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Maremma Magazine - Maggio 2016 - 3_Maremma Magazine 28/04/2016 20:26 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 3 • MAGGIO 2016 • € 3,50 “Viaggio di ritorno”, il work in progress di Rodolfo Lacquaniti Inoltre... Le meraviglie della Natura in scena al Game Fair 2016. Tre giorni di emozioni e passioni Forum Bertarelli, torna la grande musica con l’Amiata Piano Festival Morellino Classica Festival inizia la sua quinta stagione dagli studi Rai Pioggia futurista sulla Maremma Margherita Aldobrandeschi, una donna di Maremma LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI “CANZONETTA MAREMMANA”, SVELATO… L’ARCANO 1 Carissimo Direttore Sellaroli, come anticipato telefonicamente, comunico titolo e brano dedicato alla Maremma, eseguito nel corso degli anni dalla Corale Puccini della nostra Città. Titolo: “Canzonetta Maremmana” Autore: Maestro Dante D’Ambrosi, direttore della Corale Puccini a partire dal 1929 e continuativamente dal 1939 al 1963. Dante D’Ambrosi, laziale, diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia, pianista, direttore d’orchestra, compositore (musica da Camera, composizioni per pianoforte, per quintetto d’archi, quintetti di fiati, madrigali...) compose proprio per la Corale Puccini questo brano dedicato alla Maremma. Farò ricerca sul testo completo. Rita Torzoni Fierli “CANZONETTA MAREMMANA”, SVELATO… L’ARCANO 2 Caro Direttore, leggo sulla tua bella rivista la lettera del lettore Livio Menchetti circa una misteriosa canzone popolare maremmana. A dire il vero il sig. Menchetti ricorda perfettamente il testo della canzone che, guarda caso, è nel repertorio della gloriosa Corale Giacomo Puccini di Grosseto. Fu raccolta da paroliere ignoto negli anni ’50 dall’allora direttore della Corale Mº Dante D’Ambrosi e da lui elaborata per coro misto (soprani, contralti, tenori e bassi). Successivamente fu nuovamente elaborata dall’attuale direttore della Corale Puccini Mº Francesco Iannitti Piromallo. Il testo è pressappoco quello narrato dal Menchetti: Se dici “La Maremma è un funerale,/ ed è un paese brutto e disgraziato”,/ vuol dire che ti sei informato male/ e che fra noi tu non ci sei mai stato./ Se parli di malaria io ti vo’ dire/ che questa è ormai roba da storia antica,/ piuttosto vieni qua, stammi a sentire,/ che questa gente ti descrivo un po’./ Della Maremma ti voglio cantare/ per farti sapere che cosa ci sta:/ (ma tu vedrai che a lungo andare/ tu vorresti qui trovar)./ Abbiamo pane, salute d’avanzo,/ cantine ricolme d’un nettare d’or,/ cuor maremmano nel petto gagliardo/ e belle ragazze per fare all’amor./ Ascolta, amico, voglio aprirti il cuore/ e un dubbio atroce ti vo’ confessare:/ ho appreso tempo fa da un gran dottore/ che la malaria il buzzo fa gonfiare!/ Passando per Grosseto, non è un mese,/ fra tante donne giovani e belline/ parecchie l’ho vedute in quell’arnese./ Oh poverine! anch’a me mi piange il cor!/ Mio buon amico, consolati tosto, non piangere,/ vieni, confidati a me, credimi pur che/ in ogni posto di tal mal inver ce n’è:/ se vuoi levarti qualunque timore/ fra qualche mesetto ritorna quaggiù/ troverai che invece di tanto malore/ ci sta qualche bel maremmano di più. Giancarlo Pagni Direttore responsabile del periodico Diapason organo della Associazione Cori della Toscana “CANZONETTA MAREMMANA”, SVELATO… L’ARCANO 3 Sig. Sellaroli buonasera, come sollecitatomi dall’amica Rita le invio il testo originale del brano “Canzonetta Maremmana” musicato dal Maestro Dante D’Ambrosi. Non sappiamo chi lo ha scritto. È stato musicato presumibilmente nel primo periodo degli anni ‘30, vinse il concorso bandito dalla O.N.D. Cordiali Saluti Gianni Monticini “CANZONETTA MAREMMANA”, SVELATO… L’ARCANO 4. MISSIONE COMPIUTA! Diamo merito all’interesse che suscita la tua rivista. Missione compiuta! Tante grazie. Ciao. Lidio Menchetti I COMPLIMENTI DI UNA GENTILE ABBONATA Buongiorno Gent.mo Sig. Celestino, in allegato Le invio quanto in oggetto, e nel contempo colgo l’occasione per rinnovare i miei complimenti e la mia gratitudine a Lei ed al Suo Staff per l’eccellente lavoro che svolgete. Le Vostre informazioni mi consentono di conoscere ancor meglio la bellissima terra di Maremma. Maremma Magazine è in assoluto la migliore, rispetto le tanto blasonate riviste in commercio. Cordiali saluti, e, se mi consente anche con affetto. Mariarosa Francioli (Villadossola – VB) Grazie mille per i complimenti e per le parole d’affetto. Queste attestazioni contano per noi più di qualsiasi altra cosa ed anzi rappresentano la parte più bella e gratificante del nostro lavoro. Dosi massicce di stimoli che ci iniettiamo nelle vene per andare avanti. Nonostante tutto e tutti! Celestino Sellaroli Editore e Direttore Responsabile Maremma Magazine MAREMMA MAGAZINE È BELLA E FATTA BENE! Non avevo mai prima d’ora messo mano a Maremma Magazine. Me ne ha dato l’occasione la pubblicazione di un articolo che mi riguarda. L’ho sfogliato avidamente apprezzandone tutta la gamma di servizi, tutti dedicati alla Mia Terra, alle sue bellezze, alla natura, alle tradizioni, all’arte, alla storia. La Mia Terra perché la mia famiglia, proveniente da Montepulciano, da parte di padre, è qui da centocinquanta anni e da parte di mia madre da secoli civitellina, mi ha dato i natali, qui sono cresciuto e vivo da sempre amandola, mi definisco e mi sento Maremmano DOC. È bella e fatta bene, farò subito un abbonamento, complimenti! Fernando Fei Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 • Maremma Magazine • Aprile 2016 12 16 SOMMARIO 12 ...........Le meraviglie della Natura in scena al Game Fair 2016. Tre giorni di emozioni e passioni per gli amanti dell’outdoor 16 ...........Torna la grande musica tra i vigneti del Montecucco con l’Amiata Piano Festival 2016 20 ...........Morellino Classica Festival inizia la sua quinta stagione dagli studi della Rai 24 ...........Pioggia futurista sulla Maremma. Sembra incredibile, ma è così! 28 ...........“Viaggio di ritorno”, il work in progress di Rodolfo Lacquaniti che non finisce mai VIVI di stupire 32 ...........Frammenti di storia dipinta riaffiorano dalle mura di Magliano in Toscana: non lasciamoli scomparire! 36 ...........Un cortometraggio tutto maremmano sulla contessa Margherita Aldobrandeschi 40 ...........Laura Cutini, la biologa con la passione per l’ambiente e per l’impegno civile e politico 44 ...........Donne di Maremma. I 70 anni di attività del CIF Centro Italiano Femminile di Grosseto 48 ...........CONDOR 81ers Grosseto, trentacinque anni di storia nel segno del football americano e dell’impegno sociale 24 52 SCOPRI C’è da vedere 52 ...........Andar per giardini d’arte contemporanea in Maremma La Maremma vista dai Maremmans 56 ...........La Maremma Toscana? Una terra ideale per le api e per il miele Briciole di Storia 62 ...........I primi fotografi grossetani tra la prima metà del 1800 e gli inizi del Novecento L’angolo del libro 66 ...........“Dalla provincia dei ‘senza’ al paradosso di Zenone”: la Maremma tra passato, presente e… futuro, nel libro di Vel- In copertina, un vigneto di Maremma (Monteverro) con sullo sfondo il borgo di Capalbio - photo Michael Nager for Monteverro (Capalbio) SOMMARIO • 7 76 lutini 69 ...........“Anime Sospese”, storie di migranti raccontate da Clelia Pettini 70 ...........Raccolta in un unico testo tutta la “Bibliografia sull’Isola di Montecristo” Aziende al Top 72 ...........Verniciare con l’azoto, l’invenzione mondiale del grossetano Ottavio Milli GUSTA Vino e dintorni 76 ...........Manciano capitale dello zafferano in Maremma WINE NEWS 78 ...........Tanti progetti e nuovi orizzonti per il Consorzio Morellino di Scansano 79 ...........Per Fattoria Mantellassi è tempo di “Alì Alé”! 79 ...........Tenuta Casteani, presentato a Vinitaly il nuovo spumante “Rusada” 82 Il vino del mese 80 ...........Enos I di Montauto, chapeau al Signore del Sauvignon Blanc in Maremma Di vino in cibo 82 ...........Monteverro, la passione per la Maremma Toscana della famiglia Weber La ricetta 86 ...........Il Peposo, un piatto tipico della cucina Toscana, facile ma lungo da preparare 90 ...........Un concerto per i vent’anni dei Sisters and Brothers 91 ...........Al rush finale il “Premio Nazionale di Poesia Elisabetta Fiorilli” 93 ...........LE SAGRE 94 ...........Tornano le bici d’epoca de “La Maremmana” 95 ...........Punta Ala, una ricca stagione di eventi sportivi L’AGENDA 8 • Maremma Magazine • Maggio 2016 86 97 ...........I MERCATINI 98 ...........Montelaterone, spettacoli originali per... riflettere 99 ...........Ciclo di conferenze del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli” 101.........LE MOSTRE 102.........Il Lions Aldobrandeschi in festa con... gli Aldobrandeschi 104.........Premio Mario Monicelli 2016 a Sabina Guzzanti 105.........Al via la fase partecipativa per la Città Visibile 2016 105.........Grosseto, finalmente aperto l’Infopoint in Corso Carducci 106.........I Green Sox vincitori del Sober Contest 2016 106.........Monte Argentario sesto tra i borghi più ricercati su Trivago 107 ........Giornata conclusiva Master in Archeologia Preventi- LE NEWS 110 va 107..........Castiglione della Pescaia, accoglienza al top. Il Comune offre gratuitamente i corsi per migliorare l’offerta turistica 107.........Ottava rima e cultura popolare: a Ribolla si conferma il successo della Rassegna di poesia estemporanea 109.........La rete dei sentieri oggi è realtà: 200 chilometri che collegano borghi e siti di interesse turistico 109.........Alternanza scuola e lavoro all’Isis a Grosseto 110.........Torna il concorso Stendardi d’artista a Massa Marittima 111.........Roccastrada ha celebrato i 70 anni del primo consiglio comunale insediato il 10 aprile 1946 111.........“Donne che ce l’hanno fatta”, un premio alla dottoressa Vittoria Doretti per il Codice rosa L’EDITORIALE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli Potenza del web e dei social. Nel bene e nel male! N e avremmo fatto volentieri a meno, ma visto l’eco mondiale (purtroppo) che l’episodio ha avuto è impossibile non parlarne… Ovviamente ci riferiamo all’ormai famoso video girato da Le Iene Maremmane durante un’operazione di dragaggio o ripascimento (ancora non è dato sapere con certezza quale fosse l’operazione in corso nel momento in cui tale video è stato girato) effettuata dalla Marina di San Rocco nei pressi del Porto di Marina di Grosseto il 23 aprile scorso. La vicenda è nota. Probabilmente su segnalazione di qualcuno, Le Iene Maremmane, alias Lorenzo Mancineschi e Davide Rossi (che da anni sullo stile delle più famose Iene targate Mediaset, denunciano fatti e misfatti del nostro territorio), accorsi sul posto, riprendono con una telecamera l’operazione in questione che d’impatto è tutto fuorché un bel vedere. Una poltiglia nerissima dragata dal fondo del porto o spostata da una parte all’altra del molo, a seconda delle versioni, viene pompata e rigettata in mare senza nessun tipo di filtro o bonifica. Nel video si parla di sversamento di idrocarburi, benzine, grassi, robaccia che sembra “petrolio”, dall’odore fortissimo. A detta dei presenti non ci sono cartelli che spieghino di cosa si tratti o cosa stia succedendo. Si sa solo che è un’operazione che viene fatta ogni anno, ormai da oltre un decennio per garantire la corretta viabilità nel porto ed evitare gli insabbiamenti delle imbarcazioni (prima versione) oppure per riportare la sabbia laddove con l’andare del tempo viene a mancare (seconda versione). Il video ripreso in diretta e postato sul sito de Le Iene Maremmane viene subito condiviso da migliaia di utenti indignati per quanto sta accadendo e diventa virale con milioni di visualizzazioni. La frittata è fatta! Perché non è certo una pubblicità positiva per il nostro mare. Potenza del web e dei social. Nel bene e nel male. Tralasciando la violenta e totalmente inopportuna strumentalizzazione politica che ne è seguita (a Grosseto siamo in piena campagna elettorale ed i toni cominciano a diventare pesanti) e le disquisizioni teoriche sul buono e cattivo giornalismo, professione che necessita sempre e comunque di verificare le notizie prima di pubblicarle secondo i principi etici e deontologici che l’attività giornalistica presuppone (ma in questo caso è bene precisare che i due soggetti pare che non siano iscritti all’Ordine e non facciano parte della categoria), tralasciando questi aspetti, dicevamo, il fatto diventa un caso nazionale che fa il giro del mondo. Marina di Grosseto viene infangata – è proprio il caso di dire –, prima ancora di sapere se le acque fossero effettivamente contaminate o meno (pare che il colore nero, così come l’odore acre possano essere effetto della vegetazione del fondale in via di putrefazione) e prima ancora di sapere se l’operazione in questione fosse lecita o meno (come lo era stato fin qui negli anni precedenti quando analoghe operazioni, debitamente autorizzate, non avevamo mai comportato problemi di natura inquinante). E viene infangata al punto che iniziano a fioccare le disdette per la prossima estate. Insomma, un disastro alle porte della stagione turistica… Nell’imminenza dei fatti sollevati da Le Iene Maremmane si precipitano sul posto la Guardia Costiera, la Forestale, i Vigili Urbani, i Carabinieri con il Noe (Nucleo Operativo Ecologico) e l’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) che interrompono le operazioni e prelevano immediatamente campioni di acqua per le dovute analisi. I risultati saranno resi noti a breve: di regola ci vuole un mese, ma in questo caso, con i dovuti straordinari che la rilevanza ed eccezionalità del caso, hanno imposto, dovrebbero arrivare molto prima, per sgomberare il campo (si spera) dalla fondatezza delle accuse e per rimediare (si spera anche qui) almeno parzialmente al danno di immagine che tale fatto ha prodotto. Non avendo ancora i dati ufficiali e definitivi non possiamo aggiungere altro e ci fermiamo qua. Ma siamo appena agli inizi e sicuramente nuove puntate verranno scritte sul tema. Bufala topica con pesantissime conseguenze a livello d’immagine sul fronte turistico o fondata denuncia di irregolarità sostanziali o procedurali? Impossibile, senza dati certi, ufficiali e definitivi, sbilanciarsi più di tanto. Per quanto ci riguarda ci impegneremo a seguire gli sviluppi che il caso prenderà per capire le responsabilità che ne deriveranno. Intanto, già sono state annunciate azioni legali contro gli autori del video, da parte della Marina di San Rocco, del Comune di Grosseto, delle associazioni di categoria, della pro Loco di Marina di Grosseto e altri per diffamazione, procurato allarme e quant’altro. Per contro sono iniziate le operazioni di sostegno all’immagine della frazione turistica grossetana da parte delle istituzioni e di altri soggetti che, almeno in questa occasione, hanno cercato di compattarsi per dar vita ad azioni concrete sul fronte della promozione, alla faccia dei risvolti negativi che questa vicenda ha prodotto e per cercare di porvi rimedio. Almeno un aspetto positivo, dunque, c’è stato. L’attenzione su Marina di Grosseto da parte di chi di dovere è tornata ad essere altissima. Così come la coesione, lo spirito di gruppo, l’unità di intenti e la voglia di inventarsi qualcosa di utile (progetti, iniziative, strategie, ecc.) per il bene di tutti e per il bene soprattutto della località balneare maremmana, che in tanti ritengono essere oggetto in generale di scarse attenzioni se non in concomitanza di eventi straordinari come quello dell’invasione dei tronchi della scorsa estate e (purtroppo) quest’ultimo del video de Le Iene Maremmane. Potenza del web e dei social. Nel male e nel bene! EDITORIALE • 11 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA EVENTI Le meraviglie della Natura in scena al Game Fair 2016. Tre giorni di emozioni e passioni per gli amanti dell’outdoor Torna al Centro Fiere di Grosseto, in località Braccagni, Game Fair, la fiera evento del vivere la natura che anche quest’anno – dal 27 al 29 maggio – promette di regalare emozioni e momenti di grande interesse agli amanti dell’outdoor con una ricca “tre giorni” tra cani, cavalli e cavalieri, falchi e falconieri, carrozze, soft air, linee di tiro, percorsi enogastronomici e tante altre attrazioni e sorprese… L a Natura fa meraviglie al Game Fair, che torna per il ventiseiesimo anno consecutivo e si conferma come la più grande manifestazione italiana delle attività all’aria aperta. L’appuntamento è dal 27 al 29 maggio a Grosseto, frazione di Braccagni in località Madonnino, nel cuore della Maremma toscana, terra ricca di storia e di innumerevoli bellezze naturali. Esempio unico di fiera campestre in Italia, Game Fair raccoglie in sé la tradizione venatoria, l’arte della falconeria, la cinofilia, i cavalli, il battesimo della sella per i più piccoli, tutte le discipline del tiro sportivo e del tiro a volo, lo spettacolo della falconeria, i percorsi enogastronomici, con gli assaggi di pietanze tipiche a cura dei produttori agricoli nazionali. Dal 2013 la manifestazione è organizzata dalla società GFI S.r.l., costituita da Fiera di Vicenza S.p.A. e da CNCN (Comitato Nazionale Caccia e Natura), dal 2015 in collaborazione con Grossetofiere S.p.A. Nella scorsa edi- 12 • Maremma Magazine • Maggio 2016 zione ha registrato 35mila visitatori e la presenza di 180 espositori, con una crescita di circa il 6% rispetto al 2014. “Dopo i risultati molto positivi e la bellissima esperienza della passata edizione – dichiara Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza S.p.A., presidente e amministratore delegato di GFI Srl –, anche quest’anno abbiamo scelto di organizzare Game Fair nella straordinaria location di Grosseto, grazie alla rinnovata e preziosa collaborazione di Grossetofiere. L’incantevole scenario della Maremma rappresenta infatti il contesto ideale, nel cuore dell’Italia, per ospitare la Manifestazione di riferimento per tutti gli amanti della natura, dello stile country e delle attività outdoor, e che annovera tra i propri espositori le più importanti aziende del settore. Anche quest’anno proporremo un format che si caratterizza per l’alta qualità dei prodotti e soprattutto per un contenuto esperienziale unico, capace di soddisfare le diverse community di appassionati. Game Fair è un insieme di tanti eventi spettacolari, che vuole valorizzare le molteplici espressioni, e una nuova cultura, dell’attività e delle discipline sportive all’aria aperta, il tutto in armonia e nel pieno rispetto della natura e dell’ambiente”. Nei tre giorni di apertura, saranno oltre 250 gli eventi e gli spettacoli (anche interattivi) per i visitatori, distribuiti nei 75 ettari riservati alla Fiera e articolati in Area Espositiva, Ring Spettacoli, Ring Cani, Ring Dimostrazioni, Ring Sfilate, Levrieropoli, Coursing Bassotti, Area Cani da ferma, Arena Benelli. Lo scopo della manifestazione è soprattutto quello di promuovere la cultura delle attività outdoor presso il grande pubblico, dagli appassionati della country life alle famiglie, ai bambini. Un’occasione imperdibile per trascorrere una breve vacanza in un angolo fra i più suggestivi del nostro Paese: la Maremma grossetana. GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE I cani e i cavalli saranno anche quest’anno gli indiscussi protagonisti di Game Fair. Il mondo della cinofilia sarà presente attraverso un gran numero di dimostrazioni ed esibizioni. Gli appassionati di cani da caccia potranno ammirare gli esemplari più belli durante le sfilate, le dimostrazioni di riporto e di conduzione di Retriever, Epagneul Breton, Segugi Maremmani, Grifon Bleu, Spaniel, Bracchi Francesi e Levrieri. L’equitazione è, da sempre, l’aspetto più spettacolare di Game Fair. Per la ventiseiesima edizione, il Ring Spettacoli ospiterà gli show dei cavalli spagnoli e dei Butteri maremmani, le dimostrazioni di monta da lavoro, di guida e conduzione del gregge, le performance degli artisti del Roman Riding e di Gigaritmik, unico esempio italiano di abbinamento tra ginnastica ritmica ed equitazione, e la Horse & Hound Parade. Immancabile il tradizionale Battesimo della Sella per i bambini che vogliono avvicinarsi, in tutta sicurezza, alla disciplina dell’equitazione. Al Game Fair ci sarà spazio anche per il Tiro Sportivo, con le performance del campione di tiro al piattello Renato Lamera e la possibilità, per chi lo desideri, di mettersi alla prova con le armi delle più prestigiose case armiere sulle dieci linee di tiro a disposizione, sotto l’occhio vigile degli esperti. Inoltre, attività di tiro dinamico sportivo, tiro con replica western e avancarica, tiro a palla e tiro con l’arco, tiro con la fionda e ad aria compressa, tiro virtuale con il laser shot. Nella passata edizione oltre 10.000 persone si sono cimentate nel tiro al piattello e sono state esplose 72.000 cartucce. Altro punto di forza di questa edizione del Game Fair sarà costituito dal gruppo I Falconieri del Re, che offriranno anche quest’anno un entusiasmante spettacolo, a piedi e a cavallo, esibendo le loro abilità e quelle dei rapaci nell’antica tradizione della falconeria. Come sempre si prevede il tutto esaurito nella tribuna del Ring Spettacoli: in un’aura magica, sulle note di un commento musicale, si svolgerà un affascinante intreccio di voli che lascerà estasiato il pubblico, trasportandolo in atmosfere d’altri tempi. Da segnalare, infine, il “Game Fair Award”, settima edizione, premio giornalistico e culturale ideato nel 2010 dall’autrice Rossana Tosto che viene attribuito a chi si sia distinto in modo particolare nella professione di narratore di fatti e di luoghi, e i cui destinatari sono amministratori pubblici, giornalisti, documentaristi, scrittori. Nel corso delle scorse edizioni il “Game Fair Award” è stato assegnato a oltre 200 professionisti. La premiazione si svolgerà il 21 maggio a Grosseto nella centrale e suggestiva Piazza Dante. Tutto questo è il Game Fair: un universo di cultura e natura, pronto a sor- PRIMO PIANO • VIVI • 13 VIVI •••• Esempio unico di fiera campestre in Italia, Game Fair raccoglie in sé la tradizione venatoria, l'arte della falconeria, la cinofilia, i cavalli, il battesimo della sella per i più piccoli, tutte le discipline del tiro sportivo e del tiro a volo, lo spettacolo della falconeria, i percorsi enogastronomici, con gli assaggi di pietanze tipiche a cura dei produttori agricoli nazionali. prendere da ogni angolatura. Perché, come insegna Aristotele, “in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”. Game Fair è un evento nato in Inghilterra nel 1950 per iniziativa della “Country Landowners Association”, un’organizzazione di gentiluomini di campagna che intendeva valorizzare la cultura rurale riunendo periodicamente gli amanti della caccia, dei cani, dei cavalli, della pesca e della vita in campagna. Attualmente è presente in Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti e Ita- 14 • Maremma Magazine • Maggio 2016 lia, dove ha ormai assunto gli elementi propri della tradizione nostrana. Le prime edizioni italiane si tennero, tra il 1991 e il 1997, sul lago di Bracciano presso la Tenuta Odescalchi. Successivamente, fino al 2002, la Manifestazione venne organizzata nella Tenuta Bellavista Insuese di Collesalvetti (LI). Due edizioni supplementari si sono svolte in Calabria e una a San Daniele del Friuli. Fino al 2006 si è scelta, invece, la Tenuta Santa Barbara nel comune di Bracciano (Roma), nei pressi del lago omonimo. Dal 2007 al 2014 la Manifestazione si è svolta a Tarquinia, in località Spinicci. Dal 2015 è ospitata da Grossetofiere. IN BREVE Dove: Centro Fieristico di Braccagni, località Madonnino, Grosseto Quando: da venerdì 27 a domenica 29 Maggio 2016, dalle 9.00 alle 18.30 Prezzi biglietti d’ingresso: Intero 13,00 €, Ridotto 10,00 € (bambini dai 6 ai 12 anni, con licenza caccia e pesca, residenti a Grosseto), Gruppi 7,00 €, Bambini fino a 5 anni gratis. Info: www.gamefairitalia.it VIVI EVENTI Torna la grande musica tra i vigneti del Montecucco con l’Amiata Piano Festival 2016 In uno scenario naturale mozzafiato, il Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano) si prepara a ospitare la 12esima edizione dell’Amiata Piano Festival, quindici concerti imperdibili, al via con l’anteprima (novità di quest’anno) del 14 maggio, allietati da brindisi con vini pregiati Nella foto lo splendido Forum Bertarelli in loc. Poggi del Sasso - Sasso d’Ombrone (Cinigiano) 16 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Nella foto il Forum Bertarelli così come si presenta dall’esterno È stato presentato allo Spazio Fazioli di Milano ed è ormai pronto al debutto il cartellone del 12° Amiata Piano Festival. Fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli, la prestigiosa rassegna toscana ha in serbo un ricco calendario che spazia dalla musica classica al jazz, con 15 serate dal 30 giugno al 28 agosto, a cui si aggiungono due date fuori stagione: il 14 maggio l’Anteprima e il 10 dicembre il Concerto di Natale. L’appuntamento è al Forum Fondazione Bertarelli: un auditorium dall’acustica perfetta, circondato da vigneti e uliveti, inaugurato l’estate scorsa a Poggi del Sasso (Cinigiano, Grosseto). Il prestigio degli artisti coinvolti (quest’anno, tra gli altri: Gianluca Cascioli, Paolo Fresu, il Quartetto della Scala, Danilo Rea, Francesca Dego, Silvia Chiesa, Mariangela Vacatello, Guido Corti, Roberto Prosseda, Fabio Armiliato, Corrado Rovaris, l’Orchestra da Camera di Mantova) e la caratteristica formula delle serate – che prevedono anche la degustazione dei pregiati vini della tenuta ColleMassari – confermano l’Amiata Piano Festival come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate. Tra le novità di quest’anno, il format Amiata Music Master: affermati concertisti divideranno il palcoscenico con alcune tra le più brillanti giovani promesse della musica che avranno così l’opportunità di debuttare in un festival di prestigio internazionale. Il cartellone di Amiata Piano Festival 2016 prevede 15 appuntamenti. Secondo una formula ormai collaudata, i concerti si articoleranno in tre weekend lunghi: dal giovedì alla domenica, con l’aggiunta, quest’anno, di lunedì 1 agosto. Le serie sono chiamate Baccus (30 giugno/1/2/3 luglio), Euterpe (28/29/30/31 luglio/1 agosto) e Dionisus (25/26/27/28 agosto) per suggellare il nobile legame che unisce musica e vino. Inoltre due date fuori stagione: il Concerto Anteprima del 14 maggio e il Concerto di Natale il 10 dicembre. I concerti iniziano alle h. 19.00. Da quest’anno sarà possibile acquistare i biglietti anche online: www.boxofficetoscana.it Info: www.amiatapianofestival.com tickets@amiatapianofestival.com – Tel.: + 39 339 4420336 ANTEPRIMA Sabato 14 maggio è in programma un concerto straordinario che il pianista Maurizio Baglini e la violoncellista Silvia Chiesa – rispettivamente direttore artistico e artista residente – desiderano offrire alla Fondazione Bertarelli per suggellare il sodalizio che ha reso possibile il successo del festival. Entrambi solisti di caratura internazionale, i due artisti interpreteranno dal vivo anche alcuni brani del loro ultimo CD registrato in duo per Decca, che comprende tutte le opere per violoncello e pianoforte di Rachmaninov. Maurizio Baglini BACCUS Inaugurazione, giovedì 30 giugno, con il tenore Fabio Armiliatomattatore in RecitaL CanTango, Omaggio a Schipa e Gardel: uno spettacolo ricco di seduzioni sonore e visive, realizzato insieme con il pianista Fabrizio Mocata. Sul palco anche: violino, contrabbasso, bandoneon, voce recitante e i Los Guardiola, famosa coppia di ballerini di Tango-Teatro. Venerdì 1 luglio il jazz incontra la musica contemporanea e minimalista nel concerto Scores!: un avvincente dialogo tra il trombettista Paolo Fresu e il Quartetto Alborada. Sabato 2 luglio è in programma la prima di tre serate intitolate Amiata Music Master. L’originale format prevede che alcune giovani promesse della musica vengano proposte dai loro stessi insegnanti e abbiano l’opportunità di farsi ascoltare in un festival internazionale. Si comincia con quattro pianisti: due concertisti del calibro di Maurizio Baglini e Roberto Prosseda presenteranno i giovani Axel Trolesee Gabriele Strata: maestri e allievi divideranno il palco, anche confrontando diverse interpretazioni dello stesso brano. Il weekend sarà coronato domenica 3 luglio dal Quartetto del Teatro alla Scala. Francesco Manara, Daniele Pascoletti, Simonide Braconi e Massimo Polidori, insieme con la violoncellista Silvia Chiesa e con lo stesso Baglini, eseguiranno due capisaldi del repertorio came- PRIMO PIANO • VIVI • 17 VIVI •••• Tra “classica” e jazz, il ricco cartellone del 12° Amiata Piano Festival proporrà 15 concerti dal 30 giugno al 28 agosto, con due date fuori stagione: il 14 maggio l’Anteprima e il 10 dicembre il Concerto di Natale ristico: i Quintetti n. 2 op. 81 di Dvorák e op. 163 di Schubert. EUTERPE Musica da camera, ma eseguita da solisti: ecco la principale cifra caratteristica del festival. Accadrà anche giovedì 28 luglio: l’esecuzione di un capolavoro assoluto come l’Ottetto in Fa maggiore op. 166 di Schubert vedrà impegnati insieme il clarinettista Pascal Moragues, il fagottista Francesco Bossone, il cornista Guido Corti, i violinisti Sasha Rozhdestvensky e Roberto Baraldi, il violista Francesco Fiore, la violoncellista Silvia Chiesa e il contrabbassista Alberto Bocini. Venerdì 29 luglio ricorre la Festa di S. Marta, la Santa protettrice di ColleMaurizio Baglini e Silvia Chiesa 18 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Il pubblico Massari: per l’occasione ci sarà una serata sui generis animata dalla Balca Bandanica con un repertorio di ispirazione balcanica, ma anche jazz e rock. Sabato 30 è in programma un concerto che unirà due compositori solo apparentemente distanti, in realtà uniti da profonde affinità: Franz Schubert e Luigi Nono. Fortissimo nel mio cuore! è il viaggio che non ti aspetti tra la Vienna di inizio Ottocento e la Venezia delle avanguardie novecentesche. Con Monica Bacelli, mezzosoprano, Sandro Cappelletto, voce narrante, Aldo Orvieto, pianoforte, e Alvise Vidolin, regia sonora (in collaborazione con l’Archivio Luigi Nono). Domenica 31 vedrà l’atteso ritorno al festival del piano jazz di Danilo Rea, guest star di una serata che si annuncia incandescente, con Luigi Bonafede, batteria, Ares Tavolazzi, contrabbasso, e Gaspare Pasini, sax. La serie Euterpe quest’anno si protrarrà sino a lunedì, il 1° agosto, con la seconda serata Amiata Music Master. Le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana divideranno i leggii con alcuni tra i più brillanti studenti dei Conservatori italiani, sotto la direzione di Luciano Acocella. Il suggestivo titolo del programma è: “Trasfigurazioni sinfoniche della follia nell’opera”. DIONISUS Inaugurazione stellare della serie Dionisus con l’Orchestra da Camera di Mantova diretta da Corrado Rovaris: giovedì 25 agosto sono in programma tre capolavori amatissimi, quali i Concerti op. 129 per violoncello e op. 54 per pianoforte di Schumann – solisti Silvia Chiesa e Maurizio Baglini – e la Sinfonia n. 7 di Beethoven. La serata di venerdì 26 proseguirà nel segno del genio di Bonn: il pianista Gianluca Cascioli, tra i più attesi ritorni al Festival, ne interpreterà la monumentale ed enigmatica Sonata op.106. La sorprendente modernità della “Hammerklavier” verrà messa in luce attraverso un confronto con musica scritta dopo il 1950 e appartenente a diverse aree geografiche, di autori quali Kamran Ince, Lepo Sumera, Alberto Colla, Einojuhani Rautavaara. In programma anche la Sonata per violoncello e pianoforte op. Il Forum Bertarelli in occasione delle degustazioni offerto all’intervallo o al termine dei concerti 65 di Benjamin Britten con Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Sabato 27 andrà in scena la terza serata del format Amiata Music Master, questa volta dedicata agli archi e alla musica da camera. La violoncellista Silvia Chiesa porterà con sé sul palco cinque tra i suoi migliori allievi dell’Istituto Superiore di Studi Musicali Monteverdi di Cremona, dove insegna musica da camera: le violiniste Lena Yokoyama e Veronica Giannotti, i violisti Daniele Valabrega e Maddalena Adamoli, e il violoncellista Andrea Nocerino. Insieme, maestro e allievi, eseguiranno i Sestetti per archi n. 1 op. 18 e n. 2 op. 36 di Brahms. L’ultimo concerto estivo del festival, domenica 28 agosto, parlerà francese e avrà per protagonisti gli attori Francis Perrined Élisabeth Duda, il cornista Denis Simándy, il violinista Gautier Dooghe e il clarinettista Jean-Luc Votano (con la partecipazione di Maurizio Baglini). In programma musiche di Stravinsky, Ligetie Bartók, per una serata dalle raffinate atmosfere novecentesche. CONCERTO DI NATALE Regine del concerto di Natale, sabato 10 dicembre, saranno tre celebri soliste italiane: la violinista Francesca Dego, la violoncellista Silvia Chiesa e la pianista Mariangela Vacatello. Il loro debutto in trio è stato nel 2013, proprio all’Amiata Piano Festival: da allora hanno strappato insieme gli applausi del pubblico anche alla Fazioli Concert Hall di Sacile e alla Società Filarmonica di Trento. In questa occasione per la prima volta suoneranno sia in trio, sia in duo, sia come soliste: musiche di Shostakovich, Schulhoff, Ginastera e Brahms. I BRINDISI Al successo della rassegna contribuisce da sempre l’atmosfera elegante ma informale delle serate. Anche quest’anno per il pubblico sarà possibile conoscere da vicino gli artisti in occasione del brindisi – offerto all’intervallo o al termine di ciascun concerto – con i pregiati vini prodotti dalla Cantina ColleMassari. RAI RADIO 3 Come di consueto Rai Radio 3registrerà i concerti del festival e li trasmetterà in differita sulle proprie frequenze nazionali e internazionali. Per informazioni: www.radio3.rai.it UN PUBBLICO INTERNAZIONALE Nato come una sfida per portare l’arte dei suoni in un territorio musicalmente vergine, Amiata Piano Festival annovera a oggi oltre 160 concerti (la maggior parte dei quali presenti negli archivi storici di Rai Radio 3) che hanno richiamato migliaia di spettatori provenienti da molti Paesi del mondo, compresi Stati Uniti, Australia, Giappone, Norvegia, Russia e Israele. L’indiscutibile prestigio degli artisti coinvolti – tra i quali Ramin Bahrami, Salvatore Accardo, Alexander Ivashkin, Mario Brunello, Pietro De Maria, Alban Gerhardt, Arabella Stein- bacher, Francesca Dego, Andrea Lucchesini, Sir Peter Maxwell Davies, Kostantin Lifschitz, Pavel Vernikov e molti altri ancora – hanno portato il festival a collocarsi tra le eccellenze musicali del panorama internazionale. Da segnalare le commissioni di nuove opere ad alcuni tra i più autorevoli compositori di oggi: Marco Betta, Nicola Campogrande e Gianluca Cascioli. IL DIRETTORE ARTISTICO Fondatore e direttore artistico di Amiata Piano Festival è Maurizio Baglini, pianista che ha all’attivo oltre 1200 concerti come solista e altrettanti di musica da camera in sedi prestigiose come il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Kennedy Center di Washington. Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Pubblicati in esclusiva da Decca/Universal, i suoi cd più recenti hanno raccolto ampi consensi dalla critica: Liszt:Rêves; Brahms e Schubert: Cello Sonatas (in duo con Silvia Chiesa); Schumann:Carnaval; Domenico Scarlatti: in tempo di danza; Mussorgsky: Complete Piano Works; Schumann: Piano Sonatas 1 & 2. Dal 2012 porta avanti il progetto multimediale “Web Piano”, dal 2013 è consulente artistico del Teatro Comunale di Pordenone. Suona un gran coda Fazioli. Appassionato podista, ha corso le maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI Amsterdame New York. L’ARTISTA RESIDENTE Artista residente di Amiata Piano Festival è la violoncellista milanese Silvia Chiesa che vanta una brillante carriera solistica internazionale, con regolari tournée nei principali Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. Le sue interpretazioni esplorano spesso repertori inusuali: tra i suoi recenti cd da solista, i Concerti per violoncello di Nino Rota e la prima registrazione del Concerto in do minore di Pizzetti, con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris (Sony Classical). Ha anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo strumento ed è dedicataria del Concerto per violoncello di Matteo D’Amico e di …tra la Carne e il Cielo, omaggio a Pasolini, di Azio Corghi. Dal 2005 suona anche stabilmente in duo con il pianista Maurizio Baglini, con cui ha registrato Brahms e Schubert: Cello Sonatase, nel 2016, l’integrale per duo violoncello e pianoforte di Rachmaninov (entrambi Decca). È docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697. FONDAZIONE BERTARELLI Costituita per iniziativa dei fratelli Maria Iris Tipa Bertarelli e Claudio Tipa, la fondazione è operativa dal 2009. Si occupa della promozione del territorio della Toscana mediante contributi nel mondo dell’arte, del recupero ambientale, dell’archeologia, dell’architettura contemporanea. La fondazione, non a scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di pubblica utilità, sostiene quest’anno progetti con il Teatro Stabile di Grosseto, la Confraternita della Misericordia, i comuni di Cinigiano, Montalcino e Arcidosso, la Curia Vescovile di Siena, le Università di Pisa e Siena. Ha aperto due siti archeologici sul territorio del Comune di Cinigiano. Tra i programmi più impegnativi: l’Amiata Piano Festival, il restauro della chiesa di Sant’Agostino a Montalcino e il corso estivo di architettura della Scuola Permanente dell’Abitare. INFO web: www.amiatapianofestival.com | mail: info@amiatapianofestival.com 20 • Maremma Magazine • Maggio 2016 EVENTI Morellino Classica Festival inizia la sua quinta stagione dagli studi della Rai La bella rassegna musicale dedicata al Morellino è stata accolta nell’importante vetrina nazionale di RAI Radio3. Intanto è tutto pronto per il debutto dell’edizione 2016 che presenta come sempre un programma di grande richiamo con novità e proposte di prestigio. Tantissimi gli appuntamenti da non perdere da maggio a settembre nelle più belle e suggestive location di Maremma. Intervista al direttore artistico Pietro Bonfilio L DI DEBORAH CORON a trasmissione di punta della radio italiana RAI3 Suite ha invitato Pietro Bonfilio, il giovane pianista e direttore artistico della rassegna Morellino Classica Festival, a presentare il programma musicale 2016. L’happening è andato in onda in occasione del concerto di sabato 16 aprile scorso, che ha visto un pubblico numeroso per assistere all’esibizione di 13 giovani talenti, tra gli 8 ai 14 anni, provenienti dalla Thailandia, alla presenza dell’ex Ambasciatore d’Italia a Bangkok Stefano Starace Janfolla che ha portato il suo saluto a Scansano e alla Maremma. Era presente alla serata anche il direttore d’orchestra inglese, il maestro Robin Harry Stapleton, uno dei tre membri del comitato d’onore del festival, insieme ad altre figure eminenti della musica internazionale: Lady Valerie Solti e il grande compositore il maestro Luis Bacalov. La serata, coinvolgente e a tratti commovente per la bravura dei piccoli pianisti commisurata alla loro età, ha offerto straordinarie interpretazioni di un programma virtuosistico e particolarmente originale, comprendente musiche di Mozart, Beethoven, Cho- pin, Debussy, Sostakovich, Rachmaminov, ma anche composizioni scritte dal Re della Thailandia King Rama IX e trascritte per piano solo dal pianista e compositore Nat Yontararak. “L’anteprima, che come ogni anno è dedicata a giovani allievi – ci dice con soddisfazione il direttore Pietro Bonfilio al termine del concerto –, rispecchia perfettamente l’idea progettuale del festival. I giovani sono il nostro cavallo di battaglia e vanto della rassegna. Ospitare illustri musicisti e grandi interpreti e, allo stesso tempo, porre l’attenzione verso gli allievi di talento, significa offrire opportunità per la formazione, il perfezionamento e per scambi di esperienze musicali e di vita”. Il programma musicale della stagione, dunque, assume sempre più una veste internazionale, arricchita, oltreché dalla collaborazione ormai consolidata con l’Accademia Chigiana, la Georg Solti Academy anche, da quest’anno, dalla presenza dei migliori allievi selezionati provenienti dal Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, alcuni dei quali già affermati solisti. Questa caratteristica, insieme alla particolarità dei Nella foto il Castello di Montepò (Scansano) cornice di uno degli appuntamenti luoghi dove si svolgono i concerti del festival fa della rassegna una iniziativa rara in Italia. “Importante novità di quest’anno sarà, infatti – sottolinea ancora Bonfilio –, la masterclass di perfezionamento di canto lirico al castello della Marsiliana dei Principi Corsini. I corsi saranno tenuti dal maestro Paolo De Napoli vocal coach e direttore dello Stàtnì Opera di Praga che avrà come allievi cantanti selezionati che hanno già alle spalle una loro carriera solistica nei teatri più importanti d’Europa ed in particolare nel Bolshoi di Mosca. La masterclass si concluderà il 18 giugno con il concerto di Arie e Scene da Opera con il maestro accompagnatore Marco Borroni, nel cortile del castello”. La serata al Castagnoli continua con la degustazione di vini e prodotti tipici agroalimentari delle migliori aziende che sostengono il festival. Mentre ne apprezziamo le eccellenti qualità, con il direttore entriamo nel dettaglio del programma che verrà presentato il 12 maggio nella Sala Consiliare del Comune di Grosseto e il 14 maggio a Scansano nella sede del Consorzio di Tutela del Morellino, dove sarà il maestro Pietro Bonfilio a tenere il concerto di apertura, in cui eseguirà musiche di Dimitri Kabalevsky compositore russo di cui egli è in procinto di incidere in autunno tutta l’opera pianistica per l’etichetta discografica olandese Brilliant Classics. La settimana successiva il festival entrerà nel vivo il 20 maggio nel Duomo di Grosseto alla presenza del Vescovo Monsignor Rodolfo Cetoloni con il concerto solenne del “Messiah” di Handel eseguito da Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg, con oltre cento musicisti tra orchestra coro e soli provenienti dalla Germania, diretti da Ulrich Feige. “Il programma musicale, nonostante le difficoltà dovute alla mancanza totale e continua di finanziamenti pubblici e istituzionali – puntualizza Bonfilio –, sarà di grandissima qualità e, come è già avvenuto in tutti questi cinque anni, vedrà la presenza di celebri musicisti tra cui la leggenda vivente del pianoforte Bruno Canino. Altra novità di quest’anno è l’apertu- Ariana Kim Nat Yontararak Bruno Canino PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• Il clou sarà l’8 settembre a chiusura della stagione, quando, in esclusiva nazionale, verrà ospitata la presentazione del primo disco realizzato insieme da Bruno Canino e dal giovane virtuoso violinista Davide Alogna Nella foto l’avveniristica Tenuta dell’Ammiraglia dei Marchesi Frescobaldi, incastonata nella rigogliosa campagna di Magliano in Toscana, cornice di uno dei concerti del Festival ra verso momenti musicali cosiddetti di confine: luoghi sonori dove si intersecano molteplici influenze artistiche. Saranno nostri ospiti due importanti formazioni che vedono il loro humus musicale nel jazz, nel cinema, nella fotografia, nella danza e nel teatro. Come già sperimentato nella scorsa stagione con orchestra e film muto, anche quest’anno la musica dialogherà con l’immagine in un sodalizio perfetto, attraverso la performance del sassofonista italo-australiano Tommaso Starace in cui la poesia della fotografia di Gianni Berengo Gardin risulta essere la fonte d’ispirazione dell’impressionismo e del- l’eleganza della musica. Ancora per quanto riguarda il connubio musica-immagine avremo il concerto di Leandro Piccioni, pianista e collaboratore di Ennio Morricone, compositore di colonne sonore dei più noti film prodotti dalla Rai, che si esibirà alla Fattoria Le Pupille accompagnato dal Quartetto Pessoa”. Il pubblico del Castagnoli, intanto, si attarda nel foyer del teatro scambiando impressioni sull’importante realtà musicale espressa dal festival. “Abbiamo numerose segnalazioni su riviste e giornali italiani e stranieri e tantissime richieste di importanti musi- cisti che vorrebbero partecipare alle nostre edizioni, suonare nel nostro teatro – aggiunge il Direttore Artistico –. Del resto, abbiamo fin qui una straordinaria produzione, direi senza precedenti: sono 18 i concerti in totale quest’anno e a compimento della stagione avremo realizzato 102 concerti nel Comune di Scansano in soli 5 edizioni, di cui circa 40 realizzati nel Teatro Castagnoli con musicisti del calibro di Salvatore Accardo, Boris Belkin, Giovanni Sollima, I Solisti dei Berliner Philharmoker, Camerata Royal Concertgebouw di Amsterdam, Guy Braunstein, Matt Haimowitz, Giuseppe Andaloro, per citarne giovedì 12 maggio - ore 11,00 Sala Consiliare Comune di Grosseto - Conferenza Stampa per la presentazione del programma musicale del Festival. Ingresso libero sabato 14 maggio - ore 17,30 Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano - Presentazione del programma musicale alla cittadinanza e concerto pianistico di PIETRO BONFILIO direttore artistico del Festival. Musiche di C. Debussy, D. Kabalevsky. Offerta libera venerdì 20 maggio - ore 21,00 Duomo di Grosseto - Concerto solenne del “Messiah” di G. F. Handel eseguito da KANTOREI E COLLEGIUM MUSICUM DELLA STIFTSKIRCHE HERRENBERG GERMANIA direttore ULRICH FEIGE. Offerta libera sabato 4 giugno - ore 21,00 Chiesa San Giorgio Montemerano ARIANA KIM Violino solo. Musiche di J. S. Bach, N. Paganini. Offerta libera sabato 11 giugno - ore 21,15 Teatro Castagnoli - Vincitori Concorso LIONS e GIOVANI PROMESSE REGIONE TOSCANA. Offerta libera sabato 18 giugno - ore 19,00 Castello Marsiliana dei Principi Corsini - Concerto finale Masterclass internazionale di Lirica Maestro PAOLO DE NAPOLI - Arie e Scene da Opera. Maestro accompagnatore MARCO BORRONI. Intero 15 euro ridotto 12 domenica 3 luglio - ore 21,00 Chiesa di San Biagio Montorgiali - QUARTETTO SINCRONIE Quartetto d’archi. Musiche di L. van Beethoven, A. Schnittke, R. Schumann. Offerta libera domenica 10 luglio - ore 06,00 Sito Etrusco Ghiaccioforte Scansano - Alba a Ghiaccioforte ORCHESTRA SINFONICA CITTÀ DI GROSSETO direttore GIANCARLO DI LORENZO violinista ABIGEILA VOSHTINA. Musiche di J. Haydn. Offerta libera sabato 16 luglio - ore 19,00 Castello di Montepò di Jacopo Biondi Santi - BAROCCO ENSEMBLE di BASILEA direttore e oboe solista OMAR ZOBOLI. Musiche di F. Couperin, A. Vivaldi, G. F. Haendel. Intero 18 euro, ridotto 12 euro domenica 24 luglio - ore 19,00 Sasseta Alta Agribenessere Scansano - MASCOULISSE QUARTET Ensemble di tromboni. Musiche da G. P. da Palestrina a E. Morricone. Intero 18 euro, ridotto 12 euro sabato 30 luglio - ore 19,00 Fattoria Le Pupille di Elisabetta Geppetti - QUARTETTO PESSOA e LEANDRO PICCIONI Compositore, collaboratore e pianista di ENNIO MORRICONE. Musiche di A. Piazzolla, E. Morricone, N. Rota, L. Piccioni. Intero 18 euro, ridotto 12 euro giovedì 4 agosto - ore 19,00 Tenuta dell’Ammiraglia dei Marchesi de’ Frescobaldi - TOMMASO STARACE QUARTET Quartetto jazz e PROIEZIONI di GIANNI BERENGO GARDIN. Musiche di M. Ravel, T. Starace. Intero 18 euro, ridotto 12 euro mercoledì 17 agosto - ore 21,15 Teatro Castagnoli - GIULIO TAMPALINI chitarra STEFANO MAFFIZZONI flauto. Musiche di M. Giuliani, N. Paganini, A. Piazzolla, G. Bizet, Anonimi popolari. Intero 18 euro, ridotto 12 euro sabato 20 agosto - ore 19,00 Convento del Petreto - pianoforte GIOVANNI NESI voce recitante GREGORIO MOPPI. Omaggio a Domenico Zipoli. Intero 15 euro, ridotto 12 euro sabato 27 agosto - ore 21,15 Teatro Castagnoli - QUARTETTO D’ARCHI del CONSERVATORIO “G. VERDI” DI MILANO. Musiche di W. A. Mozart, F. Schubert. Biglietto unico 12 euro giovedì 8 settembre - Teatro Castagnoli ore 11,00 Presentazione in esclusiva del prossimo disco di BRUNO CANINO pianoforte DAVIDE ALOGNA violino; ore 21,15 Concerto finale del Festival con BRUNO CANINO e DAVIDE ALOGNA. Musiche di L. van Beethoven, J. Brahms, E. Grieg. Intero 18 euro, ridotto 12 euro Morellino Classica Festival, il programma 2016 22 • Maremma Magazine • Maggio 2016 solo alcuni”. Quali sono gli altri musicisti che si esibiranno in questa stagione? “Un concerto di forte richiamo soprattutto per gli amanti della musica antica e barocca è, in luglio, quello con il prestigioso ensemble “Il Falcone” del celebre direttore e oboista Omar Zoboli, virtuoso musicista e massimo interprete del suo strumento e di quegli autori della prima metà del ‘700. Definito “il Paganini dell’oboe”. Il luogo dove si svolgerà sarà il cortile dell’imponente castello di Montepò, il luogo più adatto. Avremo l’onore di avere, proprio qui in teatro in agosto, il più apprezzato e il più noto chitarrista italiano Giulio Tampalini, con un programma strabiliante e virtuosistico, in duo con il flautista Stefano Maffizzoni, altro talento italiano. Ancora in agosto, avremo il pianista toscano Giovanni Nesi e il musicologo, ricercatore e giornalista di Repubblica Gregorio Moppi, reduci dal successo in Italia e in Europa con il loro ultimo lavoro di ricerca storico-musicale sull’illustre figura del musicista e compositore pratese del diciassettesimo secolo Domenico Zipoli. Sarà un concerto raccontato, con musica e voce narrante nel Convento del Petreto di Scansano, luogo antichissimo e molto suggestivo. Il concerto più atteso sarà l’8 settembre a chiusura della stagione, quando, in esclusiva nazionale, ospiteremo la presentazione del primo disco realizzato insieme da Bruno Canino e dal giovane virtuoso violinista Davide Alogna in un doppio appuntamento: conferenza stampa di presentazione del CD in mattinata e concerto serale, entrambi in teatro”. Quali sono le nuove tappe, dal punto di vista dei luoghi, del percorso musicale di quest’anno? “Fermo restando la lunga lista dei luoghi ormai consolidati che vanno dal sito etrusco di Ghiaccioforte, ai castelli della Marsiliana e di Montepò, Sasseta Alta, il Duomo di Grosseto, San Biagio di Montorgiali e tanti altri, quest’anno avremo due nuovi luoghi nei Comuni di Manciano e Magliano, molto diversi tra loro ed entrambi affascinanti: l’antica chiesa di San Giorgio nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia, Montemerano, dove suonerà la violinista americana Ariana Kim, e l’avveniristica Tenuta dell’Ammiraglia dei Marchesi Frescobaldi, incastonata nella rigogliosa campagna di Magliano, da cui quasi si tocca il mare. Ma poiché il territorio di Scansano è così ampio e ricco di luoghi storici e incantevoli, stiamo verificando la fattibilità per l’anno prossimo di fare due concerti all’antica Fattoria di Pomonte e alla Villa Anilia di epoca romanica nella campagna scansanese”. La lunga chiacchierata con Pietro Bonfilio seduti nella platea ormai vuota, volge al termine. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento al suo prossimo concerto. È il momento di ammirare con più attenzione questo splendido teatro, costruito nel 1852, la sua cupola finemente decorata, le balconate, i palchi, gli stucchi e l’austera figura del suo fondatore il notaio Filippo Castagnoli che campeggia dal boccascena. Non mancate, dunque, agli appuntamenti musicali del Festival sia al teatro Castagnoli che nei castelli, chiese, conventi, santuari, luoghi etruschi, agriturismi, di cui il territorio del Morellino è ricco. Info e prenotazioni: tel. 0564 507982 - cell. 349 5380069. direzioneartistica.bonfilio@morellinoclassicafestival.com VIVI ARTE Pioggia futurista sulla Maremma. Sembra incredibile, ma è così! Da sempre considerata – per ciò che concerne la pittura – la cenerentola tra le città toscane, la città di Grosseto ed il suo territorio si prendono una piccola rivincita sui nobili vicini, grazie al ritrovamento di un’interessante serie di opere futuriste, che celebrano rilevanti e recenti opere architettoniche della nostra terra DI ALDO CIABATTI S ul numero di novembre 2013 di Maremma Magazine veniva segnalato, in anteprima, l’importante ritrovamento di un’opera futurista del simpatico e prolifico pittore viareggino Uberto Sonetti, creatore dell’immagine simbolo del Carnevale di Viareggio, il Burlamacco, quintessenza dello spiritaccio toscano più genuino, Quadro Palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni 24 • Maremma Magazine • Maggio 2016 che, in ogni circostanza, anche la più grave, non fa mai mancare la dovuta e necessaria ironia, condita con arguzia spesso feroce, a dileggiare e mettere alla berlina il malcapitato di turno. Il dipinto, una tecnica mista su carta, pubblicizzava un importante evento sportivo, una corsa motociclistica di rilievo nazionale, che avrebbe dato gran lustro e risalto alla nostra città, per la prima volta ritratta con i suoi edifici appena terminati, simbolo di un nuovo rinascimento e di una ritrovata fiducia nel futuro prossimo venturo. Le tempere di Sonetti si collocano, per specificità di soggetti e limiti temporali, nell’ambito del secondo futurismo ed hanno l’indubbio merito di avvicinare il grande pubblico al mezzo meccanico, segnatamente e specificatamente quello aereo, di cui i futuristi hanno da tempo ben compreso le enormi potenzialità, in grado di ridefinire le esigenze e le aspettative della società. Le ardite visioni del mezzo meccanico – aerosintesi – affascinano l’osservatore per immediatezza e vivacità di rappresentazione: l’aeroplano, ripreso generalmente in fase di picchiata/avvitamento su geometrie statiche (edifici) pericolosamente troppo vicine, genera la stessa inquietudine di una locomotiva lanciata a folle velocità su spettatori sconcertati e visibilmente impreparati ad accogliere mentalmente una simile apparizione, che pare voler sfondare lo schermo di uno dei primi cinematografi di Parigi. Trattasi di un altro avvenimento epocale che aveva scosso l’immarcescibile credo di quanti non avevano ben compreso che nulla sarebbe stato più come prima e che stava per instaurarsi la civiltà delle macchine, fautrice – nell’immaginario collettivo – di speranze e sogni neppure lontanamente immaginati, che avrebbero dovuto risolvere, in breve tempo, le eterne paure che da secoli angosciavano e mortificavano il genere umano. Il futurismo fu l’abile cantore dell’ascesa dell’impero delle macchine e questo lo differenzia, incommensurabilmente, dagli altri movimenti artistici di inizio secolo, definiti avanguardie, ma, oltre al mezzo meccanico, anche gli edifici, in primis quelli pubblici, debbono obbedire ed uniformarsi ai dettami di un’architettura di rottura, in grado di modificare radicalmente la composizio- Bonetti Uberto Grosseto Aerovista t.m.34x23 ne delle nostre città, mentre gli interni, solenni e luminosi, accolgono il visitatore, che, da subito, percepisce un nuovo ordine del sistema, razionale ed intuitivo. I dipinti avrebbero dovuto arredare le sedi delle ambasciate e dei consolati italiani all’estero, un prezioso e significativo biglietto da visita, che invitava l’interlocutore a riconsiderare il Belpaese in un’ottica diversa da quella della classicità, per la quale era giustamente famoso. Anche auto e moto contendono agli aerei il senso della velocità e della modernità: la scomposizione del mezzo meccanico, peculiare rappresentazione pittorica futurista, accentua il dinamismo a tal punto che par sentire il rombo assordante del mezzo dipinto. È il caso, appunto, del centauro color rosso fuoco, fuso alla sua motocicletta, che sembra voler usare il ponte Mussolini come trampolino di lancio per uscire addirittura dal dipinto, con le ruote del bolide che diventano le O di Grosseto, mentre gli edifici simbolo della città, fanno da ala e si inchinano di fronte alla modernità dell’insieme. [fig. 1, a sinistra] Avevamo definito l’opera unica ed irripetibile, proprio perché legata ad una corsa motociclistica di quegli anni e dunque consideravamo chiusa l’esperienza di Sonetti con la Maremma, ma abbiamo ben presto dovuto piacevolmente ricrederci perché un importante galleria ha presentato tre opere, tutte di elevata qualità, mentre altre sono state pubblicate o scoperte presso collezioni private in Lombardia. Con grande sorpresa, tra i soggetti dei dipinti, oltre ad Orbetello e Grosseto, compare Ribolla, quasi un gemellaggio tra la dura vita dei cavatori di marmo delle Apuane e quella dei minatori di Maremma! Sonetti doveva conoscere molto bene il nostro territorio, forse perché, innamorato ed esperto del volo, sempre presente al campo d’aviazione di Viareggio o all’idroscalo di Torre del Lago, aveva scoperto nella laguna di Orbetello – al tempo la più importante base degli idroplani, punto di partenza delle celebri trasvolate –, la meta ideale per inseguire e soddisfare i suoi inquieti sogni di artista; una terra di confine che, vista dall’alto, doveva apparire, allora, una sorta di paradiso in terra, capace di far innamorare persino Italo Balbo, che, su uno dei punti più belli della costa, Punta Ala, volle costruire il suo buen retiro più amato, una solenne fortezza da cui lo sguardo poteva spaziare all’infinito, lui che aveva solcato i cieli di mezzo mondo e dunque uso a misurarsi con ampi e fascinosi orizzonti. La sua avventura più bella viene immortalata in una aeroveduta di Orbetello, dove gli S55 si alzano in volo ed iniziano a disporsi in formazione: la maestria del pittore si sposa con la competenza dell’esperto pilota, regalandoci una visione poderosa d’insieme, frammentata da vasti sprazzi di celeste, il grembo protettivo che accoglieva gli idroplani prima del grande balzo. La miniera di Ribolla, di incerta datazione, ci sorprende non poco per l’originalità del tema, pur non dimenticando l’amicizia che Sonetti poté vantare con Lorenzo Viani, anch’egli viareggino, pittore dei diseredati e dei tanti che conducevano un’esistenza precaria ed indegna di essere vissuta, nobilitati con magistrale perizia dal tratto asciutto e dalla lirica poetica, capace di ingentilirne le forme, pur alterandone i contorni. Sotto un cielo a rombi ben definiti, quasi un grande tendone che ospiti un circo, si staglia una tetra ed indecifrabi- PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Sembrava un’opera unica ed irripetibile quella che legava il futurismo alla Maremma e alla città di Grosseto, di cui abbiamo avuto modo di parlare qualche anno fa su queste pagine. E invece è il caso di ricredersi, perché un importante galleria ha presentato tre opera ispirate al movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti, tutte di elevata qualità, mentre altre sono state pubblicate o scoperte presso collezioni private in Lombardia le costruzione, che genera una arcaica inquietudine, con torri che si sovrappongono a sfuggire ad una terra che pare voler fagocitare ogni cosa. La scomposizione dell’edificio, stavolta non stempera e non ingentilisce, volutamente, il soggetto che é disposto perfettamente al centro, ma in posizione obliqua, quasi a voler accentuarne ed ingigantirne le dimensioni verticali, col risultato finale di alterare gli angoli, secondo una tradizione tanto cara ad un’altra disciplina che, nel ventesimo secolo, ha cambiato i costumi della società, la fotografia, che coi suoi magici tentacoli, gli obiettivi appunto, tra cui Bonetti Uberto Grosseto Aerovista t.m.23x34 26 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Bonetti Uberto Grosseto Miniera di Ribolla Aerovista t.m.24x30 il teleobiettivo, ci regala l’illusione di poter avvicinare e sfiorare i nostri desideri più reconditi. [fig. 2, sopra] Un’altra opera celebra il neonato palazzo delle poste e dei telegrafi, progettato da Angiolo Mazzoni, a sancire il primato dell’architettura futurista: qui la leggerezza dell’insieme accentua il ritmo della velocità, chiaro riferimento ai tempi rapidissimi in cui il palazzo venne completato e reso fruibile. Si tratta di un tema assai caro a Sonetti, che conosceva molto bene la perizia del celebre architetto bolognese nel progettare edifici postali, tra i quali spiccano, oltre a Grosseto, quelli di Palermo, di Trento, di Sabaudia, Latina ed Ostia. [fig. 3] Ancora una tempera, stavolta di più ampio respiro e più articolata delle precedenti: un biplano sorvola a bassissima quota, quasi a voler sfiorare le case, la città... torri si ergono come cime di montagne, un’aeroveduta dove, per la prima volta, compare piazza della Vasca con gli edifici che vi si affacciano, disposti circolarmente, mentre, più lontano, il villino Pastorelli ed i campanili delle chiese si perdono all’orizzonte, su di un cielo solcato da grandi nubi che abbracciano verdi colline: un insieme che trasmette grande dolcezza, quasi una tiepida giornata di primavera, a scaldare cuori e menti, intorpiditi dal rigori di un freddo inverno. Le torri… un refrain, una ripetizione all’infinito di concetti espressi da Antonio Sant’elia nella sua città futurista, progetto che, pur non vedendo mai la luce, ebbe un impatto enorme sugli intellettuali del tempo: persino il cinema se ne impossessò e Fritz Lang, col suo celebre Metropolis, ne divenne il caustico profeta. I macchiaioli, entusiasti visionari di spazi dilatati dove acqua e terra parevano mischiarsi e fondersi, dando luogo a toni e chiazze di colore che nelle loro tele assumevano magici ed indistinti contorni, cantarono più volte lodi alla Maremma, ma mai furono attratti dal suo capoluogo, forse perché, per un tempo eccessivo, ridotto ad arida fortezza dall’incuria e da torpidi disegni strategici di vicini troppo occupati a far valere i propri interessi e dunque, ad occhi d’artista, soggetto poco incline a rilevanti sguardi pittorici. Solo un secolo che triturava consolidate e ineffabili certezze come quello appena trascorso, poteva nobilitare e dar voce a cose e soggetti altrimenti destinati ad un perenne oblio. Ci volle il futurismo, che a Grosseto, unica tra le città toscane, pareva non avere attecchito, per far emergere e riportare alla luce un’antica ed aristocratica bellezza, nobilitata da costruzioni che ne avrebbero dovuto sancire un riscatto a lungo agognato e mai realmente ottenuto. Un sentito ringraziamento all’amico Federico Guidoni per la preziosa iconografia. VIVI ARTE “Viaggio di ritorno”, il work in progress di Rodolfo Lacquaniti che non finisce mai di stupire È davvero un work in progress che non finisce mai di stupire per l’originalità delle opere che via via vengono inserite. Parliamo del Giardino di arte contemporanea “Viaggio di ritorno” l’originalissimo “museo a cielo aperto” di Rodolfo Lacquaniti, situato dalle parti di Buriano nel territorio del comune di Castiglione della Pescaia DI SARA LANDI L’Arca Quando Rodolfo Lacquaniti ha messo su, pezzo dopo pezzo, la sua “Arca” ormai un anno fa voleva che fosse un monito per le coscienze di tutti ma nutriva al tempo stesso la speranza che la tragedia che quell’Arca simboleggia- Rodolfo Lacquaniti 28 • Maremma Magazine • Maggio 2016 va potesse un giorno finire. A un anno di distanza invece la sua opera conserva purtroppo immutata la sua drammatica attualità. “L’Arca” del Giardino di arte contemporanea “Viaggio di ritorno” è l’opera con cui l’artista e fondatore del giardino d’arte, Rodolfo Lacquaniti, ha voluto rappresentare l’esodo disperato dei migranti e la loro speranza affidata ai barconi che continuano quotidianamente a inabissarsi nel Mediterraneo. Con questa installazione Lacquaniti, sempre molto attento e sensibile ai grandi temi che riguardano l’uomo e la società come la salvaguardia dell’ambiente e le dinamiche storiche e sociali del nostro tempo, è andato quindi ben oltre l’archetipo biblico dell’arca con cui Noé salva gli animali dal Diluvio universale. “Mi sono ispirato – rivela con emozione l’artista – alla tragedia delle bare galleggianti che attraversano il Mediterraneo e non solo, visto che arrivano notizie di sciagure simili anche ad altre latitudini e in altri mari per le stesse ragioni: la fuga dalle guerre e dai cataclismi climatici. È una cosa pazzesca: neanche durante la Seconda guerra mondiale si è registrato un numero così alto di rifugiati che cercando la libertà trovano invece la morte tra razzismo e indifferenza”. L’Arca di Lacquaniti è un barcone gigante che si staglia tra gli ulivi del suo originalissimo “museo a cielo aperto”, una delle perle dell’arte contemporanea in Maremma. Un posto circondato solo di bellezza dove il messaggio dell’Arca arriva ancora di più come un pugno allo stomaco. Come tutte le altre opere del Giardino anche “L’arca” è fatta solo con materiali di scarto e di recupero: lamiere, rottami di attrezzi agricoli, tondini di ferro, boiler e altro ancora. “Le finestre dello scafo – precisa Rodolfo Lacquaniti – sono della stalla del vecchio podere, quindi dell’inizio del Novecento. Le ho messe perché mi ricordavano L’Arca le baracche di Auschwitz. Penso che in momenti come questo sia importante il recupero della memoria: io stesso ho avuto in famiglia persone che sono emigrate in America in cerca di fortuna”. I personaggi che stanno sopra l’Arca rappresentano invece l’elemento di leggerezza con cui l’opera si apre in qualche modo a una prospettiva di speranza. “C’è l’angoscia – dice Lacquaniti – ma c’è anche l’augurio che quell’arca stia procedendo verso la libertà e la rinascita”. L’opera è stata inaugurata ufficialmente lo scorso anno in occasione della visita degli studenti e dei professori di due università della Florida, la University of North Florida di Jacksonville e il Flagler College di St. Augustine. L’Arca non è del resto l’unica new entry in un giardino d’arte che è concepito come un autentico work in progress dove a ogni nuova visita si possono scoprire opere sempre nuove mentre altre come la gigantesca Balena trovano una nuova veste e nuova vita grazie all’instancabile lavoro creativo da parte del suo ideatore. Il ponte culturale e di amicizia con gli USA Tra le università americane e il giardino d’arte di Lacquaniti si è ormai stabilito un ponte culturale e di amicizia che va al di là dell’appuntamento annuale con gli studenti che dagli States vengono a studiare sul campo e fotografare l’arte ambientale di “Viaggio di ritorno”. Lo dimostra il fatto che la professoressa Debra Murphy della University of North Florida dove dirige il Dipartimento di arte, design e fotografia (è lei a organizzare questi viaggi di studio in Italia con tappa ormai obbligata da Rodolfo Lacquaniti) ha tenuto una conferenza a Philadelphia nel novembre scorso alla presenza di studenti e colleghi di tutte le università americane. “Una relazione di ben tre- dici pagine – dice con soddisfazione Lacquaniti – tutta incentrata sul mio Giardino”. Intanto proprio in questo mese di maggio si rinnova l’incontro con gli studenti d’arte statunitensi che invaderanno di nuovo pacificamente il Giardino di Lacquaniti armati solo di bloc notes, di Reflex e di tanto stupore, lo stesso che coglie chi varca per la prima volta il “regno” di Lacquaniti. Il Giardino su Tuck Magazine Sempre in questi mesi Lacquaniti ha avuto l’onore di essere intervistato da Tuck Magazine, prestigiosa rivista online che spazia dall’arte alla letteratura alla fotografia. L’intervista, online dal 19 febbraio, è stata curata da una toscana Doc dalla carriera internazionale, Cecilia Sandroni, grande professionista della comunicazione e delle pubbliche relazioni. Cecilia Sandroni definisce quella di Lacquaniti “total art”, arte totale. È questo il segreto in PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI •••• L’ultima opera è L’Arca con cui l’artista e fondatore del giardino d’arte, Rodolfo Lacquaniti, ha voluto rappresentare l’esodo disperato dei migranti e la loro speranza affidata ai barconi che continuano quotidianamente a inabissarsi nel Mediterraneo The Garbage Revolution particolare del progetto “The Garbage Revolution” che Cecilia Sandroni per i lettori di Tuck Magazine riassume così: “With “The Garbage Revolution” Rodolfo Lacquaniti presents himself to the public with the language of total art: installations, video-art, painting, performance, music, photography, words, gestures, live arts and poetry”. Il festival “I luoghi del tempo” fa tappa al Giardino con Dario Vergassola Domenica 12 giugno dalle 18 il Giardino d’arte “Viaggio di Ritorno” 30 • Maremma Magazine • Maggio 2016 ospita l’ultimo appuntamento della sesta edizione del festival “I Luoghi del Tempo”. Il progetto, nato nel 2012 da una collaborazione tra la Rete museale della Provincia di Grosseto, Ad Arte Spettacoli e la Pro Loco di Follonica, si propone di valorizzare luoghi inconsueti e poco noti del nostro territorio per creare incontri con intellettuali, scrittori, artisti, attori, musicisti e giornalisti. Luoghi suggestivi (proprio come il Giardino di Lacquaniti) fanno da scenario a passeggiate, concerti e interviste che diventano così veicolo per conoscere e vivere in modo significativo – grazie a una nuova modalità di fruizione – la ricchezza di un territorio straordinario: la Maremma. In questa tappa con il padrone di casa Rodolfo Lacquaniti ci saranno l’attore e scrittore Dario Vergassola e il giornalista Alessandro Agostinelli. Tanti i momenti dell’evento: Rodolfo accompagnerà i suoi ospiti in una passeggiata lenta nel giardino-museo di Buriano; ma ci saranno la presentazione del libro di Vergassola “La ballata delle acciughe”, una degustazione di prodotti tipici locali e al tramonto il concerto di musica elettronica di Valentino Corvino. L’ingresso è gratuito ma l’iniziativa prevede come tutti gli appuntamenti della rassegna un numero limitato di posti per cui bisogna prenotarsi all’Infopoint della Pro Loco di Follonica (0566 52012 oppure segreteria@prolocofollonica.it). Il Giardino di Lacquaniti: dove si trova e come fare per visitarlo Il Giardino “Viaggio di ritorno” si trova all’interno dell’agriturismo “Podere Il Leccio” gestito dalla famiglia di Rodolfo Lacquaniti che qui ha scelto di trasferirsi anni fa da Firenze per viverci insieme alla moglie e alla figlia. Siamo nel Comune di Castiglione della Pescaia in località Piatto Lavato, nella campagna tra Buriano e Braccagni. La visita è possibile su appuntamento, basta contattare direttamente Rodolfo Lacquaniti alla sua mail r.lacquaniti@tiscali.it VIVI ARTE Frammenti di storia dipinta riaffiorano dalle mura di Magliano in Toscana: non lasciamoli scomparire! Fig. 1 Riceviamo e pubblichiamo un contributo di Francesco Mori, pittore e storico dell'arte con dottorato di ricerca in storia dell'arte medievale che ci segnala la presenza in quel di Magliano in Toscana, di alcuni affreschi periodizzabili tra la seconda metà del Trecento (o anche prima) e gli inizi del secolo successivo C DI FRANCESCO MORI 32 • Maremma Magazine • Maggio 2016 he Magliano fosse un paese eccezionalmente bello me lo testimoniavano chiaramente i ricordi del passato: un baluardo della civiltà comunale toscana trapiantato dai senesi nel mezzo dei forteti della Maremma sul tronco millenario di preesistenti insediamenti, a presidiare la strada per Talamone e la bassa valle dell’Albegna. Una nuova visita al borgo murato mi ha pienamente confermato questa opi- Figura 1, Pittore sensese, Madonna col Bambino, affresco, seconda metà del XIV sec., Magliano in Toscana, San Martino Fig. 2 Figura 2, Anonimo pittore del XII-XIII sec (?), testa di Cristo, pittura murale, Magliano in Toscana, San Martino Figura 3, Anonimo pittore della prima metà del Trecento, Madonna col Bambino in trono tra santi e angeli, affresco, Magliano in Toscana, Porta nuova Magliano in Toscana nione. Sono tornato tra le antiche pietre del suo centro storico, la scorsa estate, apprestandomi a trascorrere una domenica di salutare bighellonaggio tra i monumenti e le stradine assolate, non mi sarei però mai aspettato di scoprire i resti di due, o forse tre, affreschi che hanno suscitato il mio più vivo interesse. Il primo si trova sul lato destro della chiesa di San Martino, dove si apre un antichissima porta, evidentemente coeva alla facciata romanica, nella cui lunetta è presente un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino tra due santi (Pietro e Paolo?) (foto 1), sommariamente contemplato in alcune guide. L’intonaco è già caduto in una buona porzione dell’affresco e distacchi e bol- le minacciano di far rovinare anche gran parte del resto. Questo dipinto è periodizzabile tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del secolo successivo e, seppure di mano mediocre, rappresenta un episodio artistico importante e sicuramente degno di nota, vista anche la scarsità di vestigia pittoriche così antiche nel nostro territorio. La mia attenzione fu però calamitata dalla decorazione dell’arco a sezione tondeggiante che incornicia la Madonna col Bambino appena citata. Al centro di questo elemento figura infatti un viso aureolato ormai offuscato dal tempo. Incuriosito mi feci prestare una scala da una delle persone del paese, dopo una improvvisata ricerca per le strade semideserte, e, armatomi di un po’ di coraggio, mi avviai su per i pioli ondeggianti sotto il mio peso non proprio ‘piuma’, ad ispezionare da vicino l’oggetto del mio interesse (foto 2). L’aureola presentava un trattamento del tutto differente da quelle dei santi della lunetta sottostante. I resti delle ornamentazioni, assai arcaici, la fisionomia dei tratti del volto e la semplicità delle pennellate con cui erano stati realizzati mi portarono, pur nella quasi illeggibilità di alcuni passaggi, a formulare l’ipotesi che ci si potesse trovare di fronte a una pittura assai più antica delle altre, forse appartenente alla primitiva decorazione romanica. Se ciò fosse vero, come ritengo altamente probabile, questo costituirebbe il dipinto murale esterno più antico della provincia di Grosseto. Riposta la scala nella cantina da cui era stata portata fuori, con nella macchina alcune foto dei dipinti e nel quaderno qualche scarno appunto, decisi di proseguire la mia gita domenicale. Giunto nei pressi della porta delle mura detta “Porta nuova”, prima di passarne l’apertura per tornare alla macchina mi accorsi che, nella parte interna, era dipinto un altro affresco, o almeno ciò che ne resta, non citato in nessuna guida. Questo dipinto consiste in una fila di teste di santi, simmetriche rispetto a quelle della Madonna col Bambino al centro, disposte subito al di sopra all’arco (foto 3). Evidentemente si tratta di uno di quei dipinti, frequentissimi nel Medioevo, che venivano posti per volere pubblico all’uscita e, a volte, all’entrata delle porte cittadine, come per invocare tacitamente la protezione dei santi su chi, abbandonando il borgo murato, si mettesse in animo l’impresa di affrontare un viaggio. A quei tempi la qualità delle strade, la scarsità dei punti di sosta, la facilità di poter essere assaliti da bestie o da briganti, specie nei tratti più selvosi e solitari, facevano sì che, nel sentire comune, l’abbandonare la sicurezza delle torri e dei merli e la compagnia dei compaesani, portasse naturalmente a invocare la protezione celeste. Se si pensa poi alla Maremma di allora, terra assai più aspra, boscosa Fig. 3 PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• Si tratta di monumenti pittorici pressoché sconosciuti alla letteratura che versano nell’incuria più totale, abbandonati a se stessi, ma che invece meriterebbero di essere salvati in quanto da annoverare tra i pochi dipinti medievali che ancora si trovano sul nostro territorio e che racchiudono la nostra memoria e la nostra identità e rada di insediamenti umani rispetto ad altre, si potrà immaginar bene come il cuore degli antichi maglianesi abbia desiderato più che mai di schierar quei quattro patroni a picchetto della Madonna e del Figlio a protezione della via. Non a caso, sulla sinistra, si distingue chiaramente la presenza di San Cristoforo, patrono dei viaggiatori (foto 4). È evidente che si tratta di un affresco mutilo, tagliato dall’apertura dell’arco della porta “nuova”, il che mi fa spontaneamente pensare che quei brandelli di calce siano quel che rimane del dipinto, sicuramente più esteso in basso, che ornava la porta “vecchia”. Anche lo stile lo conferma, essendo le figure ispirate ad un arcaico giottismo, declinato da un maestro estremamente ingenuo, ma già al corrente della lezio- Fig. 4 - Anonimo pittore della prima metà del Trecento, San Cristoforo, affresco, Magliano in Toscana, Porta nuova Fig. 5 - Anonimo pittore della prima metà del Trecento, Angelo, affresco, Magliano in Toscana, Porta nuova ne del maestro fiorentino e, forse, di qualche pittore del primo Trecento senese. Lo dimostrano gli occhietti a “scheggia”, le aureole a rilievo rigate, le partiture in stile cosmatesco1. Essendo le mura di Magliano state restaurate e ampliate nel Quattrocento, può darsi che l’arco della porta sia stato semplicemente alzato, andando così a tagliare il dipinto. lo ricordava il ricapitolarsi del tempo e del suo viaggio iniziatico, simboleggiato dall’archetipo dell’ingresso nella porta quale ingresso nel mistero), la Madonna tra i santi da esso incorniciata e le malconce figure poste a protezione dell’homo viator sulla porta “nuova” dell’antico borgo stanno per sciogliersi nelle sabbie del tempo, scolorendo assieme alle loro linee anche l’universo di memorie e di significati che portano iscritti. Magliano non lo merita, soprattutto dopo i crolli delle sue mura. Basterebbe un semplice distacco mediante la tecnica dello “strappo” e un riconsolidamento per poterle musealizzare, magari nell’antiquarium comunale. Spero che, grazie a questa segnalazione, l’amministrazione comunale, le associazioni culturali, la Soprintendenza e tutti gli organi preposti trovino i fondi, credo non onerosi, per salvare quelli che si possono annoverare tra i pochi dipinti medievali che ancora si trovano sul nostro territorio e che racchiudono la nostra memoria e la nostra identità. Quel che mi stupisce è che questi monumenti pittorici siano pressoché sconosciuti alla letteratura e, soprattutto, che versino nell’incuria più totale, abbandonati a se stessi, nell’attesa, forse breve, che il tempo li cancelli definitivamente dalla coscienza e dalla vista. La testa aureolata del Cristo sulla porta di San Martino (che all’uomo del XII secoMagliano in Toscana, uno scorcio delle Mura 34 • Maremma Magazine • Aprile 2016 NOTE 1 Per partiture cosmatesche si intende un particolare tipo di decoro pittorico che simula le tarsie a tessere marmoree policrome ideate dai maestri romani della bottega dei Cosmati, ed impiegate soprattutto nei pavimenti delle chiese della capitale; esse furono imitate pittoricamente da Giotto, il quale le utilizzò per ornare le sue architetture dipinte e le bande divisorie tra i riquadri dei suoi affreschi. ATTUALITÀ Un cortometraggio tutto maremmano sulla contessa Margherita Aldobrandeschi Si intitola “Margherita Aldobrandeschi: una donna di Maremma” ed è il cortometraggio scritto e diretto dalla regista maremmana Antonella Santarelli che racconta le vicende della celebre Contessa, un nome ed una famiglia che hanno ha segnato la storia del nostro territorio in epoca medievale U DI ANGELO BIONDI n cortometraggio sulla storica figura della contessa Margherita Aldobrandeschi è stato scritto e realizzato nel corso dell’anno 2015 a cura della giovane regista Antonella Santarelli di Poggio Murella, una maremmana doc, che ne ha avuto l’idea e l’ha portata a piena realizzazione. Il titolo del cortometraggio è: “Margherita Aldobrandeschi, una donna di Maremma” e si impernia su un incontro, ai primi del Trecento della Contessa con il notaio Filippo di Sanlodeccio, da lei chiamato per riassumergli (come fosse uno specchio) le vicende salienti della sua vita turbinosa, interrogandosi anche sul loro valore e significato, una sorta di testamento spirituale. Il racconto di Margherita si dipana dalla giovinezza felice con il padre Ildebrandino, detto il Conte Rosso, con il quale la Contea Aldobrandesca e la Casata raggiunsero il culmine dalla potenza, fino quasi agli estremi della sua vita, contrassegnata da tante contrarietà e da tanti dolori, in uno scenario di vicende politiche e guerresche italiane ed internazionali, nel contesto dei tanti appetiti che minacciavano da vicino la Contea Aldobrandesca: dai potenti Comuni vicini di Siena e di Orvieto a papa Bonifacio VIII, senza contare i tentativi e la guerriglia di vari piccoli feu- datari ansiosi di emanciparsi. Così la Contessa comincia a passare in rassegna il suo primo matrimonio con il nobile e forte Guido di Montfort, Vicario in Toscana di Re Carlo d’Angiò, quel matrimonio che nelle intenzioni del Conte Rosso doveva dare stabilità e forza alla Contea anche per il futuro. Ma poco dopo il grave fatto di sangue per vendetta, perpetrata con l’uccisione di Enrico di Cornovaglia a Viterbo, in luogo sacro, da parte di Guido di Montfort e del fratello, ebbe gravi conseguenze con la scomunica di Guido e la privazione di ogni carica. Tuttavia la Contea potè reggersi fin- chè visse il Conte Rosso, morto nel 1284. Da questo momento, di fronte alle minacce di tanti nemici, Margherita ebbe necessità di avere un uomo al suo fianco, passando ad una serie di matrimoni per motivi politico-militari: dal bel cavaliere Nello Pannocchieschi della Pietra, rappresentante della feudalità maremmana, di cui la Contessa si era invaghita ma che si rivelò presto prevaricatore e prepotente, al valoroso Orso Orsini, al fatuo Loffredo Caietani nipote di Bonifacio VIII, al cugino Guido Aldobrandeschi, con cui si tentò un riavvicinamento dei due rami Aldobrandeschi di Sovana e di Santa Fiora, divenuti nemici anche per la diversa scelta politica del campo guelfo i primi, di quello ghibellino i secondi. La sorte volle che fosse una donna a concludere mezzo millennio di dominio nella Maremma della grande famiglia degli Aldobrandeschi, e la crisi sorprendentemente arrivò proprio quando il ramo di Sovana pareva aver raggiunto l’apice della sua potenza come alleato del Papato e di Re Carlo d’Angiò, ormai padrone del Regno di Napoli e d’Italia dopo la sconfitta degli ultimi Svevi. Il film, che ha avuto il sostegno finanziario del Comune di Manciano, vuole essere un esempio di marketing territo- PRIMO PIANO • VIVI • 37 VIVI •••• Il cortometraggio, che ha avuto il sostegno finanziario del Comune di Manciano, vuole essere un esempio di marketing territoriale, adatto a valorizzare attraverso particolari e significative figure e vicende storiche, i luoghi e i territori che li videro protagonisti riale, adatto a valorizzare attraverso particolari e significative figure e vicende storiche, i luoghi e i territori che li videro protagonisti. Infatti, la trama si sviluppa toccando varie località della Maremma meridionale, su cui un tempo si estendeva la Contea Aldobrandesca di Sovana, a cominciare dalla stessa città di Sovana per passare a Pitigliano, a Sorano, a Saturnia, a Montemerano, a Marsiliana, a Talamone, che hanno offerto idonea ambientazione con i loro monumenti, scorci, paesaggi di notevole bellezza; basti pensare alla Cattedrale di Sovana, ai bagni di Saturnia, al castello della Marsiliana. Il cortometraggio è stato realizzato con risorse limitate, ma ha potuto contare sulla partecipazione e l’aiuto degli Nella foto le riprese con Margherita adulta studenti delle sezioni mancianesi di Liceo Scientifico e Iti dell’Istituto “Zuccarelli” e sul supporto di numerose associazioni locali come la Pro Loco di Montemerano e l’Associazione “I Castellesi” di Castellottieri con i loro cortei storici, l’Associazione Rinascimento di Pitigliano, l’Associazione SovanAperta. Inoltre gli stessi attori sono tutti maremmani, di nascita o di adozione, provenienti da Pitigliano, Sovana, Grosseto, Montemerano, Albinia e anche gli studenti delle scuole suddette hanno impersonato damigelle e soldati; il personaggio di Margherita ha avuto tre interpreti nelle diverse età della vita: da bambina (Marlene Baldstein), da giovinetta (Irene Paoletti), da adulta (Marella Niccolucci). Nella foto è nato il figlio di Margherita e Nello 38 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Non per questo il cortometraggio ne ha sofferto, anzi ne ha tratto sicuro vantaggio in quanto si è creato un forte senso di identificazione e di convinta partecipazione, che probabilmente non sarebbe stata raggiunta con attori professionisti; in tal modo la valorizzazione del territorio si è realizzata anche attraverso la partecipazione attiva e diretta di chi abita nel territorio stesso. D’altra parte questo cortometraggio nell’anno 2015 ha già potuto partecipare a vari concorsi del settore, in Italia e all’estero, sottoponendosi al giudizio di esperti del settore e riscuotendo buone valutazioni; infatti il filmato si è classificato terzo al Best Short Women’s Enterteinment Film Festival di Los Angeles, ha ricevuto la menzione d’onore sia al Cinemadoc di Roma sia al Montecatini Short Film Festival, inoltre è stato selezionato per l’Hollywood Sky Film Festival, per il Cinefest di Los Angeles e per The Russian International Film Festival. Mica male per un cortometraggio appena nato! Il filmato su Margherita è stato recentemente presentato presso il Cinema di Manciano, preceduto dall’introduzione della regista Antonella Santarelli e da una presentazione storica del prof. Angelo Biondi, di fronte a rappresentanti del Comune, degli Istituti scolastici, di varie associazioni e ad un numeroso pubblico, che ha mostrato notevole apprezzamento per questa interessante realizzazione. Nei prossimi mesi sono previste altre presentazioni in vari altri centri della Maremma. VIVI DONNE DI MAREMMA Laura Cutini, la biologa con la passione per l’ambiente e per l’impegno civile e politico Ambiente da un lato, impegno civile e politico dall’altro: sono le passioni, elevati ad autentici fari, che hanno da sempre illuminato la vita di Laura Cutini, la donna di Maremma di questo mese; un volto noto nella città di Grosseto, biologa di professione, ma con un profondo senso civico che l’ha portata a ricoprire numerosi ruoli istituzionali DI DIANORA TINTI C onosco personalmente Laura Cutini, in genere ci incrociamo in una deliziosa caffetteria del centro gestita da una comune amica e quando accade è sempre un piacere, mi spingo a dire per entrambe. Capelli biondi, occhi azzurri e immancabili orecchini, piglio sicuro e sguardo diretto che trasmette curiosità, voglia di credere, anche nell’impossibile. Forse, è per quest’ultima cosa che la sento molto vicino a me, ma non divaghiamo… Laura è un volto noto di Grosseto, sia per il suo impegno professionale che politico. La sua famiglia ha gestito un bar nel centro storico dove anche lei, durante le estati e quando era libera dagli studi, dava una mano. Dopo la laurea in Scienze Biologiche a Siena, tiro- 40 • Maremma Magazine • Maggio 2016 cinio e abilitazione, ha optato per la libera professione nonostante la possibilità di insegnare. “Il mio desiderio – dice – era quello di fare professione nel settore ambientale. Occuparmi di ambiente e risorse in un territorio ancora così lontano dall’innovazione è stato molto faticoso, parliamo degli anni ‘80, ma la passione mi ha aiutato ad affrontare la sfida”. Così avvia, insieme ad un collega di università, un piccolo laboratorio con il quale inizia il suo percorso lavorativo che con grande impegno e professionalità porta avanti tutt’oggi. Contemporaneamente alla professione, dove ricopre importanti ruoli, non tralascia però di impegnarsi anche sul fronte civico e istituzionale, per concretizzare il desiderio insopprimibile di mettersi al servizio della collettività e del territorio ed anche qui i risultati non sono mancati. Insomma, un curriculum importante… 1987-1990 Consigliere Parco Naturale della Maremma 1998-2001 componente Consiglio Nazionale Ordine dei Biologi 1998-2008 componente Comitato Tecnico Scientifico Polo Universitario Grossetano 2000-2003 componente E.C.B.A. (European Countries Biologists Association) 2001-2003 Presidente Commissione Pari Opportunità Comune di Grosseto 2003-2006 componente C.d.A. Banca della Maremma Credito Cooperativo 2010-2015 componente Consiglio di Indirizzo Generale E.N.P.A.B. (Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza a favore di Biologi) dove è stata rieletta fino al 2020. Laura, tu ti occupi fin dagli anni ottanta di ambiente. È stato difficile farlo in un territorio come la Maremma che ancora oggi, a distanza di tanti anni, continua ad essere piuttosto distante dall’innovazione? Sì, ho iniziato la mia professione di Biologa dopo l’abilitazione nel 1980 ed è stato difficile in quegli anni occuparmi di ambiente. Per fortuna da allora sono cambiate molte cose. Innanzi tutto, sono state recepite e promosse normative importanti tra le quali quelle che riguardano la sicurezza ambientale, in particolare il controllo delle acque ad uso umano, depurazione e marine. L’utilizzo di strumenti legislativi e la crescita di una coscienza civico-ambientale hanno Laura Cutini potuto infatti garantire quello che oggi viene definito uno dei territori più belli del nostro Paese, anche grazie alle biodiversità e a un grande equilibrio ambientale. Ho avuto l’opportunità di essere rappresentante nel Consiglio del Parco della Maremma negli anni ‘90, una realtà che rappresenta un’eccellenza ambientale. Come donna quali difficoltà hai incontrato? Credi che all’estero le donne abbiano meno difficoltà a fare carriera? Se mi volto indietro mi chiedo come ho fatto. In ogni occasione che mi è dato di parlarne, ripeto sempre che tra le difficoltà maggiori c’è stata quella di genere. La mia generazione è stata una tra le prime per scolarizzazione delle donne. I problemi iniziavano nell’accesso al mondo del lavoro specialmente in quello delle libere professioni. Vorrei sottolineare come nel nostro Paese, tra i maggiori impedimenti ad una completa realizzazione professionale sia nel privato che nel pubblico, ci sia il non riconoscimento del merito e della capacità nei confronti delle donne. Cosa è cambiato nel nostro territorio da quando hai iniziato la tua attività? Da quando ho iniziato questa professione è cresciuto l’interesse della gente e delle istituzioni per il settore ambientale e vorrei aggiungere, come naturale conseguenza, anche per quello alimentare. Quando ho iniziato, si muovevano i primi passi verso queste conoscenze e discipline. Ricordo ancora le belle esperienze e la mia crescita formativa condividendo con responsabili tecnici di Asl e Arpat momenti di confronto ed elaborazione di disciplinari di gestione del territorio. Purtroppo oggi questi riferimenti si sono persi per il nuovo assetto ad area vasta. Negli anni in cui frequentavo la Facoltà di Scienze Biologiche erano poche le discipline che si occupavano di ambiente, mentre per me era già “un pallino” tanto che decisi di mettere nel mio piano di studi un esame particolare: “Ecologia dell’ambiente”. Mi viene quasi da ridere se ripenso che eravamo soltanto in cinque a frequentare il corso, probabilmente ritenuto poco significativo. La tua attività di biologa non ti ha impedito però di impegnarti anche in ruoli civili ed istituzionali. Recentemente sei stata riletta a livello nazionale fino al 2020 come componente del Consiglio di Indirizzo generale E.N.P.A.B (Ente nazionale previdenza e assistenza biologi). Un’altra passione quella per l’impegno civile e politico? Essere biologa e svolgere libera professione non mi ha impedito di impegnarmi nelle istituzioni che ci rappresentano: Ordine dei Biologi e Cassa professionale. Ho sempre considerato doveroso promuovere e proteggere la nostra identità e professione, così giovane e poco conosciuta, almeno fino a un po’ di anni fa. Ho avuto la prima esperienza nel Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Biologi per il triennio 1998/2001. Il Consiglio Nazionale ha sede presso il Ministero della Giustizia e ammetto che è stata una grande emozione entrare in un luogo istituzionalmente così importante. In quegli anni era Ministro Oliviero Diliberto che, ricordo, nel giorno dell’insediamento ci accolse portando a ciascuna di noi donne una rosa rossa. Sono stata eletta per la prima volta nel 2010 al Consiglio di Indirizzo Generale della nostra Cassa Professionale (ENPAB) e nel dicembre scorso, come hai detto tu, sono stata confermata per il prossimo quinquennio. Una esperienza di grande rilievo… Sì, Dianora, una bellissima esperienza che ha fatto crescere la mia formazione PRIMO PIANO • VIVI • 41 •••• Laura Cutini: “Sono convinta che l’esperienza politica dovrebbe essere fatta da ognuno di noi come dovere civico, forse in questo modo si potrebbe mantenere quello spirito di servizio che è alla base di un impegno politico amministrativo serio e corretto” anche in ambiti diversi da quello strettamente professionale oltre al fatto che per me è un onore rappresentare un pezzo di questo Paese (centro Italia) in una Istituzione Nazionale. Nel 2004 ti fu chiesto, se non sbaglio, anche di candidarti come Presidente della Provincia. Ce ne vuoi parlare? Certo. Non fui eletta, ma rimasi in Consiglio per due legislature, dieci anni di lavoro complesso ma molto bello. Per mia cultura politica credo molto nelle istituzioni per le quali anche in momenti di contrarietà ho profondo rispetto, credo anche grazie all’insegnamento familiare e alla storia di appartenenza ad un partito come quello Repubblicano Italiano che hanno radicato in me il senso forte delle istituzioni. Sono convinta che l’esperienza politica dovrebbe essere fatta da ognuno di noi come dovere civico, forse in questo modo si potrebbe mantenere quello spirito di servizio che è alla base di un impegno politico amministrativo 42 • Maremma Magazine • Maggio 2016 VIVI serio e corretto. Una vita veramente piena la tua. Come sei riuscita a farci incastrare anche un marito ed una figlia? Quali sono i valori che hai cercato di trasmetterle? È stata una vita intensa la mia, nella quale però ho sempre messo al primo posto gli affetti, quelli veri: la mia famiglia di origine (persa troppo presto) e quella di adesso. Posso confermare che, se ho potuto fare tante cose, lo devo a loro. Personalmente, come per tutte le donne che lavorano, credo che il sacrificio più grande sia stato quello di conciliare gli impegni familiari con la professione. Per questo spero che le nuove generazioni “rivedano l’organizzazione dei tempi lavorativi al fine di garantire una migliore vivibilità familiare”. Per quanto riguarda mia figlia Giulia spero di averle trasmesso i principi di sincerità, libertà, onestà, rispetto, giustizia, ma soprattutto la capacità e la libertà di emozionarsi. Tu sei più razionale o idealista? Non sarei capace di separare passione e ragione, credo che sia il mix giusto per poter raggiungere obiettivi sempre più alti. Mi piace la concretezza e il pragmatismo, ma la razionalità sarebbe limitata e limitante senza il supporto di grande idealità. Cosa non rifaresti e cosa invece avresti voluto fare? Cerco di non avere rimpianti ma, se proprio dovessi scegliere una cosa da non rifare, direi quella di aver sacrificato un pochino gli affetti, ora dedicherei loro più tempo. Mi sarebbe piaciuto, invece, viaggiare di più e conoscere il mondo. Hai tempo libero? Se sì, cosa ti piace fare quando non lavori? Istintivamente risponderei che non ne ho. Nonostante ciò, però, mi impegno per ritagliarmi un pochino di spazio e tempo, magari senza una programmazione e alle ore più strane… quasi “al volo”. Quando non lavoro mi piace dedicarmi alla cucina, ai miei fiori o cimentarmi in qualche lavoro manuale come decorare, verniciare piccoli mobili, creare gioielli (i risultati sono discutibili, ma non mi arrendo facilmente). Mi piaceva anche molto fare passeggiate con la mia biciletta ma, momentaneamente e non per mia scelta, sono costretta a farle a piedi! Per concludere e dare un consiglio alle giovani donne: quali sono le caratteristiche imprescindibili per chi vuole fare carriera? Premetto che sono felice di essere donna, forse avrei voluto nascere adesso che ci sono più libertà ma, nonostante le difficoltà, ho vissuto con serenità il mio genere. Alle giovani donne di oggi dico di mantenere alta la loro stima, credere fortemente in se stesse, essere libere di scegliere il proprio futuro, non arrendersi di fronte alle difficoltà, porsi sempre alti obiettivi per garantirsi il rispetto, evitando così di diventare “generali con i tacchi a spillo”. Dedico a tutte loro una frase di Charles Darwin che amo molto: chi osa sprecare un’ora di vita non ha ancora scoperto il valore della vita. VIVI ATTUALITÀ Donne di Maremma. I 70 anni di attività del CIF Centro Italiano Femminile di Grosseto È una storia lunga settant’anni quella del CIF Centro Italiano Femminile di Grosseto, associazione che opera, come recita lo Statuto, “secondo lo spirito e i principi cristiani”, e il cui cammino coincide col cammino delle donne negli ultimi decenni, durante i quali il CIF ha saputo leggere la storia e camminarvi dentro, forte della sua identità. DI MARIA GRAZIA LENNI 44 • Maremma Magazine • Maggio 2016 I l Centro Italiano Femminile di Grosseto organizza una conferenza dal titolo “Per una alimentazione sicura”, tenuta dal dottor Mauro Rossi, già primario di Diabetologia dell’ospedale Misericordia, e dalla dottoressa Cinzia Rossi, specializzata in dietologia computerizzata. L’incontro, che avrà luogo il 13 maggio prossimo, alla sala Pegaso della Provincia, alle ore 15.30, conferma l’interesse e l’attenzione delle donne del CIF per tutte le tematiche riguardanti la vita e la salute della donna e della famiglia. In questa occasione verrà di nuovo istituito il Premio Donna CIF, assegnato alle socie che si sono distinte per il loro impegno, assiduo e disinteressato, in favore delle donne e della società civile, nel pieno rispetto dei dettati statutari. In più di settant’ani di onorata attività, infatti, l’associazione ha sempre camminato immersa nella storia, leggendola dal di dentro e cercando soluzioni utili alla crescita della comunità. Nato nel secondo dopoguerra, come federazione di associazioni cattoliche in netta contrapposizione con l’UDI, il CIF, come afferma un settimanale della Gioventù Femminile di A.C.I. del 1945, “riunisce le masse femminili italiane in quanto s’ispirano ai principi cristiani e, fedeli a questi principi, le prepara ad operare nella vita pubblica come i nuovi tempi impongono”. Le donne che presero parte a questa avventura ricevettero la benedizione e l’incoraggiamento dell’allora pontefice Pio XII, che le esortò a una dedizione che travalicasse il loro ruolo tradizionale all’interno della famiglia, aprendosi alla dimensione civile: “La vostra ora è sonata, donne e giovani cattoliche; la vita pubblica ha bisogno di voi…”. Un passaggio, quello dal chiuso delle mura domestiche al mondo esterno, che molte avevano già compiuto, sia durante la guerra, sostituendo gli uomini nei diversi ambienti di lavoro, sia nel periodo di lotta per ristabilire la democrazia. Numerose donne cristiane avevano infatti partecipato attivamente alla Resistenza, a partire da Maria Federici, prima e storica presidente del CIF nazionale, nonché madre costituente dell’associazione. Nel periodo della faticosa ricostruzione materiale e morale dell’immedia- to dopoguerra, anche le donne del CIF di Grosseto si impegnarono per risollevare le sorti del Paese operando su due fronti: da un lato l’assistenza ai reduci e ai profughi, attraverso il reperimento e la distribuzione di viveri e alloggi, e dall’altro la cura dei bambini e dei giovani, con un’intensa opera educativa e assistenziale, anche attraverso le colonie marine e montane. Fin dalla sua costituzione apparve chiara la sua particolare predisposizione verso le esigenze dell’infanzia e già dal 1946 iniziò una alacre attività per allestire colonie, sia marine che montane, sempre ospitate nei locali scolastici, con enormi difficoltà di adattamento e grande dispendio di energie e mezzi. In questi luoghi di vacanza e di formazione sono cresciute intere generazioni di bambini e ragazzi che oggi, adulti, conservano un ricordo bellissimo e indelebile della loro permanenza nelle strutture del CIF. L’attività rivolta all’infanzia e alla gioventù proseguì e si perfezionò negli anni Cinquanta quando, con la graduale diminuzione degli interventi d’urgenza che avevano caratterizzato l’immediato PRIMO PIANO • VIVI • 45 VIVI •••• Un sodalizio che è riuscito ad attraversare epoche e contingenze complesse, mantenendo intatta la sua fisionomia di associazione di donne cristiane che si mettono in gioco, in modo volontario e gratuito, per costruire una società più solidale e più giusta dopoguerra, l’associazione si orientò verso l’istituzione di asili infantili, che sorsero a Magliano in Toscana e Rispescia, mentre colonie estive temporanee e diurne furono aperte in tutta la provincia. Nel novembre 1966, a nome del mondo cattolico di Grosseto e della Toscana, il CIF svolse una vasta e prolungata opera di assistenza in favore degli alluvionati. Negli anni Settanta fu protagonista delle grandi battaglie politiche che contrapponevano le diverse anime del femminismo, con rivendicazioni sociali tese a difendere il concetto cristiano di famiglia. In quei momenti difficili le ciffine seppero confrontarsi con le altre donne su temi come l’aborto e il divorzio e, pur uscendo sconfitte da quell’esperienza, ne trassero tuttavia spunti e nuove energie per affrontare le sfide future. Quello fu anche il periodo di massima diffusione dei gruppi CIF, dei quali sei nella sola città di Grosseto, identificati con il nome delle parrocchie di riferimento: Cattedrale, Sacro Cuore, Cottolengo, San Giuseppe, Santa Lucia e Addolorata, mentre, sparsi nella vasta provincia grossetana, erano attivi i gruppi di Castel del Piano, Pari, Scansano, Porto Santo Stefano, Semproniano, Roccalbegna e Santa Fiora. Alla base della vita del CIF, ormai associazione autonoma, era il gruppo che si riuniva settimanalmente per conoscere e approfondire i problemi di più stringente attualità e tentava di aiutare la donna a prendere coscienza della 46 • Maremma Magazine • Maggio 2016 sua responsabilità in ordine ai problemi della famiglia e della società, con la consapevolezza che per operare efficacemente ci vuole competenza, preparazione, aggiornamento. Erano anni di forte impegno per una “educazione permanente” e per un lavoro di squadra con altre donne, per dare una mano a migliorare la comunità, sempre in strettissimo contatto con le istituzioni ecclesiastiche, e con la consuetudine di iniziare e concludere l’anno sociale con una Santa Messa comunitaria celebrata dal Vescovo. Negli anni a noi più vicini l’esigenza di promuovere la cultura e la presenza delle donne cristiane nella società in continuo e rapido mutamento ha portato alla necessità di riorganizzare il centro confrontandosi con temi nuovi e complessi. Ancora oggi il CIF non smette di occuparsi del bene comune, forte della straordinaria ricchezza che scaturisce dalla singolare varietà dei gruppi locali: ogni CIF è autonomo nella scelta delle attività da svolgere, mettendo in campo le migliori forze e competenze delle sue operatrici, con iniziative diverse a seconda delle esigenze e delle condizioni che si presentano nei territori di loro pertinenza. Attualmente le colonie, che hanno identificato il CIF per molti decenni, non esistono più, ma in molte città l’associazione è attiva nell’educazione all’infanzia, gestendo asili nido e scuole, ma anche nell’assistenza alle donne nei centri antiviolenza, nei consultori e nelle carceri. I tempi cambiano, ma alcuni bisogni restano immutati e svelano l’urgenza di tornare alle origini. Anche la società progredita, infatti, offre spunti e spazi al CIF: immigrazione, povertà emergenti, bullismo, situazioni di disagio e violenza nella società e in famiglia, realtà vecchie e sempre nuove che chiedono risposte oneste e concrete. Un impegno e un augurio per il CIF che, in un tempo di individualismo esasperato, sente ancora con forza la sua appartenenza a un gruppo e il legame con il territorio e ribadisce la vitalità dell’associazione, immersa oggi più che mai nella realtà del nostro paese. Il CIF attuale è ancora ispirato ai grandi principi che attengono alla dignità della donna e della persona, e all’etica della responsabilità e della solidarietà, indispensabili per le nuove generazioni. Certo, la consapevolezza di una storia fatta di impegno, dedizione e slancio non basta: essa deve essere riconfermata dall’apporto di nuove forze, energie fresche di giovani iscritte che si avvicinino all’associazione con una mentalità improntata allo spirito di servizio. Solo così si potrà riconfermare la centralità di questo sodalizio, che è riuscito ad attraversare epoche e contingenze complesse, mantenendo intatta la sua fisionomia di associazione di donne cristiane che si mettono in gioco, in modo volontario e gratuito, per costruire una società più solidale e più giusta. VIVI ATTUALITÀ CONDOR 81ers Grosseto, trentacinque anni di storia nel segno del football americano e dell’impegno sociale Passione, determinazione, perseveranza. C’è un po’ di tutto questo nei trentacinque anni di storia dei Condor 81ers associazione sportiva dilettantistica nata nel 1981 come ASD di football americano ed oggi una Polisportiva con tante sezioni di sport differenti e attiva anche nel sociale visto l’impegno rivolto verso i minori e in modo particolare verso i minori di famiglie in sofferenza socioeconomica o con abilità diverse DI DEBORAH CORON 48 • Maremma Magazine • Maggio 2016 N el vasto panorama sportivo grossetano c’è un’associazione dilettantistica che merita di essere presentata, se non altro per il forte impegno sociale che caratterizza la propria attività. Parliamo dei Condor 81ers Grosseto. La compagine nata agli inizi degli anni ‘80 è iscritta nel registro regionale delle associazioni di promozione sociale provinciali e nel registro nazionale del CONI è affiliata alle federazioni nazionali FIDAF e FISAC oltre UISP, CSEN, PGS. Oggi ne è presidente Enrico Banchi, amministratore delegato della SEI Società Elettrica Italiana (importante azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili) che da anni collabora con i Condor per sostenere lo sport nei soggetti socialmente deboli e contro l’abbandono sportivo. Ed è proprio a lui che chiediamo di raccontarci qualcosa di più su questa importante realtà sportiva maremmana. Allora Presidente, partiamo dall’inizio, quando nascono i Condor 81ers? I Condor 81ers Grosseto nascono nel 1981 come ASD di football americano con il nome Lupi. Nel 1983 il nome cambia in 81ers e con l’arrivo del primo sponsor prende il nome TRICKER. In questi primi anni i Condor disputano alcune amichevoli e tornei; e proprio vincendo due tornei (il primo a Castelgiorgio ed il secondo quello indoor a Genova) che nel 1984 entrano di diritto a partecipare al campionato Italiano di Serie A. In questi meravigliosi anni 80, sostenuti da Mediaset, famosi sponsor si interessano a questo nuovo sport per l’Italia; anche i Condor, grazie al Presidente Prof. Giovanni Marini, hanno dall’industriale Inghirami il nome e il sostegno economico. Purtroppo l’acerba organizzazione societaria fa si che le ingenti risorse economiche vengano disperse senza aver costruito un futuro sia per la società, sia per gli atleti, avviando alla fine degli anni 80 il processo di decadimento. In quegli anni ero solo un appassionato spettatore delle vicende della squadra e del football americano, poi ne sono diventato parte come Presidente nel periodo 1999-2002 e nuovamente dal 2015 al posto di Claudio Pastorelli. Ma, si sa, in tutte le storie belle i momenti di crisi sono inevitabili anzi possiamo dire che sono fisiologici e forse anche propedeutici alla crescita. È stato così anche per voi? La risposta al Segretario Claudio Pastorelli uno degli storici tutto fare dei Condor 81ers e Presidente degli stessi negli anni 1992-98 e 2010-2015 È così. Nel 1991 insieme ad un gruppo di giocatori ed appassionati (Ceccarelli, Garbarino, Checcacci, Niccolini, Tropi, Sansalone) salviamo le sorti della squadra grazie all’autofinanziamento e alla scelta di retrocedere nel campionato di serie C per risparmiare risorse da dedicare alla nascita del settore giovanile e dare un futuro al football ame- PRIMO PIANO • VIVI • 49 VIVI •••• La compagine nata agli inizi degli anni ‘80 è iscritta nel registro regionale delle associazioni di promozione sociale provinciali e nel registro nazionale del CONI è affiliata alle federazioni nazionali FIDAF e FISAC oltre UISP, CSEN, PGS ricano di Grosseto; scelta vincente. Infatti nello stesso anno, io e Carlo Ragazzini, su incarico del compianto Presidente Avv. Lorenzo Capaccioli conseguiamo il titolo di allenatori e costituiamo sia la prima squadra Grossetana di flag football u16 che il primo centro CAS CONI di questo sport; nel 1995, alla guida di Giovanni Guidi e mia, arriverà il 1° titolo Italiano, a cui seguiranno altri successi nei settori giovanili, con altri 6 titoli giovanili Italiani vinti, 2 ancora nella flag, 3 nel football americano 5 men e 1 nel cheerleading. Altre crisi economiche-sportive si sono ripetute nel 1998-99 e, la peggiore, nel 2006 dovute sempre ad immaturità e superficialità gestionale, dalle quali però, grazie alle dimissioni dovute di alcuni dirigenti, siamo sempre ripartiti e dopo 10 anni siamo una delle più grosse realtà sportive grossetane. Molto importante per una continuità gestionale è stata la costituzione delle 50 • Maremma Magazine • Maggio 2016 sezioni. Negli anni 2000 nascono le prime 3: gli Olimpia sono la sez. u18 Flag, i Longhorns sez. u18 del football americano e i Condor la sez. Senior. Adesso le sezioni sono 8: Footaball Americano, Flag football, Cheerleading (che gestisce anche ballo e ginnastica artistica), Pesistica funzionale, Calcio, Paddle Tennis, Gioco Avventura. Come risposta ai periodi difficili non è male. Molto propedeutica. Sappiamo che un anno importante per voi è stato il 2011 quando avete festeggiato il trentennale ritrovando entusiasmo ed ulteriori stimoli ad andare avanti. Ci risponde il DS Mimmo Macheda Esatto. Nel 2011 nell’ambito dei festeggiamenti per il 30° anniversario della loro nascita i Condor, tra i vari eventi in calendario, vogliono fortemente dar vita ad un incontro sportivo nel quale coinvolgere e contrapporre ex giocatori grossetani e atleti Condor in una partita storica; viene incaricato il Presidente Claudio Pastorelli di contattare gli ex giocatori grossetani per creare una associazione-squadra di veterani da contrapporre in maniera goliardica ai nostri giovani giocatori Condor. L’idea trova terreno fertile, così Pastorelli insieme a Busisi, Cappagli, Bardelli, fondano l’asd Veterans 81ers che disputerà la storica partita del trentennale diventando in seguito un’altra squadra di football americano di Grosseto impegnata nei campionati senior maschili e femminili. La nostra associazione collabora a tutt’oggi con i veterans concedendogli gratuitamente i giocatori maggiorenni provenienti dalle ns giovanili e servizi. E veniamo nuovamente al presente. Presidente Banchi, qual è l’attività svolta dai Condor 81ers oggi? Progetti importanti per il futuro? I Condor in qualità di polisportiva propongono varie attività ludiche motorie educative sportive: ballo, calcio, Organigramma, riconoscimenti e premi cheerleading, flag football, football americano, ginnastica artistica, gioco avventura, paddle tennis e pesistica funzionale, rivolte prevalentemente verso i minori e in modo particolare verso i minori di famiglie in sofferenza socioeconomica, o con abilità diverse, cercando di contrastare l’abbandono sportivo giovanile, motivando i meno interessanti dal punto vista sportivo-agonistico sostenendo il rispetto di sé stessi e degli altri. Inoltre, in collaborazione con le associazioni o enti preposti, i Condor 81ers si propongono di affiancare il sostegno nei percorsi di recupero dalle dipendenze o da malattie invalidanti. Progetto di punta per il futuro, già su carta, che porteremo avanti, anche in collaborazione con altre associazioni sportive, è la riqualificazione dell’impianto Arena Condor campo scuola cittadella dello studente, se ci sarà permesso di poterlo gestire per un periodo di tempo congruo. Quindi, Pastorelli, svolgete anche un importante ruolo sociale? Certamente. Come già spiegato, le opportunità rivolte al sostegno del disagio socio economico e alle abilità diverse, si svolgono, da diversi anni, in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali del comune di Grosseto, la Società della Salute, il Coeso, e altre associazioni come “Le Perle” inserendo, gratuitamente, i bambini per i quali le attività svolte siano adatte. Collaboriamo anche con altre associazioni di vari sport per la gestione coerente dell’impianto sportivo “Arena Condor” di cui abbiamo vinto la gestione pluriennale in comunione con le attività scolastiche. Molto importante è segnalare la collaborazione gratuita con gli istituti scolastici elementari, medie e medie superiori sia in ambito comunale che provinciale; questo anno ci vedrà impegnati in lezioni al commerciale sportivo e nel liceo sportivo. ORGANIGRAMMA Presidente Dr. Enrico Banchi Direttore Sportivo Demetrio Flavio Macheda Segretario Claudio Pastorelli - Resp. sezione Calcio Fabio Ciavatini ass. Cristian Lenzi - Resp sezione Cheerleading, ginnastica artistica e ballo Maira Ottobri; choac pro 3 Prof. Elisa Maggiotto, ass. Francesca Pastorelli e Alyssa Grechi - Resp. sezione Football Americano Alessio Rossi ass. Ettore Pastorelli - Resp. sezione Flag Football junior Claro Rossi ass. Nicola Nardi - Resp. sezione Flag Football senior David Nicosia ass. Nicola Nardi - Resp. sezione Paddle Tennis Luca Giangrande e Marco Galli - Resp. sezione Pesistica Funzionale e Preparazione Atletica Prof. Claudio Bellacchi ass. Prof. Claudio Lupi Medico sociale Dott. Valerio Pizzuti urologo e Dott.ssa Chiara Angelucci Pscicologa Legale Avv. Nicosia e Avv. Ricci Commercialista Dott. Biscioni PREMI Campioni d’Italia giovanili: 3 volte campioni flag football u15u16-u17; 3 volte campioni football americano 5 >5 u15 e u18; 1 volta campioni cheerleading u08 RICONOSCIMENTI 2 premi legambiente per il sostegno sociale e ecologico 1 premio panathlon per meriti sportivi 2 riconoscimenti all’oscar dello sport per la promozione sportiva nella scuola e per il sostegno ai minori di famiglie disagiate PRIMO PIANO • VIVI • 51 SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Andar per giardini d’arte contemporanea in Maremma Viaggio di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti, il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, il Giardino di Daniel Spoerri ed il Giardino dei Suoni di Paul Fuchs ed il Giardino d’artista di Mauro Corbani. È il bouquet di proposte legate all’arte contemporanea che la Maremma è in grado di esprimere, anche come belle e interessanti attrazioni turistiche, per gli appassionati del genere Il Giardino di Daniel Spoerri Il Giardino di Daniel Spoerri si trova a Seggiano ed è la creatura di un artista romeno ormai ultraottantenne che ha trovato sulle pendici del Monte Amiata la sua seconda patria. Spoerri nella sua avvincente carriera artistica è stato tra i protagonisti della vita culturale francese ed europea nel dopoguerra, riconoscendo nei maggiori esponenti del Dadaismo e del Surrealismo i suoi padri spirituali. Negli anni ‘60 ha partecipato al movimento del Nouveau Réalisme insieme a Tinguely, Niki de Saint Phalle, lves Kline ed altri e successivamente ha promosso la Eat Art con opere che esponeva presso il suo ristorante-galleria in Germania (anni ’60). Dei primi anni ’90 è l’ideazione del Giardino di Seggiano, dove poi si è stabilito e tutt’ora vive e lavora. Spoerri ha chiamato il giardino “Hic terminus haeret” che lui traduce “qui aderiscono i confini” per mettere in evidenza che zone diverse hanno nei confini il punto di contatto e non di separazione. È come se volesse ricordare che nel suo Giardino le diversità espressive delle opere sono motivo di arricchimento. Info: tel. 0564 950457 - 950026. Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle Dalla montagna al mare, quello di Capalbio nei cui pressi in località Garavicchio a Pescia Fiorentina, si trova il 52 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Giardino dei Tarocchi, un grande parco artistico unico nel suo genere. L’idea di rappresentare con sculture “en plein air” i 22 arcani maggiori delle carte dei tarocchi fu della scultrice franco-statunitense Niki de Saint Phalle che avviò la realizzazione del Giardino nel 1979, grazie all’aiuto del marito Jean Tinguely, scultore di fama mondiale. Le sculture di dimensioni più grandi sono composte da un’anima di ferro piegato e saldato a mano con sopra una rete metallica rivestita da strati di cemento spruzzato che le rende antisismiche; e sono completate da un rivestimento a mosaico con pregiati vetri di Murano, vari tipi di specchi e ceramica lavorata, colorata e cotta sul posto con tecniche particolari. Le sculture più piccole sono realizzate in poliestere e dipinte con vernici speciali. Con il Giardino Niki de Saint-Phalle ha realizzato il sogno della sua vita al quale ha continuato a lavorare per molto tempo per arricchirlo fino al giorno della sua scomparsa avvenuta nel 2002. Il Giardino sorge sul versante meridionale della collina di Garavicchio, nella Maremma toscana. L’opera, dilatata su circa 2 ettari di terreno, costituisce una vera e propria “città” in cui le sculture-case segnano le tappe del percorso spiccando coloratissime già dalla strada nel selvaggio paesaggio naturale. Ai piedi della collina di Garavicchio, l’accesso al Giardino è letteralmente sbarrato dal- la lunga muraglia del padiglione d’ingresso creato da Mario Botta, costituito da un doppio muro di recinzione in tufo con una sola grande apertura circolare al centro, chiusa da una cancellata.Info: tel. 0564 895122. Il Giardino dei Suoni di Paul Fuchs Terza perla di Maremma in fatto di parchi dedicati all’arte contemporanea è “Il giardino dei suoni”. Work in progress a partire dal 1996 è un giardino privato, situato vicino Massa Marittima in provincia di Grosseto, in cui arte e natura dialogano in un rapporto di stretta compenetrazione e di grande armonia. Passeggiando tra l’incontaminata natura del bosco maremmano (ben 12 ettari di terreno di proprietà dello scultore) si arriva all’incontro con le opere di Paul Fuchs: sculture in ferro, bronzo, pietra e legno sistemate nel recinto dei cavalli, lungo i margini del prato e del seminato, tra i rami della macchia e vicino alla casa. Pur essendo la risultante di attenti calcoli statici queste opere, composte di due o più elementi che si ergono a decine di metri dal suolo, ci appaiano esili, leggerissime ed alquanto vitali. Infatti, è grazie all’azione del vento che queste emettono suoni in un loro strano e suggestivo linguaggio accompagnato, talvolta, da movimenti fluttuanti nell’aria. A questi esempi di scultura sonora si Il Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano Il Giardino dei Tarocchi a Capalbio Il Giardino dei Suoni a Boccheggiano (Montieri) Il Giardino “Viaggio di Ritorno” a Buriano (Cast. della Pescaia) PRIMO PIANO • SCOPRI • 53 SCOPRI Il Giardino d’artista a Scarlino alternano altre opere: sculture in legno o in pietra realizzate precedentemente alla nascita del giardino e quindi stilisticamente differenti. Si arriva al Giardino dei suoni mediante più direzioni e cioè: dalla strada provinciale che collega Grosseto e Roccastrada; dalla superstrada SienaGrosseto uscita Civitella Marittima; dalla SS. Aurelia Livorno-Roma uscita Braccagni, proseguendo poi per Roccatederighi. Ognuna di queste provenienze implica, comunque, la prosecuzione per Meleta in direzione di Massa Marittima, dopo aver percorso alcuni chilometri di fondo sterrato all’interno di un bosco, si deve lasciare la macchina a circa 700 metri dalla colonica dei Fuchs proseguendo a piedi. La visita è possibile solo con appuntamento preventivo telefonando al numero 0566 998221. Giardino “Viaggio di Ritorno” di Rodolfo Lacquaniti Il giardino “Viaggio di Ritorno” di Rodolfo Laquaniti – installazioni di arte ambientale, esposizione di 40.000 metri quadrati, spazi museali, dipinti e video arte – si trova all’interno dello spazio naturale dell’Agriturismo Podere il Leccio in loc. Buriano, nel Comune di Castiglione della Pescaia. Scrive il critico Mauro Papa: “Rodolfo Lacquaniti bioarchitetto, è l’artista ideatore e realizzatore di Viaggio di Ritorno, un percorso inverso in direzione della realtà del codice genetico. Viaggio di Ritorno è un progetto globale d’espressione artistica che accomuna esperienze creative eterogenee legate ad un unico obiettivo, quello di sollecitare l’uomo a prendere coscienza della propria natura vitale e primordiale, liberata dalle angosce e dalle sovrastrutture imposte da un ambiguo concetto di civiltà. Con le sue istallazioni realizzate con materiali di scarto e di recupero, Lacquaniti fornisce di nuovi significati quegli oggetti che il ciclo produttivo ha escluso dalla comune concezione di pregio e di valore, opponendosi fermamente al pregiudizio che riconosce come utile solo ciò che è funzionale al processo produttivo di consumo”. Contatti: tel. 0564 948904 – 335 52 47472, sito web www.rodolfolacquaniti.com Il Giardino d’Artista di Mauro Corbani a Scarlino L’artista Mauro Corbani da circa 20 anni risiede a Scarlino con la moglie Laura Masini. La loro casa-studio è sita nel centro storico, completamente ristrutturata con interventi dello stesso Corbani che ha realizzato rilievi d’autore sulle pareti esterne dell’immobile e cancelli scolpiti che si aprono su un giardino di piante e di sculture orientato verso il mare. Il passante, attratto dall’originalità dell’insieme, può accedere al perimetro del verde dove si trovano gli studi dell’artista, che è possibile visitare. Corbani ha preso spunto dalle reminiscenze storico-etrusche del paese e del territorio circostante per creare delle opere contemporanee che si sono arricchite degli stimoli e delle emozioni di civiltà e culture appartenenti ad altre realtà nel tempo e nello spazio del mondo. Il giardino è uno spazio di vita e di lavoro creativo, dove si possono ammirare interventi di Land Art negli spazi verdi tra gli alberi, dove l’artista apre all’esterno i propri studi d’incisione, di pittura e di scultura trasformando il giardino stesso nel suo studio preferito. Il Giardino d’Artista di Mauro Corbani è aperto il mercoledì dalle ore 11,00 alle 13,00 per tutto il mese di Luglio e Agosto di ogni estate. Per i rimanenti mesi dell’anno su prenotazione contattando direttamente l’artista: 0566 37329 - 347 6219319. L’Ingresso è gratuito. L’artista vi spiegherà la genesi delle diverse opere scultoree e le installazioni di Land Art del suo giardino. •••• C’è anche l’arte contemporanea nel suggestivo patrimonio che la Maremma è in grado di esprimere a beneficio di residenti e turisti. Un esempio? I tanti giardini sparsi su tutto il territorio provinciale dalla montagna al mare 54 • Maremma Magazine • Maggio 2016 SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio La Maremma Toscana? Una terra ideale per le api e per il miele / Maremma Tuscany? An ideal land for bees and honey Il clima mite e la buona disponibilità di fioriture durante tutto l’anno unito all’assenza di industrie e di colture intensive fanno della Maremma l’ambiente ideale per la vita delle api, che in questo angolo di Toscana ci regalano variegati mieli millefiori o monofloreali, senza dimenticare anche gli altri prodotti preziosi come la propoli, la cera, la pappa reale e il polline TESTO DI IRENE GAMBERI TRADUZIONE DI GEMMA BANCALÀ I n Maremma gli inverni non sono mai eccessivamente rigidi e lunghi e il caldo estivo è sempre mitigato da brezze marine. Le piogge abbondano in autunno e primavera, raramente si riscontrano lunghi periodi di siccità o precipitazioni nevose. Questo microclima è ideale per una variegata flora spontanea costituita in prevalenza da macchia mediterranea di arbusti sempreverdi e piante aromatiche e una moltitudine di essenze annuali dai fiori colorati che sbocciano a scalare durante tutto l’anno regalando un tocco di colore ai panorami in ogni stagione. Nel cuore dell’inverno ci sono siepi di minuti fiorellini violetti di rosmarino, mentre il nocciolo con i rami ancora spogli di foglie lascia ondeggiare al vento le sue lunghe infiorescenze giallobrunastre cariche di polline. Verso la fine dell’inverno troviamo tappeti di violette sotto cespugli bianchi di pruni, erica e biancospino, poi arriva la pennellata rosa intenso del sicomoro che spicca sul tenue verde di inizio primavera che c’è tutto intorno. La primavera è un trionfo di colori e di odori: gli alberi di acacia profumano 56 • Maremma Magazine • Maggio 2016 l’aria mentre gli incolti si colorano del giallo intenso delle rapacelle, dell’azzurro-violetto della borragine del rossoporpora della sulla accanto agli alberi da frutto e alle centinaia di fiorellini che punteggiano i prati. Quando la primavera sta per cedere il posto all’estate sulle siepi spuntano i delicati fiori di rosa canina e le infiorescenze timide della marruca e del mirto, i papaveri creano bellissime macchie di colore ai bordi prati coltivati a cereali, e quelli coltivati a pascolo di trifoglio e di erba medica si colorano di bianco bordò e lillà. Poi arriva il giallo oro dei girasoli che ci accompagna verso la stagione più calda e siccitosa, ma la Maremma non smette di fiorire: sulle siepi abbondano fiori di rovo che ci regaleranno gustose more, e nei campi assolati lo spaccallocchio (noto anche con il nome di schiucciolo) apre i suoi pennacchi gialli protetti dalle lunghe spine. A fine estate i piccoli arbusti di brugo ravvivano la macchia e poi arrivano le colorate pannocchie gialle dei fiori dell’inula viscosa che ci accompagnano fino all’autunno inoltrato. In autunno la maggior parte delle piante si avvia verso il riposo invernale, ma in Maremma ci sono ancora i fiori dell’edera e poi sulle piante di corbezzolo accanto ai frutti colorati ci saranno i grappoli bianchi di fiorellini penduli fino a dicembre. Il clima mite e la buona disponibilità di fioriture durante tutto l’anno fanno della Maremma l’ambiente ideale per la vita delle api, a tutto questo aggiungiamo l’assenza di industrie e di colture intensive che a causa dei prodotti chimici che rilasciano nell’ambiente rappresentano oggi uno dei fattori principali per la moria delle api. In Maremma le api ci regalano variegati mieli millefiori con proprietà e caratteristiche organolettiche diverse a seconda della zona di produzione e del periodo in cui viene raccolto, dal momento che il gusto il colore e i benefici dipendono dalle essenze vegetali dalle quali proviene il nettare che verrà trasformato in miele. Accanto ai mieli millefiori si producono in Maremma anche squisiti mieli monofloreali, alcuni comuni come acacia, castagno, trifoglio, erica ed altri rarissimi e peculiari della zona come quello dal sapore delicato di marruca con proprietà benefiche per lo stomaco o quello rarissimo dai riflessi verdi di spaccalocchio ottimo miele da tavola con effetti balsamici. Le nostre api ci donano anche altri prodotti preziosi come la propoli, la cera, la pappa reale e il polline. La pappa reale ha eccellenti proprietà nutritive e ricostituenti, in quanto fonte naturale di vitamine, è utile per integrare l’alimentazione dei bambini, degli anziani e degli sportivi, per rinforzare le difese immunitarie e per darci una marcia in più nei periodi in cui siamo più sottoposti a fattori di stress. Il polline, consumato fresco, essiccato o congelato, è un concentrato di carboidrati, amminoacidi essenziali e vitamine (soprattutto la C) che ben si presta ad essere usato come integratore alimentare in sostituzione di quelli sintetici dal momento che ogni granulo di polline racchiude tutti gli elementi necessari alla vita. Tra i vari benefici che apporta c’è la virtù di abbassare i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue. Si presenta sotto forma di piccole palline confezionate direttamente dalle api dalla colorazione variegata a seconda dei fiori sui quali viene raccolto. In Maremma fino a qualche decennio fa ogni famiglia di contadini aveva almeno un’arnia in cui raccogliere il miele necessario al fabbisogno del nucleo familiare, per questo il miele rientra anche nella preparazione di piatti tradizionali come i golosi melatelli o gli sfratti. Con la comparsa di varie patologie apistiche il numero degli allevatori si è notevolmente ridotto, ma nella nostra terra sono ancora molti gli apicoltori: c’è chi lo fa per diletto e chi ne ha fatto una vera e propria professione magari specializzandosi oltre che nella produzione del miele anche in quella della pappa reale o del polline. Inoltre, visto le favorevoli condizioni ambientali, diversi apicoltori provenienti da altre zone di Italia hanno scelto la Maremma per allevare le loro api sia in maniera stanziale che praticando nomadismo o solo per farle svernare mettendo in atto una specie di transumanza come accadeva nei secoli scorsi con le greggi di pecore. Maremma Tuscany? An ideal land for bees and honey Winter is never extremely cold and long in Maremma and Summer hot temperatures are mitigated by cooling sea breezes. Rainfalls are abundant in Autumn and Spring, while long dry season and snow precipitation are rare. This microclimate is ideal for a varied spontaneous flora which is mainly composed by the Mediterranean scrub of evergreen shrubs, aromatic plants and a multitude of annual essences with coloured flowers that blossom one after the other all year round, giving a touch of colour to the landscape in every season. In the middle of Winter there are hedges made of tiny purple rosemary flowers, while the still bare hazel tree lets its long brownish-yellow inflorescences freight with pollen move in the wind. In late Winter you can find carpets of violets underneath white blackthorns, heather and hawthorn shrubs, then comes the intense pink of the sycamore standing out on the soft green of the Spring all around. Spring is an explosion of colours and PRIMO PIANO • SCOPRI • 57 SCOPRI •••• The mild climate and the efflorences availability all over the year, together with the absence of factories and intensive farmings, make Maremma an ideal environment for bees that give us many kinds of multifloral and monofloral honey and also other precious products as propolis, wax, royal jelly and pollen scents: acacia trees perfume the air while uncultivated fields turn coloured with the intense yellow of the rapacella, the blue-violet of the borage, the red-crimson of the closed to the fruit trees and the hundreds of small flowers studding meadows. When Spring is about to give way to Summer delicate dog-rose flowers and timid marruca and myrtle inflorescences show up on hedges, poppies create wonderful colour stains on the edges of cereal fileds and clover and healing herb meadows get white, burgundy and lilac. Then comes the golden yellow of sunflowers leading us towards the most warm and dry season, but Maremma doesn’t stop blossoming: many bramble flowers that will give delicious blackeberries show up on the bushes and amongst the sunny fields the spaccalocchio (also known as schiucciolo, a wild thorny plant) opens its yellow plumes protected by thorns. At the end of Summer little shrubs of brugo (similar to heather) brighten up the scrub, then arrive the yellow cobs of the inula viscosa leading till late Autumn. In Fall most of the plants head towards the Winter rest, but in Maremma there are still ivy flowers and on strawberry trees besides fruits there will be bunches of white dangling flowers until December. The mild climate and the efflorences availability all over the year make Maremma an ideal environment for bees. We have to consider also the absence of factories and intensive farmings that represent one of the principal causes for the diseases of bees because of the chemical products released in the environment. In Maremma bees give many kinds of multifloral honey with different properties and organoleptic features depending on the production area and on the harvest time, since taste, colours and benefits depend on the essences from where comes the nectar that is turned into honey. Beside multifloral honeys many delicious monofloral ones are made in Maremma, some common as the acacia, chestnut, clover, heather, other rare and peculiar of the area as the marruca honey with a delicate taste and healthy properties for the stomach or the extremely rare of spaccalocchio with green hues, delicious and with balsamic effects. Our bees give us also other precious products as propolis, wax, royal jelly and pollen. The royal jelly has excellent nourishing and restorative properties, since it is a natural source of vitamins, is beneficious as food supplement for kids, elderlies and sportsmen and to strengthen immune defense or to give us energy during stressful times. The pollen, fresh, dry or frozen consumed, is a concentrate of carbohydrate, essential amino acids and vitamins. It can be used as food supplement in place of synthetic ones, since each pollen granule contain all the elements necessary to life. It has the benefit of reducing cholesterol and triglycerides levels in blood. It is little ball-shaped, the grains are made by the bees themselves and have different colourings depending on the flower they are collected from. Up until a few decades ago each farmers family of Maremma used to have at least one own beehives, that’s why honey is an important ingredient of traditional recipies as the tasty melatelli and sfratti. The number of breeders considerably decreased because of various bee pathologies, but there are still many beekeepers in our land: some do it as a hobby, others made it their profession also specializing in the royal jelly and pollen production. Moreover, many beekeepers coming from other areas of Italy moved to Maremma to breed their honey bees because of its favourable environmental conditions. Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. CONTATTI: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans 60 • Maremma Magazine • Maggio 2016 S SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi I primi fotografi grossetani tra la prima metà del 1800 e gli inizi del Novecento Dallo studio della famiglia Adriani guidato da Giacinto Di-Dio prima ed Adriano Adriani poi, attivo nella seconda metà dell’Ottocento fino all’epopea dei fratelli Gori iniziata verso i primi del Novecento. Viaggio in due inedite puntate nell’affascinante mondo della fotografia grossetana e maremmana, quella dei pionieri di un’arte che ha immortalato la nostra storia in epoche lontane - SECONDA E ULTIMA PARTE DI GIORGIO BONFIGLIOLI Il passaggio di consegne da Giacinto Di Dio ad Adriano Adriani Di Giacinto Di Dio si perdono le tracce storiche, ma lo Stabilimento Fotografico Adriani si impone dimostrandosi attivo e con ottime capacità. È difficile ipotizzare se Giacinto lascia Grosseto o continua il lavoro con Adriano. Nel 1887 Adriani Adriano, fotografo domiciliato in Grosseto e la moglie Giuseppa Bracci vivono in Piazza Vittorio Emanuele, n.5. Nel 1891 la famiglia di Adriani Adriano, dei furono Giuseppe e Angela Fommei quarantasettenne fotografo, nato a Grosseto e capofamiglia, è così composta: Bracci Giuseppina fu Pasquale e Angela Corsi, età 47 anni, moglie, nata a Portoferraio; Ettore, età 13 anni, figlio, nato a Portoferraio; Angela, età 11anni, figlia, nata a Porto- Uno scatto di Adriano Adriani: Vincenzo Toniss di Amos e Antonia Luzzetti, 1892-1896 62 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Retro della fotografia. Stabilimento Fotografico Adriano Adriani, a Grosseto e Massa Marittima. Il più premiato all’Esposizione Fotografica di Firenze - 1887 ferraio; Armando, età 9 anni, figlio, nato a Portoferraio; Adriana, età 6 anni, figlia, nata a Grosseto; Mario, età, 4 anni, figlio, nato a Grosseto. Adriano Adriani, domiciliato in Via Solferino, di professione fotografo, muore il 12 Marzo 1919 a Grosseto. Ecco come due grossetani, dal 1860 al 1919, danno inizio alla storia della fotografia nella città di Grosseto: i fratelli “Adriani” cioè Giacinto Di Dio e Adriano Adriani. Per Giacinto il primato di aver portato quest’arte ai grossetani fin dal 1860! L’epoca di Guido Lumachi e della famiglia Del Fa Il 15 Febbraio 1889, da Clemente Del Fa, di anni 46, illetterato, facchino, domiciliato a Grosseto, nella casa posta in Via Vinzaglio, da Baccinetti Clementina, sua moglie attendente alle cure domestiche, seco lui convivente nasce un bambino di sesso mascolino e a cui dà il nome di Paolo. In quegli anni giunge a Grosseto Guido Lumachi, fotografo fiorentino (nato da Cesare e Melani Adelaide) che conosce la zia di Paolo Del Fa, Ida. L’11 Luglio 1892 a Grosseto, Lumachi Guido, di anni 33, fotografo, residente in Grosseto, si unisce in matrimonio in Cattedrale, con Del Fa Ida (nata R Bastione Garibaldi delle Mura Medicee (oggi chiamato della Rimembranza). Cartolina del Caffè Concerto Birreria Garibaldi, pubblicata nel 1903 da Guido Lumachi in San Quirico d’Orcia, dai fu Paolo e Gorelli Diomira) di anni 31, maestra elementare, residente in Grosseto. Testimoni sono Barsali Leopoldo, di anni 44, possidente e Simonetta Napoleone, di anni 29, fotografo. Verso la fine del XIX secolo, Guido Lumachi gestisce uno studio fotografico in Via Mazzini a Grosseto. Nel Giugno 1903, il Periodico Etruria Nuova pubblica la seguente notizia: “Caffè Concerto - Birreria Garibaldi, dopo una periodo poco fortunato, anche a causa del tempo, iniziano gli spettacoli con macchiette, duetti e canzonette. È annunciato il debutto del noto e simpatico Gingetto, con la non meno nota e simpaticissima Annetta. Per l’occasione è stata pubblicata una riuscitissima cartolina in cui è riprodotto lo Chalet con i due bravi artisti nella comicissima scena del Verbale. Il concittadino Guido Lumachi avendo ora, uno Stabilimento fotografico e fotomeccanico, trovasi in grado di eseguire qualunque lavoro in fototipia e per Cartoline illustrate”. Nel 1906 Guido Lumachi proietta delle pellicole nel Regio Teatro degli Industri. Il successo riscosso lo induce ad aprire un locale cinematografico nel proprio studio fotografico. Questo viene gestito in seguito dalla Società Eserci- zio Teatri e Cinematografi di Livorno, il direttore del locale è Virgilio Milanese. La grande partecipazione del pubblico grossetano crea la possibilità di aprire un vero cinema inaugurato nel gennaio del 1908. Il locale è lo Splendor, edificato su un terreno adiacente allo studio fotografico. Nell’agosto del 1912 sono proiettati moderni e bellissimi films a colori (per colori si intendono pellicole colorate chimicamente). Durante lo svolgimento dei lavori, il Lumachi apre temporaneamente, nel Corso Carlo Alberto, il cinema Excelsior nel palazzo Pallini, fino al 9 marzo 1913, data dell’inaugurazione del nuovo Splendor in Via Mazzini. Paolo del Fa appreso l’arte della fotografia nello studio dello zio Guido Lumachi in Via Mazzini e dopo essere stato, nel 1912, operatore del Cinema Splendor, si reca in Francia, per studia- Stabilimento Fotografico Guido Lumachi, Giardinetto, Via Mazzini, Grosseto Ritratto di Paolo Del Fa PRIMO PIANO • SCOPRI • 63 SCOPRI •••• Si conclude con questo numero l’interessante approfondimento, avviato il mese scorso, dedicato ai primordi dell’arte della fotografia a Grosseto e provincia. Una storia inedita mai raccontata finora… re l’arte del ritocco. Ritornato a Grosseto, nel 1914, apre uno studio fotografico in Via Vinzaglio, angolo Chiasso delle Monache (locali oggi occupati dall’Agenzia Fotografica BF). Il 6 Giugno 1921 Paolo del Fa, di anni 32, fotografo, sposa in Grosseto Francioli Ilia. Dalla fine della guerra Paolo apre, in Piazza del Mercato, n.3 - Casa propria , la Premiata Fotografia Paolo Del Fa Grosseto. Leo e Luigi Aprili, prima di iniziare in proprio l’attività di fotografi, furono i ragazzi di bottega di Paolo Del Fa. Guido Lumachi nato a Firenze il 27 Luglio del 1861, muore a Grosseto il 28 Marzo del 1929. Sua moglie Ida Del Fa nata il 13 Novembre 1861 viene a mancare il 22 Gennaio 1932 a Grosseto. Entrambi riposano al Cimitero di Sterpeto. Nelle tombe di Ida e Guido nessun ritratto fotografico, una ultima volontà per un colpo da maestro? Paolo del Fa, muore il 20 Novembre 1969. È sepolto nella Cappella del Cimitero di Sterpeto. Gli altri fotografi non grossetani Nel periodo storico trattato in Grosseto e provincia lavorano altri fotografi, ma nessuno grossetano. Tra il 1863-65, scende il senese (viveva a Siena) Vincenzo Choquet. In quel tempo presso il Genio Civile di Grosseto, si era costituito l’Ufficio Tecnico delle Bonifiche e probabilmente da quest’ultimo Choquet ebbe un incarico. Le foto di Vincenzo Choquet, sono le più antiche che abbiamo sulla 64 • Maremma Magazine • Maggio 2016 1913, Guido Lumachi inaugura il nuovo Cinematografo Splendor, situato in Via Mazzini Maremma e le ritroviamo raccolte in un album di proprietà della Biblioteca Chelliana. Inoltre vennero diverse volte in Maremma, a partire dall’inizio del 1900, i Fratelli Alinari. Leopoldo Alinari nel 1852, con i fratelli Giuseppe e Romualdo, fondava il Laboratorio Fotografico (la più antica azienda al mondo operante nel campo della fotografia), dando il via all’inizio di un’esperienza che specializzatasi nei temi del ritratto, delle vedute, di opere d’arte e di monumenti storici, riscosse un immediato successo nazionale e internazionale. Da ricordare anche il meno famoso, ma presente in Grosseto, Pilade Cini (vedi pag.12, L’Ombrone 1885). Anche il fotografo fiorentino, Marchese Piero Azzolino, tra il 1890 e il 1910, operò in Maremma. Parente del Principe Tommaso Corsini, fu spesso ospite nel castello della loro grande tenuta alla Marsiliana, nei pressi di Manciano. Nel periodo tra la fine dell’Ottocento e gli anni venti del Novecento troviamo ad Orbetello, il fotografo Ausonio Ulivi, famoso per le foto dei briganti, ma che ci ha lasciato interessanti immagini realizzate nella fattoria della Parrina. Al cimitero di Capalbio l’Ulivi scattò la storica foto, dopo essere stato chiamato all’alba dai carabinieri, del cadavere del brigante Domenico Tiburzi. Fu a sua volta maestro di altri fotografi orbetellani, in particolare di Rispoli e Marelli. A Pitigliano, il fotografo Adolfo Denci, a ventiquattro anni, nel 1905, vinse come fotografo, la medaglia d’o- ro all’Esposizione Universale di Berlino. Operò professionalmente a Pitigliano tra il 1910 ed il 1940. Altra testimonianza significativa dal punto di vista fotografico è legata alla figura del senatore fiorentino Eugenio Niccolini che ci ha lasciato quello che è ritenuto un piccolo capolavoro sulla caccia in maremma, “Giornate di caccia”, edito a Firenze nel 1915, con foto di anonimo autore. I fratelli Gori Cinquant’anni di Maremma, oltre 100.000 foto dell’Archivio dei fratelli Gori di Grosseto, fondato attorno al 1911 da Enrico Gori, capostipite di una famiglia che per tutto il Novecento si è dedicata alla produzione e alla conservazione della fotografia. Nel corso degli anni che seguirono la Prima Guerra Mondiale Enrico Gori estese la propria attività anche a Roma e, con l’aiuto dei figli, ad Assisi e Follonica. Tutto l’archivio Gori precedente al 1943 (oltre 8.000 lastre e negativi) andò purtroppo perduto quando la famiglia fu costretta a sfollare durante la guerra e lo studio di Grosseto fu occupato, prima dai tedeschi e poi dagli alleati. Al ritorno dei Gori, nel ’45, non c’era più nulla. Lo Studio Fratelli Gori viene aperto nel 1933 dai fratelli Antonio, Giuseppe e Paolo a Grosseto in viale Sonnino (poi viale Matteotti), ma l’attività prosegue anche a Roma. Personaggi importanti come i fotografi: Mearelli, Ferroni, Aprili, sono con piacere ricordati, ma non comprendono l’arco temporale della ricerca. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Dalla provincia dei ‘senza’ al paradosso di Zenone”: la Maremma tra passato, presente e… futuro, nel libro di Vellutini È un bel libro che offre tanti spunti di riflessione quello scritto dal compianto prof. Andrea Vellutini, scomparso nel 2014 dal titolo curioso ma efficace “Dalla provincia dei ‘senza’ al paradosso di Zenone” pubblicato postumo da Moroni Editore nel maggio dello scorso anno. Il volume è un excursus sulla storia della Maremma Toscana con tante idee per il futuro ancora attuali P DI CORRADO BARONTINI E CELESTINO SELLAROLI artiamo da un libro per parlare di Andrea Vellutini, della sua storia di uomo prestato alla politica che per molti anni è stato “Il Presidente” del Parco della Maremma. “Zenone, filosofo di Elea vissuto nel V secolo a.c. – scrive Vellutini nel suo libro “Dalla provincia dei ‘senza’ al paradosso di Zenone” Edizioni Moroni – è noto per 66 • Maremma Magazine • Maggio 2016 i suoi paradossi che elaborava per sostenere le tesi del maestro Parmenide. il più famoso è quello secondo cui il piè veloce di Achille, posizionato nel punto A, non potrà mai raggiungere la lenta tartaruga che si trova nel punto B., più avanzato rispetto ad A. Questo perché, nel momento in cui l’eroe omerico percorre nel tempo T lo spazio A-B, l’animale è ubicato nel punto B1, e così di seguito...” Andrea ha legato il suo nome e le sue idee alla gestione del Parco della Maremma che, anche grazie a lui, venne portato alla notorietà internazionale ottenuta nel 1992 con il diploma di “Parco Europeo”. Questa sua esperienza di amministratore pubblico, legata alla propria formazione d’insegnante, lo porta a fare l’esempio del “paradosso” di Zenone: “se nel futuro intendiamo delineare, per il nostro territorio, linee di sviluppo già avviate in altre aree con esiti che sono evidenti e non sempre positivi, saremmo sempre a percorrere sentieri già segnati e, quindi, sempre in ritardo da inseguire...”. Questo volume, edito da Cesare Moroni, alterna i capitoli di Vellutini con immagini suggestive della Maremma realizzate dallo stesso Moroni insieme a quelle riprese dall’Archivio storico dei Fratelli Gori. Ed è un piacere sfogliarlo. Andrea è morto nell’estate 2014 e le sue ceneri, per sua volontà, sono state disperse nel mare davanti a bocca d’Ombrone. In questo libro postumo, che reca una “Prefazione” di Paolo Borghi, Vellutini ripercorre la storia della Maremma “partendo dall’opera di Pietro Leopoldo passando successivamente a quella di Leopoldo II, per giungere ai giorni nostri”. Borghi, nella sua nota, sottolinea che: “La Maremma da terra malata diventa quella che oggi conosciamo anche noi, un vero e proprio laboratorio che guarda al futuro. Quello stesso laboratorio di ‘buona amministrazione’ che il professor Vellutini ha messo in campo come assessore comunale prima e, successivamente, nella sua lunga stagione di presidenza del Parco della Maremma”. Il percorso di ricerca compiuto da Vellutini, mantiene lo sguardo dello storico che costantemente consulta i documenti d’epoca (a partire da Sallustio Bandini) consentendo di capire i passaggi epocali dovuti, ad esempio, all’impegno e alla lungimiranza dei Granduchi di Toscana: Nelle foto di Cesare Moroni scorci di Maremma Grosseto Castiglione della Pescaia Massa Marittima Roccatederighi (Roccastrada) Sovana (Sorano) PRIMO PIANO • SCOPRI • 67 SCOPRI •••• Fra le conclusioni del libro Vellutini indica alcune cose da fare che meritano di essere ricordate da un lato per capire con quale spirito critico e insieme propositivo questo personaggio si è adoperato per far crescere le opportunità di sviluppo della Maremma, dall’altro perché molte di esse sono ancora attuali Pietro Leopoldo di Lorena (che nel 1766 istituì la Provincia Inferiore Senese divenuta poi l’attuale provincia di Grosseto) e Leopoldo II (detto Canapone) che intensificò le opere di bonifica nella terra grossetana e che sarà ricordato dai maremmani con una scultura collocata nella Piazza Dante di Grosseto. I capitoli del volume conducono il lettore a ritrovare, in un filo logico, tutti quegli argomenti che consentono di capire i vari fattori di crescita e le contraddizioni che hanno contribuito a far diventare la nostra provincia così come oggi la vediamo. Ritroviamo dunque la Storia della Maremma, con la esse maiuscola, che dall’unità d’Italia in poi, si è avviata verso un incremento demografico dovuto a più fattori. Vellutini ricorda il comparto minerario (fra crisi e momenti di sviluppo) e i vari investimenti, mirati al miglioramento fondiario, realizzati da abili proprietari terrieri che “fecero dei suoli maremmani veri e propri laboratori di sperimentazione agronomica con appoderamenti, costituiti da unità estese fino a 40 ettari, lavorati con manodopera aggiuntiva a quella familiare-colonica”. Nel libro viene affrontato con grande lucidità e competenza il succedersi dei momenti storici consentendo di capire i significati delle lotte e delle conquiste democratiche, il susseguirsi delle scelte politiche dal ventennio fascista e quelle del secondo dopoguerra, l’attuazione di cambiamenti importanti come la Rifor- 68 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Andrea Vellutini ma agraria degli anni ‘50 (con la quale contadini e braccianti agricoli diventarono proprietari di quote di terreni espropriati al latifondo). La sua analisi e il suo punto di vista fanno capire come in Maremma il “modello di sviluppo sostenibile” nasca proprio dalle condizioni ambientali. Il libro ci accompagna a vedere il futuro con uno sguardo critico: “Dopo gli anni novanta sembra esaurirsi in parte la spinta innovativa che aveva caratterizzato i decenni precedenti...”, scrive Andrea, per indicare subito dopo “le vere eccellenze nei settori delle risorse maremmane quali il patrimonio storico-archeologico, naturalistico-ambientale, agro-forestale...”. Per attuare tutto questo, aggiunge, occorrerà superare il limite puramente accademico per indirizzarsi verso la ricerca, la sperimentazione, l’innovazione. Fra le conclusioni del libro Vellutini indica alcune cose da fare che vanno ricordate per capire con quale spirito critico e insieme propositivo questo personaggio si è adoperato per far crescere le opportunità di sviluppo della Maremma. «In un mondo sempre più omologato nel quale si perdono peculiarità, originalità di memoria e lettura di segni non ripetibili né riproducibili in quanto prodotti dall’uomo nella sua secolare storia – sottolinea Vellutini –, non è forse opportuno delineare un’idea-progetto non banale e difficilmente imitabile che valorizzi le specificità della provincia così come si sono venute strutturando nel corso del tempo e ancora leggibili nei loro segni, sintesi di natura, storia, cultura, che possono sostanziarsi in un progetto “Mare, Terra, Litorale”? Se, in ipotesi, riteniamo che la provincia di Grosseto individui uno dei suoi futuri punti di forza nel turismo, come possibilità di viaggiare e di conoscere altre culture, come conquista sociale alla quale non siamo disposti a rinunciare e, quindi, orienta verso tale comparto un’innegabile potenzialità di sviluppo economico, sociale e culturale, non è forse necessario ripensare e modificare, anche radicalmente, il modo con il quale ad oggi questo è stato praticato? (…) Se vogliamo proseguire nel settore, non è opportuno imitare modelli anche a noi vicini, quali quello romagnolo o apuano-versiliese, ma occorre delineare forme diverse e sostitutive alle attuali: forme non distruttive degli ecosistemi naturali, delle identità locali, forme omogenee alle realtà sociali e fisiche dei luoghi, responsabili delle scelte con le quali operare, diversificate nei modi e nei flussi da gestire, integrate con il tessuto economico, sociale, culturale dei centri abitati. Questo modello di turismo, che non può essere certamente alternativa elitaria né avere carattere episodico, deve proporre un livello strategico che vada in profondità e scardini il meccanismo che ha generato la ricchezza di pochi sul consumo di un patrimonio d’identità collettiva che appartiene a molti, frutto di una storia talora dolorosa e tragica». Vellutini entra nello specifico individuando «i settori da coinvolgere per per- seguire il turismo compatibile che non distrugge il capitale naturalisticoambientale e storico-culturale ma che ne gestisce solamente gli interessi, reinvestendoli nella sua conservazione-qualificazione». «La provincia di Grosseto – aggiunge Vellutini – è ubicata in una posizione mediana nell’ambito della penisola, prossima ad aeroporti nazionali ed internazionali, con un microclima particolare, con una morfologia varia e diversificata, con una costa che alterna litorali sabbiosi e scogliere con distanze percorribili in maniera relativamente facile, con bacini chiusi e mare aperto circondato da isole che lo fanno essere un grande lago salato, una sponda del quale è rappresentato dai parchi e dalle riserve naturali sulla terraferma e l’altra dalle isole stesse. Essa può offrire ospitalità ad eventi sportivi o a forme di preparazione per gare agonistiche, qualora si riesca a mettere a sistema in un’unica strategia, l’insieme delle offerte che, prese di per sé, non sono vincenti se confrontate con quelle già proprie di altre realtà, ma possono diventarlo se si uniscono in un integrato progetto che, soprattutto per il Mare, ne conservi la corretta fruizione, la produttività, la qualità fisico-chimica e la vita vegetale e ittica». Vellutini prova quindi a delineare una scala di priorità «che superi la vischiosità e l’autoreferenzialità e consenta una lettura relazionale a 360° da parte del mondo politico, economico, sociale, culturale e associazionistico». Tante le proposte, molte delle quali ancora assai attuali che però presuppongono o almeno dovrebbero presupporre anche un metodo che Vellutini chiama “sperimentalismo democratico” imperniato «sulla costruzione di un processo che convinca i molteplici detentori di conoscenze ed esperienze di partecipazione, promuova il confronto fra idee, consenta innovazione e traduzione nelle decisioni assunte secondo regole di responsabilità ed elabori un “Progetto Maremma”, nelle sue componenti fondamentali “Mare, Terra, Litorale”, nella prospettiva delle parole dello storico medievalista Jacques Le Goff per il quale “il presente discende dal passato, l’oggi è figlio dello ieri: un ieri ed un passato che però, non sclerotizzano e mummificano, ma proiettano verso il futuro”». “Anime Sospese”, storie di migranti raccontate da Clelia Pettini “ (…) nel mare nero della notte, i cento disperati piangono, vomitano, pregano i loro santi. Alle prime luci dell’alba nessuno sa dire dove si trovano. Tripoli non si vede più e non si avvista all’orizzonte nessuna traccia della costa”. È stato presentato il 7 aprile scorso a Grosseto, sulla terrazza del Pickeat in piazza del Sale, il bel libro di Clelia Pettini “Anime Sospese”, una raccolta di “Storie di migranti e del loro percorso di accoglienza”, che aiuta a riflettere su un tema molto attuale e dibattuto come quello dell’immigrazione. Il libro, edito dalle Edizioni Effigi di Arcidosso, nasce con l’intento di narrare l’esodo dei nuovi migranti e richiedenti asilo che vivono nel Grossetano, senza peraltro cimentarsi nel difficile compito di dare spiegazioni al fenomeno epocale che stiamo vivendo. E lo fa cercando di raccontare, attraverso la voce di alcuni dei protagonisti, gli aspetti di un evento che modificherà profondamente la nostra idea del mondo. Presentando le vicende di queste persone e degli operatori che li accolgono, Anime Sospese prova a mettere in evidenza le luci e le ombre di un modello di accoglienza che fa leva sul concetto di integrazione e che cerca di alleviare le sofferenze di chi si trova costretto a fuggire dalla propria terra per garantirsi la sopravvivenza. “Si tratta di una serie di storie di migranti e operatori che lavorano sull’accoglienza – spiega proprio Clelia Pettini –, raccolte attraverso delle interviste. L’idea di base è stata quella di far conoscere queste persone che vivono sul nostro territorio. Per questo ho raccolto le loro esperienze, cercando di cogliere anche sensazioni, atteggiamenti, oltre che vissuti. Ho cercato di dare voce alle storie per far parlare, per quanto possibile, i fatti senza troppi pregiudizi. Sono convinta che con la conoscenza ci si possa fare un’idea un po’ più profonda del fenomeno che stiamo vivendo e che non è, per il momento, destinato ad arrestarsi. Vorrei con questa breve raccolta stimolare una riflessione sull’accoglienza e cercare così di aprire nuove prospettive di analisi verso queste tematiche sempre più delicate e difficili da affrontare”. Clelia Pettini, giornalista professionista, laureata in Scienze della comunicazione e Teoria della comunicazione e tecniche dei linguaggi persuasivi, lavora come freelance occupandosi, principalmente, di uffici stampa e comunicazione per soggetti pubblici e privati. Ha collaborato con quotidiani e riviste toscane e, dal 2008, si occupa di sociale e immigrazione. Info: www.cpadver-effigi.com Clelia Pettini Anime sospese € 10,00 ISBN:978-88-6433-635-0 Edizioni Effigi Collana: Narrazioni PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria Raccolta in un unico testo tutta la “Bibliografia sull’Isola di Montecristo” È un importante lavoro di ricerca, sapientemente concentrato in ottanta pagine, che raccolgono e catalogano documenti, libri, articoli, mappe, studi di vario tipo e anche poesie, quello realizzato da Marcello Camici e Maria Giovanna Mussio nel libro “Bibliografia sull’isola di Montecristo” appena pubblicato per i tipi di Persephone Edizioni M ontecristo, un’isola da leggenda, che ha ispirato libri e film memorabili, un’isola in cui il re Vittorio Emanuele III aveva passato insieme alla Regina Elena gran parte del viaggio di nozze e dove tornava spesso per grandi cacciate. Montecristo, l’isola di cui si racconta che i monaci che l’abitarono furono impalati dai turchi; l’isola dei carcerati, l’isola delle sorgenti di acqua dolce, l’isola delle capre e di una specie di serpente che solo lì si riproduce, l’isola più isola del Mediterraneo, l’unica dove l’isolamento è integrale. Insomma, un’isola affascinante che ha sempre suscitato curiosità e interesse, a partire dal tesoro nascosto, tanto da assumere anche il nome di Isola del Tesoro, introvabile, che qualche anno fa è stato ritrovato, ma da un’altra parte. E che il tesoro esisteva, lo sapeva bene Alexandre Dumas quando scrisse appunto Il conte di Montecristo. Il tesoro è stato ritrovato per caso dagli archeologi dopo 1500 anni, sotto l’altare principale della chiesa di Sovana in un vaso, nascosto probabilmente nel V secolo e contenente 498 monete romane d’oro che ora fanno bella mostra di sé nel museo “Mamiliano” di Sovana. Montecristo, un’isola dove nessuna barca può attraccare o buttare l’àncora, ed ora più che mai è difficile ottenere il permesso per l’avvicinamento e l’approdo. I pochi fortunati che l’hanno 70 • Maremma Magazine • Maggio 2016 visitata, tra cui chi scrive, non solo non hanno potuto farvi un tuffo, ma nemmeno bagnare i piedi a riva, in quanto riserva naturale marina e terrestre sorvegliata costantemente dai forestali. Di quest’isola Marcello Camici e Maria Giovanna Mussio hanno predisposto e pubblicato un’accurata bibliografia. Ampio conoscitore ed estimatore dell’isola, Camici, che lavora a Pisa, nel 2008 aveva già pubblicato “Montecristo isola del tesoro”. Lo stesso Camici, insieme alla nostra concittadina Maria Giovanna Mussio, già vincitrice di sei premi letterari, ha scritto la “Bibliografia sull’isola di Montecristo”. Spinti dall’amore per questa montagna in mezzo al mare che, nonostante sia in provincia di Livorno si può ammirare in assenza di foschia dalla costa maremmana, gli autori di questo importante lavoro di ricerca, sapientemente concentrato in ottanta pagine, si sono attivati per anni per raccogliere e catalogare documenti, libri, articoli, mappe, studi di vario tipo e anche poesie, una delle quali è della stessa autrice. La copertina della pubblicazione, di color avorio, è molto semplice, ma moderna e essenziale. L’introduzione al libretto, per Persephone Edizioni, è di Leonardo Rombai, già professore ordinario di Geografia storica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. La presentazione, invece, è degli stessi autori, che scrivono: “Così bella e misteriosa, così apparentemente lontana da tutto e da tutti, quest’Isola è dunque capace di... suscitare miracoli! Isolata e solitaria tra i flutti, Montecristo rimane simbolo granitico e solido baluardo di una Religiosità immanente, non solo trascendente, che storicamente comprende e assimila Uomo, Ambiente e Natura legandoli a quell’Umanità che da sempre li contempla e li vive come valori sacri e assoluti, in quanto manifestazione dello Spirito di Dio nel Creato”. Rossano Marzocchi SCOPRI AZIENDE AL TOP | Storie di imprese e di imprenditori di Maremma Verniciare con l’azoto, l’invenzione mondiale del grossetano Ottavio Milli E DI CELESTINO SELLAROLI ntri in azienda ed automaticamente vieni catapultato… nel mondo. È una sensazione “strana” quella che si prova mettendo piede all’Eurosider. La sede è a Grosseto, ma ciò che si respira qui, di local ha veramente poco. La mentalità, la filosofia, 72 • Maremma Magazine • Maggio 2016 l’efficienza, i contatti, i clienti, le commesse, i mercati di riferimento sono su scala planetaria e considerando che parliamo di un’azienda ubicata fisicamente nel capoluogo maremmano non è certo poco. Anzi, è decisamente tanto. Un vero e proprio vanto per questa terra che non finisce mai di stupire. Anche per storie imprenditoriali, come questa che ci apprestiamo a raccontare. Già, perché quella di Ottavio Milli e della sua “creatura” è una storia importante. Una storia di successo, partita proprio da Grosseto e affermatasi in una dimen- Nello spazio Aziende al Top questo mese parliamo di una straordinaria realtà grossetana. La Eurosider con sede nel capoluogo maremmano, prima ed unica azienda al mondo ad aver concepito sistemi di verniciatura a base di azoto (con tanto di brevetti internazionali), apprezzati in ogni angolo del pianeta. Una bella storia quella di Ottavio Milli e della sua creatura che merita di essere raccontata nici non criogenici progettando, realizzando e commercializzando generatori di Azoto e Ossigeno On Site. Prima ed unica azienda al mondo ad aver concepito sistemi di verniciatura a base di azoto, con tanto di brevetti internazionali. Un po’ di storia Ma andiamo con ordine e partiamo dall’inizio. Tutto muove dalle esperienze, dalle competenze, dall’intuito, dalla dedizione e dalle capacità manageriali di Ottavio Milli, classe 1945, che in poco più di quarant’anni – e partendo praticamente da zero – è riuscito a creare e sviluppare un’azienda modello, altamente innovativa in grado di aprirsi strade importanti in tutto il mondo. Dopo le scuole industriali a Grosseto Ottavio Milli inizia un percorso di grande specializzazione nel mondo della saldatura e dei gas all’uopo utilizzati, con un’azienda di Genova, di cui diventa responsabile commerciale per la Toscana e per il Lazio. L’impiego gli va stretto, per cui ad un certo punto decide di mettersi in proprio e l’11 novembre 1973 fonda a Grosseto l’Eurosider ex Italfilo con sede in piazza Dante e laboratori in via Genova. Forte dell’esperienza maturata nel settore si dedica alla produzione di un filo speciale per la saldatura di gasdotti utilizzato nei più importanti impianti realizzati in quel periodo in Algeria, Russia e altre zone. Poco dopo, ecco la svolta. Partecipando a fiere negli Stati Uniti conosce alcuni ingegneri con i quali dà inizio alla produzione di generatori di ossigeno e azoto. Fin qui niente di straordinario. Il salto di qualità si concretizza verso la metà degli anni Novanta quando inizia a prendere forma l’idea di utilizzare proprio l’azoto autoprodotto dai sistemi realizzati negli stabilimenti di Grosseto come nuovo carrier o vettore di spinta per la verniciatura, al posto dell’aria compressa. Verniciare con l’azoto: l’invenzione mondiale di Ottavio Milli Sta qui in questo passaggio cruciale il fulcro di un’esperienza imprenditoriale davvero unica e straordinaria che ha Nella foto l’elegante sede dell’Eurosider a Grosseto in P.le Thailandia; a destra il fondatore ed amministratore Ottavio Milli sione internazionale: una finestra sul mondo da cui ti affacci partendo da un elegante stabilimento situato in piazzale Thailandia nella zona industriale. È qui che ha sede, dicevamo all’inizio, la Eurosider, azienda che opera a livello mondiale nel settore dei gas tec- PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI •••• Grazie agli studi realizzati in collaborazione con le principali Università italiane (come il Politecnico di Milano) ed altri istituti di ricerca americani, Eurosider oggi vanta la migliore tecnologia del mondo nel campo della verniciatura portato Ottavio Milli ad essere considerato come l’uomo che ha iniziato a far verniciare il mondo appunto con l’azoto. Una vera rivoluzione partita da Grosseto e dalla Maremma, resa possibile grazie all’esperienza e alle conoscenze acquisite in una vita di studi, lavoro, voglia di crescere e migliorarsi. “Sempre con l’aiuto della Provvidenza”, tiene a sottolineare Milli, da persona di profonda fede qual è, in occasione dell’incontro. Grazie agli studi realizzati in collaborazione con le principali Università italiane (come il Politecnico di Milano) ed 74 • Maremma Magazine • Maggio 2016 altri istituti di ricerca americani, Eurosider oggi vanta la migliore tecnologia del mondo nel campo della verniciatura. I vantaggi di questa straordinaria innovazione sono enormi: risparmio del prodotto superiore al 30%, abbattimento dei costi, riduzione delle emissioni in atmosfera, altissima qualità della verniciatura. Tanto che per trovare nuove commesse basta veramente poco. Si apre un oceano blu su scala mondiale dove le opportunità di business sono concrete e tangibili in ogni angolo del pianeta. È sufficiente far comprendere in poche battute i plus che i sistemi Eurosider sono in grado di garantire ed il gioco è fatto: i clienti fioccano. Il presente Oggi l’azienda grazie ad ingenti investimenti vicini ai 5 milioni di euro è proprietaria di 22 brevetti concessi e riconosciuti in tutti i Paesi più industrializzati del mondo (solo per il mantenimento degli stessi le spese ammontano a circa 150.000 euro all’anno) ed ha rapporti con i principali gruppi automobilistici giapponesi e non solo: Toyota (con oltre 100 impianti in Nord America, Canada, Regno Unito e Russia), Nissan (con forniture in Spagna ed in Gran Bretagna), Yunday (con macchine Eurosider installate in Corea e Messico), Fiat Crysler (Turchia), Ferrari (Modena) e tanti altri dislocati nei più diversi paesi del globo: Germania, Repubblica Ceca, Francia, Svizzera, Svezia, ecc. “L’azienda – sottolinea soddisfatto Milli – ha attualmente in corso una importantissima trattativa con un gruppo italo-giapponese con fatturato di 1,5 miliardi di euro per dotare tutte le linee prodotte da questo gruppo di propri impianti sulla nuova tecnologia a coppe rotanti che ha la migliore efficienza di trasferimento del prodotto verniciante sulle scocche delle auto”. Sempre per quanto riguarda i sistemi di verniciatura Eurosider ha fornito proprie macchine in Cina al gruppo LTE Mobile che produce 300.000 pezzi per telefonini al giorno e per questo progetto Eurosider China ha ottenuto, come azienda, il più importante premio per l’innovazione tecnologica ed in particolare per il rispetto delle emissioni in atmosfera. Nel corso del 2015 il re d’Olanda in visita in Cina ha fatto tappa ai Laboratori dell’Eurosider China complimentandosi con i responsabili per l’attenzione rivolta all’ambiente grazie agli impianti prodotti dall’Eurosider a Grosseto. Sempre sul fronte dello sviluppo, l’azienda in questo momento è impegnata nella realizzazione di sistemi molto sofisticati per la verniciatura di aerei di ultima generazione che non utilizzano più leghe di alluminio bensì materiali compositi. Basti pensare che nelle previsioni per i prossimi anni relative ai due maggiori gruppi Airbus e Boeing il volume di nuovi aeromobili di questo tipo sarà di circa 60.000 unità. “L’importanza dei sistemi Eurosider nella verniciatura di materiali compositi – spiega Milli – si basa sull’utilizzo di azoto altamente ionizzato con ioni positivi o negativi oppure con plasma per eliminare l’effetto della vernice di rimbalzo che solitamente si ha nella verniciatura tradizionale di questi prodotti, a discapito della finitura e della qualità”. I campi di applicazione I campi di applicazione sono molto ampi. Oltre alle auto e agli aerei un settore importante è la nautica, comparto nel quale Eurosider vanta significative partnership con grandi gruppi come Azimut di Torino dove il gelcoat (sostanza a base di resina poliestere o epossidica che fornisce la finitura esterna ai prodotti realizzati con materiali compositi, ndr) viene applicato in spessori di 800 micron in parete senza colature. Dati importanti che fanno ben comprendere l’efficacia della tecnica ideata dall’Eurosider che offre, agli utilizzatori, vantaggi notevolissimi, per velocità e altissima qualità. “Un recente brevetto riconosciuto a livello internazionale – aggiunge ancora Milli – è quello dell’utilizzo dell’azoto nei processi di verniciatura a polvere dove i risparmi che si possono ottenere arrivano fino al 50%. Si tratta di una nuova tecnologia che sta crescendo in molti settori dove viene utilizzato il processo della verniciatura elettrostatica a polvere. Di recente Eurosider ha presentato questa tecnica in Germania alla Fiera Paint Expò di Karlsruhe, con grande successo”. Eurosider è specializzata anche in grandi impianti di produzione di azoto per il settore oil e gas, dove le tecnologie dell’azienda grossetana garantiscono forti riduzioni dei costi di produzione dell’azoto. Un altro importante campo di applicazione è poi quello dell’arredamento. “Consideri che il 60% dei mobili prodotti in Italia – sottolinea Milli – sono verniciati con le nostre macchine ed i nostri sistemi”. Infine, da sottolineare che Eurosider è impegnata anche nella ricerca scientifica collaborando con il CRISBA di Grosseto e l’Università di Pisa, Facoltà di Agricoltura, nei processi per la conservazione di cereali senza utilizzo di sostanze chimiche di contatto. Un successo su scala mondiale, partito da Grosseto L’azienda, il cui fatturato viaggia su cifre decisamente importanti, ha oggi 22 dipendenti e si è già posta l’obiettivo di raddoppiare il proprio volume d’affari entro il 2017. Tutto questo ha il suo fulcro a Grosseto ed Ottavio Milli ci tiene a farlo sapere. Il legame con la sua terra, nonostante gli orizzonti si siano allargati molto negli anni, è ancora forte. Ma questo non basta per essere indulgenti con le proprie radici. “Qualcosa che non va – sottolinea Milli con una punta di rammarico – qui da noi c’è. In primis vi sono le enormi difficoltà che l’azienda ha nel reperire sulla piazza di Grosseto tecnici specializzati, in particolare progettisti, elettricisti, montatori meccanici e soprattutto alte professionalità nelle lingue estere diverse da quelle classiche”, un problema che secondo Milli ha precise responsabilità: “Le istituzioni purtroppo non creano sinergie tra scuola ed industria e questi sono i risultati”. Altra magagna poi sono le infrastrutture. “Presso la nostra sede a Grosseto arrivano funzionari di importanti società da tutto il mondo e la carenza di vie di comunicazione adeguate (strade, ferrovie, aeroporto, ecc.) crea non pochi disagi a chi deve raggiungere il nostro territorio…”. Uno sguardo al futuro Infine, uno sguardo al futuro. “Non potrà che essere roseo – sottolinea ancora Milli –. Basti pensare che nel mondo ci sono 400 stabilimenti che producono auto e tutti questi non potranno fare a meno di passare – in un arco di tempo relativamente breve – ai sistemi Eurosider, per cui vedo ancora grandi prospettive di sviluppo per i prossimi vent’anni”. Contatti Info: Eurosider, P.le Thailandia 6 58100 Grosseto, sito web www.eurosider.com - info@eurosider.com PRIMO PIANO • SCOPRI • 75 GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Manciano capitale dello zafferano in Maremma 76 • Maremma Magazine • Maggio 2016 L’amministrazione comunale di Manciano ha partecipato per la prima volta all’assemblea nazionale a Città della Pieve. Ad agosto, in programma, una sagra a Marsiliana. Giulio Detti: “Realizzeremo un ‘Percorso del gusto’ che unirà tutti i Comuni dello zafferano” M anciano capitale dello zafferano in Maremma. L’amministrazione comunale ha partecipato, per la prima volta, all’assemblea nazionale dell’associazione Zafferano Italiano, che si è svolta ad inizio marzo a Città della Pieve. Come rappresentante delle numerose aziende del territorio mancianese, che hanno aderito al progetto di valorizzazione dei prodotti agricoli locali, il Comune di Manciano ha aderito all’assemblea per testimoniare la presenza di piccole e medie imprese di produzione di zafferano nel mancianese. “La produzione nazionale di zafferano – dichiara l’assessore comunale di Manciano al Turismo, Giulio Detti – copre solo il 4% della domanda interna e questo dimostra come ci possano essere potenzialità di sviluppo per questo settore che è una vera eccellenza. Fondamentale è il legame da stringere tra zafferano e territorio. È evidente – continua Detti – come un prodotto di questo tipo, permetta ad una amministrazione di sviluppare delle politiche di marketing territoriale, volte alla creazione di una filiera diretta fra il produttore e il turista, il possibile acquirente. Inoltre, tale prodotto, se utilizzato anche dai ristoratori, permette di connotare l’area. Gli enti, lavorando in collaborazione con l’associazione, possono portare avanti delle politiche coordinate. Propongo così, la creazione di un calendario di eventi comune, semplicemente raccogliendo tutto ciò che già viene fatto nei singoli territori e la realizzazione di un ‘Percorso del gusto’ che unisca tutti i Comuni dello zafferano, diffondendo materiale informativo in merito alle altre città dello zafferano. Come singolo comune – conclude Detti – ho dato la nostra disponibilità ad organizzare, in collaborazione con l’associazione Zafferano Italiano e con il Crocus Maremma, corsi di formazione ed uno show cooking per mostrare ai nostri cuochi il corretto utilizzo di questo prodotto”. “L’amministrazione comunale – spiega il l’assessore all’Agricoltura, Antonio Camillo – si pone come obiettivo di lavorare in modo coordinato per la valorizzazione di questo importante prodotto, che è coltivato con grande successo da molte aziende del nostro comune, in particolare nell’area di Marsiliana. Un settore importantissimo all’interno del progetto di valorizzazione PRIMO PIANO • GUSTA • 77 B GUSTA dei prodotti agricoli. Lavoreremo per organizzare un’iniziativa di visibilità nazionale qui a Manciano”. “Lo zafferano in Maremma – dichiara il presidente di Crocus Maremma, Antonio Riga – è in crescita ma c’è ancora tanto da fare, a partire dalla ristorazione e dal commercio. Questo prodotto deve essere valorizzato, potenziato e sviluppato, proprio dalle attività ricettive nel nostro territorio”. Ad agosto, inoltre, proprio a Marsiliana, si svolgerà un’importante sagra dedicata interamente allo zafferano. Zafferano Italiano è un’associazione cui aderiscono aree produttive con marchi territoriali e aree produttive in cui vi è il riconoscimento della denominazione di origine protetta così come disciplinata dall’Unione Europea. Il principio cui si ispira Zafferano Italiano è la massima tracciabilità del prodotto a garanzia del consumatore. Ogni produttore, infatti, aderente a Zafferano Italiano per poter apporre l’omonimo marchio oltre ad ottemperare alle norme del disciplinare di produzione, accetta ogni tipologia di controllo ai fini di una aderenza alla realtà di quanto dichiarato. Ciò è valido sia per le aziende agricole aderenti alle varie associazione dei produttori di zafferano presenti in Italia, che per le aziende singole che si assoggettano a un controllo da parte di un tecnico certificato da Zafferano Italiano o istituzione terza riconosciuta dal ministero delle Politiche Agricole. L’assemblea ha eletto il nuovo consiglio, composto da sette consiglieri. In generale l’associazione, presieduta da Alessandro Mazzuoli, è composta da oltre 200 aziende produttrici in tutta Italia, rappresentate sia in forma associativa, sia in modo autonomo e da cinque Comuni: Città della Pieve, Manciano, Fucecchio, Gubbio, Lastra a Signa. 78 • Maremma Magazine • Maggio 2016 WINE & FOOD NEWS TANTI PROGETTI E NUOVI ORIZZONTI PER IL CONSORZIO MORELLINO DI SCANSANO Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano ha partecipato all’edizione 2016 del Vinitaly, la fiera dell’enologia internazionale che si è svolta dal 10 al 13 aprile scorsi a Verona, facendosi portabandiera dell’espressione vitivinicola della Maremma. Presso il Padiglione D – Stand D 2 è stato allestito uno spazio istituzionale, arricchito di un desk dove i visitatori hanno potuto degustare le diverse tipologie di Morellino di Scansano delle aziende rappresentate e celebrare le eccellenze del territorio toscano. All’interno dell’esposizione collettiva sono state inoltre raccolte in singoli spazi 6 aziende, che hanno presentato le proprie produzioni di alto livello enologico. Ciascuna cantina è intervenuta con un proprio box illustrando la qualità e la tipicità delle produzioni di Morellino e della sua terra. Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano è stato infine protagonista anche degli appuntamenti di Vinitaly International. In particolare, il Consorzio ha ospitato 4 diversi incontri, dedicati a quindici buyer provenienti da Canada, Giappone, Korea, Hong Kong e Singapore e Germania, che hanno avuto modo di scoprire le infinite sfumature di un vino che oggi porta la Maremma nei calici di tutto il mondo. Nell’occasione il Consorzio si è pre- sentato con le nuove figure di riferimento che daranno una nuova impronta all’attività istituzionale. È stato infatti ufficializzato in questi giorni l’incarico di direttore a Sandra Bargagli, che negli ultimi 4 anni ha seguito in prima persona l’attività consortile e che ora il Consiglio ha deciso di riconfermare con un ruolo di maggiore responsabilità, assicurando così una continuità con la precedente direzione. Il Consiglio ha inoltre deciso di affidare l’Area Promozione e Marketing a Fabio Piccoli, al quale è stato affidato il compito di promuovere sempre più efficacemente la denominazione a tutti i livelli. Piccoli è infatti giornalista professionista, esperto di economia e marketing del settore vitivinicolo, consulente per la promozione internazionale dei vini italiani per numerose aziende, enti ed istituzioni, direttore responsabile del magazine online Wine Meridian, specializzato nell’analisi dei mercati internazionali del vino, con una particolare esperienza su Usa, Canada, Cina, India, Russia, Nord Europa. L’Area Promozione e Marketing ricoprirà dunque un ruolo strategico per le future attività di promozione, e per questo il Consorzio ha scelto di coinvolgere uno specialista esterno con una specifica preparazione sia nel settore enologico sia nella comunicazione. Passi concreti, che dimostrano come il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano voglia affermare il proprio ruolo di riferimento nell’importante realtà vitivinicola della Maremma. PER FATTORIA MANTELLASSI È TEMPO DI “ALÌ ALÉ”! Un’edizione, quella del Vinitaly 2016 che ha siglato un po’ la storia di Fattoria Mantellassi, azienda di Magliano in Toscana leader nella produzione del Morellino di Scansano D.O.C.G. Infatti, proprio quest’anno, sono state presentate al pubblico due specialissime etichette: quella del 55° anniversario e la ritrovata eccellenza di Alì Alè, storico passito dell’Azienda maremmana coevo dell’inizio dell’attività ma restato fuori dalla produzione per circa due anni in attesa di un suo “ritorno” all’eccellenza che l’ha sempre caratterizzato. Quando fu acquistata la Fattoria, nel 1960, in quei primi ettari di vigneto furono impiantati, oltre all’Alicante e al Morelllino, anche due filari di Aleatico. Un’intuizione felice che portò alla realizzazione di un eccellente passito prodotto proprio da quel vitigno unito a quello dell’Alicante. Un prodotto di nicchia, dai profumi di frutta rossa particolarmente intensi e dal gusto dolce e ricco di sfumature. Per il nome, la tipica ironia toscana ne trovò subito uno vincente, unendo appunto le iniziali dei vitigni con il risultato di un “Alì Alé” curioso ed accattivante. A essere festeggiato a Vinitaly è stato soprattutto quel doppio cinque, cinquantacinque anni di attività che hanno portato Giuseppe e Aleardo i due fratelli soci della Fattoria Mantellassi a raggiungere traguardi molto alti sempre all’insegna della qualità. Anni in cui i vigneti hanno raggiunto i cento ettari e i vini prodotti hanno valicato i confini del nostro Paese ottenendo grande successo anche all’estero. Così, come vuole la tradizione aziendale, per questo importante anniversario è stata creata un’etichetta ad hoc, una bottiglia elegante e raffinata per un vino ottenuto da due straordinari vitigni originali della zona di Magliano in Toscana, Sangiovese per l’85% e Cabernet per il 15%. Un vino maturato e affinato per 20 mesi in barrique di rovere francese e per alcuni mesi in bottiglia. Info: www.fattoriamantellassi.it Tenuta Casteani, presentato a Vinitaly il nuovo spumante “Rusada” La Maremma grossetana è una terra felice, anche se non facile e, soprattutto, non ancora nota per i suoi ottimi spumanti. È con questa sfida che la Tenuta Casteani, nel Podere Fabbri a Casteani di Gavorrano (Grosseto), ha partecipato al 50° Vinitaly di Verona, oltre che con la sua tradizionale produzione anche con una novità. P er l’occasione ha infatti debuttato Rusada Metodo Classico, uno spumante classico rosato di Sangiovese, 12 gradi, vendemmia del 2003, maturato sui lieviti per 16 mesi e sboccato in 1500 bottiglie solo nel febbraio scorso. «Avevamo nella nostra produzione uno spumante bianco di Vermentino metodo Charmat, ma abbiamo voluto spingersi oltre con un nuovo spumante. E i risultati di questa nostra impegnativa scelta ci danno ragione. Per questo abbiamo voluto presentarla ad un appuntamento internazionale importante, selettivo e qualificante come il Vinitaly», ha detto Mario Pelosi, proprietario della Tenuta Casteani, ingegnere romano, che prima è diventato sommelier e poi, a 60 anni, ha conseguito una seconda laurea, in enologia, e l’ha messa a frutto nel 2002 quando, con la moglie Gloria, sommelier anche lei, ha deciso di investire in questa proprietà in Maremma. Sono 15 ettari rivolti verso il Tirreno che hanno letteralmente rivitalizzato una zona un tempo mineraria, a ridosso delle colline metallifere, poi abbandonata. Area ora riva- lorizzata grazie alla nuova attività vitivinicola e turistica. I vitigni impiantati sono Sangiovese, Merlot, Alicante e Syrah per le uve rosse e Vermentino e Viognier per quelle bianche. «Il principio fondamentale del nostro lavoro è quello di sviluppare una rispettosa agricoltura integrata, dove la qualità deve fare premio sulla quantità. Ed ecco eccellere pure la linea dei vini senza solfiti», ha detto Pelosi rilevando che «la forma di allevamento a spalliera, verticale, poco produttiva con circa 5.500 ceppi per ettaro, una bassa carica di gemme per ceppo, un ambiente pedoclimatico complesso, un terreno ricco ma duro, una contenuta produzione per ettaro di circa 70/80 quintali, sono indici e condizioni di grande qualità dei vini. Ci dedichiamo prevalentemente ai vitigni autoctoni di Maremma, il Vermentino, il Sangiovese e l’Alicante. Ma il desiderio di sperimentare ci ha permesso di realizzare diversi progetti come il Piccabon, Vermentino spumantizzato con metodo Charmat, gli Spiriti Liberi, vini ottenuti senza aggiunta di solfiti, nonché il Syrah in giara», ha precisato l’imprenditore. PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Enos I di Montauto, chapeau al Signore del Sauvignon Blanc in Maremma Nello spazio dedicato a “Il vino del mese”, parliamo di un’etichetta speciale recentemente premiata con la prestigiosa medaglia d’oro al Concours Mondial du Sauvignon: l’ENOS I 2014 dell’azienda vinicola maremmana Montauto di Riccardo Lepri con sede a Manciano. Il riconoscimento è stato conferito in occasione di ProWein 2016, la fiera internazionale del settore vitivinicolo che si è svolta a Düsseldorf dal 13 al 15 marzo DI ANTONIO STELLI* I l silenzio ascoltando il soffio del vento che proviene dal mare, la luce viva che esalta il cangiare dei colori al variare delle stagioni, il profumo della terra, ma soprattutto il richiamo alle origini, il rispetto del lavoro degli uomini, l’ascolto di una parola, di uno sguardo, l’importanza di continuare un percorso di emozioni da trasmettere nella creazione di un prodotto che identifichi un messaggio e una storia. La storia di un uomo che per passione, negli anni ‘60 decise di piantare e coltivare, nella terra di Maremma, uno dei vitigni più nobili e di assoluta qualità ed eleganza, non comune nel nostro territorio, per la sue particolari esigenze pedoclimatiche, ma che proprio lì, in quel piccolo habitat, nel comune di Manciano, al confine con il Lazio presentava tutte le caratteristiche ottimali per regalare, nel bicchiere, vere emozioni: ottime escursioni termiche, una costante e buona ventilazione, ma soprattutto quel terroir costituito da una combinazione di argilla e dal bagliore e il brillare delle pietre di quarzo. 80 • Maremma Magazine • Maggio 2016 La sfida, la storia avevano inizio. Il Sauvignon Blanc è un vitigno internazionale tra i più apprezzati a livello mondiale. Originario in Francia nella zona di Bordeaux è famoso per la produzione, in quella regione, in combinazione con i vitigni Muscadelle e Sémillon del famoso vino botritizzato Sauternes. Altre importanti produzioni a livello mondiale che utilizzano il vitigno Sauvignon Blanc sono, in Francia nella Valle della Loira, il Sancerre e il Pouilly Fumé, in Nuova Zelanda nella zona di Marlborough, in Italia nella regione del Friuli Venezia Giulia. Lo sguardo fiero, una sicurezza innata, la solarità e la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta e di seguire la strada corretta. Quando incontri Riccardo Lepri – oggi alla guida dell’azienda Vini Montauto – i suoi occhi, la sua voce, la sua gestualità parlano di quest’uomo, di Enos, il suo amato nonno che con il suo esempio, i suoi insegnamenti ha radicalmente cambiato il progetto di vita del nipote, donandoli la sensibilità di poter ascoltare il richiamo della terra e proseguire quella sfida e quella storia iniziata molto tempo prima. Dopo la laurea in Economia, per Riccardo la svolta ed il cambiamento sono stati la curiosità e proprio la vicinanza e le parole del nonno Enos. L’inizio non è stato proprio dei più facili. Una gavetta dettata da orari rigidi, la severità del “maestro” proprio per saggiare e far capire la difficoltà, il rispetto e l’attenzione che la coltivazione della vite e la produzione del vino devono avere per regalare produzioni di qualità. E poi l’ascolto, il tempo, la tenacia, l’esperienza e l’umiltà, maestra di tutte le cose. L’azienda Montauto è il frutto di questa favola moderna, fatta di perseveranza, intelligenza, sensibilità, costanza, ma soprattutto passione e amore per un territorio e per Enos, il nonno che con grande coraggio ha iniziato questa avventura. Oggi la sfida può dirsi vinta. Montauto è una realtà aziendale riconosciuta a livello internazionale per la qualità dei suoi prodotti. La superficie vitata ha raggiunto i 45 Ha e oltre al Sauvignon Blanc la coltivazione si è arricchita di altri vitigni importanti quali i tradizionali Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo accompagnati dagli internazionali Chardonnay e Pinot Noir, con produzioni uniche e significative qualitativamente apprezzate in tutto il mondo, sempre pronti a nuove scommesse con innovativi prodotti, come lo spumante metodo classico a base del vitigno Sangiovese. Il lavoro svolto sia in campo agronomico che enologico è degno di questo successo. Vendemmia e attività in vigna completamente manuali, regime biologico e tanto altro fanno il resto. Nonno Enos, purtroppo, ci ha lasciato alcuni anni fa, con la gioia di veder proseguire, con professionalità il suo lavoro, una gioia che oggi si consolida, ancora di più, grazie ad un riconoscimento prestigioso e mondiale che è stato conquistato proprio da quel vino che porta il suo nome e che rappresenta l’azienda Montauto nel mondo. Al vino ENOS I / Sauvignon Blanc dell’azienda Montauto – in occasione di ProWein 2016, la fiera internazionale del settore vitivinicolo che si è svolta a Düsseldorf dal 13 al 15 marzo – è stato infatti conferito il prestigioso riconoscimento rappresentato dalla Medaglia d’Oro al “Concours Mondial du Sauvignon”. Chapeau Enos, Signore del Sauvignon Blanc in Maremma. La degustazione ENOS I / 2014 Sauvignon Blanc da vigne vecchie di 35 anni si presenta splendente, solare, vivo di una tonalità giallo verdolino. Emozionante l’olfattiva che si compone di sentori citrini, scorza di limone, succo di cedro e mandarino, la sua complessità si rafforza, in finale, con profumi di erbe aromatiche. L’ingresso in bocca è improntato su una vena acido-sapida equilibrata da una spinta alcolica che rende l’assaggio decisamente appagante e delicato. Finale elegante con una persistenza esemplare e infinita. Degustatelo con la persona amata o con chi volete ma sicuramente con il cuore, in silenzio, chiudendo gli occhi, ascoltando le vostre emozioni. *Delegato AIS Associazione Italiana Sommelier, Grosseto PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana Monteverro, la passione per la Maremma Toscana della famiglia Weber DI MARINA VALMARANA Il risultato di una lunga e impegnativa ricerca. La scoperta di un territorio unico ed incontaminato, perfetto per la produzione di un vino di altissimo pregio. Tutto questo e molto di più è la Tenuta di Monteverro nella zona di Capalbio, il frutto di una storia d’amore per la Maremma Toscana di Georg e Julia Weber I l variegato mondo vitivinicolo maremmano è una scoperta continua, che non finisce mai di stupire per le storie umane ed imprenditoriali che si celano dietro vini ed etichette di una terra sempre più vocata all’enologia di qualità. Ne è un esempio – ed a livelli altissimi – la Tenuta di Monteverro già incontrata in passato, un luogo magico che ogni volta colpisce per le emozioni che trasmette, per la bellezza degli scorci, per la cantina che è tutt’uno con l’ambiente circostante, per lo snodarsi dei 82 • Maremma Magazine • Maggio 2016 vigneti che si alternano con la macchia mediterranea creando alla vista un unico, incredibile panorama. Ritornando in questi luoghi le (belle) sensazioni che si provano la prima volta non declinano, anzi quasi si rafforzano e inducono alla riflessione: solo un grande impegno, un’infinita passione ed un’accurata ricerca possono portare a simili risultati. Mi guidano nella visita della Tenuta i protagonisti di questo esempio di eccellenza enologica maremmana, Georg e Julia Weber che mi raccontano, con dovizia di particolari, la loro storia e quella di Monteverro. La Tenuta di Monteverro nasce nel 2003 grazie a Georg e Julia Weber, due ragazzi giovani, belli ed entusiasti di Monaco che avevano un grande sogno: produrre dei vini che potessero competere con i grandi vini francesi. L’azienda si trova a Capalbio, a 5 km dal mare, in quella parte di Maremma più nota per il turismo d’élite, l’arte e per la ristorazione. La proprietà si esten- Nella foto uno scorcio della Tenuta di Monteverro con sullo sfondo il borgo di Capalbio de per 50 ettari ad un’altitudine sul livello del mare che dai 30 metri sale dolcemente fino agli 80. Ed è proprio qui, dopo lunghe ricerche, che Georg Weber decide di creare la sua azienda vitivinicola. All’epoca c’erano solo i Baratta con la Tenuta di Monteti, altra eccellente realtà del territorio. “Pensare di impiantare vitigni internazionali al posto del classico Sangiovese – mi spiega Georg – era a dir poco bizzarro. Avevo cercato a lungo il terreno, il clima e le condizioni perfette per poter impiantare i vitigni francesi. Ero rimasto affascinato da Bolgheri ma cercavo un territorio incontaminato dove poter creare i miei vini. La composizione della terra è stata analizzata fino ad una profondità di 7 metri. Sono state valutate le brezze provenienti dal mare, la macchia mediterranea con i suoi profumi di frutti di bosco, i rosmarini e le lavande che avrebbero conferito ai vini un’ottima combinazione: vitigni francesi e profumi della costa mediterranea”. Ed è così che è iniziata questa avventura dove nulla è stato, ed è, lasciato al caso. A partire dalla scelta dell’enologo, Matthieu Taunay e del consulente enologico Michel Rolland, nomi di spicco nel mondo del vino. “La composizione del terreno, ricchissima di minerali – aggiunge Georg –, risulta perfetta per il Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e per gli altri vitigni francesi: Chardonnay, Merlot, Petit Verdot, Syrah e Grenache. Le vigne vengono esposte a sud e a est per fare in modo che la brezza marina, presente anche nelle calde serate di agosto, grazie ad una specie di insenatura su cui la tenuta è adagiata, le attraversi in ogni loro filare. Gli ulivi erano già qui e abbiamo ovviamente deciso di lasciarli. Cespugli di macchia mediterranea si affiancano ai filari, l’erba tra le viti viene lasciata per rendere più competitiva la vigna nella ricerca dell’acqua ma soprattutto per favorire la biodiversità”. Da una parte il mare, dall’altra la macchia mediterranea con sullo sfondo il bellissimo borgo di Capalbio. Nella Tenuta c’è un piccolo lago che sembra uscito da un quadro dell’ottocento inglese con tanto di pontile e poltrone in legno. Il bacino permette di irrigare le vigne in caso di siccità. All’acqua viene dedicata molta attenzione ed è per questo che tutte le vigne sono impiantate in modo da favorire il drenaggio della stessa in eccesso: l’acqua viene infatti raccolta in appositi canali di scolo sapientemente progettati. Seguiamo il percorso dell’uva. L’uva vendemmiata viene messa in cassette in modo accurato: al massimo due strati di grappoli per evitare che gli acini vengano schiacciati dal peso. Appena giunta in cantina viene messa in una cella frigorifera che porta l’uva alla temperatura di 4°. “Ciò viene fatto – mi spiega Julia – per evitare che la fermentazione abbia inizio e per mantenere i profumi all’interno dell’acino. Vengono usate le migliori tecniche di selezione sia in vigna che in cantina. Il lavoro manuale è certosino. La pigiatura è fatta manualmente per evitare i rimontaggi e perfino i pedicelli vengono tolti manualmente dopo che la diraspatrice ha fatto il suo lavoro”. La cantina si integra perfettamente con il territorio circostante: completamente scavata in una collina ha la parte esterna, non a caso, dipinta dello stesso colore della terra ferrosa che caratterizza questa particolare zona. All’interno 45 vasche di fermentazione in acciaio da 50 ettolitri ciascuna, con la forma conica che permette un maggior contatto tra le bucce e il succo d’uva. I fermenti sono solo naturali. I procedimenti di rimontaggio sono manuali, si lavora esclusivamente sfruttando il principio di gravità Georg e Julia Weber PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA •••• Prenotare una visita alla Tenuta di Monteverro significa trovarsi catapultati in una realtà che sembra esistere da sempre, in quanto sapientemente inserita nel territorio, accolti dalla passione di Georg e Julia e dalla vivacità di Silvia mentre un sofisticato sistema di gru permette, durante tutto il processo di vinificazione, di rinunciare all’uso di pompe. La bottaia è veramente spettacolare con le sue 500 barriques francesi e due grandi serbatoi in cemento che sembrano due uova, utilizzati per il Tinata (30%) e per lo Chardonnay (circa il 50%). Questi contenitori permettono di rendere ancora più eleganti e sofisticati i vini bianchi in quanto il cemento non rilascia gli aromi del legno garantendone però la traspirazione. “La cantina coibentata – sottolinea ancora Georg – ha temperatura e umidità regolate automaticamente. Le grandi colonne nere nascondono fili e tubi, un impianto di riscaldamento a pavimento a settori permette di alzare la temperatura sotto le barriques per favorire la fermentazione malolattica”. Finita la visita alla cantina torniamo nella parte superiore dell’edificio dove si trovano gli uffici e la sala degustazio- 84 • Maremma Magazine • Maggio 2016 ne. Qui mi viene offerta una degustazione ad arte preparata da Silvia Marchetto PR di Monteverro, che, oltre ad essere persona colta e preparata, è anche di rara gentilezza. Prenotare una visita significa trovarsi catapultati in una realtà che sembra esistere da sempre, in quanto sapientemente inserita nel territorio, accolti dalla vivacità di Silvia e dalla passione di Georg e Julia, dove il piacere di bere dei vini, sicuramente non comuni in Maremma, rappresenta solo una parte delle emozioni garantite dalla visita ai vigneti, alle cantine e dalla conoscenza delle persone che lavorano in azienda. Oggi Georg Weber e sua moglie Julia guidano la giovane Cantina insieme ad un team internazionale con l’obiettivo di portare un giorno i vini di Monteverro a far parte della cerchia dei più prestigiosi del mondo. General Manager della proprietà è Michael Voegele. La sua presenza a Monteverro inizia assieme a Georg Weber, anzi insieme hanno percorso il mondo enologico prima di approdare a Capalbio. E sempre insieme hanno studiato e messo a punto nei minimi dettagli – finanziari, produttivi, estetici – il gioiello di Monteverro. Enologo dell’azienda come detto è Matthieu Taunay, francese della Loira con studi in Borgogna e nella zona viticola dello Champagne, giovane ma con una consistente esperienza alle spalle che lo ha portato dalla Francia al Nuovo Mondo e poi dal 2008 in Toscana. Originario delle Dolomiti, Andreas Comploj direttore commerciale, gestisce le vendite nazionali e internazionali di Monteverro. La sua forte passione per il vino di qualità lo ha presto orientato verso una specializzazione professionale nel settore vinicolo. Dopo aver maturato significative esperienze internazionali presso rinomate cantine italiane, dall’autunno 2014 è a capo del reparto commerciale di Monteverro. Il filo conduttore di questa Tenuta è la cura di ogni piccolo dettaglio. Nulla è lasciato al caso. Consiglio a coloro che amano i vini importanti di fare una visita a Monteverro e di prenotare una degustazione: sarà sicuramente un’esperienza difficile da dimenticare. CONTATTI: Tenuta di Monteverro - Strada Aurelia Capalbio 11 - 58011 Capalbio (GR) Visite e degustazioni: Monteverro, tel. 0564 890721, visit@monteverro.com Sales & marketing: Monteverro, Silvia Marchetto, +39 0564 890724, silvia.marchetto@monteverro.com Sito web: www.monteverro.com I Vini della Tenuta di Monteverro S ei vini (quattro rossi e due bianchi), tutti pluripremiati ed apprezzati nelle principali guide enologiche di tutto il mondo. Ce li illustra l’enologo Matthieu Taunay. Tra i rossi spicca il Monteverro - IGT Toscana rosso, “il nostro vino icona, una cuvée di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot, sinonimo di assoluta qualità e carattere inconfondibile. La sua qualità è garantita grazie alla massima cura in vigna e alla selezione rigorosa in fase di vendemmia. Monteverro è prodotto in limitate quantità con i grappoli delle nostre migliori parcelle sulle colline che digradano verso il mare. Monteverro deve la sua struttura vellutata, la sua complessità inconfondibile e l’incredibile varietà del suo bouquet anche alla particolare attenzione rivolta ad ogni singola fase del processo produttivo”. Altra chicca è il Terra di Monteverro - IGT Toscana rosso “oggetto delle stesse attenzioni dedicate al nostro Monteverro. È un assemblaggio delle stesse varietà di uve di Monteverro che gli conferiscono le stesse caratteristiche. Dispone di tutte le proprietà garantite dal nostro eccezionale terroir e si distingue per la sua accessibilità accattivante, la sua incredibile struttura e la grande armonia e intensità”. Altra etichetta tutta da godere è il Verruzzo - IGT Toscana Rosso. “Con la sua prevalenza di uve classiche bordolesi il nostro Verruzzo – o piccolo cinghiale – rientra a pieno titolo nella famiglia di Terra di Monteverro e Monteverro; contemporaneamente, però, riflette anche la tradizione enologica italiana del Sangiovese e così incarna il terroir dei migliori suoli della Maremma. Il temperamento dinamico del vitigno più importante d’Italia è unito alla potenza e alla struttura del Cabernet Sauvignon, all’aromaticità del Cabernet Franc e alla morbidezza del Merlot, per confluire in un vino rosso di carattere, pieno di aromi e di eleganza italiana”. Completa la gamma dei rossi il Tinata - IGT Toscana rosso, “un assemblaggio di Syrah e Grenache prodotto da una piccolissima parcella dei nostri terreni migliori adiacenti alla macchia mediterranea, al cui centro si erge una quercia centenaria. Tinata riesce a sedurre chi lo beve grazie alla sua complessità, all’eleganza della struttura e alla varietà di aromi affascinanti e di grande profondità. La rigorosa selezione durante la vendemmia e la cura particolare dedicata a questo vino fanno del Tinata qualcosa di veramente speciale”. Tra i bianchi abbiamo lo Chardonnay IGT Toscana in purezza “un vino di grande carattere che conquista con la sua assoluta qualità, prodotto da una minuscola parcella nelle nostre vigne migliori e vinificato in piccole quantità. La passione per ogni dettaglio della sua produzione e la grande selezione in vigna rendono questo Chardonnay inimitabile. Infine, la vicinanza al mare e le temperature fresche della notte conferiscono a questo vino un carattere inconfondibile che ricorda la finesse di certi Borgogna”. Chiude la serie il Vermentino IGT Toscana anche questo in purezza. “Vitigno tipico del Mediterraneo, il nostro Vermentino rappresenta la viticultura della tradizione sulla costa toscana. La grande cura dedicata al vigneto e un processo di vinificazione particolarmente gentile producono un Vermentino delicato, raffinato e di buon equilibrio. Con i suoi aromi croccanti e fruttati di pera fresca e agrumi, il nostro Vermentino è pura gioia di vivere all’italiana”. PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare Il Peposo, un piatto tipico della cucina Toscana, facile ma lungo da preparare Per lo spazio dedicato alle ricette questo mese parliamo del Peposo, un piatto tipico della cucina Toscana, che è veramente facile ma lungo da preparare, con il vantaggio però che… cuoce da solo. Una ricetta tipica di un paese vicino a Firenze, Impruneta, che si narra sia stata inventata durante la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi T DI ALISSA MATTEI utti i mesi arriviamo all’appuntamento con Maremma Magazine con una velocità incredibile, e così solo pochi giorni prima mi attrezzo per scrivere una nuova ricetta; tuttavia ci penso sempre finché non mi viene un’ispirazione. Questa può arrivare da ricordi, suggerimenti, visioni e voglia di assaggiare 86 • Maremma Magazine • Maggio 2016 qualcosa di nuovo da offrire anche a voi. Questa volta sono stata attirata da una bella storia che riguarda un piatto tipico della cucina Toscana, che è veramente facile ma lungo da preparare, con il vantaggio però che… cuoce da solo. È una ricetta tipica di un paese vicino a Firenze, Impruneta, ben noto per il cotto, che viene ottenuto da un’argilla che contiene sabbia e carbonato di calcio ed ossido di ferro, che dà il bel colore rosso. Il piatto si chiamo peposo e si narra che sia stato inventato durante la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi, poiché i fornaci- ni mettevano il coccio (naturalmente) a cuocere in un angolo della fornace usata per il cotto. Dentro la pentola mettevano vari ingredienti tra i quali l’aglio, la carne ed il vino e naturalmente il pepe o fac simile, che dà il nome a questo piatto. Dopo 4-5 ore la carne era cotta ed era diventata tenera e molto saporita. Si mangiava insieme a pane tostato perché doveva rimanere un bel sughetto succulento. Si racconta che tutto questo accadde perché il Brunelleschi per poter risparmiare denaro e tempo aveva pensato di far preparare un cibo semplice, nutriente e poco costoso per gli operai che lavoravano da mattina a sera. Quindi nei grandi cocci faceva mettere muscolo di manzo (taglio povero e fibroso), il pepolino, il timo e lo copriva con l’acquarello (il vino dei poveri che viene dall’ultima torchiatura dell’uva fatta rifermentare con l’acqua). Insieme al muscolo venivano messe anche le teste dei bovini con le guance ed altre parti, in modo che il tutto venisse molto denso e ricco di collagene. Nasce così il “Peposo dei Fornacini dell’Impruneta”; la “Cucina Nobiliare” lo modificherà utilizzando oltre al Pepolino, il pepe in grani trattenuto da una garza, in modo che non si spezzi e non renda troppo piccante la pietanza, ma le donerà solo il suo aroma, ed il Chianti viene usato al posto dell’Acquerello. Non viene utilizzato il pomodoro, perché l’America non era stata ancora scoperta. Una curiosità: proprio durante l’opera del duomo, tutti i materiali che venivano usati erano esentasse “Ad Usum Florentinae Operae”, abbreviato AUFO, e da qui è nato lo strusato detto. Ingredienti per 6 persone Muscolo di manzo Vino Aglio in camicia spicchi Pane fette Olio extra vergine Salvia/timo/rosmarino Sale Pepe macinato 1 Kg 1l e mezzo 4 12 qb mazzetto qb qb Preparazione Tagliare il manzo in pezzettini, come per fare lo spezzatino. Passarlo in padella antiaderente per sigillarlo. Nel coccio rigorosamente mettere un po’ d’olio e l’aglio ed il pepe, fate rosolare poco e poi aggiungere la carne ed il vino che deve essere buonissimo! Profumare con le erbe aromatiche e lasciare cuocere a fuoco molto basso per circa 4 ore, eventualmente aggiungendo acqua se si asciuga troppo e poi aggiungere un po’ di pepe macinato. Tostare il pane raffermo e mettere nel piatto il peposo che vi consolerà. Pensate ai lavoratori dell’Impruneta e rilassatevi. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA DOMENICA 1° MAGGIO • Bagnoli (Arcidosso) - Festa del Maggio Tradizionale festa del maggio con mercatini, fiera di beneficenza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici e merenda • Braccagni (Grosseto) - Festa del Maggio Tradizionale Rassegna di “Canti del Maggio” a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro nella cornice naturale dell’Oliveto di san Rocchino, a Braccagni. Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 si alterneranno sul palco allestito gruppi di Maggerini, poeti estemporanei e cantanti folk. Durante il pomeriggio, nell’area allestita si potrà far merenda con panini, formaggio, baccelli ed ammirare l’arte manuale di artigiani intervenuti (seggiolaio, ceramista, restauratore). Il tutto ad ingresso libero e con disponibilità di ampio parcheggio. • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Scandicci Sedicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - Esposizione Esposizione delle opere di pittura realizzate dagli Associati UniTre partecipanti ai laboratori di pittura dell’insegnante Cristina Mambrini, presso la Chiesa dei Bigi. Introduzione del coro UniTre diretto dal soprano Cleofe Arguello. Commemorazione del maestro Alberto Bifini e della poetessa Annarosa Del Corona, con letture delle professoresse Laura Luzzetti e Anna Maria Cocozza, in italiano e in spagnolo. Orari di apertura della mostra 16:00-19:00. • Grosseto - Apertura straordinaria dell’Archivio di Stato di Grosseto Visite Guidate all’Archivio di Stato ed al patrimonio archivistico per i cittadini appartenenti al gruppo “Camminare sulle Mura”. Orario continuato dalle 8,15 alle 19,30. Ora- 88 • Maremma Magazine • Maggio 2016 rio visite guidate: mattino 9,30; 11,00 – pomeriggio: 15,30; 17,00. Ingresso gratuito, nessuna prenotazione. Info: tel. 0564 24576, sito internet: www.asgrosseto.beniculturali.it • Grosseto - GROSSETO Vs. Flaminia Sedicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Marsiliana (Manciano) - Scampagnata Scampagna del 1° Maggio a Marsiliana • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate, organizzatore Comune di Manciano • Manciano - La Fiora, un fiume dal nome di donna Breve trekking lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Marina di Scarlino - Italia Cup Laser Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Montemassi (Roccastrada) - Tradizionale Baccellata 1° Maggio Dalle 16,00 alle 20,00, come da tradizione maremmana Montemassi celebra la festa del 1° Maggio con canti, musica e degustazione di prodotti tipici. L’iniziativa a cura del Circolo ARCI Montemassi si svolge in Piazza della Madonna. Referente per informazioni: Roberta Pennacchini tel. 338 8418474, e - mail: roberta.pennacchini@tin.it • Piloni (Roccastrada) - Festa Popolare del Primo Maggio Festa del 1° Maggio a cura della Pro loco Piloni Torniella nei centri abitati di Torniella e Piloni dalle ore 8.30 alle ore 24.00. Info: tel. 342/0903972 • Sovana (Sorano) – Visita guidata Visita guidata alla Necropoli Monumentale Etrusca di Sovana – Parco Archeologico Città del Tufo con Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica. Percorso alla scoperta delle Tombe Monumentale e Vie Cave Etrusche del Parco Archeologico di Sovana. Orari visite guidate: 10.30, 11.30, 15, 16. A pagamento. Gradita prenotazione. Info e prenotazioni: Carla Pau, Guida Ambientale Escursionistica, info@carlagae.com 3406933470 • Torniella (Roccastrada) - Festa Popolare del Primo Maggio Festa del 1° Maggio a cura della Pro loco Piloni Torniella nei centri abitati di Torniella e Piloni dalle ore 8.30 alle ore 24.00. Info: tel. 342/0903972 LUNEDÌ 2 MAGGIO • Porto Santo Stefano - Este Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefa- GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO no, riservata ai monotipi Este24 (fino al 6 maggio). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it MARTEDÌ 3 MAGGIO • Grosseto - “Cuore che pensa, mente che ama…” Corso propedeutico alla Psicosintesi autoformativa per chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale o per chi ha già sperimentato il metodo e desidera approfondirne la conoscenza, presso il Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano 71. Otto incontri di 3 ore ciascuno, il martedi dalle 18.00 alle 21.00, per un totale di 24 ore. Relatore: Stefano Pelli, psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi. Programma: “LA STELLA DELLE FUNZIONI, MAPPA DINAMICA DELLA PSICOSINTESI”. Info e iscrizioni tel. 339 8046055 • Porto Santo Stefano - Este Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata ai monotipi Este24 (fino al 6 maggio). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Santa Fiora – Festa delle Croci Il Tre di Maggio è la festa delle 3 Croci, una per ogni terziere che accompagnano il Santissimo Crocifisso per le vie del Paese. Sono dei tronchi nodosi alti più di 4 metri che vengono fatte sfilare dalle confraternite di volontari: quelli di Sant’Agostino sono vestiti di nero, quelli della Pieve di rosso e del Suffragio rosa, il tutto accompagnato dalla Banda musicale del paese. MERCOLEDÌ 4 MAGGIO • Porto Santo Stefano - Este Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata ai monotipi Este24 (fino al 6 maggio). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 10.00 - Monumento al minatore - Deposizione corona, benedizione, saluto delle Autorità istituzionali, del segretario generale del Sindacato Europeo dei Pensionati e del vescovo di Grosseto - “Il senso della memoria e del ricordo” a cura dei bambini della scuola secondaria di primo grado di Ribolla; Recita di una poesia da parte di un poeta della Associazione Sergio Lampis; ore 11.00 - Pozzo Camorra e Monumento ai Minatori Deposizione delle corone, benedizione, S. Messa all’aperto; ore 13.00 Pranzo sociale presso gli impianti sportivi, organizzato da CGIL ed AUSER; ore 15.30 - Ex Cinema Porta del Parco: Presentazione del libro “Vasco” di Andrea Luschi e donazione di locomotore elettrico - per linea decauville - Ribolla 1951; ore 16,30 - Ex Cinema Porta del Parco: Proiezione del documentario “I bambini della miniera” di Tommaso Santi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 GIOVEDÌ 5 MAGGIO • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della salute” con l’ausilio di un istruttore di ginnastica, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. Info: tel. 0564 417756 • Porto Santo Stefano - Este Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata ai monotipi Este24 (fino al 6 maggio). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it VENERDÌ 6 MAGGIO • Grosseto - Incontri di Meditazione Incontri di meditazione coordinati da Rosy Mazzaccherini a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto aperti a tutti con associazione, presso il Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h. 17.00-18.00. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192) • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015-2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri Cirino e Marilda non si può fare di e con Anna Marchesini, musiche eseguite dal vivo da Aire de mar, Martin Diaz chitarra, Marco Collazzoni sax – flauto, Saverio Federici percussioni, produzione Marisa Srl. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Manciano - “Il Maggio dei Libri 2016” Ciclo di eventi a cura della Biblioteca comunale “Antonio Morvidi”, nella sede della Biblioteca (Manciano, via XX settembre 79). Programma: ore 16.30 “Il fagiolo magico”. Lettura e laboratorio per bimbi 3-6 anni. Prenotazione obbligatoria al 3343099331 • Porto Ercole - La Notte dei Pirati Tradizionale appuntamento che dal 2007 inaugura la stagione turistica dell’incantevole borgo argentarino con sbarchi dei pirati sul porto, covi addobbati, caccia al tesoro, regata dei corsari e tante altre iniziative per grandi e piccini (fino all’8 maggio). Info: www.nottedeipirati.it • Porto Santo Stefano - Este Cup Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefa- L’AGENDA • 89 L’AGENDA Un concerto per i vent’anni dei Sisters and Brothers Vent’anni sono davvero un bel traguardo. Un traguardo che il Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble festeggerà il prossimo 20 maggio al Teatro degli Industri di Grosseto con un concerto che già preannuncia il “tutto esaurito” V Charlie Cannon enerdì 20 maggio al Teatro degli Industri di Grosseto il Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble festeggerà ufficialmente i 20 anni di attività presentando una nuova edizione dello spettacolo “The Gospel Night”, una notte speciale dedicata alla musica religiosa dei neri d’America. L’interprete d’eccezione per questa occasione veramente speciale sarà Charlie Cannon, cantante e compositore proveniente dall’Alabama, uno dei più apprezzati interpreti della Gospel Music. La formazione grossetana guidata da Carla Baldini ed il grande cantante afroamericano daranno vita ad un concerto unico, un crescendo musicale che riesce a trasmettere il significato più profondo di questo trascinante genere ed a coinvolgere coro e pubblico in un unico canto. In programma i classici della musica gospel e spiritual (Oh, happy day, Wade in de Water, Amazing Grace ...) ed alcuni gospel originali composti da Carla Baldini. Un mix esplosivo di intensità espressiva e carica emotiva, un crescendo musicale caratterizzato da “shouting”, “call and response” e perfetto interplay fra voci soliste, coro e musicisti. Charlie Cannon, lead vocal di “The Gospel Night”, nella sua carriera ha avuto modo di collaborare con star internazionali come Mike Francis, The Platters, George Benson, Amii Stewart ed ha fatto parte di numerose formazioni gospel, come leader o come corista, mettendo sempre in evidenza una straordinaria 90 • Maremma Magazine • Maggio 2016 potenza ed espressività vocale. È molto noto anche al pubblico italiano per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva di Renzo Arbore “Meno siamo meglio stiamo”. Il coro Sisters and Brothers, fondato e diretto da Carla Baldini, è stato uno fra i primi in Italia a dedicarsi interamente alla musica gospel e spiritual: dal 1996 si è esibito in quasi 200 concerti in tutta la penisola. Il gruppo è attualmente formato da 14 cantanti accompagnati da Stefano Pioli al pianoforte, Massimo Niccolai al basso elettrico e Francesco Favilli alla batteria. La discografia dei Sisters & Brothers comprende due titoli: Sisters & Brothers Gospel Choir Ensemble (Art and Music Collection, 1998), che è stato venduto in tutto il mondo e The Gospel Night (VoceViva - M.A.P., 2007), con la partecipazione della cantante afroamericana Cheryl Porter. Parteciperanno al concerto anche alcuni dei tantissimi cantanti (più di cento!) che hanno fatto parte del coro dalla sua fondazione ad oggi. Biglietti da 10 a 18 Euro (Platea e Palchi centrali Intero 18 Euro, Ridotto 16 Euro - Palchi laterali Intero 15 e Ridotto 13 Euro - Loggione Posto unico 10 Euro). Riduzioni sotto i 21 e sopra i 60 anni. Prevendite presso Bartolucci Expert, via dei Mille 3a, tel. 0564 410155; Edicola via della Pace (davanti al Cottolengo) - Grosseto. Il giorno dello spettacolo presso il Teatro degli Industri, dalle ore 17,30. Info: www.sistersandbrothers.it - tel. 335 5849911 no, riservata ai monotipi Este24 (fino al 6 maggio). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: Ex Cinema Porta del Parco ore 17,00 - Presentazione del libro “Anime sospese” di Clelia Pettini. Raccolta di storie per narrare l’esodo dei nuovi migranti; ore 21,00 - “La prova generale” - Spettacolo teatrale a cura della Compagnia dell’Anello (il ricavato sarà devoluto in favore della scuola di Ribolla). Info: tel. 0564 561229 - 578033 SABATO 7 MAGGIO • Follonica - Premio Nazionale di Poesia “Cipressino d’Oro” Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia denominato “Cipressino d’Oro Bonesini for Kiwanis”, alla quarta edizione, organizzato dal Kiwanis Club Follonica con il patrocinio della Provincia di Grosseto e del Comune di Follonica e di Massa Marittima, presso la Sala Tirreno a Follonica, Via Bicocchi, 53/a. Info: tel. 347 6754324 • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri Cirino e Marilda non si può fare di e con Anna Marchesini, musiche eseguite dal vivo da Aire de mar, Martin Diaz chitarra, Marco Collazzoni sax – flauto, Saverio Federici percussioni, produzione Marisa Srl. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 10. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: dalle 18.30 BioBlitz Lago dell’Accesa: 24h alla scoperta della biodiversità. Evento pubblico gratuito per la raccolta di dati su animali e piante. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19. Le lezioni sette in tutto dal 29 marzo al 7 maggio) sono tenute da Giovanni Bogani, giornalista e critico cinematografico. Info: tel. 0564 453128 - 339 1201079 • Grosseto - “Sentieri di giustizia nell’Anno della misericordia” Ciclo di incontri a cura della Caritas diocesana di Grosseto in cui esperti affronteranno vari aspetti del tema giustizia. Programma: ore 17.30, sala consiliare del palazzo comunale di Grosseto - Giustizia riparativa. Relatore: Giulio Sica, ex magistrato presso il Tribunale di Siena • Manciano - Concerto del “Maggio Saturnino” Concerto della Filarmonica A. Ponchielli di Saturnia ore 21,00 • Manciano - Scoperte di Gusto Andar per campi alla ricerca di erbe mangerecce, organizzato dal Comune di Manciano • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: Maurizio Melani, già Ambasciatore italiano in Iraq, terrà una conversazione sul tema: “MEDIO ORIENTE: ENERGIA ED EQUILIBRI MONDIALI” • Porto Ercole - La Notte dei Pirati Tradizionale appuntamento che dal 2007 inaugura la stagione turistica dell’incantevole borgo argentarino con sbarchi dei pirati sul porto, covi addobbati, caccia al tesoro, regata dei corsari e tante altre iniziative per grandi e piccini (fino all’8 maggio). Info: www.nottedeipirati.it • Porto Ercole - TAT – Trofeo Arcipelago Toscano Manifestazione velica - Regina dei Paesi Bassi (TAT) • Porto Santo Stefano – Ciclo Conferenze Ciclo di conferenze per conoscere approfonditamente le eccellenze dell’Argentario in termini umani e territoriali a cura del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli”, presso la sede di Via Scarabelli 16 in Porto S.Stefano, ore 20.45. Programma: “Bestiario di mare” - Enrico Bulgheri e Giuseppe Tosi. Info: cell. 334 3553317 - 339 7638133 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” a cura della AS Dilettantistica Ribolla presso gli impianti sportivi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 DOMENICA 8 MAGGIO • Bagno Vignoni (Si) - Anello di Bagno Vignoni – Val d’Orcia (Si) Itinerario attraverso uno degli scenari più suggestivi della Val d’Orcia che ha come fulcro il Borgo Termale di Bagno Vignoni, attraverso boschi mediterranei e le sue strade panoramiche sui castelli che lo circondano, parte di Via Francigena, il Parco dei Mulini, il Fiume Orcia. A pagamento. Solo su prenotazione. Info e prenotazioni: Carla Pau, Guida Ambientale Escursionistica, info@carlagae.com 3406933470 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: dalle 18.30 BioBlitz Lago dell’Accesa: 24h alla scoperta della biodiversità. Evento pubblico gratuito per la raccolta di dati su animali e piante. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto – Maremma Magnalonga Trekking alone the river – IV edizione. Ciclo di escursioni che abbinano l’esplorazione alla degustazione enogastronomica lungo sentieri trekking con assaggi di prodotti tipi- S ci locali a cura dell’Associazione Terramare con il contributo della Banca della Maremma. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Programma: Fiume Ente - da Monte Giovi dove scorrono le acque dell’Amiata. Prenotazioni su: www.terramareitalia.it ass.terramare@gmail.com. Info: 340 2800957 - 328 4211418 - 338 1784255 • Grosseto – Lions Club Grosseto Aldobrandeschi Chiusura dei festeggiamenti per il ventennale del Lions Club Grosseto Aldobrandeschi con una speciale manifestazione rievocativa a carattere socio-culturale, con l’intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali del nostro territorio. Programma: ore 10:00 Sala Friuli: conferenza dal tema “La famiglia Aldobrandeschi”. Saluti delle autorità cittadine e Lionistiche. Relatori: Mario Ascheri, storico e docente di Storia del diritto medievale e moderno – Gli Aldobrandeschi: una grande famiglia ed il suo declino. Roberto Farinelli, ricercatore e prof. aggregato di archeologia cristiana e medievale – La memoria degli Aldobrandeschi. Iscrizioni e stemmi. Maura Mordini, Prof.ssa Università di Siena – Grosseto tra Siena e gli Aldobrandeschi. Vinicio Serino, Antropologo, professore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Siena. Moderatore | ore 12:30 Chiostro San Francesco: pranzo tipico medievale. Il Catering La Peschiera, accompagnerà i commensali proponendo un fedele pranzo medievale, servito in costume d’epoca | ore 15:00 Centro storico: Sfilata itinerante nelle vie del centro storico in costume con 80 figuranti, l’esibizione degli sbandieratori di Campagnatico ed arcieri di Scansano. Allego la piantina del percorso | ore 17:00 Chiesa di San Francesco: Concerto del gruppo barocco “Ensemble Accordone” inserito nella Stagione musicale “La voce di ogni strumento – musica tra le stellette” organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Veterinario e patrocinato dal Comune di Grosseto, dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Lions Club Grosseto Aldobrandeschi. Il ricavato del concerto verrà devoluto in beneficenza ad AVIS, AISM e La Farfalla ONLUS. Allego programma del concerto. • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla quinta edizione organizzata dal Reggimento Savoia Cavalleria (3°) e Ce.Mi.Vet. con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Associazione La Farfalla ONLUS. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 17.00 Chiesa di San Francesco - Accordone Ensemble - Furio Zanasi: voce, Guido Morini: Cembalo Direzione, Rossella Croce: violino, Elisa Citterio: violino, Cristina Vidoni: violoncello, Evangelina Mascardi: tiorba. Info e prenotazioni: Chiara Ghilardi cell. 345.1672770, info@eventigo.it • Grosseto - Non ci resta che ridere 2016 Festival di teatro comico (… e tragicomico) della Città di Grosseto, alla ottava edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 e ore 21 “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta e regia di Giacomo Moscato, a cura del Laboratorio teatrale “Ridi Pagliaccio” di Grosseto. Info: tel. 333/6140794, www.ridipagliaccio.it • Manciano - Scoperte di Gusto “Andar per campi alla ricerca di erbe mangerecce” organizzatore: Comune di Manciano • Orbetello - Hakuna Matata Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: percorso Orbetello-Ansedonia-Feniglia-Orbetello (con bici elettriche e non) • Porto Ercole - La Notte dei Pirati Tradizionale appuntamento che dal 2007 inaugura la stagione turistica dell’incantevole borgo argentarino con sbarchi dei pirati sul porto, covi addobbati, caccia al tesoro, regata dei corsari e tante altre iniziative per grandi e piccini (fino all’8 maggio). Info: www.nottedeipirati.it • Porto Ercole - TAT – Trofeo Arcipelago Toscano Manifestazione velica - Regina dei Paesi Bassi (TAT) • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex sarà riservato a un Poeta residente nella provincia di Grosseto. “La 22esima edizione, quest’anno – sottolineano gli organizzatori – assume il nome di “Premio Elisabetta Fiorilli” in memoria della nota sindacalista Grossetana scomparsa prematuramente nel gennaio del 2010. Elisabetta, dirigente provinciale della CISL funzione pubblica, viene ancora ricordata per le sue doti professionali e, sopra tutto, umane. La partecipazione al concorso è stata come sempre nutrita e, in questa occasione particolare, siamo certi che un pubblico numeroso sarà presente a ricordare insieme a noi questa valida figura di donna Maremmana, fra musica e poesia. Vi aspettiamo!”. Info: www.montepescali.it, tel. 327 8605708, paladini.fabiana@libero.it - circoloculturale@montepescali.it Al rush finale il “Premio Nazionale di Poesia Elisabetta Fiorilli” calda i motori l’edizione numero ventidue del concorso letterario Dino Bavona che quest’anno assume il nome di “Premio Nazionale di Poesia Elisabetta Fiorilli” in memoria della nota sindacalista Grossetana scomparsa prematuramente nel gennaio del 2010. La cerimonia di premiazione si terrà a Montepescali (Grosseto) la sera di sabato 28 maggio durante uno spettacolo di intrattenimento. Il concorso dal titolo “Poesia e musica tra le antiche torri” aperto a tutti (si poteva partecipare con un massimo di tre opere a tema libero anche con testi editi e già premiati) è organizzato dal Circolo Culturale Montepescali. Una sezione del concorso è stata riservata alle scuole della provincia di Grosseto. Al vincitore 1° classificato andranno euro 750,00 ed un pernottamento (per due persone) nel caso di residenza oltre i 100 Km; al 2° classificato: euro 350,00 ed un pernottamento; al 3° classificato: euro 250,00 e pernottamento. Un premio speciale di euro 200,00 Montepescali L’AGENDA • 91 L’AGENDA Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 9,30 – Ribolla Corsa podistica trofeo “La Miniera a Memoria” 10 Km inserita nel circuito “Corri nella Maremma”; ore 9,30 – Ribolla “1° Walking Dog” passeggiata amatoriale di 4 Km con il cane; ore 15,30 - Piazza della Paga Giochi della miniera con le mamme di Ribolla; VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” a cura della AS Dilettantistica Ribolla presso gli impianti sportivi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 MARTEDÌ 10 MAGGIO • Grosseto - “Cuore che pensa, mente che ama…” Corso propedeutico alla Psicosintesi autoformativa per chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale o per chi ha già sperimentato il metodo e desidera approfondirne la conoscenza, presso il Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano 71. Otto incontri di 3 ore ciascuno, il martedi dalle 18.00 alle 21.00, per un totale di 24 ore. Relatore: Stefano Pelli, psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi. Programma: “L’ESPERIENZA SENSORIALE: IL CORPO FISICO, TERRITORIO DELL’ANIMA”. Info e iscrizioni tel. 339 8046055 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 10,00 - Ex Cinema Porta del Parco “Libri a memoria” lettura critica dei ragazzi della classe 3° media di Ribolla con la presenza delle autrici; ore 15,00 - Porta del Parco e paese Passeggiata narrativa - per conoscere l’ex villaggio minerario tra storia e architettura (adesioni fino alle 12,30 dello stesso giorno tel. 0564 578033); ore 17,00 - Ex Cinema Porta del Parco “L’antica Via Clodia tra percorsi etruschi e vecchie dogane” - presenta Sandro Vannucci, giornalista RAI. Info: tel. 0564 561229 - 578033 GIOVEDÌ 12 MAGGIO • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: Ex Cinema Porta 92 • Maremma Magazine • Maggio 2016 del Parco - ore 14,30 - Apertura Mostra “La novella di Michelino e il pozzo” conclusione laboratorio curato da Gabriella Pizzetti con le terze classi della scuola primaria di Ribolla; ore 15,30 - Proiezione di un filmato a cartoni animati “Memorie fossile” di Anne Laure Totaro e Arnaud Dermuynch offerto da Renato Pisani. Info: tel. 0564 561229 - 578033 VENERDÌ 13 MAGGIO • Grosseto - Incontri di Meditazione Incontri di meditazione coordinati da Rosy Mazzaccherini a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto aperti a tutti con associazione, presso il Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h. 17.00-18.00. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192) • Grosseto – “Libroterapia. Di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce” Ciclo di incontri a cadenza mensile a cura dell’UNITRE, l’Università delle Tre Età, in collaborazione con l’Amministrazione comunale cittadina” nelle sale del Museo archeologico comunale dalle ore 10 alle ore 12. Relatrice: Dott.ssa Rachele Bindi, Psicologa, Psicoterapeuta. L’ingresso al Museo è gratuito solo per gli iscritti a UNITRE ma pagando il biglietto chiunque può assistere alla lezione. Programma: “Settima lettura: conclusioni” • Manciano -Scoperte di Gusto, “Il celo a portata di mano” Due chiacchere con l’astronomo, a cura del Comune di Manciano • Manciano - “Il Maggio dei Libri 2016” Ciclo di eventi a cura della Biblioteca comunale “Antonio Morvidi”, nella sede della Biblioteca (Manciano, via XX settembre 79). Programma: ore 16.30 “Gli Etruschi in Biblioteca”. L’archeologo Massimo Cardosa illustra i testi di etruscologia della Biblioteca • Montelaterone (Arcidosso) - “La luna sul filo” Rassegna di corti teatrali ideata ed organizzata dall’Ass.Cult. Melquiades / Teatro Schabernack con il patrocinio di comune di Arcidosso. Programma: ore 21.00 piazzetta via delle mura - DISPARI…. Teatro degli Arri- schianti – Sarteano. Una raccolta di monologhi divertenti, surreali e bizzarri sul tema della solitudine scritti da Laura Fatini che firma anche la regia. Con Pierangelo Margheriti, Giordano Tiberi, Giulia Roghi, Calogero Dimino. Ingresso libero, uscita ad offerta. Info e prenotazioni: tel. 338 6448450 angelika.georg2@gmail.com • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: Ex Cinema Porta del Parco - ore 16,30 - Presentazione delle ricerche storiche “Pozzo Toscano” e “Minatore di Massa” di Walter Scapigliati; ore 21,00 - “La profezia” Laboratorio teatrale all’interno della casa circondariale di Massa Marittima - a cura della Associazione Culturale Sobborghi Onlus - Regia Altero Borghi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 SABATO 14 MAGGIO • Cinigiano - Amiata Piano Festival 2016 Rassegna concertistica nella cornice del Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Cinigiano (Gr). Inizio: ore 19.00. Programma: CONCERTO ANTEPRIMA Silvia Chiesa: violoncello, Maurizio Baglini: pianoforte. Schumann (Sonata per pianoforte n.2 in sol minore op.22), Bach (Suite per violoncello in Re Maggiore n.3 BWV 1068), Rachmaninov (Prelude op.2 n.1, Oriental Dance op.2 n.2, Andante Cantabile in Re Maggiore, Vocalise op.34 n.14, In the silence of a secret night op.4 n.3, Prelude op.23 n.10, Romance in fa minore, Le Christ renaît op.26 n.6). Prevendite e prenotazioni: www.boxofficetoscana.it, tickets@amiatapianofestival.com – tel. + 39 339 4420336, lun-ven 9.30-12.30 e 15.30-18.30 e nei giorni dei concerti. Info: www.amiatapianofestival.com • Grosseto – “Lo scarabocchio… tracce d’anima” Conferenza con Paola Svetoni e Francesca Piselli presso il Centro di Psicosintesi – via Lago di Varano, 71, h 18.00 ingresso libero. La conferenza introdurrà il laboratorio: “Lo scarabocchio… tracce d’anima” che si terrà domenica 22 maggio h 10.00-18.00 con Paola Svetoni e Francesca Piselli • Grosseto - Eventi al Museo LE SAGRE IN CORSO 1/6/7/8 maggio • Riotorto (Piombino - Li) 47° SAGRA DEL CARCIOFO Manifestazione gastronomica presso il Parco Comunale di Riotorto denominato La Pinetina. Il carciofo, nella sua qualità “carciofo violetto” è un prodotto tipico della zona ed è l’autentico protagonista di questa kermesse, insieme ad altre specialità culinarie. Si tratta di uno degli appuntamenti primaverili più tradizionali e consolidati nel variegato panorama delle manifestazioni enogastronomiche e folkloristiche che, in questo periodo dell’anno, fioriscono un po’ ovunque sulla Costa degli Etruschi e nella Maremma toscana. Servizio Ristorante, orario di apertura: feriali ore 19, festivi ore 12 e ore 19. Ogni sera e il pomeriggio dei giorni festivi, ballo liscio con musica dal vivo. Info 388 1406084 – 0586 889111 INIZIANO primi di maggio • Fonteblanda (Orbetello) FESTA DELLA BISTECCA E DELLA POLENTA Manifestazione gastronomica alla settima edizione organizzata dalla Associazione Sportiva Dilettantistica Fonteblanda, presso il campo sportivo. La festa vede protagoniste bistecche alla fiorentina e polenta locale al ragù o al cinghiale. Non mancheranno ovviamente altre specialità locali, mentre il tutto sarà accompagnato dai vini del territorio. Gli stand gastronomici sono aperti tutte le sere a cena dalle 19.30 e di domenica anche a pranzo dalle 12.30. 7-8 / 14-15 maggio • Poggioferro (Scansano) SAGRA DEL TORTELLO Torna a Poggioferro (Scansano) l’appuntamento con questa bella manifestazione gastronomica che quest’anno festeggia il 46° compleanno. Un momento importante celebrato con i fuochi artificiali, intrattenimenti pomeridiani con giocolieri per bambini. Musica dal vivo allieterà le serate e le giornate sarrano all’insegna del TORTELLO principe unico della sagra a cura del comitato A.N.S.P Poggioferro. Info: tel. 349 6073111, .I. www.sagradeltortellopoggioferro.it 14-15 maggio • Montieri SAGRA AL PRUGNOLO Questo fungo primaverile è il protagonista della festa organizzata dall’Associazione La Meria che comprende anche esposizioni, mostra micologica, spettacoli teatrali ed iti- neranti, mostra fotografica nel centro storico, concerti ed escursioni. Info 328 4220601 20>22 / 26>29 maggio • Montenero d’Orcia (Casteldelpiano) FESTA PATRONALE DI SAN SERVILIO E SAGRA DELLA LASAGNA Stands gastronomici, pizzeria, enoteca “La terrazza” con vini doc Montecucco, giochi popolari e fiera di beneficenza, la mostra storica fotografica “Montenero: come eravamo”. Info: 340 966 7819 (Giorgio), +39 349 544 7185 (Stefano), www.montenerodorcia.it 26-27-28-29 maggio • Marsiliana (Manciano) SAGRA DELLA FRAGOLA Manifestazione gastronomica a cura della Pro Loco Marsiliana nel piazzale del Magazzino storico della Cooperativa Agricola. Info: tel. 0564 606454, 339 2357700 28 maggio>3 luglio nei week end (sabato e domenica) • Roselle (Grosseto) SAGRA DEL TORTELLO Manifestazione gastronomica a cura dell’A.C. Roselle presso gli impianti sportivi. Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale, giunto alla 38esima edizione che offre anche diversi eventi collaterali, quali serate danzanti con musica dal vivo con orchestra (tutte le sere) manifestazioni sportive 27-28-29 maggio • Celle sul Rigo (San Casciano dei Bagni – Si) 47^ SAGRA DEI PICI Nel centro storico della frazione di Celle sul Rigo nel comune di San Casciano dei Bagni (Siena) ogni anno a maggio si tiene la tradizionale Sagra dei Pici. Si tratta della più vecchia manifestazione del Comune di San Casciano dei Bagni; al centro ci sono i pici, primo piatto caratteristico di Celle, realizzati a mano dalle donne del paese secondo l’antica ricetta conditi con ragù e salsa all’aglione. Orari: venerdì e sabato 1924; domenica 12-24. Info: Pro Loco San Casciano dei Bagni (SI), tel. 0578 58153, sito web www.sagradeipici.it, www.sancascianodeibagni.org fine maggio>primi di giugno • Pian del Bichi, Montemassi (Roccastrada) FESTA DELLA BUFALA Festa popolare con stand gastronomici, spettacoli, ballo all’aperto, con accesso libero. A cura dell’A.S.D. Pian del Bichi. Info: Mario Frati tel. 339 3829569, Danilo Poli tel. 338 5962237 fine maggio>primi di giugno • Sorano FESTA DEL TORTELLO Appuntamento gastronomico dedicato ad uno dei prodotti tipici della zona celebrato con gustosi cibi e tanti divertimenti per grandi e bambini come serate danzanti e spettacoli musicali. Ogni sera gli stand gastronomici proporranno un menù ricco di specialità locali. Per tutta la durata della manifestazione, inoltre, sarà allestito un mercatino di prodotti tipici e artigianali. La Festa del Tortello Soranese è una organizzata dal gruppo sportivo e dalla Pro loco di Sorano. Gli stand gastronomici saranno aperti tutti i giorni alle 12:30 e alle 19:00. Info: tel. 0564 633424 2>5 giugno • Poggio Murella (Manciano) 49^ SAGRA DELLA LUMACA RIGANELLA Manifestazione gastronomica organizzata dalla Società Filarmonica P. Mascagni di Poggio Murella. Per tutta la durata della sagra saranno previste aree giochi per i più piccoli, bancarelle di artigianato e prodotti tipici locali, servizio bar; alla sagra non si mangiano solo lumache ma anche, e non poco, bruschette, lunghini, acquacotta e carne alla griglia. Info: tel. 0564 620532 L’AGENDA • 93 L’AGENDA Tornano le bici d’epoca de “La Maremmana” Il prossimo 21 e 22 maggio partirà da Castiglione della Pescaia la ciclostorica tappa del Giro d’Italia d’Epoca. I diversi percorsi – quattro in tutto – toccheranno anche i Comuni di Massa Marittima, Gavorrano e Grosseto T utto pronto per la 3° edizione della ciclostorica già tappa del Giro d’Italia d’Epoca “La Maremmana”. Una manifestazione che è cresciuta negli anni all’interno della manifestazione “Giornate Europee dello Sport” e che promette di diventare uno degli appuntamenti legati alle due ruote vintage più importanti del circuito d’epoca italiano, organizzata da Bici Saletti con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia. I percorsi previsti per questa terza edizione saranno quattro con una grande novità: per gli amanti delle strade sterrate ci sarà anche un itinerario da 100 miglia (160 km circa). Gli itinerari si articoleranno su strade asfaltate a basso traffico ma anche su quelle sterrate particolarmente suggestive, attraversando luoghi e paesaggi che non hanno uguali nel territorio maremmano. Si comincia con la passeggiata guidata accessibile a tutti di circa 20 km con un dislivello di 117 m. Il primo ristoro dopo 13 km si trova alla fattoria “Le Mortelle” e dopo 17 km all’agriturismo “La Rombaia” al cui interno sarà possibile visitare il museo militare allestito dai proprietari. A seguire, il percorso corto su 65 km con dislivello di 550 m e tre ristori: al km 14,5 presso l’azienda “La Badiola”, al km 35 alla fattoria degli “Acquisti” e al km 58,5 presso la fattoria “Le Mortelle”. Durante questo itinerario i settori di 94 • Maremma Magazine • Maggio 2016 strade bianche saranno di 24 km. Per gli esperti, parte anche il percorso medio di 105 km con dislivello di 830 m. I ristori cominciano al km 14,5 all’azienda “La Badiola”, al km 36 all’azienda “Rocca di Frassinello”, al km 49 presso la tenuta di “Moscatello”, al km 70 alla fattoria gli “Acquisti” e al km 92 all’azienda “Le Mortelle”. I settori di strade bianche saranno di 37 km. E per concludere, la novità tanto attesa dagli appassionati di strade sterrate, il percorso da 100 miglia (160 km). I ristori partono dal km 14,5 presso l’azienda “La Badiola”, poi al km 37 nel centro di Giuncarico, al km 46 all’azienda “Rocca di Frassinello”, al km 77 a Massa Marittima, al km 93 alla tenuta “Moscatello”, al km 117 alla fattoria gli “Acquisti e al km 140 presso l’azienda “Le Mortelle”. In questo percorso le strade bianche saranno di 42 km. “Siamo felici – dice il sindaco Farnetani – di ospitare la terza edizione de “La Maremmana”. Una bella occasione questa per mostrare le bellezze del nostro territorio che, con le sue caratteristiche, si presta ad ospitare tutti gli appassionati delle due ruote. Un augurio dunque a questo appuntamento e ai suoi organizzatori Bici Saletti: Castiglione della Pescaia è sempre pronta ad accogliere manifestazioni sportive capaci di supportare e dare spessore al nostro turismo”. Info: www.turismocastiglionedellapescaia.it oppure www.ciclomaremmana.it Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Notte dei musei Conosciamo gli insetti del legno con Life MIPP. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 20.30 Sogni d’oro al museo* Attività sugli insetti con gli esperti di Life MIPP e pernottamento in museo. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 10. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 • Manciano - Scoperte di Gusto, “Il celo a portata di mano” Due chiacchere con l’astronomo, a cura del Comune di Manciano • Manciano - “Il Maggio dei Libri 2016” Ciclo di eventi a cura della Biblioteca comunale “Antonio Morvidi”, nella sede della Biblioteca (Manciano, via XX settembre 79). Programma: ore 16.30 “L’incredibile mondo di Laura”. Letture da un testo di Roberta Volpini • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: “UN BIOPIC AL MESE: CAMILLE CLAUDEL” Per la serie dei biopic (biographic pictures) sulla vita dei protagonisti delle arti figurative, Stefanella Ughi parlerà del film di Bruno Neytten “Camille Claudel” (1988) sulla vita della scultrice francese(Fère-en-Tardenois, 8 dicembre 1864 – Montfavet, 19 ottobre 1943). Verranno proiettate le parti più significative del film. L’iniziativa si svolge in collaborazione con l’Associazione “OLYMPIA DE GOUGES” “Centro antiviolenza sulle donne” di Grosseto. • Porto Santo Stefano – Ciclo Conferenze Ciclo di conferenze per conoscere approfonditamente le eccellenze dell’Argentario in termini umani e territoriali a cura del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli”, presso la sede di Via Scarabelli 16 in Porto S.Stefano, ore 20.45. Programma: “I fari dell’Argentario e delle isole vicine” Daniele Busetto. Info: cell. 334 3553317 - 339 7638133 • Porto Santo Stefano - “I Fari dell’Argentario e delle Isole vicine” Conferenza sui fari dell’Argentario e delle isole vicine, sulla loro storia, sull’arte che li ha ritratti, sulla letteratura e il cinema che li hanno ricordati e sul riuso di queste luci che da secoli segnalano la rotta ai naviganti presso il Centro studi “Don Pietro Fanciulli” in via Scarabelli 16, alle ore 21. Relatore: Daniele Busetto, comandante di Marina e scrittore di mare, proprietario della galleria ARTEMARE • Porto Santo Stefano - Circuito Nazionale Este24 Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata ai monotipi di scena per la tappa del Circuito Nazionale Este24. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - X-TRI olimpico e sprint Il Puntala Camping Resort accoglierà atleti da tutta Italia per le gare di X-TRI olimpico e sprint con la prova su due lunghezze di cross triathlon (nuoto, mountain-bike e corsa), seguita domenica dal Triathlon Sprint, che vedrà confrontarsi gli atleti sulle discipline di nuoto, bici da strada e corsa. • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 21,00 - Ex Cinema Porta del Parco Bube e i Mazzacani della soffitta, con la partecipazione del coro “Il 16 di Agosto” presentano “L’anarchico romantico” - concerto di musica popo- lare. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Scansano - Morellino Classica Festival Il Morellino ama la musica Festival Internazionale di Scansano organizzato dalla Associazione Culturale La Società della Musica con la Direzione Artistica di Antonio e Pietro Bonfilio. Programma: ore 17,30 Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano - Presentazione del programma musicale alla cittadinanza e concerto pianistico di PIETRO BONFILIO direttore artistico del Festival. Musiche di C. Debussy, D. Kabalevsky. Offerta libera. Info e biglietteria: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 - 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com • Val di Cornia (Li) – Amico Museo Museo archeologico del Territorio di Populonia ore 17.00 - “La Gorgone e la Chimera: le monete degli etruschi”. Una conferenza che illustrerà le emissioni etrusche con particolare riferimento a quelle di Populonia, prima città alla quale, tra le città etrusche, viene attribuita un’attività di Zecca che vede i suoi inizi attorno al V sec. a.C. – la moneta con Gorgone e valore X rinvenuta presso Como è databile tra il 450 e il 425 a.C. – con emissioni in argento e oro ed ha il suo picco di massima produzione tra il IV ed il III sec. a.C. quando compaiono anche le coniazioni in bronzo. La conferenza, a cura di Fiorenzo Catalli, è organizzata dall’Associazione Archeologica Piombinese in collaborazione con la Parchi Val di Cornia e con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Piombino. DOMENICA 15 MAGGIO • Castiglione della Pescaia - Regata Sociale Regata Optimist e Laser. Manifestazione velica a cura del Club Velico Castiglione della Pescaia • Follonica – “Corri nella Maremma” Maratonina del Granduca. Ritrovo: 8.00 - Campo Scuola Adolfo Consolini, Zona 167. Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle L località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Grosseto - “Lo sguardo aperto” Ciclo di proiezioni a cura del circolo “Diecimuse” in collaborazione con la Diocesi di Grosseto per riflettere sulla misericordia nell’Anno Santo straordinario indetto da papa Francesco, nell’auditorium parrocchiale dell’Addolorata, ore 16. Programma: Quasi amici (2011), della coppia di registi O. Nakade-E.Toledano. • Porto Santo Stefano - Circuito Nazionale Este24 Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata ai monotipi di scena per la tappa del Circuito Nazionale Este24. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - X-TRI olimpico e sprint Il Puntala Camping Resort accoglierà atleti da tutta Italia per le gare di X-TRI olimpico e sprint con la prova su due lunghezze di cross triathlon (nuoto, mountain-bike e corsa), seguita domenica dal Triathlon Sprint, che vedrà confrontarsi gli atleti sulle discipline di nuoto, bici da strada e corsa. • Ribolla - Rassegna di maggerini e canti popolari Rassegna organizzata dalla Associazione Culturale “Sergio Lampis” presso la Sala Arci di Ribolla in collaborazione con la Pro Loco di Ribolla. Info: tel. 0564 578224 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 9,30 – Ribolla Corsa ciclistica “Trofeo del donatore”; ore 15,30 - Ex Cernita Rassegna di Maggerini e Canti Popolari in collaborazione con la Pro Loco Ribolla e la Associazione Sergio Lampis; VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” a cura della AS Dilettantistica Ribolla presso gli impianti sportivi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Sassofortino (Roccastrada) – Party per la Scuola – La festa dei bambini Al Parco dei Castagni di Sassofortino, dalle ore 15,00 in poi, una festa dedicata interamente ai bambini – con Aperibaby. L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco di Rocca- tederighi e di Sassofortino. Il ricavato sarà interamente devoluto alle scuole • Val d’Orcia (Si) - Anello di Castiglion d’Orcia e Rocca di Tentennano – Val d’Orcia (Si) Itinerario panoramico attraverso la Val d’Orcia dominata dalla Rocca medievale di Tentennano e il borgo di Castiglion d’Orcia, con deviazione sul Fiume Orcia presso le sue Gole. A pagamento. Solo su prenotazione. Info e prenotazioni: Carla Pau, Guida Ambientale Escursionistica, info@carlagae.com 3406933470 MARTEDÌ 17 MAGGIO • Grosseto - “Cuore che pensa, mente che ama…” Corso propedeutico alla Psicosintesi autoformativa per chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale o per chi ha già sperimentato il metodo e desidera approfondirne la conoscenza, presso il Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano 71. Otto incontri di 3 ore ciascuno, il martedi dalle 18.00 alle 21.00, per un totale di 24 ore. Relatore: Stefano Pelli, psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi. Programma: “L’ESPERIENZA SENSORIALE: IL CORPO FISICO, TERRITORIO DELL’ANIMA”. Info e iscrizioni tel. 339 8046055 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: Ex Cinema Porta del Parco: ore 10,00 - Lezione sulla stratigrafia geologica per la scuola secondaria di 1° grado di Ribolla a cura di Walter Scapigliati; ore 14,30 - “Mostra di Stratigrafia Geologica” conclusione di un laboratorio realizzato dai ragazzi di IV e V della scuola primaria di Ribolla con Walter Scapigliati. Info: tel. 0564 561229 - 578033 GIOVEDÌ 19 MAGGIO • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Sala della Provincia, Piazza Dante, ore 16,00 - Conferenza: “Luciano Bonaparte, Padre Mau- Punta Ala, una ricca stagione di eventi sportivi a seconda tappa del Toscano Enduro Series di Montain Bike sul percorso delle colline tra Punta Ala e il Complesso agricolo forestale regionale Bandite di Scarlino, il 24 aprile ha inaugurato la stagione della MTB in Maremma. Sono iniziati così gli eventi sportivi dell’estate 2016 presentati recentemente in Comune a Castiglione della Pescaia dal sindaco Giancarlo Farnetani e da Thomas Daddi, amministratore delegato della Campeggio Puntala srl. Eventi che proseguiranno il finesettimana del 14 e 15 maggio quando il Puntala Camping Resort accoglierà nuovamente atleti da tutta Italia per le gare di X-TRI olimpico e sprint con la prova su due lunghezze di cross triathlon (nuoto, mountain-bike e corsa), seguita domenica dal Triathlon Sprint, che vedrà confrontarsi gli atleti sulle discipline di nuoto, bici da strada e corsa. Fra fine maggio e inizio giugno spazio alla vela: il 28 e 29 maggio è previsto l’appuntamento con la Regata Nazionale Classe TYKA e Dart 18. Al primo appuntamento del 2016 con la vela multiscafo nel golfo di Punta Ala seguirà il finesettimana successivo, quello del ponte del 2 giugno, la Regata Nazionale Catamarani Formula 18. Dopo il clou della stagione turistica di luglio ed agosto, dal 2 al 4 settembre il PuntAla Camping Resort ospiterà per la prima volta nelle acque nel golfo la Regata Nazionale Classe MOTH. Pedali di nuovo in primo piano il 18 settembre con il Superenduro B-ROAD Punta Ala, evento conclusivo di un piccolo circuito di specialità gravel road bike su tre tappe nel centro-nord Italia. La settimana successiva il 25 settembre, dal Puntone di Scarlino alla spiaggia di Punta Ala, gli atleti della Swim&Run si misureranno in prove individuali di nuoto e corsa toccando le più famose cale della costa, alternate a tratti a piedi sulla battigia. La stagione chiude il cerchio domenica 16 ottobre con la sesta tappa del Toscano Enduro Series a Castiglione della Pescaia. L’AGENDA • 95 L’AGENDA rizio da Brescia e la scoperta degli Etruschi”. Relatore: Giuseppe Maria Della Fina (Università de L’Aquila). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Porto Santo Stefano – Ciclo Conferenze Ciclo di conferenze per conoscere approfonditamente le eccellenze dell’Argentario in termini umani e territoriali a cura del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli”, presso la sede di Via Scarabelli 16 in Porto S.Stefano, ore 20.45. Programma: “Il forte Pozzarello” - Antonio Giordano e Daniele Metrano. Info: cell. 334 3553317 - 339 7638133 • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello Regata a squadre di circolo organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, con il supporto degli sponsor Pharmanutra, Prysmian e Slam, nelle acque antistanti il Golfo di Follonica a Punta Ala (fino al 22 maggio) • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 21,00 - Ex Cinema Porta del Parco Spettacolo musicale “Raccolta differenziata” di Massimo Nasorri. Info: tel. 0564 561229 578033 VENERDÌ 20 MAGGIO • Grosseto - Incontri di Meditazione Incontri di meditazione coordinati da Rosy Mazzaccherini a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto aperti a tutti con associazione, presso il Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h. 17.00-18.00. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192) • Grosseto – Morellino Classica Festival 2016 Anteprima del Festival Internazionale di Scansano alla quinta edizione con la direzione artistica di Pietro Bonfilio - Duomo di Grosseto Concerto solenne: “Messiah” di G. F. Handel eseguito da Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg (Germania) con cento musicisti - direttore Ulrich Feige, alla presenza del Vescovo Mons. 96 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Rodolfo Cetoloni e delle autorità istituzionali, civili e militari. Info: tel. 0564 507982 - 349 538 00 69 www.morellinoclassicafestival.com • Grosseto - The Gospel Night Concerto di Charlie Cannon e Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble che festeggerà ufficialmente i 20 anni di attività presentando una nuova edizione dello spettacolo “The Gospel Night” al Teatro degli Industri, Grosseto • Grosseto – Unitre Festa di primavera, a conclusione dell’anno accademico 2015-2016 c/o Fondazione Il Sole, dalle 16:30. Info: 377 4275826 • Manciano - “Il Maggio dei Libri 2016” Ciclo di eventi a cura della Biblioteca comunale “Antonio Morvidi”, nella sede della Biblioteca (Manciano, via XX settembre 79). Programma: ore 16.30 “Una famiglia mancianese. Il patrimonio documentario del Fondo Morvidi”. Una prima rassegna a cura di Cinzia Bartoli • Montelaterone (Arcidosso) - “La luna sul filo” Rassegna di corti teatrali ideata ed organizzata dall’Ass.Cult. Melquiades / Teatro Schabernack con il patrocinio di comune di Arcidosso. Programma: ore 21.00 piazza del popolo - UN GIORNO MALEDETTO... Teatro Schabernack – Montelaterone con Joerg Fischer. Ingresso libero, uscita ad offerta. Info e prenotazioni: tel. 338 6448450 angelika.georg2@gmail.com • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: Ex Cinema Porta del Parco ore 17,00 Presentazione del libro “Storia d’amore e di anarchia” di Alessandro Angeli, sul poeta minatore Antonio Gamberi Presenta Fabrizio Boldrini; ore 21,00 Presentazione di “Tracce” a cura dei Carbonari Ribollini. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello Regata a squadre di circolo organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, con il supporto degli sponsor Pharmanutra, Prysmian e Slam, nelle acque antistanti il Golfo di Follo- nica a Punta Ala (fino al 22 maggio) SABATO 21 MAGGIO • Castiglione della Pescaia - “La Maremmana” Ciclostorica tappa del Giro d’Italia d’Epoca alla terza edizione organizzata da Bici Saletti con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia. Si tratta di uno degli appuntamenti legati alle due ruote vintage più importanti del circuito d’epoca italiano. Gli itinerari – quattro in tutto – si articoleranno su strade asfaltate a basso traffico ma anche su quelle sterrate particolarmente suggestive, attraversando luoghi e paesaggi che non hanno uguali nel territorio maremmano. • Grosseto - “Game Fair Award” Cerimonia di consegna dei Game Fair Awards, settima edizione, premio giornalistico e culturale ideato nel 2010 dall’autrice Rossana Tosto che viene attribuito a chi si sia distinto in modo particolare nella professione di narratore di fatti e di luoghi, e i cui destinatari sono amministratori pubblici, giornalisti, documentaristi, scrittori. Nel corso delle scorse edizioni il “Game Fair Award” è stato assegnato a oltre 200 professionisti. La premiazione si svolgerà presso la suggestiva Piazza Dante. • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Strada Corsini h 10 Conferenza. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto – Assemblea del Centro di Psicosintesi Assemblea conclusiva dei Soci – aperta anche agli amici e a chi vuole fare la conoscenza. Del Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h 18.00 • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Mon- I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 7-8 maggio • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Tradizionale mercatino dell’antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario per le vie del centro storico di Orbetello dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’appuntamento ormai ultradecennale riscuote sempre più successo sia tra i cittadini lagunari, sia tra coloro che vengono appositamente per curiosare tra i banchi di vario genere che abbelliscono e decorano le vie della cittadina lagunare. Info: Pro Loco Lagunare di Orbetello, tel. 0564 860447 8 maggio • Grosseto XXXVII FESTA DEGLI AMBULANTI A cura dell’ANVA in p.zza de Maria e p.zza Esperanto. Info: tel. 0564 438815 – 328 4112702 14-15 maggio • Porto Ercole Nella foto il CentroFiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni, cornice del Game Fair 2016, quest’anno in programma dal 27 al 29 maggio MERCATINO Mercatino dell’antiquariato, artigianato, collezionismo, oggettistica e anche prodotti tipici a cura dell’associazione Volo Magico sulla caratteristica terrazza centrale 14-15 / 28-29 maggio • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 15 maggio • Sticciano Scalo (Roccastrada) MOSTRA CANINA 15 maggio • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 21-22 maggio • Marina di Grosseto MAREMMA ANTIQUARIA Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità organizzato da Confesercenti, in via XXIV Maggio e via Cadorna. L’appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, da marzo a novembre dalle 8.00 alle 20.00. Info: tel. 0564 43881 21 maggio • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito web www.siena90.it 22 maggio • San Gimignano (Si) “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90 ogni quarta domenica (da marzo a ottobre) in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619, sito internet www.siena90.it 27-29 maggio • Grosseto GAME FAIR 2016 Per tre giorni, la fiera evento del vivere la natura giunto alla 26esima edizione promette di regalare emozioni e passioni agli amanti dell’outdoor nella cornice del Centro Fiere in località Braccagni (GR). Una grande kermesse tra cani, cavalli e cavalieri, falchi e falconieri, carrozze, soft air, linee di tiro, percorsi enogastronomici e tante altre attrazioni e sorprese 28-29 maggio • Marsiliana (Manciano) 12° FIERA DELL’ORTOFRUTTA Tradizionale fiera dell’ortofrutta nell’ambito della 41esima edizione della Sagra della Fragola a cura della Pro Loco Marsiliana nel piazzale del Magazzino storico della Cooperativa Agricola. Info: 339 2357700, 329 7963414, 329 7963414 prolocomarsiliana@gmail.com 28-29 maggio • Porto Santo Stefano MERCATINO Mercatino dell’antiquariato, artigianato, collezionismo, oggettistica e anche prodotti tipici a cura dell’associazione Volo Magico sul lungomare dei Navigatori 28 maggio>5 giugno • Venturina Terme (Campiglia M.ma - Li) “45 FIERA MOSTRA ECONOMICA COSTA TOSCANA” Fiera campionaria di artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della S.E.Fi. in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; sabato e festivi 15-24. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it L’AGENDA • 97 L’AGENDA L’AGENDA Montelaterone, spettacoli originali per... riflettere Si chiama “La luna sul filo” ed è una rassegna di corti teatrali, alla sua seconda edizione, ideata ed organizzata dall'Associazione Culturale Melquiades / Teatro Schabernack di scena proprio in questo mese a Montelaterone (Arcidosso) D opo i successi dell’anno scorso, il borgo di Montelaterone, nel comune di Arcidosso torna protagonista, con le sue piazzette suggestive, di un evento teatrale dalla formula originale. “Gli spettacoli, che si tengono all’aperto – spiegano i promotori –, sono brevi ma intensi: poco più di mezz’ora per confrontarsi con temi della nostra quotidianità. Il pubblico è invitato a portare la propria sedia, un dono dal proprio orto e una (si spera) generosa offerta per il cappello finale (che sarà l’introito degli artisti). Dopo gli spettacoli, come da tradizione, gli spettatori potranno trattenersi per uno scambio di opinioni con gli attori e verrà offerto un bicchiere di vino, o bevanda analcolica, rigorosamente nel bicchiere di vetro”. Si parte il 13 maggio nella piazzetta di via delle Mura con DISPARI… del Teatro degli Arrischianti di Sarteano. Una raccolta di monologhi divertenti, surreali e bizzarri sul tema della solitudine scritti da Laura Fatini che firma anche la regia con Pierangelo Margheriti, Giordano Tiberi, Giulia Roghi, Calogero Dimino. Quindi, il 20 maggio spazio in piazza del Popolo a UN GIORNO MALEDETTO... proposta del Teatro Schabernack di Montelaterone con Joerg Fischer. Una 98 • Maremma Magazine • Maggio 2016 temerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: Presentazione del libro di Raffaele Milani: “L’ARTE DELLA CITTA’” Bologna, IL MULINO, 2016. Sarà presente l’autore, Ordinario di Estetica presso il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna • Porto Santo Stefano - Silver Race Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata a barche d’Altura IRC e ORC. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello Regata a squadre di circolo organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, con il supporto degli sponsor Pharmanutra, Prysmian e Slam, nelle acque antistanti il Golfo di Follonica a Punta Ala (fino al 22 maggio) • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 18,00 - Ex Cinema Porta del Parco Presentazione del libro “Il fuorigioco mi sta antipatico”, raccolta di scritti sul calcio di Luciano Bianciardi. Presenta Lorenzo Falconi, giornalista e allenatore di calcio. In collaborazione con la Fondazione Biandardi; ore 19,00 - Cerimonia di premiazione del VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” organizzato dalla AS Dilettanti Ribollla; VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” a cura della AS Dilettantistica Ribolla presso gli impianti sportivi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Val di Cornia (Li) - Amico Museo Museo archeologico del Territorio di Populonia ore 21.15 - “In punta di dita” - Visita guidata al nuovo percorso “Un museo in tutti i sensi”, costo 4 euro per tutti (valida la Parcheopass residenti) DOMENICA 22 MAGGIO mattina di domenica ti trovi “scollegato”, non ti funziona più nemmeno il telecomando del cancello. Scoprirai che non esisti se non sei connesso. Una riflessione tragicomica su come dipendiamo da un sistema di collegamenti impersonali, voci registrate, numeri verdi, codici, pin, che quando saltano… salti anche tu… O forse sei già saltato? Infine, il 27 maggio in piazza d’Armi sarà CINELù di DrumRum Teatro (Livorno), scritto, diretto e interpretato da Sarah Georg, a far calare il sipario. Ovunque i nostri sguardi si poggino, al giorno d’oggi, si trovano a sfiorare, guardare o farsi assorbire completamente da schermi. Ma da dove arriva questo prodigio così tanto integrato nella nostra quotidianità? Come è successo che una superficie dalle immagini danzanti iniziasse a incantare l’essere umano? Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:00 e sono ad ingresso libero uscita ad offerta. Gli organizzatori consigliano la prenotazione e di portarsi una sedia pieghevole... In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno in un posto riparato indicato al momento. Info e prenotazioni: tel. 338 6448450, angelika.georg2@gmail.com • Castiglione della Pescaia - “La Maremmana” Ciclostorica tappa del Giro d’Italia d’Epoca alla terza edizione organizzata da Bici Saletti con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia. Si tratta di uno degli appuntamenti legati alle due ruote vintage più importanti del circuito d’epoca italiano. Gli itinerari – quattro in tutto – si articoleranno su strade asfaltate a basso traffico ma anche su quelle sterrate particolarmente suggestive, attraversando luoghi e paesaggi che non hanno uguali nel territorio maremmano. • Castiglione della Pescaia – Regata a Bastone (Altura) Manifestazione velica (Campionato Altura) a cura del Club Velico Castiglione della Pescaia • Castiglione della Pescaia - Hakuna Matata Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: percorso Diaccia Botrona • Grosseto - “Lo scarabocchio…tracce d’anima” Laboratorio di Psicosintesi con Paola Svetoni e Francesca Piselli dedicato a chi “non sa disegnare” per giocare con il nostro scarabocchio “preferito”, per rintracciare nei suoi segni e nelle sue forme, una nuova visione di noi stessi e del Mondo presso il Centro di Psicosintesi – via Lago di Varano, 71, h. 10.00-18.00 (prevista pausa pranzo). Per info e/o iscrizioni 349 1273413 • Grosseto – Maremma Magnalonga Trekking alone the river – IV edizione. Ciclo di escursioni che abbinano l’esplorazione alla degustazione enogastronomica lungo sentieri trekking con assaggi di prodotti tipici locali a cura dell’Associazione Terramare con il contributo della Banca della Maremma. Quota di partecipazione: 10 euro; i giovani sotto 12 anni non pagano. Programma: Fiume Fiora - da Poggio Conte in una gola abitata dagli Etruschi. Prenotazioni sul sito: www.terramareitalia.it. Info: 340 2800957 - 328 4211418 - 338 1784255, ass.terramare@gmail.com • Massa Marittima – 116° Balestro del Girifalco Disfida tra Terzieri, in onore di San Bernardino, con dedica particolare a “San Bernardino e l’Anno Santo della Misericordia” in piazza Garibaldi • Porto Santo Stefano - Silver Race Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano, riservata a barche d’Altura IRC e ORC. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Gavitello d’Argento-Yacht Club Challenge Trophy Bruno Calandriello Regata a squadre di circolo organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, con il supporto degli sponsor Pharmanutra, Prysmian e Slam, nelle acque antistanti il Golfo di Follonica a Punta Ala (fino al 22 maggio) • Scarlino – “Corri nella Maremma” Cala Violina Run Race. Ritrovo: Porto del Puntone di Scarlino. Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Val d’Orcia (Si) - Anello del Vivo d’Orcia – tra Amiata Senese e Val d’Orcia (SI) Itinerario di grande interesse naturalistico attraverso boschi di faggio, castagni e Abete bianco e accompagnati dal fruscio delle sorgenti e cascatelle che intersecano il nostro cammino; diverse sono le emergenze storiche lungo il percorso, come la Contea presso il borgo e l’Ermicciolo presso le Sorgenti del Vivo. A pagamento. Solo su prenotazione. Info e prenotazioni: Carla Pau, Guida Escursionistica, info@carlagae.com Ambientale 3406933470 LUNEDÌ 23 MAGGIO • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 14,30 - Piazza della Paga “C’era una volta un villaggio minerario... e...” U V edizione Festa di piazza con mostre, danze e merende tradizionali a cura della Porta del Parco, in collaborazione con la scuola primaria e dell’infanzia di Ribolla e le associazioni Auser Ribolla e Pro Loco Ribolla. Info: tel. 0564 561229 - 578033 www.clubnauticoscarlino.com GIOVEDÌ 26 MAGGIO • Grosseto - “Cuore che pensa, mente che ama…” Corso propedeutico alla Psicosintesi autoformativa per chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale o per chi ha già sperimentato il metodo e desidera approfondirne la conoscenza, presso il Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano 71. Otto incontri di 3 ore ciascuno, il martedi dalle 18.00 alle 21.00, per un totale di 24 ore. Relatore: Stefano Pelli, psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi. Programma: “DALLE EMOZIONI AI SENTIMENTI: LA SCOPERTA DEL POTERE DEL CUORE”. Info e iscrizioni tel. 339 8046055 • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Follonica - Corso Propedeutico alla raccolta funghi Corso Propedeutico alla raccolta dei funghi epigei spontanei, istituito dalla Regione Toscana presso la Sala Consiliare ore 20.30 (fino al 28 maggio) • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 15,30 - Porta del Parco e paese Passeggiata narrativa - per conoscere l’ex villaggio minerario tra storia e architettura (adesioni fino alle 12,30 dello stesso giorno tel. 0564 578033); ore 17,30 - Ex Cinema Porta del Parco Presentazione libro sulla Maremma “Dalla Provincia dei senza al paradosso di Zenone. Excursus sulla storia della Maremma Toscana” di Andrea Vellutini. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Grosseto - I Thé di Toscana Oggi Ciclo di incontri culturali per gli abbonati al settimanale (e a chi sottoscrive un nuovo abbonamento all’ingresso del locale) presso la Sala “San Lorenzo” presso il Palazzo Vescovile in corso Carducci 11, dalle 16 alle 18. Ad ogni incontro thé e delizie di stagione. Programma: Rossano Marzocchi – Monsignor Galeazzi: tra aneddoti e curiosità la storia di un lungo episcopato. Info: tel. 348 6583224 • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, • Follonica - Corso Propedeutico alla raccolta funghi Corso Propedeutico alla raccolta dei funghi epigei spontanei, istituito dalla Regione Toscana presso la Sala Consiliare ore 20.30 (fino al 28 maggio) • Grosseto - Incontri di Meditazione Incontri di meditazione coordinati da Rosy Mazzaccherini a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto aperti a tutti con associazione, presso il Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h. 17.00-18.00. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192) • Grosseto - Eventi al Museo MARTEDÌ 24 MAGGIO MERCOLEDÌ 25 MAGGIO VENERDÌ 27 MAGGIO Ciclo di conferenze del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli” n ciclo di conferenze per conoscere approfonditamente le eccellenze dell’Argentario in termini umani e territoriali. È caratterizzata da questo evento la primavera del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli” che, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario, ha organizzato gli incontri che iniziati il 9 aprile si protrarranno, a cadenza settimanale, fino al 27 maggio tutti presso la sede di Via Scarabelli 16 in Porto Santo Stefano. Dopo gli incontri sui temi “Dall’Argentario alla Casa Bianca: vita e opere di Francesco Fanciulli” con Francesca Birardi, “Mayday Mayday” con Riccardo Manzoni, “Un libero santostefanese” con Alessandro Busonero, “Eaco De Pirro: un eroe dimenticato” con Andrea Loffredo, il ciclo di conferenze proseguirà, sabato 7 maggio con “Bestiario di mare” di Enrico Bulgheri e Giuseppe Tosi. Quindi sabato 14 maggio spazio a “I fari dell’Argentario e delle isole vicine: storia, arte e riuso” di Daniele Busetto. Parte del patrimonio architettonico della nostra penisola, oltre che parte integrante del paesaggio, i Fari dell’Argentario,Talamone, Giglio, Giannutri e delle Formiche di Grosseto sono stati nel tempo fonte ispiratrice di dipinti, di scritti e di film. Il relatore, comandante di Marina, scrittore di mare e proprietario della galleria Artemare di Porto S. Stefano, racconterà la loro storia, l’arte che li ha ricordati e il loro futuro riuso. In particolare si soffermerà sui recenti progetti del Demanio, volti a dare nuova vita ai Fari del Giglio e delle Formiche di Grosseto, per valorizzarli e al contempo rilanciare l’economia dei territori. “Il forte Pozzarello” sarà invece il tema che Antonio Giordano e Daniele Metrano affronteranno giovedì 19 maggio illustrando la storia dell’ultima grande fortificazione realizzata all’Argentario verso la fine dell’800. Chiuderà la serie venerdì 27 maggio l’incontro dal titolo “Biodiversità nel territorio di Monte Argentario” con Enrico Bulgheri e Giuseppe Tosi. Prima dell’inizio di ciascuna conferenza, il Centro Studi “Don Pietro Fanciulli” offrirà un caffè/digestivo a tutti i partecipanti presso il bar del Chiosco. Info: cell. 334 3553317 e 339 7638133. L’AGENDA • 99 L’AGENDA Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17 Amico museo* Le lucciole: sveliamo i loro segreti. Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Manciano - “Il Maggio dei Libri 2016” Ciclo di eventi a cura della Biblioteca comunale “Antonio Morvidi”, nella sede della Biblioteca (Manciano, via XX settembre 79). Programma: ore 16.30 “Biblioteca: istruzioni per l’uso”: Giacomo Riva ci spiega come orientarsi fra le migliaia di libri raccolti nelle sale di una biblioteca, tra scaffali aperti, cataloghi e fondi nascosti • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Montelaterone (Arcidosso) - “La luna sul filo” Rassegna di corti teatrali ideata ed organizzata dall’Ass.Cult. Melquiades / Teatro Schabernack con il patrocinio di comune di Arcidosso. Programma: ore 21.00 piazza d’armi – CINELù - DrumRum Teatro – Livorno. Scritto, diretto e interpretato da Sarah Georg. Ingresso libero, uscita ad offerta. Info e prenotazioni: tel. 338 6448450 angelika.georg2@gmail.com • Porto Santo Stefano – Ciclo Conferenze Ciclo di conferenze per conoscere approfonditamente le eccellenze dell’Argentario in termini umani e territoriali a cura del Centro Studi “Don Pietro Fanciulli”, presso la sede di Via Scarabelli 16 in Porto S.Stefano, ore 20.45. Programma: “Biodiversità nel territorio di Monte Argentario” - Enrico Bulgheri e Giuseppe Tosi. Info: cell. 334 3553317 - 339 7638133 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 17,30 - Montemassi e Ribolla “Cielo di stelle, cielo color del mare”. Al tramonto verrà riproposto il tragitto che i minatori percorrevano da Montemassi per raggiungere la miniera di 100 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Ribolla. Organizzata dall’Associazione l’Unicorno di Montemassi e ARCI Montemassi. Info: tel. 0564 561229 578033 • Sorano - Un libro al mese Ciclo di presentazioni di libri promossa dalla Biblioteca comunale “M.Vanni” di Sorano rivolta a tutti i cittadini, in collaborazione con il Comune di Sorano. Programma: ore 18 San Quirico Bar Sport – La Primavera di Roberta Pieraccioli, presentato da Pierandrea Vanni. Info: tel. 0564 633023 SABATO 28 MAGGIO • Campagnatico - Giubileo Diocesano 14° Pellegrinaggio diocesano a piedi Marrucheti-Santuario mariano di Campagnatico • Castiglione della Pescaia - 49° Convegno regionale dei Maestri del Lavoro della Toscana Sarà Castiglione della Pescaia e per la precisione l’Hotel Riva del Sole a ospitare il 49° Convegno regionale dei Maestri del Lavoro della Toscana. Previsto l’arrivo di trecento maestri del lavoro da tutta la regione per partecipare a questo importante momento di confronto e convivialità. Il programma dettagliato sarà reso noto non appena disponibile ai soci e agli interessati dal Consolato provinciale di Grosseto della Federazione Italiana Maestri del Lavoro. • Follonica - Corso Propedeutico alla raccolta funghi Corso Propedeutico alla raccolta dei funghi epigei spontanei, istituito dalla Regione Toscana presso la Sala Consiliare ore 20.30 (fino al 28 maggio) • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 10. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com • Montepescali (Grosseto) - “Poesia e musica tra le antiche torri” Cerimonia di premiazione dei vincitori del XXII Premio Nazionale di Poesia “Elisabetta Fiorilli” ex premio “Dino Bavona” organizzato dal Circolo Culturale Montepescali. Info: tel. 327 8605708, paladini.fabiana@libero.it - circoloculturale@montepescali.it • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Regata Nazionale Classe TYKA e Dart 18 Manifestazione con la vela multiscafo nel golfo di Punta Ala • Val di Cornia (Li) - Amico Museo Parco archeominerario di San Silvestro dalle 11.30 alle 17.00 - “Master fabbro”. In un’antica bottega allestita a Valle Lanzi sarà possibile vedere all’opera il fabbro artigiano Fabio Gonnella. DOMENICA 29 MAGGIO • Grosseto - “Lo sguardo aperto” Ciclo di proiezioni a cura del circolo “Diecimuse” in collaborazione con la Diocesi di Grosseto per riflettere sulla misericordia nell’Anno Santo straordinario indetto da papa Francesco, nell’auditorium parrocchiale dell’Addolorata, ore 16. Programma: Balto (2002), del regista americano Phil Weinstein. • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Photocontest naturalistico a Vitozza in collaborazione con il Comune di Sorano. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Marina di Scarlino - 52 Super Series Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino (fino al 29 maggio). Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com LE MOSTRE IN CORSO > fino a sabato 7 maggio (dal 30 aprile) • Grosseto REALITY SHOW Mostra personale di Francesco Minucci presso la Galleria Fondo Archivio Gori in viale Porciatti 10. Orario: 17.00-20.00, escluso festivi > fino a sabato 7 maggio (dal 30 aprile) • Grosseto ESPOSIZIONE UNITRE Esposizione delle opere di pittura realizzate dagli Associati partecipanti ai laboratori di pittura dell’insegnante Cristina Mambrini, presso la Chiesa dei Bigi. Orari di apertura della mostra 16:00-19:00. Info: 377 4275826 > fino a domenica 8 maggio (dal 26 aprile) • Castiglione della Pescaia CHERNOBYL-CASTIGLIONE – ANDATA E RITORNO Mostra per il trentennale del disastro nucleare accaduto a Chernobyl il 26 aprile del 1986, a testimonianza del grande rapporto di affetto e di umanità che lega i castiglionesi ai bambini vittime di questa triste vicenda della storia internazionale, presso la Sala del Consiglio comunale. > fino a domenica 8 maggio (dal 23 aprile) • Porto Ercole “GROTTA DEI PIRATI” Mostra che racconta la storia dei primi nove anni della manifestazione La Notte dei Pirati > fino a domenica 15 maggio (dal 26 marzo) • Capalbio PHC CAPALBIOFOTOGRAFIA VIII ED - MEDITERRANEO, IL MARE TRA LE TERRE Mostra promossa dall’Associazione Culturale Il Frantoio (Capalbio) a cura di Dimitri Angelini presso la Galleria Il Frantoio in piazza della Provvidenza. Apertura: da venerdì a domenica dalle 18 alle 21. Chiuso il martedì, gli altri giorni su prenotazione al +39 335-7504436. Info: mc.monaci@hotmail.it - www.frantoiocapalbio.com > fino a domenica 11 settembre (dal 25 marzo) • Grosseto GROSSETO 900 Mostra temporanea che inaugura lo spazio di Clarisse Arte – gestito dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che trasferirà i suoi servizi nella nuova struttura. L’esposizione presenta una selezione di opere d’ar- te del Novecento provenienti dalle collezioni degli enti locali. In mostra per iniziativa del Cedav una serie di capolavori che andranno in deposito permanente nella nuova struttura. Diversi i nuclei tematici: Le origini, con opere di Aldi, Pascucci, Vagaggini, Capezzuoli, Rosignoli e una splendida veduta futurista di Grosseto di Uberto Bonetti; I maestri del realismo, con lavori di Levi, Treccani, Zancanaro, Mirabella, Guccione; il nucleo della donazione Tarquini, con opere di Antonio Bueno, Renato Guttuso, Tano Festa, Mino Maccari e Mario Schifano; il nucleo del lascito Sbrilli; la sezione “Altri sogni” (Gastone Novelli, Vespignani, Bonaldi, Niki de Saint Phalle) e il nucleo individuabile nel lascito Celtracon – mostra Internazionale d’Arte a Grosseto, che può essere dedicato alle “Ricerche degli anni Novanta” (Spoerri, Bendini, Cremaschi, Fioroni, Isgrò, Nanni, Patella, Trubbiani...). > fino a domenica 18 settembre (dal 30 aprile) • Massa Marittima IL MUSEO CHE NON VEDI. LA QUADRERIA COMUNALE Un’esposizione di tele rimaste “invisibili” per 40 anni, oggi in mostra grazie ad un progetto dell’Assessorato alla Cultura per la valorizzazione di queste opere di importante valore artistico e documentale. Si tratta di opere del XVII- XVIII secolo, alcune delle quali ancora da attribuire, tra cui spicca una grande tela, realizzata da Rutilio e Domenico Manetti. La mostra è allestita presso il Complesso Museale di San Pietro all’Orto in Corso Diaz, 36 a Massa Marittima. Orario: da martedì a domenica 10-13 / 16-19. Ingresso con biglietto del Museo. Info: tel. 0566 906292 INIZIANO 13-14-15 maggio • Montemassi (Roccastrada) CORSO DI PITTURA ED ESPOSIZIONE DEI QUADRI REALIZZATI Da Lunedi 8 maggio si terrà un corso di pittura promosso da tedeschi residenti in loc. Campichele. Il corso della durata di 5 gg. prevede la promozione di quadri da acquarello. Soggetto: Montemassi, l’ambiente, gli animali e scorci del territorio. Venerdi 13 Maggio ore 17.00 inaugurazione mostra ed esposizione quadri, rinfresco e musica dal vivo. La mostra prosegue anche nei giorni 14 e 15. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione L’Unicorno in collaborazione con Arci Montemassi e si svolge presso il Centro polifunzionale Montemassi. Info: Alice Macii 340 8220881, Mara Antolini 349 6724810 19>22 maggio • Grosseto “MAREMMARTEXPÒ 2015” Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea e di Artigianato Artistico organizzata dall’AGAF Associazione Grossetana Arti Figurative nel Centro storico. Info: 338 4763375 - 320 5785429 14 giugno - 24 luglio • Roccatederighi (Roccastrada) MOSTRA LA ROCCA Rassegna di Arti e Cultura alla ottava edizione nel suggestivo borgo medievale di Roccatederighi, nel comune di Roccastrada. Informazioni: Ufficio Turistico ProLoco Roccatederighi (GR) 0564 567244 sito web www.mostralarocca.it 15 giugno>30 settembre • Massa Marittima STENDARDI D’ARTISTA 2016. Mostra urbana dei lavori partecipanti al concorso “Stendardi d’artista” in Via Moncini, Via della Libertà, Via Goldoni e in altre vie di Massa Marittima. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione culturale Art@ltro, dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI, dall’Associazione Iride, in collaborazione con il Comune di Massa Marittima, con l’approvazione e l’adesione della Consulta delle Associazioni culturali della città L’AGENDA • 101 L’AGENDA Il Lions Aldobrandeschi in festa con... gli Aldobrandeschi Sarà una giornata da incorniciare quella di domenica 8 maggio quando in chiusura del festeggiamenti per il ventennale del Lions Club Grosseto Aldobrandeschi è in programma una speciale manifestazione rievocativa a carattere socio-culturale C hiusura di festeggiamenti per il ventennale in grande stile per il Lions Club Grosseto Aldobrandeschi che ha deciso di dedicare l’ultimo atto delle celebrazioni legate al bel traguardo raggiunto, proprio agli Aldobrandeschi, nobile famiglia comitale che nel corso del Medioevo caratterizzò la Maremma e l’Amiata dominandola con vasti feudi. E lo farà attraverso una speciale manifestazione rievocativa a carattere socio-culturale, con l’intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni storiche del nostro territorio. La manifestazione, patrocinata da più enti quali il Comune di Grosseto, la Proloco di Grosseto, si svolgerà domenica 8 maggio dalle ore 10:00 alle ore 20:00 nel centro storico di Grosseto. Il via alle ore 10:00 presso la Sala Friuli del Convento di San Francesco con conferenza dal tema “La famiglia Aldobrandeschi”. Dopo i saluti delle autorità cittadine e Lionistiche si alterneranno al microfono diversi relatori: Mario Ascheri, storico e docente di Storia del diritto medievale e moderno – Gli Aldobrandeschi: una grande famiglia ed il suo declino; Roberto Farinelli, ricercatore e prof. aggregato di archeologia cristiana e medievale – La memoria degli Aldobrandeschi. Iscrizioni e stemmi; Maura Mordini, Prof.ssa Università di Siena – Grosseto tra Siena e gli Aldobrandeschi. 102 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Moderatore: Vinicio Serino, Antropologo, professore presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Siena. Quindi alle ore 12:30 nel Chiostro San Francesco pranzo tipico medievale. Il Catering La Peschiera accompagnerà i commensali proponendo un fedele pranzo medievale, servito in costume d’epoca. Alle ore 15:00 le vie del Centro storico faranno da cornice alla Sfilata itinerante in costume con 80 figuranti, all’esibizione degli sbandieratori di Campagnatico e degli arcieri di Scansano. Seguirà alle ore 17:00 nella Chiesa di San Francesco il concerto del gruppo barocco “Ensemble Accordone” (nella foto) inserito nella Stagione musicale “La voce di ogni strumento – musica tra le stellette” organizzata da Reggimento Savoia Cavalleria, Centro Militare Veterinario e patrocinato dal Comune di Grosseto, dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Lions Club Grosseto Aldobrandeschi. Il ricavato del concerto verrà devoluto in beneficenza ad AVIS, AISM e La Farfalla ONLUS. L’ultimo grande appuntamento di questa 5° stagione musicale è in programma il 23 giugno alle ore 18.00 al Cemivet con Nello Salza Ensemble, il trombettista di Ennio Morricone che ci farà ripercorrere tutte le più grandi colonne sonore del cinema! • Massa Marittima – “Corri nella Maremma” Massacorre. Ritrovo: 9.00. Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Info: www.corrinellamaremma.it • Parco della Maremma - Pedalata nel Parco Regionale della Maremma Tradizionale Pedalata nel Parco Regionale della Maremma alla sua 14esima edizione, organizzata dall’Associazione Culturale Sportiva Ombrone in collaborazione con il Parco Regionale della Maremma. Programma: ore 8,309,30 Iscrizioni e ritiro gadget - Alberese Piazza del combattente; ore 10,00 Partenza guidata - Visita alla torre di Collelungo e di Castel Marino; ore 12,30 Pranzo al sacco sulla spiaggia di Marina di Alberese a Collelungo; ore 14,30 Partenza da Collelungo, si attraversa la pineta raggiungendo il Centro Servizi (Bar – Ristoro), successivamente visita al Birrificio Agricolo “Frank & Serafìco” loc. Spergolaia (Alberese) con degustazione della birra artigianale; ore 17,00 Rientro previsto ad Alberese dove sarà offerto un piccolo rinfresco con degustazioni dei prodotti locali, ed inizio intrattenimento musicale con:” Società Filarmonica” Città di Grosseto, Fisorchestramaremmana e il Coro dei “Briganti di Marmma”. Le iscrizioni si possono effettuare lo stesso giorno (non c’è bisogno di prenotazioni). Servizio di noleggio e prenotazioni bici sul posto al costo per l’intera giornata di € 5 oppure presso Cicli MBM tel. 0564 407269 cell. 339 4609310 Luisa Rosso cell 345 4311749 Alimentari Rosi cell. 3201548470 Bar Magi tel. 0564 407310 • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Regata Nazionale Classe TYKA e Dart 18 Manifestazione con la vela multiscafo nel golfo di Punta Ala • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: VI Torneo commemorativo “La Miniera a memoria” a cura della AS Dilettantistica Ribolla presso gli impianti sportivi. Info: tel. 0564 561229 - 578033 • Sorano - La Roccaccia di Montevitozzo – Monti di Sorano e Castell’Azzara (GR) Itinerario di interesse naturalistico che attraversa boschi di faggi e strade panoramiche tra i prati pascoli di Castell’Azzara e i Monti di Sorano, per culminare la nostra escursione alla Roccaccia di Montevitozzo, dove ci sorprenderà un panorama mozzafiato sulla Val di Paglia e Valle del Fiora e oltre. A pagamento. Solo su prenotazione. Info e prenotazioni: Carla Pau, Guida Ambientale Escursionistica, info@carlagae.com 3406933470 • Val di Cornia (Li) - Amico Museo Parco archeominerario di San Silvestro dalle 11.30 alle 17.00 - “Master fabbro”. In un’antica bottega allestita a Valle Lanzi sarà possibile vedere all’opera il fabbro artigiano Fabio Gonnella. • Val di Cornia (Li) - Giornata delle miniere “Le miniere della Rocca” - Nel parco di San Silvestro sono presenti numerose imboccature di miniere antiche, alcune delle quali scavate in epoca medievale dai minatori a servizio dei conti della Gherardesca prima e dei signori della Rocca poi. Domenica 29 maggio ore 10.30 sarà possibile partecipare ad una visita guidata gratuita che, partendo dal villaggio medievale di Rocca San Silvestro, condurrà all’imboccatura di due miniere di epoca medievale, scavate alla ricerca dei minerali di rame, piombo ed argento. MARTEDÌ 31 MAGGIO • Grosseto - “Cuore che pensa, mente che ama…” Corso propedeutico alla Psicosintesi autoformativa per chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale o per chi ha già sperimentato il metodo e desidera approfondirne la conoscenza, presso il Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano 71. Otto incontri di 3 ore ciascuno, il martedi dalle 18.00 alle 21.00, per un totale di 24 ore. Relatore: Stefano Pelli, psicologo, counsellor professionista SIPT, formatore dell’Istituto di Psicosintesi. Programma: “DALLE EMOZIONI AI SENTIMENTI: LA SCOPERTA DEL POTERE DEL CUORE”. Info e iscrizioni tel. 339 8046055 • Ribolla (Roccastrada) - LA MINIERA A MEMORIA Celebrazioni del 62° anniversario della tragedia mineraria di Ribolla, organizzati dal Comune di Roccastrada Ex Cinema, Porta del Parco. Programma: ore 11,00 - Porta del Parco Gara di memoria - sfida dei ragazzi delle seconde classi della scuola secondaria di Ribolla. Coordinata da Gabriella Pizzetti; ore 21,00 - Ex Cinema Porta del Parco Unicoop Tirreno Sezione Soci Est Maremma presenta: Alta Marea in concerto “Canzoni a Carburo”. Info: tel. 0564 561229 - 578033 GIOVEDÌ 2 GIUGNO • Gavorrano - I Luoghi del Tempo. Suoni, Storie e Sapori in Maremma Sesta edizione del festival che sta riscuotendo un notevole successo grazie al suo format innovativo che valorizza luoghi inconsueti e poco noti del territorio per creare incontri con intellettuali, scrittori, artisti, attori, musicisti e giornalisti. Programma: GAVORRANO – MINIERA DI RAVI: ore 18,00 Incontro – Sergio Staino presenta il libro Alla ricerca della pecora Fassina con Achille Occhetto (giornalista) e Flavio Fusi (giornalista). Passeggiata in miniera con Alessandra Casini (direttore del Parco Minerario delle colline metallifere); ore 19,00 Degustazione prodotti tipici locali; ore 20,00 Proiezione del video La diversa stagione di Alessia Piccinetti. Sonorizzazione del collettivo Blutwurst. Ingresso gratuito. prenotazione obbligatoria (posti limitati). Info/Prenotazioni: Infopoint Follonica, via Roma 49, Follonica (GR), tel. 0566 52012 - www.iluoghideltempo.it • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it VENERDÌ 3 GIUGNO • Grosseto - Incontri di Meditazione Incontri di meditazione coordinati da Rosy Mazzaccherini a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto aperti a tutti con associazione, presso il Centro di Psicosintesi nella sede di via Lago di Varano, 71, h. 17.00-18.00. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192) • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Scarlino - I Luoghi del Tempo. Suoni, Storie e Sapori in Maremma Sesta edizione del festival che sta riscuotendo un notevole successo grazie al suo format innovativo che valorizza luoghi inconsueti e poco noti del territorio per creare incontri con intellettuali, scrittori, artisti, attori, musicisti e giornalisti. Programma: SCARLINO (Puntone) – località TERRAROSSA ore 18,00 Il trombettiere, passeggiata sui sentieri di Cala Martina con David Riondino (attore, cantante), Marco Bizzarri (responsabile Porta del Parco Minerario delle colline metallifere), Stefano Adami (critico letterario, scrittore); ore 19,00 Degustazione prodotti tipici locali; ore 20,00 Concerto di Ricky Gianco. Ingresso gratuito. prenotazione obbligatoria (posti limitati). Info/Prenotazioni: Infopoint Follonica, via Roma 49, Follonica (GR), tel. 0566 52012 - www.iluoghideltempo.it SABATO 4 GIUGNO • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Montemerano (Manciano) - Morellino Classica Festival Il Morellino ama la musica Festival Internazionale di Scansano organizzato dalla Associazione Culturale La Società della Musica con la Direzione Artistica di Antonio e Pietro Bonfilio. Programma: ore 21,00 Chiesa San Giorgio Montemerano ARIANA KIM Violino solo. Musiche di J. S. Bach, N. Paganini. Offerta libera. Info e biglietteria: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 - 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com • Roccastrada - I Luoghi del Tempo. Suoni, Storie e Sapori in Maremma Sesta edizione del festival che sta riscuotendo un notevole successo grazie al suo format innovativo che valorizza luoghi inconsueti e poco noti del territorio per creare incontri con intellettuali, scrittori, artisti, attori, musicisti e giornalisti. Programma: ROCCASTRADA – ROCCA DI MONTEMASSI: ore 18,00 Viaggi a cuore aperto, passeggiata nel paese e alla Rocca con Giuseppe Cederna (attore), Roberta Pieraccioli (direttore dei Musei di Massa Marittima), Emilio Guariglia (giornalista); ore 19,00 Degustazione prodotti tipici locali; ore 20,00 Concerto di Stefano Corsi (arpa celtica e armonica). Ingresso gratuito. prenotazione obbligatoria (posti limitati). Info/Prenotazioni: Infopoint Follonica, via Roma 49, Follonica (GR), tel. 0566 52012 - www.iluoghideltempo.it DOMENICA 5 GIUGNO • Castiglione della Pescaia - Regata Zonale della classe Optimist Manifestazione velica a cura del Club Velico Castiglione della Pescaia, con un’ottantina di giovani timonieri attesi da tutta la Toscana, Spezia e Umbria. • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS PREMIO MARIO MONICELLI 2016 A SABINA GUZZANTI Il Premio Mario Monicelli, edizione numero quattro, ha confermato quanto la formula ideata da Mario Sesti e Jacopo Mosca e organizzata da Fondazione Grosseto Cultura sia quella giusta: un grande evento – la serata con la premiazione di Sabina Guzzanti – e tanti appuntamenti collaterali dedicati al cinema, alla commedia, alla riflessione cinematografica con ospiti illustri e alle eccellenze enogastronomiche del territorio. “La quarta edizione del Premio Monicelli Libero Pensiero con Sabina Guzzanti – dice Loriano Valentini – ha rappresentato un modello inedito e innovativo nella ormai affermata dimensione nazionale che lo caratterizza e risulta particolarmente apprezzato dalla nostra comunità. Abbiamo assunto la continuità per far vivere un percorso che nel tempo ci consentisse di assumere come valore fondativo di un nuovo percorso culturale i tanti e molteplici aspetti che ci propone il ‘cinema’. Per dare senso strategico a questo progetto abbiamo volutamente costituito il nuovo istituto culturale ‘Grosseto cinema’ che si muoverà su più terreni e abbiamo dotato per la prima volta la città di uno strumento per accedere e collegarsi con la mediateca regionale”. Il Premio Mario Monicelli ha portato in Maremma ospiti del cinema e un momento di riflessione legato proprio alla commedia con giornalisti, attori e critici cinematografici e la presenza della compagna di Monicelli Chiara Rapaccini. In pochi anni il Premio, curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca e organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura, presieduta da Loriano Valentini, ha visto crescere oltre ogni previsione l’attenzione dei media e del pubblico che partecipa non solo alla serata della premiazione ma anche alle proiezioni che la precedono e la seguono. 104 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Nelle foto (di Gaetano Mendola) alcuni momenti del Premio Mario Monicelli 2016, andato in scena al Teatro Moderno di Grosseto il 15 aprile scorso E il 15 aprile è stata la conferma di tutte le attese: al Teatro Moderno a partire dalle 20.00 c’è stato il buffet curato da Matteo Santoni dell’Osteria Farniente affiancato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “Leopoldo II di Lorena” che ha visto sfilare sui tavoli alcune eccellenze enogastronomiche del territorio: il vino dell’Azienda Agricola Roccapesta, una delle migliori di Morellino, premiata da Gambero Rosso e da L’espresso, i salumi di Subissati, i formaggi del Consorzio Tutela Pecorino Toscano DOP, i “Sapori e dintorni” di Conad, le prelibatezze di Corsini Biscotti. Una nota di colore è stata portata dalla Birra Mascetti da degustare all’ingresso del Teatro. La cerimonia di premiazione ha visto la presenza di Sabina Guzzanti che ha dialogato in teatro con Jacopo Mosca e Mario Sesti. Ha parlato della sua carriera, della sua tenacia nel continuare su una strada anche difficile come quella della satira pungente, del suo rapporto con il mondo monicelliano e della sua volontà di proseguire a dare la voce a chi non ha la possibilità di esprimersi. Durante la serata Pino Calabrese e Vinicio Marchioni hanno letto alcuni testi in omaggio alla Guzzanti. È stata inoltre presentata una selezione di clip tratta da spettacoli e film della stessa Guzzanti. Dopo la premiazione, invece, si è svolta una parte dedicata alle “anteprime” del Premio con la proiezione de “La (ri)partenza”, cortometraggio esordio alla regia di Vinicio Marchioni e “Due di noi” un pilota TV di Ivan Cotroneo, con Carolina Crescentini, Stefano Fresi, Giulia Michelini e Alessandro Roja. La serata è stata chiusa dall’esibizione del Collettivo Bianciardi che ha eseguito musiche tratte dai film di Mario Monicelli arrangiate da Riccardo Cavalieri. Soddisfatto il pubblico del Teatro Moderno. Gli appuntamenti del Premio, sono proseguiti sabato 16 aprile con la Lezione Monicelli che quest’anno è stata dedicata al trentennale del film “Speriamo che sia femmina” che è stato commentato dalla giornalista Caterina Taricano. Dal 19 al 21 aprile si è tenuto Divino NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA Commedia con l’omaggio al regista americano Noah Baumbach a cui sono state affiancate le degustazioni di vini della Tenuta Val delle Rose e dell’Azienda Biologica Pierini e Brugi. Il Premio Mario Monicelli – Festival DiVino Commedia – è stato realizzato da Fondazione Grosseto Cultura con il patrocinio della Regione Toscana e con la collaborazione del Comune di Grosseto. Fondazione Grosseto Cultura ringrazia, oltre alle aziende che hanno aderito al Premio per il buffet, Nuova Solmine per il sostegno all’intera manifestazione, Enel, Hotel Granduca, Sistema srl per i servizi teatrali, Modulo Arredamenti per l’allestimento del palco, Live 95 per il service, coop. Lisa. AL VIA LA FASE PARTECIPATIVA PER LA CITTÀ VISIBILE 2016 Al via i lavori per la Città Visibile 2016. Il 6 aprile scorso, nella sala conferenze di Clarisse Arte si è tenuta la prima riunione partecipativa per definire temi e idee della manifestazione. Gli organizzatori hanno proposto le date (17 settembre inaugurazione e 24 settembre notte della cultura a Grosseto) e uno spunto per l’argomento che farà da filo conduttore a tutte le iniziative: l’arte al femminile. Cinquant’anni fa Grosseto subì il trauma dell’alluvione, ma l’edizione 2016 della Città Visibile preferisce proporre un’altra ricorrenza storica come stimolo e suggestione del lavoro partecipativo: nel 1966 fu creata la scandalosa scultura visitabile Hon/Elle, una figura muliebre gigantesca e prosperosa che si trova nel Moderna Museet di Stoccolma e nella quale si accede da un’enorme vagina. Questa scultura fu creata dalla prima artista “femminista” della storia: Niki De Saint Phalle. Niki, ancora oggi, rappresenta una presenza fondamentale e “visibile” per il nostro territorio. Mentre costruiva il suo parco d’arte presso Capalbio, nel 1986 – esattamente 30 anni fa – fu inoltre istituito il Centro Donna di Grosseto. Il tema del femminile, infine, continua ed amplia uno spunto essenziale dell’edizione 2015, che ha accolto la sezione “La Città delle Donne” con le mostre di Elisa Biagini, Moira Ricci ed Emily Young. La Città Visibile – giunta alla sua nona Grosseto, finalmente aperto l’Infopoint in Corso Carducci Taglio del nastro per lo sportello Infopoint turistico a Grosseto da poco aperto nel centralissimo corso Carducci. Presenti i dipendenti comunali in attesa del termine delle procedure di gara per l'affidamento del servizio H a aperto in Corso Carducci già da qualche giorno, al fianco degli uffici Urp, lo sportello Infopoint turistico. Si può quindi già fare affidamento su una dettagliata informazione turistica del territorio in attesa della conclusione delle procedure di gara per l’assegnazione dell’intero servizio, che si svolgerà con orari differenziati fino alla conclusione dell’anno in città, mentre, nelle frazioni di Marina di Grosseto, Roselle e Principina a Mare, nel periodo estivo. Il punto in centro storico sarà gestito in collaborazione con il personale del settore Turismo del Comune che è attualmente operativo, prima dell’affidamento vero e proprio e quindi tem- poraneamente con orari di ufficio: dal lunedì al venerdì: la mattina dalle 9.30 alle 13 e il martedì e il giovedì pomeriggio anche dalle 14.30 alle 16.30. Il sistema di gestione tramite affidamento nasce dalla collaborazione con la Provincia confluendo nel progetto Mitup e oggi la riforma degli enti provinciali ha di fatto unito anche i due uffici sotto la responsabilità comunale. Quest’anno è stato dunque e nuovamente predisposto un avviso pubblico sulla piattaforma regionale telematica START per l’individuazione di un soggetto gestore della rete di infopoint (informazione e accoglienza turistica nel territorio comunale) per una spesa complessiva che sfiora gli 80mila euro per gli anni 2016 e 2017. LE NEWS • 105 LE NEWS I Green Sox vincitori del Sober Contest 2016 La band grossetana dei Green Sox è risultata la formazione vincitrice del concorso promosso dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute per parlare di giovani e stili di vita nell'ambito del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” G rande successo per l’iniziativa “Yes! Sober Festival”, promossa venerdì 8 e sabato 9 aprile dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute per parlare di giovani e stili di vita. La due giorni di eventi, realizzata con il contributo della Uisp e in collaborazione con le associazioni Acat, Oasi, istituto nazionale Gia- Il gruppo, formato da Federico Dragoni (basso), Giacomo Pecciarini (chitarra e voce) e Jacopo Pisapia (batterista), nasce proprio da un’idea di Jacopo che quando aveva tre anni ha iniziato a suonare e a sognare di fondare, un giorno, una band con questo nome. Un desiderio così grande, che ha portato la mamma di Jacopo a registrare il nome Nella foto i Green Sox (Pecciarini, Pisapia e Dragoni) con l'assessore Goretti chery e Croce rossa italiana, rientra nel progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” lanciato dall’amministrazione comunale per intervenire sulle abitudini dei ragazzi grossetani. Hanno partecipato alla manifestazione, oltre agli studenti di alcuni istituti superiori della città e ai calciatori tesserati Uisp, anche cinque gruppi musicali under 30 che a suon di note si sono sfidati in piazza San Francesco. In palio per loro un contributo fino a 500 euro da investire in musica: potrà essere usato in uno studio di registrazione o per la produzione di un video musicale, ad esempio. A deciderlo, comunque, saranno i Green Sox, la band giudicata migliore dagli ascoltatori. 106 • Maremma Magazine • Maggio 2016 e il giovane studente di conservatorio ad “arruolare” altri musicisti. I Green Sox, con il loro punk poliedrico, hanno conquistato il pubblico, suonando brani inediti tra cui uno composto proprio per l’evento. Il loro sogno è incidere il primo disco e il premio appena vinto potrebbe aiutarli proprio a raggiungere lo scopo. I Green Sox hanno vinto con 463 voti, seguiti dagli Skull Blade (con 401 preferenze), The Lazy project (97), i Pentolari (75) e i Colonnelli (18) L’assegno simbolico con la cifra a loro disposizione è stato consegnato dall’assessore al Sociale del Comune di Grosseto, Antonella Goretti, ideatrice e promotrice dell’intero progetto. edizione e organizzata dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura in collaborazione con il Comune di Grosseto – “è una manifestazione culturale – come spiega il direttore del Cedav, Mauro Papa – che vuole raccontare il territorio maremmano, con i suoi centri urbani, in modo nuovo e lontano dagli stereotipi. Attraverso esposizioni d’arte, di fotografia, di architettura, ma anche eventi multidisciplinari come passeggiate letterarie, conferenze, workshop, seminari, la Maremma si mette in mostra e rende visibile il suo passato, il suo presente, il suo progetto di futuro. La Città visibile è un evento relazionale e inclusivo: non espone delle icone da venerare, ma vuole stimolare tutti (anche le categorie sociali più emarginate) a partecipare per condividere, e non subire, il piacere dell’esperienza creativa e narrativa”. MONTE ARGENTARIO SESTO TRA I BORGHI PIÙ RICERCATI SU TRIVAGO Navigando tra i siti turistici del web è di questi giorni la notizia che il borgo di Monte Argentario si è piazzato al sesto posto nella classifica nazionale delle località più ricercate dai turisti nell’ultimo anno su Trivago.it. L’Osservatorio di Trivago ha infatti stilato la classifica dei 20 borghi più ricercati dagli utenti nazionali nell’ultimo anno raccogliendo così una selezione di vere e proprie perle disseminate su tutto lo Stivale. Tra stretti vicoli, case arroccate e campanili, l’Italia dei borghi regala posti e scenari mozzafiato che spesso richiamano un’atmosfera affascinante e lontana. Scorrendo l’elenco vediamo che a guidare la graduatoria è la salentina Otranto, seguita dalla laziale Sperlonga e dalla siciliana Cefalù, seguono Castellabbate (Campania) e Lerici (Liguria). E sesto, appunto, ecco Monte Argentario, unica località toscana tra le venti. E se tutto questo è riportato su Trivago c’è da crederci, dato che il portale è il motore di ricerca per eccellenza a livello internazionale per la ricerca di hotel e la prenotazione dei soggiorni direttamente on line. Soddisfatto di questo esito il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli che ha commentato “Non mi stupisce questo risultato considerate la bellezza ambientale e tutte le altre peculiarità che caratterizzano il Promontorio; rimane il disappunto che in caso di graduatorie per presenze l’Argentario non possa primeggiare visto l’esiguo numero di alberghi e strutture ricettive. L’Argentario vince in qualità, ma non può competere in quantità. Trascorrere una vacanza all’Argentario è senza dubbio un privilegio, da parte nostra la volontà e l’impegno di migliorare i servizi a favore della clientela”. GIORNATA CONCLUSIVA MASTER IN ARCHEOLOGIA PREVENTIVA L’8 aprile si è svolta la giornata conclusiva della quarta edizione del Master di II livello in Archeologia preventiva presso la sede dell’Università di Siena a Grosseto. Il master, promosso nel 2010 dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali in collaborazione con il Polo Universitario Grossetano, vede la partecipazione di studenti da tutta Italia e forma professionisti esperti nella gestione degli interventi di archeologia preventiva. Durante i 12 mesi di master gli studenti hanno svolto, oltre alle lezioni frontali, laboratoriali e esercitazioni pratiche, lo stage formativo scegliendo fra i numerosi enti convenzionati con l’Università di Siena come ad esempio le Soprintendenze dei Beni Archeologici (Toscana, Umbria, Veneto), la Società ATS srl (nata da uno spin off dell’Ateneo senese, che ha ottenuto il quarto posto nella edizione 2009 della “Start Cup Toscana”), la società Guard Archaeology Limited in Gran Bretagna, il Parco Archeologico di Cetona (SI), l’Università della Calabria, il CNR Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali. Il percorso formativo si è concluso con successo con la discussione di un elaborato finale e quindi il conseguimento del titolo di master. Info: www.polouniversitariogrosseto.it CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, ACCOGLIENZA AL TOP. IL COMUNE OFFRE GRATUITAMENTE I CORSI PER MIGLIORARE L’OFFERTA TURISTICA Tornano per il terzo anno consecutivo i corsi gratuiti di miglioramento dell’offerta turistica che l’Amministrazione castiglionese mette a disposizione degli operatori del territorio. La finalità? Formare i partecipanti fornendo strumenti aggiornati capaci di sviluppare competenze specifiche nell’ambito dell’accoglienza turistica e della formazione tecnica legata alle normative vigenti. “Questa iniziativa – spiega l’assessore al bilancio Federico Mazzarello – segue le politiche fiscali dell’Ente, che si basano sul sostegno alle attività produttive del territorio legate al turismo e sulla formazione specifica indirizzata al miglioramento delle competenze dei nostri cittadini che lavorano. Per realizzare questa iniziativa gratuita che compie tre anni, l’Amministrazione comunale ha distratto risorse dal proprio bilancio e le ha messe a disposizione degli operatori impegnati nel turismo come dipendenti, stagionali e imprenditori. Fin dal primo anno, questi corsi hanno riscontrato una grande affluenza di iscritti e l’approvazione delle Associazioni di categoria come segno del successo dell’iniziativa. Siamo sicuri che anche questo anno la partecipazione sarà importante e che operatori e cittadini saranno soddisfatti del servizio reso”. “I corsi – dice l’assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni – sono stati organizzati dal Comune di Castiglione della Pescaia in collaborazione con Confesercenti e Confcommercio. Nell’ottica di dare un incentivo al comparto turistico e ai suoi operatori, il Comune mette a disposizione dei castiglionesi, corsi di formazione di HACCP per alimentaristi come addetti semplici e titolari di azienda insieme ad un’ampia gamma di opzioni calibrate sulle necessità dei richiedenti. Le attività sono partite il 28 di aprile e tutti i corsi si tengono presso la Sala del Consiglio che si trova all’interno della Biblioteca Comunale ‘Italo Calvino’ in piazza Garibaldi”. Info: Dr.ssa Laura Comparini, tel. 0564 438809 oppure Sig.ra Gabriella Orlando, tel. 0564 417941. OTTAVA RIMA E CULTURA POPOLARE: A RIBOLLA SI CONFERMA IL SUCCESSO DELLA RASSEGNA DI POESIA ESTEMPORANEA Testi improvvisati in ottava rima, terzine, quartine e stornelli hanno invaso e divertito nel pomeriggio di domenica 10 aprile la Sala Arci di Ribolla, che ha ospitato la 24esima Rassegna nazionale di poesia estemporanea promossa dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando sotto il segno della tradizione e della cultura popolare. A salire sul palco sono stati numerosi poeti in arrivo dalla Maremma, da altre zone della Toscana e dall’alto Lazio, che hanno improvvisato in versi saluti e contrasti in coppia, arricchendo temi attuali e di vita quotidiana con un’arte letteraria popolare che affonda le sue radici nelle tradizioni culturali del territorio e che ha reso, negli anni, la Rassegna un evento atteso e partecipato da tanti appassionati dell’ottava rima. “La rassegna di Ribolla dedicata alla poesia estemporanea – ha detto il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola – è, da sempre, una manifestazione legata al nostro territorio, genuina e nel segno della tradizione che, da secoli, rende l’ottava rima una vera e propria arte letteraria di cultura popolare. Questo appuntamento è cresciuto e si è consolidato negli anni, rendendo protagonista Ribolla e il suo territorio nel panorama degli amanti dell’ottava rima. Per molti partecipanti, la nostra rassegna è un appuntamento culturale a cui non si può mancare, per coltivare la memoria e tenere viva la tradizione popolare. La grande partecipazione di poeti e di pubblico che si registra ogni anno – ha aggiunto Limatola – conferma il buon lavoro svolto dall’Associazione Culturale Sergio Lampis, improvvisar Cantando, che porta avanti tutto l’anno iniziative dedicate alla poesia estemporanea rivolgendosi soprattutto alle scuole, per tramandare la cultura popolare e il patrimonio sociale che questa rappresenta per tutta la comunità. Un sentito ringraziamento va a tutta l’asso- LE NEWS • 107 ciazione e in particolare a Domenico Gamberi, che l’ha presieduta fino allo scorso anno prima di lasciare l’incarico a Irene Marconi”. LA RETE DEI SENTIERI OGGI È REALTÀ: 200 CHILOMETRI CHE COLLEGANO BORGHI E SITI DI INTERESSE TURISTICO Turismo sostenibile come strategia per lo sviluppo turistico della Maremma. È per questo che il 16 aprile scorso, in occasione del primo festival nazionale “Maremma coast to coast”, si è svolto al Nuovo cinema di Manciano, un convegno ad hoc sui temi del turismo sostenibile e dell’escursionismo. L’amministrazione comunale di Manciano sta lavorando da tempo sulla rete dei sentieri, per dare vita alla creazione fisica di percorsi e tracciati, con l’obiettivo di estendere sempre più la rete escursionistica di questo territorio. Oltre agli attuali percorsi comunali, l’assessorato al Turismo, attraverso uno studio approfondito delle mappe catastali, ha tracciato l’anello di Saturnia che unisce cascate, via Clodia, Porta romana, Puntone e Caldine.Via Clodia, per la quale la Regione ha stanziato delle risorse per il tratto che interessa la nostra provincia (da Sorano a Roselle), anche in previsione della sistemazione del guado del fiume Albegna e di altri punti critici. Per quanto riguarda la Via del Sale, l’amministrazione di Manciano ha coinvolto gli altri Comuni limitrofi (Monte Argentario, Capalbio, Manciano, Sorano, Santa Fiora ed Arcidosso), per collegare la vetta dell’Amiata al mare dell’Argentario. In ultimo, il Comune di Manciano ha lavorato sul Coast to Coast, ovvero un tracciato complessivo che va dall’Adriatico al Tirreno, un percorso che darà grande visibilità al territorio anche grazie al primo raduno nazionale “Maremma coast to coast”, che si è svolto a metà aprile. “Quella del 16 aprile è stata una di quelle giornate straordinarie, che ti danno l’energia per lavorare. In un cinema gremito è stata presentata la nostra rete di sentieri. Oltre 200 chilometri che collegano tutti i borghi e i siti di interesse turistico. La presenza di Simone Frignani che ci ha raccontato il Coast to Coast e di Luciano Morini con cui abbiamo siglato un patto di amicizia hanno reso ancor più speciale il convegno”. Sono queste le parole dell’assessore al Turismo del Comune di Manciano Giulio Detti, impegnato a Alternanza scuola e lavoro all’Isis a Grosseto Alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione Gabriele Toccafondi, l’Istituto d’Istruzione Superiore Leopoldo II di Lorena, ISIS, ha celebrato lo scorso 11 aprile, l’inaugurazione del Corso dell’Istituto Tecnico Superiore delle Eccellenze Agroalimentari Toscane. L ’Istituto Tecnico Superiore, a cui si può accedere dopo il diploma di scuola superiore, tende a formare tecnici in diverse aree tecnologiche strategiche quali, la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, il made in Italy, le nuove tecnologie per la vita, i beni culturali, il turismo e le tecnologie della comunicazione. L’Istituto di recente istituzione forma quindi, con un corso della durata di 2.000 ore, figure specialistiche di alto profilo con possibilità occupazionali, di cui le aziende del territorio hanno bisogno. “Con la legge 107 mettendo a sistema tutte quelle attività di alternanza scuolalavoro che i nostri istituti, grazie alla loro autonomia, da tempo portano avanti – ha dichiarato il sottosegretario Gabriele Toccafondi – vogliamo far ritornare il mondo della scuola a contatto con il mondo del lavoro. La scuola è certamente conoscenza, ma insieme alla conoscenza vogliamo dare le competenze ai nostri giovani, perché la scuola sia davvero luogo di crescita e scoperta della vocazione dei ragazzi, questo lo si raggiunge anche grazie al contatto con il mondo del lavoro ed il mondo esterno. Ciò vale sia nel mondo della scuola che per il settore post diploma. Gli istituti tecnici superiori – ha aggiunto Toccafondi – sono un settore sul quale come Ministero puntiamo molto. La possibilità di un corso breve post diploma molto professionalizzante composto da scuole, aziende e mondo dell’università, è sicuramente un’occasione importante per i nostri giovani. È fondamentale che le aziende del territorio, alla luce della loro esigenza di reperire personale preparato, abbiano deciso di collaborare con le scuole per formare giovani pronti per il mondo del lavoro, anche qui nella provincia di Grosseto, dove quest’oggi parte un nuovo istituto tecnico superiore”. Queste le dichiarazioni fatte dal Sottosegretario di Stato nel corso della visita ad alcune strutture scolastiche della città, i laboratori dell’Istituto tecnico agrario, i laboratori dell’Istituto professionale alberghiero e l’Azienda Agricola dell’Istituto Agrario, parte pulsante dell’Isis Leopoldo II di Lorena. Assai soddisfatto dell’incontro, il dirigente scolastico Alfonso De Pietro, così come i professori e gli studenti del neonato Istituto Tecnico Superiore che hanno mostrato durante la giornata, conclusasi con la colazione di lavoro, le capacità acquisite negli studi, sia nella cucina, che nell’accoglienza. Rossano Marzocchi LE NEWS • 109 LE NEWS Torna il concorso Stendardi d’artista a Massa Marittima Si chiama Stendardi d’artista ed è una bella iniziativa organizzata dall’Associazione culturale Art@ltro, dal Gruppo Fotografico Massa M.ma BFI, dall’Associazione Iride, in collaborazione con il Comune per animare nel periodo estivo le vie della Città del Balestro T orna per il secondo anno il concorso Stendardi d’Artista organizzato dall’Associazione culturale Art@ltro, dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI, dall’Associazione Iride, in collaborazione con il Comune di Massa Marittima, con l’approvazione e l’adesione della Consulta delle Associazioni culturali della città. Una bella iniziativa, attraverso la quale gli organizzatori invitano i creativi a proporre una o più opere, sotto forma di stendardo, da esporre nel centro storico di Massa Marittima per la stagione estiva 2016. “Lo scopo – spiegano gli ideatori – è di creare dei nuovi e affascinanti percorsi tra i monumenti, le vie, le piazze e la storicità del luogo, attraverso un intervento di arte urbana. Mettendo in gioco le proprie idee e la propria creatività, ogni partecipante è libero di realizzare uno stendardo – o anche più di uno – con un tema a sua scelta, rispettando solamente i vincoli indicati nel Regolamento”. La partecipazione è libera e gratuita. Chi aderisce accetta che la/e propria/e opera/e venga esposta in Via Moncini, 110 • Maremma Magazine • Maggio 2016 Via della Libertà, Via Goldoni e in altre vie di Massa Marittima secondo i criteri, la tempistica e le regole stabiliti dalla Direzione artistica e organizzativa. Gli stendardi sono a tema libero e devono essere realizzati con le seguenti misure: lunghezza cm 260; larghezza cm 80. L’organizzazione proporrà agli autori di realizzare una mostra dei bozzetti e delle opere originali, poi riprodotte sugli stendardi, in un periodo compreso tra le date della mostra urbana. La scheda d’iscrizione, debitamente compilata e firmata, va inviata entro il 31 maggio via email o per posta o consegnato a mano a: Associazione Art@ltro via della Libertà 15 - 58024 Massa Marittima (Gr), email: artaltro@gmail.com Gli stendardi dovranno essere realizzati e consegnati entro il 15 giugno. Indicativamente, gli stendardi rimarranno in esposizione da fine giugno a settembre 2016. Info: tel. 0566.940215 | cell. 333 9777614. lavorare sul potenziamento del turismo sostenibile e dell’escursionismo in Maremma. “Stiamo lavorando molto per lo sviluppo turistico del nostro territorio – continua Detti. La progettualità della sentieristica è una delle più importanti perché ci permette di intercettare nuovi flussi, soprattutto stranieri. Abbiamo realizzato oltre 200 chilometri di percorsi che collegano tutte le frazioni e siti di interesse turistico del territorio comunale, dando informazioni e suggerendo tracciati per raggiungere quelli fuori comune. Grande attenzione l’abbiamo messa anche nella scelta dello strumento web di rappresentazione dei percorsi, con cui si può interagire e scaricare mappe. Adesso si aprono nuovi scenari e nuovi progetti, come ad esempio il percorso vetta-mare, da portare avanti in modo sinergico con altri enti. Il futuro del nostro territorio, passa dalla capacità di collaborare e di sviluppare il turismo sostenibile. Mi auguro che su questo tema ci sia massima convergenza di energie. La sala gremita per la presentazione di ieri è un segno tangibile della grande sensibilità della cittadinanza”. Sulla stessa linea si pone il sindaco di Manciano Marco Galli il quale spiega che “la sinergia interterritoriale è la forza economica e politica su cui un comune come il nostro deve puntare. Il turismo è il comparto tra i più importanti in Maremma e con le giuste azioni deve fare da traino per tutta l’economia della provincia”. “Abbiamo accolto con piacere – parla l’assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Nocera Umbra, Luciano Morini – l’invito giunto dall’amministrazione comunale di Manciano attraverso l’assessore Detti a partecipare a questo bellissimo festival. Il protocollo d’intesa che abbiamo firmato per la promozione reciproca dei territori è coerente con le caratteristiche dei nostri comuni, a cominciare dalle preziose risorse ambientali di cui dispongono. Manciano è una realtà importante del turismo slow e Nocera Umbra che sta finalmente uscendo dal terremoto, potrà sicuramente trarre vantaggio da questo legame. Oggi siamo legati anche dal bellissimo itinerario Italia Coast to Coast di cui la tappa Nocera Assisi è la più significativa sotto il profilo spirituale, in quanto si snoda lungo il percorso che riportò San Francesco morente nella sua città natale”. “Un’esperienza meravigliosa – afferma l’autore di Italia coast to coast, Simone Frignani – quella di potenziare la Maremma, collegandola al resto di Italia. Progetti come questi rendono un territorio più appetibile sotto ogni punto di vista. Il primo raduno nazionale dei coaster qui in Maremma è già un successo”. “Vorrei ringraziare – chiude Detti – tutte le persone che ci hanno aiutato a realizzare un progetto che ci darà una marcia in più. Menzione speciale anche sindaco e assessore del Comune di Sorano che ieri hanno accolto al meglio il passaggio dei coaster. Il lavoro da fare è ancora tanto ma con questa passione possiamo smuovere le montagne”. ROCCASTRADA HA CELEBRATO I 70 ANNI DEL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE INSEDIATO IL 10 APRILE 1946 Una seduta consiliare straordinaria per ricordare, a 70 anni di distanza, il primo consiglio comunale di Roccastrada eletto democraticamente dopo la Seconda Guerra Mondiale e insediatosi il 10 aprile 1946. Così l’amministrazione comunale roccastradina ha celebrato lo storico anniversario il 10 aprile, ripercorrendo la giornata che sancì definitivamente il ritorno alla democrazia e alla libertà. 10 aprile 1946: un giorno storico per Roccastrada. Nella prima seduta del consiglio comunale eletto a suffragio universale, riunitosi mercoledì 10 aprile 1946, l’assemblea fu presieduta dal sindaco uscente Enrico Poggiali, figura istituzionale che aveva traghettato Roccastrada dal ‘biennio rosso’ alla democrazia e che viene ricordato per aver voluto firmare la sua prima delibera da sindaco, nel gennaio 1945 e con l’Italia prossima alla Liberazione, con inchiostro rosso, in segno di rivalsa simbolica sul fascismo. Al termine del suo intervento nel primo consiglio comunale del dopoguerra, Poggiali passò la presidenza al consigliere anziano per la discussione dell’ordine del giorno e il nuovo consiglio comunale appena costituito elesse sindaco Finaù Masotti, rimasto in carica fino al 1952 e fra i protagonisti della ricostruzione di Roccastrada e del territorio dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il ricordo dopo 70 anni. A 70 anni di distanza, quella giornata è stata nuovamente vissuta nell’aula consiliare di Roccastrada, con una seduta aperta a tutta la cittadinanza, come spiega il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola. “Il 10 aprile 1946 – afferma Limatola – fu una data storica per Roccastrada e per questo abbiamo voluto celebrare il 70esimo anniversario ricordando insieme a tutta la comunità locale quella giornata e quella fase storica che portò il paese a riconquistare la democrazia, la libertà e i diritti civili. Duran- te la seduta sono stati anche i protagonisti di allora, dal sindaco uscente Enrico Poggiali al suo successore, Finaù Masotti fino a tutti i consiglieri che si insediarono in quel mercoledì storico e dettero un contributo alla rinascita del paese e del territorio, gettando le basi di un lavoro di valorizzazione e promozione che continua ancora oggi e di cui dobbiamo ringraziarli tenendone alta la memoria”. “DONNE CHE CE L’HANNO FATTA”, UN PREMIO ALLA DOTTORESSA VITTORIA DORETTI PER IL CODICE ROSA Un premio alla tenacia, alla capacità, al coraggio e all’iniziativa, destinato alle “Donne che ce l’hanno fatta”. Si chiama proprio così il riconoscimento che è stato consegnato a fine marzo a Milano, al medico grossetano Vittoria Doretti, fondatrice del Codice rosa, da anni impegnata in prima persona nella lotta alla violenza sulle donne e sulle fasce deboli della popolazione. Il premio è stato consegnato in occasione del Congresso mondiale delle donne dell’America Latina, promosso dagli Stati generali delle donne. “Donne che ce l’hanno fatta” è un riconoscimento nato nel 2014 a Pavia da una iniziativa del locale Sportello Donna, della Fondazione Gaia e dell’associazione “Ottomarzotuttolanno”. Definito nazionale e itinerante, è stato riproposto in molte altre città italiane per premiare donne che si sono distinte in vari ambiti: imprenditoriale, letterario, giornalistico, sportivo, scientifico, artistico, nel volontariato ecc. Quest’anno, le premiate sono oltre 30, provenienti da tutta Italia. Come spiegano le organizzatrici, infatti, il premio viene assegnato “a donne che sono riuscite ad affermarsi, a raggiungere posizioni apicali nelle loro carriere: intraprendenti, decise, piene di iniziativa, che hanno rotto il proprio personale tetto di cristallo e che, con l’assegnazione del riconoscimento, possono condividere le proprie esperienze professionali e di vita, con tutte le altre. Perché l’apprendimento continuo – concludono – e l’entusiasmo possono aiutare a rimettere in gioco non solo il proprio sapere, ma anche la propria vita”. Il Codice rosa del resto è ormai noto e diffuso in molte regioni italiane, nonché in realtà internazionali, nelle quali le donne vivono situazioni di estremo bisogno. Nel 2013, Vittoria Doretti e il team del Codice rosa hanno esportato la propria esperienza nella Repubblica Dominicana/Haiti, grazie ad un progetto di cooperazione internazionale (denominato “Alla ricerca di un lavoro dignitoso. Diritti, lavoro e migrazione tra Repubblica Dominicana e Haiti”), sostenuto dalla Regione Toscana e nato dalla collaborazione fra l’associazione Oxfam Italia, la Provincia di Grosseto, la Task forceCodice rosa, la allora Asl di Grosseto, la locale associazione “Mujeres y salud”. Nelle foto, il momento della premiazione e alcune delle premiate con la dottoressa Doretti LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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