o reali, ma comunque persone fuori dal comune. Gli scrittori dovranno cimentarsi in un testo lungo al massimo 12.000 battute (circa 10 cartelle standard), inviarlo alla segreteria del concorso (sulla mail premio2018@ilsalmastro.org), allegando la scansione del coupon di iscrizione e l?attestazione del versamento della quota di partecipazione (20 euro). Si può partecipare con un solo racconto anonimo; i testi più lunghi del limite massimo saranno esclusi. Per bando e coupon di iscrizione: sito web www.comune.follonica.gr.it (nello spazio dedicato al Salmastro) oppure sito web www.ilsalmastro.org. TORNA IL PREMIO NAZIONALE DI POESIA ?CIPRESSINO D?ORO ? BONESINI FOR KIWANIS? ?Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi e ragazzi che opprimono?. Un tema di grande attualità per la sesta edizione del premio nazionale di poesia ?Cipressino d?oro ? Bonesini for Kiwanis?, promosso dal Kiwanis Club di Follonica e dall?artista Gian Paolo Bonesini. È tutto pronto per la rassegna letteraria organizzata dal Kiwanis Follonichese, che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della scrittura di tutta Italia. Le poesie che arrivano al coordinatore del progetto Loriano Lotti sono aumentate anno dopo anno, tanto che il lavoro della giuria è diventato sempre più impegnativo e dura mesi. Ma prima dei giudizi degli esperti è il turno dei poeti di tutta Italia (e non solo) che, carta e penna, dovranno affrontare un argomento di attualità quanto mai difficile e delicato. La traccia proposta per questa edizione, infatti, come sempre riguarda i giovani: ?Bullismo a scuola. Ragazzi oppressi, ragazzi che opprimono?. I primi studi sul bullismo risalgono solo a partire dalla metà del ventesimo secolo nei Paesi scandinavi, e subito dopo nelle zone anglosassoni. Il titolo di uno degli studi pionieristici sull?argomento, firmato da Dan Olweus, è proprio quello proposto dal Kiwanis come traccia dell?edizione numero sei del ?Cipressino d?oro?. «La partecipazione ? spiega il responsabile del premio, Loriano Lotti ? è gratuita e i vincitori saranno scelti da una commissione di esperti che valuterà gli elaborati». Il primo premio è una scultura dell?artista Gian Paolo Bonesini, tra i promotori del concorso, mentre ai primi dieci classificati verranno consegnati premi minori. A tutti i partecipanti che saranno presenti alla cerimonia di premiazione verranno consegnati un attestato di partecipazione e un omaggio (non saranno spediti per posta): le poesie devono essere inedite e, oltre ai componimenti, gli iscritti dovranno inviare la scheda di adesione. È possibile inviare un solo componimento a testa. E tutti gli autori che invieranno un?opera potranno (previa autorizzazione) vederla pubblicata su un?antologia edita dalla casa editrice ?Il Foglio Letterario? e acquistarla su prenotazione. L?iscrizione potrà avvenire sia tramite email che a mezzo posta e il termine per le consegne degli elaborati è fissato per sabato 31 marzo 2018. Per l?invio tramite email delle opere e della scheda di adesione l?indirizzo è follonica@kiwanis.it, mentre l?indirizzo postale è Premio Cipressino d?Oro ? Kiwanis Club Follonica, via Lamarmora 62 (c/o Loriano Lotti), 58022 Follonica (Gr). La cerimonia per la proclamazione dei vincitori è in programma sabato 12 maggio 2018 (salvo proroghe) e i primi classificati saranno avvisati telefonicamente. Per tutte le informazioni è possibile scrivere all?indirizzo mail follonica@kiwanis.it o chiamare il numero 347.6754324. Nella foto un momento della cerimonia di proclamazione dei vincitori della V Edizione del Premio Nazionale del maggio 2017 LE NEWS ? 127 MAREMMA MAGAZINE Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Antonio Stelli, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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