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Maremma Magazine - Novembre 2016 - 1_Maremma Magazine 27/10/2016 21:52 Pagina 1 M A G A Z I N E IN QUESTO NUMERO 4 novembre 1966/4 novembre 2016, cinquant’anni fa l’alluvione a Grosseto Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 9 • NOVEMBRE 2016 • € 3,50 SPECIALE DI 14 PAGINE SUL 50° anniversario dell’alluvione a Grosseto Inoltre... Alessandra Biondi, quando fare il sindaco diventa una… missione! Teatri di Grosseto, ecco la stagione 2016/2017. E non mancano le novità “La voce di ogni strumento”, al via l’edizione 2016/2017 Faimarathon, un itinerario alla scoperta di Porciatti Massa Marittima, storie di Miniere e di Codici LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI I COMPLIMENTI DI UN NOSTRO ABBONATO! Carissimo Celestino! (…) Mi è gradita l’occasione per manifestarle il mio compiacimento per la rivista che non avevo avuto modo di conoscere prima che pubblicasse il servizio di Rossano Marzocchi per la mia invenzione. È fatta veramente bene sia per i servizi sulla mia Maremma che per la veste. Complimenti. Cordialissimi maremmani saluti, Fernando Fei RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO I RINGRAZIAMENTI DI ANTONIO BONFILIO (MORELLINO CLASSICA FESTIVAL) Spettabili redazioni, egregi signori, con il memorabile concerto di Bruno Canino e Davide Alogna, presentato dalla rivista “Suonare News”, si è conclusa lo scorso 8 settembre al teatro Castagnoli di Scansano la 5° edizione di Morellino Classica Festival Internazionale. Vorrei ringraziare di cuore ciascuno di voi per il servizio reso alla cultura musicale in generale e in particolare per l’attenzione a livello nazionale dedicata alla nostra rassegna. Il vostro ruolo, così determinante per la diffusione della grande musica, ha oltremodo una valenza formativa, didattica e di sviluppo nella formazione delle nuove generazioni. Vi sono grato per tutto ciò. Cordiali saluti e arrivederci alla prossima edizione 2017 Antonio Bonfilio RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL CIRCOLO “POSSIBILE COSTA D’ARGENTO” DICE NO ALL’AUTOSTRADA Oggi la stampa e l’informazione in genere hanno riportato la notizia della presentazione del progetto quasi definitivo del tratto autostradale tirrenica che riguarda il nostro territorio. Gli elementi forniti sono in larga parte conosciuti e comunque ancora destano profonde preoccupazioni perché novità importanti in positivo per il nostro territorio non ce ne sono. Il tratto di autostrada che si vuole proporre nel comune di Orbetello e Capalbio è comunque fortemente impattante e mette seriamente in pericolo il nostro delicato assetto del territorio, andando a modifcare in maniera sostanziale la viabilità e il nostro territorio a livello naturalistico, archeologico e turistico. Gran parte del progetto è stato sviluppato, infatti, senza tener conto della particolarità naturalistica, archeologica e turistica di cui il nostro territorio compreso tra Capalbio e Orbetello è caratterizzato. Se solo si analizza il fatto che dopo il 1996 sono state istituite ben 13 Riserve Naturali Provinciali ed un Parco Interprovinciale; e una Legge Regionale Toscana n. 56/2000 in cui oltre alla tutela si fa presente l’importanza sul nostro territorio di specie e habitat di importanza europea, vi siano anche SIC (Siti di Importanza Comunitaria), un Parco Nazionale, e un ANPIL ovvero Area naturale Protetta di Interesse Locale e del Codice dei Beni Culturali con decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 recante il “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, come è possibile non prendersi cura di quello che si è tutelato fino ad adesso? Ovvero la possibilità di preservare un territorio che basa la sua vita ed economia sulla risorsa prettamente “turistico-archeologica-naturalistica, della realtà in cui viviamo? “Possibile Costa d’Argento” vuole rendere noto a tutta la popolazione indipendentemente dal ruolo che occupa nella società che il nostro territorio maremmano è un luogo ricco di storia naturalistico-archeologica che con la costruzione di questo tracciato si perderà irrimediabilmente. Qui non si tratta di presentare conservare o promuovere piccole realtà che una volta documentate e tutelate tra le scartoffie degli scaffali di una biblioteca o di un museo possano essere ricordate, ma di preservare, conservare e promuovere un patrimonio che non è solo proprietà esclusiva del comune di Capalbio o di Orbetello e quindi dei loro cittadini, ma della comunità dello Stato Italiano. Infatti per quanto riguarda il nostro patrimonio naturalistico in questo tratto di circa 15 km si completa di dune, riserve naturalistiche, parchi (si pensi al Parco della Maremma) di aree archeologiche importantissime tra cui la provincia di Grosseto è tra le più vaste d’Italia estendendosi per 130 km circa di fascia litoranea, di cui fanno parte le isole dell’Arcipelago Toscano Giglio e Giannutri e il promontorio del monte Argentario. Dal punto di vista geologico (...) la tipologia litologica passa dalle antichissime arenarie del Carbonifero e dalle quarziti del Verrucano del Trias alle più recenti manifestazioni vulcaniche dell’Amiata, di Roccastrada e del Fiora. (…) Il punto fondamentale è che prevedere l’autostrada, con tutti i suoi connotati, comporta comunque una aggressione violenta al nostro paesaggio, al nostro patrimonio archeologico, al nostro assetto idrogeologico, compreso il rapporto con la laguna, pertanto Possibile ritiene che l’unica scelta accettabile è la messa in sicurezza dell’attuale Aurelia, con tutti gli ammodernamenti necessari, con l’eliminazione degli accessi a raso. Il Circolo di Possibile Costa d’Argento di Orbetello invita tutte le componenti politiche, sociali e culturali alla mobilitazione per discutere e intervenire su questo pericoloso problema. Circolo di Possibile Costa d’Argento di Orbetello Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 • Maremma Magazine • Novembre 2016 12 SOMMARIO 12 ...........4 novembre 1966/4 novembre 2016, cinquant’anni fa l’alluvione a Grosseto 18 ...........L’alluvione di cinquant’anni fa a Grosseto ricordata dalla Pro loco 22 ...........“L’acqua fa livello”, l’alluvione del 1966 a Grosseto nel ricordo di Corrado Barontini 26 ...........Il canto popolare in Maremma, esperienze a confronto e prospettive future… 32 ...........Alessandra Biondi, quando fare il sindaco di un piccolo comune (Civitella Paganico) diventa una… missione! 38 ...........Teatri di Grosseto, ecco la stagione 2016-2017. E non mancano le novità 42 ...........“La voce di ogni stru- VIVI 32 mento”, al via l’edizione 2016/2017, tra musica, cultura e solidarietà 46 ...........Faimarathon, a Grosseto un itinerario culturale alla scoperta di Lorenzo Porciatti SCOPRI C’è da vedere 50 ...........Una nuova opera dedicata al venerabile padre Giovanni Nicolucci da san Guglielmo La Maremma vista dai Maremmans 54 ...........Maremma Toscana… terra di vino e di olio/ Maremma Tuscany… land of wine and olive oil Maremma da scoprire 58 ...........Boccheggiano, lassù in alto, in mezzo ad un verde 58 inviolato, alla pace e al silenzio… Briciole di storia 62 ...........Massa Marittima, storie di Miniere e di Codici che partono dal Medioevo L’angolo del libro 66 ...........La storia de “La Colonna del Duomo” raccontata da Mario Zannerini 70 ...........“Canzoni a carburo”, appena uscita la nuova edizione deluxe con Cd e libro GUSTA Vino e dintorni 72 ...........“Sangiovese Purosangue”, tutto pronto a Siena per l’edizione 2016 WINE NEWS 74 ...........Fattoria Mantellassi, la 66 In copertina, uno scorcio del fiume Ombrone (in località Steccaia) nel 50° anniversario dell’alluvione Foto Carlo Bonazza SOMMARIO • 7 86 novità del progetto “Purovino” per il Morellino 75 ...........“Tradizione e innovazione nel bicchiere”, Monteverro tra i protagonisti 75 ...........Rassegna nazionale vino e olio di Legambiente, premiata la Maremma Di vino in cibo 76 ...........Fattoria La Maliosa, azienda biologica, biodinamica e... con un’anima Il vino del mese 80 ...........Poggio al Leone, la forza di un grande rosso di Maremma A Tavola 82 ...........Salsamenteria La Marmora, un luogo innovativo per una città in evoluzione! La ricetta 86 ...........La vellutata di zucca, un piatto molto semplice, ideale le stagioni più fredde 90 ...........#AmiatAutunno, ancora eventi all’insegna del gusto 91 ...........Follonica, tornano i giovedì d’autore al cinema Astra 93 ...........LE SAGRE L’AGENdA 8 • Maremma Magazine • Novembre 2016 90 104 94 ...........Il teatro amatoriale protagonista a Roccastrada 95 ...........“Gli Artisti dell’Argentario”, personale di Mario Wongher 97 ...........I MERCATINI 98 ...........Vela all’Argentario, è nato il campionato unificato 99 ...........La “Festa di San Martino” con la Farfalla in centro a Grosseto 101.........LE MOSTRE 102.........Follonica, al via la nuova stagione teatrale 2016/2017 103.........Le eccellenze della terra in vetrina nel cuore di Grosseto 104.........Grosseto, primi passi del progetto di rilancio delle Mura medicee 105.........Grosseto, Comune e Soprintendenza insieme per la bellezza archeologica di Roselle 105.........“Savoia Cavalleria”, celebrati gli eroi della carica di Isbuschenskij 105.........Grosseto, da record il Mercatino dei Ragazzi 2016 LE NEWS 105 106.........Grosseto 2017, la grande atletica torna allo Zecchini 106.........Passaggio di testimone all’Istituto Storico Grossetano, Valerio Entani è il nuovo direttore 107.........AMO e Agorartis, successi in serie per Grosseto Fiere 108.........Santa Fiora, una rinnovata rete di sentieri per il trekking 108.........Confcommercio Grosseto, on line il nuovo sito 109.........Marina di Scarlino, positivo il bilancio della stagione 2016. Più presenze e fatturati in crescita 109.........Emilio Landi è il presidente di Acquedotto del Fiora 110.........Museo archeologico, presentata l’offerta didattica 110.........La Maremma in vetrina a Queen Beauty Universo 111.........“I funghi dei nostri boschi”, successo per l’iniziativa firmata Museo di Storia Naturale della Maremma e Tenuta di Paganico 111.........Giovani e stili di vita: premiati gli studenti del Rosmini COMPILA E SPEDISCI IL COUPON A PAG. 112 L’EDITORIALE DEL DIRETTORE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli Cinquant’anni fa l’alluvione a Grosseto... 4 novembre 1966 / 4 novembre 2016. Sono passati cinquant’anni da quella che è da molti considerata la più grande tragedia mai vissuta da Grosseto, ovvero l’alluvione (cui dedichiamo – e non poteva essere diversamente, considerando il rilievo della ricorrenza – un ampio speciale nelle pagine che seguono). Dopo un’intensa ondata di maltempo che colpì il Nord e il Centro Italia il fiume Ombrone – la mattina del 4 novembre 1966 – ruppe gli argini in più punti ed allagò completamente la città, isolandola. Nelle zone centrali l’acqua superò i tre metri e mezzo di altezza. In molti furono costretti a rifugiarsi ai piani alti delle abitazioni o addirittura sui tetti. Grosseto si ritrovò improvvisamente in ginocchio, con le tubature delle fogne saltate, senza luce, senza telefono, senza acqua (quella potabile, perché di acqua fangosa in giro ce n’era… fin troppa). Migliaia i senzatetto. L’alluvione ovviamente non colpì solo il capoluogo, ma anche le campagne circostanti. Numerosi furono i casolari isolati e moltissimi furono gli interventi degli elicotteri per porre in salvo la popolazione. Quei drammatici momenti, in occasione del 50° anniversario, questo mese, saranno rievocati con una serie di iniziative riunite sotto il cartellone “Ombrone 2016” promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, con altri partner pubblici e privati, per non disperdere la memoria di quelle terribili giornate affrontate con coraggio e determinazione. Già, coraggio e determinazione, che qui certo non mancano, essendo insiti nel DNA di un popolo che ha da sempre dovuto fare i conti con un ambiente ostile. E infatti, nemmeno in quell’occasione, i grossetani si persero d’animo più del necessario: in fin dei conti per Grosseto e la Maremma si trattava “soltanto” di ingaggiare un’altra guerra contro la natura, l’ennesima, sebbene la più drammatica e la più inaspettata. In quelle ore i cittadini senza clamore, ma con grande fermezza, dettero prova di dignità, eroismo e attaccamento alle proprie radici. Non si demoralizzarono, ma si prodigarono con tutte le loro forze per risollevarsi. Ancora una volta. Sono passati cinquant’anni esatti, ma per tanti sembra ieri. Non è un compleanno, non è una festa, ma un ricordo drammatico che non abbandona la mente di coloro che l’alluvione del 4 novembre 1966 l’hanno realmente vissuta. Un evento e una data stampati nella memoria collettiva come le targhette poste in alcuni punti delle Mura medicee, che ancora oggi ricordano il livello dell’acqua. Mentre l’Arno inondava Firenze e gli occhi di tutto il Paese erano fissi sulle opere degli Uffizi, sui volumi della Biblioteca Nazionale e sul Cristo del Cimabue che veniva trascinato attraverso i giardini di Boboli, nel panico e nel silenzio anche il fiume Ombrone invadeva Grosseto. “L’alluvione per la povera gente”, fu allora definita quella tragedia che mise in ginocchio una provincia: un buttero deceduto, Santi Quadalti, mentre tentava di mettere in salvo le proprie mucche, 1.600 persone senza tetto, 7.500 edifici danneggiati, 3.000 suini persi sui 125.000 ettari di pianura allagata, 2.500 bovini, 5.000 ovini, 100.000 bestie minori, oltre alla perdita di 200.000 quintali di scorte di grano, paglia e foraggio. Una devastazione che si abbatté con improvvisa violenza su un’economia prevalentemente agricola. Anche all’epoca non mancarono le polemiche. La più pressante, tra le domande che tutti cominciarono a porsi, fu: questa tragedia poteva essere evitata? Nei giorni precedenti infatti la pioggia aveva flagellato la Maremma, fitta, insistente, e già la sera del 3 novembre il fiume si era riversato in golena. Molti si erano accorti che qualcosa non andava, che la situazione era più grave del solito. Eppure nessuno dette l’allarme, fino al mattino. Quando l’argine ruppe, nella zona del Berrettino, non restò che un ultimo disperato tentativo, così due auto dei carabinieri e quella “mitica” del Pucci percorsero tutta la città, invitando la popolazione a mettersi in salvo e a salire ai piani alti. Altre contestazioni furono suscitate dalla disparità di trattamento, da parte dei mezzi di comunicazione, delle due alluvioni che avevano colpito contemporaneamente Grosseto e Firenze, divenute loro malgrado oggetti del contendere. In una lunga lettera intitolata “Il lutto di Grosseto non si addice alla tv” e pubblicata da “Il Telegrafo”, Beppe Bottai inveiva contro la legge del più forte che vige anche nelle sciagure, e in questo caso Firenze, con i suoi capolavori famosi nel mondo, fece indubbiamente la parte dell’asso pigliatutto: microfoni e telecamere puntati e l’attenzione del mondo per il disastro provocato dall’Arno, mentre il sindaco di Grosseto doveva accontentarsi di “due generosissimi minuti” per spiegare il dramma della sua città... Il rammarico fu forte, come la rabbia: “Forse, l’economia generale dell’Italia sta mutando volto… se le preoccupazioni di un orafo che ha perso il negozio sono così amplificate dai teleschermi dalle mille eco, mentre la disperazione di centinaia di coloni maremmani che, in una notte sola, hanno perso casa, stalla, granaio (il che significa aver perduto la speranza stessa nella vita) non meritano un solo cenno, una sola attenzione, un misero attimo di solidarietà”. Che dire? Per come si è evoluta la società e l’economia in questi ultimi cinquant’anni, Bottai aveva colto nel segno: il mondo, già da allora, era proprio cambiato! EDITORIALE • 11 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA SPECIALE: 50 ANNI FA L’ALLUVIONE A GROSSETO 4 novembre 1966/4 novembre 2016, cinquant’anni fa l’alluvione a Grosseto Entrano nel vivo le celebrazioni “Ombrone 2016” sul filo conduttore “La storia di una tragedia, la forza di un popolo”, messe a punto dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, con altri partner pubblici e privati, per ricordare il 50esimo anniversario dell'alluvione del 1966 a Grosseto C DI ROSSANO MARZOCCHI i siamo. Novembre richiama con sé, tra le tante commemorazioni, anche una in particolare, specialmente per i maremmani. Si tratta dell’alluvione del 1966, quella stessa che travolse la città di Grosseto e che 12 • Maremma Magazine • Novembre 2016 passò in sordina sui notiziari nazionali perché “oscurata” dalla tragedia fiorentina dell’Arno. In effetti c’è da dire che a Grosseto ci fu una sola vittima, aggiungiamo con dolore e al tempo stesso per fortuna, dato che negli ultimi anni le alluvioni che hanno travolto la Maremma, al di fuori del perimetro cittadino, hanno causato numerose, troppe vittime. Ma il rapporto tra uomo e natura, tra GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Nelle immagini ecco come si presentava Grosseto nel novembre 1966: qui siamo in piazza Volturno; a sinistra in via Manetti i grossetani e il fiume Ombrone, è stato al centro di un evento commemorativo – inserito nell’ambito del cartellone di eventi “Ombrone 2016” promosso per celebrare il cinquantesimo anniversario dell’alluvione a Grosseto del 4 novembre 1966 –, costituito da una mostra cartografica (“L’Ombrone e altri fiumi. Breve storia delle alluvioni in Maremma” il titolo) e da un convegno organizzato recentemente dall’Archivio di Stato di Grosseto, i cui lavori sono stati aperti dalla direttrice dello stesso Archivio Maddalena Corti. Si è trattato di un percorso culturale, come ha detto la Corti, volto sia a valorizzare le fonti archivistiche che le testi- monianze di allora e, al tempo stesso, utile per trasmettere questa memoria alle nuove generazioni. Proprio nel segno della memoria, al convegno era presente il labaro con una delegazione dei Vigili del Fuoco che furono i protagonisti nel 1966 di un’immane opera di soccorso. Uno di loro, Guido Caciagli, che durante l’alluvione era in servizio nei Vigili del Fuoco di Grosseto, ha proiettato una serie di fotografie inedite del periodo, portando la sua appassionata e diretta testimonianza. Tra i racconti dei protagonisti di allora, anche quello del questore emerito Pasquale Sposato, che allora pre- stava servizio in città, il quale ha ricordato l’assistenza agli alluvionati, che gestì assieme alla moglie, la dottoressa Alessandra Barbantini, funzionario di polizia. Di grande interesse, di fronte ad un numeroso pubblico, compatto e attento fino alla fine, la relazione dell’architetto Pietro Pettini sulle alluvioni in Maremma, a partire da quella del 1318 e sugli interventi effettuati sul fiume, a cominciare dai Medici che edificarono un bastione sugli argini a protezione della città e poi la storia recente, di cui anche chi scrive è stato testimone. La mostra sulle alluvioni all’Archivio resterà aperta fino al 31 dicembre. Per PRIMO PIANO • VIVI • 13 VIVI •••• Tanti gli eventi in programma anche questo mese tra cui la mostra già inaugurata presso l’Archivio di Stato dal titolo “L’Ombrone e altri fiumi. Breve storia delle alluvioni in Maremma” che durerà fino al 31 dicembre Nella foto un momento del convegno svoltosi recentemente presso l’Archivio di Stato tutta la sua durata, inoltre, sarà possibile effettuare visite guidate su richiesta e vedere un interessante filmato sul tema, realizzato da cittadini appassionati di storia locale. L’Ombrone e la città: una storia di amore e odio “La pianura alluvionale ha nella sua definizione geologica la spiegazione più esplicita del rischio di esondazione per la città di Grosseto. Una pianura nata e formata dal fiume Ombrone con le sue piene millenarie, avvenuta in modo sia naturale che artificiale”. È il contenuto della relazione dell’architetto Piero Pettini presentata all’Archivio di Stato in occasione della mostra sull’alluvione. Infatti, con le grandi bonifiche lorenesi, di inizio ‘800, attraverso la costruzione dei due “diversivi” furono deviate le acque limacciose e torbide del fiume Ombrone (il maggiore fiume italiano per trasporto solido) verso il lago Prile al fine di colmarlo con i depositi di limo, argilla e sabbie. 14 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Una trasformazione durata più di 100 anni che ha restituito una pianura agricola sulla quale l’appoderamento dell’Opera Nazionale Combattenti (nella zona a sud del fiume negli anni trenta del ‘900) e dell’Ente Maremma (con la riforma agraria del secondo dopoguerra nella zona settentrionale) hanno inciso profondamente sia nel processo di sviluppo economico che paesaggistico. Il nuovo territorio, che si è così formato, ha però la caratteristica di trovarsi a quote pari a quelle del mare (la piccola “Olanda”) che, per poter sgrondare le acque piovane, necessita di canali pensili e di un sistema di idrovore per superare l’ostacolo del tombolo costiero (sistema di dune formatesi, dal punto di vista geologico, recentemente). Si è così costituito nel 1928 il Consorzio di Bonifica che gestisce e mantiene idraulicamente l’intero sistema. La pianura e la città di Grosseto (nata tra il VII e VIII sec. su un rialto di depositi alluvionali formati alcuni millenni prima dal fiume) nel corso del tempo sono state coinvolte da tantissime piene di cui si ricordano, tra le più antiche, quelle del 1318 e del 1333 quando il fiume Ombrone, con il salto del meandro, si allontanò dalla città di oltre un chilometro (assumendo all’incirca la posizione attuale) facendo così perdere alla città il suo ruolo di porto fluviale e di conseguenza anche il suo primato economico. Nel settecento (un periodo di grande freddo e d’intense precipitazioni torrenziali – “la piccola era glaciale” con l’intensità massima tra il 1638 e il 1779) le piene si susseguirono ripetutamente fino a rendere del tutto insufficiente l’argine mediceo, detto “bastione”, costruito nel 1603 per la difesa della città. Così nell’800 fu progettato un nuovo argine che a seguito dell’intervento di Bettino Ricasoli (il “barone di ferro” divenuto nel 1861 Primo Ministro dell’Italia sabauda), per tenere fuori dalla golena le proprie terre delle fattorie di Gorarella e di Grancia, determinerà “La percezione del fiume Ombrone come opportunità” La raccolta di idee, pensieri e proposte da parte dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Grosseto al centro di una mostra e di un convegno nell’ambito del progetto “Ombrone 2016” T ra le tante iniziative organizzate nell’ambito di “Ombrone 2016” segnaliamo quella promossa dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Grosseto che, accogliendo l’invito del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud e della Regione Toscana (impegnata a promuovere la raccolta della memoria e della documentazione delle alluvioni del 1966 insieme alla comprensione delle alluvioni di oggi e di quelle che ci attendono attraverso una serie di eventi e progetti mirati), propone una serie di attività che hanno come tema e filo conduttore “Il fiume Ombrone, la sua storia, gli aspetti geomorfologici e la relazione tra questi e l’urbanistica della città di Grosseto”. L’indagine non si è limitata alle sole relazioni territoriali e paesaggistiche ma anche e soprattutto sulle relazioni economiche, sociali e ludiche tra il cittadino e il fiume stesso, focalizzando l’attenzione proprio su quel tessuto relazionale ed esperienziale che esiste tra il fiume il territorio, la città e i suoi abitanti. L’iniziativa, condivisa dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Grosseto, dal Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto e dal Polo Universitario Grossetano, si delinea come un’occasione di analisi e di riflessione sullo stato di fatto e sull’immaginario collettivo e/o individuale del fiume della nostra città. I contributi raccolti sono confluiti in una mostra ed in un convegno, dove saranno trattati temi inerenti il Progetto Ombrone 2016 aventi un taglio storico, urbanistico e naturalistico. I soggetti partecipanti seguendo la traccia “La percezione del fiume Ombrone come opportunità”, sono stati invitati a descrivere il loro rapporto esperienziale reale o immaginario con il fiume, presentando le loro idee originali su come vivere e/o vedere il nostro fiume, non come una minaccia e luogo marginale ma come occasione di nuove opportunità. La mostra divisa in tre sezioni (Istituti scolastici; Ordini e Collegi professionali; Privati cittadini, artisti, creativi, associazioni culturali e circoli ricreativi) sarà aperta al pubblico dal 14 al 30 novembre presso i locali del Polo Universitario Grossetano. Il 18 novembre, in occasione del convegno, verranno premiati i lavori più interessanti delle varie sezioni e sottosezioni con targhe ricordo (e con successiva citazione sulla rivista dell’Ordine e sui siti ufficiali degli enti). Il convegno si terrà presso i locali del Polo Universitario Grossetano, avrà un taglio storico, urbanistico e naturalistico e sarà imperniato sulla valutazione e la sintesi a conclusione delle varie iniziative. Questo il programma dei lavori: ore 9:00 registrazione dei partecipanti; ore 09:30 apertura dei lavori, Luciano Catoni, moderatore (coordinatore Commissione Eventi Culturali OAPPC GR), con i saluti di: Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Sindaco di Grosseto), Fabio Bellacchi (Presidente Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud), Gabriella Papponi Morelli (Presidente Polo Universitario Grossetano), Giacomo d’Agostino (Dirigente Ambito Territoriale Grosseto); ore 9:50 Premiazione dei lavori meritevoli esposti in mostra; ore 10:00 Pietro Pettini (Presidente OAPPC GR), Il fiume Ombrone e la città, rapporto storico di Grosseto con le sue acque; ore 11:00 Massimo Felicioni (OAPPC GR), il fiume Ombrone, una antica inutilizzata risorsa per la città di Grosseto ed il suo territorio comunale; ore 11:30 Enrico Giunta (OAPPC GR e Direttore Ente Parco Regionale della Maremma), Il fiume Ombrone tra conservazione, tutela e gestione sostenibile nel Parco della Maremma; ore 12:00 Andrea Bianchi (Collegio Geometri GL GR), L’importanza del sistema di monitoraggio e di rilievo dell’asta fluviale in particolare in corrispondenza delle opere d’arte; ore 12:30 Liciano Lotti (Presidente Ordine Ingegneri GR), Riflessioni sui possibili scenari futuri, a seguito dell’analisi dei contributi prodotti in sede di mostra; ore 13:00 Tavola rotonda, dibattito e chiusura dei lavori Info: Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Grosseto tel. 0564 23045, architettigrosseto@archiworld.it PRIMO PIANO • VIVI • 15 •••• Esposizioni, convegni, spettacoli teatrali, incontri nelle scuole, presentazioni di libri, visite guidate, concerti e altro, sono al centro di un percorso in ricordo di quel drammatico 4 novembre che, inaugurato il 22 settembre, andrà avanti fino al 2017 VIVI quella strozzatura del fiume, nei pressi del “ponte Mussolini”, che ha provocato tanti danni alla città e alle sue campagne. L’argine del “motel dell’Agip” è così diventato, nel momento delle piene del fiume, una vera e propria diga che si pone trasversalmente al normale deflusso delle acque, che nel 1944 e nel 1966 non ha retto alla forza delle piene limacciose. Le ultime due disastrose alluvioni hanno avuto origine proprio da questa conformazione dell’argine e della strettoia del ponte che costituiscono entrambe un “imbuto” insuperabile. In questi ultimi anni i lavori di messa in sicurezza del fiume si sono concentrati proprio su questa “diga” per renderla più sicura (rinforzata con terra sia in larghezza che in altezza) e stabile (con palificate, massicciate e impermeabilizzazioni) resistendo in questi ultimi anni a piene superiori a quella del 1966. È in ragione di questa storia, di questa geologia e di questa idrografia che noi grossetani abbiamo un atteggiamen- 16 • Maremma Magazine • Novembre 2016 to di “odio e amore” per il nostro fiume. “Odio” perché non possiamo permetterci di abbassare la guardia in rapporto al pericolo e al rischio di altre alluvioni (che non possono essere del tutto sconfitte) e di “Amore” per la bellezza naturalistica e paesaggistica ma anche per le prospettive ludiche, sportive e ricreative che il fiume poterebbe restituirci quotidianamente. “Ombrone 2016”, ancora tanti eventi in calendario Ma la mostra inaugurata all’Archivio di Stato è solo uno dei tanti eventi del cartellone “Ombrone 2016” promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, con altri partner pubblici e privati, per ricordare il 50esimo anniversario dell’alluvione che nel 1966 colpì Grosseto, con l’esondazione del fiume Ombrone. Esposizioni, convegni, spettacoli teatrali, incontri nelle scuole, presentazioni di libri, visite guidate, concerti e altro, sono al centro di un percorso in ricordo di quel drammatico 4 novembre che inaugurato il 22 settembre andrà avanti fino al 2017. “La storia di una tragedia, la forza di un popolo” questo il filo conduttore del progetto nel quale oltre a Comune, Prefettura e Bonifica, sono coinvolti la Regione Toscana, la Banca della Maremma, l’Archivio di Stato di Grosseto, i Comuni di Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Buonconvento e Asciano, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, la Cri, il Parco della Maremma, il Rotary Club di Grosseto, l’Acquedotto del Fiora, il Polo Universitario di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura, la Pro Loco di Grosseto, Uscita di Sicurezza, gli ordini professionali degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geologi e dei Geometri, Archivio delle tradizioni popolari, Alcedo, Gli Anta, Archivio fratelli Gori. Numerosissimi gli appuntamenti proposti in città e in altre località della Maremma. Il programma è nella pagina a fianco. “Ombrone 2016”, tanti eventi in cartellone 4 novembre Mattina (ore 10): Museo storia naturale: “L’alluvione, testimonianze, prevenzione, pianificazione”, iniziativa con alcune scuole in collaborazione con Lamma Pomeriggio (ore 15). Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Prima Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 15 consegna del riconoscimento rotariano “Paul Harris Fellow” a Felice Caldora membro dell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare partecipante ai soccorsi dell’alluvione di Grosseto del 1966. Presenta: Rita Martini. A cura della Fondazione Rotariana “Carlo Berliri Zoppi” e del Rotary Club Grosseto. Sponsor generale del Convegno Banca Mediolanum 5 Novembre Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Seconda Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 10 proiezione del film “4 novembre 1966, la Maremma torna palude” di Francesco Falaschi, segue la consegna dei premi ai vincitori del “Concorso per tesi magistrali e di dottorato di ricerca in collaborazione e con la dotazione di: Fondazione Rotariana di Grosseto “Carlo Berliri Zoppi”, Rotary Club Grosseto, Rotary Foundation, Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, Banca Carige Italia. In serata, alle ore 21, concerto nella Cattedrale S. Lorenzo di Grosseto: W.A. Mozart – Requiem in Re minore K 626 in memoria del Prof. Guglielmo Francini. Orchestra Città di Grosseto, Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, Coro Polifonico “San Nicola” di Pisa, Coro dell’Università di Pisa. Direttore dei Cori “San Nicola” e “Università di Pisa” M° Stefano Barandoni. Direttore d’orchestra: maestro Francesco Iannitti Piromallo 8 novembre ore 21 Archivio Tradizioni Popolari: “L’Ombrone in musica”, spettacolo di musica popolare presso il teatro del Dopolavoro dei ferrovieri, in via Mameli, 24 9/10/11 novembre Prefettura: “Il sistema di Protezione Civile”, giornate formative coordinate dalla Prefettura. 11 novembre ore 18 “Una montagna d’acqua. Dall’Amiata a Grosseto. L’acquedotto delle Arbure” presentazione del libro realizzato da Acquedotto del Fiora. Con la partecipazione della Corale Puccini Chiesa di San Francesco, sala Friuli – Grosseto 14-30 novembre Ordine degli Architetti, Geometri, Ingegneri; mostra permanente c/o Polo Universitario. “La percezione del fiume Ombrone, come opportunità” 15-30 novembre Comune di Cinigiano, c/o Polo Universitario, esposizione lavori Farm School su fiume Ombrone, “La città sull’albero”, Connessioni Implicite” e Paesaggi dell’acqua. Percorsi abitati” 18 novembre ore 10 Ordine Architetti, Geometri, Ingegneri: Convegno di valutazione e sintesi del concorso d’idee, c/o Polo Universitario 25 novembre ore 10 (per le scuole) e ore 21, Comune di Grosseto: “Il filo dell’acqua”, spettacolo al Teatro degli Industri di Francesco Niccolini 29 novembre ore 10, Polo Universitario, Aula Magna Università di Siena, via Ginori 41, Grosseto, “Rapporto Uomo Ambiente nel territorio grossetano: elementi di riflessione”. Coordina Lucia Sarti 30 novembre Ordine degli Architetti: in concomitanza con la Festa della Toscana, premiazione dei lavori più interessanti, al termine della mostra, c/o Polo Universitario? 2 dicembre ore 17 Consorzio Bonifica, presentazione del libro “Cronache maremmane dal 1765 al 2014” di Antonio Valentino Simoncelli 7 dicembre Comune di Asciano, incontro col tema: “Asciano, città tra 3 fiumi”. PRIMO PIANO • VIVI • 17 VIVI SPECIALE: 50 ANNI FA L’ALLUVIONE A GROSSETO L’alluvione di cinquant’anni fa a Grosseto ricordata dalla Pro Loco La Pro Loco ha ricordato i tragici fatti e la resilienza dei maremmani con un evento speciale alla Camera di Commercio dal titolo emblematico “L’Ombrone e Grosseto tra storia e tradizioni”. Nell’occasione il grande menestrello maremmano Mauro Chechi ha presentato una ballata composta e musicata per ricordare il tragico evento DI ROSSANO MARZOCCHI 18 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Nella foto un momento dell’evento organizzato dalla Pro Loco di Grosseto presso la Camera di Commercio; da sinistra Corrado Barontini, Mauro Chechi e Giancarlo Capecchi U na storia di amore e odio, di naturalezza e pericolo costante. È questa la storia che lega il fiume Ombrone e i grossetani, è questa la storia che la Pro Loco cittadina con filmati e spettacolari testimonianze ha voluto ripercorrere lo scorso 22 ottobre, alla Camera di Commercio di Grosseto, nell’ambito delle manifestazioni in ricordo dell’alluvione del 1966, con un titolo emblematico: “L’Ombrone e Grosseto tra storia e tradizioni”. Questa commemorazione, nel cinquantesimo anno dell’alluvione “per la povera gente” – come la battezzarono Luciano Bianciardi e Pilade Rotella in un libro memorabile – non è stata fatta per piangersi addosso, ma al contrario per guardare al passato con lo spirito che contraddistingue maggiormente la gente di Maremma, ovvero la forza di reazione, talvolta perfino dissacrante, che consente di rialzarsi e magari fare persino una battuta su ciò che è stato e su come sarebbe potuta andare perfino peggio. Ma veniamo all’evento: in una sala strapiena, alla presenza del vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune Luca Agresti, delle autorità governative e militari, tra cui una nutrita rappresentanza dell’Aeronautica Militare, del presidente del Consorzio di Bonifica Fabio Bellacchi e di esponenti d’eccellenza dell’imprenditoria locale come Roberto Occhipinti della Distilleria Nannoni, il giornalista Giancarlo Capecchi ha presentato da perfetto anfitrione la kermesse, mentre il presidente della Pro Loco Umberto Carini oltre che rammentare quei momenti e l’opera dell’intera famiglia con in testa il padre Rinaldo, che era nel pool della sanità maremmana, ha ricordato la storia ed i non sempre facili rapporti tra il fiume e la città. «Nella storia – ha spiegato Carini – l’Ombrone ha rappresentato la nascita della nostra città, nata come importante porto fluviale durante il medioevo, grazie a quel porto Grosseto crebbe come città e la difese strenuamente, e quando a metà Trecento disastrose alluvioni allontanarono il fiume dalla città, ne iniziò la decadenza e la nascita della “Maremma amara”». Tra i partecipanti alla serata alla Camera di commercio, ha portato il proprio contributo con una propria testimonianza, Felice Serra, comandante dei Vigili urbani durante l’alluvione, che ha citato alcuni episodi inediti e messo in luce l’efficienza operativa del Corpo. Ed è necessario anche qui ripeterli alcuni numeri di quel 4 novembre del ‘66. Perché se tutti pensano giustamente al disastro fiorentino, non dobbiamo dimenticare ciò che successe da noi: 1.600 persone rimaste senza tetto, 7.500 edifici fra case, laboratori e negozi alluvionati, campagne disastrate, migliaia di animali affogati, danneggiata la ferrovia, 415 chilometri di strade provinciali e 36 di vie comunali, e poi fuori uso acquedotti e fognature. E infine, ma va messa in cima alla lista, una vittima. Un buttero, Sante Quadalti che, forte della sua missione (perché essere butteri è prima una scelta di vita che un lavoro), pensò fino all’ultimo a mettere in salvo il bestiame che gli era stato affidato a costo della propria vita e perse la vita travolto dalle acque nei pressi della fattoria degli Acquisti. I soccorsi arrivarono dal cielo con gli elicotteri dell’Aeronautica, dall’acqua con le barche e i canotti dei vigili del fuoco e poi tanti, tanti volontari da terra. Infine arrivò la conta dei danni, stimati PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI •••• In una sala strapiena, il giornalista Giancarlo Capecchi ha presentato la kermesse, mentre il presidente della Proloco Umberto Carini ha ricordato la storia ed i non sempre facili rapporti tra il fiume e la città in 44 miliardi delle vecchie lire. Ecco, dopo i numeri, adesso possiamo tirare il fiato e parlare della serata e del perché qualcuno potrà essere rimasto deluso pensando di vedere i grossetani compatirsi al ricordo di quei giorni terribili del ’66. Infatti, la celebrazione, intensa ed emotiva nel rispetto della tragicità del momento, è riuscita ad essere allegra e divertente, evidenziando la caparbietà e la tenacia dei grossetani che seppero risollevarsi, secondo un concetto che oggi va molto di moda e si chiama resilienza. Lo spirito della serata è stato alla maniera delle veglie del Fucini, con racconti, canzoni e poesie. Capecchi ha Nella foto Giancarlo Capecchi e Umberto Carini infatti invitato alla Camera di Commercio attori, poeti estemporanei, cultori delle tradizioni popolari come Corrado Barontini e cantastorie, come David Vegni, e poi il Coro degli Etruschi e quello dell’Ottava Zona. Il grande menestrello maremmano Mauro Chechi, che doveva cantarne le lodi e narrare i tragici sviluppi con una ballata composta e musicata per l’occasione, a causa di un abbassamento di voce, l’ha presentata tramite un cd, ma è stato comunque applauditissimo e apprezzato da un pubblico comunque affascinato. Nato a Grosseto nel 1947, laureato in Giurisprudenza, Mauro Chechi, ha lasciato presto l’attività forense per dedicarsi allo spettacolo. Ha lavorato come attore e cantante in vari teatri, ha scritto libri e pubblicato cd ed è stato più volte ospite del Maurizio Costanzo Show, in varie trasmissioni di network televisivi italiani ed inviato in molti paesi europei ed extraeuropei. Si può dire che nonostante l’indisposizione, ha entusiasmato la serata, iniziata con l’esibizione di Francesca Magdalena Giorgi, mentre Maria Chiara Belardinelli ha letto alcuni brani di poesie e prose dei nostri autori che hanno fatto grande e nobilitato la cultura popolare maremmana, tra cui Luciano Bianciardi e Morbello Vergari, il cosiddetto poeta contadino. Era il Sessantasei, nella ballata di Mauro Chechi Era il sessantasei quattro Novembre l’Ombrone straripava Grosseto si allagò con tutta la maremma soggiogata dalla quantità di acqua che il cielo riversò Quella fiumana grande che scorreva tra case e fabbricati cresceva sempre più Sembrava che le lacrime del cielo affranto e disperato cadessero quaggiù La pioggia alimentando la fanghiglia urtava e travolgeva con forza e intensità E si faceva largo in ogni luogo in modo impetuoso con aggressività Sospinta dalla piena una chitarra batteva a ogni portone che aveva innanzi a sé Ed alla mano amica che la prese pareva le chiedesse portami via con te 20 • Maremma Magazine • Novembre 2016 In quei momenti tragici sperare non è facile Ma i sogni in fondo agli animi si celano e si annidano E fanno come i passeri se piove o si nascondono Ma se si rasserena un po’ lasciano il nido e volano Come bianche conchiglie sulla sabbia ritornano alla luce se cala la marea Come il ricordo della mamma torna nel cuore dei soldati in fondo a una trincea Così per tanto generoso impegno tornarono a riaprirsi passaggi e corridoi Tornò di nuovo il sole per baciare gli angeli in mezzo al fango semplici grandi eroi La gente che scoprì la fratellanza nel rendere più lievi agli altri danni e guai Voleva che quel giorno disastroso che portò via una vita non si scordasse mai Grazie alla mano amica che raccolse quella chitarra vola nell’aria un’armonia E narra che può nascere dal fango una speranza insieme a un canto e una poesia Anche se in tempi tragici sperare non è facile I sogni in fondo agli animi si celano e si annidano E fanno come i passeri se piove si nascondono Ma se si rasserena un po’ lasciano il nido e volano. VIVI SPECIALE: 50 ANNI FA L’ALLUVIONE A GROSSETO “L’acqua fa livello”, l’alluvione del 1966 a Grosseto nel ricordo di Corrado Barontini L’alluvione a Grosseto in quel drammatico 4 novembre 1966 è stata vissuta in tanti modi diversi dalla popolazione. Un’intera città andò sott’acqua e ci rimase per un bel po’. Ognuno di noi, tra chi ovviamente all’epoca c’era, si porta dietro il ricordo di quei tragici giorni che rimarranno impressi nella memoria per sempre. Qui proponiamo la testimonianza di Corrado Barontini allora diciottenne DI CORRADO BARONTINI C on le piogge, per chi abita a Grosseto, torna la paura dell’Ombrone e delle sue piene. Paure di alluvioni e di disastri. Gli ambienti naturali diventano ostili, i rapporti per la sicurezza del territorio si complicano. Le virtù vantate dalla Maremma in estate, per le sue bellezze, si scontrano con la dannazione dell’acqua che, bene o male, confluisce nel mare. Ma c’è la paura istintiva che il mare non possa “riceverla” e allora sono guai. L’improbabile diventa imprevedibile e la “normalità” deve fare i conti con gli eventi eccezionali che, quando la pioggia si fa insistente, fa sperare ad ognuno che non si avverino mai. Nel 1966 avevo diciott’anni e studiavo a Siena all’Istituto Industriale “T. Sarrocchi”. A Scuola a novembre c’erano le “vacanze dei morti” che comprendevano i primi quattro giorni del mese (il 4, nel calendario di allora, era festivo); per questa ragione, durante l’alluvione del 4 Novembre, mi trovai a Grosseto. 22 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Allora abitavo con i miei genitori e con zia Maria, sorella di mamma, in via Garigliano al numero sette, nella zona di via Scansanese: una palazzina a tre piani con i garage al piano terreno. Da diversi giorni pioveva, ma soprattutto dal giorno 3 l’acqua veniva giù a dirotto e durò tutta la notte. La mattina del 4 ricordo che capitò a trovarci, abbastanza presto, lo zio Beppe (fratello di mio padre) che era venuto da Gavorrano e che rimase intrappolato lì da noi per il sopraggiungere dell’alluvione. Mio padre, che aveva visto l’alluvione del 1944, anche se era festivo, pensò di andare alla bottega di generi alimentari per vedere se era aperta e prendere qualche provvista. Quando tornò disse che diverse persone avevano fatto come lui e che nel frattempo, con il passaparola, si era venuti a sapere che stava arrivando un’ondata di piena perché in qualche parte l’argine dell’Ombrone aveva “rotto”. Si seppe poi che c’erano stati più strappi dell’argine, sia verso il Motel dell’Agip (zona delle Quattro strade) che nella zona del Berrettino (l’attuale via dei Barberi). Intanto lo zio Amorino, che aveva un “Maggiolone” della Volkswagen e lo teneva in garage al piano terra, andava dicendo: “L’acqua qui non ci dovrebbe arrivare ma per precauzione metto al tubo di scappamento un tappo di sughero...”. L’acqua ci arrivò eccome e coprì la macchina per intero perché in quel garage raggiunse l’altezza di circa due metri. La stessa cosa capitò alla moto di mio padre, uno Zigolo 110 della Guzzi; anche lui l’aveva sollevato da terra mettendolo su una cassetta di legno... ma quei 20/30 centimetri di altezza in più non lo salvarono dalla piena. In garage ricordo che c’era un mezzo sacco di farina che nell’occasione si traslocò sul pianerottolo delle scale. L’onda di piena arrivò in maniera subdola entrando in strada come un flusso d’acqua che avanza e la invade piano. Poi cominciò a crescere di livello e salì sui marciapiedi giungendo alle porte dei garage e del palazzo, poi su su Nella foto piazza Gioberti nel novembre 1966 per le scale... Visto che l’acqua saliva il sacco di farina venne messo in salvo in casa e servì per farci la pasta. Intanto la mia famiglia (che abitava al secondo piano) aveva deciso di stare insieme con gli zii Lea e Amorino che vivevano nel palazzo accanto, ma al primo piano. Così ci trovammo in sei ad abitare nell’appartamento, più c’era un ragazzo di 13/14 anni che abitava al piano di sotto e, poiché aveva la mamma in servizio all’Ospedale, fu nostro ospite. Dalla terrazza della cucina, che aveva la visuale sulla strada, si osservava crescere l’acqua e dopo un po’ si videro galleggiare vari oggetti e qualche pagliaio che venivano trasportati dalla corrente... su un pagliaio passò addirittura un maiale che era ancora vivo. Tanti però furono gli animali che, sorpresi dalla piena, morirono: pollame, pecore, maiali, bestie vaccine, cavalli... ebbero tutti una misera sorte. Migliaia di carogne, appena la pianura si liberò dall’acqua, vennero bruciate e sotterrate per evitare qualche epidemia. La corrente elettrica saltò, ma in casa c’erano alcune candele di scorta che servirono per far luce la sera. Con i generi alimentari che avevamo facemmo fronte ai pasti, ricordo anche che fra le provviste c’era la farina di granturco e quella la usammo per fare la polenta. Lo zio venuto da Gavorrano, non essendoci più i collegamenti telefonici, stava in pena per far sapere qualcosa alla sua famiglia... così il giorno dopo, appena fu possibile, lo caricarono su un gommone per farlo tornare a casa con qualche mezzo di fortuna. Nei giorni successivi al 4 novembre l’acqua cominciò a defluire e il livello si ridusse notevolmente; intanto avevamo notato che in fondo alla strada (dove oggi ci sono le scuole medie della Galilei) l’acqua sfiorava appena l’asfalto. In poche centinaia di metri si notava una differenza di livello di circa due metri. “L’acqua fa livello – disse mio padre – e qui siamo più bassi...”. Ogni tanto in cielo si sentiva il rumo- re di qualche elicottero che oltre ad ispezionare dall’alto la situazione ed osservare il disastro, portava il proprio aiuto dove era necessario. Si seppe poi che con quel mezzo erano riusciti a trarre in salvo diverse persone. L’alluvione grossetana fece una sola vittima: un bestiaio alla fattoria degli Acquisti (vicino Braccagni). Si trattò di un buttero Santi Quadalti, che, per raggiungere il proprio bestiame in difficoltà, cercando di liberarlo dalle acque, venne disarcionato dalla corrente e portato via. Oggi, anche se sono trascorsi diversi anni da quell’alluvione, quando piove per molto tempo, i grossetani vivono con preoccupazione quei momenti e non è raro notare qualcuno che va a vedere sull’argine del fiume o al ponte dell’Aurelia, come si comporta l’Ombrone. Anche se sono state realizzate nuove arcate per far defluire più rapidamente l’acqua, la paura rimane, soprattutto per quelli che vissero quei momenti di piena in prima persona. PRIMO PIANO • VIVI • 23 VIVI •••• Corrado Barontini: “L'onda di piena arrivò in maniera subdola entrando in strada come un flusso d'acqua che avanza e la invade piano. Poi cominciò a crescere di livello e salì sui marciapiedi giungendo alle porte dei garage e del palazzo, poi su su per le scale...” Ricordavo prima che “l’acqua fa livello” e questo per molti grossetani non è solo un modo di dire ma incide spesso nella scelta di un appartamento poiché si tiene conto del quartiere dov’è questa casa e chi ricorda fa il paragone con il livello raggiunto dall’acqua in quella zona. Ad esempio a Porta Vecchia il livello dell’acqua raggiunse oltre quattro metri d’altezza... Dell’alluvione fiorentina i mass media ne parlarono con insistenza e molti volontari intervennero in quella città per dare un aiuto mentre i maremmani, con il loro spirito pratico, reagirono da soli dandosi daffare per spalare la melma limacciosa lasciata dall’alluvione e lavorarono per liberare la città dal fango. “Aprivo la televisione, con la speranza e la paura che si parlasse anche di Grosseto. Ma si vedeva molto poco: una vacca morta, gente con gli stivaloni, donne a sciacquare i panni, insomma il ‘colore’ dell’alluvione.” Così scrisse Luciano Bianciardi da Milano all’amico Pilade Rotella, che chiedeva 24 • Maremma Magazine • Novembre 2016 qualche riga di presentazione per un libro fotografico, il titolo: “Grosseto, un’alluvione per la povera gente...”. Con l’umorismo che caratterizza gli abitanti di Maremma, passata la buriana, cominciarono a circolare alcune battute che ironizzavano sullo scampato pericolo. Fra le poesie di Morbello Vergari (il poeta popolare maremmano) nel suo libro “Versacci e discorsucci” pubblicato a Torino nel 1964, c’è un testo che si riferisce alla piena del 1944 che, come successe anche nel ‘66, si era portata via il Ponte di Istia d’Ombrone “pari pari”. Ecco il testo: DOPO LA GRANDE PIENA Pietro Hai visto Cecco a Istia ch’è successo l’altro giornaccio, quando piovve tanto? Cecco No, veramente: qualche brutta cosa? Pietro Arrabbiela s’è brutta! Cecco Sono affogati i pesci, o qualche tòno ha dato fòco all’acqua dell’Ombrone? Pietro Cecco, per carità, non far lo scemo. Per far bruciare l’acqua non lo sai? bisogna prima metterla a seccare. Il guaio è che la piena dell’Ombrone ha portato via il ponte pari pari ed ora capirai, quei pòri istiani son rimasti un po’ male, poveracci. Cecco Certo è stata una bella fregatura. Però ti devo dir che gli sta bene: con quanto posto avevano al sicuro, vanno a fa’ il ponte proprio sopra al fiume. (da “Versacci e discorsucci” di Morbello Vergari, Ed. Effigi, Arcidosso, 2011) VIVI TRADIZIONI Il canto popolare in Maremma, esperienze a confronto e prospettive future… Si è svolto a Canepina (Viterbo) il tradizionale convegno annuale sulle tradizioni popolari, ormai un appuntamento fisso per gli studiosi ed appassionati del settore. Tema dell’edizione 2016, la quindicesima, “Tra Arno e Tevere - le ricerche etnomusicologiche di questi ultimi decenni in area tosco-umbro- laziale: esperienze e prospettive” N ell’antico convento dei frati Carmelitani di Canepina (un paese della provincia di Viterbo che si trova sul lato meridionale del Monte Cimino) è stato ubicato il Museo delle tradizioni popolari che rappresenta, nell’alto Lazio, un centro espositivo e culturale di notevole interesse. Lì ha avuto luogo, il 17 settembre scorso, il XV Convegno annuale sulle tradizioni popolari dal titolo “Tra Arno e Tevere le ricerche etnomusicologiche di questi ultimi decenni in area tosco-umbrolaziale: esperienze e prospettive”. Una intera giornata dedicata ad interventi di vari relatori che si sono confrontati sul tema del “canto popolare” discutendo le problematiche che questo argomento pone oggi per quanti intendono studiare, ma anche semplicemente conoscere o riproporre le vecchie canzoni. 26 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Ha aperto i lavori il professor Quirino Galli confermando il senso di una giornata di studio convocata per mettere a confronto ricercatori ed esperti della cultura tradizionale e far dialogare gli operatori di questo settore su questioni ed aspetti inerenti la ricerca, la riproposta, la catalogazione dei documenti orali che rappresentano un’area vasta, come viene ricordato nel titolo: fra Arno e Tevere. A questo appuntamento non poteva mancare la Maremma che è stata rappresentata da Paolo Nardini (antropologo dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma) con Michele Graglia, Corrado Barontini (ricercatore, saggista dell’Archivio delle tradizioni popolari di Maremma), Lucio Niccolai (studioso del folclore e della cultura tradizionale locale) i quali han- no portato il loro contributo facendo conoscere lo stato della ricerca ma anche le forme di riproposta e la necessità di creare “laboratori di musica popolare” necessari a far incontrare e discutere chi si dedica alle tradizioni canore. Fra le varie relazioni sono stati trattati argomenti riguardanti le indagini etnomusicologiche realizzate su canti liturgici, sugli stornelli, sui canti popolari presenti nella memoria femminile dell’area dei monti Cimini, è stata descritta l’esperienza teatrale di un Centro anziani dedicata al recupero e alla riproposta di momenti tradizionali... e via dicendo. Il professor Giancarlo Palombini dell’Università di Perugia ha illustrato un progetto, relativo alla ricerca etnomusicologica dell’ottava rima compiuta Corrado Barontini nell’alta Sabina, con la proposta di un modello sperimentale di digitalizzazione e catalogazione dei documenti orali che prevede la possibilità di rendere pubblico on line tale schedatura. Al termine del convegno ha avuto luogo l’esibizione della Compagnia delle lavandaie della Tuscia (nelle foto in basso a sinistra) diretta da Simonetta Chiaretti che ha riproposto in forma di spettacolo, l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del Lavatoio con l’intento di valorizzare l’esperienza tradizionale di lavoro e di socializzazione delle “lavandaie”. In sintesi gli interventi proposti dai relatori maremmani. L’intervento di Corrado Barontini Dopo aver parlato delle origini e delle ragioni della ricerca sui “Canti popolari in Maremma” compiuta con il poeta contadino Morbello Vergari, e della trascrizione musicale realizzata da Finisio Manfucci, professore di Musica e canto all’Istituto magistrale di Grosseto, Corrado Barontini nel suo intervento dal titolo “La ricerca sui canti popolari in Maremma e le nuove forme di riproposta. L’esperienza del Coro degli Etruschi” ha sottolineato che la presentazione di quel volume (“Canti popolari in Maremma”) avvenne nel 1975 alla sala Eden di Grosseto con la presenza della cantante folk Caterina Bueno. «Fu un buon inizio – ha detto Barontini – per far conoscere e riscoprire i canti popolari che da lì presero il volo. La cultura canora tradizionale è fatta di documenti fluidi, di aggiunte e continue rielaborazioni che restituiscono la ricchezza e la diversità della comunicazione orale. Chi ha fatto ricerca ed ha inciso testimonianze audio video, sulle cose del mondo popolare ha l’obbligo morale di conservarle e trasmetterle a sua volta passando il ‘testimone’ così come è avvenuto nel caso dei nostri interlocutori. Se vogliamo legare le usanze del passato ai giorni nostri occorre prendere atto di un’epoca che oggi tende ad ‘inglobare’ tutto nell’economia di mercato; al tempo stesso però non va perduta una storia di relazioni, di modi di comunicare che hanno consentito di far esprimere anche gli analfabeti. Il mondo contadino ed operaio ha creato e diffuso una cultura diversa, quella delle tradizioni orali, che negli anni ‘70 anche grazie alla nostra ricerca, riportò l’attenzione sul canto popolare. Oggi quei documenti rischiano di rimanere chiusi in archivi e/o musei che hanno la finalità di una conservazione scientifica dei materiali (sicuramente utile alla salvaguardia delle testimo- nianze raccolte) ma i canti non saranno più in grado di comunicare con il presente. Nel passato con il ‘Coro degli Etruschi’ avviammo una riproposta coerente attivando nuove ‘forme d’uso’ (attraverso rassegne di teatro popolare, momenti di spettacoli pubblici ecc.) che si legarono alle espressioni tradizionali in una sorta di continuità ideale. Convegni, pubblicazioni, progetti di ricerca, vari momenti di discussione, si alternarono alla riproposta canora destando interessi e nuova partecipazione. I giovani furono incuriositi e coinvolti. Oggi è più che mai necessario lavorare sulle trasformazioni, sulle contaminazioni per capire cosa è successo e dove vanno nuovi e vecchi gruppi delle tradizioni, valutare il filone dei testi più recenti che si alimentano con la cultura popolare partendo dalle tradizioni passate per coniugarle al presente. Se il Canto popolare vive un momento di difficoltà non è detto che sia morto l’interesse per il mondo tradizionale. Si tratta di avere il coraggio di ridiscutere ed intercettare nuove potenzialità per un diverso uso delle risorse tradizionali ad esempio legandole al turismo, ad una politica del territorio molto più dinamica ed aperta a forme di contaminazione che riconoscano comunque la PRIMO PIANO • VIVI • 27 VIVI •••• Nell’occasione anche la Maremma, con il suo patrimonio di canti popolari, è stata argomento di discussione con gli interventi di Paolo Nardini (antropologo dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma), Corrado Barontini (ricercatore, saggista dell’Archivio delle tradizioni popolari di Maremma) e Lucio Niccolai (studioso del folclore e della cultura tradizionale locale) validità della cultura orale nella formazione di una identità territoriale che in Maremma si è configurata grazie anche alle varie provenienze dei suoi abitanti. La nuova edizione del libro dei “Canti Popolari” (edita da Effigi nel 2012) ha un sottotitolo: “fra tradizione e cambiamento” per dire che tante cose sono cambiate e che il cambiamento è una necessità perché possano avere ancora senso le proposte dei Gruppi di canto popolare che devono insistere sui significati dei brani, sul loro uso, sulla loro presentazione». La testimonianza di Lucio Niccolai Molto interessante anche l’intervento di Lucio Niccolai (studioso del folclore e della cultura tradizionale locale) sul tema “Alcune osservazioni sulle forme di riproposizione della musica popolare in Maremma. Esemplificazione di ricerca e analisi su due brani del repertorio”. «L’attuale fase della riproposizione della canzone popolare in Maremma – 28 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Lucio Niccolai ha detto Niccolai – presenta aspetti paradossali: da una parte, si moltiplicano i gruppi di interpreti (attualmente in provincia di Grosseto sarebbero una quarantina) e i componenti delle formazioni diventano sempre più numerosi (un fenomeno questo che incide negativamente sulla qualità dell’esecuzione, ma esalta ed esplicita il senso comunitario, la voglia di partecipazione e di appartenenza); dall’altra parte, si assiste ad un impoverimento, apparentemente contraddittorio, sia nelle forme interpretative che nella scelta e nel numero dei brani riproposti, del repertorio popolare tradizionale. Con la scomparsa dei testimoni e dei protagonisti della società contadina e operaia, alla quale i repertori della canzone popolare maremmana facevano riferimento, sono venuti meno i presupposti del lavoro di ricerca “sul campo” e, di conseguenza chi opera nell’ambito della riproposizione oggi non può farlo che attingendo a fonti di seconda o terza mano. Di conseguenza – ha aggiunto Niccolai –, i brani proposti dalle varie formazioni rischiano di essere sempre gli stessi, sia nelle forme esecutive che nella melodia e nei testi, perché comuni sono ormai i punti di riferimento e le fonti di reperimento. In molti casi, le formazioni omettono anche di segnalare gli autori o i ricercatori che hanno ricostruito o conservato i brani che ese- guono. A volte non li conoscono, né mostrano un’attenzione in questo senso. Così, ad esempio, “Vien la primavera”, raccolta nel 1976 da Corrado Barontini a Castell’Azzara dalla voce di un minatore (ed è la prima ed unica testimonianza che si conosca), sui social network viene attribuita a Caterina Bueno, che non l’ha mai eseguita; “La puscina (i minatori son leggere)”, presentata come appartenente al repertorio (inesistente) dei minatori amiatini è un brano ripreso dal repertorio dei fratelli Bregoli di Val di Trompia e documentato da un disco dei primi anni Settanta; “Serenata”, raccolta da Pier Giorgio Zotti nei primi anni Settanta a Buriano, composta da strofe riprese dal Tommaseo e dal Tigri su un’aria musicale di Donizetti (quindi frutto di un’operazione sicuramente colta), viene considerata “maremmana” da alcuni gruppi fiorentini e riproposta recentemente da Marco Rovelli (ex Anarchites) chiamando in causa lo Zibaldone di Leopardi (il grande poeta, in effetti, trascrive una strofa che ha sentito cantare ben nota anche in Maremma, presente nelle raccolte ottocentesche di canti popolari toscani). L’idea stessa di “popolare” non ha più confini demarcati (se mai li ha avuti): ciò che fa parte della memoria, anche recente, dei singoli o dei gruppi diventa, di per sé stesso, “tradizionale”». VIVI «Quale valore culturale ha oggi – in un’epoca in cui si è ormai spezzato il filo che collegava il senso del repertorio tradizionale alle radici culturali che lo alimentavano – la riproposizione del repertorio popolare? La scelta dei brani da inserire nel proprio canzoniere non può che essere motivata dalle finalità e dagli obiettivi che il gruppo dei ripropositori si pone e dalla funzionalità del repertorio rispetto ai contesti – territoriali, culturali, sociali e comunitari – di riferimento e di esecuzione. Analogamente a quanto sta succedendo per il cibo, anche nel campo della canzone popolare e delle tradizioni folkloristiche, la riscoperta delle peculiarità culturali locali torna ad assumere un forte valore identitario dei territori. Il rischio però è che l’attuale fenomeno del folk-revival a cui si assiste in Maremma finisca per essere funzionale alle logiche di mercato, che non cancellano, ma, anzi esaltano le differenze e le specificità locali in una funzione commerciale, turistica, promozionale. La Maremma, in questo senso, ha bisogno dei suoi butteri e dei suoi briganti, dei suoi cantori e delle sue tradizioni inventate come ogni disneyland ha bisogno di Biancaneve e dei sette nani? L’attenzione alle mise, ai costumi maremmani e ad una certa gestualità allusiva piuttosto che la consapevolezza del senso delle canzoni che si ripropongono e delle occasioni che hanno prodotto il canto, possono lasciar intravedere uno scenario di questo tipo, funzionale più a interessi turistici, promozionali e commerciali che alla riscoperta e alla valorizzazione di un patrimonio di culture popolari legate all’ambiente, al paesaggio, al lavoro e alla storia del territorio». Al termine dell’intervento, Lucio Niccolai con Mariangela Serra (nella foto sotto) ha dato vita ad una performance proponendo l’interpretazione di due canti di cui ha parlato. 30 • Maremma Magazine • Novembre 2016 L’esperienza in tema di musica popolare dell’Archivio delle Tradizioni popolari della Maremma S ul tema proposto dal convegno 2016 Paolo Nardini (antropologo) ha portato l’esperienza dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma parlando de “I laboratori di musica popolare in Maremma”. «Il tema proposto quest’anno, che come ha ricordato Quirino Galli, il principale organizzatore degli incontri, ha superato la quindicesima edizione annuale consecutiva – ha esordito Nardini –, si confaceva particolarmente alle attività dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, che a cominciare dagli ultimi mesi del 2015 ha iniziato una nuova programmazione. L’incontro ha quindi offerto l’occasione per formulare alcune considerazioni sul lavoro svolto dall’Archivio nell’ultimo anno e che riporto in sintesi di seguito. Con l’allestimento della Collezione Ferretti al Centro Culturale “Le Clarisse”, a Grosseto, l’Archivio delle tradizioni popolari ha programmato nuovi laboratori didattici dedicati alle scuole cittadine e della provincia, ha esteso la rete di relazioni con alcune associazioni che promuovono la conoscenza del territorio nei suoi aspetti ecologici e naturalistici, e soprattutto ha avviato una nuova attività legata alla musica popolare, con il Festival del 25 novembre 2015 e con i Laboratori di musica popolare che si sono succeduti a cadenza quasi mensile. Lo scopo è quello dell’aggiornamento della ricerca sulla diffusione dei saperi tradizionali nel contemporaneo, di vedere e documentare l’uso attuale dei saperi antichi, i modi attraverso i quali viene attualizzata una tradizione, attraverso l’incontro e il confronto fra i gruppi e il pubblico, in una prospettiva di crescita e di acquisizione di una maggiore consapevolezza del proprio agire. Il Festival che ha inaugurato quello che si potrebbe indicare come il nuovo corso dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma si è svolto in uno dei più noti locali grossetani per la musica e il ballo: la Sala Eden, posta sul Bastione Garibaldi delle mura cittadine e vi hanno partecipato undici gruppi di riproposizione della musica popolare che si sono avvicendati sul palco, presentando un ampio panorama di performance. I Laboratori si sono svolti invece al Circolo ARCI Khorakhanè, e ogni serata ha visto la partecipazione di uno o due gruppi. Ogni Laboratorio, dopo un incontro di carattere organizzativo che aveva anche lo scopo di approfondire la conoscenza del gruppo stesso, si è svolto in tre momenti: una prima parte, sviluppata intorno al Comitato scientifico, oltre a consentire una maggiore conoscenza del gruppo da parte del pubblico, proponeva la discussione di una delle principali tematiche relative alla musica popolare; la seconda parte, di carattere conviviale, consentiva al pubblico e ai componenti dei gruppi di cenare insieme, per una maggiore conoscenza reciproca; la terza parte era costituita dall’esibizione. Nella foto un momento del Festival della musica popolare andato in scena nel novembre dello scorso anno alla Sala Eden a Grosseto Fra i temi trattati durante i Laboratori alcuni mettono in luce dei gruppi concettuali di opposizione con il passato. Ad esempio si è affrontato il tema di quale sia il senso di fare musica popolare (e folklorica) oggi, il rapporto fra come si era e come si è, quale fosse la composizione dei gruppi in passato rispetto a come lo è oggi, le diverse caratteristiche dei gruppi della città (peraltro sorti recentemente) rispetto ai gruppi periferici e della campagna, che presentano una storia più profonda, le differenze nelle competenze musicali, il rapporto fra i gruppi più “tradizionali” e quelli costituiti da studiosi della musica tradizionale che si fanno anche interpreti di essa. In questo contesto – ha aggiunto Nardini – si è rilevata l’assenza di una continuità temporale, surrogata da una continuità ideale fra i gruppi e la tradizione del passato. Mentre nella continuità temporale l’azione dei gruppi era solo quella della ripetizione della tradizione in quanto tale, spesso in assenza di ogni forma critica, quindi anche di scelta e di selezione dei brani, nella continuità ideale si nota innanzitutto una spezzatura nel tempo, accompagnata da una ricerca nel campo musicologico (se non propriamente, in alcuni casi, etnomusicologico), da una selezione critica dei brani, da una composizione degli stessi che nell’insieme vanno a costituire un “discorso”. Un altro elemento di discontinuità riscontrato riguarda la partecipazione al gruppo: mentre nel passato i gruppi erano costituiti pressoché da individui appartenenti alla stessa classe sociale (si potrebbe definire “low class”), solitamente contadini, o, più di recente, operai, attualmente i gruppi sono costituiti da individui appartenenti alla classe media (se parlare di classi sociali oggidì ha ancora un senso): impiegati, insegnanti, professionisti. Fra i gruppi concettuali di continuità con il passato, si è evidenziato il livellamento dei ruoli sociali in occasione della festa: durante, ad esempio, il tradizionale Canto del Maggio (la cerimonia di questua che i gruppi di Maggerini svolgono ancora nelle campagne del grossetano) ogni distanza sociale è completamente annullata; la festa continua a costituire un momento importante nel ciclo dell’anno: come nel mondo contadino, il gruppo attende la festa e vi si prepara come una scadenza calendariale importante. La musica popolare, e la festa durante la quale si realizza, costituiscono oggi come in passato occasioni di incontro particolarmente cariche di significati: ne sono un esempio le coppie che si formano nelle occasioni della ritualità del Maggio. Un’ultima annotazione riguarda l’aggiornamento della ricerca sulla musica popolare: la maggior parte dei rilevamenti effettuati, e che sono ancora in circolazione, si riferiscono a indagini svolte fra i portatori della tradizione, individui, per lo più anziani, che il ricercatore è andato a scovare negli angoli Paolo Nardini più sperduti della provincia, e dei quali ha registrato, su nastro magnetofonico, nei casi più fortunati un canto, più spesso dei frammenti, costituendo i propri archivi. È da questi archivi, poi, che gli stessi ricercatori o altri hanno svolto un’attività che è come quella dell’archeologo, mettendo insieme i pezzi e usando un elemento estraneo per tenerli ben fissi: la colla. La colla del ripropositore dei brani tradizionale è il proprio apporto di musicalità. Ogni gruppo, infatti, ha messo qualcosa di suo nella riproposizione dei brani che aveva raccolto sul campo, anche in quei casi in cui ha cercato di mantenersi più aderente possibile alla forma tradizionale. Il focus dell’osservazione dell’Archivio delle tradizioni popolari nei Laboratori è stato non più il portatore di tradizione, ma “l’archeologo” e il “vaso” che ha ricomposto, compresa la “colla” che ha usato per tenerlo insieme. Ma mentre nel caso dell’archeologia, il “vaso” non è riproducibile, il brano di musica popolare è ampiamente riproducibile, e soggetto a una attività di trasformazione, benché limitata. Ecco dunque – ha concluso Nardini – che nell’attualità il brano di musica popolare non viene più estratto in una operazione di “scavo” (fuor di metafora: ricerca sul campo), ma passa liberamente da un gruppo all’altro, attraverso l’ascolto diretto o addirittura attraverso i social network. Quindi si ha una maggiore circolazione e variabilità dei brani di musica popolare». PRIMO PIANO • VIVI • 31 VIVI L’INTERVISTA Alessandra Biondi, quando fare il sindaco di un piccolo comune (Civitella Paganico) diventa una… missione! Una donna forte, segnata dalla vita e dalla voglia – da un certo momento in poi – di iniziare a fare qualcosa per la collettività, con umiltà e dedizione. È Alessandra Biondi sindaca del comune di Civitella Paganico dal 2014. Perché amministrare un fazzoletto di terra come se si trattasse di una grande metropoli rientra in primis nel temperamento caratteriale ma soprattutto nella passione, determinazione e senso di responsabilità che si mettono quando si cerca di fare al meglio il proprio lavoro… DI CELESTINO SELLAROLI P iglio deciso, tanta voglia di fare, senso di responsabilità. Sono i tratti (che saltano subito all’occhio, già dopo pochi minuti di conversazione) di Alessandra Biondi, sindaco – anzi no, meglio essere precisi, come da indicazioni dell’Accademia della Crusca – sindaca di Civitella Paganico, piccolo comune dell’entroterra maremmano al confine con la provincia di Siena. Una donna passionale, di stampo antico, ma assai tecnologica e all’avanguardia come ci dimostra sin dall’inizio della nostra lunga intervista. La incontriamo nel suo ufficio nel palazzo municipale a Civitella Marittima per fare una chiacchierata sulla sua realtà e per conoscere più da vicino la persona ed il territorio che lei oggi rappresenta dopo la vittoria alle elezioni del 2014. È intenta ad inviare, con un innovativo sistema, un’allerta meteo alla sua popolazione e ci chiede gentilmente di attendere il completamento della delicata operazione. Basta questo per far capire quanto tenga ai suoi cittadini e con quale spirito eserciti il ruolo. Probabil- 32 • Maremma Magazine • Novembre 2016 mente questa comunicazione avrebbe potuto darla anche qualcun altro in comune, ma ha preferito farlo lei. Perché fare il sindaco di una piccola comunità con poco più di 3.000 anime in tutto, spalmate su una superficie di 190 kmq, con una struttura amministrativa non proprio articolata (per usare un eufemismo), significa calarsi nel ruolo con tutto sé stessi, senza orari e con la massima dedizione. Libera professionista con studio privato a Paganico è anche docente e Presidente del Consiglio Direttivo dell’ATO Rifiuti Toscana Sud. Ma oggi è soprattutto sindaca del Comune di Civitella Paganico. Partiamo da lei. Chi è Alessandra Biondi? È una donna di 52 anni nata a Paganico – dove ancora vivo – da una famiglia di paganichesi doc. Laureata in chimica, sono una libera professionista, nonché insegnante di scuola media secondaria. Ho due figli e nonostante la mia professione mi abbia portato spesso ad operare lontano dal mio territorio ho cercato di mantenere vivo il contatto con le mie radici, ho costantemente partecipato ad attività di volontariato e associative nel mio paese ed ho sempre pensato che questa terra, la mia terra, avesse delle grandi potenzialità, ma non ne avevo una piena consapevolezza, una percezione diretta, cosa che ho invece avuto modo di appurare definitivamente da quando sono diventata sindaca. Cosa l’ha spinta a candidarsi a Sindaco nel 2014? In primis l’amore per il mio territorio e l’alto senso civico che ho maturato nel tempo. Poi ci sono stati dei momenti nella mia vita che mi hanno molto segnata facendomi capire parecchie cose. Nel giro di poco più di un anno, tra l’agosto del 2011 ed il novembre del 2012 ho perso due persone a me particolarmente care: la sorella ed il padre. Esperienze di vita fortissime che mi hanno proiettato verso dimensioni più alte. Da lì ho cominciato a sentire il bisogno di impegnarmi in “qualcosa” Alessandra Biondi per gli altri. Non sapevo ancora cosa questo “qualcosa” potesse essere, ma nel momento in cui – nel dicembre 2013 – mi è stato chiesto se volevo candidarmi a sindaco, ho capito che potevo dire di sì. In quel preciso istante mi sono trovata stranamente pronta a pensarci e poi dare risposta affermativa, cosa che qualche anno prima, non avrei mai creduto sarebbe potuto accadere... Con quale spirito si è cimentata in questo difficile ruolo che spesso diventa il parafulmine delle inefficienze italiane? Lo spirito è assolutamente di servizio. A monte c’è e deve esserci sempre – in chiunque si cimenti nell’amministrazione della cosa pubblica in rappresentanza di una collettività che ti ha eletto – la voglia di mettersi a disposizione del territorio e della gente che lo vive, magari mettendo in conto di sacrificare la tua vita privata e professionale in nome di una causa comunque nobile. E questo è ciò che ho fatto e che sto facendo con grande umiltà, ma con la consapevolezza di poter riuscire a dare il meglio di me alla mia comunità. Nonostante l’inesperienza. Più oneri o più onori? Non parlerei di oneri ed onori, ma più semplicemente di senso di responsabilità. Rispetto al passato il ruolo del sindaco è cambiato molto. Una volta si era quasi riveriti e probabilmente un tempo erano più gli onori che gli oneri. Oggi invece il sindaco è il primo responsabile di tutto e spesso come diceva lei è anche il parafulmine di tante inefficienze italiane, verso il quale tutti si scagliano appena c’è qualcosa che non va. Quindi, alla fine ciò che resta nell’esercizio di questo ruolo è solo l’idea della dedizione che – quella sì – deve sicuramente esserci. Un bilancio di questi primi due anni di mandato? Sono stati due anni durissimi per tanti motivi. Fare i conti con la pubblica amministrazione vista dal suo interno non è certamente semplice per chi arriva da altri mondi tanto più in un periodo di cambiamenti epocali che stanno interessando proprio la pubblica ammini- strazione e la gestione della cosa pubblica. Oggi tra patto di stabilità, pareggio di bilancio, bilancio armonizzato, regole astruse in fatto di acquisti, gare e appalti e chi più ne ha più ne metta, ti devi districare in un vero e proprio labirinto di norme. Senza contare la difficoltà di reperimento delle risorse economiche (fortemente calate dal 2014) e il fatto di avere a disposizione una struttura amministrativa ridotta all’osso: basti pensare che siamo stati per molto tempo senza tre delle quattro Posizioni Organizzative del Comune quindi senza quelle figure utili e necessarie per seguire i processi di cambiamento in atto. Insomma, sono stati due anni davvero complicati, ma nonostante tutto il bilancio che mi sento di fare è positivo. In questo poco tempo a disposizione abbiamo cercato di portare avanti gli indirizzi condivisibili della precedente amministrazione, abbiamo dato vita ad una grossa rivisitazione della spesa agendo sul fronte dei risparmi per cercare di riallinearsi ai parametri di questo nuovo scenario amministrativo ed PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• Alessandra Biondi: “Lo spirito con il quale mi sono calata nei panni di Sindaco di Civitella Paganico? È assolutamente di servizio. A monte c’è e deve esserci sempre la voglia di mettersi a disposizione del territorio e della gente che lo vive magari mettendo in conto di sacrificare la propria vita privata e professionale in nome di una causa comunque nobile” economico, abbiamo cercato e trovato risorse per far ripartire i lavori pubblici fermi al palo. Quindi, ripeto, il bilancio è positivo, al punto che oggi la prospettiva che ci si apre davanti è diversa e cominciamo ad essere nella condizione di poter vedere concretizzato il nostro programma di governo. E non è poco. Quali sono i temi più caldi per un territorio come quello del Comune di Civitella Paganico? Al centro di tutto c’è l’economia. Il territorio, a mio avviso, ha grandi potenzialità. Ma deve fare i conti con una realtà dalle dimensioni ridottissime che non ha grandi attività, né tantomeno industrie (solo terziario). Tutto ruota attorno all’agricoltura, al turismo, all’enogastronomia che hanno bisogno di grandi attenzioni. Da questo punto di vista è un territorio interessante ma ancora non riesce ad essere appetibile Paganico per chi vuole investire. Ecco allora che il nostro ruolo, come amministratori, deve essere quello di creare le condizioni affinché tutti gli operatori possano lavorare al meglio ed il territorio possa magari anche attrarre investitori. Il Comune come istituzione, ovviamente, non può fare il tour operator o il promoter delle singole attività, ma può fare da facilitatore, può cioè agire per creare terreno fertile per la crescita dell’economia del territorio. Cosa significa questo? Significa salvaguardare le nostre bellezze, manutenerle, dimostrarsi proattivi e attenti alle esigenze di tutti. Le faccio due esempi. Il primo riguarda la mappatura dei sentieri turistici (ciclovie e trekking). Dopo un lungo lavoro siamo ora pronti per collegarli ai circuiti provinciali sfruttando le opportunità che tale rete ci offre. L’altro esempio è legato al Trenonatura, progetto gestito Un tratto della Grosseto-Fano a lavori ultimati 34 • Maremma Magazine • Novembre 2016 in toto fino a poco tempo fa dalla sola Provincia di Siena e nel quale abbiamo invece deciso di entrare (quando verrà affidato alla rete di comuni interessati) per seguirlo più da vicino, proprio al fine di sfruttarne le valenze dal punto di vista turistico. In quest’ottica rientra anche l’idea di realizzare all’interno dell’ex stazione di Monte Antico un ostello o taverna del viandante. Veniamo alla Grosseto-Fano. A che punto siamo con i lavori. Quando finiranno? Il tratto attualmente cantierizzato che interessa la galleria di Pari ed il viadotto sul Farma dovrebbe essere ultimato a giugno 2017. Ma nel nostro territorio rimangono ancora scoperti circa 5 chilometri dallo svincolo di Civitella Marittima a Lampugnano che sono ancora da appaltare. Ci è stato detto che le risorse ci sono ma ancora non sappiamo quando i lavori potranno avere inizio. È di questa estate la notizia dello stralcio dello svincolo di Pari per via del terreno inquinato. Che è successo nel dettaglio e quali saranno le conseguenze per i cittadini? È successa una cosa molto grave che poteva essere affrontata e gestita in modo completamente diverso. E a questo punto la nostra è una battaglia sul metodo, che proprio non c’è piaciuto. Dall’inizio dei lavori abbiamo sempre avuto un atteggiamento collaborativo nei confronti di ANAS. Prima c’è stato il crollo della galleria rispetto al quale ci siamo impegnati a trovare subito una soluzione sul fronte della viabilità alter- Civitella Marittima nativa. Poi c’è stata la frana nella nuova via appena individuata ed anche lì ci siamo prodigati con uomini e mezzi per risolvere la problematica. Insomma per un lungo periodo è filato tutto liscio, anzi siamo stati quasi una famiglia con ANAS (e per questo desidero ringraziare i cittadini che hanno sempre sopportato i disagi con spirito collaborativo nella consapevolezza che il bene superiore della costruzione della nuova strada fosse da salvaguardare al di là di tutto) ed abbiamo avuto in loro degli interlocutori affidabili. Ma da un certo punto qualcosa è cambiato. Abbiamo iniziato a trovare chiusure e soprattutto sono cominciate ad arrivarci voci (ripeto voci) che lo svincolo di Pari non si sarebbe più fatto. Dopo nostre ripetute sollecitazioni siamo riusciti a fissare un incontro con ANAS durante il quale in effetti ci è stato comunicata tale significativa modifica. Era già stata presentata una variante che cancellava l’opera in quanto i costi di smaltimento delle terre di scavo prodotte in quel tratto, considerate dopo l’estrazione rifiuti speciali, erano insostenibili e non coperte dalle risorse a disposizione. Ora, era noto che lì dove doveva essere realizzato lo svincolo un tempo c’era una miniera di antimonio ed era noto che questo fatto avrebbe comportato dei problemi, ma invece di affrontarli si è pensato bene di far finta di niente e metterci di fronte al fatto compiuto. Quando invece un atteggiamento diverso è chiaro che sarebbe stato preferibile, proprio sulla scorta della colla- borazione da noi sempre dimostrata sin dall’inizio. Posso capire la necessità di accelerare i tempi per arrivare alla conclusione dei lavori (in quanto sono previste penali per la ditta appaltatrice in caso di ritardi e quant’altro), ma – e qui torno al metodo – il Sindaco di questa importante modifica progettuale avrebbe dovuto essere avvertito, almeno con una telefonata. E invece no. Si è preferito agire in autonomia senza neppure consultarci. Una cosa gravissima che proprio non ci saremmo meritati. Ora ci troviamo con un paese avvilito e svilito, quasi umiliato qual è Pari, che non si rassegna all’idea di essere considerato figlio di nessuno. Comunque ritengo che la partita non sia ancora chiusa e che una soluzione al problema possa ancora essere trovata. Quanto meno in termini di compensazione per una variazione del progetto iniziale di così grande rilevanza per i risvolti sociali ed economici che la stessa comporta. Dal punto di vista turistico il territorio cosa offre? Tanto. Il territorio offre storia, cultura, ambiente, itinerari naturalistici, percorsi enogastronomici. Ma è necessario crederci. Civitella Paganico è una delle porte d’ingresso della Maremma (da qui l’importanza delle infrastrutture e della viabilità) ed ha un vantaggio competitivo importante: è una delle zone più incontaminate della provincia di Grosseto. Un aspetto da elevare sempre più a risorsa. Perché qui si può davvero offrire al turista qualcosa di straordinario che altrove non si trova più, ovvero quella dimensione ovattata quasi onirica nella quale il tempo sembra quasi essersi fermato… e in effetti basta passeggiare per le vie dei nostri piccoli borghi per provare certe incredibili sen- Un tratto della Grosseto-Fano durante i lavori PRIMO PIANO • VIVI • 35 VIVI •••• Alessandra Biondi: “A proposito dello svincolo di Pari? La partita credo che non sia ancora chiusa e sono convinta che una soluzione al problema possa ancora essere trovata” sazioni. Direi uniche. Il tema dei paesi a rischio estinzione. Cosa si potrebbe e dovrebbe fare per non veder morire borghi pieni di storia ma purtroppo sempre più spopolati. In primis basterebbe garantire un livello di servizi anche minimo con scuole, Poste, banca, impianti sportivi, ecc. Già questo sarebbe sufficiente per tenere in vita i piccoli i borghi. Se poi aggiungiamo il basso costo della vita, la qualità della stessa, la bassa tassazione, la dimensione umana, la socializzazione, la tranquillità, l’aria pulita che qui ancora si respira e soprattutto una buona viabilità (che ti consente di andare in città e tornare in pochissimo tempo), ecco allora che le condizioni per non andarsene ci sarebbero tutte. Come Comune noi non possiamo trattenere nessuno ma abbiamo il dovere di trasmettere la consapevolezza del valore che certi luoghi con le loro specificità hanno e infondere nei cittadini la fiducia a rimanere e in coloro che arrivano da fuori il desiderio di fermarsi e trasferirsi qui. Perché qui c’è ancora un futuro. Recentemente il Comune di Civitella Paganico – nel cui territorio si trova l’Abbazia benedettina di San Lorenzo al Lanzo conosciuta anche come Badia Ardenghesca – ha aderito all’Associazione delle Abbazie Storiche nata a Torrita di Siena grazie a sette Comuni della provincia senese, che si sono messi in rete per recupe- 36 • Maremma Magazine • Novembre 2016 L’Abbazia benedettina di San Lorenzo al Lanzo rare e valorizzare questo patrimonio culturale. Parliamone. L’abbazia di San Lorenzo al Lanzo è un monastero molto antico che si inserisce in un contesto ambientale di grande valore. Non si conosce la data precisa di costruzione, ma una cosa è certa: da una bolla papale del 1143, risulta che nel 1063 l’abbazia già esisteva. Fu probabilmente fondata dagli Ardengheschi, potenti feudatari locali e per tutto il XII secolo è stata una degli enti monastici più importanti della Toscana centromeridionale. L’edificio ha subito diverse alterazioni nel tempo, ma conserva ancora in facciata l’originale impianto romanico. Oltre alla sua indubbia importanza storica si tratta di un luogo speciale per la comunità, parte integrante della memoria e dell’identità del territorio. Per tutte queste motivazioni il Comune di Civitella Paganico ha deciso di valorizzare questa importante presenza, aderendo all’associazione toscana delle Abbazie Storiche, finalizzata allo studio e alla promozione delle abbazie della Toscana erette prima del 1492. L’abbadia è di proprietà della Chiesa e affidata alla Comunità Ecclesiastica di Civitella e, al momento, non è fruibile al suo interno, ma è comunque bellissimo da visitare anche solo per la parte esterna, che si scorge percorrendo una stradina di campagna. Il contesto in cui si inserisce rende questo luogo la tappa ideale di un più ampio percorso turistico sulle abbazie della Toscana. Siamo convinti che adeguatamente valorizzata nell’ambito di un circuito regionale, questa abbazia possa svolgere un interessante ruolo per la promozione turistica del territorio, con particolare riguardo al turismo ambientale e culturale. L’associazione delle Abbazie si pone tra l’altro l’obiettivo di incentivare la ricerca storica e artistica sui beni oggetto di attenzione, lo studio delle comunità e del contesto storico in cui si inseriscono e ovviamente la promozione di percorsi turistici sui mercati nazionali ed esteri. Con l’associazione contiamo di attivare importanti sinergie e aprire nuovi spazi di promozione del territorio. Il primo passo per valorizzare questo importante sito storico e culturale il Comune di Civitella Paganico lo farà attraverso l’evento in programma per sabato 26 novembre. In questa data, infatti, l’Amministrazione Comunale ha organizzato una giornata dedicata interamente alla Badia Ardenghesca, un contenitore che nel suo interno ospiterà un convegno, che si terrà a Civitella Marittima nel palazzo Comunale, al quale oltre alla presenza del Sindaco, degli amministratori e della Associazione delle Abbazie Storiche, interverranno anche valenti relatori come Patrizia Angelucci autrice del libro “Ardenghesca tra potere signorile e dominio senese”. È fiduciosa? Sempre. L’ottimismo è fondamentale. Noi ce la stiamo mettendo tutta. E lo stiamo facendo con tanto cuore. VIVI TEATRO Teatri di Grosseto, ecco la stagione 2016/2017. E non mancano le novità Diciannove spettacoli di prosa, musica e danza. È ricca anche quest’anno la Stagione Teatrale 2016-2017 promossa dal Comune di Grosseto di scena nelle due consuete location rappresentate dal Teatro Moderno e dal Teatro degli Industri, riuniti – una delle novità – sotto l’insegna dei “Teatri di Grosseto” DI DEBORAH CORON È stata inaugurata il 16 ottobre scorso con Amleto, una prima nazionale, la Stagione teatrale 2016/2017 dei Teatri di Grosseto. Prosa, musica e danza animeranno per sette 38 • Maremma Magazine • Novembre 2016 mesi l’offerta culturale nei teatri comunali Moderno e Industri, grazie ad un cartellone ricco e variegato che, in questa edizione, è stato messo a punto direttamente dal Comune di Grosseto, per una parte – con la collaborazione di Rosario Coppolino – e con Fondazione Toscana Spettacolo per un’altra. “La cultura – ha commentato Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto in occasione della conferenza stampa di presentazione – è bene primario. Con la cultura si vive ed è per questo che punteremo sull’economia legata alla conoscenza, alle arti e ai saperi. Abbiamo bellezze senza eguali che possono e devono generare un valore economico. I teatri di Grosseto sono una risorsa di bellezza: una bellezza che ci rende tutti più ricchi”. Il teatro comunale degli Industri ed il teatro Moderno potranno vantare, quest’anno, una scelta di titoli ampia, variegata e di qualità, per offrire al pubblico un repertorio vasto ed eterogeneo: sono diciannove i titoli in programma. Inoltre, continuerà il progetto Teatro per tutti, con posti omaggio per gli spettatori diversamente abili. “La nostra – ha sottolineato il vicesindaco Luca Agresti, assessore alla Cultura – è una proposta che non vuole solo intrattenere il pubblico ma mira, al contempo, a fare della città un riferimento culturale per un intero territorio. In particolare, in questa stagione vogliamo fidelizzare i giovani spettatori, accompagnandoli nella trasformazione da pubblico adolescente a pubblico adulto”. Tra le maggiori novità di questo anno, la nascita di Teatri di Grosseto: un marchio identificativo unico che identifichi le campagne pubblicitarie della stagione teatrale e dei progetti teatrali del Comune di Grosseto con una veste grafica nuova, elegante e contemporanea conferendo valore aggiunto alla comunicazione della città. “Anno dopo anno il territorio di Grosseto – ha spiegato Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus – ci spinge a nuove sfide. Ringrazio l’amministrazione comunale che continua a investire nella cultura e nel teatro, non è affatto scontato. Condividiamo un progetto Tullio Solenghi e Massimo Dapporto Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio Emilio Solfrizzi Massimo Ghini con il cast dello spettacolo “Un’ora di tranquillità” di di scena il 15 novembre al Moderno Geppy Gleijeses e Mariangela D'abbraccio Laura Morante Silvio Orlando Giulio Scarpati e Valeria Solarino PRIMO PIANO • VIVI • 39 VIVI •••• Massimo Ghini, Luca Barbareschi, Paola Quattrini, Silvio Orlando, Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Emilio Solfrizzi, Alessandro Haber, Laura Morante, Lina Sastri, Giulio Scarpati, Valeria Solarino: alcuni dei nomi che arriveranno a Grosseto con le proposte in cartellone culturale teatrale di qualità. Un progetto per tanti pubblici: classici, contemporanei, grandi artisti, grandi volti. Questa è la forza del teatro: la sua capacità di vivere e rinascere ogni giorno”. Molti i nomi di spicco che arriveranno a Grosseto con proposte accattivanti in grado di soddisfare le esigenze di tutti. Da Massimo Ghini a Luca Barbareschi e Chiara Noschese, da Paola Quattrini a Silvio Orlando, da Mariangela D’abbraccio e Geppy Gleijeses a Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, da Emilio Solfrizzi ad Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, da Laura Morante a Lina Sastri da Giu- Nella foto Luca Agresti, Beatrice Magnolfi, Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Rosario Coppolino lio Scarpati e Valeria Solarino e altri Nel cartellone, due spettacoli in prima nazionale assoluta: il primo l’Amleto di Shakespeare, con la regia di Daniele Pecci, già andato in scena il 16 ottobre agli Industri fuori abbonamento, e Alla faccia vostra, con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, sul palcoscenico degli Industri il 15 gennaio 2017. Il programma completo è nel box qui sotto. Nel mese di novembre saranno due i titoli. Il primo Un’ora di tranquillità sarà di scena il 15 novembre al Teatro Moderno. Protagonista sul palco ed in regia Massimo Ghini che proporrà una commedia moderna, brillante e diver- tente, uscita dalla penna di Florian Zeller, uno dei più apprezzati autori contemporanei, magistralmente costruita secondo i meccanismi del vaudeville, giocata tra equivoci e battute esilaranti. Il secondo titolo Il filo dell’acqua di Francesco Niccolini verrà invece proposto il 25 novembre al Teatro degli Industri. Si tratta di spettacolo realizzato in occasione del 50° anniversario dell’alluvione che in quel drammatico Novembre 1966, dopo quattro lunghi giorni di pioggia ininterrotta che sconvolsero l’Italia, mise in ginocchio città come Firenze, oltre naturalmente a Grosseto, ma anche Genova, Carrara, Pisa, Milano, Parma, Vicenza, Padova. Tra ricordi, testimonianze e lettere si Teatri di Grosseto, il cartellone della stagione 2016/2017 16 ottobre - Teatro degli Industri – Amleto di Wìlliam Shakespeare con Daniele Pecci, Maddalena Crippa. Regia Daniele Pecci. Produzione Compagnia Molière - Prima Nazionale 15 novembre - Teatro Moderno Un’ora di tranquillità di Florian Zeller con Massimo Ghini. Regia Massimo Ghini. Produzione La Pirandelliana 25 novembre - Teatro degli Industri Il filo dell’acqua di Francesco Niccolini, spettacolo in occasione del 50° dell’alluvione. Regia Roberto Aldorasi, Francesco Niccolini. Produzione Arca Azzurra Teatro 7 dicembre - Teatro degli Industri L’anatra all’arancia di Wìlliam Dou- 40 • Maremma Magazine • Novembre 2016 glas-Home e Marc-Gilbert Sauvajon con Luca Barbareschi e Chiara Noschese. Traduzione, adattamento e regia Luca Barbareschi. Produzione Casanova Teatro/Fondazione Teatro della Toscana. 15 dicembre - Teatro degli Industri Camera con vista (a Room with a View) di Edward Morgan Forster con Paola Quattrini, Selvaggia Quattrini, Stefano Artissunch. Traduzione e adattamento Antonia Brancati, Enrico Luttmann. Regia Stefano Artissunch. Produzione Synergie Teatrali - Teatro degli Incamminati 20 dicembre - Teatro Moderno – Lacci di Domenico Starnone con Silvio Orlando. Regia Armando Pugliese. Produzione Cardellino srl 6 gennaio - Teatro degli Industri - Filumena Marturano di Eduardo De Filippo con Mariangela D’abbraccio, Geppy Gleijeses. Regia Liliana Cavani. Produzione Gitiesse Artisti Riuniti 15 gennaio - Teatro degli Industri Alla faccia vostra con Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio con Antonella Piccolo. Traduzione, adattamento e regia Patrick Rossi Gastaldi. Produzione Compagnia Molière - Cento Teatri - Prima Nazionale 23 gennaio - Teatro Moderno - Il borghese gentiluomo di Molière con Emilio Solfrizzi. Regia Armando Pugliese. Teatro degli Industri Teatro Moderno Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21. Previste varie forme di abbonamento acquistabili presso il Teatro degli Industri fino a sabato 5 novembre telefonando al 334 1030779 dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 per concordare un appuntamento personalizzato o inviando una mail a promozione.cultura@comune.grosseto.it La prevendita dei biglietti potrà avvenire dall’11 novembre fino al giorno precedente ogni rappresentazione collegandosi ai siti: http://web.comune.grosseto.it/comune/ - www.boxol.it www.boxofficetoscana.it o presso le seguenti Rivendite autorizzate: Bartolucci Expert a Grosseto in via dei Mille 5 tel. 0564 410155; Tabaccheria Europa a Grosseto viale Europa 27/c tel. 0564 451557; Coop Follonica via Chirici tel. 0566 264341; Pro Loco Follonica, Follonica in via Roma snc 0566 52012; Museo Arte Sacra a Massa Marittima corso Armando Diaz 36 tel. 0566 901954. La vendita diretta dei biglietti sarà effettuata al botteghino del teatro dove si svolgerà la rappresentazione il giorno dello spettacolo dalle ore 17 alle ore 21. Questi i prezzi: Teatro degli Industri: platea e palchi centrali intero € 16,00 ridotto € 14,00, palchi laterali intero € 14,00 ridotto € 12,00, loggione posto unico € 11,00; Teatro Moderno: 1° settore di platea intero € 20,00 ridotto € 18,00, 2° settore di platea e galleria intero € 18,00 ridotto € 16,00. Riduzioni e/o agevolazioni: under 25, over 60, iscritti a enti e associazioni convenzionati o riconosciuti previa presentazione di documento di identità e di appartenenza agli stessi. Info biglietteria e spettacoli: mobile 334 1030779, tel. 0564 488794, promozione.cultura@comWle.grosseto.it Biglietteria Teatro degli Industri via Mazzini 101/103 - 58100 Grosseto: tel. 0564 488064. Biglietteria Teatro Moderno via Tripoli 33/35 - 58100 Grosseto: tel. 0564 22429. Produzione ErreTiTeatro30 31 gennaio - Teatro degli Industri - Il padre di Florian Zeller con Alessandro Haber, Lucrezia Lante Della Rovere. Regia Piero Maccarinelli. Produzione Goldenart Production 7 febbraio - Teatro degli Industri - Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello con Sebastiano Lo Monaco. Regia Sebastiano Lo Monaco. Produzione Festival La Versiliana Pietrasanta/Teatro Luigi Pirandello – Agrigento 17 febbraio - Teatro degli Industri Locandiera B&B di Edoardo Erba con Laura Morante. Liberamente ispirato a La Locandiera di Carlo Goldoni. Regia Roberto Andò. Produzione Nuovo Teatro/Fondazione Teatro della Toscana 23 febbraio - Teatro Moderno - La lupa di Giovanni Verga con Lina Sastri. Regia Guglielmo Ferro. Produzione Compagnia Molière - ABC Produzioni 2 marzo - Teatro Moderno - Quei due (Staircase - Il sottoscala) di Charles Dyer con Massimo Dapporto e Tullio Solenghi. Regia Roberto Valeria. Produzione Star Dust Show Productions 7 marzo - Teatro degli Industri - Stazioni lunari in Matrilineare con Ginevra Di Marco, Paola Turci, Lucilla Galeazzi e Sara Lo Reni in concerto accompagnate dalla band. Produzione Picicca 16 marzo - Teatro degli Industri - Una giornata particolare di Ettore Scola e Ruggero Maccari con Giulio Scarpati e Valeria Solarino. Regia Nora Venturini. Produzione Gli Ipocriti 23 marzo - Teatro degli Industri Romeo y Julieta tango. Coreografie e regia Luciano Padovani. Musiche di tango eseguite dal vivo Cuarteto Tipico, Tango Spleen, Mariano Speranza. Produzione Naturalis Labor/Teatro Comunale di Ferrara/Teatro Verdi di Pisa/Teatro La Fenice di Senigallia/Amat con il sostegno di Mibact, Regione Veneto, Arco Danza, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza 31 marzo - Teatro Moderno - I duellanti di Joseph Conrad con Alessio Boni e Marcello Prayer. Regia Alessio Boni e Roberto Aldorasi. Produzione Goldenart Production 10 aprile - Teatro Moderno - Sorelle materassi tratto dal romanzo di Aldo Palazzeschi con Lucia Poli e Milena Vukotic. Regia Geppy Gleijeses. Produzione Gitiesse Artisti Riuniti ripercorrono quelle tragiche ore. PRIMO PIANO • VIVI • 41 VIVI MUSICA “La voce di ogni strumento”, al via l’edizione 2016/2017, tra musica, cultura e solidarietà È tornata anche quest’anno “La voce di ogni strumento”, stagione musicale alla sua sesta edizione diretta da Gloria Mazzi. Il via al festival è avvenuto il 22 ottobre scorso ma gli appuntamenti – 8 in tutto al ritmo di uno al mese – andranno avanti fino a maggio, sempre all’insegna della solidarietà U DI CLAUDIA MACCHERINI fficialmente al via la stagione musicale “La voce di ogni strumento” diretta da Gloria Mazzi: una serie di proposte in musica che intrecciano cultura e solidarietà. Ricco il programma che da ottobre a maggio vivrà non solo nei luoghi storici ma anche nelle caserme del capoluogo. L’evento, giunto alla sesta edizione, è patrocinato dal Comune di Grosseto. Ogni ingresso agli concerti sarà a offerta e il ricavato verrà devoluto in beneficenza alle associazioni la Farfalla, Admo, Avis, Asim. “La musica – commenta il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna – è uno dei più grandi generatori di emozioni: la cultura su cui si fonda e che, al contempo, produce è una straordinaria macchina di socialità e sentimento. Il ricco cartellone de “La voce di ogni strumento” ne è un esempio efficace: la rassegna è un lungo percorso fatto di magia e qualità. I nomi e le proposte dell’edizione 2016/2017, fanno di questo ormai consolidato evento, un appuntamento di pregio per la città e di richiamo per chi verrà da fuori. Un arricchimento per quanti parteciperanno ai concerti come protagonisti, ma anche per chi l’evento lo vive da promotore e per tutte quelle persone, residenti e turisti e mondo dell’associazionismo, 42 • Maremma Magazine • Novembre 2016 che vorranno avvicinarsi a questa esperienza che sa coniugare cultura e solidarietà. Perché alla base della formula di successo de La voce di ogni strumento c’è il sapiente legarsi di questi preziosi elementi. Nelle tante occasioni di pregio del cartellone, ognuno potrà trovare momenti di crescita personale o di semplice svago”. “La voce di ogni strumento” si presenta al pubblico come un esempio di manifestazione complessa e composita in cui bellezza e musica vengono declinate con i valori della solidarietà. Ad aprire la serie di eventi è stato il concerto Oltre Tango di Silvia Parisotto e Alessandro Golini, spettacolo che ha ripreso canzoni di autori argentini e italiani in chiave acustica. “L’idea di cultura che vogliamo curare – spiega l’assessore alla Cultura Luca Agresti – non può prescindere dall’includere valori come lo scambio, la condivisione, la solidarietà, il dare e il darsi. La cultura non può essere fine a se stessa; non può rappresentare solo un palcoscenico per attori protagonisti, ma deve offrirsi agli altri e includere, in un progetto di crescita e di conoscenza. Di altruismo”. La kermesse ha il sostegno di numerosi soggetti, tra cui: Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Vete- rinario, 4° Stormo Caccia Intercettatori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare, Lions club Aldobrandeschi, Pasfa, Centro didattico musicale Rockland. “Per il sesto anno consecutivo – spiega il direttore artistico Gloria Mazzi – mi trovo a dare voce alle emozioni derivanti da un mio progetto nato nel 2011 da un’idea del tenente colonnello Giuseppe Cirianni, allora vice comandante del Savoia Cavalleria. Quest’anno la parola che caratterizza tutta la manifestazione è crescita: crescita del team organizzativo, crescita del programma musicale, crescita dei nostri sostenitori, crescita delle associazioni onlus. Il team si è ampliato grazie all’adesione del 4° Stormo Caccia Intercettatori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare che opera al servizio della difesa aerea, il quale, con il Reggimento Savoia Cavalleria e il Centro Militare Veterinario, va a completare il complesso dei reparti delle Forze armate della nostra città. Il supporto delle Forze armate contraddistingue la stagione musicale che beneficia di luoghi suggestivi dove mettere in scena alcuni dei prestigiosi concerti della rassegna. Il programma musicale quest’anno vanta poi un’offerta di altissima qualità con musicisti locali molto amati e conosciuti Nelle foto alcuni dei protagonisti della sesta edizione de “La voce di ogni strumento” PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• La rassegna che vede uniti Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Veterinario, 4° Stormo Caccia Intercettatori di Grosseto, reparto dell’Aeronautica Militare, si presenta al pubblico come un esempio di manifestazione complessa e composita in cui bellezza e musica vengono declinate con i valori della solidarietà anche oltre le nostre zone, ed artisti di fama nazionale e internazionale. Un modo per valorizzare il territorio e mantenere una varietà di concerti nell’arco di tutta la stagione. Inoltre, anche quest’anno, in un trend di crescita costante, si registra un aumento dei sostenitori composti da aziende, ma anche da privati, che dimostrano la sorprendente risposta positiva della città a progetti che sanno coniugare cultura musicale e solidarietà. Al gruppo delle associazioni che beneficiano dei contributi quali AVIS, AISM e LA FARFALLA, si aggiunge ADMO, a dimostrazione che la collaborazione significa dare maggiore forza ed efficacia alle azioni che portano al raggiungimento dei propri obiettivi. Tutto questo si tramuta in Nella foto un momento del concerto inaugurale del 22 ottobre scorso una crescita personale e professionale che non avrei immaginato all’inizio di questa avventura”. “Voglio ringraziare personalmente – aggiunge Gloria Mazzi – le realtà che patrocinano la stagione: la sinergia tra il Comune di Grosseto, il Savoia Cavalleria, il Centro Militare Veterinario, il 4° Stormo, il Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, il Pasfa, va a concretizzare l’obiettivo principe di questo progetto: unire per collaborare e promuovere all’interno della nostra città solidarietà e cultura. Le location dove si svolgeranno i concerti sono collocate in vari luoghi della città e dintorni: sala didattica del Savoia, sala storica “Cavallerizza” del Ce.Mi.Vet., circolo ufficiali 4° Stormo a Marina di Grosseto, teatro degli Industri, sala Friuli, hotel Granduca. Infine – conclude la direttrice artistica – un augurio, per questo nuovo anno: che il nostro calorosissimo pubblico sia sempre più presente e numeroso! Buon ascolto a tutti!”. Da segnalare che alla fine di ogni concerto viene offerta una degustazione di vini e prodotti locali e che da quest’anno è possibile acquistare una speciale card per assistere a otto concerti e sostenere i progetti di solidarietà a favore delle associazioni benefiche collegate al progetto de La voce di ogni strumento. Per ulteriori informazioni e prenotazioni tel. 339.7960148 lavocediognistrumento@gmail.com Il programma dell’edizione 2016/2017 sabato 22 ottobre - ore 18.00 In Savoia - OLTRE TANGO. Alessandro Golini Violino, Silvia Parisotto Voce, Paolo Batistini Chitarra, Stefano Indino Fisarmonica domenica 20 novembre - ore 17.30 Cemivet - QUARETTTO LEFEVRE “RAGS, SWING AND SONGS”. Giovanni Joe Lanzini, Carlo Charles Franceschi, Maurizio Maurice Morganti, Augusto Hug Lanzini domenica 11 dicembre - ore 17.30 Teatro degli Industri - CONCERTO JAZZ “L’AMICO DEL VENTO”. Stefano Cocco Cantini sassofoni, Mauro Grossi pianoforte, Raffaello Pareti contrabbas- 44 • Maremma Magazine • Novembre 2016 so, Piero Borri batteria. Quartetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto venerdi 20 gennaio - ore 10.00 e ore 17.30 Teatro degli Industri - “SFIDA ALLA TASTIERA: TEOTRONICO VS. ROBERTO PROSSEDA”. Teo Tronico, pianista-robot, Roberto Prosseda, pianoforte domenica 12 febbraio - ore 17.30 Sala Friuli - I FIATI ALL’OPERA. Alessandro Ricco e il Quintetto a Fiato dell’ORT (Orchestra Regionale Toscana). Fabio Fabbrizzi flauto, Alessio Galiazzo oboe, Marco Ortolani clarinetto, Andrea Albori corno, Umberto Code- cà fagotto domenica 5 marzo - ore 18.00 Hotel Granduca 3° CONCORSO MUSICALE REGIONALE - Lions Club Distretto 108LA sabato 1 aprile - ore 10 e ore 18.00 Teatro degli Industri - OPERA LIRICA “LA SERVA PADRONA” di G.B. Pergolesi domenica 21 maggio - ore 18.00 Circolo 4° Stormo - CONCERTI PER PIANOFORTE E ORCHESTRA - Gala Chistiakova e Diego Benocci. Gli Archi dell’Orchestra Sinfonica città di Grosseto VIVI TERRITORIO Faimarathon, a Grosseto un itinerario culturale alla scoperta di Lorenzo Porciatti Grande successo a Grosseto per la Faimarathon, la giornata FAI d’autunno che si svolge in contemporanea, in centinaia di città italiane con l’obiettivo di conoscere il patrimonio storico, architettonico e culturale cittadino, dedicata quest’anno alla figura di Lorenzo Porciatti, l’architetto, l’imprenditore, l’uomo politico D DI ROSSANO MARZOCCHI omenica 16 ottobre è stata la giornata del Faimarathon, ovvero una passeggiata culturale alla scoperta del nostro “Belpaese”, un evento nazionale ideato cinque anni fa dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), con lo scopo di far conoscere il patrimonio storico, architettonico e culturale del Paese e di sostenere la campagna di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”. A Grosseto, in aderenza con quanto ideato dal Fai nazionale, è stato organizzato un percorso mirato di visita degli edifici cittadini progettati da Lorenzo Porciatti, architetto, imprenditore e uomo politico, artefice di splendidi monumenti e palazzi. La passeggiata si è diramata in cinque tappe, ognuna su altrettanti simboli storici dove l’opera e l’eclettismo del grande progettista restano intatti. “Il nostro proposito – ha spiegato Giovanni Tombari, capo delegazione FAI della provincia di Grosseto, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche Marcella Parisi, Maria Pia Vecchi e Virginia Migliorini – è quello di accompagnare i cittadini alla scoperta di Lorenzo Porciatti, personaggio chiave del processo di trasformazione di Grosseto tra la fine del secolo XIX e gli anni Venti del Novecento. Gli edifici che abbiamo scelto esemplificano al meglio il criterio seguito dall’architetto grossetano della rivisitazione in chiave eclettica dell’architettura medievale, con un’a- 46 • Maremma Magazine • Novembre 2016 desione anche al linguaggio liberty”. Lorenzo Porciatti fu un punto di riferimento a Grosseto anche per la sua cultura, per la forza dinastica della sua famiglia, per il suo pensiero politico. “Impegnato nel dare il proprio contributo alla società civile grossetana – ha commentato la storica dell’arte Marcella Parisi – si distinse per i numerosi incarichi pubblici rivestiti, tutti mirati a far progredire e modernizzare Grosseto, oltre che a promuoverne l’ascesa culturale”. L’evento del 16 ottobre, ha visto la partecipazione di numerosi concittadini e il percorso, a cui hanno fatto da guida durante la giornata gli architetti Pietro Pettini e Vera Giommoni, ha toccato cinque storici luoghi a partire dal Duomo. “Con l’illuminismo, con la rivoluzione francese e quella industriale – ha commentato durante la passeggiata Pettini – si assiste ad un radicale cambiamento dell’architettura in tutta Europa perché viene fuori il neoclassicismo in totale rottura con il periodo barocco e rococò dei secoli precedenti. Con la fine dell’Ottocento l’arte Nouveau diventerà lo stile preminente per la nuova borghesia cittadina introducendo con le influenze del Liberty un nuovo stile di vita che influenzerà l’arredamento, le acconciature, l’abbigliamento. In questo nuovo quadro Lorenzo Porciatti unirà in un’architettura eclettica, sia gli stili storicistici che accademici, rintracciabili nel villino Panichi e in altre dimore private dell’epoca”. “Porciatti – ha spiegato Vera Giommoni – interpretò appieno l’unità sincretica di elementi stilistici provenienti da differenti momenti storici. Il suo eclettismo fu vissuto con una personale interpretazione della tradizione artistica adattandola alle nuove tecnologie sulla scia degli altri protagonisti del Liberty italiano come per esempio Coppedè e Basile. La sua inclinazione fu verso il ritorno a quel medievalismo considerato anche come culla dell’identità nazionale”. Durante la passeggiata culturale, favorita anche dalle condizioni climatiche, abbiamo appreso che appartiene a Lorenzo Porciatti il progetto di ristrutturazione della cattedrale di Grosseto. L’intervento da lui apportato ha cercato di ridurre l’intero edificio a una purezza gotica: sono stati eliminati alcuni altari barocchi, elementi decorativi in pietra sono stati sostituiti con rifacimenti neogotici in stucco. Il restauro del lato meridionale fu completato nel 1897 e l’intervento di maggior rilievo fu la ristrutturazione del portale adornato con un gruppo plastico sulla lunetta e figure di profeti ai lati e l’aggiunta di un piano al campanile nel 1911. Il revival gotico del duomo fu un fenomeno volto al recupero della cultura medievale in contrapposizione al linguaggio greco e romano, ma rivalutata in maniera fantasiosa. La passeggiata è proseguita a Palazzo Aldobrandeschi, il classico palazzo della Provincia in piazza Dante, che prese il Cattedrale di San Lorenzo Palazzo Aldobrandeschi in piazza Dante Alighieri Palazzo Stefanopoli-Porciatti, in via Ginori Villino Millanta-Pastorelli in via IV Novembre Villino Panichi in piazza Fratelli Rosselli Nelle foto alcuni momenti della FAI Marathon PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• L’evento si è svolto il 16 ottobre ed ha proposto un percorso in cinque tappe: Palazzo Aldobrandeschi in piazza Dante Alighieri, Cattedrale di San Lorenzo, Palazzo Stefanopoli-Porciatti, in via Ginori, Villino Millanta-Pastorelli in via IV Novembre e Villino Panichi in piazza Fratelli Rosselli Nella foto alcuni rappresentanti della Delegazione FAI di Grosseto posto del precedente palazzo pretorio demolito nel 1900. A seguire, il Palazzo Stefanopoli-Porciatti in via Ginori, restaurato nel 1908 e che assunse l’aspetto attuale. Poi la visita al Villino Millanta-Pastorelli in via IV Novembre, per molti anni sede della Banca Nazionale Agricoltura e poi di Antonveneta dopo l’acquisto da parte del Monte dei Paschi, e la sosta sulla torretta da cui si ammira uno splendido panorama sulla città. Il palazzo venne costruito con i mattoni provenienti dalla fornace san Lorenzo in via Aurelia Antica, di proprietà della famiglia Porciatti. È stato anche possibile visitare il Villino Panichi, che affaccia su piazza della Vasca: un edificio affascinante e misterioso, di impianto neorinascimentale, in cui emerge lo sforzo architettonico nel coniugare la tradizione costruttiva toscana con il nuovo stile che si andava affer- Al termine della Giornata grande soddisfazione è stata espressa dalla delegazione FAI di Grosseto. “Esprimo il mio più vivo apprezzamento per il bel successo di questa edizione della FAIMARATHON – ha detto il responsabile della Delegazione Giovanni Tombari –. L'iniziativa ha riscosso numerosi consensi che ci fanno sicuramente piacere, ma la cosa più importante è che abbiamo raccolto tantissime nuove adesioni al Fai che vanno ad accrescere il già nutrito gruppo degli storici sostenitori. Il FAI a Grosseto sta crescendo e per questo vogliamo ringraziare chi ha permesso la buona riuscita della manifestazione: la banca Monte dei Paschi di Siena (Filiale di Grosseto), che ci ha concesso l'apertura del Villino Millanta Pastorelli; l'agenzia immobiliare A&G Real Estate, in particolar modo la signora Roberta per aver tenuto aperto il Villino Panichi; la Provincia di Grosseto e i custodi che hanno presidiato l'edificio; i condomini del Palazzo Stefanopoli-Porciatti per averci dato la possibilità di vedere parte dell'edificio interno. Un grazie di cuore a tutti i nostri splendidi volontari FAI e ai nostri esperti ciceroni, gli architetti Pietro Pettini e Vera Giommoni e la storica dell'arte Marcella Parisi. E un grazie speciale a tutti i partecipanti. Lo scorso 16 ottobre a Grosseto abbiamo raccolto per il FAI, ben 2.900 euro, tra gli incassi della giornata e una generosa donazione di 600 euro! È la dimostrazione che nel nostro piccolo possiamo davvero cambiare l'Italia!”. ato nel 1864 a Cana, nel territorio di Roccalbegna, sul monte Amiata, Porciatti studiò all’Accademia fiorentina delle Belle Arti. Fece anche numerosi studi, tra cui quello per l’ampliamento del capoluogo maremmano, fu presidente della commissione edilizia del Comune di Grosseto nel 1897 e, due anni dopo, la Deputazione Provinciale approvò il suo progetto per il nuovo palazzo della Provincia che sarebbe stato costruito dalla ditta grossetana Piero Ciabatti e inaugurato nel 1903. In qualità di ispettore di opere d’arte e monumenti, redasse un regolamento edilizio riguardante l’area antistante il fossato di Porta Nuova, una storica proprietà della sua famiglia. Il piano prevedeva il riempimento del fossato con successiva trasformazione della zona a ridosso delle mura in area pedonale e viale per il passeggio, per dare continuità alla città vecchia e nuova. Si oppose, così, alla Soprintendenza senese che chiedeva il mantenimento del fossato al fine di limitare l’espansione edilizia verso il centro storico. Porciatti fu inoltre un esperto restauratore, nella cui veste praticò interventi significativi oltre a quelli già citati qui a fianco, a Talamone, a Massa Marittima, a Montieri e sul Monte Amiata, dove restituì un antico sapore ai borghi storici. Pose infine la mano e la firma anche sul risanamento delle mura e del castello di Castiglione della Pescaia, che modificò in alcune parti e scelse come propria abitazione dal 1901. Sposatosi con la fiorentina Argia Romanelli, ebbe da lei quattro figli: Giulio, Gino, Porzio e Giulia. Porzio, morirà in guerra sul Carso nel 1917, e gli verrà conferita la medaglia d’argento alla memoria. Lorenzo Porciatti morì nel 1928 ed è sepolto nel cimitero della Misericordia di Grosseto. Una curiosità, la via centrale grossetana, lungo le mura, intitolata a Porciatti, non si riferisce a lui, ma al suo nonno. N mando a Grosseto. Caratteristico il tabernacolo frontale con incisa la dicitura “Parva sed apta mihi”, la stessa incisione che caratterizzava la dimora di Ludovico Ariosto nella città di Ferrara. Chi era Lorenzo Porciatti? 48 • Maremma Magazine • Novembre 2016 SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Una nuova opera dedicata al venerabile padre Giovanni Nicolucci da san Guglielmo Il venerabile p. Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, religioso appartenente all’Ordine degli Agostiniani scalzi, è stato scelto dalla Diocesi di Grosseto come “testimone della misericordia” in questo anno santo straordinario. A lui è dedicata l’opera pittorica collocata nella Pieve di san Martino vescovo, a Batignano (Grosseto) U na nuova opera impreziosisce da qualche mese la pieve di san Martino vescovo, a Batignano (Grosseto). Si tratta di un olio su tavola raffigurante il venerabile p. Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, religioso degli Agostiniani scalzi vissuto a cavallo fra il 500 e il 600, che la Diocesi ha scelto come “testimone della misericordia” in questo anno giubilare. L’opera, commissionata dalla Diocesi di Grosseto, è stata dipinta dall’artista grossetano Francesco Mori. La cerimonia La cerimonia di scopritura e di benedizione della tavola si è svolta ad inizio estate nella pieve di san Martino all’interno di uno spazio di preghiera, alla presenza del vescovo Rodolfo, del vescovo Alessandro proveniente dal Kerala (India), del Priore generale degli Agostiniani scalzi p. Gabriele Ferlisi assieme a numerosi confratelli, dei sacerdoti della parrocchia di Batignano don Pier Mosetti e don Marius Balint, di sacerdoti diocesani, seminaristi e fedeli di Batignano, che nel tempo hanno custodito con generosità e passione la memoria del venerabile. Presenti anche l’artista Francesco 50 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Mori e i sacerdoti don Carmelo e don Nunzio Mocciaro, assieme alla sorella Francesca, legati a Batignano per aver servito la parrocchia per moltissimi anni. Grazie al loro generoso impegno finanziario la Diocesi ha potuto commissionare quest’opera. La tavola è stata collocata nella cappella in cui sono custoditi, in una teca, i resti del venerabile p. Giovanni. “La Diocesi – ha commentato il Vescovo – attraverso questa opera artistica desidera ulteriormente rafforzare l’attenzione sulla figura del venerabile p. Giovanni, che in questo Anno Santo stiamo riscoprendo come un autentico testimone della misericordia di Dio. Siamo certi che il pellegrinaggio compiuto lo scorso 16 aprile verso Batignano, l’apertura della Porta Santa nella pieve di san Martino, l’opera divulgativa sulla vita e la spiritualità di p. Giovanni attraverso la pubblicazione ‘Lucerna ardente e luminosa’ curata da Alberto Ragosta, la mostra itinerante e questa bella opera pittorica stiano riaccendendo nella gente il desiderio di conoscere di più quest’uomo di Dio, che in un tempo lontano dal nostro, ma attraversato – come ogni epoca – da analoghe inquietudini, ha preso sul serio il Vangelo, ne ha fatto la sua unica norma di vita, se ne è lasciato convertire e con la sua vita ricca di interiorità ha suscitato in tanti il desiderio di Dio, il desiderio di bellezza, di verità, di limpidezza del cuore. È questa la misericordia: una ‘malattia’ che dobbiamo trasmettere per ‘contagio’. La vita del venerabile Giovanni come quella di san Guglielmo dimostrano la fecondità di questa nostra Chiesa di Grosseto nel generare alla santità chi prende sul serio il Signore”. L’opera è stata possibile grazie al generoso contributo finanziario di don Carmelo e don Nunzio Mocciaro e della sorella Francesca, che hanno voluto compiere questo gesto col desiderio di contribuire ad offrire a tutta la comunità cristiana della Diocesi un segno artistico capace di racchiudere il senso stesso dell’esistenza del venerabile, spesa totalmente nella preghiera e nell’annuncio del Vangelo, attraverso la predicazione e l’ascolto delle confessioni. “Siamo profondamente grati ai nostri sacerdoti don Carmelo e don Nunzio e alla sorella Francesca – ha concluso il Vescovo – per la sensibilità dimostrata anche in questa circostanza”. L’opera realizzata da Francesco Mori dedicata al venerabile p. Giovanni Nicolucci da san Guglielmo, collocata nella pieve di San Martino a Batignano (Grosseto) L’opera La tavola, di 2,50 metri per 1,50, vede in primo piano, a dimensione intera ed in posizione frontale, la figura del venerabile Giovanni con indosso il saio nero degli Agostiniani scalzi. “Come nella tradizione delle icone – ha spiegato Mori illustrando la tavola dopo la scopritura e la benedizione – il santo guarda l’osservatore. È un dialogo, attraverso il quale chi guarda compie un gesto di preghiera”. Il venerabile tiene il braccio sinistro sollevato e sulla mano una stola, simbolo del sacerdo- zio, di color viola, a sottolineare l’intenso apostolato di confessore che p. Giovanni compì durante la sua vita. Sulla mano destra la Parola di Dio e un rosario che scende. In questi segni c’è il senso di tutta l’esistenza e la spiritualità del venerabile Giovanni. Egli fu infatti un amante della Scrittura, che meditava con assiduità e che predicò in molte zone della Maremma, e fu anche un grande confessore e consolatore di anime, soprattutto dei poveri, impegnandosi contro ogni forma di ingiustizia. La figura di p. Giovanni è come racchiusa – secondo una tradizione pittorica che risale a Piero della Francesca – all’interno di una cornice architettonica delimitata da un pavimento in cotto e da una balaustra in stile classico, sulla quale l’artista ha raffigurato gli stemmi dei comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia, nei cui territori il venerabile ha vissuto e speso il suo sacerdozio. Sullo sfondo un bellissimo scorcio maremmano, che si apre, a sinistra di chi guarda, sul paese di Batignano, a destra su Castiglione della Pescaia. Nel dipinto anche elementi che richiamano l’oggi, a voler sottolineare che il messaggio del venerabile non è cristallizzato nel tempo, ma è contemporaneo, attuale, vivo, perché vivi sono il Vangelo e la misericordia di cui egli fu testimone. “Il dipinto – ha detto Mori – ha richiesto mesi di lavoro dettagliato e appassionato, che molto mi ha coinvolto. Ora lo consegno a tutti, sperando che susciti devozione. L’arte sacra, infatti, deve muovere alla contemplazione e alla preghiera”. Il vescovo Rodolfo ha ringraziato l’artista per l’opera realizzata. “Finalmente siamo riusciti a realizzare questa PRIMO PIANO • SCOPRI • 51 SCOPRI •••• L’opera, una tavola a tempera e ad olio di mt. 2,50 per 1,50 metri, è stata commissionata dalla Diocesi di Grosseto ed è stata realizzata dall’artista grossetano Francesco Mori, lo stesso delle vetrate nel Duomo di Noto opera d’arte sul venerabile Giovanni. Grazie Francesco per l’amore e la fede con cui hai dipinto quest’opera. L’arte si fa per questo: perché la bellezza estetica ci aiuti a risalire alla bellezza creatrice di Dio”. Mons. Cetoloni a poi ringraziato i fratelli don Carmelo, don Nunzio e Francesca Mocciaro: “Abbiamo trovato in voi un attaccamento forte a Batignano, a questa comunità e al venerabile e tanta generosità”. Dati sul venerabile p. Giovanni Nicolucci Nato a Montecassiano (Macerata) nel 1552, presto orfano, trovò rifugio nella facoltosa casa del compaesano Bartolomeo Quattrini. Nel 1570 entrò tra gli Agostiniani, studiò nelle Marche, Veneto e Romagna e nel 1575 fu ordiFrancesco Mori 52 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Nella foto, un momento della cerimonia nato sacerdote. Nel frattempo aveva insegnato filosofia e teologia presso i Celestini di Sulmona, da dove era passato a S. Agostino a Roma. Il generale degli Agostiniani lo volle maestro dei novizi a Giano nell’Umbria, poi passò a Perugia, quindi, come priore prima a Camerino e poi a Montecassiano. Desideroso di solitudine, ottenne dai superiori di ritirarsi nell’eremo della Madonna della Sassetta, nel Senese, e successivamente nell’eremo di san Guglielmo, a Malavalle di Castiglione della Pescaia. Qui la sua santità attirò pellegrini da ogni parte, mentre dovunque era richiesto per la direzione spirituale, le confessioni, la predicazione. Si trasferì a Tirli, dove fondò un romitorio, mentre il 3 maggio 1621, attratto dalla riforma degli Agostiniani scalzi, entrò a farne parte nel convento di Batignano, assumendo il nome di Giovanni da san Guglielmo. Qui rimase fino alla morte avvenuta il 15 agosto dello stesso anno. Nel 1625 fu introdotta la causa di beatificazione; nel 1771 furono approvate le virtù; nel 1894 si riunì la congregazione preparatoria sui miracoli. Il venerabile, conosciuto anche come l’Apostolo della Maremma, lasciò diversi lavori letterari di indole spirituale e mariana. L’autore dell’opera Francesco Mori, 41 anni, grossetano, è pittore, incisore, calligrafo e miniatore. Laureato in storia dell’arte medievale all’Università di Siena, nel 2005 ha conseguito il dottorato di ricerca. Ammiratore di Pietro Annigoni, ne ha ricercato gli allievi per perfezionare la conoscenza delle tecniche pittoriche e del disegno. Ha anche condotto una ricerca sulle tecniche, i materiali e gli stili della miniatura medievale. Da alcuni anni è impegnato come docente in corsi di storia dell’arte, disegno, pittura. Nel 2006 la prima opera che gli dà notorietà: gli viene affidato l’incarico di dipingere una riproduzione della celebre vetrata realizzata da Duccio di Boninsegna nel 1288 per la Cattedrale di Siena. La copia ora sostituisce l’originale, conservato al Museo dell’Opera di Siena. L’intervento che gli ha dato la definitiva consacrazione sono le 25 vetrate realizzate per il Duomo di Noto dopo la sua ricostruzione. Mori è stato chiamato da Vittorio Sgarbi per conto della commissione incaricata della ricostruzione. L’opera ha riguardato la raffigurazione dei Sette sacramento e la Parola di Dio nella cupola e una serie di figure di santi e simboli sacri nella navata e nel transetto. Sul territorio grossetano ha realizzato le vetrate raffiguranti gli apostoli Tommaso e Giacomo nella cattedrale di san Lorenzo; la Via Crucis nelle vetrate della chiesa di Principina terra, una vetrata raffigurante santa Caterina a Montegiovi; una tavola su san Bernardino per la chiesa di sant’Agostino a Massa marittima. Nel marzo 2015 ha vinto il concorso per la pittura del drappellone del palio di Siena, corso il 2 luglio in onore della Madonna di Provenzano. SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio Maremma Toscana… terra di vino e di olio/ Maremma Tuscany… land of wine and olive oil TESTO DI GIUSEPPINA DETTI TRADUZIONE DI GEMMA BANCALÀ Storia, cultura, bellezze naturali, ambiente incontaminato, enogastronomia. Sono i plus della terra di Maremma, apprezzati in tutto il mondo. Un terra bella tutto l’anno ma a novembre forse ancora di più perché offre la possibilità di scoprire i sapori, i primi sapori, delle annate enologiche ed olearie: il vino e l’olio novello L a Maremma, è ormai risaputo, è terra di vini e di olio pregiati. Il suo territorio è scolpito e colorato dall’argento degli olivi e dalle vigne multicolori… che cambiano con il cambiare delle stagioni e con la tipologia dei vitigni. In autunno la Maremma si colora di mille sfumature: le vigne cangiano dal giallo al rosso e gli olivi imperturbabili conservano invece l’argento di sempre. È un’esplosione di colori che merita di essere ammirato e goduto. Dall’autunno in poi, abbiamo però 54 • Maremma Magazine • Novembre 2016 anche due prodotti di queste colture d’eccellenza, forse un po’ meno commercializzati o conosciuti ma ampiamente apprezzati: i novelli… giovani, freschi e profumati. IL VINO NOVELLO Il vino Novello è arrivato in Italia solo negli ultimi anni. La sua commercializzazione non può avvenire, per la legge italiana, prima del 6 novembre di ogni anno. I vini novelli, per il particolare processo di vinificazione, hanno colore brillante ed intenso e profumo fragrante, con sentori di frutta e di spezie; si servono, per la quasi totale mancanza di tannini, alla temperatura dei bianchi. Esaurendo la loro fragranza nell’arco di un anno è opportuno consumarli preferibilmente entro la loro prima estate. Si sposano con i più svariati piatti: dai moderni, tradizionali e rustici, ai salumi, formaggi e primi piatti. Il Novello va servito a 14° C nel calice medio foggiato a tulipano, senza essere stappato in anticipo, né messo nel decanter. L’OLIO NOVELLO L’olio novello viene spremuto come tutti gli altri da olive raccolte e frantumate nei mesi di ottobre e novembre ma viene consumato nei due tre mesi, al massimo quattro, successivi alla loro spremitura. È ‘semplicemente’ una spremuta di olive ma il profumo è intenso, il colore è dorato, ma più spesso verdognolo e il sapore intenso e spesso piccante. Adatto alla cucina stagionale, arricchisce i piatti tipici maremmani come la bruschetta, le zuppe o i secondi piatti, PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• History, culture, natural beauties, pure environment, wine and food. The qualities of Maremma Tuscany appreciated all over the world. A beautiful land all year round, but maybe even more charming during November, because you have the chance to discover the flavours of the new oil and wine vintages: the "novello" wine and oil nei quali ‘esplode’ con i suoi profumi e sapori intensi. Ricchissimo, dal punto di vista nutrizionale, di sostanze antiossidanti, tocoferoli e composti fenolici, che aiutano a combattere la formazione di radicali liberi, sostanze responsabili dell’invecchiamento È altamente digeribile, favorisce la prevenzione delle malattie cardiovascolari, contrasta il deposito di colesterolo nel sangue ed è utile per il fegato. Ogni stagione ha le sue eccellenze e le sue tipicità. Quelle dell’autunno sono ricche di profumi e sapori intensi. La Maremma merita di essere visitata ‘in ogni stagione’. **** Maremma Tuscany… land of wine and olive oil Maremma Tuscany is a land of fine wines and olive oils. Its territory is shaped and painted by silvery olive trees and multicolour vineyards changing as the seasons pass by and according to the vine variety. In Autumn Maremma gets a thousand shades: vineyards turn yellow and red, Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze 56 • Maremma Magazine • Novembre 2016 while olive trees maintain their typical silver colour. It’s a fascinating colour explosion that deserve to be admired and enjoyed. From Autumn on, those excellent cultivations give us two products, maybe a little less marketed or known, but really appreciated: the “novelli” (we could translate it into new/ just made) are young, fresh and scented. IL VINO NOVELLO (The new wine) The novello wine arrived in Italy only a few years ago. According to the Italian law, its commercialization is forbidden before the 6th of November. The newly wines, because of their specific wine-making process, have an intense bright colour and a fragrant bouquet with fruit and spices suggestions. They are served at the same temperature of the white wines, because of the almost total lack of tannins. They are best before their first summer as they lost fragrance within one year and can be paired with a lot of dishes: from modern to traditional and rustic recipes, cold cuts and cheeses. The Novello wine has to be served in del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle the medium tulip wine glass, without being uncorked or decanted. L’OLIO NUOVO (The new olive oil) The Novello oil is squeezed, as all the other kinds of oil, from the olives harvested and ground in October and November, but is used within two, three or four months after the squeezing. It has an intense fragrance, a golden or greenish colour and an intense and often a hot flavour. It is good for the seasonal cooking and enhances the typical Maremma recipes as the bruschetta, soups and second courses where it explodes with its intense scents and flavours. Rich in antioxidant substances, tocopherols and phenolic compounds that help fighting free radicals. The newly olive oil is easy to digest, facilitates the prevention of cardiovascular diseases, is beneficial against the cholesterol sedimentation in blood and good for the liver. Each season has its own excellent and typical products. The Autumn ones are rich in intense scents and flavours Maremma Tuscany deserves to be visited in any season. nuove tecnologie. CoNtAtti: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE | Luoghi dimenticati ma dal grande fascino Boccheggiano, lassù in alto, in mezzo ad un verde inviolato, alla pace e al silenzio… DI LAURA LUZZETTI AMERINI Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Dodicesima tappa: Boccheggiano “ È Boccheggiano un antico castello della Provincia grossetana, posto sulla cima di un poggio formato di rocce di shisto lucente e di scogliere di breccia silicea, alto 694 metri sul livello del mare e situato sulla destra del fiume Merse, affluente dell’Ombrone. Dei tempi in cui sorse e visse un’umile vita, quasi nulla ha in sé conservato, e perfino la rocca e le mura castellane con le loro due porte torri hanno in parte ceduto alla devastazione del tempo e degli uomini”. Così ci parla di Boccheggiano in “Bibliografia della provincia di Grosseto” Siena 1925, Raffaello Barabesi il quale, nel descrivere i particolari del paese, delle sue strutture medievali, della sua storia, fa riferimento a Leonardo Agostini, antiquario e numismatico vissuto nel XVII secolo, appassionato cultore della sua terra di Boccheggiano, 58 • Maremma Magazine • Novembre 2016 alla cui persona il borgo deve molto dal punto di vista artistico e culturale. Singolare e davvero interessante la figura di questo boccheggianese. Dopo gli studi senesi, raggiunse Roma al seguito di un dotto prelato e qui a Roma poté affinare la sua cultura dedicandosi alle arti ed agli studi archeologici. La famiglia Barberini lo volle presso di sé e, a Roma, l’antiquario Agostini riunì e ordinò la più famosa raccolta numismatica di quella famiglia. Fu autore di pregiate opere sulle “Gemme antiche” e, innamorato e non dimentico del paese natio, donò alla Chiesa della Confraternita di San Sebastiano di Boccheggiano una statua marmorea raffigurante il Santo, opera pregevole barocca di Bartolomeo Cennini, allievo del Bernini. La statua, in marmo bianco di Carrara, non smentisce, infatti, nel suo realismo, i caratteri del Cennini appresi alla scuola del Tacca, ma, nel volto in particolare, risente dell’influenza berniniana. E fu sempre l’Agostini, nato proprio nell’antico castello, a dare grande testimonianza della sua affezione al natio borgo, quando stabilì che, alla sua morte, tutti i suoi beni fossero venduti e che il frutto del ricavato, depositato al Monte di Pietà di Roma, andasse alla venerabile Confraternita di San Sebastiano. “Agostini donava, inoltre, alla medesima una reliquia consistente in un frammento di marmo, tratto dalla colonna cui era stato legato San Sebastiano e asperso del sangue del martire. La reliquia era accompagnata da una pergamena comprovante la sua autenticità e doveva essere collocata nell’altare, eretto dal donatore stesso, nella Chiesa della Confraternita”. Ma torniamo ora al paese, cui si acce- de in mezzo a secolari castagni che costituirono, con la pastorizia, la maggiore ricchezza degli abitanti e che, in ogni tempo, sono stati la maggiore attrattiva del luogo. “La zona circostante, montagnosa per la gran parte, si apre a mezzogiorno su un vasto orizzonte”. L’aria è fresca e il clima di quassù è salubre, tanto da fare di Boccheggiano un soggiorno gradito specie in estate. Le origini del castello, situato a guardia dell’alta Val di Merse, sono ignote, ma è molto probabile che il castello e il borgo e la terra circostante fossero stati assegnati dai Marchesi di Toscana a quel Vescovato a cui erano state donate le terre vicine. “Nello scorcio di tempo fra il XII e il XIII secolo, il Castello che, a sua volta era di pertinenza di Martino, Vescovo di Massa Marittima, dovette essere tenuto dai Signori dell’Accesa.” Secondo il Pecci (N. Pecci, Lo Stato di Siena 1758), Boccheggiano nel 1271 è già sotto Siena in una forma di dominio non ben definita. I Salimbeni senesi indubbiamente vi presero possesso nel 1291. “Il Castello, a quel tempo, era già ben munito e dotato di una completa cinta muraria con due porte sovrastate da due torri che lo chiudevano tutto. Sulla sommità del Castello vi era una cisterna tuttora conservata e la ChiesaPieve di San Bartolomeo, ancora esistente, cui si accede per ripide e strette stradicciole”. Del Castello antico rimane ben poco; divenuto sede del Palazzo di Giustizia, oggi è adibito ad abitazione privata. Le mura di cinta sono in parte rintracciabili anche oggi e delle due porte, solo una la “Porta della Torricella o Arco feudale” è ancora ben conservata; l’altra, “Porta di San Sebastiano” ha perduto il primi- tivo aspetto. Procedendo verso l’alto del paese, dove era l’antico Cassero si trova la Chiesa pievana di San Bartolomeo di origine tardo medievale. “È costituita da un edificio a volumetria unica con il vano esterno della sagrestia sporgente”. Fu ristrutturata nel 1864 da Sebastiano Benini che costruì anche il campanile. All’interno, a navata unica, è collocata nell’abside una statua lignea raffigurante San Bartolomeo. Attualmente, è in via di ristrutturazione. Ma la Chiesa più ricca di ricordi è quella di San Sebastiano. L’origine risale al 1300 e fu realizzata per volere della famiglia Salimbeni. Nella facciata è conservato lo stemma della famiglia scolpito sul portale d’ingresso. All’interno, sulla destra, si trova un bassorilievo con la Lupa romana e nella parete di fondo l’altare maggiore, si trova la statua marmorea barocca di San Sebastiano, opera del Cennini come già menzionato. Recentemente è stata ristrutturata ed aperta al culto. Sulla parete di destra spicca una bella tela del XVII secolo “Madonna con Bambino e Santi” (San Sebastiano, San Pietro, vescovo e martire Cipriano, San Michele) frutto di un recente restauro, attribuita a Girolamo Corsetti, pittore del seicento senese. A fianco si trova un dipinto su tela, dalle tinte accese, del secolo XIX raffigurante una Madonna con Bambino, opera del boccheggianese Giovanni Martelli. Nel 1444, Boccheggiano, dopo il dominio dei Salimbeni, fu donata dagli stessi a Siena. Godette allora di un periodo di tempo tranquillo con gente operosa dedita alla pastorizia nei vasti pascoli che circondavano il borgo. Fu proprio in questo tempo che il paese trovò nelle miniere una grande risorsa. Quelle della vicina Montieri si erano esaurite, così, verso il 1500, sotto la direzione del geologo Biringucci e per volere di Pandolfo Petrucci, signore di Siena, nelle viscere del territorio sotto il Castello, furono trovati minerali di rame e di ferro e pertanto la zona fu dotata di grandi impianti per la fusione di quei minerali. Boccheggiano in questo periodo fiorente si dà nel 1523 anche uno Statuto, grazie al quale il paese poté autogovernarsi per lungo tempo anche dopo la caduta della Repubblica di Siena. Lo Statuto del 1523 è conservato presso l’Archivio di Stato di Siena. Scritto in PRIMO PIANO • SCOPRI • 59 SCOPRI •••• Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così… volgare da frate Agostino da Colonna è diviso in tre libri e il testo è preceduto da una poesia del medesimo frate, il quale esorta i boccheggianesi ad osservare la legge se non vogliono temere la giustizia terrena prima ancora di quella divina: “Populo caro del mio Boccheggiano Al quale ho scripto qui la nuova legge La qual t’insegna e tua vita corregge Tenendo quella nelo palmo di mano”. Interessante è la stesura dello Statuto, il quale è suddiviso in vari settori comprendenti le Magistrature superiori e quelle inferiori. Degni di nota sono i reati contro il patrimonio con le dovute sanzioni nella esigenza di tutelare quei beni da cui la comunità traeva il massimo sostentamento. Vi sono inoltre i reati contro la religione, per cui si punisce chi bestemmia e si intima il rispetto delle festività religiose con il divieto di lavorare in tali giorni. In seguito alla abolizione dei feudi, nel 1749, il borgo passò al Granducato di Toscana e nel 1777 Pietro Leopoldo di Lorena stabilì che Boccheggiano fosse unito a Montieri, venendo aboliti gli statuti e i privilegi di cui godeva. L’attività mineraria, latente per un certo periodo, riprese in pieno la sua forza quando i lavori vennero diretti da una Società anglo-italiana con sede a Livorno. Infine, l’invasione napoleonica sembrò scuotere anche “quei rudi castellani, colpiti nel loro lavoro, nei lori beni e 60 • Maremma Magazine • Novembre 2016 nelle loro credenze religiose”. Ci furono ribellioni, guerriglie, episodi dolorosi, ma poi tutto tornò tranquillo e gli abitanti ripresero il loro consueto lavoro. La ricchezza mineraria continuò a dar frutti, specialmente quando il Dott. Filippo Schwarzemberg incominciò nuovi lavori per lo sfruttamento sistematico e razionale dei giacimenti minerari. Nel 1889 le miniere passarono alla Società Montecatini. In questo periodo, fiorente dal punto di vista economico, la miniera contava trecento dipendenti che aumentarono negli anni seguenti fino a farla diventare la prima in Italia. La riconversione delle estrazioni da rame a pirite, portò, in seguito, alla produzione di acido solforico. Boccheggiano ebbe in tale epoca una vita culturale vivace tanto che, negli anni trenta, sorse un dopolavoro aziendale Montecatini dotato di un teatro in cui si esibivano le compagnie locali e con apparati sportivi per un salutare passatempo della comunità del paese. Nei primi anni del ‘900, dopo la chiusura della miniera cuprifera di Boccheggiano, furono individuate altre zone come quella della vicina Campiano (una delle più importanti in Europa) per l’estrazione del minerale. Purtroppo, a causa degli altissimi costi di produzione, per la crisi di mercato dell’acido solforico, anche la miniera di Campiano chiuse i battenti nel 1994. Oggi Boccheggiano ed i siti minerari circostanti sono compresi nel Parco tecnologico archeologico delle Colline Metallifere grossetane. Parlando del piccolo borgo, non può essere dimenticata l’opera benefica e altamente umanitaria del boccheggianese Monsignor Franco Cencioni, che, su iniziativa del CIF volle a Boccheggiano una casa vacanze (tipo colonia) per ospitare bambini (come avvenne in un primo tempo), poi trasformata in casa vacanza per anziani e non, per persone desiderose di godersi in semplicità un periodo di vita tranquilla in mezzo al verde e all’aria pulita; una casa gestita da un volontariato dedito a cento lavori, una casa aperta al sole e all’amicizia che, però, per motivi vari, dopo tanti anni, ha chiuso purtroppo la sua attività. E oggi, Boccheggiano, lassù in alto, in mezzo ad un verde inviolato, alla pace e al silenzio, sembra quasi un paese di poca importanza, con la solita gente semplice e operosa di un tempo che non può e non deve dimenticare che anche il piccolo borgo ha avuto una storia importante, motivo di orgoglio per tutti. Mi piace finire con le parole dell’Ing. Luigi Mansi, presidente della Nuova Solmine, parole scritte nella presentazione del libro: “Le miniere tradizionali della Colline Metallifere” di Antonio Mataloni: “Piedi nella Storia, e sguardo al futuro, la vita continua e sarà tanto più fonte di sviluppo e benessere quanto più le nuove generazioni sapranno trarre ammaestramento da un passato denso di valori e di significato”. SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi Massa Marittima, storie di Miniere e di Codici che partono dal Medioevo Che la zona delle Colline Metallifere e di Massa Marittima in particolare, fosse già in epoca medievale particolarmente vocata allo sfruttamento minerario è un dato acquisito. Prove ne sono sia la qualità e quantità del rame e dell’argento prodotto, la più o meno larga esportazione, l’eccellente preparazione e abilità delle maestranze, ma soprattutto il Codice Minerario, praticamente destinato all’ambito ristretto del solo territorio comunale e giuridicamente assunto al grado di una delle più antiche e più complete legislazioni minerarie del Medio Evo DI ANTONIO LARI I liberi comuni italiani iniziarono ufficialmente a formarsi quando l’economia feudale, prevalentemente agricola e concentrata sulle mani dei feudatari, fu soppiantata da quella commerciale ed artigiana, che dette origine ad una categoria di cittadini non strettamente legati allo stesso feudatario ma più indipendenti e liberi, bisognosi di affermare e di tutelare la propria indipendenza e libertà. Anche a Massa Marittima si formò una associazione di cittadini (comunitas o universitas) in cui un maggior numero erano artigiani, lavoratori del metallo e commercianti. Se non direttamente, ma certamente indirettamente le miniere furono la prima causa nella formazione del comune. Queste costituirono la maggiore potenza del comune stesso, facendolo fiorire finanziariamente, demograficamente e politicamente diventando la prima e massima premura del comune. Il primo e più maturo frutto minerario 62 • Maremma Magazine • Novembre 2016 del comune fu il codice delle leggi delle miniere forse già in embrione prima ancora che il comune di Massa acquistasse piena autonomia dai diritti feudali del Vescovo nel 1225. Il codice venne completato nel primo periodo della storia comunale massetana e poi ben presto inserito come parte di grande importanza nella stessa legge statuaria del Libero Comune. In un primo tempo, il comune non era riuscito a strappare al Vescovo i diritti di verifica sul metallo e sul magazzinaggio, ma vi riuscì dopo la soppressione dei diritti vescovili da parte dell’Imperatore Federico II. Né il comune si contentò degli alti diritti sulle miniere, ma mirò a diventare il proprietario prima di quelle in possesso di cittadini massetani, come fece nel 1262 acquistando una vena mineraria da Rodolfino da Pisa. Per giungere all’acquisto di miniere in mano di proprietari non massetani, il comune contrasse anche i debiti. Poco dopo aver acquistato il castello di Monterotondo, il comune di Massa comprò dalle Clarisse di Piombino alcuni diritti che esse godevano sulle miniere del territorio di Monterotondo. Al comune di Massa Marittima, nel 1294, Mino del fu Conte Ramone di Castagneto e Sigerio di Guidino, vicedomini di Massa, cedettero alcune terre, una parte del mulino sul fiume Cornia e due porzioni e mezzo del territorio e castello di Campetroso con annesse miniere. Anche i Pannocchieschi di Travale, nel 1294, per 400 libbre di moneta senese vendettero al comune la loro porzione sul distretto e castello della Rocchetta formato da tutte le argentiere e ramerie. La Rocchetta col suo territorio era un possesso avito dei Pannocchieschi che, col moltiplicarsi degli eredi, avevano suddiviso la loro proprietà. Un dodicesimo di questa, nel 1298, spettava a Nello di Pietra che in seguito lo cedette al Comune per lire 1000 senesi. Un suo Massa Marittima, Museo della Miniera fratello cedette egualmente i suoi diritti nel 1301 sull’argentiera della Rocchetta e sulla miniera di rame di Cugnano per lire 940 senesi. La fine del Duecento e i primi decenni del Trecento segnarono il massimo sviluppo dell’attività mineraria massetana e quindi la massima floridezza del comune. Da Massa i prodotti minerari venivano esportati oltralpe, fino in Francia e in Germania. La fama dei minatori massetani si era largamente diffusa che nel 1328 il Duca di Calabria chiese al comune massetano di mandargli cento buoni maestri di cava. Nel 1317 si formò a Massa una società che provvide ad allestire una propria zecca per la coniazione di monete d’argento. Verso la metà del Trecento, le miniere massetane erano già in piena decadenza. La causa di questa repentina situazione trova risposta nella perdita dell’indipendenza della Repubblica Massetana avvenuta nel 1335, come ritiene il Simo- nin e non nella pestilenza del 1348, come sostiene il Lotti. L’animo dei massetani, fiero ed indipendente, non si assoggettò facilmente a Siena. I massetani provarono alcuni tentativi di scuotere il giogo senese, che spinsero la potente Siena a stroncare ogni resistenza, ossia: uccidere e disperdere i massetani, tagliare in due la città e togliere per sempre ogni velleità di riscossa. Era ben naturale che in simili condizioni le miniere fossero abbandonate e non venissero poi più sfruttate per altre cause. La peste diminuì notevolmente la popolazione; la carestia, sorella della peste, venne ad aumentare la desolazione; le compagnie di ventura vennero ad assoldare gli operai, distogliendoli dal lavoro delle miniere e lo sviluppo delle stesse miniere tedesche provocò il ribasso dei prezzi del minerale. L’importanza dello sfruttamento minerario medievale a Massa Marittima non risulta soltanto dalla qualità e quan- tità del rame e dell’argento prodotto, dalla più o meno larga esportazione, dalla eccellente preparazione e abilità delle maestranze, ma specialmente dall’aver realizzato un Codice Minerario praticamente destinato all’ambito ristretto del solo territorio comunale e giuridicamente assunto al grado di una delle più antiche e più complete legislazioni minerarie del Medio Evo. Frutto di una maturazione civile, politica e sociale adeguata a quei tempi ed in alcuni punti precorritrice dei tempi moderni, il Codice costituisce la gloria più grande della storia massetana, ed è una delle glorie maggiori della civiltà medievale italiana, capace di rendere la vita cittadina di un modesto libero comune, ad un centro assai interessante per studiosi di arte mineraria e di diritto sia minerario che sociologico. Nel Codice Minerario vanno notate soprattutto due norme precorritrici dei tempi moderni ossia il concetto di pro- PRIMO PIANO • SCOPRI • 63 SCOPRI •••• Frutto di una maturazione civile, politica e sociale adeguata a quei tempi ed in alcuni punti precorritrice dei tempi moderni, il Codice Minerario costituisce la gloria più grande della storia massetana, ed è una delle glorie maggiori della civiltà medievale italiana, capace di rendere la vita cittadina di un modesto libero comune, ad un centro assai interessante per studiosi di arte mineraria e di diritto sia minerario che sociologico prietà del suolo e del sottosuolo. Questo infatti non poneva alcuna limitazione ad un proprietario di miniera che fosse stata sfruttata o non sfruttata; il Codice invece, mirando alla funzione sociale della miniera, riconosceva il diritto di proprietà solo nel caso che la miniera fosse “viva”, cioè continuamente sfruttata. Il diritto romano stabiliva che la proprietà di un territorio saliva fino al cielo e discendeva fino agli inferi; il Codice Minerario di contro sosteneva che il proprietario del suolo non era per questo anche il proprietario del sottosuolo, come stabiliscono ancora tutti i codici moderni. A modo di esempio citiamo l’inizio del codice minerario massetano: 64 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Nella foto, il Codice Minerario; sotto la prima pagina “Questi sono gli ordinamenti fatti dal Comune di Massa per l’arte della rameria e dell’argenteria”. “Nel nome del Signore Amen. Son qui trascritti gli ordinamenti fatti per l’arte della rameria e dell’argenteria della Città di Massa”. “Del modo e della forma di iniziare lo scavo di una miniera”. “Prima di tutto stabiliamo ed ordiniamo che chiunque voglia iniziare lo scavo di qualche miniera dell’arte della rameria nel distretto della giurisdizione della città di Massa sia lecito scavare la miniera e tracciare il fossato segnandola col segno della croce. Questo segno deve restare, valere e durare solo per tre giorni lavorativi. Si considera solo come fossato tracciato se non sarà stato lavorato e scavato sotto terra per mezzo braccio. Tuttavia se chi ha posto il segno della croce entro tre giorni non avrà in quel luogo lavorato o fatto lavorare, il segno di detta croce allora non valga né conservi vigore e debba cessare da allora ogni diritto acquistato per mezzo di detto segno della croce. Se entro i tre giorni vi avrà lavorato o fatto lavorare, edificando o armando la sua imboccatura e starà per un mese e tre giorni dopo che ha edificato o armato quel luogo o fatto edificare e armare, senza lavorare e far lavorare, sia privato di ogni diritto precedentemente acquisito in qualunque modo. Lo stesso si dica delle fosse e delle gallerie non scavate in linea verticale della vena, affinché siano attivate da qualche persona.” “Egualmente stabiliamo ed ordiniamo che chiunque abbia scavato o tracciato qualche fossa nuova dell’arte della rameria e argenteria in qualche monte o luogo della giurisdizione di Massa, la quale fossa o fosse si sprofondino per dodici passi o più, secondo il giusto passo dell’arte, possa e debba scavare e tracciare vicino un’altra fossa ivi posta e segnata per quindici passi almeno di distanza. Misurando al piano e all’archipendolo secondo il passo dell’arte”. L’importanza mineraria nel massetano durante il medioevo, come abbiamo detto, risulta anche dal Codice Minerario, che costituisce la quarta sezione, delle cinque che formano il “Costitutum Communis Massae” ovvero Costituzione del Comune di Massa. Non sarebbe composto tale codice se non ci fosse stata una attività mineraria da richiederlo. Il Codice porta la data 1325, ma vi furono introdotte delle modifiche, una delle quali con data 1294, rendendo così anteriore la maggior parte degli articoli. Le disposizioni più importanti del Codice sono le seguenti: Distinzione tra la proprietà del suolo e quella del sottosuolo. In qualunque luogo non sfruttato da altri, chiunque veniva autorizzato a scavare miniere ed esprimeva il suo diritto con una croce che aveva valore per tre giorni. La miniera doveva essere aperta a 12 o 15 passi (tre braccia = m.1,80) da ogni parte all’altra e le gallerie egualmente dovevano mantenere le stesa distanza. La concessione veniva data dal Capitano del Popolo, che giudicava le questioni minerarie, ma non poteva avere nessun interesse proprio sulle stesse. Se i lavori venivano interrotti, la concessione decadeva dopo un anno e tre giorni; se si trattava di una miniera murata, dopo 5 anni e tre giorni; o secondo l’importanza della muratura, fino a 10 anni e tre giorni. Le miniere erano sfruttate da società (communitas) formate queste da azionisti detti partiarii, e le azioni erano chiamate trentae. Gli azionisti dovevano essere soggetti alla giurisdizione di Massa e non potevano cedere le trenta se non ai cittadini di Massa. Anche un solo azionista, nel caso che tutti gli altri fossero contrari all’esecuzione dei lavori, anche uno solo appunto poteva far continuare i lavori. La vigilanza sull’osservanza del Codice spettava ai maestri del monte (magisteri montis) o maestri dell’arte ramearie e argenteria (magisteri artis ramearie et argenteriae). Al di sopra di questi erano i magisteri di curia (magisteri curiae) che erano esperti dell’arte, visitavano le miniere e le officine e davano consigli adeguati; i magisteri appellationum, ovvero maestri degli appelli. I documenti delle miniere erano conservati in un cassone chiuso a due chiavi, una affidata al ciambellano del comune e l’altra al cancelliere civile. Se nelle gallerie altrui s’incontrava l’acqua, si poteva fare scolare anche attraverso le gallerie altrui col dovere di indennizzo. Gli operai non potevano abbandonare il lavoro né passare ad altra miniera che risultasse essere sotto processo. I lavori cominciavano alle nove del lunedì e terminavano il sabato mattina. Ogni miniera doveva avere un canapo per l’estrazione e per l’accesso o regresso dalla miniera degli operai legati al canapo con una correggia di cuoio con fibbia. Ogni miniera aveva una guardia comunale, ma potevano introdursi nella miniera agenti segreti di cui si accoglievano le delazioni. Due gallerie di diverse miniere potevano anche congiungersi senza danno reciproco, ma in genere tra due gallerie doveva esserci la distanza di circa mt. 3,50 costituita da sottosuolo massiccio. Si usava il fuoco per incenerire la roccia nella galleria da scavare. Se fossero state contigue due gallerie, il fuoco poteva accendersi solo il sabato o alla vigilia di una festa. Per ogni miniera si doveva fare la registrazione del materiale estratto, la parte spettante a ciascun socio, la quantità inviata alle officine metallurgiche o all’Arialla (la raffineria comunale), indicando il giorno dell’invio e il nome del vetturale. Chi presiedeva presso l’officina metallurgica doveva rilasciare una dichiarazione del materiale ricevuto, del luogo di provenienza e del nome dei venditori. Era altresì vigilata la fusione del minerale da tre probiviri. Il metallo prodotto dagli edifici o officine, doveva essere ben raffinato altrimenti si doveva passare ad una seconda fusione. Il rame prodotto entro il raggio di 20 Km intorno a Massa non doveva contenere più del 2,5% d’impurità, portata, nel 1310 al 3,5%. Verificata questa condizione, venivano dichiarati vendibili applicando l’impronta della lettera “M” tutti quei panetti di rame aventi 10 cm di diametro e 2 cm di spessore. Il rame poteva vendersi anche in granelli detto “sgranato”. Anche l’attività produttiva dei forni veniva sospesa dal sabato al lunedì successivo. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria La storia de “La Colonna del Duomo” raccontata da Mario Zannerini C’è la storia della colonna collocata sul lato sinistro della Cattedrale di Grosseto, eretta nel 1967 per il bicentenario della Provincia di Grosseto nel volume a firma di Mario Zannerini presentato in occasione delle feste laurenziane 2016. La stampa è stata sostenuta dall’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi DI MARIA GRAZIA LENNI L o scorso agosto, in concomitanza con i festeggiamenti in onore di san Lorenzo, patrono della città di Grosseto, è uscito un opuscolo dal titolo “La Colonna del Duomo”, curato dal caldanese Mario Zannerini e realizzato in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Grosse- 66 • Maremma Magazine • Novembre 2016 to. La Colonna in questione è quella che si erge accanto alla scalinata della Cattedrale e che è nota anche con il nome di “Colonna dei Priori”, in memoria di quella installata di fronte al palazzo omonimo, che sorgeva sul lato opposto alla chiesa maggiore della città, e che fu demolito negli anni Trenta del secolo scorso. La sequenza delle vicende che hanno portato alla sua sistemazione è però piuttosto nebulosa, costellata di piccole incongruenze e dubbi, solo in parte risolti. La ricerca effettuata da Zannerini, incentivato per sua stessa ammissione, da un certo orgoglio campanilistico, è partita dall’unico dato inizialmente in suo possesso, ovvero che il basamento su cui poggia la colonna è realizzato in marmo di Caldana, e si è svolta attraverso lo spoglio di documenti amministrativi e articoli di cronaca dei periodici locali. Il criterio che ispirò la scelta dell’amministrazione comunale di regalare alla piazza e alla città questo elegante ornamento fu, come si evince dalla iscrizio- ne incisa sul basamento (Bicentenario della Provincia MDXXLVIMCMLXVI), l’anniversario della istituzione della provincia di Grosseto, avvenuta nel 1766, da parte del Granduca Pietro Leopoldo. Le delibere comunali del giugno 1966 non hanno fornito soltanto i dati sul progetto della posa in opera della colonna, e della ditta senese con laboratorio in Grosseto a cui fu affidato l’incarico di realizzare il supporto marmoreo, su disegno dell’ingegnere Mario Luzzetti, ma anche la conferma della provenienza della pietra: un blocco di marmo rosa estratto dalle antiche cave di Caldana, gestite dai fratelli Fallani. Altre interessanti notizie sono state tratte dai fogli locali che, come spesso accade, testimoniano fatti che la memoria collettiva non trattiene. Nel giugno del 1966 La Nazione annunciava la collocazione della colonna in tempo per le feste patronali del 10 di agosto, anche se in realtà l’inaugurazione avvenne il 7 maggio dell’anno successivo, agganciandosi a un’altra ricorrenza religiosa, la Madonna delle Grazie, particolarmente sentita dalla Nella foto, la colonna del Duomo SCOPRI Tanti spunti per approfondire la nostra storia L ’occasione per dare alle stampe questa piccola, ma significativa pubblicazione scritta da Mario Zannerini “La colonna del Duomo” da parte dell’ufficio diocesano beni culturali ecclesiastici è stata offerta dalle Festa di san Lorenzo 2016. Il lavoro di ricerca è stato editato quest’anno perché ricorrono i 250 anni dell’istituzione della Provincia. “Abbiamo colto l’occasione delle feste di san Lorenzo – spiega don Franco Cencioni, direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici e proposto del Capitolo della Cattedrale – perché Lorenzo, assieme alla Madonna delle Grazie è patrono della nostra Chiesa di Grosseto. E come il 7 maggio 1967, con un anno di ritardo rispetto alla ricorrenza del bicentenario, il Comune, su iniziativa della Pro loco e della Diocesi, fece erigere e inaugurò la colonna, in occasione della festa annuale della Madonna delle Grazie, così abbiamo colto l’occasione della festa del patrono della città per offrire alla memoria collettiva questo lavoro”. La pubblicazione si compone di 16 pagine e contiene alcune foto. È stata stampata dalla “Editrice il Mio amico” di Vieri, Roccastrada. Il costo di una copia è di 2,50 euro e può essere acquistata presso la libreria Paoline e altre librerie della città che si sono dichiarate disponibili ad accogliere questa pubblicazione, stampata in mille copie. Il ricavato delle vendite sarà devoluto per il progetto della Diocesi “Una luce per Aleppo”. Oltre alla conferma che il basamento che sostiene la colonna proviene dalle cave dismesse di Caldana, paese in cui l’autore della ricerca è nato e vive da sempre ci sono altri due aspetti interessanti dallo studio condotto da Zannerini. Il primo è relativo al nome della colonna, erroneamente detta “dei Bandi” o “dei Priori”. Una colonna con questo nome effettivamente è 68 • Maremma Magazine • Novembre 2016 esistita. Si trovava nelle adiacenze di piazza Dante e fu tolta nel 1846, dopo oltre due secoli dalla sua installazione, per consentire il rifacimento della pavimentazione della piazza e per collocare il monumento a Canapone. Il nome “dei Priori”, invece, era riferito al fatto che la colonna si trovava a poche decine di metri dal palazzo dei Priori, di fronte al Duomo, demolito nel 1937. La colonna, invece, tolta nel 1846, non è stata più ritrovata. L’attuale proviene dallo scavo archeologico effettuato nel 1863 a Roselle. L’altra curiosità risiede nel fatto che dalle ricerche effettuate da Zannerini emerge che l’installazione dell’attuale colonna non ebbe luogo per le feste laurenziane del 1966, bicentenario della Provincia di Grosseto, come invece era previsto anche dagli articoli dei quotidiani dell’epoca che annunciavano l’evento, ma per la festa della Madonna delle Grazie del 1967. Se sul basamento è riportata l’incisione “Bicentenario della Provincia MDCCVXVI-MCMLXVI”, in verità la cerimonia avvenne un anno dopo. Dopo la sua installazione la colonna non venne più toccata, fino al 9 agosto 2012 quando, in occasione della realizzazione della rampa di accesso all’ingresso principale della Cattedrale, il monumento fu spostato più verso la piazza, mantenendo comunque inalterato il rapporto visivo con la facciata del Duomo e con la piazza stessa. L’inaugurazione della rampa e della colonna “ricollocata” avvenne il 5 gennaio 2013. “Questo lavoro – sottolinea don Cencioni – è un piccolo, quanto utile contributo alla nostra storia cittadina, perché la lungimiranza del Granduca Pietro Leopoldo, che elevando Grosseto a Provincia la rese territorio pienamente autonomo e con una propria indiscussa identità, ha fatto sì che Grosseto respirasse con due ‘polmoni’: quello religioso, rappresentato dall’essere, fin dal 1138 sede vescovile e quindi civitas, e quello civile”. popolazione grossetana. La cerimonia fu presieduta dal Vescovo di Grosseto, alla presenza delle “maggiori autorità cittadine ed una folla eccezionalmente numerosa delle parrocchie cittadine e di tutta la Diocesi”. Fin qui la storia, seppur recente. È fresca memoria, invece, lo spostamento della colonna effettuato negli anni scorsi per consentire l’installazione di una rampa di accesso sul fianco meridionale del Duomo raccontato dall’architetto Simone Rusci, che ha realizzato il progetto insieme ai colleghi Gesuè Ariganello, Giulio Conti e Bernardo Claus. Il suo intervento, ospitato nel lavoro Don Franco e Mario Zannerini di Zannerini, ripercorre le tappe fondamentali dei lavori, che hanno visto anche il ricollocamento della colonna in posizione leggermente diversa da quella iniziale. L’inaugurazione dell’opera, nel gennaio del 2013, ha reso possibile a tutti l’accesso alla Cattedrale, senza alterare il colpo d’occhio della piazza e della sua colonna. Per Zannerini, collaboratore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della Diocesi, non si tratta della prima pubblicazione. Assieme a Piero Simonetti, anch’egli collaboratore dell’ufficio diocesano, ha dato alle stampe “Storia di Caldana e Gavorrano” (1998) ricostruita attraverso le trascrizioni degli auditori fiscali che giravano nei paesi, e “Garibaldi in Maremma” (1999), in occasione del 150esimo anniversario dell’approdo dell’eroe dei due mondi sulla spiaggia di Cala Martina. Ha collaborato anche con la rivista “Antiche Dogane”. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Canzoni a carburo”, appena uscita la nuova edizione deluxe con Cd e libro Dopo 10 anni di concerti in tutta Italia e all'estero è arrivata in tutti i negozi di dischi e libri la riedizione del successo internazionale “Canzoni a carburo” dei Secondamarea, alias Andrea Biscaro e Ilaria Becchino. Un'edizione deluxe firmata Radicimusic Records per festeggiare la decennale attività legata a questo progetto: digipak 3 ante + book in carta artistica pregiata stampati e assemblati a mano da artigiani toscani. DI CORRADO BARONTINI “ Canzoni a carburo” è un titolo che richiama alla mente le lampade usate dai minatori che erano alimentate proprio con il carburo. Questo Cd è stato realizzato da Andrea Biscaro e Ilaria Becchino: due interpreti di canzoni che da anni risiedono nell’Isola del Giglio e frequentano la Maremma. L’iniziativa editoriale, proposta da Radicimusic Records, offre un prodotto elegante realizzato in digipak che comprende, oltre il disco, anche un libro con testi, fotografie, testimonianze. Il filo conduttore di quest’opera è quello di rappresentare il lavoro del 70 • Maremma Magazine • Novembre 2016 minatore, la fatica, le ansie di chi ha fatto questo mestiere, le preoccupazioni per gli incidenti sempre in agguato, i temi dell’emigrazione e via dicendo. Sono questi gli argomenti trattati nelle melodie del Cd dove ogni canzone approfondisce un aspetto della vita di miniera: il rapporto luce-oscurità, gli strumenti di lavoro, gli animali impiegati in miniera, i rischi per la vita, i materiali estratti ecc, tutti argomenti che ricordano storia e tradizioni di questa terra, passaggi dimenticati di chi ha sacrificato la propria esistenza per rendere la giusta considerazione ai lavori più umili. Un album tematico dunque che viene fuori da una ricerca realizzata dagli autori del Cd sia su testi letterari e poetici (a partire da una bellissima poesia di Alda Merini) che su vari brani ripresi da autori come Dino Camapana, Giorgio Bassani, Pier Paolo Pasolini, Simone Weil, Luciano Bianciardi, Erri De Luca...) oltre alle testimonianze di ex minatori fra cui spicca quella di Manlio Massole. Con questo spirito Andrea Biscaro e Ilaria Becchino hanno realizzato la loro indagine per far nascere un prodotto che esplora con la voce e con la poesia orizzonti poco trattati dalla canzone. Raccontare la miniera oggi, dopo che le attività sono state chiuse da diversi anni, non significa solo far rivivere la memoria di un mestiere scomparso, ma serve ad offrire una nuova chiave di lettura per far conoscere un’epoca di sviluppo che ha segnato anche la Maremma portando in questa terra gente di tante provenienze destinate a fare grandi sacrifici e a rischiare la vita. Con l’apertura del Parco Minerario delle Colline Metallifere oggi è possibile vedere l’evoluzione tecnologica del- l’attività mineraria visitando siti archeologici, edifici, pozzi e quant’altro serviva all’estrazione e alla lavorazione dei metalli, sono inoltre esposti gli oggetti, descritte le tecniche di estrazione dei minerali, l’organizzazione del lavoro... in questo Cd invece si è reso sonorità alle storie, ai vissuti di quelli che alla miniera hanno sacrificato la propria esistenza. Il “viaggio” proposto nel disco dà vita ad un progetto di 19 testi che fanno riflettere per l’intensità delle melodie che si alternano a brani recitati come accade per i versi di Erri De Luca che descrivono perfettamente la precarietà della vita di miniera: “...Minatore è stato mestiere di infilati vivi nella fossa comune/ col pensiero di uscirne a fine orario”. Anche la condizione del lavoro che annullava le singole identità è narrata nella canzone “Medaglie” che descrive l’ingresso di chi scendeva a lavorare: “Pendono dalla rastrelliera/ le medaglie del cantiere/ Pendono ma non sono/ medaglie al valore...”. Nella compilation troviamo una energica interpretazione del rispetto d’amore più noto – “Maremma amara” – che unisce i temi dell’emigrazione e del lavoro stagionale legando il mondo agricolo a quello degli operai qui rappresentato dai minatori. Un testo di un minatore-scrittore sardo, Manlio Massole, commuove per le verità che racconta con l’incisiva ripetizione a rintocchi sulla condizione di lavoro: “Respiriamo aria malata/ aria malata/ malata// L’umidità ci sta sfacendo le ossa/ sfacendo le ossa/ le ossa// L’artrosi ci blocca le giunture/ ci blocca le giunture/ le giunture/ .../ Tossiremo ancora tutta la notte/ e le donne fingeranno il sonno/ nel silenzio degli occhi spaventati/”. L’avventura di questo disco nasce una decina di anni fa quando viene chiesto ai nostri artisti di scrivere: “un paio di canzoni che avessero come tema il lavoro in miniera. Noi – sottolineano proprio loro – abbiamo subito accettato anche perché abbiamo sempre amato esplorare con la voce e la scrittura strade e orizzonti poco frequentati dalla canzone. Abbiamo dunque iniziato a fare ricerca. Libri, viaggi, incontri, conversazioni ci hanno portati lontano, in un universo atroce e affascinante, nel mondo sotterraneo delle ombre, dei dimenticati, nel cielo ribaltato della miniera. Non bastava certo una canzone per raccontare la miniera, la sua storia, le sue croci, la sua gente, la sua drammatica attualità”. Ecco di cosa è fatta questa raccolta che vede una prima edizione nel 2006 con Stampa Alternativa diretta da Marcello Baraghini, per trovare una veste nuova nella proposta attuale edita da Radicimusic Records che allega un nutrito catalogo con una dichiarazione che condivido: “La nostra filosofia è la ricerca della qualità ad ogni costo: progetti artistici originali, musicisti poliedrici e virtuosi che, da anni, fanno della ricerca la loro ragione di vita. Come chiamarla: etnica, folk, popolare, tradizionale, etno/jazz, elaborata, contaminata, world d’autore?... noi la chiamiamo semplicemente musica”. Togliendo il Cd dalla sua sede, nel cofanetto si legge: “Abbiamo cuori aperti ad ogni croce/ sui nostri corpi venduti/ sulle anime nostre ribelli/ ad uno ad uno hanno piantato/ tutti i dolori del mondo” (è una poesia/canzone di Manlio Massola). Ricordiamo infine che il disco è stato registrato nei prestigiosi studi della Radio Svizzera Italiana che ne ha curato la produzione artistica ed esecutiva e che il Cd si chiude con due canzoni in tedesco, per il pubblico estero. PRIMO PIANO • SCOPRI • 71 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo “Sangiovese Purosangue”, tutto pronto a Siena per l’edizione 2016 Si chiama “Sangiovese Purosangue” ed è l’iniziativa organizzata dall’Associazione EnoClub Siena in programma venerdì 11 e sabato 12 novembre a Siena. Seminari, degustazioni, prodotti tipici saranno al centro dell’appuntamento, alla sua quinta edizione, diventato negli anni un punto di riferimento importante per il mondo enologico È un evento che si ripete ormai da cinque anni ed è già diventato un punto di riferimento per il mondo del vino. Parliamo di “Sangiovese Purosangue” la manifestazione enologica promossa dall’Associazione EnoClub Siena (associazione di promozione culturale delle eccellenze enogastronomiche), di scena stavolta nel centro storico della città di Siena. In questa occasione, i luoghi fulcro dell’iniziativa saranno i due bastioni dell’Enoteca Italiana, grazie all’aiuto e alla disponibilità dell’Ente Vini. «L’Enoteca Italiana – spiegano gli organizzatori – è storicamente un centro chiave per la divulgazione della cultura del vino in Italia: qui è nato il Vinitaly ante-litteram, la cosiddetta “Mostra Mercato dei Vini Tipici”, con la prima edizione nel 1933. Ed è proprio adesso che questi spazi necessitano di un programma di riqualificazione e rilancio di alto profilo. Visto che si tratta di un’istituzione culturale della 72 • Maremma Magazine • Novembre 2016 nostra città, ci è sembrata la strada giusta per concretizzare quel “fare sistema” che troppo spesso è solo politichese. È quindi importante che un evento itinerante come Sangiovese Purosangue si svolga qui e adesso, puntando a migliorare la fruizione di operatori e comunicatori nazionali e internazionali, con un programma di conferenze più ampio, migliorato rispetto all’esperienza dello scorso anno a Pontignano 2015, con specifici momenti di approfondimento dedicati solo ai professionali. Le cene – aggiungono – saranno momenti opzionali per approfondimenti ulteriori tra produttori e giornalistioperatori ospiti. Venerdì sera a cena è anche previsto un fuori programma a parte per appassionati di alto livello con una verticale storica di vecchie annate di Chateau d’Yquem, con l’esperto di fama mondiale Christian Roger (Vino e Finanza) come relatore e uno studiato abbinamento cibo-vino a tutto pasto, in modo da offrire ulteriori stimoli per chi deciderà di seguire il nostro evento. Il programma – concludono gli organizzatori – avrà un’appendice domenica 13 novembre con una giornata intera dedicata alla verticale storica di 16 annate di Brunello di Montalcino Biondi Santi, nella sala eventi della Società Romolo e Remo, Contrada della Lupa». Questo il dettaglio delle giornate di manifestazione. Giovedì 10 novembre Un’intera giornata dedicata agli assaggi nella Sala Esposizione dell’Enoteca Italiana, con i soli giornalisti presenti, con servizio sommelier senza produttori e una lista di circa 300 vini base Sangiovese proposti. Ogni degustatore avrà un proprio spazio per assaggi, un elenco dei vini a disposizione, con indicazioni della zona e l’uvaggio. In questo contesto è stato chiesto ai produttori di proporre, oltre ai vini PRIMO PIANO • GUSTA • 73 GUSTA recenti e alcune vecchie annate, i Sangiovese dell’annata 2006, in occasione del decennale della vendemmia. Un buon momento per una ricognizione tecnica di un’annata specifica, un’ampia orizzontale di Sangiovese delle varie aree. Venerdì 11 novembre Nella sala conferenza del bastione San Filippo in Fortezza Medicea-Enoteca Italiana si svolgerà un convegno di aggiornamento con interventi tecnici riservato agli operatori del settoreaziende vitivinicole, a cura di Sistemi Siena e Grosseto. Nel pomeriggio inizierà l’attività al pubblico ai banchi di assaggio. I vini da proporre in degustazione sono stati concordati al momento dell’iscrizione all’evento. I produttori saranno disposti secondo le zone di provenienza, in modo da comunicare coerenza nell’esposizione dei territori. Per alcuni importanti giornalisti ospiti selezionati, prevista un ulteriore prestigioso momento di approfondimento con la verticale di Brunello de Il Marroneto. Sabato 12 novembre La giornata più dinamica e variata. Per la mattina la sede dell’evento si sposta in piazza della Stazione nell’aula magna dell’Università per Stranieri, per la conferenza scientifico/dal titolo “Accademia del Sangiovese”. Si tratta di un’aula ad anfiteatro molto grande, con oltre 350 posti a sedere, modernissima, con una dotazione tecnologica d’avanguardia, che l’Università per Stranieri di Siena ha messo a disposizione. Info: Enoclub Siena, tel. 328 5436775 Davide Bonucci, mail enoclubsiena@gmail.com 74 • Maremma Magazine • Novembre 2016 WINE & FOOD NEWS FATTORIA MANTELLASSI, LA NOVITÀ DEL PROGETTO “PUROVINO” PER IL MORELLINO Grandi novità per Fattoria Mantellassi, l’azienda di Magliano in Toscana, leader nella produzione del Morellino di Scansano D.O.C.G. “Per noi – fanno sapere dall’azienda – la crescita ha sempre avuto alla base un impegno con la qualità, una qualità che, oltre a una professionalità ereditata ed esercitata con passione sul campo (anzi, in vigna!), non ha perso mai di vista le innovazioni tecnologiche, la ricerca e, di conseguenza, anche la sperimentazione”. La nuova sperimentazione nelle cantine di Fattoria Mantellassi si chiama “Purovino”, un processo di vinificazione che mira all’eliminazione dei “solfiti aggiunti”, tramite l’utilizzo dell’ozono. “Questo importante e ambizioso progetto è stato redatto da un valente agronomo, Daniele Schirru in collaborazione con due importanti istituzioni accademiche: l’Università della Tuscia e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, sotto la direzione del professor Fabio Mencarelli. Un vino “Puro” in quanto, attraverso l’utilizzo dell’ozono in vigna, ha anche la funzione di disinfettare e sanificare le foglie della vite regalando anche una maggiore robustezza e salute alla pianta. Un gas che andrà a sostituire i trattamenti chimici con enormi benefici, perché l’ozono non lascia alcun tipo di residuo in quanto, una volta utilizzato, torna ad essere ossigeno permettendo in tal modo di trattare le piante in sicurezza e tutelare altresì l’ambiente. L’ozono, inoltre, potrà essere utilizzato anche in cantina, non solo per eliminare i solfiti ma anche per disinfettare ambienti, strumenti ecc. proprio per quella sua peculiarità di non lasciare residui nocivi per il consumatore”. Perché questo progetto? “Nel processo di vinificazione l’impiego dell’anidride solforosa (nota anche come solfiti) è una pratica molto comune perché consente agli enologi di mantenere sotto controllo le evoluzioni indesiderate del vino. Tuttavia, nonostante questa loro azione “benefica”, i solfiti vengono ritenuti tossici per l’organismo umano in quanto, come sostanza chimica, lascia residui persistenti che possono reagire chimicamente con alcuni microrganismi diventando appunto tossici. Per questa ragione la legislazione europea regolamenta finemente i livelli di solfito nel vino, obbligando i produttori alla dicitura “contiene solfiti”, in etichetta, se questi sono presenti in concentrazioni superiori a 10mg/L.” Fattoria Mantellassi, ha sposato con grande entusiasmo questo progetto, proprio per quella filosofia del “fare vino” e del “fare bene” che contraddistingue da sempre la sua produzione, pronta ad esprimere al meglio l’essenza e la filosofia della purezza, della qualità e dell’ecosostenibilità ambientale. “Il metodo allo studio, e che potrebbe vedere già i primi frutti con l’ultima vendemmia, è particolarmente efficace senza essere invadente in quanto questa iperossigenazione controllata non influirà minimamente sul sapore finale il vino ne guadagnerà in salute e integrità. Il nostro impegno dunque è quello di “migliorare”, non solo attraverso l’esaltazione della qualità ma anche attraverso sistemi che guardano al benessere del consumatore, alla sicurezza, alla naturalità e alla preservazione dell’ambiente”. Vino già molto apprezzato nel mondo, il Morellino di Scansano ora avrà un plusvalore in più per competere al meglio tra i grandi vini del made in Italy. Info: siti web www.fattoriamantellassi.it, www.purovino.it “TRADIZIONE E INNOVAZIONE NEL BICCHIERE”, MONTEVERRO TRA I PROTAGONISTI Un autunno decisamente caldo per l’azienda vitivinicola Monteverro con sede a Capalbio. Tante le iniziative di cui è protagonista, per far conoscere i proprio vini a esperti e Wine lover. L’ultimo appuntamento “Tradizione e innovazione nel bicchiere”, una degustazione nella città eterna organizzata da Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e dal Comitato promotore di Capalbioèvino per far conoscere le cantine Capalbiesi si è svolto il 21 ottobre scorso presso l’Hotel Imperiale di Via Veneto 24. Star dell’iniziativa sono stati i vini d’eccellenza accompagnati da specialità gastronomiche del territorio. Grande amore per la Toscana, passione e piacere per i vini pregiati, massima cura nella selezione delle uve in fase di vendemmia: sono queste e molte altre le caratteristiche di Monteverro e dei suoi vini, scoperti e apprezzati anche in quest’ultima occasione. Info: www.monteverro.com Rassegna nazionale vino e olio di Legambiente, premiata la Maremma Selezionati da Legambiente i migliori oli e vini d’Italia per il 2016: la loro selezione rappresenterà un’importante vetrina per il bio a livello nazionale. Tra i premiati anche 9 produzioni, tra vini e olii, della Maremma A nche quest’anno Legambiente ha selezionato nel Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile, a Rispescia (Gr), le eccellenze del made in Italy, 44 in totale, tra oli extravergine di oliva convenzionale, oli extravergine di oliva DOP e IGP oli extravergine d’oli, va biologici e vini bio. Nella sua ultima edizione, la Rassegna dei vini bio e dell’olio extravergine di oliva 2016 ha visto la selezione di 9 eccellenze della provincia di Grosseto tra oli e vini. Come di consueto, la rassegna è stata divisa in due sezioni: vini, da una parte, e oli extravergine d’oliva convenzionale, DOP e IGP e oli extravergine di oliva biologici dall’altra. I vini del maremmani premiati sono stati 3. Sono invece 4 gli oli selezionati di cui 3 extravergine d’oliva convenzionale e 1 extravergine d’oliva biologico. I vini che hanno preso parte alla rassegna sono stati 17 e sono passati al vaglio di una Commissione presieduta da Giuseppe Ferroni, agronomo del Dipartimento delle Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa e composta dagli enologi Roberto Bruchi e Vincenza Folgheretti, dal delegato AIS Grosseto, Antonio Stellli, dal delegato della Scuola Europea Sommellier, Mirella Trabassi e dalla ricercatrice del Dipartimento delle Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa. La Commissione ha selezionato 17 prodotti tra vini bian- chi, rossi giovani, rossi affinati, spumanti, vini da uve di vitigni autoctoni, vini selezionati come miglior abbinamento con piatti vegetariani e vegani, vini selezionati per il miglior rapporto qualità/prezzo. Gli oli che hanno partecipato alla rassegna, invece, sono stati in totale 27 di cui 9 oli extravergine di oliva convenzionale, 9 oli extravergine di oliva DOP e IGP e 9 oli extravergine di oliva biologico. I campioni sono stati esaminati con degustazione cieca, senza conoscere la provenienza e il produttore, da un panel coordinato dal Dr. Eutizio Gentili e composto da Alvaro Castellani, Grazia cavallini, Valeria Cittadini, Eliane Formichi, Maria Teresa Frangiapane, Lucia Lancetti, Luciano Lupetti, Andrea Magara, Felicita Morotti, Chiara Olivi e Antonella Papini. In questo caso, i riconoscimenti sono stati divisi nelle sezioni olio extravergine di oliva convenzionale (21^ edizione), olio extravergine di oliva DOP e IGP (15^ edizione) e olio extravergine di oliva biologico (20^ edizione). PRIMO PIANO • GUSTA • 75 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana Fattoria La Maliosa, azienda biologica, biodinamica e... con un’anima DI CELESTINO SELLAROLI Ogni azienda è una storia a sé, fatta di passione, impegno, lavoro. Ma non tutte le storie portano a quel quid di riuscire a dare un’impronta precisa al progetto imprenditoriale che vi è dietro. Ebbene, Antonella Manuli con la Fattoria La Maliosa, azienda agricola biologica e biodinamica situata in quel di Saturnia (Manciano) questo risultato lo ha raggiunto in pieno. La sua è una realtà con una filosofia chiara ed anzi, di più, con una propria identità ed una vera e propria anima… L a qualità in primis, nel rispetto delle tradizioni locali e della biodiversità ambientale che la terra di Maremma è in grado di esprimere. Può essere questa una delle possibili sintesi del progetto imprenditoriale avviato circa un decennio fa da Antonella Manuli con la Fattoria La Maliosa, azienda agricola biologica e biodinamica con una filosofia chiara ed anzi, di più, con una vera e propria anima… La posizione e l’impronta ecologica Siamo nel cuore dell’entroterra collinare maremmano, vicino alle Terme di Saturnia e a metà strada fra il Monte 76 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Amiata e l’Argentario, in una posizione di incredibile bellezza. Qui è nata un’idea vincente: quella di puntare su coltivazioni rigorosamente biologiche e biodinamiche per produrre prodotti – vino e oli, ma anche miele – dal sapore autentico, che sono il risultato di una serena collaborazione con la natura e con l’ecosistema circostante. L’azienda è situata in un territorio prevalentemente boschivo a limitata azione antropica, sia abitativa che agricola per decine di chilometri. Una precisa scelta improntata all’ecosostenibilità tesa al massimo rispetto del paesaggio e dell’ambiente naturale al fine di accrescere la salubrità dei prodotti e migliorarne la qualità. E i risultati ci sono, si vedono e si apprezzano. Uno studio condotto dal 2014 da INDACO2, spin-off dell’Università di Siena che svolge attività di ricerca e sviluppo in tema di valutazione e monitoraggio ambientale, misurando la sostenibilità e il carbon footprint dell’azienda, dimostra che l’ecosistema della Fattoria La Maliosa assorbe 100 volte più anidride carbonica di quanta ne venga emessa da tutti i suoi processi produttivi; ciò che più incide positivamente in questo risultato sono l’estensione boschiva e la presenza di impianti fotovoltaici. La Fatto- Antonella Manuli Lorenzo Corino ria La Maliosa, ad oggi, è la prima e a quanto pare tutt’ora unica azienda agricola a conduzione biodinamica in Italia ad aver misurato la propria impronta ecologica. La certificazione biologica e la conduzione agricola biodinamica, a ciclo chiuso completamente vegetale, sono stati un primissimo passaggio di trasparenza verso i processi produttivi aziendali, rivolti ad un consumatore consapevole. Nel 2010 l’azienda ha ottenuto la certificazione BioUe, nel 2015 la certificazione L-Vegan per i vini e gli olii, nel 2016 la certificazione Kosher per gli olii e il miele. Le persone e la storia Nei 160 ettari su cui Fattoria La Maliosa si estende – tra vigneti, uliveti, terreni seminativi e boschi per una produzione artigianale di vini naturali, olio di oliva extravergine e miele – niente è lasciato al caso perché Antonella Manuli è una tipa tosta che sa il fatto suo. Imprenditrice cresciuta tra l’Italia, la Svizzera e gli Stati Uniti, finisce gli studi universitari in California, dove incontra e condivide i valori dell’Organic Movement. Tornata in Italia, lavora in ambito finanziario, prima di approdare in Maremma Toscana e seguire l’azienda Terme di Saturnia per dieci anni. Quanto basta per innamorarsi del territorio e delle sue caratteristiche ambientali. Così, dal 2005 al 2009 ricerca i terreni che costituiranno l’azienda agricola, oggi lanciata verso obiettivi importanti. “Dalla primavera del 2006 alla primavera del 2009 – spiega proprio Antonella Manuli – abbiamo ripristinato con grande impegno la fertilità del terreno, fortemente esposto a fenomeni erosivi ed alluvionali. Pazientemente abbiamo ridonato la vitalità alla terra attraverso la tecnica dei sovesci. Nel 2009 vengono ampliati i vigneti esistenti ai quali nel 2014 vengono aggiunti 3 nuovi ettari, portando il totale della superficie vitata a 6,5 ha. Nel 2010 si completano gli impianti dei nuovi oliveti. Infine la prima produzione di olio è del 2007 e di vino del 2009. In questo percorso di successo Antonella Manuli non è sola, ma è affiancata da Lorenzo Corino, agronomo e ricercatore, autore di pubblicazioni a carattere tecnico-scientifico nel settore vitivinicolo. Da sempre attento alle produzioni agricole in armonia con il mondo rurale, Corino implementa le gestioni ecosostenibili che valorizzino il “capitale terreno” e il buon uso delle risorse energetiche rinnovabili. Dal gennaio 2013 è responsabile del progetto vitivinicolo della Fattoria La Maliosa, dopo una carriera come dirigente presso il CRA, Centro di Ricerca per l’Enologia di Asti. Nel 2016 esce “Vigne, Vino, Vita” il libro nel quale esprime il suo pensiero profondamente legato ai valori ambientali ed etici in agricoltura. PRIMO PIANO • GUSTA • 77 GUSTA •••• L’azienda si estende su una superficie di 160 ettari tra vigneti, uliveti, terreni seminativi e boschi e dà vita ad una produzione artigianale di vini naturali, olio di oliva extravergine e miele Vigneti e vini L’importanza che il terroir ha per questa azienda lo si vede sin dall’inizio, dalla cura con la quale tutto lo staff cerca di salvare una storica vigna, recuperata a partire dal 2007, dopo ben 15 anni di totale abbandono. “In vigna coltiviamo prima di tutto la biodiversità – sottolinea con fierezza Antonella Manuli –. Fin dal primo giorno abbiamo avuto un preciso obiettivo: salvaguardare tutte le specie presenti in azienda e sfruttare questo patrimonio genetico per ricreare un organismo agricolo integrato nell’ecosistema. La nostra vigna “Madre” di circa 50 anni, è stata la base sulla quale costruire il nostro progetto vitivinicolo, improntato alla rivalutazione dei vitigni storici del luogo. Si è potuta mantenere così longeva perché le piante che via via si seccavano sono sempre state rimpiazzate, il più delle volte interrando un tralcio della pian- 78 • Maremma Magazine • Novembre 2016 ta vicina, come facevano i vecchi contadini. Quando siamo arrivati nel 2005, la vigna si trovava da qualche tempo in stato di abbandono. Una ad una abbiamo catalogato e indagato le viti dal punto di vista ampelografico e genetico per riconoscere tutti i vitigni presenti. Come tutte le vecchie vigne toscane è un misto di diversi vitigni, bianchi e neri insieme, tutti mescolati fra di loro anche all’interno del singolo filare. Da queste viti abbiamo scelto le varietà da propagare per i futuri impianti selezionando le migliori piante-madri dalle quali prelevare le gemme per gli innesti. Abbiamo così impiantato 5 nuovi ettari di vigneto con i vitigni a bacca rossa Ciliegiolo, diversi biotipi di Sangiovese, Cannonau grigio, e i vitigni a bacca bianca Procanico, Ansonica e Grechetto”. Oggi l’azienda produce tre vini senza solfiti aggiunti Toscana I.G.T.: La Maliosa Bianco frutto dell’assemblag- gio di tre vitigni: Procanico (90%), Ansonica e Grechetto (10%); La Maliosa Rosso realizzato con una base di Ciliegiolo (80%), Sangiovese e Cannonau gris (20%); La Maliosa Tarconte, Sangiovese 100%. Vini naturali ed autentici che sintetizzano la volontà aziendale di cercare il massimo carattere che può derivare dall’espressione tra vitigno-terrenoambiente e che trova il suo naturale completamento con la vinificazione naturale dell’uva in cantina, ossia senza alcun intervento aggiuntivo. Uliveti e olio extra vergine di oliva Alla Fattoria La Maliosa, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del consumatore sono priorità fondamentali, dei veri e propri must che consentono di realizzare una produzione di olio evo pregiato artigianale e tipicamente Toscano, certificato biologico, vegan e kosher. “I nostri uliveti – sottolinea Antonella Manuli – comprendono alcune piantagioni storiche ed altre più recenti. Le prime sono rappresentate da circa 180 piante e le cultivar predominanti sono Leccino, Frantoio, Moraiolo, Leccio del Corno e Pendolino: la loro età oscilla attorno ai 100 anni. Gli uliveti più giovani invece si estendono per 12,5 ettari con circa 3.600 piante, in gran parte entrate in produzione con la raccolta 2015. Le cultivar sono le stesse delle piante storiche e per valorizzare la varietà autoctona toscana Leccio del Corno, molto interessante e poco diffusa, l’azienda ha scelto di produrre un olio cru monovarietale”. L’impegno profuso è tanto, ma viene ripagato da un risultato finale eccellente. “Coltivare gli ulivi e produrre olio extra vergine di oliva per noi significa in primis conoscere ed interagire bene con il nostro ambiente circostante; salvaguardare le numerose piccole aree costituite da siepi, fasce boschive ed arbustive che delimitano le aree coltivate e si integrano con esse. Tali aree consentono la conservazione e/o il ripristino della biodiversità vegetale ed animale all’interno del paesaggio agricolo coltivato. La difesa, specialmente verso la mosca dell’oliva, viene realizzata monitorando la biologia dell’insetto anche con trappole alimentari e, eventualmente, intervenendo unicamente con mezzi fisici (es. caolino) o con altri deterrenti; il monitoraggio delle possibili avversità viene migliorato da un attenta osservazione agro-climatica del territorio. Le potature sono eseguite con interventi graduali in modo da ricercare il ciclo alla pianta con naturalità negli anni, senza forzature ed inutili stress che comprometterebbero l’equilibrio fra la parte vegetativa e la parte riproduttiva. Inoltre, ci impegniamo a mantenere buoni livelli di fertilità del terreno attraverso un’oculata gestione della flora del luogo che periodicamente ritorna al terreno importanti apporti di materia vegetale organica; non viene effettuato alcun tipo di concimazione sia minerale che organica, così anche il suolo, rimane protetto da fattori degradativi, come il vento e l’acqua meteorica spesso responsabili di erosio- ne del terreno”. Fin qui la cura nella fase di coltivazione. Ma decisiva è l’attenzione, davvero massima, anche ai passaggi successivi. “La raccolta rimane la criticità fondamentale, l’impegno è grandissimo ed è rivolto a conseguire valori elevati di polifenoli e acidità molto bassa; il comportamento fenologico, compreso il grado di maturazione di ogni varietà costituisce il parametro che aiuta a decidere il momento più appropriato per la raccolta. L’estrazione dell’olio avviene a freddo (max 26°) con stoccaggio (anche momentaneo) solo in contenitori d’acciaio. Quindi il prodotto viene filtrato al fine di renderlo più longevo e stabile conservando nel tempo le sue peculiarità sensoriali e le sue caratteristiche chimiche. Tale operazione consente di eliminare acqua e sostanze proteiche che permettono l’innesco di fermentazioni ed ossidazioni che trasmettono difetti organolettici all’olio e ne aumentano l’acidità. Un olio filtrato mantiene nel tempo sentori di freschezza, di oliva appena colta”. Il risultato di tanto impegno trova riscontro nel gusto e negli apprezzamenti che l’olio della Fattoria La Maliosa riceve, un olio pregiato, sano, di altissima qualità organolettica (grazie ad un ambiente originale e salubre ed una gestione agronomica attenta) ad alto valore salutistico con presenza elevata di polifenoli, antiossidanti, e bassa acidità. “I tanti premi, riconoscimenti e menzioni nelle principali guide agli oli extravergine ricevuti quest’anno – conclude Antonella Manuli – ci fanno pensare che la scelta di una olivicoltura salubre ed organica sia la scelta più giusta. E la cosa che ci sta principalmente a cuore è che siamo orgogliosi di comunicare che l’olio extra vergine di oliva che produciamo non è solamente buono ma fa anche bene. Per questo abbiamo deciso di riportare sul retro dell’etichetta valori quali polifenoli (noti per le proprietà antiossidanti, anticancerogena, antiaterogena, antibatterica e antinfiammatoria), tocoferoli (conosciuti anche come Vitamina E) e perossidi (che non devono essere mai superiori a 20 meq O2/kg) in esso contenuti”. Contatti Fattoria La Maliosa, Loc. Podere Monte Cavallo, 58014 Saturnia – Manciano (GR), www.fattorialamaliosa.it. Per info, acquisti e visite (su appuntamento): e-mail: info@fattorialamaliosa.it, cell: (+39) 327 1860416. PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Poggio al Leone, la forza di un grande rosso di Maremma DI ANTONELLA VITULLO Il Morellino di Scansano Riserva DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) Poggio al Leone è un’eccellente interpretazione del Sangiovese in Maremma. È prodotto nella Tenuta Val delle Rose, situata in località Poggio La Mozza, Grosseto, di proprietà della Famiglia Cecchi che da ben due secoli rappresenta e porta la viticoltura in Italia e nel mondo S e la storia di un vino è come un bellissimo racconto di vita, possiamo dire che la storia di Famiglia Cecchi è un emozionante racconto di passione e di lavoro, di tradizioni proiettate verso il futuro, di conquiste verso la più alta qualità del vino. Val delle Rose oltre ad essere tra le più belle cantine in Maremma, è anche sinonimo di gusto e di ospitalità. Oltre a godere di una splendida posizione panoramica, si apre alla vista con un giardino paradisiaco di rose rosse profumatissime, su cui come un tappeto sembrano posarsi le dolci colline circostanti della Maremma. La vendemmia si è da poco conclusa e si prevede, come mi dice Piero Sabatino, direttore di Val delle Rose, “un’ottima annata che darà molte soddisfazioni a tutti i nostri vini ma soprattutto al Poggio al Leone Morellino di Scansano Riserva”. Ho frequentato Val delle Rose in occasione delle speciali serate di degustazione e di spettacolo che si sono svol- 80 • Maremma Magazine • Novembre 2016 te durante la scorsa stagione estiva, eventi che hanno richiamato un vasto pubblico di visitatori. Complici i bellissimi tramonti che si possono osservare dalla Tenuta, ho avuto modo di degustare in questa cornice di natura spettacolare, le etichette che più rappresentano l’azienda scegliendo di presentare il Poggio al Leone Morellino di Scansano DOCG Riserva, l’etichetta top della loro gamma di produzione enologica, in compagnia proprio del direttore Piero Sabatino. Piero Sabatino, agronomo di lunga esperienza, è una persona che trasmette il suo amore e la sua profonda conoscenza non solo nel produrre un vino di altissima qualità, ma anche nel saperlo comunicare, affinché il risultato prodotto rappresenti l’espressione più significativa dei vigneti di Val delle Rose. Mi descrive Val delle Rose – noto subito – come se questi vigneti fossero realmente la sua casa in cui, come un attento ed affettuoso padre di famiglia, si occupa costantemente di seguire i filari uno ad uno, come se fossero suoi figli da osservare, nutrire, curare ed amare ogni giorno. Partiamo dal legame tra il Poggio al Leone e la Denominazione DOCG del Morellino di Scansano. Val delle Rose, specialmente con Il Morellino Riserva Poggio al Leone, ha sicuramente contribuito a dare valore alla Maremma nel mondo poiché la rappresenta nella sua tipicità. La DOCG Morellino di Scansano è la denominazione di origine controllata e garantita che testimonia e porta nel mondo la qualità e le caratteristiche autentiche del nostro prodotto. Poggio al Leone Riserva, a cosa si riferisce il nome di questa etichetta? Poggio al Leone è il fiore all’occhiello della Tenuta Val delle Rose. È il nome del vecchio poggio da cui si coltivano i vigneti di Sangiovese e dalle cui uve viene prodotto un vino di livello qualitativo superiore che godrà successiva- mente di un periodo di invecchiamento in legno. Poggio al Leone è nostra la Madre Vigna, che nutre le altre e che ci insegna cosa fare. La filosofia di Val delle Rose: produrre un vino rispettando l’ambiente per far vivere emozioni… L’impegno verso la sostenibilità è il nostro obiettivo, la costante per produrre un vino che sia il prodotto finale di un attentissimo lavoro di ricerca e di attenzione nonché di rispetto verso la natura. Il nostro vino deve saper emozionare comunicando il territorio di appartenenza, nel nostro caso la Maremma. Quali sono le caratteristiche del terreno? Poggio al Leone ha un terreno arenario molto ricco di sabbia e si estende ad un’altitudine di 150mt sul livello del mare. Come sappiano la tipologia del terreno influisce sulle caratteristiche dell’uva e questo tipo di terreno è idoneo per ottenere un vino corposo e ben strutturato grazie anche alla vicinanza del mare e alle favorevoli condizioni climatiche e d’esposizione. Cibo e vino: storie parallele da sempre. Quale abbinamento gastronomico consigliare con un calice di Poggio al Leone? Con l’inverno alle porte, si ha voglia di calore, di giusta atmosfera e il Poggio al Leone si sposa perfettamente con le pietanze più tipiche e sostanziose della cucina maremmana portata in questa stagione sulle nostre tavole. Il nostro Morellino Riserva è ideale per quanto riguarda la cucina locale accompagnando un piatto di buoni tortelli maremmani al sugo di cinghiale, in sintonia con la cacciagione, con una succulenta fiorentina ma anche con tutti i piatti importanti della cucina italiana. Quale il suo grado alcolico e quale la temperatura di servizio idonea? S Essendo un vino strutturato con un periodo di invecchiamento non inferiore ai due anni di cui uno all’interno di botti in legno, Poggio al Leone con i suoi 14 gradi alcolici esalta le proprietà qualitativamente superiori del Sangiovese custodendo nel calice tutti i segreti che vanno dalla vendemmia fino al suo invecchiamento in legno. Consigliamo di degustarlo ad una temperatura di servizio tra i 16 e i 18 gradi centigradi, stappandolo un’ora prima. Il logo dell’etichetta Poggio al Leone La scelta è stata riprendere e rendere più comprensibile, un’incisione recuperata da un’opera di acqueforti del XIX secolo, quella della Diana Cacciatrice. La dea cavalca un cervo in un movimento che si slancia in avanti/verso il futuro, rappresentando in questo modo la cantina altamente tecnologica. La Diana con lo sguardo all’indietro, non dimentica il suo passato il cui braccio che protende verso una rosa, ne sottolinea questa duplicità. Questo è Val delle Rose: una realtà dinamica proiettata in avanti, che non dimentica le sue radici, il suo passato. Questa immagine è sostenuta da un nuovo logo, reso più leggibile e attuale, dove Val delle Rose diventa una parola unica. Lo studio grafico Caterina De Renzis, al quale ci siamo rivolti, ha ben differenziato le tre tipologie di vino rosso dando personalità e carattere ad ognuno in maniera facilmente distinguibile. La personalità dei tre vini è stata rafforzata non solo con un segno grafico, ma dando alla Riserva di Morellino di Scansano il nome del vigneto, “Poggio al Leone”, da cui storicamente proviene, e quindi sostenendo ancora di più la sua peculiarità. La degustazione ono sensazioni meravigliose quelle che questo straordinario Morellino Riserva riesce a regalare. Già nel calice si presenta di color rosso rubino intenso con un ventaglio olfattivo ammaliante ed elegante. Note concentrate di frutti rossi maturi (more, prugne) con sentori di legno, di petali di rose rosse antiche e di tabacco. Al palato entra con la forza dei grandi rossi che possiedono tannini setosi ed avvolgenti. Di corpo e ben strutturato lascia un retrogusto di appagante finezza. PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA A TAVOLA | Il ristorante del mese Salsamenteria La Marmora, un luogo innovativo per una città in evoluzione! Un lungo periodo lavorativo lontano dalla propria terra natale e poi il ritorno con tanta voglia di fare e di scommettere su sé stesso. È la sintesi di una vita intera, quella di Marco De Palma che partito da Grosseto ed approdato come ingegnere meccanico alla Ferrari ha deciso di tornare alle sue radici aprendo da poco un innovativo locale a Grosseto: la Salsamenteria La Marmora, alimentari, ristorante, caffetteria, enoteca e panetteria e molto di più… L DI MARINA VALMARANA a Salsamenteria La Marmora si trova in via Alfieri sotto le colonne di Palazzo La Marmora. Via Alfieri, una delle vie di maggior passaggio, uno snodo storico della città. Il palazzo è moderno ed accoglie al piano terra varie realtà tra le quali la Salsamenteria. All’interno troviamo: alimentari, ristorante, caffetteria, enoteca e panetteria, il tutto senza definizione di spazi o divisioni tra i vari “reparti”. Incontro Marco De Palma, il “padrone di casa” nel suo spazio multifunzionale. È allegro, spiritoso, scherza con le sue collaboratrici, nello stesso tempo è attento ai clienti ed ha una parola gentile per tutti. Si vede da subito che questo posto è stato creato a sua immagine e somiglianza. Le esperienze Classe ‘76, dopo il liceo scientifico una laurea in ingegneria meccanica. “Ho scritto una tesi sulla Ferrari e dopo la laurea il mio rapporto con l’azienda è diventato lavorativo. Tre anni di grandi emozioni, e di belle esperienze. Lavorare per il Cavallino Rampante era un dei sogni della nostra generazione ed io mi sentivo veramente molto for- Marco De Palma con la findanzata Laura 82 • Maremma Magazine • Novembre 2016 tunato”. Marco mi racconta la sua storia. “Passati tre anni, la mia curiosità mi ha spinto a cercare nuove realtà e a vivere altre esperienze”. Ed è così che Marco De Palma viene assunto in Bormioli Rocco: una multinazionale europea dove impara tutto quello che c’è da sapere sull’ingegneria meccanica. “Ho passato 11 anni in Bormioli Rocco spostandomi tra le città di Parma e Fidenza, anche il Veneto è stato per un periodo la mia residenza. Durante questa esperienza, oltre ad aver maturato una grande conoscenza lavorativa, ho avuto modo anche di venire a contatto con un’ottima cucina e con un’ospitalità garbata e cortese”. Dopo questo lungo periodo Marco realizza che quello che stava facendo non era sufficiente per lui. Voleva creare qualcosa che fosse suo, qualcosa che avrebbe potuto fare la differenza e dopo molto cercare e vagare ecco l’innamoramento per la sua città e la voglia di tornare. “Sicuramente la mia scelta non è stata facile: passare da un lavoro dipendente ad un lavoro imprenditoriale comporta molte responsabilità ed anche un grande investimento economico. D’altronde a vent’anni non puoi farlo perché non hai una lira, a sessanta non ne hai PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA •••• Marco De Palma: “Continuavo a cercare il luogo ideale dove vivere e piantare radici, ma alla fine tornavo sempre a Grosseto. Più viaggiavo, più mi rendevo conto che il mio posto era qui, dove erano le mie origini. E allora mi sono chiesto: perché non creare qualcosa non di nuovo ma di innovativo nel suo genere? Ed è così che è nata la Salsamenteria La Marmora... tante realtà che convivono in armonia...” più voglia, a quaranta lo devi fare: avevo lavorato e risparmiato quindi potevo rischiare: o ora o mai più!”. Il concept architettonico Marco quindi decide di aprire la Salsamenteria. Partendo dal concept architettonico, posso dire che la convivenza di materiali diversi, l’illuminazione, la cura dei dettagli e l’atmosfera confluiscono una rara e non scontata armonia. “Ho scelto uno studio di Aviano per la costruzione degli arredi: tutto è modulare e posso cambiare i banchi a seconda delle mie esigenze. Inoltre tutto è stato studiato affinché si possano pulire teche, contenitori ed espositori evitando ogni tipo di possibile contatto con i prodotti alimentari. Questo ci permette di avere i banchi sempre puliti ed in ordi- 84 • Maremma Magazine • Novembre 2016 ne”. I tavolini, sparsi qua e là, hanno molte funzioni diverse: ti puoi sedere per bere un caffè, gustare un lunch al volo o cenare con tutta calma degustando un ottimo bicchiere di vino. Anche la restroom, per la maggior parte delle persone ambiente poco importante e non degno di nota, qui è all’altezza del luogo: bella e curatissima! Oserei dire che è una gioia potersi “rifare il trucco” tra un estratto di frutta e verdura e una brioche calda... Alimentari Tutto ciò che trovi per deliziare il palato in un unico amabile spazio. “La Salsamenteria propone prodotti d’eccellenza difficilmente rintracciabili nei negozi tradizionali. Insieme ai mar- chi più noti della produzione alimentare, si notano infatti, articoli più ricercati, spesso di origine protetta e controllata. Latte, pasta, olio, salse, confetture, burro e dolci sono acquistabili a prezzi più che buoni ed inoltre è possibile anche comporre confezioni regalo di piccoli o grandi doni, raffinate e personalizzate con spedizione in tutto il mondo. Grande attenzione, con vasta gamma di scelta, è riservata ai vegetariani e a coloro che sono intolleranti al glutine o al lattosio”. Ristorazione La Salsamenteria è il luogo ideale dove pasteggiare da soli o in compagnia. È possibile selezionare i prodotti (salumi, formaggi, pane e focacce, zuppe) direttamente tra i prodotti in vendita. “Contro la frenesia quotidiana e l’abuso di prodotti ad alto tasso di conservanti, lo staff propone atmosfere rilassanti e pietanze di qualità con ingredienti di prima scelta. Comodità e spirito conviviale invitano gli ospiti ad assaporare i piatti del giorno senza fretta... Carni, panini, salumi e formaggi si combinano a verdure e legumi di stagione forniti da produttori e rivenditori locali. È possibile inoltre assaporare le nostre insalate, stuzzichini, zuppe e cereali”. Arrivano freschi ogni giorno zuppe, vellutate e sformati con verdure di stagione, preparati direttamente dal produttore. Questo consente di avere dei piatti sani, investono in artigianalità, eticità, e sostenibilità dei processi di lavoro, garantendo l’equilibrio nutritivo che oggi rappresenta una vera priorità. Tra le specialità disponibili la torta Pistocchi, il burro Occelli e l’olio Franci sinonimi di eccellenza e per veri intenditori”. genuini, gustosi, a km 0 e di stagione. Caffetteria Il servizio caffetteria offerto dalla Salsamenteria è eccellente, anche nella scelta delle tazzine si vede la cura e l’attenzione che caratterizzano questo luogo. “I nostri clienti si risvegliano con una prima colazione energizzante a base di cornetti caldi, brioches, succhi di frutta, tè, latte e caffè Illy. Sono famosi i nostri caffè macchiati e cappuccini con soia fresca (non UHT), riso ed avena. Pane e marmellata, e prodotti da colazione per celiaci. A completare tutto ciò: torte, crostate e pasticcini preparati artigianalmente per un break o per una merenda tra amici. Avendo orario continuato (dalle 7:00 alle 23:00), è possibile anche godere di aperitivi accompagnati da tramezzini farciti al momento o piatti caldi: dall’aperitivo alla cena ad un drink del dopo cena, in una soluzione di continuità...”. Enoteca La proposta enologica è ricca e variegata: “vini bianchi, rossi e rosati, di produzione locale e nazionale colorano l’ambiente conferendo alle pietanze il giusto grado di cura e raffinatezza. L’esperienza che abbiamo maturato nel settore, consente agli ospiti di poter scegliere tra cantine attentamente selezionate, rinomate per gli aromi dei vitigni e la consistenza del prodotto finale”. Da non dimenticare le birre artigianali, ottime da sorseggiare con i ricchi panini, formaggi caprini artigianali, salumi classici ed inconsueti senza conservanti e coloranti, ed una selezione di bevande alcoliche ed analcoliche. Salumi e formaggi Ho assaggiato personalmente un ottimo prosciutto di solo coscia italiana di Parma e vi consiglio anche di provare il Parmigiano Reggiano che Marco compra direttamente in loco. Nel banco, ricco di prodotti, tra cui mozzarelle di Bufala, carne affumicata cruda, tonno di vitello stufato, spiccano ovviamente i prodotti locali. Marco mi descrive con entusiasmo le sue scelte: “i salumi e i formaggi che raccontano l’identità toscana sono molto suggestivi, dalla Finocchiona al salame toscano o di San Miniato di Pisa, dalla salsiccia di cinghiale al tonno del Chianti, dal pecorino toscano DOP alla caciotta senese. Sono tutti realizzati con materie prime rigorosamente controllate”. Tali prodotti, presentati su prelibati taglieri, ben si abbinano ad un bicchiere di Brunello! Prodotti d’eccellenza L’approfondita conoscenza del territorio, unita al desiderio di soddisfare le esigenze di attenti clienti determina la qualità della proposta alimentare della Salsamenteria. “Le aziende selezionate Panetteria Il pane toscano secondo la tradizione regionale. “Il pane è uno dei cibi più antichi mai preparati dall’uomo. Nel corso dei secoli è stato realizzato utilizzando grano di diverse varietà, come il miglio e le ghiande, fino all’introduzione della macinazione. In questo contesto si distingue il pane toscano, un cibo semplice e povero, privo di sale e cotto nel forno a legna secondo la tradizione contadina della regione”. Il pane in Toscana è talmente sacro che non si butta mai via, per cui viene utilizzato anche quando è raffermo. La riprova di questa tradizione è la lunga serie di ricette antiche a base appunto di pane, tutt’oggi ancora molto usate. Tra queste vi sono la ribollita, la panzanella, l’acquacotta, la pappa al pomodoro, la zuppa di verdura, la fettunta e la minestra di cavolo nero. Detto anche pane insipido o sciocco, il pane toscano spesso viene utilizzato anche in forma di crostini, a piccoli pezzettini cotti al forno, fritti o arrostiti. Sono ideali per antipasti a base di salumi o pesce, o come accompagnamento a zuppe e a primi piatti”. La Salsamenteria di Grosseto, specializzata nella preparazione delle tipiche pietanze della tradizione culinaria regionale, offre ai propri ospiti il piacere di riscoprire la bontà del pane toscano, preparato secondo le più antiche ricette, con lievito naturale e senza sale nell’impasto. Non mancano i pani del Sud, i pani speciali integrali, senza lievito e ai cereali. Il locale è aperto dalle 7.00 alle 23.00. Da segnalare la musica da vivo il lunedì dalle 20.30 alle 23.00 e ogni mese una cena per gourmet. Per ricevere maggiori informazioni sui prodotti e servizi, è possibile inviare una mail a: depamansionsrl@gmail.com Contatti: Salsamenteria La Marmora, Via Alfieri 1/A, 58100Grosseto, tel. 0564 23910, www.salsamenteria.net PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare La vellutata di zucca, un piatto molto semplice, ideale le stagioni più fredde È un piatto davvero semplice, ideale per questi primi giorni di autunno, quello che proponiamo questo mese nel nostro consueto spazio dedicato alle ricette. Si tratta della Vellutata di zucca, un frutto della terra decisamente eclettico che può essere utilizzato per preparare primi, secondi ed anche dolci Q DI ALISSA MATTEI uesto mese propongo un piatto molto semplice, ma che si addice a questi primi giorni di autunno, quando le minestre con base 86 • Maremma Magazine • Novembre 2016 brodo vegetale, cominciano ad essere molto apprezzate. Ebbene prepariamo la vellutata di zucca. L’origine della zucca sembra sia l’A- sia, ma come per altre coltivazioni poi l’uso si era diffuso anche in Grecia, Egitto ed a Roma; le zucche venivano anche usate a scopo non alimentare per preparare con la buccia contenitori vari per latte e cereali. Curiosa è la storia che riferisce Ateneo, uno scrittore dell’antica Grecia vissuto in Egitto nella città di Naucrati, seconda la quale nella città greca di Sicione, situata sul golfo di Corinto, si adorava una dea delle zucche chiamata Kolokasìa Athenai. Comunque la zucca, come la conosciamo oggi, arrivò in Europa dalle Americhe (probabilmente dal Messico); può essere di vario tipo per colore e forma: zucche gialle, verdi, variegate, bislunghe o tonde. Si può utilizzare per preparare primi, secondi ed anche dolci; il nome sembra che derivi dal latino “cocutia”, che vuol dire testa, infatti in un primo momento era chiamata cocuzza. La zucca è legata alla tradizione di Halloween, che ha origine celtiche All-Hallows-Eve, poi diventato All Hallows Day, in versione moderna All Saints; la notte del 31 Ottobre, viene intagliata per dare origine ad un volto illuminato da una candela. Si può usare zucca di Chioggia, di Piacenza o di Mantova, l’importante che sia matura, ma non sfatta. La zucca è ricca di betacarotene che oltre a conferire un colore arancio fantastico è anche il precursore della vitamina A o retinolo. Ingredienti per 6 persone zucca patate brodo vegetale cipolle fresche latte burro olio extra vergine di oliva 800 Kg 500 g 2l 2 1/2l qb qb Preparazione Preparare un brodo vegetale con sedano, cipolla, carota e pomodorini, sale. Fare appassire in una casseruola la cipolla o il porro in olio extra vergine di oliva, aggiungere i pezzetti di zucca e patate, rosolare per un poco e poi aggiungere il brodo vegetale. Lasciare cuocere fino a quando la zucca non comincia a disfarsi, poi con il mixer ad immersione ridurre a purea. Aggiungere latte e burro e mescolare. Qualcuno aggiunge erbe aromatiche o spezie come rosmarino, cannella o noce moscata. Sarei contraria perché il sapore della zucca è delicato e dolce e non sta bene con ingredienti dal sapore e profumo invadente. Impiattare ed aggiungere cubetti di pane cotto in forno. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA MARTEDÌ 1° NOVEMBRE • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Casenovole (con pranzo e festa nell’aia nal Podere La Stiaccia). Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: A TUTTO…GROSSO! ore 15:00 Ai tempi del Grosso: quattro chiacchiere con Ser Massimo da Massa. Il Grosso massetano raccontato da Massimo Sozzi - Massa Marittima, Museo Archeologico | ore 16:00 Realizziamo il Grosso! Un salto nel MedioEvo per coniare la nostra moneta - Massa Marittima, Museo Archeologico (Coop colline metal.). Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbe- 88 • Maremma Magazine • Novembre 2016 tello (fino al 1° novembre) • Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte (fino al 1° novembre). Info: www.festadellacastagna.info • Scansano - La città etrusca di Ghiaccio Forte Escursione con guida ambientale escursionistica. Visita guidata alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Incontro: ore 10:00 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Sorano - FESTA DELLE CANTINE Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni (fino al 1° novembre). Info: www.soranoinfesta.com MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Manciano – Paride Pascucci: un pittore, una vita Reading musicale, lettura scenica con musica dal vivo, da una pièce teatrale di Maria Modesti, a cura del Teatro Studio, presso il Cinema Teatro di Manciano, alle ore 21.00, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Paride Pascucci (era nato il 30 settembre, ma il Comune ha posticipato la celebrazione). Voci recitanti, Mirio Tozzini, Enrica Pistolesi, Chitarra, Paolo Mari. Rielaborazione del testo e regia, Enrica Pistolesi. “Ah, che caldo! E come mi acceca questa luce! Mi gira la testa, mi sembra di vacillare... Sento una grande arsura. È la malaria che brucia dentro… Caldo e freddo… Tremo come una foglia! Che brividi per la schiena! Concetta, la coperta… la coperta! Il sole comincia a tramontare… è tutto rosso… È un incendio nel cielo, che bellezza! È una meraviglia, un incanto. Ecco, addormentarmi così, e chiudere gli occhi su questo spazio infinito...”. Persino nell’attimo supremo e delirante della fine, il grande pittore mancianese si inebria del cielo infuocato di un tramonto maremmano. Le sue opere hanno sempre rappresentato la nostra gente, la durezza del lavoro dei campi e del vivere in una terra spesso ostile. Ed è proprio questo il senso del reading, trasmettere attraverso le parole poetiche del testo, la passione bruciante che ha pervaso la vita di Paride Pascucci e che il pittore, dal GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO carattere schivo e solitario, ha riversato nei suoi quadri dalla pennellata dura e dai colori aspri, regalando al popolo di Manciano e a chiunque vorrà riempirsene gli occhi, l’espressione più forte e profonda del suo amore per la Maremma. GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “Segreti di famiglia” di Joachim Trier, con Jesse Eisenberg, Rachel Brosnahan, David Strathairn, Amy Ryan, Gabriel Byrne, Ruby Jerins, Isabelle Huppert, Devin Druid. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 - 59246 Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - UNITRE Commemorazione dei docenti deceduti Rolando ROSSI e del pittore e scrittore Glauco GINANNESCHI, già docenti Unitre, presso l’Aula grande dell’Unitre, via Garibaldi, ore 18.00. Info: tel. 377 4275826 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com VENERDÌ 4 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Mattina (ore 10): Museo storia naturale; iniziativa con alcune scuole su temi riguardanti, l’alluvione, testimonianze, prevenzione pianificazione. Forse in collaborazione con Lamma | Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Prima Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 15 | Consegna del riconoscimento rotariano “Paul Harris Fellow” a Felice Caldora membro dell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare partecipante ai soccorsi dell’alluvione di Grosseto del 1966. Presenta: Rita Martini. A cura della Fondazione Rotariana “Carlo Berliri Zoppi” e del Rotary Club Grosseto. Sponsor generale del Convegno Banca Mediolanum • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: A 50 anni dai “giorni del fango”. Evento sull’Ombrone con le scuole. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto – Psicosintesi Incontri di Meditazione coordinati da conduttori e formatori dell’Istituto di Psicosintesi aperti a tutti con associazione presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 17.00-18.00. La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione e di utilizzo della volontà, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. Gli interessati sono pregati di segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (349 1273413 – 339 8046055) • Grosseto - UNITRE Primo di tre incontri della Prof.ssa Ida TUCCI sul tema “Filosofia è pensare”, press l’Aula Corsi Unitre, via Garibaldi, ore 18.00. Info: tel. 377 4275826 SABATO 5 NOVEMBRE • Follonica - Carlo Cresti - Immaginazioni Mediterranee Inaugurazione della mostra a cura di Marco Del L’AGENDA • 89 L’AGENDA #AmiatAutunno, ancora eventi all’insegna del gusto Prosegue la rassegna che nel periodo autunnale, riunisce sette comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino. A novembre spazio a Santa Fiora e a Montelaterone (Arcidosso) P rosegue #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata, che dalla fino agli inizi di novembre ogni fine settimana porta alla scoperta di paesi ancora a misura d’uomo e delle tradizioni enogastronomiche che li rendono unici. Protagonisti dei prossimi vari fine settimana i frutti “simbolo” di questa generosa stagione ovvero le castagne e i funghi ma spazio anche a vino e olio che diventano il fil rouge di un itinerario che attorno ai piaceri del palato riunisce ben sette comuni. Per un’intera stagione Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Santa Fiora e Seggiano offrono così al visitatore un ricco programma di eventi dedicati al Monte Amiata e ai suoi straordinari prodotti. Sono due le località su cui si accendono i riflettori nel mese di novembre. La prima è Santa Fiora, dove nei giorni 5 e 6 è in programma la Sagra del Marrone dedicata alla castagna più pregiata del Monte Amiata con degustazioni di prodotti tipici a base di castagne, visite guidate nei boschi e nei luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni, i seccatoi. L’altra è Montelaterone (comune di Arcidosso) piccolo borgo amiatino che si appresta a dare vita il 19 e 20 90 • Maremma Magazine • Novembre 2016 novembre alla Festa Verde Oro. Una ricca festa dell’olio novello organizzata dalla Pro Loco con degustazioni di olio prodotto dalle aziende presenti nel territorio e ancora stand gastronomici, cantine aperte, mercatini, musica itinerante per il centro storico. Da ricordare che per l’intero periodo autunnale a Seggiano sarà possibile effettuare percorsi di visite guidate al Museo dell’Olio Diffuso all’interno del centro storico medioevale con degustazioni di oli di Olivastra Seggianese con il metodo panel test a cura della “Fondazione Le Radici di Seggiano” nata per promuovere e valorizzare le peculiarità del territorio. La visita guidata al Museo dell’Olio Diffuso della durata di circa un’ora, porta alla scoperta di monumenti caratteristici del paese come l’Oratorio di San Rocco, la Chiesa di San Bartolomeo Martire, la Chiesa della Compagnia del Corpus Domini, il Frantoio Ipogeo Ceccherini, la Chiesa della Madonna della Carità e l’Olivo nel Cisternone, primo progetto scientifico-sperimentale a livello mondiale, di pianta di olivastra collocata all’interno di un’antica cisterna ed alimentata con la metodica aeroponica. Il calendario e tutte le informazioni di #AmiatAutunno sono disponibili su: www.amiatautunno.it; Facebook: Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno Francia, presso la Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza del Popolo, ore 17.30. Info: tel. 0566.42412 • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Seconda Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 10 | Proiezione del film “4 novembre 1966, la Maremma torna palude” di Francesco Falaschi | Consegna dei Premi ai vincitori del “Concorso per tesi magistrali e di dottorato di ricerca in collaborazione e con la dotazione di: Fondazione Rotariana di Grosseto “Carlo Berliri Zoppi” - Rotary Club Grosseto – Rotary Foundation - Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud - Banca Carige Italia | ore 21 Concerto nella Cattedrale S. Lorenzo di Grosseto: W.A. Mozart – Requiem in Re minore K 626 in memoria del Prof. Guglielmo Francini - Orchestra Città di Grosseto, Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, Coro Polifonico “San Nicola” di Pisa, Coro dell’Università di Pisa. Direttore dei Cori “San Nicola” e “Univesità di Pisa” M° Stefano Barandoni. Direttore d’orchestra: maestro Francesco Iannitti Piromallo • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Cattedrale di San Lorenzo, ore 21 - Grande concerto dedicato alla memoria del professor Guglielmo Francini, Rotariano, conosciutissimo e apprezzatissimo in tutta Grosseto e non solo per le sue qualità di medico e per le doti di uomo e di rotariano, a conclusione di significative celebrazioni dei 50 anni dall’alluvione del 1966. In Cattedrale, in sua memoria, verrà eseguito il “Requiem in Re Minore K626” di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà impegnate oltre all’Orchestra Città di Grosseto, il Corto Polifonico “San Nicola” di Pisa e il Coro dell’Università di Pisa, con Federica Nardi (soprano), Fulvia Bertoli (contralto), Marco Mustaro (tenore) e Giorgio Marcello (basso). Direttore dei Cori “San Nicola” e “Università di Pisa” è il Maestro Stefano Barandoni; Direttore d’orchestra sarà il Maestro Francesco Iannitti Piromallo. • Grosseto - Corale Puccini ore 21, Cattedrale S. Lorenzo (ingresso libero): Requiem KV626 di W. A. Mozart, per soli, coro e orchestra, con il Coro Universitario pisano e Coro San Nicole (Pisa), diretti entrambi dal M° Stefano Barandoni. Partecipano Corale Puccini, l’Orchestra Città di Grosseto, solisti: Federica Nardi (soprano), Fulvia Bertoli (contralto), Marco Mustaro (tenore), Giorgio Marcello (basso), direttore d’orchestra M° Francesco Iannitti Piromallo. Il Requiem è organizzato dal Rotay Club Grosseto e Fondazione Rotariana Grosseto in memoria del Prof. Gugliemo Francini • Grosseto - Le mie emozioni … che ne faccio? Le sento, mi ascolto, scelgo 3 Incontri aperti a tutti coloro che hanno interesse a migliorare la relazione con sé stessi e con gli altri a cura de Il Consultorio La Famiglia, dalle 14.30 alle 18.30. Info e iscrizioni presso la sede del Consultorio tel. 0564 28626 – 333 3273997, mail: consultoriogrosseto@libero.it • Grosseto - “Sentieri di giustizia nell’Anno della misericordia” Ciclo di incontri a cura della Caritas diocesana di Grosseto in cui esperti affronteranno vari aspetti del tema giustizia. Programma: ore 16.30 sala consiliare del Comune di Grosseto - Focus dedicato al rapporto tra giustizia, pena, ordinamento carcerario e misericordia alla vigilia del Giubileo dei carcerati. Saranno ospiti l’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia e don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese, tra i fondatori delle Famiglie della Visitazione, parroco a Dozza e cappellano del carcere. • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 16:00/23:00, convegno su Marguerite Duras organizzato dall’ISGREC, con Catherine Gottesman, (Société Internationale Marguerite Duras, Parigi) e Edda Melon (Università di Torino). • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: A SPASSO CON NORMA ore 15:00 Norma: la ragazza in pantaloni. Teatro itinerante sui luoghi di Norma con Norma - Massa Marittima, Centro storico (Coop colline metal., Associazione Lotus). Ingresso € 5. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it R • Montegiovi (Casteldelpiano) - SAGRA DELLA BRUSCHETTA Degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e intrattenimenti. A cura del Comitato di Cittadini nell’ambito dei Festeggiamenti in onore della Madonna degli Schiavi • Montemerano (Manciano) - Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile). Programma: ore 17,30 “W la bella Irrealtà!”. Nuove scoperte su Osvaldo Licini conversazione, con immagini, di Mattia Patti • Porto Santo Stefano - Autunno d’Autore Ciclo di incontri a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16. Programma: ore 18:00 Solìno Blu. Mia sorella Caterina di don Mariano Landini. Info: www.centrostudidonpietrofanciulli.it • Roccastrada - Molto rumore per nulla Spettacolo da William Shakespeare a cura del Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto, con Giacomo Moscato, Katia Fini, Ciro Sbrulli, Gianni Saracini, Fabrizio Bonifazi, Anna Davì, Gabriele Fanciulli, Clarissa Cardoso, Luca Peretti, Daniela Giaquinto, Antonio Ambrosini, Andrea Strati, Marco Frassinetti, regia di Giacomo Moscato, presso il Teatro dei Concordi, ore 21.00 Giacomo Moscato. Info: tel. 333 6140794 web: www.ridipagliaccio.it • Roccastrada - Premio Sem Benelli 2016 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 16esima edizione organizzata dalla Compagnia Insta- bile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi, ore 21. Programma: Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto con la commedia ‘Molto rumore per nulla’, ispirato all’opera di William Shakespeare. • Santa Fiora - SAGRA DEL MARRONE SANTAFIORESE Manifestazione gastronomica a cura della pro Loco • Saturnia (Manciano) - “Sounds of Music” Rassegna musicale la prima edizione a Terme di Saturnia Spa&Golf Resort. I concerti, fruibili anche a chi non risiede in hotel, si svolgeranno nella splendida atmosfera dello Spring Bar e vedranno alternarsi vari artisti e diversi generi musicali. Programma: ore 22.00 Ida Landsberg & Simone Salvatore - Standard Jazz e Bossanova. Info: tel. +39 0564 600869 • Tatti (Massa Marittima) - SAPORI D’AUTUNNO Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell’occasione espongono i prodotti dell’artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. Info: tel. 338 9663433 DOMENICA 6 NOVEMBRE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Sestri Levante Decima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Follonica, tornano i giovedì d’autore al cinema Astra iprende a novembre a Follonica l’appuntamento con i film d’autore al Cinema Astra. Dopo una valutazione sulle varie soluzioni, l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare la proiezione per la serata di giovedì, valutata come la più adeguata, anche considerando che l’esperienza del lunedì non era stata particolarmente apprezzata dai cittadini: questo anche per adeguarsi alle nuove regole di distribuzione delle pellicole, che propongono la visione già il giovedì sera. Quindi tutti i giovedì al Cinema Astra, “Giovedì d’autore”: una unica proiezione alle 19.00, con ingresso di euro 5,00 (con riduzione euro 4,00). Prima proiezione, giovedì 3 novembre con “Segreti di famiglia” di Joachim Trier, con Jesse Eisenberg, Rachel Brosnahan, David Strathairn, Amy Ryan, Gabriel Byrne, Ruby Jerins, Isabelle Huppert, Devin Druid. Seguirà, nel mese di novembre, prima “La Vita possibile” di Ivano De Matteo con Margherita Buy e Valeria Golino (giovedì 10 novembre), poi “Lettere da Berlino” di Vincent Perez con Emma Thompson, Brendan Gleeson, Daniel Brühl, Mikael Persbrandt, Katharina Schüttler, Uwe Preuss (giovedì 17 novembre). Tratto da un libro di Hans Fallada, “Ognuno muore solo”, definito da Primo Levi come “il più grande libro mai scritto sulla resistenza tedesca al nazismo”, il film “Lettere da Berlino” – arrivato nelle sale italiane il 13 ottobre – è un potente e commovente drammathriller basato su una storia vera e ambientato nella Berlino della seconda Guerra Mondiale. Chiuderà la serie di proiezioni per il mese di novembre “La verità sta in cielo” di Roberto Faenza con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Valentina Lodovini (giovedì 24 novembre). Per informazioni Cinema Astra 0566 53945 e Biblioteca comunale 0566 48125 - 59246. L’AGENDA • 91 L’AGENDA • Grosseto - Corale Puccini ore 15, Cattedrale San Lorenzo, la Corale Puccini alla Rassegna Corale Diocesana, quest’anno dedicata al Giubileo della Misericordia • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: A SPASSO CON NORMA ore 10:00 Tatti: Il rumore del silenzio. Alla scoperta dell’antico Borgo medievale – Tatti, Centro storico di Tatti. Ingresso € 5. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Porto Santo Stefano – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Regata costiera a Porto Santo Stefano. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Santa Fiora - Sagra del Marrone Santafiorese Manifestazione gastronomica a cura della pro Loco • Tatti (Massa Marittima) - SAPORI D’AUTUNNO Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell’occasione espongono i prodotti dell’artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. Info: tel. 338 9663433 MARTEDÌ 8 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di 92 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 21 Archivio Tradizioni Popolari: spettacolo di musica popolare presso il teatro del Dopolavoro dei ferrovieri, in via Mameli, 24 MERCOLEDÌ 9 NOVEMBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 - • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Prefettura, primo evento legato alla protezione civile, con le scuole. Con sindaco e prefetto. GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “La Vita possibile” di Ivano De Matteo. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, Piazza Dante - ore 16,00 Conferenza: “Grosseto e l’Ombrone: un patto antico. Documenti, memorie, immagini per una riflessione storica”. Relatrice Elena Vellati (Prof.ssa in Lettere – Specializzata in archivistica). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Prefettura, primo evento legato alla protezione civile, con le scuole. Con sindaco e prefetto. VENERDÌ 11 NOVEMBRE • Grosseto - Corale Puccini Sala Friuli, ore 18, la Corale Puccini canta durante la presentazione libro sull’alluvione nel 50° anniversario dell’alluvione del ‘66, evento organizzato dall’Acquedotto del Fiora; • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Prefettura, secondo evento, in collaborazione con CRI, CC, VVFF etc. con caserme aperte | ore 18 “120 anni di storia dell’Acquedotto Arbure” presentazione del libro. Con la partecipazione della Corale Puccini - Chiesa di San Francesco, sala Friuli – Grosseto • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) La Dante Ricorda Marcello Morante: impegno civile e culturale, con Silvia Morante e Letizia Stammati. Info: www.dantegrosseto.org • San Martino sul Fiora (Manciano) - Festa del Patrono A cura del pro loco San Martino sul Fiora. Info: LE SAGRE 5 novembre • Montegiovi (Casteldelpiano) SAGRA DELLA BRUSCHETTA Degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e intrattenimenti. A cura del Comitato di Cittadini nell’ambito dei Festeggiamenti in onore della Madonna degli Schiavi 5-6 novembre • Santa Fiora SAGRA DEL MARRONE SANTAFIORESE Manifestazione gastronomica a cura della pro Loco 5-6 novembre • Tatti (Massa Marittima) SAPORI D’AUTUNNO Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell’occasione espongono i prodotti dell’artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. Info: tel. 338 9663433 11>13 novembre • Pitigliano SANTI VINAI 2016 Degustazioni ed iniziative varie nel centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Dalle ore 19.00 apertura stand gastronomico con cena a base di prodotti locali. Durante i Santi Vinai questi ristoranti proporranno un piatto dedicato a questa iniziativa. Info: tel. 0564 617111 12-13 novembre • Grosseto FESTA DI SAN MARTINO - LA FARFALLA IN CENTRO Manifestazione a scopo benefico ideata dall’associazione onlus La farfalla con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Grosseto tra via San Martino, Piazza Maniscalchi, Piazza del Sale dove verranno effettuate attività ludiche per bambini, tra le quali baby dance e lezioni di cucina. Inoltre, ci saranno esibizioni di ballo, sfilate di moda, animazione e giocoleria, musica e mostra fotografica presentate da Valentina Corsetti; lungo tutto il percorso della manifestazione saranno presenti 6 bracieri con gli operatori de La Farfalla per servire caldarroste. 12-13 novembre • Batignano (Grosseto) FESTA DELL’OLIO Cantine aperte, prodotti tipici, musica, mercatini, stand gastronomici, street band. Sono gli ingredienti della classica kermesse dedicata all’olio a cura del Comitato Festa dell’olio Batignano, di scena nel piccolo borgo del grossetano ormai dal lontano anno 1989 12-13 novembre • Civitella Marittima (Civitella Paganico) “FESTA DEL BUCO UNTO” E DEL VINO NOVELLO Degustazione prodotti tipici, olio novo, vino novello, stand gastronomico al coperto, mercatino, giochi, cantine aperte e musica itinerante lungo le vie del borgo, per una festa organizzata dalla Pro Loco Civitella Marittima che richiama sempre tanta gente. 12-13 novembre • Marsiliana (Manciano) FESTA DELL’OLIO NOVO A cura del Pro loco Marsiliana. Info: 0564 620532 / 320 9071566 12-13 / 19-20 novembre • San Giovanni d’Asso | Crete Senesi MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO DELLE CRETE SENESI Ormai da oltre 30 anni si svolge a San Giovanni d’Asso (SI) cuore delle Crete Senesi, nel secondo e terzo fine settimana di novembre, la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. L’evento, oltre alla vendita del prezioso tubero, interessa tutti i prodotti tipici delle Crete Senesi in un mix di agricoltura e artigianato. Mostre, degustazioni, mercatini, visite guidate in tartufaia, spettacoli e molto altro ancora. Info: tel. 0577 718811 - 349 7504247 - www.comune.sangiovannidasso.si.it 19-20 novembre • Montepescali (Grosseto) “QUALITÀ IN TERRA ANTICA” Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 19-20 novembre • Semproniano “OLIO PER OLIO” Classica kermesse novembrina organizzata dall’Associazione Olivone di Semproniano che propone conferenze sul tema dell’olio e degustazioni di olio e di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro insieme ad un percorso del gusto. 19-20 novembre • Montelaterone (Arcidosso) FESTA DELL’OLIO Stand gastronomico, prodotti tipici, spettacoli e giochi popolari e artigiani. Info e prenotazioni: Pro Loco Montelaterone cell. 389 11 88 613 - 347 18 13 177 - 333 99 65 922 FB Pro Loco Montelaterone 19-20 novembre • Petricci (Semproniano) PRODOTTI POVERI PER RICCHI SAPORI Manifestazione gastronomica alla 14esima edizione organizzata dall’Associazione “Il Campanile” di Petricci, allo scopo di valorizzare i prodotti autunnali (olio e castagna). Durante la kermesse sarà possibile assaporare piatti tipici presso le dispense, preparati dalle donne del paese, rispettando le vecchie ricette. Il tutto accompagnato da vini locali, in un’atmosfera allietata da curiosità, cordialità e musica popolare itinerante. Info: tel. 0564 984096 26 novembre / 6-7-8 dicembre • Suvereto (Li) SAGRA DI SUVERETO A cura dell’Ente Valorizzazione Suvereto Centro storico. Info: www.suvereto.net 3-4 dicembre • Seggiano OLEARIE Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Per informazioni www.leradicidiseggiano.it, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348 1525707 5>8 dicembre • Saturnia (Manciano) DEGUSTAZIONE ZUPPE MAREMMANE A cura della Pro loco Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 8>11 dicembre • Manciano SEGUENDO UN FILO D’OLIO A cura della Pro loco Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 L’AGENDA • 93 L’AGENDA Il teatro amatoriale protagonista a Roccastrada Entra nel vivo a Roccastrada il ‘Premio Sem Benelli’, rassegna di teatro amatoriale di scena al Teatro Comunale di Concordi che vede protagoniste, cinque compagnie amatoriali in arrivo da zone diverse della Toscana e dal Lazio I l teatro amatoriale è tornato ad animare il palcoscenico del Teatro comunale dei Concordi di Roccastrada con la 16esima edizione della Rassegna ‘Premio Sem Benelli’. La manifestazione vede protagoniste, cinque compagnie amatoriali in arrivo da zone diverse della Toscana e dal Lazio, che si ‘sfidano’ di fronte al pubblico e alla giuria di esperti di teatro, attori e giornalisti per conquistare i premi in palio per la migliore rappresentazione, la migliore attrice e il miglior attore della rassegna. I riconoscimenti saranno assegnati sabato 19 novembre, nella serata di premiazione arricchita da una performance di teatro amatoriale fuori concorso.Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21. La Rassegna stabile di teatro amatoriale “Premio Sem Benelli” si è aperta sabato 15 ottobre con la Compagnia GAD Città di Pistoia, che ha portato in scena la commedia “Le irregolari Buenos Aires Horror Tour”, mentre il secondo appuntamento, sabato 22 ottobre, ha visto protagonista sul palcoscenico roccastradino l’Associazione culturale Giardini dell’Arte di Firenze, con ‘Eva contro Eva’. Sabato 29 ottobre è stata la volta della Compagnia Teatro Quint&ssenza di Empoli, in provincia di Firenze, con ‘Chicchi, la ragazza della mimosa’. Nel mese di novembre seguiranno altri tre appuntamenti. Il primo, sabato 5 novembre, vedrà 94 • Maremma Magazine • Novembre 2016 la performance del Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto con la commedia ‘Molto rumore per nulla’, ispirato all’opera di William Shakespeare. L’ultima compagnia in gara sarà l’Associazione culturale ‘Il cassetto nel sogno’ in arrivo da Pomezia, in provincia di Roma, che sabato 12 novembre porterà in scena ‘Taxi a due piazze’, tratto dal lavoro del commediografo inglese Ray Cooney. Lo spettacolo fuori concorso in programma sabato 19 novembre, nel corso della serata di premiazione, vedrà, infine, protagonista l’Associazione Opera Live di Arcidosso con ‘Jesus Christ Superstar’, con musiche dal vivo eseguito da solisti e coro e ispirata all’opera rock composta da Andrew Lloyd Webber con testi di Tim Rice. La rassegna stabile di teatro amatoriale ‘Premio Sem Benelli’ è organizzata, come nelle precedenti edizioni, dal Comune di Roccastrada e curata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni con la collaborazione del Coeso, Società della Salute dell’area socio sanitaria grossetana. I biglietti per i singoli spettacoli possono essere acquistati la sera stessa dello rappresentazione, dalle ore 17.30 alle ore 19 e dalle ore 20.30, oppure contattando i numeri 339 003489 (Ezio); 320143053 (Mariano); 320 5642070 (Loretta) e 389-5249091 (Susanna). È previsto soltanto il posto unico al costo di 8 euro. 0564 620532 / 320 9071566 SABATO 12 NOVEMBRE • Batignano (Grosseto) - Festa dell’Olio Cantine aperte, prodotti tipici, musica, mercatini, stand gastronomici, street band. Sono gli ingredienti della classica kermesse dedicata all’olio a cura del Comitato Festa dell’olio Batignano, di scena nel piccolo borgo del grossetano ormai dal lontano anno 1989. Programma: dalle ore 10.00 convegno sulla “Valorizzazione Olio Extravergine d’oliva e della filiera olivicola”; dalle ore 15.00 vista didattica alla scoperta delle tecniche di produzione dell’Olio; dalle ore 17.00 apertura cantine e stand gastronomici; dalle ore 21.00 intrattenimento musicale per le vie del paese • Batignano (Grosseto) - Camminare sulle Mura - III Edizione Batignano: borgo medievale e le sue mura. Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Ritrovo: parcheggio fuori dal paese, ore 15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Civitella Marittima (Paganico) - FESTA DEL BUCO UNTO Festa dell’olio e del vino novello. La festa si svolge nel borgo: cantine aperte e musica itinerante. Bruschetta, pinci al vino novello, castagne, fagioli con le cotiche, cinghiale del buco unto e dolci locali con i tradizionali ciambellini co’ l’unto • Grosseto - Festa di San Martino - La Farfalla in centro Manifestazione a scopo benefico ideata dall’associazione onlus La farfalla con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Grosseto tra via San Martino, Piazza Maniscalchi, Piazza del Sale dove verranno effettuate attività ludiche per bambini, tra le quali baby dance e lezioni di cucina. Inoltre, ci saranno esibizioni di ballo, sfilate di moda, animazione e giocoleria, musica e mostra fotografica presentate da Valentina Corsetti; lungo tutto il percorso della manifestazione saranno presenti 6 bracieri con gli operatori de La Farfalla per servire caldarroste. • Grosseto - Oltre Idea Sposi Torna a novembre ‘Oltre Idea Sposi’, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l’atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: CACCIA AL GROSSO ore 15, 16, 17 I Cunicoli delle fonti: visita all’interno dei cunicoli delle fonti - Massa Marittima, Fonti abbondanza (Coop. Colline Metallifere, GSMM). Ingresso € 5. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Roccastrada - Premio Sem Benelli 2016 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 16esima edizione organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi, ore 21. Programma: Associazione culturale ‘Il cassetto nel sogno’ in arrivo da Pomezia, in provincia di Roma, che porterà in scena ‘Taxi a due piazze’, tratto dal lavoro del commediografo inglese Ray Cooney • San Martino sul Fiora (Manciano) - Festa del Patrono A cura del pro loco San Martino sul Fiora. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Saturnia (Manciano) - “Sounds of Music” Rassegna musicale la prima edizione a Terme di Saturnia Spa&Golf Resort. I concerti, fruibili anche a chi non risiede in hotel, si svolgeranno nella splendida atmosfera dello Spring Bar e vedranno alternarsi vari artisti e diversi generi musicali. Programma: ore 22.00 Paolo Mari Brasilian Quartet - Standard Jazz, Bossanova e musiche Brasiliane. Info: tel. +39 0564 600869 DOMENICA 13 NOVEMBRE • Batignano (Grosseto) - Festa dell’Olio Cantine aperte, prodotti tipici, musica, mercatini, stand gastronomici, street band. Sono gli ingredienti della classica kermesse dedicata all’olio a cura del Comitato Festa dell’olio Batignano, di scena nel piccolo borgo del grossetano ormai dal lontano anno 1989. Programma: dalle ore 12.00 apertura cantine e stand gastronomici; dalle ore 15.00 esibizione per le vie paesane della Dixie Band Street Parade • Civitella Marittima (Paganico) - FESTA DEL BUCO UNTO Festa dell’olio e del vino novello. La festa si svolge nel borgo: cantine aperte e musica itinerante. Bruschetta, pinci al vino novello, castagne, fagioli con le cotiche, cinghiale del buco unto e dolci locali con i tradizionali ciambellini co’ l’unto • Follonica - Le Domeniche a teatro Rassegna di concerti nell’ambito della stagione S teatrale 2016/2017 con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio ore 16.30. Programma: Il principe ranocchio - COMPAGNIA ROGGERO • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Lago dell’Accesa. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Grosseto – Giubileo Diocesano Rito di chiusura della Porta Santa della Misericordia in Cattedrale • Grosseto - Festa di San Martino - La Farfalla in centro Manifestazione a scopo benefico ideata dall’associazione onlus La farfalla con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Grosseto tra via San Martino, Piazza Maniscalchi, Piazza del Sale dove verranno effettuate attività ludiche per bambini, tra le quali baby dance e lezioni di cucina. Inoltre, ci saranno esibizioni di ballo, sfilate di moda, animazione e giocoleria, musica e mostra fotografica presentate da Valentina Corsetti; lungo tutto il percorso della manifestazione saranno presenti 6 bracieri con gli operatori de La Farfalla per servire caldarroste. • Grosseto - Oltre Idea Sposi Torna a novembre ‘Oltre Idea Sposi’, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l’atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it • Grosseto - Corale Puccini Cattedrale San Lorenzo ore 18, la Corale Puccini partecipa all’animazione della messa Solenne di chiusura dell’Anno santo e della Porta Santa. • Grosseto - GROSSETO Vs. Montemurlo Undicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: CACCIA AL GROSSO ore 11.00 I Misteri di Massa: Il Palazzo dei Priori - Massa Marittima, Palazzo comunale (Coop Colline metallifere). Ingresso € 5 | ore 14:00 Caccia al Grosso: Caccia al tesoro tra i vicoli del centro storico - Centro storico (Coop colline metal.). Ingresso € 5 | ore 15:00 DiversamenteSpeleo: la Galleria del Cassero. Visita esclusiva per disabili - Cassero senese (Coop. Colline Metallifere, GSMM). Ingresso gratuito. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Piombino (Li) - Passeggiata Passeggiata tra natura, archeologia e architettura al Parco archeologico di Baratti e Populonia. Ritrovo è alle ore 9.00 al parcheggio del parco. Da qui inizia il percorso che, toccando gli aspetti della Baratti “agricola”, giungerà alle particolari case di Vittorio Giorgini per poi tornare a parlare di archeologia e natura lungo la spiaggia e al parco con le ultime scoperte. Il costo di partecipazione è € 6,00. È richiesta la prenotazione (minimo 10 partecipanti). Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 “Gli Artisti dell’Argentario”, personale di Mario Wongher i inaugura sabato 12 novembre alla galleria Artemare di Porto Santo Stefano, in corso Umberto 77-79, la rassegna dedicata a “Gli Artisti dell’Argentario”. Si tratta di una personale di Mario Wongher visitabile fino a domenica 4 dicembre. Il noto artista santostefanese doc dipinge da circa 60 anni. La sua prima mostra a 14 anni nelle sale dell’allora albergo Miramare ora Hotel Baia d’Argento a Porto Santo Stefano. Studioso delle varie tecniche di pittura, realizza acquerelli e quadri a olio dedicati agli scorci dei luoghi vissuti, ai personaggi locali e alle scene di vita e agli eventi dell’Argentario. È stato scelto per il manifesto di un recente edizione del Palio Marinaro. In questa esposizione sono in mostra tra gli altri due grandi quadri dedicati allo Yacht Club Santo Stefano e alla sua banchina di ormeggi, un’opera raffigurante le barche del Campionato Invernale dell’Argentario e un dipinto dell’equipaggio del Rione Pilarella al Palio Marinaro, gli acquerelli raffiguranti luoghi noti di Porto Santo Stefano, Orbetello e dell’Isola del Giglio. La galleria Artemare di Porto Santo Stefano è aperta tutti i giorni con orario 10-13 e 16-20, entrata libera Info: Galleria Artemare, Porto Santo Stefano, tel. 0564 810336, cell. 339 69708. L’AGENDA • 95 L’AGENDA • San Martino sul Fiora (Manciano) - Festa del Patrono A cura del pro loco San Martino sul Fiora. Info: 0564 620532 / 320 9071566 LUNEDÌ 14 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 11.00 Consorzio Bonifica, inaugurazione del restauro della Piramide in località Steccaia. “Per celebrare la costruzione di questo complesso e l’inizio della bonifica della Maremma, Leopoldo II di Lorena volle erigervi un monumento, che si trova alle spalle di Ponte Tura. In fondo a un viale alberato, c’è una terrazza che si affaccia sull’ansa dell’Ombrone e sulla diga della Steccaia e che ha al centro una piramide commemorativa e una targa, datata 1830, per celebrare la nascita del luogo. Una seconda targa fu apposta nel 1842” MARTEDÌ 15 NOVEMBRE • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno - Un’ora di tranquillità di Florian Zeller con Massimo Ghini. Regia Massimo Ghini. Produzione La Pirandelliana. Una commedia moderna, brillante e divertente, uscita dalla penna di Florian Zeller. uno dei più apprezzati autori contemporanei, magistralmente costruita secondo i meccanismi del vaudeville, giocata tra equivoci e battute esilaranti. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it MERCOLEDÌ 16 NOVEMBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “Lettere da Berlino” di Vincent Perez. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - UNITRE Conferenza del prof. Pier Luigi Genovese su “Le nuovo frontiere dell’astrofisica e della scienza: le onde gravitazionali di Einstein”, press l’Aula Corsi Unite, via Garibaldi, ore 18.00. Info: tel. 377 4275826 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, Piazza Dante - ore 16,00 Conferenza: “La Sicilia è fimmina”. Relatori: Alessandra Cilio (Archeologa) e Lorenzo Daniele (Regista). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com VENERDÌ 18 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 10 Ordine Architetti, Geometri, Ingegneri: Convegno di valutazione e sintesi del concorso d’idee, c/o Polo Universitario • Grosseto - “La percezione del fiume Ombrone come opportunità” Convegno promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Grosseto, nell’ambito del Progetto Ombrone 2016 coordinato dal Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud presso i locali del Polo Universitario Grossetano. Programma: ore 09:00 registrazione dei partecipanti; ore 09:30 apertura dei lavori, Luciano Catoni, moderatore (coordinatore Commissione Eventi Culturali OAPPC GR). Saluti: Antonfrancesco Vivarelli Colonna (Sindaco di Grosseto), Fabio Bellacchi (Presidente Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud), Gabriella Papponi Morelli (Presidente Polo Universitario Grossetano), Giacomo d’Agostino (Dirigente Ambito Territoriale Grosseto) | ore 09:50 Premiazione dei lavori meritevoli esposti in mostra | ore 10:00 Pietro Pettini (Presidente OAPPC GR), Il fiume Ombrone e la città, rapporto storico di Grosseto con le sue acque | ore 11:00 Massimo Felicioni (OAPPC GR), il fiume Ombrone, una antica inutilizzata risorsa per la città di Grosseto ed il suo territorio comunale | ore 11:30 Enrico Giunta (OAPPC GR e Direttore Ente Parco Regionale della Maremma), Il fiume Ombrone tra conservazione, tutela e gestione sostenibile nel Parco della Maremma | ore 12:00 Andrea Bianchi (Collegio Geometri GL GR), L’importanza del sistema di monitoraggio e di rilievo dell’asta fluviale in particolare in corrispondenza delle opere d’arte | ore 12:30 Liciano Lotti (Presidente Ordine Ingegneri GR), Riflessioni sui possibili scenari futuri, a seguito dell’analisi dei contributi prodotti in sede di mostra | ore 13:00 Tavola rotonda, dibattito e chiusura dei lavori • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) L’angolo della Scienza: Guglielmo Marconi. Il genio italiano che ha dato voce al silenzio; ne parliamo con Carla Gualandi. Info: www.dantegrosseto.org • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: CACCIA AL GROSSO ore 21:30 Quei vitelloni del lido I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. ogni sabato (fino alla fine dell’anno) • Follonica MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Appuntamento con il mercato dei prodotti agricoli del territorio organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Coldiretti ogni sabato mattina al Parco centrale > fino a martedì 1° novembre (dal 28 ottobre) • Orbetello GUSTATUS Antiquariato, collezionismo, artigianato nel Centro Storico Nella foto il CetroFiere in occasione di Oltre Idea Sposi di scena quest’anno il 12 e 13 novembre 5-6 novembre • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564 860447 5-6 / 12-13 / 19-20 / 26-27 novembre • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 6 novembre • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante 12-13 novembre • Grosseto OLTRE IDEA SPOSI Torna a novembre ‘Oltre Idea Sposi’, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l’atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Il visitatore sarà indirizzato in un percorso ricco di occasioni con proposte non solo strettamente legate alla cerimonia, ma anche per i settori connessi al mondo degli sposi. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it 13 novembre • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti a cura di ANVAConfesercenti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13. Nell’occasione oltre 50 banchi animeranno l’evento offrendo come sempre ai visitatori un’ampia scelta di beni delle più svariate merceologie: dall’abbigliamen- to sportivo a quello casual, calzature per ogni età ed occasione, articoli casalinghi ed oggettistica per l’arredamento, borse, tessuti, giocattoli; ma anche frutta, verdura, porchetta, formaggi e tanto altro ancora. Info: Confesercenti tel. 0564/43881 19-20 novembre • Marina di Grosseto “MAREMMA ANTIQUARIA” Mercatino dell’artigianato, antiquariato e collezionismo promosso da Confesercenti in Via XXIV Maggio e via Cadorna, il terzo sabato e domenica di ogni mese da aprile a settembre, dalla mattina alla sera. 19-20 novembre • Montelaterone (Arcidosso) FESTA DELL’OLIO Mercatino arte e ingegno, artigianato, prodotti tipici locali 20 novembre • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 26 novembre • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 2-3-4 / 8-9-10-11 / 16-17-18 / 22-23-24 / 30-31 dicembre • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 L’AGENDA • 97 L’AGENDA Vela all’Argentario, è nato il campionato unificato Grosse novità per quanto riguarda i campionati invernali di vela all’Argentario. Dalla stagione 2016/2017 le regate si articolano in un inedito campionato unificato dell’Argentario e nella seconda Argentario Coastal Race. I l Circolo Nautico e della Vela Argentario con lo Yacht Club Santo Stefano insieme con il Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano hanno infatti deciso di collaborare, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, per dare vita ad un unico grande evento con un interessante programma di regate ed iniziative sociali. Considerato il trend positivo dello scorso anno, in termini di partecipazione e di gradimento, i tre circoli, dopo aver testato la loro collaborazione nel Trofeo Arcipelago Toscano, hanno deciso di estendere i benefici della loro collaborazione per un Campionato Invernale più interessante per tutti. La manifestazione sportiva è iniziata nel mese di ottobre 2016 nelle acque antistanti Porto Santo Stefano per la prima parte, per poi correre la seconda nelle acque antistanti Porto Ercole. Questo nuovo sistema, oltre a far competere un maggior numero di imbarcazioni in classe ORC e IRC, dà la possibilità a chi preferisce le regate lunghe, di navigare anche in coppia partecipando all’Argentario Coastal Race, regate offshore alle quali è possibile partecipare a prescindere del Campionato Invernale. Questi i calendari. Monte Argentario winter series: sabato 29 ottobre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 30 ottobre regata/e sulle boe a Porto Santo 98 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Stefano; domenica 6 novembre regata/e sulle boe a Porto Santo Stefano; domenica 20 novembre regata/e sulle boe a Porto Santo Stefano; domenica 4 dicembre regata/e sulle boe a Porto Santo Stefano. Domenica 22 gennaio regata costiera trasferimento a Porto Ercole; domenica 5 febbraio regata/e sulle boe a Porto Ercole; domenica 19 febbraio regata/e sulle boe a Porto Ercole; sabato 4 marzo regata/e sulle boe a Porto Ercole; domenica 5 marzo regata/e sulle boe a Porto Ercole. Seconda Argentario Coastal Race: sabato 29 ottobre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 30 ottobre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 6 novembre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 20 novembre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 4 dicembre regata costiera a Porto Santo Stefano; domenica 22 gennaio regata costiera trasferimento a Porto Ercole; domenica 5 febbraio regata costiera a Porto Ercole; domenica 19 febbraio regata costiera a Porto Ercole; sabato 4 marzo regata costiera a Porto Ercole; domenica 5 marzo regata costiera a Porto Ercole. Info e segreterie: C.N.V.A. Marina di Cala Galera Porto Ercole, tel. 0564 833804 www.cnva.it; Y.C.S.S. Porto Santo Stefano, tel. 0564 814002 - 320 0605827, www.ycss.it. Mareblu. Spettacolo teatro/canzone con la Compagnia Teatro dello sbaglio (Teatro Studio) - Massa Marittima, San Bernardino (Borgo, Cooperativa, Iride, Accademia O. Martini). Ingresso € 7 offerta minima. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it SABATO 19 NOVEMBRE • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17 DI SCIENZA E DI NATURA: Questioni “escrementizie”: elogio naturalistico-artisticoletterario delle deiezioni. Con S.Giusti, M.Papa, A. Sforzi. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Marina di Scarlino - November Match Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: EMOZIONI D’AUTUNNO ore 15:00 I Misteri di Massa: la Cripta e la Cattedrale - Massa Marittima, Duomo (Coop. Colline Metallifere). Ingresso € 5. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Montelaterone (Arcidosso) - Verde Oro Festa dell’olio Stand gastronomico, prodotti tipici, spettacoli e giochi popolari, artigiani. Programma: ore 17.00 Circolino La Brizza - Presentazione del libro “Le Sette chiese” di Paolo Lorenzoni in collaborazione con il Teatro Shabernak; ore 19.00 Apertura stand gastronomici e artigianato per le vie del paese con prodotti tipici e lampredotto Musica dal vivo con Tony Live • Montemerano (Manciano) - Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile). Programma: ore 17,30 I canti popolari di Maremma conversazione di Lucio Niccolai • Petricci (Semproniano) - Prodotti Poveri per Ricchi Sapori 2016 XIV edizione Durante le due giornate musica popolare itinerante. SABATO apertura dispense dalle ore 18.00. DOMENICA apertura dispense dalle ore 12.00. Info: Profilo facebook: Il campanile Petricci, www.petricci.it • Roccastrada - Premio Sem Benelli 2016 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 16esima edizione organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi, ore 21. Programma: spettacolo fuori concorso - Associazione Opera Live di Arcidosso con ‘Jesus Christ Superstar’, con musiche dal vivo eseguito da solisti e coro e ispirata all’opera rock composta da Andrew Lloyd Webber con testi di Tim Rice. Seguiranno le premiazioni • Saturnia (Manciano) - “Sounds of Music” Rassegna musicale la prima edizione a Terme di Saturnia Spa&Golf Resort. I concerti, fruibili anche a chi non risiede in hotel, si svolgeranno nella splendida atmosfera dello Spring Bar e vedranno alternarsi vari artisti e diversi generi musicali. Programma: ore 22.00 Jazz Sextet Standard Jazz. Info: tel. +39 0564 600869 DOMENICA 20 NOVEMBRE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Querceta Dodicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto – Maremma che vini! Manifestazione enologica presso il Convento delle Clarisse in via Vinzaglio. Programma: domenica – Incontro con i vini della DOC Maremma Toscana • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla sesta edizione organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria (3°), Ce.Mi.Vet. e Aeronautica militare 4° Stormo Caccia Intercettori con il patrocinio di Comune di Grosseto, Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Associazione La Farfalla ONLUS e Admo. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 17.30 Cemivet - QUARETTTO LEFEVRE “RAGS, SWING AND SONGS”. Giovanni Joe Lanzini, Carlo Charles Franceschi, Maurizio Maurice Morganti, Augusto Hug Lanzini. Informazioni e prenotazioni: tel. 339.7960148 lavocediognistrumento@gmail.com • Grosseto-San Giovanni d’Asso - Treno Natura Viaggio in treno d’epoca alla scoperta di uno dei territori più belli del mondo. Tutti i viaggi sono un tuffo nel passato e nella storia dei borghi del Senese e della Maremma, rigorosamente a bordo di littorine d’epoca restaurate, con locomotive a vapore e carrozze “centoporte”. Il Treno Natura 2016 porta anche una bella sorpresa per la provincia di Grosseto, infatti in due appuntamenti tra i più pittoreschi le locomotive a vapore partiranno dalla Stazione di Grosseto, in direzione di San Giovanni d’Asso per la Mostra mercato del Tartufo Bianco il 20 novembre e verso Siena in occasione dell’attesissimo Mercato nel Campo, la manifestazione che raccoglie artigianato e leccornie locali da degustare, il 4 dicembre. Info: tel. 0577 281834 / 0577 48003 • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Marina di Scarlino - November Match Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: EMOZIONI D’AUTUNNO ore 12:00 Esibizione dei giovani Sbandieratori e Musici - Massa Marittima, Piazza del Duomo (Societa terzieri) | ore 15:30 Sapori d’autunno: degustazioni di zonzelle, dolci di castagna, bruschetta - Vicoli terzieri (Societa terzieri) | ore 15:30 Esibizione Street Band - centro storico (Coop. Società terzieri). Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Montelaterone (Arcidosso) - Verde Oro Festa dell’olio Stand gastronomico, prodotti tipici, spettacoli e giochi popolari, artigiani. Programma: ore 8.00 La valle degli gli olivi, ritrovo a Montelaterone, Piazza Madonna con trasferimento in macchina al Castello di Potentino, per info e costi: Mario Malinverno (Guida Ambientale Escursionista) +39 320 90 76 376; ore 10.00 Corsa delle “Carrettelle di Ischia di Castro” - Prove di qualificazione; ore 12.00 Apertura stand gastronomici per le vie del paese con Prodotti tipici (gradita prenotazione); ore14.30 Corsa delle “Carrettelle”; ore 17.30 Corsa delle “Carrettelle di Ischia di Castro” - Premiazioni presso il “Vecchio Frantoio”; ore 18.00 Chiesa di S. Clemente, Concerto della Corale G. Verdi di Arcidosso; ore 19.00 Apertura stand gastronomici per le vie del paese con prodotti tipici (gradita prenotazione) • Pereta (Magliano in T.) - Gustatrekking Escursioni e degustazioni a cura dell’Associazione Terramare. Anche quest’anno l’Associazione Terramare propone un modo per scoprire la Maremma, a piedi e attraverso i sensi, in un periodo dell’anno (da ottobre a dicembre) che vede protagoniste le feste paesane tradizionali. Programma: Pereta (Magliano in Toscana) “Caldarroste, polenta e olio nuovo di Pereta”. Info e prenotazioni: ass.terramare@gmail.com – 340 2600957 – 328 4211416, www.terramareitalia.it • Petricci (Semproniano) - Prodotti Poveri per Ricchi Sapori 2016 XIV edizione Durante le due giornate musica popolare itinerante. SABATO apertura dispense dalle ore 18.00. DOMENICA apertura dispense dalle ore 12.00. Info: Profilo facebook: Il campanile Petricci, www.petricci.it • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Porto Santo Stefano – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Regata costiera a Porto Santo Stefano. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Orbetello – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: Corri nella Riserva. Data: domenica, 20 novembre 2016. Ora: 10.00. Località: Riserva Naturale della Feniglia – Orbetello. Ritrovo: 8.00 - Parcheggio della Feniglia. Chilometri: 10. Organizzatore: GS Trisport Costa d’Argento. Info: www.corrinellamaremma.it LUNEDÌ 21 NOVEMBRE • Grosseto – Maremma che vini! Manifestazione enologica presso il Convento delle Clarisse in via Vinzaglio. Programma: lunedì Degustazioni guidate e incontro con i vini della DOC Maremma Toscana MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad osta- La “Festa di San Martino” con la Farfalla in centro a Grosseto S i chiama “Festa di San Martino la Farfalla in centro” ed è una manifestazione a scopo di beneficenza in favore dell’associazione onlus “La Farfalla” organizzata con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Grosseto in programma nei giorni 12 e 13 novembre. Durante la kermesse che si svolgerà tra via San Martino, Piazza Maniscalchi, Piazza del Sale verranno effettuate attività ludiche per bambini, tra le quali baby dance e lezioni di cucina. Inoltre ci saranno iniziative varie (esibizioni di ballo, sfilate di moda, animazione e giocoleria, musica e mostra fotografica), presentate da Valentina Corsetti; lungo tutto il percorso della manifestazione saranno presenti 6 bracieri con gli operatori de La Farfalla per servire caldarroste. Gli organizzatori ringraziano “per la fattiva collaborazione i negozianti delle vie interessate e tutti coloro che hanno reso possibile l’evento dando la loro collaborazione gratuita: l’Asd Quota 33 Softair Team, Photdigitalgrosseto associazione culturale, Allori&Marinai chef a domicilio, Bijoux, Camarri Calzature, Ottica Baldi, Cartoonia, Moda Maglieria Mattei Tom, Bar San Martino, Eniginix , Odissea 2001, Extreme area, Progetto danza, Buena vista, Grosseto Olimpia Cheerleadrs, Anna Peluso con Bazar dei Piccoli”. L’AGENDA • 99 L’AGENDA coli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Follonica - “Giovedì d’Autore” Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Proiezione ore 19. Ingresso: Euro 5 interi; Euro 4 ridotti. Programma: “La verità sta in cielo” di Roberto Faenza. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566 48125 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566 53945 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Archivio di Stato, Piazza Socci ore 16,00 Conferenza: Iconografia del potere: “Dal Medioevo al Rinascimento”. Relatrice: Vera Giommoni (Architetto e Sorica dell’arte). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Santa Caterina (Roccalbegna) – Rito della Focarazza e Festeggiamenti religiosi in onore di Santa Caterina. Per ricordare il terribile martirio della Santa, alla quale la frazione deve il nome, il 24 novembre si celebra una suggestiva festa del fuoco nella quale viene innalzato e incendiato un tronco di cerro con delle fascine che vengono poste intorno al tronco detto Stollo. La manifestazione comincia alle 17.30 con la S.S. Messa seguita dalla benedizione e dalla processione fino ad arrivare allo Stollo che subito dopo viene conteso tra le contrade del paese nel Palio che da esso prende il nome. Una volta, chi vinceva il Palio dello Stollo bruciava il tronco e in seguito ne spargeva le ceneri per propiziare il raccolto. La manifestazione è ormai conosciuta in tutta la regione gnare qualcosa. Questa volta Cristo non si è incarnato per redimere l’umanità, ma solo per osservarla e gli ha messo accanto uno dei dodici apostoli come sostegno. Il vero nome di Pietro è Simone. La radice ebraica shama significa ascoltare. Dunque Simon Pietro è colui che ascolta. Ma è anche il più materiale, per ciò è chiamato Kefa che in aramaico significa pietra: è lui che paga il tributo, lui che rinnega tre volte, lui che darà vita alla chiesa. La prima volta a Follonica di Ascanio Celestini, straordinario narratore nazionale, che nel suo incedere “romano” porge andature musicali accompagnate dalla virtuosa fisarmonica di Gianluca Casadei. Info e prenotazioni (obbligatorie, fino ad esaurimento posti): Biblioteca della Ghisa tel. 0566 59246, eventi@comune.follonica.gr.it • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2016/2017 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Il filo dell’acqua di Francesco Niccolini, spettacolo in occasione del 50° dell’alluvione. Regia Roberto Aldorasi, Francesco Niccolini. Produzione Arca Azzurra Teatro. Novembre I966: quattro lunghi giorni di pioggia ininterrotta che sconvolsero l’Italia: Firenze, ma anche Genova, Carrara, Pisa, Milano, Parma, Vicenza, Padova. Tra ricordi, testimonianze e lettere si ripercorrono quelle tragiche ore. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2016/2017. Programma: ore 16:00 (Istituto San Lorenzo, via Roma 18) Il vino nel mito e nella letteratura, a cura di Angela Baio. Info: www.dantegrosseto.org • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: EMOZIONI D’AUTUNNO ore 21:30 Omaggio a Mina: le più belle canzoni di Mina reinterpretate in chiave acustica - Massa Marittima, San Bernardino (Borgo, Cooperativa, Iride, Accademia O. Martini). Ingresso € 7 offerta minima. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2016/2017 a cura del Comune di Follonica, con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Laika di Ascanio Celestini. Con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei alla fisarmonica. Voce fuori campo di Alba Rohrwacher. Produzione: Fabbrica s.r.l. Un Gesù improbabile che dice di essere stato mandato molte volte nel mondo si confronta con i propri dubbi e le proprie paure. Vive chiuso in un appartamento di qualche periferia. Dalla sua finestra si vede il parcheggio di un supermercato e il barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni. Con Cristo c’è Pietro che passa gran parte del tempo fuori casa ad operare concretamente nel mondo: fa la spesa, compra pezzi di ricambio per riparare lo scaldabagno, si arrangia a fare piccoli lavori saltuari per guada- • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Comune di Grosseto, ore 10 (per le scuole) e ore 21, spettacolo al Teatro degli Industri di Francesco Niccolini • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Quartiere di Porta Nuova e la Stazione. Passeggiata della Cultura (per conoscere la Storia del Territorio). Ritrovo: Piazza Rosselli. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE VENERDÌ 25 NOVEMBRE 100 • Maremma Magazine • Novembre 2016 SABATO 26 NOVEMBRE 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: TESORI NASCOSTI E CAVALIERI MISTERIOSI ore 16:30 Migrazioni: Performance di letture e musica a cura di Cinzia Biondi e Giada Germani - Massa Marittima, Museo Archeologico (Sezione Arte Vita Teatro Associazione Culturale Iride). Ingresso ad offerta. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Montemerano (Manciano) - Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile). Programma: ore 17,30 Proporzionale o maggioritario? La via italiana alla democrazia conversazione di Carlo Chimenti • Paganico - Cena d’autunno Presentazione e degustazione guidata della Grappa biologica I Bandi della Tenuta di Paganico distillata dall’Azienda Nannoni Grappe presso la Tenuta di Paganico in via della Stazione 10 58045 Paganico (GR), ore 20.15. Cena e degustazione 35€. Info e prenotazioni 334 6296798, www.tenutadipaganico.it • Suvereto (Li) - Sagra di Suvereto A cura dell’Ente Valorizzazione Suvereto - Centro storico. Info: www.suvereto.net DOMENICA 27 NOVEMBRE • Follonica - Le Domeniche a teatro Rassegna di concerti nell’ambito della stagione teatrale 2016/2017 con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda - Area ex Ilva, via Roma, Follonica. Inizio ore 16.30. Programma: Cappuccetto rosso o che cosa? TEATRO SCHABERNACK • Grosseto - GROSSETO Vs. Argentina Tredicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Gita a MONTELEONE D’ORVIETO e a LA SCARZUOLA. Partenza ore 8,00 da Piazza Rosselli Pullman Tiemme. Arrivo a Monteleone d’Orvieto e Visita guidata. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Monte Penna e Ripa di Selvena. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Fonti Party A cura dei Bottai Mancianesi. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: TESORI NASCOSTI E CAVALIERI MISTERIOSI ore 11:00 I misteri della Canonica di San Niccolò: i cavalieri raccontano – Montieri, Canonica (OCCxAM). Ingresso € 5 | ore 15:00 I Misteri di Mas- LE MOSTRE Nella foto il fiume Ombrone IN CORSO > fino a domenica 6 novembre (dal 17 settembre) • Grosseto NIKI & WAR, NIKI DE SAINT PHALLE E L’ARTE FEMMINISTA Prosegue negli spazi di Clarisse Arte via Vinzaglio 27 la mostra su Niki de Saint Phalle e l’arte femminista. La sezione Costole racconta invece la donna vista dallo sguardo maschile grazie ai dipinti delle collezioni Tarquini e Sbrilli. Nella sede di clausura delle monache Clarisse di Grosseto, l’immagine della donna viene liberata in tre diverse declinazioni, diventando visibile: lo sguardo maschile, lo sguardo femminile e lo sguardo femminista. Orario: dalle 17 alle 20 || ingresso libero. Per info e visite guidate, tel. 0564 488547 > fino a domenica 20 novembre (dal 29 ottobre) • Saturnia (Manciano) MOVIMENTI SOSPESI SULLE NOTE DEGLI ALTRI Stand by jazz. Mostra fotografica di Giovanni Giannarelli a Terme di Saturnia Spa&Golf Resort. Info: tel. +39 0564 600111-869 > fino a sabato 31 dicembre (dal 24 settembre) • Grosseto “L’OMBRONE E ALTRI FIUMI. BREVE STORIA DELLE ALLUVIONI IN MAREMMA” Mostra cartografica-documentale presso l’Archivio di Stato a Grosseto, in ricordo del 50° anniversario dell’alluvione del 4 Novembre 1966, che ha come oggetto la storia delle alluvioni che nel corso del tempo hanno colpito il capoluogo maremmano e varie aree del territorio provinciale > fino a venerdì 6 gennaio (dal 24 settembre) PROROGATA • Follonica “ERBARIO PER I GIORNI DI PIOGGIA” Mostra d’arte di Giancarlo Galeotti a cura di Marica Pizzetti presso il MAGMA di Follonica. La mostra si trova all’interno del percorso museale ed è visitabile con il biglietto di ingresso al museo. Aperto dal martedì alla domenica 15.30-19.00 > fino a domenica 8 gennaio (dal 29 luglio) PROROGATA • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) “BENTORNATI A CASA. LA DOMUS DEI DOLIA DI VETULONIA RIAPRE LE PORTE DOPO 2000 ANNI” Mostra Evento 2016 al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” in piazza Vetluna. Info: tel. 0564 948058 > fino a domenica 8 gennaio (dal 23 settembre) • Massa Marittima LE FACCIATE PARLANTI Mostra a cura di Riccardo Zipoli, con i ragazzi della scuola Media Don Curzio Breschi di Massa Marittima nel Chiostro di Sant’Agostino - Corso Diaz. Orario: dalle 9 alle 19. Info: tel. 0566 906290 (biblioteca comunale) > fino a martedì 31 gennaio (dal 23 luglio) • Grosseto / Marsiliana (Manciano) / Manciano “MARSILIANA D’ALBEGNA. DAGLI ETRUSCHI A TOMMASO CORSINI” Mostra che presenta per la prima volta al pubblico i risultati delle ricerche svolte negli ultimi anni a Marsiliana d’Albegna presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto, nella sala del Frantoio in località Dispensa a Marsiliana (Manciano) e presso il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora a Manciano > fino a marzo 2017 (dal 17 ottobre 2014) • Massa Marittima “LA COLOMBA RITROVATA. UN VIAGGIO INEDITO NELLA MAESTÀ DI AMBROGIO LORENZETTI” Mostra presso il Complesso Museale di San Pietro all’Orto. Corso Diaz 36. Orario di apertura: 11-13 / 15-17. Giorno di chiusura: lunedi. Info: tel. 0566 902289 > fino a marzo 2017 (dal 6 maggio 2016) • Massa Marittima LE VIE DI AMBROGIO Ambrogio Lorenzetti e l’arte sacra lungo le vie commerciali della Maremma Senese. Mostra dedicata all’attività che Ambrogio Lorenzetti svolse tra il 1329 ed il 1340 nei territori sotto potestà della grande Siena allestita presso il Complesso museale di San Pietro all’Orto a Massa Marittima. Info: +39 0566 902289 INIZIANO 5 novembre>8 gennaio • Follonica CARLO CRESTI - IMMAGINAZIONI MEDITERRANEE Mostra a cura di Marco Del Francia, presso la Pinacoteca Civica di Follonica, Piazza del Popolo. Carlo Cresti, artista più conosciuto come architetto e docente universitario, nonostante abbia praticato l’attività di artista fin da giovanissimo, ottenendo premi e riconoscimenti, fa affiorare nei disegni e nei dipinti la straordinaria ricchezza del suo bagaglio artistico e del suo spessore culturale. Follonica, per festeggiare il suo 85esimo compleanno, gli rende omaggio con una mostra che raccoglie i lavori della sua ultima produzione. Orari: dal martedì alla domenica, ore 15.30-19.30. Info: tel. 0566 42412 12 novembre>4 dicembre • Porto Santo Stefano “GLI ARTISTI DELL’ARGENTARIO” Mostra personale di Mario Wongher presso la galleria ARTEMARE, in corso Umberto 77-79. Info: tel. 0564 810336 14>30 novembre • Grosseto “LA PERCEZIONE DEL FIUME OMBRONE, COME OPPORTUNITÀ” Mostra dei contributi per l’esposizione pubblica raccolti dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Grosseto in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Grosseto ed il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto e dal Polo Universitario Grossetano, nell’ambito del Progetto Ombrone 2016 coordinato dal Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud presso i locali del Polo Universitario Grossetano. L’AGENDA • 101 L’AGENDA Follonica, al via la nuova stagione teatrale 2016/2017 È ufficialmente decollata la nuova stagione teatrale al Teatro Fonderia Leopolda di Follonica che andrà avanti fino ad aprile. Tante le proposte interessanti e non mancano le novità. Gli appuntamenti di novembre sa: Il Palazzo Vescovile ed i suoi giardini - Massa Marittima (Coop. Colline Metallifere). Ingresso € 5 | ore 18:00 Concerto del Coro Santa Barbara - Massa Marittima, Sala Mariella Gennai (Coro S. Barbara). Ingresso ad offerta. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it • Piombino (Li) - Trekking Trekking alla scoperta dei “Laghi scomparsi” della Val di Cornia collegando il Parco costiero di Rimigliano e quello della Sterpaia. La partenza è prevista dal Parco di Rimigliano alle ore 9.00 e terminerà alle ore 16.00 circa al Parco costiero della Sterpaia, con un collegamento in autobus per il rientro. Il costo di partecipazione è € 10,00; pranzo al sacco a carico dei partecipanti. E’ richiesta la prenotazione (minimo 15 partecipanti). Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 MARTEDÌ 29 NOVEMBRE O • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Polo Universitario, ore 10, Aula Magna Università Di Siena, via Ginori 41, Grosseto, “Rapporto Uomo Ambiente nel territorio grossetano: elementi di riflessione”. Coordina Lucia Sarti Ascanio Celestini tto spettacoli in cartellone, altri sei per “Le domeniche a teatro” e tre di musica classica e contemporanea. Questi i numeri della nuova stagione teatrale 2016/2017 del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, organizzata dall’amministrazione comunale con la direzione artistica di Eugenio Allegri. Tanti i nomi di spicco che approderanno nella Città del Golfo: tra questi Stefania e Amanda Sandrelli, Ascanio Celestini, Eugenio Allegri, Anna Bonaiuto, Vanessa Gravina, Antonio Rezza, Silvio Orlando,Vittoria Belvedere e altri. “La nuova stagione di prosa del Teatro Fonderia Leopolda di Follonica, che andrà da fine ottobre 2016 ad aprile 2017 – spiega proprio Eugenio Allegri –, sarà fortemente caratterizzata dal cosidetto “Teatro d’Attore”, dove a farla da padroni saranno principesse e principi della scena italiana. Ma allo stesso tempo non ho voluto trascurare altri ambiti del teatro, che prenderanno forma con tre spettacoli in particolare: “Come vi piace”, testo classico, commedia tra le più gioiose di William Shakespeare, “Bianco su Bianco”, opera comico poetica firmata dal regista svizzero, maestro e titolare della compagnia, Daniele Finzi Pasca, firma prestigiosa di alcune tra le più famose performances del famosissimo “Cirque du Soleil”, e infine la Danza, o il TeatroDanza come si preferisce, grazie alla strabiliante presenza di un solista d’ecce- 102 • Maremma Magazine • Novembre 2016 zione: Fernando Anuang’A, danzatore africano dalla fisicità e dal talento prorompente, che porterà in scena un lavoro di ricerca di grande suggestione sonora e gestuale, ricreando le atmosfere estasianti dei canti della tradizione Masai interpretate attraverso il segno concreto della forma, ritmica e plastica, della danza contemporanea”. La stagione conferma la seconda edizione di “Domeniche a Teatro” e “Fonderia Classica”, mentre propone alcune novità. La prima è rappresentata dalla stagione teatrale cosiddetta “Altri percorsi”. La seconda è invece Fonderia Teatro Scuola e Società dedicata alla scuola e alla società. Tre gli appuntamenti nel mese di novembre. Il primo nell’ambito della stagione di prosa è in programma il 25 novembre ore 21.15 quando per la prima volta a Follonica arriverà Ascanio Celestini straordinario narratore nazionale protagonista in Laika, accompagnato da Gianluca Casadei alla fisarmonica. Gli altri due appuntamenti nell’ambito della rassegna “Le Domeniche a Teatro” si terranno invece 13 novembre – “Il principe ranocchio” della Compagnia Roggero sarà la proposta – ed il 27 novembre con “Cappuccetto rosso o che cosa?” in compagnia del Teatro Schabernack. Inizio spettacoli ore 16.30. MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Ordine degli Architetti: in concomitanza con la Festa della Toscana, premiazione dei lavori più interessanti, al termine della mostra, c/o Polo Universitario? • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Massa Marittima – “Pietro Leopoldo di Lorena e l’abolizione della pena di morte” Conferenza per la Festa della Toscana 2016 a cura di Gianpiero Caglianone, presso il Convento delle Clarisse, ore 16.30 • Massa Marittima - Novembre Grosso Un mese ricco di eventi per riscoprire i tesori delle Colline Metallifere. Programma: ore 16:30 Pietro Leopoldo di Lorena. Conferenza di G. Caglianone Festa della Toscana - Massa Marittima, Comune. Info: tel. 0566 902289 www.novembregrosso.it GIOVEDÌ 1° DICEMBRE • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: ore 16,00 Visita guidata al museo Archeologico di Grosseto. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura - III Edizione Ogni Giovedì – Passeggiate della Salute (per fare attività motoria sulle Mura con istruttore UISP). Ritrovo: Piazza Dante (angolo Duomo) ore 15,15. Seguire il programma su facebook: Camminare sulle Mura di Grosseto oppure inviare email camminaresullemura@gmail.com VENERDÌ 2 DICEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 17 Consorzio Bonifica, presentazione libro “Cronache maremmane dal 1765 al 2014” di Antonio Valentino Simoncelli SABATO 3 DICEMBRE • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17.00 DI SCIENZA E DI NATURA: Gli insetti: natura, interpretazione, ispirazione, idiosincrasie. Con S.Giusti, M.Papa, A. Sforzi. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - “Il Ritorno dei Mille nel Regno d’Italia?” Convegno in Prefettura, ore 16.30. Discorso di saluto del Prefetto; a seguire interventi di Pres. Giuliano Amato, Dr. Giorgio Bonfiglioli, Prof. Aldo Accardo, con domande finali del pubblico • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano I • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Savona Quattordicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto-Siena - Treno Natura Viaggio in treno d’epoca alla scoperta di uno dei territori più belli del mondo. Tutti i viaggi sono un tuffo nel passato e nella storia dei borghi del Senese e della Maremma, rigorosamente a bordo di littorine d’epoca restaurate, con locomotive a vapore e carrozze “centoporte”. Il Treno Natura 2016 porta anche una bella sorpresa per la provincia di Grosseto, infatti in due appuntamenti tra i più pittoreschi le locomotive a vapore partiranno dalla Stazione di Grosseto, in direzione di San Giovanni d’Asso per la Mostra mercato del Tartufo Bianco il 20 novembre e verso Siena in occasione dell’attesissimo Mercato nel Campo, la manifestazione che raccoglie artigianato e leccornie locali da degustare, il 4 dicembre. Info: tel. 0577 281834 / 0577 48003 email: info@visionedelmondo.com • Manciano - Saturnalia Musei di Manciano e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Piombino (Li) - Laboratorio Parco archeologico di Baratti e Populonia. Dopo una passeggiata nel parco alla scoperta delle piante, laboratorio per realizzare decori con foglie e piante. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Porto Santo Stefano – Seconda Argentario Coastal Race Campionato invernale dell’Argentario. Manifestazione velica, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC. Regata costiera a Porto Santo Stefano. Info: tel. 320 0605827, www.ycss.it • Seggiano - Olearie Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermese saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.it, tel. 348/1525707 Comune e Coldiretti hanno anche concordato altre iniziative quali l’avvio della procedura per dar seguito alla legge di orientamento per l’assegnazione alle imprese agricole del territorio di taluni lavori per verde e manutenzione di fossi e scalini. Tra le attività allo studio anche l’inserimento di alcuni prodotti maremmani nelle mense scolastiche. “Il nostro territorio – sottolinea ancora Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto –vanta moltissime eccellenze. Il mercato di Campagna amica ne racchiude molte ed è giusto che quest’iniziativa abbia un’adeguata valorizzazione. La nostra amministrazione sarà sempre dalla parte di chi produce qualità al servizio dei cittadini”. e Saturnia A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Seggiano - Olearie Festa dell’Olio e non solo. Durante il periodo della kermese saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.it, tel. 348/1525707 DOMENICA 4 DICEMBRE Le eccellenze della terra in vetrina nel cuore di Grosseto prodotti della terra, con le eccellenze della Maremma, hanno una vetrina d’onore nel cuore della città. I banchetti di “Campagna amica”, infatti, nell’ambito del progetto di Filiera corta, stanno animando piazza Dante, le domeniche (in genere la prima di ogni mese) da ottobre fino a giugno prossimo, con i colori ed i sapori della nostra enogastronomia. Il mercato, promosso e allestito dalla Federazione provinciale Coldiretti di Grosseto con la collaborazione e il patrocinio del Comune capoluogo, si svolge per tutta la giornata nei seguenti giorni: 6 novembre, 4 dicembre, 15 gennaio, 5 febbraio, 5 marzo, 2 aprile, 7 maggio e 4 giugno. “Prosegue come annunciato in campagna elettorale – spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – l’impegno a intensificare i rapporti tra amministrazione comunale, associazioni di categoria e operatori economici del territorio per sostenere la valorizzazione e la promozione dei prodotti locali e le diverse forme di lavoro. Da qui il nostro sostegno a tutte quelle iniziative che possono dare lustro a Grosseto, alla filiera corta e alle imprese agricole in generale”. L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS GROSSETO, PRIMI PASSI DEL PROGETTO DI RILANCIO DELLE MURA MEDICEE Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha effettuato ad inizio ottobre un sopralluogo sulle Mura medicee per verificarne lo stato. Con lui il vice sindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti, gli assessori alle Manutenzioni, Riccardo Megale, e alla Sicurezza, Fausto Turbanti, insieme ad alcuni tecnici del Comune e al presidente della cooperativa La Gerbera Francesco Ferretti. Durante ‘la passeggiata’ sono stati visitate anche alcune troniere e sotterranei. “Questo primo sopralluogo – ha spiegato il sindaco Vivarelli Colonna – è servito per verificare di persona la situazione in cui si trovano alcuni degli spazi all’aperto e al chiuso; grazie al prezioso contributo del personale qualificato ed esperto che monitora da tempo lo stato delle Mura abbiamo iniziato a recepirne le criticità e gli eventuali punti di forza. Questo lavoro è, infatti, propedeutico al progetto di riqualificazione e valorizzazione del nostro maggiore monumento storico e architettonico, che come annunciato in campagna elettorale, è uno tra i punti cardine del mandato amministrativo. Non una semplice scommessa, ma un vero investimento per la città e per i grossetani, che vogliamo trasformare nel biglietto da visita più accattivante per i turisti”. “Il sopralluogo effettuato – aggiunge il vice sindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – è il primo vero passo del nostro piano di rilancio della Mura. Di cose da fare ce ne sono molte, ma tanti sono anche gli 104 • Maremma Magazine • Novembre 2016 spunti che abbiamo preso in questa occasione. Nuovi stimoli che ben si inseriscono nel nostro piano di riqualificazione del patrimonio più prezioso della città e sul quale l’amministrazione avrà un’attenzione particolare”. Intanto, a conferma della volontà di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato la Giunta ha recentemente approvato il progetto esecutivo per realizzare l’illuminazione proprio delle Mura medicee. “Una svolta storica, manteniamo le promesse fatte in campagna elettorale” spiega il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Un impegno da 300mila euro che potrà trovare sponda a Firenze: il Comune ha subito presentato domanda per partecipare al bando per la Concessione di con- tributi per la valorizzazione delle Mura storiche. Nel dettaglio, sono oltre cento i punti luce previsti. Si tratta d’impianti led a basso consumo: saranno installati su pali alti tre metri e 60 centimetri e rivestiti in acciaio corten, materiale speciale anticato che ben si sposa con il contesto storico. Alcuni punti luce verranno incassati nel terreno. La Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici ha già espresso parere favorevole al progetto. “La nostra idea – prosegue il sindaco – è quella di far tornare le Mura un luogo d’incontro, di vita. Qui risiede la nostra storia, il passato che non dev’essere messo in un angolo, bensì tenuto nella più alta considerazione e nel più alto rispetto. Per troppo tempo – conclude il primo cittadino – l’antico esagono è rimasto abbandonato a se stesso”. Il progetto prevede anche una rampa per disabili all’altezza del carcere e due totem informativi dotati di Qr code: saranno posizionati ai bastioni Rimembranza e Garibaldi e potranno essere utilizzati sia per ragioni di sicurezza, sia per comunicare informazioni a turisti e grossetani. Nelle prossime settimane il progetto sarà presentato a Parigi, in occasione di un convegno di architettura: un ulteriore riconoscimento verso la bontà di un lavoro segnato da qualità e innovazione. “Abbiamo fatto tutti i passaggi del caso. Adesso – spiega l’assessore ai Lavori pubblici – non ci resta che attendere fiduciosi l’esito del NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA bando. Una volta ottenuto il finanziamento potremo partire immediatamente con la gara per i lavori e realizzare il tutto in tempi tutto sommato rapidi. Grazie all’illuminazione faremo rivivere il monumento preservando al tempo stesso tutta l’area da atti vandalici”. Il progetto di rilancio delle Mura prevede anche l’installazione di 12 videocamere per una spesa di 60mila euro. Infine, prosegue il lavoro della commissione costituita di recente dall’amministrazione per tracciare una linea chiara riguardo una piena valorizzazione delle Mura e una loro gestione virtuosa. GROSSETO, COMUNE E SOPRINTENDENZA INSIEME PER LA BELLEZZA ARCHEOLOGICA DI ROSELLE Si sono incontrati nelle scorse settimane per parlare delle sinergie da attivare insieme sugli scavi archeologici di Roselle Soprintendenza e Comune di Grosseto: Anna Di Bene (soprintendente ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Grosseto, Siena e Arezzo), accompagnata Gabriella Poggesi (archeologo della stessa Soprintendenza e responsabile del comune di Grosseto) ha incontrato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ed il vicesindaco e assessore alla Cultura Luca Agresti. “Abbiamo analizzato – spiega Vivarelli Colonna – le straordinarie potenzialità della città antica: dal futuro del complesso rurale della collina meridionale, da alcuni mesi divenuto pubblico, alla sinergia con il Polo universitario, il Museo Archeologico ed il Museo di Storia Naturale”. “È stata anche l’occasione – commenta Agresti – per capire e ragionare sulle possibili collaborazioni tra pubblico e privato: utilizzeremo tutti gli strumenti necessari ed i percorsi più efficaci per tutelare e promuovere le straordinarie testimonianze della storia antica del territorio”. “SAVOIA CAVALLERIA”, CELEBRATI GLI EROI DELLA CARICA DI ISBUSCHENSKIJ Si è svolta il 7 ottobre scorso a Grosseto, la festa di corpo del Reggimento “Savoia Cavalleria” (3°), legata ai fatti d’arme avvenuti il 24 agosto 1942 ad Isbuschenskij. Alla presenza del comandante della Bri- Grosseto, da record il Mercatino dei Ragazzi 2016 Risultato eccezionale per il Mercatino dei ragazzi edizione numero 33 che quest’anno con 86.299,17 euro raccolti fa registrare il record di incassi. Il ringraziamento del Comitato per la Vita. L’incasso sarà destinato all’acquisto di un sistema Sirio, guida virtuale per biopsie tac da donare all’unità operativa di radiologia sezione tac dell’ospedale Misericordia di Grosseto S ono 86.299,17 gli euro raccolti nel corso dell’edizione numero 33 del Mercatino dei Ragazzi organizzato dal Comitato per la Vita. Sono stati contati centesimo per centesimo, sono stati consegnati dalle mamme, dai babbi, dai bambini nelle mani degli organizzatori, sono il frutto di una giornata di amore, di solidarietà, di impegno per un obiettivo importante: lottare tutti insieme contro il tumore. “È stata una giornata meravigliosa – ha detto un po’ emozionata la presidente del Comitato Enrica Tognazzi – la città e il territorio hanno risposto in maniera eccezionale al nostro Mercatino. I ragazzi che si sono registrati sono stati 860 tra i 5 e i 13 anni e i banchini sono stati 210. I numeri sono superiori a quelli dello scorso anno quando incassammo 84.915,34 euro, i bambini furono 812 e i banchini 203. Voglio ringraziare le isti- tuzioni, gli enti, le forze dell’ordine, le associazioni, le ditte che da sempre ci sono vicine e che ci sostengono. Voglio ringraziare i volontari del Comitato, instancabili promotori di solidarietà. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al Mercatino acquistando qualcosa ma il mio abbraccio di cuore va ai bambini, meravigliosi, bravissimi commercianti per un giorno e ai loro genitori! Grazie! Il Mercatino dei Ragazzi è stato un successo che condividiamo con tutta la città!” Durante il Mercatino, al Comitato per la Vita di Grosseto sono stati consegnati 9.951,62 euro da parte degli organizzatori del Mercatino di Paganico. In totale, dunque, sono arrivati al Comitato per la Vita 96.250,79 euro. L’incasso sarà destinato all’acquisto di un sistema Sirio, guida virtuale per biopsie tac da donare all’unità operativa LE NEWS • 105 LE NEWS Grosseto 2017, la grande atletica torna allo Zecchini La grande atletica tornerà a brillare in città. La prossima estate Grosseto infatti ospiterà gli Europei under 20. Dal 20 al 23 luglio lo Zecchini sarà teatro della rassegna continentale giovanile che sicuramente avrà notevoli risvolti anche di carattere turistico “ Un’opportunità formidabile per il nostro territorio – spiega il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna –. Uno straordinario evento che porta con sé importanti riflessi economici e sociali”. Per la prima volta nella storia la rassegna continentale segna il bis in una città che l’ha già ospitata. Grosseto è stata location degli Europei 2001. E proprio il successo di quell’edizione ha spinto il Consiglio dell’associazione europea di atletica ad assegnare ancora una volta la manifestazione al capoluogo maremmano. “Una scelta – spiega il presidente della Federazione italiana di atletica leggera, Alfio Giomi – che riconosce a Grosseto, una volta di più, credenziali di primo livello nell’organizzazione di eventi sportivi di profilo internazionale. È una tradizione che si rinnova, ma anche una nuova occasione per promuovere il territorio e dare impulso al panorama sportivo italiano. Saranno tantissimi i giovani atleti, provenienti da tutti i Paesi del vecchio continente, che arriveranno in Maremma, e con loro allenatori, dirigenti, famiglie. Fra questi, anche una squadra italiana che si profila come una delle più forti degli ultimi anni. Sono certo che i nostri giovani sapranno eccellere anche su questo prestigioso palcoscenico, costruendo un legame unico con il pubblico e colorando così gli Europei di un’esaltante sfumatura azzurra”. Grosseto 2017 sarà un’iniziativa di livello. Oltre mille atleti in competizione provenienti da 47 nazioni diverse. 106 • Maremma Magazine • Novembre 2016 Circa 600 gli accompagnatori tra dirigenti e tecnici: si contenderanno 44 titoli in quattro giornate di gare. Grosseto 2017 sarà la 24esima edizione degli Europei under 20. La prima risale al 1970 (Parigi). Entusiasta l’assessore allo Sport, Fabrizio Rossi, che parla di “un’occasione per tutti. Gli Europei under 20 di atletica incarnano lo spirito migliore dello sport, quello fatto di sani principi e attenzione ai giovanissimi. Sono convinto che Grosseto 2017 sarà uno spettacolo. Come amministrazione faremo di tutto per far sì che atleti, accompagnatori e appassionati possano vivere un’esperienza fantastica”. Un’importante località turistica del territorio offrirà il proprio contributo agli Europei 2017. Gli atleti potranno infatti allenarsi negli impianti di Casa Mora a Castiglione della Pescaia. “I campionati di atletica – evidenzia il sindaco di Castiglione della Pescaia, Giancarlo Farnetani – sono una bella vetrina internazionale, un’opportunità per il nostro territorio d’incrementare il flusso turistico”. Punto cruciale della manifestazione saranno i giovanissimi: non solo in pista, con i migliori atleti under 20, ma anche al di fuori, per lanciare il messaggio dell’importanza della pratica sportiva fin dalla giovane età e sui benefici di salute e personali che comporta uno stile di vita sano e attivo. Un concorso per ideare la mascotte dell’evento coinvolgerà tutte le scuole del territorio. gata paracadutisti “Folgore”, Generale di Brigata Roberto Vannacci, le “Cravatte Rosse” di Savoia si sono schierate in armi sul piazzale della caserma Beraudo di Pralormo per celebrare gli uomini che in una limpida mattina di 74 anni fa affrontarono, in sella i loro cavalli e dietro le loro mitragliatrici, un numero a loro molto superiore di soldati sovietici, scrivendo una delle pagine più belle della nostra Storia Militare. Oggi gli uomini e le donne che vestono l’uniforme di Savoia fanno tesoro dell’insegnamento dei loro caduti, affrontando con il loro esempio tutte le molteplici sfide che trovano sulla loro strada: dall’impegno in soccorso alla popolazione locale, come durante la tragica alluvione nel territorio di Albinia nel 2012, al processo di evoluzione che da tre anni li vede impegnati nella trasformazione in un’unità di cavalleria paracadutista, fondamentale pedina esplorante per la Brigata “Folgore”. “I cavalieri di oggi non sono diversi da quelli di allora e sono pronti ogni giorno, con spirito di sacrificio e grande professionalità, a donare tutto, per la Patria e per lo Stendardo”. Così il 102° Comandante di Savoia, Colonnello Aurelio Tassi, si rivolge alle Autorità ed agli ospiti presenti, alla testa dei suoi uomini. “Oggi ‘Savoia Cavalleria’, che è già stata definita come una unità di élite del nostro Esercito, unisce alle doti di coraggio e abnegazione dei cavalieri di ogni tempo, le indomite virtù dei paracadutisti, divenendo una unità militare unica, ancor più salda nei principi e nei valori.” Compito arduo per le “Cravatte Rosse” dal basco amaranto, che sul solco tracciato dai Cavalieri di Isbuschenskij sapranno, anche in questo caso, cogliere al meglio questa sfida gettando il cuore oltre l’ostacolo. PASSAGGIO DI TESTIMONE ALL’ISTITUTO STORICO GROSSETANO, VALERIO ENTANI È IL NUOVO DIRETTORE È Valerio Entani il nuovo direttore dell’ISGREC, giovane ricercatore grossetano, che da anni collabora con l’Istituto. Entani succede alla Professoressa Luciana Rocchi che ha creato l’Istituto nel 1992 e lo ha diretto fino ad oggi. “Un cambiamento tanto importante quanto necessario – dichiara Luciana Rocchi – sono felice di passare il testimone ad una persona nuova e giovane, che conosce bene l’Istituto, la materia e il territorio. Sono certa che sarà in grado di continuare il percorso di crescita dell’Istituto. Un passaggio che tuttavia avviene in un momento critico, cari- co di incognite sul futuro”. Valerio Entani, classe 82, si è laureato in Storia Contemporanea all’Università di Siena con il prof.Tommaso Detti, collabora con l’Istituto da quasi dieci anni, si è occupato di storia del secondo dopoguerra, in particolare ha condotto ricerche sulla classe dirigente locale, storia della psichiatria e di storia dell’agricoltura e dei mutamenti del paesaggio rurale. “È un onore – spiega il neodirettore Valerio Entani – per me ricoprire questo ruolo, l’Istituto di Grosseto è riconosciuto a livello nazionale ed internazionale come un centro di eccellenza per la ricerca storica. Sento tuttavia il peso della responsabilità soprattutto in questa fase delicata, in cui dobbiamo risolvere alcune questioni importanti, prima tra tutte quella della nostra sede. Il mio compito è mantenere l’autorevolezza che l’Istituto si è guadagnato e al contempo quello di innovare, è prerogativa di un ente culturale e di ricerca come il nostro, essere aperto alle novità ed essere attento ai mutamenti. L’Istituto deve rimanere un punto di riferimento sul territorio per il ruolo e il servizio che svolge”. Con un approccio multidisciplinare ed uno sguardo che si muove sempre tra il locale e il generale, l’ISGREC conduce un assiduo lavoro culturale fatto dalla ricerca storica, dai partenariati ai progetti Europei, dalla collaborazione costante con il MIUR e con le scuole del territorio e dalla presentazione di eventi culturali. L’Istituto sta vivendo una fase di rinnovamento totale, è degli ultimi mesi infatti la nomina del nuovo Presidente, il Professore Luca Verzichelli, docente di scienza politica all’Università di Siena, e il rinnovo di tutto il direttivo. AMO E AGORARTIS, SUCCESSI IN SERIE PER GROSSETO FIERE Si è chiusa con successo la quarta edizione della fiera AMO!, manifestazione dedicata ai macchinari agricoli usati e alle macchine per la raccolta delle olive. Due splendide giornate che hanno attirato sul Centro Fiere Grossetano numerosi agricoltori, non solo della provincia di Grosseto. “Una manifestazione unica nel suo genere – commenta il presidente Andrea Masini – che rappresenta un vero e proprio servizio per gli agricoltori. Non cercavamo il grande pubblico ma esclusivamente gli agricoltori essendo una fiera altamente specializzata, questa manifestazione funziona proprio per questo, i visitatori sono selezionati ed interessati a concludere affari”. I piazzali dei macchinari per l’agricoltura a differenza delle altre edizioni, presenta- vano un vasto assortimento di trattori e grandi macchine operatrici, a conferma della dinamicità della manifestazione che ogni anno a secondo del parco usato dei rivenditori cambia i suoi prodotti, offrendo un motivo in più all’utilizzatore finale per visitare la fiera. Ottimi i risultati ottenuti dagli espositori del settore macchine per la raccolta delle olive che grazie al periodo favorevole hanno potuto contattare i numerosi visitatori presenti. “Grazie alla collaborazione con Federunacoma – precisa il direttore Carlo Pacini – questa sezione della fiera sta crescendo sempre di più ed ogni anno sono presenti nuovi espositori provenienti da altre regioni, a testimoniare l’importanza del settore olivicolo del territorio grossetano”. Il calendario fieristico 2016 che sta per concludersi con la fiera Oltre Idea Sposi, dimostra come sia poliedrica e ad ampio raggio l’attività di Grosseto Fiere che sfruttando le proprie capacità e conoscenze sta stringendo rapporti con i più importanti centri fieristici nazionali che potrebbero spostare sul territorio grossetano rassegne fieristiche di grande importanza. “Il compito che i soci ci hanno assegnato – conclude il Presidente Andrea Masini – non è certamente facile, in un contesto di estrema razionalizzazione delle risorse pubbliche, ci troviamo oltre a realizzare in completa autonomia finanziaria i nostri programmi, anche a sostenere i costi del Centro Fiere che è un’infrastruttura pubblica, ma non ci lamentiamo con la chiarezza di idee e la giusta pianificazione i risultati saranno sempre migliori”. Intanto, un altro successo ha contraddistinto l’autunno di Grosseto Fiere, quello rappresentato da Agorartist, evento attraverso il quale l’ente maremmano ha spostato le proprie attività dal Centro Fiere al Centro di Grosseto, rafforzando la sua immagine di società nata al servizio degli Enti Pubblici e dei cittadini. “Era un progetto complesso – specifica il presidente di Grosseto Fiere Andrea Masini – non potevamo deludere le aspettative della città e per questo ho preteso che fosse organizzato ai massimi livelli”. La manifestazione è stata realizzata per promuovere e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Grosseto, attraverso la connessione tra le tradizioni, le eccellenze agroalimentari locali e la presenza dei più rinomati artisti di strada nazionali che si sono esibiti lungo un percorso che ha visto il suo fulcro in Piazza Dante “Il primo obiettivo – continua Andrea Masini – è stato raggiunto, il prossimo sarà quello ancora più ambizioso di creare in futuro la più grande convention di artisti di strada mai realizzata al livello nazionale che si articolerà tra il Centro Fiere, con l’organizzazione di un vero e proprio Work Shop, dove gli artisti potranno incontrare gli operatori interessati alle loro esibizioni e la città di Grosseto, dove saranno riprodotti gli spettacoli nelle piazze. Una manifestazione ancora più grande che dovrà spostare l’attenzione sul Capoluogo non solo dei cittadini grossetani ma anche dei visitatori provenienti da altri territori e fornire un valido motivo per venire a visitare la Maremma in un periodo di bassa stagionalità. La felicità disegnata sul volto dei bambini, i cittadini presenti in Piazza Dante ad assistere agli spettacoli di Agorartis fino a tardi, testimoniano che la città vuole vivere, e Grosseto Fiere non si sottrarrà mai dai suoi compiti isti- Carlo Pacini e Andrea Masini LE NEWS • 107 LE NEWS tuzionali di traino allo sviluppo territoriale”. “I nostri programmi – conclude il Direttore di Grosseto Fiere Carlo Pacini – in futuro saranno ancora più legati alla città, a partire dalla prossima manifestazione Oltre Idea sposi dove l’ingresso al pubblico sarà completamente gratuito, che come ogni anno presenterà un programma ricco di attrazioni e spettacoli per ogni genere di visitatore”. A breve poi Grosseto Fiere presenterà il palinsesto Fieristico 2017 che presenterà grandi novità ad incremento delle proprie attività, in controtendenza con gli altri poli espositivi regionali che stanno vivendo momenti di grande crisi. SANTA FIORA, UNA RINNOVATA RETE DI SENTIERI PER IL TREKKING Santa Fiora guarda con interesse allo sviluppo del turismo ambientale ed eco sostenibile preparandosi ad accogliere un target turistico nazionale e internazionale sempre più orientato ad approfondire la conoscenza del territorio. Un passaggio fondamentale è la valorizzazione del patrimonio sentieristico: con questo obiettivo il Comune di Santa Fiora, in sinergia con i Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, ha portato a termine un progetto per il ripristino dei tracciati che sono stati arricchiti con la segnaletica conforme agli standard della RET, la Rete escursionistica toscana e sono stati messi in rete. In pratica partendo da Santa Fiora adesso è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta tutte le frazioni e i paesi circostanti, fino ai punti di maggior interesse turistico, come la vetta del Monte Amiata, il Monte Labro e il Monte Calvo. In tutto sono diciassette sentieri che 108 • Maremma Magazine • Novembre 2016 attraversano il territorio per un’estensione di circa 220 chilometri. “Un lavoro importante – sottolinea Isabella Dessalvi assessore comunale al Turismo e Promozione del Territorio – pensato per migliorare la fruibilità dei percorsi e potenziare il loro utilizzo. Il patrimonio sentieristico è una grande risorsa che intendiamo preservare e valorizzare, anche alla luce del recente ingresso di Santa Fiora tra i Borghi più Belli d’Italia, che ci garantisce una rinnovata visibilità tra i turisti amanti dell’ambiente e della vacanza slow.” Il progetto è stato coordinato da Michele Arezzini, guida ambientale esperta del territorio. “I sentieri del Monte Amiata – spiega Arezzini – sono di tipo T ed E, ovvero itinerari escursionistici privi di difficoltà tecniche, in gran parte mulattiere, strade forestali realizzate per scopi di taglio agro-silvo-pastorali, sentieri di collegamento con valli vicine. Sono percorsi praticabili anche da chi non ha esperienza. Sembrava impossibile creare una sentieristica unica e coordinata dell’Amiata. Oggi tutto questo è realtà grazie alla lungimiranza degli amministratori di Santa Fiora, Arcidosso e Castel del Piano che hanno fatto rete creando i presupposti per lo sviluppo del turismo ambientale”. Il prossimo progetto in cantiere, “VettaMare”, è un lavoro condiviso, attraverso i protocolli d’Intesa, con 8 Comuni grossetani per dare vita ad un unico lungo sentiero, che collega la montagna al mare, comprendendo Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell’Azzara, Sovana, Saturnia, Manciano, Capalbio, Ansedonia, Orbetello e Porto Ercole, andando dalle pendici del vulcano Amiata alle necropoli etrusche, dalle vie cave, alle terme fino alla costa d’Argento. “Questo nuovo collegamento – afferma Isabella Dessalvi – fruibile in tempi brevi, sarà un’attrattiva fortissima e darà vita ad uno dei percorsi più ricchi e belli della Toscana”. La nuova mappa cartografica, con indicazione dei sentieri e della loro lunghezza può essere scaricata dal sito internet del Comune di Santa Fiora e dalle pagine facebook del Comune e dell’Ufficio Turistico. Inoltre è scaricabile in formato gpx dal sito Outdoor Active, uno dei portali europei più importanti di escursionismo e trekking. Info: Ufficio Turistico 0564.977142. CONFCOMMERCIO GROSSETO, ON LINE IL NUOVO SITO È on line il nuovo sito di Ascom Confall’indirizzo Grosseto commercio www.confcommerciogrosseto.it. Una veste grafica completamente rinnovata ed innovativa, una navigazione semplice ed intuitiva, una riorganizzazione dei contenuti, fanno di questo strumento un vero punto di riferimento per gli operatori del terziario, commercio, turismo e servizi, della provincia di Grosseto. Tra le novità più interessanti, c’è ora la possibilità di richiedere via Internet, per ogni necessità, la visita di un incaricato dell’associazione presso la propria azienda. Dalla home page è possibile accedere a numerose altre sezioni, dai servizi offerti alla lista delle convenzioni che offrono possibilità di risparmio e vantaggi per gli associati, dalla richiesta di assistenza alle news, costantemente aggiornate con le normative e le notizie utili allo svolgimento dell’attività d’impresa. Particolarmente importante la sezione dedicata alla creazione d’impresa con l’illustrazione di uno dei servizi di punta dell’associazione: lo sportello start-up per guidare, assistere, e sostenere la nascita delle nuove imprese. Sempre nel link relativo alle news, si trovano le novità che riguardano il credito ed i bandi agevolati, le agevolazioni fiscali, i corsi di formazione attivati in provincia da Confcommercio, le notizie sindacali dagli svariati settori produttivi rappresentati ed anche informazioni sugli eventi organizzati dall’associazione. Il sito è consultabile con facilità su tutti i dispositivi (desktop, tablet e smartphone), adattando in maniera ottimale la pagina ai diversi schermi. Inoltre con estrema facilità si può accedere direttamente alle pagine social attivate da Confcommercio Grosseto: Face- book,You Tube ed oggi anche Google+. A realizzare il progetto è stata un’azienda grossetana, lo Studio Wabbit di Diego Capani. “Una nuova vetrina, moderna, funzionale ed interattiva – spiegano il presidente ed il direttore di Confcommercio Carla Palmieri e Gabriella Orlando – per migliorare la comunicazione e i servizi che la nostra associazione mette a disposizione per tutte le imprese. Invitiamo i nostri associati ed operatori del terziario a visitare con frequenza il nostro sito per sfruttare al meglio le possibilità che questa nuova piattaforma offre, così come a seguirci attraverso la nostra pagina Facebook, altro strumento su cui puntiamo oramai da tempo, che potrà risultare molto utile ai nostri associati nonché a tutti i cittadini per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità e per mettersi in contatto con noi h 24”. MARINA DI SCARLINO, POSITIVO IL BILANCIO DELLA STAGIONE 2016. PIÙ PRESENZE E FATTURATI IN CRESCITA Per il terzo anno consecutivo il Resort Baia Scarlino ha registrato un aumento di presenze e di fatturato, un risultato che conferma la vocazione di hospitality della Marina di Scarlino ed è anche il frutto delle numerose iniziative ed eventi che hanno costellato quest’anno appena trascorso. “La ormai consolidata collaborazione tra il Club Nautico Scarlino e il Club Swan – fanno sapere dalla Marina di Scarlino –, ha reso possibile l’organizzazione di 14 regate. Dopo il successo dello scorso anno del mondiale Swan 60, a maggio è andata di scena la tappa mondiale del TP52 e, ad agosto, la finale di un altro mondiale quello del Melges 20. Eventi velici di caratura internazionale, che hanno riscosso un notevole successo di pubblico e della stampa, attirando oltre 500 ospiti per ogni giornata di gara. Non solo, ci sono stati ben trentaquattro appuntamenti tra quelli musicali e gli eventi enogastronomici, organizzati nel nostro porto, nell’arco dell’intero periodo estivo. Ed è stata completata l’offerta della galleria dei negozi, in particolare nel comparto della ristorazione e del food”. Tale strategia di comunicazione e promozione sta rendendo la Marina di Scarlino una meta tra le più ambite dal turismo nazionale ed internazionale. “Il resort ha superato le 8.000 presenze, soprattutto straniere. Al primo posto il mercato tedesco, seguito da quello Belga, Svizzero e dei paesi est europei. Motivo di Emilio Landi è il presidente di Acquedotto del Fiora È Emilio Landi il nuovo presidente di Acquedotto del Fiora spa. La presentazione è avvenuta il 5 ottobre scorso, in occasione di una conferenza stampa che si è svolta alla presenza di tutti i membri del nuovo consiglio di amministrazione Il nuovo Consiglio di Amministrazione E milio Landi è il nuovo presidente di Acquedotto del Fiora. Il 30 settembre scorso, l’assemblea dei soci ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, che resterà in carica per i prossimi tre anni. Per la parte pubblica sono stati nominati Emilio Landi (indicato come presidente), Roberto Renai (presidente vicario), Roberto Baccheschi, Biancamaria Rossi e Aviano Savelli, mentre per la parte privata sono stati nominati Aldo Stracqualursi (amministratore delegato), Emanuela Cartoni, Giovanni Paolo Marati e Iolanda Papalini. “Credo nel lavoro di squadra fatto di competenze, ruoli definiti e rispetto delle persone, per affrontare insieme le sfide del prossimo triennio”. Si è presentato così il 5 ottobre scorso, il nuovo presidente di Acquedotto del Fiora spa, in occasione della conferenza stampa che si è svolta alla presenza di tutti i membri del nuovo consiglio di amministrazione. “Per prima cosa – ha detto nella circostanza Landi – vorrei rivolgere un sincero ringraziamento ai sindaci per la fiducia accordatami: farò del mio meglio per meritarmi questo vostro consenso. Vorrei ringraziare anche il presidente uscente Tiberio Tiberi per il lavoro svolto e per la disponibilità ad aggiornarmi sullo stato di avanzamento degli impegni assunti o da assumere da parte della società, mettendomi così in condizione di accelerare la conoscenza della situazione ed evitare eventuali rallentamenti nell’operatività”. “Conosco gli altri membri di parte pubblica nominati nel cda – ha aggiunto il Presidente – e sono convinto che sapremo lavorare bene insieme, rispondendo alle vostre esigenze; inoltre, grazie all’estremamente qualificata competenza dei membri di parte privata sono certo che sapremo agire concretamente”. “Chi mi conosce sa che tengo molto al lavoro di squadra, fatto di competenze, ruoli definiti e soprattutto rispetto delle persone e del loro lavoro a qualunque livello e sono convinto che sapremo trovare il giusto equilibrio a cominciare dai ruoli chiave aziendali. Oltre alle scadenze già prestabilite, tra le prime azioni che metterò in programma – ha concluso Landi – ci sarà la visita alle sedi e ai punti chiave di Acquedotto del Fiora e la programmazione degli incontri con i sindaci dei 56 Comuni soci, per avere chiaro il quadro delle necessità e dello stato delle cose”. Dal giugno 2015 vicepresidente della Cooperativa La Peschiera, impresa con circa 120 dipendenti, attiva nelle province di Grosseto e Siena nel campo dei servizi scolastici e per le imprese, Emilio Landi è stato dal 2004 al 2014 sindaco del Comune di Arcidosso. Durante i due mandati come primo cittadino ha rappresentato il Comune nelle società e negli enti partecipati, maturando una notevole esperienza nel campo dei servizi pubblici locali. LE NEWS • 109 LE NEWS Museo archeologico, presentata l’offerta didattica Presentati agli insegnanti che ne vorranno usufruire i percorsi di didattica disponibili al Museo archeologico e d’arte della Maremma di Grosseto. Anche quest’anno sono previste visite tematiche e laboratori pensati per soddisfare le esigenze delle scuole primarie e secondarie. L e attività sono organizzate in unità didattiche, così da essere in linea con i programmi di storia. Conclamato il successo: circa 60mila le presenze accumulate nell’ultimo decennio, con studenti provenienti pure dalle province di Siena, Livorno e Roma. Numeri destinati a crescere. “Crediamo – spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Agresti – sia fondamentale investire in quest’ambito. La cultura come punto di crescita e di formazione, anche e soprattutto per i giovani e giovanissimi. Iniziative come quelle del nostro museo devono essere quindi non solo mantenute, ma implementate. Per questo è indispensabile far conoscere ancora di più la struttura museale, sia all’esterno che all’interno della nostra provincia”. La durata media di ogni laboratorio è di circa due ore. Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Il costo del biglietto d’ingresso è di un euro a studente. Cinque le unità didattiche disponibili: la preistoria (consigliato per le classi terze della scuola primaria); le grandi 110 • Maremma Magazine • Novembre 2016 civiltà del Medio oriente (indicato per le classi quarte della scuola primaria); gli Etruschi (suggerito per le classi quarte e quinte della scuola primaria); i Romani (consigliato per le classi quinte della scuola primaria); il Medioevo (indicato per la scuola secondaria di primo grado). “La nostra sfida – spiega il direttore del museo, Mariagrazia Celuzza – è quella di presentare ogni anno qualcosa di nuovo, stimolante. In queste cose, vista l’ovvia e continua turnazione degli studenti, sarebbe facile vivere di rendita senza andare troppo a modificare l’offerta. Il nostro modus operandi è differente: vogliamo dare ai giovani un calendario didattico sempre fresco, vivace”. Il museo prevede, inoltre, alcuni laboratori tematici studiati per scolaresche e famiglie e ha iniziato una collaborazione nell’ambito dei progetti alternanza scuola-lavoro promossi dal Miur. Da ricordare, infine, la partecipazione della struttura museale alla Giornata nazionale delle famiglie al museo che quest’anno si è svolta il 9 ottobre scorso. orgoglio anche la crescita del 10% degli ospiti italiani. Stesso trend al rialzo per il “porto”, dove le presenze dei diportisti sono cresciute del 10%, anche in periodi di non spiccata stagionalità, come giugno e settembre, con un aumento anche dei contratti di ormeggio di medio e lungo termine, che testimonia i tanti stranieri che scelgono la Marina di Scarlino come base fissa delle loro imbarcazioni per visitare l’intero arcipelago Toscano. Al termine di questa stagione, che ha rappresentato un grosso passo in avanti per la definitiva messa a regime della Marina di Scarlino, avverrà un previsto avvicendamento di ruoli. Il dottor Massimiliano Perversi, al quale va il ringraziamento dell’azienda per l’impegno dimostrato in questi anni e per i risultati consolidati proprio nella stagione appena trascorsa, per motivi familiari ha deciso di perseguire altre opportunità geograficamente più vicine alle sue origini. In questo periodo di consuntivi, i risultati raggiunti, serviranno proprio come base di partenza per pianificare una ulteriore fase di crescita che la Marina di Scarlino vuole perseguire nel 2017, grazie soprattutto al continuo stimolo, alla determinazione e al supporto fornito dalla proprietà”. E intanto scalda i motori la stagione velista 2017 che si preannuncia ricca di novità! LA MAREMMA IN VETRINA A QUEEN BEAUTY UNIVERSO Dopo la selezione Italiana della Queen Beauty Universo tenutosi a Grosseto il 21 agosto presso “La Nuit”, dove è stata eletta la Queen Italy Sofia Penco, la delegazione Italia formata da Accademia Nouvelle Esthetique & Cristina Sanchez ha partecipato alla finale tenutasi a Malaga dal 21 settembre al 1 ottobre 2016 ospiti nel resort Polynesia Holidays, che ha visto la partecipazione delle finaliste dei 5 continenti. La vincitrice è stata la rappresentante del Ghana, seguita dalla rappresentante italiana Sofia Penco, terza classificata la Slovacchia, quarta classificata il Venezuela e quinta classificata la Spagna. Le finaliste hanno partecipato a uno stage, dove sono state protagoniste di shooting fotografici con autore delle foto ufficiali Andrea Mearelli, di eventi importanti, visite e gite in loco e hanno trascorso una giornata all’interno dell’Associazione Abad, una giornata solidale, dove hanno aderito a un calendario umanitario. La Maremma è stata conosciuta in tutto il mondo con i suoi rappresentanti. Tra questi l’Accademia Nouvelle Esthetique con il suo impegno, sia come delegazione italiana, sia all’interno del back stage per il Make-up nell’ultima serata;Yves Couture di Giada Ghini, che ha cucito i due abiti con cui ha sfilato l’Italia alla serata finale: il costume tipico Etrusco rivisitato e il meraviglioso vestito di Galà; Andrea Mearelli, fotografo ufficiale di Queen Beauty Universe per tutta la manifestazione a Malaga. I ringraziamenti da parte degli organizzatori sono per l’adottata maremmana Cristina Sanchez per aver portato questo prestigioso concorso qui a Grosseto, con l’impegno che il prossimo anno si espanderà in tutta Italia e per la direttrice dell’Accademia nouvelle Esthetique Liliana Tuccio che con tanta passione e impegno ha realizzato il concorso. “Una favola – è il commento proprio di Liliana Tuccio – all’insegna della bellezza... con un finale spettacolare. Un regno abitato da regine e principesse, tutte bellissime super eleganti, truccate dalle Make-up artist dell’Accademia Nouvelle Esthetique. Onorate, orgogliose di aver partecipato alla finale Queen Beauty Universe 2016 un evento indimenticabile, grazie a tutti gli amici persone speciali compagni di questa avventura. Un grazie di cuore a Cris Garcya nostra carissima amica che ha creduto in noi”. Infine, ringraziamenti anche agli sponsor che sempre a detta degli organizzatori hanno aiutato a realizzare questo bellissimo evento Queen Beauty Universo a Grosseto: Neri x Caso di Elisa La Mantia, Mirolli Gioielleria s.n.c. di Mirolli Patrizia &C., Chimera S.r.l. Unipersonale Todis, Farmacia Billi di Billi Maria Pia & C. snc, Tosco Service s.r.l., Emanuele Cicatiello “Bijoux”, Cartoon Planet. “I FUNGHI DEI NOSTRI BOSCHI”, SUCCESSO PER L’INIZIATIVA FIRMATA MUSEO DI STORIA NATURALE DELLA MAREMMA E TENUTA DI PAGANICO Si è svolta il 15 ottobre scorso la prima giornata dedicata ai funghi dei nostri boschi. L'evento, organizzato dal Museo di Storia Naturale della Maremma e dalla Tenuta di Paganico, si è basato sull’esperienza ormai consolidata della giornata dedicata alle erbe spontanee. È stata Claudia Perini, micologa dell’Università di Siena, a guidare i partecipanti alla scoperta di alcune delle più importanti specie di funghi autunnali. La mattina, presso la sala conferenze del museo gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura, si è tenuto un breve corso di riconoscimento delle principali specie e un inquadramento generale sui funghi. A fine mattinata i partecipanti si sono spostati presso la Tenuta di Paganico, dove è stato possibile degustare un pranzo a base di funghi. La giornata è proseguita con una escursione nei boschi della Tenuta. GIOVANI E STILI DI VITA: PREMIATI GLI STUDENTI DEL ROSMINI Riflettere su comportamenti dannosi per la propria salute, capire quali sono le abitudini dei propri coetanei e ideare azioni e strumenti per diffondere stili di vita coretti. Si potrebbe riassumere così il progetto sperimentale “Giovani, alcol e stili di vita”, promosso dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute e che ha coinvolto, quest'anno, sette classi del liceo economico e sociale “Rosmini”. La conclusione del progetto, che prevedeva un percorso di ricerca sociale realizzato con la Simurg Ricerche e un concorso per gli studenti, è arrivata nei giorni scorsi, quando sono state premiate le opere realizzate dai ragazzi. Il concorso. Presente all'incontro, che si è tenuto nella sede del liceo “Rosmini” alla Cittadella dello studente, anche l'assessore al Sociale Mirella Milli, che ha sottolineato come “...vedere i lavori che avete realizzato è stato emozionante, perché si comprende che riflettendo sulle vostre abitudini, dando così valore alla vostra vita”. Il progetto, infatti, ha proprio l'obiettivo di incidere sui comportamenti devianti – consumo di alcol, abitudine al fumo, sedentarietà e cattiva alimentazione, ma anche gioco d'azzardo e bullismo – attraverso un percorso di conoscenza e rielaborazione. Hanno partecipato all'iniziativa, che si è tenuta lo scorso anno scolastico, le attuali classi seconda e terza H e A, le quinte A e C, presentando video, manifesti pubblicitari, e altri materiali divulgativi. La classe vincitrice – che parteciperà a una visita guidata a Pruno di Stazzema, nella comunità “I raggi di Belen” - è l'attuale quinta A, con video che ha messo in risalto come alcuni personaggi famosi, punto di riferimento per tanti ragazzi, abbiano distrutto o messo in pericolo la propria vita con comportamenti sbagliati. Riceveranno invece materiale didattico le classi terza A con il video “Tutti diversi, tutti uguali” e terza H, che ha proposto delle cartoline di grande impatto. “Tutti i lavori però sono stati meritevoli”, ha commentato Massimiliano Marcucci, responsabile dei servizi socio-educativi del Coeso SdS. “Ed è stato difficile scegliere, perché è stato evidente ragazzi hanno fatto un importante lavoro di riflessione sui temi proposti”. Gli studenti sono stati seguiti dai professori Rita Madioni, Cristina Ferrini, Silvia Politi, Alessandro Alterio, Rossella Chessa, Rita Belgiovine e Claudia Grilli. Il concorso prevedeva anche una prova individuale facoltativa ed è stata premiata l'alunna Maria Giardina, della quinta C, che ha presentato un manifesto pubblicitario. Il progetto. Nei prossimi mesi il percorso formativo sarà riproposto ad altre classi e potrà essere esteso anche a altre scuole superiori del territorio che ne faranno richiesta (per informazioni: info@coesoareagr.it). Gli studenti coinvolti saranno chiamati a formulare, diffondere e analizzare i risultati di un questionario online che indaga abitudini e comportamenti dei giovani. L'obiettivo è quello di partire da dati certi per ideare azioni che possano influenzare i comportamenti, migliorando lo stato di salute e la qualità della vita dei ragazzi e dei bambini. Nella foto gli studenti della 5a con l'assessore Mirella Milli LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ARRETRATI I numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l’importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto ABBONAMENTI PREZZI: una copia euro 3,50; abbonamento annuale (10 numeri): euro 30,00 per l’Italia ed euro 140 per l’estero. L’abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Per il rinnovo attendere l’avviso di scadenza. 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