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IN QUESTO NUMERO Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto • Contiene I.R. Maremma Magazine - Marzo 2017 - 3_Maremma Magazine 26/02/2017 15:05 Pagina 1 Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XV • NUMERO 1 • marzo 2017 • € 3,50 Tirrenica, quest’Autostrada non s’ha da fare. La Maremma contro SAT Inoltre... Morellino Classica Festival, un continuum di successi, nuove idee e anticipazioni Rete Museale e Maremma Networking insieme per promuovere il territorio Arcidosso, inaugurato MACO, il Museo di Arte e Cultura Orientale Appunti intorno ad una serenata “maremmana” Angelika e Jorg e quell’amore chiamato Montelaterone LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI TUTTI UNITI NEL NOME DI POGGI DEL SASSO Spett.le Redazione invio in allegato un comunicato con il quale si rende noto che nel mese di gennaio di quest’anno è nata una nuova associazione culturale di volontariato fortemente voluta da un gruppo di abitanti della frazione Poggi Del Sasso, in particolare tra gli abitanti della parte “alta” del borgo. L’Assemblea dell’Associazione ha voluto che la carica di Presidente fosse ricoperta da me pur non essendo “nativo”, né residente ai Poggi ed è chiaro che questo mi rende da una parte orgoglioso, ma dall’altra estremamente determinato a portare avanti gli scopi dell’Associazione. Debbo dire che la mia presenza su questo territorio è ultratrentennale e dunque, seppur da “ospite” (come ancora oggi mi sento), ho percepito i cambiamenti che, gioco forza, sono avvenuti nella frazione ed in tutto il territorio circostante. Cambiamenti positivi (come l’aumento delle attività turistiche e recettive, l’esplosione del settore “vitivinicolo”), ma anche negativi come il progressivo spopolamento delle piccole realtà paesane come la nostra. Oggi gran parte del “borgo alto” è composto di seconde case, ma proprio per questo l’amore per il luogo ed il territorio è maggiore: siamo stati in molti che abbiano SCELTO di comprare casa ai Poggi. Insomma tra coloro che hanno voluto scegliere i Poggi del Sasso come “posto dell’anima” e coloro che ancora ci risiedono e l’“anima” dei Poggi ce l’hanno dentro, è nata questa Associazione con l’intenzione di dare e fare qualcosa per il nostro piccolo paese. Spero vogliate pubblicare il nostro comunicato per far conoscere l’Associazione e mostrare come anche la Maremma più rurale e forse lontana dalle rotte classiche, sia ancora “viva” ed orgogliosa dei suoi luoghi. Con stima. Il Presidente Avv. Paolo Cavallini RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO È nata nel Comune di Cinigiano fraz. Poggi del Sasso, l’Associazione Culturale “Poggi Castello” composta da oltre 40 soci fondatori. L’Associazione nasce per iniziativa di un gruppo di persone che hanno a cuore la frazione dei Poggi del Sasso con particolare attenzione al piccolo borgo che un tempo era conosciuto dagli abitanti del luogo come “Poggi Alti” o, appunto, “Poggi Castello”. L’intento dell’Associazione è quello di promuovere e valorizzare la realtà territoriale della frazione, sviluppare interventi migliorativi del contesto urbano e della tutela dell’ambiente, stimolare la creazione di momenti di aggregazione sociale e culturale, riportando a “nuova vita” questo piccolo borgo. Tra gli scopi dell’associazione non ci sarà unicamente la realizzazione di eventi, ma si cercherà di portare avanti tutta una serie di attività collaterali al fine di creare uno spirito aggregativo e di collaborazione tra gli abitanti della frazione. L’Associazione auspica in futuro di essere un punto di riferimento e di scambio di idee anche per le Istituzioni locali, oltre che per le Associazioni già presenti nel territorio e naturalmente per tutti coloro che avessero voglia di parteciparvi. Sarà il Consiglio Direttivo, composto da cinque membri tra i quali il Presidente, a dare corpo all’attività associativa, indirizzandone le decisioni per il migliore conseguimento delle sue finalità istituzionali, decisioni che saranno poi concretamente sviluppate dall’attività volontaria di tutti gli associati. Per info o contatti: tel. 329 0399654 – 0571 244153-4 poggicastello@gmail.com Il Presidente Avv. Paolo Cavallini È NATA L’ASSOCIAZIONE “SALVIAMO PRINCIPINA A MARE” Carissimo Direttore è con grande piacere che posso comunicare finalmente a Codesta Redazione la costituzione, in data 12 dicembre 2016, della nuova Associazione “SalviAmo Principina a Mare”, già ex Comitato spontaneo Ultima Chiamata. Naturalmente l’Associazione è apolitica, apartitica e non ha scopi di lucro. Il nostro importante obiettivo è quello di poter contribuire, con il fattivo aiuto delle Amministrazioni Locali e Regionali, a migliorare sensibilmente la qualità della vita e dell’ambiente della frazione, alla rinascita e alla conservazione del patrimonio arboreo e a tutto ciò che possa dare una mano a far crescere la più che dimenticata Principina a Mare. Nella nuova Associazione è già operativo il Coniglio Direttivo e la sua sede provvisoria è ubicata in via dello Scorfano 16. Intanto in data 13 dicembre, presso il centro anziani R. Ciabatti di via dei Barberi, la nuova Associazione, insieme a tantissimi abitanti della frazione balneare, ha incontrato, su invito della nuova Giunta comunale, alcuni rappresentanti della stessa per discutere dei seri problemi che affliggono il territorio da decenni. Molti sono stati gli interventi, da ambo le parti, che hanno evidenziato tutte le problematiche ad iniziare dal forte degrado complessivo delle infrastrutture fino a mettere “a fuoco”, grave e serio problema, la mancanza di sicurezza, sia per l’uomo che per la natura, a causa dei devastanti incendi estivi. Strade, illuminazione pubblica, pineta, arredo urbano, impianti sportivi, sicurezza, verde pubblico e privato, tutte materie che sono state monitorate e per le quali la nuova Giunta, rappresentata dal Vice Sindaco Luca Agresti, dagli assessori Riccardo Megale, Mirella Milli, Fabrizio Rossi e Chiara Veltroni, ha preso atto, comunicando che, a fronte delle esigue risorse economiche attuali, cercherà di dare opportune risposte e priorità, con una programmazione, dei lavori, a lungo termine. Nel corso della riunione sono state chieste informazioni circa i progetti, che nel 2015, erano stati redatti e votati dai cittadini grossetani, nel quadro della iniziativa Grosseto Partecipa della vecchia giunta Bonifazi. La nuova Associazione ha dato la sua più ampia disponibilità per una lunga e fattiva collaborazione e la stessa attende, con ansia e per il bene di Principina a Mare e del suo territorio, di essere prontamente coinvolta dal Comune di Grosseto. Grazie per la ospitalità. Il Presidente Francesca Lodi Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 • Maremma Magazine • Marzo 2017 14 20 SOMMARIO 14........Autostrada Tirrenica, la Maremma sempre più contraria all’infrastruttura così come prospettata da SAT 20........Rete Museale della Maremma e Maremma Networking insieme per promuovere il territorio 24........Morellino Classica Festival, un continuum di successi, nuove idee e anticipazioni VIVI 28........“La voce di ogni strumento”, rush finale per la stagione musicale che unisce cultura e solidarietà 32.......“Non ci resta che ridere 2017” sul palco del Teatro degli Industri 36........Acquedotto del Fiora, tanti progetti con gli studenti per educare all’uso sostenibile dell’acqua 40........Massa Marittima, 24 sarà un 2017 a tutto “Grosso” 46........Appunti intorno ad una serenata “maremmana” 50........Franco Esposito, ecco perché ho scelto la Maremma come buen retiro! SCoPrI C’è da vedere 54........Inaugurato MACO, primo Museo di Arte e 54 In copertina, un’alba sulla Diaccia Botrona e la Casa Rossa (nel comune di Castiglione della Pescaia) Foto Emanuele Cantelli SOMMARIO • 9 64 72 Cultura Orientale in provincia di Grosseto Scatti di Maremma 58........Verso Montecristo... Maremma da scoprire 60........Angelika e Jorg e quell’amore chiamato Montelaterone, in Maremma sul Monte Amiata Briciole di Storia 64........Quando Pitigliano nel 1546 fece da sfondo al “Duello del secolo” Personaggi 68........Mons. Ezechia Banci missionario in Cina, partito da Semproniano L’angolo del libro 72........“Il Secondo Figlio di Dio” il nuovo libro di Simone Cristicchi dedicato a Davide Lazzaretti 74........La vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora nel libro “Lettere a Francesca” 76........Ricordati in un libro i 120 anni dell’acquedotto delle Arbure che portò l’acqua potabile nella città di Grosseto GUSTa Vino e dintorni 78........Tre Consorzi di Tutela insieme nella promozione del vino della Maremma Toscana WINE NEWS 80........AGIVI: Federico Terenzi alla guida dei giovani imprenditori vinicoli 81........Alla scoperta dei vini e dei sapori di Maremma grazie ad un’i- 10 • Maremma Magazine • Marzo 2017 88 niziativa targata Poggio la Luna & Locanda La Pieve 81........È Alessio Durazzi, il nuovo direttore del Consorzio tutela Morellino di Scansano docg Di vino in cibo 82........Caseificio Il Fiorino, una bella storia di impegno e di successi che dura da sessant’anni Il vino del mese 86........Melacce, il Vermentino di Collemassari che sente… il mare La ricetta 88........I Cenci di Carnevale, piccoli grandi dolci che fanno sempre la differenza 92 .......Follonica, “50 anni di lavoro in Maremma” in mostra 93 .......Il 3° Rally Colline Metallifere si sposta a Piombino 95 .......Concordi, su il sipario al teatro comunale di Campiglia 96 .......“La metà nascosta”, la nuova fotografia italiana cresce 97 .......Magnalonga, al via le escursioni 2017 by Terramare 99 .......I MERCATINI 100.....Yacht Club Punta Ala, un 2017 con il vento in poppa 101.....“Marsiliana d’Albegna” prorogata la mostra a Grosseto 103.....LE MOSTRE 104.....Festival Recondite Armonie, si apre la quarta edizione 105.....“Scoperte di gusto”, appuntamenti a Manciano L’aGenda 111 106 .....Comitato per la vita, presentate le donazioni effettuate nel 2016 per l’ospedale di Grosseto 107 .....Butteri sulle Mura, al via le passeggiate a cavallo 108 .....Vetulonia, la “Domus dei Dolia” di nuovo protagonista 108 .....Manciano, triplicate le presenze ai musei del territorio 109 .....Castiglione della Pescaia nel distretto turistico interregionale “Etruria meridionale” 109 .....Legambiente, assegnati alla BTO di Firenze gli Oscar dell’ecoturismo 2017. Due le strutture ricettive maremmane premiate tra le 25 nazionali 110 ......“Donne che cantano le Donne” in corso la campagna di Crowdfunding de “Le Donne di Magliano” finalizzato alla produzione del primo CD 111 .....Giotto Minucci se n’è andato poco prima di Natale, il ricordo di don Franco Cencioni 111 .....Scalambra, se n’è andato il “meteorologo dell’anima” 112 .....Grosseto, trovate le risorse per illuminare le Mura 112 .....C’era una volta e… continua ad esserci Roberto Ferretti 113 .....Ombrone 2016, presentato il restauro della piramide alla Steccaia 113 .....Da Siena alla Maremma in bicicletta passando per Roccastrada. Al via lo studio di fattibilità 113 .....Costa Concordia e 2.600 anni di memorie sommerse tra Giglio, Giannutri e l’Argentario Le neWS L’EDITORIALE DEL DIRETTORE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli La Maremma tra le 20 destinazioni al mondo da scoprire nel 2017! Parola di Le Monde È davvero una bella notizia quella rimbalzata nelle scorse settimane direttamente dalla Francia. Una notizia che riempie d’orgoglio e che merita evidentemente di essere segnalata, per le valenze turistiche che la stessa riveste. Già perché non capita tutti i giorni di finire sotto i riflettori di una prestigiosa testata d’Oltralpe, come Le Monde, che su “M” il magazine patinato del quotidiano francese inserisce “la region de Grosseto” e dunque la Maremma tra le 20 destinazioni al mondo da scoprire nel 2017. “A l’extrémité sud de la Toscane, à équidistance de Rome et de Florence, Porto Ercole et la région de Grosseto – si legge nel servizio nella parte che riguarda il nostro territorio – sont à découvrir à deux ou en famille. A Porto Ercole, l’hôtel Il Pellicano, vient d’être classé premier de la «Gold List 2017» des meilleurs hôtels de luxe du monde publiée par Condé Nast Traveller. Bonne nouvelle, c’est un luxe (presque) abordable”. Tradotto il risultato suona più o meno così: “All’estremità meridionale della Toscana, a metà strada tra Roma e Firenze, Porto Ercole e l’area di Grosseto meritano di essere scoperte per un viaggio in coppia o in famiglia. A Porto Ercole Il Pellicano figura al primo posto nella “Gold List 2017” di alberghi di lusso nel mondo pubblicato da Condé Nast Traveller. La buona notizia è un lusso (quasi) a prezzi accessibili”. L’articolo, a firma del giornalista Thomas Doustaly, è stato pubblicato oltre che sulla rivista cartacea, edizione di gennaio, anche on line sul sito del quotidiano francese. Tra le località consigliate da un gruppo di professionisti come meta di un viaggio per quest’anno, la Maremma si trova in buona compagnia, insieme a località importanti come il Sultanato d’Oman, il Canada, la Finlandia, la Colombia, la Svizzera, le Azzorre, la Repubblica Dominicana, la Mongolia, Paphos (Cipro), Le Havre, Minneapolis, le isole del Quarnero (Croazia), Kanazawa (Giappone), lo Zimbabwe, Atene, Marrakech, L’Aia, Perù, Parigi. Perla tra le perle, citata anche nel servizio, è l’Hotel Il Pellicano inserito nella Gold List 2017 di Condé Nast Traveler la prestigiosa testata di viaggi che appunto ha incluso il 5 stelle della Maremma toscana tra i primi 20 Best Hotels in the world. Nato come nido d’amore di una coppia da favola (Michael e Patricia Graham) e diventato il rifugio preferito dal jet set internazionale, Il Pellicano è un lussuoso ed elegante hotel situato in una zona di assoluta tranquillità del promontorio di Monte Argentario vicino a Porto Ercole. È membro della collezione The Leading Hotels of the World e nel 2017 è stato inserito nella Gold List di Condé Nast Traveler che include i migliori hotel in tutto il mondo che i redattori visitano nel corso dell’anno. “La Gold List del 2017 – spiega Pilar Guzmán nel suo editoriale – è una lettera d’amore collettiva dedicata a tutti gli hotel e resort nel mondo che definiscono gli standard di una vita vissuta al meglio. Il soggiorno in questi hotel non solo ti porta al di fuori dell’orizzonte quotidiano, ma questi hotel stabiliscono gli standard gold a cui dovremmo ispirarci tutti”. Grande soddisfazione per questa citazione è stata espressa dal vice sindaco e assessore al Turismo del Comune di Grosseto Luca Agresti che così si è espresso: “Le Monde incorona Grosseto come meta turistica inserendo il nostro territorio tra i primi 20 luoghi al mondo (al 12° posto) da scoprire nel 2017. Una notizia che ci riempie di gioia e di orgoglio. Essere menzionati dal prestigioso quotidiano francese come destinazione da visitare è un vero regalo che vogliamo condividere con i cittadini. Che Grosseto e tutta la Maremma siano un patrimonio naturale, paesaggistico e storico di cui andare fieri ne siamo convinti da sempre; ciò che il nostro territorio può offrire ai residenti e ai tanti visitatori che ci scelgono è una summa di eccellenze da tanti punti di vista. E sapere che questo luogo viene riconosciuto anche da una pubblicazione internazionale ci rende felici e allo stesso tempo ci offre nuovi stimoli per proseguire nel nostro lavoro di promozione e di offerta di qualità che ci distingua nel Paese e nel mondo”. Il prestigioso riconoscimento a livello internazionale di Le Monde arriva dopo quello di qualche anno fa quando fu il The Guardian, uno dei più importanti giornali inglesi, considerato come una sorta di Bibbia per gli amanti del viaggio, ad includere la Maremma tra le “Top destination” mondiali ovvero tra le 40 mete più desiderate e ambite per il 2014, insieme a località straordinarie come il Brasile, il Sud Africa, il Marocco, l’Australia o città uniche come Mosca, George Town, Panama City e cosa ancor più straordinaria, come unica meta turistica italiana. Insomma, la percezione della Maremma come destinazione che merita una visita cresce sempre di più. C’è ancora tanto da fare, specialmente in tempi come questi caratterizzati da una deleteria assenza di governance territoriale, ma certe notizie fanno piacere. Avanti così! Nonostante tutto e tutti! EDITORIALE • 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA INFRASTRUTTURE Tirrenica, quest’Autostrada non s’ha da fare! La Maremma compatta si schiera contro l’infrastruttura così come prospettata da SAT DI SABINO ZUPPA 14 • Maremma Magazine • Marzo 2017 GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Pedaggio, scarso rispetto ambientale e paesaggistico, pessima viabilità secondaria di ricucitura e inidonea ad essere definita “complanare”, aggravamento del traffico su tutta la rete ordinaria: sembrano essere queste le principali criticità del progetto autostradale che sta prendendo corpo a sud di Grosseto in sovrapposizione ed in sostituzione del tracciato (pubblico) esistente rappresentato dall’Aurelia… Soluzione che la Maremma tutta sta fortemente osteggiando, in quanto giudicato inidoneo per le reali necessità di popolazione e territorio… U na infrastruttura importante per lo sviluppo dell’economia e del turismo in Maremma. Ma anche no, e soprattutto non a tutti i costi. È questo il grido di allarme delle comunità locali dopo la brusca accelerazione che ha subito l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’Autostrada Tirrenica negli ultimi mesi, riguardo alla quale il completamento della progettazione definitiva è mancante solamente per quel che concerne i lotti 4 e 5b, quelli compresi tra Grosseto sud ed Ansedonia. Un rifiuto che si è elevato all’unisono all’interno dei comuni della Maremma del sud dove la necessità di una grande via di comunicazione che favorisca spostamenti a residenti, turisti e merci pare attualmente identificata, soprattutto, con l’adeguamento della Strada Statale Aurelia, strada pubblica di competenza Anas che invece, qualora andassero in porto gli attuali intendimenti relativi al Corridoio Tirrenico, passerebbe nelle mani di un privato, la Sat. Una cosa, quest’ultima, che non piace quasi a nessuno. Per tanti motivi. E in primis, perché le necessarie strade alternative complanari non soddisfano le cittadinanze di Capalbio, Orbetello, Magliano in Toscana e Grosseto che, tramite i loro sindaci si sono dichiarate pressoché all’unisono contro l’ultima ipotesi progettuale presentata alla fine del 2016 dai tecnici di Sat e dal commissario Giorgio Fiorenza, in accordo con la Regione Toscana del governatore Enrico Rossi e dell’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli. Va detto che la Maremma, e più in generale tutta la costa Toscana, necessita senz’altro di un’infrastruttura migliore, più ampia e scorrevole, che permetta di essere percorsa senza dover incontrare restringimenti, incroci a raso e mille altri ostacoli che al contrario esistono nel grossetano, dove di fatto si concretizza un vero e proprio “buco” nella rete delle grandi vie di comunicazione dal sud al nord dell’Italia, visto che è innegabile che sulla costa tirrenica, da Reggio Calabria a Ventimiglia (e forse più in là, oltralpe fino in fondo alla Spagna) esistono ovunque strade a quattro corsie PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI •••• Un’autostrada di cui si parla da decenni con innumerevoli ipotesi e progetti, confluiti poi in una proposta, quella del 2011 (con il tracciato autostradale al posto e/o in sovrapposizione dell’Aurelia) che ha acceso la prima miccia di una grande protesta tuttora in corso… percorribili comodamente anche dal traffico pesante e dai grandi flussi dei turisti. Certo è che non può essere una terra incontaminata come la Maremma a dover pagare un pegno insostenibile da un punto di vista ambientale, paesaggistico, sociale e logistico, visto che lo spettro del pedaggio inciderebbe non poco sulla vita dei suoi abitanti, specialmente a sud di Grosseto. Per tutti questi motivi il dibattito rimane caldo, e lo sarà anche in seguito con le richieste e le proposte che continueranno ad alternarsi prima del “Sì” definitivo: con Sat, Regione e Governo da una parte a spingere per il completamento di un’opera di interesse pubblico, Nella foto un tratto della SS1 Aurelia a sud di Grosseto oggi 16 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Nelle immagini stralci del progetto relativo all’Autostrada Tirrenica e rappresentanti degli enti e delle istituzioni locali, delle associazioni e dei cittadini dall’altra ad opporsi per non essere schiacciati dalla grande opera. Un’autostrada di cui, in realtà, si parla da decenni con innumerevoli ipotesi e progetti confluiti poi in una proposta, quella del 2011, che ha acceso la prima miccia della grande protesta che sta ancora continuando. Nel giugno di quell’anno, infatti, Sat propose il suo progetto definitivo dei lotti 2, 3, 4, 5a, 5b e 7 da San Pietro in Palazzi a Tarquinia. Quel progetto in sostanza superava unilateralmente l’accordo raggiunto nel territorio della provincia di Grosseto del Cipe 2008 (che prevedeva un passaggio più all’interno) e di fatto privatizzava l’Aurelia senza prevedere idonee complanari. Eventualità che fu fortemente osteggiata tanto che nel novembre 2011, a seguito di Conferenza di Servizi, Sat chiese di stralciare temporaneamente i lotti 4 e 5b dalla procedura del progetto definitivo pubblicato nel 2011 ed approvato con delibera CIPE n. 85 del 03.08.2012. Nel 2015, poi, si è arrivati ad un protocollo di intesa tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Regione Toscana e Regione Lazio, Società Autostrade per l’Italia e Sat che, tra le altre cose, ha previsto per il tratto da San Pietro in Palazzi a Scarlino e da Scarlino a Grosseto sud la sostituzione di una nuova progettazione con il recupero dell’attuale viabilità, già esistente a quattro corsie su quel tratto di Aurelia, senza imporre il pagamento del pedaggio. Per il lotti 4 e 5b, da Grosseto ad Ansedonia si scadenzava invece la presentazione del progetto ed il suo passaggio alla Via per il dicembre 2016. Cosa che è avvenuta e che sta, da quel momento, agitando le comunità locali che sono intervenute in maniera abbastanza unita contro la proposta tecnica di una grande via di comunicazione da alcuni, invece, ritenuta necessaria. Il dibattito si è dunque fatto più intenso dallo scorso dicembre, da quando è stato segnato il termine per le osservazioni che tanti, anzi tantissimi soggetti hanno presentato nei sessanta giorni previsti. A partire dagli enti locali come il Comune di Orbetello che, tramite il sindaco Andrea Casamenti, ha declinato le proposte della Sat annunciando, in rappresentanza dei suoi cittadini, il rifiuto ad oltranza dell’Autostrada Tirrenica. Pensiero condiviso e fatto proprio anche dal sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, da quello di Magliano in Toscana, Diego Cinelli, e da quello di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Oltretutto, proprio ad inizio anno, si è svolto a Grosseto un consiglio comunale aperto sul tema della Tirrenica dove i “primi cittadini” hanno ribadito il loro No. «Un intervento dannoso – hanno detto in coro nell’occasione – rispetto al quale sarebbe preferibile avviare una discussione con Anas per capire cosa può essere migliorato nell’Aurelia. Troppe criticità offerte dal possibile tracciato: pedaggio, scarso rispetto ambientale e paesaggistico, pessima viabilità secondaria di ricucitura e inidonea ad essere definita ‘complanare’, aggravamento del traffico su tutta la rete ordinaria. Senza considerare i danni cui andrebbero incontro le imprese agricole, agro-alimentari e le aree produttive ormai da anni ben avviate. L’opera proposta, progettata al ribasso di risorse e di interventi tecnico-ingegneristici, non risponde infatti alle esigenze del territorio, non raggiunge l’obiettivo di aumentarne la competitività, costituisce, anzi, un aggravio in termini di peso economico e un potenziale danno alle comunità interessate, in particolare a quelle della Maremma a sud di Grosseto. Insomma, non vediamo l’utilità pubblica nella Tirrenica, ma solo quella del progetto di finanza di cui è figlia». Anche il consigliere regionale Leonardo Marras, espressione della maggioranza politica in Regione è intervenuto sul tema prendendo una posizione chiara. «L’Infrastruttura – ha chiosato – è necessaria, ma non ad ogni condizione. Il progetto di Sat va cambiato. Non mi sono mai piaciute le posizione ideologiche sull’autostrada quali il no a prescindere e il sì purché si faccia, tanto da proporre, nel 2011, ben 9 tracciati alternativi a Sat che si è dimostrata però sempre sorda a qualsiasi contributo e ad avanzare ricorso al Tar contro l’appro- vazione del lotto 5a, quello di Capalbio, perché pregiudicava la possibilità di un tracciato retro collinare. Il dibattito di queste settimane conferma la bontà di quelle idee ma non possiamo guardare all’indietro. Ricapitolando: noi vogliamo l’autostrada per accompagnare lo sviluppo del nostro territorio che dal deficit infrastrutturale subisce un danno lungo ormai quasi cinquanta anni; i dati dimostrano come nell’ultimo periodo questa forbice tra noi e altri territori italiani con caratteristiche simili al nostro si allarghi sempre di più. Ma la vogliamo fatta bene e non al ribasso, altrimenti si parla di “nozze coi fichi secchi” e nessuno può accettarlo. Fanno bene i sindaci ad organizzare una Albinia PRIMO PIANO • VIVI • 17 VIVI •••• Ma la partita è ancora tutta da giocare e lungi dal considerarsi conclusa. Tantissimi i nodi da risolvere rispetto ad un progetto calato dall’alto che non convince nessuno e che di fatto ha avuto quale unica conseguenza quella di compattare un territorio contro un’infrastruttura da sempre discussa ed osteggiata posizione istituzionale comune. Dire: “il territorio è contrario ma il progetto ė strategico” è come dire: “vi asfaltiamo!”. E questo non può accettarlo nessuno». A favore, ma con talune perplessità, si è schierata una parte del mondo dell’economia, con in testa il presidente della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud Mario Salvestroni che sul tema chiarisce con rigore e decisione la posizione degli imprenditori dell’area grossetana. «Siamo a assolutamente a favore, come già chiaramente ribadito nella nostra annuale assise, dell’autostrada. Una vera autostrada però, utile per i cittadini e vitale per le imprese. Quest’ultime penalizzate su tanti fronti nel nostro territorio, a gran 18 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Nella foto un tratto della SS1 Aurelia dalle parti di Capalbio, ancora a due corsie voce chiedono che questo progetto trovi una piena e giusta realizzazione alla luce del codice nazionale della strada. Un’autostrada vera rappresenta un mezzo imprescindibile per la vita della imprese e quindi per l’economia del nostro territorio. Per i dati per ora in nostro possesso riteniamo che la proposta di SAT non sia condivisibile poichè vogliamo un’autostrada a sei corsie, due per ogni senso di marcia e corsie d’emergenza, buoni collegamenti collaterali. Difenderemo su ogni tavolo la nostra posizione, ne va del futuro di tutto il nostro territorio». Più o meno dello stesso avviso anche il presidente della nuova Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno di Grosseto e Livorno, Riccardo Breda, che ha fatto sapere che «le imprese vogliono l’autostrada, ma un’autostrada vera, non una semplice lingua d’asfalto che attraversi la nostra terra. Il mondo delle imprese è favorevole ad ammodernare il sistema infrastrutturale, autostrada inclusa, ma in ordine al tracciato proposto nessuno di noi è soddisfatto. Va modificato, va adeguato, però un’autostrada va realizzata». In merito all’ammodernamento e messa in sicurezza dell’Aurelia poi Breda puntualizza «Io non credo che sarebbe meno impattante rispetto ad un’Autostrada: serviranno comunque le complanari e gli svincoli, e potrà essere larga 20 metri invece di 25, insomma poca differenza, anche come costi. Dobbiamo essere meno populisti e più realistici perché un’autostrada serve a questo territorio». Una posizione più netta di opposizione è stata invece espressa dalle associazioni di protezione ambientale e dai Comitati (FAI, Legambiente, WWF, Comitato per la Bellezza, Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Comitato Terra di Maremma), che hanno organizzato convegni ed appoggiato manifestazioni. Recentemente con un’iniziativa che si è svolta nella sala del Frantoio a Capalbio sono state illustrate le 68 pagine di Osservazioni presentate nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale tese a «bocciare un progetto ampiamente lacunoso ed omissivo, che non serve per gli spostamenti al territorio della Maremma e a chiedere al contrario al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture di adeguare e mettere in sicurezza la SS1 Aurelia partendo dal progetto ANAS 2000, insieme a politiche attive verso la mobilità sostenibile per il territorio della Maremma. I conti non tornano: la concessionaria SAT non è riuscita a dimostrare l’utilità trasportistica dei 57 km circa di nuova autostrada che dovrebbero essere realizzati tra Grosseto e Ansedonia, nella Maremma Toscana, rispetto al semplice adeguamento a quattro corsie della SS1 Aurelia, che rimane il progetto a minore impatto ambientale, economico e sociale sostenuto da ambientalisti, comitati e Comuni interessati. E che infatti non viene nemmeno confrontato con la soluzione autostradale». Insomma tanta carne al fuoco. Ma la partita è ancora lontana dal chiudersi… VIVI TURISMO Rete Museale e Maremma Networking insieme per promuovere il territorio Promuovere musei e aree archeologiche del nostro territorio in sinergia con il mondo scolastico. Questa la mission del progetto “Scuola e Territorio” che vede impegnati gli studenti degli istituti di scuola superiore a vocazione turistica della provincia di Grosseto appunto nella valorizzazione delle tante strutture presenti in Maremma DI DEBORAH CORON 20 • Maremma Magazine • Marzo 2017 S i chiama “Turismo, Scuola e Territorio” ed è il progetto avviato dal primo novembre scorso nel territorio grossetano grazie ad una collaborazione tra la Rete Museale della Maremma e l’Associazione Maremma Networking. L’iniziativa, che si concluderà in primavera con le invasioni digitali, vede impegnati gli Studenti degli istituti di scuola superiore a vocazione turistica della provincia nella promozione dei musei e aree archeologiche del nostro territorio. “Le classi coinvolte – sottolinea conferma Giancarlo Dell’Orco ideatore e coordinatore con Cinzia Tagliaferri del progetto – sono le terze e le quarte che attraverso una pianificazione di attività con la Rete Museale contribuiscono nella promozione e conoscenza del patrimonio storico/culturale con la creazione di contenuti durante le lezioni in classe e le visite guidate. Il coinvolgimento dei giovani studenti è fondamentale in questo momento, in cui ci troviamo privi di alcune figure, come Apt e Provincia a cui era affidato il ruolo di promozione turistica dei nostri comuni. In virtù della nuova strategia della Regione Toscana, che lo scorso 14 dicembre ha approvato la legge sul turismo, sono state introdotte delle novità. Le principali riguardano la governance e le imprese. Per quanto riguarda il governo del turismo è previsto che saranno i comuni a gestire l’informazione e l’accoglienza sovra comunale in maniera associata all’interno di ambiti territoriali omogenei individuati in tem- pi brevi, con una specifica legge regionale, come ad esempio il Chianti, la Maremma, l’Elba e l’Arcipelago, la Versilia o la Costa degli Etruschi. L’obiettivo è anche spingere la cooperazione tra i comuni anche non contigui legati da medesimi tratti identitari, come nel caso dei prodotti territoriali omogenei”. “La Rete museale Musei di Maremma – spiega il presidente Giulio Detti – sta facendo un grande lavoro di coordinamento delle realtà museali, mettendo a sistema importanti azioni strategiche, portate avanti in forma coordinata come territorio. Le progettualità sono molte e daranno sicuramente un grande impulso dal punto di vista turistico, grazie anche all’importante lavoro in termini di comunicazione che stiamo portando avanti. In un momento sicuramente non semplice per la pubblica amministrazione è bello vedere questo lavoro di squadra che unisce Comuni e musei maremmani, stimolando i giovani residenti nella conoscenza delle eccellenze in ambito storico, culturale e archeologico che li circonda”. “La Rete museale grossetana – ricorda Roberta Pieraccioli, coordinatore dei Musei di Maremma dal 2006 – è ormai una realtà importante e consolidata. Oltre dieci anni di attività e tanti progetti realizzati in forma coordinata tra i musei che ne fanno parte, e che oggi sono ben 48, hanno portato gli enti a restare insieme anche dopo la chiusura PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• Il progetto avviato dal primo novembre scorso nel territorio grossetano grazie ad una collaborazione tra la Rete Museale della Maremma e l’Associazione Maremma Networking Turismo, Scuola e Territorio si concluderà in primavera con le invasioni digitali degli strumenti social (facebook, instagram, twitter) durante le visite per alimentare i contenuti nel Social Wall del nuovo portale della rete museale www.museidimaremma.it e la compilazione del questionario Regione Toscana per aiutare la rete museale ad offrire un servizio migliore per i futuri visitatori. Inoltre, il percorso formativo prevede che gli studenti possano scegliere di realizzare l’Alternanza Scuola Lavoro prevista per aprile e maggio 2017 all’interno delle strutture museali. “Il superamento degli individualismi e la convergenza di programmi e politiche nei rispettivi territori di appartenenza – aggiunge Dell’Orco ideatore –, ha avviato un’attività feconda e lungimirante nel lungo periodo. Può essere una delle concrete risposte per offrire alla Maremma un sistema di contenuti che si rinnova anno dopo anno con nuove classi, una reale opportunità per gli studenti nella conoscenza della rete museale. La scuola deve definitivamente partecipare a tutti quei processi strategici che il territorio crea per la promozione. I giovani maremmani hanno dimostrato in termini numerici che possono contribuire nel migliorare la reputazione dei musei, promuovere i propri comuni di residenza e grazie alla creazione di una “Didattica Territoriale” strutturata apprendere il giusto approccio con il mondo del lavoro in ambito turistico durante gli stage di alternanza scuola lavoro”. Il programma avviato prevede lezioni in classe da parte dei referenti dei musei in cui si raccontano le origini, lo sviluppo, la promozione dei singoli musei e come interagisce la rete museale con i nuovi strumenti digitali. Non mancano ovviamente le visite guidate all’interno dei musei per spiegare opere, natura, archeologia e storia del nostro territorio. Sono già visibili le recensione nel canale Tripadvisor dei singoli musei, l’utilizzo Le Classi: 2 classi Istituto Fossombroni di Grosseto sede organizzativa di tutte le attività “Scuola e Territorio” cui per questo va da parte di Giancarlo Dell’Orco “un ringraziamento alla dirigente Francesca Dini innovativa e sem- aremma Networking è un progetto nato per sincronizzare scuola e territorio, coinvolgendo tutti gli attori: enti locali, imprese turistiche, consorzi, agenzie di viaggio, musei, parchi, guide, servizi. Mira alla realizzazione di un network territoriale, capace di promuovere un’attività di rete tra gli istituti di scuola superiore e territorio. L’iniziativa risponde alle esigenze dei nuovi piani formativi degli istituti di Scuola Superiore alla luce della riforma della scuola, la quale dà un forte impulso alle attività di rete tra formazione e impresa. Il progetto nasce anche dall’esigenza di colmare le carenze in termini progettuali e operativi nel settore dell’accoglienza e della promo-commercializzazione del prodotto turisticotematico in Maremma. Coinvolge studenti di Istituti Scuola Superiore a vocazione turistica (indirizzo sportivo, turistico, nautico, linguistico, enogastronomico, scientifico, alberghiero e altri…) della provincia di Grosseto. I numeri Scuole: 6 Classi: 8 Musei visitati: 8 Referenti musei: 16 Dirigenti e docenti coinvolti: 22 Studenti: 133 Foto realizzate: 385 Recensioni Tripadvisor: 81 Post Social Pubblicati: Twitter / Facebook/ Instangram /YouTube 198 Questionari compilati: 133 Invasioni Digitali: (Grosseto/ Manciano/Sorano) 3 della Provincia (che ha creato la Rete nel 2004) perché solo lavorando insieme si può pensare di affrontare e superare le problematiche”. M Maremma Networking, il progetto in breve 22 • Maremma Magazine • Marzo 2017 pre attenta alla buona formazione dei suoi studenti”; 2 classi Istituto Scuola Superiore Fibonacci di Follonica; 3 classi Istituto Zuccarelli di Manciano, Sorano e Pitigliano e una classe Istituto B. Lotti di Massa Marittima. Questi invece i Musei: Museo del Magma, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Museo Storia Naturale della Maremma Museo Civico, Archeologico Isidoro Falchi, Museo della Miniera di Massa Marittima, Museo del Medioevo e Rinascimento, Museo Ebraico, Sito Archeologico Necropoli del Puntone, Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiume Fiora e Area Archeologica di Sovana. “La scuola – precisa Dell’Orco – diventa la sede aggregativa di iniziative per il turismo a sostegno della reputa- zione dei musei, condivisione dei contenuti. L’occasione è utile per trasmettere agli studenti la conoscenza del territorio, le eccellenze e le opportunità in ambito lavorativo rendendoli protagonisti dei processi di progettazione, promozione e accoglienza turistica della nostra Maremma. Infine – conclude Dell’Orco – vorrei approfittare dello spazio che Maremma Magazine ci concede per ringraziare per la partecipazione alle attività Barbara Catalani, Silvia Nerelli, Claudia Mori, Luca Giannini, Francesca Colmayer, Paola Talluri, Andrea Sforzi, Giada Valdambrini, Simona Rafanelli, Elisabetta Santarelli, Vanni Pierandrea, Elena Servi, Margherita Bruno, Patrizia Minutolo, Mariella Bucci, Rita Celati, Annalisa Baretta”. VIVI MUSICA Morellino Classica Festival, un continuum di successi, nuove idee e anticipazioni È andata in archivio con il concerto di beneficenza di fine anno dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto l’edizione 2016 di Morellino Classica Festival, la rassegna musicale che da cinque anni ha sede principale a Scansano ed anima il periodo primaverile ed estivo con appuntamenti di qualità all’insegna della grande musica in suggestivi angoli di Maremma DI DEBORAH CORON A conclusione di un lungo itinerario musicale di oltre 20 concerti in 15 luoghi diversi, la prestigiosa rassegna musicale toscana Morellino Classica Festival di Scansano ha chiuso la stagione 2016 in grande stile con il consueto concerto di Fine Anno. Nella foto un momento dell’Asta di Beneficenza; nella pagina a fianco il concerto di Pietro Bonfilio 24 • Maremma Magazine • Marzo 2017 L’atteso appuntamento, svoltosi il 29 dicembre scorso al Teatro Castagnoli, ha voluto fondere musica e solidarietà in un solo messaggio con il programma “Il Morellino ama la musica e la solidarietà: dedicato ad Amatrice”. Gli organizzatori e la direzione artistica, il Comune di Scansano e il sindaco Francesco Marchi, l’assessore alla Cultura Elisabetta Tollapi hanno creato importanti sinergie e collaborazioni per un appuntamento che ha messo al primo posto la vicinanza e l’affetto verso quelle popolazioni italiane colpite dal terremoto e che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico in un bellissimo teatro al massimo della capienza. Il concerto è stato realizzato con la collaborazione e il sostegno del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, della Camera di Commercio di Livorno e Grosseto, del Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, del Borgo di Magliano Resort, della Banca Tema Credito Cooperativo, con la partecipa- Pietro Bonfilio zione in sala del rappresentante del sindaco del Comune di Amatrice Fabio D’Angelo, del presidente della Camera di Commercio Riccardo Breda, del direttore del Conservatorio di Rieti Riccardo Giovannini, del dirigente dell’Istituto Alberghiero di Amatrice Stefano Rossi, del direttore del Consorzio di Tutela Alessio Durazzi, del delegato Associazione Italiana Sommelier Antonio Stelli, del Comandante dei Carabinieri di Scansano Maresciallo Andrea Marchignoli e di altre autorità. La conferenza stampa che ha aperto i lavori pomeridiani, l’incontro con i protagonisti e l’Asta di Beneficenza organizzata a cura del Consorzio di Tutela, sono stati presentati dal giornalista Giancarlo Capecchi. Sono state messe all’asta, per l’occasione, alcune bottiglie di Morellino d’annata che per il loro pregio hanno acquisito un particolare valore commerciale che ha prodotto una raccolta fondi devoluti a favore dell’Istituto Alberghiero di Amatrice e del Conservatorio di Rieti, danneggiati dal sisma. La ricca giornata di appuntamenti si è conclusa con il concerto serale che ha visto l’esibizione del direttore artistico del Festival, il pianista Pietro Bonfilio e quella di alcuni tra i migliori allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e del Quartetto di Ottoni del Parco della Musica di Villa Battistini. Il Festival, che anche nella prossima edizione (come già successo negli scorsi anni) proporrà musicisti di fama internazionale, vedrà la collaborazione ormai stabile delle accademie musicali tra le più prestigiose e da quest’anno ospiterà anche un concerto in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, confermandosi così nei fatti realtà di riferimento per i giovani musicisti di talento e per lo sviluppo culturale e turistico del territorio della Maremma. “Quest’anno – spiega il deus ex machina della rassegna Antonio Bonfi- lio – si prevedono importanti novità e ampliamenti di contenuti e di collaborazioni, pur in continuità con tutto ciò che è già stato acquisito nel corso di questi sei anni di successi e di traguardi raggiunti. Nuovi luoghi in aziende prestigiose del territorio del Morellino si aggiungeranno agli scenari naturalistici e storici di particolare interesse e sicuramente saranno come sempre ben accolti da un turismo di qualità che sa apprezzare sia la grande musica che l’eccellenza del vino e dei prodotti tipici della Maremma. La nuova scelta degli organizzatori in questa edizione è quella di consolidare il dialogo fra Musica, Pittura, e da quest’anno anche Letteratura, così come già in parte sperimentato nelle passate edizioni che hanno visto il Cinema di Fritz Lang e la Fotografia di Gianni Berengo Gardin, accostati alla musica orchestrale e da camera eseguita dal vivo, in concerti accolti PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Intanto scalda i motori l’edizione 2017 che anche quest’anno proporrà musicisti di fama internazionale e vedrà la collaborazione ormai stabile con le più prestigiose accademie musicali confermandosi così nei fatti realtà di riferimento per i giovani musicisti di talento e per lo sviluppo culturale e turistico del territorio della Maremma con entusiasmo da un pubblico curioso, interessato, attento e numeroso. Nell’edizione 2017 – aggiunge Bonfilio – si darà vita, prima dell’inizio di alcuni concerti, alla presentazione di dipinti, dischi e libri da parte degli autori. Si tratterà di incontri con personalità celebri nei campi della critica d’arte, della pittura e della letteratura contemporanea, i cui nomi verranno diffusi prossimamente. Il Castello di Potentino di proprietà di Charlotte Horton nipote del famoso scrittore inglese Graham Greene, cen- Antonio Bonfilio 26 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Morellino Classica Festival, un concerto della precedente edizione tro internazionale di ricerca artistica e culturale, situato nel Comune di Seggiano, ospiterà per la prima volta un concerto del festival in occasione della prima della presentazione del CD Brilliant Classics di Pietro Bonfilio su musiche di D. Kabalevsky alla presenza dello studioso e pianista russo Valerij Voskobojnikov, l’ultimo allievo del celebre pianista e didatta Heinrich Neuhaus e amico del grande compositore. Un altro evento unico si svolgerà nella Piazza del Castello dell’antico borgo di Montemerano, scenario per un concerto davvero particolare con musiche eseguite dal Coro Aureliano di Roma e interamente dedicate a Egisto Macchi, compositore dell’avanguardia musicale italiana del secolo scorso, nato a Grosseto e conosciuto internazionalmente come ideatore di un filone di sperimentazione sonora, tra i più importanti della seconda metà del Novecento musicale italiano e fondatore del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza con Ennio Morricone. Uno degli illustri ospiti sarà il pianista Giuseppe Andaloro, che ha già partecipato con il grande violoncellista Giovanni Sollima ad una precedente edizione, questa volta suonerà in Duo con la straordinaria violinista Anna Tifu. L’Ensemble di Ottoni del Teatro Massimo di Palermo, la clavicembalista Virginia Black e il Royal Academy of Music String Quartet di Londra, saranno solo alcuni tra i prestigiosi nomi in cartellone di questa edizione che inizierà il 20 maggio prossimo con la presentazione del programma dei concerti e terminerà il 2 settembre. Il concerto di apertura che si terrà al Teatro Castagnoli di Scansano prevede, come da tradizione, l’esibizione di giovani talenti italiani che saranno inseriti nello stesso cartellone insieme ai grandi nomi della musica internazionale ed avranno così la possibilità di esibirsi in un vero teatro dalla eccellente acustica. Quest’anno i due giovanissimi musicisti entrambi di 16 anni, già laureati con lode e menzione, pluripremiati in importanti concorsi sono l’arpista Matteo Ierardi proveniente da Cosenza e la violinista Gaia Trionfera proveniente da Vienna. La musica, dunque, come catalizzatrice di energie vitali e produttive, la musica come mezzo per richiamare l’attenzione verso i bisogni reali delle persone, la musica come espressione emotiva, formativa, di crescita e allo stesso tempo mezzo sociale condiviso da tutti. Come tutti gli anni – conclude Bonfilio –, ogni appuntamento sarà accompagnato da aperitivi e buffet a cura dell’Azienda Bioagricola La Selva”. Per informazioni e abbonamenti: La Società della Musica 0564 507982-349 5380069 direzioneartistica.bonfilio@morellinoclassicafestival.com VIVI MUSICA “La voce di ogni strumento”, rush finale per la stagione musicale che unisce cultura e solidarietà Si avvia verso la conclusione “La voce di ogni strumento”, la stagione musicale alla sua sesta edizione che vede uniti, sotto la direzione artistica di Gloria Mazzi, vari enti patrocinatori. Il programma, partito ad ottobre proseguirà fino a maggio, proponendo altri tre interessanti appuntamenti. Il tutto sempre all’insegna della cultura e della solidarietà G iro di boa ormai completato per la stagione musicale “La voce di ogni strumento” diretta da Gloria Mazzi: una serie di proposte in musica che intrecciano cultura e solidarietà. La rassegna, giunta alla sesta edizione, vede uniti, sotto la direzione artistica di Gloria Mazzi, vari enti patrocinatori: Comune di Grosseto, Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Veterinario, 4° Stormo Caccia Intercettori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare, Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, Pasfa, Soroptimist, Proloco di Grosseto, ASCOM confcommercio e Centro didattico musicale Rockland. 28 • Maremma Magazine • Marzo 2017 La caratteristica ormai consolidata della kermesse è data dal fatto che ogni ingresso ai singoli spettacoli è ad offerta e il ricavato viene devoluto in beneficenza alle associazioni la Farfalla, Admo, Avis, Asim. Il programma, partito ad ottobre proseguirà fino a maggio, proponendo altri tre interessanti appuntamenti. Dopo Oltre Tango con Alessandro Golini, Silvia Parisotto, Paolo Batistini, Stefano Indino, il Quarettto Lefevre in “Rags, Swing and Songs”, con Giovanni Joe Lanzini, Carlo Charles Franceschi, Maurizio Maurice Morganti, Augusto Hug Lanzini, il concerto jazz “L’amico del vento” con Stefano Cocco Cantini, Mauro Grossi, Raffaello Pareti, Piero Borri ed il Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto. E ancora dopo l’eccezionale “Sfida alla tastiera: Teotronico vs. Roberto Prosseda” con Tronico, pianista-robot e Roberto Prosseda al pianoforte, seguita dall’esibizione de I Fiati all’Opera con Alessandro Riccio e il Quintetto a Fiato dell’ORT (Orchestra Regionale Toscana), con Fabio Fabbrizzi, Alessio Galiazzo, Marco Ortolani, Andrea Albori, Umberto Codecà, dopo tutto questo, il 5 marzo alle ore 18.00 all’Hotel Granduca la rassegna “La voce di ogni strumento” incrocerà il proprio percorso con il concerto finale del 3° Concorso Musicale Regionale - Lions Club Distretto 108LA organizzato dal Distretto 108 LA Lions Club International in collaborazione con il Lions Club Grosseto Aldobrandeschi e Hotel Granduca, riservato ai giovani musicisti toscani dall’età dai 15 ai 24 anni. “Tale concorso – sottolinea Gloria Mazzi – vuole incentivare lo studio della musica da parte dei giovani, valorizzarne le eccellenze e ricordare una persona molto cara che ha dato tanto al mondo dei Lion il M° Palmiero Giannetti, grandissimo musicista e didatta, oltre che importante figura nel mondo lionistico. Il concorso è valido come prova selettiva per la partecipazione al Concorso Europeo Lions, per la categoria tromba”. Quindi sabato 1 aprile alle ore 10 e ore 17.30 al Teatro degli Industri sarà la volta dell’opera lirica “La Serva Padrona – Intermezzo buffo” di G.B. Pergolesi con Roberta Ceccotti soprano (Serpina), Veio Torcigliani baritono (Uberto), Valeria Lanini mimo (Vespona), Quartetto dell’Orchestra da Camera “C. Cavalieri” al clavicembalo Patrizai Varone per la regia di Paolo Sassanelli. Infine, domenica 21 maggio alle ore 18.00 presso il Circolo 4° Stormo spazio Nella foto in alto un concerto della stagione 2016/2017 già andato in archivio. A fianco e sotto i protagonisti dei prossimi appuntamenti; da destra in senso antiorario: Gala Chistiakova e Diego Benocci di scena insieme agli Archi dell’Orchestra Sinfonica Citta di Grossetoil il 21 maggio; Veio Torcigliani e Roberta Ceccotti interpreti con Valeria Lanini ed il Quartetto dell’Orchestra da Camera “C. Cavalieri” dell’happening musicale del 1° aprile e infine la locandina della terza edizione del Concorso regionale Musicale rivolto a giovani musicisti toscani di età dai 15 ai 24 anni, in cartellone il 5 marzo PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI •••• La caratteristica ormai consolidata della kermesse è data dal fatto che ogni ingresso ai singoli spettacoli è ad offerta e il ricavato viene devoluto in beneficenza alle associazioni la Farfalla, Admo, Avis, Asim al gran finale, ovvero ai concerti per pianoforte e orchestra con Gala Chistiakova e Diego Benocci (entrambi al pianoforte) e gli Archi dell’Orchestra Sinfonica città di Grosseto. Direttore: Massimo Merone. Musiche di F. Chopin (Concerto per pianoforte e orchestra n°1, Op. 11 in Mi minore) e W.A. Mozart (Concerto per pianoforte e orchestra KV488, n°23 in La Maggiore). Da segnalare che alla fine di ogni concerto viene offerta una degustazione di vini e prodotti locali. “Per il sesto anno consecutivo – spiega il direttore artistico Gloria Mazzi – Gloria Mazzi 30 • Maremma Magazine • Marzo 2017 mi trovo a dare voce alle emozioni derivanti da un mio progetto nato nel 2011 da un’idea del tenente colonnello Giuseppe Cirianni, allora vice comandante del Savoia Cavalleria. Quest’anno la parola che caratterizza tutta la manifestazione è crescita: crescita del team organizzativo, crescita del programma musicale, crescita dei nostri sostenitori, crescita delle associazioni onlus. Il team si è ampliato grazie all’adesione del 4° Stormo Caccia Intercettori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare che opera al servizio della difesa aerea, il quale, con il Reggimento Savoia Cavalleria e il Centro Militare Veterinario, è andato a completare il complesso dei reparti delle Forze armate della nostra città. Il programma musicale quest’anno si sta rivelando, come da previsioni, di altissima qualità con musicisti locali molto amati e conosciuti anche oltre le nostre zone, ed artisti di fama nazionale e internazionale: ad oggi ogni concerto ha effettuato il SOLD OUT, grazie alla calorosa partecipazione della cittadinanza grossetana. Un’altra grande novità è l’apertura a due spettacoli esclusivamente per i ragazzi delle scuole, riscuotendo enorme risposta dalle scuole cittadine. Inoltre, anche quest’anno, in un trend di crescita costante, registriamo un aumento dei sostenitori composti da aziende, ma anche da privati, che dimostrano la sorprendente risposta positiva della città a progetti che sanno coniugare cultura musicale e solidarietà. Infine, al gruppo delle associazioni che beneficiano dei contributi quali AVIS, AISM e LA FARFALLA, si è aggiunto ADMO, a dimostrazione che la collaborazione significa dare maggiore forza ed efficacia alle azioni che portano al raggiungimento dei propri obiettivi. Tutto questo si tramuta in una crescita personale e professionale che non avrei immaginato all’inizio di questa avventura”. Per ulteriori informazioni e prenotazioni tel. 339.7960148 lavocediognistrumento@gmail.com VIVI TEATRO “Non ci resta che ridere 2017” sul palco del Teatro degli Industri Al via il 12 febbraio la nona edizione del Festival di teatro comico (…e tragicomico) “Non ci resta che ridere!” dedicato al teatro amatoriale, promosso dalla Federazione italiana teatro amatoriale con il patrocinio e il sostegno del Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato “ Non ci resta che ridere!” è tornato al teatro degli Industri con le compagnie amatoriali di tutto il territorio provinciale. Il Festival di teatro comico (… e tragicomico) è promosso dalla Federazione italiana teatro amatoriale con il patrocinio e il sostegno del Comune di Grosseto; per la nona edizione propone, sotto la direzione artistica di Giacomo Moscato, cinque spettacoli (di cui quattro in concorso e uno fuori concorso), il primo dei quali già andato in archivio il 12 febbraio. Sul palco di via Mazzini, nella prima “Sarto per signora” a cura della “Compagnia dell’Anello” di Ribolla 32 • Maremma Magazine • Marzo 2017 data della rassegna teatrale, è andata in scena la Compagnia dell’anello di Ribolla con “Sarto per signora”. “Il teatro, come la musica, la pittura, la scultura e altre forme dell’espressione artistica – dice il vice sindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – sono tra le offerte culturali a cui stiamo dando spazio e attenzione; in particolare questo Festival ha il duplice valore da un lato di avvicinare adulti e giovani alle rappresentazioni con una proposta divertente e di qualità, dall’altro di portare in scena i talenti locali, persone che nel teatro hanno trovato modo per esprimere creatività e passione: valori contagiosi che dal palco riescono spesso ad arrivare in sala fino al pubblico. Per questo vogliamo stare al fianco di questi progetti e sostenerli. Così come sosteniamo i laboratori teatrali che attraverso l’attività delle compagnie amatoriali e la scuola coinvolgono centinaia di bambini e ragazzi, avvicinandoli al palcoscenico da protagonisti e da spettatori”. Dopo il debutto del 12 febbraio il festival torna domenica 26 marzo alle 17.00 e alle 21.00 (in doppia replica) con Bisbetica da William Shakespeare, adattamento Andrea Taddei, regia Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari a cura della Compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto con Fabio Cicaloni, Andrea Ferrari, Nicola Draoli, Fabrizio Cattarulla, Bernardino Tartaglia. “Proporre un testo come questo oggi, con tutte le sue caratteristiche razziste e misogine nei confronti delle donne – spiega il regista Fabio Cicaloni –, non può che imporre una diversa trasposizione, una realizzazione che sottolinei soprattutto la farsa con gli ingredienti shakespeariani essenziali di metateatro e mise en abyme. Così ho deciso di recuperare un adattamento strepitoso che tanti anni fa mi aveva esaltato, quello di Andrea Taddei, regista costumista e scenografo di successo. Grazie a Facebook l’ho rintracciato, ci siamo conosciuti e dalle nostre conversazioni è nata questa nuova Bisbetica, divertente, grottesca ed esasperata. Il linguaggio è forte proprio come nell’originale e violento come in un cabaret espressionista. La recitazione è affidata a cinque attori maschili che interpretano a turno i vari personaggi tranne Caterina. Lei, che è il fantasma di tutte le paure maschili, è recitata da un solo attore che ne evidenzia la crescita psicologica attraverso tutte le modifiche apportate dall’interazione con gli altri personaggi”. La terza rappresentazione in cartellone domenica 2 aprile alle ore 17.00 sarà “Arsenico e vecchi merletti” di Joseph Kesselring, per la regia di Eduardo Vozzi a cura della Compagnia “Napoli milionaria” a cura della Compagnia “Il Teatraccio” di Grosseto Tearale Unitre “G. Barbetta” di Grosseto con Laura Luzzetti Amerini, Alma Cipriani Spampani, Cesare Nigrelli, Caterina Zotti, Umberto Spallone, Paolo Freddiani, Mario Calossi, Riccardo Pieri, Maurizio Minucci, Lido Laurenti, Luciano Balbonesi. La vicenda ha come protagonista Mortimer Brewster, severo critico teatrale, che deve vedersela con la sua famiglia di pazzi assassini e con la polizia di Brooklyn, che ha ormai qualche sospetto sui Brewster. Di particolare importanza sono le due vecchie zie zitelle, che uccidono i loro coinquilini con un vino di sambuco corretto con arsenico, ed il vecchio zio, convinto di essere Theodore Roosevelt che cerca di scavare il Canale di Panama in cantina (dove, tra l’altro, sono sepolte le vittime delle sorelle). Intanto il fratello assassino cerca, con l’aiuto del complice Dr. Einstein, falso medico alcolizzato, di sottoporsi ad un intervento di chirurgia plastica per cambiare i connotati con cui è ricercato perché assomiglia a Boris Karloff, divo del cinema horror. Domenica 23 aprile alle 17.00 e alle 21.00 (in doppia replica) spazio a “Napoli Milionaria” di Eduardo de Filippo, per la regia di Claudio Matta a cura della Compagnia “Il Teatraccio” di Grosseto con Giovanni Formisano, Rosa Ascione, Angelina Schiavone, Vincenzo Belardini, Claudio Matta, “Bisbetica” a cura della Compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto “Arsenico e vecchi merletti” a cura della Compagnia Unitre “G. Barbetta” di Grosseto PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• Cinque gli appuntamenti – uno al mese fino al 14 maggio – al teatro degli Industri con le compagnie amatoriali di tutto il territorio provinciale Gianluca Lepore, Italo Guida, Ernesto Picolli, Giuseppe Di Maggio, Maria De Michele, Virginia Corongiu, Nunzia Di Pietro, Daniela Maddaluno, Giovanna Zizzo, Maurizio Orefice, Pasquale Brandi. “Sicuramente, dopo settanta anni dalla fine del secondo conflitto mondiale – si legge nelle note di presentazione –, i temi e le problematiche che troviamo in “Napoli milionaria”, paradossalmente sono ancora oggi insoluti, inalterati, vivi come se il tempo si fosse fermato. Miseria, disoccupazione, precarietà, cassa integrazione… Tutto por- Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione; sotto “La strana coppia” a cura del Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto ta inevitabilmente verso quell’arte di arrangiarsi al fine di sbarcare il lunario e arrivare a fine mese. Spesso si tratta di più lavori contemporaneamente, anche in nero e, talvolta, poco puliti. Questi mali, che ancora oggi continuano ad affliggere in modo apparentemente diverso la nostra società del terzo millennio, non hanno alcun apporto politico-istituzionale, i cui rappresentanti, spesso, sono in connivenza con la “malavita”. Nell’opera è la guerra e la lotta per la sopravvivenza a costituire l’origine della disonestà. Oggi, invece, è un altro tipo di guerra, un altro tipo di conflitti che si sono creati con l’introduzione della nuova economia monetaria, dove la chiave giustificativa rimane sempre la sopravvivenza”. Infine domenica 14 maggio sempre in doppia replica alle 17.00 e alle 21.00 la rassegna chiuderà con “La strana coppia” di Neil Simon, traduzione Maria Teresa Petruzzi, per la regia di Giacomo Moscato a cura del Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto con Giacomo Moscato (Oscar), Andrea Strati (Felix), Laura Sbrana Adorni (Gwendolyn), Katia Fini (Cecily), Fabrizio Bonifazi (Murray), Luca Peretti (Vinnie), Antonio Ambrosini (Speed). “La strana coppia” è concordemente considerata (insieme ad “A piedi nudi nel parco”) il capolavoro di Niel Simon, il più sagace e divertente commediografo americano del ‘900. In questa commedia, la sua strepitosa abilità consiste nell’essere riuscito, non solo a creare due caratteri teatrali memorabili (contornati, peraltro, da una galleria di personaggi efficacissimi), ma nell’aver fatto scaturire, dal loro incontro/scontro, le mille contraddizioni della vita contemporanea ed una profonda riflessione agrodolce sulla nostra “esistenza sociale”. Il costo del biglietto è di 10 euro sia in prevendita, all’edicola “La Pace”, accanto alla chiesa del Sacro Cuore di Grosseto, sia al botteghino del teatro, da un’ora prima di ogni rappresentazione. 34 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Info: info@ridipagliaccio.it VIVI EVENTI Acquedotto del Fiora, tanti progetti con gli studenti per educare all’uso sostenibile dell’acqua In occasione della “Giornata mondiale dell’acqua” del 22 marzo, dedicata quest'anno a “Wastewater” (acque reflue), Acquedotto del Fiora organizza un ciclo di incontri con gli studenti delle scuole primarie e secondarie delle province di Grosseto e Siena, che si terranno dal 21 al 23 marzo e il 27 e 28 marzo. 36 • Maremma Magazine • Marzo 2017 S ono decisamente tanti i progetti portati avanti da Acquedotto del Fiora con gli studenti per educare all’uso sostenibile dell’acqua. Anche in questo anno scolastico sono giunte alla fase finale le numerose iniziative di educazione ambientale per gli istituti di ogni ordine e grado delle province di Grosseto e Siena, promossi dal gestore del servizio idrico integrato in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, sempre più partner strategici nell’ambito delle iniziative mirate a diffondere comportamenti virtuosi in materia di risorsa idrica. Gli elaborati realizzati nel corso delle varie iniziative didattiche saranno presentati in occasione del ciclo di incontri con gli studenti organizzati da Acquedotto del Fiora dal 21 al 23 marzo e il 27 e 28 marzo, in occasione della “Giornata mondiale dell’acqua” del 22 marzo. “Teniamo molto ai progetti rivolti ai ragazzi delle scuole – commenta il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi – perché insegnare buone pratiche per un uso sostenibile dell’acqua a coloro che sono i cittadini di domani significa costruire un futuro migliore per tutti. L’alta partecipazione quantitativa – oltre mille i ragazzi coinvolti – e l’impegno profuso da ragazzi e docenti delle classi interessate e dai coordinatori dei progetti rafforzano il nostro credere in questo tipo di iniziative. Quest’anno – continua Landi – abbiamo quindi ampliato il ciclo di incontri con gli studenti delle scuole primarie e secondarie delle province di Grosseto e Siena, organizzato come negli scorsi anni in occasione della ‘Giornata mondiale dell’acqua’ del 22 marzo, dedicata quest’anno a ‘Wastewater’ (acque reflue). Aspettiamo tutti dal 21 al 23 marzo e il 27 e 28 marzo in occasione degli appuntamenti che si terranno a Grosseto, Siena, Vivo d’Orcia e Santa Fiora, per vedere gli elaborati realizzati dai ragazzi”. I progetti “Sull’acqua in punta di piedi - Riduciamo l’impronta idrica!”, in collaborazione con la cooperativa Maremmagica, è rivolto agli alunni delle classi V della scuola primaria e alle classi I della scuola secondaria di primo grado. Obiettivo dell’iniziativa, rendere consapevoli i ragazzi dei comportamenti individuali verso i consumi idrici, non solo quelli relativi all’acqua che scaturisce dai rubinetti, ma anche per quella “con- sumata” con il proprio stile di vita, cioè la cosiddetta “impronta idrica”. Al termine del progetto gli studenti realizzano un gioco da tavolo a tema “impronta idrica”, finalizzato ad apprendere l’uso consapevole dell’acqua. “Saper d’acqua”, in collaborazione con Amiata Toscana Guide Ambientali coordinate da Michele Arezzini, è rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie dell’Amiata grossetana e senese. L’iniziativa didattica ha come finalità il sensibilizzare i ragazzi sulla scarsità della risorsa idrica a livello mondiale e sull’importanza di adottare modi e usi corretti nell’utilizzare un bene così prezioso, attraverso la conoscenza della storia delle sorgenti del territorio, del ciclo dell’acqua e del ciclo idrico integrato e dei parametri di qualità richiesti per l’acqua potabile. A conclusione del progetto sarà prodotto un filmato sulle attività svolte con i ragazzi partecipanti all’iniziativa. In programma anche visite guidate agli impianti di Acquedotto del Fiora. “La nostra impronta idrica”, in collaborazione con Legambiente, è rivolto alle scuole primarie di Grosseto e Siena PRIMO PIANO • VIVI • 37 VIVI •••• In fase finale i numerosi progetti di educazione ambientale promossi negli istituti di ogni ordine e grado dal gestore del servizio idrico integrato in collaborazione con associazioni ed enti del territorio, sempre più partner strategici delle numerose iniziative mirate a diffondere comportamenti virtuosi e buone pratiche in materia di risorsa idrica Nella foto il presidente di Acquedotto del Fiora Emilio Landi 38 • Maremma Magazine • Marzo 2017 e focalizza la propria attenzione sull’impronta idrica, per rendere consapevoli i ragazzi dell’acqua consumata quotidianamente non solo in maniera diretta, ma anche per produrre i beni e i servizi usati. L’obiettivo è diffondere buone abitudini in materia di risparmio e uso dell’acqua, una risorsa scarsa e con una distribuzione molto diseguale a livello mondiale. “Acquamia - Riflessioni sull’oro blu” è il progetto coordinato dall’educatrice Reana de Simone rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, coinvolti in un percorso finalizzato a diffondere una maggiore consapevolezza sulla qualità e sul corretto uso dell’acqua e a conoscere le attività del gestore del servizio idrico integrato, anche attraverso visite guidate alle sedi e agli impianti. Come atto conclusivo del progetto, i ragazzi creano un bozzetto finalizzato a realizzare un murales il quale, in accordo con i Comuni, vedrà recuperata una facciata di un edificio che si trasformerà in oggetto di comunicazione, specchio della sensibilità acquisita dagli studenti sulla risorsa idrica e invito per la collettività a tutelare l’acqua, il bene più prezioso per la vita. “1915-1918: memorie d’acqua nella Grande Guerra”, in collaborazione con il giornalista Juri Guerranti e con l’apporto della Biblioteca comunale di Siena (dove sono conservati giornali, foto e libri d’epoca), è rivolto alle classi V delle scuole secondarie di secondo grado di Siena. L’iniziativa mira a produrre una serie di video-letture di lettere di soldati senesi caduti al fronte che abbiano anche riferimenti, diretti o indiretti, con il mondo dell’acqua. Inoltre, per la città di Siena la prima guerra mondiale coincise con l’arrivo e la prima distribuzione dell’acqua del neonato Acquedotto del Vivo. Per questo, il progetto fornisce ai ragazzi informazioni su cosa fu fatto a Siena in quel periodo per favorire l’approvvigionamento idrico degli ospedali militari e delle caserme. È prevista la produzione di un video-documentario con protagonisti gli studenti coinvolti nel progetto. VIVI EVENTI Massa Marittima, sarà un 2017 a tutto “Grosso” Quest’anno ricorre il settimo centenario dell’apertura della zecca massana. Massa Marittima si appresta a celebrare l’evento con diverse iniziative in cui sono coinvolte le istituzioni e le tante associazioni massetane. Ma come nacque la zecca e quali sono attualmente i reperti numismatici conservati nel Museo Archeologico della cittadina maremmana? Lo raccontiamo nel servizio DI MASSIMO SOZZI MONETE D’ORO, D’ARGENTO E IN MISTURA La nascita dei Comuni e delle Repubbliche marinare, tra l’XI e il XII secolo, determinò il risveglio economico della penisola italiana e conseguentemente dette un nuovo impulso commerciale a tutta l’Europa occidentale. Città come Venezia, Amalfi, Firenze, Pisa, Genova intrapresero nuovi e intensi traffici commerciali con l’Oriente, mettendo a confronto due sistemi monetari diversi: il primo, quello dell’Europa occidentale, monometallico a base argentea, istituito circa tre secoli prima da Carlo Magno, che cercò di mettere ordine nel caos di emissioni monetarie che si impadronì dell’Occidente dopo la caduta dell’Impero romano (che aveva un sistema sostanzialmente a base aurea: l’argento e il bronzo servivano soltanto per le piccole transazioni), e il secondo, quello dell’Oriente, monometallico a base aurea, che nel mondo arabo non aveva mai cessato di esistere. Ad esempio il dirham, il “denaro” arabo, era una moneta d’oro, coniata sul finire del VII secolo, il cui prestigio crebbe grazie alla bellezza dei caratteri (iscrizioni tratte dal Corano). L’assenza dell’oro nel sistema monetario dell’Europa occidentale nell’Alto Medioevo si spiega tenendo presente che questo metallo era ritenuto troppo prezioso per essere impiegato per battere monete: in Occidente l’estrazione 40 • Maremma Magazine • Marzo 2017 dell’oro era cessata da tempo e quello esistente veniva tesaurizzato. Il mondo arabo invece disponeva di grandi riserve auree grazie ai saccheggi delle tombe egizie, dei tesori persiani, delle chiese siriane e all’apertura di miniere in Africa centro-settentrionale. Unico esempio di monete d’oro coniate in Occidente è quello dell’Italia normanna, dove comunque rappresentano un’eredità del dominio arabo. Essendo l’oro il principale strumento di pagamento nei nuovi traffici commerciali che l’Europa occidentale intraprese con il mondo orientale a cavallo tra l’XI e il XII secolo, la bilancia commerciale era sicuramente sfavorevole all’Occidente, che a poco a poco vide lievitare anche il valore commerciale dell’argento. Per risparmiare su questo metallo il denaro argenteo, introdotto con la riforma monetaria carolingia, vide diminuire sempre più il suo tenore in argento fino a ridursi ad appena 1/3 dell’originario titolo: le monete venivano realizzate infatti in mistura, una lega d’argento e metallo vile, e ridotte a sottili lamine. Inoltre il vecchio denaro argenteo si ridusse progressivamente anche in valuta, non rispondendo più al valore delle nuove transazioni che l’Occidente stava stabilendo nei traffici commerciali con l’Oriente. Per questo motivo Venezia, per prima, alla fine del XII secolo coniò il denaro grosso, comunemente detto Matapan, una moneta di buonissimo argento multipla del denaro, e più precisamente corrispondente a 26 denari piccoli veneziani. Altre zecche italiane seguirono l’esempio veneziano, come pure la città di Tours, in Francia, nel 1226 (grossus turoniensis), e altre città occidentali: il denaro grosso valeva perlopiù 12 vecchi denari, ovvero assunse il valore reale di un soldo (la ventesima parte della lira), valore che fino a quel momento era stato solo nominale. La nascita del grosso segna in Europa l’inizio della decadenza del sistema monetario basato sull’argento. I nuovi contatti con i mercati orientali fecero sì che si ritornasse anche in Occidente all’impiego del metallo più nobile per coniare le monete. Nel 1252 Firenze coniò il fiorino, la sua moneta d’oro, a cui fecero seguito Venezia con il ducato o zecchino e Genova con il genovino. In particolare il ducato e il fiorino divennero monete internazionali grazie proprio all’influenza che Venezia e Firenze ebbero in quel periodo. Le nuove monete d’oro dettero origine anche in Europa occidentale a un nuovo corso monetario basato sul bimetallismo: vi era da una parte la moneta aurea, che prese il valore di una libbra d’argento, che fino ad allora aveva solo valore nominale, e dall’altra i suoi sottomultipli rappresentati dai grossi (doppio grosso, grosso e, più raramente, il grossetto) e dal denaro Variante A del Grosso da 20 denari massetano Variante B del Grosso da 20 denari massetano (Roma, Museo Nazionale Romano) Qui sopra le tre varianti del denaro piccolo massetano. A fianco e sotto LE MONETE E I CONII ESPOSTI A MASSA MARITTIMA; da sinistra: esemplare di conio di martello (o torsello) del grosso; esemplare del grosso; esemplare del denaro piccolo e esemplare di torsello del denaro piccolo PRIMO PIANO • VIVI • 41 VIVI Massa Marittima oggi; a destra l’Italia centrale del 1300 circa e la Palazzina della Zecca •••• Da una cartapecora conservata presso l’Archivio di Stato di Siena si apprende che l’11 aprile 1317 venne firmato un contratto tra alcuni componenti della famiglia Benzi, ricchi mercanti senesi dell’Arte della Lana, rappresentata da Niccolino di Giacomino, e il Comune di Massa, rappresentato dal sindaco Muccio del fu Buonaventura Scussetti, per dar vita a una società avente lo scopo di battere moneta… 42 • Maremma Magazine • Marzo 2017 piccolo. 1° MAGGIO 1317: NASCE IL GROSSO MASSETANO Il grosso massetano viene coniato con più di un secolo di ritardo rispetto ai primi grossi veneziani e quando il sistema monetario basato sul bimetallismo in Occidente era nato da più di mezzo secolo. Le monete massetane, che per contratto dovevano avere peso e lega uguali a quelli dei corrispondenti grossi da 20 denari e denari piccoli battuti in quel periodo dalla zecca di Siena (e da altre zecche toscane, tra cui Firenze), si inserivano dunque in un sistema nel quale le monete d’argento erano già in secondo piano rispetto a quelle d’oro, coniate dai Comuni e dalle Repubbliche marinare più potenti. Il grosso massetano nasce dunque quando la monetazione argentea aveva già iniziato il suo declino. Del resto il Comune maremmano non poteva contare su traffici commerciali del tenore di quelli di Firenze, Venezia e Genova. Se si pensa comunque che in Toscana, nella prima metà del XIV secolo, i grossi, oltre che a Firenze, venivano battuti in città quali Arezzo, Chiusi, Lucca, Pisa, Siena e Volterra, si può ben comprendere il buon livello raggiunto dai traffici commerciali di Massa di Maremma, traffici che si spingevano ben oltre gli attuali confini regionali. LA ZECCA DI MASSA DI MAREMMA Da una cartapecora conservata presso l’Archivio di Stato di Siena si apprende che l’11 aprile 1317 venne firmato un contratto tra alcuni componenti della famiglia Benzi, ricchi mercanti senesi dell’Arte della Lana, rappresentata da Niccolino di Giacomino, e il Comune di Massa, rappresentato dal sindaco Muccio del fu Buonaventura Scussetti, per dar vita a una società avente lo scopo di battere moneta: …de ipsorum communi concordia et unanimi voluntate fecerunt et contraxerunt inter se ad invicem et vicissim sotietatem et compangniam ad monetam bactendam et fabricandam in civitate Massana, duraturam firmam et ratam a kalendis maij proximi venturi ad unum annum proximum subsequentem… (A.S.S., Diplomatico Riformagioni Massa, 1317 aprile 11). Il contratto riporta tutta una serie di patti e condizioni. I Benzi, ad esempio, avrebbero dovuto fornire opportunamente l’officina monetaria, detta bolgano, di tutto il necessario mentre il Comune di Massa si impegnava a garantire che nessun’altra persona battesse moneta nella città di Massa e nel suo territorio e ad acquistare un edificio da mettere a disposizione della nascente Zecca. Fu scelto un palazzo di proprietà del Comune situato all’interno delle mura cittadine, in origine probabilmente appartenuto ai conti Alberti di Monterotondo Marittimo. La Palazzina della Zecca si trova nell’odierna via Norma Parenti nel Terziere di Borgo. La zecca fu aperta per autorità del Comune con il proposito di coniare tre tipi di monete utilizzando l’argento e il rame locali: il grosso da 20 denari e il grosso da 6 denari (o grossetto), entrambi in argento, e il denaro piccolo in mistura. Come vedremo più avanti, attualmente si conoscono due varianti del grosso, tre varianti del piccolo e nessun grossetto, che risulta assente anche nella circolazione monetaria dell’epoca. Sono noti diversi conii di questa zecca: un conio di incudine e uno di martello del grosso sono conservati presso la Pinacoteca di Volterra; 6 conii di martello del grosso si trovano nei magazzini del Museo Civico di Siena; un conio di martello del grosso e uno del denaro piccolo sono esposti presso il Museo Archeologico di Massa Marit- tima. Al momento non si conosce la data di chiusura dell’officina monetaria anche se documenti di archivio testimoniano che le monete della Repubblica Massetana, o Massana, come veniva frequentemente chiamata nel Medioevo, circolarono fino a tutto il 1319. NOMINALI EMESSI IL GROSSO Variante A: D/X (stella a 6 punte a corpo cerchiato pieno) DE • MASSA (stella a 6 punte a corpo cerchiato pieno) Croce patente, accantonata nel 1° e 4° angolo da M gotiche. R/X • S’ • CE RBON’ Il santo con nimbo lineare e con mitria, in piedi di fronte, benedice con la mano destra e tiene il pastorale con la mano sinistra; corona rigata interrotta in alto e in basso dalla figura. A – Ø circa 22 mm – peso circa 1,6 g. Variante B: D/X DE • MASSA (stella a 5 punte a corpo cerchiato cavo) Come sopra. R/X • S • CE RBON’ Come sopra. Variante molto rara; A – Ø circa 20 mm – peso circa 1,5 g. La croce patente è un tipo di croce greca con i bracci che si allargano “a ventaglio” alle estremità. Probabilmente fu scelta nell’iconografia delle monete di quel periodo in quanto simbolo della religione cristiana e perché ben si inscriveva nella circonferenza del tondello da coniare. Fu usata anche dai Templari per i quali costituiva una sorta di scudo contro gli infedeli musulmani. A Massa Marittima, ad esempio, si trovano testimonianze di questo simbolo sia su Porta San Rocco che su Porta all’Arialla. IL PICCOLO 1a variante: D/X (rosetta a 5 petali) DE • MASSA (rosetta a 5 petali) Grande M gotica; corona rigata. R/X • S’ • CERBON’ • Busto del santo nimbato e mitrato, di fronte, benedicente con la destra e con pastorale nella sinistra; corona rigata. È la più comune delle tre varianti; M - Ø circa 15 mm - peso circa 0,6 g. 2a variante: D/X MASSANA • CIVITAS Come sopra. PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• Il grosso massetano viene coniato con più di un secolo di ritardo rispetto ai primi grossi veneziani e quando il sistema monetario basato sul bimetallismo in Occidente era nato da più di mezzo secolo R/X (rosetta a 5 petali) SCS • CERBONIUS : (stella a 5 punte a corpo cerchiato cavo) (rosetta a 5 petali) Come sopra. Se ne conoscono pochi esemplari; M - Ø circa 15 mm - peso circa 0,6 g. 3a variante: D/X DE • MASSA (stella a 5 punte a corpo cerchiato cavo) Come sopra. R/X • S • CERBON’ • Come sopra. Se ne conoscono pochissimi esemplari; M – Ø circa 16 mm - pesi circa 0,5 g. LE MONETE E I CONII ESPOSTI A MASSA MARITTIMA Nel Museo Archeologico di Massa Marittima sono esposti un esemplare della variante A del grosso e un esemplare della 2a variante del denaro piccolo; sono altresì presenti, come già riferito, un conio di martello della variante A del grosso e uno della 1a variante del piccolo. Esemplare del grosso: moneta d’argento da 20 denari, di 19 mm di diametro medio e 1,35 g di peso. Il grosso massetano rientra nella tipologia dell’Agontano, ovvero il grosso coniato per la prima volta ad Ancona nel secolo XIII, che recava nel dritto una croce patente e nel rovescio il santo protettore della città. La scelta fu probabilmente dettata dal fatto che questa moneta aveva avuto molta fortuna nei mercati della penisola italiana, tanto da essere imitata da molte città dell’Italia centro-settentrionale, tra cui Arezzo, 44 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Ravenna, Rimini e Volterra. Esemplare del denaro piccolo: moneta in mistura, ovvero in lega a basso titolo d’argento, di 14,5 mm di diametro medio e 0,40 g di peso. Esemplare di conio di martello (o torsello) del grosso: in ferro (altezza 58 mm, diametro 22 mm, peso 260 g), recante in incavo gli elementi figurativi ed epigrafici relativi al dritto del grosso qui esposto (variante A). Esemplare di torsello del denaro piccolo: in ferro (altezza 58 mm, diametro 17,5 mm, peso 189 g), con matrice di coniazione molto deteriorata, recante in incavo gli elementi figurativi ed epigrafici probabilmente relativi alla 1a variante del denaro piccolo. PER APPROFONDIRE CORPUS NUMMORUM ITALICORUM, Toscana (Zecche minori), Vol. XI, Roma, 1929, pp. 253-255. FIORI M., SOZZI M., Il “Grosso Massetano”. Storia di una rara moneta medievale nel rientro alla sua Città di origine, Massa Marittima, Centro Studi Storici “A.Gabrielli”, 1996. FIORI M., SOZZI M., La Monetazione della Repubblica Massana. Nel rientro del “Piccolo” alla sua Città d’origine, Massa Marittima, C.S.S. “A.Gabrielli”, 1997. La Zecca di Massa di Maremma. Nel rientro di due esemplari di conio massano dal Museo Civico di Siena alla loro città di origine, a cura del C.S.S. “A. Gabrielli”, 2000; contiene contributi di Moeris Fiori, Dino Petri e Massimo Sozzi. SOZZI M., L’agontano di Massa di Maremma, in “L’agontano. Una moneta d’argento per l’Italia medievale” a cura di L. Travaini, Trevi (Perugia), 11-12 ottobre 2001, Atti del Convegno, Centro Stampa della Regione Umbria, 2003, pp. 111-140; estratto a cura del C.S.S. “A. Gabrielli”, Massa Marittima, Tipografia Pallini, 2004. SOZZI M., FIORI M., Massa Marittima (Grosseto; Toscana), in “Le zecche italiane fino all’Unità” a cura di L. Travaini, vol. I, Roma, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, 2011, pp. 846-848. VIVI TRADIZIONI Appunti e riflessioni intorno ad una serenata “maremmana” da riscoprire e rivalutare Ragionando attorno ad un video recentemente postato su Youtube, dallo scrittore e cantante Marco Rovelli già frontman de Les Anarchistes, si trova conferma che il canto popolare “Siamo venuti a fa’ la serenata” – dall’origine incerta – abbia in realtà una connotazione maremmana che meriterebbe di essere convalidata anche con l’individuazione dell’autore… DI LUCIO NICCOLAI R ecentemente, lo scrittore e cantante Marco Rovelli già frontman de Les Anarchistes, ha postato su Youtube un video nel quale interpreta – solo voce e chitarra – una bella serenata scrivendo, come accompagnamento e motivazione: «Qual è il vostro canto d’amore preferito tra i canti d’amore della nostra tradizione popolare? Il mio è questo, una serenata che ho sentito cantare in Toscana e di cui un giorno, leggendo lo Zibaldone, trovai le tracce: Giacomo nostro (Leopardi, ndr) la aveva ascoltata sotto il balcone di Recanati, e, tanti anni dopo, sentiva l’urgenza di trascriverne qualche verso, tra una nota sul latino e l’altra.» Breve storia di una serenata maremmana Come si capisce subito ad un primo ascolto, la melodia è inequivocabilmente quella di Siamo venuti a fa’ la serenata registrata per la prima volta dal Coro degli Etruschi in occasione del Convegno su “Tradizioni Popolari e Ricerca Etnomusicale” al Centro FLOG di Firenze il 25 novembre 1975. Pochi giorni prima, Morbello Vergari e Corrado Barontini insieme a Caterina 46 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Bueno, avevano presentato alla Sala Eden di Grosseto il libro Canti popolari in Maremma contenente, tra le altre cose, anche il testo e la trascrizione musicale della Serenata, la precisa indicazione della fonte di provenienza e delle modalità della raccolta: era stato Piergiorgio Zotti a registrarla a Buriano da Amina Barbetti (classe 1910) nei primi anni Settanta e a darne informazione agli autori del volume. Non avendo notizia di altre attestazioni o registrazioni audio, non stupisce che il brano sia stato poi considerato di origine maremmana, come testimoniano, ad esempio, le note del libretto di accompagnamento al CD del 2006 dell’Orchestra a plettro Ottocento Toscano: «La Maremma è una delle zone della Toscana dove maggiormente si sono mantenute le tradizioni popolari e il gusto e l’affetto per le cose passate. Da questa terra intensa e ricca di emozioni, una stupenda serenata popolare che ci ricorda i casolari di campagna e le notti di luna.» Nelle stesse note, si fornisce una preziosa indicazione relativamente alla possibile origine o derivazione colta della melodia: «Come spesso nella canzone popolare, anche in questo brano si possono cogliere reminescenze classiche riferibili all’aria Una furtiva lacrima dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti». Il testo, invece, è rappresentato da tre strofe riprese da raccolte ottocentesche di canti popolari tradizionali, come quelle del Tommaseo e del Tigri, organizzate in un senso logico unitario e legate tra loro da un ritornello: Siamo venuti a fa’ la serenata padron di casa se contento siete so che c’avete ‘na figlia garbata e sotto de’ vostri occhi la tenete Se dormi svegliati fanciulla adorata la serenata la canto per te Se dormi svegliati fanciulla adorata la serenata la canto per te Ditegli che c’è uno de’ su’ amanti la viene a salutar co’ suoni e canti ditegli che c’è uno de’ su’ amori la viene a salutar co’ canti e suoni Se dormi... Nella foto il Coro degli Etruschi con Caterina Bueno nel 1975 alla Sala Eden Svegliati cara e mettiti quei panni levalo questo cuor da tanti affanni svegliati cara e mettiti a sedere levalo questo cuor da tante pene Se dormi... La tradizione maremmana e toscana della serenata «La serenata – scrive Corrado Barontini – ha rappresentato un momento significativo nella tradizione dei canti popolari, proprio perché profonde sono le sue radici nel sentimento popolare. Fino agli anni del secondo dopoguerra, specialmente nelle campagne e nei paesi della Maremma, la serenata era praticata – soprattutto dai giovani – come complimento d’amore alle ragazze. Erano voci solitarie o gruppi di persone che andavano a fare la serenata sotto la finestra di qualche ragazza». Il testo, nella sua costruzione unitaria, rappresenta coerentemente il senso e la tradizione delle serenate, cioè, come scrive il Tigri (1869) «il cantare e il suonare che fanno gli amanti o chi per essi, la notte al sereno dinanzi alla casa della dama. Colui che canta, parla talora a nome della compagnia e del- l’amatore della ragazza che si vuole onorare, volgendosi a’ parenti di lei». Il nome stesso di questa forma di canto deriverebbe dunque dal periodo (il “sereno”, la notte, a cielo aperto) nel quale si poteva eseguire l’omaggio canoro. La citazione del Tigri è utile anche per capire le modalità di esecuzione del canto: non sempre era l’innamorato a cantare direttamente le proprie strofe amorose ed interpretare la propria dedicazione alla donna amata. A volte, la serenata era eseguita da gruppi di musici e cantori appositamente incaricati (in alcuni casi anche pagati). Da qui la imprescindibilità della richiesta di un permesso ai parenti per poter cantare le strofe dedicate alla donna, secondo una formula che ricorda gli ingressi del maggio e dei canti di questua e le befanate, e il plurale utilizzato nella prima strofa: Siamo venuti a fa’ la serenata/ padron di casa se contento siete... La nota nello “Zibaldone” del Leopardi Forse anche Leopardi ascoltò una serenata (di cui però non parla esplicitamente) in Recanati o, più credibilmente, alcune strofe ricollegabili anche – ma non esclusivamente – ad una serenata, come sembra attestare la nota dello Zibaldone: «[29] Canzonette popolari che si cantano al mio tempo a Recanati (Decembre 1818) Facciate alla finestra, Lucïola, Decco che passa lo ragazzo tua, E porta un canestrello pieno d’ova Mantato con le pampane dell’uva. I contadì fatica e mai non lenta E ’l miglior pasto sua è la polenta. È già venuta l’ora di partire In santa pace vi voglio lasciare. Nina, una goccia d’acqua se ce l’hai: se non me la vôi dà padrona sei. (Aprile 1819) Io benedico chi t’ha fatto l’occhi Che te l’ha fatti tanto ’nnamorati. (Maggio 1819) Una volta mi voglio arrisicare Nella camera tua voglio venire. (Maggio 1820).» Come si vede si tratta di versi diversi, come a centinaia se ne trovano nel repertorio popolare; niente sappiamo PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• Il canto raccolto da Piergiorgio Zotti a Buriano da Amina Barbetti (classe 1910) nei primi anni Settanta è stato registrato per la prima volta dal Coro degli Etruschi in occasione del Convegno su “Tradizioni Popolari e Ricerca Etnomusicale” al Centro FLOG di Firenze il 25 novembre 1975 Buriano dell’aria musicale con cui venivano intonati i versi trascritti. Tornando in Maremma Marco Rovelli, utilizzando la melodia della Serenata maremmana (quella cioè registrata, interpretata e codificata una quarantina di anni fa dal Coro degli Etruschi di Morbello Vergari) ha trasformato il brano in una struttura modulare nella quale ha conservato la prima strofa e il ritornello della versione maremmana, inserendo poi a proprio piacere, al posto delle altre strofe, stor- N nelli di varia origine: ogni strofa-stornello assume così un valore autonomo ed è legata alla precedente e alla successiva solo dal ritornello, sul modello delle stornellate diversamente diffuse e in uso tra i gruppi di esecutori della canzone popolare maremmana. Una delle strofe riprende alcuni versi trascritti da Leopardi, ed in particolare Io benedico chi t’ha fatto l’occhi/ Che te l’ha fatti tanto ’nnamorati, peraltro facilmente riscontrabili anche nell’area toscana, e presenti nelle raccolte ottocentesche di Tommaseo e Tigri in que- sta forma: Giovanottina, chi v’ha fatto gli occhi?/ chi ve l’ha fatti tanto innamorati?/ Di sotto terra cavereste i morti,/ Dal letto cavereste gli ammalati. Tutto dunque sembrerebbe avvalorare – nelle forme e nei modi suggeriti – l’origine maremmana di questa Serenata, della quale, in una logica di valorizzazione del territorio, dei suoi prodotti e delle sue culture, sarebbe forse giusto e opportuno rivendicare una precisa paternità. Un incontro sulla canzone popolare in Maremma ei mesi scorsi si sono svolte due iniziative culturali a Manciano dedicate all’importanza dei “luoghi minori”, dei piccoli centri e delle loro culture, promosse dall’Amministrazione locale in collaborazione con il Museo delle tradizioni popolari di Canepina, la rivista «Testimonianze» e la locale sezione ANPI. La prima – il 14 gennaio, nella Sala del consiglio comunale di Manciano – è stata dedicata al Canto popolare in Maremma e alle tradizioni popolari di Manciano. Dopo i saluti dell’Assessore alla cultura Giulio Detti, è intervenuto Quirino Galli, Direttore del Museo di Canepina, che ha parlato dell’esperienza dei convegni annuali dedicati alle tradizioni popolari, con particolare riferimento al 48 • Maremma Magazine • Marzo 2017 tema del Canto popolare che è stato l’argomento trattato nel XV Incontro di “Tra Arno e Tevere” di Canepina del settembre 2016 (in quell’occasione ben tre sono stati gli interventi relativi all’area maremmana). Esposti e disponibili per l’occasione i volumi che raccolgono gli atti degli incontri annuali. Corrado Barontini, portavoce e anima del Coro degli Etruschi nonché autorevole esponente dell’Archivio delle Tradizioni popolari di Grosseto, ha trattato il tema del canto popolare in Maremma e le tradizioni di Manciano ricordando Alfio Cavoli e Lilio Niccolai e le loro ricerche nel settore delle tradizioni musicali nel mancianese. Per l’occasione ha presentato una lettera (inedita) di Alfio Cavoli del 1985 contenente la trascrizione de “La mazurka del bicchieretto”, un brano del musicista mancianese Belisario Baggiani che è stato interpretato da Giovanni Monari (fisarmonica) con accompagnamento di Piero Meini (chitarra). Le conclusioni sono state affidate a Piero Arcangeli, etnomusicologo e compositore. Al termine degli interventi, il gruppo mancianese di recente formazione “I Badilanti” composto da Mariangela Serra, Daniele Pratesi e Francesco Riva (voci), Natalio Silvestri (chitarra e voce), Lucio Niccolai e Federico Baglioni (chitarre) ha presentato alcuni brani scelti dal repertorio di musica popolare maremmana al cui recupero e riproposizione il gruppo sta lavorando. VIVI MAREMMA STYLE Franco Esposito, ecco perché ho scelto la Maremma come buen retiro! Da Napoli a Grosseto solo andata. È il viaggio fatto da Franco Esposito, giornalista e scrittore napoletano, che dopo una vita trascorsa all’ombra del Vesuvio ha deciso di staccare la spina, anche dal punto di vista del vivere quotidiano e della qualità della vita, e di trasferirsi in Maremma, a Grosseto, in luoghi peraltro già noti sin dall’infanzia… F DI DIANORA TINTI ranco Esposito è un giornalista e scrittore napoletano che, da molti anni, ha scelto la Maremma come luogo di residenza. Per 21 anni ha lavorato al Mattino di Napoli e per altri 16 al Corriere dello Sport Stadio di Roma rimanendo anche responsabile della redazione di Napoli. Insomma, una vita dedicata allo sport, la sua, ricca di espe- 50 • Maremma Magazine • Marzo 2017 rienze e di incontri indimenticabili con tutti i più grandi atleti. Come inviato speciale, ha seguito i grandi eventi di pugilato, sei edizioni dei giochi olimpici e cinque campionati del mondo di calcio, girando tutto il globo. In mezzo a tutto questo ha trovato anche il tempo per scrivere quattordici libri e con questi ha ottenuto grandi soddisfazioni: ha vinto il Premio Coni del 2011 con “I giganti del mare”, è stato finalista del Premio Bancarella Sport per ben quattro volte e, recentemente, nel Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, a Roma, gli è stata consegnata “La penna d’oro alla carriera 2016”. Franco, chi o che cosa ti ha portato a Grosseto? Dopo anni di intensa attività, ho avvertito la necessità di staccare la spina, anche dal punto di vista del vivere quotidiano. C’erano luoghi che mi attiravano particolarmente, come il Centro Italia, soprattutto alto Lazio e Toscana, terre bellissime. Fra l’altro mia madre era nata in Maremma, precisamente a Vallerona, vicino Roccalbegna, per cui già conoscevo quei luoghi dove mio padre mi portava spesso da piccolo. Anche per un fatto affettivo, quindi, ho scelto Grosseto. Ti senti più grossetano o più maremmano? Più napoletano, ma non potrebbe essere diversamente, visto che ho vissuto a Napoli per sessant’anni. Devo dire però che, fin dal primo momento, ho amato molto la Maremma e non mi sono mai pentito di questa scelta. Cosa apprezzi in maniera particolare di Grosseto e la Maremma? La natura, i tesori artistici ed archeologici. Quella quiete molto vicina al mio modo si sentire le cose e la riservatezza dei maremmani, anche se a volte è accompagnata da una certa ruvidità e durezza. In genere, tu Franco sei molto riservato, ma nel libro pluripremiato “Io vi voglio bene assai” – Sport, giornalismo e amori di un single involontario - ti sei aperto ed in parte raccontato… Direi di più: mi sono spogliato, denudato completamente. Come è nato questo libro, che è stato veramente un successo, pur essendo così diverso dagli altri che hai scritto? L’idea iniziale era quella di scrivere un libro d’amore. Poi però ho capito subito che non ce l’avrei fatta a rispettare la distanza classica di un libro del genere, diciamo di 230-250 pagine, quindi ho fatto una sorta di deviazione e un cocktail fra le mie storie sentimentali e i tanti avvenimenti, anche professiona- Franco Esposito Esposito con la nota regista e scrittrice Roberta Mazzetti Esposito durante una presentazione con il collega Dario Torromeo li, che le hanno intersecate. Praticamente ho preso in considerazione i punti cardinali della mia vita che sono stati: lo sport, cioè il mio grande amore fin da quando ero un bambino, il giornalismo che è stato il sogno realizzato, l’amore e le donne che hanno segnato la mia esistenza ed infine, ma non certamente ultimi, i libri. I libri? Sì, sì. Un’altra mia passione, ho sempre letto tantissimo, anche da piccolo. Ho fatto il librario, sono stato titolare di libreria, lavoro che mi piaceva moltissimo e che mi ha dato la possibilità di conoscere, diciamo così, tutta l’intellighenzia napoletana, nel senso dei più grandi personaggi della politica e della cultura italiana. Considera, Dianora, che la libreria era situata nelle vicinanze di piazza del Gesù, a quattro passi da Palazzo Filomarino, residenza di Benedetto Croce e degli eredi, vicino a San Biagio dei Librai, Spaccanapoli, insomma proprio nel cuore pulsante di Napoli. Se mi posso permettere, perché non ti sei mai sposato? Come dice il sottotitolo del libro, sono un single involontario. L’attitudine e la volontà di costruire un rapporto definitivo, con tanto di famiglia e figli, l’ho sempre avuta, purtroppo da questo punto di vista, al contrario di quello lavorativo, sono stato un pochino sfortu- nato probabilmente anche perché, al di là del desiderio di costruirmi una famiglia, non ero del tutto adatto nonostante dentro di me avessi sempre avuto la convinzione di esserlo. Il non essermi sposato rappresenta, insomma, uno dei rari refusi della mia vita. Forse in questa scelta, come dici tu non volontaria, il giornalismo fatto ai tuoi livelli, ha giocato un ruolo importante? La domanda è pertinente. Penso di sì, sicuramente, anche se non sarebbe giusto addossare alla mia professione tutta “la colpa”. Comunque pensa che, per alcuni tempi, ho vissuto anche 200 giorni all’anno fuori casa, lontano da Napoli e dagli affetti. Riconosco che questo non è certamente il tipo di vita ideale per cementare un rapporto stabile dal punto di vista sentimentale. Nonostante ciò, tu hai vissuto intensamente anche la vita sentimentale attraverso, lo dici tu in “Io vi voglio bene assai”, cinque grandi storie d’amore… Si, cinque storie bellissime che non mi hanno lasciato rimpianti. Cinque donne che mi hanno accompagnato per tratti, più o meno lunghi, della mia vita e che mi hanno lasciato ricordi meravigliosi. Ne ho parlato ampliamente nel libro, per cui se ci fosse qualcuno particolarmente curioso può trovare lì tutti i dettagli, a parte i veri nomi, ovviamente. Fra i tuoi libri, “Dentro i secondi” (scritto insieme a Dario Borromeo altro noto giornalista, 40 anni al Corriere dello sport, con all’attivo ben 10 Olimpiadi da inviato, fra l’altro è stato anche telecronista di boxe per due anni a Stream, ndr) e “Dal vostro inviato Incontri con personaggi mitici e curiosi dello sport in tutte le città del mondo” raccontano anche di personaggi, diciamo così, “minori”. Perché hai fatto questa scelta quando potevi trattare soltanto quelli più noti, quelli che avrebbero fatto subito notizia? In genere i personaggi famosi sono usati, nel senso che tutti ne hanno parlato. Pur avendone conosciuti tanti di questi, ho preferito evitarli a favore di atleti altrettanto bravi ma meno conosciuti. Nel libro “Dal vostro inviato” parlo di geografia, sport e di grandi storie legate a personaggi famosi dello sport, per esempio i mitici Cruijff e Puskás per fare qualche nome, ma non ci sono Maradona e Cassius Clay che pure ho incontrato. Emanuela Audisio, notissima giornalista e scrittrice italiana, una tra le prime firme sportive del quotidiano La Repubblica, ha definito questi personaggi i “Sancho Panza” dello sport. Quindi tutti i personaggi di questo libro sono stati incontrati da te perso- PRIMO PIANO • VIVI • 51 VIVI •••• Una vita dedicata allo sport, la sua, ricca di esperienze e di incontri indimenticabili con tutti i più grandi atleti che ha poi spesso e volentieri raccontato nei suoi quattordici libri con cui ha ottenuto grandi soddisfazioni nalmente? Sì tutti, in maniera cercata e, a volte, anche casuale. Comunque ho conosciuto, incontrato e a volte intervistato tutti coloro di cui parlo. Quali sono, secondo te, gli sport che si prestano meglio ad essere raccontati, che offrono belle ed interessanti storie? Escluderei il calcio, se non per qualche caso particolare. Direi senza dubbio il pugilato e il ciclismo. Avevi detto che non avresti mai voluto scrivere sul Napoli, poi però hai ceduto con “DODICI LEONI Vinicio e il suo Napoli rivoluzionarono il calcio”. Cosa ti ha convinto? Premetto che per i napoletani il Napo- 52 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Nella foto i miti del Napoli con Franco Esposito in occasione di una presentazione al Tennis Club di Napoli li è una fede, una religione, anzi come diceva un noto professore di sociologia dell’università di Napoli, il prof. Dini, è una “malatia”. Io avevo già scritto la storia di questa squadra, venduta a fascicoli settimanali che, fra l’altro, ha avuto un successo strepitoso ed oggi è esaurito. Detto questo, per rispondere alla tua domanda, mi ha convinto l’aver constatato che in due negozi diversi e distanti del Vomero, invece di esserci i soliti cimeli, tempietti che celebravano gli scudetti di Maradona c’erano foto e cose che riguardavano il Napoli allenato da Vinicio. Così ho chiesto in due momenti diversi della stessa giornata ai proprietari dei locali perché Vinicio. E loro mi hanno risposto che non c’era stato Napoli più bello, divertente e spettacolare di quello allenato da Vinicio, pur mantenendo massimo rispetto per il “El Pibe de Oro” che ha dato alla città scudetti portandola in cimo al mondo. E così è nata l’idea, visto che Vinicio, oltre che un enorme personaggio calcistico, idolo ed eroe di Napoli dove ha scelto di vivere nonostante sia brasiliano, è anche un carissimo amico. Un libro questo che sta andando veramente fortissimo. Un personaggio che ti ha deluso? Mike Tyson: mi dette un appuntamento per una intervista e poi si presentò dicendo che non la voleva più fare e poco dopo andò in conferenza stampa. E quello invece che al contrario ti ha stupito in positivo? Tantissimi. I più si sono concessi con disponibilità e molti sono appartenuti ai miti della mia adolescenza. Un consiglio per i giovani che vogliono intraprendere il percorso di giornalista sportivo… Il momento difficile non lascia intravedere un futuro per la carta stampata. Posso comunque dire ai govani di fare questa professione con passione e soprattutto spirito di divertimento. Andate, verificate di persona, il cellulare non può sostituire i rapporti umani e non deve diventare strumento indispensabile. Non può nascere tutto da Internet, peraltro supporto meraviglioso, perché altrimenti ogni cosa si omologa. E poi leggere, leggere tanto. Suggerisco due scrittori: J.R. Moehringer, fra l’altro vincitore nel 2000 del Premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento e Nicolas Barreau. SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Inaugurato MACO, primo Museo di Arte e Cultura Orientale in provincia di Grosseto Si chiama MACO ed è il primo Museo di arte e cultura orientale nella provincia di Grosseto ufficialmente inaugurato il 10 e 11 dicembre scorsi ad Arcidosso. Il nuovo polo espositivo, ideato e progettato dal Prof. Chögyal Namkhai Norbu, è situato nel palazzo della ex Cancelleria, facente parte del complesso medievale del Castello Aldobrandesco, messo a disposizione dal Comune di Arcidosso Arcidosso 54 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Arcidosso, Museo di Arte e Cultura Orientale A d Arcidosso è nato il MACO, il primo Museo di arte e cultura orientale nella provincia di Grosseto. Il nuovo polo espositivo – situato nel palazzo della “ex cancelleria”, in piazza del Castello 1 – è stato inaugurato in una due giorni, il 10 e 11 dicembre, alla presenza del Prof. Chögyal Namkhai Norbu, ideatore del progetto, del sindaco di Arcidosso Jacopo Marini, del direttore del Museo, Alex Siedlecki, del presidente della Comunità Merigar, responsabile delle relazioni istituzionali dell’associazione Dzogchen, Fabio Risolo. Presenti anche i rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario e della ricerca internazionale, della comunità Dzogchen di Merigar e dei centri Dzogchen di tutto il mondo. Il progetto Il Museo di arte e cultura orientale si trova all’interno del vecchio borgo di Arcidosso, in uno spazio messo a dispo- sizione dal Comune, al piano terra della “Ex cancelleria”, il palazzo settecentesco che fa parte del complesso del Castello Aldobrandesco. Un risultato importante che è frutto di una lunga collaborazione di oltre trent’anni tra la comunità dzogchen di Merigar e il Comune di Arcidosso. Dal 1981, infatti, la comunità di Merigar, grazie al maestro tibetano Namkhai Norbu riunisce persone interessate agli studi e alle pratiche dello Dzogchen, uno degli insegnamenti più antichi della tradizione spirituale tibetana. Per il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini: “Nasce finalmente questo bellissimo museo ricco di valori spirituali e culturali profondi che diventano patrimonio fruibile non solo dalla comunità amiatina, ma da tutta l’umanità. È un altro importante traguardo, frutto di un lungo e appassionante percorso fatto insieme alla comunità di Merigar e al suo Maestro Namkhai Norbu a cui va tutta la nostra ricono- scenza”. “Una comunità che – continua Jacopo Marini – è riuscita a integrarsi con grande rispetto e armonia con tutto il territorio amiatino, partecipando da oltre trent’anni alla vita dei paesi, alle feste e ai momenti importanti. L’apertura di questo nuovo spazio dedicato all’arte e alla cultura orientale è un altro importante risultato che si inserisce all’interno di un polo museale che già ospita il Museo di Davide Lazzaretti e quello del Paesaggio Medioevale. Come comune di Arcidosso siamo orgogliosi di ospitare una realtà di rilevanza e respiro internazionale che promuove la ricerca della spiritualità e i valori della pace e della tolleranza, tutte cose che possono arricchire e migliorare la qualità delle nostre vite in un momento in cui, tra l’altro, se ne sente un forte bisogno”. La mission Il MACO ha la funzione di collezio- PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• Il MACO ha la funzione di collezionare, conservare e condividere il patrimonio culturale himalayano e orientale e, nel farlo, vuole accrescere e stimolare il dialogo tra le culture, favorendone la conoscenza e il rispetto reciproco, e promuovere la cultura della pace. nare, conservare e condividere il patrimonio culturale himalayano e orientale e, nel farlo, vuole accrescere e stimolare il dialogo tra le culture, favorendone la conoscenza e il rispetto reciproco, e promuovere la cultura della pace. L’ideatore del progetto è Namkhai Norbu, studioso di fama internazionale, presidente della Comunità Dzogchen internazionale, della Fondazione Shang Shung, di Asia onlus e autore di ben oltre 250 tra pubblicazioni e libri. Il maestro ha raccolto, con l’aiuto della sua famiglia, una cospicua collezione privata costituita da: opere d’arte, oggetti di artigianato e di costume, oggetti votivi di valore culturale ed etnografico, importanti fondi documentari e documenti riguardanti le sue ricerche e gli studi da lui condotti sulla cultura himalayana e centro asiatica. 56 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Nella foto un momento dell’inaugurazione La collaborazione è di lunga data: dal 1981, la comunità di Merigar riunisce, grazie al maestro tibetano Namkhai Norbu, persone interessate agli studi e alle pratiche dello Dzogchen, uno degli insegnamenti più antichi della tradizione spirituale tibetana. I temi sviluppati all’interno del Museo si basano su questo ricco materiale suddiviso in 9 sale tematiche, nelle quali il visitatore si muove in percorso multimediale tra le diverse realtà culturali ed etnografiche. Il Museo si prefigge anche di valorizzare l’edificio che lo ospita, attraverso attività culturali e artistiche rivolte alla comunità locale e ai visitatori, da laboratori e corsi per adulti e bambini su arte e artigianato, danza e musica tradizionale all’organizzazione di conferenze. La riqualificazione della struttura interessata, il progetto e l’allestimento del museo sono stati finanziati dall’Unione Europea, dalla Regione Toscana, dal Comune di Arcidosso e con donazioni private. L’inaugurazione All’inaugurazione il 10 dicembre è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani. “Il museo – ha detto nell’occasione – rappresenta una novità, in quanto apre una porta verso i rapporti tra la nostra terra e un’arte che viene dall’oriente, portando come messaggio la centralità della spiritualità umana. Il museo – ha concluso –, diventerà in questo campo un punto di riferimento per tutta la Toscana”. “Il nuovo museo si inserisce e va ad arricchire il nostro polo museale”, ha ribadito sempre in sede di inaugurazione il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, che nella circostanza ha ripercorso la storia del rapporto nato tra Namkhai Norbu e il monte Labbro, “di cui questo centro espositivo è un po’ la summa”. E ha lanciato una proposta, chiedendo il sostegno della Toscana: “Norbu ha deciso di fermarsi sul monte Labbro, perché ha sentito l’energia spirituale di questo luogo, dove già Davide Lazzaretti (il ‘Profeta dell’Amiata’, che proprio da Arcidosso, nella seconda metà del XIX secolo dette vita al movimento religioso giurisdavidico, ndr) aveva fondato la sua comunità nella seconda metà dell’Ottocento: lanciamo la proposta affinché questo monte venga preso in considerazione dall’Unesco, che è tra i patrocinatori del nuovo Museo, per la spiritualità che da sempre è legata a questo luogo. Ci sono anche reperti – ha spiegato ancora il sindaco – che fanno pensare avesse una sua importanza legata alla spiritualità già per gli etruschi”. Nell’occasione al Castello Aldobrandesco si è tenuta la conferenza “Progettare un museo: museo tradizionale versus realtà aumentata” oltre ad una visita guidata a Merigar, il centro della Comunità Dzogchen che ha sede in località Monte Labro, nel comune di Arcidosso. All’inaugurazione ha fatto seguito una settimana di eventi, intitolata “Cultura è evoluzione” con una serie di conferenze e workshop gratuiti rivolti alle scuole del territorio. SCOPRI SCATTI DI MAREMMA | La foto del mese I misteri di Montecristo... nello scatto di Giovanni Rossetti L e sàrtie dell’albero di maestra, tese come le corde di un violino, fischiavano sotto il maestrale una musica acuta ma dolce per Edmond Dantès. Si era appena salvato da quella terribile tempesta che lo aveva poi visto naufrago e ripescato dai pira58 • Maremma Magazine • Marzo 2017 ti con i quali ora stava navigando di nuovo. Quella goletta bialbero lo stava trasportando verso l’isola di Montecristo che si stagliava netta all’orizzonte proprio dietro quelle onde frustate che in controluce nel tramonto disegnavano una specie di merletti bianchi e spumeggianti. La prua scivolava di bolina verso la meta tanto attesa. Si teneva ora ben aggrappato ad una cima mentre i piedi scivolavano sotto le tavole lignee del pagliolato. Foto di Giovanni Rossetti Le due mani di terzaroli, controllate dalla ciurma, riducevano la velocità, ma lui non vedeva l’ora di approdare sull’isola in cui avrebbe trovato il tesoro aiutato dalla mappa che l’abate Faria, prima di morire, gli aveva consegnato nel carcere del castello d’If, dove era stato prigioniero per quattordici lunghi anni. Sarebbe entrato in possesso di un’immensa fortuna grazie al ritrovamento del tesoro, si sarebbe costruito una nuova identità e, sotto le mentite spoglie del Conte di Montecristo, sarebbe tornato in Francia per attuare la sua vendetta. Ma ancora lui non sapeva tutto questo. L’astro d’oro si stava ora tuffando in uno dei suoi più splendidi tramonti. Giovanni Rossetti Libera interpretazione PRIMO PIANO • SCOPRI • 59 SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE | Luoghi dimenticati ma dal grande fascino Angelika e Jorg e quell’amore chiamato Montelaterone, in Maremma sul Monte Amiata È un piccolo borgo di Maremma arroccato sulle pendici del Monte Amiata con poco più di 200 anime. Parliamo di Montelaterone dalle parti di Arcidosso il buen retiro di Angelika e Jorg, tedeschi trapiantati qui da oltre trentacinque anni, che pur attori girovaghi impegnati con il loro “Teatro Shabernak”, non si arrendono a veder tutto perire… DI GRAZIANO MANTILONI Montelaterone 60 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Angelika e Jorg M ontelaterone, il monte di Latona, sdraiato su una costola rocciosa a 670 mt. s.l.m., non si sa bene se a guardare la maestà del monte Amiata o a prendere il sole della prima mattina, è un luogo montano della bassa toscana come tanti oggi spopolato. Millesettecento abitanti un secolo fa e ora neanche duecento. Visitarlo è un po’ come fare un salto nel tempo, rincorrere con la memoria storie di genti scomparse, che sono altrove; rintracciare stagioni di vita ormai trascorsa, e di morte, che incede tra le case e le svuota come un tarlo inesorabile. Si incontrano, penetrando per le ripide e anguste straduzze, sguardi di pietra, sorrisi di crepe, storie di mestieri scomparsi, odori rimasti di bestie da soma, la prosopopea di stemmi decaduti, panorami che da soli valgono un abbraccio di benvenuto, la parola più convincente a farti rimanere ancora. E una pietra angolare parla di Giove Ottimo Massimo, un cassero diruto si erge sfrontatamente a mostrare il suo residuo orgoglio di nobiltà. Una loggetta racconta i cicalecci delle massaie del vicinato e Vicolo del bacio, nomen omen, è il luogo più stretto, passaggio claustrofobico, nascosto, il segno di un amore geloso, passionale, pulsante della sua meravigliosa identità. Su tutta la campagna domina il silenzio, la quiete angosciante di un abbandono agricolo reso sempre più devastato dall’assedio degli impianti geotermici. Spettrali visioni delle colonne gigantesche di misteriosi vapori che, al momento, si attestano oltre la costa del Faggio Rosso. Ma qualcuno lo ha eletto a luogo dove ancora una rinascita di vita è possibile. È il caso di Angelika e Jorg, tedeschi trapiantati qui da oltre trentacinque anni, che pur attori girovaghi impegnati con il loro “Teatro Shabernak”, non si arrendono a veder tutto perire e con caparbio entusiasmo, quasi interessati eredi di un patrimonio paesaggistico inestimato, si fanno promotori ogni anno di iniziative che valorizzano il paese. Si sentono in dovere di “restituire al luogo l’attenzione e l’amore che dal luogo ricevono”. Così, organizzano eventi proponendo la scoperta degli scorci alla luce lunare, mostre fotografiche che sottolineano la bellezza di particolari paesani incantevoli, lo fissa- PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• I due con caparbio entusiasmo, quasi interessati eredi di un patrimonio paesaggistico inestimato, si fanno promotori ogni anno di iniziative quali ad esempio gli Incanti notturni, che valorizzano il paese e lo tengono vivo... no a luogo di incontro internazionale di artisti e teatranti. Il loro terrazzo è un luogo incastonato nelle mura medievali, inalterato da oltre mille anni, con i confusi vasi di fiori e erbe aromatiche, e la pergola di uva fragola, che sale da basso, contorcendosi nello sforzo per non essere strappata via dai venti. Qui raccontano di custodire il prezioso tesoro che è lo sguardo sulla vallata fino al monte Labro, il monte del santo Davide, fino a Salaiola, il paese della poesia. La bellezza di questa vastità imponente è dominata per molte ore del giorno dall’aquila che volteggia lenta, come a guardia di quell’universo. Non avverto, nelle parole di Jorg la nostalgia del tempo in cui accanto ad ogni casa c’era un piccolo orto con gli odori, un pollaio, un porcile. “Fino a Angelika e Jorg poco tempo fa – mi dice – tutto quello che occorreva, cibo, vestiario, o qualsivoglia altro mestiere, si trovava nel capoluogo, poi qui è sorto un piccolo spaccio, ‘la Brizza’, dove si trovano beni di prima necessità, esiste una proloco, un gruppo di cantori, i pennati (così si chiamano gli abitanti del luogo)”. “Montelaterone non è un paese morente”, insistono Jorg e Angelika, “è solo spopolato, ma quelli che sono rimasti aggrappati a queste piagge ci stanno con energia, quello è importante. Il rapporto umano, qui è palpabile, più intenso che altrove. Sembrano questi i margini del mondo abitato, i luoghi emarginati dalle grandi metropoli che appaiono pulsare di vita, ma è qui, nei paesi interni che viene conservata l’anima, la nostra umanità, il lievito di Incanti notturni 62 • Maremma Magazine • Marzo 2017 rinascita della vita che può farci tornare a gustare sapori, odori, suoni e sguardi capaci di darci la felicità e che la città non offre già più”. Entrando in casa, non posso fare a meno di notare con meraviglia la chiave sulla toppa del portoncino d’ingresso. Un segno di tempi andati? “No”, dice Jorg: “è il segno che ci vuole più amalgama sociale per stare bene insieme, bisogna puntare sull’inclusione tanto più adesso che si tende a innalzare muri ovunque, chiudere le porte. Non dobbiamo chiuderci nelle nostre prigioni, ma aprirci agli altri, con fiducia”. E per sottolineare questo aspetto mi racconta delle sue passeggiate per le campagne, a fotografare i casottini abbandonati che un tempo servivano per il ricovero di uomini bestie e attrezzi. “Vedi – mi spiega – queste foto le propongo sempre con la didascalia: prossima villa con piscina. Sì, perché oggi si costruisce senza rispetto ovunque. La gente costruisce le proprie torri e tende a chiudersi, privatizzare tutto, anche il divertimento. Che poi è un grande paradosso. Invece, ti assicuro, è molto più bello fare il bagno al fiume, come facciamo noi, e lasciare tutto come abbiamo trovato. Bisogna condividere e non escludere. Solo così si potrà sconfiggere l’egoismo e l’isolamento che pervade la società. Si dovrà tornare a fare le cose insieme, fare il pane, piantare alberi, proteggere le sorgenti, difendere con le unghie e con i denti la salubrità dell’aria dai sistemi industriali inquinanti, dal profitto che uccide la nostra umanità”. SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi Quando Pitigliano nel 1546 fece da sfondo al “Duello del secolo” È datato 25 maggio 1546 quello che fu definito “il duello del secolo”, ovvero la disfida a singolar tenzone tra il capitano Giovannino Taddei fiorentino e il condottiero Ascanio della Corgna perugino. Il fatto si svolse a Pitigliano ed ebbe una risonanza veramente eccezionale sia per i protagonisti, sia per il numero straordinario di partecipanti quali spettatori I DI ANGELO BIONDI l 25 maggio 1546 si svolse a Pitigliano quello che fu definito “il duello del secolo”, che nell’ambiente militare d’Italia ebbe una risonanza veramente eccezionale sia per i protagonisti: il capitano Giovannino Taddei fiorentino e il condottiero Ascanio della Corgna perugino, sia per il numero straordinario di partecipanti quali spettatori: seicento ne condusse con se Ascanio (duecento erano cavalieri di Perugia), numerosi altri vennero da Firenze col Taddei, poi da Siena, da Roma e da altri luoghi della Toscana, del Lazio dell’Umbria tanto che si disse che furono presenti al duello oltre tremila persone, più della popolazione di Pitigliano dell’epoca. Tra i due sfidanti aveva grande reputazione Ascanio della Corgna, personaggio che racchiudeva in se le contraddizioni del secolo: condottiero di vaglia coraggioso e scaltro, maestro d’armi e di torneo, versato in architettura ed ingegneria militare specie per le fortificazioni, violento e vendicativo, nobile altero ma capace di diplomazia, colto umanista e protettore delle lettere e delle arti. La sua vita è stata un’avventura: partecipò alle guerre d’Italia tra le due superpotenze dell’epoca: la Francia di Francesco I e la Spagna di Carlo V, che 64 • Maremma Magazine • Marzo 2017 era anche Imperatore di Germania; fu al servizio di Venezia contro i Turchi, del Papa soprattutto quando divenne pontefice nel 1550 suo zio Giulio III; accorse nel 1565 alla difesa di Malta assediata dalle preponderanti forze del Sultano, partecipò con valore alla battaglia di Lepanto, che spezzò la preponderanza turca sul mare; Giulio III nel 1550 gli affidò il governo di Castiglion del Lago, Castel della Pieve (oggi Città della Pieve) e del Chiugi, che poi nel 1563 furono eretti in Marchesato. Nel 1536 per la sua temerarietà aveva perso un occhio all’assedio di Casale Monferrato, militando per i francesi. Passato al servizio dell’Imperatore Carlo V nel 1545, militò al comando di Marzio Colonna e in tale occasione affidò una compagnia di soldati al giovane capitano Giannetto Taddei, di famiglia magnatizia fiorentina in rapporti con i Medici, il quale iniziava così la sua carriera militare. Egli però si rivelò un ingrato, dichiarando che non da Ascanio aveva avuto il comando, ma dal Colonna. Allora montato su tutte le furie e punto nell’onore, Ascanio lo sfidò a duello, che avvenne a Pitigliano, dove il conte Giovan Francesco Orsini offrì il campo e la necessaria cornice tecnica. All’epoca la Contea di Pitigliano degli Orsini era un piccolo Stato feudale indipendente, soggetto al suo Signore, il quale dunque poteva giuridicamente disporre anche riguardo ai duelli. In tale condizione erano le piccole Contee rimaste autonome sul confine meridionale della Toscana con lo Stato Pontificio: la Contea di Santa Fiora degli Sforza, quella di Castellottieri degli Ottieri e appunto quella di Pitigliano degli Orsini, nella quale si svolsero altri duelli anche successivamente al “Duello del Secolo” . Fu il conte Giovan Francesco Orsini a rilasciare da Sorano l’11 marzo 1546 la patente di “campo franco, libero e sicuro” per il duello tra i due contendenti e in conseguenza l’Orsini ne fu anche il Giudice di Campo ossia l’arbitro. Il 26 maggio 1546, data fissata per la sfida, giunse a Pitigliano un numero straordinario di persone: nobili cavalieri con il loro seguito di servitori, cavalli e animali da soma, bagagli, armi e salmerie, erigendo padiglioni per il loro alloggiamento; tra i convenuti c’erano molti personaggi di primo piano della nobiltà e degli ambienti militari dell’epoca: Pierluigi Farnese Duca di Parma e di Castro, cognato del conte di Pitigliano, il figlio Ottavio Farnese padrino di Il Duello del secolo dipinto dal Pomarancio SCOPRI •••• La contesa fu straordinaria non solo per la fama, che circolò per tutta l’Italia e fuori d’Italia, ma anche perché costituisce il caso unico di un duello raffigurato in un ciclo pittorico celebrativo, che ha consentito e consente ancora di poterlo apprezzare visivamente nel tempo fino ai nostri tempi Ascanio della Corgna, Mario Sforza conte di Santa Fiora padrino di Giannetto Taddei, Paolo Vitelli Signore di Città di castello, Virginio Orsini (Duca di Bracciano). Grande era l’attesa per il duello, che avveniva con la doppia spada (una spada e una mezza spada per ciascuno) ed era “all’ultimo sangue” cioè fino alla morte di uno dei contendenti. Di fronte ad Ascanio della Corgna, a Giannetto Taddei, ai loro padrini e al Conte di Pitigliano fu aperta la cassa con le armi per il duello, incassate a Roma e chiuse con il sigillo di Pierluigi Farnese, che si era reso garante della loro integrità. Entrati i duellanti nello steccato, che La porta di Pitigliano, davanti a cui avvenne il duello 66 • Maremma Magazine • Marzo 2017 La rievocazione storica del duello a Pitigliano delimitava lo spazio per la sfida, si dettero la “mentita”…. Giovan Francesco Orsini li aveva fermati per osservare quanto aveva loro concesso con l sua patente, ma in cuor suo sperando che “si potesse sfuggire il pericolo dell’armi” – scrive lo stesso Giovan Francesco – ma “veduto che la collera moltiplicava e che ognuno d’essi voleva venire alle mani” si tirò da parte e cominciò il duello. I due contendenti si scambiarono ingiurie, che non fecero altro che aumentare la loro collera; il Taddei, che sperava di trarre vantaggio dalla mancanza di un occhio dell’avversario, tenne un atteggiamento spavaldo e ostinato, ma ebbe la peggio; dopo una serie di schermaglie, Ascanio della Corgna riuscì per due volte a ferire al braccio destro il capitano Giannino, che non riusciva più a mantenere una guardia efficiente per parare le stoccate dell’avversario; infatti poco dopo Ascanio vibrò la stoccata decisiva al petto del Taddei, che cadde morto a terra. Dopo l’avvenimento la fama di Ascanio della Cornia come abilissimo spadaccino andò alle stelle e si parlò del “duello del secolo” non solo in tutta Italia, ma anche in tutte le Corti europee; a Perugia sua patria il condottiero ebbe grandi manifestazioni di affetto e di allegria.. Quando il nipote di Ascanio, Diomede nel 1574 affidò al pittore Niccolò Circignani detto il Pomarancio la realiz- zazione, nel Palazzo Della Corgna di Castiglion del Lago, di un ciclo di affreschi celebrativi della gesta di Ascanio, fu raffigurato anche il “Duello del Secolo”, anzi l’episodio del Duello si colloca nella Sala Maggiore del palazzo, presenta grandi dimensioni ed occupa un posto centrale tra le imprese dipinte del condottiero. Una simile raffigurazione – un fatto privato quasi contemporaneo e riportato con dettagli precisi e concreti – è un caso raro o meglio unico rispetto a tante rappresentazioni di imprese illustri idealizzate o simboliche. In tal senso la scena dipinta del Duello rappresenta anche un singolare documento di quell’avvenimento. Vi è raffigurato il momento centrale della sfida, quando Ascanio vibra all’avversario la stoccata mortale. Giannino Taddei con il corpo in torsione, presenta la guardia abbassata per la ferita al braccio destro, mentre intorno, al di là dello steccato si trova una folla di spettatori e in primo piano l’Orsini Giudice di Campo e i Padrini dei Ascanio e del Taddei. I due contendenti, armati di spada nella destra e mezzaspada nella sinistra, protetta da guanto di ferro, sono vestiti con brache e camicia, Giannino di bianco, Ascanio di rosso; il Taddei ha in testa un berretto, indossato provocatoriamente contro le buone regole cavalleresche. I colori dei vestiti hanno evidenti significati simbolici: il rosso rappresenta il fuoco e il sangue, pertinente La lunetta sopra il dipinto del Duello I fatti rievocati recentemente a Pitigliano I ad Ascanio, il bianco esprime il colore della vittima sacrificale attribuito al Taddei. Nei due colori c’è chi ha voluto vedere anche un riflesso araldico, essendo il bianco e il rosso i colori dell’Ordine di Malta, con cui Ascanio aveva forti legami. Sullo sfondo in alto sono rappresentati edifici di una città in prospettiva, del tutto idealizzata, che nulla ha a che fare con Pitigliano, luogo del duello. Ciò rappresenta la maggiore notevole differenza del dipinto rispetto al cartone preparatorio, ancora esistente e conservato a Oxford. Nel cartone lo sfondo è ben più realisticamente rappresentato da una rocca merlata con porta d’ingresso a bugne, a cui si accede da un ponte di legno. È stata oggetto di dibattito l’identificazione del luogo dove avvenne il “Duello del secolo”, finora non identificato con sicurezza. Ma il cartone di Oxford del Pomarancio ci offre una sicura testimonianza, raffigurando la porta della cittadella di Pitigliano, cioè della fortezza bastionata di Pitigliano, appena completata nel 1545, data che compare con il nome di Giovan Francesco Orsini proprio nella cartella dello stemma sopra la porta. Infatti il conte Giovan Francesco aveva accortamente aggiornato le difese della Contea secondo i nuovi canoni determinati dalle armi da fuoco, con la costruzione di due fortezze bastionate a Pitigliano e a Sorano tra il 1542 e il 1545. Dunque il celebre duello si tenne fuo- ri delle mura, nello spiazzo di fronte alla porta della fortezza di Pitigliano (oggi piazza Petruccioli), dove confluivano le vie che provenivano dalla valle del fiume Meleta e quella che giungeva da Sorano. È da credere che una parte della folla strabocchevole che assistette al duello, non potendo essere contenuta tutta nello spiazzo suddetto, abbia trovato posto in parte sulle mura, in parte sui costoni di tufo soprastanti (oggi inizio di via Nicola Ciacci e San Michele), che permettevano una splendida visuale dall’alto. Sopra il riquadro pittorico del “Duello del secolo” a Castiglion del Lago, nella lunetta è raffigurato Giannetto Taddei ormai morto, il cui corpo nudo con le due spade è esanime a terra e dietro compare appesa la sua camicia insanguinata; ancora sopra, in mezzo ad una sorta di timpano con due geni alati a fianco, sta un medaglione con la Giustizia. Così il personaggio sconfitto assume valore simbolico in quanto raffigurato in atteggiamento di umiliazione e di sottomissione, giustamente punito nella sua presunzione. Dunque il Duello del secolo avvenuto a Pitigliano fu straordinario non solo per la fama, che circolò per tutta l’Italia e fuori d’Italia, ma anche per costituire il caso unico di un duello raffigurato in un ciclo pittorico celebrativo, che ha consentito e consente ancora di poterlo apprezzare visivamente nel tempo fino ai nostri tempi. l “Duello del secolo” è stato rievocato a Pitigliano il 26 novembre 2016. L’occasione è stata fornita dalla presentazione del libro a fumetti: “Ascanio della Corgna e il Duello del secolo”, edito a cura di Luciano Festuccia e Luca Petrucci dalle Edizioni “Duca della Corgna” di Castiglion del Lago. La presentazione è avvenuta nell’ambito di una ricca cornice rievocativa, che ha visto la sfilata congiunta dei Cortei Storici di Pitigliano e di Castiglion del Lago, preceduti dai tamburini pitiglianesi; poi al Teatro Salvini, di fronte ad un pubblico molto numeroso, il Gruppo polifonico castiglionese ha eseguito la “Canzona sopra il duello di Pitigliano” accompagnato da strumenti d’epoca, a cui è seguito il duello, combattuto da due spadaccini che impersonavano Ascanio della Corgna e Giannetto Taddei. I saluti dei Sindaci di Pitigliano e di Santa Fiora e l’intervento del Presidente della “Associazione dei Borghi più Belli d’Italia” hanno preceduto la presentazione del libro con la storia illustrata del duello, effettuata dal professor Angelo Biondi e dagli Autori Luciano Festuccia e Luca Petrucci; una esibizione dei tamburini di Pitigliano ha concluso l’interessante e partecipata rievocazione. PRIMO PIANO • SCOPRI • 67 SCOPRI PERSONAGGI | Figure del passato da ricordare Mons. Ezechia Banci missionario in Cina, partito da Semproniano DI ANGELO BIONDI Semproniano È una storia di fede e persecuzioni quella di Vincenzo Banci, monaco francescano con il nome di Ezechia che partendo da Semproniano dove nacque nel 1833 operò per tantissimi anni come missionario in Cina divenendo anche Vescovo col titolo di Alicarnasso, continuando la sua attività predicatrice nello Hupeh I l 10 dicembre 2016 si è tenuto a Semproniano, di fronte ad un folto pubblico, un Convegno: “La Ricerca del Divino: la Fede, l’Arte, la Parola” su tre grandi figure originarie del paese: il Vescovo Ezechia Banci missionario in Cina, lo scultore Vico Consorti, autore della Porta Santa di San Pietro in Roma, il noto poeta Mario Luzi, più volte candidato al Premio Nobel. L’iniziativa è partita da un altro personaggio originario di Semproniano, il prof. Massimo Gennari, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, che ha coordinato il Convegno, nel quale sono intervenuti il prof. Angelo Biondi dell’Archivio Diocesano di Pitigliano su “Fede e persecuzione: Mons. Ezechia Banci in Cina”, il prof. Giuseppe Nicoletti dell’Università di Firenze su Mario Luzi “Vola alta Parola”, la dr.ssa Livia Spano dell’Universi- 68 • Maremma Magazine • Marzo 2017 tà di Siena su “La fede nell’Arte. Le sculture sacre di Vico Consorti”. Dei tre personaggi mons. Ezechia Banci è senz’altro il meno conosciuto, perciò a lui dedichiamo questa sintesi dell’intervento di Angelo Biondi. Vincenzo Banci nacque a Samprugnano (oggi Semproniano) il 22 Gennaio 1833 da Domenico e Anna Bianchini. All’età di vent’anni, nel 1853, entrò nel convento francescano della Selva di Santa Fiora e professò i voti al convento della Verna, dove prese l’abito francescano assumendo il nome di Ezechia. Dopo aver completato gli studi sentì forte la vocazione del missionario e dopo due anni di preparazione a Roma, partì per la Cina nel 1861, insieme a padre Gregorio Grassi, successivamente divenuto Vescovo e martirizzato durante la rivolta dei Boxer il 9 luglio 1900. Sbarcati a Shangai, proseguirono in barca lungo lo Chang Jiang ossia il Fiume Azzurro, fino alla meta; poi Ezechia Banci si diresse verso il nord del Vicariato Apostolico dello Hupeh, dove rimase per 10 anni vivendo spesso isolato da tutto, separato anche dai suoi confratelli del Vicariato, tanto che rimase ben 16 mesi senza potersi confessare; più volte soffrì la fame e la sete. Ma quei popoli – scrive padre Silvestri biografo di mons. Banci – “ricordavano il giovane missionario dalla barba fluente, dal passo sollecito, dalla mente penetrante, vivere fraternamente in mezzo a loro e provvedere ai loro bisogni del corpo e dello spirito”. La sua vocazione missionaria lo portò ad affermare: “Starò e morirò in Cina, se piacerà a Dio, per cercare la salute delle anime come a lui piacerà” ed il Il ritratto di mons. Banci suo desiderio fu esaudito. Nel 1871 Ezechia Banci fu nominato coadiutore del Vicario Apostolico dello Hunan e l’anno dopo venne consacrato Vescovo col titolo di Alicarnasso, continuando la sua attività missionaria nello Hupeh. Costretto nel 1876 a ritornare in Italia per curarsi da una malattia, quando si fu rimesso venne eletto nel 1879 Vicario Apostolico dello “Hupeh nordoccidentale” (oggi Hubei) e ritornò in Cina, prendendo possesso del Vicariato nel giugno 1880; confermò come suo coadiutore padre Antonino Fantosati da Trevi, che fino ad allora aveva retto con capacità il Vicariato; il Fantosati fu di grande aiuto a Mons. Banci finchè venne a sua volta eletto Vescovo e Vicario Apostolico dello Hunan per morire poi martire durante la rivolta dei Boxers. Nel Vicariato dello Hupeh nordoccidentale mancava una Cattedrale e le funzioni si svolgevano in una chiesetta dedicata al Sacro Cuore, troppo piccola per cristiani arrivati a 2000. Mons. Banci prese subito a cuore il problema e con notevoli sacrifici e l’aiuto del Fantosati riuscì a portarla a termine. Il territorio del Vicariato affidato al Vescovo Ezechia Banci era in buona parte montuoso e gli abitanti erano in maggioranza poveri agricoltori. Per visitare le comunità cristiane esistenti mons. Banci dovette affrontare enormi disagi e difficoltà, costretto a salire montagne altissime, percorrendo sentieri, che egli chiama “rompicolli” spesso sopra immani precipizi; alla fine di ogni giornata la stanchezza era grande ed era necessario contentarsi di vitto non adatto al suo stomaco, mentre altre volte doveva digiunare per mancanza di cibo; in un luogo per difendere le poche famiglie cristiane angariate dai pagani, venne quasi assediato per tre giorni e rischiò di essere derubato del poco che aveva. Durante la visita ebbe “travagli e croci, ma anche consolazioni dal Buon Dio”: infatti poté assistere fino a 600 conversioni, incoraggiò “i poveri neofiti e catecumeni” che si sentivano abbandonati, mise pace tra famiglie cristiane e pagane. Nel 1881 il territorio fu colpito da alluvioni devastanti, che portarono carestia e fame; molti mendicanti chiedevano aiuto e cibo e il vescovo ed i suoi collaboratori si prodigarono per quanto possibile. Ma negli anni successivi cominciarono ad apparire anche nel territorio dello Hupeh le prime ostilità contro i cristiani, sia stranieri che cinesi convertiti. Furono anni di notevoli difficoltà con alti e bassi; nonostante tutto però nell’agosto 1893 mons. Ezechia Banci scriveva: “questo Vicariato ha preso vita novella e le conversioni aumentano ogni giorno in moltissime località”. Ma ben presto l’atmosfera cambiò ancora in peggio. Nel 1898 alla Corte cinese prevalse la corrente antieuropea capeggiata dalla vecchia imperatrice Tsu-hsi e dal vicerè Yu-Xian che riuscirono incanalare il movimento popolare dei Boxers, estremista e xenofobo, schierato contro gli stranieri e contro i cristiani, protestanti e cattolici, anche se cinesi, visti come sostenitori del colonialismo europeo e perciò traditori della patria. Dalla primavera del 1899 poi si moltiplicarono attacchi, violenze, uccisioni. La sconsiderata decisione dell’Imperatrice di Cina di dichiarare guerra alle potenze occidentali nel giugno 1900 e gli editti dell’8 luglio contro gli stranieri fecero dilagare nell’estate la rivolta popolare e l’azione dei Boxers; furono commesse gravi atrocità: molti cristiani PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI •••• Di lui e di altri due samprugnanesi doc, ovvero Vico Consorti, scultore autore della Porta Santa di San Pietro in Roma e Mario Luzi il noto poeta, più volte candidato al Premio Nobel, si è parlato a dicembre a Semproniano, di fronte ad un folto pubblico, in occasione del convegno dal titolo “La Ricerca del Divino: la Fede, l’Arte, la Parola” furono torturati, uccisi e decapitati, altri bruciati vivi. Si calcola che durante la rivolta dei Boxer in Cina persero la vita 200 missionari e 30000 cristiani cinesi, i quali avrebbero potuto abiurare, ma pochi lo fecero, mentre la stragrande maggioranza rimase salda nella fede. Mons. Banci, mentre si trovava sulle montagne in visita pastorale, ricevette la terribile notizia che Antonino Fantosati, già suo collaboratore, il 7 luglio era stato massacrato e la sua missione distrutta, come era accaduto a molte altre missioni e ad altri missionari, vescovi, suore, seminaristi, fedeli convertiti. Il 1 ottobre 2000 centoventi di questi martiri, quelli di cui si era potuto documentare la scelta cosciente del martirio, sono stati canonizzati e dichiarati santi da papa Giovanni Paolo II; tra questi ci furono i vescovi Antonino Fantosati e Gregorio Grassi, che venne in Cina con il giovane Ezechia Banci. Intanto la tempesta si avvicinava anche allo Hupeh nordoccidentale. Mons. Ezechia Banci allora prese opportune misure: fece andare le bambine della Santa Infanzia presso famiglie 70 • Maremma Magazine • Marzo 2017 La la cattedrale voluta da mons. Banci cristiane, trasferì le suore con le bambine più grandi fornite del vitto necessario, in luoghi fortificati sulle montagne e i seminaristi con gli arredi sacri in altri luoghi simili, ponendo tutti sotto la protezione della Santa Croce. Il 18 luglio gruppi di cinesi si radunarono per sterminare i cristiani dello Hupeh e occupare le loro terre; stavolta il Mandarino mandò soldati, impedendo il malvagio disegno; ma un caporione di Tse-kin-tong si mise in viaggio con 200 uomini per bruciare e saccheggiare le chiese, dando appuntamento alla fine di luglio ad altri gruppi, che dovevano convergere da quattro parti per bloccare ai cristiani ogni via di fuga. Ma questi gruppi non si mossero, e anche gli altri si sbandarono, “non si sa perché”, commenta padre Silvestri, il quale però precisa che mons. Banci aveva fatto esporre nelle chiese il SS.Sacramento. Alla metà di agosto l’intervento di forze armate di otto Nazioni occidentali, tra cui l’Italia, liberò a Pechino le Delegazioni europee, assediate da quasi due mesi dai Boxers e da reparti dell’esercito cinese, occupando la città e cacciando l’Imperatrice e la sua Corte. Nel settembre 1901 l’Imperatrice della Cina fu costretta a capitolare, subendo l’imposizione di una forte indennità di guerra e l’attuazione di aree di influenza da parte delle otto Nazioni. La ribellione gradualmente si spense e la situazione si avviò a tornare alla normalità, nonostante le pesanti conseguenze per le atrocità, i massacri, le distruzioni, operate dai Boxers, ma anche dai soldati europei. Nel luglio 1903 mons. Ezechia Banci decise di compiere una nuova visita pastorale sulle sue montagne altissime e dirupate, sottoponendosi a notevoli fatiche e pericoli, nonostante la vecchiaia e la sua salute malferma. “Egli – ci informa il biografo padre Silvestri – era nato infermiccio di corpo e tale rimase per tutta la vita”. Le fatiche della visita pastorale e le forti piogge ebbero effetti pregiudizievoli sulla salute del Vescovo, che al ritorno si ammalò di pleurite e il 22 settembre 1903 morì nella città di Fantchen. Mons. Ezechia Banci è da considerare il fondatore del Vicariato dello Hupeh nordoccidentale; la sua opera infaticabile insieme ai suoi collaboratori, nonostante disagi, malattie, contrasti e persecuzioni, dette molti frutti. Infatti quando assunse il Vicariato nel 1880 vi erano solo 18 cappelle con 5005 cristiani, 2 orfanatrofi con 126 orfani e 18 scuole con 266 alunni; alla sua morte nel 1903 il Vicariato aveva 7 grandi chiese compresa la Cattedrale e 51 cappelle, 13525 cristiani, 3 orfanatrofi con 426 orfani, 19 scuole con 648 alunni. Egli fu seppellito in una semplice tomba sopra un poggetto presso una cappella da lui stesso eretta; “in un sepolcro isolato e modestissimo – scrive il Fabriziani – attende il risveglio dei giusti il santo Vescovo di Alicarnasso, l’apostolo della Cina mons. Ezechia Banci, l’umile figlio a cui Samprugnano dette i natali”. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Il Secondo Figlio di Dio” il nuovo libro di Simone Cristicchi dedicato a Davide Lazzaretti Presentato ad Arcidosso a metà dicembre il primo romanzo del cantautore e attore Simone Cristicchi, “Il Secondo Figlio di Dio. Vita, morte e misteri di David Lazzaretti, l’ultimo eretico”, edito da Mondadori che racconta l'incredibile storia di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all'alba delle prime pulsioni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica È passato poco tempo da quando il cantautore e attore Simone Cristicchi, lo scorso agosto, ha curato la direzione artistica di “Narrastorie”, il primo Festival del racconto di strada ad Arcidosso, una bellissima manifestazione, organizzata dal Comune, che ha trasformato il caratteristico borgo in un vero e proprio teatro a cielo aperto. In questo momento, l’artista sta girando i teatri italiani e non solo con uno spettacolo teatrale dedicato alla vita del Davide Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all’alba delle prime pulsio- 72 • Maremma Magazine • Marzo 2017 ni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica, per il quale recentemente è stato ospite nella trasmissione televisiva “Domenica In” di Pippo Baudo, in onda su Rai Uno. Durante questo tour, Cristicchi presenta il suo primo romanzo sulla storia di David Lazzaretti, frutto di anni di studi e ricerche appassionate, che ha deciso di raccontare dal punto di vista inedito di Antonio Pellegrini, il militare che sparò al Cristo dell’Amiata. Nel libro dal titolo “Il Secondo Figlio di Dio. Vita, morte e misteri di David Lazzaretti, l’ultimo ere- tico”, edito da Mondadori si ripercorre una storia meravigliosa e incredibile che, come nella trama di un giallo, culmina in un crimine dai risvolti ancora misteriosi. “E io, David Lazzaretti, l’ho ammazzato. Ma al posto suo, il 18 agosto 1878, ai piedi del monte Labbro sono morto io”. Dopo aver narrato la fantasia dei matti, la tragedia dei soldati italiani in Russia e il genocidio degli italiani d’Istria, il cant-attore romano riporta alla luce una vicenda meravigliosa e coinvolgente, intrisa di utopia e spiritualità, sporca di Simone Cristicchi sangue e misteri ancora da chiarire, infilandosi nei panni di Antonio Pellegrini, ovvero di colui che fece fuoco contro il Cristo dell’Amiata. David Lazzaretti nacque nel 1834 ad Arcidosso, in una Toscana matrigna e madre, terra di indigenza e sfruttamento, più vicina al Medioevo che al Rinascimento. Barrocciaio per necessità, fin da ragazzo venne assalito da febbri e visioni mistiche che lo portarono a elaborare un personalissimo percorso spirituale nel seno della Chiesa cattolica. Il simbolo della sua missione era formato da due C contrapposte con la croce nel mezzo, l’annuncio di un nuovo Cristo in arrivo. La sua predicazione richiamò migliaia di persone tra la Toscana e la Sabina, in una convivenza armoniosa che si rifaceva alle prime comunità cristiane in cui solidarietà, uguaglianza e istruzione erano le fondamenta, e il lavoro in comune un mezzo per elevare lo spirito. Se da una parte fu perseguitato dalla Legge e considerato un pazzo sovversivo, dall’altra l’“Uomo del mistero” conquistò seguaci e protettori tra nobili, intellettuali e alti prelati – anche in Francia, dove vennero pubblicati i suoi libri – godendo del sostegno sia di don Bosco sia di Pio IX. Ma il suo messianesimo mise in aller- ta sia la Chiesa di Roma che il neonato Stato Italiano. Il 18 agosto del 1878 la pallottola di un carabiniere pose fine alla sua esistenza. Simone Cristicchi (Roma, 1977) è cantautore e attore. Dal punto di vista musicale ha inciso diversi album di successo e vinto il Festival di Sanremo con la canzone Ti regalerò una rosa. Come scrittore ha pubblicato con Mondadori Centro d’Igiene Mentale (2007) e Mio nonno è morto in guerra (2012). Il primo è un diario che racconta persone, luoghi, storia e storie incrociati dall’artista nel suo viaggio tra gli ex manicomi italiani e che raccoglie 35 lettere dei ricoverati del Manicomio di Volterra: parole intrise di malinconia e disperazione, ma anche fantasiosi viaggi mentali in epistole originali risalenti agli inizi del secolo scorso e mai giunte a destinazione. Nel secondo il vagabondare artistico di Simone Cristicchi lo porta ad incappare in un giacimento di storie di guerra, tutte vere, tragiche, piene di umanità. In Mio nonno è morto in guerra, infatti, l’artista raccoglie le testimonianze orali di vecchi soldati dell’esercito italiano, di partigiani scappati sui monti e anche di civili coinvolti nelle vicende belliche. Un libro che è un affresco di tante piccole storie individuali che hanno fatto la Grande Storia. Sempre con Mondadori pubblica Magazzino 18 (2014), con il quale Cristicchi racconta alcune delle vicende più struggenti dell’esodo degli Istriani, suggerite dagli oggetti presenti nel Magazzino 18, capannone del porto di Trieste dove sono conservate le masserizie lasciate da quei italiani d’Istria che abbandonarono tali luoghi in seguito alla loro attribuzione alla Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale. Altre opere: Li Romani in Russia Racconto di una guerra a millanta mila miglia, Milano, Rizzoli Lizard (2010), graphic poem che riprende integralmente i testi dell’omonimo spettacolo teatrale; Dialoghi incivili, con Massimo Bocchia (libro+cd), Milano, Elèuthera (2010), conversazioni tra Cristicchi ed un vecchio amico tra memoria, attualità e percorso artistico (in allegato al libro, il cd Monologhi Incivili: undici racconti di migranti, minatori, matti e soldati che Cristicchi definisce “fiabe per adulti”); Santa Fiora Social Club: cantare di miniera, amore, vino e anarchia con il Coro dei Minatori di Santa Fiora, Milano, Rizzoli (2011) libro e DVD del tour 2009, testi delle canzoni con commenti ed un inserto fotografico. PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria La vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora nel libro “Lettere a Francesca” L’epistolario di Enzo Tortora alla compagna Francesca Scopelliti raccolto da quest’ultima in un libro dal titolo “Lettere a Francesca” che racconta la vicenda umana e giudiziaria di uno storico personaggio televisivo, arrestato e detenuto ingiustamente nel 1983 e scomparso nel 1988, “l’urlo di un innocente straziato dall’assenza di diritto e di verità” L o strazio, l’amore, la rabbia e il desiderio di riscatto, sono i sentimenti che prova chi sa di essere ingiustamente punito. È il caso di Enzo Tortora, storico personaggio televisivo, arrestato e detenuto ingiustamente nel 1983 e scomparso nel 1988, che ha recentemente fatto sentire la sua voce tramite la compagna di allora, Francesca Scopelliti, che ha raccolto il suo epistolario e l’ha trasformato in un libro, con la prefazione di Giuliano Ferrara, presentato di recente a Grosseto insieme alla scrittrice Dianora Tinti. La Scopelliti, calabrese, ma maremmana d’adozione, è richiamata esplicitamente nel titolo del volume, poiché è la destinataria delle lettere di Tortora, oggi rese pubbliche e presentate nei locali della profumeria Severi, quella sotto le logge in piazza Dante per intendersi, perché ogni luogo è buono per fare cultura. Quello di Tortora è un epistolario di dolore e passione racchiuso in 45 lettere che il presentatore di “Porto Bello”, per richiamare il più noto programma serale che aveva condotto, scrisse alla compagna, che a sua volta ha raccolto in un libro crudo e appassionato in cui si mischiano dolci pensieri sentimentali e amare riflessioni sul mondo carcerario e le storture del sistema giudiziario. A quasi trent’anni dalla morte di Tortora, dunque, è stata consegnata quindi alla memoria degli italiani una selezione di lettere “dall’inferno”. Arrestato infatti nel 1983 e detenuto per sette mesi con l’accusa di associazione camorristica e spaccio di droga, il 74 • Maremma Magazine • Marzo 2017 personaggio pubblico amato da decine di milioni di italiani vive in quel periodo l’incubo di una giustizia ferma al Medioevo e promette di battersi fino all’ultimo non soltanto per affermare la sua estraneità alle accuse ma anche per denunciare le aberranti condizioni di vita dei detenuti. Promessa mantenuta: Enzo Tortora diventerà di lì a poco il grande leader politico della battaglia per una giustizia giusta, culminata con la vittoria schiacciante del referendum per la responsabilità civile dei magistrati. “Questo libro – si legge nel risvolto di copertina – si propone come uno strumento utile a continuare la straordinaria battaglia politica che un uomo retto e coraggioso ha combattuto fino all’ultimo insieme al suo Partito radicale per l’affermazione della responsabilità civile dei magistrati, della terzietà del giudice, della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante nonché della cultura di un processo penale che non venga inquinato dal circo mediatico giudiziario”. “Da queste lettere a Francesca – scrive nella prefazione Giuliano Ferrara – Tortora esce vivo ancora una volta, ma dal processo così costituito non poteva uscire vivo, lui che volle il microfono della televisione dal letto di agonia per dire che “una bomba atomica mi è scoppiata dentro”, lui che onorò consegnandosi alla giustizia che lo aveva disonorato”. “Aprite questo libro – si legge nel finale dell’ultima di copertina – sentirete l’urlo di un innocente straziato dall’assenza di diritto e di verità. Leggete queste lettere: traboccano di incredulità e indignazione, ma anche di dolcissimo amore per la sua Francesca. Scoprirete così di non poter restare indifferenti alle parole - purtroppo ancora attuali di un detenuto dalla coscienza limpida e libera che lancia la sua accusa a magistrati prigionieri di un teorema giudiziario e a giornalisti corrivi con la Procura di Napoli, ingabbiati dal pregiudizio e dalla malafede”. Il ricavato della vendita del libro, € 18 (Pacini Editore), sarà devoluto alla Fondazione Enzo Tortora con lo scopo di istituire una sorta di premio per la giustizia. Rossano Marzocchi SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria Ricordati in un libro i 120 anni dell’acquedotto delle Arbure che portò l’acqua potabile nella città di Grosseto Presentato nei mesi scorsi il volume edito da C&P Adver Effigi e voluto da Acquedotto del Fiora per celebrare i 120 anni dalla realizzazione dell'infrastruttura che servì a soddisfare il bisogno di acqua potabile della città di Grosseto, diventando il volano per il suo sviluppo sociale ed economico “ Una montagna d’acqua. Dall’Amiata a Grosseto, l’acquedotto delle Arbure” è il volume edito da C&P Adver Effigi con cui Acquedotto del Fiora – gestore del servizio idrico integrato delle province di Grosseto e Siena – celebra i 120 anni dalla realizzazione dell’infrastruttura che servì a soddisfare il bisogno di acqua potabile della città di Grosseto, diventando il volano per il suo sviluppo sociale ed economico. 76 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Per la valenza che ricopre, il libro gode del patrocinio dell’Archivio di Stato di Grosseto e dei comuni di Grosseto e Castel del Piano ed è scritto “a più mani” da vari autori, a cui è stata affidata la ricerca storica: Elena Del Santi, anche coordinatrice del lavoro, Enzo Fazzi, il direttore dell’Isgrec (Istituto Storico grossetano per la Resistenza e l’età contemporanea) Valerio Entani, hanno curato la ricostruzione storicocronologica degli avvenimenti fino al 1932. Prefazione e introduzione portano la firma rispettivamente di Zeffiro Ciuffoletti dell’Università di Firenze e di Carlo Vellutini. Il volume raccoglie documenti anche inediti, tratti dall’Archivio di Stato di Grosseto, dalla biblioteca comunale Chelliana e dall’Archivio Imberciadori, cartoline dell’epoca di proprietà del collezionista Giuseppe Mineo, fotografie di Stefano Denanni e di Bruno Bruchi e alcune interessanti testimonianze in Nella foto un momento della presentazione del libro in Sala Friuli presso il Convento di San Francesco a Grosseto appendice. Tra queste, di rilievo quella di Andrea Ponticelli, che ha ripercorso le vicende della sua famiglia, in particolare dei sindaci della città Benedetto Ponticelli, al quale si deve l’intuizione delle sorgenti dell’Amiata per “dissetare” il capoluogo maremmano, e Carlo Ponticelli, che inaugurò la grande infrastruttura, considerata una delle prime e più importanti condotte di acqua ad uso idropotabile della storia della Toscana e non solo. Un’altra parte molto interessante è quella scritta da Alvaro Giannelli, vera e propria memoria storica amiatina, “guardiano” dello stesso acquedotto sin dal 1956, così come di grande interesse sono le schede firmate da Enzo Fazzi. “La realizzazione dell’imponente e costosa opera ingegneristica dell’acquedotto delle Arbure – commenta Emilio Landi, presidente di Acquedotto del Fiora – fu un passaggio importante per la splendida Maremma che oggi conosciamo, all’interno del processo che porterà poi alla effettiva risoluzione, avvenuta anni dopo, dell’annoso problema dell’approvvigionamento idrico necessario allo sviluppo socio-economico della città di Grosseto. Sappiamo bene quanto l’acqua “buona” sia di primaria importanza per i cittadini in qualità di società che gestisce l’intero siste- ma idrico integrato del territorio. Con Acquedotto del Fiora operiamo per salvaguardare la più importante tra le risorse naturali, indispensabile per la sopravvivenza, e ne garantiamo la fruibilità, la continuità e la qualità in 56 comuni delle province di Grosseto e Siena”. “Il consiglio di amministrazione e in particolare Tiberio Tiberi – conclude Landi – hanno fortemente voluto la realizzazione di questa raccolta che racconta la sofferta e grandiosa realizzazione dell’acquedotto delle Arbure. È una storia che, a nostro avviso, andava raccontata, approfondita, ricordata, per non perdere la memoria di quanta fatica è costata alla città di Grosseto raggiungere l’ambizioso obiettivo di costruirsi un futuro. Rivolgo quindi il mio più sentito ringraziamento a tutti quelli che, in maniera diretta e indiretta, hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto editoriale”. Alla presentazione del libro tenutasi nel novembre scorso e organizzata da Acquedotto del Fiora con il patrocinio del Comune di Grosseto, ha partecipato la Corale Puccini, che in apertura dell’iniziativa ha proposto una versione particolare di “Maremma Amara”, con il coro accompagnato da sax, pianoforte e clarinetto, e la suggestiva “Preghiera del mattino” di Max Bruch, mentre in chiusura si è esibita nella cantata “Risorgimento”, composta nel 1896 da Dante Nuti con testo di Fabio Fedi proprio per la solenne inaugurazione dell’acquedotto delle Arbure. L’iniziativa, che rientrava nel cartellone “Ombrone 2016”, promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Consorzio di Bonifica e al Comune di Grosseto per il 50esimo anniversario dell’alluvione che nel 1966 colpì la città, ha visto la presenza di Cosimo Pacella, presidente del Consiglio Comunale di Grosseto, di Emilio Landi e Aldo Stracqualursi, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Acquedotto del Fiora, di Maddalena Corti, direttrice dell’Archivio di Stato di Grosseto e degli autori del volume Enzo Fazzi, Elena Del Santi, Valerio Entani, Andrea Ponticelli, Alvaro Giannelli e Carlo Vellutini. Ha coordinato l’incontro la giornalista di Tv9 Francesca Ciardiello. Per l’occasione, inoltre, sono stati predisposti uno speciale annullo filatelico che celebra i 120 anni dell’acquedotto delle Arbure e delle cartoline a tiratura limitata sui “luoghi dell’acqua” del territorio, messi a disposizione degli interessati in uno spazio filatelico temporaneo allestito da Poste Italiane nel chiostro del San Francesco. PRIMO PIANO • SCOPRI • 77 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Tre Consorzi di Tutela insieme nella promozione del vino della Maremma Toscana È andato in archivio con successo il 2 febbraio scorso Selezione Maremma, evento organizzato presso l’Hotel Regina di Vienna dalla società Wein & Kultur, specializzata nella promozione del vino italiano – e non solo – in Austria. Presenti all’appello – con una selezionata rappresentanza di aziende – i tre Consorzi di Tutela del territorio maremmano: Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, del Montecucco e del Morellino di Scansano. Scopo dell’iniziativa è stato quello di promuovere le eccellenze vitivinicole della regione in Austria, un mercato dove il potenziale di crescita è ancora molto alto, assistendo i produttori nella creazione di contatti commerciali con gli operatori locali. 78 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Gli organizzatori dell’evento, Christian Bauer, austriaco ed esperto di vini e conoscitore dei mercati di lingua tedesca, e Marina Rebora, “Weinexpertin” italiana residente a Vienna che tiene vivo l’amore per i prodotti e la cultura italiani, sono molto soddisfatti di questa edizione di Selezione Maremma e confermano che “la Maremma e le sue 3 Denominazioni sono state accolte con commenti molto positivi dai 150 operatori intervenuti che hanno apprezzato la freschezza e l’espressività dei vini proposti e soprattutto il rapporto qualità prezzo! Il vice presidente dei Sommeliers di Vienna, Walter Kutscher, che stima molto la Maremma, ha scoperto durante il suo seminario alcune “chicche” del panorama vitivinicolo italiano”. L’esito dell’evento conferma l’importanza, ma soprattutto la volontà delle tre realtà consortili, di unire le forze nella promozione del vino della Maremma Toscana all’estero, nelle sue molteplici peculiarità. “L’evento di Vienna – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Tutela del Vino Morellino di Scansano, Giuseppe Mantellassi – ha avuto una generosa affluenza di pubblico. Le aziende partecipanti sono state soddisfatte sia degli incontri svolti che dell’ottima organizzazione, ad opera di Christian Bauer. Il nostro obiettivo comune è quello di promuovere la Maremma. Per questo motivo unendoci potremo avere maggiore peso, anche a livello istituzionale. In questo senso sono sicuro che il Coordinamento dei Dopo Selezione Maremma a Vienna, i Consorzi di Tutela Vini della Maremma Toscana, del Montecucco e del Morellino di Scansano si sono dati appuntamento alle Anteprime Toscane e al Buy Wine, rivolti a stampa e operatori del settore e all’incoming di 34 buyer internazionali ad Alberese (GR) dove sono stati presentati il territorio e le eccellenze vitivinicole della Maremma. E a marzo spazio al ProWein nostri Consorzi potrà portare vantaggi a tutta l’area”. Anche Edoardo Donato, Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, sottolinea come “finalmente, grazie alla sinergia tra i consorzi della Maremma, del Montecucco e del Morellino di Scansano, prenda sempre più forma il lavoro di coordinamento dei consorzi della Maremma, finalizzato ad offrire ai produttori un’offerta promozionale di maggiore efficacia senza incidere sui costi. Dopo il primo appuntamento di Vienna, che ha ricevuto importanti consensi da parte del mercato e dei produttori, seguito dalle Anteprime di Maremma ad Alberese, dove oltre 50 aziende dei tre Consorzi hanno presentato i propri prodotti ad un selezionato gruppo di buyer internazionali, nel mese di marzo i tre consorzi condivideranno uno spazio comune in occasione di Prowein, per affrontare, uniti e con maggiore forza, i mercati internazionali”. Collegato alle Anteprime Toscane – aperte alla Fortezza da Basso l’11 febbraio dai Consorzi Tutela Vini della Maremma Toscana, Vini del Montecucco, Vini del Morellino di Scansano, Vini Cortona, Vini di Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi – e al Buy Wine, i due eventi rivolti a stampa e operatori del settore che hanno presentato le nuove annate toscane, il 12 febbraio scorso, ad Alberese (GR), si è tenuto un incoming di 34 buyer internazionali a cui sono stati presentati il territorio e le eccellenze vitivinicole della Maremma. Nell’occasione 56 aziende con quasi 200 vini hanno incontrato circa 35 buyers internazionali provenienti da USA, Canada, Messico, Brasile, Germania, Olanda, Russia, Estonia, Lettonia, UK, Cina e Sudafrica presso l’affascinante Granaio Lorenese ad Alberese per un tasting a banco e una presentazione del territorio. Gli addetti ai lavori sono stati coinvolti anche nei giorni successivi, lunedì 13 e martedì 14 febbraio, in visite di alcune aziende vinicole rappresentative del territorio. “L’incontro diretto con gli importatori stranieri – ha dichiarato nell’occasione il Presidente del Consorzio Tutela Vini del Montecucco Claudio Carmelo Tipa –, è stato un’occasione unica per le nostre aziende ovvero per quelle interessate ad affacciarsi sul mercato internazionale o a rafforzare la propria presenza. Come Consorzi di Tutela dei nostri territori, abbiamo il dovere di aiutare soprattutto le piccole e medie imprese che già esportano, che presentano un grande potenziale e considerevoli margini di crescita, con l’obiettivo finale di creare solidi e proficui rapporti commerciali, sia per i produttori sia per gli importatori”. Dopo questi eventi di inizio anno la Maremma tornerà protagonista al ProWein di Düsseldorf, il Salone Internazionale del Vino in programma dal 19 al 21 marzo 2017: un altro palcoscenico di prestigio per promuovere le aziende e i vini maremmani a livello internazionale. *** Consorzio Tutela Vini Della Maremma Toscana Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Ad oggi il Consorzio conta 353 aziende associate, di cui 286 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 66 aziende “verticali” – che vinificano le PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA proprie uve e imbottigliano i propri vini – per un totale di 5,5 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Consorzio Tutela Vini Del Montecucco Il Montecucco è il Sangiovese dell’Amiata, vulcano spento che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana, e nasce dalle uve coltivate nei 7 comuni della denominazione di origine controllata e garantita, la DOCG in vigore da settembre 2011: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. Il Consorzio di Tutela del Montecucco nasce nel 2000 ai confini nord-orientali della provincia di Grosseto e oggi, le 63 aziende associate e il direttivo del Consorzio puntano a uno sviluppo che possa coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio. Il Consorzio raggruppa oltre 500 ettari di vigneto su una superficie vitata di 750/800 ettari e oltre 1,2 milioni di bottiglie su una produzione complessiva di 1,8 milioni l’anno. Consorzio Tutela Morellino Di Scansano Il Consorzio Tutela del Vino Morellino di Scansano nasce nel 1992 per volontà di un piccolo gruppo di produttori, decisi a supportare e valorizzare il proprio prodotto a Denominazione di Origine Controllata, attraverso azioni di promozione e tutela. Nel corso degli anni il Consorzio è andato man mano ampliando il comparto associativo, fino ad accogliere più di 200 soci, oltre 90 dei quali con almeno una propria etichetta di Morellino di Scansano sul mercato. La docg del Morellino di Scansano si estende dal Mar Tirreno fino ad arrivare ad oltre 500 metri slm del mare nelle colline che circondano il famoso Monte Amiata. Più precisamente la zona di produzione del Morellino di Scansano si estende per circa 65.000 ha, di cui circa 1.500 ettari a vigneto, nella zona sud ovest della provincia di Grosseto, la parte più a sud della Toscana. Comprende per intero il territorio del Comune di Scansano; buona parte dei Comuni di Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano; parte dei comuni di Campagnatico, Roccalbegna e Semproniano. 80 • Maremma Magazine • Marzo 2017 WINE & FOOD NEWS AGIVI: FEDERICO TERENZI ALLA GUIDA DEI GIOVANI IMPRENDITORI VINICOLI Trentotto anni, una passione per il vino che lo ha portato a dedicarsi ben presto all’azienda di famiglia, la capacità di sapersi mettere in discussione e la volontà di confrontarsi con gli altri, da cui c’è sempre da imparare. Questo il ritratto di Federico Terenzi, nuovo presidente nazionale AGIVI per il triennio 2017-2020, eletto il 25 novembre 2016 presso il Magna Pars di Milano in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione. Già vicepresidente nell’ultimo triennio, Federico Terenzi è subentrato a Carlotta Pasqua, imprenditrice per due mandati alla guida dei giovani imprenditori vinicoli, dalla quale ha ereditato un programma di lavoro ben definito, basato su formazione, competenza e collaborazione. “La linea del prossimo triennio – ha evidenziato Federico Terenzi nel suo discorso di insediamento – sarà di continuità con quella del presidente Carlotta Pasqua e del Consiglio uscente, puntando su una crescita della base associativa e su una offerta formativa personale e professionale per gli iscritti. Grazie a seminari e alla visita a realtà vitivinicole internazionali la sfida sarà fare crescere sempre più la figura dell’imprenditore vitivinicolo. Punteremo a un consolidamento del nostro rapporto con Unione Italiana Vini, mettendo a disposizione le nostre idee e le nostre competenze in un settore sempre più dinamico Federico Terenzi e competitivo”. Tra i punti fondamentali del prossimo triennio c’è infatti la volontà di accrescere ulteriormente il legame e gli scambi con l’UIV, collaborando sui temi portati avanti dall’Associazione dei Senior, come gli aspetti politico normativi, il commercio internazionale, il marketing associativo e i progetti Wine in Moderation e Bere Consapevole. Una volontà ribadita anche dal presidente UIV Antonio Rallo, che ha voluto complimentarsi con il neoeletto presidente: “Insieme alle congratulazioni e auguri di buon lavoro al nuovo presidente Federico Terenzi e al rinnovato Consiglio Direttivo di AGIVI, desidero ringraziare la past president Carlotta Pasqua e i consiglieri uscenti per l’appassionato impegno dedicato alla crescita associativa e ribadire l’impegno di UIV per l’ulteriore rafforzamento e rilancio dell’associazione dei giovani imprenditori dell’Unione Italiana Vini. Studieremo insieme un progetto per consolidare e rendere più organico il rapporto tra AGIVI e UIV, forti anche del lavoro portato avanti con noi da Carlotta Pasqua in questi anni. Il mondo del vino italiano ha bisogno di nuove idee e di tanta energia per un prospero futuro, proprio quei caratteri che ritroviamo nei giovani di Agivi”. Nato a Milano il 7 settembre del 1978, Federico Terenzi dopo aver conseguito l’MBA in Wine Business presso il Mib di Trieste, ha assunto la guida della Cantina Terenzi di Scansano, una realtà giova- ne e dinamica nata nel 2001 dall’intuizione del padre Florio di trasformare la tenuta di famiglia in Maremma in una azienda vitivinicola. L’azienda si è rivelata in poco tempo una punta di diamante nella produzione del Morellino di Scansano e un punto di riferimento per l’enologia Maremmana, meritandosi numerosi riconoscimenti tra i quali nel 2012 il titolo di “Cantina Emergente dell’anno” dal Gambero Rosso. Federico si occupa in prima persona con il fratello Balbino della gestione dell’azienda, che oggi si estende su 150 ettari di cui 60 vitati, e ricopre in azienda il ruolo di Amministratore Delegato e Direttore Commerciale. ALLA SCOPERTA DEI VINI E DEI SAPORI DI MAREMMA GRAZIE AD UN’INIZIATIVA TARGATA POGGIO LA LUNA & LOCANDA LA PIEVE Vini e sapori di Maremma al centro del Corso di degustazione di vini con cena tipica organizzato dall’azienda vitivinicola Poggio la Luna & Locanda La Pieve. Il corso in programma il 18 marzo è tenuto dall'agronomo e consulente enologico Francesco Rossi e verterà sui seguenti temi: Primo approccio al vino: riconoscere i vini buoni; L'arte della degustazione: l'educazione dei sensi; Come si forma la percezione: esame visivo, olfattivo, gustativo; Il matrimonio tra cibo e vino. Il corso si terrà presso la Locanda la Pieve a Semproniano a partire dalle ore 17 con a seguire la cena conviviale dove verranno messi in pratica i principi base della degustazione, abbinando piatti della tradizione maremmana ad ottimi vini del territorio, che concluderà la serata tra amici in un'atmosfera piacevole e rilassata. Il costo del corso e della cena è di 70euro a numero chiuso: min. 10 partecipanti max 20. Possibilità di pernottamento a prezzi particolari presso la Locanda la Pieve. Sconti per l'ingresso alle Terme di Saturnia. Info sul corso: Elisabetta 335 6594040 elisabetta@poggiolaluna.it Info sul pernottamento: Enrico 348 1289678 info@locandalapieve.it È Alessio Durazzi, il nuovo direttore del Consorzio tutela Morellino di Scansano docg Laureato in Economia e Commercio all’Università di Firenze, 38 anni, esperto di marketing con esperienza decennale nell’export management di aziende agroalimentari, e con alle spalle anche un importante contributo, come direttore per due anni, allo sviluppo del Consorzio di tutela Montecucco. Q uesto il profilo di Alessio Durazzi, nuovo direttore del Consorzio tutela Morellino di Scansano docg. Il nuovo direttore è stato nominato dal Consiglio di amministrazione dell’importante Consorzio toscano con l’obiettivo di rinforzare la struttura consortile alla luce del ruolo sempre più complesso dei Consorzi e di obiettivi ambiziosi. “È da circa un anno – ha spiegato Giuseppe Mantellassi, presidente del Consorzio tutela Morellino di Scansano docg – che stiamo rafforzando la nostra struttura consortile con l’obiettivo di renderla sempre più compatibile con le responsabilità che gli sono state assegnate sia sul fronte della tutela che della promozione”. “In particolare – ha aggiunto Giuseppe Mantellassi – il nostro obiettivo è di consentire che il nostro Consorzio di tutela diventi una struttura moderna, più vicina ai fabbisogni dei propri soci, più capace di interpretare le complesse evoluzioni dei mercati. E per farcela è fondamentale avere al nostro interno le competenze adeguate. Quelle che abbiamo ravvisato in Alessio Durazzi che, oltre ad una interessante esperienza consortile, ha maturato Alessio Durazzi importanti esperienze anche sul fronte commerciale, in particolare sui mercati internazionali. Per noi significa, pertanto, una figura capace di conoscere le dinamiche della tutela di una denominazione ma anche quelle del mercato, della gestione commerciale delle imprese. Un mix di competenze che il nostro Consiglio di amministrazione ha ritenuto ideali per conferire ad Alessio Durazzi, il difficile compito della direzione del nostro Consorzio”. “Sono molto felice – ha sottolineato il neo direttore del Consorzio, Alessio Durazzi – di poter tornare nel mondo del vino, in una realtà prestigiosa come il Consorzio del Morellino di Scansano. Si tratta di un incarico che mi onora e dedicherò al Consorzio tutto il mio impegno, le mie esperienze e competenze. Non sarà un compito facile, ne sono consapevole, ma sono convinto delle straordinarie potenzialità del Morellino di Scansano e delle aziende che investono quotidianamente, e da tempo, in questa denominazione. Il mio compito sarà ascoltare prima di tutte le aziende, capirne bene i fabbisogni e poi agire con passione, determinazione e anche con coraggio”. PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana Caseificio Il Fiorino, una bella storia di impegno e di successi che dura da sessant’anni È davvero una bella storia quella che dal 1957 sta scrivendo Il Fiorino con sede a Roccalbegna che proprio quest’anno festeggia il sessantesimo compleanno. Fondato da Duilio Fiorini, padre di Angela, attuale proprietaria, il caseificio, ieri come oggi, si caratterizza per alcuni valori importanti quali l’innovazione, il legame con il territorio, l’attenzione alla qualità del prodotto… DI DEBORAH CORON La famiglia Fiorini 82 • Maremma Magazine • Marzo 2017 A nche il più lungo dei viaggi inizia con un piccolo passo. Il cammino intrapreso dalla famiglia Fiorini parte dal Casentino, un paio di secoli fa, e arriva in Maremma, a Roccalbegna. È qui che una vicenda di ordinaria transumanza si trasforma in una storia imprenditoriale di successo: quella del Caseificio Il Fiorino. Il 2017 sarà un anno speciale per l’azienda, che festeggerà i suoi primi sessant’anni. Era il 1957 quando Duilio, padre di Angela Fiorini, attuale proprietaria del caseificio, fondò in Maremma il primo laboratorio e scrisse la prima pagina della storia dell’azienda. Ieri come oggi Il Fiorino si caratterizzava per i valori che, ancora lo contraddistinguono: innovazione, legame con il territorio, attenzione alla qualità del prodotto. Sessant’anni dopo la nascita a guidare Il Fiorino, insieme ad Angela c’è il marito Simone Sargentoni. Insieme, ogni giorno lavorano, con passione e determinazione, per proiettare l’azienda nell’orbita internazionale, continuando a mantenere quella tradizionale genuinità e quell’eccellenza artigianale che rendono unici e apprezzati nel mondo i prodotti caseari dei Fiorini di Roccalbegna. Oggi le specialità de Il Fiorino si trovano nei punti vendita più prestigiosi di tutto il mondo, a Londra come a New York, a Tokyo come a Sidney insieme alla migliore enogastronomia internazionale. In ogni formaggio c’è il sapore della Maremma e della Toscana più autentica, grazie a una lavorazione artigianale e a una meticolosa selezione del latte, proveniente esclusivamente da greggi locali. Un 2017 di eventi per celebrare 60 anni di successi Ma quali sono gli appuntamenti in programma per celebrare degnamente sessant’anni di successi? Si comincia con la ‘cena evento’ in programma a Firenze, sabato 11 marzo, al ristorante “Konnubio”. Una serata promossa nell’ambito di Taste, la tre giorni dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane che si svolge ogni anno alla Stazione Leopolda di Firenze e dove il Fiorino sarà tra i protagonisti. Nell’edizione 2016 la manifestazione ha fatto registrare grandi numeri: 16mila visitatori di cui 6mila buyer nazionali e internazionali. Le celebrazioni dei 60 anni de Il Fiorino prenderanno il via da Firenze e continueranno a Milano nel mese di maggio con Tutto Food per culminare in Estate con tante iniziative pensate da Angela e Simone per rendere omaggio al forte legame che c’è tra l’azienda e la Maremma e che vedranno un susseguirsi di feste e occasioni per degustare gli straordinari formaggi dei Fiorini. Il 2016 dei record Se il 2017 sarà l’anno dei festeggia- PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA I prodotti •••• In ogni formaggio c’è il sapore della Maremma e della Toscana più autentica, grazie a una lavorazione artigianale e a una meticolosa selezione del latte, proveniente esclusivamente da greggi locali 84 • Maremma Magazine • Marzo 2017 menti per i 60 anni, il 2016 è stato sicuramente l’anno delle conferme e dei successi in campo nazionale e internazionale. Basti pensare che, lo scorso novembre, Il Fiorino è entrato nell’olimpo dei migliori caseifici del mondo conquistando una pioggia di medaglie al World Cheese Awards 2016 di San Sebastian, in Spagna, l’evento internazionale più prestigioso per il settore dei formaggi. Tra i 3 mila formaggi in concorso provenienti da 30 Paesi, il Caseificio di Roccalbegna in Toscana ha con- quistato i premi più ambiti con due Super Gold per “La Riserva del Fondatore”, pecorino stagionato nelle cantine naturali della famiglia e per il “Fior di Natura”, formaggio biologico semistagionato realizzato con caglio vegetale. La giuria del World Cheese Awards 2016, composta da 250 opinion leader tra acquirenti, rivenditori, assaggiatori e giornalisti, oltre ai due Super Gold, ha assegnato a Il Fiorino, due medaglie d’oro per “La grotta del Fiorini” e per il “Pecorino Toscano DOP stagionato”; un argento per il “Marzolino d’Etruria” a latte crudo e un bronzo per il “Pecorino al tartufo stagionato”. “Siamo orgogliosi – sottolinea Angela Fiorini de Il Fiorino – dei premi ottenuti al World Cheese Award –. Per la prima volta, insieme agli altri premi, abbiamo conquistato ben due Super Gold che ci proiettano tra i 66 formaggi migliori al mondo. Successi come questo sono il frutto di una sinergia vincente tra più elementi: la qualità eccelsa del nostro latte, prodotto esclusivamente in Maremma; la lavorazione artigianale dei nostri formaggi e la capacita di coniugare la tradizione con l’innovazione. Nel 2017 festeggeremo i nostri primi 60 anni di storia con tante iniziative e con il lancio sul mercato di un nuovo formaggio che dedicheremo a mia nonna, pietra miliare della nostra azienda e donna dalle grandissime capacità casearie. Il mio grazie va a tutti i nostri preziosi dipendenti, ai collaboratori e ai nostri allevatori che ogni giorno producono un latte di qualità altissima che rende i nostri formaggi così unici e apprezzati nel mondo”. Oltre al World Cheese Awards il 2016 è stato l’anno del trionfo al Caseo Art Premio all’eccellenza dell’arte lattiero- I casearia di Cremona che ha incoronato a maggio con la medaglia d’oro la “Riserva del Fondatore” nella categoria ‘Pecorini stagionati’ e con il bronzo il “Fior di Natura” nella categoria ‘Pecorini semi stagionati’. Sempre nell’ambito del trofeo San Lucio, Il Fiorino ha conquistato un altro terzo posto nella sezione ‘Ricotte’ con il “Fior di Ricotta” di pecora, uno dei prodotti di punta dell’azienda che sta riscuotendo successi sempre più importanti. A settembre è stata la volta del premio Bio Awards 2016, ricevuto in occasione di Sana, la Fiera dedicata al mondo del biologico e del naturale che si è svolta a Bologna. A conquistare la giuria, formata da circa 40 retailer e rappresentanti della piccola e grande distribuzione italiana, è stato ancora una volta il pecorino semistagionato biologico “Fior di Natura”, prodotto da Il Fiorino con caglio vegetale. Info: www.caseificioilfiorino.it/ Il Fiorino, eccellenza di Maremma. Dal 1957! l trionfo internazionale de Il Fiorino celebra una storia che inizia sessanta anni fa in Maremma. È il 1957 quando Duilio Fiorini, padre di Angela, fonda il primo stabilimento che, grazie alla prima caldaia ‘moderna’ e al generatore di vapore per scaldare il latte, consentono di produrre un formaggio e una ricotta che incontrano subito il favore dei primi clienti. Già sessanta anni fa l’azienda mostrava le caratteristiche che ha ancora oggi: innovazione, legame con il territorio, attenzione alla qualità del prodotto. Nel 1962 viene scavata all’interno delle rocce di Roccalbegna la grotta naturale di stagionatura. Da questi ambienti escono, ancora oggi, alcuni dei prodotti più prestigiosi dell’azienda: il pecorino “Riserva del Fondatore”, il pecorino “Grotta del Fiorini” e il “Cacio di Caterina”, formaggi dal gusto inconfondibile acquisito grazie all’areazione naturale, alla temperatura e al riposo. La stagionatura in grotta consente, inoltre, di far svilup- pare quelle muffe naturali che senza trattamenti danno un ultimo inconfondibile tocco al prodotto. È il 1989, quando la famiglia Fiorini decide di aprire un nuovo stabilimento, più grande, più moderno e fuori dal paese. Con il nuovo caseificio il prodotto migliora ancora e nell’azienda si concretizza anche il passaggio generazionale con il cambio di testimone da Duilio alla figlia Angela che guida ancora oggi l’azienda. PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Melacce, il Vermentino di Collemassari che sente… il mare Per “Il vino del mese” in questo numero presentiamo un prodotto decisamente apprezzato dell’azienda Collemassari con sede a Poggi del Sasso (Cinigiano). Si tratta del Montecucco Vermentico DOC “Melacce” una gran bella espressione di questo vitigno particolare che in questo caso ha il pregio di… farti sentire come pochi altri il mare C DI ANTONIO STELLI* onoscere un territorio, immergersi nel suo habitat, capire momenti, attimi, per preservare e donare una naturale continuità, senza mai alterare, né cambiare ma per aiutare ad esaltare il dono che la natura ci offre nei suoi frutti. Nel silenzio saper interpretare le parole del tempo, il passaggio delle stagioni, l’alternanza del giorno con la notte e vivere nell’ascolto della magia fatta di profumi e sensazioni gustative uniche e irrepetibili. Non è facile ascoltare, interpretare e donare, vivere custodi di tanta bellezza; bisogna avere eleganza e quella sensibilità d’animo fatta di rispetto per il territorio, piccoli gesti, attenzioni, silenzi unici, dove a parlare è il soffio del vento, il suono della pioggia, la lucentezza di un arcobaleno, un una parola la natura. ollemassari è un marchio che ormai non ha neanche bisogno di presentazioni. È il nome di un castello situato nell’entroterra collinare maremmano dalle parti di Cinigiano borgo medioevale alle pendici del Monte Amiata, ma soprattutto è il nome di un’importante azienda vitivinicola che ha base proprio in queste terre, ma che nel frattempo ha allargato gli orizzonti anche in altre zone di Toscana, come quella di Bolgheri e di Montalcino. Il castello è uno dei più famosi ed importanti in regione, soprattutto dal punto di vista storico, visto che è stato un antico possedimento dell’Abbazia di San Galgano della provincia di Siena e, relativamente di recente, è stato ristrutturato dai marchesi Patrizi per farlo diventare una fattoria fortificata. D’intorno ad esso si estende un’area di circa 1200 ettari dove crescono, oliveti, zone boschive e coltivazioni di ampi terreni agricoli. E soprattutto vigneti rivolti verso il litorale grossetano (nelle giornate più nitide è possibile persino scorgere l’Isola di Montecristo) e immersi in un microclima unico caratterizzato da una forte ventilazione di giorno, e da grandi escursioni termiche, che spesso sono sia causa che conseguenza delle stesse condizioni favorevoli per produrre degli ottimi vini. Qui, a poco più di 300 metri d’altitudine, la famiglia Tipa, dal 1998, ha deci- C L’azienda Castello di Collemassari vede la sua luce nel 1998 frutto della passione di persone speciali che danno le ali ad un progetto vitivinicolo importante. Posta alle pendici del Monte Amiata ad un’altezza di 320 m. s.l.m., compresa nella denominazione Monteccucco, vive di un microclima perfetto per la coltivazione della vite e la produzione di vini di ottima qualità, con forte ventilazione e caratterizzato da grandi escursioni termiche. Collemassari, un “domaine” con tre perle 86 • Maremma Magazine • Marzo 2017 so di far decollare un progetto vitivinicolo di spessore, all’insegna della qualità e del rilancio di zone ormai semi abbandonate, progetto che oggi con ulteriori ampliamenti ha raggiunto le forme di un vero e proprio “domaine” in Toscana. Nel 2002 al Castello di Colle Massari infatti si è aggiunto l’innesto di un importante azienda, Podere Grattamacco, situata nella zona di Bolgheri (Livorno), mentre è di sei anni fa, ovvero del 2011, l’acquisto della Fattoria Poggio di Sotto in quel di Montalcino (Siena), patria del Brunello, cui sul finire dello scorso anno è seguita l’acquisizione della Tenuta San Giorgio a Castelnuovo dell'Abate sempre nella zona di Montalcino. La superfice aziendale totale è di 1200 Ha tra vigneti (110 Ha), olivi, seminativo e bosco; la matrice dei terreni si presenta, principalmente, della tipologia argille, calcareo-marnose. La cantina è stata progettata dall’architetto Edoardo Milesi; il risparmio energetico, la bioedilizia e l’ingegneria biodinamica hanno guidato e sono stati al centro per l’accurata realizzazione. Nelle importanti e prestigiose produzioni vitivinicole aziendali oltre alle conosciute ed apprezzate etichette derivanti dai vitigni a bacca nera, troviamo tra i vini bianchi un sorprendente e eccezionale vitigno, il Vermentino, re amato e incontrastato. Uva semi aromatica vede le sue origini in Spagna; si diffonde poi in Francia nella zona della Languedoc-Roussilon e in Corsica. Trova il suo habitat naturale in Italia, in Sardegna e lungo la costa affacciata sul mar Tirreno che comprende le regioni di Liguria e Toscana. L’uva, conosciuta con il nome di Pigato nella parte occidentale della Liguria e come Favorita in alcune zone del Piemonte, produce vini di straordinaria freschezza e sapidità. Negli ultimi anni eccezionali risultati si sono avuti dalle produzioni nelle aree collinari, favoriti, in questi terroir, distanti dal mare, dalla mancanza di calore nelle ore notturne, che consente al Vermentino di esprimere tutte le sue note fruttate, vera forza e caratteristica di questo vitigno. MELACCE è una delle due produzioni di Castello di Collemassari per dare, con qualità e eleganza, il tributo a questo eccezionale vitigno. Il nome richiama all’importanza del legame con il territorio della Maremma Toscana e si deve al torrente Melacce affluente, nello zona dove ha sede l’azienda, nel Comune di Cinigiano, del fiume Ombrone. Il vino è prodotto con uve al 100 % Vermentino provenienti da vigne poste a 300 m s.l.m. su terreni di arenaria ben esposti ai venti marini e con ottime e accentuate escursioni termiche. L’andamento stagionale 2016, ultima annata prodotta imbottigliata nel mese di Febbraio 2017, è stato ottimo, con piogge ben distribuite, forti escursioni termiche, giornate soleggiate specialmente nel mese di settembre, che hanno favorito una buona vendemmia. Vinificato in acciaio a basse temperature, successivamente affinato per tre mesi sulle fecce nobili, seguito da due mesi di affinamento in bottiglia. *Delegato AIS Grosseto La degustazione Giallo verdolino luminoso, vivo. L’olfatto si contraddistingue da netti e intensi profumi di frutti a polpa bianca, mela golden, pera williams con finale di lievi sentori agrumati e ammandorlati. All’assaggio è caldo, sapido, espressivo nella mineralità, finale piacevole e persistente. Si abbina a tutte le preparazioni a base di pesce ed in particolare agli antipasti, oltre che essere congeniale come aperitivo. PRIMO PIANO • GUSTA • 87 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare I Cenci di Carnevale, piccoli grandi dolci che fanno sempre la differenza Per la ricetta del mese proponiamo un dolcino semplice che fa sempre una gran riuscita: i cenci diffusi in tutta Italia anche se con nomi diversi quali “chiacchiere”, “bugie”, “fiocchetti” e “meraviglie”. La preparazione è veramente molto facile ed il risultato per quelli che si considerano i dolci di Carnevale è scontato: sono così leggeri che l’uno tira l’altro... A DI ALISSA MATTEI nche se il periodo di Carnevale è ormai alle spalle prepariamo un dolcino semplice che fa sempre una gran riuscita: i cenci. La preparazione di questo dolce è veramente molto facile ed è curioso che sia anche diffuso in tutta Italia anche se con nomi diversi: “chiacchiere”, 88 • Maremma Magazine • Marzo 2017 “bugie”, “fiocchetti” e “meraviglie”. Mi sembra molto interessante la sua storia e l’esecuzione finale (la frittura) mi dà modo di ricordare alcuni concetti e suggerimenti per questo metodo di cottura molto diffuso e irrinunciabile. Fu Pellegrino Artusi, toscano di ado- zione ma romagnolo di origine, a dare il nome a questo prodotto, usando il plurale di cencio, che significa straccio, ritaglio di stoffa; anche se in altre regioni i cenci erano noti con altri nomi: “galani”, che deriva da “gala”, termine spagnolo, che significa fiocco; “frappe o sfrappe” dal francese antico, “frape”, che significa striscia di stoffa smerlata usata come guarnizione di abiti o tende. L’uso della pasta dolce fritta sembra derivare dalle feste pagane dell’antica Roma e precisamente dai “Liberalia”, feste che cadevano il 17 di marzo, in onore del dio Liber Pater, conosciuto come Bacco, patrono della fecondità e dei raccolti nonché delle libagioni. Così i giovani divenuti maggiorenni vestivano la toga virile e per le strade su fornelli portatili si vendevano focacce di farina e miele chiamate libae o frictilia fritte nel grasso di maiale. Un’altra storia narra che tale nome “chiacchere” deriva da un episodio accaduto alla corte dei Savoia, poiché la regina dopo ore di chiacchere con le dame di corte chiese al cuoco Raffaele Esposito di fare un dolce e questi preparò per l’appunto dei dolcetti fritti facili che chiamò “chiacchere”. Qualsiasi sia l’origine, tanti nomi ma è certo che i cenci ancora oggi si considerano dolci di Carnevale e sono così leggeri che l’uno tira l’altro. Ingredienti per 6 persone Farina Uova Burro Zucchero Liquore cucchiai Limone grattugiato Sale Zucchero vanigliato 200 g 2 60 g 100 g 3 qb qb qb Preparazione Miscelare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, la buccia del limone o arancio, sale e finalmente la farina. Mescolare bene gli ingredienti e lasciare riposare per un’ora. Riprendere la pasta e con la macchinetta o a mano con il matterello stenderla fino ad ottenere una altezza di circa una moneta; tagliare strisce e losanghe (non importa che siano uguali) con la rotellina che forma la zigrinatura. Friggere in olio fresco in padella profonda a 180°C per un minuto circa fino a che la pasta non si colora. Attenzione alla frittura: usare olio di oliva o olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico che è molto adatto per la sua composizione monoinsatura. Non dimentichiamo che la frittura è una ossidazione accelerata (Ossigeno dell’aria attacca il grasso) e dunque la qualità dell’olio è importantissima per digerire poi quello che si cucina. Porre i cenci su carta assorbente e poi sistemarli nell’alzatina o su un vassoio cospargendoli con zucchero vanigliato, volendo si può aggiungere anche il miele. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA MERCOLEDÌ 1° MARZO • Grosseto - D’istruzioni d’arte. Libri, video e testimoni eretici Corsi di sensibilizzazione all’arte contemporanea aperti a tutti e curati da Mauro Papa, il direttore del Cedav Clarisse Arte gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura, nella Sala Conferenze di Clarisse Arte (in via Vinzaglio 27 a Grosseto), alle ore 17.30. Programma: Cesare Pietroiusti presenta: Arte relazionale, prassi paradossale e mente di gruppo. Info: 0564 453128 / 488547, e-mail: clarissearte@fondazionegrossetocultura.it • Grosseto – Lotto Marzo Una giornata per me, vissuta con le altre, per la libertà di tutte. La Rete delle Donne di Grosseto presenta: Centro Antiviolenza Olympia De Gouges, Centro Donna, Donne Cgil, Influssi Lunari, Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Rosa Parks e tutte le donne che vogliono condividere. Programma: ore 21 Cinema Stella, Via Mameli 24 - Proiezione del Web Film Lunadigas di Marilisa Piga e Nicoletta Nesler. Parlano le donne che scelgono di non avere figli. Sarà presente Nicoletta Nesler GIOVEDÌ 2 MARZO • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Programma: Per mio figlio di Frederic Mermoud. 90 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto – “Mediterranea - Guitar works” Presentazione del CD “Mediterranea - Guitar works” firmato da Fabio Montomoli, Chitarra, Francesco Iannitti Piromallo, Pianoforte su musiche di Francesco Iannitti Piromallo. L’iniziativa è a cura dell’Associazione “Rosa Parks”, Centro Culturale Protestante, presso la Chiesa Evangelica Battista, via Piave 19, Grosseto, ore 21.00. Ingresso libero • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: ore 16,00 Visita guidata al Museo Archeologico di Grosseto. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Ogni Giovedì – Passeggiata della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) h 15,15 – Grosseto | Una volta al mese (a marzo l’11) – Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno - Quei due (Staircase - Il sottoscala) di Charles Dyer con Massimo Dapporto e Tullio Solenghi. Regia Roberto Valeria. Produzione Star Dust Show Productions. Una splendida commedia sull’amore. Un amore che dura per tutta una vita. Un vero amore. Un amore omosessuale. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it VENERDÌ 3 MARZO • Arcidosso - TEATRI D’AMIATA Stagione teatrale 2017 a cura dei Comuni di Arcidosso e di Castel del Piano con il supporto di Fondazione Toscana Spettacolo onlus circuito teatrale della Toscana, i Comuni al Teatro degli Unanimi di Arcidosso alle ore 21. Programma: Teatro degli Unanimi di Arcidosso - 8 SFUMATURE DI GIULIETTA, percorso nella scrittura teatrale con testo e regia di Riccardo Rombi: otto scene da Romeo e Giulietta, riscritte sulla falsariga di altrettanti grandi autori teatrali, immaginando come l’avrebbero raccontata se ne fossero stati loro gli artefici (prod. Catalyst). Biglietti posto unico € 10 / € 9 ridotto. Riduzioni GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO under 10, over 65 e studenti. Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale Arcidosso, tel. 0564 965057 dal lunedi al sabato ore 9-13; Pro Loco Arcidosso: Aquilina, presidente Pro Loco, 3246976727 ore 1619 dal lunedi al sabato; Giulia, ufficio Pro Loco, 0564968084 ore 9.30-12.30 dal lunedi al sabato locoarcidosso@yahoo.it; Teatro degli Unanimi, piazza Cavallotti, 4 - 58031 Arcidosso, www.comune.arcidosso.gr.it; Teatro Amiatino, piazza Arcipretura - 58033 Castel del Piano, tel. 0564 973511, www.comune.arcidosso.gr.it • Follonica - La famiglia come sostegno nelle criticità. La famiglia nel tempo Ciclo di incontri a cura Ass. Serena Marte e Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchia di San Leopoldo, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Relatore Sergio Pieri. Coordinatrice Cluadia Dondoli - Incontri a cura del Forum del Volontariato. Recapiti 3393.3301217 - 338.9217193 - 340.9524572 • Grosseto - “Il carnevale degli insetti” Monologo performance breve a cura del Teatro Studio tratto dall’omonimo melologo di Stefano Benni con Enrica Pistolesi (voce) e Paolo Mari (chitarra) presso Made in Italy, via San Martino, ore 19.30. Una parata di insetti surreali fa sciamare sul pubblico inquietanti interrogativi: che ne sarà della razza umana? E del mondo? Dalla penna di Stefano Benni, uno dei più apprezzati autori contemporanei, una satira intelligente e divertente sui pregiudizi degli esseri umani incapaci di concepire la diversità come fonte di ricchezza e conoscenza… Ingresso libero • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) La Dante Presenta: “lettere a Francesca” – il caso Tortora. Incontro con l’autrice Francesca Scopelliti. Info: www.dantegrosseto.org • Monte Argentario - Argentario Cruise Weekend Meeting con i grandi tour operator della crocieristica teso a rafforzare il progetto finalizzato ad ospitare nei porti dell’Argentario navi da crociera per incentivare un turismo nautico di grande qualità. A cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con PortArgentario e l’Associazione Imprenditori di Porto Ercole (AIPE) SABATO 4 MARZO • Acquapendente (Vt) - Il bosco di Biancaneve: tra gli alberi monumentali del Sasseto Escursione a cura di Percorsi Etruschi. Una giornata immersi nei silenzi e nei colori dell’inverno, percorrendo i pittoreschi sentieri del Monumento Naturale Bosco del Sasseto. Un santuario naturale, tra alberi secolari con tronchi dalla circonferenza impressionante, così nodosi e contorti da sembrare streghe immobilizzate da qualche incantesimo remoto… Appuntamento ore 10.00. Info 327.4570748, 320.3149587 info@percorsietruschi.it • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2016/2017 a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Alle- gri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Bianco su bianco - Scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca. Con Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen. Produzione: Compagnia Finzi Pasca di Lugano e Co-produttori Partner alla creazione: Caffè Chicco d’Oro, Cornercard, Grand Hotel Villa Castagnola. Dalle note di presentazione. Uno spettacolo teatrale e clownesco interpretato da due attori con una grande esperienza circense. La storia è raccontata da un’attrice e da un tecnico di scena che, supportandola in modo maldestro, l’aiuta a comporre immagini che portano il pubblico in un mondo surreale; un mondo dove la luce respira amplificando le emozioni, costruendo geometrie e paesaggi semplici e allo stesso tempo sorprendenti. Uno spettacolo dove l’estetica della Compagnia si misura con la vertigine della semplicità, una semplicità che in questo caso sarà piena di piccole sorprese. Scrive Daniele Finzi Pasca: “Questa produzione propone - seguendo la nostra personale forma di narrazione - storie di equilibrio tra tenerezza e nostalgia assurda, un mondo lontano dal reale, ferocemente sereno, una forma di teatro che riflette su se stessa, in cui gli attori utilizzano la scena per entrare in dialogo con il pubblico, dove l’illusione e i trucchi sono sempre rivelati alla fi ne, dove si ride e si sente eccitato, dove i clown non incarnano la stupidità, ma la fragilità dei eroi perdenti”. • Grosseto - I laboratori sull’arte del clown Laboratori organizzati per il terzo anno consecutivo, dal Teatro Schabernack, in collaborazione con L’AGENDA • 91 L’AGENDA Follonica, “50 anni di lavoro in Maremma” in mostra È stata inaugurata il 25 febbraio al Magma di Follonica per andare avanti fino a domenica 30 aprile la mostra fotografica “Ferro, Fuoco, Terra! 50 anni di lavoro in Maremma” che racconta con lo sguardo libertario del fotografo di fama internazionale Pino Bertelli, il lavoro di ieri e di oggi della Maremma toscana. T renta foto in bianco e nero in grande formato (che resteranno di proprietà del Centro di Documentazione Ivano Tognarini) e un video ideato da Pino Bertelli accolgono al Magma Follonica per questa mostra nata all’interno del progetto di collaborazione tra Irta Leonardo (Istituto di Ricerca sul Territorio e l’Ambiente) e lo stesso Magma Follonica. Da sempre sensibile e recettivo alle questioni del lavoro e della società, dell’emarginazione, della diversità e della libertà, Pino Bertelli raccoglie in questa mostra ritratti, ambienti, luoghi di lavoro e di memoria seguendo un percorso che unisce gli elementi della terra, del mare, del ferro e del fuoco. La prima dimensione ambientale è quella dei lavori agricoli e del bosco, l’elemento della terra è catturato nella sua trasformazione che negli anni Settanta è già arrivata a modificare la fisionomia delle campagne. I lavoratori dell’agricoltura in questo periodo sono ormai ridotti a proporzioni marginali, ma in Maremma, territorio 92 • Maremma Magazine • Marzo 2017 agricolo, ci sono persistenze ed elementi di continuità che fanno ancora resistenza. L’altra fondamentale dimensione che racconta le terre di Maremma è quella delle miniere un mondo che scomparirà totalmente nel giro di pochissimi anni, e di cui le foto di Bertelli conservano una fondamentale traccia. Parlare di lavoro in Maremma significa anche parlare di grande industria pesante, dal polo chimico di Scarlino, a quello siderurgico di Piombino. Accanto ai modelli da “seconda rivoluzione industriale” si pone il settore terziario, da quello turistico balneare di massa, al turismo culturale e gastronomico delle colline, ai percorsi di archeologia industriale che cercano di recuperare la memoria e farne un motore di sviluppo futuro. Infine i nuovi mestieri legati alla quarta rivoluzione industriale, quella informatica, ma soprattutto la precarizzazione progressiva ed incisiva del lavoro. “Pino Bertelli – scrive Carlo Arturo Quintavalle, professore ordinario di Storia dell’arte dell’Università di Parma – è uno dei fotografi più importanti del nostro tempo, è un fotografo di consapevolezze complesse, di qualità molto alta, di passioni anche estreme. Comunque le sue immagini sono di quelle che restano nella storia della fotografia, e non solo in quella del nostro paese. Se siano davvero realistiche non importa, i realismi sono molti e proprio Bertelli ne ha sperimentati diversi per giungere alla qualità delle sue raffigurazioni, ma ha anche vissuto da vicino, ne sono certo, la fotografia della astrazione, quella delle avanguardie”. Teatro Studio-Spazio72- Arci Khorakhané presso il Teatro Studio, nei locali di Spazio72 via Ugo Bassi, 72 a Grosseto, con cadenza mensile o quindicinale, da febbraio a maggio, nelle seguenti date 4 febbraio, 25 febbraio, 4 marzo, 22 aprile • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2017 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - “L’arte dell’Ascolto” Presentazione del volume “L’arte dell’Ascolto” organizzata dalla Mutua per la Maremma il cui Socio Sostenitore è Banca Tema -Terre Etrusche e di Maremma Credito Cooperativo - in collaborazione con l’Associazione Maremmana Amici Aloe nella sala conferenze della Fondazione il Sole alle 16.30. Saranno gli stessi autori a illustrare la nuova visione sugli stili di vita, sullo sviluppo delle patologie e le loro cure. M.T.C. (medicina tradizionale cinese), agopuntura, musicoterapia e teoria vibrazionale dei microsistemi: questi i temi affrontati nel nuovo libro di Franco Cracolici, Fabio Pianigiani e Massimo Rinaldi, che con efficacia spiegano l’opportunità di integrare la medicina allopatica con quella tradizionale cinese e con le più moderne scienze delle vibrazioni e dei microsistemi. Alleanza e sinergia tra sistemi di cura per fornire al medico, al paziente e più in generale all’essere umano una nuova consapevolezza sul mantenimento della salute, sull’origine e le possibili soluzioni delle più varie malattie. Franco Cracolici è Medico Chirurgo Agopuntore, Direttore della Scuola di Agopuntura Tradizionale Cinese di Firenze, docente, autore di numerosi libri ed articoli. Fa parte del pull di medici incaricati dalla Regione Toscana del progetto di Medicina Integrata presso gli ospedali di Grosseto e di Pitigliano. Massimo Rinaldi è Medico Chirurgo Oncologo, esperto di agopuntura e sottosistemi presso il centro di Medicina Integrata dell’Ospedale di Pitigliano, docente e ricercatore. Fabio Pianigiani è compositore, musicoterapeuta, docente di Medicine complementari e terapie integrate presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Siena. • Manciano - Castro, la città perduta Trekking con guida ambientale. Incontro con la guida: ore 10,00 in Largo d’Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 • Manciano - Scoperte di gusto Evento “ricercato” e studiato per i turisti e per tutti i residenti, che propone per il secondo anno consecutivo delle “succose” iniziative gratuite legate alla valorizzazione del territorio, della sua tradizione, della sua natura e dei suoi prodotti. Il fitto calendario di appuntamenti primaverili ed autunnali, dedicati alla “bottega dei ricordi” permettono di approfondire con incontri teorici e pratici gli usi delle erbe. Nell’incontro in programma il 4 si parlerà de “Il sapone con la cenere”. L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato al turismo del Comune di Manciano in collaborazione con gli operatori della coop. L’Ape Regina di Acquapendente. Info: tel. 0763 730065, mail eventi@laperegina.it • Monte Argentario - Argentario Cruise Weekend Meeting con i grandi tour operator della crocieristica teso a rafforzare il progetto finalizzato ad ospitare nei porti dell’Argentario navi da crociera per incentivare un turismo nautico di grande qualità. A cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con PortArgentario e l’Associazione Imprenditori di Porto Ercole (AIPE) • Orbetello - Concerto La Soc. Corale Giacomo Puccini parteciperà al Concerto “Requiem” kv 626 di W.A.Mozart alle ore 21, presso il Duomo di Orbetello, organizzato dal Coro Ager Cosanus di Orbetello, diretto da Massimo Merone, in memoria del M° Giovanni Segato a un anno dalla sua improvvisa scomparsa. • Pitigliano - “Le Donne del Vino” Dalle ore 18, Pitigliano ospiterà per la prima volta la Festa dell’Associazione Nazionale Donne del Vino, iniziativa diffusa in tutta Italia che prevede in contemporanea appuntamenti nelle cantine, enoteche e ristoranti. L’evento che quest’anno avrà come filo conduttore il tema “Donne vino e motori” è reso possibile grazie alla Donna del Vino Antonella Manuli, proprietaria della Fattoria Biodinamica “La Maliosa”, importante realtà del territorio, produttrice oltre a vini naturali secondo il “Metodo Corino”, anche di pregiato olio di oliva extravergine e miele millefiori. Programma: ore 18-20 Aperitivo sotto i portici in Piazza san Gregorio VII e incontro con il cavallo da tiro. A seguire visita guidata al Museo della Civiltà Contadina nei sotterranei della Fortezza Orsini, un passaggio suggestivo tra cunicoli scavati nel tufo. All’interno è presente una raccolta di oltre quattromila pezzi legati alla civiltà contadina pitiglianese | ore 20-22 Cena con menù degustazione elaborato dallo chef Valerio Pulitani de La Corte del Ceccottino: piatti del territorio a KM0 in abbinamento ai vini naturali de La Maliosa, LA MALIOSA ROSSO & LA MALIOSA TARCONTE IGT Toscana. Durante la cena vi sarà una breve presentazione del libro “Vigne, Vino, Vita” di Lorenzo Corino, agronomo e ricercatore, seguita da una spiegazione su “Come si produce un vino naturale secondo il Metodo Corino” (brevetto depositato), utilizzato in vigna e cantina dalla Fattoria la Malio- T sa. Per partecipare alla cena è obbligatoria la prenotazione: Ristorante Corte del Ceccottino Fattoria La Maliosa Pitigliano - Via Vignoli info@fattorialamaliosa.it - 0564-615423, info@ceccottino.com www.fattorialamaliosa.it - www.ceccottino.com • Porto Ercole – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Porto Ercole - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 1° Educational Team Race Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto - Classe Optimist. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it DOMENICA 5 MARZO • Bomarzo (Vt) - I segreti del Sacro Bosco di Bomarzo Escursione a cura di Percorsi Etruschi. Una visita guidata tra le sculture del Parco dei Mostri di Vicino Orsini. Passeggiando tra letteratura e esoterismo, per cercare una nostra lettura dei giganti che popolano il Sacro Bosco, con le guide turistiche professionali di Percorsi Etruschi. Appuntamento ore 10.00. Info 327.4570748, 320.3149587 info@percorsietruschi.it • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Fezzanese Nona giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla sesta edizione organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria (3°), Ce.Mi.Vet. e Aeronautica militare 4° Stormo Caccia Intercettori con il patrocinio di Comune di Grosseto, Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione La Farfalla ONLUS e Admo. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 18.00 Hotel Granduca 3° CONCORSO MUSICALE REGIONALE - Lions Club Distretto 108LA. Informazioni e prenotazioni: tel. 339.7960148 lavocediognistrumento@gmail.com • Monte Argentario - Argentario Cruise Weekend Meeting con i grandi tour operator della crocieristica teso a rafforzare il progetto finalizzato ad ospitare nei porti dell’Argentario navi da crociera per incentivare un turismo nautico di grande qualità. A cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con PortArgentario e l’Associazione Imprenditori di Porto Ercole (AIPE) Il 3° Rally Colline Metallifere si sposta a Piombino rasferimento del quartier generale a Piombino e prove speciali in provincia di Livorno. Ecco le due grandi novità dell’edizione 2017 del Rally Colline Metallifere e della Val di Cornia, la terza, in programma per l’1-2 aprile prossimi. Un vero e proprio cambio di pelle, di identità, quello operato dall’organizzatore Maremma Corse 2.0, che ha deciso per quest’anno per un volto nuovo della sua gara. Una gara che già dalla sua prima edizione dell’agosto 2015 ha sempre riscosso ampi consensi dal rallismo toscano e nazionale. “Il Rally Colline Metallifere – spiegano gli organizzatori – sarà di nuovo con il format del “RallyDay”, quindi due prove speciali da ripetere per tre occasioni ed anche in questo caso abbiamo scelto molto del meglio che potevamo avere a disposizione, portando l’evento in provincia di Livorno, disegnando un tracciato inedito ed inserendovi prove speciali da “palati fini”, di quelle che hanno fatto la storia dei rallies. Si tratta di strade prese in dote della celebre Coppa Liburna: i concorrenti si affronteranno sulle prove di “Campiglia” (la ex “Volpaiola” di Km. 5,000) e sulla celeberrima “Sassetta” (Km. 7,000), meglio definita dagli addetti ai lavori come “l’università della curva”. La gara sarà anche il “Primo Memorial Leonardo Tucci”, intitolato al driver originario della bassa provincia livornese, prematuramente scomparso nel 2012, uno sportivo di alto livello e carisma, il cui ricordo è ancor oggi molto forte”. La gara partirà da Corso Italia a Piombino sabato 1° aprile con la cerimonia di partenza alle ore 20,01 per concludersi il giorno successivo alle ore 16,35, al termine di sei prove speciali complessive. La lunghezza totale della gara è di 216,550 chilometri, dei quali 36,000 di distanza competitiva, il periodo delle iscrizioni sarà dal 3 al 27 marzo. Lo scorso anno, la seconda edizione della gara venne vinta dalla Renault Clio S1600 dello spezzino Claudio Arzà, in coppia con Moriconi davanti a Simonetti-Demari (Renault Clio R3) e SantiniPollini (Renault Clio Williams). L’AGENDA • 93 L’AGENDA • Pitigliano - “La Vita Possibile” Proiezione del film “La Vita Possibile” con Margherita Buy e Valeria Golino presso l’auditorium Banca TEMA, alle ore 16,30. La proiezione – a ingresso gratuito - sarà introdotta da Stefano Conti, presidente del Comitato esecutivo di Banca Tema, Gabriella Morelli, presidente Mutua per la Maremma, Angelo Biondi, noto storico pitiglianese che farà un intervento su “La donna nel mondo degli etruschi” e da rappresentanti dell’Associazione Olympia de Gouges che gestisce nella provincia di Grosseto il Centro di Accoglienza Donne Maltrattate. Dalle ore 14.30 alle ore 16.30 controllo di prevenzione a cura della Croce Oro di Pitigliano. Dare conferma della presenza allo 0564.444764, 335.1246401 o eventi@mutuaperlamaremma.it • Porto Ercole - Workshopphotographia.it Workshop fotografici per professionisti e principianti tenuti da uno dei più conosciuti fotografi di Monte Argentario, Giuseppe Zanoni. Programma: Porto Ercole – “One day photo” - Workshop intensivo di fotografia livello base. Info ed iscrizioni: 339 6159477, email zanonilab@gmail.com • Porto Ercole – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Porto Ercole - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Porto Ercole - “Presi dal Cacatrappole” Rassegna di teatro comico brillante allestita dalla parrocchia di Sant’Erasmo e San Paolo della Croce a Porto Ercole con la Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto e patrocinata dal Comune di Monte Argentario nel teatro della parrocchia in via Paradisi ore 15. Programma: Compagnia dell’Anello “Sarto per signora” di Feydeau con la regia di Sandra Parisi e Paolo Banfi • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 1° Educational Team Race Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto - Classe Optimist. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it • San Quirico di Sorano - Vitozza e la vita quotidiana nel Medioevo Visita guidata dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano - GR), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc. Incontro con la guida: ore 10,00 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 • Santa Fiora - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: ore 21 “Le smanie per la villeggiatura” di Carlo Goldoni, per la regia di Emanuele Barresi con Romina Carrisi Power, Daniela Morozzi, Marco Prosperini e lo stesso Emanuele Barresi. Una produzione della Compagnia livornese degli Onesti. Info: 338 6886794 - 335 8401202 (dalle 11 alle 13 e dalle 17 94 • Maremma Magazine • Marzo 2017 alle 19) LUNEDÌ 6 MARZO • Grosseto - Giornata Formativa sul Turismo Iniziativa promossa dal Comune di Grosseto incentrata su due incontri formativi dedicati agli operatori del settore turistico, alle strutture ricettive, alle associazioni di categoria e ai gestori degli stabilimenti balneari. La giornata si terrà presso il Polo universitario, dalle 9.15 alle 12.30; nell’occasione si parlerà di ambiente ed aree protette con Enrico Giunta, direttore del Parco della Maremma, Andrea Sforzi, direttore del Museo di storia naturale e Alessandra Casini, direttrice del Parco nazionale geominerario delle Colline metallifere. • Massa Marittima – Come diventare esperti di organizzazione territoriale Convegno a cura dell’Associazione dei Comuni Toscani (ACT) nel quale il prof Renato Di Gregorio illustrerà meglio agli intervenuti il percorso per diventare esperti di organizzazione territoriale presso la sala convegni dell’Unione dei Comuni alle ore 17,00. MARTEDÌ 7 MARZO • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Stazioni lunari in Matrilineare con Ginevra Di Marco, Paola Turci, Lucilla Galeazzi e Sara Lo Reni in concerto accompagnate dalla band. Produzione Picicca. È un progetto fra teatro e musica dove Ginevra Di Marco, unico elemento in movimento da una stazione all’altra, determina successioni e favorisce incontri e commistioni fra i diversi mondi musicali. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564 21151 , sito www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; teatrincitta@comune.grosseto.it • Monte Argentario – Rassegna cinematografica Torna la rassegna cinematografica, già proposta con successo nello scorso anno, organizzata dalla Commissione per la Pari Opportunità tra Uomo e Donna del Comune di Monte Argentario. Programma: Porto Santo Stefano, teatro parrocchia di Santo Stefano Protomartire - Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese; MERCOLEDÌ 8 MARZO • Castiglione della Pescaia (Gr) – “Donne” Monologhi e scene sul tema del Genere, una performance a cura del Teatro Studio a tratti amara a tratti ironica per il flettere su cosa sia veramente cambiato nella nostra mentalità e nel nostro quotidiano quando parliamo di Donne, con Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini e Mirio Tozzini, presso l’Auditorium Scuola Media, ore 17.00. Ingresso gratuito • Grosseto - D’istruzioni d’arte. Libri, video e testimoni eretici Corsi di sensibilizzazione all’arte contemporanea aperti a tutti e curati da Mauro Papa, il direttore del Cedav Clarisse Arte gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura, nella Sala Conferenze di Clarisse Arte (in via Vinzaglio 27 a Grosseto). Programma: ore 17.30 Mauro Papa presenta: Palma Bucarelli e Peggy Guggheneim con brani del film Peggy Guggheneim, Art addict (di Lisa Immordino Vreeland, 2015). Info: 0564 453128 / 488547, e-mail: clarissearte@fondazionegrossetocultura.it • Grosseto – Lotto Marzo Una giornata per me, vissuta con le altre, per la libertà di tutte. La Rete delle Donne di Grosseto presenta: Centro Antiviolenza Olympia De Gouges, Centro Donna, Donne Cgil, Influssi Lunari, Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Rosa Parks e tutte le donne che vogliono condividere. Programma: ore 10-24 Se le nostre vite non valgono, ci fermiamo. Questo è un 8 marzo speciale. “Non una di meno” ha indetto uno sciopero internazionale contro la violenza sulle donne e contro il sessismo. Ognuna lo farà secondo le sue possibilità, con l’obiettivo di rendere visibile tutto quello che le donne fanno nella vita quotidiana, non riconosciuto dalla società. L’appuntamento sarà in piazza Dante dalle 15 alle 20 con musica, letture, performance. Per comunicare, conoscersi e stare insieme. La Libreria delle Ragazze sarà aperta tutto il giorno come punto di incontro e di scambio, con i suoi libri e filmati, i suoi spuntini e aperitivi GIOVEDÌ 9 MARZO • Follonica - Girando le storie Rassegna di spettacoli per bambini proposta dalla Biblioteca della Ghisa di Follonica in collaborazione con l’Ass.ne Mosaico Arte di Boccheggiano (GR). Doppia replica, una al mattino riservata alle Scuole dell’Infanzia e Primarie, e una al pomeriggio alle 16.45 aperta al pubblico su prenotazione in Biblioteca allo 0566/59246. Programma: IL RICCIO E LA LEPRE, presentato dalla Compagnia TEATRO GLUG per i bambini da 4 a 6 anni • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Programma: Amore e inganni di Whit Stillman. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Ogni Giovedì – Passeggiata della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) h 15,15 – Grosseto | Una volta al mese (a marzo l’11) – Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di teatro ragazzi dedicata agli studenti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, organizzata come da tradizione dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Teatro degli Industri di via Mazzini alle 10 del mattino. Programma: Rebelot di Giacomo Gamba. Info: tel. 0564 21151 0564/488794 - 338/2224624 – 334/1030779 • Grosseto – Lotto Marzo Una giornata per me, vissuta con le altre, per la libertà di tutte. La Rete delle Donne di Grosseto presenta: Centro Antiviolenza Olympia De Gouges, Centro Donna, Donne Cgil, Influssi Lunari, Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Rosa Parks e tutte le donne che vogliono condividere. Programma: ore 17 Libreria delle Ragazze Via Pergolesi 3/ A - Presentazione del libro “Innovatrici complementari o scomode?” di autrici varie Donne Chiese Evangeliche. Sarà presente la presidente Fdei VENERDÌ 10 MARZO • Grosseto - La Santità nella Maremma Grossetana Presentazione del libro La Santità nella Maremma Grossetana - Santi, Beati, Venerabili ed Eremiti di Don Josè R. de la Torre Tìndara Rasi, presso la Sala Friuli, Convento San Francesco ore 16.30. Interverrà il Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni. Saranno presenti Don Josè R. de la Torre e Tìndara Rasi, autori. Info: C&P Adver Effigi - Arcidosso (GR), tel. 0564 967139 - Mob. 348 3047761 – www.cpadver-effi- Concordi, su il sipario al teatro comunale di Campiglia Marittima Undici spettacoli fortemente legati al territorio e alla formazione quelli scelti dal comune di Campiglia Marittima per la stagione teatrale al via il 18 febbraio scorso al Teatro dei Concordi, palcoscenico che torna a vivere dopo i lavori di adeguamento tecnico che avevano imposto lo stop di una stagione. E per essere sicuri di partire con il piede giusto l’amministrazione comunale che guida in prima persona il cartellone ha pensato di fare affidamento sul ricco ventaglio culturale che offre la zona, dopo aver trascorso diversi mesi, mentre i lavori erano in corso, a dialogare con compagnie e associazioni nell’intento di formare per la ripartenza un caleidoscopio fortemente integrato dove pubblico e attori si sentano a casa loro rendendo accogliente e inclusivo il ritorno di uno spazio così importante per Campiglia e per il territorio della Val di Cornia e non solo. Il sipario si è alzato sabato 18 febbraio con “Ho un vizio al cuore” tre atti unici di Anton Cechov prodotto da Teatro Pilar Ternera, pièce in replica il 19 febbraio; a seguire, il 24 febbraio il Teatro Lotus ha portato in scena “La nebbia negli occhi” fotografia della natura psicologica della follia hitleriana e del processo di Norimberga attraverso un’originale lettura. L’11 marzo alle 21.00 “Picchi” con MoWan teatro e Teatro delle Commedie, un ritratto del grande campione a cominciare dalle prime partite sul mare di Livorno. Si prosegue il 19 marzo con “Un funerale da sballo” del Gruppo Zelda, un lavoro che costituisce la volontà di fondere i temi brillanti della commedia dell’equivoco con riflessioni legate all’ambiente familiare in circostanze estreme. Il 25 marzo alle 21.00 Lotus’ Bud Teatro, costola della Lotus formata dai ragazzi tra i 18 e i 21 anni, presenta “Looking for a road” che affronta il tema del viaggio attraverso la voce e la musicalità. Arriviamo al 1 aprile alle 21.00 e troviamo il Teatro dell’Aglio, per tanti anni compagnia residente al Concordi, che insieme al Laboratorio dello Spettacolo mette in scena “Sarto per signora” il primo grande vaudeville di Georges Feydeau che conia con questa commedia brillante un suo stile proprio basato sul tema dell’infedeltà maschile. Il 12 aprile alle 21.00 di nuovo Lotus Teatro con “Ostinata presenza” altro cavallo di battaglia di Migliorini – Giobbi che affronta l’argomento Terra dei fuochi: la camorra, l’impegno di uomini e donne che si battono perché la loro terra venga liberata dai veleni di ogni tipo. Il 30 aprile alle 21.15, in occasione della giornata internazionale del jazz il Teatro dell’Aglio propone “Un soffio di libertà”. Il 6 maggio alle 21.00 la Compagnia Fedro dell’Istituto Carducci-Volta-Pacinotti presenta “Shake-La Tempesta ed altri eroi” il filo conduttore è “La Tempesta” di Shakespeare per spaziare poi nelle altre opere del drammaturgo di Stratford-upon-Avon. Il 13 maggio alle 21.00 Lotus Teatro presenta “Il Piccione” liberamente ispirato al romanzo di Patrick Süskind. Il 19 maggio alle 21.00 il cartellone si chiude con la compagnia Forza Venite Gente che porta in scena dopo il successo di ottobre a Venturina Terme, L’oro degli etruschi, commedia brillante scritta da Piero Cavicchi nel dialetto della Val di Cornia degli anni sessanta. La riapertura del teatro è stata segnata da una grande mostra di pittura di Riccardo Pocci il cui tema sarà una sorpresa per il pubblico. “Il cartellone – sottolinea l’assessore Jacopo Bertocchi – si è posto l’obiettivo coniugare due aspetti fondamentali come il legame col territorio e dare spazio ai soggetti che di occupano anche di formazione. Nella fase preliminare ci sono stati contatti con realtà che ci sembravano consone a rispondere a questa nostra visione, come il Teatro dell’Aglio che ha gestito il Concordi per vent’anni e l’associazione Lotus, nata e cresciuta a Campiglia e non cito altre per non fare torto a nessuna, tutte associazioni che tendono a ravvivare il territorio con la loro attività culturale e teatrale, un territorio che ha visto anche giovani professionisti partire per sviluppare la loro professione. Importante l’aspetto dei laboratori che affiancano gli spettacoli, e qui cito uno spettacolo in lingua, solo per le scuole, per motivi tecnici di esigenze della scuola. Tutti gli spettacoli che vedremo, eccetto pochi, sono costruiti e interpretati da giovani che credono nel nostro progetto e mettono in questa stazione, costata molta fatica per poter arrivare alla riapertura del teatro, lavoro, impegno, passione e curano ognuna l’organizzazione e la bigliettazione del proprio spettacolo”. Costo dei biglietti: Intero 10,00 euro – Ridotto 8,00. Informazioni: Biblioteca comunale “R. Fucini” di Venturina Terme tel. 0565 839301. L’AGENDA • 95 L’AGENDA “La metà nascosta”, la nuova fotografia italiana cresce gi.com • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) Percorsi Danteschi: il fine etico-politico nella Commedia; a cura di Angela Baio. Info: www.dantegrosseto.org SABATO 11 MARZO Si intitola “La metà nascosta - Nuova fotografia italiana, tra realtà e verità” ed è una mostra allestita dal 18 febbraio fino al 23 aprile alla Pinacoteca Civica. Un progetto espositivo a cura di Michele Fucich, Sandro Petri che vede protagonisti tre giovani autori di punta della fotografia italiana Nicolò Degiorgis, Masiar Pasquali e Giovanni Troilo T re giovani autori di punta della fotografia italiana saranno i protagonisti presso la Pinacoteca Civica di Follonica della mostra “La metà nascosta” (18 Febbraio - 23 Aprile 2017), a cura di Michele Fucich e Sandro Petri. “La metà nascosta” si interroga su una questione chiave per la nostra esistenza individuale e sociale, nell’Italia come nell’Europa di oggi: il nostro quotidiano rapporto – a livello percettivo e di coscienza – con realtà a noi tanto prossime da costituire quasi delle nostre “metà”, ma impenetrabili e forse inconoscibili al di là dello sguardo. La mostra pone a confronto il pubblico con un segmento significativo della nuova fotografia italiana per sollevare domande intorno alla percezione dell’ “altro” con cui coabitiamo, sul nostro modo di rapportarci alle immagini, alla loro “verità” presunta, e alle realtà che il nostro vissuto attuale – così complesso – ci propone e/o ci nasconde. “La metà nascosta” mette in relazione – per la prima volta – tre lavori ampiamente riconosciuti sul piano nazionale ed internazionale: “Hidden Islam” di Nicolò Degiorgis, premiato con l’Aperture Paris Photo First Book Award 2014 e Author Book Award ai Rencontres d’Arles 2014 per la sezione 96 • Maremma Magazine • Marzo 2017 giovani autori; “The other half” di Masiar Pasquali, esposto in doppia personale con Gabriele Basilico in Galleria Belvedere a Milano nel 2015; e “La Ville Noire” di Giovanni Troilo, vincitore del World Press Photo 2015 per la sezione Contemporary Issues (premio poi revocato tra molte polemiche). La città maremmana rinnova così la propria attenzione, già viva da tempo, per la fotografia novecentesca e contemporanea, recentemente sottolineata dalle mostre di Ferruccio Malandrini, Letizia Battaglia, Pino Bertelli. La mostra si è inaugurata il 18 febbraio, presso la Pinacoteca civica di Follonica. Presenti i fotografi Masiar Pasquali, Giovanni Troilo, Antonio Carloni, direttore esecutivo del festival Cortona on the Move, insieme al Sindaco di Follonica, Andrea Benini, l’Assessore alla Cultura Barbara Catalani e il Direttore della Pinacoteca civica Claudia Mori. L’introduzione è stata affidata ai curatori della mostra, Michele Fucich e Sandro Petri. “La metà nascosta” è un progetto dell’Associazione Culturale Textus, realizzato con il sostegno del Comune di Follonica. Info: www.facebook.com/emme64 https://lametanascosta.wordpress.com • Capalbio - …E lasciateci almeno divertire… - Stagione Teatrale 2017 - IX Edizione Città di Capalbio Rassegna di teatro amatoriale Città di Capalbio organizzata dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige Piazza della Repubblica n. 9, ore 21.15. Ingresso libero. Programma: Napoli milionaria di Edoardo De Filippo. Adattamento e regia di Claudio Matta. Compagnia Il Teatraccio DLF di Grosseto. Info: tel. Oreste 371 1805285 • Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.00). Programma: “Picchi” Mo-Wan teatro e Teatro delle Commedie, un ritratto del grande campione a cominciare dalle prime partite sul mare di Livorno. Info: tel. 0565 837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it • Castiglione della Pescaia – Passeggiata della Cultura Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Programma: Diaccia Botrona, passeggiata nella riserva con la Cooperativa Le Orme – Ritrovo: Parcheggio fuori paese h 15 Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2017 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - Festival Recondite Armonie Festival Musicale Internazionale alla quarta edizione organizzato dall’Associazione Culturale “Recondite Armonie”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto ed il Comune di Magliano in Toscana, alla quarta edizione. Programma: Chiesa di San Francesco Grosseto - ore 21.00 – Le Quattro Stagioni di Vivaldi – Chiara Morandi – violino solista e Maestro concertatore – Ensemble d’archi “EstrOrchestra”. Solisti - Alessia Pallaoro – violino. Alessandro Maccione – violoncello. Musiche di Vivaldi. Dopo il concerto degustazioni enogastronomiche di prodotti tipici del territorio. • Manciano - Rofalco: una città etrusca, immersa nel bosco Escursione alla città etrusca di Rofalco, celata all’interno della Riserva Naturale della Selva del Lamone (VT), la visita guidata parte dalle caratteristiche naturalistiche e geologiche del luogo, fino agli aspetti antropologici, archeologici e storici. Incontro con la guida: ore 9,00 in Via Martiri della Libertà (parcheggio vicino al cimitero) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 • Manciano - Scoperte di gusto Evento “ricercato” e studiato per i turisti e per tutti i residenti, che propone per il secondo anno consecutivo delle “succose” iniziative gratuite legate alla valorizzazione del territorio, della sua tradizione, della sua natura e dei suoi prodotti. Il fitto calendario di appuntamenti primaverili ed autunnali, dedicati alla “bottega dei ricordi” permettono di approfondire con incontri teorici e pratici gli usi delle erbe. Nell’incontro in programma l’11 si parlerà di “Erbe e foglie e fiori per tingere i tessuti (con i colori della primavera)”. L’iniziativa è organizzata dall’Assessorato al turismo del Comune di Manciano in collaborazione con gli operatori della coop. L’Ape Regina di Acquapendente. Info: tel. 0763 730065, mail eventi@laperegina.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 36° Campionato Invernale – II Manche Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto – Trofeo Pierluigi Marcaccini - Trofeo Giovanni Paoli • IRCORC-GC. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it • Roccastrada - Teatro dei Concordi - Stagione teatrale 2017 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Gli impiegati dell’amore, con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) / 339 6003489, 320 5642070, 320 1430530 e 389 5249091 DOMENICA 12 MARZO • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Le coronate di Gerfalco – Montieri (visita allevamento asini). Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com È • Grosseto - “Music & Wine 2017” Festival internazionale di musica classica, organizzato dall’associazione Amici del Quartetto in collaborazione con il Comune di Grosseto. Programma: ore 17.30 San Pietroburgo Express, impressioni klezmer dalla Russia ai Balcani con il Quartetto K (Matteo Salerno flauto, Stefano Martini violino, Egidio Collini chitarra, Francesco Giampaoli Contrabbasso) • Pitigliano - Workshopphotographia.it Workshop fotografici per professionisti e principianti tenuti da uno dei più conosciuti fotografi di Monte Argentario, Giuseppe Zanoni. Programma: Pitigliano e Sorano – “I misteri delle Vie Cave” Workshop fotografico natura e paesaggio. Info ed iscrizioni: 339 6159477, email zanonilab@gmail.com • Porto Ercole - La laguna di levante e il Tombolo della Feniglia Percorso ad anello all’interno della Riserva Naturale della Duna di Feniglia, costituita da tre distinti ambienti: la laguna, con il salicornieto e gli uccelli limicoli; la costa sabbiosa con la vegetazione tipica delle dune e della macchia mediterranea; una delle più belle pinete d’Italia, formata da un bosco di protezione di pino marittimo e al centro una pineta di pino domestico, dove nidificano il lodolaio e il gufo comune. Incontro con la guida: ore 9,00 davanti al cancello marrone dell’ingresso alla Riserva Naturale “Duna di Feniglia” (GR), dalla parte di Porto Ercole. Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 • Porto Ercole - “Presi dal Cacatrappole” Rassegna di teatro comico brillante allestita dalla parrocchia di Sant’Erasmo e San Paolo della Croce a Porto Ercole con la Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto e patrocinata dal Comune di Monte Argentario nel teatro della parrocchia in via Paradisi ore 15. Programma: ore 15.00 con la “Bisbetica” interpretata da I Teatranti di Fabio Cicaloni. • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 36° Campionato Invernale – II Manche Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto – Trofeo Pierluigi Marcaccini - Trofeo Giovanni Paoli • IRCORC-GC. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it LUNEDÌ 13 MARZO • Grosseto - “Settimana mondiale del glaucoma” Screening gratuito da parte dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in collaborazione con la I.A.P.B. Italia ONLUS (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) e l’USL area Sud Est, nell’ambito della Settimana mondiale del glaucoma. Nel pomeriggio controllo della pressione oculare da parte degli oculisti dell’USL in via dei Mille, 47 MARTEDÌ 14 MARZO • Grosseto - “Settimana mondiale del glaucoma” Screening gratuito da parte dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in collaborazione con la I.A.P.B. Magnalonga, al via le escursioni 2017 by Terramare tornata il 19 febbraio con una tappa a Tirli (Castiglione della Pescaia) la Magnalonga, il caratteristico trekking alla sua quinta edizione organizzato dall’Associazione Terramare che abbina due aspetti fondamentali: l’esplorazione e l’assaggio di prodotti tipici e tradizionali. In sostanza la proposta prevede camminate per sentieri naturali con soste periodiche per fare brevi ma particolari assaggi di prodotti del territorio. Il tutto in completa sicurezza, nel rispetto dell’ambiente, accompagnati dalle guide ambientaliescursionistiche Terramare – UISP. “Quest’anno la Magnalonga Terramare 2017 – spiegano gli organizzatori –, ha per filo conduttore la scoperta dei luoghi, storie e leggende della Maremma in omaggio a Roberto Ferretti, lo studioso grossetano fondatore dell’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma. L’escursionismo Terramare navigherà in quelle località dove il folklore, la magia e la leggenda hanno animato il territorio e consolidato un patrimonio culturale millenario importante da conservare e far conoscere. Grazie al contributo di Banca TEMA Credito Cooperativo di Grosseto, che ha patrocinato l’evento, la Magnalonga si svilupperà in ben sei tappe nella Provincia di Grosseto (di cui una già archiviata, ndr)”. Gli orari e luoghi di ritrovo vengono comunicati qualche giorno prima delle singole escursioni con una email specifica. È possibile prenotarsi anche via web su: www.terramareitalia.it Durante il calendario escursionistico Magnalonga nei 1-2 aprile 2017 si terrà anche l’evento coordinato da UISP con la collaborazione di Terramare, denominato Vivifiume Ombrone per la valorizzazione attraverso lo sport del Fiume Ombrone. Anche in questa occasione sarà possibile partecipare a dei trekking oltre che discese in gommoni rafting, canoe, bike, cavallo. Queste le prossime date: 19 marzo: Vitozza (Sorano) alla scoperta della sorgente del fiume Lente; 26 marzo: Pietra Tonda (Civitella Paganico) i segreti dell’Oasi di Monteleoni (Giornata della Guida); 23 aprile: Istia d’Ombrone (Grosseto) Istia e i misteri della Valle dell’Ombrone; 7 maggio: Porto Ercole (Monte Argentario) Il Folklore dell’Argentario (in occasione della Notte dei Pirati); 11 giugno: Saturnia (Manciano) le origini mitiche delle Terme di Saturnia. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Prenotazioni su: www.terramareitalia.it, ass.terramare@gmail.com. Info: 340 2800957 - 328 4211416 338 1784255. L’AGENDA • 97 L’AGENDA Italia ONLUS (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) e l’USL area Sud Est, nell’ambito della Settimana mondiale del glaucoma. Nel pomeriggio controllo della pressione oculare da parte degli oculisti dell’USL in via dei Mille, 47 • Monte Argentario – Rassegna cinematografica Torna la rassegna cinematografica, già proposta con successo nello scorso anno, organizzata dalla Commissione per la Pari Opportunità tra Uomo e Donna del Comune di Monte Argentario. Programma: Porto Ercole, scuola primaria di via delle Sughere Alla luce del sole di Roberto Faenza MERCOLEDÌ 15 MARZO • Grosseto – Lotto Marzo Una giornata per me, vissuta con le altre, per la libertà di tutte. La Rete delle Donne di Grosseto presenta: Centro Antiviolenza Olympia De Gouges, Centro Donna, Donne Cgil, Influssi Lunari, Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Rosa Parks e tutte le donne che vogliono condividere. Programma: ore 21 Cinema Stella, Via Mameli 24 - Proiezione del Docufilm Mothers prodotto dalla Onlus Weworld, regia di Fabio Lovino. È l’amore che cambia il mondo: storie di donne di cinque paesi diversi. Sarà presente il regista GIOVEDÌ 16 MARZO • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2016/2017 a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: La scuola di Domenico Starnone. Regia di Daniele Luchetti con Silvio Orlando e (in ordine alfabetico) Vittoria Belvedere, Vittorio Ciorcalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petrocelli, Maria Laura Rondanini. Produzione: Cardellino s.r.l. Dalle note di presentazione: Siamo in tempo di scrutini in IV D. Un gruppo di insegnanti deve decidere il futuro dei loro studenti. Di tanto in tanto, in questo ambiente circoscritto, filtra la realtà esterna. Dal confronto tra speranze, ambizioni, conflitti personali e sociali, amori, amicizie e scontri generazionali, prendono vita personaggi esilaranti, giudici impassibili e compassionevoli al tempo stesso. Il dialogo brillante e le situazioni paradossali lo rendono uno spettacolo irresistibilmente comico. Una formidabile squadra di attrici e attori che affiancano mirabilmente Silvio Orlando, il quale dice in un’intervista: “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo più importante della mia carriera; fu un evento straordinario, entusiasmante, con una forte presa sul pubblico”. • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Programma: 150 milligrammi di Emmanuelle Bercot. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, Piazza Dante - ore 16,00 Conferenza: “Gli scavi di Colle Massari”. Relatori: Stefano Campana e Emanuele Vaccaro (Archeologi Università di Siena). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Ogni Giovedì – Passeggiata della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). 98 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) h 15,15 – Grosseto | Una volta al mese (a marzo l’11) – Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Una giornata particolare di Ettore Scola e Ruggero Maccari con Giulio Scarpati e Valeria Solarino. Regia Nora Venturini. Produzione Gli Ipocriti. 6 maggio 1938: data della storica visita di Adolf Hitler a Roma. Ma anche la data in cui si incontrano Antonietta e Gabriele. Come nel celebre film di Scola con la Loren e Mastroianni, è il racconto di coloro che non hanno voce, spazio e rispetto, temi mai così tanto attuali. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it • Grosseto - “Settimana mondiale del glaucoma” Screening gratuito da parte dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti in collaborazione con la I.A.P.B. Italia ONLUS (Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità) e l’USL area Sud Est, nell’ambito della Settimana mondiale del glaucoma. Nel pomeriggio controllo della pressione oculare da parte degli oculisti dell’USL in via dei Mille, 47. Distribuzione di materiale informativo presso il gazebo che verrà posizionato presso la sede della sezione UICI in via dei Mille tra i numeri civici 29 e 31 SABATO 18 MARZO • Follonica - SONICA - L’ essenziale è invisibile agli occhi Stagione musicale del Teatro OFF 106 con la direzione artistica di Lorenza Baudo. Programma: ore 21,15 SOTTO ‘O SOLE! Ricordando Pino Daniele… Liliana Cafiero – voce, Paolo Mari – chitarra acustica, Michele Santinelli – sax, David Domilici - percussioni • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda, ore 17.00 Inaugurazione Festival presentazione Concerto del Guitar Ensemble di Grosseto diretto dal M° Paolo Bernardiniore; ore 21.15 - GRAN DUO CoNCERTANTE - Salotto Rossini • Grosseto – Danza in Maremma - Winter Stage e laboratori di classica e contemporanea tenuti da maestri di fama mondiale a cura dell’associazione Culturale Escargot, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto. Programma: Lezioni con Micha Van Hoecke, Miki Matsuse e Raffaella Renzi alla scuola “Centro danza Acsd” e alla scuola “Progetto danza Asd” • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2017 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - Made in MaremmAmiata Corsi di easy cake e easy kitchen con maestra Luisella a cura di Arcafactory srl in una sala attrezzata da ESSE FOOD in via Aurelia nord 219. Quota d’iscrizione a ogni corso: 50 euro. Minimo 7 partecipanti, massimo 12. Programma: dalle 9:00 alle 13:00 Le farine. Dal mais ai grani antichi. Imparare a scegliere le farine e fare pane e biscotti in casa. Con la partecipazione e introduzione del fornaio del Panificio ‘900 – villaggio Curiel di Grosseto. Saranno realizzati, guidati da Maestra Luisella, Pane con farina integrale e senza lievito, Biscotti con farina di grano saraceno, Pasta frolla con farina di mais • Grosseto - Sabato in Archivio Ciclo di incontri e conferenze organizzato dall’Archivio di stato di Grosseto, in collaborazione con il gruppo di cittadini “Camminare sulle Mura”, presso l’Archivio di Stato ore 9,30. Programma: Tamara Gigli - Grosseto per immagini e documenti. Storia ecclesiastica della città e diocesi di Grosseto. Info: tel. 0564 24576, www.asgrosseto.beniculturali.it, mail as-gr@beniculturali.it • Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ’50 per intercettare la falda acquifera dell’Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni contattare l’ufficio turistico al 329 1356875 oppure allo 0564 977142. • Semproniano - Corso degustazione vini e cena maremmana Corso degustazione vini e cena maremmana a cura dell’Azienda Vitivinicola Poggio la Luna in collaborazione con la Locanda La Pieve. Il corso è tenuto dall’Agronomo e consulente enologico dott. Francesco Rossi presso Locanda la Pieve Semproniano (GR) a partire dalle ore 17 DOMENICA 19 MARZO • Bolsena (Vt) - Cammino dei 2 laghi: Il Giro del Lago di Bolsena e di Mezzano Escursione a cura di Percorsi Etruschi. Novità assoluta! Un nuovo Cammino nel Lazio. Un circuito dagli incredibili panorami porterà in tre fine settimana a tracciare un percorso intorno al Lago di Bolsena e al Lago di Mezzano. Appuntamento domenica 19 ore 9.30 Bolsena, tutto il giorno. Info 327.4570748 info@percorsietruschi.it • Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.00). Programma: “Un funerale da sballo” del Gruppo Zelda, un lavoro che costituisce la volontà di fondere i temi brillanti della commedia dell’equivoco con riflessioni legate all’ambiente familiare in circostanze estreme. Info: tel. 0565 837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda, ore 17.00 DUO MARKOTIC DEJANOVIC - Notte lirica • Grosseto – Danza in Maremma - Winter Stage e laboratori di classica e contemporanea tenuti da maestri di fama mondiale a cura dell’associazione Culturale Escargot, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto. Programma: Lezioni con Micha Van Hoecke, Miki Matsuse e Raffaella Renzi alla scuola “Centro danza Acsd” e alla scuola “Progetto danza Asd” • Grosseto - Maremma Magnalonga 2017 Ciclo di escursioni alla quinta edizione che abbina l’esplorazione alla degustazione enogastronomica lungo sentieri trekking con assaggi di prodotti tipici locali a cura dell’Associazione Terramare con il contributo di Banca Tema – Credito Cooperativo. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Programma: VITOZZA (SORANO) alla scoperta della sorgente del fiume Lente. Preno- I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. ogni sabato • Follonica MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Appuntamento con il mercato dei prodotti agricoli del territorio organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Coldiretti ogni sabato mattina al Parco centrale 4 marzo e 1-2 aprile • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Tradizionale mercatino dell’antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario per le vie del centro storico di Orbetello dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’appuntamento ormai ultradecennale riscuote Nella foto il CetroFiere in occasione della Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca di scena quest’anno il 25 e 26 marzo sempre più successo sia tra i cittadini lagunari, sia tra coloro che vengono appositamente per curiosare tra i banchi di vario genere che abbelliscono e decorano le vie della cittadina lagunare. Info: Pro Loco Lagunare di Orbetello, tel. 0564 860447 4-5 / 11-12 / 18-19 / 25-26 marzo 1-2 aprile • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino del collezionismo, del piccolo antiquariato, della rigatteria, oggetti usati, giocattoli, cartoline, monete, francobolli, trenini, stampe, sorpresine, opere del proprio ingegno, presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 5 marzo e 2 aprile • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante 5 marzo • Pienza (Si) MERCATINO DEI PRODOTTI BIOLOGICI E TRADIZIONALI DEL PARCO DELLA VAL D’ORCIA Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905 11 marzo • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 11-12 marzo • Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL’ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatte- ria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578 717484 11-12 marzo • Torrita di Siena (Val di Chiana) MERCATO MEDIEVALE DELLA NENCIA Espositori (commercianti, artigiani, hobbysti) di attrezzature, abbigliamento e altri oggetti, gruppi, enti organizzatori tutti inerenti a Rievocazioni Storiche. Centro Storico sabato dalle ore15.30 alle 23.30, domenica dalle ore 10.00 alle 22.30. Info: tel. 0577 686571 www.paliodeisomari.it 12 marzo • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalle 8.00 alle 13.00, a cura di ANVAConfesercenti. Info: Confesercenti tel. 0564 43881 19 marzo • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90 in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 25-26 marzo • Grosseto 19° MOSTRA SCAMBIO AUTO E MOTO D’EPOCA, MODELLISMO E PEZZI DI RICAMBIO Classico appuntamento con le auto e moto d’epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Libero per i visitatori al di sotto dei 14 anni di età. Info: tel. 0564 418783 - www.grossetofiere.it 25-26 marzo • Castiglione della Pescaia MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri per le vie del Centro. Orario: 8/20. Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 - www.artingegno.biz L’AGENDA • 99 L’AGENDA Yacht Club Punta Ala, un 2017 con il vento in poppa Al via la stagione velistica dello Yacht Club Punta Ala che proporrà fino a fine anno tanti appuntamenti ormai consolidati per gli amanti delle sfide in mezzo al mare. Il clou a metà giugno con il Gavitello d’Argento 2017-Challenge Trophy “Bruno Calandriello”, riservato a squadre di Altura D opo un 2016 ricco di regate e di importanti traguardi conquistati dai Soci Armatori, si preannuncia decisamente ricco il 2017 dello Yacht Club Punta Ala. “Non è un caso, infatti – sottolineano gli organizzatori –, che la nuova stagione sportiva si sia aperta con un raduno Optimist, la piccola deriva che ha insegnato a molti velisti ad avere rispetto per il mare e per gli altri, prima ancora di tattica e conduzione. L’avventura con la classe Optimist continuerà poi con una novità “home-made”: la prima edizione dell’Educational Team Race, evento organizzato in collaborazione con la II Zona FIV e fortemente voluto dal Direttivo, si svolgerà dal 4 al 5 marzo 2017 e radunerà squadre di atleti provenienti da tutta Italia”. Il 26 febbraio, invece, è ripartito il 36° Campionato Invernale con la II Manche che si concluderà definitivamente con la fine di marzo con regate in programma nel week end 11-12 marzo (Trofeo Pierluigi Marcaccini - Trofeo Giovanni Paoli • IRC-ORC-GC) ed il 26 marzo (Trofeo Pierluigi Marcaccini - Trofeo Giovanni Paoli • IRC-ORC-GC). Il primo fine settimana di aprile (1-2), vedrà invece regatare un’altra deriva “propedeutica” per i più piccoli, il 555FIV. “Il Trofeo M.O.V.M. Capitano di Corvetta Saverio Marotta sarà, nuovamente, un’ottima occasione per i ragazzi per mettersi alla prova e divertirsi con un pizzico di agonismo in più”. Le regate nazionali classe Dinghy (22- 100 • Maremma Magazine • Marzo 2017 23) e Snipe (29-1) di fine aprile faranno poi da apripista al “gigante” 151 Miglia che, come di consueto, si svolgerà nei primissimi giorni di giugno (1-3) nell’intento di portare sul campo di regata ancora più imbarcazioni rispetto alla passata edizione. Il Gavitello d’Argento 2017-Challenge Trophy “Bruno Calandriello”, riservato a squadre di Altura, seguirà a ruota colorando e riempiendo di vele il bel golfo fino a metà giugno, momento in cui passerà il testimone ad una regata meno agguerrita, ma non certo meno colorata e dalle sfumature “rosa”, la Pink Sailing. Organizzata, come sempre, in collaborazione con l’Associazione IL PORTO Punta Ala e con 365giornialfemminile onlus, un’Associazione che lotta per prevenire la violenza sulle donne e i minori, cercherà di diffondere la cultura della “non violenza”. Durante la stagione, saranno presenti a Punta Ala altri momenti di vela organizzati per avvicinare sempre più il nostro corpo sociale ed i nostri affezionati amici a questo splendido sport. “Una nuova stagione sta iniziando e i nostri sforzi sono volti a realizzarla meglio e con maggior partecipazione di quella precedente. Le sfide per uno Yacht Club si susseguono di anno in anno e il desiderio è sempre quello di superarsi, per noi quest’anno la sfida è quella di sviluppare eventi dedicati ai più piccoli e alle derive classiche, l’altura per lo Yacht Club Punta Ala è una realtà il resto lo diventerà” ha commentato il Presidente Alessandro Masini. tazioni su: www.terramareitalia.it - ass.terramare@gmail.com. Info: 340.2600957 - 328.4211416 - 338.1784255 • Grosseto - GROSSETO Vs. Lavagnanese Decima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Manciano - Il castello di Montauto Trekking all’antico castello medievale di Montauto, che fu anche nascondiglio di briganti maremmani, come Domenico Tiburzi, durante la seconda guerra mondiale, gli intricati boschi, che lo circondano, servirono da rifugio alle bande partigiane. Incontro con la guida: ore 9,00 a Manciano (GR) nel parcheggio di Via Martiri della Libertà (a fianco del cimitero). Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 • Pitigliano - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 17.30 Teatro Del Carretto - LE MILLE E UNA NOTTE, drammaturgia e regia Maria Grazia Cipriani, produzione Teatro del Carretto. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833 - 617111; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041; web www.comune.pitigliano.gr.it • Pitigliano - “Torciata di San Giuseppe” Tradizionale processione notturna di torce per le vie del paese, con rievocazione storica, balli in piazza, offerta delle frittelle di San Giuseppe e falò finale. A cura dell’Associazione Pro Loco • San Giovanni d’Asso-Montalcino (Si) – Trenonatura Il Viaggio si svolge su littorina d’epoca, dura tutta la giornata ed ha un solo orario di partenza. Il treno è sempre abbinato ad un evento speciale, sagre e feste nei diversi comuni della provincia con possibilità di escursioni in pullman per raggiungere le località interessate dall’evento. 19 MARZO > SAN GIOVANNI D’ASSO – MONTALCINO - TRENO DEL TARTUFO MARZUOLO. Profumo di Tartufo nelle Crete Senesi. Composizione: ALN 772 via Asciano A/R. ore 08:30 Partenza da Siena; ore 17:37 arrivo a Siena • Val d’Orcia-Montalcino-Pienza - Workshopphotographia.it Workshop fotografici per professionisti e principianti tenuti da uno dei più conosciuti fotografi di Monte Argentario, Giuseppe Zanoni. Programma: “Val d’Orcia – Montalcino – Pienza” - Workshop fotografico su paesaggio e street photo. Info ed iscrizioni: 339 6159477, email zanonilab@gmail.com LUNEDÌ 20 MARZO • Follonica - Girando le storie Rassegna di spettacoli per bambini proposta dalla Biblioteca della Ghisa di Follonica in collaborazione con l’Ass.ne Mosaico Arte di Boccheggiano (GR). Doppia replica, una al mattino riservata alle Scuole dell’Infanzia e Primarie, e una al pomeriggio alle 16.45 aperta al pubblico su prenotazione in Biblioteca allo 0566/59246. Programma: GIOVANNIN SENZA PAURA, presentato dalla Compagnia IL BERNOCCOLO per bambini di 7 e 8 anni MARTEDÌ 21 MARZO • Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di teatro ragazzi dedicata agli studenti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, organizzata come da tradizione dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Teatro degli Industri di via Mazzini alle 10 del mattino. Programma: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, con regia di Alessandro Gatto. Info: tel. 0564 21151 – 0564 488794 – 338 2224624 – 334 1030779 • Monte Argentario – Rassegna cinematografica Torna la rassegna cinematografica, già proposta con successo nello scorso anno, organizzata dalla Commissione per la Pari Opportunità tra Uomo e Donna del Comune di Monte Argentario. Programma: Porto Santo Stefano, teatro parrocchia di Santo Stefano Protomartire - L’onda di Dennis Gansel MERCOLEDÌ 22 MARZO • Follonica - La famiglia come sostegno nelle criticità. La famiglia nel tempo Ciclo di incontri a cura Ass. Serena Marte e Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchia di San Leopoldo, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Coordinatrice Cluadia Dondoli - Incontri a cura del Forum del Volontariato. Recapiti 3393.3301217 338.9217193 - 340.9524572 • Grosseto - I Thé di Toscana Oggi Ciclo di incontri culturali per gli abbonati al settimanale (e a chi sottoscrive un nuovo abbonamento all’ingresso del locale) presso la Sala “San Lorenzo” presso il Palazzo Vescovile in corso Carducci 11, dalle 16 alle 18. Ad ogni incontro thé e delizie di stagione. Programma: CLAUDIO TURRINI - Pino Arpioni e il villaggio La Vela. Info: tel. 348 6583224 • Grosseto - D’istruzioni d’arte. Libri, video e testimoni eretici Corsi di sensibilizzazione all’arte contemporanea aperti a tutti e curati da Mauro Papa, il direttore del Cedav Clarisse Arte gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura, nella Sala Conferenze di Clarisse Arte (in via Vinzaglio 27 a Grosseto). Programma: ore L 17.30 Gianluca Diana e Andromalis presentano il libro: Mariem Hassam: Io sono Saharaui, Barta Edizioni, 2016. Info: 0564 453128 / 488547, e-mail: clarissearte@fondazionegrossetocultura.it • Santa Fiora - Galleria della Sorgente Ciclo di visite guidate gratuite alla scoperta della Galleria della Sorgente, a Santa Fiora organizzate da Acquedotto del Fiora, in collaborazione con il Comune di Santa Fiora. Lunga 650 metri, la Galleria della sorgente fu costruita negli anni ’50 per intercettare la falda acquifera dell’Amiata. Fornisce acqua a tutta la provincia di Grosseto ed è la più importante sorgente della Toscana meridionale. Con la visita guidata si percorre la galleria nella sua lunghezza fino ad arrivare in fondo. Info e prenotazioni contattare l’ufficio turistico al 329 1356875 oppure allo 0564 977142. GIOVEDÌ 23 MARZO • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Programma: Split di M. Night Shyamalan. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Ogni Giovedì – Passeggiata della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) h 15,15 – Grosseto | Una volta al mese (a marzo l’11) – Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Romeo y Julieta tango. Coreografie e regia Luciano Padovani. Musiche di tango eseguite dal vivo Cuarteto Tipico, Tango Spleen, Mariano Speranza. Produzione Naturalis Labor/Teatro Comunale di Ferrara/Teatro Verdi di Pisa/Teatro La Fenice di Senigallia/Amat con il sostegno di Mibact, Regione Veneto, Arco Danza, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza. Romeo y Julieta Tango porta in scena il dramma shakespeariano e lo racconta attraverso il linguaggio della danza e del tango. Con la musica dal vivo per Cuarteto Tipico Tango Spleen in scena dodici straordinari interpreti che danno vita ad uno spettacolo raffinato e coinvolgente. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it • Ribolla (Gavorrano) - “Le Miniere Toscane” Giacimenti, Arte Mineraria e Miniere nei periodi storici, la Montecatini, Crisi finale – Conferenza sul filo conduttore Una terra di Minatori e Miniere: la Toscana. Fatti e Storie di Giacimenti, Studiosi e Minatori “Marsiliana d’Albegna” prorogata la mostra a Grosseto a mostra “Marsiliana d’Albegna, dagli Etruschi a Tommaso Corsini: le tombe di Perazzeta e Macchiabuia” continuerà a impreziosire le sale del Museo archeologico e d’arte della Maremma fino al 30 aprile. L’esposizione è stata, infatti, prorogata per poter rispondere alle richieste del pubblico e delle scuole di tutta la provincia e non solo: dall’inaugurazione del 23 luglio al 31 gennaio sono stati 6272 i visitatori registrati. La mostra illustra uno dei più straordinari siti etruschi della Maremma, Marsiliana d’Albegna, raccontando allo stesso tempo la biografia del principe archeologo Tommaso Corsini, i suoi scavi e la storia del paesaggio maremmano dell’inizio del Novecento. Si tratta di un approfondimento sulle principali necropoli e sull’abitato di epoca orientalizzante di Marsiliana: nelle due sale al piano terra sono esposti, da una parte, alcuni importanti corredi dalle necropoli di Macchiabuia, nonché parte dei materiali provenienti dall’abitato di Poggio del Castello, dall’altra il Tumulo Brizzi 1 di Piani di Perazzeta. Nell’esposizione sono presenti anche i corredi delle tombe dagli scavi di Tommaso Corsini a Banditella e conservati al Museo archeologico nazionale di Firenze. Sono poi presenti alcuni aspetti sceno- grafici e ricostruttivi particolarmente apprezzati dal pubblico: una ricostruzione antropologica di un uomo sepolto nella necropoli di Macchiabuia, la ricostruzione in scala reale della fossa sepolcrale del Tumulo Brizzi 1, con la disposizione al suo interno del corredo e di una sezione del tumulo che restituisce un’idea della volumetria originale. La visita alla mostra è accompagnata dalla proiezione di filmati degli scavi più recenti e di immagini d’epoca di Marsiliana e delle ricerche del principe Corsini. Orari d’ingresso: fino al 31 marzo: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 14, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19; fino al 30 aprile: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 16, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. La mostra si visita con il biglietto del Museo. Info: tel. 0564/488752 – 750; sito internet: maam.comune.grosseto.it, email: maam@comune.grosseto.it, accoglienzamaam@gmail.com L’AGENDA • 101 L’AGENDA toscani nei locali della Porta del Parco MinerarioBiblioteca di Ribolla con orario 16,30-18.30. Relatore Paolo Sammuri VENERDÌ 24 MARZO • Arcidosso - TEATRI D’AMIATA Stagione teatrale 2017 a cura dei Comuni di Arcidosso e di Castel del Piano con il supporto di Fondazione Toscana Spettacolo onlus circuito teatrale della Toscana, i Comuni al Teatro degli Unanimi di Arcidosso alle ore 21. Programma: Teatro degli Unanimi di Arcidosso - Selezione delle migliori piece brevi di Samuel Beckett, con la regia di Giancarlo Cauteruccio. TRITTICO BECKETTIANO (Atto senza parole I/Non io/L’ultimo nastro di Krapp) presenta tre testi teatrali dedicati rispettivamente al corpo, alla parola e alla memoria (prod. Teatro Studio Krypton). Biglietti posto unico € 10 / € 9 ridotto. Riduzioni under 10, over 65 e studenti. Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale Arcidosso, tel. 0564 965057 dal lunedi al sabato ore 9-13; Pro Loco Arcidosso: Aquilina, presidente Pro Loco, 3246976727 ore 16-19 dal lunedi al sabato; Giulia, ufficio Pro Loco, 0564968084 ore 9.30-12.30 dal lunedi al sabato locoarcidosso@yahoo.it; Teatro degli Unanimi, piazza Cavallotti, 4 - 58031 Arcidosso, www.comune.arcidosso.gr.it; Teatro Amiatino, piazza Arcipretura - 58033 Castel del Piano, tel. 0564 973511, www.comune.arcidosso.gr.it • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) Percorsi Danteschi: Dante e il cammino di libertà. Incontro con Valerio Meattini, filosofo. Info: www.dantegrosseto.org • Grosseto – Lotto Marzo Una giornata per me, vissuta con le altre, per la libertà di tutte. La Rete delle Donne di Grosseto presenta: Centro Antiviolenza Olympia De Gouges, Centro Donna, Donne Cgil, Influssi Lunari, Libreria delle Ragazze, Raccontincontri, Rosa Parks e tutte le donne che vogliono condividere. Programma: ore 18 Libreria delle Ragazze Via Pergolesi 3/A - Presentazione del Libro “Margaret Mead, quando l’antropologo è una donna” di Silvia Lelli, Antropologa dell’Università di Firenze SABATO 25 MARZO • Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.00). Programma: Lotus’ Bud Teatro, costola della Lotus formata dai ragazzi tra i 18 e i 21 anni, presenta “Looking for a road” che affronta il tema del viaggio attraverso la voce e la musicalità. Info: tel. 0565 837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda, ore 15.00 Concerto Alessandro Benedettelli con le chitarre in mostra • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda ore 17.00 Concerto Orchestra di chitarre “A piu’ corde” diretta da Lucia Pizzutel • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda, ore 21.15 - SOLODUO - Magia della danza 102 • Maremma Magazine • Marzo 2017 • Grosseto - Made in MaremmAmiata Corsi di easy cake e easy kitchen con maestra Luisella a cura di Arcafactory srl in una sala attrezzata da ESSE FOOD in via Aurelia nord 219. Quota d’iscrizione a ogni corso: 50 euro. Minimo 7 partecipanti, massimo 12. Programma: dalle 9:00 alle 13:00 La cioccolata. Cioccolatini e glassa, come primo e fine pasto. Con i consigli della pasticceria Vanilla di via della Pace a Grosseto saranno realizzati guidati da Maestra Luisella, Il bacio “perugina”, Biscotto “togo” con glassa al cioccolato, Mini torta sacher, Tortellini al cioccolato • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2017 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto – Unitre Grosseto Conferenzza-concerto del Maestro Stefano Ragni a cura di Unitre Grosseto e Misericordia, presso la Chiesa della Misericordia, alle 17:00. Tema: “Verdi e Shakespeare: lo sguardo del vecchio seduttore”. Info: tel. 377 4275826 • Pitigliano - Da Pitigliano a Sovana sulle tracce degli Etruschi Escursione a cura di Percorsi Etruschi da Pitigliano a Sovana, lungo un tracciato vecchio di millenni. Percorreremo le più suggestive vie cave etrusche, attraverseremo boschi e aree sacre il cui segreto non è ancora stato svelato... una giornata a contatto con la Natura e la Storia. Appuntamento ore 10. Info 327.4570748, 320.3149587 info@percorsietruschi.it • Pitigliano - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 MISERIA E NOBILTÀ - testo di Eduardo Scarpetta - adattamento Michele Sinisi, Francesco Maria Asselta, produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833 - 617111; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041; web www.comune.pitigliano.gr.it • Roccastrada - Teatro dei Concordi - Stagione teatrale 2017 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Trittico Beckettiano - Atto senza parole I / Non io / L’ultimo nastro di Krapp con il Teatro Studio Krypton. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) / 339 6003489, 320 5642070, 320 1430530 e 389 5249091 • Santa Fiora - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: ore 21 e in replica domenica 26 marzo ore 17 - Teatro amatoriale “Che nel pensier rinova la paura” a cura del laboratorio di teatro cooperativo “Controscena” per la regia di Maria Teresa Delogu. Info: 338 6886794 - 335 8401202 (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19) DOMENICA 26 MARZO • Alberese (Grosseto) - Workshopphotographia.it Workshop fotografici per professionisti e principianti tenuti da uno dei più conosciuti fotografi di Monte Argentario, Giuseppe Zanoni. Programma: Alberese – “Il mondo dei butteri” - Workshop fotografico su natura, paesaggio e reportage. Info ed iscrizioni: 339 6159477, email zanonilab@gmail.com • Follonica – 10^ Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani A cura di Comune di Follonica, Teatro Fonderia Leopolda e Associazione LiveArt con la direzione del M° Fabio Montomoli. Programma: Teatro Fonderia Leopolda, ore 17.00 - DUO EL TANGO - Tango! • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Montecatini Nona giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Castiglioncello Bandini. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Grosseto - Maremma Magnalonga 2017 Ciclo di escursioni alla quinta edizione che abbina l’esplorazione alla degustazione enogastronomica lungo sentieri trekking con assaggi di prodotti tipici locali a cura dell’Associazione Terramare con il contributo di Banca Tema – Credito Cooperativo. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Programma: PIETRA TONDA (CIVITELLA PAGANICO) i segreti dell’Oasi di Monteleoni (Giornata della Guida). Prenotazioni su: www.terramareitalia.it - ass.terramare@gmail.com. Info: 340.2600957 - 328.4211416 - 338.1784255 • Grosseto – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: Corsa del Donatore di sangue. Ora: 10.00. Località: Grosseto. Ritrovo: Piazza Dante - ore 9.00. Chilometri: 7,800. Organizzatore: Team Marathon Bike - AVIS Grosseto Info: www.corrinellamaremma.it • Grosseto - Festival Recondite Armonie Festival Musicale Internazionale alla quarta edizione organizzato dall’Associazione Culturale “Recondite Armonie”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto ed il Comune di Magliano in Toscana, alla quarta edizione. Programma: Chiesa della Misericordia - Grosseto - ore 17.30 – Musica Sopra le righe – Georgy Tchaidze – pianoforte. Musiche di Mozart, Schumann e Tchaikowsky. • Grosseto - Non ci resta che ridere 2017 Festival di teatro comico (… e tragicomico) della Città di Grosseto, alla nona edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17.00 e ore 21.00 (in doppia replica) BISBETICA da William Shakespeare - adattamento Andrea Taddei - regia Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari a cura della Compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it • Porto Santo Stefano – Gran Fondo dell’Argentario Gran Fondo di mountain bike, alla undicesima edizione ed organizzata dal Gruppo Ciclistico Monte Argentario con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Partenza dal piazzale dei Rioni di Porto Santo Stefano • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 36° Campionato Invernale – II Manche Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto - Trofeo Pierluigi Marcaccini - Trofeo Giovanni Paoli • IRCORC-GC. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it MARTEDÌ 28 MARZO • Monte Argentario – Rassegna cinematografica Torna la rassegna cinematografica, già proposta con successo nello scorso anno, organizzata dalla Commissione per la Pari Opportunità tra Uomo e Donna del Comune di Monte Argentario. Programma: Porto Ercole, scuola primaria di via delle Sughere - LE MOSTRE Il molo della Pilarella a Porto Santo Stefano in un quadro di Giuseppe Trombì PERMANENTI • Giuncarico (Gavorrano) “VINO E LUSSO DEGLI ETRUSCHI DI SAN GERMANO” Mostra realizzata dall’azienda Rocca di Frassinello, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Toscana e l’Università di Firenze, finalizzata a presentare il lavoro di riscoperta della necropoli etrusca di San Germano. Info: tel. 0566 88400 • Porto Santo Stefano MEMORIE SOMMERSE Mostra permanente delle Memorie Sommerse e dei Maestri d’Ascia presso la Fortezza Spagnola (p.zza del Governatore). L’esposizione ha la finalità primaria di ripercorrere le tappe della ricerca archeologica subacquea, a cominciare da una fase ancora empirica, fino a presentare i risultati dei lavori più propriamente scientifici degli anni ‘80 e ‘90. Info: tel. 0564 810681 - 811970 • Porto Santo Stefano “CARTOGRAFIA STORICA DELLA COSTA D’ARGENTO” Mostra permanente su piastrelle di ceramica a cura del Centro Studi don Pietro Fanciulli presso la propria sede. L’esposizione si prefigge di ripercorrere la storia del territorio della bassa Maremma costiera attraverso una chiave di lettura piuttosto singolare ed interessante, quella appunto della cartografia, che si avvale di bellissime rappresentazioni pittoriche a colori e in bianco e nero • Porto Santo Stefano MOSTRE PERMANENTI Sono due le mostre permanenti allestita dall’Accademia Mare Ambiente all’interno dell’Acquario Mediterraneo dell’Argentario. La prima è dedicata alla storia della tecnologia subacquea, tramite l’esposizione di articoli subacquei di vecchia data. La seconda, invece, è dedicata ai Cetacei e al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini; in questa sezione della struttura, infatti, sono esposte alcune ossa recuperate tra il promontorio di Monte Argentario e l’Isola del Giglio. Info: www.acquarioargentario.org • Roccatederighi (Roccastrada) “PERSECUZIONE DEGLI EBREI NELLA PROVINCIA DI GROSSETO 1943-44” Mostra a cura di Luciana Rocchi, ex direttrice dell’Isgrec, che ripercorre gli anni in cui il seminario della frazione fu trasformato in uno dei centri di raccolta degli ebrei italiani. L’esposizione, visitabile già dal 2002 nei locali dell’Istituto storico grossetano, è dal gennaio 2013 allestita in maniera permanen- te presso il Centro civico di Roccatederighi proprio nella località dove molti furono trattenuti, prima di essere deportati nei campi di sterminio. • Scarlino (Gr) “IL TESORO DI SCARLINO” Esposizione di una raccolta di monete d’oro databili intorno al XIV secolo, trovate nella parete della canonica della Rocca all’interno di un vasetto, presso il Centro di Documentazione del Territorio (via della Rocca). Info: tel. 0566/38552 IN CORSO > fino a sabato 11 marzo 2017 (dall’11 febbraio) • Porto Santo Stefano GIUSEPPE TROMBÌ Prosegue la rassegna dedicata agli Artisti dell’Argentario con la personale di Giuseppe Trombì, maestro d’arte marinista, di cornici e di chitarra alla galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano in corso Umberto 77-79. Orario: 10-13 e 16-20. Info: tel. 0564 810336 – 339 6930708 > fino a domenica 23 aprile (dal 18 febbraio) • Follonica “LA METÀ NASCOSTA - NUOVA FOTOGRAFIA ITALIANA, TRA REALTÀ E VERITÀ” Un progetto espositivo a cura di Michele Fucich, Sandro Petri: protagonisti tre giovani autori di punta della fotografia italiana Nicolò Degiorgis, Masiar Pasquali e Giovanni Troilo - Pinacoteca Civica di Follonica. “La metà nascosta” è un progetto dell’Associazione Culturale Textus, realizzato con il sostegno del Comune di Follonica. > fino a domenica 30 aprile (dal 25 febbraio) • Follonica “FERRO, FUOCO, TERRA! 50 ANNI DI LAVORO IN MAREMMA” Mostra fotografica che racconta con lo sguardo libertario del fotografo di fama internazionale Pino Bertelli, il lavoro di ieri e di oggi della Maremma toscana. Trenta foto in bianco e nero in grande formato e un video ideato da Pino Bertelli accolgono i visitatori al Magma Follonica > fino a domenica 30 aprile (dal 23 luglio) - PROROGATA • Grosseto “MARSILIANA D’ALBEGNA. DAGLI ETRUSCHI A TOMMASO CORSINI - TOMBE A TUMULO DI PERAZZETA E MACCHIABUIA” Mostra che presenta per la prima volta al pubblico i risultati delle ricerche svolte negli ultimi anni a Marsiliana d’Albegna. L’esposizione allestita presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma illustra uno dei più straordinari siti etruschi della Maremma, Marsiliana d’Albegna, raccontando allo stesso tempo la biografia del principe archeologo Tommaso Corsini, i suoi scavi e la storia del paesaggio maremmano dell’inizio del Novecento. La visita è accompagnata dalla proiezione di filmati degli scavi più recenti e di immagini d’epoca di Marsiliana e delle ricerche del principe Corsini. La mostra si visita con il biglietto del Museo. Orari d’ingresso: fino al 31 marzo: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 14, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Info: tel. 0564 488752 – 750 > fino a domenica 21 maggio (dal 16 febbraio) • Roma “DAVID LAZZARETTI, IL MESSIA DELL’AMIATA. CIMELI LAZZARETTISTI” Dopo più di un secolo, gli oggetti appartenuti a David Lazzaretti, vengono esposti per il pubblico al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. L’esposizione – che prossimamente si sposterà ad Arcidosso – è nata da un’idea di Simone Cristicchi, il cantautore e attore che recatosi in visita al museo romano qualche tempo fa, chiese di vedere gli oggetti del Lazzaretti e, con grande stupore ed emozione, li trovò conservati perfettamente nel magazzino, all’interno di una grande cassa con sopra la scritta “Toscana, monte Amiata, cimeli lazzarettisti”. Così, grazie all’ottima sinergia tra il Museo, l’artista e il comune di Arcidosso si è arrivati a questo importante risultato. L’AGENDA • 103 L’AGENDA Festival Recondite Armonie, si apre la quarta edizione Tutto pronto per la quarta edizione del Festival Musicale Internazionale “Recondite Armonie” organizzato dall’omonima associazione culturale, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto ed il Comune di Magliano in Toscana di scena dall’11 marzo al 24 giugno. N ove date coinvolgeranno solisti della classica, orchestre e personaggi del mondo dello spettacolo. Il concerto di apertura di sabato 11 marzo nella Chiesa di San Francesco a Grosseto (ore 21.00) è affidato alla vio- vino e la voce recitante di Vittorio Sgarbi. Quindi a Grosseto domenica 14 maggio (Chiesa della Misericordia, ore 17.30) spazio al recital chitarristico Due paesi a sei corde con Sergey Meritukov che condurrà nel cuore dei paesi iberici Georgy Tchaidze Scialla! (stai sereno) di Francesco Bruni GIOVEDÌ 30 MARZO • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Ogni Giovedì – Passeggiata della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) h 15,15 – Grosseto | Una volta al mese (a marzo l’11) – Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com VENERDÌ 31 MARZO • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno - I duellanti di Joseph Conrad con Alessio Boni e Marcello Prayer. Regia Alessio Boni e Roberto Aldorasi. Produzione Goldenart Production. Un romanzo esemplare, scritto da uno dei più grandi autori europei di primo Novecento come Joseph Conrad che, in inglese, racconta una sorprendente storia francese. Info: tel. 0564 21151 - 22429 • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) La Dante Ricorda William Shakespeare: Amleto (primo incontro), a cura di Mauro Segatori. Info: www.dantegrosseto.org SABATO 1° APRILE L’ensemble d’archi EstrOrchestra linista Chiara Morandi e all’ensemble d’archi EstrOrchestra con le celeberrime 4 Stagioni di Vivaldi in programma. I successivi tre concerti vedranno succedersi tre pianisti, vincitori di concorsi internazionali tra i più prestigiosi, che ripercorreranno il grande repertorio per pianoforte da Mozart a Tchaikovsky: domenica 26 marzo (Grosseto, Chiesa della Misericordia, ore 17.30), Musica Sopra le righe con Georgy Tchaidze (pianoforte); domenica 9 aprile (Grosseto, Sala Conferenze Clarisse Arte, ore 17.30) Romantici a confronto con Leonora Armellini (pianoforte); domenica 23 aprile (Pieve di San Martino a Magliano in Toscana, ore 21.00) Follia e virtuosismo con Vitaly Pisarenko al pianoforte. Giovedì 4 maggio è la volta del “Pierino e il Lupo” al Teatro Moderno; la celebre opera per voce narrante e orchestra di Prokofiev sarà messa in scena con l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto diretta dal M° Valentino Cor- 104 • Maremma Magazine • Marzo 2017 con la musica dei grandi compositori spagnoli del secolo scorso. Seguirà sabato 3 giugno a Magliano in Toscana (Pieve di San Martino, ore 17.30) il concerto del gruppo vocale The blossomed Voice che guideranno alla riscoperta del repertorio rinascimentale e folkloristico. Sabato 17 giugno torna il concerto al Teatro degli Industri dei Giovani Musicisti Russi; protagonisti i talenti under 18 selezionati nelle scuole di Mosca e San Pietroburgo. Finale fuori dalle righe con il concerto jazz del Biker’s Duo con l’amatissimo Stefano Cocco Cantini al sax e il fisarmonicista Simone Zanchini in programma sabato 24 giugno alla Fattoria San Lorenzo a Grosseto alle ore 21.00. Tutti i concerti si concluderanno con una degustazione di vini e prodotti tipici del territorio curata da Speroni Eventi in collaborazione con la Cantina “I vini di maremma”. Info: www.reconditearmonie.it • Capalbio - …E lasciateci almeno divertire… - Stagione Teatrale 2017 - IX Edizione Città di Capalbio Rassegna di teatro amatoriale Città di Capalbio organizzata dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige Piazza della Repubblica n. 9, ore 21.15. Ingresso libero. Programma: I’ merlu e la saetta di Luigi Bisconti. Regia di Luigi Bisconti. Compagnia I Giubbonai di Pitigliano. Info: tel. Oreste 371 1805285 • Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2017 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.00). Programma: Teatro dell’Aglio, per tanti anni compagnia residente al Concordi, insieme al Laboratorio dello Spettacolo mette in scena “Sarto per signora” il primo grande vaudeville di Georges Feydeau che conia con questa commedia brillante un suo stile proprio basato sul tema dell’infedeltà maschile. Info: tel. 0565 837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla sesta edizione organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria (3°), Ce.Mi.Vet. e Aeronautica militare 4° Stormo Caccia Intercettori con il patrocinio di Comune di Grosseto, Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione La Farfalla ONLUS e Admo. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 10 e ore 18.00 Teatro degli Industri - OPERA LIRICA “LA SERVA PADRONA” di G.B. Pergolesi. Informazioni e prenotazioni: tel. 339.7960148 lavocediognistrumento@gmail.com • Piombino (Li) - Rally Colline Metallifere e della Val di Cornia Gara rallystica organizzata da Maremma Corse 2.0 su una lunghezza totale di 216,550 chilometri, dei quali 36,000 di distanza competitiva. Il via da Corso Italia a Piombino sabato 1° aprile con la cerimonia di partenza alle ore 20,01 per concludersi il giorno successivo alle ore 16,35, al termine di sei prove speciali complessive. Info: www.maremmacorse.com • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Regata Nazionale 555 FIV Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto - Trofeo M.O.V.M. Capitano di Corvetta Saverio Marotta. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it • Saturnia (Manciano) - L’anello di Saturnia, la città-museo Visita guidata all’antica città romana di Saturnia (GR) e ai suoi monumenti principali (le epigrafi latine, le mura, il Castello, la Chiesa di S.Maddalena, le porte, ecc.) l’escursione prosegue con un trekking ad anello, lungo i tracciati delle strade romane, fra le quali la Via Clodia, fino alle cascatelle del Mulino, alimentate da acqua termale, dove chi vuole può fare il bagno, rientro in paese. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza Vittorio Veneto a Saturnia (GR). Solo su prenotazione e a pagamento. Info e informazioni: contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 347 0819484 DOMENICA 2 APRILE • Castel del Piano - TEATRI D’AMIATA Stagione teatrale 2017 a cura dei Comuni di Arcidosso e di Castel del Piano con il supporto di Fondazione Toscana Spettacolo onlus circuito teatrale della Toscana, i Comuni al Teatro degli Unanimi di Arcidosso e al Teatro Amiatino di Castel del Piano S alle ore 21. Programma: Teatro Amiatino di Castel del Piano - LA FAMIGLIA CAMPIONE. Una famiglia come tante che nasce da storie di centinaia di persone conosciute per strada e intervistate dalla pluripremiata compagnia toscana Gli Omini. Grazie all’elaborazione di questi racconti, lo spettacolo propone un ritratto sospeso nel tempo di tre generazioni a confronto che svela come ognuno sia nonno, padre e figlio di sè stesso (prod. Gli Omini). Biglietti posto unico € 10 / € 9 ridotto. Riduzioni under 10, over 65 e studenti. Info e prenotazioni: Biblioteca Comunale Arcidosso, tel. 0564 965057 dal lunedi al sabato ore 9-13; Pro Loco Arcidosso: Aquilina, presidente Pro Loco, 3246976727 ore 1619 dal lunedi al sabato; Giulia, ufficio Pro Loco, 0564968084 ore 9.30-12.30 dal lunedi al sabato locoarcidosso@yahoo.it; Teatro degli Unanimi, piazza Cavallotti, 4 - 58031 Arcidosso, www.comune.arcidosso.gr.it; Teatro Amiatino, piazza Arcipretura - 58033 Castel del Piano, tel. 0564 973511, www.comune.arcidosso.gr.it • Grosseto – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: 3° Race IV Stormo. Ora: 10.00. Località: Grosseto. Ritrovo: ore 8.00 presso ingresso Aeroporto via Castiglionese 70. La manifestazione si svolgerà all’interno dell’aeroporto militare quindi prendere visione ed attenersi scrupolosamente a quanto scritto nel regolamento della gara. Chilometri: 10. Organizzatore: ASD IV Stormo. Info: www.corrinellamaremma.it • Grosseto - GROSSETO Vs. Viareggio Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - Non ci resta che ridere 2017 Festival di teatro comico (… e tragicomico) della Città di Grosseto, alla nona edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17.00 ARSENICO E VECCHI MERLETTI di Joseph Kesselring - regia Eduardo Vozzi a cura della Compagnia Tearale Unitre “G. Barbetta” di Grosseto. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it • Piombino (Li) - Rally Colline Metallifere e della Val di Cornia Gara rallystica organizzata da Maremma Corse 2.0 su una lunghezza totale di 216,550 chilometri, dei quali 36,000 di distanza competitiva. Il via da Corso Italia a Piombino sabato 1° aprile con la cerimonia di partenza alle ore 20,01 per concludersi il giorno successivo alle ore 16,35, al termine di sei prove speciali complessive. Info: www.maremmacorse.com • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Regata Nazionale 555 FIV Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala nelle acqua antistanti il Porto - Trofeo M.O.V.M. Capitano di Corvetta Saverio Marotta. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564.923232, www.ycpa.it Sabato 4 marzo: il sapone con la cenere Sabato 11 marzo: erbe e foglie e fiori per tingere i tessuti (con i colori della primavera) Sabato 8 aprile: i profumi naturali dai fiori Sabato 7 ottobre: preparati a base di erbe e frutti per il benessere Sabato 28 ottobre: erbe, frutti e cortecce per tingere i tessuti (con i colori dell’autunno) Durante gli incontri, accompagnati da un’esperta di erbe spontanee, l’attenzione si soffermerà sulla conoscenza dei caratteri botanici importanti per il riconoscimento delle specie, distinguendole da quelle tossiche e velenose, sulle loro proprietà e, soprattutto, sui benefici che se ne ricavano realizzando specifici preparati da utilizzare tutti i giorni per la casa e per la persona. Gli appuntamenti si svolgono presso i locali del Nuovo Cinema Moderno a Manciano dalle ore 15.00 alle ore 18. Info: http://laperegina.it/event/rimedidella-nonna-manciano/; per la prenotazione obbligatoria telefonare a Coop. L’Ape Regina 0763-730065, oppure mandare un’email a eventi@laperegina.it. “Scoperte di gusto”, appuntamenti a Manciano i chiama “Scoperte di Gusto” ed è un evento “ricercato” e studiato per i turisti e per tutti i residenti, che propone per il secondo anno consecutivo a Manciano delle “succose” iniziative gratuite legate alla valorizzazione del territorio, della sua tradizione, della sua natura e dei suoi prodotti. Il fitto calendario di eventi è stato inaugurato il 18 febbraio ma proseguirà fino ad ottobre. Tutti gli appuntamenti sono offerti dall’assessorato al Turismo del Comune di Manciano e realizzati dagli operatori della coop. L’Ape Regina di Acquapendente. La giornata del 18 febbraio è stata dedicata ai preparati medicamentosi che si possono realizzare in casa con le piante disponibili in questa stagione, dalle bacche di rosa canina ai fiori di biancospino, o altre erbe della salute essiccate nelle stagioni precedenti, ottime per curare raffreddori o depurare l’organismo, per arrossamenti della pelle a causa del freddo e per massaggi rilassanti e composti energizzanti. Questo è stato il primo di sei appuntamenti primaverili ed autunnali, dedicati alla “bottega dei ricordi” che permetteranno di approfondire con incontri teorici e pratici gli usi delle erbe secondo la tradizione con le seguenti tematiche: L’AGENDA • 105 LE NEWS LE NEWS COMITATO PER LA VITA, PRESENTATE LE DONAZIONI EFFETTUATE NEL 2016 PER L’OSPEDALE DI GROSSETO È un vero e proprio sodalizio quello che lega l’Azienda sanitaria al Comitato per la vita di Grosseto, da oltre 30 anni attivo sul territorio per contribuire alla lotta contro i tumori, attraverso donazioni, attività di informazione e di sensibilizzazione. Un rapporto profondo e consolidato che, ogni anno, grazie alla generosità dei cittadini che partecipano alle iniziative del Comitato, porta all’ospedale di Grosseto nuove apparecchiature e strumenti utilizzati nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura dei tumori. La cifra totale raccolta dal Comitato nella sua lunga attività e investita in strumenti e servizi per il Misericordia supera i 5 milioni di euro. Nel 2016, il Comitato ha raccolto poco meno di 600 mila euro, con le tre principali manifestazioni (il Mercatino dei Ragazzi, la Festa della Befana e la Festa di Primavera) e grazie alle sottoscrizioni di tanti cittadini generosi. Questa somma ha consentito di donare all’ospedale Misericordia una colonna con telecamera e filtro per fluorescenza, per la Ginecologia e Ostetricia, utilizzata per il trattamento chirurgico dei tumori dell’utero; un ecografo per l’Oncologia; un ecobroncoscopio per la Pneumologia, utilizzato per la diagnosi e per la valutazione Enrica Tognazzi 106 • Maremma Magazine • Marzo 2017 Nella foto Paolo Bianchi, Carmelo Bengala, Daniela Matarrese dello stadio delle patologie toraciche e polmonari; un sistema di guida “Sirio H3”, per la Radiologia, utilizzato nelle tac per la diagnosi dei tumori del polmone; un fibroscopio per l’Otorinolaringoiatria, per il trattamento chirurgico dei tumori dell’orofaringe, della faringe e della laringe e un ecografo per la diagnostica precoce dei tumori mammari donato alla Radiologia Medica sezione di mammografia. La presentazione delle apparecchiature elettromedicali consegnate alla Asl nel 2016, è avvenuta recentemente, in occasione di un incontro che si è svolto all’hotel Granduca, alla presenza del Comitato, della autorità locali, della Direzione aziendale (il direttore sanitario, Simona Dei, e il direttore della rete ospedaliera, Daniela Matarrese) e dei professionisti dell’ospedale di Grosseto. In questa circostanza si è svolto anche un convegno dal titolo “Innovazione tecnologica e lotta contro i tumori: donazioni Comitato per la vita”. “La lunga e proficua collaborazione con il Comitato – ha detto il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri – ci ha consentito di raggiungere, negli anni, risultati importantissimi per l’assistenza ai malati oncologici e non solo, per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori, ma anche per la sensibilizzazione e l’informazione che viene costantemente fatta con i cittadini. Un lavoro, condotto fianco a fianco, nell’interesse della comunità locale che si è sempre dimostrata estremamente sensibile e genero- sa, che ha partecipato e sostenuto le attività del Comitato in tutte le varie forme. Il risultato sono i milioni di euro che sono stati raccolti e che sono tornati all’Azienda e ai cittadiniutenti sotto forma di strutture, apparecchiature diagnostiche e di cura. L’attenzione, la sensibilità e la delicatezza con cui il Comitato è capace di diffondere e sostenere i valori della partecipazione e della solidarietà verso chi è colpito dalla malattia merita tutto il nostro apprezzamento”. “Oggi è un momento molto importante che riempie di soddisfazione il Comitato per la Vita – ha commentato Enrica Tognazzi presidente del Comitato per la Vita onlus Grosseto –. Ufficializziamo la consegna dei macchinari e delle attrezzature donate all’ospedale Misericordia nell’anno 2016, per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori. Lavorando con tenacia, in trasparenza, e con tutte le nostre forze, abbiamo realizzato gli obiettivi prefissati, raggiungendo un valore di € 599.278,79 centesimi, una cifra enorme. L’azienda sanitaria, la Asl con la quale collaboriamo da sempre, ci ringrazia per il nostro impegno e noi siamo onorati di questo e vogliamo dire grazie a tutti coloro che donano, a tutti i cittadini che ci sono vicini, a tutti coloro che contribuiscono con le loro idee a creare nuove iniziative! A nome del direttivo del Comitato per la Vita, e mio personale, ringrazio con tutta l’energia e con tutta la passione che ho tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa straordinaria donazione. Grazie Grosseto, una città dal cuore immenso, grazie alla Maremma tut- NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA ta. Un abbraccio agli amici di Paganico, straordinari compagni di viaggio da tanti anni; all’eccezionale entusiasmo di Castiglione della Pescaia e delle sue fatine rosa che sono riuscite ad attirare un’emozionante catena di solidarietà; all’instancabile vocazione all’amore di Roccastrada con le donne in cammino per lottare contro il tumore e ancora al fantastico supporto di Fonteblanda e di Bagnoli di Arcidosso. Abbiamo tanti nomi ma un unico grande cuore e un solo obiettivo: sconfiggere il cancro! E il nostro grazie va a coloro che contribuiscono in maniera fondamentale al Comitato per la Vita: i volontari, le associazioni e i gruppi sportivi, culturali, di volontariato, le istituzioni, le forze dell’ordine, decine e decine di aziende private di tutti i settori, e ancora la diocesi di Grosseto, tutti quei cittadini che effettuano donazioni, i bambini, le famiglie che partecipano attivamente a tutte le iniziative, strutture private che ospitano le nostre manifestazioni”. IL COMITATO PER LA VITA. Il Comitato per la Vita Onlus, è un’organizzazione di utilità sociale attiva nella lotta ai tumori, attraverso la prevenzione, la diagnosi, la cura e il miglioramento delle condizioni generali dei malati. È presente da oltre 30 anni a Grosseto, dove svolge la maggior parte della propria attività di raccolta fondi, nonché di informazione e di sensibilizzazione con i cittadini. Il denaro viene raccolto grazie alla generosità di tanti cittadini, con le quote associative con il “Mercatino dei Ragazzi”, la “Festa della Befana” e la “Festa di Primavera”; con le manifestazioni organizzate da privati cittadini (spettacoli teatrali della Compagnia dei “Fischietti e della Compagnia “I soliti ignoti”) e da altre associazioni , con i contributi del 5 per mille. Il Comitato per la vita ha offerto il proprio contributo (che negli anni ha raggiunto un valore di circa 5 milioni di euro) per l’acquisto di molti strumenti per la diagnostica, per la realizzazione del nuovo Centro screening e del Polo endoscopico, per il Centro di accoglienza oncologico, per il day hospital oncologico, ecc. Negli anni di attività e di collaborazione, sono stati raggiunti importanti obiettivi che riguardano: la Radioterapia; il Pro- Butteri sulle Mura, al via le passeggiate a cavallo I butteri a passeggio sulle Mura è la nuova iniziativa volontaria promossa dall'associazione “A cavallo sulle mura” che ha come palcoscenico il cuore della città ovvero le Mura Medicee e che il Comune di Grosseto sposa in tutte le sue finalità. “Un deterrente contro episodi incresciosi e una valida attrattiva turistica” O tto butteri, tra uomini e donne, a cavallo in bardatura originale sono presenti, a turno, lungo il percorso del monumento storico cittadino; in fase sperimentale una volta a settimana (il sabato), ma con l’obiettivo di aumentare la presenza fino a tre volte a settimana (giovedì, sabato e domenica), la mattina e il pomeriggio. “La tradizione dei butteri e dei cavalli – dice il sindaco di Grosseto – è riproposta in chiave moderna e soprattutto in un ambiente diverso da quello in cui siamo abituati a vederli. Si tratta di una iniziativa a carattere volontario per la quale ringraziamo la neonata associazione A cavallo sulle Mura, che porta i butteri nel centro storico tra la gente. Questa presenza è un deterrente rispetto a possibili episodi incresciosi o situazioni ai limiti della legalità di cui purtroppo raccontano anche in questi giorni le cronache locali. Allo stesso tempo i butteri sulle Mura sono una ghiotta attrattiva per i residenti e i turisti che, incuriositi, possono iniziare o tornare a frequentare il maggiore monumento di Grosseto. Per questo voglio ringraziare in modo particolare Federico Forcelloni, della Federazione italiana sport equestri, per aver contribuito alla realizzazione di questa lodevole iniziativa a carattere volontario”. Il progetto dei butteri a cavallo sulle Mura sfocerà in un protocollo d’intesa tra l’associazione e il Comune di Grosseto per trasformarsi, a regime, in un servizio di vigilanza e sicurezza. Fin da subito i butteri che vanno a cavallo sulle Mura sono comunque stati formati per questo tipo di passeggiata su un percorso diverso da quello naturalistico e sono in grado di smaltire anche gli escrementi lasciati dagli animali al loro passaggio. “Con i butteri a cavallo sulle Mura – spiega il vice sindaco e assessore al Turismo – la tradizione storica della Maremma si sposa con la sicurezza e il richiamo turistico; veder passeggiare i cavalli in bardatura ufficiale lungo il percorso delle Mura, infatti, sono certo che sarà un valido richiamo e un modo alternativo per conoscere da vicino l’identità maremmana in un luogo storico per eccellenza”. LE NEWS • 107 LE NEWS Vetulonia, la “Domus dei Dolia” di nuovo protagonista Il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia e l’area archeologica “Scavi Città” protagonisti al Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo “TOURISMA 2017”, organizzato dalla direzione della rivista “Archeologia Viva” I l Comune di Castiglione della Pescaia è tornato a presentare il Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia e l’area archeologica “Scavi Città”, al Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo “TOURISMA”, organizzato dalla direzione della rivista “Archeologia Viva”, edita dalla Giunti Editore, che si è tenuto al palazzo dei Congressi di Firenze dal 17 al 19 febbraio scorsi. Il compito di promuovere e coordinare progetti ed iniziative legate alla valorizzazione delle aree archeologiche è stato affidato agli assessori Susanna Lorenzini e Walter Massetti. “L’anno scorso – ricorda Susanna Lorenzini – questo evento ha visto più di diecimila persone visitare e partecipare alle Tavole Rotonde e al Congresso di Archeologia Viva. È una tre giorni di vetrina nazionale che riporta nuovamente alla ribalta Vetulonia e Castiglione della Pescaia, attirando l'attenzione della stampa e dei media nazionali ed internazionali sui principali incontri fra specialisti e grande pubblico, a tema culturale 108 • Maremma Magazine • Marzo 2017 e archeologico”. “Il Salone Internazionale dell’Archeologia – tiene a precisare Walter Massetti – è rivolto a tutte le realtà culturali ed economiche attive nel settore e noi abbia- mo deciso di continuare ad investire su questo progetto. Firenze, è una delle città europee più sensibili alla realtà culturale, e in occasioni come questa ci sarà la possibilità di porre a confronto addetti ai lavori, tour operator nazionali, internazionali e pubblico”. Inoltre, proprio a TOURISMA, in anteprima, è stato annunciato l’evento che caratterizzerà l’estate culturale castiglionese: il Museo Isidoro Falchi di Vetulonia ospiterà la mostra “L’arte di vivere al tempo di Roma. I luoghi del tempo nelle domus di Pompei”. Un evento di formidabile valenza che darà lustro a tutto il nostro territorio. Un’occasione per valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale di un comune come Castiglione della Pescaia, che punta quindi ad investire sempre più in un turismo non solo balneare. getto Margherita (grazie al quale, a partire dal 99, è stati dato impulso agli screening); l’acquisto di numerosi ecografi; la collaborazione alla realizzazione del day hospital per l’Oncologia medica; la realizzazione dell’accoglienza per l’Istituto Toscano Tumori; l’acquisto del prodotto per la terapia fotodinamica per la Dermatologia; l’acquisto di arredi per la Radioterapia; l’acquisto di una lavatrice ad ultrasuoni per la Pneumologia; il sostegno delle spese per un anno per un tecnico da impiegare nell’Anatomia Patologica; il rimborso dei corsi di aggiornamento per medici e infermieri dell’ambulatorio oncologico del Misericordia; il finanziamento delle consulenze di un chirurgo plastico e di una fisioterapista per le donne operate di tumore alla mammella. MANCIANO, TRIPLICATE LE PRESENZE AI MUSEI DEL TERRITORIO Un 2016 pieno di soddisfazione per il Comune di Manciano che registra numeri da record di affluenza ai musei del territorio. Per quanto riguarda il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora si è passati a 826 visitatori nel 2014, a 1.234 nel 2015 e 3.620 nel 2016. Un vero boom di presenze che testimoniano l’importante lavoro svolto dalle istituzioni che programmando attività interessanti hanno potenziato il patrimonio museale. Bel risultato anche per il Museo Archeologico di Saturnia: da 451 presenze nel 2014, a 521 nel 2015 e 1.179 nel 2016. Anche in questo caso, a Saturnia è stata registrata un’affluenza importante, cresciuta negli anni, grazie alla pianificazione delle attività aperte a un ampio target di persone: a scolaresche, giovani, famiglie e bambini. In totale, nel comune di Manciano sono state registrate, nel 2014 1.277 presenze, nel 2015 1.447 e nel 2016 4.799. “La programmazione della stagione – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Manciano, Giulio Detti – passa sempre dall’analisi dei dati. Nel 2016 abbiamo fatto un gran lavoro sui musei, con molte attività innovative di valorizzazione. Le presenze sono triplicate. Ora con il restauro di Saturnia faremo un ulteriore salto di qualità. I risultati che stiamo ottenendo – conclude l’assessore – sono frutto di anni di programmazione e lavoro, sia per la riuscita del prodotto finale, sia per la sua promozione, in completa sinergia con la Rete museale provinciale. La strada è tracciata e continueremo a percorrerla”. CASTIGLIONE DELLA PESCAIA NEL DISTRETTO TURISTICO INTERREGIONALE “ETRURIA MERIDIONALE” Il Comune di Castiglione della Pescaia è entrato a far parte del distretto turistico a carattere interregionale denominato “Etruria Meridionale”, istituito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. “Abbiamo aderito – spiega Susanna Lorenzini, assessore al turismo e alla cultura della cittadina costiera – perché crediamo di poter offrire maggiori opportunità, grazie al patrimonio culturale che è presente sul territorio di Castiglione della Pescaia. Stiamo lavorando, assieme a tutte le associazioni di categoria, puntando molto sulla valorizzazione di quello che abbiamo in dotazione e andando alla ricerca di tutte le tipicità che possono far muovere il maggior numero di categorie di vacanzieri, compresi anche quelli che nei loro periodi di ferie piace abbinare un periodo di relax alla conoscenza più ampia della storia del posto in cui sta soggiornando”. Con l’ingresso di Castiglione della Pescaia, sono all’interno del distretto altri 16 Comuni di tre diverse Regioni e sono: Viterbo, Orvieto, Cerveteri, Tarquinia, Tuscania, Bolsena, Montalto di Castro, Canino, Grosseto, Manciano, Scansano, Chiusi, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Montepulciano e Murlo. “I distretti turistici, come Etruria Meridionale – precisa il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani – nascono con diversi obbiettivi. Per prima cosa si va alla ricerca di ampliare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi e di semplificare i rapporti con le pubbliche amministrazioni”. Tutto è partito da un progetto di integrazione con comuni di regioni diverse, ma storicamente e culturalmente accumunate all’etruria meridionale, con le sue specifiche caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico ed indiscutibilmente ben definito nei suoi confini geografici e da qui ha preso il via un sistema turistico locale orientato anche alla promozione dell’offerta turistico-culturale-commerciale del territorio. “Questo progetto – conclude Susanna Lorenzini – ha già riscosso ottimi risultati. Il distretto è seguito dalla Soprintendenza archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale e prende vita dalla parte più a sud della Toscana, attraversa un tratto del Lazio e dell’Umbria. Gli addetti ai lavori, lo definisco- no un grande teatro sperimentale. Il visitatore è spettatore, attore e regista di uno splendido spettacolo di cultura, natura e appagamento dei sensi”. LEGAMBIENTE, ASSEGNATI ALLA BTO DI FIRENZE GLI OSCAR DELL’ECOTURISMO 2017. DUE LE STRUTTURE RICETTIVE MAREMMANE PREMIATE TRA LE 25 NAZIONALI Sono ben due le strutture ricettive della provincia di Grosseto premiate da Legambiente alla Bto di Firenze con gli Oscar dell’ecoturismo 2017. Anche quest’anno, infatti, a finire davanti ai riflettori sono state le strutture ricettive con le migliori soluzioni di ecosostenibilità, le pratiche turistiche più innovative nei parchi naturali e nelle aree marine protette di tutta Italia. Sui 25 assegnati alle strutture ricettive di tutta Italia la Maremma ha ricevuto due riconoscimenti, ed entrambi per la categoria “Alimentazione e gastronomia”. Ad essere premiati sono stati l’agriturismo Due Ruote di Alberese per: l’Ecopranzo al sacco realizzato con prodotti locali e con stoviglie e tovagliato riutilizzabile da restituire al rientro; l’Ortogiardino biologico da cui gli ospiti alla partenza possono prendere ciò che vogliono. Premio ricevuto anche dal Podere Riparbella di Massa Marittima per l’uso prodotti locali bio, olio e vino di eccellenza di loro produzione. In totale nella vetrina di Legambiente figurano 10 aree protette (tra parchi naturali nazionali, regionali e aree marine protet- te), 25 strutture turistiche ricettive e 2 associazioni di promozione territoriale, per un totale di ben 10 regioni diverse interessate, tra cui la Toscana che ha ricevuto il maggior numero di riconoscimenti: ben 8. I premi sono stati assegnati direttamente alla BTO di Firenze. Presenti alla mattinata di assegnazione dei riconoscimenti il responsabile Turismo di Legambiente, Angelo Gentili, Sebastiano Venneri presidente Vivilitalia, Francesco Palumbo direttore direzione generale Turismo Mibact, Stefano Ciuoffo assessore al Turismo della Regione Toscana, Stefano Landi presidente SL&A Turismo e Territorio e Lucia Venturi coordinatrice Federparchi Toscana. “Gli Oscar dell’ecoturismo che abbiamo presentato per la prima volta alla Bto di Firenze – ha detto Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo – rappresentano sempre più le eccellenze più significative del panorama nazionale nell’ambito della sostenibilità ambientale. I due riconoscimenti consegnati alle strutture ricettive maremmane rappresentano i passi avanti che il nostro territorio sta facendo sempre più anche in ottica di turismo sostenibile”. Appartenenti a 10 regioni diverse, selezionate tra le oltre 300 strutture affiliate all’etichetta Turismo, le 25 strutture turistiche italiane (più due associazioni) premiate con l’Oscar dell’ecoturismo hanno applicato puntualmente i disciplinari che determinano il rilascio dell’etichetta: una serie di misure obbligatorie e facoltative che vanno dall’attenzione alla bioedilizia alla gestione dei rifiuti, dall’impegno socia- Nella foto la premiazione dell’Agriturismo Due Ruote di Alberese (Grosseto) LE NEWS • 109 LE NEWS le fino alla qualità del cibo, le attività didattiche, l’accessibilità, la promozione del territorio e delle forme di mobilità dolce. Sono 9 le categorie in cui sono stati suddivisi i riconoscimenti: Ottima gestione ambientale (che conta 4 strutture); Impegno sociale (2); Amici del clima (7); Risparmio idrico (2); Alimentazione e gastronomia (4); Riuso creativo dei materiali di scarto (1); Mobilità sostenibile (1); Comunicazione ed educazione ambientale (3); Gruppo locale (1). “Gli Oscar dell’ecoturismo consegnati a 10 parchi da Federparchi e Legambiente – ha spiegato Lucia Venturi, coordinatrice Federparchi Toscana –, dimostrano quanto sia cresciuta la capacità delle nostre aree protette per impegnarsi per la realizzazione di percorsi che favoriscano il turismo in chiave ecologica, per animare i territori e nello stesso tempo creare economia e occupazione non perdendo di vista l’obiettivo della tutela e della conservazione. Oggi questi Oscar rappresentano le eccellenze che faranno da apripista e da traino per creare uno sviluppo territoriale e attrarre sempre più turisti sensibili e interessati nel bellissimo panorama dei parchi diffusi su tutta la nostra penisola”. “DONNE CHE CANTANO LE DONNE” IN CORSO LA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING DE “LE DONNE DI MAGLIANO” FINALIZZATO ALLA PRODUZIONE DEL PRIMO CD Con il declino del mercato dei cd è ormai praticamente scomparsa la figura del produttore discografico, il manager che curava la realizzazione e la promozione delle novità musicali. Fortunatamente nell’era digitale si sta sempre più affermando anche in Italia il Crowdfunding, un metodo di produzione diffusa che permette agli artisti di coinvolgere fan ed appassionati nella realizzazione dei nuovi progetti musicali. Così il Coro di musica popolare “Le Donne di Magliano”, diretto da Carla Baldini, ha lanciato sulla piattaforma www.musicraiser.com la campagna “Donne che cantano le Donne”. La campagna è presentata con un bel video, in cui le 22 donne che compongono il coro raccontano, intorno ad un camino acceso, la loro storia. Il coro si è formato nella primavera del 2012 come coro-laboratorio di musica popolare in occasione di Vox Mundi Festival; una sorta di esperimento socio-culturale che avrebbe dovuto concludersi con la partecipazione ad un concerto di Ginevra Di Marco nel cartellone del festival. Ma dopo il debutto con “Donna Ginevra” le donne hanno deciso di non fermarsi e di proseguire l’esperienza entusiasmante di cantare in coro, di approfondire la conoscenza delle tradizioni musicali della Maremma, di condividere le stesse emozioni. Nella foto, un concerto delle Donne di Magliano; sopra la "copertina" del Video della Campagna "Donne che cantano le Donne"; 110 • Maremma Magazine • Marzo 2017 E così si è consolidata questa singolare formazione che comprende 3 generazioni di donne di ogni età (dai 12 ai 70 anni) residenti nel comune di Magliano in Toscana. Nel corso degli anni le Donne di Magliano si sono esibite in teatri, piazze e arene estive prima in Toscana e poi in tutta Italia, collaborando anche con grandi artisti come Pamela Villoresi, Davide Riondino – con cui hanno messo in scena lo spettacolo originale di teatro e musica “L’Ulivo della Strega” – con il gruppo tradizionale córso Zamballarana e con grandi personaggi della musica popolare italiana come Ambrogio Sparagna, Riccardo Tesi e Maurizio Geri. Nel 2015 hanno cantato all’Aia Folk Festival, condividendo il palco con Le Mondine di Novi. Ora, dopo quasi 5 anni di attività, il Coro è pronto per una nuova avventura: il primo disco. Si chiamerà appunto “Donne che cantano le donne”, e sarà una galleria di ritratti femminili presi a prestito dalla musica popolare della tradizione toscana. Tra storia e leggenda non mancheranno anche le vicende di tre straordinarie donne di Maremma: Pia de’ Tolomei, la Bella Marsilia e la partigiana Norma Parenti. Prenderanno parte a questo nuovo progetto oltre agli abituali compagni di viaggio, i musicisti Paolo Mari (chitarra) ed Andrea Frosolini (violino), anche tanti ospiti speciali: Ginevra Di Marco, David Riondino, Pamela Villoresi, Riccardo Tesi e Maurizio Geri. Per partecipare alla Campagna di Crowdfunding ed essere co-produttori di “Donne che cantano le Donne” occorre andare sulla pagina dedicata su www.musicraiser.com ed acquistare le ricompense offerte: si parte naturalmente dal cd, in versione digitale o “fisica”, per arrivare a ricompense originali come un’ottava rima personalizzata, i ciondoli in argento e in oro con il pettine etrusco simbolo del coro e per finire con l’home concert con tanto di frittelle cucinate e servite al pubblico. La campagna è partita mercoledì 15 febbraio e proseguirà per 60 giorni, fino al 16 aprile 2017. Link diretto alla Campagna “Donne che cantano le Donne”: https://www.musicraiser.com/projects/7153-donne-checantano-le-donne GIOTTO MINUCCI SE N’È ANDATO POCO PRIMA DI NATALE, IL RICORDO DI DON FRANCO CENCIONI “Piango un amico fraterno con il quale la mia vita si è intrecciata la prima volta in Seminario nel 1940 proseguendo fino ad oggi, sempre con grande stima, schiettezza, affetto profondo”. Don Franco Cencioni ha ricordato così l’amico Giotto Minucci, deceduto poco prima di Natale, proprio nelle stesse ore in cui il sacerdote celebra 66 anni di ordinazione presbiterale. Giotto e don Franco erano coetanei: nati entrambi nel luglio del 1926 a distanza di undici giorni l’uno dall’altro, si erano conosciuti nel 1940 nel Seminario vescovile di Grosseto dove Giotto era entrato nel 1938 completandovi gli studi ginnasiali nel 1943. “Abbiamo avuto la fortuna – racconta don Franco – di godere della vicinanza di educatori indimenticabili come il vescovo Galeazzi, mons. Dianziani, mons. Pompili, mons. Tacconi e il canonico Gaggioli”. Poi le strade di don Franco e di Giotto si separarono momentaneamente. Il primo nel 1950 fu ordinato prete, mentre Giotto lavorò alle Versegge, si sposò, divenne babbo. Si sono reincontrati negli anni successivi, senza perdersi più. “E’ stato un uomo vissuto nella fede e nella pratica di vita cristiana – continua mons. Cencioni – Personalmente l’ho sempre guardato con fraterna invidia per la sua pietà cristiana, per il suo amore verso le tradizioni di fede della nostra terra e per il suo saper sempre sentire con la Chiesa anche nei momenti di grande difficoltà. Giotto è stato un uomo appassionato: ha amato la fede, la Chiesa, la sua terra, l’ha studiata, indagata e ne ha coltivato la memoria attraverso i suoi scritti, che ci restano come un patrimonio di grande valore, testimonianza di una tenacia di cui tutti dobbiamo essergli grati”. Anche per la Chiesa di Grosseto il contributo che Giotto Minucci ha dato con le sue ricerche è stato importante. Basti citare i volumi “Un “Sigillum” del XIV secolo inciso sulla facciata del Duomo di Gros- Scalambra, se n’è andato il “meteorologo dell’anima” Poco prima di Natale Sergio Scalambra, il “meteorologo dell’anima”, se n’è andato. Ha lasciato un grande vuoto negli ascoltatori di Radio2. E ha lasciato la sua Castiglione della Pescaia priva di quella voce che quotidianamente raccontava al mondo come lì “c'è sempre il clima più bello d'Italia!” I l regista-scrittore Giovanni Veronesi, dagli studi di “Non è un paese per giovani”, condotta con Massimo Cervelli, per anni si è collegato ogni giorno con Sergio Scalambra, un imprenditore castiglionese che presto è diventato il “meteorologo di fiducia” della seguitissima trasmissione radiofonica. L’amore del pratese Giovanni Veronesi per Castiglione della Pescaia e in particolare per la pineta di Roccamare, dove ha una casa di famiglia, sboccia sin da bambino e per dichiararlo più forte ha deciso di coinvolgere l’amico Sergio per una divertente striscia quotidiana in diretta (dal lunedì al venerdì dalle 12.00 alle 13.30); l’esperienza doveva durare solo qualche mese, ma ha raggiunto share inaspettati, consolidandosi intorno al mezzo milione di ascoltatori giornalieri, costringendo, così, i protagonisti a proseguire con la trasmissione. Sergio, coi suoi “meteosiparietti”, ben presto è diventato parte insostituibile del programma, intervenendo con gag comiche “involontarie” espresse con la massima semplicità e naturalezza e appunto per questo più divertenti: “Buon giorno dal molo! Il meteorologo dà il meteo solo di Castiglione della Pescaia!” “Vento forte da sud-est, ma a Castiglione non piove mai!!!” “Quando la perturbazione viene dalla Sardegna piove; nuvole da ponente: acqua fino ai coglioni e pesci niente!” Inoltre, da quando è cambiato il for- Sergio Scalambra mat e Sergio è diventato “meteochef”, ovvero lo “chef dei poveri”, il suo personaggio si è ulteriormente arricchito in simpatia: Cosa ci proponi per la tua cucina autunno-inverno? “Oggi pranzetto etnico: cous-cous… Vado al supermercato e lo compro pronto, in vaschetta!” “Pranzetto con una mia amica con un pesce che molti snobbano, ma invece è tra i più buoni: la razza. Con maionese fatta in casa.” Eh, ma come si pulisce togliendo tutte le spine? “Il pesce te lo pulisce chi lo vende. O lo compri surgelato già sfilettato!” La preparazione è complicata? “La razza va bollita 20 minuti con gli odori, la maionese la sanno fare tutti e quelli che non la sanno fare la comprano: più semplice di così!” Per merito di Sergio Scalambra e di Giovanni Veronesi Castiglione della Pescaia e la Maremma hanno ricevuto indirettamente tre anni ininterrotti di pubblicità, briosa, divertente e quasi martellante, salendo alla ribalta nazionale: un piccolo GRAZIE è doveroso. Deborah Coron LE NEWS • 111 LE NEWS Grosseto, trovate le risorse per illuminare le Mura L’amministrazione comunale di Grosseto ha deciso di reperire dall’imposta di soggiorno i 300mila euro per finanziare il progetto esecutivo per la realizzazione di cento punti luce sulle Mura Medicee. Previsti anche totem e rampa di accesso per disabili A rriverà dai proventi dell’imposta di soggiorno la somma necessaria all’Amministrazione per realizzare il progetto esecutivo per l’illuminazione delle Mura medicee. Un impegno da 300mila euro che permetterà la restituzione ai cittadini del monumento più importante di Grosseto. “Le mura – commenta Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto – sono drammaticamente vissute dalla comunità come un corpo estraneo. Fin dall’insediamento, il nostro è stato impegno primario per ridare dignità a un monumento che, in qualsiasi altra parte d’Italia, sarebbe trattato decisamente con più rispetto. Il primo passo, oltre alle azioni per restituire il decoro meritato, sarà portare la luce sulle Mura: così saranno belle e affollate e questo credo sia il regalo più bello da fare a tutto il territorio. Spiace che la Regione Toscana, a cui ci eravamo rivolti per finanziare l’opera, abbia poi deciso di sostenerne altre a discapito di Grosseto. Ma noi siamo così convinti del valore enorme delle nostre mura che abbiamo voluto trovare un’al- 112 • Maremma Magazine • Marzo 2017 ternativa in autonomia”. Sono oltre cento i punti luce previsti. La Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici ha già espresso parere favorevole al progetto che è stato presentato nel dettaglio alla stampa e alla città prima della pubblicazione del bando di gara. “Il progetto – ha spiegato il vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura e alle Mura medicee – sarà anche presentato a Parigi, in occasione di un convegno di architettura che ne celebrerà la qualità ed il contenuto innovativo. Vogliamo che le Mura siano vive e che attirino cittadini e turisti interessati alla cultura, allo sport e all’enogastronomia di qualità. È il nostro monumento più importante e non solo per noi: si tratta di una bellezza italiana che può e deve avere un ruolo fondamentale nel panorama culturale nazionale. L’imposta di soggiorno è uno strumento, in tal senso, coerente. I turisti che hanno visitato il nostro territorio e gli operatori che li accolgono contribuiranno così ad illuminare il nostro monumento più importante”. seto”; “La città di Grosseto e i suoi vescovi”; “La Madonna delle Grazie e i suoi altari”; “I grandi usurpatori di campane da Napoleone a Mussolini”, con cui censì le campane delle torri civiche e delle chiese della provincia di Grosseto fra il 1101 e il 1942. “Fu un vero figlio di questa terra – commenta don Franco – e sono felice che la città nel 2010 gli abbia assegnato il Grifone d’Oro, perché Giotto se lo è meritato tutto. E’ stato un uomo che si è fatto da solo, che ha custodito la memoria di questa nostra terra e della sua Montepescali, dimostrando che anche una storia apparentemente minore, se indagata, è generosa nel restituire tanto e nel far crescere la consapevolezza di ciò che siamo stati. Ricordo ancora – conclude don Franco – la tenacia con la quale, andato in pensione, volle conseguire il diploma all’Istituto magistrale. Alla commissione d’esame sciorinò con disinvoltura pezzi interi del De Bello Gallico, mandando letteralmente in confusione gli esaminatori, colpiti da quest’uomo così innamorato degli studi. In questo periodo stava portando avanti una ricerca sui cavalieri del Santo sepolcro in Maremma: ci resta il rammarico di non aver potuto godere di questo suo ennesimo lavoro portato a compimento”. C’ERA UNA VOLTA E… CONTINUA AD ESSERCI ROBERTO FERRETTI L’ultimo ‘Gusta la Notizia’ del 2016, è stato all’insegna del ricordo dell’antropologo grossetano Roberto Ferretti, scomparso tragicamente 32 anni fa, in un incidente stradale avvenuto in Giordania. Ideatore e fondatore dell’Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma, ha rappresentato e continua ancora oggi a rappresentare, una figura di riferimento, per quanti si sono avvicinati e si avvicinano a questa disciplina.A parlarne con Paolo Pisani ed Argia, nella Sala Pascucci si sono ritrovati Piergiorgio Zotti, Francesco Tarsi, Claudia Cinquemani, Massimiliano Tozzi, nonchè Giancarlo Capecchi e Paolo Nardini, attuale responsabile dell’Archivio. “Vogliamo – ha osservato Pisani – sottolineare il prezioso lavoro che, nonostante la prematura dipartita, è riuscito a produrre e seminare in questa provincia. Un lavoro straordinario – ha proseguito – per quanti, hanno poi intrapreso questo tipo di ricerca...”. La presenza di Piergiorgio Zotti e di Francesco Tarsi, con cui sviluppò le sue prime attività sul campo e con i quali realizzò iniziative ancora oggi esemplari, come “Maremma Segreta”, ha permesso di far conoscere ancora meglio, alle più giovani generazioni, que- sto studioso locale, pietra miliare maremmana della ricerca etnoantropologica. OMBRONE 2016, PRESENTATO IL RESTAURO DELLA PIRAMIDE ALLA STECCAIA Nell'ambito delle manifestazioni legate ai 50 anni dall'alluvione del 1966 il 14 novembre scorso è stato presentato il restauro della piramide alla Steccaia. Nell'occasione, è stato restituito alla collettività, un monumento di rara bellezza e di grande significato. Eretta da Leopoldo II di Lorena, la Piramide si trova alle spalle di Ponte Tura, sulla diga della Steccaia, in fondo a un viale alberato, ove si trova anche una terrazza che si affaccia sull'ansa del fiume Ombrone. In particolare, sono state recuperate le targhe, datate rispettivamente, 1830 e 1842, volute allora proprio dal Granduca di Toscana, per celebrare la nascita di quello che in origine era un parco monumentale. È il ventre da cui è nata la Maremma, l'origine della nostra pianura. Ponte Tura, rimane ancora oggi un gioiello di archeologia industriale della bonifica. Una delle opere idrauliche più significative d'Europa. DA SIENA ALLA MAREMMA IN BICICLETTA PASSANDO PER ROCCASTRADA. AL VIA LO STUDIO DI FATTIBILITÀ Dalla provincia di Siena alla Maremma in bicicletta, pedalando lungo la tratta ferroviaria Asciano-Monte Antico. È quanto prevede il progetto ‘Treno - ciclovia Asciano - Monte Antico’, che coinvolge anche il Comune di Roccastrada nello studio di fattibilità basato sul protocollo d’intesa approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale roccastradino e siglato da Regione Toscana, Provincia di Siena e i Comuni di Siena, Asciano, Castiglione d’Orcia, Montalcino, San Giovanni d’Asso, Sinalunga, Trequanda, Civitella Paganico e Roccastrada. Il progetto prevede anche un collegamento con la Ciclovia sulla costa tirrenica, altra iniziativa sostenuta dalla Regione Toscana per incentivare forme di mobilità dolce. “Il progetto – spiega Emiliano Rabazzi, assessore alle politiche ambientali e culturali e al marketing territoriale – prevede la realizzazione di un percorso ciclabile lungo il tracciato ferroviario Asciano-Monte Antico, da tempo sospeso e utilizzato solo per brevi periodi dell’anno per iniziative di promozione territoriale e turistica come il ‘Treno Natura’. Il percorso misto tra ferrovia e ciclovia, grazie al collegamento con la ciclovia prevista sulla costa tirrenica, permetterebbe di riscoprire durante tutto l’anno un territorio a cavallo fra le province di Siena e Grosseto ricco di natura, arte, storia e sapori tipici, incentivando forme di mobilità dolce e di turismo sostenibile sempre più diffuse e che possono attrarre nuovi visitatori anche sul nostro territorio”. “Il Comune di Roccastrada – aggiunge Rabazzi – sta lavorando da tempo per valorizzare le potenzialità turistiche del territorio e promuovere le eccellenze locali anche attraverso forme di turismo slow, attento al paesaggio e a tutte le sue ricchezze, dal patrimonio ambientale a quello storico-culturale ed enogastronomico. Per questo motivo, abbiamo colto l’opportunità di essere coinvolti nel progetto per la ciclovia Asciano-Monte Antico, al centro di uno studio di fattibilità che prenderà il via nei prossimi mesi con il coinvolgimento e il supporto degli enti locali coinvolti e il sostegno fondamentale della Regione Toscana, che ha creduto nel progetto e sta investendo risorse per la sua realizzazione”. COSTA CONCORDIA E 2.600 ANNI DI MEMORIE SOMMERSE TRA GIGLIO, GIANNUTRI E L’ARGENTARIO In occasione della ricorrenza dei 5 anni dal terribile naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio, a metà gennaio presso il Centro Studi Don Pietro Fanciulli a Porto Santo Stefano si è tenuta una Conferenza sui molteplici naufragi e affondamenti avvenuti nel mare tra Giglio, Giannutri e l’Argentario nel corso dei millenni. Oratore il comandante Daniele Busetto autore di articoli sulla storia della Costa Crociere e sul recupero di relitti in basso fondale. L’affondamento della Costa Concordia, la nave passeggeri più grande al mondo ad avere questa tragica fine, ha fatto crescere l’interesse di ricercatori e studiosi per i naufragi degli ultimi secoli, per le tante navi militari e mercantili inabissate nel nostro mare durante la prima e la seconda guerra mondiale, trascurate in passato perché ritenute poco rilevanti rispetto ai relitti archeologici più antichi, ora sono invece considerate pezzi unici, testimoni della storia navale più recente. Il mare tra il promontorio e le isole dell’Argentario, visitato da imbarcazioni di tanti tipi da venti e più secoli, è ricco di reperti marini a partire da navi greco etrusche e romane fino a quelle dei nostri giorni che dimostrano l’intensità dei suoi traffici marittimi. Lungo e intorno alle sue coste hanno navigato le unità delle Repubbliche Marinare di Pisa prima e di Genova poi, le galere della Marina Pontificia comandate dall’ammiraglio Bartolomeo Peretti di Talamone che infliggevano gravi perdite alle flotte di sciabecchi, tartane e brigantini dei pirati saraceni. Poi velieri sempre più moderni hanno lasciato sui fondali di questo mare segni del loro passaggio e del secolo scorso sono invece i relitti di dragamine, motosiluranti, zattere e pontoni, motovedette ed aerei affondati o inabissati durante le due guerre mondiali sparsi prevalentemente tra l’Argentario e Talamone. Nell’occasione è stata ricordata la figura di Nino Lamboglia pioniere dell’archeologia subacquea nel quarantennale della sua tragica morte, la Mostra Permanente delle Memorie Sommerse della Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano che compie quest’anno vent’anni dall’inaugurazione e il recente libro/guida museale realizzato dalla casa editrice Effigi che contiene il percorso espositivo del monumento con le storie di pirati, naufragi, avventure di mare e dei maestri d’ascia dell’Argentario. LE NEWS • 113 MAREMMA MAGAZINE Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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