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la voce dei lettori la voce dei lettori MareMMa Magazine? non potrei farne a Meno? Buonasera Sig. Direttore, invio in allegato il coupon compilato e la ricevuta del versamento relativi al rinnovo dell?abbonamento per l?anno 2015. La Sua rivista è sempre super eccezionale; non potrei farne a meno. Complimenti! Cordialmente Mariarosa Corridoio tirreniCo, intervento del sindaCo di orbetello MoniCa paffetti In Maremma c?è una posizione condivisa: è necessaria una strada di grande comunicazione gratuita, sicura e adeguata ai flussi di traffico presenti e futuri, che la unisca al sud e al nord della fascia tirrenica. L?Aurelia così com?è non va bene. E allora che fare? Al Governo sembra non interessare la costruzione di un?autostrada, visto che nella legge di stabilità, non ha stanziato risorse per quest?opera. Anche alla società che doveva costruirla, la Sat, sembra importare poco, a queste condizioni. La Regione Toscana, per bocca del suo presidente, vuole il corridoio tirrenico, ma stando ai presupposti ? assenza di un progetto condiviso e di risorse certe ? l?affermazione rischia di essere vuota di significato. E le affermazioni senza presupposti oggettivi restano soltanto un atto ?muscolare?. Sono evidenti le difficoltà di tutti: economiche, per lo Stato e la Sat, politiche per la Regione. Rendere compatibile il tracciato autostradale nelle nostre aree comporta, infatti, investimenti adeguati alla realtà ambientale e sociale e l?impiego di soluzioni costruttive avanzate. L?alternativa è mettersi contro gli Enti locali e provocare danni a popolazione, natura, aziende e turismo. Ma è necessario sanare una vicenda che, a mio parere, è vergognosa: dopo quasi cinquanta anni di storia del corridoio tirrenico, credo che sia arrivato il momento di fare ordine. Tra piani ambiziosi, innumerevoli progetti ?definitivi?, inutili, lenti e modificati all?infinito, l?unica cosa che rimane è la cifra enorme che tutti noi cittadini abbiamo dovuto sborsare. C?è qualcosa che non funziona, evidentemente. È necessario, oggi più che mai, individuare le responsabilità del ritardo accumulato. È vero, come sottolinea il governatore Rossi, che i sindaci non hanno competenza sulle infrastrutture. Tuttavia, considero indispensabile ascoltare la voce di chi è espressione democratica dei territori sui quali quella infrastruttura avrà le ricadute più dirette. Proprio perché conosciamo il valore dell?ascolto, siamo convinti che sia necessario chiedere allo Stato un progetto condiviso da tutti, anche dalla Regione: le ultime aperture di Rossi sulla realizzazione di una strada a quattro corsie può essere un ottimo punto di partenza. Ricominciamo da qui. Monica Paffetti Sindaco del Comune di Orbetello la posizione dell?assoCiazione aMiCi del Centro storiCo di grosseto in Merito al ritorno della biblioteCa Chelliana in via Mazzini L?Associazione Amici del Centro Storico di Grosseto, che ha sempre auspicato il rientro della Biblioteca nei locali storici di Via Mazzini, non può che esprimere il suo plauso alla decisione dell?Amministrazione Comunale. Ci siamo battuti per questo scopo per anni, attraverso la raccolta di oltre 2000 firme di cittadini e con una dialettica sempre costruttiva nei confronti del Comune. Il nostro compito però non finisce qui, siamo solo all?inizio di un nuovo cammino. Continueremo nella nostra battaglia di stimolo e di critica affinchè questo annuncio si trasformi dalle parole in fatti. Troppo tempo infatti e troppo denaro pubblico sono stati persi in questo lungo lasso di tempo. Troppe decisioni ondivaghe, troppi sbagli, troppi denari sprecati in un progetto valido a cui poi è stato impedito di prendere il volo. Alla luce di questo chiediamo all?Amministrazione Comunale, a nome di tutti i cittadini grossetani, di chiarire quanto prima i dettagli di questa operazione di rientro. Chiediamo al Sindaco Bonifazi di puntualizzare quanto prima in un progetto organico e completo, tutti i dettagli della sua dichiarazione, nella speranza che questa sia l?ultima parola spesa sulla Chelliana. Chiediamo i tempi precisi di realizzazione dei lavori, la copertura finanziaria necessaria e quella disponibile al momento, la procedura dei contratti d?appalto per la scelta della Ditta appaltatrice, il contratto di appalto e quale sarà il progetto finale visto che il progetto iniziale di metri quadrati ne prevedeva quasi il doppio. Speriamo infatti che questa sia solo la fase iniziale di un progetto più articolato che porti al recupero totale della superficie disponibile nel palazzo Mensini (1500 mq circa) come prevedeva il progetto iniziale, alla luce anche delle risorse che si potrebbero rendere disponibili dal rientro nei locali del primo piano di Via Mazzini e dalla conseguente cessazione degli onerosi contratti di affitto per i poco idonei locali di via Bulgaria. Siamo anche convinti che tutto ciò sia realmente fattibile a patto che ci sia un reale interesse da parte dell? Amministrazione Comunale nel rendere ai cittadini la Biblioteca Chelliana nei suoi locali originari. Noi come al solito, faremo la nostra parte, stimolando e controllando l?operato del Comune, ma con altrettanta energia ci adopereremo affinchè questo annuncio diventi realtà nei tempi e nei modi previsti. Associazione Amici del Centro Storico di Grosseto Il Consiglio Direttivo Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 12 22 28 44 sommario La Voce dei Lettori L?editoriaLe Primo Piano 12.......Turismo in Maremma, luci ed ombre sulla stagione 2014. L?appeal del territorio c?è, ma la crisi incombe! 18.......Grosseto, torna Buy Maremma Online, un grande evento per approfondire il tema della rete e della sua importanza nel turismo 22.......Grosseto, la Pinacoteca pronta ad aprire con o senza le opere di Gianfranco Luzzetti. Botta e risposta tra il sindaco Bonifazi e il collezionista fiorentino 28.......?Pennellate fotografiche. Quando la fotografia diventa quadro? 32.......Fondazione Grosseto Cultura, tante idee e progetti che fanno bene al territorio 36.......Il gioco e i giocattoli nella tradizione popolare, maremmana e non solo 40.......La Zecca di San Cerbone, quando il libero Comune di Massa Marittima batteva moneta 44.......Don Ippolito Corridori, ricordo di un parroco studioso che ha onorato la nostra Terra 48.......Rocchette di Fazio, un borgo incantato dove il tempo sembra In copertina, uno scorcio invernale del Monte Amiata foto Massimiliano Farneschi sommario ? 7 66 essersi fermato 52.......Daniela Savio, l?amazzone di Maremma che sussurra ai cavalli 56.......Tenuta di Montecucco, relax e benessere nel cuore della Maremma Toscana l?agenda 62.......?Non ci resta che ridere!?, è teatro comico a Grosseto 63.......Tutti a teatro! Rassegna di spettacoli per famiglie 65.......Premio Mario Monicelli, a Carlo Verdone la terza edizione 66.......Torna la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate 67.......Attento alla cioccolata, Callaghan! È di nuovo teatro ad Arcidosso 69.......I MERCATINI 70.......Inauditorium, la stagione teatrale 2015 ad Orbetello 71.......?I Giovedi di Baco al Castello!? 73.......LE MOSTRE 74.......Grosseto, scalda i motori la XVII Mostra Scambio 75.......Follonica, torna ?Piazze d?Europa? le rUbriChe C?è Da veDere... 76.......La Riserva Naturale della Selva del Lamone, il fascino surreale di una ?selva oscura? L?arte DI OSPItare 80.......Antico Convento di Monte Pozzali, professionisti in ospitalità e cerimonie 8 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 76 102 L?angOLO DeL LIbrO 84.......?Come gattini ciechi? l?opera prima ricca di delicata e umana poesia di Antonio Ceroni 85.......?Io vi voglio bene assai? l?ultimo libro di Franco Esposito 86.......Un libro racconta la storia della scuola a Castiglione della Pescaia 86.......Don Luigi Rossi e il rifugio di Sant?Anna PerSOnaggI 88.......Giuseppe Guerrini, una grande figura ancora oggi da ricordare StOrIe e LeggenDe 89.......I Bagni di Petriolo e la leggenda del Beato Giovanni vInO e DIntOrnI 90.......Fattoria Mantellassi veste di ?nuovo? le sue perle enologiche, un restyling tra tradizione e innovazione WINE NEWS 92.......Seconda parte del gemellaggio fra l?A.A.A. Morellino e l?Associazione Amici del Verdicchio dei Castelli di Jesi 93.......Premio Touring all?olio extravergine di oliva di Seggiano 93.......Purosangue, Terenzi presenta a Vinitaly e Prowein l?anima moderna del Sangiovese DI vInO In CIbO 94.......Nannoni Grappe, un?eccellenza di Maremma che tutto il mondo ci invidia a tavOLa 98.......Osteria San Rocco, il regno della pasta fresca in tavola. Provare per credere! La rICetta 102.....La faraona in salmì, una ricet- 107 ta ottocentesca, forse desueta, ma proprio per questo da riscoprire le neWs 104.....?Argentario Mediterraneo in tutti i sensi?, presentato il nuovo portale web 105.....Bando di concorso per il manifesto del Palio Marinaro di Porto Santo Stefano 105.....Turismo a Manciano, nasce il calendario eventi 2015 105.....Banca della Maremma, eletto il Consiglio Giovani Soci 106.....Ponte Ciclabile sull?Ombrone, approvato il progetto 106.....Monterotondo Marittimo, la valorizzazione del percorso naturalistico ?Le Biancane? priorità per l?Amministrazione Comunale 107.....La Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo finanzia il progetto Cartoon School 108.....Geoparco delle Colline Metallifere, proseguono i progetti a livello internazionale 109.....Banca di Saturnia e Costa d?Argento, i Giovani protagonisti 109.....Saporitaly 2015 in Maremma alla Tenuta dell?Uccellina 110.....La Biblioteca ?Chelliana? di Grosseto premia i suoi lettori 110.....?Maremma Toscana: costa della vela?, firmato il protocollo d?intesa tra i comuni 111.....Primal Energy 2015, al via il bando per selezionare i nuovi talenti dell?arte contemporanea L?editoriaLe L?editoriaLe di Celestino Sellaroli Processo Concordia, giustizia è fatta? R ieccoci qua, con un mese di ritardo rispetto a quanto annunciato a dicembre, convinti come non mai a rituffarci con sempre maggiore entusiasmo nelle nostre ?cose di Maremma?. Anzi, cogliamo proprio qui l?occasione per ringraziare tutti coloro che, nei vari modi possibili, ci hanno contattato preoccupati per la mancata uscita del numero di febbraio. Segno che ormai questo giornale è diventato un appuntamento fisso per tanti affezionati lettori che ci seguono con affetto. E questo non può farci altro che piacere. Un enorme piacere. A proposito di cose di Maremma ? si diceva prima ? erano due i temi in ballottaggio per questo primo Editoriale del 2015: la fine del processo contro il Comandante Francesco Schettino e la vicenda legata alla donazione della Collezione Luzzetti, che si sta ingarbugliando non poco, dopo le ultime prese di posizione dei protagonisti della querelle. Ora, visto che a quest?ultimo tema dedichiamo un ampio servizio nelle pagine che seguono e visto che ci saranno sicuramente altre puntate e che dunque avremo modo in futuro di esprimerci sull?argomento, crediamo invece che sia utile fare un passo indietro e tornare sulla vicenda Costa Concordia. Nelle scorse settimane è infatti calato il sipario sul processo di 1° grado che ha tenuto banco a Grosseto per circa un anno e mezzo ? la prima udienza si era infatti tenuta il 17 luglio 2013, l?ultima l?11 febbraio 2015 ? nell?aula ricavata al Teatro Moderno, costato (per inciso) al ministero della Giustizia circa 1.500 euro al giorno di affitto. Settantuno udienze per un totale di quasi 600 ore di dibattimento, 800 testimoni e 18 periti ascoltati in aula, 379 parti civili costituite, rappresentate da 65 diversi avvocati, 56mila pagine di atti confluiti in oltre 100 faldoni, 10 perizie incaricate e oltre 30 ordinanze dei giudici, due accessi del tribunale al relitto della Concordia quando era ancora all?Isola del Giglio, 3 giudici del collegio penale di Grosseto. E infine, aspetto da sottolineare, un solo imputato: Francesco Schettino. Sono gli eccezionali numeri del processo sul naufragio della Costa Concordia, arrivato a sentenza con la condanna dell?imputato a 16 anni di reclusione e mesi uno di arresto. Imputato che peraltro non andrà in carcere. Almeno per ora. Il collegio giudicante si è espresso, infatti, negativamente in merito alla richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura. Ci andrà (in carcere) al termine dei tre gradi giudizio, come vuole il nostro ordinamento giuridico; per adesso (non sussistendo il pericolo di fuga), potrà seguire le prossime tappe giudiziarie che lo riguardano a piede libero. Sentenza giusta? Chissà, difficile dirlo. La vicenda è artico- lata e gli aspetti sono troppo tecnici per esprimere giudizi di merito sull?entità della pena. Viceversa di una cosa siamo certi. Schettino pagherà anche per colpe non sue, perché se è vero che è responsabile per ciò che è avvenuto è altrettanto vero che non è il solo ad aver prodotto la tragedia. E dunque se giustizia è stata fatta, non è stata fatta per intero. Dopo aver seguito gran parte del processo, anche dal vivo, soprattutto le ultime fasi dibattimentali, l?idea maturata è che la realtà sia molto più complessa di quanto non possa sembrare a prima vista e che la Procura, come del resto tutta l?opinione pubblica, si sia accanita in modo esagerato contro una persona, eletta immediatamente a capro espiatorio, anzi a male assoluto ancor prima di aver accertato i fatti, dimenticandosi di tanti altri. Schettino ? lo ribadiamo ? è perseguibile per molte cose, ma non di tutto ciò che è successo, anche perché tra l?urto della nave sullo scoglio de Le Scole e la morte delle 32 persone sono trascorse molte ore (tanto che nel processo molto si è discusso anche sullo stesso nesso di causalità tra la collisione e i decessi) e non tutto in questo lasso di tempo ha funzionato come invece avrebbe dovuto. Certo la colpa maggiore, in quanto comandante, è di Francesco Schettino e nessuno contesta questo, ma ci sono delle corresponsabilità enormi anche di altri e della Compagnia in primis, che era perfettamente a conoscenza degli ?inchini? (utilizzati addirittura per fini pubblicitari) e che a tragedia avvenuta ha invece preferito scaricare un proprio dipendente per biechi interessi economici e di immagine. Meglio dissociarsi e scagliarsi contro una persona e magari farlo passare come ?comandante codardo? che abbandona la nave, piuttosto che ammettere le proprie responsabilità, tra cui anche quella di averlo fatto diventare Comandante di una propria nave. Altro aspetto da sottolineare è che Schettino non era solo in plancia di comando. Con lui c?erano anche altri ufficiali usciti clamorosamente dal processo con dei patteggiamenti risibili (o addirittura delle archiviazioni) decisamente magnanimi. Ognuno degli altri membri dell?equipaggio presente avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa ed ognuno di loro ha una quota di responsabilità. Dagli atti tutto questo traspare chiaramente, ma il processo ha avuto incredibilmente un solo imputato, Francesco Schettino. Ci sarebbero tante cose da dire, tanti aspetti da evidenziare, ma tanto nessuno cambierà le proprie idee. Per tutti ormai Schettino è il simbolo dell?Italia peggiore che merita la gogna ed una pena esemplare. Anche a prescindere (e qui sta il punto) dall?accertamento compiuto dei fatti e delle responsabilità di altri? Ma questo con la giustizia non ha molto a che fare... EditorialE ? 11 Primo Piano Primo Piano turisMo Turismo in Maremma, luci ed ombre sulla stagione 2014. L?appeal del territorio c?è, ma la crisi incombe per tutti! di Sabino Zuppa - foto di marta Zanobi Uno scorcio del Parco della Maremma 12 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 glli approfondimenti del mese In linea generale la Maremma conferma tutto il suo appeal e chiude il 2014 ? in base ai dati ufficiosi (mancano pochi valori di dicembre) degli uffici statistici della Provincia di Grosseto raccolti fino a metà gennaio ?, con un incremento del 3,12% sul fronte degli arrivi ed un lieve calo del 0,69% per quel che riguarda le presenze turistiche A ssociazioni, istituzioni ed imprenditori del settore del turismo maremmano avranno di che discutere e lavorare, in vista della prossima stagione estiva, per tenere alto il nome della Maremma e sfruttare a pieno il potenziale che l?angolo più incontaminato della Toscana dimostra ancora di avere. Tutti si preparano, infatti, ad una nuova sfida dopo che i dati turistici registrati dagli uffici della Provincia di Grosseto per l?anno 2014 hanno evidenziato una situazione a luci ed ombre, con incrementi e diminuzioni a macchia di leopardo influenzate soprattutto dalla categoria delle strutture di accoglienza, dove alberghi e agriturismi di qualità, hanno evidenziato cali importanti che sono stati bilanciati da incrementi di presenze nelle strutture extra alberghiere organizzate in villaggi e campeggi, premiate evidentemente per la fascia di prezzo. I datI In linea generale il territorio maremmano ha confermato tutto il suo appeal che, nonostante la crisi economica internazionale, gli ha permesso anche un piccolo incremento degli arrivi, i quali, però, si sono collegati ad una diminuzione delle presenze di circa 40 mila unità, in base ai dati ufficiosi (mancano pochi valori di dicembre) degli uffici della Provincia raccolti fino a metà gennaio. I risultati aggregati di tutti i 28 comuni, catalogati in base alle segnalazioni mensili di più di 2000 aziende, parlano infatti di un aumento degli arrivi che sono passati da 1.037.188 a 1.069.509, un + 3,12%, ma che al tempo stesso si collega ad un calo delle presenze turistiche che, seppur lieve (0,69%) rispetto ad altri luoghi della Toscana, si è tradotto in una diminuzione di ricavi e profitti per gli operatori del settore. Ed il motivo appare abbastanza chiaro: la gente è rimasta meno tempo in vacanza e quindi ha speso molto meno sia nelle strutture di arrivo che in tutte quelle dell?indotto. La motivazione economica dei nuovi flussi salta fuori anche da un?analisi più particolareggiata che, purtroppo, Primo Piano ? 13 Primo Piano Una vacca di razza maremmana ???? I dati 2014 evidenziano un quadro variegato, con incrementi e diminuzioni a macchia di leopardo influenzate soprattutto dalla categoria delle strutture di accoglienza, dove alberghi e agriturismi di qualità, hanno evidenziato cali importanti bilanciati peraltro da incrementi di presenze nelle strutture extra alberghiere organizzate in villaggi e campeggi, premiate evidentemente per la fascia di prezzo 14 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 evidenzia una diminuzione degli arrivi dei turisti stranieri (-0,25%) che diventa poi preoccupante analizzando le loro presenze che sono calate del 3,3% rispetto al 2013. Dunque anche chi arriva dall?estero rimane meno in vacanza, forse per lo stesso motivo che ha indotto gli italiani a non allontanarsi dalle proprie città e a frequentare di più luoghi come la Maremma. Non è un caso infatti che il calo degli stranieri è stato sorprendentemente attutito da un aumento del flusso nazionale che, per motivi di budget, ha scelto tra le mete più vicine. Altro elemento interessante, che però si riconduce al solito filone, sta negli aumenti degli arrivi e delle presenze nel settore extra alberghiero. Si parla del +3,73% e del +2,42% che evidenziano come ormai il visitatore prediliga, quando può, gli agriturismi ed i villaggi turistici a dispetto delle residenze alber- ghiere che hanno avuto comunque un saldo positivo riguardo agli arrivi (+0,24%), ma hanno registrato un calo del 7,6% delle presenze. I CommEnTI Numeri confermati anche dall?esperienza diretta degli operatori, come quella di maurizio Parrini, albergatore e presidente provinciale di Federalberghi, che conferma di fatto ciò che i dati sui flussi turistici elaborati dalla Provincia di Grosseto hanno evidenziato. «Il problema di fondo rimane la crisi economica internazionale che è la causa principale dei cali nel settore turistico grossetano ? dice lui ? perché è chiaro che il budget destinato dalle famiglie al turismo ed alle vacanze è diminuito. Questo lo ritroviamo nei dati che dicono che la gente arriva ma rimane meno, chiaramente per contrarre le spese, prediligendo oltretutto strut- Uno scorcio di Maremma dal Castello di Montemassi (Roccastrada) ture con minori servizi che offrono possibilità differenti a prezzi molto più bassi. Sono diminuiti gli stranieri ed il nostro turismo alberghiero si riduce soprattutto ai week end degli italiani o poco più. Certo che in situazioni di crisi economica vengono poi a galla le lacune del settore turistico provinciale, a partire dalla mancanza di adeguate vie di comunicazione che annoverano da decenni l?assenza di una grande strada a quattro corsie oltre alla diminuzione vertiginosa dei collegamenti ferroviari che limitano l?arrivo del turista in Maremma, dove è oltretutto impensabile pensare allo sfruttamento di un aeroporto a causa di un limitato numero di posti letto comparati all?investimento eventuale. Certo che, in questa situazione, si dovrà cercare di fare qualcosa a livello di promozione e per questo la nostra associazione ha avviato una serie di incontri con i sindaci della Maremma per offrire la propria esperienza in materia. Se quest?anno saranno infatti i Comuni a doversi sobbarcare questo onere, lo dovranno fare in sintonia con gli operatori che potranno essere dei validi consulenti gratuiti. Dovranno destinare dei fondi e non usare quelli della tassa di soggiorno ? conclude Parrini ? perché questa rappresenta il contributo che, ogni turista già presente sul territorio, paga per mantenere servizi e decoro e non è certo giusto che tali soldi di chi è già giunto in Maremma vengano spesi per far venire altra gente». Se il settore extra alberghiero è stato quello che ha tenuto in alto le sorti del turismo locale, bilanciando in parte le perdite evidenziate dagli alberghi, anche all?interno di tale comparto c?è da fare una differenziazione tra villaggi turistici ed agriturismi. E a quanto pare anche per questi ultimi le cose non sem- brano essere andate benissimo: «L?andamento del settore agrituristico è stato molto contraddittorio ? spiega Emanuele Romagnoli, responsabile provinciale di Agriturist ? ci sono strutture che hanno avuto dei cali ed altre che invece hanno incrementato le presenze, con particolare attenzione per coloro che sono riusciti a fare una buona attività di promozione turistica. Tutti quanti però sono stati influenzati negativamente dall?andamento meteorologico che, soprattutto nella prima parte della stagione (davvero inclemente), ha condizionato l?afflusso delle persone, anche di quelle che si sarebbero mosse nei week end se il tempo fosse stato bello. Altro aspetto molto importante è quello legato alla necessità di operare una giusta attività di promozione che va fatta soprattutto all?estero, per farci conoscere: la verità è che la Maremma non è che sia tanto conosciuta fuori dei Primo Piano ? 15 primo piano Castiglione della Pescaia nostri confini e spesso la nostra associazione si è mossa, anche grazie alla Camera di Commercio, per andare a promuovere la nostra zona. Allo stato attuale dei fatti però ? conclude Romagnoli ? siamo in una fase di incertezza e credo che quanto prima sarà necessario contattare le istituzioni per creare un filo conduttore che indirizzi la promozione turistica verso gli stessi obiettivi». In effetti sembra proprio che saranno i Comuni a doversi rimboccare le maniche per la quel che riguarda l?attività di promozione turistica, dopo la riorganizzazione delle competenze scaturita dell?abolizione delle Province. «I tagli drastici operati nei confronti delle Province ? dice Emilio Bonifazi, presidente della Provincia di Grosseto ? non consentiranno più nessun tipo di assistenza al turismo, all?infuori delle statistiche e infatti la nuova legge regionale dovrebbe spostare molte competenze sul turismo direttamente ai Comuni. Una situazione che, anche come sindaco, capisco che non sarà semplice da attuare anche perché mancherà una indispensabile cabina di regia che, secondo me, dovrebbe essere svolta addirittura da un Ministero del Turismo. L?unica possibilità del momento sarà quella di accordi collettivi dei Comuni riguardo a progetti di promozione turistica legati alle tantissime eccellenze dei territori. Faccio un esempio ? prosegue Bonifazi ?: recentemente è nato un accordo di cooperazione riguardante la civiltà degli Etruschi da portare al prossimo Expo 2015, un progetto che unisce varie realtà che travalicano anche i confini provinciali ma che unite posso- 16 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 no provare a promuovere i loro territori cercando magari di conglobare anche verso questa parte di Toscana quel gran flusso di visitatori che si attende per quella grande manifestazione. In pratica tutti dovranno fare di necessità virtù ? insiste lui ? con accordi che potranno riguardare l?agro-alimentare, la portualità, la cantieristica, la gastronomia e tutti quegli altri punti di forza di cui può avvalersi la Maremma. Non sarà cosa facile ma i nuovi indirizzi, che probabilmente lasceranno anche dei vuoti normativi, non danno altra scelta ad amministratori ed imprenditori del settore turistico». In questa situazione, forse una via di scampo sarebbe quella dell?ottimizzazione della presenza virtuale della Maremma sul mercato on line. Una cosa su cui sembra che si possa lavora- re di più visto che, chi ha analizzato gli ?usi e costumi? in rete delle aziende maremmane nel settore dell?accoglienza turistica, si è accorto che le lacune sono enormi: «Il comportamento degli operatori turistici maremmani presenti sul web non sembra davvero teso alla ottimizzazione delle potenzialità del territorio stesso ? dice Robi Veltroni, consulente di direzione turistica aziendale ? tanto da lasciar pensare che un corretto sfruttamento delle opportunità della grande ?rete? potrebbe riservare delle sorprese veramente inaspettate. Da alcuni studi che presenteremo nel nostro convegno riservato al Buy Maremma Online (di cui parliamo più approfonditamente nel servizio che segue, ndr) è emerso che il comportamento delle aziende grossetane è veramente disomogeneo, con il paradosso che molte realtà hanno prezzi e condotte differenti a seconda che vengano rintracciate tramite un loro sito di prenotazione online, tramite le Ota, al telefono o via mail. Oserei dire che una mancanza di precisione e professionalità fa si che molte opportunità vengano perse con molti clienti, soprattutto stranieri, che rischiano di essere mandati altrove a causa di queste pessime abitudini. Su tutte ? conclude Veltroni ? proprio quella di avere prezzi differenti o addirittura più alti da proporre ai clienti che contattano direttamente l?azienda, rispetto a quelli proposti su Expedia o Booking.com. Insomma, con un po? di strategia ed un po? di accortezza in più si potrebbe davvero incrementare il Pil Provinciale». Primo Piano turisMo grosseto, torna buy Maremma online, un grande evento per approfondire il tema della rete e della sua importanza nel turismo Dopo il successo della prima edizione dello scorso novembre, torna l?appuntamento organizzato da Officina Turistica nato dall?esigenza di diffondere consapevolezza circa le potenzialità connesse all?utilizzo della rete e degli strumenti offerti da internet per migliorare le performance economiche del territorio 18 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Nelle foto alcuni momenti del Buy Maremma Online svoltosi a novembre Robi Veltroni Nicola Carraresi L?evento 2015 Dopo il successo della prima edizione dello scorso novembre, torna Buy Maremma Online che per il 2015 ha deciso di raddoppiare. Infatti, l?evento ? nato dall?esigenza di diffondere consapevolezza circa le potenzialità connesse all?utilizzo della rete e degli strumenti offerti da internet per migliorare le performance economiche del territorio ? si svilupperà in due giornate, il 10 e l?11 marzo. Officina Turistica ha organizzato queste giornate di lavoro per affrontare temi che riguardano Grosseto e la Maremma, non solo ponendo attenzione al turismo, ma anche ad altri settori strettamente connessi con questo territorio come le scuole, l?agroalimentare, l?arte, la cultura e l?innovazione digitale home made. La due giorni di Buy Maremma Online si svolgerà presso l?Hotel Airone e sarà completamente gratuita, uno sforzo che Officina Turistica sta compiendo con il sostegno di alcune realtà toscane. L?evento vedrà la partecipazione di importanti relatori che, durante la prima giornata, illustreranno lo stato dell?arte nel turismo digitale e delle ultime innovazioni di un settore in veloce sviluppo e di grande competizione a livello mondiale. Altri dei principali temi passati sotto la lente d?ingrandimento saranno internet, la percezione delle destinazioni, la reputazione, i social network, la formazione e la sostenibilità che saranno declinati nel settore turismo e organizzati in nove diversi panel con una decina di relatori. Il secondo giorno sarà dedicato all?in- dagine sullo stato di salute del comparto agro alimentare maremmano. Nell?anno dell?Expo di Milano dedicato al cibo, infatti, unire questo all?accoglienza e all?ospitalità sarà una strategia coerente per far esaltare la Maremma sul mercato turistico internazionale. Infine, si parlerà di offerta culturale analizzando la presenza dell?offerta museale maremmana su internet, nelle sue buone e cattive pratiche. Nelle ultime due ore del secondo giorno si alterneranno sul palco una decina di relatori che racconteranno progetti, esperienze e storie di maremmani online con Storming Maremma Digital Innovation: uno spazio dedicato ai maremmani che, orgogliosi di esserlo, hanno realizzato progetti innovativi per valorizzare il territorio. ?La Maremma ? afferma Robi Veltroni per Officina Turistica ? è un territorio dove è molto sviluppata la formula dell?agriturismo e quindi esiste già un trait d?union tra due mondi ? agricolo e dell?ospitalità ? con origini storico-culturali che derivano dal mondo etrusco. Ma la Maremma è un territorio che ancora non ha deciso di sfruttare e cogliere a pieno le infinite opportunità offerte dalla rete e dalle innovazioni tecnologiche. Officina turistica è orgogliosa di regalare alla sua città una due giorni di formazione e presentazione delle ricchezze della propria terra, con l?ambizione di creare un riferimento stabile dove creare modelli di sviluppo economico a salvaguardia del prodotto interno lordo della destinazione e per creare un ambiente favorevole alla crescita profes- sionale dei giovani maremmani. Per quest?ultimo abbiamo coinvolto nell?organizzazione anche i ragazzi dell?istituto alberghiero di Grosseto. Sogniamo anche di innescare sistemi virtuosi e best practice che possano essere prese d?esempio su tutto il territorio nazionale. Per questo, l?invito è stato esteso anche a coloro che non sono maremmani?. Prendere parte all?iniziativa sarà totalmente gratuito, basterà, infatti, registrarsi sul sito ufficiale dell?evento www.buymaremmaonline.it La ricerca Buy maremma online Come nasce Buy Maremma Online? Quanto costa alla Maremma una non corretta presenza online? Sono queste le domande che stanno a monte del progetto e alle quali Officina Turistica ha cercato di dare risposte con un?indagine on e offline. Nel 2013 l?attenzione si è focalizzata sull?operato di 17 strutture grossetane in rete rilevando alcune situazioni abbastanza particolari: alcune buone pratiche venivano praticamente sommerse da disattenzioni e politiche tariffarie tecnicamente errate sui canali di distribuzione dei prodotti turistici. Come andò nel 2013? Il 16 marzo venne verificata la disponibilità in Grosseto e zone limitrofe di una camera doppia dal 10 al 17 giugno. Del campione grossetano solo il 18% era prenotabile online, una minoranza era conveniente se prenotata direttamente e aveva delle cancellation policy più severe rispetto a quelle praticate sulle OTAs priMo piano ? 19 Primo Piano ???? La due giorni di Buy Maremma Online si svolgerà presso l?Hotel Airone e sarà completamente gratuita. L?intento? Affrontare temi che riguardano Grosseto e la Maremma, non solo ponendo attenzione al turismo, ma anche ad altri settori strettamente connessi con questo territorio come le scuole, l?agroalimentare, l?arte, la cultura e l?innovazione digitale home made. (booking.com, venere.com, expedia.com per intenderci). Un comportamento che era particolare anche se la richiesta veniva effettuata via email. Nel 2014 l?indagine, condotta da Robi Veltroni e Nicola Carraresi per Officina Turistica, è stata rivolta a tutta la Maremma ed ha coinvolto 50 strutture che inconsapevolmente interpellate via telefono, email, booking online proprietario e tramite le OTAs sono state messe sotto la lente di ingrandimento in relazione alla loro capacità di sfruttare i vari canali di vendita. I risultati sono confluiti nello studio dal titolo ?Le strutture maremmane, i Metamotori e le Online Travel Agency. L?operato di 50 operatori ai raggi X: buone e cattive pratiche?. Dal punto di vista metodologico il 14 luglio 2014 sono state individuate su trivago.it le prime 50 strutture maremmane disponibili per un soggiorno per due persone dal 6 al 13 settembre 2014. Nel periodo dal 14 luglio al 14 agosto la stes- 20 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Robi Veltroni sa richiesta è stata effettuata anche via posta elettronica e per telefono. La finalità dello studio è stata quella di indagare il comportamento del campione degli operatori per valutarne le politiche tariffarie, quelle relative alle cancellazioni, la corretta presenza online, i tempi di risposta online, la gestione telefonica delle prenotazioni e la coerenza dell?offerta sui vari canali: booking online, posta elettronica e telefono. Le 50 strutture sono state così suddivise: 2 hotel 5 stelle, 20 hotel 4 stelle, 7 hotel 3 stelle, 1 hotel 2 stelle, 11 Appartamenti/CAV, 9 Agriturismo. Localizzazione: 12 zona Amiata e confine provincia di Siena, 12 in collina, 26 sul mare o nelle immediate vicinanze. Comuni: Arcidosso, Capalbio, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Gavorrano, Grosseto, Magliano, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Montieri, Orbetello, Roccalbegna, Scarlino, Sorano. La ricerca completa è stata presentata il 12 novembre a Grosseto in occasione della prima edizione dell?evento Buy Maremma Online. I dati emersi, pur essendo migliori rispetto all?indagine dell?anno precedente, evidenziano ancora importanti margini di miglioramento. I relatori hanno anche cercato di dare un valore alle mancate opportunità che la rete offrirebbe ? ma anche al telefono e via email ? e se ne ricavano dati particolarmente interessanti. Se le 801 aziende maremmane che fanno uso delle OTAs si comportassero come le 50 strutture prese in esame la Maremma perderebbe poco meno di 1 milione di euro pagando commissioni alle OTAs che, con un comportamento più coscienzioso e tecnicamente più avanzato, potrebbero essere risparmiati. Ci si è interrogati anche sul potenziale che la Maremma potrebbe perdere nel contesto generale della rete e in particolare se la metà delle richieste che non trovano risposta nelle strutture ?non competitive? prendessero la direzione di mete concorrenti al di fuori della Maremma il PIL mancante potrebbe arrivare quasi alla ragguardevole soglia dei 3 milioni di euro. ?Difendere questo PIL da parte delle aziende dell?ospitalità maremmana ? è il commento finale di Robi Veltroni e Nicola Carraresi ? rappresenterebbe una ricchezza notevole che ricadrebbe positivamente sul nostro territorio. Creare consapevolezza tra gli operatori e dirigerli verso una corretta presenza online è uno degli obiettivi di Buy Maremma Online?. buy Maremma online, il programma dell?edizione 2015 È davvero ricchissimo il programma della due giorni organizzata da officina turistica nella cornice dell?Hotel Airone a Grosseto. tanti gli spunti e i temi che saranno affrontati da relatori qualificatissimi sul filo conduttore del turismo, dell?agroalimentare, dell?arte, della cultura e dell?innovazione tecnologica 10 Marzo 2015 ? day one Ore 08:30 Registrazione partecipanti Ore 09:00 Saluto di benvenuto SESSIONE TURISMO a cura di Officina Turistica Ore 09:15 Senza numeri - Rodolfo Baggio Ore 09:30 Turismo ricchezza d?Italia Antonio Pezzano Ore 10:40 Index by Travel Appeal - Pasquale Stroia Ore 11:10 Fondata sulla bellezza - Emilio Casalini Ore 12:10 Le destinazioni su Facebook Marco Lattanzi Antinori Ore 13:00 Light lunch al ristorante dell?hotel Airone riservato ai partecipanti al convegno al prezzo speciale di Euro 20,00 bevande incluse Ore 14:30 Internet e turismo: lo stato dell?arte - Rodolfo Baggio Ore 15:30 Il progetto formativo per la Maremma - Lidia Marongiu Ore 16:10 Sentiment Maremma - Robi Veltroni intervista Mirko Lalli Ceo di Travel Appeal Ore 17:10 Filosofia e sostenibilità nell?accoglienza alberghiera - Ferruccio Lambiase Ore 17:40 Piccolo hotel, grandi social ? Nicola Carraresi intervista Silvia Moggia, albergatrice e travel blogger Coldiretti. Ore 11:40 Food & Travel Maremma: una ?piattaforma integrata? per crescere insieme. Introduce e coordina Francesco Gentili. Relazione di Lidia Marongiu ?Integrazione di persone, esperienze e scenari: la magia del web?. A seguire, tavolo aperto di confronto con gli operatori locali dell?agroalimentare e del turismo con Rodolfo Baggio, Giuseppe Giaccardi, Edoardo Colombo, Gian Luca Gozzo, Alfonso De Pietro, Sergio Bucci. Conclusioni di Giovanni Calì, Funzionario Responsabile di Toscana Promozione, Settori Agroalimentare e Turismo. Ore 13:00 Light lunch al ristorante dell?hotel Airone riservato ai partecipanti al convegno al prezzo speciale di Euro 20,00 bevande incluse. SESSIONE ARTE, CULTURA Ore 14:30 Come stanno online cultura e arte di Maremma? - Alessandro Fichera Ore 14:50 Archeostorie. Manuale non convenzionale di archeologia vissuta Incontro con gli autori Cinzia Dal Maso e Francesco Ripanti Ore 15:15 ?Social? Governance: work in progress nel Parco delle Colline Metallifere - Alessandra Casini e Fabrizio Santini SESSIONE INNOVAZIONE DIGITALE Ore 15:30 ? 1995 l?alba di internet in Italia: io c?ero - Antonio Maresca Storming Maremma Digital Innovation ? Esperienze di maremmani online Ore 16:00 #Altrove ? Niccolò Falsetti Ore 16:15 #dafareagrosseto e InstaScuola Follonica con Igers Grosseto ? Chiara Beni Ore 16:30 Maremma Vigna Mia ? Filippo Rossi Ore 16:45 Open spaces without walls ? Antonella Coppi e Nicoletta Farmeschi Ore 17:00 Digital Champion ? Ludwig Bargagli Ore 17:15 Ritratti di Maremma dall?archeologia alla fotografia ? Giovanni Gori Ore 17:30 La mappa dei Maremmans ? Giovanna Casetti Ore 17:45 Per una navigazione sicura ? Carmen Torrisi Ore 18:00 Buy Maremma Online winter edition ? Nicola Carraresi 11 Marzo 2015 ? day tWo Ore 08:30 Registrazione partecipanti Ore 09:15 Saluto di benvenuto SESSIONE PROGETTI PER LE SCUOLE Ore 09:30 - panel in via di definizione SESSIONE AGRO ALIMENTARE E TURISMO con la collaborazione di CIA Grosseto e Studio Giaccardi & Associati di Ravenna Ore 10:00 Food Maremma, Tradizione per innovazione. Introduce e coordina Francesco Gentili. Relazione di Giuseppe Giaccardi ?Imprese maremmane e nuove start up: tornare a crescere online attivi?. A seguire, tavolo aperto di confronto tra i rappresentanti di CIa, Confagricoltura e priMo piano ? 21 Primo Piano ArtE grosseto, la pinacoteca pronta ad aprire con o senza le opere di gianfranco luzzetti. botta e risposta tra il sindaco bonifazi e il collezionista fiorentino Botta e risposta tra il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l?antiquario fiorentino Gianfranco Luzzetti. Motivo del contendere? La donazione ? di cui si parla ormai da oltre vent?anni ? delle eccezionali opere del celebre collezionista al capoluogo maremmano, opere da ospitare nella Pinacoteca di Grosseto (i cui lavori di ristrutturazione sono appena terminati) ma che a quanto pare, a giudicare dagli ultimi accadimenti, difficilmente arriveranno... L a Pinacoteca di Grosseto è pronta per aprire. Le sale ristrutturate sono praticamente finite e in poche settimane potrebbero ospitare collezioni. In questi ultimi due anni l?Amministrazione Comunale ha infatti portato avanti un lavoro importante sull?ex convento delle Clarisse: rifacimento di alcuni impianti (elettrico, di emergenza e di climatizzazione), installazione del nuovo ascensore, ritinteggiatura delle pareti, adeguamento dei sistemi di sicurezza (allarme e antincendio) e altro ancora. Un impegno costato complessivamente quasi 150mila euro per un edificio già oggetto nel recente passato di importanti opere strutturali. Ma prima di ?riempirla? con qualcosa c?è da sciogliere un nodo: quello legato alla collezione di Gianfranco Luzzetti. Ormai se ne parla da anni. Il celebre antiquario fiorentino, originario di Giuncarico (Gavorrano) ed ancora molto legato alla sua terra, la Maremma, ha espresso il desiderio di donare le sue opere (una collezione dal valore milionario) al Comune di Grosseto. Non subito ma post mortem, attraverso un legato testamentario, a patto che nel frattempo si concretizzino alcune condizioni poste 22 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 come conditio sine qua non dell?intera operazione. Cosa chiede Luzzetti? Garanzie. Garanzie sulla location, garanzie sul soggetto che dovrà impegnarsi a gestire le opere e soprattutto a rendere vivo l?intero progetto che stando alle parole di Luzzetti ?non si limita alla donazione di capolavori d?arte?, ma si eleva a ?percorso di crescita culturale della città attraverso mostre, conferenze, dibattiti, donazione di libri d?arte per un centro studi internazionale dedicato a giovani storici dell?arte?. Il Comune non si fida solo della parola (?verba volant, scripta manent?) e vorrebbe chiudere subito ovvero vorrebbe che l?antiquario fiorentino donasse tutto e anche alla svelta. Ne è nata una querelle nelle scorse settimane dall?esito ancora imprevedibile. Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi ha convocato una conferenza stampa per annunciare la chiusura dei lavori di ristrutturazione alle Clarisse e la conseguente possibilità per la struttura di ospitare opere d?arte, quelle di Luzzetti, ma non necessariamente, laddove Luzzetti non volesse più donarle. Già ma qui sta il punto. Luzzetti non ha mai espresso il desiderio di donare tutto e subito? e poi imporre una dona- zione significa snaturare e stravolgere lo stesso senso di quello che dovrebbe essere (ed è) un atto di liberalità. Ma il Sindaco Bonifazi ha fretta di chiudere e così, contestualmente alla convocazione della conferenza stampa organizzata per presentare la chiusura dei lavori di ristrutturazuione delle Clarisse, ha inviato al collezionista fiorentino una lettera dal vago sapore ultimativo, alla quale ha fatto seguito la risposta dello stesso Luzzetti. Quindi è arrivata la replica del Sindaco e subito dopo la controreplica dell?antiquario. Di seguito riportiamo i testi delle varie missive e nell?articolo a pag. 27 l?intervista che Gianfranco Luzzetti ha voluto rilasciare alla nostra testata. la priMa lettera del sindaCo di grosseto, eMilio bonifazi Caro Gianfranco, credo che sia giunto il momento di mettere un punto fermo rispetto alla più che ventennale vicenda del tuo generoso lascito di capolavori ai cittadini di Grosseto, e quindi sulla realizzazione della Pinacoteca comunale che le ospiterebbe. Innanzitutto ti confermo che la ristrutturazione delle ?Clarisse? può definirsi Nella foto Emilio Bonifazi (a sinistra) e Gianfranco Luzzetti conclusa e siamo quindi pronti ad ospitare le opere. Certamente, come sai anche attraverso lettere che ti sono state inviate nei mesi scorsi, i limiti finanziari che ci troviamo ad affrontare ormai da anni, ci hanno forse impedito di arrivare ad una ristrutturazione più radicale ma i lavori eseguiti ci offrono oggi una struttura bella, sicura, ampia e capace di garantire spazi adeguati. Noi siamo pronti e vorremmo che tu fossi al nostro fianco in quella che dobbiamo considerare e abbiamo sempre considerato una grande opportunità per questa città. Il tuo impegno e la tua generosità sono ormai note ma adesso dobbiamo chiederti di fare un passo concreto che, purtroppo, non può avvenire attraverso lo strumento del ?legato testamentario? che non è oggettivamente sostenibile per un?Amministrazione pubblica. Un elemento confermato da tante parti, come sai. Se donazione vuole essere, deve quindi esserlo anche nella sostanza. In questi anni, pur tra discussioni anche accese, abbiamo mantenuto rapporti di reciproca fiducia e rispetto. Non ti ho mai nascosto le difficoltà che mano mano abbiamo incontrato e, quando possibile, non mi sono mai tirato indie- tro. Grazie alla tua passione e alla tua competenza, abbiamo infatti organizzato delle mostre storiche per la città su cui abbiamo avuto il coraggio di investire quasi 650mila euro, solo considerando le spese vive direttamente collegate. Ci hai donato già due grandi opere come la ?Madonna con Bambino? di Santi di Tito e la ?Pietà? del Cigoli alle quali abbiamo dato il massimo risalto. Ci siamo incontrati con i membri della ?Fondazione Verrocchio? da te segnalati per arrivare ad una definizione sulle modalità gestionali della Pinacoteca. Numerosi incontri, disponibilità reciproca, ma nessun risultato è stato raggiunto. Per onestà non intendo raccontarti una realtà diversa e, infatti, renderò pubblica anche questa lettera che stai leggendo perché non ho nulla da nascondere. L?Amministrazione comunale ha fatto il massimo possibile nelle condizioni date. Forse tu, lo so, pretendevi di più ma quello che abbiamo fatto non è certo poco. Per quello che ci riguarda la Pinacoteca è pronta, sicura e certamente in grado di accogliere quella che, ti ripeto, chiediamo diventi una vera e propria donazione di opere. Grosseto, anche se immersa in quelle difficoltà economiche che la accomunano al resto d?Italia, merita di ospitare i tuoi capolavori. Siamo infatti impegnati anche a dare molto altro alla città. Anche solo considerando a quale stadio finalmente avanzato siamo arrivati con la Regione nella definizione del grande progetto relativo al Centro degli Etruschi a Roselle. Inoltre abbiamo investito in due anni somme senza precedenti nel recupero delle Mura, dal Cassero al Bastione Maiano. In questo percorso che, non ti nascondo essere difficile e pieno di ostacoli, le tue opere garantirebbero un salto di qualità notevole. La tua presenza fisica nel valorizzarle, anche dove verrebbero ospitate, sarebbe essa stessa una molla di attrazione. Per chiarezza ti confermo anche che, nel caso di una tua decisione non in linea con quella che come Amministrazione auspichiamo, noi andremo avanti comunque cercando di creare un nuovo grande polo di impulso culturale a Grosseto. Senza le tue opere saremo meno ambiziosi ma porremo le basi per una realtà in grado di crescere. Spero quindi, e sinceramente, che tu voglia partecipare a questo percorso insieme a Grosseto per Grosseto e ti priMo piano ? 23 Primo Piano ???? La vicenda della donazione di Gianfranco Luzzetti alla città di Grosseto iniziò con le precedenti amministrazioni, a partire dal 1993, quando il noto antiquario manifestò per la prima volta pubblicamente l'intenzione di destinare al capoluogo maremmano parte della sua collezione chiedo di darci una risposta entro la fine del prossimo mese di marzo. Nel nostro rapporto, ribadisco, c?è stata sempre trasparenza e ritengo che questa lettera ne sia una ulteriore e concreta dimostrazione. Con stima e affetto Emilio Bonifazi la risposta del Collezionista gianfranCo lUzzetti Gentile Emilio Bonifazi, questa lettera vuole avere toni cordiali e costruttivi, per rispetto alla carica che ricopri e alla cittadinanza che rappresenti, che non prescindono da una frustrante sensazione di rammarico. Rammarico per dover comunicare con te, e con la tua giunta, principalmente attraverso i giornali. Rammarico per aver constatato che la consegna delle chiavi delle Clarisse era solo una concessione formale, priva di sostanza, dal momento che in quell?edificio avete fatto dei lavori di adeguamento senza avermi mai consultato. Ma il rammarico più grande è quello di non averti fatto comprendere, dopo tanti anni di collaborazione, l?importanza del mio progetto, che non si limita alla donazione di capolavori d?arte. Il mio progetto è molto più ambizioso e va oltre il semplice museo delle mie opere: vuole attivare un percorso di crescita culturale della città attraverso mostre, conferenze, dibattiti, donazione di libri d?arte per un centro studi internazionale dedicato a giovani storici dell?arte. Un percorso già avviato, che non solo ha 24 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Nella foto il sindaco Emilio Bonifazi e l?assessore alla Cultura Giovanna Stellini in occasione della conferenza stampa organizzata per presentare la chiusura dei lavori di ristrutturazione alle Clarisse portato alla donazione di due importanti opere di Santi di Tito e di Cigoli ? che testimonia il mio impegno e la mia buona fede ? ma ha stimolato un sensibile incremento dei visitatori del museo archeologico determinando una prospettiva di crescita e di sviluppo legata anche al turismo culturale. La tua pretesa, quindi, di definire la donazione della mia collezione entro il 31 marzo 2015 non solo è scorretta da un punto di vista personale, perché mi costringe ad assumere una volontà ? quella di privarmi ancora in vita di tutte le mie opere ? che non avevo mai espresso né preso in considerazione, ma è ingiusta anche dal punto di vista della programmazione culturale, e provo a spiegarti il motivo: se dono tutto adesso, sei sicuro di avere i mezzi per gestire e ospitare degnamente una collezione così imponente? Hai una struttura idonea, uno staff preparato, dei mezzi per tutelarla e valorizzarla? Le Clarisse sono davvero pronte? La soluzione ideale, invece, sarebbe un?altra e dovresti conoscerla bene, perché coincide con la prosecuzione del percorso già avviato. Un percorso che prevede di mettere a disposizione gratuitamente il mio lavoro per allestire ogni anno una mostra in grado di esporre alle Clarisse singoli settori della mia collezione. La proposta prevedeva anche di donare, ogni anno e in relazione alla mostra effettuata, una mia opera alla città. Poi, al momento della mia scomparsa, tutto il resto della collezione doveva affluire a Grosseto. Questo percorso avrebbe permesso di maturare le condizioni per affiliare al mio progetto partner importanti ed eventuali sponsor economici, rendendo il progetto stesso sostenibile. Il discorso della limitata capacità economica del Comune, che evidenzi in ogni occasione, mi appare in effetti un po? strumentale: tutte le mostre che abbiamo realizzato in passato erano solo parzialmente a carico del Comune e quindi dei contribuenti, perché erano finanziate dall?Ente Cassa di Risparmio di Firenze su progetti elaborati da me e dai miei collaboratori. Inoltre, se vuole, il Comune ha recentemente dimostrato ? anche nel settore culturale ? di sapere attivare progetti europei in compartecipazione economica. Quindi, per concludere, la mia ?contro-proposta? è questa: visitiamo insieme le Clarisse e vediamo se riusciamo a continuare il percorso intrapreso. Possiamo realizzare una semplice convenzione, senza impegni notarili, che determini le condizioni di collaborazione e implichi anche il famoso lascito post mortem. Credimi, è la soluzione migliore. Se non l?accetti, ti assumi la responsabilità di chiudere un progetto avviato e ventennale che ha già dato i suoi frutti, di disperdere le energie fin qui raccolte, di rinunciare a una promettente prospettiva di sviluppo, di spiegare ai cittadini il reale motivo di questo bizzarro ultimatum che mi hai imposto. Cordiali saluti Gianfranco Luzzetti Nella foto il sindaco Emilio Bonifazi consegna simbolicamente le chiavi delle Clarisse a Gianfranco Luzzetti; siamo nel 2011 ed i rapporti tra i due erano allora decisamente buoni la repliCa di eMilio bonifazi Non si è fatta attendere la replica di Bonifazi questa volta rivolta alla città e non più in forma di lettera al suo interlocutore. «Sono nove anni che evito le polemiche e cerco un accordo con Gianfranco Luzzetti ? ha attaccato il ?primo cittadino? ? ma continuo a non vedere aperture e a non avere risposte tali che un?Amministrazione pubblica possa concretamente valutare. La sua lettera mi lascia oggettivamente molto amareggiato come amministratore e come uomo, perché la messa a disposizione a titolo gratuito dei locali delle Clarisse non è stata affatto un ultimatum ma un fatto. Il risultato dei nostri sforzi come amministrazione comunale su un edificio storico che, a quanto letto nei giorni scorsi, scopriamo adesso non essere più considerato idoneo da Luzzetti, quando lui stesso lo aveva considerato idoneo come luogo delle sue opere. Ho anche trovato, questo sì bizzarro, il suo rammarico rispetto alla comunicazione via stampa a cui si sentirebbe costretto. Credo andrebbe considerato come per anni l?Amministrazione comunale sia stata informata di ogni passaggio di questa infinita vicenda, sempre e solo da qualche articolo di giornale o titolo ad effetto preventivi, con esternazioni di vario tipo alle quali spesso abbiamo scelto di non rispondere per non incrinare il rapporto. Ringrazio invece Luzzetti ? aggiunge Bonifazi ? per aver definitivamente chiarito il fatto che tutta la vicenda non ha mai avuto a che fare con una dona- zione. Noi lo sapevamo ma l?idea che si era fatta nel corso degli anni questa città era onestamente un?altra. È proprio per questo, e lo abbiamo detto, che abbiamo posto delle condizioni a chiusura dei lavori alle Clarisse. Perché, in effetti, non esiste nulla che attesti la volontà concreta di Luzzetti, niente di formale, né la donazione né lo stesso e pur insufficiente lascito testamentario ?post mortem? rivedibile in qualunque momento. Ecco che la famosa consegna delle chiavi, celebrata a suo tempo, non poteva che essere simbolica, proprio perché a fronte di sole parole, che tali sono rimaste. Tanto più che adesso, a distanza di anni e a lavori finiti, veniamo a scoprire anche che le Clarisse non andrebbero più bene. La realtà è che da Gianfranco Luzzetti non ho ricevuto alcuna risposta alle mie richieste. O va da un notaio, oppure no? Tutto il resto ce lo siamo già detto mille volte, privatamente e a mezzo stampa. Quale Comune non sarebbe orgoglioso di ospitare quella meravigliosa collezione? Noi lo siamo da più di vent?anni e abbiamo parlato con tutti quelli che Luzzetti ci ha indicato; tutti concordano però che senza una donazione effettiva il Comune non può fare proprio niente. Quello che all?amico Gianfranco deve essere chiaro una volta per tutte è che qui non si tratta di una questione tra me e lui, tra il Sindaco di Grosseto e una persona animata dall?esclusiva passione per la sua terra, ma del rapporto tra un privato, generoso quanto si vuole, e una Amministrazione pubblica. Io lo ringrazio a nome della città delle due opere meravigliose che ci ha donato e non ho alcun motivo di dubitare della sua autorevole parola. Ma un?amministrazione pubblica deve approvare degli atti sulla base di altri atti, deve affidare lavori e incarichi attraverso procedure di evidenza pubblica; non può mandare in malora splendidi locali ristrutturati lasciandoli vuoti in attesa di un evento che tutti speriamo avvenga il più tardi possibile. Non possiamo spendere altri milioni, che per altro non abbiamo, per un edificio di pregio già bello e sicuro, oltretutto senza nessuno straccio di carta firmata davanti ad un notaio. Non mancano infatti esempi di vicende giudiziarie che si trascinano per lunghissimo tempo tra eredi e amministrazioni. E ripeto che il Comune di Grosseto non ha bisogno di protocolli, intese e convenzioni ma di atti notarili. Ad oggi non esiste nemmeno il legato testamentario post mortem. In questi anni Grosseto ? conclude il Sindaco ? ha ricevuto centinaia di opere in donazione da numerose altre personalità locali e non, che amavano quei quadri e quei libri tantissimo e che ce le hanno donate davanti ad un notaio e a loro spese. Persone note e degne del massimo rispetto, oltre che della nostra più totale gratitudine, perché ovviamente la generosità non ha nulla a che fare con il valore specifico di ciò che si dona e in molti casi si trattava anche di opere di grande pregio. Nessuno, dunque, obbliga Luzzetti a fare la stessa cosa ma che almeno non si dica che siamo noi a non volere la sua collezione». la ControrepliCa di gianfranCo lUzzetti Tempo neanche un giorno ed ecco che arriva la controreplica di Gianfranco Luzzetti, anche questa indirizzata non più al Sindaco, ma alla cittadinanza. «Cari concittadini ? esordisce il collezionista fiorentino ? mi rivolgo a voi perché il dialogo con il sindaco che vi amministra è diventato, a questo punto, impossibile. Potete confrontare le nostre ultime lettere e notare come, in modo pretestuoso e arrogante, il sindaco abbia stravolto i miei argomenti fingendo di non voler capire. Facciamo qualche esempio. Scrive: ?La messa a disposizione a titolo gratuito dei locali delle Clarisse non è stata affatto un ultimatum ma un fatto?, fingendo di non capire che la vera priMo piano ? 25 Primo Piano natura del suo ultimatum non riguarda le Clarisse ma l?atto di donazione delle mie opere entro il 31 marzo. A questo proposito mi ringrazia ?per aver definitivamente chiarito il fatto che tutta la vicenda non ha mai avuto a che fare con una donazione?, fingendo di non capire ? dopo anni di mostre che preludono alla donazione post mortem e due opere già donate ? che la mia dichiarazione si riferiva a una donazione ?in vita?, e il lascito post mortem necessita di garanzie come quella di una vera ristrutturazione delle Clarisse per destinazione museale. La consegna delle chiavi a cui fa riferimento il sindaco non solo è ?simbolica?, ma anche simbolicamente ridicola, dal momento che è stata effettuata in campagna elettorale e che, dopo l?elezione del sindaco, nessuno mi ha avvertito dei lavori che intendevano fare nell?edificio. A questo proposito, il sindaco afferma che ?a distanza di anni e a lavori finiti, veniamo a scoprire che le Clarisse non andrebbero più bene?, fingendo di non capire che a me le Clarisse vanno benissimo, ma non mi vanno bene le ristrutturazioni inadeguate e fatte di nascosto. Le Clarisse mi vanno così bene che nella mia lettera precedente ho scritto testualmente: ?visitiamo insieme le Clarisse e vediamo se riusciamo a continuare il percorso intrapreso?. Ma l?offerta di continuare il percorso intrapreso, allestendo una mostra all?anno nelle Clarisse e donando contestualmente un?opera all?anno, secondo il sindaco non è ?un?apertura che l?Amministrazione pubblica possa concretamente valutare?. L?apertura, secondo il vostro sindaco ? aggiunge Luzzetti ?, dovrebbe essere quella di andare dal notaio entro il 31 marzo, donare tutte le mie opere e metterle in ?splendidi locali ristrutturati?, fingendo di non sapere che quei locali non hanno impianti di sicurezza e di climatizzazione adeguati. Si accontenterebbe, il vostro sindaco, di un ?legato testa- mentario post mortem?? Pare di no, visto che nella sua lettera specifica che ?non può mandare in malora splendidi locali ristrutturati lasciandoli vuoti in attesa di un evento che tutti speriamo avvenga il più tardi possibile?. Il vostro sindaco vuole tutto e subito, non prendendo assolutamente in considerazione ? e quindi facendo finta di non conoscere ? l?ipotesi di continuare il progetto iniziale, quello delle mostre periodiche con singole donazioni. La mia proposta di convenzione, così ?irricevibile?, era un modo per facilitare la ripresa delle relazioni. Io non sono allergico ai notai. Il sindaco fa finta di non sapere che, in questi anni, dal notaio ci siamo andati molte volte ? e al notaio, nonostante gli accordi purtroppo non disciplinati da alcuna convenzione, io ho lasciato 80.000 euro oltre la donazione di due opere che valgono complessivamente quasi un milione di euro ? ma nessun accordo può essere firmato da un notaio se l?amministrazione evita qualsiasi tentativo di dialogo. Insomma, a ben vedere, il vostro sindaco fa continuamente finta di non capire e di non sapere. Allora la mia conclusione è questa: o è straordinariamente ottuso e malconsigliato, oppure è in malafede. In entrambi i casi non voglio più avere a che fare con lui. Che faccia pure nella Clarisse quello che sicuramente ha già intenzione di fare. Ha ragione ? conclude Luzzetti ?: la questione non è tra me e lui, ma tra me e voi. Se veramente ci tenete al mio progetto, quindi, fatevi sentire. Grosseto ha già perso tante occasioni e voi meritate un rispetto che questa amministrazione non è in grado di garantirvi». Una storia che viene da lontano? a vicenda della donazione di Gianfranco Luzzetti alla città di Grosseto iniziò con le precedenti amministrazioni, a partire dal 1993, quando il noto antiquario manifestò per la prima volta pubblicamente l?intenzione di destinare al capoluogo maremmano parte della sua collezione, confermandolo anche in occasione di una mostra al Cassero nel 1996. Nel 1999 venne fatta una mostra al Museo Archeologico con le sue opere più importanti ma poi i rapporti si inter- L 26 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 ruppero. È stata la prima Amministrazione Bonifazi a riaprire il confronto nel 2006; rapporto che si è manifestato attraverso una serie di mostre ma anche di scelte: mostra ?Teatralità del Barocco Fiorentino? nel 2007 con la donazione della ?Madonna con Bambino? di Santi di Tito; mostra ?La Bella Maniera? nel 2008 con decisione di destinare le Clarisse come sede della Pinacoteca; mostra ?Signori di Maremma? (2009). Nel 2010 viene liberato l?edificio delle Clarisse e nel 2011 avviene la consegna simbolica delle chiavi della futura Pinacoteca. Nel 2012 si tiene la mostra ?Bellezza e religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli? cui fa seguito la donazione del secondo quadro. Nel 2014 il coinvolgimento della Fondazione Verrocchio per la definizione della gestione della Pinacoteca. Infine, sono di quest?ultimo mese i fitti scambi epistolari che stanno mettendo a repentaglio l?intera operazione. luzzetti, ?gli amministratori di grosseto si sveglino ed inizino a pensare in grande? È arrabbiato, ma quanto mai determinato ad andare avanti Gianfranco Luzzetti che in questa intervista sottolinea ancora una volta la volontà di perseguire l?obiettivo che si è dato a patto che non si cambino le carte in tavola e che tutti facciano la loro parte per arrivare a conseguire il risultato finale llora Luzzetti, come ha preso questa sorta di ultimatum arrivatole dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi? Con sorpresa e rammarico. Erano mesi che né lui né l?assessore alla cultura si facevano sentire e all?improvviso arriva l?ultimatum. Hanno utilizzato la mediazione della Fondazione Verrocchio ? che avevo proposto come istituto in grado di reperire risorse a livello europeo ? come provvidenziale pretesto per evitare me e un dialogo costruttivo. Così, dopo i primi contatti, la Fondazione Verrocchio potrebbe ritirarsi perché ha notato un sostanziale disinteresse da parte dell?amministrazione comunale nel trovare finanziamenti per il mio progetto. Quando è arrivato l?ultimatum la sorpresa è stata grande perché non avevo mai fatto riferimento a una donazione in vita di tutte le mie opere. Cosa in particolare non le è piaciuto di questa presa di posizione? La diffusione ai media dell?ultimatum. Perché non arrivare a una soluzione concordata, dopo anni di collaborazione? Perché questi atti di visibilità pubblica? Anche quando mi sono state consegnate le chiavi delle Clarisse, durante la campagna elettorale del sindaco, fu mobilitata la stampa con fini propagandistici. E parlo non a caso di propaganda, perché poi nelle Clarisse non mi hanno mai fatto entrare e hanno realizzato lavori di ristrutturazione ? che nessuno ancora ha visto ? senza mai consultarmi. Quale dovrebbe essere il percorso da seguire per evitare di mandare tutto a monte? Proseguire il percorso avviato. Nella mia prima lettera di risposta al sindaco mi sembrava di essere stato sufficientemen- A te esaustivo. L?arte e i capolavori artistici da visitare in un determinato territorio generano turismo culturale, per cui i risvolti in termini di arrivi e presenze sono innegabili. Le opere di inestimabile valore che Grosseto verrebbe ad ospitare attrarrebbero sicuramente visitatori. E di questi tempi considerando la situazione contingente non sarebbe certamente un male? È evidente. Per esempio, con le mie mostre il museo archeologico ha raddoppiato il numero di visitatori. Ma vorrei ribadire che il mio progetto non si esaurisce nella creazione di un mausoleo o di un ?museo imbalsamato?. Io vorrei un centro dinamico e vitale, con mostre, attività culturali eterogenee e con la possibilità di istituire una biblioteca specializzata. Per questo vorrei donare la mia sterminata collezione di libri e creare a Grosseto una scuola di formazione per giovani storici dell?arte che attirerebbe studiosi da tutta Europa. Anche il critico Vittorio Sgarbi ha sottolineato proprio questi aspetti e l?importanza della collezione. ?La città che si troverà ad ospitare le opere di Luzzetti, qualunque essa sia ? ha detto ? ne trarrà un vantaggio inimmaginabile?. Parliamone. Ringrazio Sgarbi, ma è necessario ammettere che le grandi città d?arte possono anche permettersi di ignorare questa opportunità. Grosseto, invece, ha già perso tante occasioni. Per questo motivo voglio realizzare il mio progetto nella mia città natale, perché se realizzassi il mio museo a Firenze sarebbe semplicemente un ulteriore tassello di un?offerta culturale e turistica già molto attrattiva. Una città sonnolenta come Grosseto e culturalmente tutt?altro che attiva che Gianfranco Luzzetti vantaggi avrebbe dalla sua collezione? Il punto è proprio questo. Gli amministratori di Grosseto si devono svegliare e pensare in grande. La crisi economica è solo un alibi. Prendiamo a esempio Follonica e quello che stanno facendo all?ex Ilva: prestigiosi e innovativi musei, teatri, parchi... L?amministrazione comunale di Grosseto sembra invece muoversi alla giornata, senza un progetto complessivo e senza un?idea di politica culturale. Penso alla Fondazione Grosseto Cultura: istituirla è stato un grande passo per Grosseto e per quanto mi risulta sta facendo con poche risorse anche cose molto dignitose, perché allora non avere il coraggio di affidargli, sotto il controllo pubblico, la regia e il progetto dell?intero sistema cultura? Secondo lei la città è conscia di quanto sta accadendo? Lo spero ma i segnali, purtroppo, non sono molto incoraggianti. Molti cittadini mi telefonano e, quando vengo a Grosseto, in tanti mi sollecitano a perseverare. Ma non è abbastanza ed è necessario che l?opinione pubblica si mobiliti con maggior vigore. In tempi di crisi è complesso spiegare alle persone in difficoltà economica che la cultura può essere un investimento. È difficile fargli capire che una collezione d?arte pubblica può essere una ricchezza per tutti, non solo simbolica ma anche materiale. Ed è ancora più difficile se il primo a non comprendere questo principio è il sindaco della città. priMo piano ? 27 Primo Piano ArtE ?pennellate fotografiche. Quando la fotografia diventa quadro? Si chiama ?Pennellate fotografiche; quando la fotografia diventa quadro? ed è un progetto ideato dagli animatori di due gruppi nati su Facebook (Photo Passion e I Cristinici) ?che ha come scopo quello di emozionare chi osserva, usando mezzi di comunicazione diversi: la fotografia e la tecnica materica? di Vanna FranceSca bertoncelli Q uando un incontro virtuale su un social network dà vita ad un progetto reale. È quanto accaduto a Photo Passion e a I Cristinici, due gruppi grossetani che si incontrano su Facebook, guardano i loro post condividendo sensazioni ed idee. Uno scatto di Massimiliano Farneschi 28 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Nasce così ?Pennellate fotografiche. Quando la fotografia diventa quadro? un progetto ?che ha come scopo quello di emozionare chi osserva, usando mezzi di comunicazione diversi, la fotografia e la tecnica materica? e che si concluderà con una mostra dei lavori realiz- zati, immagini ed opere pittoriche, da allestire a Grosseto presumibilmente nel prossimo mese di settembre. Due i percorsi. Al centro la Maremma. Il primo ?Terra Nostra? è dedicato alla Maremma intesa in tutte le sue espressioni. Gli spazi del paesaggio, la varietà di fauna e di flora, le tipiche atmosfere per arrivare ai particolari della vita quotidiana. Il secondo ?Città vecchia, quel bozzolo dimenticato?, pone al centro il nucleo antico di Grosseto da cui si è sviluppata la città fornendo, della realtà cittadina, una lettura da più angolazioni. Dal punto di vista fotografico al corollario rappresentato dagli abitanti di Grosseto passando attraverso l?interpretazione data dalla pittura. ?In questi ultimi tempi sentiamo parlare spesso, nel bene e nel male, della nostra ?Città vecchia? del centro storico e delle sue Mura, la nostra idea ? spiegano gli organizzatori ? è quella di legare, con un filo trasparente, fotografi, artisti e grossetani, cercando di riscoprire tutti assieme quel Patrimonio dal quale ha preso forma, espandendosi, la nostra cara città. Purtroppo, molti Grossetani, hanno dimenticato il ?bozzolo? dalla quale è nata la nostra comunità. Da qui, l?intento di questo progetto: percepirla con occhi diversi, osservare lo stesso frammento, fotografato e dipinto, quell?angolo di città che tutti i giorni abbiamo sotto agli occhi, che in realtà guardiamo? senza vederlo più??. È la Maremma lo scenario da cui Photo Passion con Marco Bentivoglio e Massimiliano Farneschi, Emanuele Cantelli, Leonardo Mambrini e Alessandra Mariotti traggono ispirazione. La terra di Maremma con i campi di grano mossi dal vento sullo sfondo rosso del tramonto. Con il mare, che alterna il lento movimento della risacca sulla battigia alla spuma delle mareggiate nell?infrangersi sugli scogli. La dolcezza della campagna con le balle di fieno e gli alberi solitari e la fantasmagoria dei colori in Diaccia Botrona. È prevalente la natura di Maremma ma sono ricche di fascino anche le diafane, struggenti albe in Val d?Orcia che vanno a costituire un paesaggio surreale. In marco Bentivoglio sono solitudini di uomini e di cose in una fotografia che si potrebbe definire pittorica. Fatta di pennellate digitali, di filtri che stigmatizzano forme e colori e dove a tratti, il mezzo tecnico sembra farsi troppo presente. In massimiliano Farneschi lo sguardo è alle piccole magie della vita che, anche nel giardino di casa, si offrono a chi osserva. Le pozzanghere che riflettono l?esistente, il cielo dove le nubi dipingono forti atmosfere, i merletti di neve sull?Amiata, gli stilizzati ed evanescenti faggi, la via lattea e le molteplici facce della luna, le fughe di elementi architettonici quali le colonnine della terrazza Mascagni a Livorno e gli archi di indefinibili portici. Il bianco e nero è, per gli autori, stigma della vita attraverso l?interpretazione di luoghi, persone, animali, oggetti del quotidiano. L?immagine è, per loro, mezzo di comunicazione. E la fotografia ha come scopo quello di portare in evidenza quei dettagli che sfuggono a chi guarda. Un elemento come un tronco sull?arenile può essere valorizzato inserendolo in un contesto, accompagnandolo per esempio alla risacca ed alla scia che questa gli rilascia intorno. ?Il fotografare ? affermano ? aggiunge sensibilità in chi guarda. Nella foto di strada questo è particolarmente forte. La scoperta è continua. E ? proseguono ? il rapporto tra foto stampata e foto digitale depone a favore della prima che ha, indubbiamente, un altro fascino. La foto deve, comunque, suscitare in chi guarda, emozione?. E sulla fotografia andrà ad operare, insieme al suo gruppo di allievi-artisti, Cristina mambrini. Pittrice dalla delicata passionalità che ha il disegno nel cuore. Disegno che accompagna la sua pittura. L?amore di questa artista per la sua città e per la femminilità, con la dolcezza materna che in questa intravede, si ritrovano nei suoi dipinti. La sua vita è divisa in due parti: la famiglia ed il cane che adora. E l?arte alla quale non ha sacrifica- Uno scatto di Marco Bentivoglio priMo piano ? 29 Primo Piano ???? L?idea è quella di realizzare fotografie e opere pittoriche da esporre in una mostra da allestire a Grosseto presumibilmente nel prossimo mese di settembre to l?Io bambino che ha saputo gelosamente e teneramente conservare dentro di sé. Per lei i periodi bui sono quelli in cui matura il cambiamento, stimolata a questo dalle persone vicine. Adesso l?input è dato da questo progetto. Il nome del suo gruppo di studio e di laboratorio, I Cristinici, in apparenza criptico, è stato voluto dagli allievi-artisti della pittrice di cui richiama appunto il nome. ?Photopassion e I Cristinici. Cosa hanno in comune? La sensazione, che scaturisce dal saper cogliere un attimo, una percezione. Cosa li differenzia? Il mezzo. Gli uni diventano un tutt?uno con la macchina fotografica e la luce. Gli altri si fanno travolgere da colori e tele. Ma se è vero che queste due arti sono legate molto di più di quanto si pensi (molti artisti oramai usano la fotografia prima dei pennelli, per immortalare quel preciso momento da trasformare in arte, ma nello stesso tempo la fotografia riesce a suscitare nell?osservatore le stesse emozioni di un?opera d?arte, dall?obbiettivo del fotografo al pennello dell?artista) allora perché non condividere uno scatto trasformandolo in un opera pittorica, cercando di unire due sensibilità così diverse? ma uguali? ?Così ? spiegano gli organizzatori ? abbiamo pensato di dare forma a questo progetto, individuando dei temi, che per primi affronteranno i fotografi. Successivamente, sulle foto realizzate lavoreranno gli artisti con naturale conclusione in una mostra di tutte le opere, sia fotografiche che pittoriche. La mostra si svilupperà seguendo due filoni (che daranno vita ad altrettanti percorsi espositivi), distinti tra loro come genere, ma uniti da un comune denominatore, La Maremma. Mentre il fotografo potrà dare sfogo alla sapienza nell?uso della macchina foto- 30 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Un?opera di Cristina Mambrini grafica, alla fantasia nella scelta di tecnica, inquadratura e gestione della luce, l?artista avrà si, un soggetto già pronto, ma potrà interpretarlo con l?uso della tecnica materica e non, trasferendo in essa quella sensibilità che fa parte del suo bagaglio personale?. Questo progetto, una sorta di percorso inverso, parafrasando il titolo di un saggio del filosofo tedesco Walter Benjamin, si potrebbe intitolare L?opera fotografica e la sua riproducibilità pittorica. Il saggio di Benjamin, L?opera d?arte nell?epoca della sua riproducibilità tecnica (1936), un classico dai forti risvolti politici, indaga il significato dell?opera d?arte alla luce dei mezzi tecnici di riproduzione che ne permettono la fruibilità alle masse. L?autore osserva che la riproducibilità ha modificato la percezione sensoriale dando all?opera d?arte una sorta di ubiquità, liberandola dal limite spaziale e temporale del qui ed ora. E sostiene che quello che viene rilevato dall?immagine fotografica in quel dato momento è un qualche cosa proprio solo della foto. Un quid che sfugge all?osservazione diretta. È opportuno richiamare il concetto di educazione all?immagine dove guardare, vedere, osservare sono processi diversi che comportano attivazione di sistemi neuronali diversi, via via più complessi e che sono il risultato anche di quanto appreso e conosciuto. Un processo che, in quanto frutto della cultura, va continuamente alimentato e che è sempre in trasformazione. Baudelaire, poeta francese morto nel 1867 (la fotografia era nata circa quaranta anni prima) più volte citato da Benjamin, aveva definito la fotografia un mezzo rischioso per l?arte per la facilità di accesso ad una moltitudine di persone. Per Baudelaire infatti, alla percezione dell?immagine doveva seguire la parola, il pensiero come elemento di riflessione. Già agli inizi degli anni trenta del XX secolo, il poeta francese Valery, aveva preso in considerazione le trasformazioni in corso nella nozione stessa di arte dovute proprio all?apporto di tecniche e strumenti nuovi come per esempio la fotografia. Oggi la tecnologia pare avere realizzato nell?uomo il desiderio di Adamo ed Eva, quello della conoscenza fruibile a tutti, sempre ed ovunque. Desiderio che si può sintetizzare nell?hashtag #Libero AccessoSempreATuttoPerTutti. È ?il peccato? dell?origine dell?uomo. La voglia di conoscere senza darsi troppo da fare per questo. Così, facile facile. Primo Piano CuLturA fondazione grosseto Cultura, tante idee e progetti che fanno bene al territorio Spesso nel pubblico è facile trovare dei ?carrozzoni? che vivacchiano tanto per? Diverso, decisamente diverso, è il caso della Fondazione Grosseto Cultura un soggetto ancora giovane (la struttura è stata creata solo nel 2008) che invece ha fatto della voglia di fare, dei progetti, della programmazione e dell?efficienza il proprio credo. E con ottimi risultati. Ne parliamo con il presidente Loriano Valentini di Deborah coron P romuovere iniziative volte alla valorizzazione, al coordinamento e alla strutturazione del panorama culturale grossetano visto come servizio, circolazione di energie e stimolo al coinvolgimento dei cittadini e in particolare delle giovani generazioni. È questa la mission che dal 2008 ispira l?attività della Fondazione Grosseto Cultura, diretta emanazione del Comune di Grosseto, delegata tra l?altro dalla stessa amministrazione comunale alla gestione di alcune strutture e servizi culturali: il Museo di Storia Naturale della Maremma, l?Istituto Musicale Comunale ?Palmiero Loriano Valentini 32 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Giannetti? e il CEDAV (Centro di Documentazione per le Arti Visive) e trasformata dal consiglio comunale di Grosseto nell?ottobre 2014 in fondazione di partecipazione. Ne è alla guida dal 2012 Loriano Valentini, figura di rilievo con doti manageriali e grande esperienza politica maturata in trent?anni di impegno. Valentini infatti è stato consigliere comunale (prima elezione nel 1985), assessore all?urbanistica dal 1988 al 1991, sindaco con delega alla Cultura dallo stesso anno fino al 1997. Successivamente per 10 anni è stato Consigliere della Regio- ne Toscana, ricoprendo anche il ruolo di presidente della Commissione Cultura e poi della Commissione Economica. Ed è proprio a Loriano Valentini che abbiamo chiesto di tracciare un bilancio sull?attività svolta fin qui e sulle idee e progetti (che non sono pochi) per il futuro. allora Valentini, in tempi di spending review e di tagli radicali alla Cultura, sono poche le amministrazioni che riescono a mantenere un bilancio finanziario attivo: è il vostro caso? La Fondazione è economicamente un soggetto strutturato e con un bilancio finanziario sano, di cui il 53% in autofinanziamento, con una particolare attenzione alla riduzione del sostegno pubblico, che è passato dai 450mila euro del 2011 ai 390mila euro del 2014 pur aumentando la qualità e la quantità di servizi ed eventi erogati. Anche il bilancio preventivo del 2015 si attesta ormai intorno agli 800mila euro totali, confermando l?autofinanziamento superiore al 50% delle entrate e portando il sostegno comunale a 380.000 euro. In quattro anni l?erogazione pubblica, pur rimanendo la condizione fondamentale per la vita della fondazione, è stata giustamente ridotta di 220.000 euro. La Fondazione può diventare uno strumento di economia culturale auto- priMo piano ? 33 Primo Piano ???? Loriano Valentini: ?Il 2014 si è chiuso con quasi 5.400 presenze totali ai vari eventi svolti con una crescita del 20% rispetto al 2013 che intendiamo aumentare ulteriormente. Nel progetto culturale 2015 vengono confermate, nel segno della continuità, tutte le iniziative avviate in questi anni, sia da parte della Fondazione che dai singoli Istituti e ne presentiamo molte di nuove? sufficiente? In un tempo medio lungo è possibile ridurre ancora gli oneri pubblici, anche se dobbiamo ricordare che la fondazione gestisce servizi culturali pubblici e quindi è giusta e necessaria la presenza del comune. Certo il probabile apporto economico di nuovi soci aderenti non potrà limitarsi solo a costruire progetti culturali, come fa attualmente, ma dovrà candidarsi anche a gestire servizi culturali in città e in provincia. Questo anche grazie al fatto che è uno strumento molto agile e consente per sua natura di coniugare risorse pubbliche e private che altrimenti non si incontrerebbero mai. Valentini, qual è il suo ruolo all?interno della Fondazione e quali sono gli obiettivi che si è dato? Sono presidente dal 2012, coordino un consiglio d?amministrazione composto anche da Alessandro Sebastiani, Danilo Piani, Ettore De Tora e Letizia Stammati e ? ci tengo a sottolinearlo ? il nostro incarico è totalmente volontaristico. I miei e i nostri impegni sono molteplici e partono dalla lettura dei tratti caratteristici della città e della sua comunità, che si è accresciuta particolarmente negli ultimi 70 anni, e che per questa sua ?contemporaneità? ha bisogno di forti iniezioni di crescita condivisa o comunque di darsi nella contemporaneità un profilo riconoscibile. In questo senso la Cultura ha un ruolo essenziale, per cui non è necessario essere ?competenti? di una singola tipologia culturale o di tutte o aspirare a farsi definire intellettuali, ma è sufficiente avere una sensibilità cultu- 34 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Loriano Valentini (a destra) con Mario Sesti rale in grado di aprirsi al mondo e chiamare a ideare progetti le migliori esperienze presenti in città. Il mio ruolo e quello del consiglio di amministrazione è quindi politico-manageriale, cioè di indirizzo e direzione nello stabilire l?orizzonte di riferimento: ambiti di intervento ed obiettivi, sia culturali che economici (cioè quali finanziamenti ricercare, per quali destinatari, le relazioni che si devono creare?) e coordinamento. Questo avviene con un profondo rispetto di quelle che sono le competenze altrui relative ai contenuti senza invasioni di campo, per cui alla realizzazione di un progetto partecipano le diverse componenti della fondazione. È un meccanismo efficiente che sta producendo risultati perché riesce a coniugare le diverse visioni e competenze. C?è qualche progetto, magari nato da una sua idea, di cui è particolarmente orgoglioso? Ci sono progetti nati fuori dalle specifiche competenze dei miei direttori e dalle finalità degli istituti che gestiamo e si ispirano ad un?impostazione più ?generalista? delle attività culturali. Nell?ambito letterario le presentazioni di libri o il Premio ?Grosseto scrive?, per esempio; per il cinema il Premio ?Mario Monicelli?, oppure per la musica il concerto delle eccellenze grossetane di inizio estate ed altre ancora come le gite culturali in varie città italiane. Ma tutti i progetti sono il risultato di suggerimenti e confronti che avvengono anche al di fuori della struttura con più persone, tutte generose e che vogliono bene a Grosse- to ed alla Fondazione. Non amo l?io, anche se dico sempre la mia opinione e cerco di affermarla, ma il lavoro collettivo e l?apporto di più intelligenze. Con quale prospettiva si apre l?offerta culturale della Fondazione per il nuovo anno? Il 2014 si è chiuso con quasi 5.400 presenze totali ai vari eventi svolti con una crescita del 20% rispetto al 2013 che intendiamo aumentare ulteriormente. Nel progetto culturale 2015 vengono confermate, nel segno della continuità, tutte le iniziative avviate in questi anni, sia da parte della Fondazione che dai singoli Istituti e ne presentiamo molte di nuove. La realizzazione dei vari format comporterà un?agenda molto fitta: 26 progetti che daranno vita a più di 100 eventi, per una media di due/tre appuntamenti a settimana nei 12 mesi dell?anno, dal cinema, alla letteratura, all?arte, dalla musica alla scienza e alla natura! Quali sono le manifestazioni e le iniziative su cui la Fondazione punta maggiormente? Per la terza edizione del Premio Monicelli organizzeremo un programma ricchissimo che si articolerà in sei format e durerà da febbraio a luglio, che confermerà ciò che ha avuto successo ed aggiungerà delle importanti novità. Inoltre ripeteremo anche tutti quei progetti come il Bio-blitz, La Città Visibile e la Notte della cultura, Grosseto scrive, Fuori che tanto stanno attraendo l?attenzione dei grossetani e non solo di loro. A questi si aggiungeranno la grande Mostra sugli elefanti fossili e le nuove iniziative promosse dall?Istituto Musicale Comunale: la seconda edizione del Festival del jazz, il Concerto Insieme con tutte le espressioni musicali del territorio, la Guida all?ascolto, con incontri introduttivi alle manifestazioni liriche e concertistiche della città, una rinnovata formula per il Premio intitolato a Palmiero Giannetti e la festa della musica riservata ai bambini. Senza dimenticare il nuovo format attualmente in corso: MASC ? MusicaArteScienzaCinema ideato quest?anno dalla Fondazione Grosseto Cultura e dai suoi istituti culturali con l?intento di presentare un?offerta formativa ampia e aperta a tutti attraverso una serie di Corsi nelle varie discipline, per accompagnare il cittadino nel pieno godimento di tutti gli eventi in programma nel 2015. Non si tratta di un insegnamento scolastico o semplicemente divulgativo o di intrattenimento, ma di un piano di educazione alla cultura nel quale la Fondazione crede molto. Entriamo nel dettaglio. Per la Musica arriva il Corso di guida all?ascolto: un ciclo di incontri guidato dal professore Ettore Candela finalizzato all?apprendimento consapevole delle opere che verranno rappresentate in occasione dei concerti grossetani. Per l?Arte c?è il ciclo Capire l?arte contemporanea: dieci incontri incentrati sull?arte della seconda metà del Novecento con interventi di esperti del settore; il corso è aperto a tutti e sarà possibile ottenere un attestato riconosciuto come attività extra-curriculare per i crediti formativi scolastici. Per la Scienza verranno presentati gli incontri di Citizen science: l?ultima tendenza in campo scientifico consiste nel coinvolgimento diretto dei cittadini ? dalle scuole a gruppi di adulti portatori di interessi in vari settori, fino a semplici appassionati ? nella raccolta di dati ambientali a fini scientifici che per altro implementano una banca dati consultabile in un apposito sito internet. Per il Cinema torna ?Bella la fotografia, bravi gli interpreti?, come diventare critici cinematografici in poche ore: terza edizione del corso di critica condotto da Mario Sesti che impegna i suoi ?allievi? a guardare e commentare film d?autore di ogni epoca secondo criteri meno naif di quelli abituali. Alle conclusioni parteciperà un regista, una figura emergente del mondo del cinema. la fondazione grosseto Cultura a Fondazione è stata istituita nel 2008 dal Comune di Grosseto al fine di promuovere iniziative volte alla valorizzazione, al coordinamento e alla strutturazione del panorama culturale grossetano visto come servizio, circolazione di energie e stimolo al coinvolgimento dei cittadini e in particolare delle giovani generazioni. Dal Comune stesso è delegata alla gestione di alcune strutture e servizi culturali: il Museo di Storia Naturale della Maremma - diretto da Andrea Sforzi -, struttura che propone visite guidate, incontri divulgativi, corsi, attività didattiche, mostre, pubblicazioni; l?Istituto Musicale Comunale ?Palmiero Giannetti? - guidato come direttore artistico da M° Antonio di L della Maremma, Confesercenti, CNA, Confartigianato, CIA, CGL, ecc.) diventa possibile sottoscrivere accordi quinquennali di partecipazione per i Soci Aderenti (persone fisiche, associazioni, soggetti economici e istituzioni) che daranno l?opportunità di acquisire diritti decisionali. In questo modo la Fondazione allarga la propria rete di relazioni culturali creando nuovi profili nel rapporto tra economia e cultura, aprendo di fatto, a Grosseto, una nuova epoca. La Fondazione ha solo 4 dipendenti (2 direttori delle strutture gestite Mauro Papa e Andrea Sforzi, un direttore a contratto Antonio Di Cristofano, un direttore amministrativo Riccardo Lucetti e una segretaria Paola Cristofano -, scuola di musica che propone l?insegnamento pre-accademico delle discipline musicali, consente l?accesso ai Conservatori e offre ad adulti e bambini un?opportunità formativa altamente qualificata; e il CEDAV (Centro di Documentazione per le Arti Visive) - diretto da Mauro Papa -, centro che nasce per valorizzare, documentare e archiviare il patrimonio d?Arte dell?Amministrazione Comunale di Grosseto, promuove manifestazioni culturali periodiche e un laboratorio di didattica per sensibilizzare all?arte adulti e bambini. Nell?ottobre 2014 viene approvato il nuovo Statuto che prevede un cambiamento giuridico sostanziale: la Fondazione diventa partecipativa e, insieme ai Soci Sostenitori annuali (persone fisiche e soggetti collettivi come le associazioni culturali) che già erano presenti (352, tra cui Banca Mariotti, alcuni collaboratori come Claudia Gennari, Marta Paolini, Rita Martini e Lorenzo Falconi e preziosi volontari. È presieduta dal 2012 da Loriano Valentini. Iscriversi a Fondazione Grosseto Cultura significa sostenere il suo progetto culturale. Dal 2015 la card del tesseramento diventa definitiva e non verrà cambiata annualmente; sarà possibile effettuare l?iscrizione on line sul sito di Fondazione www.fondazionegrossetocultura.it e anche regalare a una terza persona la tessera socio. In più ci sono benefit e agevolazioni per i soci, che, per fare un esempio, utilizzando tutti i benefit previsti dalla card, con 30 euro di sottoscrizione possono risparmiare più di 250 euro ciascuno! priMo piano ? 35 Primo Piano trAdizioni il gioco e i giocattoli nella tradizione popolare, maremmana e non solo Una riflessione sulla memoria e una rilettura del gioco nella tradizione al centro di un interessante convegno, ricco di indicazioni utili per la ricerca e l?indagine su un aspetto particolare, ma certamente non secondario, delle culture popolari ? organizzato nel contesto del XIII incontro annuale ?Tra Arno e Tevere? ? che si è svolto recentemente a Canepina di lucio niccolai Il Gioco della Ruzzola 36 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 La Palla Eh! S i è svolto, dal 5 al 7 dicembre 2014, nella sede del Museo delle tradizioni popolari di Canepina (Vt), il XIII convegno ?Tra Arno e Tevere? dedicato quest?anno a Gioco e giocattoli nelle culture popolari. Un incontro interessante, ricco di indicazioni utili per la ricerca e l?indagine su un aspetto particolare, ma certamente non secondario, delle culture popolari. Numerosi gli interventi che si sono succeduti per tre giorni sulle forme della rappresentazione del gioco nella letteratura e nell?iconografia e sui vari aspetti che ha assunto nell?immaginario collettivo. I giochi tradizionali in maremma Ragionando sui giochi della tradizione viene naturale chiedersi quali fossero quelli maggiormente praticati in Maremma prima dell?invasione dei giocattoli industriali e tecnologici. «Fino a circa un secolo fa ? scrive Romualdo Luzi ? i bambini giocavano ancora con le noci, con nòccioli di frutta, con pezzi di legno (mazza e pizzò) e sassolini.» La maggior parte de giocattoli tradizionali (ne ha redatto un prezioso repertorio Alessandro Giustarini) erano realizzati con materiali naturali o con scarti di oggetti di uso quotidiano e modellati direttamente dai ragazzi (anche questo faceva parte del gioco). Tra questi lo schioppo, la strombola (o fionda), la raganella, le gnacchere, le corna, il Il carrettino fischio di salcio o di canna, la bambola di lana, i trampoli, la trottola, il trattore, l?elica, l?arco e le frecce, il carrettino con i cuscinetti e il cavallino. Alcuni di questi erano indispensabili per essere ammessi a partecipare ai giochi di gruppo come le bande che, simulando vere e proprie battaglie, rendevano animati e rumorosi i lunghi pomeriggi paesani. Molti giochi collettivi, poi, non avevano neppure bisogno di giocattoli (come ha spiegato nella sua relazione, relativa all?area di Sorano, Angelo Biondi). Le testimonianze letterarie che si posseggono per l?area maremmana-amiatina relativamente alle pratiche di gioco tra i ragazzi dell?inizio del secolo passato, ci propongono un quadro verosimilmente non molto dissimile da quello che apparve agli occhi di Pinocchio al momento del suo arrivo nel Paese dei balocchi: «Chi giocava alle noci, chi alle piastrelle, chi alla palla, chi andava in velocipede, chi sopra un cavallino di legno; questi facevano a mosca-cieca, quegli altri si rincorrevano [?]; chi mandava il cerchio?». Così, ad esempio, Mario Pratesi (1910) racconta di come i ragazzi santafioresi d?estate amassero «grafolarsi nella strada come su un prato fiorito» e usassero «giocare chiassosamente alle piastrelle, a nocciolino, alla pignattaccia?». Gino Galletti scrive (1913) che i «monelli di strada giocano a soldi, a pennini, a dadi, a carte». Alfio Cavoli, invece, ricorda «le gare di battimuro alle Murella; le partite a piastra davanti alla Porticina; i lunghi pomeriggi consumati nel gioco della nizzola o della tana o della guerra francese in piazza Garibaldi; oppure del cerchio di ferro con la forcina sui lastrici delle strade». Il gioco delle piastre ? pezzi di pietra di forma piatta ? era conosciuto fin dall?antichità e talmente diffuso e praticato nel Medioevo da renderne necessaria la proibizione a causa delle scommesse in denaro che vi si accompagnavano. Il gioco del battimuro (ma anche battemura o battemuro, accostino, battino, sottomacoglia e picchiamuro, alla cui tipologia si possono ricollegare anche i giochi di nocciolino, soldi e, probabilmente, pennini) consisteva, come scrive Fatini nel suo Vocabolario amiatino, «nel battere contro il muro dei soldi o dei bottoni in modo che rimbalzando si avvicinino il più possibile al soldo o al bottone di un avversario che si trova per priMo piano ? 37 Primo Piano ???? Numerosi gli interventi che si sono succeduti nei tre giorni di convegno, utili per una riflessione sui vari aspetti che il gioco ha assunto nell?immaginario collettivo e le forme della sua rappresentazione nella letteratura e nell?iconografia, spaziando dai giochi della tradizione e della memoria, a quelli attuali, a carattere informatico e computerizzato terra. Se la distanza è misurabile col pollice e con l?indice della mano stesi, il tiratore vince.» La guerra francese (più volgarmente nota come chiapparella) e la tana (o nascondino) sono giochi ancora praticati dai bambini, mentre più raro ormai è il gioco del cerchio, che ha origini anti- Le Nacchere chissime ed è citato da Ovidio, così come quello della pentolaccia (pignattaccia) fortemente radicato nella tradizione rurale maremmana. La nizzola, conosciuta dovunque con vari nomi locali (nizza, lippa, ecc.), si giocava a squadre con due pezzi di legno, uno più lungo (60-70 cm), la mazza, e l?altro più piccolo (10-15 cm), appuntito ai lati. Con il primo si colpiva la nizzola con l?obiettivo di lanciarlo il più lontano possibile mentre la squadra avversaria cercava di intercettarla e di ritirarla indietro. Un posto di rilievo tra i giochi popolari tradizionali occupa la ruzzola, che in la nizzola quel tempo ? fine anni ?40 ? studiavo al seminario vescovile di Pitigliano. Tornavo a casa per le vacanze ma uscendo avevo comunque l?obbligo di indossare l?abito. Quando incontravo i miei coetanei che giocavano, avrei avuto voglia di imbrancarmi con loro, ma quella tonaca nera me lo impediva. Un giorno, nei giardini della scuola elementare di piazza Garibaldi, trovai un gruppo di ragazzi che giocava a nizzola. Il battitore, piazzato vicino al monumento di Pietro Aldi, appoggiata la nizzola su uno degli scalini, cercava, con un colpo secco e deciso, di lanciarla il più lontano possibile. I ragazzi della squadra avversaria, posizionata a semicerchio sulla parte opposta rispetto al lanciatore, cercavano in tutti i modi di ostacolarne il percorso, anche intercettandola con le mani (d?inverno avvolte nelle sciarpe o nei guanti ? quando ne avevano ? per attutire il dolore della presa). Mi fermai ad osservare. Quando mi videro, gli altri ragazzi mi invitarono a entrare in partita. Mi schermii. Come A 38 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 avrei potuto giocare vestito a quel modo? «Macché ? dissero loro ? guarda come si fa.» Cominciarono a sganciare i bottoni: «Ecco, vedi? Ora puoi tirare su i lembi e abbottonarli più in alto!» Così acconciato, vestito di nero e con la tonaca svolazzante sopra i calzoncini corti e mi unii agli altri. Ad un certo punto intuii la traiettoria della nizzola che arrivava proprio verso di me: prenderla avrebbe assicurato alla mia squadra tre punti. Mi slanciai con un balzo corvino ? ad un corvetto dovevo probabilmente assomigliare così sospeso a mezz?aria con quella tonaca sbottonata ? e, con il cappello da seminarista, la intercettai. Ma la nizzola, appuntita com?era, sfondò il cappello che si schiantò, come una melagrana matura. La gioia della presa si trasformò in sgomento. Cosa avrei detto a mia mam- ma? Come avrei giustificato la distruzione del cappello? Quando arrivai a casa, non le dissi niente e misi il cappello nel suo solito posto sull?attaccapanni. Fatalmente, non mi ricordo se la sera stessa, mia mamma scoprì che il cappello era sfondato e mi chiese spiegazioni. Le dissi che non ne sapevo nulla. Ma lei insisteva, e allora suggerii: «Sarà stato il babbo, sapete che i vestiti da prete non gli garbano. Lo avrà spinto troppo forte nell?attaccapanni.» Mio babbo era minatore: non gli piacevano i preti, né approvava i miei studi in seminario. Una volta, ad esempio, che mi avevano mandato a casa con fogli di propaganda democristiana (saranno state le elezioni del ?48), mio babbo li raccolse tutti con attenzione e li buttò nel camino acceso, dicendomi che quella roba non era per noi. Lì per lì la mamma si calmò, dovette ritenere plausibile la scusa che le avevo propinato. Ma, una volta chiarita la cosa col babbo, tornò ad interrogarmi minacciosa, e alla fine dovetti confessare, e la punizione fu lunga e ripetuta nel tempo. [Da una testimonianza di Amerigo, c. 1932, liberamente rielaborata] origine si giocava con una forma di cacio stagionato e, successivamente, con un disco di legno: in età medievale ? come mostrano gli Statuti delle comunità ? era spesso vietato per gli schiamazzi e la confusione che generava, nonché per le scommesse in denaro che vi si abbinavano. Comune tra gli adulti, al margine di feste popolari e in occasioni di incontro collettivo accompagnate da discrete bevute di vino, il gioco della morra. Più recentemente, nel periodo natalizio, tra i giochi popolari ha preso campo quello il gioco del panforte di cui non è nota l?origine, ma che conta ormai numerosi estimatori (a Pienza da 13 anni ospita un torneo a tema). Un patrimonio di giochi dunque quanto mai complesso che spesso ha profondi legami con il territorio, la sua storia e le sue espressioni culturali (si pensi alla ruzzola e alla tradizione della transumanza). Chi abbia mai visto o frequentato il Tocatì di Verona, sa quanto importante possa essere la riscoperta e la riproposizione dei giochi popolari anche come forma di promozione del territorio. Non c?è dunque che da salutare positivamente il fatto che certe forme di gioco tradizionali siano state recentemente riproposte in occasione di sagre e feste paesane in varie aree della Maremma e c?è anzi da augurarsi che una più compiuta indagine sulla memoria possa contribuire a suggerire altre e nuove occasioni di riscoperta e riproposizione di giochi utili a promuovere momenti aggregativi e culturali che consentano forme di ricongiunzione con la storia, anche ludica e festiva, del territorio. I giochi della tradizione popolare: un incontro a manciano E a proposito di giochi della tradizione popolare si segnala che sabato 11 aprile, alle ore 17, presso la Sala del Consiglio comunale di Manciano è in programma un incontro con Quirino Galli, Direttore del Museo delle Tradizioni popolari di Canepina, che parlerà de L?esperienza del Museo di Canepina, le pubblicazioni e i convegni annuali. Perché la riflessione sui giochi popolari, Angelo Biondi e Lucio Niccolai, studiosi di storia locale, che invece si soffermeranno su I giochi tradizionali tra Maremma e Colline della Fiora. Introdurrà i lavori Giulio Detti, assessore alla Cultura del Comune di Manciano. il gioco del panforte l paesino era sbucato d?improvviso tra la nebbia, annunciato da lampioni tremolanti. La luce bluastra che fuoriusciva da una porta anodizzata a vetri segnalava l?unico sussulto di vita nella notte buia, fredda e nebbiosa, al di là della quale, in uno stanzone sciattamente addobbato con foto d?epoca e desueti strumenti musicali, si giocava a capanna, forse solo lì per quella sera, e proprio lì si erano radunati i migliori e più esperti giocatori scesi dalle aspre pendici dell?Amiata e dell?alto corso della Fiora. Una nuvola densa, pregna di vapori d?alcool e maleodorante di fumo e sudore rappreso avvolgeva gli avventori; il pavimento era ricoperto da un?incomposta fanghiglia. Lo spaccio, gestito da due ragazze assonnate e sconvolte dalla stanchezza, propinava, ancora alle due di mattina, biscotti salati all?anice, fegatelli di maiale, salsicce alla brace, acciughe sottopesto, vino rosso e vin brulé («O che c?hanno messo nel vino? la magnese?» diceva tra sé, tra eloquenti espressioni di disgusto, un anziano avventore). Al centro della sala, un tavolo rettangolare intorno al quale si affollavano, da una parte, più discosti, e dietro una linea che delimitava lo spazio di tiro, i giocatori; dalla parte opposta, con in mano una stecca di legno misurata, gli arbitri e i giudici della gara; tutt?intorno i concorrenti già eliminati o quelli in attesa di entrare in partita, via via che gli altri venivano eliminati. I curiosi, i tifosi e gli amici intenti vagavano per la stanza, consumando panini e tracannando bicchieri di vino, forse anche per mantenersi desti e non cedere al sonno incipiente e alla stanchezza. Mattatori indiscutibili della serata erano il Marrocco e Kalì che facevano squadra e si contendevano la posta in gioco ? un prosciutto ? contro la squadra guidata da una donna, tarchiata, robusta, con la sigaretta stretta tra i denti e i capelli corti, in completo di pantaloni e giacchettino di I jeans. Marrocco, sulle gambe rese malferme dal viscidume del pavimento, con la presa sicura del panforte nelle mani, si muoveva pesantemente, dando pian piano energia e velocità al passo, fino a raggiungere la linea di lancio: «È mio» gridava imprimendo un?ampia parabola al panforte che atterrava sul tavolo con un tonfo secco, pumff! per poi scivolare lentamente fino al limite estremo. Brusii, esclamazioni, bestemmie. La donna in completo jeans lancia- va a sua volta: un tiro spesso preciso che, a volte, riusciva a togliere il punto della squadra avversaria (gli improperi allora salivano di tono). L?esito della gara, comunque appariva incerto. Ogni tanto, qualcuno apriva la porta per lasciar entrare una folata di nebbia che subito andava a mischiarsi con la densa nuvola di umidità e condensa che impregnava la sala. Erano ormai le quattro del mattino quando iniziò l?ultima partita. Gli astanti, attoniti e attenti, seguivano con religioso silenzio l?incedere dei lanci per interpretarne la possibile traiettoria e l?esito. Solo si udiva il tonfo sordo del panforte, paff!, seguito dal sibilo strusciante schhh? finché un boato liberatorio non accompagnò il tiro finale del Marrocco: «Capanna!!!» Un ultimo giro della staffa, poi i vincitori, con il loro prosciutto sottobraccio, fradici di sudore, stanchi e provati, avvolti dalla nebbia, si immersero nella coltre scura, sulla via del ritorno. priMo piano ? 39 primo piano STORIA La Zecca di San Cerbone, quando il libero Comune di Massa Marittima batteva moneta In tempi di moneta unica, di euro, di crisi finanziarie e quant?altro forse non tutti sanno che, intorno al 1317, in un borgo di Maremma nella zona delle Colline Metallifere e per la precisione in quello che era allora il Libero Comune di Massa Marittima, si aprì una zecca e si cominciò a battere monete di MassiMo sozzi* F are una passeggiata per il centro storico di Massa Marittima equivale a immergersi nel Medioevo. I suoi monumenti, ancora molto ben conservati, sono un inno alla sua prestigiosa storia di repubblica medievale. La sua splendida piazza ad esempio, ritenuta a ragione una delle più belle d?Italia, è incorniciata dai simboli del potere laico ed ecclesiastico, che si fronteggiano in una sfida secolare che ha visto nel tempo l?una parte prevalere sull?altra e viceversa ma che oggi collaborano nel rendere indimenticabile per qualsiasi turista La Palazzina della Zecca massana in via Norma Parenti a Massa Marittima 40 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 una gita in questa bellissima cittadina. Entrambi sopraelevati rispetto al resto della piazza, il palazzo vescovile sembra rincorrere la splendida Cattedrale di San Cerbone che, come un maestoso antico vascello, sta salpando verso un lato della piazza stessa in un tentativo di fuga che viene circoscritto dai due palazzi comunali, il merlato Palazzo dei Priori e l?austero Palazzo del Podestà. La libertà durò a Massa dal 1225, anno della sua affrancazione dal dominio feudale del vescovo principe, al 1335, quando cadde sotto il dominio senese, e in questi centodieci anni di storia il piccolo Comune dovette barcamenarsi fra le mire espansionistiche di Comuni più grossi, quali Pisa, Firenze e Siena, alleandosi ora con l?uno ora con l?altro. Negli anni in cui Massa fu formalmente libera di gestire la sua politica, sviluppò soprattutto l?attività mineraria, che fu istituzionalizzata e disciplinata dalle leggi del Codice Minerario, si svilupparono anche le arti collaterali e vennero costruiti e ultimati i suoi monumenti più belli; la città prese l?aspetto che conserva ancora oggi e nacque allora l?attuale suddivisione in terzieri: Città Vecchia o Terziere di mezzo, Città Nuova e Borgo. In questo periodo si registrò un incremento della popolazione, dovuto anche all?immigrazione di Tedeschi e Lombardi, che fornivano manodopera specializzata nell?estrazione dei metalli. Fu proprio all?apice della sua potenza che il libero Comune di Massa di Maremma decise di aprire una zecca. Da una cartapecora conservata presso l?Archivio di Stato di Siena, nel fondo Diplomatico Riformagioni Massa, si apprende infatti che l?11 aprile 1317 venne firmato un contratto tra alcuni componenti della famiglia Benzi, ricchi mercanti senesi dell?Arte della Lana, rappresentata da Niccolino di Giacomino, e il Comune di Massa, rappresentato dal sin- Nella foto la Cattedrale di San Cerbone; nella pagina a fianco torselli delle monete della zecca massana rinvenuti nei magazzini del Museo Civico di Siena Primo Piano ? 41 Primo Piano l?agontano di Massa di Maremma l grosso della zecca medievale di Massa Marittima è del tipo ?agontano? in quanto si ispira alla tipologia coniata nel XIII secolo dalla zecca di Ancona, che per prima batté un denaro grosso recante nel dritto una croce e nel rovescio il santo protettore della città. Nell?agontano di Massa compare infatti nel dritto una croce patente, accantonata nel 1° e 4° angolo da piccole M gotiche, e nel rovescio san Cerbone, protettore della città, in piedi benedicente. Il denaro piccolo invece presenta nel dritto una grande M gotica e nel I Grosso massano esposto al Museo Archeologico di Massa Marittima rovescio il mezzo busto di san Cerbone benedicente. Le due varianti di grosso (diametro mm 20-22; peso g 1,2-1,6) recano le stesse legende nel dritto e nel rovescio, rispettivamente, DE MASSA e S? CERBON?, ma diverso simbolo di zecca: la prima presenta una stella a cinque punte a corpo cerchiato cavo e la seconda una stella a sei punte. Le tre varianti del denaro piccolo (diametro mm 14-16; peso g 0,4-06) riportano rispettivamente le seguenti legende: Prima variante: Dritto/ + (rosetta a 5 petali) DE ? MASSA (rosetta a 5 petali); Rovescio/ + ? S? ? CERBON? ? Seconda Variante: Dritto/ + MASSANA ? CIVITAS; Rovescio/ + (rosetta a 5 petali ) SCS ? CERBONIUS : (stella a 5 punte a corpo cerchiato cavo) (rosetta a 5 petali) Terza variante: Dritto/ + DE ? MASSA (stella a 5 punte a corpo cerchiato cavo); Rovescio/ + ? S ? CERBON? ? 42 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 La prof.ssa Travaini dell?Università di Milano, lo scrivente e l?ex-vicesindaco Martini nel dicembre 2000, durante la cerimonia di inaugurazione, della Sez. Numismatica massana al Museo Archeologico di Massa Marittima daco Muccio del fu Buonaventura Scussetti, per dar vita a una società avente lo scopo di battere moneta. Il contratto riporta tutta una serie di patti e condizioni. I Benzi, ad esempio, avrebbero dovuto fornire opportunamente l?officina monetaria di tutto il necessario mentre il Comune di Massa si impegnava ad acquistare un edificio da mettere a disposizione della nascente zecca. A questo proposito fu scelto un palazzo, di proprietà dello stesso Comune, situato all?interno delle mura cittadine, in origine probabilmente appartenuto ai conti Alberti di Monterotondo Marittimo. La Palazzina della Zecca si trova nell?odierna via Norma Parenti nel Terziere di Borgo, al numero civico 22: al piano terra vi è la sede della Società dei Terzieri Massetani mentre ai piani superiori sono state ricavate abitazioni private. Dal contratto citato si apprende che la compagnia di zecchieri si impegnava a coniare tre tipi di monete: il grosso d?argento da venti denari, il grossetto d?argento da sei denari e il denaro piccolo in mistura. Si evince inoltre che per quanto riguarda i compensi relativi alla battitura, per le caratteristiche ponderali e per il titolo delle monete da coniare si sarebbero presi come esempio quelli in vigore nella zecca senese. La zecca fu attiva in modo certo dal maggio 1317 fino al 1318 e le sue monete circolarono fino a tutto il 1319. Al momento non si conosce la sua data di chiusura ed è del tutto arbitraria l?affermazione di molti storici locali che la fanno coincidere con il 1335, ultimo anno di autonomia della Repubblica massetana, o massana come veniva frequentemente chiamata nel Medioevo. L?argento e il Denaro piccolo massano esposto al Museo Archeologico di Massa Marittima Torselli e monete massane esposte al Museo Archeologico di Massa Marittima. Il Palazzo del Podestà, sede del Museo Archeologico rame per la battitura delle monete venivano estratti dalle miniere del distretto di Massa. Oggi le monete dell?antica zecca massana sono una vera rarità e solo pochi musei ne posseggono almeno un esemplare. Al momento si conosce un solo tipo di denaro grosso, che presenta due varianti di conio, un solo tipo di denaro piccolo, di cui sono note tre varianti, e nessun grossetto, che risulta anche assente nella circolazione monetaria dell?epoca. Per quanto riguarda i conii della zecca massana, un conio di incudine (pila) e uno di martello (torsello) del grosso si conservano nella Pinacoteca di Volterra e otto conii di martello (sette del grosso e uno del denaro piccolo), sono stati rinvenuti, grazie alle ricerche portate avanti dallo scrivente, nei magazzini del Museo Civico di Siena, due dei quali (quello del piccolo e uno del grosso) sono stati affidati in custodia dal Comune di Siena a quello di Massa Marittima per esporli nel locale Museo Archeologico, dove sono conservati anche un esemplare di denaro grosso e uno di denaro piccolo massani. Si consiglia, dunque, chiunque fosse interessato alla numismatica di questa piccola repubblica medievale di trascorrere un fine settimana a Massa Marittima e visitare la sezione numismatica del Museo Archeolgico, situata al primo piano del Palazzo del Podestà, in piazza Garibaldi. *Accademia Italiana di Studi Numismatici; Vicepresidente del Centro Studi Storici ?A. Gabrielli? di Massa Marittima ???? La Palazzina della Zecca si trova nell?odierna via Norma Parenti nel Terziere di Borgo, al numero civico 22: al piano terra vi è la sede della Società dei Terzieri Massetani mentre ai piani superiori sono state ricavate abitazioni private per approfondire? Betti R., Montàgano A., Sozzi M., Villoresi R., Grossi da sei e da venti denari di Arezzo, Firenze, Massa Marittima, Siena e Volterra in un documento orvietano del 1318, Rivista Italiana di Numismatica, vol. CV (2004) pp. 367391. Centro Studi Storici ?A. Gabrielli?, La Zecca di Massa di Maremma. Nel rientro di due esemplari di conio massano dal Museo Civico di Siena alla loro città di origine, a cura di M. Fiori, D. Petri e M. Sozzi, Massa Marittima, Centro Studi Storici ?A. Gabrielli?, 2000. Corpus Nummorum Italicorum, Toscana (Zecche minori), vol. XI, Roma, 1929, pp. 253-255. Fiori M., Sozzi M., La Monetazione della Repubblica Massana. Nel rientro del ?Piccolo? alla sua Città d?origine. Centro Studi Storici ?A. Gabrielli? di Massa di Maremma, Massa Marittima (Gros- seto), Pubblidea, 1997. Sozzi M. 2003, L?Agontano di Massa di Maremma, in: Travaini 2003, pp. 111140; estratti dell?articolo editi a Massa Marittima dal Centro Studi Storici ?A. Gabrielli? nel 2004. Travaini L. (a cura di), L?Agontano. Una moneta d?argento per l?Italia medievale, Atti del convegno omonimo, Trevi (Perugia) 11-12 ottobre 2001, Centro Stampa della Regione Umbria, 2003. priMo piano ? 43 Primo Piano PErsonAGGi don ippolito Corridori, ricordo di un parroco studioso che ha onorato la nostra terra C?è modo e modo di fare il sacerdote. Lui lo ha fatto da uomo di fede e da studioso onorando la nostra Terra. Parliamo di Don Ippolito Corridori arciprete-parroco per oltre 50 anni a Semproniano, dove è morto il 7 giugno 2013. Curioso, attento e rigoroso, ultimo amanuense, ha restituito dignità storica alle terre di Maremma dall'Amiata al Tirreno di Gilia panDolFi* A queste pagine, proprio perché voci autorevoli della Maremma, l?Associazione Cella Culturale Sancti Miniati affida il ricordo di una cara, grande figura di parroco e di studioso che ha onorato la nostra Terra. Don Ippolito era nato a Vallerona di Roccalbegna il 2 febbraio 1921. Maturata la sua vocazione al sacerdozio, iniziò gli studi a Pitigliano e li completò nel Pontificio Seminario Regionale ?Santa Maria della Quercia? a Viterbo. Sacerdote per nove anni a Poggio Capanne - Poggio Murella, dal 1° maggio 1956 fu arciprete-parroco a Semproniano, dove è morto il 7 giugno 2013. Studioso attento e rigoroso, ultimo amanuense, ha restituito dignità storica alle terre di Maremma dall?Amiata al Tirreno. Ne ha scoperto tesori di arte e di cultura con una intelligente lettura delle carte d?archivio e delle fonti documentali. Ha lasciato una preziosa eredità di studi, un lavoro monumentale, che rimane a ricordare lo studioso solitario, purtroppo poco conosciuto, e che testimonia il valore storico, artistico, culturale e devozionale di una terra troppo spesso sottovalutata. Parroco, era a imitazione di Cristo un Buon Pastore: sapeva ascoltare, consigliare, sostenere, correggere con sapienza, garbo, arguzia, sempre con fran- 44 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 chezza. Severo ministro di culto: nulla doveva essere mai fuori posto, perché ?la fede ha bisogno di decoro e di amorosa attenzione?. Era così trascinante il suo esempio di carità, di bontà da incantare anche coloro non proprio religiosi in senso stretto. È stato un privilegio averlo conosciuto e averne goduto l?amicizia. La nostra Associazione sente la mancanza dei suoi consigli; oggi più di sempre avremmo bisogno del suo paterno incoraggiamento. Quando andammo a trovarlo nella ?Casa Albergo per Anziani? di Semproniano, ormai non parlava più, ma i suoi limpidi occhi azzurri, vivaci come sempre, ci accolsero con gioia, con calore umanissimo, e sorridevano. Gli consegnammo in regalo la piccola guida ai sentieri intorno a Roccalbegna di Luigi e Federica, con significative fotografie e itinerari ben disegnati. Sfogliava il piccolo libro, annuiva, sorrideva nel riconoscere i luoghi, si stupiva, ringraziava con gli occhi. Tre giorni dopo ci lasciò. Mi consola ripensare quella sua gioia: era come se la sua terra natia fosse venuta a salutarlo con i caldi affetti della fanciullezza e dell?adolescenza, come a chiudere il cerchio di una vita meravigliosa. Tante volte mi ha ricordato episodi dei suoi primi anni, quando, scolaretto, per sentieri campestri scendeva a Roccalbegna, nella ?grande città?, con i suoi imponenti palazzi. Da lontano, quando la scorgeva, il cuore gli batteva per l?emozione di andare in città, per la bellezza austera e misteriosa della natura, per il suono delle campane, la campangrossa con la sua potente voce e le altre squillanti del campanile piccolo della chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Sensazioni ed emozioni mai dimenticate che commuoveva il suo cuore di bambino. Divertito, ricordava sorridendo quando con il somaro carico di sacchi di grano da Vallerona saliva alla Pianona per macinare. Occorrevano ore per la molitura e nel molino passava molto tempo con il burlone mugnaio Aristotile (era il mio nonno) che lo faceva dire. Il somarello di famiglia è il protagonista di un altro viaggio che segnò la sua vita. Alla pagina 513 del volume ?La Diocesi di Pitigliano - Sovana Orbetello? don Ippolito annota: ?partito a piedi da Vallerona alle ore 4 del 19 settembre in compagnia del fratello Pietro e del somarello di famiglia, carico di bagagli, percorrendo antiche strade scorciatoie e passando a guado i fiumi Albegna e Fiora, raggiungemmo Nella foto Don Ippolito Corridori; a fianco alcuni libri priMo piano ? 45 Primo Piano ???? L'epigrafe sulla sua tomba ?Per oltre mezzo secolo parroco e amico di questo Popolo?, da lui voluta, è bellissima. È la sintesi della sua vita straordinaria, in cui l'amore in Cristo si è fatto amore per i suoi simili e per il creato, espressione di Dio. Pitigliano alle ore 21. La stanchezza si fece sentire per molti giorni...?. Dopo i primi nove anni di nomina a Poggio Murella, il 1° maggio 1956 viene nominato parroco a Semproniano, dove è morto 57 anni dopo. L?epigrafe sulla sua tomba ?Per oltre mezzo secolo parroco e amico di questo Popolo?, da lui voluta, è bellissima. È la sintesi della sua vita straordinaria, in cui l?amore in Cristo si è fatto amore per i suoi simili e per il creato, espressione di Dio. Racconta Loris Danesi, per il quale Don Ippolito è stato guida spirituale, amico, maestro per oltre mezzo secolo, che nel 1956 al suo arrivo a ?Samprugnano? ? così si chiamava il paese prima che don Ippolito gli restituisse il prediale corretto di Semproniano ? aprì la canonica al popolo per ascoltarne i bisogni e uscì fra la gente per collaborare alle molte iniziative del paese: la costituzione del Comune autonomo da Roccalbegna, la fondazione e la partecipazione come membro al collegio sindacale della società cooperativa che ha creato la ?Casa Albergo per Anziani?, un?opera bella, di grande valore spirituale e sociale. Infiniti altri interventi per il suo popolo ricorda Loris Danesi. In particolare, da una sua memoria: ?... nulla ha 46 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 lasciato al caso o tralasciato in questo suo lungo esercizio sacerdotale: ministro di culto attento e scrupoloso, amministratore oculato e valorizzatore infaticabile del patrimonio affidato alle sue cure, ha trovato anche lo spazio per collaborare alle varie istituzioni paesane?. ?In mezzo ai suoi impegni, sempre crescenti e onerosi,... passava le sue ore libere a trascrivere notizie... felice quando scopriva qualche segreto. Egli soleva ripetermi: tutto è custodito nei reperti, basta saperli interrogare ed essi sono pronti a rivelarci i loro segreti?. Ho conosciuto don Ippolito prima dai suoi scritti; personalmente, quando tenne una piacevole e dotta conferenza nella chiesa parrocchiale di Roccalbegna. Mi avvicinai a lui per congratularmi, ma nella sua modestia non teneva alle lodi: aveva già la mente altrove. ?Ma si può avere un biscotto salato?? mi chiese con aria complice. Sono rimasta incantata dalla sua sorprendente giovinezza, dalle doti non comuni della sua mente e del suo cuore. Lo stupore ricordo. E la meraviglia che Don Ippolito sapeva trasmettere a chi ascoltava le storie del nostro territorio rubate alla polvere e al silenzio di secoli. I suoi racconti fanno rivivere la realtà della nostra comune terra di Maremma attraverso editti imperiali o papali, controverse spartizioni feudali, brighe tra signori e monasteri. E non solo: in questa realtà ritrovata si muove la piccola gente di tutti i giorni, semplice ed effimera, con la sua presenza nei contratti di livello, di enfiteusi, nelle vane suppliche ai potenti per i guai provocati dalla natura, la fame, le carestie, le siccità, le malattie, le razzie dei vicini prepotenti che tutto portan via, arnesi, utensili quotidiani, madie e persino la campana. Si leva la voce dolente di un?umanità indifesa, che non ha mezzi per sopravvivere. Su tutto il potere consolatore delle pievi, unico conforto morale e logistico in un mondo sconvolto in cerca di nuove regole di vita quotidiana e trascendentale. Don Ippolito di questa Alta Maremma traccia strade sassose per andare ai campi, ai mercati, ai villaggi vicini, al raccordo con la Via Francigena al tempo della potente rinascita medievale. Parla di confini, di pascoli, di terre bandite in una realtà economica comunitaristica, di opifici, di castelli, di pievi, di cappelle... Racconta attraverso i documenti di archivio come piano, piano si sia organizzata l?antica gente romana e quella longobarda dominatrice. Mirabili, preziose le ricerche che consentono di seguire la nascita della libri, opuscoli e scritti di Mons ippolito Corridori l. Samprugnano e la sua Vicaria - Tip. Ceccarelli - Grotte di Castro (VT) - 1957 2. Congresso Eucaristico della Diocesi di Sovana-Pitigliano 13-18 settembre 1960 Tipografia ?La Tirrenia? Grosseto - Opuscolo pubblicato su richiesta del vescovo diocesano 3. Antichi luoghi di culto a Semproniano Bollettino della Società Storica Maremmana numeri: 21 e 22 4. Il Comune di Semproniano - Tipografia Cappelli Firenze 1973 - Pubblicato in occasione 1° decennale della riconquistata autonomia comunale 5. La Comunità di Roccalbegna - Tip. Atla Pitigliano 1975 6. Vico Consorti - Servizio speciale sullo scultore pubblicato su ?La voce di Semproniano? - 1975 7. I Cinquant?anni della nostra Scuola Materna - Servizio speciale pubblicato su ?La voce di Semproniano? - 1977 in occasione dei cinquant?anni della locale Scuola Materna 8. Gli Aldobrandeschi nella storia maremmana - Tip. Atla - Pitigliano 1978 9. Veronica Nucci e il Santuario del Cerreto - Tip. Atla - Pitigliano 1978- Pubblicazione curata da Don Ippolito e a lui commissionata dal Consiglio Pastorale Diocesano in occasione del CXXV anniversario dell?apparizione 10. Il Centenario della Filarmonica dei Perseveranti Semproniano 1877-1977 - ?La voce di Semproniano? Estate 1977 - Servizio speciale in occasione del Centenario 11. Le Terme di Saturnia la bassa Maremma e l?Amiata - Tip. Atla - Pitigliano 1979 ristampa 1984 12. Montemerano - Tip. Grafica Milanese Osio Sotto 1981 13. La Chiesa di Santa Croce a Semproniano - Tipografia ?La Grafica? Grosseto 1982 - Opuscolo pubblicato in occasione del Centenario del prodigio attribuito al Crocifisso di Semproniano 14. La tradizione della Focarazza: dal culto della santa alla storia del territorio - Intervento contenuto nella pubblicazione ?La Focarazza di Santa Caterina? Tipografia comunale di Grosseto - 1984 15. Nella pubblicazione di Livia Aspri ?La Focarazza di S. Caterina - un rito del fuoco del Monte Amiata? Tipolitografia Ambrosini - Acquapendente ? 2008 si trovano una piccola prefazione e un?appendice curate da Don Ippolito 16. Nel gennaio 1984 Don Ippolito fa par- te del ristretto comitato di redazione che mette a punto l?opuscolo di benvenuto al nuovo Vescovo diocesano, Mons. Eugenio Binini 17. Gregorio VII Ildebrando di Sovana - Tip. Atla - Pitigliano 1985 18. Vallerona - Tip. Atla - Pitigliano 1985 19. La Pieve di San Giovanni Battista a Semproniano - Tip. ?La Fiorentina? - Grosseto 1986 20. L?Amiata. Turismo - Storia - Arte. Tipografia Cantagalli Siena 1987 Ippolito Corridori figura come co-autore della pubblicazione 21. I paesi dell?Amiata. Gli enti ecclesiastici della Provincia di Grosseto. Annuario della Maremma. Ed. Il Cavaliere d?Italia - Grosseto 1988 22. La Madonna nella Diocesi di Pitigliano ? Sovana ? Orbetello Tipografia Edigraf Editoriale Grafica. Roma 1990 23. L?opuscolo ?Roccalbegna ? Guida Turistica?, pubblicato a cura della Parrocchia di Roccalbegna ? A.T.L.A - Pitigliano 1990, si apre con il saluto di Don Ippolito e contiene testi tratti dal suo libro ?La comunità di Roccalbegna? - 1975 24. Saturnia le sue terme e zone limitrofe Stampato presso la Tipografia ATLA di Pitigliano (1993). Fa seguito alle precedenti edizioni Le Terme di Saturnia La Bassa Maremma e l?Amiata (1979-1984) 25. Note storiche delle parrocchie e dei santuari della diocesi di Pitigliano - Sovana ? Orbetello. Annuario 1995 - Tipografia Atla - Pitigliano 26. Semproniano una comunità nella storia. Sedac Edizioni - Roma 1996 27. Nel volume ?il mio paese? - Roccalbegna, Cana, Santa Caterina, Triana, Vallerona pubblicato a cura dell?Amministrazione Comunale di Roccalbegna nell?anno 1996 (Produzione C&P Adver) e ristampato a cura delle Associazioni Pro Loco di Roccalbegna, Cana, Vallerona e del Comitato Festeggiamenti di Santa Caterina presso la Tipografia Ceccarelli snc per conto di C&P Adver nel 1997 sono contenuti testi anche di Ippolito Corridori. 28. La Diocesi di Pitigliano ? Sovana ? Orbetello nella storia. Dalle origini ai nostri giorni. Tipolitografia A.T. L.A. - Pitigliano 2000 29. La Diocesi di Pitigliano ? Sovana ? Orbetello nella storia. Le Comunità Parrocchiali. Grafiche PD - FONDI (LT) - 2004 30. Il Palazzo Orsini di Pitigliano nella storia e nell?arte - Aska Edizioni Finito di stam- pare presso la Tipografia Valdarnese nel gennaio 2005 31. La Parrocchia di Roccalbegna nella Storia. Pubblicato a cura dell?Associazione Cella Sancti Miniati - Dattilografia Farini Grosseto 2006 32. IL SS. Crocifisso di Semproniano - Grafiche ATLA Pitigliano. Opuscolo pubblicato in occasione del 125° Centenario del prodigio attribuito al Crocifisso di Semproniano 33. Francesco Corridori Fondatore de La Pianona a Santa Caterina. Opuscolo scritto da Don Ippolito Corridori e pubblicato a cura dell?Associazione ?Cella Santi Miniati? di Roccalbegna nell?anno 2008 34. Nell?interessante volume ?Petricci, un popolo, un territorio, 200 anni di storia?, stampato presso l?Industria Grafica Pistolesi Editrice ?Il Leccio? srl di Siena nell?anno 2006 a cura dell?Associazione ?Il Campanile Petricci? troviamo un corposo contributo di Don Ippolito (pagg. 16-83) dedicato alla storia del paese 35. Giovanni Pierrini Sacerdote - Teologo Esorcista - Filosofo - Poliglotta - Pubblicista - Opuscolo scritto da Don Ippolito e pubblicato (Edizioni Il Campano Pisa) a cura dell?Associazione ?Cella Sancti Miniati? di Roccalbegna nell?anno 2008 36. Cortevecchia Antologia storica di una popolazione rurale - Tipografia Ceccarelli Grotte di Castro (VT) per conto di Edizioni Effigi - 2011 Una innumerevole serie di articoli a firma di Don Ippolito è stata ospitata su giornali e periodici locali ai vari livelli. Citazioni bibliografiche che fanno riferimento alle sue opere sono state riscontrate nelle pubblicazioni: - ?Guida alla Maremma Antica? (Nuova Immagine Editrice - 1993) - ?Le Colline del Fiora? (ATLA Pitigliano 1994) - ?Guida Storico Artistica della Maremma? (1 edizione gennaio 1995) Degne di considerazione le pubblicazioni a puntate relative a ?Una diocesi fucina di Santi? ospitate nel settimanale ?Confronto? (del quale Don Ippolito è stato per tanto tempo validissimo collaboratore). Particolarmente interessante la rubrica di carattere storico ?La Maremma sotto i Senesi? (anch?essa pubblicata a puntate nello stesso settimanale), che meriterebbe di essere ripresa e stampata a parte. priMo piano ? 47 Primo Piano MArEMMA dA sCoPrirE rocchette di fazio, un borgo incantato dove il tempo sembra essersi fermato Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Sesta tappa: Rocchette di Fazio, dalle parti di Semproniano tESto di laura luZZetti amerini - foto di naiDa coStantini colombi 48 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 N ei miei itinerari vagabondi per le terre di Maremma, sempre affascinata dai suoi multiformi paesaggi, sono tornata nell?antico borgo di Rocchette di Fazio, situato a pochi chilometri da Semproniano. Il piccolo centro non mi era sconosciuto, dal momento che molti anni fa mi capitò di visitarlo. Rimasi incantata dalla bellezza del luogo, situato in alto sulle rocce calcaree della valle dell?Albegna, ma suscitò in me tristezza la vista di un gioiello medievale in parte diruto, con le vie strette infestate da erbacce e con poche anime in giro: un paese morto. La mia sorpresa, dunque, nel vedere oggi la rinascita del luogo, le case in pietra ristrutturate, l?antica chiesa della Consolazione con il portale aperto in segno di accoglienza, un ristorante e tanti fiori e piante alle finestre ed ai balconi. Un paesino, scrigno di storia, di leggende e di bellezze naturali finalmente rinato e valorizzato dai nuovi abitanti, in parte stranieri, e dalla ristrutturazione conclusasi nel 1998 con il rifacimento della pavimentazione in gran parte del borgo e con la sistemazione panoramica a terrazza nella zona alta del castello. L?incanto del luogo mi è parso più forte, forse perché visitato nell?ora calda di un meriggio estivo, quando il tempo somiglia all?eternità e tutto è fermo in un silenzio teso e le cose sono lì per sempre e da sempre in un alone di mistero. Le rocce alte sulla gola del fiume Albegna, ombreggiate da folta vegetazione, conferiscono uno sfondo leonardesco al piccolo centro che si erge impettito su un paesaggio pittoresco. ?Il sito viene denominato per la prima volta con il nome di Rocchette nel 1216 ed annoverato nei possedimenti del conte Bonifazio (o Fazio) Cacciaconti degli Aldobrandeschi di Santa Fiora?. ?Il castello di Rocchette aveva dominio sulla strada che da Talamone conduce alla montagna e rivestì grande importanza come luogo strategico, come vedetta che dominava verso settentrione la vallata superiore dell?Albegna ed a Sud-Ovest la zona di Saturnia. Facente parte della zona sud-occidentale della Contea di Santa Fiora, ebbe molta influenza nella lotta fra papato guelfo e fronte santafiorese ghibellino?. Nel secolo XIV, il luogo venne conquistato da Orvieto e, in seguito, dalla famiglia Orsini di Pitigliano per passare, poi, nel secolo successivo sotto Siena di cui seguì le sorti fino alla metà del XVI secolo. Nonostante in seguito fosse entrato a far parte del Granducato di Toscana, Rocchette si avviò verso un lungo periodo di declino. ?Le mura del borgo furono edificate durante il XVIII secolo a difesa del primitivo insediamento situato nella parte alta e delimitano il complesso del castello aldobrandesco, grazie ad una cortina muraria a perimetro esagonale?. È veramente piacevole aggirarsi nelle viuzze del paese e salire verso i ruderi della rocca che dominano dall?alto l?abitato e poi scendere la scalinata che porta alla chiesa tardo-romanica di Santa Cristina che, chiusa e sconsacrata, avrebbe davvero bisogno di un restauro. Il portale d?accesso risulta decentrato rispetto al colmo del tetto ed al rosone. Una croce sul lato destro del portale sembra una croce templare o dei Cavalieri di Malta. Mi dicono che all?interno della chiesa si trovino affreschi di un certo interesse ma alquanto deteriorati. Secondo una leggenda, nei pressi della chiesa, o addirittura nell?antica cripta, sarebbe stato sepolto un cavaliere templare assieme al suo cavallo e alla sua spada. Si scende ancora nella sottostante Via del Castello e, sulla destra, un passaggio a due archi consente l?accesso al cortile del Palazzo Pretorio del XIII secolo con scala a loggetta ed epigrafe latina sul cornicione. Costeggiando l?alto muraglione sottostante la Chiesa di Santa Cristina, si priMo piano ? 49 Primo Piano ???? Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così? entra nel borgo attraverso la Porta del Castello e un altro vicoletto conduce ad una porta oltre la quale si notano i resti di San Tommè Apostolo eretto nel 1330. Secondo alcuni studi recenti, come quello di Claudia Cinquemani Dragoni, si ipotizza che potrebbe trattarsi di un Ospedale Templare. Rocchette, infatti, era un luogo di passaggio della confraternita dei Cavalieri Templari. Del resto, sulle pareti esterne sono visibili elementi riconducibili verosimilmente ai Cavalieri del Tempio come l?effigie di Bafometto sulla parete laterale della struttura ed una croce templare inserita in un cerchio sulla facciata principale. Il Bafometto, termine di incerta origine lessica- le, è un idolo misterioso che i Cavalieri del Tempio, durante lo scandaloso processo intentato contro di loro da Filippo IV il Bello re di Francia, furono accusati di adorare nei loro riti segreti. Il nome potrebbe essere interpretato come ?battesimo di sapienza? con allusione ai riti di iniziazione gnostici. Ma chissà; il volto scolpito sulla parete dell?Ospedaletto potrebbe essere anche quello del magister, del committente o semplicemente quello di un monaco che sorveglia la strada per la Terra Santa, dal momento che volge lo sguardo verso la Francigena. ?L?ospedale, tuttavia, rispetta certe regole dei Cavalieri del Tempio. Costoro, infatti, usavano costruire i loro ospedali fuori dalle mura per offrire ricovero ai pellegrini giunti di notte quando le porte della città e dei borghi erano chiuse. Sull?archivolto del portale principale è scolpito I??Agnus Dei? ad immagine dei vessilli appartenenti alla Militia Christi?. Infine, il vagare per le viuzze del paese, passando sotto archi e antiche porte ci riconduce nella piazzetta che si trova in basso all?inizio del borgo dove ci accoglie nella sua penombra la Chiesa di Maria o Chiesa della Conciliazione. Costruita nel XVI secolo conserva all?interno un altare settecentesco su cui è situata una Madonna in legno policromo del secolo precedente. Tra leggenda e storia, le vicende, il paesaggio, le pietre, la rocca, le stradine in salita, la scala templare che porta alla Pieve di Santa Cristina: tutto parla al visitatore di Rocchette che si aggira nell?antico borgo medievale, ammirato da tanta, singolare e misteriosa bellezza. Bibliografia: Guida alla Maremma Antica a cura di Maria Grazia Celuzza, Nuova Immagine Editrice 1993 Vivi la Maremma Guida turistica, Editrice Innocenti ?Rocchette di Fazio: dominio templare?? Claudia Cinquemani Dragoni, Antiche Dogane Guida alla Maremma. Percorsi tra arte e natura, Aldo Mazzolai, Firenze Le Lettere 1997 50 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Primo Piano donnE di MArEMMA daniela savio, l?amazzone di Maremma che sussurra ai cavalli Donna coraggiosa e determinata, amazzone, campionessa ed istruttrice federale di equitazione, protagonista in numerose manifestazioni equestri in Italia e all'estero, titolare del CIAM Centro Ippico Allevamento Mustiaio. Parliamo di Daniela Savio eccellenza di Maremma con una passione infinita per i cavalli e che nella sua vita è sempre stata in sella? di Dianora tinti Q uesto mese per Donne di Maremma incontriamo un?eccellenza del nostro territorio: Daniela Savio che, con la sua attività e le sue vittorie, ha portato il nome di Grosseto e della Maremma ai più alti livelli internazionali. Recentemente, con la sua giovane cavalla grigia Quaresmas de Marchesana proveniente dal Centro Ippico Allevamento Mustiaio di cui è titolare, ha conquistato addirittura la fase finale ai Campionati del mondo dei giovani cavalli a Lanaken, in Belgio. Insomma, donna di coraggio e determinazione, amazzone, campionessa ed istruttrice federale, si può dire che nella sua vita è sempre stata in sella. Ha cavalcato fin da bambina e non poteva essere altrimenti con una madre allevatrice e un nonno che sicuramente le ha trasmesso geneticamente la passione per l?equitazione, una delle attività più antiche a cui si sia dedicato l?uomo. Pensate che, sia per i romani che per i greci, chi sapeva cavalcare acquisiva come dire? un valore aggiunto nei confronti della società, tanto che l?appellativo di cavaliere era espressione di aristocrazia. Nei secoli seguenti i nobili furono addirittura costretti ad imparare questa arte per poter partecipare non soltanto alla vita militare, ma anche politica. Per non parlare poi delle leggendarie amazzoni, le donne guerriere. Insomma, forse sarà stato anche per tutto quello che ho sentito dire e letto su cavalieri e cavallerizze che mi è piaciuta subito l?idea di incontrarne una vera? Tu sei una campionessa ed anche istruttrice federale di equitazione. Come è nato il tuo amore per i cavalli? Più che campionessa mi sento totalmente amazzone e quindi amo partecipare, se poi vinco è meglio. Il mio amore per i cavalli è nato fin dall?infanzia. Mia madre è stata allevatrice di cavalli sportivi oltre che una storica del genere: negli anni settanta scrisse un libro, ormai introvabile, sull?origine del cavallo maremmano che è diventato un ?cult? per gli appassionati. E come nasce l?idea di trasferire la tua esperienza in una scuola equestre, il Ciam Centro Ippico allevamento Daniela Savio mustiaio, rinomato in Italia e all?estero che ha attirato attenzione anche dei fratelli d?Inzeo? Volevo rendere popolare, accessibile a tutti, l?equitazione, disciplina che in Maremma è praticabile ora da persone appartenenti a tutti i ceti sociali. Quale parte è più vicina alla tua indole: quella di atleta e campionessa o quella di manager e istruttrice? Che dire? Sento fortissima la partecipazione ai concorsi, ma vivo altrettanto intensamente anche il rapporto con gli allievi. Siamo curiosi di sapere come riesci a conciliare tutte queste pesanti attività con la tua vita di donna e di madre? Come avrai capito Dianora, i miei amori più importanti sono la famiglia e i miei animali, ma con questo non escludo la passione per il ballo latino-americano e le serate in compagnia di amici. Quanto ti alleni mediamente? Passo con i cavalli l?intera giornata da anni. Hai un rituale prima e dopo una gara importante? Più che un rituale, direi che ho una abitudine. Prima della gara sto un po? di tempo nel box con il mio cavallo, gli parlo, lo guardo a lungo negli occhi e lo accarezzo e così trovo, anzi troviamo, la concentrazione per la gara. Ti ricordi una gara in maniera particolare? E se sì perché? È un ricordo vicino, il recente debutto dell?estate scorsa nel prestigioso campo di Lanaken in Belgio, tempio dell?equitazione mondiale. Era l?appuntamento che sognavo da anni, partecipare a quella gara mondiale con un puledro da me addestrato è stata un?emozione indimenticabile. Segui una alimentazione specifica? Da buona maremmana gusto tutti i cibi della nostra cucina, con moderazione però. Hai mai fatto delle brutte cadute? Sì, direi proprio di si, è una cosa che capita, soprattutto quando si addestrano giovani cavalli. Ma c?è una caduta che non dimenticherò mai. Mia figlia Beatrice aveva pochi mesi e, dovendola allattare al seno, la portavo con me anche quando gareggiavo. Durante una finale importante, dopo averla allattata, la lasciai dormire beatamente nel suo lettino da campeggio nel living del camion in scuderia sorvegliata dalla tata e andai in gara. Tutto procedeva bene quando improvvisamente si alzò un forte vento che fece schioccare le tante bandiere issate intorno al percorso e quel rumore improvviso impaurì il mio cavallo che mi scaricò letteralmente dentro un ostacolo. A seguito della caduta svenni. Mi hanno raccontato poi che, quando mi risvegliai all?ospedale, la prima cosa che dissi fu: ?Beatrice dov?è?? La devo allattare!?. L?ambulanza ripartì e tornò con la tata e mia figlia che, per fortuna, aveva continuato a dormire beata. Hai un cavaliere a cui ti ispiri come modello di campione? Non uno in particolare, ma da ragazza sono stata a scuola dai D?Inzeo. Soltanto in seguito ho scoperto i cavalieri europei? Oggi penso che Michael Robert sia un cavaliere, tecnico e uomo di cavalli sicuramente da prendere come esempio. L?equitazione: sport soltanto per uomini oppure anche per donne? Le tante allieve che ho dimostrano che priMo piano ? 53 Primo Piano ???? Recentemente, con la sua giovane cavalla grigia Quaresmas de Marchesana proveniente dal Centro Ippico Allevamento Mustaio di cui è titolare, ha conquistato addirittura la fase finale ai Campionati del mondo dei giovani cavalli a Lanaken, in Belgio. il cavallo diventa binomio perfetto con un?amazzone. Per ricordare questo al CIAM, il prossimo 8 marzo durante il concorso del campionato maremmano, dedicheremo questa giornata alle donne presenti. È diverso il modo di approcciarsi degli uomini e delle donne a questo mondo? E, se sì, in che senso? Molto diverso. Nell?amazzone prevale la dolcezza, dimostrazione di un coraggio gentile. Quali doti deve avere secondo te un vero campione? Prima dote, rispettare il cavallo; seconda, metodo e pazienza. Ti piace passare del tempo con i tuoi cavalli dopo aver montato o dopo una gara? Sì. E in genere parliamo, per così dire, di come è andata? Daniela e Beatrice 54 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Daniela Savio in sella a Quaresmas de Marchesana a Lanaken in Belgio Il consiglio più prezioso che ti sia stato dato? Da mia madre. Mi ha sempre detto ?ricordati che siete in due a saltare, assecondalo facendogli sentire un comando che sappia di decisa dolcezza?. Consiglio che ho sempre cercato di seguire. In base a cosa scegli i tuoi cavalli? Dopo aver osservato la struttura muscolare e le forme in movimento, senza farmi notare, seguo poi il suo sguardo e mi lascio conquistare. Cos?è l?ippoterapia? È l?incontro di due vite, il cavallo e il ragazzo/a diversamente abili, un tuffo nella natura dove non esistono sterili consuetudini sociali e le vite si incontrano esclusivamente come vite. Questo vale non soltanto con i cavalli, ma anche con altri animali. Qual è la tua esperienza a proposito? Ho sorriso fino al pianto, vedendo la felicità di tanti ragazzi nello scoprire il cavallo. È il minimo che possiamo fare per aiutare gli altri. Come si vive in maremma l?equitazione? La Maremma è forse la terra che ha più rapporti con il cavallo, ma purtroppo la qualità delle strutture e degli eventi equestri a volte rischia di essere sopravvalutata. È uno sport seguito? Considerando che Grosseto ha circa novantamila abitanti, è abbastanza seguito. Le istituzioni però potrebbero fare di più e questo non significa per forza impegnare soldi, ma per esempio sostenere fortemente il nostro lavoro in altri modi e ce ne sono. Cosa consiglieresti a chi ha iniziato da poco? Di capire quanto potrà ricevere dal rapporto con questo splendido animale. Quali sono i tuoi progetti imminenti? I progetti sono tanti, ma la terribile crisi economica blocca i sogni. Sono tempi duri e per ora più che sognare bisogna resistere. E quelli a lunga scadenza? Consegnare a mia figlia Beatrice (giovane campionessa vincitrice a quindici anni di un campionato italiano, prima classificata al campionato maremmano, migliore amazzone dello stesso campionato e vincitrice del trofeo ?Giuliana Ponticelli? a soli sedici anni, ndr) la conduzione dello storico CIAM per continuare la passione equestre familiare, cominciata con mio nonno, nato nel 1901. a daniela savio un riconoscimento dal Comune di grosseto recentemente l?istruttrice federale daniela savio protagonista in numerose manifestazioni equestri in italia e all?estero è stata premiata dal sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi con una una pergamena di ringraziamento per aver portato (e per continuare a portare) il nome di Grosseto e della Maremma nei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali. l cavallo è uno dei simboli più importanti della Maremma e non solo per il suo passato, nei compiti di lavoro con i butteri, ma anche nel presente con il nobile sport dell?equitazione. Proprio quest?ultimo, che nei mesi scorsi ha regalato soddisfazioni e successi alla nostra terra, ha recentemente avuto il plauso del Sindaco e dell?Amministrazione di Grosseto. Ma andiamo per gradi. A fine settembre scorso, una rappresentanza del Centro Ippico Allevamento Il Mustiaio è stata protagonista dei Campionati del Mondo dei Giovani Cavalli disputatisi a Lanaken, in Belgio: ottimi i risultati conseguiti dalla Presidente dell?Associazione, nonché primo istruttore della Scuola federale di equitazione, Daniela Savio, che ha raggiunto la finale con la sua giovane cavalla grigia di 5 anni, Quaresmas de Marchesana. Protagonista in numerose manifestazioni equestri in Italia e all?estero, Daniela Savio ha un palmares di tutto rispetto, con una lunga lista, prima del Campionato mondiale, di premi e riconoscimenti ottenuti in moltissimi concorsi di equitazione. Ma è l?ultimo successo ottenuto in Belgio ad aver indotto il Comune di Grosseto, lo scorso Novembre, a rendere omaggio alla concittadina con un?attestazione di merito e apprezzamento. In una sala consiliare affollata di giovani cavalieri ed amazzoni del centro ippico rosellano, di butteri e di parenti degli allievi, il sindaco Emi- I lio Bonifazi insieme al presidente del Consiglio comunale Paolo Lecci ha consegnato a Daniela Savio (peraltro figlia dell?ex vice sindaco del Comune di Grosseto Annamaria Spada) una pergamena di ringraziamento per aver portato, e continuare a portare, il nome di Grosseto e della Maremma nei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali. ?Sono più emozionata di quando monto a cavallo ? ha detto Daniela ? questo premio è un riconoscimento per la nostra attività che comporta tanti sacrifici per i ragazzi che frequentano il Ciam e per coloro che si impegnano per gli animali. Per me il Ciam è la vita, io ho dedicato tutto ai cavalli. Ho con me i miei allievi e li ringrazio per la loro partecipazione. A volte l?equitazione viene vista come uno sport elitario, invece è uno sport per tutti indipendentemente dal fatto se diventeranno o meno campioni, anche se spero che qualche mio allievo possa arrivare alle Olimpiadi. Il mondo dei cavalli è appassionante, è naturale, è genuino, ed è importante che i ragazzi pratichino questo sport?. Parole dal cuore, quelle della Savio, che invitano alla pratica di uno sport sano, in linea con la storia e il territorio della Maremma, e davvero aperto a tutti. Non a caso, la città di Grosseto è uno dei poli nazionali più attivi per l?ippoterapia, ovvero la riabilitazione a cavallo dei giovani con disabilità, testimonianza di quanto questo animale rappresenti ancora oggi un valore aggiunto per l?uomo. rossano Marzocchi Daniela Savio premiata nella Sala del Consiglio da Paolo Lecci ed Emilio Bonifazi priMo piano ? 55 Primo Piano AziEndE AL toP | storie di imprese e di imprenditori di Maremma La Tenuta dall?alto tenuta di Montecucco, relax e benessere nel cuore della Maremma toscana Un luogo magico dove è possibile fermare il tempo e lasciarsi andare al relax assoluto in un ambiente davvero unico. È la Tenuta di Montecucco ? di proprietà di ColleMassari ? all?interno della quale trova spazio un raffinato agriturismo con dieci camere, chiesina annessa, ampi spazi, piscina, ed un affaccio unico? sulla Maremma Toscana! C i sono zone in Maremma dove la Maremma è più vera, ovvero dove i tratti distintivi di questo meraviglioso angolo di Toscana, più che in altre parti, esplodono in tutto il loro splendore. Una di queste è senza dubbio la zona subito a monte di Sasso d?Ombrone (sulle prime pendici del Monte Amiata, nel territorio del comune di Cinigiano) e per la precisione in località Poggi del Sasso. Ogni volta che ho modo di andarci mi dico sempre la stessa cosa: ?il cuore della Maremma è 56 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 qui!?. Ed in effetti sembra essere proprio qui il fulcro di tanta bellezza paesaggistica caro agli estimatori di queste terre toscane. Un luogo magico, dunque, dall?atmosfera rarefatta, dai ritmi cadenzati e sommessi, un angolo sconosciuto al turismo di massa, che proprio qui, più o meno fortunatamente, non ha mai attecchito. Se ne ha la prova passeggiando a piedi proprio nel piccolissimo borgo (forse è anche troppo chiamarlo così) di Poggi del Sasso, le cui abitazioni sorgono sopra un?aspra collina e la cui via principale si snoda lungo l?unica arteria del centro, all?ombra della vegetazione e dei boschi circostanti. Ma se ne ha anche prova percorrendo la strada che ci lasciamo alle spalle, dopo la faticosa salita, che dal paese in circa 5 km conduce all?antico borgo di Montecucco, da cui nasce l?omonima DOC che caratterizza la produzione vinicola della zona. Il tutto attraverso vigneti ed oliveti silenziosi coltivati in un susseguirsi di La piscina Il viale d?accesso alla Tenuta colori e sfumature, con il marrone della terra che si alterna all?azzurro del cielo ed al verde della vegetazione rigogliosissima. La strada stretta, ma ben curata, corre sopra un altopiano dal quale è possibile dominare a 360 gradi la natura circostante della montagna, da un lato e del mare, dall?altro. Dopo circa 3 km sulla destra è possibile ammirare la Cantina di Collemassari, oltrepassata la quale fatto un km si incontra un bivio che riporta verso Cinigiano e l?Amiata, ed ancora più avanti proseguendo lungo la strada per un altro km, ci troviamo magicamente inseriti sotto un affascinante viale fatto di cipressi, quasi a ricordare quelli di Carducci ?alti e schietti in duplice filar?. Una strada bomboniera tipica di questa zona, la cui vista e tracciato terminano proprio davanti alla chiesetta rinasci- mentale dei Santi Pietro e Antonio Abate, vecchia proprietà della famiglia Piccolomini di Siena, recentemente ristrutturata dalla Tenuta di montecucco. Ed è proprio di questa realtà situata in una delle zone più belle della Maremma autentica, nel cuore selvaggio della Toscana, che vogliamo parlare. Una azienda speciale all?interno della quale trova spazio un raffinato agriturismo con dieci appartamenti, chiesina annessa, ampi spazi, piscina, che offre agli ospiti la possibilità di? fermare il tempo e lasciarsi andare al relax assoluto in un ambiente davvero unico. Siamo tra il mare e la montagna, di fronte al tratto di costa che lambisce l?isola di Montecristo, visibile da qui all?orizzonte nelle giornate più nitide, ed alle spalle della vetta del Monte Amiata. priMo piano ? 57 Primo Piano Nelle foto alcuni scorci della Tenuta di Montecucco Una terra questa di cui è facile innamorarsi e che infatti è in grado di sedurre ogni viaggiatore che per la prima volta si trova di fronte a questi paesaggi di infinita bellezza e fascino. La Tenuta di Montecucco fa parte di quel ?Domaine? in Toscana che i fratelli Maria Iris e Claudio Tipa, da sempre appassionati di natura e grandi vini, hanno realizzato negli anni sotto il marchio ColleMassari che oltre alla tenuta, comprende: dal 1998 il Castello di ColleMassari nella DOC Montecucco in Alta Maremma, dal 2002 Grattamacco nella DOC Bolgheri e dal 2011 Poggio di Sotto nel territorio di Montalcino patria del famosissimo Brunello. Da documenti antichi si può rilevare che Montecucco fu donato nel 1106 dai Fratelli Rodolfo e Ildibrandino, figli del fu Corbulino di Montecucco, ai Monaci Camaldolesi che già all?epoca parlavano delle qualità del terreno e della produzione di ?Vino Bono?. Agli inizi del 1500 la proprietà passa a Marcello Cervini eletto in seguito Pontefice col nome di Marcello II. Nel 1700 i Cervini furono nominati Conti da Cosimo III e vendettero la 58 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 tenuta nel 1828 ad Emilio Piccolomini Clementini. Attualmente la proprietà, si diceva sopra, è della società ColleMassari spa. La Tenuta si estende per circa 700 ettari tra vigneti ed oliveti, nel cuore della DOC Montecucco, a cui ha dato il nome. All?interno di essa vi è l?agriturismo composto da diversi casolari ristrutturati, dalla piscina e dal giardino che la circonda. Tra le piccole casette troviamo diversi spazi verdi che creano al loro interno una piazzetta, che diventa palcoscenico, durante i periodi più belli dell?anno come in estate, di tanti spettacoli ed eventi allestiti all?aria aperta. La struttura vanta dieci appartamenti tutti quanti ristrutturati e ben arredati secondo la tradizione toscana, riuscendo a combinare la tipicità della campagna alla modernità delle tecnologie più avanzate. Nel casolare principale è anche presente la sala ristorante per gli ospiti dell?agriturismo ed in alta stagione per tutti coloro che vogliono provare la bontà della cucina maremmana tipica di queste zone. Gli ambienti si prestano ottimamente per essere utilizzati come location per matrimoni e cerimonie di ogni tipo. Sempre all?interno della fattoria, si trova un wineshop, dove oltre al vino è possibile acquistare anche gli altri prodotti della tenuta tra cui l?olio e la grappa; è presente inoltre una meravigliosa cantina, quella che veniva utilizzata fin dai tempi più antichi, dalle generazioni precedenti che hanno iniziato con la tradizione del prodotto di Bacco, cantina questa che risulta essere una tipicità della Tenuta, all?interno della quale vengono conservate soltanto pochissime botti. La cantina in questo senso viene presentata come una sorta di fiore all?occhiello ai visitatori (ai quali viene aperta su richiesta) e viene custodita quasi fosse un museo storico delle tipicità dei prodotti enologici della zona, e che probabilmente lo diventerà proprio ufficialmente nei prossimi anni. Poco più avanti, sulla destra della chiesetta, si trova la piscina dell?agriturismo, con vista esclusiva sulla vallata e sull?orizzonte che guarda la fascia costiera del Parco della Maremma fino al Monte Argentario. Nelle foto alcuni scorci del Resort Pecora Vecchia Un complesso, quello della Tenuta, che si allarga verso la campagna tra le colline coltivate a viti ed uliveti, che generano prodotti di grande qualità e struttura, grazie alle condizioni ambientali ideali che qui si creano. L?aria che si respira infatti arriva direttamente dal mare dal versante occidentale, insinuandosi tra le sagome dei Monti dell?Argentario e delle isole dell?Arcipelago, e dalla montagna dal versante orientale, facendosi strada lungo i sentieri di Monticello e di Castel del Piano e scendendo giù direttamente dal Rifugio Cantore sul lato meridionale del Monte Amiata. Brezza marina e correnti fresche che si scontrano, dando luogo ad un microclima temperato che unito ad una posizione geografica unica ed irriproducibile, si riflette sulle ?creazioni? della terra le quali non possono che trarne benefici notevoli. Creazioni che qui si chiamano: Rigomoro Montecucco Doc Sangiovese Riserva, Canaiolo Maremma Toscana IGT Rosso, Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP. Un?area molto grande quella dell?intera Tenuta, che si estende lungo qual- che sentiero e qualche stradina sterrata che discende attraverso la vallata sottostante e risale tra le curve più o meno aspre, sotto la vegetazione naturale di boschi di lecci, mista a castagni e macchia mediterranea. Proseguendo lungo queste vie che si fanno spazio dentro la vegetazione, a circa 1,5 km dalla struttura principale troviamo l?altra perla della Tenuta, recentemente ristrutturata ed inaugurata (maggio 2013), il Resort Pecora Vecchia, il quale è composto da 8 camere, di cui 4 con terrazza e 4 con balcone, e 2 appartamenti, tutti quanti in stile tipico rurale e toscano, e dotate dei migliori comfort in fatto di tecnologia ed estetica funzionale. Una bellissima piscina è stata inserita all?interno della struttura, circondata anch?essa da stupendi giardini e da una vista incomparabile che si apre sul versante orientale del Monte Amiata. Un servizio di navetta è presente su richiesta per i clienti del Resort, che possono anche usufruire di un percorso segnalato ed allestito ad hoc da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, e che permette di fare delle belle passeggiate mattutine o pomeridiane, o per concedersi un po? di allenamento e un po? di relax all?aria aperta all?insegna della buona tenuta fisica e spirituale. Perché qui la remise en forme passa dal benessere del corpo e soprattutto della mente che solo luoghi come questi sono in grado di far provare. Infine da segnalare la ?Locanda Le Scuole? inaugurata successivamente al Resort Pecora Vecchia, nel piccolo borgo di Poggi del Sasso, nel cuore del paese. Un luogo ideale per coloro che cercano un punto di appoggio per escursioni sul territorio e per attività sportive a contatto con la natura. L'edificio, su due piani, è composto da 8 camere doppie con bagno, di cui una progettata per portatori di handicap, tutte dotate di aria condizionata, TV con decoder Sat e connessione wi-fi. Al piano terra è situata la sala per la prima colazione con a disposizione numerosi prodotti locali a buffet e un giardino privato per i momenti di relax. Info: www.collemassarihospitality.it ? info@tenutadimontecucco.it priMo piano ? 59 l?agenda l?agenda Mercoledì 4 Marzo ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2015 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto ? Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ?La divina odissea degli sposi? scritto e diretto da Riccardo Ricciardi, con Massimiliano Vitolo, Alessandra Evangelisti, Giulio Maroncelli, Eva Sabelli, Fabio Cristiani, Federica Chiusole, produzione Il giardino delle Parole, tecnica utilizzata teatro d?attore - età consigliata: dai 12 anni. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794-584-060 Giovedì 5 Marzo ? Albinia (Orbetello) - Incontriamoci al Museo Laboratori per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo della cultura contadina di Albinia c/o Circolo 60 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Bocciofilo AICS Via Aldi, 5. Programma: ore 16.30 Il sacchetto di lavanda e riso! Laboratorio ludico didattico. Per bambini. Ingresso: gratuito. Accessibile ai disabili. Info: Museo della cultura contadina di Albinia, Chora Società Cooperativa, tel. 347 8338967; lorenamanini@alice.it ? Follonica - Giochi al Museo Giochi al Museo del Magma a cura di 25 Sistema Museo presso il Museo del Magma comprensorio ex Ilva ore 16.45. Programma: Un bastimento carico di... (da 7 a 11 anni). Su prenotazione telefonando allo 0566-59246. Biglietto d?ingresso adulti 5,00 euro (Bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Grosseto - ?Capire l?arte contemporanea? Ciclo di incontri dedicati all?arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Cedav - Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto. Programma: ore 17.30 Museo di storia naturale - Dubuffet e l?art brut (Simone Giusti). Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 ? cedav@comune.grosseto.it ? Grosseto - In viaggio con l?archeolo- gia Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: via Canova 15 ore 16,00 Conferenza: ?La compagna dell?artista?. Relatrice: Vera Giommoni (Storica dell?arte). L?appuntamento con la moglie dell?artista vede come protagonista Sonia Terk Delaunay, moglie di Robert, famoso iniziatore del Cubismo Orfico, ritenuto da Vera Giommoni il più affascinante dei vari cubismi. Si è sempre parlato dei padri dell?astrattismo, ma nessuno cita mai le madri. Forse sarebbe fondato riconoscere in Sonia la fonte cui artisti, poeti e stilisti hanno attinto senza scrupoloInfo: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa gli eventi del mese giorno Per giorno 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedi un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 ? Piombino (Li) - ?I Giovedi di Baco al Castello!? Ciclo di eventi culturali organizzati dall??Associazione B.A.CO. - Archivio Vittorio Giorgini? in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA e Comune di Piombino presso il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali. La rassegna vede alternarsi conferenze, presentazione di workshop fotografici e di libri, proiezioni cinematografiche a tema. Programma: ore 21.00 Solaris, di Andrej Tarkovskji (1972) ? Cinema. Info: per gli orari di apertura tel. 0565 226445, mail prenotazioni@parchivaldicornia.it, sito web www.parchivaldicornia.it | per gli eventi: info@archiviovittoriogiorgini.it ? www.archiviovittoriogiorgini.it venerdì 6 Marzo ? Campiglia M.ma (Li) - StAGIOne teAtRALe 2014/2015 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: ore 21.30 Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti in IL BELL?ANTONIO di Vitaliano Brancati, adattamento teatrale. Info: tel. 0565 837028, www.teatrodellaglio.org ? Grosseto - CIneMA - ?Bella la fotografia, bravi gli interpreti? Terza edizione del corso di critica per diventare critici cinematografici in poche ore organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura condotto da Mario Sesti che impegna i suoi ?allievi? guardare e commentare film d?autore di ogni epoca secondo criteri meno naif di quelli abituali (dalle 16 alle 20). Ultimo incontro. ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 DOPPIO SOGNO (Eyes wide shut) con Ivana Monti, Caterina Murino, Giorgio Lupano, Rosario Coppolino; regia Giancarlo Marinelli. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564 21151 sito www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Marina di Grosseto - ?Art&Food? Mostra di quadri dei pittori grossetani presso l?Osteria San Rocco in collaborazione con Artisteggiando di Grosseto. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 ? Orbetello - Inauditorium - Stagione teatrale 2015 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l?Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Piccoli suicidi in ottava rima - I Sacchi di l?agenda ? 61 l?agenda ?non ci resta che ridere!?, è teatro comico a grosseto Nel vivo il ciclo di cinque spettacoli in programma al teatro degli Industri nell?ambito della rassegna di teatro comico dal titolo ?Non ci resta che ridere!? divenuta ormai un appuntamento tradizionale nel panorama teatrale grossetano È stato lo spettacolo ?Gallina vecchia?, messa in scena dalla compagnia ?Graziella Barbetta? ad aprire il 18 gennaio scorso al teatro degli Industri di via Mazzini a Grosseto la settima edizione della rassegna di teatro comico amatoriale ?Non ci resta che ridere?, divenuta ormai un appuntamento tradizionale nel panorama teatrale grossetano. Il cartellone realizzato dal laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio con la direzione artistica di Giacomo Moscato in collaborazione con il Comune di Grosseto e FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto e con il sostegno della Banca della Maremma proseguirà domenica 1° marzo in doppia replica (ore 17 e 21) con ?Questi fantasmi? di Eduardo de Filippo, regia di Claudio Matta, a cura della compagnia ?Il teatraccio?, domenica 15 marzo alle 17 con ?La prova generale? di Aldo Nicolaj, regia di Massimiliano Gracili, a cura della ?Compagnia dell?anello? di Ribolla, domenica 12 aprile con ?Il malato immaginario? di Molière, regia di Fabio Cicaloni, messo in scena dalla compagnia ?I teatranti di Fabio Cicaloni? in doppia replica (ore 17 e 21), per concludersi infine domenica 10 maggio sempre in doppia replica (ore 17 e 21) con ?Molto rumore per nulla?, l?opera shake- 62 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 speariana portata sul palco degli Industri dal laboratorio Ridi pagliaccio, per la regia di Giacomo Moscato. ?La rassegna Non ci resta che ridere ? ha spiegato l?assessore alla cultura del Comune di Grosseto Giovanna Stellini in sede di presentazione della manifestazione ? è ormai diventato un appuntamento irrinunciabile per la città di Grosseto e per il cartellone del nostro teatro cittadino. Sono particolarmente orgogliosa del lavoro svolto fino ad oggi dagli organizzatori, che hanno saputo con costanza, impegno e dedizione, conquistarsi un posto di primo piano nel panorama teatrale del nostro territorio. Sono sicura che anche quest?anno, visto anche la scelta di opere interessanti e particolarmente divertenti, che il pubblico grossetano risponderà tributando alla rassegna il meritato successo di pubblico?. Gli appuntamenti di ?Non ci resta che ridere? si svolgono tutti al teatro comunale degli Industri, in via Mazzini a Grosseto. La prevendita dei biglietti si trova presso l?edicola ?La pace? vicino alla chiesa del Sacro cuore in via della Pace a Grosseto, mentre la vendita verrà aperta un?ora prima di ogni spettacolo presso il botteghino del teatro degli Industri. I biglietti costano 10 euro. Info: www.ridipagliaccio.it Sabbia. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 Sabato 7 Marzo ? Grosseto - ?La potenza creativa del conflitto? Conferenza di Psicosintesi a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto con Gianni Dattilo presso la sala delle Contrattazioni della Camera di Commercio, via F.lli Cairoli n. 10, ore 18. INGRESSO LIBERO. Gianni Yoav Dattilo è Psicologo e psicoterapeuta, didatta e già Presidente della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica. Oltre alla pratica clinica e all?attività didattica tiene da molti anni conferenze e seminari in Italia e all?estero sulla Psicosintesi, le tradizioni spirituali e la filosofia. Info: tel. 339 8046055 - 349 1273413 ? Grosseto - Premio Mario Monicelli III edizione Cerimonia di consegna del Premio Mario Monicelli alla sua terza edizione, promosso da Fondazione Grosseto Cultura in collaborazione con Provincia e Comune di Grosseto, con il patrocinio della Regione Toscana presso il Teatro Moderno, a partire dalle 20. Quest?anno il riconoscimento a cura di Mario Sesti e Jacopo Mosca, nell?ambito del Festival Divino Commedia sarà consegnato a Carlo Verdone. ?Una serata volutamente nazionalpopolare, ma di garbo, dedicata alla commedia italiana, nel rispetto di ciò che lo stesso Monicelli sosteneva. Questo ci è sempre sembrato un approccio illuminante per ridare dignità a un genere che, pur nei suoi inevitabili alti e bassi, merita molta più attenzione di quanta gliene abbiano mai riservata critici e intellettuali?. È possibile acquistare i biglietti negli uffici della Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria 21 a Grosseto al prezzo di 10 euro e in prevendita presso il negozio Rolling Store via Goldoni 21 a Grosseto. ? Pitigliano - Stagione teatrale 2015 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 Andrea Giordana, Giancarlo Zanetti IL BELL?ANTONIO. Regia Giancarlo Sepe, di Vitaliano Brancati. Produzione Lux T. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 - 0564 617111, web www.comune.pitigliano.gr.it ? Porto ercole (Gr) - XXXX Campionato Invernale dell?Argentario 2014-2015 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, email: cnva@cnva.it ? Saturnia (Manciano) - L?anello di Saturno Visita guidata escursionistica di Saturnia, delle Cascatelle termali del Mulino e della strada romana ?Via Clodia?. Incontro con la guida: ore 9,30 in Piazza Vittorio Veneto a Saturnia (GR). Lunghezza: 6-7 Km. Circa. Tempi di percorrenza: 4 ore circa, mezza giornata. Dislivelli: 294-154 m.s.l.m. circa. Difficoltà: bassa. Solo su prenotazione. Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484, e-mail irenebelli3@gmail.com, pagina Facebook www.facebook.com/pages/Maremmatrekking doMenica 8 Marzo ? Casteldelpiano - tutti A teatro! Quarta Rassegna di Teatro per Famiglie Stagione Teatro Ragazzi 2014 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Unione dei Comuni dell?Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17 Accademia Amiata Mutamenti - IL MONDO DEI GRIMM - Teatro d?attore e ombre. Info: tel. 335 5311591, mail info@accademiaamiata.it ? Follonica - Stage nazionale di Aikido Palagolfo. Info: tel. 320 2319556 ? Follonica - VIII Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate Dalla Massa-Follonica alla Ferrovia del Car- bone alla scoperta delle antiche ferrovie delle Colline Metallifere. Un itinerario rinnovato, che va oltre i limiti provinciali, è quello che FIAB Grossetociclabile e Cooperativa Sociale il Nodo onlus, con il patrocinio dei Comuni di Massa Marittima, Follonica e Suvereto e della Provincia di Grosseto, propongono per l?edizione 2015 della VIII giornata dedicata al recupero, a fini turistici, dei sedimi delle ferrovie dismesse. Ritrovo partecipanti: ore 9,00 Stazione FS di Follonica, partenza ore 9,30. Itinerario in bici Km 57 ? dislivello: 300m circa; difficoltà: media; fondo: asfalto, sterrato, alcuni tratti in fondo naturale; bicicletta consigliata. MTB-Ibrida. Itinerario trekking di circa 2,30 ore con ritrovo alle ore 10,00 presso la Baciocca di Montioni. Rientro a Follonica previsito per le ore 17,00. Iscrizioni: direttamente sui luoghi di ritrovo, la quota di partecipazione è di 5 euro (2 euro per i soci FIAB, UISP e Legambiente) ed è comprensiva di assicurazione RC e infortuni. Pranzo presso la Baciocca al costo di 13 euro (10 euro per bambini fino a 10 anni). Prenotazione: per dare modo di gestire al meglio la logistica delle gite e della sosta pranzo, è gradita la prenotazione entro le ore 16 di giovedi 5 marzo. Riferimenti e informazioni: Monica, 334 2376575 mail: info@laba- ciocca.it, Angelo, 329 2157746 mail: grossetociclabile@gmail.com; Alessio, 339 2878330 mail: civitellabike@gmail.com ? Grosseto - ?La potenza creativa del conflitto? Seminario breve a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto con il Dr. Gianni Dattilo - Psicologo e Psicoterapeuta, presso la sede del Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano 71, ore 9.30-13.00. Info: tel. 339 8046055 - 349 1273413 ? Grosseto - Campionato Provinciale U.I.S.P. 2015 Info: Fabio Pandolfi ? Grosseto - Lezione Monicelli - terza edizione La sera successiva al gala del Premio Mario Monicelli nell?ambito del Festival Divino Commedia sarà proiettato al The Space Cinema il film di Mario Monicelli Temporale Rosy, particolarmente amato dallo stesso regista. Il film sarà commentato da Mario Sesti e Jacopo Mosca, insieme al critico cinematografico Stefano Della Casa e alla giornalista Caterina Taranico. Durante la serata della Lezione Monicelli verrà lanciato il sondaggio on-line per votare il film di Monicelli più amato dal pubblico. ? Grosseto - Fortunatamente donna Ciclo di incontri sul tema delle Pari oppor- tutti a teatro! rassegna di spettacoli per famiglie A l Cinema Teatro Amiatino di Castel del Piano il 22 febbraio scorso è partita la quarta rassegna di teatro per famiglie ?Tutti a Teatro!?. Si tratta di un?iniziativa del tutto nuova per la provincia di Grosseto: le domeniche pomeriggio a teatro con tutta la famiglia, genitori, nonni e bambini, allietati dalle migliori compagnie italiane di teatro per ragazzi. Quella delle domeniche a teatro con i bambini è una formula sperimentata con grande successo da molti teatri europei, che risponde ad un bisogno di convivialità e divertimento che unisce grandi e piccini, nel pomeriggio del giorno festivo durante l?inverno. L?iniziativa è ideata dalla compagnia Accademia Amiata Mutamenti e dalla Fondazione Toscana Spettacolo, e sostenuta da Unione dei Comuni dell?Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana. Si va ad unire così ai progetti teatrali che la compagnia Accademia Amiata Mutamenti, sotto la direzione dell?attrice Sara Donzelli, dedica all?infanzia e all?adolescenza, a cui quest?anno si è aggiunta la novità di una Scuola di Teatro pomeridiana dedicata proprio ai bambini. Ad inaugurare la rassegna è stato lo spettacolo (teatro d?attore e clown) ?Il patto col drago? della compagnia fiorentina Atto Due, ispirato alla fiaba filosofica di E. Schwarz, di Manola Nifosì (anche nei panni di regista), con Sergio Aguirre, Manola Nifosì, Elena Fabiani e Luigi Monticelli. Il cartellone entrerà nel vivo (per concludersi) nel mese di marzo con altri tre appuntamenti (inizio ore 17). Il primo domenica 8 vedrà la stessa Accademia Amiata Mutamenti mettere in scena lo spettacolo ?Il Mondo dei Grimm? (Teatro d?attore e ombre). Il secondo domenica 22 marzo avrà come protagonista la Compagnia teatrale Krypton impegnata nello spettacolo ?In viaggio tra cielo e mare? (Teatro di figura). Infine, il terzo è in programma domenica 29 marzo e sarà proposto dalla Compagnia Teatro dei colori che si cimenterà nel Teatro di figura de ?Il Pifferaio Magico?. Biglietti: posto unico 4 euro. Info e prenotazioni: 335 5311591, mail info@accademiamutamenti.it l?agenda ? 63 l?agenda tunità tra donne ed uomini organizzati dalla Provincia di Grosseto in collaborazione con la Consigliera di Parità dr.ssa Fulvia Perillo. Programma: ore 18:00 Libreria Mondadori Corso Carducci, Grosseto - Presentazione del libro ?La realtà- Storie di donne migranti? di Lyudmula Bentrit, edito da Effigi. Presenta dr.ssa Fulvia Perillo. ? Grosseto - GROSSetO Vs. Pisa Nona giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Manciano - Viaggio nel Medioevo Trekking da Manciano a Montemerano con visita dei due paesi. Incontro con la guida: ore 9,00 in Largo d?Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano (GR), trasferimento con mezzi propri fino all?inizio del sentiero. Lunghezza: 10 Km. Circa. Tempi: giornata intera. Dislivelli: 444270m.s.l.m. circa. Difficoltà: bassa. Solo su prenotazione. Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484, e-mail irenebelli3@gmail.com, www.facebook.com/pages/Maremmatrekking ? Marina di Grosseto - Festa della Donna Cena con menu a 25 euro presso l?Osteria San Rocco. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 ? Massa Marittima - Festa della Donna al Museo In occasione della Festa della Donna i Musei di Massa Marittima prevedono l?ingresso gratuito a tutte le donne. ? Massa Marittima - teatro nel Borgo Rassegna teatrale alla terza edizione a cura del Terziere di Borgo presso la Sala San Bernardino in via San Francesco. Programma: ore 17.30 ?La fabbrica delle parole? - Spettacolo per Bambini di Irene Paoletti. Info: tel. 329 4409451, www.associazioneartsandcrafts.it ? Orbetello - Incontriamoci al Museo Corsi e Visite-Conferenze gratuite a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo Archeologico Polveriera Guzman via Mura di Levante. Programma: ore 17.00 La donna nell?Antico Egitto ? Visita-Conferenza. In occasione della festa della donna una visita-conferenza illustrerà la condizione femminile nell?Antico Egitto. Al termine un brindisi per tutti i partecipanti. Info: tel. 349 2958300 ? Porto Santo Stefano - IX Campionato Invernale Campionato invernale di vela nelle acque dell?Argentario ? Santa Fiora - Stagione teatrale 2015 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: Laboratorio teatrale Coop di Bagnore ?Le figurine mancanti. Liberissima rilettura del Don Giovanni? Teatro amatoriale. Info: 3403039334 Martedì 10 Marzo ? Grosseto - Buy Maremma Online 64 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Dopo il successo della prima edizione dello scorso novembre, torna l?appuntamento organizzato da Officina Turistica con l?intento di affrontare temi che riguardano Grosseto e la Maremma, non solo ponendo attenzione al turismo, ma anche ad altri settori strettamente connessi con questo territorio come le scuole, l?agroalimentare, l?arte, la cultura e l?innovazione digitale home made. La due giorni di Buy Maremma Online si svolgerà presso l?Hotel Airone e sarà completamente gratuita. Info: www.buymaremmaonline.it ? Grosseto - I segni dell?Arte 2014 Ciclo di appuntamenti sull?arte e sugli artisti del XX secolo a cura dello Studio Artisteggiando, via Sauro 64/b. 18.30-19.30 Teoria 20.30-21.30 Pratica. Programma: 10 Marzo - Matisse l incontro. Info: 0564 25840 ? 349 8307895 Mercoledì 11 Marzo ? Grosseto - Buy Maremma Online Dopo il successo della prima edizione dello scorso novembre, torna l?appuntamento organizzato da Officina Turistica con l?intento di affrontare temi che riguardano Grosseto e la Maremma, non solo ponendo attenzione al turismo, ma anche ad altri settori strettamente connessi con questo territorio come le scuole, l?agroalimentare, l?arte, la cultura e l?innovazione digitale home made. La due giorni di Buy Maremma Online si svolgerà presso l?Hotel Airone e sarà completamente gratuita. Info: www.buymaremmaonline.it ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2015 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto ? Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ?Alice? testo Francesco Niccolini, regia Salvatore Tramacere, con la collaborazione artistica di Fabrizio Pugliese ed Enzo Toma, con Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Carlo Durante, Silvia Ricciardelli, produzione Koreja, Teatro Stabile di Innovazione, tecnica utilizzata teatro d?attore - età consigliata: 6-12 anni. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794-584-060 Giovedì 12 Marzo ? Albinia (Orbetello) - Incontriamoci al Museo Laboratori per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo della cultura contadina di Albinia c/o Circolo Bocciofilo AICS Via Aldi, 5. Programma: ore 16.30 Il pulcino di Pasqua Laboratorio ludico didattico per bambini. Ingresso: gratuito. Accessibile ai disabili. . Info: Museo della cultura contadina di Albinia, Chora Società Cooperativa, tel. 347 8338967; lorenamanini@alice.it ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosse- to in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedi un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 ? Piombino (Li) - ?I Giovedi di Baco al Castello!? Ciclo di eventi culturali organizzati dall??Associazione B.A.CO. - Archivio Vittorio Giorgini? in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA e Comune di Piombino presso il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali. La rassegna vede alternarsi conferenze, presentazione di workshop fotografici e di libri, proiezioni cinematografiche a tema. Programma: ore 17.30 Baratti: Le relazioni tra l?uomo contemporaneo e il proprio spazio, a cura del collettivo SYNAP (SEE) ? Presentazione del workshop fotografico realizzato a giugno 2013. Info: per gli orari di apertura tel. 0565 226445, mail prenotazioni@parchivaldicornia.it sito web www.parchivaldicornia.it | per gli eventi: mail info@archiviovittoriogiorgini.it sito web www.archiviovittoriogiorgini.it venerdì 13 Marzo ? Arcidosso - Attento alla cioccolata, Callaghan! Debutto ufficiale del nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale NèArteNèParte di Arcidosso che dopo più di 2 anni torna con la rappresentazione Attento alla cioccolata, Callaghan! di Quattrocchi e Cattivelli per la regia di Mario Malinverno di scena al Teatro degli Unanimi, ore 21.15. Per info e prenotazioni: tel. 320 385 6868 (Irene) ? Grosseto - Incontri del Venerdi: ?Stasera con?? Spazio di ascolto musicale, letture, visione e condivisione in gruppo con il metodo della Psicosintesi a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto - Incontri quindicinali presso la sede del Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano 71, ore 18-19.30. Programma: ?Stasera con? la Centralità?? coordina Francesca Piselli ? Direttrice del Centro e formatrice per l?Istituto di Psicosintesi. Ingresso libero. Info: tel. 339 8046055 349 1273413 ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 SULLA FELICITÀ coreografia e direzione artistica Giorgio Rossi; autori e interpreti Mariella Celia, premio Mario Monicelli, a Carlo verdone la terza edizione Tutto pronto per la terza edizione del Premio Mario Monicelli ideato da Fondazione Grosseto Cultura e curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca che quest?anno verrà consegnato a Carlo Verdone. L?appuntamento è per il 7 marzo al Teatro Moderno di Grosseto N ell?anno del centenario della nascita del grande regista toscano (Viareggio, 16 maggio 1915) sarà consegnato a Carlo Verdone il Premio Mario Monicelli. Ideato da Fondazione Grosseto Cultura e curato da Mario Sesti e Jacopo Mosca, il Premio, giunto alla terza edizione, in soli due anni ha visto un?ampia partecipazione di pubblico e una particolare attenzione da parte dei media. Il nome di Carlo Verdone, segue quelli di Fausto Brizzi e Giovanni Veronesi che si sono aggiudicati le prime due edizioni. La cerimonia di consegna è in programma il prossimo 7 marzo al Teatro Moderno di Grosseto, a partire dalle ore 20. Una lunga serata che si aprirà all?insegna del buon cibo: nel foyer del teatro Moderno si terrà una degustazione di vini offerti dalla Fattoria Le Pupille. Lo chef Matteo Santoni, in collaborazione con gli studenti dell?Istituto Leopoldo II di Lorena, delizierà i partecipanti con un ricco menù dal tema ?Bianco, rosso e Verdone?. Per gli amanti della musica, ad aprire il sipario la ?Abbey Road Dixie Band?, composta da Michele Makarovic, Silvio Bernardi, Klaus Lessmann, Andrea Lupi e Mirko Sonetti, porterà sul palco lo swing da strada, la tipica prima fila del jazz classico e una pulsante sezione ritmica. L?ospite più atteso sarà sicuramente Carlo Verdone che dialogherà in teatro con i curatori del premio. Nel corso della serata sarà presentata una selezione delle più belle scene dei film diretti e interpretati dall?autore attore che, da Un sacco bello (1980) a Sotto una buona stella (2014), è protagonista del cinema e della commedia italiani come nessun altro. Nella stessa serata, Paola Minaccioni e Pino Calabrese leggeranno dei testi per rievocare sia le idee e la personalità di Monicelli, sia il cinema di Carlo Verdone. Il Premio di questa terza edizione è una bottiglia di vino offerta dalla Fattoria Le Pupille di Elisabetta Geppetti. Come consuetudine l?associazione Il Calamo realizzerà una pergamena manoscritta con le motivazione del premio. La serata si concluderà con una proiezione speciale per gli spettatori del teatro, con il film di Carlo Verdone Al lupo al lupo, girato nel Parco della Maremma nel 1992. ?Sono particolarmente onorato di ricevere a Grosseto il Premio Monicelli ? dichiara Carlo Verdone ?, un premio che porta il nome di uno dei grandi autori del cinema italiano del dopoguerra e sicuramente uno dei più grandi maestri della commedia di tutti i tempi. È un riconoscimento che all?inizio della mia carriera, più di 40 anni fa, non avrei neanche sognato di poter ricevere. Per citare un famoso film di Benigni e Troisi non posso che dire: Grazie Mario!?. ?Una città di medie dimensioni come Grosseto dà continuità, con la terza edizione del Premio Monicelli, all?impegno per realizzare un progetto culturale complesso che si declinerà in 8 approfondimenti dedicati a diversi settori delle produzioni cinematografiche ? spiega il presidente di Fondazione Grosseto Cultura Loriano Valentini ?. Un progetto che inserisce la città, a pieno titolo, in una dimensione nazionale. Promuoviamo le peculiari caratteristiche del nostro territorio, coniugandole al cinema di qualità?. ?Il riconoscimento a Verdone è una tappa molto importante del viaggio che il Premio Monicelli ha cominciato tre anni fa ? sottolineano i curatori ? e anche un momento di crescita significativa: questa iniziativa si avvia a diventare il vettore di un programma culturale in grado di passare dalla valorizza- zione dei grandi della commedia alla celebrazione della libertà e anticonformismo del pensiero che caratterizzarono sia la vita che lo spirito e l?opera del regista della Grande guerra e Speriamo che sia femmina?. La serata del teatro Moderno è il primo dei tanti appuntamenti, nel nome di Mario Monicelli, organizzati da Fondazione Grosseto Cultura fino al mese di luglio. Il Festival DiVino Commedia, che nelle prime edizioni ha ricevuto un consenso unanime da parte della città, avrà nel 2015 molteplici declinazioni. Tra i primi appuntamenti, domenica 8 marzo, per il terzo anno si svolgerà una ?Lezione Monicelli? rivolta a pubblico ed appassionati, per diffondere, rievocare e ricordare il cinema di Monicelli. Quest?anno, Steve Della Casa e Caterina Taricano, insieme a Mario Sesti e Jacopo Mosca, introdurranno e commenteranno la proiezione di Temporale Rosy, uno dei film più amati dal regista, secondo quanto dichiarato da Chiara Rapaccini, nota illustratrice e compagna del compianto maestro toscano. La copia del film è stata messa a disposizione dalla Cineteca Nazionale. È possibile acquistare i biglietti per la serata del 7 marzo al teatro Moderno, negli uffici della Fondazione Grosseto Cultura in via Bulgaria 21 a Grosseto al prezzo di 10 euro e in prevendita presso il negozio Rolling Store via Goldoni 21 a Grosseto. l?agenda ? 65 l?agenda torna la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate Eleonora Chicchini, Olimpia Fortuni, Gennaro Iauro, Silvia Mai, Francesco Manenti, Daria Menichetti, Fabio Pagano, Sveva Scognamiglio, Valerio Sirna, Cinzia Sità, Cecilia Ventriglia. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564 22429 web www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Scansano - Il tè del venerdì in biblioteca Ciclo di incontri presso la biblioteca comunale A. Busatti. Programma: Adriano Petta, La Sinfonia maledetta. Info: o564 507768, biblioteca@comune.scansano.gr.it Sabato 14 Marzo Torna e quest?anno approda all?ottava edizione la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate dedicata al recupero a fini cicloturistici dei tracciati delle ferrovie dismesse. L?appuntamento per la nostra provincia si terrà domenica 8 marzo. È un itinerario rinnovato, che va oltre i limiti provinciali, quello che FIAB Grossetociclabile e Cooperativa Sociale il Nodo onlus, con il patrocinio dei Comuni di Massa Marittima, Follonica e Suvereto e della Provincia di Grosseto, propongono per l?edizione 2015 della VIII giornata dedicata al recupero, a fini turistici, dei sedimi delle ferrovie dismesse. Un itinerario, dal titolo Dalla Massa-Follonica alla Ferrovia del Carbone, alla scoperta delle antiche ferrovie delle Colline Metallifere, che unisce i tracciati delle due più importanti ex ferrovie dell?area mineraria delle Colline Metallifere: la ferrovia Follonica-Massa Marittima (FMF) e la vecchia ferrovia del Carbone, una linea a trazione animale che dall?entroterra della maremma, al confine tra i comuni di Suvereto, Follonica e Massa Marittima, univa le miniere di lignite di Montebamboli alla costa tirrenica. In questo suggestivo itinerario, che riprende in parte le tracce del Progetto Green Ways della Provincia di Grosseto, si inserisce a pieno titolo l?area delle cave di allume del Parco Interprovinciale di Montioni, dove i partecipanti potranno sostare e rifocillarsi presso l?ostello Casa Vacanze ?La Baciocca?. Proprio nei dintorni della Baciocca si svilupperà inoltre un itinerario di trekking, curato dalla Cooperativa il Nodo con l?accompagnamento di una guida GAE, gentilmente offerta da parte della Parchi Val di Cornia, e la partecipazione dell?Associazione Civitella Bike &Trekking, alla scoperta dell?ottocentesca area 66 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 mineraria di Montioni. Alla scoperta delle antiche ferrovie delle Colline Metallifere, un vero e proprio itinerario della memoria, in cui ancora una volta, la bicicletta e il trekking diventano gli strumenti per una rilettura della storia e della cultura del territorio, di questo stralcio di Maremma Toscana. Logistica Ritrovo partecipanti: ore 9,00 Stazione FS di Follonica, partenza ore 9,30. Itinerario in bici Km 57 ? dislivello: 300m circa; difficoltà: media; fondo: asfalto, sterrato, alcuni tratti in fondo naturale; bicicletta consigliata: MTB-Ibrida Itinerario trekking di circa 2,30 ore con ritrovo alle ore 10,00 presso la Baciocca di Montioni. Rientro a Follonica previsto per le ore 17,00. Iscrizioni: direttamente sui luoghi di ritrovo, la quota di partecipazione è di 5 euro (2 euro per i soci FIAB, UISP e Legambiente) ed è comprensiva di assicurazione RC e infortuni. Pranzo presso la Baciocca al costo di 13 euro (10 euro per bambini fino a 10 anni). Prenotazione: per dare modo di gestire al meglio la logistica delle gite e della sosta pranzo, è gradita la prenotazione entro le ore 16 di giovedì 5 marzo. Riferimenti e informazioni: Monica, 3342376575 mail: info@labaciocca.it; Angelo, 3292157746 mail: grossetociclabile@gmail.com; Alessio, 3392878330 mail: civitellabike@gmail.com ? Grosseto - Unitre Grossseto Visita-gita alla Cantina Antinori a S. Angelo Scala, in Val d?Orcia. Info: 333 4230770 ? Grosseto - Concerti alla Chiesa della Misericordia Ciclo di concerti che vede esibirsi i migliori alunni e neodiplomati dell?Istituto Musicale Comunale ?Palmiero Giannetti?, in uno spazio storico della città recentemente riscoperto: la Chiesa della Misericordia. Programma: ore 17 Francesco Del Mecio, Federica Boldorini, Ghertrud Niessen, FreeSaxEnsemble. Info: 0564 453128 ? Grosseto - eventi al Museo - stagione 2015 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5. Programma: ore 17,30 Il Territorio: la risorsa dimenticata. Con Valter Sambucini (ISPRA). Info: tel. 0564 488570 ? Orbetello - Incontriamoci al Museo Le più grandi scoperte archeologiche di tutti i tempi. Corso per adulti a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo Archeologico Polveriera Guzman - via Mura di Levante. Programma: ore 17 Micene e la maschera di Agamennone. Info: tel. 349 2958300 ? Ribolla (Roccastrada) - ?Licia Panerati - Fino all?ultima risata? Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla quinta edizione, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: ore 21,00 I Teatranti di Fabio Cicaloni con Il malato immaginario ? Piombino (Li) - ?I Giovedi di Baco al Castello!? Ciclo di eventi culturali organizzati dall??Associazione B.A.CO. - Archivio Vittorio Giorgini? in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA e Comune di Piombino presso il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali. La rassegna vede alternarsi conferenze, presentazione di workshop fotografici e di libri, proiezioni cinematografiche a tema. Programma: ore 17.30 Se Venezia Muore, di Salvatore Settis - Presentazione libro. Info: per gli orari di apertura tel. 0565 226445 prenotazioni@parchivaldicornia.it web www.parchivaldicornia.it | per gli eventi: mail info@archiviovittoriogiorgini.it web www.archiviovittoriogiorgini.it Domenica 15 marzo ? Arcidosso - Attento alla cioccolata, Callaghan! Debutto ufficiale del nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale NèArteNèParte di Arcidosso che dopo più di 2 anni torna con la rappresentazione Attento alla cioccolata, Callaghan! di Quattrocchi e Cattivelli per la regia di Mario Malinverno di scena al Teatro degli Unanimi, ore 16.30. Per info e prenotazioni: tel. 320 385 6868 (Irene) ? Civitella Marittima - Colpi di scena Festival di teatro comico e tragicomico del Comune di Civitella Paganico presso il Teatrino Comunale di Civitella: quattro appuntamenti tra febbraio e marzo, tutti con ingresso gratuito. Programma: ore 17 La Compagnia dei Soliti Ignoti di Grosseto in ?Andy & Norman? di Neil Simon. Regia di Roberta Nelli. Info: www.comune.civitellapaganico.gr.it ? Grosseto ? La voce di ogni strumento? Stagione musicale alla quarta edizione organizzata dal Reggimento Savoia Cavalleria 3° con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Club Lions ?Aldobrandeschi? di Grosseto, con la direzione artistica di M° Gloria Mazzi, presso il Reggimento ?Savoia Cavalleria 3°? in via Senese, 191 a Grosseto. Programma: ore 17.30 in Savoia Cavalleria ?Giovani Promesse? - Kevin Spagnolo clarinetto, Jacopo Mai pianoforte, Ilaria Pinelli Violino. Accompagna al pianoforte Galina Chistiakova. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale e Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di Aziende locali. Per la partecipazione alle serate musicali confermare entro 3 giorni prima della data del concerto. Informazioni e prenotazioni: Chiara Ghilardi cell. 345.1672770, info@eventigo.it, gloriamazzi74@gmail.com ? Grosseto - Non ci resta che ridere 2015 Festival di teatro comico (? e tragicomico) della Città di Grosseto, alla settima edizione, organizzata da FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto, Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio in collaborazione con il Comune di Grosseto e con il sostegno della Banca della Maremma, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri, ore 17 La prova generale di Aldo Nicolaj, regia di Massimiliano Gracili, a cura della ?Compagnia dell?anello? di Ribolla. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it ? Grosseto (Gr) - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, pres- so i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.30 monologo ?A muso duro? di Luigi Ugolini con Massimo Pallini, Luca Pierini. Regia Mario Fraschetti. Info: teatrostudio@gmail.com, 3920686787 ? Monterotondo M.mo - Escursione Trekking Escursione Lega Trekking UISP a partire dal, le ore 8,45. Info: Manfred Holzner ? Orbetello - ?quando la laguna si tinge di rosa? Visita guidata e birdwatching nei pressi della Laguna d?Orbetello e visita del paese. Incontro con la guida: ore 10,00 nel parcheggio dell?Ospedale di Orbetello Scalo (GR). Lunghezza: 5,2 Km. Circa. Tempi: 3 ore circa, mezza giornata. Dislivelli: 0 m.s.l.m. Difficoltà: bassa. Numero minimo di partecipanti: 4 adulti. Solo su prenotazione. Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484, email irenebelli3@gmail.com, www.facebook.com/pages/Maremmatrekking ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Campionato Invernale di vela Manifestazione velica alla 34esima edizione di scena nelle acque antistanti il Porto. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232 ? Santa Fiora - Stagione teatrale 2015 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Roc- Attento alla cioccolata, Callaghan! È di nuovo teatro ad Arcidosso D opo più di due anni torna la Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte di Arcidosso con il suo nuovo lavoro Attento alla cioccolata, Callaghan! di Quattrocchi e Cattivelli per la regia di Mario Malinverno. Il debutto sarà ad Arcidosso, Teatro degli Unanimi con queste date: venerdì 13 marzo, ore 21,15, domenica 15 marzo, ore 16,30 e sabato 21 marzo ore 21,15. ?Affrontare un lavoro come questo ? spiega proprio il regista Mario Malinverno ? è sempre una bella sfida che se si affronta con lo spirito del gioco diventa un piacere e tanto divertimento. Il testo sembra ingabbiarti in giochi e schemi prestabiliti che sembrano lasciare poco all?inventiva e alla creatività: tutto è già scritto, tutto è già deciso e non puoi sgarrare? Ma sta proprio qui la sfida: entrare negli ingranaggi precisi del copione e riuscire a dargli una tua personalità. Giocare e far giocare i propri attori con quegli stessi ingranaggi per farli muovere con i ritmi che vuoi tu. Che poi è il segreto che ogni regista adotta al momento in cui affronta qualsiasi lavoro teatrale?. Questi gli interpreti e i personaggi: Maurizio Morganti (Tommaso alias Thomas Fourhands, scrittore di gialli), Ilaria Bravi (Lara, colf russa), Alessandro Bettazzi (James Callaghan, detective privato), Valentina Bottinelli (Della Mortimer, segretaria di Callaghan), Irene Malinverno (Jacquéline Aulait, giovane ereditiera e cliente di Callaghan), Pamela Cini (Greta von Dent, giovane ereditiera), Marco Bindi (Sergente O?Hara, sergente di Poli- zia), Giovanni Cozzolino (Julio de Plata, avventuriero e giocatore), Alessandro Fazzi (Monsieur Aulait, industriale del cioccolato), Alessandro Fazzi (Herr von Dent, industriale del cioccolato), Laura Rabellino (Pia La Nocciola, moglie di Aulait-von Dent). Info e prenotazioni: tel. 320 385 6868. Comapgnia Né Arte Né Parte di Arcidosso l?AgendA ? 67 l?agenda co 13, ore 21. Programma: Compagnia Senza Sipario ?L?acqua cheta?, commedia in vernacolo fiorentino. Info: 3403039334 Martedì 17 Marzo ? Grosseto - Unitre Grossseto Presentazione del libro di Laura Giorgi ?Chiave di violino?, la strardinaria vita di Piotr Ilic Tchaikovsky presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18.00. Introduce e illustra la prof.sa Elsa Ermini. Info: 333 4230770 Mercoledì 18 Marzo ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2015 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto - GROSSetO Vs. Lucchese Undicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? Giovedì 19 Marzo ? Albinia (Orbetello) - Incontriamoci al Museo Laboratori per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo della cultura contadina di Albinia c/o Circolo Bocciofilo AICS Via Aldi, 5. Programma: ore 16.30 Le campanelle di Pasqua! Laboratorio ludico didattico. Per bambini. Ingresso: gratuito. Accessibile ai disabili. . Info: Museo della cultura contadina di Albinia, Chora Società Cooperativa, tel. 347 8338967; lorenamanini@alice.it ? Grosseto - ?Capire l?arte contemporanea? Ciclo di incontri dedicati all?arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Cedav - Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto. Programma: ore 17.30 Museo di storia naturale - Francis Bacon e la nuova figurazione (Diego Alfano). Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 ? cedav@comune.grosseto.it ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedi un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 68 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 ENEIDE KRYPTON (un nuovo canto), Teatro studio Krypton con Giancarlo Cauteruccio; regia Giancarlo Cauteruccio. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it venerdì 20 Marzo ? Grosseto - Visualizzazione e Meditazione Sui Chakra Percorso di 8 incontri a cura del Centro Arte Tai Chi presso la propria sede in via Sauro,44 dalle 18.00 alle 20.00. Programma: Quarto Chakra: Il centro dell?amore puro. Conduttrice: Dr Filomena Crusco Naturopata/Counselor Trainer. Iscrizioni e info: 349 4664053 ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 ENEIDE KRYPTON (un nuovo canto), Teatro studio Krypton con Giancarlo Cauteruccio; regia Giancarlo Cauteruccio. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Massa Marittima - teatro nel Borgo Rassegna teatrale alla terza edizione a cura del Terziere di Borgo presso la Sala San Bernardino in via San Francesco. Programma: ore 21.15 ?Far finta di essere Gaber? - Teatro dello sbaglio ed arrangiamenti musicali di Paolo Mari. Info: tel. 329 4409451, www.associazioneartsandcrafts.it ? Orbetello - Il dialogo architettonico fra strutture notificate o di pregio e clienti Laboratorio promosso dall?Ordine degli Architetti di Grosseto a cura di Agenzia formativa accreditata Apogeo in Firenze col patrocinio culturale dell?Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Toscana presso la ex Caserma Umberto I ex Convento delle Clarisse (fino al 22 marzo). Come entrare in sintonia con le opere notificate o di pregio, con riferimento alle strutture fortificate, per il restauro, il recupero o il riutilizzo secondo le indicazioni di Regioni e Provincie e le esigenze del committente. Con lo studio sul campo della Cinta Bastionata di Orbetello. Info: www.apogeoform.net tel. 055 4627285 ? Orbetello - Inauditorium - Stagione teatrale 2015 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cul- tura) presso l?Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: Mistero buffo e altre storie - Celebre testo di Dario Fo e Franca Rame messo in scena dai ragazzi del collettivo La Nave dei Folli. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 Sabato 21 Marzo ? Arcidosso - Attento alla cioccolata, Callaghan! Debutto ufficiale del nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale NèArteNèParte di Arcidosso che dopo più di 2 anni torna con la rappresentazione Attento alla cioccolata, Callaghan! di Quattrocchi e Cattivelli per la regia di Mario Malinverno di scena al Teatro degli Unanimi, ore 21.15. Per info e prenotazioni: tel. 320 385 6868 (Irene) ? Grosseto - Unitre Grossseto Gita al Centro Astronomico di Castelgandolfo. Nel pomeriggio visita alla clessidra di Trinità de? Monti. Info: 333 4230770 ? Grosseto - Grande festa della primavera all?archivio Fotografico Gori Cerimonia di consegna dei premi ai vincitori delle tre categorie del concorso fotografico ?Borgo Tripoli ieri & oggi - La prima Grosseto fuori le Mura? organizzato dall?Archivio Foto Gori. Seguirà l?inaugurazione della mostra delle migliori foto del concorso (affiancate alle foto storiche dell?archivio) e la presentazione del catalogo. La giuria è composta da: Marco Pinna, giornalista di National Geographic Italia, Lucia Nardi, responsabile iniziative culturali eni, Anna Mazzanti, critica d?arte, docente al Politecnico di Milano, Simonetta Grechi, Clorofilla Film Festival, Carlo Bonazza, fotografo. ? Grosseto - La scoperta del naso Stages mensili sull?arte del clown a cura di Teatro Schabernack e Teatro Studio con Angelika Georg e Joerg Fischer del Teatro Schabernack presso lo Spazio72 in via Ugo Bassi, 72. Da ottobre 2014 a maggio 2015, un sabato al mese - ore 15.00-18.00. Info per conferme sulle date e iscrizioni: info@schabernack.it cell. 333 5397672, teatrostudio@gmail.com cell. 392.0686787 ? Marina di Grosseto - Festa della Primavera Cena con specialità culinarie con i prodotti di stagione km 0 presso l?Osteria San Rocco. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 ? Orbetello - Il dialogo architettonico fra strutture notificate o di pregio e clienti Laboratorio promosso dall?Ordine degli Architetti di Grosseto a cura di Agenzia formativa accreditata Apogeo in Firenze col patrocinio culturale dell?Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Toscana presso la ex Caserma Umberto I ex Convento delle Clarisse (fino al 22 marzo). Come entrare in sintonia con le opere notificate o di pregio, con riferimento alle strutture fortificate, per il restauro, il recupero o il riutilizzo secondo le indicazioni di Regioni e Provincie e le esigenze del committente. Con lo studio sul campo della Cinta Bastionata di Orbetello. Info: www.apogeoform.net tel. 055 i MerCatini ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MeRCAtInO DI CAMPAGnA AMICA FILIeRA CORtA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MeRCAtO COntADInO DeLLA MAReMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MeRCAtO SettIMAnALe DeLLA CIttÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 8 marzo ? Grosseto ?GROSSetO SHOPPInG? Consueto mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalla mattina alla sera, a cura di ANVAConfesercenti. Info: Confesercenti tel. 0564 43881 7-8 marzo ? Montepulciano (Si) FIeRA MenSILe DeLLe ARtI e DeLL?AntIQUARIAtO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 14-15 marzo ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 14-15 marzo ? torrita di Siena (Val di Chiana) MeRCAtO MeDIeVALe DeLLA nenCIA Espositori (commercianti, artigiani, hobbysti) di attrezzature, abbigliamento e altri oggetti, gruppi, enti organizzatori tutti inerenti a Rievocazioni Storiche. Centro Storico sabato dalle ore15.30 alle 23.30, domenica dalle ore 10.00 alle 22.30. Info: tel. 0577 686571, www.paliodeisomari.it 15 marzo ? Grosseto LO SBARAZZO ? DOMenICA A teMA Domenica tema (minerali) nella sala interna della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), nell?ambito del mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma presso la piazzetta della Fondazione. Info: tel. 380 1939415 21-22 marzo ? Grosseto 17° MOStRA SCAMBIO AUtO e MOtO D?ePOCA, MODeLLISMO e PeZZI DI RICAMBIO Classico appuntamento con le auto e moto d?epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni). Orario 9,00-18,00. Libero per i visitatori al di sotto dei 14 anni di età. 22 marzo ? San Gimignano (Si) ?L?AnGOLO DeL COLLeZIOnIStA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90 ogni quarta domenica (da marzo a ottobre) in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619 28-29 marzo ? Follonica MeRCAtInO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 7/24. INFO: Pina tel. 339 6234723 / Alessandro tel. 347 8709729 www.artingegno.biz 15 marzo ? Siena ?L?AnGOLO DeL COLLeZIOnIStA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, www.siena90.it 29 marzo ? Chiusi (Si) ?MeRCAtInO DI PORSennA? Mercatino dell?antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall?Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 - 331/3441690 21 marzo ? Grosseto ?L?AnGOLO DeL COLLeZIOnIStA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, il sabato precedente la quarta domenica da settembre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, www.siena90.it 3-6 aprile ? Borgo Carige (Capalbio) FIeRA COUntRY Mercatino di qualità di artigianato, antiquariato, modernariato, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, gruppi folcloristici, mostra canina. Info: 347 5381328 ? 370 3067827 capalbiofieracountry@gmail.com l?agenda ? 69 l?agenda l?agenda inauditorium, la stagione teatrale 2015 ad orbetello Quarta edizione per Inauditorium la stagione teatrale di scena ad Orbetello che porta in laguna spettacoli di tutti i generi e per tutti i gusti.Tra le novità di questa edizione, proposte di teatro tradizionale, sperimentale e musica È ripartita a febbraio la stagione teatrale di Orbetello che va sotto il nome di Inauditorium, giunta al suo quarto anno. Molte le novità per l?edizione 2015. Su tutte, la direzione artistica che ora si distingue in tre ambiti di programmazione: oltre al già attivo direttore artistico Claudio Angelini, che nelle precedenti edizioni e nella presente si è occupato della tradizionale programmazione teatrale, sono state coinvolte anche due importanti realtà della Costa d?Argento, Le Muse Ostinate e Agape Onlus, che si occupano rispettivamente della programmazione ?Teatro nuove proposte? e ?Musica?. ?L?intento ? spiega Francesco Quatraro, direttore organizzativo di Inauditorium ? è di far convivere tre modi diversi di intendere lo spettacolo, dando così alla scena nuove prospettive e nuove voci. Perciò, l?auspicio è che da oggi ?teatro?, ?teatro nuove proposte? e ?musica? si alternino nella programmazione, come l?auspicio è di creare quanto prima una edizione estiva di Inauditorium che veda il concreto convivere di queste tre proposte artistiche?. Per il cartellone 2015, lo spettacolo delle ?Nuove proposte? è quello di venerdì 8 maggio, Il sogno degli artigiani della compagnia Vico Quarto Mazzini, giovani incontratisi a Udine che mettono 70 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 in scena una rielaborazione del Sogno shakespeariano, mentre lo spettacolo musicale è previsto il 17 aprile con il concerto dei già ben noti I Gatti mézzi, duo pisano di canzoni e swing in vernacolo pisano e non solo. La programmazione teatrale propriamente detta è invece eterogenea, con compagnie affermate come Gli Omini (già andati in scena il 20 febbraio) e i Sacchi di Sabbia con Piccoli suicidi in ottava rima (6 marzo) e un regista del calibro di Claudio Morganti che dirige La vita ha un dente doro (3 aprile), e con un testo celebre come il Mistero buffo di Fo e Rame messo in scena dai ragazzi del collettivo La Nave dei Folli (20 marzo). Non mancherà ovviamente lo spazio per i giovani, che quest?anno raddoppia: sono infatti due i laboratori teatrali con i ragazzi ospitati da Inauditorium; quello condotto proprio da Le muse ostinate con i ragazzi del Liceo di Orbetello (24 aprile, Quel che volete voi) e quello condotto da Irene Lizzulli per Costa d?Argento Danza (15 maggio, Scarpe diem). Il prezzo del biglietto sarà, anche per questa edizione, di 6 euro, fatta eccezione per i due laboratori ospitati, con ingresso a offerta; ma l?altra novità di Inauditorium 2015 è che l?ingresso sarà gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni. 4627285 ? Orbetello - Incontriamoci al Museo Le più grandi scoperte archeologiche di tutti i tempi. Corso per adulti a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo Archeologico Polveriera Guzman - via Mura di Levante. Programma: ore 17 Petra, tesoro dei Nabatei. Info: tel. 349 2958300 ? Santa Fiora - Stagione teatrale 2015 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: ?Obladì Obladà? di, con e per la regia di Maria Cassi. Info: 3403039334 doMenica 22 Marzo ? Casteldelpiano - tutti A teatro! Quarta Rassegna di Teatro per Famiglie Stagione Teatro Ragazzi 2014 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Unione dei Comuni dell?Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17 Compagnia teatrale Krypton - IN VIAGGIO TRA CIELO E MARE - Teatro di figura. Info: tel. 335 5311591, mail info@accademiaamiata.it ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Gita a Pisa. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Orbetello - Il dialogo architettonico fra strutture notificate o di pregio e clienti Laboratorio promosso dall?Ordine degli Architetti di Grosseto a cura di Agenzia formativa accreditata Apogeo in Firenze col patrocinio culturale dell?Istituto Italiano dei Castelli, Sezione Toscana presso la ex Caserma Umberto I ex Convento delle Clarisse (fino al 22 marzo). Come entrare in sintonia con le opere notificate o di pregio, con riferimento alle strutture fortificate, per il restauro, il recupero o il riutilizzo secondo le indicazioni di Regioni e Provincie e le esigenze del committente. Con lo studio sul campo della Cinta Bastionata di Orbetello. Info: www.apogeoform.net tel. 055 4627285 ? Porto Santo Stefano - IX Granfondo dell?Argentario Gara ciclistica con suggestivo giro del Promontorio organizzata dal Gruppo Ciclistico Monte Argentario con il patrocinio dell?amministrazione comunale ed il contributo di numerosi sponsor. Alla corsa, che partirà alle ore 9.30 dal piazzale dei Rioni di Porto S. Stefano, potranno partecipare sia cicloamatori che cicloturisti, in regola con il tesseramento Uisp 2015 o con altro Ente che aderisce alla Consulta Nazionale Cicli- stica. La Granfondo vera e propria ha una lunghezza di 44 Km per un dislivello di 1.400 metri, mentre la cicloturistica ha una lunghezza di 24 Km per un dislivello di circa 740 metri. ? Roccastrada - teatro dei Concordi Stagione teatrale 2014/2015 Cartellone di spettacoli promosso dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Spettacoli domenicali per famiglie: ore16.30 I Musicanti di Brema ovvero, Mein Lieben Bremen con Riccardo Rombi e i Camillocromo, tecnica utilizzata: teatro d?attore e musica, età consigliata: dai 4 anni, produzione Catalyst. Info: tel. 0564 564086 (Teatro dei Concordi), 0564 561111 (Comune di Roccastrada) ? San Vincenzo (Li) ? ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: S.Vincenzo ore 10.00 - Maratonina S.Vincenzo-Piombino. Ritrovo: ore 8.00 - Piazza Fratelli Serini ? Zona porto San Vincenzo. Chilometri: 21,095. Organizzatore: A.S.D. Il Rivellino Runners Piombino. Info: www.corrinellamaremma.it Martedì 24 Marzo ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 SIGNORI IN CARROZZA! di Andrej Longo con Chiara Noschese, Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli; regia Paolo Sassanelli. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Grosseto - I segni dell?Arte 2014 Ciclo di appuntamenti sull?arte e sugli artisti del XX secolo a cura dello Studio Artisteggiando, via Sauro 64/b. 18.30-19.30 Teoria 20.30-21.30 Pratica. Programma: 24 Marzo - Matisse lI incontro. Info: 0564 25840 ? 349 8307895 ? Roccastrada - teatro dei Concordi Stagione teatrale 2014/2015 Cartellone di spettacoli promosso dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Spettacoli domenicali per famiglie: ore 21 Ale e Franz LAVORI IN CORSO di Ale & Franz e Antonio De Santis regia Alberto Ferrari, produzione ITC2000. Info: tel. 0564 564086 (Teatro dei Concordi), 0564 561111 (Comu- ne di Roccastrada) Mercoledì 25 Marzo ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2015 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ?i giovedi di baco al Castello!? Giovedì 26 Marzo ? Albinia (Orbetello) - Incontriamoci al Museo Laboratori per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo della cultura contadina di Albinia c/o Circolo Bocciofilo AICS Via Aldi, 5. Programma: ore 16.30 Gli ovetti di Pasqua Laboratorio ludico didattico per bambini. Ingresso: gratuito. Accessibile ai disabili. . Info: Museo della cultura contadina di Albinia, Chora Società Cooperativa, tel. 347 8338967; lorenamanini@alice.it ? Follonica - teatro 3-10 in biblioteca Fiabe, storie & libri animati in biblioteca. 4 appuntamenti di giovedì alle 16.45 presso la Biblioteca dei Ragazzi comprensorio ex Ilva ore 16.45. Programma: Favole di animali. Tre galline si disputano il titolo di Principessa: chi vincera? (4-6 anni). Prenotarsi telefonando allo 0566 59246. Info: Biblioteca della Ghisa Comprensorio ILVA Follonica tel. 0566 59004 - 59005 ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia Itinerari originali e poco conosciuti. Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Grosseto ? Sala della Provincia Piazza Dante ore 16,00 Conferenza: ?Saline e transumanza in Maremma?. Relatore: Franco Cambi in collaborazione con Edoardo Vanni e Nicoletta Barocca (Archeologi). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedi un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 venerdì 27 Marzo ? Follonica - Piazze d?europa L a fine dell?inverno è alle porte e a marzo, con l?arrivo della primavera, il Parco archeologico di Baratti e Populonia, il Parco archeominerario di San Silvestro e i Musei di Piombino (il Museo archeologico del Territorio di Populonia e il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali) aprono le loro porte ogni sabato e domenica per far trascorrere giornate in libertà tra natura e archeologia. In particolare, il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali ospiterà nel mese di marzo la rassegna ?I Giovedi di Baco al Castello!?, ciclo di eventi culturali organizzati dall??Associazione B.A.CO. - Archivio Vittorio Giorgini? in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA e Comune di Piombino e che vedrà alternarsi conferenze, presentazione di workshop fotografici e di libri, proiezioni cinematografiche a tema. Questo il programma: Giovedì 5 marzo alle ore 21.00 proiezione della pellicola Solaris di Andrej Tarkovskji (1972); Giovedì 12 marzo alle ore 17.30 Baratti: Le relazioni tra l?uomo contemporaneo e il proprio spazio, a cura del collettivo SYNAP (SEE), presentazione del workshop fotografico realizzato a giugno 2013; Sabato 14 marzo alle ore 17.30 Se Venezia Muore di Salvatore Settis, presentazione libro. Info sugli orari di apertura: 0565 226445, mail prenotazioni@parchivaldicornia.it, www.parchivaldicornia.it Info sugli eventi: info@archiviovittoriogiorgini.it, www.archiviovittoriogiorgini.it l?agenda ? 71 l?agenda Torna il grande mercato internazionale organizzato da Confcommercio Grosseto in collaborazione con Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti), Ueca (Unione Europea Commercio Ambulante) e con la co-organizzazione del Comune di Follonica (fino al 29 marzo) ? Grosseto - eventi al Museo - stagione 2015 Ciclo di iniziative culturali a cura del Museo di Storia Naturale della Maremma Strada Corsini, 5. Programma: ore 14,30 WOW (World Osprey Week): seconda settimana mondiale sul falco pescatore - evento finale. Collegamento Skype con GB, USA, Gambia, Paesi Baschi. Info: tel. 0564 488570 Sabato 28 Marzo ? Campiglia M.ma (Li) - StAGIOne teAtRALe 2014/2015 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: ore 21.30 Pino Strabioli Alice Spisa L?ABITO DELLA SPOSA di Mario Gelardi, regia Maurizio Panici. Info: tel. 0565 837028, www.teatrodellaglio.org ? Follonica - Gara Internazionale Karate ?Open toscana? A.S.D. Sport Karate Follonica - Palagolfo, via Sanzio, 5. Info: 328 4771262 - skfollonica@libero.it ? Follonica - Piazze d?europa Torna il grande mercato internazionale organizzato da Confcommercio Grosseto in collaborazione con Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti), Ueca (Unione Europea Commercio Ambulante) e con la co-organizzazione del Comune di Follonica (fino al 29 marzo) ? Grosseto - Unitre Grossseto Presentazione del libro di Franco Esposito ?Io vi voglio bene assai?, presso la Sala dell?Hotel Bastiani alle 17.00. Info: 333 4230770 ? Grosseto - Concerti alla Chiesa della Misericordia Ciclo di concerti che vede esibirsi i migliori alunni e neodiplomati dell?Istituto Musicale Comunale ?Palmiero Giannetti?, in uno spazio storico della città recentemente riscoperto: la Chiesa della Misericordia. Programma: o ore 17 Liliana Napolitano, Leonardo Rossi, Coro InCantus Giovani. Info: 0564 453128 ? Grosseto - Seminari di studio ed approfondimento A cura dell?Istituo Musicale Comunale. Programma: Auditorium Carlo Cavalieri ? Istituto Musicale Comunale ?P. Giannetti? LUCA RINALDI violino. Costo d?iscrizione ? 25,00 a seminario ? Marina di Grosseto - ?I Sapori dell est? Cena etnica presso l?Osteria San Rocco. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 ? Orbetello - Incontriamoci al Museo Le più grandi scoperte archeologiche di tut- 72 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 ti i tempi. Corso per adulti a cura di Chora Società Cooperativa in collaborazione con il Comune di Orbetello presso il Museo Archeologico Polveriera Guzman - via Mura di Levante. Programma: ore 17 Baalbek e il culto di Giove Eliopolitano. Info: tel. 349 2958300 ? Pitigliano - Pitigliano e le Vie Cave etrusche Visita guidata a Pitigliano e dintorni. Incontro con la Guida: ore 10,00 in Piazza Petruccioli a Pitigliano. Lunghezza: 5 Km. Circa. Tempi di percorrenza: 4 ore circa, mezza giornata. Dislivelli: 313 m. s.l.m.-287 m. s.l.m. Difficoltà: media. Solo su prenotazione. Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484, email irenebelli3@gmail.com, www.facebook.com/pages/Maremmatrekking ? Ribolla (Roccastrada) - ?Licia Panerati - Fino all?ultima risata? Festival Teatrale (teatro amatoriale), alla quinta edizione, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: ore 21,00 la Compagnia del l?anello con La prova generale doMenica 29 Marzo ? Casteldelpiano - tutti A teatro! Quarta Rassegna di Teatro per Famiglie Stagione Teatro Ragazzi 2014 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Unione dei Comuni dell?Amiata Grossetana, Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, Provincia di Grosseto e Regione Toscana presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17 Teatro dei colori - IL PIFFERAIO MAGICO - Teatro di figura. Info: tel. 335 5311591 ? Civitella Marittima - Colpi di scena Festival di teatro comico e tragicomico del Comune di Civitella Paganico presso il Teatrino Comunale di Civitella: quattro appuntamenti tra febbraio e marzo, tutti con ingresso gratuito. Programma: ore 17 I teatranti di Fabio Cicaloni di Grosseto in ?La Mandragola? di Niccolò Machiavelli. Regia di Fabio Cicaloni. Info: www.comune.civitellapaganico.gr.it ? Follonica - Gara Internazionale Karate ?Open toscana? A.S.D. Sport Karate Follonica - Palagolfo, via Sanzio, 5. Info: 328 4771262 - skfollonica@libero.it ? Follonica - Piazze d?europa Torna il grande mercato internazionale organizzato da Confcommercio Grosseto in collaborazione con Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti), Ueca (Unione Europea Commercio Ambulante) e con la co-organizzazione del Comune di Follonica (fino al 29 marzo) ? Grosseto ? ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Grosseto ore 10.30 - IX Su e giù per le mura. Ritrovo: Piazza Dante - ore 8.00. Chilometri: 8,5. Organizzatore: Team Marathon Bike - AVIS Grosseto. Info: www.corrinellamaremma.it ? Grosseto - GROSSetO Vs. Pontedera Tredicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2014 Rassegna concertistica promossa dall?Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto. Programma: ore 21 Cattedrale di San Lorenzo - Giancarlo De Lorenzo direttore, Gabriella Costa soprano. A. Vivaldi Sinfonia ?Al Santo Sepolcro?, L. Boccherini Stabat Mater per soprano e archi. Info: tel. 0564/491805, http://www.orchestragrosseto.it/ ? Grosseto - teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.30 monologo musicale ?La rana gracida? di e con Francesco Burroni e un musicista? Info: 392 0686787 ? Massa Marittima - teatro nel Borgo Rassegna teatrale alla terza edizione a cura del Terziere di Borgo presso la Sala San Bernardino in via San Francesco. Programma: ore 17.30 ?Il ribelle di Kansas City? - Vita dello scrittore Luciano Bianciardi. Regia di Irene Paoletti, musiche di Emanuele Bocci. Info: tel. 329 4409451, www.associazioneartsandcrafts.it ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - Campionato Invernale di vela Manifestazione velica alla 34esima edizione di scena nelle acque antistanti il Porto. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232 ? Versegge (Grosseto) - escursione trekking Escursione Lega Trekking UISP a partire dal, le ore 8,45. Info: Nivio Fortini Martedì 31 Marzo ? Grosseto - ?Assaggi? del percorso introduttivo alla Psicosintesi Esperienza in gruppo di prova (gratuita aperta a tutti) a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto presso la sede del Centro in via Lago di Varano 71, ore 18.00-19.30. Conduce gli incontri STEFANO PELLI, Psicologo - Formatore di Istituto. Info: tel. 339 8046055 - 349 1273413 ? Grosseto - Fortunatamente donna Ciclo di incontri sul tema delle Pari opportunità tra donne ed uomini organizzati dalla Provincia di Grosseto in collaborazione con la Consigliera di Parità dr.ssa Fulvia Perillo. Programma: ore 17:00 Caffè Carducci, Corso Carducci, Grosseto Vittoria Doretti, medico e responsabile Task Force Codice Rosa: ?Codice Rosa: come combattere la violenza domestica? e presentazione tesi di laurea della dott.ssa Tiziana Spadavecchia ?Violenza Familiare? ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, le Mostre In CORSO > fino a sabato 21 marzo (dal 13 dicembre) ? Grosseto ?BORGO tRIPOLI e LA PRIMA eSPAnSIOne DI GROSSetO FUORI Le MURA? Mostra presso l?Archivio fotografico dei Fratelli Gori, allestita nel centro espositivo dello storico Palazzo Tripoli, in Viale Porciatti 10 a Grosseto. Le immagini in esposizione ripercorrono la storia di Grosseto negli anni Cinquanta, documentando lo sviluppo urbanistico avviatosi sul finire del XIX secolo al di fuori del centro storico. Le foto si concentrano sull?espansione della città intorno alle mura medicee, dove nacquero i primi borghi extra urbani: verso nordovest, in direzione della stazione ferroviaria, il Sobborgo di Porta Nuova; verso est, il Borgo Tripoli e verso sud, in direzione del mare, il Sobborgo di Porta Vecchia. Tra gli scatti, il Baluardo della Rimembranza, il Vallo degli Arcieri, Via Oberdan, Viale Porciatti, la Porta Nuova, Piazza Fratelli Rosselli, Porta Corsica e l?ex Stadio di calcio nell?attuale Piazza Caduti di Nassiriya. Orario: dal martedì alla domenica 16/20; su prenotazione al 340 5281379 o 0564 27258 apertura antimeridiana per le scuole e gruppi di visitatori. Info: www.archiviofotogori.com > fino a domenica 12 aprile (dal 19 luglio) - PROROGAtA ? Grosseto ?I ROMAnI DI ALBeReSe? Mostra Archeologica presso il Museo archeologico e d?arte della Maremma, Piazza Baccarini 3. Presentazione dei risultati degli scavi nei siti di Spolverino e di Scoglietto di Alberese. L?esposizione attesta una vitalità nella Maremma romana tra il III a.C. e il VI secolo d.C., fino a pochi anni fa non riconosciuta, attraverso un percorso tematico in grado di contestualizzare i rinvenimenti anche grazie al supporto di pannelli e materiale multimediale. Info: tel. 0564488754, celuzza@comune.grosseto.it, maam.comune.grosseto.it > fino a sabato 30 maggio (dal 17 ottobre) ? Massa Marittima ?LA COLOMBA RItROVAtA. Un VIAGGIO IneDItO neLLA MAeStÀ DI AMBROGIO LORenZettI? Mostra che ripercorre la storia di Massa Marittima nel passaggio storico tra XIII e XIV secolo, quando divenne libero comune (nel 1225), in seguito alleata di Pisa per poi subire la pressione di Siena, che ne divenne accomandataria nel 1335 presso il Complesso Museale di San Pietro all?Orto. Dedicata alla Maestà di Ambrogio Lorenzetti, l?esposizione è stata inserita all?interno del pro- gramma della prima Settimana della Cultura in Toscana, che si è svolta dal 9 al 19 ottobre. Museo di Arte Sacra - Complesso Museale di San Pietro all?Orto. Corso Diaz 36, Massa Marittima. Orario di apertura: 11-13 / 15-17. Giorno di chiusura: lunedi. Info: Tel. 0566 902289 > fino a domenica 31 maggio ? Grosseto Un SeCOLO In FOtO Il patrimonio fotografico storico del Comune di Grosseto (dal 1865 al 1965) in mostra presso la Biblioteca Chelliana di via Bulgaria. Le immagini ? parliamo in tutto di 95 foto di grande formato di autori quali Coquet, Denci, Andreis, Schurlmaier, Azzolino, gli Alinari, i Gori, i Guicciardini, oggetto di catalogazione e corredate di didascalie ? sono state acquisite dal Comune di Grosseto nel corso degli anni, oppure provengono da mostre, studi e pubblicazioni, iniziative realizzate dalla sezione documentaria specializzata archivio tradizioni popolari della Maremma della biblioteca comunale. Fotografica. Si tratta della prima mostra dell?Associazione Riflessi che offre l?opportunità ai propri soci di esporre alcune loro opere nella città di Grosseto. L'associazione fotografica "Riflessi" nasce da un gruppo di amici fotoamatori con l'intento di creare un ambiente fotografico a Grosseto, in cui trovare persone che condividano la passione della fotografia e migliorare le proprie conoscenze e le tecniche con corsi di fotografia sia analogica che digitale, corsi di post-produzione e foto ritocco, mostre fotografiche, serate di aggregazione, workshop fotografici, uscite di gruppo, il tutto all'interno di un'associazione aperta a tutti e senza scopo di lucro. Fanno parte del direttivo il Presidente Federico Giussani, la Segretaria Marta Zanobi e il Tesoriere Gian Piero De Gregorio. Inaugurazione sabato 14 marzo ore 17 con buffet. Orari: giorni feriali 17.00-19.00; sabato e domenica 16.0020.00 6 marzo ? Marina di Grosseto ?ARt&FOOD? Mostra di quadri dei pittori grossetani presso l?Osteria San Rocco in collaborazione con Artisteggiando di Grosseto. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 21 marzo> ? Grosseto ?BORGO tRIPOLI IeRI & OGGI - LA PRIMA GROSSetO FUORI Le MURA? Mostra delle migliori foto del concorso fotografico ?BORGO TRIPOLI IERI & OGGI - LA PRIMA GROSSETO FUORI LE MURA? organizzato dall?Archivio Foto Gori (affiancate alle foto storiche dell?archivio) presso l?Archivio fotografico dei Fratelli Gori, allestita nel centro espositivo dello storico Palazzo Tripoli, in Viale Porciatti 10 a Grosseto. Info: 340 5281379 o 0564 27258, sito web www.archiviofotogori.com 14>22 marzo ? Grosseto ?FRAMMentI DI MAReMMA? Mostra fotografica collettiva dell?Associazione Fotografica ?Riflessi? (RAF) a cura dell?Associazione Primavera Maremmana presso la Sala d?Arte Pascucci ? Galleria Modigliani, Piazza Valeri 3 Grosseto (sede dell?Associazione). Esporranno circa una quarantina di aderenti all?Associazione 28 marzo>4 aprile ? Grosseto SABInA CHIAReLLO Mostra personale di pittura e scultura di Sabina Chiarello a cura dell?Associazione Primavera Maremmana presso la Sala d?Arte Pascucci ? Galleria Modigliani, Piazza Valeri 3 Grosseto (sede dell?Associazione). Inaugurazione sabato 28 marzo ore 17. Orario: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00 InIZIAnO l?agenda ? 73 l?agenda grosseto, scalda i motori la Xvii Mostra scambio Un vero e proprio tuffo nel mondo delle auto e moto d'epoca in grado di rendere attuale il gusto per le vetture di una volta. È ciò che è possibile fare partecipando alla Mostra Scambio d?Epoca in programma al Centro Fiere di Braccagni il 21 e 22 marzo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: fuori abbonamento TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 MAGAZZINO 18 (l?esodo di italiani cancellati dalla storia) di e con Simone Cristicchi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564 22429 ? Pitigliano - Stagione teatrale 2015 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 LE INTELLETTUALI di Molière. Regia Monica Conti. Produzione Elsinor Teatro Stabile d?Innovazione. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 - 0564 617111 Mercoledì 1° aprile S calda i motori la 17esima Mostra Scambio d?Epoca, di scena il 21 e 22 marzo al Centro Fiere di Braccagni. Esposizione di settore da non perdere a livello nazionale, l?appuntamento ogni anno regala ai visitatori un vero e proprio tuffo nel mondo delle auto e moto d?epoca rendendo effettivamente attuale il gusto per le vetture di una volta. Nei due giorni fieristici si alterneranno all?interno del centro fiere auto e moto d?epoca di ogni tipo, spesso gioielli unici che rappresentano una attrazione indiscussa per grandi e piccini, accompagnate da pezzi di ricambio, mobili ed oggetti di antiquariato, modellismo, libri e libretti di circolazione d?epoca, manifesti d?epoca, servizi, componenti e accessori auto e moto, biciclette e mezzi di locomozione d?epoca ed anche auto e moto nuove. Ad affiancare l?esposizione dei padiglioni e dei piazzali fieristici, numerose iniziative collaterali, Musei d?Epoca, spettacoli, dimostrazioni e raduni. Molti gli EVENTI in programma. Tra questi lo Spettacolo di Moto Freestyle con il Team Daboot: tre ram- 74 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 pe di lancio nelle quali si alterneranno i piloti professionisti e le loro due ruote, evoluzioni spettacolari con performance perfino in motoslitta; il Raduno auto d?epoca ?Sentieri e Tramonti della Maremma? (alla seconda edizione) con mezzi provenienti da tutto il territorio nazionale che percorreranno alcuni tra i sentieri più caratteristici della provincia; il Raduno Vespa Piaggio le mitiche due ruote che hanno fatto la storia e che faranno tappa al Centro Fiere; il Raduno ciclistico (sfileranno le biciclette d?epoca, veri gioielli del nostro patrimonio culturale). E poi ancora spazio al Raduno di vetture Audio Tuning (raggiungeranno il Centro Fiere auto modificate nell?impianto stereo, sulla carrozzeria e nei vetri), al Gran Premio Automodelli Radiocomandati (sfide all?ultima curva per i modellini dei nostri team), alle Esposizioni permanenti, al Museo Fiat Topolino, l?utilitaria che ha motorizzato gli italiani, al Museo Bicilette Storiche, all?Esposizione trattori d?epoca e al Museo e Raduno Fiat 500 Club Italia. La fiera sarà aperta al pubblico con orario 9,00-18,00. ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Primaverile 2015 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564 24214 ? Grosseto - Stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 ?DECAMERONE? con Stefano Accorsi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 ? Pitigliano - Stagione teatrale 2015 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: matinée per le scuole PIERINO E IL LUPO o il sogno di un direttore d?orchestra. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 - 0564 617111 Giovedì 2 aprile ? Follonica - Giochi al Museo Giochi al Museo del Magma a cura di 25 Sistema Museo presso il Museo del Magma comprensorio ex Ilva ore 16.45. Programma: Tempo di carbone (da 5 a 11 anni). Su prenotazione telefonando allo 056659246. Biglietto d?ingresso adulti 5,00 euro (Bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Grosseto - ?Capire l?arte contemporanea? Ciclo di incontri dedicati all?arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Cedav - Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto. Programma: ore 17.30 Museo di storia naturale - Niki de Saint Phalle, Daniel Spoerri e il noveau realisme (Marcella Parisi). Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosse- to in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedi un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel UISP Grosseto 0564 417756 venerdì 3 aprile ? Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di qualità di artigianato, antiquariato, modernariato, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, gruppi folcloristici, mostra canina (fino al 6 aprile). Info: 347 5381328 ? 370 3067827 ? Porto Santo Stefano - Pasquavela Tradizionale regata velica di Pasqua, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano (fino al 6 aprile). Info: info@ycss.it ? Orbetello - Inauditorium - Stagione teatrale 2015 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) presso l?Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica), ore 21,15. Programma: La vita ha un dente doro dirige Claudio Morganti ? Esecutivi per lo spettacolo. Info: tel. 0564 860447 - 338 1905259 Sabato 4 aprile ? Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di qualità di artigianato, antiquariato, modernariato, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, gruppi folcloristici, mostra canina (fino al 6 aprile). Info: 347 5381328 ? 370 3067827 ? Manciano - ?passeggiando nella Riserva della Selva del Lamone? Visita guidata. Incontro con la guida: ore 10,00 in Largo d?Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all?inizio del sentiero. Lunghezza: 6 Km. Circa. Tempi di percorrenza: 4 ore circa, mezza giornata. Dislivelli: 322 msl-380 msl. Solo su prenotazione. Contatti: per informazioni e prenotazioni contattare la guida ambientale escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484, e-mail irenebelli3@gmail.com, www.facebook.com/pages/Maremmatrekking ? Porto Santo Stefano - Pasquavela Tradizionale regata velica di Pasqua, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano (fino al 6 aprile). Info: info@ycss.it ? Santa Fiora - Stagione teatrale 2015 Cartellone di appuntamenti promosso dal Comune di Santa Fiora presso il Nuovo Teatro comunale di Santa Fiora in via San Rocco 13, ore 21. Programma: Musica: ?Jazz workshop orchestra? ? Concerto dell?associazione musicale Guajira. Info: tel. 340 3039334 doMenica 5 aprile ? Borgo Carige (Capalbio) - Fiera Country Mercatino di qualità di artigianato, antiquariato, modernariato, prodotti tipici. Spettacoli, esibizioni Butteri, gruppi folcloristici, mostra canina (fino al 6 aprile). Info: 347 5381328 ? 370 3067827 ? Marina di Grosseto - Pasqua Pranzo di Pasqua con menù no stop a 25 euro presso l?Osteria San Rocco. Info e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 - 345 2476421 ? Porto Santo Stefano ? Processione di Pasqua Alle 7 della mattina di Pasqua, tradizionale Processione del Cristo Risorto per le vie del paese. ? Porto Santo Stefano - Pasquavela Tradizionale regata velica di Pasqua, organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano (fino al 6 aprile). Info: info@ycss.it follonica, torna ?piazze d?europa? T orna in Maremma Piazze d?Europa il grande mercato internazionale che terrà banco a Follonica il 27, 28 e 29 marzo. Organizzata da Confcommercio Grosseto in collaborazione con Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti), Ueca (Unione Europea Commercio Ambulante) e con la co-organizzazione del Comune di Follonica, la manifestazione si presenterà nella sua veste migliore, cioè al massimo dell?organico. Sono circa 150 gli stand che troveranno spazio nella città del Golfo nella ?festa? più attesa dell?anno, perché Piazze d?Europa non è soltanto prelibatezze gastronomiche, ma è anche artigianato, florovivaismo e tipicità provenienti dalle più svariate parti del mondo, prodotti anche unici e difficilmente reperibili altrove. Profumi e colori che oramai caratterizzano un evento irrinunciabile, che attrae in ogni edizione migliaia di persone. Ascom Grosseto e Comune di Follonica stanno lavorando all?organizzazione che, nelle intenzioni, dovrebbe estendersi oltre agli spazi consueti, nelle vie limitrofe del centro. ?Siamo felici di avere nel Golfo, quest?an- no, l?unica tappa di Piazze d?Europa ? spiega il direttore dell?Ascom Paolo Coli ? in quanto il mercato internazionale non si svolgerà contemporaneamente in altre località. Significa avere la manifestazione in esclusiva, al massimo delle sue potenzialità. Avremo dunque i migliori espositori a livello internazionale senza doverli condividere?. Altra novità, è che Piazze d?Europa, in accordo con il Comune, diventa un appuntamento fisso che si svolgerà da ora in poi sempre nell?ultimo fine settimana di marzo. ?Un traguardo considerevole ? sottolinea ancora Coli ? che aiuterà il nuovo Tavolo unico degli eventi a calendarizzare le manifestazioni sul territorio in maniera coordinata e nella tempistica giusta per attrarre davvero i visitatori, cosa che ci auspichiamo per la Maremma tutta. L?anno scorso ci venne chiesto dall?allora sindaco di anticipare le date a marzo ? ricorda Coli ? cosa che abbiamo fatto e che riteniamo importante, nell?ottica di far conoscere la cittadina per promuovere e far decollare le prenotazioni estive?. l?agenda ? 75 le rubriche le rubriche C?È dA vEdErE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma la riserva naturale della selva del lamone, il fascino surreale di una ?selva oscura? di irene belli* 76 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche Un?area protetta di più di 2000 ettari d?estensione situata a qualche chilometro da Manciano (Grosseto), poco oltre il confine con il Lazio. È la Riserva Naturale della Selva del Lamone, nota per la sua impenetrabilità che ha reso questo sito rifugio perfetto per i fuorilegge maremmani, tra cui il brigante Tiburzi e per le tante storie e leggende che qui sono nate? A qualche chilometro da Manciano, nell?entroterra collinare maremmano (siamo nella zona a sud della provincia di Grosseto), incastonata poco oltre il confine con il Lazio, c?è la Selva del Lamone, un?area protetta di più di 2000 ettari d?estensione. Arrivando dalla Toscana già il percorso in macchina è una scoperta. Lasciato il borgo, occorre dirigersi verso Farnese (VT); le dolci colline maremmane ricche di pascoli e antichi poderi lasciano il posto alla pietra arenaria, dalle brillanti sfumature dorate. La cava sovrastante è una piramide sul fiume Fiora. Questa zona merita una sosta per ammirare il corso d?acqua. Dopo la Fiora, il confine. E il paesaggio cambia: alla pietra dorata si sostituiscono il tufo e le rocce vulcaniche, che caratterizzano la Tuscia, bassi pianori prendono il posto dei poggi, massi sparsi e disordinati ingombrano i campi, l?intreccio dei rami forma una galleria sulla strada e il verde è il colore predominante. È facile incontrare lungo il tragitto greggi di pecore o di caprette. Tre chilometri circa prima di Farnese ecco la Riserva, costituita da una pianura vulcanica, ricoperta dal bosco per il 72% della sua estensione e la parte restante da zone che l?uomo è riuscito a disboscare e spietrare. La particolare configurazione geologica e l?intrigata vegetazione creano uno scenario affascinante e surreale, dove è facile smarrirsi. Anche la bussola non sarà d?aiuto, poiché le lave contengono ferro e il muschio ricopre ogni superficie. I richiami alla selva dantesca sono fin troppo scontati, ma in fondo ci troviamo proprio tra ?Cecina e Corneto (Tarquinia)?. Chi, invece, visitò realmente questo luogo, fu il poeta Annibal Caro, che in una sua lettera del 1537 lo descrive così: ?Entrammo in una foresta tale, che ci smarrimmo; tempo fu ch?io credetti di non avere mai più a capitare in un paese abitato, trovandone rinchiusi e aggirati per lochi dove l?astrolabio e lo quadrante vostro non avrebbero calcolato il sito de? burroni e gli abissi de? catrafossi in che ci eravamo ridotti.? Molti si sono persi in questo caos, molte leggende sono sorte tra questi ammassi di pietra, molti fantasmi ancora vagano tra gli alberi secolari: re etruschi, Galeazzo il signore di Farnese, briganti, pastorelle, ecc. le rUbriChe ? 77 le rubriche Ma è proprio la sua impenetrabilità che ha reso questo sito rifugio perfetto per i fuorilegge maremmani, che, nel XIX sec., riuniti in bande, vivevano nascosti nelle macchie e nelle grotte al confine tra le due regioni, pronti a passare nel Granducato di Toscana, il primo stato in Europa ad aver abolito la pena di morte. Il più famoso di questi personaggi fu il controverso Domenico Tiburzi, ?re della Maremma?, un po? Robin Hood un po? boss, dominava su un vasto territorio, amato dal popolo e dai signori locali, riuscì a creare un equilibrio che gli permise di vivere per 35 anni circa alla macchia. Uno dei posti da lui scelti come ?casa? era il Lamone, da qui spesso visitava i due paesi vicini, Manciano e Farnese, dove ancora si raccontano le sue gesta e il suo nome viene sussurrato con rispetto. Morì in un agguato, ucciso dai carabinieri del Regno italiano nel 1896. Si narra che il suo corpo fu sepolto, come aveva vissuto, ?metà nella terra consacrata e metà nell?eterna perdizione? (Silvana Pampanini). Oggi la Selva è un paradiso per gli escursionisti, amanti della natura e del silenzio, un posto magico, in cui entrare in sintonia con l?ambiente e abbandonarsi ad ascoltare il vento tra le foglie, rapiti dall?odore di funghi e di bosco. Nei circa 10 sentieri della riserva non si cammina su strada, ma all?interno della foresta, sulle pietre laviche e sugli antichi tracciati dei carbonai. La vegetazione rileva un?alta biodiversità, sono, infatti, 873 le specie censite. Fra queste il più diffuso è il cerro, ma anche i carpini, gli aceri, il corniolo, 78 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 il raro bagolaro. Ogni essenza arborea nel passato aveva un suo utilizzo, che la meccanizzazione e la modernità hanno gettato nell?oblio, è solo grazie alle testimonianze degli ultimi carbonai, contadini e boscaioli che è possibile ritrovarne l?impiego. Altre piante presenti sono il nocciolo, il biancospino, la fusaggine, l?orniello, il ciavardello, nelle zone più umide si può perfino incontrare il faggio. In autunno il fogliame si colora di oro, ruggine, rosso, che contrastano con il verde del muschio. Il sottobosco è ricco di ciclamini, pervinche, primule, anemoni, viole, zafferano selvatico, fragole, orchidee selvatiche, che fioriscono in primavera. Immersi in questo habitat unico, a tratti un frullare d?ali, la ?risata? di un picchio, lo scalpitio di un capriolo, attirano l?attenzione, ma solo per un istante, prima che percepiscano la presenza di qualcuno in visita. Poi la macchia si apre e un cratere appare alla vista. Molti sono, infatti, i monumenti geologici all?interno della zona protetta: condotti lavici, cumoli di pietre effuse, coni di scorie formano un paesaggio quasi extraterrestre. Paesaggio, che non ha impedito all?uomo di prendervi parte. Le prime testimonianze risalgono, infatti, alla preistoria, continuano nel periodo etrusco e romano, nel medioevo e rinascimento, fino alle capanne dei carbonai degli anni ?50 del ?900. Celato in questa selva ?aspra e forte? si trova un insediamento dei Rasenna con mura, case, fortificazioni. È Rofalco, città del IV sec.a.C.. Infinite sono le sensazioni, le emozioni, gli stimoli che si possono incontrare all?interno del Lamone. La visita alla riserva è un viaggio che colpisce prima i sensi, poi la mente e infine l?anima. Addentrarsi in questi luoghi significa smarrirsi per ritrovarsi, ritrovare le proprie le radici, percepire d?essere parte del tutto, riconciliarsi con la natura. Per scoprire tutto questo, avere informazioni e prenotare visite guidate questi i contatti: cell. 347 0819484, mail irenebelli3@gmail.com *Guida Ambientale Escursionistica le rubriche L?ArtE di osPitArE | L?accoglienza in Maremma antico Convento di Monte pozzali, professionisti in ospitalità e cerimonie W edding Planner. Una espressione molto in voga di questi tempi che in italiano significa ?organizzatore di matrimoni?. Si tratta di una figura professionale che presta alle coppie in procinto di sposarsi una consulenza rispetto all?organizzazione del giorno delle nozze. In relazione alla complessità dei problemi organizzativi e, generalmente, all?inesperienza dei futuri sposi, il ruolo del wedding planner è principalmente quello di sollevare la coppia da questo genere di preoccupazioni, riducendo allo stesso tempo i rischi di vere e proprie situazioni di crisi. Oltre a questo ruolo essenzialmente logistico, il wedding planner può acquisire anche quello di ?direttore artistico? 80 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 della cerimonia e del ricevimento. Tradizionalmente, la professione di wedding planner si è sviluppata soprattutto tra il genere femminile. Perché ne parliamo? Per dare un suggerimento a chi è in procinto di fare il grande passo ed è magari in cerca di una location suggestiva nel cuore della Maremma Grossetana e vuole lasciarsi guidare nell?organizzazione del giorno più bello da chi di matrimoni se ne intende. Bene, per loro il consiglio è quello di prendere contatti con Elisabetta Ciacci, ormai autentica professionista in fatto di cerimonie, che da ormai dieci anni è titolare, insieme al marito Luca, dell?antico Convento di monte Pozzali. Siamo in una Maremma autentica, poco distanti dal lago dell?Accesa, famoso sito archeologico etrusco, dalla città medioevale di Massa Marittima, dal famoso Castel Diruto, la rocca medioevale di Perolla e le storiche rovine di Castel di Pietra. Un luogo arcano ricco di suggestione e mistero, il cui splendore ha attraversato secoli di storia. Quello che fu un monastero benedettino è oggi una splendida residenza turistica di campagna dove è possibile vivere piacevoli momenti di vacanza all?insegna del relax e del benessere. Ultimi custodi di questo luogo incantato dal quale si domina tutta la vallata circostante, sono appunto Elisabetta e Luca, una giovane coppia dal grande spirito imprenditoriale che, dopo gli studi in Comunicazione e Marketing e mol- Un luogo arcano ricco di suggestione e mistero, il cui splendore ha attraversato secoli di storia. Quello che fu un monastero benedettino è oggi l?Antico Convento di Monte Pozzali una splendida residenza turistica di campagna all?insegna del relax e del benessere con maneggio e piscina, cornice ideale anche per ogni tipo di cerimonia teplici esperienze lavorative nel nostro paese e all?estero, hanno realizzato qui il loro sogno nel cassetto, quello di creare ? ormai dal 2005 anno dell?acquisto della struttura ? un luogo di charme dove coniugare ospitalità e servizi turistici di qualità, oltre naturalmente all?organizzazione in questo contesto proprio di matrimoni e cerimonie. La storia Dal punto di vista storico il Convento di Monte Pozzali sorgeva in tempi antichi all?interno dei possedimenti facenti capo al Castello di ?Monte Bozaio? (Monte Pozzali). Questo maniero costituì un centro di potere di rilievo per la famiglia Pannocchieschi, il cui patrimonio fu particolarmente legato ai luoghi di sfruttamento minerario. Paganello (detto Nello) Pannocchieschi era il proprietario delle miniere circostanti. La storia lo ricorda in quanto marito della Pia de? Tolomei, che viene citata da Dante nella Divina Commedia tra coloro che sono morti di morte violenta: ?Ricordati di me, che son la Pia; Siena mi fè, disfecemi Maremma: salsi colui che ?nnanellata pria disposando m?avea con la sua gemma?. Divina Commedia - Purgatorio: canto V - versi 130-133. La leggenda narra che la Pia, diventata scomoda al marito, fu rinchiusa nel Castel di Pietra, che sorge su un?altura poco distante e prospiciente a Monte le rUbriChe ? 81 le rubriche Pozzali, fortezza nella quale morì nel 1289, ritrovata esanime ai piedi della torre. La sua morte è sempre stata avvolta nel mistero: la versione ufficiale rimane quella del suicidio causato dall?immensa infelicità, ma anche in tempi antichi si paventò un?azione delittuosa del consorte. Ancor oggi, ogni anno nel mese di agosto, nel borgo di Gavorrano, si celebra il ?salto della contessa?, a ricordo della tragica fine della Pia de? Tolomei, a testimonianza di una infelicità passata che accomuna ed ha accomunato in ogni era, tante storie di passione e d?amore. In seguito i possedimenti di Monte Pozzali furono confiscati dalla Repubblica Massetana e sia il Castello di Monte Bozaio, a presidio degli scavi minerari dell?epoca, sia il borgo conventuale ad esso collegato, furono abbandonati. E? stato nei secoli utilizzato anche come carcere in periodi di conflitti che interessarono il territorio; infatti sono ancora visibili alcune inferriate all?esterno delle finestre dell?attuale sala-ristorante. In tempi più recenti, dalle testimonianze degli abitanti del luogo, si è saputo che l?antico convento è diventato rifugio di partigiani nel corso della seconda guerra mondiale (i segni dei bombardamenti sono tuttora evidenti osservando la facciata est del complesso principale) e poi dimora di famiglie di contadini del luogo. Come testimoniato dai sacerdoti della Curia di Massa Marittima, la storia di Monte Pozzali ha un vuoto temporale che va dal 1500 al 1800 circa: un incendio sviluppatosi nella biblioteca di Mas- 82 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 sa Marittima, ha distrutto molti documenti storici dell?antico monastero. Il presente Oggi il complesso dopo un?accurata ristrutturazione ad opera degli attuali proprietari è adibito a residenza turistica di campagna in grado di trasformarsi in cornice ideale per ogni tipo di cerimonia. L?intera struttura, affiliata tra l?altro a Residenze d?epoca - Matrimoni e ricevimenti di eccellenza in ville, castelli, dimore storiche, è molto articolata perché comprende l?ala del monastero dove è nato il ristorante ?L?antico Convento? oltre a unità abitative di varia tipologia e dimensione ?che abbiamo restaurato ? sottolinea proprio Elisabetta ? cercando di mantenere inalterato lo stile clas- sico del luogo con un tocco di eleganza negli arredi ? tutti provenienti dall?antiquariato toscano ? e nei materiali delle finiture?. Uno dei punti forza dell?Antico Convento è la ricettività turistica. ?La nostra offerta in questi dieci anni ? puntualizza con orgoglio Elisabetta ? è cresciuta notevolmente: il Convento di Monte Pozzali è in primo luogo un borgo ristrutturato ad hoc per l?attività ricettiva, quindi sin dall?inizio abbiamo puntato su case vacanza di alto livello, dotate di tutti i comfort. Abbiamo ogni anno una clientela stabile (prevalentemente estera, in arrivo da Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Norvegia, Olanda, da un po? di tempo anche spagnoli e francesi) sempre soddisfatta del- modo la cerimonia ha delle fasi precise e segue un ritmo ben scandito, così gli sposi non hanno sorprese o imprevisti. Insomma, dopo lo stress delle settimane precedenti quel giorno si rilassano perché sanno che ci sono io che coordino tutto e soprattutto hanno una persona in carne ed ossa alla quale possono rivolgersi per ogni necessità?. la qualità e dei servizi; i nostri ospiti sono affezionatissimi e quando arrivano ci dicono addirittura che qui da noi tornano a casa?! Offriamo un ambiente tranquillo e rilassante, la possibilità di fare passeggiate a cavallo, la piscina, il maneggio anche per i più piccoli, percorsi trekking, noleggio mountain bike, ping pong, calcetto, attività per bambini, tennis e golf con strutture convenzionate?. Professionisti in cerimonie Oltre a questo l?Antico Convento è ormai da tempo specializzato anche nell?organizzazione di eventi e cerimonie, in particolare matrimoni. ?Da qualche anno ? aggiunge Elisabetta ? siamo diventati il punto di riferimento per l?organizzazione di cerimonie ed eventi di vario genere. In effetti il Convento e tutto il borgo ristrutturato sono una cornice ideale per questo tipo di occasioni. Il nostro matrimonio, nel 2006, è stato il primo esperimento e poi non ci siamo più fermati. Abbiamo uno staff molto professionale, selezionato per offrire un prodotto di alta qualità e questo oggi non è scontato soprattutto per quanto riguarda le cerimonie?. Prima si parlava della figura professionale del wedding planner ed Elisabetta incarna perfettamente quel mix di professionalità e buon gusto grazie ai quali riesce a creare per ogni coppia la giusta cerimonia. ?In questo momento ? sottolinea sod- disfatta Elisabetta ? organizzo circa due matrimoni a settimana, e devo dire senza presunzione che nel tempo ho accumulato un bel po? di esperienza. Ormai la tendenza è quella di offrire un servizio a 360 gradi che spazi su tutti gli aspetti organizzativi della cerimonia: dall?addobbo floreale al servizio fotografico ecc. Collaboro fianco a fianco con il nostro chef che organizza il menù in base alle esigenze e preferenze degli sposi e insieme cerchiamo di creare per ognuno un prodotto singolare, personalizzato. Metto a disposizione la mia esperienza per far sì che tutte le componenti dell?evento possano essere realizzate nel migliore dei modi. Gli sposi apprezzano tantissimo e si lasciano consigliare volentieri. Organizzandone spesso ho capito che se tutte le varie componenti che creano l?evento sono in sinergia, la riuscita è garantita. Per questo collaboro con professionisti del settore cerimonie, come fotografi, fioristi e musicisti che ci permettono di garantire ai nostri ospiti il successo di quella che per noi è una missione: rendere la giornata indimenticabile!?. Quando si organizzano tanti matrimoni può capitare di mostrarsi distaccati, ma in realtà per Elisabetta non è così. ?Il trasporto emotivo è sempre molto forte ed anzi mi sento un po? psicologa e spesso riesco ad instaurare con i futuri sposi anche un bel rapporto di amicizia. Devo dire che io sono molto pignola, non lascio niente al caso, in questo Non tutti i matrimoni sono uguali. E se è vero che in genere le coppie cercano semplicità e un ambiente caldo, accogliente e familiare, a Monte Pozzali non sono mancati matrimoni originali, sposi in carrozza, spose stravaganti e cerimonie con le colonne sonore più disparate? dalla musica classica con viole e violini al dj, dal chitarrista live alla musica brasiliana. ?Sul nostro prato all?aperto durante la bella stagione possiamo allestire anche una cerimonia simbolica dove gli sposi si scambiano promesse personalizzate con l?intervento di amici o familiari?. Dal punto di vista della cucina, dato che molto della cerimonia ruota intorno all?aspetto conviviale, le soluzioni non mancano. ?Il nostro ristorante realizza per ogni cerimonia un servizio esclusivo. La sapiente arte culinaria del nostro chef Franco coadiuvato da uno staff di persone esperte, crea per ogni coppia un menù su misura, raffinato e gustoso. Qui tutto è all?insegna della genuinità e della freschezza: dal pane alla pasta ai dolci tutto è fatto a mano con ingredienti del nostro territorio. Per un pranzo di matrimonio in genere si inizia con l?aperitivo ? che durante la bella stagione si può servire anche all?aperto o a bordo piscina ? un ricchissimo buffet di antipasti seguiti da 2 o 3 primi della tradizione culinaria maremmana, infine portate di carne o pesce con contorni, frutta fresca decorata e sorbetti, insieme all?immancabile torta nuziale sempre accompagnati da un?ampia scelta di vini pregiati del territorio, bevande, caffè e liquori. Il tutto viene servito nella caratteristica sala ristorante risalente al XII secolo con soffitti a volte medioevali. Una cornice mozzafiato che, sapientemente preparata per l?occasione, in genere lascia sbalorditi sia gli sposi che gli ospiti?. Info: www.montepozzali.it, tel. +39 0566 919410, mobile +39 339 4141222. le rUbriChe ? 83 le rubriche L?AnGoLo dEL LiBro| La Maremma in libreria ?Come gattini ciechi? l?opera prima ricca di delicata e umana poesia di antonio Ceroni Si intitola ?Come gattini ciechi? ed è il primo romanzo di Antonio Ceroni pubblicato alla fine del 2014 per i tipi ?Effigi? di Arcidosso. Una storia delicata, che riporta alla luce un fatto realmente accaduto avvenuto in un piccolo centro di campagna del grossetano, intorno ai primi anni ?50 del secolo scorso di GraZiano mantiloni R acconto lungo o romanzo breve? Ancor oggi ci si trova in difficoltà a definire certi lavori, ma al di là delle definizioni, che possono assumere connotazioni marginali, questa di cui sto per parlare è una bella storia che merita di essere letta e approfondita. Parlo di ?Come gattini ciechi?, il titolo del primo romanzo di Antonio Ceroni pubblicato alla fine del 2014 per i tipi ?Effigi? di Arcidosso. Una storia delicata, che riporta alla luce un fatto realmente accaduto avvenuto in un piccolo centro di campagna del grossetano, intorno ai primi anni ?50 del secolo scorso. Protagonista è Adelina, ragazza madre, un carattere chiuso, apparentemente, ma che nasconde tutto il peso di una condizione ?irregolare? in un microcosmo paesano che accentua e ingigantisce le difficoltà piuttosto che comprendere e aiutare. Antonio Ceroni 84 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Tra tabù e gabbie che delimitano la vita dei protagonisti, si sviluppa una vicenda dai contorni del giallo, in un vortice di sentimenti, una matassa troppo grande per essere dipanata dalla protagonista. Le vicende di Adelina sono conseguenza solo del destino? O piuttosto di scelte consapevoli? Tutto, comunque, si mescola e si permea di fascinazioni proprie dell?essenza stessa della vita. Un piccolo libro ricco di delicata e umana poesia che lo rende un testo di apprezzabile godibilità letteraria. A tale proposito rammento Piero Citati, il quale, recentemente, ha dichiarato che la letteratura ?ha periodi di profondo sonno, di letargo. Si dimentica di se stessa e scompare cadendo nell?oblio (? oggi - ndr) è stanca, si riposa?. Questo libro di Ceroni credo invece che si ponga come una felice eccezione a quanto sopra espresso perché ?Come gattini ciechi? costituisce un piccolo delizioso racconto letterario che esprime sentimenti e quotidianità con scioltezza e padronanza come un autore affermato sa fare. ?Don Attilio portò la valigia nella camera da letto degli ospiti, in fondo al corridoio. Adelina, ancora col cappotto indosso, prese il suo Carlo per mano e andò a sedersi sul divanetto vicino alla stufa. Sulla piastra bolliva una minestra di fave e cotiche?? Piccoli gesti, ricostruzione puntuale di ambienti e costumi, descritti con una straordinaria freschezza e spontaneità, ci fanno entrare intimamente nell?ambiente, gustarne l?atmosfera e assaporarne i profumi. Il linguaggio, compenetrato nell?ambiente e nella storia, si esplicita al meglio in espressioni dirette e di grande effetto scenico: ?Una strombazzata di clacson e un ?guarda un po? cosa ti ho portato? urlato dal finestrino avevano fatto la presentazione?. Impreziosiscono il racconto descrizioni suggestive di paesaggi ricostruiti nella loro minuzia e incanto: ?poco a poco uno strano silenzio si impadronì delle case e si riversò per le strade e nei vicoli, come un?onda di rassegnazione che sembrava non dovesse avere fine?. I personaggi sono tratteggiati con precisione e misura, con pochi cenni si scopre il carattere che si muove nell?impianto scenico: ?Abituato dal suo lavoro ad immaginare la realtà nascosta dietro il paravento delle apparenze, il dottor Vannucci, pochi giorni dopo che Adelina ebbe preso servizio, quasi senza rendersene conto cominciò ad osservarla nel fisico e nei gesti, ma per arrivare all?anima.? La sincerità di sentimenti, introspezioni psicologiche, avvincente trama narrativa, fanno di questo testo una tra le migliori pubblicazioni che l?editore Mario Papalini ci ha proposto nell?anno appena passato. ?io vi voglio bene assai? l?ultimo libro di franco esposito nel corso di una conviviale congiunta tra Lions Club Grosseto Host e Panathlon, è stato presentato ?io vi voglio bene assai? il nuovo libro di Franco Esposito, tra ?sport, amori e giornalismo di un single involontario?, romanzo autobiografico attraverso il quale l?autore, giornalista e scrittore, narra una storia vera, scritta in prima persona volte la vita vissuta è come una favola e vale la pena di raccontarla per davvero, alternando gioia e felicità e, se necessario, un filo di tristezza. È quello che ha fatto recentemente il concittadino Franco Esposito durante una conviviale congiunta tra il Lions Club Grosseto Host e il Panathlon Club maremmano. Socio di entrambi i club, Esposito nel corso della serata, ha presentato il suo ultimo libro ?Io vi voglio bene assai? con sottotitolo ?Sport, amori e giornalismo di un single involontario?. Con questo romanzo autobiografico l?autore, giornalista e scrittore, narra una storia vera, scritta in prima persona: la vita da inviato speciale in fondo ad un?esistenza lunga e istruttiva, da abusivo e da ragazzo di bottega, da libraio a giornalista, in un cammino in cui ogni tassello, ogni momento vissuto, è stato conservato come esperienza di vita. Napoletano di nascita e maremmano d?adozione, Esposito è stato per molti anni inviato speciale del Mattino e del Corriere dello Sport. Ha raccontato sei Olimpiadi, cinque edizioni dei Campionati del Mondo di calcio, ha seguito i grandi eventi della boxe nel mondo, Mondiali di ciclismo, di nuoto e pallanuoto; ha scritto undici libri ed è stato finalista per tre volte consecutive al Premio Bancarella Sport, oltre che vincitore al premio Coni 2011. ?Il miglior cronista che abbia conosciuto. Un gigante del giornalismo a dispetto della linea esile, maestro di scrittura e di ironia?. Così lo ha definito sulla Gazzetta dello sport, Luigi Ferrajolo, presidente dell?Unione stampa sportiva italiana. A Esposito ha una penna che si muove a trecentosessanta gradi, dato che in oltre mezzo secolo di carriera in giro per il mondo ha scritto di sport di tutto e di più: ?...ma di hockey su ghiaccio e sul baseball non ho mai scritto?, ha detto celiando dopo la presentazione, di fronte ai presidenti dei due club, Salvatore Fadda e Armando Fommei. Hanno partecipato alla presentazione, intervenendo con dirette testimonianze, anche Manuela Audisio, inviata speciale di Repubblica, ed i giornalisti Alberto Polverosi del Corriere della sera, Dario Torromeo di Stadio, Alfredo Barlucchi presidente del Panathlon di Siena, oltre a numerosi soci dei club con i loro ospiti. Il libro, che apre con ?Buongiorno vita?, quindi benaugurante, è composto da 474 pagine, 57 capitoli ed è pubblicato da Iuppiter Edizioni. rossano Marzocchi le rUbriChe ? 85 le rubriche L?AnGoLo dEL LiBro| La Maremma in libreria Un libro racconta la storia della scuola a Castiglione della pescaia don luigi rossi e il rifugio di sant?anna n volume di ricerca e di testimonianze storiche è quello scritto da Mario Rosadoni, castiglionese doc, dal titolo ?Entra il maestro tutti in piedi!? che si propone di raccontare ritagli di vita scolastica a Castiglione della Pescaia e dintorni dalle origini fino agli anni ?60. La presentazione si è svolta il 19 È dedicato a ?Don Luigi Rossi e il Rifugio Sant?Anna? il libro-testimonianza di Paolo Nardini, emerito ricercatore dell?Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, pubblicato da C&P Adver Effigi di Arcidosso U S dicembre presso la biblioteca comunale Italo Calvino in piazza Garibaldi. ?Anche a Castiglione della Pescaia ? ha sottolineato il sindaco Giancarlo Farnetani ?, come ben descritto da Mario Rosadoni, la scuola e l?istruzione hanno iniziato ad assumere importanza solo dalla seconda metà del XIX secolo e solo nel XX sono diventate appannaggio dell?intera popolazione. Parallelamente il Comune è cresciuto, sino a diventare quello che oggi conosciamo ed i castiglionesi, grazie anche a quanto appreso dagli insegnanti nelle nostre scuole, sono stati gli artefici di questo cambiamento. Dato che scopo dell?educazione è quello di trasformare gli specchi in finestre, nel nostro Comune tale scopo è stato raggiunto perché Castiglione della Pescaia, che ogni anno attrae turisti di ogni nazionalità, è una finestra sul mondo?. 86 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 i intitola ?Don Luigi Rossi e il Rifugio Sant?Anna? libro ed è il libro-testimonianza di Paolo Nardini, emerito ricercatore dell?Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, pubblicato da C&P Adver Effigi di Mario Papalini. Un bel volume per rendere omaggio ?al Prete?, come viene ancora chiamato in città, Don Luigi, da quanti l?hanno conosciuto e soprattutto dalle tante persone alle quali ha fatto del bene. Nella città del Golfo, del resto, vivono molti di coloro che hanno ricevuto fondamentali aiuti da Don Luigi, non solo durante il periodo di permanenza al Rifugio Sant?Anna, ma anche nell?arco dell?intera esistenza. La pubblicazione, di cui ha avuto un ruolo importante anche la follonichese Ilaria Salvi, è degna di attenzione e dà modo di riscoprire i meriti reali di Don Luigi (1913-2009), sacerdote-imprenditore che dal 4 maggio 1945, anno di istituzione del Rifugio, in poi, ha riversato le sue attenzione verso 2400 ragazzi della Maremma, delle provincie limitrofe ed oltre. Nel libro c?è tutta l?opera di questo straordinario e coraggioso personaggio, che spesso ha rischiato in proprio, per dare attuazione pratica al vangelo cristiano e venire incontro ?all?effetto del prolungato passaggio della guerra e della miseria materiale e morale delle famiglie?. Non a caso tra i primi ospiti del Rifugio Sant?Anna ci sono anche gli orfani dei minatori della vigliacca strage nazifascista di Niccioleta. Nelle pagine vengono ricordate le donne operatrici di bene al Rifugio: Anna e Rina Bisogni, Maria Sardi, Anna Moi, Martina Lumi, Alma Fava, Lida Primon, alle quali va aggiunta anche Vienna Carrai. Preziose le testimonianze dei nipoti (figli di due fratelli di Don Luigi) Maria e Giancarlo Rossi, di Angelo Soldatini, Don Franco Cencioni, Sergio Martini, Piero La Rotonda, ?Pierino?, del Vescovo Carlo Ciattini e di tanti altri, in merito all?azione rigeneratrice di Don Luigi nei settori: dell?istruzione (scuole elementari, medie e professionali), del lavoro (falegnameria, segheria, tipografia, della musica (Banda e scuola di musica) e canto (Corale dei Minatori di Don Omero), dell?assistenza alla famiglie, agli anziani e anche ai profughi. le rubriche PErsonAGGi| Figure del passato da ricordare giuseppe guerrini, una grande figura ancora oggi da ricordare Una grande figura, forse ancora non troppo ricordata, ma da inserire a pieno titolo tra i personaggi illustri di Maremma. Parliamo di Giuseppe Guerrini, appassionato conoscitore del territorio e fondatore del Museo di Storia Naturale della Maremma, che a partire dagli anni Cinquanta ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio, alla divulgazione, alla didattica N ello spazio dedicato ai personaggi di Maremma questo mese parliamo di Giuseppe Guerrini una figura di spicco del panorama culturale grossetano tra la fine degli anni ?50 ed i primi anni 2000. Arco temporale nel quale, in virtù dei suoi molteplici interessi in molti settori, rivestì un ruolo centrale nel contesto culturale cittadino e provinciale. Giuseppe Guerrini nasce nel 1924 nella Tenuta grossetana de ?La Trappola?, luogo simbolo della Maremma vera e della sua natura senza compromessi, fatta di chiari palustri, giunchi pungenti, pascoli con bestiame brado, fitte macchie costiere, ampie spiagge naturali, complesse dune, imponenti pinete. Si laurea in Chimica all?Università di Pisa nel 1948. Il suo primo lavoro, del ?58, intitolato ?Aspetti naturali del Grossetano?, riflette già appieno la sua grande passione per la natura della sua terra. Appassionato conoscitore del territorio della Toscana meridionale, si è occupato degli aspetti naturalistici della Maremma in tutte le loro declinazioni ma anche di 88 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 quelli preistorici e storici, anche recenti. Il forte interesse per ogni elemento che descrivesse in dettaglio le peculiarità del territorio della provincia di Grosseto (dal mondo sotterraneo al mare, dai minerali alle piante, alla fauna marina e terrestre) si concretizzava in Guerrini in una continua opera di raccolta, studio e approfondimento. Socio fondatore della Società Naturalistica Speleologica Maremmana (di cui è stato Presidente dal 1960 al 1989), realizzò innumerevoli escursioni, descrisse nuove grotte, effettuò numerose segnalazioni e molte scoperte di campioni e siti di interesse scientifico, in un territorio ancora sotto molti aspetti da esplorare. Guerrini fu inoltre uno dei primi sostenitori del progetto di realizzazione del Parco Naturale della Maremma, del cui comitato scientifico è stato membro per molti anni. Grazie all?instancabile collezione di campioni di ogni tipo, portata avanti con perseveranza assieme ad alcuni appassionati compagni di escursione, all?inizio degli anni ?60 egli pose le basi di quello che sarebbe diventato di lì a breve il Museo Civico di Storia Naturale di Grosseto (che successivamente muterà il proprio nome in Museo di Storia Naturale della Maremma). Un forte aiuto in questo senso venne dall?amico, compagno di escursioni e allora assessore alla Cultura Alfio Gianninoni. La città non aveva mai potuto vantare in precedenza un museo dedicato alla storia naturale, pur essendo questo tema così centrale nella vocazione del suo territorio. Sotto la direzione di Guerrini le collezioni verranno costantemente arricchite e colloca- te in tre successive ubicazioni, inclusa la sede storica di via Mazzini 71, che ospiterà l?istituzione dal 1981 al 2002. Nel 1983 fonda la rivista Atti del Museo Civico di Storia Naturale di Grosseto (oggi Atti del Museo di Storia Naturale della Maremma), di cui manterrà la direzione fino al 1999 con la preziosa collaborazione del redattore Giorgio Castellini, uno degli storici collaboratori del museo. Anche l?individuazione dei locali successivamente ristrutturati, oggi sede dell?attuale museo, fu inizialmente portata avanti, di concerto con l?Amministrazione Comunale di Grosseto, in modo attivo e partecipe da Guerrini, da tempo in pensione. Assieme all?Arch. Marcello Giacolini (recentemente scomparso) e all?Ing. Mario Giacolini, Giuseppe Guerrini iniziò anche ad approntare una prima ipotesi di organizzazione interna delle collezioni, finalizzata alle nuove esposizioni. Il passaggio di consegne ad Andrea Sforzi, collaboratore esterno del museo dal 1991, poi responsabile della struttura, segnò l?inizio di un graduale allontanamento di Giuseppe Guerrini dalle attività del museo, aggravato dalla malattia, sempre più limitante. Purtroppo, a causa delle lunghe procedure di assegnazione e realizzazione dei lavori della nuova sede, totalmente rivisitata nella filosofia espositiva e nei contenuti, Guerrini verrà a mancare ? nel 2006 ? prima di riuscire a vedere coronato il suo sogno: un museo con molte sale espositive, collezioni di studio, biblioteca specialistica e attività scientifiche e didattiche ispirate a moderni criteri di museologia, inaugurato nel 2009. storiE E LEGGEndE | Tra... realtà e fantasia i bagni di petriolo e la leggenda del beato giovanni In un luogo così ricco di storia come i Bagni di Petriolo, proprio al confine tra le province di Grosseto e Siena, non potevano non nascere delle leggende, come quella del beato Giovanni, figlio di povera gente, nato in un castello di Maremma, il cui nome si lega a fatti davvero inspiegabili? L e prime notizie dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230. In un volume della Storia di Siena del 1433 Orlando Malavolti scrive che nel 1230 furono pagati quattro soldi e sei denari a tale Ioanetto Bolitori che nel mese di giugno si recò a Petriolo per accompagnare al bagno il vescovo di Chiusi e risulta che pochi giorni prima il Comune di Siena aveva inviato il notaio Bonfiglio a fare l?elenco delle persone ?qui iverant ad balneam?. Dall?Archivio di Stato di Siena risulta l?esistenza di un ordinamentum balnearum del 1292, dove si fa cenno che i primi fondatori dei Bagni siano stati ?que? Romani che quì stabilirono la colonia senese?. Nel 1404, dopo molte incursioni di milizie nemiche, fu iniziata una fortificazione di Petriolo ad opera di molti ?maestri di pietra? e specialmente di Simone di Ginnarello. L?opera di fortificazione fu completata nel 1419. La grande opera De Thermus di Andrea Bacci mette in rilievo la ricchezza di zolfo del Balneum Petrioli e cita il portico di Pio II e gli alloggi costruiti nelle vicinanze per comodità dei curandi. La storia dei Bagni di Petriolo è ricchissima di presenze di personaggi illustri che frequentarono le acque sulfuree: fra gli altri Jacopo Piccinino, giunto con una scorta di centinaia di cavalieri nel 1344, per incontrarvi il cardinale di Venezia, nipote di Eugenio IV. Nel 1437 andò a Petriolo Galeazzo Malatesta di Pesaro e l?anno successivo i cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano Orsoni già arcivescovi di Napoli e decano del Sacro Collegio. In un luogo così ricco di storia non potevano mancare anche le leggende, tra cui quella del beato Giovanni. Giovanni, figlio di povera gente, era nato in un castello in Maremma. Appena diciottenne si era ritirato nel convento di Sant?Antonio, dei frati Agostiniani, nei pressi di Bagno a Petriolo. Avendo però trascorso l?infanzia e la fanciullezza occupato nel lavoro dei campi senza la possibilità di imparare a leggere e scrivere, in convento potè essere solo un frate laico. Invece gli altri confratelli che avevano studiato, conoscevano il latino e potevano leggere le Sacre Scritture, avevano ricevuto il sacramento dell?Ordine e celebravano la santa Messa. Era impossibile, però, che le rare doti che Dio gli aveva concesso restassero nascoste nel piccolo convento di Sant?Antonio e così venne ben presto chiamato a Siena in Sant?Agostino. Per sé non chiedeva mai niente, ma in fondo al cuore un desiderio l?aveva: quello di indossare l?abito degli Agostiniani che gli spettava fin dalla professione. E un giorno pregò ardentemente il Signore di concedergli questa grazia. Non per i suoi meriti, disse, ma per l?amore che Dio aveva manifestato agli uomini con il sacrificio della Croce. La sua supplica fu esaudita. Mentre si trovava solo in chiesa, immerso nella preghiera, apparve uno sconosciuto che gli porse in elemosina tre fiorini d?oro. Un fatto inspiegabile: l?uomo era entrato misteriosamente nonostante a quell?ora il guardiano non aprisse a nessuno e, dopo aver consegnato le monete, era altrettanto misteriosamente scomparso. Con quei denari frate Giovanni potè acquistare l?abito smesso da un altro monaco. La fama di questo santo frate giunse fino al convento di Pavia dove si conservava il corpo di Sant?Agostino, e in quel monastero, accadde un fatto davvero inspiegabile. Si sapeva per certo che nella chiesa del convento erano sepolte due sante martiri e da tempo si volevano riesumare per dar loro una collocazione più adeguata, ma nessuno conosceva il punto esatto della sepoltura. Il Superiore, conoscendo i doni straordinari dell?umile frate, lo pregò di rivolgere a Dio le sue suppliche perché solo un?illuminazione divina poteva far individuare il luogo ricercato. A lungo frate Giovanni pregò e digiunò e finalmente un giorno, mentre gli altri erano in refettorio, si recò in chiesa e con pochi arnesi e un minimo scavo scoprì la tomba delle sante. Tornato al convento di Sant?Agostino in Siena, si ammalò gravemente durante la pestilenza del 1363. Sentendo giungere la sua ora, chiese che gli fosse portato il messale. I frati presenti, meravigliati, constatarono e riferirono che frate Giovanni rese l?anima a Dio proprio alla lettura del versetto che recita: In manus tuas Domine commendo spiritum meum (nelle tue mani Padre affido il mio spirito). Fonte: Cento leggende di Maremma, a cura di Lucio Niccolai, edizioni Effigi. le rUbriChe ? 89 le rubriche vino E dintorni | Notizie varie dal mondo del vino e non solo fattoria Mantellassi veste di ?nuovo? le sue perle enologiche, un restyling tra tradizione e innovazione Piccole storie di look per dare un ?volto? a vini di eccellenza dell?azienda maremmana con sede a Magliano in Toscana nel cuore della produzione del Morellino di Scansano, azienda fortemente legata ai valori della tradizione e recentemente protagonista di un innovativo restyling delle etichette dei propri vini S i dice che l?abito non fa il monaco e, parlando di vini, sicuramente la bottiglia può sembrare secondaria per formularne un giudizio. Tuttavia, è innegabile che una bella bottiglia può in qualche modo influenzare una scelta, soprattutto in occasioni par- 90 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 ticolari. L?impatto con un ?bel contenitore?, insomma, è un primo contatto con i sensi, dalla forma, al colore, alla maneggevolezza, fino ad arrivare all?etichetta, simbolo di un contenuto che promette qualità e raffinatezza. Fattoria Mantellassi, azienda di Magliano in Toscana e leader nella produzione del Morellino di Scansano, è fortemente legata ai valori della tradizione e, nello studiare un innovativo restyling per i suoi vini, ha voluto mantenere quel legame con la storia della sua terra e dei suoi vigneti studiando delle etichette che fossero in perfetta sintonia con il contenuto. «Così, quelle studiate per Mentore, Lucumone, San Giuseppe e Punton del Sorbo, ad esempio ? spiegano gli ideatori del restyling ?, pur mantenendo una tipica classicità, sono state improntate a una più spiccata modernità e a una più viva luminosità, aggiungendo un?accattivante e personalissimo tocco lasciando spazio anche alla fantasia. Sull?etichetta del Mentore, uno straordinario rosso dai vitigni Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Ciliegiolo, maturato in vasche d?acciaio inox e affinato alcuni mesi in bottiglia, troviamo infatti un cappello da ?dottore?, a riprendere la simbologia del suo nome, in quanto, in passato, il dottore era considerato appunto una guida, un mentore. Se osserviamo quella del San Giuseppe, invece, superpremiato rosso dell?Azienda dal profumo vinoso, fine ed eccellente, morbido ed equilibrato, ci troviamo di fronte a un leone rampante, lo stemma che sovrasta l?ingresso della Fattoria Mantellassi e che ne definisce il carattere. E, ancora, per quanto riguarda i ros- si, anche il Punton del Sorbo, un Cabernet Sauvignon in purezza che viene invecchiato 12 mesi in barrique di rovere francese e sei mesi in bottiglia, racconta di sé sull?etichetta. È infatti rappresentato da un albero di sorbo, alberi che sorgevano su una collina denominata appunto Punton del Sorbo e che ancora oggi crescono all?interno della proprietà. Che dire poi del freschissimo Maestrale? Un rosato da vitigno ciliegiolo profumato dall?aroma floreale e fruttato. È proprio il vento che, in etichetta, lo rappresenta, quel vento asciutto che inonda la Fattoria attraversando le pinete della costa maremmana per arrivare alle colline della Banditaccia. Il bianco Lucumone, un vermentino bianco 100%, si rivela attraverso un?immagine etrusca e fa riferimento a colui che impartiva la religione proprio negli antichi villaggi etruschi. Un omaggio che papà Ezio Mantellassi volle fare con questo vino al territorio, ricco di testimonianze di quell?epoca. La grafica del Sasso Bianco, ottenuto dalle uve a bacca bianca di antica tradizione della viticoltura collinare della Maremma toscana, rimanda immediatamente all?idea di freschezza, caratteristica di questo vino. L?immagine, infatti rappresenta quei sassi bianchi (calcarei) di cui i ruscelli maremmani sono colmi. Suggestiva anche l?immagine di Canneto, con un netto riferimento a quei le rUbriChe ? 91 le rubriche canneti che, in Maremma, nascono accanto ai ruscelli, là dove acqua, terra e aria si confondono meravigliosamente. Il Canneto, Sangiovese al 100%, è ottenuto da un uvaggio di vari cloni di uve Sangiovese in coltivazione sulle colline maremmane. E, dopo tante storie di territorio e di natura, un?etichetta quasi ?esplosiva?: quella di Oblò, lo spumante di Fattoria Mantellassi che, dopo il successo della scorso anno si prepara a festeggiare le frizzanti serate della prossima estate». Lasciamoci dunque attirare anche dall?etichetta perché, nel caso di Fattoria Mantellassi, è un approccio straordinario a quello che riserverà il contenuto, altrettanto straordinario. Vini belli fuori. Ma, soprattutto, buoni dentro. La Fattoria mantellassi ?Labor omnia vincit?, come non mai tale motto riconferma la sua validità nella tenacia e nell?attaccamento al lavoro dei proprietari della Fattoria Mantellassi in Magliano in Toscana. I Mantellassi provenienti dal pistoiese, si trasferirono nella zona di Scansano e Magliano intorno al 1860 dove esercitarono il mestiere di ?potini? ed ?innestini?. Da sempre vignaioli, nel 1960 iniziarono l?impianto dei primi quattro ettari di vigneto in località Banditaccia, fino agli attuali sessanta. Questi si estendono su alcuni dei tanti colli della Fattoria, in terreni di natura tufaceo-calcarea con una base ampelografica costituita prevalentemente dal vitigno Sangiovese, poi dai vitigni Alicante, Cabernet Sauvignon, Morellino, Merlot, Canaiolo Nero, Malvasia Nera, Ciliegiolo, Vermentino Bianco, Sauvignon Bianco. La Fattoria Mantellassi ha contribuito in modo determinante alla costituzione della Denominazione di Origine Controllata del Morellino di Scansano avvenuta nel 1978 ed è considerata una delle più prestigiose aziende produttrici. La Fattoria Mantellassi si estende per 215 ettari sulle colline della Maremma nel Comune di Magliano in Toscana, zona di grande interesse archeologico e facilmente raggiungibile da Roma, Firenze, Siena e Livorno. Nelle vicinanze della Fattoria si trovano le Terme di Saturnia, Sovana, il Parco Naturale della Maremma e l?Argentario. 92 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 WINE & FOOD NEWS sUCCesso per la seConda parte del geMellaggio fra le dUe assoCiazioni, aMiCi del Morellino e aMiCi del verdiCChio dei Castelli di Jesi Si è completato con la visita della delegazione marchigiana in Maremma il gemellaggio fra l?Associazione Amatoriale Amici del Morellino di Scansano e l?Associazione Amici del Verdicchio dei Castelli di Jesi. La prima tappa di questo percorso avviato dai due sodalizi si era infatti ?consumata? all?inizio della scorsa estate con la visita a Jesi degli amici del Morellino. Recentemente, a fine novembre, si è svolto invece il ?ritorno?: nell?occasione un gruppo di 18 soci dell?Associazione di Jesi, guidati dal loro Presidente, è stata ospitata a Scansano, con una serie di iniziative che hanno animato un lungo week end all?insegna della convivialità, delle degustazioni e delle cerimonie di rito. «Il via alla ?tre giorni ? racconta soddisfatto, dopo la visita degli amici jesini, il presidente dell?Associazione Amatoriale Amici del Morellino Francesco Pariboni ? è stato dato da una cena di benvenuto nel ristorante del Resort ?Antico Casale? in occasione della quale sono stati presentati piatti tipici e vini locali molto apprezzati dagli ospiti. La mattina successiva si è aperta con la visita, con guida turistica messa a disposizione dal Comune di Scansano, del Teatro Castagnoli e del Museo Archeologico e della Vite e del Vino. Subito dopo, nella sala conferenze del Museo, ha avuto luogo l?incontro tra le due Associazioni e le autorità locali nelle persone del Sindaco di Magliano Diego Cinelli, dell?assessore del Comune di Scansano Gianluca Mazzuoli e del Presidente dell?Associazione ?Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma? Daniela Chelli. Per il pranzo ? aggiunge Pariboni ? è stata organizzata nelle cantine dell?AAA Morellino una degustazione di formaggi presentati dalla Ditta ?Il Fiorino? di Roccalbegna e di salumi della Ditta ?Valloria? di Magliano, accompagnati da eccellenti vini locali. Nel pomeriggio, gli ospiti sono stati accompagnati a visitare le vigne e la cantine dell?Azienda ?Roccapesta? dove hanno avuto occasione di assaggiare ed apprezzare molti vini dell?Azienda. A completamento della giornata si è tenuta nel ristorante ?La Cantina? una bella cena con la classica degustazione e valutazione di quattro vini secondo la metodologia dell?AAA Morellino; i risultati ottenuti dalle due Associazioni sono stati coincidenti. Nella giornata conclusiva, domenica, la guida turistica del Comune ha accompagnato gli ospiti in una passeggiata per le vie di Scansano illustrando gli aspetti di architettura medievale e collegandoli alla storia del paese. Si è poi proceduto, con l?assistenza di un tecnico, ad una visita molto accurata agli impianti della Cantina Cooperativa ?Vignaioli del Morellino di Scansano?. Gli ospiti hanno molto apprezzato l?alto livello tecnologico applicato nella cantina. Infine i membri delle due Associazioni hanno partecipato ad un pranzo tenuto nei locali della stessa Cantina Cooperativa. Nella foto, un momento della visita della delegazione jesina a Scansano Nel pomeriggio, a conclusione di tre giorni molto intensi, gli ospiti ? conclude il presidente Pariboni ? sono partiti per Jesi non senza avere espresso il desiderio di tornare in una stagione più favorevole per visitare a fondo il territorio del Morellino». preMio toUring all?olio eXtravergine di oliva di seggiano L?olio extravergine di oliva di Seggiano ha ricevuto, il 31 gennaio, un importante riconoscimento nella XV edizione del Premio del Touring Club Italiano dei Consoli della Toscana. Il Premio, ideato nel 2000 dal Corpo Consolare toscano del TCI e promosso d?intesa con la Regione Toscana, viene assegnato annualmente a realtà artistiche, ambientali, produttive, culturali e sociali tipiche della terra di Toscana, che ben ne traducano e rappresentino nel mondo l?immagine di pregio. L?edizione 2014 si è rivolta ai prodotti agricoli e agroalimentari a denominazione protetta ed ha visto il diretto coinvolgimento di Gianni Salvadori, assessore all?Agricoltura della Regione Toscana e Sara Nocentini, assessore alla Cultura,Turismo, Commercio e Attività terziarie, per il progetto regionale ?Vetrina Toscana?. I prodotti premiati sono stati indicati dalla Regione d?intesa con i consorzi di tutela e le associazioni di valorizzazione di riferimento. Il riconoscimento è andato a consorzi di tutela e associazioni di valorizzazione dei prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e a Indicazione Geografica Protetta (IGP), individuati provincia per provincia ed intesi come rappresentanti dell?intero ?sistema? IGP e DOP della Toscana. La manifestazione si è svolta sull?Amiata, in provincia di Grosseto a Montegiovi nel comune di Castel del Piano, in località Poderina Toscana. All?evento è stata dedicata un?intera giornata con la degustazione guidata degli olii extravergine DOP Seggiano. Nell?occasione, Mino Consumi, console provinciale del TCI, ha consegnato il premio a Oriano Savelli, presidente del Consorzio Olio extravergine di oliva di Seggiano. La motivazione è perché l?olio extravergine di oliva di Seggiano è ?espressione dell?unicità del territorio, eccellenza nella qualità dei prodotti ed irripetibile trasmissione di saperi?. Purosangue, Terenzi presenta a Vinitaly e Prowein l?anima moderna del Sangiovese Durante le due fiere in programma prima a Dusseldorf (15-17 marzo), poi a Verona (22-25 marzo) la cantina di Scansano farà scoprire in anteprima l?annata 2012 del suo Morellino di Scansano Riserva D opo il Madrechiesa Morellino di Scansano Riserva Docg, cru pluripremiato, prodotto in poche migliaia di bottiglie, Terenzi lancia un nuovo vino che, sin dal suo nome, vuole essere un fuoriclasse ma dall?anima giovane, vicina ai gusti del consumatore moderno. È Purosangue Sangiovese, il Morellino di Scansano Riserva con cui Terenzi ha voluto raccontare, in modo nuovo, il vitigno da cui ha origine. Affinato 12 mesi in botte grande di Slavonia e altri 12 mesi in bottiglia, questo vino è infatti un sangiovese in purezza ed è proprio questa caratteristica che Terenzi ha voluto esprimere con questo nome. ?Abbiamo scelto di chiamarlo Purosangue Sangiovese per raccontare l?essenza di questo vino che è un Sangiovese in purezza di Maremma. Inoltre il purosangue è un richiamo alla tradizione Maremmana, secondo cui il nome Morellino ha origine dal cavallo Morello. Un Morellino Purosangue quindi, come gli altri Morellini della nostra scuderia. Cosa insolita per la Maremma e per il Morellino che normalmente contiene solo un 85% di questo nobile vitigno? spiegano Fede- rico, Balbino e Francesca Romana Terenzi, i 3 fratelli under 40 che guidano la cantina di Scansano ?. È quindi un vino di alto profilo, ma con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Purosangue è l?immagine più godibile del Sangiovese, adatto all?invecchiamento ma anche pronto da bere subito, giocato sul frutto, molto succoso e rotondo?. Quella firmata Terenzi è una produzione, volutamente di nicchia, esportata in tutto il mondo: Giappone, Cina, Stati Uniti, Russia, Germania, Svizzera, Danimarca, Norvegia e altri mercati dentro e fuori dai confini dell?Europa. A Vinitaly e Prowein sarà presentata in anteprima l?annata 2012 oltre alle nuove annate di Balbino e Montedonico, del Passito da uve Petit Manseng e del Francesca Romana che con l?annata 2011 cambia uvaggio, divenendo un blend di vitigni internazionali, e che si svelerà al pubblico delle due fiere con veste grafica completamente rinnovata. Prowein 15-17 marzo 2015 Dusseldorf - Stand DEUNA - Pad 3 stand R51 Vinitaly 22-25 marzo 2015 Verona - Padiglione 9 TOSCANA - Stand B16 le rUbriChe ? 93 le rubriche di vino in CiBo | I protagonisti dell?enogastronomia maremmana nannoni grappe, un?eccellenza di Maremma che tutto il mondo ci invidia È davvero un?eccellenza di Maremma quella che presentiamo questo mese nel consueto spazio dedicato ai protagonisti dell?enogastronomia maremmana. Un?eccellenza che in tanti ci invidiano e che in molti vorrebbero trasferire all?estero, ipotesi questa che Priscilla Occhipinti, la ?regina delle grappe? titolare della distilleria Nannoni di cui parliamo, ha sempre rifiutato per non far torto alla Maremma, all?Italia e ai vari maestri distillatori che nei secoli hanno tramandato quest?arte di Sara lanDi A rrivo in località Aratrice in una mattinata di nebbia che rende l?atmosfera ancora più magica e sospesa. Siamo sulle colline tra Roccastrada e Civitella Paganico. Superato un vecchio passaggio a livello a binario unico (quello della linea Grosseto-Siena) e circa due chilometri di strada di campagna tra poderi e agriturismi, di fronte ad una pittoresca chiesina rosa ecco il cancello verde della Distilleria Nannoni. È questo il regno di Priscilla. Ciò che succede dietro quel cancello verde, nel cuore della distilleria artigianale e dei suoi impianti, ha molto a che fare con l?alchimia e con un sapere millenario tramandato da generazioni di maestri distillatori. Priscilla Occhipinti, grossetana, 37 anni, è l?ultima depositaPriscilla Occhipinti e Sara Landi 94 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 ria, in ordine di tempo, di questa tradizione: ha appreso dal suo grande maestro Gioacchino Nannoni, scomparso nel 2007, tutti i segreti dell?arte della distillazione ed è oggi l?unica donna al mondo a potersi fregiare del titolo di maestro distillatore. Di donne proprietarie ed amministratrici di aziende vitivinicole e distillerie ce ne sono infatti altre. Lei invece è l?unica a poter curare personalmente tutto il percorso che va dalla vigna al bicchiere, dalla materia prima, le vinacce, a quell?elisir profumato chiamato grappa. Una competenza e una passione certificate visto che le grappe a marchio Nannoni dal 2011, cioè da quando Priscilla Occhipinti ha inaugurato una linea propria, collezionano premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Prodotti plurimedagliati, che parlano di Maremma in Italia e all?estero. Priscilla ci guida a visitare la distilleria e poi ci accoglie nel suo ?quartier generale?: sulla scrivania un?agenda fittissima di impegni e scadenze, alle pareti i tanti premi, diplomi e riconoscimenti ricevuti. La stessa mattina in cui ci incontriamo, dopo tanti anni dalle nostre chiacchierate nei corridoi del Liceo classico Carducci-Ricasoli di Grosseto (stessa sezione e stessi professori ma due classi diverse), Priscilla ha appena ricevuto una telefonata dalla Lituania. ?Ricevo continuamente offerte importanti per portare l?azienda all?estero ? dice Priscilla ? dalla Lituania come dalla Cina, dall?Australia e dal Giappone. Sono proposte allettanti a cui dico sempre di no perché non posso né voglio recidere il cordone ombelicale che ho con questa terra. Oltre ai riconoscimenti internazionali che premiano i sacrifici e gli investimenti fatti, sento l?orgoglio della Maremma di avermi qui e questo mi spinge a restare. D?altronde tutto quello che so, perché mi è stato insegnato dal mio maestro, non è solo patrimonio mio, ma dell?Italia e qui deve restare?. Gratitudine e amore per la propria terra riescono a superare qualunque amarezza dovuta alla lotta quotidiana contro la burocrazia. ?Sono presidente dei giovani imprenditori di Confartigianato Grosseto e nel consiglio direttivo nazionale di Assodistil ? spiega Priscilla ?. Da questi osservatori privilegiati e dalla mia esperienza a capo della Distilleria Nannoni posso dire che fare impresa oggi è come fare il salto a ostacoli con qualcuno che ti fa continua- Priscilla Occhipinti le rUbriChe ? 95 le rubriche Priscilla Occhipinti mente lo sgambetto. La cosa più grave è che dalla piccola impresa si pretendono gli stessi adempimenti burocratici di una grande azienda con il risultato che se uno non ha alle spalle una situazione solida come nel mio caso è costretto a mollare. Così si mortifica l?iniziativa imprenditoriale, il territorio si impoverisce e i giovani sono costretti a vedere nell?estero il loro unico orizzonte di realizzazione. È anche per questo che mi sento particolarmente impegnata, in sinergia con aziende ed istituzioni, a creare interesse per la nostra Maremma: ospito da tutto il mondo sempre e solo gratuitamente invitando a godere delle bellezze e delle eccellenze della mia terra?. Ma come si diventa regina delle grappe? Priscilla ha 16 anni e studia al liceo classico quando conosce il maestro Nannoni e si avvicina all?arte della 96 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 distillazione. E non ha più dubbi: è quello che farà da grande. ?Inizialmente la mia idea era andare a studiare enologia a Bordeaux dopo la maturità ? racconta Priscilla ? ed infatti avevo conseguito tutti i certificati di lingua francese necessari per poter studiare là. Poi però mi sono resa conto che non potevo allontanarmi troppo dalla distilleria, che c?era sempre bisogno di avermi ?in zona?, e ho deciso quindi di studiare enologia e viticoltura a Firenze dove proprio l?anno precedente al mio diploma era partito un corso di laurea universitario a numero chiuso?. Per l?Italia è qualcosa di sperimentale ma Priscilla comincia gli studi universitari con già un buon bagaglio alle spalle: gli insegnamenti sul campo di Gioacchino Nannoni. Tanto per citare un aneddoto, nello stesso anno consegue la patente per le caldaie e la matu- rità classica. Nelle foto alle pareti la vediamo vestita elegante mentre riceve un premio e con la faccia annerita e la tuta da lavoro mentre ripara un impianto. Fa tutto parte del suo lavoro di maestro distillatore. ?Qui dentro ? dice ? sono l?unica a saper saldare il rame. Se capita un guasto improvviso di notte o nel fine settimana bisogna intervenire subito: non si può interrompere la lavorazione e rischiare di buttare via la materia prima?. L?altro suo regno è, non a caso, un magazzino adibito a officina dove ci sono tutti i pezzi di ricambio e gli strumenti per rimediare a qualche improvvisa rottura dell?impianto, anzi dei tre impianti discontinui a vapore di cui è composta la distilleria, insieme al reparto per l?imbottigliamento e ai magazzini dedicati all?invecchiamento con oltre mille barriques che custodiscono il loro aromatico e pregiato teso- Priscilla Occhipinti con il babbo Roberto Priscilla Occhipinti con il Maestro Distillatore Gioacchino Nannoni Priscilla con le socie Rossana Rosini e Morena Orlandini in occasione della festa per i 40 anni della distilleria ro. ?Il lavoro ? dice Priscilla che nel 2015 curerà la sua 18esima distillazione diventando così ?maggiorenne? nel suo campo ? si concentra in due mesi di inferno, quelli della distillazione. Sono due mesi non stop, giorno e notte, perché lavoriamo solo vinacce fresche entro 24 ore dalla consegna. Poi però siccome questo lavoro è anche un po? un gioco e adoro sperimentare durante il resto dell?anno distillo anche altro. Distillare significa infatti tirare fuori l?essenza delle cose e concentrare i profumi. Quello che faccio con le vinacce lo faccio anche con la birra, il miele, le prugne o le albicocche?. È anche grazie a ?giochi? come questo che è nato il primo whisky di Maremma distillato dalla birra di castagne. Anche in questi esperimenti c?è traccia degli insegnamenti del maestro. ?Lui mi ha preso sulle sue spalle ? ama dire Priscilla a proposito di colui che le ha trasmesso il mestiere e la passione ? per farmi volare ancora più in alto?. A Gioacchino Nannoni sono dedicate tutte le medaglie vinte in questi anni dalle grappe Nannoni. ?Lavoriamo prevalentemente per conto terzi ? dice Priscilla ?. I nostri clienti si chiamano Ornellaia, Montevertine, Fendi, Terenzi, Hilton, Florian e tanti altri, in Italia e all?estero. Pur essendo la lavorazione in conto terzi pari a oltre il 95% del mio lavoro dal 2011 ho potenziato la linea a marchio Nannoni ed in pochi anni le grappe Nannoni vantano nel palmares 28 medaglie d?oro di cui cinque doppio oro?. E c?è un?altra bella novità in arrivo con cui si è aperto il 2015: nel mese di marzo verranno infatti consegnate a Priscilla altre quattro medaglie d?oro in Austria. E questo senza contare le grappe di altre aziende e marchi famosi distillate sempre da Priscilla che fanno man bassa di premi ovunque. Oltre alle medaglie e ai riconoscimenti l?altra grande gratificazione per la distilleria è l?incontro diretto con i propri clienti. ?L?apertura dell?azienda verso l?esterno con la possibilità di fare visite guidate e lezioni con degustazioni ? racconta Priscilla ? è una bella esperienza. Permette a me di spiegare come nascono grappe e distillati e a chi assaggia il prodotto di scoprire quanta passione e quanto lavoro artigianale c?è dentro, apprezzandone ancora di più il valore. E poi la gente non viene una volta sola, ritorna e nell?occasione va anche a scoprire dalle coste alla montagna le altre caratteristiche uniche che mi invitano e costringono a restare in questa meravigliosa Maremma?. le rUbriChe ? 97 le rubriche A tAvoLA | Il ristorante del mese osteria san rocco, il regno della pasta fresca in tavola. provare per credere! Nelle foto due scorci del locale Torniamo a parlare dell?Osteria San Rocco con sede sulla strada delle Collacchie che da Grosseto arriva fino alla Marina, locale di cui ci siamo occupati anche in passato. Il sogno diventato realtà di Leyla ed Irina, uzbeke di nazionalità, ma ormai maremmane d?adozione a quanto pare viaggia a gonfie vele e cresce? nonostante la crisi! C he in giro ci sia la crisi ormai lo sanno anche i muri. Del resto ci viene propinata, anzi sbattuta in faccia di continuo, in tutte le salse, a tutte le ore e in ogni dove, per cui anche se non ci fosse ci? sarebbe lo stesso. Quindi, da questo punto di vista niente di nuovo sotto il sole. La crisi ormai non 98 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 fa notizia. Viceversa a fare notizia sono quelle aziende che lottano, che si prodigano, che si impegnano nel quotidiano cercando di resistere, di non cedere terreno di fronte alle avversità. E ancora più notizia la fanno quelle realtà che non solo non arretrano, ma che addirittura riescono anche a crescere ed espandersi. E di questi tempi non è certamente poco. Una di queste è senza dubbio l?Osteria San Rocco ? locale situato in via delle Collacchie 704 a pochi chilometri dalla frazione di Marina di Grosseto ? di cui ci siamo occupati anche in passato e che oggi può dichiarare al mondo di aver vinto una bella sfida. Prima di mettere solide radici in Maremma Leyla gira in lungo e in largo l?Italia come barman e quindi ha modo di entrare in contatto con il mondo dei locali e più in generale della ristorazione. La mamma Irina, per contro, nel suo passato grossetano vanta esperienze culinarie che si riveleranno decisive ai fini del successo del locale, avendo gestito per 16 anni un negozio di pasta fresca a Barbanella (Grosseto). Il mix tra le due donne non poteva che portare ad aprire un?Osteria. L?occasione si presenta nel 2009 quando Leyla ed Irina si trovano a passare per caso proprio davanti all?Osteria San Rocco. Vedono un cartello con la scritta ?Vendesi? e? si accende la scintilla. Perché non provarci? E infatti così fanno. Dopo neanche una settimana sono le nuove proprietarie del locale. Da lì iniziano sei anni impegnativi, ma anche pieni di soddisfazione che nel presente portano le due donne a poter affermare di aver vinto la sfida: quella di essere riuscite a creare e a far decollare qualcosa che avevamo sempre sognato. ?Da sempre, infatti ? dicono Leyla ed Irina ?, ci portiamo dentro la passione per il buon cibo genuino e per il sano mangiar bene, per cui essere riuscite nel nostro intento ci riempie di orgoglio. Oggi, nonostante la crisi, riusciamo a guardare con fiducia al futuro, consapevoli del fatto che abbiamo un?attività nostra, nella quale vogliamo continuare ad investire e che vogliamo far crescere. Abbiamo ancora tante cose da fare, tante idee da proporre. Insomma, tanto entusiasmo che credo sia fondamentale quando si lavora in proprio?. Entusiasmo che fa viaggiare il locale a gonfie vele? nonostante appunto la crisi! ?Il 2014 in modo particolare ? ci racconta Leyla ? ci ha riservato delle grandissime gioie. Abbiamo ottenuto risultati straordinari?. Il segreto? ?Determinazione, impegno, coraggio, entusiasmo, voglia di farcela. E poi ancora tagli agli sprechi, innovazioni continue, implementazione e condivisione totale della filosofia del km 0: oggi infatti da questo punto di vista siamo in grado di offrire una ristorazione con verdure coltivate in proprio secondo il motto ?dall?orto alla tavola?. Tutto questo nella consapevolezza che alla fine il lavoro duro paga. La gente quando percepisce queste cose ovvero cosa si cela dietro un?insegna torna volentieri e questo ci riempie di felicità e orgoglio. Lo scorso anno abbiamo lavorato molto con i turisti di passaggio o in vacanza dalle nostre parti nei vari campeggi e agriturismi della zona, ma anche con i residenti in quel di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia?. La sesta stagione del locale ? con Nella foto Leyla (a destra) con la mamma Irina La storia ? un mix di immigrazione, imprenditoria giovanile e? tanta voglia di farcela ? vede protagonista Leyla Khanova 27 anni di nazionalità uzbeka, ma ormai ampiamente cittadina italiana, anzi? maremmana, che da sei anni gestisce insieme alla mamma Irina e alla sorella Katia (come collaboratrice esterna), il noto ristorante (che è anche bar) collocato su una via di comunicazione molto frequentata: siamo per intendersi sulla strada principale che dal capoluogo porta alla località balneare di Marina di Grosseto (sulla destra subito dopo il ponte sull?omonimo canale). le rUbriChe ? 99 le rubriche La lavorazione della pasta fresca Leyla e Irina sempre più desiderose di far bene ? sarà all?insegna di tre fili conduttori: la conferma della pasta fresca con tratto distintivo dell?osteria, l?introduzione di un menù vegano sempre più diffuso per coloro che per un motivo o per l?altro hanno deciso di abbandonare i cibi a base di carne, pesce e derivati e gli eventi, molti dei quali già messi nero su bianco in un apposito calendario e molti in arrivo ancora da definire. Sulla pasta fresca non vi sono dubbi. ?È questo il nostro forte? dice Leyla soddisfatta che aggiunge qualche altro elemento sul tema e più in generale sui piatti. ?La nostra è una cucina tipica maremmana. La nostra caratteristica distintiva è sempre stata proprio la pasta fresca fatta in casa, ovvero tirata a mano col mattarello proprio come si faceva una volta. In questo campo mia mamma è insuperabile. Gnocchi, tortelli marem- 100 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 mani, tortelli al pesce, pappardelle, tagliolini prezzemolati, pici. Queste le specialità della casa che proponiamo con i sughi più diversi: ragù, ragù di cinghiale, salsiccia e tartufo, pesto e pomodorino, crema di limone, astice e pomodorini, cozze vongole e pomodorini, gamberetti e zucchini, broccoli e baccalà, carbonara, amatriciana, ecc. Tra i primi segnalo anche il risotto ai funghi e taleggio e il risotto ai frutti di mare. Come secondi di terra, abbiamo la grigliata di carne, la tagliata di manzo con porcini e scaglie di pecorino, la classica cotoletta alla milanese con rucola e pomodorini, la Fiorentina (quella vera ci tengo a sottolineare), gli straccetti di vitello alle zucchine, timo e rucola. Tra i secondi di mare la frittura di calamari e gamberi, la grigliata mista di pesce, l?orata al forno con frutti di mare, la tagliata di tonno in crosta di sesamo con carpaccio di zucchine e il pescato del giorno. Come dolci ? pure questi fatti rigorosamente in casa ?, abbiamo le crostate di frutta, il tiramisù, la torta al limoncello, la pannacotta, il tortino al cioccolato e tanti altri. Oltre a questi piatti, nei menù del giorno, proponiamo altre chicche della tradizione come la panzanella, il baccalà, il cacciucco e tante altre portate casarecce che non si trovano più e che invece attirano ancora tantissimo turisti e residenti?. Si diceva poi del menù vegano introdotto di recente e di cui si occupano (insieme alla conduzione dell?orto) Alice e Daniela. ?Siamo diventate molto sensibili al tema ? sottolinea ancora Ley- Nelle foto alcuni piatti la ?. La nostra è una Cruelty Free Organization con animali che non diventeranno mai cibo. Tra l?altro, a conferma di questa filosofia che ci sta ispirando segnalo che ultimamente abbiamo iniziato a fare anche delle cene di beneficenza in favore del canile di Grosseto?. Dal punto di vista delle persone e della ripartizione dei compiti l?Osteria San Rocco è fondamentalmente guidata da un duo. ?Io mi occupo della sala e dell?amministrazione ? spiega Leyla ?, mentre mia mamma gestisce la cucina, forte della sua grande esperienza maturata nel negozio di pasta fresca per tanti anni. Poi c?è anche mia sorella Katia, come collaboratrice esterna, visto che la sua attività principale è svolta presso il Savoia Cavalleria. Lei si occupa soprattutto degli eventi che qui organizziamo spesso. A tal proposito sottolineo che è stata proprio lei ad occuparsi della torta per 700 persone preparata per festeggiare uno degli ultimi rientri in Italia del Savoia Cavalleria dopo una missione all?estero. Comunque, al di là della suddivisione dei ruoli sulla carta capita spesso di trovarsi a lavorare un po? in tutti settori. Insomma, siamo abbastanza intercambiabili?. Parlavamo di eventi ed in effetti questo rappresenterà il terzo filo conduttore anche per quest?anno. ?Sono una nostra costante. Tra quelli più ricorrenti segnalo le cene con delitto, le cene vegane, le cene etniche (dalla cucina russa, uzbeka, a quella messicana e via di seguito). E poi ancora le feste private, i compleanni e anche i matrimoni: il locale infatti riesce ad ospitare fino ad 80 persone e si presta anche per cerimonie di questo tipo?. ?Per quanto riguarda i prossimi appuntamenti segnalo ?Art&Food? mostra di quadri dei pittori grossetani in collaborazione con Artisteggiando di Grosseto il 6 marzo, la Festa della Donna con menu a 25 euro l?8 marzo, la Festa della Primavera con specialità culinarie a base di prodotti di stagione a km 0 il 21 marzo, la Cena Etnica ?I Sapori dell?Est? il 28 marzo, il Pranzo di Pasqua con menù no stop a 25 euro il 5 aprile, la Pasquetta Cruelty Free il 6 aprile e la Cena Etnica Vegan il 17 aprile tanto per citare solo gli appuntamenti più vicini?. Che altro aggiungere? Che il locale è aperto tutto l?anno e tutti i giorni a pranzo e a cena. Per contatti e prenotazioni: Osteria San Rocco, Via delle Collacchie 704, Marina di Grosseto, tel. 0564 1920123 ? 345 2476421. le rUbriChe ? 101 le rubriche LA riCEttA| Prelibatezze da cucinare e... gustare la faraona in salmì, una ricetta ottocentesca, forse desueta, ma proprio per questo da riscoprire Questo mese nel nostro consueto spazio culinario dedicato alla buona tavola, quella fatta in casa e da sperimentare ai fornelli, presentiamo la faraona in salmì una ricetta ottocentesca quindi un po? desueta, ma forse proprio per questo da riscoprire e riproporre soprattutto per farla conoscere anche ai giovani di aliSSa mattei L a faraona in salmì è una ricetta ottocentesca direi desueta; a mio parere è interessante proporla per farla conoscere anche ai giovani. La faraona è un volatile che viene dall?Africa, in particolare dall?Egitto (come si può intuire); oggi è diffusa dappertutto in Europa ed in America. La faraona sembra che sia estinta nel- 102 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 l?anno 0 e sia ricomparsa nel 1400 ma tale evento va preso forse come una leggenda. Viene chiamata Numida o Gallina Faraona (nome scientifico Numida Meleagris). Il suo nome deriva da un?antica leggenda greca. Secondo il mito, quando Meleagro rimase ucciso durante le guerre scatenate da Artemi- de, le sorelle lo piansero tanto che gli dei, impietositi, le tramutarono in faraone. Le lacrime delle fanciulle rimasero, tramutate nelle perle bianche che spiccano sul piumaggio. La carne della faraona è tenace e la sua minor o maggior tenacità dipende se è allevata all?aperto o in allevamento, ma con una buona preparazione vi posso assicurare che è deliziosa e gustosa; naturalmente essendo una carne molto magra necessita di un accompagnamento di sugo denso. Prepariamo la faraona in salmì, il cui nome in francese sembra essere la forma abbreviata di salmigondis che significa ragu: sel (sale) e condir (condire). Tale tipo di preparazione è particolarmente adatto per la selvaggina: si tratta di una cottura lenta e lunga con la presenza di vino ed aromi. Il salmì italiano (simile al ?civet? francese) è descritto già nel ?700 come un intingolo di ?selvaggina macerata nel vino e poi cotta in un sugo piccante ed aromatico?. Nel manuale dell?Artusi, si può trovare una sola ricetta di salmì (uccelli in salmì), perché il grande Pellegrino gli preferiva termini come in umido, in dolce-forte, in stufa. Una ricetta datata ma ancora valida è quella tratta dal libro Le migliori ricette di Lisa Biondi, De Vecchi Editore, del 1978. PREPaRaZIonE Ingredienti per 4/6 persone faraona gambo di sedano cipolla fresca foglie di alloro salvia foglie rametto di timo rametto di maggiorana rametto di nepitella vino bianco, bicchieri marsala bicchieri pomodorini olio extra vergine burro brodo 1 1 3 1 5 1 1 1 4 2 6 100 g qb 1L Come si prepara Pulire bene la faraona, fiammeggiare, lavare ed asciugare, poi tagliare a pezzi grandi. Fare a pezzettini sedano e cipolla, aggiungere la maggiorana, il timo, la nepitella, l?alloro e mettere in una ciotola aggiungendo la faraona ed il vino bianco e lasciare in infusione per una notte. Il giorno dopo, passare i pezzi di faraona in tegame e rosolarli con olio extra vergine e un po? di burro. Aggiungere i pomodorini, il vino ed il marsala e le verdure e cuocere a fuoco basso con coperchio per circa un ora abbondante, finché la carne non diventa morbida, aggiungendo via via il brodo. Servire la faraona ben cosparsa della salsa densa che si è formata, che vi farà vedere l?acquolina in bocca. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l?Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it le news le news ?argentario Mediterraneo in tutti i sensi?, presentato il nuovo portale web È stato presentato a fine gennaio nella sala consiliare a Porto Santo Stefano, a cura dell?assessorato al turismo del Comune di Monte Argentario che l?ha patrocinato e sostenuto, il nuovo portale web ?Argentario Mediterraneo in tutti i sensi?. Il nuovo sito dedicato all?Argentario, già on line e accessibile dalla homepage del sito istituzionale del Comune o direttamente dall?indirizzo www.monteargentario.info è la parte centrale di un progetto più ampio denominato, appunto, ?Argentario Mediterraneo in tutti i sensi? nato dalla collaborazione tra la Nautilus di Merli Claudio & C. Snc, il fotografo Andrea De Maria ed Eugenia Cerulli, che ha come ?obiettivo primario quello di promuovere a livello internazionale il territorio dell?Argentario, facendo leva su un?esperienza emotiva in grado di coinvolgere tutti i cinque sensi. Il sito ha l?intento di collocarsi nel tempo come punto di riferimento per qualità dei contenuti, veicolo per la conoscenza e la promozione del promontorio a livello internazionale e il compito di sviluppare la funzione informativa, di promo-commercializzazione e valorizzazione del territorio. In continuo aggiornamento, risulta essenziale per il turista in tutte le fasi della vacanza (ricerca, permanenza, rienPorto Ercole (foto Andrea De Maria) 104 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 tro a vacanza ultimata) ma utile anche ai residenti in cerca di approfondimenti. È una sorta di database globale di informazioni sull?Argentario contenente: ricettività, servizi, eventi, le emergenze del territorio costiero, dell?interno, storiche, culturali, l?arte della Nautica, la Pesca, la storia, le tradizioni, l?offerta per il tempo libero, il sistema delle escursioni, degli itinerari di terra e di mare e in generale tutte le informazioni e immagini per suggerire attività puntando anche sulla destagionalizzazione?. In generale si tratta di un portale che fa leva su un?attenta strategia virale di mar- keting territoriale, volta alla crescita del brand ?Argentario? e finalizzata ad attirare attenzioni e visibilità a livello nazionale e internazionale. Motivi questi che hanno indotto il Comune di Monte Argentario a concedere il patrocinio e ad appoggiare concretamente il progetto, inquadrato subito come strumento qualitativamente elevato per la promozione del promontorio e collegando il proprio sito ufficiale al portale tramite un link. Il progetto prevede una struttura ad elevata flessibilità, con alto valore e forza emotiva attribuita alle immagini, che permette di aggiungere contenuti quotidianamente, testi e immagini che provengono, oltre che dal gruppo degli autori originario, anche da chi, per competenza e conoscenza specifica di alcuni argomenti trattati, ha offerto contributi preziosi. Realizzato con la tecnica ?responsive web design?, si adatta automaticamente a qualsiasi dispositivo di navigazione (computer desk, tablet, smartphone ecc.) garantendo quindi il massimo livello di accessibilità ai contenuti. La navigazione risulta fluida ed intuitiva. Particolare attenzione è stata dedicata all?aspetto ?social? che si basa sulle piattaforme più conosciute ed usate dagli utenti. Sia la pagina FB che quella di Google+ stanno crescendo in modo costante ed ogni giorno vengono postate immagini ed informazioni estrapolate dal portale che, in automatico, vengono trasformate in veloci tweet su twitter. La gallery fotografica su Pinterest contiene già notizie varie dalla maremma diverse bacheche tematiche che vengono implementate regolarmente e condivise. bando di concorso per il manifesto del palio Marinaro di porto santo stefano L?Ente Palio Marinaro di Monte Argentario ha bandito un concorso per individuare l?autore del manifesto del 74° Palio di Ferragosto. I partecipanti dovranno realizzare opere pittoriche, disegni e foto artistiche contenenti alcuni elementi che contraddistinguono la stessa manifestazione quali le insegne e/o i colori sociali dei rioni, uno o più elementi caratteristici della gara (il timone, il remo, la voga il mare, ecc.), uno scorcio di Porto Santo Stefano, tipo un luogo o una costruzione tipica del paese. Il concorso è aperto a tutti coloro che lavorano con queste espressioni e prevede la selezione di un vincitore al quale andrà un premio. Nella prima fase gli artisti potranno presentare la fotografia dell?opera, di formato non inferiore a 18x24 oppure un bozzetto da sottoporre alla giuria. A questa dovrà essere allegata una dichiarazione di partecipazione con nome, cognome, indirizzo numero di telefono, ed eventuale email, una breve biografia ed il curriculum. L?opera finale non dovrà superare le misure di 70x50 centimetri. Il materiale dovrà pervenire all?Ente Palio entro il 18 aprile 2015. Lo stesso Ente provvederà ad esporlo nel Palazzo Comunale dove sarà sottoposto al giudizio della giuria composta dai quattro rappresentanti dei Rioni, da un rappresentante dell?Art Day e, come presidente, dal delegato del Palio il cui voto, in caso di parità, vale per due. Il vincitore concederà gratuitamente all?Ente Palio Marinaro i diritti di riproduzione dell?opera per essere pubblicata e per promuovere la regata. banca della Maremma, eletto il Consiglio giovani soci Eletto nella sala ?Mirto Marraccini?, nella sede di Corso Carducci a Grosseto il Consiglio direttivo del Gruppo Giovani Soci della Banca della Maremma, organismo coeso formato da tanti giovani uniti dal comune intento di fare qualcosa di concreto per il territorio maremmano omento storico per il Gruppo Giovani Soci della Banca della Maremma. Il giorno 12 dicembre, si è infatti riunito presso la sala ?Mirto Marraccini?, nella sede di Corso Carducci a Grosseto, per nominare i membri del proprio Consiglio direttivo. Tanto l?entusiasmo da parte dei numerosi giovani presenti, uniti dal comune intento di fare qualcosa di concreto per il territorio maremmano, secondo quelli che sono gli stessi principi ispirativi (staututariamente previsti e disciplinati) del credito cooperativo in generale. Fabio Becherini, vicedirettore generale vicario della Banca della Maremma, ha aperto l?incontro sottolineando il ruolo centrale che i Giovani Soci ricoprono per il futuro della Banca: ?Sono M molto orgoglioso di questo Gruppo neonato: l?ennesima testimonianza dell?impegno della Banca della Maremma in favore del nostro territorio. Un?opportunità concreta per i giovani grossetani, che oggi possono contare sul sostegno di un Istituto di credito per promuovere progetti di sviluppo locale, oltre a iniziative in ambito culturale e ludico?. I membri del Consiglio direttivo del Gruppo Giovani Soci della Banca della Maremma sono: Federico Agostini, Gemma Cavina, Martina Ciarpi, Alessandro Corina, Federica Dragoni, Marta Fanti, Federico Granci, Giovanni Porro, Filippo Pozzi, Francesco Sibillo, Letizia Spinosa, Ludovica Virgili?. Presidente del Consiglio Direttivo è stata nominata, all?unanimità, Federica Dragoni, mentre i Vice Presidenti sono Federico Agostini e Francesco Sibillo. turismo a Manciano, nasce il calendario eventi 2015 Turismo è la parola d?ordine del Comune di Manciano per questo 2015. Tra le molte iniziative che l?assessorato competente ha in programma in vista della nuova stagione estiva, c?è quella dell?istituzione di un calendario ufficiale degli le neWs ? 105 le news ponte Ciclabile sull?ombrone, approvato il progetto Sembra essere la volta buona per il promesso e auspicato Ponte pedonale, ciclabile ed equestre sull?Ombrone in Loc. La Barca, opera strategica anche in chiave turistica di grande importanza che unirà le due sponde del fiume avvicinando tra l?altro la città di Grosseto al Parco della Maremma a Giunta comunale di Grosseto ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del Ponte pedonale, ciclabile ed equestre sull?Ombrone in Loc. La Barca, come già previsto dal Piano Triennale per le Opere Pubbliche. Il costo complessivo che l?Amministrazione comunale dovrà sostenere sarà di 1,8 milioni di euro, che arriveranno dalla ridestinazione di mutui assunti in precedenza con la Cassa Depositi e Prestiti (come già fatto per il rifacimento di un lungo tratto della pista ciclabile Grosseto-Marina) e dal finanziamento straordinario di 500mila euro riconosciuto dalla Regione Toscana che nell?approvare la Finanziaria regionale ha deciso di sostenere il progetto di costruzione del ponte sul fiume Ombrone nell?area di Grosseto Sud giudicandolo come funzionale al completamento dell?itinerario ciclabile tirrenico, ed al collegamento ciclopedonale ed equestre tra il Parco della Maremma e la viabilità cittadina. ?Il contributo regionale ? ha commentato il vicesindaco e assessore al bilancio Paolo Borghi ? rappresenta un risultato di grande importanza perché con questo stanziamento la Regione Toscana ha riconosciuto l?interesse regionale per un?opera da lungo tempo attesa, che avrà ricadute posi- L 106 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 tive anche sotto il profilo turistico. Tale apporto consentirà inoltre al Comune di liberare importanti risorse finanziarie dal bilancio comunale. Ad annunciare il contributo straordinario è stato nei giorni scorsi l?assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, che voglio pubblicamente ringraziare per l?impegno con il quale ha lavorato per arrivare a questo importante risultato?. Lo stanziamento regionale è stato inserito nell?ambito del piano regionale integrato della mobilità, visto che il ponte sull?Ombrone è funzionale allo sviluppo della mobilità ciclabile in un?area ad alta densità turistica, nonché alla direttrice tirrenica che, insieme alla ciclopista dell?Arno, rappresenta un obiettivo strategico per la Regione Toscana. Il progetto esecutivo in linea con quello definitivo sarà affidato alla ditta che si aggiudicherà il lavoro. Il progetto definitivo, realizzato dal settore Lavori pubblici con il contributo di importanti professionalità esterne e dell?Istituto Geometri nella fase preliminare, prevede una struttura in acciaio poco impattante e una pavimentazione in legno, comunque in grado di sostenere, in caso di emergenza, non solo pedoni, biciclette e cavalli ma anche mezzi di soccorso. eventi, messo a disposizione dall?amministrazione comunale sul quale associazioni e Pro loco potranno ?segnare? i propri eventi. Il calendario, poi, sarà gratuitamente distribuito alle attività turistiche ed economiche. ?L?intento ? spiega l?assessore al Turismo, Giulio Detti ? è quello di dare la massima visibilità agli eventi turistici e culturali che si svolgeranno nel 2015 su tutto il territorio comunale. Il nostro obiettivo è quello di creare una sinergia tra il mondo dell?associazionismo, l?amministrazione comunale e le attività economiche, affinché tutte le iniziative promosse, possano andare ben oltre i confini locali. L?istituzione di un calendario unico ? continua Detti ? permette alle strutture ricettive di progettare una propria offerta commerciale. Un progetto per suscitare curiosità e interesse ? conclude l?assessore ? alla riscoperta delle tipicità enogastronomiche delle singole realtà locali e delle loro tradizioni e ottenere, nel contempo, un?ottimale promozione degli eventi programmati sia dall?ente pubblico, sia dalle associazioni del territorio?. Inoltre, gli eventi saranno trasmessi periodicamente alle strutture ricettive attraverso newsletter. ?Questo progetto ? spiega il sindaco di Manciano, Marco Galli ? vuole essere uno strumento importante e fondamentale che unisce ente pubblico e cittadini, associazioni e attività economiche, per creare uno scambio affinché le tante iniziative sul nostro comune non si perdano ma anzi acquistino valore. Solo così, le manifestazioni saranno più fruibili, perché spalmate su tutto l?arco dell?anno, senza sovrapposizioni?. Monterotondo Marittimo, la valorizzazione del percorso naturalistico ?le biancane? priorità per l?amministrazione Comunale Il parco naturalistico ?Le Biancane? è il simbolo del rapporto tra Monterotondo Marittimo e l?energia che viene dalla profondità della terra. Quella delle ?Biancane? è una zona straordinaria per le sue emissioni di vapori e per il modo in cui l?energia ha modificato l?habitat naturale e i colori tipici della natura delle Colline Metallifere. I vapori bianchi che fuoriescono dal terreno, il fango in ebollizione e la sua vegetazione regalano a questo paesaggio un aspetto unico. Il Comune di Monterotondo Marittimo ed Enel Green Power hanno puntato su questo patrimonio naturalistico creando un percorso tra le manifestazioni geotermiche più affascinanti della zona e le testimonianze ?storico-industriali? dello sfruttamento del fluido endogeno da parte dell?uomo che è diventato una delle attrazioni più apprezzate del Parco tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane. Anche in occasione dell?ultima visita dei Commissari UNESCO ai siti del Parco delle Colline Metallifere le Biancane hanno ricevuto attestati di gradimento tra i più importanti. ?Il percorso delle Biancane merita di essere ulteriormente valorizzato ? sono le parole del Sindaco di Monterotondo Marittimo Giacomo Termine ? e noi lo faremo. Stiamo lavorando ad alcune importanti novità. L?intero percorso sarà oggetto di lavori di messa in sicurezza.Verrà attrezzata una nuova sentieristica in grado di rendere ancora più agevole e interessante la sua fruizione?. ?Stiamo lavorando insieme ad Enel Green Power ? è ancora Termine a spiegare ? alla stesura di una convenzione per regolare i nostri rapporti circa la gestione dell?area delle Biancane, che ricordiamo è di proprietà dell?ENEL, che renda più agevole il nostro intervento per migliorare l?area?. Il Comune punta così tanto sulle Biancane che porterà nei pressi del percorso una Porta del Parco tecnologico delle Colline Metallifere. ?Questo nuovo punto informativo e turistico del territorio ? sono ancora le parole del Sindaco ? sarà inaugurato nel 2015 in un?ex centrale ENEL nei pressi del percorso naturalistico, che si trova a poche centinaia di metri ad ovest del centro storico di Monterotondo Marittimo, e che sarà l?inizio del nuovo percorso?. la banca di saturnia e Costa d?argento Credito Cooperativo finanzia il progetto Cartoon school È stato presentato a fine gennaio presso l?Aula Magna delle Scuole Medie di Orbetello il progetto finanziato dalla Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo per diffondere la cultura cooperativa tra i ragazzi. Presenti la dirigente scolastica Nunziata Squitieri, il vice presidente vicario della Bcc Fernando Antonio Andreini, il direttore della filiale di Orbetello Matteo Offarelli, il referente dell?Associazione Cartoon Village Mirko Fabbreschi, i docenti interessati nel progetto, i ragazzi delle prime medie coinvolti nell?iniziativa e una rappresentanza dei genitori. Sia i ragazzi che i genitori hanno molto apprezzato l?iniziativa e hanno dimostrato interesse per il progetto e per ciò che la Banca concretizza costantemente sul territorio. ?La realizzazione dell?idea ? spiegano gli ideatori del progetto ? sarà affidata all?As- sociazione Cartoon Village di Manciano che impegnerà, nella formazione dei ragazzi, fumettisti di fama nazionale e ad altri professionisti del settore. La Banca collabora dallo scorso anno con l?Associazione Cartoon Village, nell?intento di diffondere, sin dall?infanzia, in maniera stimolante e divertente, il concetto di Cooperazione ed i valori ad esso legati (solidarietà e mutualismo), attraverso il linguaggio dei cartoons. Durante il percorso formativo i ragazzi potranno quindi apprendere e comprendere cosa sia un cartone animato, mettendo alla prova la loro fantasia e le loro capacità artistiche, per poi costruire una storia, concordata con i formatori su temi scelti con la Banca e cominciare a realizzarla?. La filosofia portante della lezioni-seminario sarà quella di fornire ai ragazzi degli strumenti critici di codifica e comprensione di mezzi e linguaggi che di solito, da spettatori, fruiscono solo passivamente. L?opera che scaturirà dal lavoro assumerà per altro spessore anche grazie ai contenuti di valore sociale inseriti al suo interno. Una volta compreso il valore storico del cinema di animazione, una volta fatta propria l?arte della scrittura creativa e le tecniche dell?animazione, i ragazzi metteranno infatti al servizio la propria fantasia, dando vita così ad un cartone animato inedito, interamente creato dai bambini per sensibilizzare altri bambini? di ogni età. Il cartoon prodotto dai ragazzi sarà poi presentato ufficialmente durante l?edizione 2015 del Cartoon Village che si terrà nel mese di luglio a Manciano. Questo progetto rientra nei contributi che ogni anno la Banca eroga a favore di associazioni ed enti locali al fine di contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio e della sua comunità. ?Nel corso del 2014 ? fanno sapere dalla Banca ?, il nostro Istituto ha effettuato erogazioni per oltre 111 mila euro attraverso il Fondo Beneficenza e Mutualità, che viene annualmente alimentato per decisione dell?Assemblea dei Soci, con la destinazione di una parte degli utili della gestione. Inoltre, sono state effettuate sponsorizzazioni per un importo di oltre 43 mila euro. Circa 70 mila euro, poi, sono stati spesi a favore di iniziative dedicate alla compagine sociale quali: l?Assemblea annuale, i premi al merito scolastico per i figli dei soci, i Bonus Bebè per i nuovi nati figli di soci, gli incontri di zona con i soci di ciascuna filiale, gli sconti per l?acquisto dei libri scolastici e le riduzioni previste per la frequenza ai corsi delle associazioni sportive e delle scuole di musica convenzionate. Nel complesso sono stati erogati, dunque, circa 224 mila euro sul nostro territorio nel corso del 2014. Per quanto riguarda le scuole, come ogni anno, anche nel 2014, sono stati portati avanti progetti speciali per diffondere la cultura cooperativa sin dall?infanzia ed in particolare, abbiamo sostenuto il progetto ?Rinascimento della Cooperazione?, promosso da Federazione Toscana BCC e Confcooperative Toscana, coinvolgendo l?Istituto Comprensivo ?Pietro Aldi? di Manciano e Capalbio, dove è stata costituita a fine anno una vera e propria cooperativa scolastica per portare avanti piccoli ma significativi progetti a favore dell?intera scolaresca. Nello stesso istituto scolastico è stato rinnovato anche per il 2014 il sostegno economi- le neWs ? 107 le news co per la realizzazione del ?Progetto ECDL ? Una tecnologia per la cittadinanza?. Altri contributi sono stati erogati a favore dell?Istituto Civinini di Albinia per la realizzazione di un diario scolastico uguale per tutti gli alunni e senza costi per le famiglie; in favore della scuola dell?infanzia di Fonteblanda, in cui è stato acquistato dalla Banca materiale scolastico a vantaggio di tutti i piccoli alunni; infine l?Istituto Don Lorenzo Milani di Orbetello ha ricevuto un contributo per l?attivazione del progetto scolastico ?Fare Musica? che ha permesso di ampliare la conoscenza della musica e degli strumenti musicali ai bambini di tutte le classi interessate?. Per ulteriori informazioni sull?Associazione Cartoon Village: www.cartoonvillage.com ? info@cartoon-village.com geoparco delle Colline Metallifere, proseguono i progetti a livello internazionale Il parco nazionale delle Colline Metallifere è molto apprezzato a livello internazionale. Se serviva un?ulteriore riprova, è arrivata in queste prime settimane del 2015. Un doppia conferma. ?Abbiamo attivato ? spiega il direttore Alessandra Casini ? due nuove partnership di livello europeo; questo anche grazie alla forte visibilità internazionale ottenuta a seguito della recente rivalidazione all?interno della rete globale ed europea dei geoparchi sotto gli auspici dell?UNESCO (nel settembre 2014) e del conseguimento della Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette marchiata da Europarc Federation (a dicembre). Insieme a Fabrizio Santini, responsabile CETS del Parco abbiamo gettato i ponti per una nuova stagione di progettazione europea?. Una delegazione norvegese composta 108 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 Brynjar Stautland (animatore culturale) e Bjørn Arve Lunde (architetto esperto in musealizzazione) ha visitato il comprensorio delle Colline Metallifere facendo base a Gavorrano. Si tratta di due esperti incaricati dall?Unione dei Comuni della Hodaland, distretto minerario a sud della città di Bergen, nel Sud ovest della Norvegia, di effettuare uno studio per candidare il loro territorio alla rete dei geoparchi Unesco. Il geoparco ha accolto con piacere i due visitatori, ?raccomandati? dalla dottoressa Kristin Rangnes, coordinatrice della rete europea dei geoparchi, che ha indicato il Tuscan Mining Geopark come modello e luogo nel quale poter comprendere dal vivo una serie di buone pratiche legate alla valorizzazione del territorio e al coinvolgimento di cittadini e imprenditori. Sono state giornate molto proficue anche per lo staff del geoparco perché la visita ha offerto molteplici occasioni di confronti e feed back che hanno dato la possibilità ai referenti del geoparco delle Colline Metallifere di potersi confrontare con altre esperienze. La delegazione è tornata in Norvegia carica di entusiasmo avendo apprezzato in modo particolare le modalità di valorizzazione dei vari geositi e dei musei visitati. Nei contatti dei giorni successivi i due professionisti norvegesi non hanno mancato di sottolineare la qualità del lavoro osservato presso il Laboratorio di educazione ambientale La Finoria (a Gavorrano), dalle cui attività ritengono di poter trarre molteplici spunti per portare le loro proposte didattiche agli elevati standard che hanno potuto riscontrare sul nostro territorio, grazie alla competenza e alla passione degli operatori del LEA. Il secondo contatto europeo è arrivato invece attraverso Valentina Zingari e Antonio Fanelli, due antropologi culturali delle Università di Siena e Firenze, che nelle settimane scorso hanno visitato il geoparco per attivare qui una partnership con l?Università di Aix - Marsiglia. In visita con gli studiosi c?era infatti anche l?antropologa francese Veronique Ginouvès, responsabile della Phonoteque National de la Maison du Mediterranè e docente universitaria. Sul territorio la Ginouvès ha trascorso una giornata di incontri e visite e adesso conta di inserire il patrimonio di memorie del geoparco nel progetto europeo del Programma Horizon 2020 Cultural Heritage. L?obiettivo è catalogare, valorizzare e implementare la poderosa collezione di testimonianza orali in possesso del geoparco, lavorando sulla fruibilità e sul tema degli ?ecosistemi digitali?, fortemente raccomandato dalle linee guida europee. Insomma cimentarsi in attività progettuali di livello internazionale resta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del territorio del geoparco. Intanto a dicembre si è svolta a Bruxelles la cerimonia di consegna del certificato CETS, che accredita il Tuscan Mining Geopark come area protetta che persegue obiettivi di sviluppo sostenibile nel settore turistico. Una cerimonia semplice, nelle sede del Parlamento Europeo, alla presenza dei vertici di Europarc Federation e di decine di amministratori di parchi del continente. Solo 6 i parchi italiani che nel corso del 2014 hanno maturato questo risultato, nel caso del geoparco inseguito con impegno negli ultimi due anni. A ritirare il ?diploma? il presidente Luca Agresti, il vice Lidia Bai, il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini e il direttore Alessandra Casini. Con loro anche Luca Dalla Libera, il facilitatore assegnato da Federparchi-Europarc Italia al geoparco, oltre ovviamente al presidente della federazione Giampiero Sammuri. Il comitato di valutazione della Carta europea del turismo si era riunito a Düsseldorf lo scorso 18 ottobre, valutando attentamente le candidature italiane, tra cui quella del Tuscan Mining Geopark. Un via libera ottenuto in modo brillante, convincendo i verificatori riguardo alle potenzialità del territorio e della struttura nel mettere le gambe alle azioni programmate a suo tempo con le istituzioni locali e gli operatori economici locali. Ovviamente molto soddisfatti il presidente, il direttore, gli amministratori locali, che non mancano di evidenziare come le Colline Metallifere siano il primo geoparco italiano a ottenere i tre massimi riconoscimenti europei: EGN (appena confermato), EDEN e CETS. E anche lo statuto è ormai in dirittura di arrivo. banca di saturnia e Costa d?argento, i giovani protagonisti Dallo scorso mese di dicembre i Giovani Soci della Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, hanno un organismo in più che li rappresenta: l?associazione ?Soci al 100%. Parlano i Giovani?. La nuova associazione è stata costituita durante la prima Assemblea dei Giovani Soci della Banca che si è svolta presso il Magic Country Club a Pescia Romana, alla presenza del Consiglio di Amministrazione della Banca e della Direzione Generale. Il Consiglio Direttivo della neonata associazione è composto da nove membri, scelti tra i giovani soci della Banca, tutti residenti nelle zone di competenza dell?Istituto: Emanuele Maggiulli (Presidente), Massimiliano Bianchi (Vice Presidente), Stefano Mastini (Segretario), Camilla Ziaco (Tesoriere), Vittoria Agnelli (Consigliere), Debora Capecchi (Consigliere), Maria Mecarozzi (Consigliere), Alessio Nocilla (Consigliere), Andrea Stoppacciaro (Consigliere). ?L?associazione ? spiegano gli ideatori ? è stata creata con l?obiettivo di realizzare, assieme all?Ufficio Soci interno all?Istituto, iniziative culturali e di intrattenimento, volte ad avvicinare i giovani del territorio al mondo cooperativo e ad incrementare il numero di soci appartenenti alla fascia 1835 anni nella compagine della Banca. Un progetto pensato anche per rafforzare la sinergia con il territorio e con le associazioni già in esso operanti e che punta a favorire il benessere dell?intera comunità, sensibilizzando i giovani verso lo spirito cooperativo, utile, in particolar modo, per affrontare periodi di incertezza come quello che stiamo vivendo?. Il progetto di un?associazione Giovani Soci della Banca è nato su iniziativa del Consiglio di Amministrazione, particolarmente sensibile al tema dei giovani, promosso negli ultimi anni in ambito nazionale da Federcasse e dalle Federazioni regionali. ?Dal gennaio dello scorso anno, il gruppo di lavoro, costituito da giovani soci e giovani dipendenti, tutti under 35, si è riunito periodicamente, sino a maggio 2014, per analizzare il contesto di riferimento, idea- saporitaly 2015 in Maremma alla tenuta dell?Uccellina La Tenuta Agricola dell?Uccellina ha fatto da splendida cornice ad un importante ?workshop agroalimentare? di tre giorni, Saporitaly 2015, 130° ?format? della ?Trinit International Trade & Events di Verona? ispirato al concetto ?dalla terra alla tavola? a Maremma protagonista di un importante ?workshop agroalimentare?. Questo angolo di Toscana è stato infatti prescelto quale ideale scenario naturale, per il 130° ?format? della ?Trinit International Trade & Events di Verona?. Il ?format?, ispirato al concetto ?dalla terra alla tavola?, ha inteso promuovere, acculturare e supportare il qualificato incontro tra l??offerta? e la ?domanda? di prodotti tipici regionali italiani del food & beverage, riveniente dai più ?importatori-distributori? di rango, di specialità agroalimentari, di alcuni Paesi dell?UE, del bacino Mediterraneo e del Maghreb. La Delegazione ha trovato ospitalità presso la ?Tenuta Agricola dell?Uccellina? in loc. Collecchio, a Magliano in Toscana (Grosseto), nel Parco della Maremma, prontamente resasi disponibile ad ospitare l?evento e proponendosi essa stessa per le sue risorse ambientali, come ?valore aggiunto?, ai numerosi prodotti che sono stati presentati, degustati ed oggetto di contrattazione. I delegati esteri e i produttori provenienti in maggioranza, da diverse altre regioni (Piemonte, Veneto, Sicilia, Sar- L degna, Abruzzo, Molise, Lazio, Puglia, Campania, Puglia), ma anche dalla provincia di Grosseto e dalle altre Province toscane, sono stati in tutto 38 (di cui 24 espositori e 14 buyers). Il programma ha offerto in primis una cena di benvenuto a tema, ispirata dalla più tipica ed originale ?archeologia enogastronomica? del territorio, a cui hanno partecipato i Buyers ed i Produttori. Nella giornata centrale della tre giorni, dopo il saluto delle Autorità locali, tra cui il sindaco di Magliano Diego Cinelli, hanno tenuto banco due tornate del ?b2b? (una al mattino, l?altra nel pomeriggio), inframezzate da un ?brunch? realizzato con i prodotti degli Espositori presenti. L?intensa giornata si è conclusa ad Albinia, presso il noto ristorante ?la Rosa dei Venti? la cui cena in abbinamento con i vini, ha presentato un menù ispirato alle risorse del mare di Toscana. L?ultimo giorno ha offerto una breve escursione in Val d?Orcia, con visita all?azienda ?Perazzeta? di Montenero nella zona del vino Montecucco con ?brunch-tipico? in barricaia. Info: www.tenutauccellina.it le neWs ? 109 le news la biblioteca ?Chelliana? di grosseto premia i suoi lettori Una gara tra i frequentatori della biblioteca comunale ?Chelliana? di Grosseto per promuovere la conoscenza dei libri. Premiati gli utenti che avranno effettuato più prestiti di libri e che saranno stati virtuosi anche nel rispettare i termini previsti per le restituzioni dei materiali a lettura è importante e va incoraggiata. Bene fa la Biblioteca Comunale di Grosseto ad avvicinare adulti e bambini al mondo dei libri. L Una vera gara di lettura è quella promossa recentemente dalla Chelliana. Ogni sei mesi la biblioteca provvederà ? da quanto si legge in una nota del Comune ? a stilare una classifica degli utenti che hanno effettuato più prestiti di libri e che siano stati virtuosi anche nel rispettare i termini previsti dal regolamento per quanto riguarda le restituzioni dei materiali. Sono previsti premi per 10 lettori adulti e 5 bambini e ragazzi da 0 a 14 anni; per i più assidui lettori sarà inoltre cambiato il profilo del prestito che passerà da utente standard a utente privilegiato. In questo modo si consentirà agli appassionati della lettura, con più di 18 anni, di prendere in prestito 13 110 ? Maremma Magazine ? Marzo 2015 pubblicazioni contemporaneamente anziché 10, per una durata complessiva del prestito di 45 giorni anziché di 30 e con la possibilità di effettuare due rinnovi anziché uno (escluse le novità). Per quanto riguarda la sezione bambini e ragazzi riceveranno il premio i primi 5 lettori cosiddetti forti. Anche per loro il numero dei prestiti sarà aumentato da 5 a 8 pubblicazioni, mentre la durata del prestito sarà di 45 giorni, con la possibilità di due rinnovi (escluse le novità e i libri consigliati dalla scuola). A nostro sommesso parere, uno dei motivi da non sottovalutare del servizio pubblico svolto dalle biblioteche, è quello della gratuità del prestito. In un mondo in cui si paga tutto, poter beneficiare di cultura gratuita sembrerebbe quasi un?illusione. Invece è proprio questo uno degli aspetti che contraddistingue la nostra società ed è lodevole come la Chelliana punti a stimolare e implementare il servizio offerto. È auspicabile, infine, come anticipato e promesso dal sindaco Emilio Bonifazi, che la Chelliana torni quanto prima nella sua originaria sede nel palazzo Matteoni in via Mazzini e il centro storico possa diventare il fulcro della cultura grossetana tra l?Archivio di Stato, il Museo Archeologico e quello Naturale, e magari anche le opere della Collezione Luzzetti al Convento delle Clarisse. ?La Collezione Luzzetti ? ha detto a tal proposito il critico d?arte Vittorio Sgarbi ? è importantissima e di un valore immenso, si tratta di opere importanti del Seicento, ma ci sono eccellenze del Quattrocento, come Della Robbia e Botticelli, le opere d?arte vanno inserite in un contesto particolare. Non basta una stanza ed io sono pronto a venire a Grosseto per una consulenza e per dirimere questa faccenda?. Rossano Marzocchi re specifiche iniziative rivolte ai giovani soci residenti nei Comuni di pertinenza e per rendere ancora più stretto il legame tra Banca,Territorio e Comunità. Il percorso formativo, che per la prima volta ha visto una collaborazione attiva dei giovani soci alla vita della Banca, ha avuto esiti positivi e ha portato alla realizzazione di un progetto che i partecipanti hanno illustrato a metà giugno a Direzione e Amministratori. L?attività svolta ha consentito, inoltre, di accrescere nei partecipanti la proattività, la motivazione e il senso di appartenenza alla BCC e ai suoi valori fondanti: mutualismo, solidarietà, partecipazione democratica e territorialità. L?iscrizione all?associazione è gratuita, è necessario essere socio della Banca di Saturnia e Costa d?Argento e avere un età compresa tra i 18 e i 35 anni. I moduli di iscrizione sono da oggi disponibili presso tutte le filiali del gruppo?. I giovani del territorio che volessero proporsi ed associarsi possono contattare la propria filiale oppure l?Ufficio Soci della Banca a info@scabanca.bcc.it o chiamando il numero 0564.899328. ?Maremma toscana: costa della vela?, firmato il protocollo d?intesa tra i comuni Un progetto di promozione territoriale improntato sul turismo sportivo. Questa è l?iniziativa promossa dal Comune di Castiglione della Pescaia dal nome ?Maremma Toscana: Costa della Vela? che ha chiamato a raccolta tutti i sindaci dei comuni costieri maremmani, alla firma di un protocollo d?intesa capace di sancire l?impegno comune verso la valorizzazione del turismo fuori stagione. All?incontro erano presenti il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, l?assessore del Comune di Grosseto Luca Ceccarelli, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, l?assessore del Comune di Monte Argentario Fabrizio Arienti, l?assessore del Comune di Follonica Massimo Baldi e l?assessore del Comune di Scarlino Arianna Picci. ?Oggi ? ha sottolineato il sindaco Farnetani ? parte ufficialmente questo progetto che vede i sindaci della costa riuniti sotto uno stesso intento. Fare turismo nell?ottica della contemporaneità valorizzando il nostro territorio grazie allo sport è l?incipit di questa iniziativa. Rispetto ai dati del 2014, sappiamo con certezza che, i Comuni oggi qui riuniti, rappresentano l?83% delle presenze turistiche di tutta la provincia e il 77% degli arrivi. Il dato che emerge da queste cifre è che il turismo in bassa stagione sta aumento in tutti quei comuni impegnati su questo fronte. ?Maremma Toscana: Costa della Vela? vuole essere un progetto a carattere annuale dove ogni comune partecipante, a turno, farà da capofila. Sarà una collaborazione finalizzata alla realizzazione di eventi sportivi in alta e in bassa stagione, per dare nuove alternative alla promozione turistica legata al mare e alle peculiarità del nostro territorio. In più, questa sarà anche l?occasione per valorizzare le tante associazioni sportive presenti sul territorio e per sottoporre all?attenzione nazionale ed internazionale la versatilità dei nostri porti e dei nostri approdi?. Plauso comune per l?iniziativa verso il sindaco Farnetani da parte di tutti i presenti: ?Complimenti al Comune di Castiglione e ai suoi uffici ? ha detto il sindaco di Capalbio Bellumori ? per l?ottimo modello di riferimento che ha dato a tutti noi. Questo sarà un anno di prova per guardare al futuro in maniera propositiva?. ?Stiamo intercettando nuove strade con grandi margini di prospettiva ? ha sottolineato l?assessore Ceccarelli ?. Il turismo sportivo rappresenta una valida alternativa per fare sistema rispetto ai competitors stranieri: la chiave è la promozione condivisa?. ?Fino ad ora abbiamo vissuto di rendita ? ha detto Monica Paffetti ?, adesso è il momento di potenziare l?offerta, esaltando le caratteristiche del nostro territorio, facendo fronte comune. Così vogliamo dare un forte segnale ai nostri cittadini, agli imprenditori e a tutto il settore del turismo?. ?Noi crediamo fortemente in questo progetto ? ha precisato Arienti ?. Dal mese di marzo, l?Argentario sarà una fucina di appuntamenti e di manifestazioni legate allo sport e alla valorizzazione del territorio.Tutti insieme, dobbiamo mantenere viva l?attenzione alla promozione?. ?Dobbiamo lavorare sullo sviluppo del turismo territoriale ? ha detto Baldi ?. La rete che stiamo creando coinvolge da vicino anche tutto il settore della ricettività che, sono sicuro, saprà tenere il passo. Questa firma è un primo passo che saprà portarci lontano?. ?I dati elencati da Farnetani ? ha puntualizzato Picci ? ci devono spingere a migliorare. Il turismo è e sarà il caposaldo della nostra economia. La presenza alla Bit di Milano (il progetto è stato ufficialmente presentato proporio alla Borsa Internazionale del Turismo che si è tenuta a Milano dal 12 al 14 febbraio, ndr), subito dopo questa firma, è un punto di partenza per obiettivi sempre più grandi?. primal energy 2015, al via il bando per selezionare i nuovi talenti dell?arte contemporanea Primal Energy, il Premio Internazionale ideato da Gad Factory torna anche quest?anno in Laguna: il tradizionale appuntamento con l?arte contemporanea sarà ospitato, ancora una volta, a Orbetello. ?È un evento consolidato nella proposta culturale del Comune di Orbetello ? spiega il sindaco Monica Paffetti ?: grazie a questo premio è stata valorizzata e conosciuta la nostra Polveriera Guzman, un luogo speciale in una posizione suggestiva sulla laguna che, da quando ospita Primal Energy, è diventato un simbolo degli eventi di qualità?. Il bando per partecipare è ufficialmente partito lunedì 2 febbraio, è sarà aperto fino al 15 maggio per selezionare nuovi talenti italiani e stranieri. Le opere dei 20 finalisti verranno esposte dal 30 maggio al 19 giugno 2015 alla Polveriera Guzman. Nei suoi quattro anni di vita, Primal Energy ? evento ideato da Gad Art Factory, organizzato in collaborazione con Comune di Orbetello, Provincia di Grosseto e Regione Toscana ? è divenuto uno strumento di promozione territoriale unico, per la diffusione del brand della Maremma nel mondo, nonché un mezzo prezioso per individuare le tendenze artistiche più innovative, sempre in linea con la filosofia del Premio: materiali della tradizione e padronanza delle tecniche. Diana Tonutto, Gennj Trentini, Emiliano Baldi, vincitori delle passate edizioni, seppur giovani, sono artisti che si stanno affermando nel panorama contemporaneo, anche grazie alla comunicazione che il Premio cura seguendoli per un intero anno. ?Abbiamo voluto per questa importante edizione di consolidamento ? spiega Alessandra Barberini, art director di Primal Energy ? un concorso senza limiti di età e aperto a tutti gli artisti, italiani e stranieri. La scelta nasce dalla volontà di poter selezionare liberamente e sulla sola considerazione della qualità artistica, le opere più interessanti da coinvolgere nel grande evento espositivo dedicato ai 20 finalisti, tra i quali verrà designato il vincitore unico 2015?. Quest?anno, il tema è libero: sono ammessi tutti i linguaggi ed espressioni artistiche appartenenti all?ambito arte, moda e design. Sarà favorita la capacità di realizzare e presentare un progetto, complesso e articolato, capace, attraverso la realizzazione di pezzi unici, di rappresentare, con estrema libertà espressiva e tecnica, il proprio mondo interiore. Come caratteristica ricerca artistica e curatoriale di Primal Energy, grande importanza sarà data al significato e all?uso dei materiali (pietra, ferro, rame, metalli, argilla, legno, tessuti, cuoio) e alla sperimentazione, di materiali, tecniche, culture. Al vincitore di Primal Energy 2015 andrà un premio in denaro di mille euro come riconoscimento di merito artistico; la comunicazione e diffusione su tutti i canali di comunicazione stampa, web e social; la realizzazione di video-intervista dedicata; vernissage e finissage con cocktail di benvenuto; il catalogo; il coinvolgimento in eventi del circuito Gad. Info: www.primalenergy.it Nella foto Monica Paffetti e Alessandra Barberini le neWs ? 111 MareMMa Magazine Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione RoC n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dCB Grosseto direttore responsabile Celestino Sellaroli redazione Maurizio Bernardini, Vanna francesca Bertoncelli, Angelo Biondi, francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Stefano fabbroni, Sara Landi, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Mastracca, Alissa Mattei, dianora tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini, Sabino Zuppa ConsUlenza editoriale Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redazione e pUbbliCità CS Editore, Via tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - tel. 0564 20426 - fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it staMpa tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. 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