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Maremma Magazine - Settembre 2016 - 1_Maremma Magazine 29/08/2016 17:34 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 7 • SETTEMBRE 2016 • € 3,50 Il turismo sportivo come risorsa strategica per la Maremma Inoltre... Archeologia, Rinascimento e arte contemporanea a braccetto a Sorano “La Città Visibile”, parla al femminile l’edizione 2016 a Grosseto Bentornati a casa: la Domus dei Dolia ha… riaperto i battenti Saturnia, inaugurato il Polo Culturale Pietro Aldi Francesca Scopelliti, Enzo Tortora e la Maremma... 14 20 SOMMARIO 14............Il turismo sportivo come risorsa strategica e irrinunciabile per la Maremma 20............Grosseto, “La Città Visibile” quest’anno a settembre parla al femminile 24............Archeologia, Rinascimento e arte contemporanea a braccetto a Sorano 28............Bentornati a casa: la Domus dei Dolia ha… riaperto i battenti dopo 2000 anni, a Vetulonia 32............La “Cartografia storica della Costa d’Argento” in mostra a Porto Santo Stefano 36............Saturnia, inaugurato il Polo Culturale Pietro Aldi, un nuovo spazio culturale ed artistico a disposizione della comu- VIVI nità 40............Francesca Scopelliti e la Maremma, un legame forte nel nome di Enzo Tortora 44............La Maremma, “le vite degli altri” e non solo... secondo Pietro Citati L’Arte di Ospitare 48............Hotel Torre di Cala Piccola, il fascino di un resort di lusso a picco sul mare, all’Argentario! SCOPRI C’è da vedere 52............L’Isola del Giglio uno scrigno di tesori e bellezze tutte da scoprire La Maremma vista dai Maremmans 56............Metti un itinerario di 36 trekking ai ruderi di Capo d’Uomo a Monte Argentario Maremma da scoprire 60............Roccatederighi, la Pieve di Caminino e Giugnano Briciole di Storia 64............Quando centoventi anni fa venne inaugurato l’acquedotto delle Arbure Personaggi 68............Don Urso Giovanni Girolamo, organaro napoletano in Maremma nel XVI secolo L’angolo del libro 72............“Il Ritorno dei Mille”… venticinque anni dopo l’Unità d’Italia 73............“Il Ciaffagnone mancianese: un cibo ancestrale” 74............Sant’Erasmo e Porto Ercole, un legame atavico raccontato da Igino Terramoccia 60 In copertina, un tramonto sul mare per sancire... la fine di un’altra bella estate... Foto Vanessa Fox SOMMARIO • 9 84 Aziende al Top 76............Mensana, il Wellness Club dalla dimensione “umana”. E con un’anima! GUSTA Vino e dintorni 80............DOC Maremma, novità in vista per produttori e consumatori WINE NEWS 82............“Selezione del Sindaco”, 21 premi alla Toscana 82............Fattoria Mantellassi premiata dall’International Wine Challenge 2016. Bronzo per il Punton del Sorbo 2011 e Commended Award per Le Sentinelle, riserva 2011 83............Attacchi lupi, la solidarietà agli allevatori della Maremma del presidente e direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP 83............ETESIACA. Itinerari di vino per andare alla scoperta del “Nettare di Bacco” Il vino del mese 84............“Ullallà”, la meraviglia di degustare un gran bel vino di Maremma! La ricetta 86............Le polpette di carne, tante varianti, un’unica certezza: sono davvero squisite! 10 • Maremma Magazine • Settembre 2016 86 98 90............“Marsiliana d’Albegna”, in corso la mostra diffusa 91............Grosseto ospita il Mercato del Giubileo 93............LE SAGRE 94............Capalbio, count down per la Sagra del Cinghiale nr. 51! 95............Stendardi in mostra a Massa Marittima 97............I MERCATINI 98............Montelaterone cornice degli “INCANTI NOTTURNI” 99............I “Ritratti” di Carlo Maria Nobile al Frantoio di Capalbio 101.........LE MOSTRE 102.........Morellino Classica Festival, un successo nazionale 103.........Il Cinema di Mare in festa a Castiglione L’AGEndA 104.........Consegnato a Nomadelfia il premio Grifone d’Oro 105.........Fondazione Grosseto Cultura, è l’architetto Giuseppe Chigiotti il nuovo presiden- LE nEWS 106 te 105.........Capalbio libri 2016, 3mila presenze e 30 ospiti 106.........Mura medicee di Grosseto, si avvicina la svolta 106.........“Dall’idea imprenditoriale al business plan”, nuovi imprenditori crescono! 107.........Apritiborgo, edizione da incorniciare 108.........Roccatederighi custode della camicia rossa garibaldina del suo cittadino Raffaello Ricci 108.........CNA, donati 4.800 euro al Comitato per la Vita! 109.........Alla scoperta della Maremma con le vie dell’acqua ed il cicloturismo 109.........Successo per l’edizione numero 28 di Festambiente 110.........Sofia Penco regina del “Queen & Beauty - Italy” 110.........A Torniella passato e tradizioni in una mostra di abiti da sposa, foto e video 111.........Dino Petri, successo per la mostra a Scansano 111.........La Caretta Caretta “Bia” è tornata in libertà dopo le cure del Centro di recupero di Talamone L’EDITORIALE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli C C’era una volta il Grosseto Calcio… he a Grosseto il calcio faccia fatica a decollare è un dato di fatto, difficile da contestare. La città è sempre stata tiepida nei confronti del Grifone anche nei mitici anni della serie B, all’epoca del presidente Camilli, quando poche migliaia di persone si accalcavano, si fa per dire, sui gradoni dello stadio “Carlo Zecchini” che raramente abbiamo visto davvero pieno. Certo i momenti d’oro nel tempo non sono mancati. Come in occasione della fantastica promozione in serie C nel 1972/73 quando nella giornata di festa che sancì la vittoria del campionato (ancora viva nel ricordo di chi scrive), tutta la città si strinse intorno alla propria squadra che aveva conquistato il salto di categoria ai danni, nientemeno che della rivale di sempre, Siena. O come, sempre per ripensare ai momenti indimenticabili scolpiti nella memoria collettiva, in occasione di quella magica semifinale di andata dei play off contro il Livorno nel campionato di serie B 2008/2009 conclusasi con una grande vittoria in casa per 2 a 0, purtroppo seguita da una sconfitta nella Città Labronica per 4 a 1 al ritorno, con conseguente eliminazione e rinuncia ai sogni di gloria che in tanti avevano cominciato a fare... Ebbene sì, senza tema di smentita quello è stato sicuramente il momento più alto toccato nell’ultracentenaria storia dell’Unione Sportiva, oggi F.C., Grosseto. Il momento in cui stavano per aprirsi addirittura le porte della Serie A – cosa alquanto incredibile considerando i campionati giocati dai colori Biancorossi dal 1912 ad oggi – e nel quale più o meno tutti avevano iniziato a crederci, identificandosi con la maglia e con quel desiderio di riscatto che da sempre contraddistingue i grossetani. Pia illusione. Da lì purtroppo inizia il declino, un lento ed inesorabile declino tutt’oggi in corso. Prima alcuni campionati anonimi sempre in serie B, poi la vicenda del calcio scommesse che coinvolge alcuni calciatori, quindi la penalizzazione, e poi la retrocessione in Lega Pro. E poi ancora un altro campionato anonimo fino… alla morte sportiva decretata volutamente da quello che i tifosi chiamavano il “Comandante” e che poi per ragioni ancora incomprensibili nell’estate dello scorso anno decide di abbandonare baracca e burattini e di far fuori il “gioiello di famiglia”. La squadra non viene iscritta al campionato, circostanza che sancisce appunto la fine della gloriosa Unione Sportiva Grosseto. In effetti l’estate 2015 si rivela davvero tormentata, piena di dubbi e incertezze sul futuro dei colori Biancorossi. Poi ad un certo punto spunta un tale Massimiliano Pincione che decide di farsi avanti e di sposare la causa del Grosseto Calcio, ripartendo non dalla Promozione e neanche dall’Eccel- lenza, ma addirittura dalla serie D. I tifosi credono (già… credono) che possa riaprirsi un nuovo ciclo e ricominciano a sognare. La squadra lotta, ma alla fine il campionato lo vince la Viterbese Castrense, la nuova squadra (per l’appunto) proprio dell’ex presidente Camilli. Il Grosseto arriva ai play off, ma esce al primo turno. E rimane nel limbo. In attesa di decidere il daffarsi e soprattutto di decidere se presentare o meno la domanda di ripescaggio per tornare comunque in Lega Pro. La decisione della società matura e purtroppo è negativa. Niente presentazione della domanda (che avrebbe avuto la certezza di essere accolta) e da questo momento dal limbo si passa al buio. Al buio pesto. Troppo cocente la delusione dei tifosi per passarci sopra come se niente fosse. Quindi, una serie incomprensibile di mosse false da parte del presidente Pincione riesce nell’intento di mettersi contro città, tifosi ed istituzioni. Insomma, il clima si fa pesante. Il F.C. Grosseto con atteggiamenti pretestuosi rivendica di essere stato raggirato dal Comune di Grosseto e presenta una richiesta di danni da 3 milioni di euro, dichiarando di non voler pagare la convenzione pattuita per l’utilizzo degli impianti di proprietà comunale. Però, al tempo stesso, vuole che gliene sia riconosciuta una pluriennale – alla base, a detta loro, della decisione di investire in questo progetto lo scorso anno – che tuttavia non può essere concessa a chi è moroso verso l’amministrazione comunale e soprattutto senza un passaggio consiliare che modifichi il regolamento comunale. Inizia una telenovela stucchevole a suon di comunicati, repliche e controrepliche da una parte e dall’altra che fanno andare l’entusiasmo dei tifosi sotto i tacchi. In pochi ci capiscono qualcosa e sempre meno sono quelli che si schierano a favore della società. Il F.C. Grosseto è riuscito nell’impresa (davvero ardua) di far rimpiangere anche il periodo dell’ultimo Camilli, quello che non iscrivendo la squadra al campionato 2015/2016 ha fatto morire la storia… Oggi non passa praticamente giorno senza che vi siano prese di posizione dell’una e dell’altra parte. Nel mezzo i tifosi. E la città, che continua a vivere sempre più distaccata dalle vicende calcistiche. Come finirà? Crediamo male, perché quando un giocattolo si rompe è difficile ricomporlo. Ed in questo momento non ci pare che ci siano le condizioni per creare niente di positivo. Con atteggiamenti di sfida e di conflittualità che hanno stancato tutti, è impossibile far riesplodere la passione. Quella passione che già è flebile nei periodi d’oro, figuriamoci adesso! C’era una volta il Grosseto Calcio e c’era una volta il Calcio a Grosseto… Verrebbe da chiuderla così. Ma è impossibile. In fin dei conti i colori e la fede restano, mentre i presidenti passano… EDITORIALE • 13 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA TURISMO Il turismo sportivo come risorsa strategica e irrinunciabile per la Maremma La Maremma come cornice ideale all’interno della quale incentivare il turismo sportivo tutto l’anno? In effetti, questo angolo di Toscana si presta benissimo per tale segmento turistico in grado come pochi altri di produrre importanti ricadute positive sul territorio, a partire dalla destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica. Ma, si sa, tra il dire ed il fare… DI DEBORAH CORON I l comparto turistico nazionale oggi vive un momento di difficoltà dovuto a tante ragioni ed in particolare alla crisi economica, alla complessità del mercato, al cambio delle abitudini dei turisti, alle mutate modalità di acquisto e di fruizione della vacanza tradizionale e tanto altro. Le conseguenze sono evidenti così come evidente è la necessità di invertire la rotta, le strategie, al fine di incrementare le forme di incoming turistico del Bel Paese, creare prodotti tematici personalizzati e valorizzare le destinazioni. Parte da questa semplice riflessione lo spunto per approfondire il tema del turismo sportivo che in Maremma potrebbe assumere un ruolo assai significativo considerando ciò che questo territorio è in grado di offrire in ogni stagione dell’anno. Insomma, sport e turismo anche da noi andrebbero visti sempre più come due facce di una stessa medaglia da elevare a risorsa su cui puntare per far crescere la nostra destinazione turistica. Ma questo percorso è davvero praticabile in Maremma? Certamente sì, ma c’è da lavorarci, e anche 14 • Maremma Magazine • Settembre 2016 parecchio, perché in questa fase congiunturale a mancare sono i livelli di coordinamento che dovrebbero indirizzare su scala provinciale le politiche turistiche, oggi totalmente assenti. Circostanza questa della mancanza di governance che non semplifica i processi, ma li complica terribilmente… Il turismo sportivo in generale Il turismo sportivo nel corso dell’ultimo decennio ha conosciuto in tutta Europa un notevole incremento del giro d’affari. Quella che un tempo era considerata come una semplice nicchia di mercato rappresenta oggi un vero e proprio segmento che cresce a ritmo sostenuto, sia che si consideri chi pratica attivamente uno sport, sia chi viaggia per seguire l’allenamento e le partite della propria squadra del cuore, oppure per assistere a un grande evento sportivo o, ancora, per accompagnare un figlio ad una gara. Il nostro Paese, anche a causa della pesante crisi economica, è purtroppo sceso al quinto posto fra le mete turisti- che internazionali preferite, mentre si stima che un italiano su quattro scelga la meta delle proprie vacanze anche in virtù dell’offerta sportiva. Il turismo sportivo Made in Italy, nel Paese del Giro d’Italia, del grande calcio e del Gran Premio di Monza e del concorso ippico di piazza di Siena, ha in dote un giro d’affari stimato tra i 5 e i 6,5 miliardi di euro per almeno 42 milioni di presenze (Osservatorio Nazionale delle filiere del turismo di Unioncamere e SiCamera). L’impatto dello sport sul turismo può del resto essere notevole: come rivelato da una ricerca Nielsen, l’indotto di un evento come il Giro d’Italia su una singola città-tappa è di circa 110 milioni di euro, di cui 34 nel breve periodo e 76 nel medio-lungo. E, oltre al ritorno economico, bisogna anche considerare l’impatto turistico, ambientale, politico, culturale, sociale, per cui globalmente diventa un volano per la ripresa dell’economia. Le forme di turismo sportivo sono in continuo aumento: dalla pesca alla cac- GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI •••• Il turismo sportivo è sicuramente un settore in forte crescita, e per la Maremma rappresenta o forse sarebbe meglio dire potrebbe rappresentare, vista l’assenza di politiche turistiche coordinate (su scala provinciale) finalizzate ad incentivarlo, una notevole occasione di sviluppo e quindi fonte di ricchezza e occupazione… cia, dal golf al cicloturismo e all’escursionismo in montagna, ecc. Le strutture ricettive si preparano ad assecondare le richieste dei turisti. Lievemente predominante è la quota degli italiani (52,2%, pari a 22,1 milioni di presenze), i cui viaggi hanno generato consumi per 2,8 miliardi (56,8%). L’impatto economico degli oltre 20 milioni di presenze internazionali, soprattutto di tedeschi, francesi e inglesi, è invece di 2,1 miliardi (43,2%). Oltre la metà dei consumi (2,6 miliardi di euro) ha interessato le imprese che si occupano di alloggio e ristorazione, ma le ricadute dei viaggiatori amanti dello sport sono significative anche sulle attività ricreative, culturali e di intrattenimento (1,2 miliardi di euro), sull’agroalimentare (646,6 milioni), sull’editoria (circa 206 milioni), sulle altre industrie manifatturiere (141,2 milioni), sui trasporti (111,3 milioni), sull’abbigliamento e calzature (63,6 milioni). La spesa dedicata agli sport acquatici come vela, canoa e diving ammonta da sola a circa 1,5 miliardi. I turisti protagonisti della vacanza all’insegna del movimento sono più uomini che donne, adulti o di età matu- 16 • Maremma Magazine • Settembre 2016 ra, diplomati e laureati, sposati con o senza figli, benestanti. Praticano trekking (33,5%), sci (13%), surf o sub (intorno al 7%), vela e alpinismo (6,8%), ma anche escursioni (43,6%), visita a centri storici (38%), e magari fanno un tuffo al mare o al lago (37,2%). Questo tipo di turista sceglie le destinazioni consultando il web (35%) e coglie al volo le offerte (29,4%), in piccola parte si affida ai social (11,6%) e soprattutto (32,3%) sta a sentire il passaparola di amici e parenti. Il turismo sportivo non solo incrementa il business di numerosi settori (dall’accoglienza all’alimentare, dal manifatturiero all’industriale), ma è anche un potente mezzo per rivalutare il territorio e migliorare la qualità della vita degli stessi cittadini; si tratta di un catalizzatore in grado di innescare un circolo virtuoso che permette di promuovere una destinazione come meta turistica, attirare persone, migliorare l’offerta ricettiva, ristorativa e commerciale, riqualificare e valorizzare le aree meno sviluppate, aiutando la destagionalizzazione della domanda e aumentando il tasso di occupazione anche nelle stagioni più critiche. Il turismo sportivo in Maremma Dunque il turismo sportivo è sicuramente un settore in forte crescita, e per la Maremma rappresenta o forse sarebbe meglio dire potrebbe rappresentare, vista l’assenza di politiche turistiche coordinate (su scala provinciale) finalizzate ad incentivarlo, una notevole occasione di sviluppo e quindi fonte di ricchezza e occupazione. In questi ultimi anni il connubio turismo e sport si è fatto sempre più solido diventando una notevole risorsa economica. Per Giancarlo dell’Orco, esperto di marketing territoriale, “il turismo sportivo rappresenta, di fatto, una nuova chance di sviluppo locale in grado di completare l’offerta turistica di un territorio e di conseguenza di attrarre investimenti, ricchezza, occupazione, ma anche tutela ambientale e di permettere, al contempo, la riqualificazione di vaste aree territoriali. L’interesse per il collegamento fra sport e turismo si è sviluppato con l’avvicinamento dei due fenomeni. Lo sviluppo ed il rinnovamento delle forme sportive, il nuovo modo di vivere lo sport come piacere ed il richiamo alla natura sono fenomeni che hanno concorso a creare un’immagine positiva dello sport quale attività regina del tempo libero. Il turismo sportivo costituisce, quindi, un prodotto originale che non solo tiene conto dei rapporti che ci sono fra sport e turismo, ma anche, di una vera e propria osmosi delle attività sportive con quelle turistiche. L’originalità del turismo sportivo risiede proprio nell’integrazione di elementi propri ai settori dello sport e del turismo che portano alla genesi di un prodotto nuovo, diverso ed autonomo dai precedenti. Si può tranquillamente affermare che il turismo sportivo porta con sé l’esperienza motoria dello sport e i fattori culturali ad essa connessi, combinandoli al concetto di viaggio e soggiorno”. “Volendo procedere con un elenco delle attività rientranti nel fenomeno di turismo sportivo in Maremma – aggiunge Dell’Orco –, potremmo evidenziare: soggiorno sportivo mono attività, soggiorno sportivo pluriattività (stage), turismo sportivo nautico, turismo sportivo montagna, turismo sportivo di acque vive, escursionismo pedestre, gite in montagna, escursionismo a cavallo, cicloturismo e mountain bike, raid sportivi, arrampicata, ferrate, torrentismo, speleologia, sport aerei, caccia e pesca, golf. Ritenere validi i punti di forza del territorio è un’opportunità da sfruttare, che farà valorizzare ancora di più il contesto, ci farà vivere nuove emozioni e farà crescere in noi la voglia di fare sport e seguire uno stile di vita salutare. Ma per elevare il turismo sportivo a risorsa occorre sensibilizzare le amministrazioni e tutti gli attori a credere in progetti legati al territorio con la creazione di una rete di protagonisti ed iniziative (Workshop, Borsa del turismo sportivo della Maremma con buyer internazionali, corsi di formazione per la ricettività sportiva, progetti per attrarre investitori partner dello sport e del benessere) mirate allo sviluppo del segmento turistico sportivo come traino per la promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche, culturali naturalistiche”. Altrettanto convinto della necessità di puntare sul turismo sportivo è Amedeo Gabbrielli, da decenni impegnato a pro- muoverlo in tutte le forme. “Il turismo sportivo – spiega Gabbrielli – dovrebbe diventare l’asse strategico per la crescita dell’economia nel nostro territorio, tuttavia è un terreno ancora poco esplorato, ma molto fertile, almeno a giudicare dai risultati più che positivi raccolti da quelle zone, che vi investono da anni. Nonostante la crisi economica, negli ultimi due anni gli italiani hanno speso in turismo sportivo circa 7,5 miliardi di euro, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Inoltre, i viaggi intrapresi per praticare attivamente una disciplina sportiva sono nettamente più numerosi di quelli fatti per assistere a eventi e manifestazioni (costituiscono solo 1/3 dei precedenti). Lo sport rappresenta una concreta prospettiva di crescita per tutte le economie del territorio, favorendo: lo sviluppo di piccole attività commerciali, la realizzazione di nuovi servizi ed iniziative, la riqualificazione di infrastrutture e di aree meno urbanizzate. Il turismo sportivo può portare altri vantaggi concreti come la destagionalizzazione della domanda aumentando il PRIMO PIANO • VIVI • 17 •••• Il turismo sportivo per decollare ha però bisogno che si inizi a ragionare in termini di sistema e soprattutto di destinazione turistica perché politiche troppo frammentate lasciate nelle mani dei singoli comuni rischiano di essere poco incisive. VIVI tasso di occupazione anche nelle stagioni più critiche (ciclismo praticato in mesi “morti” come ottobre e novembre), senza contare che è in grado di attirare anche gli stranieri. Grandi eventi e manifestazioni sportive ben organizzate e pubblicizzate sono mezzo di promozione del territorio e di crescita turistica. Il clima mite e gli aspetti eterogenei del nostro territorio rendono infatti ideali le condizioni per praticare numerose e diverse attività all’aria aperta. Come lo sport può fare da volano per l’economia del turismo, analogamente l’offerta turistica, e in particolar modo quella alberghiera, possono incentivare il flusso del segmento sportivo. Per questo genere di target è necessario predisporre un’accoglienza adegua- 18 • Maremma Magazine • Settembre 2016 ta per strutture ricettive, impiantistica e personale. Sono fondamentali figure professionali che siano in grado di integrare le competenze specifiche dell’accoglienza con quelle più tecniche delle singole discipline, in combinazione con la conoscenza approfondita del territorio. Sport e turismo dunque costituiscono un binomio vincente dalle grandi potenzialità”. Ma occorre ragionare in termini di sistema e soprattutto di destinazione turistica perché politiche troppo frammentate lasciate nelle mani dei singoli comuni rischiano di essere poco incisive. “Tante – sottolinea in proposito Gabrielli – sono le ricadute positive del turismo sportivo sul territorio, a comin- ciare dalla destagionalizzazione dell’offerta turistica, per arrivare alla diversificazione dell’offerta, alla crescita occupazionale, all’incremento dei fatturati. È però essenziale che nulla sia lasciato all’improvvisazione, tutto deve essere ottimizzato, anche i servizi offerti devono essere di elevato standard professionale; proponendo sempre nuovi prodotti in grado di soddisfare i mutanti bisogni degli ‘sportivi della vacanza’, oltre che migliorare ricettività, ed accoglienza. E poi – aspetto fondamentale – è necessario superare la frammentarietà dei singoli interventi. Gli specialisti del settore (tour operator, albergatori, enti di promozione, società e circoli sportivi, scuole etc) devono cooperare e fare sistema. Le scuole potrebbero assumere un ruolo fondamentale sia per la formazione degli operatori che per la promozione e la pubblicizzazione dell’offerta sportiva del territorio su web e attraverso altri canali. La pubblica amministrazione dovrebbe impegnarsi a semplificare le burocrazie, istituire uno sportello di aiuto e prevedere una carta servizi ad un costo simbolico per usufruire ad esempio del trasporto Tiemme e dell’ingresso ai musei e al Parco della Maremma. Per catturare l´attenzione dei turisti, delle associazioni sportive e delle federazioni sportive sarebbe importante promuovere il territorio pubblicizzandolo a tutti i livelli della catena del marketing attraverso l’elaborazione di progetti che contribuiscano a coinvolgere e a responsabilizzare”. I Massimo Mariotti: “Il turismo sportivo è importante ma Grosseto non è attrezzata per gli eventi indoor” n tema di turismo sportivo e non solo abbiamo sentito Massimo Mariotti, grossetano, CT della Nazionale di Hockey ed ex campione del mondo. Se Grosseto dispone di stadi capaci di ospitare manifestazioni internazionali (basti pensare ai recenti Campionati Europei Paralimipici di Atletica che si sono svolti dal 10 al 16 giugno, vedendo protagonisti oltre 600 atleti provenienti da 38 nazioni), è stata tappa del Giro d’Italia e ha ospitato nel 2013 i Campionati mondiali di vela a Marina, è attrezzata per gli sport indoor? La città può offrire eventi calcistici di rilievo (l’ha fatto almeno finché il Grosseto è stato in serie B), di atletica leggera (con importanti meeting) e di baseball (abbiamo ben 2 stadi), ma è molto carente per l’impiantistica: se dobbiamo guardare a sport come basket, pallavolo, hockey, pallamano, calcio a 5 e tanti altri al chiuso. Ho girato l’Italia in lungo e in largo per la mia carriera e credo che sia l’unico capoluogo di provincia che non ha un palazzetto dello Sport polivalente con 1000 posti. Questo la dice lunga su quanto potrebbe fare Grosseto per migliorare questa problematica la cui soluzione permetterebbe di aumentare anche l’attrattività a livello turistico. Molti Comuni vicini, come Follonica, hanno investito su questo tipo di richiamo con una grande offerta di strutture e godono di risultati che sono sotto gli occhi di tutti. In tempi brevi, che cosa è possibile fare per portare a Grosseto nuove manifestazioni sportive importanti e attrattive? La ristrutturazione e messa a norma della decadente pista in via Lago di Varano, inizialmente destinata all’hockey, ma utilizzata persino come aulabunker per un processo durato 7 anni, non solo risolverebbe i problemi del Circolo Pattinatori Grosseto (che attualmente dispone di una pista coperta in via Mercurio priva di tribune per il pubblico e quasi inagibile in inverno) ma anche di altre 3-4 società sportive, come il pattinaggio artistico, capaci di allevare nuove eccellenze e di progettare l’organizzazione di competizioni di livello nazionale e internazionale. Avrebbe una capienza per qualche centinaia di persone: attualmente è la sola struttura a Grosseto con que- sta caratteristica. Un’identità culturale che si riconosca attraverso la passione sportiva, esiste a Grosseto? Una struttura in cui finalmente il pubblico possa applaudire le proprie squadre potrebbe mobilitare spirito di aggregazione e identità sociale? Basket e pallavolo ad alti livelli sono piuttosto costosi, comunque non ci sono mai arrivati, mentre il baseball e l’hockey hanno conosciuto decenni di grande fortuna, pur giocando all’aperto. Inoltre la possibilità di avere un impianto idoneo, e quindi un pubblico di tifosi e sponsor, porta un ritorno economico da reinvestire per esempio nelle squadre giovanili… senza le quali non si va da nessuna parte. Se non si programma e non si lavora in questo senso non si può eccellere. (D.A.) PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI EVENTI “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma” al centro dell’edizione 2016 de “La Città Visibile” È dedicata quest’anno al tema “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma” la nona edizione de La Città Visibile, l’articolata manifestazione organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto che ogni anno a settembre anima il capoluogo maremmano con tanti eventi ed iniziative culturali Notte Visibile del 2015 20 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Nella foto la scandalosa scultura Hon/Elle, opera della prima artista “femminista” della storia, Niki De Saint Phalle, a cui Città Visibile dedica la mostra Niki & War alle Clarisse (locandina a destra) N ona edizione per la manifestazione La Città Visibile, organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Un appuntamento ormai classico del settembre grossetano sempre in grado di animare la città con tantissimi eventi culturali e spunti di riflessione su un filo conduttore prestabilito e mai banale che quest’anno si incentra sul tema “Per nascita e per scelta. Arti al femminile in Maremma”. Ci racconta tutto l’ideatore de La Città Visibile, nonché direttore di Clarisse Arte, Mauro Papa. Allora Papa, partiamo dal tema di questa nona edizione. Un tema particolare… Potevamo dedicare questa edizione all’alluvione del 1966, ma abbiamo preferito scegliere un altro avvenimento come stimolo e suggestione del nostro lavoro partecipativo: esattamente 50 anni fa venne creata la scandalosa scultura visitabile Hon/Elle, una figura muliebre gigantesca e prosperosa che si trovava nel Moderna Museet di Stoccolma e nella quale si accedeva da un’enorme vagina. Questa scultura fu creata dalla prima artista “femminista” della storia: Niki De Saint Phalle, a cui Città Visibile dedica una mostra in Clarisse Arte a cura di Roberto Aureli. Cosa c’entra Hon/Elle con la Maremma e La Città Visibile? Niki de Saint Phallle, ancora oggi, rappresenta una presenza fondamentale e “visibile” per il nostro territorio. Mentre costruiva il suo parco d’arte presso Capalbio (Il Giardino dei Tarocchi, ndr), nel 1986 – esattamente 30 anni fa – fu istituito il Centro Donna di Grosseto. Il tema del femminile, poi, continua ed amplia uno spunto essenziale dell’edizione 2015 di Città Visibile, che ha accolto la sezione “La Città delle Donne” con le mostre di Elisa Biagini, Moira Ricci ed Emily Young. Da ricordare, infine, che Grosseto, negli anni Settanta, fu città d’avanguardia nel settore dell’emancipazione femminile: vi fu istituito il primo consultorio pubblico (1973) e i primi nidi e scuole d’infanzia comunali. Sempre per quanto riguarda le ricorrenze, nel 1976 nacque a Grosseto il “Collettivo femminista” che nel 1978 occupò l’edificio del Garibaldi per farvi nascere un centro sociale in cui fosse previsto anche un Centro per le donne, istituito otto anni dopo. Arte delle donne e militanza, nuovi linguaggi e impegno civile: cosa resta di quelle esperienze? Cosa significa arte femminista? In che modo raccontano e si raccontano le artiste di oggi rispetto alle colleghe di ieri? La manifestazione tenta di rispondere a queste domande e, a differenza degli altri anni, si rivolge soprattutto alle donne – ad esempio l’associazione Raccontincontri / Libreria delle ragazze, l’Associazione Olympia de Gouges, il Centro Donna di Grosseto e tutte quelle realtà che da anni operano in città valorizzando studi e argomenti di genere – coinvolgendole nella progettazione degli eventi e rendendone visibili reti e collaborazioni. Il clou come sempre sarà la mostra al Cassero, ma non mancheranno le iniziative di contorno che animeranno la città per diversi giorni. Parliamo del programma… La manifestazione sarà inaugurata sabato 17 settembre (ore 18) dalla tradizionale grande mostra al Cassero senese di Grosseto, disciplinata come di consueto da un bando pubblico. La mostra sarà riservata alle “donne per nascita e per scelta”. Una sezione sarà riservata agli inviti diretti delle curatrici Claudia Gennari e Marta Paolini. È prevista anche una installazione di Kerta Von Kubin, protagonista della residenza d’artista in Maremma del Progetto Fuori Under 35. Oltre alla mostra al Cassero un altro pezzo forte della manifestazione è la Notte Visibile della Cultura, che riscuote ogni anno consensi sempre PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• Clou della manifestazione la consueta mostra al Cassero quest’anno riservata alle “donne per nascita e per scelta” (l’inaugurazione è prevista sabato 17 settembre alle ore 18) e la Notte Visibile della Cultura che riscuote ogni anno sempre maggiori consensi (in programma invece sabato 24 settembre) maggiori… La Notte Visibile della Cultura, alla sua quarta edizione, è un evento nell’evento che anche quest’anno riempirà di mostre ed iniziative culturali il centro storico di Grosseto. L’appuntamento, in programma sabato 24 settembre, si aprirà con l’inaugurazione della mostra NIKI & WAR (Women Art in Revolution) allestita nei nuovi spazi espositivi di Clarisse Arte. In quella che fu sede di clausura delle monache Clarisse, l’immagine della donna si libererà in tre diverse declinazioni: lo sguardo maschile (mostra con i dipinti a soggetto femminile della Collezione Tarquini); lo sguardo femminile (mostra con opere originali di Niki de Saint Phalle a cura di Roberto Aureli); lo sguardo femminista (mostra di ripro- 22 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Lea Monetti in mostra alla Chiesa dei Bigi; sotto Videomapping sul municipio e Guerrilla girls, manifesto in mostra in Niki & War duzioni di opere femministe a cura di Mauro Papa). Inoltre, al piano terra si terrà una mostra curata da Luana Barbato e dedicata alle grandi donne architetto della storia. Quindi, la Notte Visibile della Cultura, dalle ore 22, sarà riservata ad eventi progettati e messi in scena dalle donne. La Chiesa dei Bigi ospiterà le sculture di Lea Monetti, mentre nella Camera di Commercio sarà possibile ammirare una mostra dedicata alla storia delle donne grossetane. Sulla facciata del municipio verrà proiettato un suggestivo videomapping dedicato all’altra metà del cielo, mentre il centro storico della città ospiterà l’iniziativa “Mosso”, un’esperienza di “cinema diffuso” in spazi con convenzionali. Infine, mentre le ragazze del liceo artistico cambieranno la toponomastica cittadina per dedicarla alle donne, da Piazza Baccarini partirà un corteo, guidato dai tamburi delle Bandidas, che percorrerà il centro e le mura per ospitare letture, performance teatrali e musicali. Mostra al Cassero e Notte Visibile della Cultura. E poi che altro? La manifestazione a Grosseto offrirà anche altri appuntamenti gratuiti e da non perdere, tutti ospitati in Clarisse Arte. Ad esempio, le conferenze: mercoledì 28 settembre, ore 18:00, Roberto Aureli parlerà di Niki de Saint Phalle; venerdì 30 settembre, ore 18:00, Claudia Musolesi relazionerà sulla celebre femminista Carla Lonzi; venerdì 7 ottobre, ore17:00, Luana Barbato, Vanna Bertoncelli e Pietro Pettini parleranno di Architettura al femminile. Infine, i convegni: il 1° ottobre ne è previsto uno dedicato alla Cura femminile (ospiti Annarosa Buttarelli dell’Università di Verona, Giovanna Badalassi dell’Università di Modena, l’architetto Annalisa Marinelli e la curatrice d’arte Francesca Guerisoli); il 5 novembre, in chiusura della manifestazione, ne è previsto un altro organizzato dall’ISGREC “Marguerite Duras e la memoria”, con Catherine Gottesman, (Société Internationale Marguerite Duras, Parigi) e Edda Melon (Università di Torino). VIVI EVENTI Archeologia, Rinascimento e arte contemporanea a braccetto a Sorano Sorano Le antiche monete romane (tornate temporaneamente là dove furono ritrovate nel 2004 per aggiungersi alle altre che invece sono esposte in maniera permanente), gli abiti d'epoca e le “Tendenze” di oggi. È il tris d’assi che cala il territorio di Sorano sul fronte degli eventi e delle iniziative culturali in questa calda estate maremmana ormai agli sgoccioli 24 • Maremma Magazine • Settembre 2016 T re grandi mostre, molto diverse fra loro, caratterizzano l’estate soranese 2016. Tre grandi mostre all’insegna dell’archeologia, del costume rinascimentale e dell’arte contemporanea, un modo per dire che Sorano (con Sovana) guarda con attenzione al passato remoto, riscopre volentieri il passato relativamente meno lontano ma è capace anche di aprirsi al presente. Partiamo dal “Tesoro ritrovato” (Chiesa di San Mamiliano, piazza del Pretorio, Sovana, fino al 2 novembre 2016). Sono circa ottanta monete d’oro che, grazie alla collaborazione fra la Soprintendenza Archeologica della Toscana e il Comune di Sorano, sono tornate temporaneamente là dove furono ritrovate nel 2004 per aggiungersi alla novantina di monete che invece sono esposte in maniera permanente dentro la più antica chiesa di Sovana, trasformata appositamente in museo. È dunque un’occasione unica per vedere assieme buona parte di un tesoro considerato dagli esperti di grande valore e importanza sia per il numero dei pezzi che lo compongono (in tutto sono quattrocentonovantotto monete d’oro) sia per l’arco temporale che coprono (dall’inizio alla fine del V secolo) sia “Tesoro ritrovato” per il numero degli imperatori (da Onorio a Romolo Augusto a Zenone) la cui effige appare sulle monete. La scoperta del tesoretto, che è stato catalogato da uno dei più importanti numismatici italiani, il professor Emanuele Arslan assieme alla dottoressa Maria Angela Turchetti della Soprintendenza Archeologica della Toscana, è molto importante non solo per il valore numismatico del complesso, che si inserisce nella serie certamente non numerosa di ripostigli di monete d’oro del V secolo in Italia, ma anche perché costituisce finora l’unica testimonianza archeologica riferibile all’età tardo-antica, che possediamo per Sovana. Dall’archeologia al costume. Una sede più adatta e suggestiva della Fortezza Orsini di Sorano probabilmente non poteva esserci per “Suntuosamente”. Il Rinascimento nei costumi della collezione Leonardi-Maltese (Museo della Fortezza, piazza Cairoli, fino al 2 ottobre 2016), una trentina di straordinari abiti realizzati dagli anni 80 per compagnie teatrali e rievocazioni storiche. Una collezione che testimonia quanto fosse importante e accurato il vestirsi per gentiluomini e gentildonne ma anche alti prelati e soldati. Leonardo Leonardi e Silvana Maltese si sono dimostrati abili e fedeli ricostruttori di un’epoca e, al tempo stesso, autentici artigiani di alta qualità. L’esposizione, promossa dal Comune e dalla Pro Loco di Sorano si accompagna alla personale dello stesso Leonardi (Piccola Sinago“Suntuosamente” PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Il turista in visita nel territorio soranese nel mese di settembre oltre alle mostre avrà la possibilità di visitare il Parco Archeologico con la necropoli etrusca di Sovana e gli insediamenti rupestri di San Rocco e di Vitozza. E poi ancora la Fortezza Orsini di Sorano e il Polo Museale di Sovana ga, fino al 4 settembre) dal titolo “Magiche suggestioni”. Le suggestioni sono quelle offerte da angoli particolari, a volte mozzafiato, di Sorano che Leonardo Leonardi ha scoperto e propone con rara efficacia e con una tecnica davvero suggestiva. All’attualità artistica è invece dedicata “Tendenze”, mostra collettiva d’arte contemporanea (Mastio della Fortezza Orsini, fino all’11 settembre) a cura di Salvatore Enrico Anselmi, organizzata d Tusciart Italia Eventi, con il patrocinio del Comune di Sorano, delle Regioni Toscana e Lazio e delle Città di Grosseto e di Viterbo. Quindici artisti presentano le loro opere per un percorso interessante, reso ancor più attraente dal connubio appunto tra l’arte contemporanea e le antiche mura del Mastio. Tre eventi di rilievo e qualificanti, Sorano, mostra mercato dunque, in un estate che ha visto per Sorano e per tutto il suo territorio una serie di iniziative all’insegna delle migliori tradizioni enogastronomiche (come la Sagra del prosciutto e del formaggio di Sorano e la Sagra del Pollo di San Quirico), di quelle storiche (il Banchetto Medievale di Castellottieri), e ancora le feste popolari di Montebuono, San Valentino, Montevitozzo, San Giovanni delle Contee. Non ultima, infine, la Mostra Mercato con quasi sessanta espositori e una lunga serie di iniziative collaterali centrate sulla riscoperta del territorio e del suo straordinario valore storico e ambientale (la Via Cava di san Rocco, il fiume Lente, Vitozza). Non a caso il tema della trentaseiesima edizione della Mostra, promossa dal Comune e organizzata dalla Pro Loco era “in viaggio... alla scoperta dell’Altro e dell’Arte”. Tra i tanti incontri, nello scenario della piazzetta del “Tendenze” 26 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Poio, ha avuto molto successo quello con Tito Barbini che smessi i panni del politico e dell’amministratore è arrivato e arriva ai confini del mondo a piedi, in corriera e in treno. Il racconto dei suoi viaggi e dei libri che ha scritto, i personaggi che ha conosciuto o che ha riscoperto, dall’Antartide all’Alaska, come dalla Russia al Tibet hanno suscitato nel pubblico presente un grande interesse. Il turista in visita nel territorio soranese nel mese di settembre oltre alle mostre avrà la possibilità di visitare il Parco Archeologico con la necropoli etrusca di Sovana e gli insediamenti rupestri di San Rocco e di Vitozza oltre alla Fortezza Orsini di Sorano e al Polo Museale di Sovana. Per gli appassionati di trekking moltissime sono le passeggiate che si possono effettuare intorno ai centri storici usufruendo delle molte vie cave presenti sul territorio. VIVI EVENTI Bentornati a casa: la Domus dei Dolia ha… riaperto i battenti dopo 2000 anni, a Vetulonia «Bentornati a casa: la Domus dei Dolia riapre dopo 2000 anni» è il titolo della nuova mostraevento dell’estate allestita dal 29 luglio scorso a Vetulonia (Castiglione della Pescaia): occasione unica per vedere dal vivo i risultati dello scavo nel quartiere etrusco-romano di Poggiarello Renzetti, che ha riportato alla luce reperti eccezionali 28 • Maremma Magazine • Settembre 2016 È in pieno svolgimento dal 29 luglio al museo archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia (Castiglione della Pescaia) la nuova mostraevento dell’estate dal titolo «Bentornati a casa: la Domus dei Dolia riapre dopo 2000 anni», che ha riaperto metaforicamente la porta della Domus dei Dolia dopo due millenni. L’esposizione offre l’occasione (fino a novembre) di vedere dal vivo i risultati dello scavo nel quartiere etrusco-romano di Poggiarello Renzetti, che ha riportato alla luce reperti eccezionali. La grande domus urbana è stata così ricostruita, in scala, nei locali espositivi del museo, con tutti gli ambienti e i suoi colori eccezionali. Uno spaccato della vita reale di tutti i giorni degli Etruschi, da apprezzare ma anche da scoprire, grazie ai ritrovamenti che gli archeologi hanno potuto poi rimettere insieme. L’assessore alla cultura Susanna Lorenzini ha sottolineato la qualità dei ritrovamenti e i risultati ottenuti dalle campagne di scavo degli ultimi anni: «L’amministrazione comunale ha fortemente investito in questo progetto e oggi la mostra è la principale attrattiva del museo per l’estate. Il lavoro fatto dagli archeologi, e da tutti i volontari a Poggiarello Renzetti, ha riportato in vita uno spaccato della quotidianità degli Etruschi. Grazie ai frammenti di intonaco dipinto ritrovati nella parte residenziale dell’abitazione, sono state ricostruite e magistralmente decorate le pareti della sala da pranzo e di quella di rappresentanza, e nei diversi ambienti sono stati ricollocati gli oggetti fino ad ora rinvenuti, con l’ottimo risultato di ricreare alla vista quell’atmosfera suggestiva propria di una dimora del tempo, capace di suscitare grandi emozioni. Una mostra assolutamente da non perdere». La campagna di scavo La riapertura, nell’estate 2009, delle operazioni di scavo nel quartiere etrusco-romano della città di Vetulonia (GR) non ha deluso le aspettative degli archeologi. L’indagine ha riportato alla luce la parte di una grande domus urbana destinata presumibilmente allo svolgimento di alcune attività funzionali all’economia domestica. L’ampio vano era articolato in vari settori caratterizzati da differenti destinazioni d’uso, includenti lo stoccaggio delle riserve alimentari, custodite entro grandi orci (dolia) rinvenuti in posto ancora in piedi ed anfore vinarie ed olearie, e forse la produzione di alimenti specifici, come sembra suggerire la porzione lastricata a pietra forse riservata alla lavorazione delle olive. Il crollo del vano, obliterato sotto uno spesso strato di incendio, ha restituito, oltre a orci, anfore, coppe, piatti, brocche ed altro vasellame da dispensa, ed alle strutture murarie in pietra legate a secco conservate per un’altezza di oltre 1,60 mt., anche porzioni del pavimento in cocciopesto, cumuli di mattoni in argilla che completavano l’elevato delle pareti ed alcuni frammenti dell’intonacatura in argilla del soffitto insieme ad un cospicuo numero di tegole piane e coppi semicircolari che formavano la copertura del tetto. Adiacente alla parte dell’abitazione riservata alla conservazione delle riserve alimentari, si sviluppava, nell’area occi- PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI •••• L’assessore Lorenzini: «Una mostra assolutamente da non perdere per capire la vita quotidiana degli Etruschi» dentale della domus, il settore residenziale e di rappresentanza, imperniato sul vano D, che poteva costituire, in virtù della sua posizione centrale, l’atrio dell’abitazione, orientato con l’ingresso in direzione della via dei Ciclopi (parallela alla via Ripida, ove si apre la domus di Medea). Dal vano D si accedeva all’interno del vano C che conserva tuttora intatto il piano pavimentale in cocciopesto. La qualità degli arredi marmorei (tre colonnine ed una vaschetta) recuperati all’interno del vano, unitamente a quella degli intonaci dipinti sulle pareti ed alla tipologia della pavimentazione, concorre ad evidenziare un ruolo di rilievo dell’ambiente all’interno della casa, presumibilmente identificabile con quello del triclinium, ove i signori della domus si ritrovavano a 30 • Maremma Magazine • Settembre 2016 consumare i pasti distesi sui letti conviviali (klinai). Il materiale recuperato nel riempimento del vano (III-I sec. a.C.), consente di fissare la data di distruzione della domus nei primi decenni del I secolo a.C., forse in concomitanza con le azioni di rappresaglia operate da Silla ai danni delle città etrusche che si erano schierate con Mario, all’indomani della vittoria riportata sugli eserciti di quest’ultimo. Il museo Il museo è articolato in sette sale disposte su due piani accessibili anche al pubblico dei disabili motori e dei non vedenti. Nella sala A, dedicata alla figura di Isidoro Falchi e ai suoi scavi, sono esposti corredi funerari con vasi cinerari biconici e urne a capanna provenienti dalle necropoli di Poggio alla Guardia e di Poggio Belvedere di età Villanoviana (IX-VIII secolo a.C.). Al periodo Orientalizzante (fine VIII-VII secolo a.C.) risalgono invece i corredi delle tombe a Circolo dei Leoncini d’Argento e della Fibula d’Oro, ricchi di oggetti preziosi in argento e in oro. Allo stesso periodo risale la famosa stele (segnacolo funebre) in pietra del guerriero Auvele Feluske divenuta logo del museo. Nella sala B prosegue l’esposizione con il corredo della tomba a Circolo delle Pellicce e della tomba monumentale del Diavolino II; vi sono esposte anche oreficerie (collezione Lancetti) e un alfabeto inciso su pietra di età Ellenistica (II e III sec. a.C.), dalla Necropoli delle Dupiane. Le ultime due sale del primo piano (C e D) sono dedicate al territorio: vi sono esposti i reperti del tumulo di Poggio Pelliccia (metà VII- metà V secolo a.C.) una tomba monumentale riferibile a una famiglia aristocratica (sala C), alcuni corredi dalla necropoli di Val Berretta a Castiglione della Pescaia (VII-IV secolo a.C.; sala D). Le sale E-G del piano inferiore sono dedicate all’età ellenistica e romana con i reperti provenienti dai quartieri urbani di Costa Murata, Costia dei Lippi e Poggiarello Renzetti (fra i quali si segnalano le terrecotte architettoniche che decoravano il tetto del tempio di Costa Murata e l’atrio della ‘Casa di Medea’ a Poggiarello Renzetti), oltre che dai corredi funebri recuperati nelle tombe dello stesso periodo. L’esposizione museale trova un naturale completamento nel percorso archeologico esterno che si sviluppa dal centro del paese, dove edifici medievali sono costruiti sulle mura etrusche, ai quartieri abitativi e, più a valle, fino alle necropoli. Nella sala espositiva del museo sono ospitate ogni anno una o più mostre temporanee sui temi archeologico e storico artistico, che riportano periodicamente a Vetulonia gli straordinari corredi funerari depositati presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il museo attiva annualmente una stagione di laboratori didattici allestiti all’interno o presso lo spazio di archeologia sperimentale realizzato all’esterno intorno alla ricostruzione di una capanna di età Villanoviana. Info tel. 0564-948058, www.museoisidorofalchi.it VIVI EVENTI La “Cartografia storica della Costa d’Argento” in mostra a Porto Santo Stefano 32 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Si intitola “Cartografia storica della Costa d’Argento” ed è la mostra permanente realizzata su piastrelle di ceramica allestita dal 29 giugno scorso a Porto Santo Stefano, per iniziativa del Centro Studi don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16 L’inaugurazione La cerimonia d’inaugurazione ha visto la presenza di un pubblico numeroso ed interessato. Il moderatore dell’evento, dott. Giovanni Alessi, dopo aver invitato il sindaco Arturo Cerulli a dare il benvenuto ai partecipanti, ha rivolto alcune domande al presidente del Centro Studi prof. Gualtiero Della Monaca affinché illustrasse il significato e gli obiettivi dell’iniziativa. Quindi ha dato la parola alla prof.ssa Katia Fanciulli, nipote di don Pietro, la quale ha ricordato la figura dello zio, rievocando in particolare la data significativa del 29 giugno nella quale don Pietro festeggiava compleanno, sacerdozio e onomastico. Sono seguiti gli interventi del com.te Daniele Busetto della galleria “Artemare”, che ha inquadrato la mostra cartografica da un punto di vista artistico, e quello dell’arch. Giuseppina Scamardì docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la quale si è soffermata su tre vedute pittoriche che rappresentano i porti maremmani agli inizi del ‘600. Giovanni Alessi ha concluso la manifestazione ricordando le varie iniziative culturali promosse dal Centro Studi nella speranza che possano seguirne altre sempre più interessanti. è stato oggetto il territorio in questione, si spiega con l’importanza strategica che esso ha rivestito per oltre un millennio, dall’epoca romana alla costituzione del Regno d’Italia. Le ragioni di questa abbondanza sono molteplici: la posizione geografica al centro del Tirreno, crocevia delle rotte commerciali, il ruolo chiave nel settore militare, essendo a metà strada tra i collegamenti a nord e a sud della Penisola, i frequenti cambiamenti di dominazioni da parte di senesi, spagnoli, austriaci, napoletani, francesi, toscani e italiani, l’intensa attività spionistica da parte dei vari Stati (in particolare la Francia) che avevano interesse a scalzare il dominatore di turno, attività che spesso portava alla stesura di carte e mappe. Nella scelta dei 45 soggetti, è stata data la priorità all’aspetto storico. In essi, infatti, sono messi in evidenza i caratteri topografici (insediamenti, porti, strade, lagune, fiumi, ponti, chiese, torri, fortezze, mulini, peschiere, saline, ecc.) che insieme alle relative indicazioni toponomastiche aiutano il visitatore La mostra La mostra, che fin dal momento della sua apertura ha avuto una vasta affluenza di pubblico, si prefigge di ripercorrere la storia del territorio della bassa Maremma costiera attraverso una chiave di lettura piuttosto singolare ed interessante, quella appunto della cartografia, che si avvale di bellissime rappresentazioni pittoriche a colori e in bianco e nero. La ricca riproduzione di carte nautiche, corografiche e topografiche, di cui PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• La mostra, che fin dal momento della sua apertura ha avuto una vasta affluenza di pubblico, si prefigge di ripercorrere la storia del territorio della bassa Maremma costiera attraverso una chiave di lettura piuttosto singolare ed interessante, quella appunto della cartografia, che si avvale di bellissime rappresentazioni pittoriche a colori e in bianco e nero a ricostruire le vicende storiche dei centri costieri e le isole della bassa Maremma grossetana: Talamone, Orbetello con la laguna, il Monte Argentario con Porto Ercole e Porto S. Stefano, Ansedonia e le isole di Giglio e Giannutri. Le carte, le mappe, i disegni e le vedute pittoriche sono state realizzate nel corso dei secoli da famosi cartografi, viaggiatori, ingegneri e architetti militari, italiani e stranieri, che per le suddette ragioni erano interessati alla nostra zona. La maggior parte delle carte originali, di cui la mostra presenta le riproduzioni in ceramica, provengono da colle- E zioni private, altre sono conservate negli archivi e nelle biblioteche di varie città d’Italia e d’Europa: Madrid, Parigi, Praga, Napoli, Firenze, Roma, Monaco di Baviera, ecc. Le ceramiche sono state realizzate dalla ditta Stefano Marinacci di Deruta in provincia di Perugia. La tecnica usata è quella della fotoceramica digitale che prevede l’impiego di inchiostri speciali in grado di resistere alle alte temperature (le piastrelle sono cotte a 860°). La messa in opera dei pannelli sulle mura interne che cingono la sede del Centro Studi è stata affidata alla ditta santostefanese EdilPicchianti srl di Gianluca Picchianti, che con abilità e maestria ha saputo disporre in modo adeguato le varie rappresentazioni cartografiche. Il progetto è stato realizzato grazie ai contributi economici di enti pubblici e privati, ai quali va il sentito ringraziamento del Centro Studi don Pietro Fanciulli. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni, tranne la domenica, con il seguente orario estivo: il pomeriggio di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle 17.30 alle 19.30; la mattina di martedì, giovedì e sabato, dalle 10.00 alle 12.00. “Cinema di Mare all’Argentario” sempre per iniziativa del Centro Studi Don Pietro Fanciulli nel mese di settembre è in programma una conferenza dal titolo “CINEMA di MARE all’Argentario”. L’appuntamento si terrà sabato 10 alle 18 presso la sede del Centro in via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano. Nell’occasione il comandante scrittore Daniele Busetto racconterà, con i manifesti e alcuni trailer, 120 anni di film ispirati al mare, ai marinai e ai pirati, alle navi e alle barche. Dal cinema muto alla trasposizione di romanzi marinareschi sullo schermo, dai grandi film di guerra ai documentari e alle storie di nautica, la cinematografia di mare è contemporanea alla nascita del cinema e l’ambiente marino è una 34 • Maremma Magazine • Settembre 2016 delle fonti d’ispirazione più ricche e più varie. La seconda parte dell’intervento sarà invece dedicata ai numerosi film girati nel tempo a Talamone e Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, Giglio e Giannutri, Ansedonia. Ospite d’onore della serata sarà la nota attrice Eleonora Vallone, figlia dell’amatissimo Raf Vallone, ideatrice dell’Aquafilmfestival, rassegna di opere cinematografiche che avrà luogo dal 6 al 9 ottobre 2016 presso la Casa del Cinema di Roma, di cui il comandante Busetto è membro del Comitato Scientifico. Info: tel. 334 3553317 - 339 7638133, info@centrostudidonpietrofanciulli.it VIVI EVENTI Saturnia, inaugurato il Polo Culturale Pietro Aldi, un nuovo spazio a disposizione della comunità È uno spazio polifunzionale di ultima generazione quello inaugurato il 7 agosto scorso a Saturnia in Piazza Vittorio Veneto 19 per iniziativa della Banca di Saturnia e Costa d’Argento. Parliamo del Polo Culturale Pietro Aldi, già eletto a punto di riferimento per eventi culturali di varia natura, a beneficio della comunità L a Maremma si arricchisce di un nuovo spazio culturale. Si è svolta infatti domenica 7 agosto, l’inaugurazione del Polo Culturale Pietro Aldi a Saturnia (Manciano) in Piazza Vittorio Veneto 19. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle Autorità e di tutta la comunità locale che ha partecipato con piacere all’apertura di questo luogo fruibile a tutti e che rappresenta un nuovo ed importante punto di riferimento per Saturnia, per il Comune di Manciano e per l’intera Maremma. Il progetto Il Polo Culturale Pietro Aldi a Saturnia è uno spazio polifunzionale di ultima generazione progettato da un gruppo di professionisti del settore facente capo all’Arch. Andrea Milani dello Studio Milani di Siena, su commissione della Banca di Saturnia e Costa d’Argento, proprietaria della struttura che fino a poco tempo fa ospitava la sede della ex Banca di Credito Cooperativo di Saturnia. “Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Saturnia e Costa d’Argento – spiega il presidente Fernando Antonio Andreini – ha deciso di riconvertire lo stabile in uno spazio che sia liberamente accessibile all’intera comunità e ai turisti e che allo stesso tempo aumenti il pre- 36 • Maremma Magazine • Settembre 2016 stigio del borgo di Saturnia arricchendone il patrimonio culturale. Lo spazio ospita, infatti, una collezione permanente di dipinti e disegni di grande valore storico e artistico del pittore mancianese Pietro Aldi, restaurati negli anni dallo Studio Granchi di Giacomo Granchi di Firenze. La Banca possiede attualmente la più grande collezione di dipinti dell’artista, autore, tra l’altro, del noto affresco “L’incontro a Teano” del Palazzo Comunale di Siena”. Il polo ospita poi, al piano terra, una biblioteca e gli uffici del Consorzio Turistico L’Altra Maremma. “L’obiettivo – aggiunge il vice presidente Massimo Barbini – è quello di creare un nuovo polo di attrazione nel centro storico di Saturnia che diventi un punto di riferimento per eventi culturali di diversa natura: mostre, convegni, visite guidate, progetti scolastici, presentazioni di libri e piccoli eventi musicali. Già nel maggio 2012 la Banca aveva organizzato a Saturnia una mostra delle opere di Aldi, allestita dal pittore Romano Ballerini, per celebrare il 160° anniversario della sua nascita e in quella occasione, data l’eccezionalità dell’evento, l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva conferito all’esposizione una propria targa di rappresentanza che è ora esposta nei nuovi locali del Polo Culturale”. La Collezione Pietro Aldi La Collezione Pietro Aldi, nata per volontà della ex Banca di Credito Cooperativo di Saturnia, intende ricostruire il percorso artistico di questo grande pittore nato a Manciano nel 1852 e scomparso prematuramente nel 1888. Due serie di dipinti sono stati acquistati negli anni dalla Banca dal Prof. Enrico Malizia, il quale, sensibile all’obiettivo della Banca di raccogliere il maggior numero di opere del pittore per dare vita ad una collezione permanente, ha gentilmente ceduto alcune tele al nostro Istituto di credito. Pietro Aldi, artista di grande sensibilità naturalistica, raggiunse esiti di alta qualità nella pittura di storia antica e contemporanea per cui è considerato uno degli iconografi più rappresentativi del Risorgimento. Le opere esposte nella Collezione sono state restaurate in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Siena e Grosseto e comprendono bozzetti, disegni e dipinti. L’inaugurazione La giornata inaugurale si è aperta con la presentazione del progetto nella Sala Onorato Bartolini. Dopo il saluto del presidente Fernando Antonio Andreini che ha introdotto l’argomento e ne ha evidenziato l’importanza per il territorio, ringraziando il vice Nelle foto alcuni momenti della cerimonia di inagurazione del Polo Culturale Pietro Aldi; al centtro Natura Morta opera di Pietro Aldi PRIMO PIANO • VIVI • 37 VIVI •••• Lo spazio ospita una collezione permanente di dipinti e disegni di grande valore storico e artistico del pittore mancianese Pietro Aldi, restaurati negli anni dallo Studio Granchi di Giacomo Granchi di Firenze, oltre alla biblioteca e agli uffici del Consorzio Turistico L’Altra Maremma presidente Massimo Barbini per aver coordinato il progetto nel corso dell’anno, la parola è passata al presidente onorario Enrico Petrucci, il quale ha ripercorso le tappe che negli anni hanno portato alla costituzione del progetto come oggi lo vediamo, ringraziando molte delle persone che hanno contribuito a realizzarlo con passione e professionalità, tra cui il Prof. Enrico Malizia, grande estimatore dell’artista mancianese e Prof. Emerito dell’Università La Sapienza di Roma, che ha tenuto un breve intervento per ripercorrere gli eventi passati che costituiscono la storia dell’attuale collezione Aldi. Molto interessante e ricco di aneddoti sulla storia dell’artista Aldi è stato poi l’intervento del Dr. Bruno Santi, già Soprintendente per i beni artistici e storici delle province di Siena e Grosseto, che ha spiegato alla numerosa platea di 38 • Maremma Magazine • Settembre 2016 ascoltatori il valore della collezione artistica posseduta dalla Banca e le potenzialità future di uno spazio polifunzionale come quello appena realizzato a Saturnia. Al Prof. Andrea Granchi, Presidente della Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno e Restauratore, è toccato invece il compito di illustrare ai presenti i lavori fatti sulle opere dell’Aldi e le tecniche tradizionali usate per riportare all’antico splendore le tele usurate dal tempo e le cornici realizzate con tecniche tramandate nel tempo nell’antica bottega artigiana fiorentina. Ha concluso la presentazione l’Architetto Andrea Milani, referente del progetto e coordinatore del team di lavoro, il quale ha spiegato come è stato concepito il nuovo spazio espositivo, le idee innovative che ne esaltano la collezione, mantenendo il legame con la tra- dizione e il territorio di riferimento. Al termine degli interventi, gli ospiti si sono spostati in Piazza Vittorio Veneto per la cerimonia del taglio del nastro, preceduta da un concerto inaugurale a cura della Baby Band della Filarmonica A. Ponchielli. I bambini hanno eseguito alcuni pezzi per accogliere la comunità nel cuore del paese e sulle note dell’inno nazionale il presidente Andreini, assieme al presidente onorario Petrucci e al sindaco di Manciano Marco Galli, hanno tagliato il nastro invitando i presenti a visitare i nuovi spazi museali. In piazza la serata è proseguita con un aperitivo a cura del Bar Barakka e a fine serata il concerto “Musica Patria – Canti, Marce e Inni del Risorgimento italiano” a cura del M° Giacomo Granchi ha concluso la giornata inaugurale. I brani sono stati introdotti dal Prof. Giovanni Cipriani, Storico e Docente di Storia Moderna presso l’Università di Firenze. “La Banca di Saturnia e Costa d’Argento – fanno sapere i vertici della BCC – ringrazia i volontari delle Associazioni Filarmonica A. Ponchielli, Pro Loco Aurinia Nuova e Consorzio L’Altra Maremma per la preziosa collaborazione nel presidiare gli spazi museali nei mesi estivi”. Info utili Il Polo culturale è visitabile gratuitamente con i seguenti orari: dal martedì al sabato: mattina 9.30-12.00, pomeriggio e sera: 18.00-20.00 e 21.00-22.30; domenica e lunedì: mattina: chiuso, pomeriggio e sera: 18.00-20.00 e 21.0022.30. VIVI MAREMMA STYLE Francesca Scopelliti e la Maremma, un legame forte nel nome di Enzo Tortora Calabrese di nascita, ma ormai maremmana d’adozione, Francesca Scopelliti – compagna di Enzo Tortora – svela in questa intervista il suo legame con la nostra terra, dove ancora oggi vive (a Grosseto), conosciuta proprio grazie al celebre presentatore che proprio in Maremma aveva una proprietà dalle parti di Magliano in Toscana… DI DIANORA TINTI F rancesca Scopelliti, per chi non la conoscesse, è stata la compagna di Enzo Tortora, notissimo volto televisivo e giornalista. Dopo 33 anni esatti dall’arresto e 28 dalla morte del conduttore, che insieme a Mike Bongiorno, Corrado e Pippo 40 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Baudo, ha fatto la storia della televisione, esce il libro “Enzo Tortora – Lettere a Francesca” dove per la prima volta vengono pubblicate le lettere che Tortora scrisse a Francesca dal carcere. L’ho incontrata nella sua bella casa grossetana, ho preso insieme a lei un ottimo caffè e, soprattutto, ho ascoltato con interesse e grandissima partecipazione l’affascinante storia di questa donna straordinaria alla quale la vita non ha risparmiato nulla, per fortuna nemmeno l’amore vero, e che ancora non si arrende alla malagiustizia e sogna un mondo dove chi sbaglia paghi i suoi errori. Francesca, come sei finita in Maremma? (Sorride, ndr) Sono venuta con Enzo Tortora nel 1984. Lui era stato eletto al Parlamento europeo, dopo l’anno di inferno che avevamo passato, ed era agosto. Tutto era nato da un documentario televisivo che parlava dell’Africa. “Sei mai stata in Africa?” mi chiese. “No” risposi. “Allora ci andremo...” e telefonò subito al suo caro amico Piero Motturi di Magliano in Toscana (divenuto poi marito di Francesca, dopo la morte di Enzo Tortora, ndr) che aveva là degli interessi. Lui ci dette tutte le indicazioni e noi partimmo per l’Africa. Quando tornammo, decidemmo di ristrutturare la proprietà che Enzo aveva in Maremma, a Santa Maria in Heba. Dato che le cose andavano per le lunghe, decisi di comprare una piccola casa a Montiano (Magliano in Toscana, ndr) per essere più vicina e seguire meglio i lavori di restauro. Enzo riuscì a vedere questa mia casetta ristrutturata, ma purtroppo non arredata perché, nel frattempo, il suo male si era aggravato. Dopo la sua morte, Montiano è diventato il mio rifugio. E da allora risiedi stabilmente in Maremma? No, io lavoravo a Milano. Ma da quel momento ho cominciato a venire spesso in Maremma, ogni mese per un fine settimana, una sorta di fuga da Milano e, pensavo, dal dolore. La terapia ha funzionato, grazie anche all’amicizia e all’affetto di Piero, un uomo eccezionale che mi è stato vicino nei momenti più tristi e che ha saputo ridarmi il sorriso. Nel 1995, ci siamo sposati. È stato semplice per te che venivi da una città come Milano, abituarti Francesca Scopelliti ai ritmi ed alla cultura maremmana? Guarda Dianora, fin dal principio ho avuto con la Maremma un grande feeling. All’inizio è stata – come dicevo – la voglia di evadere da Milano e di venire nella terra che avevo scoperto grazie ad Enzo e che Enzo amava. Adoravo girare per la campagna con la macchina, visitare borghi e luoghi affascinanti: Sovana, Pitigliano, Saturnia... Pensa che in dodici fine settimana facevo più chilometri che in un anno a Milano. Con il tempo ho imparato ad amare la Maremma, a viverci bene, a sentirmi a casa. E questo grazie ancora a Piero. I maremmani, all’inizio, non sono un granché aperti. Come ti sei trovata con le persone? Non è vero che la gente di Maremma è chiusa: certo, ti fa l’esame prima di darti fiducia (anche noi calabresi siamo così) ma se superi la prova... Credo che per tutti valga il principio di Gandhi per cui se vuoi rispetto devi darlo. A Montiano ho incontrato persone gentilissime, affettuose, di cui serbo ancora un ricordo bellissimo, faccio un solo nome “Andrea”. A Magliano, poi, mi sono sposata e ho vissuto con la mia famiglia Motturi. Altra esperienza meravigliosa, che mi ha arricchito. Hai recentemente pubblicato in un libro dal titolo “Enzo Tortora – Lettere a Francesca” una selezione delle lettere che Enzo ti ha scritto dal carcere. Ti fa ancora male rivivere quei momenti? Vedi, c’è una cosa che ancora non riesco ad accettare: la sua morte. (...) Subito dopo l’arresto Enzo disse “mi è scoppiata dentro una bomba al cobalto...”, era quel tumore che poi nel 1988 lo ha portato via. E la stretta colleganza tra quell’avviso di garanzia e il cancro è inconfutabile. Enzo è morto di malagiustizia. Recentemente ho rivisto in tv la fiction su Falcone e Borsellino: da cittadina italiana mi fa molto male vedere appunto magistrati, imprenditori, giornalisti, politici uccisi dalla malavita organizzata. È difficile farsene una ragione, ma poi dici: è stata la criminalità, la mafia, la camorra, organizzazioni che si pongono contro lo Stato. Enzo, invece, è morto per mano di un potere dello Stato che rappresenta la legalità e dovrebbe difenderci, proteggerci dalla malavita. Ecco sì, è questa la cosa che mi addolora di più. Cosa ti ha spinto, dopo tanti anni, a pubblicare le sue lettere? Ho sempre pensato che quelle lettere, messe lì nel mio cassetto, fossero “affetti ed effetti” miei. Poi un giorno sono stata invitata a Rimini al congresso dell’Unione Camere Penali dove con mia grande sorpresa ho assistito ad una drammaturgia vocale sul caso Tortora: gli avvocati penalisti avevano deciso di avviare una nuova battaglia politica partendo dal caso Tortora. E sono stati loro a convincermi che quelle lettere non erano mie ma patrimonio di tutti, perché erano, sono, una denuncia vera dei mali della nostra giustizia, la voce di un innocente in carcere, il racconto dei guasti del nostro sistema penale, l’obbrobrio della carcerazione preventiva, le misere condizioni delle carceri. La voce di un uomo che, a dispetto chi lo voleva colpevole ad ogni costo, si fa leader di una nobile quanto difficile battaglia per la giustizia giusta. Enzo Tortora, anche dal carcere, non ha comunque mai smesso di lottare... No, mai. È sufficiente leggere queste lettere per accorgersi di quanta grinta, forza e determinazione abbia sempre PRIMO PIANO • VIVI • 41 VIVI •••• La giornalista, scrittrice ed ex senatrice ha da poco dato alle stampe il libro “Enzo Tortora – Lettere a Francesca” dove per la prima volta vengono pubblicate le lettere che Tortora scrisse a Francesca dal carcere profuso per raggiungere la verità. E poi, anche rinchiuso, non ha mai rinunciato da grande uomo di cultura qual era alle sue letture preferite come Dostoevskij o Yourcenar. Addirittura mi consigliava cosa leggere… e qui sta la grandezza dell’uomo. In appendice alle lettere, c’è un estratto di alcuni articoli di giornali che tu hai titolato “giornalismo antropofago”... Sul nome di Tortora si reggeva l’intera inchiesta, cadendo lui sarebbe caduto l’intero impianto accusatorio, e la procura di Napoli non poteva permetterselo A (in una lettera Enzo scrive “per salvare la loro faccia, fottono me”). Così si cercarono tutti i supporti possibili, nuovi pentiti (arrivarono ad essere 17) e giornalisti compiacenti, per fare di lui un vero colpevole. Molte importanti firme del giornalismo, infatti, presero parte alla corrida. Posso citare Camilla Cederna (“Mi pare che ci siano gli elementi per trovarlo colpevole: non si va ad ammanettare uno nel cuore della notte se non ci sono delle buone ragioni.” dalla Domenica del Corriere) o anche Lietta Tornabuoni, la signora del bon ton, che afferma dalle pagine de La Stampa: “Alla colpevolezza di Tortora ci credono quelli che fanno i magistrati a Napoli, che sanno le cose.”. Nelle ultime pagine del libro pubblico anche un articolo di Vittorio Feltri scritto dopo la condanna di Enzo: è da leggere. Per capire. E più recentemente, proprio in questi giorni di fine agosto, Chiara Berie D’argentine ha scritto un editoriale su La Stampa che chiude dicendo “... nelle scuole di giornalismo bisognerebbe far leggere “Lettere a Francesca”. Tortora ha avuto amici nel mondo dello spettacolo? Tortora aveva amici nel mondo della Enzo Tortora e Francesca Scopelliti ccusato di gravi reati, ai quali in seguito risultò totalmente estraneo, sulla base della delazione di due cosiddetti “pentiti”, Tortora fu arrestato il 17 giugno 1983. Dopo 7 mesi di carcere e altri 7 di arresti domiciliari, viene eletto al Parlamento Europeo nella lista dei Radicali di Marco Pannella. Nel settembre del 1985, dopo un processo farsa, viene condannato a 10 anni per associazione camorristica e traffico di droga. Tortora si dimette da europarlamentare e ritorna agli arresti domiciliari dove 42 • Maremma Magazine • Settembre 2016 vi rimane per altri 10 mesi, fino a quando cioè il processo d’appello riconosce la sua completa estraneità: “assolto perché il fatto non sussiste”. Tortora tornò in Rai e continuò la sua battaglia politica per la giustizia giusta, ma il male provocato da quella vergognosa inchiesta ha preso il sopravvento e il 18 maggio 1988 muore a soli 59 anni. Sciascia, in un editoriale sul Corriere della Sera scrisse: “... che non sia un’illusione”. Ad oggi, purtroppo, lo è! Per volontà testamentaria, Francesca si fa carico della Fondazione per la giustizia Enzo Tortora, proseguendo la battaglia garantista di Enzo. Nel 1994 viene eletta al Senato con la Lista Pannella-Riformatori, riconfermata poi nel 1996 nella lista di Forza Italia. Viene eletta Senatore Segretario della Presidenza del Senato, vicepresidente della commissione speciale per l’infanzia e componente della commissione Giustizia, oltre che della commissione per i diritti umani, per l’abolizione della pena di morte nel mondo. Nel 2004 viene chiamata come assessore alle Politiche Giovanili e allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Grosseto. Attualmente è presidente della “Fondazione Internazionale per la giustizia Enzo Tortora”. cultura. Se questa coincideva con il mondo dello spettacolo, allora sì. È sempre stato un uomo molto semplice, si interessava più ai problemi dell’aiuto cameramen che non alle pretese del dirigente Rai. Enzo non amava il potere, era un uomo libero che non rinunciava a dire quello che pensava tanto che per ben due volte fu cacciato dalla Rai. Era definito “l’antipatico” perché non amava lo star system ma solo le persone intelligenti, indipendentemente da quello che facevano. Suo grande amico è stato Leonardo Sciascia. Un uomo “scomodo”? No, semplicemente uno che diceva quello che pensava e che non scendeva a compromessi. Rispettoso delle istituzioni, si commuoveva con la fanfara dei bersaglieri. Un liberale vero. Quando negli anni settanta disse che la Rai era “un jetset guidato da un gruppo di boyscout” sapeva benissimo che metteva a rischio il suo contratto di lavoro. Ma non gli importava di fronte al dovere di mettere in evidenza ciò che non funzionava. Il denaro passava in secondo piano, non era al primo gradino nell’ordine delle cose importanti della vita e ciò lo rendeva un uomo libero. Ti racconto un altro episodio. Enzo fondò, insieme ad un amico, Telelombardia. Quando decisero di venderla, l’acquirente – un ricco petroliere di Milano – pretendeva di comprarla mantenendo Enzo nella struttura, ma non il suo amico. E per convincerlo ad accettare gli offrì 100 milioni di lire, e si parla sempre degli anni settanta: “o mantiene tutti e due o nessuno”, gli rispose Enzo. E il petroliere: “Si ricordi che nessuno più gli offrirà cento milioni”. Ed Enzo di rimando: “E lei si ricordi che nessun altro glieli rifiuterà!”. Secondo te, Dianora, una persona così poteva mettersi a spacciare droga, al soldo di Cutolo? Dalla morte di tuo marito Piero, vivi sola. Una scelta o... (...) Una scelta. Ho amato e sono stata amata da due uomini eccezionali, che mi hanno dato tanto. Adesso coltivo quello che mi hanno lasciato: la battaglia per la giustizia che mi ha affidato Enzo con La Fondazione per la giustizia e la splendida famiglia che ho ereditato da Piero, felice di essere nonna. Enzo genovese, Piero maremmano, l’uno sagittario l’altro capricorno come te: che differenze c’erano tra loro, come approccio alla vita, intendo... Sono convinta che quando un uomo ha una sua sana costruzione interiore le differenze tra l’uno e l’altro, alla fine, si incontrano. Enzo, ad esempio, era un fine intellettuale, penna eccezionale; le lettere che mi ha scritto dal carcere sono pagine di letteratura: leggendole ti sembra di vivere ciò che descrive, come se tu fossi proiettato in un film. Ma poi non aveva la minima manualità. Piero, invece, era un uomo pratico, un vero imprenditore, con la situazione sempre sotto controllo. Alle sei e mezza di mattina, era già pronto per organizzare e dare disposizioni ai suoi uomini su come gestire i cavalli, i lavori in campagna o la ristrutturazione di un casale. Due uomini completamente diversi ma uguali nelle rispettive eccellenze. Erano grandi amici, proprio grazie alla loro diversità che, paradossalmente, li rendeva simili. Anche questo era il loro fascino... VIVI L’INTERVISTA La Maremma, “le vite degli altri” e non solo... secondo Pietro Citati Intervistato nella sua casa di Roccamare (Castiglione della Pescaia) – luogo dove soggiorna per lunghi periodi che nel tempo ha attratto e fatto innamorare di sé anche due suoi amici, come Italo Calvino e Carlo Fruttero – il celebre scrittore Pietro Citati ci parla del legame con la nostra terra, dell’amicizia con Calvino e Fruttero e, naturalmente, di scrittura… DI ROSSANO ED EDOARDO MARZOCCHI “ Guidi la macchina per ottanta chilometri, solo grandi boschi di lecci, di castagni e di sughere, foreste, miniere abbandonate, un piccolo lago, azzurro e verde, come un quadro di Poussin, una chiesa cistercense scoperchiata, una chiesa di onice, una cappella micenea, un paese con le torri e le case bianche di Giotto. E poi, all’improvviso, ai piedi di un immenso castagno, che ha conosciuto i secoli, vedi un altopiano verdissimo circondato da boschi. Pensi all’umile Italia di Virgilio. Non c’è nulla di più antico di questo luogo.” Con queste parole lo scrittore Pietro Citati descrive la “sua” Maremma. Storico, biografo e critico letterario di altissimo livello, definito da Eugenio Scalfari “il più importante scrittore ita- Pietro Citati 44 • Maremma Magazine • Settembre 2016 liano”, Citati in questi anni ha saputo rileggere e raccontare, con grande maestria, “le vite degli altri”: da Leopardi a Tolstoj (libro con cui ha vinto il Premio Strega), da Manzoni ad Alessandro Magno, da Kafka e Omero a Francis Scott Fitzgerald. E tanto altro ancora. Citati scrive da sempre anche sulle pagine culturali dei principali quotidiani nazionali. Sul Corriere della Sera ha recentemente ripercorso la vita di Hitler, descrivendolo con un uso sapiente del linguaggio e un’attenzione straordinaria ai particolari. Ma Pietro Citati è prima di tutto un uomo molto riservato. Per questo, quando il cognato – il grossetano dottor Lamberto Londini – ci mette in contatto con lui per intervistarlo, lo consideriamo un privilegio. Ed eccoci qua, a Roccamare, dove Citati soggiorna per lunghi periodi, un luogo che nel tempo ha attratto e fatto innamorare di sé anche due suoi amici, come Italo Calvino e Carlo Fruttero. E poi anche Sandro Veronesi, che torna ogni anno a Roccamare con la famiglia e il fratello, il regista Giovanni. In questo fazzoletto di Maremma i pini sovrastano e avvolgono le case, che sembrano nate proprio tra un albe- Pietro Citati Roccamare Alcuni libri di Citati PRIMO PIANO • VIVI • 45 VIVI •••• Pietro Citati: “Il mio approccio con la Maremma è stato abbastanza facile, grazie a mia moglie, che è grossetana. La Maremma ci è sempre piaciuta molto perché è una terra sconosciuta, o meglio lo era soprattutto in passato, come la parte ad esempio che da Giuncarico va verso Siena” ro e l’altro, belle, signorili ma non arroganti, quasi a voler rispettare l’intimità e la riservatezza di questi spazi, in cui domina l’odore del salmastro, il suono delle cicale e degli aghi di pino che scricchiolano al passaggio, in un gioco di luci e ombre costante tra i rami. Dopo i garbati saluti di rito, decidiamo di rivolgere a Pietro Citati la prima domanda, partendo proprio da qui, dal luogo in cui ci troviamo. Come è entrato in contatto con la Maremma e come ha scoperto Roccamare? N Pietro Citati (a destra) con il nostro collaboratore Rossano Marzocchi, estensore dell’articolo insieme al figlio Edoardo Sono nato a Firenze, ma ho vissuto tutta la giovinezza a Torino, per cui mi sento più che altro torinese, con sangue in gran parte ligure. Il mio approccio con la Maremma è stato abbastanza facile, grazie a mia moglie (sorella del dottor Londini, ndr), che è grossetana. La Maremma ci è sempre piaciuta molto perché è una terra sconosciuta, o meglio lo era soprattutto in passato, come la parte ad esempio che da Giuncarico va verso Siena. Infatti avevamo comprato una casa proprio vicino a Giuncarico, alla Castellaccia, e ci andavamo spesso, trascorrendoci lunghi periodi, quando mio figlio era piccolo. Poi comprammo questa casa, dove torno volentieri ancora oggi. Qui a Roccamare, nel tempo, si era creato il ritrovo, o forse sarebbe meglio dire il rifugio, dei migliori scrittori italiani, in una sorta di sodalizio culturale: Lei, Italo Calvino e Carlo Fruttero. Calvino, in particolare, l’ha definita “il bibliotecario visionario che esplora continenti sterminati nei margini di pagine già scritte”. Condivide questa definizione? La definizione di Calvino mi piace, è Pietro Citati, una vita ricca di cultura ato a Firenze il 20 febbraio del 1930, Pietro Citati studia a Torino, dove frequenta l’Istituto Sociale e in seguito il liceo classico Massimo d’Azeglio. Nel 1942, dopo il bombardamento di Torino, si trasferisce con la famiglia in Liguria. Nel 1951 si laurea in Lettere moderne all’Università di Pisa, frequentando la Scuola Normale Superiore. Inizia la sua carriera di critico letterario collaborando a riviste come Il Punto (dove conosce Pier Paolo Pasolini), L’approdo e Paragone. Sposato con la grossetana Elena, ha un figlio, Stefano, giornalista del Fatto 46 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Quotidiano. Dal 1954 al 1959 insegna italiano nelle scuole professionali di Frascati e alla periferia di Roma. Negli anni Sessanta comincia a scrivere per il quotidiano Il Giorno. Dal 1973 al 1988 è critico letterario del Corriere della Sera, dal 1988 al 2011 scrive su Repubblica. Trascorre da sempre lunghi periodi di vacanze in Maremma, a Roccamare, dove si crea un sodalizio culturale con gli amici Italo Calvino e Carlo Fruttero. Le doti e la profonda cultura consentono a Citati di spaziare con la scrittura dalla narrativa alla saggistica, dalle biografie di grandi personaggi, soprattutto letterati (Alessandro Manzoni, Kafka, Goethe, Tolstoj, Katherine Mansfield, Giacomo Leopardi), fino alla critica letteraria, dalla storia dell’antica Grecia (Omero o Alessandro Magno) alla politica internazionale e alla religione (con “Israele e l’Islam” e “I Vangeli”). Nel 1984 vince il Premio Strega con la biografia “Tolstoj”, edita da Longanesi. Attualmente scrive sulle pagine culturali del Corriere della Sera ed è in procinto di uscire con un nuovo libro che attraverserà il tempo e la storia. molto bella. Italo lo conoscevo da quando avevo 17 anni, lui ne aveva sei più di me. Era il 1947. Lui era di Sanremo e i miei avevano una casa a Cervo, circa trenta chilometri da lui. D’estate andavo a trovare i miei, e così ci vedevamo spesso. Eravamo molto legati. Poi gli ho fatto conoscere io Roccamare, dove tra l’altro, nel 1968 ho portato anche Carlo Fruttero, che se ne è innamorato. A Calvino piaceva il mare con la sabbia di Roccamare, scenario diverso dalla costa rocciosa della Liguria. È qui che scrisse l’ultimo romanzo e preparò le Lezioni americane. Era stato invitato ad Harvard e doveva scriverne sette, ma ne completò soltanto sei. Fu l’impegno mentale, intenso e senza sosta, con cui si dedicò alla preparazione delle Lezioni che molto probabilmente gli procurò l’ictus che lo colse nel settembre 1985. Si dice che lei abbia rifiutato molte cattedre, diversi incarichi e perfino di far parte delle giurie dei premi letterari, preferendo restare un “libero scrittore”. È vero? Verissimo. Si è più liberi e pagati meglio (ride). A ventidue anni in realtà insegnai come lettore a Monaco, ma poi preferii dedicarmi alla scrittura. Iniziai con la storia letteraria, poi sull’Illustrazione italiana e Il Giorno con recensioni di libri italiani e stranieri. Lei ha saputo ripercorrere e raccontare con grande maestria le vite di molti personaggi storici. Memorabile l’incipit di Alessandro Magno, in cui in poche righe riesce già a mostrarci il protagonista: “Alessandro Magno aveva l’abitudine di tenere il collo lievemente inclinato a sinistra, come chi indugia riflettendo intorno a sé stesso o a qualcosa”. Ebbene, di tutti i personaggi dei quali ha scritto, ce n’è uno al quale è rimasto particolarmente affezionato o uno che avrebbe voluto approfondire ma ancora non l’ha fatto? Sicuramente non sono rimasto affezionato a Hitler. Forse ad Alessandro Magno e a Leopardi. Di solito, poi, quando inizio a lavorare a un personaggio lo porto a termine, per cui non ce n’è uno che non ho completato. Una curiosità. È vero che scrive ancora a penna su fogli sparsi? Sì, scrivo ancora a mano, poi ribatto a macchina e infine do il pezzo finito ad una persona che li riscrive per me al computer. Ho provato una volta ad utilizzarlo, ma non fa per me. Preferisco ancora scrivere a penna o con la mia vecchia Olivetti. Possiamo chiederle, ad oggi, se c’è qualcosa di cui sente la mancanza o il rimpianto, e cosa invece la rende ancora felice? Sento la mancanza direi... della dimenticanza. È questo sì, ciò che mi manca. Ciò che mi rende ancora felice invece è la vita stessa, che, anche se è costellata di cose brutte, dopo ne arriva sempre una positiva che ti rende felice e te la fa apprezzare. E infine, torniamo con un’ultima domanda, sulla Maremma. Qual è il luogo che le piace di più? Sto molto bene qui a Roccamare, ma mi piace molto Roccalbegna. Il posto che preferisco forse è Massa Marittima, con la sua piazza del Duomo, dove mi fermo spesso a mangiare, e tutta la zona della Maremma che procede verso l’interno, verso San Galgano, quella un tempo più inesplorata e sconosciuta. VIVI L’ARTE DI OSPITARE | L’accoglienza in Maremma Hotel Torre di Cala Piccola, il fascino di un resort di lusso a picco sul mare, all’Argentario! Sono emozioni intense quelle che l’Hotel Torre di Cala Piccola sulla punta estrema dell’Argentario, a picco sul mare di fronte alle Isole del Giglio e di Giannutri, riesce a trasmettere a chi ha il piacere di soggiornarvi. Un hotel con un panorama straordinario e soprattutto con un fascino ed una personalità uniche. Provare per credere! DI CELESTINO SELLAROLI L a Maremma è una terra speciale! Un piccolo Eden che già di per sé conquista, incanta e rapisce per tanti motivi. Sarà per l’incredibile varietà di situazioni che riesce ad incarnare (mare, collina, montagna), sarà per quel senso di libertà che trasmette, per l’ambiente integro, per la bellezza dei borghi disseminati su tutto il territorio provinciale, o ancora per le testimonianze del passato, per la bontà dei prodotti della natura, per la genuinità dei sapori, o per le tante opportunità di svago che offre. Sarà per tutto questo, ma un viaggio in Maremma è un viaggio che ti rimane addosso, un’esperienza che non si dimentica tanto facilmente... Se poi si ha la fortuna di scegliere per 48 • Maremma Magazine • Settembre 2016 la propria vacanza in questo angolo di Toscana un luogo unico come l’Hotel Torre di Cala Piccola allora tutto si amplifica e… si arriva all’estasi. Quell’estasi che ti arriva dentro, ti trasmette emozioni e ti conquista l’anima. Cala Piccola è così. Talmente bello, da sembrare irreale. E come dice qualcuno, da provare, almeno una volta nella vita! Il resort, da poco inserito nel prestigioso circuito Condé Nast, si trova sulla strada panoramica dell’Argentario. Sorge a picco sul mare a cento metri di altezza proprio di fronte alle Isole del Giglio e di Giannutri, lungo uno dei tratti costieri più affascinanti della zona, con una vista panoramica a 360 gradi davvero mozzafiato. Al centro, l’antica Torre Saracena da cui ha preso il nome, un tempo punto di avvistamento dei pirati che infestavano il Mediterraneo. Nei panni dell’Hotel Manager ormai da molti anni è Stefania Marconi. Ed è a lei che rivolgiamo alcune domande per presentare la struttura, una delle più qualificanti ed esclusive del territorio maremmano. Hotel Torre di Cala Piccola, un luogo magico, anzi unico, che ti entra nel cuore e trasmette emozioni. Quali sono i plus che contraddistinguono una vacanza in questa bella struttura? Sì l’aggettivo Unico è perfettamente L’ingresso Nella foto la splendida posizione dell’Hotel (qui sotto) e sullo sfondo l’Isola del Giglio calzante. In effetti bisogna viverlo per poterne capire la singolarità e l’emozione che sprigiona. La meravigliosa posizione è sicuramente il maggior punto di forza dell’albergo: l’altrettanto meravigliosa vista mare sull’arcipelago toscano dal giardino antistante la torre saracena e dai balconi delle camere, come anche dal ristorante e dal bar, lascia senza fiato. Il momento del tramonto è veramente speciale: colori aranciati, rosa e luce fino a tardi con il sole che si tuffa dietro l’Isola d’Elba. Anche la piscina ha la stessa vista splendida e gode di una struttura particolare. È a sfioro e dà l’impressione di un tutt’uno con il blu del mare. Inoltre la piscina ha un vecchio leccio posizionato al centro. E cosa dire della nostra caletta al mare? L’acqua dell’Argentario è rinomata come una delle più belle e cristalline d’Italia e certificata dalla bandiera blu. La caletta è collegata all’albergo con un servizio di navetta con la quale gli ospiti sono accompagnati al mare. Lì hanno a disposizione il loro posto con ombrellone e sdraio. Per ultimo, e non ultimo sicuramente, c’è il valore inestimabile della Torre saracena del 1600 che si erge come riferimento di centralità e di potenza storica in prossimità della hall e della reception. Essa, già da sola, varrebbe il viaggio e la visita alla nostra struttura. Esistono luoghi che sembrano andare oltre la materialità delle cose dimostrando quasi di avere un’anima, una loro personalità. E l’Hotel Torre di Cala Piccola grazie al mix tra la struttura, la location, il contesto, le persone preposte all’accoglienza e tanto altro, questa personalità indubbiamente ce l’ha e riesce a farla percepire all’ospite in tanti modi…. L’anima della struttura sicuramente è costituita dallo staff che è molto motivato e mette tanta passione nel servire gli ospiti e rispondere a tutte le esigenze con disponibilità, cordialità, empatia e professionalità. Dedichiamo molta attenzione all’ascolto attivo e costante dell’ospite. L’accoglienza è il nostro filo conduttore. Uno staff soddisfatto ed innamorato traspare ai clienti ed è un PRIMO PIANO • VIVI • 49 Il panorama VIVI Il bar La piscina •••• Il resort, da poco inserito nel prestigioso circuito Condé Nast, si trova sulla strada panoramica dell’Argentario, lungo uno dei tratti costieri più affascinanti della zona, ed è una delle più qualificanti ed esclusive strutture ricettive del territorio maremmano must impagabile. La proprietà dell’albergo naturalmente ha pure del merito. L’hotel appartiene ormai da tanti anni alla Cala Piccola spa con sede a Firenze. La società possiede e gestisce solo questo albergo ed è rappresentata dal dott. Massimo Sandrelli che spesso è presente nella struttura e partecipa attivamente alla gestione. Che tipo di clientela avete? L’obbiettivo principale che ci siamo posti quest’anno è di consolidare l’internazionalizzazione e ad ora le anticipo che stiamo ottenendo ottimi risultati. Anche la clientela di nazionalità italiana si sta consolidando con soggiorni medi più lunghi degli anni precedenti. Le nazionalità principali dei nostri ospiti sono, oltre a quella italiana che si attesta al 50% circa, quella americana, tedesca, svizzera, belga, austriaca, francese, inglese, nordeuropea, australiana e russa. Qual è il cliente-tipo che sceglie Cala Piccola? Il cliente tipo è costituito dalla coppia di età media, che in genere arriva in hotel, parcheggia l’auto e non si sposta quasi più dall’albergo. È il tipo di cliente che vive la bellezza e la natura in un ambiente di relax e pace. L’hotel offre la possibilità di staccare completamente e immergersi in una dimensione magica, andare al mare o in piscina, godersi l’aperitivo davanti ad uno spettacolare tramonto sull’arcipelago toscano, usufruire di un pranzo o una cena nella terrazza panoramica vista mare al chiaro di luna. La vacanza come esperienza emozionale che a Cala Piccola è facile da vivere… Il ristorante 50 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Facilissima: l’esperienza direi è a 360 gradi: natura, colori, profumi, cibo, panorama, relax, salute, benessere, eventi, musica e tanto altro. Il tutto in un’armonia totale. Cosa rappresenta per voi l’ospitecliente? Il nostro cliente è ospite e desideriamo che si senta coccolato, cullato e a casa propria seppur in un ambiente di lusso, ma non formale, possibilmente anticipato nei desideri e rilassato. Quali sono gli aspetti cui tenete di più nel giudizio di un cliente? Il giudizio del cliente è preziosissimo. Noi intervistiamo e ascoltiamo molto i nostri ospiti. Io personalmente ci sono sempre e a contatto con tutti, intercettando e spesso anticipando eventuali problematiche intervenendo tempestivaLa sala meeting Una camera mente. Per fortuna la soddisfazione dei clienti è molto alta e ne siamo felici. È il nostro principale obiettivo. Ci interessa il giudizio dei clienti naturalmente per tutti i servizi che offriamo ed in modo particolare per il ristorante, la Torre d’Argento, cui dedichiamo tante energie ed investimenti. L’Hotel Torre di Cala Piccola è una struttura completa che oltre all’accoglienza offre anche tanto altro… a cominciare proprio dal ristorante, cui accennava, per arrivare all’hotel come location ideale per eventi, meeting e cerimonie… L’accoglienza presso l’hotel Torre di Cala Piccola si completa con tutta una serie di servizi. Il fiore all’occhiello è il nostro ristorante, la Torre d’argento aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena. Il progetto relativo alla ristorazione negli anni ha assunto una propria e definita identità e fisionomia ed anzi di più, è diventato con orgoglio un protagonista di qualità e simbolo di alto livello dei servizi che offriamo. Situato su una splendida terrazza panoramica sul mare, domina le isole dell’arcipelago toscano. Il nostro giovane chef Salvatore Cioce con il suo staff effettuano tutte le preparazioni a mano con l’utilizzo di materia prima di altissima qualità. Il nostro maitre Emiliano, che è anche un sommelier professionista, ne completa il prezioso e certosino lavoro insieme ai suoi collaboratori di sala. La struttura offre anche una banchettistica di alto livello, insieme a numerosi e prestigiosi eventi. Per la clientela business abbiamo un’ampia sala congressi e a disposizione degli ospiti mettiamo tutta una serie di servizi (coffee break, pranzi e cene di lavoro, cene di gala e quant’altro). L’esperienza business si fonde naturalmente con tutto il resto in un trionfo di esperienza totale. Ed infine, ma non ultimo, abbiamo il bar sul giardino panoramico. È incastonato nella Torre saracena e ha una veduta panoramica da togliere il fiato. Il momento del tramonto che si gode dalla terrazza del bar è veramente di una bellezza strabiliante e particolarmente emozionante. Info: Hotel Torre di Cala Piccola Via della Cala - 58019 Porto Santo Stefano (GR), tel. 0564 825111, www.torredicalapiccola.com Stefania Marconi, trent’anni dedicati a Cala Piccola A d incarnare il concetto di ospitalità a Cala Piccola è oggi l’Hotel Manager Stefania Marconi, che qui – considerando gli anni di servizio – ha praticamente eletto la sua seconda casa. A testimonianza che il lavoro può anche trasformarsi in dedizione quando ciò che si fa piace e gratifica i sensi. A lei rivolgiamo qualche altra domanda di natura, per così dire, più personale. Cosa rappresenta per lei Cala Piccola? Le dico, solo per farle capire, che è da trent’anni che lavoro in questa struttura. Sono stata assunta all’età di vent’anni e oltre all’esperienza fatta sul campo, ho partecipato a tanti corsi di formazione e master professionali, sia in Italia che all’estero. All’Hotel Torre di Cala Piccola ho trascorso la vita. Ormai, fa parte di me, da sempre. Le ho dato (ma ho anche ricevuto) tanto e continuo a viverlo con così tanto amore e devozione, da essere diventato per me la mia seconda casa, un riferimento costante delle mie giornate. Lo vivo tutto l’anno, ne ho vissuto i cambiamenti e negli ultimi anni lo sto vedendo decollare sia a livello di ottimi risultati economici, di qualità e target alto di clientela che di grandi investimenti. È una grande soddisfazione per me e la condivido naturalmente con la proprietà e i miei collaboratori. In quasi trent’anni di lavoro a Cala Piccola saranno sicuramente tanti gli aneddoti particolari che avrà vissuto. Raccontiamone uno… Ne sono successe così tante di cose che potrei scrivere un libro. Si va dalla presenza di personaggi dello spettacolo e della politica, ad una serie continua di avvenimenti curiosi, comici, emozionanti. Al momento però uno specifico non mi viene in mente. Vale per tutti però sapere che l’Hotel Torre di Cala Piccola è stata la meta degli incontri e delle fughe d’amore di due mostri sacri del jet set come Richard Burton e Litz Taylor. Dal suo particolare osservatorio e sulla scorta della sua esperienza nel settore, come è cambiato il turismo negli ultimi trent’anni? Il cambio di passo in senso assoluto è avvenuto con l’avvento di internet e del- Stefania Marconi le prenotazioni online tramite le Ota. Senza contare poi il revenue sui prezzi e la variazione di tariffa costante, il cliente sempre più informato, il discusso sistema delle recensioni, la brand reputation e tanto altro. Soprattutto da evidenziare è il mutamento di mentalità e di atteggiamento del cliente, che adesso chiamiamo ospite, e che necessita di trarre esperienza dal suo soggiorno, vivere emozioni, sognare. A garantire il primato nell’offerta dell’ospitalità, sarà la sfida dell’esperienza. La Maremma, è perfetta così o ci sono cose che potrebbero e dovrebbero essere migliorate per aumentare l’appeal dal punto di vista turistico? Cosa dire del nostro amato territorio? Ci sono nata e l’ho visto cambiare e non sempre in meglio. La crisi economica e spesso la mancanza di consapevolezza da parte dei cittadini, ha portato forse un’eccessiva trascuratezza. L’idea che la bellezza naturale possa essere sufficiente dà per scontato che si possa essere attraenti senza troppa fatica. Ma il turismo spontaneo di ormai tanti anni fa non esiste più. Occorre fare sinergia vera, dal basso, ispirata da amor proprio e consapevolezza. E poi occorre una sollecitazione attiva, importante e costante, da parte di tutto il sistema turistico alberghiero e dell’accoglienza in genere, verso le varie amministrazioni pubbliche. PRIMO PIANO • VIVI • 51 SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma L’Isola del Giglio uno scrigno di tesori e di bellezze tutte da scoprire DI FRANCESCA COSTAGLIOLA Nella foto, uno scorcio dell’Isola del Giglio Mare cristallino, bellezze naturali, ambiente incontaminato. E poi ancora storia, arte, cultura, tradizioni, enogastronomia. C’è tutto questo e molto di più in quella perla del mare Tirreno che è l’Isola del Giglio. Meta ideale, magari proprio nel mese di settembre, che offre come da consuetudine i classici festeggiamenti a Giglio Castello in onore del Patrono San Mamiliano 52 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Giglio Porto I l Giglio non è solo una delle isole più visitate dell’Arcipelago Toscano, ma è anche un vero e proprio scrigno di tesori e perle che vanno dal mare cristallino all’ambiente incontaminato, alla storia, all’arte ed alle tradizioni secolari che valorizzano un popolo fiero della propria insularità. Anche l’enogastronomia è un tratto peculiare dell’isola. Qui le pietanze di terra e di mare si impreziosiscono di erbe mediterranee dando vita a piatti poveri ma saporiti e con il miele e i fichi si preparano dolci prelibati, tipici di questa terra, innaffiati dal robusto ed ambrato vino ansonaco, la cui degustazione nelle tante cantine conferma l’ospitalità e la generosità che da sempre contraddistingue i gigliesi. L’isola del Giglio è nota fin dall’antichità, quando la famiglia romana dei Domizi Enobarbi, ricchi banchieri, è proprietaria di una monumentale dimora, e ben presto diviene un nodo marittimo fondamentale e strategico, non solo luogo di otium. Nell’805 Carlo Magno dona l’Isola all’Abbazia delle Tre Fontane, ma dopo varie vicende passa agli Aldobrandeschi, ai Pannoc- chieschi, ai Gaetani, agli Orsini e al Comune di Perugia. Nel 1241 nelle acque gigliesi, la flotta di Federico II distrugge quella Genovese che portava a Roma i Prelati per il Concilio convocato da Gregorio IX contro lo stesso imperatore. Dal 1264 l’Isola del Giglio è tenuta dai Pisani, ai quali si deve la struttura urbanistica di Giglio Castello. Nei secoli successivi, subisce numerose dominazioni (tra cui quella dei Medici di Firenze dagli inizi del XV secolo) e scorribande saracene, una delle più disastrose ad opera del Pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa, che nel 1544 rade al suolo il paese e deporta come schiavi ben 1000 dei 1200 abitanti dell’isola. Il 18 novembre 1799 segna la fine delle incursioni barbaresche nonché l’eroica vittoria dei Gigliesi contro i “Turchi”. Circondata da acque trasparenti ed interessanti per immersioni che celano sorprese, Giglio Porto accoglie il visitatore, alla stregua di un anfiteatro naturale, regalando scorci degni di pittoreschi acquerelli. È facile perdersi tra viuzze e negozietti che offrono artigia- nali ricordi di viaggio e gettare lo sguardo all’orizzonte tra le molteplici sfumature del mare, immergersi tra sentieri di macchia mediterranea e raggiungere suggestive calette, per poi salire dopo un tuffo corroborante al Castello. Alla sinistra del porto in posizione dominante si trova la Torre del Saraceno, nome che evidenzia come i saraceni abbiano influenzato la storia e le vicende di quest’isola, costruita nel 1596 per volere di Ferdinando I di Toscana. La struttura a pianta circolare è situata nel nucleo più antico del paese. Ebbe vari interventi di restauro, resi talvolta vani dagli assedi pirateschi, che non solo coinvolgevano e mietevano panico nei borghi, ma anche nelle campagne, saccheggiando terreni e bestiame. Poco oltre la Torre del Saraceno, ecco la Caletta omonima, dove si scorge parte dell’imponente villa romana dei Domizi Enobarbi, i cui resti sono stati, in passato, in gran parte inglobati nel centro abitato. Per difendere il Porto, la spiaggia dell’Arenella e la strada che guardava verso il Castello fu costruita la Torre del PRIMO PIANO • SCOPRI • 53 SCOPRI •••• Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese, sono le tre località dell’isola ormai conosciuta in tutta il mondo anche purtroppo a seguito della triste vicenda del naufragio della Costa Concordia Lazzaretto, così chiamata perchè doveva tra l’alto proteggere il piccolo lazzaretto dell’isola. L’edificio a pianta quadrata fu edificato per volere dei Medici e fu terminato nel secondo decennio del 1600. Giglio Castello è un altro fiore all’occhiello dell’isola, uno dei borghi più belli d’Italia, paese dal fascino antico, un pugno di case strette le une alle altre, all’interno di una poderosa cinta muraria. Qui la natura è riuscita a dare il meglio di sé, il verde brillante si sposa alla perfezione con il vivace cobalto del cielo e con l’ocra delle case. Passeggiando per il dedalo di viuzze non si può far a meno di pensare che qui la pace, il relax e l’ospitalità siano di casa. Giannutri, l’Elba, Montecristo, la Corsica, la terraferma sembrano lontani. La possente Rocca Pisana ci aiuta a com- Giglio Castello prendere come l’amenità di questo territorio fosse stata messa a dura prova dai saraceni e non mancarono scontri cruenti. Chi è appassionato di leggende di pirati si trova nel luogo giusto. Il sito in cui fu edificata la Rocca fu ideale per la posizione strategica, che poteva garantire l’avvistamento per tempo delle navi nemiche, a questo si aggiungeva la presenza di uno strapiombo che costituiva un ulteriore elemento di difesa. Essa rispecchia la tipica architettura militare medievale ed ha subito nel corso del tempo vari rifacimenti e restauri. Molto interessante è la Chiesa di San Pietro Apostolo di aspetto settecentesco anche se di origine è ben più antica. Nella cappella del Crocifisso sono presenti busti, calici, candelieri, reliquiari provenienti dalla Cappella di Papa Innocenzo XIII. Tra questi significativo Giglio Campese 54 • Maremma Magazine • Settembre 2016 è il reliquiario del 1724 con l’avambraccio destro del Santo patrono Mamiliano. Tra i suggestivi oggetti si segnalano una pistola e due sciabole abbandonate dai pirati tunisini nel 1799, in quel famoso 8 novembre, data dell’ultimo assedio saraceno al Giglio. Nell’occasione i pirati dopo aver saccheggiato Campese si diressero alla volta del Castello che in quel momento aveva pochi uomini a disposizione per difendere il borgo. Lo scontro fu violento e si concluse con tanti morti e feriti, ma alla fine l’attacco fu respinto. Sul lato opposto dell’isola, rispetto al Porto, si trova Giglio Campese l’insediamento turistico più importante dell’Isola con la sua vellutata spiaggia sabbiosa. Qui è possibile grazie al favore dei venti dedicarsi agli sport acquatici in tutto divertimento. L’incantevole baia, è incorniciata dal Faraglione da un lato, e a guisa di sentinella della cala dall’imponente Torre medicea dall’altro, una struttura rotonda risalente al 1700, il cui scopo primario fu quello di tutelare la pesca del corallo, praticata senza regole da imbarcazioni provenienti dall’area del napoletano. Dopo che nel 1728 il governo granducale concesse formalmente alle imbarcazioni napoletane di praticare la pesca del corallo, la torre si trovò isolata e fu più volte assalita dai pirati, trovando la strenua resistenza dei gigliesi. Accanto alla torre fu eretta una piccola cappella dedicata a San Rocco, Patrono del Campese. Antiche sono infatti le cerimonie religiose e popolari che si svolgono in suo onore il 16 di agosto. SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio Metti un itinerario di trekking ai ruderi di Capo d’Uomo a Monte Argentario/ Put a hiking route to the Capo d’Uomo Ruins at Monte Argentario La Maremma terra ideale per il trekking? Certo che sì ed in qualunque periodo dell’anno. Qui proponiamo un’escursione alla volta dei ruderi di Capo d’Uomo sul Monte Argentario, un percorso suggestivo che consente di ammirare un panorama straordinario che spazia a 360° sulla costa, sull’entroterra e sulle isole dell’arcipelago toscano TESTO E FOTO DI MARINA GARDELLI TRADUZIONE DI GEMMA BANCALÀ C ome spesso accade in Maremma, praticamente tutto l’anno, ci sono bellissime giornate di sole che permettono di essere vissute all’aria aperta praticando le più svariate attività ludiche o sportive. Recentemente un clima favorevole, ci ha spinto a seguire l’itinerario trekking che conduce ai ruderi di Capo d’Uomo sul Monte Argentario. Il periodo che va dall’autunno alla primavera è senza dubbio il periodo migliore per svolgere questo tipo di attività, al contrario dell’estate che in certi L’Isola del Giglio vista dai Ruderi di Capo d’Uomo 56 • Maremma Magazine • Settembre 2016 periodi risulta eccessivamente calda. La Maremma Toscana è ricca di itinerari da percorrere a piedi e questo, dal mio punto di vista, è senz’altro uno dei più belli. Il sentiero che conduce ai ruderi è agevole e molto piacevole, si inoltra in brevi tratti di bosco per continuare poi attraverso la macchia mediterranea. La vista, a perdita d’occhio, durante tutto il tragitto è catturata dal panorama del mare e delle isole che appaiono attraverso la fitta vegetazione. È un tripudio di colori, profumi e bellezza che incanta. Quando finalmente si raggiungono i ruderi di Capo d’Uomo ci si trova sulla punta di una roccia che si erge a strapiombo su di una parete rocciosa che cade a picco verso il mare. Mentre noi salivamo a piedi abbiamo avuto l’occasione di fotografare un gruppo di persone che stava risalendo la roccia proprio a picco sullo strapiombo. Quello che si presenta una volta arrivati in cima è la meraviglia delle mera- Ruderi di Capo d’Uomo PRIMO PIANO • SCOPRI • 57 SCOPRI •••• The Maremma an ideal land for hiking? Of course, at any time of the year!. We propose an excursion to Capo d'Uomo Ruins at Monte Argentario, a charming itinerary where you can enjoy a breathtaking 360° panorama over the coast, the himterland and the archipelago islands. viglie. Lo sguardo a perdita d’occhio cattura il paesaggio a 360°, verso Nord sull’orizzonte del mare si intravede tutta la costa in direzione di Piombino insieme all’isola d’Elba, scorrendo con lo sguardo verso Sud si incontrano l’Isola di Montecristo, l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri, alle spalle la fitta vegetazione del Monte Argentario e a picco sul mare un susseguirsi di piccole insenature, cale e isolotti fra cui spiccano l’Argentarola e l’Isola Rossa. Per concludere vorrei dire che questa escursione, per gli amanti delle passeggiate a piedi, è assolutamente consigliata. Basta un minimo di prestanza fisica, scarpe adeguate ed abbigliamento idoneo. days to be spent outdoor with leisure activities and sports all over the year. Recently the good weather tempted us to go hiking along the trekking itinerary towards Capo d’Uomo Ruins on Monte Argentario. From Autumn to Spring is definitely the best time of the year for those activities, since Summer is sometimes hot for hiking. Maremma Tuscany is rich in itineraries on foot and, in my opinion, this is one of the most beautiful. The path leading to the ruins is easy and enjoyable, It passes through short sections of wood , and goes forward inside the Mediterranean scrub then. A stunning view of the sea and islands seen through the dense vegetation will capture you all along the itinerary. An enchanting blaze of colours, scents and beauty. When you reach the Capo d’Uomo ruins you are on the top of a rocky face overhanging the sea. While walking we had the chance to take pictures to a group climbing just on the edge of the cliff. What will you find once on the top? A breathtaking 360-degree panorama: looking northward you glimpse the coast towards Piombino together with Elba Island, moving your eyes down south you see Montecristo Island, then Giglio and Giannutri Islands, on the back the dense vegetation of Monte Argentario and down to the sea a series of inlets, bays and oxbows with Argentarola and Rossa Islands standing out. I definitely recommend this trip to hiking lovers! You only have to be a bit trained and to wear comfortable clothes and hiking boots or gym shoes. Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. CONTATTI: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans *** Put a hiking route to the Capo d’Uomo Ruins at Monte Argentario Meremma offers splendid sunny 58 • Maremma Magazine • Settembre 2016 SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE | Luoghi dimenticati ma dal grande fascino Roccatederighi, la Pieve di Caminino e Giugnano Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Undicesima tappa: Roccatederighi, la Pieve di Caminino e Giugnano G Foto Cesare Moroni DI LAURA LUZZETTI AMERINI Roccatederighi (Roccastrada) irovagando per la terra di Maremma in cerca della bellezza e della storia anche dei borghi meno noti e meno battuti dal turismo, questa volta sono andata alla scoperta di Roccatederighi. Parlo di scoperta, perché, in effetti, quando si procede sulla via che da Montemassi porta a Roccastrada, la strada provinciale lambisce il paese della Rocca, ma non entra nell’antico pittoresco borgo medioevale con le sue viuzze strette, le case di pietra e le rocce che emergono dalle costruzioni come escrescenze trachitiche mostruose. La giornata è bella, luminosa con l’aria limpida di un Aprile che stenta a gettarsi di dosso un certo rigore invernale, ma che mostra la sua esuberanza di fiori e alberi frondosi in una tavolozza di verdi. “Roccatederighi risiede sulla sommità di un monte serpentinoso che ha la 60 • Maremma Magazine • Settembre 2016 cresta coperta da masse trachitiche, alla cui base settentrionale scorre il torrente Farma tributario del Merse, mentre alle pendici meridionali del poggio medesimo nasce il fosso Asina e il suo tributario Rigo, entrambi i quali sboccano nel fiume Bruna. Il nome di Roccatederighi mostra la sua derivazione da un Tederico, forse visconte di Rocca Norsina, nel tempo in cui i conti Albobrandeschi facevano da padroni sopra i vicini castelli di Sasso Forte, Torniella e Montepescali”. Così il Repetti con la solita puntualità e precisione come emerge dal suo Dizionario. La storia narra che verso la metà del 1300, la Repubblica di Siena si rese padrona assoluta di Roccatederighi finché nel 1385, i Salimbeni, divenuti capi del governo senese, si fecero assegnare da quel comune molti castelli, tra cui anche Roccatederighi. Caduta Siena in mano a Cosimo I de’ Medici, il paese passò sotto la guida medicea e, infine, sotto quella dei Lorena, dato che, con Cristina di Lorena, madre del granduca Cosimo II, il castello era passato come feudo ai suoi discendenti maschi. “Annullati, in seguito, tutti i feudi granducali, anche questo di Roccatederighi fu riunito alla Corona Italiana che lo incorporò alla Comunità e alla giurisdizione di Roccastrada”. Una porta d’accesso con conci di pietra squadrata con arco senese, introduce nel borgo medioevale ove si conservano tracce di mura di cinta. Camminando su un selciato di pietra, stretto e in salita, circondato da case, disabitate in gran parte, che conservano tratti di muratura originale in filaretto risalenti al XIV secolo, si giunge alla parte più alta del paese. Nel vicolo della Torre, sorge quello che rimane del Cassero con accanto la torre. Questa è un rifacimento in stile primo novecento, Foto Cesare Moroni Nelle foto alcuni scorci di Roccatederighi (Roccastrada) Foto di Naida Costantini Colombi realizzata in pietra da taglio da maestranze locali. Lasciandosi alle spalle il Cassero, al termine di Via della Torre, si trova la chiesa: Pieve di San Martino. In stile romanico a croce latina, si presenta a pianta rettangolare in pietra trachitica locale. L’interno è a navata unica e la facciata e il campanile hanno subito notevoli rimaneggiamenti nel 1713 ed anche recentemente. Dietro la chiesa, un paesaggio bellissimo si apre improvviso, come su un vuoto e aldilà poggi e colline ondulate, verdissime con la linea cilestrina di un mare lontano dove, però, si riesce a distinguere la sagoma dell’Isola d’Elba. Ripercorrendo la stradina in discesa di pietra e d’erba, si incontra nuovamente Piazza della Torre, circondata dalla Torre con l’orologio, da massi poderosi e da antiche case che mantengono tracce dell’impianto medioevale. Una signora incontrata per caso e abitante proprio in quella piazzetta, ci tesse gli elogi del suo paese dal clima salubre e molto popolato nei mesi estivi e ci indica una bellissima pianta di tiglio, proprio davanti al suo portone, che non dimostra i suoi centoventi anni per l’esuberanza di rami e fiori profumati. Un bambino di nome Juri, vivace e loquace fa da guida e ci conduce su e giù per le scale, i vicoli, le piazzette, le estenuanti salite e le discese verticali. Giunte alla Piazza Garibaldi, troviamo la Chiesa di San Sebastiano. “La chiesa risale probabilmente ad un’epoca precedente al XIX secolo. Nel 1860 fu rimaneggiata, tanto che fu realizzata una gradevole facciata in stile neoclassico spartita da lesene in trachite lavorata”. L’interno è piccolo, a navata unica, non molto significativo. Pregevole, indubbiamente, è una statua lignea di San Sebastiano databile fra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII; vi è anche uno stendardo processionale di artista senese del secolo XVII raffigurante, nel recto la Madonna con il Bambino e, nel verso, i Santi Sebastiano e Fabiano. Ma il viaggio non termina qui e lasciato il suggestivo indimenticabile borgo, si imbocca, nelle vicinanze di Sassofortino, una strada in discesa (strada del Peruzzo), una strada bellissima, ombrosa, quanto impervia e a tornanti stretti. Si giunge così, quasi in prossimità del piano, alla Pieve di Cammino, ora proprietà privata. E qui il trionfo della bellezza: quella del paesaggio pieno di olivi secolari, di lecci, di sughere, di prati, di cespugli di rose antiche, di fiori bianchi ricadenti a cascata, di viali curati, ma non tanto da tradire la natura un po’ selvaggia del luogo; e la bellezza PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così… La Pieve di Caminino della Pieve, da tempo ristrutturata ed adibita ad abitazione della famiglia Marrucchi Locatelli. La Signora Locatelli, nativa di Bergamo e discendente da una famiglia di pittori e scultori, ci introduce gentilmente nella bellezza della sua dimora. L’arredo antico, i quadri alle pareti, gli arazzi disposti sapientemente, le suppellettili di pregio si inseriscono nella struttura della Pieve e nel suo ampio spazio a tre navate sorrette da dodici possenti colonne circolari. “La Pieve romanica, in origine dedicata a San Feriolo, fu benedettina e in seguito custodita dai Guglielmiti e risale ai secoli XII e XIII”; la bifora della facciata con archi sormontati da una colonnetta, avvicina lo stile della pieve al roma- Giugnano 62 • Maremma Magazine • Settembre 2016 nico-lombardo. Lungo un viottolo erboso, ricolmo di verde e di profumi, si giunge alla cappella di San Feriolo “edificata sulle acque sorgive, vicino alle quali il Santo fu ucciso dai soldati romani”. Feriolo stesso fu soldato romano ma convertitosi poi al cristianesimo. Si rifugiò in Maremma per sfuggire alle persecuzioni ma qui fu ucciso in prossimità di Caminino vicino ad una sorgente da cui cominciò a sgorgare un’acqua tinta di rosso. L’acqua è divenuta nota per le sue virtù terapeutiche. Scendendo verso il piano da Roccastrada, in località “Le Casacce”, ci sorprendono i ruderi di Giugnano. Altra scoperta, altra meraviglia, altro incanto davvero inatteso. È totalmente interrata la cripta del Monastero e in stato di abbandono, ma lo stupore è grande di fronte a quelle quattro colonne con capitelli in forme diverse che sorreggono una volta a crociera. La struttura risale a prima dell’anno mille e l’edificio complesso che comprendeva la cripta ed il Monastero, ha visto indubbiamente la presenza di Longobardi e Franchi; inserito nel sistema produttivo cistercense, venne trasformato in grancia. In un documento del 1308 risulta sotto la giurisdizione degli Agostiniani. Del Monastero, poi, non si ebbero più notizie dal 1774, quando viene citato in un elenco di monasteri diruti. Oggi, in mezzo al silenzio di un bosco di lecci e querce, i resti di Giugnano mostrano ancora la loro bellezza e il loro fascino, pur nel riprovevole abbandono in cui si trovano. Grande colpa non prendersi cura di resti così pregevoli che ci invitano a ricordare la storia, che ci incantano ancora e che potrebbero costituire un ulteriore incremento per il turismo della zona. Bibliografia: E. Repetti, Dizionario geograficofisico-storico della Toscana, 1841 Cammini giubilari maremmani - Atti del convegno 20 maggio 1999 a cura di Serafina Bueti Guida storico-artistica della Maremma a cura di Bruno Santi Nuova Immagine Editrice 1995 Vivi la Maremma Guida Turistica Editrice Innocenti SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi Quando centoventi anni fa venne inaugurato l’acquedotto delle Arbure Foto Stefano Denanni La sorgente delle Arbure Sono trascorsi 120 anni da quell’ormai lontanissimo 11 giugno del 1896, quando venne inaugurato l'acquedotto delle Arbure, uno dei primi grandi acquedotti dell’era moderna costruiti in Italia, che attingendo alle salubri e copiose acque del Monte Amiata pose fine alla “grande sete” della città di Grosseto. Un’importante pagina della storia della Maremma ricordata da Acquedotto del Fiora e Comune 64 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Maremma Magazine - Settembre 2016 - 1_Maremma Magazine 29/08/2016 17:36 Pagina 65 A Il Maiano, l'antico deposito sulle Mura Medicee di Grosseto a servizio della città cquedotto del Fiora ha ricordato i centoventi anni dell’acquedotto delle Arbure. Era l’11 giugno del 1896 quando venne inaugurata l’importante infrastruttura, uno dei primi grandi acquedotti dell’era moderna costruiti in Italia, che attingendo alle salubri e copiose acque del Monte Amiata pose fine alla “grande sete” della città di Grosseto. La celebrazione Per ricordare questa fondamentale pagina della storia della Maremma, il gestore del servizio idrico integrato con il patrocinio del Comune di Grosseto e la partecipazione del Comune di Castel del Piano ha organizzato una celebrazione che si è tenuta presso le Casette Cinquecentesche del Cassero Senese, vicino all’antico serbatoio del Maiano, dove confluivano le acque potabili che la conduttura metteva per la prima volta a disposizione della cittadinanza e dove esattamente 120 anni fa si tenne la cerimonia di inaugurazione. “Si trattò di un’opera davvero imponente – afferma il presidente di Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi –, sia per lunghezza del tracciato che per la com- plessità del progetto, sicuramente una delle più innovative condutture per l’approvvigionamento idrico fino ad allora mai realizzate in Italia. Fu anche un’opera molto attesa dalla città di Grosseto, allora al centro di una terra malsana ed insalubre, dove la popolazione di circa 6000 abitanti si approvvigionava di acqua non certo di qualità dai pochi pozzi esistenti. Proprio per la sua importanza come gestore del servizio idrico integrato abbiamo ritenuto doveroso ricordare i 120 anni dall’inaugurazione dell’acquedotto delle Arbure non solo con questo momento commemorativo, ma anche con un libro, che sarà presto dato alle stampe. Ricordare oggi quell’evento, una scommessa vinta dalla Maremma – prosegue Tiberi –, richiama alla mente le sfide oggi in agenda come quelle nella depurazione, dove in un territorio ampio e scarsamente popolato è stato raggiunto il 94% di copertura dell’utenza, 24 punti al di sopra della media nazionale, e dove Acquedotto del Fiora sta facendo investimenti per raggiungere il 98% di copertura entro il 2021. Ma anche nell’innovazione tecnologica che oltre a migliorare ed efficientare la qualità del servizio erogato consente oggi di gestire ogni anno da 15 a 20 rotture sulle dorsali, causate dai 150 fronti franosi censiti, senza arrecare disagi generalizzati agli utenti. Oppure nella ricerca delle perdite dove nel corso del 2016 sono stati compiuti importanti interventi all’Argentario e a Grosseto, con un recupero idrico di circa 4.500 metri cubi al giorno, oltre il 3% dei volumi totali fatturati. Il ricordo di quell’evento di 120 anni fa – conclude Tiberi – evidenzia il lavoro e la lungimiranza di quanti si prodigarono per il bene e lo sviluppo della comunità, un esempio sia per le nuove generazioni ma anche per coloro che vivono il presente e costruiscono il futuro”. Il libro Al volume commemorativo annunciato dal presidente di Acquedotto del Fiora stanno lavorando tra gli altri Enzo Fazzi, gli storici dell’Isgrec (Istituto Storico grossetano per la Resistenza e l’età contemporanea) e i giornalisti Elena Del Santi e Carlo Vellutini. Il volume raccoglierà documenti anche inediti, tratti dall’Archivio di Stato di Grosseto e dalla biblioteca comunale Chelliana, e alcune PRIMO PIANO • SCOPRI • 65 SCOPRI •••• Le celebrazioni si sono tenute presso le Casette Cinquecentesche del Cassero Senese, vicino all'antico serbatoio del Maiano, dove confluivano le acque potabili che la conduttura metteva per la prima volta a disposizione della cittadinanza interessanti testimonianze. Tra queste ci sarà quella di Andrea Ponticelli, che egli stesso ha anticipato nel corso della commemorazione: nel suo scritto ripercorrerà la vicenda della sua famiglia, in particolare dei sindaci della città Benedetto Ponticelli, al quale si deve l’intuizione delle sorgenti dell’Amiata per “dissetare” i grossetani, e Carlo Ponticelli, che inaugurò la grande infrastruttura con una festa popolare che andò avanti per oltre 10 giorni, tra iniziative sportive e culturali. Un’altra parte molto interessante sarà quella scritta da Alvaro Giannelli, vera e propria memoria storica amiatina, “guardiano” dello stesso acquedotto sin dal 1956. Proprio Giannelli è stata la “guida” di eccezione scelta per accompagnare i presenti, al termine della commemorazione, in visita alla sorgente delle Arbure, a Castel del Piano, dove tutto è iniziato. 66 • Maremma Magazine • Settembre 2016 L’acquedotto delle Arbure L’acquedotto delle Arbure venne inaugurato l’11 giugno del 1896 presso il serbatoio del Maiano, dove confluivano le acque potabili che la conduttura metteva per la prima volta a disposizione della cittadinanza. La lunghezza del tracciato e la complessità del progetto lo rendevano una delle più maestose condutture per l’approvvigionamento idropotabile fino ad allora mai realizzate in Toscana e non solo. Concluso per opera dalla Società per le Condotte d’acqua di Roma, l’acquedotto captava le acque dal Monte Amiata, nei pressi di Castel del Piano, dalle sorgenti Arbure e Bugnano. Si dovettero posare tubature per oltre 58.000 metri, per un totale di due milioni e quattrocentomila chilogrammi di ghisa, lungo un tracciato che percorreva ben sette territori comunali, per servire l’abitato del capoluogo di provincia e le frazioni di Istia e di Batignano. Inoltre vennero completate varie opere di alto valore ingegneristico e artistico, come il ponte sul torrente delle Trasubbie, uno dei primi di 41 metri ad un’unica campata parabolica in ferro. Per riuscire in questa ambiziosa impresa il Comune di Grosseto dovette aprire un mutuo di ben 1.500.000 lire, concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, da estinguere in 50 anni, in seguito ad un tanto agognato disegno di legge datato 1888. Vennero risolte così le problematiche più urgenti per il capoluogo che sicuramente non avrebbe avuto uno sviluppo sociale ed economico senza essere dotato di acqua potabile. Si ottenne inoltre, nel 1897, proprio a seguito della realizzazione dell’acquedotto, l’abolizione della vergognosa “condanna” dell’estatatura, l’esodo estivo degli uffici pubblici indetto per scansare il rischio malaria, che allora si pensava collegato ad una questione igienico sanitaria dovuta all’acqua stagnante. Come scrisse Alfonso Ademollo, personaggio di sicuro rilievo del panorama culturale grossetano di fine Ottocento, nelle sue “Considerazioni storico-mediche sulla Maremma Toscana”: “Sì, spunterà un giorno in cui da questi piani, da queste valli, da questi poggi sarà fugato il silenzio, la tristezza, la febbre (…) risarà dischiuso l’ampio tesoro di cui è capace, e potrà centuplicati ridonare i valori, che la Patria comune versò pel suo benessere. Allora tornerà stagione di vita e non di abbandono”. Si può affermare, a ragione, che l’11 giugno del 1896 favorì il “ritorno di stagioni di vita e non di abbandono”. SCOPRI PERSONAGGI | Figure del passato da ricordare Don Urso Giovanni Girolamo, organaro napoletano in Maremma nel XVI secolo È una storia curiosa quella che ci presenta Renzo Giorgetti, ispettore archivistico residente a Firenze e studioso di antichi organi a canne. La storia è quella di Don Urso Giovanni Girolamo un organaro (ovvero un costruttore e riparatore di organi) di Sorrento, attivo ad Orbetello e Grosseto nel XVI secolo come attestano alcuni documenti storici D DI RENZO GIORGETTI on Urso Giovanni Girolamo era nato a Sorrento nel 1540, secondo quanto dichiarato in un atto di processo a Napoli. A 29 anni abitava a Napoli in piazza larga e svolgeva attività di setaiolo. Nella seconda metà del XVI secolo era attivo a Roma un organaro di nome Gerolamo, proveniente da Napoli. Nel 1566 un “magistro Hyeronimo neapolitano organorum opifici”, fu pagato dai frati di S.Agostino in Roma per alcuni restauri: “haver fatto conciare l’organo quale stava tutto guasto, computando una tastatura nuova e stagno e piombo e altre conciature”.1 Nel 1571 venne ancora chiamato per ulteriori riparazioni ed i frati deliberarono: “Che si facesse racconciare l’organo havendone grandissimo bisogno”. Anche in questo caso fu chiamato l’organaro Girolamo napoletano: “Messer Hieronimo napolitano quale altre volte l’haveva concio”.2 Gli atti del processo tra il nobile Diomede Oliva ed il nobile Giovanni Paolo de Ajello, in data 28 maggio 1569, indicano come testimone un Giovanni Geronimo da Sorrento: “Nobiles Johannes Geronimus Sorrentinus de Neapoli setaiolus ad la piazza larga etatis annuorum viginti novem ut dixit”. Essi appartenevano alla confraternita dei Bianchi dello Spirito Santo.2 bis Nel 1585 era ad Amelia come organista della cattedrale, come si evince da un articolo di Fabrizio Conocchia. Il nome della città di provenienza viene storpiato in Surneto: “Giovanni Geronimo da Surneto”. Surneto deve leggersi Suriento.3 Alcuni anni dopo troviamo un organaro di Sorrento residente in Maremma. Finalmente ne conosciamo il patronimico oppure il cognome cioè Don Urso o Donnorso. Le vicende di tale famiglia di nobili origini vengono trattate ampiamente da un suo membro che nel 1740 aveva scritto tre libri dedicati alla storia della città, cioè don Vincenzo Donnorso.4 Lo stemma di tale famiglia proveniva Nella foto, il Duomo di Orbetello Nella foto, il Duomo di Grosseto PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI •••• Nel 1594 Girolamo Don Urso riparò l'organo di Santa Maria Assunta ad Orbetello di cui curava la manutenzione, al prezzo di 40 piastre annue, mentre l’anno successivo riparò l'organo del duomo di Grosseto ricostruendo la pedaliera ed altre parti, come indicano gli spogli di Francesco Anichini. dalle origini del cognome ovvero da un orso: “L’arme, ed insegne di questa famiglia sono un orso del proprio colore lionato in campo d’oro con pizzilletti rossi nell’orlo”. Nel 1594 Girolamo Don Urso riparò l’organo di Santa Maria Assunta ad Orbetello di cui curava la manutenzione, al prezzo di 40 piastre annue. L’artista si era lamentato del modesto salario ed aveva chiesto un aumento minacciando l’abbandono dell’incarico, come risulta da una lettera del 4 maggio 1595: “Molto magnifici signori Sindico et Priori di questa magnifica Comunità di Orbetello et signori spettabili del Consiglio, Gio Jeronimo do’ [don] Urso de Surrento al presente organista di questa magnifica comunità fa intendere che havendo già servito per undici mesi e resta a servire un mese con la provisione di piastre quaranta fiorentine e la casa, fa intendere alle Signorie Vostre che per l’adivenire non può con detto salario sostentarsi et vivere in questa Terra, conforme al suo grado, per tanto fa intende- 70 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Un organo moderno re siano servite di accrescerli salario conforme al suo merito, acciò possa vivere et honoratamente stare in questa Terra, obbligandosi per cinque o sei anni servire e mantenere l’organo acconciato et achordato e farci alcuno accrescimento con utile sodisfazione de tutti et anco molti meglioramenti et questo in servitio de Dio et di questa magnifica Comunità et non crescendosi detto salario supplica se li faccia sapere acciò possa provedersi in altre parti et questo dice pregando il Signor Iddio la exalti et feliciti etc. Delle Signorie Vostre serenissime Gio: Jeronimo Do’ [don] Urso”.4 bis Egli alloggiava nella casa donatagli dalla Comunità mantenendo efficiente l’organo della Cattedrale con un salario di 40 piastre. In seguito alla istanza, l’incarico venne poi prorogato per un ulteriore periodo e il suo salario venne aumentato di 10 piastre. Nel 1595 riparò l’organo del duomo di Grosseto ricostruendo la pedaliera ed altre parti, come indicano gli spogli di Francesco Anichini [filza n. 907].5 Tutti i dati dell’organaro presente ad Orbetello sembrano coincidere con quelli del maestro napoletano attivo a Roma e ad Amelia. NOTE: Arnaldo MORELLI, Organi e organari in S.Agostino a Roma, in “Bollettino Amici dell’Organo di Roma”, serie II, n.4 (settembre 1985), p.75. 2 Ibidem. 2 bis Saverio DI FRANCO, Alla ricerca di un’identità politica: Giovanni Antonio Summonte e la patria napoletana, edizioni universitarie di Lettere, Economia, Diritto, Milano 2012, p.46. 1 Fabrizio CONOCCHIA, Sull’antico organo e sulla cappella musicale della Cattedrale di Amelia, in “Organi ed organari in Umbria dal 1400 ai nostri giorni”, Officine Grafiche Italgraf snc, Perugia 1999, pagina 137. 4 Memorie istoriche della fedelissima, ed antica città di Sorrento raccolte e date in luce dal signore D.Vincenzo Donnorso patrizio della medesima, divise in tre libri, nella stamperia di Domenico Roselli, Napoli 1740, pp.196-203. 4 bis Renzo GIORGETTI, Per una storia dell’organo nella Provincia di Grosseto, in “Bollettino della Società Storica Maremmana”, anno XXIX (1988) nn.52-53, pagina 105; anno XXX (1989) nn. 54-55, pagine 107, 125. Archivio Storico Comunale, Orbetello, Consigli n.4 (1574-1605), c. 200 verso. 5 Ibidem. 3 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Il Ritorno dei Mille”… venticinque anni dopo l’Unità d’Italia Un libro documentario diviso in due volumi a cura di Giorgio Bonfiglioli per ricordare quelli che sognarono un’Italia unita e diversa e soprattutto nato da una sorprendente scoperta storica, quella del secondo viaggio dei Mille di Garibaldi avvenuto nel 1885. Cosa spinse i garibaldini a riprendere il mare alla volta di Palermo 25 anni dopo la liberazione della città? D DI CORRADO BARONTINI opo il libro “Famiglia Tonissi, i ragazzi che fecero l’Italia” (già segnalato nella nostra rivista) ecco due nuovi volumi di Giorgio Bonfiglioli pubblicati dall’Editrice INNOCENTI. “Questa ricerca ci restituisce un’Italia continentale positivamente coinvolta che il racconto storico ha dimenticato. Come dimenticata è stata la potente immagine di quel manipolo di camicie rosse che escono dalle borgate e, affra- 72 • Maremma Magazine • Settembre 2016 tellate da sempre, compiono quell’inimmaginabile nuovo viaggio verso la Sicilia...”. In queste parole del retro copertina è contenuta la ragione della ricerca: “Un libro documentario nato da una sorprendente scoperta storica, quella del secondo viaggio dei Mille di Garibaldi: cosa spinse i garibaldini a riprendere il mare alla volta di Palermo 25 anni dopo la liberazione della città?”. Ecco svelato l’arcano di questa accurata inda- gine storica e documentaria che l’autore compie ripercorrendo gli eventi ed il clima delle tante manifestazioni celebrative che vennero realizzate per festeggiare l’evento del 1885. Dunque i garibaldini sopravvissuti, reduci dall’impresa, si ritrovarono, dopo un quarto di secolo, a Palermo dove vennero accolti con tutti gli onori. Scrive Bonfiglioli nella sua “Introduzione”: “Si tributava finalmente il giusto onore ai Mille e al defunto Giuseppe Garibaldi da parte del Governo di Roma e dei Municipi di Milano, Bergamo, Venezia, Trento, Como, Genova, Ferrara, Ravenna, Firenze, Siena, Arezzo eccetera, e da quasi tutti quelli dell’isola. Tutto questo dopo che le Prefetture avevano per anni schedato molti garibaldini come ‘sovversivi’ per le loro idee repubblicane ispirate al pensiero di Mazzini e dall’azione del Generale”. L’autore, nella sua indagine, torna ad esplorare le tappe significative della spedizione del 1860 sottolineando le difficoltà e le resistenze nell’avallare l’iniziativa (prima fra tutte quella di Cavour). Ci riporta, citando diversi stralci delle “Lettere garibaldine” di Ippolito Nievo ed altri documenti, all’atmosfera di quei giorni: dallo sbarco di Marsala alla conquista di Palermo. Venticinque anni dopo i “Reduci dei Mille”, quelli che furono presenti a Palermo, decisero di compilare un album per il Municipio della città, che sottoscrissero con la firma e l’indicazione del luogo di nascita o provenienza. Scrive ancora Bonfiglioli: “Dopo 130 anni di oblio, l’album garibaldino, firmato a futura memoria, mette meravigliosamente in risalto, pagina dopo pagina, come realmente l’Italia fosse rappresentata in quelle esistenze.” Ecco cosa viene proposto nei due volumi: una ricostruzione storica attraverso documenti dell’epoca che parlano di fatti di cronaca, di comunicati ufficiali, di lettere e telegrammi, restituendo al lettore “quell’improbabile arcobaleno di italiani la cui sola presenza è testimonianza di valori civici e di libertà inalienabili”. Nel secondo volume viene compilata una sorta di “Album dei Mille” con le foto e le firme dei reduci che si trovarono a Palermo nel 1885; la prima firma naturalmente fu quella del Generale Menotti Garibaldi figlio di Giuseppe. Questi libri diventano preziosi per la meticolosa ricostruzione del curatore che sottolinea non solo l’avventura di coloro che parteciparono all’impresa con il loro comportamento “eroico”, ma ci fa conoscere i risvolti conservatori del potere monarchico che successivamente costituì, attraverso le Prefetture, una minuziosa schedatura anagrafica dei “sovversivi” che avevano partecipato alla campagna garibaldina per riunificare l’Italia. Per lungo tempo la diffidenza da parte degli apparati governativi continuò a seguire la vita e l’attività di quelli che avevano aderito alla spedizione volontariamente per dare seguito ad una idea unitaria dell’Italia. Qui ritroviamo, come viene sottolineato nella dedica dell’autore, “sogni giovanili di repubblica e di democrazia incastonati nella storia d’Italia”. Qui ritroviamo quell’esercito di camicie rosse formato da soldati, letterati, ingegneri, legali o poeti che “servirono da volontari, lasciarono il lavoro e furono un esercito rivoluzionario, il più colto mai esistito al mondo”. “Il Ciaffagnone mancianese: un cibo ancestrale” L a serata conclusiva di Vivamus 2016 – il 6 agosto scorso a Manciano in piazza Garibaldi – è stato un concentrato di sapori e tradizioni. Protagonista indiscusso di questa edizione è stato il Ciaffagnone mancianese, crespella tipica di Manciano, preparata solo con acqua, uova e farina; una pastella condita con pecorino toscano che viene cotta in una pentola di ferro sottilissima, unta con il lardo. Il Ciaffagnone è ufficialmente entrato a far parte dell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali toscani, Pat. Un grande riconoscimento per il territorio che da sempre vanta di prodotti tipici di livello, i quali grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, sono valorizzati e promossi. Così, nell’occasione è stato presentato, in piazza Garibaldi, il libro “Il Ciaffagnone Mancianese: un cibo ancestrale” di Lucio Niccolai. È intervenuto il direttore della fon- dazione Qualivita Mauro Rosati e a seguire c’è stata una dimostrazione della preparazione del Ciaffagnone con assaggio. “Non c’è Manciano senza Ciaffagnone, né Ciaffagnone senza Manciano”. Parla l’assessore al Turismo del Comune di Manciano, Giulio Detti il quale spiega che “nell’ottica della valorizzazione delle tradizioni del nostro paese, il lavoro sul Ciaffagnone ha un grande significato ed un’incredibile potenzialità a livello turistico. La nostra ricerca storica ci ha permesso di ripercorrere le origini della ricetta, individuando quelle caratteristiche di unicità che hanno consentito l’inserimento nell’elenco del Prodotti agroalimentari tradizionali toscani. Tale requisito di tipicità costituisce una base solida su cui impostare progettualità di valorizzazione, da portare avanti con ristoranti locali ed un’azione di promozione che leghi Manciano al suo piatto tipico, aumentandone l’appeal in ottica turistica”. PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria Sant’Erasmo e Porto Ercole, un legame atavico raccontato da Igino Terramoccia Si intitola “I fuochi di Sant’Erasmo, vescovo e martire, patrono di Porto Ercole” ed è l’ultima fatica editoriale di Igino Terramoccia, scrittore con all'attivo numerosi testi sulla storia e cultura locale che in questo caso focalizza l’attenzione sul rapporto tra Porto Ercole ed il suo amato Santo P DI DIANORA TINTI er i borghi e le comunità che da secoli ci vivono a stretto contatto, il mare non è soltanto un magnifico scenario naturale, ma anche storia, fonte di sostentamento ed elemento di identificazione collettiva. Da risorsa e valore aggiunto a luogo di precarietà e rischio il passo però è breve e queste popolazioni lo sanno benissimo. Il mare può dare ricchezze e benessere, ma anche mettere a rischio la vita dei pescatori. E così, fin dall’antichità, si è cercato la protezione divina nel sentimento religioso, attraverso i Santi con celebrazioni e la devozione conseguente che costituiscono, senza dubbio, uno dei patrimoni immateriali più consistenti e resistenti della gente di mare, e non solo. 74 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Igino Terramoccia, scrittore con all’attivo numerosi testi (Caravaggio e Porto Ercole, Garibaldi e garibaldini in Maremma, Monte Argentario. Storia, religione, pesca, curiosità tanto per fare qualche esempio) sulla storia e cultura locale di cui è fine conoscitore, non poteva tralasciare proprio questo aspetto pregnante della sua comunità, quella portercolese. Ecco quindi che arriva anche un libro che tratta proprio del rapporto tra Porto Ercole e il suo Santo più amato: Sant’Elmo, semplificazione del nome di Sant’Erasmo, la cui storia è fra le più affascinanti ed ancora, in parte, avvolta nel mistero. Con la spiegazione dell’origine del fenomeno più noto del Santo, cioè il “Foco” di Sant’Elmo prende le mosse il libro, un vero e proprio approfondimento storico a partire dal nome stesso, in bilico tra Elmo ed Erasmo. Non poteva mancare anche la parte dedicata alle leggende perché, si sa, la superstizione è stata spesso parente stretta della fede, specialmente in periodi storici dove l’ignoranza la faceva da padrona. I fuochi di Sant’Erasmo, vescovo e martire, patrono di Porto Ercole è però qualcosa di più di un semplice approfondimento storico/culturale. Lo definirei un atto di amore dell’autore per la sua terra, per la sua comunità che durante i festeggiamenti annuali del 2 giugno continua a onorare il Santo con processioni a mare e in terra con la stessa partecipazione emotiva dei secoli addietro. Perché è vero che le cose cambiano, le epoche si succedono tentando di cancellare in nome del rinnovamento e del progresso, parte della nostra identità, ma Sant’Erasmo rimane ancora fermo ed insostituibile nel cuore dei portercolesi che, per fortuna, non intendono spezzare il legame con le loro tradizioni. SCOPRI AZIENDE AL TOP | Storie di imprese e di imprenditori di Maremma Mensana, il Wellness Club dalla dimensione “umana”. E con un’anima! Non una semplice palestra, ma qualcosa di molto di più. Un luogo, dove la dimensione umana, il rapporto personale, la qualità e la professionalità sono valori cui ispirarsi giorno per giorno, come filosofia aziendale. Parliamo del Wellness Club Mensana con sede a Grosseto il progetto imprenditoriale e di vita di Bruno e Serena che proprio quest’anno festeggia il ventennale… Q DI CELESTINO SELLAROLI uando si dice: mettere il cuore nel proprio lavoro. Partiamo da qui, da questa semplice, ma al tempo stesso pregnante affermazione per raccontare la storia imprenditoriale di due persone speciali, che in quello che fanno mettono davvero l’anima. Le due persone in questione sono Bruno e Serena, due vite fuse insieme, ormai da decenni, e confluite in un progetto lavorativo e professionale, nel nome di una passione che con il tempo è diventata molto, ma molto di più. Questo progetto oggi si chiama Wellness Club Mensana con sede a Grosseto in piazza Ponchielli, una bella storia di successo che merita di essere raccontata. Gli inizi Tutto muove verso i primi anni ’90, quando Bruno e Serena, giovanissimi, si sposano e decidono di trasferirsi a Siena, dove lavorano nel mondo delle palestre e del fitness, parola di fresco conio all’epoca che diventerà il filo conduttore, il leit-motiv delle loro esistenze. La Serena e Bruno 76 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Città del Palio è bella, ma, ai due, dopo qualche anno, comincia a stare stretta. Il legame con le proprie radici – Grosseto – e con la Maremma non si è mai spezzato, così piano piano, matura la voglia di riabbracciare i luoghi natii e di provare a fare impresa nella loro terra. E decidono di farlo mettendosi in proprio ed aprendo una palestra tutta loro. Ma, si sa, spesso tra il dire ed il fare, c’è di mezzo… il mare. Così si rivolgono a vari istituti di credito cittadini, ma nessuno di questi dà loro fiducia. L’unica banca che ci crede e crede nella loro voglia di farcela è il Credito Cooperativo della Maremma Grossetana, oggi Banca della Maremma. E così nel 1996 – esattamente vent’anni fa – nasce la Palestra Mensana con sede allora in via Trebbia. Il nome viene individuato durante uno dei tanti viaggi di ritorno da Siena leggendo un cartellone pubblicitario relativo alla Mens Sana, l’Associazione Ginnastica Senese “Mens Sana in Corpore Sano 1871” (fondata a Siena nel 1871 ad opera di alcuni studenti universitari). “Volevamo tornare a lavorare nella nostra città facendo qualcosa che ci piacesse – raccontano Bruno e Serena ricordando con un po’ di emozione l’ini- Il Club zio di un percorso che proprio quest’anno come detto è approdato al ventennale –. Pertanto l’idea di fare impresa nel settore del fitness fu naturale. In quegli anni quel mondo era in pieno boom. C’era un grande fermento, ma al tempo stesso eravamo tutti un po’ dei pionieri”. Vent’anni di attività! Nonostante qualche fisiologica difficoltà iniziale, l’attività ingrana e ben presto i locali di via Trebbia diventano piccoli. Così nel 2008, la Palestra Mensana si trasferisce nell’attuale sede in piazza Ponchielli ampliando notevolmente l’offerta e trasformandosi in un Wellness Club a tutto tondo. Nuovi e più grandi spazi sono a disposizione di una clientela fidelizzata e numerosa, a conferma del crescendo continuo che vi è stato in questo ventennio di attività, sempre di corsa, ma all’insegna dell’impegno e della passione, ingredienti basilari quando si lavora in proprio e soprattutto quando si ha a che fare con un pubblico che giudica i servizi che vengono proposti. “Oggi – sottolineano Bruno e Serena – siamo felici di ciò che abbiamo realizzato, perché constatiamo giorno per giorno che qualità e competenza vengo- no apprezzate e ci vengono riconosciute. Spendiamo tempo, energie e risorse per la formazione continua del personale ed i risultati non mancano: i soci aumentano e spesso prestigiose strutture (come ad esempio L’Andana) ci cercano come palestra per offrire ai loro clienti personal trainer e/o corsi di fitness più qualificati”. Ma cullarsi sugli allori non è mai cosa buona. Ogni azienda per crescere ha bisogno di innovare e di porre attenzione al mercato in cui opera ed ai suoi mutamenti. “A distanza di vent’anni possiamo dire che il nostro settore è profondamente cambiato. La guerra dei prezzi e la concorrenza tra palestre sta producendo – a nostro modo di vedere – guasti, a discapito soprattutto della qualità dei servizi, della professionalità, della competenza e della cura dei dettagli. Tutti aspetti cui invece noi teniamo in modo particolare, come dimostra la nuova sfida dello Studio (di cui parliamo nel box in fondo all’articolo, ndr) che nasce proprio per andare incontro alle esigenze del cliente”. Il Club Il Club si sviluppa su due piani con ambienti molto curati, dove si possono provare attrezzi e varie discipline a corpo libero all’interno e all’aperto. In più la struttura è dotata di un accogliente centro benessere con sauna secca, bagno turco, idromassaggio e doccia scozzese, luce soffusa, cromoterapia, aromaterapia, candele e angolo relax. Tra i servizi di punta si segnala la continua assistenza e consulenza di un giovane e dinamico staff medico (nutrizionista, fisioterapista, agopuntore, psicologo) oltre alla possibilità offerta a tutti i soci di effettuare analisi di colesterolo, trigliceridi, glicemia, pressione. Tutti gli istruttori sono muniti di qualifica di laurea in Scienze Motorie o qualifica di istruttore della Federazione Italiana Fitness. Costantemente lo staff si aggiorna con corsi tenuti da insegnanti federali di fama internazionale presso la struttura. “Tutti i nostri sforzi – ci tengono a sottolineare Bruno e Serena – sono protesi a far sì che il nostro centro rimanga sempre un luogo dove ogni individuo possa essere fiero e felice della propria immagine, libero da canoni alla moda e da bellezze stereotipate. Questo è quello per cui noi stiamo lavorando! Vorremmo trasparisse da ogni nostro singolo gesto, da ogni nostra singola lezione! PRIMO PIANO • SCOPRI • 77 SCOPRI •••• Bruno e Serena: “Oggi siamo felici di ciò che abbiamo realizzato, perché constatiamo giorno per giorno che qualità e competenza vengono apprezzate e ci vengono riconosciute” Questo è quello che vorremmo in futuro per tutti! Questo è quello che noi chiamiamo amore per gli altri e per il nostro lavoro!”. Le attrezzature Le attrezzature presenti nel centro sono rigorosamente della italiana TechnoGym, la quale si occupa della revisione periodica in sede. La struttura è un Well Point, centro riconosciuto e certificato che adotta la filosofia di wellness Wpe. Tra i macchinari sono presenti le pedane oscillanti WPE FitShake utilissime come mezzo di supporto all’allenamento tradizionale, per il riscaldamento o il defaticamento, in ambito fisioterapico per il recupero funzionale dopo inattività dovuta ad infortuni od operazioni, per migliorare il trofismo muscolare e la mobilità articolare, a livello estetico per migliorare l’attività metabolica, con una maggiore combustione di grassi, miglioramento del metabolismo basale, riduzione degli stati adiposi sottocutanei, riattivazione della circolazione ed effetto linfodrenante. I corsi Decisamente variegata è l’offerta dei 78 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Il centro benessere corsi (a tutte le ore, dalla mattina alla sera): Posturale, Pilates, Yoga, Gag (Gambe, Addominali, Glutei), Total Body Work, Zumba, Fit Boxe, TRX, Functional Work Out, Abdominal Express, Spinning, Michelangelo, Gag Extreme (Tabata), Body Sculpt e la novità dell’anno Les Mills Grit Series (Cardio, Strength e Plyo), tanto per citarne alcuni. Ognuno qui può trovare la disciplina più consona alle proprie esigenze ed ai propri obiettivi spaziando dalle ginnastiche dolci alle discipline più intense tra Area Funzionale, Area Isotonica, Area Cardio, Area Grit e Centro Benessere. “In materia di corsi – sottolineano ancora Bruno e Serena – un posto di primo piano per noi lo riveste il metodo funzionale (Functional Training), che abbiamo adottato dal 2008, un allenamento a 360° dove non viene richiesta la specificità e non viene settorializzata una zona del corpo. Gli esercizi sono caratterizzati da movimenti multiarticolari. Essere funzionali vuol dire acquisire esperienze motorie multiple e non singole. Si tratta di un cambio di prospettiva del lavoro, una filosofia innovativa e rivoluzionaria che si stacca dalla macchina, fa leva solo sul corpo e si sposa con tutti gli sport. Attraverso questo metodo si sollecitano i muscoli secondo la loro funzione, aspetto che cambia il modo di allenarsi e ti prepara alla vita di tutti i giorni. Siamo stati tra i primi a Grosseto ed in Italia a crederci. Basti pensare che Guido Bruscia creatore e Direttore Tecnico della Functional Training School per diversi anni ci ha inserito nel suo libro scientifico”. Gli altri servizi L’attenzione verso il cliente si manifesta nei dettagli: piccoli gesti per coccolare i soci del centro che ogni giorno hanno a disposizione, senza costi aggiuntivi, tisane biologiche e dietetiche, succhi di frutta e biscotti, sorbetto al limone e frutta di stagione. Inoltre, sempre per i soci ci sono in uso gratuito le biciclette per gli spostamenti in città. Le soddisfazioni Negli anni non sono mancati i riconoscimenti e le soddisfazioni. Tra tutte la partecipazione qualche anno fa alla trasmissione sul canale 106 di Sky incentrata su un programma di dimagrimento dei concorrenti. “Ci contattarono dalla Magnolia e ci invitarono alla realizzazione di alcune puntate”. Recentemente il Wellness Club Mensana è stato citato tra le 150 migliori palestre d’Italia dalla rivista For Men in un servizio finalizzato a dimostrare che il buon fitness non è prerogativa dei grandi marchi, ma spesso e volentieri lo si trova anche e forse soprattutto nelle palestre italiane. Info utili Il Wellness Club Mensana si trova in piazza Ponchielli 7 a Grosseto ed è sempre aperto 7 giorni su 7: IL CLUB dal lunedì al venerdì in orario continuato 7.30-22.30, sabato 8.00-13.00 (estivo), 8.00-20.00 (invernale), domenica 9.0013.00. LO STUDIO su appuntamento. Info e contatti: tel. 0564 414867, sito web: www.palestramensana.it S Lo Studio, quando il servizio è di qualità e a misura d’uomo… i parlava di innovazione, di qualità del servizio, di massima attenzione al cliente, di concorrenza. E quella de Lo Studio è una sfida che mette a sistema tutto questo con un’offerta in cui al centro viene collocata la persona. Da qualche anno, in parallelo alle attività del Club, i migliori professionisti svolgono sedute private individuali di personal training, pilates reformer, allenamento funzionale, posturale, tai chi, yoga, chinesiterapia, massoterapia, nutrizione, attività di training small group, assistenza e consulenza di staff medico (nutrizionista, fisioterapista, psicologo). Di questo aspetto del Wellness Club Mensana ci parla Roberta Bertocco, responsabile del servizio, che ha condiviso convintamente le linee guida del progetto ideato da Bruno e Serena. Come nasce l’idea dello Studio? Nasce dal desiderio di trovare una soluzione strategica ad un tema di grande attualità posto dalle multinazionali del fitness e dalle logiche di mercato secondo noi involutive. Ci siamo chiesti: cosa possiamo offrire di più per sottrarci a quella corsa al ribasso dei prezzi che va a tutto discapito della qualità? La risposta è stata semplice. Possiamo offrire noi stessi, la nostra dedizione, il nostro amore per il lavoro, la nostra professionalità e le nostre competenze. Ecco allora la volontà di coniugare tutto questo in un nuovo progetto di diversificazione che appunto partendo da questa premessa è approdato nello Studio. Di che si tratta più in concreto? L’idea di fondo si incentra nella ricerca della qualità assoluta da mettere a disposizione dei nostri clienti. Nelle grandi palestre vige la legge dei grandi numeri e spesso e volentieri le persone si… smaterializzano, diventano appunto dei numeri, e non vengono più seguite. Ecco, noi invece voglia- mo continuare a seguirle. E vogliamo farlo bene, al punto che ci impegniamo a mettere loro a disposizione ambienti esclusivi, curati nei dettagli, dove il rapporto umano, la soddisfazione delle singole (e sottolineiamo singole) esigenze possano trovare una loro dimensione. L’idea della palestra in linea generale si sposa con quella della socializzazione, mentre questo progetto sembra andare in una direzione opposta… Sì è vero, in linea generale il concetto di palestra si coniuga con l’idea della socializzazione, ma c’è anche chi preferisce la riservatezza. Ed è a queste persone che quest’offerta si rivolge. Con lo Studio – un format che non esiste da altre parti (siamo gli unici a Grosseto ed in Italia) – ci rivolgiamo ad un target di clienti a cui non interessa il fatto di stare in mezzo alla gente e/o frequentare corsi troppo affollati. A loro offriamo pacchetti di lezioni e sedute individuali (gestibili a proprio piacimento) in un contesto in cui la massima attenzione è rivolta alla persona. È un vestito confezionato ad hoc che parte da un primo incontro finalizzato a prendere le misure ed a fissare gli obiettivi; qui si confrontano le esi- Lo Studio genze del cliente e le competenze del trainer e si fissa il programma di medio-lungo termine per raggiungere appunto l’obiettivo finale. Un bel progetto che pare stia riscuotendo grandi consensi… L’idea dello Studio è piaciuta tantissimo, al punto che siamo stati costretti ad aprirne un altro, oltre a quello già attivo da qualche anno in via Bellini a Grosseto. A questo, recentemente, si è aggiunto lo Studio di 100 mq. in piazza del Sale finemente ristrutturato, dove tutto è a misura del cliente. La convinzione è che la sfida alle multinazionali del fitness si possa vincere solo con la qualità, con la personalizzazione del servizio, con la cura dei particolari e con il rapporto diretto. Elementi questi che stanno cominciando a fare la differenza anche in altri settori. E siamo sicuri che alla lunga questa sfida, con queste armi “umane”, non potrà che essere vinta. PRIMO PIANO • SCOPRI • 79 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo DOC Maremma, novità in vista per produttori e consumatori L’assemblea dei soci del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana ha approvato la modifica del disciplinare di produzione. Con questa decisione, del 14 luglio scorso, parte ufficialmente l’iter per la modifica del disciplinare di produzione della DOC Maremma Toscana A cinque anni dal riconoscimento della DOC Maremma Toscana (2011), i produttori hanno avvertito l’esigenza di rivedere le norme che regolano e disciplinano la produzione dei vini di questa importante Denominazione, ottenuta nell’intero territorio 80 • Maremma Magazine • Settembre 2016 della provincia di Grosseto, adeguandole alle richieste del mercato e colmando alcune lacune esistenti. “Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – dichiara Edoardo Donato, Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – è nato due anni fa con l’obiettivo, tra gli altri, di tutelare e salvaguardare la DOC Maremma Toscana, intervenendo, se necessario, anche sulle regole che ne disciplinano la produzione. Siamo soddisfatti di aver concluso positivamente e in modo così celere la prima parte di questo importante percorso, che porterà la DOC a un disciplinare di produzione più adeguato alle esigenze del mercato e del territorio”. Le principali modifiche riguardano la revisione della base ampelografica prevista per la produzione delle tipologie Rosso e Bianco, eliminando la presenza obbligatoria di un solo vitigno prevalente (Sangiovese, per almeno il 40% nel caso del Rosso, Vermentino e/o Trebbiano toscano, nel caso del Bianco) e consentendone la produzione con la presenza, da sole o congiuntamente, delle pri- me cinque varietà a bacca rossa e bianca più coltivate sul territorio, per un minimo del 60%. Verranno ammesse e inserite nuove tipologie varietali e, in particolare, Cabernet Franc e Petit Verdot, molto diffuse in Maremma con superfici intorno ai 170 ettari, e Pugnitello, un vitigno autoctono del territorio, reperito nel 1978 in un vecchio vigneto vicino a Cinigiano e oggetto di sempre maggiore interesse da parte dei viticoltori maremmani. Viene inoltre consentita la possibilità di presentare i vini della DOC Maremma Toscana con l’indicazione in etichetta di due varietà, inserendo quelle che comunemente si chiamano tipologie “bivarietali”, una novità assoluta fra le DOP Toscane (ad oggi, infatti, i bivarietali sono consentiti, in Toscana, esclusivamente per i vini IGT). Sarà introdotta la tipologia Rosato per il Vino Spumante e per alcuni vini varietali da uve a bacca rossa (Alicante, Ciliegiolo, Sangiovese, Merlot e Syrah) e la menzione tradizionale “Governo all’uso toscano”, che sarà utilizzabile solo per il vino Rosso e per la tipologia varietale Sangiovese. Altro elemento di caratterizzazione dei vini della DOC sarà rappresentato dall’inserimento della qualifica Riserva, ma solo per il tipo Rosso e Bianco con la previsione, nel primo caso, di un invecchiamento obbligatorio di due anni di cui almeno sei mesi in botti di legno, mentre nel secondo di un affinamento minimo di un anno. Una delle modifiche probabilmente più rilevanti per la tutela della qualità e della reputazione dei vini della Denominazione è la previsione della restrizione dell’imbottigliamento alla sola zona di produzione e alle aree limitrofe. Questo renderà possibile, fatte salve le deroghe che comunque la norma nazionale e comunitaria pone a salvaguardia dei diritti acquisiti, l’imbottigliamento nella provincia di Grosseto e in alcune province della Regione Toscana, consentendo di garantire l’origine dei vini e assicurare l’efficacia dei controlli. Modifiche minori, infine, riguardano l’inserimento di un limite temporale per GUSTA l’immissione al consumo dei vini rossi della DOC (non prima del 1° marzo dell’anno successivo alla vendemmia) e la limitazione d’uso di alcuni recipienti per il confezionamento dei vini. Il prossimo passo sarà l’istruzione della domanda da inoltrare agli uffici regionali e al Ministero delle politiche agricole. Le nuove regole saranno applicabili, con molta probabilità, a partire dalla vendemmia 2017. “Prosegue – dichiara Luca Pollini, Direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – l’attività del Consorzio a supporto della DOC Edoardo Donato e Luca Pollini Maremma Toscana con un intervento, in questo caso, che tende ad incidere sulle regole produttive e commerciali della Denominazione in modo da renderla sempre più appetibile sul mercato senza perdere di vista, tuttavia, l’importanza della sua tutela e salvaguardia”. Il Consorzio conta 349 aziende – di cui 64 con produzione “verticale” – e un totale di 4 milioni di bottiglie prodotte e opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’Isola del Giglio. La DOC dispone di una zona di produzione di quasi 8.600 ettari di vigneto, dei quali 1.630 sono stati utilizzati per produrre i vini della Denominazione durante la vendemmia 2015. I dati riferiti ai vini imbottigliati con la DOC Maremma Toscana nei primi 6 mesi del 2016 fanno segnare un’ulteriore crescita dei quantitativi, attestandosi a circa 21.700 ettolitri contro i 32.260 dell’intero 2015. Obiettivo del Consorzio è quello di unire e valorizzare le diversità del territorio della Maremma, esaltandone tutta la complessità, non solo enologica, ma anche turistica, agricola, storica e culturale. 82 • Maremma Magazine • Settembre 2016 WINE & FOOD NEWS “SELEZIONE DEL SINDACO”, 21 PREMI ALLA TOSCANA Al prestigioso concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco”, organizzato dalle Città del Vino, la regione Toscana ha conquistato 21 Medaglie: 1 Gran Medaglia d’Oro, 6 Medaglie d’Oro e 14 d’Argento. Con 92 punti su 100 si è affermato al primo posto il Vin Santo del Chianti Riserva di Fattoria La Vialla, di Arezzo. Complessivamente, tra le regioni italiane e i Paesi stranieri, sono state assegnate 16 Gran Medaglie d’Oro; 108 Medaglie d’Oro; 215 Medaglie d’Argento. L’elenco di tutti i vini premiati sul sito www.cittadelvino.it Biologici, passiti, autoctoni, in argilla, kosher, spumanti e – sempre e comunque – “piccole partite di vino di qualità, prodotte nelle Città del Vino”. Sono stati questi i vini protagonisti della nuova edizione del concorso delle Città del Vino, associazione che aggrega 450 Comuni in Italia e un migliaio in Europa attraverso Recevin. E che ora dà il benvenuto a due nuove Città del Vino: l’Aquila e Arielli (Ch). La Selezione del Sindaco è un concorso enologico unico perché le cantine possono partecipare solo se partecipa anche il Comune di riferimento. Inoltre il concorso è focalizzato sulle piccole produzioni da 1.000 a 50.000 bottiglie e ha un’attenzione particolare a vitigni autoctoni, vini passiti, vini maturati in argilla e produzioni di qualità delle cantine sociali. Anche in questa XV edizione non erano previste medaglie di bronzo, mentre il limite inferiore di quelle d’argento è stato innalzato dal punteggio minimo di 82 a 84,40, segno d’ulteriore distinzione e qualità per i vini premiati. “La Selezione del Sindaco – commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon – si conferma il primo concorso enologico internazionale organizzato in Italia. Con la realizzazione del concorso all’Aquila abbiamo voluto mantenere viva l’attenzione sulle problematiche che ancora permangono dopo il terremoto in Abruzzo e dare un segnale di come attraverso la viticoltura di qualità sia possibile rilanciare un’area con forti vocazioni anche enoturistiche”. FATTORIA MANTELLASSI PREMIATA DALL’INTERNATIONAL WINE CHALLENGE 2016. BRONZO PER IL PUNTON DEL SORBO 2011 E COMMENDED AWARD PER LE SENTINELLE, RISERVA 2011 La bacheca dei premi, per Fattoria Mantellassi, azienda di Magliano in Toscana, leader nella produzione del Morellino di Scansano, si è arricchita di due importanti attestati: bronzo per Punton del Sorbo 2011 e Commended Award per Le Sentinelle Riserva 2011. I due prestigiosi premi arrivano dall’IWC, International Wine Challenge, il concorso vinicolo a degustazione bendata più famoso al mondo. La giuria, composta da esperti di altissimo profilo, valutano ogni vino per la sua fedeltà all’ideale di tipologia, regione e annata attraverso un selezione rigorosa. Infatti, tale valutazione implica che il vino che abbia vinto una medaglia al concorso sia stato degustato in tre occasioni separate da ben 10 giudici diversi. Un riconoscimento importantissimo per Fattoria Mantellassi che, ancora una volta, vede premiato l’alto livello della sua N produzione e la precisa volontà di continuare a portare nel mondo le eccellenze del made in Italy. Info: www.fattoriamantellassi.it ATTACCHI LUPI, LA SOLIDARIETÀ AGLI ALLEVATORI DELLA MAREMMA DEL PRESIDENTE E DEL DIRETTORE DEL CONSORZIO TUTELA PECORINO TOSCANO DOP “Esprimiamo la nostra solidarietà agli allevatori che, ormai da troppo tempo, vivono sotto assedio per colpa dei continui attacchi ai greggi da parte di lupi o ibridi. Chiediamo che la Regione Toscana e il governo intervengano subito sia stanziando ulteriori risorse per gli indennizzi che mettendo in campo azioni concrete di prevenzione e controllo”. Con queste parole Carlo Santarelli e Andrea Righini, rispettivamente presidente e direttore Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP intervengono all’indomani dell’ennesimo attacco dei lupi avvenuto a Scansano. “Non c’è più un minuto da perdere. Gli allevatori della Maremma e della provincia di Siena – affermano i rappresentanti del Consorzio – si sentono soli e inermi di fronte al rischio di vedere messi in ginocchio la loro attività e il loro lavoro. Oltre al danno economico evidente, inizia a diffondersi anche la paura di essere attaccati in prima persona dai lupi o dagli ibridi che mostrano di essere sempre più aggressivi e di non avere paura dell’uomo. I dati parlano chiaro: il Corpo forestale ha rilevato che nel 2015 nella sola provincia di Grosseto sono avvenuti 476 attacchi di lupi o ibridi, con 1.210 capi morti tra pecore e agnelli”. “Ci accompagniamo alle richieste degli allevatori – concludono Santarelli e Righini – di accelerare i tempi per lo stanziamento di ulteriori risorse per gli indennizzi e di rendere più semplice la burocrazia per accedere a quelli già messi in campo dalla Regione Toscana. Per garantire la continuità degli allevamenti e per arginare la progressiva tendenza a cessare la propria attività, chiediamo che la Regione insieme al governo studi e dia attuazione ad azioni di prevenzione, riduzione delle predazioni e controllo del randagismo canino e degli ibridi. Gli allevatori hanno bisogno di risposte per affrontare questa emergenza. Ognuno di loro è fondamentale per l’economia e l’identità toscana, ma soprattutto per garantire ai nostri prodotti quella qualità che li rendono unici e così richiesti in Italia e all’estero”. ETESIACA. Itinerari di vino per andare alla scoperta del “Nettare di Bacco” Un nuovo blog, ideato e curato da Nadia Iacopini, per andare alla scoperta del vino e delle emozioni che trasmette. Perché “il vino – come dice Hemingway – è il condensato di un territorio, di una cultura, di uno stile di vita” P er gli appassionati di vino, amanti dei viaggi e del territorio c’è una nuova risorsa in rete in grado di aprire nuove prospettive. Si tratta di Etesiaca, il blog che racconta gli itinerari di vino, visti dagli occhi di un semplice viaggiatore, e che spiega gli argomenti con estrema facilità e leggerezza. “Nel blog – sottolinea l’ideatrice nonché promotrice del progetto Nadia Iacopini – si ritrovano le storie e soprattutto le emozioni dei vignaioli, gli itinerari enologici da seguire, le mie personali opinioni sui vini e sulle degustazioni, compreso lo speciale ‘I love Bianchi’, una sezione dedicata ai vini bianchi d’annata, corredata dalle ‘Mappe dei profumi e dei sapori’, per guidare i cultori del buon bere alla scoperta dei propri sensi. In Etesiaca vengono dati anche consigli sulle più pratiche ed efficaci strategie di comunicazione, utili alle aziende agricole e vinicole, per far vendere i propri prodotti e sfruttare tutte le più innovative potenzialità del web”. Cos’è Etesiaca? “L’Etesiaca – aggiunge Nadia Iacopini – è un vitigno molto antico, che veniva coltivato in Toscana ai tempi degli Etruschi. E probabilmente l’Etesiaca, insieme ad altre specie di questo territorio, sono le antenate dei vitigni che vengono coltivati oggi, non solo in Toscana, perla di una delle tradizioni vitivinicole italiane più importanti, ma anche in tutto il territorio nazionale. Secondo alcuni studiosi, la vite esisteva già in Toscana prima della comparsa dell’uomo. Non sarebbero stati quindi i Fenici a portarla nel nostro territorio, ma gli Etruschi, probabili primi abitatori delle zone del Chianti, che l’avrebbero “addomesticata” dal suo stato selvatico originario”. La Toscana dunque come patria e custode delle origini enologiche italiane? Pare proprio di sì. Una storia affascinante, che si lega al blog, partendo proprio dagli itinerari toscani, fino a tutte le altre regioni italiane, per celebrare una tradizione che dura da millenni. Il vino ha un legame indissolubile con il territorio, e grazie ad esso ne trasmette tutte le sue peculiarità e caratteristiche. In ogni itinerario c’è un’emozione, dietro ogni emozione c’è un vino. Info: tel.: +39 339 2865087, info@etesiaca.it, www.etesiaca.it Segui Etesiaca anche su tutti i principali social: Instagram, Google+, Flickr, Tumblr, Pinterest PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma “Ullallà”, la meraviglia di degustare un gran bel vino di Maremma! Questo mese nello spazio dedicato alle presentazioni dei vini parliamo di un’etichetta, di un’azienda e di un personaggio che ha fatto del motto “Chi non arde non incendia” la sua filosofia di vita. Lui è Giancarlo Francia, l’azienda si chiama Le Spighe ed il vino di cui parliamo è il bianco ULLALLÀ DI ANTONIO STELLI* A vere tra le mani un libro è sempre un momento emozionante, pieno di attese e di aspettative che soltanto un’attenta e appassionante lettura riesce a esaudire e a gratificare. Sfogliare le pagine osservando l’aspetto, 84 • Maremma Magazine • Settembre 2016 le dimensioni, soffermarsi nel sentire con il tatto la qualità e lo spessore della carta, notare la grandezza dei caratteri, i colori e le immagini utilizzate, possono formare, prima della lettura, quell’alone di magia che l’autore cerca di creare con la sua storia e introdurre alla tipologia di pubblicazione che caratterizzerà il racconto. Il nostro… libro sfoggia colori pastello, brillanti, celeste, giallo, arancione, colori di gioia e di felicità, pagine con caratteri grandi di facile lettura, foto di uno straordinario territorio nel pieno e nel variare di ogni stagione. L’aspetto del testo ci introduce ad una storia di semplicità e felicità, data dalla gioia di poter vivere, ogni giorno, nella propria amata terra, di poterla assaporare con entusiasmo e dalla consapevolezza di poterla rendere sempre più bella e più affascinante. L’alone di magia si crea nella lettura e nella scoperta del personaggio che anima il racconto. Giancarlo Francia, il protagonista, vive dell’amore per la sua Maremma, un amore profondo con quel pizzico di allegria che caratterizza il suo volto espressione di ottimismo e grande forza di volontà. Un impegno ricercato e voluto appe- na terminati gli studi di Agraria e proseguito prima con l’azienda di famiglia (ampliata con le coltivazioni vocate in Maremma, quali vite e olivo, sempre con entusiasmo, determinazione e tanto sacrificio nella certezza di aver fatto la scelta giusta), e poi con l’acquisto del ristorante ad Albinia LA ROSA DEI VENTI (“la fortuna” di poter ampliare conoscenze e aspetti che gratificano, completano e perfezionano mondi fatti di sapori, profumi, sensazioni uniche certi del fatto che soltanto l’attenta conoscenza e l’uso equilibrato delle materie prime riescono a donare armonia e vere ed uniche emozioni). Infine l’ultima creazione, l’Agriturismo LE SPIGHE sinonimo di eleganza e ruralità, un’ambiente unico, fatto di semplicità, attenzione, inserito nella bellezza spontanea dei luoghi meravigliosi che la Maremma riesce a regalare. Chef e viticoltore, due mondi vicini, paralleli, impegnativi, dove oltre alla professionalità e all’utilizzo di prodotti di assoluta qualità, la differenza la fa la passione, il cuore. Il libro si tinge di rosso e arriva al suo punto più importante, quello nel quale il lettore si identifica completamente nel personaggio ed il coinvolgimento è tota- Giancarlo Francia le. “Chi non arde non incendia”, uno stile di vita, una frase impressa in ogni sua bottiglia di vino, in ogni sua creazione nel ricordare che chi prova ed ha vero amore di fuoco, nel cuore, riesce a trasmettere, alle persone, tanta “incendiante” passione. I toni e i colori del testo cambiano, donando più allegria e felicità. Colori che troviamo nelle etichette delle produzioni. Anche l’uso, simpatico e intelligente dei nomi utilizzati per i vini, contribuisce a dare completezza al personaggio narrato, che si presenta prima con profondità e sentimento, poi con gioia, allegria e semplicità, restituendoci un animo solare, romantico e innamorato della propria terra. Quattro vini di produzione tutti con denominazione D.O.C. Maremma Toscana. Due rossi: STRULLO (nel significato di smettere di scherzare, di fare il burlone, di evitare di giocare e di fare le cose sul serio), presenta all’assaggio un blend di Sangiovese, Syrah e Merlot; poi ECCOLO (per indicare l’ultimo arrivato, il ritardatario), assemblaggio di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah con permanenza in barrique di primo e secondo passaggio. E due i bianchi: ERAORA Vermentino e Ansonica. E ULLALLÀ. Quest’ultimo è la vera espressione della meraviglia, esclamazione di gioia e di spontanea felicità, è il momento in cui ti lasci andare e nel quale parli con la voce del cuore. Una ricerca della qualità infinita dettata soprattutto dai parametri che per Giancarlo sono obbligatori: cloni di vite di assoluto pregio acquistati direttamente in Francia e assemblaggio dei vitigni più importanti sia localmente che in campo internazionale per donare al vino sia tipicità, tradizione ma anche innovazione. Ed ecco l’uso del Vermentino uvaggio tipico della Maremma Toscana, il Fiano uva nobile e di grande pregio coltivata soprattutto in Campania e il Viognier straordinario vitigno coltivato in Francia nella zona del Rodano Meridionale, Languedoc-Roussillion e Provenza, una unione per avere, nel bicchiere complessità, gusto, eleganza. La lettura del libro finisce, il volume viene chiuso portandosi dietro il ricordo e la storia di un grande percorso, di posti meravigliosi e di una persona affascinata e innamorata del suo territorio, vini eccezionali e soprattutto la volontà di donare nella degustazione una sorprendente armonia. La storia, invece, non finirà mai continuando nella realtà che, l’appassionato lettore potrà vivere di persona conoscendo più da vicino il personaggio ed i suoi luoghi, condividendo, con lui, momenti di gioia e di emozione. E allora non resta che assaggiarlo insieme, con passione. E chissà che dal profondo del cuore non venga spontaneamente un forte ULLALLÀ. ULLALLÀ: la degustazione! Giallo paglierino tendente al dorato acceso e brillante. L’analisi olfattiva è intensa e complessa, delineando sentori di frutta matura, albicocca e pesca accompagnata da una leggera nota finale agrumata e ammondorlata. L’ingresso in bocca è morbido e avvolgente sorretto da una buona componente acida rendendo l’assaggio equilibrato, ottima, nel finale, la persistenza. Degustatelo ad una temperatura di 14°, trasportati dal racconto e dalla lettura di questa storia, aprendo ancora il libro e soprattutto il vostro cuore e se vi crea emozioni, lasciatele correre, senza fermarle. *Delegato provinciale AIS Grosseto PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare Le polpette di carne, tante varianti, un’unica certezza: sono davvero squisite! Piatto povero o piatto ricco che sia, le polpette di carne rappresentano un piatto senza tempo, buonissimo in tutte le stagioni dell’anno e indipendentemente da questa o quella ricetta. Già perché la storia di questo piatto è datata e risale addirittura al I secolo d.C. al tempo di Marco Gavio Apicio… L DI ALISSA MATTEI ’uso della carne macinata nella preparazione di polpette è ritenuto nella maggior parte dei casi un riciclaggio di quella avanzata e dunque costituisce un piatto povero. Nel mio caso, che amo le polpette alla follia, la carne è super selezionata, con nessun resto di grasso e pelletiche; dunque quello che viene fuori è un signor secondo piatto. 86 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Quando ero all’Università di Pisa tanti anni fa si preparavano le polpette per spendere poco e dare agli amici una cena passabile, ma erano altri tempi. La storia delle polpette è lunghissima: una delle prime versioni si trovano nel ricettario compilato nel I secolo d.C. da Marco Gavio Apicio, ma la parola “polpetta” in Italia fa la sua comparsa solo nell’alto Medioevo, nel Libro de Arte Coquinaria del cuoco Maestro Martino del XV secolo; si ritrova poi nell’Appendice della traduzione italiana de “Il cuoco reale e cittadino” (1724) dedicata ad “alcune vivande all’italiana d’ottimo e d’ultimo gusto”. Si trovano inoltre ricette di polpette di manzo ben tritata con aglio, prezzemolo, maggiorana e parmigiano nel libro “Apicio moderno”, opera di Francesco Leonardi. La carne viene tritata minutamente con il coltello o pestata nel mortaio fino a ottenere una massa plasmabile che si stende sul tavolo e si ricopre con ricotta, parmigiano, prezzemolo, aglio, uva passa, spezie, uovo, sale, mollica di pane inzuppata e agresto. La carne tritata viene usata molte volte nella cucina italiana, per esempio Vincenzo Corrado profumava la composizione delle polpette, per proporre la variante meno ricca di elementi particolari come uva passa, pepe e noce moscata ed erbe odorose, per la media borghesia e ceti più umili, fino ad arrivare alle polpette dette da serva che, a dispetto del nome, si rivelano un piatto abbondante e saporito, come dimostra l’anonimo almanacco del 1809 detto La cuciniera, che insegna il buon gusto a cucinare alla casalinga. Le polpette vengono preparate in molte regioni italiane: in Piemonte, in Lombardia, in Toscana, infatti nella seconda parte dell’Ottocento anche Artusi defini- sce le polpette “piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano”. In una proposta di stretta economia, le sue polpette si fanno con carne lessa avanzata ma “se poi le voleste fare più semplici o di carne cruda, non è necessario tanto condimento”. Le pallottole, così definite le polpette, vengono schiacciate ai poli “come il globo terrestre” quindi impanate e fritte in olio o lardo. Per quanto riguarda l’etimologia del nome, si pensa che derivi dallo spagnolo “albondinga” derivato dall’arabo trasformato poi in “albondinghito” e infine in “mondeghilo” o molto probabilmente dalla parola “polpa”. La preparazione è facile, ma non dobbiamo trasformare le polpette in palline da schioppo, come spesso accade se si usa solo carne. Ingredienti per 6 persone Carne macinata Patate Uova Parmigiano Pan grattato Prezzemolo o menta Olio extra vergine Sale 1 Kg 0,5 Kg 2 tuorli ed una intera 100 g qb qb qb qb Preparazione In una pentola mettere a bollire le patate con abbondante acqua e sale qb. Quando le patate saranno cotte, schiacciarle ed unire alla carne macinata, aggiungere sale, uova e mescolare con le mani, in modo da amalgamare bene l’impasto. Al posto delle patate si può usare mollica di pane passata nel latte. Successivamente mettere il prezzemolo o la menta se preferite. In genere non uso il parmigiano perché in frittura si scioglie e conferisce alle polpette un aspetto esteticamente meno bello, ma si può aggiungere per rendere il piatto più ricco. Se l’impasto è troppo tenero aggiungere pan grattato, poi con molta pazienza preparare le palline di dimensioni medie e passarle nel pan grattato (recentemente ne ho preparate 95, che fatica!). Preparare in una padella profonda l’olio per friggere che deve essere abbondante in modo che le polpette quasi vi galleggino dentro. Questo accorgimento serve per cuocere le polpette in modo omogeneo e di colore uniforme. Quando la temperatura ha raggiunto circa 170 °C, mettere le polpette nell’olio e girarle ogni tanto finché non raggiungono una colorazione dorata. Passarle sopra la carta assorbente e poi servitele in un letto di lattuga oppure accompagnate con pomodori e varie salse: una tirerà l’altra. Le polpette sono buone anche il giorno dopo ripassate nella salsa di pomodoro. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA VENERDÌ 2 SETTEMBRE • Capalbio - Capalbio Escursione con guida ambientale escursionistica che parte dal centro storico di Capalbio, comprende i monumenti principali e continua all’interno del complesso Monte Verro-Monteti alla ricerca delle forme di vita, che abitano il bosco di lecci: civette, allocchi, cinghiali, ecc. Incontro con la guida: ore 17,00 a Capalbio (GR) in Piazza Belvedere. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Marina di Scarlino - Campionato del Mondo X-35 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino (fino al 2 settembre). Info: tel. 0566 867051 • Massa Marittima - Lo Scavo del Paleontologo con fossili di Tirannosauro-rex Laboratorio didattico per famiglie e bambini da 3 a 12 anni presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 17. Prenotazione consigliata • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Monterotondo Marittimo - Trekking a vapore Escursione guidata da Monterotondo M.mo a Sasso Pisano e 88 • Maremma Magazine • Settembre 2016 ritorno avvolti tra vapori geotermici attraversando paesaggi unici e putizze ore 8.30. Al termine piccola degustazione di prodotti tipici. Abbigliamento sportivo, fornitura acqua, difficoltà medio-difficile • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 • Porto Santo Stefano - “Argentario Urban Movement” Gara tra le migliori scuole di danza e due competizioni di hip hop, sul teatro sul mare di Porto Santo Stefano (fino al 3 settembre) • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) – Regata Nazionale Classe MOTH Manifestazione velica nelle acque nel golfo. Le prove saranno valevoli per eleggere il Campione Italiano e i partecipanti alla finale di EuroCup (fino al 4 settembre) • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Saturnia (Manciano) - Saturnia Festival Rassegna concertistica alla sua undicesima edizione organizzata dalla Filarmonica A. Ponchielli di Saturnia e dal Comune di Manciano in piazza Vittorio Veneto alle 21.30 con ingresso gratuito. Sei concerti che spaziano dalla musica colta a quella più tradizionale e leggera. Programma: Tito Blues Band. Un viaggio in Blues. Le origini, i classici e...Tito. • Scarlino - Estate 2016 Portiglioni-Terrarossa dalle ore 18,30 - VINI DIVERSI PER VERSI DIVINI evento di degustazioni di vini locali abbinate a performance narrative e musicali a cura dell’Associazione Allibratori in collaborazione con L’Oro di Scarlino • Scarlino – Vini diversi per versi divini Aneddoti della Maremma attraverso degustazione di vini, rac- conti e musica. Iniziativa a cura dell’associazione culturale L’Oro di Scarlino costituita da un gruppo di tre imprenditori che hanno creato e gestiscono strutture ricettive di qualità: BeVedetta Relais, Townhouse e Lodges, La Cianella e Poggio La Croce. LOC. TERRA ROSSA – PORTIGLIONI DI SCARLINO. Programma: h. 18,00 visita guidata del sito; h. 19,00 inizio evento; h. 20,00 degustazione prodotti tipici. Ingresso libero SABATO 3 SETTEMBRE • Manciano - La Madonna della Gattaiola Trekking da Manciano (GR) a Montemerano (GR) e ritorno, con guida ambientale escursionistica percorrendo un’antica dogana della transumanza, per scoprire i due borghi medievali con le loro opere d’arte, dai quadri del Pascucci e dell’Aldi, agli affreschi della scuola di Andrea di Niccolò alla Madonna della Gattaiola del Maestro di Montemerano. Un viaggio a ritroso attraverso le icone della Maremma, dal XIX sec. al Medioevo, testimoni silenziosi della devozione e dell’arte maremmana. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza Garibaldi a Manciano (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Monte Argentario - Estate 2016 h 21.30 FESTA DI FINE ESTATE Piazza Indipendenza - Porto Ercole • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 • Porto Santo Stefano - “Argentario Urban Movement” Gara tra le migliori scuole di danza e due competizioni di hip hop, sul teatro sul mare di Porto Santo Stefano (fino al 3 settembre) • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) – Regata Nazionale Classe MOTH Manifestazione velica nelle acque nel golfo. Le prove saranno GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO valevoli per eleggere il Campione Italiano e i partecipanti alla finale di EuroCup (fino al 4 settembre) • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Roccastrada - “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Saturnia (Manciano) - Saturnia Festival Rassegna concertistica alla sua undicesima edizione organizzata dalla Filarmonica A. Ponchielli di Saturnia e dal Comune di Manciano in piazza Vittorio Veneto alle 21.30 con ingresso gratuito. Sei concerti che spaziano dalla musica colta a quella più tradizionale e leggera. Programma: Filarmonica Amilcare Ponchielli. Concerto finale. Tradizionale festa conclusiva del Festival con la Banda musicale di Saturnia. • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 DOMENICA 4 SETTEMBRE • Castiglione della Pescaia - Regata a Bastone Manifestazione velica (Campionato Altura) a cura del Club Velico Castiglione della Pescaia • Grosseto - Mercato di Campagna Amica Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante • Manciano - Castro e il potere del fascino femminile nel Rinascimento Escursione con guida ambientale escursionistica alle rovine di Castro (VT), la città che vide gli splendori del Rinascimento italiano, la cui storia è legata alle più importanti famiglie dell’epoca e alle loro donne, forti e bellissime, che con il loro fascino ne decretarono il destino. La visita comprende i luoghi principali del sito: la Piazza Maggiore, realizzata da Antonio da Sangallo il Giovane, il Duomo, le chiese, le cantine, i resti dei palazzi signorili, il Convento di San Francesco, ecc. Tutto immerso nella “macchia” tra querce, rovi, noccioli, felci e funghi. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà, nel parcheggio vicino al cimitero, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Massa Marittima - Massa SottoSopra Visita alla Galleria Teresa in collaborazione con il GSMM (Gruppo Speleologico Massa Marittima) ore 9.30. Costo € 7, € 5 bambini 6-14 anni • Monte Argentario - Estate 2016 h 21.30 GUASI UGUALE SHOW Piazzale dei Rioni - Porto Santo Stefano • Pitigliano - Settembre Divino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Scansano - Festa e Mercatino della Creatività Tradizionale festa del paese caratterizzata da musica itinerante, attrazioni per bambini, mercatino della creatività organizzato dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante. Il tutto contornato da piatti tipici e il buon Morellino. Orario: dalle ore 10.00 fino all’imbrunire • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) – Regata Nazionale Classe MOTH Manifestazione velica nelle acque nel golfo. Le prove saranno valevoli per eleggere il Campione Italiano e i partecipanti alla finale di EuroCup (fino al 4 settembre) • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 LUNEDÌ 5 SETTEMBRE • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Massa Marittima – Al Museo giocando si impara l’inglese Campus estivo per bambini per il potenziamento della conoscenza della lingua inglese attraverso laboratori ed attività educative nei Musei e nella Biblioteca. Per bambini dai 7 ai 10 anni (fino al 9 settembre). Info: tel. 0566.901954 • Monte Argentario - Estate 2016 h 21.30 ESIBIZIONE SCUOLA DI BALLO “ODISSEA 2001” Piazzale dei Rioni - Porto Santo Stefano • Pitigliano - Pitigliano (GR), le Vie Cave etrusche Visita guidata con guida ambientale escursionistica del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la L’AGENDA • 89 L’AGENDA “Marsiliana d’Albegna”, in corso la mostra diffusa È in pieno svolgimento – e lo sarà fino al 31 gennaio 2017 – la mostra “Marsiliana d’Albegna. Dagli Etruschi a Tommaso Corsini”, un progetto espositivo diffuso inaugurato tra luglio e agosto nelle tre location di Grosseto, Marsiliana e Manciano L ’iniziativa nasce dall’esigenza di presentare i risultati del progetto “Caratteri insediativi e architettura funeraria a Marsiliana d’Albegna”, avviato dal 2002 a cura del Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Cultu- be a tumulo di Perazzeta e Macchiabuia” un focus sulle principali necropoli e sull’abitato di epoca orientalizzante di Marsiliana. Nella sala del Frantoio a Marsiliana, Località Dispensa è allestita la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Info: cell. 3470819484 • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) MARTEDÌ 6 SETTEMBRE • Castiglione della Pescaia - La Maison Rouge 2016 Rassegna di Musica, Teatro e Tradizione alla settima edizione presso la Casa Rossa Ximenes, ore 22.00 - O la bossa o la vita in concerto. Repertorio di grandi classici della musica brasiliana, ma non solo. Marianna Tirinnanzi voce, Stefano Raddi chitarra Classica e voce, David Domilici percussioni. Info: tel. 389 0031369 • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Massa Marittima – Al Museo giocando si impara l’inglese Campus estivo per bambini per il potenziamento della conoscenza della lingua inglese attraverso laboratori ed attività educative nei Musei e nella Biblioteca. Per bambini dai 7 ai 10 anni (fino al 9 settembre). Info: tel. 0566.901954 • Monte Argentario - Estate 2016 h 21.30 RECITAL MADRE TERESA DI CALCUTTA a cura della Parrocchia Santo Stefano Protomartire - Piazzale dei Rioni Porto Santo Stefano • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE rali dell’Università degli Studi di Siena, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Toscana. Il percorso ha avuto inizio alla fine del 2002 con l’indagine dell’importante quanto poco conosciuto centro etrusco di Marsiliana d’Albegna. I risultati ottenuti sono molto rilevanti visto che sono stati riportati alla luce materiali della fine dell’età del Bronzo, della tarda età del Ferro e della fase Orientalizzante/Arcaica. La mostra consente finalmente di presentare al pubblico gli importanti risultati di più di un decennio di ricerche condotte a Marsiliana e offre alle istituzioni museali la possibilità di acquisire in esposizione permanente i corredi già restaurati delle sepolture e una selezione dei reperti più significativi. Il progetto coinvolge tre sedi: Grosseto, Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Manciano, Museo di Preistoria e di Protostoria della Valle del Fiora, Marsiliana d’Albegna, località Dispensa, Sala del Frantoio. Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto accoglie “Tom- 90 • Maremma Magazine • Settembre 2016 mostra “Tommaso Corsini, archeologo in Maremma” dedicata alla storia della Tenuta Corsini e, più in particolare, al principe Tommaso, figura di assoluto rilievo dell’archeologia post-unitaria a Marsiliana. Vengono così presentati, mediante supporti audiovisivi e pannelli, i risultati delle ricerche condotte da alcuni laureati dell’Ateneo senese nell’Archivio Corsini a Firenze, che hanno consentito di recuperare un’importante mole di documenti e un vasto repertorio fotografico inerenti le attività di Tommaso, la storia della Tenuta Marsiliana e, più in generale, della Maremma; una particolare attenzione è inoltre dedicata al rapporto tra il principe Corsini e il pittore Giovanni Fattori, che fu a più riprese ospite della Tenuta. A Manciano due sale del Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora – con l’esposizione dal titolo “Le origini di Marsiliana e la Casa delle Anfore” – sono dedicate alla nascita e allo sviluppo dell’abitato e del suo contesto territoriale, dalla fine dell’età del Bronzo al tardo arcaismo. • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. (fino al 11 settembre) • Grosseto – Grosseto Ridens Rassegna di teatro comico alla ottava edizione al Cassero, ore 21.15. Programma: “Tre donne a veglia e un mistero”, spettacolo della compagnia I Teatranti di Fabio Cicaloni con Argia. A seguire Premiazoioni Grosseto Ridens 2016. • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571 • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Massa Marittima – Al Museo giocando si impara l’inglese Campus estivo per bambini per il potenziamento della conoscenza della lingua inglese attraverso laboratori ed attività educative nei Musei e nella Biblioteca. Per bambini dai 7 ai 10 anni (fino al 9 settembre). Info: tel. 0566.901954 • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Roselle (Grosseto) - Butteri di Maremma - La leggenda continua… Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17.30). Un’esperienza coinvolgente sulla storia, cultura e tradizioni della Maremma con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana. Ingresso a pagamento; gratuito per bambini fino ai 4 anni; riduzioni per bambini fino a 12 anni e per gruppi. Info e prenotazioni: tel. 335 6511774, info@cortedegliulivi.net, www.equinus.it • San Quirico di Sorano - Vitozza (GR) e la vita quotidiana nel Medioevo. Visita guidata con guida ambientale escursionistica dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano (GR), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc. Incontro con la guida: ore 10,00 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 GIOVEDÌ 8 SETTEMBRE • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. (fino al 11 settembre) • Capalbio - Capalbio Escursione con guida ambientale escursionistica che parte dal centro storico di Capalbio, comprende i monumenti principali e continua all’interno del complesso Monte Verro-Monteti alla ricerca delle forme di vita, che abitano il bosco di lecci: civette, allocchi, cinghiali, ecc. Incontro con la guida: ore 17,00 a Capalbio (GR) in Piazza Belvedere. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Castiglione della Pescaia - Preziosa biodiversità nella Maremma Toscana: alla scoperta della Riserva Naturale Diaccia Botrona Zona Umida Ramsar Incontro presso la Casa Rossa Ximenes e Riserva Naturale Provinciale della Diaccia Botrona, via della Casa Rossa, ore 9.30. Info: tel. 389.0031369 • Castel del Piano – Palio delle Contrade Festeggiamenti popolari, in onore della Madonna delle Grazie che si concludono (l’8 settembre) con il caratteristico Palio delle Contrade, corsa di cavalli montati a pelo che si svolge in Piazza Garibaldi ed è preceduta da una serie di festeggiamenti, organizzati nelle quattro contrade (Borgo, Poggio, Monumento e Le Storte). La sera del 7 in tutte le contrade si tiene la cena con musica, giochi e folklore, mentre la mattina successiva, lungo le vie e le piazze del paese si snoda una grande sfilata storica in costume, accompagnata dalla locale Filarmonica G. Rossini; alle 5 della sera si corre quindi il Palio e la giornata di festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno U ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571 • Massa Marittima – Al Museo giocando si impara l’inglese Campus estivo per bambini per il potenziamento della conoscenza della lingua inglese attraverso laboratori ed attività educative nei Musei e nella Biblioteca. Per bambini dai 7 ai 10 anni (fino al 9 settembre). Info: tel. 0566.901954 • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Scansano - Morellino Classica Festival Il Morellino ama la musica Festival Internazionale di Scansano organizzato dalla Associazione Culturale La Società della Musica con la direzione artistica di Antonio e Pietro Bonfilio. Programma: Teatro Castagnoli ore 11,00 Presentazione in esclusiva del prossimo disco di BRUNO CANINO pianoforte DAVIDE ALOGNA violino; ore 21,15 Concerto finale del Festival con BRUNO CANINO e DAVIDE ALOGNA. Musiche di L. van Beethoven, J. Brahms, E. Grieg. Intero 18 euro ridotto 12 euro. Info e biglietteria: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 - 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. (fino al 11 settembre) • Capalbio - Estate a Capalbio 2016 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio – MUSICA & C. - BALLO IN PIAZZA – P.za Magenta • Casteldelpiano - FIERA Tradizionale mercato cittadino che affonda le sue radici nella storica e ormai secolare Fiera di merci e bestiame che da sempre si svolge in questa data. Si tratta di uno dei tre grandi appuntamenti fieristici di Casteldelpiano, con quello del 20 gennaio (Mercatone dei Santi Fabiano e Sebastiano) e l’altro del terzo lunedì dopo Pasqua (Fiera di San Vincenzo) • Castiglione della Pescaia - “Festa del cinema di mare” Festa che prende spunto dal rapporto di Castiglione con il mare, per raccontare di oceani lontani ma anche per ricordare le tante storie che hanno caratterizzato il paese nell’ultimo secolo, storie di barche e di pescatori, di poeti e navigatori. Programma: ore 18,30 Club Velico “Mauro Mancini navigatore e scrittore” incontro con Antonio Fulvi (giornalista), Guido Parigi (giornalista), Paolo Panerai (editore), Cesare Peruzzi (giornalista). Coordina Claudio Carabba. Letture di scritti di Mauro Mancini, Lorenzo Degl’Innocenti (voce recitante) | ore 21,00 Cinema Castello “La pescatora” di Naike Anne Silipo (corto, 8’), “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi (107’, Ita-Fr 2016) presenta Claudio Carabba • Grosseto – Campi settembrini Iniziativa riservata ai bambini dai 7 agli 11 anni promossa dalla Regione Toscana che ha trovato l’entusiasmo degli operatori del Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura che, per questa occasione, hanno ideato un programma davvero coinvolgente per i piccoli futuri scienziati. Info presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5 a Grosseto, tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Mercato del Giubileo Le eccellenze enogastronomiche e artigianali si mettono in mostra in un evento organizzato da Confesercenti Grosseto e realizzato da Claridea, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Grosseto in piazza Duomo e in Piazza Dante • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano. Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 • Manciano - Tour delle Fonti di Manciano (GR) Visita con guida ambientale escursionistica del centro storico di Manciano (GR) e dei suoi monumenti principali, il percorso continua alle antiche fonti, risalenti al XVI sec. Incontro con la guida: ore 17,00 in Piazza Magenta a Manciano (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Mari- dotto, olive all’ascolana, hamburger di chianina e tanto altro. Ma il “Mercato del Giubileo” riserverà molte sorprese. Da non perdere (ogni giorno dalle 17 alle 20) il calendario di laboratori e cooking show con i grandi cuochi che presentano la loro cucina interpretando i prodotti che caratterizzavano il cammino del pellegrino all’insegna dell’autenticità e della tradizione, parole d’ordine che caratterizzano da sempre la ricerca di Claridea nella costruzione dei suoi eventi. Spazio anche ai bambini con “Disegnando il mercato”: un apposito angolo che verrà allestito e dedicato alla loro creatività. Qui i piccoli troveranno fogli pennarelli e matite per raccontare il loro mercato. Un momento particolare è previsto per domenica 11 settembre quando intorno alle 18.30 dalla via Clodia arriverà al Mercato del Giubileo un numeroso gruppo di pellegrini muovendosi a cavallo da Massa Marittima, a piedi da Roselle e con le biciclette da Sovana. Una volta a Grosseto si recheranno alla Porta Santa della Chiesa di San Lorenzo, una delle 43 chiese giubilari della Toscana, scrigno di spiritualità e bellezza. Il mercato dei Giubileo a Grosseto sarà aperto venerdì 9 settembre dalle ore 17 alle ore 22, sabato 10 e domenica 11 settembre dalle ore 10 alle ore 22. VENERDÌ 9 SETTEMBRE Grosseto ospita il Mercato del Giubileo n mondo di profumi, suoni, visioni rivive sulla via Clodia: Grosseto ospita il Mercato del Giubi- leo. Da venerdì 9 a domenica 11 settembre il centro storico della città Toscana, diventa insolito scenario per un evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche e artigianali italiane, organizzato da Confesercenti Grosseto e realizzato da Claridea con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Grosseto. Ogni giorno in un allestimento che ripropone banchi ispirati a quelli dei mercati medioevali, espositori del territorio maremmano e nazionale presenteranno i loro prodotti di eccellenza. Due le aree dell’evento: in Piazza Duomo saranno protagonisti i grandi vini della Maremma con una lounge area riservata alle degustazioni, mentre Piazza Dante ospiterà una selezione di straordinari artigiani (dai cappelli, ai coltelli fatti con manico d’olivo, dai monili agli accessori moda) e si riempirà di profumerà grazie a una ricca esposizione di prodotti tipici toscani e di altre regioni italiane e, da non dimenticare, birre artigianali. Non mancheranno punti dedicati allo street food con specialità come lampre- L’AGENDA • 91 L’AGENDA no, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Massa Marittima - Lo Scavo del Paleontologo con fossili di Tirannosauro-rex Laboratorio didattico per famiglie e bambini da 3 a 12 anni presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 17. Prenotazione consigliata • Massa Marittima – Al Museo giocando si impara l’inglese Campus estivo per bambini per il potenziamento della conoscenza della lingua inglese attraverso laboratori ed attività educative nei Musei e nella Biblioteca. Per bambini dai 7 ai 10 anni (fino al 9 settembre). Info: tel. 0566.901954 • Montelaterone (Arcidosso) - INCANTI NOTTURNI VIII edizione Evento artistico a cura del Teatro Schabernack - Associazione culturale Melquiades. Ideazione, regia, direzione: Angelika Georg /Joerg Fischer - Teatro Schabernack. Coordinazione artistica: Sarah Georg. L’ingresso è libero, previa prenotazione obbligatoria e limitata a 150 persone a serata, e l’uscita è a offerta nel cappello, in modo che ognuno possa contribuire a seconda delle proprie possibilità. È possibile prenotare dal 1 al 7 settembre al numero 338 644 8450 oppure 333 5397672 o mandando una email georg.angelika2@gmail.com lasciando nome, recapito, numero di ingressi richiesti e giorno scelto. Le persone saranno ri-conttatate per la conferma. La partenza è alle ore 21.00 precise, il punto d’incontro sarà comunicato insieme alla conferma della prenotazione. • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) SABATO 10 SETTEMBRE • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. (fino al 11 settembre) • Capalbio – Concorso di pittura estemporanea “Capalbio” Esposizione delle opere partecipanti al Concorso di pittura organizzato dal Comitato Organizzativo Sagra del Cinghiale (C.O.S.C) presso la Galleria Il Frantoio • Castiglione della Pescaia - “Festa del cinema di mare” Festa che prende spunto dal rapporto di Castiglione con il mare, per raccontare di oceani lontani ma anche per ricordare le tante storie che hanno caratterizzato il paese nell’ultimo secolo, storie di barche e di pescatori, di poeti e navigatori. Programma: ore 18,30 Biblioteca “Italo Calvino” - “How to change the world” di Jerry Rothwell (doc.110’, Canada-G.B. 2015). Ospite Greenpeace Italia | ore 21,00 Cinema Castello Letture da Moby Dick, Lorenzo Degl’Innocenti (voce recitante) | ore 21,30 “The Heart of the sea” di Ron Howard (121’, USA 2015) presenta Claudio Carabba • Grosseto - Mercato del Giubileo Le eccellenze enogastronomiche e artigianali si mettono in mostra in un evento organizzato da Confesercenti Grosseto e realizzato da Claridea, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Grosseto in piazza Duomo e in Piazza Dante • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 92 • Maremma Magazine • Settembre 2016 3209071566 • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano. Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 • Manciano – “Sulle tracce dei Briganti” Escursioni in Mountain Bike . Info: 0564 620532 / 3209071566 • Montelaterone (Arcidosso) - INCANTI NOTTURNI VIII edizione Evento artistico a cura del Teatro Schabernack - Associazione culturale Melquiades. Ideazione, regia, direzione: Angelika Georg /Joerg Fischer - Teatro Schabernack. Coordinazione artistica: Sarah Georg. L’ingresso è libero, previa prenotazione obbligatoria e limitata a 150 persone a serata, e l’uscita è a offerta nel cappello, in modo che ognuno possa contribuire a seconda delle proprie possibilità. È possibile prenotare dal 1 al 7 settembre al numero 338 644 8450 oppure 333 5397672 o mandando una email georg.angelika2@gmail.com lasciando nome, recapito, numero di ingressi richiesti e giorno scelto. Le persone saranno ri-conttatate per la conferma. La partenza è alle ore 21.00 precise, il punto d’incontro sarà comunicato insieme alla conferma della prenotazione. • Montemerano (Manciano) – Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile) - ore 18 La Maremma e il Monte dei Paschi: una lunga storia di tributi e balzelli (titolo provvisorio) conversazione di Valentino Fraticelli, con la partecipazione di Fabio Detti • Pitigliano - Pitigliano (GR), le Vie Cave etrusche.. Visita guidata con guida ambientale escursionistica del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 16,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Porto Santo Stefano - “CINEMA di MARE all’Argentario” Conferenza a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli 16 alle ore 18. Nell’occasione il comandante scrittore Daniele Busetto racconterà, con i manifesti e alcuni trailer, 120 anni di film ispirati al mare, ai marinai e ai pirati, alle navi e alle barche. La seconda parte dell’intervento sarà invece dedicata ai numerosi i film girati nel tempo a Talamone e Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, Giglio e Giannutri, Ansedonia. Ospite d’onore della serata è la nota attrice Eleonora Vallone, figlia dell’amatissimo Raf Vallone, ideatrice dell’Aquafilmfestival, rassegna di opere cinematografiche che avrà luogo dal 6 al 9 ottobre 2016 presso la Casa del Cinema di Roma, di cui il comandante Busetto è membro del Comitato Scientifico. Info: cell. 3343553317 – 3397638133, info@centrostudidonpietrofanciulli.it • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Saturnia (Manciano) - Serata Danzante A cura della pro loco Saturnia. Info: 0564 620532 / 3209071566 • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 DOMENICA 11 SETTEMBRE • Campagnatico - Palio Storico dei Ciuchi Le contrade del paese Centro, Santa Maria, Pieve e Castello si sfidano a con i loro “destrieri”. • Capalbio - Palio della Madonna della Provvidenza Tradizionale palio tra i cavalieri delle Contrade di Capalbio organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, presso il Campo Sportivo di Capalbio • Capalbio - Sagra del Cinghiale Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. (fino al 11 settembre) • Capalbio – Concorso di pittura estemporanea “Capalbio” Esposizione delle opere partecipanti al Concorso di pittura organizzato dal Comitato Organizzativo Sagra del Cinghiale (C.O.S.C) presso la Galleria Il Frantoio con premiazione alle ore 16,00 nella stessa Galleria il Frantoio. • Castiglione della Pescaia - “Festa del cinema di mare” Festa che prende spunto dal rapporto di Castiglione con il mare, per raccontare di oceani lontani ma anche per ricordare le tante storie che hanno caratterizzato il paese nell’ultimo secolo, storie di barche e di pescatori, di poeti e navigatori. Programma: ore 18,30 Biblioteca “Italo Calvino” – “Peninsula” di Luca Merli (doc. 55’, Ita 2013), ospiti Luca Merli e Roberto Ricci | ore 20,00 Cinema Castello “Sea songs” concerto di Naomi Berrill (violoncello-voce) | ore 21,00 “All is lost” di J.C. Chandor (106’, USA 2013) presenta Claudio Carabba | ore 23,00 Festa chiusura • Grosseto - Mercato del Giubileo Le eccellenze enogastronomiche e artigianali si mettono in mostra in un evento organizzato da Confesercenti Grosseto e realizzato da Claridea, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Grosseto in piazza Duomo e in Piazza Dante • Manciano - Strade di Maremma A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 3209071566 • Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano. Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 • Monte Argentario - Campionato Regionale di Tiro con l’Arco Gara di tiro con l’arco presso l’Argentario Polo Club in loc. Le Piane. Info: tel. 331 7910101, www.argentariopoloclub.com • Monterotondo M.mo – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la LE SAGRE Doppio week end a settembre a Scansano all’insegna delle Degustazioni il 17 e 18 e della Festa dell’Uva il 24 e 25 IN CORSO > fino a domenica 4 settembre (dal 27 agosto) • Paganico (Civitella Paganico) SAGRA DELLA GRANOCCHIA Mostre, eventi culturali, buona musica tutte le sere, esibizioni, teatro, cucina tipica: questi gli ingredienti della kermesse gastronomica e folkloristica a cura della Pro Loco Paganico che si concluderà domenica 4 settembre con l’assegnazione del Palio della Granocchia. > fino a domenica 4 settembre (dal 17 agosto) • Arcille (Campagnatico) SAGRA DEL FUNGO PORCINO Manifestazione gastronomica. Stand aperti dalle 19:30 e serate di musica dal vivo > fino a domenica 4 settembre (dal 31 agosto) • Cana (Roccalbegna) FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI E POPOLARI IN ONORE DELLA MADONNA DEL CONFORTO E SAGRA DELL’ACQUACOTTA Festeggiamenti religiosi e popolari, in onore della Madonna del Conforto, con Sagra dell’acqua cotta a cura dell’Associazione Pro Loco Cana INIZIANO 1>4 settembre • Pitigliano SETTEMBRE DIVINO - FESTA DELLE CANTINE Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico a cura dell’Associazione Cantine nel Tufo di Pitigliano. Apertura cantine h. 18.00 1>6 settembre • Castiglione della Pescaia SAGRA DEI PESCI, CALAMARO E SARDE Manifestazione gastronomica a cura dei Jolly Rogers in località Casa Mora 1-2-3-4 / 8-9-10-11 settembre • Pian del Bichi (Roccastrada) SAGRA DELLA ZUPPA DI PANE Festa popolare con stand gastronomici e spettacoli all’aperto, con accesso libero. Info: tel. 339 3829569 - 338 5962237 1-2-3-4 / 9-10-11 settembre • San Giovanni delle Contee (Sorano) FESTA DI FINE ESTATE Torna la grande festa dove si alternano grandi gruppi musicali dai generi più diversi, piatti tipici della cucina toscana e una fornitissima fraschetta. Info: tel. 0564 633424, 0564 633099 2>4 settembre • Poderi di Montemerano (Manciano) FESTA PODERANA A cura della Pro loco Poderi di Montemerano 2>11 settembre • Roccastrada SETTEMBRE ROCCASTRADINO Festa folkloristica paesana con degustazioni ed iniziative varie 7>11 settembre • Capalbio SAGRA DEL CINGHIALE Stand gastronomici ed iniziative varie a cura del C.O.S.C. 8-9-10-11 settembre • Montebuono (Sorano) FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA MADONNA DEL CERRO Apertura stand gastronomici, degustazioni di prodotti tipici locali e serate danzanti. Info: tel. 0564 633424, 0564 633099 9>11 Settembre • Manciano FESTA DELLE CANTINE Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell’Associazione Pro Loco di Manciano 15-16-17 / 24 settembre • Giglio Castello (Isola del Giglio) SAGRA DEL CONIGLIO Manifestazione gastronomica nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Mamiliano a Giglio Castello 16>18 settembre • Sasso d’Ombrone (Cinigiano) SAGRA DEL CAPITONE Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti. 17-18 settembre • Scansano DEGUSTAZIONI Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico a cura della Pro Loco Scansano nell’ambito della Festa dell’Uva in programma nel week successivo 24 settembre • Sticciano Scalo (Roccastrada) CENA DI SOLIDARIETÀ Grande cena con la gastronomia tipica maremmana organizzata dalla Pro Loco Sticciano. Info: tel. +39 331 4205973 24/25 Settembre 2016 • Scansano FESTA DELL’UVA Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro… a cura della Pro Loco Scansano 24-25 settembre • Montegiovi (Casteldelpiano) SAGRA DELLA BRUSCHETTA Degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e intrattenimenti. A cura del Comitato di Cittadini nell’ambito dei Festeggiamenti in onore della Madonna degli Schiavi 24-25 settembre • Pari (Civitella Paganico) SAGRA DELLA SALSICCIA È una delle più datate sagre della provincia di Grosseto e si svolge con l’organizzazione dell’Associazione Sette Colli Pari all’interno del borgo medioevale 29 settembre>1 ottobre • Giglio Castello (Isola del Giglio) FESTA DELL’UVA E DELLE CANTINE APERTE Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante, serate danzanti e tradizionale quadriglia. Info: tel. 0564 809400 30 settembre>2 ottobre • Cinigiano XLVII FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. 30 settembre>2 ottobre / 7-8-9 ottobre • Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXXI SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo L’AGENDA • 93 L’AGENDA Capalbio, count down per la Sagra del Cinghiale nr. 51! Quando una sagra supera il mezzo secolo di vita c’è poco da dire. Significa che piace e che ormai è diventata un’istituzione. E un po’ un’istituzione la Sagra del Cinghiale di Capalbio, lo è certamente diventata... collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Roccastrada - Settembre Roccastradino Festa folkloristica paesana con degustazioni, spettacoli, mercatini (fino all’11 settembre) • Scansano - Guardando il tramonto a Ghiaccio Forte. Visita guidata con guida ambientale escursionistica alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Incontro: ore 17,30 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 • Scarlino - Vedetta JAZZ & EMOTION Rassegna musicale con la Direzione Artistica di Corrado Rossetti, presso il Relais Vedetta di Scarlino in loc. Poggio La Forcola. Tra degustazioni a tavola e note - TRIO chitarra/pianoforte/voce. Info: www.relaisvedetta.eu LUNEDÌ 12 SETTEMBRE La sagra L’appuntamento con questo ormai imperdibile evento dell’estate capalbiese – di scena dal lontano 1965 nella seconda settimana di settembre dal mercoledì alla domenica (è una tra le datate sagre della Maremma toscana) – si terrà quest’anno dal 7 all’11, nello splendido borgo medioevale della Piccola Atene. La storica manifestazione, organizzata dal C.O.S.C. (Comitato Organizzativo Sagra del Cinghiale), ancora una volta offrirà la possibilità di degustare le antiche ricette della cucina maremmana: piatti a base di cinghiale, come il cinghiale alla cacciatora, gli ammazzafegati, il cinghiale alla griglia ma anche la polenta e l’acquacotta. “Giunta alla sua 51esima edizione, la Sagra del Cinghiale – spiegano gli organizzatori – rievoca nella memoria di ogni visitatore sensazioni, profumi e colori di antiche tradizioni, cosa che ai nostri giorni è sempre più difficile da trovare. È così che portiamo avanti questa meravigliosa festa, mantenendo intatte tutte le tradizioni che appartengono alla cultura del nostro territorio, perché, in fondo, senza ricordo non c’è memoria. Questo è quello che ci contraddistingue. La sagra del cinghiale ha raggiunto negli anni cifre record sempre nel più totale ordine ed organizzazione, offrendo ai nostri visitatori un ampio parcheggio a pochi passi dal centro storico, con sevizio navetta ed attrezzato anche per gli appassionati camperisti che vogliono fare tappa culinaria. Inoltre ricordatevi che il sabato e la domenica dopo, un bagnetto mattutino nel nostro mare a cinque vele, vi aspettiamo anche a pranzo!”. 94 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Il Concorso di pittura estemporanea “Capalbio” E anche quest’anno in occasione della Sagra del Cinghiale, con lo scopo di animare di arte il borgo, verrà proposto il concorso di pittura estemporanea. L’iniziativa di scena nel centro storico, consiste nel ritrarre un soggetto legato al paese con tecnica liberamente scelta dall’autore. Il concorso è aperto a tutti, residenti e non. I supporti, tele, cartoncini o tavole, dovranno essere timbrati presso la Galleria “Il Frantoio” Piazza della Provvidenza - Capalbio. Per la realizzazione delle opere che devono essere realizzate dal vero (è vietato realizzarla in studio) vengono concesse 30 ore non consecutive. I lavori ultimati dovranno essere consegnati entro e non oltre le ore 17 del 9 settembre sempre presso la Galleria “Il Frantoio”. La Giura selezionerà le opere più meritevoli. Alle prime tre opere classificate saranno assegnati i seguenti premi: euro 700,00 al 1°, euro 500,00 al 2° ed euro 300,00 al terzo, oltre alla possibilità di allestire una mostra personale (per una settimana in una sala del Palazzo Collacchioni) per tutti e tre i vincitori. Le opere saranno esposte sabato 10 e domenica 11 settembre nella Galleria Il Frantoio, cornice nella giornata conclusiva alle ore 16,00 della cerimonia di premiazione. Deborah Coron • Sorano - Sorano e la Via Cava etrusca di San Rocco Visita guidata con guida ambientale escursionistica del borgo di Sorano (GR), partendo dall’imponente Fortezza Orsini, proseguendo attraverso il ghetto ebraico e uscendo dalla Porta dei Merli fino a raggiungere il fiume Lente, poi si prosegue lungo la Via Cava etrusca per arrivare al sito archeologico etrusco e medievale. Incontro con la guida: ore 16,30 nel parcheggio della Fortezza Orsini a Sorano(GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 MARTEDÌ 13 SETTEMBRE • Roselle (Grosseto) - Corale Puccini Osservatorio Astronomico Roselle, ore 21:30: Concerto per il trentennale, Corale Puccini, pianoforte Laura Menchini, direttore Francesco Iannitti Piromallo MERCOLEDÌ 14 SETTEMBRE • Manciano - Maremma a Veglia Teatro con il Baratto a cura dell’Associazione creature creative (fino al 18 settembre). Info: 0564 620532 / 3209071566 • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Roselle (Grosseto) - Butteri di Maremma - La leggenda continua… Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17.30). Un’esperienza coinvolgente sulla storia, cultura e tradizioni della Maremma con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana. Ingresso a pagamento; gratuito per bambini fino ai 4 anni; riduzioni per bambini fino a 12 anni e per gruppi. Info e prenotazioni: tel. 335 6511774, info@cortedegliulivi.net, www.equinus.it • San Qurico di Sorano - Vitozza (GR) sotto le stelle Visita guidata notturna con guida ambientale escursionistica dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano (GR), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc. Incontro con la guida: ore 21,30 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: cell. 3470819484 GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE • Giglio Castello (Isola del Giglio) – Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Mamiliano con Sagra del coniglio, quadriglia, giochi per bambini, serate danzanti e altro a Giglio Castello. Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Giglio Castello (Isola del Giglio) - 66° Palio rionale degli asini In occasione della festa del patrono San Mamiliano, si disputerà il 66° palio rionale degli asini dell’isola del Giglio dalle ore 17.00 • Manciano - Maremma a Veglia Teatro con il Baratto a cura dell’Associazione creature creative (fino al 18 settembre). Info: 0564 620532 / 3209071566 • Pitigliano - Le Vie Cave alla luce di Tivs, la luna etrusca. Escursione sotto la luna piena con guida ambientale escursionistica nelle Vie Cave etrusche di Pitigliano, alla ricerca dei suoni della notte. Incontro con la Guida: ore 21,30 nei pressi del Ponte sul Fiume Lente, lungo la strada S.P. tra Pitigliano (GR) e Sovana (GR). Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 VENERDÌ 16 SETTEMBRE • Castiglione della Pescaia - Notte magica! Notte di plenilunio Visita guidata in notturna presso la Casa Rossa Ximenes e Riserva Naturale Provinciale della Diaccia Botrona, via della Casa Rossa ore 21. Info: tel. 389.0031369 • Giglio Castello (Isola del Giglio) – Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Mamiliano con Sagra del coniglio, quadriglia, giochi per bambini, serate danzanti e altro a Giglio Castello. Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Manciano - Maremma a Veglia Teatro con il Baratto a cura dell’Associazione creature creative (fino al 18 settembre). Info: 0564 620532 / 3209071566 • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 18 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Massa Marittima - A caccia di dinosauri Laboratorio didattico per famiglie e bambini da 4 a 12 anni presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 17. Prenotazione consigliata • Massa Marittima - Photographando 2016 U Inaugurazione delle mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza ore 17.30. Info: tel. 0566 906290 (biblioteca comunale) • Massa Marittima – Photographando 2016 Ciclo di incontri con l’autore nell’ambito della mostra “Photographando 2016” a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio del Comune Massa Marittima presso il Palazzo dell’Abbondanza, ore 21.30. Programma: Mario Vidor • Monte Argentario - Campionato Nazionale di Tiro con l’Arco Gara di tiro con l’arco presso l’Argentario Polo Club in loc. Le Piane (fino al 18 settembre). Info: tel. 331 7910101, www.argentariopoloclub.com • Poggio Murella (Manciano) - “La Bagana” Festa della torchiatura a cura della Proloco Poggio Murella. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Porto S. Stefano - La Costa d’Argento dall’antichità al Medioevo Tre giorni di incontri ed iniziative a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli, 16. Programma: ore 21.00 Simona Rafanelli, Direttrice del Museo Civico Archeologico lsidoro Falchi di Vetulonia – “Il territorio della Costa d’Argento in età etrusca”; Paolo Nannini (Fotografo della Soprintendenza Beni Archeologici della Toscana SBAT) “Fotografia aerea applicata all’archeologia” SABATO 17 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Inaugurazione della mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Giglio Castello (Isola del Giglio) – Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Mamiliano con Sagra del coniglio, quadriglia, giochi per bambini, serate danzanti e altro a Giglio Castello. Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Cassero senese, ore 18:00 inaugurazione manifestazione • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17 DI SCIENZA E DI NATURA: L’albero: ruolo, significato, mito, modello. Con S. Giusti, M. Papa, A. Sforzi. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Maremma a Veglia Teatro con il Baratto a cura dell’Associazione creature creative (fino al 18 settembre). Info: 0564 620532 / 3209071566 • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Massa Marittima – Photographando 2016 Ciclo di incontri con l’autore nell’ambito della mostra “Photographando 2016” a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio del Comune Massa Marittima presso il Stendardi d’autore in mostra a Massa Marittima na galleria d’arte a cielo aperto. Può essere questa la sintesi di “Stendardi d’Autore”, la mostra urbana allestita nel periodo estivo a Massa Marittima organizzata dall’Associazione culturale Art@ltro con il contributo ed il patrocinio del Comune di Massa Marittima. Ideata dall’artista Gian Paolo Bonesini, la prima mostra degli stendardi fu allestita nel 2012 a Massa Marittima nella sola via Moncini, a cura dell’Associazione Art@ltro per “La Città visibile”. Negli anni successivi si è ampliata e quest’anno è diventata davvero grande, se consideriamo il numero degli stendardi esposti, il numero degli autori che vi prendono parte e la qualità delle opere. L’Associazione culturale Art@ltro, il Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI e l’Associazione Iride hanno lavorato insieme, riuscendo a coinvolgere 52 autori e, con il supporto tecnico del Comune di Massa Marittima, hanno messo in esposizione ben 63 stendardi quasi tutti di nuova produzione, solo alcuni ripresi dall’anno precedente, che fino a ottobre saranno visibili in piazza della Cattedrale, via Goldoni, via Moncini, via della Libertà, Piazza Cavour, via Roma e Corso Diaz. “Massa Marittima – spiega per l’associazione Art@altro Costanza Soprana – con la mostra urbana ‘Stendardi d’Autore 2016’ si è trasformata in una galleria d’arte all’aperto mettendo in mostra opere che, nel rispetto della personalità degli autori, sono molto originali per il soggetto, per il significato e per la finalità rappresentativa. Molte sono opere fotografiche, altre sono opere pittoriche riprodotte in fotografia, tutte stampate su vinile con tecnica digitale per una lunghezza di quasi tre metri; solo poche sono dipinte direttamente su tela. Si tratta di una mostra urbana realizzata al di fuori delle tradizionali gallerie d’arte per fare in modo che tutti i cittadini e le persone di passaggio possano rimanere coinvolti da un intervento imprevisto ed effimero… durerà solo per qualche mese, poi la città tornerà come prima”. “Una mostra interattiva e partecipata, che cambia il modo di percepire la città e i suoi spazi e che permette di osservare la creatività facendone in un certo senso parte: di viverla, insomma, per indagare il modo in cui gli interventi nello spazio urbano creano una vibrazione tra memoria, identità e ricer- ca di una nuova idea di comunità”. Oltre ad autori massetani e follonichesi, vi prendono parte artisti provenienti da Bologna, Siena, Castelnuovo e Rovereto. Una partecipazione speciale è quella del disegnatore satirico Sergio Staino, che propone il suo “Bacco” proprio per questo evento. “Stendardi d’Autore 2016 – conclude Costanza Soprana – è un modo per rispondere ad alcune domande sui temi dell’arte pubblica: dalla dimensione partecipativa delle comunità alla funzione sociale dell’opera. E proprio dal pubblico si hanno molti apprezzamenti, mentre giorno dopo giorno arrivano nuove domande sulla loro presenza e si attendono per i prossimi anni nuove risposte”. L’AGENDA • 95 L’AGENDA Palazzo dell’Abbondanza, ore 21.30. Programma: Marco Milillo • Massa Marittima – Nudo artistico con Marco Milillo Workshop nell’ambito della mostra “Photographando 2016” a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio del Comune Massa Marittima presso il Palazzo dell’Abbondanza. Prenotazioni mail a info@fotografitoscani.it (il workshop sarà tenuto solo raggiungendo il numero minimo di iscrizioni) • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 18 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Monte Argentario - Campionato Nazionale di Tiro con l’Arco Gara di tiro con l’arco presso l’Argentario Polo Club in loc. Le Piane (fino al 18 settembre). Info: tel. 331 7910101 • Monte Argentario - Estate 2016 Mostra Mercato del Radioamatore Ass. Ham Spirit - Loc Pispino • Montemerano (Manciano) – Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile) - ore18 Egisto Macchi, compositore e musicista “montemeranese” conversazione di Giordano Montecchi (con una breve nota sul volume di Giuliano Macchi, Dentro le antiche mura, a cura di Marilena Pasquali) • Poggio Murella (Manciano) - “La Bagana” Festa della torchiatura a cura della Proloco Poggio Murella. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Porto S. Stefano - La Costa d’Argento dall’antichità al Medioevo Tre giorni di incontri ed iniziative a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli, 16. Programma: ore 21.00 Marinella Pasquinucci, Archeologo Università di Pisa – “La villa dei Muracci (Porto S. Stefano). La villa di S. Liberata. Ville Romane all’Argentario”; Marco Firmati (Archeologia subacquea) “I relitti di Giannutri e dell’isolotto di Porto Ercole”. Moderatore: Stefano Sagina (Studiosata & S4lighting - Ecista) • Scansano - Degustazioni Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico a cura della Pro Loco Scansano nell’ambito della Festa dell’Uva in programma nel week successivo. Programma: ore 14,00 Campo Sportivo Comunale “P.Corridori” VI° MEMORIAL “AUGUSTO BIAGIOTTI” - Torneo Nazionale Giovanissimi Professionisti | ore 16,00 per le vie del centro storico. Esposizione prodotti agroalimentari e degustazione di prodotti tipici. Apertura Punto Ristoro della Pro Loco | ore 17,00 - 23,00 Cantine Storiche DEGUSTAZIONI DI MORELLINO DI SCANSANO in collaborazione con Scuola Europea Sommelier | ore 18,00-22,00 Centro Storico Aperitivo musicale - BREAD CONCEPT TRIO • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delega- 96 • Maremma Magazine • Settembre 2016 zione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 DOMENICA 18 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Capalbio - Estate a Capalbio 2016 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio – CAVALLI E BUTTERI - “Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma Campo Sportivo di Capalbio” - RADUNO SOCIALE – Raduno di fine stagione con passeggiate a cavallo sui sentieri di Capalbio • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Manciano - Maremma a Veglia Teatro con il Baratto a cura dell’Associazione creature creative (fino al 18 settembre). Info: 0564 620532 / 3209071566 • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 18 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Massa Marittima - Massa SottoSopra Visita alla Galleria Giulia in collaborazione con il GSMM (Gruppo Speleologico Massa Marittima) ore 9.30. Costo € 7, € 5 bambini 6-14 anni • Massa Marittima – Nudo artistico con Marco Milillo Workshop nell’ambito della mostra “Photographando 2016” a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio del Comune Massa Marittima presso il Palazzo dell’Abbondanza. Prenotazioni mail a info@fotografitoscani.it (il workshop sarà tenuto solo raggiungendo il numero minimo di iscrizioni) • Monte Argentario - Campionato Nazionale di Tiro con l’Arco Gara di tiro con l’arco presso l’Argentario Polo Club in loc. Le Piane (fino al 18 settembre). Info: tel. 331 7910101, www.argentariopoloclub.com • Monte Argentario - Estate 2016 Mostra Mercato del Radioamatore Ass. Ham Spirit - Loc Pispino • Pitigliano - Giornata Europea della Cultura Ebraica Dal tema “Che lingua parla l’ebraismo”. Apertura gratuita del museo ebraico, visita guidata al cimitero ebraico e concerto di musica ebraica nel pomeriggio dalle 10 alle 18. Per maggiori info www. museidimaremma.it • Porto S. Stefano - La Costa d’Argento dall’antichità al Medioevo Tre giorni di incontri ed iniziative a cura del Centro Studi Don Pietro Fanciulli presso la propria sede in via Scarabelli, 16. Pro- gramma: ore 21.00 Mariagrazia Celuzza, Direttrice del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma con sede a Grosseto “Rotte, commerci e porti lungo le coste maremmane in età romana”; Carlo Citter (Università degli Studi di Siena) “Viabilità e porti dal tardo impero alla fine del medioevo” • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Superenduro BROAD Punta Ala Pedali di nuovo in primo piano con l’evento conclusivo di un piccolo circuito di specialità gravel road bike su tre tappe nel centro-nord Italia. Le gare, con formato rally, si svolgeranno lungo strade bianche miste ad asfalto tra Scarlino, Tirli e Castiglione della Pescaia, offrendo puro agonismo alternato a conviviali ristori enogastronomici. • Scarlino - Vedetta JAZZ & EMOTION Rassegna musicale con la Direzione Artistica di Corrado Rossetti, presso il Relais Vedetta di Scarlino in loc. Poggio La Forcola. Tra degustazioni a tavola e note - DUO chitarra/voce. Info: www.relaisvedetta.eu • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 • Scansano - Degustazioni Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico a cura della Pro Loco Scansano nell’ambito della Festa dell’Uva in programma nel week successivo. Programma: ore 10,00 Campo Sportivo Comunale “P.Corridori” VI° MEMORIAL “AUGUSTO BIAGIOTTI” - Torneo Nazionale Giovanissimi Professionisti | ore 11,00-13,00 e 15,00-19,30 Per le vie del Centro Storico DEGUSTAZIONI DI MORELLINO DI SCANSANO. Esposizione prodotti agroalimentari e degustazione di prodotti tipici. Apertura Punto Ristoro della Pro Loco | ore 11,30 Centro Storico SHOW COOKING in collaborazione con l’Associazione “SOCI AL 100%. PARLANO I GIOVANI” (Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo). Apertura Punto Ristoro della Pro Loco | ore 12,00 Piazzale Le Cascine RADUNO VESPA CLUB a cura di Vespa Club Castiglione della Pescaia | ore 16,00 Centro Storico SHOW COOKING in collaborazione con l’Associazione “SOCI AL 100%. PARLANO I GIOVANI” | ore 19,00 Museo Archeologico e della Vite e del Vino Premiazione “VANNUCCIO VANNUCCINI” - IV Concorso Enologico con la collaborazione della Scuola Europea Sommelier e dell’Ass.ne AAA Morellino. Premiazione MIGLIOR VINO a Giuria Popolare. Live Music LA FASCIA DEL COTONE LUNEDÌ 19 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Grosseto - Festa di Santa Lucia I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA - FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA Grosseto, con i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 - 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 ogni venerdì • Follonica MERCATO SETTIMANALE Consueto mercato settimanale presso l’area mercatale appositamente ideata e costruita all’interno del Parco Centrale. 1° settembre • Ghirlanda (Massa Marittima) FIERA DI GHIRLANDA Tradizionale fiera di merci e bestiame 3-4 settembre • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 4 settembre • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti in piazza Dante 4 settembre • Arcidosso MERCATINO DELLE PULCI Mercatino di artigianato e antiquariato, dell’arte e dell’ingegno presso il Parco del Pero. Info: tel. 0564 966438 4 settembre • Scansano FESTA E MERCATINO DELLA CREATIVITÀ Tradizionale festa del paese caratterizzata da musica itinerante, attrazioni per bambini, mercatino della creatività organizzato dall’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante 9 settembre • Casteldelpiano FIERA Tradizionale mercato cittadino che affonda le sue radici nella storica e ormai secolare Fiera di merci e bestiame che da sempre si svolge in questa data. 9>11 settembre • Grosseto MERCATO DEL GIUBILEO Le eccellenze enogastronomiche e artigianali si mettono in mostra in un evento organizzato da Confesercenti Grosseto in piazza Duomo e in Piazza Dante 9-10 settembre • Magliano in Toscana “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, in Piazza della Repubblica. Info: tel. 0577 281619 10-11 settembre • Capalbio MERCATINO Mercatino in piazza C. Giordano 11 settembre • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti a cura di ANVAConfesercenti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13. Info: tel. 0564 43881 17 settembre • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619 17-18 settembre • Scansano PRODOTTI AGROALIMENTARI E TIPICI Esposizione di prodotti agroalimentari e degustazione di prodotti tipici per le vie del centro storico 17-18 settembre • Marina di Grosseto “MAREMMA ANTIQUARIA” Mercatino dell’artigianato, antiquariato e collezionismo promosso da Confesercenti in Via XXIV Maggio e via Cadorna, dalla mattina alla sera 17-18 settembre • Porto Santo Stefano MOSTRA MERCATO DEL RADIOAMATORE A cura dell’Ass. Ham Spirit - Loc Pispino 24-25 settembre • Porto Santo Stefano (Monte Argentario) “MERCATINO SUL MARE” Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, su Piazzale dei Rioni e sul Lungomare dei Navigatori (dalla mattina alla sera) 24-25 settembre • Scansano MERCANTEGGIANDO Mercato dell’Artigianato e non solo... nel piazzale Le Cascine 2 ottobre • Grosseto MERCATO DI CAMPAGNA AMICA Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti in piazza Dante 2 ottobre • Grosseto MERCATINO DEI RAGAZZI Mercatino organizzato dall’Ascom Comitato per la Vita di Grosseto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Civitella Paganico, nel Centro storico dalle ore 9,00 L’AGENDA • 97 L’AGENDA Montelaterone cornice degli “INCANTI NOTTURNI” Torna come di consueto a settembre a Montelaterone (Arcidosso) sulle pendici del Monte Amiata l’evento artistico intitolato “Incanti notturni” organizzato da Teatro Schabernack - Associazione culturale Melquiades. G iunta alla sua ottava edizione la manifestazione, davvero particolare, si terrà venerdì 9 e sabato 10 settembre. E ancora una volta il piccolo borgo amiatino verrà avvolto in un manto soffice di poesia. Anche quest’anno infatti si riuniranno attori professionisti e non, abitanti, artisti visivi per creare una passeggiata incantevole lungo i vicoli, le piazzette e gli scorci più suggestivi del paese. Un evento unico nel suo genere, che cerca di farsi veicolo di comunicazione reale e buone pratiche. Il pubblico è invitato ad ascoltare, perché non si usa amplificazioni. La luce naturale viene solo un poco rinforzata. Il borgo viene pulito, vestito a festa. Non si produce spazzatura. Artisti di gran calibro nell’ambito del teatro di strada lavorano insieme agli attori locali, formati per l’occasione tramite attività laboratoriali. Durante l’anno si fanno progetti di ricerca, fotografica e non solo, sulla vita del borgo. Gli abitanti sono personalmente e direttamente coinvolti. Negli ultimi sette anni, INCANTI NOTTURNI è diventato una piccola perla di cultura amiatina, ma anche un punto di riferimento e richiamo per i moltissimi artisti di riconosciuta bravura del panorama italiano che partecipano per amicizia e il gusto di poter trovare 98 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 MARTEDÌ 20 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: ore 18:00, P.zo Provincia: Il Liberty a Grosseto; ore 18:00, Cassero: presentazione libro Copi; ore 21:00, Cassero: spettacolo Il Frigo • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 MERCOLEDÌ 21 SETTEMBRE una situazione umanamente ed artisticamente accogliente, creativa, leggera senza superficialità, intensa senza essere pesante. L’ingresso è libero, previa prenotazione obbligatoria e limitata a 150 persone a serata, e l’uscita è a offerta nel cappello, in modo che ognuno possa contribuire a seconda delle proprie possibilità. Per partecipare alla passeggiata poetica, sono consigliate scarpe comode e vestiti caldi, l’orario e il punto di ritrovo verranno comunicati al momento della prenotazione. È possibile prenotare dal 1 al 7 settembre al numero 338 644 8450 oppure 333 5397672 o mandando una email georg.angelika2@gmail.com lasciando nome, recapito, numero di ingressi richiesti e giorno scelto. Le persone saranno ri-conttatate per la conferma. La partenza è alle ore 21.00 precise, il punto d’incontro sarà comunicato insieme alla conferma della prenotazione. Ideazione, regia, direzione sono di Angelika Georg / Joerg Fischer - Teatro Schabernack. Coordinazione artistica: Sarah Georg. Organizzazione: Associazione culturale Melquiades. • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Grosseto - Estate al museo ore 17:00 Presentazione dell’attività didattica per l’A.S. 2016/2017. Conferenza e visita alla mostra a cura di Maria Francesca Colmayer e Paola Spaziani. Info e prenotazioni: tel. 0564 488752/488760 • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Troniera del Cassero ore 10:00/18:00 laboratorio di arte sociale | Cassero senese, ore 21:00 reading musicale Songster • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Troniera del Cassero ore 10:00/18:00 laboratorio di arte sociale | ore 18:00, sede AGAF: inaugurazione mostra; ore 21:15, Cassero senese: film Varichina • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 VENERDÌ 23 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Troniera del Cassero ore 10:00/18:00 laboratorio di arte sociale | ore 18, Chiesa Bigi: inaug. mostra Lea Monetti; ore 21:15, Cassero: film Scusate se esisto • Grosseto - Associazione Olympia De Gouges Proiezione film al Cassero Senese di Grosseto Zona Cinema. Programma: ore 21,00 Presentazione dell’Associazione Olympia De Gouges Centro Antiviolenza con le sue attività; ore 21,15 Proiezione film “Scusate se esisto” di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Raoul Bova. Ingresso offerta libera • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 25 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Massa Marittima – Photographando 2016 Ciclo di incontri con l’autore nell’ambito della mostra “Photographando 2016” a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio del Comune Massa Marittima presso il Palazzo dell’Abbondanza, ore 21.30. Programma: Giovanni S Bencini • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Massa Marittima - Gioco di riconoscimento delle uova di dinosauro Laboratorio didattico per famiglie e bambini da 4 a 12 anni presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 17. Prenotazione consigliata SABATO 24 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Giglio Castello (Isola del Giglio) – Festa di San Mamiliano Tradizionali festeggiamenti in onore del patrono San Mamiliano con Sagra del coniglio, quadriglia, giochi per bambini, serate danzanti e altro a Giglio Castello. Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Grosseto - La Notte Visibile della Cultura Cartellone di eventi nell’ambito della Città Visibile, organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. L’appuntamento si aprirà con l’inaugurazione della mostra NIKI & WAR (Women Art in Revolution) allestita nei nuovi spazi espositivi di Clarisse Arte. Inoltre, al piano terra si terrà una mostra curata da Luana Barbato e dedicata alle grandi donne architetto della storia. Quindi, la Notte Visibile della Cultura, dalle ore 22, sarà riservata ad eventi progettati e messi in scena dalle donne. La Chiesa dei Bigi ospiterà le sculture di Lea Monetti, mentre nella Camera di Commercio sarà possibile ammirare una mostra dedicata alla storia delle donne grossetane. Sulla facciata del municipio verrà proiettato un suggestivo videomapping dedicato all’altra metà del cielo, mentre il centro storico della città ospiterà l’iniziativa “Mosso”, un’esperienza di “cinema diffuso” in spazi con convenzionali. Infine, mentre le ragazze del liceo artistico cambieranno la toponomastica cittadina per dedicarla alle donne, da Piazza Baccarini partirà un corteo, guidato dai tamburi delle Bandidas, che percorrerà il centro e le mura per ospitare letture, performance teatrali e musicali. PROGRAMMA: ore 17:00 Clarisse, inaugurazione della Notte; ore 18:00 Via Goldoni, laboratorio danza; ore 18:15 P.za Martiri d’Istia, teatro danza; ore 18:30 Galleria Eventi, Comizi d’amore; ore 19:00 Cassero, progetto cinema diffuso; ore 19:00 P.zo Provincia, workshop arte digitale; ore 19:00 Pro Loco, ricordo di A. Del Corona; ore 19:00 Piazza Socci, teatro danza; ore 19:00 Piazza Valeri, reading musicale; ore 19:00 Chiesa Misericordia, Coro Incantus; ore 20:00 P.za S.Francesco, Qualcosa di bianco; ore 20:30 S.Francesco, Cori C.Puccini Madrigalisti; ore 21:00 P.za Baccarini, Bandidas e corteo; ore 21:15 Museo archeologico, conf. sulle donne; ore 21.30 Museo St. Naturale, monologhi teatrali; ore 21:30 Piazza Dante, Bandidas; ore 21:45 Piazza Valeri, reading musicale; ore 21:45 P.za S.Francesco, Qualcosa di bianco; ore 22:00 P.za Duomo, inizio videomapping; ore 22:00 Chiasso delle Monache, coro femminile; ore 22:00 Bastione Cavallerizza, Antigone; ore 22:15 Galleria Eventi, Comizi d’amore; ore 22:15 P.za Martiri d’Istia, teatro danza; ore 22.30 Museo St. Naturale, monologhi teatrali; ore 22:30 Piazza Socci, teatro danza; ore 22:30 Caffè Ricasoli, slide show / fusion music; ore 22:45 P.za S.Francesco, Qualcosa di bianco; ore 22:45 Piazza Valeri, reading musicale; ore 22:45 Bastione Cinghialino, reading poesie; ore 23:00 Chiasso delle Monache, coro femminile; ore 23:15 Galleria Eventi, Comizi d’amore; ore 23:15 P.za Martiri d’Istia, teatro danza; ore 23:30 P.za Monte Paschi, Brigantesse; ore 23.30 Museo St. Naturale, monologhi teatrali; ore 23:30 Piazza Socci, teatro danza; ore 24:00 Cassero, Bandidas e performance finale; ore 24:00 Caffè Ricasoli, slide show / fusion music; ore 24.30 Cassero senese, inizio DJ SET TUTTA LA SERA: Musei aperti e gratuiti (Archeologico, Storia Naturale, Clarisse); Cassero senese, distribuzione mappe per Cinema diffuso, dalle 19; Palazzo Provincia, Workshop arte digitale, dalle 19; Piazza Dante, Comics Camper, dalle 19; Piazza Mensini, Performance hip hop, dalle 21:30; Piazza San Michele, Female Swing Night, dalle 21:30; Piazza Duomo, Proiezione videomapping sul municipio, dalle 22. MOSTRE: Clarisse, Camera Commercio, Cassero senese, Ex Cedav, Piazza Palma, Teatro Industri, sede Pro Loco, Sede ass. AGAF, Sede ass. Eventi, Sede ass. Primavera Maremmana, Via I “Ritratti” di Carlo Maria Nobile al Frantoio di Capalbio i intitola “Ritratti...” ed è la mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji con interventi critici di Massimo Innocenti e Angelo Minisci che sabato 17 settembre sarà inaugurata nella galleria “IL FRANTOIO” a Capalbio, alle ore 18,30. L’esposizione organizzata dall’associazione culturale Il Frantoio col patrocinio del Comune di Capalbio e del Consiglio Regionale della Toscana, in collaborazione con la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze, il caffè storico- letterario dei Macchiaioli “Caffè Michelangiolo” di Firenze, rimarrà aperta fino a domenica 2 ottobre. “(…) Una mostra impulsiva, caratteriale, ma senza alcun disagio, ma con un giudizio di bellezza che rimane costretto nella magia primogenita di un carattere riflessivo e sensoriale, nella misura in cui si dispone a disposizione di ogni pensiero, ma non di un affrettato giudizio. Infatti, l’arte di Carlo è espressione pura, ha in se quel “grottesco” spigoloso che coglie l’immediatezza reale, per poi far sprigionare, con colori inaspettati, tutto il dramma e la salvezza di un pos- sibile incontro irreale. (…)” (Massimo Innocenti) “(...) Il linguaggio è per Carlo il mediatore tra l’uomo e il suo mondo, tra la natura e la cultura, così come lo sono tutti i materiali di cui si serve e che, attraverso il suo processo creativo, pongono in relazione l’uomo con il mondo animale e vegetale, nel tentativo di fondere le diverse culture. L’arte diviene in tale accezione il mezzo comunicativo per eccellenza, capace di unire gli uomini, di congiungere gli opposti. In realtà, questa “anima” è in parte l’espressione di un bisogno soggettivo di riscoprire il tessuto sociale connettivo che ci può strappare all’isolamento che tende a proteggere gli individui dall’angoscia della postmodernità, proiettandoli in una storia ricca di senso e in grado di illuminarci criticamente dai disagi del presente. (...)” (Angelo Minisci) Orario: dalle ore 17 alle 21, giorno di chiusura il martedì. Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com L’AGENDA • 99 L’AGENDA Mazzini 66. • Grosseto – “CantarInsieme... Oggi” Concerto della Corale Puccini, direttore Francesco Iannitti Piromallo, e dei Madrigalisti di Magliano, direttore Walter Marzilli; nell’ambito della “Notte visibile della Cultura 2016”, presso la Chiesa San Francesco Grosseto, ore 20,30 • Grosseto – “Donne, Forza e Sensibilità” Concerto delle sezioni femminili della Corale Puccini, pianoforte Laura Menchini, direttore Francesco Iannitti Piromallo; nell’ambito della “Notte visibile della Cultura 2016”, presso il Chiasso delle Monache, ore 22 e ore 23 • Grosseto - Estate al museo Apertura straordinaria dalle 21:00 alle 24:00 Il museo partecipa anche quest’anno alla “Città Visibile” con la Notte visibile della Cultura. Visite guidate e laboratori didattici / ore 21:15 Presentazione del libro di Carlo Casi “La donna nell’antichità”. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: tel. 0564 488752/488760 • Grosseto - Associazione Olympia De Gouges Banchetto divulgativo finalizzato alla presentazione dell’Associazione Olympia De Gouges Centro Antiviolenza in piazza Baccarini a Grosseto dalle ore 19.30 localizzato al centro delle Mostre della Città Visibile in programma dal 17 al 25 settembre: Mostra alla Chiesa dei Bigi, all’ex Convento delle Clarisse e alla Camera di Commercio • Grosseto – “Storie di amore malato” Spettacolo teatrale tratto da “Malamore” di Concita De Gregorio di e con Enrica Pistolesi (produzione Teatro Studio) nell’ambito di “La Notte Visibile della Cultura” edizione 2016, sezione “Le donne si riprendono la notte”. Repliche: ore 22.00, ore 23.00 ore 24.00. Luogo: giardino del Museo di storia naturale. Ingresso gratuito • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 16 INCONTRI DI CITIZEN SCIENCE: Riconoscere le farfalle della fascia costiera. Con Sandro Piazzini (Università di Siena). Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749 • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 25 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Manciano - Scoperte di Gusto: la Bottega dei ricordi 100 • Maremma Magazine • Settembre 2016 A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 • Marina di Scarlino - Regata Nazionale Star Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Sticciano Scalo (Roccastrada) - Cena di Solidarietà Grande cena con la gastronomia tipica maremmana organizzata dalla Pro Loco Sticciano con l’obiettivo di dar vita ad un fondo di solidarietà per realizzare una serie progetti rivolti alle fasce più deboli della popolazione di Sticciano e Sticciano Scalo • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delegazione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 • Scansano - 48° FESTA DELL’UVA Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro… a cura della Pro Loco Scansano, con il patrocinio del Comune di Scansano. Programma: ore 10,00 Piazzale Le Cascine MERCANTEGGIANDO - Mercato dell’Artigianato e non solo... | ore 12,00 Centro Storico Apertura CANTINE STORICHE | ore 17,00 Piazzale Le Cascine LABORATORI ARTISTICI a cura di Ass.ne Inventarte | ore 19,30 per le vie del Paese Musica Itinerante - NEW GENERATION STREET BAND | ore 22,00 - 02,00 Piazze del Paese MUSICA e DJ SET per il paese DOMENICA 25 SETTEMBRE • Batignano (Grosseto) – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Grosseto - Festa di Santa Lucia Consueta manifestazione settembrina, promossa dalla Parrocchia di Santa Lucia, con il patrocinio della Circoscrizione Barbanella nel prato adiacente la Parrocchia nella zona compresa tra via Uranio e via Cavalcanti (fino al 25). • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 9.00 USCITE DI CITIZEN SCIENCE: Le farfalle della fascia costiera. Con Sandro Piazzini (Università di Siena). Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Explore Maremma Walking Festival Festival di trekking e escursionismo (fino al 25 settembre). Info: tel. 320 9071566 • Manciano - Scoperte di Gusto: la Bottega dei ricordi A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Marina di Scarlino - Regata Nazionale Star Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Massa Marittima - Photographando 2016 Mostre di Mario Vidor (La nuvola Perfetta), Marco Millilo, Collettiva dei soci del Gruppo Fotografico, a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI presso il Palazzo dell’Abbondanza (fino al 25 settembre). Info: tel. 0566 906290 • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Swim&Run Dal Puntone di Scarlino alla spiaggia di Punta Ala, gli atleti si misureranno in prove individuali di nuoto e corsa toccando le più famose cale della costa, alternate a tratti a piedi sulla battigia. • Scansano - Estate al museo - Degustazioni al museo Ogni sabato e domenica, da luglio a settembre, al Museo archeologico e della vite di Scansano dalle 17.00 alle 19.30, con il biglietto del museo è possibile fare un percorso di degustazione gratuita del vino e dei prodotti tipici delle aziende locali in collaborazione con la Scuola europea di Someliers delega- LE MOSTRE Nella foto il Museo archeologico di Vetulonia, cornice della mostra “Bentornati a casa. La domus dei dolia di Vetulonia riapre le porte dopo 2000 anni” IN CORSO > fino a domenica 4 settembre (dal 13 agosto) • Sorano “MAGICHE SUGGESTIONI” Mostra personale di Leonardo Leonardi presso la Piccola Sinagoga di Sorano > fino a domenica 4 settembre (dal 23 luglio) • Scarlino APPRODO AL FARO Fieri guardiani a dominio del mare. Mostra collettiva d’arte contemporanea curata da Laura Accordi presso la Marina di Scarlino > fino a domenica 11 settembre (dal 21 agosto) • Massa Marittima “BESTIE, BESTIACCE & BESTIONI” Acquerelli digitali di Sergio Staino. Mostra organizzata dall’Associazione Culturale Art@ltro presso il Palazzo dell’Abbondanza > fino a domenica 11 settembre (dal 25 marzo) • Grosseto GROSSETO 900 Mostra temporanea presso lo spazio di Clarisse Arte gestito dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura > fino a domenica 11 settembre (dall’11 agosto) • Sorano “TENDENZE” Mostra collettiva d’arte contemporanea presso la Fortezza Orsini. Info: tel. 0564 633424 > fino a giovedì 15 settembre (dal 16 luglio) • Capabio I MATERIALI DELLA PITTURA Mostra a cura di Davide Sarchioni presso la Galleria d’arte Il Frantoio. Info: +39 335 7504436 > fino a domenica 18 settembre (dal 30 aprile) • Massa Marittima IL MUSEO CHE NON VEDI. LA QUADRERIA COMUNALE Una serie di tele rimaste “invisibili” per 40 anni, in mostra presso il Complesso Museale di San Pietro all’Orto. Info: tel. 0566 906292 > fino a venerdì 30 settembre (dal 27 giugno 2015) PROROGATA • Grosseto I ROMANI DI ALBERESE: UNO SCAVO ARCHEOLOGICO NEL PARCO DELLA MAREMMA Mostra presso la sede del Centro Visite del Parco ad Alberese. Info: 0564 407098 > fino a venerdì 30 settembre (dal 15 giugno) (controllare) • Massa Marittima STENDARDI D’ARTISTA 2016 Mostra urbana dei lavori partecipanti al concorso “Stendardi d’artista” in Via Moncini, Via della Libertà, Via Goldoni e in altre vie di Massa Marittima > fino a venerdì 30 settembre (dal 18 giugno) • Capalbio ARTE & VINO Mostra di installazioni e sculture diffusa sul territorio del comune capalbiese a cura dell’associazione Capalbio è Vino > fino a domenica 2 ottobre (dal 16 luglio) • Follonica OFFICINA DELLE IDEE FOLLONICA A cura di Karin Gravassa presso la Pinacoteca civica | HEART -SHAPED BOX - Mostra ed interventi urbani – OPIEMME: +Installazione luminosa, Museo Magma, Area ex Ilva; +Wall Painting, Casello Idraulico, via Roma; +Exibition, Pinacoteca Civica | MATTEO UFOCINQUE CAPOBIANCO: +Project Room, Pinacoteca civica > fino a domenica 2 ottobre (dal 6 agosto) • Sorano “SUNTUOSAMENTE” Il Rinascimento nei costumi della collezione Leonardi-Maltese. Mostra presso la Fortezza Orsini. Info: tel. 0564 633424 > fino a martedì 1 novembre (dal 16 luglio) • Sovana (Sorano) “IL RIPOSTIGLIO DI SAN MAMILIANO A SOVANA (SORANO – GR): 498 SOLIDI DA ONORIO A ROMOLO AUGUSTO” Mostra di una parte del tesoro monetale mai esposto a Sovana presso il Museo di San Mamiliano > fino a novembre (dal 29 luglio) • Vetulonia (Castiglione della Pescaia) “BENTORNATI A CASA. LA DOMUS DEI DOLIA DI VETULONIA RIAPRE LE PORTE DOPO 2000 ANNI” Mostra Evento 2016 al Museo Civico Archeologico “Isidoro Falchi” in piazza Vetluna. Info: tel. 0564 948058 > fino al 31 gennaio (dal 23 luglio) • Grosseto -Marsiliana - Manciano “MARSILIANA D’ALBEGNA. DAGLI ETRUSCHI A TOMMASO CORSINI” Mostra che presenta per la prima volta al pubblico i risultati delle ricerche svolte negli ultimi anni a Marsiliana d’Albegna presso il Museo archeologico e d’arte della Maremma a Grosseto, la sala del Frantoio in località Dispensa e il Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del Fiora INIZIANO 16>25 settembre • Massa Marittima PHOTOGRAPHANDO 2016 Mostra a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI - presso il Palazzo dell’Abbondanza 17 settembre>2 ottobre • Capalbio “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile nella galleria “IL FRANTOIO”. Info: tel. 0564 896484 17 settembre>6 novembre • Grosseto LA CITTÀ VISIBILE 2016 Mostra riservata alle “donne per nascita e per scelta” organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto al Cassero senese. 19>24 settembre • Grosseto LA CITTÀ VISIBILE 2016 Mostra diffusa di Patchwork nei negozi in centro 23 settembre>6 gennaio 2017 • Massa Marittima LE FACCIATE PARLANTI Mostra a cura di Riccardo Zipoli, con i ragazzi della scuola Media Don Curzio Breschi di Massa Marittima nel Chiostro di Sant’Agostino - Corso Diaz. Info: tel. 0566 906290 L’AGENDA • 101 L’AGENDA Morellino Classica Festival, un successo nazionale La nota rassegna musicale chiude trionfalmente con il concerto dell’8 settembre al Teatro Castagnoli che vede la partecipazione della leggenda del pianoforte Bruno Canino e dello straordinario violinista Davide Alogna. zione di Grosseto. Info: tel. 0564 509106 • Scansano - 48° FESTA DELL’UVA Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro… a cura della Pro Loco Scansano, con il patrocinio del Comune di Scansano. Programma: ore 10,00 Piazzale Le Cascine MERCANTEGGIANDO - Mercato dell’Artigianato e non solo... | ore 10,00-12,00 e 15,30-17,30 VISITE GUIDATE DEL PAESE E MUSEO. Info e Prenotazioni: Anna 3289045690 - Andrea 3331088184 | ore 11,00 Piazzale Le Cascine LABORATORI ARTISTICI a cura di Ass.ne Inventarte | ore 11,00 Centro Storico Apertura CANTINE STORICHE | ore 13,00 Musica Itinerante – BARNELLI | ore 16,00 Sfilata CARRI ALLEGORICI CAROSELLO “I BUTTERI” a cura di Circolo Equestre “La Macchia”. Premiazione MIGLIOR CANTINA. Premiazione MIGLIOR CARRO | ore 18,00 Centro Storico Live Music - DE’ SODA SISTERS. Musica Popolare Italiana & Agrifolk LUNEDÌ 26 SETTEMBRE Foto Benito Danieli • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 È una vera e propria “marcia trionfale” quella che si concluderà in questi giorni di fine estate-inizio autunno al teatro di Scansano, iniziata 20 concerti fa in marzo e che ha visto anche due fuori programma nel Castello di Manciano nel periodo di Ferragosto. Un lungo cammino attraverso i luoghi più belli dei Comuni del Morellino e della Maremma, siano essi siti etruschi, castelli medievali, chiese e conventi, luoghi naturalistici, prestigiose aziende del Morellino. Lo dimostra il crescendo di partecipazione di un pubblico sempre più interessato e coinvolto per la qualità dei programmi proposti, spinto a visitare i meravigliosi posti e a ritornarci proprio sollecitato dalle scelte musicali e dagli straordinari interpreti internazionali. Il successo del festival è dimostrato altresì dal crescendo di attenzione mediatica attirata su di sé anche per come l’offerta musicale viene proposta, allestita e svolta, in una cornice cioè, che appaga i sensi dell’udito, della vista e del piacere del cibo e del vino. Esemplare e memorabile il concerto tenuto il 4 agosto nella bellissima Tenuta dell’Ammiraglia dei Marchesi De’ Frescobaldi a Magliano (nella foto), dove oltre trecento ascoltatori hanno potuto assistere allo spettacolo della natura attraverso lo spettacolo della musica nel miglior modo possibile. Così ha scritto qualche giorno fa “La Repubblica”: “La rassegna Morellino Classica si conferma uno degli eventi musicali cardine dell’estate italiana”. Sarà ancora Rai Radio 3, che aveva 102 • Maremma Magazine • Settembre 2016 MARTEDÌ 27 SETTEMBRE ospitato la presentazione della stagione 2016 a marzo scorso nella trasmissione Radio 3 Suite, il programma di punta della musica classica, ad ospitare ancora una volta il giovane direttore artistico il pianista Pietro Bonfilio in occasione, infatti, del concerto di chiusura dell’8 settembre. Grande soddisfazione per gli organizzatori, inoltre, la scelta dei due illustri musicisti e della direzione del mensile musicale più letto in Italia “Suonare News” che hanno preferito Morellino Classica per presentare il loro primo CD in Duo nel bellissimo Teatro Castagnoli di Scansano, dall’acustica eccellente. Il disco sarà composto da musiche di W. A. Mozart, J. Brahms, E. Grieg, P. I. Ciaikovski. “Stiamo raccogliendo il frutto del nostro lavoro in cui abbiamo sempre creduto e siamo orgogliosi che questo venga apprezzato dalla critica nazionale e da musicisti di questo calibro che decidono di venire a Scansano per presentare nella nostra vetrina musicale la loro opera. Il territorio non può che beneficiare di questa tendenza”, afferma il maestro Pietro Bonfilio. È certamente una bella soddisfazione per gli organizzatori di un festival nato solo cinque anni fa e “dal basso”, come ama sottolineare il suo giovane direttore: “dal basso significa nato nel territorio della Maremma e con il territorio della Maremma a partire da Scansano, cioè con le sue scuole, i suoi giovani, con le sue attività lavorative e culturali, con le sue eccellenze e pregi, ma anche con le sue difficoltà. Un lavoro capillare, incessante, convinto, i cui risultati ci premiano”. Info: tel. 0564 507982 - 349 5380069. • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 18:00, conferenza su Niki de Saint Phalle con Roberto Aureli • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni GIOVEDÌ 29 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484, www.frantoiocapalbio.com • Giglio Castello (Isola del Giglio) - Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante a partire dalle ore 20,00; a seguire in Piazza Gloriosa serata danzante e tradizionale quadriglia (fino al 1° ottobre). Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it VENERDÌ 30 SETTEMBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Follonica - I dialoghi di officina delle Idee Talk e tavola rotonda a conclusione di Heart shake box mostra e interventi urbani presso il Teatro Fonderia Leopolda, Comprensorio Ex Ilva • Giglio Castello (Isola del Giglio) - Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante a partire dalle ore 20,00; a seguire in Piazza Gloriosa serata danzante e tradizionale quadriglia (fino al 1° ottobre). Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 18:00, conferenza sulla celebre femminista Carla Lonzi con Claudia Musolesi • Massa Marittima - Lo Scavo del Paleontologo con fossili di Tirannosauro-rex Laboratorio didattico per famiglie e bambini da 3 a 12 anni presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 17. Prenotazione consigliata • Massa Marittima - Pasto agli squali Con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali presso l’Acquarium Mondo Marino, ore 16.30. Attività didattica per famiglie e bambini da 3 a 12 anni • Parco della Maremma - UTPM Ultra Trail Parco della Maremma Manifestazione podistica di 62 km lungo un tracciato che si snoda attraverso i diversi ambienti che caratterizzano l’area protetta, dalla spiaggia ai boschi dei monti dell’Uccellina, con un dislivello importante e paesaggi mozzafiato. Una gara aperta a tutti ma non per tutti, l’UTPM sarà la prima a svolgersi a queste “latitudini” e sarà interamente all’interno dell’area protetta. • Pitigliano - Pitigliano (GR), le Vie Cave etrusche Visita guidata con guida ambientale escursionistica del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 SABATO 1° OTTOBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Follonica - I dialoghi di officina delle Idee Talk e tavola rotonda a conclusione di Heart shake box mostra e interventi urbani presso il Teatro Fonderia Leopolda, Comprensorio Ex Ilva • Giglio Castello (Isola del Giglio) - Festa dell’Uva e delle Cantine Aperte Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante a partire dalle ore 20,00; a seguire in Piazza Gloriosa serata dan- P zante e tradizionale quadriglia (fino al 1° ottobre). Info: tel. 0564 809400 www.isoladelgiglio.it • Grosseto – La Città Visibile 2016 Cartellone di conferenze, convegni ed iniziative collaterali nell’ambito de La Città Visibile organizzata da Clarisse Arte (Fondazione Grosseto Cultura) e dal Comune di Grosseto. Programma: Clarisse Arte ore 9:30/13:30, convegno sulla Cura femminile (ospiti Annarosa Buttarelli dell’Università di Verona, Giovanna Badalassi dell’Università di Modena, l’architetto Annalisa Marinelli e la curatrice d’arte Francesca Guerisoli) • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17 Koillismaa: 30 anni in cerca di natura in Finlandia. Con Fabrizio Carbone; ore 20.30 Sogni d’oro al museo. Una notte con gli orsi: cerchiamoli e impariamo a disegnarli... incontro con Fabrizio Carbone e pernottamento in museo. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - Scoperte di Gusto: andar per campi alla ricerca di erbe Mangerecce A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Famiglie al Museo Museo di Manciano e Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - A Sorgenti della Nova (VT), alle sorgenti del femmininio sacro Escursione con guida ambientale escursionistica alla sorgente del fiume Nova, all’abitato dell’età del Bronzo, costituito da resti di capanne e grotte, poi prosegue alle case-grotte di periodo medievale, ai resti dell’antica chiesa e del castello. Incontro con la guida: ore 10,00 in Largo d’Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Parco della Maremma - UTPM Ultra Trail Parco della Maremma Manifestazione podistica di 62 km lungo un tracciato che si snoda attraverso i diversi ambienti che caratterizzano l’area protetta, dalla spiaggia ai boschi dei monti dell’Uccellina, con un dislivello importante e paesaggi mozzafiato. Una gara aperta a tutti ma non per tutti, l’UTPM sarà la prima a svolgersi a queste “latitudini” e sarà interamente all’interno dell’area protetta. Innocenti, Angelo Minisci e Tannaz Lahiji promossa dall’Associazione culturale Il Frantoio nella galleria “Il Frantoio” in via R. Fucini, 10 (fino al 2 ottobre). Info: tel. 0564 896484 • Cinigiano - FESTA DELL’UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. • Grosseto - Mercato di Campagna Amica Mercato di Campagna Amica con i prodotti enogastronomici a chilometro zero a cura di Coldiretti (ogni prima domenica del mese) in piazza Dante • Grosseto - Mercatino dei Ragazzi Mercatino organizzato dall’Ascom Comitato per la Vita di Grosseto in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Civitella Paganico, nel Centro storico dalle ore 9,00 • Manciano - Scoperte di Gusto: andar per campi alla ricerca di erbe Mangerecce A cura del Comune di Manciano. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano - Famiglie al Museo Museo di Manciano e Saturnia. Info: 0564 620532 / 320 9071566 • Manciano – Un eremo sul Fiume Fiora Breve trekking con guida ambientale escursionistica lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione. A pagamento. Info: Irene Belli, cell. 3470819484 • Parco della Maremma - UTPM Ultra Trail Parco della Maremma Manifestazione podistica di 62 km lungo un tracciato che si snoda attraverso i diversi ambienti che caratterizzano l’area protetta, dalla spiaggia ai boschi dei monti dell’Uccellina, con un dislivello importante e paesaggi mozzafiato. Una gara aperta a tutti ma non per tutti, l’UTPM sarà la prima a svolgersi a queste “latitudini” e sarà interamente all’interno dell’area protetta. DOMENICA 2 OTTOBRE • Capalbio - “RITRATTI...” Mostra personale di Carlo Maria Nobile a cura di Massimo Il Cinema di Mare in festa a Castiglione rima edizione per la “Festa del cinema di mare” – film, documentari, incontri, letture, concerti –, in programma a Castiglione della Pescaia dal 9 all’11 settembre. “Una festa – come spiegano gli organizzatori – che prende spunto dal rapporto di Castiglione con il mare, per raccontare di oceani lontani, ma anche per ricordare le tante storie che hanno caratterizzato il paese nell’ultimo secolo, storie di barche e di pescatori, di poeti e navigatori; e un futuro premio (dall’edizione 2017) ad un cortometraggio per ricordare Mauro Mancini, giornalista e marinaio, che tanto amava questa terra ed il suo mare”. Ricchissimo il programma. Si parte venerdì 9 alle ore 18,30 al Club Velico con l’incontro “Mauro Mancini navigatore e scrittore” in compagnia di Antonio Fulvi (giornalista), Guido Parigi (giornalista), Paolo Panerai (editore), Cesare Peruzzi (giornalista). Coordina Claudio Carabba. Letture di scritti di Mauro Mancini, Lorenzo Degl’Innocenti (voce recitante). Seguirà alle ore 21,00 al Cinema Castello la proiezione di due corti: “La pescatora” di Naike Anne Silipo (corto, 8’), “Fuocoammare” di Gianfranco Rosi (107’, Ita-Fr 2016). Presenta Claudio Carabba. Altra proiezione sabato 10 settembre alle ore 18,30 alla Biblioteca “Italo Calvino” dove verrà presentato “How to change the world” di Jerry Rothwell (doc.110’, Canada-G.B. 2015). Ospite Greenpeace Italia. Seguiranno alle ore 21,00 al Cinema Castello le letture da Moby Dick di Lorenzo Degl’Innocenti (voce recitante) e alle ore 21,30 la vision di “The Heart of the sea” di Ron Howard (121’, USA 2015) sempre con Claudio Carabba nei panni di presentatore. Infine, domenica 11 settembre. Si riparte alle ore 18,30 (Biblioteca “Italo Calvino”) da “Peninsula” di Luca Merli (doc. 55’, Ita 2013), ospiti Luca Merli e Roberto Ricci. Alle ore 20,00 Cinema Castello “Sea songs” concerto di Naomi Berrill (violoncello-voce). Alle ore 21,00 “All is lost” di J.C. Chandor (106’, USA 2013) presenta Claudio Carabba. Prima della Festa chiusura alle ore 23,00. Incontri, letture, concerti e proiezioni pomeridiane ingresso gratuito. Proiezioni serali euro 6,00 – ridotto, euro 5,00. Collaborazioni: Mediateca Regionale Toscana, Festival dei popoli, Clorofilla film festival, Club Velico Castiglione. L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS CONSEGNATO A NOMADELFIA IL PREMIO GRIFONE D’ORO “La Comunità di Nomadelfia rappresenta un ottimo esempio di accoglienza secondo lo spirito e i valori cristiani. La struttura, ormai ben radicata alle porte di Grosseto, è altresì un chiaro simbolo di integrazione e rispetto della persona”. Questa è la motivazione del Grifone d’Oro, massima onorificenza della città di Grosseto, letta dal presidente della Proloco, Umberto Carini, al momento della consegna del premio a Francesco, presidente della Comunità di Nomadelfia, in occasione dei festeggiamenti del patrono cittadino San Lorenzo. Una comunità storica, quella di Nomadelfia, unica in Italia, fondata da Don Zeno Saltini, che diventato sacerdote accolse con sé un giovane appena uscito dal carcere e che ha realizzato l’ideale della fraternità nel mondo di oggi. Da allora, quasi cinquemila figli sono stati accolti dalle famiglie di Nomadelfia. In un periodo storico, dunque, in cui l’accoglienza e l’integrazione appaiono concetti di difficile realizzazione, alle porte di Grosseto continua a vivere e progredire una comunità autosufficiente, dedita alla condivisione secondo i valori cattolici e mai in conflitto con la comunità cittadina. Anzi, spesso viene portata come esempio in tutta Italia. Nomadelfia, come dice lo slogan stesso, è una proposta di fede e di amore: amore nell’accogliere e crescere come figli propri quei ragazzi, quelle vite, che qualcuno ha ripudiato e che hanno trovato casa e conforto a Nomadelfia; fede come quella 104 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Nella foto un momento della cerimonia di consegna del Premio Grifone d’Oro in piazza Dante a Grosseto, il 10 agosto scorso nei valori cristiani, praticati in questo luogo in cui le madri lo sono per vocazione e sono gelose custodi del bene più sacro che esiste: la vita. Recentemente è venuta a mancare Irene Bertoni che di figli ne ha avuti addirittura 54. A Nomadelfia tutti i beni sono in comune, non esiste proprietà privata e non circola denaro. Celebri gli spettacoli itineranti in tutta Italia dei Nomadelfi, particolarmente intensi nel 2015, tendenti a far conoscere l’opera della Comunità, così come lo spettacolo “I ragazzi di don Zeno” un musical di successo con 87 attori, 250 costumi, musiche, balli e una drammaturgia scritta da una maestra della fiction Rai, che ha lasciato un segno di rinnovata speranza per il futuro della nostra terra. “È stata una scelta coraggiosa e meravigliosa – ha detto il vescovo Rodolfo Cetoloni, chiamato sul palco insieme alle altre autorità – quella di assegnare il Grifone a Nomadelfia. Questo vuol dire che la coerenza e il coraggio di Don Zeno possono diventare una nostra scelta di vita. Vuole dire riaffermare che prima di tutto e sempre, oltre ogni distinzione e anche ogni ferita, ogni uomo è figlio di Dio, è fratello, è un tesoro e un valore assoluto”. “Ringrazio i grossetani per la vicinanza e l’affetto che ci hanno sempre dimostrato e per la grande partecipazione che stasera ci rende felici. Grazie alla Proloco e al suo presidente Carini per il Grifone concessoci, al sindaco Vivarelli Colonna, al vescovo Rodolfo per aver definito meravigliosa e coraggiosa la scelta di assegnarci questo prestigioso riconoscimento e grazie all’amico da sempre Giancarlo Capecchi per le belle parole che ci ha rivolto, ricordando la nostra storia maremmana e non solo”. Queste le parole dette da Francesco di Nomadelfia, presidente della Comunità, nel ricevere il premio tra gli applausi di condivisione della piazza. Poi, un altro ringraziamento: “Il mio, quello di don Ferdinando e di tutti i Nomadelfi, va a Don Zeno, al suo coraggio, alla sua umanità, alla sua fede che per ognuno di noi sono diventate scelte di vita, di amore, di fratellanza”. In una piazza Dante gremitissima si è svolta la manifestazione che ha chiuso i festeggiamenti del patrono di Grosseto. Si è trattato di un Grifone sentito dalla cit- NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA tadinanza e speciale anche per lo spettacolo offerto dall’Orchestra Città di Grosseto che insieme ai componenti di Musica da ripostiglio e dal gruppo dei 2.0 ha proposto nel concerto un viaggio attraverso la musica d’autore italiana. Essi hanno interpretato alcuni fra i più grandi successi italiani degli ultimi cinquant’anni: da Battisti a De André passando attraverso le musiche di Mina, Celentano, Paoli Conte e non solo. I brani sono stati eseguiti sotto la direzione e con arrangiamenti unici di Riccardo Cavalieri, variando anche in generi differenti, sì da spaziare dallo swing, al pop, al jazz e ai ritmi sudamericani. Un programma insolito, che i grossetani hanno apprezzato con applausi e andando dietro alle trovate di Luca Pirozzi e Riccardo Cavalieri. Un bel gruppo armonico a dare ritmo e piacere a una serata di festa: gli archi dell’orchestra Città di Grosseto, col primo violino Claudio Cavalieri e Luca Pirozzi alla chitarra e voce con “Musica da ripostiglio”, Luca Giacomelli alla chitarra, Aldo Milani al sassofono e al clarinetto, Raffaele Toninelli al contrabbasso, Emanuele Pellegrini alla batteria e 2.0, Jole Canelli splendida voce con Leonardo Marcucci alla chitarra. Rossano Marzocchi FONDAZIONE GROSSETO CULTURA, È L’ARCHITETTO GIUSEPPE CHIGIOTTI IL NUOVO PRESIDENTE Nelle scorse settimane è stato rinnovato il Consiglio di amministrazione della Fondazione Grosseto Cultura: l’architetto Giuseppe Chigiotti è il nuovo presidente. “Sono onorato – ha commentato Chigiotti – di poter dare un contributo fattivo alla mia città attraverso lo strumento della Fondazione. Mi propongo di rafforzare l’identità della nostra comunità e attirare l’attenzione nazionale e internazionale su Grosseto: vogliamo che anche la Maremma possa diventare meta di un turismo diverso”. Siedono nel consiglio accanto a lui, Simona Bertelli, Luisa Morelli, Alessandra Paolini e Sebastiano Venier. “Vogliamo puntare sulla Fondazione – ha sottolineato il sindaco Vivarelli Colonna – perché siamo consapevoli che il nostro territorio può e debba vivere di cultura ed Capalbio libri 2016, 3mila presenze e 30 ospiti Oltre 3mila presenze, nove serate per nove libri, 30 ospiti illustri: numeri da record per questa decima edizione di “Capalbio Libri”, festival sul piacere di leggere in piazza. Il bilancio della decima edizione. Per il 2017 un contest per i più giovani O ltre 3mila le presenze, nove serate per nove libri, 30 gli ospiti illustri: numeri da record per questa decima edizione del festival Capalbio libri, il piacere di leggere in piazza. È giunto alla conclusione l’appuntamento letterario dell’estate, ideato da Andrea Zagami, con la direzione editoriale di Denise Pardo, organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Zigzag in collaborazione con il Comune di Capalbio, si svolge come da tradizione in Piazza Magenta, il cuore del borgo medievale di Capalbio (Gr). L’edizione 2016 ha riscosso ottimi consensi dal pubblico e grande partecipazione per le serate dedicate agli autori Sergio Staino, Federico Rampini, Marco Tardelli, Myrta Merlino e Francesca Scopelliti, tra interventi dal pubblico e confronti sul palco. Ma tanti gli applausi anche per Gianluca Comin, Elena Stancanelli, Franco Debenedetti e Antonio Padellaro. Sono arrivati sul palco, tra conduttori e ospiti, anche Massimo Bray, Annalisa Bruchi, Marco Damilano, Tommaso Cerno, Massimo Ammaniti, Mario- lina Sattanino, Chiara Beria d’Argentine e Sergio Rizzo. Il “piacere di leggere” ha conquistato anche i social: più di 2mila visualizzazioni con i video, 12mila interazioni con i post e una copertura totale di 17mila utenti. Durante la serata finale, oltre alla presenza di Marco Tardelli, anche un piccolo “flash mob letterario”: tutto il pubblico ha posato con in mano un libro. Intanto già si pensa al 2017. Tra le novità già annunciate c’è anche un contest per i più giovani. “Con il Direttore Editoriale Denise Pardo – anticipa Andrea Zagami – siamo già al lavoro per l’edizione 2017, con importanti novità in fatto di programmazione e di collaborazioni editoriali Vogliamo coinvolgere gli scrittori più giovani in un contest letterario: quest’anno, infatti, abbiamo ricevuto 107 autocandidature per partecipare al festival. Per il 2017 ne sceglieremo uno, in collaborazione con una importante testata nazionale, e gli daremo l’opportunità di presentare la sua opera sul palco rosso di Piazza Magenta”. LE NEWS • 105 LE NEWS Mura medicee di Grosseto, si avvicina la svolta Il Comune di Grosseto dà vita a una task force per la rinascita del monumento. Il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna: “Rilancio dell’antico esagono è parte fondamentale del nostro programma di governo” R inascita delle Mura medicee, il Comune di Grosseto accelera. Nelle scorse settimane è stata infatti approvata all’unanimità dalla giunta la proposta di delibera dedicata alla realizzazione di un progetto ad hoc per il monumento simbolo del capoluogo. “La cura dell’antico esagono – spiega il sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – è uno dei punti chiave del nostro programma di governo. Sono orgoglioso, ad appena poche settimane dalla mia elezione, di poter annunciare questo primo importante atto destinato a segnare un percorso di piena rivalutazione delle Mura. Nell’amministrare, così come nella vita, occorre avere una visione delle cose, senza agire per interventi spot: la scelta di un’ampia squadra destinata a riversare le proprie energie su questo progetto vuole essere lungimirante”. L’unità operativa istituita dalla giunta è intersettoriale e vi prendono parte i diversi dirigenti e funzionari dei settori lavori pubblici, edilizia istituzionale, edilizia scolastica, beni vincolati, risorse finanziarie, patrimoniali e patrimonio. Oltre a queste è ben presente il settore sviluppo economico, culturale, socio educativo che ha anche un ruolo di coordinamento. Compito del gruppo è quello di produrre una relazione contenente il monitoraggio e lo stato attuale delle strutture 106 • Maremma Magazine • Settembre 2016 e degli spazi di proprietà pubblica compresi nel circuito murario. Per questo la giunta ha stabilito una data limite: il 30 novembre. L’unità di progetto dovrà anche indicare un’accurata proposta per valutare l’eventuale istituzione di un soggetto – diverso dal Comune – finalizzato alla progettazione, programmazione, gestione e valorizzazione del complesso monumentale mediceo. “Siamo convinti – spiega il vicesindaco e assessore alla cultura, Luca Agresti – che le Mura rappresentino un patrimonio enorme. Una ricchezza che ci arriva da secoli di storia e che abbiamo il dovere di valorizzare e preservare al meglio. Vogliamo esaltare le peculiarità della nostra terra: lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli. Questo quel che faremo, con competenza e passione per il più importante monumento della città. Un monumento che se tenuto nella giusta considerazione – conclude Agresti – può fare la differenza sia nella qualità della vita dei grossetani, sia nell’incremento dei flussi turistici”. La presentazione della relazione costituirà il criterio di verifica dei risultati raggiunti dalla task force. Con l’inizio di dicembre, dunque, verranno tirate le somme del lavoro svolto e poste le basi per un intervento strutturale e di ampio respiro destinato a restituire alle Mura un ruolo centrale nella comunità grossetana. è per questo che scommetteremo sull’economia legata alla conoscenza, alle arti e ai saperi. Abbiamo bellezze artistiche e naturalistiche senza eguali che non sono soltanto affascinanti ma possono generare un valore economico”. “La Fondazione – ha evidenziato Luca Agresti, vicesindaco con delega alla Cultura – sarà uno strumento fondamentale di progettazione delle attività culturali del Comune. Tra le idee che abbiamo già in mente, ci attiveremo per mettere in rete l’archeologia: scavi di Roselle e Museo di piazza Baccarini sotto un’unica regia, coinvolgendo in maniera fattiva la Sovrintendenza. Vogliamo poi riportare la Chelliana a Palazzo Mensini, con un progetto di biblioteca contemporanea e funzionale a riattivare i flussi nel centro storico”. “DALL’IDEA IMPRENDITORIALE AL BUSINESS PLAN”, NUOVI IMPRENDITORI CRESCONO! Sono 10 i giovani maremmani che hanno concluso il percorso formativo “Dall’idea imprenditoriale al business plan” promosso dalla Camera di commercio di Grosseto e dalla sua Azienda Speciale COAP, che ha avuto l’obiettivo di fornire gli strumenti pratici e concreti per strutturare la loro impresa e realizzare il loro sogno.Tra le idee da mettere in pratica, una zupperia, un gioco interculturale, un negozio specializzato negli articoli per la danza e un centro sportivo. Gli attestati di partecipazione al corso sono stati quindi consegnati a fine luglio dal presidente Riccardo Breda, affiancato dagli assessori del Comune di Grosseto Chiara Veltroni e Riccardo Ginnanneschi, e dalla professoressa Gabriella Papponi Morelli. Ecco i nomi degli aspiranti imprenditori, tre dei quali hanno già avviato le procedure per l’avvio di impresa: Alessandro Abbati, Linda Bartalini, Anna Bianco, Massimiliano Cenni, Fabiola Giachi, Livio Giovanni Ledda, Fabio Lubrani, Daniela Luciani, Paola Mariotti, Giovanni Paterna. I ragazzi sono stati anche protagonisti di un video, in cui sono state intervistate le autrici dei tre progetti ritenuti di maggior valore. “È proprio questo il ruolo, fondamentale, dell’Ente camerale – ha spiegato il presidente Riccardo Breda – rispondere alle esigenze dei giovani aspiranti imprenditori e delle imprese, realizzare insieme a loro percorsi che siano concreti, sempre al loro fianco, in modo da fare la differenza a livello locale e far ripartire il sistema Paese. Invito tutti coloro che vogliono fare impresa a ricordare che la Camera di Commercio è un grande strumento, anche e soprattutto in un momento economico difficile, e invito tutti a sfruttarlo quanto lo si dovrebbe”. La Camera di Commercio è infatti la vera “casa delle imprese”, non solo perché gestisce il Registro delle Imprese, a cui sono iscritti oltre sei milioni di operatori economici, ma soprattutto perché fornisce alle imprese – direttamente o attraverso gli enti collegati – servizi avanzati di tutti i tipi. In particolare il sistema camerale è attivo nella formazione e nell’accompagnamento all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità e offre servizi, strumenti e opportunità per giovani, startupper, imprese in via di sviluppo. Molti sono i giovani infatti che hanno idee imprenditoriali e sogni nel cassetto, ma spesso ciò che manca per far nascere una nuova impresa sono proprio le competenze. APRITIBORGO, EDIZIONE DA INCORNICIARE Ogni anno un record, quest’anno Apritiborgo – la bella manifestazione che si svolge a Campiglia Marittima nel periodo di Ferragosto – ha superato le presenze, almeno dai primi dati, degli anni passati ed è un festival che ha ancora potenzialità di crescita perché anche nelle serate più piene il flusso nel centro storico è scorrevole. È questa la percezione di tanta parte del pubblico che frequenta anche altri festival e che apprezza Apritiborgo per la qualità degli spettacoli e per la possibilità di scegliere ogni sera un programma diverso, su misura per i gusti di ogni spettatore, arrivare un po’ prima per stare in prima fila, o quasi, agli spettacoli scelti. Soddisfatti la sindaca e l’assessore Bertocchi che riunendo le deleghe della cultura e del turismo vede in entrambi casi un successo pieno dell’evento. Certo come in ogni cosa ci vuole anche un pizzico di fortuna, e per Apritiborgo ciò significa avere il bel tempo dalla propria parte. Per il resto ci sono organizzazione, risorse, professionalità, programmazione, squadra, rete, tutto ciò che si vuole, ma la variabile meteo rimane, e la dodicesima edizione da questo punto di vista è stata baciata dalla fortuna: cinque sere di bel tempo, più fresca l’apertura, ma niente che abbia impedito lo svolgersi degli spettacoli nel migliore dei modi. I complimenti e la soddisfazione del pubblico, degli artisti e degli operatori sono state maggiori di reclami, critiche, segnalazioni negative, che ad ogni modo, anche se si contano sulle dita delle mani, sono prese in considerazione ed hanno, quando richiesto, una risposta. Un particolare ringraziamento da parte della sindaca e della giunta va all’architetta comunale Annalisa Giorgetti, responsabile della protezione civile e del settore tecnico che ha organizzato e gestito tutto il personale del proprio settore e del volontariato addetto alla sicurezza, coordinandosi con la Polizia municipale e con il settore della cultura per i relativi servizi legati alla viabilità e alla mobilità. Le presenze si attestano sulle 20.000 tra visitatori paganti, operatori, addetti ai vari servizi, residenti e pernottanti nel centro storico forse qualcosa in più se consideriamo che per i bambini fino ai 10 anni, che pure sono attenti spettatori dell’evento, l’ingresso è gratuito e quindi non è necessario né biglietto né pass. Le associazioni del volontariato sono state impegnate con oltre 20 persone svolgendo un prezioso servizio di sorveglianza e supporto per la sicurezza e la salute. Sono stati necessari anche alcuni interventi per malori e cadute, fortunatamente tutti non gravi. Ad ogni modo le squadre erano dotate di defibrillatore e il medico del 118 ha stazionato con il team in piazza della Repubblica, mentre le ambulanze, erano concentrate in piazza della vittoria e sotto la Rocca. Intorno al festival tanto lavoro, anche le attività commerciali, gli esercizi pubblici e le attività ricettive del centro hanno registrato un buon movimento di lavoro dimostrato dal numero di pass richiesti dai titolari per sé e per i propri dipendenti, e naturalmente tanti anche gli artigiani e gli operatori del gusto arrivati nei mercati dedicati. Le attività del centro storico hanno ritirato 115 pass, gli artigiani parte- cipanti al mercatino 40 e gli addetti alla via del gusto 52. Sono stati poi consegnati 50 pass per i volontari delle associazioni che hanno aderito al bando del mercatino del gusto per finanziare l’attività associativa: L’Ente Valorizzazione, le Filarmoniche Rossini e Mascagni, la Pallavolo Libertas, gli Arcieri del Drago. Il festival si conferma anche un momento “social” che vede in ascesa l’attività della pagina Facebook dedicata. La pagina, per la settimana centrale dal 9 al 15 agosto, ha registrato una copertura dei post di 31.547 persone raggiunte e le interazioni (condivisioni, mi piace...) sono state addirittura superiori arrivando a 39.891. Ad oggi la pagina è molto vitale e quindi saliranno ancora le persone raggiunte. I likes (Mi Piace) totali sono passati da 1.930 il primo di luglio a 2.803 il 15 agosto. Uno sguardo al pubblico rivela che è composto maggiormente da donne tra i 25 e i 44 anni e le visite arrivano sia dalla zona Piombino, Livorno, Venturina, Campiglia, ma anche da fuori, prevalentemente dalla Toscana: Firenze, Roma, Prato, Empoli, Milano, Certaldo, Lucca, San Miniato, Pistoia, Pontedera, Ponsacco, Cascina ed altre città. “Un’edizione di successo per tanti aspetti – commenta l’assessore Jacopo Bertocchi – Apritiborgo si conferma uno dei festival più seguiti della Toscana così come uno dei borghi più amati è Campiglia. L’attenzione della regione Toscana con la conferenza stampa a Livorno dove è intervenuta l’assessora Cristina Grieco e la visita nella prima serata della vice presidente Monica Barni sono il riconoscimento per l’impegno che il nostro comune e la nostra comunità stanno mettendo al servizio di un’offerta di qualità del vivere e del- Nella foto un momento dell’edizione 2016 di Apritiborgo a Campiglia Marittima LE NEWS • 107 LE NEWS l’ospitare in questo territorio”. ROCCATEDERIGHI CUSTODE DELLA CAMICIA ROSSA GARIBALDINA DEL SUO CITTADINO RAFFAELLO RICCI L’inno di Mameli eseguito dal Coro di Roccatederighi e dalla Società Filarmonica Giuseppe Verdi ha sancito l’11 agosto scorso, la consegna alla comunità di Roccatederighi della camicia rossa garibaldina appartenuta al suo cittadino ed ex sindaco roccastradino Raffaello Ricci, donata dal pronipote Raffaello Mori Pometti. La cerimonia ha coinvolto tutto il borgo in una serata dedicata alla storia locale e ai valori risorgimentali che animarono Raffaello Ricci nel suo impegno per l’unità d’Italia e ha visto la firma ufficiale di un protocollo per la gestione e conservazione della camicia rossa, insieme alla divisa delle truppe garibaldine, il berretto e quattro medaglie. A siglarlo sono stati il Comitato Camicia rossa di Raffaello Ricci, guidato da Raffaello Mori Pometti, la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Roccatederighi, che custodirà il bene storico per conto della comunità locale, e il Comune di Roccastrada, che si farà garante della donazione e della sua conservazione. Nel corso della serata, è stato presentato anche il libro “Raffaello Ricci. Un garibaldino al Tufolino”, insieme al ricordo del garibaldino con gli interventi di Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, di Zeffiro Ciuffoletti, storico e docente universitario di origini maremmane e di rappresentanti delle associazioni locali. “Essere chiamati a garantire la conservazione della camicia rossa garibaldina di Raffaello Ricci – ha detto Francesco Limatola, primo cittadino di Roccastrada – rappresenta 108 • Maremma Magazine • Settembre 2016 un grande onore a livello personale e come sindaco. La custodia di questo bene porta con sé la coscienza e la consapevolezza degli ideali che ha rappresentato e che dobbiamo impegnarci a mantenere vivi ogni giorno nei cuori e nelle menti di tutta la comunità, a partire dai giovani. Ricordare Raffaello Ricci – ha aggiunto Limatola – significa rivivere i fermenti risorgimentali che lo hanno animato e indossare in qualche modo la sua camicia rossa, che lo ha accompagnato sui campi di battaglia e in altre manifestazioni garibaldine. Il suo forte impegno civico lo ha portato anche a guidare la nostra comunità per tre mandati triennali e i suoi ideali saranno valorizzati nel presente e nel futuro grazie alla preziosa donazione del pronipote Raffaello Mori Pometti. A lui e al Comitato Camicia rossa di Raffaello Ricci va un sentito ringraziamento per un’iniziativa che contribuirà a far crescere tutta la comunità di Roccatederighi oltre a coinvolgere direttamente la Società Operaia di Mutuo Soccorso”. Ma chi era il garibaldino Raffaello Ricci? Raffaello Ricci nasce a Roccatederighi il 9 marzo 1841, quarto di nove figli. Nel 1858 si iscrive alla facoltà di Farmacia a Siena e si mostra da subito sensibile ai fermenti risorgimentali che agitavano anche il mondo studentesco. Nel 1859, in seguito agli eventi che portarono alla fuga del granduca Leopoldo II e alla formazione del governo provvisorio per cui la Toscana si alleò con il Piemonte contro l’Austria, Raffaello abbandona gli studi appena iniziati per arruolarsi volontario nel riorganizzato esercito toscano. Combatte per la seconda guerra di indipendenza, per cui vien decorato come caporale del 33esimo reggimento di fanteria, e l’11 maggio 1860, insieme ad altri universitari senesi, decide di partire per Livorno per unirsi alla spe- dizione dei Mille a cui, però, non riesce a partecipare poiché, proprio nello stesso giorno, i garibaldini stavano già sbarcando a Marsala. Ricci non rinuncia alle sue imprese militari e nel 1866 fa domanda al Ministero dell’Interno per passare nell’esercito attivo e combattere nella terza guerra di indipendenza. L’anno successivo aderisce all’appello di Garibaldi per la liberazione di Roma e partecipa, indossando la sua camicia rossa, alla battaglia di Mentana, per la quale, il 17 giugno 1883, gli viene assegnata dal Municipio di Roma la medaglia di benemerito. Nel frattempo, nel 1863, aveva ottenuto l’abilitazione a esercitare la professione di farmacista e per ben tre mandati triennali, a partire dal 1879, ha ricoperto anche il ruolo di sindaco del Comune di Roccastrada. Proprio durante il suo primo mandato (1879-1882) nasce a Roccatederighi la Società Operaia di Mutuo Soccorso che oggi si fa custode della sua camicia rossa per conto della comunità. Raffaello Ricci muore improvvisamente, il 21 maggio 1897 all’età di 56 anni. CNA, DONATI 4.800 EURO AL COMITATO PER LA VITA! 4.800 euro! È la cifra che è stata donata dalla CNA di Grosseto al Comitato per la vita onlus dopo la cena organizzata alla Cava di Roselle dal tema “Artigiani per la vita”, una raccolta fondi destinata all’acquisto di un ecobroncoscopio per l’ospedale Misericordia. “Il grazie di tutti noi – ha detto la presidente Enrica Tognazzi – è immenso. Serate come questa ci fanno sentire e riscoprire il senso della nostra comunità maremmana, ci fanno sentire che tutti insieme perseguiamo il grande obiettivo di lottare contro il tumore”. Tutto nella serata è stato perfetto: a cena erano presenti più di trecento persone, mentre dirigenti, dipendenti e soci della CNA preparavano e portavano i piatti. “La CNA insieme a tutti i partner dell’iniziativa, CONAD, cooperativa Uscita di Sicurezza, la Plastiho, il panificio “i frutti del grano” e la Et3uscan wine – ha aggiunto Enrica Tognazzi –, hanno reso possibile una serata non solo piacevole per stare insieme in un luogo caro ai grossetani come la Cava, ma hanno reso possibile qualcosa di più grande: la solidarietà.Tutto il Comitato ringrazia commosso da tanta generosità! Un grazie anche alla Matta Blues Band e ai Looking for Trio che hanno allietato la serata con la musica” Alla fine della serata è stato consegnato l’assegno di 4.800 euro nelle mani di Enrica Tognazzi e subito dopo, una grande torta con scritto “Un percorso comune per aiutare la vita” è stata portata e offerta a tutti. ALLA SCOPERTA DELLA MAREMMA CON LE VIE DELL’ACQUA ED IL CICLOTURISMO Valorizzare percorsi ciclabili e itinerari pedonali attraverso le vie dell’acqua della rete idrica maremmana. Questo l’obiettivo della cicloescursione realizzata da Legambiente e Acquedotto del Fiora, organizzata nel contesto di Festambiente 2016 con l’intento di valorizzare e sviluppare un turismo sostenibile che porti nuove economie al territorio maremmano. L’escursione si è conclusa in località Grancia, dove si trova il grande serbatoio che alimenta oltre 100.000 cittadini: un luogo di grande valore simbolico per Acquedotto del Fiora, in cui confluiscono le due dorsali delle Arbure e del Fiora e dove si trova la centrale di telecontrollo che monitora tutte le infrastrutture presenti nelle province di Grosseto e Siena. “Questa cicloescursione, che unisce i temi della qualità dell’acqua, dell’ambiente e della vita – ha commentato il presidente di Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi –, è ormai un appuntamento tradizionale tra le attività estive promosse da Acquedotto del Fiora insieme a Legambiente Un’occasione per rilanciare la disponibilità del gestore all’uso delle proprie infrastrutture calpestabili, che costituiscono una rete di sentieri che si snoda per migliaia di chilometri attraverso aree incontaminate delle due province, rendendole fruibili per iniziative sportive e ricreative finalizzate a far apprezzare la qualità del paesaggio, promuovendo anche la presenza e la “missione sociale” del gestore sul territorio”. “L’amministrazione comunale ha accettato il progetto – ha spiegato Simona Petrucci, assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto – allo scopo di valorizzare il territorio e sfruttare le risorse come veicolo trainante per la nostra economia, anche per creare nuovi posti di lavoro”. “Un turismo sostenibile e più consapevole – ha detto Angelo Gentili responsabile Legambiente Turismo – è la scommessa che la Maremma deve giocare per il prossimo futuro. Oltre a rappresentare un punto di attrazione per la propria peculiarità di tipo paesaggistico-ambientale, Grosseto e provincia si possono avvalere di importanti infrastrutture leggere, per rispondere alle nuove esigenze che stanno segnando l’economia turistica internazionale”. Successo per l’edizione numero 28 di Festambiente Economia civile, integrazione e legalità le parole chiave della 28esima edizione di Festambiente che ha visto la Maremma per 11 giorni capitale dell’ambiente. Adesso il testimone passa all’assemblea nazionale di Legambiente che si terrà sempre in Maremma a fine ottobre Il taglio del nastro E conomia civile, integrazione e legalità: queste le tre parole che hanno caratterizzato la ventottesima edizione di Festambiente, sempre più meta di famiglie provenienti da ogni parte d’Italia. Tra gli ospiti più importanti di quest’anno il presidente del Senato Pietro Grasso, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e Don Luigi Ciotti presidente di Libera. E poi il viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, il presidente emerito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick, il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, il presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni, il direttore nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, l’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, Federico Gelli della Camera dei Deputati e Vittorio Bugli assessore all’Immigrazione della Regione Toscana. “Abbiamo tracciato in undici giorni – ha spiegato Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Festambiente – la via da seguire per realizzare insieme il concetto di economia civile. Abbiamo lanciato un segnale forte sull’integrazione, sul rispetto della legalità e su tutte quelle buone pra- tiche che possono migliorare il livello della vita nel rispetto dell’ambiente. Anche la risposta delle famiglie e dei tanti bambini che hanno invaso la cittadella ecologica per partecipare ai giochi, ai laboratori e alle attività, rappresenta un segnale chiaro di come l’ecologia sia in linea con i valori che vogliamo diffondere alle nuove generazioni. Adesso il prossimo appuntamento è per il 28, 29 e 30 ottobre, sempre qua a Rispescia, con l’assemblea nazionale dei circoli di Legambiente, dove saranno tracciate le linee guida per il prossimo futuro”. E come ogni anno l’impatto ambientale della festa è stato azzerato grazie all’accordo con AzzeroCO2. Le emissioni di anidride carbonica sono state compensate tramite la produzione di carbonella riciclata in Cambogia. In 11 giorni sono state risparmiate 67 tonnellate di anidride carbonica. Oltre a questo anche una rigorosa politica di gestione dei rifiuti solidi: NO ai bicchieri e alle stoviglie di plastica, SI a quelle di ceramica, vetro e mais, interamente biodegradabili. Bene anche la raccolta differenziata dei rifiuti, avviati al riciclo e al compostaggio, che ha superato il 90%. LE NEWS • 109 LE NEWS Sofia Penco regina del “Queen & Beauty - Italy” Si è conclusa con la vittoria di Sofia Penco, 18 anni, di Cecina, la Finale Nazionale del “Queen & Beauty – Italy” concorso di bellezza internazionale che il 21 agosto scorso ha fatto tappa presso il locale “La Nuit” di Grosseto. I delegati nazionali sono l’Accademia Nouvelle Esthetique di Grosseto, Cristina Sanchez Garcia, Estetica Neri X Caso di Porto S. Stefano. La nuova “Queen of Beauty – Italy”, Sofia, è stata eletta per la sua bellezza, condivisa peraltro con le atre 10 candidate, ma soprattutto per la sua eleganza genuina ed il garbo dimostrato nelle 3 sfilate previste dalla scaletta dell’evento. Studentessa al 5° anno di istituto tecnico, è dedita al volontariato e impegnata in diverse opere di beneficienza, essendo il presidente dell’Interact del Rotary Club di Cecina-Rosignano Distretto 2071. Le 11 ragazze, truccate dalle make up artist dell’Accademia Nouvelle Esthetique di Grosseto e dallo staff del Centro estetico Neri X Caso e pettinate da Pina & Laura di Grosseto, hanno sfilato in abito casual fornito da Bijoux, in costume da bagno, ed infine in abito da sera, disegnato e realizzato dalla stilista castiglionese Giada Ghini. Le sfilate sono state intervallate da momenti di intrattenimento, con la musica e il canto di Valentina Cannavacciuolo, le note della musicista Roberta Toninelli, la voce lirica di Francesca 110 • Maremma Magazine • Settembre 2016 Magdalena Giorgi ed i passi di Tango del Maestro Maurizio Ginanneschi. Il gran finale della serata è stato aperto dalla “Queen & Beauty – ltaly 2015” Martina Verrengia che ha salutato il pubblico, prima di cedere fascia e corona alla neo-eletta, con una sfilata d’onore. Sergio Bartolini e Simona Pellegrini sono stati gli abilissimi presentatori della serata organizzata dalla modella spagnola Cristina Sanchez Garcia assieme a Liliana Tuccio direttrice della “Accademia Nouvelle Esthetique” di Grosseto, e dalla Sig.ra Elisa La Mantia del centro estetico “Neri X Caso” di Porto Santo Stefano. La neo “Queen & Beauty – Italy” Sofia Penco volerà il prossimo 23 settembre a Malaga, dove rappresenterà l’Italia nella finale internazionale del Concorso “Queen & Beauty Universe” prevista per il 30 settembre. Ragazze da tutto il mondo si sfideranno per contendersi l’agognata corona in diverse prove. In finale ci sarà l’Accademia Nouvelle Esthetique con le proprie Make up artist a curare il trucco di tutte le finaliste. La vincitrice riceverà un premio di 3.000€ in contanti, una Corona d’argento e della promozione internazionale. Presenti alla conferenza Angelo Gentili responsabile Legambiente Turismo, Tiberio Tiberi presidente Acquedotto del Fiora, Simona Petrucci assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto e Andrea Marchi Fiab Grossetociclabile. A TORNIELLA PASSATO E TRADIZIONI IN UNA MOSTRA DI ABITI DA SPOSA, FOTO E VIDEO “Ieri spose. Sposalizi a Torniella e Piloni dal dopoguerra agli anni Settanta”. È stato questo il titolo della mostra allestita ad agosto, nelle ex scuole comunali di Torniella, frazione di Roccastrada, proponendo un viaggio indietro nel tempo attraverso abiti da sposa, fotografie e video che hanno raccontato uno dei momenti più belli della vita e le storie che si nascondono dietro questi preziosi ricordi, con un’interessante chiave di lettura sui cambiamenti sociali e di costume di un’intera generazione. L’esposizione è stata curata da Carlo Poggioli, costumista di fama internazionale, con il contributo della storica sartoria Tirelli di Roma, dove lo stesso Poggioli si è formato professionalmente creando vestiti per molti divi del cinema mondiale, il supporto della Pro Loco di Piloni - Torniella e il patrocinio del Comune di Roccastrada. IL PROGETTO RACCONTATO DAI PROMOTORI. La mostra ripercorre la storia della comunità locale dal dopoguerra agli anni Settanta e nasce dall’intraprendenza e dalla creatività di due fratelli, Elvira e Carlo Poggioli, che hanno un legame particolare con Torniella. Loro, infatti, sono i “figlioli del prete di Torniella”, di quel don Idelmo che un giorno, alla fine del novembre 1949, abbandona silenziosamente il paese insieme all’anziano padre Vito e sposa la sua Nevia nel Municipio di Siena proseguendo, poi, la sua missione spirituale al di fuori della Chiesa cattolica, come pastore evangelico a Napoli. “L’idea di allestire una mostra di abiti da sposa – spiega Elvira Poggioli – è stata per noi un’occasione di condivisione e scambio con gli abitanti di Torniella e Piloni, un modo per ritrovare e raccontare delle storie attraverso uno dei momenti più importanti nella vita di una persona. Abbiamo semplicemente voluto dare voce a una cultura popolare che sopravvive nella testimonianza e nella memoria vivente e crea un senso di identità e appartenenza. Questa mostra è stato un progetto corale e tutti, a modo loro, hanno dato un contributo”. “Acquistare un vestito da nozze in negozio – aggiunge Carlo – era, per alcune famiglie e almeno per un certo periodo, un lusso che non ci si poteva permettere. Per questo motivo, molti degli abiti messi a disposizione dagli abitanti di Torniella sono stati confezionati in casa, ma con abilità sartoriali, gusto, sensibilità e raffinatezza davvero sorprendenti. E sono convinto che le mani preziose di Livia Spinosi, Marisa Panerati, Lina Bravi e Fiorenza Cerreti, solo per citarne alcune, sarebbero oggi al servizio delle migliori case di moda”. UNA MOSTRA CORALE. L’esposizione ha visto il coinvolgimento di tutta la popolazione locale ed ha offerto l’opportunità di andare oltre gli abiti, le fotografie e i video e di conoscere le storie che si nascondono dietro questi ricordi. “Questo lavoro – afferma Giuliano Geri, curatore del catalogo – non è altro che un particolarissimo viaggio nella storia e nelle storie di Torniella e Piloni. Un modo per essere universali raccontando il villaggio e alcuni suoi riti tradizionali ormai caduti in disuso. La prospettiva è minuscola, ma proprio per questo autentica e capace di aprire interessanti scenari storici, fornendo una chiave di lettura sui cambiamenti sociali e di costume di un’intera generazione”. DINO PETRI, SUCCESSO PER LA MOSTRA A SCANSANO Si è svolta ad agosto (dal 9 al 21) a Scansano, nella cornice della Galleria “Il Dentro” in via Vittorio Emanuele II, nel centro storico del comune maremmano, la nuova personale di Dino Petri dal titolo “Acqueforti, disegni, acquerelli”. Protagonista della personale dell’artista scansanese di nascita e massetano di adozione, è stata l’acquaforte, tecnica coltivata in tanti anni di attività, appresa dalle scuole di incisione a Urbino, insieme alla xilografia e ad altre tecniche incisorie. La selezione, inedita, ha incluso anche acquerelli e disegni; un racconto di percorsi artistici originali, sempre legati al figurativo ma diversi per ogni linguaggio e tecnica. Dell’opera di Petri hanno scritto critici ed artisti; questo il commento del maestro Pietro Annigoni: “Per questo suo ciclo di incisioni, Petri ha scelto una tecnica classica che gli offriva la gamma più ricca e più varia di modi e di tonalità: l’acquaforte. Questa appunto, più di altre tecniche incisorie, si presta docilmente ai voleri di Petri a dare ogni più sottile risvolto della sua sensibilità. I segni variatissimi dell’acquaforte rispecchiano infatti fedelmente, nella loro libertà, l’intenzione intuitiva dell’artista, ogni suo turbamento, ogni sua esaltazione”. La mostra è stata anche un’occasione per scoprire uno dei paesi più suggestivi della Maremma. LA CARETTA CARETTA “BIA” È TORNATA IN LIBERTÀ DOPO LE CURE DEL CENTRO DI RECUPERO DI TALAMONE Bia, la tartaruga marina ospite del Centro di recupero per le tartarughe marine all’interno dell’acquario di Talamone, è stata rimessa in libertà. Curata e recuperata dopo il ritrovamento degli scorsi mesi, la Caretta Caretta ha ripreso la via del mare grazie alla Capitaneria di Porto che, con la collaborazione del Parco della Maremma e di Legambiente, l’ha rilasciata a largo del porto di Talamone. Il rilascio della tartaruga marina, organizzato all’interno di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, è arrivato in un momento importante per la specie marina protetta, tornata nel corso degli ultimi anni alla nidificazione nelle coste maremmane. Un evento straordinario ripetutosi anche nel 2016, come testimonia il recente ritrovamento di un nuovo nido nella spiaggia di Capalbio: rilevamento confermato anche dal georadar che ha scandagliato la spiaggia e ha rilevato la presenza delle uova. Questo conferma anche il crescente legame fra questa specie marina e il territorio maremmano, la zona più a nord del Mediterraneo per quanto riguarda la nidificazione delle tartarughe marine Europee. Dopo una visita guidata all’interno dell’acquario di Talamone, alla presenza di esperti a guidare i presenti all’interno del- la struttura impegnata nella conservazione e alla conoscenza delle tartarughe marine, Bia ha ritrovato quella libertà che aveva perso dopo essere stata ritrovata ferita e portata al centro di recupero. Un centro ormai attivo da anni, che ha contribuito a salvare molte tartarughe ferite, spesso gravemente. “La tutela e la salvaguardia delle tartarughe marine, coordinata dall’Osservatorio Toscano per la biodiversità – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale Legambiente – rappresenta un segnale molto significativo della presenza di questa specie nei nostri mari. L’acquario del Parco a Talamone è un punto di riferimento significativo, e costante, per accogliere tartarughe ferite o in difficoltà, che vengono curate per poi essere reintrodotte nel loro ambiente naturale”. “Il fatto che quest’anno vi sia stata a Capalbio una nuova nidificazione di tartarughe Caretta Caretta – ha sottolineato Lucia Venturi, presidente Parco regionale della Maremma – è un segnale importante per tutta la nostra costa, che dimostra quanto la tutela dell’ambiente sia un fattore essenziale per conservare l’habitat di queste tartarughe marine, quotidianamente minacciate dall’attività umana. Il centro recupero di Talamone, gestito dal Parco della Maremma, è tutti i giorni in prima linea per curare gli esemplari in difficoltà. L’augurio è che a termine del periodo di incubazione si possa avere una schiusa e che nuove tartarughe possano prendere il mare. Il Parco farà la sua parte assieme alla rete Otb affinché tutto possa avvenire in piena sicurezza”. LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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