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Maremma Magazine - Aprile 2016 - 3_Maremma Magazine 29/03/2016 19:50 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 2 • APRILE 2016 • € 3,50 La Maremma come destinazione? Piace assai, ma si può migliorare... Inoltre... JMO 2016, successo per la ricca due giorni dedicata al turismo in Maremma “Il cantastorie io volevo fare”, omaggio ad Eugenio Bargagli Morellino Classica Festival 2016, la grande musica di scena in Maremma Letteratura in Maremma, che noia...? “Scatta... in Tenuta!”, al via il 1° Fotocontest LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI UNA... MISTERIOSA CANZONE POPOLARE Carissimo Direttore, non riesco a reperire il testo completo di una vecchia canzone sulla Maremma, e non ho trovato alcuno o alcunchè in grado di aiutarmi. Posso dirti ciò che ricordo e la parte che non ricordo più. Il suo anno di “nascita” non mi è noto, ma il motivo è sicuramente datato... Lo conoscevo già da giovane ed ora ho più di ottanta anni... Te ne dico qualche verso. Tu dici la Maremma è un funerale/ ed è un paese brutto e disgraziato,/ vuol dire che ti sei informato male/ e che in Maremma non ci sei mai stato./ Della Maremma ti voglio parlare per farti sapere che cosa ci stà,/ poi vedrai che a lungo andare ci vorresti ritornar./ Abbiamo carne, vino, olio e i campi ricolmi di nettare d’or,/ e il maremmano dal petto gagliardo e belle ragazze per fare all’amor. A questo punto ricordo solo che c’è la voce dell’interlocutore e questo passaggio: …che la malaria il buzzo fà gonfiareee,/ ne ho viste camminar con quell’arnese,/ oh, poverine, ancor mi piange il cuor. Qui ricanta il maremmano, che, in sostanza, gli dice che, se ritornerà in Maremma, ci troverà qualche maremmano di più. La conosci? Puoi trovarmi il testo integrale? Non riesco a trovarlo da nessuna parte e mi meraviglia che questa “ballata”, per quanto vecchia, possa essere stata completamente dimenticata. Speriamo di no. Ti ringrazio fin da ora e ti saluto caramente. Lidio (o Livio, a scelta) Menchetti Per quanto ci riguarda abbiamo interpellato il nostro consulente editoriale, nonché grande esperto di tradizioni popolari, poesia estemporanea e più in generale di cose di Maremma, Corrado Barontini, ma anche da parte sua non ci sono arrivate dritte in merito. “Non ricordo proprio di averla mai sentita cantare o recitare, ho guardato qualche testo di poesia in ottava (perché la prima parte è sicuramente un’ottava rima) ma niente”, ci ha risposto dispiaciuto Barontini aggiungendo che avrebbe comunque domandato in giro. Nel frattempo abbiamo pensato di pubblicare la richiesta del nostro amico lettore, anche sulla rivista in modo da allargare il tiro e sperare che qualcuno possa essere in grado di aiutarci a svelare l’arcano. L’invito è aperto a tutti, quindi chiunque ne sapesse qualcosa di più su anno, autore, titolo e testo del motivetto è pregato di farcelo sapere. Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine MAI PIÙ TRONCHI IN… VILLEGGIATURA AL MARE… Riceviamo e pubblichiamo Signor Presidente Enrico Rossi buongiorno, ci presentiamo per la seconda volta: siamo il Comitato Spontaneo “Ultima Chiamata” di Principina a Mare, Comune di Grosseto, e rappresentiamo i residenti, i proprietari degli immobili usati nel periodo estivo, i turisti italiani e stranieri, i campeggiatori, gli operatori economici della frazione balneare, adesso, purtroppo, letteralmente aggredita dalla famigerata cocciniglia “Matsucoccus Feytaudi” e dall’insetto “Blastofago” (...). Questa prefazione sulla pineta malata, che non è il tema principale della nostra lettera, sta a significare quanto adesso sia debole l’ecosistema del nostro litorale da Marina di Grosseto fino alla costa del Parco Regionale della Maremma: un ecosistema che è stato fortemente colpito il 25 agosto u.s. (in piena stagione turistica) e nei giorni successivi, da un’alluvione del fiume Ombrone (...), che ha di fatto impedito l’uso della spiaggia e del mare prospiciente la costa, per almeno due settimane. Nei giorni seguenti, come se non bastasse, sono comparsi in molti tratti del nostro mare i batteri “enterococchi e escherichia coli”, aggravando notevolmente, facile da immaginare, il disagio dei residenti e dei turisti (...). Per la presenza notevole e pericolosa di questi “sgraditi ospiti”, il Sindaco ha emanato diverse ordinanze di divieto di balneazione e di pesca. Come mai tanta presenza di questi batteri? Gli addetti ai lavori si sono domandati sul motivo o i motivi della loro apparizione insieme a tutto l’altro materiale? Sono stati fatti opportuni accertamenti sanitari a largo raggio? (a parte le analisi di rito effettuate, solamente in loco, nel periodo d’emergenza). Sono mancate le risposte! Signor Presidente, questo Comitato spontaneo “Ultima chiamata” Le scrive perché desidera che la Regione Toscana, in quanto tale, insieme al Comune di Grosseto, quale parte lesa, prenda seri ed immediati provvedimenti, durante questo periodo invernale/primaverile, affinché i vari Enti preposti facciano quanto in loro potere, per far sì che non si debbano più ripetere questi gravi e drammatici eventi (...). (...) Le chiediamo per la Regione Toscana, attraverso i propri servizi titolari dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, di attivarsi perché quello che sta avvenendo nelle pinete ed i fatti dolorosi e dannosi per la natura e l’uomo accaduti nell’agosto 2015 non si riverifichino. Il Comitato spontaneo “Ultima Chiamata” Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 • Maremma Magazine • Aprile 2016 12 20 SOMMARIO 12 ...........La Maremma come destinazione turistica? Piace assai, ma si può e si deve migliorare... 18 ...........JMO 2016, successo per la ricca due giorni dedicata al turismo in Maremma 22 ...........Il turismo religioso in Maremma come prolifica risorsa per il territorio 26 ...........Letteratura in Maremma, luci ed ombre di un mondo vivo ma forse troppo chiuso in sé stesso 30 ...........“Il cantastorie io volevo fare”, omaggio ad Eugenio Bargagli nel centenario della nascita VIVI 34 ...........Morellino Classica Festival 2016, la grande musica di scena nell’incantevole scenario naturale della Maremma 38.............I porti della Costa d’Argento “fotografati” agli inizi del ‘600 da Erasmo Magno da Velletri 42 ...........“Scatta... in Tenuta!” al via il Fotocontest per gli appassionati di fotografia e di Maremma! 47 ...........Fernando Fei, storia di un moderno inventore alla ricerca dell’energia SCOPRI C’è da vedere 50 ...........Il Monastero di Siloe un luogo dell’anima nel cuore della 42 Maremma Grossetana La Maremma vista dai Maremmans 54 ...........Le leggende di San Rabano nel Parco della Maremma Maremma da scoprire 60 ...........Gerfalco e Travale, due piccoli borghi di una Maremma meno nota, ma dal grande fascino Briciole di Storia 64 ...........I primi fotografi grossetani tra la prima metà del 1800 e gli inizi del Novecento Personaggi 68 ...........Felice Andreis fotografo per diletto, poeta dell'immagine L’angolo del libro 50 In copertina, uno scorcio di Maremma con sullo sfondo il piccolo borgo marinaro di Talamone (Orbetello) Foto Musei di Maremma SOMMARIO • 7 88 100 72 ...........“Famiglia Tonissi”, c’è la storia dei ragazzi che fecero l’Italia nel libro di Giorgio Bonfiglioli 75 ...........“Castelli di Maremma. Il Comune di Civitella Paganico” 76 ...........“Manciano e il suo territorio all’epoca delle riforme leopoldine” GUSTA Vino e dintorni 78 ...........Degustazioni, cene e menù in rosa: le Donne del Vino in festa anche in provincia di Grosseto WINE NEWS 80 ...........Terenzi presenta a Vinitaly 2016 le due facce della Maremma 81 ...........Il Morellino di Scansano ha accolto l’Istituto Tecnico Agrario di Siena 81 ...........Angela Fiorini tra i professionisti del formaggio più importanti del mondo Il vino del mese 82 ...........Vedorosa, il rosé di Casavyc che cattura i sensi e trasmette emozioni… A Tavola 84 ...........Osteria La Pace, emozioni a tavola allo stato puro e con vista mare… La ricetta 88 ...........Il Pollo in fricassea, un piatto desueto, ma decisamente delicato e appetitoso 92 ...........Ribolla ancora una volta capitale dell’Ottava Rima 93 ...........“Maremma Coast to Coast” sui sentieri naturalistici 95 ...........LE SAGRE 96 ...........“Yes! Sober festival”, gli stili di vita sani si presentano 97 ...........Al via l’ottava edizione di PhC Capalbiofotografia 99 ...........I MERCATINI L’AGEndA 8 • Maremma Magazine • Aprile 2016 101 100.........A Sabina Guzzanti il Premio Mario Monicelli 2016 101.........Tutto pronto per il Rally “Colline Metallifere” edizione 2016 103.........LE MOSTRE 104.........Club Nautico Scarlino, un anno di grandi regate 106.........Inaugurato Certema il Laboratorio tecnologico multidisciplinare della Toscana 107.........Aidan Mikdan si aggiudica il Premio Scriabin 2016 108.........Matrimoni a Castiglione della Pescaia: si potrà dire “sì” anche in spiaggia 109.........Incontri sulla finanza e riunioni con i propri soci, l’impegno della Banca di Saturnia e Costa d’Argento sul territorio 109.........Dalla vetta dell’Amiata al mare dell’Argentario con la mobilità dolce dei sentieri. L’o- LE nEWS 110 biettivo? Unire le reti di percorsi presenti nei singoli territori 110.........Le pale a vento Vivarelli al centro di un’iniziativa pubblica a Grosseto 110.........Il Museo archeologico di Grosseto a portata di app 111.........Anche l’Occhione ha scelto la Maremma! 111.........Grosseto, incontro su Via Clodia e turismo in Maremma 112.........Manciano nel 2016 è bike friendly 112.........Il bando per il manifesto del 75° Palio Marinaro dell’Argentario 112.........“Poesia e musica tra le antiche torri”, concorso letterario a Montepescali 113.........Il bando per realizzare il palio del 116° Balestro del Girifalco 113.........Premiati dal Touring i “masterchef” dell’Istituto Statale Leopoldo II di Lorena L’EDITORIALE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli “Siamo quelli del lavoro ben fatto. E vogliamo cambiare l’Italia!” JMO. Tre lettere che stanno affermandosi e radicandosi sempre più sul territorio. Tre lettere magiche che stanno per Join Maremma Online, un evento ideato da Officina Turistica e Robi Vetroni, che ad ogni uscita offre un’infinità di spunti, riflessioni, approfondimenti in materia di turismo. Il 17 e 18 marzo scorsi a Borgo Magliano Resort si è celebrata la quarta edizione ed anche stavolta l’happening, sempre molto ricco e ben curato, ha fatto decisamente centro. Tantissimi relatori hanno portato contributi interessanti con il chiaro intento di aiutare gli operatori del settore, il comparto turistico e più in generale la Maremma, a crescere e migliorarsi. Un ampio resoconto è pubblicato nelle pagine che seguono, per cui in questa sede non ci dilunghiamo troppo sull’evento in sé. Qui, invece, vogliamo parlare di un personaggio che, secondo chi scrive, a JMO ha letteralmente rubato la scena per l’innovativa proposta che sta portando avanti con grande impegno, dedizione e coraggio, in tutta Italia. Parliamo di Vincenzo Moretti, sociologo che lavora alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio dove si occupa di Società Cultura e Innovazione, ideatore e autore di #lavorobenfatto, il blog su Nòva de Il Sole 24 Ore dedicato al «racconto dell’Italia che dà valore al lavoro, che innova e compete, che cerca senso e futuro, che mette testa, mani e cuore nelle cose che fa, perché ciò che va quasi bene non va bene». Creare una rete, una comunità, tra persone che fanno bene le cose, che amano il proprio lavoro, che quando la sera mettono la testa sul cuscino sono felici di ciò che hanno fatto durante la giornata. Queste in sintesi le linee guida del progetto ambizioso finalizzato «a cambiare l’Italia». O almeno a provarci. La società che ci circonda è pervasa da un’infinità di stimoli negativi, da fatti di cronaca nera portati continuamente al centro dell’attenzione, da mass media venduti allo share prima di tutto, piuttosto che a finalità culturali ed educative, da messaggi subliminali (ma neanche troppo) protesi verso gli allarmismi esasperati, tendenti a generare paure continue, insomma in un quadro cupo, in cui il buono ed il bello fanno fatica ad emergere, Vincenzo Moretti ha deciso di stravolgere l’approccio e tornare a vivere cercando di dare il giusto risalto alla positività, all’ottimismo, alle storie meravigliose che ognuno di noi, nel proprio piccolo, può portare nel mare magnun di un mondo, dove esistono ancora vite che meritano di essere vissute. E soprattutto raccontate. «Siamo quelli del lavoro ben fatto e vogliamo cambiare l’Italia». Ecco allora che quello che, a prima vista, potrebbe sembrare un progetto utopistico, prende invece sembianze diverse. Più realistiche e fattibili. Perché, se ognuno di noi diventa portatore di un esempio positivo, alla fine i piccoli mattoncini mossi come tante formichine da tutti, possono diventare un movimento di massa, un qualcosa di enorme in grado davvero di cambiare il nostro Bel Paese e più in generale il mondo. «Il lavoro ben fatto è un approccio, un modo di essere e di fare le cose che non richiede fatica, ma che dà tanta soddisfazione, al punto che quando facciamo bene le cose viviamo sicuramente vite più felici e più degne di essere vissute». In occasione del JMO, Moretti ha anche lanciato l’idea di far diventare la Maremma come destinazione del #lavorobenfatto, un luogo dove le buone pratiche di ognuno diventano una cultura, un modo di essere e di fare di un intero territorio, in questo caso della Maremma, e poi dell’Italia intera. «Pensate come sarebbe bello se in ogni città o borgo della Maremma insieme o forse anche al posto di scritte senza senso, tipo “Comune denuclearizzato” che a volte sono incomprensibili o lasciano il tempo che trovano, vi fossero cartelli con messaggi come questo: “Città o borgo dove chiunque fa qualcosa, cerca di farla bene”». E al meglio, magari con il sorriso stampato sulla bocca. Concetti questi che, anche turisticamente parlando, hanno sicuramente un peso in fatto di accoglienza e buone pratiche da coltivare. Insomma, quello con Vincenzo Moretti è stato un grande incontro, anche in considerazione del fatto che il progetto è in itinere e soprattutto aperto a tutti i contributi. Non è riservato a pochi, anzi è vero l’esatto contrario. Più gente verrà coinvolta e tirata dentro la rete e più facilmente potrà essere centrato l’obiettivo di cambiare davvero l’Italia. Perché le storie belle esistono e bisogna solo impegnarsi per farle emergere e conoscere! Intanto, per chi fosse interessato ad approfondire il tema segnaliamo che proprio a fine mese è in programma la terza edizione de “La notte del #lavoronarrato”, dedicata al racconto del lavoro. Un evento su scala nazionale, ideato da Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo, ma anche “una testimonianza che serve a dire al mondo – sottolinea proprio Moretti – che per noi il lavoro e chi lavora sono importanti, meritano rispetto, valgono”. Dalle 20.30 di sabato 30 aprile e per tutta la notte utilizzando l’hashtag #lavoronarrato, sarà possibile condividere testi, immagini, filmati sui social e sul sito www.lanottedellavoronarrato.org e dunque si potrà assistere a tutto ciò che succede in tutti i luoghi, in Italia e all’estero, che parteciperanno all’iniziativa. È importante esserci per dire in questo modo al mondo «ci sono anch’io, anche io voglio contribuire a dare senso e significato a questa bella lotta. Sì, senso e significato. Perché dove c’è lavoro c’è casa, dove c’è lavoro c’è comunità, dove c’è lavoro c’è Italia». L’Italia migliore, quella che fa bene le cose. E vuole con fierezza farlo sapere! EDITORIALE • 11 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA TURISMO La Maremma come destinazione turistica? Piace assai, ma si può e si deve migliorare... DI SARA LANDI Il questionario dei Maremmans La percezione di un territorio da parte dei turisti è fondamentale per una promozione efficace e per definirne l’identità. Nasce da questa considerazione l’idea dell’associazione di promozione sociale Maremmans di elaborare un questionario di soddisfazione del clien- 12 • Maremma Magazine • Aprile 2016 te dal titolo “Il mio viaggio in Maremma” da sottoporre ai turisti italiani e stranieri per provare a rispondere alla domanda “cosa pensano i turisti della Maremma? Cosa funziona e cosa va invece migliorato?”. I Maremmans – per chi non lo sapesse – sono un’associazione di promozio- ne sociale non a scopo di lucro formata da più di 100 persone di ogni età e professione che vivono nella Maremma Toscana, in particolare nelle province di Grosseto e Livorno. Il sodalizio è nato il 5 agosto 2013 con lo scopo di valorizzare e promuovere la Maremma Toscana. Per fare ciò vengono utilizzati i GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE Foto Federico Giussani È una “fotografia” molto attendibile, anche scientificamente parlando, quella scattata dall’associazione di promozione sociale Maremmans attraverso oltre 500 questionari fatti compilare ai turisti in vacanza nel nostro territorio. I risultati nel complesso sono buoni: la Maremma piace, ma non è tutto oro quello che luccica… maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. Il questionario – finalizzato appunto a “conoscere le impressioni e le emozioni che suscita questa terra in chi la conosce e la visita da tempo e in chi la esplora per la prima volta” – è stato somministrato in formato cartaceo dagli associati Maremmans ai turisti che hanno soggiornato in provincia di Grosseto per un minimo di tre notti nel periodo maggio-ottobre 2015. I dati ottenuti sono poi stati elaborati da un gruppo di lavoro dell’associazione e illustrati per i Maremmans da Bru- no Mazzoleni durante l’ultima edizione di Join Maremma Online (JMO) ospitata dal Borgo Magliano Resort. Significativo il numero dei questionari: raccogliere 547 schede tra oltre 30 strutture ricettive consente di aprire – anche scientificamente parlando – una finestra attendibile su come il nostro PRIMO PIANO • VIVI • 13 VIVI Nella foto uno scorcio del Parco della Maremma •••• Il quesito relativo alla “Maremma che vorresti” fa capire che la situazione è molto più complessa e meno rosea di quello che ci si potrebbe aspettare: i turisti sono mediamente soddisfatti o molto soddisfatti dell’esperienza, ma anche ben pronti a segnalare tutto ciò che non va e che può (e deve) essere migliorato 14 • Maremma Magazine • Aprile 2016 territorio è percepito dagli ospiti italiani e stranieri e di mettere a fuoco le cose che funzionano ma anche e soprattutto le criticità su cui occorre intervenire per preservare il grado di soddisfazione dei nostri visitatori che è mediamente alto. Proprio per favorire la partecipazione più ampia possibile dei turisti il questionario era veloce da compilare e composto da nove domande chiuse e due quesiti aperti. La distribuzione e l’analisi dei dati è stata curata dai Maremmans con la supervisione scientifica del professor Rodolfo Baggio dell’Università Bocconi di Milano, attuale presidente di IFITTitaly (la sezione italiana dell’International Federation for Information Technologies in Travel & Tourism) e sempre a fianco di Officina Turistica nell’organizzazione di JMO. Profilo del turista Il questionario ha permesso prima di tutto di delineare il profilo medio del turista che sceglie la Maremma per le proprie vacanze: tutti i dati sono ovviamente riferiti al campione dei 547 questionari. Gli stranieri sono poco meno del 40%. Le presenze si concentrano in alta stagione (58,1% contro 41,9% in media stagione) ma il rapporto si rovescia se si considera la provenienza: gli stranieri con il 55,3% preferiscono la media stagione mentre oltre il 66% dei turisti italiani sceglie la Maremma in alta stagione. Quanto alla distribuzione delle presenze c’è una leggera prevalenza del mare sull’entroterra. Molto più netto il dato sulla tipologia delle strutture ricettive scelte: oltre il 76% dei nostri turisti sceglie strutture extralberghiere come gli agriturismi. Il turista che viene in Maremma ha un alto grado di scolarizzazione: più dell’80% è diplomato o laureato. Foto Andrea Terrosi Riguardo alla provenienza ben tre quarti dei turisti in Maremma sono italiani o tedeschi (questi ultimi da soli sono il 16% del totale), seguono Svizzera, Austria e Benelux. Il 60% degli intervistati ha un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Più dell’80% del campione soggiorna in Maremma per un periodo che va dai 4 ai 15 giorni. Oltre la metà del campione è formato da impiegati e liberi professionisti. Gli ospiti della Maremma scelgono di visitarla in coppia (48,8%) oppure in famiglia (38,8%). La metà dei viaggiatori conosceva già la nostra zona prima di partire. Per quanto riguarda le fonti di ispirazione per la scelta della mèta del viaggio passaparola e Internet fanno la parte del leone; molto più limitato il ruolo di altri canali come le agenzie di viaggio e i media tradizionali (stampa e tv). Il ruolo delle agenzie di viaggio nella scelta della mèta cresce però considerando i soli turisti stranieri. Oltre il 45% del campione prenota il suo soggiorno contattando direttamente la struttura; seguono le OTA (le online travel agencies come Expedia.it e Booking.com) e i portali come Agriturismo.it. Per i turisti italiani che vengono in Maremma questa è generalmente l’unica mèta del soggiorno mentre per gli stranieri si tratta più spesso della tappa di un viaggio più articolato. Tra le ragioni principali per cui si sceglie questo territorio al primo posto troviamo natura, campagna e paesaggio, seguono a ruota il mare e l’enogastronomia. I turisti intervistati potevano anche indicare un voto per ogni aspetto del loro soggiorno in una scala da 1 (minimo) a 5 (massimo). Mediamente il voto più alto (4,4) se lo aggiudicano natura e campagna, ma il mare segue a ruota •••• Per l’associazione Maremmans i risultati dell’indagine devono essere un monito per gli amministratori locali e per gli operatori del settore: non ci si può adagiare sul fatto che il grado di soddisfazione al termine del soggiorno è comunque alto, ma si deve lavorare per migliorare il più possibile la qualità dei servizi e la cura del territorio secondo le indicazioni che gli stessi turisti danno PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI Nella foto le Rocchette (Castiglione della Pescaia) (4,3). La performance relativamente peggiore (voto medio 3,7) riguarda la possibilità di praticare sport. Parole per descrivere la Maremma Nel questionario erano previsti due quesiti aperti che sollecitavano il turista a descrivere la Maremma con un aggettivo e a dare suggerimenti sulla “Maremma che vorresti”. Gli aggettivi sono stati raggruppati per aree di senso omogenee. È stata così generata una “nuvola di parole” (word cloud) che consente di visualizzare con facilità ciò che viene in mente al turista quando pensa alla Maremma. Le parole più gettonate sono “rilassante”, “meravigliosa”, “naturale”, “selvaggia” e “accogliente” ma si segnalano anche aggettivi come “sorprendente” e “autentica”. Quando un turista pensa alla Maremma valuta dunque aspetti legati ad alcune dimensioni più ricorrenti come bellezza, natura, intimità, sogno, sorpresa, relax e unicità. Tutto ciò è coerente con il dato della soddisfazione. Il 72,6% degli intervistati si dice molto soddisfatto del soggiorno, il 26,5% abbastanza soddisfatto. 16 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Complessivamente dunque la quota di chi si dichiara indifferente, poco soddisfatto e per niente soddisfatto è marginale. Ma il quesito relativo alla “Maremma che vorresti” fa capire che la situazione è molto più complessa e meno rosea di quello che ci si potrebbe aspettare: i turisti sono mediamente soddisfatti o molto soddisfatti dell’esperienza, ma anche ben pronti a segnalare tutto ciò che non va e che può (e deve) essere migliorato. La Maremma che i turisti vorrebbero Tra gli intervistati molti chiedono che la Maremma resti com’è, ma spesso non si limitano a questa constatazione. Ecco alcune delle risposte più significative: la Maremma deve restare incontaminata, deve continuare a offrire quel tuffo nel passato che altrove è scomparso, deve salvaguardare l’ambiente rinunciando alla cementificazione, deve preservare le sue peculiarità (ambiente e enogastronomia) e non deve aprirsi a un turismo di massa. Quanto alle criticità queste sono state Foto Elena Barontini raggruppate dai Maremmans in alcune aree tematiche ricorrenti. Eccole. INFORMAZIONI AL TURISTA Su questo fronte le carenze segnalate dal campione raggiunto dal questionario dei Maremmans sono tante: informazioni online e offline insufficienti, difficoltà a reperire orari di eventi e di apertura di servizi e musei, mancanza di itinerari turistici e tematici predisposti (da 1, 3 o 5 giorni), menu dei ristoranti senza traduzione, scarse informazioni sulle cantine e sulle produzioni locali (vino, olio,…), difficoltà a trovare mappe e materiale informativo cartaceo. SERVIZI GENERALI Cosa vogliono i turisti perché la loro esperienza sia ancora migliore? Più servizi e attrazioni per i bambini, dai parchi avventura agli acquapark; orari più lunghi di ristoranti e negozi; maggior cura dei turisti da parte degli addetti ai lavori; maggior diffusione dell’inglese, almeno in ristoranti e musei; più opportunità per chi viaggia con il proprio cane; più negozi e servizi aperti in bassa stagione e un miglior rapporto qualitàprezzo. INFRASTRUTTURE & VIABILITÀ Le criticità riscontrate sono tantissime. Per quanto riguarda i trasporti i turisti lamentano la scarsa manutenzione delle strade, la mancanza di sufficienti indicazioni stradali e segnaletica verso i luoghi d’interesse, l’insufficiente illuminazione di strade, parcheggi e percorsi, i troppi parcheggi a pagamento rispetto a quelli gratuiti, gli insufficienti collegamenti con mezzi pubblici tra le varie località, il bisogno di maggior cura e manutenzione dei collegamenti interni. Da notare che alcuni turisti manifestano esplicitamente la loro contrarietà all’autostrada Tirrenica. Vi è poi il gap tecnologico: i turisti lamentano il funzionamento a macchia di leopardo di alcuni operatori di telefonia mobile e chiedono il potenziamento del wi-fi. ECOLOGIA & AMBIENTE Natura e ambiente sono tra le attrattive per cui i turisti scelgono la Maremma. Per questo motivo indicano chiaramente cosa c’è da fare per migliorare ancora: potenziare la raccolta differenziata, aumentare i percorsi a piedi nella natura, preservare la biodiversità, promuovere il turismo sostenibile e l’agricoltura biologica, avere maggior cura e pulizia nei parchi ma anche nelle aree urbane, aumentare l’offerta per chi è vegetariano e ama la cucina naturale. TERRITORIO A MISURA DI BICI Molti suggerimenti riguardano specificamente il tema delle due ruote e sono stati inseriti dai Maremmans in una categoria a parte. Eccone alcuni: più piste ciclabili in primis ma anche maggior segnaletica per i ciclisti, strade più curate anche per chi è in bici, più percorsi per mountain bike (MTB) con inserimento nel web delle coordinate per il Gps. SPIAGGE Parlando di mare della Maremma e di spiagge libere c’è da lavorare molto su due fronti: la pulizia dell’arenile e una maggior dotazione di servizi per i bagnanti (docce, accessi, parcheggi). CULTURA Queste le principali indicazioni che arrivano dal questionario: le parole chiave sono aumentare l’offerta di eventi culturali e promuovere e valorizzare di più e meglio musei, siti archeologici e borghi della Maremma. Non mancano i turisti che nel quesito libero avanzano proposte estreme o bizzarre, dalla richiesta di “sterminare le zanzare” all’idea di “abbattere l’orribile grattacielo di Follonica”. Ma da questa categoria “miscellanea” arrivano anche spunti interessanti come l’osservazione di un turista che ha soggiornato nella zona di Pitigliano e che annota nel suo questionario: “Non ci sono abbastanza alternative al coperto dove andare quando piove: noi ci siamo ritrovati con tre giorni consecutivi di pioggia e non sapevamo cosa fare”. Conclusioni Per l’associazione Maremmans i risultati dell’indagine devono essere un monito per gli amministratori locali e per gli operatori del settore: non ci si può adagiare sul fatto che il grado di soddisfazione al termine del soggiorno è comunque alto, ma si deve lavorare per migliorare il più possibile la qualità dei servizi e la cura del territorio secondo le indicazioni che gli stessi turisti danno. In un mercato globale come quello attuale è facile rovinarsi la reputazione e perdere turisti che vanno a cercare altrove le stesse attrattive che la Maremma offre. VIVI TURISMO JMO 2016, successo per la ricca due giorni dedicata al turismo in Maremma È andata in archivio riscuotendo grandi consensi la quarta edizione di JMO Join Maremma Online, il format ideato e organizzato da Officina Turistica, con l’obiettivo di diffondere l’importanza della rete e degli strumenti di internet per migliorare le prestazioni economiche del territorio maremmano. Una due giorni di brainstorming dedicata al turismo in Maremma Nella foto uno scorcio di Maremma vista da Borgo Magliano Resort (Magliano in Toscana), cornice del primo evento 2016 18 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Nella foto un momento di JMO 2016 C ome da previsione è stato un successo! Perché, quando si mettono insieme tante belle teste pensanti con l’intento di fare una sorta di brainstorming sul filo conduttore del turismo in Maremma il risultato non può che essere foriero di interesse, spunti, idee, riflessioni e progettualità. Inutile dire che parliamo di Join Maremma Online, il format ideato e organizzato da Officina Turistica, con l’intento in primis di far comprendere l’importanza della rete e degli strumenti di internet per migliorare le prestazioni economiche del territorio maremmano. E a seguire di ragionare su tanti temi legati all’accoglienza e all’offerta turistica del territorio. La nuova edizione – la quarta in assoluto e la prima del 2016 (è previsto un bis a novembre) – è stata ospitata nella bella cornice di Borgo Magliano Resort, il 17 e il 18 marzo, registrando oltre 200 presenze. Dopo il consenso ottenuto nelle precedenti uscite, l’appuntamento si è posto l’obiettivo di dare le linee guida sulle buone pratiche della presenza online, trattando di turismo, agroalimentare, nuove tecnologie e lavoro ben fatto. Come ogni anno, i relatori sono stati professionisti di settore a livello nazionale, come Rodolfo Baggio, docente di Informatica presso l’Università Bocconi di Milano che nella sua introduzione ha parlato di “Creatività e innovazione” (“La bellezza – ha detto – è il principio cardine della Maremma, ma questa da sola non basta per rendere questo terri- torio appetibile dal punto di vista turistico, ci vuole anche la creatività e l’unione tra i vari operatori per rendere possibile un cambiamento”) o Vincenzo Moretti, sociologo, che lavora alla Fondazione Giuseppe Di Vittorio dove si occupa di Società Cultura e Innovazione e scrive di #lavorobenfatto su Nòva Il Sole 24 Ore, che ha portato a Join Maremma Online alcuni esempi concreti di lavoro ben fatto del territorio, grazie all’aiuto dei Maremmans. “Bisognerebbe creare una rete di persone che sanno fare bene le cose – ha detto –. Questo non solo rende migliore un territorio, perché chi lavora con passione, lavora meglio, ma conviene in quanto si riduce la spesa, si risolvono i problemi delle persone e lavorare bene implica lo stesso tempo di farlo male.” Giancarlo Carniani, direttore d’albergo a Firenze e ideatore e direttore scientifico di BTO, ha parlato di tematiche molto importanti per il territorio maremmano come la sharing economy, gli affitti di appartamenti (fenomeno airbnb in testa) e le opportunità turistiche. Alla domanda: la sharing economy rappresenta davvero una concorrenza sleale nei confronti degli alberghi? Carniani ha risposto: “Secondo me no, in quanto essa rappresenta un grande cambiamento nel panorama alberghiero, in fondo, al giorno d’oggi, sono in crescita gli alberghi di lusso e quelli di elevatissima qualità, ma mancano le vie di mezzo, che si identificano con gli appartamenti in affitto e questo tipo di ricettività. Il vero problema è che manca una normativa nazionale che sia in grado di gestire il mare magnum di questo tipo di attività.” È tornata anche quest’anno Emanuela Donetti, giornalista pubblicista e docente di innovazione presso il Dipartimento di Tecnica delle Costruzioni di Ginevra, per parlare di innovazione e di mobilità sostenibile. Tra i relatori anche Antonio Pezzano, Public Policy enterpreneur, che in poche parole è colui che assiste enti pubblici e organizzazioni turistiche a disegnare e attuare politiche e progetti che creino valore economico. Il suo ruolo è fornire dati e fatti concreti a chi prende le decisioni. A JMO 2016 ha parlato di “Maremma: brand o destinazione?” cercando di svelare un antico dilemma tra i due termini: il primo rappresenta il collegamento tra un servizio e un’idea ed ha lo scopo di creare fedeltà; la seconda, invece, non è un posto fisso, ma un prodotto turistico. “Ci siamo innamorati della Loyalty, della Reputazione, dei Social Media e di Airbnb – ha detto –, ma ci siamo dimenticati che per aumentare le vendite dei prodotti turistici bisogna prima di tutto essere rilevanti nella testa del turista, presenti su tutti i canali di distribuzione, accessibili a tutte le tasche, a tutte le fasce di età e bisogni e a tutti i mercati”. Il 17 marzo è intervenuto anche Giulio Detti presidente della Rete Museale della provincia di Grosseto che ha mostrato gli strumenti dei Musei di Maremma messi a disposizione di operatori turistici e cittadini come un’App PRIMO PIANO • VIVI • 19 VIVI •••• Tantissimi e tutti interessanti i temi affrontati in questa ricca due giorni che sta diventando un appuntamento fisso per il comparto turistico maremmano. E intanto l’arrivederci è alla prossima edizione di Join Maremma Online in programma per il prossimo autunno dedicata agli eventi e ai musei geolocalizzati e la possibilità di esportare il calendario eventi in qualsiasi sito web con l’uso di un semplice widget. Questi sono stati solo alcuni dei relatori che si sono susseguiti durante la prima giornata di Join Maremma Online che si è conclusa con l’intervento della storica dell’arte Olivia Bruschettini che ha illustrato le potenzialità del turismo religioso in Maremma. La seconda giornata ha visto invece l’intervento tra gli altri di Toscana Promozione, che ha illustrato in modo esplicativo in cosa consisterà il Buy Tuscany On The Road la cui prima edizione farà tappa in Maremma, più precisamente ad Alberese, il 3 maggio prossimo. “L’idea – afferma Toscana Promozione – è quella di creare un’edizione primaverile itinerante che, di anno in anno, si terrà in un territorio diverso per favorire una maggior conoscenza diretta, da parte dei buyer, dell’ampia offerta turistica regionale e delle particolarità dei singoli territori. L’evento si svolgerà dal 3 al 7 maggio prossimi alla Tenuta di Alberese e rappresenterà un’occasione per far conoscere la Vincenzo Moretti 20 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Robi Veltroni Maremma nel mondo”. Tra i tanti interventi della seconda giornata anche quello di Pasquale Stroia con Sentiment Maremma, il panel che riporta sempre nuovi e aggiornati sondaggi sul turismo e il territorio. Ebbene, dai dati della ricerca di Travel Appeal, sulla reputazione della Maremma Toscana a partire dai giudizi rilasciati online dagli utenti si registra un sentiment positivo di 87,7 su 100 con un picco di 93,20 su 100 per quanto riguarda l’analisi dei servizi di accoglienza (ricettività). Un altro contributo molto interessante è stato quello di Fabrizio Santini, responsabile per il Parco Nazionale (Tuscan Mining UNESCO Geopark) per i progetti e le certificazioni internazionali (UNESCO Global Geopark e Carta Europea per il Turismo Sostenibile), che nelle due giornate è intervenuto con due panel sul turismo sostenibile. Da un lato ha messo in evidenza come è possibile uno sviluppo smart che sia inclusivo e sostenibile, dall’altro ha sottolineato quali sono le buone pratiche per un turismo più eco-friendly, ponendo particolare attenzione all’economia reale nei parchi e aree protette e alla Carta EuroIl pubblico pea del Turismo Sostenibile – Europarc. Ovviamente, anche quest’anno, non è mancato Storming Maremma, il panel che offre la possibilità ad ogni maremmano di presentare il proprio progetto innovativo alla vasta platea di Join Maremma Online. In questo caso ampio è stato dato spazio all’EdicolaAcustica, un interessante progetto ideato da Michele Scuffiotti, proprietario dell’edicola all’angolo tra via Roma e via Trento, e Alberto Guazzi. L’ultimo intervento della ricca due giorni è stato quello di Nicola Carraresi, per Officina Turistica, che ha analizzato il forum di Tripadvisor, relativo all’area della provincia di Grosseto, al fine di individuare gli argomenti maggiormente discussi: l’utente che ricerca maggiori informazioni sul Forum di TripAdvisor è interessato alla vacanza al mare dove Castiglione della Pescaia e l’isola del Giglio risultano le località che attirano più discussioni. “Ovviamente – ha concluso Robi Veltroni di Officina Turistica – l’appuntamento è alla prossima edizione di Join Maremma Online in programma per il prossimo autunno. Un ringraziamento particolare va a Borgo Magliano Resort e Punto a Capo Restaurant main sponsor dell’evento, all’associazione di promozione sociale Maremmans e ad Alfera Pisa, Lavanderia Picchianti e Travel Appeal e all’istituto superiore Leopoldo II di Lorena di Grosseto per la presenza e il servizio di accoglienza”. Media partner dell’evento la nostra testata Maremma Magazine. Foto di JMO di Michele Guerrini VIVI TURISMO Il turismo religioso in Maremma come prolifica risorsa per il territorio Dai pellegrinaggi verso luoghi di antica devozione cristiana come i santuari, alle feste patronali, passando per i riti del calendario liturgico diocesano. Sono tanti i momenti legati al mondo della spiritualità e della fede in grado di assumere rilevanza anche in un’ottica turistica e dunque di tradursi in arrivi e presenze. Viaggio alla scoperta del turismo religioso in Maremma visto come risorsa per il territorio DI OLIVIA BRUSCHETTINI* Il turismo religioso in Italia Il turismo religioso in Italia fa ogni anno 5,6 milioni di presenze, di cui il 60% stranieri, mediamente adulti ma non senior e con una spesa pro capite da 51 euro al giorno (dati Ansa). In Italia il turismo religioso pesa l’1,5% sul totale dei flussi turistici, di cui il 2% sulla domanda internazionale e l’1,1% sulla clientela italiana, per un totale di 5,6 milioni di presenze turistiche (3,3 milioni di presenze straniere e 2,3 milioni di presenze legate al mercato italiano). I dati arrivano da una ricerca recente dell’Isnart, l’Istituto nazionale ricerche turistiche. Il turismo religioso è dunque maggiormente legato alla clientela straniera che ne costituisce circa il 60%: il 45,3% arriva dall’Europa e il 14,9% dai Paesi extraeuropei. I turisti che raggiungono le località italiane per motivazioni religiose utilizza il circuito dell’intermediazione, tour operator e agenzie di viaggio, per l’organizzazione del soggiorno. La motivazione religiosa, che rappresenta la principale ragione di scelta del soggiorno per la stragrande maggioranza (71,9%) è unita al desiderio di partecipare ad eventi di natura spirituale (37%); il richiamo delle testimonianze 22 • Maremma Magazine • Aprile 2016 culturali, spesso connesse agli interessi religiosi, emerge anche come attrattiva e motivazione di scelta: infatti, il 42,4% dei turisti sceglie le località italiane anche per la ricchezza del patrimonio artistico e monumentale, esprimendo il desiderio di conoscere nuovi luoghi (26,3%) oltre che gli usi e costumi della popolazione locale (21,1%). Il pellegrino viaggia principalmente in bassa stagione e, come buona parte della domanda di turismo sociale, contribuisce alla destagionalizzazione delle destinazioni. Il turismo religioso in Maremma Quando parliamo di turismo religioso in Maremma a chi ci rivolgiamo? E soprattutto cosa siamo in grado di proporre? La vasta realtà del territorio della diocesi di Grosseto ha molto da offrire a coloro che decidono di indagare il legame spirituale e religioso che unisce la presenza di alcuni luoghi di culto e opere d’arte, alla tradizione cristiana in Maremma. Per promuovere questo tipo di turismo non basta conoscere la storia dell’arte o delle architetture sacre. Non è sufficiente condurre l’interessato alla scoperta delle opere legate al culto cristiano. Non è adeguata una ricognizione informativa circa gli edifici sacri o le testimonianze dei ruderi che un tempo furono meta di fervido interesse religioso o di pellegrinaggio. Il turista che lega il suo viaggio alla ricerca della spiritualità è colui che necessita anche di contemplazione. Il tempo è una componente importante del pellegrinaggio. Avere il tempo per soffermarsi e comprendere il messaggio religioso legato alla scoperta delle radici cristiane, è l’obiettivo primario e necessario di questo viaggio. I motivi che spingono un viaggiatore ai suoi spostamenti sono dunque la necessità di ricognizione ed osservazione di luoghi che spesso sono di accesso assai difficoltoso, il raggiungimento della destinazione, inteso anche come cammino spirituale, e la meditazione come meta. I pellegrinaggi Il così detto pellegrinaggio ha origini antichissime e generalmente veniva compiuto a piedi. I primi pellegrinaggi cristiani furono diretti a Gerusalemme, per visitare e pregare in quei luoghi dove aveva vissuto Gesù di Nazareth. Credo dunque che questo tipo di turista non si aspetti di trovare confort e comodità, nella sua ricerca, perché consapevole di compiere un viaggio in luoghi dove talvolta l’accesso è davvero problematico. Le occasioni che la diocesi di Grosseto può offrire in tal senso, per fare giusto qualche esempio, sono alcuni cammini davvero affascinanti che conducono a luoghi di antica devozione cristiana, legati al culto dei santi patroni, oppure alla devozione mariana di un santuario, oppure connessi alle tradizioni delle processioni solenni in alcuni borghi medievali. In tal senso ricordo il pellegrinaggio presso l’eremo di San Guglielmo di Malavalle a Castiglione della Pescaia, organizzato con solenne corteo il lunedì dopo la seconda domenica di maggio. Da questo antico centro spirituale maremmano è nato il culto guglielmita che si è divulgato in tutto il resto del mondo. Questo eremo che sorge immerso nella vegetazione, è legato alla storia di San Guglielmo un nobile guerriero che si convertì al cristianesimo dopo aver condotto una vita linceziosa. Il santo, dal romitorio sito vicino a Buriano, si spostò a Castiglione della Pescaia, per dedicarsi alla preghiera e alla penitenza, dove rimase fino alla sua morte, recandosi anche a Tirli. Sono numerose le testimonianze artistiche sparse sul territorio che ricordano i miracoli e la sua vita. Una piccola cappella fu allora costruita sopra la sua tomba a Malavalle ed intorno a questo luogo si riunirono i suoi seguaci. A seguito di molte testimonianze di prodigi operati per intercessione di Guglielmo, il papa Alessandro III con- cesse il culto del santo (1174) ed approvò la regola dei Guglielmiti (1211). Nel corso del XIII secolo molti eremiti giunsero a Malavalle. La leggenda narra che il santo uccise col suo bastone il drago di Malavalle che tanto terrorizzava gli abitanti della zona. San Guglielmo è il patrono di tutte le comunità di Castiglione. Così a Buriano, che si trova in questo stesso comune, la seconda domenica dopo Pasqua, si svolge la processione che conduce all’antico romitorio fatto costruire nel 1597 dal venerabile Padre Giovanni Nicolucci da San Guglielmo (Montecassiano, 1552 - Batignano, 1621), nel luogo in cui si narra che la Madonna sia apparsa a San Guglielmo di Malavalle. Non è possibile, in questa sede, segnalare tutte le iniziative diocesane legate PRIMO PIANO • VIVI • 23 VIVI •••• Quando parliamo di turismo religioso in Maremma a chi ci rivolgiamo? E soprattutto cosa siamo in grado di proporre? La vasta realtà del territorio della diocesi di Grosseto ha molto da offrire a coloro che decidono di indagare il legame spirituale e religioso che unisce la presenza di alcuni luoghi di culto e opere d’arte, alla tradizione cristiana in Maremma alle tradizioni religiose in Maremma. Mi piace però ricordare il suggestivo pellegrinaggio presso l’abbazia di San Rabano, nel parco dell’Uccellina, sia per la bellissima e affascinante ambientazione paesaggistica, che per la storia antica del complesso. Un tempo conosciuto come monastero di Santa Maria Alborense, si trova all’estremità meridionale del comune di Grosseto. Per la sua funzione e per la sua posizione strategica, fu trasformata dai monaci in un grande insediamento che raggiunse la fase massima del suo splendore nella seconda metà del XII secolo. La crisi dell’ordine benedettino, a partire dal 1200, fu fatale per Santa Maria Alborense che intorno al 1307 passò all’ordine dei Cavalieri di Gerusalemme che ne rimasero proprietari fino al loro scioglimento. La decadenza di Santa Maria Alborense inizia a metà del XV secolo, quando lo stato senese fece distruggere gran parte del monastero, ritenuto rifugio di ribelli. L’abbandono definitivo risale alla metà del secolo successivo, quando divenne il luogo prescelto da un eremita, Rabano, dal quale prese il nome. Questa dedicazione si riferisce in realtà ad un tempietto nel quale era ritenuto fossero conservate le reliquie del santo, posto nei pressi della “strada della Regina”, del quale sono ancora visibili le tracce, che collegava il monastero con la via romana Aemilia Scauri, e transitava a valle, presso l’odierno centro abitato di Alberese. Una insegna di 24 • Maremma Magazine • Aprile 2016 pellegrinaggio, trovata nello scavo archeologico del monastero, forse testimonia come questo fosse luogo di tappa per i pellegrini che percorrevano l’antica consolare. Il pellegrinaggio a piedi, all’interno del Parco dell’Uccellina è organizzato dalla diocesi di Grosseto il lunedì di Pasqua. Si possono scegliere tra due itinerari di difficoltà variabile, camminando per 11 km, godendo del panorama emozionante del promontorio sul mare, oppure riducendo la distanza utilizzando un bus navetta. Le altre opportunità offerte dal territorio Oltre ai percorsi a piedi, legati ai santuari, vi sono inoltre numerose altre opportunità che possono essere rivolte al turista che compie un cammino di fede. All’interno degli edifici sacri della diocesi di Grosseto vi sono numerose opere d’arte legate al culto ed alla devozione dei santi che forniscono testimonianze artistiche di pregio, spesso sconosciute o poco valorizzate. Creare degli itinerari legati al pratica devozionale ed alla conoscenza dei santi patroni degli antichi borghi medievali, bene ottimizza la proposta di percorsi turistici legati alla religione cristiana in Maremma. Vi è inoltre un’altra splendida idea da sottoporre ad un pubblico attento alle tradizioni cristiane, desideroso di partecipare ad eventi di natura spirituale. Si tratta delle numerose iniziative legate alle processioni sacre, inserite nel calendario solenne diocesano. Così citando qualche esempio mi viene da pensare alla bella ed appassionante processione che si svolge a Grosseto per la festa patronale dedicata a San Lorenzo, la sera del 9 agosto. Oppure quella di Campagnatico, al santuario mariano, l’ultimo sabato di maggio, istituita da monsignor Agostinelli, che si svolge per 15 km da Marrucheti al borgo antico, dove si trova l’edificio sacro dedicato a Maria. A Batignano, il 16 aprile, in occasione dei festeggiamenti rivolti al Venerabile Giovanni da San Guglielmo, verrà inaugurata l’apertura della Porta Santa, nell’anno giubilare della Misericordia. Sempre legato all’attrattiva del pellegrinaggio, la domenica vicino al 21 maggio, a Montorsaio, è stabilito il cammino verso il convento di San Benedetto alla Nave, in una giornata dedicata al ricordo di Bernardino da Siena, che qui vi soggiornò. Il percorso a piedi dura circa 2 ore e mezzo. Mentre per la processione della Madonna del Rifugio bisogna attendere la terza domenica di settembre, dove a Montorsaio ogni cinque anni, c’è la festa dove sfila la vera icona della Madonna, dipinta da Sano di Pietro nel XV secolo e conservata presso il Museo diocesano d’Arte Sacra a Grosseto. Numerose le iniziative per la Settimana Santa nelle parrocchie della Diocesi di Grosseto, sia presso la zona urbana che in quelle realtà più periferiche, dove molteplici eventi si legano alla Pasqua, con rievocazioni storiche, processioni e momenti di preghiera. Così a Caldana, il Venerdì Santo già dal pomeriggio, i caldanesi mettono le luci alle finestre. Un tempo si utilizzavano i mezzi gusci delle uova usati per fare le schiacce di Pasqua, si riempivano di olio e si metteva uno stoppino, questi illuminavano il percorso della processione. Nelle campagne si preparavano i fuochi con le fascine della potatura degli olivi, che venivano accesi quando iniziava a fare buio. Alle nove precise inizia dunque il momento davvero incantevole ed emozionante della processione, aperta da due uomini vestiti in cappa bianca con due regole, strumento a percussione azionato da una manovella che scandisce il tempo della processione e crea un’atmosfera del tutto particolare. Questi oggetti sostituiscono il suono delle campane che in quei giorni sono legate. Tre uomini incappucciati di nero portano una grande croce vuota dove sui lati sono intagliati i simboli della Passione che sono illuminati grazie a delle candele. Poi ci sono i bambini e prima delle donne la Croce grande, con attaccati i simboli della Passione, portata da un incappucciato di nero e due chierichetti che accompagnano coi lampioni. Un poco più indietro, ancora un’altra croce più piccola ma con le stesse caratteristiche della precedente. Poi arriva il sacerdote, vestito con il piviale rosso, e porta la reliquia della Santa Croce, dietro la Veronica con il velo recante il volto di Gesù e poi la barella con il Cristo morto, condotta a spalla da quattro incappucciati di nero. Dietro alla portantina c’è Maria Maddalena con il vasetto degli oli aromatici, e ai lati, oltre ai lampioni portati dai chierichetti, ci sono le donne di Gerusalemme vestite di nero. Dietro la statua della Madonna Addolorata, portata a spalla dai dodici discepoli in cappa bianca, seguono altri uomini. I canti che si alternano alle preghiere sono quelli che la tradizione ha tramandato; ma quello più suggestivo è lo “Stabat Mater”. La prima parte della preghiera, che inizia con le parole Stabat Mater dolorosa – La Madre addolorata stava – è una meditazione sulle sofferenze di Maria, madre di Gesù, durante la crocifissione e la Passione di Cristo. La seconda parte della preghiera, che inizia con le parole Eia, mater, fons amóris – Oh, Madre, fonte d’amore – è una invocazione in cui l’orante chiede a Maria di farlo partecipe del dolore provato da Maria stessa e da Gesù durante la crocifissione e la Passione. La Processione si conclude in chiesa con la benedizione tramite la reliquia della Santa Croce e il bacio alla statua di Gesù Morto e della Madonna Addolorata. Incrementare la presenza del turismo religioso in Maremma non è una consuetudine che nasce dall’esigenza di voler aumentare il numero delle presenze escursionistiche, ma vuole essere un momento dedicato all’armonia, alla ricerca di un luogo di preghiera e di riflessione legata alla fede cristiana, alle tradizioni di questa terra, alle sue origini cristiane. *Diocesi di Grosseto, Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici VIVI CULTURA Letteratura in Maremma, luci ed ombre di un mondo vivo ma forse troppo chiuso in sé stesso Lo stato di salute della cultura letteraria in Maremma è piuttosto precario, quasi sempre limitato a nomi ed eventi di dimensione locale, pubblico circoscritto e brevissima eco. Eppure l’offerta culturale c’è ed è abbastanza ricca, ma stenta a manifestarsi, a prendere forma, insomma a trovare una propria identità e pubblico… DI DEBORAH CORON La dimensione local “A Grosseto non si fa nulla”: la percezione di quella che è l’offerta culturale in Maremma da parte della gente comune è piuttosto vacua. Senza entrare nel merito della questione, ovvero se si tratta di disinteresse, piuttosto che di scarsa informazione e dunque insufficiente promozione, quindi dando per assodato che l’offerta culturale invece c’è, ed è abbastanza ricca e di spessore, lo stato di salute della cultura letteraria in Maremma è alquanto precario e rispecchia purtroppo quanto avviene ovunque sul territorio nazionale, comprese molte grandi città sedi di prestigiose università, con l’eccezione di rare isole felici in cui il pubblico è disposto a pagare un biglietto d’ingresso per partecipare agli eventi letterari. La Fiera del Libro di Torino, Pordenonelegge, Pisabookfestival, Bookcity a Milano, Artelibro di Bologna, vari festival del libro per ragazzi (Candelo-BI, Jesi-AN, Sestri Levante), Caffeina Festival di Viterbo, rappresentano alcuni degli eventi più importanti, per i quali le città vengono invase per qualche giorno dagli appassionati di libri e curiosi, ma non è un caso se nella classifica delle 11 Città della Letteratura UNESCO 2015 non compare alcuna città italiana: Edimburgo, Melbourne, Iowa, Dublino, Norwich, Cracovia, Granada, Praga, Heidelberg, Dunedin, Reykjavik, sono caratterizzate da un’offerta culturale estesa per l’intero anno e un pubblico vasto, competente e variegato, che comprende tutte le fasce di età… così da noi è inimmaginabile. L’offerta culturale Non è difficile però tenersi informati: i navigatori del WEB possono semplicemente iscriversi alle newsletter del Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Biblioteca Chelliana o delle associazioni più importanti per ricevere puntualmente calendario e inviti con le diverse manifestazioni culturali cittadine. A chi rivolgersi a Grosseto per conoscere autori, libri e seguire varie attività culturali legate al mondo letterario? Mentre le librerie Mondadori e Palomar presentano quasi esclusivamente libri, Madamadorè propone anche varie attività per bambini e ragazzi, anche presso le scuole. La Libreria delle Ragazze (dell’Associazione RaccontiIncontri) ha inoltre un variegato venta- glio di proposte, dai corsi alla cena con film. Seguono la Biblioteca Chelliana, l’Università delle Tre età, la Società Dante Alighieri. Lo stesso Museo Archeologico e il Comune mettono a disposizione le sale più prestigiose, mentre la Fondazione Grosseto Cultura concede la sala conferenze presso il Museo di Storia Naturale della Maremma per la rassegna “Vi presento il mio libro”, dove è possibile promuovere le proprie pubblicazioni. Il Circolo IPLAC (Insieme Per LA Cultura) inoltre organizza reading letterari a tema con cena, coinvolgendo altre associazioni di ambito culturale come Arte-studio (Arte&Poesia) ed aggregando Società sportive (Sport&Poesia), finanza (Fineco&Poesia), ecc. Anche quando sono le istituzioni pubbliche ad organizzare eventi significativi, questi non riescono ad assumere una valenza al di fuori della dimensione strettamente locale e comunque hanno brevissima eco. Si è da poco conclusa la premiazione del Concorso Nazionale “Grosseto scrive”, che ha tentato per la prima volta di aprirsi a livello nazionale, purtroppo con scarsi risultati di partecipazione e mediatici. Rimanendo in tema di concorsi letterari: il Premio “Dino Bavona”, organizzato dal Circolo Culturale di Montepescali, in questa XXII edizione è stato dedicato alla figura di “Elisabetta Fiorilli” e conta di rinnovare il successo maturato in tanti anni e che ha visto premiati molti tra i poeti più significativi di livello nazionale, ma anche tanti ragazzi delle scuole grossetane. PRIMO PIANO • VIVI • 27 VIVI •••• Carenza di poeti e scrittori locali, anonimato degli autori di talento a livello nazionale, scarso pubblico alle manifestazioni, mancanza di coordinamento tra le varie realtà attive sul territorio: sembrano essere questi i “mali” endemici del mondo letterario maremmano Anna Pizzetti, con Lega SPI CGIL “Luciano Lama” a Grosseto ha portato alla VII edizione il Premio “Poeti nel tempo” coinvolgendo in particolare le scuole, destinatarie dei concorsi organizzati anche dalla sezione locale della Società Dante Alighieri e dell’XI Premio “Mariella Gennai” di Massa Marittima. A Magliano in Toscana con le “Poesie all’asta” il Comune, grazie all’iniziativa dell’assessore Mirella Pastorelli, attrae anche poeti importanti e fondi per beneficenza ed ora lancia il I Premio Nazionale per poeti “Magliano in Toscana”. A Follonica il Kiwanis Club organizza la IV edizione del concorso a tema “Cipressino d’oro”. 28 • Maremma Magazine • Aprile 2016 L’Associazione Culturale “Metamorphosis” si cimenta per la prima volta con il Concorso di Narrativa e Poesia “Argentario”, mentre infine il Circolo IPLAC (Insieme Per LA Cultura), associazione di livello nazionale che ha la segreteria a Grosseto, ha portato alla XI edizione il prestigioso Premio Internazionale “Voci - Città di Abano Terme” (sponsorizzato anche da Maremma Magazine) e quando vi sono premiati maremmani organizza in città un ulteriore evento in giugno per una premiazione in differita. Quantestorievuoi “Quantestorievuoi”, la nota trasmissione culturale proposta da TV9 Telemaremma, condotta dalla giornalista Francesca Ciardiello con la collaborazione della scrittrice Dianora Tinti, blogger (www.dianoratinti.it) critica letteraria e collaboratrice di Maremma Magazine, con le rubriche “Errata corrige” e “Note a margine” di Enrico Bistazzoni, dal 2013 ha presentato al pubblico 4 serie e almeno 44 autori non solo toscani, ma anche dal resto d’Italia, suscitando curiosità, dibattito, vendendo contenuti e immagini interessanti in modo comunque leggero: in un panorama generale in cui la cultura resta sempre a margine nelle TV nazionali, questa bella trasmissione meriterebbe di essere distribuita in un circuito ben più ampio. Il progetto per la quinta serie potrebbe vedere un collegamento col territorio, con interventi locali e registrazioni in esterno: staremo a vedere! Conclusioni Il panorama resta piuttosto frammentario, caratterizzato da pochi poeti e scrittori locali, di vario livello. Gli autori di talento sono però troppo poco conosciuti a livello nazionale. Gli organizzatori di eventi sono attivi e competenti, ma il loro bacino d’utenza è limitato ai soliti partecipanti iscritti alle relative associazioni e le cui iniziative sono ristrette a una particolare fascia di autori, spesso locali. Non viene abbastanza sentita l’esigenza di coordinarsi in eventi comuni, di scambiarsi pubblico, di puntare a nuove modalità di comunicazione e interazione: ciascuno coltiva il proprio orticello… e gli va bene così. VIVI CULTURA “Il cantastorie io volevo fare”, omaggio ad Eugenio Bargagli nel centenario della nascita Nel centenario dalla nascita la città di Grosseto rende omaggio ad uno dei suoi figli più conosciuti ed amati: il cantastorie Eugenio Bargagli scomparso nel 2008. E lo fa con un’iniziativa pubblica incentrata su una mostra di foto e documenti del menestrello maremmano e su un incontro-conferenza dove si parlerà della figura del cantastorie e della sua attività DI CELESTINO SELLAROLI “ Ognuno di noi è prigioniero delle proprie frasi”. Partiamo da qui, da questa frase di Eugenio Bargagli per introdurre l’evento che la città di Grosseto si appresta ad organizzare per celebrare il centenario della nascita del Eugenio Bargagli il prossimo 22 aprile. Per la verità il giorno esatto in cui il conosciutissimo e amatissimo cantastorie vide i propri natali nel podere Poggio Margherita, Comune di Magliano in Toscana è il 17 aprile. L’anno era il 1916. Eugenio Bargagli nacque da una famiglia di contadini: il padre Armido era di Arcidosso e la madre Pia Marcucci di Murci (Scansano). Come ricordava lui stesso in una intervista: “fra fratelli e sorelle siamo stati nove, due io ‘unn’ho conosciuti... erano morti da prima, da bimbetti e sicché quest’altri s’era quattro fratelli e tre sorelle.”1 Eugenio era il sesto figlio nato dalla coppia. Nel 2006 venne festeggiato per i suoi 90 anni a Teletirreno in una trasmissione condotta da Giancarlo Capecchi e per l’occasione venne prodotto un libretto di 32 pagine, in 90 copie numerate, intitolato “Il cantastorie Eugenio Bargagli fa novanta!” (a cura di C. Barontini e P. Casini). 30 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Nella trasmissione televisiva intervennero diversi ospiti, fra cui la figlia Mirella, il giovane David Vegni, Ido Corti alle nacchere e tanti altri amici. [A testimonianza di quella straordinaria serata, trasmessa in diretta TV, rimane l’incisione di un DVD]. Bargagli è morto a Grosseto il 16 febbraio 2008. A cento anni dalla sua nascita il ricordo fra la gente maremmana è ancora vivo e soprattutto esistono tantissimi documenti sonori (dischi, audiocassette, CD, filmati e interviste) che consentono di tornare a parlare della sua figura e dell’attività di cantastorie che lo ha reso noto in gran parte d’Italia e in Europa attraverso i suoi spettacoli e i suoi dischi. La sua collaborazione con David Vegni negli anni ‘90 del novecento riportò nelle piazze, nei teatri e in alcuni programmi televisivi, il “Teatro del cantastorie” che divenne l’occasione per riparlare di questa attività straordinaria: “Cominciammo a suonare insieme e per un po’ la musica fu il nostro dialogo; di sicuro misi a disposizione la mia automobile, il mio entusiasmo, la mia giovinezza, l’incoscienza e tanta voglia di fare, subito, in qualsiasi maniera.” Così testimoniava Vegni in un suo articolo “Divenni un ricordante”2 e continuava: “L’anziano cantastorie raccontava e travasava in me, giovane apprendista, un impressionante bagaglio di esperienza. Fin dall’inizio vidi che al momento dello spettacolo si trasfigurava, diventando un mattatore in grado di tenere in pugno la piazza più distratta, più difficile.” Dal secondo dopoguerra sino alla fine dei suoi giorni per tutti Eugenio Bargagli è stato il Cantastorie. La sua attività inizia con la produzione e vendita di “fogli volanti” (con i canti a storia) dei quali spesso era autore. La distribuzione nei mercati e nelle fiere, unita al commercio di chincaglieria, gli ha dato da vivere. Insieme a questa attività Eugenio spesso andava a suonare in serate da ballo e negli anni ‘60 metterà in piedi il “trio Marino” con i figli Mirella e Alberto. Ma la sua popolarità si affermerà proprio in quegli anni quando comincerà ad incidere dischi, con la voce della figlia Mirella, di diverse canzoni da lui composte. Fra dischi in vinile, audiocassette sino ai moderni CD Eugenio ha prodotto circa 200 documenti. Inoltre va ricordata la Eugenio Bargagli PRIMO PIANO • VIVI • 31 VIVI •••• Fra la gente maremmana il ricordo del celebre cantastorie di Maremma è ancora vivo e soprattutto esistono tantissimi documenti sonori (dischi, audiocassette, CD, filmati e interviste) che consentono di tornare a parlare della sua figura e dell'attività che lo ha reso noto in gran parte d'Italia e in Europa attraverso i suoi spettacoli e i suoi dischi. partecipazione ad importanti manifestazioni nazionali dei cantastorie quali “Il trovatore d’Italia” o il “Festival degli artisti di strada” di Pelago (dove nel 1992 vinse il primo premio); ha partecipato frequentemente a trasmissioni televisive in emittenti locali ma anche sulla RAI (nel 1976 partecipa su Rai1 alla trasmissione “Dalle parti nostre” condotta da Leoncarlo Settimelli; un’altra partecipazione televisiva da ricordare avvenne su Rai2 con David Vegni a “Sereno Variabile”... senza contare alcune sue apparizioni nelle TV Svizzera e tedesca). I suoi rapporti di lavoro gli faranno conoscere molti cantastorie italiani fra cui si ricorda il maremmano Severino Cagneschi, Lorenzo De Antiquis che è stato presidente dell’Associazione nazionale dei Cantastorie, Franco Trin- 32 • Maremma Magazine • Aprile 2016 cale, Marino Piazza, il poeta Ignazio Buttita... conoscerà anche cantanti come Mino Reitano o Francesco Guccini solo per ricordarne alcuni. Verso la fine anni ‘70 pur essendo avanti con gli anni, sosterrà l’esame alla S.I.A.E e verrà iscritto sia come paroliere che musicista. Insomma con il suo lavoro si affermerà facendosi conoscere in Italia e all’estero. E per ricordare questo artista maremmano, si diceva all’inizio, è stata organizzata – con il patrocinio della Camera di Commercio di Grosseto – una iniziativa pubblica finalizzata a ripercorrere le tappe della sua attività di cantastorie, di autore ed esecutore di canzoni e musiche da ballo. L’evento dal titolo: “Il cantastorie io volevo fare” in ricordo di Eugenio Bargagli a cent’anni dalla nascita nasce da un’idea di Corrado Barontini, Giancarlo Capecchi, Paolo Casini e si svolgerà il giorno 22 aprile nella Sala Contrattazioni della Camera di Commercio con inizio alle ore 15.00. Al centro ci saranno una mostra di foto e documenti del grande menestrello maremmano (dischi in vinile, audiocassette, CD, copertine di libri, fogli volanti, foto, documenti manoscritti ed alcuni oggetti appartenuti al Bargagli) ed un incontro-conferenza dove si parlerà della figura del cantastorie e della sua attività con la proiezione di alcuni filmati, interviste audio/video, testimo- nianze. Parteciperanno: Giancarlo Capecchi (giornalista), Paolo Casini (produttore discografico), Corrado Barontini (ricercatore tradizioni maremmane), Paolo Nardini (Archivio Tradizioni Popolari), Alessandro Bencistà (Direttore rivista TOSCANAFOLK e ricercatore di tradizioni), Mirella e Alberto Bargagli (figli e collaboratori dello stesso Bargagli), David Vegni (Cantastorie e collaboratore di Eugenio Bargagli), Mauro Chechi (poeta e cantautore), la Banda del Torchio (gruppo tradizionale di musica popolare), Francesca Magdalena Giorgi (cantante, interprete di canti popolari). Nacqui nella Maremma grossetana e di mestiere feci il tuttofare la scuola mi fu sempre un po’ lontana nacqui co’ la passione di cantare è una passione a voi sembrerà strana il cantastorie io volevo fare la fisarmonica mi fu compagna era sempre con me mare e montagna. Eugenio Bargagli (ottava cantata durante il convegno “L’arte del dire” del 1997) Cfr. Corrado Barontini (a cura di): “IL CANTASTORIE - canti e racconti di Eugenio Bargagli”, Archivio Tradizioni Popolari della Maremma grossetana, Grosseto, 2000, pag 23 2 Cfr. “IL CANTASTORIE...” cit pag 14 1 VIVI EVENTI Morellino Classica Festival 2016, la grande musica di scena nell’incantevole scenario naturale della Maremma Sette mesi di grande musica dalla primavera all’autunno, tra castelli, chiese e conventi, natura e archeologia, pregiate aziende vinicole, casati e famiglie storiche toscane, per una rassegna musicale tra le più prestigiose d’Italia, quest’anno giunta alla sua quinta edizione. Il via ufficiale sarà a giugno, con tre anteprime di spessore a marzo, aprile e maggio DI DEBORAH CORON D opo il primo appuntamento al Meetings Places Le Peschiere di Manciano Grosseto, che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico proveniente da varie province toscane e dall’estero, l’attesa edizione di Morellino Classica prepara altre due anteprime per offrire un ventaglio di proposte musicali da distribuire nel raggio dei vari Comuni dove si produce il pregiato vino. Questa edizione si arricchisce, infatti, sempre di più, anche della collaborazione di realtà culturali e imprenditoriali di altri comuni come Manciano e Magliano in Toscana oltre al capoluogo Grosseto e naturalmente Scansano che è il comune principale. “Morellino Classica – spiega il giovane direttore artistico, il pianista Pietro Bonfilio – è una rassegna nata ‘dal basso’, cioè a partire dall’analisi della realtà e delle caratteristiche proprie del territorio della Maremma, con l’intento progettuale di comprendere e interpretare le attività esistenti, nella formazione, nella didattica, nell’imprenditoria e nel turismo. Non è un’iniziativa ‘calata 34 • Maremma Magazine • Aprile 2016 dall’alto’, estranea al contesto, a sé, bensì un progetto che nasce e si realizza radicandosi nel territorio per svilupparsi oltre di esso”. “Tutto ciò – aggiunge Bonfilio – con l’obiettivo di realizzare un’offerta culturale e soprattutto musicale che comprenda tutti questi aspetti. I risultati raggiunti ci danno ragione e vedono collocare la rassegna tra le più belle e interessanti proprio per la somma di questi fattori così importanti e fondamentali per la crescita, lo sviluppo e l’arricchimento del territorio e dei suoi abitanti, a cominciare dai giovani e giovanissimi”. “Il nostro pubblico i nostri sponsor – conclude il giovane direttore –, conoscono e riconoscono il nostro impegno e premiano la proposta con la loro presenza e il loro sostegno, in assenza pressoché totale delle istituzioni”. Prima di illustrare le prossime anticipazioni, entriamo brevemente, in ciò che è stato il festival fin qui, attraverso alcuni dati significativi. Colpiscono i numeri ed il livello dell’iniziativa che qualifica la Maremma come meta di turismo musicale e di qualità per il lungo periodo che va dalla primavera all’autunno. In questi cinque anni abbiamo assistito a 102 concerti con musicisti di prima grandezza, tra gli altri Christoph Hartmann, Matt Haimowitz, Guy Braunstein, Andrea Bacchetti, Stephanie Chase e vere e proprie leggende come Salvatore Accardo, Franco Petracchi, Bruno Giuranna, Giuseppe Andaloro, Boris Belkin, Oscar Ghiglia, Giovanni Sollima e con gli ensemble e le orchestre italiane e straniere tra le più famose come I Solisti dei Berliner Philharmoniker, Camerata Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Bach Cantata Choir Okayama Tokyo, I Solisti Filarmonici Italiani. Il Festival gode, inoltre, della collaborazione con Accademia Chigiana di Siena e della Georg Solti Academy di Ginevra-Londra di Lady Valerie Solti, dell’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, della Fondazione Grosseto Cultura e, fin dalla prima edizione, del patrocinio, benché non sostanziale ma ambìto Nelle foto alcuni momenti della precedente edizione di Morellino Classica Festival; sopra il direttore artistico Pietro Bonfilio PRIMO PIANO • VIVI • 35 VIVI •••• Dopo il primo appuntamento al Meetings Places Le Peschiere di Manciano in programma altre due importanti anteprime: la prima il 16 aprile con 12 giovanissimi talenti da 8 a 14 anni provenienti dalla Thailandia; la seconda il 20 maggio con il concerto solenne del “Messiah” di Handel eseguito da Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg Germania da chi opera in questo settore, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ma veniamo ai luoghi, altra peculiarità propria del Festival, dove si sono svolti e si svolgeranno tutti i concerti, ai quali ogni anno se ne aggiunge uno o più altri che sono tra i più suggestivi del territorio maremmano, carichi di storia e di bellezza naturalistica quali il sito etrusco di Ghiaccio Forte, Santuario di San Giorgio di Montorgiali (1200 circa), Convento del Petreto (1274), Castello di Montepò (1300 circa), Castello della Marsiliana di epoca medievale, Chiesa di Montorgiali (1540), Teatro Castagnoli (1852), Cassero Senese e Duomo di Grosseto, Chiesa di Montemerano (1300 circa), Tenuta dell’Ammiraglia, Fattoria Le Pupille, Teatro sull’Acqua di Sasseta Alta. “I principali sponsor che sostengono Nella foto il gruppo proveniente dalla Thailandia il Festival – evidenziano gli organizzatori – sono il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano, la Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito Cooperativo e la Federazione Coldiretti Grosseto, tra le più antiche e prestigiose case vinicole e famiglie della Toscana quali Conte Ferdinando Guicciardini, Principe Corsini, Jacopo Biondi Santi, Marchesi De’ Frescobaldi, Fattoria De’ Barbi Cinelli Colombini, e le prestigiose aziende Fattoria Le Pupille, Roccapesta, Sasseta Alta Agribenessere, La Selva Agricoltura Alimenti Biologici della Toscana e il gruppo italosvizzero di Lugano Invernizzi Internazional Group”. Per gli amanti della grande musica l’appuntamento è per sabato 14 maggio nella sede del Consorzio di Tutela del Morellino a Scansano cornice della presentazione ufficiale del ricco e arti- Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg Germania colato programma che vedrà anche il concerto pianistico d’apertura del suo direttore artistico Pietro Bonfilio. Intanto, però la quinta edizione della rassegna è già… praticamente iniziata con un prima anteprima il 20 marzo scorso al Meetings Places Le Peschiere di Manciano Grosseto (protagonista la giovanissima Carlotta Dalia) e “sboccerà” nel pieno della primavera con altre due interessanti tappe prima del debutto vero e proprio della stagione 2016 previsto a giugno. La prima il 16 aprile al Teatro Castagnoli di Scansano con 12 pianisti bambini talentuosi provenienti dalla più importante istituzione musicale della Thailandia, la Nat Yontararak Piano School Bangkok by the Ministry of Culture of Thailand. La seconda il 20 maggio nel Duomo di Grosseto con il concerto solenne del “Messiah” di G. F. Handel eseguito da Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg Germania con cento musicisti - direttore Ulrich Feige, alla presenza del Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni e delle autorità istituzionali, civili e militari. Gli amanti della grande musica sono avvisati: dalla primavera all’autunno, la Maremma vi aspetta con Morellino Classica Festival. Info e abbonamenti ai concerti tel. + 39 0564 507982 - 349 538 00 69 – 348 860 45 36 | www.morellinoclassicafestival.com 36 • Maremma Magazine • Aprile 2016 VIVI EVENTI I porti della Costa d’Argento “fotografati” agli inizi del ‘600 da Erasmo Magno da Velletri Sono “fotografie” davvero eccezionali quelle che si rinvengono nel manoscritto circostanziato realizzato da Erasmo Magno da Velletri che descrive i luoghi e narra gli episodi accaduti lungo il Mediterraneo, di cui furono protagoniste le galere granducali. Tra i disegni che compaiono nel testo, ce ne sono tre che riguardano i porti dei Reali Presidi di Toscana nell’anno domini 1602: Talamone, Porto S. Stefano e Porto Ercole DI GUALTIERO DELLA MONACA D opo la battaglia navale di Lepanto (1571), la guerra di corsa subì un radicale cambiamento. Al contrario di quanto era accaduto in passato, da quel momento le navi turco-barbaresche e quelle cristiaL’ammiraglio Jacomo Inghirami 38 • Maremma Magazine • Aprile 2016 ne raramente si trovarono impegnate in grandi battaglie, limitandosi a colpirsi reciprocamente in tanti piccoli scontri e abbordaggi, ai quali spesso si accompagnavano rapide quanto improvvise incursioni lungo tutte le coste del Mediterraneo. A quel tempo, una parte delle forze navali cristiane era costituita dalle galere toscane dell’Ordine di Santo Stefano, fondato nel 1562 dal duca di Firenze Cosimo I de’ Medici (1519-1574) su invito di papa Pio IV (1499-1565). Le imprese delle galere del Gran Diavolo – così erano conosciute le galere medicee presso i musulmani – furono celebrate in numerose relazioni e tavole pittoriche di carattere propagandistico che si protrassero fino alla fine del XVIII secolo, quando il pericolo barbaresco cominciò a scemare per poi scomparire del tutto nel 1830 con la presa di Algeri da parte della flotta francese. Risale ai primi due decenni del secolo XVII, anni in cui il comando della squadra navale stefaniana era affidato all’ammiraglio Jacopo Inghirami (1565-1624), un manoscritto circostanziato che descrive i luoghi e narra gli episodi accaduti lungo il Mediterraneo con protagoniste le galere granducali. L’opera, composta da 277 cartelle corredate con molti disegni a colori e 19 tavole fuori testo, porta la firma di Erasmo Magno da Velletri e si trova conservata tra i manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze. Su Erasmo Magno da Velletri, soldato di valore, sappiamo soltanto quanto scrisse di lui nel 1644 l’arcivescovo Bonaventura Theuli (1596-1670), suo conterraneo: Erasmo Magno fù Soldato molto degno, come si scuoprì in Ungaria. Quindeci e più anni hà egli navigato sopra le Galere Toscane, e in una di quelle haveva la Carica di Luogotenente. Fù riconosciuto da quell’Altezza con buona provisione. Hà descritto distintamente li viaggi d’Ungaria e quindeci Navigationi di Mare in diverse parti del Mondo con minutissima narratione di qualsivoglia Città, Fortezza, Porto, Ponte, Impresa, Fattione, Battaglia e Vittoria. Opra veramente degna di luce, Talamone agli inizi del ‘600 (foto pubblicata su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, come le altre due nelle pagine che seguono) e s’egli havesse havuta maggiore fortuna, più celebre sarebbe stato al Mondo. Doppo tante fatighe di Spada, e di Penna, morì in età d’anni Settanta due. Notizie piuttosto scarne, per altro ribadite nel 1721 dal letterato Antonio Ricchi: Erasmo Magno di lunga mano, ed esperienza nell’armi, dopo aver scorso l’Oceano per due Settenni, colla Luogotenenza del Colonnello, oltr’il valor della Spada, volle avvalorarsi anche colla penna negl’eserciti di Minerva, allorché descrisse i Viaggi d’Ungheria, e le quindici navigazioni in varie parti dell’Universo, onde seppe qual altro Cesare ne’ suoi Commenti, e scrivere, ciò che degnamente fece, e fare cose degne d’esser scritte, ferendo insieme, e col ferro i nemici, e coll’inchiostro l’oblio. E termina, citando Seneca: In pace togam, in bello arma ferebat. Tra i disegni che compaiono nel manoscritto, ce ne sono tre che riguardano i porti dei Reali Presidi di Toscana: Talamone, Porto S. Stefano e Porto Ercole, le cui descrizioni e rappresentazioni pittoriche risalgono al tempo della prima delle 15 navigazioni intraprese da Erasmo Magno, che ebbe inizio nella primavera del 1602. La squadra navale stefaniana, composta di sei galere, partì da Livorno verso la metà di marzo; dopo una breve sosta a Portoferraio nell’Isola d’Elba, giunse il 27 marzo a Talamone, che Erasmo Magno descrisse con queste parole accompagnate da un acquarello: Da Porto Ferraio a Talamone terra e fortezze sopra d’un poggio alla riva del mare del Re di Spagna, et a man destra sopra d’un altro monte discosto un buon tiro di moschetto ve è una torre che guarda tutta alla parte di terra ferma et la marina. Si come il suo disegno demostra. Il disegno ci offre una visione d’insieme di come si presentava l’antico porto senese in epoca spagnola, con le case arroccate dentro un lungo circuito di mura merlate sovrastate dal castello (fortezza). Sulla parte destra, lungo l’unica strada di accesso al paese, è raffi- gurata la chiesina dedicata a S. Bernardino, mentre in alto appaiono un molino (oggi Mulinaccio) e una torre, da identificare con la Torre di Capo d’Uomo. Da notare la presenza nelle acque del porto di alcune strutture, probabilmente in legno, che facevano capo ad un molo o ad un pontile. Nei giorni successivi le navi giunsero nel porto di S. Stefano che all’epoca era ancora quasi disabitato. Il luogo viene presentato con la stessa tecnica, ovvero abbinando alla breve descrizione un disegno a colori: Da Talamone a Porto San Stefano porto pure fatto dalla natura, et sopra d’un montarello vè una torre con certe casette con circuito di muraglia discosto la riva del mare un tir di mano, ove è la guardia di soldati, et detto porto è in mezzo di sterili monti. Et quattro anni da poi dietro la detta torre ve fu fatta una fortezzina quadrata per più sicurezza di detto porto, et alla sopradetta riva vi sono d’alquante case per comodità di detto. Si come il suo disegno demostra. PRIMO PIANO • VIVI • 39 VIVI •••• L’opera di Erasmo Magno, composta da 277 cartelle corredate con molti disegni a colori e 19 tavole fuori testo, si trova conservata tra i manoscritti della Biblioteca Riccardiana di Firenze e rappresenta uno straordinario documento per indagare anche visivamente la storia del nostro territorio in epoche lontane La testimonianza di Erasmo Magno sul porto di S. Stefano è di fondamentale importanza storica in quanto costituisce la prima rappresentazione iconografica finora conosciuta dei primissimi insediamenti impiantati sul posto in forma stabile. Inoltre fa luce sulla dibattuta questione relativa alla datazione della costruzione della Fortezza spagnola. In particolare, le parole e soprattutto il disegno di Erasmo Magno puntualizzano il passaggio della struttura da semplice torre costiera a fortificazione atta alla difesa. È proprio in quegli anni, infatti, che la Torre di S. Stefano, costruita verosimilmente verso il 1565, viene pian piano trasformata nella Fortezza che tuttora ammiriamo. Dal disegno si capisce che le fasi di trasformazione e adattamento dovevano essere appena all’inizio, tant’è che non si riesce ancora a intravedere quella che sarà la sua fisionomia definitiva. Su uno dei colli retrostanti il porto, si notano i ruderi dell’antico castelluccio medievale che faceva capo alla svettante Torre Argentiera; mentre sulla destra, presso la riva del mare, è ben delineato un grosso palazzo, definito Osteria, che sul retro presenta un vasto spiazzo recintato nel quale, di lì a poco (1607), il governatore spagnolo Gilles Nuñez Oreyon farà costruire la sua abitazione personale con un magnifico giardino ricco di piante e alberi da frutta. A lui si devono anche il restauro dell’antica chiesina dedicata al primo protomartire della Cristianità e la costruzione di due fonti. 40 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Il porto di S. Stefano agli inizi del 1600 Le quattro barche perfettamente uguali, tirate a terra lungo la marina, fanno venire alla mente i quattro gozzi che in tempi recenti, il 15 agosto di ogni anno, si sfidano nello specchio di mare antistante dando vita al Palio Marinaro dell’Argentario. Aggirato l’Argentario, le galere giunsero a Porto Ercole. Alla piazzaforte marittima dei Presidios, vista la sua importante funzione militare, l’autore del manoscritto dedica una maggiore attenzione. La descrizione inizia citando l’isolotto di Porto Ercole, per poi presentare il bastione (revellino) di S. Barbara, il forte a forma di stella (fortezzina), le mura castellane, La Rocca con i suoi quattro bastioni e il Forte Filippo: Da Porto San Stefano a Porto Ercule porto fatto dalla natura il quale usansi che si entri un tir d’archibugio discosto ne è una isoletta, ove è necessario passarvi, che un ruscello per grosso che sia può passarvi contro distintamente, et poi per andare a detto porto si scolta a man sinistra, et nell’entrata se trova un revellino alla sopraddetta mano nel quale revellino principia una muraglia che se distende sino ad una fortezza che è sopra di un monte che scuopre benissimo verso la marina, et verso terra et detta fortezza sta molto ben condizionata con quattro nobilissimi baluardi, due che guardano verso terra ferma, et dualtri verso la marina il circuito della quale è picciolissimo ma fortissimo, et discosto dalla sopraddetta fortezza un bon tir d’archi- bugio ne è un’altra fortezzina a man sinistra, et nel principio di sopradetto revellino alla sopradetta mano di detto porto ve è un’altra muraglia che se difende dall’altra parte et va insino all’altro baluardo a man destra della sopradetta fortezza verso la sopradetta terra ferma, il qual circuito di muraglia è in scarpa d’un monte, et quivi ve sono de habitazione circa 100 la maggior parte spagnoli accasati, e nell’appianar detto monte ve è la sopraddetta fortezza che in mare non si pol battere in modo nessuno, et per terra il simile, et alla sopraddetta mano di detto porto un tir di moschetto ve è una altre bellissima fortezza dimandata monte filippo che è conforme a quella sopraddetta. Erasmo Magno continua accennando alla produzione di ottimi vini bianchi ricavati dalle vigne dislocate nell’immediato entroterra del porto, per i quali Porto Ercole andava famoso presso le maggiori corti italiane ed europee: Circa il territorio poi è sterile perché non si vede altro che monti, e ben vero che ve sono certi luochi dove ve sono di vigne che fano esquisitissimi vini bianchi. Quindi segnala l’esistenza di alcune case di pescatori sotto il Forte Filippo; quelle che in seguito, aumentando di numero, daranno vita al “nuovo paese” de Le Grotte. Inoltre accenna alla presenza di un’isoletta (scoglio picciolissimo) detta la Formica di Porto Ercole: Et alla sopraddetta mano di detto porto alla riva del mare sotto la sopradetta fortezza ve sono insino a cinque case di •••• I disegni di Erasmo Magno da Velletri faranno parte di una mostra sulla cartografia storica della Costa d’Argento, che sarà inaugurata a Porto S. Stefano dal “Centro Studi Don Pietro Fanciulli” il prossimo 29 giugno, data in cui ricorrono il compleanno, l’onomastico e il sacerdozio dell’illustre personaggio santostefanese scomparso qualche anno fa. Porto Ercole al tempo del Caravaggio pescatori et discosto dal sopraddetto porto miglia cinque a man sinistra ve è uno scoglio picciolissimo basso il quale lo dimandano la formica di Porto Ercole, et alla sopraddetta mano della sopraddetta muraglia della punta del sopraddetto porto ve il suo copro di guardia di spagnoli, si come per il suo disegno dall’altra parte se possa vedere. Infine parla della disabitata isola di Giannutri, luogo di rifugio per le navi turco-barbaresche, dove si potevano scorgere i resti di un’antica villa romana: Et nella prima punta che si volgie per andare verso il sopraddetto porto all’istessa drittura ve è un isola dimandata Giannutri la quale è di questa I chiesa isola disabitata et sterile, et quivi ve sono di cale ei i vascelli di corsari turchi, ve si nascondono, et ne fanno di grandissimo danno le quale cale sono verso mezzo giorno, et una ve ne è alla drittura di ponente molto comoda nella quale cala da destra et sinistra mano ve si veggono le vestigia d’antichissime muraglie, et detta isola è montuosa, et boscosa assai. La sua circonferenza di miglia 6 discosto dalla sopraddetta punta miglia... Quest’ultimo disegno riveste un interesse particolare, in quanto, vista la differenza di appena otto anni tra la sua realizzazione (1602) e la morte del Caravaggio (1610), ci fa vedere come si presentava Porto Ercole quando il pitto- re maledetto vi giunse moribondo. I primi di aprile, la squadra navale lasciò il litorale della bassa Maremma costiera per riprendere la navigazione verso sud, in direzione di Civitavecchia. Una volta salpate dal porto laziale, la missione delle galere medicee sarebbe entrata nel vivo; gli ordini erano quelli soliti: dare la caccia alle navi pirata per catturarle o distruggerle; organizzare azioni di guerriglia per il controllo del traffico mercantile turco-barbaresco allo scopo di predare il carico trasportato; spingersi fino alle coste nord-africane e nel Levante per mettere in atto rappresaglie contro gli insediamenti musulmani costieri. I disegni di Erasmo Magno da Velletri in mostra disegni di Erasmo Magno da Velletri faranno parte di una mostra sulla cartografia storica della Costa d’Argento, che sarà inaugurata a Porto S. Stefano dal “Centro Studi Don Pietro Fanciulli” il prossimo 29 giugno, data in cui ricorrono il compleanno, l’onomastico e il sacerdozio dell’illustre personaggio santostefanese scomparso qualche anno fa. La mostra, curata dal prof. Gualtiero Della Monaca, sarà permanente e presenterà numerose carte, mappe e disegni che vanno dall’antichità al secolo XIX. Queste, riprodotte in pia- strelle di ceramica assemblate a mosaico, saranno incastonate sulle pareti del vasto piazzale della sede che il Comune di Monte Argentario ha concesso in dotazione al Centro Studi. L’oggetto delle rappresentazioni è il territorio della Costa d’Argento da Talamone a Capalbio, compresi Orbetello, il Monte Argentario con Porto Ercole e Porto S. Stefano, Ansedonia e le isole Giglio e Giannutri. Le finalità della mostra rientrano nelle attività programmate dal Centro Studi, tese a valorizzare la bassa Maremma costiera, promuovendo studi ed iniziative che facciano conoscere ad un pubblico sempre più numeroso la sua storia, le sue tradizioni, la sua gente, in nome di don Pietro Fanciulli. PRIMO PIANO • VIVI • 41 VIVI FOTOGRAFIA “Scatta... in Tenuta!” al via il Fotocontest per gli appassionati di fotografia e di Maremma! Paesaggio, fauna, storia e tradizione: queste le tematiche di fondo del 1° Fotocontest “Scatta... in Tenuta!”, un concorso organizzato dalla Tenuta Agricola dell’Uccellina aperto a tutti gli appassionati di fotografia e naturalmente di Maremma, quella vera, che qui si manifesta in modo davvero unico e naturale DI CELESTINO SELLAROLI 42 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Nelle foto alcuni scorci della tenuta Agricola dell’Uccellina L a Maremma si sa è tante cose: è bellezze naturali, panorami mozzafiato, ambiente incontaminato. E poi ancora è arte, storia, cultura, enogastronomia, accoglienza. Bene, un condensato di tutto questo si può apprezzare in una delle più suggestive strutture ricettive del nostro territorio: la Tenuta Agricola dell’Uccellina a pochi chilometri da Grosseto, nel cuore del Parco Naturale della Maremma in loc. Collecchio (Magliano in Toscana). L’azienda si estende su un’area collinare di 400 ettari tra terreni coltivati, boschi e macchia mediterranea per giungere infine alla bellissima costa con le sue incantevoli calette. L’ubicazione all’interno del Parco della Maremma, rende la Tenuta la naturale chiave di accesso alla scoperta della Maremma Toscana, incorniciata dalla maestosità delle antiche torri moresche che ne ricordano la storia (La Torre Bassa è anche il simbolo della Tenuta che la ospita). Agriturismo unico nel suo genere per la posizione esclusiva e la bellezza delle risorse naturali circostanti e la varietà delle attività ricreative disponibili, la Tenuta Agricola dell’Uccellina è il luogo ideale sia per gli amanti della comodità e del relax, sia per coloro che desiderino trascorrere una vacanza attiva e rigenerante a stretto contatto con la natura. Sui sentieri segnalati che partono dalla Tenuta è possibile svolgere trekking a piedi (percorsi C1 e C2) passeggiate a cavallo, in bicicletta ed escursioni guidate (e non), per mare o terra. Per chi cerca un agriturismo a misura di bambino, la Tenuta Agricola dell’Uccellina mette a disposizione dei suoi piccoli ospiti vasti spazi dove giocare in libertà: un attrezzato parco giochi in giardino, il Circolo Ippico Uccellina per il “battesimo della sella”, le attività della Fattoria Didattica per imparare a conoscere gli animali da cortile e la natura circostante attraverso attività ideate appositamente per i bambini e da poter condividere con i genitori. Per gli ospiti più curiosi e intraprendenti, la Tenuta Agricola dell’Uccellina offre l’opportunità di conoscere le attività agricole e zootecniche dell’agriturismo partecipando ad alcune fasi del processo produttivo, per scoprire in prima persona la filosofia che rende questo agriturismo una perla d’eccellenza per Grosseto e per la Maremma Toscana. E per chi ama i panorami c’è un motivo in più per fare tappa alla Tenuta dell’Uccellina: dal 2 luglio scorso è stata infatti ufficialmente inaugurata “L’altana di Poggio delle Sugherine”, il nuovo belvedere collocato, a servizio dei sentieri C1 e C2: un affaccio strepitoso che offre la possibilità di ruotare lo sguardo a 360° sulla Maremma tutta, dal mare alla costa, all’entroterra pianeggiante e collinare. Insomma uno scenario davvero unico e suggestivo. E sarà proprio questo scenario a fare da sfondo al 1° Fotocontest “Scatta... in Tenuta!” organizzato dalla Tenuta Agricola dell’Uccellina. Paesaggio, fauna, storia e tradizione: saranno queste le tematiche del concorso aperto a tutti gli appassionati di fotografia purché maggiorenni. “Le foto – si legge nel regolamento – dovranno essere in grado di trasmettere l’atmosfera e l’identità che caratterizzano l’area della Tenuta dell’Uccellina nei suoi molteplici aspetti. PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• Ogni autore può partecipare con un qualsiasi numero di foto, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi mezzo, purché con tecnica digitale, nel periodo di validità del concorso, dall'11 aprile al 30 giugno, all’interno della Tenuta Agricola dell’Uccellina Ogni autore può partecipare con un qualsiasi numero di foto, in bianco e nero o a colori, realizzate con qualsiasi mezzo, purché con tecnica digitale, nel periodo di validità del concorso, dall’11 aprile al 30 giugno. Non sono ammessi fotomontaggi, foto con firme o watermark, foto editate in maniera innaturale. Per partecipare al concorso le foto dovranno soddisfare i seguenti requisiti: dovranno essere scattate all’interno dei 400 ettari della Tenuta Agricola dell’Uccellina; dovranno essere pubblicate su uno dei seguenti social network: Facebook, Instagram, Twitter, riportando l’hashtag #fototenutauccellina. In alternativa, in mancanza di accesso ad uno dei social network citati, è possibile inviare le foto all’indirizzo mail ufficiostampa@tenutauccellina.it Nella foto l’altana 44 • Maremma Magazine • Aprile 2016 che provvederà a pubblicarle sulla propria pagina utilizzando l’hashtag #fototenutauccellina È necessario inoltre compilare online il modulo di partecipazione riportato sulla pagina web: www.tenutauccellina.it, modulo che sarà aperto per la compilazione nello stesso periodo del concorso, cioè dall’11 aprile al 30 giugno 2016. La partecipazione è gratuita. Saranno scelte un totale di 10 foto che si aggiudicheranno altrettanti premi così suddivisi. Per le tre foto classificate al 1° posto in ciascuna categoria: la pubblicazione per un mese nella home-page del sito www.tenutauccellina.it e un premio a scelta tra i seguenti: un soggiorno per due persone in Tenuta inclusivo di una notte con sistemazione in camera classic e trattamento di mezza pensione oppure un cesto di prodotti biologici della Tenuta Agricola dell’Uccellina o una passeggiata a cavallo di due ore per una persona presso il Circolo Ippico Uccellina. Per le tre foto classificate al secondo posto in ciascuna categoria: un cena per due persone o una passeggiata a cavallo per una persona. Per le tre foto classificate al terzo posto in ciascuna categoria: un voucher sconto del 20% spendibile su tutti i servizi della Tenuta: Pernottamento, Ristorante La Torre del Gusto, Circolo Ippico Uccellina, Acquisto prodotti biologici della Tenuta: Carne Maremmana, Vino, Olio, Miele. Previsto anche un Premio Maremma Magazine consistente nell’abbonamento annuale alla rivista e nella pubblicazione della foto sulla prima di copertina in un numero da stabilire (a discrezione della Redazione). La comunicazione delle dieci foto selezionate avverrà entro il 17 settembre 2016, per mezzo di e-mail, all’indirizzo che il candidato avrà indicato nella scheda di partecipazione. I risultati saranno inoltre pubblicati sul sito della Tenuta Agricola dell’Uccellina: www.tenutauccellina.it Il nome dei vincitori verrà annunciato durante la cerimonia di Premiazione che si terrà il 17 settembre 2016 presso la Tenuta Agricola dell’Uccellina. Nella scelta delle foto vincitrici saranno presi in considerazione i seguenti aspetti: l’attinenza con i temi proposti, la creatività ed originalità, la qualità tecnica ed estetica e la capacità espressiva”. Tante le occasioni e le situazioni che la Tenuta Agricola dell’Uccellina offre a coloro che vorranno partecipare: dal workshop fotografico che si terrà in Tenuta dall’11 al 14 aprile, alle due passeggiate accompagnate in programma il 15 maggio ed il 12 giugno, dai percorsi del Parco (che partono dalla Tenuta) all’Altana, dal ristorante la Torre del Gusto alla Torre Bassa, dal Circolo Ippico agli eventi che si terranno in Tenuta. Spazio dunque alla creatività e alla fantasia. La Tenuta Agricola dell’Uccellina vi aspetta! Info: tel. 0564 597104, info@tenutauccellina.it, www.tenutauccellina.it STORIE Fernando Fei, storia di un moderno inventore alla ricerca dell’energia Produrre energia pulita e rinnovabile dall’acqua che scorre nelle condotte idrauliche? Si può! È quanto è riuscito a mettere a punto Fernando Fei, perito agrario classe 1937, imprenditore con esperienza ultratrentennale nel settore della meccanica agricola e importanti incarichi in enti pubblici e associazioni di categoria. Perché non sempre le nuove idee vengono dai giovani… DI ROSSANO MARZOCCHI C hi diceva che bisogna rottamare tutto e tutti? Sì perché è necessario dare spazio ai giovani, a quei cervelli che altrimenti fuggono all’estero, a coloro che sono al passo coi tempi e che nell’epoca di internet viaggiano ad un’altra velocità e con idee innovative. Ecco, questo concetto va un po’ rivisto, alla luce di un’invenzione di un Fernando Fei maremmano che proprio giovane non è. Si tratta di un uomo che, dall’alto dei suoi quasi ottant’anni, s’ingegna mettere a punto un sistema di produzione energetica, pulita e rinnovabile. Il suo nome è Fernando Fei, perito agrario classe 1937, imprenditore con esperienza ultratrentennale nel settore della meccanica agricola e importanti incarichi in enti pubblici e associazioni di categoria. Nell’ultimo periodo, proprio quando potrebbe riposarsi serenamente, Fernando si rimette a studiare fisica, idraulica, elettronica, informatica e meccanica. Spinto dal desiderio di conoscenza e dalla voglia di fare, progetta un generatore di energia elettrica che sfrutta l’e- PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• La turbina ideata da Fei ha già ottenuto il brevetto italiano e quello europeo, ed è nella fase di internazionalizzazione. E intanto, il Politecnico di Milano ha accettato di curarne la progettazione teorica ed esecutiva, la ingegnerizzazione e la prototipazione con un piano di due anni. nergia cinetico-meccanica prodotta dallo scorrere dell’acqua nelle condotte idrauliche. Con questa apparecchiatura è possibile sfruttare un’energia naturale, inesauribile e continua, gratuita, pulita, rinnovabile, che a tutt’oggi non solo non è sfruttata, ma va per lo più dispersa. Il bello di questa macchina è, innanzitutto, che avrà ragionevoli costi di produzione e spese di manutenzione quasi nulle e che lavorerà 24 ore su 24 senza impatto ambientale, al contrario dei generatori eolici che hanno costi altissimi e sono osteggiati da molti. Inoltre, non inquina, abbatterà i costi aziendali, quelli delle bollette energetiche nazionali e, si spera, dei cittadini. 48 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Per chi non lo sapesse, già nell’Ottocento, l’incontro del proprietario terriero grossetano Andrea Sellari Franceschini con un ingegnere piemontese, Vittorio Zamberletti, fece nascere l’idea di utilizzare l’energia prodotta dallo scorrimento dell’acqua dell’Ombrone in una vera e propria centrale elettrica della potenza di 100 cavalli che fu inaugurata nel 1892. Un contratto stipulato con l’allora sindaco di Grosseto avv. Pizzetti prevedeva che la centrale fornisse luce con otto lampade ad arco nelle vie centrali della città e 66 lampade da 16 candele incandescenti che dovevano restare accese dall’Ave Maria fino alla mezzanotte. Il contratto della durata di 35 anni prevede- va un canone annuo di 8.900 lire. Fu così che Grosseto risultò una, se non la prima città, ad usufruire della corrente elettrica. Ebbene, due secoli dopo, incontriamo un altro maremmano con idee e progetti avanzati in tema di energia. Un primato non da poco. Se poi si aggiunge che la turbina di Fei ha già ottenuto il brevetto italiano e quello europeo, ed è nella fase di internazionalizzazione, la speranza è quella di guardare al futuro in maniera concreta e costruttiva. In tale ottica, il Politecnico di Milano ha accettato di curarne la progettazione teorica ed esecutiva, la ingegnerizzazione e la prototipazione con un piano di due anni. Non resta che aspettare fiduciosi. SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Il Monastero di Siloe un luogo dell’anima nel cuore della Maremma Grossetana Tra le perle di Maremma che mensilmente presentiamo in questo spazio, oggi segnaliamo un monastero con annessa comunità. Parliamo di Siloe nel cuore dell’entroterra collinare in località Poggi del Sasso (Cinigiano) piccolo centro maremmano in provincia di Grosseto sulle prime pendici del Monte Amiata I l desiderio di conoscere più da vicino la nostra meravigliosa terra ci porta in questo caso alla scoperta di un luogo dell’anima, davvero sorprendente: il Monastero di Siloe, in località Poggi del Sasso (Cinigiano), che in pochi anni i suoi monaci hanno saputo 50 • Maremma Magazine • Aprile 2016 rendere un centro spirituale e culturale di grande importanza, non solo locale. La comunità monastica benedettina di Siloe, fondata nel 1997 con l’approvazione del Vescovo di Grosseto, si trova su un colle isolato: un luogo magico da cui si vedono scorci di Maremma decisamente suggestivi. Oltre ai monaci che vi risiedono stabilmente, spesso frequentano Siloe anche ospiti che trascorrono periodi più o meno lunghi condividendo la vita della comunità per rigenerarsi e riavvicinarsi al mondo spirituale. Chiunque deciderà di andarli a conoscere troverà sempre aperta la porta di Siloe. Ma andiamo con ordine. Tutto nasce dalla donazione a una comunità di monaci di un podere con un vecchio ovile chiamato “le Pescine” e da un vescovo che accoglie nella propria dio- cesi un gruppo di benedettini alla ricerca di una sede. La donazione di quel terreno in cima a un colle è per i monaci un segno della Provvidenza. Siamo nel 1996, in cambio dell’ospitalità nella diocesi, il vescovo chiede ai religiosi di “amministrare” tre parrocchie della zona che, per mancanza di vocazioni, sono senza parroco. I monaci accettano ma il loro sogno è la costruzione di un nuovo monastero proprio su quel colle. È l’inizio della sfida-avventura. Il vecchio ovile in cima al poggio con a fianco una grande quercia viene trasformato, diventando subito, la cappella della comunità: la Comunità monastica di Siloe. Perché Siloe? Nell’Antico Testamento si parla della piscina di Siloe che, grazie a un canale fatto scavare dal re Ezechia, assicurava il rifornimento d’acqua a Gerusalemme anche durante gli assedi. Quest’acqua era ritenuta il segno della protezione divina sulla città. Nel Vangelo di Giovanni si narra di un cieco guarito da Gesù dopo essersi lavato gli occhi proprio nella piscina di Siloe. La comunità è giunta in Maremma grazie alla donazione di un podere chiamato “Le Pescine” per la presenza di una sorgente d’acqua. Insomma, ce n’è abbastanza per tirare le somme e vedere questo dono come il segno della protezione di Dio sulla nascente comunità. Di qui l’idea di scegliere per nome proprio “Siloe”, considerato come luogo nel quale cercare “la luce che viene da Gesù”. La comunità è povera ma come detto crede nella Provvidenza. E forse è proprio grazie alla Provvidenza che i monaci convincono Edoardo Milesi, un famoso architetto che sta lavorando in zona, a progettare, secondo i canoni cistercensi, il nuovo monastero. La costruzione dell’imponente opera procede per lotti. Prima è eretta, l’8 settembre 2001, la cappella dedicata alla Santissima Trinità, sorta grazie al riadattamento di un ovile, che era l’unica struttura esistente sulla collina. Poi la cappella della Luce, interrata nell’uliveto e in cui la luce penetra da un sasso cavo, inaugurata il 9 maggio 2004 in omaggio ai Misteri della Luce. Quindi nel luglio 2002 iniziano i lavori dell’ala est del monastero. L’impianto architettonico richiama la struttura tradizionale dei monasteri cistercensi. Attorno al chiostro quadrato si sviluppano i vari ambienti: la sala capitolare, il refettorio, le celle dei monaci, le stanze degli ospiti, la biblioteca, la chiesa… Nel 2005 dopo molte fatiche e difficoltà, grazie al lavoro dei monaci e all’aiuto di molti la prima ala del monastero dell’Incarnazione viene inaugurata e benedetta dal vescovo di Grosseto. Due anni dopo iniziano i lavori per la costruzione del secondo lotto (lato sud) che si concluderanno nel 2013. I nuovi spazi offrono una adeguata risposta alle diverse richieste ed esigenze. Dalla portineria si raggiunge la Sala polifunzionale, utilizzabile quale spazio espositivo, per l’accoglienza di gruppi… Al primo piano troviamo la Biblioteca e sala lettura, per lo studio dei monaci, ma anche aperta al pubblico. Saranno disponibili testi per lo studio della Sacra Scrittura, dei Padri, della storia della Chiesa, nonché di monastica, filosofia… Al piano seminterrato troviamo una Sala convegni di 140 posti, per le varie iniziative organizzate dal Centro culturale San Benedetto. La sala convegni si affaccia su una Agorà che può ospitare 450 persone per incontri all’aperto. La nuova costruzione è disposta su quattro livelli, tutti accessibili anche da disabili su carrozzella, e chiude il lato Sud del chiostro centrale del monastero. La comunità segue la regola di san Benedetto. Ora et labora: anche qui a Siloe, alle ore di preghiera e di meditazione, scandite lungo l’arco del giorno dall’alba fino alla notte, si alterna il lavoro manuale, quello dei campi in primo luogo. Il podere donato ai monaci comprende oltre a terreni incolti o boschivi anche un uliveto che presto viene integrato con nuove piante. E inizia la produzione di olio. Eccellente. Che però non basta. Così poco dopo, sempre seguendo i canoni dell’agricoltura biologica volta al recupero di varietà vege- PRIMO PIANO • SCOPRI • 51 SCOPRI •••• La comunità monastica benedettina di Siloe, fondata nel 1997 con l’approvazione del Vescovo di Grosseto, segue la regola di san Benedetto Ora et labora: così, alle ore di preghiera e di meditazione, scandite lungo l’arco del giorno dall’alba fino alla notte, si alterna il lavoro manuale, quello dei campi in primo luogo tali antiche ed autoctone, si aggiungono altre coltivazioni come il grano duro, il farro, il vitigno Ciliegiolo, il cece nero, le piante officinali (iperico, calendula, lavanda) e pure lo zafferano ed il peperoncino! “Il monastero – spiegano proprio da Siloe – è lo spazio nel quale viviamo ogni giorno l’incontro con Colui che viene a noi nella potenza della sua Risurrezione. Il chiostro è come il deserto nel quale immergersi quando si desidera far tacere ogni voce che non sia quella di Dio che parla al nostro cuore per svelarci a noi stessi. Perché questa scelta impegnativa porti frutto per noi e per gli altri occorre che la nostra vita sia in comune e che si svolga sotto la guida di un priore, al quale ciascuno di noi presta libera, filiale e responsabile obbedienza, come a un padre. È la comunione che trasforma un gruppo di persone in una comunità capace di vivere in spirito di vera fraternità. Questa comunione, dono dello Spirito Santo a chi si apre totalmente a Lui, è Dio stesso presente e all’opera nella storia. Nel monastero e nella comunità sappiamo di sentirci accolti e 52 • Maremma Magazine • Aprile 2016 amati: nella nostra miseria cerchiamo la misericordia di Dio per poter nascere a vita nuova, la vita dei figli del Padre”. La preghiera e la disponibilità alla Parola di Dio sono i motivi per i quali ciascuno dei monaci ha scelto di spendere la propria vita al servizio del Signore nello spirito di san Benedetto. “Il silenzio e l’ascolto - il nostro stile di vita - ci dispongono a lasciarci costantemente rigenerare dallo Spirito Santo. Il primo impegno di ogni monaco è porsi in ascolto della Parola di Dio nella preghiera personale e comunitaria. Il resto della giornata è impiegato nel lavoro per il sostentamento di tutti, nello studio e nella formazione, nell’ospitalità e nell’accoglienza, secondo le possibilità e le attitudini di ciascuno. Siamo impegnati nei lavori domestici, in quelli agricoli e nel cantiere per la costruzione del nuovo monastero”. Ma la comunità non è chiusa in sé stessa, è aperta al mondo e a tutti. “È possibile essere ospitati, anche per periodi brevi di soggiorno, presso di noi, nella semplicità e nell’essenzialità che ci caratterizza, condividendo la vita di noi monaci. Chi viene da noi lo fa per ritrovare se stesso, cercare chiarezza in passaggi importanti della vita, approfondire una chiamata specifica, verificare il proprio posto nella Chiesa, nella famiglia, nella vita... Siamo convinti che la comunione e l’apertura all’azione dello Spirito non siano doni riservati solo a noi membri della comunità, ma che possano essere condivisi con chiunque desideri partecipare per qualche giorno alla vita di Siloe”. Ma ormai Siloe è una realtà che attraverso il Centro Culturale San Benedetto organizza incontri nella sala convegni ed è a disposizione, insieme all’agorà, di quelle associazioni e gruppi che ne facciano richiesta. “Da quando siamo venuti in Maremma abbiamo messo mano al cantiere del nuovo monastero con pochissimi mezzi, confidando nella Provvidenza”. Qualcosa da ultimare c’è ancora, ma guardando al passato, si può dire che tanto è stato fatto da quel lontano 1996. “Le Giornate di Siloe per la custodia del Creato stanno diventando, nel periodo estivo, un appuntamento fisso. I nostri convegni, i dibattiti, i concerti e le altre numerose iniziative sono sempre più attesi dalla gente del posto ma non solo come un importante momento di riflessione e confronto sui grandi temi della natura e dell’ambiente, della cultura e dello spirito”. Info: Comunità Monastica di Siloe Monastero dell’Incarnazione Strada San Benedetto 1 – 58044 Poggi del Sasso, tel. 0564 990415 - www.monasterodisiloe.it SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio Le leggende di San Rabano nel Parco della Maremma / The legends of San Rabano in the Maremma Park Tante sono le leggende della nostra Maremma Toscana, terra di briganti e di bracconieri. Venire in queste lande una volta non era pericoloso solo per la malaria. Nei boschi, i Signori che comandavano non avevano titoli nobiliari. E a San Rabano di storie veramente strane ne sono nate tante… TESTO DI KATIA SIGNORINI TRADUZIONE DI GEMMA BANCALÀ S ono tante le leggende nate intorno ai Monti dell’Uccellina oggi Parco Regionale della Maremma. In questo servizio raccontiamo quelle che 54 • Maremma Magazine • Aprile 2016 parlano del complesso abbaziale di San Rabano del XI sec., torre recentemente ristrutturata e di sicuro interesse per chi vuol vedere la nostra terra, insediamento benedettino, prima cassinese poi nel sec. XII cistercense. In primis partiamo della leggenda del Tesoro di San Rabano. Si narra che alcuni frati dell’abbazia venissero decapitati dai pirati e che i loro fantasmi vagassero nella Torre e nelle Selve intorno per proteggere un tesoro favoloso. Una notte un bracconiere, che spesso era in quella zona, non riuscì a rientrare per via del brutto tempo, così si rifugiò nei ruderi dell’abbazia e sapendo che forse quelle mura nascondevano un misterioso tesoro, cominciò a vagare nella speranza di trovarlo. I frati fantasmi si dice camminino in fila scorrendo come se fossero su una rotaia, hanno il cappuccio sopra una testa inesistente, al suo posto c’è solo un ombra nera. Chi li incontra può morire di spavento, loro hanno il compito di sorvegliare il tesoro. Il nostro amico bracconiere, appena mattina, cominciò a cercare il tesoro e lo trovò: un forziere pieno d’oro, ma vide anche il frate senza volto che era di guardia. Dallo spavento gli diventarono tutti i capelli bianchi. Reso folle vagava intorno alla torre senza aver più l’uso della parola. Così lo trovarono dopo giorni di ricerche dei suoi cari. In altri testi, che citano questa leggenda, si parla di un buonuomo che convinto dalla moglie, va a cercare il tesoro in una notte di tempesta, credendo che nemmeno i fantasmi potessero uscire in notti simili. Trovata una grotta con una grande San Rabano ragnatela con sopra un ragno nero, si ricorda che la moglie gli aveva sempre detto che i ragni stanno vicino alle ricchezze, così avvicina la sua torcia accesa per vedere se ci fosse il tesoro, ma il ragno sparisce e sente che delle pietre cominciano a colpirlo. Si guarda attorno ma non vede nessuno, sposta la sua torcia e vede un uomo incappucciato, con al posto della testa una luce fosforescente. Il Frate gli dice di andarsene ma lui non lo ascolta, gli chiede dove fosse il tesoro, così il frate brandisce una spada scintillante e lo uccide. Il giorno dopo viene trovato morto ma senza alcuna ferita, il ragno che pare sghignazzare, è al suo posto che guarda impassibile il dolore della moglie del buonuomo. Ma anche un’altra leggenda ci parla del mitico tesoro: “La Chioccia d’Oro”. Dentro i ruderi di San Rabano vive una chioccia fatta d’oro che ogni cento anni, in una notte tempestosa, dove il mare urla sbattendo con tutta la sua forza sulla scogliera di Cala di Forno, esce e pigola insieme ai suoi dodici pulcini anch’essi d’oro; ma chi la incontra è destinato ad essere abbagliato dal suo splendore e a perdere la ragione raggiungendo la follia oppure ritrovarsi i capelli imbiancati dalla paura e gli occhi spenti di chi ha visto la sua vita finire quel giorno. Chi seguisse quella chioccia raggiungerebbe il tesoro, ma la chioccia con i suoi pulcini pigola tranquillamente, i fantasmi la proteggono: un grosso gatto nero dagli occhi verdi, un frate che ti passa accanto rendendo gelida l’aria che ha intorno, e se poi riesci ad arrivare, attraverso un cunicolo, allo splendido tesoro, ti accolgono altri fantasmi, sono tutti intorno alla chioccia, monaci e cavalieri che si scaglieranno tutti contro di te, ti circonderanno e il gatto comincerà a graffiarti e la chioccia a beccarti. Questa fu la sorte di un cacciatore che in una notte da incubo ha visto la chioccia ma ha visto anche il tesoro, una caverna piena di smeraldi, rubini, perle, altre pietre preziose, oro e argento, ma non è riuscito a portarsi via niente. Per fortuna riuscì a fuggire, ma non dimenticherà mai quella notte; i suoi capelli e i suoi occhi gliela ricorderanno per sempre. Il tesoro è ancora lì fra quei ruderi fra quei cunicoli di San Rabano, o nei poggi vicino ai Monti dell’Uccellina. Chissà quanti anni sono passati dall’ultima passeggiata della chioccia. Che ne dite venite con me nella prossima notte da incubo per vedere se la troviamo? Il tesoro è ancora lì! PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• Many are the legends regarding Maremma Tuscany, land of brigands and poachers. Coming to these lands was once really dangerous not for the malaria only. Nobility used to have no power over woods, controlled by bandits. Many strange stories were born on San Rabano… **** The legends of San Rabano in the Maremma Park Many are the legends born amongst the Monti dell’Uccellina, today known as the Maremma Park. In the following service I am going to tell you about some legends regarding the complex of San Rabano Abbey, tower built in the XIth century and recently restored, that definitely worth a visit. Let’s start from the legends about the treasure of San Rabano. It is said that pirates beheaded some friars of the abbey and that their ghosts wander in the tower and in the woods to protect a fabulous treasure. The ghosts walk in a single line, flowing as they were on a rail, and wear a cowl over a dark shadow replacing their head, if you meet them you could die of fright! One night a poacher looking for a shelter went inside the abbey ruins. Knowing the story of the hidden treasure, he started seeking anywhere. He finally found it, but he found also a creepy friar ghost as a guard. His hair turned white from dread and many days later he was found speechless wandering around the tower. Other books mentioning this legend, tell the story of a good man who, con- vinced by his wife, started looking for the treasure during a stormy night, thinking that not even ghosts could have come out on a terrible night like that. He found a cavern with a huge spider web and a big black spider at the entrance. He remembered his wife always telling him that spiders stay closed to riches, so he looked with his torch to see if the treasure was there. The spider wasn’t there anymore, but stones started hitting him. He looked around but didn’t see anyone, he shifted the torch and saw a hooded man with a glowing light in place of his head. The friar told him “go away!” but he didn’t listen and asked about the treasure, so the ghost brandished a shining sword and killed him. The next day he was found dead, but with no wound. The spider, who seemed to be sneering, was again in his place and was impassively looking at the goodman’s wife. There is also another story about the legendary treasure: “The golden hen”. Inside the San Rabano ruins lives a golden hen with its twelve golden chiks. They go out once every hundred years, during a stormy night where the sea howls and beats against the rocks of the bay Cala di Forno. If you meet them you will be dazzled by their brightness and doomed to go crazy, your hair will turn white from fright and your eyes will get dull. If you follow them you will find the treasure, but it’s really dangerous, the golden hen and chicks are well-protected: a big black cat with green eyes and a friar that makes the air gelid passing by. If you manage to get closer to the treasure you will find many other ghosts, they will pounce on you, the cat will start to scratch your face and the hen to peck at you. That was what happened in a dreadful night to a hunter who saw the golden hen and found the treasure: a cavern filled with rubies, emerald, diamonds and pearls, gold and silver, but he didn’t manage to take them away and was attacked by the cruel guards. Luckily, he managed to escape, but never forgot that night: his hair and eyes reminded him the terrible adventure till the end of his days. The treasure is still there hidden in the San Rabano ruins or somewhere amongst the Monti dell’Uccellina. Who knows how many years passed since the last stroll of the golden hen. Would you come with me during the next stormy night to look for it and the treasure?? Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. CONTATTI: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans 56 • Maremma Magazine • Aprile 2016 SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE Gerfalco e Travale, due piccoli borghi di una Maremma meno nota, ma dal grande fascino Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Decima tappa: Gerfalco e Travale “ DI LAURA LUZZETTI AMERINI Sotto una tale denominazione sogliono appellarsi due gioghi di una montuosità a schiena di dromedario, uno dall’altro isolato mediante un collo intermedio. Sulla parete scoscesa meridionale di uno dei due gioghi vi è la cava di quel marmo ‘Broccatello’ detto di Montieri che ha servito per ornare il Duomo di Siena”. Così il Repetti. L’etimologia di Gerfalco è ignota, ma, indubbiamente, osservando il paese dal basso, sembra proprio un falco sulla Maremma, oppure un luogo inaccessibile, solo abituro di 60 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Gerfalco falchi ruotanti intorno ad un antico fortilizio localizzato sulla cima del monte alto 1345 metri. Gerfalco si trova a 780 metri sul livello del mare e la sua posizione panoramica tra boschi e colli e montagne è davvero suggestiva con i colori dell’autunno che dipingono di giallo e rosso le distese boscose intorno al paese. Provenendo dalla strada che da Massa Marittima conduce fin quassù, appare come un piccolo borgo con le case compatte in altezza che culminano con la chiesa e il campanile. All’ingresso si trova un edificio neogotico e oltre la via in salita (Via del Corallo) si giunge alla Porta Senese a cui è addossata all’esterno una torre circolare in muratura rustica e con la base a scarpa. Lungo la scalinata che porta ancora più in alto, si è immersi in un silenzio di tomba. Sembra un paese spopolato, morto, anche se mi dicono che d’estate si riempie di abitanti che ritornano per godersi il fresco e un’aria pulita. La chiesa dedicata a San Biagio è chiusa e da lì, un’altra rampa di scalini porta al parco, popolato di conifere, di Gerfalco alti e ombrosi cedri del Libano. Uscendo da Porta Senese, percorsi pochi metri, ci si trova difronte alla Chiesa e al Convento di Sant’Agostino risalenti al XV secolo. “Era questo il Convento degli Agostiniani costruito dopo la distruzione di quello di Monte Beni del XIV secolo e collegato al piccolo romitorio di Santa Croce”. Degna di nota è l’altra torre rotonda di Porta Fiorentina di Via della Chiesa. Furono i conti Pannocchieschi i primi ad avere un dominio baronale su Gerfalco. In seguito, il castello si sottomise al comune di Massa Marittima per passare, poi, sotto il patrocinio dei senesi. Ed ora il vagabondaggio turistico alla ricerca di paesi poco noti alle usuali mete, continua alla volta di Travale nel Comune di Montieri, nell’area delle Colline Metallifere grossetane. Travale, o Travalle, dà subito l’idea della posizione geografica del luogo. Il borgo è situato tra la base settentrionale del poggio di Montieri e quello delle Cornate di Gerfalco, sulla destra del fiume Cecina. Fu antica signoria dei conti Pannocchieschi nei secoli XIII e XIV. Il paese si sottomise, in seguito, nel 1554, alla casa dei Medici e, poi, al Granducato di Toscana. Delle antiche mura di Travale che delimitavano il borgo medievale, si sono conservati i ruderi di una torre, una porta di accesso e alcuni tratti di mura. La Chiesa di San Michele e Silvestro venne edificata in epoca medievale in stile romanico. In realtà, vi sono due chiese attigue ed unite, ma diverse per stile, storia e costruzione. La Chiesa di sotto, detta di San Michele con un portale di arte senese coronato a conci di marmo bianco e nero, è del 1300. La Chiesa di sopra detta “della Compa- gnia” era la vecchia Chiesa di San Michele divenuta in seguito oratorio, più volte modificata. Ma il borgo di Travale che si presenta quasi privo di pregio ad un primo sguardo, conserva un prezioso documento storico riguardante gli albori della lingua italiana, una pergamena del 1158 conservata nell’archivio storico della Diocesi di Volterra, nota anche come: “Guaita di Travale”. La carta riporta una controversia tra il conte Ranieri Pannocchieschi e suo fratello Galgano, vescovo di Volterra, riguardo all’appartenenza di alcuni casolari. La frase più importante è la trascrizione di un certo Pietro che riporta un’espressione del guardiano del Castello di Travale. “Guaita, Guaita male, non mangiai ma’ mezo pane”: “La guardia fa male la guardia; non mangiai che mezzo pane” (ovvero: con solo mezzo pane si fa male la guardia); ciò per mettere in evidenza la tirchieria dei signori che non gli davano cibo sufficiente. Certamente era un detto popolare in lingua volgare, utilizzata ormai ampiamente da parte del popolo. Documento di grande interesse storico-linguistico per la nascita della nostra lingua italiana. Ma Travale rivela anche altre curiosità. All’entrata del borgo c’è una strada che porta il nome di Bindino da Travale. Chi era costui? Seguendo le pagine di Giulio Prunai tratte dal Dizionario Biografico degli Italiani, ho appreso notizie interessanti sulla figura e l’opera singolare di Bindino, personaggio assai poco noto, credo, alla gran parte delle persone. Nato a Travale nei primi anni della seconda metà del secolo XIV, Bindino, fu, nella giovinezza, guardiano di capre e porci. Trasferitosi a Siena, si dedicò alla pittura, tanto che fu immatricolato all’Arte dei Pittori, anche se la sua specifica attività sembra si limitasse alla vendita e macinazione dei colori. Ma Bindino è stato anche autore di una Cronaca composta di 900 capitoli, narrante gli avvenimenti senesi dal 1315 al 1416. La cronaca è scritta in forma bizzarra dall’autore che si definisce: “ignorante, bizzarro, stolto”. Notevole è la descrizione dello scisma del 1379, da cui scaturisce il turbamento che il fatto aveva causato nell’animo dei credenti. Vi si avverte, secondo le note del Prunai, l’avversione popolare alle teorie di Huss, unita, tuttavia, al desiderio di una Travale PRIMO PIANO • SCOPRI • 61 SCOPRI •••• Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così… riforma delle Chiesa. Il sentimento religioso campeggia in tutta la Cronaca, tanto da far supporre l’appartenenza di Bindino (e dei suoi figli pittori Giovanni e Mariano, coautori dell’opera) alla Fraternità della Vergine di San Domenico. Il testo è indubbiamente un documento interessante di volgare senese tra il XIV e il XV secolo in cui, contenuto e stile “stanno in mezzo tra la prosa curiale solenne e la poesia delle sacre rappresentazioni popolari”. La Cronaca, oltre alle orazioni attribuite ai grandi personaggi e alcune da lui inventate, è impreziosita dalla descrizione di opere e oggetti d’arte come pure dalla narrazione minuziosa delle trattative svoltesi per la lega tra Siena e Firenze nel 1416. Bindino morì il 2 novembre 1418 e fu sepolto a Siena in San Domenico. L’opera passò di famiglia in famiglia fintan- 62 • Maremma Magazine • Aprile 2016 to che fu donata dai Pannocchieschi d’Elci ai conti Piccolomini e da questi all’Archivio di Stato di Siena. Ma le curiosità su Travale non sono ancora finite. Nel borgo (secolo XV), è vissuta una certa monna Elena, moglie di Nanni da Travale, meglio conosciuta come Elena da Travale, una delle più famose streghe della Maremma, specializzata nei filtri d’amore e d’odio e chiamata anche la “strega dei rondinini” per l’utilizzo macabro dei rondinotti nelle sue pozioni magiche. Fu condotta davanti al Tribunale di Volterra e accusata come: “incantatrice, divinatrice e sortilega, abile a manipolare i consigli secondo le risposte del demonio”. La condanna al rogo fu commutata in fustigazione ed esilio: “La donna sia fustigata, messa alla berlina e sbandita dai confini”. Travale stupisce ancora e in modo diverso e lontano dalle streghe e dalle arti magiche. Si tratta, questa volta, di un Catechismo: “Il Catechismo di Travale”, un’opera religiosa, un manoscritto in forma dialogica, basato sui fondamenti della fede e della liturgia cattolica, un’opera ricca di insegnamenti descritti con spirito fermo e deciso, quanto ingenuo e puro nello stile e nella sostanza. Scritto in lingua popolare per una più ampia diffusione negli strati sociali meno colti, è strutturato sull’alternarsi di domande e risposte. Il testo si presenta con un titolo esatto: “Istruzioni sopra la Dottrina Cristiana per ammaestrare con facilità e chiarezza i fedeli nei Misteri della Santa Fede e nelle cose appartenenti alla eterna salute estratte dal Catechismo Romano e da altri approvati autori per comodo della Chiesa Parrocchiale della Terra di Travale”. Ad uso di Cesare Palazzuoli (metà sec. XVIII e inizio sec. XIX), sacerdote che svolgeva l’ufficio religioso nei luoghi vicini al piccolo castello di Travale e che, successivamente, redasse il più breve Catechismo di Querceto riprendendo il testo da quello più antico di Travale, con variazioni affatto trascurabili. Il manoscritto (recuperato da Mons. Mario Bocci e dal Dott. Alessandro Furiesi e che attualmente giace presso l’Archivio Vescovile di Volterra), dette indubbiamente un nuovo impulso alla vita cristiana di alcune comunità della diocesi di Volterra, come Travale e Querceto appunto, giudicate, in apparenza, località secondarie. Travale: sembrava un borgo sconosciuto e invece è stato un caleidoscopio di fatti inediti in una Maremma che sempre incanta e sorprende. BIBLIOGRAFIA: Repetti: “Dizionario geografico-fisico-storico della Toscana” (1833-1846) Giulio Prunai: “Bindino da Travale” dal Dizionario Biografico degli Italiani (Treccani; voi. 10 -1968) Claudia Cinquemani: “Guida alla Maremma insolita e misteriosa” Pellegrini dei simboli; La strega di Travale M. Grazia Celuzza: “Guida alla Maremma Antica” Nuova Immagine Editrice 1994 Mario Bocci e Alessandro Furiesi: “Il Catechismo di Travale” Documenti della Chiesa Volterrana Foto di Naida Costantini Colombi SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti della Maremma d’altri tempi I primi fotografi grossetani tra la prima metà del 1800 e gli inizi del Novecento Dallo studio della famiglia Adriani guidato da Giacinto Di Dio prima ed Adriano Adriani poi, attivo nella seconda metà dell’Ottocento fino all’epopea dei fratelli Gori iniziata verso i primi del Novecento. Viaggio in due puntate nell’affascinante mondo della fotografia grossetana e maremmana, quella dei pionieri di un’arte che ha immortalato la nostra storia in epoche lontane - PRIMA PARTE DI GIORGIO BONFIGLIOLI “ Con l'inglese William Henry Talbot nel 1841 si pongono le basi della fotografia chimica così come la intendiamo oggi, l’inizio di una rivoluzione che consentì ad artigiani fotografi ed a ricchi nobili e borghesi di sperimentare le possibilità del nuovo mezzo”. Lo studio della famiglia Adriani guidato da Giacinto Di Dio In una lista che descrive gli abitanti maschi della città, con età superiore ai ventuno anni, compilata il 22 Febbraio 1810 si ritrova che Sebastiano Adriani, di anni trentanove, viveva in Grosseto lavorando come pizzicagnolo e aveva già avuto come figlio Giuseppe dalla moglie Chiara Casini. Giunti nell’Ottobre del 1837, Giuseppe, di condizione campagnolo, si sposa ormai trentenne con Angela Fommei, di anni trentadue; Angela è di Montalcino e vedova di Ranieri Di Dio, defunto nel Gennaio dello stesso anno. Quindi la giovane e benestante Angela si risposa dopo soli nove mesi di vedovanza e sembra prendere le redini della casa, perché il secondo marito, il campagnolo Giuseppe, nel censimento del 1861 non risulta a capo della famiglia 64 • Maremma Magazine • Aprile 2016 che avevano formato, pur risultando adesso di condizione possidente. La loro casa situata in Via S. Martino, era un bene lasciato dal primo marito e la abitano al 2° piano: Adriani Angiola, coniugata, di anni 57, legge e scrive, possidente, Capo di Famiglia; Adriani Giuseppe, coniugato, di anni 58, legge e scrive, possidente, marito; Adriani Raimondo, celibe, di anni 21, legge e scrive, militare, figlio, nato a Montepulciano; Adriani Maria, Nubile, di anni 19, legge e scrive, modista, figlia, nata a Montalcino; Adriani Adriano, celibe, di anni 17, legge e scrive, falegname, figlio, nato a Grosseto; Adriani Elisabetta, nubile, di anni 11, legge, senza professione, figlia, nata a Grosseto; Di Dio Giacinto, coniugato, di anni 30, legge e scrive, fotografo, figlio di primo letto, nato a Grosseto; Tamburini Clorinda, celibe, di anni 18, legge e scrive, donna di casa, estranea, nata a Roma. Con i 4 fratellastri Adriani vive dunque anche il figlio di primo letto di Angela Fommei, Giacinto Di Dio, nato il 16 Ottobre 1830, dal precedente matrimonio con il pisano Ranieri Di Dio. Almeno tre case in Grosseto risultano a nome Di Dio. Giacinto può ricevere importanti aiuti per la sua istruzione e formazione, al punto che riesce a perfezionarsi nella nuova arte della fotografia ed arrivare ad essere un fotografo di mestiere. Una professione di elite, rara, in Toscana e in tutta l’Italia, tanto che nel 1861, Giacinto Di Dio risulta essere l’unico e il primo fotografo della Città, oltretutto ivi nato e residente. Inizia così nel capoluogo maremmano una nuova e importante storia. L’inizio di una storia importante Giacinto si sposa giovane, a ventuno anni, nel Febbraio del 1851, in Cattedrale con la diciassettenne Merope, di Antonio Volpi. Il periodico grossetano L’Ombrone, riporta l’esistenza di un Laboratorio Fotografico Adriani fondato nel 1860 in Grosseto, ma evidentemente professionalmente gestito, non dai figli di Giuseppe Adriani, ma da Giacinto Di Dio. Adriano Adriani che sarà il fotografo del futuro Studio Fotografico dei F.lli Adriani, all’epoca è poco più che un ragazzo di 17 anni, lavorante come falegname, ma comunque istruito. La sorella Maria di anni 19 è anch’essa istruita e lavora come modista, mentre Raimondo, ventu- Da sinistra in piedi: X, Cristoforo Signorini X, X. Giuseppe (o Guglielmo) Carini, Amos Tonissi, X, Martino Versani; da sinistra in prima fila: X, X, Bernardino Cecchini, Ranieri Tonissi nenne è militare. Il risorgimento maremmano vede tra i volontari grossetani che prendono parte alla difesa della Patria, nelle diverse Campagne del nostro riscatto, anche il fotografo Giacinto Di Dio, partecipante nel 1859 alla II Guerra per l’Indipendenza d’Italia. Il 13 Dicembre 1867, Giuseppe Adriani, di anni 64, muore nella casa posta in Via San Martino, n.21. Angela Fommei rimane per la seconda volta vedova. Il racconto degli anni a venire riguardanti Giacinto Di Dio ci viene fornito da alcuni articoli de “L’Ombrone”, Periodico della Provincia di Grosseto. 13 Aprile 1873: “Abbiamo veduto molte belle fotografie del nostro concittadino Giacinto DiDio, e visitato il suo Stabilimento che è provvisto di una bella galleria coperta di cristallo, per cui può lavorare in tutte le stagioni, tanto più che corrisponde pienamente alle regole dell’arte. Questo stabilimento nell’insieme è decente, ed è provvisto di tutto: ce ne rallegriamo con il nostro amico a cui auguriamo buoni affari”. 31 Agosto 1873: “Verso le ore 11 pomeridiane di Giovedì - 28 - decorso si sviluppò in Gros- seto, nel Forno di Luigi Venturini un incendio, il quale con una celerità terribile si comunicò ai piani superiori e giunse fino al tetto. Fu possibile salvare qualche poca di farina, parte dei mobili di casa e fu impedito che il fuoco si comunicasse alle abitazioni limitrofe. Lo spettacolo era terribile, e minacciava di prendere serie proporzioni. Tutti gareggiarono onde limitare il fuoco: Bersaglieri, Carabinieri, Pubblica Sicurezza, Pompieri Municipali e Cittadini fecero ogni sforzo possibile”. 7 Settembre 1873: “Oltre all’incendio del Forno condotto da Luigi Venturini, in piazza del mercato con corrispondenza in Via S. Martino al n.19 di questa Città, di cui demmo un cenno nel Numero passato del nostro giornale, dobbiamo aggiungere che è stato distrutto da quel fuoco anche lo intiero Stabilimento soprastante fotografico del Sig. Giacinto Di-Dio, il quale, oltre alla perdita del locale ad esso attinente, ne ha risentito un danno di circa L.1500 per la distruzione di molti attrezzi di sua professione, libri ed effetti di uso”. 22 Marzo 1874: “Con piacere abbiamo veduto riatti- vato lo Stabilimento Fotografico del nostro concittadino Giacinto Di-Dio, il quale è riuscito a superare con gravi difficoltà e sagrifizi i danni, che ebbe a risentire dall’incendio dell’anno passato, incendio che distrusse non solo lo Stabilimento, ma anche i piani sottostanti. Abbiamo costatato che il Di-Dio si è vie più posto in grado nel perfezionamento dei lavori attese le modificazioni introdottevi, e può all’istante eseguire qualunque commissione di ritratti, vedute ecc. di ogni grandezza e a prezzi modicissimi. Il suo laboratorio fotografico, come ognuno sa, è in Via S. Martino n. 19”. Una foto memorabile In detto Stabilimento fotografico e nei vari paesi della nostra provincia vengono effettuati ritratti paesaggistici, personali e di gruppo. La nostra maremma, i nostri nonni grossetani, prendono forma come per magia in quei cartoncini. L’Italia è ormai un Regno e Roma ne è l’agognata Capitale con la conseguente fine del potere temporale del Papa, Grosseto e provincia hanno dato uomini e vite pugnando per più di un ventennio. Garibaldini e patrioti vivono in prima PRIMO PIANO • SCOPRI • 65 SCOPRI •••• Il mistero di una memorabile foto di gruppo dei patrioti maremmani, quasi sicuramente l’unica rimasta di quel periodo, conservata oggi nell’Archivio privato della Famiglia Tonissi. L’immagine è una vera ed unica reliquia del Risorgimento Maremmano ed è stata scattata tra il 1870 ed il 1873 nell’unico stabilimento allora esistente quello dei Fratelli Di Dio - Adriani persona gli storici avvenimenti e li ritroviamo inaspettatamente in una foto di gruppo. Nasce così un ricordo memorabile, un documento unico. Quando è stato prodotto? I documenti rintracciati possono dare una risposta anche a questa domanda. L’immagine del quarto uomo in piedi da destra è quella di Carini. Giuseppe o Guglielmo. Sono due fratelli residenti a Castiglione della Pescaia, nati da Sabatino, mercante-commerciante, appartenente al popolo di Pavana, comunità di Pistoia e da Campana Antonia, possidente, di anni 18, di Torrita. Giuseppe, nasce e viene battezzato il 6 Agosto 1838 nella parrocchia di S. Maria a Pavana, mentre Guglielmo, nasce e viene battezzato il 27 Dicembre 1840 a Castiglione della Pescaia. I fratelli Carini partono volontari nella II Guerra d’Indipendenza e si arruolano il 6 maggio 1859. Giuseppe di anni 21 è destinato al Corpo dei Dragoni, Squadrone di Pisa, poi il 1 aprile 1860 passa nei Cavalleggeri di Lucca, 2° squadrone. Guglielmo di anni 19, ha anch’esso il grado di Dragone (che non è nello stato 66 • Maremma Magazine • Aprile 2016 maggiore o minore, ma è un grado specialistico esistendo: i comuni, i cacciatori e i dragoni, poi c’erano i sottufficiali e gli ufficiali), ma viene riformato il 14 settembre 1859. Entrambi muoiono giovanissimi: Giuseppe, possidente, sposato nel 1861 a Castiglione della Pescaia con Giuseppa Borri, scompare il 4 Giugno 1870, nel Borgo Ximenes n.28, ivi domiciliato, all’età di trentadue anni. Guglielmo, possidente ventitreenne, nella parrocchia di S. Alessio a Bigiano nella comunità di Porta S. Marco, sposato nell’Ottobre 1863 a Ida Galigani, diciottenne di Grosseto, muore il 17 Febbraio 1873, a Castiglione della Pescaia, in Piazza Garibaldi n.2, ivi nato e domiciliato, all’età di trentadue anni. Pur non sapendo, nel gruppo dei patrioti grossetani, chi tra Giuseppe e Guglielmo sia ritratto, possiamo comunque datare la fotografia nell’arco temporale compreso tra la morte dei due fratelli: prima del 3 Giugno 1870, non oltre il 16 Febbraio 1873. Se la fotografia non è stata scattata, in una data qualunque, ma in coincidenza di un evento storico, le due date ivi riportate in basso 1860 –1870, sembrano indicare: l’anniversario del I decennale dello sbarco dei Mille in Sicilia o quello dell’unità d’Italia, avvenuti entrambi nel 1860 o che sia stata fatta in coincidenza di Roma Capitale del Regno d’Italia, nel 1871. Queste due ipotesi portano a considerare più probabile la presenza nel ritratto fotografico di Guglielmo, in quanto Giuseppe è morto il 4 Giugno 1870 e potrebbe essere presente solo nella ricorrenza del I decennale dello sbarco dei Mille di Marsala, avvenuto l’11 Maggio 1860. Il ritrovamento di un successivo documento sembra venirci incontro. Il Regno d’Italia promulga il Censimento della Popolazione che si riferisca alla mezzanotte del 31 Dicembre 1871. Questo ci permette di scrivere che in tale data a Grosseto in Piazza Vittorio Ema- nuele n.5, al secondo piano abitava Magnat Leopoldo, coniugato, di anni 42, di professione Professore artista fotografo, la moglie genovese e fiorista Angela e il figlio Mario, studente, nato a Venezia, come di Venezia è il fotografo Dalpierro Giovanni, di anni 42 che vive con loro. Questa coincidenza temporale tra Roma Capitale del Regno d’Italia nel 1871 e la presenza in città di questo Professore francese e del suo aiutante, può aver aiutato a concepire uno scatto così simbolico e potente, ricco comunque di un messaggio non usuale, specialmente per un ambiente come quello grossetano, piegato più alle esigenze giornaliere che a quelle della cultura. Giacinto Di Dio è fotografo dal 1860 e patriota della II Guerra d’Indipendenza del 1959, niente gli avrebbe potuto impedire ben consigliato di organizzare questa foto e addirittura essere uno del gruppo ritratto! Quanto è antico questo documento fotografico e quanto è ricco di storia maremmana! La foto autentica, quasi sicuramente l’unica rimasta, viene conservata oggi nell’Archivio privato della Famiglia Tonissi (ritrae i due fratelli Ranieri ed Amos Tonissi). Datato storicamente il periodo in cui questa vera ed unica reliquia del Risorgimento Maremmano, è stata prodotta (1870-1873), possiamo affermare che l’unico stabilimento esistente per produrla era quello dei Fratelli, Di Dio - Adriani. FINE PRIMA PARTE SCOPRI PERSONAGGI | Figure del passato da ricordare Felice Andreis fotografo per diletto, poeta dell’immagine Un pioniere della fotografia con la Maremma nel sangue. È Felice Andreis scomparso qualche anno fa alla veneranda età di 107 anni un poeta dell’immagine che con i suoi scatti ha “salvato” le atmosfere del passato ed i tanti aspetti di questa terra con i suoi paesaggi, i personaggi, le attività... cose che oggi ci consentono di capire meglio come si è trasformata la Maremma… Q DI CORRADO BARONTINI ualche tempo fa sono passato dallo studio di Carlo Bonazza e in bella mostra c’era il libro di Felice Andreis: “Un uomo che guarda fotografie 1926-1952” Photoedizioni, 2012. Quando questo libro venne pubblicato Felice Andreis aveva 103 anni e, parlando del suo lavoro, affermava: “Cento anni fa si metteva il rullino nella macchina fotografica, si girava a mano e attraverso lo spioncino rosso si guardava il numero per non sovrapporre l’immagine. Poi si aspettava un bel sole e si scattava [...] La fotografia era ancora un privilegio di pochi appassionati, ma dietro l’obbiettivo c’era sempre un cervello che valutava il valore e l’interesse del soggetto, e decideva la distanza, la luce, l’inquadratura”. Andreis è morto a 107 anni e per quasi un secolo ha fissato, con i suoi scatti, le immagini, i paesaggi, le persone... visitando molti luoghi del mondo che ha saputo “raccontare” con le proprie fotografie. 68 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Nato a Torino nel 1907, inizia a scattare le sue prime foto a nove anni con una Vest Pocket Kodak 4x6 cm avuta in regalo. Nel 1933 (laureato in chimica) viene a vivere in Maremma nella campagna di San Donato dove sarà uno dei direttori dell’Azienda Agricola occupandosi delle bonifiche. Perché viene a vivere in Maremma? È una delle domande che Vania Colasanti gli ha rivolto nell’intervista pubblicata nello stesso volume. Ecco la risposta di Andreis: “Perché qui potevo essere libero. Potevo permettermi di non avere la tessera del partito Nazionale Fascista, non mi ero mai voluto iscrivere ad alcun partito. Proprio per quel mio senso di libertà. Una libertà che però non mi permetteva di ottenere un impiego pubblico, nonostante la mia laurea in chimica. Avevo fatto il servizio militare come Ufficiale di artiglieria. Mio padre era uno dei soci piemontesi della Società Anonima Maremmana di San Donato e così scelsi di lavorare nell’azienda agraria dove nessuno mi chie- deva la tessera del fascio”. Si sposerà nel 1939 con Angelica Barabesi (Pupa) da cui avrà una figlia (Pepita). Nel 1948 si trasferisce con la famiglia nel Sud Africa per dedicarsi all’agricoltura ed anche in questa terra continuerà a coltivare la passione per la fotografia. La sua attività è attestata sin dagli anni ‘30 dalle partecipazioni a numerose mostre dei Camera Club americani. Felice Andreis ha raccolto le proprie immagini con il gusto del “fotoamatore” facendo di pugno le annotazioni necessarie per identificare luoghi, date e persone... insomma descrivendo la propria attività fotografica. “Ha documentato il suo lavoro di ingegnere chimico, le vicende della sua famiglia, i tanti viaggi, le escursioni in montagna, la caccia, gli animali, i volti degli amici e parenti, i paesaggi nei luoghi dove è vissuto o è stato in visita...”. “Da fotografo a fotografo” (che è il titolo dell’introduzione di Bonazza) interviene sugli aspetti legati alla ricerca Felice Andreis PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI •••• Tramite la passione per la fotografia Andreis ha realizzato la propria espressività, con uno sguardo rivolto verso le cose e i luoghi che hanno fatto parte della sua vita. Così facendo ha documentato anche la Maremma come pochi hanno saputo fare… del bello e alla resa fotografica dei temi che sono cari ad Andreis: “Le sue immagini hanno sempre un piglio alto, epico e una forte intenzione estetica. Spaziano da visioni moderniste tipiche della pittura e delle avanguardie fotografiche europee del novecento, quando si rivolge agli oggetti e ai dettagli architettonici, ma si spinge verso elementi di un pittoralismo più ‘estetizzante’ nelle vedute che inviava ai concorsi, stampate impeccabilmente e corredate dai titoli aulici che ne svelano l’intento romantico [...] Le geometrie sono nette, i tagli decisi, si avvicina ai soggetti alla ricerca dei dettagli, gioca con le ombre. Usa la luce naturale con capacità ed eclettismo. Non arretra di fronte a controluce estremi, bianchi abbaglianti, si lascia andare in ombre 70 • Maremma Magazine • Aprile 2016 profonde, silhouette nere, ma sa accarezzare i volti con luce ariosa e morbida...”. Felice Andreis è tornato in Maremma nel 1975 andando a vivere a Poggio Cavallino nei pressi di Giuncarico ed ha continuato ad occuparsi di fotografia. Di questa terra cosa l’ha affascinata di più? chiede ancora Vania Colasanti: “Beh, sicuramente la vita agricola, la pastorizia, la semina del grano. Quei gesti antichi che erano immutati nei secoli. Io ho fotografato quella Maremma lì. Oggi nell’era del digitale, non fotografo più”. Ma è proprio grazie alla sensibilità di persone come Andreis che sono state “salvate” le atmosfere del passato ed i tanti aspetti di questa terra con i suoi paesaggi, i personaggi, le attività... cose che oggi ci consentono di capire meglio come si è trasformata la Maremma (nel caso di Andreis, posiamo dire, il “mondo”). Mi ha colpito una inquadratura di Pitigliano, scattata da questo “artista” nel 1935; immediatamente mi ha fatto ricordare analoghe foto di Adolfo Denci (un pioniere della fotografia della Maremma fra ‘800 e ‘900). In questa “antologia fotografica” – che raccoglie soltanto le stampe in bianco e nero – è stata accuratamente ponderata l’organizzazione per gruppi tematici: “Montagne”, “Maremma”, “Viaggi e luoghi”, “Persone”. Nei paesaggi di Andreis c’è spesso una persona che osserva; si tratta di un amico, la moglie, un compagno di viaggio: “in posizione svettante affacciato su un angolo di paesaggio composto in modo attento ed equilibrato”. “Sembra indicare un modo di porsi e suggerire un rapporto personale con il luogo in cui momentaneamente è entrato. C’è anche un senso di piccolezza dell’uomo rispetto al mondo, uno stupore sentimentale, una misura romantica della grandezza della natura”. Tramite la passione per la fotografia Andreis ha realizzato la propria espressività, con uno sguardo rivolto verso le cose e i luoghi che hanno fatto parte della sua vita. Così facendo ha documentato anche la Maremma come pochi hanno saputo fare. La libertà di fotografare per puro divertimento ha finito per far emergere la creatività e il colpo d’occhio di questo aristocratico signore, che definirei, un poeta dell’immagine. SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Famiglia Tonissi”, c’è la storia dei ragazzi che fecero l’Italia nel libro di Giorgio Bonfiglioli È la storia di una famiglia che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha sempre lottato per l'indipendenza e la libertà, quella che Giorgio Bonfiglioli racconta nel suo primo libro dal titolo “Famiglia Tonissi. I ragazzi che fecero l’Italia”, un bel volume pubblicato lo scorso anno per i tipi della Editrice Innocenti S DI CORRADO BARONTINI i intitola “Famiglia Tonissi - I ragazzi che fecero l’Italia” ed è un libro particolarissimo pubblicato dall’editore Innocenti, scritto dal burianese Giorgio Bonfiglioli che, pur narrando la storia di una famiglia, ci porta a conoscere una straordinaria vicenda di personaggi che, con le proprie azioni, hanno contribuito a fare la storia d’Italia in un periodo che va dal 1860 alla Seconda Guerra Mondiale. Sono tutte figure legate alla Maremma che, seguendo i loro sentimenti di libertà ed un credo politico di stampo repubblicano, hanno finito per favorire le sorti dell’Italia, prima seguendo l’impresa garibaldina dei “Mille” sino alla seconda guerra mondiale dalle cui ceneri prenderà consistenza (con il referendum istituzionale del 1946) la realizzazione di un sogno: un’Italia unita e repubblicana. “Questa avvincente e unica avventura familiare – troviamo scritto nella prefazione di questo libro – è capitata nelle mani di un biologo, di un ‘ragazzo di bottega’ alla sua prima esperienza per cui il progetto di racconto non percorre la precisa stesura del professionista, ma soltanto quella di un cuore e di un impegno sinceri”. La ricerca di Bonfiglioli si affida alle immagini fotografiche, alle cartoline di 72 • Maremma Magazine • Aprile 2016 famiglia e ad una miriade di aneddoti ed informazioni. In questo modo ottiene un quadro coinvolgente dal quale ogni personaggio viene collocato, con la propria storia personale, nel periodo storico che lo vede protagonista delle scelte risorgimentali che porteranno la Maremma nella storia d’Italia. La famiglia Tonissi, come capita per tante altre famiglie venute da fuori, arriva nella Maremma grossetana da Bientina (Arezzo). Il lavoro è la molla che muove verso questa terra Alessandro Tonissi, dal quale avrà origine il ceppo maremmano di questo straordinario nucleo familiare. “Alessandro vive la Maremma attraverso la caccia. Giornalmente con il suo cavallo la percorre e la scopre. Accetta per amore del suo lavoro tutte le traversie di quella vita e ne coglie i frutti. Capacità ed istinto da una parte, saperi e magia del padule dall’altra...”. Ecco come viene descritto dal Bonfiglioli questo personaggio che è considerato il capostipite del ceppo maremmano dei Tonissi. Sposatosi nel 1834 con Marta Gigli (di Roccastrada), da loro nasceranno (tra il 1837 e il 1854) ben otto figli fra cui ci sarà Ranieri Tonissi (quello che parteciperà all’impresa garibaldina). Interessante è comunque la figura di Alessandro descritto come: “Cacciatore ed al contempo pescatore di stagni e fiumi, Alessandro può mantenere la crescente famiglia Tonissi. Sembra che le sue capacità e la frequentazione con Leopoldo II risalente al suo servizio militare, abbia portato la stima per Alessandro da parte del Granduca, a servirsene in occasioni relative alla caccia”. Per la famiglia Tonissi ci saranno anni difficili, caratterizzati dalla morte di due figlie, ciò nonostante la vita va avanti e riescono a superare le avversità. Nel 1842, d’agosto, nasce a Roccastrada Ranieri Tonissi. “L’ambiente grossetano insieme alla naturale e selvaggia bellezza, chiede giornalmente ai suoi abitanti di far muro contro la morte, di sopravvivere al durissimo lavoro, alla malaria, al mal nutrimento e allo strazio continuo della perdita di figli, di familiari e di se stessi”. È ancora Bonfiglioli ad offrire un’immagine della Maremma ottocentesca e a sottolineare le difficoltà che in questa terra si incontrano. Il fatto che Ranieri nasca a Roccastrada fa parte di quell’esodo estivo che porta molte famiglie a lasciare Grosseto per scampare alla malaria. G L'autore iorgio Bonfiglioli è nato a Buriano, Castiglione della Pescaia nel 1954. Laureato a Pisa in Scienze Biologiche ha svolto la professione di Informatore Tecnico del Farmaco per un trentennio, ma ha al contempo sempre avuto la passione per la ricerca storica. Dal 2013 è membro esterno della Commissione di Toponomastica del Comune di Grosseto. Ha frequentato, sotto l’indicazione di Mons. Franco Cencioni, il corso per volontari “Gli archivi parrocchiali. Conservazione, inventariazione e valorizzazione” organizzato dalla C.E.S.V.O.T. di Grosseto. Il primo lavoro al quale si è dedicato è quello sulla famiglia Tonissi, pubblicato nel maggio 2015 con l’Editore Innocenti di Grosseto. a casa con l’assicurazione che “il congedo che andava per domandare a Napoli, gli sarebbe stato fatto pervenire fino a Grosseto, insieme alla medaglia commemorativa della Campagna fatta e al Soldo di sei mesi accordato ai militi garibaldini...”. Nella confusione di quei momenti verrà addirittura dato per disertore, ma infine l’intera vicenda avrà le giuste ricompense compresa una pensione per la propria partecipazione all’impresa dei Mille. Questo personaggio s’imbarcherà a Talamone con Garibaldi (non aveva ancora diciott’anni) e seguirà le sorti della spedizione come volontario. La sua formazione patriottica e le idee di indipendenza, le matura andando a lavorare come “garzone” del caffè di Vibri Venanzio che sarà una sorta di ritrovo dei patrioti grossetani dai quali sicuramente il giovane Ranieri verrà influenzato. “Per di più il cugino Antonio Albertini è tornato dalla II Guerra d’Indipendenza e testimoniandogli eventi e vittorie, ne arricchisce i sentimenti, le speranze e la voglia di partecipazione”. Proprio con il cugino Antonio Albertini deciderà di raggiungere Garibaldi a Talamone dove verranno arruolati, ma le loro strade si divideranno, infatti mentre Ranieri parte per la Sicilia, il cugino seguirà le sorti della “Colonna Zambianchi”. Solo successivamente Albertini cercherà di raggiungere la Bassa Italia per arruolarsi con l’Esercito Meridionale, mentre Ranieri a causa di motivi di salute, dopo aver combattuto per cinque mesi, otterrà una licenza che lo vedrà tornare a Grosseto... Era il 29 ottobre del 1860. Finirà in questo modo la sua partecipazione all’impresa dell’Unità d’Italia. Infatti proprio il 26 ottobre, con lo storico incontro a Teano fra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, la situazione militare era notevolmente cambiata. A Ranieri che, dopo la convalescenza cercherà di rientrare a Sud, verrà ordinato di tornare Amos Tonissi un altro dei figli di Alessandro, nasce a Grosseto nel novembre del 1850. Anche questo personaggio sarà garibaldino e partirà (come il fratello) quando ancora non ha compiuto i diciott’anni. Nel 1867, sull’onda dell’annessione del Veneto, si alza unanime il grido della conquista di Roma capitale. Amos partirà per l’impresa dell’Agro Romano con Nicola Guerrazzi; sarà l’ultimo tentativo di “conquistare Roma a viso aperto”. Purtroppo con la sconfitta di Mentana svanisce il sogno di liberare Roma. Tuttavia “la battaglia di Farnese, [che ha preceduto quella di Mentana] come il salvataggio di Garibaldi conclusosi a Calamartina, segnano due importanti pagine che onorano la Maremma nella storia del Risorgimento PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI •••• Il libro è un condensato ricchissimo di informazioni e riflessioni e mette insieme un corredo di immagini e di documenti che, sfogliandolo, consentono di recuperare tantissime notizie e curiosità, racconti che narrano, non solo la storia di una famiglia, ma di un'epoca fatta di ideali legati dall'inestimabile valore della libertà Nella foto un momento della cerimonia avvenuta nel 2013 Italiano”. Tornato a casa Amos diventerà custode di Banca; si sposerà con Gentile Tognetti dalla quale avrà tre figli (purtroppo sua moglie morirà a soli 20 anni). Rimasto vedovo si risposerà con Antonia Luzzetti da cui avrà altri 10 figli. Amos morirà a Grosseto nel 1917. Un capitolo del libro è dedicato ad un I altro “eroe”: Ranieri Tonissi, un ragazzo impagabile. Sarà lui, nato nel 1894, fra i dieci figli di Amos, al quale, forse in ricordo dello zio, verrà imposto il nome di Ranieri. Questo giovane, che è l’ottavo di dieci fratelli, frequenterà la scuola con bei profitti. Durante il suo percorso di studi avrà, fra i compagni di classe, Randolfo Pacciardi, futuro padre della costituzione repubblicana oltre che combattente per la Spagna. Durante la prima guerra mondiale Ranieri verrà chiamato alle armi come soldato di fanteria; inviato sul fronte, nel Rio Valpreda, purtroppo muore all’età di 21 anni in seguito a ferite riportate durante una ricognizione ad alta quota. I suoi resti (che risulteranno dispersi) non verranno mai restituiti ai propri cari. “Mite buono intelligente con i suoi La storia della famiglia Tonissi presentata alla Chelliana l libro dedicato alla “Famiglia Tonissi, i ragazzi che fecero l’Italia” è stato recentemente presentato – era l’11 marzo scorso – a Grosseto nella sede della Biblioteca Chelliana. L’iniziativa organizzata con il patrocinio del Comune di Grosseto ha visto la partecipazione dell’autore Giorgio Bonfiglioli e di un folto pubblico affascinato dalla storia di questa famiglia che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha sempre lottato per l’indipendenza e la libertà. Il volume parte da una ricerca familiare: la bisnonna dell’autore, Ada Tonissi, era figlia di Amos, un garibaldino che nel 1867 prese parte alla tentata liberazione di Roma conclusasi a Mentana. Amos, volontario diciassettenne, aveva il fratello Ranieri Tonissi, garibaldino dei Mille di Marsala. Quindi nonna Ada aveva padre e zio nella storia risorgimentale locale e nazionale. Quando Bonfiglioli ha iniziato la ricerca nel 2011 sapeva qualche notizia sporadica soltanto dal racconto di una 74 • Maremma Magazine • Aprile 2016 biscugina novantenne; le figure dei due garibaldini erano svanite nel nulla e mai nessuno dei familiari aveva mai raccontato niente in proposito. L’indagine condotta dall’autore ha quindi portato alla luce ben 13 generazioni dei Tonissi e la città di Grosseto può oggi raccontare questa storia che si collega idealmente al passato; non una saga o un romanzo ma una storia familiare vera, unica, irripetibile e una lezione di educazione civica insostituibile. Un garibaldino dei Mille di Marsala, un garibaldino della spedizione per la presa di Roma del 1867, un fante della Grande Guerra e una staffetta partigiana delle Brigate Garibaldi nella seconda Guerra Mondiale: ragazzi di 17, 16, 21, 16 anni pronti a sacrificare la propria esistenza purchè “fosse l’Italia”. Patrioti che dal 1860 al 1945 si sono adoperati e sacrificati per amore del nostro Paese e sempre in nome della libertà. Le vicende della famiglia Tonissi si intrecciano con quelle della realtà grosse- tana, dai primi del 1800 agli inizi del 1900. Nell’aprile del 2013, nella sala del Consiglio comunale, si è svolta la cerimonia di consegna di una targa per il valore e l’impegno che la famiglia Tonissi ha dato per l’Italia e per Grosseto. “Una storia unica, irripetibile – si legge nell’introduzione al libro – da cui traspare una vocazione politica libertaria, repubblicana e patriottica plurisecolare. I Tonissi sono espressione di bontà di maniere e di cuore quanto instancabili e irriducibili nel riproporsi e nel donarsi per i grandi ideali che hanno fatto l’Italia. Vite immerse nella quotidianità più normale che, quasi in punta di piedi, riescono a scrivere pagine da tramandare ai nostri figli. Così le vicende dell’Italia dell’ambiente cittadino e maremmano si mescolano e si stagliano come in un arcobaleno che nasce da Alessandro e va a morire con Ranieri e Giancarlo. Un arco di cielo che ancor oggi ci comprende e sotto al quale possiamo esprimere le nostre libere esistenze”. vent’anni pieni di sorriso e di orgoglio, sale anche lui il calvario per spianare la nuova strada alla patria”. Così scrive l’autore di questo libro, continuando: “Vero tipo di soldato, senza mai perdere quella abituale calma, si impegna sulle impervie balze delle alpi bellunesi, dove con coraggio affronta la morte”. Infine (siamo nel 1945) Giancarlo Tonissi, bisnipote di Alfredo Tonissi (uno dei figli di Alessandro, considerato il capostipite di questa famiglia), in una sorta di continuità familiare, si troverà, suo malgrado, a dare la vita per la causa più giusta: la libertà dell’Italia. Nato a Milano nel 1928 vivrà la sua breve esistenza impegnandosi, giovanissimo, con i partigiani dando un supporto logistico ed organizzativo nella stessa città milanese. Il 5 gennaio del ‘45 quattro giovani (fra cui si trova anche Giancarlo) vengono arrestati durante il lancio di volantini al cinema Pace; sottoposti a tortura per estorcere informazioni, i quattro non parleranno. Così nel giro di poche ore, all’alba del 6 gennaio, vengono fucilati in via Botticelli ed i loro corpi saranno abbandonati nella neve. Questo giovane eroe, riposa nel cimitero Maggiore di Milano ed una lapide, affissa sulla casa dove è vissuto, lo onora con queste parole: “La barbarie fascista non risparmiò la soave adolescenza di GIANCARLO TONISSI combattente sedicenne della liberazione, fucilato il 6.1.1945 - Dimorava in questa casa”. Nel 2013, con una cerimonia avvenuta nella sala del Consiglio Comunale di Grosseto è stata consegnata una targa ricordo in segno di gratitudine per “il grande valore e l’impegno che la famiglia Tonissi di Grosseto ha garantito alla storia d’Italia, da Garibaldi alla lotta partigiana, dal 1860 al 1945, sempre e soltanto in nome della libertà.” Ed è stato Michele Tonissi (ultimo discendente di questa famiglia) a ricevere questo meritato riconoscimento. Il libro di Bonfiglioli è veramente pieno di informazioni e riflessioni e mette insieme un corredo di immagini e di documenti che, sfogliandolo, consentono di recuperare tantissime notizie e curiosità, racconti e documenti che narrano, non solo la storia di una famiglia, ma di un’epoca fatta di ideali legati dall’inestimabile valore della libertà. È “Castelli di Maremma. Il Comune di Civitella Paganico” stato presentato il 12 marzo scorso, nel suggestivo castello di Casenovole, il volume dal titolo “Castelli di Maremma. Il Comune di Civitella-Paganico”, un progetto editoriale, promosso e pubblicato dall’associazione archeologica Odysseus. volume, del Fondo Palatino della Biblioteca Nazionale di Firenze. Il lettore percepisce la consapevolezza delle potenzialità di questo territorio attraverso la ricerca e la valorizzazione del proprio passato. “Merito degli autori – spiegano dal- Lo studio si avvale di una attenta ricerca documentale e topografica di Roberto Farinelli che tra l’altro vanta una serie di pubblicazioni sul tema dell’incastellamento. Il suo repertorio dei siti castrensi, con località ormai appena rintracciabili se non perdute per sempre, attesta per il territorio in esame, una delle più alte concentrazioni a livello toscano, dando un importante contributo per la costruzione della carta archeologica comunale. Alessio Caporali, partendo da queste basi, porta all’attenzione del lettore le strutture difensive, in particolare dei paesi di Civitella, di Paganico e di Pari, avvalendosi anche di alcune piante, editate per la prima volta nel l’associazione archeologica Odysseus – che con dedizione e passione, hanno saputo concentrare nella giusta proporzione dati e racconto. Odysseus li ringrazia insieme a Roberto Boscarolo che ha reso possibile, con il suo contributo, la pubblicazione”. La presentazione curata da Marco Paperini ha visto la partecipazione di Alessandra Biondi, sindaco di Civitella Paganico e degli autori Roberto Farinelli, docente di Storia degli Insediamenti e di Epigrafia Medievale al dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena e Alessio Caporali, ricercatore in Storia dell’Architettura e della Città presso l’Università degli Studi di Firenze. PRIMO PIANO • SCOPRI • 75 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Manciano e il suo territorio all’epoca delle riforme leopoldine” È stato presentato il 27 febbraio scorso nella Sala del Consiglio comunale, il libro “Manciano e il suo territorio all’epoca delle riforme leopoldine” realizzato e stampato su iniziativa dell’Amministrazione Comunale con i finanziamenti regionali della Festa della Toscana L ’Amministrazione comunale di Manciano, per celebrare la Festa della Toscana del 2015, ha scelto di realizzare e pubblicare un volume (160 pagine con inserto fotografico a colori) dedicato a Manciano e il suo territorio all’epoca delle riforme leopoldine. Un tema, quanto mai coerente con lo spirito della Festa della Toscana, promossa dalla Regione Toscana, dedicata quest’anno a “Le riforme di Pietro Leopoldo e la Toscana moderna: iniziativa economica (liberalizzazioni); delle comunità (enti locali e loro identità); dell’organizzazione corporativa (scioglimento delle corporazioni e costituzione delle camere di commercio); dei diritti umani (abrogazione della pena di morte e della tortura)”. La copertina del libro (la foto, come molte di quelle dell’inserto, è di Guido Gabrielli), è, in questo senso, quanto mai significativa: la porta delle carceri su cui, con un coltello, è stata incisa una data che rimanda precisamente all’epoca leopoldina. La seconda metà del Settecento – il periodo in cui Pietro Leopoldo esercitò la sua azione riformatrice nel Granducato di Toscana – fu infatti particolarmente importante per Manciano: nacque la comunità moderna composta dai comuni e i comunelli che oggi ne formano il territorio comunale; fu ristrutturato il palazzo pretorio per accogliere la sede del vicariato e le carceri (che però, dovevano avere una dimensione che, oggi diremmo “umana”, tanto da rifiutare collocazioni del palazzo pretorio diverse da quella scelta, perché non garantivano un adeguato sistema di carcerazione); furono abolite le dogane e la servitù di pascolo; infine il paese, che precedentemente faceva parte della 76 • Maremma Magazine • Aprile 2016 diocesi di Acquapendente, fu aggregato alla diocesi di Sovana. Il libro – curato da Lucio Niccolai – si apre con una descrizione generale della Maremma settecentesca di Giovanni Targioni Tozzetti (trascrizione e note a cura di Mariangela Serra). Si snoda poi, attraverso un articolato percorso storico di testimonianze, edite ed inedite, trascritte da Lilio Niccolai (la descrizione di Manciano del Pecci, le risposte al questionario granducale del 1766, le visite pastorali), integrate da annotazioni del curatore ed altri testi di particolare interesse, quali le relazioni delle visite di Pietro Leopoldo, utili a fornire, nel complesso, un quadro d’insieme sullo stato del paese di Manciano e del suo territorio nel periodo del riforme leopoldine nonché delle modifiche e delle trasformazioni che la politica riformatrice del giovane granduca comin- ciarono ad avviare e mettere in atto, a volte con esiti diversi da quelli sperati (ad esempio, l’affitto del pascolo continuò nonostante l’abolizione della dogana e non favorì, come Pietro Leopoldo aveva sperato, un incremento dell’agricoltura e della popolazione stanziale). A conclusione, la riproposizione della leggenda ottocentesca di San Leonardo, trascritta dal maestro Leoni, con una interessante proposta interpretativa. Il libro – impreziosito nelle pagine interne da bozzetti in bn di Renzo Cappelletti – è stato realizzato e stampato con i finanziamenti regionali della Festa della Toscana. La presentazione è avvenuta nella sala del Consiglio comunale il 27 febbraio scorso alla presenza dell’assessore alla Cultura Giulio Detti e del curatore del volume Lucio Niccolai. “La Festa della Toscana – ha sottolineato l’assessore Detti – è una ricorrenza molto sentita dall’amministrazione. Per questo motivo abbiamo voluto ripercorrere attraverso una pubblicazione una fase, come quella delle riforme leopoldine, che ha delineato l’attuale assetto del nostro comune. Particolarmente significativa è stata la visita al cassero fatta da Michele e Francesco Riva, due giovani ragazzi che hanno molto a cuore la storia del nostro paese”. “Un momento importante per Manciano – ha commentato il sindaco di Manciano Marco Galli – che mette insieme storia e cultura, testimoniate da importanti figure di spicco della nostra comunità”. Il libro è distribuito gratuitamente e può essere richiesto dagli interessati all’Ufficio cultura del Comune di Manciano. GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Degustazioni, cene e menù in rosa: le Donne del Vino in festa anche in provincia di Grosseto Una cena a premio che ha messo in palio una bottiglia speciale e degustazioni stellate con vini biodinamici al centro delle iniziative svoltesi in provincia di Grosseto presso la Distilleria Nannoni, Terme di Saturnia e la Fattoria La Maliosa nell’ambito della festa dell'Associazione Donne del Vino per scoprire e gustare il lato sempre più femminile del mondo enologico È stato variegato il calendario di eventi studiati dalle cantine toscane per la giornata del 5 marzo scorso, quando la delegazione regionale dell’Associazione Donne del Vino ha festeggiato, per la prima volta in Italia, la sua Festa con appuntamenti ed iniziative declinate in rosa. Cantine, ristoranti ed altri spazi pubblici sono stati i suggestivi scenari per le iniziative promosse per valorizzare il tema “Il vino in tavola” che punta ad evidenziare le mille interpretazioni che Terme di Saturnia Spa & Golf Resort 78 • Maremma Magazine • Aprile 2016 il nettare di Bacco può assumere. Specie quando le donne possono dare libero spazio alla loro fantasia e creatività. A confermarlo ci sono anche i dati: è donna il 41% dei consumatori di vino mentre è sempre più rilevante il ruolo femminile nell’imprenditoria enologica, dato che le produttrici rappresentano oggi oltre il 30% delle aziende italiane e le sommelier hanno superato il 40%. «Una iniziativa che vale anche una scommessa – ha detto in sede di presentazione la Presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini – ma che potrà essere un punto di riferimento nel tempo per sviluppare un cambiamento di approccio delle consumatrici di vino che oggi sono sempre in numero maggiore e sempre più esigenti». Sul territorio della provincia di Grosseto gli eventi si sono svolti in località Aratrice, nel comune di Civitella Paganico, e a Saturnia. Alla Distilleria Nannoni si è potuto gustare la “cena della grappa”, con una Antonella Manuli Lorenzo Corino serie di piatti cucinati impiegando in cucina i pregiati distillati made in Italy. L’idea è stata di Priscilla Occhipinti che ha accolto i suoi ospiti in località Aratrice, nel comune di Civitella Paganico, con una serata che ha offerto anche uno spettacolo-concorso a premio, così da rendere ancora più accattivante la partecipazione dei commensali. In palio c’era una bottiglia speciale, firmata per l’occasione da Dominga Tammone. La Fattoria La Maliosa di Antonella Manuli di Manciano, invece, ha riempito con i suoi vini il Ristorante stellato “All’Acquacotta” all’interno delle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, dove si è tenuto anche un incontro dedi- cato al vino naturale e si è potuto gustare un menu studiato ad hoc dallo Chef Alessandro Bocci, con piatti abbinati ai vini biodinamici dell’azienda. Tema della serata è stato “Cos’è il vino naturale e come si degusta” un “talk” in compagnia dell’agronomo e ricercatore Lorenzo Corino, responsabile del progetto vitivinicolo de La Maliosa. La giornata speciale è iniziata con una passeggiata nella natura per visitare la Fattoria, la cui azienda agricola biodinamica si estende su circa 160 ettari nella Maremma collinare, tra terreni seminativi, vigneti, uliveti e boschi. Qui Antonella Manuli, ha realizzato un progetto basato sulla scelta della qualità, della bellezza e della salubrità ambientale nel rispetto del territorio e della sua originalità. La Fattoria produce oggi vini naturali, olio di oliva extravergine al quale è stata assegnata la “Silver Medal” al concorso Internazionale Biolnovello 2015 e il miele millefiori biologico La Maliosa “Fiore di Maremma” recentemente insignito con la “Gold Medal” al concorso Internazionale BiolMiel 2015. L’azienda, certificata bio (QC certificazioni) e vegan (L-Vegan), utilizza vitigni anticamente coltivati come Ciliegiolo, Sangiovese per i rossi e Procanico, Ansonica e Grechetto per i bianchi. I metodi colturali privilegiano tecniche PRIMO PIANO • GUSTA • 79 B GUSTA poco invasive e in armonia con l’ambiente circostante. Le Donne del Vino L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino è nata nel 1988 proprio grazie all’idea di una produttrice toscana, Elisabetta Tognana, e oggi conta 650 iscritte in tutta Italia che rappresentano tutte le categorie della filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione. Presidente dell’Associazione a livello nazionale è sempre una produttrice toscana, Donatella Cinelli Colombini, già fondatrice del Movimento Turismo del Vino e ideatrice di numerosi eventi diffusi che hanno fatto la storia del vino italiano tra i quali Cantine Aperte. In Toscana la delegazione è guidata da Antonella D’Isanto e oggi conta circa 80 donne tra produttrici, comunicatrici e addette al settore. È uno dei sodalizi più attivi e vivaci nel vasto scenario enogastronomico ed è tra le espressioni più interessanti dell’imprenditoria femminile, tale da rappresentare un fenomeno unico al mondo. Il logo dell’Associazione, due giovani donne dallo sguardo fiero e deciso e dai capelli simili a chicchi di uva, è anch’esso un simbolo entrato nel cuore delle donne italiane, che hanno saputo proporre, con la loro operosità, una diversa chiave di lettura rispetto al mondo maschile. «Un appuntamento che mancava e che abbiamo deciso di far nascere proprio in Toscana, patria del vino al femminile – spiega la delegata toscana delle Donne del Vino, Antonella D’Isanto – con l’obiettivo di inaugurare un percorso che renda la donna sempre più protagonista anche nella scelta e nell’abbinamento di questo prodotto, fino a oggi ancora troppo declinato al maschile». 80 • Maremma Magazine • Aprile 2016 WINE & FOOD NEWS TERENZI PRESENTA A VINITALY 2016 LE DUE FACCE DELLA MAREMMA Anche quest’anno la famiglia Terenzi, un team di vignaioli tutti under 40, presenterà a Vinitaly le nuove annate prodotte e messe in commercio dall’omonima cantina toscana. Dal 10 al 13 aprile, all’interno della famosa kermesse veronese, Federico Terenzi, insieme ai fratelli Balbino e Francesca Romana, saranno presenti allo Stand B16 del padiglione 9 Toscana, con le loro interpretazioni dei vini di Maremma. Dal pluripremiato Madrechiesa, Morellino di Scansano espressione del prezioso cru dell’azienda, agli innovativi Balbino, Montedonico, Passito e Francesca Romana. È questa infatti una delle caratteristiche distintive dell’azienda: innovare nella tradizione e nel rispetto di un territorio con grandi potenzialità vitivinicole, attraverso una produzione che rimane volutamente di nicchia per essere garanzia di qualità. È in quest’ottica che nascono vini come il Montedonico, Viogner in purezza coltivato su terreni ricchi di calcare che gli conferiscono eleganza. Questo vino dimostra grande freschezza al naso, con sentori floreali di albicocca e pera; in bocca si rivela avvolgente, regalando piacevoli note d’agrume. Un’altra faccia della Maremma è dunque quella presentata da quest’azienda che, pur lasciando al Morellino il tradizionale ruolo di protagonista dell’enologia grossetana, ha saputo interpretare in chiave moderna le potenzialità del territorio, con la produzione di bianchi di gran carattere. Non solo con Montedonico,Viognier in purezza, ma anche con il Passito Petit Manseng e con il Balbino, Vermentino in purezza, espressione di fresca finezza di un altro classico di Maremma. L’azienda Terenzi nasce nei primi anni Novanta con l’acquisto di sette ettari di uliveto e uno di vigneto da parte di papà Florio, come bucolica fuga dalla caotica Milano. Negli anni successivi, Florio Terenzi inizia a studiare il terreno, le esposizioni e ad acquisire nuovi ettari. Così, anno dopo anno, il progetto vino prende forma. Oggi sono i suoi figli a dare continuità a quello che è stato un sogno: Federico, responsabile commerciale, Balbino, che si occupa degli aspetti produttivo-gestionali, e Francesca Romana che cura personalmente la locanda e tutti gli aspetti legati ad accoglienza e ospitalità. L’azienda negli anni si è distinta per un approccio innovativo alla viticoltura, con inerbimenti sinergici, concimazioni organiche e una particolare attenzione alla flora batterica e fungina del terreno. In linea con questa filosofia di conduzione a basso impatto ambientale, l’azienda si avvale di un impianto fotovoltaico all’avanguardia e numerose centraline metereologiche, installate nei vari vigneti con scopi di risparmio idrico e di attento monitoraggio ambientale. Infine, in questi anni è stato condotto un approfondito studio sui cloni con l’obiettivo di selezionare i migliori in base alle caratteristiche del suolo e del clima. IL MORELLINO DI SCANSANO HA ACCOLTO L’ISTITUTO TECNICO AGRARIO DI SIENA Tra le poche scuole in Italia autorizzate a rilasciare il titolo di Enotecnico ai diplomati in agraria con specializzazione in viticoltura ed enologia, l’Istituto Tecnico Agrario di Siena ha scelto il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano per organizzare dei percorsi di approfondimento sulle più importanti realtà viticolo enologiche nazionali. Sono infatti solo undici le scuole italiane riconosciute ufficialmente per la formazione della figura di Enotecnico, tra cui anche l’istituto senese. Così, nella giornata del 1° marzo, il Consorzio Tutela Morellino di Scansano ha aperto le porte agli allievi del corso, per illustrare sul campo le caratteristiche e le attività della struttura, dando agli studenti la possibilità di visitare il territorio di Scansano che dà vita ad uno dei vini rossi toscani più noti ed il simbolo della Maremma enologica. Un vino in cui il Sangiovese trova la sua espressione più moderna e versatile. I ragazzi in visita hanno perciò potuto conoscere in prima persona la grande diversità del territorio in cui il Morellino viene prodotto e che si ritrova nelle tante interpretazioni di questo vino: il Morellino di Scansano nasce infatti in una zona che presenta ampie fasce collinari a ridosso del mare, mentre il disciplinare permette di utilizzare un massimo del 15% di uve a bacca nera, varietà locali come Canaiolo, Ciliegiolo, Malvasia, Colorino,Alicante ma anche Merlot, Cabernet, Syrah ed altri. Una vera tavolozza di ingredienti che, unita alla sapiente interpretazione dei vignaioli maremmani, crea un prodotto dalle infinite sfumature, raccontando al contempo il suo territorio e la sua storia. Un territorio, quello di Scansano, fatto di profumi ed immagini indimenticabili, 65 mila ettari di incontaminata bellezza che l’Istituto Tecnico Agrario di Siena ha scelto come punto di riferimento per i percorsi di approfondimento dedicati agli enotecnici di domani. Angela Fiorini tra i professionisti mondiali del formaggio Angela Fiorini, al timone dello storico e pluripremiato caseificio Il Fiorino con sede a Roccalbegna è entrata a far parte della Guilde Internationale Des Fromagers N Nella foto un momento della cerimonia di intronazione di Angela Fiorini nella Guilde Internationale Des Fromagers e di Angela Fiorini con Catherine Fogel uove soddisfazioni per il Caseificio “Il Fiorino” di Roccalbegna. Angela Fiorini, in sella all’azienda maremmana fondata dal padre Duilio nel 1957, è entrata a far parte della “Guilde Internationale Des Fromagers”, l’organizzazione internazionale che accoglie professionisti e appassionati di formaggio di tutto il pianeta. L’ingresso nell’associazione può avvenire soltanto dopo la presentazione da parte di uno dei suoi membri. La cosiddetta “intronizzazione” di Angela Fiorini, avvenuta lo scorso 28 febbraio a Parigi, è stata avanzata da Catherine Fogel, prima danese ammessa alla Guilde che dal 2008 ricopre la carica di “Maestra del formaggio”, la più alta in seno all’organizzazione. La “Guilde Internationale Des Fromagers”, creata nel 1901, rappresenta un vero e proprio punto di rife- rimento per i professionisti di tutto il mondo che operano nel settore della produzione di formaggio. Ne fanno parte, tra gli altri, la maggior parte dei giudici dei più importanti concorsi internazionali. Dal 1969, insieme alla “Confrérie de San Uguzon”, riservata a chef proprietari di ristoranti, giornalisti e gastronomi, contribuisce a diffondere la cultura casearia a livello globale. “Essere ‘battezzata’ nella ‘Guilde’ – afferma Angela Fiorini – è stato un momento di grande emozione. Voglio ringraziare in particolar modo Catherine Fogel, che ha proposto l’intronazione. È una donna di grande competenza, che ammiro sia dal punto di vista professionale che umano. Il mio ingresso in questa esclusiva associazione è, in qualche modo, un riconoscimento al lavoro che stiamo portando avanti con passione e dedizione per la nostra azienda e per migliorare sempre il nostro prodotto”. PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Vedorosa, il rosé di Casavyc che cattura i sensi e trasmette emozioni… È dedicato al Vedorosa IGT 2015 dell’azienda Casavyc con sede a Scansano lo spazio di questo mese riservato alle produzioni enologiche di Maremma. Un appuntamento inaugurato nel numero scorso che in questo caso presenta un vino particolare che cattura i sensi e trasmette emozioni… DI ANTONELLA VITULLO Q uesto mese proponiamo un vino dedicato alla bellezza e all’arte, in cui le note poetiche scivolano nel palato come delicati fiori primaverili. Se la Primavera è il primo concerto de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi, il vino Vedorosa è il rosè che, grazie alla delicatezza del suo profumo, meglio la esprime nel panorama enologico. Gli ingredienti principali per fare un buon prodotto sono la terra, le persone, il lavoro e la passione. Questa è la ricetta enologica del Vedorosa, un vino fatto in Maremma, in un posto unico per i suoi terreni estremi, per le pendenze, i boschi ed i torrenti che lo costituiscono e che scendono dai monti dell’Amiata fino a alla Costa dell’Argentario. Storia e Territorio Casavyc si trova a 9 km da Scansano nella frazione di Poggioferro, una zona ricca di boschi e di pascoli naturali, i cui vigneti di altezze variabili, godono di una stupenda esposizione ovest-sud-ovest. L’azienda è di proprietà di Viviana Filocamo, una signora dal temperamento solare, luminoso e mite, ma decisamente determinato ed energico, che per amore della natura e della qualità di vita, decise anni fa i trasferirsi da Roma in Maremma e lo fece scegliendo per la sua Azienda un territorio atipico della nostra regione, vincendo così la sua scommessa di 82 • Maremma Magazine • Aprile 2016 vita. Ci troviamo al Podere Camporomano, dove Viviana e suo marito Claudio Sabatucci, grande esperto di enologia, decisero nel 2003 di produrre etichette di alta qualità e lo fecero partendo da zero, ma con in mente la ferma ed ambiziosa convinzione di voler realizzare un vino che seguisse il ritmo delle stagioni, un vino di corpo che diventasse “grande” nel tempo. La loro produzione nasce da uve esposte ai grandi cambiamenti ambientali e climatici tipici di questa zona, di gran freddo in inverno e di caldo torrido in estate. Camporomano era infatti una ex azienda di pastorizia in cui in passato solo mezzo ettaro di vigneto era riuscito ad essere coltivato. Grazie a loro, oggi “piano piano, poco a poco” (come il nome dell’etichetta di uno dei loro rossi), il Podere è risorto ed è produttivo e l’azienda Casavyc, se pur di piccole dimensioni (12 ha di vigneti) è riuscita ad ottenere vari riconoscimenti nel panorama enologico di qualità. Incontro Viviana e Claudio per svelarci alcune curiosità sull’etichetta A cosa è dovuto il nome dell’etichetta Vedorosa? Intanto dal mio amore per l’eleganza e la classe dei grandi vini francesi e dal desiderio di trasferire il mio background enologico d’oltralpe in Maremma, terra che considero per molti aspetti, simile alla Provenza. Ho dedicato questo vino alla Vien en rose, che richiama positività e presagio e che nasce dalla nostra passione per i Rosè del Sud della Francia. Da quali uve nasce il vostro rosè? È fatto con uve Grenache, vinificate in bianco e lasciate sulla buccia il minimo indispensabile proprio per poter conferire al vino quel colore rosa antico pallido e donargli le caratteristiche dei vini francesi legate al giusto equilibrio di acidità e sapidità. Il vino rosè viene spesso sottovalutato, perchè? A rispondermi è Claudio Sabatucci La Maremma può diventare una grande “terra di rosa” come la Provenza, sfatando la credenza che il nostro sia prevalentemente un territorio di vini rossi. Vinificare in rosa le uve rosse significa compiere lunghi, accurati e ben mirati procedimenti. Il successo del rosè è testimoniato dalle tradizioni di molte zone vinicole francesi, dove questo vino ha da sempre avuto una sua specifica dignità ed un suo importante significato nella cultura enologica. Degustazione ed abbinamenti gastronomici consigliati Il Vedorosa ci cattura visivamente per il suo colore brillante e per la sua tenue nuance rosata. All’olfatto avvertiamo la delicatezza delle note agrumate e dei frutti freschi (pesche vellutate appena colte), con il richiamo di fiori bianchi e lichis, mentre in bocca predomina la mineralità e la sapidità. È come una sinfonia che entra nel palato lasciando un retrogusto di emozioni. Servito fresco è l’ideale per un aperitivo o per accompagnare antipati a base di quiches di stagione e crostini. Ideale con il pesce e con crostacei, ma anche con arrosti e carni bianche. Per i primi piatti si accosta ad un buon risotto alle punte di asparagi o ad tante altre pietanze, ma il Vedorosa offre un’invidiabile versatilità che consente diversi abbinamenti gastronomici estremamente bilanciati ed interessanti. Vedorosa IGT 2015 Varietà delle uve: 100% grenache (alicante a polpa chiara) Vigneti: Tutti interni all’azienda, esposizione ovest / sud ovest – Sesto d’impianto: 200x80 (6250 ceppi/ha) Resa: Uva: 50 ql / ha - Vino: 65/70% Vinificazione: Macerazione: a freddo a contatto con le bucce per breve tempo. Fermentazione alcolica: a temperatura controllata con l’utilizzo di lieviti dedicati Affinamento: 3/4 mesi in bottiglia Produzione annua: 4000 bottiglie Caratteristiche organolettiche: Olfatto: intenso di note floreali e fragoline di bosco - Gusto: elegante, equilibrato nelle note acide, fresco e leggero con grande corrispondenza naso / bocca Enologo: Fabrizio Moltard 83 GUSTA A TAVOLA | Il ristorante del mese Osteria La Pace, emozioni a tavola allo stato puro e con vista mare… Passione, professionalità, raffinatezza, buona cucina, eleganza. E poi ancora storia, amore per le tradizioni e per la propria terra. C’è tutto questo e molto di più nel progetto portato avanti da Gian Luca Gozzo, Paolo Bracci e Flavio Biserni di far rinascere un locale storico di Porto Santo Stefano proprio sul lungomare, ovvero l’Osteria La Pace C i sono locali che trasmettono emozioni, anche solo a guardarli dall’esterno o in foto. Locali di cui si fa presto ad innamorarsi perché in 84 • Maremma Magazine • Aprile 2016 grado di regalare esperienze uniche e irripetibili. Ebbene, uno di questi locali è sicuramente l’Osteria La Pace sul Lungomare dei Navigatori a Porto Santo Stefano, un ristorante speciale che ti entra dentro e per tanti motivi. Posizione unica, panorami mozzafiato, cucina raffinata ed elegante, ma per tutte le tasche, sione per la buona tavola già nell’ambito di Slow Food. Le esperienze in questo ambito agli artefici di quella che può considerarsi un’autentica rinascita non mancano e così l’idea di ridare vita a questi bellissimi spazi prende forma e si concretizza. Dopo un’accurata ristrutturazione l’Osteria La Pace apre i battenti il 17 giugno 2015 ed inizia il viaggio. “Ci siamo lanciati in quest’avventura per passione – spiegano proprio Gian Luca, Paolo e Flavio –. Abbiamo rifondato l’Osteria La Pace, ritornando a dare un senso a quella ‘trattoria di paese’ che lo scrittore Guelfo Civinini ha ben disegnato nelle pagine di un libro, trovando ispirazione proprio tra queste mura. Questa scommessa è per amore di questa terra e di questo mare, perché crediamo che la cucina sia uno strumento per capire al meglio un territorio, la sua forza, la sua cultura, in fondo la sua (giovane) storia. Per fare tutto questo ci siamo concessi un sogno ed un desiderio, che cerchiamo di trasmettere coinvolgendo tutti coloro che lo desiderano, in un’esperienza...”. La storia Si diceva della storia. Ed in effetti non manca. “…qui ci vengono dai paesi dei dintorni, ci scendono da quelli della montagna, qualcuno viene anche dalla città dove ha bottega; e tutti, quando s’avvicinano a questo paese di pescatori, appena sentono l’aria marina, si sentono nascere in gola l’uzzolo del ‘caldaro’ ossia della zuppa alla marinara, fatta proprio come a bordo, semplice semplice: olio, aglio, pomodoro e zenzero, e pesce che odora. Sicché mezzogiorno è appena suonato, che già la trattoria comincia a riempirsi. Per entrare nella sala si passa davanti alla cucina. Dentro c’è Salvina che sfaccenda tra i fornelli e i taglieri, con attorno le fantesche qualità e raffinatezza: sono i plus che si manifestano in tutta la loro evidenza in questa perla della ristorazione argentarina e maremmana. La scommessa è stata quella di riportare in auge un locale esclusivo, ricco di storia e assai caro a tutti i santostefanesi. A buttarsi anima e corpo in questo progetto ambizioso, tre amici di vecchissima data – Gian Luca Gozzo, Paolo Bracci e Flavio Biserni – uniti dalla pas- che l’aiutano…”. In queste poche righe del racconto “Trattoria di Paese” da cui prende nome il libro, Guelfo Civinini descrive l’ambiente e la vita dentro e fuori uno dei punti di riferimento centrali della Porto Santo Stefano degli anni Trenta, appunto la trattoria de La Pace. L’autore infatti si innamorò dell’Argentario proprio in quegli anni, tanto da acquistare la Torre di Santa Liberata – andata poi distrutta con la guerra – per adattarla a propria residenza. Nel libro, che vinse il premio Viareggio del 1937, egli raccontò del paese e di questo ristorante, allora gestito dalla famiglia Capezzuoli, Sabina (il vero nome della cuoca) e il marito Amerigo, noto più per stare a tavola. Egli infatti lavorava per lo stabilimento della soda e pare che talvolta facesse apparecchiare per pranzi di lavoro, a cui puntualmente non si presentava nessuno cosicché lui potesse approfittare di mangiarsi porzioni su porzioni di pasta e fagioli, pietanza di cui andava matto. “La Pace della famiglia Capezzuoli – sottolinea Gian Luca – era già nei locali attuali, nello stabile che si affaccia sul porto. Tuttavia, l’attività ristorativa (e alberghiera) all’origine si trovava nell’immobile di fronte. È del 1905 una cartolina che ritrae l’insegna su un edificio tra piazzetta della Croce e via Santo Stefano (Viaggio nel Passato, Firenze, 1992). Il nome ha quindi più di un secolo di storia e ha influenzato nel tempo la toponomastica orale delle persone del luogo: la curva della Pace non è indicato in nessuna targa, ma tutti i santostefanesi sanno che si tratta della curva del lungomare sottostante il ristorante, da dove si può vedere al meglio il Palio Marinaro dell’Argentario, la regata remiera che si corre ogni anno a ferragosto. PRIMO PIANO • GUSTA • 85 GUSTA •••• L'Osteria La Pace rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che sono alla ricerca di un luogo accogliente, eccellente nel servizio e nel rapporto qualità prezzo, per trascorrere in compagnia di amici e familiari i giorni più importanti calendario, ma ovviamente non solo. Con la fine della Grande Guerra e l’affermarsi del turismo in chiave moderna, il ristorante ha avuto un proprio ruolo centrale nell’ospitalità gastronomica del paese, grazie alla sua particolare location di terrazza affacciata direttamente sul mare e di fronte al porto. Molte sono le immagini in bianco e nero che ritraggono questo angolo di paese senza ancora il lungomare dei Navigatori (degli anni ’70), ed in particolare il disegno di Giovanni Maria Viti che fa da insegna al nostro locale (sul lato di Corso Umberto)”. Gli ambienti Gli ambienti in cui poter scegliere il proprio tavolo preferito per pranzi e cene in un contesto unico sono diversi. 86 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Il primis c’è La Terrazza. “È l’area principale del locale – precisa Paolo – che si affaccia direttamente sul lungomare e guarda l’Arena di Turchese, il porto vecchio di Porto Santo Stefano. Da tutti i tavoli è possibile naturalmente godere di un panorama che va dalla piazza principale del paese – Piazzale dei Rioni – fino a tutto il golfo di fronte all’Argentario fino al litorale sud del Parco della Maremma e Talamone”. Non da meno quanto a suggestioni è Il Privè. “È l’ambiente della cantina espositiva dei nostri vini, mentre di fronte vede naturalmente il mare ed il porto antico. Sotto la luce di una “nassa” (tipico strumento di pesca tradizionale, da noi impropriamente sfruttato come lampada), possono trovarsi alcuni tavoli da due, tre o quattro persone, oppure, su richiesta, anche un tavolo imperiale per una cena di lavoro od un evento particolare”. Infine, c’è Lo Straprivé. “In un angolo della Terrazza, un po’ appartato rispetto al resto dei tavoli, ma sempre con una vista speciale sul mar Tirreno, è stato ricavato un tavolo tondo per due persone. Un ambiente adatto ad una serata in riservatezza…”. Lo chef: Francesco Carrieri In cucina a contribuire a rendere la sosta a tavola all’Osteria La Pace un momento indimenticabile c’è lo chéf Francesco Carrieri, che pur giovane di età, vanta un’esperienza ed un curriculum vitae di grande spessore. Cresciuto all’ombra della grande tradizione culinaria pugliese, famosa per i sapori decisi e l’audacia degli accostamenti, dopo il diploma decide di affinare la sua preparazione tecnica frequentando corsi di specializzazione culinari tenuti dai più grandi maestri della gastronomia internazionale, quali Ernest Knam, Edouard Bechoux, Vito Semeraro, Fabio Tacchella. Contemporaneamente inizia importanti collaborazioni con alcune delle strutture ricettive più blasonate del panorama nazionale. Un percorso ricco di soddisfazioni professionali ed importanti riconoscimenti che lo condurrà, nel 2009, all’Argentario, dopo essere passato per Roma, Cortina e Cervinia. Dopo aver condiviso, assieme ad i nuovi gestori, il progetto di restituire al locale il lustro del passato, sin dall’apertura è divenuto chéf dell’Osteria La Pace. Assieme ad i suoi collaboratori si impegna ogni giorno nella sperimentazione di ricette e piatti, capaci di coniugare la tradizione della cucina mediterranea a soluzioni gastronomiche d’avanguardia, pensate per esaltare il sapore del pesce in ogni sua forma. Il menù Ed è proprio il pesce a farla da padrone nel menù curato dallo chef Carrieri coadiuvato dal maitre di Sala Riccardo Lucignani, anche se non mancano specialità di carne e/o vegetariane. “Quelli che proponiamo – sottolineano Gian Luca, Flavio e Paolo – sono piatti che hanno un’anima, che vengono da lontano ed in parte sono rivisitati. Piatti che danno ragione e senso a ciò che questo mare e questa terra sanno darci, rispettando il tempo, le stagioni, il percorso naturale delle cose, perché ne abbiamo per primi rispetto e vogliamo che i nostri ospiti capiscano il valore. Mettiamo sapienza e passione nei nostri piatti, nei quali ci auguriamo che la qualità tecnica non ceda il passo ma vada a braccetto con la qualità dei prodotti. Il nostro obiettivo è la ricerca di ingredienti di primissima scelta, dove la bontà non può essere mai seconda ad una cucina sana. La nostra carta, perciò, sarà sempre diversa, per meglio garantire la scoperta e la sperimentazione, fuggendo dalla monotonia ma avendo sempre in mente che la tradizione è una radice da cui non possiamo allontanarci”. I clienti potranno degustare, oltre alle prelibate pietanze inserite nella carte, anche menù fissi. Particolarmente interessanti sono i 4 menù degustazione dai nomi curiosi, ma al tempo stesso evocativi: “Le Friggere” (cosa era la Friggera? L’antesignano della pescheria sul molo della Pilarella, quello di fronte a al ristorante… infatti lì è nato e cresciuto economicamente Porto Santo Stefano, dai suoi magazzini di stoccaggio del pescato, dove si poteva comprare, mangiare e lavorare il pesce delle paranze che rientravano dopo la “cala”…), “Forilmonte” (per “forimonte” si indica una zona imprecisata per dire lontano dal paese e comunque in area agricola… è il modo con cui si richiama la proprietà ed il lavoro terricolo…), “Giovanni Maria Viti” (Chieti 1882-Porto S. Stefano 1962), dal nome dell’artista, incisore, intellettuale. Un uomo poliedrico, che, innamorato da sempre dell’Argentario, ha eletto a Sua naturale casa. Genialità, intraprendenza e grandi capacità organizzative hanno fatto si che sia considerato, ancora oggi, un santostefanese doc, amante del territorio, come pochi prima e dopo di lui… “A noi – sottolinea Flavio – ha ‘regalato’ la copertina del menù”. Quarto e ultimo menù degustazione: “Capitano a prua”, “il giornaliero menù di mare comprendente una mis en bouche di benvenuto e la degustazione di un antipasto, due primi, un secondo e dolce, scelti dal nostro Chef, per far vivere il gusto dell’esperienza della nostra cuci- na”. Un ristorante per tutte le occasioni L’Osteria La Pace rappresenta un importante punto di riferimento per coloro che sono alla ricerca di un luogo accogliente, eccellente nel servizio e nel rapporto qualità prezzo, per trascorrere in compagnia di amici e familiari i giorni più importanti calendario, ma ovviamente non solo. Per l’atmosfera sobria ma allo stesso tempo importante, e l’ambiente riservato ma oltremodo accogliente, l’Osteria La Pace è il luogo ideale per organizzare cene e meeting aziendali. Il clima distensivo tipico della cena a base di pesce, accompagnata da una vista mozzafiato sul mare, ben si sposa con l’esigenza di coniugare l’informalità dell’evento alle esigenze professionali di chi lo organizza. Che si tratti di un’occasione di ritrovo tra colleghi, di una riunione di lavoro o di un incontro di affari, l’Osteria La Pace saprà creare il giusto mood per trasformare una semplice cena in un successo vero e proprio. Da ricordare infine che l’Osteria è in grado di offrire anche un efficientissimo servizio catering. L’Osteria La Pace è aperta tutti i giorni dell’anno, ad esclusione del mercoledì e del mese di novembre. Info: Osteria La Pace - Piazzetta Anselmi, 1 - Porto Santo Stefano (Grosseto), tel. 0564 810273, mail info@osterialapace.it, web www.osterialapace.it PRIMO PIANO • GUSTA • 87 GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare Il Pollo in fricassea, un piatto desueto, ma decisamente delicato e appetitoso È un piatto forse desueto soprattutto per la tipologia della cottura, ma decisamente delicato e appetitoso quello che presentiamo questo mese nel nostro consueto spazio dedicato alla buona cucina e alle bontà in tavola. Parliamo del Pollo in fricassea una ricetta toscana, probabilmente con origini francesi, come molte altre ricette I DI ALISSA MATTEI l Pollo in fricassea è una ricetta che da molto tempo volevo proporre, ma varie sollecitazioni mi avevano spinto verso altre preparazioni; finalmente ho deciso di attivarmi e dunque 88 • Maremma Magazine • Aprile 2016 di preparare il pollo in un modo desueto che forse molti giovani non conoscono nemmeno. Il significato di fricassea o di fricassée in francese è il modo di cuocere la carne, oltre che pollo, coniglio, agnello, maiale, animelle, frattaglie, verdure e pesce: insomma praticamente molti tipi di carni, pesci e verdure. Il termine fricassée deriva dal latino “frixura” che vuol dire rosolare; infatti la carne va rosolata con olio, addizionata di vino per una cottura lenta ed alla fine la preparazione va completata con qualcosa di particolare cioè limone e tuorlo d’uovo, insieme a prezzemolo ed altre erbe aromatiche. L’aggiunta di uovo e limone dona un sapore molto delicato ed appetitoso. In casa mia si faceva raramente, ma ho sempre saputo che era una ricetta toscana, probabilmente con origini francesi, come molte altre ricette. La preparazione “fricassea” è molto versatile e dunque potete applicarla anche per preparare per esempio i carciofi che in questo periodo dell’anno vengono proprio a fagiolo. Ingredienti per 6 persone Pollo Vino Cipolline fresche Uova tuorli Limone Olio extra vergine Farina Prezzemolo Sale Preparazione 1 2 bicchieri 3 4 2 100 g qb qb qb Per prima cosa comprare un pollo di quelli veri che trovo solo ad alcuni fornitori speciali, farlo tagliare in pezzi piccoli. Prima rosolare con olio extra vergine in una casseruola le cipolle che formano una base di soffritto ed addolciscono il tutto, poi mettere i pezzetti di pollo leggermente infarinati; rosolare a fuoco alto fino a che non diventano belli dorati, girando di tanto in tanto, aggiungere quindi vino bianco e coprire con un coperchio e cuocere a fuoco basso per circa mezz’ora. Aggiungere il sale. Togliere il coperchio e continuare a fuoco più forte per ritrovare il colorito del pollo. Raggiunta la cottura del pollo (il tempo di preparazione a volte dipende dal tipo di pollo) togliere dal fuoco ed aggiungere l’uovo con il limone spremuto e sbattuto, cercando di girare velocemente in modo che l’uovo non si rapprenda, versare sul vassoio di portata ed aggiungere il prezzemolo tritato finemente. L’uso della farina, delle cipolle, del vino, del limone e delle uova permettono di formare un sughetto molto morbido, cremoso ed avviluppante che rende il pollo molto tenero. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA SABATO 2 APRILE • Cinigiano - Teatro e Musica 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Cinigiano, in collaborazione con la Fondazione Bertarelli, presso il Teatro Comunale. Programma: ore 21 concerto “Gente allegra iddio l’aiuta”, a cura della leggera electric folk band, una formazione musicale unica nel suo genere in Toscana, che unisce alla potenza del rock, la poesia della musica popolare. Info: tel. 0564 993407 - 994187 • Follonica - Milano ‘64 - Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano Ciclo di incontri nell’ambito della mostra allestita alla Pinacoteca civica dedicata a Ferruccio Malandrini, fotografo toscano ed ai suoi scatti realizzati a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Programma: percorsi della migrazione culturale “letti” da Alberto Prunetti, scrittore • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Ulisse Spettacolo dall’Odissea di Omero, scritto, diretto e interpretato da Giacomo Moscato presso il Teatro degli Industri, alle ore 8.45, 10.45 e 21.00. Le repliche del mattino (biglietto € 5,00) saranno dedicate alle scuole, mentre la replica serale (biglietto € 10,00) sarà aperta a tutti. La prevendita 90 • Maremma Magazine • Aprile 2016 dei biglietti per la sera è già iniziata ed ha luogo presso l’Edicola La Pace (a Grosseto, in via della Pace, accanto all’ingresso della Chiesa del Sacro Cuore) • Montelaterone (Arcidosso) – Festa della Pina Tradizionale Festa della Pina presso il Santuario della Pieve de Lamulas, passeggiata per le vie del borgo con visita guidata alle chiese del paese, merenda, banda, mercatino e giochi per bambini conclude tutto la Santa Messa al Santuario • Monterotondo M.mo – Festa di San Vincenzino In passato nelle campagne si accendevano dei fuochi propiziatori. Oggi ci troviamo nel parco della rocca e mentre si gustano i prodotti tipici e si ascolta buona musica si osserva bruciare un gigantesco fuoco • Pitigliano - Pitigliano (GR) e le Vie Cave etrusche. Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Ribolla (Roccastrada) - “Licia Panerati - Fino all’ultima risata” Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla sesta edizione, promosso dalla locale Compagnia dell’Anello con il patrocinio del Comune di Roccastrada presso il Centro Civico Ribolla, ore 21. Programma: I Teatranti di Fabio Cicaloni in Decamerone di Giovanni Boccaccio. Info: 338 3997948 • Roccastrada - Stagione teatrale 2015/2016 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Alessandro Bergonzoni in Nessi. Info: tel. 0564 564086 DOMENICA 3 APRILE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Voluntas Spoleto Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - GROSSETO Vs. Albalonga Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - “L’ESSENZA RITMICO SONORA DELL’ANIMA” Seminario di Musicosintesi con Alessandra Marson per risvegliare l’energia sonora e vibrante che canta dentro di noi, liberando la propria creatività e gioia di esserci. Presso la sede del Centro di Psicosintesi, in Via Lago di Varano, 71 (si trova di fronte ai campi di calcio giovanili), h 10.00 – 18.00(prevista pausa pranzo). Info e iscrizioni 349 1273413 • Grosseto - “Lo sguardo aperto” Ciclo di proiezioni a cura del circolo “Diecimuse” in collaborazione con la Diocesi di Grosseto per riflettere sulla misericordia nell’Anno Santo straordinario indetto da papa Francesco, nell’auditorium parrocchiale dell’Addolorata, ore 16. Programma: Il bambino con il pigiama a righe (2008), del regista britannico Mark Herman. • Grosseto - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: PER GRANDI - spettacolo per adulti, comico poetico …Strange love… Chicchi d’Arte con Valeria Petri ed Emanuele Culotta, ideazione e regia Valeri Petri. Info: tel. 392 0686787, teatrostudio@gmail.com • Montelaterone (Arcidosso) – Festa della Pina GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO Tradizionale Festa della Pina presso il Santuario della Pieve de Lamulas, passeggiata per le vie del borgo con visita guidata alle chiese del paese, merenda, banda, mercatino e giochi per bambini conclude tutto la Santa Messa al Santuario • Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: “Agnese odiosa Agnese” spettacolo che rende omaggio alla Liberazione, celebrando il valore della memoria e l’importanza dell’incontro intergenerazionale. Info: tel. 0566 906352 • San Quirico di Sorano - Vitozza e la vita quotidiana nel Medioevo Visita guidata dell’abitato rupestre di Vitozza (S. Quirico di Sorano - GR), risalente al Medioevo, costituito da circa 200 case-grotte scavate nel tufo, da fortezze in parte costruite in blocchi di tufo, in parte scavate nella roccia, una chiesa, colombai, laboratori per tingere pelli e tessuti, pestarole per l’uva, ecc . Incontro con la guida: ore 10,00 in Piazza della Repubblica a San Quirico di Sorano (GR). Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: Alessandro Benvenuti è L’ATLETICO GHIACCIAIA, alias un anziano anarchico disorganizzato che come una pentola a pressione sembra esplodere per il desiderio di un antico ordine, portatore di un desiderio inconscio di disordine. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 • Sorano - La Valle del Torrente Lente Escursione guidata a pagamento con Carla Pau. Dall’inse- diamento rupestre medievale di Vitozza (San Quirico) al Borgo Medievale di Sorano attraverso la Valle del Torrente Lente, Via Cava e insediamento rupestre di San Rocco. Solo su prenotazione. Per info info@carlagae.com 3406933470 LUNEDÌ 4 APRILE • Magliano in Toscana - Coro dei Madrigalisti di Magliano in Toscana Festeggiamenti per la Santa Patrona nella chiesa della S.S. Annunziata, ore 11,15 - “Santa Messa Coro dei Madrigalisti di Magliano in Toscana MARTEDÌ 5 APRILE • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2015/2016 a cura del Comune di Follonica, in collaborazione con AD Arte con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda.Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Elsinor - Le intellettuali di Molière con Maria Ariis, Stefano Braschi, Marco Cacciola, Monica Conti, Federica Fabiani, Miro Landoni, Angelica Leo, Roberto Trifirò, Carlotta Viscovo. Adattamento e Regia di Monica Conti • Grosseto - “I gesti della misericordia di Gesù” Ascolto della Parola con il Vescovo Rodolfo nell’ambito del Giubileo Diocesano - Cattedrale ore 18 • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - eventi gratuiti aperti a tutti - “assaggi” del percorso introduttivo alla Psicosintesi presso il Centro (in via Lago di Varano n. 71) ore 18.00 - 19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo con formazione iniziale in psicoterapia analitica ad orientamento dinamico e docente presso Enti formativi e di ricerca riconosciuti dal MIUR nell’ambito delle medicine complementari e dell’educazione. È formatore dell’Istituto di Psicosintesi e Counsellor Professionista Psicosintetico CNCP. Tiene conferenze, corsi e seminari di formazione in varie città d’Italia. L’iniziativa è per chi desidera fare un’esperienza di prova gratuita. La Psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è adesso, può scoprire il modo di attuare le proprie potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato ed essenzialmente autoformativo. Si può partecipare agli eventi di prova gratuiti (4 incontri) prenotando telefonicamente al 339 8046055 o 349 1273413 • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19 • Grosseto - Tempi della storia, luoghi della memoria Corso di aggiornamento sui luoghi della memoria per insegnanti di scuola media inferiore e superiore a cura dell’ISGREC presso la Biblioteca Francesco Chioccon ISGREC. Orario: 16-18,30. Programma: Luciana Rocchi, ISGREC - L’esperienza dei seminari dell’European Observatory on Memories. Terzo laboratorio. Info: tel. 0564 415219, didattica@isgrec.it, www.isgrec.it • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Santo Stefano, teatro della parrocchia di Santo Stefano Protomartire - “Jimmy’s hall” di Ken Loach MERCOLEDÌ 6 APRILE • Grosseto - 1, 2, 6… Stella! Incontri cena cine letterari a cura di Roberta Lepri, in collaborazione con il CRAL della Banca della Maremma. Pro- L’AGENDA • 91 L’AGENDA Ribolla ancora una volta capitale dell’Ottava Rima Giunge quest’anno alla sua 24esima edizione il classico Incontro di Poesia Estemporanea di scena domenica 10 aprile a partire dalle ore 14,30 a Ribolla, ex centro minerario del comune di Roccastrada gramma: Barbara Garlaschelli - Scrittrice, disegnatrice, organizzatrice di eventi letterari, ha pubblicato diciotto romanzi ed è presente in tredici antologie. Con il romanzo Non ti voglio vicino, Frassinelli 2010, è stata semifinalista al premio Strega. Il suo blog letterario, Sdiario, a cui collaborano molti artisti di varia provenienza, è tra i più seguiti d’Italia. Con l’ironia e la grazia che la contraddistinguono, parlerà di amore e sesso tra «abili e disabili», tema su cui ha ideato delle lezioni che stanno diventando spettacolo teatrale e che per il loro successo sul web sono diventate oggetto di articoli sul quotidiano La Stampa. Il film che verrà proiettato dopo il suo intervento è «The sessions» di Ben Lawn. GIOVEDÌ 7 APRILE • Grosseto – Teatro Studio Iniziativa aperta a tutti i bambini e ragazzi da 7 a 11 anni presso le Casette – Programma: Sala 3 - 16.30-17.30 Valeria Petri – Laboratorio L’incontro della tribù tramite il movimento espressivo, la danza creativa e il segno | Sala 2 17.30-18.30 Teatro Studio - spettacolo Il demone della montagna nera, una fiaba sul rispetto della diversità, un’indicazione su come superare la paura e uscire dagli stereotipi. Una fiaba sul diritto-dovere di essere se stessi. INFO: 0564/488050 – 796. PRENOTAZIONI LABORATORI: 0564/488054-055 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della salute” con l’ausilio di un istruttore di ginnastica, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 VENERDÌ 8 APRILE L ’appuntamento avrà luogo nella “storica” sala ARCI dove l’Associazione Culturale “Sergio Lampis - Improvvisar cantando” da svariati anni attua questo straordinario momento di incontro e confronto dei poeti estemporanei. La nostra testata, da sempre sensibile e attenta verso i temi legati alla tradizione e alla memoria, segue con grande interesse e segnala volentieri questo appuntamento che fa onore a tutta la Maremma. Un folto pubblico di appassionati e cultori dell’ottava rima ed una massiccia presenza di poeti improvvisatori creano ogni anno l’evento che è diventato, per il centro Italia, il più importante del canto estemporaneo. L’improvvisazione poetica, forma di riscatto, di denuncia e di opposizione politica, ha contribuito notevolmente a far conoscere la cultura popolare, rappresentando in molti casi l’anello di congiunzione fra i momenti cerimoniali (quali i Maggi e le Befanate), e la rappresentazione più autentica della cultura orale. Il contrasto in ottava rima, nel mondo tradizionale, è stato un punto di riferimento nello spazio pieno di voci quoti- 92 • Maremma Magazine • Aprile 2016 diane ed ha messo in evidenza un modo di pensare e di essere del mondo del lavoro marcandone l’identità. Ora questo mondo “minore”, dove la poesia estemporanea ha trovato accoglienza e nutrimento, ha avuto in questi ultimi tempi un importante riconoscimento istituzionale; infatti i comuni di Roccastrada, Scansano, Buti e Terranuova Bracciolini, hanno costituito “L’Ottava rima. Associazione di comuni per la valorizzazione e la promozione del canto in ottava rima”, approvando lo statuto e l’atto costitutivo della nuova associazione. È un importante passo in avanti per mantenere questa antica usanza ed è grazie all’impegno di questi quattro sindaci che iniziative così particolari trovano ancora luoghi come Ribolla che sostengono l’arte del dire come la definì lo stesso Dante Alighieri. L’edizione di quest’anno vedrà ancora una volta molti poeti, in gran parte provenienti dal centro Italia, che sapranno improvvisare “ottave a contrasto” su argomenti richiesti dallo stesso pubblico presente in sala sempre attento e affascinato; si alterneranno così temi dell’attualità e della politica ad argomenti di taglio più tradizionale. Non mancate! • Grosseto – Psicosintesi Incontri di meditazione aperti a tutti con associazione presso il Centro h 17.00 – 18.00 coordinati da Rosy Mazzaccherini. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192). La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. • Grosseto - “Yes! Sober festival” Una due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol. È “Yes! Sober festival”, iniziativa promossa dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute nell’ambito del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” • Grosseto - Convegno Convegno per presentare il progetto sperimentale di metodologia e ricerca sociale, messo in atto lo scorso anno al Liceo Rosmini e che sarà presto esteso agli altri istituti interessati, nell’aula magna dell’Università di via Ginori nell’ambito di “Yes! Sober festival” la due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol, iniziativa promossa dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute nel contesto del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Bella tutta! I miei grassi giorni felici scritto e raccontato da Elena Guerrini, produzione Davide Di Pierro/Associazione Culturale Creature Creative. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Orbetello – Aspettando Orbetello Piano Festival Rassegna concertistica ideato dall’associazione Kaletra, per la direzione artistica del maestro Giuliano Adorno e la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Sonate, danze e fantasie: il grande repertorio per piano duo - Xin Wang: pianoforte, Florian Koltun: pianoforte. Info: tel. 0564 860447 - 389 2428801 SABATO 9 APRILE • Civitella Paganico – Vivi Fiume 2016 - Ombrone Evento nazionale Uisp. La manifestazione, organizzata dalla Uisp con la collaborazione dei Comuni di Civitella Paganico, Cinigiano e Campagnatico e delle associazioni Terra- mare e Maremma Me, porterà a Civitella Paganico centinaia di appassionati degli sport fluviali provenienti da tutta Italia e non solo, che saranno protagonisti di escursioni alla scoperta del fiume Ombrone in canoa, kayak e sup, ma anche trekking, bike ed equitazione. • Follonica - Milano ‘64 - Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano Ciclo di incontri nell’ambito della mostra allestita alla Pinacoteca civica dedicata a Ferruccio Malandrini, fotografo toscano ed ai suoi scatti realizzati a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Programma: racconto biografico di un maremmano sui generis, il collezionista e antiquario Giancarlo Luzzetti. • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17 CAFFÈ DELLA SCIENZA: Francesco Frati. Il barcoding della vita: la carta d’identità genetica della specie. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - “Yes! Sober festival” Una due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol. È “Yes! Sober festival”, iniziativa promossa dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute nell’ambito del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” • Grosseto – Contest musicale Contest di gruppi musicali, nell’ambito di “Yes! Sober festival” la due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol, iniziativa promossa dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute nel contesto del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” in S piazza San Francesco • Grosseto – Quadrangolare di calcio Quadrangolare di calcio organizzato grazie alla collaborazione con la Uisp nell’ambito di “Yes! Sober festival” la due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol, iniziativa promossa dal Comune di Grosseto e dal Coeso Società della Salute nel contesto del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” • Massa Marittima – Rally delle Colline Metallifere Gara rallystica organizzata dalla Scuderia Maremma Corse 2.0. Partenza ed arrivo nella centralissima Piazza Garibaldi o Piazza del Duomo. La distanza totale del percorso è di 145,300 chilometri, quella competitiva sarà di 39,900, vale a dire il 27,46% del complessivo. Programma: ore 9:3012:30 Massa Marittima Distribuzione Road Book; ore 13:00-17:00 Ricognizioni Percorso; ore 18:00-21:00 Massa Marittima - Loc. Ghirlanda Verifiche Sportive; ore 18:3021:30 Massa Marittima - Loc. Ghirlanda Verifiche Tecniche; dalle ore 22:00 - Pian dei Mucini Resort – Massa Marittima. Ingresso Parco Partenza • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: “UN BIOPIC AL MESE: TURNER”. Per la serie dei biopic (biographic pictures) sulle vite di protagonisti delle arti figurative, Stefanella Ughi parlerà del film di Mike Leigh, TURNER (2014) che narra degli ultimi 25 anni di vita del grande artista britannico J.M.W. Turner (1775-1851). Verranno proiettate le parti più significative del film. • Piombino (Li) - “Il Museo in tutti i sensi” Inaugurazione alle ore 16.00 del nuovo percorso “sensoriale” che vedrà l’introduzione nel Museo archeologico del Territorio di Populonia di tre postazioni tattili-visive-uditive che permetteranno a tutti, anche ai portatori di disabilità, di comprendere e godere appieno di tre simboli della storia antica di Populonia: la tomba dei Carri (la sepoltura etrusca meglio conservata nel Parco archeologico di Baratti e Populonia), il Mosaico dei Pesci e l’Anfora di Baratti, che sono sicuramente fra i reperti più significativi del Museo. Info: tel. 0565 226445 – www.parchivaldicornia.it • Pitigliano - “Pitigliano in musica 2016” • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Incontro in Piazza De Maria ore 10,30. Passeggiata culturale: da Piazza De Maria a Piazza Rosselli in compagnia di Marcella Parisi ed Elena Vellati (Storiche dell’arte). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla quinta edizione organizzata dal Reggimento Savoia Cavalleria (3°) e Ce.Mi.Vet. con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Associazione La Farfalla ONLUS. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 18.00 Teatro Moderno - Div4s e Orchestra Sinfoni- dell’escursionismo e del turismo slow. Ecco il programma del week end: venerdì 15 - ore 10,30 visita guidata del centro storico di Manciano, del Museo di Preistoria, del castello con la torre panoramica; ore 12:00 partenza a piedi per Saturnia; ore 13,30 sosta a Montemerano, pranzo al sacco e breve visita guidata del borgo (uno dei borghi più belli d’Italia); ore 14,30 partenza per Saturnia con sosta alle Cascate del Mulino (tempo libero) sabato 16 - ore 8,15 transfer Manciano-Sorano; ore 9,00 Sorano, breve visita guidata del borgo; ore 9,45 partenza a piedi per Sovana, attraverso la Via Cava di San Rocco; ore 13,15 Sovana, pranzo al sacco e breve visita del borgo; ore 14,45 transfer per Manciano, con sosta a Pitigliano; ore 16,00 arrivo a Manciano; ore 17,30 Convegno e presentazione della rete escursionistica del Comune di Manciano; ore 20 cena domenica 17 - ore 9,30 partenza per Ansedonia; ore 10,30 a piedi da Ansedonia lungo la Feniglia, per arrivare ad Orbetello; ore 14,30: consegna degli attestati di partecipazione Rassegna musicale promossa dal Comune di Pitigliano in collaborazione con l’associazione culturale e musicale “Aulico Opera&Musica”, per la direzione artistica di Roberto Bongiovanni presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21.15 “Rapsodia”, spettacolo dei Musicomix, per divertire e divertirsi con la musica di ogni genere, tra incidenti, burla e gags con Dosto & Yevski, al pianoforte e contrabbasso e Donna Olimpia, mezzosoprano. Info: tel. 06 98353997 0564 616322 • Santa Fiora - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: alle 21 Attento alla cioccolata Challagnan! di Paolo Quattrocchi e Mauro Cattivelli per la regia di Mario Malinverno. Una produzione della Compagnia teatrale Né arte né parte. Info: 338 6886794 335 8401202 (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19). • Talamone (Orbetello) - Trofeo Challenger Armatore Costa d’Argento: Trofeo Reali Presidi di Spagna Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano in collaborazione con il Circolo Nautico e della Vela Argentario e il Circolo della Vela Talamone. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it DOMENICA 10 APRILE “Maremma Coast to Coast” sui sentieri naturalistici i chiama “Maremma Coast to Coast” ed è un’importante iniziativa che si terrà il 15, il 16 e il 17 aprile, a Manciano – baricentro della tre giorni – ma non solo. L’evento prende le mosse da “Italia coast to coast”, un cammino che percorre il centro Italia, da Ancona ad Orbetello, su sentieri naturalistici, attraversando borghi, colline e boschi. Il cammino, che si sviluppa per 410 km, suddivisi in 18 tappe giornaliere su sentieri e strade secondarie, permette di percorrere a piedi tutto il tratto dalle coste dell’Adriatico fino a quelle del Tirreno, passando da Manciano, per arrivare al mare attraverso i sentieri che portano a Capalbio e poi alla Feniglia. In questo week end, concentrato sull’area della Maremma, i camminatori si ritroveranno per partecipare a giornate di conoscenza del territorio, percorrendo a piedi alcuni tratti particolarmente interessanti dell’area (le Vie Cave, la Feniglia), visitando i centri storici (Manciano, Montemerano, Sorano, Sovana, Pitigliano), e partecipando a convegni sul tema L’AGENDA • 93 L’AGENDA ca Città di Grosseto - Bellezza e Armonia: dal Lirico al Pop. Info e prenotazioni: Chiara Ghilardi cell. 345.1672770, info@eventigo.it, gloriamazzi74@gmail.com • Grosseto - Non ci resta che ridere 2016 Festival di teatro comico (… e tragicomico) della Città di Grosseto, alla ottava edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 e ore 21 “Il Decamerone” di Giovanni Boccaccio e regia di Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari, a cura della Compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto. Info: tel. 333/6140794, www.ridipagliaccio.it • Manciano - La Madonna della Gattaiola Trekking da Manciano (GR) a Montemerano (GR) e ritorno, percorrendo un’antica dogana della transumanza, per scoprire le immagini dell’arte sacra, che raffigurano Maria, dalle opere del Pascucci all’Annunciazione di Pietro Aldi, dagli affreschi della scuola di Andrea di Niccolò alla Madonna della Gattaiola del Maestro di Montemerano. Un viaggio a ritroso attraverso le icone della Maremma, dal XIX sec. al Medioevo, testimoni silenziosi del culto mariano nel territorio. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza Garibaldi a Manciano (GR), trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Massa Marittima – Rally delle Colline Metallifere Gara rallystica organizzata dalla Scuderia Maremma Corse 2.0. Partenza ed arrivo nella centralissima Piazza Garibaldi o Piazza del Duomo. La distanza totale del percorso è di 145,300 chilometri, quella competitiva sarà di 39,900, vale a dire il 27,46% del complessivo. Programma: ore 7:008:00 Valpiana – Zona Industriale Ingresso Parco Assistenza; ore 8:31 Pian dei Mucini Resort – Massa Marittima Partenza; ore 17:00 Piazza Garibaldi – Massa Marittima Arrivo • Monte Amiata - Hakuna Matata Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: percorso sull’Amiata, con visita del centro Tibetano Merigar • Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Traversata e crinale a Punta Ala (Grosseto) Un’escursione incredibilmente bella sul crinale che conduce a Puntala! Dal crinale si vede Castiglione della Pescaia, la sua pineta e il suo mare, dall’altro lato le Bandite di Scarlino e il golfo di Follonica. Non mancherà lo sguardo sulle isole. A cura di G.R. Toscana Outdoor - Guide Ambientali Escursionistiche. Info e prenotazioni: cell. 338 8811188 - 393 9805487 - 333 1323726, www.grtoscanaoutdoor.it • Ribolla (Roccastrada) - XXIV Incontro di Poesia Estemporanea Tradizionale appuntamento con il canto in ottava rima di scena per iniziativa dell’Associazione Culturale “Sergio Lampis - Improvvisar cantando”, nella “storica” sala ARCI del- 94 • Maremma Magazine • Aprile 2016 l’ex centro minerario del comune di Roccastrada • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: FAR FINTA DI ESSERE GABER, spettacolo di Cosimo Postiglione di teatro-canzone dove vengono rappresentati gli aspetti sociali e le crisi individuali dell’uomo contemporaneo attraverso il pensiero e le canzoni di Giorgio Gaber. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 • Talamone (Orbetello) - Trofeo Challenger Armatore Costa d’Argento: Trofeo Reali Presidi di Spagna Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano in collaborazione con il Circolo Nautico e della Vela Argentario e il Circolo della Vela Talamone. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it LUNEDÌ 11 APRILE • Grosseto - Società Dante Alighieri Comitato di Grosseto ore 16.00 DAL DILUVIO ALL’ALLUVIONE - “Diluvio universale: leggenda o realtà” a cura di Mariella Pelosi. Info: www.dantegrosseto.org MARTEDÌ 12 APRILE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - eventi gratuiti aperti a tutti - “assaggi” del percorso introduttivo alla Psicosintesi presso il Centro (in via Lago di Varano n. 71) ore 18.00 - 19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo con formazione iniziale in psicoterapia analitica ad orientamento dinamico e docente presso Enti formativi e di ricerca riconosciuti dal MIUR nell’ambito delle medicine complementari e dell’educazione. È formatore dell’Istituto di Psicosintesi e Counsellor Professionista Psicosintetico CNCP. Tiene conferenze, corsi e seminari di formazione in varie città d’Italia. L’iniziativa è per chi desidera fare un’esperienza di prova gratuita. La Psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è adesso, può scoprire il modo di attuare le proprie potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato ed essenzialmente autoformativo. Si può partecipare agli eventi di prova gratuiti (4 incontri) prenotando telefonicamente al 339 8046055 o 349 1273413 • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19 • Grosseto - Tempi della storia, luoghi della memoria Corso di aggiornamento sui luoghi della memoria per insegnanti di scuola media inferiore e superiore a cura dell’ISGREC presso la Biblioteca Francesco Chioccon ISGREC. Orario: 16-18,30. Programma: Barbara Solari, ISGREC - Cantieri della memoria. Un progetto in itinere sui luoghi grossetani - Elena Vellati, Storia-arte-luoghi per la didattica. Info: tel. 0564 415219 • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Ercole, Scuola Primaria di via delle Sughere - “Tomboy” di Céline Sciamma MERCOLEDÌ 13 APRILE • Grosseto – Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 9.30 e 11 Ho un lupo nella pancia di Valeria Raimondi e Enrico Castellani, parole di Enrico Castellani, con Carlo Presotto, Matteo Balbo e Pierangelo Bordignon; scene, disegno luci e registrazioni audio Babilonia Teatri, grafiche e foto di scena Eleonora Cavallo, tecnica utilizzata: teatro d’attore, età consigliata: dai 5 anni, produzione La Piccionaia - Centro Produzione Teatral. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564 488794-584-060 GIOVEDÌ 14 APRILE • Follonica - “Giovedì di primavera al Magma” Ciclo di laboratori didattici per bambini al Museo Magma all’interno dell’area Ex Ilva alle ore 16.30. È necessario prenotarsi al numero 0566 59027 in orario di apertura del museo (dal martedì alla domenica 15.30-19.00) oppure scrivere una mail all’indirizzo: frontoffice@magmafollonica.it. Costo del laboratorio € 2,00 a bambino. Programma: Laboratorio di fusione artistica per bambini dai 6 anni a cura degli operatori della Coop. Lea La Finoria. Info: www.magmafollonica.it tel. 0566 59027 / 50243 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della salute” con l’ausilio di un istruttore di ginnastica, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto – Tesori in comune Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee a cura del Cedav presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: Sergio Vacchi e il Codice Italia. Luca Bonelli presenta un racconto su Sergio Vacchi. Info: Fondazione Grosseto Cultura: 0564.453128, Cedav Grosseto: 0564.488547, cedav@gol.grosseto.it • Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2015/2016 Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti LE SAGRE 2-3 aprile • Sinalunga | Val di Chiana (Si) SAGRA DEL CIAMBELLINO Degustazioni e musica in onore del classico dolcetto pasquale dalle ore 15.00. Info: tel. 0577 663709 - 3395718800 | www.rigomagno.it 15-16-17 aprile • Castel del Piano XXVIII MOTORADUNO DELLE FRITTELLE Motoraduno nazionale d’eccellenza “delle frittelle”. Info: www.motoclubcasteldelpiano.it 21-22-23-24-25 aprile • Montemerano (Manciano) FESTEGGIAMENTI DI SAN GIORGIO A cura della Pro Loco Montemerano 22>25 aprile 29aprile>1 maggio • Sorano FESTA DELLA PRIMAVERA Nei vicoli del suggestivo borgo sarà allestita la Mostra Mercato con numerosi espositori. A disposizione un fornito stand gastronomico presso i locali della Sagra in piazza del Comune proporrà piatti e prodotti tipici locali e le serate saranno allietate da musica dal vivo. L’organizzazione è a cura dell’Associazione Giovani Capaccioli con il patrocinio del Comune e la Pro Loco di Sorano. “La celebrazione della primavera, nonché festa augurale per un buon raccolto – spiegano gli organizzatori –, è la ricorrenza più antica sul nostro territorio. Di origini pagane il suo ricordo si perde nella notte dei tempi della cultura contadina. Oggi, l’associazione vuole riproporre con forza questo bagaglio di tradizioni e radici culturali che rischierebbe altrimenti di essere assorbito e forse dimenticato dalla civiltà moderna. Con queste premesse nasce a Sorano per la prima volta nel 2009 la Festa di Primavera, al destarsi degli odori della bella stagione per rivivere l’allegra atmosfera dei festeggiamenti delle campagne, gustando antichi sapori e bevande sublimi. Non potete mancare...”. Info: www.soranoinfesta.com 22-23-24-25-29-30 aprile / 1-6-7-8 maggio • Riotorto (Piombino - Li) 47° SAGRA DEL CARCIOFO Manifestazione gastronomica presso il Parco Comunale di Riotorto denominato La Pinetina. Il carciofo, nella sua qualità “carciofo violetto” è un prodotto tipico della zona ed è l’autentico protagonista di questa kermesse, insieme ad altre specialità culinarie. Si tratta di uno degli appuntamenti primaverili più tradizionali e consolidati nel variegato panorama delle manifestazioni enogastronomiche e folkloristiche che, in questo periodo dell’anno, fioriscono un po’ ovunque sulla Costa degli Etruschi e nella Maremma toscana. La manifestazione è curata dall’Associazione cultura e spettacolo di Riotorto, con il patrocinio del Comune di Piombino e della Circoscrizione di Riotorto. Servizio Ristorante, orario di apertura: feriali ore 19, festivi ore 12 e ore 19. Ogni sera e il pomeriggio dei giorni festivi, ballo liscio con musica dal vivo. Info: tel. 388 1406084 - 0586 889111 23 aprile>1° maggio • San Vincenzo (Li) “UN MARE DI GUSTO – PALAMITA & FRIENDS” Una festa dedicata al mare nell’arte, in cucina e nel tempo libero. UN MARE DI GUSTO, Palamita & Friends è la festa dedicata al mare e alla cultura del territorio di San Vincenzo e dintorni che ormai da diversi anni da inizio alla nuova stagione estiva. Quest’anno, grazie alla volontà dell’amministrazione pubblica, una rinnovata edizione del tradizionale appuntamento gastronomico dedicato al pesce azzurro animerà il territorio di San Vincenzo con un ricco programma di eventi a partire dal fine settimana del 23 e 24 aprile e per concludere con Il consueto percorso del gusto di assaggi del 1 maggio. La manifestazione, curata dalla direzione artistica di Deborah Corsi, Chef JRE del Ristorante La Perla del Mare, questa edizione guarda al mare e alla sua influenza non solo in cucina, ma anche nel tempo libero e nell’arte. Un percorso PALAMITA AD ARTE dedicato ad opere di artisti nazionali e internazionali affiancherà la più conosciuta kermesse culinaria grazie ad un’inedita presentazione di una delle opere più acclamate del Maestro Giampaolo Talani, che ha voluto portare a San Vincenzo: “DUE UOMINI CON I PESCI” ma anche al contributo di fotografi, pittori e scultori che verranno ospitati all’interno delle attività del centro storico. Una mostra diffusa sul territorio da gustare durante tutta la settimana. Tantissime le attività in programma, dai laboratori gratuiti, su prenotazione, per bambini e adulti passando per il food contest e la sfida dei giornalisti ai fornelli per concludersi Domenica 1 maggio con il richiestissimo “Percorso di Gusto” che invaderà il centro e il porto della città grazie alla collaborazione con i diversi ristoranti e locali che propongo ai visitatori assaggi di piatti dedicati alla Palamita & Friends, ovvero, a tutto il pesce azzurro come le sarde e le acciughe. Senza dimenticare un altro appuntamento storico della manifestazione che vede protagonisti sempre i ristoratori che propongono per tutta la settimana all’interno dell’offerta dei loro menù dei piatti ispirati alla Palamita, in abbinamento ai migliori prodotti del territorio toscano. intorno al 25 aprile • Pereta (Magliano in Toscana - Gr) SAGRA DEL LUNGHINO Manifestazione gastronomica che si svolge in concomitanza e nel contesto della Festa di San Marco, nel Centro storico (ex asilo parrocchiale). Ormai più che radicate le celebrazioni trovano il loro momento centrale, la mattina del 25 aprile (dopo una solenne funzione liturgica nella Chiesa di Santa Maria), nella processione che si snoda lungo le strade interne del paese fino a Porta Senese con i Simulacri di San Marco (la statua raffigurante, la Reliquia e lo stendardo) e della Madonna, accompagnati dal Corpo bandistico. All’alba sono in molti che partecipano all’altra Processione, quella alla Crocina secondo l’antica tradizione “Andare a ricevere San Marco”. Tra le altre iniziative messe a punto nei diversi giorni di festa, dal Comitato Festeggiamenti e dal Comitato “I 4 Scudi”, con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana, abbiamo appunto la tradizionale Sagra del Lunghino. 14-15 maggio • Montieri FESTA AL PRUGNOLO Manifestazione gastronomica, volta alla valorizzazione e promozione di un prodotto locale d’eccellenza come il fungo prugnolo organizzata dall’associazione culturale La Meria Montieri. Info: tel. 328 422060 L’AGENDA • 95 L’AGENDA “Yes! Sober festival”, gli stili di vita sani si presentano Grosseto cornice di una serie di eventi – venerdì 8 e sabato 9 aprile – destinati ai più giovani per sensibilizzarli sul tema degli stili di vita sani e dei rischi legati all'uso dell'alcol, nell'ambito del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta” U na due giorni di eventi per parlare di stili di vita sani e dei rischi legati all’uso dell’alcol. È “Yes! Sober festival”, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e dal Coeso Società della Salute nell’ambito del progetto “Non bere! La vita ti (a)spetta”. Venerdì 8 e sabato 9 aprile la città di Grosseto ospiterà una serie di eventi destinati ai giovani per sensibilizzarli su questa importante tematica. In calendario anche un contest di gruppi musicali, il 9 aprile in piazza San Francesco. L’idea è quella di dimostrare che si può divertirsi, fare festa e trascorrere momenti piacevoli anche senza ricorre a sostanze nocive e senza mettere in atto comportamenti devianti. Gli studi sugli stili di vita, infatti, parlano chiaro: per incidere efficacemente sui comportamenti individuali è importante dare esempio e invitare alla riflessione sin da piccoli. È tra i tre i cinque anni, infatti, che si radicano in noi le abitudini e le predisposizioni agli atteggiamenti più difficili da modificare. Lo “Yes! Sober Festival” si avvale 96 • Maremma Magazine • Aprile 2016 della collaborazione di un gruppo di associazioni che, oltre un anno fa, diedero la propria disponibilità a partecipare al progetto promosso dal Comune e dal Coeso: si tratta dei Club Acat di Grosseto, dell’Istituto nazionale Giachery, della Croce Rossa Italiana e dell’associazione Oasi. Per questo, i volontari delle associazioni saranno disponibili, durante i vari appuntamenti, con uno stand per dare informazioni a chiunque ne abbia bisogno. Inoltre, alcuni locali del centro storico saranno inviati dalle associazioni di categoria a non vendere alcolici durante l’esibizione dei gruppi. Accanto al contest musicale, il programma di eventi prevede un convegno – venerdì 8 aprile, nell’aula magna dell’Università di via Ginori – per presentare il progetto sperimentale di metodologia e ricerca sociale, messo in atto lo scorso anno al Liceo Rosmini e che sarà presto esteso agli altri istituti interessati, e un quadrangolare di calcio – sabato 9 aprile – organizzato grazie alla collaborazione con la Uisp. 2). Programma: alle 21:00 La scena. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 sito internet www.comune.piombino.li.it VENERDÌ 15 APRILE • Castel del Piano (GR) - XXVIII Motoraduno delle Frittelle Motoraduno nazionale d’eccellenza “delle frittelle” (fino al 17 aprile). Info: www.motoclubcasteldelpiano.it • Grosseto – Psicosintesi Incontri di meditazione aperti a tutti con associazione presso il Centro h 17.00 – 18.00 coordinati da Rosy Mazzaccherini. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192). La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. • Grosseto - Premio Mario Monicelli – DiVino Commedia Cerimonia di consegna a Sabina Guzzanti del Premio Mario Monicelli per la commedia, giunto quest’anno alla quarta edizione, organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura presso il Teatro Moderno • Grosseto – “Libroterapia. Di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce” Ciclo di incontri a cadenza mensile a cura dell’UNITRE, l’Università delle Tre Età, in collaborazione con l’Amministrazione comunale cittadina” nelle sale del Museo archeologico comunale dalle ore 10 alle ore 12. Relatrice: Dott.ssa Rachele Bindi, Psicologa, Psicoterapeuta. L’ingresso al Museo è gratuito solo per gli iscritti a UNITRE ma pagando il biglietto chiunque può assistere alla lezione. Programma: “Sesta lettura: le relazioni sociali” • Manciano - “Maremma Coast to Coast” Evento che prende le mosse da “Italia coast to coast”, un cammino che percorre il centro Italia, da Ancona ad Orbetello, su sentieri naturalistici, attraversando borghi, colline e boschi. In questo week end, concentrato sull’area della Maremma, i camminatori si ritroveranno per partecipare a giornate di conoscenza del territorio, percorrendo a piedi alcuni tratti particolarmente interessanti dell’area (le Vie Cave, la Feniglia), visitando i centri storici (Manciano, Montemerano, Sorano, Sovana, Pitigliano), e partecipando a convegni sul tema dell’escursionismo e del turismo slow. Programma: ore 10,30 visita guidata del centro storico di Manciano, del Museo di Preistoria, del castello con la torre panoramica; ore 12:00 partenza a piedi per Saturnia; ore 13,30 sosta a Montemerano, pranzo al sacco e breve visita guidata del borgo (uno dei borghi più belli d’Italia); ore 14,30 partenza per Saturnia con sosta alle Cascate del Mulino (tempo libero) • Massa Marittima – Serata dedicata alla disabilità Serata dedicata alla disabilità a cura delle Commissione pari Opportunuità e della Biblioteca comunale presso la Biblioteca comunale – piazza XXIV Maggio 10 alle ore 21. Programma: Il paese dei ciechi di Herbert George Wells, lettura scenica a cura del Consorzio Indipendente Voci e Anime, regia di Massimiliano Gracili da un progetto di Sonia Lenzi. Info: tel. 0566 906290 • Orbetello - Inauditorium - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di spettacoli promosso dalla compagnia Oratorà con la direzione artistica di Claudio Angelini e la direzione organizzativa di Arianna Ilari con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Nec Spe nec metu SPN Teatro e Compagnia Oratorà, regia di Claudio Spaggiari, con Claudio Spaggiari, Serenella Bischi, Lorenzo Moscatelli, Stefano Goracci, Susanna Cantore, Amalia La Gamma, Donatella Puddu. Al pianoforte Angela Baroncelli. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 • Sorano - Un libro al mese Presentazione libro Geopidu: la mia guida alla geologiaViaggio in Maremma di Cristoforo Russo, presso il Teatro della fortezza orsini di Sorano ore 9.30. Interverranno Pierandrea Vanni, vicesindaco e assessore alla cultura del comune di Sorano e Moroni editore. L’iniziativa è promossa dalla Proloco di Sorano, dalla Biblioteca comunale M.Vanni e dal Comune di Sorano. Info: Parco Archeologico “Città del Tufo”, Fortezza Orsini tel. 0564 633424 633099 - 614074 SABATO 16 APRILE • Batignano (Grosseto) – Giubileo Diocesano Pellegrinaggio diocesano a Batignano e apertura della Porta della Misericordia nella chiesa di San Martino • Castel del Piano (GR) - XXVIII Motoraduno delle Frittelle Motoraduno nazionale d’eccellenza “delle frittelle” (fino al 17 aprile). Info: www.motoclubcasteldelpiano.it • Cinigiano - Teatro e Musica 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Cinigiano, in collaborazione con la Fondazione Bertarelli, presso il Teatro Comunale. Programma: ore 21 spettacolo “Da qui all’eternità” a cura della compagnia “Della Femia”, un viaggio di storie e di memorie tra il tufo da salvare e l’amianto da smaltire. Uno spettacolo che racconta le terre del tufo nel dopoguerra, nato da un’idea di Giuseppe Pinzi per salvare un passato che rischia di essere dimenticato. Info: tel. 0564 993407 - 994187 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma – Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 10 Le erbe spontanee e i loro usi tradizionali.* Paolo Emilio Tornei (Università di Pisa). Evento a pagamento. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico “P. Giannetti” Festival chitarristico dedicato a Palmiero Giannetti giunto alla 13^ edizione organizzato a Grosseto da LiveArt, con la direzione artistica del M° Fabio Montomoli, all’Archivio di Stato - Piazza Socci 3, con inizio alle ore 21.15. Programma: Concerto del REALDUO (Italia), Luciano Damiani (mandolino) e Michele Libraro (chitarra); • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Cirino e Marilda non si può fare di e con Anna Marchesini, musiche È eseguite dal vivo da Aire de mar, Martin Diaz chitarra, Marco Collazzoni sax – flauto, Saverio Federici percussioni, produzione Marisa Srl. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Isola del Giglio – Escursione Escursione nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il parco marino più grande d’Europa! L’isola del Giglio con la sua roccia granitica, i suoi colori, i suoi profumi tipici delle essenze mediterranee sarà cornice di escursioni a raggiera in modo da conoscere l’isola nel suo versante interno e in quello costiero. Pernottamento in hotel. Difficoltà: E (Escursionistica). A cura di G.R. Toscana Outdoor - Guide Ambientali Escursionistiche. Direzione tecnica: Agenzia Viaggi Live Your Tuscany. Info e prenotazioni: g.r.toscanaoutdoor@gmail.com - oppure cell. 338 8811188 - 393 9805487 - 333 1323726, www.grtoscanaoutdoor.it • Manciano - “Sulle tracce dei Briganti” Escursioni in mountain bike (organizzatore Comune di Manciano) • Manciano - “Maremma Coast to Coast” Evento che prende le mosse da “Italia coast to coast”, un cammino che percorre il centro Italia, da Ancona ad Orbetello, su sentieri naturalistici, attraversando borghi, colline e boschi. In questo week end, concentrato sull’area della Maremma, i camminatori si ritroveranno per partecipare a giornate di conoscenza del territorio, percorrendo a piedi alcuni tratti particolarmente interessanti dell’area (le Vie Cave, la Feniglia), visitando i centri storici (Manciano, Montemerano, Sorano, Sovana, Pitigliano), e partecipando a convegni sul tema dell’escursionismo e del turismo slow. Programma: ore 8,15 transfer Manciano-Sorano; ore 9,00 Sorano, breve visita guidata del borgo; ore 9,45 partenza a piedi per Sovana, attraverso la Via Cava di San Rocco; ore 13,15 Sovana, pranzo al sacco e breve visita del borgo; ore 14,45 transfer per Manciano, con sosta a Pitigliano; ore 16,00 arrivo a Manciano; ore 17,30 Convegno e presentazione della rete escursionistica del Comune di Manciano; ore 20 cena • Ribolla (Roccastrada) - “Licia Panerati - Fino all’ultima risata” Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla sesta edizione, promosso dalla locale Compagnia dell’Anello con il patrocinio del Comune di Roccastrada presso il Centro Civico Ribolla, ore 21. Programma: Il Teatraccio in Il Papocchio. Info: 338 3997948 • Scansano - Morellino Classica Festival 2016 Anteprima del festival di musica classica di Scansano, diretto dal giovane pianista Pietro Bonfilio alla quinta edizione al Tatro Castagnoli. Nell’occasione si terrà un concerto tenuto da 13 bambini prodigio dalla Thailandia: Nat Yontararak Piano School Bangkok by the Ministry of Culture of Thailand. Info e abbonamenti ai concerti di Morellino Classica Festival di Scansano tel. + 39 0564 507982 - 349 538 00 69, www.morellinoclassicafestival.com • Sorano - Sorano e la Via Cava etrusca di San Rocco. Visita guidata del borgo di Sorano (GR), partendo dall’imponente Fortezza Orsini, proseguendo attraverso il ghetto ebraico e uscendo dalla Porta dei Merli fino a raggiungere il fiume Lente, poi proseguiamo lungo la Via Cava etrusca per arrivare al sito archeologico etrusco e medievale. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio della Fortezza Orsini a Sorano(GR). Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 DOMENICA 17 APRILE • Castel del Piano (GR) - XXVIII Motoraduno delle Frittelle Motoraduno nazionale d’eccellenza “delle frittelle” (fino al 17 aprile). Info: www.motoclubcasteldelpiano.it • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Pianese Quattordicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - GROSSETO Vs. Budoni Quattordicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - Cirino e Marilda non si può fare di e con Anna Marchesini, musiche eseguite dal vivo da Aire de mar, Martin Diaz chitarra, Marco Collazzoni sax – flauto, Saverio Federici percussioni, produzione Marisa Srl. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Isola del Giglio – Escursione Escursione nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il parco marino più grande d’Europa! L’isola del Giglio con la sua roccia granitica, i suoi colori, i suoi profumi tipici delle essenze mediterranee sarà cornice di escursioni a raggiera in Al via l’ottava edizione di PhC Capalbiofotografia stata inaugurata il 26 marzo scorso per proseguire fino al 15 maggio, a Capalbio, nella cornice della Galleria Il Frantoio, l’ottava edizione di PhC Capalbiofotografia sul tema “Mediterraneo, il Mare tra le Terre”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Culturale Il Frantoio (Capalbio) e curata da Dimitri Angelini, presenta opere di: Kurt Arrigo, Antonio Barbieri, Valentino Bellini, Fabrizio Bellomo, Stefano Cioffi, Dimitris Chantzaras, Marco Delogu, Francesco Fossa, Claudio Greco, Simone Mauro, Uta Neumann, Tommaso Protti, Giulio Rimondi, David Schivo, Grabiele di Stefano, Massimo Sestini, Lapo Simeoni, Caroline Tabet, Bilal Tarabey, Tindar, Tanya Traboulsi, Ado. Il Mare unisce i paesi che separa. (Alexander Pope) Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa (Predrag Matvejevic) Il Mare non è mai stato amico dell’uomo, tutt’al più complice della sua irre- quietezza. (Joseph Conrad) “Il Mediterraneo – spiegano gli organizzatori – ha rappresentato per millenni il principale crocevia per lo scambio di idee e di uomini tra le grandi civiltà e culture fiorite sulle sue sponde, ha favorito l’intreccio di traffici e commerci, un intenso scambio di tendenze, la feconda e reciproca contaminazione di piante ed essenze, di colori e profumi. Con il ciclo di mostre e incontri al Frantoio sul Mediterraneo e i suoi Paesi, vogliamo ricordare come la cultura sia un melting pot molto più vasto e fecondo di quello che riusciamo a concepire, e come l’integrazione possa fondarsi solo sulla consapevolezza di un comune passato”. PhC Capalbiofotografia, nato nel 2009 da un’idea di Marco Delogu (direttore dell’Istituto di Cultura Italiana a Londra, direttore artistico di Fotografia di Roma) e da Maria Concetta Monaci (presidente dell’Ass. Cult Il Frantoio), è curato quest’anno da Dimitri Angelini che selezionando foto, sculture, installazioni di artisti italiani e di paesi che si affacciano sul Mediterraneo, condurrà all’esplorazione e quindi alla scoperta, conoscenza di popoli, culture e territori. Apertura: venerdì a domenica dalle 18 alle 21. Chiuso il martedì, gli altri giorni su prenotazione al +39 335 7504436. Info: www.frantoiocapalbio.com L’AGENDA • 97 L’AGENDA modo da conoscere l’isola nel suo versante interno e in quello costiero. Pernottamento in hotel. Difficoltà: E (Escursionistica). A cura di G.R. Toscana Outdoor - Guide Ambientali Escursionistiche. Direzione tecnica: Agenzia Viaggi Live Your Tuscany. Info e prenotazioni: g.r.toscanaoutdoor@gmail.com - oppure cell. 338 8811188 - 393 9805487 - 333 1323726, www.grtoscanaoutdoor.it • Manciano - “Maremma Coast to Coast” Evento che prende le mosse da “Italia coast to coast”, un cammino che percorre il centro Italia, da Ancona ad Orbetello, su sentieri naturalistici, attraversando borghi, colline e boschi. In questo week end, concentrato sull’area della Maremma, i camminatori si ritroveranno per partecipare a giornate di conoscenza del territorio, percorrendo a piedi alcuni tratti particolarmente interessanti dell’area (le Vie Cave, la Feniglia), visitando i centri storici (Manciano, Montemerano, Sorano, Sovana, Pitigliano), e partecipando a convegni sul tema dell’escursionismo e del turismo slow. Programma: ore 9,30 partenza per Ansedonia; ore 10,30 a piedi da Ansedonia lungo la Feniglia, per arrivare ad Orbetello; ore 14,30 consegna degli attestati di partecipazione • Manciano - Rofalco: una città etrusca, immersa nel bosco Escursione alla città etrusca di Rofalco, celata all’interno della Riserva Naturale della Selva del Lamone (VT), la visita guidata parte dalle caratteristiche naturalistiche e geologiche del luogo, fino agli aspetti antropologici, archeologici e storici. Incontro con la guida: ore 9,00 in Largo d’Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: TRE PEZZI…CENTO LIRE tratto dall’omonimo testo di Luciana Bellini. Lo spettacolo del Teatro Studio di Grosseto diretto da Mario Fraschetti, che ha curato anche l’adattamento teatrale, ripercorre il grande boom economico degli anni Cinquanta per scoprire oggi il nostro rapporto con la modernità, con 98 • Maremma Magazine • Aprile 2016 i suoi privilegi e le sue contraddizioni. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 • Sorano - Il trek della Sirena Escursione guidata a pagamento con Carla Pau. Sovana e i suoi sentieri alla ricerca della simbologia della Sirena etrusca e medievale via Parco Archeologico Città del Tufo e Borgo di Sovana (Tomba della Sirena, Tomba Ildebranda, Tomba Pisa, Via Cava Poggio Prisca, Via Cava Il Cavone, il Colombario, antichi sentieri e vie cave). Per info e prenotazioni info@carlagae.com 3406933470 LUNEDÌ 18 APRILE • Grosseto - Società Dante Alighieri Comitato di Grosseto ore 16.00 LECTURA DANTIS - Canto XXXIII del Paradiso a cura di Roberta Nunes. Info: www.dantegrosseto.org • Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico “P. Giannetti” Festival chitarristico dedicato a Palmiero Giannetti giunto alla 13^ edizione organizzato a Grosseto da LiveArt, con la direzione artistica del M° Fabio Montomoli, all’Archivio di Stato - Piazza Socci 3, con inizio alle ore 21.15. Programma: Concerto di Samuel MOK (Hong Kong) MARTEDÌ 19 APRILE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - eventi gratuiti aperti a tutti - “assaggi” del percorso introduttivo alla Psicosintesi presso il Centro (in via Lago di Varano n. 71) ore 18.00 - 19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo con formazione iniziale in psicoterapia analitica ad orientamento dinamico e docente presso Enti formativi e di ricerca riconosciuti dal MIUR nell’ambito delle medicine complementari e dell’educazione. È formatore dell’Istituto di Psicosintesi e Counsellor Professionista Psicosintetico CNCP. Tiene conferenze, corsi e seminari di formazione in varie città d’Italia. L’iniziativa è per chi desidera fare un’esperienza di prova gratuita. La Psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è adesso, può scoprire il modo di attuare le proprie potenzialità individuali, attra- verso un lavoro guidato ed essenzialmente autoformativo. Si può partecipare agli eventi di prova gratuiti (4 incontri) prenotando telefonicamente al 339 8046055 o 349 1273413 • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19 • Grosseto - EVOLUSHOW 2.0 Show di Enrico Brignano al Teatro Moderno di Grosseto, h. 21. EVOLUSHOW 2.0: la realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà è muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c’è sempre un’unica e più frequente risposta: guarda su Internet. Biglietti da € 54 a 30 (d.p. esclusi). Prevendite: Circuito Box Office www.boxol.it • Grosseto - Tempi della storia, luoghi della memoria Corso di aggiornamento sui luoghi della memoria per insegnanti di scuola media inferiore e superiore a cura dell’ISGREC presso la Biblioteca Francesco Chioccon ISGREC. Orario: 16-18,30. Programma: Ugo Caffaz, Regione Toscana - Auschwitz come meta e Firenze come nuovo luogo di memoria. Info: tel. 0564 415219 • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Santo Stefano, teatro della parrocchia di Santo Stefano Protomartire - “Train de vie” di Radu Mihaileanu MERCOLEDÌ 20 APRILE • Grosseto - EVOLUSHOW 2.0 Show di Enrico Brignano al Teatro Moderno di Grosseto, h. 21. EVOLUSHOW 2.0: la realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà è muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c’è sempre un’unica e più frequente risposta: guarda su Internet. Biglietti da € 54 a 30 (d.p. esclusi). Prevendite: Circuito Box Office www.boxol.it • Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico “P. I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 2-3 aprile • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Tradizionale mercatino dell’antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario per le vie del centro storico di Orbetello dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’appuntamento ormai ultradecennale riscuote sempre più successo sia tra i cittadini lagunari, sia tra coloro che vengono appositamente per curiosare tra i banchi di vario genere che abbelliscono e decorano le vie della cittadina lagunare. Info: Pro Loco Lagunare di Orbetello, tel. 0564 860447, e-mail: proorbet@ouverture.it 2-3 / 16-17 / 29-30 aprile • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da set- Nella foto la Fiera del Madonnino a Braccagni (Grosseto) quest’anno in programma dal 21 al 25 aprile tembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 6>10 aprile • Grosseto IL PIAZZALIBRI Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, ormai alla sua sesta edizione, organizzato dal Comune di Grosseto, presso le Casette del Cinquecento del Cassero Mediceo 9-10 aprile • Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL’ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 10 aprile • Grosseto GROSSETO SHOPPING Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti organizzato da ANVA Confesercenti in Piazza Esperanto dalle 8.00 alle 13.00. Info: tel. 0564 438815 - 328 4112702 16-17 aprile • Marina di Grosseto MAREMMA ANTIQUARIA Consueto mercatino di antiquariato/artigianato che si svolge il terzo fine settimana in via XXIV Maggio e via Cadorna dalle 8.00 alle 20.00. Info: tel. 0564 438815 - 328 4112702 16-17 aprile • Follonica MERCATINO Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall’Ass. Artingegno, con il patrocinio del Comune di Follonica nelle vie del centro (dalla mattina alla sera). Info: tel. 339 6234723- 347 8709729 17 aprile • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 22-25 aprile • Grosseto 38° FIERA DEL MADONNINO Classico appuntamento di primavera promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it 23 aprile • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito web www.siena90.it 24 aprile • San Gimignano (Si) “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90 ogni quarta domenica (da marzo a ottobre) in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619, sito internet www.siena90.it 30 aprile • Marina di Grosseto RADUNO ALANI GROSSETO Manifestazione cinofila di scena presso Camping Village Cielo Verde Marina di Grosseto 1° maggio • Marina di Grosseto 57° ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA Esposizione Nazionale Canina presso il Camping Village Cielo Verde di Marina di Grosseto. Info: tel. 0564 450440 - 321611, www.gruppocinofilogrossetano.it L’AGENDA • 99 L’AGENDA L’AGENDA A Sabina Guzzanti il Premio Mario Monicelli 2016 Quarta edizione per il Premio Mario Monicelli - DiVino Commedia che quest’anno sarà consegnato a Sabina Guzzanti. La cerimonia di premiazione si svolgerà al Teatro Moderno Grosseto il prossimo 15 aprile S arà consegnato a Sabina Guzzanti il Premio Mario Monicelli per la commedia, giunto quest’anno alla quarta edizione. Curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca, il Premio, organizzato dalla Fon- media all’italiana come Fausto Brizzi, Giovanni Veronesi, Carlo Verdone, quest’anno – dicono i due curatori – abbiamo pensato di assegnare il Premio Mario Monicelli ad un’autrice, regista e attrice che Monicelli amava e che ha saputo usare la Giannetti” Festival chitarristico dedicato a Palmiero Giannetti giunto alla 13^ edizione organizzato a Grosseto da LiveArt, con la direzione artistica del M° Fabio Montomoli, all’Archivio di Stato - Piazza Socci 3, con inizio alle ore 21.15. Programma: Concerto di Aurelio PALLA (Italia) GIOVEDÌ 21 APRILE • Follonica - “Giovedì di primavera al Magma” Ciclo di laboratori didattici per bambini al Museo Magma all’interno dell’area Ex Ilva alle ore 16.30. È necessario prenotarsi al numero 0566 59027 in orario di apertura del museo (dal martedì alla domenica 15.30-19.00) oppure scrivere una mail all’indirizzo: frontoffice@magmafollonica.it. Costo del laboratorio € 2,00 a bambino. Programma: Laboratorio animato “Nero...come il carbone”, a cura delle operatrici della Soc. M.O.S.A.I.C.O., per bambini dai 5 anni in su. Info: www.magmafollonica.it tel. 0566 59027 / 50243 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Sala della Provincia Piazza Dante, ore 16,00 - Conferenza: “Architettura privata, architettura pubblica sulle sponde del Prile”. Relatrice: Simona Rafanelli (Dir. Museo archeologico di Vetulonia). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto – Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: “Pinocchio”, spettacolo originariamente in programma il 18 febbraio, prodotto da Zaches teatro. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564 488794-584-060 • Grosseto - EVOLUSHOW 2.0 Show di Enrico Brignano al Teatro Moderno di Grosseto, h. 21. EVOLUSHOW 2.0: la realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà è muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c’è sempre un’unica e più frequente risposta: guarda su Internet. Biglietti da € 54 a 30 (d.p. esclusi). Prevendite: Circuito Box Office www.boxol.it • Montemerano (Manciano) - Festeggiamenti di San Giorgio a Montemerano organizzatore Pro Loco Montemerano (fino al 25 aprile) VENERDÌ 22 APRILE dazione Grosseto Cultura, in pochi anni ha visto crescere oltre ogni previsione l’attenzione dei media e del pubblico che partecipa alla serata della premiazione e alle proiezioni che la precedono e la seguono. “Torna anche quest’anno il Premio Mario Monicelli, un appuntamento stabile – sottolinea Loriano Valentini presidente di Fondazione Grosseto Cultura – che raggiunge la sua quarta edizione. Il Premio dà continuità a un progetto culturale che nel tempo è diventato atteso da tutta la città. Peraltro, il panorama culturale si è arricchito con l’attivazione di un nuovo istituto che si occupa solo di cultura cinematografica e che vede protagonisti giovani e meno giovani grossetani altamente qualificati”. “Dopo aver premiato autori della com- 100 • Maremma Magazine • Aprile 2016 commedia, insieme alla satira e al cinema, non solo come strumento sorprendente di critica dell’esistente, ma anche riuscendo ad applicare e trasformare il suo linguaggio in un orizzonte molteplice di media: dal teatro alla televisione, dal cinema al web”. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Grosseto il 15 aprile alla presenza di Sabina Guzzanti che dialogherà in teatro con Jacopo Mosca e Mario Sesti. Nel corso della serata sarà presentata una selezione di clip tratta da spettacoli e film della stessa Guzzanti. Il Premio Mario Monicelli – Festival DiVino Commedia - è realizzato da Fondazione Grosseto Cultura con il patrocinio della Regione Toscana e con la collaborazione del Comune di Grosseto. • Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale appuntamento di primavera di scena nella cornice del Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto) (fino al 25 aprile). Orario 9,00-18,00. Info: tel. 0546 418783 • Grosseto – Psicosintesi Incontri di meditazione aperti a tutti con associazione presso il Centro h 17.00 – 18.00 coordinati da Rosy Mazzaccherini. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192). La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. • Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico “P. Giannetti” Festival chitarristico dedicato a Palmiero Giannetti giunto alla 13^ edizione organizzato a Grosseto da LiveArt, con la direzione artistica del M° Fabio Montomoli, all’Archivio di Stato - Piazza Socci 3, con inizio alle ore 21.15. Programma: Concerto di André MADEIRA (Portogallo) • Grosseto “Il cantastorie io volevo fare...” Iniziativa pubblica in ricordo di Eugenio Bargagli a cent’anni dalla nascita presso la Sala contrattazioni della Camera di Commercio, dalle ore 15,00. Da un’idea di Corrado Barontini, Giancarlo Capecchi, Paolo Casini tale manifestazione prevede la realizzazione di una Mostra di foto e documenti del Cantastorie maremmano (dischi in vinile, audiocassette, CD, copertine di libri, fogli volanti, foto, documenti manoscritti ed alcuni oggetti appartenuti al Bargagli), cui farà seguito un incontro-conferenza dove si parlerà della figura del cantastorie e della sua attività con la proiezione di alcuni filmati, interviste audio/video, testimonianze. Parteciperanno all’evento: Giancarlo Capecchi (giornalista), Paolo Casini (produttore discografico), Corrado Barontini (ricercatore tradizioni maremmane), Paolo Nardini (Archivio Tradizioni Popolari), Alessandro Bencistà (Direttore rivista TOSCANAFOLK e ricercatore di tradizio- ni), Mirella e Alberto Bargagli (figli e collaboratori dello stesso Bargagli), David Vegni (Cantastorie e collaboratore di Eugenio Bargagli), Mauro Chechi (poeta e cantautore), la Banda del Torchio (gruppo tradizionale di musica popolare), Francesca Magdalena Giorgi (cantante, interprete di canti popolari) • Marina di Scarlino - Scarlino Spring Team Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 • Massa Marittima - Reading Verso il 25 aprile: L’uomo che salvò la Torre di Pisa, reading di Federico Guerri, attore, scrittore e regista, tratto dal suo libro “Teatri di Guerra” presso la Biblioteca comunale – piazza XXIV Maggio 10 alle ore 17. Info: tel. 0566 906290 • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano (fino al 25 aprile) • Montemerano (Manciano) - Festeggiamenti di San Giorgio a Montemerano organizzatore Pro Loco Montemerano (fino al 25 aprile) • Scarlino - Campionati Italiani di Tiro con l’arco BowHunter IBHC Comune di Scarlino ed Apiana Extirpe 09 Leon si preparano ad organizzare il campionato nazionale di Tiro con l’arco Fiarc, all’interno delle Bandite di Scarlino, nel campo di tiro di Fosso al Leccione. La manifestazione sportiva sarà accompagnata da una serie di intrattenimenti per chi vorrà dedicarsi al relax ed alla scoperta di Scarlino (fino al 24 aprile). SABATO 23 APRILE • Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale appuntamento di primavera di scena nella cornice del Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto) (fino al 25 aprile). Orario 9,00-18,00. Info: tel. 0546 418783 • Grosseto - “Marino il Trenino” S Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano (fino al 25 aprile) • Marina di Scarlino - Scarlino Spring Team Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 • Monte Argentario - Torre Argentiera e Forte del Pozzarello Escursione guidata a pagamento con Carla Pau. Itinerario alla scoperta del promontorio del Monte Argentario attraverso i sentieri della Valle del Pozzarello che conducono all’antica Torre dell’Argentiera e al Forte del Pozzarello. Per info e prenotazioni info@carlagae.com 3406933470 • Montemerano (Manciano) - Concerto Concerto della Filarmonica Verdi di Montemerano, organizzato dalla Filarmonica Verdi di Montemerano • Montemerano (Manciano) - Festeggiamenti di San Giorgio a Montemerano organizzatore Pro Loco Montemerano (fino al 25 aprile) • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: In occasione della Festa di San Giorgio, patrono di Montemerano, Marilena Pasquali e Vincenzo Lucchese terranno una conversazione corredata dalla proiezione di immagini sul tema del DRAGO come è stato nei secoli rappresentato nella pittura non solo occidentale, il cui titolo sarà, appunto: “DAL- LA PARTE DEL DRAGO”. • Pitigliano - Pitigliano (GR) e le Vie Cave etrusche Visita guidata del centro storico di Pitigliano (GR) da Piazza Petruccioli, attraverso la porta rinascimentale, passando nei pressi dell’acquedotto, poi nel Ghetto ebraico fino alla Porta di Sovana. L’escursione continua fuori il paese all’interno delle Vie Cave etrusche. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Pitigliano - “Pitigliano in musica 2016” Rassegna musicale promossa dal Comune di Pitigliano in collaborazione con l’associazione culturale e musicale “Aulico Opera&Musica”, per la direzione artistica di Roberto Bongiovanni presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21.15 “Gli Archi, antiche e moderne sonorità”, concerto che spazia dalle “Stagioni” di Vivaldi, attraverso i secoli per rendere omaggio agli strumenti ad arco. A cura dell’orchestra Miscellanea String Ensemble, con Luca Blasio al violino solista e il direttore Park Sang-Hyun. Info: tel. 06 98353997 0564 616322 • Porto Ercole - TAT – Trofeo Arcipelago Toscano Manifestazione velica - Lunga Bolina (TAT) (fino al 25 aprile) • Scarlino - Campionati Italiani di Tiro con l’arco BowHunter IBHC Comune di Scarlino ed Apiana Extirpe 09 Leon si preparano ad organizzare il campionato nazionale di Tiro con l’arco Fiarc, all’interno delle Bandite di Scarlino, nel campo di tiro di Fosso al Leccione. La manifestazione sportiva sarà accompagnata da una serie di intrattenimenti per chi vorrà dedicarsi al relax ed alla scoperta di Scarlino (fino al 24 aprile). DOMENICA 24 APRILE • Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale appuntamento di primavera di scena nella cornice del Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto) (fino al 25 aprile). Orario 9,00-18,00. Info: tel. 0546 Tutto pronto per il Rally “Colline Metallifere” edizione 2016 arà una seconda edizione completamente rivisitata, quella del Rally “Colline Metallifere”, in programma per il 9 e 10 aprile, con l’organizzazione curata dalla Scuderia Maremma Corse 2.0. Nuova la location, il “quartier generale”, che sarà a Massa Marittima, centro principale dell’area delle Colline Metallifere grossetane, nuove anche le prove speciali, due da ripetere per tre volte, una ventata di novità che conferma la grande vitalità del giovane sodalizio organizzatore. La gara, intanto è entrata nella sua fase “calda”, con l’apertura delle iscrizioni, avviate dal 10 marzo, con chiusura fissata al 4 aprile. Dopo quarant’anni in cui in Maremma un rally è partito per la quasi totalità del tempo da Follonica, quest’anno – come detto – sarà la città di Massa Marittima, ad avere in carico l’evento ed anzi, esso non sconfinerà dal territorio comunale, conferma di una grande sinergia con l’Amministrazione Comunale e sinonimo anche di grande entusiasmo dell’intera comunità. Nuove ma non troppo le “piesse”, i teatri delle sfide, presi dalla tradizione dei rallies maremmani, quindi una certezza per assicurare spettacolo, agonismo ed anche sicurezza. Si potrà correre su due classici ma sempre attuali: sono le prove di “Marsiliana” e “Capanne”, che verranno percorse in senso inverso rispetto al recente passato, comunque già viste in questa conformazione molti anni fa. Il cambio deciso dei caratteri del percorso rispetto alla prima edizione dello scorso agosto è stato operato sia per proseguire la collaborazione con Massa Marittima che per confezionare un rally che possa dare nuovi ed importanti stimoli a chi corre. Massa Marittima, si è detto, sarà il cuore pulsante della gara: partenza ed arrivo saranno nella centralissima Piazza Garibaldi o Piazza del Duomo, il classico salotto buono della città, segno che il rally è certamente inteso come ottimo veicolo di promozione del territorio e delle sue bellezze, in grado di generare anche ricadute economiche. La distanza totale del percorso è di 145,300 chilometri, quella competitiva sarà di 39,900, vale a dire il 27,46% del complessivo. Lo scorso anno, la prima edizione venne vinta dai locali fratelli Francesco ed Andrea Paolini, con una Renault Clio S1600. Nella foto, i fratelli Paolini, vincitori della prima edizione (Foto Roberto Carli) L’AGENDA • 101 L’AGENDA 418783 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Gita a Lanuvio. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano (fino al 25 aprile) • Marina di Scarlino - Scarlino Spring Team Race Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 • Monte Argentario - Le Fortezze Spagnole di Porto Ercole Escursione guidata a pagamento con Carla Pau. Itinerario alla scoperta del promontorio del Monte Argentario attraverso i sentieri presso il Borgo di Porto Ercole che conducono alle antiche torri della Stato dei Presidi Spagnoli. Per info e prenotazioni info@carlagae.com 3406933470 • Monte Argentario - Trekking nella macchia mediterranea del Monte Argentario. Trekking sul Monte Argentario (GR), alla scoperta dell’antico acquedotto e del Convento dei Frati Passionisti. Il percorso è immerso nel verde della macchia mediterranea e in primavera è possibile incontrare anche le orchidee selvatiche. Incontro: ore 10:00 in località Terra Rossa. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Montemerano (Manciano) - Festeggiamenti di San Giorgio a Montemerano organizzatore Pro Loco Montemerano (fino al 25 aprile) 102 • Maremma Magazine • Aprile 2016 • Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell’Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell’Arte (via del Bivio locali dell’ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: Mariano Dolci e i ragazzi di Montemerano metteranno in scena con il Teatro delle Ombre” “LA VERA STORIA DI SAN GIORGIO” • Porto Ercole - TAT – Trofeo Arcipelago Toscano Manifestazione velica - Lunga Bolina (TAT) (fino al 25 aprile) • Scarlino - Campionati Italiani di Tiro con l’arco BowHunter IBHC Comune di Scarlino ed Apiana Extirpe 09 Leon si preparano ad organizzare il campionato nazionale di Tiro con l’arco Fiarc, all’interno delle Bandite di Scarlino, nel campo di tiro di Fosso al Leccione. La manifestazione sportiva sarà accompagnata da una serie di intrattenimenti per chi vorrà dedicarsi al relax ed alla scoperta di Scarlino (fino al 24 aprile). LUNEDÌ 25 APRILE • Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale appuntamento di primavera di scena nella cornice del Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto) (fino al 25 aprile). Orario 9,00-18,00. Info: tel. 0546 418783 • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano (fino al 25 aprile) • Monte Argentario - Capo d’Uomo Escursione guidata a pagamento con Carla Pau. Itinerario alla scoperta del promontorio del Monte Argentario attraverso i sentieri immersi nella macchia mediterranea che con- ducono alla Torre di Capo d’uomo (splendida panoramica sull’Isola del Giglio e Arcipelago Toscano). Per info e prenotazioni info@carlagae.com 3406933470 • Montemerano (Manciano) - Festeggiamenti di San Giorgio a Montemerano organizzatore Pro Loco Montemerano (fino al 25 aprile) • Porto Ercole - TAT – Trofeo Arcipelago Toscano Manifestazione velica - Lunga Bolina (TAT) (fino al 25 aprile) • Scansano - La città etrusca di Ghiaccio Forte. Visita guidata alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Incontro: ore 10:00 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 MARTEDÌ 26 APRILE • Grosseto – Psicosintesi Esperienze in gruppo di prova - eventi gratuiti aperti a tutti - “assaggi” del percorso introduttivo alla Psicosintesi presso il Centro (in via Lago di Varano n. 71) ore 18.00 - 19.30. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Psicologo con formazione iniziale in psicoterapia analitica ad orientamento dinamico e docente presso Enti formativi e di ricerca riconosciuti dal MIUR nell’ambito delle medicine complementari e dell’educazione. È formatore dell’Istituto di Psicosintesi e Counsellor Professionista Psicosintetico CNCP. Tiene conferenze, corsi e seminari di formazione in varie città d’Italia. L’iniziativa è per chi desidera fare un’esperienza di prova gratuita. La Psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è adesso, può scoprire il modo di attuare le proprie potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato ed essenzialmente autoformativo. Si può partecipare agli eventi di prova gratuiti (4 incontri) prenotando telefonicamente al 339 8046055 o 349 1273413 • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19 LE MOSTRE IN CORSO > fino a domenica 3 aprile (dal 24 marzo) • Grosseto STEAMPUNK-IMAGINARIUM Mostra d’arte contemporanea degli artisti Chiara Toniolo ed Enrico Contu, alla Galleria Eventi di Via Varese 18 (centro storico) > fino a domenica 3 aprile (dal 20 marzo) • Sorano ESPOSIZIONE UOVA ARTISTICHE - IV edizione Nelle vie del borgo di Sorano > fino a domenica 10 aprile (dal 5 marzo) • Follonica MILANO ‘64 - FERRUCCIO MALANDRINI. FOTOGRAFO A MILANO Protagonisti della mostra alla Pinacoteca civica sono 70 scatti che Ferruccio Malandrini, fotografo toscano, realizzò a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Il progetto “Milano ‘64” è curato da Michele Fucich e Sandro Petri, con la collaborazione e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Follonica in collaborazione con Istituzione Es, Pinacoteca civica, Musei di Maremma, Textus Associazione Culturale. L’ngresso è libero > fino a sabato 16 aprile • Porto Santo Stefano “I DIPINTI DI PEPÈ – MAESTRO D’ARTE, DI CORNICI E DI CHITARRA ” Mostra che vede esposti i quadri di Giuseppe Trombì, artista calabrese da più di trent’anni residente all’Argentario, presso il Bar Mataloni di via Baschieri 35 caffetteria d’arte e cultura dei residenti e dei turisti. Orario: tutti i giorni dalle 7 alle 20, tranne la domenica e il giovedì pomeriggio. Info: tel. 0564 817059 > fino a domenica 15 maggio (dal 26 marzo) • Capalbio PHC CAPALBIOFOTOGRAFIA VIII ED - MEDITERRANEO, IL MARE TRA LE TERRE Mostra promossa dall’Associazione Culturale Il Frantoio (Capalbio) a cura di Dimitri Angelini presso la Galleria Il Frantoio in piazza della Provvidenza. Opere di: Kurt Arrigo, Antonio Barbieri, Valentino Bellini, Fabrizio Bellomo, Stefano Cioffi, Dimitris Chantzaras, Marco Delogu, Francesco Fossa, Claudio Greco, Simone Mauro, Uta Neumann, Tommaso Protti, Giulio Rimondi, David Schivo, Grabiele di Stefano, Massimo Sestini, Lapo Simeoni, Caroline Tabet, Bilal Tarabey, Tindar, Tanya Traboulsi, Ado. Intervengono: Viviana Panaccia, Mauro Canali, Alberto Negri, Gianfranco Iacopo Iacopozzi. Apertura: da venerdì a domenica dalle 18 alle 21. Chiuso il martedì, gli altri giorni su prenotazione al +39 3357504436. Info: mc.monaci@hotmail.it www.frantoiocapalbio.com > fino a domenica 11 settembre (dal 25 marzo) • Grosseto GROSSETO 900 Mostra temporanea che inaugura lo spazio di Clarisse Arte – gestito dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che trasferirà i suoi servizi nella nuova struttura. L’esposizione presenta una selezione di opere d’arte del Novecento provenienti dalle collezioni degli enti locali. In mostra per iniziativa del Cedav una serie di capolavori che andranno in deposito permanente nella nuova struttura. Diversi i nuclei tematici: Le origini, con opere di Aldi, Pascucci, Vagaggini, Capezzuoli, Rosignoli e una splendida veduta futurista di Grosseto di Uberto Bonetti; I maestri del realismo, con lavori di Levi, Treccani, Zancanaro, Mirabella, Guccione; il nucleo della donazione Tarquini, con opere di Antonio Bueno, Renato Guttuso, Tano Festa, Mino Maccari e Mario Schifano; il nucleo del lascito Sbrilli; la sezione “Altri sogni” (Gastone Novelli, Vespignani, Bonaldi, Niki de Saint Phalle) e il nucleo individuabile nel lascito Celtracon – mostra Internazionale d’Arte a Grosseto, che può essere dedicato alle “Ricerche degli anni Novanta” (Spoerri, Bendini, Cremaschi, Fioroni, Isgrò, Nanni, Patella, Trubbiani...). INIZIANO 8>26 aprile • Porto Santo Stefano “I CREST DELLE NAVI E DELLE BARCHE” Mostra che vede esposte alcune rare collezioni di emblemi araldici navali presso la galleria ARTEMARE Porto Santo Stefano, in corso Umberto 75-77. Orario 10-13 e 1620. Entrata libera. Info: tel. 0564 810336 - cell. 3396930708 22>30 aprile • Massa Marittima “SLOW PHOTO” Mostra Fotografica a cura del Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI e ACSAF con il patrocinio del Comune di Massa Marittima in collaborazione con OFFO (Festival della fotografia stenopeica – Katowice – Polonia) presso il Portale degli Etruschi Piazza XXIV Maggio. Il Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI e ACSAF (Archivio Contemporaneo Stampa d’Arte Fotografica) con il patrocinio del Comune di Massa Marittima in occasione della giornata mondiale della Fotografia a foro stenopeico, organizzano una mostra fotografica dedicata alla fotografia stenopeica in collaborazione con OffO (Festival della fotografia stenopeica Katowice - Polonia). Appassionati e curiosi sono invitati a partecipare. Saranno esposte alcune stampe di immagini stenopeiche e saranno realizzati ritratti e altro con apparecchi analogici e pellicola bn. Orari e programma: 22-25 aprile ore 10.00-19.00; 2630 aprile ore 16.00-19.00; 23 aprile ore 17.00 inaugurazione; 24 aprile Giornata Mondiale della fotografia stenopeica. Ingresso libero 30 aprile>7 maggio • Grosseto CRISTINA MAMBRINI Mostra di pittura di Cristina Mambrini presso la Chiesa dei Bigi. Info: tel. 377 4275826 19>22 maggio • Grosseto “MAREMMARTEXPÒ 2015” Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea e di Artigianato Artistico organizzata dall’AGAF Associazione Grossetana Arti Figurative nel Centro storico. Info: siti internet: www.tusciatimes.eu, www.celesteprize.com; contatti: presidente AGAF cell. 338 4763375, segretario AGAF cell. 320 5785429 L’AGENDA • 103 L’AGENDA Club Nautico Scarlino, un anno di grandi regate Al via l’intenso calendario 2016 del Club Nautico Scarlino. Oltre 8000 presenze stimate sul territorio maremmano, per una grande stagione agonistica che spazierà dal match race alle derive, passando per l’altura... U fficialmente svelata a fine febbraio la nutrita stagione agonistica dell’associazione sportiva scarlinese. Una dozzina gli eventi velici previsti, che andranno a riempire l’anno, collo- prie “astronavi” della vela, per le quali è atteso un parterre de roi di professionisti della vela mondiale, provenienti dalla Coppa America, da Tommaso Chieffi a Vasco Vascotto, da Michele Ivaldi a Cameron Appleton, da Hamish Pepper a • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Ercole, Scuola Primaria di via delle Sughere - “Il concerto” di Radu Mihaileanu MERCOLEDÌ 27 APRILE • Grosseto - Società Dante Alighieri Comitato di Grosseto ore 16.00 DAL DILUVIO ALL’ALLUVIONE - “Fonti per la storia delle alluvioni a Grosseto” a cura di Maddalena Corti. Info: www.dantegrosseto.org • Grosseto - “Lo sguardo aperto” Ciclo di proiezioni a cura del circolo “Diecimuse” in collaborazione con la Diocesi di Grosseto per riflettere sulla misericordia nell’Anno Santo straordinario indetto da papa Francesco, nell’auditorium parrocchiale dell’Addolorata, ore 16. Programma: Little Miss Sunshine (2006), dei registi Jonathan Dayton e Valerie Paris. • Grosseto - I Thé di Toscana Oggi Ciclo di incontri culturali per gli abbonati al settimanale (e a chi sottoscrive un nuovo abbonamento all’ingresso del locale) presso la Sala “San Lorenzo” presso il Palazzo Vescovile in corso Carducci 11, dalle 16 alle 18. Ad ogni incontro thé e delizie di stagione. Programma: Mauro Segatori – La modernizzazione ed il post moderno. Info: tel. 348 6583224 GIOVEDÌ 28 APRILE candosi all’incirca uno per mese. A dire il vero, la stagione si è già aperta il 20 febbraio, con il primo evento internazionale di Match Race, disciplina avvincente e adrenalinica, disputata con le regole della Coppa America, che ha visto il Club Nautico Scarlino impegnato anche a metà marzo (March Match Race 12-13 marzo) e nuovamente nei mesi di ottobre e novembre (October Match Race 15-16 ottobre, November Match Race 19-20 novembre). Il calendario proseguirà, quindi, con un evento di team race (Scarlino Team Race 22-24 aprile), regata a squadre in cui si affrontano 2 barche contro due. La stagione si farà calda a partire da fine aprile, con l’evento Italia Cup Laser (29 aprile-1 maggio), in cui la compagine scarlinese si alleerà con il Club Nautico Follonica e la Lega Navale Italiana Follonica, rinsaldando una collaborazione ormai collaudata da anni, per gestire una flotta di circa 300 imbarcazioni di giovani atleti agguerriti. Due saranno gli eventi clou della stagione. Il primo si terrà a fine maggio (52 Super Series 23-29 maggio), con le spettacolari imbarcazioni TP 52, vere e pro- 104 • Maremma Magazine • Aprile 2016 Morgan Larson, solo per citarne alcuni. Il secondo grande evento sarà, invece, il Campionato del Mondo del piccolo monotipo Melges 20 (Melges20 World Championship 22-28 agosto), che attrarrà una flotta numerosa di armatori ed atleti da tutto il mondo. A completare il già nutrito calendario, il Campionato Nazionale Contender (06-09 luglio), deriva acrobatica di grande spettacolarità, e un altro campionato del mondo del monotipo del cantiere XYachts (X-35 World Championship 29 agosto-03 settembre). Accanto a questa intensa attività organizzativa, il CNS, al solito, non trascurerà le attività di promozione per i giovani (scuola vela per bambini e adulti, iniziative con le scuole del circondario e raduni/allenamenti). Soddisfazione e buoni auspici sono stati manifestati dall’Amministrazione Comunale, che ha sottolineato come i flussi di presenze (si stimano oltre 8.000 presenze) che tali eventi attrarranno sul territorio potranno fungere da volano per l’economia legata alla recettività. Un plauso, anche, all’impegno per la destagionalizzazione che il CNS mette nella scelta del proprio calendario. • Follonica - “Giovedì di primavera al Magma” Ciclo di laboratori didattici per bambini al Museo Magma all’interno dell’area Ex Ilva alle ore 16.30. È necessario prenotarsi al numero 0566 59027 in orario di apertura del museo (dal martedì alla domenica 15.30-19.00) oppure scrivere una mail all’indirizzo: frontoffice@magmafollonica.it. Costo del laboratorio € 2,00 a bambino. Programma: Laboratorio di fusione artistica per bambini dai 6 anni a cura degli operatori della Coop. Lea La Finoria. Info: www.magmafollonica.it tel. 0566 59027 / 50243 • Grosseto – Tesori in comune Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee a cura del Cedav presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: La nuova figurazione tra pop e neodada. Erica Piccirilli presenta un racconto su Antonio Bueno. Info: 0564 453128 - 488547 • Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza prof. Claudio Brigata su “Tramandare le credenze” presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18 • Grosseto - Tempi della storia, luoghi della memoria Corso di aggiornamento sui luoghi della memoria per insegnanti di scuola media inferiore e superiore a cura dell’ISGREC presso la Biblioteca Francesco Chioccon ISGREC. Orario: 16-18,30. Programma: Conclusione del corso. Info: tel. 0564 415219 VENERDÌ 29 APRILE • Grosseto – Psicosintesi Incontri di meditazione aperti a tutti con associazione presso il Centro h 17.00 – 18.00 coordinati da Rosy Mazzaccherini. È necessario segnalare per tempo la propria partecipazione a chi coordina gli incontri (cell. 349 4903192). La meditazione è una tecnica volta a migliorare la capacità di concentrazione, potenziando l’ascolto di sé nella propria realtà bio-psico-spirituale. • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano • Marina di Scarlino - Italia Cup Laser Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 SABATO 30 APRILE • Grosseto - UniTre Grosseto Mostra di pittura di Cristina Mambrini presso la Chiesa dei Bigi (fino al 7 maggio). Letture e poesie di Laura Luzzetti sui quadri della Mambrini esposti. Esposizione lavori decoupage. Esibizione del coro UniTre. Commemorazione di Annarosa Del Corona e Alberto Bifini, già docenti UniTre scomparsi nel 2015. Info: tel. 377 4275826 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata “della Cultura” finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino, organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. 0564 417756 • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Corso di storia del cinema a cura della Fondazione Grosseto Cultura tenuto dal giornalista Giovanni Bogani presso il Museo di Storia Naturale della Maremma (strada Corsini, 5) dalle 17 alle 19 • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate alla scoperta della Maremma a cura del Comune di Manciano • Marina di Scarlino - Italia Cup Laser Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: tel. 0566 867051 • Pitigliano - “Pitigliano in musica 2016” Rassegna musicale promossa dal Comune di Pitigliano in collaborazione con l’associazione culturale e musicale “Aulico Opera&Musica”, per la direzione artistica di Roberto Bongiovanni presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21.15 “Invito all’opera, don Giovanni di Mozart”, dedicato alle vicende del grande amateur, apice della creazione mozartiana in lingua italiana, presentate in una forma snella e funzionale. Sul palco del teatro Salvini, si esibiranno Mauro Utzeri nel ruolo del Don Giovanni; Dario Ciotoli che interpreta Leporello; Ornella Pratesi sarà Donna Anna; Laura De La Fuente, Donna Elvira; Lorena Grazia Scarselli interpreta Zerlina; Cesidio Iacobone, vestirà i panni di Masetto il Commendatore; Costantino Daniello è Don Ottavio; Marco Pratesi, il narratore. Al pianoforte Valeria Vitaterna. Lo spettacolo è realizzato con la regia e l’adattamento scenico di Maura Ippoliti. Info: tel. 06 98353997 - 0564 616322 • Poggio Murella (Manciano) - Vivamus Poggio Murella A cura della Pro Loco Poggio Murella • Ribolla (Roccastrada) - “Licia Panerati - Fino all’ultima risata” Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla sesta edizione, promosso dalla locale Compagnia dell’Anello con il patrocinio del Comune di Roccastrada presso il Centro Civico Ribolla, ore 21. Programma: Compagnia dell’Anello di Ribolla in Twist. Nella serata finale è in programma anche la premiazione delle compagnie in ‘dolcezza’, con dolci preparati e offerti dall’Auser di Ribolla. Info: 338 3997948 • Ribolla (Roccastrada) - Tradizionale Rassegna del Maggio Spettacolo folcloristico con canterini della tradizione del maggio organizzato dall’Associazione Sergio Lampis presso la Sala ARCI ore 21.00. Info: tel. 0564 578224 • Roccastrada - Tradizionale Rassegna del Maggio Spettacolo folcloristico con canterini della tradizione del maggio, spettacoli di danza, percussioni e arte varia al Teatro Comunale dei Concordi, ore 21.00. Info e prenotazioni: tel. 339 6003489 • Varie - Maggiolata Canto cerimoniale di questua che si svolge la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio per le campagne. Gruppi di persone, generalmente adornati con cappelli e abiti fioriti cantano per le case e i poderi strofe augurali per il buon raccolto e di auspicio per la fertilità agraria. Al termine del canto del maggio, la squadra dei cantori riceve in cambio soldi o generi alimentari che consuma successivamente in forma collettiva. DOMENICA 1° MAGGIO • Bagnoli (Arcidosso) - Festa del Maggio Tradizionale festa del maggio con mercatini, fiera di beneficenza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici • Braccagni (Grosseto) - Festa del Maggio Tradizionale Rassegna di “Canti del Maggio” a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro nella cornice naturale dell’Oliveto di san Rocchino, a Braccagni. Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 si alterneranno sul palco allestito gruppi di Maggerini, poeti estemporanei e cantanti folk. Durante il pomeriggio, nell’area allestita si potrà far merenda con panini, formaggio, baccelli ed ammirare l’arte manuale di artigiani intervenuti (seggiolaio, ceramista, restauratore). Il tutto ad ingresso libero e con disponibilità di parcheggio. • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Scandicci Sedicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - GROSSETO Vs. Flaminia Sedicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto. Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Marsiliana (Manciano) - Scampagnata Scampagna del 1° Maggio a Marsiliana • Manciano - Top Secret Maremma Escursioni e visite guidate, a cura del Comune di Manciano • Manciano - La Fiora, un fiume dal nome di donna Breve trekking lungo il fiume, importante risorsa idrica della Maremma, un ecosistema, dove vivono gamberi, granchi di fiumi, altri indicatori biologici e specie rare. Il percorso continua fino all’Eremo di Poggio Conte (VT), luogo di culto medievale, risalente al XII sec., scavato nel tufo e decorato con affreschi unici. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. Su prenotazione e a pagamento. Info e prenotazioni Irene Belli tel. 3470819484 • Marina di Scarlino - Italia Cup Laser Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 • Piloni (Roccastrada) - Festa Popolare del Primo Maggio Festa del 1° Maggio a cura della Pro loco Piloni Torniella nei centri abitati di Torniella e Piloni dalle ore 8.30 alle ore 24.00. Info: tel. 342/0903972 • Torniella (Roccastrada) - Festa Popolare del Primo Maggio Festa del 1° Maggio a cura della Pro loco Piloni Torniella nei centri abitati di Torniella e Piloni dalle ore 8.30 alle ore 24.00. Info: tel. 342/0903972 L’AGENDA • 105 LE NEWS LE NEWS INAUGURATO CERTEMA IL LABORATORIO TECNOLOGICO MULTIDISCIPLINARE DELLA TOSCANA Un sistema di servizi tecnologici avanzati per le imprese del Centro Italia La Maremma Toscana diventa punto di riferimento delle aziende del Centro Italia per la tecnologia avanzata. È stato inaugurato a fine febbraio, in provincia di Grosseto, a Borgo Santa Rita, CERTEMA, il Laboratorio tecnologico, multidisciplinare della Toscana che nasce da un consorzio di sei imprese, con la collaborazione della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa e il contributo della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto. Certema è un Laboratorio tecnologico multidisciplinare ad accesso aperto, con un’area operativa di 1500 metri quadrati, all’interno della quale si trovano macchinari di ultima generazione per la sperimentazione di brevetti e prototipi, la ricerca e la consulenza nei settori strategici della chimica, meccanica, domotica e robotica, rinnovabili, nautica, materiali compositi, automazione, elettromeccanica. Un progetto che arriva dopo anni di impegno da parte degli Enti locali e delle aziende private: 5 milioni di euro è l’investimento pubblico per l’acquisto dei macchinari, di cui 3milioni e 800mila sostenuti dalla Regione Toscana, un milione e 187mila di Fondi Cipe e 12mila dalla Provincia. È invece interamente fornito dal privato il sito industriale così come il personale che vi opera. Per non gravare la struttura di costi fissi sono stati assunti un amministrativo e il direttore, Stefano Petrella, un ingegnere meccanico che viene da una multinazionale americana.Tutto il resto del personale è messo a disposizione direttamente delle 6 imprese che supportano il Laboratorio. CERTEMA nasce per promuovere lo sviluppo di progetti ad elevato contenuto tecnologico, per creare occasioni di cre- 106 • Maremma Magazine • Aprile 2016 scita per le aziende della Toscana e favorire le reti con aziende provenienti da fuori regione. Oggi tutto questo è realtà. “Il Laboratorio tecnologico è già in funzione – spiega Fosco Tosti, presidente di Certema – abbiamo in corso importanti trattative con aziende che hanno dimostrato interesse per questa nuova realtà del Centro-Italia. Siamo appena partiti e le prospettive di crescita sono davvero interessanti e porteranno benefici al territorio. Certema non è un laboratorio di filiera, ma è un polo multidisciplinare con possibilità di applicazione nei più svariati settori: meccanica, chimica, informatica, robotica. È una struttura ad accesso aperto, significa che chiunque ne faccia domanda potrà usufruire delle attrezzature, noleggiare i laboratori e avere l’assistenza del personale specializzato. Alcuni macchinari sono solo una nostra prerogativa, come il microsopio a scansione molecolare: il primo ed unico ad oggi presente in Italia si trova a Certema. Questo strumento consente di fare analisi di immagine e chimica fino a risoluzioni nell’ordine del nanometro, su tutti i materiali solidi: dalle rocce ai metalli, ai prodotti alimentari fino alle analisi di tipo ambientale. L’Università di Roma La Sapienza ha chiesto di venire a fare ricerca qui, così come il dipartimento di Scienze della Terra di Pisa, che utilizzerà il microscopio per scoprire che tipo di minerali si trovano all’interno di alcuni campioni di roccia che hanno subito un impatto da un meteorite circa 20mila anni fa. Un altro macchinario su cui abbiamo avuto già richieste è il laser per la sinterizzazione: l’ingegner Bertinelli responsabile dell’officina meccanica generale del Cern di Ginevra, è a Certema in questi giorni per mettere a punto, insieme ad un suo collaboratore, un progetto che porti alla sinterizzazione del niobio, un materiale che diventa superconduttore vicino a due gradi kelvin, utilizzato per realizzare cavità di risonanza per la radiofrequenza. Da parte del mondo imprenditoriale siamo in trattativa con diverse società tra le quali un’azienda del gruppo industriale Finmeccanica, che si occupa della costruzione di missili, una nota casa automobilistica e la multinazionale per la produzione di energia elettrica Enel Greepower. La nostra forza è che possiamo costruire prototipi interi, dalla parte meccanica fino alla scheda elettronica. Ma ciò che è più importante è che dietro ai laboratori di ana- NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA lisi ci sono 6 aziende con un’esperienza pluriennale che danno lavoro a 250 persone di cui 200 della provincia di Grosseto. Un Laboratorio tecnologico che parte da basi solide”. “Arriviamo dopo anni di impegno a questa inaugurazione – afferma Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive – segno tangibile della proficua collaborazione tra enti pubblici, aziende private e mondo della ricerca, che insieme danno così vita a un centro dalle straordinarie potenzialità. Anche questo progetto è segno dell’interesse della Regione Toscana ad investire per il potenziamento delle attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico per le PMI in settori produttivi considerati strategici per la crescita: come ha detto il Presidente, stiamo lavorando per far associare alla Toscana non solo paradigma made in Tuscany ma anche il Thought in Tuscany, quello che viene 'pensato' in Toscana, facendone un marchio ideale di eccellenza che sia riconosciuto in tutto il mondo. Qui ci sono le potenzialità umane e scientifiche per lo scambio di conoscenze e l’innovazione produttiva con competenze di enti di ricerca e del mondo accademico di primo piano”. Un ruolo fondamentale sarà quello della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: “Il nostro intento – commenta Paolo Dario, direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna – è favorire e rafforzare la competitività dei comparti emergenti del settore manifatturiero, diffondendo la cultura dell’innovazione nel sistema produttivo locale. Creare lavoro per creare ricchezza, economica e sociale è l'obiettivo primario e crediamo di poterlo e doverlo fare innanzitutto attraverso l’impresa, soprattutto quella medio-piccola, e a cui vogliamo agevolare l’accesso alle attività di ricerca e sviluppo. CERTEMA è un brillante esempio di come si possano mettere a sistema competenze tecnologiche e produttive insieme a quelle di ricerca, per creare soluzioni innovative e applicare i risultati della ricerca a contesti reali. In tal modo speriamo anche di diventare un punto di riferimento regionale a disposizione delle piccole e medie imprese ad alta tecnologia (o che vogliano divenire tali) per attivarprocessi di innovazione che, oltre alle imprese, riguardino anche la definizione di nuove politiche di sviluppo”. “La Scuola Superiore Sant’Anna – aggiun- Aidan Mikdan si aggiudica il Premio Scriabin 2016 Il giovane olandese Aidan Mikdan di 14 anni si aggiudica il primo Premio ma la finale si disputa a due: squalificato il russo Fedor Amirov perché arriva in ritardo. Premio del pubblico allo spagnolo Herrero Morales stata una finale ricca di colpi di scena quella dell’edizione 2016 del Premio Premio internazionale pianistico Scriabin organizzato dall’associazione musicale Scriabin in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura, la Fondazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi, il Rotary Club Grosseto, con il contributo di Banca della Maremma, Dolci e Biscotti Corsini, Lions Club Grosseto Host, Bluthner Foundation, Semar. Alla vigilia si presentava come un È dalla gara. “Un fatto unico – ha detto Di Cristofano – ma la decisione era necessaria e inevitabile proprio adeguandosi ai protocolli dei concorsi internazionali”. Dopo questo momento, si sono esibiti gli altri due finalisti: Aidan Mikdad con Liszt, e Herrero Morales con Beethoven accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto diretta dal maestro Massimo Merone. Sono stati due grandi concerti di elevato livello musicale, poi la giuria si è ritirata per decidere: il terzo premio è andato a Herrero Morales che ha avuto concerto di elevatissimo livello musicale visti i tre finalisti Feodor Amirov 34 anni dalla Russia, Herrero Morales 20 anni dalla Spagna e Aidan Mikdan, l’olandese di appena 14 anni e i programmi che avrebbero portato. All’inizio dello spettacolo però, dopo i saluti di rito, è stato il maestro Antonio Di Cristofano, ideatore della manifestazione a presentarsi davanti al pubblico e a dire che il primo pianista, il bravissimo russo di 34 anni Fedor Amirov non era in sala e quindi, attese due chiamate invano, secondo il regolamento internazionale, è stato squalificato anche il premio del pubblico; il premio per la migliore esecuzione di un brano di Scriabin è andato a Fedor Amirov che si è comunque presentato sul palco a fine serata, e il primo premio è andato a Aidan Mikdad, emozionatissimo. La giuria era composta da Albert Mamriev dalla Russia, Marco Sollini dall’Italia, Saya Sangidorj dalla Mongolia, Sun Hwa Park dalla Corea, Yuri Bogdanov dalla Russia, Marco Vincenzi dall’Italia, Tan Jin dalla Cina e Pierre Van Der Westhuizen dal Sud Africa. A presiederla il maestro Antonio Di Cristofano. LE NEWS • 107 LE NEWS La Primavera per la Vita fa raccogliere 20.314,55 euro! Risultato eccezionale per la Primavera per la Vita la classica due giorni organizzata a Grosseto, dal Comitato per la Vita. Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di un ecobroncoscopio da donare all’ambulatorio di broncologia della U.O.C. di pneumologia dell’ospedale C omplici due belle giornate, la Primavera per la Vita organizzata dal Comitato per la Vita onlus Grosseto, nello splendido allestimento della Favilli Group, ha fatto raccogliere 20.314,55 euro! “È un grande risultato, frutto della solidarietà e del grande cuore dei maremmani che sempre sono vicini alle nostre iniziative” – ha commentato Enrica Tognazzi presidente del Comitato per la vita. Quest’anno il tema era “Viale della solidarietà”: in piazza Duomo è stato ricreato un viale maremmano nel quale erano esposte le fotografie di alcuni dei macchinari donati negli anni all’ospedale Misericordia ed ai quattro ospedali della provincia, grazie alla generosità di tantissimi cittadini. E la generosità si è concretizzata anche nella due giorni della Primavera per la Vita: i 20.341,55 euro raccolti sono il risultato della vendita dei fiori, delle offerte per l’uovo di Pasqua di dieci chili donato da Ascom Confcommer- 108 • Maremma Magazine • Aprile 2016 cio, della passeggiata in rosa ideata e realizzata dalla palestra Pink lady, delle offerte per le marmellate messe a disposizione dalla mieleria Rossi Navaro, delle offerte per le piante della Farmacia La Rugginosa e di offerte individuali che alcune persone hanno effettuato nella due giorni. “Come sempre – ha aggiunto Enrica Tognazzi – dobbiamo dire grazie a tantissime persone: alla Favilli Group che ha allestito un giardino meraviglioso, al Comune di Grosseto, alla Provincia, a tutte le istituzioni che ci sono sempre vicine, alla Pro Loco, alla palestra Pink Lady, alla Farmacia la Rugginosa, all’Ascom Confcommercio, al Sol Caffè, la ditta Simiani, la Carrozzeria Italia, a tutti i volontari e ai maremmani che contribuiscono con il loro grande cuore al sogno di lottare contro il tumore!”. La raccolta di fondi è necessaria per l’acquisto di un ecobroncoscopio da donare all’ambulatorio di broncologia della U.O.C. di pneumologia dell’ospedale ge Pierdomenico Perata, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – è da sempre impegnata nel promuovere la terza missione del mondo universitario, favorendo la valorizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico, per contribuire allo sviluppo dell’economia e all’innovazione. In questa ottica il Laboratorio multidisciplinare tecnologico diventa un nuovo punto di incontro tra il mondo accademico e le piccole e medie industrie che operano nella provincia di Grosseto e, più in generale, in Toscana. La Scuola Superiore Sant’Anna si dedica con successo a una sempre maggiore proiezione internazionale delle attività di ricerca e didattiche, come confermano anche gli ottimi posizionamenti nel ranking mondiale delle università THE – Times Higher Education 2016 (seconda in Italia e nella top 200 a livello europeo e globale) ma continua a dedicare altrettanta attenzione al territorio che le è vicino, promuovendo lo sviluppo di progetti come questo, ad alto contenuto tecnologico, per migliorare la competitività delle imprese e per favorirne la creazione di nuove che, nonostante il momento non facile, abbiano le potenzialità di candidarsi a operare sul mercato con successo”. Info: www.certema.it MATRIMONI A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA: SI POTRÀ DIRE “SÌ” ANCHE IN SPIAGGIA Chi non ha mai sognato di sposarsi sulla spiaggia, all’ombra di un bosco o in un luogo immerso nella natura? Da oggi questo sarà possibile anche nel Comune di Castiglione della Pescaia grazie all’approvazione di un nuovo regolamento che consente, a chi ne farà richiesta, di scegliere il luogo preferito per dire “sì” e dunque di celebrare il “giorno più bello” in tutti gli spazi naturalistici più suggestivi. Ma anche nelle strutture di accoglienza che ne faranno richiesta. A questo fine il Comune invita tutti i proprietari e/o gestori di strutture ricettive, dimore di pregio, luoghi di alto valore storico ambientale, aree demaniali marittime in concessione ubicate nel Comune di Castiglione della Pescaia a proporsi per destinare una porzione, non inferiore a 25 mq, degli spazi di cui hanno la disponibilità per la costituzione di sedi distaccate dell’ufficio di Stato Civile in cui possono essere celebrati, nel rispetto delle normative vigenti, matrimoni con rito civile. Per tutte le info necessarie e il reperimento dei moduli per la richiesta, baste- rà collegarsi al sito www.comune.castiglionedellapescaia.gr.it INCONTRI SULLA FINANZA E RIUNIONI CON I PROPRI SOCI, L’IMPEGNO DELLA BANCA DI SATURNIA E COSTA D’ARGENTO SUL TERRITORIO Prosegue l’impegno della Banca di Saturnia e Costa d’Argento sul territorio attraverso l’organizzazione di iniziative concrete a favore della comunità. L’intento è quello di mantenersi vicini alla collettività e di stimolare un dialogo su tematiche attuali. Nel rispetto dei principi ispiratori sanciti dallo Statuto, l’Istituto di credito si impegna dunque costantemente a promuovere lo sviluppo della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera. A questo proposito, il Consiglio di Amministrazione ha pensato di organizzare, per tutta la comunità interessata, nel mese di marzo, tre incontri gratuiti sulla finanza – ad Orbetello, Saturnia e Capalbio – allo scopo di fare chiarezza su ciò che sta accadendo a livello socio-economico nel nostro Paese ed in Europa. L’incontro, dal titolo “Il Bail in e le nuove regole sulla prevenzione e la gestione delle crisi bancarie. Cosa cambia per Banche e Risparmiatori”, è stato tenuto dal Prof. Cristiano Iacopozzi e ha affrontato i seguenti temi: le nuove regole dell’Unione Bancaria EUROPEA, la gestione delle crisi bancarie, la risoluzione bancaria, il confronto tra risoluzione e liquidazione coatta amministrativa, il bail-in e come cambia la relazione tra banche e clienti, la solidità delle banche: il CET 1 e la copertura dei crediti deteriorati. Il Consiglio di Amministrazione è poi impegnato in questi giorni negli incontri di zona con i soci di ciascuna filiale; al momento sono già stati incontrati i soci delle filiali di Saturnia, Montemerano e Capalbio, mentre le prossime riunioni sono in fase di programmazione. L’iniziativa vuole essere da un lato un’occasione per condividere i cambiamenti in atto, in vista del progetto di fusione per unione avviato assieme alle Banche di Credito Cooperativo della provincia di Grosseto, dall’altro un momento di confronto su tematiche attuali riguardanti la comunità e il territorio. “Credo che la riscoperta e la diffusione dei valori della cooperazione – afferma il Presidente Fernando Antonio Andreini – siano profondamente necessari in un contesto di incertezza e di cambiamento come quello in cui stiamo vivendo. È per questo che la nostra Banca ha deciso di adoperarsi affinchè ciò sia concretizzato attraverso diverse iniziative quali gli incontri di gruppo che avvicinano i vertici della Banca ai propri soci, i progetti di educazione alla cooperazione attuati nelle scuole, gli incontri di educazione finanziaria promossi nelle nostre comunità di riferimento e il sostegno che costantemente assicuriamo alle associazioni locali con le quali collaboriamo per un benessere collettivo che sia maggiore per tutti”. DALLA VETTA DELL’AMIATA AL MARE DELL’ARGENTARIO CON LA MOBILITÀ DOLCE DEI SENTIERI. L’OBIETTIVO? UNIRE LE RETI DI PERCORSI PRESENTI NEI SINGOLI TERRITORI Un progetto ambizioso, quello di lavorare per unire l’Amiata al mare. Escursionismo e cicloturismo sono due attività al centro degli interessi dei flussi turistici nazionali e internazionali che hanno, in provincia di Grosseto, fortissime opportunità di crescita. I Comuni del territorio, da tempo, sono impegnati in attività di analisi e progettazione di sistemi di sentieri, ippovie e ciclovie, per costituire un’infrastruttura di sistema da poter promuovere. Anche la Regione Toscana, con la progettualità legata a Via Clodia ed in generale ai percorsi etruschi, sta investendo risorse, coinvolgendo i singoli enti in progetti di area vasta. Il Comune di Manciano, nell’ottica di coinvolgere e unire molte delle realtà esistenti nell’area montana e sud della provincia, ha riunito gli assessori al Turismo e alla Promozione territoriale di Castel del Piano, Santa Fiora, Castell’Azzara, Sorano, Capalbio, Monte Argentario ed Orbetello. L’obiettivo era quello di capire se, parten- do dal tracciato della Clodia che unisce Sorano a Manciano, esistessero le possibilità concrete di creare un collegamento da un lato verso l’Amiata e dall’altro verso i comuni di Capalbio, Orbetello e Monte Argentario, creando una dorsale su cui anche altre amministrazioni potessero collegare i propri progetti sui sentieri. Il percorso ipotizzato dalla montagna al mare contiene una serie di straordinarie suggestioni paesaggistiche, beni storici e archeologici da visitare, prodotti tipici da valorizzare. Dall’incontro tecnico-operativo è nata una prima ipotesi di tracciato di circa 130 chilometri che, con l’utilizzo di strade bianche e sentieri, attraversa e coinvolge tutte le realtà e le emergenze culturali, paesaggistiche, gastronomiche presenti. Tutti i Comuni presenti hanno dimostrato interesse e la volontà di investire in una progettazione concreta del sistema di mobilità “dolce” ipotizzato. “L’idea che ispira la nostra proposta – commentano gli assessori presenti alla riunione – è analizzare le infrastrutture che abbiamo e poi mettere a sistema l’esistente siano esse strade o sentieri, viottoli o vecchie carrarecce. Sfruttando ciò che abbiamo apriremo ad una nuova idea di mobilità e di turismo molto coerente con la realtà dei nostri territori. L’iniziativa dell’assessore Giulio Detti è in tal senso semplice ed efficace ed ha potenzialmente tempi rapidi di realizzazione.Tutti i nostri territori consentono ai visitatori esperienze eccezionali se visitati intimamente e non superficialmente. Il nostro clima mite e una buona e ben pubblicizzata sentieristica può rappresentare una grande attrattiva per tutto l’anno. Ci siamo dati dei tempi stringenti con l’obiettivo di arrivare entro i prossimi sessanta giorni alla segnalazione del tracciato, LE NEWS • 109 LE NEWS cosa possibile in quanto è già oggi interamente percorribile. In questo lasso di tempo il Comune di Manciano curerà la redazione di un protocollo di intesa aperto anche all’ingresso di altri enti. Sappiamo che questa è solo la prima pietra di un progetto ambizioso e ci auguriamo che anche le altre amministrazioni, non direttamente toccate da questo percorso, seguano il nostro esempio, collegandosi alla dorsale che andremo a tracciare, collaborando con noi per lo sviluppo della rete dei sentieri”. LE PALE A VENTO VIVARELLI AL CENTRO DI UN’INIZIATIVA PUBBLICA A GROSSETO Nella seconda metà del XIX secolo Raimondo Vivarelli, prendendo spunto dalle pale diffuse negli Stati Uniti, ideò e produsse le famose pale che, sfruttando la forza del vento e, soprattutto, essendo concepite orientabili in base alla sua direzione, erano in grado di estrarre dai pozzi quell’acqua quanto mai necessaria per lo sviluppo dell’economia agricola del territorio. La prima fabbrica Vivarelli aprì nel 1872 in un capannone di via Mazzini, per poi spostarsi in via Senese dove, nei decenni successivi, arrivò ad occupare fino a 150 lavoratori. Alla morte del fondatore, l’attività venne infatti portata avanti dai figli Luigi, Giovanni e Raffaello e quindi da un nipote, appunto Raimondo Vivarelli, ingegnere e docente universitario, scomparso nel 2014 a Porto Santo Stefano dove viveva insieme alla moglie Francesca Pasqualini. Fu lui a trasformare definitivamente questa azienda in un vero e proprio punto di riferimento della migliore imprenditoria maremmana, rendendola capace di esportare il proprio prodotto in varie parti del mondo, a partire dal 110 • Maremma Magazine • Aprile 2016 continente africano, che di sistemi alternativi di pompaggio dell’acqua ha sempre avuto un disperato bisogno. Ebbene, per dare risalto all’opera di Raimondo Vivarelli e alla storica azienda maremmana di pale a vento il 5 marzo scorso si è svolto un incontro pubblico organizzato dal Comune di Grosseto all’interno dell’aula Magna del Polo Tecnologico Manetti-Porciatti di via Brigate Partigiane che ha visto la partecipazione dei familiari (oggi residenti a Roma) del compianto Ing. Raimondo Vivarelli e anche degli studenti della 5a classe di meccanica, oltre al Sindaco Emilio Bonifazi, all’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci e alla Preside Antonella Baffetti. Tra i relatori anche il professore Fabrizio Pettini, che ha illustrato il “Progetto Eolo”, la ricerca fatta nel 2006 sulla conversione delle pale Vivarelli alla produzione di energia elettrica e che è stata oggetto anche di un programma televisivo RAI. Presenti anche Elena Montagnani (imprenditrice del settore) e l’Ing. Giovanni Vivarelli (figlio del recentemente scomparso Raimondo). Quest’ultimo ha svolto una relazione capace di percorrere la lunga storia che dalla fine del XIX secolo si è spinta con crescente successo fino alla fine degli anni ‘60 del Novecento; la ricerca, l’apertura e lo sviluppo economico e occupazionale della fabbrica, la diffusione delle pale a vento non solo in Italia e il loro ruolo centrale nello sviluppo agricolo del territorio. Successivamente una delegazione si è spostata all’inizio di viale Uranio, dove si è svolta una piccola cerimonia nella quale è stata scoperta la targa posta nella rotatoria che ospita proprio una riproduzione in stile delle storiche pompe a vento maremmane. IL MUSEO ARCHEOLOGICO DI GROSSETO A PORTATA DI APP Si chiama App Izi.TRAVEL ed è il nuovo dispositivo che permetterà di avere il Museo archeologico di Grosseto a portata di mano. L’iniziativa è stata promossa dal Comune per consentire a chiunque lo desideri di scoprire in modo facile, veloce e sostenibile le sale e i reperti di piazza Baccarini su un qualsiasi smartphone. L’applicazione accompagnerà i visitatori in un tour guidato al piano terra del Museo, dove sono esposti i reperti archeologici provenienti dagli scavi di Roselle. Uno dei punti di forza della app è proprio quello di consentire un accesso diretto a tutte le audioguide sia online, che offline, scaricando in anticipo i contenuti e utilizzandoli poi, sia in Italia che all’estero, senza alcun costo di roaming. I tour sono accessibili sia dal sito web izi.TRAVEL, che dalla app, disponibile gratuitamente per utenti Android, iOS e Windows Phone. Le app sono state tradotte in inglese e in francese. Dalla stessa piattaforma virtuale si potrà accedere anche alla guida agli scavi di Roselle, curata dalla Soprintendenza archeologia della Toscana. In questo modo, per la prima volta, scavi e Museo saranno uniti in un virtuale percorso che darà completezza sui tesori archeologici in loco e a quelli custoditi nelle sale del museo. “Abbiamo deciso di promuovere il progetto – ha detto l’assessore alla Cultura, Giovanna Stellini –partendo dai reperti del piano terra, per avere un primo riscontro rispetto a questa idea e apportare subito eventuali correzioni prima di passare ad altre sale. Certi della bontà di un’iniziativa finalizzata a diffondere un patrimonio prezioso dal punto di vista culturale e storico. La nostra città ha infatti nel museo archeologico un valore aggiunto che poche altre realtà possono vantare e per questo vogliamo rendere fruibile a ogni livello.Vedere immagini, leggere informazioni e curiosità sui reperti di piazza Baccarini e sugli scavi di Roselle credo inoltre che susciterà interesse e porterà nuovi appassionati a visitare di persona le nostre bellezze archeologiche”. - izi.TRAVEL nasce in Olanda con l’intento di consentire ai viaggiatori di tutto il mondo di esplorare città e siti culturali in maniera facile e gratuita; raccoglie a oggi oltre 700 audio guide museali e più di 1800 tour audio cittadini in 500 destinazioni in tutto il mondo. Info: www.izi.travel ANCHE L’OCCHIONE HA SCELTO LA MAREMMA! Nella stazione ornitologica di Malpasso attiva da Gennaio 2016 in prossimità del Parco della Maremma, nel territorio dei Poggi dell’Argentiera nel comune di Magliano in Toscana sono stati avvistati quindici individui di Occhione in migrazione, una specie di uccello appartenente all’ordine dei Caradriformi, in arrivo sui nostri territori per nidificare. “Il posizionamento della stazione – spiega Guido Donnini, vicepresidente di ATC Grosseto – ha un importante valore strategico per effettuare attività di monitoraggio di specie di interesse venatorio come il tordo bottaccio e la beccaccia, in migrazione proprio in questi ultimi giorni e osservazione diretta di specie d’eccezione come le gru e, appunto, l’occhione”. “L’area intorno al Parco della Maremma è vocata a questa specie – commenta Sauro Giannerini, inanellatore e responsabile del centro ornitologico –, ma avvistare e fotografare un nucleo così grande di Occhioni è davvero un evento straordinario! Sono animali che difficilmente si riescono a vedere in gruppi consistenti, ma questo episodio e il risultato dei monitoraggi ci dimostrano come lo spazio in cui si estende il centro ornitologico del Malpasso sia un luogo di eccezionale ricchezza della biodiversità, un habitat ideale per molte specie, anche migratorie”. Il centro ornitologico del Malpasso è un progetto dell’ATC Grosseto, realizzato in collaborazione con l’associazione di volontariato Progetto Migratoria e l’Ufficio Territoriale Regionale di Grosseto Settore Attività Faunistico Venatorie. Diverse le attività svolte dal centro, tra cui: l’inanellamento dell’avifauna con il progetto MonITRing coordinato da ISPRA; l’attività di bioacustica; l’attività di monitoraggio, fotoreportaggio ed osservazione diretta dei flussi migratori dell’avifauna. IL BANDO PER IL MANIFESTO DEL 75° PALIO MARINARO DELL’ARGENTARIO L’Ente Palio Marinaro dell’Argentario ha bandito il concorso pubblico per individuare l’artista che realizzerà il manifesto del 75° Palio di Ferragosto. Come noto, il manifesto è un cosa a sé rispetto allo stendardo che verrà assegnato al Rione vincitore ed il suo scopo è prevalentemente quello di promuovere le espressioni artistiche del Palio. Dovrà contenere infatti elementi essenziali della manifestazione, quali le inse- Grosseto, incontro su Via Clodia e turismo in Maremma Si è parlato di “Antica via Clodia e Turismo in Maremma” nell’incontro con il giornalista Rai Sandro Vannucci, che si è svolto, il 10 marzo scorso al Fossombroni, per conoscere e valorizzare il territorio anche valutandone le opportunità turistiche e lavorative S incronizzare scuola e territorio: è stato questo l’obiettivo dell’iniziativa dal titolo “Antica via Clodia e Turismo in Maremma” che si è svolta il 10 marzo scorso a Grosseto, nell’aula magna dell’Istituto di Scuola Superiore “V. Fossombroni”. Ad organizzarla, insieme alla dirigente scolastica, la Prof.ssa Francesca Dini, l’esperto di marketing turistico territoriale Giancarlo Dell’Orco, ideatore del progetto “Maremma Networking” – il cui intento è quello di “mettere in rete”, far dialogare tra loro tutti i protagonisti del settore turistico per trovare una reale sinergia di intenti che dia slancio ad un comparto economico fondamentale per la Maremma – e Corrado Corridori, promotore del progetto “Maremma By Bike”; il tutto con il sostegno dell’Amministrazione comunale di Grosseto. La scuola è diventata la sede aggregativa di iniziative per il turismo, enti locali, imprese, guide, studenti, con i docenti che si sono incontrati con il giornalista Sandro Vannucci, ideatore e promotore della riscoperta dell’antica via Clodia che da Roma passava anche da Grosseto. L’occasione è stata utile per trasmettere agli studenti la conoscenza del territorio, le eccellenze e le opportunità in ambito lavorativo anche creando nuove figure professionali nel comparto turistico. Si è parlato di “turismo lento”, cicloturismo, trekking, equitazione ed escursionismo in terra maremmana. L’incontro con il giornalista Rai Sandro Vannucci è servito infatti per raccontare agli studenti l’importanza in ambito turistico dell’antica Via Clodia, la riscoperta di sentieri, le strade bianche, i boschi che attraversano la Maremma a piedi, in bicicletta a cavallo. La riscoperta anche delle sue bellezze e del paesaggio storico/culturale sulle antiche orme di viaggiatori, eserciti e mercanti di ogni epoca. All’iniziativa hanno partecipato i rappresentanti di varie amministrazioni comunali: Grosseto, con l’assessore al Turismo Luca Ceccarelli, Castiglione della Pescaia, Scansano, Manciano, Monterotondo Marittimo, Santa Fiora, Capalbio, Monte Argentario, Massa Marittima, Roccastrada e Magliano in Toscana. E ancora il coinvolgimento di varie strutture ricettive e delle guide specializzate in Cicloturismo, come la campionessa Svizzera Barbara Heeb, residente in Maremma, e il campione Mauro Santambrogio con le Cycling Accademy di Scansano. LE NEWS • 111 LE NEWS Manciano nel 2016 è bike friendly Si chiama “Bike friendly” ed è l’ambizioso progetto del Comune di Manciano sul cicloturismo per il 2016 che si prefigge l’obiettivo di diventare anello di congiunzione e dunque di unire i turisti amanti delle due ruote alle strutture ricettive e commerciali del territorio I n quest’ottica il Comune ha prodotto un disciplinare di servizi e le strutture che aderiranno al progetto potranno esporre il logo e diventare “stazione” dei ciclisti. Questo permetterà di fornire un elenco di strutture adatte al cicloturismo ai tour operator o a altri portatori di interesse e parallelamente consentirà di mettere a sistema l’offerta attuale. Questi i principali servizi: servizio fornitura acqua (se un ciclista passa davanti a una struttura può prendere acqua potabile); informazioni su circuito cicloturistico e sui percorsi (ogni operatore si impegna a fornire informazioni sui percorsi); riparazione ed equipaggiamento (attrezzatura dedicata); offerte speciali e promozioni per ciclisti (sconti particolari); rimessa sicura (parcheggio per bici sicuro al chiuso); servizio pick up/drop off (servizio organizzato per assistere il ciclista negli spostamenti); noleggio bici (possibilità di noleggiare bici direttamente nella struttura); tour e programmi specifici (organizzazione di iniziative proprie o di gruppo); colazioni e flessibilità check in/out (possibilità di preparare delle colazioni adatte al ciclista). Il concetto del disciplinare bike friendly è il primo step per far emergere le strutture che hanno servizi specifici di base dedicati agli ospiti in bici. L’obiettivo è anche quello di mettere in rete i fornitori di servizi (noleggi bici, officine 112 • Maremma Magazine • Aprile 2016 di riparazione e guide) con il visitatore, strutturando un sistema efficace. Inoltre, l’assessorato al Turismo ha programmato 11 iniziative cicloturistiche (3 su strada e 8 in mtb) con le associazioni di Manciano. “Siamo consapevoli – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Manciano, Giulio Detti – che lo sviluppo del cicloturismo è fondamentale per il futuro del nostro territorio. In quest’ottica, assieme ai partecipanti all’Osservatorio turistico di destinazione (Otd), abbiamo elaborato il protocollo di qualità ‘Manciano Bike Friendly’ che ha l’obiettivo di rendere riconoscibili le strutture ricettive che offrono dei servizi di base al ciclista, assicurando la qualità. Tale strumento permetterà, inoltre, di collegare operatori e turisti ai fornitori di servizi, come guide, noleggi bici per favorire lo sviluppo economico del territorio. Questo protocollo è uno step importante del nostro progetto, che si basa su una infrastruttura solida, su cui poi andare ad implementare un importante piano promozionale e un calendario eventi di livello, che vede quest’anno la realizzazione di ben undici iniziative ciclistiche”. “Questo progetto – afferma il sindaco di Manciano Marco Galli – unisce più realtà economiche: sport, turismo, commercio, enogastronomia. L’amministrazione comunale lavora per mettere in sinergia i comparti che trainano l’economia nel nostro territorio, perché l’unione fa la forza”. gne e/o i colori sociali dei quattro Rioni e rappresentazione di uno o più elementi caratteristici della regata, quali il timone, il remo, la voga, il mare ed altro ancora. Il concorso è aperto a tutti gli appassionati di pittura, disegno, grafica, foto artistica e qualsiasi altra espressione artistica figurativa ed ai primi tre classificati verrà assegnato un premio, mentre l’opera del vincitore riprodurrà il manifesto del Palio 2016. Per le dimensioni, il manifesto non dovrà superare le misure di cm. 70x50 e dovrà avere allegata una dichiarazione di adesione riportante nome, cognome, indirizzo ed eventuale e mail. Le opere dovranno pervenire entro il giorno 18 aprile 2016 all’Ente Palio che provvederà ad esporle presso il Palazzo comunale il 24 aprile durante la Festa di Primavera. Qui saranno sottoposte al giudizio di una giuria popolare che decreterà il vincitore il quale concederà all’Ente Palio Marinaro i diritti di riproduzione del manifesto per essere pubblicato al fine di promuovere l’evento di Ferragosto. “POESIA E MUSICA TRA LE ANTICHE TORRI”, CONCORSO LETTERARIO A MONTEPESCALI Si intitola “Poesia e musica tra le antiche torri” Premio Nazionale di Poesia “Elisabetta Fiorilli” ex premio “Dino Bavona” ed è un concorso letterario alla 22esima edizione organizzato a Montepescali (Grosseto) dal Circolo Culturale Montepescali Si può partecipare con un massimo di tre opere a tema libero (max una facciata A4) e sono accettati anche testi editi e già premiati. Le poesie possono essere inviate, entro il 9 aprile, nelle seguenti modalità: Cartacea (ogni poesia deve essere inviata in cinque copie; una sola di queste deve contenere: nome, cognome, indirizzo, e-mail, numero telefonico, firma, fotocopia dell’avvenuto pagamento e scheda di partecipazione compilata al seguente indirizzo: Circolo Culturale Montepescali, Via del Muraglione 42, 58100 Montepescali GR), oppure on line (nei formati WORD/RTF e PDF, via mail inviando la copia di avvenuto pagamento e la scheda di partecipazione compilata al seguente indirizzo: circoloculturale@montepescali.it paladini.fabiana@libero.it). La cerimonia di premiazione si terrà sabato 28 maggio, durante uno spetta- colo di poesia e musica. La quota di partecipazione a titolo di parziale contributo spese è fissata in euro 15,00 da inoltrare a mezzo c/c postale n. 26873513 intestato al Circolo Culturale di Montepescali (GR). Una sezione del concorso è riservata alle scuole della Provincia di Grosseto. Al vincitore 1° classificato: euro 750,00 + pernottamento (per due persone) se il vincitore dista oltre i 100 Km; al 2° classificato: euro 350,00 + pernottamento; al 3° classificato: euro 250,00 + pernottamento. Un premio speciale di € 200,00 sarà riservato a un Poeta residente nella provincia di Grosseto. Info: www.montepescali.it, tel. 327 8605708, paladini.fabiana@libero.it - circoloculturale@montepescali.it IL BANDO PER REALIZZARE IL PALIO DEL 116° BALESTRO DEL GIRIFALCO Il Comune di Massa Marittima ha varato il bando per un concorso pubblico per la pittura del palio da assegnare al Terziere vincitore del 116° Balestro del Girifalco che sarà disputato il 22 maggio 2016, in onore di San Bernardino, con dedica particolare a “San Bernardino e l’Anno Santo della Misericordia”. Il termine per partecipare è fissato alle ore 12 del giorno 19 aprile 2016. Ogni partecipante potrà inviare un solo bozzetto. La partecipazione al concorso è gratuita. Per info contattare il Settore 5, Servizi Culturali, Musei Archivi Biblioteca: tel. 0566.906292; mail g.santinucci@comune.massamarittima.gr.it PREMIATI DAL TOURING I “MASTERCHEF” DELL’ISTITUTO STATALE LEOPOLDO II DI LORENA L’Istituto d’Istruzione Superiore Leopoldo II di Lorena, il cui acronimo “Isis” oggi fa un certo effetto per la coincidenza con quello dell’esercito terroristico dello stato islamico, ha celebrato lo scorso 22 marzo l’assegnazione allo stesso, da parte del Touring Club, di un premio per il ruolo centrale svolto nella diffusione della cultura dell’ospitalità e della buona tavola. A consegnare la targa al Dirigente scolastico Alfonso De Pietro, il Console del Touring Club Federigo Sani. La cerimonia si è svolta nella sala dei ricevimenti dell’Istituto, in via Meda a Grosseto, alla presenza delle autorità, degli insegnanti e soprattutto degli allievi che si sono dimostrati nella circostanza – credete a chi scrive – dei professionisti affer- mati del settore anziché degli studenti alle prime armi. In un periodo in cui ormai spopola in televisione e al cinema ogni forma di cucina, e i “masterchef” si sfidano ovunque è davvero una bella soddisfazione per l’istituto grossetano e, più in generale, per la Maremma, vedere questi allievi e i loro docenti che si impegnano con fatica e dedizione, conquistare un premio importante come quello del Touring Club. “Il premio lo ritiro io per conto dei ragazzi e dei docenti – ha detto il professor De Pietro – che hanno lavorato per meritarlo. I ragazzi sono l’essenza della scuola. La filiera corta è il punto di forza del nostro Istituto che porta in tavola alimenti prodotti dalla nostra scuola, tanto che oggi troverete sulla tavola l’olio le cui olive sono state colte e macinate nel nostro frantoio dagli studenti”. Ma anche la farina, la pasta e il pane, come ci ha rammentato con orgoglio la vice preside Manuela Carli. “Cibo e paesaggio, prodotti e territorio, cultura e tutela ambientale – ha spiegato Federigo Sani, Console di Siena del TCI Toscano – sono temi dei quali il Touring Club Italiano si occupa da oltre cento anni. Il riconoscimento promosso dai rappresentanti toscani del Touring intende sottolineare la centralità strategica degli Istituti alberghieri per la qualità dell’ospitalità e della buona tavola. Questi fattori, e il loro potenziale emozionale, costituiscono un formidabile incentivo al viaggio, ad un nuovo modo di fare turismo”. “Soddisfazione per il premio – hanno sottolineato gli assessori comunali Antonella Goretti e Luca Ceccarelli – ma ancor più per la motivazione che riconosce il valore del nostro sistema formativo alberghiero. Il percorso scolastico deve essere in grado di dare ai giovani una formazione adeguata e completa e metterli in condizione di sviluppare le proprie capacità ed attitudini cogliendo ogni opportunità”. Il premio assegnato, nasce dal lavoro svolto lo scorso anno dall’Istituto Alberghiero in collaborazione con la Regione con il programma “Vetrina Toscana” teso alla valorizzazione delle eccellenze. Di fatto la Regione ha realizzato una politica di sviluppo che ha integrato scuola, agricoltura, commercio e turismo. Si sono così attivati dei percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage formativi su temi caratterizzanti il progetto. L’ottimo lavoro di squadra svolto dagli studenti, guidati dal professor Giuseppe Villani hanno consentito agli allievi di mostrare tutto il loro talento e di raggiungere gli obiettivi prefissati dal progetto. Presenti all’incontro anche Alessandro Gennari, segretario generale della Camera di Commercio, Roberto e Priscilla Occhipinti, titolare quest’ultima della pluripremiata Distilleria Nannoni, oltre a Stefano Alessandri e Cristina Bernardini per conto della cantina Collemassari. Rossano Marzocchi LE NEWS • 113 MAREMMA MAGAZINE MENSILE DI INFORMAZIONI TURISTICHE E CULTURALI SULLA MAREMMA Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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