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Maremma Magazine - Marzo 2016 - NUOVO 3_Maremma Magazine 25/02/2016 15:47 Pagina 1 IN QUESTO NUMERO M A G A Z I N E Mensile di informazioni turistiche e culturali • Anno XIV • NUMERO 1 • MARZO 2016 • € 3,50 Musei di Maremma, una rete che funziona e fa bene al territorio Inoltre... Fondazione Grosseto Cultura, una realtà viva, anzi in grande crescita! Join Maremma Online, torna il format che fa crescere la Maremma “Musica tra le stellette”, altre quattro date da non perdere! La Maremma ha raccontato la Grande Guerra “QB quanto basta per diventare chef”, è successo in TV LA VOCE DEI LETTORI LA VOCE DEI LETTORI Lettera alla città e a chi si candida per governarla Da Vescovo ho a cuore il bene di questa città di Grosseto che mi è stata affidata come pastore. Guardo con fiducia a ciò che di buono essa sa continuamente generare in termini di attenzione solidale, di cura per chi resta indietro, di innovazione, di intraprendenza e impegno. Talvolta, però, il mio sguardo si fa preoccupato nel cogliere segnali di indebolimento del tessuto sociale. Di tanto in tanto percepisco affiorare un senso di diffusa insicurezza e diffidenza verso l’altro. (...) Grosseto tra pochi mesi sceglierà il suo nuovo sindaco. È un passaggio importante a cui guardo con grande rispetto, perché è il momento in cui una città si ricompone attorno ad una classe dirigente il più possibile diffusa e autorevole. (...) Con rispetto per questo passaggio politico ed istituzionale, mi permetto di lanciare, con umiltà e amicizia, un appello a tutti i candidati e alle forze politiche, perché questi mesi che ci separano dal voto amministrativo siano contrassegnati da passione civica, impegno, competizione sana e leale. Prevalga, dentro e al di là delle legittime aspettative di ognuno, davvero il bene di Grosseto e delle persone. Per costruirlo occorre che tutti i candidati si impegnino a non “inquinare” il confronto politico con toni esasperati, col rischio di ridurre la competizione elettorale ad uno scontro, nel quale ognuno si senta legittimato ad alzare sempre di più i toni, ad esacerbare il dibattito, a superare inopportunamente i confini di una sana e necessaria dialettica, attraverso la quale i cittadini possano farsi un’idea di città e scegliere. (...) Mi sento di dire, con amicizia e fraternità verso tutti: evitate sentimenti, parole e stili che non aiutano alla costruzione del bene comune. (...) Invoco uno sguardo di premura sul bene della città, che viene prima e precede sempre il bene – pur anch’esso legittimo – della propria parte politica. Vorrei che questo mio appello fosse colto e percepito come il contributo di un fratello contento di compiere un pezzo della propria avventura di uomo e di cristiano in questa terra, senza alcuna intenzione di interferire, ma col sincero proposito di fare la propria piccola, limitata parte, affinché nella nostra città cresca la vita buona e cresca in abbondanza. Rodolfo Cetoloni Vescovo di Grosseto Perché non assegnare alla Cartolibreria Guastini il “Grifone d’Oro”? Stupore, incredulità e poi a seguire la rabbia dopo aver letto, sui media locali la notizia in cui si annunciava la chiusura della cartolibreria Guastini. Ho 71 anni e da sempre, fin dall’infanzia ho spesso frequentato lo “speakers corner Hide Park” di Corso Carducci (mi sia permesso questa assonanza). Mi associo e condivido su quanto già espresso, a proposito della chiusura, da altri, c’è ben poco da aggiungere alle loro sincere impressioni, posso soltanto testimoniare che una visita presso la cartolibreria è sempre stata piacevole, dove trovavi tutto dalla cancelleria importante alle piccole guide turistiche. Dai vari colorati biglietti augurali alle cartine geografiche in scala 1:25.000 dell’IGM (Istituto Geografico Militare), dai calendari e agende ai vari libri, il tutto in un mix di profumi e odori che rimarranno sempre impressi nella mia mente. Colgo l’occasione, dalla pagina di questa rivista, per rivolgermi alla Amministrazione Comunale perché si faccia carico (naturalmente se piace l’idea), dopo la chiusura di accudire le scaffalature ed i banconi in legno, così come sono, per poi poterle di nuovo rimontare in una sala della prossima sede della rinnovata Biblioteca Chelliana a ricordo di un periodo culturale assai importante, ancora più reale delle solite foto ricordo. Infine mi rivolgo al Consiglio Direttivo della Pro Loco, insieme ad un appello a tutti i grossetani, perché ci sia la possibilità di assegnare alla Cartolibreria Guastini il “Grifone d’Oro”, quale riconoscimento per tutto quello che ha rappresentato e dato in termini di cultura alla nostra città. Invito i poeti, gli scrittori, gli artisti e i letterati a dare il loro appoggio, affinché ciò possa essere realizzato. Sarebbe bellissimo. Giuseppe Lenzini I ringraziamenti dell’Accademia del Libro Spett.le Redazione vi ringraziamo moltissimo per il bel servizio sulla Biblioteca di Storia dell'Arte e sull'attività del'Accademia del Libro. Ci auguriamo di avere in futuro occasioni di collaborazione con la vostra bella e importante rivista. L'Accademia del Libro Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all’indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 • Maremma Magazine • Marzo 2016 12 20 SOMMARIO 12 ...........Musei di Maremma, una rete che funziona e fa bene al territorio 16 ...........I Musei di Maremma, dieci anni di storia nel segno della cultura e della promozione 20 ...........Join Maremma Online, torna il format che aiuta il territorio a crescere 24 ...........“Musica tra le stellette”, altre quattro date da non perdere! Tra grandi artisti e solidarietà 28 ...........Fondazione Grosseto Cultura, una realtà viva, anzi in grande crescita! 31 ...........Grosseto 900 inaugura lo spazio di Clarisse Arte VIVI 32 ...........La Maremma ha raccontato la Grande Guerra con una bella mostra in Prefettura 39 ...........La vita di quartiere, storie di una Grosseto d’altri tempi quando in città, a Gorarella, si respirava un altro clima 42 ...........“QB quanto basta per diventare chef” e la Maremma con le sue eccellenze diventa protagonista in TV 46 ...........“Riflessi”, storie di amicizie unite da una grande passione, quella per la fotografia 51 ...........Maremma in vetrina al Festival di Sanremo con tanti protagonisti… SCOPRI C’è da vedere 32 54 ...........L’area archeologica di Roselle ed il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma La Maremma vista dai Maremmans 58 ...........I luoghi ideali per fare birdwatching in Maremma Toscana / The best locations for birdwatching in Maremma Toscana Maremma da scoprire 62 ...........San Quirico di Sorano, Vitozza e le terme. Viaggio alla scoperta di una Maremma che non t’aspetti Storia 66 ...........“Grosseto, un’alluvione per la povera gente”, cinquant’anni dopo L’angolo del libro 70 ...........“Come a Betlemme…”, 42 In copertina, le Cascatelle del Gorello a Saturnia (Manciano) Foto di Leonardo Mambrini SOMMARIO • 7 58 un libro suggella i vent’anni del Presepe vivente di Porto Ercole 73 ...........David Lazzaretti, uno della mia terra: il santo e il profeta del Monte Amiata 74 ...........Nuova guida per il Museo di Preistoria e Protostoria di Manciano 74 ...........“La RAMA, 1913-2013. Territorio e vie di comunicazione in una realtà in mutamento” GUSTA Vino e dintorni 76 ...........Il pesce in tavola? Meglio se con il Marchio Costa Toscana WINE NEWS 78 ...........Un workshop tra scuola, imprese e istituzioni sulla tutela della qualità dell’olio 79 ...........“Anteprime di Toscana” presentate ad Alberese 79 ...........Tempo di anteprime per il Morellino di Scansano 66 Il vino del mese 80 ...........Maestrale, il Ciliegiolo Doc della Fattoria Mantellassi Di vino in cibo 82 ...........“Il Fiorino”, caseificio da Oscar che dà lustro alla Maremma La ricetta 86 ...........La Zuppa Casa Montecucco, una ricetta semplice che sprigiona bontà 90 ...........Al via la nuova stagione al Castagnoli di Scansano 91 ...........“Mezzi scafi di navi e barche” in mostra a Porto Santo Stefano 94 ...........Yacht Club Santo Stefano, al via la stagione delle regate 95 ...........Tesori in comune, in corso... i corsi al Cedav sulle arti contemporanee 97 ...........I MERCATINI L’AGendA 8 • Maremma Magazine • Marzo 2016 99 98 ...........Ormai “Non ci resta che ridere”… a teatro 99 ...........Tris di date per Enrico Brignano a Grosseto ad aprile 101.........LE MOSTRE 102.........Primo “assaggio” di Morellino Classica 2016 103.........Follonica, omaggio a Ferruccio Malandrini 104.........Grosseto scrive: ecco i vincitori della terza edizione 104.........Boom di visitatori al museo di Preistoria e Protostoria di Manciano 105.........Premio Silvia Giuntoli, undici classi al lavoro per raccontare la Maremma che non ti aspetti! 105.........La riscoperta della “Grosseto INedita” attraverso il web 106.........Il Museo di Storia Naturale della Maremma sugli scudi Le neWS 107 106.........On line il nuovo sito internet turistico dedicato a Monterotondo Marittimo 107.........L'attualità al centro del Premio “Cipressino d’Oro Bonesini for Kiwanis” 108.........Il mestiere di scrivere, al centro di un convegno del Lions a Grosseto 108.........“L’avifauna acquatica sceglie il Parco della Maremma come sito di svernamento” 109.........Il turismo sostenibile di Legambiente 109.........Amiata Piano Festival, scalda i motori l’edizione 2016 110.........Tenuta di Sacra ha ospitato il Presidente WWF International 110 .........Vetulonia, on line il nuovo sito del Museo Archeologico 111.........Cerimonia di consegna “Scoglio d’argento 2015” 111.........Le Clarisse rinascono e diventano il “condominio culturale” della città L’EDITORIALE L’EDITORIALE di Celestino Sellaroli R La Maremma, il turismo ed il deficit di governance ieccoci qua, dopo la consueta sosta invernale (a gennaio e febbraio), di nuovo pronti a tuffarci nelle cose di Maremma. Un filo diretto, ormai di lunghissima data, che parte da lontano, da quel datato 1° marzo 2003, anno del nostro debutto (a proposito proprio questo mese festeggiamo il nostro 13° compleanno) e che ad ogni uscita – attraverso questa pagina – si rinnova e si carica di contenuti sempre nuovi e stimolanti. Quello di questo mese ci riporta ad un argomento, di cui ci occupiamo in forma più estesa anche nelle pagine che seguono, ma che vogliamo sottolineare pure in questo primo editoriale del 2016. Il tema trae spunto dal convegno “I musei di Maremma, la storia del futuro di un territorio” – con annessa presentazione del progetto 2016 dal titolo “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i suoi musei 2.0” in linea con quello dello scorso anno – organizzato ad inizio febbraio dai Musei di Maremma, ovvero da quella che una volta era la Rete Museale della Provincia di Grosseto e che oggi ha preso la forma di una sorta di Rete dei Comuni impegnata a promuovere dal punto di vista culturale e turistico il nostro territorio. Una cosa non da poco, considerando il deficit di governance che si è venuto a creare da un po’ di tempo a questa parte. Al punto che oggi possiamo tranquillamente dire che questa unione di soggetti (che lega 19 comuni e ben 48 realtà tra musei, aree archeologiche e altre strutture, diffuse su tutto il territorio provinciale) è uno degli ultimi baluardi aggregativi rimasti sul campo, dopo l’abolizione delle APT, la soppressione delle Province, il ridimensionamento delle Camere di Commercio, le difficoltà della Regione e… chi più ne ha ne metta. Insomma, un quadro buio dove parlare di unica luce forse è troppo. Fatto sta che di tavoli concertativi nei quali ritrovarsi per individuare progetti e muoversi in modo organico, sinergico e (possibilmente) coordinato, se ne vedono sempre meno. E questo fortunatamente è uno dei pochi rimasti. Certo, ci verrebbe anche ben altro, perché è impensabile che, oggi come oggi, la Rete dei Musei possa sopperire alle lacune di un sistema zoppo, voluto qualche anno fa dalla Regione e oggi tutto tranne che efficiente e funzionale alle esigenze di una realtà complessa e variegata come quella toscana, caratterizzata da un articolato assortimento di turismi e soprattutto di territori, vieppiù spesso dimenticati ed abbandonati al loro destino, senza più uno straccio… di coordinamento provinciale – vade retro, termine impronunciabile quello che fa riferimento alle province, sacrificate come capri espiatori sull’altare della necessità di razionalizzare e risparmiare (ma dove?) e gettate in pasto all’opinione pubblica come se fossero la rovina dell’Italia – né tantomeno regionale. Che comunque ci sia qualcosa da rivedere, proprio su scala regionale, ormai è acclarato e lo sanno anche i muri. Tant’è che è proprio di questi giorni la notizia che è ormai imminente una nuova riforma del settore (davvero senza pace). Preso atto che il sistema delineato dalla riforma voluta dal Governatore Enrico Rossi nel 2012 non funziona si sta cercando di trovare dei rimedi e di studiare nuove strategie d’azione per il bene (si spera) del comparto. Una di queste vedrebbe di buon occhio una riforma radicale dell’Agenzia regionale di Promozione Economica della Toscana (Apet) ovvero Toscana Promozione, struttura che verrebbe alleggerita di svariate competenze per ritrovarsi come unica incombenza la promozione turistica del territorio di Toscana. Recentemente, è stata infatti licenziata in commissione Sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione della Regione Toscana, la proposta di legge di riforma di Apet che a regime dovrà occuparsi, appunto, esclusivamente di promozione turistica e non più di attività inerenti lo sviluppo economico generale, il supporto all’internazionalizzazione delle imprese, l’attrazione di investimenti, la cooperazione internazionale, attività queste che verrebbero tutte ricondotte in capo alla Regione. Funzionerà? È presto per dirlo. Ce lo auguriamo tutti perché di fatto così si va poco lontano. L’importante è che la nuova agenzia lavori a 360° con l’obiettivo di promuovere tutti i territori, anche i più nascosti e lontani da Firenze (Maremma ovviamente inclusa, anzi in primis) e di attrarre turisti in tutte le destinazioni e non solo in quelle già note (leggi città d’arte et similia) che proprio in quanto già note hanno anche meno bisogno di farsi conoscere. Intanto, proprio allo scopo di traghettare l’Apet verso il nuovo corso rappresentato da Toscana Promozione Turistica è stato cambiato il direttore. Il compito di assecondare questo percorso e di raggiungere l’obiettivo dato è stato affidato ad Alberto Peruzzini che è subentrato a Stefano Giovannelli al vertice dell’Agenzia dal 2010. “La riforma dell’agenzia – ha dichiarato il presidente della Regione Enrico Rossi – è un primo passo verso il potenziamento delle attività di promozione di tutta la Toscana, tra cui abbiamo inserito, con l’opportuna centralità che gli spetta, il turismo, che costituisce una tra le voci più cospicue della nostra economia”. Parole sante, che non dicono niente di nuovo, ma che aprono ad una svolta, di cui speriamo possa beneficiare (ma i punti interrogativi qui si infittiscono) anche la Maremma! EDITORIALE • 11 VIVI PRIMO PIANO - VIVI - SCOPRI - GUSTA TURISMO Musei di Maremma, una rete che funziona e fa bene al territorio Grande successo per il convegno “I musei di Maremma, la storia del futuro di un territorio”, organizzato dalla Rete museale della provincia di Grosseto con l’intento da un lato di promuovere e far conoscere la Rete e le sue attività a tutte le realtà turistiche e culturali della provincia, dall’altro di cercare una collaborazione che possa innalzare il livello qualitativo dell’offerta culturale della Maremma DI CELESTINO SELLAROLI C he in Maremma esista un problema di governance del turismo è palese. “Grazie” – tra virgolette ovviamente –, alla riforma voluta qualche anno fa dalla Regione Toscana è stato smantellato un sistema turistico – quello incentrato sulle APT Agenzie per il Turismo – senza averne creato un altro più efficiente al suo posto. O meglio un altro c’è ma (essendo localizzato a Firenze e gestito da Toscana Promozione) è distante dai territori e non solo geograficamente parlando. Così, nelle periferie regionali le lacune non 12 • Maremma Magazine • Marzo 2016 mancano, così come non mancano le problematiche, le difficoltà di far fronte ad una situazione nuova in cui ogni pezzetto di Toscana è abbandonato al proprio destino, senza più soggetti di riferimento e soprattutto di coordinamento. Scomparse dopo le APT, anche le province, ridotta all’osso l’attività delle Camere di Commercio, l’unica mosca bianca rimasta dove si può ancora parlare nel nostro territorio di sinergie, di attività coordinata, di progetti condivisi, ecc. è la Rete Museale della Provincia di Grosseto, o meglio i Musei di Maremma che l’8 febbraio scorso hanno presentato quanto fatto fino ad oggi e le iniziative future nel corso del convegno dal titolo “I musei di Maremma, la storia del futuro di un territorio” promosso con l’intento di promuovere e far conoscere la Rete e le sue attività a tutte le realtà turistiche e culturali della provincia, con l’obiettivo di cercare una collaborazione che possa innalzare il livello qualitativo dell’offerta culturale della Maremma. L’iniziativa ha riscosso un grande successo. Nella saletta delle conferenze GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE PRIMO PIANO • VIVI • 13 VIVI •••• Tema centrale dell’appuntamento la presentazione del progetto della Rete museale dal titolo “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i suoi musei 2.0”, che nasce con l’ottica di sviluppare il flusso turistico del territorio attraverso i suoi musei, sfruttando la visibilità offerta dal web e dai canali social del Museo di storia naturale a Grosseto sono intervenuti operatori museali, titolari di strutture ricettive, studenti del progetto Maremma Networking, laureandi alla ricerca di formazione e in generale cittadini appassionati di cultura. Tra i relatori: Roberta Pieraccioli, coordinatore della Rete museale, che ha raccontato quanto fin qui fatto, Giulio Detti, presidente della Rete museale che illustrato il progetto di rete per il futuro, Nicola Carraresi, social media manager della Rete museale che ha parlato de “La comunicazione di eventi culturali tramite i canali social”; Marco Lattanzi Antinori, social media manager di Italia.it che ha spiegato “Come si gestisce la strategia di promozione digitale”, Giuseppe Ariano, social media manager del Mibact che ha incentrato la sua relaGiulio Detti 14 • Maremma Magazine • Marzo 2016 zione sul tema “Museo e turismo digitale: l’esperienza dal Mibact”, Chiara Beni, Instagramers Grosseto che si è soffermata sugli “Instamusei: gli Instagramers Grosseto per la promozione del territorio e del patrimonio culturale” e Raffaella Agresti, rappresentante per l’Associazione Maremmans che ha raccontato “L’esperienza dei Maremmans”. Nell’occasione sono stati presentati gli strumenti concreti con cui operatori, istituzioni e strutture ricettive, attraverso il loro utilizzo, possono dare vita a quel lavoro di squadra necessario a creare un prodotto turistico importante, offrendo servizi completi ai turisti. Il progetto portato avanti dalla Rete, dal titolo “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i suoi musei 2.0”, è lo strumento di promozione territoriale e nello stesso tempo la porta di accesso alla scoperta del territorio anche sotto l’aspetto naturalistico, con la possibilità di ampliare l’offerta culturale e per le famiglie, di destagionalizzare e allungare la durata dei soggiorni. I musei, dunque, sono visti come opportunità per gli operatori e come strumento da sfruttare per lo sviluppo economico della Maremma. Ma delle linee guida del progetto di promozione del territorio attraverso i musei parliamo con il presidente della Rete Museale, Giulio Detti. Allora Detti, partiamo dal convegno. Come è andato? L’iniziativa che abbiamo organizzato è stata un grande successo. Hanno partecipato operatori museali, strutture ricettive, appassionati di marketing e molti giovani. Uno spaccato trasversale di società che denota il grande interesse suscitato dai musei maremmani. Oltre a presentare le nostre progettualità, abbiamo instaurato importanti collaborazioni con Italia.it, MiBACT e con le comunità locali dei Maremmans e degli Instagramers. Quello dell’8 febbraio è stato il primo appuntamento di un percorso da portare avanti assieme con passione ed entusiasmo, per raggiungere l’obiettivo comune di promuovere la Maremma. Sviluppare il flusso turistico del territorio attraverso i suoi musei, sfruttando la visibilità offerta dal web e dai canali social. Un progetto ambizioso, non crede che vada oltre le vostre funzioni? Siamo perfettamente consapevoli che tale obiettivo non può essere perseguito solo da una rete museale, ma richiede uno staff specifico altamente specializzato ed un impegno congiunto di una intera regione. L’obiettivo che ci prefiggiamo è quello di realizzare una infrastruttura informativa su tutti i musei della Maremma, rendendoli di fatto degli info point diffusi nel territorio e di strutturare in modo organico il calenda- •••• Nell’occasione sono stati presentati gli strumenti concreti con cui operatori, istituzioni e strutture ricettive, attraverso il loro utilizzo, possono dare vita a quel lavoro di squadra necessario a creare un prodotto turistico importante, offrendo servizi completi ai turisti rio complessivo composto dalle iniziative di ogni singolo museo, creandone un flusso sempre aggiornato a disposizione dei turisti e dei locali. Tale “patrimonio” viene quindi veicolato sui social sia per fare informazione che, con advertising specifico, promozione. Quali sono le linee guida della vostra strategia? Abbiamo un approccio orientato alla concretezza. Il principale obiettivo della rete è quello di migliorare il prodotto museale, fornendo degli strumenti agli operatori, alle strutture ricettive ed al visitatore. Che in Maremma vi sia un problema a livello di governance del turismo è palese. La Rete ormai può essere considerata l’ultimo baluardo aggregativo rimasto dopo l’eliminazione delle APT, l’abolizione delle province, il ridimensionamento delle Camere di Commercio. A me non piace guardare al passato con nostalgia. Il mondo è in continua evoluzione ed occorre guardare al futuro con determinazione. Però non si può negare che tutta la governance turistica sia stata smantellata, senza applicare un modello alternativo. Proprio per questo, aggregazioni come la rete museale, diventano ancor più importanti per evidenziare la necessità di politiche promozionali di area vasta e di attenzione nei confronti dei territori. Operatori museali ed operatori turistici due categorie di soggetti a cui la Rete museale guarda con grande attenzione. Cosa nei vostri auspici dovrebbero fare gli uni e gli altri? Grazie ai progetti formativi della Rete, si sta creando una grande coesione fra gli operatori museali, che sempre più lavorano di squadra, condividono le buone pratiche e producono contenuti di qualità sui musei di Maremma. Dove dobbiamo ancora crescere è nella collaborazione con le strutture ricettive. Stiamo creando degli strumenti ad hoc per gli operatori, ad esempio widget con gli eventi museali da inserire nei siti web, con la speranza che si crei maggiore interazione. Dobbiamo creare la consapevolezza che come territorio, si vince se riusciamo a fare un’azione congiunta. Anche un singolo “mi piace” e “condividi” ad una iniziativa dei nostri musei, aiuta a promuovere il territorio. Il museo quale punto di partenza per i turisti per andare alla scoperta di un territorio, della sua storia, delle sue specificità. E quindi proprio per questo da trasformare in un punto di informazioni turistiche, possibilmente sempre aggiornate. Cosa si dovranno aspettare coloro che entreranno in un museo della rete? Innanzitutto informazioni su tutti i musei di Maremma. Stiamo distribuendo in questi giorni 65 punti informativi, che consistono in un tablet (nella foto a destra) sui cui trovare i dettagli su tutti i musei con il calendario delle iniziative aggiornato in tempo reale ed una mappa del territorio con un qr code per ogni museo con la possibilità di scaricare l’applicazione mobile. La rete in quest’ottica deve servire per offrire a tutti i musei, soprattutto a quelli più piccoli, gli strumenti per migliorare l’esperienza del visitatore, nella consapevolezza che le recensioni giocano un ruolo importante anche nel comparto museale. PRIMO PIANO • VIVI • 15 VIVI TURISMO I Musei di Maremma, dieci anni di storia nel segno della cultura e della promozione È stata ed è un’attività importante nell’ottica turistica e culturale quella che la rete dei Musei di Maremma o Rete Museale della Provincia di Grosseto ha svolto e svolge ininterrottamente dal 2003. Un’attività ancora di fondamentale importanza per il territorio se si considera il deficit di governance che si è venuto per vari motivi a creare nel comparto Nascita e sviluppo La Rete dei Musei di Maremma nasce nel 2003/4 per iniziativa della Provincia di Grosseto. Entra a regime nel 2006 con l’approvazione della convenzione da parte di tutti gli Enti e il conferimento del ruolo di Centro di Rete al Comune di Massa Marittima. I Comuni aderenti oggi sono 19: Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Monticello Amiata, Follonica, Gavorrano, Grosseto, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano, Roccalbegna, Santa Fiora, Scansano, Scarlino, Sorano. Nel 2012 aderisce il Parco minerario delle Colline Metallifere con i sette Comuni che ne fanno parte, di cui alcuni già aderenti alla Rete. Mentre è dello scorso anno l’ingresso nella compagine della Fondazione Grosseto Cultura con il Roberta Pieraccioli 16 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Museo di Storia Naturale di Grosseto. Tra musei, aree archeologiche e altre strutture, i Musei di Maremma sono attualmente 48, diffusi su tutto il territorio provinciale. La struttura La Rete ha una struttura “leggera”: infatti la gestione dei Musei aderenti resta agli Enti proprietari. Al centro c’è l’Assemblea costituita dagli Assessori alla Cultura degli Enti aderenti. Fino al 2014 Presidente era l’assessore alla Cultura della Provincia di Grosseto. Oggi, con la nuova convenzione sottoscritta all’inizio del 2015, il presidente è eletto dall’Assemblea tra i suoi membri. I direttori/funzionari dei Musei costituiscono il comitato tecnico. Il coordinatore è il direttore del museo dell’Ente Centro di Rete, Centro di Rete cui spetta il compito di attuare tutte le azioni decise in Assemblea: dalla redazione e presentazione dei progetti per finanziamenti, alla rendicontazione, alla realizzazione dei progetti stessi con gestione del budget versato dagli Enti aderenti e dai finanziatori nelle sue casse. Le finalità “Le finalità della Rete – spiega la coordinatrice Roberta Pieraccioli, direttore dei Musei di Massa Marittima – sono soprattutto volte alla promozione dei Musei e del loro territorio. Dalla sua nascita fino al 2012/13, partner della Rete è stata l’APT Grosseto, che ha svolto un importante ruolo nella promozione. La Rete è finanziata dagli Enti che vi aderiscono con una quota fissa annuale, dalla Provincia e dai finanziamenti regionali. Fino al 2014 la Provincia aderiva con una quota fissa di 28.000,00 euro più finanziamenti vari a seconda delle disponibilità, anche destinati a progetti specifici”. Le azioni Tantissime le azioni sviluppate in 10 anni di attività. A cominciare dal sito internet www.museidimaremma.it e dalla pagina Facebook, passando per le campagne annuali di comunicazione con pagine su quotidiani, riviste on line, televisioni, radio. O ancora il depliant/mappa distribuito nei musei e tra gli operatori che raccoglie le informazioni su tutti Musei della Rete e sulle altre strutture non aderenti. Da segnalare anche l’immagine coordinata per la realizzazione di un depliant specifico per ognuno dei Musei aderenti; la guida che racconta la Maremma attraverso un viaggio nei suoi Musei e nel loro territorio; il documentario con testi tratti dalla guida e con la voce narrante dell’autore; una collana di guide in linea con quella generale per corredare ogni Comune/Museo di un proprio strumento promozionale; i workshop con gli operatori turistici; la formazione su vari livelli: per operatori di front-office, per direttori/funzionari; la partecipazione a fiere e borse del turismo. “Clou di questa decennale attività – aggiunge Roberta Pieraccioli – sono state le grandi mostre svoltesi tra il 2008 ed il 2012. La prima nel 2008 dedicata alle Nelle immagini alcune delle iniziative organizzate dai Musei di Maremma per il territorio in chiave culturale e turistica PRIMO PIANO • VIVI • 17 VIVI •••• Tantissime le iniziative e le azioni sviluppate in oltre 10 anni di attività, ma ancora decisamente parecchi i progetti in cantiere per stimolare culturalmente residenti e turisti e far conoscere di più e sempre meglio il territorio, la sua storia, le sue bellezze gigantesche sculture di Dietrich Klinge nei sei Musei archeologici di Vetulonia, Pitigliano, Sorano, Scansano, Grosseto, Saturnia; la seconda nel 2009 su Niki de Saint Phalle in successione nei tre Musei di Massa Marittima, Arcidosso, Sorano in collegamento col Giardino dei Tarocchi; la terza nel 2010 incentrata su Joan Mirò e proposta contemporaneamente in quattro strutture museali: Grosseto, Castel del Piano, Follonica e Sorano; la quarta nel 2011 dedicata a Salvador Dalì allestita nelle tre strutture museali di Follonica, Monte Argentario e Castell’Azzara ed infine l’ultima nel 2012 con protagonisti Warhol/Haring/Buggiani nelle sei strutture museali di Follonica, Monte Argentario, Orbetello, Castell’Azzara, Castel del Piano e Arcidosso. Importante è stato anche il festival “Jazz al Museo” svoltosi nel 2007 e 2008 in collaborazione con il Grey Cat Jazz Festival. Dal 2007 big delle rassegne maremmane è l’Estate al Museo un programma di eventi estivi riuniti in un depliant con 18 • Maremma Magazine • Marzo 2016 le iniziative di tutti i Musei e associato alla campagna di comunicazione su testate e sul sito. Nel 2011/2014 particolarmente significativo e stato il progetto scientifico “La musica perduta degli Etruschi” che ha portato ad una pubblicazione e a un documentario. Dal 2012 al 2015 ha tenuto banco anche il Festival “I luoghi del tempo” che in 4 edizioni ha coinvolto diverse centinaia di spettatori/visitatori in una decina di luoghi meno noti e meno frequentati del territorio allo scopo di farli conoscere e valorizzarli con eventi che hanno unito musica, letteratura, performance, teatro, passeggiate, narrazioni e degustazioni di prodotti locali”. La svolta del 2015 E arriviamo così al 2015, l’anno del cambiamento. “Chiusa da tempo l’APT – evidenzia ancora la Coordinatrice – e dal 2014 cambiata radicalmente la Provincia, ‘in un sistema di evidente deficit di governance’ nell’autunno del 2014 si sono tenute diverse riunioni fra i Comuni per capire come rilanciare l’attività della Rete, ‘rimasto ormai l’unico strumento di aggregazione territoriale nell’ottica turistica e culturale’. Ritenendo dunque la Rete museale un valore per il territorio, all’inizio del 2015 gli Enti hanno approvato una nuova convenzione che vede aumentate le proprie quote di finanziamento e modificata la governance. Il Presidente, che prima era l’assessore alla Cultura della Provincia, viene ora eletto tra gli assessori degli Enti. La prima assemblea di gennaio 2015 ha eletto presidente l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano Giulio Detti e vice presidente l’assessore alla Cultura del Comune di Castiglione della Pescaia Federico Mazzarello”. Il progetto in corso “La svolta – precisa Roberta Pieraccioli – non sta solo nella struttura e nei finanziamenti ma anche nella progettualità: “Lo sviluppo turistico ed economico della Maremma attraverso i propri musei 2.0” era infatti l’indirizzo del progetto 2015, un progetto che si è basato in particolare sullo sviluppo di un’applicazione mobile, sul restyling del sito web, sulla gestione Facebook con social media manager, su campagne di advertising sui social network, sulla formazione in questa direzione degli operatori museali, sull’acquisto di tablet con espositore per i Musei e, grossa novità, per altri punti di interesse stabiliti dagli Enti, ovvero info point, punti informativi, biblioteche, palazzi dei Comuni, etc, su workshop con operatori turistici. Oltre alle novità importanti, nel 2015 sono comunque stati confermati vari progetti che prevedevano più annualità, come quello della collana guide per arrivare ad averne una per ogni Ente, e altri ormai consolidati da risultati positivi come la campagna annuale di comunicazione legata al periodo di maggior attività quale la stagione turistica”. “Due – conclude Roberta Pieraccioli – le problematiche con le quali la rete deve però fare i conti: la grande estensione della Rete, per di più diffusa su un territorio vastissimo, e l’appesantimento burocratico, aumentato parecchio nel tempo, dal momento che la Rete non è un soggetto primato ma è gestita da un Ente locale”. VIVI TURISMO Join Maremma Online, torna il format che aiuta il territorio a crescere Nella foto uno scorcio di Maremma (in zona Parco della Maremma) 20 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Foto Federico Giussani Dopo il consenso riscosso nelle precedenti uscite, torna anche quest’anno Join Maremma Online, il format ideato da Officina Turistica in programma il 17 e il 18 marzo a Magliano in Toscana — presso Borgo Magliano Resort, main sponsor di questo primo evento del 2016 (il secondo è previsto a novembre) —, che in questa quarta edizione pone in primo piano il tema della sostenibilità per un turismo migliore Nelle immagini alcuni momenti di precedenti edizioni di Buy Maremma Online e JMO T urismo e Maremma, ma ovviamente non solo… al centro della quarta edizione di Join Maremma Online in programma il 17 e 18 marzo a Magliano in Toscana, presso Borgo Magliano Resort. L’iniziativa, ideata da Officina Turistica, è ormai diventata un appuntamento fisso per il comparto turistico maremmano in cerca di stimoli per crescere e migliorarsi. E qui gli spunti di questo tipo davvero non mancano. “Join Maremma Online – spiega Robi Veltroni, promotore del progetto – nasce, come Buy Maremma Online, nel 2013 con l’esigenza di diffondere l’importanza della rete e degli strumenti di internet per migliorare le prestazioni economiche del territorio maremmano. La Maremma infatti offre tutto ciò che un turista potrebbe chiedere, ma non riesce a sfruttare al massimo tutte le sue potenzialità e proprio con questo fine, già dal 2014, il format di Officina Turistica ha cercato di andare incontro alle realtà di questo territorio. La necessità di una maggiore presa di coscienza da parte degli operatori turistici è emersa con la ricerca svolta nel 2013 sulle strutture ricettive all’interno della Maremma Toscana, in base alle politiche tariffarie praticate e a quelle di cancellazione confrontate con le più importanti OTA di settore”. “Da questo studio – aggiunge Veltroni – sono emersi importanti margini di miglioramento sia a livello strategico, sia a livello di politica economica. Officina Turistica, con Join Marem- ma Online ambisce a facilitare la conoscenza delle opportunità offerte dalla rete per difendere e ampliare quote di mercato e, di riflesso, quote importanti di PIL”. Join Maremma Online, partita dedicandosi al settore dell’ospitalità, ha esteso il suo campo d’azione, nell’evento di marzo 2015, sostenuto anche dal Comune di Grosseto, all’agroalimenta- PRIMO PIANO • VIVI • 21 VIVI •••• L’iniziativa, ideata da Officina Turistica, è ormai diventata un appuntamento fisso per il comparto turistico maremmano in cerca di stimoli per crescere e migliorarsi. E qui gli spunti di questo tipo davvero non mancano re, alla cultura e all’arte, nell’intento di scovare produzioni d’eccellenza in tutti i settori che possono ottenere vantaggi dalle nuove tecnologie, dalla rete e dall’innovazione digitale in generale. Il binomio turismo e agroalimentare rappresenta, infatti, un’offerta unica per gli utenti e allo stesso tempo un vantaggio economico che si espande anche sul sistema sociale della provincia di Grosseto e in generale su tutta la Maremma. “Join Maremma Online – sottolinea ancora Veltroni – si è impegnata sin dal primo momento a stringere collaborazioni con gli istituti turistici e anche con tutti gli altri indirizzi dell’offerta formativa locale, nell’ottica di creare un trait 22 • Maremma Magazine • Marzo 2016 d’union facilitatore tra aziende e scuola e tra scuola e la rete internet. Nell’edizione del 27 ottobre scorso, sostenuta dal Comune di Gavorrano, poi, Join Maremma Online si è aperta anche a tematiche sempre più innovative e sostenibili. Le parole start up e innovazione nel turismo sono diventate, infatti, i punti di riferimento per una politica che guardi alle giovani generazioni e alla rinascita di una economia sana e rispettosa dell’ambiente ovvero un’economia smart, sostenibile e inclusiva”. Questi temi insieme a quello del #lavorobenfatto, descritto nel blog del Sole24Ore da Vincenzo Moretti, saranno i cardini anche di questa nuova edizione del 17-18 marzo di scena come detto nella bella cornice di Borgo Magliano Resort a Magliano in Toscana, main sponsor della prima tappa 2016 di JMO (la seconda si terrà a novembre). La passione per il proprio lavoro, la tenacia, la determinazione per portarlo avanti e la sostenibilità saranno il fil rouge che legherà insieme questo nuovo appuntamento del format maremmano. A questo nuovo evento prenderà parte anche la Regione Toscana, infatti, il 18 marzo ci sarà un panel dedicato all’educational portato avanti da Toscana Promozione, al fine di spiegare un’altra grande iniziativa che si svolgerà a Grosseto il prossimo maggio, il “Buy Tuscany on the road”. Ovviamente, anche quest’anno non mancheranno gli “Storming Maremma” dove i maremmani potranno presentare i loro progetti e le idee innovative, rispettando la regola di “10 slides in 7 minuti”. L’obiettivo principale di questo spazio è quello di far conoscere progetti di valore, gettando le basi per iniziare a parlare di possibilità di lavoro futuro per i giovani e se le idee ci sono, come si suol dire “siamo già a metà dell’opera”. Il programma è in continuo divenire ed al momento in cui andiamo in stampa sono ancora diversi i contenuti da mettere a fuoco. L’invito per chi fosse interessato agli aggiornamenti è quello di seguire il sito web www.joinmaremmaonline.it Qui chiudiamo sul senso del progetto Join Maremma Online spiegato da Rodolfo Baggio – da sempre amico del JMO – docente di Informatica presso l’Università Bocconi di Milano e coordinatore dell’area di Sistemi Informativi e Tecnologie di Comunicazione al Master in Economia del Turismo della stessa Università. Attualmente si occupa dell’applicazione delle teorie del caos e della complessità e dell’analisi di reti alle destinazioni turistiche. Su questo tema ha conseguito un dottorato (PhD) presso la School of Tourism, dell’Università del Queensland, Australia. “Creatività e innovazione – sottolinea Baggio – sono, come tutti sanno, elementi fondamentali per garantire competitività e sviluppo a tutti i livelli. Ci si interroga spesso su quali siano i fattori che possono favorire questi elementi. Non esistono, ovviamente, risposte semplici, ma la ricerca su questi temi è sempre attiva e indicazioni se ne possono dare. Con alcuni amici abbiamo, tempo fa, cominciato un percorso che mira a identificare almeno alcuni di questi fattori. Come abbiamo detto (vedi http://www.iby.it/bellezza) tre elementi ci sembrano essenziali: la bellezza dell’ambiente, la ricerca dell’eccellenza, del fare bene le cose, e la rete di contatti. Infatti, anche se molto legate alle caratteristiche individuali, le capacità creative sono grandemente influenzate dall’ambiente nel quale individui e gruppi sono immersi e l’equazione bellezza à sviluppo pare tenere bene, per quanto ci riguarda. Inoltre, la dimensione “sociale” gioca un ruolo importante. Se un ambiente bello favorisce la creatività e se da questa, attraverso meccanismi virtuosi di ricombinazione, di ibridazione e di adattamento si genera innovazione, bisogna anche riconoscere che processi del genere non sono possibili in isolamento. Processi del genere scaturiscono più facilmente da una rete di persone o aziende che si trovano a lavorare insieme piuttosto che da un solo individuo. E la funzione di una rete di contatti e di scambio di idee e opinioni è una funzione irrinunciabile in un mondo sempre più globalizzato e connesso. Legami informali, incontri, collaborazioni, discussioni sono elementi che hanno dimostrato di fungere da moltiplicatore delle possibilità di pensiero creativo, base essenziale per innovazione e sviluppo. Gruppi coesi favoriscono la crescita di quel capitale sociale indispensabile alla rapida circolazione di idee, ma se poi questi gruppi non hanno altre interazioni verso l’esterno rischiano di rimanere bloccati e autoreferenziali una volta esaurita la spinta “creativa”. Se, invece, si creano collegamenti verso altre realtà, anche molto diverse, allora si favorisce la contaminazione fra contributi, conoscenze e visioni, e creazioni migliori e più numerose emergono più facilmente. JMO – conclude Baggio – ha proprio questo obiettivo, quello di mettere in contatto ambienti diversi e di favorire quel contagio serendipitoso di idee che tanto può dare”. Appuntamento il 17 e 18 marzo a Borgo Magliano Resort a Magliano in Toscana. Info: www.joinmaremmaonline.it VIVI MUSICA “Musica tra le stellette”, altre quattro date da non perdere! Tra grandi artisti e solidarietà Entra nel vivo la quinta edizione della stagione musicale dal titolo “La voce di ogni strumento - Musica tra le stellette” organizzata da Savoia Cavalleria (3°) e Ce.Mi.Vet. con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, con la direzione artistica di Gloria Mazzi È in pieno svolgimento la quinta edizione della stagione musicale dal titolo “La voce di ogni strumento – Musica tra le stellette” organizzata da Savoia Cavalleria (3°) e Ce.Mi.Vet. con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, con la direzione artistica di Gloria Gloria Mazzi 24 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Mazzi e quella organizzativa del Ten. Colonnello Giuseppe Cirianni, che ha saputo maestrevolmente coinvolgere in questo bellissimo progetto di musica e beneficienza le realtà imprenditoriali più rappresentative della nostra città, tra cui anche la nostra testata Maremma Magazine. La lunga serie di concerti (uno al mese) da settembre dello scorso anno fino a giugno 2016 ha già offerto spunti interessanti, ma altri ne sono in programma. Tutti accomunati da lodevoli aspetti solidali che si affiancano a quelli più propriamente musicali. Gli ingressi sono infatti ad offerta con incassi devoluti a tre associazioni: le Sezioni grossetane di AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) e AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), a cui si è aggiunta da quest’edizione anche La Farfalla ONLUS, già coinvolta recentemente in iniziative di beneficenza del Cemivet e di Savoia. Dopo il Concerto Giovani Promesse dei vincitori del 2° Concorso Musicale Regionale Lions Club (31 gennaio) e dell’Hyperion Ensemble (14 febbraio) che hanno aperto l’anno, la rassegna entrerà nel vivo domenica 13 marzo alle ore 18.00 in Savoia con il duo per violino e pianoforte formato da Alberto Bologni (violino) e Giuseppe Bruno (pianoforte). I due non hanno bisogno di presentazioni. Trattasi infatti di musicisti di lungo corso con importanti esperienze ed esibizioni sia su scala nazionale che internazionale, premi e riconoscimenti vari, e per entrambi un’ultradecennale attività didattica in scuole di musica ed università. Insomma, un appuntamento da non perdere. Così come da non perdere sarà il concerto di domenica 10 aprile quando al Teatro Moderno alle ore 18.00 arriveranno le DIV4S che accompagnate dall’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto proporranno un repertorio tra “BELLEZZA E ARMONIA: Dal Lirico al Pop” (prevendita già in corso presso: Bar Industry Café in viale Europa 27 – Grosseto, aperto da lunedì a sabato dalle 6.00 alle 22.00 e la domenica dalle 6.00 alle 13.00). LE DIV4S è un ensemble di 4 soprani italiani, creato con l’idea di divulgare l’eccellenza della musica italiana nel mondo, attraverso l’interpretazione di Nella foto le Div4s; sotto l’Orchestra Sinfonica Città di Grosseto e Alberto Bologni e Giuseppe Bruno celebri pagine d’opera di autori come Puccini, Verdi, Rossini, Bellini, Donizetti, riviste a quattro voci ma sempre rispettando la partitura originale e si sviluppa nella rielaborazione di brani di grande popolarità, sia italiani che internazionali, riproposti in una veste classico-operistica, eseguiti con la grande orchestra con contaminazioni di sonorità e ritmi pop. LE DIV4S, in arte Denise, Isabella, Vittoria e Sofia, tutte giovanissime, diplomate al conservatorio in canto e vincitrici di concorsi di voci liriche, sono state selezionate tramite audizioni con la supervisione della musicista e produttrice Francesca Volpini, il pianista e direttore artistico maestro Carlo Bernini, il direttore d’orchestra Maestro Marcello Rota ed ascoltate nella fase finale dal Maestro Andrea Bocelli. Con questo concept, ideato e prodotto da Francesca Volpini, LE DIV4S hanno debuttato a Roma nel 2008 a fianco del Maestro Andrea Bocelli sotto la direzione di Marcello Rota. Da allora, oltre alla prestigiosa e continuativa collaborazione con il Maestro Bocelli, che le ha portate ad esibirsi in tutto il mondo affiancandolo nei suoi concerti, la loro attività si è snodata tra collaborazioni con importanti fondazioni di tradizione, eventi live di risonanza internazionale e partecipazioni in programmi televisivi nazionali ed internazionali riscuotendo sempre grandi consensi di critica e pubblico in tutto il mondo, apprezzatissime sia per la grande preparazione artistica che per l’originalità del progetto stesso. Al loro attivo hanno anche un lavoro discografico, pubblicato nel 2011 in Italia da Universal Music mentre è del 2012 il debutto dello show live “Opera Tour” che le ha portate ad esibirsi in prestigiosi palcoscenici internazionali. Nel 2013 oltre all’attività concertistica LE DIV4S sono state Guest Star in Passion World Tour di Andrea Bocelli esibendosi in giro per il globo. È invece del 2015 il debutto del nuovo tour “The Great Italy” che le vede per il settimo anno consecutivo ancora protagoniste e testimonial della musica Italiana in tutto il mondo. Le quattro soprane saranno affiancate nell’occasione dall’Orchestra Sinfonica “Città di Grosseto” nata nel 1994 per volontà dell’Amministrazione Comunale di Grosseto e per la fattiva collabora- PRIMO PIANO • VIVI • 25 VIVI •••• Il cartellone inaugurato a settembre 2015 andrà avanti fino a giugno 2016 con altri quattro appuntamenti (uno al mese), di vario genere, senza però dimenticare lo spirito con cui le stagioni sono state istituite e portate avanti nel tempo rappresentato dalla solidarietà zione delle principali Associazioni Musicali cittadine: “Carlo Cavalieri”, “Amici del Quartetto” e “G. Donizetti”. Tra le tappe più significative dell’ultraventennale carriera citiamo la consegna nell’agosto 2008 del “Premio Grifone d’Oro” ricevuto dalla Città di Grosseto quale riconoscimento del suo alto valore culturale e la Targa con l’Adesione della Presidenza della Repubblica Italiana per i meriti artistici conseguiti nei 20 anni di attività, consegnato il 1° gennaio 2014, in occasione del concerto inaugurale della XIV Stagione Concertistica nell’anno in cui l’Orchestra ha festeggiato il suo ventennale di attività (1994-2014), premio che ha dato uno spessore assoluto e un ulteriore motivo di orgoglio a questo importante traguardo. Gli ultimi botti di una stagione da Nello Salza Ensemble Accordone Ensemble incorniciare si terranno domenica 8 maggio alle ore 17.00 nella Chiesa di San Francesco che ospiterà l’Accordone Ensemble con Furio Zanasi (voce), Guido Morini (Cembalo, Direzione), Rossella Croce (violino), Elisa Citterio (violino), Cristina Vidoni (violoncello), Evangelina Mascardi (tiorba) e giovedi 23 giugno alle ore 18.00 presso il Ce.Mi.Vet. cornice del concerto del Nello Salza Ensemble “Viaggio tra le Colonne Sonore e la Canzone d’Autore”. Come sempre in ogni appuntamento si uniranno musica, arti visive e buon cibo: al termine di ogni concerto vengono infatti offerti da selezionate aziende vinicole e da importanti aziende di prodotti alimentari degustazioni per tutti i partecipanti con sullo sfondo un’esposizione di quadri di artisti locali. I prossimi appuntamenti Domenica 13 Marzo 2016 - ore 18.00 Savoia - Duo violino e pianoforte Alberto Bologni: Violino, Giuseppe Bruno: Pianoforte Domenica 10 Aprile 2016 - ore 18.00 Teatro Moderno - Div4s e Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Bellezza e Armonia: dal Lirico al Pop Domenica 8 Maggio 2016 - ore 17.00 Chiesa di San Francesco - Accordone Ensemble - Furio Zanasi: voce, Guido Morini: Cembalo Direzione, Rossella Croce: violino, Elisa Citterio: violino, 26 • Maremma Magazine • Marzo 2016 “Anche quest’anno – sottolinea la direttrice artistica Gloria Mazzi – la stagione musicale sta proponendo eventi di altissimo livello, così come di spessore sono gli ultimi appuntamenti del cartellone. Ringrazio tutti gli artisti che sono stati protagonisti nella prima parte della rassegna e ringrazio il pubblico grossetano che come sempre partecipa numeroso, generoso ed attento ad ogni nostro evento! Un grazie a coloro che danno il patrocinio, Comune di Grosseto e Fondazione Grosseto Cultura e Lions Club Grosseto Aldobrandeschi e a tutti i nostri sponsor! L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di partecipare ai prossimi concerti, certi di portare nel nostro territorio eccellenze musicali unendole alle realtà locali già di alto livello”. Cristina Vidoni: violoncello, Evangelina Mascardi: tiorba Giovedì 23 Giugno 2016 - ore 18.00 Ce.Mi.Vet. Nello Salza Ensemble in “Viaggio tra le Colonne Sonore e la Canzone d’Autore”. Nello Salza: Tromba e Flicorno, Simone Salza: Sax, Vincenzo Romano: Pianoforte e Arrangiamenti, Gianfranco Romano: Batteria, David Medina: Basso Info e prenotazioni: Eventigo - Chiara Ghilardi tel. 345 1672770, mail info@eventigo.it VIVI CULTURA Fondazione Grosseto Cultura, una realtà viva, anzi in grande crescita! È indubbiamente una bella realtà quella che ha preso forma ormai da qualche anno con la Fondazione Grosseto Cultura, soggetto importante per la città di Grosseto divenuto nel tempo un punto di riferimento per l’intero territorio provinciale. Ne parliamo con il presidente Loriano Valentini che illustra l’attività passata, presente e futura e tutte le novità DI DEBORAH CORON Q uattrocentodiciassette soci, di cui 7 associazioni/enti, 30 progetti tra cinema, letteratura, arte, musica e natura per più di 100 eventi, un bilancio ormai assestato intorno agli 800.000 euro. Sono alcuni dei numeri della Fondazione Grosseto Cultura, soggetto importante divenuto negli anni – ed in particolare dal momento della trasformazione in Fondazione di partecipazione come previsto dallo statuto approvato dal consiglio comunale di Grosseto ad ottobre 2014 – un punto di riferimento in città e nell’intero territorio provinciale. Fin qui la Fondazione si è occupata della gestione di tre “istituti culturali”, il Cedav, l’Istituto Musicale, il Museo di Storia Naturale cui si è aggiunto da quest’anno il nuovo Istituto “Cinema Grosseto”. È nata poi “l’Associazione Culturale Grosseto Under 30” che, all’interno del progetto, renderà protagonisti i giovani iscritti alla Fondazione. Loriano Valentini 28 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Ma di queste novità e dell’attività passata, presente e futura parliamo con il presidente Loriano Valentini. La Fondazione ormai è una realtà per la città di Grosseto, ma anche – allargando l’orizzonte – per la Maremma tutta. Sì possiamo dirlo. È una realtà. Per la prima volta in provincia di Grosseto è nato, in ambito culturale, un modello inedito che vede competenze e risorse pubbliche unirsi a quelle private in un comune strumento quale è la Fondazione Grosseto Cultura. I cinque soci privati definiti aderenti che si sono uniti al soggetto pubblico (il Comune di Grosseto) sono Centro Vasari srl, Eden Park Hotel di Marina di Grosseto, Hotel Granduca di Grosseto, Nuova Solmine spa, Uscita di Sicurezza società cooperativa sociale: questi soci hanno sottoscritto un impegno per cinque anni e sosteranno attivamente, insieme al Comune e ai 417 soci sostenitori, il progetto culturale della Fondazione. Senza dimenticare il sostegno fattivo della Banca della Maremma Parliamo del bilancio e delle risorse su cui potete contare. Crescono quelle private e diminuiscono quelle pubbliche. Un obiettivo preciso quello di pesare sempre meno sulle casse del Comune di Grosseto, che vi siete dati sin dall’inizio e che state centrando. Il bilancio è ormai assestato intorno agli 800.000 euro. Rimane costante l’autofinanziamento operato dalla Fondazione al di sopra ormai del 50%, dato confermato anche con il bilancio di previsione 2016. L’obiettivo triennale sarà quello di portare il bilancio a 900.000 euro avvicinando la percentuale di autofinanziamento al 60%. Per quello che riguarda il sostegno finanziario del soggetto pubblico, a partire dal 2012 la Fondazione ha operato una continua riduzione degli oneri finanziari a carico del Comune di Grosseto (da 450.000 euro nel 2011 a 380.000 euro nel 2015) e ha ridotto complessivamente nel periodo di riferimento le risorse pubbliche di 280.000 euro facendo comunque crescere in maniera esponenziale le iniziative culturali che hanno reso la Fondazione un punto di riferimento in città e nell’intero territorio provinciale. Solo nel 2015 sono stati 30 i progetti realizzati tra cinema, letteratura, arte, musica e natura per più di 100 eventi. Comunque il sostegno del comune di Grosseto c’è. Il sostegno finanziario e la funzione del Comune di Grosseto rappresentano le condizioni fondamentali del ruolo e della vita della Fondazione. Garantire la copertura delle spese necessarie alla Nelle immagini alcune delle iniziative organizzate recentemente dalla Fondazione Grosseto Cultura PRIMO PIANO • VIVI • 29 VIVI •••• Con 5 soci aderenti e 417 sostenitori uniti al soggetto pubblico la fondazione di partecipazione può considerarsi come la prima esperienza in provincia in ambito culturale gestione logistica e amministrativa dei servizi culturali trasferiti sono i presupposti essenziali per sviluppare le azioni di autofinanziamento. Ciò ha reso possibile che tutta l’iniziativa culturale, i mezzi e le competenze necessarie a realizzarla, siano coperti interamente dall’autofinanziamento. Peraltro, il contesto istituzionale attuale rende impossibile ricevere finanziamenti da altri enti pubblici e ciò ha comportato a partire dal 2014 la riduzione per la Fondazione di circa 50.000 euro all’anno di introiti. I costi necessari a garantire i servizi culturali che sono gestiti dalla Fondazione per conto del Comune, ai quali nel 2016 si aggiungerà anche la gestione della Pinacoteca comunale alle Clarisse con i relativi oneri finanziari, non comporteranno maggiori oneri rispetto al sostegno finanziario ricevuto in questi anni. Soci in costante crescita e grande partecipazione alle vostre iniziative. Segni evidenti che la direzione intrapresa è quella giusta. Credo proprio di sì. Oltre ai soci ade- 30 • Maremma Magazine • Marzo 2016 renti, Fondazione può contare sui soci sostenitori che annualmente si associano sottoscrivendo la tessera associativa di 30,00 euro (10,00 se under 30): nel 2015 sono stati 417, di cui 7 associazioni/enti. Nel 2014 erano stati 352; nel 2013 erano stati 192 soci individuali e 7 associazioni/enti. L’attuale consiglio di amministrazione aveva ereditato dal 2011-2012 solo 23 soci individuali. I soci sostenitori rappresentano l’insediamento nel tessuto sociale e culturale della città, sono fonte di confronto e di arricchimento delle proposte culturali e contribuiscono, seppur in minima parte, al finanziamento del progetto culturale. Nel 2016 l’obiettivo è quello di consolidare il risultato raggiunto ed arrivare a 500 soci. Unitamente a questo risultato c’è da evidenziare la forte crescita della partecipazione agli eventi organizzati che superano nel 2015 ormai abbondantemente le 10.000 presenze con più di 100.000 visite al sito della Fondazione (www.fondazionegrossetocultura.it). Parliamo del progetto culturale 2016. Nel progetto culturale 2016 vengono riconfermati i progetti che in questi anni sono stati apprezzati come la Città Visibile; Fuori; la Street art; Il Caffè della Scienza; Di Scienza e di Natura; Bioblitz; Incontri di Citizen Science; i Concerti musicali degli allievi dell’Istituto; La festa della musica; il Premio Giannetti; crescerà l’offerta formativa che comprenderà l’arte, la scienza, la musica, il cinema, la fotografia. Si svolgerà, inoltre, la quarta edizione del “Premio Mario Monicelli” per un totale di trenta progetti per più di cento iniziative. Cosa bolle in pentola. Parliamo delle novità all’orizzonte. Sono diverse. La prima è data dalla nuova sede a Le Clarisse. L’Amministrazione Comunale ha compiuto in questi ultimi mesi una importante scelta culturale investendo risorse sulla riapertura del convento delle Clarisse per insediarvi vari soggetti culturali. Alla Fondazione, con un atto di fiducia da parte del Comune, è stato assegnato il primo piano della struttura, con l’intento di organizzare la Pinacoteca comunale e un centro d’arte che prenda in carico i beni artistici di proprietà del Comune, dell’Amministrazione Provinciale di Grosseto o opere donate agli stessi enti. Poi? Poi c’è l’Istituto Cinema per Grosseto. L’esperienza di questi anni ha creato relazioni con molte competenze sia locali che nazionali che hanno consentito di strutturare culturalmente il progetto sul cinema a partire da quella con la Mediateca della Regione Toscana. Con il 2016 il nuovo “istituto culturale” si insedierà, senza contrastare ovviamente con la principale destinazione, alle Clarisse dove sarà allestita una postazione telematica per collegarsi alla Mediateca regionale. Infine abbiamo l’associazione “Cultura Grosseto under 30”. Nel 2016 sarà operativa un’associazione realizzata e composta dai soci under 30 della Fondazione. L’associazione sarà lo strumento per realizzare politiche culturali rivolte alle giovani generazioni e costituirà un laboratorio per dar voce e visibilità a un mondo giovanile che sempre più vuol essere protagonista del proprio destino. Grosseto 900 inaugura lo spazio di Clarisse Arte Si inaugura il 25 marzo per rimanere aperta fino all’11 settembre la mostra dal titolo “Grosseto 900 - La collezione d’arte delle Clarisse” che presenta una selezione di opere d'arte del Novecento provenienti dalle collezioni degli enti locali e che di fatto inaugura il nuovo spazio Clarisse Arte E d a proposito di iniziative targate Fondazione Grosseto Cultura è iniziato il count down per il vernissage della mostra temporanea Grosseto 900 che il prossimo 25 marzo inaugurerà lo spazio di Clarisse Arte, gestito dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che trasferirà i suoi servizi nella nuova struttura. “L’esposizione – sottolinea Mauro Papa, direttore del Cedav – presenta una selezione di opere d’arte del Novecento provenienti dalle collezioni degli enti locali e vuole simbolicamente chiudere il secolo scorso e lasciare che le Clarisse si aprano al XXI secolo, con una nuova ottica e una sfida ambiziosa: definire uno spazio propositivo di elaborazione culturale, un centro polivalente di attività intellettuali in diretto contatto con la rete più ampia dei musei, delle biblioteche, dei circuiti artistici nazionali e internazionali. Clarisse Arte realizzerà grandi mostre ma si porrà anche l’obiettivo, sull’esperienza collaudata della manifestazione “Città Visibile”, di proiettare la sua attività extra muros, nelle scuole e nei luoghi di aggregazione della comunità, per raccogliere idee e suggestioni sulla trasformazione della città, sul decoro urbano e sull’arte pubblica”. Diversi i nuclei tematici proposti: Le origini, con opere di Aldi, Pascucci, Vagaggini, Capezzuoli, Rosignoli e una splendida veduta futurista di Grosseto di Uberto Bonetti; I maestri del realismo, con lavori di Levi, Treccani, Zancanaro, Mirabella, Guccione; il nucleo della donazione Tarquini, con opere di Antonio Bueno, Renato Guttuso, Tano Festa, Mino Maccari e Mario Schifano; il nucleo del lascito Sbrilli; la sezione “Altri sogni” (Gastone Novelli, Vespignani, Bonaldi, Niki de Saint Phalle...) e il nucleo individuabile nel lascito Celtracon – mostra Internazionale d’Arte a Grosseto, che può essere dedicato alle “Ricerche degli anni Novanta” (Spoerri, Bendini, Cremaschi, Fioroni, Isgrò, Nanni, Patella, Trubbiani...). Questa prima selezione di opere potrà essere visitata fino all’11 settembre; successivamente a tale data le stesse andranno in deposito permanente nella nuova struttura per lasciare spazio ad altre mostre. PRIMO PIANO • VIVI • 31 VIVI EVENTI La Maremma ha raccontato la Grande Guerra con una bella mostra in Prefettura Documenti, testimonianze, oggetti relativi al primo conflitto mondiale vissuto a Grosseto. E ancora teatro, manoscritti, libri per non dimenticare. Tutto questo è stato al centro di una bella mostra dal titolo “La Maremma racconta la Grande Guerra” che si è svolta a fine gennaio in Prefettura e al Teatro degli Industri a Grosseto L a città di Grosseto si è mobilitata per mantenere viva la memoria di un grande e doloroso evento storico attraverso chi lo ha vissuto, subito e condotto, a partire dalle piccole realtà locali. Questo il filo conduttore della mostra “La Maremma racconta la Grande guerra” un’iniziativa promossa e organizzata dalla Prefettura di Gros- 32 • Maremma Magazine • Marzo 2016 seto insieme al Comune di Grosseto e in collaborazione con la Provincia, l’Ufficio scolastico provinciale, il Centro veterinario militare, il 4° Stormo caccia intercettori, il Reggimento Savoia cavalleria, l’Ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano, i Carabinieri, l’Archivio di Stato, l’Istituto storico grossetano della resistenza e dell’età contemporanea, la Croce rossa italiana, i Vigili del Fuoco e il Corpo forestale dello Stato. Il progetto, coordinato da Sabrina Agresta, capo gabinetto del Prefetto, ha ottenuto il logo ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra mondiale, concesso dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e si è inserito nell’ambito delle manifestazioni nazionali mirate a celebrare questa ricorrenza. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare la cittadinanza sulla memoria storica del primo conflitto mondiale, con particolare attenzione a quanto avvenuto e vissuto nel territorio. Allo stesso tempo la manifestazione ha contribuito alla valorizzazione storico-culturale della Maremma, offrendo anche una valida occasione di riflessione, soprattutto per le giovani generazioni. Il commento del Prefetto “Ricordare è importante – ha detto in sede di presentazione della mostra il prefetto Anna Maria Manzone – non solo per commemorare il passato ma, soprattutto, per vivere il presente e affrontare il futuro. La mostra “La Maremma racconta la Grande Guerra” vuole essere un percorso, un viaggio virtuale, attraverso oggetti, documenti, fotografie del primo conflitto mondiale, per illustrare agli studenti e ai visitatori la vita dell’epoca, al fronte e sul territorio maremmano, portando alla luce anche la storia di alcuni caduti del territorio. Nella convinzione che un grande evento quale è stato il primo conflitto mondiale, cha ha segnato la storia dell’Europa, è fatto di tante piccole storie di milioni di persone che direttamente o indirettamente lo hanno vissuto. Perché la storia appartiene a tutti ed è fatta da tutti noi. Nel ringraziare le Istituzioni, gli Enti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, un particolare plauso va agli studenti degli istituti scolastici grossetani, che hanno curato l’allestimento di un settore dello spazio espositivo. Chi entrava in guerra aveva poco più di vent’anni, anche meno. Oggi, a distanza di un secolo, i ragazzi delle scuole, con i loro lavori, contribuiscono a diffondere la memoria di un evento che ha visto protagonisti tanti loro coetanei”. Le iniziative L’esposizione si è tenuta a fine gennaio e ha avuto come palcoscenico principale la Prefettura, ma ha offerto anche momenti di approfondimento al teatro degli Industri e al Ridotto di via Mazzini. Le sale di piazza Rosselli hanno accolto una grande esposizione articolata in due settori. Uno curato dagli Enti militari e dalla Croce rossa italiana con materiale dell’epoca, riproduzioni di documenti originali e fotografie, organizzati in modo da condurre il visitatore attraverso il cammino cronologico della memoria. Il percorso ha proposto in avvio una tenda medica da campo con attrezzatura chirurgica, quindi la ricostruzione di un posto di medicazione per quadrupedi (con ferri chirurgici, strumenti e materiale veterinario di diversa tipologia) e un laboratorio di mascalcia (con strumenti e materiali destinati alla forgiatura e alla ferratura degli animali impiegati come aiuto agli uomini in guerra). Quindi si sono potuti vedere mezzi, divise e fotografie riguardanti gli Enti militari, l’Arma dei Carabinieri, i Vigili del fuoco e il Corpo forestale dello Stato. L’altro settore, curato dagli Enti pubblici e dagli Istituti scolastici sotto l’egida dell’Ufficio scolastico provinciale, ha proposto, anche in modo virtuale, attraverso documenti e fotografie raffiguranti la vita reale di quel periodo, un percorso storico culturale finalizzato a contestualizzare nella realtà locale il dramma della guerra, rappresentandone le ripercussioni sul territorio, sulle singole persone e sulle comunità. Nel cartellone degli eventi hanno trovato spazio anche altri momenti di riflessione e approfondimento promossi dal Comune di Grosseto attraverso l’assessorato alla Cultura: al teatro degli Industri si è svolta la rappresentazione teatrale “La guerra infinita” a cura del Teatro Studio di Grosseto (drammaturgia e regia di Mario Fraschetti), mentre al Ridotto degli Industri è stato presentato il libro “Teatri di guerra – Tre monologhi (1915-19441992)” di Federico Guerri per le edizioni il Foglio letterario. Infine per tutti e tre i giorni della mostra è stata allestita sempre al Ridotto degli Industri un’esposizione di manoscritti della biblioteca Chelliana risalenti alla Grande guerra. I contributi del mondo scolastico Moltissimi gli spunti, le curiosità, gli aneddoti che un’iniziativa così ricca ha offerto al pubblico. A cominciare proprio da quelli degli Istituti scolastici che grazie a questa articolata esposizione hanno avuto modo di approfondire il periodo della prima guerra mondiale e di rendere visibile le attività documentali che le stesse avevano già in essere. PRIMO PIANO • VIVI • 33 VIVI •••• L’esposizione si è tenuta a fine gennaio e ha avuto come palcoscenico principale la Prefettura, ma ha offerto anche momenti di approfondimento al teatro degli Industri e al Ridotto di via Mazzini. Così, tanto per entrare nel concreto l’ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “LEOPOLDO DI LORENA” AD INDIRIZZO ENOGASTRONOMICO ha curato “L’alimentazione al tempo della grande guerra” partendo dall’assioma che uno dei grandi problemi durante il I conflitto mondiale fu quello dell’alimentazione sia per la popolazione civile che per i militari. Le battaglie, la militarizzazione dei territori e le razzie provocarono devastazioni nei raccolti e lo svuotamento dei magazzini. Le famiglie nelle retrovie furono vittime di carestie e di malattie dovute a carenze alimentari gravi mentre il rancio dei soldati diventava ogni giorno più esiguo e scadente. Anche nella Maremma grossetana i civili furono 34 • Maremma Magazine • Marzo 2016 coinvolti nel sacrificio e si impegnarono per aiutare le famiglie dei soldati al fronte. Il percorso ha illustrato attraverso immagini dell’epoca e spiegazioni dettagliate varie tematiche: la cucina in trincea: gli alimenti, il rancio, l’apporto calorico, gli strumenti, il cibo in scatola; testimonianze Dal Fronte: dai diari di guerra di soldati partiti dalla maremma grossetana; la cucina di sopravvivenza: dal “Manuale di 150 ricette di cucina di guerra” del 1916; la propaganda patriottica e per la limitazione dei consumi: dal testo “cucina di guerra”, Bergamo 1917; l’alimentazione dei civili in Maremma: ricette della cucina povera del territorio; analisi di alcuni passi tratti da “L’opera del Comitato Pro Patria di Grosseto”, relazione del Presidente Comm. Egidio Bruchi Sindaco di Grosseto, 1916; presentazione di alcune ricette dell’epoca: gli alunni della classe V A PD hanno illustrato alcune ricette della cucina di guerra preparate da loro stessi. L’ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “LICEO ANTONIO ROSMINI” ha partecipato con il “Progetto Comenius “Plus jamais comme en 14”. Il lavoro è il risultato di un partenariato multilaterale Comenius realizzato con scuole della Spagna, della Grecia, del Portogallo, della Francia e della Turchia; scuole appartenenti sia ai Paesi “vincitori” che ai “vinti” ed anche a Paesi “neutrali”. Parte dall’interrogativo: “Quali processi hanno portato allo scoppio della Grande Guerra? Una grave crisi internazionale può avere soluzioni diverse dal conflitto armato?”. Allieve ed allievi dei paesi hanno indagato i caratteri della guerra cercandone le tracce nel vissuto familiare e della collettività di appartenenza, misurandosi con i lutti e le miserie provocati dal conflitto. Alcune “affiche” particolarmente significative, sono state utili a comprendere l’uso e l’abuso dei valori patriottici nella pubblicità dell’epoca e le ricerche hanno permesso ulteriori approfondimenti, per es. sulle migrazioni dovute alle guerre, oppure sul ruolo delle donne nel corso del conflitto. Il lavoro è stato sintetizzato in otto pannelli, in alcuni video e in molte immagini. L’ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “PIETRO ALDI” DI GROSSETO, LICEO CLASSICO CARDUCCI RICASOLI GROSSETO ha partecipato con gli studenti del V anno del Liceo Classico che hanno presentato un percorso espositivo articolato in due parti. La prima si è aperta con la lettura di una pagina, tratta dall’Annuario del R. Liceo-Ginnasio, relativa alle onoranze che nell’anno scolastico 1925-26 furono tributate agli ex alunni e docenti caduti nella Grande Guerra, con particolare riferimento alla targa marmorea loro dedicata (in origine collocata nell’atrio della scuola e poi andata distrutta durante un bombardamento nel 1944); sono stati quindi raccolti, esposti e illustrati articoli di periodici e quotidiani locali, immagini e foto d’epoca, nonché altri materiali originali gentilmente prestati dal dott. Giorgio Bonfiglioli, ricercatore e curatore della pubblicazione Famiglia Tonissi: i ragazzi che fecero l’Italia. Il secondo momento si è incentrato L’opera umanitaria della Croce Rossa Un ruolo importante durante la Grande Guerra lo ebbe anche la Croce Rossa Italiana sia a livello nazionale che locale. Pubblichiamo di seguito l’intervento di Hubert Corsi, presidente del Comitato provinciale CRI. « Gli storici l’hanno chiamata grande. E grande guerra è stata nella percezione diffusa della gente. Grande per il numero degli Stati coinvolti, per i milioni di soldati mobilitati, per il numero dei morti, dei feriti, dei mutilati, dei dispersi e dei prigionieri; grande per la rapidissima evoluzione dei sistemi d’arma, per l’accelerazione dei progressi scientifici, tecnologici ed industriali indotti dalle drammatiche urgenze di un conflitto mondiale; grande nelle passioni e nei sacrifici, negli errori e negli orrori, negli eroismi e nelle viltà, nelle crudeltà e nelle stragi. Tutti indicatori perlopiù quantitativi. Ecco perché, forse, quella autenticamente grande fu la guerra che trova solo pochi accenni nei libri di storia, quella alla sofferenza. Fu una lotta strenua, animata nei fronti contrapposti e nei relativi fronti interni, dagli stessi principi umanitari e segnata dallo stesso simbolo, quello della Croce Rossa. Fu la lotta umanitaria dei popoli che si difendevano dalle conseguenze tragiche della guerra fra gli Stati. Centinaia di migliaia di Volontari, donne e uomini, operarono nei paesi in conflitto per portare aiuto ed assistenza agli ammalati e feriti in guerra, sostegno alle loro famiglie, agli orfani ed agli anziani in difficoltà. Operarono sotto bandiere diverse, anche contrapposte, ma uniti dallo stesso filo umanitario che aveva avuto il suo primo sigillo nei principi della Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864. A questo grande movimento umanitario che conobbe le sue vittime ed i suoi eroi sotto tutte le latitudini, portarono uno straordinario contributo le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana. Basti solo pensare che il Corpo Militare della C.R.I. nel nostro Paese impiantò in conventi, scuole e ville messe a disposizione da privati, 204 ospedali territoriali con oltre 28.000 posti letto. Molto significativamente la Reggia del Quirinale ed il Palazzo della Regina Madre divennero rispettivamente sede degli ospedali n. l e n. 2. Il personale volontario CRI che venne mobilitato alla data del 24 maggio 1915 fu di 3.837 ufficiali e di oltre 16.000 uomini di truppa. In Toscana gli ospedali impiantati dall’VIII Centro furono quaranta di cui uno a Porto Santo Stefano, nell’Ospizio Marino, che ebbe come animatore e direttore sanitario il dr. Carlo Francioni, cap. medico CRI. Ufficiali CRI, fra i tanti, ricordiamo due illustri medici grossetani, il prof. Guglielmo Memmi ed il chirurgo dr. Oreste Cignozzi che, tra l’altro, per lunghissimi anni, si prodigarono per la preparazione delle allieve infermiere volontarie, il cui primo corso avevano tenuto in Grosseto nei mesi di dicembre e gennaio 19141915. Secondo gli storici avevano superato le 10.000 unità le crocerossine in servizio nel 1917, organizzate, come lo sono tutt’oggi, in Corpo Militare ausiliario dell’esercito. Per coraggio, generosità, spirito di sacrificio, disciplina e senso del dovere, rappresentarono al meglio le meravigliose capacità delle donne di assumersi le proprie responsabilità, in un periodo in cui le donne erano ancora senza diritti. L’esempio del loro impegno, celebrato anche da famosi scrittori, fornì un deciso impulso al processo di emancipazione femminile. D’altra parte questa straordinaria capacità trovava uno speciale riscontro nel cosiddetto fronte interno, come quello grossetano, in cui le donne rimasero sole a guidare le aziende, a provvedere alle necessità della famiglia, a fare ogni sforzo per aiutare i soldati al fronte. Attività, quest’ultima, che vide in primo piano le Dame della Croce Rossa le quali, unitamente ai vari comitati di assistenza pro-Patria e ad altre associazioni caritative, svilupparono continue iniziative di solidarietà per assistere i soldati al fronte con l’invio di pacchi di vestiario e generi alimentari e aiutare le famiglie dei richiamati, dei prigionieri, dei mutilati, dei caduti e degli orfani. Comitati femminili CRI sorsero in quasi tutti i comuni della provincia. A Grosseto dal 1916 e fino alla fine della guerra alla stazione ferroviaria, giorno e notte, funzionò un posto di ristoro per i soldati di passaggio gestito dalle Dame della CRI alla cui organizzazione si dedicarono particolarmente le Signore Elena Bruchi, Giulia Pallini Ponticelli e Maddalena Aldi Mai. Nella nostra provincia, a partire dal 1917, un importante ruolo di assistenza venne svolto anche dalla Croce Rossa Americana. Questa breve nota offre solo rapidi cenni di una storia assai più complessa, ampia e ricca di iniziative che dovrà essere scritta per dare conto di quanti, nel buio della guerra, scelsero la missione della solidarietà e dell’umanità anche a rischio della vita. Nel tributare un doveroso omaggio a tutte le vittime del conflitto, aggiungiamo un pensiero particolare ai militi volontari caduti i cui nomi sono ricordati nella lapide che si trova a Grosseto nei locali del Comitato della Croce Rossa in Via Mazzini (Buragoni Domenico, Caputo Gino, Lodovichi Pilade, Pirri Primo, Decembrini Virgilio, Pallai Domenico, Banducci Gaetano, Facchielli Varese, Bellini Angelo, Benci Piero), nonché alle crocerossine Maria Jacometti, deceduta nel 1917 che riposa nel cimitero di Batignano e Amelia Bruchi, deceduta nel 1919, che riposa a Cinigiano». PRIMO PIANO • VIVI • 35 VIVI sulla produzione creativa propria degli allievi che, a partire dal tema oggetto della mostra, hanno proposto riletture critiche dei grandi classici della letteratura greca e latina, unitamente alle loro riflessioni più intime e personali, ovvero quelle di giovani liceali di oggi ma coetanei di quei compagni di cento anni fa. I contributi dei reparti militari Significativa anche la presenza dei vari reparti militari con sede a Grosseto che hanno messo a disposizione materiali e reperti, tutti certificati da parte dei rispettivi Comandi militari come “materiale storico”. In particolare l’ARMA DEI CARABINIERI DI GROSSETO, ha esposto diverse cartelle in formato A4, inerenti i compiti dei Carabinieri Reali nel primo conflitto mondiale ed i principali fatti d’arme che li videro combattenti sul campo. In Particolare la battaglia del Podgora, che si svolse il 19 luglio 1915 alla quota 240 del “monte Podgora”, ed impegnò in combattimento il Reggimento dei Carabinieri Reali (contava 65 ufficiali e 2500 tra sottufficiali e truppa). Secondo gli ordini, dovevano irrompere da un varco che le truppe della 2a Armata avrebbero dovuto aprire sul fronte di Gorizia nel quadro della Seconda battaglia dell’Isonzo, penetrandovi per primi e costituendo subito sbarramenti, posti di blocco, controlli e servizi vari. Loro momentaneo compito era dare il cambio al 36° Reggimento fanteria che già teneva la posizione con una forza di uomini quasi doppia rispetto ai 1600 Carabinieri che costituivano i due battaglioni. 36 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Per tali eventi, il 5 giugno del 1920 venne decretata la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma per l’eroica partecipazione dei Carabinieri al conflitto mondiale. La data del 5 giugno è stata assunta per la celebrazione annuale della Festa dell’Arma. Il Comando Interregionale Carabinieri con sede in Roma, che ha alle dipendenze le Legioni del Lazio, la Toscana, la Sardegna, l’Umbria e le Marche, porta il nome “Podgora”. Sempre l’Arma dei Carabinieri ha ricordato la figura del Ten. CC Francesco Mazzerelli, nato a Capalbio il 20 settembre 1890, decorato di medaglia d’argento al Valor Militar e per il fatto d’arme condotto a Podgora il 19 luglio 1915. Il 25 settembre 1994, la Caserma sede della Stazione Carabinieri di Capalbio è stata intitolata al Ten. M.A.V.M Francesco Mazzerelli. Il CENTRO MILITARE VETERINARIO ha messo a disposizione l’Officina da maniscalco completa di ceppo, incudine, martelli, secchia, forgia campale, strumenti vari da maniscalco; ferri chirurgici e medicamenti veterinari risalenti alla prima guerra mondiale. Sono stati ricostruiti l’officina del maniscalco e un posto medicazione quadrupedi allestito con balle di paglia. Il collezionista privato (Signor Bruno VARETTO) ha messo a disposizione cimeli della propria collezione riguardanti l’alimentazione in trincea: cassa di cottura, gavette, borracce, fornellini campali, posate, scatolette di carne e di altri generi in conserva rinvenute sui campi di battaglia. Da ultimo il REGGIMENTO SAVOIA CAVALLERIA ha messo a disposizione una serie di reperti attualmente disponibili presso il proprio Reparto. Nel corso della prima guerra mondiale “Savoia” combatté sia a cavallo che appiedato sui più tormentati tratti del fronte. Nel 1917 coprì il ripiegamento della II Armata battendosi strenuamente nei pressi di Aviano (2 novembre) ed a San Foca (8 novembre). Tra gli oggetti esposti nel corso della mostra: la tromba della carica di San Foca (nella foto sopra), l’elmetto e gavettino rinvenuti a San Foca, la foto del Ten. Baragiola che entra a Udine, la lettera del sindaco di Cividale, l’uniforme della Prima Guerra Mondiale, i moschetti mod. 89, la mitragliatrice Breda. SOCIALE La vita di quartiere, storie di una Grosseto d’altri tempi quando in città, a Gorarella, c’era uno spirito solidale diverso Il racconto di alcune esponenti storiche della Circoscrizione di Gorarella che spiegano come si viveva nella Grosseto di non molti anni fa, quando c’erano ancora le Circoscrizioni e più in generale quando c’era la voglia di mettere un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità a disposizione degli altri, per un obiettivo comune: contribuire a migliorare il tessuto sociale in cui si vive DI ROSSANO MARZOCCHI U na volta erano le Circoscrizioni… oggi non più. Cosa è rimasto dello spirito, delle atmosfere e delle attività dei quartieri? A spiegarcelo sono alcune esponenti storiche della Circoscrizione di Gorarel- la, nel caso specifico Fulvia Ferri, Anna Mannella, Anna Calamiti (nella foto nella pagina che segue), che ci raccontano la storia e l’entusiastica volontà che le hanno animate nella conduzione del Quartiere. Cominciamo col dire che il territorio di Gorarella trae il suo nome quasi certamente dal fatto di essere stato attraversato da uno di quei canali (le Gore) che, partendo dal fiume Ombrone, portavano l’acqua ad un mulino dell’antica PRIMO PIANO • VIVI • 39 VIVI •••• Cosa è rimasto dello spirito, delle atmosfere e delle attività dei quartieri? Ce lo raccontano alcune esponenti storiche della Circoscrizione di Gorarella a Grosseto, nel caso specifico Fulvia Ferri, Anna Mannella, Anna Calamiti che parlano con nostalgia di un tempo ormai andato che di diverso aveva soprattutto lo spirito Grosseto. Di fatto, il primo accenno ad un territorio chiamato Gorarella lo troviamo in un atto del 1353 conservato all’Archivio di Stato di Siena. Più recentemente, nel 1966, il vescovo di Grosseto monsignor Primo Gasbarri, considerato il numero di abitazioni civili che erano sorte nella zona, decretò la costruzione di una parrocchia autonoma dedicata a Maria Santissima Addolorata. La prima pietra della chiesa venne posta il 19 settembre 1969 e la parrocchia venne affidata ai Padri gesuiti. Al tempo stesso in virtù delle nuove disposizioni sul decentramento amministrativo del territorio, si istituivano i quartieri ed il nuovo agglomerato P urbano sorto nella zona sud di Grosseto acquistava, a tutti gli effetti civili e religiosi, il titolo di Quartiere di Gorarella. E cosa avveniva nel quartiere? A raccontarcelo, Fulvia Ferri, che ne è stata presidente dal 1997 al 2007, e le sue collaboratrici. “Quando arrivai qui mi trovai un po’ persa perché, non avendo incarichi politici, mi dedicai interamente alla vita della Circoscrizione, dove ho trovato tante persone che erano volenterose che dovevano essere aiutate ed organizzate, perché qui c’erano gli spazi, c’erano le persone, che andavano sostenute in tutto quello che facevano e collaborare con loro nell’acquisto dei materiali da cui venivano realizzate vere opere d’arte. Per cui, d’intesa con il Consiglio di quartiere decidemmo di dare visibilità a quello che veniva fatto organizzando manifestazioni e vendendo ad offerta quanto realizzato. Al tempo stesso demmo sostegno economico alle varie associazioni di volontariato, tipo il Comitato per la Vita, l’Associazione Aurora, La Fondazione Il Sole, Duchenne Parent Projet”. Nel quartiere venivano fatte a fini culturali, diverse attività d’intrattenimento, e si creavano al tempo stesso, momenti aggregativi e d’interesse per tante persone. Come il corso di pittura ad olio, che la signora Anna Mannella Gorarella, un po’ di storia opoloso quartiere a ovest del centro storico, in direzione di Marina di Grosseto, appare per la prima volta nominato come località geografica in una carta risalente al 15 aprile 1353, quando il comune di Siena acquistò alcune proprietà di terra grossetana che erano possedimenti pisani; uno dei terreni comprati era situato, come si legge nella carta, «in loco dicto alagora», sulla strada che porta verso il porto, oggi scomparso, riconducibile alla odierna strada della Trappola. Nel Quattrocento, il territorio di 40 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Gorarella viene identificato come Brancolino, località appartenente all'Ospedale della Misericordia di Grosseto, poi venduta all'Ospedale di Santa Maria della Scala, nella quale carta si legge la presenza di una chie- sa, intitolata a San Lazzaro, di una nave per l'attraversamento del fiume Ombrone, e di una via denominata «via che va al vado delagorarella». Nel 1854 Gorarella con la sua tenuta diviene proprietà di Vincenzo Ricasoli. Il quartiere sorse nei primi anni sessanta con la zona oggi chiamata zona Stadio, con le strutture sportive realizzate in occasione delle Olimpiadi di Roma. Il quartiere vero e proprio si è sviluppato ordinatamente tra il 1966 e il 1982 per opera del disegno urbanistico di Luigi Piccinato. ha tenuto per oltre dodici anni, e di cui alcune opere sono esposte nella sala dell’oncologia medica dell’ospedale di Grosseto. “A fine anno e a chiusura dei corsi – ci racconta la nota pittrice – facevamo delle mostre e delle lotterie a cui partecipavano tantissime persone, offrendo i lavori eseguiti dai corsisti. Ricordo con piacere Silvia Montecchi, che anche lei faceva la tecnica dell’acquerello, poi c’era lo sbalzo in rame, a cui si aggiunsero Elsa Gasbarro e Alfredo Lucentini per i cesti fatti con il vinco e il giunco”. “Si facevano i corsi tutti insieme – riprende Fulvia Ferri – si bagnavano queste piante erbacee, poi Lucentini ci guidava. Era di fatto un’attività frenetica. Queste sale circoscrizionali si riempivano durante il giorno di persone che si sentivano sole e qui trovavano la giusta motivazione. Tutti i nostri prodotti venivano destinati al mercatino. Di fatto il materiale veniva pagato dal Comune e tutto quello che era il prodotto finale, veniva messo in vendita ad offerta”. Oggi le circoscrizioni non esistono più e queste attività sono drasticamente diminuite, tuttavia, come dice la signora Anna Calamiti, responsabile dei corsi, “le lezioni vanno ancora avanti perché ci siamo appoggiate all’Auser che è un’associazione di volontariato e promozione sociale, tesa a valorizzare gli anziani e a far crescere il loro ruolo. I corsi proseguono con la pittura, l’acquerello e la ceramica, anche se i frequentatori devono comprarsi i materiali da soli. E poi abbiamo il gruppo di lavoro con il ricamo, il cucito, e con la lana. La gente, nonostante non ci siano più i quartieri, anche se in minor numero e intensità, continua a venire. Questa è una bella eredità che va mantenuta”. Ma l’organizzazione delle attività e della vita di quartiere era un modo di fare politica? E che politica? Fulvia Ferri precisa che proprio questa domanda se la fece a suo tempo: “Noi partimmo in quarta proponendo grandi progetti, alcuni dei quali svanirono e allora ci domandammo: noi che politica si fa? Ma la politica si fa anche nel sociale, visto che il Comune ci dà un po’ di liquidità, amministriamola nel migliore dei modi riversandola nel quartiere. Io ero diventata l’amministratore e punto di riferimento del quartiere e l’ho fatto con piacere e con soddisfazione. Abbiamo avuto anche più di novanta persone iscritte ai corsi”. Come ci tengono a rammentare le signore intervistate, la riuscita delle attività di quartiere era frutto di un lavoro di squadra, fatto di numerosi e validi collaboratori: per il vinco c’era Alfredo Lucentini, per il ricamo Isabella Buonomini e Anna Maria Burioni, per il Deucoupage Anna Calamiti, per la pittura ad olio Anna Mannella, per l’acquarello Silvia Montecchi, per lo sbalzo in rame Fioralba Ciampolini e Elsa Gasbarro, per la ceramica Teresita Soldateschi, Enrichetta Menichetti e poi lavori di bigiotteria e oreficeria, coordinate dalle responsabili dei corsi, Lucia Canapicchi e Anna Calamiti. Infine, i presidenti di Circoscrizione che si sono avvicendati, Renata Salvadori Mormile, Mauro Barluzzi, Fulvia Ferri ed Emanuel Cerciello. Il successo delle attività, allora come adesso, è decretato da quello che oggi si chiamerebbe team working, ma che più semplicemente è rappresentato dalla volontà di ciascuno di mettere un po’ del proprio tempo e delle proprie capacità a disposizione degli altri, per un obiettivo comune: contribuire a migliorare il tessuto sociale in cui si vive. E questo, al giorno d’oggi, è una cosa sempre più rara. VIVI CUCINA “QB quanto basta per diventare chef” e la Maremma con le sue eccellenze ed i suoi personaggi diventa protagonista in TV Dopo il successo della prima edizione è partita la nuova stagione di “QB quanto basta per diventare chef” la trasmissione ideata e condotta da Rita Martini e Andrea Terranzani che porta in tv su Tv9, canale 16 del digitale terrestre, i migliori chef della provincia di Grosseto abbinati a personaggi molto conosciuti che accettano di mettersi in gioco davanti alle telecamere Q uanto basta per diventare chef? O anche, quanto basta per creare un format nuovo, originale e di successo che parla di cucina senza cadere nel banale, che scopre personaggi che arricchiscono la Maremma anche senza essere sempre in prima pagina, che coniuga il mangiar bene con il mangiar sano, che spiega i prodotti tradizio- Rita Martini 42 • Maremma Magazine • Marzo 2016 nali ma li proietta in rete? Ecco la formula inventata da Rita Martini, giornalista e volto televisivo assai noto in Maremma (ha iniziato le sue esperienze in TV nel 1999 a Telemaremma, per poi passare a Teletirreno ed ora a TV9) insieme ad Andrea Terranzani, l’informatico con il pallino della cucina che da anni arricchisce con originalità il lavoro di Rita, con la trasmissione “QB quanto basta per diventare chef” in onda in tv su Tv9, canale 16 del digitale terrestre dallo scorso anno, che ha appena inaugurato la sua seconda stagione. In Maremma quest’idea televisiva mancava e il successo sta anche qui, nella voglia che avevano gli attori enogastronomici del territorio di essere protagonisti di un prodotto “nostrano” che mettesse le eccellenze della provincia di Grosseto in copertina. E il format funziona davvero senza appesantire. Sono 30 minuti in cui uno chef professionista propone una ricetta, un personaggio maremmano che nella vita fa tutt’altro accetta di cucinare davanti alle telecamere e di raccontare la sua storia. Il tutto con una giuria di esperti: Antonio Stelli delegato provinciale di AIS associazione italiana som- melier, Massimo Bernacchini governatore di Slow Food, Ugo Martens fotografo e un esperto di social network. Ad arricchire la puntata anche l’estro di Dominga Tammone creatrice del brand LibertàCreativa che regala una vignetta ispirata alla puntata e personalizza con il suo marchio una grappa della pregiata distilleria Nannoni da sempre vicina ad iniziative come queste che si legano a doppio filo con l’identità e la valorizzazione del territorio. Ma della trasmissione e delle sue diverse sfaccettature parliamo con l’ideatrice, nonché presentatrice del programma, Rita Martini. Allora Rita, partiamo dall’inizio. Come è nata l’idea? Inseguivo questo progetto da tanto tempo, ce l’avevo dentro ma aspettavo il momento giusto. Ho scelto e tutti i giorni scelgo di vivere in Maremma, una terra alla quale sento di assomigliare. Amo il mio lavoro di giornalista che ho continuato a fare anche in altre forme dopo l’esperienza di Teletirreno, seguendo progetti legati all’agroalimentare con il COAP della Camera di commercio. Durante quegli anni ho impara- Lo staff to ad apprezzare e a conoscere il mondo dell’agricoltura e della pesca, poi gli chef, i personaggi, le associazioni, l’amore per il vino e l’importanza dei social. Lavoravo con Andrea Terranzani che nel 2013 si era laureato in informatica. Abbiamo messo insieme tutto, abbiamo frullato con originalità ed è nato Qb quanto basta per diventare Chef, una trasmissione a quattro mani! Non è un ricettario, non è un talk show tout court, sento che è qualcosa di nuovo. Quale è lo spirito della trasmissione? Nella nostra trasmissione si cucina e ci si racconta. In cucina si abbassano le difese che abbiamo. Chiacchieriamo come se ci conoscessimo da sempre. Cucinare è un’esperienza, un momento sacro in cui lavoriamo i prodotti per nutrire noi, i nostri amici, i nostri familiari. Volevamo recuperare, nella vita frenetica di tutti i giorni, il rispetto di questo momento e il rispetto per tutti gli chef che lo fanno per lavoro ma con tanta passione e amore. Lo spirito è questo: professionisti, istituzioni, personaggi dello sport si raccontano con semplicità mentre girano risotti, tagliano zucchine, abbelliscono il piatto. C’è qualcosa di magico in tutto questo anche perché per adesso non ho ricevuto neppure un no! E gli chef trasmettono il loro sapere, quello che hanno imparato in anni intensi di studio. Lo trasferiscono al personaggio e lo trasferiscono al pubblico. Oggi anche gli chef sono un’associazione in Maremma. Sono una potenza, credetemi e con Pao- lo Santi, presidente della Federcuochi di Grosseto abbiamo grandi sogni. Ma non bastava. Volevamo far capire che in trasmissione le cose si fanno sul serio: ecco perché la giuria con il sommelier Antonio Stelli che è un “innamorato pazzo” della Maremma e ha una professionalità incredibile, con l’esperto del gusto Massimo Bernacchini di Slow Food per far comprendere a tutti le eccellenze del territorio, con l’esperta dei social network Chiara Beni instagramer professionista e non solo, e Ugo Martens che trasforma i piatti, già opere d’arte culinarie in opere d’arte fotografiche! Mancava ancora qualcosa: mancava l’elemento che non ti aspetti. Ed ecco Dominga Tammone, che io adoro, e che rivive con la sua arte l’esperienza televisiva. PRIMO PIANO • VIVI • 43 VIVI •••• Lo spirito della trasmissione è quello di rappresentare una vetrina promozionale per il territorio e la cucina in questo caso diventa il veicolo per centrare l’obiettivo Quale è il legame con la Maremma? Non è un legame, è una dipendenza! QB nasce qui, è figlio di questa terra alla quale io sono devota. La trasmissione nasce per mettere in vetrina le nostre eccellenze. Spero di riuscire a farlo sempre bene, di essere all’altezza ma l’obiettivo è questo. La promozione del territorio attraverso i suoi prodotti e le sue eccellenze. Parliamone. Qui affrontiamo un argomento delicato. La promozione di un territorio passa necessariamente attraverso i suoi prodotti e le sue eccellenze. La Maremma, per qualità dei prodotti, non deve temere confronti. Vino, olio, agricoltura, pesca, prodotti caseari, carne: chi 44 • Maremma Magazine • Marzo 2016 può batterci? Il nostro cibo è un primato assoluto in Italia e direi nel mondo visto che spesso gli chef sono ospitati in ristoranti e fiere dal Giappone agli Stati Uniti d’America. Altro discorso è proprio il modo in cui facciamo promozione e su questo ci stiamo attrezzando, diciamo così. L’importanza dei media – e tu direttore lo sai bene – in questo è fondamentale! Un format di successo presuppone una squadra affiatata, messa insieme con criterio e non a caso. Parliamo anche di chi sta davanti e dietro le telecamere. Finora ho parlato del progetto, delle idee, del format. Tutto questo sarebbe stato impossibile in Maremma se non avessi incontrato l’entusiasmo di Stefa- no D’Errico di Tv9. Insieme a lui ciò che era su carta è diventato realtà televisiva. Ha saputo guardare avanti, anche Stefano voleva realizzare un programma di cucina. Diciamo che ci siamo incontrati nel momento giusto per tutti e due. Ma io non dimenticherò mai l’opportunità che mi ha dato. Da lì è nato il gruppo: sapevo che, come ha detto Ezio Bosso a Sanremo, la vita si può fare solo in un modo: insieme. Sono devota a ciascuno di coloro che hanno accettato, con me e Andrea, di buttarsi in questa avventura. Il clima sul set, che quest’anno è a Casa Livia da Danilo Speroni, è quello di chi lavora insieme a me: si ride, ci si diverte, si fanno le battute fino a un secondo prima della registrazione. Poi si fa sul serio! L Un format di successo che promuove il territorio e le sue eccellenze a Maremma ai fornelli! Dal primo febbraio è iniziata la nuova stagione di QB-quanto basta per diventare chef, la trasmissione ideata e condotta da Rita Martini e Andrea Terranzani che porta in tv su Tv9, canale 16 del digitale terrestre, i migliori chef della provincia di Grosseto abbinati a personaggi molto conosciuti che accettano di mettere le mani in pasta e di preparare piatti con prodotti locali davanti alle telecamere. Il programma è forte di un’ottima accoglienza da parte del pubblico nella prima edizione e si ripresenta con la stessa formula arricchita di nuovi protagonisti della vita maremmana. Lo spirito della trasmissione è quello di rappresentare una vetrina promozionale per il territorio e la cucina diventa il veicolo per questo obiettivo: prodotti locali, chef professionisti anche della Federazione Italiana Cuochi, una filosofia – quella di cucinare i piatti in modo sano e gustoso – che si sposa con la dieta mediterranea e con i concetti ormai di uso quotidiano come benessere e salute. A sottolineare l’importanza del “prodotto locale” c’è anche la presenza di Coldiretti. QB-quanto basta per diventare chef realizza tutto questo con un format ormai collaudato: lo chef professionista propone una ricetta e un personaggio affermato nella propria professione, dallo sport alla musica, dall’economia allo spettacolo fino alla solidarietà, realizza il piatto e parla di sé. Tutto questo avviene davanti a una giuria di esperti: Massimo Bernacchini vice presidente Slow Food Toscana, Antonio Stelli delegato AIS Grosseto, Chiara Beni local manager instagramers Grosseto e Ugo Martens appassionato di fotografia. L’arte di Dominga Tammone, creatrice del brand LibertàCreativa, dà vita a vignette ispirate ai personaggi. Nella prima edizione della trasmissione sono stati ospiti il vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni, il sindaco Emilio Bonifazi, il presidente della Banca della Maremma Francesco Carri, l’imprenditore Antonio Degortes, il presidente di ASCOM Confcommercio Carla Palmieri, il buttero Sandro Zampieri, la prima miss Maremma Francesca Cini giovane imprenditrice, la giornalista Francesca Gori, il campione di pattinaggio Marco Santucci, il presidente di Grosseto Fiere Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il motociclista della Dakar Matteo Casuccio, Priscilla Occhipinti titolare della distilleria Nannoni. Gli chef che hanno partecipato sono stati: Umberto Amato; Matteo Santoni, Paolo Luciani, Massimiliano Ciregia, Moreno Cardone, Mirko Martinelli, Danilo Speroni, Flavio Biserni, Antonio Simonini, Ubaldo Corsini, Raffaella Cecchelli, Claudio Bovicelli, Domenico Pichini. La prima edizione è stata vinta dallo chef Moreno Cardone e dalla miss Francesca Cini che hanno realizzato un piatto “I tre componenti del cefalo” ottenendo il massimo delle preferenze della giuria. Nella nuova edizione che andrà avanti fino all’estate e viene registrata nei locali del ristorante Casa Livia, le “star” saranno personaggi molto noti ma anche persone che fanno professioni singolari, magari poco conosciute ma che rappresentano con originalità una Maremma nuova e viva. Tra questi ad esempio: Sandro Bigozzi il paracadutista grossetano che ha fatto “volare” in tandem anche il nonno di 90 anni; Giacomo Moscato il professore di italiano che ha alle spalle 500 spettacoli teatrali; Cristia- na Artuso e la sua associazione “Skeep”; Filippo Tassi il bambino prodigio che vedremo in tv con “Marco e il nonno”; Vittoria Doretti il medico grossetano che ha inventato il “Codice Rosa”. In questa edizione si è rafforzata la collaborazione con gli chef della FIC di Grosseto tanto da dare il via a un nuovo programma, un servizio quotidiano Che c’è in frigo? SOS Chef!, che entra con le telecamere nelle case dei maremmani. Con gli ingredienti contenuti nel frigo delle persone sarà realizzato un piatto suggerito dagli chef professionisti che saranno contattati per elaborare una ricetta esclusiva: un modo per creare una rete di collaborazione assolutamente originale tra i cuochi maremmani e coloro che nella vita di tutti i giorni vogliono stupire qualcuno con un grande piatto ma hanno poca fantasia! QB – quanto basta per diventare chef va in onda tutti i sabati alle 13.10 su Tv9, in replica il martedì alle 19.20 e il venerdì alle 21.35; in streaming sul sito www.tv9italia.it agli stessi orari. QB – quanto basta per diventare chef ha una pagina fan su Facebook, un account Instagram e le puntate sono visibili anche sul canale Youtube Tv9Telemaremma. Che c’è in frigo? SOS Chef! va in onda il lunedì, martedì, giovedì e venerdì alle 13.10. PRIMO PIANO • VIVI • 45 VIVI FOTOGRAFIA “Riflessi”, storie di amicizie unite da una grande passione, quella per la fotografia Si chiama Riflessi ed è un’Associazione Fotografica nata a Grosseto nella primavera del 2014 da un'idea di Gian Piero De Gregorio subito sposata e condivisa da un gruppo di fotoamatori capitanati da Federico Giussani (Presidente) e Marta Zanobi (Segretaria), che oggi conta oltre un centinaio di soci. Un bel successo che merita di essere raccontato Nelle immagini qui e fianco scorci di Maremma immortalata da Federico Giussani 46 • Maremma Magazine • Marzo 2016 L a Maremma come set fotografico? È un dato di fatto considerando il contesto ambientale, le bellezze naturali, gli scorci paesaggistici e chi più ne ha più ne metta. Uno sfondo che si presta benissimo per essere immortalato nei modi più diversi, con le angolazioni più varie. Ne sanno qualcosa quelli dell’Associazione Fotografica Riflessi che unisce in primis un gruppo di amici accomunati dalla passione per la fotografia. L’Associazione Fotografica Riflessi nasce a Grosseto nella primavera del 2014 da un’idea di Gian Piero De Gregorio subito sposata e condivisa da un gruppo di fotoamatori capitanati da Federico Giussani (Presidente) e Marta Zanobi (Segretaria), ed a tutt’oggi, dopo nemmeno due anni di attività, ha raccolto oltre cento soci, un grande risultato ed una grande soddisfazione per i fondatori, che oltre ad essere appassionati di fotografia sono anche e soprattutto – si diceva prima – legati da una forte amicizia. Ed è proprio questo spirito di amicizia e di condivisione è il leit motiv dell’Associazione. “Il motto che da sempre ci contraddistingue – spiega il Presidente Giussani – è quello dell’aggregazione tra individui o meglio tra amici. A Grosseto mancava una realtà del genere. Molti magari fanno dei corsi di fotografia, anche ben strutturati, ma alla fine di questi ripongono la reflex nel cassetto, perché può succedere che non abbiano gli stimoli giusti o semplicemente nessuno con cui uscire. Da noi invece – prosegue Giussani – i soci tesserati sono prima di tutto un gruppo di amici, che si possono riunire tutto l’anno, persone con cui condividere oltre la tecnica, anche il piacere di stare in compagnia e divertirsi. E questo dà forti stimoli e spinge la curiosità a cercare scatti sempre più nuovi, diversi e creativi”. “L’Associazione – aggiunge Giussani – organizza tutti i lunedì i ritrovi in sede, dove vengono allestiti banchi di still life, sale pose, proiettate e discusse le fotografie dei soci. Nei weekend invece vengono organizzate le uscite di gruppo, dove trova spazio la vera essenza dell’Associazione. È capitato ad esempio di fare uscite di gruppo alla Diaccia Botrona, sul Montelabro, o ancora ai Canaloni del Farma con pranzo al sacco, o ancora trekking fotografici nel Parco della Maremma o nella Val d’Orcia. Tutti luoghi di grande interesse e che magari non tutti conoscono o non sanno come raggiungere”. La Maremma come sfondo, si diceva all’inizio, ma anche come protagonista assoluta; una terra quella immortalata di frequente dai soci dell’Associazione con un’infinità di bellezze e che anche sul fronte dei colori, delle luci, offre davvero tanto. “La Maremma dal punto di vista fotografico – sottolinea ancora Giussani – è una costante scoperta... I luoghi di sempre, visti attraverso un obbiettivo non appaiono mai scontati. La varietà dei territori abbinata ai colori che ci regala la natura rendono ogni scatto unico e testimone di quanto i nostri occhi a volte possano soltanto guardare ma non apprezzare a fondo i luoghi in cui viviamo… Può capitare uscendo con la nostra reflex di incorrere in situazioni e luoghi già visti e rivisti, ma quando poi con fiducia portiamo a casa le foto notiamo con piacere che ogni luogo, luci, colori e manifestazioni godono di quel marchio di unicità che solo la Maremma sa dare”. Da quest’anno l’Associazione fa parte del circuito FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e sono già tante le iniziative in programma. Come ci spiega Marta Zanobi, “abbia- PRIMO PIANO • VIVI • 47 VIVI •••• Un bel gruppo che unisce tante persone che oltre ad essere appassionate di fotografia sono anche e soprattutto legate da una forte amicizia. Ed è proprio questo spirito di amicizia e di condivisione è il leit motiv dell'Associazione. Nella foto da sin. Gian Piero De Gregorio, Marta Zanobi e Federico Giussani mo aperto quest’anno un nuovo filone di incontri con gli autori, denominato ‘Racconti di luce’. Il primo di questi ci ha fatto conoscere un genere un po’ particolare, l’urbex, legato ai luoghi abbandonati, dove siamo rimasti molto colpiti dagli scatti di Lorenzo Bocci catturati in giro per l’Europa. Un grande supporto in questa occasione è stato dato dal contributo di Mario Filabozzi, Monica Brassi, Fabio Pagnini e Renato Cerretani, il nostro gruppo di lavoro dedicato agli eventi pubblici. Abbiamo respirato anche sapori antichi con una serata di fotografia analogica e camera oscura tenuta dai soci Marco Francioli e Daniele Benvenuti, precedute nel 2015 dalla fotografia sportiva di Ilario Uvelli e ancora dalla serata ‘Prima che la memoria scolori’ di Giovanni Rossetti, e con le fotografie di un grande artista maremmano del cali- bro di Daniele Fabiani. Insomma l’Associazione è un vero centro culturale della fotografia dove tutti possono condividere le proprie esperienze e dove si possono sentire come a casa loro. E tanti altri incontri sono in programmazione per i mesi a venire”. Un appuntamento importante quest’anno sarà la seconda edizione della mostra collettiva di Riflessi, che si terrà come l’anno precedente alla Sala Pascucci di Grosseto, nella settimana prepasquale. “La prima edizione – spiega Marta Zanobi – è stata per noi un successo, con 44 soci espositori, servizi sui media, TV e giornali locali, con oltre 300 visitatori e l’emozione stampata negli occhi di tutti i partecipanti”. I sogni e i progetti per il futuro? Ce li anticipa il tesoriere Gian Piero De Gregorio: “Non avendo alcuno sponsor, tutte Nella foto un’uscita di gruppo dei membri dell’Associazione; a destra la locandina della mostra collettiva in programma dal 12 al 20 marzo 48 • Maremma Magazine • Marzo 2016 le nostre attività vengono finanziate dai corsi tenuti dal Presidente e dalle quote dei tesseramenti. Tra i più importanti, un ambito progetto è quello di poter allestire una camera oscura attrezzata ed a disposizione di tuti i soci, e fare sì che l’Associazione possa divenire un centro culturale riconosciuto e magari anche sovvenzionato dalla nostra cittadina, aperto a tutti gli appassionati che desiderino farne parte”. La sede di Riflessi si trova nel centro commerciale di Gorarella, nella stanza ex censimento al primo piano ed è aperta tutti i lunedì sera dalle 21.00 alle 23.00. La tessera annuale costa solo 20€ e dà la possibilità di aderire a tutte le attività gratuite per i soci. I contatti sono: tel. 347 8623054, sito web: www.rafriflessi.blogspot.it, mail: rafriflessi@gmail.com ATTUALITÀ Maremma in vetrina al Festival di Sanremo con tanti protagonisti… Anche la Maremma si è distinta alla kermesse sanremese con tanti protagonisti, tra attori, stilisti, modelli, estetiste e fotografi che hanno rappresentato il territorio negli eventi collaterali legati al Festival di Sanremo, la kermesse canora italiana più importante a livello planetario, organizzati dalla Naschira produzioni di Virginia Barrett S i è conclusa “l’avventura” ligure per il gruppo di professionisti grossetani che ha rappresentato il territorio negli eventi collaterali legati al Festival di Sanremo, la kermesse canora italiana più importante a livello planetario, organizzati dalla Naschira produzioni di Virginia Barrett, attrice, registra e produttrice nota al pubblico per aver dato volto e anima a Laura Berni, tormentato personaggio della soap-opera “Vivere”. In particolare, nella riviera dei fiori, il gruppo si è distinto per la presentazione del progetto del cortometraggio “Per te solo per te”, per la regia della stessa Barrett e prodotto dalla B.I. Productions, che vedrà la partecipazione, tra gli attori, ma anche per la prima volta anche tra gli sceneggiatori, del giovanissimo Filippo Tassi, di soli 9 anni, e di un’altra attrice grossetana, la trentenne Valentina Corsetti. A disegnare i costumi di scena, è stata reclutata la stilista maremmana Lara Roggi, mentre si occuperà del truc- PRIMO PIANO • VIVI • 51 VIVI •••• Nell’occasione è stato presentato il cortometraggio prodotto dalla B.I.Productions, dal titolo “Per te solo per te” da un’idea di Filippo Tassi, sviluppata da Virginia Barrett che ne curerà anche la regia nell’estate 2016 a Magliano in Toscana e a Grosseto co lo staff dell’Accademia Nouvelle Esthetique di Grosseto, diretta da Liliana Tuccio. L’evento ha fatto registrare “il tutto esaurito” al Rolling Stone Cafè di Sanremo. Alla presenza di molti operatori della comunicazione, tra cui un’emittente televisiva che trasmette non solo a livello nazionale ma anche in atri Stati, tra cui, Florida, Venezuela e Malta, per l’occasione è stato anche presentato un video promozionale con le immagini della città di Grosseto, e del territorio, tra cui spicca Magliano in Toscana, dove sarà con tutta probabilità girato il nuovo lavoro cinematografico. Tra i presenti all’evento, c’erano anche l’assessore al turismo del comune di Grosseto Luca Ceccarelli, che ha portato i saluti del capoluogo, e il maestro Vince Tempera, che curerà la colonna sonora del cortometraggio. Al grande maestro sono andati gli applausi della sala, a poche ore dalla vittoria, al teatro Ariston, della canzone “Amen” da lui diretta ed interpretata dalla “giovane proposta” Francesco Gabbani. Gli eventi targati “Naschira Production” sono andati avanti per tutta la settimana sanremese, ed hanno visto al centro sempre Grosseto e i suoi “testimonial”. Sul prestigioso palcoscenico del Sanremo Open Theatre, hanno avuto l’imperdibile occasione di presentare le loro realizzazioni due stiliste maremmane, Lara Roggi e Giada Ghini, che avranno presto l’opportunità di proseguire l’attività partecipando al tour ita- 52 • Maremma Magazine • Marzo 2016 liano delle sfilate del “Fashion e style”, Contest Internazionale di moda per stilisti ed indossatori. A spiccare sulla passerella sanremese, ancora una volta, è stata soprattutto la bellezza “nostrana”, rappresentata, tra gli altri, da Filippo Tassi e dalla sorellina Viola, da Patrizia Lari, esperta economista grossetana, da Valentina Corsetti, mentre il trucco è sempre stato curato dallo staff della Nouvelle Esthetique diretta da Liliana Tuccio di Grosseto. La settimana sanremese si è conclusa con l’iniziativa “Il Vinile d’Argento” edizione 2016, presentata, magistralmente, per la sezione baby e junior, dal piccolo Filippo Tassi e da Alessia Colombo. Il tutto è stato immortalato dalla macchina fotografica del grossetano Federico Giussani. “Ancora una volta Sanremo riesce a regalare emozioni dal cuore a tutto lo staff di Naschira e della B.I.Productions – commenta Virginia Barrett, ideatrice e curatrice di contest internazionali nei settori del teatro, della musica, della danza, della moda, dell’arte e della gastronomia, interamente dedicati a giovani talenti - Un clima di affetto, complicità e avventura per i quasi 100 artisti coinvolti nei nostri eventi sul palcoscenico del Sanremo Open Theatre e al Rolling Stone Cafè... Evviva Sanremo e anche noi che riusciamo a coinvolgere i giovani con dedizione e amore per l’arte!”. Aggiunge il piccolo Filippo: “Tutto molto emozionante e divertente, sfilare, condurre, anche ballare sul palco con Max Corfini. È bello stare con tanti amici che ti vogliono bene e amano la musica e il teatro”. “È stata un’esperienza bellissima – sottolinea Patrizia Lari consulente dell’Innova Software– è stata un’emozione indescrivibile poter sfilare sul Palco dell’Open Theatre di Sanremo con abiti fantastici come quelli confezionati dalle stiliste grossetane. Virginia ci ha regalato un sogno. Per Filippo, è andato tutto oltre le nostre aspettative, in particolare ci hanno gratificato i complimenti arrivati dal grande maestro Vince Tempera”. Soddisfatta anche l’attrice grossetana Valentina Corsetti: “Per tutti noi, per le stiliste Roggi e Ghini, per le estetiste della Novelle Esthetique che hanno avuto anche modo di fare uno stage di trucco di importanza nazionale, grazie a Virginia Barrett, Sanremo è stato davvero un trampolino di lancio. E soprattutto è stato un modo per far parlare, attraverso un palco così importante, della Maremma come un luogo bellissimo da visitare e in cui trovare tante professionalità. Abbiamo messo, ancora una volta, alla prova il nostro spirito di squadra, e insieme siamo pronti per rappresentare al meglio la nostra terra. Noi ci crediamo”. Per concludere in grande stile, al rientro, è stata organizzata a Grosseto una grande festa presso la sede grossetana dell’Accademia Nouvelle Esthetique, con il taglio di una torta davvero speciale, dedicata proprio all’incredibile evento sanremese! Foto di Federico Giussani SCOPRI SCOPRI C’È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma L’area archeologica di Roselle ed il Museo archeologico e d’Arte della Maremma Due perle anzi tre, tutte da scoprire, tra Grosseto e dintorni. Sono l’area archeologica di Roselle importante cittadina etrusca e romana a due passi dal capoluogo maremmano, il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma che custodisce la maggior parte dei reperti rinvenuti nel sito ed il Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto 54 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Nella foto l’area archeologica di Roselle (Grosseto) ROSELLE I resti archeologici di Roselle occupano le due sommità di una collina poco a nord di Grosseto. La posizione favorevole del sito fu il motivo principale della nascita della città: le difese naturali del luogo e la presenza di una fertile pianura, in prossimità di un fiume navigabile, l’Ombrone, e con un accesso agevole alla grande laguna costiera (il lago Prile o Prelius dei Romani, oggi del tutto bonificato) facilitavano lo sviluppo dell’agricoltura, dell’artigianato e gli scambi. Roselle, inoltre, era naturale punto di comunicazione tra l’Etruria interna, la costa e i giacimenti minerari del vetuloniese. Uomini, merci e materie prime transitavano perciò da Roselle e la città cresceva, favorita da questo flusso di ricchezza. La sommità della collina era abitata già nell’età del Ferro (IX-VIII secolo a.C.), ma lo sviluppo definitivo del centro urbano è più recente (VII-VI secolo a.C.). Alla nascita della città non fu forse estranea Vetulonia, la potente città che sorgeva di fronte a Roselle, sui colli che dominavano l’altra sponda della laguna, e che aveva interesse a controllare quel sito così promettente. Più tardi, verso la fine del VI secolo, mentre Vetulonia era in fase di declino, potrebbe essersi interessata a Roselle la Chiusi di Porsenna, che aveva bisogno di uno sbocco al mare. Roselle, più nota per la sua fase etrusca, ha però avuto una vita particolarmente lunga. La conquista romana (294 a.C.) bloccò lo sviluppo della città che si riprese solo sotto Augusto, restauratore delle vecchie città italiche. Sono di questo periodo i grandi monumenti romani del foro, le strade lastricate e l’anfiteatro. Le famiglie eminenti di Roselle, arricchite dalla nuova attività edilizia, posero intorno al 50 d.C. nell’Augusteo un ciclo di statue che rappresentano Augusto e sua moglie Livia divinizzati insieme con numerosi membri della famiglia imperiale, quasi un tangibile ringraziamento al principe che aveva risollevato la città e la sua economia. La successiva svolta nella storia di Roselle è la tarda età imperiale. Mentre tante città dell’Etruria erano già abbandonate o si spopolavano riducendosi a villaggi, Roselle veniva scelta come sede vescovile di un’ampia diocesi. Per l’ennesima volta la città cambiò aspetto, gli edifici romani mutarono funzione, un cimitero cristiano occupò in pieno centro l’area intorno alla cattedrale, ricavata nelle precedenti terme. Poco più di seicento anni dopo, con il trasferimento nel 1138 del vescovo a Grosseto, Roselle cedette al nuovo centro emergente, posto in pianura e vicino alle vie di comunicazione, la funzione di capoluogo dell’area. L’area della città continuò a ospitare qualche abitante ancora a lungo, per poi ridursi a “una solitudine selvaggia di pietre e di cespugli spinosi – tana della volpe e del cinghiale, del serpe e della lucertola – visitata solo dal mandriano o dal pastore, che se ne stanno in ozio sulle zolle erbose, a volgere lo sguardo meravigliato sulle stupende rovine intorno, di cui non possono immaginare l’origine, né la storia”, come la descriveva nel 1848 George Dennis. PRIMO PIANO • SCOPRI • 55 SCOPRI •••• Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto è il più antico e il più grande dei musei della Maremma I reperti di Roselle sono conservati nel Museo Archeologico e d’Arte della Maremma, a Grosseto. Il Museo, interamente riallestito nel 1999, dedica un intero piano alla città di cui storicamente e idealmente Grosseto è l’erede a partire dal trasferimento della sede vescovile (1138). IL MUSEO ARCHEOLOGICO E D’ARTE DELLA MAREMMA ED IL MUSEO DI ARTE SACRA DELLA DIOCESI DI GROSSETO Il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma - Museo di Arte Sacra della Diocesi di Grosseto è il più antico e il più grande dei musei della Maremma. Fondato nel 1860 fu donato al Comune di Grosseto cinque anni più tardi: si trattava di una piccola e eterogenea collezione di antichità messa insieme dal canonico Giovanni Chelli (Siena 1809 Grosseto 1869), un sacerdote progressista e impegnato nel movimento risorgimentale. Della sua collezione restano un centinaio di pezzi esposti nella sala d’ingresso del Museo: per lo più urne cinerarie etrusche provenienti da Volterra e da 56 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Chiusi, mentre il pezzo più rilevante è la ciotola di bucchero con alfabeto graffito del VI sec. a.C. forse proveniente da Roselle. Buona parte del Museo è dedicata al maggiore centro archeologico del territorio grossetano, Roselle, città etrusca fondata alla fine dell’età del Ferro, conquistata nel 294 a.C. da Roma e sede vescovile documentata dalla fine del V secolo. È quindi la città di cui storicamente e idealmente Grosseto è l’erede a partire dal 1138, anno della traslazione della sede vescovile. Ogni fase della lunga vita della città è documentata nel Museo. Dalle necropoli di età arcaica con le stele di guerrieri (VI secolo a.C.); dal foro romano con due complessi statuari, uno pubblico, legato al culto imperiale (50 d.C. circa), uno privato, forse autoglorificazione di una famiglia locale di rango (inizi II secolo d.C.); alla chiesa paleocristiana, prima e più antica cattedrale, con le decorazioni architettoniche di età carolingia. Il secondo piano raccoglie la documentazione archeologica della Maremma. Sono qui esposti il cratere euboico da Pescia Romana, attribuito al Pittore di Cesnola, (730 a.C. circa), corredi etruschi orientalizzanti da Vetulonia e Marsiliana, anfore ed ancore che documentano i traffici etruschi di età arcaica, e, a partire dal III sec.a.C. le manifestazioni di persistenze culturali etrusche (lingua, scrittura, usi funerari) accanto alle innovazioni introdotte dai Romani conquistatori (depositi votivi, insediamenti rustici). La ricostruzione al vero del relitto africano di Giglio Porto (III secolo d.C.) con il suo carico di anfore è uno dei molti motivi di interesse di questa sezione. Al terzo piano il Museo d’Arte Sacra della Diocesi di Grosseto è un museo nel museo, unito al Museo Archeologico in base ad un accordo sempre rinnovato fin dal 1975. Di grande valore è la collezione delle opere provenienti dalle chiese della Diocesi, attribuibili in massima parte ad artisti senesi operanti per il centro maremmano. Si ricordano il Giudizio Finale del XIII secolo già nella chiesa di San Leonardo e attribuito a Guido da Siena o alla sua scuola, il Cristo in Pietà di Pietro di Domenico (fine sec. XV), la Madonna di Girolamo di Benvenuto (inizio sec. XVI), la Madonna delle Ciliege del Sassetta (metà sec. XV) proveniente dalla Cattedrale di San Lorenzo, ma anche i frammenti della decorazione scultorea esterna della stessa Cattedrale (Agostino di Giovanni, XIV sec.) e gli angeli di marmo (G.A. e B. Mazzuoli, 1708) in origine posti a decorare l’altare della Madonna delle Grazie, smontato nel corso dei restauri del Duomo alla fine dell’800. SCOPRI LA MAREMMA VISTA DAI MAREMMANS | Appunti di viaggio I luoghi ideali per fare birdwatching in Maremma Toscana / The best locations for birdwatching in Maremma Toscana TESTO E TRADUZIONE DI ROSSANA CIOCCA FOTO DI ILARIO UVELLI Dal Parco della Maremma fino al Parco delle Biancane, passando per la Laguna di Orbetello, la Diaccia Botrona, il Lago di Burano ecc. ecc.: sono tanti i luoghi incontaminati di Maremma in cui è possibile praticare il birdwatching, ovvero osservare gli uccelli nel loro habitat naturale, un’attività bellissima ed al tempo stesso salutare. Provare per credere! From Maremma's Park to the Biancane Park, passing through Orbetello's Lagoon, Diaccia Botrona, Burano Lake etc. etc.: there are so many unspoiled areas of Maremma where it is possible to practice birdwatching (that is watching birds in their natural habitat), a wonderful activity and a healthy one at the same time. Try it to believe it! 58 • Maremma Magazine • Marzo 2016 L a Maremma si colloca tra le aree di maggiore interesse a livello europeo per il birdwatching e questa sta diventando, dalle nostre parti, un’attività sempre più praticata. Il birdwatching, che letteralmente significa ‘osservazione degli uccelli’, ci consente di stare all’aria aperta e di fare delle lunghe camminate attraverso luoghi incontaminati e ancora allo stato naturale. Io stessa mi sono appassionata a questa attività e la consiglio a tutti coloro che amano la natura. Con una macchina fotografica o un binocolo si va alla scoperta degli animali muovendosi in silenzio, oppure ci si nasconde in uno dei capanni d’osservazione e si aspetta che si avvicinino. Oltre alla bellezza della natura che ci offre un habitat unico in cui trascorrere tempo di qualità, questa attività è in grado di rilassare e sprigionare un particolare senso di benessere interno a chi la pratica. Il silenzio è rotto solo dal rumore del vento e dai richiami degli animali; ci si sente avvolti da un senso di pace e di tranquillità. Sulla costa l’area protetta più importante è il Parco Regionale della Maremma, o Parco dell’Uccellina. Le vaste zone umide, dove sono presenti grandi contingenti di uccelli acquatici, sono inserite per la maggior parte all’interno di alcune riserve naturali. La Laguna di Orbetello, che si trova lungo un’importante rotta migratoria, rappresenta uno dei più importanti siti di svernamento per gli uccelli acquatici nel mediterraneo. Qui possono essere osservati il fenicottero, il piviere dorato, la gru, la spatola, l’oca lombardella, l’occhione e il mignattaio. La Diaccia Botrona (Castiglione della Pescaia) era una volta un antico lago, il lago Prile, già conosciuto e navigato dagli Etruschi. Oggi è una vasta palude di circa 1.300 ettari. Il numero di uccelli che svernano qui è aumentato significativamente negli ultimi anni ed include l’oca selvatica, la gru comune, l’albanella reale, lo zafferano (Larus Focus) e la cutrettola. Il Lago di Burano (Capalbio), anch’esso relitto di un antico lago, è collegato al mare attraverso un canale parzialmente artificiale, che viene utilizzato a seconda delle esigenze di gestione per regolare i flussi dell’acqua. Lo specchio d’acqua ha una superficie di 140 ettari. La riserva, oltre ad annoverare specie stanziali, è un importante luogo di svernamento e sosta per molti tipi di uccelli, tra cui si osservano: il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il fischione, la folaga, l’oca selvatica, l’airone bianco maggiore e il falco di palude. Allontanandosi dalla costa il territorio tra il Mar Tirreno e le montagne dell’Amiata contiene un caratteristico paesaggio di boschi, campi e pascoli. Queste zone danno rifugio ad importanti specie di rapaci come il lanario, lo smeriglio, l’albanella minore, l’albanella reale e il falco cuculo. Recentemente è stato reintrodotto anche il nibbio reale. Nella zona di Roccalbegna/Semproniano troviamo il Bosco di Rocconi e l’oasi affiliata Capra Matilda. Vi si possono scoprire spettacolari canyon ed esplorare boschi ricchi di alberi secolari di imponenti dimensioni. Qui nidifica il raro falco lanario. Il parco faunistico del Monte Amiata, occupa 120 ettari ed definito dai tecnici un Wild Park sul modello tedesco. Vi abitano cervi, daini, mufloni, camosci e caprioli; qui può essere avvistato anche il lupo appenninico. Nei pressi del centro di Monterotondo PRIMO PIANO • SCOPRI • 59 SCOPRI •••• La Maremma si colloca tra le aree di maggiore interesse a livello europeo per il birdwatching e questa sta diventando, dalle nostre parti, un'attività sempre più praticata. Marittimo si trova il Parco delle Biancane, peculiare parco geotermico, dove si osservano particolari manifestazioni, tra cui i soffioni. Oltre i due terzi del territorio del parco è coperto da boschi, popolati da diverse specie di rapaci diurni e notturni, oltre che da caprioli e cinghiali. The best locations for birdwatching in Maremma Toscana The Maremma is one area of great interest at European level for bird watching and this is becoming, also in our country, an increasingly practiced activity. The term ‘birdwatching’, which literally means ‘bird observation’, allow us to be outdoors and to take long walks through unspoiled and still in their natural state areas. I am passionate myself about this activity and I recommend it to anyone who loves nature. With a camera or binoculars you can discover the animals, moving in silence or hiding in one of the observation huts, waiting for them to approach. Besides the beauty of nature that gives us a unique habitat in which to spend quality time outdoor, this activity is a mean to relaxation and gives a particular sense of inner well-being to those who practice it. The silence is broken only by the sound of the wind and the call of animals; you feel enveloped by a sense of peace and tranquility. Rubrica in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Maremmans, nata nel 2013 con lo scopo di promuovere la Maremma Toscana, valorizzandone la cultura, l’arte, le tradizioni, l’ambiente, lo sviluppo sostenibile, lo sport, i prodotti, il turismo e le eccellenze 60 • Maremma Magazine • Marzo 2016 On the coast, the most important protected area is the Maremma Regional Park, or Park of Monti dell’Uccellina. The vast wetlands, where there are large contingents of waterfowl, are included for the most part within a few nature reserves. The Orbetello Lagoon, which lies along a significant migratory route, is one of the most important wintering sites for waterbirds in the Mediterranean. Here can be seen the flamingo, the golden plover, the crane, the spatula, the white-fronted goose, the stone curlew and the glossy ibis. Diaccia Botrona (Castiglione) was once an ancient lake, Lake Prile, already known and navigated by the Etruscans. Today it is a vast swamp of about 1,300 hectares. The number of birds that spend the winter here has increased significantly in recent years and includes the wild goose, the common crane, the hen harrier, the lesser black-backed gull (Larus Fuscus) and the yellow wagtail. The Lake of Burano (Capalbio), which is also the wreck of an ancient lake, is connected to the sea through a channel partially artificial, which is used according to the needs of management to regulate the flow of water. The lake has an area of 140 hectares. The reserve is home not only resident species, it is also an important stopover and wintering location for many types of birds, among which are observed: the mallard, the teal, the garganey, the wigeon, the coot, the wild goose, the great white heron and the marsh harrier. Away from the coast, the area between the Tyrrhenian Sea and the Amiata’s mountains contains a characteristic landscape of woods, fields and pastures. These areas provide shelter to important species of raptors such as the lanner falcon, the merlin, the montagu’s harrier, the hen harrier and the red-footed falcon. Recently, it has also been reintroduced the red kite. In the area of Roccalbegna / Semproniano we find the Forest of Rocconi and the oasis affiliated Capra Matilda. There you will find spectacular canyons and explore rich forests of trees of enormous size. Here nests the rare Lanner Falcon. The Monte Amiata’s Wildlife Park covers 120 hectares and is defined by technicians ‘Wild Park’, on the German model. It inhabits chamois, fallow deer, mouflon, roe and deer; it can be spotted also the Apennine wolf. Near Monterotondo Marittimo’s center there is the Biancane’s Park, peculiar geothermal park, where you can observe special happenings, including the fumaroles. More than two-thirds of the territory of the park is covered by forests populated by numerous species of diurnal and nocturnal raptors, and also by deers and wild boars. del territorio attraverso i maggiori canali di comunicazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie. ContAtti: Blog: www.maremmans.it Mail: info@maremmans.it Facebook: Facebook.com/Maremmans Twitter: Twitter.com/Maremmans Instagram: Instagram.com/Maremmans Fonti: it.wikipedia.org, www.parks.it, www.maremmariservadinatura.it SCOPRI MAREMMA DA SCOPRIRE San Quirico di Sorano, Vitozza e le terme. Viaggio alla scoperta di una Maremma che non t’aspetti Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Nona tappa: San Quirico di Sorano S DI LAURA LUZZETTI AMERINI an Quirico di Sorano, per chi proviene dalla strada provinciale di Pantano, oltre Manciano, si snoda su dossi e brevi spianate costeggiate dal fiume Lente, con costruzioni semplici, tipiche di un paese che sembra non avere alcuna attrattiva. D’acchito, la realtà del paese appare proprio così: incolore, anonima. Tuttavia, anche il piccolo borgo di San Quirico ha la sua storia, una storia che si lega a Vitozza, città rupestre di epoca arcaica e medievale che fa di questo luogo un sito di grande rilievo archeologico. 62 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Nella piazza del paese, un segnale turistico indica la strada per Vitozza e, percorrendo un sentiero erboso siamo davvero immersi in un altro mondo, un mondo selvaggio e magico in mezzo ad un bosco colorato di giallo, ocra e rosso: i colori dell’autunno. Si ode lo sciacquio tenue del fossato alle falde del sentiero tortuoso che si apre tra frassini, querce, cerri e una rupe alta di tufo tagliata da irregolari aperture, spalancata sul verde e incrostata di rampicanti e di ciuffi di felci. Nel silenzio del luogo, solo uno sfarfallio di foglie ingiallite e il lieve tonfo delle ghiande che cadono al suolo. Due signori incontrati per via, armati di lunghi bastoni, gentilmente si adoperano per regalarci una forte canna palustre, protettiva contro eventuali incursioni di serpentelli, cinghiali, vipere che qui possono trovare il loro rifugio. Vitozza, città di pietra che rappresenta l’insediamento rupestre più grande del centro Italia, è situata nella media valle del Fiora ed è sorta in un’area di tufi vulcanici comprendente anche le zone di Sorano e Pitigliano. Gli strapiombi naturali come profonde valli, provocate dalla lenta erosione del fiume Fiora e dei suoi affluenti sono come veri e propri canyon sormontati da enormi rupi di tufo. “L’abbondanza delle acque, le numerose sorgenti termali e un sottosuolo ricco di minerali furono le ragioni della presenza umana nella valle sin da epoca preistorica”. Etruschi e Romani popolarono questi luoghi così ricchi di risorse, ma anche nel Medioevo con gli Aldobrandeschi, Vitozza, Sorano, Sovana e Pitigliano assunsero grande importanza. Infine gli Orsini, conti di Sorano, trasformarono Vitozza in una tenuta e nel XVI secolo, costruirono una torre e un fontanile con il relativo acquedotto nelle sue immediate vicinanze dove attualmente sorge San Quirico. In seguito, Vitozza entrò a far parte della famiglia de’ Medici e infine fu annessa al Granducato di Toscana sotto i Lorena, i quali dettero nuovo impulso alla zona favorendo lo sviluppo di una classe di proprietari terrieri in seguito alla vendita di terre demaniali. Tuttavia, anche se ormai il villaggio di San Quirico era sorto e divenuto parrocchia nel 1785, Vitozza costituì sempre un punto di riferimento per gli abitanti del piccolo borgo, i quali qui venivano per far legna, per portare Rocca Orsini Vitozza, una tomba Vitozza Chiesina delle terme di Sorano Vitozza, ruderi castello PRIMO PIANO • SCOPRI • 63 SCOPRI •••• Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così… grano al vecchio mulino e condurre gli animali al pascolo, mentre le donne si recavano presso il fiume Lente per attingere l’acqua e fare il bucato. Lungo il percorso boscoso di circa un chilometro, si incontrano la “Chiesaccia” di cui rimangono in piedi le mura perimetrali, un abside e i resti di un campanile e la “Roccaccia”, un fortilizio diruto posto a guardia della città. Oltre ai resti della Chiesa e della Rocca, si trovano strutture fortificate e colombari. “La presenza di tre fortilizzi e di quattro fossati difensivi evidenziano l’importanza di Vitozza quale città fortificata nei primi secoli dopo il “Mille”. Importanza spiegabile per la sua posizione strategica di controllo sulla valle del fiume Lente, uno dei principali accessi dall’entroterra (Siena, Orvieto) verso la Maremma”. Eppoi le grotte. Vitozza comprende circa centottanta grotte censite, tutte scavate nel tufo. I censimenti lorenesi di fine settecento attestarono ancora la presenza di contadini e pastori in quelle primitive caverne. Le grotte avevano usi diversi: abitativo o come magazzini e luoghi di lavoro. Vi sono anche grotte a Pitigliano 64 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Vitozza due piani e se, continuando il cammino fra il fosso e la rupe, lo sguardo si allunga un po’ timoroso all’interno, si notano ancora la divisione delle stanze, le mangiatoie, il luogo delle cucine. Allontanandosi da questa caratteristica città rupestre (una Matera lucana in terra di Maremma) la strada provinciale ci porta a Sorano, a questa enorme magnifica terrazza panoramica immersa nel verde tra blocchi di tufo e dominata dalla poderosa fortezza cinquecentesca degli Orsini (con il cassero aldobrandesco) caratterizzata da un Mastio centrale e da due bastioni angolari. Ed a Sorano, alcuni anni fa, sono nate, o meglio rinate le Terme. Del resto, tutta la zona del tufo, che si estende fino all’alto Lazio, essendo di origine vulcanica, ha, nelle sue viscere, acque ricche di minerali preziosi per la salute. Le sorgenti termali, con acque bicarbonato-solfatomagnesio-calciche alla temperatura di 37.5°C alla sorgente, erano note fin dal Medioevo, quando fu edificata la pieve di Santa Maria dell’Aquila proprio a ridosso delle stesse sorgenti. Gli Aldobrandeschi e gli Orsini conoscevano le caratteristiche di queste acque che venivano utilizzate per i loro bagni. “Dopo un lunghissimo periodo di degrado, all’inizio del nuovo millennio una serie di lavori ha portato al recupero e alla valorizzazione della zona con la costruzione di un moderno stabilimento”. L’antica pieve di Santa Maria dell’Aquila di stile romanico con il campanile a vela, ormai dissacrata, attualmente è adibita ad ospitare convegni e gruppi di studio. L’ambiente paesaggistico intorno alle terme e alle piscine, in località di Filetta, è bellissimo, riposante, con poggi e dislivelli pieni di verde, di fiori e di piante ombrose. Nel viaggio di ritorno, ormai si è fatto buio. Nel cielo improvvisamente nero senza luce e con le stelle che brillano opache nell’umida foschia, si ergono maestose costruzioni compatte che formano un unico blocco luminoso a strapiombo sulla strada: è Pitigliano, una fantastica visione notturna di un paese medievale che così, di notte, imponente come una muraglia, tutt’uno con la massa ocra tufacea, sembra un grande, esteso presepe o addirittura Shangri-la di “Orizzonti perduti”. È semplicemente magnifico e si rimane lì a guardarlo fermi, attoniti, stupiti e in silenzio come davanti ad un miraggio, ad un miracolo di bellezza luminosa in mezzo al buio della notte. Bibliografia: “Vitozza la città di pietra”, Franco Dominici - Effigi Editrice 2013 “Guida alla Maremma antica” a cura di Maria Grazia Celuzza - Nuova Immagine Editrice 1994 SCOPRI BRICIOLE DI STORIA | Fatti e avvenimenti del passato “Grosseto, un’alluvione per la povera gente”, cinquant’anni dopo Sono trascorsi ormai cinquant’anni da quel tragico 4 novembre 1966 quando la città di Grosseto dovette fare i conti con una terribile alluvione (l’ennesima) del suo fiume “amico”, l’Ombrone che inondò il cuore pulsante del capoluogo maremmano, fin dentro le Mura, portando ovunque sfacelo e disperazione… DI GIUSEPPINA SCOTTI 66 • Maremma Magazine • Marzo 2016 U n titolo ripreso dal libro scritto e pubblicato, a suo tempo, da Luciano Bianciardi, lo scrittore famoso e da Pilade Rotella, il giornalista intraprendente e valido osservatore: un testo sconvolgente fatto soprattutto di immagini, di fotografie scattate nella città e nelle campagne in quei tragici giorni del 1966. E oggi, a cinquant’anni da allora siamo a ricordare, non certamente a commemorare un tale evento disastroso per tutta la nostra Maremma, comunque un territorio sempre provato per cui, come scrive Bianciardi: “…la rabbia peggiore la provi quando rifletti che, come al solito, il peggio è toccato a chi stava peggio: prima di tutti i contadini, poi gli artigiani, i piccoli bottegai, gli abitanti nei quartieri poveri, che sono sempre, chissà perché, i quartieri “bassi” e l’acqua ci arriva subito...”. In effetti non è stato proprio così, perché anche tutto il centro storico fu impietosamente inondato, non risparmiando, l’Ombrone, nulla e nessuno! Anche Mons. Cencioni così ricorda: “…si vedevano, dalla Curia, dal Sagrato del Duomo, animali ancora vivi, carcasse, automobili, suppellettili e quella che era, all’esterno delle mura, la devastazione della campagna, raggiungeva e sommergeva anche il centro, proprio il cuore della città divenuta irriconoscibile ed avemmo la misura della proporzione dello sfacelo che aveva raggiunto la nostra Grosseto!”. Il fiume Ombrone Veniamo a questo fiume, bello, dalle acque verdi e le sponde sinuose: l’Ombrone grossetano, lungo ben 161 km, che lo pongono al secondo posto fra i fiumi della Toscana e al primo posto fra questi per le torbide trasportate: infatti le sue acque trasportano in sospensione diverso materiale alluvionale di piccole dimensioni che formano le correnti di torbidità, che, in epoca granducale, fin dal XVIII secolo furono utilizzate nella bonifica per colmata proprio di questo territorio. Comunque, pur avendo una portata d’acqua media, le sue piene sono sempre state violente, per il suo andamento meandriforme. A San Gusmè, nel Comune di Castelnuovo Berardenga, dove nasce, è stato eretto, a suo tempo, un bel cippo a significare l’importanza del fiume, che molti affluenti, quali l’Arbia, il Merse, l’Orcia e le Trasubbie arricchiscono di acque, soprattutto quando inizia ad entrare nel territorio senese rendendolo diverso e… pericoloso. Le alluvioni nella storia Il mio non vuol essere un excursus storico sulle varie alluvioni che hanno colpito la città in varie epoche, ma mi pare doveroso citare le più importanti: quella del 1318, del 1333, del 1759, del 1874 e la penultima del 1944. Di quella del 1333 esiste un articolo di grande interesse del compianto studioso Adone Innocenti che si rifà alla storia precedente, all’epoca dell’attacco di Ludovico il Bavaro che lasciò la terra di Maremma, anche se vittoriosa, in uno stato di abbandono totale, perché al passaggio della guerra le campagne erano state rese del tutto desolate così che al sopraggiungere dell’alluvione i fiumi, in particolare l’Ombrone, uscendo dai loro alvei, dilagarono per le campagne e la Maremma divenne uno dei più squallidi territori del tempo. Ben presto però, comunque, la posizione strategica della città di Grosseto, situata sull’incrocio delle vecchie vie consolari romane, che da sempre restavano le principali vie di transito, ne permise la ricostruzione e Siena, che riteneva vero il detto: “Presa Grosseto, presa Siena”, cercò ogni modo per risollevarla dallo squallore in cui era precipitata e concesse privilegi, costruì strade, tolse tasse e gabelle, elargì pascoli gratuiti, permise il taglio gratuito della legna e conferì ai grossetani il diritto di redigere nuovi “Statuti”. Nel 1944, il 2 di novembre, l’Ombrone straripò perché colpiti dalle bombe i suoi argini dove si aprirono profondi varchi e la “povera gente”, già stremata dall’infierire della guerra si trovò a doversi confrontare anche con le acque del fiume divenuto improvvisamente nemico, un nemico travolgente, furioso contro tutto e contro tutti anche allora e che trovò la popolazione senza reali mezzi per risollevarsi: eppure i grossetani, pur nell’abbattimento morale, fisico e materiale che la piena aveva contribuito ad aumentare, non si sentirono PRIMO PIANO • SCOPRI • 67 SCOPRI •••• L'Ombrone ruppe gli argini alle 7,55 in ben 4 punti a ridosso della città: 2 dietro al Motel Agip e 2 in fondo a via De Barberi scatenando l'inferno… moralmente debellati, né sconfitti e si dedicarono con solerzia alla ricostruzione della propria esistenza e della propria città. L’alluvione del 1966 In tempi più recenti, siamo nel 1966, mentre Firenze assurgeva alle cronache nazionali per la storica alluvione dell’Arno, Grosseto, colpita da analoga tragedia provocata dal nostro fiume, rimase oscurata, anche sui mezzi di comunicazione, dalla più blasonata città del Giglio cosa che fece sbottare il giornalista Beppe Bottai che inveì, sin dai primi momenti, contro la “legge del più forte che sembra vigere anche nelle disgrazie” e mise in evidenza “la disperazione di centinaia di coloni maremmani che, in una sola notte, hanno perso 68 • Maremma Magazine • Marzo 2016 casa, stalla, granaio (il che significa aver perduto la speranza stessa nella vita!): non meritano, forse, più dell’orafo di Ponte Vecchio, almeno un solo cenno, una sola attenzione, un misero atto di solidarietà?...perché l’impatto dell’onda di piena è stato devastante, spazzando e portando via con sé tante, troppe speranze e tante realtà dei Grossetani e tutto è sembrato come tornare indietro di 100 anni...”. Ancora mi appare negli occhi e nel cuore Grosseto sotto la violenza delle acque e poi della melma, con tutte le campagne allagate, gli armenti annegati, il Buttero morto (Sante Quadalti, ndr) nell’estremo desiderio di salvare i suoi cavalli, le sue “creature”, i soccorsi che arrivavano sui natanti, non luce, non acqua, non cibo, urla nella notte da tregenda! E poi… il fango, alto che copriva ogni cosa: perduti campi, colture, case, animali e macchine e ogni bene, anche il più caro! Un’apocalisse! Tornando al libro da cui siamo partiti ecco cosa Pilade Rotella scrive nell’introduzione: “…per loro (i tecnici) l’Ombrone è solo ed esclusivamente andato di fuori, perché essi, da anni, fanno programmi, prevedono lavori, ma nulla avviene e l’Ombrone s’è stufato di non essere preso in considerazione e protesta ed è sceso… in piazza, appunto il 4 novembre!” e continua: “…l’alluvione non fu presa molto sul serio e così la popolazione si rimboccò le maniche, con la propria forza e la propria capacità, con atti di solidarietà eccezionali, perché per i Maremmani non c’è bisogno di calamità straordinarie per essere e sentirsi uniti, perché è un popolo che sa ritrovarsi in occasioni del genere e conosce da secoli l’unico modo per risolvere i propri problemi e quelli del vicino, tutti uniti in solidarietà… perché essere Maremmani significa forza d’animo conquistata in una lotta perenne con la natura, che è difficilmente vincibile e che ha stroncato, per secoli, vite umane e ne ha distrutto, anche, le opere del lavoro…”. Nel 1966 l’Ombrone tracimò, mentre nel 1944 l’Ombrone straripò! Eppure sono sinonimi perché “Superare gli argini” o “Traboccare al di sopra degli argini” fondamentalmente, è la stessa cosa, ma il nostro Rotella sollevò, nell’introduzione al testo, appunto sull’alluvione, la questione sulla differenza fra: “straripare” e “tracimare” in tono •••• Così i maremmani si trovarono ancora una volta dinanzi all'ennesima, più drammatica e più inaspettata “guerra” da intraprendere contro le forze della natura, immersi nella desolazione delle acque melmose e un silenzio sinistro su tutto dopo i boati della furia delle acque travolgenti polemico, giustamente, perché nel secolo XX Grosseto non avrebbe dovuto subire un’inondazione di così grandi e disastrose proporzioni! Ma, forse, fu immaginato che non si era voluto neppure credere che un evento di tale portata si potesse abbattere sul territorio e sulla città stessa, ambiente inerme, perché, pur infuriando la pioggia battente e ininterrotta da più giorni e pur avendo il fiume, già dalla sera avanti aperto varchi nei suoi argini, la popolazione non fu avvisata del pericolo se non nella mattinata festiva del 4 novembre, ma non alle 6, ma molto più tardi, dall’altoparlante della macchina pubblicitaria di Omero Pucci che avvisava la cittadinanza di rifugiarsi ai piani più alti. Intanto l’Ombrone alle 7,55 rompeva gli argini in ben 4 punti a ridosso della città: 2 dietro al Motel Agip e 2 in fondo a via De Barberi scatenando l’inferno… mentre i maremmani si trovarono ancora dinanzi all’ennesima, più drammatica e più inaspettata “guerra” da intraprendere contro le forze della natura, immersi nella desolazione delle acque melmose e un silenzio sinistro su tutto dopo i boati della furia delle acque travolgenti. La forza di rinascere Fu presto chiaro, in quel terribile frangente che, come sempre e da sempre i grossetani dovevano, salvo poco, fare da soli… come i poveri, ma con la consueta forza d’animo e il desiderio pressante di rialzare presto la testa e tutto questo si manifestò in modo evidente attraverso le testimonianze di auto-solidarietà, auto-volontà di ripresa e di rinascita con la consueta dignità ed orgoglio, con quel senso di appartenenza ad una terra “dura”, ma propria, propria fino in fondo, fatta di Maremmani che appunto con i propri mezzi si strinsero insieme e insieme… spalarono, ripulirono il pochissimo salvabile e ricostruirono il loro “giardino”, la loro amata terra! “Qua a Grosseto ci si vuole dimenticare di essere stati poveri” - mi ha sempre detto mia nonna (scrive Vanessa Roghi) eppure:… Povera gente allora… povera gente sempre… povera gente in altri secoli, povera gente nel 1944, povera gente nel 1966, ma anche se più volte si è sentito e si sente ripetere questa espressione, ritengo che questa frase, coniata al momento, non fu, certamente espressa in senso denigratorio o accartocciante su se stessi, quasi a compiangersi, bensì, secondo me, per esaltare proprio il fatto che sempre e da sempre ci siamo totalmente rifiutati di sentirci “poveri”, perché noi siamo ricchi dentro e colmi di volontà di rinascita da qualunque evento che, sotto forme diverse, in tempi diversi, poteva o può ostacolarci. E insisto su questo concetto: la gente di Maremma è sempre stata abituata alla sofferenza, alle difficoltà di ogni tipo, sia ambientali che di vera e propria sopravvivenza per le malattie, la fame, gli avvenimenti di ogni genere che hanno sempre infierito su questa terra, ma non l’hanno mai sconfitta, mai debellata, anzi, forse, l’hanno resa più forte, come più forti i suoi abitanti, mai arresi, sempre pronti alla lotta per risorgere e difendere da ogni ostacolo il proprio territorio fatto di polvere, di animali bradi quieti o al galoppo, che si scompigliano in fuga per la vastità della campagna, a testa e coda ritte o serrandosi, mentre i tafani avvolgono l’aria e i buoi dalle lunate corna mostrano uno sguardo lento e pensoso mentre le giuncaie si rincorrono verso le dune e così quel senso della prateria pervade l’aria che sa di salmastro, perché il mare è vicino. Concedetemi di chiudere con un inno, certamente non mio, ma di Delfino Cinelli, da lui espresso nel suo: “Viaggio alla scoperta di visioni spirituali nei primi anni del ‘900” alla nostra amata terra e in particolare al nostro mare, così da rompere quest’onda di ricordi intensamente dolorosi e coinvolgenti: “Questo è un altro mare. Chi non conosce il mare di Maremma non conosce il Tirreno, perché qui il mare riprende sulla costa il dominio che altrove ha dovuto cedere e vi si stendono deserte, aride arene e oltre i tomboli si elevano solenni e sconfinate le pinete e vi si tuffano a picco le scogliere dirupate e, ovunque, ancora, la solitudine, il silenzio rendono memorabili le cose, il momento” . Ed è così che vogliamo vivere la Maremma, il suo territorio, la sua città, tutto un mondo di meraviglie e di inaspettate gioie, senza deturpare nulla, ma rispettandola ed amandola, come lei allora saprà amarci e restituirci benefici per non essere mai più e mai più si possa dire: “…povera gente!”. PRIMO PIANO • SCOPRI • 69 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria “Come a Betlemme…”, un libro suggella i vent’anni del Presepe vivente di Porto Ercole La ventesima edizione del Presepe vivente di Porto Ercole consacrata dal libro “Come a… Betlemme – La genesi di un percorso umano e spirituale tra le viuzze erte del borgo vecchio” di Francesca Costagliola editrice Laurum che aiuta ad entrare in profondità in quello che non è solo un corteo di figuranti in costumi dell’epoca, ma molto molto di più… DI DEBORAH CORON 70 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Porto Ercole così come si presenta a Natale “ Come a Betlemme…” è il libro scritto dalla giornalista Francesca Costagliola (collaboratrice da tempo anche per la nostra testata Maremma Magazine), fin dal 1995 figurante del Presepe vivente di Porto Ercole che ha voluto raccontare la bella rievocazione – giunta proprio nell’ultima edizione, al ventennale –, non come una mera cronaca di date e nomi, ma come uno zibaldone in cui affiorano ricordi, aneddoti, dove uno spazio rilevante è conferito al testo, fonte prioritaria da cui iniziare un percorso esistenziale ed umano. L’essere una giornalista le ha permesso di unire passione e spirito critico, lucidità intellettuale e sintesi dialettica, dando vita ad un volume unico nel suo genere, difficile da definire, ma suggestivo da leggere. La scrittura femminile corposa e piena scorre fluida tra le righe in cui prendono vita le magiche atmosfere del presepe: un evento complesso ed articolato, una sintesi di valori, di ricordi, di gesti quotidiani, di persone che si ingegnano e che lavorano, donando il proprio tempo ed il proprio talento. “È un connubio di spiritualità e di azione concreta – sottolinea Francesca Costagliola – che non può essere avulso dal proprio contesto, il borgo vecchio, con cui fa tutt’uno, non può scindersi dal Vangelo, dal testo scritto, né può considerarsi separatamente dalla stella cometa, epifania del Salvatore. Soprattutto per fare il presepe occorre sentirlo, occorre lasciarsi travolgere da quella scintilla, da quell’emozione indefinibile, da quell’afflato indecifrabile che alberga dentro ciascuno e che esprime tutto l’anelito verso l’altro”. Ma il volume corredato dalle foto di Andrea De Maria straordinarie nel cogliere lo stato d’animo dei figuranti e fenderne il mistero dell’anima ed edito dalla Laurum di Pitigliano non è solo presepe, è molto di più. “È un vero e proprio scrigno – aggiunge Francesca Costagliola – in cui compaiono l’esegesi dei vangeli, Porto Ercole “borgo più bello d’Italia” studiato attraverso la propria storia, l’architettura e l’arte, le interviste ai protagonisti, l’attualità della Terra Santa”. Un’opera complessa, davvero peculiare per il nostro territorio, un unicum, in cui il passato si intreccia con il presente e rappresenta una speranza per il futuro. “Il presepe – precisa ancora Francesca – diventa un viaggio nell’esistenza: come Gesù ha incominciato la propria vita a Betlemme, così i figuranti del presepe hanno iniziato un percorso conoscitivo ed interiore dal borgo vecchio di Porto Ercole. Il presepe è divenuto specchio della loro vita, metafora del senso profondo di essa, risorsa spirituale e gnoseologica. Il presepe diventa altresì vissuto nel quotidiano, attraverso piccoli, ma grandi gesti di solidarietà, come la collaborazione con il Comitato della Vita di Grosseto, associazione che si occupa con zelo di raccogliere fondi per fornire materiali, macchinari e sostegno psicologico ai malati dei reparti oncologici del Misericordia di Grosseto, o donando gioia ed il sorriso ai visitatori del presepe, conferendo uno stato d’animo PRIMO PIANO • SCOPRI • 71 SCOPRI •••• Un volume scritto da una ragazza giovane e preparata ma, soprattutto, che il presepe vivente lo ha nel sangue, avendo interpretato il ruolo della Madonna fin da ragazzina gioioso e spensierato, mentre il bagliore della cometa occhieggia sul percorso da monte Filippo”. Laureata in lettere classiche con indirizzo filologico-letterario all’Università degli Studi di Siena, filologa classica e bizantinista esperta nello studio e nell’esegesi dei testi greci e latini, ha visto un suo articolo pubblicato su una delle più prestigiose riviste tedesche di storia e civiltà bizantina. In ambito locale, in qualità di giornalista pubblicista, collabora oltreché con la nostra testata Maremma Magazine, anche con Toscana Oggi; è componente della giuria del premio letterario di poesia e prosa Monte Argentario, oltre che guida turistica della Regione Toscana e docente di materie letterarie negli istituti di scuola 72 • Maremma Magazine • Marzo 2016 secondaria di primo e secondo grado e nei licei. L’incontro con Francesca avviene in redazione; è entusiasta per il suo lavoro che, confida, le è scaturito di getto e successivamente limato e revisionato da sola, con una cura certosina e una dedizione profonda, visto che nonostante abbia scritto moltissimi articoli, questa è la sua prima opera impegnativa. Francesca parliamo della copertina. Molto minimalista, direi. Perché? Ne sono fiera perché ho disegnato io la stella cometa, è stata una scelta condivisa con Andrea De Maria che ha impreziosito il testo scritto con le sue foto che non hanno bisogno di commenti, perché parlano da sole e con una prefazione davvero emozionante e con Davide Bisconti, il mio editore, scrupo- loso e paziente nel sopportare il mio perfezionismo esasperato ed esasperante che ho però un po’ placato grazie alla passione che mi ha guidato nella scrittura e nella stesura. Mi sono lasciata andare all’affetto che provo per il presepe ed ai ricordi che vi fanno riferimento. Il risultato non è infatti una cronaca fredda, ma un testo ricco di pathos. Tra l’altro adoro disegnare per diletto ed ho accolto al volo il suggerimento. Abbiamo infatti voluto una copertina moderna, essenziale, anticonformista e simbolica. La stella è infatti il segno distintivo, la parola chiave del libro. Nella controcopertina compare invece la Madonnina del Ferruzzi... È la mia icona mariana di riferimento, mi ha accompagnato in tante circostanze gioiose o difficili della mia vita, per questo mi è cara e l’ho scelta anche se non è un’immagine tradizionale del presepe, anche se molto familiare. Nel libro ho raccontato la storia picaresca di Roberto Ferruzzi, autore dell’opera, che in origine è presentata alla Biennale di Venezia come una maternità laica e di Angelina Cian la fanciulla rappresentata nelle vesti della Madonnina. Non voglio dire di più per non rovinare la sorpresa ai lettori, un solo dato: l’opera originale si perde misteriosamente ed un incontro straordinario cambierà per sempre la vita della figlia di Angelina Cian… Come nasce questo libro? Ho voluto omaggiare alla mia maniera e secondo il mio stile i venti ani del presepe vivente, un traguardo che è stato il frutto di impegno, laboriosità, studi storici ed iconografici, pazienza, dedizione e fede profonda, una manifestazione che si realizza perché si sente un quid dentro, uno sfarfallio del cuore. Tanti i figuranti che si sono avvicendati, tra cui ho voluto ricordare Silvia ed Alessandro, i nostri angeli che vegliano sul presepe: a loro ed al mio adorato nonno Pietro, uomo di profonda spiritualità, appassionato esegeta dei vangeli, sempre disponibile a sciogliere dubbi durante i miei studi universitari, ho dedicato il libro. Molti sono coloro che ci sostengono lavorando dietro le quinte, anche se l’idea si è originata da un’intuizione geniale e feconda di mio padre Marino Costagliola. Qual è il filo conduttore del libro? Il presepe, ma non solo esso si intreccia con la storia del borgo vecchio suo scenario inevitabile, con i Vangeli con la Palestina oggi, è una commistione ed una contaminazione di piani di incontro e di confronto tra spiritualità e quotidianità. La divisione in capitoli consente una lettura ariosa ed agevole, che consente di muoversi liberamente tra le righe, scegliendo di soffermarsi prima su un tema, poi sull’altro. Qual è il messaggio del libro? Vuole donare una ventata di speranza e letizia in tempi in cui ne abbiamo tutti necessità. Due turiste ad alcune figuranti della piazzetta, tra cui mia madre Rosa, hanno rivolto questa frase: “Come siete belle, trasmettete serenità”. Seppur pronunziata in modo spontaneo, in un momento di meraviglia e stupore, tuttavia l’affermazione ben evidenzia il senso del Natale e del nostro presepe: donare all’altro serenità, vedendo nel nostro prossimo un Alter Christus. Avere l’occasione di confortare, allietare, rinfrancare è sia una responsabilità, sia un augurio, perché il nostro presepe sia espressione viva e generosa di calore ed umanità, sia specchio della nostra esistenza, fonte di ristoro, specialmente per chi vive con tormenti nel cuore e nel corpo. Nuovi progetti editoriali? Posso dire che la scrittura è nelle mie corde da sempre, vedere che un foglio bianco acquista vita e sentimento è un’emozione impagabile. Da piccola chiamavo ciò il giocare con le parole. Da quando ho imparato a scrivere non ho mai smesso di mettere su carta stati d’animo e ricordi, tutta me stessa. DAVID LAZZARETTI, uno della mia terra: il santo e il profeta del Monte Amiata È stato presentato a metà dicembre, a Santa Fiora, nella sala del Popolo, il libro di Paolo Lorenzoni dal titolo “David Lazzaretti, uno della mia terra: il santo e il profeta del Monte Amiata”. Il volume, pubblicato da Innocenti Editore, non è solo un mezzo di conoscenza per il lettore informato, ma anche uno strumento di ricerca per lo studioso che intenda affrontare con rigore metodologico i temi dell’esperienza lazzarettista. David Lazzaretti nacque ad Arcidosso, sul Monte Amiata, nel 1834 e lì morì nel 1878, ucciso dai carabinieri al termine di una processione in onore della Madonna, alla quale partecipavano diverse migliaia di seguaci e di povera gente. Aveva fondato sul Monte Labbro una comunità di beni e servizi con le famiglie del luogo, ispirata ai principi evangelici della giustizia, della carità, dell’amore verso Dio e verso il prossimo. Per molti aspetti aveva così anticipato di circa un secolo diverse istanze sociali e religiose dello Stato e della Chiesa contemporanei, come la giustizia e la promozione sociale, l’istruzione libera e gratuita, i diritti all’assistenza dei meno abbienti, il voto alle donne, l’ecumenismo interreligioso. Venne ritenuto pericoloso dai poteri forti di allora, espressioni dello Stato e della Chiesa. Il suo movimento è continuato sino ad oggi. Antonio Gramsci scrisse che il Lazzaretti fu vittima “di una crudeltà feroce e freddamente premeditata” e che in realtà egli “fu fucilato e non ucciso in conflitto”. L’interesse per Lazzaretti è notevolmente cresciuto negli ultimi decenni, a partire dal convegno di studi storici svoltosi, nel 1978, fra Siena e Arcidosso in occasione del cen- tenario dell’uccisione del santo Davide e di un gruppo dei suoi seguaci. Le ricerche all’inizio si sono interessate soprattutto agli aspetti sociali del movimento, per recuperare poi gli aspetti religiosi e mistici. Il lavoro di Lorenzoni si inserisce in questo percorso e si caratterizza proprio dal prendere per mano il lettore e guidarlo per fargli comprendere progressivamente questo complesso personaggio, il suo cammino sociale e spirituale, le sue fondazioni, sem- pre con carattere sociale e religioso e per comprendere il movimento nato da Lazzaretti e arrivato quasi ai nostri giorni. Alla presentazione sono intervenuti l’autore Paolo Lorenzoni, Marco Pastorelli, presidente del centro studi David Lazzaretti di Arcidosso, il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, il consigliere comunale con delega alla Cultura Luciano Luciani, Nicola Ciuffoletti, giornalista de La Nazione. PRIMO PIANO • SCOPRI • 73 SCOPRI L’ANGOLO DEL LIBRO| La Maremma in libreria Nuova guida per il Museo di Preistoria e Protostoria di Manciano N el trentesimo anniversario della fondazione del museo di Preistoria e protostoria di Manciano, è stata presentata alcuni mesi fa la Guida del museo, realizzata dalla Rete museale della Provincia di Grosseto. Un progetto redazionale ampio che dota tutti i musei della Maremma di una guida realizzata da giornalisti e scrittori affiancati dai direttori dei musei con lo scopo di garantire un’informazione completa al lettore. La presentazione ha visto la partecipazione di Massimo Cardosa dell’Accademia di Belle Arti di Brera e direttore dei Musei di Manciano e Saturnia, Maria Angela Turchetti della Soprintendenza archeologia della Toscana e Nuccia Negroni Catacchio dell’università degli studi di Milano e presidente del Centro studi preistoria e archeologia. Sono intervenuti Giulio Detti assessore alla Cultura del Comune di Manciano e presidente della Rete museale musei della Maremma e Mario Papalini di edizioni Effigi. 74 • Maremma Magazine • Marzo 2016 “La RAMA,1913-2013. Territorio e vie di comunicazione in una realtà in mutamento” Il libro a firma di Laura Benedettelli è frutto di un lavoro di ricerca a cura dell'Isgrec nato per celebrare il centenario della RAMA con l'utilizzo di molti documenti di archivio “ La RAMA, 1913-2013. Territorio e vie di comunicazione in una realtà in mutamento” è il titolo del libro di Laura Benedettelli (ISGREC), frutto di un lavoro di ricerca nato per celebrare il centenario della RAMA e che si è avvalso di molti documenti di archivio. Nell’opera che percorre gli anni che dal 1913 hanno portato ai giorni nostri, procedendo sulla linea del recupero memoriale, viene dato un particolare risalto al ruolo che la Società ha avuto nella provincia di Grosseto: lo sviluppo della rete viaria, in particolare nella prima metà del ‘900, ha infatti permesso la creazione di una fitta rete di rapporti che hanno permesso il collegamento tra le località periferiche e il capoluogo; viene inoltre sottolineato il legame con la modernizzazione di un territorio che, nel corso di un secolo, ha subito molti cambiamenti, legati a fattori economici, sociali e culturali. La RAMA in tal modo è divenuta nel contesto grossetano l’emblema del trasporto locale. Nel corso di un secolo l’Azienda, che si è dovuta misurare con momenti storici importanti quali la prima e la seconda guerra mondiale, il fascismo, l’occupazione tedesca, il boom economico degli anni ‘50-’60 e le lotte sindacali degli anni ‘70, ha subito anche dei cambiamenti di gestione estremamente importanti, che l’hanno portata a divenire nel 1973 un’Azienda pubblica. Info: Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea Onlus (ISGREC) | Via de’ Barberi 61 | 58100 Grosseto | tel/fax 0564 415219 | www.isgrec.it | segreteria@isgrec.it GUSTA GUSTA VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Il pesce in tavola? Meglio se con il Marchio Costa Toscana Il pescato della costa toscana principe della tavola con il Marchio Costa Toscana. Cinque Camere di commercio impegnate nella valorizzazione delle nostre produzioni ittiche: dalla creazione di un sistema di tracciabilità allo sviluppo di un marchio. Perché mangiare il pesce dei nostri è meglio, anche per la nostra economia... I l pescato toscano protagonista di un seminario informativo e formativo rivolto a tutte le componenti della filiera (dai produttori ai consumatori finali), attraverso il quale il sistema di tracciabilità del Marchio Costa Toscana ha fatto il suo primo importante passo verso le tavole dei consumatori. Nell’occasione infatti sono state presentate ufficialmente le caratteristiche e il fun- 76 • Maremma Magazine • Marzo 2016 zionamento del sistema di tracciabilità e del marchio dedicato alla valorizzazione del pescato locale e sono stati illustrati anche i risultati di due analisi realizzate nelle fasi preliminari di studio e “disegno” del nuovo marchio: la mappatura delle esperienze precedenti o similari in ambito regionale e nazionale e l’analisi della sostenibilità economica organizzativa del sistema di tracciabilità e del marchio collettivo. “Il Marchio è uno strumento di grande valore per tutta la filiera, in grado di garantire vantaggi sia per gli operatori della filiera ittica, sia per i destinatari finali, i consumatori – spiega Antonio Romeo, responsabile area di DINTEC, la società del sistema camerale che ha costruito il disciplinare del Marchio –. Per questo, nel disegnare il sistema di tracciabilità, si è tenuto conto della necessità di valorizzare maggiormente l’origine locale del pescato, agevolare le operazioni di etichettatura da parte degli operatori e individuare esclusivamente informazioni ad alto valore aggiunto per il consumatore, come la freschezza e l’origine”. Convinto il sostegno del presidente Riccardo Breda della Camera di commercio di Grosseto, capofila del progetto: “Seguiamo molti progetti e iniziative di valorizzazione, ma questo in particolare ha un significato importante per le implicazioni che può avere su un prodotto, il nostro pescato di qualità, che tanto ha ancora da esprimere nel mercato. Siamo disposti a spendere di più avere la certezza di mangiare pesce genuino e di qualità, proveniente dalle nostre coste? Certo. Ecco dunque uno strumento, il marchio di valorizzazione, che risponde ad un’esigenza precisa sia dei consumatori che dei produttori”. Uno specifico spazio è stato poi riservato al soggetto privato candidato alla futura gestione operativa dell’intero sistema e del marchio: Cesit – Centro di Sviluppo Ittico, rappresentato da Roberto Manai. “Proprio in questi giorni – ha annunciato Manai – la Regione Toscana ha emesso il decreto per l’attuazione degli aspetti tecnici per l’attuazione del Marchio incaricando Cesit: da oggi quindi il Marchio si trasforma in realtà, contando anche sulla nostra esperienza, ricordo che Cesit ha sperimentato i primi sistemi di tracciabilità fin dal 2006. Le iniziali 55 adesioni da parte dei produttori in questi giorni sono state incrementate dalle quelle delle organizzazioni dei produttori di Livorno e dalle cooperative di Viareggio. Altre sono in corso, nell’intento di dare un unico marchio a tutta la produzione ittica della Toscana”. Nutrirsi consapevolmente e bene è un’esigenza prioritaria per le implica- zioni nella qualità della vita e della salute, ma sempre più complicata in un mondo assediato da prodotti che non sempre rispondono ai criteri di trasparenza e qualità. Il pesce è l’alimento principe per una dieta sana ed equilibrata, ma il mondo della pesca italiano ha difficoltà nel comunicare nel modo più efficace e trasparente la qualità del prodotto commercializzato, nonostante le elevate potenzialità territoriali, storiche e culturali e la capacità nel proporre ottimi livelli qualitativi. Per rispondere alle richieste dei consumatori e del mercato è indispensabile quindi un serio impegno nella direzione di una migliore efficienza dei mercati, in cui tracciabilità, sicurezza alimentare ed etichettatura siano le parole d’ordine. Come riconoscere il pescato di qualità, quindi? Come sapere cosa acquistare? Per affiancare il consumatore in una scelta consapevole e guidarlo tra le varie offerte, per la prima volta in una logica unitaria di livello regionale, il sistema delle camere di commercio del- la costa toscana (Grosseto e la sua azienda speciale COAP come capofila, insieme a Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara) unitamente ad un partenariato / tavolo tecnico con le principali rappresentanze di settore regionale (GAC Gruppo Azione Costiera, Distretto toscano della pesca, Federpesca - Ufficio regionale della Toscana, Lega Pesca Toscana AGC/Agrical, Coldiretti Impresa Pesca, A.P.I., COOPAM Orbetello, Cooperativa “I pescatori di Orbetello”, Cooperativa “Coop Costa d’Argento”, Azienda “Fratelli Manno”) hanno seguito una strada ambiziosa: proporre un sistema di tracciabilità e garanzia qualitativa del pescato della costa toscana attraverso un vero e proprio marchio collettivo: il Marchio Costa Toscana Considerazioni confermate dai risultati dell’analisi di sostenibilità organizzativa ed economica presentati nell’occasione. La maggioranza degli intervistati è a favorevole all’adozione marchio e del sistema di tracciabilità (l’83,7% degli operatori della pesca giudica il marchio utile per valorizzare PRIMO PIANO • GUSTA • 77 B GUSTA le produzioni locali e sostenere lo sviluppo del settore) ma l’atteggiamento è particolarmente positivo tra i destinatari del prodotto (il 91,7% tra i consumatori e il 95,5% dei ristoratori). E, dato importantissimo, pur temendo l’aumento dei prezzi, per i consumatori e gli operatori della ristorazione i vantaggi di un prodotto a marchio sembrano essere maggiori di un eventuale aumento di costo del prodotto, purché piuttosto contenuto: il 29,5% dei consumatori acquisterebbe i prodotti indipendentemente dall’aumento di prezzo, mentre il 32,9% sarebbe disposto ad accettare un aumento del costo del prodotto fino ad un massimo del 10%. Ancora più marcata l’opinione dei ristoratori: il 43,8% accetterebbe un aggravio dei costi di produzione fino ad un massimo del 5%, ai quali si somma un ulteriore 50% che accetterebbe un aumento dei costi fino al 10%. “L’indagine – spiega Fabio Ferretti, ricercatore dell’Università degli Studi di Siena che ha curato l’indagine – si è rivelata utile a disegnare l’atteggiamento e i margini di crescita del marchio sia tra gli operatori che tra i destinatari del prodotto ma è servita anche a individuare indicazioni condivise dagli operatori su come orientare i contenuti del disciplinare, ad esempio a individuare i confini geografici per l’attribuzione del marchio per i prodotto e l’identificazione di un intervallo di tempo massimo dei prodotti a marchio che deve intercorrere dalla cattura del pesce alla consegna al primo acquirente”. II progetto presentato in questi giorni nelle sedi delle Camere di commercio toscane, cofinanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Fondo europeo della Pesca – Investiamo in una pesca sostenibile – Regolamento (CE) n. 1198/2006 FEP 2007-2013 Asse IV – Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca, ha già raggiunto un buon livello di sviluppo, e sta per concretizzarsi con la partenza operativa del marchio che porterà il pescato di qualità sulle tavole dei consumatori. Gli appuntamenti per conoscere nei dettagli il sistema di tracciabilità e il marchio collettivo dopo quello di Grosseto si sono svolti a Livorno, a Pisa, a Massa Carrara e a Lucca. 78 • Maremma Magazine • Marzo 2016 WINE & FOOD NEWS Un workshop tra scuola, imprese e istituzioni sulla tutela della qualità dell’olio Sono stati più di cinquanta i ragazzi che hanno partecipato alla prima Giornata dell’olio buono, il workshop tecnico pratico di analisi e assaggio per gli studenti delle scuole superiori che Confindustria Grosseto ha dedicato alle imprese produttrici di olio extra vergine d’oliva. L’evento di questo primo anno ha segnato l’inizio di un percorso, che diverrà un appuntamento annuale in cui produttori, scuole e istituzioni saranno invitati a confrontarsi sui temi della qualità e dell’innovazione del comparto. La filiera dell’olio toscano ed in particolar modo maremmano, rientra tra le eccellenze del territorio che vanno tutelate e sostenute. Per questo è nata l’idea di promuovere una giornata in cui al centro sia la produzione olearia, i problemi che le imprese si trovano ad affrontare e le opportunità da poter cogliere. “È importante per Confindustria valorizzare le imprese – ha detto Remo Grassi, presidente della sezione alimentare di Confindustria Toscana Sud – che, nelle proprie produzioni, trasferiscono i valori della qualità, autenticità, competenza e cultura di un territorio, senza dimenticare i processi di innovazione che favoriscono l’export di uno dei prodotti più importanti per l’economia della Toscana del Sud”. In Toscana si esporta olio per oltre 500.000,00 di euro che rappresenta il 30% dell’export italiano di olio nel mondo. La Toscana del Sud rappresenta da sola quasi il 20% di questo valore. Questo dato la dice lunga sull’importanza strategica del comparto, la cui forza e notorietà si basa soprattutto sulle proprietà organolettiche e sulla qualità generale del prodotto. “Nel territorio di Grosseto, Arezzo e Siena, ovvero la Toscana del Sud – ha precisato Antonio Capone direttore di Confindustria Toscana Sud – si coltivano circa il 50% delle culture toscane e questi territori, specialmente la provincia di Grosseto, rappresentano un importante valore anche in termini di esportazione. Si consideri che nel 2014 (che peraltro è stata un’annata notoriamente negativa) il valore in termini di esportazioni delle tre provincie ammonta a circa 100 milioni di euro. Pertanto, considerato che questo valore si basa sui principi della competenza, della qualità e dell’innovazione, vogliamo continuare a sostenere le imprese in questa direzione”. Inoltre, il coinvolgimento delle scuole, come l’Isis Leopoldo II di Lorena e dell’Itis Lotti è stato importante perché Confindustria crede che per sostenere il futuro delle aziende del territorio sia di fondamentale importanza investire sulle nuove generazioni, in quanto le loro competenze potranno rappresentare una nuova linfa per le aziende stesse. Attraverso i due laboratori che si sono svolti durante il workshop, uno di analisi e l’altro di degustazione del prodotto, è stato proposto agli studenti un approccio multidisciplinare per comprendere l’importanza del rispetto e della conoscenza delle caratteristiche dell’olio buono. Durante il laboratorio di analisi chimiche condotto da un’azienda grossetana la Diacron Labs, è stato fatto provare ai ragazzi un prodotto innovativo dell’azienda, lo “SvelaRancido”, kit monouso destinato sia al produttore che al consumatore capace di svelare la reale qualità dell’olio. “Insieme a Confindustria – ha aggiunto Giancarlo Ballerini, presidente del Confai – abbiamo sostenuto questo appuntamento, perché per noi è molto importante difendere l’impegno e la volontà delle imprese rispetto al tema della qualità del prodotto Lo facciamo incontrando e confrontandoci con i giovani ai quali vogliamo trasmettere il messaggio che per eccellere dobbiamo puntare su competenze ben sviluppate e su prodotti di altissimo livello”. Le “Anteprime di Toscana” presentate ad Alberese Enogastronomia di eccellenza con “Anteprime di Toscana 2016” al Granaio Lorenese di Alberese, il 14 febbraio scorso. Ad organizzare l'iniziativa è stata “Toscana Promozione”, l'agenzia regionale di promozione economica, in collaborazione con il “Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana” e con il patrocinio del Comune di Grosseto. A presentare l'evento il Presidente del Consorzio, Edoardo Donato, il Direttore Luca Pollini e il Consigliere di Amministrazione Pericle Paciello. La manifestazione ha ospitato due gruppi di “buyers” (35 persone) provenienti da tutto il mondo che hanno incontrato professionisti del settore vitivinicolo, con i vini della Doc Maremma Toscana, e anche alcune realtà del settore agroalimentare in genere. È stata una giornata di confronti e degustazioni nella suggestiva sede della Spergolaia nel cuore della Maremma Toscana. Tempo di anteprime per il Morellino di Scansano Il Morellino di Scansano si è raccontato alle Anteprime di Toscana a Firenze il 13 febbraio scorso ed ora si appresta a farlo all’edizione 2016 di Prowein a Düsseldorf, dal 13 al 15 marzo T empo di anteprime per il Morellino di Scansano. La prima si è svolta il 13 febbraio scorso in occasione di Anteprime di Toscana, l’evento curato da Toscana Promozione che ha dato spazio alle anticipazione delle nuove annate in commercio delle produzioni di Montecucco, Vini Cortona, Vini di Carmignano, Valdarno di Sopra Doc, Bianco di Pitigliano e Sovana, Colline Lucchesi, Maremma Doc e appunto Morellino di Scansano. L’iniziativa si è svolta presso lo Star Hotel Michelangelo di Firenze, cornice del banco d’assaggio dedicato alla stampa e agli operatori del settore. In particolare, il Morellino di Scansano è stato presente con 40 etichette tra le migliori produzioni di Morellino 2014 e di Morellino Riserva. Le annate 2006 e 2008 sono state invece le protagoniste delle degustazioni condotte da Luca Marini, Miglior Sommelier d’Italia 2015. Il giorno seguente il Consorzio del Morellino ha ospitato i buyer esteri presenti, per un tour tra le aziende vinicole della zona sullo sfondo degli splendidi paesaggi della Maremma, alla scoperta delle eccellenze enologiche e gastronomiche locali. E sarà ancora il Consorzio Tutela del Morellino di Scansano uno degli ambasciatori toscani a ProWein 2016. Si terrà infatti a Düsseldorf, dal 13 al 15 marzo, la nuova edizione della fiera tedesca, in occasione della quale il Consorzio a Tutela del vino Morellino di Scansano guiderà una collettiva di 6 aziende, illustrando la qualità e la tipicità delle produzioni di Morellino e del suo territorio, la Maremma Toscana. Il Consorzio sarà presente a questo importante appuntamento con un proprio spazio espositivo all’interno del padiglione Halle 16 - stand F31, nell’area curata da Toscana Promozione, assicurando un’identificazione chiara ed immediata con il territorio di origine. Per promuovere al meglio la denominazione, anche quest’anno il Consorzio ha in programma due degustazioni guidate in collaborazione con la rivista Vinum, che si terranno domenica 13 marzo alle 17.40 e lunedì 14 marzo alle 18.00 presso lo spazio Halle 13 – stand A37. Infine, nel mese di aprile, il Consorzio Tutela Morellino di Scansano parteciperà all’altra grande meta dell’enologia internazionale, la fiera Vinitaly di Verona, presso la quale saranno presenti le molte interpretazioni del Morellino di Scansano. PRIMO PIANO • GUSTA • 79 GUSTA IL VINO DEL MESE | Viaggio alla scoperta dei vini di Maremma Maestrale, il Ciliegiolo Doc della Fattoria Mantellassi Si inaugura con questo numero un nuovo spazio incentrato sulla presentazione delle ricche e variegate produzioni enologiche di Maremma. La prima tappa di un percorso che porterà lontano è dedicata al Maestrale – Ciliegiolo Doc prodotto dalla Fattoria Mantellassi una delle più importanti realtà vinicole produttrici del Morellino di Scansano Docg L DI ANTONELLA VITULLO a Maremma è una terra baciata dal Dio Bacco. Il suo suolo prevalentemente calcareo ed argilloso esalta la morbidezza e la nota alcolica dei suoi vini. I vitigni a bacca nera sono quelli predominanti e tra questi come sappiamo, il Re per eccellenza è sicuramente il Sangiovese. Ma nel nostro territorio ci sono anche altri vitigni interessanti. Uno di questi è il Ciliegiolo, un’uva che in passato è sempre stata essenzialmente usata come complemento al sangiovese, ma che se vinificata in purezza sa esprimersi in intensità cromatica e in piacevole struttura. Ed è proprio con questo vitigno che inauguriamo un nuovo spazio all’interno della nostra rivista Maremma Magazine denominato “Il vino del mese”. La prima tappa di un percorso che porterà lontano è dedicata al Maestrale – Ciliegiolo Doc prodotto dalla Fattoria Mantellassi una delle più prestigiose realtà vinicole produttrici del Morellino di Scansano Docg: un tassello importante nella cultura e nella tradizione della viticultura in Maremma. UN PO’ DI STORIA: IL VALORE DELLE RADICI L’azienda si estende su 215 ettari in Località Banditaccia, tra le colline di Magliano in Toscana e Scansano, in una cornice enologica di grande bellezza e fascino. Al timone sono i fratelli Aleardo e Giuseppe Mantellassi, proprietari della Fattoria, che si occupano direttamente di tutti i settori aziendali, portando avanti con orgoglio la tradizione di 80 • Maremma Magazine • Marzo 2016 famiglia, nata nel 1960 per merito del loro caro ed instancabile padre Ezio Mantellassi. “LABOR OMNIA VINCIT” La Fattoria Mantellassi ha celebrato i 50 anni di attività nel 2010 e conquistato con fierezza vari e meritati riconoscimenti anche a livello internazionale. Le loro etichette sono ormai presenti in tutte le guide, tra cui Vini d’Italia ed il Gambero Rosso, testimoniando e valorizzando la ricchezza del territorio maremmano. I vini della Fattoria Mantellassi sono vini generosi e sinceri, straordinari per l’alta qualità che li caratterizza, costantemente seguiti dalla vigna alla bottiglia esprimono l’alta professionalità ed esperienza con cui da sempre la Famiglia Mantellassi mette il cuore nel laborioso mestiere dell’essere vignaioli da generazioni. MAESTRALE, MAREMMA TOSCANA CILIEGIOLO DOC Dal punto di vista meteorologico il maestrale è il vento di Nord Ovest che soffia determinando un miglioramento generale delle condizioni del tempo. Perché proprio questo nome all’etichetta del Ciliegiolo? Lo chiedo direttamente a Giuseppe Mantellassi, che oltre ad essere il Produttore è dal 2013 anche Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano D.O.C.G. Il Maestrale è un vento asciutto e fresco che caratterizza costantemente la nostra zona maremmana ed è di grande aiuto per il buon sviluppo delle viti e per la sana maturazione delle sue uve. Asciuga dall’umidità sia la vite che il frutto evitando così l’uso di tanti trattamenti antiparassitari. Chiamarlo così è stato una sorta di omaggio verso questo importante vento. Parliamo del Ciliegiolo al punto di vista del vitigno. Il Ciliegiolo Maestrale è un vino fresco, profumato e di pronta beva. Noi lo produciamo da circa due anni e sostituisce la produzione del Novello Ciliegiolo. L’uva è molto precoce, quindi si vendemmia giovane per mantenerne la giusta acidità. Essendo un vitigno tipico della zona è molto apprezzato a livello locale, con riscontri sempre più positivi anche fuori dalla Maremma. Abbinamenti gastronomici consigliati Direi a tutto pasto. Si abbina a piatti leggeri, può accompagnare anche un pesce grasso o un caciucco o un’orata della nostra laguna di Orbetello al forno con patate. Con il suo delicato profumo unito ad una equilibrata sapidità, si presta ad essere degustato anche d’estate ma mai sotto i 15°. Un’ultima curiosità Il Ciliegiolo Maestrale si affianca al Rosato Maestrale che per l’appunto porta lo stesso nome, essendo anch’esso fatto dalle uve di ciliegiolo poi vinificate in bianco. A questo punto non ci rimane che degustare insieme un buon calice di Ciliegiolo Maestrale, brindando alla salute della nostra florida Maremma. LA DEGUSTAZIONE Il Ciliegiolo Maestrale si presenta di colore rosso rubino e con luminosi riflessi porpora. È un vino intensamente fruttato e profuma di petali di rose rosse appena colte, dal sentore accattivante, con note tanniche giovani che conferiscono buona freschezza al palato. Entra in bocca pieno, avvolgente e con mirabile equilibrio riesce a mantenere nel finale la nitidezza del frutto. Notiamo un retrogusto sapido, di buon corpo, armonico e con lievi sentori di frutti di bosco. MAESTRALE Maremma Toscana Ciliegiolo Doc Vitigni: Ciliegiolo 100% Zona di origine: Magliano in Toscana Vigneto: Collinare, terreno tufaceo calcareo Produzione uva: ql. 80/ha. Vinificazione: Tradizionale in rosso in vasche di acciaio inox Maturazione ed affinamento: In vasche di acciaio inox e qualche mese in bottiglia Gradazione alcolica: 13° PRIMO PIANO • GUSTA • 81 GUSTA DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell’enogastronomia maremmana “Il Fiorino”, caseificio da Oscar che dà lustro alla Maremma Ancora grandi riconoscimenti per il Caseificio Il Fiorino di Roccalbegna. L’azienda maremmana che dà lustro a tutto il territorio, conquista ben cinque medaglie alla 27esima edizione del “World Cheese Awards 2015”, una delle più importanti rassegne mondiali dedicate al formaggio che si svolge in Inghilterra, a Birmingham I l Pecorino Toscano DOP prodotto dal Caseificio “Il Fiorino” di Roccalbegna si conferma tra i migliori formaggi del mondo. L’azienda maremmana ha conquistato cinque medaglie, tre d’argento e due di bronzo in occasione della 27esima edizione del “World Cheese Awards 2015”, svoltosi in Inghilterra, a Birmingham. La kermesse è una delle più importanti rassegne mondiali dedicate al formaggio. L’ultima edizione ha visto la partecipazione di 2500 produttori provenienti da 33 paesi, oltre 250 esperti di ogni parte del mondo, più di 3mila formaggi esposti e oltre 80mila consumatori coinvolti. I premi “Il Fiorino” ha ottenuto la medaglia di argento e di bronzo per il Pecorino 82 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Toscano DOP stagionato nella categoria “Formaggio pecorino puro semiduro”. Nella stessa categoria secondo posto per il fiore all’occhiello dell’azienda guidata da Angela Fiorini e Simone Sargentoni, la “Riserva del Fondatore”, stagionato nelle cantine. Un’altra medaglia di bronzo è arrivata grazie al Pecorino Toscano DOP nella categoria dedicata a “ogni formaggio duro al quale sia stata conferita una denominazione di origine”. Il secondo posto per il Pecorino Toscano DOP stagionato è arrivato anche nella categoria dedicata ai formaggi già premiati con il titolo di Campione supremo in una gara nazionale o internazionale. “È una grande soddisfazione – afferma Angela Fiorini – veder riconosciuto il valore del nostro lavoro ad un livello così alto, confrontandosi con i migliori produttori di formaggio al mondo. L’autorevolezza dei giudizi sul nostro formaggio ci incoraggia a proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso. Questi premi ci rendono orgogliosi di quanto fatto fino ad oggi, ma soprattutto ci motivano sempre più a proseguire con passione nella nostra attività cercando di migliorare sempre”. Le Origini La famiglia Fiorini ha origini toscoromagnole. Un documento del 1812 riporta la notizia del battesimo a Roccalbegna di Francesco Fiorini, probabilmente il primo della famiglia ad acquistare proprietà agricole in Maremma e a dedicarsi stabilmente all’allevamento di ovini. Nel 1925 un suo discendente, Ferrero, si sposò con Caterina Pandolfi di Roccalbegna, incrementò gli affari e aprì una bottega in paese di vari generi, anche alimentari. Ebbe due figli, Silvestro e Duilio, quest’ultimo fondatore dell’attuale azienda Il Fiorino. Il suo primo stabilimento risale al 1957 (l’anno prossimo l’azienda festeggerà i 60 anni di attività) ed era ubicato in via del Moro 7: una vecchia caldaia, conservata come un cimelio d’antiquariato, mostra lo storico punzone con la data della fondazione della ditta. Successivamente, nel 1962, l’azienda s’ingrandì e si trasferì in via Amiata 365, un comodo “casa e bottega”, ancora oggi abitato e in alcuni locali adibito alla stagionatura del pecorino, data la freschezza e l’umidità costante dei suggestivi anfratti rocciosi cui è addossata la casa. PRIMO PIANO • GUSTA • 83 GUSTA •••• Fondata da Duilio Fiorini l'azienda è oggi guidata dalla figlia Angela e dal marito Simone Sargentoni, che hanno lanciato l'azienda nell'orbita internazionale, riuscendo al tempo stesso a mantenere quella tradizionale genuinità e quell'eccellenza artigianale che rendono unici e apprezzati nel mondo i prodotti caseari dei Fiorini di Roccalbegna L’Oggi Nel 1989, in località Paiolaio a pochi passi dal paese, fu infine realizzato un modernissimo stabilimento di tremila metri quadri che oggi dà lavoro a circa 25 operai e realizza un fatturato in continua crescita, soprattutto grazie alle esportazioni, che fanno giungere i prodotti de Il Fiorino in Europa, America, Giappone e Australia. Come detto, a dirigere l’azienda sono attualmente la figlia di Duilio, Angela Fiorini, e suo marito Simone Sargentoni, che hanno lanciato l’azienda nell’orbita internazionale, riuscendo al tempo stesso a mantenere quella tradizionale genuinità e quell’eccellenza artigianale che rendono unici e apprezzati nel mondo i prodotti caseari dei Fiorini di Roccalbegna. Grazie alla loro professionalità, in questi moderni ambienti si è dato vita ad una catena di lavorazione che si avvale della più moderna tecnologia, senza mai dimenticare il prezioso contributo della tradizione, che fa tesoro della genuinità delle materie prime, tutte di origine locale. I prodotti In ogni formaggio de Il Fiorino c’è il sapore della Maremma più autentica. Merito di una lavorazione ancora oggi esclusivamente artigianale, che si svolge tutta all’interno del caseificio, e di una scelta accurata delle materie prime. Tutto il latte, con cui vengono prodotti i formaggi di pecora, proviene da greggi locali, accuratamente selezionati. La produzione è ricca e variegata ed è suddivisa secondo le sei linee: Classici, Aromatizzati, Affinati, Elite, Freschissimi, Speciali – per un totale di ben 38 etichette diverse. I riconoscimenti Oltre a quelli segnalati all’inizio, tra i tanti attestati conferiti negli anni all’azienda citiamo tra i più recenti ed importanti: la vittoria nel 2007 al “Trofeo caseario di San Lucio”, in provincia di Cremona, dove i Fiorini hanno vinto il premio “Migliore dei migliori” (Miglior formaggio d’Italia) con il proprio Pecorino Toscano Dop; la medaglia d’oro vinta nel giugno del 2013 con la “Riserva del Fondatore Duilio Fiorini” al prestigioso “Mundial du Fromage et des produits Laitiers” di Tours (Valle della Loira); e, infine, il Super Gold come miglior pecorino al mondo attribuito alla stessa “Riserva del Fondatore”, a Londra nel novembre del 2014. Le specialità de Il Fiorino si trovano oggi nei più prestigiosi punti vendita di tutto il mondo, a Londra come a New York, insieme alla migliore enogastronomia internazionale. Così, è anche grazie al marchio de Il Fiorino che il Made in Tuscany, o più precisamente il Made in Maremma Toscana, continua a essere sinonimo di eccellenza e ad affermarsi nel mondo. 84 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Info: Caseificio Il Fiorino - Loc. Paiolaio - 58100 Roccalbegna (GR) – Italia, tel. +39 0564 989059, www.caseificioilfiorino.it GUSTA LA RICETTA| Piatti da sperimentare e... gustare La Zuppa Casa Montecucco, una ricetta semplice che sprigiona bontà È una ricetta semplice che però necessita di prodotti genuini per raggiungere la perfezione in tavola, quella che presentiamo questo mese nel nostro consueto spazio dedicato alla buona cucine e alle bontà in tavola. Parliamo della Zuppa Casa Montecucco piatto perfetto per concretizzare una sorta di fusion con la cucina abruzzese Q DI ALISSA MATTEI uesta volta voglio proporvi una zuppa o minestra come volete voi, tipica della cucina di Casa Montecucco. È una ricetta semplice e come al solito necessita di prodotti eccezionali per raggiungere la sua compiuta realizzazione. Qualche segreto che vi svelerò farà la differenza con altre zuppe che potete assaggiare nella nostra zona. A mio parere su una ricca base di legumi si 86 • Maremma Magazine • Marzo 2016 deve necessariamente aggiungere qualche cosa di fresco ed aromatico che renderà la nostra preparazione più allettante e fruibile con tutti i nostri sensi. Confesso che nella ricetta possiamo dire di avere realizzato una fusion con la cucina abruzzese che mi è cara, visto che mio marito viene da Rivisondoli e che il suo babbo era lo chef del Grande Albergo di Roccaraso; da lui ho imparato alcuni segreti che secondo me arricchiscono la pur completa ed apprezzata cucina Maremmana. Il fagiolo è l’ingrediente principe, scegliete le qualità autoctone che sono molto buone, così come i ceci. Naturalmente la preparazione dei fagioli e ceci è importantissima, dovendo realizzare una cottura perfetta che non sempre è scontata, anche se sembra un gioco da ragazzi. La cipolla ed il sedano formano il fondo di cottura a cui aggiungeremo i nostri legumi ed infine le erbette. Il sedano, usato in quantità interessante, oltre al suo aroma, presenta proprietà nutrizionali interessanti essendo ricco di Vitamina A e Potassio ed in grado di diminuire i trigliceridi e colesterolo è di combattere la ritenzione idrica. Ingredienti per 6 persone Fagioli cannellini secchi Fagioli borlotti secchi Ceci secchi Fave fresche surgelate Sedano gambo e foglie Cipolline fresche Cipolle rosse Carote Bietole selvatiche Concentrato di pomodoro Salvia foglie Peperoncino Olio extra vergine di oliva Pane tostato Sale 200 g 100 g 100 g 100 g 2 4 1 2 ½ Kg qb 5 1 in abb.nza 12 fette qb Preparazione Per prima cosa mettere i fagioli secchi ed i ceci in acqua per una notte avendo la precauzione di aggiungere un cucchiaino di bicarbonato con il quale struscerete i legumi; poi cuocere in abbondante acqua salata con salvia ed aglio, mantenendo la fiamma molto bassa, in modo che i fagioli e ceci cuociano senza rompersi (naturalmente la cottura deve essere condotta separatamente). Quando saranno cotti e la cottura può durare qualche ora, metterli da parte. In una pentola rosolare lentamente (con olio extra vergine ed acqua) le cipolline fresche ed il sedano tagliato a fettine (gambo e foglie). A parte preparare un brodo vegetale con cipolle, carote, sedano, sale e concentrato di pomodoro che servirà ad allungare la zuppa. Quando il soffritto è pronto aggiungere i fagioli ed i ceci e lasciare insaporire, dopodiché aggiungere le fave ed il brodo vegetale e lasciare per 15-20 minuti. Lasciare riposare, dieci minuti prima di servire aggiungere le bietole selvatiche e le foglie di sedano tagliate a listarelle sottili. In una bella zuppiera di coccio, porre il pane tostato e irrorare con la zuppa, che deve essere abbastanza liquida. Aggiungere abbondante olio extra vergine e servire con buon pepe appena macinato. Si può anche servire come minestra con il pane a parte, in modo che ciascuno dei commensali possa prepararsi all’istante il piatto. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l’Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it L’AGENDA L’AGENDA MARTEDÌ 1° MARZO • Grosseto - Corso di Fotografia Corso di fotografia a cura della Fondazione Grosseto Cultura, tenuto da Carlo Bonazza, presso il Museo di Storia Naturale dello Maremma - Strada Corsini, 5. Orario: 19.0021.00. Programma: Le persone. La figura umana, il corpo, i gesti. Il volto. Il rapporto con il soggetto fotografato. • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno - CALENDAR GIRLS di Tim Firth, regia Cristina Pezzoli, con Angela Finocchiaro, Laura Curino, Ariella Reggio, Silvana Fallisi, Carolina Torta, Matilde Facheris, Elsa Bossi, Noemi Parroni, Titino Carrara, Elsa Bossi, Marco Brinzi, Noemi Parroni, musiche originali Riccardo Tesi, produzione Agidi srl e Enfi Teatro. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Santo Stefano, teatro della parrocchia di Santo Stefano Protomartire - “Le nevi del Kilimangiaro” di Robert Guédiguian MERCOLEDÌ 2 MARZO • Grosseto - 1, 2, 6… Stella! Incontri cena cine letterari a cura di Roberta Lepri, in collaborazione con il CRAL della Banca della Maremma. Programma: Bianca Garavelli - Scrittrice, critico letterario e dantista di grande fama, scrive su Avvenire. Suo è il commento a La Divina commedia (in Bompiani per la scuola) e 88 • Maremma Magazine • Marzo 2016 quello più recente nei Grandi Classici BUR. L’ultimo romanzo, Le terzine perdute di Dante, pubblicato da Baldini e Castoldi, è stato da poco riproposto da Rizzoli. Ha scelto il film «Il mistero di Dante» di Louis Nero. • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 GIOVEDÌ 3 MARZO • Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza dell’On.le Paolo BARTOLOZZI su “Europa al bivio”, Sala Corsi Unitre, via Garibaldi, ore 18. Info: 377 4275826 • Grosseto – Tesori in comune Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee a cura del Cedav presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: Bendini e gli sviluppi dell’informale. Irene Blundo presenta un racconto su Vasco Bendini. Info: Fondazione Grosseto Cultura: 0564.453128, Cedav Grosseto: 0564.488547, cedav@gol.grosseto.it • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, via Canova 15 ore 16,00 Conferenza “Le variegate anime del Liberty. Lo stile floreale del Centro sud Italia”. Relatrice: Vera Giommoni (Architetto Storica dell’arte). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 VENERDÌ 4 MARZO • Follonica - Disagio Sociale, senso civico e affermazione di valori, partecipazione Ciclo di incontri alla seconda edizione a cura dell’Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchiale di San Leopoldo dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Programma: Migranti e accoglienza. Relatori: Renata Paolucci e Sergio Pieri. Recipati: 393.3301217 - 338.9217193 - 340.9524572 • Grosseto - 24 Ore per il Signore Nell’ambito del Giubileo Diocesano nelle Parrocchie • Grosseto - Seminari di alta formazione musicale Quattro seminari di alta formazione ed approfondimento tenuti da docenti di musica, a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con Pianosolo.it, il portale dedicato al pianoforte, presso l’Auditorium Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria, 21. Programma: Metodo di studio di un brano classico. A cura di Giuliano Adorno • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri - LA BASTARDA DI ISTANBUL dall’omonimo romanzo di Elif GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO Shafak, riduzione e regia di Angelo Savelli, con Serra Yilmaz e Valentina Chico, Riccardo Naldini, Monica Bauco, Marcella Ermini, Fiorella Sciarretta, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello, produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Grosseto - Ormai sono una milf Nuovo show di e con Angelo Pintus al Teatro Moderno ore 21.00. “Come cambia la vita a 40 anni? Cambia – si risponde lo stesso Pintus - che non puoi più mangiare quello che mangiavi prima. Cambia che sei ancora troppo giovane per fare alcune cose, ma sei già troppo vecchio per farne altre. La vita a 40 anni raccontata, vista con gli occhi di chi si sente sempre quel bambino che quando vedeva gli amici quarantenni dei propri genitori diceva: mamma mia che vecchi! Pazzesco quanto possano vivere i grandi. E che ora guardandosi allo specchio pensa “mamma mia sono sempre più in forma”. “Diciamolo – conclude il comico nativo di Trieste che è esploso grazie al programma tv Colorado - anche se ormai sono un uomo, un uomo? una signora! Anzi ormai sono una milf!”. Biglietti: da € 20,00 – 30,00 (d.p. inclusi). Prevendite: circuito box office on line: www.boxol.it • Orbetello - Inauditorium - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di spettacoli promosso dalla compagnia Oratorà con la direzione artistica di Claudio Angelini e la direzione organizzativa di Arianna Ilari con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Trattato di economia di e con Roberto Castello e Andrea Cosentino. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 SABATO 5 MARZO • Follonica - Milano ‘64 - Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano Ciclo di incontri nell’ambito della mostra allestita alla Pinacoteca civica dedicata a Ferruccio Malandrini, fotografo toscano ed ai suoi scatti realizzati a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Programma: in occasione dell’inaugurazione, spazio ad uno sguardo storico sui linguaggi artistici della città, con Christian Caliandro, saggista e contributor di Artribune • Gavorrano - Libro Fiore Presentazione del volume dal titolo “Libro Fiore” di Isabella Christina Felline, illustrazioni di Elena Martini con traduzione in lingua inglese, Ouverture Edizioni, presso la Biblioteca Comunale di Gavorrano in p.zza XXIV Maggio ore 16:30. Saranno presenti le autrici: Isabella Christine Felline e Elena Martini. Oltre alla presentazione ci saranno: proiezioni, laboratorio per tutti, merenda (offerta da: Gli Amici della Biblioteca). Ingresso gratuito. L’iniziativa è organizzata da Comune di Gavorrano, Nuova Pro Loco Gavorranese, Associazione Culturale Officina Hermes e Associazione culturale Arte Invisbile • Grosseto - Eventi al Museo - stagione 2016 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 17 CAFFÈ DELLA SCIENZA: Giuseppe Bogliani - Avvoltoio? Sì, e se ne vanta. Luci e ombre su avvoltoi e gipeti. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - 24 Ore per il Signore Nell’ambito del Giubileo Diocesano nelle Parrocchie • Grosseto - Seminari di alta formazione musicale Quattro seminari di alta formazione ed approfondimento tenuti da docenti di musica, a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con Pianosolo.it, il portale dedicato al pianoforte, presso l’Auditorium Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria, 21. Programma: Arrangiamento ed esecuzione di un brano di musica leggera al pianoforte. A cura di Riccardo Arrighini • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Manciano - A Sorgenti della Nova (VT), alle sorgenti del femmininio sacro Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli. Incontro con la guida: ore 10,00 in Largo d’Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484 • Monte Argentario – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Cronoscalata Monte Argentario. Ora: ore 16.30. Località: Strada Provinciale del Convento tra Porto Santo Stefano e L’AGENDA • 89 L’AGENDA Al via la nuova stagione al Castagnoli di Scansano Si inaugura domenica 6 marzo con Inferno Novecento, ultima proposta della compagnia Lombardi/Tiezzi, con Sandro Lombardi e David Riondino la stagione teatrale 2016 al Teatro Castagnoli di Scansano A l via la nuova stagione del Teatro Castagnoli di Scansano. Il cartellone 2015-2016 – come sempre organizzato da Comune di Scansano e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in collaborazione con Teatro Studio – è all’insegna del teatro d’autore e della commedia, due fil rouge che intercettano i gusti del pubblico, a testimonianza del valore che il teatro ha sul territorio come riferimento culturale. L’inaugurazione è domenica 6 marzo con INFERNO NOVECENTO l’ultima produzione della compagnia Lombardi-Tiezzi, che ha per protagonisti Sandro Lombardi e David Riondino. Racconto visionario e appassionante costruito sul confronto fra i principali personaggi dell’Inferno e le grandi icone del Novecento. Un’interessantissima chiave di lettura del poema fondante della nostra cultura. Sempre a marzo, domenica 20, arriva Andrea Zorzi che da pallavolista, giornalista, attore, ripercorre la propria vicenda sportiva trasformando il palcoscenico in un fantastico campo da pallavolo. LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE è un viaggio nel mondo dello sport ma anche nella storia e nel costume del decennio tra gli anni Ottanta e Novanta. Domenica 3 aprile, Alessandro Benvenuti è L’ATLETICO GHIACCIAIA, alias un anziano anarchico disorganizzato che come una pentola a pressione sembra 90 • Maremma Magazine • Marzo 2016 esplodere per il desiderio di un antico ordine, portatore di un desiderio inconscio di disordine. “L’Atletico Ghiacciaia – scrive Benvenuti – è dedicato alla Toscana che non si vuole arrendere ai suoi stereotipi più beceri e macchiettistici. Ma è anche il racconto di com’era il calcio prima che l’avvento massiccio della televisione lo deformasse in quella industria da forzati del look e del pallone che è diventato”. FAR FINTA DI ESSERE GABER, domenica 10 aprile, è uno spettacolo di Cosimo Postiglione di teatro-canzone dove vengono rappresentati gli aspetti sociali e le crisi individuali dell’uomo contemporaneo attraverso il pensiero e le canzoni di Giorgio Gaber. La stagione si chiude domenica 17 aprile con TRE PEZZI…CENTO LIRE tratto dall’omonimo testo di Luciana Bellini. Lo spettacolo del Teatro Studio di Grosseto diretto da Mario Fraschetti, che ha curato anche l’adattamento teatrale, ripercorre il grande boom economico degli anni Cinquanta per scoprire oggi il nostro rapporto con la modernità, con i suoi privilegi e le sue contraddizioni. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 18. Biglietteria: intero € 12, ridotto over 65 € 10, speciale giovani under 30 € 8. Info: Teatro Castagnoli, cell. 348 2407816 - 389 8311492 - 392 0686787; Biblioteca di Scansano tel. 0564 507768. Porto Ercole (GR). Ritrovo: ore 15.00, Convento di Monte Argentario. Chilometri: 4,5. Organizzatore: Argentario Rotary Club. Info: www.corrinellamaremma.it • Paganico - Campionato Prov.le Centri e Precentri A cura dell’UISP Lega Le Ginnastiche, intera giornata DOMENICA 6 MARZO • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Ponsacco Nona giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - Seminari di alta formazione musicale Quattro seminari di alta formazione ed approfondimento tenuti da docenti di musica, a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con Pianosolo.it, il portale dedicato al pianoforte, presso l’Auditorium Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria, 21. Programma: Come ti insegno o comporre (mattina). Remo Vinciguerra incontra i bambini (pomeriggio). A cura di Remo Vinciguerra • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Visita guidata “Itinerari in Grosseto oltre la cerchia muraria”. Incontro a PiazzaRosselli ore 10.30. Accompagnano le storiche dell’arte Marcella Parisi e Elena Vellati. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Monte Argentario – “Corri nella Maremma” Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Gara: Argentario Run For Polio. Ora: 10.00. Località: Porto S.Stefano. Ritrovo: ore 8.00, Piazzale dei Rioni. Chilometri: 10. Organizzatore: Argentario Rotary Club • Montegiovi (Castel del Piano) - Escursione Trekking: L’anello di Montegiovi A cura dell’UISP Lega Trekking, ore 8,45 • Paganico - Campionato Prov.le Centri e Precentri A cura dell’UISP Lega Le Ginnastiche, intera giornata • Porto Ercole (Gr) - XXXXI Campionato Invernale dell’Argentario 2015-2016 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l’Associazione J/24, l’U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). 5° Prova + “Trofeo Serena” - Regata sule boe. Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, www.cnva.it email: cnva@cnva.it • Porto Santo Stefano - Campionato invernale di Porto Santo Stefano Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano alla sua decima edizione, riservata a imbarcazioni di altura IRC e ORC che si sfidano nelle acque antistanti Porto Santo Stefano e l’Argentario. Info: www.ycss.it • Roccastrada - 7^ Prova Cam.to MTB A cura dell’UISP Lega Ciclismo • Roccastrada - Stagione teatrale 2015/2016 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: ore 16.30 Spettacolo domenicale per le famiglie: marionette e ombre saranno protagoniste di Cenerentolo, per bambini di età superiore ai 4 anni. Info: tel. 0564 564086 (Teatro dei Concordi) • Santa Fiora - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13. Programma: alle 17 Oh babbo chi gl’è ì mì babbo??!! Per piacere mi presti la tu’ moglie? di Aldo Niccolai, per la regia di Marco Consorti, una produzione di Senza Sipario. Due atti bellissimi in fiorentino di Mario Marotta nella Firenze anni 70. Info: 338 6886794 - 335 8401202 (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19) • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: INFERNO NOVECENTO l’ultima produzione della compagnia Lombardi/Tiezzi, che ha per protagonisti Sandro Lombardi e David Riondino. Racconto visionario e appassionante costruito sul confronto fra i principali personaggi dell’Inferno e le grandi icone del Novecento. Un’interessantissima chiave di lettura del poema fondante della nostra cultura. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 • Scansano - Il culto della dea Vei nell’abitato etrusco di Ghiaccio Forte Visita guidata alla città etrusca di Ghiaccio Forte (Scansano, GR), alle sue mura, porte, abitazioni e al luogo dove l’antico popolo dei Rasenna adorava la dea Vei e il dio Selvans. Alla fine dell’escursione Pranzo tipico maremmano a base di prodotti tipici del territorio, organizzato da Allori&Marinai chefs a domicilio. Potrete gustare crostini, insalata di farro, panzanella, tutto annaffiato da buon vino locale e acqua. Incontro: ore 10:00 di fronte all’ingresso dell’area archeologica. A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484. Informazioni e prenotazioni per il pranzo telefonare allo chef Matteo 327 2443636. • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 LUNEDÌ 7 MARZO • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2015/2016. Programma: ore 16.00 LECTURA DANTIS Canto XXXII del Paradiso a cura di Giulio Gasperini. Info: www.dantegrosseto.org MARTEDÌ 8 MARZO • Grosseto - Corso di Fotografia Corso di fotografia a cura della Fondazione Grosseto Cultura, tenuto da Carlo Bonazza, presso il Museo di Storia Naturale dello Maremma - Strada Corsini, 5. Orario: 19.0021.00. Programma: Il territorio: ambienti e luoghi. Visioni personali ed atmosfere emotive. Cosa è un paesaggio. • Grosseto - Giornata Internazionale della Donna L’Associazione Olympia de Gouges celebra la Giornata Internazionale della Donna al Cinema Stella alle ore 17 dove è prevista la proiezione di ‘Sufragette’. Il film ripercorre la storia delle militanti del primissimo movimento femminista, donne disposte a perdere tutto nella loro bat- V taglia per l’eguaglianza dei diritti. Al termine riflessioni e pensieri. Concluderà la sera un’apericena. Info e prenotazioni 0564 413884 - www.olympiadegouges.org • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: sala consiliare di Porto Santo Stefano “Terraferma” di Crialese • Orbetello - Giornata Internazionale della Donna La Commissione per le Pari Oppurtunità e l’Associazione Olympia de Gouges - Centro Antiviolenza di Orbetello celebrano Giornata Internazionale della Donna - h.17.30 presso la Sala dell’Auditorium - Piazza Giovanni XXIII ‘Riflessioni, racconti e musica con Coro Ager Cosanus, Associazione Culturale G. Mariotti, Associazione Musicale Cecchini’. Info 345 4431140, www.olympiadegouges.org Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: Anna Mazzamauro presenta “Nuda e cruda”, per esortare il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, ad esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici. Info: tel. 0566 906352 • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 • Grosseto – Segni diVini e distillati Corso di degustazione ed abbinamento vini e distillati presso l’Hotel Granduca orario 20.00-23.00. Lezioni a cura del Maestro distillatore Priscilla Occhipinti e di Antonio Stelli delegato A.I.S. Grosseto. Costo del corso € 130,00 a persona. Minimo 2 lezioni, da riservare non permutabili. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza (di ogni quota: € 30.00 costo cibo in abbinamento, € 100.00 reparto pediatrico, Vigili del Fuoco c LCIF). L’iniziativa è promossa dal Lions Club Grosseto Aldobradeschi, in collaborazione l’Hotel Granduca, Confartigianato e l’AIS - Associazione Italiana Sommelier. Info e prenotazioni: gianluigi.ferrara@artigianigr.it – 0564 419606 • Grosseto – Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, drammaturgia Cristina Grazioli, Fabrizio Montecchi, regia e scene Fabrizio Montecchi, con Valeria Barreca, Tiziano Ferrari, tecnica utilizzata: teatro d’attore e ombre, età consigliata: dai 10 anni, produzione Teatro Gioco Vita, Festival “L’altra scena”/EPCC - Théâtre de Bourg-en-Bresse/scène conventionnée/Emilia Romagna Teatro Fondazione. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794-584-060 • Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2016 • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Sala della Provincia ore 16,00 Conferenza “Defensola: Una miniera di selce di 7:000 anni fa”. Relatore: Attilio Galiberti (Prof. Ordinario Università di Siena). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 MERCOLEDÌ 9 MARZO GIOVEDÌ 10 MARZO VENERDÌ 11 MARZO • Follonica - Disagio Sociale, senso civico e affermazione di valori, partecipazione Ciclo di incontri alla seconda edizione a cura dell’Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchiale di San Leopoldo dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Programma: “Mezzi scafi di navi e barche” in mostra a Porto Santo Stefano errà inaugurata nel pomeriggio di venerdì 4 marzo per proseguire fino a mercoledì 30 marzo 2016 alla galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano, in corso Umberto 75-77, la mostra “Mezzi scafi di navi e barche” che vede esposte rare opere d’arte nautica, strumenti progettuali realizzati con legni pregiati dalle abili mani di maestri d’ascia. I mezzi scafi in esposizione, demi- coque per i francesi e half hull o half block in lingua anglosassone, sono il risultato di tanti anni di ricerca e acquisizione. Essi riproducono fedelmente le linee d’acqua di unità come la nave scuola Amerigo Vespucci, delle barche italiane Azzurra, Italia II, Il Moro di Venezia e Luna rossa che hanno partecipato alle varie edizioni di Coppa America e dei gozzi del Mediterraneo. Famosi Yacht Club e Circoli Nautici, Cantieri Navali e Studi di Yacht Design dedicano alle collezioni di mezzi scafi intere pareti delle sale di rappresentanza. La mostra è visitabile fino a mercoledì 30 marzo 2016 con orario 10-13 e 16-20 tutti i giorni, entrata libera. Con questa esposizione la galleria ARTEMARE di Porto Santo Stefano compie 15 anni di attività espositiva di arte e cultura di mare e non solo. Info: tel. 0564 810336. L’AGENDA • 91 L’AGENDA Proiezione del film Sweet Sixteen di Kean Loach. Relatore: Massimo Brandi. Recipati: 393.3301217 - 338.9217193 340.9524572 • Orbetello – Aspettando Orbetello Piano Festival Rassegna concertistica ideato dall’associazione Kaletra, per la direzione artistica del maestro Giuliano Adorno e la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Piano folìa! De 5 à 40 doigts! Nati Ballarìn, Ettore Candela, Simone Librale, Giuliano Adorno: pianoforte. Info: tel. 0564 860447 - 389 2428801 SABATO 12 MARZO • Grosseto - “RIFLESSI COLLETTIVI” Inaugurazione della mostra fotografica collettiva dell’Associazione Fotografica “Riflessi” (RAF) a cura dell’Associazione Primavera Maremmana presso la Sala d’Arte Pascucci – Galleria Modigliani, Piazza Valeri 3 Grosseto (sede dell’Associazione). Inaugurazione sabato 12 marzo ore 17. La mostra proseguirà fino al marzo con i seguenti orari: giorni feriali 17.00-19.00; sabato e domenica 16.30-19.30 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Massa Marittima - VIN GUSTANDO Serate improntate sul “Gioco del Piacere” con degustazione guidata di 8 GRANDI VINI a cura di Slow Food Monteregio riservate ad un numero limitato di partecipanti. Il ritrovo è in Viale Risorgimento 7 a Massa Marittima presso la Sede Slow Food Monteregio - V.le Risorgimento 7 Massa Marittima ore 20,45 – 8 Vini d’annata in verticale, degustazione guidata. Soci & Amici dei Soci € 17. Prenotare entro il 9 Marzo contattando il 349 07110478 (Max 16 partecipanti) • Ribolla (Roccastrada) - “Licia Panerati - Fino all’ultima risata” Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla sesta edizione, promosso dalla locale Compagnia dell’Anello con il patrocinio del Comune di Roccastrada presso il Centro Civico Ribolla, ore 21. Programma: Compagnia I Teatranti di Scarlino in 92 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Missione da i’Paradiso. Info: 338 3997948 • Roccastrada - Stagione teatrale 2015/2016 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Casa di bambola con Valentina Sperlì, Danilo Nigrelli, Massimo Grigò, Carlotta Viscovo e Roberto Valerio, che ne cura anche la regia. Info: tel. 0564 564086 • Saturnia (Manciano) - Margherita Aldobrandeschi, la contessa della Maremma Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli. Incontro con la guida: ore 9,30 in Piazza Vittorio Veneto a Saturnia (GR). A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484 DOMENICA 13 MARZO • Castel del Piano - Giornata Internazionale della Donna L’Associazione Olympia de Gouges celebra la Giornata Internazionale della Donna - h. 17 nella Sala Convegni del Castello Aldobrandeschi di Arcidosso serata di premiazione della 2° Edizione del Concorso ‘Amore in Poesia’ con la lettura dei brani vincitori e a seguire reinterpretazione divertente di alcune canzoni d’amore famose. Info 345 4133666, www.olympiadegouges.org • Casteldelpiano - Tutti A Teatro! Quarta Rassegna di Teatro per Famiglie - Stagione Teatro Ragazzi 2014 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 16.15 L’incantesimo degli gnomi, tratto da Leggende delle Dolomiti di Karl Felix Wolf di Enzo Cozzolino, scenografìe, burattini e costumi Birgit Hermeling, tecnica utilizzata: burattini, età consigliata: dai 3 anni, produzione Teatro Glug. Info: tel. 335 5311591 • Civitella Marittima - Colpi di scena Festival di teatro comico e tragicomico del Comune di Civitella Paganico presso il Teatrino Comunale di Civitella con la direzione artistica di Giacomo Moscato: cinque appuntamenti tra gennaio e marzo, tutti con ingresso gratuito. Programma: alle 17 Il Malato immaginario di Molière con il labaratorio teatrale “Attori …in corso” dell’I.C di Paganico per la regia di Paola Perrone e Stefania Zanardo. Info: www.comune.civitellapaganico.gr.it • Follonica - Le Domeniche a teatro Rassegna di spettacoli nell’ambito della stagione teatrale 2015/2016 presso il Teatro Fonderia Leopolda. Inizio spettacoli ore 16.30 - ITC SAN LAZZARO Controluce di Caterina Bartoletti con Caterina Bartoletti, Giada Borgatti, Lucia Gadolini, Francesco Izzo Vegliante. Regia di Giovanni Dispenza. Durata: 50 minuti. Età consigliata: per famiglie e bambini dai 7 ai 10 anni • Follonica - Giornata Internazionale della Donna L’Associazione Olympia de Gouges celebra la Giornata Internazionale della Donna - h. 17 presso la Saletta Tirreno spettacolo di Flamenco, ingresso libero. Info 0566 59163 • Grosseto - GROSSETO Vs. Arzachena Decima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Grosseto - “La voce di ogni strumento” Stagione musicale alla quinta edizione organizzata dal Reggimento Savoia Cavalleria (3°) in collaborazione con il Ce.Mi.Vet. con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Club Lions “Aldobrandeschi” di Grosseto, con la direzione artistica di Gloria Mazzi. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Associazione La Farfalla ONLUS. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di aziende locali. Programma: ore 18.00 Savoia - Duo violino e pianoforte - Alberto Bologni: Violino, Giuseppe Bruno: Pianoforte. Info e prenotazioni: Chiara Ghilardi cell. 345.1672770, info@eventigo.it, gloriamazzi74@gmail.com • Grosseto - Non ci resta che ridere 2016 Festival di teatro comico (… e tragicomico) della Città di Grosseto, alla ottava edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 e ore 21 “Il Papocchio” di Samy Fayad e regia di Claudio Matta, a cura della Compagnia “Il Teatraccio” di Grosseto. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it • Monte Argentario - Hakuna Matata Escursione di trekking con l’Asd Hakuna Matata. Percorsi e passeggiate per tutti i gusti immersi nella Maremma. Programma: percorso Convento Passionisti – Capo d’omo Monte Argentario • Sovana (Sorano) - Vanth e le altre: demoni femminili e divinità etrusche Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio della necropoli di Sovana(GR). A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484 LUNEDÌ 14 MARZO • Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 10.30 per studenti “Di che famiglia sei?”, una delicata storia sul senso di essere famiglia, raccontata con gli occhi e le parole di due bambini, Piero e Martina. Info: tel. 0566 906352 L’AGENDA Yacht Club Santo Stefano, al via la stagione delle regate La stagione sportiva 2016 dello Yacht Club Santo Stefano si apre con Pasquavela dal 25 al 28 marzo. Tante le novità con in testa il Trofeo Challenger Armatore Costa d'Argento. Il clou della stagione ancora una volta a giugno con l'Argentario Sailing Week MARTEDÌ 15 MARZO • Grosseto - Corso di Fotografia Corso di fotografia a cura della Fondazione Grosseto Cultura, tenuto da Carlo Bonazza, presso il Museo di Storia Naturale dello Maremma - Strada Corsini, 5. Orario: 19.00-21.00. Programma: Gli interni. Il ritratto ambientato. Fotografare in luce scarsa. • Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2015/2016 Cartellone di spettacoli organizzato dall’Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri – PORCILE di Pier Paolo Pasolini, regia Valerio Binasco, con Mauro Malinverno, Valentina Banci, Francesco Borchi, Elisa Cecilia Langone, Franco Ravera, Fabio Mascagni, Fulvio Cauteruccio, Pietro Delia, produzione Teatro Metastasio. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Ercole, Scuola Primaria di via delle Sughere - “Pride” di Matthew Warchus MERCOLEDÌ 16 MARZO L a nuova stagione sportiva è alle porte e lo Yacht Club Santo Stefano, si prepara a ospitare la 29ª edizione di Pasquavela dal 25 al 28 marzo, storico appuntamento di apertura dell'attività agonistica in centro Italia Il programma prevede tre giorni di regate da sabato 26 a lunedì 28, con un massimo di 6 prove totali per le classi IRC e ORC e 9 prove per la classe J24. Pasquavela 2016 è organizzata con il contributo della Porto Domiziano SpA, con le forniture tecniche di Pasta Garofalo e Argentarola srl. La manifestazione è patrocinata dal Comune di Monte Argentario. Il supporto meteo alla manifestazione è fornito dal consorzio LaMMA. La novità dell’anno nel calendario eventi dello Yacht Club Santo Stefano è l’organizzazione del Trofeo Challenger Armatore Costa d’Argento in collaborazione con il Circolo Nautico e della Vela Argentario e il Circolo della Vela Talamone. Il trofeo sarà assegnato sulla base dei risultati di tre prove indipendenti: il Trofeo Caravaggio (19/20 marzo, Circolo Nautico e della Vela Argentario) una regata costiera di trasferimento in due giornate con percorso Riva di TraianoCala Galera e successivamente Cala Galera-Porto Santo Stefano, Pasquavela (25/28 marzo,Yacht Club Santo Stefano) e il Trofeo Reali Presidi di Spagna (9/10 aprile, Circolo della Vela Talamone). 94 • Maremma Magazine • Marzo 2016 • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 Il programma dello Yacht Club Santo Stefano proseguirà dal 2 al 6 maggio con la Este Cup, riservata ai monotipi Este24. Il 14 e il 15 maggio ancora monotipi di scena per la tappa del Circuito Nazionale Este24. Il 21 e il 22 maggio si svolgerà la Silver Race, riservata a barche d’Altura IRC e ORC. Dal 14 al 19 giugno le barche classiche e d’epoca torneranno a navigare e a dare spettacolo nel golfo dell’Argentario durante l’Argentario Sailing Week, evento velico clou di Porto Santo Stefano, giunto alla sua 17ª edizione. La manifestazione fa parte del più importante circuito internazionale di regate per vele d’epoca, il Panerai Classic Yachts Challenge. Quest’anno i concorrenti potranno misurarsi anche in una regata costiera, il Trofeo Vele d’Argento con un percorso di circa 80 miglia tra le isole dell’arcipelago toscano. Dal 18 al 21 agosto sarà la volta del Trofeo Gianni Poma, riservato alle derive della classe 420, mentre, il 29 ottobre, prenderà il via l’XI Campionato Invernale di Porto Santo Stefano, riservato a imbarcazioni d’Altura IRC e ORC. A chiusura dell’anno, il 27 dicembre, si svolgerà la classica Argentarola’s Cup, regata d’Altura per le classi IRC e ORC. Info: www.ycss.it, tel. +39 320 0605827. GIOVEDÌ 17 MARZO • Grosseto – Tesori in comune Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee a cura del Cedav presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: Nanni e le topografie fantastiche. Massimiliano Tozzi un racconto su presenta Mario Nanni. Info: Fondazione Grosseto Cultura: 0564.453128, Cedav Grosseto: 0564.488547, cedav@gol.grosseto.it • Grosseto – Segni diVini e distillati Corso di degustazione ed abbinamento vini e distillati presso l’Hotel Granduca orario 20.00-23.00. Lezioni a cura del Maestro distillatore Priscilla Occhipinti e di Antonio Stelli delegato A.I.S. Grosseto. Costo del corso € 130,00 a persona. Minimo 2 lezioni, da riservare non permutabili. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza (di ogni quota: € 30.00 costo cibo in abbinamento, € 100.00 reparto pediatrico, Vigili del Fuoco c LCIF). L’iniziativa è promossa dal Lions Club Grosseto Aldobradeschi, in collaborazione l’Hotel Granduca, Confartigianato e l’AIS - Associazione Italiana Sommelier. Info e prenotazioni: gianluigi.ferrara@artigianigr.it – 0564 419606 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Magliano in Toscana - JMO 2016 Dopo il consenso riscosso nelle precedenti edizioni, torna anche quest’anno Join Maremma Online, il format ideato da Officina Turistica in programma il 17 e il 18 marzo a Magliano in Toscana, presso Borgo Magliano Resort –, che in questa quarta edizione pone in primo piano il tema della sostenibilità per un turismo migliore • Pitigliano - Stagione Teatrale 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21,00 IL BUGIARDO di Carlo Goldoni, regia di Alfredo Arias, con Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli e con la partecipazione di Andrea Giordana. Produzione Gitiesse Artisti Riuniti e Baobei Production and Entertainment. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041 VENERDÌ 18 MARZO • Follonica - Disagio Sociale, senso civico e affermazione di valori, partecipazione Ciclo di incontri alla seconda edizione a cura dell’Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchiale di San Leopoldo dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Programma: Provo disagio quando... Relatore: Club Acat. Recipati: 393.3301217 - 338.9217193 - 340.9524572 • Grosseto – “Libroterapia. Di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce” Ciclo di incontri a cadenza mensile a cura dell’UNITRE, l’Università delle Tre Età, in collaborazione con l’Amministrazione comunale cittadina” nelle sale del Museo archeologico comunale dalle ore 10 alle ore 12. Relatrice: Dott.ssa Rachele Bindi, Psicologa, Psicoterapeuta. L’ingresso al Museo è gratuito solo per gli iscritti a UNITRE ma pagando il biglietto chiunque può assistere alla lezione. Programma: “Quinta lettura: le relazioni lavorative” • Grosseto - Bella la fotografia, bravi gli interpreti! Quarta edizione per il corso di critica cinematografica tenuto da Mario Sesti a cura della Fondazione Grosseto Cultura. Gli incontri vedono i partecipanti al lavoro per capire come si legge ciò che tutti conosciamo bene (il piacere dei film) e come si racconta in una recensione. Una lezione sarn dedicata ad un regista e ad un suo film su cui i corsisti avranno scritto una recensione. LUOGO: Museo di Storia Naturale della Maremma- Strada Corsini, 5. ORARIO: 16.00-19.00 • Magliano in Toscana - JMO 2016 Dopo il consenso riscosso nelle precedenti edizioni, torna anche quest’anno Join Maremma Online, il format ideato da Officina Turistica in programma il 17 e il 18 marzo a Magliano in Toscana, presso Borgo Magliano Resort –, che in questa quarta edizione pone in primo piano il tema della sostenibilità per un turismo migliore • Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione È Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: “La fortuna si diverte” commedia del livornese Athos Setti scritta nel 1936 e messa in scena in passato anche dai maestri Eduardo De Filippo ed Ettore Petrolini. Protagonista della storia Alfredo, un uomo che vede la sua vita sconvolta da un sogno. Info: tel. 0566 906352 • Orbetello - Inauditorium - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di spettacoli promosso dalla compagnia Oratorà con la direzione artistica di Claudio Angelini e la direzione organizzativa di Arianna Ilari con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Gioco di specchi di Stefano Massini / regia di Ciro Masella con Marco Brinzi e Ciro Masella. Info: tel. 0564 860447 338 1905259 • Parco della Maremma (Grosseto) - Raduno equestre Raduno equestre nel Parco della Maremma presso la Tenuta Agricola dell’Uccellina (in loc. Collecchio – Magliano in Toscana) (fino al 20 marzo). Info: sito www.turismoequestre.com - Daniele 334 9797181, reception 0564 597104, info@circoloippicouccellina.it SABATO 19 MARZO • Follonica - Milano ‘64 - Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano Ciclo di incontri nell’ambito della mostra allestita alla Pinacoteca civica dedicata a Ferruccio Malandrini, fotografo toscano ed ai suoi scatti realizzati a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Programma: testimonianza sul presente che si intreccia con i temi dell’innovazione culturale, con Beniamino Saibene dell’impresa culturale milanese Esterni e Fabrizio Vatieri, artista, curatore del progetto Pelagica • Grosseto - Eventi al Museo - stagione 2016 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5 Strada Corsini, 5 58100 Grosseto. Programma: ore 17 CAFFÈ DELLA SCIENZA: Lisa Signorile - Cosa è veramente contro natura? Una carrellata delle abitudini sessuali degli animali. Info: tel. 0564 488571, www.museonaturalemaremma.it • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - 18° Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca, modellismo e pezzi di ricambio Classico appuntamento con le auto e moto d’epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Libero per i visitatori al di sotto dei 14 anni di età. Info: tel. 0564 418783 - www.grossetofiere.it - info@grossetofiere.it • Grosseto - Seminari di alta formazione musicale Quattro seminari di alta formazione ed approfondimento tenuti da docenti di musica, a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con Pianosolo.it, il portale dedicato al pianoforte, presso l’Auditorium Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria, 21. Programma: La tecnica dell’arco nello scuola violinistico contemporanea. A cura di Luca Rinaldi • Manciano - La Fiora, un fiume dal nome di donna Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà nel parcheggio vicino al cimitero. A Tesori in comune, corsi al Cedav sulle arti contemporanee in svolgimento da dicembre al Museo di Storia Naturale della Maremma, per iniziativa del Cedav di Fondazione Grosseto Cultura, il nuovo corso di avvicinamento all’arte contemporanea Tesori in comune. Lo scopo degli incontri 2016 è far conoscere ai grossetani le opere d’arte moderna e contemporanea che entreranno a far parte della collezione d’arte delle Clarisse. Queste opere, provenienti dalle raccolte del Comune e della Provincia di Grosseto, appartengono alla collettività e saranno presentate al pubblico in una grande mostra primaverile (che sarà inaugurata proprio questo mese). Per valorizzarle ulteriormente, il Cedav ha chiesto ad alcuni scrittori grossetani di scrivere un breve racconto ispirato a un dipinto della collezione. La libera selezione che ne è derivata ha permesso di individuare gli autori protagonisti delle lezioni del corso: Pascucci, Vagaggini, Bentivoglio, Patella, Guttuso, Bendini, Nanni, Nespolo,Vacchi e Bueno. Ogni incontro è introdotto dalla lettura del racconto e prosegue con una lezione, aperta e dialogica, sul contesto di produzione e ricezione delle opere scelte. Le lezioni sono tenute dal direttore del Cedav, Mauro Papa, e da altri storici e critici d’arte. Gli incontri si tengono nella Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale di Grosseto e vengono replicati, la settimana successiva, al Liceo Artistico. Questi i prossimi appuntamenti: Giovedì 3 marzo: Bendini e gli sviluppi dell’informale. Irene Blundo presenta un racconto su Vasco Bendini Giovedì 17 marzo: Nanni e le topografie fantastiche. Massimiliano Tozzi un racconto su presenta Mario Nanni Giovedì 31 marzo: Ugo Nespolo e l’aspetto ludico nell’arte “d’avanguardia”. David La Mantia presenta un racconto su Ugo Nespolo Giovedì 14 aprile: Sergio Vacchi e il Codice Italia. Luca Bonelli presenta un racconto su Sergio Vacchi Giovedì 28 aprile: La nuova figurazione tra pop e neodada. Erica Piccirilli presenta un racconto su Antonio Bueno INFO: tel. 0564 453128 - 488547. L’AGENDA • 95 L’AGENDA pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484 • Massa Marittima – Marco Malvaldi Incontro con Marco Malvaldi, autore della Trilogia del Barlume, e col suo ultimo romanzo Buchi nella sabbia (Sellerio, 2015), presso la Biblioteca comunale di Massa, ore 17.30. Info: biblioteca@comune.massamarittima.gr.it; tel. 0566 906290 • Monte Argentario - Trofeo Challenger Armatore Costa d’Argento: Trofeo Caravaggio Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano in collaborazione con il Circolo Nautico e della Vela Argentario e il Circolo della Vela Talamone: regata costiera di trasferimento in due giornate con percorso Riva di TraianoCala Galera e successivamente Cala Galera-Porto Santo Stefano. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Parco della Maremma (Grosseto) - Raduno equestre Raduno equestre nel Parco della Maremma presso la Tenuta Agricola dell’Uccellina (in loc. Collecchio – Magliano in Toscana) (fino al 20 marzo). Info: sito www.turismoequestre.com - Daniele 334 9797181, reception 0564 597104, info@circoloippicouccellina.it • Pitigliano - “Torciata di San Giuseppe” Tradizionale processione notturna di torce per le vie del paese, con rievocazione storica, balli in piazza, offerta delle frittelle di San Giuseppe e falò finale. A cura dell’Associazione Pro Loco • Santa Fiora - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13. Programma: alle 21 Scoop! di e con Katia Beni e Anna Meacci per la regia di Massimiliano Gracili. Coordinamento drammaturgico Donatella Diamanti. Una produzione della Fondazione Sipario Toscana. Info: 338 6886794 - 335 8401202 (dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19) DOMENICA 20 MARZO • Batignano (Grosseto) - Escursione Trekking: L’anello di Batignano A cura dell’UISP Lega Trekking, ore 8,45 • Casteldelpiano - Tutti A Teatro! 96 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Quarta Rassegna di Teatro per Famiglie - Stagione Teatro Ragazzi 2014 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Unione dei Comuni dell’Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 16.15 Melina di Lorenzo Bachini, regia Livio Valenti, tecnica utilizzata: teatro d’attore e pupazzi, età consigliata: 5-12 anni, produzione NATA/Rete Teatrale Aretina. Info: tel. 335 5311591 • Civitella Marittima - Colpi di scena Festival di teatro comico e tragicomico del Comune di Civitella Paganico presso il Teatrino Comunale di Civitella con la direzione artistica di Giacomo Moscato: cinque appuntamenti tra gennaio e marzo, tutti con ingresso gratuito. Programma: alle 17 con lo spettacolo “Veleno per topi” di Antonella Zucchini per la regia di Alessandra Vegni. Sul palco la compagnia “I sottosopra” di Paganico. Info: www.comune.civitellapaganico.gr.it • Farnese (VT) - Escursione Vibrante - Il Sacro degli Eremi della Valle del Fiora L’escursione Vibrante è un’esperienza di certo unica: nel tragitto, oltre ad assaporare la sacralità dei luoghi, verremo catapultati nella solennità tramite i suoni emessi dalle campane Tibetane e lo shruty box. Un nuovo modo per connettersi con la nature a se stessi. Ore: 10.00. Costo: 20€. Info: www.percorsietruschi.it - 320.3149587 327.4570748 • Grosseto - 18° Mostra Scambio Auto e Moto d’Epoca, modellismo e pezzi di ricambio Classico appuntamento con le auto e moto d’epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Libero per i visitatori al di sotto dei 14 anni di età. Info: tel. 0564 418783 - www.grossetofiere.it - info@grossetofiere.it • Grosseto - Seminari di alta formazione musicale Quattro seminari di alta formazione ed approfondimento tenuti da docenti di musica, a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con Pianosolo.it, il portale dedicato al pianoforte, presso l’Auditorium Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria, 21. Programma: La tecnica dell’arco nello scuola violinistico contemporanea. A cura di Luca Rinaldi • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Gita a San Giovanni D’Asso e Pieve di Pava. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: PER BAMBINI - piccoli pupazzi e ombre - “Mondo sottomarino” - Il Bernoccolo con Miguel Rosario e Esther Cerri, ideazione, pupazzi e regia Miguel Rosario. Info: tel. 392 0686787 • Manciano - Morellino Classica Festival 2016 Anteprima del festival di musica classica di Scansano, diretto dal giovane pianista Pietro Bonfilio alla quinta edizione a Le Peschiere dove l’inglese Richard Harris, mancianese d’adozione e punto di riferimento delle tante e interessanti attività culturali del territorio, organizza con Maremma.TV ogni domenica l’incontro “Sunday a Le Peschiere” che consiste in un pranzo seguito da un spettacolo culturale: un concerto, una conferenza, una passeggiata guidata, oppure la presentazione di libri e autori. Nell’occasione si terrà un recital chitarristico che vedrà protagonista la giovanissima Carlotta Dalia, pluripremiata musicista grossetana, apprezzatissima e ben conosciuta dal qualificato e numeroso pubblico del Festival. Prima del concerto, verranno illustrate alcune anticipazioni del programma della rassegna musicale che anche quest’anno vedrà la partecipazione di straordinari musicisti internazionali. Info e abbonamenti ai concerti di Morellino Classica Festival di Scansano tel. + 39 0564 507982 - 349 538 00 69, sito www.morellinoclassicafestival.com - Informazioni e prenotazioni agli incontri a Le Peschiere di Manciano: tel. +39 320 9616302, www.marem.ma • Monte Argentario - Trofeo Challenger Armatore Costa d’Argento: Trofeo Caravaggio Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano in collaborazione con il Circolo Nautico e della Vela Argentario e il Circolo della Vela Talamone: regata costiera di tra- I MERCATINI ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato • Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere “Cittadella” (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì • Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 5-6 marzo / 19-20 marzo • Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 5-6 marzo • Orbetello “ORBETELLO ANTIQUARIA” Tradizionale mercatino dell’antiquariato, modernariato, oggettistica e collezionismo vario per le vie del centro storico di Orbetello dalle ore 10:00 alle ore 20:00. L’appuntamento ormai ultradecennale riscuote sempre più successo sia tra i cittadini lagunari, sia tra coloro che vengono appositamente per curiosare tra i banchi di vario genere che abbelliscono e decorano le vie della cit- Grosseto, Lo Sbarazzo, di scena questo mese il 5 e 6 ed il 19 e 20 marzo tadina lagunare. Info: Pro Loco Lagunare di Orbetello, tel. 0564 860447 6 marzo • Pienza (Si) MERCATINO DEI PRODOTTI BIOLOGICI E TRADIZIONALI DEL PARCO DELLA VAL D’ORCIA Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578 749905 12-13 marzo • Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL’ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578 717484 12-13 marzo • Torrita di Siena (Val di Chiana) MERCATO MEDIEVALE DELLA NENCIA Espositori (commercianti, artigiani, hobbysti) di attrezzature, abbigliamento e altri oggetti, gruppi, enti organizzatori tutti inerenti a Rievocazioni Storiche. Centro Storico sabato dalle ore15.30 alle 23.30, domenica dalle ore 10.00 alle 22.30. Info: tel. 0577 686571 - www.paliodeisomari.it 13 marzo • Grosseto “GROSSETO SHOPPING” Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalla mattina alla sera, a cura di ANVAConfesercenti. Info: Confesercenti tel. 0564 43881 19-20 marzo • Grosseto 18° MOSTRA SCAMBIO AUTO E MOTO D’EPOCA, MODELLISMO E PEZZI DI RICAMBIO Classico appuntamento con le auto e moto d’epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Libero per i visitatori al di sotto dei 14 anni di età. Info: tel. 0564 418783 - www.grossetofiere.it 20 marzo • Siena “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 20-21 marzo • Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 7/24. INFO: Pina tel. 339 6234723 / Alessandro tel. 347 8709729 - www.artingegno.biz 25-28 marzo • Borgo Carige (Capalbio) FIERA COUNTRY Mercatino di artigianato, curiosità, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, cinofilia, street food, gruppi folcloristici, villaggio indiano, giostre, area tiro a segno e soft air. Speciale Piazza e Cultura, stand di libri per tutte le età. Info: 370 3067827 26 marzo • Grosseto “L’ANGOLO DEL COLLEZIONISTA” “Mercatino” del collezionismo per collezionisti e non…! organizzato da Siena ’90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619 27 marzo • Chiusi (Val di Chiana) MERCATINO DI PORSENNA Ogni ultima domenica del mese, espositori, tutti espressione delle tradizioni enogastronomiche e artigianali del territorio si trovano in Piazza Duomo e Via Porsenna intera giornata. Info: tel. 0578 227667 L’AGENDA • 97 L’AGENDA L’AGENDA Ormai “Non ci resta che ridere”… a teatro Entra nel vivo a Grosseto al Teatro degli Industri con altri tre appuntamenti di scena fino a domenica 8 maggio l'ottava edizione del Festival di Teatro comico della Città di Grosseto “Non ci resta che ridere” partita il 17 gennaio ma andrà avanti fino all’8 maggio l’ottava edizione del Festival di Teatro comico della Città di Grosseto “Non ci resta che ridere” coorganizzato dal Laborato- È Pagliaccio” di Grosseto (domenica 8 maggio). “La cultura è un investimento che funziona – sottolinea il Direttore artistico Giacomo Moscato – e questa rassegna va rio Teatrale “Ridi Pagliaccio”, il Comune di Grosseto e la Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA) con la direzione artistica di Giacomo Moscato. La rassegna dopo i primi due appuntamenti (“La dama di Chez Maxim” di Georges Feydeau e regia di Riccardo Rombi, a cura della Compagnia “Instabile dei Dintorni” di Roccastrada e “Plaza Suite” di Neil Simon e regia di Massimo Masini, a cura del “Laboratorio dello Spettacolo” di Follonica) ha ancora tre spettacoli da offrire di scena tutti al Teatro degli Industri alle ore 17 e alle ore 21: “Il Papocchio” di Samy Fayad e regia di Claudio Matta (nella foto), a cura della Compagnia “Il Teatraccio” di Grosseto (domenica 13 marzo); “Il Decamerone” di Giovanni Boccaccio e regia di Fabio Cicaloni e Andrea Ferrari, a cura della Compagnia “I Teatranti di Fabio Cicaloni” di Grosseto (domenica 10 aprile); “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta e regia di Giacomo Moscato, a cura del Laboratorio teatrale “Ridi avanti da 8 anni con una partecipazione di spettatori crescente a dimostrazione che c’è spazio e volontà per far crescere il teatro a Grosseto”. “Vogliamo ringraziare il Comune e l’assessore – precisa il Presidente della FITA Fabio Cicaloni – che insieme a tutti noi ha creduto da subito nel ruolo del teatro e nella capacità, che ha quello amatoriale, di avvicinare adulti, ragazzi e bambini alla cultura”. Come di consueto è previsto un concorso sia tra gli abbonati (“Premio al miglior spettacolo”) che attraverso il voto di una giuria di giornalisti ed esperti (premi per spettacolo, attori e regia). Le premiazioni si svolgeranno domenica 8 maggio sempre al Teatro degli Industri, dalle 18.45, tra i due appuntamenti con l’ultima commedia teatrale in programma: “Il medico dei pazzi”. Il costo di ogni biglietto è di 10 euro (possibile acquistare il carnet da 40 euro per tutti i 5 spettacoli). Prevendita presso l’edicola “La Pace” accanto alla Chiesa del Sacro Cuore. 98 • Maremma Magazine • Marzo 2016 sferimento in due giornate con percorso Riva di TraianoCala Galera e successivamente Cala Galera-Porto Santo Stefano. Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Parco della Maremma (Grosseto) - Raduno equestre Raduno equestre nel Parco della Maremma presso la Tenuta Agricola dell’Uccellina (in loc. Collecchio – Magliano in Toscana) (fino al 20 marzo). Info: sito www.turismoequestre.com - Daniele 334 9797181, reception 0564 597104, info@circoloippicouccellina.it • Pitigliano - Trail delle Vie Cave Quarta edizione del Trail delle Vie Cave; ci saranno due percorsi uno di 28 km e l’altro di 16 km. Come nella passata edizione il percorso raggiugerà i paesi di S.Quirico e di Sorano passando per la necropoli di Vitozza. Per le iscrizioni visitare il sito www.ruotelibere.net o su Facebook: Trail delle Vie Cave; é anche possibile iscriversi personalmente presso il negozio Running 42 in via Scansanese a Grosseto • Porto Santo Stefano - X Edizione Gran Fondo dell’Argentario Appuntamento con la Gran Fondo dell’Argentario in MTB, 44 km su un percorso di grande impatto naturalistico e paesaggistico. Partenza ed arrivo a Porto Santo Stefano. Informazioni info@argentariobike.it • Roccastrada - Stagione teatrale 2015/2016 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: ore 16.30 Spettacolo domenicale per le famiglie: Il mondo dei Grimm, teatro di attore e ombre per piccoli spettatori dai 6 anni in su. Info: tel. 0564 564086 • San Galgano - IV° Edizione MAGNALONGA A cura dell’UISP Lega Acquaviva Maurizio Zaccherotti • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE con Andrea Zorzi che da pallavolista, giornalista, attore, ripercorre la propria vicenda sportiva trasformando il palcoscenico in un fantastico campo da pallavolo. Un viaggio nel mondo dello sport ma anche nella storia e nel costume del decennio tra gli anni Ottanta e Novanta. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 LUNEDÌ 21 MARZO • Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri comitato di Grosseto anno sociale 2015/2016. Programma: ore 16.00 CONOSCERE L’ARMENIA “La strada di Smirne” di Antonia Aslan. Commento a cura degli studenti del Liceo Scientifico Statale. Info: www.dantegrosseto.org MARTEDÌ 22 MARZO • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2015/2016 a cura del Comune di Follonica, in collaborazione con AD Arte con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Fondazione Teatro di Napoli - Euridice e Orfeo di Valeria Parrella con Michele Riondino, Federica Fracassi, Davide Compagnone e Raffaella Gardon. Regia di Davide Iodice • Grosseto - Corso di Fotografia Corso di fotografia a cura della Fondazione Grosseto Cultura, tenuto da Carlo Bonazza, presso il Museo di Storia Naturale dello Maremma - Strada Corsini, 5. Orario: 19.00-21.00. Programma: Il racconto. La sequenza. Organizzare una presentazione, le didascalie. Rapporto testo/immagine. • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Santo Stefano, teatro della parrocchia di Santo Stefano Protomartire - “La kryptonite nella borsa” di Ivan Cotroneo MERCOLEDÌ 23 MARZO • Grosseto – Segni diVini e distillati Corso di degustazione ed abbinamento vini e distillati presso l’Hotel Granduca orario 20.00-23.00. Lezioni a cura del Maestro distillatore Priscilla Occhipinti e di Antonio Stelli delegato A.I.S. Grosseto. Costo del corso € 130,00 a persona. Minimo 2 lezioni, da riservare non permutabili. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza (di ogni quota: € 30.00 costo cibo in abbinamento, € 100.00 reparto pediatrico, Vigili del Fuoco c LCIF). L’iniziativa è promossa dal Lions Club Grosseto Aldobradeschi, in collaborazione l’Hotel Granduca, Confartigianato e l’AIS - Associazione Italiana Sommelier. Info e prenotazioni: gianluigi.ferrara@artigianigr.it – 0564 419606 • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 GIOVEDÌ 24 MARZO • Follonica - Teatro Fonderia Leopolda Stagione Teatrale 2015/2016 a cura del Comune di Follonica, in collaborazione con AD Arte con la direzione artistica di Eugenio Allegri presso il Teatro Fonderia Leopolda. Inizio spettacoli ore 21.15. Programma: Modo Antiquo su strumenti d’epoca con Federico Maria Sardelli (direttore) “The Young Vivaldi” C • Grosseto - In viaggio con l’archeologia 2015/2016 Itinerari originali e poco conosciuti. Calendario di iniziative a cura dell’Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto, Museo Archeologico della Maremma - Piazza Baccarini ore 16,00 Conferenza “Le Etrusche e il privilegio della bellezza”. Relatore: Osvaldo Barbetti (Studioso di Etruscologia). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 VENERDÌ 25 MARZO • Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di artigianato, curiosità, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, cinofilia, street food, gruppi folcloristici, villaggio indiano, giostre, area tiro a segno e soft air. Speciale Piazza e Cultura, stand di libri per tutte le età (fino al 28 marzo). Info: tel. 370 3067827 capalbiofieracountry@gmail.com • Grosseto - Bella la fotografia, bravi gli interpreti! Quarta edizione per il corso di critica cinematografica tenuto da Mario Sesti a cura della Fondazione Grosseto Cultura. Gli incontri vedono i partecipanti al lavoro per capire come si legge ciò che tutti conosciamo bene (il piacere dei film) e come si racconta in una recensione. Una lezione sarn dedicata ad un regista e ad un suo film su cui i corsisti avranno scritto una recensione. LUOGO: Museo di Storia Naturale della Maremma- Strada Corsini, 5. ORARIO: 16.00-19.00 • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto (fino al 28 marzo). Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Piancastagnaio (Si) - LA GIUDEATA Processione con rielaborazioni sceniche del racconto evangelico. Velati e scalzi sono i portatori delle tre croci di Piancastagnaio, in una delle giudeate più coinvolgenti della zona. • Porto Santo Stefano - Pasquavela Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano nelle acque antistanti Porto Santo Stefano e l’Argentario (fino al 28 marzo). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • Varie località della provincia di Grosseto - Tradizionali Processioni del Venerdì Santo Cortei sacri si muovono lungo le vie dei paesi illuminati dalla luce di alcuni fuochi e falò accesi negli angoli delle case, presso gli altarini delle finestre o in aperta campagna; sono le pie donne vestite di nero, i discepoli che portano a spalla il simulacro di Cristo, gli incappucciati di bianco o nero, gli apostoli a piedi scalzi seguiti dagli altri processanti con gli emblemi della santa croce e i suoni di antichi strumenti che segnano il tempo, a dare un’atmosfera di sacralità e misticismo, al rito religioso vissuto Tris di date per Enrico Brignano a Grosseto ad aprile ount down iniziato per lo show EVOLUSHOW 2.0 di Enrico Brignano al Teatro Moderno di Grosseto in programma il 19-20-21 aprile (ore 21) a cura di Ad Arte Spettacoli. Tre date per raccontare che “la realtà è come la gente: cambia, evolve. La realtà è muta. La gente no, non è muta. La gente parla. E si fa domande, tutti i giorni. E per tutte le domande c’è sempre un’unica e più frequente risposta: guarda su Internet”. Brignano ha pensato di proseguire il discorso iniziato la scorsa stagione teatrale, con Evolushow, ipotizzando un’evoluzione del suo spettacolo sull’evoluzione. “In informatica, quando un programma si aggiorna, si scrive 2.0. Ecco il perché di questo strano nome per un nuovo show che si propone di approfondire le riflessioni dell’artista sulla nostra società sempre più internettizzata, in cui in molti si interrogano circa l’esistenza e si chiedono da dove veniamo? Dove stiamo andando? E l’abbiamo chiuso il gas? Oggi le cose vanno fatte presto e bene. Bisogna essere sempre perfetti, curati, efficienti. E poi si deve essere multitasking: cullare il proprio figlio mentre si è in conference call per lavoro e intanto dare una passata di straccio a terra è il minimo, soprattutto per le donne; per un uomo scrivere un sms masticando un chewingum sarebbe già una conquista. Ma in una società che va a duemila, anzi a 2015, c’è ancora spazio per la coscienza, per le emozioni, per i valori che ci hanno reso quelli che siamo oggi? Siamo sicuri poi che lo sviluppo che abbiamo messo in atto ci abbia fatto progredire come esseri umani? Ecco il senso di questo spettacolo: un viaggio attraverso l’evoluzione, giocando con le sue contraddizioni e sorridendo di qualche errore. Perché il cambiamento è inevitabile: bisogna sì guardare al passato, ma è lecito farsi qualche domanda sul futuro. Si tratta di un’evoluzione della specie o di una specie di evoluzione?”. Intorno a Brignano, immagini suggestive e futuristiche, musica emozionante, presenze magiche e ironiche confezioneranno due ore di intrattenimento, grazie a un testo scritto dallo stesso Brignano, coadiuvato da Mario Scaletta, Massimiliano Giovanetti, Manuela D’Angelo, Luciano Federico e Riccardo Cassini. Biglietti da € 54 a 30 (d.p. esclusi) Prevendite: Circuito Box Office www.boxol.it L’AGENDA • 99 L’AGENDA come rito della passione Pro Loco nel periodo pasquale (fino al 28 marzo) 342-5713315 • Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di artigianato, curiosità, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, cinofilia, street food, gruppi folcloristici, villaggio indiano, giostre, area tiro a segno e soft air. Speciale Piazza e Cultura, stand di libri per tutte le età (fino al 28 marzo). Info: tel. 370 3067827 capalbiofieracountry@gmail.com • Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2016 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l’Ippodromo del Casalone (via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto (fino al 28 marzo). Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Manciano - La Madonna della Gattaiola Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli. Trekking da Manciano (GR) a Montemerano (GR) e ritorno, percorrendo un’antica dogana della transumanza, per scoprire le immagini dell’arte sacra, che raffigurano Maria, dalle opere del Pascucci all’Annunciazione di Pietro Aldi, dagli affreschi della scuola di Andrea di Niccolò alla Madonna della Gattaiola del Maestro di Montemerano. Un viaggio a ritroso attraverso le icone della Maremma, dal XIX sec. al Medioevo, testimoni silenziosi del culto mariano nel territorio. Incontro con la guida: ore 9,00 in Piazza Garibaldi a Manciano (GR). A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484 • Pitigliano - Pitigliano tra etruschi e medioevo Visita al borgo di Pitigliano, una delle perle della Toscana, sorto nel medioevo su uno sperone di tufo a picco sulle valli del Prochio e del Meleta. Percorreremo poi alcune delle più belle vie cave etrusche, suggestivi e misteriosi percorsi tagliati nel tufo. Ore: 10.00. Costo: 15€. Info: www.percorsietruschi.it - 320.3149587 327.4570748 • Porto Santo Stefano - Pasquavela Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano nelle acque antistanti Porto Santo Stefano e l’Argentario (fino al 28 marzo). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • San Martino sul Fiora (Manciano) - Sagra dell’agnello Manifestazione gastronomica promossa dall’Associazione • Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di artigianato, curiosità, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, cinofilia, street food, gruppi folcloristici, villaggio indiano, giostre, area tiro a segno e soft air. Speciale Piazza e Cultura, stand di libri per tutte le età (fino al 28 marzo). Info: tel. 370 3067827 capalbiofieracountry@gmail.com • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto (fino al 28 marzo). Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Orbetello – Aspettando Orbetello Piano Festival Rassegna concertistica ideato dall’associazione Kaletra, per la direzione artistica del maestro Giuliano Adorno e la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Milonga clandestina - Tommaso Angelini: violino / Alessandro Benedettelli: chitarra / Flavio Timpanaro: contrabbasso /Giovanni Vai: Clarinetto. Info: tel. 0564 860447 - 389 2428801 • Porto Ercole - I forti Spagnoli di Porto Ercole Una giornata sull’Argentario, tra i colori e i profumi dell’isola che non c’è più. Una facile salita al forte Filippo, tra gli arbusti in fiore della macchia mediterranea. Ore: 10.00. Costo: 15€. Info: www.percorsietruschi.it 320.3149587 - 327.4570748 • Porto Santo Stefano – Processione di Pasqua Alle 7 della mattina di Pasqua, tradizionale Processione del Cristo Risorto per le vie del paese. • Porto Santo Stefano - Pasquavela Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano nelle acque antistanti Porto Santo Stefano e l’Argentario (fino al 28 marzo). Info: tel. +39 320 0605827, www.ycss.it • San Martino sul Fiora (Manciano) - Sagra dell’agnello Manifestazione gastronomica promossa dall’Associazione Pro Loco nel periodo pasquale (fino al 28 marzo) • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Novità: 4000 mq di percorso EXPLORA DINOSAURI. Programma: ore 11.00 Visita guidata AQUARIUM MONDO MARINO; ore 12.00 Visita guidata EXPLORA DINOSAURI; ore 15.00-17.00 PASTO AGLI SQUALI e LABORATORIO DIDATTICO “I Denti degli Squali”. Le animazioni sono su prenotazione al numero 0566-919529 oppure • Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di artigianato, curiosità, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, cinofilia, street food, gruppi folcloristici, villaggio indiano, giostre, area tiro a segno e soft air. Speciale Piazza e Cultura, stand di libri per tutte le età (fino al 28 marzo). Info: tel. 370 3067827 capalbiofieracountry@gmail.com • Grosseto/Castiglione della Pescaia - GrossetoCastiglione della Pescaia 23k Corsa podistica. Partenza dal Duomo di Grosseto e arrivo al faro di Castiglione della Pescaia, accanto alla bellissima spiaggia ed al centro del paese. • Grosseto - “Marino il Trenino” Itinerari ludici e turistici proposti da Tiemme lungo le vie del centro storico di Grosseto (fino al 28 marzo). Il percorso prevede la partenza dal capolinea di Piazza Gioberti e il transito in via Mazzini, via Saffi, via Amiata, via Fossombroni, via Porciatti, via Manetti, via Ximenes e di nuovo Piazza Gioberti, dove è prevista l’unica salita e discesa dei passeggeri. Orario: dalle10.00/13.00 e 15.30/20.00. Costo del biglietto: 2 euro. Info: www.tiemmespa.it • Manciano - Il potere del fascino femminile nel Rinascimento Escursione con la guida ambientale escursionistica Irene Belli alle rovine di Castro (VT), la città che vide gli splendori del Rinascimento italiano, la cui storia è legata alle più importanti famiglie dell’epoca e alle loro donne, forti e bellissime, che con il loro fascino ne decretarono il destino. Alla fine dell’escursione Pranzo tipico maremmano a base di prodotti tipici del territorio, organizzato da Allori&Marinai chefs a domicilio. Potrete gustare crostini, insalata di farro, panzanella, tutto annaffiato da buon vino locale e acqua. Incontro con la guida: ore 10,00 a Manciano (GR), in via Martiri della Libertà, nel parcheggio vicino al cimitero, trasferimento con mezzi propri fino all’inizio del sentiero. A pagamento. Info e prenotazione (necessaria): tel. 347 0819484. Informazioni e prenotazioni per il pranzo telefonare allo chef Matteo 327 2443636 • Parco naturalistico archeologico di Vulci (VT) Dove la Storia Incontra la natura: Vulci Nel cuore della Maremma, visita alle rovine della città etrusco-romana di Vulci. Passeggiando su strade vecchie di duemila anni scopriremo un paesaggio che è rimasto immutato, assaporando le fioriture e i colori primaverili di questo luogo magico. Ore: 10.00. Costo: 15€. Info: www.percorsietruschi.it - 320.3149587 - 327.4570748 • Porto Santo Stefano - Pasquavela Manifestazione velica a cura dello Yacht Club Santo Stefano nelle acque antistanti Porto Santo Stefano e l’Argentario (fino al 28 marzo). Info: tel. +39 320 0605827, SABATO 26 MARZO 100 • Maremma Magazine • Marzo 2016 DOMENICA 27 MARZO - PASQUA LUNEDÌ 28 MARZO - PASQUETTA LE MOSTRE PERMANENTI • Porto Santo Stefano MEMORIE SOMMERSE Mostra permanente delle Memorie Sommerse e dei Maestri d’Ascia presso la Fortezza Spagnola (p.zza del Governatore). La Fortezza Spagnola, che sovrasta il centro storico, era un edificio militare edificato, per difendere il nucleo abitato e il porto dalle incursioni piratesche, nei primi anni del XVII secolo. La Fortezza, oggi completamente ristrutturata, è sede di due mostre permanenti che preludono ad un futuro Museo del Mare: il Museo dei Maestri d’Ascia e la mostra “Memorie Sommerse”. L’esposizione ha la finalità primaria di ripercorrere le tappe della ricerca archeologica subacquea, a cominciare da una fase ancora empirica, fino a presentare i risultati dei lavori più propriamente scientifici degli anni ‘80 e ‘90. Il percorso museale occupa i due piani della Fortezza in cui sono ospitati i reperti per lo più di epoca romana, recuperati nelle acque dell’Isola di Giannutri, del Giglio, delle Formiche di Grosseto e della costa dell’Argentario. Al secondo piano trova spazio una sezione dedicata al ritrovamento del relitto arcaico (VI secolo a.C.) del Campese (Isola del Giglio). Due sale a carattere demologico sono dedicate ai ‘Maestri d’Ascia’ dove sono esposte testimonianze dell’arte della carpenteria navale. Info: tel. 0564 810681 - 811970 • Porto Santo Stefano ACQUARIO MEDITERRANEO DELL’ARGENTARIO - MOSTRE PERMANENTI Sono due le mostre permanenti allestita dall’Accademia Mare Ambiente all’interno dell’Acquario Mediterraneo dell’Argentario. La prima è dedicata alla storia della tecnologia subacquea, tramite l’esposizione di articoli subacquei di vecchia data, fra i quali spiccano le attrezzature da palombaro utilizzate dal Sig. Gino Tantulli a metà del secolo scorso, gentilmente donati all’associazione dai familiari. La seconda, invece, è dedicata ai Cetacei e al Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini; in questa sezione della struttura, infatti, sono esposte alcune ossa recuperate tra il promontorio di Monte Argentario e l’Isola del Giglio, come la mandibola e una vertebra lombare di Balenottera Comune, e i cranii di Zifio e Tursiope. Info: www.acquarioargentario.org • Roccatederighi (Roccastrada) “PERSECUZIONE DEGLI EBREI NELLA PROVINCIA DI GROSSETO 1943-44” Mostra a cura di Luciana Rocchi, direttrice dell’Isgrec, che ripercorre gli anni in cui il seminario della frazione fu trasformato in uno dei centri di raccolta degli ebrei italiani. L’esposizione, visitabile già dal 2002 nei locali dell’Istituto storico grossetano, è dal gennaio 2013 allestita in maniera permanen- Porto Santo Stefano, Memorie sommerse te presso il Centro civico di Roccatederighi proprio nella località dove molti furono trattenuti, prima di essere deportati nei campi di sterminio. • Scansano LA VALLE DEL VINO ETRUSCO ARCHEOLOGIA DELLA VALLE DELL’ALBEGNA IN ETÀ ARCAICA Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino - Palazzo Pretorio. Negli stessi locali, è visitabile la mostra “Le vie del sacro. Santuari e depositi votivi nella Maremma etrusca e romana”. Info: tel. 0564 509411 • Scansano (Gr) LE VIE DEL SACRO. SANTUARI E DEPOSITI VOTIVI NELLA MAREMMA ETRUSCA E ROMANA Mostra allestita presso il Museo Archeologico e il Museo della Vite e del Vino (p.zza Pretorio)organizzata in tre sezioni cronologiche (età arcaica e classica, prima età ellenistica, età della romanizzazione) ed una speciale sezione dedicata al culto privato e domestico, che documentano, attraverso le offerte votive, la devozione al sacro nella Valle dell’Albegna, testimoniando la viabilità etrusca e i contatti culturali che avvenivano tra Etruria settentrionale e meridionale. Negli stessi locali, è visitabile la mostra “La valle del vino etrusco - Archeologia della valle dell’Albegna in età arcaica”. Info: tel. 0564 509106 – 0564 509411 INIZIANO 4>30 marzo • Porto Santo Stefano “MEZZI SCAFI DI NAVI E BARCHE” Mostra che vede esposte rare opere d’arte nautica, strumenti progettuali realizzati con legni pregiati dalle abili mani di maestri d’ascia presso la galleria ARTEMARE, in corso Umberto 75-77. Orario 10-13 e 16-20 tutti i giorni, entrata libera. Info: tel. 0564 810336 5 marzo>10 aprile • Follonica MILANO ‘64 - FERRUCCIO MALANDRINI. FOTOGRAFO A MILANO Protagonisti della mostra alla Pinacoteca civica sono 70 scatti che Ferruccio Malandrini, fotografo toscano, realizzò a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Il progetto “Milano ‘64” è curato da Michele Fucich e Sandro Petri, con la collaborazione e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Follonica in collaborazione con Istituzione Es, Pinacoteca civica, Musei di Maremma, Textus Associazione Culturale. L’ngresso è libero 12>20 marzo • Grosseto “RIFLESSI COLLETTIVI” Mostra fotografica collettiva dell’Associazione Fotografica “Riflessi” (RAF) a cura dell’Associazione Primavera Maremmana presso la Sala d’Arte Pascucci – Galleria Modigliani, Piazza Valeri 3. Inaugurazione sabato 12 marzo ore 17. Orari: giorni feriali 17.0019.00; sabato e domenica 16.30-19.30 25 marzo>11 settembre • Grosseto GROSSETO 900 Mostra temporanea che inaugura lo spazio di Clarisse Arte – gestito dal Cedav della Fondazione Grosseto Cultura che trasferirà i suoi servizi nella nuova struttura. L’esposizione presenta una selezione di opere d’arte del Novecento provenienti dalle collezioni degli enti locali. In mostra per iniziativa del Cedav una serie di capolavori che andranno in deposito permanente nella nuova struttura. Diversi i nuclei tematici: Le origini, con opere di Aldi, Pascucci, Vagaggini, Capezzuoli, Rosignoli e una splendida veduta futurista di Grosseto di Uberto Bonetti; I maestri del realismo, con lavori di Levi, Treccani, Zancanaro, Mirabella, Guccione; il nucleo della donazione Tarquini, con opere di Antonio Bueno, Renato Guttuso, Tano Festa, Mino Maccari e Mario Schifano; il nucleo del lascito Sbrilli; la sezione “Altri sogni” (Gastone Novelli, Vespignani, Bonaldi, Niki de Saint Phalle) e il nucleo individuabile nel lascito Celtracon – mostra Internazionale d’Arte a Grosseto, che può essere dedicato alle “Ricerche degli anni Novanta” (Spoerri, Bendini, Cremaschi, Fioroni, Isgrò, Nanni, Patella, Trubbiani...). L’AGENDA • 101 L’AGENDA Primo “assaggio” di Morellino Classica 2016 www.ycss.it • San Martino sul Fiora (Manciano) - Sagra dell’agnello Manifestazione gastronomica promossa dall’Associazione Pro Loco nel periodo pasquale (fino al 28 marzo) • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Novità: 4000 mq di percorso EXPLORA DINOSAURI. Programma: ore 11.00 Visita guidata AQUARIUM MONDO MARINO; ore 12.00 Visita guidata EXPLORA DINOSAURI; ore 15.00-17.00 PASTO AGLI SQUALI e LABORATORIO DIDATTICO “I Denti degli Squali”. Le animazioni sono su prenotazione al numero 0566-919529 oppure 342-5713315 MARTEDÌ 29 MARZO È in programma il 20 marzo a Le Peschiere di Manciano la prima anteprima del Morellino Classica Festival 2016. Di scena la giovanissima Carlotta Dalia, pluripremiata musicista grossetana, apprezzatissima e ben conosciuta dal pubblico del Festival L a 5° edizione del rinomato festival di musica classica di Scansano, diretto dal giovane pianista Pietro Bonfilio, inizia con un’anteprima e con largo anticipo rispetto agli altri anni, offrendo un assaggio musicale a Manciano, uno dei sette Comuni del Morellino interessati alla Rassegna. Più precisamente a Le Peschiere, dove l’inglese Richard Harris, mancianese d’adozione e punto di riferimento delle tante e interessanti attività culturali del territorio, organizza con Maremma.TV ogni domenica l’incontro “Sunday a Le Peschiere” che consiste in un pranzo seguito da un spettacolo culturale: un concerto, una conferenza, una passeggiata guidata, oppure la presentazione di libri e autori. L’obiettivo principale degli incontri è di fare conoscere le persone e le loro idee, ma anche di presentare lo storico casale Le Peschiere e il suo parco come luogo di eventi sociali e come risorsa per attività culturali. Richard, che ha portato le Conferenze di Idee in giro per la Maremma e l’Italia, EXPO 2015 compreso, ha voluto invitare Morellino Classica Festival e aprire le porte di questo storico luogo all’appuntamento musicale più atteso dell’estate maremmana. 102 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Il concerto, che sarà un recital chitarristico, si terrà il 20 marzo protagonista la giovanissima Carlotta Dalia, pluripremiata musicista grossetana, apprezzatissima e ben conosciuta dal qualificato e numeroso pubblico del Festival. Prima del concerto, verranno illustrate alcune anticipazioni del programma della rassegna musicale che anche quest’anno vedrà la partecipazione di straordinari musicisti internazionali. Oltre a questa il Festival vedrà altre due prestigiose anteprime. La prima sabato 16 aprile al Teatro Castagnoli di Scansano che ospiterà 13 bambini prodigio dalla Thailandia: Nat Yontararak Piano School Bangkok by the Ministry of Culture of Thailand. La seconda venerdì 20 maggio presso il Duomo di Grosseto cornice di concerto solenne: Messiah di G. F. Handel eseguito da Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg (Germania) con cento musicisti - direttore Ulrich Feige, alla presenza del Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni. Info e abbonamenti ai concerti di Morellino Classica Festival di Scansano: tel. + 39 0564 507982 - 349 538 00 69, www.morellinoclassicafestival.com Info e prenotazioni agli incontri a Le Peschiere: tel. +39 320 9616302. • Grosseto - Corso di Storia del Cinema Un corso di formazione tenuto da Giovanni Bogani, storico del cinema e giornalista di varie testate. Gli incontri saranno utili per scoprire come è nato e come si è sviluppato il linguaggio cinematografico, attraverso frammenti dei grandi film che hanno segnato la storia del cinema, partendo dai Lumière fino ad oggi. LUOGO: Museo di Storia Naturale della Maremma - Strada Corsini, 5. ORARIO: ore l 7.00-19.00. Programma: Affenzione, arriva un treno! L’alba del cinema: Lumière & C. E scopriamo che il cinema è nato in Toscana. • Monte Argentario - Cineforum 2016 Ciclo di proiezioni organizzato con il patrocinio del Comune di Monte Argentario. Ingresso gratuito, inizio alle ore 17.00. Programma: Porto Ercole, Scuola Primaria di via delle Sughere - “La parte degli angeli” di Ken Loach MERCOLEDÌ 30 MARZO • Grosseto - I Thé di Toscana Oggi Ciclo di incontri culturali per gli abbonati al settimanale (e a chi sottoscrive un nuovo abbonamento all’ingresso del locale) presso la Sala “San Lorenzo” presso il Palazzo Vescovile in corso Carducci 11, dalle 16 alle 18. Ad ogni incontro thé e delizie di stagione. Programma: Rodolfo Cetoloni, Vescovo di Grosseto – La storia dei Giubilei. Info: tel. 348 6583224 • Valpiana (Massa Marittima) - Acquarium Mondo Marino Durante tutto il mese di Marzo tutti i mercoledì e la 1° e 3° domenica del mese continuerà l’attività di divulgazione al pubblico dallo staff del Centro Studi Squali: “IL PASTO AGLI SQUALI” con spiegazioni dallo staff del Centro Studi Squali sulla biologia e conservazione degli squali. Info: 0566 919529 oppure 342 5713315 GIOVEDÌ 31 MARZO • Grosseto – Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 9.30 e 11 Non sono stato io di Tommaso Triolo e Matteo Visconti, supervisione drammaturgica Donatella Diamanti, regia Letizia Pardi, con Francesca Pompeo, tecnica utilizzata: teatro d’attore, età consigliata: 8 -13 anni, produzione Fondazione Sipario Toscana onlus • Grosseto – Tesori in comune Corsi di avvicinamento alle arti contemporanee a cura del Cedav presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: Ugo Nespolo e l’aspetto ludico nell’arte “d’avanguardia”. David La Mantia presenta un racconto su Ugo Nespolo. Info: Fondazione Grosseto Cultura: 0564.453128, Cedav Grosseto: 0564.488547 • Grosseto – Segni diVini e distillati Corso di degustazione ed abbinamento vini e distillati presso l’Hotel Granduca orario 20.00-23.00. Lezioni a cura del Maestro distillatore Priscilla Occhipinti e di Antonio Stelli delegato A.I.S. Grosseto. Costo del corso € 130,00 a persona. Minimo 2 lezioni, da riservare non permutabili. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza (di ogni quota: € 30.00 costo cibo in abbinamento, € 100.00 reparto pediatrico, Vigili del Fuoco c LCIF). L’iniziativa è promossa dal Lions Club Grosseto Aldobradeschi, in collaborazione l’Hotel Granduca, Confartigianato e l’AIS - Associazione Italiana Sommelier. Info e prenotazioni: gianluigi.ferrara@artigianigr.it – 0564 419606 • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 VENERDÌ 1° APRILE • Follonica - Disagio Sociale, senso civico e affermazione di valori, partecipazione Ciclo di incontri alla seconda edizione a cura dell’Associazione Quartiere Zona Nuova presso la Sala Parrocchiale di San Leopoldo dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Programma: Io paziente: disagio vissuto e disagio percepito. Relatrice: Lorena Traversari. Recipati: 393.3301217 338.9217193 - 340.9524572 • Massa Marittima - 76° LABORATORIO DEL GUSTO® - IL PESCE Laboratorio del gusto a cura di Slow Food Monteregio presso il Carcere Circondariale V.le Martiri della Niccioleta alle ore 14; seguirà la FESTA DEI 10 ANNI DEL PROGETTO GUSTO è LIBERTÀ. Si avvicina un appuntamento importante, una data che è un “compleanno”, con questo incontro sono 10 anni che Gusto è Libertà è in atto. Chi fosse interessato deve proporsi entro il giorno venerdi 18 marzo telefonando al 349 0710478 od inviando una mail a fausto.costagli@gmail.com indicando: nome e cognome, data e luogo di nascita; dopo le verifiche di controllo previste per l’accesso alle carceri, i partecipanti designati saranno informati della loro accettazione • Orbetello - Inauditorium - Stagione Teatrale 2016 Cartellone di spettacoli promosso dalla compagnia Oratorà con la direzione artistica di Claudio Angelini e la direzione organizzativa di Arianna Ilari con il sostegno del Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l’Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Corpo Accorpo - Compagnia dei Mat- S tAttori, laboratorio di Costa d’Argento Danza, regia di Irene Lizzulli, con Valeria Bacci, Andrea Bernardini, Martina Fanciulli, Giulio Fe, Marta Ingrosso, Camilla Merli, Giada Mura, Giulia Piro, Cecilia Scola, Leonardo Segato. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 SABATO 2 APRILE • Follonica - Milano ‘64 - Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano Ciclo di incontri nell’ambito della mostra allestita alla Pinacoteca civica dedicata a Ferruccio Malandrini, fotografo toscano ed ai suoi scatti realizzati a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. Programma: percorsi della migrazione culturale “letti” da Alberto Prunetti, scrittore • Grosseto - Camminare sulle Mura Passeggiata (“della salute” il giovedì con l’ausilio di un istruttore di ginnastica e “della Cultura” il sabato finalizzata a riscoprire e valorizzare il grande patrimonio culturale e artistico delle Mura e del centro storico cittadino), organizzata da UISP Grosseto in collaborazione con Dritti alla Meta Coop. Le Orme, Museo di Archeologia e Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocinio del Comune di Grosseto. Ritrovo Piazza Dante h 15,15 partenza h 15,30. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. Info: tel. UISP Grosseto 0564 417756 • Monterotondo M.mo – Festa di San Vincenzino In passato nelle campagne si accendevano dei fuochi propiziatori. Oggi ci troviamo nel parco della rocca e mentre si gustano i prodotti tipici e si ascolta buona musica si osserva bruciare un gigantesco fuoco • Ribolla (Roccastrada) - “Licia Panerati - Fino all’ultima risata” Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla sesta edizione, promosso dalla locale Compagnia dell’Anello con il patrocinio del Comune di Roccastrada presso il Centro Civico Ribolla, ore 21. Programma: I Teatranti di Fabio Cicaloni in Decamerone di Giovanni Boccaccio. Info: 338 3997948 • Roccastrada - Stagione teatrale 2015/2016 Cartellone di spettacoli promosso dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Alessandro Bergonzoni in Nessi. Info: tel. 0564 564086 DOMENICA 3 APRILE • Gavorrano - GAVORRANO Vs. Voluntas Spoleto Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone E, presso lo Stadio Comunale • Grosseto - GROSSETO Vs. Albalonga Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie D Girone G, presso lo Stadio Comunale Olimpico “Carlo Zecchini” • Montelaterone (Arcidosso) – Festa della Pina Tradizionale Festa della Pina presso il Santuario della Pieve de Lamulas, passeggiata per le vie del borgo con visita guidata alle chiese del paese, merenda, banda, mercatino e giochi per bambini conclude tutto la Santa Messa al Santuario • Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2016 Rassegna di spettacoli organizzata dall’Amministrazione Comunale, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: “Agnese odiosa Agnese” spettacolo che rende omaggio alla Liberazione, celebrando il valore della memoria e l’importanza dell’incontro intergenerazionale. Info: tel. 0566 906352 • Scansano - Fior di Risate e Memoria 2016 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Scansano in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro Castagnoli. Programma: Alessandro Benvenuti è L’ATLETICO GHIACCIAIA, alias un anziano anarchico disorganizzato che come una pentola a pressione sembra esplodere per il desiderio di un antico ordine, portatore di un desiderio inconscio di disordine. Info e prevendite: tel. 0564 509410 - 345 7543506 Follonica, omaggio a Ferruccio Malandrini i intitola “Milano '64. Ferruccio Malandrini. Fotografo a Milano” ed è la mostra che sarà inaugurata il 5 marzo per proseguire fino al 10 aprile a Follonica, presso la Pinacoteca civica. La organizza il Comune di Follonica assessorato alla Cultura, Istituzione Es, Pinacoteca civica, Musei di Maremma in collaborazione con i Textus Associazione Culturale. Protagonisti della mostra sono 70 scatti che Ferruccio Malandrini, fotografo toscano, realizzò a Milano dall’aprile al dicembre del 1964. La città vista attraverso i volti dei milanesi e degli immigrati, la “città che sale”, ma nelle periferie, le architetture moderne del centro, il boom economico che si affaccia dalle vetrine dei negozi, l’anima delle strade colta con lo sguardo della prima “street photography”. È il ritratto della Milano che in quegli anni contava 25 musei, 35 biblioteche, 60 gallerie d’arte, 80 case editrici, la città dei teatri, delle neoavanguardie, dell’editoria, del design, del “made in Italy”, la “capitale culturale” che attirò intellettuali ed artisti da tutta Italia, insieme a tantissimi operai in cerca di lavoro e di una diversa prospettiva di vita. Ferruccio Malandrini proviene dalla Toscana, dalla provincia senese, e attirato dal “mito” milanese vive un anno in città. L’occupazione primaria (il fotoreporter per l’Unità) gli permette di ritrarre nel tempo libero, con sguardo d’autore, i tanti aspetti della metropoli che lo colpiscono. Malandrini si era nutrito delle “lezioni” di Henri Cartier Bresson, di William Klein, di Carlo Mollino e troverà in Milano, la città, la “sua” vera protagonista. Follonica è la città che per prima accoglie la mostra, che sarà esposta alla Pinacoteca civica di Follonica, dal 5 marzo al 10 aprile, consolidando l’interesse della cittadina per la fotografia. Milano ‘64 propone inoltre anche quattro incontri tematici: il 5 marzo, in occasione dell’inaugurazione, uno sguardo storico sui linguaggi artistici della città, con Christian Caliandro, saggista e contributor di Artribune; il 19 marzo una testimonianza sul presente che si intreccia con i temi dell’innovazione culturale, con Beniamino Saibene dell’impresa cul- turale milanese Esterni e Fabrizio Vatieri, artista, curatore del progetto Pelagica; il 2 aprile i percorsi della migrazione culturale “letti” da Alberto Prunetti, scrittore, e infine il 9 aprile il racconto biografico di un maremmano sui generis, il collezionista e antiquario Giancarlo Luzzetti. Saranno proposte poi attività di mediazione artistica, con percorsi di visita dialogici mirati agli studenti e agli adulti. Il progetto “Milano ‘64” è curato da Michele Fucich e Sandro Petri, con la collaborazione e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Follonica. Lìngresso è libero. Info: http://milano64.wordpress.com L’AGENDA • 103 LE NEWS LE NEWS Grosseto scrive: ecco i vincitori della terza edizione Sono stati resi noti il 2 febbraio scorso i nomi dei vincitori del Premio Letterario Grosseto Scrive, giunto alla terza edizione, promosso dalla Fondazione Grosseto Cultura con il sostegno della Banca della Maremma. La serata si è aperta con un commosso ricordo da parte di Fondazione Grosseto Cultura ad Anna Rosa Del Corona, poetessa recentemente scomparsa, che ha preso parte con passione alla giuria della prima edizione del premio. I versi delle sue poesie sono stati affidati ai ragazzi del Liceo Classico e Scientifico che hanno collaborato con la commissione dell’edizione 2016. All’amica scrittrice Roberta Lepri, il compito di tracciarne un profilo in una lettura sentita ed emozionante. Il premio letterario Grosseto Scrive si è aperto in questa terza edizione alla dimensione nazionale senza rinunciare al riconoscimento per i talenti maremmani. Più di cinquanta autori, grossetani e non, si sono messi in gioco attraverso i loro scritti: i tre vincitori della categoria editi avranno diritto a un premio finanziario pari a euro 1000 (mille/00) omnicomprensive quale contributo alla promozione e valorizzazione della sua opera inviata ai fini del concorso o della successiva. La giuria chiamata a giudicare gli editi, presieduta dalla prof.ssa Anna Rita Borelli è composta da: Marco Azzolini (scrittore), Deborah Coron (Segretaria e Tesoriera del circolo IPLAC), David La Mantia (Docente di italiano e latino al liceo scientifico G. Marconi di Grosseto), Car- Nelle foto due momenti della cerimonia di premiazione minio La Porta (professore), Eugenia Ocello (presidente della sezione grossetana dell’associazione storico critica letteraria), Dianora Tinti (scrittrice) e dagli studenti del liceo Scientifico di Grosseto Leonardo Barbagli, Sofia Felicioni, Irene Petragli, Livia Pii, coordinati da Anna Lombardo. Gli inediti sono stati valutati, in forma anonima, dalla giuria presieduta alla professoressa Giuliana Marchini e composta da: Carlo Bonazza (fotografo, editore dal 1989), Irene Blundo (giornalista), Roberta Lepri (scrittrice) e gli studenti del Liceo Classico di Grosseto Martina Carnevali, Djanet Rose Costantini, Francesca Lanza coordinati da Liliana Balotti. Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con la casa editrice Effigi, si farà carico delle spese di pubblicazione del testo ritenuto più meritevole dalla giuria Dopo meditata lettura e approfondita discussione, la giuria ha deciso di assegnare i seguenti premi: Per la CATEGORIA EDITI, il primo premio per la sezione ROMANZO va a Laura Giorgi con il testo Chiave di violino. La giuria assegna una menzione speciale al romanzo Un regalo utile di Sergio Cardinali Per la sezione RACCOLTA DI POESIE vince Umberto Vicaretti autore di Inventario di settembre. Infine tra le RACCOLTE DI RACCONTI, la migliore è quella di Sandra Poli, Quartiere la macchia. Storie di partigiani. Per la sezione inediti, riservata agli autori locali, il vincitore, che vedrà il suo manoscritto pubblicato dalla casa editrice Effigi è Valdimiro Nesi autore di Se così doveva essere. La giuria decide di assegnare una menzione speciale per la categoria inediti alla raccolta di poesie Samizdat di Gian Piero Calchetti. Boom di visitatori al museo di Preistoria e Protostoria di Manciano Boom di visitatori al museo di Preistoria e Protostoria di Manciano dall’inizio dell’anno. Rispetto al solo mese di gennaio 2015, infatti, il museo ha registrato il triplo delle presenze. Nell’ultimo periodo, tanti adulti e bambini, anche di fuori provincia si sono recati al museo, rinnovato, per vivere un’esperienza con realtà 104 • Maremma Magazine • Marzo 2016 NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA aumentata per i bambini. “A Manciano – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti – la cultura è libera e gratuita. Con l’ampliamento del museo, con la realtà aumentata, il percorso didattico ed interattivo per bambini e con il nuovo social wall, il nostro museo ha definitivamente cambiato marcia e il ritorno in termini di presenze è eccellente. Questo è solo l’inizio di un lavoro promozionale specifico. Con potenziamento della cartellonistica, con il piano promozionale ad hoc su Facebook e lavoro di squadra con gli altri musei della Maremma – continua Detti – ci siamo posti come obiettivo di potenziare l’appeal per le famiglie e di conseguenza la valenza turistica ed economica sul territorio”. Il museo di Preistoria e Protostoria di Manciano ha una pagina Facebook che è possibile seguire per rimanere sempre aggiornati su tutte le attività. “La nostra amministrazione – spiega il sindaco di Manciano, Marco Galli – ha fatto un lavoro importante dal punto di vista culturale e turistico. Grazie al nuovo livello di visita multimediale, alla realtà aumentata, il selfie point, il social wall e alla nuova guida del museo in due lingue disponibile gratuitamente e l’ingresso gratuito riusciamo ad attirare turisti, cittadini e scolaresche di paesi limitrofi”. Premio Silvia Giuntoli, undici classi al lavoro per raccontare la Maremma che non ti aspetti! Sono ben undici le classi che parteciperanno alla prima edizione del Premio “Silvia Giuntoli” - La Maremma che non ti aspetti”, bandito dall’Associazione di Promozione Sociale Maremmans con l’obiettivo di coinvolgere gli alunni delle classi IV degli istituti superiori della Provincia di Grosseto in una narrazione originale della Maremma Toscana. In palio 3.000,00 euro. Le classi partecipanti sono: 4 A SIA - F. Zuccarelli (Pitigliano) prof. Stefania Buccioni; 4 A Accoglienza Turistica - Leopoldo II di Lorena (Grosseto) prof. Giacomo Moscato; 4 F - Leopoldo II di Lorena (Grosseto) prof. Marta Tonini; 4 E Enogastronomia - Bernardino Lotti (Massa Marittima) prof. Marco Buccianti; 4 A e 4 B - Polo Bianciardi, Liceo Artistico (Grosseto) prof. Claudia Ciccarelli; 4 liceo classico e 4 liceo scientifico - ist. La riscoperta della “Grosseto INedita” attraverso il web Il progetto è frutto della collaborazione tra Comune di Grosseto, NetSpring e Fondazione Grosseto Cultura. Assessore Ceccarelli: “Un grande potenziale di tracce non scontate del passato a disposizione di tutti” a riscoperta di una “Grosseto INedita” è stata l’oggetto della presentazione (avvenuta a dicembre) relativa alla nuova iniziativa per il turismo grossetano organizzata da L e spesso meno scontato di quello tradizionale”. Secondo il Presidente della Fondazione Grosseto Cultura, Loriano Valentini, si tratta di: “(…) un lavoro culturale utile Comune, Società Netspring e Fondazione Grosseto Cultura. È dunque nato un portale web (“Grosseto INedita”) dove pubblicare e condividere immagini, documenti, luoghi e aneddoti di Grosseto e della sua storia a partire dal XIX secolo; materiale privato che può diventare prezioso patrimonio comune. “Una serie di tracce del passato – ha spiegato l’assessore al Turismo, Luca Ceccarelli – che potrebbe raggiungere livelli imponenti, mettendo a disposizione di tutti, liberamente e gratuitamente, un percorso storico e culturale molto suggestivo a rappresentare Grosseto sotto vari aspetti: quelli più antichi e sicuramente i più conosciuti insieme a quelli più recenti e del nostro tempo. Un lavoro utile per i turisti ma anche per i nostri cittadini”. Successivamente agli invii da parte dei cittadini e delle associazioni, una mappa georeferenziata costruita da Netspring gestirà infatti il materiale pubblicato come delle vere e proprie segnalazioni, creando percorsi turistici e culturali del territorio, ognuno con la propria storia. La fondamentale opera di selezione e valutazione dei contenuti è affidata alla Fondazione Grosseto Cultura. LE NEWS • 105 LE NEWS Il Museo di Storia Naturale della Maremma sugli scudi La struttura situata a Grosseto nel cuore del Centro storico cittadino e diretta da Andrea Sforzi ha ottenuto il riconoscimento quale “museo di rilevanza regionale” per il 2015 importante accreditamento frutto di un intenso lavoro di anni l Museo di Storia Naturale della Maremma gestito dalla Fondazione Grosseto Cultura è un valore per la Regione Toscana. Nell’elenco dei dodici musei toscani che avevano fatto richiesta di riconoscimento di museo di rilevanza regionale per il 2015, soltanto cinque lo hanno ottenuto e tra questi c’è proprio il Museo diretto da Andrea Sforzi, nel cuore della città. Le lunghe procedure per l’accreditamento regionale sono sta- I Berlino. Lavoriamo localmente, con mentalità e contatti europei. È questo uno dei segreti che ispirano la nostra attività!”. “Il dato oggettivo che trova conferma nell’atto della Regione – dice Riccardo Lucetti direttore amministrativo della Fondazione – è che la qualità e la valenza sociale dei servizi offerti dal Museo di Storia Naturale della Maremma ottengono un riconoscimento formale non scontato e questo deve essere motivo di grande te curate dal servizio amministrativo della Fondazione, in collaborazione con la direzione del Museo che ha prodotto l’importante documentazione necessaria per l’avvio e la gestione dell’istruttoria da parte della Regione Toscana. “Un riconoscimento così prestigioso – commenta Andrea Sforzi, Direttore del Museo – è il frutto di un intenso lavoro di anni, condiviso con collaboratori affiatati e motivati. Per noi è uno stimolo a fare sempre meglio e ad un livello sempre più alto. Nel 2016, ad esempio, Fondazione Grosseto Cultura tramite il museo di Storia Naturale della Maremma sarà tra gli enti organizzatori (l’unico italiano) di un importante convegno internazionale di Citizen Science che si terrà a soddisfazione per la nostra città e per la provinciale dei Musei della Maremma”. “Esprimo soddisfazione – è il commento di Giovanna Stellini, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto – per il raggiungimento di questo importante traguardo che arricchisce la nostra città e il nostro territorio”. Infatti, oltre al Museo di Storia Naturale – che è l’unica nuova entrata della Provincia di Grosseto – negli anni scorsi hanno ottenuto il riconoscimento il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, il complesso monumentale di San Pietro all’Orto e il Museo Archeologico di Massa Marittima, il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia. 106 • Maremma Magazine • Marzo 2016 Giovanni Chelli (Grosseto) prof. Maria Antonietta Fiornovelli; 4 B ITT - ISIS Follonica prof. Margherita Bruno; 4 M Turismo - ISIS Fossombroni (Grosseto) prof. Patrizia Minutolo; 4 A - “F. ZUCCARELLI” (Manciano) prof. Daniela Tedeschi; 4 A - Liceo Economico Sociale “A. Rosmini” (Grosseto) prof. Chiara Brogi; 4 B Enogastronomico - “R. Del Rosso G. Da Verrazzano” (Orbetello) prof. Laura Zandonai, Giuseppina Raggio, Doriana Rispoli. Gli alunni dovranno elaborare opere inedite sotto forma di racconti, disegni, foto, video, audio, studi e ricerche, arti grafiche e multimediali. Gli elaborati dovranno essere consegnati all’Associazione Maremmans entro il 30 aprile 2016. Le opere saranno valutate da una giuria ed entro maggio-giugno 2016 saranno scelti i vincitori, che saranno premiati durante una cerimonia ufficiale in cui saranno presentate le opere alla stampa e al pubblico. “Ringraziamo – fanno sapere gli organizzatori – BCC Saturnia e Costa d’Argento, BCC Pitigliano, BCC Maremma per il contributo di 1.000,00 euro che insieme ai 1.000,00 offerti dall’Associazione Maremmans e ad altri 1.000,00 offerti da un privato portano il montepremi totale a 3.000,00 euro”. Il bando prevede l’assegnazione dei seguenti premi secondo la classifica stilata dalla Giuria: 1° classificato: € 1.000,00; 2° classificato: € 600,00; 3° classificato: € 400,00; dal 4° al 10° classificato: premio di partecipazione di € 100,00. I Premi vinti dalle classi o dai gruppi di classi sarà versato direttamente dall’Associazione Maremmans all’Istituto di appartenenza delle classi con il vincolo di utilizzo esclusivo a favore delle classi vincitrici per l’acquisto di attrezzature scolastiche di durevole beneficio. Maggiori informazioni su www.maremmans.it. On line il nuovo sito internet turistico dedicato a Monterotondo Marittimo La Maremma Toscana è un territorio vasto e riservato, una continua scoperta di piccoli grandi gioielli, unici e preziosi. Uno di questi è Monterotondo Marittimo, situato nell’estremo nord della provincia di Grosseto, sulle Colline metallifere, una terra magica, tra ruderi medievali, geyser, soffioni boraciferi e prodotti tipici di qualità. Un angolo di paradiso inesplorato in grado di regalare un’esperienza di viaggio emozionante. Per valorizzare al meglio e far conoscere questo territorio, posto alla periferia di tre province, quella di Grosseto, Livorno e Pisa, è stato realizzato uno spazio internet in cui far confluire e far vedere tutte le risorse offerte raggiungibile dall’indirizzo www.turismomonterotondomarittimo.it. “Inizia il viaggio”. Con questo allettante invito, sullo scorrere di belle immagini del territorio, viene accolto il turista che entra nel nuovo portale del comune di Monterotondo Marittimo. Il sito è la porta di accesso virtuale al territorio, una preziosa e articolata guida on line in cui il turista può trovare tutto ciò che serve per organizzare al meglio la vacanza dentro una comunità che ha tanto da far vedere e soprattutto da raccontare. Dalla home page del portale si accede direttamente alle informazioni utili “dove mangiare”, “dove dormire” e “meteo”. Una sezione è dedicata alla storia, a partire dalle origini medievali del borgo. Il portale accompagna il turista alla scoperta delle colline metallifere con le sezioni territorio e ambiente: boschi, castagneti, campi e macchia mediterranea, fanno di Monterotondo Marittimo il luogo ideale per riposare, oltre ad essere una meta ambita per l’escursionismo. I soffioni boraciferi sono uno spettacolo della natura inedito e suggestivo: queste manifestazioni spontanee provenienti dal sottosuolo sono le più importanti d’Europa. Una intera sezione è dedicata al Parco delle Biancane che è la principale attrazione turistica per le manifestazioni naturali geotermiche, ma anche per l’aspetto geologico, botanico e per la morfologia del paesaggio. Agli appassionati di trekking è dedicata una sezione da cui si possono scaricare ben 13 mappe sui percorsi escursionistici. E poi ci sono informazioni sui siti d’interesse archeologico, sugli altri parchi e su cosa vedere nei dintorni. “Monterotondo Marittimo – commenta Orano Pippucci, assessore al Turismo – è un territorio con grandi potenzialità di sviluppo turistico l’obiettivo che ci siamo dati è quello di migliorare l’accoglienza e di fare promozione, mettendo in evidenza i nostri punti di forza e le peculiarità. Il Comune sta lavorando per aumentare i flussi turistici prevedendo effetti positivi in termini di lavoro e di ritorno economico per le strutture ricettive e le altre attività del territorio”. Il portale è destinato a crescere: “attiveremo anche il servizio di prenotazione on line – aggiunge l’assessore Pippucci – il sito sarà arricchito di informazioni e news sugli eventi. Vogliamo anche mettere in risalto la cucina tipica ed i prodotti realizzati con l’utilizzo dell’energia geotermica. Un connubio interessante per promuovere il territorio: la geotermia dà energia al gusto”. L’attualità al centro del Premio “Cipressino d’Oro - Bonesini for Kiwanis” Il Kiwanis Club Follonica e l’artista Gian Paolo Bonesini danno il via alla IV edizione del premio nazionale di poesia denominato “Cipressino d’Oro - Bonesini for Kiwanis” indirizzato a tutti coloro che amano scrivere e che intendano cimentarsi in un componimento poetico sul tema “Bambini in cammino”. Il premio, proprio come in passato, è istituito allo scopo di promuovere e incoraggiare la diffusione degli ideali kiwaniani al servizio dei bambini del mondo. In particolare, in questa edizione dell’iniziativa, si vuol sensibilizzare quanto più possibile su un argomento in particolare: “Bambini che fuggono dal proprio Paese per la guerra, la fame, le persecuzioni – si legge nel sottotitolo del concorso –. Accompagnati dai genitori o affidati a parenti e conoscenti, arrivano in Paesi che non li vogliono e li respingono. E sul fondo del mare per molti finisce il viaggio, insieme con la vita”. Non sarà semplice affrontare un argomento così toccante attraverso la poesia: ma è questa la vera e propria sfida per chi ama scrivere. La partecipazione al premio letterario è gratuita. Il vincitore ed i primi venti classificati saranno individuati da una commissione e il primo premio è rappresentato da una scultura dell’artista Gian Paolo Bonesini. Sono inoltre previsti riconoscimenti per i primi venti classificati. Dalla stessa commissione saranno poi individuati anche ulteriori dieci o più classificati ai quali andranno premi minori. Infine verranno consegnati attestati di partecipazione a tutti i compositori che saranno presenti alla premiazione e non rientrano fra i primi trenta classificati. Ecco le regole per partecipare: i testi dovranno essere inediti (fino al giorno della consegna) e non premiati in altri concorsi letterari, pena l’esclusione. Ogni autore potrà inviare fino a tre opere, in versi liberi o in metrica, scritte a macchina o al computer, con riportato su ogni copia la propria firma autografa e l’indicazione di nome, cognome, indirizzo, e-mail. L’iscrizione potrà avvenire sia tramite email che a mezzo posta. Il termine per le iscrizioni e consegne elaborati è fissato per lunedì 11 aprile 2016 (salvo proroghe). Per l’invio tramite e-mail delle opere e della scheda di adesione l’indirizzo è il seguente: follonica@kiwanis.it. È consentita anche la modalità di iscrizione con spedizione di tutti i documenti richiesti (testi, scheda di adesione) a mezzo posta a proprie spese. L’indirizzo postale è: premio “Cipressino d’Oro”, Kiwanis Club Follonica, via Lamarmora, 62 (C/O Loriano Lotti) 58022 Follonica (Gr). La cerimonia di premiazione e di proclamazione dei vincitori si svolgerà nel pomeriggio e nella serata di sabato 7 maggio 2016 (salvo proroghe). Coloro che rientreranno nella graduatoria dei primi classificati verranno contattati telefonicamente al massimo entro il 30 aprile Nella foto un momento della cerimonia di premiazione dei vincitori della III edizione del Premio Nazionale del 2015 LE NEWS • 107 LE NEWS 2016. Per informazioni inviare una e-mail a: follonica@kiwanis.it o telefonare al nr. 347 6754324 (Loriano Lotti). Il mestiere di scrivere, al centro di un convegno del Lions a Grosseto Quale futuro, ma anche quale presente ci aspettiamo dal giornalista di oggi? E se i lettori si dividono tra i sostenitori della notizia via internet e gli amanti del cartaceo, come si pongono gli operatori del settore? Ha provato a spiegarlo il convegno dal titolo “Il giornalista oggi tra carta stampata, televisione e online” organizzato dal Club Lions Club Grosseto Host e tenutosi lo scorso mese nel palazzo Aldobrandeschi. Si è trattato di un appuntamento di notevole interesse per la comunità di Grosseto, soprattutto per la presenza di qualificati e autorevoli relatori, in rappresentanza della carta stampata, del giornalismo televisivo e dell’online. Introdotti dal saluto di Emanuele Manusia, presidente del Club, e presentati da Francesca Ciardiello, giornalista di Tv9, hanno parlato e dibattuto sull’argomento due grandi firme del giornalismo italiano: Gianni Mura e Emanuela Audisio di Repubblica, affiancati da Luca Mantiglioni, caposervizio della redazione di Grosseto della Nazione, e Daniele Reali, direttore del Giunco.net. Assente giustificato, Emilio Guariglia che doveva rappresentare la redazione grossetana del Tirreno, non è potuto intervenire per malattia ed ha inviato una nota. “Il giornalista, lo scrittore, il gourmet” è stato il tema dell’intervento di Gianni Mura, autore di libri oltre che giornalista, ma appassionato e competente anche di enogastronomia. Mura ha raccontato fatti accaduti nello svolgimento della sua pro- fessione, affermando di privilegiare la carta stampata.“Comunque se tutti i giornali sono in perdita – ha affermato Mura – ciò avviene, non per colpa dell’online, ma per i contenuti”. La giornalista Emanuela Audisio è inviata di spessore, autrice di libri di sport e del documentario “Pasolini corsaro”, unica donna vincitrice del Premio Gianni Brera, vincitrice anche del premio Ilaria Alpi e seconda al festival mondiale del documentario ad Abu Dhabi con il lavoro “L’ultima notte dell’Heysel”. La Audisio ha raccontato le difficoltà incontrate all’inizio della sua professione in quanto donna: “Venivo vista come una marziana – ha dichiarato – non potevo entrare negli spogliatoi perché c’erano gli uomini e quindi le interviste dovevo farle dopo. Ce l’ho fatta ad affermarmi con tanta tenacia, grinta e determinazione. Con tutto ciò, devo precisare – ha concluso Audisio – che il mondo antico dello sport vedeva poche donne, ma le rispettava più di oggi”. L’incontro è proseguito poi, lanciando “Un occhio alla notizia, tra fonti e verifiche” come recitava il titolo dell’intervento di Luca Mantiglioni, che ha affrontato anche il tema della privacy. “Ho cominciato l’attività nel ’97 – ha detto – con le squadre giovanili sportive, ed io faccio parte di quella popolazione a cavallo tra la carta e l’online, ed io mi sento un appassionato della carta. Questa professione si fa in mezzo alla gente, l’importante è la verifica delle notizie, prima della loro pubblicazione”. “Anch’io amo la carta stampata – ha detto il collega del Tirreno Guido Fiorini – e combatto con una direzione che mi chiede di fare cose che non mi piacciono e mi domando se tenendo insieme l’online e il cartaceo esista ancora un futuro per questa professione”. Non poteva mancare la comunicazione Nella foto un momento del convegno organizzato dal Lions Club Grosseto Host 108 • Maremma Magazine • Marzo 2016 via internet e l’immediatezza dell’informazione, con il direttore del Giunco Daniele Reali, e soprattutto con l’interesse di una platea ricca di studenti del Polo Bianciardi, affascinata dal “mestiere di scrivere” e dalle incognite sul proprio futuro. Rossano Marzocchi “L’avifauna acquatica sceglie il Parco della Maremma come sito di svernamento” Il Centro Ornitologico Toscano, l’associazione che dal 1984 svolge per conto della Regione Toscana il monitoraggio degli uccelli svernanti in tutte le paludi toscane, ha svolto il censimento dell’avifauna acquatica nel Parco della Maremma. Il censimento ha confermato l’importanza di questa area protetta per molte specie di volatili migratori. Il 17 gennaio, ventotto rilevatori divisi in 8 squadre, con l’ausilio di 2 Guardiaparco e di 2 agenti della Polizia Provinciale, hanno contato in contemporanea le oche selvatiche su tutta la superficie del parco. La bellissima giornata di sole ha permesso di svolgere un censimento molto accurato che alla fine ha fatto registrare la presenza di oltre 3300 oche selvatiche (Anser anser) e di 25 oche lombardelle (Anser albifrons). È stata poi censita il resto dell’avifauna interna al Parco, per un totale di oltre 6500 individui appartenenti a 37 specie; tra questi 1700 anatre, 600 limicoli, 140 aironi, 130 cormorani, 60 fenicotteri, 30 spatole oltre naturalmente ai 3 falchi pescatori, che ormai risiedono stabilmente nel Parco, e a 2 Fratini, questi ultimi ormai invece sempre più rari sulla costa toscana. Il Parco tuttavia non è frequentato solo di giorno, ma alla sera vi confluiscono numerosi uccelli, anche da zone distanti per trascorrere la notte in un luogo sicuro, e così i censimenti si sono protratti fino al tramonto per contare le gru che da alcuni anni hanno fatto registrare un netto aumento, e che alla fine della giornata hanno sfiorato le 500 unità: una cifra mai vista negli anni passati. «Voglio ringraziare – ha dichiarato Lucia Venturi, Presidente del Parco della Maremma – Francesco Pezzo e tutti gli altri ornitologi volontari del Centro Ornitologico Toscano, che ogni anno svolgono un lavoro importantissimo sul censimento delle specie di uccelli svernanti al Parco della Maremma e non solo». «Questi numeri – ha continuato Venturi – fanno del Parco della Maremma un’area di eccezionale importanza per la conservazione della natura toscana e in particolare la più importante area per l’oca selvatica in Italia. Il fatto che tanti uccelli continuino a scegliere quest’area per trascorrervi l’inverno è un riconoscimento importante, un premio ambito, in quanto a conferirlo è stata l’avifauna, con la sua presenza». Il turismo sostenibile di Legambiente Un circuito di strutture turistico/ricettive in tutta Italia, e in Maremma, amiche dell’ambiente e del turismo sostenibile. È questo il valore aggiunto che Legambiente Turismo affida alle migliori strutture italiane con l’etichetta ecologica “Turismo Bellezza Natura”, che le rende “Esercizi consigliati per l’impegno in difesa dell’ambiente”. Tramite il sito Legambienteturismo.it, i turisti possono scoprire e scegliere le migliori offerte in una varietà di strutture sparse nei migliori luoghi d’Italia. “La Maremma attraverso le strutture associate al nostro marchio – spiega Angelo Gentili, responsabile Legambiente Turismo – deve diventare sempre più un modello per lo sviluppo sostenibile che associa qualità ambientale alle buone pratiche ecologiche realizzate all’intero della filiera turistica. Siamo convinti, infatti, che investire sulle bellezze naturalistiche e sui prodotti tradizionali significa investire sul nostro futuro, al fine di creare un modello basato sulla sostenibilità ecologica che metta sempre più in rete le strutture ricettive del nostro Paese”. Sono 10 i parametri da rispettare, che vengono poi costantemente controllati, per entrare a far parte dell’etichetta Turismo Bellezza Natura: rifiuti, acqua, energia, alimentazione, gastronomia, trasporto collettivo, mobilità leggera, rumore, beni naturali e culturali, comunicazione. Le strutture associate vengono anche inserite in una mappa dell’ospitalità italiana e nella Guida Blu del Touring Club, partecipando al programma Ecoleader di TripAdvisor. Collegati alle strutture ci sono poi campi estivi per bambini, campi di volontariato, iniziative nazionali e altre attività legate a Legambiente. Il turista è sempre più attento alla ricerca di luoghi e strutture che trasferiscano l’emozione legata al viaggio, e in questo la sostenibilità ambientale è uno dei parametri più attrattivi. Proprio per questo l’obiettivo di Legambiente Turismo è incrociare domanda e offerta mettendo l’ambiente e la qualità al pri- Amiata Piano Festival, scalda i motori l’edizione 2016 Chiusura in bellezza per l’edizione 2015 (davvero da incorniciare) dell’Amiata Piano Festival che annuncia i primi nomi di quest’anno. Fresu, Rea, Armiliato e il Quartetto della Scala tra gli ospiti del 2016 anticipati dal direttore artistico Maurizio Baglini S ala gremita, bis e standing ovation per il primo concerto invernale – a metà dicembre nel Forum Fondazione Bertarelli di Poggi del Sasso, Grosseto – di Amiata Piano Festival, interamente dedicato alla musica di Antonio Vivaldi. L’avvincente interpretazione dei Virtuosi Italiani guidati dal violinista Alberto Martini, così come la raffinata vocalità del soprano Gemma Bertagnolli, insieme con le intense letture dello scrittore Tiziano Scarpa tratte dal suo romanzo Stabat Mater (Premio Strega 2009), hanno conquistato il pubblico che affollava la sala. Nel corso della serata è stato assegnato un premio speciale – una pregiata bottiglia della Cantina ColleMassari – alla spettatrice più fedele della rassegna musicale. Lo ha ricevuto la signora Laura Gori in Pedone, che si è detta “orgogliosa di non aver perso nemmeno un concerto di Amiata Piano Festival, sin dalla sua prima edizione”. Nell’occasione il direttore artistico, il pianista Maurizio Baglini, ha svelato in anteprima i nomi di alcuni artisti che saranno presenti nell’edizione 2016: Paolo Fresu, Fabio Armiliato, Danilo Rea e il Quartetto del Teatro alla Scala. Già note le date di quest’anno, suddivise come al solito in 3 sessioni di concerti: Baccus, 30 giugno-3 luglio; Euterpe 28 luglio-1 agosto; Dionisus 25-28 agosto. Nato nel 2005 alle pendici del Monte Amiata, grazie ai due fondatori Stefan Giesen e Maurizio Baglini l’AmiataPianoFestival si è caratterizzato fin dall’inizio per la forte impronta musicale internazionale, in uno scenario paesaggistico di rara bellezza e in un contesto enologico di assoluto prestigio. Dopo due fortunati concerti nel 2006 è nata la collaborazione con ColleMassari, sfociata nel 2009 nel sostegno assoluto della Fondazione Bertarelli e nella creazione di Nuova Amiata Emozioni, associazione nata con lo scopo primario di promozione del territorio del Monte Amiata. Dal 2011 la direzione artistica del Festival nel suo complesso è stata affidata a Maurizio Baglini, che ha reso la manifestazione uno tra i più prestigiosi appuntamenti musicali internazionali del territorio, forte anche del sostegno dei più importanti canali di informazione, nonché di un pubblico sempre più numeroso e affezionato. AmiataPianoFestival è organizzato dall’Associazione Nuova Amiata Emozioni con il sostegno della Fondazione Bertarelli il cui Forum si trova in una posizione panoramica unica, circondato dai vigneti e dagli uliveti della Cantina Collemassari di proprietà della famiglia Bertarelli-Tipa. Info: www.amiatapianofestival.com LE NEWS • 109 LE NEWS Tenuta di Sacra ha ospitato il Presidente WWF International Nell’anno del 50° anniversario dalla nascita del WWF Italia, si tenuta a metà febbraio la visita della Presidente WWF International Jolanda Kakabadse all’Oasi del lago di Burano, con grande soddisfazione della Centro Visite WWF locale e della Tenuta di Sacra, proprietaria dell’area al cui interno si estende l’Oasi. L a visita all’Oasi del lago di Burano è stata la prima da parte di un Presidente di WWF International ad una riserva in Italia. La Presidente era accompagnata dal Direttore WWF International Marco Lambertini. Per il WWF Italia erano presenti la Presidente Donatella Bianchi, il Direttore generale Gaetano Benedetto ed il Presidente Onorario Fulco Pratesi; per il WWF Oasi, il Presidente Antonio Canu. Ad accogliere la delegazione, oltre al personale delle Oasi della Maremma guidato dal Coordinatore Oasi WWF della provincia di Grossetto Fabio Cianchi, sono intervenuti per conto della Tenuta di Sacra il Presidente Carlo Alessandro Puri Negri, accompagnato dalla moglie, la Marchesa Caterina Resta Pallavicino, con i figli Uberto e Niccolò, ed il Direttore Piergiorgio Santi. Un legame indissolubile quello tra l’Oasi WWF del lago di Burano e la Tenuta di Sacra, ribadito dal Presidente Onorario WWF Italia Fulco Pratesi, che ha ricordato come l’Oasi del lago di Burano sia stata la prima ad essere crea- 110 • Maremma Magazine • Marzo 2016 ta in Italia dal WWF nel 1968 grazie alla lungimirante e responsabile collaborazione della Tenuta. Il programma della giornata è iniziato con la visita naturalistica del lago di Burano a bordo dei barchini. Durante la navigazione la delegazione ha potuto incontrare un pescatore che fa parte di un nuovo progetto gestionale del WWF Oasi teso a valorizzare la pesca sostenibile. La visita è proseguita con una tappa alla Torre di Buranaccio dove è stato possibile ammirare dall’alto la bellezza del litorale, la duna costiera e la zona umida della riserva. La visita è quindi continuata presso l’allevamento di vacche maremmane della Tenuta di Sacra, che in questi anni si è distinta per l’impegno nella conservazione di questa razza autotoctona rappresentando un’eccellenza nel campo della sostenibilità agricola. Una vera e propria missione coronata quest’anno dalla riconversione di tutta l’azienda all’agricoltura biologica. La visita si è conclusa con una colazione conviviale in uno dei casali che la Tenuta dedica all’attività ricettiva. mo posto. All’interno della rete di Legambiente Turismo sono diverse le forme di ricettività: hotel, relais, alberghi, agriturismi, B&B, country house, fattorie bio, rifugi, alberghi diffusi, centri di educazione ambientale e ancora stabilimenti balneari, centri sportivi, ristoranti, camping e villaggi: tutte strutture di eccellenza in ambito turistico. Per aderire all’etichetta e per ogni altra informazione è possibile chiamare al numero 0564 48771 oppure scrivere a turismo@legambiente.it Vetulonia, on line il nuovo sito del Museo Archeologico È stato presentato a fine gennaio il nuovo sito del museo civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia. All’appuntamento sono intervenuti il sindaco Giancarlo Farnetani, l’assessore alle politiche culturali Federico Mazzarello e l’assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni. “Da oggi il museo di Vetulonia è anche online – spiega Mazzarello –, con un proprio sito dedicato, una vetrina virtuale attraverso la quale è possibile accedere all’offerta museale, arricchita di immagini, notizie e contenuti multimediali. Il nuovo sito del museo Falchi è uno strumento per l’orientamento e la consultazione a disposizione dei cittadini e dei turisti al quale si potrà accedere visitando il portale del turismo www.turismocastiglionedellapescaia.it e consultando l’apposita sezione dedicata all’interno della quale sarà possibile collegarsi tramite un link. Questo importante strumento di comunicazione ed informazione ci è stato donato dall’Associazione Culturale PRISMA, al fine di valorizzarne i preziosi reperti e suggellare la già proficua collaborazione tra il museo e l’Associazione”. L’idea, frutto di un lavoro di concertazione avviato dall’Assessorato alle Politiche Culturali, dal museo civico archeologico Isidoro Falchi e dall’Associazione Culturale PRISMA, ha un’ulteriore finalità: “Mira alla creazione – conclude Mazzarello – di una peculiare immagine dell’istituzione museale. Un’immagine strettamente legata al portale del turismo del Comune di Castiglione della Pescaia, mediante link e riferimenti, valorizzando uno dei fiori all’occhiello del territorio. Il sito, gestibile in autonomia dal personale del museo, è in grado di raccogliere in un unico servizio web tutti gli eventi legati al museo, rendendoli facilmente consultabili e ricercabili anche su dispositivi mobili.Tutto questo a conclusione del progetto delle App del museo, realizzate da izi.Travel e che da oggi avranno anche la versione inglese a testimonianza del nostro impegno verso una comunicazione al passo con i tempi e capace di venire incontro alle esigenze del turista che sceglie Castiglione della Pescaia come meta delle sue vacanze legate al territorio e alla sua cultura”. Cerimonia di consegna “Scoglio d’argento 2015” È stata dedicata alla consegna dei riconoscimenti 2015 la seduta del Consiglio Comunale di Monte Argentario del 21 dicembre scorso. Dopo l’inno d’Italia, alla presenza delle autorità locali, ha avuto luogo la cerimonia di consegna dello “Scoglio d’argento”, il riconoscimento istituito dal Consiglio Comunale e che ogni anno viene conferito a personalità che si sono distinte nel loro impegno professionale, istituzionale, sociale, umanitario, nello sviluppo e nella promozione della comunità locale e del territorio. Quest’anno l’Amministrazione comunale ha deliberato di assegnare questo prestigioso premio al prof. Ettore Zolesi. Professore, storico e letterato, già sindaco di Monte Argentario dal 1956 al 1965 e dal 1970 al 1974, Zolesi è stato promotore di numerose e indimenticate iniziative culturali di alto spessore, con lui il Promontorio entrò nella sfera del turismo nazionale e internazionale. Nell’occasione sono stati consegnati anche gli altri due riconoscimenti “Argentarola” e “Isolotto” destinati rispettivamente ad un cittadino di Porto Santo Stefano ed a un cittadino di Porto Ercole, che nelle loro attività e impegno si sono distinti all’interno della comunità locale. L’edizione 2015 de l’Argentarola è andata ai due giornalisti Eraldo Nieto e Renzo Vongher da sempre corrispondenti di cronaca locale rispettivamente per La Nazione e per Il Tirreno, l’Isolotto è stato invece consegnato ad Aimèe Russel Corsini da una vita impegnata nel volontariato e per 37 anni presidente della sezione di Porto Ercole della Croce Rossa Italiana. di migliaia di euro negli anni passati, e di altri 150mila solo con gli ultimi lavori del 2014. Il nuovo polo culturale, progettato dall’assessorato alla Cultura, ospiterà al piano terra attività e opportunità per i nuovi talenti, con spazi dedicati alle mostre temporanee, ad eventi, workshop e corsi grazie ad un’opera di apertura e ampia condivisione delle scelte. Al primo piano ci saranno la Pinacoteca (con la collezione permanente delle centinaia di opere di proprietà comunale), le attività del CEDAV (con il suo importante archivio artistico e bibliografico che lascerà gli spazi attualmente occupati presso il Teatro degli Industri, subito disponibili per altre attività culturali) e il nascente “Istituto Grosseto Cinema” (collegato on line alla Mediateca regionale per la promozione della cultura cinematografica con proiezioni, corsi, biblioteca specializzata e archivio). Al secondo piano troveranno invece i loro spazi la Collezione Ferretti (che viene trasferita dalla sede attuale in Grancia, dove non era facilmente visitabile), e il “MuseoLab”, che sarà completamente riorganizzato e rafforzato. Di grande importanza, sempre al secondo piano, l’arrivo dello straordinario patrimonio documentario rappresentato dal “Fondo Cardini”, lo storico medievalista certamente tra i più noti studiosi italiani, nonché Direttore del “Centro di Studi sulle Arti e le Culture dell’Oriente”. Questa importante realtà non sarà solo un immenso archivio di valore internazionale ma anche un luogo di studio, incontro, dibattito e attività editoriale unico in Italia. Le Clarisse potrebbero inoltre rappresentare il punto di partenza per la nascita di quel “Centro Studi del Mediterraneo” a cui il noto professore sta lavorando da tempo. “Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto – ha spiegato il Sindaco Emilio Bonifazi –, perché questa è una rivoluzione per la cultura cittadina, un grande polo culturale che sarà la nuova casa di tante realtà storiche della città. E contemporaneamente promuovendo un’offerta organizzata nell’area centrale cittadina, accanto al Museo archeologico, a poca distanza da quello di Storia naturale, a poche centinaia di metri da Palazzo Mensini dove tornerà la Chelliana e in collaborazione con l’Università e la Fondazione Grosseto Cultura. Un buon lavoro per volare alti davvero e non solo a parole. Le Clarisse diventeranno rapidamente un punto di riferimento in città – ha concluso il Sindaco – e un’opportunità di crescita anche economica per la nostra città”. “Un patrimonio inestimabile a disposizione di tutti i cittadini e polo di attrazione non solo regionale – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Giovanna Stellini – trasformando le Clarisse in quello splendido “condominio culturale” che nascerà dalla collaborazione operativa e l’autonomia finanziaria tra tanti soggetti autorevoli. Diamo una sede alla Collezione Ferretti e ospitiamo l’archivio di documenti di uno dei più importanti studiosi italiani. Inoltre daremo vita ad un istituto cinematografico di livello indiscutibile. E poi la tanto attesa Pinacoteca comunale, che valorizzerà il patrimonio di cui già disponiamo e garantirà spazi a tante nuove realtà artistiche emergenti. Una vera e propria start up culturale che unirà Comune, Regione, Università di Siena, Polo universitario grossetano, Fondazione Grosseto cultura e grandi personalità con l’unico obiettivo di creare qualcosa di grande”. Le Clarisse, Collezione Ferretti Le Clarisse rinascono e diventano il “condominio culturale” della città L’ex Convento delle Clarisse (realizzato tra il XVI e il XVII secolo e di proprietà comunale dal 1995, ospitando a lungo l’Università) rinasce come “condominio culturale” della città. La Giunta ha infatti approvato sul finire dello scorso anno la delibera che vara il progetto complessivo di gestione della struttura di tre piani da circa 1000 mq completamente riqualificata con un investimento di varie centinaia LE NEWS • 111 MAREMMA MAGAZINE Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto DIRETTORE RESPONSABILE Celestino Sellaroli REDAZIONE Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Deborah Coron, Francesca Costagliola, Claudia Della Monaca, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, Dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa CONSULENZA EDITORIALE Corrado Barontini EDITORE CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it STAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona Industriale Loc. 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