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Maremma Magazine - Dicembre 2016 - 3_Maremma Magazine 27/11/2016 19:35 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO Poste Italiane s.p.a. - Spediz. in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto • Contiene I.R. M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 10 • dicembre 2016 • € 3,50 “Ombrone 2016”, tanti eventi per non dimenticare la tragedia di 50 anni fa Inoltre... Tutti pazzi per il beach tennis! Sport da spiaggia, fenomeno sociale, moda e... molto di più Manciano, la magia del Natale tra eventi ed attrazioni. Per tutti i gusti! COOP, qualcosa di Iper! Per la città di Grosseto e per la Maremma tutta! Accordo storico per la Maremma: è nata Banca Tema Frate Ambrogio da Massa, dalla Maremma al Regno dei Cieli LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE! Grazie, grazie e ancora grazie per ciò che fate. Vorrei scrivervi ogni mese – e non solo con due righe, ma in forma anche più estesa – per esprimere tutto il mio più vivo compiacimento e la mia riconoscenza per il lavoro che svolgete, frutto di ricerca, approfondimenti, studio. Il tutto finalizzato a presentare al meglio questa nostra magnifica terra di Maremma. Un saluto caro G.S. BELL’ARTICOLO E BEL NUMERO… Rivista arrivata. Grazie mille. Bell’articolo (quello relativo alla presentazione del CD “Canzoni a carburo” dei Secondamarea pubblicato nel numero scorso, ndr) e bello tutto il numero, per la verità. Molto interessante come al solito. Andrea Biscaro A PROPOSITO DEL NR. DI NOVEMBRE (COMMENTI TRATTI DA FACEBOOK) La steccaia ci facevamo gli scivolini da ragazzi noi degli anni 60. Nicolò Assaiante Ancora un numero di Maremma Magazine con fatti e notizie della nostra bella Maremma. Complimenti al Direttore e a tutti i suoi Collaboratori Roberto Guerrini È molto bello, io lo compro sempre! Nicla Fosci RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO A PROPOSITO DELL’AUTOSTRADA TIRRENICA. LA POSIZIONE DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DI LEGAMBIENTE In questi anni Legambiente si è espressa in più di un’occasione a sostegno della messa in sicurezza dell’Aurelia come unica alternativa possibile. Questa posizione è ancora più marcata dopo l’analisi del progetto predisposto dalla Sat che presenta evidenti criticità. Nei quasi 57 chilometri tra il confine con il Lazio e Grosseto, il progetto prevede di ridurre il numero delle entrate e delle uscite a soli 5 svincoli, non tenendo conto del fatto che oggi l’Aurelia è una fondamentale arteria per gli spostamenti locali. La cancellazione delle uscite comporterebbe spostamenti difficilissimi tra i centri e le frazioni per raggiungere le stazioni e le spiagge, il Parco della Maremma e l’oasi di Burano, isolando le comunità di Capalbio, Rispescia e Grosseto. Le conseguenze impatterebbero in maniera decisamente preoccupante sullo sviluppo di questo territorio. “Ribadiamo oggi con ancora più forza – afferma Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e responsabile nazionale Turismo – che la scelta migliore per quanto riguarda il corridoio Tirrenico rimane la messa in sicurezza e adeguamento dell’Aurelia, trasformandola in una superstrada a quattro corsie e risolvendo così le gravi problematiche legate alla sicurezza, attraverso un collegamento viario efficace e moderno sull’asse tirrenico. Continuare a parlare di autostrada è del tutto incompatibile con le esigenze della Maremma Toscana, oltre ad avere un impatto negativo sul territorio perché rende difficilissimi gli spostamenti locali. Il modello autostradale è inoltre in conflitto con le scelte di sviluppo intraprese in questa zona sia in campo agroalimentare che turistico. La Maremma si sta imponendo come terra di turismo di qualità che ha i suoi punti di forza su peculiarità ambientali uniche a livello nazionale e su produzioni agroalimentari d’eccellenza che, insieme, fanno di questo territorio una meta del turismo slow, del benessere e degli stili di vita sostenibili”. Dall’analisi del progetto risulta una situazione davvero preoccupante tra Grosseto sud e Fonteblanda: in 18 chilometri si avrebbe un solo svincolo ad Alberese ed esclusivamente per chi viene da sud. Le uscite verso Montiano, Rispescia, Cupi, Monte Maggiore e Collecchio sparirebbero, sacrificando l’accesso a siti d’interesse come il Parco della Maremma che rimarrebbe praticamente isolato e accessibile solo da Alberese in direzione sud con una viabilità secondaria completamente inadeguata. Una situazione pressoché identica vede protagonista l’area tra Ansedonia e Montalto di Castro, in cui l’Aurelia svolge un ruolo non solo di collegamento di lunga distanza ma anche di distribuzione, data la ridotta capacità sia della litoranea che della Pedemontana. In questo tratto di oltre 20 chilometri l’unico svincolo sarebbe a Capalbio, rendendo complessi sia gli spostamenti per chi vive nella zona che l’accesso a Capalbio Scalo, alla stazione e al mare. A sparire, in questo caso, sarebbero le uscite a La Torba, Doganella, Capalbio scalo, Casale Brizzi e Chiarone, gravando sulla viabilità secondaria, peraltro inadeguata, e rendendo praticamente impossibili gli spostamenti in un territorio così ampio. Inoltre nel tratto a sud l’autostrada, diventando un’ulteriore barriera, aggrava ulteriormente le già difficili problematiche sul rischio idrogeologico del territorio, specialmente nell’area di Albinia, già duramente colpita dall’alluvione, dove invece la messa in sicurezza del territorio deve rimanere la priorità assoluta. “È evidente – spiega Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – che la soluzione attualmente in discussione risulta essere del tutto slegata dalle esigenze del territorio, senza tenere conto del funzionamento degli spostamenti locali. A guidare le scelte progettuali non possono essere le esigenze della Società autostrade per l’Italia, realizzando un’autostrada in un’area dove i flussi di traffico non la giustificano affatto. L’area interessata si troverebbe stravolta da una barriera autostradale invalicabile tra le colline e il mare, ma al contempo isolata e danneggiata nelle sue prospettive turistiche. Per questo chiediamo alla Regione Toscana e ai Sindaci di ripensare la mobilità in questa parte della Maremma, attraverso un Aurelia finalmente sicura e a quattro corsie, il potenziamento dell’asse ferroviario e la realizzazione della ciclopista tirrenica”. Legambiente Segreteria Nazionale Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 14 SOMMARIO 14 ...........“Ombrone 2016”, un mare di eventi per non dimenticare la tragica alluvione di cinquant’anni fa 20 ...........Manciano, la magia del Natale tra eventi ed attrazioni, per grandi e piccini! 24 ..........COOP, qualcosa di Iper! Per la città di Grosseto e per la Maremma tutta! 28 ...........Accordo storico: è nata Banca Tema. Riunisce le tre BCC della provincia di Grosseto 32 ...........Tutti pazzi per il beach tennis! Sport da spiaggia, fenomeno sociale, moda e... molto di più 36 ...........Pitigliano, in ricordo del Gen. Arturo Marcheggiano ViVi 20 fondatore della SIPBC onlus 40 ...........“Le pietre sono parole”: la storia del territorio attraverso la lettura delle epigrafi aldobrandesche 44 ...........“Mediterranea - Guitar Works”, sonorità tutte toscane nel CD firmato da Francesco Iannitti Piromallo e Fabio Montomoli 47 ...........“Le stagioni del cuore”, il calendario poetico di Valeria Viva dedicato alla Maremma ScOPri C’è da vedere 50 ...........Lago dell'Accesa, una tranquilla oasi naturale circondata dal verde e… dal mistero… Briciole di Storia 24 54 ...........La storia della moderna infrastrutturazione idrica, fognaria e depurativa a Grosseto Personaggi 60 ...........Frate Ambrogio da Massa, dalla Maremma al Regno dei Cieli L’angolo del libro 64 ...........“Il canto del Maggio”, l’antica tradizione di Civitella Marittima raccontata da Franceschini 68 ...........“Argentario”, storie di persone, di pietre e di mare raccontate da Cosmo Milano ed Enrico Bistazzoni Aziende al Top 70 ...........Farmacia Severi, da cinque generazioni al servizio della salute dei grossetani 32 In copertina, il mare d’inverno a Castiglione della Pescaia, emozioni allo stato puro Foto Leonardo Mambrini SOMMARIO • 9 84 GUSTA 99 Vino e dintorni 74...........Vendemmia 2016, in calo la produzione, ma l’annata sarà ottima! WINE NEWS 76...........Scansano, successo per la Festa dell’Uva arricchita dagli Amici del Morellino e dagli Amici del Verdicchio dei Castelli di Jesi! 77...........Natale 2016, regali di… vini! Le proposte della cantina Monteverro 77...........World Cheese Awards 2016: i formaggi del Fiorino tra i 66 migliori al mondo Di vino in cibo 78...........Poggio La Luna, una piccola azienda una grande passione, la scommessa enologica di Elisabetta Tommasoni Il vino del mese 82...........Docet, il taglio bordolese di Conti di San Bonifacio Wine Resort La ricetta 84...........Le Crocchette e gli Arancini bontà in tavola, magari proprio durante le Feste di Natale 10 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 88............Amiata Piano Festival, sold-out il concerto di natale 91............Maurizio Bacci ospite dell’associazione fotografica Riflessi 93............LE SAGRE 94............Aspettando il Natale nei Parchi e Musei della Val di Cornia 95..............Babbo Natale arriva a Massa Marittima 97............I MERCATINI 98............“La voce di ogni strumento”, tra musica e solidarietà 99............L’Argentariana, nuova rivista dedicata all’Argentario 101.........LE MOSTRE 102.........The Gospel Night 2016 fa il botto con le Black Voices 103.........A teatro con la compagnia Li Bindoli in favore dei terremotati L’AGendA 104.........Le Nozze d’Oro con lo sport del grossetano Roberto Guerrini 105.........L’Argentario in lutto per la scomparsa del professor Umberto Veronesi Le neWS 95 109 105.........La Laurea del Geometra è realtà a Grosseto 106.........Grosseto, all’asilo “Mimosa” si semina… vita 106.........La Asl Toscana sud est intitola una borsa di studio a Umberto Veronesi 107.........“La musica perduta degli Etruschi” vince il premio “Archeoclub d’Italia 107.........La Maremma in vetrina a Fieracavalli 2016 108.........La Miss Italia delle mucche è dell’azienda Tocchi e si chiama Kristen 108.........«Musica maestro!», al via la sesta edizione de Il Salmastro 109.........Monterotondo Marittimo tra i finalisti del premio “Comuni Virtuosi 2016” 109.........Diocesi, chiuso ufficialmente il Giubileo della Misericordia 110.........Fondazione Grosseto Cultura, Mori è il nuovo presidente 110.........Emanuele Romagnoli confermato presidente provinciale di Agriturist Grosseto 111.........Premio Nazionale di Poesia “Cipressino D’oro - Bonesini for Kiwanis” 2017, aperte le iscrizioni alla quinta edizione 111.........Giovani e stili di vita: premiati gli studenti del Rosmini COMPILA E SPEDISCI IL COUPON A PAG. 112 L’EDITORIALE DEL DIRETTORE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli Auguri Maremma! Ne abbiamo tutti bisogno… E ccoci qua con l’ultimo Editoriale dell’anno, quello nel quale proviamo a tracciare il nostro consueto e personalissimo bilancio, cercando di evidenziare i fatti più importanti per il nostro territorio accaduti negli ultimi dodici mesi. Ebbene che anno è stato questo per Grosseto e per la Maremma? Per cosa sarà ricordato questo 2016 ormai agli sgoccioli? Domande difficili. Perché, così di primo acchito, mai come in questo caso, non ci pare che siano successe cose eclatanti, tali da segnare e marcare in modo netto l’annata appena trascorsa, per cui contrariamente al passato la stesura di questo articolo, a consuntivo, non risulta proprio del tutto agevole. L’unico fatto significativo che incredibilmente ci viene alla mente è forse quello avvenuto a giugno in occasione delle elezioni comunali a Grosseto che hanno sancito la vittoria della coalizione guidata dal nuovo sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Un cambio di guardia arrivato dopo dieci anni di Bonifazi, che non passeranno sicuramente alla storia, soprattutto gli ultimi cinque, quelli del secondo mandato. Premesso che nelle democrazie compiute l’alternanza dovrebbe essere la regola, anzi un dogma da cui non si dovrebbe mai prescindere, ora i nuovi arrivati avranno cinque anni di tempo per dimostrare la bontà dei loro programmi e soprattutto la capacità di attuarli. Le cose da fare certo non mancano, per cui a breve arriverà anche per loro il tempo dei bilanci per quanto fatto o non fatto. E a quel punto potremo iniziare ad esprimere pure dei giudizi di merito. L’auspicio è che la città di Grosseto riesca a fare un salto di qualità importante che la affranchi da quella dimensione anonima che si è ineluttabilmente ritagliata nel corso di questi ultimi anni. Anni, ma forse sarebbe il caso di dire decenni, che l’hanno assimilata ad uno sbiadito e poco reattivo capoluogo di provincia senza sussulti e slanci di sorta. Certo non è facile emergere e distinguersi per qualcosa nel mare magnum della mediocrità che ci circonda. Occorrono idee, progetti, pianificazioni strategiche, vision e tanta voglia di fare. Tutte cose che fino ad oggi sono mancate, ma che ci auguriamo possano – e qui sta la sfida – diventare presto dei paradigmi sempre più concreti ed attuali, in grado di guidare le linee di sviluppo che questo territorio vorrà darsi. E che sicuramente merita. Per il resto, elezioni comunali a parte, non ci pare che siano successe grandi cose nel corso del 2016. Il che è tutto dire… e conferma certi ragionamenti di cui sopra. Grosseto e la Maremma, quest’anno, hanno tirato a campare, senza infamia e senza lode, portandosi dietro i soliti annosi problemi, di cui si parla da sempre: dal Corridoio Tirrenico alla questione dei rifiuti, dal turismo che arranca e vive solo due mesi all’anno (se va bene) al Centro storico che muore, dalle stragi dei lupi ai piccoli paesi che si spopolano, dalle alluvioni alla Collezione Luzzetti (riusciremo a vedere la fine di questa telenovela?), dalle piccole industrie locali (quelle poche che abbiamo o meglio che avevamo) che chiudono alle noiose classifiche sulla qualità della vita, dalla piaga della disoccupazione giovanile all’economia ferma al palo, dalla vicenda (un autentico evergreen) del Cogeneratore alla new entry rappresentata dalla geotermia. E finanche alle beghe (sempre più assurde) del Grosseto Calcio finito in brutte mani. Insomma, niente di nuovo sotto il sole di Maremma. I nostri problemi sono ancora tutti là ed anzi sembrano sempre più irrisolvibili… È forse per questo – per non deprimersi troppo – che conviene fermarsi qua. In tutti i sensi. Per quanto ci riguarda, come da nostra prassi ormai consolidata (e come da comunicazione qui sotto), anche nel 2017 salteremo le uscite di gennaio e febbraio, per tornare di nuovo in edicola a MARZO 2017. E speriamo che nel frattempo qualcosa cambi e che si creino le condizioni per un cambio di passo, sia a livello locale, sia a livello nazionale. Abbiamo tutti bisogno di serenità e soprattutto di speranza. Guardare al futuro con fiducia dovrebbe essere la regola. Ma purtroppo – e ormai da tanto, troppo, tempo – non è più così. Continuano a dirci che il mondo è cambiato, che le certezze sono finite e che dobbiamo abituarci a convivere con la precarietà del presente e con un futuro incerto. Parole tristi, quasi drammatiche e dai mille risvolti, che meriterebbero ben altri approfondimenti… Intanto, in attesa di tempi migliori, non ci resta che distogliere l’attenzione altrove. Magari alle Feste ormai imminenti. E dunque da parte mia e di tutta la redazione, giungano agli affezionati lettori di Maremma Magazine i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo! Ne abbiamo proprio bisogno. Ad maiora! AVVISO AI LETTORI E AGLI ABBONATI Maremma Magazine torna a MARZO 2017 Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, come ormai di consueto, a Gennaio e Febbraio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a MARZO 2017. EDITORIALE • 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA SPECIALE: 50 ANNI FA L’ALLUVIONE A GROSSETO “Ombrone 2016”, un mare di eventi per non dimenticare la tragica alluvione di cinquant’anni fa DI DIANORA TINTI Possiamo dirlo senza tema di smentita: il cinquantesimo anniversario della tragica alluvione a Grosseto non è passato in sordina. Come era giusto che fosse, i tristi fatti del 1966 sono stati ricordati con tutta una serie di iniziative riunite nell’unico cartellone dal titolo “Ombrone 2016” messo a punto dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, con altri partner pubblici e privati 14 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE P er il 50^ anniversario dell’alluvione che mise in ginocchio la nostra città, il Rotary Club di Grosseto insieme alla Fondazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi” (socio e Presidente del Rotary Club che tanto si spese, in quegli anni ormai lontani, nella sua appartenenza a questa associazione per la promozione culturale, economica ed amministrativa della nostra terra di Maremma) ha realizzato, in stretta collaborazione con il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud e Banca Carige, una serie di eventi per rievocare quei giorni e le cause che provocarono il disastro; iniziative inserite a pieno titolo nel cartellone “Ombrone 2016” e in forma ancora più ampia, a livello regionale, nel progetto “2016 l’alluvione, le alluvioni Firenze – Toscana”. L’intento è stato quello di recuperare e consolidare, attraverso testimonianze e ricordi, la memoria degli scenari che si produssero in quel lontano novembre del ‘66 quando mezza Maremma si ritrovò sott’acqua. Ma non si è trattato solamente di una rievocazione. Senza reprimere ricordi dolorosi, con occhio critico e consape- vole e con l’aiuto della scienza, si sono analizzate le ragioni di fondo e l’interazione fra i fenomeni legati all’ambiente, ai territori e alle infrastrutture che determinarono la catastrofe e che oggi ci possono aiutare a focalizzare i livelli di rischio, in modo da non farci più trovare impreparati. Il punto centrale dell’intero cartellone è stato il Convegno tenutosi presso il Teatro degli Industri nei giorni 4 novembre e 5 novembre che ha visto il contributo, oltre che di Luigi Mansi, presidente del Rotary Club di Grosseto e della Fondazione rotariana territoriale “Carlo Berliri Zoppi”, di Rita Martini, coordinatrice dei lavori, di molti studiosi e personalità di alto profilo. Insigni accademici ed operatori della cultura, esponenti di primo piano della giurisdizione e della pubblica amministrazione, si sono alternati sul palco del Teatro dando vita a due giornate emozionanti e ricche di suggestioni, ma anche capaci di farci capire da un punto di vista tecnico e scientifico, i risultati ottenuti e le dinamiche che si svilupparono portando il territorio verso il di- Nella foto grande ecco come si presentava Grosseto nel novembre 1966: qui siamo in piazza Gioberti; a destra e nelle pagine che seguono alcuni momenti della due giorni andata in scena al Teatro degli Industri il 4 e 5 novembre scorso PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI •••• Tra gli appuntamenti clou la “due giorni” organizzata dal Rotary Club di Grosseto insieme alla Fondazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi” che ha proposto due interessanti convegni al Teatro degli Industri ed un solenne concerto in una cattedrale di San Lorenzo gremita sastro. Nella prima giornata Luigi Mansi, di fronte ad una platea folta e interessata, ha evidenziato i tratti salienti di questo ampio progetto di eventi commemorativi che non ha riguardato solamente il fiume Ombrone, ma tutta la rete idrica maremmana, la difesa del suolo, lo stato delle ricerche in campo idraulico e brevi excursus storici. Fabio Bellacchi, Presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, ha precisato come, a distanza di mezzo secolo, non si possa ancora avere la certezza che un evento di questo tipo non possa ripetersi. Presente il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha portato la sua testimonianza come alluvionato, non del 1966 ma del 2012, 16 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 quando la tremenda alluvione dell’Albinia mise in ginocchio gran parte del territorio maremmano, compresa la sua azienda agricola che subì grossi danni. Un pensiero da parte sua anche per Renato Pollini, che all’epoca dell’alluvione del ’66 era primo cittadino. “Sono passati 50 anni da quel drammatico 4 novembre quando il fiume Ombrone ruppe gli argini e invase Grosseto – ha esordito Antonfrancesco Vivarelli Colonna –: danni incalcolabili per una città di provincia che si avviava lentamente verso il primo vero sviluppo. In quella tragedia, tuttavia, Grosseto si scoprì solidale, impegnata in un mutuo aiuto che, forse per la prima volta, si tradusse in una presa di coscienza identitaria per l’intera comunità. Oggi, il nostro intento è quello di riannodare i fili della memoria; da gior- ni, da settimane si susseguono eventi promossi da soggetti diversi, dalle istituzioni, dalle associazioni, dai privati: tante sono infatti le componenti della città che hanno voluto testimoniare e, con la testimonianza, rendere omaggio a quanti si prodigarono per permettere a Grosseto di rialzarsi il prima possibile da quella tragedia. Sono tutti eventi che – come quello organizzato oggi dal Rotary Club – hanno il merito di fissare nella memoria collettiva e, in particolare nelle nuove generazioni, la forza del popolo di Maremma, cui va tutta la mia stima e la mia ammirazione. Con un pensiero speciale a chi, alla guida di Grosseto, ovvero l’allora sindaco Renato Pollini, si trovò davanti la sfida più importante e delicata da amministratore di una città devastata. Nel salutare con affetto i grossetani che oggi sono qui con noi e quelli che hanno dedicato un pensiero o un momento di riflessione sugli accadimenti di 50 anni fa, il mio pensiero va a tutti coloro che, in quel tragico 4 novembre, dimostrarono uno spirito tenace e puro, nobile e generoso. Caratteristiche preziose che devono continuare a essere pietre fondanti della nostra comunità. Ricordare – ha concluso il Sindaco – per fissare bene ciò che si può fare di più e di meglio, per far sì che il nostro inestimabile patrimonio naturale, in questo caso il fiume Ombrone sia evocato non più come una minaccia, ma come un bene, una ricchezza, un gioiello prezioso da preservare, da curare e soprattutto da vivere”. Non sono mancati interventi di Ales- L’alluvione del ’66 ricordata anche dalla Diocesi di Grosseto A nche la Chiesa di Grosseto ha voluto celebrare l’anniversario tragico dei cinquant’anni dall’alluvione che il 4 novembre 1966 colpì duramente Grosseto. Lo ha fatto dedicando ampi servizi, sugli ultimi due numeri del settimanale diocesano “Rinnovamento”, ai ricordi e alle testimonianze su quei giorni, che provarono duramente la gente di Maremma, ed anche allestendo una piccola mostra sulla navata destra della Cattedrale. Vi vengono riproposti ritagli del settimanale diocesano dell’epoca, Vita Nova, che per diversi mesi raccontò l’impegno della Diocesi per far fronte agli innumerevoli bisogni delle persone. La piccola mostra è arricchita anche da alcune foto. Oltre a questa piccola mostra, il 6 novembre scorso il vescovo Rodolfo ha presieduto la Messa in Cattedrale nel ricordo dell’evento, per pregare per tutte quelle persone che oggi non ci sono più, ma che in quei difficili momenti dettero un contributo determinante per aiutare la gente a risollevarsi, ma anche per affidare a Dio questa città e i suoi territori. “Quel 4 novembre ’66 – racconta don Franco Cencioni, all’epoca parroco della Cattedrale – vedendo la furia delle acque che aveva invaso piazza Dante, piazza Duomo e il centro della città, mi precipitai insieme all’amministratore apostolico, il vescovo Primo Gasbarri, e don Amleto Pompili, canonico del Duomo e responsabile dell’Opera diocesana assistenza, in Prefettura, da dove il Vescovo poté mettersi in contatto con la Santa Sede. Da lì dettero immediata disposizione a mons. Gasbarri di impegnare subito 5 milioni di lire per far fronte ai primi bisogni”. In Cattedrale fu allestito il primo centro di assistenza, sotto la sapiente regia della presidente del Cif provinciale Sofia Orlandini Ginolfi, mentre coi giovani di Azione Cattolica e della Fuci furono organizzati i primi giri, su un anfibio dell’Esercito, nelle zone di via de’ Barberi e delle strade tra Porta Vecchia e Porta Corsica. “Portammo latte e cioccolato caldo – ricorda ancora don Franco – che furono preparati dall’albergo Duomo. E in serata potemmo ritornare con provviste e aiuti di altro tipo”. La Chiesa si fece presente anche attraverso la figura dell’inviato del Papa Paolo VI, mons. Andrea Pangrazio, vescovo di Gorizia e segretario della Cei. Il presule venne in Maremma, visitò tantissime famiglie, soprattutto nelle campagne e nelle zone più disagiate. “Il Papa – continua mons. Cencioni – dispose di donare 500 mila lire alle famiglie più danneggiate, mentre a tutte le famiglie di Principina Terra fu donata una stufa”. E se il fiume di acqua e fango portò dolore e distruzione, ci fu un altro fiume, quello della solidarietà, che generò speranza. Dalle diocesi vicine, agli Ordini religiosi, a singoli benefattori, non si contarono gli aiuti che, attraverso la Chiesa, furono distribuiti. L’associazione cristiana artigiani italiani, riunita d’urgenza, invitò i dirigenti e soci a contribuire alle raccolte in corso, mentre l’on. Aldo Moro, in occasione della sua visita a Grosseto, sottolineò il grande lavoro compiuto dalla Chiesa in quel drammatico frangente. Il Vescovo Gasbarri riportò nella rivista diocesana la cifra totale raggiunta, grazie alla generosità di tanti: ben 109 milioni di lire, 48 dei quali del Papa. Eppure anche la Chiesa di Grosseto subì danni significativi dall’alluvione: al Seminario, da cui mons. Ottolini fece solo in tempo a portar via il SS. Sacramento, in numerose scuole materne, nei locali della parrocchia del Cottolengo, nelle chiese del Granaione, di Braccagni e in molte altre ancora. Quel che resta, a distanza di anni, è però soprattutto il ricordo di come quella tragedia fu capace di generare bene e solidarietà. PRIMO PIANO • VIVI • 17 •••• Esposizioni, convegni, spettacoli teatrali, incontri nelle scuole, presentazioni di libri, visite guidate, concerti e altro, sono al centro di un percorso in ricordo di quel drammatico 4 novembre che, inaugurato il 22 settembre, andrà avanti fino al 2017 VIVI sandro Vignani, governatore del distretto Rotary 2071, che ha sottolineato il ruolo sociale del Rotary in caso di emergenze, sempre pronto a dare aiuti. Un momento emozionante è stato quello della consegna del Paul Harris Follow, massima onorificenza rotariana il cui nome è in onore di Paul Harris il fondatore del Rotary, al maresciallo Felice Caldora, membro dell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare che partecipò ai soccorsi durante l’alluvione del ’66, che all’epoca si B prodigò per salvare vite umane: “Appena alzati in volo ci rendemmo subito conto della gravità della situazione e iniziammo dalle campagne dove molte persone erano intrappolate sui tetti”. Oggi ottantenne, ai tempi era motorista di bordo nell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare e con i suoi ricordi ha strappato al pubblico un caloroso e prolungato applauso. Dopo è stata la volta del professor Franco Angrotti, Università di Firenze, che ha parlato della collaborazione tra Rotary e le istituzioni che si occupano di ambiente per arginare il rischio idrogeologico in Toscana. Quindi, l’ing. Renzo Ricciardi, dirigente Genio Civile Toscana Sud, ha relazionato sul tema “L’Ombrone oggi”, dando un quadro della situazione sicuramente più sicura rispetto al passato. Il prof. Enio Paris, Università di Firenze, ha parlato invece dello stato delle ricerche in campo idraulico per un corretto governo del territorio ai fini della regimazione dei principali bacini dell’area sud della del fuoco, agenti della municipale, volontari che cercarono di riportare la città alla normalità, riservando uno sguardo attento a tutti quei cittadini che in quella tragedia avevano perso tutto. Sono presenti gli elicotteri del 4° stormo, l’esercito con la brigata Centauro e i tanti accorsi in aiuto di chi già stava lottando con il fango, anche nelle vicine campagne. Si scorge una città ferita anche nel commercio, con tante attività danneggiate, ma comunque pronte a ricominciare. Disponibili pure immagini dedicate alla visita di Aldo Moro, l’allora presidente del Consiglio, che portò il conforto di un intero Paese. La mostra fotografica che sarà visitabile almeno sino al 4 dicembre e il libro sono autoprodotti dall’Agenzia fotografica Bf. Orario di apertura: martedì e giovedì dalle 9 alle 19; mercoledì, venerdì e sabato dalle 14 alle 19. Domenica e lunedì chiuso. Ingresso gratuito. Un mostra fotografica sull'alluvione alle Clarisse el successo per “L’alluvione del 1966” la mostra fotografica organizzata dall’Agenzia Fotografica BF e dal Comune di Grosseto allestita dal 4 novembre scorso presso il Polo Espositivo Culturale “Le Clarisse” di Via Vinzaglio. La mostra è composta da alcune delle immagini più significative tratte dal libro fotografico L’alluvione del ‘66 realizzato dall’Agenzia. Immagini che ritraggono i drammatici momenti della città invasa da un mare di acqua e fango che tutto travolge e distrugge. Tante le foto che hanno reso immortali anche i momenti in cui, dopo il disastro, le acque, ormai calme, si ritiravano e lasciavano strade, case, negozi e vite di tante persone segnate. Per sempre. Grazie alla mostra è possibile ammirare il lavoro instancabile di tanti vigili 18 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Toscana. Il dott. Giulio De Simone, presidente del Tribunale di Grosseto, ha presentato poi un esame critico dell’evoluzione normativa concernente la difesa del suolo, mentre la prof.ssa Anna Guarducci, Università di Siena, ha concluso il convegno con un excursus storico dal titolo “L’Ombrone e la bonifica grossetana fra tempi granducali e dittatura. Dinamiche evolutive di un territorio”. Grazie ad ospiti, illustri esperti in tema di alluvioni e bonifiche, anche la seconda giornata è stata molto interessante e ben articolata. Dopo una breve introduzione del Presidente Luigi Mansi, si è parlato di agricoltura e di come possa essere fondamentale per arginare calamità naturali comprese le alluvioni (“qualsiasi coltivazione è meglio di un terreno non coltivato”) e di climatologia con il prof. Enrico Bonari della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e Giampiero Maracchi, presidente dell’Accademia dei Georgiofili. A seguire l’intervento della prof.ssa Gabriella Papponi Morelli, presidente del Polo Universitario Grossetano e la proiezione del film “4 novembre 1966: racconti dell’alluvione” del regista Francesco Falaschi. Durante la mattinata sono stati premiati anche i vincitori del Concorso per tesi magistrali e di dottorato di ricerca “Chiare fresche e dolci acque” sui temi riguardanti le problematiche dei sistemi idrici. Hanno partecipato il prof. Roberto Giorgetti, Fabio Bellacchi, Banca Carige Italia, prof. Claudio Scali e prof. Enrico Bonari. Infine, in una cattedrale di San Lorenzo gremita, sempre il giorno 5 novembre alle ore 21.00 si è svolto un solenne concerto di chiusura della rievocazione, in memoria del socio prof. Guglielmo Francini già presidente della Fondazione rotariana “Carlo Berliri Zoppi”. Il concerto ha visto esibirsi l’Orchestra Città di Grosseto, Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, il Coro Polifonico “San Nicola” e il coro dell’Università di Pisa diretti dal M° Stefano Barandoni, oltre che Federica Nardi, Fulvia Bertoli, Marco Mustaro e Giorgio Marcallo. Direttore d’orchestra M° Francesco Iannitti Piromallo. 50° anniversario dell’alluvione a Grosseto, Legambiente chiede la messa in sicurezza del fiume Ombrone L egambiente ha voluto ricordare i 50 anni dall’alluvione di Grosseto con una foto di gruppo sotto alla targa ricordo in piazza De Maria, chiedendo alle istituzioni oltre all’impegno per la messa in sicurezza del fiume Ombrone, la valorizzazione da un punto di vista della memoria storica e didattica dell’area di piazza De Maria dove sono le targhe ricordo. Molti grossetani, infatti, e soprattutto le giovani generazioni non sanno neppure dell’esistenza di quelle targhe che ci ricordano invece le alluvioni che si sono succedute. Proprio per questo, Legambiente ha deciso di avviare una serie di laboratori, percorsi didattici ed escursioni con le scuole che si trovano lungo il corso del fiume, come Grosseto, Paganico e Istia d’Ombrone per accentuare l’importanza della memoria storica e del rapporto tra le comunità e il fiume. “La messa in sicurezza del fiume Ombrone – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è in assoluto una delle priorità per la nostra città. Negli ultimi anni il rischio di esondazione è stato altissimo e ha coinvolto, per colpa di scelte urbanistiche sbagliate fatte in passato, anche famiglie che risie- dono in aree della città di Grosseto ad alto rischio idraulico. Bisogna invece realizzare al più presto, oltre a una pianificazione ben precisa per la manutenzione e la cura del fiume e di tutto il suo bacino idrografico, un percorso chiaro e trasparente che coinvolga la cittadinanza e il mondo associativo tramite i contratti di fiume: uno strumento importantissimo in forte ritardo per il fiume Ombrone, per realizzare una gestione condivisa e partecipata nel suo complesso, programmando azioni specifiche e condividendo percorsi e scelte in modo esteso e inclusivo per prevenire il rischio idraulico. A livello didattico, invece, è importante che l’area di piazza De Maria, dove sono le targhe ricordo delle alluvioni, venga valorizzata e utilizzata come punto di partenza per percorsi sulla memoria storica e didattici rivolti alle scolaresche e alla cittadinanza, aumentando le informazioni sul passato e sull’importanza naturalistica del fiume. Oggi, invece, le targhe sono nascoste dalle auto parcheggiate a ridosso delle Mura che non consentono la giusta dignità al più importante segno del rapporto tra le alluvioni e la città di Grosseto”. PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI EVENTI Manciano, la magia del Natale tra eventi ed attrazioni, per grandi e piccini! Tutto pronto a Manciano per “Il villaggio di Natale” un grande cartellone di iniziative messo a punto dal Comune di Manciano, in collaborazione con il Comitato Bottai Mancianesi e la pro loco e con il supporto delle consulte e di molti volontari, che si svolgerà a Manciano per tutto il periodo delle feste, dall’8 dicembre all’8 gennaio 2017 Manciano 20 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Manciano ed il suo splendido panorama È la prima volta che la città di Manciano ospita il “Villaggio di Natale”. Si tratta di un progetto che mira a realizzare un percorso composto da una serie di attrattive da piazza della Pace al Cassero, con lo scopo di generare flusso sia turistico, che dei paesi vicini, a Manciano nel periodo dall’8 dicembre all’8 gennaio. Percorso natalizio nel borgo di Manciano, trenino di Natale per tutto il centro storico, casa di Babbo Natale nel castello, spettacolo di sand art di Fatmir Mura al cinema, spettacolo di giochi di magia di Pablo e Rudi al cinema, creazione del presepe con sculture di ghiaccio di King of the Ice, truccabimbi e palloncini con Cuoricina e Cuoco pasticcio, mostra di presepi, intrattenimenti per bambini al museo e in biblioteca, percorso con allestimenti natalizi nei locali del centro storico, stand con vin brulè, castagne e prodotti tipici mancianesi e mercatino dei produttori. Questo il ricco programma coordinato dal Comune di Manciano, in collaborazione con il Comitato Bottai Mancianesi e la pro loco e con il supporto delle consulte e di molti volontari. L’evento si svolgerà dall’8 dicembre all’8 gennaio: nei giorni 8, 9, 10, 11, 17, 18 dicembre verrà garantita l’apertura dell’intero villaggio di Natale mentre nei giorni 24 e 26 dicembre, 1, 6, 7, 8 gennaio sarà aperta la casa di babbo Natale. L’orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Le principali attrattive su cui si articolerà tutto il programma sono lo chalet natalizio con info-point e biglietteria in piazza della Pace; impianto in filodiffusione con musiche natalizie in via Marsala; il trenino natalizio che va da piazza della Pace a piazza Garibaldi; la Rocca in cui sarà allestita la casa di babbo Natale; le Stanze in cui si darà spazio al trucca bimbi e all’animazione. Inoltre, sulla parete frontale del Cassero sarà proiettato il video mapping 3d e le proiezioni natalizie. Al museo di preistoria sono previste apertura e visite guidate e al Nuovo cinema Moderno, nell’area spettacoli, sarà in programma la sand art e spettacolo di Natale: all’ex biblioteca ci sarà la proiezione di cartoni per bambini mentre in biblioteca letture di testi per bambini e laboratorio giocattoli. Il percorso natalizio prevede l’allestimento di varie stanze su via Marsala (grazie al Comitato bottai mancianesi), in piazza della Rampa e piazza della Chiesa ci sarà il punto somministrazione e musica (grazie all’impegno della pro loco Manciano). Inoltre, nelle vie del paese e invia Cavour del borgo saranno installate le luminarie e sarà allestito un albero di Natale gigante in piazza della Rampa. La casa di Babbo Natale, in partico- PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• Percorso natalizio nel borgo di Manciano, trenino di Natale per tutto il centro storico, casa di Babbo Natale nel castello, spettacolo di sand art di Fatmir Mura al cinema, musica in filodiffusione, concerti e video mapping sul Cassero: queste alcune delle iniziative previste La Casa di Babbo Natale lare, sarà un’attrattiva spettacolare per grandi e piccini soprattutto per chi viene da fuori che potrà visitare la Rocca allestita a festa e con l’intramontabile fascino del clima natalizio. Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Il progetto prevede l’ingresso di gruppi da 20 persone ed è diviso in tre fasi in modo che si possano ospitare 60 persone simultaneamente. La visita complessiva del castello è di 45 minuti (15 minuti per ogni fase), quindi c’è una portata oraria di 80 persone (giornaliera di 320 persone). Le tariffe per entrare nel villaggio sono 10 euro a persona, quota che comprende anche un viaggio in trenino. È 22 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 previsto anche uno sconto famiglia: 2 adulti + 1 bambino 25 euro e 5 euro per ogni bambino in più. Inoltre, per entrare nella casa di babbo Natale compresa la quota giornaliera del trenino, 5 euro. Oltre al villaggio di Natale è in programma il concerto polifonico di Natale della corale Gaudete di Grosseto l’8 dicembre alle ore 18.30, sabato 10 dicembre ore 18.30 concerto di organo e domenica 1 gennaio alle ore 18 concerto lirico natalizio. E dall’8 all’11 dicembre la pro loco di Manciano organizza la manifestazione enogastronomica “Seguendo un filo d’olio”. Inoltre in chiesa sarà allestito un presepe gigante. “La nostra amministrazione – parla il sindaco di Manciano, Marco Galli – lavora da anni per implementare il turismo anche fuori stagione. Il villaggio di Natale è un progetto che vuole creare i presupposti per attrarre vacanzieri, famiglie, ragazzi da fuori regione e far vivere loro un momento magico come quello del Natale, con la scoperta del nostro territorio in inverno. Questa iniziativa – conclude il sindaco – dà spazio ai commercianti, ai ristoratori, agli albergatori che possono così esprimersi al meglio anche fuori dalla stagione estiva”. “Quest’anno – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Manciano, Giulio Detti - offriremo ai nostri visitatori un Natale magico. Abbiamo lavorato molti mesi, prima per progettare e poi per realizzare un grande evento e sono estremamente felice della qualità dell’iniziativa. Il lavoro delle associazioni, dei volontari e dei dipendenti del Comune è stato eccezionale. Il Villaggio di Natale attirerà sicuramente molta gente a Manciano e sarà l’occasione per distribuire il nostro calendario eventi 2017, che abbiamo definito con largo anticipo, per permettere un’adeguata promozione. Inoltre, questo evento è anche un modo per promuovere l’artigianato locale, infatti tutte le nostre creazioni natalizie sono fatte a mano da artisti e artigiani locali”. Per ulteriori informazioni è possibile cliccare su http://villaggiodinatalemanciano.com, visitare la pagina Facebook Villaggio Natale Manciano (fb.com/villaggiodinatalemanciano/) oppure contattare l’ufficio turistico allo 0564-620532. VIVI ECONOMIA COOP, qualcosa di Iper! Per la città di Grosseto e per la Maremma tutta! Il nuovo, grande Centro Commerciale MAREMÀ di Grosseto accoglie decine di negozi, alcuni punti vendita di media dimensione e soprattutto la nuova IPERCOOP. È un nuovo fulcro economico per la città e per il suo territorio, dove passare il proprio tempo libero tra acquisti, eventi e socialità. Trentamila persone lo hanno visitato all'inaugurazione: se il buongiorno si vede dal mattino... DI GIACOMO REGINA “Il centro della Maremma” Maremà è la cittadella degli acquisti inaugurata a fine ottobre alle porte di Grosseto. Si tratta del più grande centro commerciale della Toscana meridionale. Il suo bacino di utenza si rivolge ad un territorio che abbraccia l’intera provincia e non solo. Si tratta di una rivoluzione dal punto di vista commerciale, destinata a spostare i consumatori maremmani verso un nuovo, e forse il più importante, “centro di gravità” della spesa in Maremma. La vicinanza di aree di forte 24 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 vocazione turistica, come le località costiere, non farà che favorire l’afflusso di persone anche nel periodo estivo. La grandiosità del nuovo complesso si avverte fin dalle vie di accesso, che introducono ad uno spazio sterminato di viabilità e parcheggi, in cui diverse rotatorie accompagnano ad uno dei circa 3.000 posti auto dello shopping center. L’accessibilità stradale è garantita dal collegamento diretto dall’uscita “Grosseto centro” della variante Aurelia (nuovo ramo di uscita dallo svincolo esisten- te), oltreché da una viabilità creata ad hoc dalla città. Il Centro Commerciale è raggiungibile infatti dalla via Senese, dalla rotatoria di via Pakistan e dall’accesso di via Estonia. Maremà è formato da un corpo centrale e alcune strutture esterne. La galleria commerciale si sviluppa su oltre 17.000 metri quadrati (di cui più di 7.000 metri quadrati di superficie commerciale utile), con quasi 50 negozi e sette medie superfici di vendita all’interno, oltre alla nuova IperCoop. Ci sono inoltre quattro medie strutture esterne indipendenti (OVS, Andreini Giocattoli, Scarpamondo e Decathlon) di circa 2.000 metri quadrati ciascuna ed un distributore di carburante. Sette sono gli imprenditori locali che hanno creduto in questa nuova area commerciale. Nella struttura principale son ben 1.500 i metri quadrati dedicati alla ristorazione (aperti anche oltre gli orari di apertura del centro), grazie ad una nutrita presenza di operatori con tipicità del territorio e molte novità nazionali. Per l’abbigliamento (sia elegante, di tutti i giorni o sportivo), così come per le calzature, al Maremà non c’è che l’imbarazzo della scelta. Non mancano punti vendita per Nella foto un momento dell’inaugurazione del Centro Commerciale Maremà avvenuta il 27 ottobre scorso chi è alla ricerca delle migliori novità tecnologiche, così come gioiellerie, giocattoli, cosmetici, articoli per la casa o prodotti per animali. Quattromila metri quadri per la spesa Maremà è un progetto che nasce nel mondo della cooperazione, con Unicoop Tirreno che è l’attore principale e Igd Siiq (partecipata dalla stessa Unicoop Tirreno) il partner tecnico che ha acquistato – per poi gestirla direttamente – la galleria commerciale così come accade in centri commerciali d’Italia in cui essa è presente. Dunque il merito del nuovo insediamento è soprattutto di Coop, anzi di Unicoop Tirreno, la storica impresa cooperativa che, pur operando a livello interregionale, è ben radicata da decenni nel territorio locale. Da molti anni essa aveva in progetto di aprire un ipermercato a Grosseto che, dopo un lungo percorso decisionale e burocratico, finalmente ha visto la luce. Le parole del presidente di Unicoop Tirreno Marco Lami, in sede di presentazione alla stampa dell’evento inaugurale, sono eloquenti circa l’attesa di questa struttura e infine la soddisfazione di averla realizzata: «Qui – afferma Lami – abbiamo una base sociale estesa e ormai fidelizzata. L’apertura di Grosseto è per noi l’evento più importante degli ultimi anni. Adesso vediamo il risultato di tutti gli sforzi giustamente indirizzati. Convenienza, innovazione e legame con il territorio sono elementi che caratterizzano questa IperCoop». Il nuovo IperCoop è ospitato nella grande galleria commerciale di Maremà. Il superstore vanta 4.200 metri quadrati di superficie e 28 corsie. Per rendere la spesa più pratica e veloce per tutti ci sono ben 28 casse, di cui 10 tradizionali e un’isola integrata composta da 4 torri di pagamento “self check-out”, 10 torri di pagamento elettronico “salvatempo”, più 4 torri di pagamento “salvatempo” utilizzabili anche da parte di chi non è socio. Vi sono occupati 145 dipendenti, per la gran parte provenienti dal negozio di via Inghilterra, da altri punti vendita di Grosseto e provincia e dalla sede di Unicoop Tirreno; alcuni sono assunti a tempo determinato. «Bello, ben strutturato, anche come architettura e spazio aperto», hanno affermato i visitatori il giorno dell’aper- tura al pubblico. Entrando si è accolti dai colori e profumi dell’ortofrutta, poi le carni e i formaggi, e ancora dalla pescheria con un ricco assortimento di pescato locale. «Una presenza storica quella di Coop a Grosseto che abbiamo voluto rafforzare con un Superstore, innovativo e funzionale, con sempre più servizi, al passo con i tempi e le moderne esigenze di mercato», commenta Massimo Vinciarelli, responsabile Unicoop Tirreno della Toscana, che entra nel merito delle caratteristiche e delle novità del negozio: «valorizzazione della piazza dei freschi e freschissimi, peculiarità del modello “iper”. E poi salute e benessere in primo piano con un’area ad hoc e il Corner Salute; ampio spazio dedicato al cibo e agli accessori per gli animali. Portando avanti la politica commerciale degli ultimi anni puntiamo sul biologico e sul legame con il territorio e quindi sui prodotti “Vicino a noi”, renderemo più ricca e varia la cantina dei vini tipici e delle birre artigianali. Non manca anche un’area riservata ai prodotti non alimentari, in particolare a quelli per la casa e il fai da te». «Le aspettative su questo superstore – PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Cuore pulsante nella grande galleria commerciale di Maremà è il nuovo IperCoop un grande superstore accogliente e moderno con 4.200 metri quadrati di superficie e 28 corsie ed un’offerta incredibilmente variegata aggiunge Vinciarelli – sono molto alte; contiamo di incrementare le vendite in una città per noi importante da sempre. Ma la soddisfazione più grande è quella di poter mettere a disposizione dei soci della zona, che in questi anni hanno dimostrato fiducia e attaccamento verso la Cooperativa, e dei clienti in generale, una struttura dove sia comodo e piacevole fare la spesa, all’interno di un contesto che è molto più di un semplice centro commerciale, con un’offerta di prodotti completa». Per dare un’idea numerica, i soci nella sola città capoluogo sono oltre 34.000 e il bacino d’utenza stimato è di più di 160.000 persone. Coop rimane ancorata ai suoi valori che la contraddistinguono, e che sono bene in mostra nei cartelli del supermer- 26 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 cato, quali quelli di: Legalità (sono i prodotti di “Libera Terra”, frutto del lavoro di giovani aggregati in cooperative sociali che gestiscono strutture produttive e coltivano terreni confiscati alla mafia); Qualità (i prodotti Coop devono superare tante prove di qualità, di cui la più importante è l’approvazione dei soci, che giudicano le prestazioni del prodotto a confronto con i prodotti di marca e ne certificano la qualità); Etica (chi produce per Coop s’impegna a rispettare i diritti dei lavoratori, a non usare lavoro minorile, a non discriminare, a seguire regole di sicurezza per il lavoro delle persone); Buon Fine (i prodotti vicini alla scadenza o ammaccati non vengono buttati, ma donati ad organizzazioni che si occupano di chi ha bisogno). “RiCò”, l’area ristoro targata Coop per tutti i gusti! Si chiama “RiCò - RI-storo CO-op” ed è il bar, gelateria, yogurteria, pizzeria e ristorante self service targato Coop. Secondo i responsabili della Cooperativa, si tratta un’area ristoro che, così com’è concepita, è la prima di Unicoop Tirreno e potrà servire come progetto pilota per altri negozi. RiCò si affaccia sulla galleria del Centro Commerciale, è situato di fianco all’ingresso dell’IperCoop e confina con il banco panetteria e forneria. È aperta fin oltre l’orario dei negozi e dispone di ben 100 posti a sedere. In prima mattina apre con il servizio bar e caffetteria con ottimi cappuccini (anche di soia) croissant (anche vegani) e paste fresche. In tarda mattinata offre yogurt e gelati, pizze e bontà di friggitoria. Il pranzo è organizzato a self-service tra le ore 12 e le 15 di tutti i giorni, mettendo a disposizione una ricca scelta: cinque primi, di cui due fissi e tre che cambiano quotidianamente; 4 o 5 secondi (i piatti a base di pesce non sono ancora disponibili ma è già presente un’ottima frittura mista); 5 contorni. La pizza viene preparata con impasto a base di grano etrusco (che rispetto ad un grano comune contiene più proteine, aminoacidi, vitamine e minerali, ed è altamente digeribile) e viene farcita utilizzando prodotti del territorio; i pizzaioli Coop sono stati formati alla Scuola Tessieri di Ponsacco (Pisa), dove hanno acquisito elevata professionalità circa impasti, cottura, lievitazione e farciture. •••• L'offerta merceologica non si ferma a quella già “Iper” di COOP, ma spazia dall’abbigliamento ai beni per la persona e la casa, dalle calzature fino ai prodotti tecnologici, passando per gioiellerie, giocattoli, cosmetici, articoli per la casa o prodotti per animali. Senza contare la ricca offerta di ristorazione! Tra le ore 18 e le 21 di ogni giorno è attiva la formula della “apericena”, al costo contenuto di 5 euro, che è servita sul bancone durante la settimana e che si può prenotare con menù personalizzati anche per gruppi privati con tavoli riservati. Lo spazio Ricò è disponibile per l’organizzazione di eventi, feste, compleanni nei giorni infrasettimanali: un’ottima occasione per le prossime festività natalizie. Con Enercoop il pieno costa meno! È il primo distributore di benzina aperto da Coop in Toscana, sotto il marchio “Enercoop”. Al centro commerciale del Commendone si fa anche il pieno. Concentrati fino ad oggi soprattutto sul litorale adriatico, gli impianti “a marchio” sono nati da tempo nelle immediate vicinanze dei punti vendita Coop per dare un servizio aggiuntivo e a prezzi competitivi, a soci e clienti. «Così ha deciso di fare la nostra Cooperativa – spiega Simone Pieraccini, presidente Enercoop Tirreno, società di Unicoop Tirreno specializzata nella gestione dei distributori –. L’impianto eroga benzina e gasolio in modalità self service 24h su 24h e con personale di servizio, come previsto dalle attuali normative, in orario 7,30-19,30 da Lunedì a Sabato». «La sicurezza – puntualizza Pieraccini – è garantita per i pagamenti, visto che l’accettatore di carte e denaro è vicino alla pistola di erogazione del carburante, ma anche per l’ambiente grazie a serbatoi a doppia camera e ad allarmi tecnologici. Inoltre il mondo Coop compra il carburante dalle principali raffinerie italiane, garantendo così un prodotto sicuro e di ottima qualità, in più sono previsti controlli periodici da parte di una società esterna specializzata in questo settore per certificare la qualità dei prodotti petroliferi». Non da meno l’attenzione per i prezzi del carburante. «Come per ogni altro prodotto Coop, standard elevati di qualità e di servizio si accompagnano a prezzi molto competitivi. E per i nostri soci lo sono ancora di più: ricevono, infatti, uno sconto aggiuntivo di 1 centesimo al litro». Orari di apertura e contatti Questi gli orari di apertura: ORARI DEL CENTRO: lunedì-sabato dalle ore 9.00 alle ore 21.00; domeni- ca e festivi dalle ore 10 alle ore 21.00. ORARI IPERMERCATO: lunedìsabato dalle ore 8.00 alle ore 21.00; domenica e festivi dalle ore 9.00 alle ore 21.00. ZONA RISTORAZIONE: lunedìvenerdì fino alle 22.30; sabato e domenica fino alle 22.30. Questi i contatti: MAREMÀ: indirizzo: via Ecuador, Grosseto tel. 0564 452635, facebook o messenger: @CentroMarema, e-mail: info@centromarema.it, sito internet: www.centromarema.it IPERCOOP: tel. 0564 462511 RI-CO’ punto ristoro: tel. 0564 462529 Librerie.Coop Grosseto: tel. 0564 457279, e-mail: libreria.grosseto@librerie.coop.it PRIMO PIANO • VIVI • 27 VIVI ECONOMIA Accordo storico: è nata Banca Tema. Riunisce le tre BCC della provincia di Grosseto Con l’approvazione del progetto di fusione da parte delle assemblee dei soci delle tre Bcc della provincia di Grosseto è ufficialmente nata Banca T.E.Ma. che sta per Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo, una nuova realtà creditizia operativa dal 1° novembre, che presiede in modo capillare un’area di competenza assai vasta, conservando le caratteristiche di banca locale e mutualistica DI DEBORAH CORON L a Banca d’Italia lo scorso 8 agosto aveva autorizzato la fusione per unione tra le tre Bcc della provincia di Grosseto: Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo. Il 2 ottobre scorso si è concluso l’ultimo atto del percorso, con l’approvazione del progetto da parte dei soci delle tre Banche che ha sancito la nascita di una nuova realtà bancaria nel panorama del credito cooperativo toscano: Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo, in acronimo Banca Tema, 28 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 operativa dal 1° novembre scorso. Un evento memorabile che ha visto la partecipazione di migliaia di soci in tutte e tre le assemblee svoltesi contemporaneamente a Grosseto, Albinia e Pitigliano. L’approvazione del processo di fusione è testimonianza della fiducia che le rispettive compagini sociali nutrono verso il progetto di aggregazione e le sue potenzialità per lo sviluppo dell’economia del territorio. Grande soddisfazione avevano espresso i tre Presidenti in carica delle ex Bcc, Francesco Carri per la Banca della Maremma, Stefano Conti per la Banca di Credito Cooperativo di Piti- gliano e Fernando Antonio Andreini per la Banca di Saturnia e Costa d’Argento, oltre che i componenti dei Consigli di Amministrazione delle rispettive Banche. I tre Presidenti hanno lavorato con la consapevolezza che si trattasse di un accordo storico che avrebbe dato vita ad una delle più importanti realtà del Credito Cooperativo a livello regionale, oltre a rappresentare un presidio fondamentale per l’economia locale. Banca Tema comincia così il proprio corso, forte di una struttura di 33 filiali in un’area territoriale estesa su tre regioni – Toscana, Lazio e Umbria – e 47 Nella foto il Consiglio di Amministrazione di Banca Tema; sotto le assemblee delle tre BCC (Banca della Maremma, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d’Argento) che hanno sancito la fusione Comuni, 212 dipendenti, 41.000 clienti e oltre 10.000 soci, 17 ATM esterni dislocati sul territorio di competenza, con un patrimonio complessivo di circa 115 milioni di euro. Un soggetto in grado, pertanto, di presidiare in modo capillare l’intera area territoriale di competenza, conservando le caratteristiche di banca locale e mutualistica. I presidi territoriali esistenti saranno mantenuti e faranno capo ad una nuova struttura organizzativa centrale con funzioni specialistiche. “Il progetto di fusione – fanno sapere i vertici di Banca Tema – è nato dalla consapevolezza che il contesto economico e l’evoluzione del mercato bancario richiedono per il territorio una realtà differente con diverse strategie per rimanere protagonisti in un contesto che cambia velocemente. La nuova Banca ovviamente non perderà quel ruolo di vicinanza al territorio caratteristica principale di tutti i crediti cooperativi. Anzi. Le prime decisioni vanno nella direzione di presidiare ancora meglio le zone di competenza, andando anche a riaprire sedi territoriali laddove in passato erano state chiuse. Sono state create quattro nuove aree territoriali che consentono alla nuova banca di mante- nere un forte contatto con i soci ed i clienti (Costa d’Argento, Grosseto, Terme e Morellino, Tufo-Tuscia-Amiata). Le quattro aree territoriali hanno sede a Capalbio, Grosseto, Pitigliano e Saturnia. Da questi quattro punti strategici è possibile indirizzare e coordinare l’attività delle filiali orientandola verso il raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano industriale. Grazie all’ottimizzazione che sarà conseguita nell’attività amministrativa andiamo a rafforzare l’azione commerciale della Banca, con maggiori risorse impegnate a supporto della clientela e con la creazione di presidi specialistici PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI I Valter Vincio è il primo presidente di Banca Tema ntanto in occasione della prima riunione il nuovo Consiglio di Amministrazione ha eletto all’unanimità come primo presidente di Banca TEMA il consigliere Valter Vincio, vice-presidente vicario Francesco Carri, vice-presidenti Massimo Barbini e Stefano Conti, direttore generale Fabio Becherini. Questa la composizione integrale degli organi societari che resteranno in carica fino a maggio 2019 (dal 1° novembre scorso). Consiglio di Amministrazione (13 membri): Valter Vincio (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, presidente C.d.A.), Francesco Carri (Banca della Maremma, vice-presidente vicario C.d.A.), Stefano Conti (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, vice-presiden- ni (Banca della Maremma, amministratore, membro comitato esecutivo), Ernesto Petrella (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, amministratore), Paolo Lorenzo Spicci (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, amministratore), Gianfranco Venturi (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, amministratore, membro comitato esecutivo). Collegio Sindacale: Mario Morandini (Banca della Maremma, presidente del collegio sindacale), Antonio Guerrini (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, sindaco effettivo), Riccardo Palombo (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, sindaco effettivo), Gian Luca Ancarani (Banca della Maremma, sindaco supplente), Claudia Rabai (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, sindaco supplente) Nella foto Valter Vincio (a destra), con il direttore generale di Banca Tema Fabio Becherini te C.d.A., presidente comitato esecutivo), Massimo Barbini (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, vice-presidente C.d.A. membro comitato esecutivo), Fernando Antonio Andreini (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, amministratore), Marcello Cherubini (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, amministratore, amministratore indipendente), Francesco Gentili (Banca della Maremma, amministratore, referente internal audit), Silvano Giannerini (Banca della Maremma, amministratore, vice-presidente comitato esecutivo), Maria Mecarozzi (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, amministratore, amministratore indipendente supplente), Alberto Paoli- 30 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Collegio dei Probiviri: Paolo Sanchini (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, presidente), Antonina Giannini (Banca della Maremma, membro effettivo), Alessandro Bertolini (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, membro effettivo), Michele Angeli (Banca della Maremma, membro supplente), Giuseppe Ignazio Nicosia (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, membro supplente) Direzione Generale: Fabio Becherini (Banca della Maremma, direttore generale), Franco Ferrari (Banca di Saturnia e Costa d’Argento, vice-direttore generale), Claudio Morosini (Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, vice-direttore generale). •••• Un accordo storico che ha dato vita ad una delle più importanti realtà del Credito Cooperativo a livello regionale, oltre a rappresentare un presidio fondamentale per l’economia locale molto strutturati. Il contesto in cui stiamo operando è soggetto a forti cambiamenti di natura legislativa. Si prevede che nei prossimi 24 mesi si arriverà alla piena operatività del gruppo bancario cooperativo nazionale, che porterà notevoli impatti nell’attività svolta dalle banche associate. Ci confronteremo con un modello imprenditoriale diverso da quello odierno, ma dove la banca locale manterrà una sua forte capacità di raccogliere e interpretare le istanze che provengono dai propri Soci e avrà la potenzialità per soddisfare al meglio i bisogni dei propri clienti. Affrontiamo questo percorso con un soggetto, come Banca TEMA, che nasce rafforzato rispetto ai tre istituti bancari dai quali trae origine, rafforzato nei numeri delle masse amministrate ma anche nelle potenzialità di intervento, nella disponibilità di mezzi che possono essere messi al servizio delle nostre imprese e delle famiglie, nella presenza di presidi specialistici che andranno a comporre la nuova struttura organizzativa. Banca TEMA continuerà a investire in modo forte sulla formazione del proprio personale, che costituisce una risorsa preziosa, da far crescere insieme a tutta la nostra Banca. Abbiamo scelto per Banca Tema una frase che racconta le nostre prospettive: “diamo forma al futuro”. Lo sforzo del Consiglio di Amministrazione e di tutti i collaboratori è proiettato in avanti, con la convinzione che questo nuovo soggetto appena nato possa veramente contribuire a rendere realizzabili le esigenze (e i sogni) di molte imprese e molte famiglie che vivono nei 47 comuni in cui Banca TEMA può operare”. VIVI TREND Tutti pazzi per il beach tennis! Sport da spiaggia, fenomeno sociale, moda e... molto di più! Ormai è febbre. Febbre da Beach Tennis, uno sport versatile e molto divertente, che nasce come attività estiva all’aperto, ma che ormai sta prendendo sempre più piede (anche in inverno) a Grosseto ed in tutta la Maremma, al punto da essere diventato un autentico fenomeno sociale, dalle grandi potenzialità, anche di natura turistica DI NADIA IACOPINI Beach tennis, che passione! Racchetta, pantaloncini e tanta voglia di giocare. Serve questo, o poco più (in inverno giusto i calzari, una sorta di calzini per proteggersi dall’umidità della sabbia), per praticare il beach tennis, uno sport, che, negli ultimi anni, è diventato una disciplina ufficiale vera e propria, un cult per alcuni appassionati, che sta spopolando da nord a sud della nostra penisola, senza fare eccezione per la Maremma, la quale non è senz’altro rimasta immune da questo dilagante fenomeno sociale. Possiamo infatti affermare che non si tratta affatto di una moda passeggera o di una tendenza del momento. Tutt’altro. Il beach tennis, per fortuna, ha superato ormai i pregiudizi che lo etichettavano come una attività vacanziera, da confinarsi nei mesi estivi. Oggi esso è molto più di un semplice divertimento per le ferie: è uno sport 32 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 serio, praticato da atleti veri, uno sport tanto spettacolare quanto ricco di contenuti tecnici, tanto divertente a praticarsi, quanto duro a livello agonistico. D’altro canto questo gli ha permesso di emanciparsi dal complesso di inferiorità, che nutriva nei confronti del suo affermato padre padrone: il tennis di Federer, Nadal e Djokovic e chi più ne ha più ne metta. E proprio grazie al suo carattere ed al suo coinvolgimento (assieme al Gym Tennis, la sua versione da palestra, ed al King Pong, la versione con due racchette), è diventato senz’altro uno sport autonomo, amato da tutti: ragazzi e ragazze, giovani e adulti, insegnanti e amatori. Come nasce Non si sa esattamente come sia nato il beach tennis; sappiamo che alla fine degli anni ‘70, in alcuni stabilimenti balneari della Romagna (in provincia di Ravenna), si cominciava a giocare a racchettoni, una evoluzione del tamburello da spiaggia, nel momento in cui nascevano i primi campi di beach volley. Inizialmente si giocava con la rete alta da pallavolo, poi, dopo qualche anno, si è passati alla rete alta 1,70, per aumentarne la spettacolarità. Dal racchettone al beach tennis il passo è stato davvero breve. Ci sono voluti ben 3 anni di esperimenti e tentativi per elaborare un regolamento snello ed efficace, ma soprattutto per creare uno spettacolo sportivo nuovo, ricercando delle caratteristiche che fossero apprezzate dal pubblico e delle soluzioni praticabili anche nei mesi invernali. E così è stato. Nel 2005 viene costituito il primo Comitato Nazionale del Beach Tennis, con l’obiettivo di sviluppare lo sport sul territorio nazionale. Dopodiché nasce anche il primo circuito nazionale di eventi, ed in parallelo avviene lo sviluppo delle regole del gioco e dei settori collegati. Vengono svolti i primi campionati italiani individuali e a squadre proprio nel 2005, e negli anni successivi, dal 2007, i Campionati Europei e Mondiali con l’Italia protagonista a livello organizzativo (triennio 20092011), proprio durante gli Internazionali d’Italia di tennis, con tre edizioni dei campionati mondiali. Nel giro di pochi anni la diffusione nazionale ed internazionale diventa sempre più capillare, con il coinvolgimento della Federazione Internazionale del Tennis (ITF), attraverso la regolamentazione a livello globale e l’organizzazione di tornei internazionali in oltre 50 nazioni del mondo. Oggi il Beach Tennis (divenuto nel frattempo proprio una costola della Federazione Italiana Tennis, pur mantenendo una sua individualità all’interno della stessa, dove Presidente e Consi- glio Federale sono gli stessi della FIT, ma ci sono un coordinatore nazionale – il nostro Luca Bidolli – e un comitato istituito ad hoc), ha in calendario numerose manifestazioni, come i Campionati Mondiali a Squadre, i Campionati Europei, i Mondiali Individuali, oltre tutte le competizioni nazionali ed internazionali. L’obiettivo primario è quello di far diventare il beach tennis sport Olimpico, in quanto nel giro di pochi anni si sta confermando come sport conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Da qui anche la variante invernale. Il beach tennis e la Maremma Ed è proprio grazie all’investimento ed all’ampliamento di alcuni circoli, che qui in Maremma, si ha il vantaggio di poter praticare il gioco indoor 12 mesi all’anno, senza essere disturbati dalle condizioni meteorologiche. Tra i circoli attivi per seguire i corsi a Grosseto durante tutto l’anno: l’ASD Beach Tennis Toscana in via Bulgaria, il Circolo Tennis Grosseto (Beach Tennis Academy) in via Cimabue, e l’ASD Beach Tennis Maremma (Associazione affiliata UISP) in Via Scopetani. E tra le realtà grossetane vi sono senz’altro delle eccellenze. Ho già fatto riferimento a Luca Bidolli del Beach Tennis Toscana, Capitano della Nazionale Italiana ed, appunto, Coordinatore Nazionale, prestigiosissimo ruolo che consente alla realtà grossetana di avere una particolare visibilità a livello nazionale. Inoltre in Italia è proprio questa associazione grossetana a fare da apripista: nel 2005 organizzando tornei in tutta la Toscana, nel 2009 iniziando l’attività indoor con la scuola di beach tennis, dal 2011 organizzando tornei internazionali con montepremi in denaro consistenti. Michela Zanaboni è maestra di beach PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• Tra i circoli attivi a Grosseto durante tutto l’anno: l’ASD Beach Tennis Toscana in via Bulgaria, il Circolo Tennis Grosseto (Beach Tennis Academy) in via Cimabue, e l’ASD Beach Tennis Maremma (Associazione affiliata UISP) in Via Scopetani tennis presso il Circolo Tennis Grosseto, oltre che essere una Campionessa italiana ed europea. In estate, invece, l’attività sportiva si trasferisce sulla spiaggia e all’aria aperta: più di 50 i campi di beach tennis del litorale maremmano a disposizione di chi vuole giocare. In questo senso il beach tennis può e deve diventare per la Maremma, in maniera del tutto naturale, così come è nato, un volano di sviluppo turistico, dove (come successo per altre realtà territoriali, ad esempio la Romagna) strutture ricettive, commercianti, abitanti e associazioni, riescano a collaborare per raggiungere un obiettivo comune, che sia innanzitutto la realizzazione di un progetto turistico e sportivo unico, e che rappresenti un punto di partenza per incrementare altre iniziative coordinate. Anche per ampliare l’offerta turistica 34 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 di questo già meraviglioso territorio. Come? Una parte importante la sta già facendo la rete, che volendo o meno, rappresenta davvero quell’innovazione tecnologica, che spesso è mancata in passato, e che ora ci sta offrendo tantissime opportunità, in merito a diversi settori. Sta a noi essere bravi a saperle sfruttare appieno. Wikibeach può essere uno strumento importante di sviluppo e di coordinamento di questo sport. Esso infatti è un portale web ed un gestionale online vero e proprio, dedicato per intero al mondo del beach, grazie al quale singoli organizzatori di eventi, associazioni, maestri e giocatori possono mettersi in contatto tra loro, promuovere e gestire tutto quello che ruota intorno alle attività sportive ed ai tornei (FIT o ITF), che vengono organizzati sul territorio. Non solo. Consente anche di avere sempre a disposizione il numero aggiornato dei tesserati, degli iscritti ai tornei, dei calendari e dei risultati, ma anche di informarsi sul mondo di questo sport, interagendo direttamente in rete con gli esperti, che mettono a disposizione le loro conoscenze e competenze. Può essere, per alcuni, anche un ottima opportunità di lavoro. Tutte le info su http://www.wikibeach.it/. Un fenomeno dilagante Insomma il fenomeno del beach tennis sta dilagando: il suo successo sta senz’altro nel fatto che, oltreché essere uno sport versatile e molto divertente, nasce come attività estiva all’aperto, un gioco sano che viene, sempre di più, scelto dai genitori come sport da far praticare ai propri figli sulla spiaggia. Da qui il passo verso l’affiliazione è breve. Una passione per il gioco a cui pochi (ragazzi e adulti) riescono a resistere, tanto da scegliere di continuare a praticare l’attività durante tutto l’anno nelle strutture grossetane. E mentre ormai tutti si stanno interrogando sulle potenzialità di questo fenomeno sociale, in città è arrivato un altro sport per certi versi simile al beach, il paddle, che amplierà ancora di più l’offerta per gli amanti di racchette e palline. Come finirà la partita tra beach e paddle? Staremo a vedere... Il Roselle Beach Tennis, passione e amicizia nel segno dello sport e del divertimento E a proposito di beach tennis c’è una realtà (tra le tante che stanno nascendo in città) che merita di essere segnalata, se non altro per l’originalità della genesi, per i risvolti sociali ed aggregativi che ha prodotto e per l’affiatamento che con l’andare del tempo si è creato fra i partecipanti. Si tratta del Roselle Beach Tennis un gruppo di appassionati di racchette e palline da piroettare sulla sabbia, diventati con l’andare del tempo sempre più appassionati e sempre più amici. Tutto muove dal comune trasporto per questo sport di alcuni genitori della scuola primaria di Roselle, che quasi per caso iniziano a condividere la passione sportiva di una maestra dei loro figli. L’occasione si presenta nel giugno 2015 alla cena di classe di fine anno scolastico, in uno stabilimento balneare a Marina di Grosseto. A fine cena, maestra, genitori e anche alcuni bambini, approfittando dei campi da beach tennis a disposizione, concludono la serata armandosi di racchette e palline. Per i più è la prima volta che provano a giocare e la cosa è talmente divertente e coinvolgente che ad alcuni viene la voglia di provarci ancora. Con appuntamenti settimanali, la maestra ed inizialmente pochi genitori, si ritrovano a passare divertenti serate impegnati in partite di beach tennis. In queste prime serate viene anche l’idea di dare un nome al gruppo e di indossare tutti una maglia con la scritta di tale gruppo ben stampata sul petto. Quale miglior nome di Roselle Beach Tennis? I primi componenti infatti appartenevano tutti alla scuola di Roselle. E pazienza se in tale frazione del comune di Grosseto la spiaggia non sia proprio di casa… La passione è così contagiosa, che ai primi genitori se ne aggiungono anche altri e le serate diventano sempre più numerose e affollate, diver- tenti e coinvolgenti. Nel gruppo, poi, un po’ alla volta, entrano a far parte anche altre persone non di Roselle ed oggi conta circa 40 componenti. Dal momento della sua formazione fino ad oggi, il Roselle Beach Tennis, oltre alle serate settimanali di gioco, ha organizzato anche tornei originali (in maschera a carnevale, con cappellini bianchi e rossi in altro periodo, o semplicemente indossando tutti la maglia del gruppo) e divertenti feste in musica. Il legame che si è creato tra i suoi componenti è andato oltre la comune passione per uno sport, ed oggi il Roselle Beach Tennis è soprattutto un bel gruppo di amici. Anzi, di più, una gran bella “famiglia”. Questa esperienza è la dimostrazione che lo sport può essere un ottimo elemento di aggregazione, oltreché ovviamente una sana pratica per vivere meglio. PRIMO PIANO • VIVI • 35 VIVI ATTUALITÀ Pitigliano, in ricordo del Gen. Arturo Marcheggiano fondatore della SIPBC onlus DI ANGELO BIONDI C on una Giornata di studio dal titolo “Venti anni dall’aprile del 1996 nel ricordo del Gen. Arturo Marcheggiano” la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC) ONLUS il 19 novembre scorso ha ricordato a Pitigliano la figura del suo fondatore, appunto il Gen. Arturo Marcheggiano. Quest’anno ricorre infatti il ventennale della fondazione della SIPBC ONLUS, avvenuta il 18 aprile 1996 e non a caso è stato scelto Pitigliano per 36 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 ricordare il suo fondatore. Pitigliano infatti è stato il luogo della preparazione alla fondazione della Società grazie al Gen. Marcheggiano il quale, innamorato della zona, delle sue bellezze e dei suoi beni culturali, aveva scelto di risiedervi e dunque gli incontri, le relazioni, lo studio per fondare la SIPBC erano avvenuti quasi tutti a Pitigliano. La Società per la Protezione dei Beni Culturali è un’organizzazione di interesse nazionale non governativa, formata da soci volontari con la finalità di diffondere e attuare i principi contenuti nelle Convenzioni Internazionali (a cominciare dalla Convenzione dell’Aja del 1954) per la salvaguardia dei Beni Culturali sia in tempo di guerra che di pace. Il Gen. Arturo Marcheggiano, nato nel 1936 a Treviso, affascinato dalla Maremma, dal 1993 aveva scelto come luogo privilegiato di residenza Pitigliano, dove si era sposato con Costanza Giunti, bravissima erborista, la quale a Innamorato della Maremma e in particolare di Pitigliano, che vide per la prima volta nel 1981 (fu un amore a prima vista), e dove si trasferì appena andato in pensione nel 1993, il Gen. Arturo Marcheggiano è stato un illustre personaggio, uno dei maggiori esperti di Diritto Internazionale Umanitario in Italia, nonché fondatore della Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC) ONLUS umanitaria in tempo di guerra, alla base della quale sta il diritto di assistenza, sancito a livello internazionale dalla Carta dell’ONU e dalla Convenzione dell’Aja del 1954. Difatti il Gen. Marcheggiano era uno dei maggiori esperti di Diritto Internazionale Umanitario in Italia, molto noto anche oltre i confini nazionali per le sue numerose e fondamentali pubblicazioni nel settore. Egli aveva diretto l’Istituto di Diritto Internazionale Umanitario presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia ed è suo il “Manuale del combattente”, testo fondamentale con cui ha rinnovato completamente tutta la preparazione del militare italiano, senza considerare altre opere importanti come: “Diritto Umanitario e sua introduzione nella regolamentazione dell’esercito Italiano” (1990); “Elementi di Diritto Umanitario dei conflitti armati” (1996); “ Diritti e doveri del Cappellano Militare in tempo di guerra”. Si era anche distinto nel settore della formazione con l’istituzione del Corso Interforze per militari italiani all’estero, ottenendo per la sua attività nel 1992 l’onorificenza di “Commendatore al Merito della Repubblica Italiana”, conferita dal Presidente della Repubblica. Quando venne ad abitare a Pitigliano, dedicò per alcuni anni la sua attività anche in campo sociale come Presidente del locale Comitato della Croce Rossa Italiana con apprezzamento unanime e grazie alle sue profonde conoscenze di Diritto Umanitario portò contributi importanti all’attività della CRI di Pitigliano e della Toscana. Ma il fiore all’occhiello del Gen. Marcheggiano è stata la fondazione della SIPBC nell’aprile 1996, perché tale Società, già presente in altri paesi europei, mancava proprio in Italia, dove il patrimonio di beni culturali è il più consistente al mondo e il Gen. Arturo Mar- Nella foto, Pitigliano; a destra il Gen. Arturo Marcheggiano sua volta aveva scelto la città del tufo per impiantare un efficiente laboratorio di erboristeria. A Pitigliano il Gen. Marcheggiano si è spento nel 2011. Ma chi era Arturo Marcheggiano? Generale di Divisione dell’Esercito Italiano, aveva tenuto il comando di molti reparti dell’Italia Meridionale, e della XXI Zona Militare. Personaggio a suo modo eccentrico e creativo, si era molto impegnato su una tematica coraggiosa e inusuale per militari: quella dell’azione PRIMO PIANO • VIVI • 37 VIVI •••• A lui a Pitigliano il 19 novembre è stata dedicata la Giornata di studio dal titolo “Venti anni dall’aprile del 1996 nel ricordo del Gen. Arturo Marcheggiano” organizzata dalla Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC) ONLUS per celebrare la figura del suo fondatore Un momento del Convegno annuale SIPBC in Toscana cheggiano con la sua iniziativa colmò un vuoto a livello nazionale. Così la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali ONLUS si è unita come quarta con altre consorelle europee già esistenti di Svizzera, Germania, Austria ed ha significativamente eletto la propria sede ufficiale presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario (IIDU) di Sanremo, unico al mondo nel suo genere. Egli è stato il primo Presidente della SIPBC ONLUS e l’ha accompagnata nel suo cammino iniziale, rafforzandola, stabilendo rapporti con i Ministeri dei Beni Culturali, della Pubblica Istruzione e della Difesa, le Forze Armate, l’UNESCO, l’ICOMOS, la Fondazione Europea Dragan di Roma, la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, le analoghe Società d’Europa. Durante la sua pluriennale PresidenNella foto lo Scudo Blu vicino alla porta di Pitigliano 38 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 za, oltre alla crescita della SIPBC italiana, ha colto altri importanti traguardi, aiutando la nascita della Società in Spagna e in Romania e partecipando alla fondazione della Lega Internazionale delle Società Nazionali per la Protezione dei Beni Culturali. Il suo grande amore per Pitigliano, che egli chiamava “Monumento all’Uomo”, “perché raccoglie in se una continuità di vita, dalla preistoria alla nostra epoca attraverso gli Etruschi, i Romani, il Medioevo il Rinascimento ed i secoli dell’età moderna. Tutto questo ha lasciato armonicamente i segni sedimentati nel suo particolarissimo paesaggio, sulla rupe di tufo che unisce in mirabile fusione la città rupestre sotterranea e quella costruita come eccezionale inserimento paesaggistico”. A ciò si deve aggiungere l’eccezionale e secolare esempio di convivenza tra cristiani ed ebrei, che ha meritato a Pitigliano la denominazione di “Piccola Gerusalemme”. Il Gen. Marcheggiano avrebbe voluto che Pitigliano ottenesse l’iscrizione nel “Registro Internazionale dei Beni Culturali sotto protezione speciale in caso di conflitto armato”; l’iniziativa fu subito accolta dal Sindaco Alberto Manzi, la cui Amministrazione, riconoscendo l’importanza di quanto affermato nella Convenzione dell’Aja del 1954 riguardo alla necessità di preparare misure di salvaguardia dei Beni Culturali fin dal tempo di pace, avviava nel 1997 la pratica dell’iscrizione al Registro (poi abbandonata dalle Amministrazioni Municipali successive) e decideva di approntare l’apposita segnaletica internazionale prevista dalla Convenzione suddetta. Così grazie alla spinta del Gen. Marcheggiano subito alle porte del centro storico di Pitigliano fu affisso lo SCUDO BLU, il simbolo internazionale della protezione del Patrimonio Culturale, previsto dall’art. 16 della Convenzione dell’Aja del 1954. Per lunghi anni Pitigliano è rimasto l’unico centro in Italia ad esporre lo Scudo Blu, che oggi è appaiato significativamente a quello dei Borghi più Belli d’Italia; per fortuna, grazie all’azione della SIPBC vari altri centri più di recente hanno seguito l’esempio di Pitigliano, ai quali la “città del tufo” ha fatto da battistrada. Fu ancora il gen. Marcheggiano a volere che nell’anno 2000 l’annuale Convegno della SIPBC si tenesse a Pitigliano, portandolo così al centro dell’attenzione nazionale. Il IV Convegno di Pitigliano, che ottenne l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ebbe per titolo: “Norme di protezione dei Beni Culturali. Danni ai Beni Culturali” e si svolse dal 7 al 9 aprile 2000, significativamente l’anno giubilare di inizio del nuovo Millennio. Il Gen. Arturo Marcheggiano per motivi di salute lasciò la presidenza della SIPBC ONLUS nell’aprile 2003 sostituito dal Gen. Roberto Conforti, ben noto in Italia e all’estero per essere stato a capo (e si può dire l’iniziatore) del Nucleo di Recupero delle Opere d’Arte dell’Arma dei Carabinieri, che tanto ha fatto a favore del recupero di numerosi e importanti Beni Culturali italiani trafugati e finiti sui mercati clandestini. COMPILA E SPEDISCI IL COUPON A PAG. 112 VIVI CURIOSITÀ “Le pietre sono parole”: la storia del territorio attraverso la lettura delle epigrafi aldobrandesche “Le pietre sono parole. Il contributo dei materiali epigrafici di XIII secolo per la storia della “domus” e della contea aldobrandesca”. È il titolo della tesi di laurea in Archeologia medievale (premiata con la votazione di 110 e lode) discussa da Mariangela Serra presso l’Università di Firenze. Un lavoro, innovativo e impegnativo, il suo, incentrato su un’analisi minuziosa e contestualizzata delle epigrafi aldobrandesche del territorio maremmano, frutto di una ricerca pluriennale sul campo e di un’ampia e motivata consultazione delle fonti bibliografiche, documentarie e archivistiche DI LUCIO NICCOLAI Gli Aldobrandeschi in Maremma Tra il X e il XIII sec., il territorio maremmano era sottoposto al dominio dei conti Aldobrandeschi, come attestano, tra le altre cose, autorevoli fonti storiche e documentarie, e importanti fonti letterarie (tra le quali Guittone d’Arezzo, Dante Alighieri, Boccaccio Filippo degli Agazzari) e la persistenza di numerosi insediamenti castellari (o ciò che ne rimane): secondo la leggenda, i conti potevano vantare nei loro territori tanti 40 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 castelli quanti sono i giorni dell’anno. Eppure, la storia degli Aldobrandeschi (e l’importanza che il loro dominio ha rivestito per questo territorio) è poco conosciuta, se non dagli specialisti del settore, e di conseguenza trascurata e difficilmente oggetto di progetti di valorizzazione culturale, con finalità anche promozionali e turistiche. Ne sono una dimostrazione la assoluta episodicità di testi storiografici complessivi relativi alla famiglia e al loro dominio territoriale, che si limitano, sostanzialmente a due grandi opere monografiche, di difficile reperimento e non facile lettura, come quella di Gaspero Ciacci, Gli Aldobrandeschi nella storia e nella Divina Commedia, del 1935, e quella di Simone M. Collavini, «Honorabilis domus et spectiosissimus comitatus» Gli Aldobrandeschi da “conti” a principi territoriali (secoli IX-XIII), del 1998. Non sono mancati, certamente, saggi e scritture (generalmente di approccio romantico o leggendario) specialmente intorno alla figura di Margherita Aldobrandeschi (spesso arbitrariamente col- legata alla Pia dantesca), né studi parziali o di approfondimento, tra gli altri, il convegno amiatino promosso nel 2001 dal Lions club su Gli Aldobrandeschi. La grande famiglia feudale della Maremma toscana, i cui atti furono pubblicati nel 2002 a cura di Mario Ascheri e Lucio Niccolai. La tesi di laurea Particolarmente gradita giunge quindi la notizia di una tesi di laurea in archeologia medievale, recentemente discussa al Dipartimento di Storia di Firenze avente come titolo “Le pietre sono parole. Il contributo dei materiali epigrafici di XIII secolo per la storia della “domus” e della contea aldobrandesca”. Ne è autrice Mariangela Serra, che l’ha brillantemente discussa, conseguendo la valutazione di 110 e lode su 110, con i professori Guido Vannini (relatore), Michele Nucciotti e Simone M. Collavini (correlatori). Frutto di una ricerca pluriennale sul campo e di un’ampia e motivata consultazione delle fonti bibliografiche, docu- Nella foto il castello di Rocca Silvana (Selvena - Santa Fiora) PRIMO PIANO • VIVI • 41 VIVI •••• La tesi, che ha ricevuto i complimenti del relatore, professor Guido Vannini, e dei correlatori, professori Michele Nucciotti e Simone M. Collavini, offre spunti di riflessione e grandi sollecitazioni di ricerca metodologica su materiali spesso trascurati o poco indagati, in gran parte ancora da studiare che possono essere validamente utilizzati per la valorizzazione del nostro territorio e come contributo alla conoscenza della nostra storia. mentarie ed archivistiche, il lavoro della laureanda, indagando sulle epigrafi medievali del territorio, apporta un fondamentale ed inedito contributo alla conoscenza del periodo aldobrandesco in Maremma, offrendo notevoli spunti di riflessione metodologica specialmente su alcuni aspetti, spesso trascurati, della storia locale. Le epigrafi sono – come è noto – reperti materiali, manufatti in pietra contenenti scritture o stemmi, destinati a trasmettere informazioni il cui senso diviene pienamente comprensibile, a distanza di secoli, solo se si riesce a ricostruire ed interpretare il contesto di riferimento della loro collocazione e conservazione attraverso le fonti bibliografiche e documentarie, l’indagine metodologica delle strutture tipica dell’archeologia medievale, la ricerca diretta sul campo. Le epigrafi come fonte di storia degli Aldobrandeschi Le epigrafi diventano così una fonte storica preziosa, anche se il loro studio è reso difficoltoso dalla particolarità di essere oggetti asportabili. Spesso, soprattutto quando erano testimonianza di un dominio territoriale, potevano essere rimosse, spostate o distrutte dai dominatori successivi. Nel migliore dei casi, quelle sopravvissute, a causa dei restauri e delle modifiche subite dal tessuto urbano, si trovano quasi sempre posizionate in luoghi diversi da quelli originari. Per 42 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Nella foto l'epigrafe di Selvena (apposta nella facciata delle chiesa) consentirne la lettura, la comprensione, la contestualizzazione storica e temporale, si deve dunque tentare di ricostruire – in un cammino a ritroso nel tempo attraverso l’utilizzo di testimonianze e fonti di vario tipo: letterarie, documentarie, iconografiche e persino orali – il percorso spaziale che ne ha determinato l’attuale collocazione, oppure la loro distruzione, oppure ancora, nel caso di copie, il motivo della riproduzione. Ad esempio, prendendo come riferimento i luoghi citati nella famosa divisione della contea aldobrandesca del 1274 fra Ildebrandino XI di Santa Fiora e Ildebrandino XII di Sovana-Pitigliano, è evidente che, in confronto al numero dei luoghi nominati come città, fortilizi e castelli, la quantità delle epigrafi ancora esistenti è veramente esigua (e quindi, tanto più preziose e utili dal punto di vista storico risultano quelle conservate). A volte, però, è stato possibile ricostruire l’esistenza di epigrafi oggi perdute attraverso i documenti d’archivio, le fonti letterarie e persino la memoria degli abitanti del territorio. Come nel caso di Roccastrada. Da varie fonti scritte a partire dal XVIII secolo si aveva notizia di una epigrafe che ricordava la cessione dei benefici della chiesa di San Quirico di Roccastrada da parte di Ildebrandino Aldobrandeschi in favore dell’abbazia di San Galgano. Una di esse precisava che la lastra si trovava al centro della stessa chiesa, in cornu evangelii, cioè a destra dell’altare, posizione da cui il celebrante leggeva il vangelo. Attraverso l’analisi delle fonti scritte più recenti (XX secolo) è stato possibile ricostruire l’ultima collocazione dell’epigrafe, cioè la torre dell’orologio di Roccastrada, ridotta in macerie nelle distruzioni dell’ultima guerra, e attraverso la memoria degli abitanti del paese si è potuto anche individuare l’edificio dell’antica chiesa trasformata in frantoio alla fine del XIX secolo e ormai abbandonato. Un esempio di epigrafe ancora esistente, ma di cui si ignora l’esatta collocazione originaria, è invece quella di Selvena, attualmente esposta nella facciata della chiesa di San Nicola da Tolentino. Si tratta di una lastra di travertino bianco elegantemente decorata che ci comunica che nel 1238 la contessa Thomasia, moglie del conte palatino Guglielmo Aldobrandeschi, fece eseguire una non meglio precisata opera. Pur senza dare notizie esplicite sull’opera eseguita, la lastra è un’importante testimonianza che, in primo luogo, ci fa conoscere il nome esatto della contessa che nei documenti archivistici è sempre citata solo con l’iniziale T. In secondo luogo, l’eleganza dell’esecuzione formale della lastra e la particolarità della scrittura utilizzata testimoniano del livello culturale ed artistico raggiunto nella corte comitale aldobrandesca nella prima metà del XIII secolo. Le altre epigrafi studiate, di cui la tesi propone schede ampiamente documentate, sono quelle di Santa Fiora, Massa Marittima, Magliano e Grosseto (Duomo e chiesa di San Pietro), sulle quali, torneremo più dettagliatamente nei prossimi numeri di Maremma Magazine. Nel box sopra il prospetto della ricerca condotta. Il numero esiguo delle epigrafi ancora esistenti non ha consentito di utilizzarle per formulare inedite tesi storiche sugli Aldobrandeschi, ma ha sicuramente confermato alcune caratteristiche della famiglia che erano già note attraverso altre fonti. Ad esempio le notizie della presenza di numerose armi aldobrandesche scolpite in vari luoghi di Santa Fiora, appaiono confermare l’evoluzione “stanziale” del ramo amiatino, apprezzabile già nel XIII secolo, con Ildebrandino XI che stabilisce in un luogo preciso la propria residenza facendogli assumere sempre più marcate caratteristiche di capitale della contea, anche attraverso la costruzione di strutture materiali che simboleggiassero il potere centrale. Al contrario, Ildebrandino XII, detto il Rosso, conte di Pitigliano e Sovana, sembra optare per il mantenimento del modello del “principe itinerante” che appone i segni del proprio potere non tanto nei luoghi fisici della sua presenza quanto, piuttosto, in luoghi simbolici per l’affermazione della sua figura istituzionale, come la grande abbazia imperiale di Sant’Anastasio ad aquas salvias. Conclusioni La tesi di Mariangela Serra, quindi, è un importante contributo alla conoscenza della storia del territorio e sollecita una riflessione più attenta sulle possibilità offerte da un’interazione tra la seria ricerca archeologica e i bisogni di promozione culturale delle comunità locali capace di “mettere a valore” (non solo economico) la nostra conoscenza del passato attraverso modalità che armonizzino la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale con la sua fruizione pubblica, senza necessità di inventarsi tradizioni inesistenti e presenze esoteriche improbabili quanto indocumentabili. VIVI NOVITÀ MUSICALI “Mediterranea - Guitar Works”, sonorità tutte toscane nel CD firmato da Francesco Iannitti Piromallo e Fabio Montomoli Si intitola “Mediterranea - Guitar Works” ed è il nuovo CD di Francesco Iannitti Piromallo con composizioni per chitarra classica eseguite da Fabio Montomoli, presentato con un tour mondiale partito ad inizio novembre. Un’opera tutta toscana realizzata con la partecipazione di alcune tra le eccellenze toscane, tra cui anche l’Orchestra Regionale Toscana È un’opera tutta toscana che vede come protagonisti il compositore M° Francesco Iannitti Piromallo ed il chitarrista Fabio Montomoli – con contributi di Giovanni Lanzini al clarinetto e dell’Orchestra Regionale Toscana – quella ancora fresca di stampa uscita il 14 novembre scorso. Parliamo del nuovo CD dal titolo Mediterranea (distribuzione Audioglobe) le cui musiche, scritte per il chitarrista follonichese Fabio Montomoli, portano la firma del M° Francesco Iannitti Piromallo. Fabio Montomoli 44 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 All’interno di questo nuovo lavoro discografico troviamo: Sonata in Re magg., Tre fogli d’album per chitarra sola, La porta del sole, suite per clarinetto e chitarra con la partecipazione del clarinettista grossetano Giovanni Lanzini (inciso nel 2013) e Concerto in La magg. per chitarra e orchestra, con la partecipazione dell’Orchestra Regionale Toscana, in memoria di Andrea Tacchi, primo violino dell’ORT, recentemente scomparso. «Nel CD Mediterranea, registrato e prodotto da SAM recording studio (Lari, Pisa) e Live Art (Follonica, Grosseto), sotto la sapiente cura di Mirco Mencacci – si legge nelle note di presentazione della casa discografica –, le indubbie capacità tecniche dell’autore si uniscono ad una profonda sensibilità, dando vita a sonorità romantiche che si declinano in accenti tipicamente mediterranei, che rivelano lo spirito vibrante dell’autore, sonorità rese ancor più vive ed enfatizzate dal gusto e dalla maturità di linguaggio degli esecutori. In questa opera, le influenze della musica colta si fondono in un stile nuovo, superando i contorni della contemporaneità musicale classica, uno stile libero da schematismi esasperati, da minimalismi ripetitivi e da semplificazioni estreme. Si crea così una composizione originale e ricca di pathos, “aprendo senza timore il cuore alla musica”». La fase di promozione del lavoro è già cominciata attraverso il tour mondiale del chitarrista M° Fabio Montomoli imperniato su concerti, master class, incontri ed interviste. Inoltre, l’opera completa del M° Montomoli e dei brani a lui dedicati dal compositore M° Iannitti Piromallo verranno pubblicati in distribuzione digitale da www.samworld.it/edition divenendo così fruibili a tutti coloro che vorranno Francesco Iannitti Piromallo approfondire queste composizioni”. Il Tour è partito da Lisbona il 4 novembre ed ha toccato le principali città del Portogallo con concerti e master class, da Coimbra a Braga fino a Porto. Poi il 19 è approdato in Nuova Zelanda ad Auckland e Wellington. E ancora a Sydney (Australia), il 24 e a Bangkok (Tailandia), il 30 sempre del mese di novembre. A dicembre il tour farà tappa a Shanghai (Cina) il 3, Guangzhou il 5, Hong Kong il 13, e si concluderà con il rientro in Italia il 18 dicembre. Fabio Montomoli, che vive tra Italia e Cile, ha voluto dedicare questo importante lavoro al suo Maestro Eliot Fisk, con cui ha studiato al Mozarteum di Salisburgo, prima di iniziare una intensa attività concertistica che lo ha portato a suonare nei 5 continenti con più di 700 concerti all’attivo e 10 CD pubblicati. «Ci auguriamo – conclude la nota della casa discografica – che un così grande lavoro, tanto apprezzato all’estero, possa trovare casa anche nella nostra Italia attraverso concerti, pre- sentazioni e master class. Il progetto “Mediterranea” è frutto di una stretta e continua collaborazione ed amicizia che vede i due artisti toscani, Iannitti e Montomoli, impegnati da anni». Info: SAM mirco@samworld.it, Fabio Montomoli fabiomontomoli@gmail.com CD Mediterranea, la scheda Title: Mediterranea Subtitle: Guitar Works Composer: Francesco Iannitti Piromallo Guitar: Fabio Montomoli plays Connor’s guitar - www.fabiomontomoli.com Clarinet: Giovanni Lanzini Orchestra Regionale Toscana Catalog No.: FIP.01.16.c Recording: 2016 SAM Studio, Lari www.samworld.it Digital editing: Andrea Ciacchini Master: Mirco Mencacci and Andrea Ciacchini Edition: S.A.M. Label: SAM Classica Co-production: S.A.M. and Live Art Distribution: Audioglobe Tracks: SONATA N. 1 IN RE MAGGIORE 1 ALLEGRO RISOLUTO 9’ 00’’ 2 BARCAROLA 5’ 48’’ 3 GAVOTTA 2’ 17’’ 4 RONDÒ 6’ 05’’ TRE FOGLI D’ALBUM 5 DI LUNA E D’ARGENTO 3’ 55’’ 6 CHANSON 4’ 38’’ 7 DAL CUORE 4’ 18’’ LA PORTA DEL SOLE Suite per clarinetto e chitarra 8 CANZONE 2’ 54’’ 9 CANTILENA 2’ 31’’ 10 SERENATA 3’ 27’’ 11 STORNELLO 2’ 18’’ 12 ELEGIA 3’ 10’’ 13 AMALFI 4’ 04’’ 14 TARANTELLA 2’ 27’’ CONCERTO N. 1 IN LA MAGGIORE PER CHITARRA E ORCHESTRA in memory of Andrea Tacchi 15 ALLEGRO 8’ 20’’ 16 PAVANA 5’ 46’’ 17 TARANTELLA 7’ 38 ’’ TOTAL TIME: 79’ 12’’ PRIMO PIANO • VIVI • 45 NOVITÀ EDITORIALI “Le stagioni del cuore”, il calendario poetico di Valeria Viva dedicato alla Maremma Dopo il libro “Emozioni e riflessioni della vita”, Valeria Viva presenta un calendario poetico, dal titolo “Le stagioni del cuore. Maremma poetica”, dedicato alla sua terra adottiva, attraverso il quale continua a raccontare le sensazioni che il viaggio della sua esistenza gli sta riservando. Ovviamente sempre in rima! DI CELESTINO SELLAROLI S i intitola “Le stagioni del cuore. Maremma poetica” ed è un calendario in rima realizzato da Valeria Viva che sabato 10 dicembre sarà presentato con un AperiPoetico presso l’Insolito Caffè a Marina di Grosseto alle 19.30. Si tratta di una nuova iniziativa editoriale voluta da questa piccola-grande donna, che fa della semplicità e soprattutto della poesia il faro, la musa ispiratrice, della sua esistenza. Salentina di nascita, ma ormai da tempo maremmana d’adozione Valeria Viva è conosciuta per le sue rime – tal- volta improvvisate e senza regole metriche – che la accompagnano da sempre, in ogni frangente della sua vita. Una vita non semplice ma comunque resa più dolce da questa sua passione coltivata fin da bambina. Valeria Viva, nata a Ruffano (Lecce), sin dalla sua fanciullezza ricama corredi per le giovani spose della sua zona per conto di una ditta maremmana. Nel 1977 si sposa con un parente del ragioniere della ditta per la quale lavorava e si trasferisce definitivamente in Maremma che diventa la sua patria adottiva. Dopo alcuni anni come ricamatrice diventa cuoca e sarta per hobby oltre a lavorare per un’agenzia di animazione. Finalmente trova il tempo di dedicarsi alla scrittura per fissare alcune esperienze di vita in rima e con illustrazioni rappresentative da lei stessa realizzate. Il suo mondo finisce in un libro pubblicato nel 2014 dal titolo “Emozioni e riflessioni della vita”, un’opera autobiografica in prosa che Valeria Viva ha scritto per raccontare il suo percorso esistenziale tra Salento e Maremma. «Lavoravo in una costumeria – rac- PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• Si tratta di una nuova iniziativa editoriale voluta da questa piccola-grande donna, che fa della semplicità e soprattutto della poesia il faro, la musa ispiratrice, della sua esistenza conta Valeria Viva – poi a causa della crisi ho perso il lavoro, in garage mi sono creata una sartoria e intanto scrivevo il mio libro, scritto per cercare un mio nuovo equilibrio. In questo lavoro racconto la Maremma, terra che ho amato e che amo. Emigrata dal Salento nella terra dei Butteri spiego il mio viaggio e ogni pensiero si riferisce ad un fatto reale. È un libro di riflessioni, le riflessioni di una vita, di come sono stata e di come sono, con tutte le rappresentazioni che mi hanno generato delle emozioni». Libro che lei stessa così presenta: «Dal Salento alla Maremma dalla vita 48 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 ho pubblicato,/ le fasi del mio cuore su questo libro verseggiato./ In prosa per trovare quella luce,/ quando ventoso sparpagliava perduta pace,/ con un po’ di mia flebile cultura,/ ho cancellato dal mio istinto il senso di paura,/ in questi rigogliosi dintorni lo sfogliare... riflessioni.../ tra cielo, mare, borghi collinari fatali sensazioni,/ ho chiuso in questo plico il mio passato,/ con esso il culto della poesia ritrovato,/ avanti sempre senza meta,/ e seguire costante quella nuvola poeta,/ ricamando le mie stagioni dalla mia terra abbandonata,/ in Maremma divina stella mi ha premiata/». Stavolta si cimenta in un calendario poetico 2017 sempre dedicato alla terra di Maremma che introduce nella prima di copertina con questo messaggio: «Amara vi è un detto/ ad ogni giorno che colora al camminar del sole suo prediletto!». Messaggio che così prosegue: «Drappeggiata alle rigogliose colline/ le pagine hanno ricamato le mie vetrine/ dal mare ai monti ho cercato di trovare il mio sogno tralasciato/ su quel guscio di fogli disegnato/ amo essere me stessa senza paure/ evitando ogni tipo di avventure/ avanti sempre a cercare di realizzare il mio pensiero,/ per non farlo sentire dalla vita prigioniero». Ogni mese si compone di una frase, di un’immagine ed ovviamente di una poesia che fanno compagnia nel susseguirsi delle stagioni, sempre frammiste… ad emozioni (la vena poetica, diventa contagiosa…). Soddisfatta di quest’opera così come della prima spera che la sua semplicità, il suo modo di essere, la sua sensibilità, arrivino al cuore come dal cuore nascono le sue rime. Parlare con lei è un susseguirsi di concetti, spesso in rima, perché ormai cercare le giuste parole per chiudere le frasi è diventato anche un gioco. «Mi hanno definito poetessa di sé. Perché tutto quello che sento e provo cerco di trasformarlo in prosa e versi. Nella mia vita volevo recitare, e dalla mia casa mi volevo allontanare, ma tutto ho dovuto lasciare. Perché aiuto in famiglia dovevo dare. Mi piace il mare, il sole, il cielo, la terra, la pioggia, tutto ciò che riguarda la natura, mi piace sognare, amare, e pregare. Ho una famiglia, un marito e una figlia, dopo 15 anni per la crisi, sono esodata. Ho scritto un libro per cercare un equilibrio. La vita mi ha portato a scrivere il mio passato, con tutti i miei momenti diventati poi commenti. Tra versi, enigmi e la rima, ho scalato anche la collina, e ora sono qui e al mondo vorrei dedicare dei piccoli versi con la poesia, per sapere se posso passare, dalla prosa alla riflessione, per cercare di trovare in questa realtà una piccola illusione. Amo la Maremma la mia dimora, ma il mio Salento io lo amo ancora, cerco di raggiungere una meta, e aspetto di vedere in cielo la cometa». SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Lago dell'Accesa, una tranquilla oasi naturale circondata dal verde e… dal mistero… Tra i luoghi di Maremma che meritano sicuramente una visita ce n’è uno che riveste un fascino davvero particolare. Si tratta del Lago dell’Accesa a pochi chilometri da Massa Marittima, un luogo unico che pare una tranquilla oasi naturale circondata dal verde, ma anche dalle leggende e… dal mistero… DI SANDRA POLI 50 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 N atura, sport, storia, leggenda: tutto questo è racchiuso nel Lago dell’Accesa a pochi chilometri da Massa Marittima. Siamo in Località La Pesta in mezzo a una conca bagnata da questo piccolo specchio d’acqua esteso circa quattordici ettari, ma che sprofonda gradualmente fino a toccare cinquanta metri. Si tratta di un lago di origine carsica, nato dallo sprofondamento del terreno per la presenza di una sorgente sotterranea che ne alimenta le acque. L’etimologia del toponimo Accesa, già in uso nell’XI secolo, secondo quanto sostenuto dallo storico Enrico Lombardi, si può ricondurre al latino ad cesas, il luogo presso il quale si trovavano le siepi (cesa=siepe) intendendo con questo termine le palizzate che delimitavano i terreni coltivati. Una meta ideale per un fine settimana alternativo o per chi, in vacanza da queste parti, voglia concedersi una passeggiata nella natura senza trascurare di visitare il vicino Parco Archeologico o i siti minerari di Serrabottini. L’ignaro visitatore resterà sicuramente attratto dallo scenario dell’acqua ferma che si avvicina mentre, se percorre la strada a piedi, attraversa il ponte sul Torrente Bruna, emissario del lago che sfocia nel Mar Tirreno a Castiglione della Pescaia. Ma resterà affascinato anche dalla tranquillità della macchia mediterranea fatta di querce, ornelli, erika, lecci. Se, però, il visitatore fosse a conoscenza dei misteri che avvolgono il lago, potrebbe restarne suggestionato al punto da nutrire un po’ di timore verso quella sinistra superficie d’acqua. La leggenda qui è di casa e la fantasia popolare con il tempo l’ha alimentata articolandola in nuove ramificazioni o versioni. Si narra che nel 1218 il lago ancora non ci fosse e che al suo posto sorgesse una valle di grano di proprietà di un tale chiamato il Turco. Il 26 luglio era il giorno di Sant’Anna, patrona dei mietitori ed era riconosciuto giorno di festa. Ma il Turco, in onore al suo nome che lo voleva molto tirchio, ansioso di continuare la trebbiatura e assaporando un raccolto copioso, non volle riconoscere la festività e costrinse i suoi servi a lavorare anche quel giorno. Andò tutto bene fino all’ora di pranzo quando il cielo si oscurò, nuvole nere si addensarono e, insieme al temporale, si scatenò l’ira di Sant’Anna. Inquietanti rumori misti alla terra che tremava seminarono il terrore finché il terreno si aprì in una voragine che inghiottì case, contadini e coltiva- zioni. Dall’abisso si sollevarono enormi lingue di fuoco finché una pioggia torrenziale pose fine a tutto. Dopo poco più di mezz’ora un piccolo lago aveva preso il posto dei campi di grano. Pare che ancora oggi il 26 luglio in riva al lago si sentano le urla di dolore di questi inermi contadini portati via per l’ostinazione del Turco. La fantasia popolare ha aggiunto poi altre versioni a quella “ufficiale” di Sant’Anna: vi è quella, per esempio, della carrozza trainata da cavalli imbizzarriti nella notte del 2 febbraio, giorno della Candelora e sprofondata nel lago insieme alle persone che trasportava. E vi è quella dei due gemelli bambini che, mentre sostavano sulla riva del lago, furono risucchiati dall’acqua. Ogni leggenda, nata intorno al lago, finisce con un annegamento. Da qui nasce un ulteriore corollario per cui si dice che il lago sia senza fondo e che sotto vi sia un paese sotterraneo. Per molti anni il lago ha conservato questo alone di mistero e di timore: in tempi antichi, ma non troppo lontani, i nostri nonni dissuadevano dal fare il bagno al lago perché i mulinelli d’acqua risucchiavano sotto. Oggi questo timore si è affievolito: il lago è usato come area PRIMO PIANO • SCOPRI • 51 SCOPRI •••• Una meta ideale per un fine settimana alternativo o per chi, in vacanza da queste parti, voglia concedersi una passeggiata nella natura senza trascurare di visitare il vicino Parco Archeologico o i siti minerari di Serrabottini di balneazione nell’estate, anche se non è riconosciuto come tale, mentre nell’inverno è ideale per una passeggiata a piedi o in bicicletta. Se siete appassionati di trekking o di mountain bike, potete trovare itinerari interessanti. Uno di questo è quello che parte da Massa Marittima, raggiunge la Leccetina e si inoltra verso l’abitato di Capanne Vecchie, prosegue per Serrabottini e arriva al lago. L’altro percorso è quello che parte dal lago verso Casa Il Cilindro nei pressi di Valpiana, un itinerario con alcuni tratti di forte pendenza soprattutto nella zona tra Poggio delle Rigattaie e Poggio Castiglione. Per chi volesse saperne di più sul tracciato dei percorsi, consigliamo di visionare il sito dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, www.unionecollinemetallifere.it nella sezione trekking dove è possibile trovare l’elenco di tutta la sentieristica della zona con tanto di cartine e particolari sulla percorrenza. Dal 2007 il Lago dell’Accesa è sulle pagine della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano con cinque vele, il bollino di qualità turistica previsto per 52 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 le località lacustri. È stato il primo sito toscano ad ottenere il riconoscimento massimo delle cinque vele come luogo di interesse naturalistico, paesaggistico e per la qualità delle acque oltre che per una corretta gestione dell’ambiente e per la vicinanza a luoghi di interesse storico. A parte la vicina Massa Marittima, che merita di essere visitata, tutta l’area dell’Accesa è riconosciuta come Parco Archeologico grazie agli scavi che hanno portato alla luce un antico insediamento etrusco. Le indagini sono iniziate negli anni trenta, poi sono state portate avanti negli anni ottanta sotto la direzione scientifica del professor Giovannangelo Camporeale dell’Università di Firenze. Il finanziamento del Comune di Massa Marittima e dell’allora Comunità Montana Colline Metallifere ha consentito un lavoro che ha portato all’inaugurazione del Parco nel 2001. Siamo sull’altura di Macchia al Monte dove un percorso di circa due ore attraversa un abitato etrusco che risale al VII-VI sec. a.C. organizzato in diversi quartieri. Dei pannelli esplicativi guidano il percorso nei quartieri A-B-C-D: in ognuno di questi sono visibili i muri perimetrali degli edifici e ogni quartiere è delimitato da una staccionata che ne segna gli antichi confini. Non conosciamo il nome di questo centro, di sicuro era legato al centro minerario di Vetulonia per la vicinanza con i giacimenti metalliferi di Serrabottini e Fenice Capanne e ospitava le maestranze che operavano nelle miniere. Per chi intendesse visitarlo il sito archeologico è aperto tutto l’anno con ingresso libero. È interessante abbinare a questo una visita al Museo Archeologico di Massa Marittima dove sono conservati numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi. La storia continua in altri contesti e in altre epoche. Poco distante troviamo il borgo disabitato di Forni dell’Accesa dove è possibile visitare i resti dei primi altiforni per la lavorazione del metallo nati intorno al diciottesimo secolo, quando fu ripresa, dopo secoli di fermo, l’estrazione di minerali ferrosi. Più volte abbiamo rammentato Serrabottini dove la vegetazione si dirada a causa della gran quantità di discariche minerarie (scorie di fusione di ferro, pirite, rame) che coprono il terreno e lo rendono particolarmente acido. A Serrabottini è possibile vedere numerosi pozzi minerari risalenti al XIII-XV sec. che negli antichi codici sono nominati bottini (da cui il nome della località). I pozzi sono di varie forme e dimensioni e rivestiti in conci di pietra. Salendo verso Poggio Corbello, si può ammirare il lago dall’alto: ci si accorgerà che non appare più come una minaccia che attende al varco, ma come quello che in realtà è, una tranquilla oasi naturale circondata dal verde. La suggestione creata dalla leggenda si stempera facilmente riducendosi a semplice narrazione che arricchisce il fascino e l’interesse per il luogo. Per visitare il Lago dell’Accesa occorre dirigersi verso località La Pesta, a circa 7-8 chilometri da Massa Marittima sulla S.P. n. 49. Per informazioni sul Parco Archeologico rivolgersi al Museo Archeologico, tel. 0566 902289, e-mail: info@coopcollinemetallifere.it o all’Ufficio Turistico di Massa Marittima, tel. 0566 906554, e-mail: ufficio turistico@comune.massamarittima.gr.it. SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi La storia della moderna infrastrutturazione idrica, fognaria e depurativa a Grosseto Origine e sviluppo della moderna infrastrutturazione idrica, fognaria e depurativa a Grosseto dal 1896, anno di costruzione del primo acquedotto pubblico realizzato a servizio del capoluogo maremmano, fino a nostri giorni caratterizzati da ingenti investimenti in infrastrutture e impianti da parte del Consorzio dell’Acquedotto del Fiora 54 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 L a storia della moderna infrastrutturazione idrica, fognaria e depurativa a Grosseto qualche tempo fa è stata al centro di un convegno dal titolo «Cambiare la campagna e inventare una città. Grosseto e la Maremma tra anni Cinquanta e tempo presente attraverso le “memorie di carta”», tenutosi presso la nuova sede del gestore in località Grancia, e organizzato da ISGREC in collaborazione con Acquedotto del Fiora, Fondazione Grosseto Cultura, Comune di Grosseto e Regione Toscana. All’incontro parteciparono tra gli altri Luciana Rocchi (allora direttrice dell’ISGREC) che parlò di “Mutamenti del paesaggio rurale e spazi urbani”, Ilaria Pescini (Regione Toscana) che incentrò la sua relazione sul tema “Memorie di un territorio: l’archivio della Grancia”, Elena Vellati, che illustrò invece i risultati delle prime esplorazioni archivistiche nelle carte riguardanti l’Acquedotto del Fiora. Infine l’allora Presidente Acquedotto del Fiora Spa nel suo intervento “Gli investimenti nel sistema idrico integrato per la città che cresce e cambia” fece un breve richiamo alle origini, alla necessità emersa dopo l’Unità d’Italia di costruire un acquedotto ad uso rurale ed urbano a servizio della città di Grosseto, che all’epoca contava circa 5.000 abitanti, ma stava crescendo. Nel giugno del 1896 viene realizzato l’acquedotto delle “Arbure”, con una portata di circa 20 litri al secondo. Nel 1932, quando gli abitanti superano quota 23.000, l’acquedotto delle Arbure viene potenziato alla portata di 80 litri al secondo e contestualmente si costruisce il serbatoio del Grancia. L’origine storica del progetto che avrebbe portato alla creazione del consorzio dell’acquedotto del Fiora ha una data precisa: il 22 luglio 1938, ma i lavori per la costruzione dell’acquedotto cominciarono ufficialmente il 9 maggio 1940. Quel giorno, per celebrare “l’evento”, a Grosseto si svolse una fastosa cerimonia alla presenza dell’allora ministro dei lavori pubblici, Adelchi Serena. Nei mesi successivi l’Italia precipitò nel disastro del conflitto mondiale, le cui drammatiche conseguenze ebbero un grave riverbero anche in Maremma con inevitabili ripercussioni pure nei lavori per la costruzione dell’acquedotto appena iniziati, tanto che fu solo nel dopoguerra che la costruzione dell’acquedotto fu portata davvero a termine. Il primo governo di coalizione nato dopo la fine della guerra, infatti, classificò l’acquedotto del Fiora come “opera assolutamente necessaria per lo sviluppo della Maremma” e in quanto tale, meritevole di ampio sostegno pubblico. Si dovette superare una complessa battaglia legale durata circa tre anni tra Comune di Grosseto e Comune di Firenze e conclusa nell’aprile 1953. Il ministro dell’agricoltura Amintore Fanfani si recò personalmente subito dopo a Santa Fiora a visitare i lavori di captazione delle sorgenti e ribadì l’impegno del Governo a portare a termine la costruzione dell’acquedotto. Si raggiunse il completamento dei lavori il 6 gennaio 1958. Di lì a poco, la gestione del Consorzio e dell’intero acquedotto fu affidata all’Ente Maremma, a partire dal 1° luglio 1958. Stante la vicenda definitiva dell’Acquedotto del Fiora, che ne vede gli sviluppi negli anni Cinquanta del Novecento, la storia di come è stato completato e successivamente gestito appartiene a pieno titolo alla storia delle trasformazioni impresse al territorio grossetano dall’attuazione della Riforma fondiaria. Sono vicende di carattere strettamente locale, ma che s’inscrivono obbligatoriamente nella storia economica e sociale dell’Italia repubblicana. Le implicazioni dell’opera e dell’utilizzo dell’acqua del Fiora s’intrecciano con la storia della modernizzazione della provincia di Grosseto, della crescita demografica del capoluogo e dell’urbanizzazione delle campagne. La fitta rete di insediamenti poderali, di edificazione di unità abitative rurali e di piccoli centri di servizio determina la necessità di soddisfare il bisogno di acqua per uso domestico ed agricolo. Di tutto questo lungo e complicato processo esiste traccia in molti luoghi. PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• Per quanto riguarda le infrastrutture e gli impianti nel territorio del comune di Grosseto, Acquedotto del Fiora, nell’ultimo decennio ha fatto investimenti per circa 20 milioni di euro. Di questi, un terzo per la realizzazione di nuove opere, mentre la restante parte per manutenzioni, potenziamenti ed efficientamenti delle infrastrutture esistenti. Primaria l’importanza dell’archivio dell’Ente di Riforma, nel complesso della Grancia. Una sezione del fondo archivistico riporta esplicitamente nel titolo il riferimento all’acquedotto del Fiora. Ma esistono altri giacimenti cartacei, quali gli archivi dei partiti politici, del Consorzio di Bonifica, di costruttori che curarono materialmente le opere… utili a ricostruire questi passaggi storici e a dare conto dell’importanza di un ammodernamento di tanto vaste proporzioni. Tanto più se si valuta uno dei punti deboli della Maremma: la storica debolezza dell’agricoltura consistente nella siccità, che anche lo studio più recente e sistematico dello stato dell’agricoltura grossetana (Enrico Bonari, 2009) mette in luce. Un fondo interessante, pervenuto e in deposito nell’archivio dell’ISGREC, contiene materiale di sicuro interesse. Si tratta delle carte della Democrazia Cristiana grossetana. Vale la pena di mostrare nel contesto di eventi interessanti per la memoria locale il valore di questo segmento di storia del territorio grossetano, proprio attraverso le notevoli tracce lasciate nelle memorie di carta che possediamo e che siamo in grado di valorizzare. Nel patrimonio di beni culturali della vasta area della provincia grossetana spiccano alcuni archivi. Tra questi, un posto speciale ha la documentazione lasciata dall’applicazione in Maremma della Riforma Fondiaria, a partire dagli anni Cinquanta, ben conservata da un 56 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 quindicennio nella storica Fattoria della Grancia. In questo giacimento è la “memoria di carta” dell’Acquedotto del Fiora, in anni cruciali per la sua espansione. Da qui è possibile trarre dati per una lettura delle trasformazioni del paesaggio, rurale e urbano, della relazione stretta tra città e campagna, che è una delle cifre caratterizzanti la storia del territorio, variabile essenziale per disegnarne il futuro. Tornado alla storia, nel 1962 è ampliato il serbatoio del Grancia e inaugurato l’acquedotto del Fiora, che con i suoi 350 litri al secondo serve una Grosseto in cui risiedono oltre 50.000 abitanti. Nel 1975, con la città arrivata a 65.000 abitanti, viene inaugurato il depuratore di San Giovanni, di portata pari a 100.000 abitanti equivalenti; successivamente si realizzano i depuratori nelle frazioni, Marina di Grosseto, Principina, Istia d’Ombrone, Roselle, Batignano, Braccagni e infine quello di Ponti Neri, attivo dall’aprile del 2003. Proprio nel settore della depurazione il comune di Grosseto rappresenta un’eccellenza, con il 100% della copertura del servizio fognario-depurativo, a testimonianza dell’attenzione alla sostenibilità ambientale. E siamo al presente, dove per quanto riguarda le infrastrutture e gli impianti nel territorio del comune di Grosseto Acquedotto del Fiora, nell’ultimo decennio ha fatto investimenti per circa 20 milioni di euro. Di questi, un terzo per la realizzazione di nuove opere, mentre la restante parte per manutenzioni, potenziamenti ed efficientamenti delle infrastrutture esistenti. Negli ultimi anni, con la città che diventa “smart”, l’attenzione del gestore si è focalizzata sull’uso delle più avanzate tecnologie per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio ed erogare servizi innovativi ai cittadini. Ad esempio l’efficientamento del depuratore di San Giovanni, dove la riduzione dei consumi origina un risparmio annuo di circa 500 MWh, pari a 100.000 euro in meno sul costo dell’elettricità e a 220 tonnellate in meno di immissioni di CO2 in atmosfera. Altro tema fondamentale è il sistema di telecontrollo delle reti. Qualche anno fa è stato inaugurato in località Grancia il nuovo centro di monitoraggio e controllo dell’intera rete idrica, con una sala operativa di telecontrollo attiva 24 ore su 24 con specifico personale, dove sono visibili e monitorati in tempo reale tutti i dati sugli stati di funzionamento di impianti e reti. Il personale può quindi intervenire in remoto per azionare i comandi di controllo o allertare le squadre di pronto intervento per risolvere eventuali anomalie riscontrate. Da ricordare anche lo sviluppo di servizi on line su web, Facebook e Twitter che stanno migliorando la relazione con i cittadini e che nel tempo hanno portato a superare il milione di contatti. SCOPRI PERSONAGGI | Figure del passato da ricordare Frate Ambrogio da Massa, dalla Maremma al Regno dei Cieli Massa Marittima DI MASSIMO SOZZI Il percorso temporale e spirituale di frate Ambrogio da Massa, nato nel territorio di Scansano, ma vissuto per molti anni, dopo aver rinunciato a tutti i suoi beni terreni e alla pievania, presso il convento di San Francesco a Massa Marittima o Massa di Maremma (come si chiamava allora, da cui in seguito prese l’appellativo, essendo qui nato alla vita francescana), prima di trasferirsi ad Orvieto dove morì non senza aver lasciato evidenti segni del suo santo passaggio su questa terra… I beati Giacomo, Bernardo e Ambrogio sono i tre frati Minori che nella prima metà del XIII secolo abbracciarono la regola del poverello di Assisi nel convento di San Francesco a Massa di Maremma e in seguito la illuminarono per le loro virtù. Per questo motivo sono giunti alla gloria dei cieli e, come riferisce lo storico massetano Luigi Petrocchi, per tradizione sono considerati, insieme. Le fonti Fra i tre beati Ambrogio da Massa è senz’altro quello che ha fatto più parlare di sé. Il suo nome e suoi brevi e generici profili compaiono infatti in una vasta serie di testi raccolti sotto la deno- 60 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 minazione di “fonti francescane”, ma la fonte principale per la sua biografia è un documento, stilato nel 1240 a Orvieto, dove Ambrogio morì in odore di santità. Si tratta dei verbali, redatti in latino, degli interrogatori di numerosi testimoni, frati e laici, a proposito della sua vita, delle sue virtù e dei miracoli verificatisi dopo la morte, raccolti al fine di ottenerne la canonizzazione dal papa. La vastità di informazioni contenute in questo documento ha fatto sì che esso sia stato consistentemente utilizzato, nella seconda metà del Seicento, da un erudito orvietano, Filidio Marabottini, che riassunse in pochi fogli manoscritti le caratteristiche e gli episodi documentati dal processo al fine di commissionare a un pittore un ritratto del beato da dipingere nel chiostro del convento romano di San Francesco a Ripa. La vita Ambrogio nacque al Cotone, località posta nella Maremma grossetana che all’epoca doveva rivestire una certa importanza se nella memoria locale le è rimasta la denominazione di “città”. Di essa oggi resta solo un castello diruto e abbandonato nella valle del Trasubbie, nel territorio comunale di Scansano. Ambrogio, che aveva abbracciato in un primo momento la vita ecclesiastica come chierico nel suo paese, l’aveva in seguito abbandonata. La tradizione frate Morico, che era stato destinato a svolgere il suo apostolato a Orvieto, portò Ambrogio con sé per assegnarlo al convento francescano che si stava costruendo in quella città. E qui conclusero entrambi le loro vite terrene, non senza aver lasciato evidenti segni del loro santo passaggio su questa terra. Ambrogio da Massa Marittima francescana ascrive all’ascolto della predicazione di frate Morico il ritorno di Ambrogio alla vita clericale: dopo aver udito le toccanti parole dell’apostolo di san Francesco, che “dal suo santo superiore fu destinato a predicare in Toscana, nella qual provincia il glorioso patriarca haveva più conventi fondato”, Ambrogio riprese i voti e condusse vita ecclesiastica tanto rigorosa che divenne pievano della chiesa del Cotone. Si deve invece a un secondo ciclo di predicazioni di Morico in Maremma, nel 1224, la sua scelta di vestire l’abito dei Minori. Dopo aver rinunziato a tutti i suoi beni terreni e alla pievania, fu indirizzato dallo stesso Morico al convento di San Francesco a Massa di Maremma, da cui in seguito prese l’appellativo, essendo qui nato alla vita francescana. A proposito di questo episodio il manoscritto seicentesco citato recita: «… veden[d]osi da lui Ambrosio già maturo per la religione alla quale aspirava gli permise che vestisse il suo abito de’ minori nel convento della città di Massa di Toscana, ch’era il più vicino, e dove con straordinaria allegrezza con la direzione di dui frati datigli da fra Morico fece della pieve e del patrimonio la necessaria rinunzia e fin da quell’ora Ambrosio di Massa fu chiamato, secondo il costume che ancora oggi si osserva di chiamarsi i frati dal luogo di quel convento dove la figliolanza acquistano». In seguito I miracoli Per quanto riguarda i miracoli attribuiti ad Ambrogio, al di fuori del processo di canonizzazione, si veda ad esempio quanto riferisce un altro manoscritto seicentesco, quello del francescano e storico senese Isidoro Ugurgieri, in una cospicua nota, redatta per il fatto che Massa era città dello Stato di Siena: «Fu pazientissimo nell’avversità e, se alcuno o in parole o in fatti havesse fuor della sua intenzione offeso, si comparava[?] subbito d’avanti colla corda al collo a chiederli perdono. Ricchissima collana d’un cavalier di Cristo. Lo spirito della profezia gli fu cotanto famigliare che l’accompagnò fino alla morte; onde, non solamente predisse a fra Tobia, suo compagno, che egli dovesse morire in Orvieto, ma gli distinse ancora l’ora e ’l punto, cioè tra nona e vespero, come seguì; accompagnata da molti miracoli che Dio[?] fece per canonizzare in terra la sua santità. Quel Cristoforo da Orvieto, stroppiato da una mano per tempo di dieci anni, quando si condusse al sepolcro del Beato, se la trovò guarita, non è versimile che l’alzasse molte volte se non giunta coll’altra in rendimento di grazie al suo benefattore. Gregorio Pennone di Civitella, che haveva una gamba perduta per una certa brutta e dolorosa postema, fece voto al beato Ambrogio e, ricevutane la sanità, crederemo che non fosse pigro a servirsene per andare a sciogliere il voto. Donna Pace, tutta attratta e rannicchiata del corpo, invocando il Beato, ottenne la sanità. Habbiamo forse detto sin qui i [miracoli] minori, ma i più noti». Il processo documenta ottantadue miracoli, tutti verificatisi nel 1240, tra il giorno della morte (17 aprile) e il mese di agosto. Sono tutti operati in favore di cittadini orvietani, sia che si trovassero a Orvieto sia che fossero fuori città per diversi motivi. Inoltre risulta che la fama taumaturgica di Ambrogio fosse diffusa nei territori circostanti (Chiusi, Arcidosso, Soana, Montepulciano). PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• Insieme a san Cerbone, e ai beati Giacomo e Bernardo, Ambrogio è considerato il “santo protettore” dell’odierna Massa Marittima. La sua festa liturgica ricorre il 10 novembre, probabile data della sua traslazione La più antica testimonianza agiografica riguardante Ambrogio è il Dialogus de gestis sanctorum fratrum minorum di Tommaso da Pavia, la cui stesura risale al decennio compreso tra il 1240 e il 1250, praticamente appena dopo la morte del nostro frate. A questo proposito afferma Letizia Pellegrini: «Il Dialogus prende in esame, con lunghe narrazioni, oltre ad Ambrogio, prevalentemente le figure di Benvenuto da Gubbio e di Antonio da Padova: tre personaggi nell’affermazione e nelle vicende dei quali la dimensione taumaturgica risultò preponderante». Dunque Ambrogio, pur non canonizzato, era considerato dai suoi contemporanei un «sancto» taumaturgo, come Antonio da Padova e Benvenuto da Gubbio, per i «miraculi quasi infiniti», tra cui numerose guarigioni, che fece sia da vivo che da morto, come è possibile apprendere anche dalla prima agiografia in volgare del nostro beato, risalente al 1474 e attribuita a Jacopo Oddi, conservata presso la Biblioteca Comunale di Perugia e pubblicata su Miscellanea Francescana dal Fumi. Il processo di canonizzazione Fin dall’anno della sua morte gli orvietani si adoperarono per la santificazione di frate Ambrogio, al quale probabilmente erano riconoscenti per aver questi sedato in vita tumulti, discordie, invidie e quant’altro nella loro città. Oppure, come precisa Letizia Pellegrini, furono solo questioni di natura poli- 62 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Cattedrale di S. Cerbone a Massa Marittima (incisione XIX sec.) tica: «Se fosse stato canonizzato, il comune di Orvieto avrebbe finalmente avuto un patrono “locale” a garanzia, sigillo e tutela della propria immagine e del proprio potere, i francescani sarebbero entrati in città portando con loro addirittura un santo da additare alla gente, che avrebbe posto sotto il segno della sacralità il loro inurbamento, che avrebbe dotato di indiscutibile autorevolezza la loro presenza, che sarebbe stato un eccezionale antidoto allo strapotere domenicano, ordine già affermato in città, interlocutore privilegiato del comune al momento dell’ingresso francescano». Già papa Gregorio IX, con bolla “Dei sapientia” del 24 maggio 1240, raccolse le suppliche del Comune orvietano e dette mandato al vescovo di Orvieto Ranieri, a quello di Soana Gualcherino e al frate agostiniano Cittadino, priore di San Giovanni in Platea ad Orvieto, di intraprendere le pratiche per il processo di canonizzazione di frate Ambrogio. Questo episodio è ricordato anche dal Petrocchi, il quale riferisce: «Alla morte di questo Beato il pontefice Gregorio IV [sic], con Bolla data in Laterano […], inviò in Massa il vescovo di Orvieto, quello di Suana e il provinciale Agostiniano di Pienza [sic], perché s’informassero della sua vita, della morte, e dei miracoli da esso operati». La tradizione vuole che il processo si sia arenato per la morte del pontefice, avvenuta il 22 agosto 1241. Dopo un’ulteriore supplica degli orvietani al nuovo papa Innocenzo IV di procedere alla santificazione di Ambrogio, questo pontefice, con bolla “Gratia nobis”, promulgata a Lione il 2 dicembre 1250, rispose loro lodandoli (secondo le formule consuete in lettere papali di questo tipo) per le pratiche fatte per la canonizzazione di frate Ambrogio sotto il pontificato del suo predecessore e rassicurandoli che le avrebbe prese in considerazione per istituire il processo di canonizzazione. Infatti il papa fece esaminare le carte del processo da due cardinali, i quali le trovarono però non rispondenti a quanto richiesto da Gregorio IX. L’anno seguente Innocenzo IV, con bolla “Litteras nostra”, emanata a Perugia nell’aprile del suo nono anno di pontificato, dette incarico agli stessi esaminatori designati dal suo predecessore di fare un nuovo processo in Orvieto, che non ebbe mai luogo, pertanto non si giunse mai alla canonizzazione. Anche se non si conosce alcun pronunciamento papale nemmeno riguardo alla beatificazione, di fatto è tra gli anni 1251 e 1257 che Ambrogio prende la qualifica di “beato”, come risulta in alcuni documenti pontifici del periodo, che praticamente ne sanciscono l’autorizzazione al culto, quali la bolla “Intelleximus corpus” con cui papa Alessandro IV nel 1257 delegò il vescovo di Orvieto a trasferire il corpo del beato Ambrogio. La festa liturgica del beato Ambrogio da Massa ricorre il 10 novembre, probabile data della sua traslazione. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Il canto del Maggio”, l’antica tradizione di Civitella Marittima raccontata da Franceschini Si intitola “Il Canto del Maggio” ed è un libro di Giampaolo Franceschini che indaga sull’antica usanza di cantare il Maggio a Civitella Marittima. Il volume è stato presentato a Civitella, luogo della Maremma che ha conservato questa tradizione tramandandola oralmente sino ai nostri giorni. Nell’occasione è stata avanzata la proposta di realizzare prossimamente un Convegno sulla materia DI CORRADO BARONTINI La presentazione Alla fine dello scorso ottobre, nel contesto della inaugurazione della nuova sede degli Usi Civici di Civitella Marittima, è stato presentato il libro di Giampaolo Franceschini “Il canto del Maggio”, realizzato con il contributo degli “Usi civici” sotto l’egida del Periodico di informazione e cultura “Il Civitellino”. Già dal sottotitolo “Note sull’antichissima tradizione popolare italiana, ed in 64 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 particolare sulla plurisecolare usanza di Civitella Marittima; paese in Diocesi di Siena e capoluogo del comune di Civitella Paganico (Grosseto), anticamente denominata Civitella dell’Ardenghesca” si intuisce il contenuto di questo volume dove l’autore analizza l’usanza di Civitella paragonando l’attaccamento dei maggiaioli a quella dei contradaioli per il Palio di Siena. Alla presentazione, oltre all’autore era presente suo fratello Gianfranco Franceschini che ha proiettato immagini e filmati facendo vedere una galleria di personaggi di Civitella grazie ai quali si è tenuta viva questa usanza. Ci sono stati poi alcuni interventi fra cui quello di Roberto Biondi (per gli Usi Civici), del Sindaco Alessandra Biondi, ai quali sono seguite le relazioni del sottoscritto, di Mauro Chechi e di Paolo Nardini. Nell’occasione è intervenuta RAI3 Toscana che ha realizzato alcune riprese con l’autore del libro e con i “Cantori del Maggio” che per questo evento hanno riproposto l’antica versione di Civitella Marittima. Copia del volume è stata consegnata ai vice ministri Siriani alla cultura Faisal Najati e Bessam Barsek in visita a Civitella che hanno apprezzato il dono affermando che anche in Siria hanno una tradizione primaverile che si svolge a fine aprile e consiste nel riunirsi nelle piazze e fare alcuni canti tradizionali... Il libro In questo volume l’autore si muove con uno sguardo storico e insieme compie una indagine di taglio antropologico e folclorico iniziando il suo lavoro con un primo capitolo dove parla delle “Origini e vicende storiche del Maggio e cerimonie simili” per arrivare a descrivere il Canto del Maggio vissuto come esperienza collettiva dalla comunità di Civitella. Basti pensare che a differenza di altre zone e di altri gruppi di maggiaioli, presenti nel territorio maremmano, qui non ci sono “prove” del canto e l’appuntamento per la partenza è alle 20,00 del 30 di aprile nel piazzale sotto il Comune; nella stessa occasione si costituiscono due squadre e, dopo aver cantato insieme al cimitero, si separano per fare il giro, una nelle campagne verso Grosseto e l’altra in direzione di Roccastrada. Verso mezzanotte e mezzo si ritrovano in paese per cantare ancora tutti insieme, poi quelli che rimangono continueranno il giro in campagna. Già da questo racconto ci rendiamo conto della unicità della tradizione che a Civitella è stata trasmessa per generazioni imparando a cantare il Maggio dai più Cantori al Pozzo anziani; è il caso di dire che siamo in presenza di una vera e propria “comunicazione orale”: si impara per imitazione. Una notizia importante che valorizza la tradizione del paese, l’autore l’ha trovata in un registro delle entrate e delle uscite (dal 1672 al 1699) dell’Archivio del Rosario di Civitella dove si ricava questa voce di entrata. “...e più per carità fatta per il Cantar maggio lire 9...”. Quindi la questua realizzata nel giro del Maggio consentiva di disporre di alcune entrate per la chiesa. Fatemi sottolineare, concordando con Giampaolo, che questo Maggio, rimasto invariato nei secoli lo rende davvero unico in tutta la Toscana. Il libro offre diversi spunti di riflessione sulla tradizione... intanto l’autore realizza un “Elenco delle località italiane sedi di manifestazioni popolari legate alla primavera...” che diviene una preziosa ricognizione a livello nazionale fatta con l’uso di Internet e con l’acquisizione di molte informazioni. C’è poi un paragrafo che affronta il tema dei Maggi riportando le definizioni di diversi vocabolari. A partire da un vocabolario del 1645 per giungere alla definizione di questa voce ripresa da “Wikipedia.it” o dal recente “Garzanti linguistica 2015”. Quelli più antichi descrivono l’usanza del cantar maggio legata solo alle donne (fanciulle che sogliono andar vagando e cantando ecc...) mentre una descrizione, secondo me più vicina ai nostri Maggi, è segnalata nel vocabolario Maremmano di Mario Barberini che definisce il Maggio = Cerimonia canora di questua che gruppi di maggerini itineranti celebrano in rima per le campa- n occasione della presentazione del libro è stata inaugurata a Civitella Marittima, con il pubblico delle grandi occasioni, la nuova sede degli Usi Civici (ASBUC). “Gli Usi Civici– ha detto il Presidente Roberto Biondi nel suo intervento – sono proprietari e gestori dei beni di uso civico afferenti all’antica Corte di Civitella Marittima e consistenti in oltre 230 ettari di terreno tra bosco e seminativo i cui confini comprendono anche gli abitati di Dogana, di Campo al Pero fino a lambire Paganico. Abbiamo deciso l’acquisto della sede che stiamo inauguran- do – ha continuato Roberto Biondi – non solo per creare un ufficio per l’ASBUC (Amministrazione Separata Beni di Uso Civico) ma anche per dotare il paese di una struttura al servizio della popolazione nello spirito dei principi fondanti degli Usi Civici”. “Tra i nostri interessi – ha sottolineato il presidente Biondi – c’è anche la crescita culturale e sociale della nostra gente, e questa nostra sala darà il contributo allo scopo”. Dopo la benedizione impartita dal parroco di Civitella Don Roberto Santi ed il taglio del nastro con il sindaco di Civitella Paganico Alessandra Biondi, c’è stata l’attesissima presentazione del libro “Il Canto del Maggio”, che tratta dell’antico canto alla primavera, sia a livello generale, che particolare di Civitella Marittima, riconosciuto come il Canto del Maggio che si perde nella notte dei secoli e tramandato oralmente da oltre tre secoli. “Questa tradizione – ha concluso il presidente – è ben radicata sul territorio e volentieri abbiamo dato il contributo degli Usi Civici alla stampa del libro che l’autore Gianpaolo Franceschini in collaborazione con la redazione de “Il Civitellino”, ha voluto regalare a Civitella”. I Civitella Marittima, inaugurata la nuova sede degli Usi Civici PRIMO PIANO • SCOPRI • 65 SCOPRI •••• Il testo del Maggio di Civitella Marittima che viene cantato la sera tra il 30 aprile ed 1° di maggio, è uno dei più antichi in assoluto in Toscana: si è tramandato oralmente ed è rimasto invariato da circa tre secoli gne nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio. Gaia esaltazione della primavera, è forse la festa agreste più antica del mondo; ricalca temi medievali ed esaltazioni rinascimentali, ma attinge a ispirazioni bacchiche e suggestioni ancestrali di tipo melodico-pastorale. Vorrei concludere dicendo che questo libro era “necessario”. Necessario per la comunità di Civitella, necessario per fare il punto sulla tradizione dei Maggi in questa zona, necessario per tentare di mettere ordine alle tante informazioni che esistono sull’argomento. Inoltre conferma una cosa a mio avviso importante: ogni tradizione serve ed è attuale fino a quando riesce a comunicare qualcosa e la comunità che la Un momento della presentazione custodisce e la tramanda ci si riconosce e la difende conservandola. Così è stato e ancora oggi è per i civitellini. La conclusione del libro di Giampaolo Franceschini non poteva essere che questa: “Mettere assieme i ricercatori e gli studiosi con chi porta avanti di persona la tradizione... non con una semplice rassegna di squadre di cantori o maggiaioli, ma affiancando a questa un vero e proprio convegno di studi che affronti l’argomento Canto del maggio in tutti i suoi aspetti...”. Non solo la condivido, ma dichiaro la mia disponibilità a lavorare per la sua riuscita. Un filo rosso coniuga i vari momenti del passato all’impegno civile, alla memoria orale che è storia profonda del sentimento umano. La cultura popolare rintracciabile nei Maggi della Maremma tramandata dal mondo contadino ed operaio ha retto alla modernità ed ha saputo rappresentarsi e rendersi visibile. Sta a noi non farla morire. Questo libro non fa che rilanciare e mettere al centro l’esigenza di far diventare il Maggio – a partire da quello di Civitella – una occasione per far conoscere l’entroterra culturale di un’area che, anche attraverso i canti popolari, ha saputo rappresentare la storia di un territorio, raccontando, con le proprie tradizioni, come da “Maremma amara” questa provincia toscana si è fatta terra “mite” ed accogliente. Il Maggio di Civitella Marittima Il testo del Maggio di Civitella Marittima (GR), cantato la sera del 30 di aprile ed il 1° di maggio, tramandato oralmente e cantato invariato da circa tre secoli Siam venuti a cantar maggio mentre a voi il maggio si canta pien di rose e fior si ammanta nel domestico e nel selvaggio (si ripete) Si vedran sui verdi prati le vezzose pastorelle che intessendo navicelle van cercando il primo amore (si ripete) L’uccellino va in esilio col suo canto tanto amato par che dica l’è passato dell’inverno il crudo dolo (si ripete) L’usignolo nella siepe 66 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 va volando in ramo in ramo par che dica o bella andiamo in pace in pace idolo mio (si ripete) State su o (nome della fidanzata) bella vi vogliamo contentare se volete o se vi pare (nome del fidanzato) bello dovrete sposare e se (nome del fidanzato) voi non volete un altro amante troverete (oppure a seconda dei casi) le lenzuola abbraccerete. Ragazzine l’è arrivata la bramosa primavera la mattina e poi la sera voi vi potrete divertire e con garbo e con maniera voi vi potrete divertire. Non vorrebbe il vostro amante in fondo all’uscio i ganzatori perché c’è chi vede fuori che io con voi faccio il galante (si ripete) Si rannuvola a tazzette primo fior di primavera la mattina e poi la sera voi vi potrete divertire (si ripete) Quando muglia la giovenca segno che scappata a toro chi fa toppe e chi chiavacci e chi sdiruggina il razzagnolo (si ripete) Siete stati generosi ben di voi sempre diremo e un’altr’anno noi torneremo finche voi in salute sarete (si ripete) Noi di qui si fa partenza la licenza vi chiediamo perdonate il nostro ardire vi si ringrazia noi ce ne andiamo (si ripete) SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Argentario”, storie di persone, di pietre e di mare raccontate da Cosmo Milano ed Enrico Bistazzoni La grande tradizione della pesca, cui è stata dedita fino a non molti anni fa la maggior parte degli abitanti, i velieri che dal secolo scorso hanno reso più suggestivo lo scenario dell'insenatura di Porto Santo Stefano, le splendide fortezze e le antiche mura di Porto Ercole. C’è questo e molto di più nel libro Argentario – Storie di persone, di pietre e di mare, a firma di Cosmo Milano ed Enrico Bistazzoni edito per i tipi della Casa Editrice Europolis L DI FRANCESCA COSTAGLIOLA ’Argentario è da sempre una terra ricca di fascino, un po’ per la posizione strategica, un po’ per la particolare morfologia che lo rende una penisola tra mare e laguna, defilato dalla Maremma da cui differisce per il dialetto e per le tradizioni che hanno un sentore meridionale. Non a caso molti progenitori scoprirono questo lembo di Toscana provenienti dal basso Lazio, dalla Campania e dalla Sicilia: non solo scorsero luoghi appetibili per la pesca, ma formarono ivi una famiglia. 68 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 A proposito dell’Argentario, della gente che lo popola, del mare, una ricchezza di tesori e risorsa di vita, è stato scritto un libro dal titolo esemplificativo “Argentario – Storie di persone, di pietre e di mare”, scelto dagli autori Cosmo Milano ed Enrico Bistazzoni e dalla Casa Editrice Europolis di Paolo Bracci e Andrea De Maria, con il progetto grafico di Claudia Aversa, che insieme hanno condiviso l’idea di presentare un volume che del promontorio mostra, ai suoi tanti innamorati, l’anima più profonda. L’Argentario raccontato attraverso la sua gente, le sue tradizioni, i suoi mestieri, i personaggi che ne hanno animato la vita in tempi antichi e più recenti. In una parola, l’Argentario visto attraverso le sue bellezze più preziose, quelle emozionanti e talvolta commoventi che costituiscono il suo patrimonio umano, storico, culturale e artistico. Ne emerge un affresco multiforme di aneddoti, immagini inedite senza tempo, che sembrano perpetuare ai posteri una memoria lunghissima del passato, fondamentale per ricordare le radici e per rinfrescare i valori che hanno reso grande il popolo argentarino fiero ed ospitale, da sempre solidale, ma anche orgo- glioso della propria natura. Per una volta Porto Santo Stefano e Porto Ercole sono uniti nella stessa sorte scandita dai faticosi ritmi di lavoro e dal mare protagonista indiscusso di racconti e leggende, di ricordi e di curiosità. Ecco così la grande tradizione della pesca, cui è stata dedita fino a non molti anni fa la maggior parte degli abitanti, o i velieri che dal secolo scorso hanno reso più suggestivo lo scenario dell’insenatura di Porto Santo Stefano, o le splendide fortezze e le antiche mura di Porto Ercole. E, insieme a tutto questo, un altro Argentario, meno consueto all’immaginario comune ma non meno presente nella storia: quello della sua “agricoltura da scoglio”, del lavoro delle donne. Costoro infatti non hanno operato solo in casa, sentinelle del focolare o madri amorevoli, ma sono state fondamentali ad esempio nel cucire e sistemare le reti da pesca e nel supportare il duro lavoro dei propri mariti, ai tempi in cui il mestiere della paranza era quanto di più insidioso potesse esserci; una vita dedicata al mare che iniziava da bambini e non vi era possibilità di scegliere altro. Che dire poi degli artisti che ne hanno ritratto scorci di paesaggio o ne hanno Nella foto, la famiglia reale d'Olanda a Porto Ercole nel 1962; a destra il Re Vittorio Emanuele III all’esercitazione navale della Regia Marina davanti a Porto Santo Stefano scolpito le pietre, senza dimenticare gli eventi culturali che hanno dato lustro al promontorio, dalle prestigiose rassegne teatrali ai premi letterari, che negli anni Sessanta ricordavano la dolce vita romana o i contributi di scrittori che ne hanno colto, nelle diverse espressioni, i tratti di bellezza, tra cui Guelfo Civinini e Pier Paolo Pasolini. L’Argentario ha fatto innamorare di sé. Non c’è dubbio che la peculiarità degli scenari e la sintesi armoniosa, tra architettura e natura, abbiano esercitato da sempre attrazione ed ispirazione. Nelle 264 pagine del libro le immagini, più che una semplice documentazione fotografica, costituiscono un racconto parallelo ed un viaggio affascinante e quasi totalmente inedito. Volti, luoghi della memoria, scene di vita e di lavoro che riportano ai primi del Novecento e a fine Ottocento. Foto provenienti da collezioni private o da quella altrettanto ricca e preziosa di Cosmo Milano, da sempre appassionato cercatore e documentatore della storia e della gente dell’Argentario e autore di libri, ultimo in ordine di tempo, Porto Santo Stefano, paese martire, 2013. Tra le citazioni che impreziosiscono il volume ne ricordiamo una di Ettore Zolesi: «L’Argentario appare una sorta di “isola ideale”, che dell’isola “ha tutti i pregi” ma “non ha il difetto principale: l’essere totale”». Una frase sibillina che esprime quel senso di ricerca e di compiutezza che caratterizza gli argentarini, né isolani, né pienamente continentali, consci di essere un po’ un mondo a sé, ma al tempo stesso volti all’altro. Difficile strapparsi dallo scoglio, ma spesso necessità inevitabile. Un viaggio ed un racconto i cui testi, dello stesso Cosmo Milano e di Enrico Bistazzoni che ha redatto quelli su Porto Ercole, vogliono essere un semplice ma sentito omaggio di due dei tanti innamorati dell’Argentario, nella “convinzione che le ‘piccole cose’ di paese ritenute marginali non sono tali quando contengono valori riconoscibili, anzi diventano universali”. Questo anche perché è dal piccolo e dai sacrifici che si forma la dignità di un popolo, si crea memoria collettiva e si plasma la storia: un percorso a volte arduo ma sempre suggestivo e fecondo. Il raro dipinto di Amleto Fiore della Rocca di Porto Ercole con faro pubblicato sul libro PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI AZIENDE AL TOP | Storie di imprese e di imprenditori di Maremma Farmacia Severi, da cinque generazioni al servizio della salute dei grossetani Quando si lavora con passione, impegno e amore si vede e chi ti sta davanti lo percepisce subito. Gli occhi che brillano, la soddisfazione, la gioia e l’entusiasmo nel raccontarsi non passano inosservati, anzi ti colpiscono dentro e ti lasciano qualcosa di bello anche dal punto di vista umano. Ed è proprio questa bellezza, questo arricchimento emotivo che rimangono addosso dopo l’incontro con Giuseppe Severi ed i suoi figli, una famiglia davvero speciale da cinque generazioni al servizio della salute della cittadinanza grossetana. Una bella storia che merita di essere raccontata… È DI CELESTINO SELLAROLI una storia davvero bella quella della famiglia Severi che a Grosseto è ormai da sempre sinonimo di farmacia. Una storia che parte da lontano, dalla fine del 1800 e che da cinque generazioni – sul solco del fondatore Ettore (1849-1899) e dei suoi discendenti (Romolo, ancora Ettore, Giuseppe, fino a Cecilia, Andrea, Ettore e Antonella) – va avanti avendo come unico punto di riferimento la salute ed il benessere della cittadinanza grossetana. Centocinquant’anni di storia non sono uno scherzo perché significa superare i canoni della dimensione terrena e proiettarli verso una grandezza quasi metafisica che ha un che di trascendentale. Centocinquant’anni di storia significa avere scolpita nel sangue, anzi nel DNA, una professione che alla fine diventa una missione da portare avanti sull’onda di una corrente che viene dal passato e ti proietta nel futuro. Un’onda lunga che ti guida placidamente verso nuovi lidi con la consapevolezza di ciò che si è stati in grado di costruire, guidati sempre da un grande entusiasmo e da tanta voglia di fare. Sono piacevoli sensazioni quelle che trasmette l’incontro con i protagonisti di oggi di questa bella storia: Giuseppe 70 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Severi, con i figli Cecilia, Andrea e Antonella, tutti farmacisti, come il quarto figlio Ettore che lavora però all’estero, ma in contatto continuo con il resto della famiglia. La finestra sul loro mondo si apre nella cornice della farmacia situata in piazza Dante, l’altra è invece in via Roma. Ed è qui nel cuore del capoluogo maremmano, che tutto inizia sul finire del 1800. Partiamo dalla storia, perché qui ce n’è tanta. La Farmacia Severi è una delle più antiche farmacie di Grosseto. Quando nasce e come si sviluppa il vostro percorso fino ad aggi? Nasce nel 1879 – risponde Giuseppe – quando il mio bisnonno Ettore Severi, partì dalle Marche per trasferirsi a Grosseto. Da lì è nata la nostra lunga storia che va avanti da 5 generazioni. Oggi l’attività prosegue grazie ai miei figli tutti farmacisti: Andrea ed Antonella che seguono la farmacia in piazza Dante e Cecilia che invece gestisce la farmacia in via Roma (ex farmacia Scrilli, rilevata nel 1998). Il quarto figlio, Ettore (pure lui farmacista) dopo la laurea è entrato in Medici senza Frontiere e successivamente si è specializzato in Epidemiologia alla London School of Hygie- ne and Tropical Medicine. Oggi lavora a Stoccolma per la UE nella task force impegnata in Europa e nel resto del mondo nel controllo e nella risposta alle epidemie di malattie infettive. Nel nostro percorso – ci tiene a puntualizzare Cecilia – un ruolo importantissimo l’ha avuto nonna Iris (madre di Giuseppe Severi), una donna dalla mentalità moderna nata nel 1907 che nel periodo in cui mio nonno Ettore partì per la campagna di Russia nel 1942-43 è rimasta a Grosseto ed ha mandato avanti tutto con grande coraggio e notevoli sacrifici. Quanto e come è cambiato il vostro lavoro in 150 anni? Enormemente – risponde Andrea. In passato il farmacista era un semplice preparatore e dispensatore di medicinali. Oggi invece nonostante la burocratizzazione, le cose sono notevolmente cambiate e si riesce – o perlomeno questa è la nostra mission – ad instaurare un rapporto vero con il cliente-paziente. In altri termini, il livello di coinvolgimento del farmacista rispetto alla cittadinanza si è parecchio evoluto ed innalzato, al punto che oggi viene giustamente considerato alla stregua di un educatore sanitario della popolazione, pur mantenendo Nella foto Giuseppe Severi con i figli (da sinistra) Antonella, Cecilia ed Andrea alcune prerogative proprie di questa professione come ad esempio quella di preparare i farmaci. Per quanto ci riguarda siamo specializzati nella preparazione ad esempio dei farmaci per la cura Di Bella, o per il metodo Coimbra, o per la Cannabis Terapia, ecc. Il trend che caratterizza oggi la nostra professione – e questo per noi è una vera e propria filosofia aziendale – è quello di focalizzare sempre più l’attenzione sul paziente, sulle sue esigenze, sul suo stato d’animo, piuttosto che sulla semplice dispensazione dei farmaci. Cosa significa fare il farmacista oggi? Fare il farmacista oggi – sottolinea Antonella – non è facile, come forse lo era una volta. Viviamo in un momento nel quale la sanità pubblica sta disinvestendo. A scapito del paziente i servizi vengono tagliati sempre più, la distribuzione dei farmaci spesso avviene negli ospedali, le risorse per le farmacie vengono ridotte e non è un caso che vi siano anche farmacie che falliscono. Ecco che in un quadro del genere, al fine di preservare la nostra competitività, ci sforziamo di ovviare con la specializzazione e con l’erogazione di servizi sempre più innovativi, accurati e al passo con i tempi. La nuova frontiera vi vede sempre più vicini al cittadino con sevizi e prestazioni attente alla salute e alle esigenze dei clienti. Insomma l’offerta è quella di una Farmacia 2.0. Parliamo dei Servizi Salute e della Farmacia del Futuro. Oggi, come dicevamo anche prima, l’erogazione di servizi focalizzati sulle esigenze dei clienti è fondamentale. Il paziente si rivolge a noi per avere consigli e noi siamo ben lieti di darglieli, perché è dal rapporto fiduciario che nasce la fidelizzazione che nel nostro settore è importantissima. Questo è un lavoro che ormai ci è entrato nel sangue e che facciamo con passione, impegno, dedizione, perché ha a che fare con la salute delle persone. E quando ti rendi conto che sei diventato un punto di riferimento per chi soffre e soprattutto quando ti rendi conto che, magari proprio grazie a dei consigli, riesci ad alleviare la sofferenza, la soddisfazione che si prova è enorme. Ed alla fine il sale del nostro lavoro diventa proprio questo. E tutto il resto passa in secondo piano. Tornando ai servizi ne abbiamo tanti: Pronta Assistenza 24 ore, Prevenzione e diagnosi, Servizio Infermieristico a Domicilio, Telemedicina, Noleggio Apparecchiature, Baby Farmacia, Fidelity Card, Consulenze speciali con personale qualificato, Consegna a domicilio gratuita e Laboratorio della Farmacia. Uno di quelli più importanti e di cui andiamo più fieri, proprio nell’ottica di quanto dicevamo prima, è la consegna dei farmaci a domicilio. Siamo stati tra i primi in Italia a crederci (all’inizio ci hanno anche un po’ osteggiato) ed oggi il servizio è sempre più richiesto. Sono soprattutto le fasce più deboli della società come gli anziani ad usufruire di questa nostra iniziativa e questo ti fa capire ancora di più l’importanza del servizio. Oltre a questo c’è poi tutto il filone della diagnostica: elettrocardiogramma, holter cardiaco e pressorio, misurazione della pressione, autoanalisi del sangue. Andiamo particolarmente orgogliosi del test Bia, ovvero l’analisi qualitativa della composizione corporea che passa attraverso il controllo di 50 parametri utili per vedere se l’organismo è in salute o meno e valutare se può essere rimesso in forma semplicemente attraverso una corretta alimentazione, eventuali integratori ed attività fisica, senza dunque ricorrere ai farmaci. L’approccio è quello in base al quale qualsiasi dis- PRIMO PIANO • SCOPRI • 71 SCOPRI Nella foto la macchina dispensatrice di medicinali completamente automtizzata equilibrio è reversibile, mentre oggi si tende sempre più spesso a ricorrere ai medicinali curando il sintomo al posto delle cause. Nell’odierna società bisognerebbe ridurre al minimo i medicinali e guardare di più agli stili di vita ed alla prevenzione in genere. L’interesse al consumo del farmaco più che alla salute è un principio diffuso che per quanto ci riguarda cerchiamo di non assecondare proprio attraverso consigli e suggerimenti. Ma per far questo, per puntare su queste nuove logiche occorre passione, tempo e preparazione. Ed è proprio questo che cerchiamo di mettere a disposizione della nostra clientela. La Farmacia del Futuro passa anche attraverso la tecnologia. Il vostro sito internet è davvero all’avanguardia. C’è anche una sezione dedicata all’e-commerce. E pure una vera e propria rivista dedicata ai temi farmaceutici che si può leggere anche on line La tecnologia è sicuramente importante ed aiuta molto. Per quanto ci riguarda cerchiamo di essere sempre all’avanguardia. Abbiamo un sito sempre aggiornato e siamo presenti su Facebook per comunicare al meglio con i Nella foto l’interno della Farmacia Severi in piazza Dante a Grosseto nostri clienti. Oltre a questo, a proposito della tecnologia, ci teniamo a sottolineare un altro aspetto: quello dell’automatizzazione dei magazzini delle nostre farmacie oggi completamente robotizzati. In pratica si tratta di una enorme macchina distributrice di medicinali (ne può contenere circa 15.000) che una volta caricati vengono gestiti a livello centralizzato. In pratica noi leggiamo la ricetta con il lettore ottico e in pochissimi istanti, attraverso un complesso sistema gestito in modo automatico, ci arriva direttamente sul bancone la confezione del medicinale richiesto. In questo modo abbiamo grandi vantaggi: gli errori sono pressoché nulli, e poi, aspetto fondamentale, aumenta il tempo di contatto con il cliente. In altri termini non ci dobbiamo assentare per andare a cercare i farmaci in magazzino, ma questi ci arrivano direttamente sul bancone, mentre nel frattempo possiamo continuare a conversare con il cliente e prestare attenzione alle sue esigenze. Un passaggio innovativo quasi epocale del quale andiamo molto fieri, anche perché siamo gli unici in Grosseto a disporre di una macchina così tecnologicamente avanzata. E ormai da diversi anni. Tale implementazione è stata inserita nel 2010 nella farmacia in piazza Dante e prima ancora nel 2006 in quella di via Roma. Entrare nella vostra Farmacia è un po’ come entrare in un Ospedale, ovviamente con le debite proporzioni. Anche voi avete una struttura suddivisa in Reparti Specializzati. Sì è vero, ma è anche vero che in ospedale ci andiamo quando si è ammalati, mentre in farmacia oltre ad andarci quando c’è una malattia da curare ci si va anche prima, al fine semplicemente di stare bene e per evitare proprio di ammalarsi. Quindi da questo punto di vista svolgiamo anche un’opera di prevenzione e soprattutto di educazione. Detto questo è vero che abbiamo una struttura suddivisa per così dire in reparti. E così abbiamo la Prima Infanzia, la Sanitaria, la Dermocosmesi, la Dietetica ed Alimentazione speciale, l’Omeopatia e la Fitoterapia, il Laboratorio galenico, la Veterinaria (un tempo focalizzata sui grandi allevamenti, oggi invece dedicata specialmente ai piccoli animali). Quanto è importante riuscire ad instaurare un rapporto di fiducia con il cliente/paziente? •••• Nel corso di più di cento anni di storia grossetana si sono succeduti dietro il “banco” cinque generazioni e nove farmacisti Severi. Oggi il titolare, il Dr. Giuseppe Severi, calcando la tradizione familiare, continua il rapporto di fiducia e disponibilità nei confronti dei suoi clienti, improntato su un continuo aggiornamento professionale, su un innovativo sistema tecnologico e su un’attenzione verso tutte le nuove frontiere in campo farmaceutico e del mondo della salute 72 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Il diploma di laurea di Ettore Severi, capostipite della famiglia, datato 7 luglio 1876 È assolutamente fondamentale. La disponibilità, la cortesia, la capacità di ascolto nel nostro lavoro sono tutto. E proprio perché questi aspetti rivestono una grande importanza occorre preparazione, specializzazione, voglia di aggiornarsi: praticamente non si smette mai di studiare. Occorre essere sempre al passo con i tempi altrimenti si perde quel ruolo centrale inteso come punto di riferimento per chi ha bisogno di vedere nel farmacista una figura appunto di riferimento a cui affidarsi. In questa direzione si colloca la decisione di allungare l’orario di apertura nella farmacia di via Roma, che da quattro anni è aperta tutti i giorni, sabato e domenica inclusi, praticamente 365 giorni all’anno. In che modo riuscite ad instaurarlo? In primis con la professionalità. E poi con la disponibilità, con la capacità di ascolto, con l’umiltà e con la semplicità. Qualità queste che si ritrovano anche in tutti i nostri collaboratori e dalle quali non prescindiamo. Il nostro modo di approcciare la clientela è diverso. Il plus nel nostro settore – e per noi in particolare – non può essere solo il prezzo, ma il rapporto diretto (oltre naturalmente ai servizi), il calore umano, in una parola l’empatia che riusciamo ad instaurare con il cliente. Oltre a questo abbiamo anche promozioni e fidelity card che certamente aiutano nella costruzione di relazioni di valore. Non solo Farmacie. Da decenni il vostro nome si lega anche ad altro. Parliamo della Profumeria Severi La profumeria Severi nasce nel 1929. Un tempo le due attività erano unite, mentre ormai da diversi decenni sono distinte. Fu Romolo, il nonno di Giuseppe, a separarle per seguire meglio la clientela. Dopo due decenni in mano a Brunella Paganelli, moglie di Giuseppe, oggi la profumeria è guidata da Gabriella Parronchi, moglie di Andrea. Anche in questo ambito il mercato è cambiato molto. La Profumeria Severi si è ritagliata uno spazio nuovo, di nicchia, in cui la differenza la fa la professionalità, la preparazione e l’alta specializzazione che da noi certo non mancano. Il futuro? Siamo fiduciosi, risponde Giuseppe. Ho 11 nipoti e non mancherà chi si impe- •••• Nata nel centro per essere un punto chiave di riferimento, oggi come 100 anni fa, la Farmacia Severi continua a costruire rapporti di fiducia con le famiglie della Città, generazione dopo generazione. Un rapporto stretto e familiare, dove le esigenze del pubblico sono ascoltate, comprese e danno lo spunto alla nascita dei nuovi servizi gnerà a continuare il nostro percorso. La tradizione familiare è bene che continui? Speriamo proprio di sì, non solo per noi, ma per la salute della nostra città. CONTATTI: FARMACIA SEVERI, P.zza Dante 34 - Tel. 0564 24541 – Grosseto, mail info@farmaciaseveri.com FARMACIA SEVERI VIA ROMA, Via Roma 74 - Tel. 0564 21025 – Grosseto, mail info@farmaciaseveriviaroma.com WEB: www.farmaciaseveri.com FACEBOOK: farmacieseveri Nella foto la famiglia Severi, versione allargata PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Vendemmia 2016, in calo la produzione, ma l’annata sarà ottima! “Uve bellissime, produzione in calo”. Confagricoltura Toscana, Confagricoltura Grosseto e Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana dichiarano in coro che la vendemmia 2016 si è rivelata interessante dal punto di vista qualitativo, un’occasione da sfruttare per imporsi anche sul mercato nazionale “ Dobbiamo essere in grado di sfruttare questa annata sicuramente positiva grazie ad un’ottima qualità dell’uva e intraprendere un percorso di crescita che ci permetta di imporci sul mercato nazionale oltre che sull’export”. È l’auspicio di Francesco Colpizzi, presidente regionale di prodotto vitivinicolo di Confagricoltura Toscana che ha così commentato la vendemmia 2016 appena conclusasi. “La produzione quest’anno – spiega Colpizzi – è calata del 10% riportandoci in linea con il quinquennio 20112015. Si produrranno circa 2,6 milioni di ettolitri di vino toscano contro i 2,8 dello scorso anno. Serve ricordare però che il primato dell’economia viticola non si misura sulla quantità; ciò che appare determinante per il futuro del settore è sempre di più il percorso di crescita sui mercati internazionali dove si registrano incrementi sia in volume che in valore. Quest’anno dobbiamo essere bravi a tradurre una buona annata in una stagione altrettanto eccellente dal punto di vista commerciale”. “Il sistema vitivinicolo toscano gode delle condizioni migliori per essere vincente e imprimere all’export un ulteriore salto in avanti, tuttavia dobbiamo guardare con estrema attenzione al 74 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 mercato interno perché, volenti o nolenti, questo mercato assorbe comunque una fetta rilevante del prodotto intorno al 40%. Il primato della Toscana è un dato consolidato grazie al fatto che i nostri viticoltori, anche in tempo di crisi, non hanno smesso di investire. Occorre però che le imprese, i consorzi di tutela, la regione Toscana, si concentrino su nuovi strumenti che possano consentire un ulteriore consolidamento del vino toscano sia nel mercato domestico sia sull’export. Perchè – conclude Colpizzi – se è vero che la nostra distintività è il nostro punto di forza, è necessario poi che questa distintività sia fatta conoscere”. Fin qui la Toscana. E per la Maremma che annata si prospetta? Sicuramente positiva. Convinta della bontà della vendemmia 2016 è infatti anche Confagricoltura Grosseto secondo la quale, questa annata vitivinicola, caratterizzata dal calo della produzione (la diminuzione di vino stimata viaggia intorno al 5%) e dalla crescita della qualità, deve essere annoverata come la migliore degli ultimi anni. Sempre secondo Confagricoltura è ora indispensabile però che i Consorzi e le cantine cooperative si trovino insieme per parlare del futuro. “Con l’uva in cantina e con l’avvio della vinificazione – commenta il presidente della sezione vitivinicola di Confagricoltura Grosseto, Ranieri Luigi Moris – possiamo dire di essere soddisfatti di come è andata la vendemmia. Il calo della quantità, sviluppato a macchia di leopardo, si deve essenzialmente a fattori climatici, come ad esempio la scarsa piovosità estiva e i venti di tramontana e grecale dei primi di settembre che hanno asciugato i grappoli. Infatti l’uva non ha subito alcuna sofferenza, ha solo una minore parte acquosa e quindi un minore peso, con grappoli floridi e ricchi di acini. Tutto ciò ha portato ad un aumento della qualità del prodotto come non accadeva da anni e questo fa ben sperare perché il vino maremmano sia pagato al giusto prezzo e non come sta accadendo ultimamente con quello in cisterna, venduto a 35 centesimi al litro e nei supermercati messo in vendita confezionato a meno di un euro al litro”. Anche il vino dunque non è immune alla crisi, con prezzi sempre più tirati e con una concorrenza spietata. “Per questa ragione – auspica il presidente di Confagricoltura Grosseto, Attilio Tocchi – dobbiamo tutti insieme pensare al futuro del vino e a quale prospettiva dargli. È arrivato il momento che i Consorzi e le cantine sociali si GUSTA trovino tutti insieme per parlare del futuro. Penso all’apertura di un tavolo di confronto, davanti al quale ciascuno abbandoni le sue convinzioni e posizioni preconcette e con un copioso bagno di umiltà collabori con gli altri affinché si trovino punti di contatto per portare avanti progetti condivisi, evitando di sprecare risorse, al fine di promuovere il vino e il territorio di cui questo prodotto è immagine. Le nostre produzioni vitivinicole – conclude – devono essere vendute collegandole ai territori. Questo è il compito precipuo a cui devono assolvere i Consorzi, di cui ho sempre apprezzato l’impegno svolto e gli sforzi profusi. Sarebbe illogico e irrazionale che, in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, ognuno di questi attori si muovesse per proprio conto, piuttosto che concentrare le risorse e le forze su obiettivi comuni e condivisi.” Grande ottimismo per la vendemmia 2016 arriva anche dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014 a seguito del conferimento della DOC. “Uve molto sane, presupposto per vini di grande qualità, e quantità nella media, in linea con la produzione del 2015 – fanno sapere dal Consorzio – rappresentano senza dubbio il denominatore comune dell’annata 2016 nel territorio della DOC. In sintesi, la vendemmia in Maremma un po’ ovunque – sia nelle aree più vicine al mare, come nelle colline amiatine o nell’area pitiglianese – promette grandi risultati. Nel complesso, infatti, l’andamento climatico si è dimostrato assai favorevole: è stato necessario porre molta attenzione in vigna soprattutto tra la metà di maggio e la metà di giugno a causa delle piogge, ma dalla seconda metà di giugno a metà settembre – periodo decisivo per la vite – la presenza costante del sole, mitigata dai venti freschi di maestrale o di grecale, ha dato risultati quasi perfetti dal punto di vista analitico, con un buon equilibrio tra acidi e zuccheri. Soprattutto, tra fine agosto ed i primi di settembre, c’è stata un’ottima escursione termica tra il giorno e la notte, che ha favorito l’accumulo delle sostanze zuccherine e degli aromi. Insomma, ci sono tutte le premesse per una vendemmia di grande qualità, in grado di produrre vini eleganti e strutturati”. 76 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 WINE & FOOD NEWS SCANSANO, SUCCESSO PER LA FESTA DELL’UVA ARRICCHITA DALLA PRESENZA DEGLI AMICI DEL MORELLINO E DEGLI AMICI DEL VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI! Ha riscosso anche quest’anno un bel successo a Scansano la tradizionale Festa dell’Uva, giunta alla sua 48esima edizione. L’appuntamento si è svolto nei giorni 1718 e 24-25 settembre richiamando tantissima gente. Ormai da tempo partecipa all’organizzazione anche l’Associazione Amatoriale Amici del Morellino in appoggio alla Scuola Europea Sommeliers che gestisce le degustazioni di scena in undici Cantine storiche nel primo dei due fine settimana. “Notevole – spiega il presidente dell’associazione AAA Morellino Franco Pariboni – è stata l’affluenza in queste cantine e si è potuto notare che sempre più visitatori dimostrano di saper apprezzare la qualità dei vini e pongono domande molto pertinenti. È stato anche notato il ritorno di molti visitatori che erano stati presenti nelle precedenti edizioni e, conoscendo già i sommeliers, riallacciavano vecchie conversazioni su aspetti tecnici, ambientali e qualitativi; il che dimostra che queste degustazioni seminano in un terreno fertile e ricettivo”. Quest’anno, inoltre, l’AAA Morellino, ha voluto introdurre una nuova iniziativa, detta “Vino Ospite”, invitando i vini di una associazione simile e dando a loro disposizione una cantina per la degustazione. Il vino prescelto all’unanimità dall’assemblea dei soci del sodalizio marem- mano è stato il “Verdicchio dei Castelli di Jesi”; la calda amicizia che unisce l’AAA Morellino e gli “Amici del Verdicchio dei Castelli di Jesi” è stato il fattore determinante per questa scelta. “Un gruppo di 28 Amici del Verdicchio – aggiunge Pariboni – è arrivato a Scansano e, per loro, è stato organizzato un nutrito programma di visite anche nei paesi vicini in cui si produce il Morellino. Gli ospiti hanno molto apprezzato ciò che di bello la Maremma ha offerto loro e hanno fatto onore ai cibi maremmani: dai tortelli ai pici, dall’acquacotta alla zuppa di spinaci e ricotta, dal cinghiale al coniglio al Morellino, dai cantuccini alle crostate con marmellate locali, in un susseguirsi di assaggi, pranzi e cene innaffiati dal buon Morellino e sempre allietati dal loro contagioso buon umore, da sorrisi e battute, da canti e chitarrate. Un loro sommellier ci ha portato e presentato ai visitatori molte etichette di Verdicchio per farle conoscere a chi ama il Morellino; in cambio hanno portato via il Morellino, che molti già conoscevano anche per farlo conoscere a chi non è potuto venire”. “La due giorni – aggiunge Pariboni – ha offerto diversi eventi, a cominciare nella giornata del venerdì, dall’incontro tra le due associazioni al residence Antico Casale con cena di benvenuto e consegna della targa ricordo per la prima edizione dell’evento “Vino Ospite”. Il sabato ha offerto la visita con guida a Sovana e Pitigliano, il pranzo al ristorante “La Dogana” ed in serata la degustazione di vini nelle Cantine Storiche di Scansano, con cena al ristorante “Il Rifrullo”, seguita dal bagno a mezzanotte alle cascatelle di Saturnia. Infine la giornata di domenica è stata caratterizzata dalla visita al Parco della Maremma con tanto di gita in carrozze fino a Collelungo, aperitivi e pranzo nel ristorante “La Serrata”, prima dei saluti finali”. “Il buonumore, l’allegra confusione, la fraterna amicizia che si sono create fra noi e loro sono un valore senz’altro eccezionale. Di certo – conclude il Presidente – non è stato solo uno scambio di vini. No, molto di più. È stato uno scambio di amicizia reciproca, di cultura, di ospitalità, che speriamo continueranno nel tempo. Gli amici del Verdicchio sono un gruppo di persone, capeggiate dal loro Presidente dottor Maurizio Ricci, che sanno stare insieme con allegria, desiderose di godersi ciò che la vita sa donare di buono e di bello. A presto amici del Verdicchio di Jesi!”. NATALE 2016, REGALI DI… VINI! LE PROPOSTE DELLA CANTINA MONTEVERRO Un pensiero raffinato e – al tempo stesso – sorprendente: il vino regala emozioni, ogni bottiglia racconta una storia, fatta di sapori e passioni. Ecco allora che nella wish-list natalizia non può mancare, come segno inconfondibile di stile. La bottiglia giusta per le feste? Monteverro – azienda vitivinicola gioiello, a metà strada tra Capalbio e il mare – propone le versioni maxi di alcuni dei suoi rossi: Monteverro, punta di diamante, vino complesso ed elegante, ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Petit Verdot da scegliere nella bottiglia da 3, 6 o 9 litri; Terra di Monteverro, stesso uvaggio ma con uve provenienti da altre parcelle, più accessibile e istantaneamente toscano, nella magnum e double magnum. E infine il Tinata, base di Syrah e Grenache, un vino sensuale, dagli aromi mediterranei e speziati, disponibile nella magnum, double magnum da 3 litri o nella Jéroboam da 5 litri. “Al bando la saggezza popolare che vorrebbe il vino buono nella botte piccola, non solo nei grandi formati il vino invecchia meglio, ma è la scelta perfetta per un regalo d’impatto, ideale per le grandi occasioni quando i bicchieri da riempire sono sempre tanti. Una Magnum, una Mathusalem o una Salmanazar con la loro presenza scenica riempiono subito l’atmosfera di un clima di festa. E regalo di…vino sia!”. World Cheese Awards 2016: i formaggi del Fiorino tra i 66 migliori al mondo Il Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna premiato al “World Cheese Awards 2016”, il più prestigioso evento internazionale per il settore dei formaggi, con due Super Gold, rientrando così tra i 66 migliori formaggi al mondo, su tremila, e conquistando anche due medaglie d’oro, un argento e un bronzo. D alla Maremma al tetto del mondo. Il Fiorino si conferma tra i migliori caseifici al mondo conquistando una pioggia di medaglie al “World Cheese Awards 2016” di San Sebastian, in Spagna, l’evento internazionale più prestigioso per il settore dei formaggi. È stata un vero e proprio trionfo la trasferta spagnola dell’azienda che si trova nel cuore della maremma grossetana. Tra i 3 mila formaggi del mondo in concorso, il Fiorino ha conquistato due Super Gold con ‘La Riserva del Fondatore’, pecorino stagionato nelle cantine naturali della famiglia, e il “Fior di Natura”, formaggio biologico semistagionato realizzato con caglio vegetale. Nel mondo i Super Gold sono stati 66, mentre in Italia, oltre a quelli del Fiorino, sono stati altri quattro i formaggi che hanno ottenuto questa menzione d’onore. Sempre al “World Cheese Awards 2016”, Il Fiorino ha ricevuto anche due medaglie d’oro per “La grotta del Fiorini” e il Pecorino Toscano DOP stagionato, un argento per il “Marzolino d’Etruria” e un bronzo per il Pecorino al tartufo stagionato. “Dopo i successi ottenuti dalla nostra azienda lo scorso anno – afferma Angela Fiorini, proprietaria de Il Fiorino – era difficile ripetersi. Ce l’abbiamo fatta riuscendo addirittura a migliorarci e a conquistare, per la prima volta, ben due Super Gold che ci proiettano tra i 66 formaggi migliori al mondo. Successi come questo sono il frutto di una sinergia tra tanti elemen- Angela Fiorini ti: dalla qualità del nostro latte alla lavorazione artigianale, fino alla capacità di coniugare tradizione e innovazione. È così che noi facciamo il formaggio. Nel 2017 festeggeremo i 60 anni di attività e questo traguardo ci sembra il modo migliore per iniziare a celebrare questa tappa importante della nostra storia. Si tratta di un riconoscimento per il nostro lavoro, per quello dei dipendenti, di tutti coloro che collaborano con noi, per i nostri allevatori e per la Maremma. Un grazie, quindi, a chi ogni giorno lavora insieme a noi, con amore e passione, per rendere i nostri formaggi unici”. PRIMO PIANO • GUSTA • 77 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana Poggio La Luna, una piccola azienda una grande passione, la scommessa enologica di Elisabetta Tommasoni Dal miele al vino. Il percorso imprenditoriale e di vita di Elisabetta Tommasoni da quest’anno si allarga anche al mondo enologico nel quale questa piccola-grande donna piena di grinta, determinazione e coraggio, debutta con l’etichetta “L’uno”, primo prodotto dell’azienda vitivinicola Poggio La Luna situata in loc. Ragnaie tra Scansano e Saturnia che si affianca all’altra sua creatura “Miele Toscano” C DI CELESTINO SELLAROLI - FOTO DI ILARIA TURINI e ne siamo occupati anche in passato, ma lo rifacciamo volentieri anche in questo numero, perché quella di Elisabetta non è una storia banale. È la storia di una donna che dall’oggi al domani decide di dedicarsi anima e corpo ad un progetto di Elisabetta Tommasoni 78 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 vita ed imprenditoriale nato e cresciuto nel cuore della Maremma Toscana. Romana di origine, titolare di un’agenzia immobiliare nel quartiere Parioli della Capitale ad un certo punto della sua esistenza decide che la vita in città le va stretta al punto di fare un grande salto. Quello di trasferirsi dal caos della sua città natale alla quiete delle colline maremmane, vicino al minuscolo borgo di Pomonte, un luogo ancora incontaminato, dove l’amore per la natura e per le api, danno origine all’azienda agricola Miele Toscano, specializzata nella produzione di miele, ma un miele “speciale” che lei ama chiamare Miele crudo, nel senso che non subisce alcun procedimento industriale: le api sono rispettate ed amate, non vengono sfruttate mai e si raccoglie solo il miele in eccesso quando è possibile farlo. Siamo nel 2012 ed il viaggio può cominciare. Le soddisfazioni soprattutto quando si è animati dalla passione non tardano ad arrivare e ben presto generano stimoli ulteriori. L’azienda, cioè la terra di cui Elisabetta decide di prendersi cura, si estende su una superficie di circa 20 ha di cui circa 4 vitati. E così dal miele al vino il passo è… breve e – con la nuova realtà “Poggio La Luna” che si affianca alla prima – inizia l’avventura anche nel mondo enologico. Ed è proprio Elisabetta che ci illustra questa seconda tappa del suo percorso in Maremma. Allora Elisabetta, dove eravamo rimasti? Eravamo rimasti all’idea di far partire anche il progetto vitivinicolo da affiancare a quello legato al miele che nel frattempo si sta consolidando sempre più. In azienda c’era una vigna antica, semi abbandonata. Tre ettari di sangiovese, ciliegiolo e canaiolo che l’anno scorso ho deciso di recuperare e rimettere in produzione. Ed è successa una cosa bellissima. Mi sono appassionata ed ho deciso di iniziare a produrre anche il vino. Nel frattempo abbiamo impiantato altri 2 ettari di vigneto (con vitigni come merlot, petit verdot, chardonnay, ed anche qualcosa di insolito per la Maremma come il gewurztraminer, sarà una sfida molto interessante) ed abbia- Pigiatura del vermentino mo anche cominciato a costruire la nuova cantina. Come è nata l’idea di allargare gli orizzonti anche al vino e all’olio? È nata dalla passione che è cresciuta piano piano in me nel momento in cui abbiamo deciso di recuperare quella vigna vecchia presente in azienda e di potare dei vecchissimi ulivi. Le piante, così generose per loro natura non hanno tardato a rispondere regalandoci un raccolto davvero eccezionale. Siamo quindi già pronti e la prima annata di Rosso D.O.C. Maremma Toscana è già in bottiglia, così come l’olio extra vergine d’oliva. Ma fai tutto da sola? Seguo tutto personalmente dalla semina, alla potatura, all’imbottigliamento e tutte le altre lavorazioni anche se fisicamente non posso farle in prima persona sono però sempre presente, ma in questo mio percorso un ruolo molto importante lo ha avuto anche Francesco Rossi, il mio consulente agronomico ed enologico in vigna ed in cantina, figura di grande esperienza che è stata per me decisiva. Da sola non sarei stata in grado di cimentarmi in questa nuova avventura. È lui che segue tutto l’iter e mi affianca nelle scelte: dalle barbatelle al vino nel bicchiere. La sua passione per il vino lo ha portato molto lontano dalla Maremma in cui è nato e da Firenze dove ha studiato. Si è specializzato nelle tecniche più innovative nel settore della vinificazione e conservazione dei vini rossi ed ha girato il mondo facendo esperienza in campo enologico in Francia, in Australia ed in Sud Africa. È un grande esperto di degustazione e fa parte di numerose commissioni di valutazione, tiene spesso corsi di degustazione per palati esperti o semplicemente amanti del buon vino. Parliamo ora del vino. Lo avete chiamato “L’uno”, giusto? Esattamente. “L’uno” in quanto si tratta del primo vino e poi perché è… il maschile di Luna che è anche il nome dell’azienda. I vitigni utilizzati sono il sangiovese per l’85% ed il ciliegiolo per il 15%. È una DOC Maremma Toscana. Ma non so se continueremo a rimanere ancorati al discorso della Denominazio- ne di Origine Controllata che presuppone tante regole ed un disciplinare imposto dal Consorzio di Tutela che alla fine portano nella direzione dell’omologazione, mentre a me piace molto di più spaziare e sperimentare, distinguermi, per cui nel prossimo in futuro ci dedicheremo anche all’IGT che dovendo sottostare a meno procedimenti obbligatori lascia più libero il produttore. Ho scoperto che fare un vino biologico senza troppa aggiunta di prodotti chimici è un procedimento che richiede molto coraggio e sangue freddo al produttore che deve “accompagnare” il mosto nella sua evoluzione a vino senza pensare di poter migliorare il frutto della Natura con ogni mezzo chimico disponibile in commercio. Noi riteniamo il patrimonio del terroir come decisivo nel formare il carattere del vino ed affidiamo la riuscita del prodotto soprattutto al lavoro svolto in vigna ed alla salubrità dell’acino senza affidare la risoluzione di eventuali scompensi ad una esasperata tecnologia in cantina. Quante bottiglie avete prodotto? La prima produzione ammonta a PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA •••• Fondata e gestita da Elisabetta, con il sostegno dei suoi due figli Filippo e Andrea, l’Azienda Agricola Poggio la Luna è situata nel cuore della Maremma Toscana, in un ambiente ancora incontaminato dove viti e ulivi sono coltivati in regime biologico senza pesticidi, e dove le api producono il loro prezioso nettare La vendemmia 6.600 bottiglie. In prospettiva l’obiettivo che ci siamo dati è quello di arrivare l’anno prossimo a 15.000 e forse per il futuro, oltre, ma non è detto. Non ci interessa la quantità. L’aspetto che terremo sempre maggiormente in considerazione sarà la qualità. Voglio realizzare un vino particolare in grado di distinguersi e con una propria personalità. Una volta ultimata la nuova cantina faremo anche lavorazione per conto terzi perché ho notato che ci sono tanti piccoli agricoltori che coltivano la loro vigna con tanto amore ma che dopo non hanno la struttura adatta dove produrre il loro vino. E sempre in prospettiva faremo corsi di enologia, di vinificazione, wine tasting e tanto altro. La vostra è un’azienda piuttosto piccola, quali sono le difficoltà e quali i punti di forza di una produzione come la vostra? La maggiore difficoltà è dovuta al fatto che amo avere il controllo su tutto e mi ritrovo quindi ad essere contemporaneamente agricoltore, enologo, imbottigliatore, amministratore, commerciante e comunicatore. I punti di forza delle piccole aziende come la mia sono invece tantissimi: la cura del territorio per prima cosa. La mia azienda è anche la mia casa e non mi verrebbe mai in mente di immettere veleni in casa mia. La conduzione biologica è uno dei miei principali interessi e la qualità dei prodotti lo dimostra. Inoltre essere piccoli ti permette il lusso di poter sperimentare e far esprimere ai vigneti tutta la loro potenziale ampia gamma qualitativa spesso lasciata ineFrancesco Rossi 80 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 splorata da grandi aziende necessariamente più attente al profitto. Credo fermamente in quello che scrivo sulle etichette dei miei prodotti: “la nostra azienda privilegia l’armonia più che l’efficienza, l’amore più che la chimica, la tutela del territorio prima del profitto” Ovviamente proseguono anche tutte le attività legate al miele… Certo, le api sono state il primo amore e continueranno ad esserlo. L’attività vitivinicola si affianca all’apicoltura. Anche perché recenti studi hanno dimostrato che le api in vigna sono utilissime: le api non hanno mandibole capaci di tagliare la buccia degli acini e per questo (a differenza delle vespe) sono benvenute nelle vigne specie prima della vendemmia. Le api quando trovano un acino rotto o danneggiato ne succhiano la soluzione zuccherina, in questo modo l’acino viene svuotato, quindi rinsecchisce ma non marcisce! Le nostre piccole instancabili amiche lavorano in vigna come “assistenti alla pulizia” ed a loro fa anche bene, infatti gli effetti benefici dell’uva bacca nera sulla speranza di sopravvivenza delle api sono stati “smascherati” da un team di ricercatori a stelle e strisce, in collaborazione con la Norwegian University of Life Sciences. Nel corso della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica AGING, gli esperti hanno confermato i già ben noti effetti positivi di una sostanza contenuta nel vino rosso, il resveratrolo. Sarebbe proprio questo potente antiossidante, nemico numero uno dei radicali liberi, ad “allungare” la vita alle api. Filippo De Iorio Tornando al miele devo dire che sono molto soddisfatta. Le api sono sempre più brave. Quest’anno l’annata è stata complicata, ma il risultato è stato comunque buono. Per quanto ci riguarda abbiamo piantato nel vigneto e nell’uliveto essenze nettarifere proprio per legare le due produzioni. Tutto questo sempre all’insegna del biologico, una filosofia ed una pratica agricola di cui sono convintissima, un prodotto sano non può che essere anche più buono. L’olio invece? È un’altra scommessa. All’ettaro che già avevamo con un centinaio di piante antiche, abbandonate e successivamente recuperate, aggiungeremo l’anno prossimo altre 400 piante che amplieranno la nostra produzione di olio. Ci vorrà tempo ma siamo fiduciosi. È ancora convinta di aver fatto la scelta giusta quando qualche anno fa scelse la Maremma per viverci e far decollare il suo progetto imprenditoriale? Convintissima. Le difficoltà ci sono ma si affrontano e si risolvono. Ed io tendenzialmente preferisco di gran lunga combattere con le avversità ambientali e naturali, con i capricci del meteo piuttosto che con lo stress della vita lavorativa – esageratamente competitiva soprattutto nel campo immobiliare – di una città come Roma. Qui è tutto più tranquillo e se grandina non me la posso prendere con nessuno. Fin da bambina preferivo giocare nell’orto piuttosto che con le bambole. L’a- more per le piante e gli animali non mi ha mai abbandonato e nonostante il mio lavoro mi tenesse in città il mio cuore è stato sempre rivolto verso la campagna. Finalmente nel 2012, con il trasferimento definitivo in Maremma sono riuscita a coronare il mio sogno, iniziando ad allevare le api ed ora anche la vite e gli ulivi. Oltre a circondarmi di animali: cani, gatti, asini, galline oche, e tanti altri. Certo, non è stato facile inserirmi in un ambiente prettamente maschile. La relazione con gli altri agricoltori l’ho dovuta conquistare sui campi. Dapprima c’era molta incredulità, scetticismo e forse anche un po’ d’ironia. Non capita spesso di vedere una donna guidare il trattore, ma poi la caparbietà mi ha dato ragione. Altri progetti? C’è in ballo l’idea di dar vita ad un agriturismo. Ci stiamo lavorando e… si farà. Sui tempi non mi sbilancio, ma si farà… E poi c’è il coinvolgimento in azienda dei miei figli: Filippo e Andrea. Il primo, il più grande mi supporta nella fase del marketing e della commercializzazione e attualmente sta anche aprendo un wine bar a Roma in via Marziale in zona Balduina, non a caso chiamato BeeWine dove sarà possibile degustare tutti i nostri prodotti. Info: Poggio La Luna, azienda vitivinicola, Strada delle Ragnaie n. 58 – 58054 Scansano (GR), tel. +39 335 659 4040, www.poggiolaluna.it - www.mieletoscano.com Gli ulivi PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Docet, il taglio bordolese di Conti di San Bonifacio Wine Resort DI CELESTINO SELLAROLI Per “Il vino del mese” in questo numero parliamo del vino Docet, il taglio bordolese di Conti di San Bonifacio Wine Resort, un mix perfetto di Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, entrambi al 50%, ideale per chi ricerca l’intensità combinata con ricchezza, eleganza e una perfetta concomitanza di piccoli frutti rossi, tessitura tannica e un gran corpo L a crescita enologica della terra di Maremma ormai può essere considerato un dato acquisito. Negli anni grazie agli sforzi di tantissimi produttori, che in questo angolo di Toscana hanno deciso di investire, tutto il comparto ha fatto passi da gigante. Quando però ti imbatti in realtà vitivinicole come quella di Conti di San Bonifacio Wine Resort la percezione del salto di qualità diventa sicuramente ancora più netta. Qui il livello sale e non di poco. L’azienda è situata dalle parti di Gavorrano (in località Casteani per la precisione) tra le colline dell’entroterra e il mare che dista poche decine di chi- 82 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 lometri e proprio per la sua collocazione gode di un microclima eccezionale, decisamente ottimale per la viticoltura. Il resort – caratterizzato da un lusso italiano che avvolge la location in tutta la sua bellezza – è il risultato dell’amore e della dedizione messi in questo progetto da Manfredo, Conte di San Bonifacio, e da sua moglie Sarah che dal niente hanno creato un luogo speciale che si muove nei settori dell’accoglienza, della ristorazione (con il ristorante “La Maremmana” aperto anche agli ospiti esterni: è una vera chicca che consigliamo di sperimentare) ed ovviamente del vino. Sette camere esclusive costruite da artigiani locali selezionati con accuratezza per rappresentare appieno lo stile tradizionale toscano danno l’idea del comfort, del relax, della pace che qui si respira in ogni angolo. Ma Conti di San Bonifacio, oltre ad essere un luogo ideale per chi è in cerca di una vacanza esperienziale in grado di trasmettere emozioni è una meta speciale anche per gli amanti del buon bere. L’impegno e la passione di Manfredo e Sarah, il loro lavoro e quello del loro team – con il prezioso supporto del winery manager Ilario Veronesi e dell’e- nologo Luca D’attoma – ha dato vita a tre vini rossi – Monteregio di Massa Marittima DOC, Docet IGT Maremma Toscana e Sustinet IGT Maremma Toscana – un bianco – il Pinot Grigio IGT – e ad un prosecco DOC Treviso Extra Dry prodotto nel padovano, terra natale di Manfredo. Oltre a questi l’azienda produce anche un olio extravergine di oliva biologico ed una grappa. “Il vigneto coltivato con la stessa cura di un giardino ed un lavoro minuzioso ed appassionato in cantina – sottolinea il Conte Manfredo –, hanno reso i nostri vini un successo internazionale. Il Wine Resort offre tante attività per scoprire il mondo del vino sia per gli ospiti dell’hotel che per i visitatori esterni: dalle degustazioni con il sommelier alle visite in cantina, dai wine tasting alle esperienze winery. L’invito è quello di venirci a trovare in azienda, per entrare a far parte del nostro mondo”. Conti di San Bonifacio si contraddistingue per la produzione di vini di altissima qualità in cui niente è lasciato al caso. Basta guardare la bottiglia (che non si presenta con la classica etichetta, ma con incisioni serigrafate sul vetro), per capire il livello. “Creare vini unici che raffigurano la terra da cui provengono ha significato e significa un impegno senza sosta nella selezione manuale dei grappoli così che solo i migliori arrivano in cantina”, sottolinea ancora Manfredo. Le varie annate di questo luogo paradisiaco sono invecchiate in barriques e in bottiglia per uno o due anni, al fine di presentarsi al meglio sui mercati italiani e soprattutto internazionali. Qui, nello spazio dedicato a “Il vino del mese”, in questo caso ci soffermia- I mo sul Docet – annata 2011 – il blend bordolese dell’azienda, ideale per chi ricerca l’intensità combinata con ricchezza, eleganza e una perfetta concomitanza di piccoli frutti rossi, tessitura tannica e un gran corpo. “Il Docet – sottolinea ancora Manfredo – viene realizzato al 50% con uve Cabernet Franc e al 50% con uve Cabernet Sauvignon, vendemmiate e selezionate manualmente verso la metà di settembre. Dopo le prime fasi di vinificazione svolte in acciaio a temperature controllate, il mosto viene lasciato elevare per 18 mesi in barriques di rovere francese nuove e di secondo passaggio. Prima di essere messo in commercio, il prodotto affina in bottiglia per almeno 12 mesi”. Il vino scaturisce dalle uve di due piccoli vigneti di circa 7 anni, il primo di Cabernet Franc di 1,07 ha, il secondo di Cabernet Sauvignon di 0,93 ha, situati ad un’altitudine di 85 metri s.l.m. con esposizione est-ovest frontale. Il terreno, ricco di argilla e molto ben drenato grazie alla prossimità di un torrente e l’abbondanza di scheletro, è assai povero e crea le condizioni ideali per una crescita in equilibrio delle piante e una naturale bassissima produzione per ceppo. Il Docet, prodotto in circa 5.000 bottiglie, ha riscosso consensi anche nelle principali guide di settore ottenendo diversi premi e segnalazioni: Veronelli: 94/Super 3 Stars; Gambero Rosso: Due Bicchieri; Ais: 4 Grappoli; Decanter: Bronze Medal; Iwc: Silver Medal; Ian Dagata: 91+ Info: Conti di San Bonifacio Wine Resort - Località Casteani 1, 58023 Gavorrano (GR), tel. 0566 80006, web www.disanbonifacio.com La degustazione l Docet è caratterizzato da un colore rosso rubino, con leggere trame violacee. Si apre con un elegante e raffinato bouquet fruttato, dove le note di lampone di mirtillo esaltano il naso insieme a leggeri sentori speziati ed erbacei, tipici dei vitigni. In bocca dimostra una grande struttura e un ottima freschezza, con un tannino morbido ed un finale molto persistente. Perfetto in abbinamento con carni rosse alla brace, arrosti e selvaggina, non troppo condita. PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare Le Crocchette e gli Arancini bontà in tavola, magari proprio durante le Feste di Natale Sono due ricette non proprio toscane ma decisamente più meridionali, quelle che proponiamo questo mese nel nostro consueto spazio culinario da leggere e… sperimentare sul campo. Si tratta delle Crocchette e degli Arancini, ideali da mangiare anche nel periodo di Natale, aspettando di sedersi al desco della festa, bevendo un buon aperitivo... S DI ALISSA MATTEI arò perdonata per una digressione dalle ricette toscane, proponendo due preparazioni più meridionali, che ho deciso di mettere irresistibilmente insieme come regalo di Natale, dopo un anno di diete e passione. Le ricette poi non sono tanto lontane dagli usi toscani di preparare fritture di polpettine piccole di patate e di baccalà. Sono perfetti come finger food golosi e stuzzicanti e le possiamo mangiare 84 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 anche per le feste, aspettando di sedersi al desco della festa, bevendo un buon aperitivo (prosecco o spritz). Presento due tipi di preparazioni: le crocchette di patate delicate e gli arancini più saporiti, che possono essere preparate con varianti di sapore a fantasia. Le crocchette sono originarie della Spagna (Andalusia) dove vengono chiamate “croquetas”, in particolare vengono preparate con jamon, pollo, tonno, baccalà, formaggio, riso, spinaci. Ma si dice pure che il crocchè napoletano derivi dalla Francia (epoca angioina), tipico steet food, ma anche nobile piatto delle tavole del XVIII secolo in Francia. La prima ricetta del crocchette di patate si trovano in un testo del 1978 “Trattato delle patate ad uso di cibo” di Antoine Augustin Parmentier, ben conosciuto agronomo alla corte di Luigi XVI. Un cibo di strada da consumare tra i vicoli del centro storico di Napoli, dove gli ambulanti attiravano simpaticamente i passanti al grido di “Fa marenna, fa marenna! Te ne magne ciento dint’ ‘a nu sciuscio ‘e viento”, che tradotto vuol dire “Fai merenda, fai merenda! Te ne mangi cento in un soffio di vento”. Ho aggiunto inoltre la ricetta degli arancini o arancine siciliane, che ho assaggiato recentemente e che trovo irresistibili. L’arancino sembra essere di derivazione araba, nasce nel periodo della dominazione saracena in Sicilia, quando durante i banchetti esisteva l’abitudine di disporre al centro della tavola un ricco vassoio di riso aromatizzate allo zafferano e condito con verdure e carne. La prima versione dell’arancino è quella di un semplice timballo di riso, senza pomodoro, che ancora non era arrivato dalle Americhe. L’idea di dare la croccantezza e la classica forma tondeggiante, sembra che derivi da un’esigenza pratica poiché il sovrano Federico II voleva portare questo piatto durante le battute di caccia; così nacque la fragrante panatura dell’arancino, ideale per rendere trasportabile quel delizioso timballo di riso! Le crocchette si preparano a partire da patate lessate o dal purè. Gli arancini da riso semplice o risotto. Crocchette: Ingredienti per 6 persone Patate Uovo tuorlo Uovo intero Parmigiano reggiano Pan grattato Sale e pepe Arancini: Ingredienti per 6 persone Riso Vialone nano Uovo intero Parmigiano reggiano Ragù Piselli Burro Zafferano Pan grattato Sale e pepe 1 Kg 1 1 100 g qb qb 0,5 Kg 1 100 g 200 g 100 g qb 1 bustina qb qb PREPARAZIONE Per le crocchette bollire le patate con buccia, schiacciarle, raffreddare, aggiungere un tuorlo d’uovo e parmigiano, sale e pepe. Formare dei bastoncini e passare in pangrattato e friggere in abbondante olio caldo. Si può aggiungere anche uovo prima del pangrattato per favorire l’attacco del pangrattato stesso. Per gli arancini preparare il riso in acqua senza mai girarlo, poi aggiungere se si vuole lo zafferano, che lo rende di un bel colore giallo, poi parmigiano e preparare palline o coni con cuore di ragù e piselli o solamente formaggio e/o mozzarella. Passare nell’uovo, e poi nel pangrattato e friggere. La frittura si effettua in padella profonda con olio di oliva o arachide o girasole alto oleico alla temperatura massima di 180 °C. Servire caldissimi e mangiare rigorosamente con le mani. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA GIOVEDÌ 1° DICEMBRE • Follonica - Stagione Teatrale OFF106 Anna Meacci in Romanina al Teatro Fonderia Leopolda ore 21.15. Testo di Anna Meacci e Luca Scarlini, regia Giovanni Guerrieri. Prenotazione presso: Proloco Via Roma, 49 - Telfono 0566 52012 • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “La ragazza senza nome” di JeanPierre e Luc Dardenne. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: ore 16,00 Visita guidata al museo Archeologico di Grosseto in Piazza Baccarini. Tema: La fase imperiale di Roselle: il complesso dell’Augusteo e della famiglia dei Bassi. Accompagna: Osvaldo Barbetti (Studioso di Archeologia). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Unitre Grosseto Lettura di Antonio SIMONE sul tema “Medioevo immaginato” presso la Sala Corsi Unitre, via Garibaldi 19, ore 18 86 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 VENERDÌ 2 DICEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 17 Consorzio Bonifica, presentazione libro “Cronache maremmane dal 1765 al 2014” di Antonio Valentino Simoncelli • Grosseto - Pastorizia e Predazione. La Maremma, un territorio condiviso Conferenza pubblica, aperta, gratuita organizzata da La Spia della Maremma, rivista di Verità e Bellezza, presso l’Aula Magna, Polo Universitario Grossetano, via Ginori 43. Orario: 18.00-20.00. I relatori confermati: Paolo Banti Dirigente gestione faunistica venatoria, Regione Toscana; Massimo Detti Presidente Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Grosseto; Richard Harris Editore, La Spia della Maremma; Paolo Madrucci Direttore Prevenzione, USL Toscana Sud Est; Marco Marcatili Economista, Nomisma; Valeria Salvatori Life MedWolf, Istituto di Ecologia Applicata; Giampiero Sammuri Presidente Federparchi, Presidente Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano; Andrea Sforzi Direttore, Museo di Storia Naturale; MedWolf I filmati. Info: 320 9616302 • Grosseto - Il campione e il giornalista, un mondo di aneddoti Paolo Bettini, campione olimpionico e due volte campione del mondo di ciclismo, sarà gradito ospite del Lions Club Grosseto Host presso l’Hotel Granduca, alle ore 19.15. Lo intervisterà il Lion Franco Esposito, “Penna d’Oro” per lo sport 2016. La giornalista Francesca Ciardiello di Tv9 condurrà l’evento. Il costo della conviviale, durante la quale avrà luogo lo scambio di aneddoti tra i due importanti interlocutori del mondo dello sport, sarà di € 28. È possibile prenotare la partecipazione telefonando o scrivendo al Cerimoniere del Club Enrico PUCCI Tel. 338 3949318 Mail: puccienrico@libero.it • Grosseto - Aperitivo a Teatro! “Puzzo? No, anzi profumo...”. Pièce breve, ispirata a “La Topastra” di Stefano Benni a cura del Teatro Studio con Enrica Pistolesi e Polo Mari - Made in Italy, via San Martino, 23 ore 19,30. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni (Made in Italy) 3939194645 SABATO 3 DICEMBRE • Follonica - Festa della Toscana 2016 La Commissione Pari opportunità e l’associazione TeatroInCanto presentano al Teatro Fonderia Leopolda, alle ore 21.15, il concerto “Nel cuore delle donne”, ad ingresso gratuito. • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17.00 DI SCIENZA E DI NATURA: Gli insetti: natura, interpretazione, ispirazione, idiosincrasie. Con S.Giusti, M.Papa, A. Sforzi. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - “Il Ritorno dei Mille nel Regno d’Italia?” Convegno in Prefettura, ore 16.30. Discorso di saluto del Prefetto; a seguire interventi di Pres. Giuliano Amato, Dr. Giorgio Bonfiglioli, Prof. Aldo Accardo, con doman- GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO de finali del pubblico • Grosseto - Sabato in Archivio Ciclo di incontri e conferenze organizzato dall’Archivio di stato di Grosseto, in collaborazione con il gruppo di cittadini “Camminare sulle Mura”, presso l’Archivio di Stato ore 9,30. Programma: Pietro Pettini - Dalle prime bagnature di San Rocco allo sviluppo attuale di Marina di Grosseto. Info: tel. 0564 24576, sito www.asgrosseto.beniculturali.it • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 DOMENICA 4 DICEMBRE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Savona Quattordicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto-Siena - Treno Natura Viaggio in treno d’epoca alla scoperta di uno dei territori più belli del mondo. Tutti i viaggi sono un tuffo nel passato e nella storia dei borghi del Senese e della Maremma, rigorosamente a bordo di littorine d’epoca restaurate, con locomotive a vapore e carrozze “centoporte”. Il Treno Natura 2016 porta anche una bella sorpresa per la provincia di Grosseto, infatti in due appuntamenti tra i più pittoreschi le locomotive a vapore partiranno dalla Stazione di Grosseto, in direzione di San Giovanni d’Asso per la Mostra mercato del Tartufo Bianco il 20 novembre e verso Siena in occasione dell’attesissimo Mercato nel Campo, la manifestazione che raccoglie artigianato e leccornie locali da degustare, il 4 dicembre. Info: tel. 0577 281834 / 0577 48003 email: info@visionedelmondo.com • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Parco archeologico di Baratti e Populonia - Dopo una passeggiata nel parco alla scoperta delle piante, laboratorio per realizzare decori con foglie e piante. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Piombino (Li) - Laboratorio Parco archeologico di Baratti e Populonia. Dopo una passeggiata nel parco alla scoperta delle piante, laboratorio per realizzare decori con foglie e piante. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 • Porto Santo Stefano – Monte Argentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Porto Santo Stefano – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Regata costiera a Porto Santo Stefano. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Siena - TrenoNatura Un viaggio lento ed emozionante tra la natura e i sapori delle Terre di Siena. Un treno d’epoca a vapore, carrozze “centoporte”, numerose uscite nella natura più bella di questo territorio: tante occasioni per assaggiare, alla giusta velocità, il territorio e le sue eccellenze agroalimentari. Programma: Siena - Mercato nel Campo - Per gustare i sapori di ieri e di oggi. Info: sito web www.trenonatura.terresiena.it • Suvereto (Li) - SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all’Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del ‘200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. • Varie - Festa di Santa Barbara Si tratta di una scadenza che fino a qualche anno fa era festeggiata nelle zone minerarie dell’Alta Maremma, ma non solo. I mitici fatti narrati intorno a questa figura leggendaria hanno reso la santa protettrice dei minatori e di tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - Natale 2016 Calendario di eventi al Museo Isidoro Falchi. Programma: ore 15.30-17.30 Il museo va di Moda! Per famiglie e bambini. Ingresso gratuito | ore 15.15 Ritrovo al museo | ore 15.30 Viaggio nella moda antica. I bambini L’AGENDA • 87 L’AGENDA Amiata Piano Festival, sold-out il concerto di natale e le loro famiglie potranno scoprire attraverso un gioco l’abbigliamento e gli accessori usati nell’antichità classica | ore 16.30 Sfilata di moda per bambini 0-14. Prenotazione obbligatoria per i bambini che vogliono partecipare alla sfilata. In collaborazione con Manetti Maria Grazia, negozio di abbigliamento per bambini, via Marconi 109, Bagno di Gavorrano (GR). Contatti 0566 844324. Pagina Fb: Manetti Maria Grazia. Info: tel. 0564 948058, sito web www.museoisidorofalchi.it, Facebook: Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi MARTEDÌ 6 DICEMBRE • Follonica - Festa della Toscana 2016 Alle ore 17.00 alla sala tirreno, ci sarà la proiezione e premiazione del Concorso fotografico organizzato da FotoClub Follonica, ed esposizione dei disegni dei bambini delle scuole primarie di Follonica • Grosseto - Unitre Grosseto Apertura del corso “Storia del fotoromanzo” con l’insegnante Fernando Santoni, presso la Sala Corsi Unitre, via Garibaldi 19, ore 18 MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE Al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso per il classico concerto di Natale sperimentato con grandissimo successo per la prima volta lo scorso anno, arrivano tre grandi soliste italiane: Francesca Dego, Silvia Chiesa e Mariangela Vacatello. Ed è già sold-out! I l Concerto di Natale dell’Amiata Piano Festival è già sold-out. Non solo le tradizionali date estive, ma anche il nuovo appuntamento dicembrino della rassegna toscana, che era stato proposto per la prima volta l’anno scorso, conferma uno straordinario gradimento da parte del pubblico ed è tutto esaurito da settimane. L’evento si terrà sabato 10 dicembre alle h. 19 al Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano, Grosseto. Protagoniste tre celebri soliste italiane: la violinista Francesca Dego, la violoncellista Silvia Chiesa e la pianista Mariangela Vacatello. Il loro debutto come trio è stato nel 2013, proprio all’Amiata Piano Festival: da allora hanno strappato insieme gli applausi del pubblico anche alla Fazioli Concert Hall di Sacile, alla Società Filarmonica di Trento, al Teatro La Fenice di Venezia e – pochi giorni prima di arrivare in Toscana – condivideranno il palco anche all’Auditorium del Parco dell’Aquila e al Teatro Comunale di Carpi. All’Amiata Piano Festival le tre musiciste suoneranno sia in trio, sia in duo, sia da soliste. In programma musiche di Shostakovich, Schulhoff, Ginastera e Brahms. 88 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Come di consueto nel corso della serata verrà offerta al pubblico una degustazione a cura della Cantina di ColleMassari, con un assaggio di prodotti tipici del territorio: una piacevole occasione conviviale per scambiarsi gli auguri di Natale. “L’Amiata Piano Festival – spiega il direttore artistico Maurizio Baglini – è nato 12 anni fa come rassegna estiva, mentre il Concerto di Natale è partito soltanto l’anno scorso come una scommessa, ma gli assalti al botteghino dimostrano che c’è richiesta di concerti anche nei mesi invernali, che peraltro offrono l’opportunità di scoprire la bellezza unica di questo territorio anche durante la cosiddetta bassa stagione”. La violoncellista Silvia Chiesa, artista residente dell’Amiata Piano Festival, commenta: “La musica da camera è la cifra caratteristica di questo festival e tutti i solisti che sono stati nostri ospiti hanno apprezzato l’opportunità di suonare insieme in un contesto musicale e paesaggistico unico come questo. Sarà una vera gioia il 10 dicembre dividere il palco con due eccellenti soliste come Francesca Dego e Mariangela Vacatello”. L’Amiata Piano Festival è sostenuto dalla Fondazione Bertarelli. • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - L’anatra all’arancia di Wìlliam Douglas-Home e Marc-Gilbert Sauvajon con Luca Barbareschi e Chiara Noschese. Traduzione, adattamento e regia Luca Barbareschi. Produzione Casanova Teatro/Fondazione Teatro della Toscana. L’anatra all’arancia un “cult” del teatro leggero, un titolo emblematico di quella drammaturgia che suscita l’ilarità con classe, attraverso un uso sapiente e sottile della macchina teatrale. Info: tel. 0564 21151 – 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it GIOVEDÌ 8 DICEMBRE • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Visita guidata gratuita al Centro Storico di Capalbio. Raduno ore 11 in P.za C. Giordano (Guida Coop. Le Orme) | Accensione delle luminarie di Natale nei vari centri abitati (a cura di: comitato delle Contrade, C.O.S.C., Pro Loco Buranaccio, Polisportiva Capalbio, Circolo La Torbiera, Comune di Capalbio) • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Recco Quindicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - GROSSETO Vs. Ligorna Quindicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - SOLO Il nuovo one man show di Arturo Brachetti di scena al Teatro Moderno • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Manciano - “Il villaggio di Natale” Concerto polifonico di Natale della corale Gaudete di Grosseto alle ore 18.30. Info: www.villaggiodinatale.it, tel. 0564 620532 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet natalizio e parco gonfiabili (ore 10.30); Nuovo Cinema Moderno: Proiezione del cartone animato Walt Disney “Le Avventure di Bianca e Bernie” (ore 11.00); POMERIGGIO: Nuovo Cinema Moderno (area spettacoli): Spettacolo natalizio di Sand Art dell’artista internazionale Fatmir Mura (durata 35 minuti, tre repliche ore 15.00 – 16.00 – 17.00) Proiezione film (ore 18.00); Piazza della Chiesa e Chiesa San Leonardo: Creazione del presepe di ghiaccio fatta dall’artista King of Ice (dalle 14.30 alle 18.30); Concerto polifonico di Natale della corale Gaudete di Grosseto (ore 18.30) Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); Ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi. Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20.00 alle 23.00; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: sito web http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Orbetello – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: Maratonina di Natale. Data: giovedì, 8 dicembre 2016. Ora: 10.00. Località: Orbetello. Ritrovo: ore 8.30, via G. Leopardi 9 presso “I Pescatori”. Chilometri: 10. Organizzatore: GS Reale Stato dei Presidi. Info: sito web www.corrinellamaremma.it • San Quirico di Sorano - Vitozza (GR) e la vita quotidiana nel Medioevo Visita guidata dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico S di Sorano (GR)), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Su prenotazione. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • San Quirico d’Orcia (Si) - TrenoNatura Un viaggio lento ed emozionante tra la natura e i sapori delle Terre di Siena. Un treno d’epoca a vapore, carrozze “centoporte”, numerose uscite nella natura più bella di questo territorio: tante occasioni per assaggiare, alla giusta velocità, il territorio e le sue eccellenze agroalimentari. Programma: San Quirico d’Orcia - Festa dell’Olio - Mani sapienti e cultura di una terra. Info: www.trenonatura.terresiena.it • Suvereto (Li) - SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all’Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del ‘200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. VENERDÌ 9 DICEMBRE • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Banca della Maremma, Corso Carducci 14) I Carmina Burana di Carl Orff, a cura di Marco Monaci. Info: www.dantegrosseto.org • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet natalizio e parco gonfiabili (ore 11.00), Proiezioni Cinema, Proiezione del cartone animato Walt Disney “Peter Pan” (ore 11.00); POMERIGGIO: Area Spettacoli Cinema: Spettacolo “La Magia e i giochi di Natale” con gli artisti Pablo e Rudi (durata 45 minuti alle 15.30 e 17.45 intervallato con giochi di magia); Ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi, Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20.00 alle 23.00; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: sito web http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Pitigliano - Pitigliano (GR), dalle Vie Cave etrusche alla “Piccola Gerusalemme” Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, del Palazzo Orsini, Duomo di San Pietro e Paolo, chiesa di San Rocco fino alla Porta di Sovana e alle mura etrusche. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche, strade scavate nel tufo dai Rasenna. Al ritorno tappe al ghetto e al Cimitero monumentale ebraico (biglietto di 2,00 € da pagare presso la biglietteria della Sinagoga). Incontro con la Guida: ore 9,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 SABATO 10 DICEMBRE • Asciano (Si) - TrenoNatura Un viaggio lento ed emozionante tra la natura e i sapori delle Terre di Siena. Un treno d’epoca a vapore, carrozze “centoporte”, numerose uscite nella natura più bella Maurizio Bacci ospite dell’associazione fotografica Riflessi i intitola “m(‘)appare Maurizio Bacci: 40 anni fotografando ambiente e territorio” ed è una serata evento a cura dell’associazione fotografica Riflessi in collaborazione con la FIAF in programma lunedì 19 dicembre a Grosseto, presso la sede dell’associazione nel Centro Commerciale di Gorarella alle ore 21. L’autore, nato a Castelnuovo Val di Cecina e cresciuto nell’hinterland del sud-est milanese, inizia le sue esperienze fotografiche a metà anni ‘70, seguendo un filone naturalistico. Rientra in Toscana verso la fine degli anni ‘80 con un titolo di ingegnere ambientale (e con la peculiarità di essere il primo in Italia a laurearsi in questa disciplina) e si stabilisce in Val di Pesa. Da qui avvia la sua carriera di tecnico, che lo porta a viaggiare per località d’Italia ed Europa sempre con la reflex al seguito. Quando non è al lavoro, si dedica a trekking, viaggi nelle ferrovie secondarie e in bici: tutte forme di turismo sostenibile che nel viaggiare lento lo portano a osservare il territorio che lo circonda e catturarne paesaggi e dettagli. Negli anni ha tenuto varie mostre e curato articoli di riviste e libri, sia tecnici che divulgativi. Il suo progetto più recente è la “Sinfonia in Acqua”, in cui immagine, scienza, musica e poesia si fondono in una rappresentazione inedita del ciclo dell’acqua. Di lui e delle sue esperienze in fotografia si parlerà nel corso della serata organizzata da RAF – Riflessi Associazione Fotografica in collaborazione con pibinko.org Ingresso gratuito. Info: http://rafriflessi.blogspot.it/ L’AGENDA • 91 L’AGENDA di questo territorio: tante occasioni per assaggiare, alla giusta velocità, il territorio e le sue eccellenze agroalimentari. Programma: Asciano - Mostra Mercato del Tartufo Bianco di Asciano - Nel paese del Garbo, arte, cultura e gusto. Info: www.trenonatura.terresiena.it • Borgo Carige (Capalbio) - Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi Concerto d’Autunno del Gruppo Fai Maremma per la raccolta fondi nella sala dell’ex-cinema di Borgo Carige, alle 20, ad opera di un gruppo da camera dell’Europa Musica con la violinista australiana Lisa Green che ha suonato come solista al Quirinale. Il concerto sarà preceduto da un drink. I posti sono limitati e per questa ragione saranno offerti con un contributo a partire da 40,00 euro per gli iscritti al FAI, 45,00 euro per i non Iscritti. Prenotazioni e informazioni al Punto FAI, presso l’Associazione Culturale Il Frantoio, l’omonimo ristorante o telefonando ai seguenti numeri: 328-2390283, 335-7504436, 335-8196586, 340-196216 • Cinigiano - Amiata Piano Festival 2016 Rassegna concertistica nella cornice del Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano (Gr). Inizio: ore 19.00. Ingresso € 20 intero con degustazione, durante l’intervallo, dei vini della Cantina ColleMassari. Programma: CONCERTO DI NATALE - Francesca Dego: violino; Silvia Chiesa: violoncello; Mariangela Vacatello: pianoforte. Shostakovich (Trio per violino, violoncello e pianoforte in do minore n. 1 op. 8), Schulhoff (Duo per violino e violoncello), Ginastera (Danzas argentinas op. 2 per pianoforte solo), Brahms (Trio per violino, violoncello e pianoforte in Do maggiore n. 2 op. 87). Prevendite e prenotazioni: www.boxofficetoscana.it, tickets@amiatapianofestival.com – tel. + 39 339 4420336. Info: sito web www.amiatapianofestival.com • Follonica – “Dino Petri. Il capitale della memoria” Proiezione di disegni “dal vero” di Dino Petri su l’archeologia industriale nelle Colline Metallifere fino a Piombino presso l’Università Età Libera Follonica - Comprensorio Ex-Ilva, ore 16.30 • Grosseto - Camminare sulle Mura 3° Edizione Passeggiate della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Programma: Montepescali: borgo medioevale e le chiese. Ritrovo: Parcheggio fuori paese h 15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare una mail camminaresullemura@gmail.com • Manciano - “Il villaggio di Natale” Concerto di organo ore 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet natalizio e parco gonfiabili (ore 11.00); Nuovo Cinema Moderno: Proiezione del cartone animato Walt Disney “Cenerentola” (ore 11.00); POMERIGGIO: Area Spettacoli Cinema: Spettacolo “La Magia e i giochi di Natale” con gli artisti Pablo e Rudi (durata 45 minuti alle 15.30 e 17.45 intervallato con giochi di magia); Ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Chiesa San Leonardo: Concerto di organo (ore 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi. Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20.00 alle 23.00; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Montemerano (Manciano) - Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di 92 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile). Programma: ore 17,30 La vergine, la stella e la capanna. Riflessioni sulla Natività conversazione di Maria Vittoria Marini Clarelli • Orbetello - “ TRANVA C’E’!” (da tradursi “Qui gatta ci cova, c’è sotto qualche inganno”) commedia di Susy Cecchi per la regia di Renzo Vitelli della compagnia teatrale santostefanese Li Bindoli al Teatro del Frontone di Orbetello alle ore 21. L’entrata è a offerta libera, l’intero incasso verrà destinato a sostegno delle persone in difficoltà dei territori di Norcia e dintorni. La rappresentazione ha il patrocinio del Comune di Orbetello. • Saturnia (Manciano) - Monocultivar oriolo oliveta millenaria di Fibbianello Semproniano olio extravergine di oliva Degustazione olio in abbinamento con pane di grani antichi formaggio pecorino, vino bianco bio Matilde 2015 Maremma Toscana DOC (Fattoria Il Torrione di Piccini Andrea), vino Ildebrando bianco di Pitigliano DOC (Cantina di Pitigliano SAC) in piazza Vittorio Veneto 19, ore 17:30 • Seggiano - Olearie Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermese saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 • Semproniano – La ricerca del divino: la Fede, l’Arte, la Parola Giornata di studi a cura del Comune di Semproniano presso la Sala consiliare ore 15.30. Relatori: Agelo Biondi (Archivio Storico Diocesano di Pitigliano), Giuseppe Nicoletti (Università di Firenze), Livia Spano (Università di Siena). Si parlerà di tre eminenti personaggi: il Vescovo missionario in Cina Mons. Ezechia Banci, il poeta Mario Luzi, lo scultore Vico Consorti, tutti originari di Semproniano. L’iniziativa è organizzata dal prof. Massimo Gennari, docente di architettura all’Università di Firenze, anch’egli originario di Semproniano • Sorano - Sorano e la Via Cava etrusca di San Rocco Visita guidata del borgo di Sorano (GR), partendo dall’imponente Fortezza Orsini, proseguendo attraverso il ghetto ebraico e uscendo dalla Porta dei Merli fino a raggiungere il fiume Lente, poi proseguiamo lungo la Via Cava etrusca per arrivare al sito archeologico etrusco e medievale. Incontro con la guida: ore 9,00 nel parcheggio della Fortezza Orsini a Sorano(GR). Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 DOMENICA 11 DICEMBRE • Follonica - Pallavolo Follonica Raduno provinciale presso il Palazzetto dello Sport - Via R. Sanzio. Info: tel. 335 1579603 • Follonica - Le Domeniche a teatro Rassegna di concerti nell’ambito della stagione teatrale 2016/2017 con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio ore 16.30. Programma: Don Chisciotte e la luna - HABANERA TEATRO • Grosseto - GROSSETO Vs. Ghivizzano B. Sedicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla sesta edizione organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria (3°), Ce.Mi.Vet. e Aeronautica militare 4° Stormo Caccia Intercettori con il patrocinio di Comune di Grosseto, Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione La Farfalla ONLUS e Admo. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 17.30 Teatro degli Industri - CONCERTO JAZZ “L’AMICO DEL VENTO”. Stefano Cocco Cantini sassofoni, Mauro Grossi pianoforte, Raffaello Pareti contrabbasso, Piero Borri batteria. Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto. Informazioni e prenotazioni: tel. 339 7960148 lavocediognistrumento@gmail.com • Grosseto – Concerto del Coro InCantus Concerto del Coro di Voci bianche e giovanili InCantus di Fondazione Grosseto Cultura, presso la Chiesa M. SS. Addolorata. Direttore del Coro Sandra Biagioni. Pianista Diego Benocci. Programma: ore 18.00 Animazione della S. Messa; ore 19.00 Concerto del Coro InCantus. Ingresso libero. Info: 335 1241493 • Grosseto – Mercatino Unitre Grosseto “Il mercatino Unitre pro terremotati delle Marche” presso il Porticato del Comune di Grosseto, dalle 9:00 alle 20:00 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 16.00 Natale in casa della natura* Attività e laboratori sul mondo naturale. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet natalizio e parco gonfiabili (ore 11.00); Nuovo Cinema Moderno: Proiezione del cartone animato Walt Disney “La Carica dei 101” (ore 11.00); POMERIGGIO: Area Spettacoli Cinema: Spettacolo “La Magia e i giochi di Natale” con gli artisti Pablo e Rudi (durata 45 minuti alle 15.30 e 17.45 intervallato con giochi di magia); Ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi, Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20 alle 23; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Montemerano (Manciano) - Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile). Programma: ore 10,30 Cammini d’Europa:La Via Francigena e altri cammini. Il passato e il futuro si incontrano in Toscana incontro con Francesco Gazzetti e Giulio Detti, con una nota storica di Marilena Pasquali • Paganico - “Accendiamo il Natale” Iniziativa a cura del Comune di Civitella Paganico presso il Centro storico (Piazza della Vittoria, Piazza del Leccio, Via Mazzini, Via Messina, Corso Fagarè). Programma: ore 10,00 apertura MERCATINO DI NATALE; ore 10,30 Partenza del viaggio musicale degli ZAMPOGNARI sul territorio comunale; ore 14,30 CAVALCANDO I PONY; ore 15,30 CONCERTO ZAMPOGNARI; ore 16,00 Piazza del Leccio “C’ERA UNA VOLTA… BUON NATALE” Spettacolo per bambini e adulti presentato dal TEATRO STUDIO di Grosseto; ore 17,30 ACCENSIONE LUMINARIE; ore 18,00 CONSEGNA LETTERINE A BABBO NATALE; ore 19,00 Piazza della Vittoria “UNA CASCATA DI NOTE” Musica in Piazza con l’ANTICA LIBRERIA GUASTINI in Concerto • Paganico – “C era una volta...Buon Natale” Spettacolo teatrale interattivo per i bambini e le famiglie a cura del Teatro Studio - Mercatino di Natale, ore 16.00 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Museo archeologico di Piombino – Laboratorio. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. LE SAGRE 3 dicembre • Castell’Azzara A SCUOLA DI TARTUFO Grandi Chef, ottimi vini Montecucco e deliziosi prodotti locali per imparare a conoscere meglio il Tartufo e i suoi abbinamenti sulla tavola... | Villa Sforzesca 3-4 dicembre • Siena MERCATO NEL CAMPO Nella conchiglia di piazza del Campo verrà rievocato il “mercato grande” medievale, con circa 150 banchi che proporranno i migliori prodotti della tradizione senese e tipicità provenienti dall’Italia e dall’Europa, disposti seguendo le indicazioni del XIV secolo. Info: http://www.enjoysiena.it 3>11 dicembre • Montefollonico (Torrita di Siena) LO GRADIRESTI UN GOCCIO DI VIN SANTO? Offrire il vin santo è uno dei gesti antichi dell’ospitalità toscana. Montefollonico torna a solleticare i palati con una proposta impossibile da rifiutare. Un’occasione per assaggiare il vin santo offerto in degustazione dai produttori che si dedicano con attenzione ad una specialità di nicchia da tutelare, perché espressione di sentimenti, valori, tradizioni. Info: www.comune.torrita.siena.it 4/8/11 dicembre • Suvereto (Li) SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all’Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del ‘200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. Info: tel. 0565 829923; Ufficio turistico tel. 0565 829304; EVS Pro Loco tel. 338 7211204 5>8 dicembre • Saturnia (Manciano) DEGUSTAZIONE ZUPPE MAREMMANE A cura della Pro loco Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 8>11 dicembre • Manciano SEGUENDO UN FILO D’OLIO Manifestazione enogastronomica organizzata dalla pro loco di Manciano. Stand con degustazione e vendita di vino e olio. castagne e vino novello. Il tutto accompagnato da musica dal vivo. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano e si svolge in piazza della Rampa. Info: tel. 0564 620532 / 320 9071566 8>11 dicembre • Canino (Vt) SAGRA DELL’OLIVO DI CANINO Appuntamento gastronomico alla 56esima edizione promosso e sostenuto da Pro Loco, Comune di Canino, Regione Lazio, BCC Roma ed inserito nel cartellone delle Feste dell’Olio della Tuscia coordinato dalla Camera di Commercio di Viterbo. Si tratta di una delle feste più longeve della provincia di Viterbo, tant’è che quella di quest’anno è la 56esima edizione. 8>11 dicembre • Asciano (Si) MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO Quattro giorni dedicati al tartufo bianco ad Asciano nel cuore delle Crete Senesi. Mostra mercato, convegni, escursioni in tartufaia ed intro duzione al mondo del tartufo, organizzati grazie alla passione della locale Associazione Tartufai del Garbo. Tour del tartufo nei ristoranti, degustazioni, musica, incontri e soprattutto tanto... tanto tartufo bianco delle Crete. Sabato 10 dicembre si può raggiungere la festa con il Treno Natura. Info: www.terresiena.it/trenonatura 8>11 dicembre • Sarteano IL TEMPO DELL’OLIO Si ripropone l’annuale appuntamento con la manifestazione dedicata all’olio, il prodotto agroalimentare più importante e diffuso del territorio di Sarteano con mercato e visite ai frantoi. Info: www.sarteanoliving.it 8>11 dicembre • San Quirico d’Orcia (Si) FESTA DELL’OLIO Convegni, degustazioni, mostre per festeggiare l’olio nuovo. Per tutta la durata della Festa dell’Olio sarà possibile degustare nel centro storico i migliori prodotti della cucina tradizionale valdorciana e gli extravergini di eccellenza. Info: tel. 0577 897211, sito web www.comunesanquirico.it 10 dicembre • Castellazzara ZARAGUSTANDO Dopo il grande successo avuto lo scorso anno l’associazione Pro Loco organizza la 2ª edizione della festa ZaraGustando. Ci saranno cantine che eseguiranno piatti tipici del paese, musica di intrattenimento e artisti di strada. 10 dicembre • Saturnia (Manciano) MONOCULTIVAR ORIOLO OLIVETA MILLENARIA DI FIBBIANELLO SEMPRONIANO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA Degustazione olio in abbinamento con pane di grani antichi formaggio pecorino, vino bianco bio Matilde 2015 Maremma Toscana DOC (Fattoria Il Torrione di Piccini Andrea), vino Ildebrando bianco di Pitigliano DOC (Cantina di Pitigliano SAC) in piazza Vittorio Veneto 19, ore 17.30 10-11 dicembre • Seggiano OLEARIE Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 28 dicembre • Bagnore (Santa Fiora) FESTA D’INVERNO A BAGNORE Festa con musica e piatti tipici della montagna. Si tratta di una vera novità perché viene riproposta dopo tanti anni. 30 dicembre • Santa Fiora FIACCOLATA Alle 18.30, prenderà il via la spettacolare fiaccolata di Santa Fiora, un’antica tradizione natalizia le cui origini risalgono al medioevo. Con l’accensione delle pire di legno, chiamate “carboniere”, un corteo luminoso si snoda dalla piazza principale per le vie del borgo fino a terminare sotto il portone di Palazzo Sforza Cesarini, riscaldando una fredda notte di dicembre. Agli stand gastronomici sarà possibile gustare tante prelibatezze a base di prodotti tipici locali. L’AGENDA • 93 L’AGENDA Aspettando il Natale nei Parchi della Val di Cornia Tra novembre 2016 e gennaio 2017 i Parchi e Musei della Val di Cornia scendono in campo con aperture straordinarie e tanti eventi di tutti i generi e per tutti i gusti, per grandi e piccini: passeggiate, trekking, laboratori e letture D al 2 novembre al 18 dicembre sono aperti il sabato e la domenica dalle 10 alle 17 il Museo archeologico di Piombino e il Parco archeologico di Baratti e Populonia (Necropoli), con apertura straordinaria dall’8 all’11 dicembre per il ponte dell’Immacolata. Dal 27 al 31 dicembre e dal 2 all’8 gennaio saranno aperti tutti i giorni con orario 10-17 (ad eccezione del 31: chiusura ore 14) il Parco archeologico di Baratti e Populonia (Necropoli), il Parco archeominerario di San Silvestro (tour delle miniere) e il Museo archeologico di Piombino Dal 9 al 31 gennaio: saranno aperti il sabato e la domenica con orario 10-17 il Parco archeominerario di San Silvestro (tour delle miniere) e il Museo archeologico di Piombino. Durante questo periodo, oltre alle visite guidate e alle aperture straordinarie, Parchi e Musei propongono un ricco calendario di eventi per grandi e piccini: passeggiate, trekking, laboratori e letture. A dicembre si inizia a respirare aria di festa e i parchi e musei si trasformano in laboratori per la realizzazione di addobbi e decori e in luoghi per riscoprire giochi, racconti e storie natalizie. Si inizia domenica 4 dicembre al Parco archeologico di Baratti e Populonia. Dopo una passeggiata nel parco alla scoperta delle piante, laboratorio per realizzare decori con foglie e piante. Domenica 11 dicembre i laboratori creativi si spostano al Museo 94 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 archeologico di Piombino. Venerdì 30 dicembre dalle 13 alle 17 e sabato 31 dicembre dalle 10 alle 14 tutti al Parco archeominerario di San Silvestro per realizzare un particolare e unico portafortuna per l’anno nuovo. Che dire inoltre della bella Tombola dei Miti al Museo archeologico di Piombino? Per iniziare a respirare l’atmosfera del Capodanno, mercoledì 28 dicembre i bambini sono attesi per giocare ad una tombola del tutto speciale! Realizzare addobbi è sicuramente un modo creativo per vivere le festività natalizie, giocare a tombola ci predispone ad entrare nel clima gioviale del Capodanno, ma il calore di una storia natalizia raccontata in un luogo magico come può essere una miniera o una sala di un museo non ha eguali. Giovedì 29 dicembre l’appuntamento è nella miniera del Parco archeominerario di San Silvestro, mentre il 4 e 5 gennaio le letture di sposteranno al Museo archeologico di Piombino con un appuntamento conclusivo la mattina del 6 gennaio realizzato dalla biblioteca di Piombino con il gruppo lettori volontari di Nati per Leggere. Gli eventi al Museo archeologico proseguiranno domenica 8, 15, 22 e 29 gennaio alle ore 16.00 con le “Domeniche in musica” organizzate dal Comune di Piombino. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Porto Ercole - La laguna di levante e il Tombolo della Feniglia. Percorso ad anello all’interno della Riserva Naturale della Duna di Feniglia, costituita da tre distinti ambienti: la laguna, con il salicornieto e gli uccelli limicoli; la costa sabbiosa con la vegetazione tipica delle dune e della macchia mediterranea; una delle più belle pinete d’Italia, formata da un bosco di protezione di pino marittimo e al centro una pineta di pino domestico, dove nidificano il lodolaio e il gufo comune. Incontro con la guida: ore 10,00 davanti al cancello verde dell’ingresso alla Riserva Naturale “Duna di Feniglia” (GR), dalla parte di Porto Ercole. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Porto S. Stefano – Presentazione Presentazione del numero zero della rivista L’Argentariana preso il Centro Studi Don Pietro Fanciulli • Seggiano - Olearie Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermese saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 • Suvereto (Li) - SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all’Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del ‘200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. LUNEDÌ 12 DICEMBRE • Grosseto - Le parole della Costituzione. Non discriminazione, libertà, pari dignità sociale Convegno a cura dell’ISGREC presso Clarisse Arte (via Vinzaglio 27), ore 17.00. Interventi di: Alessandra Viviani (Università degli Studi di Siena), Luca Verzichelli (Presidente Isgrec, Università degli Studi di Siena). Reading a cura del Teatro Studio con testi di Erri de Luca, Roberto Saviano, Ascanio Celestini (voce recitante, Daniela Marretti) MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE • Cinigiano – Nachstens Mehr! (Presto, di più!) Tre giorni di pratica performativa full-time con la compagnia romana I Muta Imago al teatro comunale di Cinigiano tutte le mattine dalle ore 10 alle 13 e tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18. Venerdì 16, alle 16, si terrà la dimostrazione finale aperta al pubblico. Partecipazione gratuita per gli abitanti di Cinigiano. iscrizioni entro il 5 dicembre. GIOVEDÌ 15 DICEMBRE • Cinigiano – Nachstens Mehr! (Presto, di più!) Tre giorni di pratica performativa full-time con la compagnia romana I Muta Imago al teatro comunale di Cinigiano tutte le mattine dalle ore 10 alle 13 e tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18. Venerdì 16, alle 16, si terrà la dimostrazione finale aperta al pubblico. Partecipazione gratuita per gli abitanti di Cinigiano. iscrizioni entro il 5 dicembre. • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “Qualcosa di nuovo” di Cristina Comencini con Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2016/2017 a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Come vi piace di William Shakespeare. Adattamento e regia di Leo Muscato con (in ordine alfabetico): Eugenio Allegri, Matteo Baiardi, Giulio Baraldi, Dario Buccino, Vittorio Camarota, Michele Di Mauro, Marco Gobetti, Marian- gela Granelli, Daniele Marmi, Silvia Giulia Mendola, Laura Pozone, Beatrice Vecchione. Produzione: Teatro Stabile di Torino • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, Piazza Dante - ore 16,00 Conferenza: “Il sacro tra Etruria e Roma a Vetulonia”. Relatrice: Simona Rafanelli (Direttrice scientifica Museo Isidoro Falchi Vetulonia). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Camera con vista (a Room with a View) di Edward Morgan Forster con Paola Quattrini, Selvaggia Quattrini, Stefano Artissunch. Traduzione e adattamento Antonia Brancati, Enrico Luttmann. Regia Stefano Artissunch. Produzione Synergie Teatrali - Teatro degli Incamminati. Per la prima volta sui palcoscenici italiani una novità assoluta: lo spettacolo Camera Con Vista, dal romanzo di E.M Forster, celebre al cinema il film di James Ivory vincitore di tre premi oscar. Info: tel. 0564 21151 – 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it VENERDÌ 16 DICEMBRE • Cinigiano – Nachstens Mehr! (Presto, di più!) Tre giorni di pratica performativa full-time con la compagnia romana I Muta Imago al teatro comunale di Cinigiano tutte le mattine dalle ore 10 alle 13 e tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18. Venerdì 16, alle 16, si terrà la dimo- A • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Concerto di Natale della Filarmonica “U. Chionsini” di Capalbio - Chiesa di Borgo Carige, ore 21 • Capalbio - Concerto di Natale Concerto di Natale della Filarmonica “U. Chionsini” presso la Chiesa di Borgo Carige, ore 21 • Casal di Pari (Paganico) - “La Luce Nascosta” Concerto del Quintetto Accademia nella Chiesa di San Donato, ore 18,00 • Grosseto - Sabato in Archivio Ciclo di incontri e conferenze organizzato dall’Archivio di stato di Grosseto, in collaborazione con il gruppo di cittadini “Camminare sulle Mura”, presso l’Archivio di Stato ore 9,30. Programma: L’Ombrone ed altri fiumi. Breve storia delle alluvioni in Maremma. Proiezione del filmato della mostra presentato nello stand del MiBACT al Salone del Restauro di Firenze. Info: tel. 0564 24576, www.asgrosseto.beniculturali.it, mail as-gr@beniculturali.it • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 18:00 (Piazza Duomo) Auguri di Buon Natale, con lancio di laterne volanti e aperitivo dante- sco. Info: www.dantegrosseto.org • Grosseto - Unitre Grosseto Conferenza dell’Architetto Edoardo MILESI su “Utopie concrete: il mestiere dell’architetto”, presso la Sala Azzurra dell’hotel Granduca, via Senese, ore 18. A seguire, il concerto del duo Ornella Campanino (flauto traverso), Loris Cerofolini (pianoforte). In programma musiche di Mozart e brani natalizi. A conclusione la “Festa degli auguri” di Natale dell’Unitre. • Manciano - L’eremo di Poggio Conte Breve trekking lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet natalizio e parco gonfiabili (ore 11.00); Nuovo Cinema Moderno: Proiezione del cartone animato Walt Disney “Gli Aristogatti” (ore 11.00); POMERIGGIO: Via Marsala; Concerto natalizio della Filarmonica di Poggio Murella (dalle 15.00 alle 17.00); Area Spettacoli Cinema: Spettacolo natalizio di Sand Art dell’artista internazionale Fatmir Mura (durata 35 minuti, tre repliche ore 15.00 – 16.00 – 17.00) Proiezione film (ore 18.00); Ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo dove verranno organizzate attività creative per i bambini e laboratori tematici. Ci sarà anche l’angolino dedicato alla galleria degli antenati di Babbo Natale e sarà dato spazio alla beneficienza con un mercatino per la raccolta delle offerte.Verrà allestita anche la stalla della renna Rudolph la cui storia particolare merita di essere fatta conoscere ai più piccoli per insegnare loro che la diversità può essere una ricchezza e non un limite. Per chi fosse interessato a visitare il vil- laggio, l’apertura è prevista per l’8 dicembre e proseguirà nei giorni 9, 10, 11, 17,18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 26, 30, 31 dicembre, 1 e 5 gennaio dalle ore 17 alle ore 19. Tutte le info sul villaggio sono sulla pagina Facebook dell’associazione. Per tutte le altre iniziative organizzate nel periodo natalizio dall’Amministrazione Comunale e da altre associazioni questo il sito www.comune.massamarittima.gr.it Sandra Poli strazione finale aperta al pubblico. Partecipazione gratuita per gli abitanti di Cinigiano. iscrizioni entro il 5 dicembre. • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Banca della Maremma, Corso Carducci 14) La Dante presenta: “la follia che ci abita”; l’autrice Massimiliana Vincini Catena ne parla con Roberta Nunes, Mauro Segatori, Letizia Stammati. Info: www.dantegrosseto.org SABATO 17 DICEMBRE Babbo Natale arriva a Massa Marittima partire dall’8 dicembre fino al 5 gennaio Babbo Natale sarà a Massa Marittima dove verrà allestito il suo villaggio. Si tratta di un’esperienza iniziata per la prima volta lo scorso anno ad opera di un gruppo di giovani mamme che recentemente hanno formato l’Associazione La Casina di Babbo Natale. Forte del successo ottenuto nel 2015 con la rappresentazione della casa di Santa Claus, questo intraprendente gruppo ha deciso di organizzare un evento di ampia portata: un impegno che si raddoppia rispetto a un anno fa sia per l’organizzazione, iniziata già da mesi, sia per l’onerosità che comporta mettere in piedi un intero villaggio anziché arredare una semplice stanza come era lo scorso anno. Il villaggio sarà allestito in Vicolo Porte nel centro storico e occuperà cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito. Gli ambienti rispecchieranno interamente l’atmosfera del Natale e riprodurranno la dimora originale di Santa Claus. In un fondo verrà allestita la casa vera e propria dove i bambini potranno incontrare Babbo Natale e parlare con lui. In un altro ci sarà il laboratorio degli elfi L’AGENDA • 95 L’AGENDA Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi, Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20 alle 23; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - Natale 2016 Calendario di eventi al Museo Isidoro Falchi. Programma: ore 14.30-16.30 Per filo e per segno. L’arte dell’intreccio e della tessitura. Laboratorio didattico per bambini e famiglie sulla realizzazione dei tessuti nell’antichità. Ingresso gratuito. Prenotazione gradita. Info: tel. 0564 948058, www.museoisidorofalchi.it, Facebook: Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi DOMENICA 18 DICEMBRE • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Concerto di Natale della Corale “Ager Cosanus” - Chiesa di Borgo Carige, ore 21. • Capalbio - Concerto di Natale Concerto di Natale della Corale “Ager Cosanus” presso la Chiesa di Borgo Carige, ore 21 • Castiglione della Pescaia – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: Corsa dei Babbo Natale. Data: domenica, 18 dicembre 2016. Ora: 10.00. Località: Castiglione della Pescaia. Ritrovo: ore 8.30, Piazza Orto dei Lilli. Chilometri: 10. Organizzatore: Atletica Castiglionese, Team Marathon Bike. Info: www.corrinellamaremma.it • Follonica - Dal LIBRO alla SCENA Le mie parole ne la sera da Alcyone di Gabriele D’Annunzio con Gianluca Orlandini (voce recitante) e Stefano Agostini (flauti) presso la Biblioteca della Ghisa, ore 17.30. Ingresso gratuito. Per prenotazione tel. 0566 59246 • Follonica - SKF Gara provinciale bambini Karate games seconda fase presso il Palazzetto dello Sport - Via R. Sanzio. Info: tel. 328 4771262 • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Finale Diciassettesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Gita a Massa Marittima e Follonica e Festa degli Auguri - Conviviale di Natale. Prenotazione entro il giorno 8 dicembre. Quota € 50. La quota comprende: Pullman, pranzo, guida. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 16.00 Natale in casa della natura* Attività e laboratori sul mondo naturale. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: MATTINA: Piazza della Pace: Apertura chalet nata- lizio e parco gonfiabili (ore 11.00); Nuovo Cinema Moderno: Proiezione del cartone animato Walt Disney “Alice nel Paese delle Meraviglie” (ore 11.00); POMERIGGIO: Via Marsala: Concerto natalizio della Filarmonica di Saturnia (dalle 15.00 alle 17.00); Area Spettacoli Cinema: Spettacolo natalizio di Sand Art dell’artista internazionale Fatmir Mura (durata 35 minuti, tre repliche ore 15.00 -16.00 -17.00) Proiezione film (ore 18.00); ex Stanze: Truccabimbi e Palloncini con Cuoricina e Cuoco Pasticcio (dalle 14.30 alle 18.30); Biblioteca Comunale: Apertura della Biblioteca di Natale (dalle 14.30 alle 18.30); Piazza Garibaldi e Rocca: Spettacolo di video mapping 3D (dalle 16.30 alle 18.30 a ciclo continuo), Casa di babbo Natale (dalle 14.30 alle 18.30), Apertura Museo di Preistoria (dalle 14.30 alle 18.30); SERA: Piazza della Rampa: Area ristoro con griglia, castagne, vin brulè e prodotti tipici mancianesi, Spettacoli ed intrattenimento musicale dalle 20 alle 23; Nuovo Cinema Moderno: Proiezione film (ore 21.30). Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Montorsaio (Campagnatico) - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell’Associazione Terramare. Anche quest’anno l’Associazione Terramare propone un modo per scoprire la Maremma, a piedi e attraverso i sensi, in un periodo dell’anno (da ottobre a dicembre) che vede protagoniste le feste paesane tradizionali. Programma: Montorsaio (Campagnatico) – Scogli della Diramaya – Troscion del Gobbo “I Presepi”. Info e prenotazioni: ass.terramare@gmail.com – 340 2600957 – 328 4211416, www.terramareitalia.it • Porto Ercole - La laguna di levante e il Tombolo della Feniglia. Percorso ad anello all’interno della Riserva Naturale della Duna di Feniglia, costituita da tre distinti ambienti: la Produrre un buon vino non è facile. Per questo abbiamo creato un sistema gestionale dedicato esclusivamente alle aziende vitivinicole. Per togliervi ogni problema e lasciarvi il gusto di fare al meglio ciò che apprezzeranno i vostri clienti. SISTEMA ENOLOGIA è la soluzione pensata e progettata per farvi concentrare solo sul meglio del vino, senza retrogusti. SISTEMA ENOLOGIA è il sistema gestionale completo e integrato per gestire le attività amministrative, produttive e distributive del settore vitivinicolo e soddisfa le nuove esigenze normative di Dematerializzazione dei Registri Vitivinicoli. La soluzione è disponibile anche in cloud. Metteteci alla prova. Insieme avoi per lavorare, produrre, creare e innovare, perché solo insieme sistemiamo l’Italia 96 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel proprio quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. ogni sabato (fino alla fine dell’anno) • Follonica MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Appuntamento con il mercato dei prodotti agricoli del territorio organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Coldiretti ogni sabato mattina al Parco centrale 2-3-4 / 8-9-10-11 / 16-17-18 / 22-23-24 / 30-31 dicembre • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 4 dicembre • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante 3-4 dicembre • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 3-4 dicembre • Siena MERCATO NEL CAMPO 2016 Appuntamento con i migliori prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato quest’anno dedicato ai dolci senesi. Sarà un vero e proprio tuffo nei sapori. Domenica 4 dicembre, sarà possibile raggiungere Siena e il mercato nel Campo con il treno d’epoca a vapore il Treno Natura delle Terre di Siena, con partenza da Grosseto. Tutte le info su www.trenonatura.terresiena.it 10 dicembre • San Quirico d’Orcia (Si) MERCATINO DELL’OLIO Tradizionale mercatino dell’olio nell’ambito della Festa dell’Olio. Info: tel. 0577.897211 - www.comunesanquirico.it 10-11 dicembre • Seggiano OLEARIE Mercatini tradizionali di artigianato locale nell’ambito della manifestazione Olearie Festa dell’olio. Info: www.leradicidiseggiano.it - radicintelligenti@gmail.com - Segreteria Fondazione 334 5035334, tel. 0564 950972 10-11 dicembre • Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL’ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 11 dicembre • Grosseto MERCATINO UNITRE GROSSETO “Il mercatino Unitre pro terremotati delle Marche” presso il Porticato del Comune di Grosseto, dalle 9:00 alle 20:00 11 dicembre • Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in viale Italia. Orario 8/20. INFO: tel. 339 6234723 - 347 8709729 sito web www.artingegno.biz 18 dicembre • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 20-21 dicembre • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619 21-22 dicembre • Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato, collezionismo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in via Amorotti e piazza Sivieri. Orario 8/20. INFO: tel. 339 6234723 - 347 8709729 - www.artingegno.biz L’AGENDA • 97 L’AGENDA “La voce di ogni strumento”, tra musica e solidarietà Coniuga il jazz con la musica classica il prossimo appuntamento del cartellone “La voce di ogni strumento”, stagione musicale alla sua sesta edizione diretta da Gloria Mazzi. Di scena al Teatro degli Industri l’11 dicembre il Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” D opo il tutto esaurito per i primi due concerti “La voce di ogni strumento”, la rassegna musicale originalmente ospitata nelle caserme del territorio e non solo, propone il prossimo 11 dicembre al Teatro degli Industri alle ore 17,30, l’esibizione del Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”: una proposta originale dal titolo “L’amico del vento”. Sul palco, tra gli altri, Stefano Cocco Cantini al sassofono, Mauro Grossi al pianoforte, Raffaello Pareti al contrabbasso, Piero Borri alla batteria insieme al Quartetto d’archi dell’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” formato da Claudio Cavalieri primo violino, Massimo Merone secondo violino, Riccardo Cavalieri viola, Laura Bianchi violoncello. Questo originale progetto nasce dall’esigenza di abbattere quei luoghi comuni che separano in modo assolutamente infantile il Jazz dalla Classica. Per ottenere questo Stefano Cocco Cantini si è avvalso di un quintetto di archi e di un arrangiatore eccellente nonché grande pianista, come Mauro Grossi. La forma espressiva e la ricerca che ne è nata è senza schemi prestabiliti, libera e che prende sotto braccio qualsiasi composizione per portarla all’a- 98 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 laguna, con il salicornieto e gli uccelli limicoli; la costa sabbiosa con la vegetazione tipica delle dune e della macchia mediterranea; una delle più belle pinete d’Italia, formata da un bosco di protezione di pino marittimo e al centro una pineta di pino domestico, dove nidificano il lodolaio e il gufo comune. Incontro con la guida: ore 10,00 davanti al cancello verde dell’ingresso alla Riserva Naturale “Duna di Feniglia” (GR), dalla parte di Porto Ercole. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 LUNEDÌ 19 DICEMBRE 19 Dicembre 2016 • Grosseto - m(‘)appare Maurizio Bacci 40 anni fotografando ambiente e territorio Serata evento a cura dell’associazione fotografica Riflessi in collaborazione con la FIAF presso la sede di Riflessi Centro Commerciale di Gorarella ore 21 • Grosseto – “The Gospel Night” Gustoso “antipasto” dell’evento organizzato dalla Fondazione Il Sole (in programma il 22 dicembre al Teatro Moderno) al Centro commerciale Aurelia antica dove alle ore 19 ci sarà una “Prova aperta in forma di concerto” del Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble. Info: www.fondazioneilsole.it, tel. 0564.491730 - 335 5849911 • Massa Marittima – “Una storia sotto l’albero” Lettura ad alta voce per bambini di 5-10 anni nello Spazio 0-13 Biblioteca Comunale Massa Marittima, ore 17 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 MARTEDÌ 20 DICEMBRE scoltatore in una molteplicità di colori e sapori esaltando la melodia, vero ed inscindibile legame tra i generi musicali. Musiche del 900 italiano, composizioni originali e jazz si fondono creando colori nuovi, vera forza di questo progetto. Il disco uscito per EGEA records, ha avuto un successo sorprendente, con recensioni bellissime da tutte le testate più importanti del mondo. Con questo progetto Stefano Cantini ha suonato in alcuni dei festival più importanti, come Montreal, Francoforte, Budapest, Umbria Jazz e negli Stati uniti a Charleston come unico gruppo Europeo invitato. Prevendita e prenotazioni presso Bartolucci/Expert Via De Mille, 7 – Grosseto. Biglietto 12€ La rassegna che vede uniti Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Veterinario, 4° Stormo Caccia Intercettatori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare, si presenta al pubblico come un esempio di manifestazione complessa e composita in cui bellezza e musica vengono declinate con i valori della solidarietà. Ogni ingresso ai concerti è infatti ad offerta e il ricavato verrà devoluto in beneficenza alle associazioni la Farfalla, Admo, Avis, Asim. Info: tel. 339 7960148, lavocediognistrumento@gmail.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno – Lacci di Domenico Starnone con Silvio Orlando. Regia Armando Pugliese. Produzione Cardellino srl. Una coppia, una fuga, un ritorno e quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. Cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirei in trappola? E cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi. Storia emozionante e fortissima. Info: tel. 0564 21151 – 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 MERCOLEDÌ 21 DICEMBRE • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 GIOVEDÌ 22 DICEMBRE • Civitella Marittima (Paganico) - “Francesco De Gregori contro Lucio Battisti” Duello all’ultima nota fra due grandi artisti della Musica Italiana. Spettacolo musicale con Paolo MARI e Paolo TENERINI nella Sala del Teatro Comunale ore 21,00 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - The Gospel Night Concerto di Natale in favore della Fondazione Il Sole al Teatro Moderno ore 21.15. Protagoniste le Black Voices, uno dei gruppi gospel più prestigiosi al mondo composto da cinque splendide soliste, introdotte dal Sister & Brothers Gospel Choir Ensemble di Carla Baldini. Biglietti da 16 a 20 Euro, in vendita da giovedì 24 novembre presso Bartolucci Expert, tel. 0564.410155; Fondazione Il Sole, tel. 0564.491730 e il giorno dello spettacolo presso il Teatro Moderno, dalle ore 17,30. Riduzioni previste per under 25 e over 60 anni, per gli abbonati alla stagione teatrale del Comune di Grosseto e per i soci di fondazione Grosseto Cultura. Info: www.fondazioneilsole.it, tel. 0564 491730 – 335 5849911 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 VENERDÌ 23 DICEMBRE • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Arriva Babbo Natale… a Capalbio – P.za Provvidenza, ore 17. A cura del Comitato delle Contrade • Grosseto – Concerto di Natale del Coro InCantus Concerto di Natale del Coro di Voci bianche e giovanili InCantus di Fondazione Grosseto Cultura, presso Chiesa del Cottolengo, ore 21.00. Direttore Sandra Biagioni. Pianista Diego Benocci. Con la partecipazione dell’Ensemble “Le Antiche Armonie”. Ingresso libero. Info: 335 1241493 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Pari (Paganico) – Florum Musicae Concerto di musica classica con il presso la Sala Comunale, ex ENAL ore 18,00 • Santa Fiora – Natale 2016 Spettacolo Jesus Christ Superstar, in collaborazione con la compagnia degli Arcieri • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - Natale 2016 Calendario di eventi al Museo Isidoro Falchi. Programma: ore 15.00-17.00 Novità dalla domus dei Dolia. Visita guidata con l’archeologo | ore 15.00 Visita guidata all’area archeologica con presentazione degli ultimi risultati di scavo | ore 16.00 Visita alla mostra temporanea “Bentornati a casa. La domus dei dolia di Vetulonia riapre le porte dopo 2000 anni”. A conclusione brindisi di Natale. I Ingresso gratuito. Info: tel. 0564 948058, www.museoisidorofalchi.it, Facebook: Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi SABATO 24 DICEMBRE • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Arriva Babbo Natale… a Capalbio Scalo - P.za V. Forti, ore 15. A cura di Pro Loco Buranaccio e Polisportiva Capalbio • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Santa Fiora – Natale 2016 Babbo Natale LUNEDÌ 26 DICEMBRE • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Visita guidata gratuita al Centro Storico di Capalbio. Raduno in P.za C. Giordano (Guida Coop. Le Orme) | “Gospel Night” – Concerto dei Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble - Chiesa di Borgo Carige, ore 18 • Capalbio - The Gospel Night Concerto dei Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble presso la Chiesa di Borgo Carige ore 18 • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Ciclo di escursioni di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Presepi di Montorsaio (in notturna). Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Santa Fiora – Natale 2016 Consueto concerto della Corale e cinema per ragazzi MARTEDÌ 27 DICEMBRE • Pitigliano - Pitigliano (GR), dalle Vie Cave etrusche alla “Piccola Gerusalemme” Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, del Palazzo Orsini, Duomo di San Pietro e Paolo, chiesa di San Rocco fino alla Porta di Sovana e alle mura etrusche. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche, strade scavate nel tufo dai Rasenna. Al ritorno tappe al ghetto e al Cimitero monumentale ebraico (biglietto di 2,00 € da pagare presso la biglietteria della Sinagoga). Incontro con la Guida: ore 9,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Porto Santo Stefano - Classica Argentarola’s Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano: regata d’Altura per le classi IRC e ORC. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Santa Fiora – Natale 2016 Presepe vivente L’Argentariana, nuova rivista dedicata all’Argentario l Centro Studi Don Pietro Fanciulli chiude il suo primo anno di attività culturali con la presentazione del numero zero della rivista L’Argentariana in programma domenica 11 dicembre a Porto S. Stefano. La nuova rivista, che avrà scadenza trimestrale e sarà distribuita previo abbonamento, è composta da 64 pagine a colori, formato A4, e si avvale della collaborazione di numerosi studiosi, scrittori e giornalisti. Tratterà vari argomenti che vanno dall’archeologia alla storia, dalla narrativa alla poesia, dall’arte alle tradizioni popolari, dalla natura ai personaggi del territorio della Costa d’Argento. La pubblicazione diretta dall’amico e collega, nonché anche nostro collaboratore Paolo Mastracca nei panni di direttore responsabile, si avvale della direzione editoriale di Mario Papalini e di quella scientifica di Gualtiero Della Monaca. In redazione: Redazione: Eugenia Cerulli, Enzo Costanzo, Maria Teresa d’Antea, Gian Carlo Malacarne, Matteo Navoni, Anna Nicoletti, Settimo Zolesi. Segretaria: Gabriella Solari. Il nuovo anno presso il Centro Studi Don Pietro Fanciulli si aprirà invece sabato 14 gennaio alle ore 17.00 con la conferenza dal titolo “Costa Concordia e 2.600 anni di memorie sommerse... tra Giglio, Giannutri e l’Argentario” per non dimenticare. “Il 13 gennaio di cinque anni fa – fanno sapere dal Centro Studi – avveniva l’incidente della Costa Concordia all’Isola del Giglio. Le immagini della grande nave arenata sugli scogli hanno fatto il giro del mondo e periodicamente sono riproposte riportando alla mente simili eventi tragici del passato, perché non è stato il primo naufragio nel nostro mare, né il primo con tanti morti. Il comandante scrittore Daniele Busetto, autore di articoli sulla storia della Costa Crociere e sul recupero di relitti in basso fondale, ricorda millenni di affondamenti e di incidenti nel mare di una delle parti più belle d’Italia”. L’AGENDA • 99 L’AGENDA MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE • Manciano - A Sorgenti della Nova (VT), alle sorgenti del femmininio sacro Escursione guidata con visita alla sorgente del fiume Nova, all’abitato dell’età del Bronzo, costituito da resti di capanne e grotte, alle case-grotte di periodo medievale, ai resti dell’antica chiesa e del castello. Incontro con la guida: ore 10,00 in Via Martiri della Libertà (parcheggio vicino al cimitero) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Tombola dei Miti Museo archeologico di Piombino - Per iniziare a respirare l’atmosfera del Capodanno, i bambini sono invitati per giocare ad un tombola del tutto speciale! Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Santa Fiora – Natale 2016 Festa d’inverno a Bagnore, con musica e piatti tipici della montagna. Questa sarà una vera novità perché viene riproposta dopo tanti anni. GIOVEDÌ 29 DICEMBRE • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto - Capodanno 2017 Ricco programma voluto dall’Amministrazione comunale. Sul palco, a cavallo tra 29, 30 e 31 dicembre, si alterneranno anche gruppi musicali maremmani e Contemax. • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Miniera del Parco archeominerario di San Silvestro Laboratorio. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Pitigliano - Pitigliano (GR), le Vie Cave etrusche Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 9,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Pitigliano - Festa di Hanukkà (festa delle luci) Festa di Hanukkà (festa delle luci) con accensione della lampada hanukkià al museo ebraico di Pitigliano ore 16:30. Nell’occasione la signora Elena Servi farà un’introduzione spiegando l’importanza ed il significato di tale festività. Seguirà una degustazione di dolci tipici. Info: Associazione La Piccola Gerusalemme, Museo Ebraico di Pitigliano, Bookshop - VicoloMarghera trav. Via Zuccarelli – 58017 Pitigliano (GR), tel./fax 0564614230 – cell. 3281907173, Mail:lapiccolagerusalemme@libero.it, Web: www.lapiccolagerusalemme.it, Facebook: LapiccolaGerusalemme • Santa Fiora – Natale 2016 Festa in piazza a Santa Fiora con ‘Aspettando la Fiaccolata”, tra musica, spettacoli di strada e alcuni assaggi dell’ottima cucina locale • Scansano - Concerto di fine anno Concerto di fine anno per la rassegna Morellino Classica Festival dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto al Teatro Castagnoli. Il via a partire dalle ore 17,00 con la proiezione di un filmato che sintetizza le cinque edizioni fin qui svolte e la conferenza stampa aperta a tutta la cittadinanza che vedrà la presenza del sindaco di Scansano Francesco Marchi, dell’assessore alla Cultura Elisabetta Tollapi, del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, del presidente della Camera di Commercio di Livorno e Grosseto del Tirreno e della Maremma Riccardo Breda, del direttore del Conservatorio di Rieti Riccardo Giovannini, dei dirigenti dell’Istituto Alberghiero di Amatrice Fabio D’Angelo e Stefano Rossi. La conferenza stampa 100 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 sarà seguita dall’Asta di Beneficenza organizzata a cura del Consorzio di Tutela che metterà a disposizione alcune bottiglie di Morellino d’annata che per il loro pregio hanno acquisito un particolare valore commerciale e che potranno essere acquistate dagli amanti e dagli intenditori dell’eccellente prodotto, al fine di una raccolta fondi più consistente possibile. Le donazioni e le offerte libere saranno devolute all’Istituto Alberghiero di Amatrice e al Conservatorio di Rieti. Il programma musicale che verrà svolto a partire dalle ore 21,00 prevede l’esibizione del Direttore Artistico, il pianista Pietro Bonfilio, che presenterà in anteprima una parte del programma musicale del suo nuovo disco per Brilliant Classics dedicato alla musica per pianoforte di Dmitry Kabalevsky, compositore russo del Novecento. Seguirà l’esibizione di varie formazioni del Conservatorio di Rieti, in ensemble da camera come violino-pianoforte, violino-chitarraflauto e l’Ensemble di Ottoni del Parco della Musica di Villa Battistini. Al termine del concerto ci sarà il brindisi per il Nuovo Anno offerto dal Consorzio di Tutela e dall’Azienda Corsini Biscotti. Per prenotare il posto in teatro e per sostenere con una donazione la ricostruzione delle zone colpite dal sisma, telefonare o scrivere a: La Società della Musica 0564 507982 - 349 5380069 direzioneartistica.bonfilio@morellinoclassicafestival.com VENERDÌ 30 DICEMBRE • Grosseto - Capodanno 2017 Ricco programma voluto dall’Amministrazione comunale. Sul palco, a cavallo tra 29, 30 e 31 dicembre, si alterneranno anche gruppi musicali maremmani e Contemax. • Grosseto - Aperitivo a Teatro! “Il cibo dei sensi”. Pièce breve, ispirata a “La Topastra” di Stefano Benni - Made in Italy, via San Martino, 23, ore 19,30. Interprete: Enrica Pistolesi. Musiche dal vivo: Paolo Mari. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni (Made in Italy) 3939194645 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Parco archeominerario di San Silvestro dalle 13 alle 17 – I Parchi e Musei della Val di Cornia attendono gli ospiti per realizzare un particolare e unico portafortuna per l’anno nuovo. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Santa Fiora - Fiaccolata Alle 18.30, prenderà il via la spettacolare fiaccolata di Santa Fiora, un’antica tradizione natalizia le cui origini risalgono al medioevo. Con l’accensione delle pire di legno, chiamate “carboniere”, un corteo luminoso si snoda dalla piazza principale per le vie del borgo fino a terminare sotto il portone di Palazzo Sforza Cesarini, riscaldando una fredda notte di dicembre. Agli stand gastronomici sarà possibile gustare tante prelibatezze a base di prodotti tipici locali. SABATO 31 DICEMBRE • Grosseto - Capodanno 2017 Ricco programma voluto dall’Amministrazione comunale. Sul palco, a cavallo tra 29, 30 e 31 dicembre, si alterneranno anche gruppi musicali maremmani e Contemax. • Manciano - Capodanno in Piazza A cura del Pro loco Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Montemerano (Manciano) – Capodanno A cura del pro loco Montemerano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Parco archeominerario di San Silvestro dalle 10 alle 14 – I Parchi e Musei della Val di Cornia attendono gli ospiti per realizzare un particolare e unico portafortuna per l’anno nuovo. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Piancastagnaio (Si) - Capodanno in Piazza In Piazza Castello, degustazioni, balli e fuochi d’artificio. • Pitigliano - Capodanno in Piazza Musica dal vivo, DJ Set, fuochi d’artificio e molto altro... dalle ore 23,30 • Santa Fiora – Natale 2016 Capodanno in piazza • Saturnia (Manciano) - Focarazza e degustazioni di prodotti tipici A cura del Pro loco Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 DOMENICA 1° GENNAIO • Grosseto – Concerto di Capodanno Tradizionale Concerto di Capodanno dell’Orchestra sinfonica di Grosseto presso il Teatro Industri, ore 18 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Concerto lirico natalizio alle ore 18. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Concerto Lirico Natalizo nella Chiesa di San Leonardo. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Santa Fiora – Natale 2016 Dopo la festa del Capodanno, l’arrivo del 2017 sarà salutato con il consueto concerto del primo gennaio a cura della Filarmonica LUNEDÌ 2 GENNAIO • Orbetello - La laguna di ponente di Orbetello (GR) Percorso adatti a tutti con attività di birdwatching nei pressi della Laguna di ponente d’Orbetello, Riserva Naturale, dove è possibile osservare l’avifauna, che abita questo l’ecosistema: fenicotteri, svassi, folaghe, garzette, aironi cenerini, aironi bianchi, cormorani, anatre, ecc. Il trekking prosegue con la visita guidata del paese e delle strutture difensive d’epoca spagnola. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 MARTEDÌ 3 GENNAIO • Porto Ercole - La laguna di levante e il Tombolo della Feniglia. Percorso ad anello all’interno della Riserva Naturale della Duna di Feniglia, costituita da tre distinti ambienti: la laguna, con il salicornieto e gli uccelli limicoli; la costa sabbiosa con la vegetazione tipica delle dune e della macchia mediterranea; una delle più belle pinete d’Italia, formata da un bosco di protezione di pino marittimo e al centro una pineta di pino domestico, dove nidificano il lodolaio e il gufo comune. Incontro con la guida: ore 10,00 davanti al cancello verde dell’ingresso alla Riserva Naturale “Duna di Feniglia” (GR), dalla parte di Porto Ercole. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 LE MOSTRE > fino a domenica 4 dicembre (dal 12 novembre) • Porto Santo Stefano “GLI ARTISTI DELL’ARGENTARIO” Mostra personale di Mario Wongher presso la galleria ARTEMARE, in corso Umberto 77-79. Info: tel. 0564 810336 > fino a domenica 4 dicembre (dal 4 novembre) • Grosseto “L’ALLUVIONE DEL 1966” Mostra fotografica organizzata dall’Agenzia Fotografica BF e dal Comune di Grosseto presso il Polo Espositivo Culturale “Le Clarisse” di Via Vinzaglio. L’esposizione si compone di alcune delle immagini più significative tratte dal libro fotografico “L’alluvione del ‘66” realizzato dall’Agenzia Fotografica BF. Orario di apertura: Martedì e Giovedì dalle 9 alle 19, Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle 14 alle 19. Chiuso la Domenica e il Lunedì. Ingresso gratuito. > fino a sabato 31 dicembre (dal 24 settembre) • Grosseto “L’OMBRONE E ALTRI FIUMI. BREVE STORIA DELLE ALLUVIONI IN MAREMMA” Mostra cartografica presso l’Archivio di Stato a Grosseto. In ricordo del 50° anniversario dell’alluvione del 4 Novembre 1966, l’Archivio di Stato di Grosseto in collaborazione con Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Sezione di Grosseto organizza una mostra documentario-cartografica, che ha come oggetto la storia delle alluvioni che nel corso del tempo hanno colpito il capoluogo maremmano e varie aree del territorio provinciale. Lo scopo dell’iniziativa è quello di offrire un contributo di conoscenza storica, pur se frammentario, su un argomento fino ad oggi inedito e scarsamente documentato, valorizzando prevalentemente le fonti archivistiche conservate nell’Istituto. L’esposizione è visitabile tutti i giorni feriali secondo gli orari di ufficio fino al 31 dicembre. Per tutta la durata della mostra potranno essere effettuate visite didattiche su richiesta, le quali sono state già inserite nell’Offerta Formativa dell’Archivio di Stato per l’anno scolastico 2016-17 e potrà essere visto un interessante filmato sull’argomento. > fino a venerdì 6 gennaio (dal 24 settembre) PROROGATA • Follonica “ERBARIO PER I GIORNI DI PIOGGIA” Mostra d’arte di Giancarlo Galeotti a cura di Marica Pizzetti presso il MAGMA di Follonica. L’esposizione si trova all’interno del percorso museale ed è visitabile con il biglietto di ingresso al museo. Aperto dal martedì alla domenica 15.30-19.00 > fino a domenica 8 gennaio (dal 29 luglio) PROROGATA • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) “BENTORNATI A CASA. LA DOMUS DEI DOLIA DI VETULONIA RIAPRE LE PORTE DOPO 2000 ANNI” Mostra Evento 2016 al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” in piazza Vetluna. Info: tel. 0564 948058 > fino a domenica 8 gennaio (dal 5 novembre) • Follonica CARLO CRESTI - IMMAGINAZIONI MEDITERRANEE Mostra a cura di Marco Del Francia, presso la Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza del Popolo. Carlo Cresti, artista più conosciuto come architetto e docente universitario, nonostante abbia praticato l’attività di artista fin da giovanissimo, ottenendo premi e riconoscimenti, fa affiorare nei disegni e nei dipinti la straordinaria ricchezza del suo bagaglio artistico e del suo spessore culturale. Follonica, per festeggiare il suo 85esimo compleanno, gli rende omaggio con una mostra che raccoglie i lavori della sua ultima produzione. Orari d’apertura: dal martedì alla domenica, ore 15.30-19.30. Ingresso libero. Info: tel. 0566.42412 > fino a domenica 8 gennaio (dal 23 settembre) • Massa Marittima LE FACCIATE PARLANTI Mostra a cura di Riccardo Zipoli, con i ragazzi della scuola Media Don Curzio Breschi di Massa Marittima nel Chiostro di Sant’Agostino - Corso Diaz. Orario: dalle 9 alle 19. Info: tel. 0566 906290 (biblioteca comunale) > fino a martedì 31 gennaio (dal 23 luglio) • Grosseto / Marsiliana (Manciano) / Manciano “MARSILIANA D’ALBEGNA. DAGLI ETRUSCHI A TOMMASO CORSINI” Mostra che presenta per la prima volta al pubblico i risultati delle ricerche svolte negli ultimi anni a Marsiliana d’Albegna presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto, nella sala del Frantoio in località Dispensa a Marsiliana (Manciano) e presso il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora a Manciano > fino a marzo 2017 (dal 17 ottobre 2014) • Massa Marittima “LA COLOMBA RITROVATA. UN VIAGGIO INEDITO NELLA MAESTÀ DI AMBROGIO LORENZETTI” Mostra che ripercorre la storia di Massa Marittima nel passaggio storico tra XIII e XIV secolo, quando divenne libero comune (nel 1225), in seguito alleata di Pisa per poi subire la pressione di Siena, che ne divenne accomandataria nel 1335 presso il Complesso Museale di San Pietro all’Orto. Corso Diaz 36. Orario di apertura: 11-13 / 15-17. Giorno di chiusura: lunedi. Info: tel. 0566 902289 > fino a marzo 2017 (dal 6 maggio 2016) • Massa Marittima LE VIE DI AMBROGIO Ambrogio Lorenzetti e l’arte sacra lungo le vie commerciali della Maremma Senese. Mostra dedicata all’attività che Ambrogio Lorenzetti svolse tra il 1329 ed il 1340 nei territori sotto potestà della grande Siena allestita presso il Complesso museale di San Pietro all’Orto a Massa Marittima. Info: +39 0566 902289, http://leviediambrogio.wordpress.com L’AGENDA • 101 L’AGENDA The Gospel Night 2016 fa il botto con le Black Voices Torna giovedì 22 dicembre al Teatro Moderno The Gospel Night che quest’anno ospita da Birmingham le Black Voices per la Fondazione Il Sole. Con loro il Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble di Carla Baldini MERCOLEDÌ 4 GENNAIO • Manciano - Rofalco: una città etrusca, immersa nel bosco Escursione alla città etrusca di Rofalco, celata all’interno della Riserva Naturale della Selva del Lamone (VT), la visita guidata parte dalle caratteristiche naturalistiche e geologiche del luogo, fino agli aspetti antropologici, archeologici e storici. Incontro con la guida: ore 9,00 in Via Martiri della Libertà (parcheggio vicino al cimitero) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Lettura al Museo archeologico di Piombino - Laboratorio. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. GIOVEDÌ 5 GENNAIO P er Grosseto sarà una Gospel Night memorabile quella di giovedì 22 dicembre. Al Teatro Moderno, infatti, si esibiranno le Black Voices, uno dei gruppi gospel più prestigiosi al mondo, composto da cinque splendide soliste, che saranno introdotte dal Sister & Brothers Gospel Choir Ensemble di Carla Baldini. Le Black Boices sono uno storico quintetto femminile, formatosi in Inghilterra, a Birmingham, nel 1987 ed oggi ambasciatore nel mondo della musica “a cappella”. In quasi trent’anni di carriera hanno registrato 11 cd, hanno preso a parte a programmi radio-tv e tenuto concerti in tutto il mondo, alcuni dei quali veramente straordinari. Come i concerti insieme a Ray Charles o le esibizioni per Nelson Mandela in Sud Africa, quelle per la Famiglia Reale in patria e per il Papa in Vaticano. L’amalgama vocale e la tecnica eccellente, unite ad una presenza scenica fuori del comune, rendono ogni concerto delle Black Voices un evento unico, carico di un’energia che finisce invariabilmente per rapire e contagiare il pubblico in sala. La serata sarà aperta dal prestigioso coro gospel grossetano Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble, diretto da Carla Baldini. «Quello con le Black Voices – spiega il presidente della Fondazione, Massimiliano Frascino – è il quarto concerto gospel in dodici anni che organizziamo in collabora- 102 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 zione con Carla Baldini, che non ringrazieremo mai abbastanza per la disponibilità nei confronti della Fondazione. Da quest’anno abbiamo deciso di rendere la Gospel Night un appuntamento fisso con la città per il Natale e siamo davvero orgogliosi di iniziare questo nuovo corso con un gruppo così prestigioso, protagonista della scena musicale mondiale dal 1987. Ringrazio anche il comune di Grosseto e l’assessore Agresti, che ci hanno sostenuto e consentito di collocare questo appuntamento all’interno della stagione teatrale. Un grazie particolare va anche a Gergas, Aurelia Antica e BancaTema per aver contribuito con le loro donazioni a coprire le spese di organizzazione». «Contribuire all’organizzazione di questa serata – ha sottolineato l’assessore alla cultura Adrea Agresti – è stato un piacere per due motivi. Da una parte per l’indubbio valore delle artiste che si esibiranno al Teatro degli Industri, arricchendo una stagione teatrale di grande qualità che ha riscontrato un vasto interesse di pubblico. Dall’altro perché ritengo importante sostenere la Fondazione Il Sole, una delle realtà cittadine più significative che operano nel sociale e che dà risposte efficaci alle famiglie che convivono con la disabilità». La serata è organizzata dalla Fondazione Il Sole in collaborazione con l’associazione Soul Diesis e il Comune di Grosseto per raccogliere fondi a sostegno della stessa Fondazione. Info: www.fondazioneilsole.it, tel. 0564 491730 - 335 5849911. • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma:ore 16,00 Visita guidata al Museo archeologico di Grosseto. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Manciano - Il Castellum aquarum di Poggio Murella Visita del borgo e del castello delle acque di Poggio Murella (GR). Incontro con la guida: ore 10,00 in Piazza della Chiesa di Poggio Murella (Manciano). Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Massa Marittima – Il villaggio di Babbo Natale Iniziative legate al Natale a cura dell’Associazione La Casina di Babbo Natale in Vicolo Porte nel centro storico all’interno di cinque fondi privati dello stesso vicolo, tutti ad accesso gratuito in orario dalle ore 17 alle ore 19 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Lettura al Museo archeologico di Piombino - Laboratorio. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - Natale 2016 Calendario di eventi al Museo Isidoro Falchi. Programma: ore 10.30-12.00 Caccia al tesoro… in attesa della Befana. Una speciale caccia al tesoro alla scoperta del mondo degli Etruschi di Vetulonia. Per bambini dai 6 ai 12 anni e famiglie. Ingresso gratuito. Prenotazione gradita. Info: tel. 0564 948058, www.museoisidorofalchi.it, Facebook: Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi VENERDÌ 6 GENNAIO • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: La Befana Bruschettaia – Capalbio, P.za Provvidenza, ore 15.30. A cura del Comitato delle Contrade • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Befana de’ no’ artri alla Castellaccia. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Filumena Marturano di Eduardo De Filippo con Mariangela D’abbraccio, Geppy Gleijeses. Regia Liliana Cavani. Produzione Gitiesse Artisti Riuniti. Come in un ideale ring immaginario, Filumena Marturano e Dome- nico Soriano, si affrontano per far valere le loro ragioni, dietro cui si celano verità troppo a lungo nascoste e sentimenti esasperati. Info: tel. 0564 21151 – 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it • Manciano - Castro e il potere del fascino femminile nel Rinascimento Escursione alle rovine di Castro (VT), la città che vide gli splendori del Rinascimento italiano, la cui storia è legata alle più importanti famiglie dell’epoca e alle loro donne, forti e bellissime, che con il loro fascino ne decretarono il destino. La visita comprende i luoghi principali del sito: la Piazza Maggiore, realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane, il Duomo, le chiese, le cantine, i resti dei palazzi signorili, il Convento di San Francesco, ecc. Tutto immerso nella “macchia” tra querce, rovi, noccioli, felci e funghi. Incontro con la guida: ore 9,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà, nel parcheggio vicino al cimitero, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Parchi e Musei della Val di Cornia – Laboratorio Appuntamento conclusivo realizzato dalla biblioteca di Piombino con il gruppo lettori volontari di Nati per Leg- I gere. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. SABATO 7 GENNAIO • Capalbio - Natale a Capalbio Cartellone di eventi a cura del Comune e delle associazioni del territorio. Programma: Tombolata della Befana c/o Circolo “Il Campo” di Borgo Carige, ore 16 | Spettacolo teatrale “Taxi a due piazze” presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. A cura del Circolo La Torbiera • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Saturnia (Manciano) - L’anello di Saturnia, la città-museo Visita guidata all’antica città romana di Saturnia (GR) e ai suoi monumenti principali (le epigrafi latine, le mura, il Castello, la Chiesa di S.Maddalena, le porte, ecc). L’escursione prosegue con un trekking ad anello, lungo i tracciati delle strade romane, fra le quali la Via Clodia, fino alle cascatelle del Mulino, alimentate da acqua termale, dove chi vuole può fare il bagno, rientro in paese. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza Vittorio Veneto a Saturnia (GR). Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 DOMENICA 8 GENNAIO • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Scansano – Ghiaccio Forte. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - “Il villaggio di Natale” Cartellone di iniziative coordinato dal Comune di Manciano in collaborazione con il Comitato bottai mancianesi, con le pro loco, le associazioni del paese e con il supporto delle consulte e di molti volontari. Programma: Casa e Ufficio Postale di Babbo Natale il Trenino di Natale. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Manciano – Apertura della casa di babbo Natale Villaggio degli elfi, slitta con le renne, camera da letto di Babbo Natale e stanza per le letterine saranno protagonisti di questa prima edizione dell’allestimento. Orario di apertura sarà dalle 14.30 alle 18.30. Info: http://villaggiodinatalemanciano.com/, tel. 0564 620532 • Parchi e Musei della Val di Cornia – “Domeniche in musica” Evento al Museo archeologico di Piombino alle ore 16.00 con le “Domeniche in musica” organizzate dal Comune di Piombino. Ingresso Museo e Concerto € 4,00. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Scansano - La città etrusca di Ghiaccio Forte Visita guidata alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Incontro: ore 10:00 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. Su prenotazione. A pagamento. Per info e prenotazioni Irene Belli, cell. 3470819484 A teatro con la compagnia Li Bindoli in favore dei terremotati l prossimo sabato 10 dicembre alle ore 21 al Teatro del Frontone di Orbetello va in scena “Tranva c’è!”, (da tradursi “Qui gatta ci cova, c’è sotto qualche inganno”) commedia di Susy Cecchi per la regia di Renzo Vitelli della compagnia teatrale santostefanese Li Bindoli, nata più di trent’anni fa, che recita in vernacolo dell’Argentario. I tre atti della rappresentazione riportano gli spettatori indietro di una cinquantina anni, in una casa modesta dei primi anni ‘60 dove vivono un vedovo e le sue non più giovani figlie, Angela vedova e madre di Alberto e Nunziata e Marisa, acida zitella dal carattere irascibile, famiglia finita in miseria a causa della guerra che sbarca il lunario con lavori di sartoria; la vicenda è condita da innumerevoli equivoci e si snoda attraverso le visite di clienti a volte particolari e a volte strani sino all’arrivo di un cliente “di riguardo”… In scena tredici bravissimi attori, Samantha Cimino (Angela), Susy Cecchi (Marisa), Francesco Schiano (Vittorio), Alberto Della Monaca (Alberto), Costanza Farris (Nuziata), Gianni Loffredo (Gesualdo), Monica Lavoratori (Franca), Cristina Lombardelli (1° cliente), Francesca Casalini (2° cliente), Paola Iannetti (3° cliente), Vanessa Alemanni (bambina), Angelo Galatolo (Don Giacomo), Simonetta Ballerano (vicini di casa). Il gruppo di animazione teatrale Li Bindoli nasce ufficialmente nel 1993 con lo scopo di promuovere e diffondere il teatro dialettale locale senza finalità di lucro. Infatti gli eventuali incassi delle rappresentazioni vengono interamente devoluti in beneficienza. Ma la storia della compagnia inizia diversi anni prima, nel 1986, sotto l’egida di Don Angelo, l’attuale Cardinal Comastri, quando Mauro Cerulli tuttora valido componente della compagnia con la collaborazione di Giancarlo Capitani mette su un piccolo sceneggiato in santostefanese dal titolo “Il Parentato”. La rappresentazione ha successo strepitoso così il gruppo prosegue l’attività teatrale mettendo in scena altre esilaranti commedie come “La Stombolata”, “Venilio la lesina”, “Anacleto di Tavoletta”, “Le Paranze a mare ‘sintuzzino” di Renzo Vitelli, “Il Barzoletto” sempre di Renzo Vitelli, “La malenserviziata” di Susy Cecchi, “L’eredità” ancora di Susy Cecchi, “L’eredità inaspettata” di Mauro Cerulli. L’entrata è a offerta libera, l’intero incasso verrà destinato a sostegno delle persone in difficoltà dei territori di Norcia e dintorni. La rappresentazione ha il patrocinio del Comune di Orbetello. L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS LE NOZZE D’ORO CON LO SPORT DEL GROSSETANO ROBERTO GUERRINI “Onore a coloro che dedicano tanta parte della loro vita allo sport nelle sue varie espressioni, che operano con passione e continuità per il progresso e per l’affermazione degli ideali e dei valori autentici dello sport, che con il loro comportamento sono di esempio ai giovani. A loro va la nostra più profonda gratitudine e ammirazione.” È questa la dedica che caratterizza la manifestazione che si è svolta il 29 ottobre scorso presso il Grand Hotel Golf di Tirrenia con la consegna degli attestati di benemerenza per i veterani con almeno 50 anni di attività sportiva alle spalle. L’evento biennale, unico in Italia, si svolge dal 1972 e viene organizzato dalla Sezione UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport) “G. Giagnoni” di Pisa; ha presenziato un pubblico numeroso e molti dirigenti dell’UNVS guidati dal presidente Gianpaolo Bertoni e da ben 15 presidenti e rappresentanti di Sezioni UNVS nazionali. Le istituzioni sportive erano rappresentate dal delegato provinciale del CONI Giuliano Pizzanelli e dai presidenti del Panathlon Club Pisa e del C.S.I. pisano. È arrivato inoltre il saluto del presidente del CONI Giovanni Malagò. Tutti hanno evidenziato l’importanza che assume nell’ambito sociale l’esempio di chi dedica gran parte della sua vita allo sport e opera con passione per l’affermazione degli ideali e dei valori autentici dello sport. La benemerenza delle Nozze d’Oro è stata consegnata a 19 veterani, provenienti da varie regioni italiane. Per ciascuno è stato illustrato il curriculum sporti- Nella foto Roberto Guerrini (a sinistra) premiato a Tirrenia vo a dimostrazione della serietà dei criteri di assegnazione del premio, in particolare la rigorosa continuità dell’impegno in qualità di atleta, tecnico, dirigente, arbitro e quant’altro. Non sono mancati momenti di commozione da parte dei premiati, molti dei quali non hanno mai conosciuto gli onori della cronaca, ma hanno sempre lavorato con passione e dedizione al servizio dell’associazionismo e dello sport. Roberto Guerrini, una delle bandiere del Circolo Pattinatori Grosseto 1951 e sportivo a tutto tondo, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dopo aver praticato atletica, pattinaggio, hockey, pallavolo, calcio, sci, golf. Dopo aver iniziato Nella foto Roberto Guerrini (al centro) con Marcello Lippi a Londra 104 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 a giocare a pallone con l’US Grosseto e la Castiglionese si è dedicato, fin dalla metà degli anni Cinquanta, al pattinaggio su strada (è stato campione italiano e ottenuto il record nazionale di velocità sui 300mt nel 1957) e all’hockey su pista, diventando capitano e successivamente allenatore e dirigente del Circolo Pattinatori Grosseto di cui è attualmente Presidente Onorario. Roberto è stato anche uno degli ideatori del settore giovanile biancorosso e ha forgiato personalmente alcuni tra i più grandi campioni di hockey. Nella sua vita in giro per il mondo (ha lavorato nel settore finanziario in quasi tutti i continenti) ha frequentato anche i più bei campi da golf e ha fondando due Club sportivi: il “Circolo Marco Polo” a Singapore (1985-1990) e il “Viola Club” a Londra (1995, insieme a Franco Zeffirelli), frequentati da tanti atleti e tifosi italiani. Ha invitato i personaggi di maggior spicco dello sport italiano nelle conferenze del “Business Club di Londra” da lui fondato nel 1995 e tuttora attivo. In gioventù è stato anche giornalista di cronaca sportiva, poi membro della Stampa italiana a Londra e risulta nell’Albo dei Grandi Comunicatori del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2000 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È autore di varie pubblicazioni di poesia, finanza e sport, tra cui “60 anni di Storia… e un NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA La Laurea del Geometra è realtà a Grosseto po’ di cronaca. Circolo Pattinatori Grosseto” del 2011. Il premio dei Veterani sportivi è insomma il sigillo a una vita dedicata allo sport. «In realtà – sorride Roberto Guerrini – i miei anni con lo sport sono ben 63: il mio matrimonio più lungo! La partecipazione a questo evento mi ha costretto a ripercorrere tutta la mia vita, mettendo in un calderone e rimestando tutte le imprese sportive estraendone quelle più significative: è stata una bella occasione per riviverne la parte più felice!». L’ARGENTARIO IN LUTTO PER LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR UMBERTO VERONESI La comunità dell’Argentario è in lutto per la scomparsa del professor Umberto Veronesi. È quanto espresso dal sindaco Arturo Cerulli nel telegramma che ha inviato alla famiglia. “L’Amministrazione Comunale di Monte Argentario facendosi viva interprete dei sentimenti dell’intera cittadinanza partecipa con profonda commozione al dolore per la scomparsa del Prof. Umberto Veronesi, Cittadino onorario di Monte Argentario. Mentre ne ricorda il suo affetto e attaccamento al nostro territorio ed alla sua gente, con la quale ha stabilito un saldo rapporto di generosa e solidale vicinanza, porge alla famiglia le condoglianze più sincere”. Veronesi fu insignito della cittadinanza onoraria di Monte Argentario il 4 novembre 2006 e successivamente il 4 agosto 2014 ricevette il riconoscimento “Guzzo d’oro”. L’Argentario è grato al professore, che ricorda come grande medico e scienziato di fama internazionale, ma soprattutto come illustre “amico” vicino alla gente e soprattutto alle donne per le quali per molti anni ha effettuato screening preventivi gratuiti a Villa Varoli durante le vacanze estive. Per molti anni, infatti, il professore ha trascorso le sue vacanze sul Promontorio e scrivendo per la rivista Argentario Magazine si esprimeva così: “Sono giunto tardi all’Argentario, intendo dire tardo nella vita. Montanaro sin da bambino, ho scoperto il mare dopo i cinquant’anni e, come per tutti gli amori tardivi, è stato intenso, quasi violento. Il caso ha voluto che questo amore sbocciasse, appunto, all’Argentario Firma storica il 14 novembre scorso tra il Collegio dei Geometri della provincia di Grosseto, il Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” e l’Università Telematica Internazionale Uninettuno, per la nascita del Polo Tecnologico di Grosseto per il conseguimento della laurea triennale di geometra. L a proposta di riforma del percorso di accesso alla professione di geometra era stata già presentata lo scorso settembre dalla presidente del Collegio dei Geometri della provincia di Grosseto, Paola Borracelli, insieme al vice presidente CNGeGL Antonio Benvenuti e ai rappresentanti dell’Università telematica Uninettuno. In quella occasione, all’Istituto CAT “A. Manetti” di Grosseto, si era svolto un incontro per docenti, studenti e famiglie sul progetto pilota della “Laurea del Geometra”, finalizzato a presentarne l’efficacia e la validità, perché, come allora dichiarato dalla stessa Presidente Borracelli, “le lezioni a distanza costituiscono una validissima alternativa all’Università tradizionale”. Dal 14 novembre il Polo Tecnologico di Grosseto è diventato una realtà: è stata firmata, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Grosseto, la Convenzione tra il Collegio dei Geometri di Grosseto, il Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” e l’Università Telematica Internazionale Uninettuno, alla presenza della presidente del Collegio di Grosseto Paola Borracelli, del vice presidente CNGeGL Antonio Benvenuti, del ret- tore dell’Università telematica Uninettuno Maria Amata Garito e del dirigente scolastico del Polo Tecnologico “Manetti-Porciatti” Antonella Baffetti. La Convenzione permette agli studenti degli Istituti CAT, che incontrano difficoltà a frequentare i corsi universitari fuori sede, di seguire il nuovo corso di laurea per geometri direttamente nella propria città, seguiti da tutor che saranno scelti tra i professionisti del Collegio e i docenti degli stessi Istituti superiori nei quali hanno conseguito la maturità. Le lezioni si svolgeranno sia in presenza che per via telematica e gli esami si svolgeranno presso il Polo. Una iniziativa che aprirà importanti prospettive per i futuri geometri. E nelle parole del Presidente Borracelli si intuisce la giusta soddisfazione per la consacrazione finale di un lungo percorso, soprattutto per una realtà provinciale spesso esclusa dai percorsi formativi post secondari, in particolare nel settore scientifico ingegneristico: “avviare un corso di laurea professionalizzante per geometri, in conformità con la vigente normativa, è una grande opportunità per una professione conosciuta in tutto il mondo e strategica per il nostro territorio”. LE NEWS • 105 LE NEWS Grosseto, all’asilo “Mimosa” si semina… vita Un gesto simbolico: “seminare vita” proprio laddove crescono gli adulti del domani. Questo il senso della piantumazione di tre alberelli di Acacia dealbata, meglio nota come “Mimosa”, nel nido comunale di via Merloni a Grosseto, che di nome fa, appunto, Mimosa P iccole mimose vanno... all’asilo! Nella calda mattinata autunnale del 23 Novembre, tre piantine di Acacia dealbata, meglio nota come “Mimosa”, hanno trovato dimora nel nido comunale di via Merloni, che di nome fa, appunto, Mimosa. Naturalmente non è stato un caso, bensì il frutto di una buona prassi ecologica portata avanti con dedizione e allegria da un folto gruppo di bimbi, genitori, e dal personale in servizio al nido. L’idea di mettere a dimora le piantine è nata all’inizio dell’anno scolastico: la triste presenza di un albero ormai secco di Prunus nigra nel giardino antistante l’asilo, ha messo in luce l’opportunità di ridonare vita e colore a quello che è il luogo ludico per eccellenza dei piccoli ospiti del Mimosa, asilo da sempre fiore all’occhiello dei servizi educativi di Grosseto, e che ha ospitato tante generazioni di bambine e bambini. Così, da un piccolo seme di interesse, si è passati ad un fecondo tam tam, fatto di raccolta fondi e donazione ad opera di genitori e nonni per coprire le spese di acquisto degli alberelli, mobilitazione del Comune atta a far rimuovere l’albero cadente, fino ad arrivare al giorno- 106 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 evento della “piantagione”, con tanto di festicciola e coinvolgimento dei bambini delle tre sezioni (lattanti, medi e grandi), che compongono il nido. Questi ultimi hanno accolto calorosamente le piantine, nonché incoraggiato i genitori resisi disponibili a indossare per un giorno le vesti di “giardinieri”. È stata per tutti un’esperienza educativa alternativa, ed estremamente simbolica: il concetto è “seminare vita”, grazie alla natura e ai suoi cicli, e far crescere degli alberi, proprio laddove stanno crescendo assieme i piccoli uomini e donne che frequentano l’asilo. Tra l’altro, la Mimosa, oltre ad essere un albero ornamentale che all’inizio della primavera esplode di colore, è una cosiddetta “specie pionera”, ovvero è la prima a insediarsi in un terreno la cui vegetazione sia stata precedentemente distrutta dall’uomo. I suoi minuscoli fiori sono tanto intensi nel profumo, quanto delicati, proprio come i giovanissimi pionieri del domani, che oggi, con piccoli gesti di accarezzare, innaffiare o semplicemente salutare con le manine, hanno dimostrato come sia semplice e bello “piantare buone abitudini”. Maria Del Vecchio (…) decisi che quella penisola doveva in qualche misura appartenermi. Da allora ho sempre passato le mie vacanze estive a Cala Piccola, con tutta la mia famiglia che adora l’Argentario (…) non riuscirei a concepire un’altra vacanza estiva e l’Argentario non ha mai tradito le mie aspettative. Non potrei tradire l’Argentario!”. LA ASL TOSCANA SUD EST INTITOLA UNA BORSA DI STUDIO A UMBERTO VERONESI Una borsa di studio per giovani ricercatori in Oncologia, intitolata a Umberto Veronesi il padre dell’Oncologia italiana. È così che la Asl Toscana sud est intende raccogliere e celebrare la memoria del grande scienziato scomparso ad inizio novembre, che tanto ha dato al progresso della medicina e della ricerca in campo oncologico. Peraltro, Veronesi, “un grande uomo e luminare” come lo definisce Sergio Crispino suo allievo e attualmente responsabile dell’Oncologia medica di Siena e promozione della multidisciplinarietà, è legato all’Azienda anche da un vincolo affettivo. Infatti, è il padre della moglie del dottor Paolo Pietro Bianchi, direttore del Dipartimento aziendale di Chirurgia generale e specialistica e suo collaboratore per anni all’Istituto europeo di Oncologia, come direttore dell’Unità di Chirurgia mininvasiva e laparoscopica. È proprio il dottor Bianchi che sta portando avanti l’eredità di Veronesi, non solo praticando la chirurgia robotica al Misericordia di Grosseto, che negli ultimi anni ha raddoppiato il numero degli interventi, ma rendendo il presidio ospedaliero grossetano un riferimento a livello internazionale per la Scuola di chirurgia robotica colo rettale, che grazie alla collaborazione con Siena e Arezzo implementa l’offerta specialistica di chirurgia robotica. Le ultime raccomandazioni che lascia come testamento ai giovani medici sono “siate dubbiosi e siate trasgressivi, se trasgredire significa andare oltre limite del dogma o la rigidità della regola. Guardate all’esperienza della mia lunga vita: senza dubbio e senza trasgressione non avrei visto (e contribuito a provocare) i progressi nella lotta al cancro…” “Proprio ai giovani medici è rivolta la borsa di studio istituita dalla Asl” ha detto il direttore del dipartimento oncologico Asl Sud Est Sergio Bracarda “per un progetto annuale sull’attività oncologica multidisciplinare”. Infatti,Veronesi ha creato il primo modello italiano di equipe multi- disciplinare e trasformato in modo innovativo la gestione delle neoplasie della mammella con chirurgia conservativa e terapie adiuvanti. “Ognuno di noi deve qualcosa a Veronesi – si legge in una nota della Direzione aziendale – come scienziato prima di tutto, per la sua visione moderna e innovativa della medicina e della ricerca in campo oncologico, ma anche come politico e uomo impegnato nelle battaglie civili, come quella per l’eutanasia o per la promozione della cultura scientifica. Sua è la frase ‘credere nella scienza è credere nel futuro’, che raccoglie la sua visione del mondo laica ed empirista da uomo di scienza qual è stato. Riteniamo che il miglior modo per celebrarne le memoria e raccoglierne l’eredità è nel presente con la chirurgia robotica e nel futuro con la borsa di studio che possa aiutare giovani medici e ricercatori in campo oncologico a entrare nel mondo del lavoro e portare il loro contributo al progresso della medicina”. “LA MUSICA PERDUTA DEGLI ETRUSCHI” VINCE IL PREMIO “ARCHEOCLUB D’ITALIA La VI edizione della rassegna del Documentario e della Comunicazione archeologica, svoltasi a Licodia Eubea (CT) dal 28 al 30 ottobre scorso, è stata un vero successo per “La Musica perduta degli Etruschi”, il progetto scientifico sul binomio inscindibile tra musica ed Etruschi che da alcuni anni i Musei di Maremma, la Rete museale che raccoglie oltre 46 realtà culturali della provincia di Grosseto, sta portando avanti grazie alla collaborazione di due professionalità note ed importanti: l’etruscologa Simona Rafanelli e il musicista sassofonista Stefano “Cocco” Cantini. Il video documentario finanziato dai Musei di Maremma, dalla Provincia di Grosseto e dalla Regione Toscana, realizzato dal regista Riccardo Bicicchi per la Degomera Film con la consulenza scientifica dei due professionisti, ha vinto il premio “Archeoclub d’Italia” come documentario più gradito dal pubblico della rassegna, invitato ad una partecipazione attiva attraverso la compilazione di apposite schede per esprimere il gradimento sui 12 documentari presentati. La manifestazione archeologica di Licodia Eubea, affidata alla direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, è un importante punto di riferimento nel territorio siciliano, tanto per gli operatori del settore come documentaristi, case di produzione, studiosi e archeologi, quanto per il grande pubblico, e contribuisce a comunicare l’archeologia e a rendere attraente e vicino il lavoro dell’archeologo attraverso il linguaggio cinematografico e le arti visive. “Esprimo grande soddisfazione per questo importante riconoscimento ottenuto da un progetto della Rete Museale realizzato alcuni anni fa, che dà ancora lustro e prestigio alla Maremma Toscana – queste le parole del presidente Giulio Detti – puntando i riflettori su un aspetto interessante come quello della musica etrusca. L’attività della rete è sempre più importante in ottica di promozione del territorio”. È possibile visionare il video a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=FdWBuuXAjSM LA MAREMMA IN VETRINA A FIERACAVALLI 2016 La Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno ha partecipato a Verona dal 10 al 13 novembre scorsi alla 118esima edizione di Fieracavalli, la più grande vetrina per il trade business dedicato al cavallo, con oltre 750 aziende nazionali e internazionali del settore. L’edizione 2016 della fiera ha riservato un ampio spazio anche al Turismo Slow: l’intero Padiglione 1 è stato dedicato infatti al turismo equestre e qui si sono potute trovare le migliori proposte con il coinvolgimento di tutte le strutture della filiera (ospitalità, agriturismi, enti territoriali). Proprio nel Padiglione 1 è stato collocato lo stand della Camera di Commercio, uno spazio di 100 metri quadrati, all’interno del quale hanno trovato spazio 15 desk messi a disposizione gratuitamente dalla Cciaa ospitando Enti pubblici, Consorzi e Associazioni, che hanno promosso il brand dei territori di Grosseto e Livorno. Cosa che ha fatto direttamente al proprio desk anche l’Ente camerale che ha presentato al pubblico - giovani, famiglie e horse lovers - le strutture ricettive, le ippovie e i percorsi bike della Maremma e del Tirreno in modo da offrire uno spaccato di un’offerta turistica “slow”, fatta anche di eccellenze storico-culturali, ambientali e gastronomiche. “La fiera – fanno sapere i vertici dell’ente camerale – è stata un’importante vetrina anche per un prodotto innovativo che è stato realizzato a Livorno per il mondo dell’ippica: il teletto antifiaccature, un apposito sottosella studiato per il benessere del cavallo. Il prodotto nasce da un’idea brevettata da Calogero D’Anna ed è stato realizzato con il sostegno della Camera di Commercio ed una rete di imprese costituitasi per questo progetto; il prototipo creato, dopo ricerche e studi di fattibilità, da due imprese di Livorno – la sartoria Ago & Filo Express di Lopopolo Rosa e AB Tendaggi di Biasci Alessandra – è stato presentato ufficialmente in fiera nello Spazio Eventi, alla presenza del Presidente Cciaa Riccardo Breda e del Segretario Generale Pierluigi Giuntoli. Il sottosella è l’esempio del lavoro di squadra che la Camera di Commercio ha messo a punto con il progetto ‘Dall’idea al mercato’: accompagnare chi ha depositato un brevetto alla realizzazione del prodotto e al suo lancio sul mercato è un servizio innovativo, operativo già da tempo in Cciaa grazie alla collaborazione del Centro Sviluppo Brevetti. Il servizio ha lo scopo di intercettare bisogni inespressi e tuttavia molto reali, sia delle aziende medio piccole, sia di coloro che brevettano un’idea, un’invenzione, facendo avvicinare queste due categorie in modo che possano avvantaggiarsi l’una dell’altra. Si parte da una constatazione di base: l’inventore, una volta brevettata la sua idea, Nella foto lo stand del Comune di Grosseto a FieraCavalli 2016 LE NEWS • 107 LE NEWS spesso non trova il modo di svilupparla. Con questo progetto, invece, trova nel personale dedicato un attento interlocutore che si interfaccia con diverse professionalità per sviluppare l’invenzione e portarla, se ne ha le caratteristiche, sul mercato”. Questo l’elenco dei soggetti partecipanti alla fiera nello stand della Cciaa: Consorzio Olio Extravergine di Oliva Seggiano Dop di Arcidosso, Consorzio Servizi Albergatori – Soc. Cooperativa di Portoferraio, Strada del Vino Montecucco e Sapori d’Amiata di Cinigiano, Federalberghi Grosseto, Ente Parco Regionale della Maremma, ACOT Associazione Castiglionese Operatori Turistici di Castiglion della Pescaia, Parchi Val di Cornia di Piombino, ASD Equestre La Natura a Cavallo di Massa Marittima, ASD Cavallo Avventura Tenuta il Prato Poggioferro (Scansano), Turismo Verde CIA Grosseto, Federazione Coldiretti Grosseto, Confagricoltura Agriturist Livorno-Grosseto. Tra i partecipanti anche il Comune di Grosseto presente a Verona per promuovere il territorio con un proprio stand con materiale informativo e pubblicitario su Grosseto e sulla Maremma. LA MISS ITALIA DELLE MUCCHE È DELL’AZIENDA TOCCHI E SI CHIAMA KRISTEN La Miss Italia delle mucche è Kristen, della azienda Tocchi che si conferma ai vertici nazionali e mondiali della zootecnia, arrivando a vincere il campionato italiano per le manze da 18 a 21 mesi e ottenendo un secondo posto per quelle da 9 a 12 mesi. Il titolo è stato assegnato a Cremona nel contesto della 71° fiera inter- 108 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 nazionale del bovino da Latte, l’unica manifestazione fieristica in Italia specializzata sulla zootecnia da latte, e uno dei 3 più importanti appuntamenti al mondo per il settore. Oltre all’esposizione dei migliori marchi internazionali di attrezzature e servizi per la zootecnia da latte e l’agricoltura, ogni anno viene ospitata la Mostra Nazionale di Razza Frisona, che ha visto la partecipazione di oltre 400 tra i migliori esemplari. La campionessa italiana si chiama Toc Farm Kingboy Kristen, mentre la seconda della categoria 9-12 mesi è Toca Farm Atwood Adelia. Diciamo che in generale l’azienda guidata da Attilio Tocchi ha ottenuto ottimi piazzamenti con tutti i 10 soggetti che ha presentato alla mostra nazionale, tra cui spiccano il primo e il secondo posto di Kristen e Adelia. Ma ciò che avvalora di più il lavoro dell’azienda maremmana è il fatto che i due soggetti discendono dalla famosissima campionessa mondiale e pluricampionessa italiana, Amyly, dimostrando che l’importante ramo di selezione della famiglia continua a mietere successi a conferma dell’ottimo lavoro a livello mondiale di questa linea di sangue. Felice per il prestigioso riconoscimento nell’ambito dell’allevamento e selezione delle mucche si è detto anche il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna che nelle scorse settimane ha incontrato Attilio Tocchi. “Ho voluto fare i complimenti di persona all’amico Attilio per questo successo come imprenditore del settore agricolo, dell’allevamento e della zootecnia, perché i risultati raggiunti negli anni dalla sua azienda esaltano le capacità e le competenze di grandis- simi professionisti, dando lustro al settore locale e a tutto il territorio maremmano – ha detto il sindaco di Grosseto –. La mucca Kristen è solo l’ultimo di una serie lunghissima di successi conquistati in 40 anni di impegno e dedizione nell’allevamento e nella selezione della frisona. Basti pensare, tra le altre cose, che la mamma di Kristen, Amyly, è stata più volte campionessa italiana assoluta e soprattutto campionessa europea e mondiale, nel 2007. Successi che al di là della soddisfazione per il titolo in sé fondano il loro vero valore nella qualità della produzione del latte. La città di Grosseto e la Maremma ringraziano l’azienda Tocchi, che dagli anni ‘60 a oggi si distingue come un’eccellenza del territorio, riconosciuta a livello internazionale. Un’eccellenza che Attilio Tocchi mette anche a disposizione con la sua attività di giudice mondiale delle frisone e con il suo impegno nel mondo dell’associativismo e della zootecnia e allevamento. Basti ricordare che è membro del Comitato consultivo degli esperti dell’Associazione nazionale allevamento della frisona italiana, ma anche come presidente di Confagricoltura di Grosseto, come presidente della sezione Latte di Confagricoltura Toscana e come vice presidente del Latte Maremma e della Aprozoo Etruria”. «MUSICA MAESTRO!», AL VIA LA SESTA EDIZIONE DE IL SALMASTRO La musica. Quella che ci accompagna nella vita di tutti i giorni, il ricordo di una melodia del passato, la colonna sonora del primo grande amore, la voce della mamma o un'opera classica che ci commuove. Il filo rosso della sesta edizione del premio letterario follonichese «Il Salmastro» è rappresentato dalle note: parte integrante della vita di ognuno, capaci di riportare indietro nel passato, di suscitare emozioni, di tirarci su quando l'umore non è dei migliori. «Musica Maestro! Storie di musica e dintorni» è il tema scelto dal comitato organizzatore per l'edizione 2017 della rassegna, che negli anni è diventata un appuntamento imperdibile per gli appassionati di scrittura e non solo. Il tema ha trovato un partner d'eccezione: la Scuola comunale di musica «Bonarelli» di Follonica, guidata dal presidente Stefano Cocco Cantini e dalla direttrice Sabrina Gabellieri che hanno sposato in pieno l'iniziativa fornendo il loro supporto. E per la sesta edizione c'è un'altra grande novità: una sezione speciale dedicata ai racconti degli studenti di tutte le scuole medie inferiori, che avranno così la possibilità di esprimere la loro fantasia come classe. Partecipare al concorso è molto semplice: basta avere una storia da raccontare, capacità di sintesi e passione per la scrittura. Il premio è aperto a tutti i cittadini della comunità europea e il testo del racconto dovrà essere inviato alla segreteria de Il Salmastro entro il 10 marzo 2017 all'indirizzo premio2017@ilsalmastro.org La lunghezza del racconto, che dovrà essere inedito, non deve superare le 15.000 battute. La quota di partecipazione è di 20 euro mentre il premio finale complessivo sarà di mille euro. Per la sezione Junior invece non vi sono limiti alla stesura del testo né alla sua forma: potrà essere una novella, un racconto, un saggio, una poesia o altro ancora. Non è prevista nessuna quota di iscrizione e l'indirizzo cui inviare l'email con il proprio testo è premio2017@ilsalmastro.org La premiazione del concorso si terrà d'estate e la data definitiva verrà comunicata nei prossimi mesi. A sostenere il premio letterario «Il Salmastro» sono – oltre al Comune di Follonica – la Scuola comunale di musica «Bonarelli», l'Ufficio stampa PuntoCom e Civico 64 Collettivo fotografico. Tutte le informazioni e il coupon di iscrizione sono sul sito web www.ilsalmastro.org. MONTEROTONDO MARITTIMO TRA I FINALISTI DEL PREMIO “COMUNI VIRTUOSI 2016” Il Comune di Monterotondo Marittimo è tra i finalisti del premio nazionale “Comuni Virtuosi 2016”. Il solo di tutta la provincia di Grosseto e uno dei due comuni della Regione Toscana, in lizza insieme ad altri 82 comuni d’Italia. Il premio è promosso dall’associazione Comuni Virtuosi, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e si rivolge a tutti i comuni italiani che abbiano sperimentato nell’ultimo anno buone pratiche in campo ambientale, con particolare riguardo alla gestione del territorio, all’impronta ecologica, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità sostenibile e ai nuovi stili di vita. L’obiettivo del Premio è quello di scoprire esempi positivi da copiare, valorizzare pratiche già sperimentate con successo dalle comunità locali, individuare idee e modelli di Diocesi, chiuso ufficialmente il Giubileo della Misericordia Davanti ad oltre 1500 persone il vescovo Rodolfo ha chiuso la Porta Santa della Cattedrale, a conclusione del Giubileo della Misericordia. “Sigilliamo, non chiudiamo, questo tempo per mettere al sicuro il tesoro di doni ricevuti e a cui potremo attingere per continuare a godere della misericordia feconda ed espansiva di Dio” U n applauso prolungato, carico di gratitudine, ha accompagnato a Grosseto il momento in cui il vescovo Rodolfo ha chiuso le grandi ante in legno della Porta Santa, il 14 novembre, a conclusione del Giubileo straordinario della misericordia. Al rito hanno partecipato oltre 1500 persone, che hanno preso parte, prima, alla Messa solenne animata congiuntamente dal coro della Cattedrale, dalla corale Gaudete e dalla corale Puccini, diretti da Luca Bernazzani, responsabile del settore musica sacra dell’ufficio liturgico diocesano. All’organo il maestro Francesco Iannitti Piromallo, mentre la musica è stata arricchita da archi e fiati. Per l’occasione il vescovo Rodolfo ha indossato la casula che indossò san Giovanni Paolo II per la Messa da lui celebrata allo stadio comunale in occasione della sua storica visita alla Diocesi di Grosseto, il 21 maggio 1989 e che egli volle donare alla parrocchia della Santa Famiglia, che la custodisce da 27 anni. Subito dopo la Comunione, tutti i fedeli hanno attraversato, processionalmente, per l’ultima volta la Porta Santa, seguiti dalle autorità civili e militari presenti, dai diaconi e dai sacerdoti, mentre il coro ha intonato l’inno di ringraziamento per il dono dell’Anno Santo. In ultimo il Vescovo, con il pastorale, è giunto sulla soglia della Porta, mentre tutti i fedeli gremivano piazza Duomo, si è inginocchiato per qualche minuto in raccoglimento e preghiera, quindi, letta la formula di rito, ha chiuso solennemente la Porta, rimasta chiusa simbolicamente per l’intera settimana successiva, fino al 20 novembre giorno in cui Papa Francesco ha concluso il Giubileo con la chiusura della Porta Santa di san Pietro. Dal sagrato, mons. Cetoloni ha impartito la benedizione lasciando una consegna a tutti i presenti: “Questa sera rientrando a casa, domani recandoci sul posto di lavoro o incontrando gli altri – ha detto – avremo di fronte a noi persone a cui offrire o a cui chiedere misericordia: facciamolo! Non lasciamo passare altro tempo!”. Nell’omelia, il Vescovo ha invitato a non usare la parola “chiudere”, per riferirsi all’Anno giubilare volto al termine, ma “sigillare”, perché “si chiude la Porta, è vero, ma non il cuore misericordioso di Dio” e perché sigillare significa “raccogliere, mettere al sicuro il tesoro di doni, di intuizioni, di stupore, di bene, di smisuratezza di Dio che ci sono stati offerti in questo Anno Santo”. Sigillare “nella consapevolezza che sapremo dove attingere, nella ferialità dei giorni, per continuare a godere della misericordia feconda ed espansiva di Dio”. LE NEWS • 109 LE NEWS Fondazione Grosseto Cultura, Mori è il nuovo presidente È Francesco Mori il nuovo presidente della Fondazione Grosseto Cultura, l’ente istituito nel 2008 dal Comune di Grosseto che gestisce alcuni importanti ambiti di promozione culturale cittadini come l’Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti”, il Museo di storia naturale della Maremma e Clarisse Arte. C lasse 1975, una laurea e un dottorato di ricerca in Storia dell’arte Francesco Mori, pittore, incisore, calligrafo e miniatore, inizia precocemente il suo percorso artistico come autodidatta. Si è laureato nel 2001 in Storia dell’arte all’Università di Siena, conseguendo nel 2005 il dottorato di ricerca in Storia, critica e gestione delle arti nella stessa materia sotto la guida del Prof. Luciano Bellosi. È impegnato come docente in numerosi corsi in Toscana e Liguria di storia dell’arte, disegno, pittura. Nel 2006 ha ricevuto il singolare incarico di dipingere una riproduzione della celebre vetrata realizzata da Duccio di Buoninsegna per l’oculo absidale della cattedrale di Siena. Nel luglio del 2007 Vittorio Sgarbi, per conto della commissione incaricata della ricostruzione del duomo di Noto, ha designato Francesco Mori per la realizzazione delle vetrate della cattedrale. Nel marzo del 2015 vince il concorso per la pittura del drappellone del palio di Siena del 2 luglio. “Vorrei che la Fondazione fosse un centro di coordinamento e promozione degli studi sulle arti e le scienze a Grosseto, in particolare di quelli necessari ad orientare l’azione politica relativa al restauro, alla valorizzazione e alla conservazione dei manufatti, degli edifici, dell’arredo e delle 110 • Maremma Magazine • Dicembre 2016 aree di interesse storico-artistico”. Queste le parole del presidente Francesco Mori nel presentare le linee programmatiche del suo mandato alla guida di Fondazione Grosseto Cultura. “Nella mia visione, la Fondazione dovrà diventare un polo di raccordo degli studi e degli studiosi che si occupano dei settori culturali oggetto dell’azione dell’istituto”. Nell’occasione, sono stati indicati gli strumenti attraverso i quali la Fondazione intende vivacizzare la cultura cittadina: concerti, mostre sulle arti visive del passato e della contemporaneità, attività collegate alle scienze naturali, cicli di conferenze. La Città Visibile, l’evento di punta della Fondazione per ciò che riguarda le arti visive, sarà interessata da un percorso di riprogettazione. Nel 2017 ci saranno, poi, alcuni eventi collegati alla mostra di Ambrogio Lorenzetti e una rievocazione medievale, collegata all’assedio di Ludovico il Bavaro, di altissimo profilo scientifico. “Nell’ospedale di Santa Maria della Scala – spiega ancora Mori –, la sala più grande, bella e più riccamente decorata non era riservata al rettore e ai dirigenti, né ad ambienti di rappresentanza, bensì ai degenti. In questo spirito, che vede nell’essere umano il massimo capolavoro possibile, vorrei potenziare le attività artistiche e i laboratori dedicati alle persone che, per vari motivi, possono trarre giovamento da attività terapeutiche legate alla musica, alle arti e al mondo dello studio e della scoperta della natura”. Tra le primissime azioni in cantiere, il recupero delle sculture che decoravano la sala del consiglio comunale fino al 1951: “Vogliamo ridare dignità alla memoria e all’arte – conclude Mori –, riportando nel luogo consono i capolavori di due dei più grandi scultori dell’Ottocento italiano”. gestione da far emergere. Il premio produce degli effetti non solo sulle amministrazioni locali ma anche sui cittadini contribuendo alla diffusione di una maggiore sensibilità ambientale attraverso la conoscenza di esperienze concrete avviate con successo. Delle oltre 300 proposte progettuali presentate dai Comuni italiani per le cinque categorie previste dal bando, scaduto a fine ottobre 2016, sono 83 i comuni approdati alla finale della decima edizione del Premio. “È la prima volta che il Comune di Monterotondo Marittimo partecipa ad un concorso nazionale così importante – afferma Giacomo Termine, sindaco di Monterotondo Marittimo - ed essere in finale insieme ad altre città già note per essere amministrazioni virtuose, è un motivo di grande soddisfazione. Monterotondo Marittimo è senza dubbio un modello positivo, per l’utilizzo dell’energia pulita e per l’abbattimento dell’inquinamento. Abbiamo messo in campo azioni concrete, finalizzate all’efficienza energetica e alla qualità ambientale che stanno dando risultati interessanti anche in termini di risparmio per le famiglie. La commissione giudicatrice del Premio ha apprezzato l’impronta ecologica degli incentivi che il Comune ha previsto sull’uso delle rinnovabili per il riscaldamento domestico così come gli interventi per l’efficienza energetica. La nostra vittoria è già questa indipendentemente da chi si aggiudicherà il primo premio.” La cerimonia d premiazione del Comune più virtuoso d’Italia, tra gli 83 arrivati in finale, è prevista sabato 17 dicembre, presso il Municipio di Parma. EMANUELE ROMAGNOLI CONFERMATO PRESIDENTE PROVINCIALE DI AGRITURIST GROSSETO Emanuele Romagnoli è stato confermato alla presidenza di Agriturist, sezione provinciale di Grosseto. La nomina è avvenuta in occasione del Consiglio e dell’Assemblea dei Soci tenutasi l’8 novembre scorso presso la sede in via De Barberi 108 in Grosseto. Nella stessa circostanza sono stati nominati anche i consiglieri: Moria Schiavone, Saverio Bazan, Roberto Botti, Paola Nati, Ariane Lotti, Elena Neri, Luisa Querci della Rovere, David Brigden. Collegio dei Revisori: Membri effettivi: Scilla Gori, Alessandra Guidoni. Membri supplenti: Mirco Bottinelli. Segretario: Andrea Mazzanti. PREMIO NAZIONALE DI POESIA “CIPRESSINO D’ORO - BONESINI FOR KIWANIS” 2017, APERTE LE ISCRIZIONI ALLA QUINTA EDIZIONE «Il futuro dei nostri ragazzi» al centro del concorso letterario Cipressino d'Oro, organizzato dal Kiwanis Club di Follonica e dall'artista Gian Paolo Bonesini. È questo il tema scelto per la quinta edizione del premio di poesia, che ogni anno cresce in termini di numeri e di prestigio. La traccia parla di quelle che sono le aspettative per i giovani, come recita il sottotitolo «Tra progetti e difficoltà prende forma il futuro degli adolescenti. Desiderio dell'avvenire, speranze e timori». Il premio, come vuole la tradizione, è istituito allo scopo di promuovere e incoraggiare la diffusione degli ideali kiwaniani diretti al servizio dei bambini del mondo. La partecipazione è gratuita e i vincitori saranno individuati da una commissione di esperti che valuterà gli elaborati. Il primo premio è rappresentato da una scultura dell’artista Gian Paolo Bonesini, tra i promotori del concorso. Sono previsti riconoscimenti per i primi dieci classificati, oltre che attestati di partecipazione per tutti i poeti che parteciperanno al Concorso e saranno presenti alla Cerimonia di Premiazione. Per tutte le info è possibile scrivere una S Nella foto un momento della cerimonia di premiazione di una precedente edizione mail all'indirizzo follonica@kiwanis.it o chiamare il numero 347 6754324 (Loriano Lotti, Responsabile del Premio). Le poesie devono essere inedite e, oltre ai componimenti, i partecipanti dovranno inviare la scheda di adesione. L’iscrizione potrà avvenire sia tramite email che a mezzo posta e il termine per le consegne degli elaborati è fissato a giovedì 23 marzo 2017. Per l’invio tramite email delle opere e della scheda di adesione l’indirizzo è follonica@kiwanis.it, mentre l'indirizzo postale è Premio Cipressino d’Oro Kiwanis Club Follonica, via Lamarmora 62 (c/o Loriano Lotti), 58022 Follonica (Gr). La cerimonia di proclamazione dei vincitori è in programma nel pomeriggio e nella serata di sabato 6 maggio (salvo proroghe). I primi classificati saranno avvisati telefonicamente. Il bando completo del Premio e la scheda di iscrizione si potrà “scaricare” dal profilo facebook del Kiwanis Club Follonica. NEWS DAL ROTARY CLUB GROSSETO In corsa per… per debellare la polio ono in molti a pensare che la polio appartenga al passato, e che non rappresenti più un pericolo. Ma fino a quando continuerà ad essere presente nella terra, fosse anche nel più remoto dei paesi, nessuna nazione al mondo potrà mai dirsi libera da questa terribile malattia. È dal 1978 che il Rotary International ha ideato il progetto Polioplus per debellare la paralisi infantile e lo ha reso esecutivo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNICEF ed altri partner. Il progetto prevede che la polio sia debellata nel 2018. Ogni Rotariano deve essere consapevole che ha la possibilità di operare facendo di tutto perché nessun altro bambino sia colpito dalla poliomielite. Tra le principali responsabilità dei singoli Rotary Club, nell’ambito del progetto per l’eradicazione della polio, ci sono le attività di sensibilizzazione: sollecitare la partecipazione al progetto e le donazioni. Basti pensare che la Fondazione Bill & Melinda Gates tra il 2013 e il 2018 verserà al Rotary International due dollari per ogni dollaro versato per il progetto Polioplus. RUOTAMICA vuole che le previsioni rotariane si avverino, dando il suo contributo per il successo della campagna “End Polio Now – Fai storia oggi” ed ha così organizzato una lotteria mettendo in palio una pregevole ed elegante bicicletta da passeggio "Montante". Chi vorrà, potrà partecipare acquistando un biglietto da 2,5 euro e, spendendo uno e donando tre tramite la fondazione Gates, triplicherà il suo contributo al progetto POLIOPLUS. Allora, coraggio… mettiamoci in corsa per debellare la polio! Info: Rotary Club Grosseto c/o Hotel Airone - via Senese 35 - 58100 Grosseto | www.rotarygrosseto.it - info@rotarygrosseto.it LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ARRETRATI I numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l’importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto ABBONAMENTI PREZZI: una copia euro 3,50; abbonamento annuale (10 numeri): euro 30,00 per l’Italia ed euro 140 per l’estero. L’abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Per il rinnovo attendere l’avviso di scadenza. 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