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IN QUESTO NUMERO Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto • Contiene I.R. Maremma Magazine - Settembre 2017 - 3_Maremma Magazine 28/08/2017 18:11 Pagina 1 Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XV • NUMERO 7 • settembre 2017 • € 3,50 Turismo, la Maremma tiene, ma è necessario rivedere la governance Inoltre... Un tour enogastronomico alla scoperta delle Colline Metallifere e… dei suoi sapori La Città Visibile diventa… Invisibile e lascia spazio alla Notte della Cultura Arcidosso, al via la nuova mostra su Lazzaretti, il Messia dell’Amiata Porto Santo Stefano, count down per l’Air Show 2017 Storie di vendette e… omicidi in una Maremma d’altri tempi LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI COMMENTI DAI SOCIAL E DAL WEB Questa pagina è a disposizione dei nostri lettori. Quindi, chi ha voglia di scriverci può farlo in tutte le forme possibili ed immaginabili (lettera, fax, mail, sms, post... piccione viaggiatore e quant’altro). Intanto, di seguito pubblichiamo i principali commenti pervenuti dopo il lancio su Facebook del numero di agosto di Maremma Magazine (a fianco la copertina). Un numero particolarmente riuscito e apprezzato come dimostrano le tante attestazioni ricevute. Il feed back da parte del fruitore diretto del nostro lavoro (ovvero il lettore) è sempre utile, anzi fondamentale, quando si è animati dal desiderio di crescere e migliorarsi. Pertanto l’invito che rivolgiamo a tutti è quello di farci sentire la vostra voce. Complimenti, critiche, proposte, continueremo a pubblicarle in questo spazio che rappresenta un prezioso filo diretto con chi ci segue. Ad maiora Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine Caro Direttore, molti complimenti per l’eccellente e utile rivista. Davvero interessante e di notevole “promozione”. Auguri di buon proseguimento e di successo! Renzo Vatti Anche da parte mia complimenti a tutto lo staff Alessandra Valle Complimenti! Silvana Santoni abbonerò per avere notizie della mia terra! Vincenzo Baldanzi Molto bella (la Maremma) si vive come un tempo Biagio Bigica Bellissimo Valeria Landi Finalmente una rivista interessante. Rosaria Stefani Arrivato! Rossana Ciocca Un numero ricco, come tutti i numeri di questa piccola/grande Rivista che parla della nostra bella Maremma, complimenti ed auguri vivissimi Roberto Guerrini Manteniamo alto il nome e il territorio della Maremma anche se nominati duri alle modernità Giuliano Bechini Noi ci proviamo! Maremma Magazine Già comprato bellissimo Maria Fadelli Viva la Maremma Consiglio lettura e super riflessione all’editoriale, azzeccatissimo, di Celestino Sellaroli... condiviso pienamente da chi, come me, lavora nel turismo maremmano da oltre vent’anni con un “bagaglietto professionale” che mi porto sempre appresso di una Romagna Doc anni ottanta Sonia Soncin Su Maremma Magazine, tre pagine dedicate a Dilettando. Non perdetevi questo numero Carlo Sestini Grazie di avermela segnalata. Non sapevo di questa rivista. La prenderò con il solito quotidiano di ogni mattina e se veramente è fatto come dite quando rientrerò dopo le vacanze mi Stefano Fissi Ci siamo anche noi! C’è un bellissimo articolo sul nostro Vermentino L’UNA... in tutte le edicole della Maremma e online Azienda Vitivinicola Poggio la Luna Già comprato e letto! Rossana Falini Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 • Maremma Magazine • Settembre 2017 14 SOMMARIO 14 ...........Turismo, la Maremma tiene, ma è necessario fare qualcosa in materia di governance 19 ...........Valorizzare e promuovere il territorio: la mission della Fondazione Atlante per la Maremma 23 ...........Arcidosso, al via la nuova mostra su David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata 26 ...........La Città Visibile diventa… Invisibile e lascia spazio alla Notte della Cultura 31 ...........Porto Santo Stefano si prepara a vivere le emozioni dell’Air Show 2017 34 ...........La Maremma come scelta di lavoro e di vita. La bella storia del sindaco di Roccastra- VIVI 23 da Francesco Limatola 38 ...........Metti un tour enogastronomico alla scoperta delle Colline Metallifere e… dei suoi sapori 42 ...........Nannoni, quando una Festa (in Distilleria) diventa… un atto d’amore per la Maremma! 46 ...........Un anno di successi, la stupenda stagione del Caseificio Il Fiorino culminata con il Grifone d’Oro sCOPrI C’è da vedere 50 ...........Il Museo Archeologico di Massa Marittima, uno scrigno di opere e reperti tutti da scoprire 26 Maremma da scoprire 54 ...........Pereta un piccolo scrigno, dove il tempo sembra essersi fermato! Briciole di Storia 60 ...........Storie di bracconaggi, vendette e… omicidi in una Maremma d’altri tempi nella zona di Cala di Forno L’angolo del libro 64 ...........“Vola gabbiano” un cd di canti dell’Isola del Giglio pubblicato da Radicimusic 65 ...........Un libro svela i misteri della morte di David Lazzaretti 66 ...........“Monte Argentario ieri e oggi”, il nuovo libro di Igino Terramoccia Aziende al Top 68 ...........Rocca di Montemassi, una bella azienda vitivinicola di 31 In copertina, Talamone (Orbetello) by night Foto Giacomo Spinsanti SOMMARIO • 9 80 Maremma… e molto di più! GUstA Vino e dintorni 72 ...........Il Consorzio Tutela Vini Montecucco in difesa del Sangiovese WINE NEWS 74 ...........Vendemmia al chiaro di luna per Terenzi. 75 ...........“Le uve produrranno vini di qualità e rese invariate”. Queste le stime di Confagricoltura per la prossima vendemmia 75 ...........I formaggi del Caseificio Il Fiorino conquistano anche l’Inghilterra Di vino in cibo 76 ...........Collemassari, ovvero come degustare Brunello, Bolgheri e Montecucco, in un colpo solo Il vino del mese 80 ...........“Poggio alle Nane”, il “top player” de Le Mortelle, l’a- 82 zienda maremmana della famiglia Antinori A Tavola 82 ...........“Torre d’Argento”, il non plus ultra della ristorazione maremmana La ricetta 86 ...........La Coda di rospo con pomodorini, un piatto dal sapore delicato ed unico 90 ...........Massa Marittima ricorda il prof. Camporeale 91 ...........Alberese-Talamone, in bici, attraversando il Parco della Maremma! 93 ...........LE SAGRE 94 ...........Le fotografie che raccontano il Parco della Maremma 95 ...........Arte & Vino, binomio perfetto a Capalbio 97 ...........I MERCATINI 98 ...........Tanti eventi in autunno nei Parchi della Val di Cornia L’AGendA 10 • Maremma Magazine • Settembre 2017 91 99 ...........Pari, paese d’arte! Soprattutto a settembre 101.........LE MOSTRE 102.........Un racconto: gli Stendardi di Massa Marittima 103.........In mostra “Mezzi scafi di famose navi e barche” 104.........Con “Acquamia - Riflessioni sull’oro blu” la città di Grosseto si arricchisce di due murales 105..........Accordo Comune-Savoia Cavalleria: valorizzati museo e biblioteca del Reggimento 105.........La “Queen & Beauty Italy” è Alessia Itri 106.........Il Monte Amiata illuminato dalla Croce monumentale 106.........Turismo, Pitigliano entra nel progetto PortArgentario 107.........Tutta in rosa la Rete dei Musei di Maremma 107.........Arcidosso, successo sul Monte Labbro per “Il secondo Le neWs 108 figlio di Dio” 108.........Grande successo per la sesta edizione di Orbetello Piano Festival 108.........Festa grande per i 140 anni della Banda di Torniella 109.........L’Argentario aderisce al progetto delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club 109.........Se l’arte… va in piscina, a Scansano presso Il Marciatoio 110.........Il “Mare più bello” è a Castiglione della Pescaia 110.........Monterotondo Marittimo, due nuovi strumenti di accoglienza turistica: totem interattivo e una brochure 110.........Monte Argentario, il Comune posiziona panchine lungo i percorsi trekking 111.........Intitolato ad Andrea Camilleri il teatro di Santa Fiora 111.........Chelliana, via al secondo stralcio dei lavori per riportare la biblioteca a Palazzo Mensini L’EDITORIALE DEL DIRETTORE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli La riviera romagnola come riferimento? Spett.le Redazione in merito all’Editoriale del direttore responsabile Celestino Sellaroli (pubblicato nel numero scorso, ndr) avrei alcune osservazioni: La riviera romagnola sfrutta un tipo di turismo che “vuole spendere meno” (non comunque poco, ma meno) e punta su un profitto basato sui grandi numeri. Non è quindi tanto come viene servito il caffè, o quanti sorrisi si regalano, a fare la differenza, ma anzitutto questi motivi economici ora detti, ben più prosaici. Seguono poi, nell’affermazione del successo del “modello adriatico” motivazioni legate alla loro velocità, cortesia, efficienza e autenticità pur nell’ambito di un turismo che è di tipo industriale; loro riescono a proporre prodotti industriali, ma lo fanno con genuinità e umanità, perché oltre a essere dei grandi venditori, sono anche autentici e non si vergognano del loro passato. La Maremma deve porsi in modo assolutamente alternativo rispetto alla realtà dell’Adriatico, e non deve somigliargli neanche un po’, tranne che nel fatto di ricercare una sua autenticità, che per ora, invece, rifugge. Di questa autenticità, del suo vero carattere, il popolo maremmano si vergogna; si trova in bilico, combattuto tra una indole riottosa e libera, e la necessità di adeguarsi seguendo il trend, atteggiamento che tende a divenire soltanto un piatto conformismo: per vergogna della propria identità, e per il timore di rimanere indietro, noi ci abbuffiamo di tutti i trend più in voga, senza stabilire mai un punto. L’enogastronomia della riviera romagnola è slegata dal vino, mentre la nostra no: (...). Ma anche sul vino i maremmani hanno accettato, secondo il trend del momento, una gestione manageriale-enologica: il risultato è che ci sono prodotti interessanti, ma troppi vini tutti uguali, con belle etichette e riconoscimenti, ma niente dentro la bottiglia. Manca un vino che identifichi la Maremma, in modo univoco: come fanno il Primitivo in Puglia, il Franciacorta a Brescia-Verona, il Barbera in Piemonte, etc.; il Morellino è molto cambiato, e in peggio; basta con l’eliminazione dei difetti; mentre si eliminano difetti, si perdono anche importanti caratteristiche; chi ci visita deve capirlo, punto e basta, e accettare anche i difetti. (...) Se non vuoi puntare sul numero, ma sulla bellezza dell’ambiente – e la Maremma deve farlo, perché può permetterselo – lascia stare i ponti sull’Ombrone; chi viene in visita deve capire che non può avere tutto; se non gli sta bene, per lui vanno bene altri tipi di turismo; non dobbiamo adeguarci ai trend per offrire tutto, ma evidenziare e valorizzare ciò che abbiamo, a costo di qualche turista in meno, ma col vantaggio di una maggiore durata degli investimenti, perché l’ambiente si deteriora meno della tecnologia. Concludo facendo notare che il turismo del “modello adriatico” mi sembra attualmente più in crisi del nostro; (...). Forse, puntare sui grandi numeri, in un periodo di rallentamento della circolazione del denaro, può rivelarsi una strategia obsoleta. Vi ho scritto ovviamente non per essere pubblicato, ma nella speranza sincera di avere trasmesso un sia pur minimo contributo all’argomento, che mi sta sinceramente a cuore. Cordialmente Paolo Agostini Gent.mo Paolo Agostini in primis la ringrazio per il suo contributo. Lo scambio di idee è sempre positivo ed aiuta a crescere, quindi mi perdonerà se non ho tenuto conto del suo desiderio finale (di non essere pubblicato), ma anzi ho tratto spunto proprio dalla sua lettera per imbastire l’Editoriale di questo mese. Il tema del turismo sta particolarmente a cuore anche a noi, per cui una sorta di seconda puntata, sempre ispirata da toni propositivi, può starci. Nel merito le dico – e ci tengo a sottolinearlo – che nell’Editoriale del nr. di agosto non mi sembra di aver scritto che Rimini dovrebbe essere il riferimento per la Maremma o che la Maremma dovrebbe diventare come Rimini. Nell’articolo è detto esattamente il contrario ovvero che trattasi di realtà completamente diverse e non paragonabili. Il mio intervento era ed è da inquadrare come una semplice riflessione – ispirata da un post su Facebook – finalizzata ad individuare input utili (dal… sorriso alla politica degli eventi, passando per i parchi culturali, ecc.) e/o possibili percorsi di crescita della nostra già di per sé straordinaria terra, fino ad arrivare alla necessità di mettere a fuoco una vision funzionale e condivisa da tutti. Nel mondo dell’accoglienza, oggi più che mai, servono strategie, possibilmente coordinate, dell’intero sistema territoriale per elevare una bella zona come la Maremma ad una destinazione turistica vera e propria. Non fare niente e vivere solo di rendita non paga più. E, se fino a poco tempo fa (forse) potevamo permettercelo, in un mondo sempre più globalizzato e a portata di click, non adeguarsi ai mutati tempi può essere pericoloso. Nell’Editoriale di agosto mi chiedevo e mi chiedo tuttora se certe best practices possano essere lette, approfondite ed in qualche modo fatte nostre. Studiare i modelli vincenti (quello della riviera romagnola è uno e solo uno, ma tanti altri potrebbero essere analizzati), per trarre spunti, non significa copiare, ma semplicemente cercare di capire ciò che di buono può essere calato sulla nostra realtà. Stimoli per fare sempre più e meglio: è questo il punto che secondo me dovrebbe essere colto. Perché le assicuro che il refrain citato anche nell’Editoriale ovvero che “la Maremma è bellissima, ma ha tantissime potenzialità ancora inespresse” è una costante che sentiamo dire da decenni ed ormai è diventato un leit motiv perfino stucchevole. Da qui la semplice considerazione che forse potrebbe essere arrivato il momento di iniziare a fare qualcosa in più. Un comparto come quello turistico non può e – a mio avviso – non deve, puntare solo sull’ambiente incontaminato come plus da offrire al turista. Certo questo è un aspetto importante che ormai ci connota, ma occorre anche molto altro. Prendiamone atto. Cordialmente Celestino Sellaroli Direttore responsabile Maremma Magazine EDITORIALE • 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA TURISMO Foto Ilario Uvelli Turismo, la Maremma tiene, ma è necessario fare qualcosa in materia di governance DI SABINO ZUPPA Pare essere positivo il bilancio per la Maremma, a livello di dati turistici ufficiali. Il trend degli ultimi anni è buono, ma urge fare qualcosa in fatto di governance, perché il comparto non è più presidiato e di fatto è abbandonato al proprio destino, mentre invece molto di più si potrebbe e dovrebbe fare in materia di valorizzazione e promozione del territorio P iù arrivi di turisti. Un probabile, seppur leggero, aumento di fatturato su base annua. Spazi siderali di miglioramento se si riuscisse a creare un modello di promozione turistica adeguato. Sembra essere questa la fotografia della stagione turistica 2017, fatta ascoltando i pareri e le proposte di alcuni degli operatori della provincia di Grosseto i quali, da nord a sud, continuano a lanciare un grido di allarme nei confronti delle istituzioni per riuscire a creare e pianificare una promozione turistica adeguata. La Maremma tira sempre, e probabilmente continuerà a farlo grazie alle sue bellezze naturali, grazie al suo mare e grazie alla sua parvenza di terra selvaggia ed incontaminata. Ma questo non basta, soprattutto a far sviluppare un settore economico come 14 • Maremma Magazine • Settembre 2017 quello del turismo che rappresenta, in maniera più o meno diretta, una fetta importante del Pil provinciale, e far sì che la sua attività ed i flussi economici da esso derivanti si allarghino anche alle basse stagioni. Tutti sono convinti che si potrebbe fare, che si potrebbe migliorare se almeno si sapesse a chi rivolgersi, o se fosse chiaro chi è competente davvero per rispondere alle problematiche degli imprenditori del settore. Lo sono poco i Comuni, non lo è più la Provincia, lo sarebbe la Regione, ma, a quanto pare, in maniera molto dispersiva. I dati 2016 Prima di passare ad un’analisi delle tendenze dell’attuale 2017, merita dare un’occhiata ai dati turistici provinciali del 2016 che ormai affiorano in sordina (e sempre più in ritardo) rispetto al passato e che disegnano una stagione precedente con un andamento in linea di massima simile a quello del 2015 rimarcando la tendenza a fare vacanze per periodi più brevi che, infatti, hanno condotto ad un valore assoluto degli arrivi in provincia di Grosseto pari a 1.125.015 turisti nel 2016 con una diminuzione dello 0,50% cui è stata affiancata la riduzione dei tempi di permanenza medi che ha portato ad una diminuzione del 3,09% delle presenze turistiche passando da 5.901.610 a 5.719.444 con una media di 5,08 giornate contro le 5,2 dell’anno 2015. Una tendenza, quest’ultima, che ha interessato soprattutto gli stranieri che sono arrivati in buon numero con gli arrivi loro relativi aumentati dello 0,84%, ma con presenze in discesa del - GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Nelle foto, scorci di Maremma 5,2%. Di contro, complice il clima teso a livello internazionale, gli italiani hanno scelto di trascorrere più tempo in località turistiche nazionali, facendo segnare una diminuzione del 2,25%, valore inferiore a quello della media generale provinciale. Le dichiarazioni Per capire il trend e le problematiche del settore abbiamo sentito alcuni operatori, a cominciare da Maurizio Parrini, presidente provinciale di Federalberghi e proprietario dell’Hotel Parrini a Follonica. “La tendenza di quei dati 2016 – ci conferma Parrini – la riconosco nell’andamento della mia impresa alberghiera con arrivi in linea rispetto al 2015 e minore permanenza media. Ricordo che è stato un anno difficile anche per le prenotazioni che venivano fatte spesso all’ultimo momento, rendendo più difficile riempire l’albergo. Le persone si affacciavano nella nostra zona soprattutto nei week end, mentre durante la settimana le strutture tendevano a svuotarsi, come del resto anche quest’anno. Il 2017, però, pur con le solite difficoltà di base è iniziato in maniera differente, con molte richieste anticipate di prenotazioni per l’alta stagione estiva, elemento questo che ha portato un incremento, probabilmente anche dei fatturati, ma appunto relativo alla alta stagione estiva. Questo, infatti – continua Parrini – è il problema strutturale della provincia di Grosseto, dove negli altri mesi, quelli di basa stagione, non esistono flussi turistici adeguati e si riesce al lavorare al 40-50% delle potenzialità. La causa è senz’altro da ricercarsi nella mancanza di una promozione turistica strutturata che dovrebbe essere fatta tramite investimenti pubblici: un privato non può riuscire da solo ad essere competitivo in questo. Del resto siamo in una situazione in cui manca davvero una cabina di regia a livello regionale che ascolti le nostre istanze. L’unica possibilità – conclude l’imprenditore – di cui mi sono reso personalmente promotore, sarebbe quella che i sindaci dei territori, come ad esempio quello di Follonica per l’alta Maremma, si rendessero portavoce, come capofila di diversi Comuni, di progetti di promozione turistica che la Regione potrebbe davvero finanziare, perché questo è possibile”. PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI •••• La Maremma tira sempre, e probabilmente continuerà a farlo grazie alle sue bellezze naturali, grazie al suo mare e grazie alla sua parvenza di terra selvaggia ed incontaminata. Ma questo oggi non basta più… Un buon lavoro pare sia stato fatto al sud dove, secondo Gianluca Gozzo, direttore dell’Hotel Baia d’Argento a Porto Santo Stefano. “I dati provinciali – esordisce lui – hanno disegnato un 2016 altalenante, cosa che succede quando il weekend pasquale arriva a marzo. Il mercato italiano nel 2016 era in affanno ed in definitiva, per noi che avevamo già recuperato presenze nel 2015 rispetto agli anni più complicati, la stagione scorsa è stata di passaggio e di conferma. Il 2017, invece, è iniziato in modo più accelerato: il calendario è stato dalla nostra parte mentre per il proseguimento della stagione estiva c’ha pensato il forte caldo. Dico questo perché considero “di default” le nostre caratteristiche ambientali e paesaggistiche come punto di forza unico e indispensabile alle nostre attività turistiche e di ospitalità. Due note particolari – insiste Gozzo – da segnalare sulla nostra esperienza diretta. Quest’anno abbiamo avuto un incremento di clientela di gruppo, sia italiano che straniero, e si è notata una pressione meno forte sul mese di punta che è agosto. Quest’ultima è solo una sensazione perché poi i dati numerici ci daranno sicuramente delle conferme. A fine stagione avremo certamente percentuali di miglioramento e speriamo di essere stati bravi a farci ricordare quando il calendario non sarà a nostro favore. Riguardo a ciò che si potrebbe fare di più, penso che le istituzioni e la pubblica amministrazione devono pensare al turismo facendo almeno al meglio il proprio mestiere nell’ordinario: pulizia e decoro 16 • Maremma Magazine • Settembre 2017 urbano, rapidità e semplicità nelle procedure amministrative, viabilità e parcheggi, investimento nell’istruzione professionale. Serve migliorare la qualità della vita di chi abita i nostri luoghi, come motivo di attrazione per i turisti, e serve dare stimoli alle nuove leve che vogliono entrare nel mondo del lavoro dell’accoglienza. Le nostre associazioni per il momento – conclude Gozzo – si devono sforzare di occuparsi di quelle competenze che praticamente non segue più il pubblico: l’accoglienza, l’informazione turistica e la promozione. Ma questo è alla fine un ulteriore sforzo che fanno le singole imprese sotto il lato economico e finanziario”. Interessante anche il parere dalle colline che arriva dal direttore di Borgo Magliano Resort, Robi Veltroni. “Anche secondo me l’andamento della struttura turistica di cui mi occupo è stato in linea con quello che dicono i dati sugli afflussi turistici del 2016 e posso assicurare che, in una situazione di totale assenza di governance il risultato è più che accettabile. Da due o tre anni a questa parte – spiega Veltroni – non c’è più stato nessun tipo di programmazione, non esistono più le Apt e non c’è più attività da parte della Provincia, e se si guarda a questo si può solo dire che la Maremma tiene nonostante tutto. Certo che questa non è una situazione futuribile, e pensare che l’attività di promozione possa rimanere limitata agli spunti di pochi Comuni o ad alcune iniziative di privati è un puro suicidio. Secondo me le associazioni di categoria e le istituzioni dovrebbero dialogare e confrontarsi per affrontare il problema. Certo poi oltre a questo – continua Veltroni – abbiamo problemi di natura infrastrutturale legati oltre al traffico su strada anche a quello ferroviario che limita notevolmente la Maremma. Il 2017, per me che non sono proprio sulla costa, è stata una delle stagioni più complicate dal punto di vista della valorizzazione e della distribuzione dei prodotti turistici degli ultimi anni. Non posso dire che non c’è stata gente ma la propensione alla spesa è diminuita notevolmente: per questo non sono sicuro, a qualche mese dalla fine dell’anno, che più presenze significhino più fatturato. In pratica si conferma il trend del 2016, arrivi in linea con l’anno precedente e presenze in diminuzione, con un autunno che al momento vedo stabile, basandomi sulle richieste e prenotazioni. Per quello che mi riguarda ho registrato un aumento di italiani (forse viaggiano di più perché si dice che stiamo uscendo dalla crisi) e meno francesi. Una cosa però mi piacerebbe – puntualizza alla fine l’operatore – e vorrei che accadesse. Chi ci rappresenta a livello istituzionale e anche chi opera nel settore dovrebbe riuscire a farsi una domanda importante che è questa: per quale motivo un turista dovrebbe aver voglia di venire in vacanza in Maremma, piuttosto che in un’altra destinazione turistica? Ecco riuscire a dare una risposta a questo interrogativo sarebbe un’importante base di partenza su cui lavorare per promuovere le nostre aziende turistiche”. VIVI TURISMO Valorizzare e promuovere il territorio: la mission della Fondazione Atlante per la Maremma Chi l’ha detto che la valorizzazione del territorio debba passare solo ed esclusivamente dal pubblico? Sta tutta in questa domanda – che del resto ci siamo fatti anche noi come testata ormai quasi 15 anni fa – la nuova sfida di Giovanni Lamioni con la Fondazione Atlante per la Maremma, una bella iniziativa privata tesa alla promozione della nostra straordinaria terra 18 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Nella foto Giovanni Lamioni con la figlia Viola L a nuova sfida di Giovanni Lamioni? È legata a doppio filo alla Maremma. E a cos’altro poteva esserlo, se non alla terra alla quale Lamioni da sempre dedica la propria vita? È stato per sette anni presidente della Camera di commercio di Grosseto, per tre anni vicepresidente nazionale di Unioncamere e attualmente è presidente di Confartigianato Imprese Grosseto. Già ai vertici dell’ente camerale aveva dimostrato con i fatti tutto il suo impegno per la promozione territoriale, dando vita a Maremma Wine Food Shire e mettendo così in vetrina alcune tra le migliori eccellenze di questa terra sui mercati nazionali e internazionali. Con grande successo, tanto che la città ha sempre riconosciuto a Lamioni passione e capacità fino a insignirlo nel 2013 della sua massima onorificenza, il Grifone d’oro. E stavolta l’obiettivo è persino più ambizioso. Non cambia lo spirito, ossia la volontà di valorizzare l’unicità del «brand» Maremma, cioè la missione che da sempre Lamioni persegue, ma cambia lo strumento: ora c’è la Fondazione Atlante per la Maremma, iniziativa tutta privata che prende il nome dalla Cooperativa Atlante, impresa maremmana presieduta da Giovanni Lamioni che opera dal 1992 nel settore della formazione professionale e nelle attività di restauro, e che proprio nel settembre 2017 celebra i 25 anni di attività. Presidente di Fondazione Atlante è Viola Lamioni; nel Consiglio d’amministrazione ci sono Giovanni Lamioni, Gloria Lamioni, Federico Baluardi, David La Mantia, Mauro Ciani e Stefania Caloni. «Si realizza un progetto che nasce da lontano – racconta Giovanni Lamioni – perché l’idea era già ben presente almeno vent’anni fa. E in tutto questo tempo i principi che hanno ispirato la mia vita, sia come imprenditore che come titolare di un incarico pubblico, non sono mai cambiati: ho sempre creduto nella necessità di valorizzare il brand Maremma. Oggi finalmente, impegnando risorse personali e della mia azienda, è nata una creatura come la Fondazione. Crediamo che ce ne fosse un gran bisogno. Più che mai occorrono impegni privati in una fase di profonda assenza di strategia e di visione della nostra terra: tutti si riempiono la bocca con la sua bellezza, ma la celebrazione non si traduce mai in una chiara e ambiziosa progettualità di promozione. E la promozione territoriale è troppo importante per una terra come la nostra: è unica, per qualità e bellezze naturali, ma talvolta sconta un’immagine non all’altezza delle sue potenzialità. E le conseguenze di questo gap ricadono sui giovani, costretti a cercare altrove le occasioni giuste per far fruttare le loro competenze e professionalità. Uno scenario al quale vogliamo ribellarci con tutte le nostre forze. Perché siamo convinti che con le giuste strategie, ed essendo protagonisti in prima persona delle nostre scelte, possiamo ritrovare speranze e certezze». Proprio i giovani sono al centro dell’attività di Fondazione Atlante per la Maremma. «Non a caso – conferma Giovanni Lamioni – alla presidenza della Fondazione c’è mia figlia Viola: ha 20 anni, studia Politics philosophy and economics all’università Luiss di Roma e ha accettato subito di mettersi in gioco. Spero che possa essere d’esempio a tanti. Le idee e i progetti non ci mancano». Eccoli. «Innanzitutto – rivela Lamioni – abbiamo intenzione di finanziare ogni anno stage formativi (anche all’estero) o contributi per giovani maremmani che si impegnino in progetti legati a politiche di marketing territoriale e in particolare alla promozione della Maremma. Per la valutazione delle proposte sarà costituito un Comitato tecnico scientifico. Inoltre saremo sostenitori primari di Asta, l’Alta scuola di turismo ambientale promosso da Legambiente: avrà sede a Grosseto ed è la prima scuola in Italia rivolta a chi vuole perfezionare il proprio percorso formativo e le proprie PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI •••• Un bel progetto ideato da Giovanni Lamioni, già per sette anni presidente della Camera di commercio di Grosseto, per tre anni vicepresidente nazionale di Unioncamere e attualmente presidente di Confartigianato Imprese Grosseto competenze nel settore del management turistico-ambientale. Due sessioni di studio all’anno e docenti di livello, con l’obiettivo di strutturare in Maremma un’offerta turistica di qualità, fondata sul territorio e sulle sue infinite opportunità. Un’occasione di formazione imperdibile per i giovani e per chi opera in questo comparto». Spazio anche alle iniziative culturali. «Abbiamo lanciato il premio letterario #Maremma2067 con una vera e propria sfida rivolta alle nuove generazioni: raccontare come sarà la nostra terra tra cinquant’anni. Due sezioni, i racconti di fantascienza e le graphic novel, con le migliori opere pubblicate in un’antologia. Naturalmente, oltre a promuovere l’amore per la scrittura e il talento delle nuove generazioni, l’obiettivo è aprire una discussione sulla costruzione condivisa di un nuovo contesto sociale, economico e culturale del nostro territorio. Il termine entro il quale inviare la propria opera è fissato al 30 ottobre e il Nella foto il gruppo del Cda di Fondazione Atlante bando è sul nostro sito internet (www.fondazioneatlantemaremma.org) e sulla nostra pagina Facebook (Fondazione Atlante per la Maremma). A valutarle sarà una giuria qualificata, presieduta da Nicoletta Vallorani, la regina italiana della fantascienza. Invito tutti a partecipare, in particolare gli studenti. Inoltre abbiamo in programma, con cadenza bimestrale, incontri con autori locali e protagonisti della cultura maremmana. E istituiremo il 21 luglio, il profeta San Daniele, come il giorno dell’evento nazionale per la cultura di Fondazione Atlante. E poi, tra le ultime novità, saremo a fianco del Comune di Grosseto e della Curia per un progetto che prevede di realizzare un nuovo polo museale con alcune opere della Collezione Luzzetti tra la chiesina dei Bigi e l’ex convento delle Clarisse». Ma le iniziative della Fondazione non si esauriscono qui. «Tanto abbiamo già fatto e tanto altro faremo. In aprile – ricorda Giovanni Lamioni – abbiamo Nella foto un momento di uno dei tanti eventi già organizzati dalla Fondazione 20 • Maremma Magazine • Settembre 2017 organizzato un convegno pubblico sulla scuola, alla presenza del sottosegretario Gabriele Toccafondi, e a luglio abbiamo ospitato il poeta Andrea De Alberti in una serata dedicata alla poesia e al gusto. I prossimi eventi? Avremo, già a settembre, la prima edizione del premio Porciatti, che verrà consegnato a un giovane architetto maremmano: è un’iniziativa cui teniamo in modo particolare, dedicata al celebre urbanista nativo di Cana, il paese d’origine della mia famiglia. E poi abbiamo tante altre iniziative ancora in cantiere, dedicate ad esempio alle imprese e alla presentazione di studi e ricerche. Tutto con la Maremma al centro. Al momento della nostra presentazione avevamo annunciato la volontà di agire per valorizzare la nostra terra e le sue eccellenze, tramite progetti ed eventi, e stiamo mantenendo gli impegni. Ma non vogliamo certo fare tutto da soli». E Giovanni Lamioni lancia un appello: «Le porte sono aperte a chiunque si riconosca in questi valori e voglia dare un contributo in termini di idee e progetti, seguendo la nostra filosofia. Questa mia scelta è anche la scelta di chi si realizza a valorizzare il proprio territorio e a dare un’opportunità ai giovani, di chi non si riconosce più in una politica nazionale e locale fatta solo di contrapposizione, acredine e slogan. Credo di aver fatto molte cose interessanti e utili, ma questa è la sfida più difficile e suggestiva e la voglio vivere libero da condizionamenti politici di qualunque genere. La politica, quella romana, continua a cercare. Ma per me è una partita chiusa. Preferisco valorizzare sul nostro territorio chi, a mio modo di vedere, ha qualcosa da dire». EVENTI Arcidosso, al via la nuova mostra su David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata Monte Labro È stata inaugurata a fine luglio ad Arcidosso, presso il Castello aldobrandesco, già sede del Centro Studi a lui dedicato, la mostra “David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata - Cimeli e documenti” che rimarrà aperta fino all’agosto dell’anno prossimo, data del 140° anniversario della morte “ David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata - Cimeli e documenti” è il titolo della nuova mostra che è stata inaugurata il 31 luglio scorso, al Castello aldobrandesco di Arcidosso. Sono intervenuti per l’occasione il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, la presidente del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, Anna Scattigno e l’artista Simone Cristicchi che da anni contribuisce a portare avanti l’attività di ricerca e divulgazione sul “Cristo dell’Amiata”. Presenti anche l’assessore alla cultura, Adriano Crescenzi che ha collaborato alla realizzazione della mostra e i componenti del comitato scientifico del Centro Studi. La mostra, che durerà fino al 31 agosto 2018, è organizzata dal Comune di Arcidosso in collaborazione con il Centro Studi David Lazzaretti e fa parte di un progetto condiviso con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo delle Civiltà di Roma. Gli oggetti e i documenti esposti provengono dalle collezioni e dai fondi del Centro Studi David Lazzaretti, del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari e dell’Archivio di Stato di Grosseto. “L’esposizione di Arcidosso – spiegano gli organizzatori –, pur essendo in continuità con la precedente esposizione David Lazzaretti realizzata al museo romano lo scorso anno, ha un suo carattere peculiare che le conferisce un valore aggiunto. I cimeli e le carte custodite nelle bacheche e nelle vetrine tracciano, infatti, un percorso che si svolge in uno spazio già allestito e denso di suggestioni, che arricchisce il contenuto della mostra con i propri arredi. Le sale del Castello Aldobrandesco dedicate all’esposizione appartengono infatti alla Sezione museale del Centro Studi David Lazzaretti, frutto di un pluriennale lavoro di raccolta, di conservazione e di studio dello straordinario patrimonio di scritture, di testimonianze iconografiche e PRIMO PIANO • VIVI • 23 VIVI •••• La mostra è organizzata dal Comune di Arcidosso in collaborazione con il Centro Studi David Lazzaretti e fa parte di un progetto condiviso con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo delle Civiltà di Roma materiali prodotte da David Lazzaretti e dai suoi seguaci. Alle finalità di conservazione e cura del materiale esposto il Museo unisce uno spiccato intento di alta divulgazione. Offre infatti strumenti che oltre l’impatto emotivo suscitato dagli oggetti e dai reperti, consentono ai visitatori un’adeguata conoscenza della storia di David Lazzaretti e del suo movimento, contribuendo ad alimentarne e diffonderne la memoria al di fuori degli ambienti accademici. La scelta del Centro Studi David Lazzaretti di allestire la mostra all’interno del Museo risponde dunque a una finalità di integrazione e valorizzazione reciproca dell’esposizione permanente del Museo e dei cimeli e documenti, manoscritti e opere a stampa che appartengono alla mostra, che rimarrà allestita nelle sue sale fino 24 • Maremma Magazine • Settembre 2017 L’allestimento all’agosto 2018, data del 140° anniversario della morte di Lazzaretti”. Gli oggetti inventariati nelle collezioni del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari come “cimeli lazzarettisti” non erano stati più esposti dopo la mostra di Etnografia Italiana all’Esposizione Internazionale di Roma del 1911. “Insieme agli altri oggetti, alle scritture e ai documenti che appartengono alla collezione del Centro Studi David Lazzaretti e ai fondi dell’Archivio di Stato di Grosseto – sottolineano ancora gli organizzatori –, essi vanno a ricomporre ora un patrimonio di memoria che ha conosciuto nel tempo dispersione e perdita. La tormentata vicenda di queste carte e di questi cimeli, che sarà ricostruita in un catalogo della mostra in corso di realizzazione (David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata. Cimeli e docu- menti, a cura di Anna Scattigno e Carlo Goretti, Effigi 2017), è sottesa a tutto il lavoro di raccolta della mostra e rappresenta un aspetto non secondario del suo interesse e valore”. La mostra è organizzata con la collaborazione della Pro loco di Arcidosso e con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Grosseto. Questi gli orari di apertura: Settembre: martedì-venerdì: ore 10.00-13.00; sabato e domenica: ore 10.00-13.00; ore 16.00-19.00; Ottobre-Giugno: sabato e domenica: ore 10.00-13.00; ore 15.3018.30; Luglio-Agosto: martedì-domenica: ore 10.00-13.00; ore 16.00-19.00. Info: Pro loco Arcidosso: tel. 0564 968084 – cell. 388 8656971 / locoarcidosso@yahoo.it Pagina Facebook del Comune di Arcidosso VIVI EVENTI La Città Visibile diventa… Invisibile e lascia spazio alla Notte della Cultura Dopo nove edizioni annuali, la manifestazione Città Visibile – organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Comune di Grosseto – si presenta quest’anno in modalità ridotta con uno dei cardini del progetto complessivo ovvero La Notte Visibile della Cultura, giunta alla sua quinta edizione e programmata per sabato 16 settembre DI MAURO PAPA* Nelle foto alcuni momenti di precedenti edizioni de La Notte Visibile della Cultura 26 • Maremma Magazine • Settembre 2017 N el 2017, dopo nove edizioni annuali, la manifestazione Città Visibile – organizzata da Fondazione Grosseto Cultura e dal Comune di Grosseto – si rende invisibile per essere rimandata al 2018. Dalla manifestazione completa, come inedita “anteprima”, nel 2017 viene estrapolata solo la Notte Visibile della Cultura, giunta alla sua quinta edizione e programmata per sabato 16 settembre. Una notte della cultura che perde il tema partecipativo, da sempre condiviso con assemblee pubbliche nel corso della preparazione alla manifestazione, per acquisire un tema scelto e dettato dal nuovo presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Francesco Mori: “La città invisibile, ciò che non si vede più, ciò che ancora non si vede, miti e leggende maremmane”. Nonostante la perdita del tema partecipativo, la natura dell’evento non cambia perché anche nel 2017 la Notte Visibile ha chiesto direttamente ai cittadini e alle istituzioni civiche, attraverso un bando pubblico, di proporre una perfor- mance, una visita guidata, una conferenza o una mostra per uno spazio pubblico della città. Quindi la Notte della Cultura continua ad essere anche e soprattutto questo: una città che vuole esibirsi, rendendo visibile cultura e incultura, voglia di fare o di cancellare, desiderio di partecipare o marcare la propria assenza. Se non cambia la natura, cambia necessariamente la quantità degli ingredienti e il loro equilibrio: esprimendosi ancora una volta attraverso decine di iniziative culturali, con la Notte della Cultura 2017 Grosseto manifesta un nuovo registro in grado di assecondare tempi ed esigenze mutate. Ad esempio, non ci saranno più le proposte di Q2 Visual – come l’atteso videomapping sul municipio – né quelle del teatro sperimentale di Dynamis, ma queste iniziative saranno sostituite da progetti più tradizionali con molte visite guidate e conferenze. Come sempre, sarà il pubblico a partecipare e giudicare se quello che la Notte della Cultura renderà visibile sarà bello o brutto, utile o superfluo, cultura o intrattenimento. Come sempre, sarà il pubblico a essere protagonista, e non semplice spettatore, della Notte. La Notte Visibile della Cultura si svolgerà nel centro storico di Grosseto sabato 16 settembre 2017: verrà inaugurata alle ore 17.00 con l’opening della mostra di Clarisse Arte (Via Vinzaglio 27) e proseguirà fino alle ore 24.00; i tre musei cittadini (Archeologico, storia naturale e Clarisse) saranno aperti e con ingresso gratuito. Al primo piano delle Clarisse è prevista la mostra partecipativa che tradizionalmente si allestiva al Cassero nelle altre edizioni della Città Visibile. La mostra esporrà le opere selezionate da uno specifico bando rivolto agli artisti e, per la prima volta, anche i collezionisti grossetani – anche se hanno aderito soltanto in due – potranno rendere visibili i capolavori di loro proprietà solitamente “invisibili”. Altre mostre visitabili nel corso della Notte saranno quelle allestite nel piano terra del Cassero (“I tesori della Chelliana”, mostra di manoscritti e altre opere appartenenti al Fondo Antico della Biblioteca) e la mostra dei reperti PRIMO PIANO • VIVI • 27 VIVI Un documento della mostra curata da La Deceris riemersi dallo scavo del pozzo della cattedrale, esposti nell’ufficio della soprintendenza di Via Mazzini 24. Queste due mostre, insieme alla mostra “Forever never comes” già aperta da agosto nel Museo Archeologico di Grosseto, costituiranno le tre tappe del Passaporto dell’Arte che anche in questa edizione offrirà premi culturali come abbonamenti alla stagione teatrale e corsi di musica gratuita. Inoltre, da segnalare anche le mostre allestite nel Museo Lab del Polo Universitario Grossetano (secondo piano delle Clarisse) e la mostra documentaria curata dall’associazione La Deceris nella Sala contrattazioni della Camera di Commercio. L’offerta culturale predominante, come accennato, sarà comunque legata alle visite guidate: il walking tour nella Grosseto medievale a cura di Coopera; la visita interattiva “Caccia al monumento” della ConfGuide di Grosseto; le 14 visite guidate curate dalle Orme in vari luoghi della città: Teatro degli Industri, Palazzo della Provincia, Municipio, Bastione della Fortezza e Villa Chiarini. Molte anche le conferenze: “Il restauro della statua di San Sebastiano di Antonio Rossi” di Fabio Torchio e Stefania Caloni (Chiesa dei Bigi, ore 18); “Il calice sepolto” di Roberto Farinelli (Clarisse Arte, ore 19); seminari sulle leggende urbane nel Palazzo della Provincia (a partire dalle 20.30); “le voci del fondo etnografico Ferretti” di Lucia- •••• “La città invisibile, ciò che non si vede più, ciò che ancora non si vede, miti e leggende maremmane”: questo il tema attorno al quale ruoteranno le tantissime iniziative in calendario anche quest’anno na Corridori (Clarisse Arte, ore 21), “Le fate tra Amiata e Maremma” di Graziano Mantiloni e Clelia Ricciardiello (Sala Consiglio comunale, ore 22). E poi la notte sarà animata dagli incontri condotti da Paolo Pisani (Galleria Pascucci) e Argia (Piazzetta Monte dei Paschi), dallo spettacolo “Mistero” in Cattedrale (ore 21.15), dalle tradizionali performance delle scuole di danza in piazza, dalla serata al Cassero con performance musicale e videoproiezioni organizzata dalla neonata Istituzione Le Mura e da molto altro. Per il programma completo, consultare il sito della Fondazione Grosseto Cultura. Buona Notte. *Direttore Clarisse Arte Giuseppe di Mauro, San Guglielmo di Malavalle uccide il drago 28 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Anche Argia per la prima volta a La Notte della Cultura EVENTI Porto Santo Stefano si prepara a vivere le emozioni dell’Air Show 2017 Tutto pronto a Porto Santo Stefano per il tradizionale appuntamento in programma il 1° ottobre con l’Air Show 2017 che vedrà ancora una volta protagoniste le Frecce Tricolori. Un evento sempre particolarmente emozionante che chiuderà in bellezza la stagione estiva del Comune di Monte Argentario Porto Santo Stefano U n 2017 all’insegna dell’aviazione per la Maremma! Una terra che di storia dal punto di vista aeronautico ne ha da vendere. Basti pensare alle trasvolate atlantiche in formazione degli anni 30. Quest’anno poi ricorre anche il centenario della nascita dei Gruppi Caccia dell’Aeronautica Militare. Grosseto, che è la più importante base di aerei di questo tipo in Italia, per l’occasione ha ospitato un raduno dei 5 Gruppi di volo con tutti i piloti ed ex piloti, sulla base il 24 giugno scorso. Quale migliore occasione per la prima manifestazione sul litorale di Marina di Grosseto, vista le presenza sulla base di tutti i tipi di velivoli e dei migliori piloti dell’Aeronautica Militare? Poi è arrivata la RAI a trasmettere in una diretta di 3 ore la più importante manifestazione dell’anno supportata dall’Aeronautica Militare. Un impegno complesso ed impegnativo che ha avuto un successo riconosciuto da tutti! Ed ora ecco anche la manifestazione di Porto Santo Stefano a chiudere un’an- PRIMO PIANO • VIVI • 31 VIVI •••• Un evento imperdibile per gli appassionati di aerei e più in generale per tutti i cittadini e turisti che avranno modo di assistere ad uno spettacolo mozzafiato in una cornice unica 32 • Maremma Magazine • Settembre 2017 nata importante per il volo e per le esibizioni. La manifestazione si terrà il 30 settembre (le Prove) e 1° ottobre (l’esibizione). A coordinare l’organizzazione è l’Aeroclub Ali Maremma di Grosseto, il cui presidente Liciano Marioni così presenta l’evento: “Questa è per me la quarta manifestazione organizzata e diretta all’Argentario, lo scenario più suggestivo per ospitare questo tipo di esibizioni. L’anfiteatro di Porto Santo Stefano, nelle terrazze della Fortezza che domina tutto il golfo fino a Talamone, con il sole alle spalle, è il massimo che si può avere per rendere ancora più spettacolare l’esibizione delle pattuglie e dei solisti che si specchiano in un mare stupendo”. Il programma è in via di definizione ma dovrebbe comprendere i passaggi dell’Elicottero HH139 del 15° Stormo per demo-Sar, del RV6 del Com. Enzo Pacenti, del Texan T6 del Com. Sandro Pagliarin, della pattuglia di due Motoalianti “Blue Voltige”, della Pattuglia di 9 ULM “Infinity”, del team Yak Italia e per ultime delle “Frecce Tricolori”. Gli ospiti e le autorità si godranno lo spettacolo dalle terrazze della Fortezza Spagnola. Gli spettatori affolleranno tutta la passeggiata del lungomare, mentre i residenti si godranno le esibizioni comodamente seduti nelle numerosissime terrazze delle abitazioni. Tanti le vedranno dalle loro imbarcazioni fuori della zona interdetta alla navigazione dalla Capitaneria di Porto. Per l’accesso delle auto, verranno allestiti parcheggi a Terra Rossa, con servizio di navette. È grande l’impegno del comune di Monte Argentario che si appresta ad ospitare ancora una volta la Pattuglia Acrobatica Nazionale; l’ultima apparizione risale al 2008. “Tante volte – ricorda il sindaco Arturo Cerulli – sono tornate all’Argentario le Frecce Tricolori dal primo passaggio del 1988 subito dopo la tragedia di Ramstein, ed ogni volta è un’emozione nuova. La loro esibizione rappresenta ormai un appuntamento ricorrente che la popolazione del Promontorio ed i suoi turisti accolgono sempre con calore ed entusiasmo, a conferma di un tradizionale legame che il nostro territorio e la nostra gente ha con l’Aeronautica Militare, sancito con l’assegnazione dello Scoglio d’Argento, il riconoscimento più prestigioso del nostro Comune. Quest’anno l’esibizione del 1° ottobre chiuderà una stagione densa di manifestazioni. Il cartellone messo a punto dall’amministrazione comunale in collaborazione con le molte associazioni locali ha infatti raccolto e proposto tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole eventi di ogni tipo e per tutti i gusti ed ha accompagnato un’estate particolarmente positiva sotto il profilo turistico”. VIVI L’INTERVISTA La Maremma come scelta di lavoro e di vita. La bella storia del sindaco di Roccastrada Francesco Limatola È una bella storia quella di Francesco Limatola, arrivato in Maremma da Frattaminore (Napoli) per motivi di lavoro che poi si sono trasformati in scelta di vita fino al punto da dedicarsi alla causa pubblica, prima come consigliere comunale, assessore e vicesindaco e successivamente come sindaco di Roccastrada, il comune che lo ha “adottato” ormai nel lontano 1988 Foto Stefano Franceschini DI DEBORAH CORON Francesco Limatola 34 • Maremma Magazine • Settembre 2017 U na scelta di vita e di lavoro che presto si è trasformata nella volontà di impegnarsi attivamente per promuovere e sviluppare il territorio che lo ha accolto. Francesco Limatola, classe 1970, è arrivato in Maremma nel 1988 da Frattaminore, in provincia di Napoli, per lavorare all’aeroporto di Grosseto. È andato a vivere a Ribolla con la moglie Ines e da allora non se n’è più andato, affascinato dalle eccellenze della sua terra adottiva e dalle sue potenzialità ancora inespresse. Dopo l’esperienza amministrativa maturata a Roccastrada come consigliere comunale, assessore e vicesindaco, nel maggio 2014 è stato eletto alla guida del Comune maremmano. La nostra redazione lo ha incontrato per approfondire il lavoro svolto finora e le sfide in campo per valorizzare il vasto territorio roccastradino, che comprende il capoluogo e 8 frazioni, un dinamico tessuto associativo e un ricco patrimonio storico, sociale, culturale e paesaggistico che ha ancora tanto da dire e da dare alla sua comunità e ai visitatori. Partiamo dal suo arrivo in Marem- ma e dalla sua scelta di vita che ancora oggi la lega a questa terra. Sono arrivato in Maremma per motivi di lavoro il 1 agosto 1988 con Ines, conosciuta sui banchi del Liceo e diventata poi mia moglie, e ho deciso di vivere qui con una convinzione che gli anni, i legami e le amicizie, vere, maturate nel tempo hanno rafforzato. In Maremma è nata e cresciuta mia figlia Cinzia, la cosa più bella della mia vita. Ancora oggi sento mia questa terra. Attraversarla mi emoziona sempre come i primi giorni e il mio impegno pubblico nasce anche dal desiderio di restituirle qualcosa, di difenderla, di promuoverla e di farla conoscere al mondo. Chi vive in questo territorio finisce per assomigliargli e sa guardare lontano, perché i suoi paesaggi si aprono all’orizzonte e non finiscono mai di stupire. Questo è quello che è successo anche a me. È alla guida Roccastrada da oltre tre anni. Come guarda questa prima parte di mandato? Amministrare un Comune e un territorio è una bellissima esperienza umana e professionale e offre la grande opportunità di entrare in contatto con i cittadi- Roccastrada ni, ma è un compito altrettanto difficile e complesso, anche a causa dei pesanti e continui tagli ai bilanci che stanno penalizzando da anni gli enti locali. Da parte nostra, fin dal maggio 2014, abbiamo cercato di rispondere mantenendo invariato il livello di servizi rivolti ai cittadini, senza rivedere tasse e imposte comunali e allentando, in molti casi, la pressione impositiva. Questo si è tradotto in una riduzione del costo del servizio di refezione scolastica; nel mantenimento di un servizio capillare di trasporto scolastico su un territorio esteso come il nostro; nel taglio di due punti dell’aliquota Imu sugli immobili concessi in comodato gratuito ai familiari e di un punto sui capannoni industriali; nell’azzeramento della Tari per i primi due anni di tutte le attività delle nuove imprese e in agevolazioni per attività già presenti, oltre all’azzeramento della Tasi per inquilini e nuovi residenti nei centri storici, anticipando quello che, poi, ha fatto il governo Renzi nel 2016. A questo si unisce anche l’impegno per la redazione del nuovo piano operativo, ex regolamento urbanistico, che ha l’obiettivo di dotare Roccastrada di nuovi strumenti urbanistici dove le parole d’ordine saranno tutela, sviluppo, partecipazione, e semplificazione. In una situazione socio-economica generale complessa e spesso difficile, il Sindaco è visto come un punto di riferimento per il territorio. È così? Ricoprire il ruolo di Sindaco è un onore e un onere e ringrazio ancora i cittadini per la fiducia che mi hanno accordato. Il sindaco è e deve essere un punto di riferimento per la sua comunità, pronto ad accogliere istanze e ad ascoltare tutti coloro che si rivolgono a lui nel Palazzo comunale, che è la casa di tutti. Noi abbiamo voluto, però, avviare anche un processo inverso, portando il sindaco sul territorio, con ricevimenti mensili in tutte le frazioni. L’iniziativa si chiama ‘#Comunevicino, il sindaco a casa tua’ e ha avuto riscontri molto positivi da parte dei cittadini, che hanno apprezzato la presenza diretta e concreta dell’amministrazione comunale nei paesi in cui vivono e l’opportunità di avanzare richieste, idee, suggerimenti e anche critiche per migliorare e rendere sempre più vivibile il nostro territorio, sia per chi ci abita che per chi lo sceglie come meta di visita o vacanza. È, però, fondamentale creare sinergie fra sindaci e territori, puntando sulle gestioni associate e sull’ottimizzazione delle risorse disponibili per un migliore sviluppo generale. A proposito di vacanza, veniamo al turismo, materia a noi molto cara. Quali sono i progetti che vi vedono più impegnati? La promozione turistica che stiamo portando avanti comprende più fronti, da quello paesaggistico a quello sportivo, passando per una riscoperta della nostra storia. I progetti principali su cui stiamo lavorando riguardano il recupero del Castello di Montemassi, sulla base della convenzione con il Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere e l’Università di Firenze per un progetto di fruibilità che renderà presto il Castello la porta di ingresso alla nostra bellezza; la valorizzazione degli spazi adibiti a centro di documentazione di Montemassi, grazie al contributo delle associazioni locali; la valorizzazione di Sassoforte e del Parco di Fonte di Vandro che, insieme al Parco delle Forme di Pietra, offre ai visitatori un’esperienza PRIMO PIANO • VIVI • 35 VIVI •••• Un lavoro importante quello svolto in appena tre anni di mandato teso a valorizzare il vasto territorio roccastradino, che comprende il capoluogo e 8 frazioni, un dinamico tessuto associativo e un ricco patrimonio storico, sociale, culturale e paesaggistico che ha ancora tanto da dire e da dare alla sua comunità e ai visitatori La guida ed il libro fotografico museale di grande originalità oltre che di altissimo livello artistico. La nostra attenzione e il nostro impegno concreto sono rivolti anche alla riscoperta e alla valorizzazione di eccellenze oggi ancora sconosciute ai molti, come nel caso della Cripta di Giugnano, inserita quest’anno nel festival “I luoghi del tempo” grazie alla Rete Biblioteche e Archivi di Maremma, o del progetto per realizzare un percorso turistico culturale lungo la Via Clodia, antica via che univa Roma alla bassa Toscana attraversando anche la Maremma e Roccastrada. Obiettivi ampi e variegati… E non sono gli unici. Vogliamo, infatti, cogliere tutte le opportunità legate al Parco nazionale tecnologico e archeologico delle Colline metallifere grossetane, che gode del riconoscimento internazionale con l’inserimento fra gli Unesco global geoparks, i Geoparchi mondiali Unesco, e stimolare la sensibilità di soggetti, anche privati, che vogliano costruire insieme a noi tutte le sinergie possibili per far conoscere e promuovere il territorio. In tal senso, penso alla realizzazione, nel 2016, della guida turistica e del libro fotografico che raccontano la bellezza, la storia e le persone di Roccastrada e del suo territorio con parole e immagini evocative. Un territorio che conta anche su un bel tessuto associativo. Le nostre numerose associazioni sono un partner prezioso e indispensabile e animano Roccastrada e le sue frazioni con tanti appuntamenti culturali ed enogastronomici, durante tutto l’anno. Per unire le forze e ottimizzare i risultati, da tre anni riusciamo a creare anche un cartellone unico degli eventi estivi, a cui si Roccastrada,Teatro dei Concordi 36 • Maremma Magazine • Settembre 2017 uniscono iniziative proprie del Comune come la rassegna cinematografica sotto le stelle ‘Piazze di Cinema’ che ha preso il via quest’anno. In questo panorama, si inseriscono anche le iniziative dedicate alla nostra memoria storica, a partire dalle celebrazioni che ogni anno ricordano la tragedia mineraria del 4 maggio 1954 a Ribolla. Una comunità che vuole farsi conoscere ma anche crescere, attraverso la cultura. La cultura è un altro settore che ci vede molto impegnati proprio come occasione di arricchimento e crescita dei cittadini, di tutte le età. Con questo obiettivo, sosteniamo sempre con piacere la stagione teatrale al Teatro dei Concordi, in costante ascesa in termini di abbonati e qualità; la Rassegna nazionale di poesia estemporanea a Ribolla con omaggio all’ottava rima e alla sua tradizione popolare; il Premio Sem Benelli dedicato al teatro amatoriale e altre rassegne di teatro amatoriali nelle frazioni. Crescere significa anche fare tesoro del proprio passato ed è qui che si collocano le iniziative dedicate alla nostra memoria storica, a partire dalle celebrazioni che ogni anno ricordano la tragedia mineraria del 4 maggio 1954 a Ribolla e dalle occasioni di riscoperta del patrimonio storico talvolta dimenticato, come il festival “I luoghi del tempo” che quest’anno ha fatto conoscere la Cripta di Giugnano con la preziosa collaborazione della Rete Biblioteche e Archivi di Maremma. L’impegno del Comune per il territorio guarda anche ad altri settori. Quali sono le maggiori sfide con cui guardate al futuro? Stiamo vivendo una fase di grandi cambiamenti. Il superamento della Provincia come l’abbiamo conosciuta fino a oggi impone un cambio di passo amministrativo ai Comuni, che possono e devono essere protagonisti di una nuova fase di ripresa del nostro Paese. Per fare questo, occorre che, da un lato, finiscano le politiche di tagli agli enti locali e, dall’altro, i Comuni non giochino più in difesa dei propri singoli territori rinunciando a mettere in campo politiche innovative capaci di governare il cambiamento. Cambiamento che sta coinvolgendo soprattutto il settore della sanità. Questo è uno degli ambiti principali su cui stiamo lavorando a livello di area, con la riorganizzazione del sistema sanitario attraverso l’istituzione delle zone-distretto e l’integrazione dei servizi socio-sanitari. La razionalizzazione delle risorse è molto importante, ma lo è altrettanto la qualità dei servizi rivolti ai nostri cittadini, insieme allo sviluppo di un welfare generativo. Qui la sfida è far sì che le risorse destinate al sociale non siano più solo una spesa per l’ente locale e generino benefici per la comunità. L’obiettivo è aiutare chi è in difficoltà migliorando, al tempo stesso, la vivibilità e la qualità degli spazi pubblici. In questo contesto si colloca anche la gestione dei migranti richiedenti asilo che arrivano sul nostro territorio e che cerchiamo di coinvolgere in progetti di pubblica utilità. Con questi obiettivi attiveremo il progetto SPRAR, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, che va oltre la logica del semplice ‘vitto e alloggio’ e mette in campo progetti di integrazione concreta e reale. Questa è l’unica strada per combattere pregiudizi e facili strumentalizzazioni. Il coinvolgimento concreto nella vita della comunità passa anche da altri progetti rivolti a tutti i cittadini e divenuti esempi di ‘buone pratiche’. Fra le iniziative a cui teniamo e che trovano riscontri positivi nella comunità c’è il progetto sulla cittadinanza attiva, che prevede agevolazioni sui tributi comunali a fronte di piccoli interventi per la comunità, come ad esempio la manutenzione di aree verdi. Un’altra azione simile è quella per ridurre le spese di gestione del canile comunale, con la campagna ‘Fatti adottare - più affetto, meno tasse’, che prevede la riduzione della Tari dal 50 al 70% per chi adotta un cane dal canile comunale. Azioni differenti per un territorio sempre più vivibile e accogliente. Esatto. Ci stiamo impegnando anche sul fronte delle opere pubbliche, con interventi di riqualificazione per rendere sempre migliore tutto il nostro territorio, mentre il decoro urbano è uno degli obiettivi al centro del sistema di raccolta differenziata ‘porta a porta’ che abbiamo introdotto nei mesi scorsi a Roccastrada, Ribolla e Sticciano insieme a una riorganizzazione del servizio su tutto il territorio. Altri obiettivi guardano alla riapertura della Caserma dei Carabinieri a Roccastrada, obiettivo che sta diventando realtà grazie alla collaborazione della Prefettura di Grosseto, al miglioramento dell’edilizia scolastica, a partire dalla realizzazione della nuova scuola di Ribolla, e allo sviluppo dell’area del Madonnino sotto l’aspetto agroindustriale, per rendere la provincia di Grosseto sempre più capace di attrarre finanziamenti e di far conoscere come meritano le sue numerose eccellenze. VIVI L’ITINERARIO ENOGASTRONOMICO DEL MESE Metti un tour enogastronomico alla scoperta delle Colline Metallifere e… dei suoi sapori Sono tanti i modi e le chiavi di lettura che possono spingere turisti, ma perché no, anche residenti, ad andare alla scoperta del territorio di Maremma. Una di queste è sicuramente l’enogastronomia, magari abbinata alla storia, alla cultura, alle bellezze architettoniche e alle cose da vedere, ovvero i leit motiv – tutti questi – di una serie di servizi in forma di itinerario al via da questo numero. Prima tappa: le Colline Metallifere – Prima parte P rende il via da questo numero di settembre una selezione e proposta di itinerari nella nostra terra, la Maremma Toscana, culla di storia, cultura e tradizione dove il moderno prende spunto dai costumi più antichi. Grazie alla collaborazione con il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana andremo a delineare le peculiarità di questa zona, nota per il suo olio, i suoi formaggi e naturalmente il vino, tratto fondamentale che esprime al meglio l’eterogeneità dei territori. Questa caratteristica permette infatti di offrire, come non succede in altre zone toscane, un’ampia scelta di vini, grazie sia all’apporto di una notevole biodiversità nelle varietà coltivate – dalle internazionali Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot, alle tradizionali Ciliegiolo, Alicante, Vermentino, Sangiovese, Ansonica – sia alla grande varietà delle condizioni pedoclimatiche che contraddistinguono un territorio 38 • Maremma Magazine • Settembre 2017 così vasto come quello della provincia di Grosseto. Il risultato è un’offerta più “equilibrata” – non esclusivamente basata sul vitigno Sangiovese come accade in buona parte delle altre aree toscane – in grado di soddisfare palati ed esigenze diverse, dai bianchi freschi della costa a base perlopiù di Vermentino – la tipologia di bianco della DOC più imbottigliata e più richiesta sul mercato – a quelli più strutturati delle aree interne a ridosso delle Colline Metallifere e del territorio del Tufo, ai rosati sempre più oggetto di interesse da parte del mercato, ottenuti con l’utilizzo di Sangiovese, Syrah, Ciliegiolo, Alicante, Merlot fino all’Aleatico, per finire con i rossi ottenuti dall’impiego in purezza o in blend di varietà autoctone e/o internazionali, dal Sangiovese al Cabernet Sauvignon e Merlot, dal Ciliegiolo e Alicante al Syrah, Cabernet franc e Petit Verdot, per citare ovviamente i più diffusi. Nel corso dell’iniziativa Maremma- chevini svoltasi lo scorso giugno, il Consorzio ha perciò tracciato delle linee immaginarie che vanno a delineare alcune tappe da non perdere in Maremma. Si parte con il tour delle Colline Metallifere alla scoperta dei siti turistici, della storia, dei profumi e sapori tra i più caratteristici della Maremma toscana. Le aziende vitivinicole citate nell’articolo sono solo una piccola parte di quelle situate in questa zona, lasciamo a voi il piacere della scoperta strada facendo. Le Colline Metallifere costituiscono il principale e più esteso sistema collinare e montuoso dell’Antiappennino toscano. Si estendono nella parte centro-occidentale della Toscana, interessando ben quattro province, la parte sud-orientale della provincia di Livorno, la parte meridionale della provincia di Pisa, la parte sud-occidentale della provincia di Siena e la parte nord-occidentale della provincia di Grosseto, le Colline Metallifere grossetane appunto. Già al tempo degli Etruschi, le Colline Serraiola Wine Metallifere erano conosciute e sfruttate per i giacimenti di minerali ferrosi, pirite, calcopirite, allume, antimonio, calamina, blenda e galena; l’attività estrattiva continuò sempre incessante e raggiunse il suo picco tra la seconda metà del XIX secolo e il secondo dopoguerra quando vennero sfruttati soprattutto i giacimenti di lignite (ne sono un esempio le miniere di Ribolla e Casteani), declinando poi rapidamente. A servizio di tali miniere fu sviluppata una variegata rete di teleferiche con collegamenti ferroviari e portuali, la maggior parte oramai dismesse. Nello specifico le Colline Metallifere grossetane si estendono con il loro territorio nella parte settentrionale della provincia di Grosseto, comprendendo il versante meridionale delle Colline Metallifere propriamente dette che si estendono a cavallo tra le province di Pisa, Livorno, Siena e Grosseto. L’area si caratterizza per i numerosi giacimenti minerari presenti nel sottosuolo, molti dei quali venivano sfruttati fin dall’epoca medievale; le miniere più importanti si trovano nei territori comunali di Massa Marittima, Montieri e Gavorrano. Da segnalare l’area delle Roste nei pressi di Montieri, dove le caratteristiche del terreno testimoniano tuttora le attività minerarie del passato. In generale, la zona è prevalentemente collinare, lambendo in alcuni punti la parte settentrionale della Maremma grossetana ed elevandosi in altri a quote montane, seppur isolatamente, superando di poco i mille metri di quota sulle Cornate di Gerfalco e sul Poggio di Montieri, che costituiscono anche le vette più elevate dell’intero territorio interprovinciale delle Colline Metallifere. In questo tour è stata inserita anche l’area più prossima alla costa, nella zona di Castiglione della Pescaia, poiché si tratta comunque della parte settentrionale della provincia di Grosseto che è compresa per intero nella zona di produzione dei vini della DOC Maremma Toscana. E allora si parte! Al confine tra le provincie di Grosseto e Livorno, nei pressi di Frassine – Monterotondo Marittimo, ci fermiamo per la prima sosta presso l’Azienda Serraiola Wine. La passione di fare vino è la filosofia dominante di questa azienda che si estende su di una superficie di 40 ettari tutti di proprietà della famiglia Lenzi sin dalla fine degli anni ‘60. I primi vigneti risalgono agli anni ‘70, successivamente reimpiantati con scelte clonali più appropriate. L’estensione viticola è di 10 ettari di cui 7 con uve a bacca rossa, in prevalenza Sangiovese, nei nuovi impianti Merlot. I restanti 3 ettari, con vitigni a bacca bianca, si caratterizzano per i classici Trebbiano e Malvasia affiancati da Chardonnay, Sauvignon, Traminer e da un vigneto sperimentale di solo Vermentino. Dalla vendemmia ‘94 si producono vini della D.O.C. “Monteregio di Massa Marittima” e, dalla vendemmia 2011, alcune tipologie della PRIMO PIANO • VIVI • 39 VIVI •••• Grazie alla collaborazione con il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana andremo a delineare le peculiarità di questa zona, nota per il suo olio, i suoi formaggi e naturalmente il vino, tratto fondamentale che esprime al meglio l’eterogeneità dei territori nuova D.O.C. Maremma Toscana che comprende anche la zona a nord della provincia di Grosseto. Non solo vino da Serraiola Wine: i visitatori possono infatti degustare l’olio prodotto tramite spremitura a freddo delle olive e la grappa di fattoria. Si prosegue per Massa Marittima, centro principale dell’area delle Colline Metallifere grossetane. Il centro del borgo è situato su una delle propaggini meridionali delle Colline Metallifere, che dominano la sponda sinistra del fiume Pecora, corso d’acqua che ha le proprie sorgenti nella parte nord-orientale del territorio comunale, a sud-ovest della località di Niccioleta. Nel dopoguerra Massa Marittima si consolidò come centro minerario, finché Morisfarms nel 1994 non chiuse l’ultima miniera. Oggi la città vive principalmente di turismo, grazie alla presenza di numerose opere d’arte e alla valorizzazione degli antichi mestieri, legati principalmente alle miniere. Dopo aver visitato il centro del paese, ci dirigiamo verso l’azienda Morisfarms sita nella località di Cura Nuova. La storia della famiglia Moris risale a circa duecento anni fa quando decise di partire dalla Spagna per raggiungere la Maremma toscana. Da generazioni dediti all’agricoltura, i Moris sono andati sempre più interessandosi e specializzandosi nella viticoltura rivolgendo ad essa tutte le attenzioni e le ambizioni, trovandovi le maggiori soddisfazioni. L’estensione attuale dei terreni è di 476 ettari così suddivisi: 420 ettari si trovano vicino a Massa Marittima (Fattoria Poggetti), di cui 37 sono a vigneto che ricadono nel comprensorio della denominazione di origine controllata “Monteregio di Massa Marittima”; 56 ettari, invece, sono in località Poggio la Mozza, nel comprensorio della denominazione di origine controllata e garantita “Morellino di Scansano”, di cui 33 sono a vigneto. Entrambe le aziende ricadono dal 2011 nella zona di produzione della DOC Maremma Toscana. Per adesso ci fermiamo qua. La seconda parte della prima tappa del tour alla scoperta delle Colline Metallifere e dei suoi sapori proseguirà nel prossimo numero. Le aziende associate al Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana 1 - CANTINA ‘I VINI DI MAREMMA’ - www.ivinidimaremma.it 2 - CANTINA VIGNAIOLI DEL MORELLINO DI SCANSANO www.cantinadelmorellino.it 3 - TERRE DELL’ETRURIA - www.terretruria.it/vino 4 - SOCIETA’ AGRICOLA RIGOLOCCIO - www.rigoloccio.it 5 - AZIENDA AGRICOLA BRUNI - www.aziendabruni.it 6 - MAMBRINI VITICOLTORI - www.mambriniviticoltori.it 7 - AZIENDA AGRICOLA PIAN DEL CROGNOLO - www.piandelcrognolo.it 8 - AZIENDA BIOAGRICOLA POGGIOLELLA - www.poggiolella.it 9 - AZIENDA VITIVINICOLA LA BIAGIOLA - www.labiagiola.it 10 - BASILE - AZ. AGRICOLA BIOLOGICA - www.basilessa.it 11 - BELGUARDO - www.mazzei.it 12 - SASSOTONDO - www.sassotondo.it 13 - AZIENDA AGRICOLA F. BICOCCHI - www.bicocchiwine.it 14 - AZIENDA AGRICOLA ALESSIO BRUNI - www.tenutebruni.com 15 - POGGIO CAGNANO - www.poggiocagnano.it 16 - CASA VINICOLA LUIGI CECCHI & FIGLI - www.cecchi.net 17 - TENUTA ROCCA DI MONTEMASSI - www.roccadimontemassi.it 18 - CAVITRIA - CASA VINICOLA TRIACCA - www.triaccavini.eu 19 - SIMONA CECCHERINI - www.simonaceccherini.it 20 - COMPAGNIA DEL VINO - www.compagniadelvino.com 21 - CASA VINICOLA LUIGI CECCHI & FIGLI - www.cecchi.net 21 - TENUTA PRELIUS – CASTELPRILE - www.prelius.it 22 - FATTORIA MANTELLASSI - www.fattoriamantellassi.it 23 - FATTORIA DI VALIANO - www.tenutepiccini.it/tenute 24 - FATTORIA SAN FELO - www.fattoriasanfelo.it 25 - FRANTOIO LA PIEVE - www.lapievemaremmatoscana.it 40 • Maremma Magazine • Settembre 2017 26 - GESTIONI PICCINI - www.tenutepiccini.it 27 - LA CURA - www.cantinalacura.it 28 - FATTORIA DI MAGLIANO - www.fattoriadimagliano.it 29 - LA TOSCANA DEI SAPORI - www.latoscanadeisapori.com 30 - FATTORIA LE MORTELLE - www.lemortelle.it 31 - SERRAIOLA WINE - www.serraiola.it 32 - MONTAUTO - www.montauto.org 33 - CANTINA 8380 - www.cantina8380.com 34 - MORISFARMS - www.morisfarms.com 35 - PODERE RISTELLA - www.podereristella.it 36 - PODERE SAN CRISTOFORO - www.poderesancristoforo.it 37 - POGGIO AI LUPI - www.poggioailupi.it 38 - AZIENDA AGRICOLA PRATO AL POZZO - madeinstory.com/vini-prato-al-pozzo/ 39 - AZIENDA AGRICOLA MAREMMALTA - www.maremmalta.it 40 - ROCCA DI FRASSINELLO - www.roccadifrassinello.it 41 - AZIENDA AGRICOLA LA PIEROTTA - www.lapierotta.it 42 - TENUTA SASSOREGALE S.M.T. - www.sassoregale.com 43 - AZIENDA AGRICOLA SANTA LUCIA - www.azsantalucia.com 44 - POGGIO L’APPARITA - www.lapparita.com 45 - SOCIETA’ AGRICOLA LE SODE DI SANT’ANGELO www.sodesantangelo.com 46 - MURALIA - www.muralia.it 47 - CONTI DI SAN BONIFACIO - www.contidisanbonifacio.com 48 - SOLEMMA - www.latoscanadeisapori.com 49 - TENUTA FERTUNA - www.fertuna.it 50 - TENUTA CAVALLINI - www.icavallini.it 51 - TERENZI - www.terenzi.eu 52 - AZIENDA AGRICOLA BOSCHETTO DI MONTIANO www.boschettodimontiano.it 53 - TENUTA LA PARRINA - www.parrina.it 54 - ROCCAPESTA - www.roccapesta.com 55 - TENUTA CASTEANI - www.casteani.it 56 - TENUTA LA BADIOLA - www.tenutalabadiola.it 58 - AZIENDA AGRICOLA CACCIAGRANDE - www.cacciagrande.com 59 - VAL DELLE ROSE TENUTA DELLA FAMIGLIA CECCHI www.valdellerose.it 60 - TENUTA DI GRAMINETA - www.tenutadigramineta.it 61 - AZIENDA AGRICOLA BERRETTA S.S. - www.viniberretta.it 62 - AZIENDA AGRICOLA MICHELE RANIERI - www.podereranieri.it 63 - AZIENDA AGRICOLA SAN LUIGI DECIMO - www.dimorabuonriposo.it/azienda - agricola.html 64 - AZIENDA AGRCIOLA BIOLOGICA IL TROSCIONE www.iltroscione.com 65 - FATTORIA NITTARDI - www.nittardi.com 66 - LA SELVA SOCIETA’ BIOAGRICOLA - www.laselva - bio.it 67 - MONTEVERRO - www.monteverro.com 68 - TENUTA L’IMPOSTINO - www.tenutaimpostino.it 69 - TENUTA DEL FONTINO - www.tenutafontino.it 70 - POGGIO ARGENTIERA TIERRE S.S.A. - www.poggioargentiera.com 71 - VALDONICA - www.valdonica.com 72 - FATTORIA DEI BARBI - www.fattoriadeibarbi.it 73 - RASCIONI & CECCONELLO - www.poggiociliegio.it 74 - POGGIO LA LUNA - poggiolaluna.it 75 - VAL DI TORO - www.valditoro.it 76 - LA CHIMERA D’ALBEGNA - www.lachimeradalbegna.it 77 - FATTORIA IL CASALONE - www.pepilignanawine.com VIVI EVENTI Nannoni, quando una Festa (in Distilleria) diventa… un atto d’amore per la Maremma! Nella foto una splendida veduta del giardino dell’azienda Nannoni in occasione della Festa d’Estate in Distilleria 42 • Maremma Magazine • Settembre 2017 È ormai diventato un appuntamento imperdibile dell’estate maremmana, uno di quegli appuntamenti di tendenza in grado come pochi altri di unire e promuovere un intero territorio. Parliamo della Festa d’Estate in Distilleria di scena ogni anno a luglio. Inutile quasi sottolineare che la distilleria in questione è la pluripremiata Nannoni Grappe di Priscilla Occhipinti con sede in loc. Aratrice (Paganico) I FESTEGGIATI Altesino, Avignonesi, Capanna di Cencioni, Costanti, Castello di Querceto e Montevertine. Questi i protagonisti dell’edizione 2017 della Festa d’Estate in Distilleria che si è svolta come ormai da tradizione a luglio da Nannoni Grappe, in loc. Aratrice (Paganico). Oltre ad essere aziende fra le più blasonate a livello internazionale ed aver conquistato il mondo con i loro vini, sono infatti le prime che hanno affidato le loro vinacce alla distilleria Nannoni oltre quarant’anni fa, contribuendo alla nascita della “Grappa di fattoria”. Per il brindisi di benvenuto, insieme al maestro distillatore Priscilla Occhipinti, la neolaureata Cristina Cherubini, che nella sua tesi da 110 e lode ha scelto come soggetto proprio la distilleria maremmana, mettendo in evidenza una azienda innovativa, attaccata alla tradizione ed al territorio e ben proiettata verso il futuro. Sul palco della Tecnoallestimenti con il coordinamento di Enrico Collura ad accogliere i numerosi ospiti la musica di Paolo Scalabrino. “Questa serata, che festeggiamo sempre il terzo sabato di luglio – sottolinea Priscilla –, vuole essere occasione per un brindisi ben augurale alla nuova campagna di distillazione, il ringraziamento a tutti coloro che ci vogliono bene ed una finestra sulla Maremma per i nostri ospiti, che, provenienti dall’Italia e non solConsegna targa a Capanna di Cencioni tanto, sono sempre più affascinati dai nostri paesaggi, dalla nostra storia e dalla accoglienza della nostra gente, rude ma gioiosa e sincera”. Con il suo saluto Martino Manetti ha raccontato quando da piccolo il padre Sergio – fondatore dall’azienda Pergole Torte – lo portava in distilleria; Antonietta e Sandro François hanno ricordato con grande affetto il burbero geniale che aveva definito la vinaccia del loro vino “Cignale” un bouquet di viole, tenendo a rimarcare che prima ancora, un allora piccolo Gioacchino, nato a Lucolena, andava a giocare nel loro cortile in compagnia del nonno fabbro, autore di tutti i ferri battuti del Castello di Querceto. Anche dalle altre aziende sono emersi bei ricordi, apprezzamento per il presente, grande entusiasmo per il futuro pieno di prospettiva e soddisfazioni. Tutto a dare un senso di continuità, di legame fra quella fattoria diroccata dell’Aratrice, con i pavimenti sconnessi, piastrellati negli anni settanta da un Gioacchino Nannoni che doveva fare da solo tutto perché gli investimenti erano stati ingenti, fino alla distilleria di oggi, dove Priscilla ha accolto nel parco, decorato per l’occasione con fiori e piante del vivaio Del Turco, centinaia di amici per festeggiare successi crescenti. Sentimenti poeticamente espressi con la sua musica dal grande cantastorie Mauro Chechi, dal ricordo dei tempi passati con la ballata de “Il vecchio Mauro Chechi podere” al gioioso canto improvvisato in ottava rima dedicato a dare il benvenuto al piccolo Flavio (figlio di Priscilla e Alessandro, ndr). Omaggio a ciascuna delle realtà festeggiate, assieme ad una targa a ricordo della lunga collaborazione, i “Vinarelli” di Dominga Tammone, disegni raffiguranti ciascuna azienda realizzati con tecnica ad acquarello, dove i vini in varie tonalità diventano colore. Il 1° di ottobre la giovane artista in occasione della manifestazione “Grapperie aperte” presenterà il suo primo libro. LE AZIENDE Il meglio della Maremma tutto insieme. Gli ospiti hanno potuto gustare in un’unica serata le eccellenze significative della nostra terra. Dopo il brindisi con gli spumanti François Premier e Deuxième, accompagnati da una forma di “Gran Maremma” formaggio al latte crudo, gustosa novità di Latte Maremma (altro successo del team di Tistarelli), hanno aperto il buffet i salumi di Subissati, che ha presentato in anteprima il suo nuovo salame di Bufala Maremmana, nato dalla collaborazione con l’allevamento dell’azienda Pallini ed i sottoli e sottaceti Conad “Sapori e dintorni”, selezione di specialità tese a valorizzare il nostro territorio. Angela e Simone dell’azienda Il Fiorino, hanno rivolto con i presenti un pensiero a Duilio Fiorini, fondatore del Priscilla con Marcello Veneziani e Giancarlo Capecchi PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• Altesino, Avignonesi, Capanna di Cencioni, Costanti, Castello di Querceto e Montevertine. Questi i protagonisti della edizione 2017 che ancora una volta ha fatto centro caseificio, alzando i calici in anteprima alla sua “carriera”, premiata quest’anno con il prestigioso riconoscimento del Grifone d’Oro. Non a caso uno dei formaggi degustati è stata una magnifica forma di “Riserva del fondatore”, graditissimo in abbinamento alla selezione di varietà di miele prodotti da Villa i Cipressi di Montalcino. Giorgio Franci, titolare dell’omonimo, pluripremiato oleificio, ha ricordato la funzione fondamentale di chi fa impresa nel preservare il territorio con amore ed intransigenza, oltre a valorizzarne i prodotti. Questa la filosofia condivisa da tutte le aziende presenti. La ortofrutticola Orlando è impegnata costantemente nella ricerca e nel recupero dei varietali che stanno scomparendo; la gelateria Nanni, per i suoi deliziosi gelati utilizza solo prodotti locali, e nell’occasione ha servito un gelato variegato albicocca alla Grappa Gente di Maremma ed un Cioccolato dalle note speziate e balsamiche alla Acquavite da Sigaro Toscano. Non poteva mancare l’azienda Corsini, con i suoi prodotti da forno ed in particolare il pane di grani antichi, poveri di glutine e quello a fermentazione naturale Nella foto, Priscila con gli ospiti e le socie Rossana Rosini e Morena Orlandini con lievito madre, ad alta digeribilità. Una magnifica torta prodotta dalla pasticceria Il Croissant di Grosseto a chiudere la serata, accompagnata da una selezione di oltre venticinque grappe ed acquaviti premiate a livello internazionale e dall’apprezzatissimo Moscadello dell’azienda Capanna. “Quando arrivano in distilleria le vinacce di questo Moscadello, dolcissime e profumate – racconta Priscilla –, distillarle è un’enorme soddisfazione. Sono così ricche di mosto e simili all’uva passa, che puntualmente ricevo dall’amico Patrizio Cencioni, titolare dell’azienda, lo scherzoso ammonimento di non mangiarle tutte!”. Noi di Maremma Magazine, condividendo il valore dell’iniziativa, abbiamo voluto fare omaggio a tutti gli ospiti di una copia del numero di luglio della nostra pubblicazione; sempre a sottolineare il legame con il territorio, la casa editrice Effigi di Mario Papalini ha esposto ed offerto copie di suoi prestigiosi libri e riviste e la casa editrice Laurum di Davide Bisconti ha partecipato con il suo libro “Maremma com’era”. “Da ricordare – aggiunge Priscilla – anche la presenza di “Quelli della brace”, anima della sagra di Paganico, che “Quelli della brace” Gli stand delle aziende ospiti 44 • Maremma Magazine • Settembre 2017 ogni anno, coordinati dall’amico Maurino, si occupano magistralmente nella serata della cottura delle carni dell’ingrosso carni In.Ca. di Ferruccio Lucheroni e del salumificio Subissati di Roccastrada”. Nel ringraziare della preziosa e costante collaborazione la Pro Loco di Paganico, Priscilla ha invitato tutti a godere delle incantevoli serate settembrine alla consueta Sagra della Granocchia. Insieme alle carni alla brace, sono state apprezzate le lasagne ed i fritti forniti da un’altra azienda fiore all’occhiello della nostra terra: la ditta Guadagnoli “degli amici – puntualizza ancora Priscilla – Andrea e Fabio, che assieme alla mamma, signora Vanna in pochi anni hanno potenziato enormemente l’azienda familiare con importanti e ben riuscite innovazioni”. “Infine – conclude –, da citare la ricca lista dei vini, etichette blasonate servite con la usuale classe e competenza dai Sommelier AIS guidati dal caro amico Antonio Stelli; grazie alla sua guida la delegazione di Grosseto ha acquisito notorietà facendo da trait-d’union fra le realtà vitivinicole locali per la valorizzazione del territorio”. Appuntamento al 2018! La postazione AIS Una festa all’insegna dell’amore per la nostra terra, la Maremma! A nche se non ti conosci con la persona che ti saluta o ti sorride, sai che condivide con te un affetto, che spesso è passione e amore, per la nostra terra, la Maremma. Se così non fosse, quella persona e tu stesso, non sareste lì, nel giardino della storica Fattoria, insieme alle centinaia di persone, “selezionate” da Priscilla e babbo Roberto, per la loro e la nostra Festa d’Estate in Distilleria. Una festa tradizionale, con un rituale ispirato alla cultura contadina dell’accoglienza e della semplicità, e che ha un unico obiettivo: promuovere, penserà subito il lettore, la grappa Nannoni, ormai considerata la prima nel mondo, premiata insieme alla regina dei maestri distillatori Priscilla Occhipinti, in ogni continente. E invece non è così, anzi, la grappa di casa appare tra gli invitati, che la reclamano a gran voce, quando Priscilla sembra arringarli per il saluto dal balcone della splendida e suggestiva Tenuta maremmana, soltanto alla fine di una cena indimenticabile per qualità e tipicità dei prodotti. Ed allora perché questa festa? Che spiegazione dare ad un mecenatismo superato, non più pra- ticato da tempo e in momenti difficili in cui si nota più l’interesse personale che l’altruismo? Come definire questo incontro nel cuore della campagna maremmana? Conoscendo bene il carattere e il “pensiero fisso” di Roberto e Priscilla, che stanno “ammalandosi ogni giorno di più di Maremma” (sono tre anni che a cantarla invitano il numero uno dei poeti estemporanei e dei cantastorie, Mauro Chechi), direi che è la festa dell’orgoglio di appartenenza, della condivisione dei valori, dell’amicizia, del ringraziamento (penso alla Coldiretti che ogni anno porta all’altare i frutti della Terra, offerti dai bambini) per tutto e a tutti, ma soprattutto è la festa della promozione del territorio, esaltata dall’invito alle aziende più in vista, per qualità e localizzazione geografica, della Maremma. Una festa senza posti riservati, con lunghe tavolate per favorire la conoscenza e la conversazione, panche per sedere, aperta alle autorità, ai sindaci, primo fra tutti quello di Civitella Paganico, che intervengono sempre con grande entusiasmo e si confondono volentieri tra gli ospiti, condividendo questo momento non certo protocollare. Una festa che fa bene insomma, allo spirito e al cuore, e che “esporta”, mi sia passato il termine, l’ottimismo che il vivere in una specie di paradiso terrestre genera. Sì perché l’atmosfera dell’Aratrice è un contagio positivo per tutti gli ospiti, da qualsiasi parte d’Italia o del mondo giungano. E tocca anche i premiati della serata come, nel luglio scorso, Altesino, Avignonesi, Capanna di Cencioni, Costanti, Castello di Querceta e Montevertine, che ringraziano con parole sentite e non certo formali, apprezzando la familiarità di questo incontro. Stesse emozioni le hanno provato le Donne del vino, tanti imprenditori, personaggi del mondo della politica, dello spettacolo, del giornalismo diventati poi amici o addirittura testimonial della Maremma. Concludiamo con Molière? “Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico”. E noi aggiungiamo con Roberto e Priscilla: “E una terra che ama e che vuol farsi conoscere”. Giancarlo Capecchi Nella foto una panoramica della festa con Priscilla PRIMO PIANO • VIVI • 45 VIVI LA MAREMMA CHE ECCELLE Un anno di successi, la stupenda stagione del Caseificio Il Fiorino culminata con il Grifone d’Oro È stato un 2017 davvero d’oro per Il Fiorino. Lo storico caseificio con sede a Roccalbegna, che proprio nel 2017 festeggia il sessantesimo compleanno, ha fatto incetta di premi nei più importanti concorsi internazionali dedicati al formaggio, ma soprattutto è stato insignito del Premio Grifone d’Oro, massima onoreficenza della città di Grosseto Nella foto la famiglia 46 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Maremma Magazine - Settembre 2017 - 3_Maremma Magazine 28/08/2017 18:12 Pagina 47 A Nella foto un momento della cerimonia di consegna del Premio Grifone d’Oro, il 10 agosto scorso in piazza Dante a Grosseto l Caseificio Il Fiorino questo 2017 se lo ricorderanno a lungo. Anzi se lo ricorderanno per sempre, perché l’anno che, lentamente, si incammina verso il suo epilogo è stato costellato da premi di grande prestigio. E poi il 2017 è un anno speciale per Il Fiorino, che ha festeggiato e continua a festeggiare il 60esimo compleanno. Da sessant’anni, infatti, questa azienda produce formaggi di altissima qualità che, dalla Maremma, si stanno facendo onore in tutto il mondo. L’ultimo riconoscimento, in realtà, è arrivato “da casa” con il Grifone d’Oro, la massima onorificenza della Città di Grosseto. Un premio promosso dalla Pro Loco cittadina che è stato consegnato nella notte di San Lorenzo, nell’ambito dei festeggiamenti per il patrono del capoluogo maremmano. L’onorificenza festeggerà, nel 2018, sessanta anni. È dal 1958, infatti, che il Grifone d’Oro premia l’impegno delle personalità o delle imprese che hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo in ogni campo della città e della Maremma. Nella magica notte di San Lorenzo Angela Fiorini, proprietaria del caseificio e il marito Simone Sargentoni hanno vissuto ogni momento con emozione anche perché il loro amore per la città e la Maremma è molto forte. “Il segreto del nostro successo – ha detto Sargentoni al momento della premiazione sul palco di Piazza Dante – sta nella passione e nella capacità di non perdere mai di vista gli obiettivi per i quali ogni giorno lavoriamo e ci impegniamo insieme a tante altre persone”. Angela Fiorini, che ha raccolto il testimone del fondatore dell’azienda Duilio Fiorini, ha aggiunto: “È stata una serata speciale che ricorderemo per sempre. L’essere stati insigniti del Grifone d’Oro è per noi un motivo di grande soddisfazione e uno stimolo per continuare a fare il nostro lavoro cercando di dare sempre il meglio”. L’emozione ha lasciato spazio anche ai ringraziamenti rivolti, in modo particolare a tutti coloro che, ogni giorno lavorano con Il Fiorino. Per l’azienda maremmana lo spirito di squadra è un valore fondamentale e un punto di forza. “Il nostro grazie – hanno sottolineato Sargentoni e Fiorini – va alla Pro Loco di Grosseto, al presidente Umberto Carini e in particolar modo a Franco Minucci e alla moglie Paola Bardi che hanno avanzato la nostra candidatura. Con loro ringraziamo la città di Grosseto, il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, le istituzioni del territorio, tutti coloro che in questi anni ci sono stati vicino e ci hanno incoraggiato. Un gra- zie speciale va ai nostri collaboratori che ogni giorno lavorano con noi coltivando il sogno di far crescere sempre più Il Fiorino contribuendo a diffondere la bellezza e le potenzialità della Maremma nel mondo”. Già, il mondo. Sono anni, infatti, che Il Fiorino fa “man bassa” di premi nazionali e internazionali e il Grifone d’Oro è sembrato un sigillo e una consacrazione definitiva. Il 2016 si era aperto in Spagna, a San Sebastian, dove i formaggi del caseificio avevano trionfato al concorso World Cheese Award organizzato dall’associazione inglese Fine Food. Questa manifestazione è una sorta di campionato del mondo dei formaggi dove solo il meglio del meglio dell’arte casearia può partecipare. Anche in terra iberica Il Fiorino si era distinto conquistando, tra tremila formaggi in concorso, due Super Gold con ‘La Riserva del Fondatore’, pecorino stagionato nelle cantine naturali della famiglia, e il “Fior di Natura”, formaggio biologico semistagionato realizzato con caglio vegetale. Nel mondo i Super Gold sono stati 66, mentre in Italia, oltre a quelli del Fiorino, sono stati altri quattro i formaggi che hanno ottenuto questa menzione d’onore. Sempre al “World Cheese Awards 2016”, Il Fiorino ha ricevuto anche due medaglie d’oro per “La grotta del Fiorini” e il Pecorino PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• Da sessant’anni, questa storica azienda produce formaggi di altissima qualità che, dalla Maremma, si stanno facendo onore in tutto il mondo Toscano DOP stagionato, un argento per il “Marzolino d’Etruria” e un bronzo per il Pecorino al tartufo stagionato. Forte di questi riconoscimenti mondiali il 2017 sarà ricordato come l’anno del Grifone d’Oro, ma anche come quello del trionfo in terra inglese. L’azienda maremmana, infatti, si è messa in luce anche all’International Cheese Awards di Nantwich uno degli eventi dedicati al formaggio più importanti al mondo. In occasione della 120esima edizione della manifestazione Il Fiorino ha ottenuto quattro premi: la medaglia d’oro per il nuovo Pecorino al Tartufo stagionato, quella d’argento per la “Riserva del Fondatore” e due riconoscimenti speciali per il “Fior del Pastore” e per il Pecorino Toscano DOP stagionato. Duilio Fiorini 48 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Nella foto alcuni prodotti caseari “Accogliamo con grande soddisfazione questi premi – ha commentato Angela Fiorini – che arrivano da un evento di grande prestigio. Gli ICA raccolgono il meglio della produzione mondiale e noi siamo orgogliosi di farne parte. Quella che si svolge a Nantwich è una manifestazione molto particolare con una selezione di altissimo livello e non è un caso che la medaglia d’oro sia arrivata proprio dal nostro nuovo Pecorino al Tartufo, che è uno dei nostri prodotti più particolari, realizzato con tartufi toscani selezionati. Il 2017 è stato un anno straordinario, nel quale abbiamo coronato i nostri 60anni di attività raccogliendo tanti riconoscimenti importanti. Ringrazio di cuore tutte quelle persone che tutti i giorni collaborano con noi e che condividono il nostro progetto. Le aziende sono fatte di persone e sono loro l’anima e il cuore del nostro lavoro”. Tra le grandi emozioni e lo scintillio delle medaglie, un pensiero è andato soprattutto a Duilio, padre di Angela e storico fondatore dell’azienda. La storia del caseificio nasce proprio da lui, quando nel 1957 Duilio, padre di Angela, fondò in Maremma il primo laboratorio e scrisse la prima pagina della storia dell’azienda. A lui si devono i valori e le tradizioni che lo storico caseificio ha portato avanti fino ai giorni nostri, senza mai dimenticare il legame con il territorio e senza trascurare la qualità dei suoi prodotti. Non è un caso se oggi le specialità de Il Fiorino si trovano nei punti vendita più prestigiosi di tutto il mondo, a Londra come a New York, a Tokyo come a Sidney insieme alla migliore enogastronomia internazionale. In ogni formaggio c’è il sapore della Maremma e della Toscana più autentica, grazie a una lavorazione artigianale e a una meticolosa selezione del latte, proveniente esclusivamente da greggi locali. Ma la forza di questa famiglia diventata un’importante azienda sta anche, o forse soprattutto, nell’umiltà e nello spirito di sacrificio. Ogni premio e ogni riconoscimento non sono mai allori sui quali accomodarsi, ma, al contrario, sono pungoli per continuare a fare meglio. Come conferma Angela Fiorini, in poche semplici parole: “Il 2017 è stato davvero un anno d’oro. Per noi è soprattutto uno stimolo per continuare a fare il nostro lavoro cercando di dare sempre il meglio”. SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Il Museo Archeologico di Massa Marittima, uno scrigno di opere e reperti tutti da scoprire Nel 150° anniversario della nascita, che ricorre proprio quest’anno, il Museo Archeologico di Massa Marittima rappresenta una tappa imperdibile per le storie affascinanti che sono in grado di raccontare i reperti in esso contenuti con in testa l’Eracle Callinico e la Stele di Vado all’Arancio, ma non solo, provenienti da un territorio che non smette mai di raccontare il proprio passato I DI SANDRA POLI l 2017 per Massa Marittima è un anno di anniversari e festeggiamenti. Oltre al Settimo Centenario della coniazione del Grosso Massetano, l’antica moneta foggiata per la prima volta nel 1317, si festeggia anche il centocinquantesimo anniversario della nascita della Biblioteca e del Museo Civico, nati entrambi nel 1867. Tra le tante iniziative messe in campo vi è un progetto di rinnovamento del Museo Archeologico che si trova in Piazza Garibaldi nel Palazzo del Podestà. Questo era uno dei palazzi del potere nel periodo medievale: qui si sono succeduti podestà, capitani di giustizia, vicari regi come si vede dagli stemmi gentilizi che si trovano sulla facciata. Il progetto che l’Amministrazione Comunale intende portare avanti è destinato con il tempo a cambiare l’allestimento del museo, ampliare i materiali esposti ed abbattere le barriere architettoniche. Tante novità in parte già attuate e rese necessarie da un ripensamento del museo come luogo più adeguato alle esigenze del turista, maggiormente interattivo con l’utente e in grado di favorire una visita meno accademica e più partecipata. Nel 1867 una delibera del Comune 50 • Maremma Magazine • Settembre 2017 decretò la nascita della Biblioteca Comunale e dell’annesso Museo Civico; direttore era Stefano Galli, insegnante e studioso di storia locale. All’inizio il museo era nato con intenti naturalistici e minerari, non era ancora museo archeologico. Dal 1871 entra in possesso della sua prima collezione archeologica grazie al figlio del Galli, Gismondo, che inviava al padre i reperti archeologici ritrovati nel Lazio. Da qui nacque la collezione Galli, su cui ritorneremo, che ha avuto un ruolo importante nella nascita del museo e lo sta avendo nel suo rinnovamento. Con il tempo il patrimonio museale si è ampliato grazie agli scavi condotti, in particolar modo, presso l’insediamento etrusco del Lago dell’Accesa e nelle numerose grotte preistoriche del territorio. Dal 1993 è dedicato interamente all’archeologia e curato dalla cattedra dell’Università di Firenze guidata dal professor Giovannangelo Camporeale (recentemente scomparso, ndr) e dalla ex Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il primo passo per un rinnovamento è partito con la partecipazione del Comune a un bando della Regione Toscana. Per ripensare il museo e dargli una connota- zione più moderna, era necessario essere consapevoli del materiale esistente, non solo quello esposto, ma anche quello custodito nei magazzini della Soprintendenza lasciato in deposito dalle Università che hanno curato gli scavi sul territorio. Si trattava di valutare e schedare accuratamente ogni pezzo per poi un giorno restituirlo alla comunità e arricchire l’esposizione. Il censimento è stato svolto dall’Associazione Culturale Progetto Archeologico Alberese, nata nel 2011 a seguito degli scavi archeologici nel Parco Regionale della Maremma, con il supporto del Comune di Massa Marittima, Ufficio Politiche Culturali e del funzionario di zona della Soprintendenza. Alcuni nuclei di questo materiale sono stati sottoposti a uno studio approfondito: si tratta della Collezione Galli, a cui abbiamo già accennato, e dei materiali ritrovati nella zona di Poggio Castiglione. La Collezione Galli riguarda un gruppo di buccheri (le ceramiche nere prodotte dagli etruschi) recuperati dagli scavi condotti da Gismondo Galli nei siti archeologici di Vulci, Tarquinia e Orte. Gismondo era insegnante a Canino e guidava gli scavi in queste zone; studiava i Nella foto il Palazzo del Podestà, sede del Museo La Stele di Vado all’Arancio L’Eracle Callinico PRIMO PIANO • SCOPRI • 51 SCOPRI •••• Oggetto di un importante progetto di rinnovamento in parte già attuato ad opera dell’Amministrazione Comunale, il Museo si trova in Piazza Garibaldi nel Palazzo del Podestà. Questo era uno dei palazzi del potere nel periodo medievale: qui si sono succeduti podestà, capitani di giustizia, vicari regi come si vede dagli stemmi gentilizi che si trovano sulla facciata reperti e li inviava al padre Stefano perché fossero esposti nel museo. La verifica delle schede e gli studi compiuti hanno permesso di ricostruire come questa collezione sia giunta a Massa Marittima. Per quanto riguarda Poggio Castiglione, è un antico abitato etrusco che si trova tra Massa Marittima e Follonica. È famoso per essere stato al centro della “questione di Vetulonia”: c’era chi ipotizzava, infatti, che Vetulonia fosse vicina a Massa Marittima (tanto che Massa per un periodo si è chiamata Massa Vetuloniense) e che fosse da identificare proprio con Poggio Castiglione. E c’era, invece, chi sosteneva che Vetulonia dovesse riconoscersi nell’abitato etrusco di Colonna di Buriano. Un decreto del 1887 sancì definitivamente che quest’ultima era la tesi giusta. Dagli scavi di Poggio Castiglione, nel 1783, emerse un bronzetto, l’Eracle Callinico. Si tratta di una statuetta alta trentasette centimetri più la base, raffigurante l’eroe greco Eracle, che fu donata al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo ed entrò a far parte delle collezioni granducali. Infatti, l’originale, ancora oggi, è custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Successivamente, dagli scavi sono emerse delle mura perimetrali e a una struttura costituita da più vani con delle tombe. Si tratta di un sito che risale tra la fine del IV secolo e l’inizio del III secolo a.C.; altri reperti indicano che vi è stata una frequentazione anche in epoca romana. Il materiale rinvenuto è stato studiato e sono stati catalogati i pezzi adatti ad essere esposti. 52 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Nella foto lo scorcio di una delle sale del Museo Il progetto presentato sulla base del bando della Regione ha riguardato anche l’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono state riprodotte due opere ritenute maggiormente rappresentative, l’Eracle Callinico e la Stele Antropomorfa di Vado all’Arancio, per essere messe a disposizione di tutti, ma in particolar modo di chi ha una disabilità visiva: le opere possono essere toccate e una voce registrata spiega di cosa si tratta. Questo sistema innovativo, che unisce tatto e udito, è reso possibile da un dispositivo brevettato dalla Società Tooteko di Venezia che ha ideato la realizzazione di modelli tattili di opere d’arte parlanti permettendo anche ai non vedenti di apprezzare opere che per loro natura sono visive o figurative. Si tratta di un dispositivo a forma di anello con il quale, toccando l’opera riprodotta, vengono inviati degli stimoli; c’è un meccanismo che riconosce dei sensori i quali lasciano partire un’audioguida. La spiegazione è registrata, in italiano e in inglese, su misura per chi non può vedere l’opera e, quindi, non può rendersi conto di certi particolari più fruibili a un vedente. L’intento è quello di creare una piccola sezione all’interno del museo per non vedenti e di allargarla ad altri oggetti fino a creare un percorso multisensoriale adatto a tutti i visitatori che proponga un contatto diretto con l’opera. Si tratta di un sistema innovativo nato da poco: il Museo Archeologico di Massa Marittima è il primo in Toscana ad averlo sperimentato, il secondo in Italia dopo l’Ara Pacis di Roma. Un’altra novità che riguarda il Museo è l’adesione alla piattaforma IZI Travel: si tratta di un’audioguida on line dove sono presentati dei tour multimediali. Per Massa, oltre ad essere spiegato un itinerario urbano attraverso i punti di maggiore attrazione, vi è la collezione del Museo Archeologico. Sono stati registrati circa quaranta file audio in italiano e in inglese usufruibili da tutti. Si tratta di uno strumento importante per la notorietà che consente anche a centri piccoli e per i turisti che cercano una visita più istruttiva e con un approccio più divertente. L’Amministrazione Comunale ha voluto rendere il Museo Archeologico maggiormente visibile come museo sensibile alla disabilità. Ne consigliamo la visita anche per le storie affascinanti che sono in grado di raccontare l’Eracle Callinico e la Stele di Vado all’Arancio: in particolare, quest’ultima è una scultura in pietra arenaria alta circa sessanta centimetri datata intorno al III millennio a.C.; non sappiamo chi sia questo misterioso antenato con il naso e gli occhi scolpiti e le mani in grembo che fu ritrovato da un contadino negli anni cinquanta e messo a sostegno della porta di un pollaio, finché non venne notato e riconosciuto come stele preistorica. Anche altri reperti, provenienti da un territorio che non smette mai di raccontare la propria storia, possono essere affascinanti da scoprire. Info: tel. 0566 902289, mail info@coopcollinemetallifere.it, sito web https://izi.travel/it/fe56-museo-archeologico-di-massamarittima/it SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE | Luoghi dimenticati ma dal grande fascino Pereta un piccolo scrigno, dove il tempo sembra essersi fermato! Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Quattordicesima tappa: Pereta DI LAURA LUZZETTI AMERINI 54 • Maremma Magazine • Settembre 2017 P ereta è un borgo piccolissimo, ma assai suggestivo. Lungo la strada interna alla Statale Aurelia, svoltando a destra per Montiano, si attraversa un territorio ben coltivato a vigneti e olivi. Oltrepassato Montiano, la strada prosegue leggermente in salita per il paese di Magliano che appare maestoso con la sua antica cinta muraria restaurata dai senesi nel XV secolo. Lasciando il paese in direzione di Scansano, la strada si fa tortuosa in mezzo a querce e lecci e dopo qualche chilometro si delinea l’agglomerato di case di Pereta sormontate dall’altissima torre aldobrandesca. Come suggerisce il nome e testimonia lo stemma comunale, la terra doveva essere disseminata di alberi di pero. Davanti alla porta monumentale di entrata, un gruppo di persone un po’ attempate prende il sole scambiandosi briciole di parole, mentre lo sguardo curioso si posa sulla poca gente che si inoltra nel borgo oltre la porta. Giornata calda, sonnolenta, in giro non c’è quasi nessuno. Abituati al rumore e al traffico, qui, improvvisamente, si entra in un luogo senza tempo, dove sembra che nulla sia cambiato. La porta di ingresso del paese: “Porta di Ponente”, trecentesca, è in stile gotico con merlatura sommitale. “Restauri recenti si sono ben integrati con gli elementi stilistici tardo-medievali”. Su di una lapide posta nella parete interna della porta, con riferimento all’ultimo restauro (31 maggio 1959), si legge: “Logorò il tempo queste antiche mura/ Ma non il cor dei peretani puri/ Risorte sfidan secoli futuri/ Forti e sicure”. Pereta (e i dintorni di Magliano fino a Marsiliana) fu abitata fin dall’epoca etrusco-romana (VI-V secolo a.C.), in seguito, fu possedimento carolingio (800 d.C.), poi bene del patrimonio Sancti Petri (IX secolo d.C.). Fra il X e l’XI secolo divenne feudo della famiglia Aldobrandeschi che utilizzò il castello come importante centro militare a guardia di un passaggio stradale che collegava la costa tirrenica con la montagna amiatina. In seguito, nel 1400, fu podesteria della Repubblica di Siena. Infine, fu amministrata dalla signoria dei Medici e dalla dinastia degli Asburgo Lorena, i quali, nel secolo XIX l’aggregarono al comune di Magliano. Il borgo è circondato da una doppia cinta muraria; la prima, nell’area sommitale del paese, fu realizzata dagli Aldobrandeschi a difesa del castello (secolo XI), dove andò ad incorporare la torre dell’Orologio che un tempo svolgeva funzioni difensive e di avvistamento. Una seconda cinta muraria fu costruita nel tardo medioevo dai senesi nella parte più bassa del paese dove si apre, come già detto, la trecentesca porta monumentale di ingresso, mirabile esempio di architettura militare. La torre dell’Orologio, dominante la parte alta del borgo svetta fino a 29 metri. Secondo una leggenda, la torre offrì rifugio all’amore di Margherita Aldobrandeschi e Nello Pannocchieschi, i cui nomi ricordano la tragica Pereta PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così… vicenda della Pia de’ Tolomei. Delle antiche mura sopravvivono alcuni tratti che inglobano le abitazioni. Percorrendo la centrale Via Cavour, ingentilita da fiori e piante che ornano balconi e finestre, si giunge alla Chiesa di San Giovanni Battista, chiesa parrocchiale pievana, edificata in epoca medievale in stile romanico. La facciata lineare e severa presenta un bel portale in arenaria, mentre l’interno a navata unica ha tre altari barocchi in gesso e stucco. Due dipinti secenteschi di scuola senese ornano gli altari laterali e particolarmente pregevole è il dipinto del lato sinistro attribuito ad Astolfo Petrazzi raffigurante la Madonna col Bambino che porge il rosario a San Domenico e a Santa Caterina da Siena. La piccola chiesa di Santa Maria presenta un’interessante facciata decorata da un bel rosone e affiancata da una Pereta, i vicoli del borgo bassa torre campanaria. Rifacendo il percorso inverso, attraverso la Via Roma, si ritorna alla porta monumentale d’accesso. Pereta è tutta qui, con i suoi vicoli lastricati, e con le sue pregevoli testimonianze architettoniche e paesaggistiche; un piccolo scrigno che val la pena di visitare e apprezzare. Ma il viaggio di ritorno, scendendo verso la pianura, oltrepassato di poco Magliano, offre al visitatore altri aspetti interessanti. Infatti, sulla strada che porta a Sant’Andrea, in mezzo ai campi tra olivi e cipressi, si stagliano i ruderi del monastero di San Bruzio dell’XI secolo. Colpisce l’imponenza della cupola di impianto lombardo “con un inconfondibile gusto francese nella decorazione dei capitelli ornati con fogliame, teste e figure”. La Chiesa, costruita dai frati camaldolesi, è a croce latina, ma della primitiva struttura rimane “il transetto con tamburo ottagonale su cui poggiava la cupola”. La tipologia nordica della costruzione, insolita nella terra di Maremma, è da ricercarsi probabilmente “nell’apporto culturale dovuto a quell’importante mezzo di comunicazione che fu la Via Francigena”. Bibliografia: E. Repetti Manuale storico-geografico-fisico della Toscana 1833-1846 Guida alla Maremma Antica a cura di Mariangela Celuzza Nuova Immagine Editrice 1993 Guida storico-artistica alla Maremma a cura di Bruno Santi Nuova Immagine Editrice 1995 Aldo Mazzolai Guida della Maremma. Percorsi fra arte e natura Firenze Le Lettere 1997 Porta di Ponente San Bruzio 56 • Maremma Magazine • Settembre 2017 SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi Storie di bracconaggi, vendette e… omicidi in una Maremma d’altri tempi nella zona di Cala di Forno È un fatto di sangue che animò le sonnacchiose cronache grossetane del settembre del 1950 quello che si consumò in un luogo oggi idilliaco, qual è il Parco della Maremma, nella zona di Cala di Forno. Un tragico episodio che costò la vita a Silvio Fruscoloni guardiaccia della tenuta ucciso per vendetta da un bracconiere, tal Niccoli Foresto, detto Demore… Cala di Forno (Talamone) DI CARLO CHIPA 60 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Cala di Forno, la spiaggia C ala di Forno è uno dei luoghi più belli della Maremma anche se pochi dei suoi abitanti hanno visitato questo breve ma meraviglioso arenile che interrompe la costa rocciosa del Parco dell’Uccellina. Considerata una delle più incantevoli spiagge d’Italia si può visitare tramite la sentieristica del Parco (a piedi), in barca, oppure giungervi con mezzi a motore tramite l’unica strada privata (sterrata) lunga otto chilometri che parte dalla Fattoria del Collecchio, attraversa una delle più fitte ed impervie macchie mediterranee della Penisola, per giungere sino al piccolo nucleo di abitazioni che sorgono prima della bassa duna costiera antistante la spiaggia. È un mondo a sé stante, senza corrente elettrica né acqua potabile, ove ci si trova all’improvviso circondati da cinghiali, daini e caprioli che interagiscono con voi senza timore ed immersi nel silenzio di un bosco che non riuscite ad abbracciare con lo sguardo ed il cui verde cambia di minuto in minuto con il variare della luce. Scenario meraviglioso anche per molti film (“In viaggio con papà” di Sordi, con Verdone, giusto per citarne uno) nel corso dei secoli questo spicchio di Maremma è stata residenza di Guardie Doganali in epoca granducale quando la piccola caletta era un rifugio sicuro durante le tempeste e scalo per traffici commerciali, addirittura abitata sul finire del ‘700 da circa settanta pescatori napoletani con al seguito una decina di imbarcazioni i quali si erano insediati in una costruzione fatta appositamente erigere su due piani con numerose stanze ed una friggiera per la lavorazione del pescato. Fu poi sede di una caserma della Guardia di Finanza e nell’ultimo dopoguerra, vi abitarono le famiglie di un contadino e di un guardiacaccia dipendenti della famiglia Vivarelli – Colonna che a tutt’oggi sono i proprietari di questa bellissima tenuta. Ma in questo ambiente quasi idilliaco avvenne un fatto di sangue che animò le sonnacchiose cronache grossetane del settembre del 1950. Non c’è bisogno di dire che la Maremma è sempre stata terra di caccia e che questa è sempre andata di pari passo con il bracconaggio. Negli anni di cui stiamo parlando l’attività venatoria era non solo un hobby ma fonte di reddito, anche primaria, per molte persone ma tanti andavano a cacciar di frodo sia per integrare magri salari che per autentica passione. Sulla caccia in Maremma sono stati versati fiumi di inchiostro ed anche il nostro mensile ha parlato recentemente del più bel libro scritto su questo tema, ovvero “Giornate di caccia” del Marchese Eugenio Niccolini, dato alla prima stampa nel 1915 ove tra l’altro l’autore narra di un episodio di bracconaggio (un fucile teso nella macchia) nel quale, per poco, non ci rimette le penne. E a Cala di Forno, come abbiamo detto, viveva la famiglia di un guardiaccia della tenuta, con la moglie, il figlio, la nuora e due nipotini. Silvio Fruscoloni, così si chiamava la guardia, era giunto in Maremma anni prima da un paesino sito sulle sponde del Lago Trasimeno, Tuoro, e dopo aver svolto vari lavori, aveva conquistato la fiducia di Francesco Vivarelli Colonna che lo aveva assunto come guardia giurata per servizio antibracconaggio nella sua tenuta. La vita dei Fruscoloni a Cala di Forno scorreva serena. Il figlio di Silvio lavorava come operaio tuttofare anche lui al Collecchio, mentre le donne, avevano le loro faccende di cura dell’orto, degli animali, della casa e dei figli. Poche erano le occasioni di contatti con il mondo. Quasi nessuno giungeva a Cala di Forno, se non nel periodo del passo dei tordi che venivano catturati dalle donne con le tagliole e scambiati con generi di primaria necessità che commercianti talamonesi portavano via mare. Gli uomini tutte le mattine si alzavano alle cinque a a piedi arrivavano fino alla lontanissima fattoria del Collecchio dopo una salita ed una discesa massacranti per uno stretto viottolo che dovevano poi ripercorrere al calare del sole per tornare a casa… con qualsiasi condizione metereologica. Eppure erano felici perché i salari erano buoni e puntuali, non pagavano pigione per la loro casa sul mare e la natura forniva loro tutto ciò di cui avessero bisogno. Non mancava nemmeno il pesce che catturavano lanciando saponette di dinamite dalla loro piccola barchetta a remi, che dividevano con la famiglia del contadino e con i maiali del quale erano ghiottissimi. L’acqua che giungeva ai casali non era potabile per cui le donne con il somaro e due botticelle andavano nel fitto del bosco ove si trovava un piccolo deposito di acqua buona fatto in pietra a forma di casetta, un’opera dei tempi del Granduca. Silvio pattugliava la vasta tenuta a cavallo di un bel maremmano, con la sua inseparabile doppietta caricata a micidiali terzarole e con i cosciali cinghiale. PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• A memoria di questa triste storia è stata posta una croce con le iniziali del povero Silvio sul masso accanto al quale fu freddato e dove si consumò l’ultimo fatto di sangue in quello che poi è diventato il Parco dell’Uccellina Ogni tanto il silenzio dei boschi veniva squarciato da una lontana fucilata e, quasi sempre, si trattava di bracconieri, individui spesso pericolosi che, come ci hanno riportato le cronache anche dei secoli passati, se scoperti non esitavano ad opporre resistenza alle guardie od ai Carabinieri o ad ingaggiare conflitti a fuoco sanguinosi. Le macchie di quello che oggi è il Parco della Maremma erano immense ma sia i bracconieri che i guardiacaccia ben conoscevano i mille sentieri che le percorrevano per cui, inevitabilmente, prima o poi finivano per incontrarsi. E così accadde che nell’ottobre del 1949 Silvio sorprese un cacciatore di frodo all’interno della tenuta dopo che questi aveva abbattuto un giovane cinghiale. L’uomo era Niccoli Foresto, detto Demore, di anni 60, nativo di Pistoia, operaio di fornace e residente a Grosseto in Via Battisti nr. 69. Scapolo, taciturno, questi nel 1927 aveva partecipato all’omicidio del fascista Rino Dam, fatto per il quale ave- 62 • Maremma Magazine • Settembre 2017 va scontato 11 anni di carcere. Bracconiere incallito ed esperto si fece però sorprendere dal Fruscoloni che, tenendolo sotto tiro gli fece posare il fucile e la preda che sequestrò, lo identificò e successivamente lo segnalò al Pretore che lo condannò ad un’ammenda. L’uomo giurò vendetta, anche davanti al giudice, però non si rivide più dalle parti di Alberese e del Collecchio. La vita dei Fruscoloni continuò nella serena monotonia dei loro giorni ma alle ore sei dell’undici settembre dell’anno successivo una fucilata tuonò cupa nel silenzio dell’alba e giunse fino alla casa sul mare. I bambini ancora dormivano e le due donne, già in piedi, si guardarono perplesse: era un orario strano per sentire fucilate su per la salita che conduceva al Collecchio… Sopra, quasi alla fine dell’erta, nascosto dietro tre piccole sughere, il Niccoli aveva teso l’agguato all’ignaro Silvio. Quando questi giunse, con il figlio ed il fidato cavallo, a tiro utile, il bracconiere uscì dall’ombra ed intimò al giovane di tornare, indietro altrimenti avrebbe ucciso anche lui. Piangente l’uomo si allontanò e dopo pochi metri sentì lo sparo che pose fine alla vita di suo padre trovato sdraiato a braccia aperte con il petto squarciato accanto ad un grosso masso quadrato. Al poveretto non restò che correre al Collecchio a chiedere aiuto ed immediatamente partì la caccia a Demore. I Carabinieri delle vicine stazioni iniziarono subito a battere la macchia mentre il Niccoli si dava alla fuga verso nord. Per sviare gli inseguitori accese diversi fuochi nel bosco e nella pineta di Alberese ed intanto si avvicinava alla foce dell’Ombrone che sperava di poter guadare. Ma il cerchio si strinse: i Carabinieri del Maggiore Coppola del Gruppo di Grosseto, unitamente a quelli di Orbetello, alle ore 14.12 del 13 settembre lo circondarono proprio sulla Bocca di Ombrone. Foresto, memore dei lunghi anni trascorsi in cella, si appoggiò il fucile al petto e con un funicella tirò il grilletto, così ci riporta la cronaca del Tirreno. Nel suo borsello fu rinvenuto l’ordine di comparizione davanti al giudice per la contravvenzione dell’anno prima. Demore a matita vi aveva scritto: “Lui me l’ha levato, io glielo ho levato: siamo pari”. È chiaro che si riferiva al fucile. I funerali del guardiacaccia si svolsero nel Duomo di Grosseto e sembrarono l’atto finale di questa tragedia del bracconaggio. Ma dopo pochi giorni la famiglia affranta ricevette la visita di due misteriosi individui che comunicarono che Foresto non si era tolto la vita da solo…ma in realtà era stato “suicidato”. Fecero capire che, essendo stato in gioventù Silvio Carabiniere, non si poteva perdonare questo delitto per cui pensarono loro a trapassarlo evitando una semplice condanna al carcere. Chi fossero non fu mai capito: Ufficiali dell’Arma in incognito, uomini dei servizi segreti, emissari del Governo? Il mistero avvolge ancora l’episodio. A memoria di questa triste storia è stata posta una croce con le iniziali del povero Silvio sul masso accanto al quale fu freddato, di fronte alle tre querce ove si nascose Demore e dove si consumò l’ultimo fatto di sangue in quello che poi è diventato il Parco dell’Uccellina. Pochissimi conoscono quel posto, quasi nessuno sa dov’è la casina dell’acqua potabile in mezzo alla macchia. Ultimi misteri di Maremma, storie di doppiette dimenticate. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Vola gabbiano” un cd di canti dell’Isola del Giglio pubblicato da Radicimusic Le melodie dell’isola del Giglio si levano alte in cielo e… approdano in un CD dal titolo “Vola gabbiano” appena pubblicato e distribuito nelle edizioni Radicimusic Records in un’elegante edizione, in cofanetto, con un libretto di 32 pagine che reca in copertina una bella immagine di gabbiani del pittore Bruno Caponi È DI CORRADO BARONTINI fresco di stampa e s’intitola “Vola gabbiano” il Cd che raccoglie vari canti dell’Isola del Giglio. È pubblicato e distribuito nelle edizioni Radicimusic Records: una elegante edizione, in cofanetto, con un libretto di 32 pagine che reca in copertina una bella immagine di gabbiani del pittore Bruno Caponi (scomparso nel 2015) un artista che ha amato il Giglio dipingendolo 64 • Maremma Magazine • Settembre 2017 spesso nei suoi quadri. All’interno del cofanetto una bella immagine di Giglio Campese dipinta da due giovanissimi artisti gigliesi: i fratelli Fabio e Pietro Solari. Volano, con i gabbiani della copertina, le melodie dell’isola e ci fanno conoscere ed apprezzare le atmosfere musicali che, grazie all’azione di valorizzazione del Circolo Culturale Gigliese, hanno “addirittura finito per diventare una vera ‘colonna sonora’ di tutte le più belle e significative manifestazioni conviviali della vita gigliese”. Nell’introduzione, Armando Schiaffino (Presidente del Circolo Culturale Gigliese e memoria storica dell’isola), scrive: “La costante presenza della musica nella piccola comunità isolana; la tradizione orale tramanda che, fino a quando la campagna gigliese è stata intensamente coltivata, le attività agricole erano sempre accompagnate dal canto, non solo dei contadini, ma anche delle ragazze e delle donne impegnate nei lavori campestri meno pesanti...”. Dunque il Cd conferma l’amore per la musica dei gigliesi che da tempo immemorabile hanno conservato questi testi come un tesoro della comunità proprio perché ne disegnano il carattere, la vita, le passioni, le “storie raccontate dai vecchi”, come dice Angelo Stefanini all’inizio parlando delle vicende narrate dagli anziani, ricordando che gli asini erano tenuti come uno di famiglia. Con “Và ssù”, una poesia di Antonio Ansaldo, dedicata all’asino, si apre questo album per proseguire poi con testi e musiche di Ivo Baffigi, di Beppino di Culisse (Giuseppe Baffigi), Francesco Aldi (detto Cecchino), Alvino Pini, Aldo Scotto e Remo Mattera, sino al più giovane Alessio Guarnieri di madre gigliese, cantautore per vocazione, che ha scelto di vivere nell’isola. Un libro svela i misteri della morte di David Lazzaretti Nella foto un momento della presentazione Il filo conduttore che tiene insieme l’intera compilation è quello della valorizzazione del patrimonio musicale gigliese che ha radici profonde nella cultura folclorica; ne parla diffusamente Schiaffino, presentando il Cd. Fra le tradizioni basta ricordare la “Nenia di capodanno” già studiata dall’antropologo Roberto Ferretti che la registrò il 31 dicembre 1977. Scriveva Ferretti: “Si tratta dell’unico canto di questua testimoniato nella provincia di Grosseto in questa data e per il particolare contesto culturale di cui è espressione, rivela caratteri assai interessanti...”. Un’altra manifestazione musicale che coinvolge l’intera comunità isolana è rappresentata dalla “Quadriglia” in piazza che ha luogo a metà settembre per San Mamiliano con un ballo collettivo nella piazza del paese. Senza nulla togliere alla musicalità dei testi poetici interpretati con raffinata sensibilità dalle voci e da alcuni strumenti quali fisarmonica, clarinetto, flauto traverso, chitarre e armonica, vorrei soffermarmi sulle biografie di alcuni autori scomparsi che ci danno l’idea della passione per la musica che ha finito per rappresentare la vera “colonna sonora” dell’isola con una evidente continuità fra passato e presente. Un raffinato “Valzer gigliese” eseguito con clarinetto fisarmonica e chitarra (alla maniera di un’orchestrina anni cinquanta) ci fa capire le radici e i riferimenti del suo compositore: Ivo Baffigi. Nato al Giglio nel 1899 da una famiglia di agricoltori, da ragazzo viene mandato a badare le capre, dove passa il tempo suonando gli zufoli di canna dimostrando una predisposizione per quella che diverrà la sua professione di musicista. I primi insegnamenti li avrà dal maestro capobanda Luigi Brothel. Dopo il mili- S tare andrà addirittura a Napoli a prendere lezioni dal musicista Nino Bixio. Già nel 1927 sarà direttore della Banda di Giglio Castello e in seguito costituirà la Banda del Comune di Monte Argentario dove aprirà anche una apprezzata scuola di musica. La sua attività di compositore lo vide partecipe e spesso vincitore di numerosi concorsi nazionali. Giuseppe Baffigi (noto come Beppino di Culisse), fratello di Ivo, nasce al Giglio nel 1913. Dal fratello gli viene trasmessa la passione per la musica e diviene autore di molte canzoni, apprezzato sia dai paesani che dai forestieri. “All’isola del Giglio vengono i villeggianti/, noi altri isolani siamo molto contenti...” la sua dedica musicale ai villeggianti coincide con gli anni della valorizzazione del Giglio a scopo turistico e sono proprio le sue ballate a trasmettere suoni ed emozioni che rappresentano l’anima della popolazione gigliese. Non ultimo voglio ricordare Francesco Aldi (detto Cecchino) scomparso nel 1997 all’età di 90 anni: “Figura carismatica di ogni attività musicale – scrive ancora Schiaffino –... ha rappresentato un’autentica istituzione nell’intero arco del ‘900 gigliese: non c’è stato festa o serenata che non lo abbia visto impegnato non solo per la sua versatilità musicale ma anche per l’enorme simpatia che sprigionava il suo carattere”. In questo Cd è possibile ascoltare: “Isolana bella” e “Sono gigliese e canto”, brani che rivelano grande spontaneità legata alla natura alla vita all’amore, tutti temi che questa raccolta musicale fa risaltare portando una ventata di ricordi resi attuali dal sentimento di accoglienza che ancora anima la popolazione gigliese. Un’isola che ha dimostrato di saper far fronte a mille disavventure senza mai perdere la voglia di divertirsi anche con la musica e la poesia. i intitola “David Lazzaretti. La comunità giurisdavidica nell’Amiata dell’Ottocento. Eliminato dai servizi?” ed è il libro di Francesco Bardelli Edizioni Effigi presentato a più riprese, prima il 4 aprile scorso nella Sala lettura della Biblioteca comunale di Arcidosso poi il 18 agosto, alla Peschiera di Santa Fiora sempre alla presenza dell’autore e dell’editore Mario Papalini. Il volume è diviso in due parti: la prima è la copia anastatica dell’edizione del 1989, che deriva completamente dalla pubblicazione della tesi di laurea dell’autore, arricchita da un sesto capitolo sullo stato degli studi su David Lazzaretti. La seconda, del tutto originale, fa il punto sulle più importanti opere specialistiche sul Profeta, apparse negli anni 2000. A esse, oltre a quelle di letteratura, si affiancano anche composizioni musicali, cinematografiche e teatrali. Nel finale, comparando i risultati delle ricerche condotte dai vari autori e le conclusioni a cui ognuno di essi giunge, nel Bardelli si insinua dapprima il dubbio, e poi la quasi certezza che, dietro la morte del Lazzaretti, si nascondano la disinformazione e il depistaggio messi in essere dai servizi segreti Vaticani e italiani, uniti in collaborazione tra sé, pur nell’assenza, in quegli anni, di relazioni diplomatiche tra i due Stati. Il tutto per far credere che il “merito” di aver ucciso il Lazzaretti fosse appannaggio del carabiniere Antonio Pellegrini, mentre invece sulla scena del massacro sarebbe comparso, al momento decisivo, un bersagliere che da molti fu visto, il quale sparò per poi dileguarsi immediatamente e scomparire nel nulla come un fantasma: uno “007” ottocentesco, “antenato” del più famoso James Bond creato quasi un secolo dopo dalla penna dello scrittore britannico Ian Fleming. PRIMO PIANO • SCOPRI • 65 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Monte Argentario ieri e oggi”, il nuovo libro di Igino Terramoccia È come sempre ricchissimo di storie, aneddoti, curiosità, notizie, spesso inedite, sulla sua terra natale, Porto Santo Stefano, e più in generale sulla Maremma, l’ennesima fatica editoriale – ancora fresca di stampa (in sole 300 copie) – di Igino Terramoccia dal titolo “Monte Argentario ieri e oggi” C ontinua a “bollire” la “pentola” di Igino Terramoccia, scrittore di lungo corso che ha al suo attivo molti libri sulla storia e la vita dell’Argentario. Anche questa sua ultima fatica che ha per titolo “Monte Argentario ieri e oggi”, è fresca di stampa e si aggiunge alle sue innumerevoli pubblicazioni tutte frutto di ricerche e di una curiosità smisurata che questo personaggio ha sempre avuto nel conoscere le vicende, le tradizioni, i protagonisti, le discussioni legate alla vita della Maremma e in particolare dell’Argentario: il “suo” promontorio nel quale Igino è nato e vive. In Copertina questa volta sono riportati i frammenti appartenuti allo “Scheletro di Sub Scrofa Priscus” trovati nella breccia ossifera della miniera di manganese dell’Argentario. Come spesso accade, nei libri di Terramoccia, ci troviamo notizie sorprendenti... “sono notizie succinte – scrive nella “presentazione” l’autore – che andranno ampliate dagli storici, come già stanno facendo su nostri testi...” Le sue pubblicazioni sono dei veri e propri “scrigni” pieni zeppi di “tesori” che Igino ricava da ritagli di giornali, da libri non comuni, da documenti rarissimi, da testimonianze, da immagini fotografiche, da cartografie d’epoca eccetera... e ci informano su episodi non sempre così noti, anzi spesso proprio sconosciuti ai più. Questa volta il libro inizia con alcune informazioni sugli anni del “Secondo conflitto mondiale” e con varie curiosità, l’autore, riesce a far emergere un mosaico utile per capire cosa successe all’Argentario nei “terribili giorni del 1943”. 66 • Maremma Magazine • Settembre 2017 I suoi registri di scrittura cambiano continuamente... mentre la “pentola continua a bollire”, l’autore ci fa conoscere Bino Sanminiatelli, il noto scrittore, disegnatore, che in giovane età fece parte del movimento futurista con Enrico Prampolini dando luogo alla rivista internazionale d’arte d’avanguardia “Noi”. Conoscerà poi Tristan Tzara con il quale realizzerà una collaborazione sulla rivista “Dada”. In tanti dei suoi libri questo autore ricorda la Maremma. “Negli anni ‘50 del secolo scorso si fece costruire una casa ad Ansedonia”, scrive Terramoccia. Ed è questa la ragione per la quale Igino si occupa di questo personaggio mettendo a disposizione del lettore alcune parti dei suoi “Diari” che ci fanno conoscere le frequentazioni di Sanminiatelli in Maremma e ad esempio ci dicono di un suo articolo del 1949 sui Briganti di Maremma per Barzini (il direttore della Settimana Incom). Procedendo con questo spirito si leggono quelle cose “introvabili” come “La Colonna di porfido, salvata dall’attacco dei pirati turchi all’Argentario” (siamo nel 1554 quando la colonna venne regalata a Cosimo di Toscana dall’allora pontefice Pio IV); “...dopo aver sceso il Tevere sopra una zattera, fu trainata da una galera toscana lungo il litorale tirrenico, ma giunta nei pressi dell’Argentario rischiò di essere catturata da una flottiglia di predoni turchi...”. Salvata dall’attacco dei pirati “la Colonna risalì l’Arno (allora navigabile) e giunse felicemente a Firenze ...”. Il seguito della storia non intendo svelarla perché si parla anche di una colonna gemella realizzata col “Marmo di Stazzema” anche questa destinata a Firenze che solo nel 1992 verrà nuovamente restaurata a restituita alla sua funzione di “memoria trionfale”. Tante altre sono le notizie interessanti sulle miniere, su alcune “petizioni” o “relazioni di personaggi”... che raccontano di questo promontorio ricco di storia e di fatti di cronaca. Tutto questo ci racconta Terramoccia svelando qualche documento segreto, ma anche solleticando la curiosità del lettore che, attraverso i suoi libri, può trovare gli stimoli per avviare ulteriori approfondimenti: “Cosa bolle in pentola? Tanta roba!” sono parole di Igino che non si arrende e continua a indagare cercando documenti e a scrivere i suoi libri. Dimenticavo di dire che anche di questa sua pubblicazione ne sono state stampate solo 300 copie. Corrado Barontini SCOPRI AZIENDE AL TOP | Storie di imprese e di imprenditori di Maremma Rocca di Montemassi, una bella azienda vitivinicola di Maremma… e molto di più! DI MARINA VALMARANA Tenuta Rocca di Montemassi Non solo vino, qualità e massima integrazione con il territorio. Questi i tratti distintivi di una gran bella realtà maremmana, ovvero la Tenuta Rocca di Montemassi della famiglia Zonin. Un nome di prestigio nel panorama enologico che in questo angolo di Toscana, siamo in zona Ribolla (Roccastrada), sta portando avanti un progetto di più ampio respiro esteso anche all’agricoltura e alla zootecnia 26 maggio 2007. Partiamo da un bel ricordo personale di ormai oltre dieci anni fa. Risale, infatti, a tale data l’inaugurazione del Museo della Civiltà Rurale della Rocca di Montemassi, cui chi scrive ebbe modo di partecipare. Non conoscevo, allora, questa parte di Maremma e la Tenuta, il Museo, il laghetto e la piacevolissima giornata passata in questo luogo mi sono rimasti impressi nella memoria fino ad oggi. Dopo un decennio, invitata dal direttore Alessandro Gallo e dalla sua più stretta collaboratrice Laura Mari, torno a far visita – sotto un’altra veste – a questa splendida realtà maremmana. Al di là delle emozioni che si provano quando 68 • Maremma Magazine • Settembre 2017 un ricordo ti riporta indietro nel tempo di molti anni ho subito chiara l’impressione che qualcosa in questo arco temporale all’interno dell’azienda sia effettivamente cambiato. Noto un grande fermento, una gran voglia di fare, di esserci, di crescere, di integrarsi sempre di più con la Maremma. Insomma, diventare un’azienda agricola di riferimento per l’intero territorio. Ma partiamo dall’inizio, cercando di spiegare che cos’è la Tenuta Rocca di Montemassi situata nel territorio del comune di Roccastrada, dalle parti di Ribolla. «La storia “moderna” della Tenuta, situata in un luogo vocato alla produ- zione enoica fin dall’epoca etrusca, inizia nel 1999 quando la Famiglia Zonin acquistò l’azienda maremmana che oggi si estende su 430 ettari di cui 180 dedicati alla vigna. Le peculiarità della composizione minerale dei terreni – siamo ai piedi delle Colline Metallifere –, il clima della costa toscana, l’escursione termica tra il giorno e la notte e la brezza temperata del mare, sono i valori del “Vigneto Maremma”. Non per ultima la luce, che qui ha uno straordinario influsso benefico sulla perfetta maturazione delle uve». Così, Alessandro Gallo, piemontese doc, inizia a raccontare la Tenuta e a raccontarsi... È un uomo di spiccata personalità e con una grande passione: quella Uno scorcio dell’azienda La mietitura del grano La cantina I vigneti per il vino. I suoi studi e le sue esperienze lo portano ad incontrare nel 2004 la famiglia Zonin. Diventa Direttore della Tenuta Castello di Albola in Chianti Classico. Dal 2016 assume anche la direzione di Rocca di Montemassi. «I vigneti – sottolinea ancora Gallo – sono allevati a cordone speronato o a Guyot, a seconda della varietà, con densità di 5.000 ceppi/ettaro. La gestione del vigneto, ispirata dalla tradizionale manualità contadina, mira a far captare dalle viti la massima energia luminosa possibile, a mantenere in perfetta efficienza il loro apparato fogliare e a ricercare l’equilibrio vegeto-produttivo per garantire l’elevata qualità delle uve. I vigneti di Rocca di Montemassi sono dedicati alla produzione di due grandi vitigni autoctoni di Maremma: il Sangiovese e il Vermentino. Accanto agli autoctoni, vengono prodotte anche uve di respiro internazionale, quali il Merlot, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon e il Syrah che in Maremma, grazie alla luce peculiarissima di queste terre, dànno esiti fantastici così come il Viognier, un bianco di eccezionale eleganza». La nostra conversazione si sposta sulla cantina, ovvero come precisa il Direttore «il cuore dell’azienda, tecnologicamente d’avanguardia, che si inserisce in armonia con l’ambiente trovandosi là dove una volta era il centro aziendale. La cantina è stata progettata per offrire i supporti tecnologici migliori per produrre vini di qualità, senza trascurare la sostenibilità ambientale, tema sempre più centrale per l’azienda». La nostra chiacchierata si svolge per gran parte all’interno del Wine Shop dove gli appassionati del vino e gli enoturisti possono degustare e acquistare i prodotti della Tenuta. Alessandro Gallo spiega che: «tra i vini bianchi spicca l’autoctono per eccellenza della costa toscana, il Vermentino, dalla splendida mineralità, al tempo stesso intenso e fresco, ma anche il Viognier, varietà internazionale, che nella tenuta viene vinificato in purezza per ottenere l’Astraio, un vino dal grande frutto, suadente e longevo. Tra i rossi il Rocca di Montemassi rappresenta il vino di punta: elegante e possente rosso, uvaggio di vitigni internazionali quali il Cabernet Sauvignon, il Petit Verdot e Syrah espressione di un terroir d’eccellenza, frutto della passione e dell’esperienza dell’equipe tecnica della Tenuta Rocca di Montemassi. Si possono inoltre degustare il Sassabruna uvaggio di Sangiovese, Merlot e Syrah, i due vitigni internazionali che in questa porzione della Maremma hanno trovato habitat ideale e Le Focaie, un Sangiovese dai profumi freschi e fruttati come vuole la tradizione di questa terra. Ultima novità il nostro Syrosa, un vino rosato a base Syrah caratterizzato da un classico colore rosa tenue, note agrumate e da profumi delicati di lavanda e piccoli frutti rossi». La conversazione si sposta sul presente e sul futuro. Sicuramente l’inserimento di nuove persone, che si uniscono a PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI •••• L’azienda, oggi diretta con impegno e determinazione da Alessandro Gallo, è attiva su più fronti mostrando grande dinamismo, voglia di fare, di esserci, di crescere, di integrarsi sempre di più con la Maremma e diventare un riferimento per l'intero territorio Wine Shop quelle già esistenti, comporta un entusiasmo che convive con l’esperienza e la conoscenza acquisite in questi anni. L’impressione che si ha non appena si entra in questa azienda e si inizia a parlare con chi la guida è che vi sia una grandissima voglia di fare, e che questa Tenuta sia ora pronta per diventare veramente un punto di riferimento per la Maremma. Alessandro Gallo è preparato ed entusiasta, è molto attento alle esigenze dei suoi collaboratori ed è bravo a “fare squadra”. Parlando con Laura, un “nuovo acquisto” si nota la gioia nel lavorare alla Rocca di Montemassi. Tante novità, tanti progetti, e quindi anche tanto lavoro, ma con enormi soddisfazioni. L’anima della Tenuta, come sempre accade, è creata dalle persone che quotidianamente si impegnano per otte- A nere i risultati voluti: l’agronomo Stefano Galbiati con il suo collaboratore Roberto Lanciotti, l’enologo Matteo Bartolini coadiuvato da Valerio Antoni, e l’Hospitality Manager Alioscia Lombardini. Un gruppo di collaboratori giovane, entusiasta, poliedrico. Questo desiderio di crescere è emerso anche nei due eventi organizzati in modo impeccabile quest’estate (di cui parliamo in modo più approfondito nel box a parte) dedicati ai temi dell’agricoltura e delle produzioni di filiera, utili per mettere a fuoco i diversi progetti che hanno interessato e interesseranno nell’immediato futuro l’azienda. Insomma tanta carne al fuoco. Ma sicuramente avremo modo di riparlarne. Intanto, il consiglio è quello di andarli a trovare, perché una visita all’insegna delle degustazioni, della cultura, della memoria, delle tradizioni, qui è possibile e fa anche bene! INFO UTILI Degustazione guidata con visita della Tenuta e del Museo della Civiltà Rurale: dal 1 maggio al 30 ottobre: tutti i giorni dalle 11 alle 20 (prenotazione consigliata); dal 1 novembre al 30 aprile: tutti i giorni dalle 11 alle 18 (solo su prenotazione). Info e prenotazioni: Rocca di Montemassi, Località Pian del Bichi - Frazione Montemassi - 58036 Roccastrada (GR), tel. +39 0564 579700, hospitality@roccadimontemassi.it - www.roccadimontemassi.it, presenti su facebook, instagram. Il Museo della Civiltà Rurale utentica perla della Tenuta Rocca di Montemassi è il Museo della Civiltà Rurale che chi scrive ha avuto il privilegio di visitare oltreché il giorno dell’inaugurazione anche in occasione dell’evento del 26 giugno scorso denominato “Oro della Maremma: alla riscoperta dei grani antichi” in compagnia di Alioscia, Hospitality Manager della Tenuta, una guida assai preparata ed appassionata che con grande entusiasmo ha fatto riscoprire e rivivere le antiche tradizioni maremmane... 70 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Il Museo della Civiltà Rurale racconta l’anima di questa nostra terra. Inaugurato il 26 maggio 2007, è stato creato a testimonianza di un mondo ormai scomparso, quello contadino di una volta, con la sua cultura, le sue usanze, i suoi tempi, i suoi strumenti di lavoro, affinché le giovani generazioni continuino a coltivare nei loro cuori la passione per la terra e il rispetto per i suoi valori. Il museo è davvero bello e merita sicuramente una visita, consigliabile anche a docenti e alunni delle scuole e più in generale alle famiglie. E l’entusiasmo di Alioscia non lascia indifferenti! Un’estate di eventi per tracciare il futuro “ Sviluppare progetti che hanno origine dall’unione delle principali risorse che possediamo: la terra e la tradizione contadina, le capacità tecniche e tecnologiche, le competenze e la passione delle persone. Tutto ciò per creare eccellenza”. Nasce da qui da questa precisa volontà di crescere e svilupparsi, grazie alla collaborazione con aziende di primo piano, il ciclo di tre eventi dedicati all’agricoltura e alle produzioni di filiera biologica ed ecosostenibile in Maremma, proposti dalla Tenuta Rocca di Montemassi, per il periodo estivo, anche con l’intento di presentare progetti realizzati ed idee per il futuro. Il primo dal titolo “Oro della Maremma: alla riscoperta dei grani antichi”, si è svolto il 26 giugno ha riguardato il tema del grano e in particolar modo dei grani antichi e a basso contenuto di glutine come quello che per la prima volta quest’anno è stato prodotto su 17 ettari della proprietà, con la varietà Massimo Meridio II. L’evento ha visto la collaborazione del pastificio Felicetti – leader nel settore della produzione di pasta biologica e monograno – con l’intento di sviluppare un progetto di diversificazione delle produzioni per dare maggiore risalto e valore all’intera azienda. Come ha spiegato il direttore Alessandro Gallo “l’idea è quella di sviluppare delle attività che valorizzino l’estensione del seminativo della proprietà, affiancando alla produzione vinicola – che rimane il vero focus dell’azienda – altre produzioni che permettano alla Tenuta Rocca di Montemassi di mettere in atto tutto il suo potenziale e di presentarsi come un’azienda agricola di eccellenza”. Questo progetto sul grano è soltanto all’inizio ed intende concretizzarsi con la produzione di pasta a marchio della Tenuta ed ha origine dall’unione delle principali risorse che l’azienda possiede: la superficie disponibile, il legame con il territorio, le competenze tecniche e tecnologiche insieme alla colla- borazione con aziende di riferimento quali il pastificio Felicetti. Il secondo evento proposto il 24 luglio sul tema “La Razza Bovina Maremmana: un antico gioiello del territorio”, ha visto come protagonista il nuovo allevamento di Vacche Maremmane completato a giugno dall’arrivo del toro Fiume, creato all’interno dell’azienda come ulteriore elemento di diversificazione delle produzioni e di valorizzazione del territorio e della sua cultura. La Tenuta Rocca di Montemassi, continua il suo viaggio di racconto del territorio della Maremma andando a porre in risalto l’esperienza della fattoria mediterranea, così come era una volta. Anche in questa occasione, il progetto si avvale della collaborazione di una realtà importante del territorio quale Terre Regionali Toscane, da cui sono stati acquistati i capi di bestiame che hanno oggi a disposizione 26 ettari, un laghetto e una porzione di macchia boschiva. Questa attività ha come finalità, in 3 anni, di aumentare il numero dei capi per la produzione di carne e di destinare parte del seminativo alla produzione di foraggio e granaglie a servizio degli animali. In questo modo si corrobora l’obiettivo di promuovere la Tenuta, facendola diventare espressione di una fattoria a tutto tondo, dove il paesaggio, le tradizioni e le capacità tecniche si fondono indissolubilmente ai talenti delle persone che ci lavorano, per creare unicità. L’ultima tappa di questo percorso sul tema “Rocca di Montemassi: sistema ecosostenibile nel suo insieme” si terrà il 4 settembre, momento in cui saranno presentati i vini e verrà data attenzione ai temi di sostenibilità ambientale, soprattutto dalla vigna alla cantina, visto il percorso di conversione alla coltivazione biologica che l’azienda ha intrapreso. Con questo evento, la Tenuta Rocca di Montemassi intende proporre un percorso sul concetto di qualità, partendo dai temi della sostenibilità ambientale e della produzione biologica. Un percorso di innovazione e qualità che l’azienda ha intrapreso su tutte le diverse filiere ma che si evidenzia innanzitutto nella produzione da cui la Tenuta ha tratto origine: il vino. Questo nella convinzione che attenzione al territorio nel contesto ambientale e sociale siano elementi fondamentali per creare unicità ed eccellenza. PRIMO PIANO • SCOPRI • 71 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Il Consorzio Tutela Vini Montecucco in difesa del Sangiovese I l Consorzio Tutela Vini Montecucco si erge a paladino delle DOP italiane, a seguito della presentazione - a norma dell’articolo 98 del regolamento (UE) n. 1308/2013 - dell’opposizione alla richiesta di modifica del disciplinare IGP romena «Dealurile Zarandului» pubbli- 72 • Maremma Magazine • Settembre 2017 cata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea in riferimento all’uso della menzione Sangiovese. Il Consorzio del Montecucco – che nasce ai confini nord-est della provincia di Grosseto (Monte Amiata), in una zona altamente vocata alla produzione del Sangiovese – proprio in questi giorni sottopone all’attenzione del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali una questione molto delicata, che non interessa solo la DOCG “Montecucco Sangiovese” che tutela, ma più in generale la varietà “Sangiovese”, parte inte- Il Consorzio Tutela Vini Montecucco si erge a paladino delle DOP italiane. Inviata al Mipaaf una richiesta di opposizione alla domanda di modifica di disciplinare IGP «Dealurile Zarandului» presentata dalla Romania in riferimento alla produzione e all’utilizzo della menzione “Sangiovese” grante del nome della DOP italiana. La Denominazione sostiene a gran voce l’illegittimità dell’uso della varietà d’origine protetta nell’etichettatura dell’IGP romena e ritiene, quindi, non approvabile la domanda di modifica presentata, ai sensi dell’art.100, par.3, del Reg. (UE) n. 1308/2013, secondo cui “[…] Il nome di una varietà di uva da vino, se contiene o è costituito da una denominazione di origine protetta o da un’indicazione geografica protetta, non può essere utilizzato nell’etichettatura dei prodotti agricoli […]”. “È proprio in questi casi – dichiara Claudio Tipa, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco – che i Consorzi sono chiamati ad esercitare la propria funzione di tutela, promozione, valorizzazione e corretta informazione al consumatore finale, nazionale e internazionale, oltre che a curare gli interessi della propria DOC e DOCG come soggetto rappresentativo e referente della stessa. Anche se in realtà, in questo caso specifico e con il sostegno di Federdoc, il Consorzio Montecucco si mette in prima linea nella difesa del Sangiovese, uno dei vitigni italiani più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo”. A sostegno del Consorzio si è espressa anche la sindaca di Cinigiano Romina Sani che ha recentemente lanciato un appello in difesa del Sangiovese. “Il Sangiovese – ha detto – è un vitigno che caratterizza molti vini toscani, in provincia di Grosseto è strutturale alla DOCG Morellino di Scansano e Montecucco. Il Comune di Cinigiano si unisce e fa proprio l’appello lanciato dal Consorzio Tutela Vini Montecucco nei confronti del Ministero delle Politiche agricole perché l’Italia si opponga alla richiesta di modifica del disciplinare Igp romena Dealurile Zarandului perché sia autorizzato l’uso della menzione Sangiovese. Il “desiderio” dei viticoltori romeni di usare la menzione Sangiovese sulle loro etichette è illegittimo e provocherebbe una grave danno ai produttori toscani. Difendere il Sangiovese è per i toscani tutelare un prodotto che è parte della storia della viticoltura e uno dei vitigni più conosciuti nel mondo. Sul Sangiovese è stata costruita negli anni la qualità dei grandi vini che caratterizzano la nostra viticoltura. Per le aree della provincia di Grosseto in cui la viticoltura di qualità è una conquista e un’affermazione degli ultimi venti anni il danno sarebbe gravissimo a livello internazionale. Il Comune di Cinigiano chiede a tutti i sindaci della provincia di Grosseto di alzare alta la loro voce in contrasto all’iniziativa rumena e di unirsi all’appallo che ne contrasta l’attuazione. La difesa del Sangiovese è una battaglia che travalica i confini della Maremma e dell’Amiata e coinvolge la Toscana e l’Emilia Romagna”. Sulla stessa falsariga anche la posizione di Enrico Rabazzi, vice presidente regionale e presidente grossetano Cia – Confederazione Italiana Agricoltori. Claudio Tipa PRIMO PIANO • GUSTA • 73 GUSTA “Come Cia Grosseto – ha sottolineato – sin da ora garantiamo il nostro totale appoggio al Consorzio Tutela Vini Montecucco che ha inviato al Mipaaf una richiesta di opposizione alla domanda di modifica di disciplinare IGP “Dealurile Zarandului” presentata dalla Romania in riferimento alla produzione e all’utilizzo della menzione “Sangiovese”. La questione è delicata e complessa per questo la decisione del Consorzio, che sottolinea l’illegittimità della richiesta rumena, deve essere sostenuta e appoggiata. Come Cia Grosseto ci stiamo muovendo con la Confederazio- ne Nazionale per chiedere che il Ministero si faccia subito carico di questa vicenda e si faccia promotore delle nostre rimostranze in sede europea. Abdicare a tale richiesta, in sintesi, significa aprire la porta ad un potenziale e indiscriminato attacco a tutte le nostre Dop e a tutto il sistema agroalimentare a marchio del Paese, un sistema. quello del Bel Paese, fatto di produzioni di nicchia caratterizzate dalla tipicità e dalla genuinità. Non solo intendiamo farci carico della questione come Confederazione ma chiederemo che tutti i Consorzi garantiscano il loro appoggio a questa presa di posizione, poiché riteniamo che in una visione più ampia il pericolo potrebbe riguardare anche loro. In questo momento delicatissimo per il settore primario – conclude Rabazzi – attendiamo dunque fiduciosi che il Governo sappia fare la scelta giusta, dimostri sensibilità verso il nostro settore e si faccia promotore di questa denuncia”. 74 • Maremma Magazine • Settembre 2017 WINE & FOOD NEWS VENDEMMIA AL CHIARO DI LUNA PER TERENZI. LA CANTINA DI SCANSANO HA SFIDATO LA SICCITÀ E GIOCATO D’ANTICIPO, DANDO IL VIA ALLA RACCOLTA… DI NOTTE! Cantina Terenzi: tra i saliscendi della Maremma si è iniziato a vendemmiare al chiaro di luna per tutelare la qualità e preservare gli aromi. Sono state notti intense quelle di inizio agosto per la famiglia Terenzi – titolare dell’omonima cantina di Scansano, in provincia di Grosseto – e per i suoi dipendenti, scesi in campo per una vendemmia anticipata, al chiarore delle stelle. Ore di fatica, scandite da un lavoro minuzioso ed incessante, ripagato però da risultati eccellenti, come attestano le prime analisi effettuate sul raccolto. Quest’anno le altissime temperature estive e la siccità prolungata, che tanti danni hanno procurato a viticoltori e agricoltori in tutta Italia, hanno alzato l’asticella della sfida che Federico e Balbino Terenzi, alla guida della cantina di Scansano, non hanno esitato a cogliere al balzo. Come? Anticipando i tempi della vendemmia, partita lo scorso 3 agosto, con la raccolta del Viognier, un mese in anticipo rispetto agli anni passati, e che è proseguita con la selezione dei Merlot, del Vermentino e del Syrah. Una decisione coraggiosa, imposta dalle analisi effettuate costantemente sulle campionature delle uve i cui risultati hanno richiesto l’intervento tempestivo della cantina. “In un tempo di cambiamenti cli- matici importanti l’imprevisto è all’ordine del giorno – ha sottolineato Balbino Terenzi, responsabile della produzione – Per questo è essenziale un monitoraggio continuo, che effettuiamo da tempo e che ci ha permesso di intervenire prima che la produzione di quest’annata fosse danneggiata”. Caldo e siccità accelerano la formazione di zucchero nelle uve e attendere settembre significherebbe esporsi al rischio, quasi certo, che al momento della vendemmia la fermentazione alcolica sia già in atto. “La raccolta di notte – ha aggiunto l’agronomo Eugenio Ranchino – consente di rallentare il processo ossidativo delle uve, evitando che il caldo faccia innescare il processo di fermentazione e preservandole dallo shock termico all’ingresso in cantina. In questo modo le uve conservano tutti gli aromi che poi caratterizzeranno il prodotto finale”. Insomma, quando si è preparati, nemmeno il caldo più anomalo può essere d’ostacolo. Per quanto riguarda il Viognier, la cui raccolta è già terminata, i livelli qualitativi sono molto alti. “In una settimana – ha precisato Balbino Terenzi – l’uva ha accelerato notevolmente la maturazione, con un’evoluzione che di solito richiede almeno una quindicina di giorni le rese di quest’anno sono più basse rispetto al 2016, -30% di quantità prodotta e -5% di resa alla pressatura, ma quello che conta per noi è preservare la qualità delle uve, per garantire un prodotto di alto livello, nonostante l’annata difficile”. Nel frattempo sono partite le prime campionature sui Sangiovese, che solitamente richiedono tempi di maturazione più lunghi, per tenere monitorato lo stato degli acini. Il Sangiovese è un vitigno chiave nella produzione di Terenzi, dalle sue uve infatti si ottiene il Madrechiesa, fiore all’occhiello dell’azienda, espressione raffinata ed elegante della Maremma Toscana e del suo vitigno. “LE UVE PRODURRANNO VINI DI QUALITÀ E RESE INVARIATE”. QUESTE LE STIME DI CONFAGRICOLTURA PER LA PROSSIMA VENDEMMIA “Le uve maremmane produrranno vini di qualità con rese invariate rispetto allo scorso anno”. Il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Grosseto, Ranieri Luigi Moris, compie una prima analisi per quello che riguarda l’annata produttiva 2017. “A causa dei picchi di caldo torrido – spiega –, quest’anno la maturazione delle uve, e di conseguenza la vendemmia, saranno leggermente anticipate. Più o meno le rese in Maremma dovrebbero essere le stesse dello scorso anno, nonostante le gelate tardive subite in primavera che hanno costretto anche alcuni vignaioli a ricorrere ai caratteristici falò nei vigneti e nonostante gli ormai consueti attacchi da parte degli ungulati”. Ma ovunque non sarà così. Infatti il centro studi di Confagricoltura nazionale stima che a livello italiano ci potrebbe essere un calo medio che oscilla tra il 15 ed il 20% della produzione, dovuto alle forti escursioni termiche ed alla lunga siccità che ha portato in stress idrico i molti vigneti non dotati di impianti di irrigazione e gli animali a nutrirsi dei grappoli. “Per quanto riguarda la qualità – continua Ranieri Moris – considerando l’andamento climatico da maggio ad oggi, con temperature sempre superiori ai 30 gradi e le scarse piogge, si ritiene che questa annata darà un vino buono se non ottimo”. Inoltre, il presidente Moris segnala anche un lato poco noto, ossia la tendenza ad un minore attacco di fitopatologie e di conseguenza la presenza di acini sani. “Sicuramente – conclude – per il risultato definitivo di questa vendemmia saranno essenziali le condizioni climatiche delle prossime settimane che potrebbero incidere anche significativamente sulle performance produttive”. I formaggi del Caseificio Il Fiorino conquistano anche l’Inghilterra Ancora riconoscimenti internazionali per il Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna. Il Pecorino al Tartufo premiato con la medaglia d’oro all’International Cheese Awards. Per la Riserva del Fondatore medaglia d’argento e due riconoscimenti per il DOP e il Fior di Pastore P oker di successi per i formaggi del Caseificio “Il Fiorino” di Roccalbegna, che continuano a mietere vittorie a livello internazionale. Dopo i trionfi al World Cheese Award di San Sebastian, in Spagna, l’azienda maremmana è stata premiata anche a Nantwich, in Inghilterra, all’International Cheese Awards (ICA), uno degli eventi dedicati al formaggio più importanti al mondo, che, il 25 e 26 luglio scorsi, ha festeggiato la 120esima edizione. Il Fiorino, in terra inglese, ha ottenuto quattro premi: la medaglia d’oro per il nuovo Pecorino al Tartufo stagionato, quella d’argento per la “Riserva del Fondatore” e due riconoscimenti speciali per il “Fior del Pastore” e per il Pecorino Toscano DOP stagionato. “Accogliamo con grande soddisfazione questi premi – afferma Angela Fiorini, proprietaria del Caseificio Il Fiorino – che arrivano da un evento di grande prestigio. Gli ICA raccolgono il meglio della produzione mondiale e noi siamo orgogliosi di farne parte. Si tratta di una manifestazione molto particolare con una selezione di altissimo livello e non è un caso che la medaglia d’oro sia arrivata proprio dal nuovo Pecorino al Tartufo, che è uno dei nostri prodotti più particolari, realizzato con tartufi toscani selezionati”. “Anche in questo 2017, nel quale abbiamo festeggiato i nostri 60 anni di attività, abbiamo ottenuto tanti riconoscimenti importanti. A coronare questo anno straordinario il Grifone d’Oro (consegnato il 10 agosto scorso, ndr), un premio che ci riempie di orgoglio perché arriva dalla città e dalla terra che amiamo e che cerchiamo ogni giorno di rendere migliore, anche grazie al nostro lavoro. Ringrazio di cuore tutte le persone che ogni giorno collaborano con noi, condividendo il nostro progetto. Le aziende sono fatte di persone e sono loro l’anima e il cuore del nostro lavoro”. Gli International Cheese Awards, fondati nel 1897, si tengono ogni anno a Nantwich, in Inghilterra. L’evento, il più importante in Gran Bretagna e uno dei più importanti a livello mondiale è caratterizzato da una selezione di altissimo livello. I premiati. Pecorino al Tartufo, medaglia d’oro: formaggio aromatizzato ottenuto con latte di ovino di Maremma, tartufo toscano selezionato scorzone e bianchetto, in brisure fine e fettine per dare maggior corpo e sapore. Riserva del Fondatore, medaglia d’argento: è il fiore all’occhiello della produzione de Il Fiorino, già vincitore del Super Gold al World Cheese Awards e di numerosi altri premi. È ottenuto da latte ovino altamente selezionato, prodotto con gli antichi metodi della tradizione e affinato in grotta. Pecorino Toscano DOP, riconoscimento speciale: ottenuto seguendo il disciplinare della DOP è un classico caratterizzato da un sapore equilibrato e persistente. È un prodotto pluripremiato insignito anche del prestigioso Trofeo San Lucio. Fior del Pastore Abbucciato, riconoscimento speciale: un classico, è un for- PRIMO PIANO • GUSTA • 75 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana Collemassari, ovvero come degustare Brunello, Bolgheri e Montecucco, in un colpo solo DI NADIA IACOPINI Castello di ColleMassari Proprio così. Con Collemassari, il domaine in Toscana della famiglia Tipa Bertarelli, che comprende le aziende Castello di Collemassari, Poggio di Sotto, Grattamacco e San Giorgio, si ha il privilegio poter degustare, in un colpo solo, grandi vini come Brunello di Montalcino, Bolgheri e Montecucco… E settembre è il mese ideale per un tour enogastronomico alla scoperta di queste belle realtà enologiche di rilevanza internazionale C onoscere Collemassari significa fare un tour all’interno della Toscana più bella. Quella selvaggia, genuina, che fa rimanere a bocca aperta. Non a caso si parte dalle dolci colline che si trovano lungo la Costa degli Etruschi, attraversando il viale di cipressi che porta all’antico borgo gioiello di Bolgheri, fino ad arrivare nell’entroterra, molto più a sud, passando attraverso la Maremma autentica, fatta di strade e di paesaggi che rubano l’anima, e che passano per il tanto affascinante quanto misterioso territorio del Montecucco, e giungono fino al piccolo e, ben noto, borgo storico di Montalcino, patria del Brunello. Cosa chiedere di più? Ben poco, visto che in un sol colpo, Collemassari, vero e proprio domaine toscano di proprietà della famiglia Tipa Bertarelli (che vive, peraltro, nell’omonimo Castello), rappresenta, con le sue Tenute e cantine, tutte certificate biolo- 76 • Maremma Magazine • Settembre 2017 giche, la bellezza e il fascino della Toscana, quelli veri, che da sempre richiamano migliaia di turisti, soprattutto stranieri, ogni anno e durante tutte le stagioni. Ma vediamo di ripercorrere insieme l’itinerario delle tenute, per spiegare meglio cosa è Collemassari e qual è il suo rapporto con il territorio. Di fronte all’arcipelago delle isole toscane, c’è una magica terra che si snoda tra il mare e le dolci colline, una terra che ha ispirato poeti del calibro di Carducci, e dei cui cipressi (“che a Bólgheri alti e schietti, van da San Guido in duplice filar, quasi in corsa giganti giovinetti, mi balzarono incontro e mi guardar. Mi riconobbero, e – Ben torni omai – Bisbigliaron vèr’ me co ‘l capo chino - Perché non scendi? Perché non ristai? Fresca è la sera e a te noto il cammino”), egli stesso se ne innamorò, nel medesimo modo di ogni viaggiatore, che, per la prima volta, si trova di fronte a questi paesaggi di infinita bellezza e fascino. Proprio qui, si trova la prima tenuta di Collemassari, Grattamacco, in cima alla collina che si affaccia sul mare, a 100 metri sopra il suo livello, dirimpetto al paese di Castagneto Carducci, e non molto distante da Bolgheri: un ambiente con clima asciutto, mite, con notevoli escursioni termiche, specialmente sul finire dell’estate. Essa nasce nel 1977, e ad oggi vanta un’estensione di 50 ettari, di cui 25 impiantati a vigneto e 5 ad oliveto. Il resto dell’area è boschiva: la grande terrazza presente nella struttura del podere, permette di degustare gli ottimi vini con una vista mozzafiato, e con un sottofondo sonoro del tutto speciale, fatto soltanto dei suoni della natura e degli animali. Ma anche del gorgoglio del vino, che viene versato nel calice. Quello, ad esempio, di due eccellen- Grattamacco ze prodotte in questa tenuta: l’Alberello, Bolgheri Rosso Superiore DOC (70% cabernet sauvignon, 25% cabernet franc, 5% petit verdot), un’esplosione di aromi, robusto e denso al palato, con uno straordinario bilanciamento tra acidità e dolcezza tannica, contraddistinto da note di frutti rossi, e da spiccate sensazioni balsamiche e mentolate, con una speziatura finale di liquirizia. E il Grattamacco, Bolgheri Superiore DOC (65% cabernet sauvignon, 20% merlot, 15% sangiovese), vinificato in tinelli di legno tronco conici aperti, e secondariamente invecchiato in barrique. Questo è un vino paradossalmente fresco, dalle sensazioni tanniche fini ed avvolgenti, con aromi di frutti rossi, che si alternano ad ampie note minerali. Ma proseguiamo a sud nel nostro tour virtuale, incontrando il territorio del Montecucco e la seconda cantina, quella di Castello di Collemassari, la stessa che dà il nome all’azienda. Siamo nella zona di Poggi del Sasso, piccola località nel comune di Cinigiano, altro meraviglioso borgo medioevale alle pendici del Monte Amiata. La posizione è perfetta: a poco più di 300 metri d’altitudine, rivolti verso il litorale grossetano (nelle giornate più nitide è possibile persino scorgere l’Isola di Montecristo), con un microclima favorito da forte ventilazione ed, ancora una volta, da grandi escursioni termiche. La tenuta nasce nel 1998 ed è compresa nel consorzio della DOCG Montecucco dell’Alta Maremma, in mezzo alle prestigiose terre dei rossi delle DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano. Conta complessivamente 1200 ettari, di cui 110 di vigneto, 60 di oliveto, 400 ettari di seminativo e boschi, ed è circondata da un’ulteriore area fatta di boschi demaniali, per altri 1200 ettari circa. Il tutto rigorosamente con agricoltura biologica. Due sono le Riserve di eccellenza, che vengono prodotte in questa cantina: la prima è Collemassari Riserva, Montecucco Rosso Riserva DOC (80% sangiovese, 10% ciliegiolo, 10% cabernet sauvignon), aromi di frutti neri che si alternano a note speziate dolci e balsamiche, ed, ancora, sul finale, sentori di liquirizia e cacao, che si integrano finemente con la matrice tannica. La seconda è Poggio Lombrone, Montecucco Sangiovese Riserva DOC (100% sangiovese), dall’omonimo vigneto con le viti che vanno oltre i 40 anni di età, vino straordinariamente longevo, che celebra questa terra in tutta la sua armonia ed eleganza, con aromi intensi di marasca e frutti, alternati ad una tanto stupefacente quanto dolce speziatura. Tutt’altro è il caso di Melacce, Montecucco Vermentino DOC (100% vermentino), vino giovane, brillante, sapido e minerale, grazie ad un vitigno in purezza come questo, che, qui in Maremma, ha trovato una delle sue espressioni migliori. Le intense note erbacee e di fiori di campo si alternano a sentori marini, speziati e mandorlati. È un vino da tenere sempre al fresco, per un aperitivo di fine estate o una cena a base di pesce. Non molto distante da qui, proseguendo verso il Monte Amiata, si oltrepassa il fiume Orcia, in direzione Sant’Angelo in Colle e Castelnuovo dell’Abate (altro piccolo borgo gioiello di questa splendida Toscana), per raggiungere la terza tenuta, Poggio di Sotto, un gioiellino, sul versante sud est della collina di Montalcino, che nasce nel 1989 e che viene acquisita da Tipa nel 2011. L’azienda si estende su un’area di 44 ettari, di cui 16 impiantati a vigneto, tutti iscritti all’Albo del Brunello di Montalcino, e i restanti ad oliveto (1.400 piante) e bosco. I vigneti si allungano su una pendice, che, dai 400 metri, gradatamente, scende fino ai 200. Per un susseguirsi dolce ed armonico, come un’opera d’arte. Protetta, nel contempo, dal Monte Amiata da un lato, ed aperta alle brezze marine dall’altro, è anche accarezzata dalle rive del fiume Orcia, godendo in questo modo di un microclima sicuramente unico, e beneficiando, anche qui, come nelle altre tenute, di importanti escursioni termiche, soprattutto in piena estate. Grazie a queste caratteristiche, PRIMO PIANO • GUSTA • 77 •••• Collemassari rappresenta, con le sue Tenute e cantine, tutte certificate biologiche, la bellezza e il fascino della Toscana, quelli veri, che da sempre richiamano migliaia di turisti, soprattutto stranieri, ogni anno e durante tutte le stagioni GUSTA Poggio di Sotto vogliamo menzionare, tra l’ampia offerta di vini, due grandi rossi toscani, che vengono prodotti in questa cantina e che, già per il loro nome, non hanno bisogno di grosse presentazioni: il Brunello di Montalcino DOCG (100% sangiovese), note fruttate, eleganza di profumi (sa essere davvero perfetto, come vuole la tradizione toscana, con carni rosse arrosto e brasate, cacciagione e formaggi molto stagionati), e il Brunello di Montalcino DOCG Riserva (100% sangiovese), intenso ed elegante, con una decisa speziatura, un gusto forte e sanguigno, di notevole sapidità. Ma non è finita qui. L’obiettivo dell’azienda è quello di continuare a migliorarsi e crescere, sotto tutti i punti di vista. Anche di dimensioni. Non a caso si aggiungono, relativamente di recente, alcune nuove realtà nel territorio del Brunello, la Tenuta San Giorgio, fondata nel 1982 ed acquistata nel dicembre 2016, che oggi conta 146 ettari di terreno, di cui oltre 25 impiantati a vigneto e 26 a oliveto Anche quest’ultima, che si trova a Castelnuovo dell’Abate, sempre nel comune di Montalcino, ed a pochi chilometri dalla millenaria Abbazia di Sant’Antimo, manterrà il proprio carattere, per una linea di vini e di Brunello e Rosso di Montalcino diversi da quella di Poggio di Sotto, che ormai rappresenta una delle “cantine-icona” del territorio e della sua denominazione. E per finire, una brevissima menzione agli oli biologici di produzione Collemassari, che meritano davvero un assaggio. Anche grazie al fatto che l’azienda è una delle poche in Toscana ad avere un proprio frantoio professionale per la lavorazione delle olive, garantendo così tempi brevi di spremitura, la provenienza e qualità. Tenuta San Giorgio 78 • Maremma Magazine • Settembre 2017 L’evo di Poggio di Sotto viene ottenuto dalla raccolta a mano di olive lavorate a freddo, entro 24 ore dalla raccolta stessa, ed affina in contenitori di acciaio inox a 13-15°C, dove raggiunge chiarificazione naturale. L’impatto al palato è tanto amaro quanto intenso, con caratteri tipici di questa zona. L’evo di Collemassari viene lavorato, sempre entro 24 ore dalla raccolta; è un olio piccante, con sentori di cardo, una chicca per gli amanti degli oli, per così dire, particolari. Quello di Grattamacco, lavorato anch’esso entro 24 ore dalla raccolta, ha un profumo fruttato e molto vegetale, con sentori di erba appena tagliata, con un livello medio di piccantezza. L’azienda è ben lieta di ospitare, su prenotazione, visite e degustazioni in cantina nelle sue tenute, sia individuali che per gruppi più grandi, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, nella mattina o nel pomeriggio, alle ore 10.30 o alle ore 15. Tutte le proposte e i pacchetti degustazione sono personalizzabili a seconda delle esigenze e possono variare in base al numero delle persone. Nella giornata di sabato, è possibile effettuare le visite con gruppi numerosi, e sempre su prenotazione. Per ulteriori informazioni o per prenotare un percorso di degustazione, è possibile scrivere alla mail info@collemassari.it, oppure visitare il sito internet www.collemassari.it, scegliendo la tenuta dove effettuare la visita (Collemassari, Grattamacco, Poggio di Sotto), e compilare i campi con tutte le informazioni, richieste nel form “Prenota la visita”. GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma “Poggio alle Nane”, il “top player” de Le Mortelle, l’azienda maremmana della famiglia Antinori È una delle massime espressioni del terroir maremmano, che in questo caso fa rima con un uvaggio per così dire internazionale costituito da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Parliamo del Poggio alle Nane Maremma Toscana DOC Cabernet, gran bel vino, prodotto dall’azienda maremmana della famiglia Antinori: Le Mortelle C DI CELESTINO SELLAROLI i sono vini in Maremma che non passano inosservati. Un po’ per la tipologia dei vitigni utilizzati, un po’ per il sapore che esprimono, un po’ per l’etichetta, un po’ per l’azienda da cui provengono, un po’ per tutto questo, ma certe produzioni colpiscono e lasciano il segno. E non solo e non tanto per ciò che viene trasmesso a livello di papille gustative, ma soprattutto per la personalità che riescono a sprigionare. Uno di questi vini è sicuramente il Poggio alle Nane dell’azienda Le Mortelle l’azienda toscana della famiglia Antinori dedita alla produzione vinicola da più di seicento anni. 80 • Maremma Magazine • Settembre 2017 La fattoria Le Mortelle faceva parte di un complesso più ampio, già individuato sulle carte geografiche da Leopoldo II a metà dell’800. La tenuta si trova nel cuore della bassa Maremma, in provincia di Grosseto, a circa 9 km da Castiglione della Pescaia. Si estende per 270 ettari di cui 166 piantati a vigneto, prevalentemente a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, oltre a più recenti impianti di varietà a bacca bianca come Vermentino, Ansonica e Viognier. Mortella è il nome del mirto selvatico, tale arbusto caratterizza le zone costiere ed è simbolo della fattoria. La nuova cantina de Le Mortelle è per gran parte interrata nell’ottica di un impatto ambientale il più ridotto possibile. È stata costruita sfruttando la termoregolazione delle rocce presenti in profondità nel suolo, con il massimo rispetto degli equilibri naturali e l’attenzione al loro mantenimento: risparmio energetico grazie al ciclo produttivo a “caduta”, fitodepurazione delle acque immesse nuovamente nell’ambiente, utilizzo di energia derivante solo da fonti rinnovabili. La Fattoria è aperta al pubblico per visite guidate con degustazione su prenotazione, inoltre si possono acquistare i vini e la frutta di stagione presso il negozio all’interno della tenuta. L’azienda è stata acquistata nel 1999 dalla famiglia Antinori, con la convinzione che l’area fosse altamente vocata alla produzione di vini di qualità. Quello degli Antinori è un nome importante nel panorama vitivinicolo internazionale sinonimo di prestigio e qualità. E la loro è una lunga storia che passa attraverso 26 generazioni. Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, tutte coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Un percorso fatto di tradizione, passione, intuizione, ma anche innovazione: qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini su scala mondiale. Come ama dire il Marchese Piero: “le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo”. Ma torniamo al Poggio alle Nane. Riconosciuto come Maremma Toscana DOC Cabernet questo vino – prodotto solo in annate importanti e meritevoli – è espressione di un uvaggio per così dire internazionale costituito da Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Recentemente è stata presentata l’annata 2013, “caratterizzata – spiega Fabio Ratto, direttore de Le Mortelle – da un inverno piovoso che ha garantito le giuste riserve idriche nei terreni, cui ha fatto seguito una primavera fresca che ha causato un leggero ritardo nel germogliamento delle viti. L’estate mite e soleggiata ha accompagnato il regolare ciclo vegetativo. A settembre, l’innalzamento delle temperature ha per- L messo di raggiungere una buona maturazione delle uve esaltandone i profumi, l’eleganza dei tannini e la freschezza gustativa. Il Cabernet Franc è stato il primo ad essere raccolto alla fine di settembre, seguito nella prima settimana di ottobre dal Cabernet Sauvignon”. “Le uve, scelte con cura e raccolte a mano in cassette – aggiunge il Direttore –, sono state selezionate nuovamente sui tavoli di cernita prima della diraspatura e la leggera pigiatura. La fermentazione è avvenuta in serbatoi troncoconici di acciaio inox ad una temperatura di 28°C. La macerazione si è protratta per 20 giorni durante i quali sono stati effettuati interventi meccanici (follatura) volti a garantire struttura e dolcezza tannica. Alla svinatura il vino è stato travasato in barrique di rovere francese, dove è avvenuta anche la fermentazione malolattica. Al termine dei 14 mesi di maturazione in barriques, il vino è stato imbottigliato”. L’annata 2011 – la terza – regalò grandi soddisfazioni come del resto anche le precedenti. In particolare quella di sei anni fa conquistò il riconoscimento dei 3 bicchieri del Gambero Rosso ripagando la passione, la cura, la costante ricerca dell’eccellenza che vengono messe ogni giorno nel lavoro in questa azienda e soprattutto sottolineando l’amore che qui si prova per la terra da cui questo vino trae le proprie origini, la Maremma Toscana. Da segnalare tra i riconoscimenti di tale annata anche i 4 Grappoli di Bibenda, il punteggio di 15.5/20 de L’Espresso e il giudizio Vino Slow di Slow Wine. L’annata 2013 – c’è da scommetterci – non sarà da meno. La degustazione a degustazione del Poggio alle Nane si presenta decisamente interessante. Al naso si percepiscono note di spezie e di legno tostato che si fondono a note di frutti di bosco, liquirizia e violetta. Al palato è morbido e ampio con un retrogusto dolce di piccoli frutti rossi maturi. Un elegante blend di Cabernet, con una persistenza notevole e un finale gradevole caratterizzato da note di cioccolato nero e tabacco. In quattro parole: un gran bel vino! PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA A TAVOLA | Il ristorante del mese “Torre d’Argento”, il non plus ultra della ristorazione maremmana Fiore all’occhiello dell’Hotel Torre di Cala Piccola – siamo sulla strada panoramica di Monte Argentario – il ristorante “Torre d’Argento” situato su una splendida terrazza sul mare, con vista sulle isole dell’arcipelago toscano, è quanto di meglio si possa desiderare per provare emozioni a tavola, in un contesto unico. Provare per credere! DI CELESTINO SELLAROLI 82 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Q uali sono i plus che un ristorante deve necessariamente avere per trasmettere emozioni? Sono tanti e tutti importanti: dalla particolarità della location all’ospitalità del personale, dalla bontà e ricercatezza dei piatti alla velocità del servizio, dalla qualità della materia prima alla varietà del menù e della carta dei vini. Queste, ma tante altre potrebbero essere aggiunte, sono solo alcune delle voci cui si presta maggiore attenzione per scegliere e alla fine valutare un locale. Ma forse, prima ancora di tutto ciò, a determinare l’esito di un’esperienza a tavola in un dato ristorante è la sua capacità di stimolare i nostri sensi e soprattutto la vista, l’olfatto, il gusto. Quando questa sollecitazione avviene nel modo giusto si raggiunge l’apice e non si desidera altro che tornarci. Inutile dire che l’ispirazione per questo incipit ci è arrivata da un locale che chi scrive conosce bene. Si tratta della Torre d’Argento, ristorante dell’Hotel Torre di Cala Piccola, splendido resort ubicato nella parte più esclusiva dell’Argentario, a picco sul mare, sulla strada panoramica, di fronte alle Isole del Giglio e Giannutri. L’albergo, da poco inserito nel prestigioso circuito Condé Nast, nel 2013 ha allargato i propri orizzonti dando vita ad un progetto di ristorazione di alta qualità all’interno dell’hotel, ma aperto Salvatore Cioce anche agli esterni: una proposta decisamente raffinata ed unica che merita senz’altro una visita. Nei panni di Chef c’è Salvatore Cioce, che – non ancora trentenne, ma già con esperienze importanti al proprio attivo –, ha preso in mano le redini, per quel che riguarda la parte relativa alla ristorazione dell’Hotel. Ed a lui che chiediamo di guidarci nella presentazione di questa splendida realtà del mangiar bene in Maremma. Partiamo dalle note di presentazione. Chi è Salvatore Cioce? Oggi sono lo Chef dell’Hotel Torre di Calapiccola, ma la mia storia comincia da molto lontano. Ho iniziato ad appassionarmi a questo mondo sin da quando ero piccolo a casa con mia mamma a Napoli. Tra gnocchi di patate e ragù napoletano ero inebriato dai profumi della cucina. Una volta preso il diploma alberghiero è iniziato il vero girovagare, quello che ogni ragazzo dovrebbe fare per formarsi come cuoco e scoprire nuove culture uscendo dal proprio nido. Tra Parma, Milano, Costa Smeralda e infine Grosseto sono riuscito ad ottenere una visione più ampia dei vari prodotti che offre questo splendido paese, fino ad arrivare 5 anni fa a Torre di Cala Piccola come secondo chef. Questi ultimi anni sono stati sicuramente i più importanti. Essendo la mia prima esperienza in un ristorante d’hotel non sono mancate le difficoltà. Ho dovuto subito far fronte alla differenza e varietà di servizi tra ristorante d’hotel e ristorante “normale”, clientela esigente, inizialmente diffidente riguardo la ristorazione di un albergo. Ma per fortuna adattandomi molto velocemente alle varie situazioni che mi capitavano davanti sono riuscito a conquistare sempre di più la fiducia prima dello chef e successivamente della direzione di Torre di Cala Piccola. Dopo due anni mi è stato proposto di prendere in mano le redini della cucina e tutto quello che riguarda la ristorazione a Torre di Cala Piccola. Non ci ho pensato su due volte ed ora eccomi qua a dirigere un gruppo fantastico di ragazzi volenterosi e pieni di passione. Che tipo di cucina propone? La mia cucina deve essere semplice, ma innanzitutto buona. Mi ritengo un fermo sostenitore del km “Zero” (infatti nella mia cucina usiamo solo prodotti di primissima qualità coltivata o pescata in Maremma), ma ancor più del km “Vero”: se le mozzarelle di bufala di Battipaglia o i pomodori San Marzano sono conosciuti in tutto il mondo un motivo ci sarà. Qual è la filosofia che ispira la cucina del ristorante di Cala Piccola Torre d’Argento? PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA •••• Torre d’Argento rappresenta il progetto di ristorazione di alta qualità all’interno dell’Hotel Torre di Cala Piccola, ma aperto anche agli esterni: una proposta decisamente raffinata e ricercata che merita senz’altro una visita A me piace chiamarla “la cucina dei ricordi”. Nulla è più appagante di un cliente che si emoziona quando assaggia un qualcosa che lo riporta con la mente indietro nel tempo, magari pensando alla mamma o addirittura alla nonna. Uno sguardo al menù. Quali sono i piatti più importanti e da citare (tra entrée, primi, secondi e dessert)? Tutti i piatti dei miei menù sono ugualmente importanti, sono come dei figli per me. Prima di metterli in carta c’è dietro uno studio maniacale per far sì che la materia prima sia la vera protagonista. Ma quando finalmente ottengo il risultato voluto è una soddisfazione enorme. Un… parto insomma. Però se proprio dovessi scegliere un paio di piatti direi i “Cannoli di gamberi rossi dell’Argentario ripieni di crema di bufala campana con scaglie di mandorle e limone candito accompagnati da una salsa rosa alla barbabietola” ed anche le “Linguine alla carbonara di mare”. Infatti cerco sempre di creare il giusto mix tra tradizione e innovazione nei miei piatti e menù. I clienti devono provare la sensazione di sentirsi a casa o vivere un’esperienza totalmente innovativa e nuova. I piatti 84 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Un piatto cui è particolarmente affezionato? È un piatto che non sono mai riuscito a replicare alla perfezione… la pasta mista e patate che cucina mia mamma. Forse manca l’elemento che non potrò mai aggiungere, ovvero l’amore di una madre per il proprio figlio. Vista, olfatto, gusto. Tre sensi che se adeguatamente stimolati generano emozioni. Emozioni che poi vengono amplificate ancor di più dal panorama strepitoso che si gode dal ristorante. Insomma l’esperienza a tavola a Torre d’Argento lascia il segno e diventa indimenticabile… Parliamo di questo aspetto Ogni aspetto del piatto è fondamentale, tutti gli elementi devono sposarsi alla perfezione l’un l’altro per far sì che il risultato finale sia eccellente. Ovviamente il lato estetico (nel quale inserirei anche il contesto ovvero la location e lo scenario) ha un’importanza fondamentale nella riuscita di una portata e più in generale dell’esperienza a tavola all’interno di un locale. Il momento in cui un cliente legge il nome del piatto sul menù già si crea un’aspettativa di come potrà essere quel piatto o che profumi e consistenze avrà. Quindi di fatto sta già mangiando, seppur solo con la mente. Sta a noi il compito di confermare tutte quelle aspettative che già si sono create, magari lasciandolo anche un po’ sbalordito da impiattamenti stravaganti… e direi che questo mi riesce piuttosto bene. Per il resto concordo con la sua visione: il contesto, il panorama, la posizione, svolgono un ruolo importante amplificando a dismisura le sensazioni che si provano a tavola. Torre d’Argento come location per cerimonie e feste… Certamente sì! Abbiamo altre due sale, oltre la sala ristorante, dedicate esclusivamente a cerimonie o feste private. Possiamo ospitare fino a 40 persone per matrimoni, comunioni o altro. Ormai i clienti lo sanno che in qualsiasi momento possono contare sulla professionalità della Direttrice Stefania Marconi e su di me per organizzare al meglio i loro rinfreschi. E noi siamo felicissimi di farlo. Info: Hotel Torre di Cala Piccola Via della Cala - 58019 Porto Santo Stefano (GR), tel. 0564 825111, www.torredicalapiccola.com Hotel Torre di Cala Piccola, emozioni allo stato puro! U n hotel talmente bello da sembrare irreale. Sono emozioni intense quelle che si provano all’Hotel Torre di Cala quando si ha il piacere di soggiornarvi. Una struttura con un panorama straordinario ed un fascino particolare che ti rimettono al mondo. Della parte relativa all’ospitalità e alla commercializzazione dell’Hotel, parliamo con Stefania Marconi, Hotel Manager da ormai molti anni, Cinzia Fanciulli Executive professional Marketing, Lucia Garau, Sales e Marketing counsulter e Fabio Meggiato Front Office manager . Partiamo dall’Hotel. Quali sono i plus di Cala Piccola? Sicuramente la location dell’albergo è uno dei maggiori punti di forza. L’essere posizionata a picco sul mare sulla costa dell’Argentario e con vista a 360° sul mar Tirreno, proprio di fronte all’isola del Giglio e di Giannutri. Quando si arriva in albergo non si può fare a meno di uscire sul giardino che si sviluppa intorno alla Torre spagnola del ‘600 e ammirare questo spettacolo della natura, mare cristallino, macchia mediterranea, l’infinity pool il cui blu dell’acqua si confonde con il blu cristallino del mare ed il blu terso del cielo sovrastante. Un incanto che lascia ammutoliti gli ospiti. Per non parlare delle emozioni che ogni giorno si possono vivere al momento del tramonto, sino a tarda ora, quando il cielo assume tutte le sfumature del rosso, dal rosa, all’arancio al rosso più intenso sino alla totale scomparsa del sole inghiottito dal mare. Questo è il momento più emozionante della giornata, quello nel quale è stupendo attardarsi sul giardino per viverlo fino in fondo magari accompagnati da aperitivo o da un calice di vino. Cosa significa essere membri del Condé Nast Johansens Luxury Hotel? Le strategie di sviluppo della struttura sono duplici: una crescita interna, attraverso lo sfruttamento delle risorse proprie, ed un’espansione esterna, mirata a poter competere in un mercato mondiale. In questo secondo panorama si inserisce l’affiliazione a Condé Nast Johansens Luxury Hotel, primo editor per guide alberghi Luxury al mondo. Essere membri di Condé Nast porta ad avere una visibilità globale per target differenti: Ospiti individuali, Matrimoni, Incentives. L’affiliazione ha portato l’ottenimento immediato di reputazione internazionale, la necessità di operare seguendo standard di qualità elevati e un aumento di visibilità e comunicazione a livello mondiale. Come sta procedendo il percorso di internazionalizzazione dell’Hotel? Nel processo più ampio di commercializzazione della struttura, oltre al consolidamento del mercato principale e cioé quello italiano che costituisce lo zoccolo duro dell’albergo, grande attenzione viene rivolta a nuovi mercati che sicuramente apprezzano la destinazione in generale e cioé la Toscana, ma anche il tipo di struttura e cioé il resort sul mare. Sono mercati che approcciano Torre di Cala Piccola, nonostante che alcuna azione significativa vi sia stata condotta, vedi per esempio quello di lingua tedesca, quello americano. Proprio quest’ultimo mercato è stato recentemente interessato da azioni di vendita one to one verso agenti di altissimo livello che genereranno contratti con operatori americani del luxury travel e che contribuiranno ad accrescere la visibilità dell’hotel in un territorio così vasto come quello del Nord America. A queste azioni sales si aggiungono le operazioni di marketing come l’introduzione dell’albergo in affiliazioni di prestigio che portano l’hotel ad essere visibile in network e hotels collection di alto livello conferendogli una identificazione ben precisa. Poco per volta ci muoviamo verso una crescita esponenziale con l’ambizione di raggiungere un target di sempre più alto livello. Questo presuppone anche una crescita strutturale dell’hotel, con un adeguato miglioramento e perfezionamento delle facilitazioni alberghiere, in modo che la nuova tipologia di ospite, sicuramente più “demanding”, possa trovare adeguata risposta alle sue aspettative. Tutto questo fa parte di una strategia ben precisa (immediata e futura) dell’hotel. Cosa deve aspettarsi chi vi sceglie per una vacanza? Riposo totale, fuga dalla quotidianità e immersione nella natura più incontaminata, relax fatto di piscina, spiaggia e di tanto in tanto qualche massaggio rilassante. Chi sceglie Torre di Cala Piccola, sceglie la Maremma, una delle zone più belle e genuine della Toscana, dove per chi vuole muoversi c’è la possibilità di scoprire il territorio tramite escursioni ai siti etruschi, giri delle isole in barca, itinerari nei vari borghi medioevali della zona. Nonché ammirare i fenicotteri nella Laguna di Orbetello. Uno spettacolo! Poi ci sono gli amanti della tradizione enogastronomica toscana e per loro molteplici sono le offerte di percorsi finalizzati alla degustazione dei piatti tipici maremmani e dei vini che in questo angolo di Toscana vengono prodotti. Insomma, una perla in un contesto che è già di per sé un Paradiso! PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare La Coda di rospo con pomodorini, un piatto dal sapore delicato ed unico Per la Ricetta del mese in questo numero proponiamo la Coda di rospo con pomodorini, un piatto dal sapore delicato ed unico fatto con la rana pescatrice un pesce brutto da vedersi, con una grande testona piatta con spine e creste ed una grande bocca (sembra quasi un mostro) ma a differenza dell’aspetto la sua carne bianca è tenera e gustosa… U DI ALISSA MATTEI na volta alla settimana prepariamo un menu a base di pesce, per alternare le delizie maremmane carnivore alla delicatezza di piatti cucinati con il pescato fresco del Mediterraneo, meglio se del Tirreno. 86 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Normalmente preparo pesce arrosto (orata o dentice o ombrina) a seconda di quello che trovo più fresco, questa volta ho deciso di cambiare genere confezionando un secondo piatto a base di coda di rospo. La coda di rospo chiamata anche rana pescatrice è un pesce brutto da vedersi, con una grande testona piatta con spine e creste ed una grande bocca (sembra quasi un mostro) ma a differenza dell’aspetto la sua carne bianca è tenera e gustosa. Vive nel Mediterraneo in fondali sabbiosi e normalmente non si trova di allevamento. La rana pescatrice ha questo nome in quanto, con la sua testa appiattita ed il corpo tozzo e corto, può sommergersi parzialmente nella sabbia con la quale si mimetizza molto bene. Questo pesce ha un filamento che parte dal centro della testa e lungo circa 15 cm che si illumina volontariamente alla sua estremità. Quando il pesce è in caccia, si infossa un po’ nel fondale e pone l’estremità accesa del filamento proprio in corrispondenza della bocca. I piccoli pesciolini attirati dalla luce si portano proprio sul punto della bocca che viene spalancata velocemente bloccando il malcapitato tra i denti aguzzi della larga bocca. Il corpo di questo pesce è sodo in quanto particolarmente muscoloso, tale configurazione gli consente di spingersi velocemente in avanti nell’atto di azzannare la sua preda. La carne è ben saldata alla spina dorsale, ma con la cottura diventa tenera e delicata. Ingredienti per 6 persone Coda di rospo Pomodori perini Aglio Peperoncino Prezzemolo Vino bianco olio ev Sale 1,5 Kg 0,5Kg 2 1 qb 1 bicchiere qb qb Preparazione Pulire la coda di rospo togliendo prima la testa (se c’è, perché talvolta si compra senza) poi eliminare con pazienza la pelle che è molto resistente, dividere quindi in tranci di 23 cm, poi eliminare la spina ed usare solo la polpa in piccoli pezzetti. In tale modo sarà molto piacevole mangiare il pesce senza paura di lische nascoste. Con la testa e la spina si può preparare un brodo che si può aggiungere alla preparazione per dare maggior sapore di mare. Anzi la testa ha, come di solito tutti i pesci, delle guanciole molto buone. Preparare in un padella l’aglio in olio extra vergine di oliva facendolo rosolare senza bruciare, poi adagiare i pezzetti di coda di rospo e cuocere per qualche minuto versando il vino bianco, dopo di che aggiungere i pomodorini tagliati piccoli ed il brodo di pesce della testa o un po’ di brodo di verdure. Cuocere per qualche minuto ancora con il tegame coperto, lasciare insaporire un po’ a fuoco spento e servire con prezzemolo. Il sapore sarà nel contempo delicato ed unico nel suo genere. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA VENERDÌ 1° SETTEMBRE • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 CAVALLI E BUTTERI. A cura del “Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma” presso l’ex campo sportivo di Capalbio - Sagra e spettacoli equestri • Follonica – Eventi Estate 2017 Notte Bianca - Vie e Piazze di Follonica ore 21.30. Ingresso libero • Ghirlanda (Massa Marittima) - FIERA DI GHIRLANDA Tradizionale fiera di merci e bestiame e non solo • Massa Marittima - Estate 2017 Tutto il giorno - Fiera del bestiame di Ghirlanda | ore 17:00 Conferenza storica “Liberamente Massoneria” Sala della Misericordia | ore 21:00 Concerto Masterclass Pianoforte – Portale degli Etruschi • Massa Marittima - Campus estivo Musei e Biblioteca Laboratori e attività educative per bambini da 7 a 10 anni su prenotazione. Info: tel. 0566 902289 • Monte Argentario - Estate 2017 Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Argentario Urban Moviment - Amm.ne Comunale - Associazione Urban Code • Monterotondo Marittimo - Trekking a vapore Escursione guidata da Monterotondo M.mo a Sasso Pisano e ritorno avvolti tra vapori geotermici attraversando paesaggi unici e putizze ore 9.00. Al termine piccola degustazione di prodotti tipici. A pagamento. Prenotazione obbligatoria allo 0566 917039 • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Piti- 88 • Maremma Magazine • Settembre 2017 gliano. Apertura cantine h. 18.00 • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 17,00 Parco del Chiusone: ROCCASTRADA HOT GIORNATA DEL PEPERONCINO Hot Chef... Stand Piccanti... Hot Cocktails... Bodypainting; ore 19,00 Stand Gastronomico: SERATA DEL PEPERONCINO; ore 21,00 Piazza XXV Aprile: Musica Live con JOLE CANNELLI e LEONARDO MARCUCCI; ore 22,00 Poccia 2000: DJ set FRANZ NAVAS • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 SABATO 2 SETTEMBRE • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 CAVALLI E BUTTERI. A cura del “Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma” presso l’ex campo sportivo di Capalbio - Sagra e spettacoli equestri • Capalbio – Dilettando Registrazione della fortunata trasmissione condotta da Carlo Sestini in onda su ToscanaTv e SienaTv - SEMIFINALE. Per informazioni o iscrizioni contattare il 3483536655, il sito www.dilettando.it o la pagina Facebook • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata all’Eremo di San Guglielmo dove, come narra un’antica leggenda, San Guglielmo sconfisse, con il suo bastone, il drago di Malavalle ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Follonica – Eventi Estate 2017 Proloco organizza concerto - Sara Fou in concerto Giardino del Casello ore 21.30. Ingresso libero • Grosseto - Concerti al Tramonto nei casali di Maremma Festival organizzato dall’Associazione Amici del Quartetto ed Internetfly Comunicazione nelle aziende agricole più rappresentative del territorio maremmano. I concerti hanno inizio, all’ora del tramonto per concludersi al calare del sole. Segue alle ore 21, una cena a buffet con i prodotti tipici dell’Azienda ospitante. Programma: ore 18,30 Azienda il Giuggiolo Principina - Mishra Rasa – viaggio nelle emozioni della musica del mondo - Daniele Dubbini al flauto bansuri, Loris Lombardo all’handpan e alle percussioni • Grosseto - Teatro nel bicchiere Festival itinerante di teatro, vino e performance, alla sesta edizione organizzato dall’omonima associazione culturale con la direzione di Alessandra Lazzari e Tanita Spang e con il patrocinio del Comune di Grosseto e del Comune di Scansano. Programma: “Orchestrina Maccheroni Swing” a Val delle Rose (Grosseto). Info e prenotazioni: www.teatronelbicchiere.com; teatronelbicchiere@gmail.com • Massa Marittima - Estate 2017 GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO ore 17:30 “Liberamente Massoneria-talk show” - Palazzo dell’Abbondanza | ore 21:00 “Liberamente Massoneria - Concerto di Attesti” - Clarisse • Monte Argentario - Estate 2017 Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Argentario Urban Moviment - Amm.ne Comunale - Associazione Urban Code | Corso Umberto I Porto S. Stefano Esposizione prodotti tipici Ccn Centro Storico Porto S. Stefano | Via Scarabelli Porto S. Stefano ore 21.00 La Battaglia di Talamone tra Arte e Storia a cura di Giorgio Fossati Associazione Centro Studi Don Pietro Fanciulli • Montieri - Trekking a tutta natura Escursione guidata alla scoperta dei segreti naturalistici e geologici del Poggio di Montieri e introduzione all’utilizzo di carta, bussola e GPS ore 9.00. Al termine piccola degustazione di prodotti tipici. Difficoltà media. A pagamento. Prenotazione obbligatoria allo 0566 997024 • Orbetello - “Il paesaggio restituito: un imprevedibile ritorno di Giovanni Fattori in Maremma” Il paesaggio della Maremma e della Toscana, reso eterno su tela da Giovanni Fattori, viene restituito alla terra da cui ha origine, in modo moderno e coerente. L’evento di scena alla fattoria La Scapigliata, nel Campo Regio di Orbetello, alle 21.30, è promosso dall’azienda agricola La Scapigliata, in collaborazione con il Museo Fattori del Comune di Livorno. Nel “Campo dei sogni” i quadri di Fattori prenderanno forma nella terra di Maremma, attraverso suggestive proiezioni paesaggistiche di grandi dimensioni, su un fronte di 450 metri. • Orbetello - Orbetello Jazz Festival La meravigliosa terrazza sulla Laguna della Polveriera Guzman (via Mura di Levante – Orbetello – GR) ospita quattro imperdibili appuntamenti internazionali ore 21.30. Programma: Mille bolle blu, da un’idea di Gino Castaldo che grazie alla voce di Nicky Nicolai, accompagnata dal sax di Stefano di Battista e il suo quartetto, fa rivivere le canzoni che hanno fatto la nostra storia. Sul palco: Nicky Nicolai (voce), Stefano Di Battista (sax), Andrea Rea (pianoforte), Daniele Sorrentino (basso e contrabbasso) e Roberto Pistolesi (batteria). Info: 342 1815687 • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Acropoli di Populonia, ore 21.30 (apertura biglietteria per l’evento alle ore 21.00) SOTTO IL CIELO DI VENERE. Nella suggestiva atmosfera della sera, visita animata all’Acropoli di Populonia con guide in costume etrusco e romano. Tariffa: 9 € intero e 6 € ridotto - prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 15,00 Bocciodromo: 6° Trofeo Paesano BOCCE (eliminatorie); ore 16,00: XLV° MARCIA VERDE; ore 18,00 Via IV Novembre: Inaugurazione Mostra di Pit- tura Anna Mugnaini; ore 18,00 Poccia 2000: Apericena; ore 21,30 Piazza XXV Aprile: SOTTOZERO Tribute band RENATO ZERO; ore 22,00 Poccia 2000: Dj set SHAKER • Roccastrada – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Scansano - Morellino Classica Festival Festival Internazionale con la direzione artistica di Antonio e Pietro Bonfilio. Programma: ore 19 Teatro Castagnoli “Incontro con lo Scrittore” Costantino d’Orazio - Ed. Sperling & Kupfer. In collaborazione con Bastogi Libreria Orbetello; ore 21 Concerto Quintetto Empathia Arpa, Violoncello, Viola, Violino, Flauto. Info e biglietteria: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com DOMENICA 3 SETTEMBRE • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 CAVALLI E BUTTERI. A cura del “Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma” presso l’ex campo sportivo di Capalbio - Sagra e spettacoli equestri • Massa Marittima - Passeggiata tra Storia e Natura Visita alla Galleria Giulia ore 10.00. In collaborazione con il GSMM. Prenotazione obbligatoria allo 0566 902289. Costo 7 Euro, 5 Euro bambini 6-14 anni. • Massa Marittima - Estate 2017 ore 10:00 visita guidata alla Galleria Giulia con il Gruppo Speleologico di Massa Marittima • Monte Argentario - Estate 2017 L’AGENDA • 89 L’AGENDA Massa Marittima ricorda il prof. Camporeale Se n’è andato alla fine di giugno scorso, lasciando un vuoto enorme in coloro che lo avevano conosciuto e che avevano avuto modo di apprezzarlo come studioso e appassionato di cose di Maremma. P Nella foto il prof. Camporeale con il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini arliamo del prof. Giovannangelo Camporeale, eminente etruscologo noto in tutto il mondo, Lucumone dell'Accademia etrusca di Cortona, professore emerito a Firenze, dove ha insegnato Etruscologia per diversi decenni essendo andato in cattedra giovanissimo, allievo del famoso Devoto (quello del notissimo dizionario Devoto-Oli). A lui, che ha speso più di trent'anni della sua vita in studi e ricerche su Massa Marittima con gli scavi al lago dell'Accesa e non solo, l’Amministrazione Comunale della Città del Balestro dedica una “due giorni”, il 23 e 24 settembre, inserita nelle Giornate per gli Etruschi indette dal Consiglio Regionale della Toscana. Il 23 sarà dedicato all'archeologia pubblica: il 28 agosto scorso è stata emanata una call for paper, chi volesse portare contributi può iscriversi. La giornata di domenica 24 invece sarà dedicata più specificatamente a Camporeale, e gli interventi saranno ad invito. Ci saranno i più importanti colleghi amici, allievi e collaboratori di Camporeale che hanno aderito con grande entusiasmo congratulandosi per l'iniziativa. Tra i presenti: Giovanni Uggieri, Università di Roma; Stefano Giuntoli, allievo e condirettore degli scavi dell'Accesa negli ultimi anni; Luigi Donati, collega a Firenze; Luca Cappuccini attuale docente a Firenze che scava a San Germano (Rocca di Frassinello); Simona Rafanelli, Direttore del 90 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Museo di Vetulonia. E poi ancora:Adriano Maggiani, collega docente a Venezia, Stefano Bruni docente a Ferrara, Maria Chiara Bettini, direttore del Museo Archeologico di Artimino, Biancamaria Aranguren funzionario della Soprintendenza, Paolo Giulierini, ex direttore di Cortona oggi direttore del museo di Napoli, Stefano Bruni dell’Università di Pisa e Francesca Colmayer del museo di Grosseto, anche lei allevia di Camporeale e tanti altri. Il 24 sarà inoltre presente la famiglia Camporeale, mentre ha dato la disponibilità a partecipare anche il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, che introdurrà i lavori. L'organizzazione è curata dal Settore Politiche culturali di Massa Marittima la cui responsabile, Roberta Pieraccioli, anche lei allieva di Camporeale, oggi si occupa proprio del "suo" museo ovvero di quel Museo Archeologico riorganizzato da Camporeale nell'anno degli Etruschi (1985) in occasione della mostra sull'Etruria mineraria quando espose i materiali dei primi anni di scavo all'Accesa. Le due giornate si terranno al Convento delle Clarisse, piazza XXIV Maggio 10. Per info: Settore politiche culturali del Comune di Massa Marittima, tel. 0566 906291 e 292; mail: r.pieraccioli@comune.massamarittima.gr.it Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Tale Quale Show Pro Loco Porto S. Stefano | Corso Umberto I Porto S. Stefano Esposizione prodotti tipici Ccn Centro Storico Porto S. Stefano | Arena del Turchese 20° Memorial Albergati Associazione Argentario Nuoto • Orbetello - Orbetello Jazz Festival La meravigliosa terrazza sulla Laguna della Polveriera Guzman (via Mura di Levante – Orbetello – GR) ospita quattro imperdibili appuntamenti internazionali ore 21.30. Programma: Yakir ArbibTrio, pianista e compositore. Con lui, sul palco, due straordinari musicisti: Roberto Giaquinto newyorkese d’adozione (batteria) e Francesco Ponticelli (contrabbasso). Info: 342 1815687 • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 8,00 Corso Roma: GIORNATA AVIS; ore 8,00 Ex Campo Sportivo Via Carducci: PASSEGGIATA A CAVALLO per iscrizioni (tel. 349 7531157 334.1963883); ore 8,00 Bocciodromo: 6° Trofeo Paesano BOCCE (finali); ore 9,00 Piazza XXV Aprile: MOTORADUNO 2017 organizzato dal MOTOCLUB TEAMINGRIPPO; ore 11,00 Chiesa S. Niccolò: Messa solenne con S.E. Mons. R. Cetoloni; ore 17,30 Ex Campo Sportivo Via Carducci: PARTITA UMORISTICA di POLO con i CIUCHI; ore 21,00 PROCESSIONE AL TERZO con S.E. Mons. R. Cetoloni; ore 21,00 Piazza XXV Aprile: Musica Live con COSTA VOLPARA; ore 21,00 Pista Parco Chiusone: serata danzante con l’ORCHESTRA FRANCESCA BARABOTTI • Santa Fiora - Shot Game Amiata Manifestazione dedicata a caccia e ambiente tutta incentrata sulle attività di interazione dell’uomo con l’ambiente in cui vive. La giornata, organizzata dal Comune di Santa Fiora, ruoterà intorno a un mercatino di oggetti e attrezzature, prodotti tipici, associazioni collocato nel centro storico e a una serie di attività di intrattenimento. • Scansano - Festa e Mercatino della Creatività Tradizionale festa del paese caratterizzata da musica itinerante, attrazioni per bambini, mercatino della creatività organizzato dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante. Il tutto contornato da piatti tipici e il buon Morellino. Orario: dalle ore 10.00 fino all’imbrunire • Siena - Treno Natura Il Viaggio si svolge su littorina d’epoca, dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste nei diversi comuni della provincia con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall’evento. Programma: CHIUSI - IL TRENO DEGLI ETRUSCHI. La Festa dei Ruzzi della Conca. Composizione: ALN 772. Via Asciano A/R. Ore 09:00 Partenza da Siena. Ore 18:40 Arrivo a Siena. Info: 3388992577 - sito www.ferrovieturistiche.it LUNEDÌ 4 SETTEMBRE • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Massa Marittima - Estate 2017 ore 18:00 Biblioteca Comunale - “Bella storia” - Lettura brani Gabriel Garcia Marquez • Monte Argentario - Estate 2017 Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Rappresentazione Teatrale “Suvvia col Vento” Associazione “L’allegra Compagnia” • Pian del Bichi (Roccastrada) - Tenuta Rocca di Montemassi: sistema ecosostenibile nel suo insieme Evento c/o Tenuta Rocca di Montemassi S.P 91 Pian del Bichi - 58036 Roccastrada GR. Info: tel. 0564 579700, www.roccadimontemassi.it • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 21,30 Stand Gastronomico: 19° Torneo di PUNTINO; ore 21,00 Campo vecchio e Piazza XXV Aprile: GIOCHI SENZA FRONTIERE MARTEDÌ 5 SETTEMBRE • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione speleologica tra specchi d’acqua, meandri, colonne, stalattiti e stalagmiti nella bellissima Grotta Punta degli Stretti (Promontorio dell’Argentario), caratterizzata da laghi e gallerie di facile percorribilità, ore 9:00 • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata nella Riserva Naturale Diaccia Botrona con attività di birdwatching ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Visita guidata in lingua tedesca della Casa Rossa Ximenes e visita guidata in barchino nella Riserva Naturale Diaccia Botrona ore 16:00 • Castiglione della Pescaia – La Maison Rouge Rassegna di Musica, Teatro e Tradizione alla sua ottava edizione. Inizio spettacoli: ore 22:00 località: Casa Rossa Ximenes (Castiglione della Pescaia - GR) biglietto ingresso: € 8,00 a fine spettacolo degustazione guidata gratuita. Programma: La Maison Rouge Classica a cura D del M° Fabio Montomoli - Recital per Canto e Fortepiano “Era bella com’angiol del cielo…” - Giorgia Pesaresi mezzosoprano, Alessia Mortaloni fortepiano. Info: tel. 389 0031369 • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Massa Marittima - Estate 2017 Campus estivo inglese – attività per BAMBINI (fino al 9 settembre) • Monte Argentario - Estate 2017 Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Manifestazione di Danza Associazione Buena Vista Grosseto • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Necropoli di San Cerbone ore 18.30 - ETRUSCAN WORKOUT. Con una guida del Parco e un istruttore fitness al vostro fianco, scoprirete lati nascosti e punti di vista insoliti della necropoli etrusca di San Cerbone. Tariffa: 6 € - prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 19,00 Stand gastronomico: SERATA DELLA LUMACA; ore 21,00 Piazza XXV Aprile: cabaret con LA COMPAGNIA INSTABILE DEI DINTORNI; ore 21,00 Pista Parco Chiusone: 4° edizione - esibizione di GINNASTICA ARTISTICA della società AG Artistica Grosseto e sez. ROCCASTRADA; ore 21,30 Stand Gastrono- mico: 5° torneo di BRISCOLA; ore 22,00 Poccia 2000: serata con il “CONTE MAX” • Roccatederighi (Roccastrada) Piazze di Cinema Proiezione del film “LORO CHI?” in piazzetta Senesi ore 21.30. A cura dell’Amministrazione Comunale MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. (fino al 10 settembre) • Castiglione della Pescaia – Maremmagica NOTTE MAGICA, NOTTE DI PLENILUNIO. Visita guidata in notturna in barchino nel suggestivo paesaggio della Diaccia Botrona illuminato dal chiarore lunare ore 20:30. • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Manciano - Gli Etruschi di Saturnia sotto la luna Escursione con guida. La necropoli etrusca del Puntone (VII-V sec.a.C.) è facilmente raggiungibile in auto ed è costituita da piccole tombe a tumolo, realizzate in travertino, al cui interno è presente la camera funeraria. Contatti: per informazioni, costi e prenotazioni contattare la Guida, Irene Belli, al numero 3470819484 • Massa Marittima - Estate 2017 Campus estivo inglese – attività per BAMBINI (fino al 9 settembre) • Monte Argentario - Estate 2017 Piazzale dei Rioni Porto S. Stefano ore 21.30 Black Mamba Female Rock Band in concerto Amm.le Com.le • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con Alberese-Talamone, in bici, attraversando il Parco della Maremma! a una pedalata all’altra. Dopo quella di inizio agosto in notturna eccone un’altra che attraversando il Parco della Maremma porterà da Alberese a Talamone andata e ritorno. È in programma il 17 settembre ed è organizzata dall’Associazione Cultuale Sportiva Ombrone con la collaborazione del Parco Regionale della Maremma e del Comune di Grosseto. Il programma prevede tra le 8.30 e le 9,30 l’iscrizione dei partecipanti e la consegna dei gadget ad Alberese in piazza del Combattente (senza prenotazione). La partenza è fissata alle 10,00 con arrivo dopo circa un’ora a Talamone dove è in programma una visita guidata all’acquario ed al castello (ingresso gratuito). Per il pranzo, intorno alle ore 12,30, i partecipanti potranno organizzarsi al sacco presso la pineta del Camping Village a Talamone, oppure a menù fisso a 15€ presso il ristorante “Il nido del Gabbiano” all’interno del campeggio. Per prenotazioni entro il giorno antecedente l’evento cell. 333 5890273 o 0564 871703. Partenza per il rientro in Alberese alle 14,30 Questo il percorso della Pedalata: Alberese p.za del Combattente, via del Bersagliere, strada provinciale n° 59 Stazione FF/SS di Alberese, si attraversa la proprietà della sig.ra Antonella Vivarelli Colonna (che ha gentilmente concesso il passaggio), strada vicinale della Valentina, strada provinciale n° 1, Talamone. Ritorno: Strada Provinciale n° l, strada vicinale della Valentina, provinciale n° 59, Albere- se p.za del Combattente. La pedalata è possibile con qualsiasi bicicletta ed è pure prevista l’assistenza meccanica lungo il percorso. Le bici si possono noleggiare il giorno stesso al costo per l’intera giornata di € 5 oppure è possibile prenotarle presso: Rosso Luisa cell. 345 4311749 cicli MBM 0564 407269 cell. 339 4609310, Alimentari Rosi cell. 320 1548470, Magi 0564 407310 Info: Adolfo tel. 329 1543593. L’AGENDA • 91 L’AGENDA il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 16,00 pista Parco del Chiusone: POMERIGGIO DEL BAMBINO; ore 16,00 contrada Capannacce: bomboloni alla Contrada delle Capannacce; ore 19,00 Stand Gastronomico: SERATA DEL FRITTO; ore 21,00 Chiesa del Convento: concerto CORO dei CONCORDI; ore 21,00 P.zza XXV Aprile: spettacolo per bambini HABANERA TEATRO presenta CODAMOZZA il GATTO; ore 21,00 Pista Parco Chiusone: esibizione Palestra GOLDEN GYM; ore 22,30 Poccia 2000: Musica Live ACUSTIROCK con Christian Chechi e Giulio Pineschi • Roselle (Grosseto) - Butteri di Maremma – C’era una volta… Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17.30). Programma: ore 17.30 visita guidata della Fattoria Didattica; ore 18.00 il lavoro dei Butteri, maestri di un antico mestiere; ore 19.30 assaggio e vendita di prodotti aziendali; ore 20.00 cena maremmana per i bambini pony gratuito e animali della Fattoria. Ingresso a pagamento. Info e prenotazioni: tel. 335 6511774, www.equinus.it • Sticciano Scalo (Roccastrada) - Piazze di Cinema Proiezione del film “THE PILLS – SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE” in via dei Mille ore 21.30. A cura dell’Amministrazione Comunale • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE • Capalbio - Foto in Oasi Corso di fotografia naturalistica con Andrea Benedetti e Fabio Cianchi presso l’Oasi WWF Lago di Burano ore 92 • Maremma Magazine • Settembre 2017 9.00. Info: tel. 339 1060052 – 320 8223972 • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. (fino al 10 settembre) • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Massa Marittima - Estate 2017 Campus estivo inglese – attività per BAMBINI (fino al 9 settembre) • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Acropoli di Populonia, ore 18.00 - OPEN DAY “LA CAPANNA DEL RE”. Anteprima dei lavori ancora in corso alla ricostruzione di una capanna di fine VIII sec. a. C. realizzata secondo le metodologie dell’archeologia sperimentale. Nell’occasione i partecipanti potranno dare un piccolo ma significativo contributo pratico alla costruzione della capanna, lavorando alla preparazione e alla stesura dell’impasto per le pareti. Gratuito. Prima dell’evento, alle ore 16.30, possibilità di partecipare alla visita dei nuovi percorsi dell’Acropoli al costo di € 9,00 intero e € 7,00 ridotto. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Pitigliano - Gli Etruschi di Pitigliano sotto la luna Escursione sotto la luna piena nelle Vie Cave etrusche di Pitigliano, alla ricerca dei suoni della notte. Contatti: per informazioni, costi e prenotazioni contattare la Guida, Irene Belli, al numero 3470819484 • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 15,00: TROFEO DELLO SCALATORE; ore 19,00 Stand Gastronomico: SERATA DEL PESCE Cacciucco e Frittura a volontà; ore 21,00: Piazzetta ex Arci: serata danzante con EMILIO e VALENTINA; ore 21,00 Pista Parco Chiusone: 12° saggio PATTINAGGIO di ROCCASTRADA; ore 22,30 Poccia 2000: Live Music BLACK HONEY VENERDÌ 8 SETTEMBRE • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. (fino al 10 settembre) • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 Capalbio – P.za Magenta BALLO IN PIAZZA • Castel del Piano – Palio delle Contrade Festeggiamenti popolari, in onore della Madonna delle Grazie che si concludono (l’8 settembre) con il caratteristico Palio delle Contrade, corsa di cavalli montati a pelo che si svolge in Piazza Garibaldi ed è preceduta da una serie di festeggiamenti, organizzati nelle quattro contrade (Borgo, Poggio, Monumento e Le Storte). La sera del 7 in tutte le contrade si tiene la cena con musica, giochi e folklore, mentre la mattina successiva, lungo le vie e le piazze del paese si snoda una grande sfilata storica in costume, accompagnata dalla locale Filarmonica G. Rossini; alle 5 della sera si corre quindi il Palio e la giornata di festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico • Castiglione della Pescaia – Maremmagica CACCIA AL TESORO “LA NATURA IN MAREMMA” ore 17:00 • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 10 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 LE SAGRE IN CORSO > fino a domenica 3 settembre (dal 26 agosto) • Paganico (Civitella Paganico) XLI SAGRA DELLA GRANOCCHIA Mostre, eventi culturali, buona musica tutte le sere, esibizioni, teatro, cucina tipica > fino a domenica 3 settembre (dal 18 agosto) • Arcille (Campagnatico) SAGRA DEL FUNGO PORCINO Manifestazione gastronomica. Stand aperti dalle 19:30 e serate di musica dal vivo > fino a domenica 3 settembre (dal 31 agosto) • Cana (Roccalbegna) FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI E POPOLARI IN ONORE DELLA MADONNA DEL CONFORTO E SAGRA DELL’ACQUACOTTA Festeggiamenti religiosi e popolari, in onore della Madonna del Conforto, con Sagra dell’acquacotta. > fino a domenica 3 settembre (dal 31 agosto) • Pitigliano SETTEMBRE DIVINO - FESTA DELLE CANTINE Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 INIZIANO 1>3 Settembre • Capalbio SAGRA DEI CAVALCANTI Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma 1>3 / 7>10 settembre • Pian del Bichi (Roccastrada) XXXIV SAGRA DELLA ZUPPA DI PANE Festa popolare organizzata dall’A.S.D. Pian del Bichi con stand gastronomici e spettacoli all’aperto, con accesso libero. Info: tel. 339 3829569 - 338 5962237 1>3 / 8>10 settembre • San Giovanni delle Contee (Sorano) FESTA DI FINE ESTATE Sette giorni di festa all’insegna della musica e dei piatti tipici della cucina toscana. Info: tel. 0564 633424 - 633099 - 614074, www.leviecave.it 1>6 settembre • Castiglione della Pescaia FESTA DEI PESCI (CALAMARO E SARDE) Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del Baseball Red Jack Castiglione in loc. Casa Mora (Palazzetto dello Sport) 1>10 settembre • Roccastrada SETTEMBRE ROCCASTRADINO Festa folkloristica paesana con tantissime iniziative che si conclude con il Palio Umoristico dei ciuchi. 2 settembre • Marroneto (Santa Fiora) FESTA DELLA BIRRA Manifestazione gastronomica in loc. Piana del Riccio 6>10 settembre • Capalbio SAGRA DEL CINGHIALE Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. 8-9-10 settembre • Montebuono (Sorano) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL CERRO Apertura stand gastronomici, degustazioni di prodotti tipici locali e serate danzanti. Info: tel. 0564 633424 - 633099, www.leviecave.it 8>10 Settembre • Manciano XXIII FESTA DELLE CANTINE Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano. Info: tel. 0564 625137 335 7683017 9-10 / 15>17 settembre • Sasso d’Ombrone (Cinigiano) XLVII SAGRA DEL CAPITONE Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti. 14>16 settembre • Giglio Catello (Isola del Giglio) XXXII SAGRA DEL CONIGLIO Appuntamento gastronomico nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti tra il sacro ed il profano in onore del Patrono San Mamiliano 22>24 settembre • Arcidosso ARCIDOSSO BEER FEST organizzato da The Wish Pub 16-17 settembre • Scansano DEGUSTAZIONI Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico a cura della Pro Loco Scansano nell’ambito della Festa dell’Uva in programma nel week successivo 23-24 settembre • Scansano 49° FESTA DELL’UVA Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro… a cura della Pro Loco Scansano 23-24 settembre • Montegiovi (Casteldelpiano) SAGRA DELLA BRUSCHETTA Degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e intrattenimenti, nell’ambito dei Festeggiamenti in onore della Madonna degli Schiavi 23-24 settembre • Pari (Civitella Paganico) 52ª SAGRA DELLA SALSICCIA È una delle più datate sagre della provincia di Grosseto e si svolge con l’organizzazione dell’Associazione Sette Colli Pari all’interno del borgo medioevale di Pari, in un contesto unico nel suo genere 24 settembre • Petricci (Semproniano) FESTA DELLA ZUCCA BACHIORRA Simpatica sfida dove tutti i coltivatori di zucche del territorio si ritrovano a Petricci per pesare le proprie cucubirtacee e determinare così il vincitore del 2017. Durante la giornata si potranno gustare prodotti a base di zucca preparati dalle abili mani delle cuoche del luogo. 28>30 settembre • Giglio Castello (Isola del Giglio) FESTA DELL’UVA E DELLE CANTINE APERTE Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante a partire dalle ore 20,00; a seguire in Piazza Gloriosa serata danzante e tradizionale quadriglia. Info: tel. 0564 809400 sito web www.isoladelgiglio.it 29 settembre>1 ottobre • Cinigiano XLVIII FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. 29 settembre>1 ottobre / 67-8 ottobre • Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXXI SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo L’AGENDA • 93 L’AGENDA Le fotografie che raccontano il Parco della Maremma Un viaggio virtuale nell’area protetta grazie alle immagini colte dall’occhio attento della fotografa Nora Piperno, che ci porta “Dall’Altra parte dell’Estate” con l’obiettivo di indagare il rapporto tra uomo e natura. “ Dall’altra parte dell’estate” è questo il titolo della mostra fotografica di Nora Piperno, realizzata grazie alla collaborazione dell’ATI Guide di Maremma, che racconta l’anima del Parco della Maremma e che è stata inaugu- dell’estate ed è anche per questo che la mostra s’intitola “Dall’Altra parte dell’estate”. Seguono altre fotografie, più sperimentali e astratte, che mettono in mostra dei particolari catturati all’inter- • Massa Marittima - Estate 2017 Campus estivo inglese – attività per BAMBINI (fino al 9 settembre) • Monte Argentario - Estate 2017 Porto S. Stefano Festa Quartiere Lividonia • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 16,00: Nutella party alla Contrada del Convento; ore 19,00 Piazza Dante: Intitolazione di Piazza Dante a Mons. Bailo Biagio, a seguire rinfresco; ore 21,30 P.zza Don Bailo Biagio: Concerto Pianoforte e Archi con il maestro ROBERTO CACCIAPAGLIA organizzato dalla Confraternita della Misericordia di Roccastrada; ore 22,00 Poccia 2000: LA COMBRICCOLA DEL BLASCO Tribute band VASCO ROSSI • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 SABATO 9 SETTEMBRE rata il 29 luglio scorso, nella sede dell’ex Frantoio di Alberese, presso il centro visite del Parco. La mostra si suddivide in tre sezioni: la prima rappresenta un vero e proprio omaggio al Parco della Maremma e alla sua natura, dove in maniera appena percettibile appare sempre però un elemento legato alla presenza dell’uomo. “Una natura indifferente e bellissima – spiega Nora Piperno – accoglie l’uomo e lo ingloba quasi sfidando il visitatore a riconoscerne le tracce nascoste e mimetizzate nell’ambiente”. Una lettura suggestiva delle caratteristiche peculiari del Parco, dove la natura selvaggia si coniuga in maniera del tutto complementare alle attività dell’uomo. Tutte le immagini di questa sezione risultano avvolte da una luce autunnale pacata, ben diversa da quella solare 94 • Maremma Magazine • Settembre 2017 no del Parco, e che potrebbero passare inosservati se non colti da un occhio attento. L’ultima parte della mostra ha come protagonista il mare e i suoi orizzonti, ricercandone l’essenza profonda. L’ex Frantoio per accogliere al meglio questa mostra è stato abbellito con immagini stampate su vetrofanie che ricreano gli oliveti del Parco. La mostra “Dall’altra parte dell’Estate” di Nora Piperno resterà visitabile all’ex-frantoio di Alberese fino al 30 settembre. Nora Piperno vive a Roma. Laureata, ha studiato presso la Scuola Romana Romana di Fotografia e Cinema. È membro della “Royal Photography Society” of London. Collabora con la RAI nello sviluppo di servizi multimediali. La mostra “L’altra parte dell’estate” è parte di un progetto personale, che indaga il rapporto tra uomo e natura. • Capalbio - Corso di Macrofotografia con Canon Academy presso l’Oasi WWF Lago di Burano ore 9.00. Info: tel. 339 1060052 – 320 8223972 • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. (fino al 10 settembre) • Casteldelpiano - FIERA Tradizionale mercato cittadino che affonda le sue radici nella storica e ormai secolare Fiera di merci e bestiame che da sempre si svolge in questa data. Si tratta di uno dei tre grandi appuntamenti fieristici di Casteldelpiano, con quello del 20 gennaio (Mercatone dei Santi Fabiano e Sebastiano) e l’altro del terzo lunedì dopo Pasqua (Fiera di San Vincenzo) • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata all’Eremo di San Guglielmo dove, come narra un’antica leggenda, San Guglielmo sconfisse, con il suo bastone, il drago di Malavalle ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Castiglione della Pescaia – Maremmagica LE ARTI DELLE DONNE - ARTI E ARTIGIANATO AL FEMMINILE. Una giornata di festa dedicata all’arte e all’artigianato tutto al femminile. Un’occasione di incontro, di scambio di esperienze e un modo per capire e vedere tecniche di lavorazione particolari. • Follonica – Eventi Estate 2017 Proloco organizza concerto Divi Tardivi - Giardino del Casello ore 21.30. Ingresso libero • Grosseto - Notte Bianca... di fine estate Evento Confcommercio in coorganizzazione con Comune di Grosseto • Grosseto - Le Notti dell’archeologia - La notte sì ma di giovedì Calendario d’incontri serali con approfondimenti su alcune opere esposte e con la degustazioni di vini e prodotti tipici offerti da aziende locali presso il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma nell’ambito delle Notti dell’archeologia organizzate in collaborazione con la Regione Toscana e della Notte sì ma di giovedì promossa da Confcommercio con il Centro commerciale naturale del Centro storico grossetano e con il Comune di Grosseto. Ingresso, visita guidata e degustazioni luglio e agosto 1 euro; settembre gratis. Il museo aprirà in via straordinaria dalle 19 alle 23 con ingresso e visite guidate a 1 euro. Programma: Notte Bianca: percorso guidato alla scoperta della mostra Forever never comes. Metabolismo del tempo - Azienda Vitivinicola La Cura - Maremma in Barattolo. Info: 0564 488752 – 760 • Grosseto – Dilettando Registrazione della fortunata trasmissione condotta da Carlo Sestini in onda su ToscanaTv e SienaTv - FINALE. Per informazioni o iscrizioni contattare il 3483536655, il sito www.dilettando.it o la pagina Facebook • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 10 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 • Massa Marittima - Estate 2017 Campus estivo inglese – attività per BAMBINI (fino al 9 settembre) | MASSA CORRE 2017 - evento sportivo Centro Storico • Monte Argentario - Estate 2017 Forte Stella di Porto Ercole ore 18.00 Festa di Fine Estate Pro Loco Porto Ercole | Via Scarabelli Porto S. Stefano ore 21.30 Rappresentazione Teatrale “Ricrionne” Associazione Centro Studi Don Pietro Fanciulli e Associazione Li Bindoli | Porto Ercole Fiera Antiquariato • Montieri - Da valle a valle Escursione guidata attraverso lo spartiacque dei fiumi Merse e Cecina ore 9.00. Uno scenario con imponenti caratteristiche geologiche, morfologiche ed ambientali, un rappresentativo esempio per capire, vivere ed apprezzare il nostro ecosistema. Difficoltà medio-difficile. A pagamento. Prenotazione obbligatoria allo 0566 997024 • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Acropoli di Populonia, ore 21.30 (apertura biglietteria per l’evento alle ore 21.00) SOTTO IL CIELO DI VENERE. Nella suggestiva atmosfera della sera, visita animata all’Acropoli di Populonia con guide in costume etrusco e romano. Tariffa: 9 € intero e 6 € ridotto - prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 15,00 Centro Storico: 4° edizione - PASSEGGIATA IN ROSA PER LE VIE DEL CENTRO STORICO in favore del Comitato per la Vita di Grosseto; ore 16,00 Ex Campo Sportivo Via Carducci: POMERIGGIO CON L’ARCO (prove gratuite ed esibizioni di tiro con l’arco) in colla- A borazione con gli “ARCIERI DELLA POIANA”; ore 16,00 Piazza dell’Orologio: donzelle nella Contrada della Torre; ore 18,00-24,00 Palazzo Comunale: “Statuto Mediceo di Roccastrada”; ore 18,00 Poccia 2000: apericena; ore 19,00 Stand Gastronomico: SERATA DELLO GNOCCO; ore 21,00 Piazza XXV Aprile: NICE TO BEAT YOU Tribute band BEATLES; ore 22,00 Poccia 2000: Dj set COLOURS GROUP • Roselle (Grosseto) - Serata dedicata ai Saggi delle Scuole di Danza di Grosseto c/o la Cava di Roselle DOMENICA 10 SETTEMBRE • Campagnatico - Palio Storico dei Ciuchi Le contrade del paese Centro, Santa Maria, Pieve e Castello si sfidano a con i loro “destrieri”. • Capalbio - Corso di Macrofotografia con Canon Academy presso l’Oasi WWF Lago di Burano ore 9.00. Info: tel. 339 1060052 – 320 8223972 • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura di C.O.S.C. (fino al 10 settembre) • Capalbio - Palio della Madonna della Provvidenza Tradizionale palio tra i cavalieri delle Contrade di Capalbio organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, presso il Campo Sportivo di Capalbio • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata sull’antica Isola Clodia dove storia e natura si fondono offrendo in un affascinante paesaggio ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto Rassegna concertistica a cura dell’Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto. Programma: ore 21,15 Cassero Senese - Paolo Biancalana direttore, Davide Vallini K.Jenkins Palladio Concerto Grosso, sax. Lennon/McCartney Unforgettable Beatles per sax e archi (arr. R.Granata), P.Warlock Capriol Suite, E.Elgar Elegia per archi op.58, E.Elgar Serenata per archi op.20. Info: tel. 0564 491805, www.orchestragrosseto.it • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 10 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 • Massa Marittima - Estate 2017 MASSA CORRE 2017 - evento sportivo Centro Storico | ore 10:00 visita guidata alla Galleria Teresa con il Gruppo Speleologico di Massa Marittima • Massa Marittima - Passeggiata tra Storia e Natura Visita alla Galleria Teresa ore 10.00. In collaborazione con il GSMM. Prenotazione obbligatoria allo 0566 902289. Costo 7 Euro, 5 Euro bambini 6-14 anni. • Monte Argentario - Estate 2017 Porto Ercole Fiera Antiquariato | Sentieri Monte Argentario Scalata dell’Argentario Asd Atletica Costa d’Argento | Porto S. Stefano Manifestazione Macchine d’epoca • Monte Argentario – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeominerario di San Silvestro ore 10.00 (ritrovo biglietteria ore 9.30) - NORDIC WALKING. Prova tecnica di Nordic walking. L’appuntamento si concluderà con il rientro al Temperino a bordo del treno minerario. L’attività è aperta a tutti, curiosi, principianti e praticanti (bambini dagli 8 anni accompagnati da un adulto). Lunghezza del percorso circa 3 km. Abbigliamento comodo per camminare, no scarpe da trekking. Bastoncini da Nordic Walking forniti dall’istruttrice. No zaino o borsa: necessità di poter muovere liberamente la parte alta del tronco. E’ consigliato avere con sé una minima quantità d’acqua. Tariffa: 6€ - prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Roccastrada - 47° Settembre Roccastradino Consueta manifestazione organizzata dal Comitato Festeggiamenti Pro Loco Roccastrada. Il ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena. Il locale Poccia 2000 rimarrà aperto tutte le sere, tutti gli spettacoli sono con ingresso gratuito. Il clou domenica 10 settembre con il Palio Umoristico dei Ciuchi. Per tutta la durata della festa, mostre fotografiche e di pittura, in corso Roma, largo Garibaldi e via IV Novembre. Programma: ore 9,00: XXIX° PEDALATA ECOLOGICA organizzata dall’U.C. Avis di Roccastrada e da AREA 42 A.S.D.; ore 9,00 Corso Roma: esibizioni di ZUMBA, ZUMBA KIDS e HIP HOP a cura di AREA 42 A.S.D.; ore 15,00: SFILATA DEL PALIO per le vie del paese; ore 15-19 Corso Roma: SOUND STREET BAND; ore 17,00 Corso Roma: PALIO UMORISTICO DEI CIUCHI; ore 18,00-24,00 Arte & Vino, binomio perfetto a Capalbio rte & Vino un binomio perfetto che a Capalbio fa rima con un evento ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Il Frantoio, con il patrocinio del Comune di Capalbio e con il contributo di Banca Tema. Si tratta di un percorso eno-artistico, giunto alla sua quarta edizione, alla scoperta del territorio per gli estimatori del nettare di Bacco e gli appassionati d’arte. Ancora una volta il borgo toscano si è mostrato aperto ad accogliere i lavori di otto artisti internazionali collocati, secondo il progetto curato da Maria Concetta Monaci, negli spazi delle aziende vitivinicole dell’Associazione Capalbio è Vino. Un’occasione per veder dialogare questi due mondi (arte ed enologia) attraverso un progetto culturale azzeccato e particolarmente apprezzato. Nel mese di agosto vi è stato spazio anche per due visite guidate che hanno portato alla scoperta delle cantine e del loro vino di base nonché delle opere ospitate nella circostanza. E allora scopriamo location ed opere esposte: Monteverro: Sacrario, 2017 di Elena Saracino; Il Cerchio: L’Uroboro, 2017 di Lapo Simeoni; La tenuta Monteti: Collina d’acciaio, 2016 di Helidon Xhixha; La tenuta Villa Pinciana: Etruscan wall, 2016 di Helidon Xhixha; BorgoCiro: Modus Operandi, 2014 di Lorenzo Brinati; La Vigna sul Mare: Big Box, 2010 di Stefano Bombardieri; Il Ponte: Meeting with the landscape, 2017 di Luca Grechi; P.za della Provvidenza c/o Il Frantoio, Capalbio: Angelo metropolitano, 2017 di Sandro Mazzuccato. È possibile organizzare tour privati per un minimo di 4/5 persone. Inoltre è stato programmato per venerdì 15 settembre un tour gratuito (con possibilità di navetta ogni 12 persone). Per info, costi e prenotazione (obbligatoria): tel. 335 7504436 - 334 5989125, www.frantoiocapalbio.com, www.capalbioevino.com, email: info@frantoiocapalbio.com L’AGENDA • 95 L’AGENDA Palazzo Comunale: “Statuto Mediceo di Roccastrada”; ore 21,00 P.zza XXV Aprile Musica dal vivo; ore 21,00 Pista Parco Chiusone: serata danzante con CINZIA & DANIELE; ore 23,00 Ex Campo Sportivo via Carducci: SPETTACOLO PIROTECNICO della ditta F.lli Soldi di Figline Valdarno (FI) • Santa Fiora - Gara MBT per tutto il paese e tracciato LUNEDÌ 11 SETTEMBRE • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 MARTEDÌ 12 SETTEMBRE • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata nella Riserva Naturale Diaccia Botrona con attività di birdwatching ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Visita guidata in lingua tedesca della Casa Rossa Ximenes e visita guidata in barchino nella Riserva Naturale Diaccia Botrona ore 16:00 • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Orbetello - La laguna di levante e il Tombolo della Feniglia. Escursione con guida. Percorso ad anello all’interno della Riserva Naturale della Duna di Feniglia, costituita da tre distinti ambienti: la laguna, con il salicornieto e gli uccelli limicoli; la costa sabbiosa con la vegetazione tipica delle dune e della macchia mediterranea; una delle più belle 96 • Maremma Magazine • Settembre 2017 pinete d’Italia, formata da un bosco di protezione di pino marittimo e al centro una pineta di pino domestico, dove nidificano il lodolaio e il gufo comune. Per chi vuole c’è la possibilità di fare il bagno in mare. Contatti: per informazioni, costi e prenotazioni contattare la Guida, Irene Belli, al numero 3470 819484. • Ribolla (Roccastrada) - Piazze di Cinema Proiezione del film “QUO VADO?” in piazza della Libertà ore 21.30. A cura dell’Amministrazione Comunale. MERCOLEDÌ 13 SETTEMBRE • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Roselle (Grosseto) - Butteri di Maremma – C’era una volta… Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17.30). Programma: ore 17.30 visita guidata della Fattoria Didattica; ore 18.00 il lavoro dei Butteri, maestri di un antico mestiere; ore 19.30 assaggio e vendita di prodotti aziendali; ore 20.00 cena maremmana per i bambini pony gratuito e animali della Fattoria. Ingresso a pagamento. Info e prenotazioni: tel. 335 6511774, www.equinus.it • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 GIOVEDÌ 14 SETTEMBRE • Giglio Castello - Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti tra il sacro ed il profano in onore del Patrono San Mamiliano. Programma: 12.30 Apertura stand “XXXII Sagra del Coniglio”; 16.00 Giochi ed animazione per grandi e piccini con Barbara animazione; 17.00 Uscita della Banda “E. Brizzi” diretta dal M. Pellegrini; 19.00 Tradizionale quadriglia; 22.00 VOLA GABBIANO - canti popolari gigliesi; 00.00 Tradizionale quadriglia; 00.30 Dance con Giglio’ s Good Times • Grosseto - Campi settembrini: Fior di Campus c/o il Museo di Storia Naturale della Maremma per bambini da 7 a 11 anni dalle 8.30 alle 16. Costo € 140,00 a settimana, sconto del 10% per Soci Fondazione Grosseto Cultura e Soci Unicoop Tirreno (dal 4 all’8 e dall’11 al 14 settembre). Info: tel. 0564 488571 • Monte Argentario - Estate 2017 Porto S. Stefano Granturismo Tuscany VENERDÌ 15 SETTEMBRE • Capalbio - ARTE & VINO Percorso eno-artistico attraverso il territorio e le cantine di Capalbio a cura dell’associazione culturale Il Frantoio. Tour gratuito (con possibilità di navetta ogni 12 persone). Per info, costi e prenotazioni (obbligatoria): 335 7504436 - 334 5989125, email: info@frantoiocapalbio.com, www.frantoiocapalbio.com, www.capalbioevino.com • Giglio Castello - Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti tra il sacro ed il profano in onore del Patrono San Mamiliano. Programma: 06.00 Saluto a San Mamiliano; 11.00 S. Messa solenne in onore di San Mamiliano e solenne processione della Reliquia e della statua del Santo accompagnata dalla banda “E. Brizzi” diretta dal M. Pellegrini; 13.00 Apertura stand “XXXII Sagra del Coniglio”; 16.00 Uscita della Banda “E. Brizzi” diretta dal M. Pellegrini; 17.00 LXVII Palio Rionale degli Asini; 17.30 Giochi ed animazione per grandi e piccini con Barbara animazione; 18.00 Tiro alla fune; 19.00 Tradizionale quadriglia; 22.00 THE LONGBOARDERS in concerto; 00.00 Tradizionale quadriglia; 00.30 Dance con Giglio’s Good Times • Grosseto - Associazione Olympia De Gouges Serata con cena benefica in favore dell’Associazione Olympia De Gouges. Programma serata: ore 19,45 I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 - 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. ogni sabato • Follonica MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Appuntamento con il mercato dei prodotti agricoli del territorio organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazio- Marina di Grosseto ne Comunale e la Coldiretti ogni sabato mattina al Parco centrale settembre tutti i fine settimana • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 1° settembre • Ghirlanda (Massa Marittima) FIERA DI GHIRLANDA Tradizionale fiera di merci e bestiame 1 settembre • Follonica NOTTE BIANCA Mercatino di artigianato, collezionismo, antiquariato e prodotti alimentari in via Litoranea, ore 16/24. Info: tel. 347 8709729 - www.artingegno.biz 2-3 settembre • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Tradizionale mercatino dell’antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario per le vie del centro storico dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Info: tel. 0564 860447 2-3 settembre • Capalbio MERCATINO Mercatino di artigianato, collezionismo, antiquariato e prodotti alimentari nel Centro, ore 8/24. Info: tel. 347 8709729 www.artingegno.biz 2-3 settembre • Porto Santo Stefano MERCATINO Mercatino di artigianato, collezionismo, antiquariato e prodotti alimentari in Corso Umberto, ore 8/24. Info: tel. 347 8709729 3 settembre • Scansano XVIII FESTA E MERCATINO DELLA CREATIVITÀ Tradizionale festa del paese caratterizzata da musica itinerante, attrazioni per bambini, mercatino della creatività organizzato dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante. Il tutto contornato da piatti tipici e il buon Morellino. Orario: dalle ore 10.00 fino all’imbrunire 9 settembre • Casteldelpiano FIERA Tradizionale mercato cittadino che affonda le sue radici nella storica e ormai secolare Fiera di merci e bestiame che da sempre si svolge in questa data 9-10 settembre • Porto Ercole FIERA DELL’ANTIQUARIATO Mercatino per le vie del borgo marinaro 9-10 settembre • Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in viale Italia (Pratoranieri). Orario: 8/24. Info: Alessandro tel. 347 8709729 10 settembre • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalle 8.00 alle 13.00, a cura di ANVA-Confesercenti. Info: tel. 0564 43881 16-17 settembre • Travale (Montieri) FIERA DI TRAVALE Le tradizioni ed il folklore sono protagoniste durante questo evento che offre spettacoli equestri, rassegna zootecnica, mercato e mercatino artigianale e di prodotti tipici, intrattenimento itinerante, antichi mestieri 16-17 settembre • Marina di Grosseto MAREMMA ANTIQUARIA Consueto mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo a cura di Confesercenti che si svolge il terzo fine settimana (da aprile a settembre) in via XXIV Maggio e via Cadorna dalle 9.00 alle 20.00. Info: tel. 0564 438815 – 328 4112702 17 settembre • Siena L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 23/24 settembre • Grosseto AGORARTIST Convention a cura di Grossetofiere, Comune di Grosseto, Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno 1 ottobre • Grosseto MERCATINO DEI RAGAZZI Mercatino organizzato dall’Ascom Comitato per la Vita di Grosseto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Civitella Paganico, nel Centro storico dalle ore 9,00 L’AGENDA • 97 L’AGENDA Tanti eventi in autunno nei Parchi della Val di Cornia Dalle visite guidate agli incontri, dagli spettacoli alle conferenze, dalle presentazioni ai convegni. Sono decisamente tanti, anche in autunno, e per tutte le età, gli eventi nei Parchi e Musei della Val di Cornia I SABATO 16 SETTEMBRE Nella foto, l’Acropoli Populonia n autunno i Parchi e Musei della Val di Cornia diventano suggestive location per un ricco calendario di appuntamenti che spaziano dallo sport agli incontri e presentazioni ai laboratori didattici e visite animate. Diventano così luoghi dove le diverse generazioni si ritrovano, scoprendo storia e natura attraverso inusuali punti di vista. Questi gli appuntamenti del mese di settembre. Si parte sabato 2 – con replica il 9 – sempre alle ore 21.30 (apertura biglietteria per l’evento alle ore 21.00) con SOTTO IL CIELO DI VENERE presso il Parco archeologico di Baratti e Populonia - Acropoli di Populonia. Nella suggestiva atmosfera della sera, visita animata all’Acropoli di Populonia con guide in costume etrusco e romano. Quindi il 5 settembre presso il Parco archeologico di Baratti e Populonia Necropoli di San Cerbone alle ore 18.30 spazio ad un ETRUSCAN WORKOUT. Con una guida del Parco e un istruttore fitness sarà possibile scoprire lati nascosti e punti di vista insoliti della necropoli etrusca di San Cerbone. Il 7 settembre alle ore 18.00 al Parco archeologico di Baratti e Populonia Acropoli di Populonia è in programma l’OPEN DAY “LA CAPANNA DEL RE” con anteprima dei lavori ancora in corso alla ricostruzione di una capanna di fine VIII sec. a. C. realizzata secondo le metodologie dell’archeologia sperimen- 98 • Maremma Magazine • Settembre 2017 /20,00 presentazione Associazione e delle sue attività con la Presidente Sabrina Gaglianone; ore 20,30/20,45 cena; ore 22,00 spettacolo scuole di Grosseto. • Grosseto – Soc. Corale Puccini Primo incontro dei Cori Giovanili alle ore 18. I ragazzi inizieranno una nuova avventura con il M° Marzilli che ha, tra l’altro, grande esperienza accademica nell’insegnamento di tecnica vocale e direzione di coro in prestigiosi istituti e conservatori in Italia e all’estero. Maggiori info e presentazione del progetto del M° Marzilli: www.coralepuccini.org/le-attivita/cori-giovanili/ Info: Soc. Corale Puccini - Sede legale: Via G. Reni 13 c/o Lubrani - 58100 Grosseto (GR) - Cell. Corale: +39 389 5140984 - www.coralepuccini.org • Montelaterone (Arcidosso) - “Incanti Notturni” Iniziativa, alla nona edizione, organizzata dall’Associazione Melquiades di Montelaterone • Orbetello – Distacco Ritiro di scrittura in Maremma con Giorgio Vasta presso il Casale della Giannella, strada provinciale della Giannella (Orbetello) 36, km. 4. Info: sito www.effequ.it/ritiro-di-scrittura-in-maremma-distacco/ • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 tale. Nell’occasione i partecipanti potranno dare un piccolo ma significativo contributo pratico alla costruzione della capanna, lavorando alla preparazione e alla stesura dell’impasto per le pareti. Il 10 settembre al Parco archeominerario di San Silvestro alle ore 10.00 (ritrovo biglietteria ore 9.30) largo ad un prova tecnica di Nordic walking. L’appuntamento si concluderà con il rientro al Temperino a bordo del treno minerario. L’attività è aperta a tutti, curiosi, principianti e praticanti (bambini dagli 8 anni accompagnati da un adulto). Per le Giornate Etrusche il 17 settembre il Parco archeologico di Baratti e Populonia - Golfo di Baratti alle ore 9.00 (ritrovo biglietteria del parco) farà da cornice al TREKKING ETRUSCO, una mattina da trascorrere nella natura alla scoperta di Populonia e dei nuovi scavi e progetti realizzati nell’area. Infine il 23 settembre alle ore 14.30 presso il Parco archeologico di Baratti e Populonia - Necropoli di San Cerbone sempre nell’ambito delle Giornate Etrusche spazio alla GIORNATA DI STUDI “Populonia 2017” dedicata alla presentazione dei dati archeologici provenienti dai lavori in corso nel Golfo di Baratti e a Populonia, raccontati direttamente dalla voce degli archeologi che conducono gli scavi. Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata del borgo medievale di Tirli e del suggestivo Eremo di Sant’Anna ore 9:00. Totale immersione nella storia e nella natura con scorci panoramici mozzafiato. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune • Giglio Castello - Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti tra il sacro ed il profano in onore del Patrono San Mamiliano. Programma: 12.30 Apertura stand “XXXII Sagra del Coniglio”; 16.00 Caccia al tesoro; 16.30 Giochi ed animazione per grandi e piccini con Barbara animazione; 17.00 Uscita della Banda “E. Brizzi” diretta dal M. Pellegrini; 18.30 Quadriglia dimostrativa; 19.00 Tradizionale quadriglia; 22.00 NON PLUS ULTRA in concerto; 23.00 Estrazione lotteria; 00.00 Spettacolo pirotecnico della premiata ditta; 01.00 Tradizionale quadriglia; 01.30 Dance con Giglio’s Good • Grosseto – La Notte Visibile della Cultura Iniziativa a cura di Fondazione Grosseto Cultura di scena nel centro storico a partire dalle ore 17.00 con l’opening della mostra di Clarisse Arte (Via Vinzaglio 27) per proseguire fino alle ore 24.00 con tantissimi eventi; nell’occasione i tre musei cittadini (Archeologico, storia naturale e Clarisse) saranno aperti e con ingresso gratuito. • Grosseto - Eventi al Museo - stagione 2017 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 10 Cavalli allo specchio* - Giornata dedicata al cavallo. Con Paolo Baragli e Marco Pagliai. A pagamento. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Le Notti dell’archeologia - La notte sì ma di giovedì Calendario d’incontri serali con approfondimenti su alcune opere esposte e con la degustazioni di vini e prodotti tipici offerti da aziende locali presso il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma nell’ambito delle Notti dell’archeologia organizzate in collaborazione con la Regione Toscana e della Notte sì ma di giovedì promossa da Confcommercio con il Centro commerciale naturale del Centro storico grossetano e con il Comune di Grosseto. Ingresso, visita guidata e degustazioni luglio e agosto 1 euro; settembre gratis. Il museo aprirà in via straordinaria dalle 19 alle 23 con ingresso e visite guidate a 1 euro. Programma: Notte Visibile: percorso guidato alla scoperta della mostra Forever never comes. Metabolismo del tempo - La Biagiola Winery - La Selva Bio. Info: 0564 488752 – 760 • Monte Argentario - Estate 2017 Via Scarabelli Porto S. Stefano ore 21.30 Lucia Goracci Donne nell’islam Associazione Centro Studi Don Pietro • Monterotondo Marittimo - Passeggiando tra i fumacchi Escursione al Geosito di Interesse Regionale le Biancane ore 16.00. Al termine piccola degustazione di prodotti tipici e visita guidata all’area archeologica della Rocca degli Alberti. A pagamento. Prenotazione obbligatoria allo 0566 917039 • Montelaterone (Arcidosso) - “Incanti Notturni” Iniziativa, alla nona edizione, organizzata dall’Associazione Melquiades di Montelaterone • Orbetello – Distacco Ritiro di scrittura in Maremma con Giorgio Vasta presso il Casale della Giannella, strada provinciale della Giannella (Orbetello) 36, km. 4. Info: www.effequ.it/ritirodi-scrittura-in-maremma-distacco/ • Paganico - Pedagogia dei Talenti Seminario sulle applicazioni nella scuola del bosco e del mare presso la Tenuta di Paganico. Info: Tenuta di Paganico - Via della Stazione, 10 - 58045 Paganico (GR) tel +39 0564 905008, www.tenutadipaganico.it • Pari (Civitella Paganico) - “Manuela e i Novares” Spettacolo Musicale in Piazza Castel Dardo ore 21,00 • Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ’50 per intercettare la falda acquifera dell’Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni contattare l’ufficio turistico al 329 1356875 oppure allo 0564 977142. • Travale (Montieri) - FIERA DI TRAVALE Il terzo fine settimana di Settembre, la consueta Fiera di Travale prende vita per due intere giornate. Le tradizioni ed il folklore la fanno da padrone durante questo evento: spettacoli equestri, rassegna zootecnica, mercato e P mercatino artigianale e di prodotti tipici, intrattenimento itinerante, antichi mestieri ed addirittura il volo vincolato in mongolfiera, attendono ogni anno migliaia di visitatori. DOMENICA 17 SETTEMBRE • Alberese-Talamone - Pedalata attraversando il Parco della Maremma Alberese – Talamone A cura dell’Associazione Cultuale Sportiva Ombrone con la collaborazione del Parco Regionale della Maremma e la coorganizzazione del comune di Grosseto. Info: tel. 329 1543593 • Batignano (Grosseto) – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 CAVALLI E BUTTERI. A cura del “Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma” presso l’ex campo sportivo di Capalbio - TORNEO DEI BUTTERI in notturna giochi di abilita’ tra i butteri della Maremma Tosco Laziale (terza prova) • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata nella Riserva Naturale Diaccia Botrona con attività di birdwatching ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Massa Marittima - Passeggiata tra Storia e Natura Visita alla Grotta Verde ore 10.00. In collaborazione con il GSMM. Prenotazione obbligatoria allo 0566 902289. Costo 7 Euro, 5 Euro bambini 6-14 anni. • Massa Marittima - Estate 2017 ore 10:00 visita guidata alla Grotta Verde con il Gruppo Speleologico di Massa Marittima • Orbetello – Distacco Ritiro di scrittura in Maremma con Giorgio Vasta presso il Casale della Giannella, strada provinciale della Giannella (Orbetello) 36, km. 4. Info: www.effequ.it/ritirodi-scrittura-in-maremma-distacco/ • Paganico - Pedagogia dei Talenti Seminario sulle applicazioni nella scuola del bosco e del mare presso la Tenuta di Paganico. Info: Tenuta di Paganico - Via della Stazione, 10 - 58045 Paganico (GR) tel +39 0564 905008, www.tenutadipaganico.it • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Golfo di Baratti ore 9.00 (ritrovo biglietteria del parco) - Giornate Etrusche: TREKKING ETRUSCO. Una mattina da trascorrere nella natura alla scoperta di Populonia e dei nuovi scavi e progetti realizzati nell’area. Gratuito - prenotazione consigliata. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it • Travale (Montieri) - FIERA DI TRAVALE Il terzo fine settimana di Settembre, la consueta Fiera di Travale prende vita per due intere giornate. Le tradizioni ed il folklore la fanno da padrone durante questo evento: spettacoli equestri, rassegna zootecnica, mercato e mercatino artigianale e di prodotti tipici, intrattenimento itinerante, antichi mestieri ed addirittura il volo vincolato in mongolfiera, attendono ogni anno migliaia di visitatori. MARTEDÌ 19 SETTEMBRE • Arcidosso – Convegno internazionale International Workshop on Non Linear Dinamics and Collective Effects in Particle Beam Physics presso il Castello Aldobrandesco (fino al 22 settembre) MERCOLEDÌ 20 SETTEMBRE • Arcidosso – Convegno internazionale International Workshop on Non Linear Dinamics and Collective Effects in Particle Beam Physics presso il Castello Aldobrandesco (fino al 22 settembre) Pari, paese d’arte! Soprattutto a settembre ari è l’ultimo paese della provincia di Grosseto nella direzione di Siena. La sua posizione ritirata dalla viabilità moderna lo ha salvaguardato sotto vari punti di vista. Il borgo è affacciato su una valle intatta, con pochi monumentali poderi del ‘700. Al centro della valle, i fiumi Farma e Merse confluiscono nell’Ombrone, con sullo sfondo di Montalcino, il Monte Amiata, il Monte Labro. Come tutti i paesi dell’Alta Maremma, Pari ha conosciuto un drammatico calo demografico, che però viene almeno parzialmente recuperato dall’arrivo di persone da tutto il mondo, che ne fanno il loro paese di elezione. Dalla sinergia tra alcuni abitanti del paese e molti dei nuovi arrivati è nata l’associazione culturale “Le belle arti”, che ha lo scopo di orientare verso un futuro di qualità; da qui, concerti, mostre, conferenze. Tra queste attività, sono diventate ormai tradizionali una serie di mostre che, nella seconda settimana di settembre, si svolgono in un vecchio frantoio del paese. A permettere questa rassegna è Alberto Porta, un architetto milanese che nel 1974 ha rilevato l’azienda agricola Fattoria Capannacce trasformandola in una abitazione e producendo un vino come quello di Poggio Crocino classificato dal Veronelli (2001) tra i 120 vini migliori d’Itala. Alberto Porta offre per queste mostre i “tesori di famiglia” e quelli che ha personalmente raccolto nei suoi viaggi avventurosi in tutto il mondo fatti prima che la poliomelite contratta in Indonesia lo confinasse su una sedia a rotelle. La prima mostra, del 2014, era di arte africana; nel 2015 una rassegna di pezzi pregiati intitolata “La camera delle meraviglie”; l’anno passato, “La magia del filo: Pizzi e merletti, omaggio alle donne di Pari”. Quest’anno la mostra, che si aprirà domenica 17 alle ore 18, e avrà la durata di due settimane, si intitola “Trasparenze: vetri, cristalli e porcellane”. Saranno esposti oggetti d’epoca, come vetri di Murano, cristalli di varie manifatture, porcellane di Capodimonte, Meissen, Wedgewood. Nella foto, Pari (Civitella Paganico) L’AGENDA • 99 L’AGENDA • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 GIOVEDÌ 21 SETTEMBRE • Arcidosso – Convegno internazionale International Workshop on Non Linear Dinamics and Collective Effects in Particle Beam Physics presso il Castello Aldobrandesco (fino al 22 settembre) VENERDÌ 22 SETTEMBRE • Arcidosso – Convegno internazionale International Workshop on Non Linear Dinamics and Collective Effects in Particle Beam Physics presso il Castello Aldobrandesco (fino al 22 settembre) • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 SABATO 23 SETTEMBRE • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 Circolo il Campo – ASD Costa d’Argento - TUSCANY ROAD • Castiglione della Pescaia – Maremmagica SULLE TRACCE DELL’ACQUEDOTTO XIMENIANO ore 9:00. Escursione guidata, zona Malavalle, sulle tracce del grandioso esempio di ingegneria idraulica realizzata 100 • Maremma Magazine • Settembre 2017 da Leonardo Ximenes. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Grosseto - Eventi al Museo - stagione 2017 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 20.30 Sogni d’oro al museo - Tartanotte al museo*. A cura di Associazione Tartamare. A pagamento. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Giornate per gli Etruschi Due giornate in onore del prof. Giovannangelo Camporeale, recentemente scomparso, che ha dedicato più di trent’anni di studi e ricerche a Massa Marittima con gli scavi al lago dell’Accesa. L’iniziativa rientra nelle Giornate per gli Etruschi indette dal consiglio regionale della Toscana e si terrà al Convento delle Clarisse, piazza XXIV Maggio 10. • Parchi e Musei della Val di Cornia - Estate 2017 Parco archeologico di Baratti e Populonia - Necropoli di San Cerbone ore 14.30 - Giornate Etrusche: GIORNATA DI STUDI “Populonia 2017”. Giornata di studio dedicata alla presentazione dei dati archeologici provenienti dai lavori in corso nel Golfo di Baratti e a Populonia, raccontati direttamente dalla voce degli archeologi che conducono gli scavi. Gratuito. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 – prenotazioni@parchivaldicornia.it – www.parchivaldicornia.it DOMENICA 24 SETTEMBRE • Capalbio - Estate a Capalbio 2017 Circolo il Campo – ASD Costa d’Argento - GIORNATA DELLO SPORT dalle 10,30 • Castiglione della Pescaia – Maremmagica BURIANO E ROMITORIO DI SAN GUGLIELMO. Escursione guidata del paese medievale di Buriano e dell’antico Romitorio di San Guglielmo ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio èerogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Grosseto – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Giornate per gli Etruschi Due giornate in onore del prof. Giovannangelo Camporeale, recentemente scomparso, che ha dedicato più di trent’anni di studi e ricerche a Massa Marittima con gli scavi al lago dell’Accesa. L’iniziativa rientra nelle Giornate per gli Etruschi indette dal consiglio regionale della Toscana e si terrà al Convento delle Clarisse, piazza XXIV Maggio 10. • Monte Argentario - Estate 2017 Porto Ercole Manifestazione a cura della Pro Loco LE MOSTRE IN CORSO • Massa Marittima “STENDARDI D’AUTORE” Torna per il terzo anno la mostra collettiva per le vie del centro storico > fino a domenica 10 settembre (dal 4 agosto) • Follonica “L’ARTE DEGLI UOMINI” Mostra di Emanuele Bristot presso il Museo Magma. Info: tel. 0566 59027 > fino a venerdì 15 settembre • Castiglione della Pescaia CAPRICCIO: INSTALLAZIONI E SCULTURE DI JOCHEN MEYDER Mostra delle installazioni e sculture di Jochen Meyder presso il Museo Multimediale Casa Rossa Ximenes. Info: tel. 389 0031369 > fino a domenica 17 settembre (dal 26 agosto) • Porto Santo Stefano “MEZZI SCAFI DI FAMOSE NAVI E BARCHE” Mostra che vede esposte rare opere d’arte nautica, strumenti progettuali realizzati con legni pregiati dalle abili mani di maestri d’ascia alla galleria ARTEMARE in corso Umberto 7779. Info: tel. 0564810336 – cell. 3396930708 > fino a domenica 17 settembre • Sovana (Sorano) IO CARAVAGGIO Mostra personale di Franco Scozzafava ospitata nella suggestiva sagrestia del Duomo di Sovana > fino a domenica 24 settembre (dal 19 agosto) • Marina di Scarlino “VIAGGI DI MARE. MARINE D’ITALIA… E OLTRE” Mostra collettiva d’arte presso l’info Point del Comune di Scarlino > fino a sabato 30 settembre (dal 22 aprile) • Pitigliano SIGNA VERITATIS Mostra delle opere di Thomas Lange e Mutuo Hirano presso il Museo di Palazzo Orsini. Info: tel. 0564 616074 “Io Caravaggio”, mostra a Sovana (fino al 17 settembre) > fino a sabato 30 settembre (dal 29 luglio) • Alberese (Grosseto) “DALL’ALTRA PARTE DELL’ESTATE” Mostra fotografica di Nora Piperno, nella sede dell’ex Frantoio di Alberese, presso il centro visite del Parco. > fino a sabato 30 settembre (dal 1° luglio) • Capalbio ARTE & VINO Percorso eno-artistico attraverso il territorio e le cantine di Capalbio a cura dell’associazione culturale Il Frantoio. Info: www.capalbioevino.com > fino a domenica 1 ottobre (dal 9 settembre) • Massa Marittima OLIMPIA HRUSKA. ESODO NEL BOSCO - FOTOGRAFIA E PITTURA - RIVISITAZIONI Mostra presso le ‘Le Clarisse’ > fino al 2 ottobre (dal 26 agosto • Capalbio GERARDO MASINI Mostra pittorica a cura di Davide Sarchioni in collaborazione con l’Associazione Culturale “Il Frantoio” presso Il Frantoio, Piazza della Provvidenza 10 > fino a giovedì 26 ottobre (dal 26 agosto) • Grosseto “FOREVER NEVER COMES” Mostra evento, curata da Lapo Simeoni, presso l’area archeologica di Roselle. > fino a martedì 31 ottobre (dal 23 giugno) • Follonica TRA TERRA E MARE Un progetto del Comune di Follonica, Fonderia3 e Cantiere Cultura a cura di Davide Sarchioni - MAGMA, Parco ex ILVA, Pinacoteca Civica > fino a domenica 5 novembre (dal 20 maggio) • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) “L’ARTE DI VIVERE AL TEMPO DI ROMA. I LUOGHI DEL TEMPO NELLE DOMUS DI POMPEI” Mostra evento con reperti provenienti dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli che raccontano la vita di una casa pompeiana - Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi”. Info: tel. 0564 948058 > fino a domenica 5 novembre (dal 14 luglio) • Sovana (Sorano) LA SFINGE DI VULCI Mostra dedicata alla Sfinge di Vulci nel Palazzo Pretorio. > fino a domenica 5 novembre (dal 12 maggio) • Sorano VULCI: I MISTERI DI MITRA, CULTI ORIENTALI IN ETRURIA Mostra presso il Museo del Medioevo e del Rinascimento Fortezza Orsini. Info: tel. 0564 633424 > fino al 5 novembre (dal 26 agosto) • Sovana (Sorano) “L’ARTE DELLA GUERRA ALLA FINE DELL’IMPERO ROMANO: GLI IMPERATORI, GLI ESERCITI, LE BATTAGLIE” Mostra curata dal professor Ugo Barlozzetti e organizzata dal Comune di Sorano, presso il Museo di San Mamiliano a Sovana > fino a domenica 31 dicembre (dal 13 maggio) • Massa Marittima MONETE E ZECCHE NELLA TOSCANA DEL TRECENTO Mostra nell’ambito delle celebrazioni per il 7° centenario del Grosso Massetano presso il Complesso museale di San Pietro all’Orto. > fino al 26 gennaio 2018 (dal 26 agosto) • Grosseto “FOREVER NEVER COMES” Mostra evento, curata da Lapo Simeoni, nelle sale più famose del palazzo di piazza Baccarini > fino al 31 agosto 2018 (dal 31 luglio 2017) • Arcidosso DAVID LAZZARETTI IL MESSIA DELL’AMIATA Cimeli e documenti presso il Castello Aldobrandesco INIZIANO 1>7 settembre • Capalbio PIETRO CORRIDORI Mostra personale presso Palazzo Collacchioni a Capalbio 8>10 settembre • Marina di Grosseto ANGELO ROSSI ESPONE PER TANGO ENJOY Al bagno Moreno di Marina di Grosseto. 17>30 settembre • Pari (Civitella Paganico) TRASPARENZE: VETRI, CRISTALLI E PORCELLANE Mostra di oggetti d’epoca, come vetri di Murano, cristalli di varie manifatture, porcellane di Capodimonte, Meissen, Wedgewood nel vecchio frantoio del paese. Info: tel. 349 422 4511 22 settembre>1 ottobre • Castiglione della Pescaia ANGELO ROSSI - IL MONDO DI UMANITÀ Mostra d’arte personale a cura di Laura Tralli presso la Sala mostre, via Veneto L’AGENDA • 101 L’AGENDA Un racconto: gli Stendardi di Massa Marittima Una mostra urbana realizzata con gli stendardi a Massa Marittima. E siamo ormai alla quarta edizione per iniziativa dell’associazione Art@ltro. Chi l’ha detto che l’arte visiva non possa mostrarsi anche così? • Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ’50 per intercettare la falda acquifera dell’Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni contattare l’ufficio turistico al 329 1356875 oppure allo 0564 977142. • Siena - Treno Natura Il Viaggio si svolge su littorina d’epoca, dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste nei diversi comuni della provincia con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall’evento. Programma: BUONCONVENTO. SAGRA DELLA VAL D’ARBIA. Immersi nel borgo medievale. Composizione: ALN 772. Via Asciano Monte Antico – Buonconvento. Ore 09:00 Partenza da Siena. Ore 17:35 Arrivo a Siena. Info: 3388992577 - sito www.ferrovieturistiche.it LUNEDÌ 25 SETTEMBRE U na mattinata di sole: appuntamento in Via Goldoni dal Geom. Andrea. Ho convinto mio nipote e lui viene con me. Macchina al parcheggio Monacelle, pochi passi a piedi, saluti ad Alessandro, l’informatico, ed ecco la Porta dell’Abbondanza. “Nonno! Come sono belli. Che cosa sono?”. I drappi, fotografie o dipinti riportati su tela plasticata con metodo fotografico, meravigliano anche me, anche se visti e ammirati lo scorso anno. E guardando bene, mi accorgo che tra quelli di quest’anno ci sono anche le foto delle bandiere dei Terzieri, dei balestrieri, della città, dei suoi eventi e dei monumenti, come se le immagini della sua storia volassero verso l’alto. “Senti Matteo, sono delle tele, tipo drappellone come quello del Balestro del Girifalco che viene consegnato ai sostenitori (molto tifosi) e al Capitano del Terziere vincitore e poi custodito, come una reliquia, nella loro sede. Tanti sono gli artisti, nuove promesse o già importanti, che hanno presentato i loro lavori, a tema libero o riguardante Massa Marittima, e li hanno messi a disposizione dell’Associazione Art@ltro che ha progettato l’esposizione per le vie del centro storico, creando così questa bella cosa che a te è piaciuta. … Se abbiamo del tempo, andiamo a vederli tutti: questi di Cittavecchia in Via Goldoni, Piazza del Duomo,Via Moncini, 102 • Maremma Magazine • Settembre 2017 • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com Corso della Libertà, Via Albizzeschi, e poi quelli di Borgo in Via Norma Parenti e Largo Donizetti, e poi anche in Piazza Matteotti e Corso Diaz in Cittanuova”. L’idea dell’arte visiva che si mostra verso l’alto, al vento, al sole e alla pioggia e non già affissa alla parete di un salone, dove avvengono sempre gli eventi dette “mostre”, mi è parsa straordinaria, specialmente perché realizzata nelle vie del centro storico dove tutto, palazzi, case, monumenti, tendono il nostro sguardo e la nostra contemplazione verso l’alto, dove tutto si rispecchia nel cielo. Non è, almeno per me, un fatto solo estetico, è un momento che ci chiama a riflettere di come si possa fare cultura vera chiedendo a tutti, residenti e ospiti e turisti, un momento di godimento e di riflessione sull’arte. Credo che gli autori di questi drappi, o stendardi, anche quelli più famosi, abbiano messo a disposizione i loro lavori gratuitamente. Questo si aggiungerebbe al merito di chi ha realizzato questa mostra urbana con le proprie risorse, REGALANDO alla nostra Cittadina uno “spartito di cultura” che mi auguro possa essere riproposto negli anni a venire. Grazie agli Artisti. Questo ho cercato di far capire a mio nipote. Salvatore Guarino MARTEDÌ 26 SETTEMBRE • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com VENERDÌ 29 SETTEMBRE • Arcidosso - Festa dei Nonni presso il Centro Sociale Corsini (fino al 2 ottobre) • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Grosseto – Ciclo di incontri ASL Ciclo di cinque incontri sui temi della salute delle donne e dei bambini, relativamente agli aspetti ostetricoginecologici, neonatali e pediatrici organizzati dall’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Grosseto, diretta dal dottor Fabrizio Signore e rivolti a tutto personale sanitario della Asl sud est, presso la sala Pegaso, alla palazzina del 118, dalle 10 alle 14. Programma: “La composizione del microbiota neonatale nelle prime fasi di età: parto, allattamento e terapie antibiotiche ne condizionano le future caratteristiche?”, a cura della dottoressa Lorenza Putignani, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’ospedale Bambino Gesù. • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Grosseto - Eventi al Museo - stagione 2017 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 18 Bright la notte dei ricercatori in collaborazione con il Rettorato dell’Università di Siena. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com È • Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri Pasto agli squali, visita guidata alla Nursery degli squali e alla Mostra sugli Squali dalle ore 16.30 (tutti i mercoledì e venerdì fino al 10 ottobre) presso l’Aquarium Mondo Marino & Explora Dinosauri. Info: tel. 0566 919529 – 342 5713313 SABATO 30 SETTEMBRE • Arcidosso - Festa dei Nonni presso il Centro Sociale Corsini (fino al 2 ottobre) • Castiglione della Pescaia – Maremmagica Escursione guidata sull’antica Isola Clodia dove storia e natura si fondono offrendo in un affascinante paesaggio ore 9:00. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Marina di Scarlino - FD World Championship Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino nelle acque antistanti la Marina di Scarlino nel Golfo di Follonica (fino al 30 settembre). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Monte Argentario - Estate 2017 Porto S. Stefano Frecce Tricolori (prove) - Amm.ne Com.le DOMENICA 1° OTTOBRE • Alberese (Grosseto) – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provin- ciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Arcidosso - Festa dei Nonni presso il Centro Sociale Corsini (fino al 2 ottobre) • Castiglione della Pescaia – Maremmagica BURIANO E ROMITORIO DI SAN GUGLIELMO ore 9:00. Escursione guidata del paese medievale di Buriano e dell’antico Romitorio di San Giuglielmo. L’escursione è gratuita per tutti i partecipanti. Il servizio è erogato dalle guide di Soc. Maremmagica, in collaborazione con il Comune di Castiglione della Pescaia. • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Grosseto - Mercatino dei Ragazzi Mercatino organizzato dall’Ascom Comitato per la Vita di Grosseto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, nel Centro storico dalle ore 9,00 • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 4 ottobre). • Porto Santo Stefano - Monte Argentario Air Show Manifestazione aerea di scena nella splendida cornice di Porto Santo Stefano. • Siena - Treno Natura Viaggio su treno d’epoca con locomotiva a vapore. Dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il Treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste di paese, con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall’evento. PROGRAMMA: MURLO - IL TRENO DEGLI ETRUSCHI. Blu Etrusco, Festival al Castello di Murlo. TRENO A VAPORE - Via Asciano - Monte Antico – Buonconvento. Locomotiva a vapore + 5 carrozze “centoporte”. Ore 08:35 Partenza da Siena. Ore 17:40 Arrivo a Siena. Il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma prima della partenza. POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Info: 3388992577 - sito www.ferrovieturistiche.it In mostra “Mezzi scafi di famose navi e barche” in corso e potrà essere visitata fino a domenica 17 settembre alla galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano in corso Umberto 77-79 la mostra “Mezzi scafi di famose navi e barche” che vede esposte queste rare opere d’arte nautica, strumenti progettuali realizzati con legni pregiati dalle abili mani di maestri d’ascia. I mezzi scafi in esposizione, demicoque per i francesi e half hull o half block in lingua anglosassone, riproducono fedelmente le linee d’acqua di unità come la nave scuola Amerigo Vespucci, delle barche italiane Azzurra, Italia II, Il Moro di Venezia e Luna rossa, che hanno partecipato alle varie edizioni di Coppa America e di gozzi del Mediterraneo e delle barche a vela di scuola. Famosi Yacht Club e Circoli Nautici, Cantieri Navali e Studi di Yacht Design, ville e case di appassionati marinai dedicano intere pareti alle collezioni di mezzi scafi La mostra è visitabile con orario 1013 e 16-20 tutti i giorni, entrata libera. Con questa esposizione la galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano compie 16 anni di attività espositiva di arte e cultura di mare e non solo. Info: Artemare Porto Santo Stefano Corso Umberto 77-79, tel. 0564 810336 – cell. 339 6930708. L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS CON “ACQUAMIA - RIFLESSIONI SULL’ORO BLU” LA CITTÀ DI GROSSETO SI ARRICCHISCE DI DUE MURALES Con “Acquamia - Riflessioni sull’oro blu” la città di Grosseto si arricchisce di due murales. Sono state inaugurate il 31 luglio le opere realizzate dal writer Marc Molinari (in arte Tomak) su bozzetto degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato al progetto di educazione ambientale promosso da Acquedotto del Fiora e coordinato dall’educatrice Reana de Simone. Tra i 47 bozzetti frutto dell’impegno dei 270 ragazzi coinvolti, sono risultati primi e secondi in graduatoria rispettivamente quello della classe prima C delle Scienze Umane Rosmini e quello della classe seconda A dell’ITCAT Manetti. A dare voce alle idee dei ragazzi è stato Marc Molinari, in arte Tomak, figura di spicco del writing italiano ed europeo, che ha partecipato alla rivista cultura hip hop Aelle, la quale negli anni ‘90 ha documentato e contribuito a divulgare la cosiddetta “spray art”. L’artista è stato coadiuvato dall’alunno Mattia Celletti e dalla professoressa Laura Ciampini, entrambi dell’ITCAT Manetti. Il murale presente sulla facciata del Palazzetto dello Sport, che ha come slogan “Il futuro dell’acqua è nelle nostre mani”, racconta come l’uomo, con un intervento oculato, sia in grado di tutelare la risorsa idrica; un concetto rappresentato da un ambiente naturale, in cui centralmente spiccano due grandi mani portatrici di acqua. Sulla facciata della scuola elementare di via Einaudi invece si trova il murale 104 • Maremma Magazine • Settembre 2017 “L’inquinamento rovina le nostre acque”: un pesce in primo piano riesce ad assumere le proprie vere sembianze nel contesto naturale (a colori), mentre se ne vede solo lo scheletro nell’ambiente inquinato (in bianco e nero), a simboleggiare come l’ambiente inquinato dalle attività antropiche danneggi flora e fauna, impedendo alla natura di manifestarsi nella sua interezza. All’inaugurazione dei murales erano presenti, l’assessore del Comune di Grosseto Riccardo Ginanneschi, il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi, il writer Marc Molinari e la coordinatrice del progetto “Acquamia - Riflessioni sull’oro blu” Reana de Simone. “Questo progetto che coinvolge le scuole grossetane – ha detto l’assessore alle Attività produttive, Riccardo Ginanneschi – incarna la mission dell’arte moderna: uno spunto di riflessione su temi sensibili e di interesse comune come il corretto uso idrico. L’arte non offre soluzioni, ma pone domande e forma coscienze. Aiuta a meditare su temi importanti, soprattutto attraverso percorsi virtuosi come quello di cui oggi siamo testimoni. Per questo ringrazio a nome dell’amministrazione comunale Acquedotto del Fiora, le scuole, gli artisti e quanti si sono adoperati per la buona riuscita del progetto che ha regalato alla città questo interessante murales”. “Uno dei compiti fondamentali del gestore del sistema idrico integrato – ha commentato il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi – è promuovere un uso corretto e consapevole della risorsa idrica, una risorsa di cui tutti dobbiamo imparare a fare tesoro, come ci dimostra il clima siccitoso di questo anno. In tal senso, ogni anno ci impegniamo a coinvolgere i ragazzi delle scuole con progetti appositamente pensati per loro, perché insegnare buone pratiche per un uso sostenibile dell’acqua a coloro che sono i cittadini di domani significa costruire un futuro migliore per tutti. L’alta partecipazione quantitativa – oltre mille i ragazzi coinvolti – l’impegno profuso da ragazzi e docenti delle classi interessate e dai coordinatori dei progetti, che ringrazio, e il vedere concretamente realizzato il frutto di tale impegno – ha concluso Landi – è fonte di grande soddisfazione per Acquedotto del Fiora e stimolo nel proseguire sulla strada intrapresa”. NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA “Acquamia - Riflessioni sull’oro blu” è il progetto rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, coinvolti in un percorso finalizzato a diffondere una maggiore consapevolezza sulla qualità e sul corretto uso dell’acqua e a conoscere le attività del gestore del servizio idrico integrato, anche attraverso visite guidate alle sedi e agli impianti. Come atto conclusivo del progetto, i ragazzi hanno creato un bozzetto finalizzato a realizzare un murales che sia specchio della sensibilità acquisita dagli studenti sulla risorsa idrica e invito per la collettività a tutelare l’acqua, il bene più prezioso per la vita. ACCORDO COMUNE-SAVOIA CAVALLERIA: VALORIZZATI MUSEO E BIBLIOTECA DEL REGGIMENTO È stato firmato il 20 luglio il protocollo d’intesa tra il Comune di Grosseto e il Savoia Cavalleria per la gestione, conservazione e valorizzazione della biblioteca e del museo del Reggimento di stanza nel capoluogo. Il documento sancisce la collaborazione tra il Savoia, custode di un prezioso patrimonio librario e documentario, e l’amministrazione comunale che metterà a disposizione le sue professionalità per favorire gestione e fruizione di documenti, volumi e reperti presenti nel museo e nella biblioteca di via Senese. “Quello messo in piedi tra Comune e Savoia – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – è un accordo prezioso che va nella direzione da noi imboccata sin dai primi giorni di questo mandato elettorale. Vogliamo allargare sempre più la possibilità di diffondere la conoscenza e la cultura del e sul nostro territorio. E questo passa anche da lodevoli idee come quella realizzata con il Savoia”. Grazie alle competenze maturate dal personale della biblioteca comunale Chelliana il materiale sarà esaminato, archiviato e catalogato per essere poi veicolato anche tramite le schede bibliografiche informatizzate e inserite nella rete bibliotecaria e museale locale e nazionale. “Il legame che unisce il Savoia Cavalleria alla città di Grosseto – spiega il colonnello Aurelio Tassi – si rinnova nell’intesa raggiunta, con la quale il museo del reggimen- La “Queen & Beauty Italy” è Alessia Itri È Alessia Itri di Orbetello la “Queen & Beauty - Italy” concorso di bellezza la cui Finale Nazionale si è svolta il 22 luglio scorso nella meravigliosa cornice di Piazza Vittorio Veneto a Saturnia (Grosseto) S i è conclusa con la decretazione come “Queen & Beauty - Italy” di Alessia Itri, 18 anni, di Orbetello, la Finale Nazionale del concorso “Queen & Beauty - Italy” organizzata il 22 luglio scorso nella meravigliosa cornice di Piazza Vittorio Veneto a Saturnia, Grosseto. La nuova “Queen of Beauty – Italy”, Alessia, è stata eletta per la sua bellezza, condivisa peraltro con le atre 10 candidate, ma soprattutto per la sua eleganza ed il garbo dimostrato nelle 3 sfilate previste dalla scaletta dell’evento. Alessia è una studentessa, da sempre affascinata dal mondo della moda: infatti ha già partecipato a numerose sfilate e concorsi di bellezza. Le 11 ragazze hanno sfilato in abito casual fornito dalla stilista Lara Roggi, creatrice dell’omonimo Atelier presso Sticciano, in costume da bagno ed infine in abito da sera, disegnato e realizzato dalla stilista castiglionese Giada Ghini. Le sfilate sono state intervallate da momenti di grande intrattenimento, ovvero dalla voce della cantante e modella Jessica Brando, e dalla musica e dal canto dell’artista orbetellana Rachele Marinelli. Sergio Bartolini e Simona Pellegrini i presentatori della serata, organizzata dalla modella spagnola Cristina Sanchez Garcia, dalla Queen & Beauty Venezuela 2016 Milvi Colmenares, assieme a Liliana Tuccio, presidente della “Accademia Nouvelle Esthetique” di Grosseto. Il Comune di Manciano e la Pro Loco “Aurinia Nuva” di Saturnia hanno reso possibile l’evento a Saturnia col loro prezioso contributo. La neo “Queen & Beauty - Italy” Alessia Itri volerà il prossimo novembre a Valencia, dove rappresenterà l’Italia nella finale internazionale del Concorso “Queen & Beauty Universe”. Ragazze da tutto il mondo si sfideranno per contendersi l’agognata corona in diverse prove, che prevedranno sessioni di shootings, fittings, interviste televisive ecc, oltre a sfilate in diverse mise tra cui un vestito tradizionale nazionale. Inoltre, l’agenda delle Regine di Bellezza sarà ricca di attività ludiche e di visite turistiche. La giuria che valuterà le concorrenti sarà composta da professionisti internazionali del mondo della moda e della televisione. La vincitrice riceverà un premio di 3000€ in contanti, una Corona d’argento e della promozione internazionale. LE NEWS • 105 LE NEWS Il Monte Amiata illuminato dalla Croce monumentale Nelle notti di agosto una straordinaria istallazione artistica ha reso visibile la croce monumentale del Monte Amiata. Oltre 30.000 led a basso consumo hanno vestito l’imponente opera in ferro battuto realizzata dalle officine senesi di Luciano Zalaffi tra il 1900 e il 1910 L e notti del Monte Amiata si sono vestite di luce: è stato un agosto davvero speciale quello ha vissuto la montagna che domina il sud della Toscana. Per tutto il mese infatti, la croce monumentale che sovrasta il monte e che ne è divenuta il simbolo, è stata illuminata grazie ad un’istallazione artistica che l’ha resa visibile fino a 70 chilometri di distanza. Più di un chilometro di cordoni led, per un totale di oltre 30.000 luci a basso consumo hanno vestito l’imponente opera in ferro battuto realizzata dalle officine senesi di Luciano Zalaffi tra il 1900 e il 1910. La croce venne costruita in seguito alle indicazioni di Leone XIII che, in occasione dell’Anno Santo del 1900, propose di edificare sulle montagne ita- 106 • Maremma Magazine • Settembre 2017 liane monumenti che celebrassero la redenzione. Un invito che venne accolto dalle popolazioni amiatine che affidarono al senese Luciano Zalaffi, uno dei più raffinati interpreti nella lavorazione del ferro battuto, la progettazione e realizzazione di quest’opera che si sviluppa in altezza per 22 metri. Un progetto ambizioso quanto avveniristico che richiese quattro tonnellate di ferro, all’epoca trasportate sulla cima del monte a dorso di mulo. Da allora la croce, per le popolazioni che vivono nei bellissimi borghi dell’Amiata, è una sorta di faro, un punto di riferimento comune che va al di là delle singole bellezze che caratterizzano ciascun paese e supera ogni velleità campanilistica: sotto la sua ombra si riconosce ogni amiatino. Nella volontà di legare il passato al futuro oggi si fa appello all’arte che, linguaggio universale e senza tempo, offre la possibilità di celebrare con strumenti contemporanei (i led), un monumento e il territorio che esso rappresenta riscoprendone passato e cultura. “L’Amiata si illumina” è un progetto che si inserisce nel percorso “Destinazione Amiata”, il nuovo piano di destinazione turistica territoriale che riguarda l’area amiatina che vede insieme l’associazione culturale Ferra il Bosko di Abbadia San Salvatore in collaborazione con la Società Macchia Faggeta ed i comuni di Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano, Piancastagnaio e Seggiano. Un’occasione per valorizzare la montagna toscana e le sue straordinarie bellezze e raccontare una storia antica ancora viva. Tutte le info su www.croceamiata.it to viene messo a disposizione della comunità. La trisecolare storia che ci contraddistingue è ora a disposizione dei nostri concittadini per un percorso di scambio e crescita culturale di alto livello, e per trasmettere ai giovani quei valori che hanno ispirato i nostri predecessori nella costituzione della nostra nazione”. Sarà compito del Reggimento Savoia Cavalleria in collaborazione con l’amministrazione comunale promuovere progetti e iniziative mirate alla conoscenza dei volumi di pregio, delle testimonianze e dei cimeli del valore militare di molte generazioni di italiani riferite al periodo preunitario, risorgimentale e al Ventesimo secolo con riferimento soprattutto alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. In particolare saranno promosse attività di ricerca e di divulgazione con il sistema scolastico del territorio e con associazioni e fondazioni di livello grossetano e nazionale. TURISMO, PITIGLIANO ENTRA NEL PROGETTO PORTARGENTARIO Un primo importante risultato messo a segno dalla Giunta di Pitigliano, guidata dal sindaco Giovanni Gentili: il Comune entra a far parte del progetto PortArgentario. La Giunta ha formalizzato in questi giorni l’adesione. “Siamo entusiasti – afferma il sindaco di Pitigliano Giovanni Gentili – di entrare nell’interessante circuito di PortArgentario per la promozione del nostro territorio nel mercato internazionale delle navi da crociera di piccole e grandi dimensioni. I porti sono una privilegiata porta di accesso dei turisti italiani e stranieri per i comuni dell’entroterra. Ne siamo convinti e lavoreremo per trarre il massimo vantaggio da questa collaborazione. Se è vero che quello nautico è un turismo mordi e fuggi, diciamo che a noi piace il turismo mordi e fuggi e lo accogliamo a braccia aperte, perché porta comunque sul territorio risorse utili, soprattutto se gestito all’interno di un progetto che genera un flusso continuo e regolare di turisti”. “Pitigliano ha un certo appeal – continua il sindaco Giovanni Gentili – ma le mode passano e non possiamo fare affidamento solo sul fatto di piacere adesso. Il nostro obiettivo è quello di garantire una strategia di promozione turistica ben strutturata e articolata in grado di rilanciare e sostenere Pitigliano come meta turistica nel lungo periodo”. “Rientra in questa nostra strategia l’adesione a PortArgentario e l’idea di entrare a far parte del distretto turistico interregionale dell’Etruria meridionale per il quale abbiamo formalizzato la nostra richiesta entro il 31 luglio. Per la centralità che riveste il nostro territorio da un punto di vista geografico rispetto alle altre aree del distretto è evidente che non possiamo non farne parte. Sarebbe un grave errore. L’altro obiettivo a cui tengo molto da perseguire insieme agli operatori turistici e alle associazioni locali – conclude il sindaco Giovanni Gentili –, è quello di allungare la stagione con una corretta programmazione degli eventi e con un’accoglienza ben organizzata per accogliere al meglio i turisti a Pitigliano anche in inverno”. TUTTA IN ROSA LA RETE DEI MUSEI DI MAREMMA Il 13 luglio scorso presso il Palazzo della Provincia a Grosseto si è svolta l’Assemblea degli Enti per l’elezione del nuovo Presidente e del Vice Presidente della Rete dei Musei di Maremma. Da gennaio del 2015 al giugno scorso la Presidenza della Rete è stata affidata a Giulio Detti, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Manciano, che ha portato a una svolta nelle attività della Rete verso i Musei 2.0. Lasciando la Presidenza Detti ha auspicato che la carica di Presidente restasse nella zona sud della Maremma, secondo la linea adottata appunto nel 2015 in occasione della sua elezione che è seguita alla chiusura della Provincia, alla quale spettava la Presidenza secondo la precedente convenzione. Dopo un dibattito tra i vari rappresentanti politici dei Comuni e degli Enti aderenti alla Rete museale, la scelta è caduta all’unanimità sull’assessore alla Cultura e la Turismo del Comune di Pitigliano Irene Lauretti, proposta in prima battuta proprio dal nuovo Sindaco di Manciano per il Comune di Pitigliano e accolta con favore da tutti i presenti. Irene Lauretti, giovanissima insegnante al suo primo mandato come assessore, ha accettato l’incarico con grande entusiasmo ponendo tra gli obiettivi della Rete quello di consolidare e approfondire il senso di appartenenza sviluppando progetti volti a creare sempre più sinergia tra i Musei del nostro territo- rio. Per la carica di Vice presidente è stata eletta l’Assessore alla Cultura del Comune di Castel del Piano Romelia Pitardi, su proposta del Sindaco di Arcidosso nonché Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Amiata, presente nella Rete provinciale con il Sistema museale Amiata ricco di una decina di realtà e percorsi museali di grande interesse per il territorio. La scelta fatta dall’Assemblea dei Musei di Maremma ha il merito dunque di mantenere l’equilibrio territoriale degli organismi di gestione della rete stessa, che ha come sede del coordinamento amministrativo dal 2006 il Comune di Massa Marittima nella figura della Responsabile Settore Politiche Culturali e Direttore dei Musei di Massa Marittima dott.ssa Roberta Pieraccioli. ARCIDOSSO, SUCCESSO SUL MONTE LABBRO PER “IL SECONDO FIGLIO DI DIO” È andata in archivio con grandi consensi la “tre giorni” di repliche dello spettacolo di Simone Cristicchi “Il secondo figlio di Dio” nella riserva naturale del Monte Labbro ad Arcidosso. “Grande soddisfazione da parte del Comune di Arcidosso e di tutti coloro che hanno lavorato all’organizzazione delle tre serate per le oltre 1000 presenze di pubblico e per l’ottima riuscita dell’evento in termini di accoglienza e sicurezza”. Così si è espresso Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso che si è preso cura di fare alcuni ringraziamenti. “In primo luogo – ha aggiunto – al grandissimo Simone Cristicchi che ha offerto tre performances eccezionali e intense. È stata generata tanta bellezza, uno spettacolo nel suggestivo spettacolo della natura. Quindi, un altrettanto sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno lavorato per consentire che questo evento, davvero unico, si celebrasse proprio sul Monte Labbro, che ha ci ha regalato forti emozioni con i suoi tramonti, le sue lune piene, il soffiare del vento. Grazie quindi a Michele Periccioli, Andrea Benedettelli, Paolo Bianchini, Lido Sani, Marco Bianchini, Massimo Bargagli, Raffaele Capano, Moreno Contemori, Danilo Bonelli che hanno lavorato incessantemente sotto un sole cocente in questa estate caldissima, in uno spazio difficile e impervio, i giorni precedenti allo spettacolo. Sono i nostri operai comunali che, coordinati da Nico Franceschelli, ci hanno dato la consapevolezza che anche in un comune piccolo come il nostro si possono fare grandi cose e che non tutto è da buttare via nella pubblica amministrazione. Un altro grande lavoro è stato realizzato dal tecnico elettricista Alessandro Pastorelli. Un ringraziamento particolare – aggiunge il Sindaco di Arcidosso – va inoltre alle bravissime ragazze della Pro Loco di Arcidosso per l’impegno e la professionalità che hanno dimostrato nel gestire l’accoglienza e la logistica. Infine un ringraziamento all’Associazione Monte Labro per la presenza dei suoi volontari, che hanno consentito l’accesso dei disabili all’area dello spettacolo e che hanno allestito un utile punto ristoro. Molte le forze impiegate per la sicurezza: oltre 50 persone tra Carabinieri, Polizia Municipale, Vab Amiata per la gestione del traffico e per il controllo antincendio e la Misericordia di Arcidosso che ha garantito la sicurezza sanitaria con i suoi volontari e la presenza di un medico. Eccellente lavoro è stato svolto dagli autisti della Tiemme con un puntuale servizio navetta. LE NEWS • 107 LE NEWS Grazie – conclude Marini – alla collaborazione di tutti è possibile fare grandi cose e il nostro territorio può trasformarsi in uno straordinario palcoscenico di bellezza”. GRANDE SUCCESSO PER LA SESTA EDIZIONE DI ORBETELLO PIANO FESTIVAL Lo scorso 13 agosto con il piano recital di Antonio Galera Lopez si è conclusa la sesta edizione di Orbetello Piano Festival, rassegna di pianismo classico a carattere itinerante che nei mesi di luglio e agosto ha portato il pianoforte in alcuni dei luoghi più suggestivi della Costa d’Argento. Il festival, con la direzione artistica di Giuliano Adorno e la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti, il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Orbetello e di numerosi sostenitori privati, anche quest’anno ha brillantemente portato avanti il suo progetto culturale coniugando la musica di qualità con le bellezze naturali del territorio. I nove concerti in cartellone hanno registrato una straordinaria presenza di pubblico e un elevato indice di gradimento. Il segreto di questo successo che si rinnova ogni anno sembra risiedere non solo nelle ottime scelte artistiche, ma anche nella grande capacità degli organizzatori di creare per ciascun evento un’esperienza di ascolto molto particolare in cui la percezione uditiva sposa alla perfezione il luogo fisico in cui si svolge e diventa dunque al contempo esperienza visiva ed emotiva. Dopo l’esordio in Piazza delle Regioni ad Albinia con il gradito ritorno della Banda Musicale della Polizia di Stato diretta da Maurizio Billi, Giuliano Adorno al pianoforte e la soprano Federica Balucani in Giuliano Adorno 108 • Maremma Magazine • Settembre 2017 veste di solisti, Orbetello Piano Festival ha portato il pianoforte nello spazio magico di Torre delle Saline. L’antica fortificazione ha ospitato la grande musica di Beethoven con il piano recital di Vincenzo Balzani, le “Impressioni e fantasie” di Chopin, Debussy e Scriabin evocate da Giuliano Adorno e il recital dedicato a Brahms e Chopin di Antonio Di Cristofano. La Terrazza sulla laguna della Polveriera Guzman a Orbetello ha rappresentato il palcoscenico ideale per il concerto della giovane vincitrice della prima edizione di Orbetello Piano Competition: Oxana Schevchenko. La direzione artistica del festival quest’anno ha voluto dare ampio spazio alle giovani eccellenze pianistiche internazionali. Oltre alla citata vincitrice della Competition, la rassegna ha dato spazio anche al vincitore del Concorso internazionale “Vila de Xàbia”, il cinese Zeyue Yang che ha eseguito presso l’Hotel Capo D’Uomo di Talamone un repertorio estremamente arduo. Il Casale della Giannella, nell’Oasi del WWF, è stato invece teatro del piano recital di Alberto Ferro, giovane artista pluripremiato in concorsi internazionali, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio “Dal classicismo all’impressionismo”, in uno sviluppo diacronico tra epoche e stili differenti attraverso le opere dei grandi autori della letteratura pianistica. Gran finale del festival all’Antica Fattoria La Parrina con la Spagna musicale di Antonio Galera Lopez. “Un bilancio complessivamente positivo per questa sesta edizione di Orbetello Piano Festival”, dichiara il direttore artistico Giuliano Adorno. “Il pubblico è andato crescendo di anno in anno e quest’anno abbiamo registrato sold out per la maggior parte dei concerti in programma, segno che l’interesse per la musica classica è ancora forte e vivo e che un’offerta artistica varia e di qualità non può non incontrare in maniera naturale il favore di tutti coloro che decidono di partecipare ai nostri concerti. Fondamentale come sempre è stato il supporto delle istituzioni pubbliche e di tutti quei soggetti privati che ci hanno consentito di fruire di location eccezionali e che ringrazio vivamente. Mi auguro di aver contribuito con questa iniziativa alla valorizzazione del nostro splendido territorio, che è poi uno degli obiettivi principali del nostro festival e di portare il nome di Orbetello in tutto il mondo attraverso la musica”. FESTA GRANDE PER I 140 ANNI DELLA BANDA DI TORNIELLA “Dal Fonografo all’Mp3. La storia della Banda di Torniella in 140 anni di musica, dal 1877 al 2017”. È stato questo il titolo della serata che si è svolta nella frazione roccastradina mercoledì 16 agosto, nella cornice di Piazza del Popolo, per ricordare la storia e il ruolo sociale e culturale della Banda di Torniella nel tessuto aggregativo locale. L’appuntamento è stato introdotto da Ezio Vecchioni, personaggio noto nel panorama culturale e teatrale roccastradino, e diretto dal Maestro Andrea Gianchi, alla guida della Banda di Torniella dal 2011, con la partecipazione straordinaria di Francesca Magdalena Giorgi, cantante lirica e legata alla musica popolare. La Banda di Torniella è nata nel 1877 su iniziativa di un maestro delle scuole elementari, Giuseppe Micheloni, e ha portato avanti la sua attività culturale senza sosta, a eccezione di due brevi stop durante le guerre mondiali. Dal 1935 agli anni ‘80, è stata diretta da un Maestro torniellino, Eolo Tognoni, che ha insegnato musica a tutti i giovani del paese. Molti di loro suonano ancora e sono coloro che, sotto la guida del Maestro Andrea Cianchi, hanno fatto rinascere la Banda nel 2011. Oggi il corpo bandistico conta più di 30 elementi, con musicisti in arrivo anche da zone limitrofe, e, con il passare degli anni, si è consolidata come soggetto attivo nella crescita culturale e sociale della comunità, tramandando spesso tradizioni e passioni musicali di generazione in generazione. La sede storica della Banda risale al 1912, dove è allestita una mostra che ripercorre la vita del gruppo musicale attraverso foto, manifesti, riconoscimenti e strumenti di ieri e di oggi. Andrea Cianchi è nato a Piombino nel 1969 e si è diplomato nell’ottobre 1991 all’Istituto Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno e ha frequentato, nello stesso anno, un seminario per ottoni tenuto dal Maestro Guido Corti. Finito il corso di studi, Cianchi ha iniziato a perfezionarsi sotto la guida del Maestro Claudio Gironacci, Seconda tromba del Teatro San Carlo di Napoli, e del Maestro Roger Bobo, didatta di fama internazionale. La sua attività professionale è iniziata collaborando con numerose orchestre italiane e internazionali ed è stato fondatore e Prima tromba del quintetto d’ottoni “Etruria Brass”, nato nel 1999. Insieme all’attività artistica, porta avanti un’intensa attività didattica che lo ha visto dirigere la Banda Musicale Città di Massa Marittima; insegnare all’Associazione Musicale Follonichese e all’Istituto Comprensivo Statale di Massa Marittima. Dal 2002 è presidente dell’Associazione Deputazione Ente Lirico Concertistico Toscano Promusica, attiva nell’organizzazione di stagioni concertistiche e liriche. Dal 2008, inoltre, è educatore presso l’RSA di Roccastrada. L’ARGENTARIO ADERISCE AL PROGETTO DELLE 5 VELE DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB Una nuova opportunità per rendersi visibile a livello internazionale è arrivata quest’anno all’Argentario a seguito dell’adesione, deliberata dall’amministrazione comunale, al progetto “Distretto Costa d’Argento 5 vele iniziative di valorizzazione in manifestazioni nazionali in ambito turistico”. “Le premesse di ciò – sottolinea il sindaco Arturo Cerulli – si sono avute fin dall’inizio della stagione balneare quando Legambiente Onlus e Touring Club Italiano, hanno segnalato nella “Guida Blu” le località turistiche costiere che coniugano la qualità dei servizi turistici con il rispetto dell’ambiente, stilando una vera e propria classifica e assegnando ai vari luoghi di vacanza le cosiddette “Vele”. Ed il Comune di Monte Argentario, nell’ambito del distretto turistico “Costa d’Argento”, è risultato assegnatario delle “5 Vele” da parte dei due gruppi. Al tempo stesso, il Comune di Monte Argentario ha visto anche il proprio inserimento nella “Guida Blu - Il Mare più bello d’Italia” edita dal Touring Club Italiano, un vademecum per i turisti che, oltre ad una buona accoglienza, pretendono di trascorrere le proprie vacanze in un territorio caratterizzato da un diffuso patrimonio ambientale, naturale e culturale, la cui tutela e salvaguardia sono garantite dall’impe- Se l’arte… va in piscina, a Scansano presso Il Marciatoio Bel successo per l’evento “Arte in Piscina” che si è svolto presso l’Agriturismo Il Marciatoio a Scansano teso a sperimentare nuove proposte culturali ed enogastronomiche in contesti inediti dal grande fascino. L ’iniziativa è nata dall’idea di un artista poliedrico, Patrizio Avella, che ha saputo unire il calore dell’accoglienza maremmana, alla buona tavola, all’arte, alla cultura. “L’intento – sottolinea Enrico Porfiri titolare dell’agriturismo Il Marciatoio – è stato quello di portare l’estro e l’originalità degli artisti (pittori, scultori, scrittori, poeti, fotografi, art design, street art, ecc.) in un ambiente familiare alla portata di tutti. Nell’occasione vi è stata la possibilità di appagare la vista con le opere esposte e il palato con la gastronomia proposta dal ristorante dell’Agriturismo”. Hanno partecipato a questa edizione 2017: Antonio Chessa, pittore e scultore; Stella, pittrice su ceramica; Bruno Panebarco, artista, musicista, pittore, scultore; Ruggero Giuliani, architetto; Daniela Cappellini, pittrice e illustratrice; Veronica Chessa, pittrice; Patrizio Avella, romanziere, pittore e poeta; Gordiano Lupi, editore e autore. Nel contesto dell’evento è stato presentato il libro Pasta e Cinema di Patrizio Avella in abbinamento ad una degustazione gastronomica con menù a base di pasta fatta a mano dallo Chef Fiorella; in particolare sono stati proposti tre primi ognuno accompagnato dal racconto del film in cui i diversi piatti presentati hanno trovato in qualche modo spazio. L’organizzazione è stata curata da: Stefania Crema, direttrice della mostra, Patrizio Avella, Enrico Porfiri, e Edizioni il Foglio. L’Agriturismo Il Marciatoio à nato nel 1994. Si trova a Scansano sulla strada detta “Marciatoio” (da cui il nome) che collega la via del sale “Salaioli” con la montagna. La struttura, dotata di una funzionale piscina, è immersa nel verde di uno splendido e curatissimo prato ed è dominata da un paesaggio tipico: vecchissimi ulivi, tipici boschetti con castagni, querce, cipressi e lecci, campi coltivati e profumate piante di macchia mediterranea ed ovviamente vigneti. Familiarità, semplicità, genuinità, calore dell’accoglienza: sono questi i tratti distintivi che qui è possibile trovare, insieme – dal 2013, con l’apertura del ristorante Callistemo –, ala bontà di una cucina toscana tutta da godere. Oggi l’azienda si estende su 50 ettari ad indirizzo viticolo (l’uva coltivata su circa 6 ettari viene conferita alla Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano), olivicolo (sono presenti circa 800 piante) e cerealicolo (il grano in questo caso viene conferito alla Cooperativa Pomonte che produce una pasta speciale con la materia prima della zona). LE NEWS • 109 LE NEWS Il “Mare più bello” è a Castiglione della Pescaia Castiglione della Pescaia si conferma fra i migliori territori marini d’Italia per accoglienza turistica, mobilità ciclabile, efficienza energetica e qualità delle acque. Anche quest’anno il borgo maremmano premiato con le 5 Vele di Legambiente e Touring Club C on la conferma delle 5 Vele di Legambiente e Touring Club, Castiglione della Pescaia si conferma fra le migliori località costiere d’Italia. Un premio che va a valorizzare quelle località marittime che si sono messe in evidenza, ogni anno, non solo per la bellezza della costa ma anche per una serie di buone pratiche: accoglienza turistica sostenibile, attenzione alla mobilità ciclabile e sostenibile, efficienza energetica, qualità delle acque, gestione dei rifiuti e sensibilizzazione verso stili di vita sostenibili. Un lavoro pluriennale quello del comune di Castiglione, che continua a perseguire coerentemente la strada del turismo ambientale e della mobilità sostenibile e che grazie alle attività degli ultimi anni si è ormai inserito stabilmente nel novero dei premiati con il massimo delle vele. “Legambiente e il Touring club italiano – affermano Giancarlo Farnetani ed Elena Nappi, rispettivamente sindaco di Castiglione della Pescaia e sua vice con delega alle politiche ambientali –, ci hanno riconosciuto il ruolo di capofila di un comprensorio turistico, quello denominato Maremma Toscana che comprende anche realtà come Follonica, Scarlino e Grosseto. Questa importante responsabilità, riconosciutaci dall’associazione del cigno verde è un ulteriore gratificazione per il lavoro che svolgiamo. Confermando il premio delle Cinque Vele anche per il 2017, Castiglione della Pescaia occupa, per il diciottesimo anno consecutivo, i vertici di questa speciale classifica che Legambiente stila seguendo dei rigidi parametri. Siamo orgogliosi di questo risultato, fortemente condiviso con tutti i cittadini, con gli operatori turistici, i titolari e i gestori degli stabilimenti balneari e gli uffici comunali. Le nostre priorità sono da sempre riversate sulla sostenibilità ambientale, sulla vivibilità e sulla salvaguardia del territorio. Il lavoro, per i prossimi dodici mesi, sarà quindi finalizzato nell’andare avanti alla ricerca di una sempre maggiore qualità, per una migliore proposta turistica, valorizzando e dando visibilità ad un prodotto invidiabile, il territorio di Castiglione della Pescaia”. gno costante della comunità e dell’amministrazione locale. Da qui – aggiunge il Primo Cittadino – la proposta di Legambiente – Circolo Festambiente, a cui l’Argentario ha subito aderito, che prevede l’organizzazione di eventi sul territorio nazionale. Saranno poste in atto manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale che esalteranno l’ambiente, il turismo, la biodiversità, oltre alla promozione e alla valorizzazione del territorio e delle sue imprese, con la presenza degli amministratori. I ritorni di immagine – conclude Cerulli – saranno evidenti perché dovuti al notevole afflusso di visitatori e all’attenzione dei media”. MONTEROTONDO MARITTIMO, DUE NUOVI STRUMENTI DI ACCOGLIENZA TURISTICA: TOTEM INTERATTIVO E UNA BROCHURE Il Comune di Monterotondo Marittimo migliora gli strumenti di accoglienza e informazione dei turisti. Da agosto in piazza Mario Cheli, in un luogo strategico del borgo, è funzionante un Totem interattivo che offre ai visitatori in italiano e inglese, in modo semplice e veloce le informazioni utili, le indicazioni sulle principali attrazioni, i posti dove mangiare e dove dormire, tutte le novità e gli eventi riguardanti il territorio. Oltre al Totem tutte le attività commerciali e la Porta del Parco sono dotate di una nuova brochure, anch’essa in due lingue, con la storia e i luoghi da visitare, la cui realizzazione è stata possibile grazie anche a gli inserzionisti locali che hanno aderito. I due nuovi mezzi di promozione integrano il sito internet turistico ed hanno accompagnato il ricco cartellone di spettacoli programmato durante l’estate dal Comune. MONTE ARGENTARIO, IL COMUNE POSIZIONA PANCHINE LUNGO I PERCORSI TREKKING Quando riprenderanno dal prossimo autunno le loro escursioni nei posti più belli del Promontorio i membri del Gruppo Argentario Trekking avranno anche la possibilità di riposarsi, nei punti più panoramici, su confortevoli panchine. L’amministrazione comunale di Monte Argentario ha infatti donato al GAT alcune sedute di legno che la ditta fornitrice Adriatica Pubblicità in collaborazione con i volontari dell’associazione ha posizionato nei giorni scorsi lungo i percorsi trekking. 110 • Maremma Magazine • Settembre 2017 Sono in tutto sette le panchine che si possono incontrare percorrendo gli itinerari tracciati dal GAT: a Cala Grande (percorso 2), ai Ronconali (percorso 5), alla Croce del predicatore (percorsi 9 e 25), a Poggio fornacelle (percorsi 9, 10, 25 e 27), sul Piazzale delle antenne Rai (percorso 16), alla piana di Biagio – Annunziata (percorsi 16 e 17), lungo la via per Forte Filippo (percorso 26). Accanto ad ogni panchina è stato montato un leggio in legno sul quale è posta ben in mostra la cartina, plastificata e corredata del Qrcode, realizzata dall’associazione con i percorsi più suggestivi del Promontorio. “Con questa donazione – ha detto l’assessore al turismo Fabrizio Arienti che ha promosso l’iniziativa – l’amministrazione comunale ha riconosciuto al Gruppo Argentario Trekking il valore di far conoscere, valorizzare e tutelare il territorio, attraverso salutari passeggiate immerse nella natura. Uno spirito che incentiva un turismo diverso, anche durante le stagioni meno frequentate e più rispettoso del nostro patrimonio ambientale”. INTITOLATO AD ANDREA CAMILLERI IL TEATRO DI SANTA FIORA La struttura comunale intitolata allo scrittore, cittadino onorario del borgo amiatino Il Teatro comunale di Santa Fiora dal 14 agosto 2017 ha un nome: Andrea Camilleri. Con una cerimonia semplice e riservata alla presenza dello scrittore e concittadino Andrea Camilleri è stata scoperta la targa che rende evidente la volontà dell’amministrazione comunale. Insieme a Camilleri era presente Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora, Isabella Dessalvi, assessore al turismo, Luciano Luciani, consigliere con delega alla cultura, e i familiari dello scrittore. “Finalmente si è realizzato il mio sogno – ha commentato Andrea Camilleri – per tutta la vita ho sognato di avere un teatro e ora ne ho uno intestato a me. La mia commozione, la mia gratitudine per i miei concittadini per il sindaco e il consiglio comunale è profonda e durerà finché io durerò”. CHELLIANA, VIA AL SECONDO STRALCIO DEI LAVORI PER RIPORTARE LA BIBLIOTECA A PALAZZO MENSINI Sono partiti i lavori (parliamo del secondo stralcio) per il completamento delle opere murarie della biblioteca comunale Chelliana di Grosseto. In particolare, le opere riguardano il restauro del piano terra e hanno un importo complessivo di 740mila euro. “Oggi – ha commentato nell’occasione il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – inizia il percorso per riportare finalmente la biblioteca nella sua sede storica, quella che tutti i grossetani ricordano ed amano. Un impegno che ci eravamo presi con i cittadini e che finalmente diventa realtà. Il prossimo appuntamento sarà un emozionante taglio del nastro”. Il progetto sulla Chelliana partecipa anche ad Art bonus, il programma di mecenatismo del Governo, che darà al Comune la possibilità di usufruire di fondi privati per ristrutturare palazzo Mensini e acquistare gli arredi funzionali. “Questo – spiega il vicesindaco Luca Agresti – sarà il luogo della cultura della città per eccellenza: un riferimento, anche regionale, per politiche culturali di qualità. Sarà un presidio importante, incubatore di eventi ed idee, ideale per ridare vita a questa parte del centro storico, riportando funzioni all’interno delle mura”. L’impresa che si è aggiudicata i lavori è la Desideri di Desideri Giuseppe & C. Snc, di Ascoli Piceno, con un ribasso del 26,672%, quindi per un importo pari a 460.896,01 euro, oltre costi per la sicurezza di 12.640,94 euro, per una somma complessiva di 473.536,95 euro, Iva esclusa. “Si tratta di lavori importanti – spiega Riccardo Megale, assessore ai Lavori pubblici – che ridaranno dignità ad uno dei palazzi più di pregio che abbiamo nel nostro patrimonio. La valorizzazione degli edifici storici è un dovere che questa Amministrazione sente con particolare forza. In particolare, quando essi sono simbolo dell’identità della nostra Grosseto”. Il primo stralcio dei lavori riguardava il rifacimento della copertura, per un importo complessivo di 350mila: l’intervento che parte oggi riguarda, invece, i consolidamenti e le opere strutturali, la distribuzione dei vani, per realizzare il restauro del piano terra dell’immobile, che potrà essere utilizzato in modo autonomo dal resto del fabbricato e che, appena ultimato, potrà permettere il ritorno della Biblioteca Chelliana nella sua sede storica. L’edificio è uno dei palazzi più imponenti del centro storico cittadino. Fu realizzato nel 1896 su volere del Vescovo di Grosseto, Monsignor Giandomenico Mensini, con risorse proprie. È costituito da tre piani in muratura, con modalità costruttive tipiche dei palazzi fine ottocento. Nel 1916 l’edificio subisce una prima diversa destinazione diventando prima Ospedale Militare, soprattutto per prigionieri della Prima guerra mondiale, poi nel 1923 Reale Caserma dei Carabinieri. Nel 1929 l’edificio viene acquisito dal Comune di Grosseto per destinarlo a Museo e Biblioteca a piano terra, a regio Liceo Ginnasio al piano primo e secondo. Nel 1943 l’edificio viene bombardato e ricostruito nella sua interezza. Dal 1945 in poi il manufatto subisce poche variazioni, fino alla chiusura avvenuta alla fine degli anni Novanta per operare interventi di consolidamento al fine di destinarlo completamente a Biblioteca Civica Cittadina. LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Antonio Stelli, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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