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Maremma Magazine - Ottobre 2016 - 3_Maremma Magazine 27/09/2016 19:46 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 8 • OTTOBRE 2016 • € 3,50 “Ombrone 2016”, tanti eventi in ricordo della tragica alluvione del ‘66 Inoltre... Rotary Club di Grosseto, idee e progetti a beneficio della comunità maremmana #AmiatAutunno un mare di feste tra profumi, sapori e tradizioni Massa Marittima e Roccalbegna unite nel nome di Lorenzetti Trapattoni: “La Maremma? Un amore a prima vista” Dall’Africa alla Maremma, due storie d’immenso azzurro LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI NOMADELFIA COME TESTIMONIANZA CONCRETA DELLA FRATERNITÀ EVANGELICA Caro Celestino, abbiamo letto con piacere il tuo editoriale (del nr. di agosto, ndr) scritto in occasione dell’assegnazione del Grifone d’Oro a Nomadelfia. In questo articolo hai soprattutto sottolineato che Nomadelfia è un popolo che vuole vivere la fraternità evangelica. Noi nomadelfi abbiamo virtù e difetti come tutti gli uomini, di particolare abbiamo la nostra risposta alla chiamata o “Vocazione” che è quella di dimostrare che è possibile vivere la fraternità evangelica come popolo. Questo anelito alla fraternità insito nella natura umana, viene spesso soffocato dall’individualismo che diventa egoismo. È necessario quindi dimostrare che la fraternità può essere vissuta in tutti gli aspetti del quotidiano. Grazie per aver ribadito ed esaltato questa nostra testimonianza, motivo di speranza per molti e per noi motivo di credibilità che ci dà la forza di continuare il cammino iniziato dal nostro padre e fondatore don Zeno. Una mamma di Nomadelfia I COMPLIMENTI DI UNA NOSTRA LETTRICE Caro Direttore, copertina stupenda e contenuti sempre di grande rilievo! Grazie per quello che doni a chiunque legga la rivista davvero rilevante nell’editoria, non soltanto locale. Complimenti e un saluto caro Auguroni e “ad maiora” Giuseppina Scotti RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO A PROPOSITO DELLE NOMINE DEL NUOVO CONSIGLIO DEL PARCO DELLA MAREMMA… Un piccolo imprenditore agricolo, una biologa marina, un agente di commercio del settore arredamento, la segretaria di uno studio professionale, la collaboratrice di un vivaio e un funzionario di banca: passanti che possiamo incontrare tutti i giorni, nel nostro quotidiano, in fila alle casse del supermercato. E invece no, sono il nuovo che avanza, selezionati per garantire competenza e professionalità nella gestione della cosa pubblica maremmana. Ci risiamo, direte, per questi grillini criticoni è solo un’accozzaglia di principianti allo sbaraglio: cos’è, il gruppo di lavoro per la progettazione di un gattile? E invece no: sono le punte di diamante selezionate dai Comuni di Grosseto, Magliano, Orbetello e dalla Provincia per il prossimo quadriennio di gestione del Parco della Maremma. La considerazione, d’obbligo, è che non abbiamo nulla contro chi abbia frequentato fino alla terza media e che il conseguimento di un titolo di studio non garantisce né competenze né buon senso; tuttavia, vista l’importanza per la nostra provincia che il Parco potrebbe avere se fosse gestito con intelligenza, un maggiore sforzo di selezione poteva essere fatto. I curricula inviati in Regione dalla Comunità del Parco che, ai sensi della L.R. 30/2015, dovrebbero corrispondere a “nominativi dotati di comprovata esperienza in materia di tutela ambientale e gestione amministrativa, idonei al ruolo da ricoprire”, sono orridamente stupefacenti, in particolare quelli dei designati dai Comuni di Grosseto e Orbetello, per competenze specifiche e attinenza al tipo di attività da svolgere e vi invitiamo a leggerli, se mai avranno il coraggio di renderli pubblici. È ovvio che la nostra provincia è in grado di mettere in campo ben altre competenze, rispetto a quelle indicate alla Regione, per la nomina dei consiglieri e del presidente, ma questa volta l’obiettivo dei nuovi amministratori di Grosseto e Orbetello è spianare la strada alla riconferma di Lucia Venturi, malgrado l’opposizione della comunità locale. AFVC ha deciso di non giocare questa partita, per assicurarsi la benevolenza della Regione su altri fronti e approfittare dell’eterna foglia di fico, rappresentata da Legambiente, sui temi ambientali. Allora il M5S prova a fare delle ipotesi: 1) non verrà messo in discussione l’accordo con 6Toscana, che verrà “rimodulato” (a favore dei soliti noti?) 2) Legambiente fornirà supporto al Comune, per i prossimi 5 anni, per una campagna di informazione/educazione alla raccolta differenziata (e avranno anche la faccia di bronzo di venirci a parlare di “grandi progressi”); 3) Marina e Orbetello vinceranno un abbonamento quinquennale alle 5 Vele di Legambiente. In questo contesto, selezionare gente in gamba per gestire il Parco è l’ultimo dei problemi: in conclusione, come negli ultimi decenni, la Maremma continuerà a fare a meno di un Parco che promuova in modo efficace il nostro territorio e le sue valenze. E in fondo, hanno ragione loro: perché perdere tempo a selezionare curricula? Bastano dei passanti…. Movimento 5 Stelle – Grosseto Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 14 SOMMARIO 14 ...........“Ombrone 2016”, tanti eventi in ricordo della tragica alluvione a Grosseto cinquant’anni fa! 20 ...........#AmiatAutunno un mare di feste tra profumi, sapori e tradizioni in una Toscana ancora tutta da scoprire 24............Rotary Club di Grosseto, tante idee e progetti a beneficio della comunità maremmana 28 ...........Giovanni Trapattoni: “La Maremma? Un amore a prima vista, che dura da cinquant’anni” 32 ...........Dall’Africa alla Maremma, due storie d’immigrazione a lieto fine e… d’immenso azzurro 36 ...........Massa Marittima e Roccalbegna unite nel nome di VIVI 20 Ambrogio Lorenzetti 40 ...........Sovana e il Tesoro di San Mamiliano, cronistoria e valore di un eccezionale ritrovamento 46 È nata ufficialmente la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e Riccardo Breda ne è il Presidente SCOPRI C’è da vedere 50 ...........Il Giardino di Norma Parenti, una nuova piccola perla nel cuore di Massa Marittima La Maremma vista dai Maremmans 54 ...........Un percorso trekking sulle Colline Metallifere. Emozioni allo stato puro!/ A trekking path in the Metalliferous 28 Hills. Pure emotion Maremma da scoprire 60 ...........Sulle tracce dell’insediamento altomedievale di Lusciano nel territorio di Scansano Briciole di Storia 64 ...........Paganico, splendore e decadenza dell’antico Borgo Franco, un tempo avamposto di Siena Personaggi 68 ...........I pionieri dell’agricoltura maremmana: Luigi e Vannuccio Vannuccini, due personaggi illustri di Scansano L’angolo del libro 72 ...........“Attimi. Tra meridiani e paralleli”, la nuova raccolta di poesie di Lorella Ronconi 73 ...........“Vetulonia. La Domus dei Dolia Archeologiae Itinera I” 64 In copertina, uno scorcio autunnale di Maremma in tempo di vendemmia Foto Capua Winery Saturnia (Gr) SOMMARIO • 9 78 74 ...........C’è “Tutta Campiglia Marittima, cuore caldo della Costa degli Etruschi”, nella guida Viatoribus GUSTA Vino e dintorni 76 ...........Il Biscotto salato di Roccalbegna nel mirino di Slow Food WINE NEWS 78 ...........Vini diversi per versi divini, successo a Scarlino 78 ...........Dubbi e incertezze sulla raccolta olearia 2016 79 ...........Il Fiorino vince il Bio Awards 2016 nell’ambito di Sana Il vino del mese 79 ...........Madrechiesa, il Morellino nato vincente A Tavola 82 ...........Ristorante “Novecento”, semplicità e genuinità a tavola, nel cuore della Maremma. A Semproniano La ricetta 86 ...........I Cantuccini col vin santo, il dessert universale che piace praticamente a tutti! 10 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 82 90 90 ...........A spasso per la Maremma con Hakuna Matata 91 ...........Massa Marittima, omaggio ad Umberto Lenzi 93 ...........LE SAGRE 94 ...........Ottobre nei Parchi e Musei della Val di Cornia 95 ...........Galeotti in mostra al Museo MAGMA di Follonica 97 ...........I MERCATINI 98 ...........Trofeo Maremma 2016, quarant’anni di rally 99 ...........Grosseto partecipa alla Giornata Mondiale della Vista 2016 101.........LE MOSTRE 102.........Teatro Studio, al via i Corsi di Teatro 2016/2017 103.........“Una foto per Accumoli”, mostra benefica con gli scatti di Russo L’AGEndA 104.........Tre esibizioni al femminile vincono la finale di Dilettando 2016 LE nEWS 109 105.........Al via i lavori per completare la ciclabile Grosseto-Marina 106.........Condors 81ers, 35 anni di storia nel segno dello sport! 106.........Promozione 2017, la Costa d’Argento si è presentata ai giornalisti stranieri e alle associazioni Fiab e Cai 107.........“Dai pascoli alla finanza”, interessante conferenza a Montemerano 107.........Grosseto si avvicina… al Parco della Maremma 108.........Lapo Simeoni in mostra a Narni 108.........La Torre Massetana compie 60 anni 109.........Il pubblico premia l’Amiata Piano Festival, edizione 2016 110.........Santa Fiora è uno dei “Borghi più belli d’Italia” 110.........Le nozze d’oro… con lo sport di Roberto Guerrini 110.........Presentati quattro video di Samuele Pari che raccontano “Lo spettacolo del Sole” 111.........Palio delle botti a Manciano, vince rione Cassero 111.........È on line il nuovo portale turistico di Santa Fiora L’EDITORIALE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli Salviamo i “capanni” dalla scure del Parco… L a vicenda è nota, perché ha animato il dibattito per tutta l’estate, sfociando anche in una raccolta di firme, una partecipata raccolta di firme, a dimostrazione del rilievo che le questioni turistico-ambientali hanno per questo territorio. Ovviamente, non tutti hanno avuto modo di seguire la querelle in modo approfondito, per cui laddove qualcuno si fosse perso qualche puntata, ecco la nostra ricostruzione dei fatti. Tutto comincia ad inizio giugno quando dal Parco della Maremma viene presa la decisione di rimuovere, nei tratti di costa compresi tra Marina di Alberese e Principina a Mare, in zona Bocca d’Ombrone per intendersi, i tronchi portati dalla piena dell’agosto 2015 e – e qui sta il nodo cruciale della questione – i “capanni”, vale a dire quelle piccole “costruzioni” in riva al mare realizzate con i rami spiaggiati. Inutile dire che ormai in tanti hanno iniziato ad amare queste innocenti casupole che paiono talmente innocue da sembrare spropositato il loro abbattimento. E invece no, per il Parco della Maremma, oltre ai tronchi è utile e necessario rimuovere anche i capanni in quanto pericolosi e soprattutto perché così facendo si vuol trasmettere il chiaro messaggio di disincentivare la presenza antropica in luoghi delicati dal punto di vista ambientale. Così, ad inizio estate si comincia a mettere in atto il proposito e… arrivano i trattori in spiaggia. Qualcuno li fotografa e scoppia il caso. C’è chi non gradisce la presenza di mezzi così impattanti in una zona protetta e a sua volta contesta le modalità dell’intervento, più che la sostanza dello stesso. E c’è invece chi entra ancora più nel merito e contesta in toto un’operazione giudicata insulsa e priva di ogni logica. “Giù le mani dai capanni!” è il grido di allarme che in molti alzano in cielo. “Tutto deve rimanere così com’è. Ormai queste costruzioni fanno parte dell’ambiente maremmano, lo caratterizzano rendendolo unico in Italia. Perché stravolgere questo stato di cose che non fa male a nessuno e che anzi attira turisti?”. Di fatto certe posizioni iperprotettive sembrano quasi scavalcare quelle dei soggetti istituzionalmente preposti, per fini statutari, alla salvaguardia dell’ambiente. Un corto circuito? Pare proprio di sì, ma tant’è, così va il mondo. Le polemiche non si placano, la stagione sta per cominciare, così si decide di prendersi un periodo di riflessione e di rimandare tutto alla fine dell’estate. Nel frattempo, il Comitato spontaneo “Ultima Chiamata”, il più battagliero sul fronte degli oppositori, inizia una raccolta di firme contro l’intervento deciso dal Parco della Maremma “affinché la spiaggia, da Principina a Mare a Bocca d’Ombrone – si legge nel frontespizio della petizione –, rimanga così come è adesso”. L’obiettivo dichiarato è quello di preservare “l’attuale paesaggio, unico in Italia, con i suoi legni e le sue dune contro il progetto del Parco Regionale della Maremma che prevede, alla fine dell’estate 2016 l’abbattimento dei famosi ‘capanni’, perché così facendo, e questo è l’augurio dello stesso Parco, si ridurrebbe la presenza dei turisti, dei bagnanti, dei pescatori e degli amanti della natura: tutto questo non deve avvenire!”. Il tema suscita, come detto, interesse e alla fine si conteranno più di 2.500 firme (2.573 per la precisione), firme già inviate al Parco Regionale della Maremma, al Sindaco di Grosseto, alla Regione Toscana. Una simile mobilitazione, forse inaspettata, lascia comunque il segno. È di questi giorni, infatti, la decisione di rivedere la misura e di rimodulare l’intervento in modo da trovare un punto di incontro con chi si sta battendo per non vedere distrutto un aspetto così particolare della nostra bella terra. L’idea – con un significativo passo indietro da parte del Parco – è quella di individuare una zona tampone a destra e a sinistra della foce dell’Ombrone (ancora da decidere l’ampiezza) dove lasciare tutto così come è, e di intervenire invece solo al di fuori di essa, specificando insieme ai ricercatori che studiano tale zona, i capanni storici da salvare e quelli da abbattere e rimuovere. Novità anche a proposito della rimozione. Non più con trattori e ruspe giudicate troppo impattanti, bensì con cavalli e asinelli, sicuramente più a misura d’uomo e… di area protetta. Come andrà a finire? Lo scopriremo presto. Intanto, è stata annunciata una riunione, per questo mese di ottobre, in cui tutte le parti interessate alla vicenda potranno confrontarsi per trovare una soluzione ottimale, in grado di contemperare le esigenze di tutti. Chiudiamo con una segnalazione libraria. Sulla querelle dei capanni di Principina consigliamo la lettura di un bellissimo libricino di Roberta Lepri dal titolo “Bella Capanna”, edito dal mitico Marcello Baraghini di Stampa Alternativa che ha da poco riesumato la rivoluzionaria collana Millelire dei primi anni Novanta (oggi Millelirepersempre), con un’altra trovata geniale: i libri sono senza copyright, non hanno prezzo di copertina e sono scaricabili gratuitamente, mentre soltanto l’edizione cartacea ha il simbolico prezzo di un euro. Eloquentissimo il sottotitolo “Quando i paradisi sono troppi, meglio buttarne giù qualcuno. Magari con le ruspe”. Pagine poetiche che volano via in un batter d’occhio… insieme alla logica… quella di certe scelte calate dall’alto talvolta davvero difficili da comprendere… Questo il link da cui è possibile scaricarlo: http://www.stradebianchelibri.com/uploads/3/0/4/4/30440538/lepri_roberta__bella_capanna.pdf EDITORIALE • 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA EVENTI “Ombrone 2016”, tanti eventi in ricordo della tragica alluvione a Grosseto cinquant’anni fa! DI DEBORAH CORON 14 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE “La storia di una tragedia, la forza di un popolo” è il filo conduttore del cartellone di eventi “Ombrone 2016” promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, per ricordare il 50esimo anniversario dell'alluvione che nel 1966 colpì Grosseto, con l'esondazione del fiume Ombrone Nella foto Corso Carducci a Grosseto come si presentava nel novembre di cinquant’anni fa È un cartellone decisamente corposo quello messo a punto per celebrare il 50° anniversario dell’alluvione che nel 1966 colpì Grosseto, con l’esondazione del fiume Ombrone. Mostre fotografiche, convegni, spettacoli teatrali, incontri nelle scuole, presentazione di libri, visite guidate, concerti e altro, saranno al centro di un percorso in ricordo di quel drammatico 4 novembre. Il cartellone, inaugurato il 22 settembre (e prima ancora il 20, con la conferenza stampa di presentazione), andrà avanti fino al 2017. Filo conduttore del programma promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, con altri partner pubblici e privati, è il tema “La storia di una tragedia, la forza di un popolo”. Numerosissimi gli eventi che saranno proposti in città e in altre località della Maremma. “Sono passati 50 anni – ha detto il prefetto di Grosseto, Cinzia Torraco – da quella mattina del 4 novembre quando il fiume Ombrone ruppe gli argini e invase Grosseto: danni incalcolabili per una città di provincia che si avviava lentamente verso il primo vero sviluppo. In quella tragedia, tuttavia, Grosseto si scoprì solidale, impegnata in un mutuo aiuto che, forse per la prima volta, si tradusse in una presa di coscienza identitaria per l’intera comunità. A differenza di Firenze, a cui arrivarono aiuti da tutto il mondo, Grosseto, senza clamore, trovò nei cittadini volontari che si sono rimboccati le maniche la maggiore forza per risolvere l’emergenza e la fase della ricostruzione. Oggi, il nostro intento è quello di riannodare i fili della memoria: gli eventi che presentiamo sotto il nome di Ombrone 2016 rappresentano la volontà rinnovata di raccontare, attraverso la tragedia, la forza del popolo di Maremma, cui va tutta la mia stima e la mia commozione. Nel salutare con affetto i grossetani che oggi mi accolgono, il mio pensiero va a tutti coloro che, 50 anni fa, dimostrarono uno spirito tenace e puro, nobile e generoso. Caratteristiche preziose che devo- PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI •••• Il tema di fondo delle iniziative organizzate per il 50esimo anniversario dell’alluvione che il 4-5 novembre 1966 colpì Grosseto, non è solo nel ricordo della tragedia, ma nella prospettiva che vede il fiume Ombrone come importante risorsa economica per un territorio in cui si può fare ancora molto per la sua sicurezza no continuare ad essere pietre fondanti della nostra comunità”. L’anniversario viene celebrato non solo per non perdere la memoria di quanto accaduto, dei danni subiti dalla città e del trauma ancora impresso nei grossetani, ma anche per sottolineare il grande lavoro portato avanti, fin da Nella foto un momento della conferenza stampa di presentazione del cartellone “Ombrone 2016” tenutasi in Prefettura il 20 settembre scorso; da sinistra Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Cinzia Torraco e Fabio Bellacchi subito, da tanti uomini e donne, vittime di quell’evento e da quanti accorsero per contribuire alla ripresa di Grosseto, costituendo quella Cultura positiva che fece nascere nel 1982 la Protezione Civile, basata sui più nobili valori: Soccorso, Assistenza, Solidarietà e Senso civico. Ma in termini di sicurezza, come sottolineato dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ancora molto si può fare. “Celebrare il 50esimo di un evento che ha segnato la storia cittadina – ha detto il Primo Cittadino di Grosseto – è un obbligo e una responsabilità che sentiamo profonda- dove si vide l’enorme incredibile falla aperta dal fiume da dove si riversarono 10 milioni di metri cubi di acqua, 4.500 metri al secondo. E poi sempre a piedi si risalì fino alle prime case che si trovano a sinistra prima delle Quattro Strade Sud di Grosseto: allora si vide a quale incredibile altezza era arrivata l’acqua del fiume e ci impaurimmo. Poi s’arrivò in piazza del Duomo, che era uno dei punti più alti della città e quindi meno bagnati, mentre già a metà Corso si vedevano i negozi devastati dal fango. A questo punto ci si divise: Maso andò dai genitori al bar Franci, che allora avevano in via Garibaldi, io andai verso la Clinica Francini Fiornovelli, perché c’era la mi’ mamma ricoverata. Ritornati indenni al reggimento, il pomeriggio seguente io tornai a Civitavecchia per vedere se riuscivo ad avere altre notizie. Alla televisione parlavano 59 minuti e mezzo di Firenze e 30 secondi, sui titolo di coda, di Grosseto. Quando la sera tardi rientrai fui preso dal terrore: la caserma era tutta chiusa e dell’intero reggimento di un migliaio di persone ce n’erano rimaste sì e no una decina: l’intero reggimento era partito nello spazio di un solo pomeriggio pe’ portà aiuto e conforto a Firenze. Io m’impaurii particolarmente perché ero uno stretto collaboratore del capitano Svoronich, della Compagnia Comando e m’immaginavo con terrore cosa avesse detto il mio comandante non trovandomi al mio posto, al momento della partenza. La notte stessa i pochi che eravamo rimasti fummo aggregati ad una compagnia di Granatieri di Sardegna a Civitavecchia e da lì spediti per i soccorsi nell’alluvione in Toscana. Ecco il caso: tutto il mio reggimento a Firenze e io per caso in soccorso a Grosseto. Roberto Tonini LA TESTIMONIANZA L’alluvione del ‘66 a Grosseto: il mio racconto I o che ero in quel momento militare di stanza a Civitavecchia nel 1° Reggimento Bersaglieri Corazzato nella Caserma Aurelia fui mandato in missione a soccorrere le popolazioni di Grosseto, solo per un caso fortuito. Nel pomeriggio del 4 novembre già si sentiva dire che c’era stata l’alluvione a Grosseto. Siccome le notizie che si riuscivano a sapè erano scarse, io con Masino Franci, che era l’altro grossetano con me sottoufficiale dei Bersaglieri, si decise di scappà e di andà a Civitavecchia pe vedè se si riusciva a sapè qualcosa di più. Alla stazione ferroviaria ci dissero che i treni arrivavano fino all’Alberese e di più non ci dissero. Decidemmo di fare la mattata e si prese il treno che ci portò fino all’Alberese. Da lì con un passaggio s’arrivò fino al ponte Mussolini, a sud di Grosseto. Lì la strada era interrotta e camminando sull’argine del fiume s’arrivò al Motel Agip a sud della città. Li si 16 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 L’EVENTO Mauro Chechi, una ballata per ricordare l’alluvione del 1966 M auro Chechi, l’ultimo dei cantastorie, sta lavorando, e Maremma Magazine merita di avere la notizia esclusiva, a una pagina di storia della nostra terra, una pagina, come nella migliore tradizione, “da cantare” poi nelle piazze, magari in un angolo accanto “ai banchi” di una Fiera, o davanti al Bar Sport dei paesi più piccoli e sperduti della Maremma, come avrebbe fatto Eugenino Bargagli. Ebbene sì, Mauro Chechi sta componendo e musicando una ballata che racconterà l’alluvione del 4 novembre 1966, di cinquanta anni fa: l’alluvione dei poveri come venne definita, ma che mise in evidenza la nobiltà d’animo, l’orgoglio di appartenenza di tutti i maremmani. Poveri ma mai accattoni, neanche di aiuti. Un’alluvione disastrosa, drammatica: chi non ricorda la foto della ragazzina sul tetto del podere di Barbaruta mentre aspettava l’elicottero “salvatore” o la mucca travolta dalle acque e che continuava a muggire spezzando il cuore di tutti. Ma sono solo alcuni esempi delle foto che chi ha vissuto quei momenti, come il sottoscritto che era già grande, conserva nella sua mente. Un’alluvione anche tragica perché morì un buttero travolto dalle acque limacciose di un torrente in piena. Mauro Chechi la canterà per la prima volta nello spettacolo che la Pro Loco di Grosseto, con il dottor Umberto Cari- ni, ha voluto dedicare, tra le tante iniziative in programma, a questo anniversario indimenticabile per i grossetani che hanno passato almeno... i Mauro Chechi terzi “anta”. L’appuntamento è per il 22 ottobre, alle 17, nel suggestivo bastione delle Mura Medicee che ospita la sede della benemerita associazione alla quale si deve anche il Grifone d’Oro. Che proprio per il contributo dato nei giorni dell’alluvione, venne assegnato quell’anno all’Aeronautica Militare grossetana. Il 22 con Mauro Chechi, ci sarà Corrado Barontini con il Coro degli Etruschi, non mancheranno “quelli” di San Rocco con Francesca Magdalena Giorgi, avremo il piacere di ascoltare Davide Vegni e quindi pensare ad Eugenino. E allo spettacolo daranno un contributo prezioso la professoressa Letizia Stammati, attrice apprezzata e la nuova giovane stella del set cinematografico e del teatro, uscita dall’Accademia fresca fresca, l’attrice Maria Chiara Belardinelli che leggerà poesie (anche “L’alluvione” di Morbello Vergari) e brani di prosa dei nostri autori contadini che hanno fatto grande e nobilitato la cultura popolare maremmana, che merita sicuramente maggiore rispetto. Insomma un momento tutto nostro, dopo quello estivo proposto a Castiglione della Pescaia che, ne siamo convinti, diventerà patrimonio affettivo anche dei nuovi maremmani. Giancarlo Capecchi PRIMO PIANO • VIVI • 17 •••• Il turismo sportivo per decollare ha però bisogno che si inizi a ragionare in termini di sistema e soprattutto di destinazione turistica perché politiche troppo frammentate lasciate nelle mani dei singoli comuni rischiano di essere poco incisive. mente. Quello che infatti ricordiamo con le iniziative programmate per i prossimi due mesi è un dramma che ha toccato tutta la città, le famiglie e le attività economiche. L’alluvione del ‘66 non solo ha provocato danni e traumi in chi l’ha vissuta, ma ha stravolto i ritmi del quotidiano vivere. Le mostre, i libri, i convegni e i percorsi promossi quest’anno vogliono essere un momento di partecipazione alla vicenda umana e di riflessione su quanto è stato fatto e quanto ancora si può e si deve fare in termini di sicurezza a tutela dei cittadini e del territorio. L’Ombrone è una preziosa risorsa che va definitivamente liberata dal concetto di ‘minaccia’; è una risorsa paesaggistica da curare e rivalorizzare anche in chiave turistica e promozionale 18 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 VIVI per Grosseto e per tutta la Maremma. Questa la sfida per il domani, nel ricordo commosso e sincero dei tristi eventi passati”. Tutto questo sarà declinato in mostre fotografiche, convegni, spettacoli teatrali, incontri nelle scuole, presentazione di libri, visite guidate nei luoghi legati al fiume Ombrone, concerti e altro. A Grosseto così come a Castiglione della Pescaia, a Cinigiano, a Buonconvento e ad Alberese. “È un grande onore – ha aggiunto Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud – per il sottoscritto e per questo Consorzio, essere capofila di un progetto importante, come questo. Ombrone 2016 deve essere, si, un momento di ricordo, ma anche di riflessione e soprattutto di sprone, guardando al futuro in maniera positiva, per far sì che nessuno debba più aver a vivere simili tragedie. Abbiamo lavorato tanto in questi mesi, assieme a tutti i soggetti, pubblici e privati che hanno voluto far parte del progetto, al fine di regalare non solo alla città, ma alla Maremma e tutte le zone alluvionate 50 anni fa, anche del senese, più momenti diversificati. Essi sono racchiusi in un corposo cartellone di eventi che dopo la presentazione del libro, ‘La Grande Alluvione’ (del 22 settembre scorso, ndr), proseguiranno con tante iniziative fino al 2017 concludendosi con un Convegno a Marzo per coinvolgere tutta la città e le istituzioni e che avrà tra i temi più significativi quello delle azioni ancora da intraprendere per risolvere preventivamente tutte le problematiche legate al fiume”. Oltre a Comune, Prefettura e Bonifica, sono coinvolti nel progetto “Ombrone 2016” la Regione Toscana, la Banca della Maremma, l’Archivio di Stato di Grosseto, i Comuni di Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Buonconvento e Asciano, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, la Cri, il Parco della Maremma, il Rotary Club di Grosseto, l’Acquedotto del Fiora, il Polo Universitario di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura, la Pro Loco di Grosseto, Uscita di Sicurezza, gli ordini professionali degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geologi e dei Geometri, Archivio delle tradizioni popolari, Alcedo, Gli Anta, Archivio fratelli Gori. IL PROGRAMMA “Ombrone 2016”, gli eventi 24 settembre-31 dicembre Archivio di Stato a Grosseto, esposizione cartografica “L’Ombrone e altri fiumi. Breve storia delle alluvioni in Maremma”. Visitabile nei giorni feriali fino al 31 dicembre. Prevista un’apertura straordinaria domenica 9 ottobre in occasione del progetto nazionale domenica di carta 7 ottobre Treno natura, Grosseto-Buonconvento. Organizza Consorzio 6. Il viaggio durerà dalle 10 di mattina alle 13. Sarà un viaggio suggestivo, in una vecchia littorina. A Buonconvento, ci sarà una degustazione di prodotti tipici del territorio, in collaborazione con Legambiente 9 ottobre ore 10 Parco della Maremma, visita guidata lungo itinerario A7-Foce dell’Ombrone, possibile sia a piedi che in bici 9 ottobre Archivio di Stato, apertura straordinaria esposizione cartografica, in occasione del progetto nazionale, domenica di carta 15 ottobre Il Comune di Castiglione della Pescaia, organizza una conferenza con Unitre, su problemi di natura idraulica 15 ottobre-15 novembre Comune di Cinigiano, c/o Cassero, esposizione lavori Farm School su fiume Ombrone, “La città sull’albero”, “Connessioni Implicite” e “Paesaggi dell’acqua. Percorsi abitati” 16 ottobre Festa del Parco della Maremma dedicata al fiume, con visita (partenza ore 10), guidata sugli argini del fiume e altri lavori. La visita, gratuita, sarà possibile sia a piedi che in bici 22 ottobre ore 17 Proloco Grosseto, presso la Troniera delle Mura Medicee, “L’Ombrone e Grosseto, tra storia e tradizioni”. Due ore di storia, ricordi, filamti, e canto in ottava rima. Presenta, Giancarlo Capecchi 27 ottobre ore 10.30 Consorzio Bonifica, inaugurazione del restauro della Piramide in località Steccaia. “Per celebrare la costruzione di questo complesso e l’inizio della bonifica della Maremma, Leopoldo II di Lorena volle erigervi un monumento, che si trova alle spalle di Ponte Tura. In fondo a un viale alberato, c’è una terrazza che si affaccia sull’ansa dell’Ombrone e sulla diga della Steccaia e che ha al centro una piramide commemorativa e una targa, datata 1830, per celebrare la nascita del luogo. Una seconda targa fu apposta nel 1842” 28 ottobre Iniziativa ALCEDO, conferenza e proiezione di filmati presso la sala conferenze del Museo di Storia Naturale dalle ore 17 alle ore 19 circa. Presentazione di un dossier inedito del dott. Paolo Nardini 29 ottobre Iniziativa dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, conferenza con proiezione di immagini, filmati e interviste, “la memoria dell’alluvione”, presso la sala conferenze del Polo espositivo “Le Clarisse” dalle 10 alle 13 30 ottobre-6 novembre Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro Braccagni, mostra foto e video con testimonianze dirette di chi visse I giorni dell’alluvione del 66, con il clou per il 4 novembre e il 6 novembre, con altri eventi nell’evento 4 novembre Mattina (ore 10): Museo storia naturale; iniziativa con alcune scuole su temi riguardanti, l’alluvione, testimonianze, prevenzione pianificazione. Forse in collaborazione con Lamma 4 novembre Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Prima Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 15 Consegna del riconoscimento rotariano “Paul Harris Fellow” a Felice Caldora membro dell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare partecipante ai soccorsi dell’alluvione di Grosseto del 1966. Presenta: Rita Martini. A cura della Fondazione Rotariana “Carlo Berliri Zoppi” e del Rotary Club Grosseto. Sponsor generale del Convegno Banca Mediolanum 5 Novembre Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Seconda Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 10 Proiezione del film “4 novembre 1966, la Maremma torna palude” di Francesco Falaschi Consegna dei Premi ai vincitori del “Concorso per tesi magistrali e di dottorato di ricerca in collaborazione e con la dotazione di: Fondazione Rotariana di Grosseto “Carlo Berliri Zoppi” - Rotary Club Grosseto – Rotary Foundation - Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud - Banca Carige Italia ore 21 Concerto nella Cattedrale S. Lorenzo di Grosseto - Orchestra Città di Grosseto, Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, Coro Polifonico “San Nicola” di Pisa, Coro dell’Università di Pisa. Direttore dei Cori “San Nicola” e “Università di Pisa” M° Stefano Barandoni. Direttore d’orchestra: maestro Francesco Iannitti Piromallo 8 novembre ore 21 Archivio Tradizioni Popolari: spettacolo di musica popolare presso il teatro del Dopolavoro dei ferrovieri, in via Mameli, 24 9/10 novembre Prefettura, primo evento legato alla protezione civile, con le scuole. Con sindaco e prefetto. 11 novembre Prefettura, secondo evento, in collaborazione con CRI, CC, VVFF etc. con caserme aperte. 11 novembre ore 18 “120 anni di storia dell’Acquedotto Arbure” presentazione del libro. Con la partecipazione della Corale Puccini - Chiesa di San Francesco, sala Friuli – Grosseto 14-30 novembre Ordine degli Architetti, Geometri, Ingegneri; mostra permanente c/o Polo Universitario. “La percezione del fiume Ombrone, come opportunità” 14-30 novembre Comune di Cinigiano, c/o Polo Universitario, esposizione lavori Farm School su fiume Ombrone, “La città sull’albero”, Connessioni Implicite” e Paesaggi dell’acqua. Percorsi abitati” 25 novembre ore 10 Ordine Architetti, Geometri, Ingegneri: Convegno di valutazione e sintesi del concorso d’idee, c/o Polo Universitario 25 novembre Comune di Grosseto, ore 10 (per le scuole) e ore 21, spettacolo al Teatro degli Industri di Francesco Niccolini 29 novembre Polo Universitario, ore 10, Aula Magna Università Di Siena, via Ginori 41, Grosseto, “Rapporto Uomo Ambiente nel territorio grossetano: elementi di riflessione”. Coordina Lucia Sarti 30 novembre Ordine degli Architetti: in concomitanza con la Festa della Toscana, premiazione dei lavori più interessanti, al termine della mostra, c/o Polo Universitario? 2 dicembre ore 17 Consorzio Bonifica, presentazione libro “Cronache maremmane dal 1765 al 2014” di Antonio Valentino Simoncelli 7 dicembre Comune di Asciano, incontro col tema: “Asciano, città tra 3 fiumi” PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI EVENTI #AmiatAutunno un mare di feste tra profumi, sapori e tradizioni in una Toscana ancora tutta da scoprire Al via la rassegna che da settembre a novembre, riunisce sette comuni del Monte Amiata in un calendario di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici: castagne, funghi, olio e vino. Un trionfo di sapori antichi, ma al tempo stesso attuali, perché considerati il fulcro della storia gastronomica del territorio, ma anche perché oggi più che mai si è alla ricerca di prodotti autentici e di qualità, che seguano la filiera corta. 20 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 H a preso il via nel week del 24 e 25 settembre scorso #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata, che dalla fine di settembre agli inizi di novembre ogni fine settimana accende i riflettori sull’autenticità di paesi ancora a misura d’uomo e sulle tradizioni enogastronomiche che li rendono unici. Castagne, funghi ma anche vino e olio diventano il fil rouge di un itinerario che attorno ai piaceri del palato riunisce ben sette comuni. Per un’intera stagione Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Santa Fiora e Seggiano offrono al visitatore un ricco programma di eventi dedicati ai frutti del Monte Amiata e ai prodotti di questa montagna sentita come una vera e propria madre che con i suoi fianchi prosperosi per secoli ha nutrito i suoi figli. È stato l’olio il primo protagonista di #AmiatAutunno. Durante il fine settimana del 24-25 settembre infatti, nello splendido borgo di MONTEGIOVI (comune di Castel del Piano) è tornata la “43ma edizione della Sagra della Bruschetta”. In questa terra l’olivo ha trovato il suo ambiente ideale e addirittura, come a premiare tanta dedizione le ha regalato una cultivar autoctona, l’Olivastra Seggianese. Le visite ai frantoi tra Montegiovi e Montenero e le degustazioni del vino a base di Sangiovese, il re dei vitigni di questo fazzoletto di Toscana, che qui si fa riconoscere per le caratteristiche vulcaniche dei terreni che regalano mineralità, sapidità ed eleganza, sono state al centro della gustosa “due giorni” che ogni anno apre la stagione delle feste d’autunno sul Monte Amiata. Per chi si fosse perso l’appuntamento, che peraltro sarà replicato anche il 5 novembre, sempre per rimanere in tema “olio”, segnaliamo subito la Festa Verde Oro in programma il 20 novembre a MONTELATERONE, un piccolo borgo nel comune di Arcidosso, in cui si respira la storia e che merita anche solo per questo una visita. L’accesso al centro storico attraverso le Mura, di cui si hanno solo alcuni tratti della doppia cinta, è garantito da due porte, tra le quali spicca la caratteristica Porta di Mezzo. Pregevoli e da non perdere le chiese. A proposito di edifici religiosi è da ricordare la Pieve di Santa Maria ad Lamulas, luogo di intensa spiritualità immersa nella quiete dei castagni; la struttura romanica, a tre navate mostra capitelli con motivi zoomorfi ed antropomorfi ed ospita nell’abside centrale una statua lignea quattrocentesca di scuola senese. Sempre alla conoscenza dell’olio e in particolare agli olii di Olivastra Seggianese è dedicato il lavoro del Comune di Seggiano che attraverso la Fondazione “Le Radici di Seggiano” durante l’intera stagione autunnale, organizza visite guidate al Museo dell’Olio Diffuso di Seggiano e degustazioni di olii di Olivastra Seggianese con metodo panel test. Nel mese di ottobre entrerà in pista prima la castagna e poi il fungo. La prima potrà essere apprezzata in tutte… le salse nei week end 8-9 e 15-16 ottobre ad ABBADIA SAN SALVATORE (sul versante senese del Monte Amiata) nell’ambito della Festa d’Autunno. Ma la castagna sarà protagonista anche ad ARCIDOSSO il 14-15-16 e il 2122-23 ottobre ne La Castagna in Festa una manifestazione sempre attesissima e di notevole successo in programma ogni anno il terzo e quarto fine settimana di ottobre che offre degustazioni nelle cantine del vecchio borgo imbellettate per l’occasione e molto altro. In un percorso caratteristico, allietato da canti popolari attinti alla tradizione di montagna, tra profumi ed odori stuzzicanti, ci si può lasciare incantare dai suggestivi mercatini di artigianato e di beneficenza realizzati dai bambini, dagli spazi dove poter gustare i prelibati e sostanziosi piatti amiatini ed ancora dalle sfilate medievali rallegrate da complessi folcloristici. La festa offre anche la possibilità di rivivere il Medioevo presso il castello, con esibizioni in costume e PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• Il monte Amiata offre in autunno non solo scorci suggestivi, panorami punteggiati di sfumature calde e cangianti dal bruno all’oro, ma feste (dedicate ai prodotti tipici stagionali) e convivialità che allietano residenti e turisti magiche sorprese. “La Castagna in Festa” è uno degli eventi più importanti dell’anno ed è volto a promuovere i prodotti tipici e la cultura del territorio, le attività artigianali e commerciali coinvolgendo l’intera comunità ed i tanti turisti ancora in zona. Massicce ogni anno le presenze e sempre numerose le degustazioni di castagne arrosto, birra, dolci, polentina dolce e castagnaccio soprattutto, ma anche le cene in cantina a base di carne, pasta fresca e frittura. Arcidosso, abbarbicato su un colle, sulla cui sommità si erge la rocca Aldobrandesca, come si evince dal toponimo latino rocca sul dosso, è circondato da secolari boschi di castagni ed è punteggiato da antiche pievi e chiesette e da villaggi vetusti ricchi di tradizioni e di arte. Un bell’esempio di come storia e natura offrano un connubio di avvincente bellezza. La storia di Arcidosso si snoda attraverso le vicende degli Aldobrandeschi, tra alterne fortune e la disfatta per opera della Repubblica di Siena, che conquista il Castello nel 1331 per opera di Guidoriccio da Fogliano. Il borgo diventa così un vicariato e poi con la sconfitta di Siena passa sotto l’egida dei Medici di Firenze. Arcidosso ha da sempre un ruolo di primo piano in ambito amministrativo, come testimonia la cultura e la ricchezza di beni artistici. Tra edifici civili e religiosi, ricordiamo la già citata Rocca, il teatro degli Unanimi, la fontana in ghisa realizzata nel 1833 nelle fonderie granducali di Follonica e posta nel centro del paese. Sempre in tema di castagne sono da segnalare la Festa del Marrone a CAMPIGLIA D’ORCIA (comune di Castiglione d’Orcia) il 30 ottobre, Il Crastatone a PIANCASTAGNAIO (Siena) in programma dal 28 ottobre al 1 novembre che proprio quest’anno celebrerà la 50esima edizione e la Sagra del Marrone a SANTA FIORA il 5-6 novembre. 22 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Il fungo invece troverà spazio in due ormai storici appuntamenti: la Sagra del fungo a VIVO D’ORCIA (comune di Castiglione d’Orcia) il 9 ottobre / 15-16 ottobre e la Sagra del Fungo Amiatino a BAGNOLO (comune di Santa Fiora) nei giorni 8-9 e 15-16 ottobre. Quest’ultimo evento rappresenta un appuntamento unico nel panorama delle manifestazioni autunnali che si celebrano nella montagna amiatina, proprio per la peculiarità del prodotto celebrato, il Boletus Edulis. Il programma è ricco ogni anno di interessanti iniziative legate alla promozione e valorizzazione del Fungo Amiatino: dalle degustazioni dei funghi porcini cucinati con maestria dalle mani esperte dei componenti del Comitato Festeggiamenti di Bagnolo, che permettono agli ospiti di assaporare il fungo in molteplici ricette (caratteristica è la zuppa di funghi preparata con una ricetta risalente al XVI sec.), alle passeggiate nei boschi accompagnati da guide locali, alle mostre micologiche per far conoscere ai visitatori oltre 200 tipologie di funghi diversi, illustrandone le peculiarità e la commestibilità delle varie specie. E poi ancora, esposizioni e convegni, concorsi, spettacoli per bambini, musica dal vivo, stand espositivi che riproducono l’ambiente del fungo, mostre di prodotti locali e visite guidate alle Sorgenti dell’Acquedotto del Fiora e del centro storico di Santa Fiora. Questi sono di regola gli ingredienti della kermesse che ogni anno richiama un foltissimo pubblico. Il calendario e tutte le informazioni di #AmiatAutunno sono disponibili su: www.amiatautunno.it; Facebook: Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno VIVI EVENTI Rotary Club di Grosseto, tante idee e progetti a beneficio della comunità maremmana Contribuire al rilancio della Maremma, anche sotto l’aspetto culturale. Questo il leit motiv di fondo che si è dato il Rotary Club di Grosseto per l’annata rotariana 2016/2017, che vede in pista come presidente il noto imprenditore maremmano Luigi Mansi. Ed è proprio lui ad illustrarci le linee guida, le idee ed i progetti che caratterizzeranno il suo mandato appena cominciato C DI DIANORA TINTI os’è Il Rotary Club, quali sono le attività che svolge e a favore di chi, com’è nato e come si è evoluto negli anni. Ne parliamo con Luigi Mansi, noto imprenditore maremmano e presidente del Rotary Club di Grosseto per l’annata rotariana 2016/2017 che ci illustra anche le linee generali del suo programma denso e ricco di tante iniziative a favore della collettività. Per molte persone il mondo del Rotary rimane ancora un mistero. Presidente, ci vuole spiegare cos’è, quali compiti si prefiggono i rotaria- Luigi Mansi 24 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 ni e qual è la qualità più importante che devono possedere? Sicuramente le qualità più importanti sono l’integrità morale e lo spirito di servizio; per tutti i soci è fondamentale promuovere valori universali come l’amicizia, la solidarietà, l’amore per la conoscenza, l’interculturalità, il volontariato. Il Rotary è una associazione nata a Chicago nel 1905 dall’idea del suo fondatore Paul Harris. I primi soci si riunivano “a rotazione” presso i rispettivi uffici, da qui il nome Rotary. Il nostro motto è ancora quello originario: “servire al di sopra del proprio interesse”. Oggi nel mondo il Rotary conta più di 1.200.000 soci, attraverso la Rotary Foundation opera in tute le aree disagiate del mondo con progetti umanitari tra cui il progetto Polio Plus nato nel 1986 con lo scopo di eradicare la Poliomielite, endemica nei paesi in via di sviluppo. Allo stato il progetto ha pressoché raggiungo l’obiettivo. Lo scopo del Rotary è racchiuso nel motto ideato da John Germ Presidente Internazionale per l’annata 2016/2017: “Il Rotary al servizio dell’umanità”. Secondo lei perché è così difficile per il pubblico capire che cosa è e cosa fa il Rotary? Per molti anni, i Rotariani hanno ope- rato in silenzio senza farsi molta pubblicità. Il vecchio modo di fare Rotary era molto autorevole e apriva le sue porte soltanto alle eccellenze. Non c’è stata in effetti una cura efficace nel Far Sapere sebbene il Rotary si sia sempre distinto nel Saper Fare. Ora cosa è cambiato? È stata potenziata la comunicazione, sulla quale peraltro io punto molto. I Club poi oggi si stanno tutti adeguando ai tempi, sono più elastici anche nella scelta dei soci. Naturalmente sempre professionisti e imprenditori seri, moralmente ineccepibili e con propensione al servizio. Il Rotary cerca quindi di aumentare la quantità dei Soci non disgiunta però dalla qualità. Il Club di Grosseto ha registrato 62 anni di successi, ha dato al Distretto 2070 tre governatori e si è sempre distinto per la sua attiva presenza a livello distrettuale. Come Presidente dell’annata rotariana 2016/2017 cosa si sentirebbe di dire ai suoi soci e alla cittadinanza? Ai soci direi che dobbiamo cercare di essere degni della gloriosa tradizione del Rotary e dare continuità all’azione incisiva che da sempre contraddistingue il Club collaborando strettamente con il Distretto e infondendo in tutti i soci la Corporate identity rotariana. Sarebbe? Formazione, partecipazione, armonia, entusiasmo leadership e spirito di servizio. Quali sono le linee guida principali del suo programma? Oltre al proseguimento delle attività già in itinere, come ad esempio il progetto “Interhabile” a favore dei diversamente abili, intendo attivare un percorso per rilanciare la Maremma, anche sotto l’aspetto culturale. Perché non pensare “alla grande”, ad esempio elaborare il programma Grosseto “capitale della cultura”? Un piano certamente ambizioso e innovativo, ma realistico. Un altro tema dell’annata sarà il Saper fare e far sapere: cioè il Club deve potenziare la sua comunicazione sia verso il Distretto che verso il territorio. Non possiamo essere individuati come coloro che posseggono “un cuore d’oro e le forchette d’argento”. Anche il problema della Diversità Demografica intesa non soltanto come analisi delle categorie, ma come problema esistenziale di Grosseto, dell’Italia, dell’Europa, sarà al centro delle nostre azioni. Quali implicazioni comporta per il nostro territorio sotto il profilo socio economico, sanitario, religioso? Il concetto di universalità è vissuto quotidia- namente nel nostro territorio? Come Grosseto vive la realtà interetnica ed interreligiosa che inesorabilmente sta trasformando la Comunità? Io credo che l’analisi di questo tema sia di vitale importanza e il Club ha il dovere di affrontarlo con atteggiamento laico, culturale, senza pregiudizi, con tolleranza e ispirazione rotariana. Ho intenzione infatti di dedicare una o più conferenze all’argomento contando anche sulla presenza delle Istituzioni interessate. L’annata rotariana sarà caratterizzata anche dal 100^ anniversario della Rotary Foundation che festeggeremo ricordandone e ribadendone i principi fondamentali contenuti nello statuto, incoraggiando e promuovendo l’ideale di servizio come base di tutte le iniziative. So che una delle azioni principali della sua annata riguarderà il cinquantenario dell’alluvione che devastò la nostra città nel lontano 1966... Sì un punto focale sarà il fiume Ombrone, risorsa ma anche punto di criticità della nostra città, ed il 50^ anniversario della grande alluvione del ’66. Nel Novembre di quell’anno Grosseto, come tutti sanno, subì una catastrofe ambientale, alluvionata a causa di PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Il contributo del Rotary passerà attraverso tante iniziative a vantaggio del territorio tra cui il programma Grosseto “capitale della cultura”, un progetto a detta del presidente Luigi Mansi “certamente ambizioso e innovativo, ma realistico” un nubifragio che provocò l’esondazione del Fiume Ombrone. Il socio Antonio Ludovico ha elaborato il Progetto “Chiare fresche e dolci acque” che affronta in generale le problematiche dei sistemi idrici suddivisi in tre macrosettori: Le acque superficiali; Le acque profonde interessate dalla presenza di metalli pesanti; Il Termalismo. Lo sviluppo del primo punto vedrà la consegna di premi destinati a ricercatori o studiosi che abbiano eseguito progetti o studi che possono contribuire alla 26 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Nella foto I 4 soci fondatori del Rotary International - Gustavus Loehr, Silvester Schiele, Hiram Shorey e Paul Harris risoluzione delle problematiche afferenti alle acque superficiali sotto il profilo giuridico istituzionale, burocratico e tecnico. Sul progetto è stata attivata la Commissione Rotary Foundation allo scopo di concorrere all’assegnazione di un District Grant. Per la ricorrenza organizzeremo, con il contributo anche delle istituzioni, un evento rievocativo in fase di elaborazione che prevede la proiezione di filmati, una mostra fotografica, l’assegnazione di PHF a superstiti che collaborarono ai soccorsi, l’assegnazione di borse di studio/premi. Tutto avverrà pubblicamente e ci auspichiamo che sia un momento importante per far conoscere le nostre iniziative alla cittadinanza. Lei prima parlava anche di promozione della cultura. Avete organizzato qualche evento a proposito? Certamente. Come facciamo già da qualche anno, nel mese di Ottobre saranno organizzati quattro concerti a cadenza settimanale nelle chiese del centro città, gratuiti e usufruibili per tutti. Abbiamo visto per esperienza che queste manifestazioni sono molto gradite al pubblico grossetano e rientrano in un’azione culturale prodromica di un piano culturale di più ampio respiro. Sarà data ampia pubblicità agli eventi e agli artisti tutti di fama internazionale. Ci sarà ancora il Premio Pianistico Giovani “Scriabin”? Il Club e la Fondazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi, con la collaborazione di Fondazione Grosseto Cultura e dell’Amministrazione Comunale, orga- nizzerà anche quest’anno il premio Scriabin – Premio Pianistico Internazionale – giunto alla 9°edizione e il 3° premio Pianistico Giovanile destinato ai giovani maremmani. Mi fa piacere sottolineare che il Premio Scriabin ha raggiunto ormai una dignità di livello mondiale e per questo sarà cura del Club organizzare anche la comunicazione adeguata atta alla sua valorizzazione. Ci spiega cos’è il Rotaract? Lo faccio volentieri, perché svolge un’azione importantissima. Il Rotaract è un’associazione promossa dal Rotary International ed è formata da uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni che ha gli stessi scopi del Rotary: insomma, “la parte giovane” del Rotary e devo dire che i Soci del Rotaract di Grosseto sono persone veramente in gamba. Per concludere vorrei chiederle con quale spirito sta affrontando l’anno di sua presidenza? Sono figlio adottivo di questo territorio e da questo territorio ho avuto molto. Spero che la mia azione nel club serva anche ad aggiungere valori rotariani attraverso quello spirito di servizio che ha sempre improntato il mio stile di vita. L’ideale del servizio così come la leadership si sviluppano nell’Associazione, ma sono insiti nel DNA di ogni Rotariano. Sono questi i presupposti con i quali affronto l’annata. Spero che il breve periodo sia un tempo sufficiente per raggiungere almeno parte degli obbiettivi che, con la condivisione dei Soci, mi sono prefissato. Rotary, i Concerti d’Autunno animano ad ottobre la città di Grosseto I l Rotary Club Grosseto torna a proporre in questo mese di ottobre un’iniziativa che negli anni passati ha riscosso un notevole successo, i suoi “Concerti d’autunno” che saranno eseguiti, tutti, nel centro storico della città e vogliono essere un contributo del Rotary alla vita culturale di Grosseto. La partecipazione della cittadinanza sarà gratuita. “Nel riproporre questa iniziativa – evidenzia l’attuale presidente del Rotary Club Grosseto, ing. Luigi Mansi – il Rotary intende dare un qualificato contributo alla vita culturale della città e alla rivitalizzazione del centro storico cittadino” e l’invito ai cittadini è di partecipare numerosi. Il primo e l’ultimo dei concerti saranno ospitati nella Cattedrale di San Lorenzo, il secondo avrà come palcoscenico la Troniera della Pro Loco sulle Mura Medicee (Bastione Garibaldi), il terzo e quarto invece si svolgeranno nella Chiesa della Misericordia in piazza Martiri d’Istia. Ad inaugurare la stagione autunnale dei concerti del Rotary sarà sabato 8 ottobre, ore 19, il giovane e virtuoso pianista Aidan Mikdad, vincitore dell’ultimo “Premio Scriabin” tenutosi nel febbraio scorso a Grosseto. Il suo repertorio comprende Bach, Beethoven, Chopin, Debussy, Haydn, Liszt, Mozart, Prokofiev, Rachmaninov, Schubert, Scriabin, e Stravinsky. Nella stagione 2016-2017, darà recital in Francia, Italia, Austria, Germania e Paesi Bassi ed interpreterà Chopin con l’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto”. Quindi venerdì 14 ottobre, ore 19 sarà la volta dell’attesissima esibizione di una giovane grossetana, Carlotta Dalia, con la sua chitarra che farà apprezzare brani tratti da Domenico Scarlatti: Sonate K208 e K14; Johann Sebastian Bach: Allemanda e Corrente dalla Seconda Suite Francese BWV813; Fernando Sor: Gran Solo Op.14; Mario Castelnuovo-Tedesco: Sonata “Omaggio a Boccherini” Op.77. Venerdì 21 ottobre, ore 19, sarà l’Arpa la protagonista del terzo concerto, grazie ad un’artista affermata su scala internazionale, Floradea Sacchi. Dalla musica barocca a quella contemporanea si rivela sempre convincente, comunicativa ed originale. “Floraleda s’inventa un capitolo affascinante della storia moderna dell’arpa” (La Repubblica), “la miglior arpa che abbiate mai sentito” (American Record Guide) sono solo alcune delle entusiastiche critiche che ha ricevuto. Al concerto organizzato dal Rotary proporrà il seguente programma: Alphonse Hasselmans (1845-1912): Gitana op. 21; Carlos Salzedo (18851961): Suite of Dances (Gavotte, Minuet, Polka, Siciliana, Seguidilla, Tango, Rumba); Astor Piazzolla (19211992): Oblivion (arr. by Floraleda Sacchi); Claudia Montero (1970): Evocations (En algún lugar de Plaza Francia, Buenos Aires bajo lluvia, Buenos Aires despierta) dedicato a Floraleda; Alexina Louie (1949): From the Eastern Gate (Ceremonial Music, On Impermanence, The Mandarins). Suite su testi di Po-Chu-i; Philip Glass (1933): Metamorphosis 2, Modern Love Waltz (arr. by Floraleda Sacchi). Il quarto appuntamento venerdì 28 ottobre, ore 19, avrà come interprete il pianista canadese Jimmy Brière che concluderà la serie di concerti per il mese di ottobre interpretando tre brani: Liszt Funerali, Cantico d’amore; Brahms, Pezzi op. 117; Beethoven, Sonata in lab magg. op. 110. Infine, il sipario sulla stagione musicale calerà con l’evento eccezionale di sabato 5 novembre quando, alle ore 21, a conclusione fra l’altro di significative celebrazioni dei 50 anni dall’alluvione del 1966, la Cattedrale di San Lorenzo ospiterà un grande concerto che è stato dedicato alla memoria del professor Guglielmo Francini, Rotariano, conosciutissimo e apprezzatissimo in tutta Grosseto e non solo per le sue qualità di medico e per le doti di uomo e di rotariano. In Cattedrale, in sua memoria, verrà eseguito il “Requiem in Re Minore K626” di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà impegnate oltre all’Orchestra Città di Grosseto, il Coro Polifonico “San Nicola” di Pisa e il Coro dell’Università di Pisa, con Federica Nardi (soprano), Fulvia Bertoli (contralto), Marco Mustaro (tenore) e Giorgio Marcello (basso). Direttore dei Cori “San Nicola” e “Università di Pisa” è il Maestro Stefano Barandoni. Direttore d’orchestra sarà il Maestro Francesco Iannitti Piromallo. PRIMO PIANO • VIVI • 27 VIVI MAREMMA STYLE Giovanni Trapattoni: “La Maremma? Un amore a prima vista, che dura da cinquanta anni” È stato un amore a prima vista quello che Giovanni Trapattoni, conosciutissimo e apprezzato calciatore prima e allenatore poi, ha iniziato a provare cinquant’anni fa per la Maremma e per Talamone in particolare, piccolo borgo di pescatori collocato nel territorio del comune di Orbetello, eletto a buen retiro praticamente da sempre... DI DIANORA TINTI V eramente un’emozione intervistare Giovanni Trapattoni, l’allenatore italiano più vittorioso a livello di club, nonché uno dei più titolati al mondo. L’ho incontrato a Talamone dove ha il suo buen retiro da 28 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 oltre cinquant’anni ed è stato un incontro di quelli che “lasciano qualcosa”. Questo signore di 77 anni che ha girato il mondo, ha fatto la storia del calcio non soltanto italiano, e che nel 2013 è stato inserito dall’emittente televisiva statunitense ESPN fra i venti allenatori più grandi di tutti i tempi, mi ha veramente colpito per la sua semplicità e modestia, mettendomi subito a mio agio. Prima dell’intervista vera e propria comincia lui a parlare. Mi racconta dell’amore a prima vista per la Maremma e per Talamone che, mezzo secolo fa, non era certamente il borgo turistico di oggi. Così io vado avanti a chiedere, come se fosse una chiacchierata tra amici e davanti non avessi il personaggio famoso che è… Vuole raccontarci di questo coup de foudre? Certo! Finita la cerimonia del mio matrimonio a Roma, io e mia moglie partimmo per Milano per poi proseguire fino in Spagna per il nostro viaggio di nozze. Era già sera, i festeggiamenti erano durati molto, noi eravamo abbastanza stanchi, e l’Aurelia a quei tempi era una piccola strada, fra l’altro incorniciata da pini che la rendevano molto pericolosa. Decidemmo così di fermarci a dormire lungo il tragitto ed entrammo a Porto Ercole dove infatti pernottammo. La mattina dopo alle 7,30 sentimmo bussare alla porta. Vi potete immaginare: prima notte di nozze, eravamo ancora addormentati. Chi poteva essere a quell’ora? Comunque aprimmo e ci trovammo di fronte un albergatore di Talamone che, avendo saputo che eravamo là, ci veniva ad invitare nel suo albergo. E siete andati? Ringraziammo, spiegando che dovevamo raggiungere Milano per partire verso la Spagna, con la promessa che saremmo passati da lui appena possibile. Prendemmo la macchina e partimmo ma, fatti pochi chilometri, ci trovammo a passare davanti a questo borgo arroccato. Mi affascinò ancor prima di conoscerlo e dissi a mia moglie Paola che una breve deviazione non avrebbe stravolto i nostri piani e così andammo a Giovanni Trapattoni PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI •••• Giovanni Trapattoni: “Il mio incontro con Talamone è avvenuto per caso durante il viaggio di ritorno da Roma per Milano, subito dopo le mie nozze. La baia, il castello diroccato che rivelava ancora i postumi dei bombardamenti della guerra, le atmosfere... Mi piacque così tanto che mi ripromisi di ritornarci in vacanza. Poi una vacanza tirò l’altra e... ci comprai casa” Talamone. La baia, il castello diroccato che rivelava ancora i postumi dei bombardamenti della guerra, le atmosfere... Mi piacque così tanto che mi ripromisi di ritornarci in vacanza. Poi una vacanza tirò l’altra e... ci comprai casa. Lei ha sempre avuto la passione per il mare. A Porto Santo Stefano la ricordano ancora quando si fece costruire la sua barca dai Cantieri Cerulli: niente di lussuoso, ma solida e di legno. Frequenta sempre l’Argentario? Si si, lo frequento ancora e con piacere. La barca che ho è sempre la stessa, ormai storica direi, non ce n’è un’altra uguale, è unica. Sono orgoglioso che Giovanni Trapattoni e Pelè nella mitica partita Italia-Brasile del 1963 30 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Giovanni Trapattoni e Dianora Tinti a Talamone l’amico Cerulli l’abbia costruita appositamente per me ed abbia buttato via i progetti. Dove le piace andare? Giro tutto il Golfo, ma ultimamente mi sposto anche verso la riserva dell’Alberese, fino a Grosseto. Lei ha recentemente dato alle stampe, insieme all’amico Bruno Longhi, la sua biografia “Non dire gatto – La mia vita sempre in campo tra calci e fischi” con la quale ha addirittura vinto il premio Bancarella Sport 2016. Che effetto fa vincere anche sul piano della letteratura? Io non sono certamente un uomo di lettere e quindi non me lo sarei mai aspettato anche se Longhi è molto preparato, sia sul piano sportivo che culturale. Ammetto che mi ha inorgoglito, anche se non ne faccio un vanto, non pensavo che la mia vita potesse interessare. - Chi vuoi che lo legga? - Dissi quando Longhi me lo propose, ma poi lui mi convinse. ll libro, che si intitola appunto “Non dire gatto”, è ispirato a uno dei suoi detti più ricorrenti come allenatore… Sì, quando ero ragazzo sui campetti da calcio giravano dei gatti e, ogni tanto, quando intralciavano il gioco, ci scappava qualche pedata bonaria, ma non era facile acchiapparli. Quando poi, passati diversi anni, mi ritrovai alla vigilia di Inter-Sampdoria Longhi mi fece tre interviste. Una buona per la vittoria dei nerazzurri, un’altra per il pari e una terza per la sconfitta. Vincemmo. E Bruno, a quel punto, mi chiese: “È fatta per lo scudetto, mister?”. Gli risposi, appunto, “Non dire gatto finché non ce l’hai nel sacco”. Bruno rise e mi chiese: La rima dove sta? E io: gatto, sacco. Da allora tutti ci ricamarono sopra. E cosa vorrebbe che lasciasse il suo libro nei lettori? Ognuno può trovarci ciò che vuole, ma mi farebbe piacere che lasciasse in chi legge la convinzione che nella vita la semplicità e l’impegno pagano sempre, in un modo o nell’altro. Io nasco da una famiglia molto povera. I miei erano contadini bergamaschi ed eravamo 5 figli. Non avevamo niente e poco anche da mangiare, tanto che i soldati tedeschi che si accamparono vicino a noi, durante la seconda guerra mondiale, spesso ci regalavano il latte condensato vedendoci senza cibo. Mai pensavo di poter avere questa fortuna di trovare un pallone. Pensi che eravamo talmente poveri che il mio era fatto con una vescica di un maiale con dentro la paglia. Poi ho avuto la fortuna di trovare tutte le società che mi hanno dato benessere e notorietà… Lei ha sempre avuto una grande ammirazione per Pelè e non l’ha mai nascosta. Anche la ormai storica sfida del 1963 che la vide come giocatore contro di lui a San Siro dove l’Italia vinse 3-0, e dove tutti sono d’accordo sul dire che in qualche modo lo fermò non facendogli toccare palla, è sempre stata da lei ridimensionata. Anzi, ha sempre affermato che Pelè non era in forma quella volta tanto che giocò meno di mezz’ora. Perché lo ammira e stima così tanto? Pelè è stato un esempio di stile e qualità, semplicità e volontà di far del bene La sua fama aveva già superato i confini nazionali quando lo conobbi, ma lui mi prese a ben volere ed ebbe un particolare affetto nei miei riguardi che io ho sempre ricambiato. Secondo lei quanto conta la fortuna nella vita? Beh, indubbiamente conta, anche se l’impegno e la serietà, oltre alle doti naturali s’intende, sono importantissimi. Come ho già detto le mie origini sono umili. Si può dire che ho iniziato a giocare a piedi scalzi. La caratteristica fortunata, nel mio caso, è stata che ero biondo e, nel gruppo, mi distinguevo tra gli altri. Un dirigente del Milan mi vide e disse - Prendiamo quel biondino - e così è andata. Il calcio non è solo passione, ma anche businnes, anche se non si può certo cancellare il trasporto genuino che continua ad animare gli appassionati. Il calcio ormai, anche grazie ai media, è un vero e proprio fenomeno sociale e interculturale che continua ad aumentare il suo valore sociale ed economico. Secondo lei, si sta perdendo qualcosa dell’essenza primordiale di questo sport nato in Inghilterra nella II metà del XIX secolo? Senza dubbio. Dice bene, si è proprio perso qualcosa che io chiamerei amore per questo gioco. Ormai tutto si basa sui soldi, dove ne danno di più si va. Forse soltanto ancora in qualche piccolo club i ragazzini riescono a vestire la maglia della prima squadra, senza trasferirsi. In più oggi i giocatori hanno tutti l’agente che, spesso, pensa più al denaro che all’amore per il calcio o al bene del ragazzo. Secondo lei c’è un rapporto corretto tra prestazione sportiva del giocatore e stipendio? Certamente no. È il prezzo del mercato che lievita sproporzionatamente grazie agli sponsor e, alla fine, sono gli agenti che fanno il mercato. Gran parte della sua carriera come allenatore si è svolta all’estero. Da un punto di vista umano cosa le hanno lasciato queste esperienze? Quando mi portarono a Monaco per la prima volta mia moglie ebbe paura. Non conoscevo una parola di tedesco, a parte achtung, che avevo sentito in tempo di guerra. La volontà di queste persone di mettere a mio agio me e la mia famiglia mi convinsero però che potevo tentare. È stata dura, anche con la lingua, ma ce l’abbiamo fatta. È stato un insegnamento anche quello. Che cosa dice ai ragazzi che oggi vogliono intraprendere questa carriera? Per prima cosa di studiare, perché è la cosa più importante. Poi riflettere su quanti arrivano e quanti ragazzi, pur bravi, si perdono per la strada. Io avevo amici molto in gamba che, a seguito di infortuni, si sono dovuti ritirare. E a quel punto se non hai una solida base che fai? Un’altra cosa che mi sentirei di dire è quella di seguire l’allenatore che può completare la maturità di un giocatore facendogli capire che si deve avere rispetto per chi ci rende famosi e anche ricchi mentre altri non hanno questa fortuna. VIVI IMMIGRAZIONE Dall’Africa alla Maremma, due storie d’immigrazione a lieto fine e… d’immenso azzurro Nell’epoca delle grandi migrazioni, ormai quasi degli esodi biblici, pubblichiamo l’articolo di Maria Del Vecchio che si è classificata al secondo posto nell’ambito del Premio Ennio Macconi, edizione 2015, sul tema “Immigrazione, accoglienza e integrazione in Toscana. Storie e interviste” riservato ai giornalisti precari e disoccupati DI MARIA DEL VECCHIO “ La patria ha bisogno di sacrificio. È un altare e non un piedistallo. La si serve, ma non ci serve di essa”. José Martí Se per un minuto si potesse dare un colore all’immensità, sarebbe l’azzurro per gli occhi di Mamadou e Ousman dopo due giorni e due notti di navigazione: sono le 13 del 7 maggio 2014. La solitudine raggela le ossa pur nel conJoachim Nshimirimana 32 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 tatto disumano con cento persone in un gommone che imbarca acqua salata, e non c’è infinito leopardiano che giustifichi il naufragare di una nuova vita prima ancora che sia cominciata. Quando albeggia sul sentiero che da Grosseto porta a Marina, i polmoni di maratoneta di Joachim Nshimirimana fanno il pieno di iodio: per Jo, come lo chiamano, è un giorno buono per allenarsi col vento contro. Azzurro è il colore della maglia con cui ha gareggiato ai Mondiali d’atletica in Ungheria nel 2014: sul petto una medaglia d’oro e sulle labbra l’inno di Mameli, da cantare con orgoglio, senza trionfalismi perché: «Non devi aspettarti riconoscimenti dallo sport. È qualcosa che senti dentro». Il 15 Maggio 2015 Jo non sente altro che la sua coscienza. L’orologio segna le 14, e ai Campionati Master Non Stadia nella sua Grosseto, sta per partire sapendo che da un paio d’ore il figlio Asahi, di 11 mesi, è sotto i ferri al Meyer per un intervento di rotazione dell’intestino. Mamadou e Ousman hanno rispettivamente 21 e 26 anni. Vivono assieme ad altri 19 ragazzi al centro di Grosseto, in una casa famiglia gestita dalla Cooperativa “Uscita di Sicurezza” che ospita migranti in attesa di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Mamadou lavora dalle 8 alle 13 allo sportello Info-Immigrati; di pomeriggio frequenta il terzo anno dell’Istituto Industriale, per diventare perito informatico. Ousman lavora come interprete per la cooperativa sociale LISA, e si allena nel Paganico Calcio. Entrambi sono nati e vissuti in Gambia, un piccolo stato a ridosso del Senegal, bagnato dall’Oceano Atlantico e “governato” da Yahya Jammeh, noto per aver dichiarato guerra a giornalisti, dissidenti e omosessuali, e per il proclama con cui negli anni ‘90 si disse capace di sconfiggere l’AIDS con un unguento da lui stesso brevettato. Nei tremilasettecento chilometri che li hanno portati via dalle loro case di Bakau e Serakunda fino alle coste libiche, i ragazzi si sono imbattuti in checkpoint di poliziotti corrotti con machete facile in caso di mancato paga- mento, mercanti di esseri umani, e decine di persone provenienti da Nigeria, Niger, Mali, Burkina Faso: figlie diverse di un continente sterminato, etichettate frettolosamente come “africani”. «L’Africa è molto diversa al suo interno. Se siamo andati via è stato solo perché non avevamo scelta». Jo è nato a Gitega, in Burundi, 42 anni fa, metà dei quali vissuti a Grosseto: «So’ più maremmano io dei maremmani», ci avvisa, ricordando quando «Facevo salino a scuola per portare i compagni dell’Istituto turistico ai ruderi etruschi di Roselle». All’epoca è l’unico a guidare, lui ventunenne tra quindicenni, costretto a rifare le superiori perché il suo diploma non ha validità per la scuola italiana. È il ‘94 dei Mondiali in USA e nei bar del nostro paese ci si scanna tra fratelli per chi sa fare la formazione meglio di Sacchi. In Burundi si muore davvero per una guerra tra le etnie hutu e tutsi, in una scia di sangue che avrebbe portato il piccolo stato e il confinante Rwanda al secondo genocidio più grave del XX secolo. Per Jo la «Gente uccisa lungo le strade» è più del ricordo indelebile di un fuggitivo. È il pugnale della memoria da cui correre via, contando solo sulla “forza dei tuoi piedi e il coraggio dei tuoi polmoni”, come direbbe Jesse Owens, l’atleta afroamericano divenuto leggenda con 4 medaglie d’oro nere alle Olimpiadi della Berlino nazista. Eppure, «Quando arrivai in Italia non correvo», ammette. Mamadou parla un buon italiano, ma la sua lingua si scioglie quando scandisce in inglese le parole più pronunciate del nostro incontro: never, thanks, freedom, everyday. Mai e poi mai lui e Ousman avrebbero pensato di ritrovarsi in Italia, quando, dopo un periodo di lavoro in Libia sono stati obbligati a salire su quel gommone; mai più, a causa di un regime che non perdona gli esuli, rivedranno gli amici, i volti di sempre, la mamma. Grazie è la condizione indissolubile che li lega al nostro Paese per averli salvati “in tutti i sensi”, alla Toscana perché è bella e piena d’arte, ai grossetani per essere impiccioni e accoglienti al tempo stesso: «All’inizio per strada ci guardavano tutti. Noi scappavamo impauriti. Poi abbiamo capito che era voglia di sapere da dove veniamo e cosa facciamo». Mesi fa la notizia di alcuni episodi di razzismo al Liceo Artistico di Grosseto giunge all’orecchio sensibile della cooperativa che li accoglie, e così i due gambiani vengono mandati in cattedra. Non tengono lezioni di “integrazione”: portano PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• Le storie che si intrecciano tra loro sono quelle di Mamadou e Ousman, due fratelli di 21 e 26 arrivati in Maremma dal Gambia e di Joachim Nshimirimana nato a Gitega, in Burundi, 42 anni fa, metà dei quali vissuti a Grosseto se stessi e il racconto della loro prima vita fatta di diritti negati e abitudinarie torture. Narrano a una platea di adolescenti di un viaggio senza miraggi né mete nel deserto di umanità in cui: «Non sapevamo, fino all’ultimo, dove saremmo stati condotti». Oggi Mamadou e Ousman si dicono grati anche agli studenti: «All’inizio sono increduli, ma poi si appassionano al nostro racconto». Libertà è per loro la possibilità di andare persino in spiaggia se lo desiderano. Dovevate godervi il mare della Maremma, voi che vivevate sulla “costa del sorriso”? «In Gambia è proibito ai gambiani andare in spiaggia se non dopo le quattro, e fino a mezzanotte». La cosiddetta smiling coast è un recinto turistico dal filo d’oro spinato, che fa sorridere solo le bocche occidentali. Joachim Nshimirimana 34 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Ogni giorno, ogni singolo giorno rievocano quel coacervo di minuti che li ha traghettati dall’angoscia alla speranza. «Ho iniziato a correre quando giocavo a palla a mano a Massa Marittima, spinto da babbo Luigi e mamma Daniella»: per Jo quelli sono i suoi genitori, nonostante non sia stato loro concesso di adottarlo, «Perché avevano meno del doppio dei miei anni». Leggi e matematica: connubio diabolico per la burocrazia italiana. Ma per il cuore, babbo e mamma stanno lì, anche se mamma se l’è portata via un tumore. Quando Jo arriva a Grosseto, sua sorella è a Siena da dieci anni. Lui preferisce rimanere in Maremma ed assecondare il suo allenatore: «Prova a correre più lontano...». Con la resistenza del fiato vince a Ljubljana e a Budapest (2006-2014) e si qualifica alle Olimpiadi di Atene e di Pechino. «Ad Atene ho pianto: ero nella stessa Piana di Maratona su cui aveva corso Filippide». Jo conosce bene la storia del soldato ateniese capace di percorrere centinaia di chilometri in poche ore per chiedere aiuto a Sparta e sconfiggere i Persiani: «Anche io nel mio piccolo sono un messaggero: dovunque vado dico quanto sia bello vivere a Grosseto. Ma parlo anche del Burundi, dove la guerra c’è ancora». «Un giorno una dirimpettaia del centro d’accoglienza ci ha chiesto di dipingere. Abbiamo disegnato un uccello. Ci ha domandato se fosse lo stemma del nostro paese, e invece ci era venuto così, di getto»: Mamadou e Ousman danno alla libertà la forma di un essere palpitante nell’azzurro sopra di loro. Nel cielo mediterraneo del Canale di Sicilia alle 13,45 di quel 7 maggio volteggia qualcosa di luminoso. Sul barcone che affonda c’è chi ha ancora la forza di sventolare una giacca rossa. Due fratelli si stringono sapendo che, se non altro, sarebbero morti assieme. Cento vite vibrano all’unisono nell’unico pensiero possibile: «Ci hanno visto, sapranno dove cercare le nostre salme». L’andirivieni dell’elicottero che li ha avvistati è il primo segno che per loro è giunto il giorno. La Marina Militare li porta in salvo e li conduce a Catania. Ventiquattro ore dopo approdano in Maremma, in un nuovo presente in cui la terra straniera non è stata promessa da nessuno: è una terra da amare e da servire con piccoli gesti, nel ricordo costante di quel giorno sul mare immenso in cui, grazie all’Italia, «We are born again»: sono nati di nuovo. Un’ora, otto minuti, trentadue secondi dopo le 14 Jo ha fretta di arrivare al traguardo di Campo Zauli: quel venerdì 15 maggio vince così la mezza maratona agli Europei d’atletica. Ad attenderlo c’è un telefonino ed il messaggio da cui dipende tutto il resto della sua vita. «Qualcuno mi diceva che ero uno stupido a gareggiare mentre mio figlio veniva operato, ma io avevo preso un impegno, e ho corso anche per lui». Lo sport è onorare una bandiera: la stessa che Jo porterà in ogni gara, come tedoforo di lealtà per la Patria d’adozione. Ha saputo che «Asahi ce l’ha fatta», e quel giorno sul podio, oltre all’azzurro, di immenso c’è anche la sua gioia. VIVI ARTE Massa Marittima e Roccalbegna unite nel nome di Ambrogio Lorenzetti DI GILIA PANDOLFI Massa Marittima Distanti un centinaio di chilometri circa l’uno dall’altro i borghi di Massa Marittima e Roccalbegna si ritrovano invece unite nel nome di Ambrogio Lorenzetti, “gran filosofo et huomo di lettere” (il massimo indiscusso maestro con il fratello Pietro dell’arte senese intorno agli anni ’40 del 1300), autore di due celebri Madonne… A lla ricerca di Ambrogio Lorenzetti lungo le vie tracciate un tempo dagli Etruschi, percorse nel medioevo da pellegrini, pastori, mercanti, portatori di sale, provenienti dalla terra di Siena verso la Maremma e il Tirreno: questo tema si è concretizzato in una mostra “Le vie di Ambrogio”, ideata, promossa e allestita dall’Associazione BCP Progetti di Massa Marittima, con il contributo e la collaborazione dell’Associazione Culturale Cella Sancti Miniati di Roccalbegna e dei rispettivi Comuni. Ne è nato, nell’agosto 2015, un gemellaggio tra Massa Marittima e Roccalbegna, curato dagli assessori Paperini e Fabbreschi. Su questo evento, soffocato, purtroppo, dall’afoso silenzio agostano, è dove- 36 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 roso tornare per render noti i molti tesori d’arte nascosti nelle nostre terre, per promuovere eventi culturali che restituiscano dignità storica non tanto a Massa Marittima, conosciuta e famosa, quanto a Roccalbegna, dimenticata, lontana, di passaggio. Eppure, nonostante le diversità ambientali e demografiche, i due centri hanno aspetti condivisi sia nel nome di Ambrogio Lorenzetti e di altri artisti dell’importante scuola figurativa senese, sia per la condivisione anche di momenti storici difficili intorno ai primi decenni del 1300, dovuti alla politica pressante e instabile della Repubblica di Siena, retta dal Governo dei Nove; sia, infine, per il suggestivo comune aspetto urbanistico nelle zone nuove, gradito regalo, bisogna riconoscerlo, dell’occupazione senese. Massa Marittima, luminosa sul colle a dominare la piana verso il mare, terra antica, oggi famosa per i tesori d’arte e per il patrimonio ambientale e geologico, fu l’unica vera città della Maremma medievale, vivace per la florida economia dovuta allo sfruttamento delle miniere, orgogliosa della conquistata autonomia di Libero Comune, nel 1225, sotto la protezione della ghibellina Pisa. Con 600 Lire di moneta pisana, i cittadini furono liberi da canoni, pigioni di case e di piazze fino ad allora proprietà della mensa vescovile alla quale rimase solo lo sfruttamento delle miniere d’argento. La popolazione andò aumentando cosicché si progettò di allargare l’abitato Roccalbegna verso Città Nuova. Sotto la protezione artistica di Pisa, si dette inizio alla realizzazione della grande cattedrale, affidandone i lavori al maestro comacino Enrico da Campione, pisano. Il podestà pisano, Tedice Malabarba, favorì e dette inizio alla costruzione della torre del Candeliere “perché fosse principio e decoro della nuova città”. Nel 1230 venne costruito il Palazzo del Podestà in stile pisano-lucchese; Giroldo da Como realizzò il nuovo grande fonte battesimale nella cattedrale e Giovanni Pisano, nel 1287, collaborò all’ampliamento della cattedrale e ne ornò la facciata con tre sculture, un grifo, un telamone, un cavallo, oggi conservate nel complesso museale di San Pietro all’Orto dove dello stesso Giovanni Pisano è esposto anche un crocifisso ligneo. Popolosa e ricca, Massa stabilì una propria indiscussa unità di misura, il “braccio massano”, per il commercio della lana, per le misurazioni delle proprietà e delle concessioni minerarie; concepì il primo Codice Minerario per lo sfruttamento delle miniere; coniò sue monete, il Grosso d’argento da 20 e 6 Denari. Declinata la potenza pisana dopo la sconfitta disastrosa della Meloria del 1284, Massa entrò lentamente e inesorabilmente nell’orbita politica e culturale di Siena, retta allora dal governo borghese dei Nove. Nel 1330 Massa, al massimo della sua potenza, dominava su Gerfalco, Monterotondo, Perolla, Pietra, Gavorrano, Colonna, Caldana, Ravi, Rocca e Campetroso [Emanuele Repetti - Dizionario Geografico, Fisico, Storico della Toscana]. Ma, in un confuso tempo di altalenanti alleanze, dopo anni di strisciante occupazione senese, nel 1335 Massa perse la sua autonomia. Si iniziò così la costruzione del Cassero Senese, dell’arco arditissimo per collegare la torre del Candeliere, in parte abbattuta, alla doppia cinta di mura; si costruì Cittànova con criteri urbanistici razionali, a griglia, in modo da favorire i passaggi e gli spazi mercantili. Tuttavia, per effetto degli ingenti tributi e dei costi della guarnigione militare senese, Massa Marittima conobbe un lungo periodo di decadenza e di conseguente spopolamento. Se allora Massa perse l’autonomia politica e anche parte della sua ricchezza, acquistò però la potenza non effimera dell’arte in nome della quale oggi continua ad onorare la Maremma: gli artisti dell’epoca d’oro della scuola d’arte senese diffusero qui e nel territorio circostante una notevole messe di testimonianze artistiche nelle tecniche della tavola, dell’affresco e della scultura. Si ricordano la Maestà di Duccio di Boninsegna (1216), l’Arca funeraria di San Cerbone di Goro di Gregorio, il Crocifisso di Segna di Bonaventura, opere del Sassetta, di Sano di Pietro, di Tito Sarrocchi, dello stesso Pietro Lorenzetti nel disegno di una vetrata. Ambrogio Lorenzetti, “gran filosofo et huomo di lettere”, il massimo indiscusso maestro con il fratello Pietro dell’arte senese intorno agli anni ’40 del 1300, su commissione degli Agostiniani, PRIMO PIANO • VIVI • 37 VIVI La Maestà del Lorenzetti di Massa Marittima dipinse nel 1337 la celebre Maestà, una composizione rara e complessa, che traduce in immagine un alto concetto teologico di Sant’Agostino. Il gruppo di figure sacre – nel rango superiore patriarchi e profeti dell’Antico Testamento, al centro apostoli e sante della prima chiesa, in basso i santi contemporanei e di culto locale come San Cerbone accompagnato dalle sue miracolose oche – è disposto a semicerchio, per dare profondità all’insieme, intorno al trono della Madonna con il Bambino stretto al petto. Ai piedi del trono, le Virtù Teologali, la bianca Fede, la verde Speranza e la rossa Carità sono disposte dal basso verso l’alto su tre gradoni ai piedi del trono, a significare che l’amore di Dio scende verso gli uomini e che gli uomini salgono a Dio una volta divenuti degni. Nello specchio della Fede è rappresentata la Trinità: uno studio accurato del maestro Dino Petri ha recentemente recuperato la Colomba dello Spirito 38 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Santo, che era scomparsa in superficie, e ha chiarito finalmente l’enigma della raffigurazione, interpretata in vario modo dagli studiosi. La Corte Divina, compresi gli angeli con gigli e rose rosse e quelli musicanti con strumenti musicali dell’epoca fedelmente rappresentati – vielle, salterio e citola – forma una composizione raffinata in oro, argento e lapislazzuli, ricca di decorazioni a punzone, che ricordano l’eleganza di Simone Martini resa viva da interpretazioni spaziali di influenza giottesca. Negli stessi anni la Repubblica dei Nove commissionò allo stesso artista una grande pala d’altare raffigurante una Maestà per la nuova chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Roccalbegna, su cui il Governo di Siena aveva il patronato. La Madonna con il Bambino di Roccalbegna, in origine, costituiva la tavola centrale di un grandioso polittico, defi- nito dal prof. Carli “la più vasta creazione su tavola del Lorenzetti”. Seduta in trono, la Madonna è protagonista silenziosa e assorta, Regina e Madre dolcissima. Lo sguardo sembra andare lontano, ma con il Bambino instaura un rapporto psicologico sconosciuto ai pittori del passato. Il Bambino tiene nelle manine due mazzolini di ciliegie rosse che sembra voler offrire alla Maddalena di cui compaiono tracce sulla destra. L’immagine della ciliegia nella tradizione iconografica suggerisce il sangue del Redentore per il colore e il succo, significa anche la dolcezza delle opere buone, oppure simboleggia la primavera, la rinascita della natura e quindi diviene il frutto dell’Annunciazione e dell’Incarnazione di Cristo. Fu usata dal Ghirlandaio, dal Sassetta, da pittori comunque posteriori ad Ambrogio Lorenzetti, che, quindi, sarebbe il primo ad averla utilizzata in questo polittico come simbolo della passione di Cristo. Ai lati del tro- •••• Ad unire in nome dell’arte Massa Marittima e Roccalbegna basterebbero le due meravigliose maestà di Ambrogio Lorenzetti. Ma è motivo di comunanza storica anche la politica del Governo dei Nove (1287-1355) esercitata verso i nostri territori: molto pressante e generosa prima, presto noncurante, poi La Madonna con il Bambino, sempre di Lorenzetti, a Roccalbegna no, nelle tavole contigue mancanti, a destra un vasetto di unguento, un brandello di manto rosso e due aureole suggeriscono la presenza della Maddalena inginocchiata, sovrastata da un angelo; a sinistra una palma e parte di due aureole mostrano la presenza di un martire inginocchiato e di un angelo. Nelle tavole laterali, le uniche rimaste intatte, sono rappresentati San Pietro e San Paolo, assisi, immobili e ieratici, avvolti in vesti sontuose, nobili nel colore, che ricordano il Veglio dell’allegoria del Buon Governo nel Palazzo Comunale di Siena. Il polittico traduce in altissima poesia figurativa la storia della Chiesa: la venuta di Cristo, la Passione, il Martirio, l’affermazione del Cristianesimo nelle salde figure di San Pietro e di San Paolo. Trasmette un messaggio semplice per una comunità giovane. I materiali usati sono preziosi: argento, oro, lapislazzuli; le punzonature ideate sono estremamente eleganti. Ad unire in nome dell’arte Massa Marittima e Roccalbegna basterebbero le due meravigliose maestà di Ambrogio Lorenzetti. Ma è motivo di comunanza storica anche la politica del Governo dei Nove (1287-1355) esercitata verso i nostri territori: molto pressante e generosa prima, presto noncurante, poi. Che il buon padre Dante avesse ragione, quando, lui ghibellino, con sarcasmo parlava dei guelfi senesi? La conquista del borgo e del territorio di Roccha Albignia cominciò prima rispetto a quella di Massa Marittima, in pieno secolo XIII. Allora il borgo era piccolo, addossato alla Pieve di San Giovanni, protetto dal Castello costruito su una grande roccia a strapiombo sull’Albegna. C’era quel che bastava a una piccola popolazione: il Palazzo della Comunità, quello di giustizia, le car- ceri, l’ospedale, il forno e l’osteria, la Casa della Lana, le mura che univano le due rocce, quella del Castello e l’altra, alta 96 m, Pietra o Sasso, su cui era stato costruito un fortilizio. La terra intorno era coltivata a cereali; molte le vigne e ricche, umide pasture davano abbondante cibo per greggi di pecore dalla lana molto pregiata, ben conosciuta a Siena, che qui già dal 1100 teneva un emporio con l’emblema della Balzana. I signori, forse parenti degli Aldobrandeschi, erano abbastanza liberi dalla casa feudale dominante e, pieni di debiti, erano facilmente ricattabili. D’altra parte, la Repubblica di Siena desiderava occupare il territorio di Roccalbegna perché la valle del fiume era il transito naturale tra la Via Francigena e il suo porto di Talamone, perché costituiva un cuneo tra i possessi aldobrandeschi e, dopo la divisione della grande contea, era una testa di ponte da cui muovere alla definitiva conquista della Maremma. Come a Massa Marittima, il Governo dei Nove cominciò un assillante corteggiamento, con doni di vario genere, guarnigioni militari, risarcimento di mura, regalie, dono di una campana e il prestito di soldi, tanti soldi, ai signori. Così nel 1296 entrò in possesso della terra; il contratto venne ratificato nel fortilizio della Pietra il 25 dicembre 1296 con rogito del notaio Matteo di Bonico. Massa Marittima era stata conquistata già ricca e potente perché era al centro di una contrada sparsa per ogni intorno di ricchezze minerarie – piombo argentifero, rame, zinco, ferro, allume, com- PRIMO PIANO • VIVI • 39 VIVI bustibile fossile – in mezzo a una rete di vie che legavano Siena alla Maremma dei pastori e dei mercanti. Roccalbegna all’epoca non esisteva nella forma attuale. Il Governo dei Nove la creò per realizzare un suo disegno specifico con un impegno frettoloso, sborsando tanti denari – ad un calcolo approssimativo circa 15000 Lire – con una urgenza inspiegabile alla luce degli avvenimenti che si verificarono solamente vent’anni dopo, quando nel 1317 Siena, indebitata fino al collo con i Piccolomini, tentò di vendere a loro Roccalbegna e il suo territorio per estinguere il debito. Naturalmente la popolazione si ribellò e fu trovato un compromesso. Dunque Roccalbegna nacque creatura di Siena, che la strutturò con l’eleganza che le era propria, facendone una microcittà a sua immagine. La terra era poco popolata, così furono invitate persone ad abitarvi. Nel consiglio generale del 3 maggio 1297 si decise che nel nuovo paese fossero accettati soltanto gli “Amatores boni status Senensis”, che da nessuna terra fossero prese più di dieci persone; Salomone de’ Piccolomini espresse il desiderio che i nuovi abitanti fossero preferibilmente maremmani o anche santafioresi, ma mai di Chianciano e di Sarteano!... Inoltre, tutti potevano venire ad abitare a Roccalbegna ad eccezione dei cittadini senesi, di coloro che abitavano nel “castro franco de Paganico”, dei nobili di tutti i paesi, specialmente della Maremma. Certo, un governo borghese si sarebbe messo il serpente in seno accettando i nobili. Poi, siccome molti non si fidavano a venire a Roccalbegna, fu fatta opera di persuasione perché quelli del contado venissero in “Città”. Si donò un lotto di terreno edificabile nel disegno urbanistico e un pezzo di terra nella corte, con l’obbligo di tenere due buoi. Tutto gratis, solo l’omaggio del cero per l’Assunta come segno di sottomissione. La pianta urbanistica, progettata a castrum, oggi rimasta intatta, si adatta ai dislivelli del terreno creando scorci prospettici caratterizzati da scalelle, piagge, balzoli, logge grandi e piccole, massi affioranti. Al centro, la grande chiesa di San Pietro e Paolo in stile monastico con una elegantissima facciata, all’interno era tutta affrescata: purtroppo rimane solamente l’affresco della Madonna della Misericordia di scuola Senese. Furono rifatte le mura con torri rettangolari e 40 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Nella foto, uno scorcio di Roccalbegna vista dal masso rotonde; due porte monumentali delimitavano il Cardo a nord e a sud. A Roccalbegna, oltre alla Maestà di Ambrogio Lorenzetti e all’affresco di cui si è detto, rimangono di scuola senese un crocifisso ligneo di ignoto, che ricorda lo stile di Giovanni Pisano, un grande Crocifisso, a tempera su legno, di Luca di Tommè, che evoca la potenza dell’altro Lorenzetti, Pietro. I poveri diavoli, venuti ad abitare nella nuova città, furono presto abbandonati da Siena ai nemici vicini, alle scorrerie, alle inondazioni dell’Albegna, alle carestie. Eppure conservarono l’amore per l’arte, tanto che nelle carte risulta stipendiato per consuetudine un dipintore. E quando, dopo il 1559, pacificata la Toscana sotto i Medici, Roccalbegna rifiorì, procurò che la sua chiesa acquisisse una Madonna del Rosario di Beccafumi, così l’attribuzione popolare, tre quadri del Nasini, un Salimbeni, quattro testate di bara del Vanni, un tabernacolo ligneo a tempietto molto ornato, sette altari, un piccolo battistero colonnato in peperino e tutto affrescato, un’infinità di candelabri dorati, arredi sacri di pregio, vestimenti solenni, pergamene delle Confraternite, piccoli gioielli d’argento cesellato come, per citarne uno, una croce astile che ho ammirato simile al museo di Massa Marittima di San Pietro all’Orto. La popolazione crebbe fino a seimila anime e si mantenne stabile fino all’inizio del secolo XX. Furono costruite belle case rinascimentali e sulla roccia del castello smantellato fu creato un giardino pensile, adatto anche a rappresentazioni come si usava nel ‘600. Ultimo reperto storico da citare è un drappo di seta dipinto dei “Viva Maria” datato 1799, al tempo dell’invasione giacobina, unico esemplare in Toscana. Oggi Roccalbegna è il paese che, nella provincia, ha il tasso di decremento demografico più alto. Ricchezze nascoste, ignorate, trascurate, d’arte, di tradizioni, di leggende, di musica, di cultura; gioielli di una natura dagli aspetti panoramici suggestivi; un fiume si fa strada fra rocce bianche, ocra e rosa. Roccalbegna è al centro di tre parchi naturali, del Monte Labro, di Pescinello, di Bosco Rocconi; sentieri, una volta vie testimoniate dalle carte leopoldine, si interrompono nei campi. Così anche il sentiero Arcidosso-Roccalbegna-Rocchette di Fazio, riconosciuto e censito dalla Regione Toscana, si ferma al confine del Comune di Roccalbegna e non prosegue fino a Rocchette di Fazio per pochi metri. Nel territorio di Roccalbegna, alla Triana, c’è anche un castello, quello dei Piccolomini, costruito su una roccia a 767 m di altitudine, che comprende la fattoria, la residenza comitale, la chiesa, i magazzini… Ci sono anche poderi e case rurali, sempre dei Piccolomini, belle come ville: oggi è tutto abbandonato e cadente. Tanta ricchezza sembra non interessare più nessuno. In un’ottica di recupero condiviso di tutta l’Alta Maremma, Roccalbegna potrebbe offrire tanti tesori. VIVI STORIA Sovana e il Tesoro di San Mamiliano, cronistoria e valore di un eccezionale ritrovamento DI RICCARDO PIVIROTTO Fu una scoperta davvero eccezionale quella avvenuta a Sovana (Sorano) nel 2004. Durante i lavori di scavo all’interno dell’ex chiesa di San Mamiliano furono rinvenute per caso ben 498 monete d’oro di età imperiale, ottimamente conservate, ora in mostra nel Museo di San Mamiliano inaugurato nel 2012 S i raccontava nella Sovana del secolo scorso che nei pressi della chiesa dedicata a San Mamiliano si celasse un tesoro nascosto, molti, per quasi una vita, si cimentarono nella 42 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 ricerca, fino a credere che fosse soltanto una leggenda, ma qualche anno fa è accaduto l’inverosimile. Il tesoro c’era davvero ed è stato scoperto all’interno della chiesa sconsacrata, dedicata pro- prio al patrono di Sovana, il Vescovo di Palermo San Mamiliano, vissuto nel quinto secolo dopo Cristo e morto nell’isola di Montecristo dove si era rifugiato per sfuggire ai barbari. Nella foto le monete di Sovana; a destra i luoghi in cui l’eccezionale ritrovamento avvenne nel 2004 L’ex chiesa di San Mamiliano, edificio religioso più antico della cittadina di Sovana, si affaccia su piazza Pretorio insieme ad altri importanti edifici storici: la Chiesa di Santa Maria, il Palazzo Pretorio, la Loggia del Capitano, il Palazzetto dell’Archivio ed il Palazzo Bourbon del Monte. L’antica struttura ecclesiale, della quale sono rimasti soltanto i muri perimetrali, doveva essere a navata unica e priva di cappelle laterali, la facciata soggetta a molteplici rifacimenti origina- riamente era arretrata rispetto alla situazione attuale. A causa delle continue manomissioni una parte del suo perimetro si presenta coperta dal Palazzo Bourbon del Monte (sec. XVI), nel quale è inglobato anche il campanile a pianta quadrata, presente sul lato destro. All’interno il presbiterio presenta la volta a botte a tutto sesto con l’arco trionfale impostato su mensole di travertino, lungo la parete destra sono presenti tracce evidenti di un altare settecentesco. La cripta portata alla luce recentemente è costituita da colonne con capitelli dalla forma rudimentale. L’area indagata archeologicamente evidenziò una complessa stratigrafia coprendo un periodo storico che va dal Bronzo finale sino all’epoca moderna. L’impianto religioso fu eretto su edifici preesistenti, come attestano le tracce di murature in opus quadratum e in opus reticulatum, e nell’angolo nord-occidentale dell’edificio è venuto alla luce un PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• La scoperta di estrema importanza sia per il valore numismatico e sia per l'intero complesso, costituisce finora l’unica testimonianza archeologica riferibile all’età tardo-antica, che abbiamo per Sovana Nella foto la cripta dell’ex Chiesa di San Mamiliano a Sovana che ha restituito il tesoro; sotto il diritto ed il rovescio della moneta dedicata all’Imperatore Onorio impianto termale romano di prima età imperiale. Sotto il piano pavimentale, attraverso una fase delicata, sono state indagate tutte le sepolture semplici e plurime che avevano occupato l’intera navata, tale proceduta ha consentito nell’ultima fase il ritrovamento del tesoretto. L’eccezionale e in parte inaspettata scoperta archeologica ha stimolato le coscienze dei locali e specialmente degli anziani, i quali hanno dedicato in passato molto del loro tempo alla ricerca di questo tesoro. A nessuno era venuto in mente di doverlo cercare lì, all’interno dell’ex chiesa, dove per circa quarant’anni la famiglia Busatti possedeva un pollaio. Nel 2004, durante l’esecuzione degli scavi all’interno dell’ex chiesa, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ha rinvenuto un’area cimiteriale (sconvolta in larga parte da una sovrapposizione), e come avviene spesso nei fantastici racconti, al termine dell’attività di scavo dell’intero complesso, divenuto, oggi sede del museo, è bal- 44 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 zato dal nulla e di conseguenza all’attenzione dell’opinione pubblica il tesoretto numismatico, composto di 498 monete d’oro databili nel corso del V Sec. d. C.. L’interessante tesoro si celava sotto il muro settentrionale della chiesa, composto all’interno di una piccola olla, conservata soltanto della parte inferiore. Non sappiamo certo chi nascose il tesoretto in questo luogo, ma il fatto testimonia come dovette affrontare il difficile momento delle invasioni barbariche, delle carestie e delle epidemie che caratterizzarono all’epoca tutto il territorio italiano. La scoperta di estrema importanza sia per il valore numismatico, sia per l’intero complesso, costituisce finora l’unica testimonianza archeologica riferibile all’età tardo-antica, che abbiamo per Sovana. Il Soprintendente archeologico della Toscana Fulvia Lo Schiavo e la Dott.ssa Gabriella Barbieri, avendo condotto l’attività archeologica, riferirono che il tesoretto era costituito esclusivamente da solidi. Ricomposto nel suo alveo originale, ha permesso di valutare concretamente lo stato delle monete e la loro posizione avvenuta, secondo i tecnici del gabinetto del restauro della Soprintendenza Archeologica della Toscana di Firenze, in un’unica deposizione. Ciascuna moneta ha un diametro di due centimetri circa e il peso complessivo dell’oro è di due chili e 200 grammi. L’arco cronologico rappresentato è compreso tra l’inizio del V sec. d.C. (regno di Onorio) e gli ultimi decenni del secolo (regno di Zenone, secondo regno dopo l’usurpazione di Basilisco nel 476 fino al 491). Della monetizzazione aurea sono presenti i tipi consueti del V sec.: la maggior parte delle monete sono state emesse dalle zecche di Costantinopoli, unica zecca orientale, e da quella di Roma, Ravenna e Arles nella Narbonense. Il tesoretto è di particolare rilevanza per la quantità dei pezzi rinvenuti e per il numero degli imperatori rappresentati, superando quantitativamente i due soli ripostigli italiani coevi e di una certa consistenza, quello della Casa delle Vestali a Roma (397 pezzi) e il tesoretto di Comiso (423 pezzi). È da presumere che il ripostiglio di San Mamiliano fu occultato negli ultimi anni del secolo in un periodo di gravi difficoltà per la regione. Offrendo una documentazione straordinaria sulla circolazione monetaria nel V sec., si può annoverare forse tra le più interessanti scoperte numismatiche recenti. Della monetazione aurea d’età tarda antica sono presenti i tipi consueti: sul diritto è rappresentato il busto dell’imperatore diademato e paludato, di profilo a destra o a sinistra, oppure frontale con corazza, lancia e scudo. Sul rovescio i tipi sono quelli imperiali (uno o due imperatori stanti in trono), la Vittoria alata o la personificazione di Costantinopoli in trono. Il Dott. Ermanno Arslan, considerato uno dei maggiori esperti numismatici italiani, direttore emerito delle raccolte numismatiche di Milano e membro dell’Accademia dei Lincei, non ha nascosto la sua emozione nel presentare la raccolta e le sue conclusioni dello studio e sul restauro, definendo il “Ripostiglio di San Mamiliano” come: “Un ritrovamento di straordinario valore storico e culturale prima ancora che numismatico”. Aggiungendo che “È un ritrovamento magico perché non esiste in Italia un tesoretto monetale tardo antico così integro, completo e quantitativamente rilevante come questo”. Inoltre “ci sono monete di spaventosa rarità e coprono cento anni di vita dell’impero romano d’occidente e di quello d’oriente con effigi d’imperatori che hanno regnato anche per pochi mesi”. L’archeologa G. Barbieri ipotizza che le monete siano appartenute unicamente a un grande proprietario terriero, forse un alto funzionario romano, richiamato qui dall’opulenza sovanese, aggiungendo che, con tutta probabilità l’olla venne sepolta alla fine del V sec., per proteggerlo dalle incursioni barbariche Gote, avvenute nel territorio compreso tra la valle dei fiumi Fiora e Albegna. A conferma delle supposte teorie la recente scoperta, presso Sovana in località “La Biagiola”, di una struttura rurale di epoca tardo repubblicana con adiacenti sepolture Longobarde, confermerebbe la tesi di un territorio particolarmente interessato da un’importante presenza romana. L’eccezionale ritrovamento ha spinto il comune di Sorano e la Soprintendenza a raggiungere un accordo per cambiare destinazione al nascente museo e dedicarlo oggi proprio al tesoro di Sovana e alla civiltà romana. L’assessore alla Cultura di Sorano, Pierandrea Vanni, l’ha definito “Un ritrovamento eccezionale”, e “la collezione di monete rappresenta, probabilmente, il tesoretto della prima comunità cristiana di Sovana, forse nascosto per timore delle invasioni barbariche”. È una scoperta che confermerebbe l’importanza di Sorano e Sovana in campo archeologico come dimostrano i tanti ritrovamenti etruschi nel territorio, come ad esempio la necropoli e le molte tombe monumentali, ma anche quelli di epoca romana. A Sovana, in occasione dell’inaugurazione del Museo, è stato presentato il piccolo catalogo dal titolo “Il Tesoro Ritrovato” edito dalla Casa Editrice LAURUM. Il contenuto della pubblicazione non solo tratta del rinvenimento eccezionale del tesoro composto dalle monete d’oro, ma anche delle suppellettili di epoca romana donate da privati, confermando uno strettissimo legame a Sovana tra Etruschi e Romani. Il completamento degli Studi sul tesoro di Sovana è avvenuto recentemente grazie alla pubblicazione del catalogo completo del tesoro monetale curato dal Prof. Asrlan e dalla dr.ssa Turchetti edito dalla Fondazione CISAM dal titolo “Il Ripostiglio di San Mamiliano a Sovana (Sorano – GR): 498 solidi da Onorio a Romolo Augusto”. Il volume è arricchito da una serie di interventi di carattere numismatico, storico, archeologico e iconografico che forniscono dati preziosi sia per gli studiosi che per gli appassionalti. VIVI ECONOMIA È nata ufficialmente la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno e Riccardo Breda ne è il presidente Dopo la firma del decreto di costituzione del nuovo Consiglio, espressione delle rappresentanze economiche di Livorno e Grosseto, la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, nuovo Ente che unisce i territori di riferimento, ha nominato per acclamazione Riccardo Breda alla presidenza È DI DEBORAH CORON giunto a conclusione il percorso che, ad un anno dal decreto con cui il Ministero dello sviluppo economico istituì la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, ha portato due Camere di Commercio toscane – Livorno e Grosseto – ad unificarsi, nel segno della semplificazione e anticipando la riforma delle Camere di commercio. Il Presidente della Giunta regionale Enrico Rossi ha firmato, il 14 luglio, il decreto di costituzione del nuovo Consiglio camerale, dichiarando anche la cessazione dei due attuali organi di Livorno e di Grosseto a far data dal giorno dell’insediamento, avvenuto il 1° settembre scorso, giorno in cui è stato eletto anche il presidente del nuovo organismo, individuato nella persona di Riccardo Breda, già numero uno della Camera di Commercio di Grosseto. “Si tratta – ha commentato Pierluigi Giuntoli, già Segretario Generale della CCIAA di Livorno, incaricato di portare 46 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 a termine, come Commissario ad acta, le procedure per l’unificazione dei due Enti e successivamente (in occasione della seduta del 1° settembre) nominato Segretario Generale del nuovo Ente – del primo accorpamento in Toscana e di uno dei primi a livello nazionale, una vera e propria sfida a fare e a fare bene. Il nome scelto evoca due grandi risorse del nostro territorio: la Maremma, che inizia già a sud della provincia livornese ed è sinonimo di bellezze naturali, turismo, produzioni agroalimentari e vitivinicole di grande qualità; e il Tirreno, il mare che costeggia un’ampia area della nuova Cciaa, con le isole dell’arcipelago, il turismo, la nautica, i porti, le infrastrutture e quella che viene, più in generale, definita blue economy”. È stata l’annunciata riforma del sistema camerale, di cui ora si attende il decreto attuativo, ad aver spinto i vertici delle due Cciaa a decidere un’autoriforma che da un lato snellisse l’apparato burocratico e dall’altro potenziasse il territorio, che rappresenta ora una porzione molto ampia della Toscana, con 48 Comuni, 563.551 abitanti, 5.716,83 kmq (un quarto dell’intero territorio regionale), più di 76.000 imprese e oltre il 35 % delle presenze turistiche regionali. Il nuovo Consiglio – che si è insediato a Livorno il 1° settembre – è composto di 28 componenti anziché i 56 dei due vecchi organismi: si tratta dei rappresentanti delle forze economiche espressione di tutto il territorio, scelte dalle organizzazioni imprenditoriali che si sono candidate a partecipare al procedimento di costituzione e che hanno dimostrato la consistenza della loro rappresentatività. Da segnalare che dei 28 membri complessivi, tre rappresentano altrettante componenti significative del territorio: i Consumatori; le organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori; il mondo dei liberi professionisti. Nel ventaglio dei nomi prescelti, le organizzazioni imprenditoriali hanno naturalmente tenuto conto della legge che prevede la parità di genere. I 28 componenti, equamente ripartiti tra i due territori, rappresentano quindi l’economia della nuova circoscrizione territoriale di competenza, costituita dalle province di Livorno e Grosseto, e lavoreranno con l’intento di rilanciare il territorio stesso, concepito come un’unica entità. Intanto, come detto, il primo compito del neonato Consiglio, è stato quello di eleggere il suo Presidente, individuato nella persona di Riccardo Breda, 47 Riccardo Breda PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• L’agroalimentare di eccellenza, una costa meravigliosa, che attrae numerosi turisti, e una importante economia del mare, questi gli asset strategici su cui il nuovo ente punterà per il futuro, riforma nazionale permettendo… anni, imprenditore del territorio di Grosseto, nominato – nella seduta de1° settembre scorso – primo presidente della nuova realtà camerale, nata ufficialmente dall’accorpamento volontario delle due Cciaa di Livorno e di Grosseto. Si è aperto così un nuovo percorso, in un momento difficile per il sistema camerale, alle prese con una riforma approvata in via preliminare dal consiglio dei ministri e non certo premiante per le Camere di Commercio, che invece sono in grado di offrire un importante supporto soprattutto alle piccole imprese e sono enti pubblici profondamente radicati nei territori di rispettiva competenza. Riccardo Breda è stato Presidente della Cciaa di Grosseto nel corso dell’ultimo anno ed è stato eletto per acclamazione, su proposta di due Consiglieri e dopo la dichiarazione di astensione della rappresentante delle organizzazioni sindacali. E proprio dal mondo del lavoro, rappresentato dal sindacato, è voluto partire Breda nel suo saluto iniziale, dichiarando una particolare sensibilità verso il Ecco chi sono e cosa rappresentano i nuovi Consiglieri: 1. Rabazzi Enrico (settore Agricoltura); 2. Rossi Paolo (Agricoltura); 3. Renna Andrea (Agricoltura); 4. Ricci Alberto (Industria); 5. Prosperi Alessia (Industria); 6. Nocenti Diego (Industria); 7. Breda Riccardo (Artigianato); 8. Serini Maurizio (Artigianato); 9. Hublitz Michela (Artigianato); 48 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 personale dipendente ma sottolineando al contempo che anche gli imprenditori stanno vivendo un momento difficile. “Oggi – ha detto il neopresidente – c’è la tendenza ad allontanarsi dai territori, e quindi dal tessuto delle piccole imprese che li sostanziano. Le Camere di commercio sono state finora vicine a questo mondo, che negli ultimi anni ha scontato una crisi economica senza precedenti. Quello che oggi con la riforma viene chiesto alle Camere di commercio è un cambiamento e noi non ci possiamo sottrarre”. “Io – ha proseguito Breda – non intendo sottrarmi a questa sfida. Alle imprese non importa se il presidente è di Grosseto o no. Quello che importa è saper stare loro vicino”. Riccardo Breda, dopo aver ringraziato il collega Sergio Costalli che ha guidato l’ente livornese negli ultimi due anni e mezzo, ha sottolineato come questo territorio oggi riunito abbia importanti aspetti in comune: l’agroalimentare di eccellenza, una costa meravigliosa, che attrae numerosi turisti, e una importante economia del mare. Il Consiglio 10. Bargellini Marcello (Commercio); 11. Landini Anna (Commercio); 12. Valori Matteo (Commercio); 13. Palmieri Carla (Commercio); 14. Melani Antonio (Commercio); 15. Costalli Sergio (Cooperative); 16. Lucheroni Pier Ferruccio (Turismo); 17. Parrini Maurizio (Turismo); 18. Andreucci Sergio (Turismo); 19. Dari Gloria (Trasporti e Spedizioni); 20. Miele Laura (Trasporti e Spedizioni); “Ho intenzione – ha aggiunto il Presidente – di preparare un programma di mandato partendo da quelle cose che oggi posso fare. Cercherò una grande collaborazione con la Regione Toscana. E cercherò di sbagliare il meno possibile”, così ha voluto concludere con una battuta. Il Consiglio ha preso atto, nel corso della seduta, che è stato confermato Segretario Generale del nuovo Ente Pierluigi Giuntoli, già commissario ad acta, incaricato di espletare le procedure di costituzione del Consiglio camerale. Presenti all’insediamento, tra le altre Autorità, il vicepresidente di Unioncamere nazionale Andrea Sereni, il segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, il direttore generale di InfoCamere Paolo Ghezzi e l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo. Una volta eletto il Presidente, il Consiglio, in una successiva riunione, che si è svolta il 26 settembre ha provveduto ad eleggere la Giunta, organo esecutivo dell’ente. 21. Sargentoni Marco (Credito e Assicurazione); 22. Lolini Ottorino (Servizi alle Imprese); 23. Paoletti Umberto (Servizi alle Imprese); 24. Morosini Daniela (Servizi alle Imprese); 25. Bianchi Luciano (Servizi alle Imprese); 26. Bagnoli Simonetta (Organizzazioni sindacali dei lavoratori); 27. Seghettini Gisella (Ass. di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti); 28. Verugi Giovanni (Liberi professionisti). SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Il Giardino di Norma Parenti, una nuova piccola perla nel cuore di Massa Marittima DI SANDRA POLI R ecentemente Massa Marittima si è arricchita di una nuova opera culturale che si va ad aggiungere al già consistente patrimonio storico e artistico della cittadina mineraria. Stiamo parlando del giardino dedicato a 50 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Norma Parenti, un’area verde realizzata all’interno delle mura civiche inaugurata lo scorso mese di maggio alla presenza, tra gli altri, del vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Toscana Monica Barni. Il giardino è nato nell’ambito di un progetto di recupero delle antiche mura. Tutto ebbe inizio nel 2006 quando il Comune di Massa Marittima iniziò una collaborazione con la Regione Toscana È una nuova opera culturale che va ad arricchire il già ricco patrimonio storico e artistico della Città del Balestro quella che è stata inaugurata recentemente a Massa Marittima. Parliamo del Giardino di Norma Parenti un'area verde realizzata all'interno delle mura civiche nell'ambito di un progetto di recupero dell’antico monumento e l’Università di Firenze per studiare approfonditamente le mura e trovare un percorso per risolvere le varie criticità. Fu emanato un concorso di idee per scegliere un piano di recupero che, nel rispetto della storia e della conforma- zione del luogo, valorizzasse la cinta muraria individuando anche nuovi accessi, attraverso questa, alla città per turisti e cittadini. Al concorso parteciparono trenta raggruppamenti di professionisti e nel 2010 risultò vincitore il progetto dello Studio Associato MTA di Milano, grazie al quale fu possibile accedere ai finanziamenti erogati dalla Regione Toscana e dal Far Maremma che si aggiunsero alle risorse stanziate dal Comune. In seguito, i lavori di restauro sono stati affidati all’Impresa Picciolini di Siena. Nella parte delle mura prospiciente via Massetana Nord vi erano degli orti abbandonati e ricoperti di rovi. Ritenendo che quest’area potesse essere un valore aggiunto per la cinta muraria, il Comune decise di recuperarla ed incaricò l’artista Maria Dompè di ripensare un luogo dimenticato senza stravolgere l’impatto visivo con il paesaggio circostante. Maria Dompè elaborò l’idea di un giardino d’arte il cui progetto fu redatto dall’Architetto Antonio Troisi, uno dei tecnici dello Studio MTA incaricato anche della progettazione delle mura. La realizzazione del giardino fu affidata all’Impresa Green Service di Massa Marittima. Durante i lavori di scavo emersero tracce di un antico insediamento, un centro abitato non segnalato in nessuna cartografia storica. I resti risalgono al XIII secolo circa, il periodo di massimo splendore della città. Le ricerche individuarono tracce di alcune case e portarono al reperimento di diverso materiale legato alla vita quotidiana dell’epoca. In particolare, furono trovati oggetti in ceramica e monete, ora allo studio della Società Cooperativa Coopera di Grosseto che, per conto della Sovrintendenza della Toscana, si occupò della super- visione archeologica dei lavori. I risultati dello studio verranno presentati a novembre in occasione delle iniziative che il Comune organizzerà per il settimo centenario del Grosso Massetano, l’antica moneta medievale battuta dal Comune per la prima volta nel 1317. Secondo le prime interpretazioni, quando l’insediamento abitativo crollò vi fu impiantato il cantiere per la costruzione della cinta muraria. Mantenerlo in piedi sarebbe stato troppo oneroso, sia per la manutenzione che avrebbe comportato, sia per lo studio capillare e gravoso che avrebbe richiesto per capire quale fosse la sua tendenza generale. Per questo l’Amministrazione ritenne di andare avanti con la realizzazione dell’area verde. Il giardino si può raggiungere in due modi: da via Massetana Nord, all’altezza del vecchio fortino, si può salire la rampa di scale che raggiunge le mura e oltrepassare il varco di accesso, già esistente fino al dopoguerra e che è stato riaperto con questo progetto. Per chi si trova nel centro storico occorre scendere in via Norma Parenti e percorrerla in direzione delle colline fino a imboccare via Maremma che porta dritti al giardino. Un sottofondo musicale, con pezzi selezionati dalla Fondazione Museo di Santa Cecilia, accompagna la passeggiata tra i piccoli dossi erbosi che creano l’effetto di una spirale. La stessa artista Dompè ha scelto la forma spiroidale a cui si possono attribuire diversi significati allegorici: la spirale simbolo di unione tra passato e presente, tra i massetani attuali e gli antenati medievali, ma anche collegamento tra il centro storico e le mura esterne. Soprattutto se guardata dall’alto, la spirale richiama PRIMO PIANO • SCOPRI • 51 SCOPRI •••• Il giardino è dedicato a Norma Parenti, la staffetta partigiana uccisa il 23 giugno 1944 dalle SS tedesche e decorata con Medaglia d'Oro al Valor Militare l’immagine del sole che irradia in ogni direzione: non a caso il giardino è intitolato dalla stessa artista Sol omnibus lucet, il sole risplende per tutti. Altre frasi in latino, opportunamente tradotte, che ancora una volta richiamano l’atmosfera medievale, contrassegnano le aiuole. Ne riportiamo alcune che riteniamo più significative: Serva tempus (Godi il tempo) e Homo mundus minor (L’uomo è un mondo in miniatura). Affacciandosi al muro, si ha l’impressione di essere in una terrazza esposta su un teatro naturale da cui è possibile godere la vista delle colline circostanti da una parte e del mare dall’altra. Nelle giornate chiare la striscia di mare che si vede da Massa Marittima precede la sagoma dell’Isola d’Elba e quella dell’Isola di Montecristo; quando è tramontana e il cielo è ancora più sgombro di nubi, dietro l’Elba si intravedono le montagne della Corsica. 52 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 L’Amministrazione Comunale ha voluto dedicare l’opera a Norma Parenti, la staffetta partigiana uccisa il 23 giugno 1944 dalle SS tedesche e decorata con Medaglia d’Oro al Valor Militare. La scelta della dedica si deve non solo alla vicinanza dell’omonima via dove Norma abitava, ma anche al percorso di studio e di approfondimento che l’Amministrazione ha intrapreso dal 2012 sulla figura di questa illustre cittadina che fino in fondo si è battuta per sostenere i suoi principi di libertà e antifascismo. Un lavoro che ha portato alla realizzazione di alcune pubblicazioni sulla vita di Norma (Norma Parenti - testimonianze e memorie di Antonella Cocolli, Nadia Pagni e Anna Rita Tiezzi edito da Effigi; Elvezio e Norma - gli eroi sono tutti giovani e belli di Nadia Pagni, edito da Effigi) e del docu-film Il terzo giorno d’estate realizzato dal regista Riccardo Bicicchi. Il moto circolare della spirale ancora una volta collega storia e attualità, come se creasse un’energia, la stessa che ha coinvolto non solo gli addetti ai lavori e la cittadinanza, ma anche i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Massa Marittima. Il Comune ha, infatti, ideato un percorso partecipativo del giardino con le associazioni e con le scuole primarie e secondarie. Le associazioni hanno collaborato all’organizzazione dell’inaugurazione dando la propria disponibilità ad effettuare eventi presso il giardino; gli studenti hanno elaborato un progetto di studio: sono stati più volte accompagnati al cantiere con visite guidate e hanno seguito passo, passo l’andamento dei lavori annotando le varie fasi. Sotto la guida del dirigente scolastico Marcella Rossi e del professor Alfredo Laudati, hanno effettuato una ricerca molto accurata sulle piante presenti nel giardino e sulla presenza di orti urbani del Medioevo. Il lavoro di ricerca ha dato vita alla mostra La scuola - l’arte - il cantiere: partecipare per costruire la città allestita la scorsa nell’atrio del Palazzo Comunale. Gli stessi ragazzi, il giorno dell’inaugurazione, hanno depositato i loro pensieri e sogni in uno scrigno che è stato sepolto nel pozzo dei desideri, un piccolo pozzo di forma esagonale al centro del giardino. Tra vent’anni lo scrigno verrà riaperto e chissà… ancora una volta la spirale unisce diverse fasi del tempo, questa volta presente e futuro. Il giardino appena nato è già un piccolo palcoscenico: qui si è svolta, infatti, la presentazione del Toscana Foto Festival 2016 con musica e giochi di luce. Intanto, l’Amministrazione è intenzionata a trovare risorse per proseguire il restauro delle mura dal quale potrebbero venir fuori nuove scoperte o nuove iniziative. SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio Un percorso trekking sulle Colline Metallifere. Emozioni allo stato puro!/ A trekking path in the Metalliferous Hills. Pure emotion TESTO DI COSTANZA SOPRANA TRADUZIONE DI SARA PELLEGRINI Per chi ama andare alla scoperta della terra di Maremma, a piedi, questo mese nello spazio “La Maremma vista dai Maremmans” segnaliamo un percorso trekking ad anello noto anche al CAI – Club Alpino Italiano avente come punti di riferimento Troscione, Torrente Mersino, Fonte a Canale, Poggione nella zona di Massa Marittima C hi è iscritto al C.A.I. – Club Alpino Italiano, ha ormai sperimentato numerosi percorsi nella terra maremmana e non solo, legati all’esperienza di gruppo, all’amore per la natura, alla scoperta e allo svago; percorsi a volte impegnativi, altre volte facilmente abbordabili anche per chi non è esperto, comunque nel solco di una tradizione che permette di far conoscere e vivere da vicino la bellezza delle nostre zone. Mi viene in mente il sentiero che parte da Baratti per arrivare a Piombino, o quello che attraversa il Parco della Maremma. Nella zona di Massa Marittima esiste un percorso trekking proposto in alcune recenti iniziative dalla locale Sottosezione C.A.I. ideale per andare alla scoperta 54 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 a piedi di un territorio decisamente attraente. Si tratta di un percorso ad anello con questi punti di riferimento: Troscione, Torrente Mersino, Fonte a Canale, Poggione. La partenza può avvenire dalla Capanna sociale “Il Troscione”; quindi si segue il sentiero segnato di raccordo con il 30°, si prosegue in direzione nord per 300m e successivamente si devia per la poderale in direzione est. Il percorso è affascinante, tra boschi e prati silenziosi, e ben si presta per essere sperimentato in tutti i periodi dell’anno ed in particolare in primavera stagione dai colori freschi od anche in autunno immersi tra le tonalità rosse e gialle, a caccia di funghi. Si prosegue superando i poderi Cam- pochinandoli, Labirinto e i ruderi Vincenzini, sempre con ottima visuale sul Poggione di Prata. Si continua in progressiva discesa addentrandosi in un castagneto in corrispondenza del Poggiaccio, fino ad arrivare nella gola del Mersino, che può essere guadata utilizzando un ponticello di legno: circostanza che trasmette la sensazione di poter facilmente diventare esploratori a tutti gli effetti! Si costeggia per poche decine di metri il Fosso delle Tofanacce e poi lo si supera usando un secondo ponticello di legno. I colori dei fossi in inverno sono sorprendenti, con il giallo intenso di una vena di minerali messa a nudo dall’acqua, e le felci verdissime che fanno da cornice. Da qui si prosegue in ascensione libe- ra nel castagneto fino a incontrare i ruderi di un essiccatoio, utilizzato per parecchi secoli per la conservazione delle castagne. Seguendo una traccia di sentiero, si risale progressivamente fra i castagni la zona conosciuta come “Le Fate” e si arriva ad un altro complesso di vecchi ruderi, dove si incontra una sorgente e una piccola caverna, un vero paradiso per gli ungulati della zona. Nel bosco, le piante attorno si notano per le magnifiche bacche rosse. Attraversato un fosso ci si immette in una vecchia strada forestale che porta alla confluenza con la poderale proveniente da Prata. Si raggiunge la Casa Rosa (Fonte al Castagno) e si prosegue risalendo fino alla Casetta Pollona. Per chi viene qua per la prima volta è sorprendente trovare tanti poderi (alcuni abbandonati ma tutti gli altri ristrutturati e abitati) sparsi tra i boschi, in una zona dove le strade sono bianche e poco frequentate. In corrispondenza di uno spiazzo si prende il sentiero a nord, fino a raggiungere la Fonte a Canale. Immediatamente dopo la fonte, si imbocca la traccia di sentiero sulla sinistra che risale decisamente a mezzacosta il versante orientale del Poggione, che viene aggirato fino al versante nord: qui si sale liberamente, fino a guadagnare la vetta del Poggione (916m), da cui si apre un panorama spettacolare. Una visuale a 360° che arriva alle Isole dell’Arcipelago, alle Apuane, a Siena, a chissà dove… Dalla vetta, si scende liberamente nel bosco rado in direzione nord-nordovest, tenendo la sinistra per raggiungere un fosso, quindi sempre in discesa si incrociano due carbonaie fino alla confluenza con il sentiero segnato n° 30. Si rientra dunque al Troscione passando per la strada forestale. Che dire? Un’esperienza unica da ripetere, e da segnalare a chi ama immergersi nelle bellezze naturali, nei profumi, nei colori, della nostra Maremma. **** A TREKKING PATH IN THE METALLIFEROUS HILLS. PURE EMOTION The members of the Italian Alpine Club have experienced numerous trails in the land of Maremma and not only, as part of a group experience, for the love of nature, discovery and pleasure; paths PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• For those who love discovering Maremma hiking, this month in the section “Maremma seen by the Maremmans”, we recommend a trekking loop route with these reference points: Troscione - Torrente Mersino - Source to Channel – Poggione, known also by the CAI – Italian Alpine Club in Massa Marittima sometimes challenging, others easily manageable even for those who are not expert. Walking is a tradition that allows you to know and to live close to the beauty of our area. I am reminded of the path that starts from Baratti to get to Piombino, or one that crosses the Natural Park of Maremma. The Subsection C.A.I. of Massa Marittima recently organised a trek suitable to be offered to the many tourists who enjoy this kind of experience: the discovery on foot of a territory. A loop route with these reference points: Troscione - Torrente Mersino Source to Channel - Poggione. The starting point is the social Hut "The Troscione", then you follow the marked trail until its junction with the 30th, then continue north for 300m. You then turn onto a private road in an easterly direction. The journey is fascinating, through woods and silent meadows: it is so beautiful at any time of the year, particularly with fresh colours of Spring or between the reds and yellows of Autumn, hunting for mushrooms. You continue past the farms Campochinandoli, Maze and the ruins of Vincenzini, always with good views of the Poggione Prata. You continue in a pro- gressive decline, penetrating a chestnut wood at the Poggiaccio, until arriving in the groove of Mersino, where you need to use a wooden bridge; it almost seems as if you become explorer in all respects! You continue along for a few tens of meters to the Fosso Tofanacce and then cross it by using a second wooden bridge. The colours of the ditches are amazing, with an intense yellow of a vein of minerals exposed by the water, and lush green ferns that frame the scene. From here you continue ascending the chestnut wood up to meet with the ruins of a dryer, which was used for several centuries for the preservation of chestnuts. Following the path, you go up gradually among the chestnut trees in the area known as "The Fairies" where you reach another set of old ruins with a freshwater spring and a small cave; a true paradise for ungulates in the area. In the wood, the plants around are noted for their magnificent red berries. Once crossed a ditch, you take an old forest road that lead you to the intersection with the farm road from Prata. You reach the Casa Rosa (Source at Chestnut) and continue onward to the Casetta Pollona. For those who come here for the first time, it is surprising to find so many farms (some abandoned but all of the others restored and inhabited) scattered in the woods, in an area where the roads are gravelled and uncrowded. At a clearing you take the path north until you reach the Fonte a Canale spring. Immediately after the spring, you follow the path on the left which climbs directly up the hillside on the eastern side of Poggione, and move around it up to the north side: here you climbe freely, gaining the summit of Poggione (916m). What a sight! A 360 ° view including the Islands of the Archipelago, the Apuan Alps, Siena, and who knows where... From the summit, you descend freely in the sparse forest in a north-northwest direction, keeping to the left to reach a ditch. You continue to descend, crossing two charcoal burners, until the paths confluence with the footpath marked path n°30. You return therefore to Troscione through the forest road. What can I say? An experience to be repeated, and to share with those who want to enrich with new offers visitors to our Maremma. Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. CoNtAtti: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans 56 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE | Luoghi dimenticati ma dal grande fascino Sulle tracce dell’insediamento altomedievale di Lusciano nel territorio di Scansano Una recente scoperta casuale, l’immediato scavo archeologico e una fortunata ricerca d’archivio permettono finalmente di fare luce sulla storia dell’alto Medioevo, periodo archeologicamente ancora poco documentato nel comprensorio e di ubicare con sicurezza l’insediamento altomedievale di Lusciano nella media valle dell’Albegna, nell’attuale territorio di Scansano DI MARCO FIRMATI 60 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 U no scavo archeologico appena compiuto e la collegata ricerca d’archivio permettono finalmente di collocare con sicurezza l’insediamento altomedievale di Lusciano nella media valle dell’Albegna, nell’attuale territorio di Scansano. Ricordato nei documenti già alla metà dell’VIII secolo, Lusciano fu dall’inizio del IX secolo uno dei primi nuclei della potenza famigliare degli Aldobrandeschi nella Tuscia meridionale. La nostra storia prende avvio nei pressi del podere Macereto, sulle basse colline a fianco del fosso Sanguinaio, affluente destro dell’Albegna. Qui sono note da tempo tracce di insediamenti antichi, ma solo una recente scoperta casuale, l’immediato scavo archeologico e una fortunata ricerca d’archivio permettono di fare luce sulla storia dell’alto Medioevo, periodo archeologicamente ancora poco documentato nel comprensorio. La scoperta, da parte di un attento e curioso viticultore, di qualche piccolo elemento di bronzo, tipiche guarnizioni delle cinture d’età longobarda, ha dato avvio alla ricerca condotta da Soprintendenza Archeologia della Toscana, Museo Archeologico di Scansano e Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’ambiente dell’Università di Siena. Una breve campagna di scavo nello scorso mese di maggio ha permes- so d’indagare e documentare alcune tombe e i vicini ruderi di un antico edificio a pianta rettangolare con abside. I materiali di bronzo recuperati, guarnizioni di cinture e un pettine, datano le sepolture al VII secolo, mentre i resti dell’edificio hanno tutta l’evidenza di una chiesa di poco posteriore (VIII secolo?). Queste nuove acquisizioni, di per sé notevoli perché documentano un periodo storico poco conosciuto, confermano l’importanza e la prolungata frequentazione dell’itinerario nord-sud lungo il fosso Sanguinaio, che conduce a un comodo guado sull’Albegna. La vitalità dell’itinerario dall’età etrusca al pieno Medioevo è infatti testimoniata da molti recuperi e scavi archeologici degli ultimi vent’anni, ben rappresentati nel Museo Archeologico di Scansano, che dalla sua istituzione, nel 2001, ha favorito la raccolta di informazioni e materiali da parte degli abitanti e di molti appassionati frequentatori della Maremma. Questi, in estrema sintesi, i dati dello scavo di Macereto, cui seguono le considerazioni che ci consentono adesso di riconoscervi la curtis di Lusciano, più volte citata nelle fonti antiche. Innanzitutto il nome del luogo, Lusciano, è sicuramente un toponimo “prediale” (dal latino praedium: appezzamento di terra), ossia derivato dal nome personale romano del proprietario del fondo: in questo caso sarebbe dunque derivato da Luscius. Perciò è significativo osservare che il gentilizio (nome familiare) Luscius, di origine etrusca, è documentato in area scansanese da numerose tegole sulle quali è impresso il nome del fabbricante. Tra le colline che da Scansano discendono verso l’Albegna infatti la villa romana di Aia Nova, soprattutto, e quella di Civitella hanno restituito diversi bolli dei Lusci, evidentemente proprietari di una fornace per laterizi e, come spesso accadeva, del fondo in cui era impiantata. Della presenza dei Lusci nell’area in età romana c’è dunque una sicura prova archeologica, anche perché i laterizi non erano, almeno in terraferma, materiale destinato a raggiungere grandi distanze dal luogo di produzione, considerando lo scarso valore rispetto a difficoltà e costo di trasporto. Nell’Archivio Arcivescovile di Lucca, che conserva una cospicua documentazione del dominio esercitato dal ducato longobardo in Toscana, Lusciano compare più volte, ma in questa sede ci limiteremo all’essenziale. La prima volta è in una carta dell’anno 753: Pertifunso, figlio del duca Walperto, cede in sconto di un suo debito a Walprando, suo fratello e vescovo di Lucca, i beni che gli appartenevano in Tucciano e Lusciano, comprendenti case, terreni coltivati, vigneti, oliveti e PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• Ricordato dai documenti già alla metà dell’VIII secolo Lusciano fu dall’inizio del IX secolo uno dei primi nuclei della potenza famigliare degli Aldobrandeschi nella Tuscia meridionale selve. Ancora in un documento del 762 è ricordata la curtis di Lusciano, pertinente al vescovo di Lucca Peredeo, perché questi concede in locazione a Ermicauso casa e beni “in loco maritima”, a Tucciano, che si ritiene corrispondere all’odierna Pereta. Nell’809 Alperto ottiene in concessione il cospicuo patrimonio della chiesa di Lucca «in loco Tucciano», costituito da una curtis con i suoi uomini, le case massaricie e i due monasteri di S. Gregorio e S. Eusebio. Nell’anno 862, infine, il conte Ildebrando II consolida il controllo che la famiglia Aldobrandeschi esercitava sul vasto comprensorio maremmano già dall’inizio del secolo grazie alla conces- 62 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 sione ottenuta da Alperto: Ildebrando permuta alcuni suoi beni con il vescovo di Lucca acquisendo casa e corte di Mucciano e la pertinente chiesa di S. Eusebio a Lusciano. Quello che ora interessa è osservare che fra la tre località di Tucciano, Mucciano e Lusciano, tutte scomparse nella documentazione posteriore al IX secolo, per l’ultima è ricordata l’esistenza del monasterium dedicato a S. Eusebio. Alla ricerca archivistica di Angiolino Lorini, amico scansanese e appassionato storico locale, si deve infatti la scoperta in una pianta datata 1836 della “Cappella diruta di S. Eusepio”, esattamente identificabile con i ruderi della chiesa rilevati presso il sepolcreto altomedievale di Macereto. Adesso non è più un’azzardata ipotesi riconoscervi Lusciano, la corte ricordata nelle carte lucchesi. L’insediamento insisteva su un luogo già durevolmente occupato in epoca romana, dal III secolo a.C. al IV d.C e aveva una significativa ragion d’essere nella posizione su un importante asse di comunicazione tra nord e sud, che valicando lo spartiacque Ombrone-Albegna nei pressi di Poggioferro collegava a Roselle: un itinerario strategico, come quello lungo la via Clodia, per il consolidamento del potere dei longobardi lucchesi nell’area dell’Albegna, prima probabile linea di confine contro la presenza militare bizantina. SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi Paganico, splendore e decadenza dell’antico Borgo Franco, un tempo avamposto di Siena DI PAOLO NARDINI Paganico 64 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Si intitola “Paganico, Porta Senese, la torre, il cassero” ed è un pregevole libro – pubblicato già qualche anno fa – che ripercorre fino ai nostri giorni l’intera storia della terra murata voluta dalla Repubblica di Siena, per il controllo delle comunicazioni con il mare e per l’approvvigionamento di sale… L a Storia dei grandi personaggi e delle grandi imprese s’incontra spesso con quella dei piccoli borghi. È, infatti, un’acquisizione recente l’indagine storica di quei centri ai quali, visti con gli occhi di oggi e per la loro immagine odierna, difficilmente saremmo in grado di attribuire un’importanza strategica, sia dal punto di vista civile che militare. Non era raro, fino a mezzo secolo fa, che a ridosso delle mura dei villaggi fortificati venissero costruite abitazioni civili, magazzini, depositi, che antichi posti di guardia venissero riadattati, stravolgendo talvolta l’antico impianto architettonico, per diventare abitazioni. In alcuni casi ad occupare le antiche cittadelle fortificate erano alcuni elementi marginali della società, come chi ha occupato fino ai primi anni settanta le Casette del Cinquecento del Cassero delle mura di Grosseto. Un altro esempio è quello del Forte di San Rocco a Marina di Grosseto, che, fatto costruire dai Lorena nella seconda metà del Settecento nel luogo dove sorgeva una preesistente struttura di avvistamento, negli ultimi decenni del secolo scorso è stato suddiviso in abitazioni private. La lunga storia della torre e del cassero di Porta Senese a Paganico ha un epilogo edificante: abitati da una famiglia fino agli anni cinquanta del Novecento, sono stati acquistati negli anni sessanta dall’architetto senese Francesco Tiezzi, che li ha restaurati secondo i più avanzati criteri di trattamento degli edifici storici. Questa storia, che inizia nel XIII secolo, quando la Repubblica di Siena fece costruire il castello fortificato a difesa delle comunicazioni con il mare, è esposta nel pregevole volume “Paganico, Porta Senese, la torre, il cassero” presentato a Paganico il 27 di agosto scorso, in occasione dell’inizio della settimana di festeggiamenti per la Sagra della Granocchia. Il sindaco Alessandra Biondi, in apertura del convegno, ha ricordato l’importanza dell’acquisizione degli Statuti di Paganico, un documento di fondamentale importanza per comprendere la composizione e il funzionamento della società del Trecento, avvenuta negli anni Novanta grazie all’intervento dell’Associazione Proloco, rappresentata dal suo presidente Fabio Simoncelli, che li ha acquistati a un’asta da Sotheby. Quest’anno, come ha sottolineato Paolo Tiezzi, figlio del proprietario della torre, nel suo messaggio di benvenuto, oltre a essere il quarantesimo anniversario della Sagra della Granocchia, è anche l’anniversario dell’opera di ristrutturazione della torre e del cassero. Tiezzi ha anche presentato l’Istituto per la valorizzazione delle abbazie storiche, costituito allo scopo di promuovere il restauro e la valorizzazione degli edifici storici. Fra le altre attività promosse dall’Istituto, c’è il restauro dell’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo. Fra i curatori del libro, Mario De Gregorio è intervenuto sottolineando come la figura di Francesco Tiezzi sia importante per il paese, per aver restaurato la torre e il cassero di porta Senese, rendendoli idealmente di nuovo patri- monio di tutta la popolazione. Allo stesso modo, sottolinea De Gregorio, anche un altro paganichese, Sabatino Maffei (1924-2014), nel corso della sua vita si è prodigato per lo sviluppo sociale e culturale del paese, promuovendo, oltre che la ripresa della Sagra della Granocchia, la costituzione e lo sviluppo della Società Sportiva, l’Associazione Misericordia per l’assistenza sanitaria, il Gruppo Fratres dei donatori del sangue. Per poter accogliere l’altro è importante sapere chi siamo. E chi siamo, possiamo scoprirlo ripercorrendo la nostra storia, come ha sottolineato Enzo Mecacci, studioso di paleografia e di libri antichi, mettendo in relazione lo Statuto di Paganico con il libro. Lo Statuto costituisce un’istantanea, molto particolareggiata, della società del tempo, mentre il libro è la biografia del paese, dalle sue origini all’età moderna. Nato come una località dell’Abbazia Ardenghesca, Paganico è divenuto presto uno snodo viario molto importante, e questa importanza è evidenziata proprio dalla fortificazione, che è imponente, rispetto a quella delle terre murate vicine e coeve. In età medievale le fortificazioni, come questa, potevano avere due finalità: o erano poste lungo un confine, oppure costituivano il presidio di uno snodo viario. In chiusura del suo intervento, Mecacci ha voluto ricordare un’altra pubblicazione, importante per la ricostruzione della storia locale: quella sulla Storia di Paganico di don Nereo Cappelli, che è stato oltre che un prete e uno studioso, una persona sensibile alle necessità del paese, un difensore dei paganichesi. Il professor Mario Ascheri, dell’università di Siena, ha voluto evidenziare la particolare cura editoriale e grafica del volume che illustra come Paganico, da semplice località dell’Abbazia Ardenghesca sia divenuto un centro fortificato, avamposto di Siena, “un centro di cui la Signoria si poteva fidare”, rispetto ad altri centri quali, ad esempio Grosseto, PRIMO PIANO • SCOPRI • 65 SCOPRI •••• Il libro è stato recentemente presentato a Paganico, in occasione di un convegno teso a farlo conoscere in maniera più approfondita alla popolazione, intervenuta numerosa proprio nella sala d’armi del cassero di Porta Senese, grazie alle relazioni degli studiosi che sono intervenuti sempre pronto a voltare gabbana e rivoltarsi alla dominazione senese. La costruzione del centro fortificato ha voluto dire per Siena un grosso investimento, proprio in un periodo di crisi, il Trecento, giustificato dalla necessità di creare una via per Talamone (e quindi l’approvvigionamento di sale), evitando di passare per Grosseto. Nel Quattrocento, dopo un periodo di difficoltà, le condizioni del Castelfranco (castello libero, quindi, dall’imposizione di gabelle, perché si popolasse più rapidamente) migliorarono molto, anche grazie al fatto che a fine secolo Siena occupava le terre maremmane per l’avvio di attività estrattive. Ma la prosperità del centro fortificato non ha vita lunga: nel Seicento il Ghe- 66 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 rardini rileva un quadro di totale dissesto, e nel Settecento il Pecci registra un dissesto ancora maggiore. A metà del XVI secolo i Medici, che dominavano su Siena e la Maremma, investirono molto su Grosseto (basta pensare alle Mura medicee, costruite con una concezione moderna e a difesa dalle armi da fuoco) trascurando Paganico, divenuto, con la sua fortificazione di antica concezione, ormai obsoleto, come ha rilevato il professor Giovanni Cipriani dell’Università di Firenze. Nel 1602 Paganico con il suo territorio è affidato al marchese Antonio de’ Medici, la cui vicenda familiare è assai singolare, perché la sua appartenenza alla famiglia fu messa in discussione da parte del fratello del padre, Ferdinando. Paganico passò poi sotto la dominazione dei marchesi Patrizi, che lo tennero per oltre un secolo nel completo disinteresse per queste terre. Quando Pietro Leopoldo, infatti, visitò Paganico, nel 1797, lo descrisse come un ammasso di macerie, la maggior parte delle case crollate, quasi completamente spopolato: vi risiedevano 14 famiglie, con 32 persone. La struttura della torre e del cassero è invece stata oggetto della relazione dell’architetto Domenico Taddei, professore dell’Università di Pisa, che si è soffermato sull’opera di restauro fatta da Francesco Tiezzi. Taddei ha posto l’accento sulla particolare cura che l’architetto proprietario ha voluto porre nel rispetto della costruzione stessa, che pur con un restauro volto ad adattare quegli antichi ambienti militari in abitazione, ne ha rispettate la struttura e le particolarità. L’edificio presenta ancor oggi le lunette di stile senese, che erano un elemento stilistico dell’architettura senese del Trecento. È degno di nota anche il fatto che il cassero, che all’epoca del marchese Antonio de’ Medici ha avuto un intervento di sopraelevazione per ricavare locali abitativi, avesse già all’epoca un impianto di evacuazione dei rifiuti. La scoperta di questi impianti da parte dell’architetto Tiezzi ha agevolato i lavori di rilevamento e di scavo di altre costruzioni coeve, in altre zone della Toscana. Una serie di rilievi tipografici e di fotografie del cassero e della torre sono state illustrate, infine, dall’architetto Federica Falchi. Il libro, che è stato pubblicato alcuni anni addietro, non aveva avuto una presentazione a Paganico, e questa è stata l’occasione per farlo conoscere in maniera più approfondita alla popolazione, intervenuta numerosa proprio nella sala d’armi del cassero di Porta Senese, grazie alle relazioni degli studiosi che sono intervenuti. Se Paganico più di altri centri coi quali condivide l’origine, è fatto oggetto di studio e di ricerca, è proprio per l’importanza strategica della sua posizione, che non è mutata nei secoli. La società si trasforma, i centri d’interesse e di aggregazione si spostano, l’economia subisce modificazioni, ma questa terra murata di origine trecentesca continua a mantenere una posizione privilegiata nell’assetto del territorio. SCOPRI PERSONAGGI | Figure del passato da ricordare I pionieri dell’agricoltura maremmana: Luigi e Vannuccio Vannuccini, due personaggi illustri di Scansano Se la viticoltura maremmana ha fatto significativi passi in avanti ed oggi riesce ad affermarsi lo si deve a grandi personaggi del passato, tra cui Luigi e Vannuccio Vannuccini che dettero, anche su scala nazionale, un importante contributo alle problematiche del settore agricolo e, specialmente, a quelle del settore vitivinicolo e soprattutto insegnarono agli scansanesi a coltivare la vigna ed a fare il vino… N DI GIOVANNI BATTISTA BISERNI el quadro delle profonde trasformazioni politiche, sociali ed economiche che interessano l’Italia dell’800, l’agricoltura fu chiamata ad assolvere una funzione primaria, nella convinzione che la terra fosse il bene più prezioso per l’umanità. Ci si interroga sul futuro dell’agricoltura e si studiano forme di intervento che possono aumentare la produzione. In Maremma si pone con forza l’esigenza di adeguare le strutture aziendali a quelle del resto della Toscana. Torniamo con la mente al passato. Gli acquitrini, la malaria, il latifondo, masse di braccianti e di pastori che ad epoche fisse scendono in Maremma per poi risalire ai luoghi di origine. Pietro Leopoldo aveva intuito perfettamente che per risollevare le condizioni della provincia di Grosseto occorrevano due provvedimenti: prosciugare le paludi, legare gli uomini alla terra in modo stabile, in modo da renderli protagonisti di una grande vicenda. Al momento dell’unificazione nazionale le bonifiche erano pressoché compiute. Era indispensabile dare credito all’economia grossetana, trasformando le nostre campagne in un paesaggio profondamente segnato dall’opera dell’uomo. 68 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Si pensò allora che l’introduzione della mezzadria fosse il mezzo migliore per instaurare rapporti più moderni all’interno di un tessuto economico che risentiva troppo del passato. Le idee del Lambruschini e del Ridolfi trovavano largo credito fra i nostri economisti. D’altronde non si poteva chiedere di più agli uomini politici che in quel momento dirigevano il Paese. Era una via già tentata da Leopoldo II, sia pure con scarsi risultati; si pensava ora che i tempi fossero più maturi per intraprendere un’operazione che avrebbe dovuto coinvolgere l’intera economia grossetana. A questo proposito sarà bene leggere alcune pagine di Antonio Salvagnoli Marchetti che gettano luce sui tentativi operati fra 1828 ed il 1843. Scrive il Salvagnoli Marchetti: “Dal 1828 al 1843 sono state fabbricate all’aperta campagna 453 case. La terra dissodata e messa a cultura si estende a 62.768 quadrati agrari; di questa estensione 2.950 quadrati sono stati coltivati a viti, 1.713 a olivi, e 58.104 a soli cereali. Il numero delle viti piantate è di 1.089.442; degli olivi 288.350, 151.500 olivi salvatici furono innestati ed addomesticati”. “Questo progresso agrario non è sta- to uguale in tutta la provincia: maggiore è nelle colline e nei monti ove si può vivere continuamente con poco o punto rischio per la salute. Infatti, nel territorio di Campagnatico, Roccastrada, Massa Marittima, Scansano e Campiglia, si è messo a coltura volontariamente e per utilità di speculazione la più grande estensione di terreno; e là furono piantate viti ed olivi in maggiore quantità che in altre parti… Il maggior numero delle case fabbricate e dei poderi aperti si trova nei monti, e sulle colline che possono abitarsi senza rischio per tutto l’anno. Così il sistema colonico si estende molto nelle Comunità di Massa Marittima, di Campiglia, di Rocca Strada e di Scansano.” Ed è in questo contesto che va inquadrata l’opera dei Vannuccini. Discendevano da una delle numerose famiglie di origine ligure che, per motivi non ancora noti, si trasferirono a Scansano verso la metà del ‘700 e, nell’arco di una cinquantina d’anni, i discendenti di queste famiglie divennero la nuova classe dirigente locale, sia sotto l’aspetto economico che politico amministrativo. I Ghio, i Valle, i Valteroni, i Lavagnini, per citare solo alcuni nomi, sono gli Scansano PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI •••• Discendenti da una delle numerose famiglie di origine ligure che, per motivi non ancora noti, si trasferirono a Scansano verso la metà del ‘700, divennero, insieme ad altri, protagonisti di una nuova classe dirigente, che tanto dette alla comunità locale sia sotto l’aspetto economico che politico amministrativo esempi significativi di tale processo e notevole fu l’impulso che tali famiglie (proprietarie di patrimoni del tutto ragguardevoli) dettero alla zona soprattutto investendo cospicui capitali nell’attività agricola. Gli scansanesi dedicarono ai Vannuccini una strada. I vecchi vignaioli dicevano che i Vannuccini avevano insegnato agli scansanesi a coltivare la vigna ed a fare il vino. Ma ogni altra notizia si è persa nel tempo e, soprattutto, si era persa la valutazione del contributo che questi due personaggi dettero, anche su scala nazionale, alle problematiche del settore agricolo e, specialmente, a quelle del settore vitivinicolo. Le notizie in nostro possesso non sono del tutto complete ma ci auguriamo che esse possano servire da stimolo per approfondire l’argomento e per evidenziare, con più competenza e precisione, il contributo che gli studi e gli scritti dei Vannuccini dettero alla scienza agraria dell’800. Luigi Vannuccini nasce a Scansano da Giuseppe e da Aiola Rosa il 29.11.1818 e muore a Scansano il 20.03.1884. Le condizioni agiate della famiglia gli permettono di frequentare tutto il curriculum scolastico e di laurearsi a Pisa in ingegneria con specializzazione in Agronomia. Come studente universitario partecipa alle campagne risorgimentali ed è a Curtatone a combattere contro gli Austriaci. (Gli scansanesi, in una bella lapide, ancora leggibile nella porta d’ingresso del Centro Storico, ricordano i propri concittadini che 70 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 avevano preso parte a queste battaglie). Dopo la laurea inizia ad esercitare la professione di ingegnere ma, nello stesso tempo, si interessa anche dei problemi agricoli e sembra che questa seconda attività diventi, in breve, quella prevalente. Molti dei suoi scritti sulle condizioni e sui bisogni dell’agricoltura maremmana comparvero sul giornale “l’Ombrone” e su altri periodici sia provinciali che regionali. Nel 1863 scrive un interessante saggio su “la estatatura dei Regi impiegati da Grosseto a Scansano in relazione al bonificamento della Maremma”. Ma è soprattutto nel settore della viticoltura che il Cav. Dott. Luigi Vannuccini acquista notevole fama. Sul sistema scansanese di potatura delle viti, coltivazione della vite a basso fusto, modificazione del sistema di potatura e scacchiatura delle viti, oltre a numerosi articoli e monografie apparse sui giornali specializzati dell’epoca, lo accredita come uno dei più noti esperti del settore come dimostra la stima e la considerazione che dell’opera di Luigi Vannuccini ebbe il prof. Antonio Ottavi, esimio agronomo e autorità del settore. Il prof. Ottavi, nella sua opera “Il sistema razionale Vannuccini per coltivare la vite” riferisce di una visita fatta a Scansano per esaminare i sistemi di potatura praticati dal Vannuccini medesimo. E gli scritti del Vannuccini sono, fra l’altro, una miniera di notizie: dimostra, ad esempio, che a Scansano esistevano vigne ancora fruttifere della veneranda età di 150 anni; precisa che un ettaro di vigneto (vigna fitta alla scansanese con circa 11.000 viti) produceva, di media, circa 200 ettolitri di vino, con un utile netto di L. 2.200. Nel 1871 il Vannuccini, per ragioni specialmente di malferma salute (come dice lui), si ritira definitamene a Scansano e si dedica alla cura delle sue proprietà e specialmente alla coltura della vite. Si occupa anche della vita pubblica ed è eletto Sindaco, carica che ricopre nel triennio ’77-’79. Ma succede un piccolo incidente che lo angustia molto e che certamente deve avere contribuito a rendergli agitati gli ultimi anni della sua vita. In un lungo articolo apparso sui giornali specializzati dell’epoca, scritto a Scansano il 12.06.1881, il Vannuccini deve difendersi dall’accusa di plagio. L’articolo, infatti, è intitolato “La mia difesa circa l’accusa di plagio fatta ai miei scritti sulla coltivazione razionale della vite”. È un lungo articolo molto interessante anche per i riferimenti autobiografici. Il Cav. Vannuccini aveva pubblicizzato nelle opere sopra richiamate i nuovi sistemi di coltivazione delle viti relative alla potatura, scacchiatura, stralciatura e spogliamento autunnale ma, soprattutto, aveva teorizzato in base ad esperienze dirette, “il sistema dell’accecamento o soppressione delle gemme alla base dei tralci a frutto in base al principio della maggiore o minore fecondità della gemma a seconda della sua posizione nel tralcio fruttifero” (citiamo testualmente le sue parole). Qualcuno, che nell’articolo non viene menzionato, aveva contestato la novità di tali tecniche ed aveva accusato il Vannuccini di plagio. Non si sa come la questione sia finita perché poco dopo Luigi Vannuccini muore ed il nipote Vannuccio, ricordandolo come secondo padre, lo seppellisce nel cimitero di Scansano. Vannuccio Vannuccini nacque il 20.11.1853 a Borgo S. Lorenzo, dove il padre si trovava per motivi di lavoro, da Domenico e da Enrichetta Damiani. Rimasto orfano in tenera età, compì a Firenze gli studi tecnici e vinse una borsa di studio per la scuola centrale di Parigi. Nella capitale francese, dicono le cronache del tempo, il Vannuccini onorò sé stesso e l’Italia perché fu il primo o tra i primi, acquistandosi la simpatia dei professori e l’amore dei compagni. È di questo periodo l’incontro con il Commendator Conte Angelo Vegni al quale il Vannuccini rimase legato per tutta la vita. Il Vegni invia il Vannuccini a perfezionarsi nelle discipline agronomiche nelle scuole di Montpellin e di Grignon (Francia). Diresse anche per un breve periodo una importante tintoria francese distinguendosi per la sua dottrina chimica. Tornato in Italia i rapporti con il Vegni si intensificarono e, tra le altre cose, collaborò con il Vegni alla realizzazione del progetto di fondare una scuola agraria. Nasce così, nella tenuta del Vegni, l’Istituto delle Capezzine che tanti tecnici ha dato alla nostra agricoltura. Quando il Commendator Vegni morì il 18.2.1883 toccò al Vannuccini, in qualità di esecutore testamentario, portare a compimento l’opera intrapresa e gestire con scrupolosità e precisione il cospicuo patrimonio di cui il Vegni aveva dotato la scuola (circa 2.500.000 lire). È di questi anni l’opera incessante e continua del Vannuccini, aiutato dall’amico Dott. Lavagnini, per la costituzione dell’eredità Vegni in Ente Morale, per la costruzione del convitto, per la compilazione dello statuto e del regolamento. Tale attività non gli impedisce, tuttavia, di tenere apprezzate conferenze e di scrivere vari articoli pubblicati dalle riviste agrarie dell’epoca e numerosi libri. Continui e costanti inoltre furono e si mantennero i suoi rapporti con Scansano. Il 7.7.1886 ad esempio, scrivendo da Firenze all’amico Gigi Lavagnini, dopo aver dato disposizioni relative alla costruzione del convitto delle Capezzine, dice testualmente: “Stasera parto per Scansano a causa della peronospora che si è sviluppata spaventosamente in quelle vigne; sono stato chiamato per un consulto”. Nel 1885 la tipografia editrice del Fieramosca di Firenze pubblica “La conferenza sulle cantine sociali” tenuta dal Vannuccini in Scansano il 21.12.1884 e, sempre nel 1885, la Tipografia dell’Ombrone pubblica il resoconto delle conferenze agrarie tenute a Grosseto. Il 1.1.1899 iniziano in Scansano, sotto la direzione del Vannuccini, le pubblicazioni di “Agricoltura Maremmana” periodico mensile di agricoltura, industria e commercio del Consorzio Agrario di Scansano e tali pubblicazioni continueranno fino a tutto il 1901 quando il 7.8.1901, all’età di 48 anni, ha termine la vicenda umana del Vannuccini. Si rimane colpiti dal cordoglio che questa morte prematura provocò nell’ambiente culturale e politico dell’epoca e molte personalità, note anche su scala nazionale, visitarono la salma alla Capezzini dove l’opera del Vannuccini è ricordata con due lapidi, una posta dalla giunta di vigilanza dell’istituto ed una dagli allievi. Ma fu soprattutto la sua terra, Scansano, che tributò alla salma solenni accoglienze. Si legge nella cronaca dell’epoca che a Pancole vennero incontro alla salma (accompagnata dai rappresentanti del Comune di Grosseto e dell’Amministrazione Provinciale, dal Dott. Lavagnini, dai rappresentanti del Comune di Scansano, dal fattore Berti e dall’amministratore Modellini, per citarne solo alcuni) i rappresentanti della filodrammatica e l’Avv. Pietro Valle, ma Scansano tutta l’attendeva, col concerto, alla croce di Baldassarre e l’accompagnò al cimitero dove fu sepolto nella cappella Santini. Parlarono sul feretro il Dott. Luigi Valle per il Municipio, l’Avv. Pietro Valle per i parenti ed amici ed il maestro Donatelli per gli amici politici. Di lui fu detto, sintetizzando, che amatissimo delle discipline agronomiche portò in molti luoghi la sua parola per abbattere pregiudizi, per propiziare nuovi metodi di cultura, per favorire la costituzione di comizi, consorzi agrari, società di agricoltori. Scienziato di gran valore ha portato il suo valido contributo all’incremento dell’agricoltura in Italia in molte accademie e società con applaudite letture e con pubblicazioni pregiatissime. PRIMO PIANO • SCOPRI • 71 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Attimi. Tra meridiani e paralleli”, la nuova raccolta di poesie di Lorella Ronconi È un nuovo viaggio che usa come veicolo la poesia (considerato dall’autrice il mezzo migliore, essenziale, per trasmettere le emozioni belle, le emozioni buone), quello che la poetessa grossetana Lorella Ronconi ci fa fare con il suo terzo libro “Attimi. Tra meridiani e paralleli” autopubblicato tramite la nuova piattaforma editoriale StreetLib “ Attimi. Tra meridiani e paralleli” è la nuova raccolta di poesie della poetessa grossetana Lorella Ron- coni. Il libro è stato presentato a più riprese a partire da fine maggio nell’incontro tenutosi nella cornice della sala Pegaso del palazzo Aldobrandeschi a Grosseto battezzato da Fabio Canessa, critico letterario e cinematografico che ne ha curato la prefazione, e Maria Antonietta Schiavina, giornalista e scrittrice livornese. “La mia vita fatta di attimi – afferma Lorella in questo libro – scorre su piccoli binari; attraversa stazioni, aeroporti, autogrill immaginari, immaginati, ricordati; attorno a piccoli tragitti, costruisce palafitte di grandi sogni. Sulla parete della mia stanza, un planisfero traccia i miei passaggi: ciò che ero, dove sono stata, dove sarei voluta andare, dove sono i miei amici, dove potrei essere se non fossi ciò che sono. Il planisfero, come uno schermo di cinema, proietta viaggi su grandi binari, sperdute stazioni, sconfinati aeroporti, stranieri autogrill; lì viaggiano, Lorella Ronconi 72 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 a grande velocità, i miei attimi quotidiani, tra meridiani e paralleli. Tra quei meridiani e paralleli, io sono. Tra meridiani e paralleli io vivo, oltre e altro, astronauta della mia esistenza”. Un nuovo viaggio di questa donna che sceglie la poesia come veicolo, perché crede che sia proprio la poesia, arte povera, il mezzo migliore, essenziale, per trasmettere le emozioni belle, le emozioni buone. “Gli uomini senza le emozioni belle – sottolinea Lorella – perdono la loro umanità” e così lei, nonostante le sue grandi difficoltà, continua a scrivere poesie. Fabio Canessa, che ha scritto la prefazione, dice di lei: “La vita speciale di Lorella, riflessa e quasi esaltata dai suoi versi, traccia le coordinate spazio-temporali delle nostre e, nella sua urgenza estrema, amplifica i sogni e i bisogni, i desideri e i limiti, lo scoramento e la felicità, il ripiegamento in noi stessi e la voglia di affermare che esistiamo, presenti nelle menti e nei cuori di tutti noi, solo più dissimulati e nascosti. Le sue grida di passione, a volte dolorose a volte gioiose, hanno il potere di squarciare il grigiore abitudinario dei nostri borbottii. La sua piena accettazione della vita, restituita con vitale lucidità, senza abbellirla ipocritamente o aduggiarla con lamentoso vittimismo, ha il potere di scuotere la pusillanime routine delle nostre giornate. Che sono fatte di attimi, da riempire con lo stupore che lo Lorella Ronconi “Vetulonia. La Domus dei Dolia Archeologiae Itinera I” È sguardo di Lorella riesce a trasmetterci. Diceva Roman Jakobson che la differenza tra la comunicazione quotidiana e quella poetica è la medesima che c’è tra un vetro trasparente, la cui presenza quasi inavvertita ci permette di vedere nitidamente il panorama esterno e un vetro opaco che ci fa intravedere qualcosa di quello che c’è fuori, ma attraverso l’ottica di una mediazione che ne deforma e ne altera l’immagine. La poesia di Lorella Ronconi agisce invece come un panno che ripulisce l’opacità del vetro che ci ostacola la visione dello ‘spettacolo’ del ‘teatro della vita’. Poco importa che il vetro sia quello della finestra accanto al letto di Lorella o quello di casa nostra o del nostro luogo di lavoro: ogni finestra rivela una porzione limitata di mondo. L’importante è riempirla di senso, di vita, di immaginazione creativa: un talento di cui Lorella si dimostra maestra esemplare, per il coraggio, il gusto e la curiosità da esploratrice instancabile con i quali sonda tutto quello che avviene fuori e dentro di lei”. Questo volume – autopubblicato tramite la nuova piattaforma editoriale StreetLib ed in vendita dai maggiori distributori di libri online in Italia e all’estero (via Amazon USA e UK) – è il terzo in uscita per pubblicazione di nuove poesie, ma il quinto per impegno; infatti sia Je roule pubblicato nel 2007 che Sirena Guerriglia del 2013 hanno avuto entrambi una nuova edizione rinnovata in grafica e contenuti. Vincitrice di numerosi premi Lorella Ronconi è nata a Grosseto, dove ancora abita, il 26 maggio 1962. Cavaliere della Repubblica italiana dal 2006 per le sue numerose attività svolte a fini sociali e culturali, nel 2012 riceve la targa dal Comune di Grosseto di cittadino dell’anno. In questa sua carriera decennale da poetessa ha vinto svariati concorsi, molti riconoscimenti, da Recanati a Roma, da Acerra a Cattolica. Lorella Ronconi si conferma anche come poetessa contemporanea e indicata nel percorso di studio formativo degli studenti di seconda media. La sua poesia Je roule è nelle antologie scolastiche di seconda media della Zanichelli – Altra Città, accanto a poesie di famosi poeti contemporanei, come Alda Merini. Je roule (Ed. ETS Pisa), il volume che prende il titolo dalla poesia più premiata, è stato tradotto anche in U.S.A. con il titolo “I roll a long”, ed è stato presentato nella sua nuova edizione da Enrico Letta, Preside della Paris School of International Affairs presso Sciences-Po (PSIA) in Francia ed ex Presidente del Consiglio, e da Roberto Cabalisti, recordman del baseball italiano. Il 14 maggio scorso, una sua poesia è stata scelta e letta in uno dei reading del Festival Internazionale della Poesia di Milano. stato presentato il 15 settembre scorso nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia a Grosseto il libro “Vetulonia. La Domus dei Dolia - Archeologiae Itinera I” curato da Simona Rafanelli e Sara Carnevale, appena pubblicato per i tipi delle Edizioni Effigi di Arcidosso. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Archeologica Maremmana, con il patrocinio della Provincia di Grosseto ed è stato dedicato alla memoria dell’archeologa Giuliana Agricoli, già socia dell’Associazione Archeologica Maremmana. “Il volume – spiega Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, presidente Associazione Archeologica Maremmana – intende illustrare agli addetti ai lavori, ma non solo, le nuove scoperte relative all’antica città etrusca, nell’ambito delle più ampie finalità della nuova Collana di Quaderni dedicata all’esplorazione dei percorsi di archeologia nel territorio della Maremmaa, promossa dall’Associazione Archeologica Maremmana, coerentemente con i principi statutari dell’Associazione medesima. La pubblicazione costituisce infatti il primo importante risultato della ricerca e dello studio dei dati ricavati dalle campagne di scavo condotte, fra il 2009 e il 2012, sotto la codirezione archeologica di Giuliana Agricoli e di Simona Rafanelli, nell’antico quartiere abitativo etrusco-romano di Poggiarello Renzetti, a Vetulonia”. PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria C’è “Tutta Campiglia Marittima, cuore caldo della Costa degli Etruschi”, nella guida Viatoribus Si intitola “Tutta Campiglia Marittima, cuore caldo della Costa degli Etruschi” ed è una guida divisa in nove capitoli in italiano e in inglese che presenta dopo una poetica introduzione, le cose da vedere, gli eventi, i parchi della Val di Cornia, itinerari, artisti e artigiani, termalismo, enogastronomia e informazioni utili È una guida di cui a Campiglia Marittima sentivano molto il bisogno, quella di Viatoribus appena pubblicata per i tipi di Debatte. Campiglia è compresa nella serie Toscana mediterranea Costa degli Etruschi con 32 pagine a colori dove il gusto per il viaggio ragionato si sposa con i sapori della terra, con gli eventi, con paesaggi e architetture su cui lo sguardo si apre in modo non banale. Campiglia Marittima, cuore caldo della costa degli etruschi, recita il sottotitolo e l’immagine con cui si invita il visitatore è quella di due sposi che arrivano nel borgo, primi del ‘900, in carrozza, rimanendo affascinati da una inaspettata bellezza. L’immaginazione è quella di Gianfranco Benedettini, cultore di storia locale ma soprattutto un “innamorato, ma in un modo che non si può nemmeno descrivere di Campiglia”, per dirla alla Benigni. Ecco, Benedettini fa scendere la coppia alla stazione di San Vincenzo, perché? Perché passando dalle colline interne e arrivando dai boschi sarà più grande la meraviglia di ritrovarsi in un borgo affacciato sul mare, con la Pieve di San Giovanni “chiara e lucente” che fissa un primo punto di sguardo verso l’orizzonte su cui risalta l’arcipelago toscano. Insomma, un po’ come quando il Bernini progettò il doppio colonnato di piazza san Pietro facendolo raggiungere da un dedalo di vie della Roma medievale… (incanto poi svanito con le 74 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 demolizioni per la realizzazione di via della Conciliazione, ma questa è un’altra storia). La guida è divisa in nove capitoli in italiano e in inglese che propongono dopo questa poetica introduzione, le cose da vedere, gli eventi, i parchi della Val di Cornia, itinerari, artisti e artigiani, termalismo, enogastronomia e informazioni utili. “Ritengo che si tratti di un ottimo prodotto nato da un comune intento tra pubblico e privato – afferma l’assessore alla cultura e turismo Jacopo Bertocchi – infatti mentre come Comune si stava lavorando al progetto, alcuni privati hanno manifestato la volontà di contribuire a realizzare una guida come strumento di promozione territoriale che non guardasse solo Campiglia Marittima nel rivolgersi al pubblico, ma diventasse un omaggio a tutto il nostro bellissimo territorio che merita di ottenere un’attenzione speciale”. Queste aziende – si tratta di Conad, Calidario e Montesolaio – hanno contattato direttamente l’editore e sono diventate sponsor del progetto. Una guida che non si limita a descrivere i luoghi, ma li mette in rete attraverso cinque itinerari da percorrere a piedi, in bici e in mountain bike, e ancora va alla ricerca del genius loci attraverso le persone, i volti dei produttori, degli artisti, degli abitanti che sono i primi e più convinti testimonial del territorio. “Guide pensate con l’obiettivo di ricercare – affermano gli autori di Viatoribus – il Genius loci, quell’entità che per i romani era il Genio del luogo abitato e frequentato dall’uomo. Sono i preziosi consigli che si richiedono ad un amico che vive sul posto, quelle informazioni raccolte e selezionate in base all’esperienza diretta, affidabili perché verificate e sperimentate di volta in volta. Un progetto editoriale innovativo, indipendente e sostenibile che parte dal basso coinvolgendo direttamente chi vive nei luoghi raccontati”. GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Il Biscotto salato di Roccalbegna nel mirino di Slow Food Il Biscotto salato di Roccalbegna (Grosseto) dalla caratteristica forma ad otto dall’aprile scorso è diventato presidio Slow Food mentre per tutto il periodo estivo, insieme alla Cipolla di Certaldo, è stato protagonista del Quinto piatto dell'Alleanza dei Cuochi di Slow Food, progetto che tutela la biodiversità agroalimentare e salvaguarda i saperi gastronomici e le culture locali C he l’enogastronomia maremmana sia particolarmente apprezzata è ormai un dato di fatto. Le conferme non mancano. Così 76 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 come non mancano le eccellenze che questa terra è in grado di esprimere sul fronte agroalimentare. Una di queste è il Biscotto salato di Roccalbegna recentemente entrato anche nel mirino di Slow Food. Questo particolare prodotto tipico rocchigiano prima (dall’aprile scorso) è diventato presidio della Cuochi dell’Alleanza di Slow Food, insieme alla Cipolla di Certaldo. Il piatto dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food viene servito in ristoranti e osterie toscane che aderiscono al progetto e che espongono la locandina dell’iniziativa, e viene cambiato ogni tre mesi, in occasione di ogni solstizio ed equinozio seguendo quindi anche le stagionalità alimentari. Per ogni piatto servito a base di questi prodotti un euro viene devoluto a favore del progetto Nazionale che prevede l’utilizzo dei Presidi Slow Food di piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di frutta e ortaggi. Ed anche a favore del progetto Regionale di promozione di prodotti “buoni, puliti e giusti” del territorio. celebre associazione per gli amanti del buon cibo (quello Buono, Pulito e Giusto) e successivamente, per tutta l’estate è stato inserito nel Quinto piatto dei Il Biscotto salato di Roccalbegna (Grosseto) dalla caratteristica forma ad otto come detto è presidio Slow Food dall’aprile scorso. La produzione è sempre stata di tipo familiare e la ricetta è stata per secoli custodita gelosamente e tramandata a voce dalle donne del paese di Roccalbegna. Fino a qualche decennio fa, in ogni casa c’era un mestolo dedicato all’impasto dei biscotti, passato di generazione in generazione. La ricetta è legata alle materie prime disponibili localmente (farina del territorio, olio extravergine di oliva toscano, semi di anice, vino bianco locale, sale) ed era legata alle occasioni speciali poiché l’olio, ingrediente principale del biscotto, era molto prezioso. I biscotti si conservavano e rimanevano fragranti a lungo: nelle settimane successive alla preparazione si usavano per la colazione o a fine pasto. Secondo diverse testimonianze orali, esisteva la consuetudine di contrassegnarli con chiavi e altri utensili, per poterli distinguere quando si portavano a cuocere nei due forni a legna del paese. La preparazione prevede di impastare farina, olio extravergine e sale e GUSTA aggiungere l’anice messo a bagno nel vino bianco la sera precedente. L’impasto, leggermente lievitato, si spezza in porzioni di circa trecento grammi e poi si lavora e si intreccia a mano. Segue una bollitura leggera e la cottura nel forno. Il Biscotto salato di Roccalbegna ha una superficie di colore dorato, lucida ma irregolare. L’aroma è caratterizzato dall’olio extravergine e dai sentori dell’anice, che donano anche persistenza in bocca. La produzione di questo biscotto, di chiara tradizione Medievale, un tempo era diffusa anche in altri piccoli centri dell’Amiata, ma oggi è sopravvissuta solo a Roccalbegna dove era più radicata, anche grazie al lavoro di valorizzazione fatto dal 1982 dalla pro loco del paese, che ha organizzato una Sagra dedicata al biscotto (a metà agosto). Il Presidio riunisce due forni locali che mantengono la produzione seguendo la ricetta tradizionale e usando vino proveniente dal territorio maremmano, olio extravergine di Roccalbegna e farine ottenute con varietà di grano iscritte nella Banca del Germoplasma della Regione Toscana. Inoltre per la realizzazione del biscotto, non sono ammessi conservanti, coloranti e additivi di alcun genere. Il progetto del Piatto dell’Alleanza è partito nel giugno 2015, con la preparazione nei ristoranti aderenti del Testarolo artigianale Pontremolese con Pecorino a Latte Crudo della Montagna Pistoiese, dal 21 giugno al 22 settembre 2015. Cui sono seguiti i prodotti della Pesca Tradizionale nella Laguna di Orbetello dal 23 settembre al 21 dicembre. Il terzo piatto dell’Alleanza ha visto protagonista la Razza Bovina Maremmana dal 22 dicembre al 20 marzo scorso, e infine, il quarto piatto, dal 21 marzo al 20 giugno, con la Tarese del Valdarno. Il progetto tutela la biodiversità agroalimentare, salvaguarda i saperi gastronomici e le culture locali, rinsalda il legame del gruppo cuochi aderenti a Slow Food con i produttori dei Presidi e delle Comunità del Cibo e del Territorio attivando una modalità di acquisto coordinato che permette di organizzarsi ed ottimizzare il lavoro, favorendo una positiva catena di rafforzamento della filiera per tutti. 78 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 WINE & FOOD NEWS VINI DIVERSI PER VERSI DIVINI, SUCCESSO A SCARLINO Degustare il vino in modo non convenzionale? Si può. E quelli dell’associazione culturale L’Oro di Scarlino costituita da un gruppo di tre imprenditori che hanno creato e gestiscono strutture ricettive di qualità: BeVedetta Relais, Townhouse e Lodges, La Cianella e Poggio La Croce, con l’iniziativa Vini diversi per versi divini hanno trovato la chiave giusta unendo agli assaggi, aneddoti della Maremma, racconti e musica. L’happening si è svolto il 2 settembre scorso, riscuotendo un grande successo, complice anche una serata magica dal punto di vista meteorologico. L’obiettivo dell’associazione è quello di favorire la promozione del territorio attraverso la valorizzazione dell’ambiente, l’enogastronomia fino all’organizzazione di eventi e manifestazioni culturali. In quest’ottica, per il terzo anno consecutivo L’Oro di Scarlino ha proposto un evento nella splendida location di Terra Rossa di Portiglioni con la fattiva partecipazione del Comune di Scarlino. Le storie legate ai vini Terra solare e Miraggio (prodotti rispettivamente dalle aziende “La Pierotta” e “Il Pupillo”) sono state un trampolino “fantastico” per immergersi in un’atmosfera densa di racconti, note, emozioni sensoriali. Il percorso di musica e narrazione, leggero e coinvolgente, è nato dal contatto diretto con le caratteristiche di questi vini. Aneddoti, leggende tipiche e storie si sono intrecciate in un dialogo accattivante tra lingua italiana e inglese dove i vini sono diventati personaggi, poesie, canzoni che ne rispecchiano i caratteri e la personalità. Sorseggiandoli, si ha avuto l’impressione di degustare il meraviglioso territorio cui appartengono. La serata ha visto protagonisti gli artisti dell’associazione “Allibratori” composta da Andrea Gasparri e Margherita Micali (NARRATORI), Francesco Sorelli (SOMMELIER), Francesca Moroni (VOCE) ed Emiliano Dagliana (CHITARRA). DUBBI E INCERTEZZE SULLA RACCOLTA OLEARIA 2016 “Agricoltura davvero senza pace: non abbiamo ancora trovato un punto di incontro sulla “questione grano” che l’ombra di un’altra tragedia si affaccia sul mondo agricolo: quella della qualità dell’olio di oliva nella raccolta 2016. Vale ricordare che il settore stava rialzando la testa dopo l’annus horribilis del 2014, la peggiore rac- Nella foto, un momento della serata “Vini diversi per versi divini” andata in scena il 2 settembre scorso nella splendida location di Terra Rossa di Portiglioni (Scarlino) N colta dal dopoguerra, che la minaccia della mosca olearia è tornata a farsi sentire. Se così fosse non solo sarebbe l’ennesimo macigno su un settore di eccellenza e su uno dei più apprezzati del nostro Made in Italy, ma le conseguenze economiche sarebbero davvero inimmaginabili visto il fatturato e l’indotto che genera. A tutto questo non guasta aggiungere che, come accadde due anni fa, i soliti disonesti non mancherebbero di trarne profitto con frodi e contraffazioni”. Sono le parole preoccupate del vicepresidente regionale e presidente grossetano Cia – Confederazione Italiana Agricoltori – Enrico Rabazzi che commenta le luci e ombre che emergono dal bollettino di Arsia relativamente al settore in questione. “Con settembre – spiega Rabazzi – si entra nella fase strategica della difesa dalla mosca olearia e ad oggi le informazioni di cui disponiamo ci dicono che il rischio permane diffuso su tutto il territorio regionale. In Toscana, e Grosseto non fa eccezione, la situazione rimane molto complessa anche perché la mappatura del territorio dimostra che il rischio si presenta a macchia di leopardo e malgrado gli interventi messi in atto, le bizzarre condizioni climatiche, fanno temere un colpo di coda dell’infestazione della mosca. Una realtà confermata dalla segnalazione di oliveti già pesantemente intaccati. Difficile dunque fare una corretta previsione per il 2016, certo è che il 2015, anno di ottima qualità e quantità, sarà ricordato a lungo e che quest’anno dobbiamo attenderci risultati più modesti. Quello che gli imprenditori possono fare è continuare a monitorare e nel caso curare laddove il pericolo sussista. In tutta la regione, e anche a Grosseto, quasi tutte le aziende agricole sono produttrici di olio di oliva e il fatturato che il settore garantisce annualmente è davvero da primato. Per questo motivo – conclude il presidente – l’attenzione deve essere sempre al massimo sia da parte degli imprenditori ma anche da parte delle istituzioni che, sappiamo bene, nulla possono fare contro i cambiamenti climatici, ma molto possono aiutare mettendo a regime una politica che non appesantisca ulteriormente il settore agricolo ma al contrario vada verso una maggiore semplificazione”. Il Fiorino vince il Bio Awards 2016 nell’ambito di Sana Il caseificio Il Fiorino di Roccalbegna ha ricevuto a Bologna, nell’ambito di Sana, il premio Bio Awards 2016 di Bio&Consumi. La dedica di Simone Sargentoni: “Grazie a chi lavora con noi e a chi alleva in Maremma pecore che garantiscono un latte di qualità” I l caseificio Il Fiorino continua a ‘fare incetta’ di premi a livello nazionale e internazionale. Nelle scorse settimane, l’azienda di Roccalbegna si è aggiudicata il premio Bio Awards 2016 di Bio & Consumi nell’ambito di Sana, la Fiera dedicata al mondo del biologico e del naturale che si è svolta a Bologna. A conquistare la giuria formata da circa 40 retailer e rappresentanti della piccola e grande distribuzione italiana è stato il pecorino semistagionato biologico ‘Fior di natura’, prodotto da Il Fiorino con caglio vegetale. A rendere distintivo il prodotto tra gli altri competitor italiani, secondo la giuria, sono stati l’utilizzo di latte ovino di Maremma biolo- gico e il sapore sapido e rotondo con note vegetali. “Siamo orgogliosi – affermano Simone Sargentoni e Angela Fiorini del caseificio Il Fiorino – di aver vinto questo premio nella categoria biologico. Si tratta di un riconoscimento che va non solo a chi lavora all’interno del nostro stabilimento ma soprattutto a chi, con dedizione e fatica, alleva le nostre pecore dandoci un latte dal sapore unico ma soprattutto 100 per cento prodotto in Maremma. I premi che stiamo conquistando in Italia e nel mondo ci convincono ancora di più che scegliere materie prime selezionate e del territorio sia fondamentale per garantire al consumatore finale un prodotto che si distingue per qualità, sapore e gusto”. Nella foto, Simone Sargentoni (a destra) premiato al Sana PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Madrechiesa, il fiore all’occhiello dell’azienda Terenzi Un vino speciale che fin dal suo esordio ha dimostrato di poter competere con i grandi vini d’Italia. È il Madrechiesa il Morellino di Scansano più premiato di tutti i tempi che anche quest’anno – e siamo a quota cinque – riporta la Maremma enologica sotto i riflettori grazie all’assegnazione del riconoscimento Tre Bicchieri nella Guida vini Gambero Rosso 2017 con il Riserva 2013 I DI ANTONIO STELLI* raggi solari, silenziosi, potenti, si irradiano luminosi e splendenti con la stessa forza ed energia, donando calore e vita indistintamente. Prendono vita da un’unica fonte, una stessa partenza, consapevoli, orgogliosi, sicuri di una nascita che li rende fratelli di rara bellezza, figli del sole. Il sole come metafora della vita che pone al centro la famiglia, l’unico nucleo capace di donare un’incredibile armonia e forza. Il calore, gli occhi, il sorriso, la serenità di chi ti sta vicino. E poi ancora l’impegno e l’amore per il lavoro, l’operosità, la gioia per i risultati raggiunti, sempre con lo sguardo rivolto a chi ha dedicato, prima, tanta fatica e sacrificio. Per raccontare la storia della famiglia Terenzi basta osservare i volti, ascoltare le parole, carpire gli sguardi. Sfumature 80 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 che rendono immediatamente l’idea di come certi valori – quali quelli della centralità degli affetti – siano così profondamente e orgogliosamente radicati in loro. L’azienda Terenzi è oggi considerata come una tra le più importanti e prestigiose realtà enologiche in terra di Maremma, un successo significativo che porta lustro e prestigio a tutto il comparto vitivinicolo locale e nazionale. Un lavoro attento e scrupoloso fatto di dedizione, in silenzio, nel massimo rispetto per il territorio. Un progetto avviato nel 2001: una stupenda struttura, un complesso moderno che abbraccia le produzioni di vino e olio e una ricercata ospitalità. Siamo nel territorio meraviglioso di Scansano, uno dei più vocati per la pro- duzione di prodotti di ottima qualità e rara bellezza. Una produzione che rende merito a tutti i vitigni più interessanti coltivati nella zona. Bottiglie che custodiscono con attenzione, al sicuro e nel tempo i valori del mondo com’era una volta: l’aria pulita, i campi, il lavorare in famiglia, la pazienza di saper aspettare, il coraggio di saper rischiare e l’umiltà di saper imparare, ogni giorno sempre di più. Due vini bianchi Balbino a base Vermentino e Montedonico a base Viognier per dare respiro alla freschezza che spinge le brezze provenienti dal mare fino alle colline scansanesi. L’esaltazione dei vitigni internazionali con due vini Bramaluce e Francesca Romana sinergia e morbidezza nei blend di assoluto pregio. E poi la delicatezza, la luce, la setosità del vino passito a base di Petit Manseng. E infine l’esaltazione del territorio unico, gli assi, i fuoriclasse, i tre Morellini di Scansano con la punta di diamante, il gioiello, proveniente da un “cru”, un vigneto particolarmente vocato per l’ambiente pedoclimatico eccezionale. Madrechiesa presenta un terreno caratterizzato da argille profonde e ricche di scheletro, potassio e magnesio. Il vitigno principe è il Sangiovese. La scelta di utilizzare al 100% queste uve nasce per dare unicità, finezza ed eleganza al vino, esaltando proprio le caratteristiche di questo nobile vitigno che in terra di Maremma dona potenza e spessore e grandi prodotti ideali per lunghi affinamenti e invecchiamenti. Una lavorazione meticolosa che parte dalla vigna con la raccolta esclusivamente a mano, per concludersi in cantina, con lunghissime macerazioni e il passaggio in botti di legno di grandi dimensioni, per favorire la micro-ossigenazione e non precludere ma esaltare le potenzialità olfattive e sensoriali che il frutto può donare. Un vino che ha suscitato immediatamente un parere favorevole dagli addetti professionali riscuotendo successo e ricevendo premi prestigiosi dalle maggiori guide del settore. Sin dalla sua prima annata, la 2009, ha infatti ricevuto ogni anno il riconoscimento dei Tre Bicchieri dal Gambero Rosso. L’ultimo in ordine di tempo, il quinto consecutivo, è stato di recente assegnato per l’edizione 2017 al Madrechiesa Morellino di Scansano Riserva 2013. Morellino di Scansano Madrechiesa Riserva: la degustazione Lucente manto rubino, si apre in intensi e complessi sentori di frutta matura, mora, mirtillo, prugna, confettura di ciliegie, potpourri di fiori scuri appassiti, spezie nobili, cardamomo, liquirizia, cannella. L’assaggio è straordinariamente esaltante, potenza, setosità e struttura donano spessore ed eleganza, finale perfetto e infinito. Degustatelo ricordando il lavoro, l’amore, il calore che ogni vignaiolo dedica, giornalmente a queste magnifiche espressioni della natura. *Delegato provinciale AIS Grosseto PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA A TAVOLA | Il ristorante del mese Ristorante “Novecento”, semplicità e genuinità a tavola, nel cuore della Maremma. A Semproniano Semplicità, qualità e soprattutto genuinità, quella vera che solo zone come l’entroterra maremmano riescono ad esprimere. C’è tutto questo e molto di più nell’esperienza a tavola che regala il ristorante “Novecento” situato in via Toscana a Semproniano, il sogno diventato realtà di Brunella e Valeria P DI PAOLO MASTRACCA assando per Semproniano è impossibile non imbattersi nel ristorante Novecento che si trova in bella vista lungo la principale strada di passaggio del paese. Siamo in via Toscana tanto per non confonderci su dove ci troviamo, ovvero nel lembo meridionale della Toscana in uno di quei luoghi terra di confine fra la Maremma e l’Amiata che offrono l’impressione di essere rimasti sospesi e avulsi dal tempo che cambia. Il ristorante Novecento trasuda storia sebbene sia stato aperto poco più di 14 anni fa, nel mese di luglio del 2002 per la precisione. Le titolari, le signore Brunella e Valeria, hanno scelto questo nome per un motivo ben preciso. Dal locale che oggi ospita il loro rinomato ristorante è passata la storia di Semproniano del secolo scorso. Non è un modo di dire ma una realtà assodata, basti pensare che fra quelle mura c’è stata l’officina del fabbro, poi una maglieria e c’è stata pure la mensa della scuola materna fino ad ospitare la sede della Democrazia Cri- Brunella e Valeria 82 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Nella foto, lo splendido panorama che si può godere a tavola PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA Gli interni La pasta fresca •••• La filosofia del ristorante Novecento è quella di far trascorrere ai loro clienti un momento dove, oltre a mangiare ottimamente, devi stare bene, sentirti assolutamente a tuo agio in un ambiente curato e rilassante. 84 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 stiana. Brunella e Valeria hanno a cuore la loro terra e hanno pensato bene di dedicare questa caratteristica del loro locale al secolo scorso scrivendo novecento in lettere perché le sensazioni che regala la storia, quella vera, quella fatta di dettagli e che rimane nel cuore delle persone, non può essere trasmessa e tramandata con aridi numeri. Per chi non è abituato allo stile di vita di questa terra appena varca la soglia del ristorante ha quasi la sensazione di tornare nel novecento, perché l’umanità che si respira, il modo di fare semplice e genuino delle titolari, offre l’idea di respirare quei valori umani che oggi sembrano smarriti. La filosofia del ristorante Novecento è quella di far trascorrere ai loro clienti un momento dove, oltre a mangiare ottimamente, devi stare bene, sentirti assolutamente a tuo agio in un ambiente curato e rilassante. Ma questa è una caratteristica che il cliente deve scoprire da solo, perché non è nello stile delle signore Brunella e Valeria elencarti le qualità della loro offerta. La gente di questi luoghi è trop- po discreta per esporre le loro qualità. Il loro stile è proporre e l’ospite valuta. Così, appena entrato nel locale puoi constatare che esiste una splendida veranda panoramica che domina la valle dell’Albegna e da cui si può ammirare l’oasi WWF Bosco dei Rocconi, che si sviluppa per buona parte nel comune di Semproniano con una porzione compresa nel territorio comunale di Roccalbegna. Da quella posizione strategica si può ammirare un tramonto mozzafiato e non a caso i tavoli della veranda sono richiestissimi dai clienti. La scommessa di due amiche, Brunella e Valeria, con il supporto di un terzo socio, di aprire questo ristorante è stata vinta. Il locale si è dato una precisa filosofia facendo leva esclusivamente sui prodotti locali e la clientela ha mostrato e mostra di gradire. Una clientela che non è soltanto quella di passaggio, ma è fatta anche di turisti che alloggiano nei vari agriturismi della zona raccogliendo visitatori provenienti dalle vicine località di Saturnia, Pitigliano e Sovana. Brunella e Valeria sono felici di quella che è oggi la loro creatura e spiegano: I piatti “la cucina è semplice e genuina come la gente di Semproniano. I prodotti che usiamo sono buoni, naturali, diciamo che la materia prima è di alto livello, sicuramente di ottima qualità. Sul modo in cui viene cucinata ci rimettiamo al giudizio dei clienti”. E sbirciando un po’ tra le recensioni pubblicate su Tripadvisor pare proprio che tale giudizio sia decisamente positivo. Nella vetrina al centro del ristorante è esposta la pasta fatta in casa e anche qui scopriamo che la farina utilizzata per realizzare questa pasta è di varia qualità: farina di ceci oppure farina di farro, ma quello che è davvero affascinante è l’utilizzo della farina di grani antichi che ha la caratteristica di essere coltivata esclusivamente a Semproniano ed ha il pregio e la qualità di avere un basso contenuto di glutine. Qualsiasi prodotto utilizzato dal ristorante Novecento e proposto ai clienti ha un legame forte, chiaro e indissolubile con il territorio. Basti pensare alle varie qualità di olio che provengono esclusivamente dai produttori che hanno le tenute lungo la strada di Fibbianello che collega Saturnia a Sem- proniano ed è contraddistinta da splendide vallate di olivi. Per il vino sfuso il ristorante Novecento si affida all’azienda Torri dell’Albegna di Semproniano mentre per i vini imbottigliati la cantina del locale propone principalmente Morellino ma anche altri vini di aziende locali e dei comuni limitrofi. Ovviamente anche la verdura proviene dagli agricoltori della zona e per quanto riguarda la carne, fornita dalla macelleria Passalacqua che ha negozi a Semproniano e Saturnia, il pezzo forte è il filetto al Morellino, con l’alternativa di proporlo anche all’uva fragola quando la stagione lo consente. Il cliente può trovare un’ampia disponibilità di formaggi locali prodotti dal Caseificio Carlucci di Pomonte senza dimenticare, per i più golosi, i gelati artigianali che vengono arricchiti con marmellata fatte appositamente dal ristorante che rappresentano assolute primizie, come la marmellata di rose, di fichi e di uva fragola. Il ristorante Novecento produce anche marmellate di peperoncino e di cipolla e pere che si prestano benissimo ad essere abbinate ai formaggi insieme al miele e pure alla marmellata di fichi. C’è anche la pizza che rappresenta una ulteriore proposta a disposizione della clientela e che è in simbiosi con la filosofia del ristorante, visto che anche in questo caso tutti i prodotti utilizzati sono assolutamente locali. Una particolarità intrigante del locale è la cosiddetta stagionalità, nel senso che il cliente può trovare i prodotti caratteristici di quel determinato periodo dell’anno, per cui ad esempio in primavera ci saranno gli asparagi così come in autunno i funghi cucinati sotto varie forme e con la pasta abbinata. Nel periodo in cui è disponibile l’uva fragola sarà possibile degustarla con la faraona, per cui è assolutamente interessante visitare il ristorante Novecento a Semproniano in ogni periodo dell’anno, perché ogni stagione ha la sua caratteristica e le sue delizie da assaporare. Il ristorante è aperto a pranzo e cena. Giorno di chiusura: mercoledì. Info: Ristorante “Novecento” | Via Toscana 4 | 58055 Semproniano | Tel. 0564 986334. PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare I Cantuccini col vin santo, il dessert universale che piace praticamente a tutti! Nello spazio dedicato alle ricette da sperimentare e godere, questo mese parliamo dei cantuccini o biscotti di Prato da inzuppare nel vin santo (ma in questo caso preferiamo proporli con vino rosso fresco e profumato come il Morellino di Scansano), un dessert davvero universale che mette sempre d’accordo tutti S DI ALISSA MATTEI e c’è un dessert che tutti chiedono al mio ristorante, specialmente gli stranieri, sono i cantuccini o biscotti di Prato da inzuppare nel vin santo. La fama si è diffusa ovunque e sono felice di farvi conoscere la ricetta 86 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 dello scrittore Paolo Petroni, che considero il mio maestro e che ha scritto bellissimi libri sulla Cucina Toscana, che vi consiglierei di leggere. La storia dice che forse i biscotti di Prato non sono la stessa cosa dei can- tuccini: quelli che noi in genere conosciamo sono biscotti e non cantuccini che avevano un impasto simile al pane con aggiunta di anice o finocchio, cotti e biscottati. Tuttavia i due termini vengono usati indifferentemente. Per fare chiarezza è stato pubblicato persino un libro che tratta di questo argomento “La vera storia dei cantucci e dei biscotti di Prato” di Marco Ferri, che sviluppa la storia di questi famosissimi biscotti prendendo in considerazione documenti d’epoca. Famosa a molti è a Prato la pasticceria di un mio omonimo (Antonio Mattei), che ha fatto conoscere il prodotto in tutto il mondo. Molto spesso nasce una discussione sul fatto se i biscotti devono essere duri, come sono quelli che si trovano sul mercato oppure più morbidi come piacciono a me e come sono quelli preparati da Mattei. L’usanza è di intingere i biscotti nel vin santo, purtroppo non si trova vin santo buono, spesso surrogato con vini liquorosi di origine del sud. Preferisco proporli con vino rosso fresco e profumato come il Morellino di Scansano. C’è un detto interessante che mi piace riportare: “A Prato c’è tre cose che fan male: i bruttiboni, i biscottini e la cambiale” La ricetta è semplice e credo che chiunque può prepararlo. INGREDIENTI PER 6 PERSONE Farina 500 g Zucchero 250 g Uova 3 intere e 3 rossi Mandorle sgusciate 150 g Lievito una bustina Sale qb Essenza arancio o buccia arancio qb PREPARAZIONE Montare 2 uova e 3 tuorli molto bene con lo zucchero con frusta o robottino fino a che il mix non diventa chiaro e spumoso, aggiungere la farina, il lievito ed e un poco di sale e qualche goccia di essenza di arancio o buccia di arancio. Aggiungere le mandorle non pelate che sarebbe meglio tostare, ma va bene anche se non lo fate. Mescolare alla fine anche a mano l’impasto e formare filoncini larghi 3 dita ed alti un dito. Disporre su una teglia imburrata ed infarinata ben distanti perché cuocendo aumentano di volume; spennellare con uovo sbattuto per lucidare la superficie, poi mettere in forno per circa 15 minuti a 180 gradi. Togliere dal forno, tagliare i filoncini di traverso, lasciare raffreddare e mettere di nuovo in forno a biscottare. Normalmente non rimetto a biscottare perché altrimenti diventano troppo duri. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA DOMENICA 2 OTTOBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Caldana (Gavorrano) - FESTA D’AUTUNNO Manifestazione gastronomica a cura dell’Associazione “Società di Mutuo Soccorso” e “Unione sportiva Caldana” • Casale di Pari (Civitella Paganico) - SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Follonica - Sarto per signora Spettacolo a cura de Il Laboratorio dello Spettacolo e del Teatro dell’Aglio presso il Teatro Fonderia Leopolda, ore 21.15 • Grosseto - Mercato di Campagna Amica Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante • Grosseto - Mercatino dei Ragazzi Mercatino organizzato dall’Ascom Comitato per la Vita di Grosseto in collaborazione con l’Amministrazione 88 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Comunale di Civitella Paganico, nel Centro storico dalle ore 9,00 • Grosseto - GROSSETO Vs. Un. Sanremo Quinta giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto – “Le Associazioni si presentano” Progetto promosso dal Cesvot per dare l’opportunità a tutte le Associazioni del territorio di farsi conoscere con tutte le loro attività al pubblico. Nell’occasione l’Associazione Olympia De Gouges sarà presente all’Aurelia Antica con un banchetto divulgativo per fare conoscere le attività sul territorio, con le donne vittime di violenza e i loro figli e con anche le attività di sensibilizzazione nelle scuole • Grosseto - Musica del cuore. Grosseto per Amatrice L’orchestra città di Grosseto organizza un concerto destinato alla raccolta fondi per i terremotati di Amatrice al Teatro Moderno di, via Tripoli 33 ore 21 || ingresso a offerta. Parteciperanno all’evento Musica da Ripostiglio, i 2.0. Il concerto sarà diretto da Riccardo Cavalieri. Verranno eseguiti brani di musica italiana d’autore. • Cinigiano - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell’Associazione Terramare. Anche quest’anno l’Associazione Terramare propone un modo per scoprire la Maremma, a piedi e attraverso i sensi, in un periodo dell’anno (da Ottobre a Dicembre) che vede protagoniste le feste paesane tradizionali. Programma: CINIGIANO - CASTELLO DI PORRONA “Festa dell’Uva” in collaborazione con la Pro Loco di Cinigiano. Info e prenotazioni: 340 2600957 – 328 4211416, www.terramareitalia.it • Manciano - Scoperte di Gusto: andar per campi alla ricerca di erbe Mangerecce A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Famiglie al Museo Museo di Manciano e Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano – Un eremo sul Fiume Fiora Breve trekking con guida ambientale escursionistica lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Montieri - SAGRA DELLA CASTAGNA Stand gastronomici ed iniziative varie a cura dell’Associazione Calcio Montieri • Parco della Maremma - UTPM Ultra Trail Parco della Maremma Manifestazione podistica di 62 km lungo un tracciato che si snoda attraverso i diversi ambienti che caratterizzano l’area protetta, dalla spiaggia ai boschi dei monti dell’Uccellina, con un dislivello importante e paesaggi mozzafiato. Una gara aperta a tutti ma non per tutti, l’UTPM sarà la prima a svolgersi a queste “latitudini” e GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO sarà interamente all’interno dell’area protetta. tuto. Info: tel. 339 8046055 • Grosseto – Teatro Studio Anche quest’anno, come di consueto, in ottobre, riaprono i corsi del Teatro Studio, il più longevo e amato Laboratorio Teatrale di Ricerca e Formazione della città di Grosseto oggi diretto da Mario Fraschetti e Daniela Marretti. Conducono le lezioni: Mario Fraschetti, direttore artistico e regista della Compagnia regia sperimentale, messa in scena), Daniela Marretti, attrice e trainer (tecniche di movimento), Enrica Pistolesi, attrice e trainer (tecniche vocali, dizione e interpretazione), Luca Pierini attore e trainer (tecniche di movimento, improvvisazione, sperimentazione espressiva). La prima lezione è prevista per lunedì 3 ottobre alle ore 19.00. I corsi si tengono presso la sede del Teatro Studio/Spazio 72 (adiacente il Circolo Arci Khorakhané) in Via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Info: www.teatrostudio.it - tel. 392 0686787 – email: teatrostudio@gmail.com • Grosseto - UNITRE Grosseto Conferenza stampa di presentazione dei Corsi e dei Laboratori dell’Anno accademico 2016-2017, presso l’Aula Magna Polo Istruzione “L.Bianciardi”, ore 16:00 • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 LUNEDÌ 3 OTTOBRE MARTEDÌ 4 OTTOBRE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - Incontri gratuiti ogni martedì dal 4 al 25 ottobre presso il Centro di Psicosintesi (in via Lago di Varano n. 71) h 18.00-19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo - Formatore di Isti- MERCOLEDÌ 5 OTTOBRE GIOVEDÌ 6 OTTOBRE • Follonica - Coppa delle Regioni Follonica Endurance Cat. Debuttanti - Cat. Cen A - Cat. Cen B - ASD Follonica Equitando c/o Ippodromo dei Pini e Parco di Montioni • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: ore 16,00 Visita guidata al Museo Archeologico di Grosseto. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 VENERDÌ 7 OTTOBRE • Capalbio - Biowatching a Capalbio Escursione con guida ambientale escursionistica. La visita parte dal centro storico di Capalbio, comprende i monumenti principali e continua all’interno del complesso Monte Verro-Monteti alla ricerca delle forme di vita, che abitano il bosco di lecci: civette, volpi, cinghia- li, ecc. Incontro con la guida: ore 17,00 a Capalbio (GR) in Piazza Belvedere. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Follonica - Coppa delle Regioni Follonica Endurance Cat. Debuttanti - Cat. Cen A - Cat. Cen B - ASD Follonica Equitando c/o Ippodromo dei Pini e Parco di Montioni • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Treno natura, Grosseto-Buonconvento. Organizza Consorzio 6. Il viaggio durerà dalle 10 di mattina alle 13 e prevede anche il ritorno per tutti gli ospiti che riceveranno l’invito. Sarà un viaggio suggestivo, in una vecchia littorina. Durante il percorso, che a lungo segue proprio il fiume Ombrone, i narratori storici ricorderanno i fatti di quel 4 novembre del 66. Quelli tecnici invece, spiegheranno cosa è stato fatto da allora, per evitare il ripetersi di tali eventi e quale possa invece essere la riqualificazione fluviale possibile. A Buonconvento, ci sarà una degustazione di prodotti tipico del territorio, in collaborazione con Lega Ambiente. Agli ospiti, al termine del viaggio, sarà lasciato un piccolo gadget come ricordo della giornata • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune L’AGENDA • 89 L’AGENDA A spasso per la Maremma con Hakuna Matata Hakuna Matata Asd Grosseto, nel suo terzo anno di attività, presenta un calendario ricco di appuntamenti per andare alla riscoperta dei luoghi più suggestivi e storici del territorio attraverso una natura incontaminata e paesaggi mai visti. L e passeggiate a piedi si svolgeranno, come è consuetudine, la seconda e la quarta domenica di ogni mese (a partire da domenica 25 settembre 2016 sino all’ultimo weekend di giugno 2017), ma non mancheranno itinerari “speciali”, quelli che a sorpresa Alessandro Bertelli, Marco Bisdomini e Livia Panella (bravissima istruttrice di Nordic Walking), responsabili e organizzatori del Gruppo, proporranno via via nel corso dell’anno. Oltre al programma, la vera novità della stagione di trekking 2016/207 (ma non solo trekking), è la straordinaria edizione di “Hakuna Matata Sapori e Tradizioni”, un altro interessante “percorso” che porterà a riassaporare le eccellenze culinarie a base dei genuini prodotti della nostra terra, riscoprendo e gustando a 360° tutta la bellezza della nostra cultura. E come Alessandro Bertelli è solito dire, “non finisce qua…” infatti lo spirito del Gruppo di Hakuna Matata è quello di godere non solo di affascinanti itinerari ma di quei valori semplici ed autentici che rappresentano la vita: ogni escursione diventa un entusiasmante viaggio di emozioni che arricchisce sempre di più il nostro bagaglio interiore. Hakuna Matata è reduce da un anno di grandi soddisfazioni in cui il numero delle partecipazioni e degli Associati è cresciuto compattandosi. La carta vincente di Hakuna Matata è il saper coniugare l’amore per la Natura alla convivialità e allo spirito di amicizia, un mix imprescindibile per apprezzare ed essere in sintonia. Hakuna Matata grazie all’amicizia che lega i suoi titolari e rap- 90 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 presentanti, Alessandro e Marco, riesce a trasmettere con una nota di sana gogliardìa, entusiasmo ed energia. Hakuna Matata è un Gruppo sportivo aperto a tutti: a grandi, giovani, ragazzini e persino ai nostri fedeli cani. A far da guida ambientale e turistica sono Rosita Di Marte e/o Caterina Ghetti, esperte conoscitrici di storia e di tradizioni legate alla Maremma e alla sua antica popolazione. Spesso, con lo zaino sulle spalle, affaticati ma felici ci si ferma a mangiare al sacco davanti a panorami mozzafiato, dove anche un panino diventa poesia. Questa è Hakuna Matata, molto più di solo trekking e (piccola curiosità) come dice il nome da cui deriva (è una frase di ceppo africano resa celebre dal film Il Re Leone) significa “vivere senza problemi”... Alle varie escursioni locali, si aggiungono poi le uscite fuori porta, come i viaggi in Alto Adige soprattutto durante le festività natalizie per visitare i mercatini artigianali d’Oltralpe, o le camminate notturne in ciaspolata, come quella dell’anno scorso sul monte Amiata. Non mancano le varie visite enogastronomiche nelle più rappresentative Cantine maremmane, in quanto la conoscenza di un territorio passa necessariamente attraverso la cultura e le tradizioni del buon cibo. Hakuna Matata questo lo sa e non sono rare le occasioni in cui ci si ritrova attorno ad una tavola ben imbandita brindando tutti insieme con un bicchiere di vino locale alla Vita. E l’Avventura continua… Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com Antonella Vitullo di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 17:00, conferenza su Architettura al femminile con Luana Barbato, Vanna Francesca Bertoncelli e Pietro Pettini • Parco della Maremma - Raduno Equestre Raduno Equestre e Spocciatura dei vitelli. Il Parco della Maremma e il Circolo ippico Uccellina promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi del Parco. Info: Daniele Contarino 334 9797181, www.vacanzecavallotoscana.it SABATO 8 OTTOBRE • Caldana (Gavorrano) - FESTA D’AUTUNNO Manifestazione gastronomica a cura dell’Associazione “Società di Mutuo Soccorso” e “Unione sportiva Caldana” • Casale di Pari (Civitella Paganico) - SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo • Castiglione della Pescaia - I funghi della Maremma tra scienza e tradizione popolare Passeggiata micologica presso la Casa Rossa Ximenes e Riserva Naturale Provinciale della Diaccia Botrona, via della Casa Rossa, ore 9.30. Info: tel. 389.0031369 • Follonica - Coppa delle Regioni Follonica Endurance Cat. Debuttanti - Cat. Cen A - Cat. Cen B - ASD Follonica Equitando c/o Ippodromo dei Pini e Parco di Montioni • Grosseto - Fiera AMO! Agricultural Machinery Opportunity Fiera di settore a cura di GrossetoFiere presso il Centro Fiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto). AMO, si svilupperà su due distinti settori: AMOLIVA! salone interamente dedicato alle macchine e tecnologie nuove per la raccolta delle olive e AMOUSATO! esposizione e mercato delle macchine agricole usate. Orario 9,00-18,00. Ingresso libero. • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Cattedrale di San Lorenzo, ore 19 - Concerto del giovane e virtuoso pianista Aidan Mikdad, vincitore dell’ultimo “Premio Scriabin” • Manciano - Scoperte di gusto Erbe, vini formaggi ed altri sapori A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Monte Argentario - Trekking nella macchia mediterranea del Monte Argentario Escursione con guida ambientale escursionistica sul Monte Argentario fino al Convento dei frati passionisti e ritorno. Durante la passeggiata verrà effettuata attività di biowatching nel verde della macchia mediterranea. Incontro: ore 10:00 in località Terra Rossa. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Parco della Maremma - Raduno Equestre Raduno Equestre e Spocciatura dei vitelli. Il Parco della Maremma e il Circolo ippico Uccellina promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi del Parco. Info: Daniele Contarino 334 9797181, www.vacanzecavallotoscana.it • Porto Santo Stefano - Autunno d’Autore Ciclo di incontri a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16. Programma: ore 18:00 La notte delle Falene di Riccardo Bruni con l’intervento di Massimiliano Cavallo. Info: www.centrostudidonpietrofanciulli.it • Venturina Terme (Li) - Croce rossa in festa Due giorni di iniziative a cura della Cri di Venturina Terme in occasione dell’inaugurazione di una nuova ambulanza, una nuova auto e due nuove auto attrezzate per il trasporto di persone disabili. La festa si articolerà nei giardini di piazza Firenze a Venturina Terme e prevede per il sabato una serie di momenti formativi per il personale della Cri e giochi gonfiabili per bambini. DOMENICA 9 OTTOBRE • Caldana (Gavorrano) - FESTA D’AUTUNNO Manifestazione gastronomica a cura dell’Associazione “Società di Mutuo Soccorso” e “Unione sportiva Caldana” • Casale di Pari (Civitella Paganico) - SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Argentina Sesta giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - Fiera AMO! Agricultural Machinery Opportunity Fiera di settore a cura di GrossetoFiere presso il Centro Fiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto). AMO, si svilupperà su due distinti settori: AMOLIVA! salone interamente dedicato alle macchine e tecnologie nuove per la raccolta delle olive e AMOUSATO! esposizione e mercato delle macchine agricole usate. Orario 9,00-18,00. Ingresso libero. • Grosseto – Psicosintesi Serata “Tamburé” – aperta a tutti presso il Centro di Psicosintesi (in via Lago di Varano n. 71) h 17.30. In cerchio per trovare un armonico incontro di cuori e tamburi, una dimensione dove nuovi aspetti di sé possono manifestarsi, con la potenza del ritmo e del suono, celebrando la vita, tutti insieme, con gioia e creatività. Incontri mensili con Francesco Caserta • Grosseto - “Domenica di carta” In occasione del progetto nazionale del MiBACT “Domenica di carta” l’Archivio di Stato effettuerà un’a- I pertura straordinaria per visitare la mostra “L’Ombrone ed altri fiumi. Breve storia delle alluvioni Maremma” in cui sarà anche proiettato un filmato di immagini inedite sull’alluvione del 4 novembre 1966. La Mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 dicembre 2016 nei seguenti orari: Lun-Merc-Giov 9,00-13,00 | 15,00-17,00 - MartVen-Sab 9,00-13,00. • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17.00 FAMU – famiglie al museo* Il mistero del Mediterraneo. 30 anni di incontri con la foca monaca. Con Emanuele Coppola. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Ferriera – Pietra – Sassoforte. Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 10 Parco della Maremma, visita guidata lungo itinerario A7-Foce dell’Ombrone, possibile sia a piedi che in bici. Lungo il percorso, in prossimità della foce, sarà possibile apprezzare anche le opere realizzate per la bonifica, tra cui l’idrovora di San Paolo, resa di nuovo funzionante a seguito di lavori di ristrutturazione fatti dal Consorzio Bonifica • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Archivio di Stato, apertura straordinaria esposizione cartografica, in occasione del progetto nazionale, domenica di carta • Manciano - Scoperte di gusto Erbe, vini formaggi ed altri sapori A cura del comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Montieri - SAGRA DELLA CASTAGNA Stand gastronomici ed iniziative varie a cura dell’Associazione Calcio Montieri • Orbetello - Gli abitanti della Laguna d’Orbetello Escursione con guida ambientale escursionistica. Percorso adatti a tutti con attività di birdwatching nei pressi della Laguna d’Orbetello, dove è possibile osservare l’avifauna, che abita questo l’ecosistema: fenicotteri, svassi, folaghe, garzette, aironi cenerini, aironi bianchi, cormorani, anatre, ecc. Il trekking prosegue con la visita guidata del paese e delle strutture difensive d’epoca spagnola. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio dell’Ospedale di Orbetello Scalo (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Parco della Maremma - Raduno Equestre Raduno Equestre e Spocciatura dei vitelli. Il Parco della Maremma e il Circolo ippico Uccellina promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi del Parco. Info: Daniele Contarino 334 9797181, www.vacanzecavallotoscana.it • Piombino (Li) - “Famiglie al Museo” Parco archeologico di Baratti e Populonia, dalle 15 alle Massa Marittima, omaggio ad Umberto Lenzi l 21 e 22 ottobre Massa Marittima dedicherà, in collaborazione con La Torre Massetana, un mini festival a Umberto Lenzi, regista, sceneggiatore e scrittore massetano. Lenzi è nato nel 1931, si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1956. Ha firmato la sua prima regia con Le avventure di Mary Read nel 1961, poi si è dedicato alla rivisitazione dei classici salgariani e a film sul genere bellico lavorando con attori come Henry Fonda, John Huston e George Peppard. Molto apprezzato da Quentin Tarantino, in seguito si è specializzato nel giallo inventandone un sottogenere, il giallo erotico italiano di cui fa parte la trilogia composta da Orgasmo (1969), Così dolce… così perversa (1969) e Paranoia (1969). Umberto Lenzi è conosciuto anche come scrittore di gialli: ha ideato, infatti, la figura di Bruno Astolfi, investigatore privato dell’epoca fascista che indaga sui delitti nel mondo del cinema muovendosi in set storici da cui emergono registi e attori del tempo mentre sullo sfondo aleggia la dura realtà della guerra. Tra i suoi libri citiamo Delitti a Cinecittà, Terrore ad Harlem, Morte al Cinevillaggio. Il 21 ottobre a Massa Marittima presso il Palazzo dell’Abbondanza verranno proiettati alcuni suoi film e un documentario realizzato negli anni cinquanta quando abitava ancora al suo paese, Dalle tenebre al mare, in cui racconta la realtà delle miniere, dal duro lavoro nel buio delle gallerie al tragitto della pirite da Boccheggiano a Portiglioni dove arrivavano le paioline della teleferica. Il 22 ottobre, sempre al Palazzo dell’Abbondanza, alla presenza del regista, verrà presentato il libro Una vita per il cinema. L’avventurosa storia di Umberto Lenzi regista scritto da Silvia Trovato e Tiziano Arrigoni, edito da La Bancarella di Piombino. Il libro ripercorre la vita del regista, il cinema di genere, gli attori con cui ha lavorato, racconta la genesi dei film, il suo Circolo Cinematografico fondato a Massa Marittima, passione che condivideva con Luciano Bianciardi e il suo interesse per la guerra civile spagnola. Per chi fosse interessato alla programmazione dei film e ad altri dettagli consigliamo di seguire gli aggiornamenti sul sito del Comune www.comune.massamarittima.gr.it Sandra Poli Umberto Lenzi L’AGENDA • 91 L’AGENDA 18 - Un pomeriggio durante il quale la normale visita del parco sarà arricchita da una sorta di “percorso a ostacoli”, giochi e gare che porteranno i bambini a collaborare con i genitori per superare prove di abilità legate al tema delle Olimpiadi. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Tosangana. L’ingresso, di € 4,00, verrà devoluto all’associazione per il “Progetto Mancio” finalizzato alla realizzazione di una scuola primaria a Boko (Rep. Dem. Del Congo). Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it • Venturina Terme (Li) - Croce rossa in festa Due giorni di iniziative a cura della Cri di Venturina Terme in occasione dell’inaugurazione di una nuova ambulanza, una nuova auto e due nuove auto attrezzate per il trasporto di persone disabili. La festa si articolerà nei giardini di piazza Firenze a Venturina Terme e prevede per la domenica dalle 8 alle 12 lezioni informative sulle manovre salvavita, dalle 15 alle 18 truccabimbi e gonfiabili per tutta la giornata. Alle 15 accoglienza delle autorità civili e militari, alle 16 l’inaugurazione e la benedizione da parte di don Gianfranco Cirilli dei nuovi mezzi. Alle 16.30 saluto del presidente del Comitato Locale della Cri Maurizio Landi e alle 17.00 il concerto della fanfara del corpo militare della CRI. Dalle 19.00 apericena offerto dalla Cri di Venturina Terme e alle 21 serata danzante per tutti, con ingresso gratuito. LUNEDÌ 10 OTTOBRE • Grosseto - UNITRE Grosseto Conferenza inaugurale Anno Accademico 2016/2017 presso la Sala Pegaso, in piazza Dante, ore 16.00. Il prof. Gustavo Guccini, presidente Nazionale UniTre, parlerà de “I linguaggi dell’arte contemporanea: dal dissolvimento della forma alla linea analitica e concettuale” • Massa Marittima – Festa di San Cerbone Patrono A partire dal pomeriggio si svolgerà, in Piazza del Duomo prima e dopo in Cattedrale, la cerimonia del Censo e del Cero per onorare la ricorrenza di San Cerbone, patrono di Massa Marittima e della Diocesi di Massa e Piombino. Tale manifestazione consiste in un breve Corteo Storico, in una gara di tiro alla balestra fra Terzieri, in una esibizione degli Sbandieratori della Società dei Terzieri Massetani. Infine in Cattedrale si svolgerà una suggestiva cerimonia che rievoca la donazione del Censo al Vescovo Principe per la riconquista della libertà e la successiva donazione allo stesso di un Cero a simboleggiare l’attaccamento del Popolo Massetano, ormai libero, al proprio Santo e alla propria Chiesa. MARTEDÌ 11 OTTOBRE • Grosseto - UNITRE Grosseto 92 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Inizio dei corsi dell’Anno accademico 2016-2017, presso l’Aula Magna Unitre Grosseto, via Garibaldi, ore 16:00 • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - Incontri gratuiti ogni martedì dal 4 al 25 ottobre presso il Centro di Psicosintesi (in via Lago di Varano n. 71) h 18.00-19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo - Formatore di Istituto. Info: tel. 339 8046055 • Grosseto – “La Casa di Ester” Presentazione e proiezione del cortometraggio diretto da Stefano Chiodini: “La Casa di Ester” Alessio Brizzi Cooproduttore con il patrocinio dell’Associazione Olympia De Gouges Onlus ed il contributo della Provincia di Grosseto e del Cesvot, con la presentazione dell’Associzione Olympia De Gouges - Centro Antiviolenza di Grosseto, presso la Biblioteca Comunale Chelliana Piazza C. Cavalieri, 9 MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 GIOVEDÌ 13 OTTOBRE • Grosseto - Giornata Mondiale della Vista Per l’occasione verrà allestito in Piazza Ettore Socci un gazebo dove verranno effettuati test gratuiti della vista a chiunque voglia approfittarne. Verrà inoltre distribuito del materiale informativo riguardante la prevenzione delle malattie oculari più comuni e frequenti. Tutto questo sarà svolto da volontari dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto), in collaborazione con la I.A.P.B. Italia ONLUS e grazie anche alla prestazione gratuita di professionisti del settore. “Vi aspettiamo numerosi – è l’invito che il presidente della sezione UIc di Grosseto Ivo Massai rivolge alla cittadinanza – ricordando a tutti che la prevenzione dei problemi oculari è molto importante e utile, soprattutto grazie ad una diagnosi precoce e tempestiva si può evitare l’insorgenza di una vera e propria cecità”. Info: Sezione UICI di Grosseto, in Via Ferrucci, 5 tel. 0564 410587 - 339 6822764 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Archivio di Stato, Piazza Socci ore 16,00 Conferenza: “Iconografia del potere e della libertà nell’antichità”. Relatrice: Vera Giommoni (Architetto e Storica dell’arte). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 VENERDÌ 14 OTTOBRE • Grosseto - UNITRE Grosseto Primo incontro mensile del corso di Libroterapia della dott.sa Rachele Bindi, presso la Sala Arciconfraternita di Misericordia, via Ginori 12, ore 16:00 • Grosseto – Psicosintesi Incontri di Meditazione coordinati da conduttori e formatori dell’Istituto di Psicosintesi aperti a tutti con associazione presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 17.00-18.00. La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione e di utilizzo della volontà, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. Gli interessati sono pregati di segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (349 1273413 – 339 8046055) • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Troniera della Pro Loco sulle Mura Medicee (Bastione Garibaldi) ore 19 Attesissima esibizione di una giovane grossetana, Carlotta Dalia, con la sua chitarra • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Sorano - Sorano e la Via Cava etrusca di San Rocco Escursione con guida ambientale escursionistica. Visita guidata del borgo di Sorano (GR), partendo dall’imponente Fortezza Orsini, proseguendo attraverso il ghetto ebraico e uscendo dalla Porta dei Merli fino a raggiungere il fiume Lente, poi proseguiamo lungo la Via Cava etrusca per arrivare al sito archeologico etrusco e medievale. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio della Fortezza Orsini a Sorano(GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 SABATO 15 OTTOBRE • Grosseto – Dove tutto finisce Presentazione del libro “Dove tutto finisce” di Edoardo Marzocchi (Edizione Medicea), presso la sala del Consiglio Comunale, ore 18. Dopo i saluti di Luca Agresti, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Grosseto, interverranno Umberto Carini, presidente della Pro Loco di Grosseto, Giacomo Moscato, professore, regista e attore teatrale LE SAGRE IN CORSO > fino a domenica 16 ottobre (dal 24 settembre, nei week end, sabato e domenica) • Bivio Ravi (Gavorrano) SAGRA DELLA POLENTA Manifestazione gastronomica a cura dell’Ass. Pro loco Bivio Ravi-Potassa. Stand gastronomico aperto il sabato a cena e la domenica a pranzo e acena. Tutte le sere musica dal vivo INIZIANO 1-2 ottobre / 8-9 ottobre • Casale di Pari (Civitella Paganico) SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo 1-2 / 8-9 ottobre • Caldana (Gavorrano) FESTA D’AUTUNNO Manifestazione gastronomica a cura dell’Associazione “Società di Mutuo Soccorso” e “Unione sportiva Caldana” 2-9-16 ottobre • Montieri SAGRA DELLA CASTAGNA Stand gastronomici ed iniziative varie a cura dell’Associazione Calcio Montieri 7-8-9 ottobre • Montorsaio (Campagnatico) FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica organizzata dall’Associazione “Spazio Vivo” in occasione della data Festa di San Cerbone 7>9 ottobre • Monticello Amiata (Cinigiano) FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte, stand gastronomico, musica itinerante e mercatino dell’artigianato. 8-9 / 15-16 ottobre • Bagnolo (Santa Fiora) 43° SAGRA DEL FUNGO AMIATINO Tradizionale appuntamento gastronomico organizzato dal Comitato Festeggiamenti Bagnolesi nella cornice di via della Chiesa presso Parco Pratuccio. Ristorante aperto a pranzo dalle 12.30 e a cena dalle 19.00. Info: sagradelfungoamiatino@gmail.com 8-9 / 15-16 ottobre • Abbadia San Salvatore (Si) FESTA D’AUTUNNO l profumi di funghi e caldarroste saranno i protagonisti dei due weekend di festa. Info: tel. 0577 778324 www.terreditoscana.net - info@terreditoscana.net 9 ottobre / 15-16 ottobre • Vivo d’Orcia (Monte Amiata) FESTA DEL FUNGO E DELLA CASTAGNA Nel ristorante, in locali coperti e riscaldati della Casa del Popolo, aperto tutti i giorni della festa, di degustano pietanze a base di funghi porcini e castagne. Domenica 16 ottobre il Palio del Boscaiolo. Info: tel. 0577 873633, 0577 873646, 0577 873510, www.prolocovivo.org 14-15-16 ottobre • Cana (Roccalbegna) FESTA DELLA BIONDINA Un incontro fra gastronomia e tradizione che vede protagonista la castagna, da queste parti chiamata Biondina appunto. Il tutto a cura dell’Associazione Pro Loco Cana in Piazza del Popolo. Info: www.quellidicana.it 14-15-16 / 21-22-23 ottobre • Arcidosso LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell’artigianato e antiquariato. Info: 0564 968084 15-16 / 24-25 / 29-30-31 ottobre / 1° novembre • Scarlino SAGRA DEL MARRONE E DEL PORCINO Festa per degustare i sapori tipici dei raccolti autunnali: castagne e funghi. Sabati solo cena, domeniche e festivi tutto il giorno con intrattenimenti, degustazioni e iniziative varie a cura delle Contrade di Scarlino 28-29 ottobre • Montemerano (Manciano) FESTA DELLE STREGHE Percorso degustazione di prodotti tipici, musica con gruppi live e dj set, spettacoli di fuoco e acrobazie aeree. Il tutto a cura della Pro loco Montemerano 28 ottobre> 1 novembre • Orbetello GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello 28 ottobre> 1 novembre • Piancastagnaio (Si) CRASTATONE 50° edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Info: tel. 0577 775811, www.prolocopiancastagnaio.it 29 ottobre>1 novembre • Sassofortino (Roccastrada) FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. Info: www.festadellacastagna.info 29 ottobre>1 novembre • Sorano FESTA DELLE CANTINE Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni. Info: www.soranoinfesta.com 30 ottobre • Campiglia d’Orcia (Monte Amiata Si) FESTA DEL MARRONE Manifestazione finalizzata alla valorizzazione della castagna e alla promozione di Campiglia e delle sue tradizioni. Info: tel. 0577 872722 www.campigliadorcia.it 30 ottobre • Monterotondo M.mo FESTA DELLA CASTAGNA Appuntamento gastronomico autunnale dove si possono gustare caldarroste castagnaccio e dolci di farina di castagne preparate dalle donne del paese che si cimentano in una gara per aggiudicarsi i premi del “dolce più buono” e quello del “dolce più bello”. Info: 329 2439457 - 339 8258234 L’AGENDA • 93 L’AGENDA Ottobre nei Parchi e Musei della Val di Cornia Visite guidate, passeggiate, trekking, giochi, eventi #CulturalMenteOpen.Tanti anche nel mese di ottobre gli appuntamenti, di tutti i generi e per tutti i gusti, nei Parchi e Musei della Val di Cornia A rriva l’autunno e i Parchi e Musei della Val di Cornia sono pronti ad accogliere turisti e visitatori con visite guidate e un ricco calendario di eventi per grandi e piccini. Passeggiate, trekking, giochi e letture renderanno questo mese di ottobre il periodo ideale per visitare luoghi pieni di storia. Il primo appuntamento è previsto per domenica 9 ottobre, dalle 15 alle 18, al Parco archeologico di Baratti e Populonia con un evento inserito nella rassegna nazionale “Famiglie al Museo”. Un pomeriggio durante il quale la normale visita del parco sarà arricchita da una sorta di “percorso a ostacoli”, giochi e gare che porteranno i bambini a collaborare con i genitori per superare prove di abilità legate al tema delle Olimpiadi. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Associazione Tosangana. L’ingresso, di € 4,00, verrà devoluto all’associazione per il “Progetto Mancio” finalizzato alla realizzazione di una scuola primaria a Boko (Rep. Dem. Del Congo). Sabato 15 ottobre alle ore 17.00, la scena si sposta al Museo del Castello di Piombino con un appuntamento organizzato dal Comune di Piombino e inserito nel calendario di “Ottobre piovono libri”. Si tratta di “Parole e Musica: la poesia di Dino Campana” con suite musicale del “Vento dell’Altrove” con Giacomo Panicucci (violino e voce), Gabriele Cavallini (chitarra e pianoforte), Mario Manetti (percussioni). Ingresso € 4,00. Sabato 22 ottobre il protagonista sarà ancora il Parco archeominerario di San Silvestro con “Dalla miniera al parco”. Il programma della giornata, organiz- 94 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 zata con la collaborazione del Comune di Campiglia Marittima e della CGIL, prevede nella mattinata una performance teatrale nell’area delle miniere e l‘inaugurazione delle installazioni “Ombre di passi”, mentre nel pomeriggio una tavola rotonda al centro di Documentazione di Villa Lanzi con i protagonisti di ieri e di oggi, lavoratori ed istituzioni, che si confronteranno sui temi della memoria, del lavoro, della tutela e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente. Proiezione video di foto storiche dei giorni dell’occupazione. Domenica 23 ottobre, ore 15, torna “Ottobre piovono libri”. Questa volta l’appuntamento (organizzato con la collaborazione del Comune di Piombino, Biblioteca Civica Falesiana e Gruppo Lettori Volontari Nati per Leggere di Piombino) è al Museo archeologico di Piombino ed è rivolto ai bambini e alle loro famiglie. “Fra Yeti e Mandragore: le avventure dei Mitici Sei” è il titolo dell’incontro con l’autore e illustratore Simone Frasca che racconterà le avventure de “I Mitici Sei”, la collana per ragazzi fanta-mitologica, scritta insieme a Sara Marconi e edita da Giunti. L’ingresso è gratuito. Domenica 30 ottobre si torna al Parco archeominerario di San Silvestro con Archeotrekking, una giornata con tante cose da fare per grandi e piccini: passeggiate, Nordic Walkign, trekking, visite e giochi alla Rocca di San Silvestro. Per consultare l’intero calendario e verificare orari e date: www.parchivaldicornia.it Info e prenotazioni: tel. 0565 226445. • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Il Comune di Castiglione della Pescaia, organizza una conferenza con Unitre, su problemi di natura idraulica • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 10.00 l funghi dei nostri boschi:* Claudia Perini (Università di Siena). Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto – Psicosintesi Conferenza con Stefano Pelli - Psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi sul tema “Il cambiamento come scelta e come ostacolo: come si fa a collaborare con l’inevitabile?” presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 18.30 ingresso libero • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Scoperte di Gusto: La Bottega dei Ricordi A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Marina di Scarlino - October Match Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Ottobre in Biblioteca 2016 Calendario di iniziative presso la Biblioteca “G. Badii”. Programma: ore 17 Palazzo dell’Abbondanza - Presentazione del libro “Vetulonia vexata quaestio” a cura di Gianpiero Caglianone e Massimo Sozzi, realizzato dal Lions Club Alta Maremma, organizzatore dell’iniziativa in collaborazione col Comune di Massa Marittima e col Centro Studi Storici Agapito Gabrielli • Pitigliano - Pitigliano (GR), le Vie Cave etrusche Escursione con guida ambientale escursionistica. Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Piombino (Li) - “Ottobre piovono libri” Museo del Castello di Piombino alle ore 17.00. Appuntamento organizzato dal Comune di Piombino e inserito nel calendario di “Ottobre piovono libri”. Si tratta di “Parole e Musica: la poesia di Dino Campana” con suite musicale del “Vento dell’Altrove” - Giacomo Panicucci (violino e voce), Gabriele Cavallini (chitarra e pianoforte), Mario Manetti (percussioni). Ingresso € 4,00. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it • Porto Santo Stefano - Autunno d’Autore Ciclo di incontri a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16. Programma: ore 18:00 Insieme al mare di Roberto Orsini con l’intervento di Maria Teresa d’Antea. Info: www.centrostudidonpietrofanciulli.it DOMENICA 16 OTTOBRE • Abbadia San Salvatore (Si) - Premio Un Monte di Poesia Cerimonia di premiazione del concorso letterario promosso dalla Pro Loco di Abbadia San Salvatore, in occasione della FESTA D’AUTUNNO presso Centro Polifunzionale Giovani • Cana (Roccalbegna) - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell’Associazione Terramare. Anche quest’anno l’Associazione Terramare propone un modo per scoprire la Maremma, a piedi e attraverso i sensi, in un periodo dell’anno (da Ottobre a Dicembre) che vede protagoniste le feste paesane tradizionali. Programma: Cana (Roccalbegna) – “Festa della Biondina”. Info e prenotazioni: 340 2600957 – 328 4211416, www.terramareitalia.it • Castiglione della Pescaia - Toscano Enduro Series La prossima tappa del Toscano Enduro Series torna a chiusura di stagione con l’appuntamento a Castiglione della Pescaia. Il territorio collinare intorno all’antico borgo medioevale sarà il comprensorio che accoglierà le tre prove finali del circuito regionale di Enduro MTB. • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Festa del Parco della Maremma dedicata al fiume, con visita guidata (partenza ore 10), sugli argini del fiume e altri lavori. Tra le altre, in prossimità della foce dell’Ombrone, sarà possibile apprezzare anche le opere realizzate per la bonifica, tra cui l’idrovora di San Paolo. La visita, gratuita, sarà possibile sia a piedi che in bici • Grosseto – Psicosintesi Seminario breve post-conferenza con Stefano Pelli per risvegliare le nostre capacità di resilienza e di visione creativa del cambiamento sul tema “Il cambiamento come scelta e come ostacolo: come si fa a collaborare con l’inevitabile?” presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 9.30-13.30 • Grosseto - GROSSETO Vs. Finale Settima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / L 320 9071566 • Manciano - Scoperte di Gusto: La Bottega dei Ricordi A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Marina di Scarlino - October Match Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Montieri - SAGRA DELLA CASTAGNA Stand gastronomici ed iniziative varie a cura dell’Associazione Calcio Montieri • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Toscano Enduro Series Sesta tappa di scena a Castiglione della Pescaia. Il territorio collinare intorno all’antico borgo medioevale sarà il comprensorio che accoglierà le tre prove finali del circuito regionale di Enduro MTB e sancirà l’imminente chiusura della stagione turistica. MARTEDÌ 18 OTTOBRE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - Incontri gratuiti ogni martedì dal 4 al 25 ottobre presso il Centro di Psicosintesi (in via Lago di Varano n. 71) h 18.00-19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo - Formatore di Istituto. Info: tel. 339 8046055 MERCOLEDÌ 19 OTTOBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 ciazione presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 17.00-18.00. La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione e di utilizzo della volontà, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. Gli interessati sono pregati di segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (349 1273413 – 339 8046055) • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Chiesa della Misericordia in piazza Martiri d’Istia, ore 19 - Sarà l’arpa la protagonista del terzo concerto, grazie a un’artista affermata su scala internazionale, Floradea Sacchi • Massa Marittima - Ottobre in Biblioteca 2016 Calendario di iniziative presso la Biblioteca “G. Badii”. Programma: ore 10 Biblioteca comunale Gaetano Badii - Toglietemi tutto, ma non il sorriso: la storia di Anna Lisa Russo e della vera corsa contro il cancro tra prevenzione e consapevolezza nei tumori giovanili. Intervengono: Roberta Romani (madre di Anna Lisa) e Anna Paola Pecci, medico palliativista e psicoterapeuta Asl 9 Grosseto. L’iniziativa è organizzata in occasione dell’Ottobre rosa dall’Associazione Serenamente ONLUS di Grosseto per donne operate di tumore al seno in collaborazione con l’associazione “Anna • Massa Marittima - Ottobre in Biblioteca 2016 Calendario di iniziative presso la Biblioteca “G. Badii”. Programma: Omaggio a Umberto Lenzi - Palazzo del- VENERDÌ 21 OTTOBRE • Grosseto – Psicosintesi Incontri di Meditazione coordinati da conduttori e formatori dell’Istituto di Psicosintesi aperti a tutti con asso- Galeotti in mostra al MAGMA di Follonica a città di Follonica ha raccolto negli ultimi tempi la sfida culturale di creare nel sito archeologico industriale dell’ex Ilva un polo attivo di innovazione creativa e di rigenerazione attraverso l’arte in tutte le sue forme. L’arte contemporanea sembra dialogare perfettamente con i luoghi del passato di grande fascino e suggestione. Da qui è nata l’idea della mostra curata da Marica Pizzetti “Erbario per i giorni di pioggia”, un nucleo rappresentativo dei lavori di Giancarlo Galeotti, architetto, incisore e scultore toscano, esposti nel piano seminterrato dell’innovativo museo MAGMA. La mostra, che è stata inaugurata il 24 settembre scorso, sarà visitabile fino al 23 ottobre 2016 e vede esposta una selezione di tredici lavori per categoria: disegni, incisioni calcografiche realizzate con diverse tecniche e sculture. “Il museo – sottolinea proprio la curatrice della mostra Marica Pizzetti – trae dalla mostra di Galeotti un’opportunità di incontro inedito e fecondo: lo scenario del Magma si trova in stretta connessione con le opere caratterizzate da scelte materiche che utilizzano lo stesso linguaggio del Forno San Ferdinando. Lo scopo principale della Mostra è infatti quello di organizzare un percorso coerente tra i vari ambiti della sua ricerca, con una particolare attenzione ai lavori recenti nati dagli studi svolti presso la Scuola di Arte Grafica “Il Bisonte” di Firenze sotto la guida di Vincenzo Burlizzi e di Manuel Ortega, e dalla frequentazione e dagli insegnamenti del suo maestro Enzo Arduini. Il deciso uso di una tecnica antica, l’incisione, con un linguaggio grafico moderno, una continua sperimentazione di materiali per ricreare i luoghi della mente, con questi mezzi Galeotti si propone di creare un percorso inedito negli ambienti dell’antico luogo di lavoro, influenzato in parte dal proprio vissuto e in parte dall’antologia di Julio Cortazar, che suggerisce il titolo della mostra oltre a quello di diverse opere. Come lo scrittore argentino ne Il gioco del mondo (Rayuela), anche l’artista ricompone i frammenti della propria esistenza e del proprio lavoro artistico in un percorso poetico fatto di suggestioni, emozioni e personaggi che affiorano dall’inchiostro e dall’argilla”. Orario: 15:30 |19:00. Info: siti web www.giancarlogaleotti.it, www.magmafollonica.it L’AGENDA • 95 L’AGENDA l’Abbondanza - ore 17 proiezione del film Milano odia, la polizia non può sparare; ore 21.30 proiezione del film Roma a mano armata. Interverranno il regista Umberto Lenzi e il critico cinematografico Fabio Canessa • Massa Marittima – Omaggio ad Umberto Lenzi Mini festival dedicato ad Umberto Lenzi, regista, sceneggiatore e scrittore massetano presso il Palazzo dell’Abbondanza - Proiezioni di film e di un documentario realizzato negli anni cinquanta quando abitava ancora al suo paese, Dalle tenebre al mare, in cui racconta la realtà delle miniere, dal duro lavoro nel buio delle gallerie al tragitto della pirite da Boccheggiano a Portiglioni dove arrivavano le paioline della teleferica. staccato Lisa” e con la partecipazione dell’Istituto di Istruzione Superiore Bernardino Lotti e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Massa Marittima • Orbetello - Gli abitanti della Laguna d’Orbetello Escursione con guida ambientale escursionistica. Percorso adatto a tutti con attività di birdwatching nei pressi della Laguna d’Orbetello, dove è possibile osservare l’avifauna, che abita questo l’ecosistema: fenicotteri, svassi, folaghe, garzette, aironi cenerini, aironi bianchi, cormorani, anatre, ecc. Il trekking prosegue con la visita guidata del paese e delle strutture difensive d’epoca spagnola. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio dell’Ospedale di Orbetello Scalo (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 SABATO 22 OTTOBRE • Alberese, Castiglione della Pescaia, Roselle - Wild Maremma Workshop fotografico dedicato alla fotografia naturalistica e paesaggistica rivolto sia ai principianti, che ai fotografi più avanzati ed esperti. Iitinerari Fotografici esclusivi con la possibilità di accedere ad aree protette, sotto la guida dei guardiaparco del Parco della Maremma. Programma (gli orari sono indicativi e possono essere soggetti a variazioni): ORE 11,00 Ritrovo presso il Bioagriturismo Corte degli Ulivi, oppure, per chi sceglie l’opzione B, possibilità di raggiungere direttamente Davanti Centro Visite Parco Maremma ore 12,00 circa | ORE 12,00 Itinerario 1: Le Torri. Attraverso una fitta boscaglia si raggiunge la Torre di Castelmarino (XII sec.). In basso la pineta rigogliosa e la splendida spiaggia conducono al promontorio di Collelungo e all’omonima Torre (XVI sec.) | ORE 17,30 Itinerario 2: Bocca d’Ombrone. Sessione di scatto fino al tramonto. Il percorso è molto semplice ma regala suoni, colori e profumi assai diversi. Dalla verde Pineta Granducale si passa alle ampie distese palustri che abbracciano il tratto terminale del fiume Ombrone. Una sosta all’osservatorio ornitologico fa sco- 96 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 prire le diverse specie di uccelli che frequentano le zone umide del Parco. Il percorso ad anello continua con un camminamento sull’area palustare, per poi continuare lungo l’argine del mare fino di nuovo ad entrare nella pineta | ORE 20,00 Ritorno al Bioagriturismo Corte degli Ulivi. Sistemazione in camere doppie in appartamento. Possibilità di cena sul posto. Info: tel. 346 3458428, e-mail: travelwithlove7581@gmail.com • Campiglia M.ma (Li) – “Dalla miniera al parco” Parco archeominerario di San Silvestro - Il programma della giornata, organizzata con la collaborazione del Comune di Campiglia Marittima e della CGIL, prevede nella mattinata una performance teatrale nell’area delle miniere e l‘inaugurazione delle installazioni “Ombre di passi”, mentre nel pomeriggio una tavola rotonda al centro di Documentazione di Villa Lanzi con i protagonisti di ieri e di oggi, lavoratori ed istituzioni, che si confronteranno sui temi della memoria, del lavoro, della tutela e valorizzazione del paesaggio e dell’ambiente. Proiezione video di foto storiche. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it • Follonica e Colline Metallifere - 40° Trofeo Maremma Gara di rally a cura di Maremma Corse 2.0 in collaborazione dei Comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima e Montieri. La competizione sarà strutturata su due giorni con un totale di nove Prove Speciali, tre delle quali da disputare il sabato e le restanti sei alla domenica. Verranno utilizzate strade già conosciute ed apprezzate dalla maggior parte dei rallisti, avendo quindi ritorno al passato con le “piesse” più lunghe ed esaltanti della Maremma. Il programma di gara prevede la partenza sabato 22 ottobre alle 17.01 e l’arrivo domenica 23 alle 17.32, entrambe in via Amorotti a Follonica. • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 17 Proloco Grosseto, presso la Troniera delle Mura Medicee, “L’Ombrone e Grosseto, tra storia e tradizioni”. Due ore di storia, ricordi, filamti, e canto in ottava rima. Presenta, Giancarlo Capecchi • Grosseto - UNITRE Grosseto Conferenza della prof.ssa Selma Sevehiujsen, su “Il regime del Vaticano. Viaggio sulle orme di Matilde di Canossa”, presso la Sala Conferenze della Misericordia, via Ginori, ore 16 • Manciano - Scoperte di Gusto: Andar per campi alla ricerca di erbe Mangerecce A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - L’eremo di Poggio Conte Escursione con guida ambientale escursionistica. Breve trekking lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Massa Marittima - Ottobre in Biblioteca 2016 Calendario di iniziative presso la Biblioteca “G. Badii”. Programma: Omaggio a Umberto Lenzi - Palazzo dell’Abbondanza - ore 17 presentazione del libro Una vita per il cinema. L’avventurosa storia di Umberto Lenzi regista, di Tiziano Arrigoni e Silvia Trovato, al termine, proiezione del documentario di Umberto Lenzi Dalle tenebre al mare e consegna del Premio Città di Massa Marittima al regista Umberto Lenzi; ore 21.30 proiezione del film Da Corleone a Brooklin. Interverranno il regista Umberto Lenzi e il critico cinematografico Fabio Canessa • Massa Marittima – Omaggio ad Umberto Lenzi Mini festival dedicato ad Umberto Lenzi, regista, sceneggiatore e scrittore massetano presso il Palazzo dell’Abbondanza - Presentazione alla presenza del regista del libro Una vita per il cinema. L’avventurosa storia di Umberto Lenzi regista scritto da Silvia Trovato e Tiziano Arrigoni, edito da La Bancarella di Piombino. Il libro ripercorre la vita del regista, il cinema di genere, gli attori con cui ha lavorato, racconta la genesi dei film, il suo Circolo Cinematografico fondato a Massa Marittima, passione che condivideva con Luciano Bianciardi e il suo interesse per la guerra civile spagnola. • Porto Santo Stefano - Autunno d’Autore Ciclo di incontri a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16. Programma: ore 18:00 Teresa d’Avila. Inquieta, vagabonda e Santa di don Sandro Lusini. Info: www.centrostudidonpietrofanciulli.it DOMENICA 23 OTTOBRE • Alberese, Castiglione della Pescaia, Roselle - Wild Maremma Workshop fotografico dedicato alla fotografia naturalistica e paesaggistica rivolto sia ai principianti, che ai fotografi più avanzati ed esperti. Iitinerari Fotografici esclu- I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. ogni sabato (fino alla fine dell’anno) • Follonica MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Appuntamento con il mercato dei prodotti agricoli del territorio organizzato grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e la Coldiretti ogni sabato mattina al Parco centrale 1 / 8-9 / 15-16 / 22-23 / 29-30 ottobre • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 Nella foto Grosseto in occasione del Mercatino dei Ragazzi 1-2 settembre • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564 860447 2 ottobre • Grosseto “MERCATINO DEI RAGAZZI 2016” Nuova edizione del tradizionale appuntamento con la solidarietà, organizzato dal Comitato per la Vita onlus in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Grosseto, nel Centro storico dalle ore 9,00 2 ottobre • Arcidosso MERCATINO DELLE PULCI Mercatino di artigianato e antiquariato, dell’arte e dell’ingegno in programma ogni prima domenica del mese da maggio ad ottobre presso il Parco del Pero. Info: tel. 0564 966438 8 ottobre • Campagnatico MERCATO D’AUTUNNO Mercatino dell’artigianato, antiquariato, usato, espressioni d’arte, e per i più piccoli il truccabimbi presso il piazzale de La bottega dell’Usato nel Centro commerciale Sa.Ma. in loc. Cerro Sughero 25, dalle 9 alle 18.30. La particolarità sta nel fatto che vi partecipano privati che hanno cose in casa e che vogliono disfarsene, magari guadagnandoci qualcosa, persone che propongono piccoli lavori di artigianato o espongono quadri, etc.. insomma nulla di professionale, solo persone normali che cercano di passare una giornata in compagnia divertendosi… 8-9 ottobre • Grosseto FIERA AMO! AGRICULTURAL MACHINERY OPPORTUNITY Fiera di settore a cura di GrossetoFiere presso il Centro Fiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto). AMO, si svilupperà su due distinti settori: AMOLIVA! salone interamente dedicato alle macchine e tecnologie nuove per la raccolta delle olive e AMOUSATO! esposizione e mercato delle macchine agricole usate. Orario 9,00-18,00. Ingresso libero. 15-16 ottobre • Marina di Grosseto “MAREMMA ANTIQUARIA” Mercatino dell’artigianato, antiquariato e collezionismo promosso da Confesercenti in Via XXIV Maggio e via Cadorna, il terzo sabato e domenica di ogni mese da aprile a settembre, dalla mattina alla sera. Info: mariofilabozzi@confesercenti.gr.it 15-16 / 22-23 ottobre • Arcidosso LA CASTAGNA IN FESTA Mercatino dell’arte e ingegno, dell’artigianato e dell’antiquariato, prodotti tipici locali e dolciumi 16 ottobre • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti a cura di ANVAConfesercenti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13. Info: tel. 0564 43881 22 ottobre • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito web www.siena90.it 23 ottobre • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti in piazza Dante 28 ottobre-1 novembre • Orbetello GUSTATUS Antiquariato, collezionismo, artigianato nel Centro Storico L’AGENDA • 97 L’AGENDA Trofeo Maremma 2016, quarant’anni di rally Colline Metallifere pronte ad ospitare come da tradizione il “Trofeo Maremma”, importante gara rallystica, giunta alla sua 40esima edizione, in programma il 22 e 23 ottobre con partenza e arrivo in via Amorotti a Follonica È un’edizione speciale, quella del Trofeo Maremma numero 40, in programma per il 22 e 23 ottobre. L’organizzazione, che dallo scorso anno è stata presa in carico dal giovane sodalizio Maremma Corse 2.0, ha previsto un evento che in grado di dare lustro alla tradizione di una delle gare più longeve d’Italia. Ciò grazie anche alla fattiva collaborazione dei Comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima e Montieri. Con essi gli organizzatori lavorano per il territorio, per la sua immagine e certamente per la ricaduta economica che l’evento ha in un periodo destagionalizzato. “La gara – spiegano gli organizzatori – sarà strutturata su due giorni con un totale di nove Prove Speciali, tre delle quali da disputare il sabato e le restanti sei alla domenica. Verranno utilizzate strade già conosciute ed apprezzate dalla maggior parte dei rallisti, avendo quindi ritorno al passato con le “piesse” più lunghe ed esaltanti della Maremma”. “Due gare in una, un mix esaltante per palati fini. Al Trofeo maremma che raggiunge quest’anno il considerevole traguardo del quarantennale, proprio per festeggiare si raddoppia, proponendo anche il 1° Trofeo Maremma Storico con identico percorso del moderno. Un tributo allo sport, alla tradizione del rally maremmano ed un modo esclusivo di proporre un’altra faccia delle 98 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 corse su strada, quella con le vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo”. Verifiche amministrative e tecniche (sabato mattina), Parco Assistenza e Riordino Notturno saranno nella aree funzionali messe a disposizione dalla Marina di Scarlino, lo Shakedown (il test con le vetture da gara) verrà allestito a Scarlino, su un tracciato di due chilometri, sabato all’ora di pranzo. Il programma di gara prevede la partenza sabato 22 ottobre alle 17.01 e l’arrivo domenica 23 alle 17.32, entrambe in via Amorotti a Follonica. - PS 1-2 “Gavorrano” di 8,600 Km. sabato 22 ottobre; - PS 3 “Città di Follonica” (prova spettacolo) 2,500 Km. sabato 22 ottobre; - PS 4,6,8 “Tatti” di 11,500 Km. domenica 23 ottobre; - PS 5,7,9 “Montieri” di 11,600 Km. domenica 23 ottobre; - Riordino 1 e 2 di sabato a Bagno di Gavorrano con Festa del paese; - Riordino 4 e 5 di domenica, rispettivamente a Valpiana e Montieri (inserito nella sagra paesana) L’edizione 2015 della gara venne vinta dal locale Alessio Santini, in coppia con Mazzetti, al debutto con una Ford Fiesta R5 (nella foto) Info: www.maremmacorse.com sivi con la possibilità di accedere ad aree protette, sotto la guida dei guardiaparco del Parco della Maremma. Programma (gli orari sono indicativi e possono essere soggetti a variazioni): ORE 5,30/6,00 Itinerario 3: La Diaccia Botrona. Sessione di scatto all’alba. Escursione guidata in barchino. La barca è il mezzo ideale per apprezzare a pieno la flora e la fauna della Diaccia Botrona in questo periodo dell’anno. Nelle ore più fresche, gli uccelli adulti sono in movimento alla ricerca di cibo necessario ad allevare i propri piccoli, con un po’ di attenzione sarà possibile vedere i giovani mentre esplorano il nuovo ambiente sotto lo sguardo vigile dei genitori. Per chi sceglie l’opzione B ritrovo direttamente alla riserva | ORE 10,00 Ritorno al Bioagriturismo Corte degli Ulivi e colazione | ORE 11,00 Spettacolo con i Butteri presso il Bioagriturismo Corte degli Ulivi. Info: tel. 346 3458428, e-mail: travelwithlove7581@gmail.com • Follonica e Colline Metallifere - 40° Trofeo Maremma Gara di rally a cura di Maremma Corse 2.0 in collaborazione dei Comuni di Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima e Montieri. La competizione sarà strutturata su due giorni con un totale di nove Prove Speciali, tre delle quali da disputare il sabato e le restanti sei alla domenica. Verranno utilizzate strade già conosciute ed apprezzate dalla maggior parte dei rallisti, avendo quindi ritorno al passato con le “piesse” più lunghe ed esaltanti della Maremma. Il programma di gara prevede la partenza sabato 22 ottobre alle 17.01 e l’arrivo domenica 23 alle 17.32, entrambe in via Amorotti a Follonica. • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Grosseto Ottava giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Vetulonia – Tirli (con la tradizionale castagnata in piazza). Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - Scoperte di Gusto: Andar per campi alla ricerca di erbe Mangerecce A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Monte Argentario - Trekking nella macchia mediterranea del Monte Argentario. Escursione con guida ambientale escursionistica. Trekking sul Monte Argentario (GR), alla scoperta dell’antico acquedotto e del Convento dei Frati Passionisti. Il percorso è immerso nel verde della macchia mediterranea e in primavera è possibile incontrare anche le orchidee selvatiche. Alla fine dell’escursione Pranzo tipico maremmano a base di prodotti tipici del territorio, organizzato da Allori&Marinai chefs a domicilio. Incontro: ore 9:00 in località Terra Rossa. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 347 0819484 • Piombino (Li) - “Ottobre piovono libri” Museo archeologico di Piombino ore 15 - Appuntamento (organizzato con la collaborazione del Comune di Piombino, Biblioteca Civica Falesiana e Gruppo Lettori Volontari Nati per Leggere di Piombino) rivolto ai bambini e alle loro famiglie - “Fra Yeti e Mandragore: le avventure dei Mitici Sei” è il titolo dell’incontro con l’autore e illustratore Simone Frasca che racconterà le avventure de “I Mitici Sei”, la collana per ragazzi fantamitologica, scritta insieme a Sara Marconi e edita da Giunti. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it MARTEDÌ 25 OTTOBRE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - Incontri gratuiti ogni martedì dal 4 al 25 ottobre presso il Centro di Psicosintesi (in via Lago di Varano n. 71) h 18.00-19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo - Formatore di Istituto. Info: tel. 339 8046055 MERCOLEDÌ 26 OTTOBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto – “Non sono solo canzonette” Un incontro con l’Associazione Olympia De Gouges per parlare della violenza nei testi delle canzoni di successo con la presenza di Sabrina Gaglianone Presidente dell’Associzione de Gouges Onlus-Centro Antiviolenza di Grosseto GIOVEDÌ 27 OTTOBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: ore 10.30 Consorzio Bonifica, inaugurazione del restauro della Piramide in località Steccaia. “Per celebrare la costruzione di questo complesso e l’inizio della bonifica della Maremma, Leopoldo II di Lorena volle erigervi un monumento, che si trova alle spalle di Ponte Tura. In fondo a un viale alberato, c’è una terrazza che si affaccia sull’ansa dell’Ombrone e sulla diga della Steccaia e che ha al centro una piramide commemorativa e una targa, datata 1830, per celebrare la nascita del luogo. Una seconda targa fu apposta nel 1842” • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2016/2017 Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l’aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, Piazza Dante - ore 16,00 Conferenza: “La costa grossetana: una storia dello sviluppo balneario”. Relatrice: Vanessa Mazzini (Architetto Funzionario della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggi - Siena). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 VENERDÌ 28 OTTOBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Iniziativa ALCEDO, conferenza e proiezione di filmati presso la sala conferenze del Museo di Storia Naturale dalle ore 17 alle ore 19 circa. Presentazione di un dossier inedito del dott. Paolo Nardini • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Chiesa della Misericordia in piazza Martiri d’Istia, ore 19 - Concerto del pianista canadese Jimmy Brière • Grosseto – Psicosintesi Incontri di Meditazione coordinati da conduttori e formatori dell’Istituto di Psicosintesi aperti a tutti con associazione presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 17.00-18.00. La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione e di utilizzo della volontà, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. Gli interessati sono pregati di segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (349 1273413 – 339 8046055) • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Montemerano (Manciano) - Festa delle streghe A cura della Pro loco Montemerano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione con- tadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 1° novembre) SABATO 29 OTTOBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Iniziativa dell’Archivio delle tradizioni popolari della Maremma, conferenza con proiezione di immagini, filmati e interviste, “la memoria dell’alluvione”, presso la sala conferenze del Polo espositivo “Le Clarisse” dalle 10 alle 13 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17.00 CAFFÈ DELLA SCIENZA: Sandro Lovari. Il leopardo comune in Pakistan. Incontro e proiezione documentario (in inglese, 50’). Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Castro e il potere del fascino femminile nel Rinascimento Escursione con guida ambientale escursionistica alle rovine di Castro (VT), la città che vide gli splendori del Rinascimento italiano, la cui storia è legata alle più importanti famiglie dell’epoca e alle loro donne, forti e bellissime, che con il loro fascino ne decretarono il destino. La visita comprende i luoghi principali del sito: la Piazza Maggiore, realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane, il Duomo, le chiese, le cantine, i resti dei palazzi signorili, il Convento di San Francesco, ecc. Tutto immerso nella “macchia” tra querce, rovi, noccioli, felci e funghi. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà, nel parcheggio vicino al cimitero, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Manciano - Trekking Urbano Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Massa Marittima - Ottobre in Biblioteca 2016 Calendario di iniziative presso la Biblioteca “G. Badii”. Programma: ore 17 Biblioteca comunale Gaetano Badii Presentazione del libro di Alessandra Burzacchini Sulle tamerici salmastre, Edizioni Artestampa • Montemerano (Manciano) - Festa delle streghe A cura della Pro loco Montemerano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 1° novembre) • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte (fino al 1° novembre). Info: www.festadellacastagna.info • Sorano - FESTA DELLE CANTINE Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine Grosseto partecipa alla Giornata Mondiale della Vista 2016 A nche quest’anno a Grosseto si svolgerà l’iniziativa legata alla “Giornata mondiale della vista” in programma il prossimo 13 ottobre. Per l’occasione verrà allestito in Piazza Ettore Socci un gazebo dove verranno effettuati test gratuiti della vista a chiunque voglia approfittarne. Verrà inoltre distribuito del materiale informativo riguardante la prevenzione delle malattie oculari più comuni e frequenti. Tutto questo grazie ai volontari dell’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto), in collaborazione con la I.A.P.B. Italia ONLUS e grazie anche alla prestazione gratuita di professionisti del settore. “Vi aspettiamo numerosi – è l’invito che il presidente della sezione UICI di Grosseto Ivo Massai rivolge alla cittadinanza – ricordando a tutti che la prevenzione dei problemi oculari è molto importante e utile, soprattutto grazie ad una diagnosi precoce e tempestiva si può evitare l’insorgenza di una vera e propria cecità”. Per ulteriori informazioni potete contattare la Sezione UICI di Grosseto, in Via Ferrucci, 5 o telefonare ai numeri: 0564 410587 e 339 6822764. L’AGENDA • 99 L’AGENDA aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni (fino al 1° novembre). Info: www.soranoinfesta.com DOMENICA 30 OTTOBRE • Campiglia M.ma (Li) – “Archeotrekking” Parco archeominerario di San Silvestro - Una giornata con tante cose da fare per grandi e piccini: passeggiate, Nordic Walkign, trekking, visite e giochi alla Rocca di San Silvestro. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it • Grosseto - GROSSETO Vs. Massese Nona giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2016 Rassegna concertistica promossa dall’Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto, in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura e la Regione Toscana. Programma: ore 18 Teatro Industri - Giancarlo De Lorenzo direttore, Davide Alogna violino. Info: tel. 0564 491805, www.orchestragrosseto.it • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Trekking Urbano Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Sulle tracce dei Briganti Escursioni in Mountain Bike. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Monterotondo M.mo - Festa della castagna Appuntamento gastronomico autunnale dove si possono gustare caldarroste, castagnaccio e dolci a base di farina di castagne. All’interno della festa viene allestita una estemporanea di pittura con ricchi premi. Durante la giornata spettacoli di arte varia, danza magia e sempre molta buona musica. 100 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 1° novembre) • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte (fino al 1° novembre). Info: www.festadellacastagna.info • Sorano - FESTA DELLE CANTINE Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni (fino al 1° novembre). Info: www.soranoinfesta.com • Sorano - Vitozza (GR) e la vita quotidiana nel Medioevo Escursione con guida ambientale escursionistica. Visita guidata dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano (GR)), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc. Incontro con la guida: ore 10,00 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 LUNEDÌ 31 OTTOBRE • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 16 Halloween* Dolcetto o scherzetto al museo tra animali da urlo e divertimenti da paura. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Rofalco: una città etrusca, immersa nel bosco Escursione con guida ambientale escursionistica alla città etrusca di Rofalco, celata all’interno della Riserva Naturale della Selva del Lamone (VT), la visita guidata parte dalle caratteristiche naturalistiche e geologiche del luogo, fino agli aspetti antropologici, archeologici e storici. Incontro con la guida: ore 9,00 in Largo d’Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 1° novembre) • Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte (fino al 1° novembre). Info: www.festadellacastagna.info • Sorano - FESTA DELLE CANTINE LE MOSTRE IN CORSO > fino a lunedì 10 ottobre (dal 30 settembre) • Caldana (Gavorrano) VENERABILE PADRE GIOVANNI NICOLUCCI, APOSTOLO DELLA MAREMMA E MODELLO DI MISERICORDIA Mostra itinerante dedicata alla vita esemplare del Venerabile Padre Giovanni Nicolucci da San Guglielmo vissuto tra il 16° ed il 17° secolo e molto mato in Maremma presso la parrocchia di Caldana > fino a domenica 23 ottobre (dal 24 settembre) • Follonica “ERBARIO PER I GIORNI DI PIOGGIA” Mostra d’arte di Giancarlo Galeotti a cura di Marica Pizzetti presso il MAGMA di Follonica > fino a martedì 1 novembre (dal 16 luglio) • Sovana (Sorano) “IL RIPOSTIGLIO DI SAN MAMILIANO A SOVANA (SORANO – GR): 498 SOLIDI DA ONORIO A ROMOLO AUGUSTO” Mostra di una parte del tesoro monetale mai esposto a Sovana presso il Museo di San Mamiliano > fino a domenica 6 novembre (dal 29 luglio) • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) “BENTORNATI A CASA. LA DOMUS DEI DOLIA DI VETULONIA RIAPRE LE PORTE DOPO 2000 ANNI” Mostra Evento 2016 al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” in piazza Vetluna. Info: tel. 0564 948058 > fino a domenica 6 novembre (dal 17 settembre) • Grosseto NIKI & WAR, NIKI DE SAINT PHALLE E L’ARTE FEMMINISTA Gli spazi di Clarisse Arte via Vinzaglio 27 hanno visto l’inaugurazione della Notte Visibile della Cultura e fino al 6 novembre proseguirà la mostra su Niki de Saint Phalle e l’arte femminista. La sezione Costole racconta invece la donna vista dallo sguardo maschile grazie ai dipinti delle collezioni Tarquini e Sbrilli. Nella sede di clausura delle monache Clarisse di Grosseto, l’immagine della donna viene liberata in tre diverse declinazioni, diventando visibile: lo sguardo maschile, lo sguardo femminile e lo sguardo femminista. Orario: dalle 17 alle 20 || ingresso libero. Per info e visite guidate, tel.0564 488547 > fino a sabato 31 dicembre (dal 24 settembre) • Grosseto “L’OMBRONE E ALTRI FIUMI. BREVE STORIA DELLE ALLUVIONI IN MAREMMA” Mostra cartografica presso l’Archivio di Stato a Grosseto in ricordo del 50° anniversario dell’alluvione del 4 Novembre 1966. L’esposizione è visitabile tutti i giorni feriali secondo gli orari di ufficio fino al 31 dicembre e durante l’apertura straordinaria di domenica 9 ottobre in occasione del Progetto Nazionale Domenica di Carta. > fino a domenica 8 gennaio (dal 23 settembre) • Massa Marittima LE FACCIATE PARLANTI Mostra a cura di Riccardo Zipoli, con i ragazzi della scuola Media Don Curzio Breschi di Massa Marittima nel Chiostro di Sant’Agostino - Corso Diaz. Orario: dalle 9 alle 19. Info: tel. 0566 906290 (biblioteca comunale) > fino a martedì 31 gennaio (dal 23 luglio) • Grosseto / Marsiliana (Manciano) / Manciano “MARSILIANA D’ALBEGNA. DAGLI ETRUSCHI A TOMMASO CORSINI” Mostra che presenta per la prima volta al pubblico i risultati delle ricerche svolte negli ultimi anni a Marsiliana d’Albegna presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto, nella sala del Frantoio in località Dispensa a Marsiliana (Manciano) e presso il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora a Manciano > fino a marzo 2017 (dal 17 ottobre 2014) • Massa Marittima “LA COLOMBA RITROVATA. UN VIAGGIO INEDITO NELLA MAESTÀ DI AMBROGIO LORENZETTI” Mostra che ripercorre la storia di Massa Marittima presso il Complesso Museale di San Pietro all’Orto. Corso Diaz 36. Orario di apertura: 11-13 / 15-17. Giorno di chiusura: lunedi. Info: tel. 0566 902289 > fino a marzo 2017 (dal 6 maggio 2016) • Massa Marittima LE VIE DI AMBROGIO Ambrogio Lorenzetti e l’arte sacra lungo le vie commerciali della Maremma Senese. Mostra presso il Complesso museale di San Pietro all’Orto a Massa Marittima. Info: +39 0566 902289 INIZIANO 1>10 ottobre • Montalto di Castro (Vt) “UNA FOTO PER ACCUMOLI” Mostra fotografica del fotoreporter Enzo Russo presso il complesso monumentale San Sisto 11>31 ottobre • Grosseto VENERABILE PADRE GIOVANNI NICOLUCCI, APOSTOLO DELLA MAREMMA E MODELLO DI MISERICORDIA Mostra itinerante dedicata alla vita esemplare del Venerabile Padre Giovanni Nicolucci da San Guglielmo vissuto tra il 16° ed il 17° secolo e molto mato in Maremma presso la chiesa dei Bigi 15 ottobre>15 novembre • Grosseto OMBRONE 2016 Esposizione lavori Farm School su fiume Ombrone, “La città sull’albero”, “Connessioni Implicite e “Paesaggi dell’acqua. Percorsi abitati” a cura del Comune di Cinigiano c/o Cassero 30 ottobre>6 novembre • Grosseto MOSTRA I GIORNI DELL’ALLUVIONE DEL 66 Mostra foto e video con testimonianze dirette di chi visse I giorni dell’alluvione del 66, con il clou per il 4 novembre e il 6 novembre, con altri eventi nell’evento. A cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro L’AGENDA • 101 L’AGENDA Teatro Studio, al via i Corsi di Teatro 2016/2017 Anche quest'anno, come di consueto, in ottobre, riaprono i corsi del Teatro Studio, il più longevo Laboratorio Teatrale di Ricerca e Formazione della città di Grosseto. Il via il 3. Lezioni per tutte le età C ome da tradizione ormai consolidata tornano anche quest’anno ad ottobre i corsi di teatro del Teatro Studio di Grosseto. Nato nel 1988, sotto la direzione artistica di Mario Fraschetti, il laboratorio del Teatro Studio, è da sempre luogo di incontro e scambio con artisti di altre discipline e con operatori teatrali provenienti da altre esperienze e continua a rappresentare un vivace e attivo riferimento di formazione, produzione di spettacolo e collaborazioni artistiche. Il Teatro Studio, oggi diretto da Mario Fraschetti e Daniela Marretti, riapre i propri corsi a partire da lunedì 3 ottobre alle ore 19.00 e invita chiunque sia interessato a provare alcune lezioni. “Il laboratorio – fanno sapere proprio dal Teatro Studio – accoglie giovani e adulti e bambini che intendano sperimentare e crescere personalmente o artisticamente nella dinamica del laboratorio teatrale, luogo di apprendimento tecnico, ma anche di confronto con se stessi e con gli altri. I corsi si basano sulle seguenti aree di pratica: il corpo, la voce, l’improvvisazione, l’azione performativa, la messa in scena, che verranno sperimentate e potenziate in una dimensione sempre ludica, dinamica e accogliente. Il Teatro Studio è uno spazio che può essere inteso sia come percorso di formazione, sia come momento per conoscere ed esplorare se stessi. Le aspettative dei par- 102 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 tecipanti possono essere diverse, così come i livelli di esperienza. Nei laboratori del T.S. lavorano insieme principianti, allievi avanzati e attori professionisti, per una precisa scelta di metodo: una ‘palestra per l’attor’ quindi, ma anche uno spazio per coltivare la propria espressività, la propria capacità di comunicare e creare”. Conducono le lezioni: Mario Fraschetti, direttore artistico e regista della Compagnia regia sperimentale, messa in scena), Daniela Marretti, attrice e trainer (tecniche di movimento), Enrica Pistolesi, attrice e trainer (tecniche vocali, dizione e interpretazione), Luca Pierini attore e trainer (tecniche di movimento, improvvisazione, sperimentazione espressiva). La prima lezione è prevista per lunedì 3 ottobre alle ore 19.00. Questo l’orario settimanale: lunedì dalle ore 19.00 alle ore 21.00 corso adulti/ragazzi; mercoledì dalle ore 17.00 alle ire 18.00 corso bambini; mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 21.00 corso adulti/ragazzi. È sempre possibile sperimentare due lezioni gratuitamente ed iscriversi fino a dicembre compreso. I corsi si tengono presso la sede del Teatro Studio/Spazio 72 (adiacente il Circolo Arci Khorakhané) in Via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Info: tel. 392 0686787, e-mail: teatrostudio@gmail.com, www.teatrostudio.it Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni (fino al 1° novembre). Info: www.soranoinfesta.com MARTEDÌ 1° NOVEMBRE • Grosseto - Hakuna Matata 365D/Year Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: Casenovole (con pranzo e festa nell’aia nal Podere La Stiaccia). Info: 335 7030719, www.hakunamatatagrosseto.com • Manciano - Top Secret Maremma A cura del Comune di Manciano (fino al 1° novembre). Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall’Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 1° novembre) • Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte (fino al 1° novembre). Info: www.festadellacastagna.info • Scansano - La città etrusca di Ghiaccio Forte. Escursione con guida ambientale escursionistica. Visita guidata alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Incontro: ore 10:00 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Sorano - FESTA DELLE CANTINE Per le vie del borgo dell’antico borgo di Sorano cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino novello per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni (fino al 1° novembre). Info: www.soranoinfesta.com MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 VENERDÌ 4 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Mattina (ore 10): Museo storia naturale; iniziativa con alcune scuole su temi riguardanti, l’alluvione, testimonianze, prevenzione pianificazione. Forse in collaborazione con Lamma | Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Prima Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 15 | Consegna del riconoscimento rotariano “Paul Harris Fellow” a Felice Caldora membro dell’equipaggio dell’elicottero dell’Aeronautica Militare partecipante ai soccorsi dell’alluvione di Grosseto del 1966. Presenta: Rita Martini. A cura della Fondazione Rotariana “Carlo Berliri Zoppi” e del Rotary Club Grosseto. Sponsor generale del Convegno Banca Mediolanum • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: A 50 anni dai “giorni del fango”. Evento sull’Ombrone con le scuole. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto – Psicosintesi Incontri di Meditazione coordinati da conduttori e formatori dell’Istituto di Psicosintesi aperti a tutti con asso- ciazione presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (di fronte ai campi di calcio giovanili) h 17.00-18.00. La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione e di utilizzo della volontà, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. Gli interessati sono pregati di segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (349 1273413 – 339 8046055) SABATO 5 NOVEMBRE • Grosseto – Ombrone 2016 Cartellone di eventi promosso dalla Prefettura di Grosseto insieme al Comune capoluogo e al Consorzio di Bonifica, con altri partner pubblici e privati, in ricordo di quel drammatico 4 novembre giorno dell’alluvione di Grosseto. Programma: Convegno Rotary International con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto: “Alluvioni e bonifiche nell’area sud della Toscana”. Seconda Sessione Grosseto Teatro degli Industri ore 10 | Proiezione del film “4 novembre 1966, la Maremma torna palude” di Francesco Falaschi | Consegna dei Premi ai vincitori del “Concorso per tesi magistrali e di dottorato di ricerca in collaborazione e con la dotazione di: Fondazione Rotariana di Grosseto “Carlo Berliri Zoppi” - Rotary Club Grosseto – Rotary Foundation - Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud - Banca Carige Italia | ore 21 Concerto nella Cattedrale S. Lorenzo di Grosseto: W.A. Mozart – Requiem in Re minore K 626 in memoria del Prof. Guglielmo Francini - Orchestra Città di Grosseto, Società Corale “Giacomo Puccini” di Grosseto, Coro Polifonico “San Nicola” di Pisa, Coro dell’Università di Pisa. Direttore dei Cori “San Nicola” e “Univesità di Pisa” M° Stefano Barandoni. Direttore d’orchestra: maestro Francesco Iannitti Piromallo È • Grosseto - “Concerti d’autunno” Rassegna concertistica promossa ed organizzata dal Rotary Club di Grosseto, nel centro storico della città. Ingresso gratuito. Programma: Cattedrale di San Lorenzo, ore 21 - Grande concerto dedicato alla memoria del professor Guglielmo Francini, Rotariano, conosciutissimo e apprezzatissimo in tutta Grosseto e non solo per le sue qualità di medico e per le doti di uomo e di rotariano, a conclusione di significative celebrazioni dei 50 anni dall’alluvione del 1966. In Cattedrale, in sua memoria, verrà eseguito il “Requiem in Re Minore K626” di Wolfgang Amadeus Mozart, che vedrà impegnate oltre all’Orchestra Città di Grosseto, il Corto Polifonico “San Nicola” di Pisa e il Coro dell’Università di Pisa, con Federica Nardi (soprano), Fulvia Bertoli (contralto), Marco Mustaro (tenore) e Giorgio Marcello (basso). Direttore dei Cori “San Nicola” e “Università di Pisa” è il Maestro Stefano Barandoni; Direttore d’orchestra sarà il Maestro Francesco Iannitti Piromallo. • Grosseto - Le mie emozioni … che ne faccio? Le sento, mi ascolto, scelgo 3 Incontri aperti a tutti coloro che hanno interesse a migliorare la relazione con sé stessi e con gli altri a cura de Il Consultorio La Famiglia, dalle 14.30 alle 18.30. Info e iscrizioni presso la sede del Consultorio tel. 0564 28626 – 333 3273997, mail: consultoriogrosseto@libero.it • Grosseto - “Sentieri di giustizia nell’Anno della misericordia” Ciclo di incontri a cura della Caritas diocesana di Grosseto in cui esperti affronteranno vari aspetti del tema giustizia. Programma: ore 16.30 sala consiliare del Comune di Grosseto - Focus dedicato al rapporto tra giustizia, pena, ordinamento carcerario e misericordia alla vigilia del Giubileo dei carcerati. Saranno ospiti l’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia e don Giovanni Nicolini, sacerdote bolognese, tra i fondatori delle Famiglie della Visitazione, parroco a Dozza e cappellano del carcere. • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 16:00/23:00, convegno su Marguerite Duras organizzato dall’ISGREC, con Catherine Gottesman, (Société Internationale Marguerite Duras, Parigi) e Edda Melon (Università di Torino). • Porto Santo Stefano - Autunno d’Autore Ciclo di incontri a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16. Programma: ore 18:00 Solìno Blu. Mia sorella Caterina di don Mariano Landini. Info: www.centrostudidonpietrofanciulli.it DOMENICA 6 NOVEMBRE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Sestri Levante Decima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Porto Santo Stefano - Monteargentario Winter Series 2016/2017 Manifestazione velica organizzata da Circolo Nautico e della Vela Argentario, Yacht Club Santo Stefano e Circolo Velico e Canottieri Porto Santo Stefano in collaborazione con il Porto Turistico Domiziano spa, il Marina Cala Galera spa, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela FIV e dell’Unione Vela Altura Italiana UVAI e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, nelle acque della Costa d’Argento. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it “Una foto per Accumoli”, mostra benefica con gli scatti di Russo fissata per sabato 1 ottobre alle ore 18, presso il complesso monumentale San Sisto, l’inaugurazione della mostra fotografica “Una foto per Accumoli” del fotoreporter Enzo Russo e patrocinata dal Comune di Montalto di Castro (Vt). L’esposizione presenta fino al 10 ottobre le immagini di questo bellissimo angolo della Maremma, con i suoi colori e le sue più antiche tradizioni, con l’intento di sostenere una famiglia colpita dal recente sisma del centro Italia. La cifra raccolta sarà devoluta a Rita Moscatelli, sopravvissuta al sisma di Accumoli. “Ringrazio – dice Enzo Russo – gli sponsor, i Comuni di Capalbio e Montalto di Castro che hanno creduto in questa iniziativa”. Enzo Russo è un fotografo professionista iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Collabora con le testate giornalistiche Il Tirreno, il Corriere della Sera, Repubblica, Il Messaggero, L’Espresso e Panorama. Fra i suoi ultimi impegni di valorizzazione turistica e culturale ricordiamo il reportage fotografico che Russo ha realizzato nella veste di fotografo ufficiale del Comitato per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali nell’ambito delle celebrazioni per i quattrocento anni della morte di Caravaggio. Tra le più recenti pubblicazioni: “Maremma sguardi” (con introduzione di Bruno Manfellotto); “Noi abbiamo scelto la Maremma” (con introduzione di Maurizio Costanzo); “Mare”. Tra le sue ultime Mostre fotografiche “Maremma” presso il Caffè Carducci di Grosseto con introduzione di chi scrive: “Enzo Russo è il Poeta della fotografia, è un maremmano nel cuore, capace di trasformare con il suo obiettivo ogni immagine in meravigliosa opera d’arte in cui traspare il volto della sua anima”. Antonella Vitullo L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS TRE ESIBIZIONI AL FEMMINILE VINCONO LA FINALE DI DILETTANDO 2016 Il canto e la ginnastica artistica conquistano la finale di Dilettando 2016. Tutto al femminile il podio con il primo posto di Barbara Cresti, la piazza d’onore del trio di ginnaste Elephant e il terzo di Angela Ciraldo. Una piazza Dante piena come un uovo ha fatto da cornice alla finale della tredicesima edizione della popolare trasmissione di Toscana Tv e Radio Siena Tv, condotta da Carlo Sestini e organizzata dalla amministrazione comunale di Grosseto a cui hanno partecipato venti esibizioni con settanta dilettanti impegnati nelle più svariate forme artistiche; dal canto al ballo, dalle danza alla ginnastica, fino alla musica. Il grifone, la cui effige era proiettata sulla facciata del Comune, ha dunque incoronato Barbara Cresti che ha interpretato con grande patos, modulando con padronanza la sua notevole vocalità, “Vivere per amare”, uno dei brani del musical “Notre Dame de Paris”. Distanziate di soli due punti, emersi dal computo dei voti della giuria popolare e di quella tecnica, il trio di ginnastica artistica “Elephant” costituito da Azzurra Terminali, Chiara Grazzini ed Erica Volpi, che hanno eseguito una spettacolare coreografia dal titolo inequivocabile “Non servono ali” in cui sono state evidenziate forza e velocità, aggiunte a una elevata mobilità articolare. Terza piazza per la cantante Angela Ciraldo, vincitrice della tappa di Scarlino Scalo, che ha lasciato il segno interpretando l’e- 104 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Nelle foto due momenti della Finale di Dilettando 2016 andata in scena in piazza Dante a Grosseto mozionante “Say Something”, il singolo del duo statunitense A Great Big World in collaborazione con Christina Aguilera, una ballata romantica con influenze pop su una base di pianoforte e archi. Ma le premiazioni non sono finite qui perché Miller Italia, la società di telecomunicazioni, ha assegnato il premio speciale a lei intitolato alla Filarmonica di Torniella, salita sul palco della finalissima con tutti i suoi trenta effettivi diretti dal maestro Andrea Cianchi, suonando un cha cha cha e una samba. Tra il pubblico, invitati dall’assessorato al Turismo anche una decina di ospiti della Casa di Riposo Ferrucci, accompagnati dalla animatrice Silvana Mescolini, entusiasti nell’assistere alla serata. “È stato un grande evento – è il commento del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, presidente della giuria –. La miglior finale vista negli ultimi dieci anni. Il livello si è alzato molto e nonostante venti esibizioni, non c’è stato un solo momento di allentamento, grazie anche alla conduzione attenta e divertente di Carlo Sestini. Da sottolineare la presenza di molti rappresentanti istituzionali, ma soprattutto di tantissima gente venuta anche da fuori regione e l’iniziativa di solidarietà di tre associazioni che ha dimostrato il grande cuore dei grossetani, oltre alla voglia di stare insieme”. Sulla stessa linea anche il vicesindaco, Luca Agresti. “Un’ iniziativa bellissima, che con orgoglio il Comune di Grosseto vorrà mantenere per il futuro, come una delle eccellenze che caratterizza l’offerta turistico culturale in un certo periodo dell’anno. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla attenzione mostrata verso le popolazioni terremotate con la raccolta fondi intrapresa da Avis, Admo e “Tutto Possibile Onlus”. Unico cruccio è vedere come, in circostanze così importanti, molte attività commerciali sono state chiuse. Vederne più aperte dimostrerebbe che l’impegno dell’amministrazione viene recepito e si sfruttano tutti i momenti offerti per rendere il salotto buono della città ancora più vivibile e non semplice terreno notturno in mano a gente senza scrupoli”. Sul palco in qualità di ospiti sono salite Irene Biagioli, la vincitrice della finalissima 2015, che ha cantato un personalissimo arrangiamento di “Mille giorni di te e di me” di Claudio Baglioni e la ballerina NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA Matilde Giordano, una promessa della danza italiana, vincitrice nel 2016 di ben 5 borse di studio in altrettanti concorsi. “Si conclude al meglio questa avventura – è stato il commento di Carlo Sestini – compiuta non da solo ma insieme a uno staff di amici e di persone con le quali si è stabilita un’ottima sintonia. Dalla mia spalla Paco Perillo alle vallette Ilenia Garofalo, Debora Capecchi e Francesca Giorgi, al cosplayer Andrea Barbieri fino alla regista e realizzatrice del sito Orsola Vigorito, ai cameraman Gianni Armonia, Giordano Garosi, Tommaso Carosi, Samuele Cottini, alla Mli Service di David Bargagna che insieme a Brainspot di Gabriele e Francesca ha curato gli allestimenti scenici e il service audio luci, dal fotografo ufficiale Alex Grilli alle amministrazioni comunali coinvolte, ma soprattutto un grazie ai dilettanti che hanno regalato un’estate di sano divertimento a tutti e con la loro freschezza, la loro vivacità e le loro capacità artistiche hanno reso possibile, per un altro anno ancora, questo sogno ad occhi aperti chiamato Dilettando.” Sul palco della finale sono saliti: Samuele Menicagli Lorenzo Pepi, Sabrina Gilardi, Melissa Marinelli, Elisa e Rebecca, Sara Menichetti, Eleonora De Carolis, Cappuccetto Rosso Dance (Silvia Valdrighi, Roberta Bartoletti, Noemi Bindi, Irene Nocciolini, Rebecca Quattrocchi, Marta Vannetti), Milena Schiano, Francesca Coreani, Valentina Cunti, Kids in Progress (Omar Pancotto, Federico Chiari, Giulia Gavagni, Jacopo Baldanzi, Sofia Perissi, Amanda Bongini, Jessica Mazza, Viola Vicario, Lisa Giuliacci), Sabra Calieri, Ania Nannini, Chicas Picantes, Alberto Bacci. Prima dell’inizio della finale, grazie al delegato Antonio Stelli, i sommelier dell’AIS di Grosseto, hanno fatto degustare agli spettatori i vini della azienda La Cura. Alle vincitrici, per mano del maestro distillatore, Priscilla Occhipinti, sono state consegnate altrettante bottiglie di grappa riserva “Oro dei carati – Nannoni”, mentre l’Unione Nazionale Artisti ha offerto un pacchetto premio di serate e tre pacchetti di Talent Coaching della Accademia Rockland. Invece Carla Baldini e il suo staff del Centro della Voce il “Buon Canto”, hanno consegnato tre pacchetti di Vocal Coaching a Sara Al via i lavori per completare la ciclabile Grosseto-Marina Impegno di 310mila euro e tratto che sarà potenziato sino ad arrivare dentro al cuore della frazione balneare. L’assessore ai Lavori pubblici, Riccardo Megale: “Garantiremo un percorso sicuro e gradevole. Questo, con la stagione appena conclusa, è il momento giusto per agire” C iclabile Grosseto-Marina, al via il completamento del tracciato ciclabile: costerà 310mila euro. Sono iniziati a metà settembre i lavori per concludere la ciclabile a doppio senso di marcia tra il capoluogo e la frazione balneare. Tre le tipologie di sezione stradale previste. La prima, compresa tra la fine della pista ciclabile esistente e il quadrivio Trieste all’inserimento nella rotatoria, sarà larga circa 4 metri. La seconda parte di ciclabile, quella adiacente alla rotatoria che sta realizzando la Provincia, avrà caratteristiche simili ma sarà un metro più stretta. L’ultimo tratto costeggerà infine via Grossetana all’interno della fascia pinetata sino all’abitato di via dei Platani: avrà una larghezza di due metri e 70 centimetri. Le aree oggetto d’intervento, in prevalenza di proprietà privata, prevedono espropri già attivati per un costo di 4mila 500 euro. Il potenziamento della ciclabile è previsto sia nel piano triennale delle opere pubbliche, sia nel regolamento urbanistico. “Nostra intenzione – spiega l’assesso- re ai lavori pubblici, Riccardo Megale – è garantire agli amanti delle due ruote un percorso completo, sicuro e gradevole. Questo ci avvicina sempre più alla realizzazione di un tragitto straordinario, quello che potrebbe sorgere tra Castiglione della Pescaia e Roselle passando per Marina, Principina e Grosseto”. Il nuovo tratto ciclabile non andrà a incidere in modo brusco sulla linea della pineta. “Non è previsto – evidenzia Megale – alcun abbattimento di piante, ma solo un semplice piccolo spostamento di alcuni giovanissimi pinus pinea piantati di recente a seguito degli incendi dolosi che hanno colpito la zona”. Il tracciato, inoltre, non sarà sempre e solamente rettilineo: “Andremo – prosegue l’assessore – a seguire quel che è il solco dettato dalla natura, in un’ottica di rispetto dell’ambiente e di tutela del paesaggio. Il percorso sarà articolato e molto piacevole, con cambi di direzione in corrispondenza dei pini”. I lavori verranno terminati ben prima dell’inizio della prossima primavera. “Questo – conclude Megale –, con la stagione turistica appena conclusa, è il momento giusto per intervenire”. LE NEWS • 105 LE NEWS Condors 81ers, 35 anni di storia nel segno dello sport! I Condor 81ers Grosseto – storica società di football americano nata nel 1981 ed oggi dedita all'insegnamento e alla diffusione di varie attività sportive – hanno festeggiato i loro 35 anni inaugurando due nuove strutture sportive: Paddle e Green Volley uest’anno decorrono i 35 anni di fondazione dei Condor 81ers Grosseto, storica società locale che, nata nel 1981 per il football americano, negli anni si è dedicata all’insegnamento e alla diffusione di varie attività sportive (ballo, ginnastica artistica, cheerleader, flag football, calcio, football americano, pesistica funzionale), dedicandosi in particolare ai giovani in età scolare, e a tutti coloro Q al campo che porta il suo nome, in memoria di tutti i ragazzi, dirigenti, genitori e fans che hanno dedicato il loro amore allo sport”. I festeggiamenti, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni Provincia e Comune, del Coni e degli EPS locali a cui i Condors sono iscritti, si sono tenuti il 2 settembre e hanno proposto inoltre l’inaugurazione del nuovo campo da Paddle, del gazebo addossato che si trovavano in situazioni di disagio, sia economico che sociale, in collaborazione con gli enti preposti. “Tante sono state le attività, e tante le persone che, a vario titolo, se ne sono occupate” dice emozionato Claudio Pastorelli, pilastro decennale della società e più volte presidente. “Alcuni di loro ci hanno lasciato, purtroppo troppo presto. Così abbiamo deciso di dedicare a loro l’impianto che abbiamo in concessione pluriennale alla Cittadella dello Studente; in particolare la famiglia di Giuseppe “Beppe” Cataldo, compagno di gioco e allenatore delle prime giovanili di flag football dei Condor, ha donato una targa agli spogliatoi di mt 38x7,50 e dell’impianto professional di Green Volly. L’impianto di Paddle, unico nel comune di Grosseto, ha entusiasmato gli insegnanti di educazione fisica delle scuole superiori del comprensorio che ne potranno usufruire, assieme al nuovo impianto professional di Green Volly, tutte le mattine durante le lezioni di educazione motoria. L’utilizzo dell’impianto avverrà in stretta collaborazione con l’ASD Paddle Play, che si è occupata dell’acquisto e del montaggio degli arredi, e che si occuperà dell’avvio a questo nuovo gioco di tutti gli interessati con corsi specifici. 106 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 Menichetti, Melissa Marinelli e Milena Schiano. PROMOZIONE 2017, LA COSTA D’ARGENTO SI È PRESENTATA AI GIORNALISTI STRANIERI E ALLE ASSOCIAZIONI FIAB E CAI Sono stati tre giorni intensi, alla scoperta delle incredibili bellezze della Costa d’Argento, quelli organizzati dal Consorzio Maremmare per i suoi oltre cento ospiti. Nel mese scorso da tutta Italia e dall’estero sono arrivati giornalisti, appassionati di bicicletta e di trekking per partecipare agli educational tour inseriti, da anni oramai, tra le numerose attività di promozione e valorizzazione turistica del Consorzio. Finalizzato a favorire l’incoming sul territorio, il progetto gode del pieno appoggio della Confcommercio di Grosseto. Nel dettaglio, sono stati tre gli Eductour programmati. Due sono stati riservati ai membri dei consigli direttivi della Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (dal 9 all’11 settembre), e del Cai, Club Alpino Italiano (dal 16 al 18 settembre), per un totale di circa 100 persone. Un terzo è stato invece dedicato a sette giornalisti stranieri, provenienti dalla Germania, dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Francia e dagli Stati Uniti d’America e si è svolto sempre dal 9 all’11 settembre, in contemporanea con quello Fiab. I reporter internazionali sono stati contattati mediante il tour Feel the breeze of Tuscany, che ha portato il Consorzio Maremmare, con la sua innovativa proposta promozionale, nel mondo. Le tappe hanno interessato le località di Isola del Giglio, Monte Argentario ed Orbetello e circa 50 attività. “Quella degli Educational – commenta Gloria Francorsi, vicepresidente del Consorzio Maremmare – è il sistema di promozione turistica più pura ed efficace. La Costa d’Argento non solo viene visitata da giornalisti e dalle sedi CAI e FIAB ma viene vissuta direttamente, permettendo ai nostri visitatori di esercitare le proprie attività sul nostro territorio. Decine di persone che visitano la Costa d’Argento in un suo momento di particolare bellezza e che torneranno decuplicati nella stagione 2017. La promozione di una destinazione non si deve mai interrompere: è necessario guardare avanti pensando sempre all’anno successivo”. “Intercettare questo tipo di turista, appassionato di una particolare attività all’aria aperta, come trekking o cicloturismo ed attento all’ambiente, è un’operazione intelligente che trova ovviamente il nostro appoggio, in particolare per la Maremma terra di Parchi naturali e di una sentieristica di straordinario fascino che spazia dal mare alla campagna alla montagna. Investire nella realizzazione di percorsi turistici alternativi, migliorando la ciclabilità e la mobilità sostenibile, non solo potrà destagionalizzare i flussi turistici, ma potrà anche qualificare positivamente il nostro territorio”. “DAI PASCOLI ALLA FINANZA”, INTERESSANTE CONFERENZA A MONTEMERANO È stata una conferenza decisamente interessante quella che Valentino Fraticelli, con un intervento di Fabio Detti, ha tenuto a Montemerano il 10 settembre scorso sul rapporto tra l’origine e l’evoluzione del Monte dei Paschi di Siena e la Maremma. L’incontro, organizzato dall’Accademia del Libro di Montemerano, si è svolto presso la Biblioteca di Storia dell’arte, focalizzando l’attenzione sul tema “Dai pascoli alla finanza. L’organizzazione della transumanza in Maremma e la nascita del Monte dei Paschi di Siena nel XV secolo”. Sono ormai anni che assistiamo al lungo declino della più antica banca pubblica del mondo: il Monte dei Paschi di Siena, nata nel 1472. Ma come nasce il Monte dei Paschi e che legame ha con la Maremma? La banca prende origine dalla tassa sul sale e dai proventi fiscali derivati dallo sfruttamento dei pascoli maremmani. Fin dalla conquista della Maremma, Siena organizza lo sfruttamento dei suoi pascoli durante l’annuale periodo della transumanza delle greggi. Nel 1419 viene redatto e approvato lo “Statuto della Dogana de Paschi” che disciplina percorsi, tempi, tasse e rendite generali; resterà in vigore fino al tardo Settecento quando Pietro Leopoldo di Lorena lo abolirà, restituendo questa pratica di allevamento al libero mercato. Del mondo affascinante della transumanza ha parlato Valentino Fraticelli, storico e studioso della Maremma, che ha analizzato soprattutto quanto questa potente istituzione della Dogana e tutta la politica senese abbiano creato effetti disastrosi per l’intera regione maremmana. Declino del territorio, arretratezza delle tecniche agricole, esteso latifondo, aumento dell’impaludamento e della malaria, crisi demografica… tutti fattori di grave dissesto economico e sociale che dalla fine del medioevo all’unità d’Italia e anche oltre, faranno della Maremma una terra difficile, inospitale, desolata e pericolosa anche per l’aumento del brigantaggio. GROSSETO SI AVVICINA… AL PARCO DELLA MAREMMA Sono oltre undici i milioni di euro che saranno investiti nel grande progetto di riqualificazione urbana che la Giunta del Comune di Grosseto ha deliberato di recente. Un intervento complesso e multisettoriale che cambierà per sempre, ed in meglio, il volto di Roselle. Emergenza abitativa, nuove povertà, disagi nell’accessibilità ai servizi, dinamiche demografiche legate all’immigrazione, limitate opportunità sociali e culturali, accessibilità dipendente dal traffico su gomma, insufficiente decoro urbano, caratterizzano l’ambito d’intervento. Il Comune interverrà qui per ricostituire un sistema di relazioni e generare nuove qualità urbane. Il piano, articolato in interventi con finalità sociale, turistica e culturale, concorrerà al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul “Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie”.A fine novembre, l’esito della gara. Tra gli interventi in cantiere ne segnaliamo tra gli altri due molti importanti anche dal punto di vista turistico. Il primo è la Pista ciclabile Stazione/Ponte Ombrone (Loc. la Barca). Il Comune di Grosseto con un impegno di spesa complessivo di un milione e 600mila euro ha predisposto un progetto di fattibilità dedicato alla realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile in grado di collegare la stazione ferroviaria al futuro ponte sull’Ombrone in località La Barca. La lunghezza del tracciato sarà di circa dieci chilometri e toccherà piazza stazione, poi vie Mameli, Sonnino, Meda, Moro, Del Sarto, Sordi. Il secondo intervento è invece il Ponte pedonale e ciclabile sul fiume Ombrone (Loc. La Barca), l’opera destinata a unire le due sponde del fiume all’altezza della località La Barca. L’infrastruttura permetterà di raggiungere in condizioni di comodità e sicurezza anche le frazioni turistiche di Alberese e Marina di Alberese all’interno del Parco della Maremma. Il costo del progetto è di un milione e 800mila euro. Felice per queste previsioni si è mostrata ovviamente anche Legambiente che ha manifestato la propria soddisfazione per bocca di Angelo Gentili e Fabio Tognetti. “Riprendere e continuare il progetto ciclabile che unisca Grosseto al Parco della Maremma – hanno detto i due – non è solo strategico ma anche fondamentale per incentivare la mobilità dolce. Il percorso era stato pensato proprio grazie ai suggerimenti di Legambiente e Fiab Grossetociclabile che, preoccupate dal fatto che il ponte potesse divenire una ‘cattedrale nel deserto’, avevano evidenziato la necessità di collegarlo alla città attraverso un tracciato che fosse al contempo attrattivo, sicuro ed economico. Per questo, diventava strategico utilizzare percorsi già esistenti e in particolare il tracciato dell’argine del Fiume Ombrone”. “Collegare il ponte ciclopedonale sull’Ombrone a Grosseto – hanno aggiunto Angelo Gentili e Fabio Tognetti – è senza ombra di dubbio una decisione molto importante per il nostro territorio, che darà forte impulso al Nella foto il rendering del ponte sul fiume Ombrone che dovrebbe vedere la luce a breve in loc. La Barca LE NEWS • 107 LE NEWS turismo e alla mobilità dolce. La città avrebbe la sua connessione naturale con il Parco della Maremma e sarebbe collegata con un percorso utile e suggestivo alla Ciclovia tirrenica. È evidente che, se queste infrastrutture verranno realizzate, la nostra città diventerà sicuramente una meta importante per il cicloturismo”. Per superare la difficoltà del complesso attraversamento della ferrovia, che interseca l’argine proprio a sud della città, Legambiente aveva suggerito di sviluppare un percorso che, partendo dalla ciclabile di Gorarella, attraversasse il quartiere del Casalone e, proseguendo nella campagna, raggiungesse l’argine a valle della ferrovia. Questa idea era stata accolta con entusiasmo dalla precedente amministrazione, poiché oltre a risolvere il problema dell’attraversamento della ferrovia, avrebbe contribuito a migliorare la mobilità cittadina, permettendo il collegamento ciclabile del quartiere del Casalone, altrimenti pericoloso da raggiungere in bici. In sostanza, con una sola infrastruttura, sarebbero stati risolti due problemi. LAPO SIMEONI IN MOSTRA A NARNI Lapo Simeoni è un’artista cresciuto in Maremma e da alcuni anni residente a Berlino. Nel mese di ottobre – l’8 – inaugurerà la sua prima grande mostra personale in un Museo pubblico (lo Spazio Museale Arte Contemporanea Rocca Albornoz) a Narni (TR) dal titolo “Things Left Unsaid - Lapo Simeoni” a cura di Micol Veller & Alessandro Valeri. Mostra che poi proseguirà fino al 3 dicembre. Da sempre interessato alle questioni sociali, Lapo Simeoni si pone molte domande sul senso dell’arte, sulla distanza 108 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 tra etica ed estetica e su come l’artista si debba impegnare in prima persona per trovare risposte. Fare ricerca per lui significa indagare, ma indagare oggi obbliga a fermarsi su questioni che difficilmente prescindono dai temi globali: dalla politica, all’economia, dal capitalismo al consumismo. Ecco quindi che nell’analisi costante delle molteplici informazioni che la quotidianità offre nascono le sue opere principali che, nella mostra dal titolo “THINGS LEFT UNSAID”, costruiscono una mappatura del suo pensiero ma soprattutto della sua idea di “estetica politica”. La Rocca di Narni è il luogo ideale per ospitare l’opera di Simeoni in quanto essa stessa storicamente simbolo di forza e potere. Lo spazio Museale composto da grandi sale irregolari diventa un percorso dove rappresentare una sorta di piramide sociale divisa in zone. La prima zona, “ESORDIO” si presenta con un enorme stampa di Darwin, con applicata sopra l´opera SPAM. In questa sezione della mostra viene idealmente proposto il rapporto tra cittadino, potere, evoluzione e consenso affrontando vari problemi sociali. Qui si trova anche l´opera MIND THE GAP (insegna neon). Nella sezione del TRANSITO si potrà vedere la serie GLI ILLUMINATI e THINGS LEFT UNSAID, le quali affrontano il tema del Consumismo nella storia. La SALA DEL COMANDO invece affronta la parte finale del progetto espositivo. Nella sala principale, viene esposto un poster di grandi dimensioni (cm 400 x800 ca.) dove è raffigurata una scena cult tratta dal film “Dottor Stranamore”. Un ironico richiamo al potere della comunità europea viene poi affrontato con l´opera EURO STARS dove 12 sculture (parzialmente sgretolate), rappresentano idealmente la bandiera EU ergendosi verso la cupola piramidale del soffitto del Museo. La RINASCITA, è la raccolta di schizzi progetti e appunti, che raccontano da vicino il percorso personale dell’artista. Si trova nella balconata del piano superiore, essendo aperta su tutte le sale, diventa il luogo da cui lo spettatore potrà avere una visione complessiva della piramide per comprendere la ricerca poliedrica e formale delle opere in relazione al contenuto globale del progetto, la cui intenzione finale è quella di evidenziare, svelandoli, i meccanismi del sistema economico delle grandi multinazionali che da sole muovono il destino del pianeta. Tutto ciò avrà luogo nella storica ed affascinante Rocca Albornoz, che domina la città di Narni dall’alto dei suoi 332m s.l.m..” (Testo della curatrice Micol Veller) Lapo Simeoni nasce ad Orbetello, Grosseto, nel 1979. Si forma alla scuola Saint Martins di Londra, dove nel 2002 consegue il Diploma Foundation in Art and Design. Sin dagli esordi, sperimenta una vasta gamma di mezzi espressivi, dalla pittura murale, alla fotografia, fino alla realizzazione di opere pittorico-installative, vera e propria peculiarità del suo lavoro. Dimostra anche una profonda sensibilità per l’utilizzo di diversi materiali come acciaio, alluminio, plexiglas o materiali di recupero fino ad installazioni luminose. Simeoni delinea così le tematiche portanti della sua riflessione: gli effetti del consumismo globalizzato, le trasformazioni sociali, simboli e stereotipi della storia umana. LA TORRE MASSETANA COMPIE 60 ANNI A Massa Marittima esiste un mensile che quest’anno compie sessant’anni, La Torre Massetana, il giornale di paese che dal 1956 racconta ogni angolo della vita massetana. Non esiste periodico in provincia di Grosseto che abbia raggiunto il traguardo di sessant’anni di ininterrotte pubblicazioni e forse neanche in tutta la Regione Toscana. Il primo numero uscì a settembre 1956 su iniziativa del Canonico Enrico Lombardi, rettore del seminario vescovile, ma anche studioso e ricercatore di storia locale. Lo scopo era quello di tenere uniti i massetani, soprattutto quelli che si erano trasferiti altrove, ricordando il glorioso passato, ma tenendo aperta la finestra sul presente per raccontare l’attualità. Fu chiamato La Torre Massetana in omaggio alla Torre del Candeliere, simbolo della prosperità del libero Comune. Il primo direttore (o gerente responsabile come si diceva allora) fu Enzo Franchini: insieme ad altri, tra cui Urbano Urbani, Tommaso Ferrini, Isidoro Grassini, affrontò esordi non facili: poche risorse, pochi collaboratori e un’iniziativa che sembrava destinata a durare pochi giorni. Ma il gruppo dei pionieri seppe lavorare bene, non solo per la stesura degli articoli, ma anche per tutta la lavorazione dietro le quinte che comporta un giornale. Il negozio di casalinghi di Lorino Lorini in Corso della Libertà fu adattato a redazione: qui si raccoglievano articoli, si teneva aggiornato l’elenco degli abbonati e si raccoglievano le notizie da scrivere. Piano, piano aumentarono i collaboratori e i massetani apprezzarono sempre di più il giornale che, con il tempo, aumentò le pagine e le copie stampate. Negli anni settanta la morte del direttore Enzo Franchini rischiò di porre fine a un’esperienza ormai consolidata: si aprì un periodo di difficoltà in cui mancava un punto di riferimento stabile. I numeri si diradarono e si alternarono diversi responsabili alla direzione, tra cui il giornalista Claudio Bottinelli, professionista in organico alla redazione del Tirreno di Grosseto. Le pubblicazioni non si interruppero, ma, per diversi anni, i numeri prodotti in dodici mesi furono pochi. Fu il Canonico Lombardi a prendere in mano la situazione per avviare un cambiamento drastico superando l’era dei fondatori, che si avviava a conclusione, e aprendo lo spazio a un cambio generazionale, di direzione e di taglio del giornale. Nel 1988 fu individuato direttore responsabile Angelo Soldatini che da allora non ha più cessato di esserlo, il quale formò una redazione piuttosto ampia avviando un’opera di sensibilizzazione verso cittadini e associazioni per creare nuove reti di collaboratori e nuove fonti di notizie. Questo comportò un aumento dell’interesse nei confronti del giornale e con il tempo furono diversi i contributi dati alla Torre. Tra i collaboratori più illustri citiamo Giovanni Arpino, scrittore, ma sarebbero tante le firme da elencare come quella di Enzo Marchetti, in arte Teren- Il pubblico premia l’Amiata Piano Festival, edizione 2016 Bilancio positivo per la decima edizione dell’Amiata Piano Festival che a fine agosto ha visto calare il sipario della serie Dionisus, registrando un notevole incremento di pubblico rispetto alle scorse edizioni. Intanto è già sold out (ma c’è lista d'attesa) il concerto di Natale in programma il 10 dicembre S i è concluso a fine agosto il cartellone estivo del 12° Amiata Piano Festival: dodici concerti, a cominciare da giugno, al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano (GR). Bilancio positivo per la kermesse musicale fondata dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli, che ha registrato un notevole incremento di pubblico rispetto alle scorse edizioni. Merito dell’originalità della programmazione, che mescola classica e jazz, grandi ospiti internazionali (quest’anno, tra gli altri: Paolo Fresu, Gianluca Cascioli, Quartetto della Scala, Orchestra da Camera di Mantova) e giovani promesse, celebri capolavori del repertorio e pagine di rara esecuzione. Al successo del festival ha contribuito anche quest’anno l’atmosfera piacevole e conviviale che si respira ai concerti, dove al pubblico viene offerta una degustazione dei vini della Cantina Collemassari, da assaporare mentre la vista si perde tra le dolci distese di vigneti e olivi che circondano il Forum Bertarelli. Nel concerto conclusivo il pubblico ha premiato con sold-out e applausi calorosi un programma raffinato quan- to inconsueto: musiche di Ligeti, Bartók e Stravinsky (L’Histoire du Soldat) interpretate da Denis Simandy, Gautier Dooghe, Jean-Luc Votano, Maurizio Baglini, con gli attori Elisabeth Duda e Francis Perrin. “Sono felice dell’esito di questa edizione – ha commentato il direttore artistico Maurizio Baglini – che sostiene il mio intento di far dialogare generi, linguaggi, stili interpretativi anche molto distanti tra loro. Con il pubblico del festival negli anni si è consolidato un rapporto di fiducia e questo mi ha permesso di osare anche programmi considerati di nicchia che invece sono stati accolti prima con curiosità e poi con grande entusiasmo. Questo è il successo più importante perché ci permette di crescere, nei numeri, ma soprattutto nella qualità”. L’Amiata Piano Festival ritornerà il 10 dicembre per il Concerto di Natale, con tre grandi soliste italiane: la violinista Francesca Dego, la violoncellista Silvia Chiesa e la pianista Mariangela Vacatello. I posti sono già esauriti, ma sono aperte le liste d’attesa. Per maggiori informazioni: tel. + 39 339 4420336, tickets@amiatapianofestival.com LE NEWS • 109 LE NEWS Santa Fiora è uno dei “Borghi più belli d’Italia” È stata una vera festa popolare quella che ha accompagnato la consegna della bandiera che certifica l’inserimento di Santa Fiora tra i Borghi più belli d’Italia, l’importante riconoscimento che rafforza l’immagine del paese e di tutto l’Amiata. N ella piazza Garibaldi il Comune ha voluto raccontare le sue eccellenze attraverso le parole di Luciano Luciani, consigliere comunale delegato alla Cultura, di Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora, dei professori Michele Nucciotti e Fabio Maria Risolo e con la musica della Corale Vestri, del Coro dei Minatori e della Filarmonica Pozzi. Santa Fiora è stata inserita a partire dal mese di agosto 2016 nei Borghi più belli d’Italia e il presidente nazionale dei Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, per l’occasione a Santa Fiora, insieme a Rosalba Cardinale, coordinatrice regionale dei Borghi più belli d’Italia, ha voluto sottolineare l’importanza del riconoscimento e la volontà di fare rete per rafforzare l’immagine dei singoli paese e dell’Italia come simbolo di bellezza nel mondo. La festa è stata dedicata ad Amatrice, località distrutta dal terremoto e che faceva e fa parte dei Borghi. Tutti i Comuni selezionati si sono stretti a sostegno delle popolazioni così colpite con l’obiettivo che vengano ricostruite recuperando le bellezze distrutte. Santa Fiora, tramite il Club dei Borghi ha già destinato 10.000 euro alle popolazioni 110 • Maremma Magazine • Ottobre 2016 di Amatrice. “Una festa per celebrare le bellezze – ha affermato introducendo Luciano Luciani – che ci sono state consegnate dal passato e per impegnarci pubblicamente a tutelare e migliorare i nostri Borghi perché siano un luogo di lavoro e di futuro per le giovani generazioni”. “Viviamo in un luogo straordinario – ha confermato Balocchi, sindaco di Santa Fiora –. La nostra bellezza è intelligenza sociale e culturale, non è solo estetica. Abitare i nostri Borghi migliora le persone, favorisce e offre un modello. La consapevolezza di tutto questo ha dato un valore e un motivo in più a questo traguardo raggiunto. Essere Borgo più Bello d’Italia è una risorsa in più per tutti coloro che amano questi luoghi e sono impegnati a farli vivere”. Le voci della Corale e del Coro dei Minatori hanno accompagnato le parole insieme alla Filarmonica con una partecipazione speciale della comunità buddista di Merigar, che ha portato nella piazza la tipica danza tibetana moderna Khaita Joyful Dances “Danza della gioia”, coinvolgendo i presenti. L’evento si è concluso con una degustazione organizzata dalla Pro loco Santa Fiora con prodotti tipici locali. zio, colonna della Torre fino alla sua scomparsa. Oggi, dopo sessant’anni, la Torre, grazie al versamento di un contributo annuale da parte dei soci, pubblica dodici numeri l’anno e sfiora le duemila copie mensili attestandosi sempre di più come la voce della città. Sandra Poli LE NOZZE D’ORO… CON LO SPORT DI ROBERTO GUERRINI Roberto Guerrini, una delle bandiere del Circolo Pattinatori Grosseto 1951, riceverà, sabato 29 ottobre, al Grand Hotel di Tirrenia, il premio “Nozze d’oro con lo sport”. Il prestigioso riconoscimento alla carriera di Guerrini, uno sportivo a tutto tondo, arriva dalla sezione “Giagnoni” di Pisa dell’Unione veterani sportivi. «In realtà - sorride Roberto Guerrini – i miei anni con lo sport sono ben 63. Il matrimonio più lungo della mia vita». Dopo aver iniziato a giocare a pallone con l’Us Grosseto e la Castiglione, Guerrini si è dedicato, fin dalla metà degli anni Cinquanta, al pattinaggio (è stato campione italiano su strada nel 1957) e all’hockey su pista, diventando capitano e successivamente allenatore del Cp Grosseto. Roberto è stato anche uno degli ideatori del settore giovanile biancorosso e ha forgiato personalmente alcuni tra i campioni del nostro sport in Maremma. Nella sua vita in giro per il mondo (ha lavorato nel settore finanziario in tutti i continenti) ha frequentato anche alcuni tra i più bei campi da golf. Il premio dei Veterani sportivi è insomma il sigillo ad una vita dedicata allo sport. PRESENTATI QUATTRO VIDEO DI SAMUELE PARI CHE RACCONTANO “LO SPETTACOLO DEL SOLE” Ha riscosso un bel successo “Lo spettacolo del Sole”, la serata organizzata nello spazio del Cassero senese da Fondazione Il Sole e Samuele Pari, per godere insieme i quattro video che il giovane filmaker ha realizzato sulle attività della Fondazione. Una serata alla quale hanno partecipato tanti amici, che è trascorsa in un’atmosfera di cordialità per concludersi poi con un breve concerto. Samuele, che collabora con la Fondazione da tempo, nella sua veste di film maker ed esperto di animazione 3D ha proposto di costruire 4 brevi video che, con la collaborazione dei ragazzi, rac- contasse alcune delle attività che svolgiamo durante l’anno. «I video che ho montato – spiega Samuele Pari – sono il tentativo di raccontare in modo creativo e non convenzionale l’esperienza quotidiana della Fondazione Il Sole, rendendo protagonisti coloro che ogni giorno ne frequentano le attività. Sarebbe bello poter creare un format, un contenitore, che sia punto di riferimento per tutte le attività creative ed espressive che vengono svolte alla fondazione». I quattro cortometraggi sono La compagnia del Sole, che racconta l’esperienza del laboratorio di realizzazione e animazione dei burattini realizzato con l’associazione Saltapalchi; I ragazzi animali, ispirato dalla definizione visionaria che di sé ha dato uno dei ragazzi che partecipa alle attività; Il Sole al mare, racconto video dei soggiorni estivi, e Una giornata movimentata, reportage di una giornata tipo della Fondazione Il Sole. PALIO DELLE BOTTI A MANCIANO, VINCE RIONE CASSERO Il drappo del settimo Palio delle Botti di Manciano quest’anno è andato al rione Cassero che ha raggiunto un doppio risultato: si è aggiudicato sia il palio femminile sia quello maschile. Un trionfo dunque per questo rione che per la prima volta nella storia è salito sul gradino più alto del podio. “Un trionfo per il rione Cassero, un trionfo per la città di Manciano”. Queste le parole a caldo del sindaco di Manciano Marco Galli il quale ha spiegato che “questa manifestazione sentita da tutta la nostra comunità è diventata punto di riferimento per i turisti per la fine dell’estate. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per organizzare questo evento, fiore all’occhiello del cartellone di appuntamenti dell’estate mancianese”. Sulla stessa linea si è posto l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano Giulio Detti: “Seppur in Italia si corrono i pali sin dall’età dei liberi comuni – ha continuato Detti – quello di Manciano è nato da soli sette anni. Il palio sicuramente è storia ma anche e soprattutto appartenenza. In quest’ottica quello mancianese, non è secondo nessuno. Quest’anno la manifestazione ha raggiunto il suo apice: oltre alla gara, un paese addobbato a festa con i colori dei rioni, la corsa rosa, tre belle serate di musica e divertimento in piazza. Faccio i miei complimenti al comitato organizzatore che è stato impeccabile in ogni fase e al rione Cassero, dopo molti secondi posti, meritato vincitore della competizione maschile e femminile. Visto il successo della manifestazione, credo sia arrivato il momento di valutare, assieme al comi- tato bottai, l’iscrizione al Palio nazionale delle Botti, organizzato dall’associazione delle Città del vino. Sarebbe un bel modo per far crescere ulteriormente l’iniziativa e per portare il nome di Manciano in giro per l’Italia”. “Quest’anno il palio – ha detto il Comitato bottai – è stato un successo superiore ad ogni più rosea aspettativa, reso possibile dal lavoro di moltissime persone. Ringraziamo l’amministrazione comunale, la polizia municipale e le forze dell’ordine per il grande supporto nell’organizzazione. Gli artisti, gli sponsor, i volontari e tutte le persone che a vario titolo e in forma di volontariato hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione. Un saluto speciale anche alla delegazione degli amici della città di Leverano. Da domani saremo già a lavoro per l’ottava edizione, con l’obiettivo di crescere ancora”. Inoltre, quest’anno il Rione Monumento, grazie all’artista Paolo Cecchi, si è aggiudicato il premio Gemma Detti “La Botte più bella”. È ON LINE IL NUOVO PORTALE TURISTICO DI SANTA FIORA È on line il nuovo portale turistico di Santa Fiora: su santafioraturismo.it è possibile trovare un ricco e approfondito insieme di informazioni utili per organizzare al meglio la vacanza nel comune amiatino. “Santa Fiora – dichiara il sindaco Federico Balocchi – è un luogo ricco di stimoli per il viaggiatore, a partire dalla storia, che è quella di un territorio importante: la Contea per diversi secoli è stata uno Stato indipendente. A rendere questo luogo speciale sono le tradizioni, ancora vive, tramandate di generazione in generazione. È un territorio interessante dal punto di vista ambientale: i boschi, le sorgenti del Fiora, i castagni, la bellezza della montagna e dei borghi.Tutto conserva ancora un fascino antico. Elemento altrettanto importante è la presenza di eventi di altissi- ma qualità durante tutto l’arco dell’anno e la centralità della musica nella nostra offerta culturale. Abbiamo voluto raccontare questo patrimonio attraverso un portale turistico di facile consultazione perché lo riteniamo uno strumento fondamentale per migliorare l’accoglienza e per la promozione del nostro comune. Il sito turistico è una delle molteplici azioni che stiamo portando avanti insieme al piano di miglioramento. Un impegno che ha consentito di raggiungere interessanti risultati, come il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione e alcuni giorni fa l’ingresso di Santa Fiora tra i Borghi più belli d’Italia. Due traguardi importantissimi dal punto di vista turistico che ci daranno una grande e rinnovata visibilità”. Dalla home page di santafioraturismo.it sono subito visibili le sezioni di approfondimento sui terzieri Castello, Borgo e Montecatino (in cui è suddiviso il borgo di Santa Fiora) e le frazioni di Bagnolo, Bagnore, Marroneto e Selva. All’interno di ogni sezione è riportata la mappa satellitare con la descrizione delle cose più importanti da vedere. Una sezione è dedicata alla storia, un’altra alle tradizioni e una alla sentieristica con le mappe e le indicazioni dei chilometri di percorrenza relativi ad ogni singolo sentiero. Utile la sezione “dove dormire e dove mangiare” che riporta informazioni sull’accoglienza con i contatti delle strutture ricettive, alberghi, agriturismi e pub. Nella home page sono inoltre ben visibili gli eventi e le news. “Il portale – spiega Isabella Dessalvi, assessore comunale alla Promozione Turistica – è stato pensato con una organizzazione dei contenuti che fosse funzionale e intuitiva. Si tratta di un lavoro in divenire: nel tempo questo strumento sarà arricchito di nuovi elementi come l’introduzione della seconda lingua per i turisti stranieri”. LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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