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la voce dei lettori la voce dei lettori Complimenti Caro Corrado (Barontini, ndr) e voi tutti coraggiosi della redazione Maremma Magazine, ho acquistato, per ora, 3 COPIE della rivista con il cd. Complimenti davvero per l?opera vostra in generale, per la stesura dei preziosi articoli, per il servizio completo sul Coro degli Etruschi i cui meriti sono noti e apprezzati anche a Follonica. Un abbraccione a Corrado, Giorgio Sgherri e agli altri. Un salutone a Maremma Magazine Pubblicista Rino Magagnini Follonica - Periodico ?Il Golfo? Bellissimo numero! Bellissimo numero, l?ho appena sfogliato e sto seriamente pensando di abbonarmi, il cd del Coro degli Etruschi è una cosa stupenda, complimenti anche per la cartina turistica della provincia. Patrizio Galeotti l?AssoCiAzione CulturAle ?identità mAremmAnA? riCordA Bruno Corso Spetta.le Redazione nel trigesimo della morte, la nostra Associazione intende ricordare l?amico e collega Bruno Corso e sottolineare la qualità artistica del suo lavoro. Egli ha, da sempre, ricercato la maniera più consona e chiara di intendere e proporre l?arte al di là del ?nefasto? mercato di essa, distante dagli ?imbonitori? dagli ?affitta-camere?, dagli pseudo intellettuali dicitori e sostenitori di discutibili, ipotetiche verità. L?arte, quella vera, dalla notte dei tempi, ha sempre avuto e proposto, oltre i valori plastici storicamente sanciti dal Rinascimento e i suoi successivi sviluppi, valori sociali, civili, romantici e storici tali da essere letti, compresi e quindi omologati da tutte le componenti della collettività. Il lavoro di Corso, era, è, sostenuto da tecniche, sia disegnativa che pittorica, professionalmente valide a tal punto, che la Sovraintendenza senese se ne avvaleva per restaurare opere d?arte. Riteniamo, pertanto, opportuno suggerire agli Enti pubblici l?acquisizione di alcune opere di questo nostro artista perché rimanga e quindi possa nella fantomatica Pinacoteca, che dovrà prima o poi pur sorgere, essere concepito come momento creativo di proposta per una possibile raggiunta qualità della vita, nei suoi versanti di: amore, bellezza, poesia e libertà. È questo che Bruno Corso, per tutta la sua esistenza, ha cercato e sicuramente raggiunto. Del ?dopo? se ne dicono tante: sono un convinto laico e ho anche una serie di incertezze e dubbi. Comunque, qualora tu lo potessi, saluta mio fratello Bruno e tutti gli amici della definita ?vecchia guardia? e quindi: Parrini, Giomi, Gentili, Pericci, Rosignoli, Faccendi, Dominici, Mattei, Valentini, Busonero, Pratesi, Cicalini, Capezzoli, Parigi, Bonelli, Terrosi e Morante M., Marelli, Pareti E., Schiano F., Baggiani, Caldarelli, Ginanneschi. Per eventuali dimenticanze me ne scuso. Dì loro che le ?cose? da fare per le quali hanno ?lottato? per tutto il loro tempo esistenziale, non hanno avuta risoluzione. L?arte, la poesia, i valori dell?antropomorfo, specie in ?estinzione? possono aspettare. È dal 1864 con la donazione Chelli e ancora 1959 con Pollini e Del Fà, infine dal 1998 con Bottinelli, Bacherini e Antichi che si chiacchera della Pinacoteca. Che dire poi della donazione del Dott. Luzzetti, che probabilmente andrà a Firenze; Grosseto sembra non pronta e non la merita. Riflettiamo quindi che sono in molti a livelli culturali alti, a sostenere che sarà la bellezza a salvare il pianeta terra. Ciao Bruno, amico mio. Nilo Bacherini in memoriA del prof. GiAmpAolo CAntore Dopo una breve, ma inesorabile malattia, il 5 ottobre è deceduto a Roma il Prof. Giampaolo Cantore, neurochirurgo di fama internazionale. Maremmano purosangue, nato a Orbetello nel 1930 e laureatosi in medicina a Roma con 110 e lode, dopo alcuni anni di professione, aprì e fu Direttore dell?Istituto di Neurochirurgia dell?Università di Siena. Dal 1977 al 1988 è stato titolare della I Cattedra di Neurochirurgia della ?Sapienza? all?Università di Roma. All?età di 75 anni è andato in pensione e subito dopo ha creato l?istituto di Neurochirurgia ?NEUROMED? a Postilli (Isernia) dove era anche Responsabile del Dipartimento delle Neuroscienze. Ha eseguito personalmente oltre 15.000 interventi, è stato vice presidente della Federazione Mondiale di Neurochirurgia, accademico dell?Accademia di Roma. Ha pubblicato oltre 350 lavori di casistiche operatorie. Ma soprattutto è stato un uomo di grande umanità e di infinita disponibilità nei confronti di chiunque si fosse rivolto a lui. Fu anche un appassionato cacciatore, sport che ultimamente esercitava soprattutto nella sua azienda di Orbetello. Mario Mencarelli mAnCA trAvAle! Scusate se mi permetto ma nella vostra cartina allegata al numero 9 di Ottobre... manca Travale... e dato che è un paese del comune di Montieri dove tra l?altro con la lapide della Guaita si narra sia nato il volgare italiano... non è una mancanza da poco... visto che si illustra la provincia di Grosseto... Laura Piazzi Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 12 26 34 54 sommario lA voCe dei lettori l?editoriAle primo piAno 12..........Tassa di soggiorno, tra gioie e dolori. Il punto su una imposta invisa che fa discutere 18..........Il turismo è l?oro della Maremma? La risposta è sì, ma c?è da lavorare 22..........?Il turismo fra ripresa e sviluppo. Il mare e la spiaggia, per lo sviluppo dell?economia balneare e costiera? 26..........?Giovanni Lamioni, la mia Maremma. Un modello possibile per l?Italia? 30..........Massa Marittima, un mese intero di grandi eventi nel segno del Novembre Grosso 34..........Dalla prosa al balletto, passando per la musica: decolla la Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 38..........?Il Castello di Torniella. Storia di un insediamento maremmano tra Medioevo ed Età Moderna? 42..........Come si viveva in Maremma quando la Maremma non era ancora? la Maremma 46..........?Savoia Cavalleria? ha ricordato i fatti d?arme di Isbuschenskij e quell?ultima eroica cavalcata 50..........FaiMarathon 2014, una passeggiata culturale per scoprire chiese, oratori e conventi della città di Grosseto 54..........Sulle tracce della storia, alla scoperta di Gavorrano e dintorni 58..........Teatro e Archeologia, un binomio senza tempo che non finisce mai di stupire. Parola di Francesco Tarsi 62..........C?è la Maremma sullo sfondo del primo lungometraggio di Agostino Biavati ?Spericolato atelier? 66..........Il Calamo, quando la bella scrittura diventa? un?arte 70..........Eventi, cultura, valorizzazione del- In copertina, due splendidi esemplari di uno dei simboli di Maremma: il cavallo maremmano (foto di Marta Zanobi) sommArio ? 7 89 90 la piazza e del quartiere: è nata l?Associazione Amici di Piazza Tripoli l?AGendA 76..........Con Slow Food Monteregio rivivono i tempi delle miniere 77..........Riflessi, passione fotografia! 79..........LE SAGRE 80..........Teatro Studio - Spazio 72, al via la stagione teatrale 81..........E a Civitella Marittima c?è la Festa del ?BUCO UNTO? 83..........I MERCATINI 84..........Il fascino della vela d?inverno all?Argentario 85..........Un concorso fotografico sulla ?Follonica nascosta? 87..........LE MOSTRE 88..........Il Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio compie vent?anni 89..........Antonio Albanese in scena a Grosseto con i suoi ?Personaggi? le ruBriCHe C?è da vedere... 8 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 102 111 90..........Rocca di Frassinello, l?artista David LaChapelle mette il sigillo alle prime dieci vendemmie L?Angolo del Libro 94..........?Calcio e Acciaio?, Gordiano Lupi e la narrativa della vita 95..........La ?Caccia grossa in Maremma? vista da Franco Rapezzi 96..........?E poi la salvezza. Storie italiane di ebrei strappati alla Shoah (1943-1945)? Vino e dintorni 98..........Claudio Mollo, quando comunicare i sapori diventa un?arte WINE NEWS Il pesce della Maremma presentato? all'Italia La Ricetta 102........La Torta della nonna, un classico della cucina Toscana che trabocca di bontà neWs 104 .......Recondite Armonie, la nuova associazione culturale si è presentata alla città di Grosseto 105 .......Doppia tappa del Giro d?Italia 2015 in Maremma 106 .......?E se domani non esistessero più gli artigiani?? 106 .......Un poster per promuovere un nuovo sito dedicato all?Argentario 106 .......Grosseto, ?Roselle a colori? con le sculture romane del Museo archeologico 107 .......La Banca di Saturnia e Costa d?Argento dona un apparecchio di ultima generazione al Polo endoscopico dell?ospedale Misericordia di Grosseto 108 .......La Banca della Maremma ha partecipato alla Giornata Mondiale contro il dolore 108 .......Clorofilla 2014, i vincitori 109 .......Teatro in Massa, buona la prima, nonostante tutto?! 109 .......?La salute mentale nelle immagini e nelle parole? 110 .......Marevettamare, un successo la Gran Fondo in bici che unisce il mare alla montagna 111 .......Muramonamour saluta e dà appuntamento al Cassero all?estate 2015 L?editoriaLe di Celestino Sellaroli Maremma e Turismo, diagnosi di un paziente non proprio in salute! C ?è tanto turismo in questo numero di Maremma Magazine. Del resto non potrebbe essere diversamente considerando la natura della testata e soprattutto il quadro complicato che si è venuto delineando in quest?ultimo periodo. Un periodo nel quale si avverte incertezza ed un diffuso senso di spaesamento determinato da mutamenti in atto, riforme maldestre e inefficaci, riorganizzazioni in corso e/o annunciate che certo non aiutano a guardare con fiducia al futuro. Recentemente ci è capitato di partecipare a tre convegni in materia, molto interessanti, di cui parliamo nelle pagine che seguono. Il primo organizzato dal Lions Club Salebrum di Castiglione della Pescaia con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia (attivissimo su questo fronte) a Riva del Sole sul tema ?Turismo in Maremma, professionalità ed opportunità? (con sottotitolo: ?Il turismo è l?oro della Maremma??). Il secondo è stata la Preview di ?BTO Buy Tourism Online? una ricca giornata formativa, presso l?azienda regionale agricola di Alberese (Grosseto), che ha anticipato ospiti e temi che verranno approfonditi il 2 e 3 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze, dove si terrà la settima edizione di BTO, evento di riferimento su Travel e Innovazione. Il terzo infine è stato il convegno, che si è svolto il 7 ottobre nella sala del consiglio comunale di Follonica, dal titolo ?Il turismo fra ripresa e sviluppo. Il mare e la spiaggia, per lo sviluppo dell?economia balneare e costiera? organizzato da CNA e Confesercenti della provincia di Grosseto. Basterebbe già l?aspetto della stretta vicinanza di questi appuntamenti per sottolineare quanto il comparto sia in fermento. Tuttavia, dato per scontato ? e non lo è ? che si sia trattato di semplici coincidenze, la sensazione emersa è che in effetti qualche problema ci sia e che il ?paziente? Maremma sia tutt?altro che in salute. Al punto che se non si interviene rapidamente con una cura efficace potrebbero derivarne conseguenze dagli esiti difficili da prevedere per non dire fatali. Cosa non va? I problemi ormai li conosciamo. E sono noti da anni. La riforma voluta dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha abolito le APT Agenzie per il Turismo, affidando la promozione regionale all?agenzia Toscana Promozione, non ha prodotto i risultati sperati, semplicemente perché la promozione non è stata e non viene fatta. Nel frattempo, sono state azzerate le province, per cui anche quel barlume di coordinamento a livello territoriale che fino a poco tempo fa comunque c?era, oggi è invece definitivamente scomparso. A questo si aggiunga che anche le Camere di Commercio che avevano sopperito alle lacune del sistema (vedi il ruolo fondamentale svolto dalla Camera di Commercio di Grosseto guidata con coraggio e dinamismo da Giovanni Lamioni) oggi vedono sempre più compromesso il loro ruolo, a causa di una rifor- ma voluta dal governo Renzi che sottrarrà ingenti risorse agli enti camerali, i quali dovranno a loro volta tagliare molte delle azioni fin qui svolte a sostegno del turismo e più in generale dell?economia del territorio. Intanto, lo scorso mese di ottobre è nata la Provincia dei Comuni, ente di secondo livello le cui funzioni e competenze nel settore sono ancora tutte da disegnare. Nel frattempo, anche a causa di questi vuoti che si stanno materializzando, molti comuni hanno deciso di non stare con le mani in mano, riappropriandosi della materia con tutti i rischi di dispersione di risorse che un sistema esasperatamente frammentato può comportare. Insomma, ce n?è abbastanza per preoccuparsi perché il quadro è tutt?altro che semplice. L?unica nota positiva è data dai Maremmans che in questo contesto si sono presi in carico la promozione del territorio attraverso i social, ma che certo da soli poco potranno fare. Recentemente avevamo salutato con fiducia la nascita della Rete dei Consorzi Turistici della provincia di Grosseto, nota con il nome di ?Maremma Toscana Experience?, costituita dai consorzi turistici Maremma Promotion, Maremmare, L?Altra Maremma, Naturalmante Toscana e Welcome Maremma, peraltro già in difficoltà per carenza di risorse economiche. Che fare dunque? Mai come oggi si avverte la necessità di un riferimento su scala provinciale che metta a sistema la deleteria parcellizzazione che si sta delineando. Troppi soggetti che vanno ognuno per la propria strada, senza un minimo di coordinamento tra loro, non sono funzionali alla creazione di un sistema turistico all?altezza come potrebbe e dovrebbe essere la Maremma. Lo diciamo da anni, ma ormai è chiaro che serve una cabina di regia in grado di elevare la nostra terra a destinazione turistica vera e propria, con tutto ciò che questo comporta in termini di servizi, cooperazione, sinergie, reperimento di risorse e quant?altro. Perché qui la materia prima (leggi: territorio straordinario) non manca, serve solo un disegno concreto, un progetto su larga scala da portare avanti e condividere con quanti vorranno starci. A settembre ho avuto modo di andare in vacanza nel riminese. Un altro mondo in fatto di efficienza del sistema. Lì il turista è il dominus e tutto il territorio ruota attorno alla soddisfazione delle sue esigenze. Un?infinità di attrazioni, come parchi tematici, per tutte le età, ottime strutture ricettive ecc. fanno il resto e rendono quella zona attrattiva praticamente tutto l?anno. Ovviamente replicare quella realtà è ormai impossibile e forse anche sconsigliabile. Ma qualche spunto non sarebbe male coglierlo. Guardare alle best practices da replicare è un esercizio sempre utile che in assenza di idee? può rivelarsi decisivo.... EdiTorialE ? 11 Primo Piano Primo Piano turisMo tassa di soggiorno, tra gioie e dolori. il punto su una imposta invisa che fa discutere di Maurizio Bernardini I mposta di soggiorno, croce di ogni vacanziero e delizia per molte amministrazioni locali che da lì traggono risorse destinate a essere riversate (o almeno così dovrebbe essere) nel turismo. Due le modalità con cui ogni turista contribuisce al mantenimento dei servizi nella località che lo ospita. Una è la spesa che di volta in volta il vacanziero sostiene nell?acquisto di 12 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 beni. L?altra, appunto, è l?imposta di soggiorno, ennesimo balzello che vede gli albergatori vestire i panni di gabellieri per conto dei comuni. In Maremma, fa sapere l?Ascom, hanno applicato la tassa di soggiorno ben 9 amministrazioni comunali su 28. Sono Manciano, Orbetello, Sorano (sui biglietti della tomba Ildebranda), Follonica, Massa Marittima, Gavorrano, Castiglione della Pescaia, Scarlino e Grosseto. Non ha scelto l?imposta di soggiorno, ma ha introdotto quella di sbarco, il Comune dell?Isola del Giglio. Chi l?ha applicata Il turismo come una delle basi su cui costruire il futuro della città: eccolo il Marcello Stella pensiero. Il sindaco di Scarlino, fresco di elezione nella primavera appena trascorsa (ha vinto al fotofinish contro l?agguerrita Monica ...gli aPProfondimenti del mese... In Maremma nove comuni (più uno) l?hanno applicata. I quattrini destinati (o almeno, così dovrebbe essere) a rinvigorire il comparto turistico decimato dalla crisi (e non solo). Tanti gli interventi delle giunte locali, tra musei da mantenere e spiagge da pulire. Ecco tutti i dettagli dell?ennesimo balzello all?italiana Uno scorcio di Maremma (foto di Federico Giussani) Faenzi, Forza Italia) snocciola numeri. ?Nel 2013 abbiamo incassato circa 200mila euro. Soldi spesi per manutenzioni e verde pubblico, gestione dei musei, dell?informazione turistica e di altri siti d?interesse?. Coperte dalla tassa anche le ?pulizie delle spiagge, la manutenzione dei parcheggi a servizio dei vacanzieri, la segnaletica e gli accessi alla spiaggia e i percorsi di trekking?. L?imposta di soggiorno ha dato pure una grossa mano nel sostegno al cartellone estivo di cultura e iniziative locali, molto apprezzato dai turisti. ?Inoltre, a settembre di quest?anno ridurremo la tassa del 50 per cento ? promette Stella ? mentre a maggio e settembre 2015 sarà completamente tolta per favorire il turismo in bassa stagione?. Un segnale netto. ?Siamo ben consapevoli che non risolve il problema delle presenze, ma è comunque impor- tante fare il possibile?. Si è mossa bene anche Castiglione della Pescaia, con il sindaco Giancarlo Farnetani che porta avanti l?imposta di soggiorno già da due anni. ?Il Comune ? assicurano dall?amministrazione ? ha collaudato le procedure con gli esercenti?. ?Tutto il ricavato dell?imposta ? conferma il primo cittadino ? va a favorire l?accoglienza turistica, oltre a incentivare l?informazione e gli eventi?. primo piAno ? 13 Primo Piano Castiglione della Pescaia ???? In Maremma, fa sapere l?Ascom, hanno applicato la tassa di soggiorno ben 9 amministrazioni comunali su 28. Sono Manciano, Orbetello, Sorano (sui biglietti della tomba Ildebranda), Follonica, Massa Marittima, Gavorrano, Castiglione della Pescaia, Scarlino e Grosseto. Non ha scelto l?imposta di soggiorno, ma ha introdotto quella di sbarco, il Comune dell?Isola del Giglio. Nel primo anno, l?imposta ha prodotto circa 520mila euro. Mentre per quest?anno ancora devono essere chiusi i conti. Una cosa è certa: l?introito potrebbe aggirarsi tra i 560 e i 600mila euro. Una parte dei ricavi è stata riservata alla continuazione degli scavi dell?area archeologica di Vetulonia. Ha picchiato forte Grosseto. Ormai dimenticate le promesse elettorali del 2011, il sindaco Emilio Bonifazi ha applicato l?imposta anche quest?anno e racimolato, nel solo 2013, quasi 400mila euro. Ma i soldi saranno utili: poco meno della metà verranno destinati alla cura di parchi gioco per bambini e giardini pubblici. Quasi 50mila euro finiranno per la cura delle Mura Medicee. Chi non l?ha applicata Tra chi non ha applicato la tassa troviamo Capalbio. La meta delle vacanze dei vip della politica (e non solo) ha 14 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 glissato. ?Sin dalla sua introduzione nel 2011 (art. 4 decreto legislativo 23/2011) ? spiega il sindaco Luigi Bellumori ? l?amministrazione comunale di Capalbio ha manifestato sempre una certa contrarietà alla tassa di soggiorno, per principio. Anche pubblicamente, nel corso degli incontri con gli operatori del settore, ho ribadito questo concetto?. E se in ballo ci fosse stata una grossa città d?arte con chiare condizioni finanziarie e strutturali di reinvestimento dei proventi? ?Forse in quel caso non avrei esitato ad applicarla. La tassa di soggiorno è stata introdotta nel generale clima di crisi e il ragionamento che abbiamo fatto a Capalbio è stato quello di argomentare che in un momento delicato come questo occorre incentivare (in questo caso il turista) a scegliere una località per trascorrere un periodo di ferie. E non penalizzarlo applicando ulteriori tasse?. Ma dei dubbi circa l?introduzione Capalbio (foto Andrea De Maria) della tassa derivano anche dal fatto che queste risorse, secondo una certa prassi, non sempre vengono impiegate per il turismo. ?Trattandosi di una tassa di scopo i cui proventi dovrebbero ? secondo le previsioni di legge ? finanziare gli interventi in materia di turismo compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché i relativi servizi pubblici locali, le successive modifiche alla gestione della finanza pubblica (in termini di vincoli e dimensionamenti imposti), soprattutto nella parte corrente e per il settore di cui trattiamo (e per il titolo II con il c.d. Patto di Stabilità), non facilitano il percorso di impegno e di spesa delle somme. Un?applicazione del c.d. Federalismo Fiscale che forse in qualche realtà virtuosa produce gli effetti di cui alla previsione normativa ma che nella maggior parte dei casi serve per la chiusura dei bilanci non gravando ulteriormente con tributi locali sui cittadini?. Applicare l?imposta in futuro? ?Il fatto che moltissimi comuni, e tra questi numerosi non turistici, abbiano applicato la tassa di soggiorno la dice lunga sulla reale finalità della stessa. Se tale decisione in futuro dovrà essere assunta lo si farà, ma non in maniera unilaterale?. Insomma, il sindaco di Capalbio assicura ?concertazione e confronto con chi di turismo vive, purtroppo, non tutto l?anno, ed è abituato da molto tempo a fare tagli ai bilanci?. Dialogo con chi con grande sforzo si è ?da sempre rimboccato le maniche e reinventato. Di turismo non vivono soltanto gli alberghi, campeggi, agriturismi, ma anche ristoranti, bar e tutto l?indotto commerciale del territorio. Questa è la considerazione che abbiamo fatto nel tempo, che continuiamo a fare a tutt?oggi e che se dovesse essere ridiscussa passerà come ormai nella prassi del- l?Amministrazione che rappresento, attraverso un confronto con tutti i soggetti interessati?. Molto simile l?approccio del Comune di Monte Argentario guidato da Arturo Cerulli. L?amministrazione ha deciso di non applicare la tassa di soggiorno, ?poiché la ritiene penalizzante per il settore del turismo. Inoltre, considerata la scarsa ricettività del promontorio (sono infatti poche le strutture alberghiere presenti all?Argentario) l?introito derivante da questa nuova tassa sarebbe stato veramente irrilevante per il bilancio comunale?. La via di mezzo sta? in acqua Non applica la tassa di soggiorno il Comune dell?Isola del Giglio guidato dal battagliero Sergio Ortelli. ?Perché la riteniamo iniqua nei confronti del mercato turistico: colpisce solo gli ospiti della ricezione alberghiera e incide sulla presenza?. Ma dal 2012 l?am- primo piAno ? 15 Primo Piano ministrazione ha deciso di affidarsi alla tassa di sbarco che, come riferisce il nome stesso, viene applicata solo all?arrivo del turista. ?Quindi si paga con il biglietto d?ingresso sull?isola ed è un importo fisso di un euro e mezzo. Gli introiti della tassa sono pari a circa 200mila euro all?anno e coprono le spese per l?ambiente: dalla sentieristica alla pulizia delle strade e delle cale?. La posizione di Ascom Sì, ma cosa pensa l?Ascom Confcommercio riguardo la tassa di soggiorno? A parlare è Carla Palmieri, presidente provinciale dell?associazione che tutela i diritti dei commercianti. ?Crediamo fermamente che il turismo sia la grande risorsa della Maremma e un comparto determinante perché può fare da traino all?intera economia provinciale. Per questo riteniamo che la tassa di soggiorno possa essere una boccata di ossigeno per il settore, specie in un momento difficile come questo per le imprese locali e per le casse comunali. Questa imposta deve però necessariamente essere completamente reinvestita dai Comuni in favore del turismo, per finanziare interventi di crescita, per la destagionalizzazione, attraverso manifestazioni di qualità, per le campagne di promozione del territorio, per migliorare i servizi di accoglienza, e non per ripianare i bilanci o per altri capitoli di spesa?. Insomma, per il Isola del Giglio numero uno dell?associazione di via della Pace la tassa di soggiorno deve essere una tassa di scopo, un?imposta ?finalizzata al perseguimento di obiettivi mirati e concordati con le categorie economiche?. Perché si fa turismo anche valorizzando le nostre località: ?migliorando l?arredo urbano, il decoro, la sicurezza dei centri urbani, aspetti su cui si dovrebbe investire di più e con maggiore attenzione ai dettagli. Da questo balzello, in sostanza, deve arrivare nuova linfa per un settore così fondamentale per tutti noi. Abbiamo un grande potenziale nella bellezza del nostro territorio e possiamo moltiplica- re le presenze che oggi contiamo, ma deve esserci un impegno forte anche nel sostenere il comparto?. I numeri Sarà che è l?ennesimo balzello all?italiana. Sarà che spesso sull?argomento tassa di soggiorno c?è chi s?accapiglia. Ma trovare qualche dato sull?imposta non è stata cosa semplice. Le stesse associazioni di categoria hanno patito e non poco la reticenza di alcuni comuni. Tentennamenti, forse, dettati dalle insicurezze sulla destinazione delle risorse acciuffate con la tassa. A pensar male si fa peccato. Ma a volte s?indovina. turismo estivo in crisi, Confcommercio chiede attenzione l termine dell?estate 2014, che crisi e clima hanno reso disastrosa, gli imprenditori turistici cercano di individuare aiuti e strategie per non soccombere, facendo crollare un comparto fondamentale della nostra economia. La Confcommercio Toscana si è attivata presso la Regione, chiamando in causa il Governatore Rossi e l?assessore Nocentini. In particolare emerge la richiesta degli imprenditori del settore balneare, volta ad ottenere l?annullamento dell?imposta regionale sui canoni demaniali. La Confcommercio provinciale ed il S.I.B., il sindacato dei balneari, oltre ad esprimere la massima condivisione in merito alle richieste formulate, fanno appello alle amministrazioni locali A 16 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 coinvolte per ottenere sostegno ed aiuto. Difatti, per i comuni costieri della nostra provincia, l?economia legata al turismo balneare è strategica, fonte di lavoro e di benessere per tante imprese e per i loro dipendenti, per i lavoratori dell?indotto e per quelli dei servizi collegati. Il Direttore di Confcommercio Paolo Coli, facendosi portavoce delle istanze delle imprese associate, interviene con forza: ?se non vogliamo affossare il turismo dobbiamo intervenire in modo coordinato, ridurre la pressione della fiscalità locale, utilizzare il gettito dell?imposta di soggiorno per finanziare progetti di crescita, di destagionalizzazione e di definizione dei target. Dobbiamo individuare gli opportuni canali di comunicazione e mettere a regime le relative campagne informative. Ci aspettiamo anche maggiori sinergie tra i vari Comuni, azioni concrete e coerenti che possano portare vantaggi all?intero comparto.? Coli conclude chiedendo ai comuni coinvolti dei tavoli di coordinamento: ?non tavoli dove si parla e basta, ma tavoli tecnici per progettare insieme, per valutare i risultati e dare un nuovo indirizzo al nostro turismo. Serve anche una maggiore attenzione per evitare, in piena stagione, di dover discutere di parcheggi o di taglio dei pini, creando agli operatori ulteriori problemi. Come se non bastassero quelli che hanno già!? Primo Piano turisMo il turismo è l?oro della maremma? la risposta è sì, ma c?è da lavorare. oggi più che mai! Un?interessante convegno dal titolo ?Turismo in Maremma, professionalità ed opportunità? promosso da Lions Club e Comune di Castiglione della Pescaia ha fatto il punto su alcuni aspetti importanti del sistema turistico maremmano (rapporti con la scuola compresi) che sta vivendo un momento di incertezza soprattutto a causa della perdita di certi punti di riferimento istituzionali di celestino sellaroli ? Turismo in Maremma, professionalità ed opportunità? è stato questo il filo conduttore del convegno che si è tenuto al Riva del Sole Resort & Spa l?11 ottobre scorso, organizzato dal Lions Club Salebrum di Castiglione della Pescaia con il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia. Il turismo è l?oro della Maremma? Domanda retorica, inquadrata come sottotitolo dell?evento, alla quale il presidente del Lions Club Salebrum Armando Natale, che ha moderato il dibattito, ha risposto in avvio ?sicuramente sì?, ma con una postilla: ?bisogna saperlo valorizzare, magari anche con il coinvolgimento delle scuole?. 18 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Ad aprire l?appuntamento è stato il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani che ha illustrato la significativa attività portata avanti dalla sua amministrazione in ambito turistico, partendo da una considerazione sulla location. ?L?incontro ? ha spiegato in avvio Farnetani ? è importante non solo per i temi che affronta ma anche perché si svolge in una struttura che ha lanciato il turismo, non solo a Castiglione della Pescaia, ma in tutta la Maremma, a partire dai primi anni ?60. Da qui si è trasformata l?economia di Castiglione della Pescaia, per cui aver scelto questa sede è significativo e merita di essere sottolineato?. Quindi Farnetani è passato ad approfondire il ruolo delle istituzioni e l?importanza delle sinergie. ?Stiamo attraversando un periodo complicato, perché la Provincia sta sparendo, l?APT è stata abolita ormai nel 2012 e oggi il quadro è piuttosto incerto. Per quanto ci riguarda, come Comune, abbiamo deciso di riappropriarci del nostro ruolo e di fatto oggi ogni comune sta facendo altrettanto. Non sappiamo in che termini la nuova Provincia dei Comuni inizierà a muoversi in questo ambito, ma mi auguro che il turismo resti in capo alle amministrazioni comunali. Però non nego che vi è la necessità di lavorare in sinergia al fine di arrivare a concretizzare un sistema turistico ?Maremma? che ancora non c?è. In quest?ottica sarà importante dopo le elezioni provinciali stabilire in ambito regionale la ripartizione delle competenze ed anche il ruolo di Toscana Promozione. Ciò che dovremo far comprendere a livello regionale è che la Toscana non è solo città d?arte, ma anche tante piccole specifiche realtà che meritano di essere promosse. È importante che i comuni si organizzino in primis partendo dall?identikit del turista che visita ogni singolo territorio, perché solo conoscendo la tipologia del visitatore si potrà capire come muoversi. Ma importante è anche il rapporto con le imprese e con le associazione turistiche. La nostra politica è proiettata verso le iniziative culturali in piena stagione e verso gli eventi sportivi nei periodi più morti. Non a caso quest?anno abbiamo dato vita alle Giornate Europee dello Sport che hanno avuto un grande successo come confermato anche dai numeri registrati nel periodo aprile-giugno e che proprio in virtù di questi risultati replicheremo anche l?anno prossimo. Un anno, il 2015, nel quale siamo riusciti ? e non è cosa da poco ? a portare proprio a Castiglione della Pescaia l?arrivo di una tappa del Giro di Italia, il prossimo 14 maggio. Un grande successo, un?occasione da cogliere al volo, quella del Giro d?Italia in Maremma, che porterà benefici non solo al nostro comune ma alla provincia di Grosseto tutta che sarà attraversata da Monterotondo Marittimo (con la tappa Montecatini-Castiglione della Pescaia, appunto il 14 maggio) fino a Capalbio (con l?altra tappa Grosseto-Fiuggi, il 15). Oggi, più che mai, vi è la necessità di fare sistema ? tra comuni (non a caso siamo capofila del proget- to Maremma Costa della Vela), ma anche con le imprese e le associazioni del settore ? perché il turismo, è bene sottolinearlo ? ha concluso Farnetani ? è l?unica vera industria che abbiamo in provincia di Grosseto?. Quindi, è intervenuto il Presidente di Federalberghi di Grosseto Maurizio Parrini che ha approfondito il tema della qualità delle strutture ricettive e delle nuove opportunità di promozione verso i nuovi mercati. ?Il settore alberghiero in questi anni ? ha esordito Parrini ? ha investito molto in qualità mentre al contrario a non eccellere è il territorio, che risulta privo di infrastrutture (Corridoio Tirrenico e aeroporto), non ha un?adeguata cultura dell?accoglienza e non ha sufficienti strutture ricettive. Ma l?economia maremmana ? è bene prenderne atto ? potrà salvarsi solo se potenzierà il turismo, mentre spesso capita che un settore così importante venga lasciato in mano ad assessori incompetenti che poco o niente conoscono la materia ed il settore che sono chiamati a governare e dirigere.In tema di promozione oggi non è chiaro il ruolo della Provincia, né quello della Camera di Com- mercio che con molta probabilità a causa dei tagli al diritto camerale dovrà sensibilmente ridurre le sue iniziative ed il suo sostegno in questo ambito. Per questo penso che il quadro della promozione territoriale vada ridisegnato completamente. Tenendo presente che la necessità è quella di lavorare in sinergia con i comuni e far comprendere a Toscana Promozione che la Toscana non è solo Firenze. In questo contesto ritengo che il maltempo sia l?ultimo dei problemi. Castiglione è un esempio di come un comune possa e debba puntare sul turismo?. A seguire, l?intervento di Donatella Guidi, Presidente dell?ACOT - Associazione Castiglionese Operatori Turistici, che ha raccontato l?esperienza ormai ultraquarantennale dell?associazione che preside. Quindi si è passati ad analizzare il settore degli agriturismi con l?approfondimento di Emanuele Romagnoli presidente di Agriturist provinciale che ha fatto un excursus storico sulle origini del fenomeno dai primi anni ?70 (quando ancora si parlava di ospitalità rurale) fino ad oggi. Passando dagli anni ?80 quando fu approvata la prima legge regionale. ?Dal 1993 al 2010 ? ha detto Romagno- Primo Piano ? 19 Primo Piano ???? Giancarlo Farnetani: ?Oggi, più che mai, vi è la necessità di fare sistema ? tra comuni (non a caso siamo capofila del progetto Maremma Costa della Vela), ma anche con le imprese e le associazioni del settore ? perché il turismo, è bene sottolinearlo ? ha concluso Farnetani ? è l?unica vera industria che abbiamo in provincia di Grosseto? li ? la crescita del settore è stata vertiginosa. Oggi la Regione Toscana è prima in Italia con 4.000 aziende e la provincia di Grosseto è la seconda in regione dopo Siena. Negli anni è nata l?esigenza di muoversi con professionalità che significa saper raccontare al turista la propria storia, i propri prodotti, il proprio territorio. In quest?ultimo periodo stiamo assistendo ad una stagnazione dei numeri. Oggi c?è ancora bisogno delle istituzioni che devono sostenere le aziende?. Sul tema della commercializzazione on line è intervenuto Roberto Veltroni, consulente Direzione Imprese Alberghiere che ha presentato una ricerca dal titolo ?L?operato di 50 operatori ai raggi X. Buone e cattive pratiche della commercializzazione delle strutture maremmane? che sarà illustrata anche in occasione del convegno ?Buy Maremma Online? in programma il 12 novembre prossimo presso l?Hotel Airone a Grosseto. L?indagine ha fatto il punto sulla presenza online degli operatori maremmani approfondendo l?analisi comportamentale di 50 strutture in merito a politiche tariffarie, politiche di cancellazione, tempi di risposta alla posta elettronica e al telefono. Maria Francesca Santoli, Direttore dell?ufficio provinciale del Lavoro, ha illustrato l?importante tema della gestione organizzativa degli stages formativi mentre al Preside dell?Istituto Bernardini Lotti di Massa Marittima, Anna De Santis, è spettato l?approfondimento del tema della scuola come momento forma- tivo pratico insieme al Preside dell?Istituto Statale Leopoldo II di Lorena, Alfonso De Pietro, che ha parlato del ruolo della scuola nella formazione degli operatori del settore. Il convegno, che si è proposto di rispondere ad un interrogativo importante, ?Il turismo è l?oro della Maremma??, è stato caratterizzato anche da momenti di indagine sulla popolazione grazie all?intervento degli studenti del Leopoldo II di Lorena che hanno illustrato e raccontato i propri sogni nel cassetto riguardo un possibile futuro lavorativo legato al turismo. Insomma, un bel mix di interventi per sottolineare l?importanza del comparto per la Maremma. Sugli sviluppi futuri non ci sbilanciamo. Chi vivrà vedrà! ?maremma Costa della vela? presentazione ufficiale a montecatini stato presentato ufficialmente alla BTS di Montecatini il progetto ?Maremma costa della vela? alla presenza degli amministratori dei comuni che hanno aderito all?iniziativa. Un appuntamento importante per garantire visibilità ad una serie di iniziative di matrice sportiva legate agli sport della vela e del mare, che promettono di dare nuove opportunità al settore turistico della costa. I Comuni che si affacciano sul mare infatti si sono uniti sotto il medesimo vessillo per dare vita ad un progetto ambizioso che intende individuare un cammino nella direzione della promozione del territorio e dell?ampliamento della stagione turistica. All?appuntamento sono intervenuti gli amministratori del Comune di Castiglione del- È 20 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 la Pescaia, di Orbetello, di Grosseto, del Comune di Monte Argentario, di Capalbio, di Follonica e di Scarlino. La convinzione comune è che una grande manifestazione legata allo sport può rappresentare in maniera tangibile, una delle leve maggiori per la destagionalizzazione del turismo concentrando una grande affluenza turistica, anche in periodi molto lontani dai mesi estivi. Per chi amministra i Comuni della costa maremmana oggi è d?obbligo dare una chance a questa nuova strada da percorrere, favorendo tutti quegli sport legati al mare che hanno già dimostrato di valere molto in termini numerici. Dalla vela d?altura fino al kite surf, dal wind surf a tutte le altre discipline legate al mare e al vento, queste specialità sono attualmente rappresentate non solo nei comuni dotati di porto turistico, ma anche nei numerosi club nautici che svolgono normalmente attività di grande livello. Una serie di iniziative importanti dunque, che hanno però la necessità di ?fare sistema? e di offrire un calendario eventi di altissima qualità capace di attrarre grandi atleti, sponsor e pubblico. In questa occasione, gli amministratori hanno anche incontrato il responsabile marketing della BTS con cui hanno gettato le basi per la realizzazione di un evento capace di coinvolgere operatori turistici e tour operator. È stata espressa dunque grande soddisfazione per i risultati raggiunti e per le tante e nuove prospettive aperte. ?Culture, travel and territory?, in maremma la preview di Bto 2014 in occasione della settimana della Cultura in toscana - CooLt, è approdata nella tenuta di Alberese (Grosseto) la Preview di ?Bto Buy tourism online?. L?intensa a giornata formativa ha anticipato ospiti e temi che verranno approfonditi il 2 e 3 dicembre alla Fortezza da Basso di Firenze, dove si terrà la Vii edizione di Bto, evento di riferimento su travel e innovazione. uasi il 40% del business on line nel mondo riguarda il turismo. Questo dato interessante, è emerso in occasione della Preview di BTO Buy Tourism Online tenutasi il 15 ottobre scorso ad Alberese (Grosseto) nell?ambito degli eventi della Settimana della Cultura in Toscana COOLT in terra di Maremma. Tra le ricerche presentate, quella di Travel Appeal, che ha monitorato sul web, il sentiment, la reputation, la qualità dell?ecosistema digitale e dei contenuti on line. In particolare, tra i dati emersi dallo studio si evidenzia per la Toscana il sentiment generale positivo per l?83% degli utenti della rete, dove la cultura è giudicata positivamente dal 78%, il turismo dall?82% e l?enogastronomia dall?85%. La Toscana si conferma una regione particolarmente attiva sul piano del turismo: il 62% di musei e monumenti possiede un proprio sito web e Firenze risulta essere la città più citata su Twitter in assoluto in ambito turistico e culturale con il 36,84% seguita da Pisa con il 14,62% e Arezzo con il 13,06%. Da mettere in evidenza anche come l?appeal di Cortona in rete sia pari a quello di Grosseto e di Siena. Inoltre, una particolare curiosità emerge da questa analisi: tra gli utenti Twitter più attivi in Toscana nell?ultimo mese figurano COOLT e l?assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Toscana Sara Nocentini, che è intervenuta all?incontro tenutosi al Granaio Lorenese della Tenuta di Alberese per parlare del ruolo della governance pubblica e degli operatori economici e sul rapporto con chi vive nei territori e per raccontare l?esperienza della prima edizione della Settimana della Cultura in Toscana COOLT: ?Aver creato un sistema di aggregazione fra l?offerta culturale e commerciale - ha spiegato l?Assessore Q Nocentini - è stata una scelta vincente, lo dimostrano i dati presentati oggi alla Tenuta di Alberese sulla crescita di attrattività della Toscana in rete e sui Social?. I topics introdotti dall?assessore Nocentini sono stati ripresi nel corso di un dibattito con riflessioni su possibili percorsi di creazione di valore partendo dagli attrattori di una destinazione ? come possono essere appunto gli stessi prodotti tipici, il paesaggio, il patrimonio culturale o le tradizioni ? per arrivare al significato di ?Percezione di una marca? in chiave Travel e promo-commercializzazione di un territorio analizzando il ruolo della Governance e dei portatori di interessi collettivi e privati. A trattare il tema è stato Stefano Landi, Founder SL&A Turismo e Territorio e Board BTO Educational, e l?argomento è stato ripreso anche da Francesco Tapinassi, Senior Strategist Marketing Territoriale di Fondazione Sistema Toscana, il quale ha approfondito il rapporto tra Brand Territoriale e Destinazione Empatica, ovvero l?importanza nel processo decisionale della narrazione della propria esperienza e del path to purchase che si evolve proprio grazie alle recensioni e alla reputation disponibili già al momento della nascita del bisogno (lo stimulus) e non solo nel momento del primo incontro con un brand territoriale sulla rete. E a tal proposito è emerso anche come la Toscana più di ogni altra regione rappresenti nel suo complesso un vero e proprio Brand Territoriale. La Preview, aperta al mattino con l?intervento di Alberto Peruzzini, Dirigente Turismo di Toscana Promozione e Responsabile Cabina di Regia BTO 2014 che ha inquadrato gli obiettivi di questa preview e motivato la scelta della Tenuta di Alberese come location, ha visto avvicendarsi vari speakers, tra cui il Direttore Scientifico BTO 2014 Giancarlo Carniani e la Co-founder BTO Educational e membro del Comitato Scientifico BTO 2014 Roberta Milano che hanno presentato il messaggio, gli argomenti, il format e gli speakers della manifestazione che si terrà a Firenze, il 2 e 3 dicembre alla Fortezza da Basso, Stefano Monti della Monti & Taft che ha di fatto introdotto il tema ?Culture, Travel and Territory? all?interno del programma BTO 2014, e Mirko Lalli, Board BTO Educational e Founder di Travel Appeal che ha illustrato il TAI ovvero il Travel Appeal Index, un modello di analisi della reputazione di un territorio basato sulle conversazioni della Rete. Dalle ricerche di Travel Appeal, oltre ai dati relativi al business on line dell?impresa turistica, sono emerse anche altre interessanti informazioni, tra cui le motivazioni che spingono a decidere una meta di viaggio, in particolare la voglia di provare l?autenticità di una destinazione e il desiderio di approfondirne la cultura attraverso visite a musei o monumenti. C?è stato spazio anche per l?intervento di Robi Veltroni Founder di Officina Turistica e Coordinatore ?Cassette degli Attrezzi? BTO 2014 che ha anticipato temi e speakers del palinsesto di questa sezione, dedicata ad approfondimenti sul ?come fare per?? all?interno del BTO di Firenze. A coordinare gli interventi di speakers e pubblico, il Co-founder di BTO Educational Robert Piattelli. primo piAno ? 21 Primo Piano turisMo ?il turismo fra ripresa e sviluppo. il mare e la spiaggia, per lo sviluppo dell?economia balneare e costiera? Un convegno promosso congiuntamente da CNA e Confesercenti della provincia di Grosseto a Follonica ha fatto il punto sul tema ?Il turismo fra ripresa e sviluppo. Il mare e la spiaggia, per lo sviluppo dell?economia balneare e costiera? alla presenza di qualificati relatori come Massimo Biagioni e Cristiano Tomei che hanno analizzato gli andamenti del turismo costiero in Italia e in Toscana, per inquadrare meglio la situazione locale CNA e Confesercenti della provincia di Grosseto insieme per affrontare le tematica del turismo nel convegno dal titolo ?Il turismo fra ripresa e sviluppo. Il mare e la spiaggia, per lo sviluppo dell?economia balneare e costiera? che si è svolto il 7 ottobre nella sala del consiglio comunale di Follonica. Nell?occasione Massimo Biagioni responsabile nazionale del turismo di Confesercenti, e Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori, hanno analizzato gli andamenti del turismo costiero in Italia e in Toscana, per inquadrare meglio la situazione locale. Oltre ai due presidenti provinciali, Pier Ferruccio Lucheroni e Riccardo Breda, rispettivamente di Confesercenti e CNA che hanno aperto e chiuso i lavori, sono intervenuti poi Massimo Baldi, assessore del Comune di Follonica e Fernando Pianigiani, assessore della Provincia di Grosseto. Il senso del convegno è stato spiegato dai promotori in questi termini: ?È una riflessione che rivolgiamo prima di tutto alle imprese del territorio per proporre azioni utili alla ripresa economica. Noi vogliamo rimettere al centro dell?attenzione di tutti l?economia della costa, a partire da ciò che rappresentano il mare e la spiaggia per il nostro 22 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 contesto economico-sociale. Dobbiamo affrontare i problemi strutturali, dall?erosione costiera, alla carenza di infrastrutture, alla vertenza sulle concessioni demaniali, e rilanciare lo sviluppo in tutto il litorale con un nuovo approccio, in modo da coinvolgere tutti i settori dell?economia locale?. L?InDAGInE Che la situazione a livello locale non sia proprio idilliaca lo conferma una ricerca commissionata da Confesercenti Toscana al Centro studi Turistici di Firenze sulla percezione degli imprenditori della ricettività dell?andamento del turismo in provincia di Grosseto, relativa a esercizi alberghieri, agriturismi e extra-alberghieri. Ebbene tale indagine, ?mette in luce un risultato problematico, il 31% immagina una crescita, il 33,5% la stabilità, il 34,5% un calo. Incredibile parità. Un incremento verrà segnato dall?alberghiero 4-5 stelle (+2,7%), cali consistenti nella fasce basse, valori negativi anche per i 3 stelle; nelle località balneari crescita intorno al 2%, più modesta nelle aree termali e colline metallifere, negative per il settore campagna-collina. I mercati stranieri confermano buoni risultati per Germania, Francia, Bel- gio e Russia e area dell?Est, stabilità per Paesi Bassi e Scandinavia, in flessione Spagna, USA e Gran Bretagna. Non c?è troppa fiducia sulla fine dell?anno per quanto riguarda un ulteriore incremento?. Ma la Follonica, la Maremma, la provincia di Grosseto non sono un mondo a sé, ma fanno parte di un contesto, ovvero ?sono inseriti nel sistema paese ed è da lì che dobbiamo partire, anche perché la domanda che in Italia si sta riducendo, in realtà nel mondo cresce del 5% ogni anno e l?OMT stima che il fenomeno durerà per molti anni ancora. Del resto dobbiamo fare i conti con una crisi che ormai ha prodotto una profonda mutazione economica e sociale, quel mondo non c?è più. La stagionalità è ancora più accentuata, concorrendo a aumentare i prezzi nelle settimane di punta, la spesa media settimanale per famiglia è calata a 1.000 euro, le attività tendono a aprire più tardi, si taglia il numero di giorni di ferie, gli italiani continuano nel trend negativo (3/-8 % secondo tmk) i due mesi di lavoro sono micidiali per le imprese che possono solo cercare di limitare i danni, e certo non vivere pensando al domani, a investire, a programmare?. Che fare dunque? ?Partire dai pro- Nelle immagini scorci di Maremma Primo Piano ???? I risultati di una ricerca commissionata da Confesercenti Toscana al Centro studi Turistici di Firenze sulla percezione degli imprenditori della ricettività dell?andamento del turismo in provincia di Grosseto, relativa a esercizi alberghieri, agriturismi e extra-alberghieri Follonica blemi della ?destinazione Italia? quindi, affrontare l?insensibilità frequente delle istituzioni e della politica nei confronti del turismo, verso cui esiste un pregiudizio positivo del ?tanto verranno i turisti? che non è più vero se mai lo è stato. Il turismo segna picchi positivi ma solo in certe aree e in certe tipologie, Firenze, Roma, Venezia e il turismo d?arte. Il resto è buio?. Se questo è il quadro ecco che un ruolo strategico lo può e lo deve giocare la promozione dell?offerta, ma anche i prezzi, il giusto rapporto qualità-prezzo ed il web. ?Il tema dei temi è la promozione, interna ed esterna, Enit e agenzie compreso, e la costruzione di un?offerta nazionale vincente. Poi esiste il tema di un?offerta collegata con i vari aspetti delle peculiarità delle eccellenze italiane, balneare, culturale, termale, enogastronomia, vie del vino, del latte, dei castelli, la montagna, i circuiti museali, solo per fare un elenco non esaustivo. Di seguito, ma non in ordine, ci dobbiamo porre il problema dei prezzi e del rapporto qualità/prezzo, e della concorrenza sul web, a partire dalle enormi percentuali che dalle imprese italiane se ne vanno all?estero con i meccanismi di Booking, i vari Trip, expedia e compagnia cantante?. Ma andando in ordine sparso si va poco lontano. Ecco che allora ?il collante di una politica deve essere ricercato tra le imprese, nella capacità di svolgere un ruolo, di fare squadra, di partecipare a un progetto complessivo?. 24 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Rispetto al quale le stesse associazioni di categoria possono rivestire un ruolo importante. ?Il ruolo delle associazioni di categoria, Confesercenti e CNA in questo caso, è quindi fondamentale, sia a livello territoriale, dove esiste il rapporto diretto con le imprese, con i loro problemi, con il territorio, con le necessità complessive di un?area, che lungo la filiera fino ad arrivare alle istanze nazionali, relativamente alle scelte del Governo e dell?Unione Europea che spesso sono assai più vicino e determinanti per la vita delle aziende e delle comunità?. L?IntERVEnto DI PIER FERRuCCIo LuChERonI ?Questa iniziativa nasce dalle sollecitazioni che gli operatori locali delle nostre organizzazioni, Confesercenti e CNA hanno rappresentato sul tema del turismo. Follonica, come gran parte del nostro territorio ha un?economia in cui il turismo è un assett determinante. Esso contribuisce fortemente alla formazione del PIL, ed anche negli anni recenti in cui la crisi ha penalizzato le imprese, quelle del turismo hanno investito per aumentare la qualità dell?offerta, e coniugato gli investimenti in un rapporto qualità-prezzo attrattivo per i consumatori. Nonostante gli sforzi compiuti, la lunga crisi che sta attraversando il Paese ha visto di anno in anno ridurre il numero di imprese, anche nel 2014 molte sono quelle che hanno chiuso i battenti. Siamo convinti che il turismo debba essere assunto come un volano dello sviluppo di quest?area così come siamo convinti che la stessa scelta debba essere assunta a tutti i livelli istituzionali del nostro Paese per il patrimonio storico-artistico, archeologico e ambientale. Se guardiamo però alle scelte che vengono assunte dobbiamo rilevare che esse non vanno nella direzione giusta. Non è così rispetto alle priorità sulle infrastrutture del Paese, basti pensare che nel decreto sviluppo non abbiamo visto allocate le risorse per il completamento della Due Mari su cui ritenevamo di aver raggiunto un obiettivo perseguito per decenni, così come incerta rimane la realizzazione del corridoio tirrenico. Così come la mobilità ferroviaria risulta aver penalizzato pesantemente le nostre destinazioni. Ed in questa occasione non possiamo che confermare la scelta dell?aeroporto di Grosseto come strategica per il turismo. Così come è ancora necessario continuare ad investire nelle tecnologie della comunicazione e dell?informazione. Ed inoltre ciò che avvertiamo è l?inefficacia degli strumenti individuati per trasformare le idee strategiche in scelte concrete, in sistemi organizzativi che garantiscano condizioni per tornare ad essere competitivi nel contesto europeo ed internazionale. La stessa scelta compiuta dalla Regione Toscana rispetto all?abolizione delle APT è risultata una scelta dettata l?intervento di massimo Baldi più dalla spending review piuttosto che dalla razionalizzazione del sistema promozionale. Così come il portale della Regione Toscana dedicato al turismo, pur partendo da una buona idea non è congeniale alle imprese del settore. Partiamo allora dalla destinazione turistica di Follonica per ricercare strategie più efficaci che vedano la condivisione delle scelte tra le Istituzioni e le imprese localmente e nel sistema territoriale e regionale. Partiamo dalla tassa di soggiorno che dopo due anni di applicazione mette in evidenza i limiti che avevamo denunciato dalla sua introduzione. Ogni Comune si promuove per suo conto, tornando indietro rispetto a modalità già sperimentate nel passato che pochi frutti hanno dato. Lo fa il Comune di Follonica, seppur egregiamente, anche rispetto alle realizzazioni del PIUSS, ma vorremmo vedere una regia più ampia perché solo così potremo posizionarci in modo competitivo nel contesto globale. Lo stesso tentativo di affermare il brand ?Alta Maremma? ha dimostrato limiti che molti operatori del settore avevano evidenziato fin dal suo nascere. Ed inoltre la riforma istituzionale per come è stata concepita e sin qui realizzata rischia di complicare il sistema e allontanare i luoghi decisionali. Per questo crediamo sia importante unità di intenti tra Istituzioni e imprese per creare una regia efficace, capace di leggere i cambiamenti del mercato e proporsi in modo competitivo. Riconosciamo alle amministrazioni che si sono succedute in questo Comune negli ultimi anni la realizzazione delle opere indicate nel PIUSS legate al recupero di spazi che derivano dalla storia industriale di quest?area mantenendo la sua identità declinandola nella contemporaneità. Pensiamo che anche la creazione di luoghi importanti come il Museo Magma o il Parco Minerario, confermato nella rete UNESCO, opere egregie realizzate in questo territorio, necessitino di essere inserite nelle più ampie filiere del turismo affinché possano esprimere pienamente il loro potenziale. È dalla creazione di filiere che lo stesso turismo balneare, che rappresenta a Follonica, così come in tutta la costa grossetana, l?attrattiva principale, può rafforzare la propria competitività. Certo è imprescindibile che il Governo nazionale compia delle scelte attese da tempo, poiché proprio gli imprenditori di questo settore continuano a lavorare ad occupare personale dipendente nell?incertezza di poter proseguire il proprio lavoro nel tempo. Così come vi è l?esigenza di poter accedere al credito, di veder ridurre l?imposizione fiscale ormai insostenibile compresa quella locale cresciuta enormemente senza ver avuto in cambio miglioramento dei servizi. Su questi temi servono risposte dal Governo nazionale ma la condivisione che può vedere gli attori locali trovare punti di incontro può accelerare l?uscita dalla crisi per tornare a crescere?. Tra i relatori anche Massimo Baldi, assessore al Turismo del Comune di Follonica che ha parlato di idee e progetti realizzati ed in cantiere nella Città del Golfo. ?Ancora non abbiamo tutti i dati ufficiali relativi alla stagione estiva appena conclusa ? ha sottolineato Baldi ? comunque i riscontri non sembrano variati, così come le criticità e i problemi. La nostra idea di turismo è sicuramente da legare al concetto di collaborazione, progettando strategie comuni di indirizzo e cambiamento, che ci permettano di affrontare le criticità e tentare di risolverle attraverso due delle nostre più preziose risorse: l?economia e lo sviluppo del nostro territorio. Il primo passo da fare è quello di superare i confini comunali, in una percezione di Maremma come territorio unico, che si sviluppa e si promuove all?unisono, e questo è possibile grazie ad una rete di rapporti locali, e poi nazionali e oltre: questo ci aiuterà ad esportare il nostro prodotto, a renderlo più appetibile e a stimolare investimenti e presenze. Quali linee ci devono guidare? Sicuramente la tutela del nostro mare e delle nostre coste, in un rapporto di continuità e collaborazione con i comuni limitrofi, creando economie esterne in grado di far scattare meccanismi di sviluppo collettivi seppur nelle singole particolarità. L?impegno è mantenere i riconoscimenti ambientali, cercando anche di migliorali (vele di Legambiente, bandiera blu e bandiera verde), ma anche sostenere l?imprenditoria, semplificando la burocrazia, quell?imprenditoria che ricerca un turismo diversificato e qualificato, che punta sul turismo in senso lato, che studia pacchetti culturali da associare al mare, allo sport, alla natura, valorizzando tutto quello che abbiamo, dal Parco di Montioni scendendo a valle. E poi a parere mio è importante valorizzare le nostre città, riqualificandole e rendendole più gradevoli, accessibili e interessanti, e puntare sulle nostre eccellenze, che non sono solo quelle del nostro territorio comunale ma anche quelle del territorio accanto. Questi sono stimoli che potrebbero rappresentare un volano per uscire da questa pesantissima crisi, e anche l?incognita tempo, che quest?anno ha inciso fortemente sulla stagione, deve essere uno stimolo per partire di nuovo, utilizzando il tempo come una opportunità per far visitare le zone interne, i musei, il nostro bel territorio che nel suo insieme, è completo ed unico, vendibile in tutte le stagioni?. primo piAno ? 25 Primo Piano DA LEGGErE ?Giovanni lamioni, la mia maremma. un modello possibile per l?italia? Si intitola ?Giovanni Lamioni, la mia Maremma. Un modello possibile per l?Italia? ed è il libro-intervista curato da David La Mantia appena pubblicato da S&B Editori che regala la possibilità di ascoltare una voce fuori dal coro e ragionare sulla possibilità di applicare su scala nazionale il modello Maremma, per vincere una battaglia che l?Italia rischia seriamente di perdere... ? Il modello Maremma nasce da un processo di autostima nonché di consapevolezza che rappresentiamo e viviamo in un territorio attuale, oggi più di ieri... e domani più di oggi?. È una delle tante frasi che rimangono impresse nella mente dopo la lettura del libro-intervista ?Giovanni Lamioni: la mia Maremma. Un modello possibile per l?Italia? (S&B Editori 2014). Il volume è frutto del dialogo tra Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto e vicepresidente di Unioncamere, e David La Mantia, docente di italiano e latino, esperto di retorica e scrittore, cresciuti insieme a Grosseto e ritrovatisi anni dopo per riprendere un discorso interrotto tempo fa e discutere della loro terra, la Maremma prima e l?Italia poi, con l?obiettivo di offrire un contributo alla valorizzazione delle tante potenzialità ancora inespresse. Il testo nasce come piccolo trattato sulle possibilità di sviluppo dell?area, impreziosita e rilanciata dal progetto ?Passione Maremma. Wine & Food Shire?, ideato da Giovanni Lamioni, ma il dialogo è così libero ed intenso che spazia a tutto campo dall?economia alla storia, dalla tecnologia alla ricerca ed allo sviluppo, e regala la possibilità di ascoltare una voce fuori dal coro e ragionare sulla possibilità di applicare su scala nazionale il modello Maremma, per vincere una battaglia che l?Italia rischia seriamente di perdere. ?Il mestiere è ciò che unendo bellezza, 26 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 passione e conoscenza, si trasforma in creatività e sa farsi anche arte. È la forza del nostro artigianato, la tradizione sulla quale può nascere l?impresa dei tempi nuovi?. È questa secondo Gianni Letta, che ha curato la Prefazione al volume, la grande lezione ? e al tempo stesso una sfida ? che Giovanni Lamioni e David La Mantia consegnano nel loro libro-intervista. Un libro che parla di economia, ma in cui batte forte il cuore di chi ama immensamente questa terra straordinaria. Un libro che riassume un progetto di sviluppo, quello della Maremma, nella visione di Lamioni e che egli stesso propone a modello per l?Italia intera. Per queste ragioni, la presentazione della nuova pubblicazione a Grosseto non poteva che essere un evento per la città. L?appuntamento si è svolto il 17 ottobre al Teatro degli Industri gremito in ogni ordine di posto. Nell?occasione Giovanni Lamioni e David La Mantia hanno raccontato la loro ?avventura? editoriale affiancati sul palco dal giornalista Alessio Vinci e da Giancarlo Capecchi in veste di moderatore. La passione per la Maremma e forse pure il modello Maremma in Giovanni Lamioni è nata molti anni fa tra le vie di una Grosseto d?altri tempi in cui era ancora possibile giocare a pallone per strada. «Crescendo ? sottolinea proprio Lamioni nella sua introduzione ? ho cominciato a domandarmi se eravamo noi quelli in ritardo perché residenti in aree rurali dove però, di notte, è ancora possibile vedere le stelle e la Via Lattea... Sembra poca cosa, ma vallo a dire a chi vive a Shangai o a Pechino e, nel nome del falso progresso, si è abituato a coprire il volto con una mascherina per proteggersi dallo smog. Alla fine ho tratto un?unica conclusione, e mi sono risposto che, dopo la rivoluzione tecnologica, caratterizzata dalla velocità del cambiamento, causa della nostra costante inadeguatezza, sarebbe prima o poi conseguita un?altra vera rivoluzione, non solo negli usi e costumi: la riscoperta della semplicità, degli stili di vita ?slow? - e direi anche ?soft? - ormai perduti dai più e mai vissuti dalle giovani generazioni. È da tutti questi pensieri che nasce il ?modello Maremma?, da un processo di autostima, nonché di consapevolezza, che rappresentiamo e viviamo in un territorio attuale, oggi più di ieri... e domani più di oggi. Ecco come la storia di un?amicizia, la mia con l?autore di questo libro, ha favorito la scelta di provare a mettere a contributo e conoscenza diffusa il lavoro di questi anni, per dimostrare che la Maremma rappresenta un modello di sviluppo sostenibile attuale. Per dimostrare che l?Italia è tante Maremme, perle preziose per il futuro del Paese che necessitano di un filo che le unisca e le renda collana, ancora più bella delle singole perle. Per arrivare alla scommessa che il ?Modello Maremma? rappresenta una ?visione? attuale e riproponibile, per dimostrare che occorre un nuovo progetto, di fronte ad La copertina del libro primo piAno ? 27 Primo Piano ???? Il volume è stato presentato il 17 ottobre a Grosseto presso il Teatro degli Industri davvero gremito di gente. All?incontro, moderato da Giancarlo Capecchi, sono intervenuti gli autori del testo David La Mantia e Giovanni Lamioni, e il giornalista Alessio Vinci. mondo sempre più piccolo e conosciuto in tutti i suoi particolari. Perché la Maremma sta vincendo la sua sfida, mentre l?Italia rischia di perderla». Ma che cosa è il ?modello Maremma? secondo Lamioni? «È la consapevolezza dei propri limiti e la voglia di trasformarli in opportunità, è la sfida della suggestione dell?unicità, di un territorio che ha vissuto ai margini della Toscana, la ?provincia senese inferiore?, con un passato di miseria e povertà, senza infrastrutture, con una scarsa popolazione, che divenuto, senza falsa modestia ?luogo di tendenza?, oggi sta avendo il suo riscatto. Scommettendo sul binomio ?ambienteprodotto?, la terra della malaria e delle paludi è attualmente meta di quasi 10 milioni di turisti; e i suoi prodotti, dal vino all?olio ai formaggi, sono ormai delle eccellenze riconosciute e presenti negli scaffali della grande distribuzione David La Mantia e Giovanni Lamioni del mondo intero. Oggi la sola provenienza ?Maremma? fa acquisire a questi prodotti un immediato valore aggiunto. Oggi la parola ?Maremma? evoca il gusto intenso dei suoi vini, valorizzando le nove Doc del territorio, del suo olio, riconosciuto come eccellente dai più qualificati Panel del settore, evoca la bontà dei suoi formaggi, che vantano anche premi internazionali di grande prestigio. Ed oramai parlare di pecorino toscano significa parlare di Maremma, tanto che l?agroalimentare, negli ultimi anni, è diventato il comparto di punta dell?export locale, mentre fino a pochi anni fa la provincia di Grosseto commerciava con l?estero solo i prodotti chimici, presenza significativa dell?economia del passato recente. Mi domando: ma quanti altri territori sono stati capaci, in così poco tempo, di disegnare un presente ed un futuro così diversi dal proprio passato? Dalle miniere e dall?a- Giovanni lamioni iovanni Lamioni nasce a Cana, frazione del comune di Roccalbegna, nel 1963. Sposato con Cinzia, ha due figli, Viola e Francesco. Ha conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l?Università di Firenze. Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Vicepresidente di Unioncamere Nazionale e Consigliere di Assocamere Estero, è attualmente anche Presidente provinciale di Confartigianato Grosseto, componente del Comitato di Indirizzo ?Ente Fondazione Cassa di Risparmio? e Consigliere Cen- G 28 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 trale della Società Dante Alighieri. Lamioni è un noto imprenditore maremmano, socio fondatore nel 1992 della società di cui è Presidente, la Cooperativa Atlante, operante nel settore del restauro archeologico ed agenzia formativa accreditata presso la Regione Toscana. Nel 2011 è stato nominato Cavaliere della Repubblica, nel 2013 è stato insignito del Grifone d?Oro, il massimo riconoscimento che la città di Grosseto ogni anno attribuisce ai concittadini meritevoli di aver dato lustro alla vita del territorio. gricoltura tradizionale ad un nuovo tessuto imprenditoriale che cresce nella valorizzazione delle specificità locali. Rifletteteci: questo cambiamento non è frutto della fortuna o della risoluzione di problemi atavici. La Maremma è sempre stata isolata, le infrastrutture sono sempre state assenti, la popolazione è sempre stata ridotta, eppure il volto del territorio è così profondamente cambiato. Cosa ha dunque determinato questa inarrestabile inversione di marcia? La storia ci dice che dove arriva il progresso e la tecnologia si genera ricchezza e soddisfazione dei bisogni, ma inevitabilmente si appiattiscono le differenze e le peculiarità. Si rischia di confinare le culture locali in polverosi musei. Ma la Maremma invece è rimasta inalterata, non è stata neanche sfiorata da questi processi negativi, ed è andata comunque avanti nella costruzione del suo futuro facendo leva sulle sue suggestioni, sui suoi prodotti, sulle sue tradizioni, sulla sua unicità territoriale. In sostanza non abbiamo fatto altro che capire i nostri limiti e lavorare su questi limiti ? con l?ingegno e la caparbietà che ci contraddistinguono più che con le possibilità economiche ? per tramutarli in elementi di forza. Quello che temo è invece che il mio Paese, l?Italia, non abbia ancora cominciato a fare altrettanto, come invece dovrebbe. Lasciate che vi anticipi un?ultima cosa: nel mio impegno quotidiano, nel progetto disegnato per la mia terra e nel fatto che possa rappresentare proprio un modello per l?Italia, toccherà anche questa volta dare ragione all?autore. Ammetto che ogni giorno che passa beh, ci credo sempre di più! Questa è la strada. Ne sono convinto». dalla prefazione di Gianni letta ue ragazzi che crescono insieme in un angolo di quella terra benedetta da Dio che è la Toscana. Abitano nella stessa strada, studiano insieme, giocano insieme, sognano insieme. Poi, come è fatale, si perdono di vista prima all?Università ? uno a Siena, l?altro a Firenze ? e poi lungo le strade della vita e del lavoro che non sempre si incrociano come quelle dei ragazzi. Ma un bel giorno, si ritrovano: ?la stessa età, gli stessi ricordi, la stessa nostalgia?. Lo stesso amore vissuto e accresciuto per la loro terra. Tutti e due un ruolo nella società, conosciuti e affermati. L?uno ? Giovanni Lamioni ? imprenditore di successo, che ha messo la sua esperienza, il suo dinamismo, la sua creatività e la sua inesausta voglia di fare a servizio della comunità in cui vive, e che ricopre perciò importanti cariche pubbliche: è Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Vicepresidente dell?Unioncamere, Membro del Comitato di indirizzo dell?Ente Cassa di Risparmio di Firenze. L?altro ? David La Mantia ? è professore di italiano e latino, esperto di retorica e di iconologia e scrittore. Non è stato difficile, allora, rimettersi insieme come ai bei tempi. Anzi, è stato naturale e quasi spontaneo riprendere quel discorso interrotto tanto tempo fa per confrontarsi, discutere, e cantare insieme le lodi della loro terra. E, dialogando, offrire un contributo serio, concreto e prezioso alla valorizzazione delle tante potenzialità ancora inespresse di quelle terre sulle quali avevano sognato da ragazzi. Nasce così questo libro/intervista che è un atto di amore per la Maremma e per la Toscana. E insieme un piccolo trattato sulle prospettive di sviluppo di quell?area. Un libro in cui lo scrittore interroga l?imprenditore che racconta la sua esperienza, illustra le sue idee e le sue iniziative, propone ed enuncia un vero e proprio programma operativo per la valorizzazione economico sociale della sua terra. Ma il dialogo è così intenso, così profondamente intrecciato e ricco di cultura che consente all?uno e all?altro di spaziare a tutto campo dall?economia alla storia, dalla statistica alla tecnologia, dalla formazione alla ricerca, regalandoci un saggio di grande interesse e di grandissima, pratica utilità. Un ?manifesto? per la provincia di Grosseto, la Maremma e la Toscana. D ?Mi sento maremmano prima ancora che toscano?, dice Lamioni. ?Ma non è il legame del campanile, è quello del buonsenso, di chi vede oltre i confini e non dentro i confini?. Una definizione che consente a La Mantia di dire giustamente che Lamioni è ?un visionario, ma avveduto. Uno che vive controcorrente e non si rassegna all?ovvio?. Convinto assertore delle politiche di sviluppo innovative e di un rapporto bilanciato tra economia e territorio, Giovanni Lamioni confessa le sue aspirazioni, i sogni e le realtà di chi vive con genuina passione la propria origine. Maremmano doc, nato in quelle terre ricordate da Dante nel XIII Canto dell?Inferno per la loro asprezza e ingentilite dal verso amoroso di Pia de? Tolomei nel V Canto del Purgatorio, Giovanni Lamioni da diversi anni rappresenta la più importante categoria economica di un polo agroalimentare la cui vocazione nel campo della ricerca scientifica e della tecnologica applicata ne ha fatto un modello valido per tutto il resto del Paese. Con fede ostinata, per dirla alla Guicciardini, Lamioni da buon toscano vive la passione per la sua terra con lo stesso slancio con cui segue giorno per giorno lo sforzo dei suoi conterranei nello strappare ai campi e al mare (perché Maremma deriva dal latino maritima), quel tesoro di cibi e di uve che presto si trasformeranno in delizie per palati alla ricerca di gusti sempre più raffinati. ?Non basta sedersi ad un tavolo e far si che la penna scorra sul foglio, non basta apporre una firma ? si confessa ad un punto dell?intervista ?, la passione nasce nello stare con gli altri, nell?ascoltare e nel rispondere?. Da qui tante idee da condividere insieme alla sua gente. Idee di successo come il progetto nato da ?Passione Maremma. Wine&Food Shire? che da alcuni anni nel mese di maggio raccoglie nel capoluogo grossetano centinaia di espositori, il cui fatturato pesa tanto sull?economia nazionale che su quella dell?esportazione verso i mercati mondiali, come di recente più volte la stampa internazionale, e soprattutto quella americana, hanno ripetuto in maniera positiva e con evidente soddisfazione in tanti articoli. Da questo colloquio, spesso confidenziale, emerge forte la speranza di cambiamento, di innovazione, di modernità di una terra antica segnata in passato da malattie, lotte, miseria. Una storia spesso drammatica, amara, quella di un territorio leggendario, patria dei butteri, di scrittori come Bianciardi e Cassola e di personaggi mitici e spietati come il brigante Tiburzi. Una terra oggi alla ricerca di un giusto e dovuto riscatto e della propria rivincita, aperta finalmente al mondo nell?era della globalizzazione. Cosciente, cioè, di essere parte di un mondo dominato da macrorealtà emergenti come la Cina, il Brasile, l?Africa con le quali si deve ragionare in termini di geo-economia, basando il confronto anche su un?utopica stagione di rinascita, o meglio di Rinascimento, puntando sulla qualità e non sulla quantità. Da uomo di cultura, oltreché di economia, Giovanni Lamioni è consapevole e convinto che l?Italia è soprattutto una grande potenza culturale. Forse una potenza che non si è ancora potuta esprimere compiutamente nei grandi numeri, ma che, proprio per questo, ha il dovere di valorizzare al meglio il proprio patrimonio artistico e paesaggistico ineguagliabile e unico, che è la premessa per costruire un avvenire diverso che non conosce concorrenza. Perché è quel binomio che può fare la differenza, a patto che si rinnovi nella coscienza di un nobile sapere che sappia farsi modello universale, e nello stesso tempo alternativo a quello massificante e globalizzato dei tempi che viviamo. Se una morale si può cogliere nelle pagine di questo libro è che sarà la Bellezza a salvare il mondo, facendo sì che la cultura sposi il divertimento e la gioia e si trasformino in ricchezza. La bellezza migliora gli uomini, da un senso del mondo e della vita particolare, una molteplicità di emozioni. Il museo diffuso, artistico e naturale, fa del nostro paese un luogo da ammirare e in cui possono nascere idee e nuova cultura, la premessa per una sensibilità e una passione forti. Ma la bellezza ha bisogno di essere conosciuta: la scuola, la formazione, l?apprendimento diventano strumenti fondamentali per apprezzare il mondo in cui viviamo. Il mestiere è ciò che unendo bellezza, passione e conoscenza, si trasforma in creatività, e sa farsi anche arte. È la forza del nostro artigianato, la tradizione sulla quale può nascere l?impresa dei tempi nuovi. È questa, soprattutto questa, la grande lezione che Giovanni Lamioni, con David La Mantia, consegna ai suoi lettori, non solo per la sua Maremma, ma per l?Italia intera. primo piAno ? 29 Primo Piano EVENti massa marittima, un mese intero di grandi eventi nel segno del novembre Grosso Massa Marittima 30 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Nelle immagini alcuni momenti del Novembre Grosso 2013 Cultura e storia protagonista a Massa Marittima con la seconda edizione del ?Novembre Grosso?, organizzato dalla Cooperativa Colline Metallifere, in collaborazione con molte associazioni cittadine e privati tra cui la condotta Slow Food del Monteregio, la Società dei Terzieri Massetani ed i Terzieri cittadini, l?Aquarium Mondo Marino di Valpiana ed il gruppo Massa Diffusion. L ?autunno si ravviva di sapori, visite a luoghi suggestivi, arte e musica a Massa Marittima. È Novembre: un intero mese di eventi e appuntamenti particolari nella città metallifera, ricca anche di arte, cultura e prodotti d?eccellenza. Torna infatti per la sua seconda edizione il ?Novembre Grosso?, organizzato dalla Cooperativa Colline Metallifere, in collaborazione con molte associazioni cittadine e privati tra cui la condotta Slow Food del Monteregio, la Società dei Terzieri Massetani ed i Terzieri cittadini, l?Aquarium Mondo Marino di Valpiana ed il gruppo Massa Diffusion. Il festival novembrino, intitolato alla famosa moneta storica massetana, racchiude in sé una serie di eventi variegati ed accattivanti, per pubblici di ogni età, pensati per mostrare le straordinarie ricchezze artistiche ed ambientali ed enogastronomiche del territorio e della città di Massa Marittima in particolare. All?interno dell?affascinante centro storico del borgo, potrà così capitare di assistere a concerti, partecipare a visite guidate all?interno delle sedi dei terzieri, visitare cunicoli che celano percorsi e sorprese rimaste sepolte dal tempo e gustare cene a tema con piatti d?altri tempi. Si inizia sabato 1 novembre alle 16 con ?Museo in Musica?, una performance del maestro Maurizio Morgantini e della storica dell?arte Lucia Meucci che accompagneranno il pubblico in una visita speciale del Complesso Museale di San Pietro all?Orto; al termine del giro, assaggi di dolci tipici e vin santo, per concludere per chi vorrà, con una cena a tema nei ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone o Antica Osteria Parenti. Domenica 2 novembre a partire dalle 10 è in programma ?San Cerbone e San Bernardino?, un tour dei luoghi sacri legati alle due figure. Domenica 9 novembre alle 15 i cunicoli sotterranei delle Fonti del- primo piAno ? 31 Primo Piano ???? Ci saranno escursioni, musica, scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visite agli squali dell'acquario di Valpiana. Il tutto condito con l'ingresso ridotto ai musei. l?Abbondanza si apriranno per una visita guidata con il gruppo speleologico di Massa Marittima. Domenica 16 trekking e pranzo con ?Fumacchi e Formaggi? una giornata di trekking nel sito geotermico delle Biancane, a Monterotondo Marittimo, con visita del caseificio geotermico e poi tutti a Pranzo con il Pastore. Partenza alle ore 10. Sempre domenica 16 alle ore 18, presso la Sala San Bernardino, ancora musica, con la cantante di fama internazionale Elisa Cenni. La sera, per la cena, torneranno i sapori di un tempo con ?La panierina del minatore?, un viaggio tra i cibi che venivano consumati in galleria dai lavoratori, organizzato in collaborazione con Slow Food 32 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 e Osteria San Cerbone. Sabato 22 novembre un altro passo indietro nella storia: l?archeologa Simona Rafanelli, dalle 15 al Museo Archeologico di piazza Garibaldi, parlerà di Aruspicina, l?arte divinatoria degli Etruschi all?incontro dal titolo ?Gli etruschi e le stelle?, mentre alle 17 l?appuntamento continuerà con un astrologo che racconterà ?Il futuro nelle stelle?, in collaborazione con l?Associazione Alpharez, centro studi astrologi ed esoterici. Domenica 23 dalle 10 sarà possibile degustare dolci tipici locali ?Con Donna Lucia di Terziere in Terziere?, in ogni sede dei terzieri di Massa Marittima. Alle 16 sarà possibile spostarsi all?Aquarium Mondo Marino di Valpiana, per una visita guidata durante la quale sarà possibile assistere a ?Lo spuntino dello squalo?, osservazione del pasto degli squali. A conclusione, verso le 17,30, il ?Tagliere Grosso?, degustazione di prodotti tipici de ?La Novella? al prezzo convenzionato di 6 Euro. Sabato 29 dalle 15 al Palazzo dell?Abbondanza, un viaggio inconsueto alla scoperta dell?arte sacra e profana nella città, con ?Massa Marittima tra Sacro e Profano?. Alle 17 Laboratorio del gusto di Slow Food ?Passiti che Passione? al Museo Archeologico. Infine domenica 30 alle 10 Geologia dell?Arte, una visita della città per capire come sono nati i monumenti più belli e importanti di Massa Marittima, con le guide Maurizio e Lucia. Ogni sabato sera per tutto il mese sarà possibile gustare una ?Cena a tema? nei ristoranti convenzionati Osteria San Cerbone e Antica Osteria Parenti. Per tutto il mese di Novembre i musei saranno aperti ad ingresso ridotto e sarà visitabile la mostra ?La colomba ritrovata?, un viaggio inedito nel prezioso capolavoro della Maestà di Ambrogio Lorenzetti, presso il Complesso Museale di San Pietro all?Orto. Info: web www.novembregrosso.it, tel. 0566-902289, info@coopcollinemetallifere.it non solo novembre Grosso Contemporaneamente al Novembre Grosso si terranno anche gli eventi culturali organizzati dal Comune di Massa Marittima. Il 6-7-8 novembre, workshop ?Jazz e contaminazioni mediterranee?, stage gratuiti per giovani musicisti: progetto transfrontaliero Sonata di mare, in collaborazione con GreyCat Jazz festival che vedrà nelle vesti di docenti a Massa Marittima i maestri Rita Marcotulli (pianoforte), Giovanni Falzone (tromba) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Il workshop si concluderà la serata dell?8 novembre con il concerto di maestri e allievi, ad ingresso gratuito presso la Biblioteca comunale. Venerdì 7 novembre alle 17.30 presso sala del Risorgimento, della Biblioteca si terrà l?inaugurazione della mostra ?I punti di vista e le vedute di città (secoli XIIXX)?, risultato dello studio di 36 ricercatori sulle vedute delle città europee. Per sabato 8 novembre è prevista una giornata in onore del prof. Giovannangelo Camporeale per la trentennale attività di ricerca svolta a Massa Marittima, con partecipazione di etruscologi di fama, provenienti da varie università italiane, proiezione del documentario realizzato dalla Soprintendenza Archeologica e visita agli scavi dell?Accesa e al Museo archeologico in compagnia del professore. La visita guidata agli scavi dell?Accesa verrà riproposta anche la mattina di domenica 9 novembre con partenza alle ore 10. Sabato 15 novembre sarà dedicato alla letteratura con la visita del giallista fiorentino Marco Vichi, che alle 17,30 presso la Biblioteca darà vita ad un reading di brani tratti dal suo ultimo romanzo ?Fantasmi del passato? insieme a Lorenzo degl?Innocenti, autore anche della musica di accompagnamento. Venerdì 28 alle 17.30 presso il Portale degli etruschi in occasione della ?Festa della Toscana?, si terrà un incontro dal titolo Dante e i prodromi della nazionalità italiana, con Fabio Bertini, docente di storia del Risorgimento all?Università di Firenze organizzato in collaborazione con il Centro Studi Agapito Gabrielli. Infine sabato 29 novembre al palazzo dell?Abbondanza è previsto un convegno dal titolo ?Rappresentazioni oscene nel Medioevo italiano. L?affresco della Fecondità a Massa Marittima?, che offrirà l?occasione per fare il punto sullo stato dell?affresco e mettere a confronto studi interpretativi diversi sul significato iconografo della preziosa raffigurazione, con relatori provenienti da varie università italiane. Primo Piano tEAtro dalla prosa al balletto, passando per la musica: decolla la stagione teatrale Grossetana 2014/2015 Diciannove spettacoli con i grandi nomi della scena nazionale spalmati su un arco temporale di sei mesi, tra novembre 2014 ed aprile 2015, nelle due consuete location, il Teatro Moderno ed il Teatro degli Industri. Questa in sintesi la Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 firmata come sempre dal Comune di Grosseto e dalla Fondazione Toscana Spettacolo, al via il prossimo 6 novembre Nella foto il Teatro Moderno 34 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Alessandro Bergonzoni Alessandro Gassmann Amanda Sandrelli Christian De Sica U n?offerta ricca e variegata, che punta a far divertire, a far riflettere, a coinvolgere gli appassionati e quanti vorranno sedersi per la prima volta in una platea. Si presenta così la nuova stagione teatrale cittadina, firmata dal Comune di Grosseto e dalla Fondazione Toscana Spettacolo. Diciannove appuntamenti per una programmazione che si spalma su sei mesi di intensa attività: spettacoli, corsi, incontri, presentazioni, distribuiti sui due palchi del capoluogo, il teatro degli Industri e il teatro Moderno. Con un obiettivo: portare a Grosseto un cartellone di altissimo livello, che spazia dai classici alla commedia, dalla musica alla danza. Il debutto, agli Industri, è in programma giovedì 6 novembre alle 21 con Alessandro Bergonzoni che porterà sul palcoscenico il suo Nessi. ?La stagione teatrale del Comune di Grosseto è ormai diventata un appuntamento sempre più richiesto e atteso in città ? dice il sindaco Emilio Bonifazi ? ed è nostra premura confezionare al meglio un cartellone, che da un lato possa venire incontro ai gusti raffinati del pubblico affezionato e che, allo stesso tempo, riesca a solleticare la curiosi- tà di chi non è proprio avvezzo alle platee. Crediamo infatti nella funzione ricreativa ed educativa del teatro e della cultura in generale. Fare cultura significa offrire occasioni di conoscenza e di riflessione. E con il teatro, il lavoro che stiamo promuovendo da molti anni regala grandi soddisfazioni. Pronti a migliorarci laddove necessario, siamo lieti di poter offrire alla città una nuova stagione ricca di tanti momenti di sana crescita nella cultura?. ?Il percorso intrapreso dal teatro in città è ormai tracciato e la vera sfida è mantenersi ai livelli a cui siamo arrivati. Per questo ? spiega l?assessore comu- il cartellone 2014/2015 venerdì 6 novembre - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 NESSI di e con Alessandro Bergonzoni. Regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi mercoledì 19 novembre - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 W VERDI con Giulia Paris, Alessandro Orlando, Alessandro Torrielli, Federico Veratti; produzione balletto Milano sabato 22 novembre - fuori abbonamento TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21.30 MARTA SUI TUBI - concerto giovani live! giovedì 27 novembre - TEATRO MODERNO, ore 21 TRES di Juan Carlos Rubio con Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli, Sergio Muniz; regia Chiara Noschese giovedì 11 dicembre - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 7 MINUTI di Stefano Massini con Ottavia Piccolo; regia Alessandro Gassmann martedì 16 dicembre - TEATRO MODERNO, ore 21 CINECITTÀ con Christian De Sica e Daniela Terreri, Daniele Antonini e Alessio Schiavo mercoledì 14 gennaio 2015 - TEATRO MODERNO LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA di Tennessee Williams con Vittoria Puccini e Vinicio Marchioni; regia Arturo Cirillo venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2015 TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 IL GIUOCO DELLE PARTI di Luigi Pirandello con Umberto Orsini; regia Roberto Valerio giovedì 29 gennaio 2015 - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 GISELLE coreografia, drammaturgia e regia Eugenio Scigliano; musica Adolphe Adam martedì 3 febbraio 2015 - TEATRO MODERNO, ore 21 RIII ? RICCARDO TERZO di William Shakespeare con Alessandro Gassmann e Manrico Gammarota, Mauro Marino, Marta Richeldi, Giacomo Rosselli, primo piAno ? 35 Primo Piano ???? Alessandro Gassmann, Christian De Sica, Anna Galiena, Marina Massironi, Alessandro Bergonzoni, Ottavia Piccolo, Umberto Orsini, Anna Maria Guarnieri, Ivana Monti, Caterina Murino, Simone Cristicchi, Mario Perrotta, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Filippo Timi, tra i protagonisti della nuova stagione teatrale cittadina Nella foto il Teatro degli Industri nale alla Cultura, Giovanna Stellini ? ogni anno il nostro impegno è mirato a rispondere alle aspettative di un pubblico esigente, in grado di scegliere le offerte più allettanti in un panorama ricco di grandi spettacoli. Comune e Fondazione Toscana Spettacolo lavorano a questo e si preparano durante tutto l?anno per proporre un cartellone ricco e variegato, che spazia dai classici della drammaturgia al teatro contemporaneo e che non trascura la musica e il balletto. Su due palchi di grande valore: quello degli Industri, che caratterizza la storia teatrale della città e il Moderno più recente, ma in grado di coprire i grandi numeri che Grosseto riesce a registrare a ogni spettacolo e che spesso viene richiesto anche da grandi produzioni nazionali proprio per la sua capienza e la posizione strategica nel centro Italia. E per la prima volta l?offerta si amplia con la stagione concertistica dell?Orchestra sinfonica città di Grosseto, fio- re all?occhiello nel panorama artistico del territorio. Insomma, anche quest?anno siamo onorati di poter dare il via a una nuova stagione teatrale piena di belle proposte. Con l?augurio di aver saputo dare, ancora una volta, risposta ai ?desiderata? dei grossetani?. Per Beatrice Magnolfi, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo: ?Il teatro fa bene: all?economia del territorio (le strutture ricettive e i servizi sono necessari per accogliere le compagnie), alla conoscenza (uno spettacolo dal vivo materializza archetipi letterari della cultura occidentale e propone nuove e diverse modalità di interpretazione della realtà), e anche alla salute (perché una serata a teatro è un?opportunità per ?distrarsi? e per vivere storie che possono accendere nella fantasia degli spettatori il piacere dei sensi). Le stagioni dei due teatri di Grosseto sono quindi una preziosa opportunità per la città e per il territorio. E per questo la Fonda- zione Toscana Spettacolo e l?amministrazione comunale di Grosseto hanno lavorato ancora una volta in stretta sintonia per offrire una importante selezione della migliore proposta teatrale nazionale. Sui palcoscenici degli Industri e del Moderno passeranno, infatti, attori tra i più importanti e significativi del teatro italiano, artisti che metteranno la propria arte e bravura al servizio del pubblico di Grosseto: Anna Galiena, Marina Massironi, Christian De Sica, Vittoria Puccini, Vinicio Marchioni, Alessandro Gassmann, Filippo Timi, Alessandro Bergonzoni, Ottavia Piccolo, Umberto Orsini, Anna Maria Guarnieri, Ivana Monti, Simone Cristicchi sono solo alcuni dei grandi protagonisti di questa doppia grande stagione teatrale?. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it Marco Cavicchioli, Sabrina Knaflitz, Sergio Meogrossi, Emanuele Maria Basso; regia Alessandro Gassmann mercoledì 11 febbraio 2015 - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 SINFONIA D?AUTUNNO di Ingmar Bergman con Anna Maria Guarnieri,Valeria Milillo, Danilo Nigrelli, Silvia Salvatori; regia Gabriele Lavia mercoledì 25 febbraio 2015 - TEATRO MODERNO, ore 21 IL DON GIOVANNI (vivere è un abuso, mai un diritto) con Filippo Timi e Umberto Petranca, Alexandre Styker, Marina Rocco, Elena Lietti, Lucia Mascino, Roberto Laureri, Matteo De Blasio, Fulvio Accogli; regia Filippo Timi venerdì 6 marzo 2015 - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 DOPPIO SOGNO (Eyes wide shut) con Ivana Monti, Caterina Murino, Giorgio Lupano, Rosario Coppolino; regia Giancarlo Marinelli venerdì 13 marzo 2015 - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 SULLA FELICITÀ coreografia e direzione artistica Giorgio Rossi; autori e interpreti Mariella Celia, Eleonora Chicchini, Olimpia Fortuni, Gennaro Iauro, Silvia Mai, Francesco Manenti, Daria Menichetti, Fabio Pagano, Sveva Scognamiglio,Valerio Sirna, Cinzia Sità, Cecilia Ventriglia giovedì 19 e sabato 20 marzo 2015 TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 ENEIDE KRYPTON (un nuovo canto), Teatro studio Krypton con Giancarlo Cauteruccio; regia Giancarlo Cauteruccio martedì 24 marzo 2015 - TEATRO MODERNO, ore 21 SIGNORI IN CARROZZA! di Andrej Longo con Chiara Noschese, Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli; regia Paolo Sassanelli martedì 31 marzo 2015 - fuori abbonamento TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 MAGAZZINO 18 (l?esodo di italiani cancellati dalla storia) di e con Simone Cristicchi martedì 14 aprile 2015 - TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 UN BÈS ? ANTONIO LIGABUE di Mario Perrotta mercoledì 15 aprile 2015 - fuori abbonamento TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 PITÙR di Mario Perrotta con Mario Perrotta, Micaela casalboni, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Alessandro Mor, Fany Duret, Anais Nicolas, Marco Michel 36 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Primo Piano storiA ?il Castello di torniella. storia di un insediamento maremmano tra medioevo ed età moderna? Un luogo dalla grande storia, purtroppo neanche troppo approfondita, a cui oggi si cerca di porre rimedio, colmando questa sorta di vuoto, con un bel libro, edito da Effigi, curato da Alessio Caporali e Marco Merlo e recentemente presentato. Parliamo del Castello di Torniella suggestivo maniero di Maremma (siamo nel territorio del comune di Roccastrada) ancora oggi tutto da scoprire di Maria Giovanna Mussio I n un mite pomeriggio di fine estate, a Torniella, nella splendida cornice delle Colline Metallifere, si è tenuta la presentazione del libro intitolato ?Il Castello di Torniella? a cura di Alessio Caporali e Marco Merlo, pubblicato 38 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 dalle Edizioni Effigi. Il volume si occupa prevalentemente della storia dell?insediamento maremmano tra Medioevo ed Età Moderna ed è frutto dell?appassionato lavoro di alcuni giovani brillanti studiosi e ricercatori universitari che, insieme ai due già citati, hanno contribuito alla redazione dell?opera. Oggi Torniella è un piccolo paese, ma da sempre il suo territorio è stato ed è ricco di fondamentali risorse naturali a cominciare dai boschi che significano legname, selvaggina, castagne, allevamenti di bestiame, con la presenza di numerose sorgenti e di fiumi importanti quali il Farma, il Gretano, i Rigualdo, etc? da cui sgorgano abbondanti risorse idriche, inoltre l?esistenza di ferriere e cave (caolino, quarzo) attestano la sussistenza di preziosi metalli, di minerali e di lavorazioni metallurgiche, quindi di materie prime essenziali, indispensabili e, ancor oggi, appetibili. Queste ma anche altre ragioni, come il trovarsi ad un importante crocevia di strade quale snodo sia verso la Maremma ed il mare (si ricordino ?le vie del sale? e la ?via Maremmana?) ma anche verso Siena e Firenze, fecero sì che Torniella ricoprisse, nel Medioevo, un ruolo importante, se non addirittura determinante, nella storia della Maremma e nei rapporti tra questa e Siena, poiché infatti fu proprio in seguito alla vicenda dell?assedio, della presa e distruzione del Castello di Torniella da parte dei Senesi ? nonostante l?eroica resistenza, per alcuni giorni, dei Conti di Torniella e dei suoi abitanti ? che aumentarono gli appetiti senesi e si rafforzarono le mire e le ?méne? espansionistiche (cioè gli intrighi) di Siena tese alla conquista e al dominio della Maremma. Questi fatti sono esaminati e approfonditi, nel libro, da Marco Merlo nel suo saggio intitolato ??Super factum de Tornella?: l?assedio del 1255? e da Michele Pellegrini nell?articolo: ?Siena e Torniella: ragioni e ritmi di una relazione tra XIII e XIV secolo?, mentre Alessio Caporali si è occupato de ?Le Torniella strutture difensive del Castello di Tornella in epoca moderna?. E l?Avv. Donato A. Mussio che nel passato tanto si prodigò con numerose encomiabili iniziative (private) affinché, oltre alla popolazione, anche le Istituzioni locali si sensibilizzassero per ricordare e celebrare ufficialmente il fatto storico dell?eroica resistenza dei Torniellini contro Siena, così scriveva nella sua ?Breve Storia del Castello di Torniella?: «Il Castello di Torniella risale al X secolo. Ne erano signori i conti Ardengeschi, vassalli degli Aldobrandeschi. [?] Il 23 agosto del 1255, poco dopo la morte di Guglielmo Aldobrandeschi, il ?Gran Tosco?, strenuo difensore della sua Contea e, per ciò, della libertà della ?Maritima?, i Senesi, violando il trattato di pace stipulato con Guglielmo a Stommeano, presso Monteriggioni, l?11 giugno dell?anno avanti, assalirono il Castello di sorpresa, notte-tempo, senza che neanche dopo, e neanche nei loro documenti interni e riservati, abbiano mai fornito una ragione qualsiasi dell?aggressione. La sorpresa fu però frustrata dal cane del Signore del Castello, il Conte Ranieri, sicché il Conte, coi suoi cinque figli, gli armati di cui disponeva e gli abitanti del Castello (i quali avevano costituito una piccola organizzazione comunale cui il Signore aveva accordato una serie di concessioni fondiarie) poterono difendersi. E lo fecero così valorosamente che Siena dovette inviare, a rinforzo degli assedianti, un altro esercito, con le apparecchiature belliche occorrenti per aprire varchi nelle mura. Così, il 30 agosto 1255, i Senesi poterono irrompere nel Castello. Ma i difensori non si arresero e affrontarono i Senesi in duelli corpo a corpo, nei quali molti di loro, e tra loro anche uno dei figli del Conte, Uberto, furono uccisi. Le violenze ai vinti e alle loro donne furono atroci. I signori di Torniella furono portati in catene a Siena, insieme agli altri difensori, e offerti allo scherno dei senesi lungo le vie della città, nel mentre un giullare, chiamato Guidaloste, compensato con due panni del valore di 100 soldi, celebrava con una ballata la ?grande vittoria?. Il Consiglio Generale di Siena decretò la distruzione totale del Castello, a cominciare dalle torri e dal cassero. I Conti di Torniella, compresi i due piccoli figli di Alberto, furono tenuti prigionieri per anni con durezza crescente, perché si sottomettessero a Siena, tanto che due di loro, nel 1258, morirono di stenti. I superstiti furono liberati solo nel 1259, dopo che avevano perduta ogni speranza di essere liberati da Umberto Aldobrandeschi, assassinato in Campagnatico ? ?come i Sanesi sanno? ? appunto, ai primi del 1259, il quale aveva fatto richiamare, ma invano, i Senesi dai Fiorentini al rispetto della pace di Stommeano, e aveva anche catturato, ma invano, per scambiarli con i signori di Torniella, alcuni ambasciatori inviati da Siena a trattare con Gros- primo piAno ? 39 Primo Piano ???? Attraverso la storia di Torniella, fino a oggi poco indagata, è possibile seguire, grazie anche ad un?abbondante documentazione inedita, non solo le vicende del castello, ma anche gli eventi che portarono Siena a dominare la Maremma. Nelle foto alcuni scorci del Castello di Torniella seto. Così, dopo l?assassinio senese di Umberto, essi non si sottrassero oltre alla firma dell?atto di ?cessione? a Siena del loro Castello, che i senesi, tenendoli a scarso pane e acqua, avevano preso a ?proporgli? fin dall?inizio della prigionia. Solo a partire dal 1308 il Castello di Tornella fu poi ricostruito, dalla famiglia senese dei Malavolti, ma in parte, senza le torri, senza il cassero, e, quanto al palazzo comitale, alterandone le strutture. Un secolo dopo, il palazzo, con la Tenuta di Torniella, passò in proprietà ai Conti senesi Bulgarini (poi divenuti Bulgarini d?Elci) che lo hanno tenuto per secoli e che, nel XVI secolo, lo ristrutturarono totalmente, chiudendo le vecchie porte e le vecchie finestre, e aprendone di nuove, riquadrandole in pietra e architravandole in stile neoclassico. Recentemente, intorno al 1940, esso è stato posseduto e abitato dalla Marchesa Cavalcanti. Delle architetture del X-XI secolo, quello che fu il palazzo comitale pre- 40 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 senta oggi, oltre a molti muri in filarotto, diverse porte e finestre, in parte tamponate. Del tempo dei Bulgarini d?Elci, notevole è soprattutto il portale cinquecentesco che dà ingresso alla Sala delle Udienze, sormontato dallo stemma nobiliare della famiglia. Comprensibilmente mai rievocata dai Senesi, che invece, con l?affresco attribuito (sembra falsamente) a Simone Martini, si gloriano dell?assedio successivo (1328) e della conquista del Castello di Montemassi, l?aggressione al Castello di Torniella ? dopo la quale Siena, soprattutto con subdoli intrighi, cioè con quelle che chiamava e chiama ?le méne?, mosse a impossessarsi dell?intera ?Maritima?, per sfruttare insaziabilmente la terra e gli uomini e per ridurli, durante tre secoli, in condizioni di abbandono assoluto e di miseria estrema ? è incomprensibilmente ignorata dai Maremmani. Se è solo perché non la conoscono, sembra il caso di fargliela conoscere. E poi di rammentargliela, ad ogni suo anniversario. [...]». E ciò è stato fatto, in particolare dai figli dell?Avv. Mussio, anche in occasione della presentazione del libro. Eloisa Azzaro, autrice del saggio: ?Storia di una comunità di frontiera: Torniella dalla signoria locale al dominio cittadino (1230-1330). Nuove acquisizioni dal diplomatico nell?archivio Bulgarini d?Elci?, ha poi comunicato agli astanti alcune importanti novità emerse dalle ricerche ai fini della prosecuzione e dell?approfondimento degli studi relativi al Castello di Torniella. Nel 1999, infatti, ?l?assegnazione dell?archivio della famiglia Bulgarini d?Elci all?Archivio di Stato di Siena [?] ha reso disponibile agli studiosi una grande mole di documenti tra i quali [?] un fondo pergamenaceo contenente una consistente quantità di atti relativi al comune di Tornella?, la cui esistenza era finora sconosciuta. ?Il materiale archivistico conservato comprende una cospicua e quanto mai variegata serie di documenti? di cui 399 sono pergamene scritte prevalentemente in latino che riguardano, in vario modo, l??Amministrazione della fatto- ria di Torniella?, le vicende di Torniella e il suo territorio. Esse consistono, per lo più, in atti di compravendita, permute, donazioni, affitti, accordi, ma vi si trovano anche scritture di tipo giudiziario ed extra giudiziario, come sentenze, banni, compromessi ed importanti lodi. Tra i documenti di carattere deliberativo si conservano infine le ?reformationes?, sia provenienti dal comune cittadino, sia prodotte dallo stesso comune rurale. A oggi, di tutti questi importanti documenti ne sono stati letti, tradotti e interpretati solo settanta, quindi gli studi sono appena all?inizio! Altre 425 di queste pergamene furono estratte dall?archivio per seguire il ramo austriaco della famiglia Bulgarini perciò si trovano oggi a Vienna e sarebbero anch?esse da esaminare. Dunque, grazie alla ?scoperta? di questa abbondante documentazione inedita e alla luce di essa, sarà possibile, per gli studiosi, approfondire non solo la storia del Castello di Torniella e del suo territorio, ma anche analizzare meglio sia i rapporti con Siena, sia gli eventi che portarono Siena a dominare la Maremma. La presentazione del libro si è tenuta nella Sala delle Udienze (o Sala Rossa), gremita di gente. A causa della grande affluenza, molte persone sono rimaste in piedi, mentre altre hanno ascoltato gli interventi dalle sale attigue. Tutti hanno seguito le relazioni con la massima attenzione, spirito di curiosità ed interesse. L?incontro si è svolto alla presenza delle Istituzioni locali, del Sindaco di Roccastrada, di alcuni Assessori e tra il pubblico si sono visti anche studiosi di vario tipo, tra cui naturalisti, geologi, ambientalisti, storici. La Pro Loco del luogo ha organizzato un ricco rinfresco, molto riuscito, nella Sala della Vetrata posta sulla Loggia a tre archi che affaccia sul Chiostro medievale. Dal giardino del Castello si è potuta ammirare la splendida vista che spazia a più di 180° gradi su vaste distese di boschi che corrono verdissimi dai colli di MontAlto a Montieri e Gerfalco, per poi scendere lungo la valle del Farma e risalire fino al Castello di Luriano e al monte Quoio, passando per il piccolo borgo di Scalvaia, arroccato su un costone, il cui tintinnìo di campanine lontane scandisce le ore del giorno e risponde con grazia allo scampanìo forte della chiesa di Torniella. In lontananza lo sguardo è arrivato a toccare il massiccio dell?Amiata con le valli dell?Ombrone e dell?Orcia. È stata una manifestazione molto bella, culturalmente elevata e, in certi momenti, anche commovente. Il libro, infatti, è stato dedicato alla memoria dell?Avv. Donato A. Mussio che aveva, già molti anni fa, cominciato a promuovere con passione questo tipo di ricerche, incoraggiandole e mettendo a disposizione degli studiosi gli ambienti del Castello perché potessero studiarlo. Attualmente il Castello di Torniella, completamente restaurato dai proprietari, è visitabile (su richiesta) e ospita convegni, concerti, matrimoni, feste, manifestazioni di vario tipo, con possibilità di piacevoli soggiorni in appartamenti dotati di ogni confort. primo piAno ? 41 Primo Piano storiA Come si viveva in maremma quando la maremma non era ancora? la maremma La Maremma oggi è una terra ambita, che piace, affascina e spesso è il buen retiro di tanti personaggi del mondo dello spettacolo, della politica del jet set internazionale. Ma nei secoli XVIII e XIX vivere in queste lande non era così semplice, anzi era proprio pericoloso e chi ci provava spesso ci rimetteva la pelle? di antonio valentino siMoncelli F ino al 1897 (anno in cui viene messa fine all?Estatatura), la città di Grosseto visse il suo ultimo letargo estivo in quel di Scansano. Letargo dal quale si risvegliò poco alla volta tra l?autunno e la primavera. Una terra promessa per quelle migliaia di ?transumanti? che? portavano al pascolo 360.000 pecore, 30.000 cavalli e un gran numero di capre e di vacche? costituivano di gran lunga la principale ?industria adoptèe dans la Maremme?1. In autunno poi, era anche il turno dei boscaioli, dei carbonai e dei dicioccatori. Questo per capire che le iniziative non mancavano tanto è vero che si diceva: ?In Maremma si arricchisce in un anno e si muore in sei mesi?, un modo di dire che si adattava bene per chi veniva nella stagione delle fienagioni e della trebbiatura del grano e se ne fuggiva via subito dopo, se non incappava nel male invisibile, della malaria. Ildebrando Imberciadori, meglio di altri, inquadrò il problema antico: Siena il cui istinto vitale portava a bastare a se stessa e credeva di riuscirci perché aveva la Maremma con cereali, carne, 42 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 legname, minerali, pascoli, uomini e sbocchi marittimi, non fu capace di impedire che il suo reame divenisse terra sempre più desolata2. L?accumulo di un vasto patrimonio fondiario aveva permesso ai Medici di aggiungere alle proprie ricchezze anche la rendita derivante dalla pesca nel lago Prile dove si raccoglievano grandi quantità di cefali e spigole in entrata dal mare, di tinche e anguille. Una buona risorsa che, insieme alle saline delle Marze alimentava un ricco commercio3. ?Nello stesso tempo ? scriverà Danilo Marrara, anche dopo la fine della Repubblica ? i ricchi banchieri e i grossi commercianti senesi, divenuti creditori dei Comuni, che si trovavano nella impossibilità di far fronte ai loro impegni finanziari verso la Gabella, si impadroniscono a poco a poco di una parte cospicua dei beni degli enti debitori, approfittando della loro insolvenza?4. Finito il dominio del Medici, con il subentro dei Lorena, prese il via una politica riformista. Con le Allivellazioni, i nuovi sovrani diedero il via ad una riforma agraria sui generis ispirata a criteri liberali per dare la terra a chi era in grado di coltivarla ma con pochi benefici. La forma della cessione era quella dell?enfiteusi o dell?affitto perpetuo, con una ricognizione dopo 29 anni nel corso della quale era prevista la possibilità del definitivo riscatto che, però, in pochi riuscirono a conseguire. La messa in vendita dei vasti patrimoni fondiari come quelli ecclesiastici secolarizzati, delle fattorie granducali (a Castiglione della Pescaia, Scansano, Pitigliano, Sovana, Castellottieri ecc), e dei beni del demanio comunale, insomma di quelle terre che restavano per anni incolte, diventarono, ben presto, oggetto di cambi di proprietà per cadere nelle mani di gente danarosa non certo armata di zappe e di badili. In realtà le cose non andarono come aveva sperato Pietro Leopoldo perché in caso di insolvenza del canone annuale, i funzionari granducali, più inclini o legati a comuni interessi di ceti benestanti, facevano subentrare in quella stessa terra di coltivatori insolventi, gente in grado da assicurare il regolare ?Eroi di Maremma?, celebre quadro di Paride Pascucci del 1895 pagamento del canone annuale fissato al 3% del valore di stima dell?immobile. In ogni caso, le scelte riformatrici, con la diffusione di più campi a grano rispetto ai campi ad erba, rappresentarono un cambio di rotta in fatto di produzioni cerealicole. Così da evitare spese per i dazi doganali sui cereali importati. Questo secondo obbiettivo servì a scongiurare il ripetersi di carestie che, 100 in tre secoli, una carestia ogni tre anni, si ripercuotevano sui prezzi al consumo tutto a favore del mercato nero. Tra i campagnoli più poveri c?era chi mangiava castagne, farina di granturco ed impasti di cereali minori! Nel 1766, l?Agricoltura che, da secoli era alla base della potenza economica di uno Stato e quella grossetana contribuì non poco a favorire la nascita della provincia inferiore senese che nell?ambito del granducato rappresentava un buon 20 per cento del suo territorio. Questa vocazione ebbe un ulteriore sviluppo dopo il 1815 quando, con la caduta di Napoleone, si aggiunsero i territori dell?ex Principato di Piombino e dell?ex Stato dei Presidi. Ma non per questo la popolazione della nuova provincia andò oltre quel modesto 2,6% dell?intero Stato. Anche se le scelte di politica economica erano una prerogativa del Sovrano, in realtà egli si avvaleva di una equipe di esperti tra i quali emergeva la figura di Sallustio Bandini, autore di un Discorso sulla Maremma, pubblicato nel 1737, che contribuì non poco a favorire la separazione di Grosseto da Siena. Un primo passo fu l?istituzione di una commissione (1759-1765) col compito di proporre rimedi alla natura fisico-idraulica delle maremme litoranee, primo fra tutti l?ex lago di Castiglione della Pescaia. Accadde che, in uno di quei momenti in cui la Commissione nominata dal Consiglio della Reggenza (di cui era membro l?abate Leonardo Ximenes) faceva frequenti visite in loco per studiare come risistemare il porto di Castiglione, e restringere la superficie del lago, farne l?esatta pianta topografica, ecc? una spaventosa piena del fiume Ombrone, la notte del 30 novembre 1758 sommerse tutta la pianura. I danni furono enormi se si pensa che morirono non meno di 12-14.000 capi di bestiame mentre nell?argine dell?Ombrone si contavano oltre 70 rotture con ?profondi scassi e gorghi?. I lavori di ripristino durarono dal 1759 al 1761 con un forte esborso di 50.000 lire, ma già due tre anni dopo erano risultati inefficaci5. Il 24 novembre del 1766, Pietro Leopoldo, decise di dare il via a quel progetto del celebre matematico Leonardo Ximenes sulla Fisica riduzione della Maremma senese che, in pratica, prevedeva la regimazione delle acque del lago di Castiglione, ormai ridotto a padule, con l?intento di migliorare la salubrità dei luoghi e quindi con la costruzione di canalizzazioni e cateratte capaci di assicurare il regolare flusso delle acque verso mare6. La presenza dello Ximenes in Maremma durò quasi 15 anni, fino a quando il matematico di ?Sua Altezza primo piAno ? 43 Primo Piano ???? ?In Maremma si arricchisce in un anno e si muore in sei mesi?, un modo di dire che si adattava bene per chi veniva nella stagione delle fienagioni e della trebbiatura del grano e se ne fuggiva via subito dopo, se non incappava nel male invisibile, della malaria? reale? non cadde in disgrazia per certe sue disavventure, abusi di vario genere accompagnati da sfacciati favoritismi personali nei confronti di possidenti locali. Con la costruzione della Casa Rossa Ximenes pensò anche alla escavazione del Canale reale, di quello del Rinfresco e del canale Molla. Nel 1780, l?Abate, venne sostituito con l?ingegner Pietro Ferroni e, a lui, subentrò nel 1788, Pio Fantoni. Entrambi non fecero che proseguire il lavoro avviato dallo Ximenes, pur prestandosi a studiare sistemi ancora più semplici, di quelli scelti in precedenza, tanto che il Fantoni, arrivò a proporre al granduca di deviare il corso dell?Ombrone nel lago per fare una grande colmata. In quella occasione, per motivi finanziari, il problema del risanamento delle aree lacustri del comprensorio maremmano come quella di Ghirlanda (Massa Marittima), dell?Alberese e del pitiglianese (Sovana) restarono accantonate. Danilo Barsanti scrive che erano state allestite, alle Marze, fino dal 1758, ben 404 saline alla paesana e alla trapanese su una superficie di 41 ettari che avrebbero dovuto produrre 4.000 ton- nellate di sale all?anno e dove vi lavoravano oltre ai ?forzati? anche 300 operai. L?infuriare della guerra in Europa che vide il dilagare in Italia dell?esercito di Napoleone Bonaparte, toccò anche la neutrale Toscana di Ferdinando III. Il granduca, il 25 marzo del 1799, fu costretto a rifugiarsi a Vienna. Nel 1801 Lodovico I Borbone venne nominato re d?Etruria e poi dopo vari passaggi di potere, tra il 1807 e il 1809, la Toscana finì per entrare a fare parte dell?impero napoleonico come fosse diventato un dipartimento francese. Il quadro istituzionale mutò di nuovo quando Elisa Bonaparte Baiocchi, dal 1809 al 1814, impersonò a Firenze il ruolo di granduchessa. Dopo il 1814, con la pace di Vienna, i Lorena ritornarono al potere con Ferdinando III? e così ripartirono, ma solo nominalmente, le bonifiche. Nonostante i vari passaggi di potere, la Maremma, non era stata ancora scoperta. Un primo passo lo compirono certi pittori macchiaioli con la contrapposizione ad una Natura affascinante? terribile fu la lotta tra uomini e cavalli rappresentati dal Fattori in ?Marcatura dei puledri? (1887) Per dire che la presenza di un pittore come Fattori alla Marsiliana, ospite del principe Corsini, aiutò a scoprire un paesaggio luminoso e pieno di colore, con una profonda irriducibile contrapposizione con l?uomo che combatte per controllare e sottomettere l?ambiente e le cose. Però, i maremmani, la resistenza alle avversità l?avevano nel sangue, costretti a vivere in quel ?luogo dei padri? per dare poi, nel corso del ?900 il meglio di se nel susseguirsi di due guerre mondiali e di quel 2 novembre del 1944 e 4 novembre del 1966 quando il fiorentino Piero Ugolini scrisse: ?Qui in Maremma la situazione fu affrontata facendo da soli con l??eroismo amministrativo? di cui la gente sentiva viva la tradizione7. In pochi, fuori di Maremma, sapevano che a risanare tutto quel bailamme erano stati proprio i pronipoti di quei badilanti e di quei terrazzieri di fine Ottocento, cioè dei padulanti? che la mota la mangiavano, affrontavano lo sterro a colpi di vanga, due tagli netti, paralleli, poi il terzo ad angolo retto, e forza sulla staffa, a tirar su un cubo quasi perfetto di terra fangosa, dura e tenace8. NOTE le editrice, Parma, 1971 pag.101; Danilo Barsanti in ?Castiglione della Pescaia? Sansoni editore - Firenze, anno 1984 - pagg.24/52. 4 Danilo Marrara da ?Storia istituzionale della Maremma senese? - Società Storica Maremmana - serie - Monografie n°1 - editoriale d?arte Meini-Siena. 5 3 1 Anna Guarducci ?Il paesaggio maremmano tra ?800 e ?900 dal libro ?Orbetello e l?identità della Maremma ?800 e ?900? centro editoriale toscano 2003 - pag. 53; 2 Ildebrando Imberciadori ?Amiata e Maremma, tra XI e XX secolo secolo? - La naziona- 44 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Danilo Barsanti in ?Castiglione della Pescaia? pagg. 109-110; 6 Paolo Bellucci in ?I Lorena in Toscana? ed. medicea. pag.270; 7 Piero Ugolini in ?Dimensione Maremma? Vallecchi editore, 1981 8 Luciano Bianciardi in ?Il lavoro culturale?, Feltrinelli, 1957, pag. 31 Primo Piano storiA ?savoia Cavalleria? ha ricordato i fatti d?arme di isbuschenskij e quell?ultima eroica cavalcata Ricordata a settantadue anni di distanza una delle ultime cariche a cavallo di un Esercito occidentale, nell?era moderna, al galoppo con la sciabola sguainata. Era la mattina del 24 agosto 1942 e tra i girasoli di Isbuschenskij con una carica ormai leggendaria, durante la Campagna di Russia, si chiudeva la storia della cavalleria C ome di consueto il reggimento ?Savoia Cavalleria? il 26 settembre scorso ha ricordato i fatti d?arme di Isbuchenskij. E lo ha fatto con una articolata cerimonia che si è tenuta presso la sede del Reggimento, 46 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 in via Senese 191 a Grosseto, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose e di un folto pubblico. A margine della commemorazione ha avuto luogo il passaggio di conse- gne tra il comandante del ?I gruppo squadroni? ? la componente operativa del reggimento ? cedente, Ten. Col. Ermanno Lustrino ed il subentrante, Ten. Col. Domenico Leotta. Ma in cosa consistono questi fatti di oltre 70 anni fa quando il reggimento ?Savoia Cavalleria? seppe scrivere una delle più alte pagine di valore ed ardimento della storia militare patria? La vicende ci riporta al 24 agosto 1942, siamo in Russia sulle sponde del Don, tra gli abitati di Isbuschenskij e Tchebotareswkij. Dopo aver concluso un primo anno di ciclo operativo, valso la Medaglia di Bronzo al Valor Militare per aver inse- guito le retroguardie avversarie per oltre 250 km nella steppa ed aver conquistato la città di Stalino (attuale Donetsk), nell?estate del 1942 ?Savoia? viene chiamato a controllare un?ampia porzione del fronte italo-tedesco, dove sono riuscite ad infiltrarsi forze russe che minacciano i fianchi della Divisione ?Sforzesca? e di una Divisione germanica. Il 23 notte il reggimento si attesta presso Isbuschenskij, nelle vicinanze di quota 213, da acquisire il giorno successivo per controllare meglio i guadi sul Don. Ma alle 3.30 del 24 agosto, una pattuglia esplorante di ?Savoia?, inviata in ricognizione preventiva degli itinerari di avvicinamento all?obiettivo, viene investita dal fuoco russo. La quota è infatti occupata da tre battaglioni dell?812° reggimento siberiano, che, scoperti, iniziano a riversare il massimo volume di fuoco sull?accampamento italiano. La pronta reazione di ?Savoia? sorprende il nemico, che si vede attaccato più e più volte da tre direzioni: frontalmente dal 4° squadrone appiedato del Capitano Abba, sui fianchi e a tergo dalle violente e ripetute cariche a cavallo del 2° squadrone del Capitano De Leone e dal 3° squadrone del Capitano Marchio. La battaglia prosegue furiosa per ben tre ore e numerosissimi sono gli episodi eroici e di valore compiuti dai singoli. Alle 6.30 ?Savoia? è padrone del terreno, mentre i superstiti russi si ritirano in disordine verso il fiume; alle 9.30 una nuova brillante azione mette a tacere definitivamente anche i mortai e le artiglierie russe che, per tutto il tempo, hanno devastato il campo di battaglia. ?Savoia ha caricato, Comandante!? questo il laconico messaggio del Colonnello Bettoni, 55° Comandante di ?Savoia?, al Comando superiore. Lo scontro ha visto i 600 Cavalieri di Savoia avere ragione di oltre 2.000 soldati russi: tra le file avversarie si contano 200 morti, 150 feriti e 300 prigionieri, mentre ?Savoia? deve piangere 32 morti, 57 feriti e 150 cavalli, tra morti e feriti. Ancora oggi, nei manuali di storia militare, Isbuschenskij è ricordata come una delle ultime cariche a cavallo di un Esercito occidentale, nell?era moderna. primo piAno ? 47 Primo Piano La carica di Isbuschenskij del 24 agosto 1942 Disciplina, spirito di Corpo, audacia e determinazione fecero la differenza contro un nemico numericamente superiore e meglio armato. Con la cerimonia militare svolta il 26 settembre presso la caserma ?Beraudo di Pralormo? di Grosseto, i Cavalieri Paracadutisti di ?Savoia Cavalleria? hanno voluto ricordare e rendere il giusto onore ai loro predecessori, a quei Cavalieri che seppero dimostrare, nella prima guerra tecnologica e della motorizzazione, il valore dell?Uomo, armato di coraggio e animato dalla fede e dall?amor di Patria. L?importante appuntamento è stato 48 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 anche un?occasione per tracciare un consuntivo ad un anno dall?avvio del processo di trasformazione in unità di cavalleria paracadutisti. Un processo non facile, come ha ricordato il Colonnello Enrico Barduani, 101° Comandante di ?Savoia?, e che vede tutto il personale fortemente impegnato per rispettare tempi ed obiettivi fissati dallo Stato Maggiore dell?Esercito. «Questa ? ha sottolineato il Colonnello Enrico Barduani, 101° Comandante di ?Savoia? ? è una cerimonia formalmente semplice, ma, per noi, dall?altissimo valore simbolico ed etico. La festa di Corpo, con cui ricordia- mo i fatti d?arme di Isbuschenskij, non è la celebrazione apologetica e muscolare di una battaglia. Tempo addietro, un noto intellettuale ebbe a dire che le Forze Armate italiane sono costrette a festeggiare delle sconfitte, pur di cercare di affermare l?esistenza di un briciolo di virtù militari. Quell?intellettuale sbagliava di grosso: i nostri anniversari non servono a celebrare ed esaltare uno specifico fatto d?arme, ma sono delle solenni liturgie per onorare e ricordare coloro che, vestendo questa uniforme, all?ombra del Tricolore, hanno perso la vita durante quei fatti d?arme, solo per compiere il loro dovere e tenere fede al Giuramento prestato. Questo è il motivo per cui siamo qui riuniti oggi. Per onorare quegli uomini, che non erano di certo guerrafondai o esaltati. Erano uomini normali, i quali, però, nel momento del bisogno ebbero il coraggio di non farsi sopraffare dalla paura, di non recedere. Siamo qui per ricordare uomini che non indietreggiarono, che non scapparono, che non abbandonarono il commilitone di fianco a loro, pur avendolo, forse, potuto fare approfittando della confusione della battaglia. A testimonianza della straordinarietà del comportamento di quegli uomini, desidero citare un passo della lettera che il Colonnello Bettoni, Comandante di Savoia a Isbuschenskij, scrisse al Generale Cadorna circa un mese dopo quella memorabile carica: ?Vorrei ora dirti cosa ci fu di fantastico al ???? Lo scontro vide i 600 Cavalieri di Savoia avere ragione di oltre 2.000 soldati russi: tra le file avversarie si contarono 200 morti, 150 feriti e 300 prigionieri, mentre ?Savoia? devette piangere 32 morti, 57 feriti e 150 cavalli, tra morti e feriti. reggimento in questo periodo operativo. Ufficiali, Sottufficiali e cavalieri formidabili. Formidabili per lo spirito, meravigliosi per l?addestramento. I risultati si sono avuti sul terreno della verità, dove ogni errore sarebbe stato fatale. Da attaccati e accerchiati siamo diventati attaccanti e con i risultati che sai. E, devo aggiungere, con perdite dolorose sì, ma relative. Le numerose decorazioni concesse oggi dai tedeschi fanno fede di quello che è stato Isbuschenskij. A oltre un mese di distanza noi riviviamo quelle ore e ne traiamo il giusto spirito per l?avvenire che ci attende?. Così scriveva il Col. Bettoni a poche settimane da quei fatti d?arme. Ed io, oggi, sono fermamente convinto ? ha aggiunto il Col. Barduani ? che quegli uomini di Isbuschenskij, insieme a tutti coloro che sono caduti per la Patria, siano qui, fermi sull?attenti, tra gli spazi vuoti dello schieramento dinnanzi a noi, e ci guardino clementi e benigni, per averli ricordati anche quest?anno. Questo è ? e deve essere ? il senso intimo della Festa di Corpo reggimentale. Una festa che, quest?anno, abbiamo voluto far coincidere con una data altrettanto importante nella pur plurisecolare storia di ?Savoia?: siamo infatti ad un anno dall?ingresso nella Brigata ?Folgore? e dal conseguente avvio del processo di trasformazione in reggimento di cavalleria paracadutisti. (?) Un processo che non è né semplice né indolore. Ne sono silenti testimoni coloro che, per scelta personale o professionale, hanno deciso di non diventare paracadutisti, pur sapendo che ciò gli avrebbe comportato il trasferimento in altri reparti del nord Italia. Sono già circa 40 i cavalieri di ?Savoia? che hanno dovuto lasciare il reggimento, alcuni di loro dopo oltre un decennio di permanenza qui a Grosseto. A loro rivolgo un sentito ringraziamento per quanto hanno saputo fare per il reggimento nel corso di questi anni. Ma per tanti che vanno via, altrettanti ne arrivano: a loro il benvenuto in questa splendida realtà operativa inserita in un territorio, la Maremma, altrettanto splendido e incredibilmente ospitale, con l?esortazione ad essere giustamente orgogliosi di far parte di un reggimento dal glorioso passato, dall?impegnativo presente e dall?ambizioso futuro. A voi è riservato l?onore di plasmare una nuova tipologia di militare dell?Esercito, il Cavaliere Paracadutista, che nasce non da un bizzarro capriccio dello Stato Maggiore, ma da una ben precisa esigenza operativa della Forza Armata. Concludo rinnovando il ringraziamento, mio personale e del reggimento, per la nutrita partecipazione e auguro a tutti voi ?bonnes nouvelles?! Lunga vita a ?Savoia Cavalleria?! Lunga vita alla Brigata paracadutisti ?Folgore?!». primo piAno ? 49 Primo Piano MArEMMA DA sCoPrirE faimarathon 2014, una passeggiata culturale per scoprire chiese, oratori e conventi della città di Grosseto Ha riscosso grandi consensi il 12 ottobre scorso, la FaiMarathon 2014, la passeggiata culturale organizzata dalla delegazione grossetana del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, per le persone di tutte le età, interessate a riscoprire i tesori della propria città. A Grosseto l?iniziativa è stata dedicata alle chiese, agli oratori e ai conventi del centro storico, ai tesori ancora esistenti e a quelli scomparsi. È stata una bella e intensa domenica culturale quella che lo scorso 12 ottobre ha coinvolto il centro storico della nostra città: Grosseto. La Delegazione FAI di Grosseto, in collaborazione con molti volontari, ha aderito con entusiasmo alla FAIMARATHON, l?unica maratona ?che si corre con gli occhi?. Trattasi di un?iniziativa nazionale del Fondo Ambiente Italiano che offre a tutti un?occasione originale di scoprire e approfondire la storia di paesaggi urbani ed extraurbani nei quali viviamo tutti i giorni, ma di cui spesso per pigrizia e mancanza di tempo non riusciamo ad apprezzarne il valore 50 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 e la bellezza. Grazie alla FAIMARATHON i partecipanti hanno potuto vivere il centro storico di Grosseto abbandonando il ruolo del ?consumatore? vestendo i panni del visitatore consapevole in grado di apprezzare ciò che lo circonda. Il tema dell?itinerario proposto dalla Delegazione di Grosseto per questa edizione, la terza in Italia ma la prima a Grosseto, è stato dedicato alle ?Chiese, conventi, oratori esistenti e scomparsi nel centro storico?, nella doppia accezione di far conoscere ed apprezzare la parte più antica della città, ma anche quella di contribuire a stimolare la formazione di una condivisa identità culturale di cui spesso la nostra comunità risulta carente. L?evento ha avuto un riscontro positivo sia sui media locali (giornali, tv locali e sul Web), sia sulla partecipazione cittadina. La Delegazione ha scelto piazza Socci a Grosseto come punto di partenza della FAIMARATHON. Qui è stato posizionato un banchetto presso cui i delegati volontari si sono resi disponibili per effettuare le iscrizioni e distribuire materiale informativo. A tutti i partecipanti è stato consegnato un kit di riconoscimento, composto da una pettorina, da uno zainetto arancione e da una mappa del centro storico con nove punti evidenziati di rosso che corrispondevano alle tappe da raggiungere e, successivamente, da esplorare. In ognuna delle tappe un volontario FAI attendeva le persone per illustrarne il contenuto storico-artistico e non solo. Le passeggiate culturali sono partite scaglionate dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Per la prima tappa del percorso è stata scelta piazza San Michele, dove sorgeva in origine la chiesa omonima. Il documento più antico relativo alla Nelle foto alcuni momenti della FaiMarathon 2014 a Grosseto primo piAno ? 51 Primo Piano ???? Le tappe, 9 in tutto, hanno toccato sia le chiese del centro storico, sia i luoghi in cui un tempo sorgevano conventi e oratori, ormai scomparsi da secoli. In ogni tappa sono stati presenti volontari del Fai che hanno accolto i visitatori dando informazioni di carattere storico-artistico al fine di rendere più piacevole ed interessante il percorso. Nella cartina le tappe della FaiMarathon 2014 a Grosseto; sotto la Chiesa di San Giovanni Decollato sede della Compagnia della Misericordia, demolita a partire dal 1867 per far posto al Palazzo Comunale canonica è del 1148. Le piante dei secoli XVIII e XIX individuano l?esatto luogo della chiesa, che sorgeva in una piazza più grande rispetto a quella attuale. La parrocchia, per decreto di Pietro Leopoldo, fu soppressa nel 1786 e ora al suo posto sorge un palazzo nel cui atrio resta visibile la base di una colonna di marmo, testimonianza dell?antica chiesa. Probabilmente tra via Curtatone e via del Mulino a Vento, oggi scomparso, si trovava anche il Convento dell?Annunziata, che fu sede di un monastero benedettino femminile prima e successivamente dimora per le terziarie francescane nel corso del XV secolo. 52 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Quando il Granduca Francesco I de? Medici decretò la costruzione delle mura, questo edificio conventuale venne distrutto poiché era necessario costruire il bastione, appunto detto ?delle Monache?. Non lontano si ricorda anche il Convento di San Benedetto, la cui localizzazione pare si debba individuare nell?area del baluardo delle mura chiamato oggi Bastione Garibaldi. Legato all?Abbazia di Santa Maria Alborense, vi abitavano i monaci che sostavano in città. Continuando la passeggiata la mappa suggeriva di recarsi alla tappa della Cattedrale di San Lorenzo, costruita sulla più antica Santa Maria Assunta esistente dal 1138 (trasferimento della sede vescovile da Roselle a Grosseto) e alla Chiesa scomparsa di San Giovanni Decollato. Quest?ultima si trovava dove oggi è il Palazzo Comunale, costruito a partire dal 1867. Fotografie d?epoca mostrano ancora il luogo dell?antica chiesa, che fu sede della Compagnia della Misericordia a partire dal 1438 fino al suo trasferimento in piazza Martiri d?Istia. L?edificio fu sconsacrato e adibito a magazzino nel corso dell?Ottocento. Superata piazza Dante, la tappa suc- cessiva ha avuto protagoniste altre chiese non facenti più parte del tessuto urbano che erano situate nell?odierna piazza del Sale. Qui era la più antica chiesa documentata a Grosseto era dedicata a San Giorgio e posta vicino alla Porta Vecchia. Nell?angolo con Piazza dei Maniscalchi, si ricorda invece la piccola chiesina di Santa Barbara. Questo luogo di culto, fu fatto erigere nel 1605 dal Granduca Ferdinando I dei Medici; l?Anichini riporta la notizia secondo cui l?oratorio fu costruito al posto di una chiesa denominata Santa Maria della Neve, situata un po? fuori delle mura. La tappa della FAIMARATHON che ha visto impegnata la dott.ssa Corti e i volontari della Misericordia di Grosseto è la chiesa della Confraternita della Misericordia, costruita nel medesimo luogo di quella medievale dedicata a San Leonardo. Si tratta di un edificio la cui costruzione è databile dal 18441851, con modifiche sostanziali dal punto di vista architettonico condotte nel corso del 1868. Ancora in questa tappa, si è voluto raccontare della chiesa scomparsa di Santa Lucia, la più antica chiesa documentata dopo quella di San Giorgio e di Santa Maria, già nel 1015. La chiesa fu distrutta a seguito della costruzione delle mura e doveva situarsi nell?area tra via Saffi ed il Cassero. Proseguendo il percorso raggiungeva uno dei luoghi di culto più frequentati e noti di Grosseto, la chiesa di San Francesco. La chiesa sorge sopra un più antico edificio sacro dedicato a San Fortunato, appartenuto ai Benedettini fino al 1220, anno in cui abbandonarono Grosseto a causa della malaria. Vennero ad officiarvi i frati Francescani, che adattarono l?edificio alle loro esigenze religiose e lo consacrarono nel 1289. I volontari ciceroni, hanno garantito per tutta la giornata una visita guidata comprensiva del chiostro e della Cappella di Sant?Antonio da Padova, affrescata nella seconda metà del Seicento dai pittori amiatini Francesco e Antonio Nasini. Vicino al San Francesco, la dott.ssa Marcella Parisi ha messo a disposizione la sua esperienza per la visita della tappa presso la chiesa detta ?dei Bigi? per l?abito indossato dai cosiddetti ?penitenti? della Compagnia di San Gherardo (in origine dedicata a Santa Chiara). L?interno della chiesa, oggi di proprietà del Comune, accoglie una decorazione tardobarocca con altare maggiore in legno e stucchi e altari databili al 1692, la cui paternità è da riferire alla bottega di Domenico Notari. Oggi è uno spazio che accoglie mostre di vario genere. La tappa che ha concluso il percorso si trova vicinissimo al punto di partenza dell?itinerario culturale ed è la chiesa di San Pietro, affacciata su Corso Carducci. È conosciuta come l?edificio religioso più antico presente nella città di Grosseto (citato in una bolla del 1188) che aveva la funzione di chiesa stazionale fuori del perimetro delle mura. Oggi è inglobata tra edifici più recenti. La dott.ssa Laura Simbula ha collaborato in questa tappa spiegandone in modo approfondito la storia e le testimonianze artistiche. Il percorso della Delegazione, infine, è stato arricchito nella sua completezza dalla visita guidata pomeridiana curata dall?architetto Pettini, presidente dell?Ordine degli Architetti della provincia di Grosseto, che ha concluso ancor più positivamente la domenica che la cittadinanza ha trascorso con il FAI. il fAi e le attività della delegazione di Grosseto l FAI - Fondo Ambiente Italiano è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro, che dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. Oggi il FAI gestisce e mantiene vivi 50 luoghi tra i quali castelli, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi d?incontaminata bellezza, di cui 29 sono già stati aperti al pubblico dopo un accurato restauro. Il FAI agisce su tutto il territorio italiano anche grazie a una fitta rete di volontari organizzati in oltre 116 Delegazioni locali che promuovono in concreto una cultura di rispetto della natura, dell?arte, della storia e delle tradizioni d?Italia per tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità. La Delegazione di Grosseto si muove nell?ambito delle linee guida nazionali, come sottolinea il responsabile della Delegazione di Grosseto Giovanni Tombari. ?Accanto all?organizzazione su scala locale degli eventi Giornate di Primavera (ultima decade di marzo) e Faimarathon (metà ottobre) volti a raccogliere fondi per il progetto ?Ricordati di salvare l?Italia? ed il recupero-restauro dei beni FAI, pubblicizza il censimento annuale ?I Luoghi del Cuore? (arrivato ormai alla 7° edizione) per contribuire economicamente al recupero di beni di proprietà non della fondazione e porta avanti il progetto degli ?Apprendisti Ciceroni?. Quest?ultimo, nei due eventi nazionali Giornate di Primavera e Mattinate FAI (novembre) vuole coinvolgere gli studenti delle scuole affinché possano raccontare ai propri colleghi ma anche ad un pubblico adulto, un bene d?arte o natura del loro territorio. In questo modo i giovani saranno responsabilizzati nella difesa del paesaggio italiano e consapevoli del grande patrimonio artistico del nostro paese oltreché incentivati a sviluppare quel senso di I appartenenza al proprio territorio ed alla propria comunità. L?impegno con le scuole nel far conoscere il FAI si accompagna alla promozione di un turismo nei beni della fondazione. C?è poi la volontà di fare rete con associazioni locali al fine di contribuire anche in piccolo a stimolare e sostenere il recupero e la valoriz- Nella foto Giovanni Tombari e Virginia Migliorini animatori dell?evento zazione del patrimonio artistico-architettonico delle nostre comunità. Infine, la delegazione si pone come ?sentinella? del territorio, pronta a contrastare degrado e abbandono. È stato il caso delle Ferriere di Valpiana, importante testimonianza d?archeologia industriale del territorio massetano, dove grazie alla segnalazione di alcuni soci la delegazione si è mossa scrivendo alla sede centrale di Milano perché intervenisse presso la competente Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici oltre che firmando un documento per osservazioni al R.U. di Massa Marittima al fianco di un gruppo di associazioni locali. La delegazione di Grosseto, in fase di riorganizzazione, sarà presentata nei prossimi mesi durante lo svolgimento di un evento locale?. primo piAno ? 53 Primo Piano MArEMMA DA sCoPrirE sulle tracce della storia, alla scoperta di Gavorrano e dintorni Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. di laura luzzetti aMerini C i sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così. La Maremma dei mille volti torna a sorprendere quando, affascinato viaggiatore, percorri strade bianche lunghissime con file di cipressi che non finiscono mai e ricordano (ma sono più belli) quelli di carducciana memoria che ?alti 54 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 e schietti van da San Guido in duplice filar?. E l?occhio ammirato, in una giornata di sole, si volge intorno alla campagna folta di vigne, di olivi, di spazi dove cavalli bianchi si muovono lenti tra l?erba e un fabbricato antico spunta improvviso fra cespugli di oleandri e lentisco. È un vecchio monastero del XII secolo, ora residenza turistica col nome Antico Convento di Monte Pozzali, sulle colline adiacenti la perla medioevale di Massa Marittima, in provincia di Grosseto, nel cuore della Maremma Toscana nella campagna tra Ribolla e Bagno di Gavorrano, oggi gremito da molta gente riunitasi per festeggiare una comunione. ?La terra e il monastero erano di proprietà di Nello Pannocchieschi, podestà di Volterra e il territorio molto esteso comprendeva anche il Castello della Pietra?. Così racconta la proprietaria dell?attuale agriturismo. Storia, leggenda, mistero; il tempo lontano che ritorna improvviso a popolare la fantasia. Già, perché qui siamo proprio vicini ai ruderi del castello, ma non esiste un cartello che lo segnali, Nelle foto: a sinistra Pia de?Tolomei, Dante e sullo sfondo Nello; sopra l?Antico Convento di Monte Pozzali; sotto il Castel di Piatra; nella pagina a fianco una bella veduta di Gavorrano dove la leggenda (o la storia), parla della Pia de? Tolomei e della sua triste vicenda. I resti del maniero (grandi pietre calcaree squadrate, una torre e mura perimetrali) si scorgono appena dal basso di una rupe a forma di cono, ricoperta di vegetazione fitta e solcata da una stradina bianca in salita. La leggenda tutti la conoscono e i menestrelli la ricordano nelle loro ballate. Ma chi fu veramente la Pia? Un?adultera, moglie in seconde nozze di ?Paganello? (Nello) Pannocchieschi, podestà di Volterra, il quale, per punirla, la rinchiuse nel castello della Pietra in Maremma, dove un ?famiglio? (o lui stesso) la gettò da un balcone (il salto della contessa)? Oppure una vittima della passione di Nello per Margherita Aldobrandeschi (sposata subito dopo il misfatto) nipote di Bonifacio VIII e moglie di Goffredo Caetani? O ancora, secondo l?orientamento di alcuni critici, la figura della Pia, nata Tolomei, è mai esistita? Non lo sapremo mai. Rimangono, tuttavia, i versi sublimi di Dante che nel V canto del Purgatorio, tra coloro che sono morti di morte violenta, ricorda la Pia come voce gentile che, in un sospiro di lontane memorie appena ombrate di malinconia, mescola l?augurio alla preghiera: ?Deh! Quando sarai tornato al mondo e riposato de la lunga via?; come voce gentile che accenna in modo vago e misterioso alla sua tragica vicenda senza chiedere vendetta: ?Siena mi fé, disfecemi Maremma?. In quel lento morire ?disfecemi? si potrebbe anche leggere come una lunga agonia, dovuta agli stenti e all?insalubrità dell?aria per le sterminate paludi nella piana attorno al castello. Dopo la sosta e il ricordo poetico, in un luogo così suggestivo e misterioso, teatro di una drammatica vicenda medioevale in cui verità e leggenda si confondono, il viaggio riprende verso il mondo ?aperto?, lungo la strada che porta a Ribolla ed a Gavorrano Scalo. Da Bagno di Gavorrano, così denominato nell?antico statuto gavorranese, come il Repetti riporta nel suo Dizionario ?per le acque termali acidule e leggermente ferruginose in mezzo ad una roccia calcarea stratiforme alquanto granosa?, si sale verso il paese medioevale situato su un fianco del Monte Calvo a 458 metri slm. E il mare del bellissimo litorale follonichese si scorge dall?alto di una vasta terrazza del paese, tutta ombre e fiori e arredata da panchine per godersi lo scenario di una campagna intensamente coltivata, delimitata dal profilo difforme di colline e alture e bagnata ad ovest dal mare che brilla a scaglie sotto il sole di mezzogiorno. Gavorrano è tutt?altro che un paese poco noto come altri di cui, via via, ho trattato; tuttavia ne parlo volentieri, perché l?antico borgo che non vedevo da anni, mi è apparso singolarmente bello, ordinato, pulito, civile, espressione di primo piAno ? 55 Primo Piano Nelle foto, scorci di Gavorrano ???? Ci sono luoghi nella terra di Maremma che non sempre capita di incontrare, luoghi che vedi per la prima volta e ti sembrano alla fine del mondo; incantano, perché non te lo aspetti, perché si crede di conoscere tutto della terra dove siamo nati, e invece non è così? cura e amore da parte della popolazione, come pure dell?amministrazione comunale che ha messo in luce, valorizzandoli, i beni culturali quali le tradizioni, l?arte, la storia. Gavorrano (Caput Boreanum, Gaburranum, Gavorrano) ha origini antiche tanto che le prime notizie risalgono al 1164 quando ?in un documento dell?11 agosto, l?imperatore Federico I Barbarossa restituì al giovane conte Alberto di Mangona le torri e i castelli, fra i quali anche Gavorrano, già appartenenti ai suoi avi, tra cui un feudatario di Carlo Magno?. In seguito, il castello e il contado, entrarono in possesso dei Pannocchieschi del ramo d?Elci. Nel 1379, la famiglia Malavolti di Siena acquistò i 56 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 diritti sul castello, ceduto nel 1465 definitivamente a Siena. Dopo l?annessione, Gavorrano seguì la sorte del Granducato di Toscana. La cinta muraria ellittica che abbraccia il borgo medioevale risale ai secoli XIII e XIV (cinta muraria dei Pannocchieschi, quella cioè più recente e che si può ancora ammirare). Da studi archeologici e testimonianze storiche, nonostante la difficoltà nella lettura frammentaria di ciò che rimane del passato, si potrebbe addirittura ipotizzare la presenza di ben tre cinte murarie intorno al castello, per la presenza di tracce di torri inglobate nell?apparato edilizio. Così, ad una primitiva fortificazione di una ?curtis? aldobrandesca, costruita a dife- sa dalle incursioni e dall?aria malsana delle paludi sottostanti, si sarebbe aggiunta una seconda cinta muraria a protezione delle abitazioni civili e infine una terza, quella dei Pannocchieschi precedentemente citata. Tutto ciò al fine di una difesa ulteriore, essendo divenuto il castello: ?una vera fortezza medievale, munita di un cassero con la sua rocca, e di fabbricati pubblici (come il Palazzo Pretorio, la piazza e la chiesa dei Santi Cosma e Damiano) racchiusi in una muraglia turrita inespugnabile; avamposto e baluardo di difesa a ridosso della potente Repubblica Marinara di Pisa?. Così racconta Loriano Salvucci nel suo interessante libro: ?Il castello di Gavorrano. Sette secoli di storia (secoli X-XVI)?. L?accesso al castello era accessibile attraverso due porte: la ?porta di sopra? (tutt?oggi ben conservata nella sua originalità) che guarda Ravi e la ?porta di sotto? che guarda il mare. Nella piazza del castello, accanto al Palazzo Pretorio (recentemente restaurato) si trova la chiesa di San Giuliano sorta al posto della distrutta rocca. San Giuliano, prima San Gusmè risalente al XIV sec., è il nome dato al nuovo edificio religioso come è indicato in un documento del 1529. La facciata, interamente intonacata, risale al 1927, come riporta la scritta sull?architrave del portale. Nell?interno della chiesa a tre navate si conserva una statuetta marmorea della Madonna con il Bambino, capolavoro di Giovanni D?Agostino, scultore ???? La Maremma dei mille volti torna a sorprendere quando, affascinato viaggiatore, percorri strade bianche lunghissime con file di cipressi che non finiscono mai e ricordano (ma sono più belli) quelli di carducciana memoria che ?alti e schietti van da San Guido in duplice filar? Nelle foto, Ravi senese e capomastro del Duomo di Siena nel 1336. Ma la storia di Gavorrano, come del resto della vicina Ravi, è legata alle miniere di pirite scoperte nel 1800 e che resero questa zona uno dei più importanti poli di estrazione della pirite in Europa. Più recentemente, nell?anno 2000, con l?istituzione del Parco Naturalistico Minerario si è creato un bacino che comprende, oltre ad aree di importanza mineraria, anche altre di interesse naturalistico. Di notevole suggestione paesaggistica è il Teatro delle Rocce, realizzato all?aperto in una piccola cava, sede estiva di spettacoli di buon livello artistico. Da Gavorrano a Ravi il tragitto è breve, attraverso una strada tortuosa che si snoda attraverso una fitta boscaglia. Ravi, frazione di Gavorrano ?il cui nome deriva da rosso ruggine detto Ravo dal calcare presente sulla pendice orientale del Monte Calvo, è un piccolissimo borgo medievale che conserva ancor oggi la sua insolita struttura a spirale?. La storia del paese è legata a quella di Gavorrano, per cui, dalla signoria Aldobrandesca, si passò, nel tempo, a quella dei Pannocchieschi, alla Repubblica di Siena, ai Medici ed, infine, al Granducato di Toscana di Leopoldo I di Lorena. ?Ravi, con Gavorrano, è stato un importante centro minerario per l?estrazione della pirite. Il recupero dell?area mineraria ha permesso l?apertura di un museo all?aperto in cui sono presenti quasi tutte le strutture a servi- zio di una miniera?. Bello il paesaggio boscoso intorno che si ammira da una terrazza panoramica e grazioso è lo stesso paesino (in specie la parte antica) con la grande Chiesa di San Leonardo, ma mette malinconia il fatto che le vie siano vuote, che non si veda nessuno in giro, nemmeno un gatto randagio. Dispiace ammetterlo, ma sembra un paese in vendita per i tanti cartelli appesi alle porte delle case. Davvero peccato che paesi così, che offrono al visitatore tanto di storia, di bellezza, di aria buona siano un po? abbandonati (apprezzati solo d?estate per lo più da turisti stranieri), anche se la cura della gente che vi abita è evidente nell?ordine, nel lindore, nell?amore per i fiori ai davan- zali e davanti alle porte: piccole virtù che fanno parte di una educazione ormai quasi scomparsa. Bibliografia ?Dizionario storico-geografico-fisico della Toscana?, Emanuele Repetti 1835 ?Il castello di Gavorrano. Sette secoli di storia (sec. X-XVI)?, Loriano Salvucci - Editrice Leopoldo II, 2004 ?Guida storico-artistica alla Maremma? a cura di Bruno Santi - Nuova Immagine Editrice 1995 ?Vivi la Maremma? guida turistica Elena Innocenti - Editrice Innocenti ?Guida alla Maremma antica? a cura di Mariangela Celuzza - Nuova Immagine Editrice 1993 primo piAno ? 57 Primo Piano CuLturA teatro e Archeologia, un binomio senza tempo che non finisce mai di stupire. parola di francesco tarsi È una bella storia quella che sta scrivendo ormai da quasi trent?anni Francesco Tarsi ideatore dell?Estate Rosellana ovvero la rassegna di spettacoli di scena dal lontano 1986 nella bella cornice dell?Anfiteatro Romano presso il Parco Archeologico di Roselle. Una scommessa vinta che ogni anno fa rivivere un luogo della storia con suggestive rappresentazioni al chiaro di luna di eleonora zannerini Nelle immagini, alcuni momenti dell?Estate Rosellana 2014 Foto di Giovanni Rossetti 58 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Foto di Federico Giussani T eatro e Archeologia. Un binomio non solo possibile, ma che si eleva a progetto culturale di ampio respiro in grado di durare per quasi trent?anni. Ne sa qualcosa Francesco Tarsi che ormai dal lontano 1986 con la sua Associazione Culturale Polis 2001 organizza l?Estate Rosellana, una rassegna di spettacoli di scena nella magica cornice dell?Anfiteatro romano presso il Parco Archeologico di Roselle. E no solo. Una scommessa vinta che ogni anno si ripropone con immutato fascino rappresentando tra l?altro un punto fermo nel calendario degli eventi estivi per la provincia di Grosseto. Ed è proprio a Francesco Tarsi che abbiamo chiesto di tracciare un bilancio di questa meritoria attività. Allora, tarsi, rigenerare i luoghi del passato attraverso la vita del presente. È possibile? Direi proprio di sì ed è ciò che abbiamo fatto. Il teatro e la poesia portati dentro la vita, come essenza della realtà. E, nel rovescio, la vita degli uomini e delle donne nel nostro mondo che nutrono la bellezza e la poesia del teatro. Se questo progetto lo attui nei luoghi del passato li rigeneri attraverso la vita di oggi mentre l?immaginario del passato si ripropone nel presente; emozione ed energia del mondo attuale. L?Anfiteatro Romano di Roselle un luogo magico che sembra fatto appos- ta per le rappresentazioni. tra l?altro siete stati tra i primi a sperimentare l?idea di proporre spettacoli in spazi archeologici come questo? Nel vigore di una cavalcata trentennale di teatro, poesia e musica, nell?Anfiteatro Romano di Roselle Antica, sento il ritmo e la bellezza del correre con la mente e con il corpo in questo luogo. Con me la sentono tutti quelli che a migliaia (spettatori, attori, poeti, filosofi, musicisti, artisti dell?immagine) si sono misurati con l?energia del tempo che sembra fermo sulla collina scelta dal sacerdote etrusco per la nascita della grande e prospera città di Roselle il cui nome suona ancora gentile come un fiore che Franesco Tarsi si apre nell?aurora. Quando nacque in alcuni l?idea di portare il teatro e l?arte nell?Anfiteatro Romano di Roselle ancora in Italia nessuno aveva osato proporre eventi in spazi come questi. Da una parte, la rigidità e l?indifferenza delle strutture pubbliche che li consideravano problemi da risolvere e non risorse di cui considerare l?utilità; dall?altra, gli addetti ai lavori che vivevano come invasione del loro campo di azione proposte e progetti che ne promuovevano la conoscenza in forma diversa dalla semplice visita. Roselle, riscoperta nella prima metà del 1900, dopo l?abbandono della Diocesi alla fine del XII secolo, è un gioiello unico dell?archeologia contemporanea, che espone al pubblico reperti di tre epoche e culture, edifici etruschi, romani e cristiani che, il distacco dalla città di Grosseto, rende ancora più affascinanti per il visitatore che deve scoprirli per scelta e li vive nel silenzio diurno e notturno del sito. Parliamo dell?esordio che risale a quasi trent?anni fa. Come venne recepita allora questa novità? Quando in due notti di Agosto dell?estate del 1986 furono aperte al pubblico le porte dell?antica città con un evento sulla poesia dei grandi autori classici (?Voci nell?Anfiteatro?), gli spettatori entrarono in massa nell?arena e ne invasero gli spalti ricoperti di erba, con tale entusiasmo ed emozione da sorprendere anche primo piAno ? 59 Primo Piano ???? Francesco Tarsi: ?Quando in due notti di Agosto dell?estate del 1986 furono aperte al pubblico le porte dell?antica città con un evento sulla poesia dei grandi autori classici (?Voci nell?Anfiteatro?), gli spettatori entrarono in massa nell?arena e ne invasero gli spalti, con tale entusiasmo ed emozione da sorprendere anche gli archeologi e gli amministratori...?. gli archeologi e gli amministratori, che percepirono quanto grande fosse il desiderio della gente di vivere il proprio immaginario in luoghi del passato. ?Voci nell?Anfiteatro? nei testi di Saffo, Alceo, Omero, Orazio, Virgilio, Hoelderlin ed altri grandi, scelti da Alberto Gessani, per le voci di Ilaria Occhini e Luigi Pistilli, il flauto di Cesare Bindi e la mia produzione e regia, rappresentò un esempio di come il Bene Culturale del passato potesse essere valorizzato e rivissuto nel presente. E poi che successe? Da allora, ogni primavera (nel mattino) ed estate (nella sera e nella notte) fino a questa del 2014, si sono rappresentate decine di opere di grandi autori di teatro e poesia di ogni tempo ma anche di musica, danza, canto lirico e tradizionale. Centinaia di attori provenienti da ogni 60 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 parte d?Italia, alcuni famosi ed affermati e moltissimi giovani hanno trovato in questo palcoscenico la consacrazione della loro arte. Molti musicisti, danzatori e cantanti hanno provato la straordinaria acustica dei luoghi antichi, dei loro straordinari tramonti e del loro silenzio notturno sotto stelle palpitanti e più luminose che mai. Ma quella di Roselle non è stata un?esperienza isolata. Altri luoghi della storia sono diventati teatri per rappresentazioni di grande fascino. Io vivo il presente di questa avventura ed accarezzo il futuro; faccio fatica ad evocare e ricordare anche altri luoghi della Maremma da me praticati con eventi e tesori di poesia in una contaminazione di generi ed in una alchimia creativa inesauribile. Sono l?Antica Città di Cosa, la Tomba della Pietrera di Vetulo- nia, la Tomba Ildebranda di Sovana ed altri ancora come il Villaggio Etrusco del Lago dell?Accesa e Ghiaccioforte? E se penso che il mio primo teatro è nato nello splendore dello scenario della Cattedrale di Massa Marittima con due capolavori che ne esaltarono nelle estati del 1971 e 1972 la nuda bellezza (?Assassinio nella Cattedrale? di Eliot, ?La vita è sogno? di Calderón de la Barca) allora mi ritengo un privilegiato anche rispetto a chi, con tanti mezzi, ha ricostruito scene in teatro, marcando l?artificio ma non la verità del bello. Quali sono state le ultime proposte artistiche portate in scena durante la scorsa estate? Nell?estate 2014 Roselle e l?Antica Città di Cosa hanno fatto da scenario a grandi autori raccolti in tre rappresentazioni che hanno ricevuto dal pubblico numerosissimo, in 25 rappresentazioni Foto di Giovanni Rossetti complessive, un successo davvero straordinario: ?Il mercante di Venezia? di W. Shakespeare; ?Ulisse, ieri, oggi, sempre? su grandi autori da Omero a Joyce; ?Vinum, panem et circenses? su classici latini e greci, in cui la poesia si coniugava al cibo ed al piacere dell?amore. Di questi eventi è stato artista e testimone Giovanni Rossetti che, negli attimi esaltanti e frenetici della sua fotografia, rende visibile l?invisibile e ferma l?attimo della bellezza; ha coniugato il mistero del luogo con l?espressività estrema del volto e del corpo umano degli attori, che incarnano personaggi ed anime. Dal 2010 è Giovanni Rossetti uno dei poeti dell?alchimia che fa vivere nel presente il passato. A cosa si deve il successo degli spettacoli nei luoghi della storia come Roselle? Per rispondere mi rifaccio a ciò che ha scritto Alberto Gessani negli anni esaltanti della nostra cavalcata creativa nell?antica Roselle; è l?estate 1989 ? «così,/ quando un tempo più lento/ e forse più gentile/ lusinga l?anima/ nell?oro caldo del giorno/ o nell?umida mano della notte,/ e dolci sono allora/ le alchimie del sangue,/ dolci come desideri/intrecciati a sogni/ o come lo sfrontato riso/ che alle ragazze dona talvolta il vino/ - allora si scioglie la catena dura della necessità/: e fantasie come memorie/corrono sulla deserta spiaggia/ o sulla strada consumata/ o tra gli alberi fermi e secchi di questa lunga estate/ che come un pigro sonno oggi ristora il cuore/ forse perdendolo/ fantasie, sì, come memorie:/ e posso così credere che qui,/ sulla pietra consunta che come bianca carne di donna/ si offre alla mia mano, molle quasi e glabra e dolce/ su questa pietra abbia posato le membra un poco stanche/ un giorno, Afrodite gentile, calda ancora di abbracci/ agli uomini rubati o ad altri dei dovuti:/ Afrodite, umida ancora e sempre di quell?amore/ che l?erba secca non ricorda più,/ ed a cui l?anima nostra trema, come di fronte a un sole che la renda cieca./». Questa poesia di Gessani, di cui ho citato una piccola parte, pubblicata in un libro che raccolse i testi della rappresentazione di quell?anno, dal titolo ?Infernalia ? Nel teatro del sogno? interpreta in maniera straordinaria l?immaginario che il pubblico può rivivere in questi luoghi che rappresentano il nostro passato ma che noi possiamo vivere nel nostro presente se solo ci addentriamo nel labirinto della nostra interiorità. Info: Associazione Culturale Polis 2001, via Derna, 7 - Grosseto, asscultpolis2001@libero.it, cell. 347/2299737 primo piAno ? 61 Primo Piano CiNEMA C?è la maremma sullo sfondo del primo lungometraggio di Agostino Biavati ?spericolato atelier? Maremma protagonista nel primo film di Agostino Biavati ?Spericolato atelier?. Il regista, professore bolognese di economia aziendale ma anche scrittore e innamorato della Maremma dove viene in vacanza da trent?anni, lo ha quasi interamente girato tra Alberese, Paganico e Grosseto. Con tre attori professionisti e tante comparse locali di sara landi U n bolognese, professore di economia aziendale ma anche scrittore e regista innamorato della Maremma dove viene in vacanza da trent?anni, ha scelto proprio la nostra terra per ambientarvi il suo primo lungometraggio, ?Spericolato atelier?. Le riprese sono state fatte tra Paganico, Civitella Marittima, Grosseto e Alberese nel 2012 ma il film, girato con un piccolo budget, ha visto la luce nella sua veste definitiva quest?anno e adesso il sogno del regista e produttore, Agostino Biavati, è che possa trovare presto un distributore. ?Ho scelto di girare qui il film ? sottolinea proprio Biavati ? perchè in queste terre ci vengo in vacanza da moltissimi anni ? pur con qualche intervallo ? e ci sono affezionato, hanno un sapore anche affettivo. Dal punto di vista visivo le colline di queste zone, con quelle curve armoniose, forse in contrasto con la parte più selvaggia della Maremma e del Parco dell?Uccellina, evocano le fattezze, il carattere di una donna ? come io la pensavo ? armoniosa, elegante esternamente e conflittuata internamente. La protagonista è un??ape regina? che tenta di scappare al suo destino, ma ne resta impigliata, in piena solitudine. Solitudi- 62 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 ne che accompagna, in maniere diverse, il destino (o le coincidenze, o il disegno di qualcuno, chi sa?) dei tre personaggi maschili. Una delle cose che mi sono piaciute ? nel libro come nel film ? è giocare con gli elementi narrativi, mischiandoli a quelli paesaggistici, creare atmosfere, che ? al di là di tante parole ? creino, esse stesse, un plot narrativo ed emotivo magari incompiuto ma sufficiente a tenere attento il lettore o lo spettatore all?intera storia. La domanda più frequente ?Ma che cosa hai voluto dire??, ognuno se la dà da sé?. Agostino Biavati è stato ospite lo scorso 30 agosto della serata organizzata ad Alberese in onore del film dalla nuova associazione culturale ?Diana Umbronensis?. In tanti hanno voluto assistere alla proiezione per riconoscere paesaggi, location e volti familiari. Nel film infatti ci sono tre attori principali (tutti professionisti), il resto sono comparse locali, alcuni con esperienze nel campo del teatro amatoriale mentre altri si sono prestati per un giorno (e per gioco) alla macchina da presa. I ruoli principali sono quelli di Filippo Pagotto che interpreta Giorgio, erede di un casale vicino Paganico alla morte dello zio artista avvenuta in circostanze poco chiare, e Lucia Mazzotta nel ruolo di Giulia, musa ed ex compagna dello scultore scomparso di cui Giorgio finirà per innamorarsi. Con loro anche un noto caratterista bolognese di cinema e teatro, Leo Mantovani, molto conosciuto soprattutto nel circuito del cinema indipendente. Qui Mantovani è Ubaldo Spaggiari detto Ubu, il factotum del defunto Jacopo Foschi. Una curiosità: durante le riprese di ?Spericolato atelier? Leo Mantovani era impegnato anche in un altro set, quello del film premio Oscar ?La grande bellezza? di Paolo Sorrentino. Tra le comparse grossetane l?assessore comunale Giovanna Stellini nel ruolo del notaio, Marco Varaglioti nel ruolo di se stesso dietro il bancone del bar Magi che gestisce ad Alberese, Franco Fazzuoli (l?oste), Andrea Pasotti (il commissario di polizia) e poi ancora Andreina Guerra, Ivana Danti, Franco Macchelli e Valentina Donato. Facilmente riconoscibili anche le location in cui scorre la vicenda: il casale che Giorgio eredita dallo zio è il podere Il Civettaio vicino Paganico, ma si riconoscono anche la fattoria della Tenuta di Paganico e Civitella Marittima con la sua Locanda del Cassero, Alberese (il già Nelle foto, alcune scene del film ambientato in Maremma primo piAno ? 63 Primo Piano ???? Le riprese sono state effettuate nel 2012 ma il film, girato con un piccolo budget, ha visto la luce nella sua veste definitiva quest?anno e adesso il sogno del regista e produttore, Agostino Biavati, è che possa trovare presto un distributore. citato bar Magi, il cimitero e la meravigliosa spiaggia di Marina di Alberese), gli scavi di Roselle e il carcere di Grosseto. Solo alcuni interni sono stati girati a Bologna. ?Non sono un turista per caso ? dice il regista ?. Conosco questi posti da trent?anni e mi è venuto naturale ambientare qui la storia?. Nel caso particolare di Biavati, insegnante prestato alla narrativa e al cinema nel tempo libero e durante le vacanze, scrittura del libro e del film si intrecciano e si accavallano. ?Spericolato Atelier? è infatti ancora prima di un film una raccolta di tre racconti edita da Pendragon: oltre a quello che dà il titolo al libro ci sono ?Capodanno a Punta Alberete? e ?L?Ultima Rosa d?Estate?. ?Per le altre due storie prima sono venuti i racconti e poi i corti che si trovano anche su You Tube ? dice Biavati ? ?Spericolato Atelier? è nato da subito Nella foto, Agostino Biavati (al centro) con la troupe come una sceneggiatura e realizzando il lungometraggio si è chiuso di fatto un progetto cominciato vent?anni fa con il primo racconto?. Quanto alle musiche del film hanno collaborato il pianista e compositore Fabrizio Puglisi per i temi prettamente jazzistici mentre gli altri brani sono firmati da Roberto Passuti che del film è anche fonico e montatore. La presentazione del film di Agostino Biavati nella sala ex cinema Onc di Alberese è stato l?evento con cui ha scelto di presentarsi al pubblico la nuova associazione culturale ?Diana Umbronensis? presieduta da Francesca Fusini. ?L?associazione è nata quest?anno dall?idea di un gruppo di sei soci fondatori ? spiega la presidente ? con lo scopo di promuovere la cultura a 360 gradi non solo nel territorio di Alberese dove viviamo e lavoriamo ma in generale per pro- Nella foto, un momento della presentazione del film ?Spericolato Atelier? ad Alberese nella sala ex Cinema Onc che è coincisa con la prima uscita della nuova associazione culturale ?Diana Umbronensis? presieduta da Francesca Fusini 64 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 muovere tutta la Maremma?. Il nome dell?associazione si ispira agli importanti ritrovamenti archeologici allo Scoglietto, nel cuore del Parco della Maremma, che hanno evidenziato, grazie al lavoro del team del Progetto Archeologico Alberese, l?esistenza di un santuario dedicato a Diana Umbronensis. Tante le iniziative in cantiere: mostre, rappresentazioni teatrali, concerti, dibattiti, gite sociali e l?attivazione di un circolo di lettura. ?Vorremmo proporre queste attività lungo tutto l?arco dell?anno ? spiega Francesca Fusini ? e non solo nei mesi della stagione turistica, a beneficio anche dei residenti. Tra noi ci sono persone per lo più non originarie di Alberese ma che hanno a cuore lo sviluppo culturale di questo territorio?. Il tesseramento sociale è in corso, per informazioni sul programma e le attività associative contattare il 349 7577900. Oltre alla presidente Fusini gli altri soci fondatori sono Piera Pasotti (che è anche segretario dell?associazione), Italo Di Fiore, Stefano Binaco, Jean Neish e Luca Varaglioti. La presentazione del film di Biavati si è svolta in collaborazione con Francesco Serino e Giulia Pieraccini della Nuova Libreria di via dei Mille a Grosseto che hanno dato voce ad alcuni dialoghi chiave del libro e con le aziende che hanno offerto le loro specialità per il buffet di benvenuto: l?azienda agricola Ricci di Fonteblanda, il ristorante ?Cogli l?attimo di Rispescia? e la Corsini Biscotti di Castel del Piano. Presente alla serata per una lettura critica del film lo psicoanalista e docente di semiotica dell?arte Gian Paolo Sammarco. Primo Piano sCritturA il Calamo, quando la bella scrittura diventa? un?arte È un sodalizio particolare che sta facendo della bella scrittura un?autentica mission. Anzi un?arte da coltivare e insegnare attraverso appositi corsi. Parliamo de Il Calamo associazione con sede a Grosseto, guidata da Ettore De Tora, noto per aver manoscritto la Costituzione e lo Statuto Albertino per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia e Marco Moretti, che sta riscrivendo a mano la Divina Commedia, proprio con i caratteri ed i colori del 1300 di rossano Marzocchi Q uante volte ci siamo lamentati della calligrafia incomprensibile di molti medici nelle ricette? E ci siamo chiesti: lo fanno apposta o proprio non sanno scrivere? Oppure, quante volte abbiamo sentito ripetere il vecchio adagio ?chi non riconosce la propria scrittura è un asino addirittura?? Ecco, a prescindere dalle risposte, ci sono associazioni che, andando oltre l?età e le mura scolastiche, si prendono cura ancora oggi di aiutarci a migliorare la nostra calligrafia. L?associazione Il Calamo Una di queste si trova per l?appunto a Grosseto, ed è l?associazione di scrittura e calligrafia Il Calamo, con sede presso il Dopolavoro Ferroviario in via Mameli numero 26. Il sodalizio è nato otto anni fa «con l?intento ? sottolinea il presidente Etto- 66 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 re De Tora ? di valorizzare l?arte calligrafica in tutte le sue forme ed espressioni, cercando di coinvolgere soprattutto i giovani in un?attività che, nell?epoca di internet e della comunicazione digitale, potrebbe apparire obsoleta. Valenti studiosi e noti personaggi della cultura sono favorevoli al ritorno della calligrafia sui banchi di scuola e noi de ?Il Calamo? non possiamo che essere d?accordo con loro». La passione per la bella scrittura ha cominciato a diffondersi in città dieci anni addietro, quando al Dopolavoro Ferroviario di Grosseto viene organizzato il primo corso di calligrafia dal titolo ?Miglioriamo la nostra scrittura quotidiana?. È il primo seme dell?Associazione Il Calamo, che si costituisce formalmente poco dopo il 24 maggio 2006 ed è tuttora l?unica associazione calligrafica attiva in Toscana. Dodici i soci fondatori, la cosiddetta ?Sporca dozzina? per via delle mani sempre sporche d?inchiostro: tra loro Ettore De Tora che è il presidente, mentre Marco Moretti ha le funzioni di vice presidente e di tesoriere. «Dalla sua fondazione ad oggi ? aggiunge De Tora ?, l?associazione ha organizzato numerosi corsi di base per avvicinare persone di ogni età all?arte della bella scrittura. I manoscritti realizzati dagli allievi e maestri sono stati esposti sia presso la sede di via Mameli a Grosseto sia in altri spazi. È stata presente in diverse rievocazioni storiche medievali, a Castiglione della Pescaia, Montiano, Grosseto, Piombino e, da tre anni è ospite fissa, nel borgo di Roccatederighi, ad una delle manifestazioni più suggestive della Toscana. Ha partecipato in più occasioni alla raccolta Telethon in favore della ricerca genetica e alle manifestazioni cittadine ?Rusticata? e ?Festa dello Sport?». Ben presto dai corsi di formazione per principianti, il Calamo passa ad organizzare lezioni e seminari di livello più avanzato, portando in città professionisti del settore, come nel caso del maestro Ivano Ziggiotti, straordinario calligrafo, studioso dei colori medievali e delle tecniche di scrittura su pergamena animale, che ha tenuto un corso di doratura della pergamena e di taglio Particolare del 32° canto dell'Inferno, manoscritto e decorato da Marco Moretti primo piAno ? 67 Primo Piano Nella foto da sinistra Paola Robbe, Marco Moretti, Ettore De Tora e James Fazz Farrell ???? Dodici i soci fondatori, la cosiddetta ?Sporca dozzina? per via delle mani sempre sporche d?inchiostro: tra loro Ettore De Tora che è il presidente, mentre Marco Moretti ha le funzioni di vice presidente e di tesoriere. della penna d?oca al monastero di Siloe a Poggi del Sasso, e il corso di Valeria Bertesina per imparare a realizzare e rilegare i libri d?artista. Gli stessi soci sentono l?esigenza di approfondire lo studio della calligrafia, come dimostra il corso di miniatura medievale seguito a Siena da De Tora e Moretti con un maestro d?eccezione: l?artista grossetano Francesco Mori, che del Calamo è socio onorario. Ma il Calamo allarga la sua rete di contatti anche fuori regione, stringendo rapporti con l?associazione calligrafica più grossa dopo quella di Milano, ?Dal segno alla scrittura? di Torino. Importante anche la partecipazione ai convegni tenuti dal calligrafo Ernesto Casciato, genio della creazione dei più inusuali strumenti di scrittura. Attraverso il maestro Casciato i soci del calamo conoscono la calligrafa torinese Paola Robbe che viene due volte a Grosseto a tenere corsi di ?rotonda? e di ?corsivo inglese?. In virtù anche di questo prezioso contatto, il Calamo ha modo di conoscere un giovane e geniale maestro londinese, James Fazz Farrell, che lo scorso mese di ottobre è giunto in città da Marlow, accolto dall'assessore comunale Luca Ceccarelli, ed ha tenuto un corso di ?spencerian?, ovvero il corsivo inglese sviluppatosi negli Stati Uniti sin dal 1800. «Grazie all?incontro con questi maestri ? ci dice entusiasticamente il presidente Ettore De Tora ? l?associazione sta crescendo molto e riesce sempre più a coinvolgere giovani appassionati, obiettivo per cui il Calamo è nato. In questi otto anni di vita, grazie all?impegno del Direttivo e alla disponibilità del Presidente del Dopolavoro Ferroviario di Grosseto, Learco Borghi, che ospita fin dalla nascita la nostra sede storica, abbiamo cercato di avvicinare tante persone a questa nobile arte e le iniziative proposte sono state guardate con interesse e giudicate con simpatia. Come da una passione nasce un?associazione ell?ambito delle attività del Dopolavoro ferroviario di Grosseto, a partire dall?anno 2002, il responsabile del settore cultura dell?epoca, Ettore De Tora, dopo aver organizzato corsi di inglese, chitarra, informatica e realizzato, nell?anno scolastico 2003/2004, il progetto ?Scuola-Ferrovia?, coinvolgendo le quinte classi del terzo Circolo Didattico cittadino, quasi per gioco, nel novembre del 2004 tiene il primo corso di calligrafia, denominato ?Miglioriamo la nostra scrittura quotidiana?. Vi partecipano solo quattro allievi ma, dopo poche lezioni, i risultati ottenuti sono incoraggianti al punto che viene riproposto il corso ad aprile N 68 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 del 2005 con sei nuovi partecipanti e nel novembre successivo si tiene il terzo corso al quale si iscrivono ancora sei allievi. Il virus della ?bella scrittura? si propaga sempre più e, a marzo del 2006, si tiene il quarto corso al quale partecipano finalmente tre giovani studenti che, uniti ai ?vecchi? allievi formano un gruppo di dodici (quella sporca dozzina) motivato e appassionato a questa nobile arte. A questo punto Ettore De Tora, che nel frattempo ha frequentato a Roma e Milano alcuni corsi di specializzazione tenuti da professionisti dell?ACI (Associazione Calligrafica Italiana), vede matura la realizzazione di un suo sogno: costituire una associazione calligrafica a Grosseto. Così, il 24 maggio 2006 nasce, nei locali di via Mameli, ?IL CALAMO?. Nella foto Ettore De Tora e Marco Moretti al corso di "Rotonda" tenuto da Paola Robbe L?auspicio ? conclude De Tora ? è che anche le Istituzioni siano vicine al gruppo di appassionati che fino ad ora, senza sponsor né contributi pubblici, è riuscito a dare alla città di Grosseto ed alla sua Provincia il primato in Toscana di questa particolare attività culturale ed artistica». I corsi Per chiunque volesse approfondire l?argomento si segnala che proprio in questo periodo stanno partendo i corsi 2014/2015. Le lezioni andranno avanti fino a maggio e si terranno nella sede sociale ogni mercoledì alle ore 18 e alle 21, a scelta dei partecipanti. L?intento è quello di fornire un?informazione accurata ed un?attenzione precisa per chi è interessato a migliorare la propria calligrafia. Il corso viene tenuto da Ettore De Tora e Marco Moretti. Quest?ultimo ha 72 anni e abita a Roselle. Per trent?anni ha lavorato in banca. Poi è arrivata la pensione e si è scoperto amanuense, buttandosi a capofitto in un?impresa ciclopica: riscrivere a mano tutta la Divina Commedia, canto per canto su pergamena nella stessa scrittura del Trecento e con gli stessi colori dell?epoca. Un lavoro immenso, minuto e cesellato alla perfezione arricchito di miniature e quindi un ottimo testimonial e una garanzia per i corsisti. Moretti per quest?impresa è stato anche alla ribalta, convocato addirittura da Rai Uno nel programma ?Uno mattina storie vere?, dove il nostro con- cittadino ha spiegato le motivazioni per cui è arrivato a questa scelta impegnativa e anche un po? bizzarra. Alla nostra domanda se sia morta per sempre la calligrafia, Moretti ha risposto di no. ?Certo è che da quando non viene più insegnata nelle scuole i ragazzi non sanno più scrivere e gran parte di essi scrive con i caratteri a stampatello? ha dichiarato con fermezza. Come non dargli torto: provate, nell?epoca degli smartphone, del ?T9? (il cosiddetto metodo di scrittura intuitivo) ad aprire un quaderno di un giovane studente. Non stupitevi se troverete le ?x? al posto del ?per? o i caratteri un po? in corsivo, un po? in stampatello maiuscolo e un po? minuscolo, come viene? nella stessa parola! Poi ci si presenta ad un concorso pubblico, e alla prova scritta scappano fuori cose incomprensibili, non soltanto nei contenuti. Quindi ha proprio ragione il nostro calligrafo a valorizzare il bello della scrittura. Non a caso Marco Moretti è celebre nel capoluogo anche per aver scritto le pergamene con le motivazioni dei premi Monicelli, assegnati dalla Fondazione Grosseto Cultura prima a Fausto Brizzi e poi a Giovanni Veronesi. Questo è uno dei casi in cui il detto ?forma uguale sostanza? è proprio vero. Info: tel. 346 2112167 - 329 2904359, mail editti@inwind.it, pagina facebook IL CALAMO o ancora direttamente in sede presso il Dopolavoro ferroviario in via Mameli, 26 il mercoledì dalle ore 18.00 alle ore 19.30. Primo Piano CuLturA eventi, cultura, valorizzazione della piazza e del quartiere: la mission dell?Associazione Amici di piazza tripoli, appena nata Riscoprire il senso di comunità che si respirava nel quartiere alle sue origini, valorizzare vie e piazze tutelandole dal degrado. È con questi fini che è da poco nata l?Associazione Amici di Piazza Tripoli, uno dei primi quartieri a nascere quando la città ha iniziato ad espandersi fuori dalla cerchia muraria e che oggi proprio attraverso questa associazione vuole dare un segno fattivo e concreto a beneficio della cittadinanza tutta di sara landi 70 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Nella foto un momento della presentazione avvenuta nelle scorse settimane presso il negozio Bianchi Arredamenti proprio in via Tripoli I l quartiere che gravita intorno a piazza Tripoli a Grosseto è stato il primo a nascere quando la città ha iniziato ad espandersi fuori dalla cerchia muraria. Ora i suoi residenti ma anche le generazioni più giovani e i commercianti storici della zona hanno deciso di dare vita ad un?associazione, gli Amici di piazza Tripoli, che si propone di riscoprire il senso di comunità del quartiere alle sue origini, valorizzandolo e tutelandolo dal degrado. Lo dimostra il modo in cui l?associazione, costituitasi formalmente con atto notarile all?inizio di agosto, ha scelto di presentarsi alla città, organizzando alcune iniziative nell?ambito della Città Visibile, la grande kermesse dell?arte e della cultura partecipata targata Fondazione Grosseto Cultura. L?associazione ha portato in piazza Tripoli gli artisti di domani, gli studenti del Liceo artistico del Polo Bianciardi di Grosseto, con una mostra delle loro opere in piazza che è poi diventata nella settimana di anteprima della Notte Visibile della Cultura (20 settembre) una mostra diffusa ospitata dai negozi, dai bar e dalle attività aderenti all?associazione. In occasione invece della Notte Visibile della Cultura gli Amici di piazza Tripoli hanno voluto dare spazio al linguag- gio della street art ospitando i writers dell?associazione culturale Artefacto e una loro performance di live painting su supporti mobili accompagnata da dj set. Partecipazione, eventi, cultura, valorizzazione della piazza e del quartiere. Con queste prime iniziative l?associazione ha dato una dimostrazione concreta del contributo che vuole dare a tutta la città, e solo alla fine di questo primo ?assaggio? si è presentata ufficialmente il 26 settembre. Lo ha fatto in uno dei luoghi che conserva ancora il fascino e la bellezza di un tempo grazie alla cura e alla lungimiranza della famiglia Bianchi che ha allestito il suo storico negozio di arredamenti recuperando e conservando il cinema Astra, quello che nella memoria di tutti i grossetani è il Pidocchino. Ospiti di Lucia e Mario Bianchi, gli Amici di piazza Tripoli si sono presentati a una platea gremita di tanti soci e grossetani che si sono commossi ma anche divertiti ascoltando aneddoti e racconti della vita del quartiere dalla voce dei protagonisti, sollecitati dal giornalista Giancarlo Capecchi che ha condotto la presentazione. Tra le testimonianze di ?tripolini doc?, oltre a quelle dei padroni di casa Mario e Lucia Bianchi, Giovanni Fabbri, Gastone Vecchieschi, Gianni Pucci e Giuliano Scarpini. Un caloroso applauso anche per Massimo Ciani che ha declamato una sua poesia dedicata proprio a piazza Tripoli e tratta dalla sua raccolta ?Grosseto d?ascolto?. A rappresentare il Comune il sindaco Emilio Bonifazi e l?assessore alla cultura Giovanna Stellini. È stato invece il presidente dell?associazione, l?architetto Giuseppe Chigiotti, a spiegare le finalità dell?associazione: ricreare il senso di comunità che c?era un tempo, rilanciare il quartiere contrastando il degrado in stretta sinergia con l?amministrazione comunale, ricostruire la memoria del quartiere (fotografie, racconti, alberi genealogici delle famiglie storiche) e ascoltare i bisogni delle persone, soprat- primo piAno ? 71 Primo Piano ???? La presentazione ufficiale è avvenuta il 26 settembre nello storico negozio di arredamenti della famiglia Bianchi ricavato in uno dei luoghi simbolo del quartiere e più in generale della città: l?ex cinema Astra, che nella memoria di tutti i grossetani è conosciuto come il vecchio cinema Pidocchino tutto degli anziani e dei commercianti alle prese con la crisi. «Abbiamo fatto una scelta precisa ? sottolinea Chigiotti ? quella di essere un?associazione e non un comitato. Vogliamo un rapporto stretto con le istituzioni, non vogliamo seguire la strada delle polemiche, delle lettere ai giornali e delle proteste. In altre parole se via Tripoli è sudicia ci rimbocchiamo le maniche e la puliamo noi». A questo proposito l?associazione ha già in cantiere due idee molto concrete e per le quali è allo studio un?apposita convenzione con il Comune: l?adozione dell?aiuola tra via Derna e via Porciatti per curarne personalmente la manutenzione e la pulizia da parte dell?associa- 72 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 zione (una volta al mese) del Vallo degli Arcieri. «Se tutti i grossetani dimostrassero verso il proprio quartiere l?attaccamento che avete voi ? ha commentato l?assessore Stellini durante la presentazione ? sono sicura che ci sarebbe una svolta positiva in tutta la città». «È bello il senso di identità che l?associazione esprime ? ha aggiunto il sindaco Bonifazi - Le istituzioni devono fare il proprio lavoro ma il sostegno collaborativo del volontariato è fondamentale. Può essere un modello anche per altre zone della città». Possono aderire all?associazione tutti i residenti (ma anche chi è nato nel quartiere e si è poi trasferito altrove), i com- mercianti e i professionisti che vivono e lavorano nella zona che gravita intorno a piazza Tripoli. Per iscriversi basta rivolgersi al negozio Nardi Casa di via Oberdan. Massimo Nardi è infatti il giovane segretario degli Amici di piazza Tripoli. «Rappresento ? dice Massimo Nardi ? quei giovani imprenditori e cittadini che decidono di non andare via e di restare nel proprio quartiere investendoci tempo e risorse. L?associazione può essere un ponte verso le istituzioni ma deve essere soprattutto luogo di crescita e di confronto per tutti». I soci fondatori che hanno dato vita agli Amici di piazza Tripoli sono Giuseppe Chigiotti, Mara Lofiego, Massimo Nardi, Stefania Ricci, Paola Nati, Giovanni Fabbri, Giuseppe Pezzi, Mariella Monni, Tiziana Denci e Manuela Consoli. Per motivi personali non ha potuto partecipare alla costituzione formale dal notaio la signora Daniela Bianchi che comunque, come prevede lo statuto, alla prima occasione ufficiale sarà nominata socio benemerito per l?impegno suo e della sua famiglia in questa fase di avvio del progetto. Per quanto riguarda infine gli eventi culturali oltre a proseguire la collaborazione avviata con il Liceo artistico c?è già in calendario una nuova iniziativa proposta dall?associazione: il concerto di Natale della Filarmonica Città di Grosseto in programma in piazza Tripoli sabato 13 dicembre. l?agenda l?agenda Sabato 1° novembre ? Gavorrano - ?CAMPO DI CARNE storia privata del Milite Ignoto? Esito finale del Laboratorio teatrale ?Colline Metallifere? sulla Grande Guerra, presso la Porta del Parco di Gavorrano, Sala Centro Congressi, alle ore 21.00. Ingresso gratuito. Per prenotazioni 347 0840413 ? Manciano - Alla scoperta di crateri vulcanici, escursione nella Riserva del Lamone Escursione a cura di Maremmatrekking. Incontro con la guida: ore 10,00 in Largo d?Antona (parcheggio davanti a Poste Italiane) a Manciano, trasferimento con mezzi propri fino all?inizio del sentiero. Lunghezza: 6 Km. Circa. Tempi di percorrenza: 4 ore circa, mezza giornata. Dislivelli: 322 msl-380 msl. Escursione a pagamento solo su prenotazione. Info e prenotazioni Guida Ambientale Escursionistica Irene Belli, cell. 3470819484 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: MUSEO IN MUSICA - ore 16 San Pietro - Il maestro Maurizio Morgantini e la storica dell?arte Lucia Meucci 74 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 accompagnano per una visita speciale alle sale del Complesso Museale di San Pietro all?Orto (al termine assaggi di dolci e vin santo) | CENA A TEMA - Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti ? Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile), ore 17.30. Programma: Arte e Stregoneria (secondo compleanno Parole e immagini, a cura di Filippo M. Previdi e Marilena Pasquali della biblioteca) ? Montemerano (Manciano) - Festa delle Streghe Anche quest?anno ? e siamo alla quinta edizione ? la Pro Loco di Montemerano dà vita a una ?due giorni? (31 ottobre e 1° novembre) di gioco, musica, cibo e magia. Questo il programma di sabato 1° novembre: ore 19.30 Riapertura degli Antri sfiziosi con assaggi di prodotti stregati e pozioni magiche. Apertura della serata con la Parata della Paura e, a seguire, spettacoli acrobatici e magie di fuoco. Durante la notte numeri di Burlesque con Sweety J e Sfilata delle Streghe con premiazione della maschera più creativa. Note maledette con gli Spritz Funky e il fattucchiere Daniele. In Piazza del Castello DJ Set con Mastro Baba, accompagnato dalla strega del vocal Nika J. Sortilegio finale con lo spettacolo Danza delle Streghe. ? Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest?anno alla sesta edizione, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello ? Orbetello - IL BARILOZZO DI AMONTILLADO Spettacolo a cura del Teatro Studio da I racconti del Brivido di Edgar Allan Poe tra i vicoli della Cattedrale nell?ambito di Gustatus ore 19.00 e 21.00. Riadattamento teatrale Mario Fraschetti. Interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Cosimo Postiglione. Adattamento del testo e Regia: Mario Fraschetti ? Orbetello - Il Megalitismo in Europa e in Italia Corso gratuito per adulti a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc.Cooperativa. L?iniziativa, partendo dall?analisi approfondita delle principali testimonianze presenti in Italia e nel resto d?Europa, si propone di fornire ai partecipanti un quadro generale del concetto archeolo- gli eventi del mese giorno Per giorno gico di Megalitismo, con la sua evoluzione storica, le sue differenziazioni tipologiche e regionali. Programma: Stonehenge: le leggende e l?indagine archeologica. Info 3492958300 info@cooperativachora.com ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE 48° edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811, www.prolocopiancastagnaio.it ? Roccastrada - Premio Sem Benelli 2014 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 14esima edizione organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi. Programma: ore 21,00 Compagnia La Martinella (Siena) commedia brillante ?I COM-PROMESSI SPOSI? di Marco Landi da testo di Tito Zenni. Regia di Marco Landi ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aper- te. Info: www.festadellacastagna.info ? Sorano - FESTA DELLE CANTINE Cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino locale, per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni nel borgo antico. Programma: Cantine aperte dalle 11:00 alle 24:00; ore 17:00 Il Cacio giusto per ogni Vino. Degustazione guidata di formaggi del Caseificio di Sorano e Vini del territorio ? Tatti (Massa Marittima) - SAPORI D?AUTUNNO Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell?occasione espongono i prodotti dell?artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada Domenica 2 novembre ? Gavorrano - ?CAMPO DI CARNE storia privata del Milite Ignoto? Esito finale del Laboratorio teatrale ?Colline Metallifere? sulla Grande Guerra, presso la Porta del Parco di Gavorrano, Sala Centro Congressi, alle ore 21.00. Ingresso gratuito. Per prenotazioni 347 0840413 ? Magliano in Toscana - Concerto di Musica Classica Concerto con al pianoforte Irina Loskova presso la Chiesa di San Martino alle ore 18.00 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: SAN CERBONE E SAN BERNARDINO - Visita ai luoghi sacri dei due santi, in compagnia di Lucia Meucci - ore 10 Città ? Monterotondo M.mo - Concerto Concerto organizzato dalla Corale Santa Cecilia di Monterotondo M.mo presso il Teatro del Ciliegio, ore 16.30 ? Orbetello - GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest?anno alla sesta edizione, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE 48° edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811, www.prolocopiancastagnaio.it l?AGendA ? 75 l?agenda slow food monteregio fa rivivere i tempi delle miniere ?Pane e Polvere? e ?La Panierina del Minatore? sono le due iniziative a cura di Slow Food Monteregio inserite nel Novembre Grosso di scena per tutto il mese a Massa Marittima e che il 16 novembre farà rivivere i tempi delle miniere... I due appuntamenti firmati dalla Condotta sono in programma entrambi domenica 16 novembre. Il primo, Pane e Polvere, alle 18 presso il Museo Archeologico in P.za Garibaldi 1 (ingresso libero). «Nell?occasione ? spiega il Fiduciario Fabrizio Ferrari ? sarà possibile rivedere la nostra storia e la cultura della miniera: saranno visibili foto, filmati storici, oggetti d?uso nella miniera; saremo accompagnati da Ivo Martellini, attuale presidente del Gruppo Mineralogico Massetano, che ci racconterà i ricordi della sua esperienza da minatore. Saranno proprio i racconti di miniera il trait d?union dell?appuntamento». Il secondo evento La Panierina del Minatore, a cena con il gusto di un tempo che fu, seguirà alle 20 presso l?Osteria San Cerbone in via Butigni 4 (max 60 posti, ? 20) «Torna a distanza di un anno ? sottolinea ancora Ferrari ? questo particolare momento culinario dedicato alla storia ed alla cultura mineraria di Massa Marittima; la cena ci riporterà ad una cultura gastronomica ormai dimenticata, presenterà alcuni dei cibi che i minatori portavano a lavoro racchiusi dentro la ?gavetta? ed il suo ?caldaino?, attrezzi che oltre a contenerli servivano per riscaldarli all?ora del pranzo in miniera. Cibi energetici anche se poveri, ricchi della passione e dell?amore che le donne di casa mettevano nel preparare, come un rito sacrale, il cibo per i loro uomini di miniera? Infatti, la gavetta insieme al pane e rara- 76 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 mente ad un frutto od ad un dolce erano trasportati all?interno dei tipici contenitori di lamiera zincata o di fibra: appunto la ?Panierina del minatore?». Questo il menù della cena: Le frittate a sorpresa; La zuppa di verdure - I tagliatini co? ceci; La trippa finta - Il lesso rifatto - I fagioli con le cotenne - Le polpette di patata; Le salsicce coi fagioli all?uccelletta; La pasta frolla - Il cavalluccio - Il castagnaccio povero; ?abbinamento con il vino clandestino: bianco e rosso. Prenotazioni ai numeri 349 0710478 (Slow Food) 0566 902335 (Osteria San Cerbone). Sempre nel mese di novembre si segnalano anche altre due iniziative targate Slow Food Monteregio: Castagnando appuntamento per i soci di Unieli e Slow Food e loro amici il 4 novembre presso il Portale del Parco degli Etruschi, ex Clarisse in piazza XXIV Maggio alle ore 16,00 che in questo caso proporrà La Gastronomia con le castagne, un Laboratorio del Gusto che tra tradizione ed innovazione incontrerà la cultura gastronomica legata alla castagna e farà gustare alcuni prodotti con essa realizzati e infine ?Passiti Che Passione? altro Laboratorio del Gusto in programma sabato 29 novembre presso il Museo archeologico in Piazza Garibaldi, alle ore 17,00. Info: Fiduciario Fabrizio Ferrari (cell. 333 4578768), Segretario Fausto Costagli (cell. 349 0710478). ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. Info: www.festadellacastagna.info ? Sorano - FESTA DELLE CANTINE Cantine aperte con degustazione di prodotti tipici e ottimo vino locale, per riscoprire vecchi sapori ed antiche tradizioni nel borgo antico. Programma: Cantine aperte dalle 11:00 alle 15:00 - Durante tutte le serate, all?interno delle cantine canti popolari, musica e divertimento ? Sorano - Fronte al Fronte Fabbrica di?emozioni Memorie, Immagini, del nostro ambiente. La compagnia FEMIA propone di FRONTE AL FRONTE nel settantesimo anniversario. Un piccolo pezzo di storia, la nostra - ore 16:00 Teatrino Fortezza Orsini ? Valpiana (Massa Marittima) - ?Pasto agli Squali? c/o l?Aquarium Mondo Marino alle ore 16.30 ? Tatti (Massa Marittima) - SAPORI D?AUTUNNO Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell?occasione espongono i prodotti dell?artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada marteDì 4 novembre ? Massa Marittima - ?Gastronomia con le castagne? Iniziativa a cura della Condotta Slow Food del Monteregio in piazza XXIV Maggio Portale degli Etruschi. Info: Fiduciario Fabrizio Ferrari (cell. 333 4578768), Segretario Fausto Costagli (cell. 349 0710478) ? Scansano ? Commemorazione caduti in guerra L?Amministrazione Comunale commemora i caduti in guerra presso il Parco della Rimembranza mercoleDì 5 novembre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2014 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Tutti i mercoledi - Musei aperti ad ingresso ridotto. Musei ad ingresso gratuito ai residenti del comune di Massa M.ma. Info: www.novembregrosso.it e sulla pagina Facebook: Novembregrosso GioveDì 6 novembre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ?L?aquilone? Laboratorio ludico didattico per famiglie h.16.30 ingresso libero e gratuito. Info: tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia Itinerari originali e poco conosciuti. ?Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammi- rare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia?. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: via Canova 15 ore 16,00 Conferenza: ?La figlia dell?artista?. Relatrice: Vera Giommoni (Storica dell?arte) ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedì un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 NESSI di e con Alessandro Bergonzoni. Regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Massa Marittima - Workshop ?Jazz e contaminazioni mediterranee? Stage gratuiti per giovani musicisti. Progetto transfrontaliero Sonata di mare, in collaborazione con GreyCat Jazz festival che vedrà nelle vesti di docenti a Massa marittima i maestri Rita Marcotulli (pianoforte), Giovanni Falzone (tromba) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Info: tel. 0566 902289 venerDì 7 novembre ? Follonica - La Bellezza è differente Incontro a cura di Sacha Naspini e Federico Guerri Museo Magma dalle ore 18.00. Sacha Naspini e Federico Guerri conducono un incontro sul tema ?La bellezza è differente?, accompagnato da letture e momenti di recitazione. Si parlerà di quanto tutto sia stato già detto e scritto. E di quanto non se ne sappia ancora niente. Tra le altre, andranno in scena alcune tra le penne più belle della Storia. ? Massa Marittima - Workshop ?Jazz e contaminazioni mediterranee? Stage gratuiti per giovani musicisti. Progetto transfrontaliero Sonata di mare, in collaborazione con GreyCat Jazz festival che vedrà nelle vesti di docenti a Massa marittima i maestri Rita Marcotulli (pianoforte), Giovanni Falzone (tromba) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Info: tel. 0566 902289 ? Massa Marittima - ?I punti di vista e le vedute di città (secoli XII-XX)? Inaugurazione della mostra ?I punti di vista e le vedute di città (secoli XII-XX)?, risultato dello studio di 36 ricercatori sulle vedute delle città europee - ore 17.30 presso sala del Risorgimento, della Biblioteca. Info: tel. 0566 902289 ? Pitigliano - SANTI VINAI 2014 Festa del vino novello e dell?olio nuovo con degustazione olio nuovo - tutti i giorni dalle ore 11,00 degustazione dell?olio nuovo. Programma: 19,00 apertura stand ? cena con intrattenimento musicale; 22,30 musica dal vivo con BLACK JACK (cover rock), a seguire DJ SET ? Sorano - Un libro al mese Ciclo di presentazioni di libri promossa dalla Biblioteca comunale ?M.Vanni? di Sorano rivolta a tutti i cittadini, in collaborazione con il Comune di Sorano. Programma: ore 17 Biblioteca Manfredo Vanni (palazzo Ricci Busatti) Sorano - Luci e Ombre d?Agosto di Roberta Trice. Partecipano con l?autrice: Mario Papalini (Effigi), Pier Andrea Vanni (Assessore alla cultura), Nicoletta Marchiori (Biblioteca comunale). Info: Comune di Sorano tel. 0564 633023 int. 8; C&P Adver Effigi tel. 0564 967139 - 348 3047761, cpadver@mac.com Sabato 8 novembre ? Civitella Marittima (Civitella Paganico) ?Festa del buco unto? e del vino novello Manifestazione alla nona edizione a cura della Pro Loco Civitella Marittima. Stand gastronomico coperto. Piatti tipici all?olio d?oliva e al vino novello. Specialità: Pinci al vino novello e ciambellini co? l?unto. Cantine sempre aperte e gruppi musicali per le vie del borgo. Programma: ore 12 Apertura stand gastronomico; ore 15 Apertura mercatino dell?artigianato e hobbystica - Visite guidate al FRANTOIO DELLE COLLINE ARDENGHESCE su prenotazione al numero 3281623474; ore 16 Apertura cantine; ore 19 Apertura stand gastronomico ? Grosseto - Città: Sostantivo Plurale Femminile Corso di formazione-azione promosso dal Cesvot Delegazione di Grosseto presso la sede Delegazione CESVOT in via Ginori, 17/19. Programma: 9,30/12,30 Tavola Rotonda: Sguardi riflessi, passione fotografia! È nata da poco, ma è già decisamente attiva. Parliamo dell?associazione fotografica Riflessi, giovanissimo e dinamico sodalizio di amanti della fotografia che ha ufficialmente inaugurato la sua attività ad inizio estate con una mostra nei locali del bar Cristall, in piazza Volturno a Grosseto. ?L?idea ? spiega il presidente Federico Giussani ? nasce da un gruppo di amici fotoamatori con l?intento di creare un ambiente fotografico a Grosseto, in cui trovare persone che condividano la passione per la fotografia e migliorare le proprie conoscenze e le tecniche con corsi di fotografia sia analogica che digitale, corsi di post-produzione e fotoritocco, mostre fotografiche, serate di aggregazione, workshop fotografici, uscite di gruppo, il tutto all?interno di un?associazione aperta a tutti e senza scopo di lucro?. Nel mese di novembre, le attività si concentreranno in una serie di corsi di fotografia (basi, composizione, tecniche speciali e post-produzione) in programma tutti i lunedì sera dalle 21 alle 23. E a proposito di iniziative il 13 ottobre scorso si è svolto un interessante Corso di fotografia dal titolo Prima che la memoria scolori tenuto dal noto fotografo grossetano Giovanni Rossetti, protagonista al recente Toscana Foto Festival di Massa Marittima, professionista nel campo della fotografia da oltre 30 anni, stimato e riconosciuto in tutta Europa, il quale ha parlato dell?amore per la fotografia. Per lui scattare non è solo descrivere una scena, ma diventa poesia. Ricordiamo che l?associazione ha sede a Grosseto, via Papa Giovanni XXIII, 13B. Fanno parte del Consiglio: Ugo Martens (vicepresidente), Emanuele Cantelli (consigliere), Gian Piero De Gregori (tesoriere) e Marta Zanobi (segretaria). Per iscriversi basta recarsi alla sede di Riflessi Associazione Fotografica, riempire la domanda di adesione e versare la quota associativa di 20,00 euro. Questi i contatti: sito: Sito web: www.rafriflessi.blogspot.it | Pagina Facebook: RAF Riflessi Associazione Fotografica | Mail: rafriflessi@gmail.com | Pagina Flickr: www.flickr.com/photos/rafriflessi | Regesto2009: RAF Riflessi l?AGendA ? 77 l?agenda diversi sulla città. Testimoni privilegiati rappresentativi di diverse condizioni di vita ed approcci alla città. Info: tel. 388 9081085, www.centrodonnagrosseto.org ? Massa Marittima ? Visita guidata agli scavi dell?Accesa Visita agli scavi dell?Accesa in compagnia del prof. Giovannangelo Camporeale in occasione della Giornata organizzata in suo onore per il conferimento della cittadinanza onoraria ? Massa Marittima - Cittadinanza onoraria al Prof. Camporeale Giornata in onore del prof. Giovannangelo Camporeale per la trentennale attività di ricerca svolta a Massa Marittima, con partecipazione di etruscologi di fama, provenienti da varie università italiane, proiezione del documentario realizzato dalla Soprintendenza Archeologica al palazzo dell?Abbondanza alle ore 16,30. In mattinata è prevista invece una visita agli scavi dell?Accesa e al Museo archeologico in compagnia del professore che sarà replicata anche la mattina del 9. Info: tel. 0566 902289 ? Massa Marittima - Workshop ?Jazz e contaminazioni mediterranee? Stage gratuiti per giovani musicisti. Progetto transfrontaliero Sonata di mare, in collaborazione con GreyCat Jazz festival che vedrà nelle vesti di docenti a Massa marittima i maestri Rita Marcotulli (pianoforte), Giovanni Falzone (tromba) e Rosario Bonaccorso (contrabbasso). Info: tel. 0566 902289 ? Massa Marittima - Concerto Concerto jazz con i maestri Rita Marcotulli (pianoforte), Giovanni Falzone (tromba), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e gli allievi del workshop Grey Cat al Palazzo dell?Abbondanza ore 21. Info: tel. 0566 906292 ? Orbetello - Il Megalitismo in Europa e in Italia Corso gratuito per adulti a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc.Cooperativa. L?iniziativa, partendo dall?analisi approfondita delle principali testimonianze presenti in Italia e nel resto d?Europa, si propone di fornire ai partecipanti un quadro generale del concetto archeologico di Megalitismo, con la sua evoluzione storica, le sue differenziazioni tipologiche e regionali. Programma: I templi megalitici di Malta. Info 3492958300 - info@cooperativachora.com ? Orbetello Scalo - CASTAGNATA Castagnata a cura della Proloco di Orbetello presso la Pinetina ? Pitigliano - SANTI VINAI 2014 Festa del vino novello e dell?olio nuovo con degustazione olio nuovo - tutti i giorni dalle ore 11,00 degustazione dell?olio nuovo. Programma: 19,00 apertura stand ? cena con intrattenimento musicale; 22,30 musica dal vivo con THE RELAY; 23,00 musica dal vivo con i DANDA a seguire DJ SET ? Roccastrada - Premio Sem Benelli 2014 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 14esima edizione organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi. Programma: ore 21,00 Compagnia I Teatranti di Fabio Cicaloni (Grosseto) ?LA LOCANDIERA? di Carlo Goldoni. Regia e adattamento di Fabio 78 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Cicaloni ? Venturina Terme - ??Curarsi secondo natura. Cosa vorrei chiedere a un omeopata? Incontro con la Dottoressa Germana Bellissima, medico omeopata organizzato dall?A.S.D. Nordic Walking e dintorni presso la Saletta Comunale di Venturina Terme (LI), Via della Fiera, ore 16.00. Ingresso libero. Info: Annalena Cocchi tel. 339 7230575, annalena.cocchi@gmail.com Domenica 9 novembre ? Buriano (Castiglione della Pescaia) GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell?Associazione Terramare. Anche quest?anno l?Associazione Terramare propone un modo per fare attività motoria all?aperto scoprendo il territorio maremmano, a piedi e attraverso sensi, soprattutto il gusto, in un periodo, l?autunno, dove i protagonisti sono il vino, l?olio e le castagne. Programma: Buriano ? Romitorio di San Guglielmo ? Castiglione della Pescaia. Quota 10 euro. Info e prenotazioni: ass.terramare@gmail.com ? 340 2600957 ? 328 4211416, www.terramareitalia.it ? Civitella Marittima (Civitella Paganico) ?Festa del buco unto? e del vino novello Manifestazione alla nona edizione a cura della Pro Loco Civitella Marittima. Stand gastronomico coperto. Piatti tipici all?olio d?oliva e al vino novello. Specialità: Pinci al vino novello e ciambellini co? l?unto. Cantine sempre aperte e gruppi musicali per le vie del borgo. Programma: ore 9 Ritrovo davanti alla chiesa per la IV edizione di ?Colori e sapori d?autunno?, escursione in Mountain Bike e trekking organizzato da FIAB GrossetoCiclabile e ASD Civitella Bike & Trekking; ore 12 Apertura stand gastronomico; ore 15 Visita con degustazione ad una azienda agricola del territorio su prenotazione al n. 3281623474; ore 16 Alla Locanda nel Cassero ?Concorso del miglio vino artigianale? riservato ai produttori locali; ore 19 Apertura stand gastronomico ? Grosseto ? La voce di ogni strumento? Stagione musicale alla quarta edizione organizzata dal Reggimento Savoia Cavalleria 3° con il patrocinio di Comune di Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e Club Lions ?Aldobrandeschi? di Grosseto, con la direzione artistica di M° Gloria Mazzi, presso il Reggimento ?Savoia Cavalleria 3°? in via Senese, 191 a Grosseto. Ingresso ad offerta. Il ricavato verrà devoluto a favore di: Avis Provinciale e Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Al termine di ogni concerto verrà gentilmente offerta una degustazione di vini e prodotti di Aziende locali. Programma: ore 17.30 In Savoia Cavalleria ?THE QUARTETTO EUPHORIA?. Per la partecipazione alle serate musicali confermare entro tre giorni prima della data del concerto. Informazioni e prenotazioni: Chiara Ghilardi cell. 345.1672770, info@eventigo.it, gloriamazzi74@gmail.com ? Grosseto - GROSSETO Vs. Savona Dodicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Sei personaggi in cerca d?amore (1994) Commedia della Compagnia Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto nel ventennale dalla nascita al TEATRO DEGLI INDUSTRI - in doppia replica alle ore 17.00 e alle ore 21.00. Ingresso ? 10,00. Prevendita presso l?Edicola La Pace, a Grosseto, in via della Pace, accanto alla Basili- ca del Sacro Cuore. Info: www.ridipagliaccio.it info@ridipagliaccio.it ? Grosseto - Festa di Autunno Iniziativa promossa dal Comitato Festeggiamenti Barbanella in Piazza Giusti. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: VISITA GUIDATA agli scavi dell?Accesa - partenza alle ore 10 | I CUNICOLI DELLE FONTI - Visita all?interno dei cunicoli delle Fonti dell?Abbondanza in collaborazione con il gruppo speleologico di Massa Marittima - ore 15 e ore 16 | CENA A TEMA Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti. Info: tel. 0566 902289 ? Orbetello Scalo - CASTAGNATA Castagnata a cura della Proloco di Orbetello presso la Pinetina ? Parco naturale di Montioni - Il fungo questo sconosciuto Passeggiata alla scoperta del mondo dei funghi. Grazie alla collaborazione con l?Associazione Micologica di Piombino, la passeggiata permetterà di scoprire non solo gli aspetti storico-naturalistici di questo parco, ma anche e soprattutto di svelare i segreti del mondo dei funghi. Al termine della visita pranzo a base di funghi. L?evento è organizzato da Parchi Val di Cornia SpA in collaborazione con Ostello La Baciocca/Coop. Il Nodo e Associazione Micologica Piombinese. Ritrovo ore 10.00 presso il parcheggio Loc. Montioni. Tariffa: visita + buffet: adulti ? 16,00 bambini dai 6 ai 10 anni ? 12,00. Min. 20 partecipanti. Info e prenotazione degli eventi: Ufficio informazioni e prenotazioni Parchi Val di Cornia tel. 0565 226445, prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Pitigliano - SANTI VINAI 2014 Festa del vino novello e dell?olio nuovo con degustazione olio nuovo - tutti i giorni dalle ore 11,00 degustazione dell?olio nuovo. Programma: 19,00 apertura stand ? cena con intrattenimento musicale; 22,00 musica dal vivo con ROUTE 74 & RESTON FLOWER, a seguire DJ SET ? Porto Ercole (Gr) - XXXX Campionato Invernale dell?Argentario 2014-2015 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, mail: cnva@cnva.it mercoleDì 12 novembre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2014 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto - Buy Maremma Online Convegno a cura di Officina Turistica presso l?Hotel Airone dalle 09:00 alle 13:00. Un evento dedicato alla presenza online degli operatori maremmani, l?analisi comportamentale di 50 operatori in merito a politiche tariffarie, politiche di cancellazione, tempi di risposta alla posta le sAGre IN CORSO fino domenica 2 novembre (dal 30 ottobre) ? Sorano FESTA DELLE CANTINE Per le vie del vecchio borgo 13 saranno le cantine aperte dove si potranno degustare prodotti tipici e ottimo vino locale per riscoprire antichi sapori e vecchie tradizioni. Info: tel. 0564 633424 > fino a domenica 2 novembre (dal 30 ottobre) ? Orbetello GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dal Comune di Orbetello > fino a domenica 2 novembre (dal 31 ottobre) ? Piancastagnaio (Si) CRASTATONE Tradizionale manifestazione enogastronomica che si svolge dal 1967 a novembre per celebrare la fine del raccolto della castagna e l?inizio della stagione invernale. Info: tel. 0577 775811 > fino a domenica 2 novembre (dal 31 ottobre) ? Sassofortino (Roccastrada) FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. Info: www.festadellacastagna.info > fino a domenica 2 novembre (dal 31 ottobre) ? Tatti (Massa Marittima) SAPORI D?AUTUNNO Anche quest?anno Tatti apre le proprie cantine per ospitare paesani e non, tra artigianato, musica, spettacoli e soprattutto prodotti della cucina locale e tradizionale. Olio e vino novello, i frutti tipici della tradizione autunnale, caldarroste e funghi, polenta, salsiccia alla brace, cinghiale, bruschette, frati e donzelle. Info: tel. 328 2878324 - 0566 912865. > fino a domenica 2 novembre (dal 31 ottobre) ? Scansano FESTA D?AUTUNNO Esibizioni, laboratori, sfilate, musica dal vivo, cena tipica, castagne e Morellino. INIZIANO 1-2 / 8-9 novembre ? Campiglia M.ma (Li) FESTA D?AUTUNNO Nel centro storico di Campiglia verranno degustati prodotti tipici della nostra enoga- stronomia, tutto contornato da mercatino artigianale e musica live. 7-8-9 novembre ? Pitigliano SANTI VINAI Festa del Vino Novello e dell?Olio Nuovo. In piazza della Repubblica, degustazione di prodotti tipici locali, olio, vino novello e intrattenimenti vari. A partire dalle ore 19 cena al coperto in struttura riscaldata con numerosi spettacoli e musica dal vivo. Info: tel. 0564 617111 8-9 novembre ? Batignano (Grosseto) FESTA DELL?OLIO DI BATIGNANO Appuntamento enogastronomico che si celebra, per iniziativa del Comitato Festa dell?olio Batignano, nella prima decade del mese di novembre, ormai dall?anno 1989. Info: www.festadelloliobatignano.it 8-9 novembre ? Orbetello Scalo CASTAGNATA Castagnata a cura della Proloco di Orbetello presso la Pinetina 8-9 novembre ? Civitella Marittima (Civitella Paganico) IX FESTA DEL ?BUCO UNTO? OLIO E VINO NOVELLO Specialità: pinci al vino novello, tagliatini cò ceci, polenta all?olio novo fegatelli, ciambellini cò l?unto ciaccino cò friccioli, salsicce, rostinciana e pollo alla brace, castagnaccio. Nelle cantine degustazione vino della aziende del territorio. Durante la manifestazione musica itinerante per le vie del borgo 8-9 novembre ? Santa Fiora SAGRA DEL MARRONE SANTAFIORESE Manifestazione gastronomica a cura della pro Loco. Sabato NOTTE IN FIORA a cena con il CORO DEI MINATORI a seguire Rock con UPLIFT & 70/80 con INVERSO ACUSTICO - Fine serata con DISCO 15-16 novembre ? Montepescali (Grosseto) ?QUALITÀ IN TERRA ANTICA? Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 15-16 novembre ? Montelaterone (Arcidosso) ?FESTA VERDE ORO E FESTA DELLA BIRRA AMIATINA ARTIGIANALE? Stand gastronomico, cantine aperte, mercatini, musica itinerante per il centro storico, degustazione di prodotti tipici e della birra di castagne e concerto di Santa Cecilia della Corale G. Verdi di Arcidosso. Info: Pro loco di Arcidosso 0564/968084 15-16 novembre ? Petricci (Semproniano) ?PRODOTTI POVERI PER RICCHI SAPORI? Nelle antiche cantine paesane aperte per l?occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. La manifestazione sarà animata da vari spettacoli itineranti per le strade del paese. 21-22 novembre ? Semproniano OLIO X OLIO Arte, profumi, sapori e saperi per le vie di un borgo pieno di fascino, Semproniano, con degustazioni guidate, assaggi, punti ristoro e un concorso per stabilire la migliore pietanza creata dai migliori chef della zona 29-30 novembre ? Seggiano OLEARIE Festa dell?olio e non solo. Convegni sull?olio e stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale. Info: sito web www.leradicidiseggiano.it 29-30 novembre / 6-7-8 dicembre ? Suvereto (Li) SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all?Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di Dicembre. Info: tel. 0565 829923; Ufficio turistico tel. 0565 829304 l?AGendA ? 79 l?agenda teatro studio - spazio 72, al via la stagione 2014/2015 Dieci appuntamenti da novembre ad aprile. In via Ugo Bassi 72 a Grosseto si torna a respirare aria di teatro quella della rassegna teatrale Teatro Studio - Spazio72 che proporrà una serie di proposte davvero per tutti S i apre il sipario sulla IV rassegna teatrale del Teatro Studio - Spazio72 di scena a Grosseto nei locali Spazio72 in via Ugo Bassi, 72 fino ad aprile. Il via alla serie di appuntamenti domenica 16 novembre alle ore 18.30 con il Teatro dello Sbaglio che proporrà Lapsus in Fabula di e con Cosimo Postiglione. Una mosca gourmet, un pappagallo che non riesce a ripetersi, un virus misantropo e replicante, una lumaca con una crisi d?identità sessuale... questi ed altri animali si raccontano attraverso le loro nevrosi e le proprie stramberie. Il linguaggio ironico si accompagna allo slang scientifico e l?incanto delle favole classiche finisce con un colpo di scena cinico e spiazzante come succede nei sistemi naturali e nella vita di ogni uomo. Quindi domenica 30 novembre sempre alle ore 18.30 sarà la volta de Le orecchie di zio coniglio teatro di figura della Compagnia Mosaicoarte - spettacolo di burattini a guanto di e con Miguel Rosario. Canzoni di Michele Carusi e Tiziano Barbieri. Una storia popolare venezuelana inizia con questa domanda: perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe? Il racconto è strutturato come molti di quelli della tradizione indigena sudamericana, anche se questo, insieme a mol- 80 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 te altre avventure di Zio Coniglio, è considerato, in Venezuela, parte della cultura criolla. Si parte sempre da una caratteristica specifica di un animale, si dice che prima non era così, e si racconta quell?episodio in cui avvenne il fatto che lo trasformò per sempre, nel modo in cui lo conosciamo oggi. L?avventura, generalmente, coinvolge flora e fauna tipica del territorio e, alla maniera di Esopo, ha al suo interno una specie di ?morale?, una piccola lezione. La stagione come detto proseguirà fino ad aprile. Intanto altri eventi del Teatro Studio da ricordare sono lo spettacolo Il Barilozzo di Amontillado da I racconti del Brivido di Edgar Allan Poe, riadattamento teatrale Mario Fraschetti sabato 1 novembre alle ore 19.00 e 21.00 ad Orbetello tra i vicoli della Cattedrale nell?ambito di Gustatus e La scoperta del naso, stages mensili da ottobre a maggio (un sabato al mese) sull?arte del clown con Angelika Georg e Joerg Fischer del Teatro Schabernack. Primo appuntamento sabato 22 novembre ore 15.00-18.00, presso Spazio72 (Grosseto, via Ugo Bassi, 72). Prossime date: 20 dicembre, 24 gennaio, 21 febbraio, 21 marzo, 18 aprile, 16 maggio. Info: info@schabernack.it cell 333 5397672 Angelika www.schabernack.it; iscrizioni: teatrostudio@gmail.com cell. 392.0686787. elettronica e al telefono. Buone e cattive pratiche. Programma: ore 9:00-09.15 Registrazione dei partecipanti; ore 9:30 Introduzione a cura di Francesco Tapinassi - Fondazione Sistema Toscana; ore 9:45 Saluti di Giancarlo Carniani (BTO: Buy Tourism Online) e Mirko Lalli (Travel Appeal) in collegamento dalla Phocus Wright Conference in California: le ultime novità sulla distribuzione direttamente dalla conferenza più importante del Travel Online #versoBTO2014; ore 10:00 Coffee Break; ore 10:30 Intervento di Joseph Fratangelo portavoce di Tripadvisor La psicologia del viaggiatore secondo il TripBarometer; ore 11:30 - Presentazione della Ricerca: ?L?operato di 50 operatori ai raggi X. Buone e cattive pratiche della commercializzazione delle strutture maremmane? a cura di Robi Veltroni e Nicola Carraresi. L?evento è curato da Officina Turistica ed è sostenuto dall?Hotel Airone di Grosseto e l?Azienda Alfera di Pisa che sarà presente alla manifestazione con un Desk espositivo ed informativo. ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Tutti i mercoledi - Musei aperti ad ingresso ridotto. Musei ad ingresso gratuito ai residenti del comune di Massa M.ma. Info: www.novembregrosso.it e sulla pagina Facebook: Novembregrosso GioveDì 13 novembre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ?Filo da torcere!? - Laboratorio ludico didattico per famiglie - h.16.30 ingresso libero e gratuito. Info: tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com ? Grosseto - UniTre Grosseto Commemorazione del comm. Riccardo Malentacchi, già presidente nazionale dell?Associazione Nazionale Invalidi di Guerra, presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi. Info: 333 4230770 ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedì un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 ? Scansano - ?La corretta valutazione immobiliare: collaborazione nell?attività professionale, opportunità e sviluppo? Convegno, organizzato dal Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto in collaborazione con la BCC Saturnia e Costa d?Argento presso il Teatro Castagnoli di Scansano dalle ore 9.30 alle 13.30. Info: tel. 0564 23 187 venerDì 14 novembre ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia Itinerari originali e poco conosciuti. ?Scoprire con l?aiuto di qualificati oratori e rinomati archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia?. Calendario di iniziative a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana. Programma: Sala della Provincia Piazza Dante ore 16,00 Conferenza: ?All?ombra del Vesuvio: Pompei ed Ercolano?. Relatore: Alessandro Mandolesi (Università di Torino). Info: Presidente Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it Sabato 15 novembre ? Follonica - Sviluppo del bambino e lettura Incontro di promozione alla lettura indirizzato ai genitori di bambini da 0 a 3 anni presso la Biblioteca della Ghisa - Sala Grande - Comprensorio Ilva alle ore 16.30 - Settimana Nazionale Nati per Leggere in collaborazione con il Nido d?Infanzia BrucoMela. Interviene la Dr.ssa Patrizia NERI, Pediatra referente per la Toscana dell?Associazione Culturale Pediatri (ACP) nell?ambito del Progetto Nati per Leggere. Prenotarsi telefonado: 0566.59246 ? Grosseto - Città: Sostantivo Plurale Femminile Corso di formazione-azione promosso dal Cesvot Delegazione di Grosseto presso la sede Delegazione CESVOT in via Ginori, 17/19. Programma: 9,30/12,30 Il genere come significante di una proposta di cambiamento per il territorio. C. Musolesi ?formatrice, V.Vinci ? formatrice. Info: tel. 388 9081085, www.centrodonnagrosseto.org ? Grosseto - Oltre Idea Sposi Torna a novembre ?Oltre Idea Sposi?, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l?atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Il visitatore sarà indirizzato in un percorso ricco di occasioni con proposte non solo strettamente legate alla cerimonia, ma anche per i settori connessi al mondo degli sposi. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it info@grossetofiere.it ? Massa Marittima - Incontro con Marco Vichi Visita del giallista fiorentino Marco Vichi, che alle 17,30 presso la Biblioteca Comunale darà vita ad un reading di brani tratti dal suo ultimo romanzo ?Fantasmi del passato? insieme a Lorenzo degl?Innocenti, autore anche della musica di accompagnamento. Info: tel. 0566 902289 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: CENA A TEMA - Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti ? Montelaterone (Arcidosso) - ?Festa Verde Oro e Festa della Birra Amiatina Artigianale? Stand gastronomico, cantine aperte, mercatini, musica itinerante per il centro storico, degusta- zione di prodotti tipici e della birra di castagne e concerto di Santa Cecilia della Corale G. Verdi di Arcidosso ? Orbetello - Il Megalitismo in Europa e in Italia Corso gratuito per adulti a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc.Cooperativa. L?iniziativa, partendo dall?analisi approfondita delle principali testimonianze presenti in Italia e nel resto d?Europa, si propone di fornire ai partecipanti un quadro generale del concetto archeologico di Megalitismo, con la sua evoluzione storica, le sue differenziazioni tipologiche e regionali. Programma: Testimonianze megalitiche nella penisola italiana. Info 3492958300 info@cooperativachora.com ? Petricci (Semproniano) - ?PRODOTTI POVERI PER RICCHI SAPORI? Nelle antiche cantine paesane aperte per l?occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. La manifestazione sarà animata da vari spettacoli itineranti per le strade del paese. ? Roccastrada - Premio Sem Benelli 2014 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 14esima edizione organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, presso il Teatro Comunale dei Concordi. Programma: SERATA DI PREMIAZIONE ore 21,00 Spettacolo fuori concorso Progetto Aracne (Grosseto) Commedia ?SOGNO DI UNA NOTTE DI e a Civitella marittima c?è la festa del ?BuCo unto? P inci al vino novello, tagliatini co? ceci, polenta all?olio novo fegatelli, ciambellini co? l?unto ciaccino co? friccioli, salsicce, rostinciana e pollo alla brace, castagnaccio. Sono alcune delle specialità che sarà possibile degustare nell?ormai tradizionale Festa del ?Buco Unto? dedicata all?olio e vino novello, in programma nei giorni sabato 8 e domenica 9 novembre a Civitella Marittima (Civitella Paganico). L?appuntamento, alla sua nona edizione, offrirà anche l?apertura delle cantine nelle quali sarà possibile degustare vino della aziende del territorio. Non mancheranno i momenti di intrattenimento, come il mercatino dell?artigianato e hobbystica (l?8 a partire dalle 15), le visite guidate al Frantoio delle Colline Ardenghesce (l?8) o ad un?azienda agricola della zona (il 9), sempre su prenotazione al numero 328 1623474. O ancora ?Colori e sapori d?autunno? alla sua quarta edizione, escursione in mountain bike e trekking a cura di FIAB GrossetoCiclabile e ASD Civitella Bike & Trekking (ritrovo davan- ti alla chiesa il 9 alle ore 9). Previsto sempre per la giornata del 9 alle ore 16, anche un contest, ovvero il ?Concorso del miglior vino artigianale? riservato ai produttori locali, di scena nella bella cornice della Locanda nel Cassero. Gli stand gastronomici saranno aperti a pranzo (dalle ore 12) e cena (dalle 19). La manifestazione sarà allietata da musica itinerante per le vie del borgo. l?AGendA ? 81 l?agenda MEZZA ESTATE? di William Shakespeare. Regia di Federico Guerri. A seguire: Cerimonia di premiazione Domenica 16 novembre ? Grosseto - Oltre Idea Sposi Torna a novembre ?Oltre Idea Sposi?, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l?atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Il visitatore sarà indirizzato in un percorso ricco di occasioni con proposte non solo strettamente legate alla cerimonia, ma anche per i settori connessi al mondo degli sposi. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it info@grossetofiere.it ? Grosseto (Gr) - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.30 Lapsus in Fabula Teatro dello Sbaglio di e con Cosimo Postiglione - Una mosca gourmet, un pappagallo che non riesce a ripetersi, un virus misantropo e replicante, una lumaca con una crisi d?identità sessuale... questi ed altri animali si raccontano attraverso le loro nevrosi e le proprie stramberie. Il linguaggio ironico si accompagna allo slang scientifico e l?incanto delle favole classiche finisce con un colpo di scena cinico e spiazzante come succede nei sistemi naturali e nella vita di ogni uomo. Info: 3920686787 ? Grosseto-San Giovanni d?Asso - MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO Il Tartufo in tutti i modi (e due...!) TRENO A VAPORE da Grosseto Via Monte Antico. Programma: ore 10:00 Partenza da Grosseto; ore 10:25 Arrivo a Monte Antico; ore 10:30 partenza da Monte Antico; ore 12:30 Arrivo a San Giovanni d?Asso; ore 16:45 Partenza da San Giovanni d?Asso per Monte Antico e Grosseto; ore 18:55 ca. Arrivo a Grosseto. Fermate: Monte Antico - San Giovanni d?Asso - Asciano. Partenza da Grosseto con il treno storico a vapore ed arrivo a Monte Antico. Breve sosta durante la quale sarà possibile fare foto, quindi proseguimento attraverso il Parco della Val d?Orcia, le zone del Brunello di Montalcino e le Crete Senesi. Ore 12:30 arrivo alla stazione di San Giovanni d?Asso. Pranzo facoltativo, su prenotazione, o presso gli stand della mostra mercato. Pomeriggio visita libera al Castello dove si svolge la mostra-mercato del tartufo. Nelle vie del paese esposizione e vendita di prodotti tipici e dell? artigianato locale con spettacoli itineranti. Ore 16:45 partenza del treno a vapore dalla stazione di San Giovanni d?Asso per Monte Antico e Grosseto. Posti limitati - prenotazione obbligatoria. ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: FUMACCHI E FORMAGGI: una giornata all?insegna della geotermia. Trekking alle Biancane, visita al Caseificio geotermico e Pranzo col pastore - ore 10 Monterotondo, ?12,00 | MUSICA NEL BORGO con Elisa Cenni - ore 18 Sala san Bernardino ? Massa Marittima - PANE E POLVERE Iniziativa a cura della Condotta Slow Food del Monteregio nell?ambito del Novembre Grosso - 82 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Piazza Garibaldi, museo archeologico Ricordi di Miniera, ore 18,00. Info: Fiduciario Fabrizio Ferrari (cell. 333 4578768), Segretario Fausto Costagli (cell. 349 0710478) ? Massa Marittima - LA PANIERINA DEL MINATORE Un viaggio indietro nel tempo, per assaggiare i cibi che mangiavano i nostri minatori. Iniziativa a cura della Condotta Slow Food del Monteregio nell?ambito del Novembre Grosso - Osteria San Cerbone, Via Butigni, ore 20,00. Info: Fiduciario Fabrizio Ferrari (cell. 333 4578768), Segretario Fausto Costagli (cell. 349 0710478) ? Montelaterone (Arcidosso) - ?Festa Verde Oro e Festa della Birra Amiatina Artigianale? Stand gastronomico, cantine aperte, mercatini, musica itinerante per il centro storico, degustazione di prodotti tipici e della birra di castagne e concerto di Santa Cecilia della Corale G. Verdi di Arcidosso ? Petricci (Semproniano) - ?PRODOTTI POVERI PER RICCHI SAPORI? Nelle antiche cantine paesane aperte per l?occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. La manifestazione sarà animata da vari spettacoli itineranti per le strade del paese. ? Valpiana (Massa Marittima) - ?Pasto agli Squali? c/o l?Aquarium Mondo Marino alle ore 16.30 luneDì 17 novembre ? Grosseto - Norme introdotte dal Decreto ?SBLOCCA ITALIA? Seminario organizzato dal Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Grosseto presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio ore 14.30. L?evento ha lo scopo di fornire un quadro complessivo della materia urbanistico-edilizia e paesaggistica in relazione alle recenti novità normative introdotte dalla legge di conversione del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133, al fine di consentire agli operatori del settore, sia pubblici che privati, un utile orientamento per meglio svolgere il proprio ruolo e le rispettive funzioni. Relatore Claudio Belcari. mercoleDì 19 novembre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2014 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 W VERDI con Giulia Paris, Alessandro Orlando, Alessandro Torrielli, Federico Veratti; produzione balletto Milano. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Tutti i mercoledi - Musei aperti ad ingresso ridotto. Musei ad ingresso gratuito ai residenti del comune di Massa M.ma. Info: www.novembregrosso.it e sulla pagina Facebook: Novembregrosso GioveDì 20 novembre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ?Laboratorio di riciclo creativo?? - Laboratorio didattico per famiglia. Con la collaborazione della Dott.ssa Birardi Francesca. h.16,30 ingresso libero e gratuito. Info: tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com ? Grosseto - Crisi economica e finanziaria e crisi di imprenditorialità. Analisi e rimedi Convegno di economia organizzato dal LIONS CLUB Grosseto Aldobrandeschi presso l?Hotel Airone Grosseto in via Senese 35. Moderatore: Luca MANTIGLIONI Direttore ?La Nazione Grosseto?. Relatori: Ing. Mario SALVESTRONI, Presidente di MPS Capital Services e Presidente Confindustria Provinciale - ?Crisi economica e finanziaria, analisi e rimedi? | Prof. Cristiano CIAPPEI, professore ordinario di economia presso l?Università di Firenze - ?Crisi dei distretti toscani e risposte imprenditoriali?. Ingresso gratuito. Info: tel. 0564 412441 ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedì un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 venerDì 21 novembre ? Semproniano - ?OLIO PER OLIO? Organizzata dall?Associazione Olivone, Olio per Olio propone conferenze sul tema dell?olio e degustazione di olio e assaggio di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro OLIO PER OLIO insieme ad un percorso del gusto. ? Sorano - Un libro al mese Ciclo di presentazioni di libri promossa dalla Biblioteca comunale ?M.Vanni? di Sorano rivolta a tutti i cittadini, in collaborazione con il Comune di Sorano. Programma: ore 17 ex scuola elementare San Quirico - Banda Armata Maremmana di Franco Dominici. Partecipano con l?autore: Pierandrea Vanni (Assessore alla cultura), Mario Papalini (Effigi). Info: Comune di Sorano tel. 0564 633023 int. 8; C&P Adver Effigi tel. 0564 967139 - 348 3047761, cpadver@mac.com i merCAtini ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzeravia Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 1-2 novembre ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 8-9 novembre ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIQUARIA? Tradizionale mercatino riguardante i generi dell?artigianato, modernariato, oggettistica, collezionismo e antiquariato nel centro storico dalle 10.00 alle 22.00 circa. Info: Pro Loco Lagunare, sita in P.zza della Repubblica 1 che rimane aperta tutti i giorni festivi compresi dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00 tel. 0564 860447 Nella foto il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni (Grosseto) cornice il 15 e 16 novembre di ?Oltre Idea Sposi?, la fiera dedicata ai futuri sposi 8-9 novembre ? Civitella Marittima FESTA DELL?OLIO In occasione della festa dell?olio si svolgerà il mercatino artigianale e hobbystica e varie. Info: 347 8879217 8-9 / 15-16 novembre ? San Giovanni d?Asso | Crete Senesi (Si) MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO DELLE CRETE SENESI Ormai da 29 anni si svolge a San Giovanni d?Asso (SI) cuore delle Crete Senesi, nel secondo e terzo fine settimana di novembre, la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. L?evento, oltre alla vendita del prezioso tubero, interessa tutti i prodotti tipici delle Crete Senesi in un mix di agricoltura e artigianato. Mostre, degustazioni, mercatini, visite guidate in tartufaia, spettacoli e molto altro ancora. Info: tel. 0577 718811 - 349 7504247 - sito web www.comune.sangiovannidasso.si.it 9 novembre ? Grosseto ?GROSSETO SHOPPING? Mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13 ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell?A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 15-16 novembre ? Grosseto OLTRE IDEA SPOSI Torna a novembre ?Oltre Idea Sposi?, la fiera dedicata ai futuri sposi allestita nel Padiglione espositivo presso il Centro Fiere di Grosseto in loc. Madonnino a Braccagni dove sarà riprodotta l?atmosfera di festa, di colori, e di emozioni propri dei matrimoni. Il visitatore sarà indirizzato in un percorso ricco di occasioni con proposte non solo strettamente legate alla cerimonia, ma anche per i settori connessi al mondo degli sposi. Ingresso al pubblico: sabato 15 novembre 14.30-20.00; domenica 16 novembre 11.00-20.00. Ingresso e parcheg- gio gratuito. Info: tel. 0564 418783 www.grossetofiere.it - info@grossetofiere.it 15-16 novembre ? Marina di Grosseto (Gr) ?MAREMMA ANTIQUARIA? Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità organizzato da Confesercenti, in via XXIV Maggio e via Cadorna. L?appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, da marzo a novembre. Info: tel. 0564.43881 15-16 novembre ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni primo e terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 15-16 novembre ? Montelaterone (Arcidosso) MERCATINO Mercatino dell?arte, ingegno, artigianato e prodotti tipici locali all?interno delle cantine nell?ambito della Festa dell?Olio 22 novembre ? Grosseto ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, il sabato precedente la quarta domenica da ottobre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 22 novembre ? Massa Marittima MERCANTI IN PIAZZA Mercatino di artigianato, arti & mestieri vintage e prodotti tipici a cura dell?Associazione Mercanti in piazza, in programma, ogni quarto sabato del mese, in Piazza Garibaldi. Orario: dalle 11 alle 22. Info: mercantiinpiazza@gmail.com l?AGendA ? 83 l?agenda l?agenda il fascino della vela d?inverno all?Argentario Torna per il quarantesimo anno il Campionato invernale di vela dell?Argentario organizzato dal Circolo Nautico e della Vela Argentario. Una manifestazione velica ormai datata che si configura come la più antica d?Italia S abato 18 ottobre ha avuto inizio il campionato invernale del Circolo Nautico e della Vela Argentario. Una manifestazione che festeggia quest?anno la 40° edizione configurandosi come la più antica di Italia. E per questa edizione speciale, che vede ancora una volta il circolo portercolese collaborare con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?U.V.A.I. e godere del patrocinio del Comune di Monte Argentario, è aumentato il numero dei partecipanti e, di pari passo, l?interesse di tutti coloro che amano vivere il mare fuori stagione. ?Come ogni anno, e siamo ormai a quota quaranta ? fanno sapere gli organizzatori ?, il Circolo organizzerà un evento velico invernale che metterà in evidenza la bellezza delle acque dell?Argentario, il clima temperato del promontorio maremmano e la logistica ideale per chi arriva da Roma. Il programma intenso con regate d?altura ma anche con una sorpresa che renderà tutto più piacevole: i match race. Infatti in virtù della dotazione delle imbarcazioni della classe C21 Fleet, lo scopo del Comitato è quello di rendere divertenti le regate della stagione 2014/2015?. Il campionato si svolge su due ?manche? di regate disputate nelle acque antistanti il porto di Porto Ercole, ed 84 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 attorno alle isole vicine con il seguente calendario: 1° manche sabato 18 e domenica 19 ottobre; domenica 9 novembre; domenica 23 novembre; domenica 7 dicembre. 2° manche domenica 11 gennaio; domenica 25 gennaio; domenica 8 febbraio; domenica 22 febbraio; sabato 7 marzo. Per tutte le imbarcazioni è previsto un totale di 10 prove in entrambe le manches. Il recupero delle gare non disputate, per ragioni meteo o altre cause, nelle date previste, sarà effettuato solamente nelle successive giornate di regata effettuando più prove oltre a quelle in programma. Non ci potranno comunque essere più di tre prove nella stessa giornata e la prima manche dovrà terminare, in ogni caso, domenica 7 dicembre 2014. Il segnale d?avviso sarà dato alle ore 12.00. La premiazione del campionato avverrà sabato 7 marzo 2015 (o domenica 8 marzo in caso di recupero) al termine delle regate. Al termine di ogni giornata, durante il pasta party, saranno assegnati i premi. Per ulteriori informazioni, fare riferimento al Cnva, all?Uvai, al Marina Cala Galera, all?Artigiana Nautica Tirrena ed alla Nautica Cala Galera spa. Sabato 22 novembre ? Follonica - C?era una storia piccola cosi?. Animazione con letture e pupazzi (Per bambini fino a 3 anni) presso la Biblioteca della Ghisa Sala Grande - Comprensorio Ilva alle ore 16.30 - Settimana Nazionale Nati per Leggere in collaborazione con il Nido d?Infanzia BrucoMela. Prenotarsi telefonado: 0566.59246 ? Grosseto - ?Amore e Volontà? Conferenza di Psicosintesi con Piero Ferrucci presso la sala delle Contrattazioni della Camera di Commercio, via F.lli Cairoli n. 10, ore 18. Ingresso libero. Il Dr. Piero Ferrucci, psicologo e psicoterapeuta, filosofo, è stato allievo di Roberto Assagioli. È didatta della Società di Psicosintesi Terapeutica (SIPT). Tiene conferenze in Italia e all?estero. È autore di numerosi libri fra i quali: La nuova volontà - I bambini ci insegnano Introduzione alla Psicosintesi. Idee e strumenti per la crescita personale - La bellezza e l?anima. Come l?esperienza del bello cambia la nostra vita - La forza della gentilezza. Pensare e agire con il cuore fa bene al corpo e allo spirito ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: fuori abbonamento TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21.30 MARTA SUI TUBI concerto giovani live! Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Grosseto - La Scoperta del Naso Stages mensili sull?arte del clown a cura di Teatro Schabernack e Teatro Studio con Angelika Georg e Joerg Fischer del Teatro Schabernack presso lo Spazio72 in via Ugo Bassi, 72. Da ottobre 2014 a maggio 2015, un sabato al mese - ore 15.00-18.00. Info per conferme sulle date e iscrizioni: info@schabernack.it cell 333 5397672, teatrostudio@gmail.com cell. 392.0686787 ? Grosseto - Corale G. Puccini di Grosseto Messa di S. Cecilia, con la Corale G. Puccini presso la Chiesa Maria SS.Addolorata ore 18. A seguire la tradizionale Cena Sociale di S. Cecilia presso Ristorante Casa Livia, Speroni Catering Info e prenotazioni: centanniaccanto@gmail.com o 389 5140984. ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: GLI ETRUSCHI E LE STELLE L?Aruspicina, l?arte divinatoria degli Etruschi con Simona Rafanelli - ore 15 Museo Archeologico | IL FUTURO NELLE STELLE in collaborazione con l?Associazione Alpharez, centro studi astrologi ed esoterici - ore 17 Museo Archeologico | CENA A TEMA - Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti ? Semproniano - ?OLIO PER OLIO? Organizzata dall?Associazione Olivone, Olio per Olio propone conferenze sul tema dell?olio e degustazione di olio e assaggio di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro OLIO PER OLIO insieme ad un percorso del gusto. Domenica 23 novembre ? Grosseto - ?Amore e Volontà? Seminario breve di Psicosintesi con Piero Ferrucci - Psicologo e Psicoterapeuta presso la sede del Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano 71, ore 9.30-13.00 ? Grosseto - GROSSETO Vs. Santarcangelo Quattordicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - XII Rassegna Diocesana di Musica Sacra c/o Cattedrale San Lorenzo, a partire dalle ore 15 ? Grosseto - Antonio Albanese Spettacolo organizzato da P .T.P in scena al Teatro Moderno di Grosseto alle 18:30. Prevendite su BoxofInfo: fice - www.boxofficetoscana.it. www.ptpeventi.com - www.facebook.com/PTPEventi ? Grosseto - 3° Inverno Musicale Classico Rassegna musicale organizzata dall?Associazione Amici del Quartetto. Programma: ore 21,00 Sala Camera di Commercio - Duo Oliver Lakota (tromba) - Matteo Andreini (pianoforte). Musiche di Bellini/Arban, Harmann, Pares, Rachmaninov. Info: amiquart@gmail.com / 333.9905662 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali del- C l?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Con Donna Lucia di Terziere in Terziere con assaggio di dolci in ogni terziere - ore 10 Massa Marittima | LO SPUNTINO DELLO SQUALO visita guidata all?Acquarium Mondo Marino ed Explora con Pasto agli squali - ore 16 Acquario Valpiana Tariffa ridotta ? 5.50 | La Novella ?Il tagliere grosso? Degustazione di prodotti tipici ? ore 17.30 Valpiana, Prezzo convenzionato, ? 6,00 ? Orbetello ? Corri Nella Riserva Trofeo podistico alla decima edizione di scena nella riserva della Feniglia (Orbetello). Pacco gara garantito ai primi 150 iscritti. ? Porto Ercole (Gr) - XXXX Campionato Invernale dell?Argentario 2014-2015 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, cnva@cnva.it ? Valpiana (Massa Marittima) - Aquarium Mondo Marino Nel contesto del Novembre Grosso, l?Aquarium Mondo Marino propone alle ore 16.00 una visita guidata dell?Aquarium Mondo Marino & Explora (Dinosauri), visita mirata sugli Squali minacciati del Mediterraneo. La visita proseguirà con il ?Pasto agli Squali?, durante il quale verran- no accennati i risultati scientifici raggiunti dal Centro Studi Squali (Ingresso Aquarium & Explora compreso della visita guidata e pasto agli squali: 5,50? a persona). La visita dell?acquario proseguirà con un tagliere ?Grosso? di prodotti tipici maremmani a La Novella (Prezzo Speciale Novembre Grosso: 6? a persona). mercoleDì 26 novembre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2014 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ? Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza del dott. Andrea Nacci su ?Riflessioni sul Cristianesimo e l?Inquisizione: alcune curiosità dal Medioevo al Rinascimento?, presso la Sala Misericordia, via Vinzaglio, ore 16.30. Info: 333 4230770 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Tutti i mercoledi - Musei aperti ad ingresso ridotto. Musei ad ingresso gratuito ai residenti del comune di Massa M.ma. Info: www.novembregrosso.it e sulla pagina Facebook: Novembregrosso GioveDì 27 novembre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo un concorso fotografico sulla ?follonica nascosta? ?è tempo fino al 15 novembre per partecipare al Concorso fotografico organizzato dal Fotoclub Follonica BFi in collaborazione con la Città di Follonica e con gli istituti scolastici della città. Il concorso prevede la partecipazione degli studenti delle classi terze delle medie di Follonica e di tutte le classi delle scuole superiori della città. Il tema del concorso è ?Follonica Nascosta: oltre i confini della quotidianità? ed è inserito negli eventi programmati per la Festa della Toscana 2014. La partecipazione è gratuita ed individuale. Ciascun concorrente può partecipare con un massimo di 4 fotografie a colori oppure in bianco e nero, scattate con qualsiasi dispositivo (macchina fotografica compatta, smartphone, reflex, ecc), inviate per email ai seguenti indirizzi, indicando come oggetto Nome, Cognome, Classe e Scuola frequentate: Email Medie: concorsomedie@fotoclubfollonica.com; Email Superiori: concorsosuperiori@fotoclubfollonica.com Le fotografie partecipanti al concorso saranno giudicate da una giuria di esperti composta dai soci del Fotoclub Follo- nica BFI. Le opere premiate ed una selezione delle migliori partecipanti, saranno proiettate durante il Consiglio Comunale Solenne che si terrà in data 30 novembre in occasione della Festa della Toscana. Durante la cerimonia saranno consegnati i premi: targa ai primi tre autori degli Istituti Superiori, ed ai primi due delle Scuole Medie; targa alle (cinque) opere segnalate dalla giuria; attestato di partecipazione a tutti i partecipanti. Le foto premiate saranno stampate ed esposte dal 30 novembre al 7 dicembre presso l?area espositiva di Casa Azul, Art Cafè. Le migliori fotografie selezionate dalla giuria saranno inoltre inserite permanentemente nella Galleria Fotografica del sito web del Comune di Follonica www.comune.follonica.gr.it; nel sito del Fotoclub Follonica BFI www.fotoclubfollonica.com e nella pagina Facebook del Fotoclub Follonica BFi. Info: mail fotoclubfollonica@yahoo.it oppure Francesca 347 0940730. l?AGendA ? 85 l?agenda Laboratori gratuiti per famiglie a cura di Chora Società Cooperativa presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ?Costruiamo il calendario dell?Avvento!? - Laboratorio ludico didattico per famiglie - h.16.30 ingresso libero e gratuito. Info: tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com ? Grosseto - Camminare sulle Mura Evento organizzato dal Comune di Grosseto in collaborazione con UISP Grosseto e Dritti alla Meta alle 15.30 con ritrovo in Piazza Dante. Un?ora di camminata sul Parco delle Mura Medicee. Il percorso di circa 3 km, interamente pedonale e immerso nel verde: Piazza Dante, Piazza del Sale, Bastione della Cavallerizza, Bastioni del Molino a Vento, Garibaldi, Rimembranza, Fortezza, Maiano e di nuovo Bastione della Cavallerizza. Oltre che un?occasione per fare attività fisica, si potranno conoscere meglio le Mura e la loro storia: una volontaria illustrerà di giovedì in giovedì un particolare di storia del Monumento più importante di Grosseto. Per partecipare basta presentarsi senza prenotare. La partecipazione è gratuita, per eventuali informazioni tel. UISP Grosseto 0564 417756 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2014/2015 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 TRES di Juan Carlos Rubio con Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli, Sergio Muniz; regia Chiara Noschese. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it venerDì 28 novembre ? Grosseto - Cibo e Salute - Ammalarsi o guarire a tavola Convegno nazionale organizzato dall?Azienda ASL 9 in collaborazione con Coeso, presso l?Hotel Granduca. Programma: ore 8.30 Iscrizioni e adempimenti ECM; ore 9.00 Saluti delle Autorità; ore 9.30 Introduzione al corso - F. Boldrini, M. Alessandri - 1 SESSIONE L?alimentazione nella storia dell?uomo. Moderatori: M. Alessandri, F. Simoni: ore 10.00 Storia della nutrizione nell?ultimo secolo tra scienza, politica ed economia - A. Luchi; ore 10.45 Alimentazione tra piacere, gusto, etica e identità culturale e sociale - F. Malvaldi; ore 11.30 Aderenza alla Dieta mediterranea e Non-communicable diseases - A. Caretto; ore 12.15 Evolutionary nutrition: an introduction - S. Lindeberg; ore 13.00 light lunch | 2 SESSIONE Ammalarsi con il cibo I. Moderatori: M. Manini, M. Rossi; ore 14.15 Food, metabolic syndrome and type Il diabetes: role of bioactive malecules - M. Fontes Villalba; ore 14.45 Microbiota intestinale e malattie metaboliche - M. Vincenzi; ore 15.15 Milk and dairy: health and disease - P. Carrera Bastos; ore 15.45 Discussione Take home message -·A. Luchi; ore16.30 COFFE E BREAK | 3 SESSIONE Ammalarsi con il cibo II Moderatori: G. Cardamone, M. Spagnesi; ore 17.00 Malnutrizione per eccesso e per difetto R. Carli; ore 17.30 Lo stile alimentare degli adolescenti: quali conseguenze sulla salute? - M. Buccianti; ore 18.00 Cattive abitudini alimentari e incremento della spesa sanitaria. F. Lena: ore 18.30 Discussione Take home message - V. Culicchi; ore19.30 CHIUSURA PRIMA GIORNATA ? Massa Marittima - Dante e i prodromi della nazionalità italiana Incontro con Fabio Bertini, docente di storia del Risorgimento all?Università di Firenze organizzato in collaborazione con il Centro Studi Agapito Gabrielli nell?ambito della Festa della Toscana ore 17.30 presso il Portale degli etruschi in occasione della ?Festa della Toscana?. Info: tel. 0566 902289 Sabato 29 novembre ? Grosseto - Città: Sostantivo Plurale Femminile Corso di formazione-azione promosso dal Cesvot Delegazione di Grosseto presso la sede Delegazione CESVOT in via Ginori, 17/19. Programma: 9,00/13,00 Laboratorio M.Folchi ? architetta. Info: tel. 388 9081085, www.centrodonnagrosseto.org ? Grosseto - Cibo e Salute - Ammalarsi o guarire a tavola Convegno nazionale organizzato dall?Azienda ASL 9 in collaborazione con Coeso, presso l?Hotel Granduca. Programma: 4 SESSIONE Curarsi con il cibo l. Moderatori: T. Borgogni, M. Groppi; ore 8.45 Nutraceutica e nutrigenomica: elisir di lunga vita? - B. Paolini; ore 9.15 Il modello ?Dieta mediterrane e le sue evidenze cliniche - V. MareMMa Magazine ricerca professionista il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, nell?ottica di un proprio percorso di sviluppo ricerca una figura con esperienza di almeno 3/5 anni nella vendita di servizi, e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età tra i 30 e i 40 anni, residenti a Grosseto e provincia, e disponibili full time. Siamo alla ricerca di una persona che nutra una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione. La figura si occuperà di promozione della rivista e vendita dei servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e la ricerca di nuovi contatti. Sarà sua responsabilità la soddisfazione del cliente e l?attuazione delle strategie commerciali individuate. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. inviare curriculum all?indirizzo mail redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal d. lgs. 196/03 in materia di privacy. 86 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 le mostre IN CORSO > fino a lunedì 3 novembre (dal 26 luglio) ? Sovana (Sorano) ?LA COLLEZIONE RICCI BUSATTI E LA NECROPOLI ETRUSCA NELLA VALLE DELLA CALESINA? Nuovo allestimento realizzato con il progetto ?ACCESSIT. Itinerari dei patrimoni accessibili? presso il Palazzo Pretorio. La mostra intende presentare alcuni corredi funerari recuperati nel 1950, a seguito degli scavi condotti dalla Soprintendenza alle Antichità d?Etruria nell?area del Pianetto di Sorano prospicente il torrente Calesina. Durante i lavori vennero individuate alcune tombe che restituirono un?ingente quantità di reperti. Aperto tutti i giorni, escluso il giovedi con orario 10-13/15-19 > fino a domenica 9 novembre (dal 18 ottobre) ? Follonica ?LA BELLEZZA È DIFFERENTE? Mostra in Pinacoteca nell?ambito de La Città Visibile > fino a domenica 11 gennaio 2015 (dal 12 luglio) ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?CIRCOLI DI PIETRA? Mostra archeologica presso il Museo civico archeologico ?Isidoro Falchi?. La mostra rappresenta l?occasione per riconsiderare le varie forme che assume la delimitazione dello spazio funerario, tra X e VI sec. a.C., fra le popolazioni dell?Italia antica, in particolare quelle insediate nella fascia centrale della Penisola. L?Evento è stato concepito in forma di ?mostra diffusa? distribuita fra le sedi museali di Vetulonia, Grotte di Castro, Orvieto. Info: tel. 0564948058, museovetulonia@libero.it > fino a domenica 12 aprile (dal 19 luglio) - PROROGATA ? Grosseto ?I ROMANI DI ALBERESE? Mostra sui risultati degli scavi archeologici ad Alberese presso il Museo Archeologico e d?Arte Sacra della Maremma P .zza Beccarini, 3. ?La mostra ? ha spiegato l'assessore alla cultura Giovanna Stellini ? presenta circa 200 reperti di ceramica, metallo, vetro, osso e marmo, fra cui la piccola statua di culto di Diana rappresentata nella tipica iconografia di dea cacciatrice?. La mostra ?I Romani di Alberese. Una ricerca nel Parco della Maremma? ha visto la luce anche grazie ai contributi dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha finanziato i lavori dell'area d'ingresso del museo, e della Regione Toscana che ha finanziato la mostra. La Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana ha dato un insostituibile contributo scientifico e tecnico attraverso il lavoro dei funzionari di zona, dei restauratori e del personale amministrativo. Orari: martedìvenerdì: 10.30-17.30; sabato-domenica: 1013 / 17-20. Info: tel. 0564 488754, mail celuzza@comune.grosseto.it, maam.comune.grosseto.it > fino al 30 maggio 2015 (dal 17 ottobre) ? Massa Marittima ?LA COLOMBA RITROVATA. UN VIAGGIO INEDITO NELLA MAESTÀ DI AMBROGIO LORENZETTI? L'esposizione è l'occasione per ripercorre la storia di Massa Marittima nel passaggio storico tra XIII e XIV secolo, quando divenne libero comune (nel 1225), in seguito alleata di Pisa per poi subire la pressione di Siena, che ne divenne accomandataria nel 1335. In quegli anni il potere politico aveva un diretto legame con la produzione artistica. Pisa e Siena hanno lasciato influenze ed opere importanti a Massa Marittima: la prima il duomo romanico di stile pisano, le sculture di Giovanni Pisano; la seconda la Madonna dl Duccio, l'Arca di San Cerbone di Goro di Gregorio, la Maestà di Ambrogio Lorenzetti. Quest?ultima è la protagonista della mostra allestita nel Museo di Arte Sacra - Complesso Museale di San Pietro all?Orto, che custodisce opere di Giovanni Pisano, Sano di Pietro, il Sassetta ed altri autori. La Maestà di Ambrogio Lorenzetti, opera che il maestro senese dipinse tra il 1335 e il 1337, nacque come ?omaggio? della committenza senese per la comunità massetana appena annessa, probabilmente per essere collocata nella chiesa agostiniana di San Pietro all?Orto. Il dipinto ha avuto trascorsi difficili; scomparve nel XVII secolo per poi essere ritrovato in pessime condizioni nel 1867. Un primo restauro ricongiunse le parti in cui era stata suddiviso; un secondo, del 1980, ha permesso di ritrovare dei particolari celati dalla mano dei primi restauratori. È attraverso l'attenta analisi del dipinto che Lorenzo Bocci, Oris Carrucoli e Dino Petri hanno ritrovato dei segni inediti, finora conosciuti solo da alcuni storici dell'arte; le tracce, graffite, della presenza originaria di una colomba, simbolo dello Spirito Santo, all'interno della raffigurazione della Fede. Questo lavoro di ricerca è diventato poi un vero progetto di mostra, accolto dalla Direzione dei Musei di Massa Marittima; un approccio nuovo alla valorizzazione del nostro patrimonio, nato e condotto "dal basso", grazie alla passione e alla competenza di cittadini e realizzato grazie alla collaborazione di privati. La mostra racconta, in un inedito percorso visivo curato dalla studio PetriBros, la Massa Marittima medioevale, il clima politico e artistico, la complessa simbologia del dipinto, la vita di Ambrogio Lorenzetti, le tecniche artistiche del periodo, e "svelerà" finalmente la colomba, attraverso l'analisi fotografica e un'ipotesi di ricostruzione pittorica. Orario di apertura: 11-13 / 15-17. Giorno di chiusura: lunedi. Info: Tel. 0566 902289 INIZIANO 1-2 novembre ? Monterotondo M.mo ?OUT OF GLUE? Mostra di Collages a cura di Raffaello Pacini presso la Porta del Parco 7 novembre> ? Massa Marittima ?I PUNTI DI VISTA E LE VEDUTE DI CITTÀ (SECOLI XII-XX)? Inaugurazione della mostra allestita presso la Biblioteca Comunale, alle ore 17,30. Info: tel. 0566 906292 30 novembre>7 dicembre ? Follonica ?FOLLONICA NASCOSTA: OLTRE I CONFINI DELLA QUOTIDIANITÀ? Mostra fotografica con le immagini premiate al Concorso fotografico organizzato dal Fotoclub Follonica in collaborazione con la Città di Follonica e con gli istituti scolastici della città sul tema ?Follonica Nascosta: oltre i confini della quotidianità? presso lo spazio espositivo di Casa Azul Art Cafè in Viale Italia (ex Florida). l?AGendA ? 87 l?agenda il laboratorio teatrale ridi pagliaccio compie vent?anni Giacomo Moscato, Laura Sbrana Adorni e Gianluca Guelfi In occasione del ventennale, la compagnia metterà in scena al Teatro degli Industri di Grosseto la prima commedia della sua storia ?Sei personaggi in cerca d'amore (1994)? di Giacomo Moscato. I l 9 novembre, il Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto festeggia i suoi primi 20 anni di attività: era, infatti, esattamente il 9 novembre del 1994 quando la compagnia diretta da Giacomo Moscato fu fondata da sei (allora giovanissimi) grossetani innamorati del teatro: Giacomo Moscato, Gianluca Guelfi, Francesca Giannini,Alan Massimiliano Schiaretti, Maria Silvia Giretti e Ginevra Tomasi. In 20 anni sono state totalizzate 33 produzioni teatrali, circa 450 spettacoli, oltre 50.000 spettatori, 15 concorsi e 27 premi, centinaia di articoli giornalistici, numerose interviste televisive e molti altri significativi riconoscimenti. In occasione del ventennale, la compagnia metterà in scena la prima commedia della sua storia ?Sei personaggi in cerca d?amore (1994)? di Giacomo Moscato. Lo spettacolo si terrà presso il Teatro degli Industri di Grosseto proprio nel giorno dell?anniversario, ovvero domenica 9 novembre, in doppia replica alle ore 17.00 e alle ore 21.00. Ingresso ? 10,00. Prevendita presso l?Edicola La Pace, a Grosseto, in via della Pace, accanto alla Basilica del Sacro Cuore. Il pubblico che parteciperà all?evento, potrà anche fruire di una mostra videofotografica (allestita nel foyer del Teatro) composta da locandine, foto di scena e filmati sui 20 anni di attività (mostra a cura di Mauro of Rome, lo storico parrucchiere di scena della Compagnia). Ecco come il regista Giacomo Mosca- 88 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 to presenta la commedia. «Il destino di un personaggio è quello di ?vivere? sulla scena, con il proprio carattere, il proprio costume, il proprio modo di parlare, di agire e di essere, nella ripetizione perpetua di se stesso e della sua vicenda. Il tutto, nella grande maggioranza dei casi, senza avere coscienza del suo essere personaggio (e non persona), nell?illusione che il suo mondo sia reale (e non ?preordinato? e destinato alla visione da parte di un pubblico). Ma cosa succederebbe se un personaggio, in modo del tutto imprevedibile, iniziasse a sospettare che tutto ciò che lo circonda e di cui fa parte è solamente una finzione? Come influirebbe questa sua graduale ma inesorabile presa di coscienza sul suo destino e su quello degli altri personaggi? Come potrebbe continuare a piangere, a ridere, a soffrire e dimenarsi sulla scena con questa verità sconcertante che piano piano prende consistenza davanti ai suoi occhi? Vent?anni fa, affascinato dalla ?Trilogia del teatro nel teatro? di Pirandello e dalla ?Teoria del varco? di Montale (ma anni prima rispetto alle strepitose esperienze cinematografiche di ?Truman show?,?Matrix? e ?Nirvana?), scrissi questa farsa sull?Amore, divertendomi a riflettere sul rapporto tra realtà e finzione, tra verità e illusione, tra vita e messinscena. Il risultato fu un ?delirio comico? ricco di situazioni buffe e di battute esilaranti, ma anche di momenti di inquietante sospensione, sempre in bilico tra il divertimento immediato e travolgente della farsa e l?amara e a tratti sconcertante meditazione filosofica». Culicchi; ore 9.45 Lessons from evolutionary nutrition: food choice in the clinical practice -M. Fontes Villalba; ore 10.15 Discussione Take home message - V. Culicchi; ore 11.00 COFFEE BREAK | 5 SESSIONE Curarsi con il cibo II Moderatori: G. Mazzullo, V. Verdiani - ore 11.30 Alimentazione nella Medicina della riproduzione E. Colosi; ore 12.00 Nutrition in autoimmune diseases P. Carrera Bastos; ore12.30 Curarsi con il cibo: l?esperienza dei pazienti - P. Antolini; ore 13.00 Discussione Take home message - A. Luchi; ore 13.45 LIGHT LUNCH | 6 SESSIONE Esperienze e condivisioni. Moderatori: M. Alessandri, P. Corradini; ore 14.45 lezioni dal passato: cosa possono insegnerci Esquimesi, Aborigeni e Masai? - A. Luchi; ore 15.30 Food and western diseases - S. Lindeberg; ore 16.15 Alimentazione e salute: idee per un futuro sostenibile - G. Fatati; ore 17.00 chiusura dei lavori F. Boldrini, M. Alessandri; ore17.30 Compilazione del questionario ECM; ore 18.00 TERMINE DEL CORSO ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Massa Marittima tra Sacro e Profano. Visita della città alla scoperta dell?arte sacra e profana, ore 15 Palazzo Abbondanza | ?Passiti che Passione? Laboratorio Slowfood - ore 17 Museo Archeologico | CENA A TEMA - Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti ? Massa Marittima - ?PASSITI CHE PASSIONE? Iniziativa a cura della Condotta Slow Food del Monteregio nell?ambito del Novembre Grosso Piazza Garibaldi, Museo archeologico, Laboratorio del Gusto ®, ore 17,00. Info: Fiduciario Fabrizio Ferrari (cell. 333 4578768), Segretario Fausto Costagli (cell. 349 0710478) ? Massa Marittima - ?Rappresentazioni oscene nel Medioevo italiano. L?affresco della Fecondità a Massa Marittima? Convegno che offrirà l?occasione per fare il punto sullo stato dell?affresco e mettere a confronto studi interpretativi diversi sul significato iconografo della preziosa raffigurazione, con relatori provenienti da varie università italiane presso il Palazzo dell?Abbondanza ore 9-18. Info: tel. 0566 902289 ? Seggiano - OLEARIE Festa dell?Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Per informazioni www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel 348/1525707 ? Seggiano - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell?Associazione Terramare. Anche quest?anno l?Associazione Terramare propone un modo per fare attività motoria all?aperto scoprendo il territorio maremmano, a piedi e attraverso sensi, soprattutto il gusto, in un periodo, l?autunno, dove i protagonisti sono il vino, l?olio e le castagne. Programma: Seggiano ? Olearie: Escursione tra gli oliveti di Seggiano + Museo dell?Olio Diffuso e degustazioni, dalle ore 14. Gratuita. Info e prenotazioni: ass.terramare@gmail.com ? 340 2600957 ? 328 4211416, www.terramareitalia.it ? Suvereto (Li) - SAGRA DI SUVERETO Manifestazione gastronomica a cura dell?Ente Valorizzazione Suvereto nel Centro storico. Info: www.suvereto.net Domenica 30 novembre ? Follonica ? ?Follonica Nascosta: oltre i confini della quotidianità? Inaugurazione della mostra fotografica con le immagini premiate al Concorso fotografico organizzato dal Fotoclub Follonica in collaborazione con la Città di Follonica e con gli istituti scolastici della città sul tema ?Follonica Nascosta: oltre i confini della quotidianità? presso lo spazio espositivo di Casa Azul Art Cafè in Viale Italia (ex Florida). ? Follonica - Cerimonia di premiazione Cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso fotografico organizzato dal Fotoclub Follonica in collaborazione con la Città di Follonica e con gli istituti scolastici della città sul tema ?Follonica Nascosta: oltre i confini della quotidianità? in occasione del Consiglio Comunale Solenne ? Grosseto (Gr) - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.30 Le orecchie di zio coniglio teatro di figura della Compagnia Mosaicoarte - Spettacolo di buratti- ni a guanto di e con Miguel Rosario. Canzoni di Michele Carusi e Tiziano Barbieri. Una storia popolare venezuelana inizia con questa domanda: perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe? Il racconto è strutturato come molti di quelli della tradizione indigena sudamericana, anche se questo, insieme a molte altre avventure di Zio Coniglio, è considerato, in Venezuela, parte della cultura criolla.Si parte sempre da una caratteristica specifica di un animale, si dice che prima non era così, e si racconta quell?episodio in cui avvenne il fatto che lo trasformò per sempre, nel modo in cui lo conosciamo oggi. L?avventura, generalmente, coinvolge flora e fauna tipica del territorio e, alla maniera di Esopo, ha al suo interno una specie di ?morale?, una piccola lezione. Info: teatrostudio@gmail.com, 3920686787 ? Massa Marittima - Novembre Grosso 2014 Escursioni, Musica, Scrittori, laboratori del gusto organizzati da Slowfood, assaggi di prodotti tipici, cene a tema, astrologi e visita agli squali dell?acquario di Valpiana. Il tutto condito con l?ingresso ridotto ai musei. Programma: Geologia dell?Arte; visita della città per capire come sono nati i monumenti più belli di Massa Marittima, con Maurizio e Lucia - ore 10 Massa Marittima | Sabato sera - CENA A TEMA - Ristoranti convenzionati: Osteria San Cerbone, Antica Osteria Parenti ? Seggiano - OLEARIE Festa dell?Olio e non solo. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ir, radicintelligenti@gmail.com, tel 348/1525707 ? Seggiano - GUSTATREKKING Escursioni e degustazioni a cura dell?Associazione Terramare. Anche quest?anno l?Associazione Terramare propone un modo per fare attività motoria all?aperto scoprendo il territorio maremmano, a piedi e attraverso sensi, soprattutto il gusto, in un periodo, l?autunno, dove i protagonisti sono il vino, l?olio e le castagne. Programma: Seggiano Olearie: Animazione Terramare per bambini con i giochi di un tempo. Gratuita. Info e prenotazioni: mail ass.terramare@gmail.com, tel. 340 2600957 ? 328 4211416, web www.terramareitalia.it ? Scansano - Festa della Toscana Teatro Castagnoli ? Suvereto (Li) - SAGRA DI SUVERETO Manifestazione gastronomica a cura dell?Ente Valorizzazione Suvereto nel Centro storico. Info: www.suvereto.net ? Tatti (Massa Marittima) - S. Messa Solenne Santa Messa solenne con la Corale G. Puccini di Grosseto per la riapertura della Chiesa di Tatti (GR), dopo il recente restauro, ore 16. Antonio Albanese in scena a Grosseto con i suoi ?personaggi? C ount down iniziato per l?arrivo a Grosseto di Antonio Albanese con il suo ultimo esilarante spettacolo ?Personaggi?, scritto da Michele Serra, Antonio Albanese, Piero Guerrera, per la regia di Giampiero Solari. Davanti allo spettatore sfileranno Epifanio, L?Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego. Sono alcuni dei volti creati da Albanese: dall?immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all?imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino al candidato politico poco onesto, e dal visionario Ottimista ?abitante di un mondo perfetto? al tenero Epifanio e ai suoi sogni internazionali. L?attore porterà in scena i suoi ?Personaggi?, domenica 23 novembre alle 18.30 al teatro Moderno. Serata che inaugurerà la stagione invernale di P.T.P ?Cose di Spettacolo?. Si potrà ascoltare il programma elettorale di «Cetto», politico calabrese corrotto, depravato, che ai suoi potenziali elettori non promette migliaia o magari milioni di posti di lavoro ma grande abbondanza di «pilu». Promesse mirabolanti ma che conquistano scroscianti applausi da parte della folla accorsa al suo discorso. Sempre dal Sud arriva Alex Drastico, irritabile siciliano, orgoglioso che nella sua famiglia da generazioni non lavori nessuno. In scena anche uomini del Nord, come l?industriale brianzolo Ivo Perego, personaggi che in questi anni il pubblico ha conosciuto a teatro e in televisione, ritrovando l?estremizzazione di comportamenti e rapporti umani come lo scardinamento affettivo della famiglia, l?ottimismo insensato e il vuoto ideologico. Caratteri irriverenti e grotteschi, specchio di una realtà guardata con occhio attento per carpirne i difetti, le abitudini e i tic. Una galleria di anti-eroi che svela- no un mondo fatto di ossessioni, paure, deliri di onnipotenza e scorciatoie, ma dove alla fine anche la poesia trova posto. Un recital che racconta, con corrosiva comicità e ritmo serrato, un mondo popolato da personaggi tipici del nostro tempo, dal pensiero contemporaneo interpretato con dirompente fisicità. Prevendite disponibili su Boxoffice www.boxofficetoscana.it Info www.ptpeventi.com - www.facebook.com/PTPEventi Irene Blundo Antonio Albanese l?AGendA ? 89 le rubriche le rubriche C?è DA VEDErE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma rocca di frassinello, l?artista david laChapelle mette il sigillo alle prime dieci vendemmie Le prime dieci vendemmie di Rocca di Frassinello, vicino a Gavorrano, sono state celebrate dall?inaugurazione dell?opera ?Rapture of the Grape? creata dall?artista di fama mondiale David LaChapelle. Per l?occasione è stata presentata la serie limitata di bottiglie con l?etichetta che è stata tratta dall?opera che rimarrà in esposizione permanente nella cantina di irene Blundo I mmersa nei colori caldi dell?autunno, la cantina progettata da Renzo Piano è in festa. Il fotografo delle star, David LaChapelle, ha inaugurato in anteprima mondiale la sua opera nata dall?ispirazione avuta trovandosi pro- 90 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 prio in questo splendido posto, durante un soggiorno in Maremma. Si è celebrata così una collaborazione speciale tra Rocca di Frassinello, sorta dalla joint venture fra Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild, e David LaChapelle. Appena rientrato dal viaggio in Toscana nel suo studio di Los Angeles, l?ispirazione per il Fellini della fotografia è stata immediata. ?Dovevo assolutamente esprimere in immagine ? rac- aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche Nella foto David LaChapelle con sullo sfondo l?opera ?Rapture of the Grape? in mostra in modo permanente presso Rocca di Frassinello (foto Massimo Sestini) conta LaChapelle ? il rispetto per il vino e la sua storia, l?estetica, l?umiltà e la ricerca di perfezione, la stessa del fare arte, che ho avvertito tra le persone al lavoro nella cantina progettata da Renzo Piano?. È sbocciata ?Rapture of the Grape?, l?opera realizzata da LaChapelle che impreziosisce la celebrazione delle prime 10 vendemmie dell?azienda maremmana. In esposizione permanente alla cantina, ?Rapture of the Grape? rivisita la sperimentazione di LaChapelle degli anni Ottanta, segnando il ritorno all?analogico, dal ritmo lento, quello della vinificazione, attraverso il taglio delle negative a colori, eco del taglio delle uve dell?enologo, poi assemblate con lo scotch e dipinte a mano, in un collage finale che allude al blend di Rocca di Frassinello. Il dettaglio dello scotch, volutamente ostentato a cornice dell?opera, rivela la mano e l?artigianalità dell?artista. Sulla grande terrazza, che fa sentire sospesi su un tappeto volante tra le verdi colline, arrivano le uve pronte per la vendemmia che cadono direttamente in cantina per forza gravitazionale. ?Rocca di Frassinello, là in alto dove l?amico Renzo Piano ha scelto con mano felice di collocare la cantina ? sottolinea Paolo Panerai, presidente e patron dell?azienda nata in joint venture con il brand più prestigioso francese ?, non è un monumento al vino. Ha le radici nei terreni dove sorge la più importante necropoli etrusca, dopo Vetulonia, ed è custode dell?arte straordinaria di coloro che già otto secoli fa coltivavano la vite. Quella maestria di cortei dionisiaci su grandi vasi ora si ricongiunge con l?arte di David, esaltando le qualità di un vino che ha già raggiunto i vertici della critica?. Per l?edizione limitata di bottiglie in grande formato, il vetro della bottiglia si fa tela, ad accogliere il romance di ?Rapture of the Grape?, che lo colora e lo anima come fosse un rosone di cattedrale, attraverso la fusione degli sfondi neri dell?opera e della bottiglia, in un successo di tecnica ed estetica. A conferma dell?identità di Rocca di le ruBriCHe ? 91 le rubriche Frassinello, quale roccaforte dell?eccellenza, dei creativi e della cultura, David LaChapelle ha scelto il noto coreografo americano John Byrne per un dialogo inedito tra più forme d?arte, in ode al vino, con lo spettacolo ?Gravitational Intoxication? nella barriccaia. Interprete delle opere di Twyla Tharp e George Balanchine, oltre che ballerino della Paul Taylor Dance Company e del Teatro alla Scala, John Byrne ha firmato prestigiose collaborazioni con David LaChapelle, Anne Leibovitz e Lady Gaga, mettendo in scena produzioni, spot, shooting fotografici e video musicali. Due grandi artisti, dunque, uniti per celebrare il vino. ?Ogni attività umana, se raggiunge un?alta perfezione, può diventare arte. Il mio maestro Andy Warhol ? ricorda David LaChapelle ? diceva infatti di amare ?the art of business?. Il lavoro che viene fatto sul vino a Rocca di Frassinello è talmente elevato da essersi trasformato in arte. Gli ingredienti sono gli stessi: intuizione e tecnica?. Celebrato a livello internazionale per lo straordinario talento nel combinare l?idea del contemporaneo a un?estetica iperrealista, LaChapelle ha iniziato la sua carriera nel 1980, esponendo nelle gallerie di New York. Fu Andy Warhol, catturato dalla sua visionarietà, a ingaggiarlo come fotografo per ?Interview Magazine?. ?Dopo vent?anni di carriera ad alta velocità, di scatti iconici di successo, di video musicali, eventi teatrali e documentari ? osserva Beatrice Panerai, 92 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 figlia del presidente dell?azienda ? LaChapelle è tornato alle sue radici, concentrandosi sulla fotografia d?arte, aggiudicandosi personali da record nei musei più importanti al mondo?. Dal Barbican di Londra al Palazzo Reale di Milano, passando per il Museo Antiguo Colegio de San Ildefonso di Città del Messico, il Musée de la Monnaie di Parigi e il Museo di Arte Contemporanea di Taipei. Dai ritratti di Madonna, Hilary Clinton, Elizabeth Taylor, Jeff Koons e Angelina Jolie, fra i tanti, alla più recente serie intitolata ?Land Scape?, esposta a Londra, Parigi, New York e Milano, LaChapelle è attualmente l?unico artista della fotografia che è stato in grado di conquistare sia il mondo dei media, facendo delle celebrities un culto, sia il mondo critico dell?intellighenzia contemporanea. Le interviste si susseguono veloci e intense. Quando arriva il mio turno, LaChapelle, camicia a quadri sbottonata e l?immancabile cappello in testa, è colpito dal ciondolo che indosso, raffigurante la Madonna della Misericordia. Gli ricorda uno simile di suo padre. Una suggestione che ci porta con la mente fino alle chiese di Parigi. Ma il profumo dell?uva pronta per la vendemmia ci riconduce in Maremma, fra le colline, sulla terrazza magica di Renzo Piano. ?L?opera Rapture of the Grape riflette il posto dove siamo. Qui ? spiega LaChapelle ? sono stato affascinato dal paesaggio che si fonde con l?architettura e dall?incontro con persone che mettono una grande passione nel loro lavoro. Non ho sentito distacco gerarchico tra proprietari e operai, e questo mi ha ricordato i collettivi degli artisti, come avveniva nelle botteghe dell?antichità: tutti lavorano insieme per un grande progetto?. ?Per questa edizione speciale, celebrativa ? sottolinea l?enologo Alessandro Cellai, direttore di Domini Castellare di Castellina ?, abbiamo scelto la vendemmia 2010, annata dal clima perfetto, che come una composizione musicale, dà voce al Grand Vin svelandone tutta la poetica: intensa, avvolgente, intrigante, senza mai essere esagerata nel suo spessore, fresca ed elegante, tale da incantare sia da giovane sia dopo un lungo invecchiamento, possibile per decenni?. le rubriche L?ANGoLo DEL LiBro| La Maremma in libreria ?Calcio e Acciaio?, Gordiano lupi e la narrativa della vita Una storia sul filo dell?emozione, che va alla riscoperta dei simboli importanti della vita, con come tema predominante il ritorno. Parliamo di Calcio e acciaio ? Dimenticare Piombino (A.Car Edizioni, 2014), l?ultimo romanzo di Gordiano Lupi presentato tra l?altro ? e non è cosa da poco ? al Premio Strega 2014 di sacha naspini N on hanno più il sapore d?un tempo le mie bocche di leone, proprio come i semi di zucca che ogni tanto provo a comprare, non sono gli stessi che vendevano al cinema Sempione prima del doppio spettacolo domenicale. Il tempo passa e i sapori cambiano, oppure siamo noi che cambiamo e cerchiamo le madeleines della nostra vita per fermare il tempo... Presentato al Premio Strega 2014, Calcio e acciaio ? Dimenticare Piombino (A.Car Edizioni, 2014) è il primo romanzo che Gordiano Lupi scrive uscendo dagli schemi narrativi che han- no contraddistinto la maggior parte della sua produzione (noir, horror e thriller, soprattutto ? la saggistica è esclusa). Nessuna contaminazione di genere, dunque. Calcio e acciaio è una storia tirata giù d?emozione, che va alla riscoperta dei simboli importanti della vita. Il tema predominante è il ritorno. Il protagonista della storia è Giovanni, che dopo un passato di calciatore di serie A, dopo anni ricompare a Piombino. E tira le fila della sua vita. Prova a dare un nome a. Abbiamo incontrato l?autore, per cercare di entrare di più nelle maglie della sua ultima opera. Come è nato il romanzo? Raccontaci la spinta iniziale. Il romanzo nasce dalla mia voglia di raccontare la provincia, da un bisogno urgente di tornare al minimalismo dopo tanta attenzione dedicata al cinema e alla narrativa di genere. Parlo di ritorno al minimalismo, perché Calcio e acciaio è filiazione diretta del mio primo libro, la raccolta di racconti Lettere da lontano (1997), che in pochi hanno letto. Il calciatore, uno dei miei primi racconti, contiene in nuce il trattamento sul quale ho sviluppato la trama. E poi c?è l?amore per Ingmar Bergman, perché Il posto delle fragole ha la stessa struttura di Calcio e acciaio e trasmette identico messaggio sull?importanza delle proprie radici. Certo, lui è Bergman... Il sottotitolo. Perché ?Dimenticare 94 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Piombino?? È una frase pronunciata da Tarik, il giovane calciatore marocchino allievo del protagonista, che prova nostalgia della propria terra e vorrebbe dimenticare Piombino per tornare dai suoi cari. Non ce la farà. Il mio Dimenticare Piombino va inteso in senso positivo. Nessuna polemica, ma la volontà di omaggiare Virzì e il suo primo film, che in fase di lavorazione aveva come titolo Dimenticare Piombino. In quel caso ci furono diatribe che convinsero il regista a cambiarlo in La bella vita. E per la prima volta, nessun ammiccamento al genere... Si tratta di un romanzo completamente diverso dai miei precedenti lavori, anche se l?attenzione al sociale c?è sempre stata ed era un limite dei miei horror, thriller e noir, perché giudicati ?né carne e né pesce?. Forse aveva ragione la critica. Un romanzo di genere deve essere genere puro e non un mix indefinibile di critica sociale e suspense. Ecco, Calcio e acciaio, invece, vorrebbe essere letteratura. Non so se ci sono riuscito, ma l?ambizione ? alta ? era quella. La domanda che forse si fanno in molti: quale differenza c?è tra la Piombino descritta da Silvia Avallone in Acciaio (Rizzoli, 2010) e la Piombino di Calcio e acciaio? Acciaio di Silvia Avallone l?ho letto con piacere e ne ho pure scritto in termini entusiastici, ma non ha niente a che la ?Caccia grossa in maremma? vista da franco rapezzi n patrimonio di conoscenze e ricordi ancora vivo nei cacciatori maremmani, frutto di una ricerca preziosa, da preservare. Questo il senso del libro ?Caccia grossa in Maremma Luoghi, cani, cinghiali e personaggi? di Franco Rapezzi edito da Effigi. ?La caccia, in generale ? sottolinea l?Autore ?, è stata nel tempo: risorsa alimentare, sostegno economico, strumento per la difesa dei prodotti agricoli ed attività sportivo-ricreativa. Quella alla lepre e al cinghiale era considerata, dai greci e dai romani, anche scuola di vita capace di incidere positivamente nel processo educativo di giovani e adulti; ancora oggi, la caccia al cinghiale, stante il variegato mondo dei partecipanti e le sue modalità di svolgimento, è inoltre, U Nella foto Gordiano Lupi vedere con il mio romanzo. Silvia racconta una Piombino nera, cupa e torbida, di fantasia. Io racconto una Piombino vera, una provincia malinconica e decadente, intrisa di nostalgia e realismo. Credo che il romanzo di Silvia poteva essere ambientato ovunque; la mia storia no: è imprescindibile da Piombino. Poco fa accennavi ai temi sociali del libro. Il romanzo vive di temi sociali. È stato scritto, riscritto e corretto nel corso di tre anni, proprio mentre si consumava la crisi dell?acciaio. Le sue pagine sono intrise di disillusione operaia e di incertezze sofferte da un?intera città. Il padre del protagonista è un operaio delle acciaierie, ma quando è a pranzo vuole dare le spalle al mostro ? così definisce lo stabilimento siderurgico ? per non vederlo, ma è consapevole che senza il mostro non c?è lavoro e che la sopravvivenza cittadina dipende dall?acciaio. L?integrazione sociale è raccontata grazie al personaggio di Tarik, il calciatore marocchino che fa vincere il campionato al Piombino. In molti hanno definito Calcio e acciaio un ?romanzo d?amore?. Calcio e acciaio racconta molte storie d?amore. C?è l?amore ritrovato per una città, l?amore perduto per una donna del passato, l?amore che sta nascendo per una donna del presente e l?amore per il calcio. Volendo c?è anche l?amore per il padre, per la madre, per i nonni e infine per un figlio mai nato, ma che il protagonista vede riflesso nel giovane calciatore che sta aiutando a diventare grande. C?è anche chi lo ha definito un ?romanzo storico?. Tra le sue pagine si comprende come si è modificata la realtà di un paese della provincia toscana dal 1960 a oggi. Se vogliamo, la storia comincia anche prima, perché i genitori del protagonista narrano fatti relativi alla guerra, al loro destino di sfollati e di emigranti... Progetti futuri? Niente di narrativo, purtroppo (o per fortuna). Non sono un vero romanziere, capace di inventare una storia da un semplice spunto. A me serve un?emozione forte per scrivere un racconto. Ecco, il problema è che Calcio e acciaio mi ha svuotato da ogni emozione. Non riesco a staccarmi da un romanzo che in questo periodo della mia vita mi rappresenta molto. I prossimi progetti sono di tipo saggistico. Usciranno un libro sul cinema di Franco e Ciccio (Soprassediamo!) e il quinto volume della Storia del Cinema Horror Italiano. Da un paio d?anni sto lavorando a una Storia di Piombino dalle origini a oggi, ma non voglio rubare il mestiere agli storici, il mio tentativo è quello di scrivere una storia popolare, divulgativa, comprensibile a tutti. Inoltre sto traducendo diversi autori cubani che reputo interessanti: Virgilio Pinera, Heberto Padilla, Guillermo Cabrera Infante... un importante momento di aggregazione sociale ed anche un efficace strumento per la gestione ed il contenimento della specie. Di questa caccia, sollecitato da alcuni amici, ho ritenuto utile scavare nel tempo andato, alla ricerca dei luoghi, degli episodi, degli avvenimenti e dei protagonisti, compresi cani e cinghiali, che hanno animato uno spaccato di vita sociale legato in modo indissolubile alla Maremma, alla sua storia, ai suoi costumi e alle sue tradizioni, al fine di non disperdere il patrimonio di conoscenze e ricordi ancora vivo nella memoria dei molti cinghialai che ho potuto avvicinare?. le ruBriCHe ? 95 le rubriche L?ANGoLo DEL LiBro| La Maremma in libreria ?e poi la salvezza. storie italiane di ebrei strappati alla shoah (1943-1945)? ?E poi la salvezza. Storie italiane di ebrei strappati alla shoah?, l?ultimo libro del professore Giuseppe Celata (Edizioni Medicea, Firenze), presentato nella sala del Consiglio Comunale di Grosseto N on saranno mai troppe le parole spese per ricordare la tragedia della Shoah. E ogni storia che ci viene raccontata, che sentiamo o leggiamo sembra spesso inverosimile. Invece è drammaticamente tutto vero, come la scena dello zio Erminio, deportato su un camion tedesco col suo nipotino polacco di due anni in braccio e che, approfittando di un attimo di distrazione di un soldato, lo lancia fuori dal camion in corsa, nelle braccia di una donna lungo la strada, per salvarlo da morte certa. Questa ed altre drammatiche vicende racconta Giuseppe Celata nel suo ultimo libro, ?E poi la salvezza. Storie italiane di ebrei strappati alla shoah? (Edizioni Medicea, Firenze), che raccoglie le testimonianze di ebrei toscani e di altre parti d?Italia, scampati alla cattura fortunosamente... con grandi sofferenze e molti rischi. Il lavoro di ricerca delle fonti è stato fatto personalmente da Celata a Pitiglia- 96 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 no (suo paese d?origine), Manciano, Sorano, Grosseto, Firenze, Livorno, a Roma e a Milano. Il libro, con la prefazione di Gastone Ortona Orefice, dopo il debutto davanti ai ragazzi del liceo Scientifico ? come prima tappa di un percorso che partendo dalle scuole vuole arrivare a tutti i grossetani onde ricordare uno spaccato, drammatico, di storia che ha avuto per protagonisti ebrei e non solo del nostro territorio ? è stato presentato recentemente nella sala del Consiglio Comunale di Grosseto. Gli ebrei di cui si narra nel libro hanno raccontato le loro esperienze di fuga dalla morte, le sofferenze per le persecuzioni e la forza di sopravvivere. Non è il primo libro del genere scritto da Celata, che già nel 1995 aveva pubblicato ?Gli ebrei a Pitigliano?, manifestando la sua sensibilità per un periodo drammatico della nostra storia e, al tempo stesso, l?amore per i suoi concittadini, alcuni dei quali sono riusciti a raccontarci le loro storie che, grazie all?autore, costituiranno una memoria per il futuro. La presentazione nella sala del Consiglio Comunale di Grosseto. ?L?autore non ha bisogno di presentazioni. È stato un insegnante, giornalista ed ha il rigore metodologico dello storico. Ha parlato con una quarantina di sopravvissuti ed ha consultato i manoscritti degli intervistati tra cui varie memorie ed una serie di documenti preziosi. Lo stesso mostra una scrittura lucida, sobria in cui fissa una realtà. L?autore non commenta ed ha lasciato per sé solo lo spazio dell?introduzione. Che cos?è questo libro, è una forma di omaggio e di amore verso coloro che non si sono salvati?. Questo l?incipit della professoressa Eugenia Ocello nel presentare nella sala del Consiglio Comunale di Grosseto il volume di Celata, alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi, del vescovo Rodolfo Cetoloni, del sindaco di Sorano Pierandrea Vanni e del pittore Edo Cei, che ha realizzato la copertina, e del professor Marco Servi, la cui vicenda è trattata nel testo. ?Non potrò mai dimenticare ? ha detto Servi nel raccontare le sue personali vicende al numeroso pubblico intervenuto ? quel periodo e la sua drammaticità. Venni sradicato da tutto, nonostante ciò i miei amici mi vollero bene hanno continuato a volermelo, speriamo che queste esperienze possano portare un beneficio di convivenza umana, ringrazio il professor Celata per questo pregevole lavoro?. ?Nel libro ? ha continuato la Ocello ? vengono raccontate le conseguenze delle leggi razziali in cui viene tolta agli ebrei la nazionalità e il lavoro. Essi non hanno diritto neppure alla tessera annonaria, per fortuna i contadini si mostrano solidali verso gli ebrei e verso tutti i perseguitati, correndo grandissimi rischi e poi c?è la solidarietà della chiesa. Ci sono le persecuzioni, i rastrellamenti e poi mi ha colpito questo libro perché ci sono anche storie di madri e di bambini, come quello della copertina?. Rossano Marzocchi le rubriche ViNo E DiNtorNi | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Claudio mollo, quando comunicare i sapori diventa un?arte Giornalista, esperto enogastronomico, un professionista con una lunga esperienza nella comunicazione! Parliamo di Claudio Mollo, originario dell?Isola del Giglio, cui è ancora profondamente legato, che ha fatto del gusto il leit-motiv della sua vita e della comunicazione dei sapori la sua professione di antonella vitullo ? Ogni paese ha il suo vento?, scriveva Curzio Malaparte in Maledetti Toscani: è il respiro della sua terra, l?alito delle sue genti. È un vento familiare, sincero come il pane fatto in casa, fresco come le sardine appena pescate ed arrostite all?aperto? Restando in metafora, è questo il vento che dalla nascita accompagna e segue Claudio Mollo. Nel suo ineffabile rapporto con il tempo, l?Isola del Giglio ha qualcosa di mitico: è una cartolina che ?timbra il ricordo e lo fa diventare da collezione?. Claudio Mollo, classe 1959, nato all?Isola del Giglio e residente a Livorno, è un autorevole giornalista ed esperto critico enogastronomico. Si occupa da 25 anni di qualità agroalimentare e della ristorazione. Ha sviluppato la sua formazione tecnica attraverso significative esperienze al fianco di enologi, agronomi, tecnologi alimentari, aromatieri, esperti del settore oleico, caseario, ittico e dell?allevamento animale. In passato ha scritto per molte riviste del settore della stampa specializzata, italiane e straniere e sono tanti i suoi volumi pubblicati, tra cui l?ultimo nato ?salumi & Co?, un lungo e meticoloso percorso tra gli antichi rituali toscani sulle lavorazioni tramandate nel tempo, degli insaccati e sui veri artigiani del salume. Collabora attivamente con chef e ristoratori, occupandosi anche di valorizza- 98 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 zione e sviluppo dell?accoglienza. Esperto in comunicazione, grafica e fotografia, coniuga spesso queste capacità per offrire servizi e consulenze mirate ad enti pubblici, gruppi privati, aziende ed artigiani del gusto, per la promozione del territorio, del turismo enogastronomico e delle produzioni toscane d?eccellenza. Sono fortemente convinta che attraverso il cibo si entri nella storia della gente, si conoscano paesaggi ed itinerari spesso smarriti nel tempo, ci si appropri di vecchi segreti e di antiche ricette. Come si diventa esperti enogastronomici? Comunicare il cibo e il vino non può essere considerato semplicemente un hobby. È un lavoro che richiede esperienza, costanza, conoscenze, studi tecnici e scientifici, ma soprattutto un?infinita passione. Passo molte ore a tavola e a stretto contatto con gli chef, parlando di cucina. E dietro alle spalle ho un grande bagaglio di esperienze portate felicemente a termine. Non solo ristoranti con stelle, ma posti ed angoli di questa meravigliosa Toscana in cui scoprire e far scoprire il piacere della buona tavola, della gente che produce, che investe, di chi si adopera e mette passione e professionalità nel proprio lavoro fatto di sapori, luoghi, di tradizioni e che spesso si tramandano di generazione in generazione e che ci fanno vivere il cibo e il vino come un?esperienza unica. Cosa non può mancare ad un ristorante? La buona cucina, la freschezza e un?esplicita provenienza della materia prima, la pulizia, la cortesia e la professionalità. un consiglio ai giovani chef? Quello di essere curiosi, di avere umiltà e passione per il proprio lavoro ed imparare tecniche ed accorgimenti per fare sempre meglio. un consiglio per chi va al ristorante? Di avere sempre fame di qualità! Potremmo dire che l?appetito vien parlando e che i sapori sono sempre in movimento? Girando per le tante Terre di Toscana, andando a trovare i tanti artigiani del gusto, sostando nelle aziende agroalimentari e vitivinicole, o incontrando i protagonisti della Cucina, fotografo ed esprimo lo scenario basato sul concetto di una ?globalizzazione delle differenze?, ossia quelli dello sviluppo rispettoso delle proprie identità, della specificità e delle consuetudini per farne patrimonio planetario e non soltanto locale. Tenute agricole condotte con piglio manageriale dove, con tecniche moderne che affinano quelle antiche si producono vini ed oli ancora migliori che in passato mantenendo intatto il dono prezioso della loro natura. Claudio Mollo ?Il Giglio, l?isola in cui sono nato, al suono della risacca e del grido dei gabbiani. I profumi del mare, la macchia mediterranea e i piatti intensi e profumati dell?infanzia, hanno formato la mia memoria storica dei sapori e degli odori, segnando così, in modo profondo e indelebile, il mio gusto, regalandomi sensazioni ed emozioni che da sempre mi accompagnano e mi inebriano?. le ruBriCHe ? 99 le rubriche Esiste una predisposizione agli odori e ai sapori? Certamente! Esistono alcuni ricordi storici legati agli odori d?infanzia che come un ?imprinting? impresso nella memoria non si possono più cancellare o dimenticare e che, ad occhi bendati, riesco a riconoscere. Per questo motivo sono sempre stato profondamente legato alla mia isola, ai suoi inconfondibili profumi mediterranei, all?immagine dei pescherecci in porto dondolanti di placida pigrizia. Ecco perché spesso parlo di sapori primordiali di alcuni alimenti che andrebbero, quando è possibile, gustati al naturale (senza olio, sale, pane od altro). Talvolta i condimenti servono in una fase successiva per accarezzare e coinvolgere l?ingrediente base e non per confonderlo. Il cibo si racconta? e quando si riscontra armonia tra gli ingredienti ed il loro mix, a quel punto parlano la sapienza e le tradizioni del territorio che non mentono mai. tu sei considerato un acuto ricercatore, promotore e divulgatore del bien vivre, sempre in costante aggiornamento? Ho avuto il piacere di collaborare e di continuare ancora a farlo, con alcune delle migliori realtà produttive e nomi noti del settore agroalimentare e dell?accoglienza nazionale. Un elenco in costante aggiornamento che sottolinea il mio grande impegno nella promozione e nel rispetto della qualità e della professionalità. Dal 1996 ad oggi ho pubblicato numerosi libri dedicati quasi esclusivamente alla cucina Toscana, riservando ampio spazio alla cucina marinara della 100 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Costa. Viaggio molto e i miei percorsi culinari mi portano in ogni angolo della Toscana nel tuo cuore spicca sempre la Cucina marinara dell?Argentario e dell?Isola del Giglio, vero? Sicuramente, i profumi e i sapori della mia isola sono indimenticabili e sono quelli che più mi appartengono. Sono legato alla cucina dei pescatori, quella vera e schietta fatta di tutti i pesci e raccontata attraverso una serie di ricette. Quando un piatto si racconta? diventa vivo, reale e ci conquista. Il palato deve gustare, la mente rievocare e gli occhi godere. Il cibo è un rituale, è una melodia di sfumature e di profumi, è un racconto di esperienze, di rispetto e di gratitudine verso chi lo prepara con passione, dedizione e professionalità e di piacere da tramandare. Ma il cibo è soprattutto comunicazione. Fotografare e poi comunicare le fragranze, gli accostamenti le consistenze non è facile. Come le descrivi queste sensazioni? Fotografando un prodotto non soltanto con l?obiettivo di una macchina fotografica professionale ma prima di tutto con la mente e con il cuore. Ogni profumo che si sprigiona da un piatto rappresenta un?unicità che richiede studio ed esperienza ed ha una sua storia e una sua emozione da raccontare. Ogni piatto ha un?anima! Food, Wine e social network. Cosa ne pensi? Sempre più realtà utilizzano FB e Twitter usufruendo dell?advertising sociale e digitale. Credo che sia un utile canale di comunicazione se utilizzato in maniera corretta. Se a parlare sono i fatti e non le parole. Il social aiuta nella divulgazione ma per me è fondamentale l?esperienza e la veridicità del mio lavoro documentabile attraverso varie fonti. Non ci si può improvvisare e conta ciò che fai ancora sul campo con le vecchie regole della comunicazione e del marketing del prodotto. Nel nostro lavoro occorrono criteri, rigore, cultura e sensibilità. So che ti occupi di un altro importante progetto dedicato alla cultura enogastronomica ?Io cucino il territorio?, di cosa si tratta esattamente? Io cucino il territorio è stato da me ideato e ?progettato? per i professionisti della ristorazione e per le produzioni agroalimentari di eccellenza, studiato per creare sinergie, dar vita ad iniziative comuni, confronti tra modi di cucinare, filosofie, tecniche e nuove idee. Un marchio registrato per dare ancora più corpo a questa idea, per fissare un concetto semplice ma profondo: quello dello stretto legame che c?è tra territorio, cucina, alimentazione, stagionalità (concetto che non mi stancherò mai di affermare). Il circuito ha iniziato a prendere corpo a livello progettuale nel 2013 ed è in costante sviluppo, con coinvolgimenti di chef, ristoratori, produttori, esperti del settore e strutture ricettive. Un incontro con Claudio Mollo non è una semplice chiacchierata. È un piacevole ?viaggio? alla scoperta dei tesori enogastronomici racchiusi nelle nostre tradizioni e che grazie al suo instancabile lavoro di valorizzazione arricchiscono la nostra ricca ed amata terra! WINE & FOOD NEWS il pesce di maremma presentato? all?italia La Camera di commercio di Grosseto ha presentato ad Eataly Roma il suo progetto e punta all'Expo. Nel tempio del gusto, DiMaremma ha riunito i più importanti giornalisti del settore gastronomico on ci poteva essere una location più adatta di Roma e, in particolare di Eataly, vero e proprio tempio del gusto, per presentare a livello nazionale il progetto DiMaremma - Pesce d?autore, portato avanti dalla Camera di commercio di Grosseto e dalla sua azienda speciale Coap. ?La Maremma delle eccellenze: gusto e turismo, un?unica passione? è il titolo dell?evento che ha riunito oltre quaranta giornalisti dei principali quotidiani italiani e delle più autorevoli riviste del settore food, critici enogastronomici di fama internazionale e bloggers tra i più seguiti del web, al fianco di rappresentanti del settore, dai produttori ai cuochi, dagli enti certificatori alle associazioni di categoria. È stato un evento promozionale per la Maremma, dove la presentazione del progetto presso il Centro Congressi di Eataly è stata supportata da suggestive immagini del territorio, ed ovviamente dai sapori e dai profumi dei raffinati piatti a base di pesce rigorosamente ?DiMaremma?, preparati dagli chef Umberto Amato, Paolo Santi e Domenico Pichini, esaltati da una selezione di vini della provincia di Grosseto proposta dal delegato provinciale Associazione Italiana Sommelier Antonio Stelli. Un plauso all?iniziativa è arrivato anche dal presidente della Camera di commercio di Roma Giancarlo Cremonesi che ha sottolineato la grande collaborazione con l?Ente camerale grossetano. L?appassionante e coinvolgente cooking show è stato presentato dalla giornalista Rita Martini, coordinatrice del progetto targato Coap-Cciaa. Il pubblico ha accolto con grande entusiasmo il progetto DiMaremma. Tra gli ospiti più affascinati dal progetto anche Andrea Cocco, ex vincitore del Grande Fratello, oggi attore e ristoratore di successo. Questa iniziativa nell?arco di tre anni ha coinvolto più di 50 ristoratori della provincia di Grosseto e 5 produttori, tra N allevamento in laguna, pescato in mare ed acquacoltura. ?Si tratta di un progetto ? ha spiegato il direttore operativo Coap Luca Bilotti ? che vuole risolvere il paradosso, emerso da una ricerca camerale datata proprio 2011, che importiamo la quasi totalità del pesce che mangiamo mentre esportiamo il 95% del nostro pescato. Pensate che la nostra produzione ittica di allevamento, conosciuta per la sua grande qualità, viene commercializzata oramai in tutto il mondo, da Hong Kong a New York?. Per cambiare questo stato di cose e per fare una promozione di un prodotto di eccellenza, quale appunto il pesce del mare pulitissimo della provincia di Grosseto e dei suoi allevamenti ittici a garanzia di qualità, il progetto del ?Pesce d?autore? ha puntato prima sull?informazione e sulla partecipazione a manifestazioni gastronomiche sul territorio, ed ha poi investito risorse per la creazione del portale www.dimaremma.it, cuore pulsante del progetto, per la realizzazione di video-ricette con la collaborazione di grandi chef del territorio, nonché per lo sviluppo di supporti informatici ad hoc, come ad esempio la ultima web app adattata per dispositivi Android e Ios. Durante l?evento è stato presentato il video ?L?orata Chiù, dall?acqua al web?, per la regia di Edoardo Tamburini e la consulenza di Andrea Terranzani, che racconta i passaggi della filiera del pesce e spiega passo dopo passo come accedere alle informazioni a portata di click. ?La Maremma a livello enogastronomico ? ha sottolineato il giornalista Paolo Massobrio ? è stata sempre associata ai prodotti della terra, dal vino al cinghiale... Lo trovo piuttosto strano, perché la Maremma, e lo sanno bene i tantissimi turisti che tornano ogni estate, è soprattutto mare splendido ed incontaminato?. Gli obiettivi del DiMaremma, come annunciato a Roma, sono sempre più ambiziosi. ?La Cciaa è capofila di un progetto presentato alla Regione Toscana e finalizzato ad avere un marchio unico regionale per la filiera del nostro pesce ? ha anticipato il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni ? E non ci fermeremo, perché l?agroalimentare maremmano di qualità, pesce compreso, si merita il suo giusto protagonismo anche all?Expo. Il buon cibo è tante cose: è salute, ma è anche una questione culturale, di stile di vita, di educazione ed oggi, come non mai, è fonte di turismo e sviluppo?. le ruBriCHe ? 101 le rubriche LA riCEttA| Prelibatezze da cucinare e... gustare la torta della nonna, un classico della cucina toscana che trabocca di bontà Questo mese il nostro consueto appuntamento con le ricette dedica il suo spazio alla Torta della nonna, un classico della cucina Toscana dalle origini incerte. Pare che esistano due tipologie: la torta ricca e quella povera. La preparazione sembra semplice, ma unisce due difficoltà: preparare bene la frolla e preparare bene la crema pasticcera. di alissa Mattei L a torta della nonna è un classico della cucina Toscana. La sua origine è incerta, ma la storia maggiormente accreditata è quella che narra di un cuoco che lavorava al mercato di San Lorenzo, per far contenti i suoi clienti che chiedevano una torta originale, inventò questa pseudo crostata con la sorpresa, poiché il ripieno era nascosto essendo ricoperto di pasta frolla. Il cuoco si chiamava Guido Samorini, che 102 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 lavorava al Ristorante Casprini di Omero al Passo dei Pecorai che poi passando a lavorare a Firenze lasciò la sua ricetta all?allieva preferita Mamma Anna. L?origine delle frolle, abbondantemente usate oggi nella pasticceria, nacque nel 700 quando il burro venne accoppiato alle uova dando origine ad una varietà di torte ispirate ai pasticci medievali nella loro composizione. Sembra che esistano due tipologie di torta della nonna: la torta ricca e quella povera. La ricca è costituita da una base di frolla su cui viene spalmata morbida crema pasticcera ricoperta poi di zucchero a velo e/o pinoli; la povera, incartata nella sua stessa frolla con pochi pinoli poggiati sopra che ricorda i pasticci antichi, dopo, le paste venivano buttate per mangiarne solo il ripieno. La torta sembra semplice, ma unisce due difficoltà: preparare bene la frolla e preparare bene la crema pasticcera. È per questo che ho voluto proporla. PREPARAZIonE FRoLLA Ingredienti per 8 persone Farina 00 Burro Zucchero sale Uova Pinoli Zucchero a velo 350 g 150g 130g qb 2 100 g Come si prepara la frolla Mescolare il burro morbido con lo zucchero ed un pizzico di sale, aggiungere le uova e successivamente la farina setacciata. Lavorare poco per amalgamare (non si deve scaldare), fare una palla, coprire con film e riporre in frigorifero per minimo mezz?ora. PREPARAZIonE CREMA PAStICCERA Ingredienti per 8 persone Latte intero tuorli Zucchero Farina 00 Amido di mais vaniglia 500 g 3 120g 20g 25g 1 stecca Come si prepara la crema Scaldare il latte con la vaniglia con metà dello zucchero, portare a bollore. Montare le uova con lo zucchero, aggiungere le farine; piano piano aggiungere il latte alla pastella, rimettere sul fuoco, girare piano a fuoco basso finchè non si addensa. Raffreddare. CoME SI PREPARA LA toRtA Prendere una pirofila di 24 cm di diametro, stendere la frolla con un mattarello aiutandosi con un po? di farina con carta da forno (sotto e sopra la pasta) fino a 3 mm di spessore, porla sulla pirofila imburrata ed infarinata, tagliando in tondo. Mettere in forno con sopra carta da forno e fagioli o bucherellate con una forchetta per non farla bruciare e cuocere per circa 15 minuti a 180°C. Lasciare raffreddare ed aggiungere la crema e il nuovo disco di frolla molto fine, sigillare bene per non fare uscire la crema, spennellare con rosso d?uovo abbellendo la superficie con pinoli, cuocere ancora per 15 minuti a 180°C. Servire spolverando con zucchero vanigliato. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l?Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it le news le news recondite Armonie, la nuova associazione culturale si è presentata alla città di Grosseto Un bell?evento alla presenza di un folto pubblico ha dato il la ad una nuova realtà nata con l?intento di promuovere l?arte e la cultura in tutte le sue forme. Si tratta dell?associazione Recondite Armonie che è stata presentata il 4 ottobre scorso presso Casa Livia, all?interno della Fattoria San Lorenzo, appena fuori Grosseto. ?Tutto ha inizio ? sottolineano gli ideatori del progetto ? la scorsa primavera quando più di settanta musicisti provenienti da tutta Italia si sono esibiti nella prima edizione del Festival Recondite Armonie nato dal desiderio di due grossetani, il pianista Diego Benocci e lo chef Danilo Speroni, di coniugare la grande musica e i suoi interpreti con la tradizione culinaria che contraddistingue il nostro territorio. I sei concerti, seguiti nei mesi di Aprile e Maggio da più di mille persone e terminati sempre in una degustazione di piatti tipici del territorio curata dallo chef Speroni, hanno abbracciato la grande musica: da Bach a Beethoven, da Mozart a Brahms, da Ravel a Gershwin, offrendo ai presenti momenti unici attraverso le note di giovani talenti e già affermati musicisti. A completare il quadro alcune delle location più suggestive della nostra città: la Chiesa della Misericordia, la Sala Friuli e la Fattoria San Lorenzo?. Il nome Recondite Armonie suggerito a Diego e a Danilo dai pittori maglianesi Manlio e Savina Amodeo vuole essere un omaggio a Giacomo Puccini (Recondita Armonia è la prima romanza dell?opera lirica Tosca) oltre che alla Corale cittadina, intitolata al grande Maestro Lucchese 104 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 Nelle foto alcuni momenti della presentazione dell?associazione Recondite Armonie presso Casa Liivia che proprio quest?anno compie i cento anni dalla sua fondazione avvenuta nel lontano 1914. Così al termine della bella esperienza del Festival nasce l?Associazione Culturale omonima che è stata presentata sabato 4 ottobre nella cornice di Casa Livia, all?interno della Fattoria San Lorenzo, appena fuori Grosseto. ?L?associazione ? aggiungono i promotori ? si pone l?obiettivo di promuovere l?arte e la cultura in tutte le sue forme: dalla musica alla danza, dalla pittura alla fotografia, senza dimenticare l?artigianato e l?enogastronomia. Concentrando la sua attenzione sul patrimonio storico e culinario della Maremma Grossetana, si propone inoltre finalità di solidarietà sociale in collaborazione con vari enti pubblici e privati?. Tra i soci fondatori oltre a Danilo Speroni (Presidente) e a Diego Benocci (Vice Presidente) Marzia Benocci (Segretaria Amministrativa), la pianista russa Galina Chistiakova (Responsabile ai Rapporti con l?Estero) e Luisa Bernini (Consigliere). ?La principale manifestazione organizzata dall?Associazione ? aggiungono ? rimane il Festival Musicale Recondite Armonie che si svolgerà come l?anno passato nella città di Grosseto nel periodo primaverile e che in questa seconda edizione sarà ancor più ricco di eventi del precedente e che coinvolgerà oltre ai giovani talenti e agli artisti già affermati del nostro territorio musicisti provenienti da tutta Europa?. All?evento inaugurale, svoltosi sabato 4 ottobre, hanno partecipato numerose realtà grossetane come l?Istituto Musicale Comunale ?Palmiero Giannetti? che ha portato ad esibirsi i propri giovani studenti. Hanno aperto il concerto dei giovani talenti Diego Benocci e Galina Chistiakova con una trascrizione per pianoforte a 4 mani dell?ouverture ?La Gazza Ladra? di Rossini. Tra gli allievi dell?istituto Francesco Car- notizie varie dalla maremma darelli, Davide De Luca, Liliana Napolitano, Juri Nardelli, Alessio Tonelli, Leonardo Rossi, il duo Francesco-Emanuele De Luca e il coro Giovani InCantus diretto da Sandra Biagioni. La serata è proseguita, dopo la merenda preparata dallo chef Speroni, con l?esibizione di danza Hip-Hop degli ?D side crew? diretti da Lisa Marini della scuola Officina Movimento Arte Danza Grosseto ed è terminata con un concerto realizzato in collaborazione con la Rockland di Davide Braglia e con il centro della voce Il Buon Canto di Carla Baldini. Sul palcoscenico Elena Petitti, Costanza Peruzzi, il duo Valentina Cannavacciuolo-Francesca Magdalena Giorgi, i 2.0 live e i Breaking News. Per tutta la durata dell?evento inoltre un Laboratorio Creativo curato da Laura Pimpolari Cuoricina, Cuoco Pasticcio e Colorina ha tenuto impegnati i più piccoli nella costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclaggio A rendere ancor più suggestiva la location una mostra d?arte realizzata in collaborazione con il Liceo Artistico di Grosseto, coloratissime installazioni di palloncini a tema del Balloon Artist Fabiana Gastaudo, libri della nostra Maremma concessi da Innocenti editore e l?artigianato firmato Recondite Armonie realizzato da Manuela Mascagni, Ida e Ines Giometti. Ha diretto il traffico musicale Mirella Rossi mentre il fotografo Ugo Martens ha immortalato alcuni dei momenti più significativi del lungo pomeriggio che si è concluso come di consueto in una cena a buffet offerta da Speroni a tutti i presenti. Il tesseramento a Recondite Armonie è di fatto iniziato in occasione della festa di inaugurazione. Il costo annuale è di 10 euro. La quota dà diritto a vantaggi e sconti esclusivi con alcuni dei migliori negozi e aziende convenzionate con l?Associazione. Per tesserarsi basta contattare i seguenti numeri 320 8871188 oppure 335 7079652 Info: Recondite Armonie, Associazione Culturale Grosseto, segreteria tel. 335 7079652, mail segreteria.reconditearmonie@gmail.com doppia tappa del Giro d?italia 2015 in maremma Il prossimo 14 e 15 maggio la Maremma sarà protagonista al Giro d?Italia 2015. La più importante corsa ciclistica del Bel Paese, presentata ufficialmente a Milano, avrà due tappe che si svilupperanno in provincia di Grosseto. a prima è la Montecatini TermeCastiglione della Pescaia di 181 chilometri, sesta tappa del Giro, in programma giovedì 14 maggio, la seconda, il 15 maggio è la Grosseto-Fiuggi, per un totale di 263 chilometri da percorrere. La notizia è stata ufficializzata nelle scorse settimane a Milano presso il Palazzo del Ghiaccio, dove si è svolta la presentazione del percorso della corsa rosa. Presente in rappresentanza di Grosseto il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi, insieme al sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani. Si tratta di una opportunità grandissima per la città di Grosseto e di un grande successo per l?amministrazione comunale di Grosseto, costruito insieme al Comune di Castiglione della Pescaia, con l?obiettivo comune di portare il giro in Maremma. ?Sono particolarmente orgoglioso ? ha detto il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ? che la città di Grosseto sia stata scelta come partenza di una delle tappe di giro. Si tratta di una delle competizioni sportive più importanti d?Italia e rappresenta per la città una grandissima opportunità. Con questo appuntamento si consolida e si rafforza la nostra scelta di L fare di Grosseto un punto di riferimento per lo sport per tutta la Toscana, e soprattutto di coniugare eventi sportivi e promozione del turismo. Intorno al giro si muove infatti un?organizzazione enorme, capace di muovere migliaia di persone tra addetti ai lavori ed appassionati?. ?La presentazione ? ha spiegato il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi ? ci ha regalato grande entusiasmo, perché davvero il giro è l?evento sportivo italiano per eccellenza. Sono venuto alla presentazione ufficiale in rappresentanza del Comune insieme al sindaco di Castiglione Farnetani perché insieme abbiamo lavorato per portare il giro in Maremma e la conferma di oggi è un obbiettivo raggiunto insieme. Sono sicuro che quella del 15 maggio sarà una giornata di festa per tutta la cittadinanza, un grande evento di sport che, come è facile immaginare, rappresenta anche un?occasione di visibilità e promozione straordinaria, sia per l?importanza della competizione sportiva che per la copertura mediatica che interessa il giro. Ora ci aspetta un lavoro impegnativo ed importante, per fare in modo che la città sia pronta, il prossimo mese di maggio, ad accogliere il giro nel miglior modo possibile?. le neWs ? 105 le news ?e se domani non esistessero più gli artigiani?? Una campagna media voluta da Confartigianato Grosseto per sottolineare il valore fondamentale di questo settore produttivo, ma spesso sottovalutato, perché dato per scontato: da qui la necessità di far capire a tutti, quanto invece le imprese artigiane siano da valorizzare e tutelare. Nei primi mesi del 2014 non ci sono stati segni di miglioramento per l?economia grossetana ? spiega il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani ? Continuiamo a lavorare per tutelare e rilanciare le aziende artigianali che hanno a cuore il loro prodotto e i loro servizi?. All?inizio di giugno era stata lanciata dall?associazione grossetana una campa- ? gna di sensibilizzazione nei confronti del lavoro: ?E se domani non esistessero più gli artigiani??. Il valore di questo settore produttivo è fondamentale ma spesso sottovalutato, perché dato per scontato: diventa quindi necessario far capire a tutti, in primo luogo alle pubbliche amministrazioni ma anche ai cittadini, quanto invece le imprese artigiane siano da valorizzare e tutelare. ?L?associazione ? spiega Ciani ? è sempre più un punto di riferimento in un contesto di difficoltà e, insieme di rappresentanza di quelle categorie artigianali che hanno a cuore la tutela del prodotto, del made in Italy e dei servizi e che costituiscono il motore della crescita e la carta vincente per superare questo momento di stallo del sistema economico. In Italia, così come in Maremma, dobbiamo imparare a valorizzare quanto abbiamo, i primi a doverlo riconoscere siamo noi italiani, solo 106 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 così potremmo insieme alzare la testa da questo periodo di recessione. Ecco perché abbiamo deciso di rilanciare la nostra campagna di sensibilizzazione nei confronti del lavoro: ?E se domani, d?improvviso, non esistessero più gli artigiani??. Pensiamoci un attimo: una macchina guasta resterebbe ferma, un pc bloccato non potrebbe essere riutilizzato e non resterebbe che buttarlo via, niente torta nuziale per festeggiare un matrimonio, solo per fare esempi banali. Eppure, purtroppo, il settore dell?artigianato non vede riconosciuto il suo ruolo, così fondamentale per la vita di tutti i giorni e per tutti i cittadini, specialmente dalla pubblica amministrazione che ogni anno concorre ad aumentare le loro difficoltà con tasse e burocrazia?. Nel Grossetano ci sono 6034 imprenditori artigiani, senza di loro il made in Maremma perderebbe un apporto di 35 milioni di euro e avrebbe un tasso di disoccupazione al 13,7%, contro l?attuale 7,4%. I numeri parlano chiaro: è tempo di tutelare e difendere l?artigianato, il ?Made in? può aiutare l?Italia a risalire dalla crisi economica, Confartigianato Imprese Grosseto continuerà a diffondere il messaggio con convinzione, lavorando ogni giorno sul campo a difesa delle imprese e del valore delle loro produzioni e dei loro servizi. un poster per promuovere un nuovo sito dedicato all?Argentario Il fotografo Andrea De Maria in collaborazione con l?Associazione Art Day di Porto Santo Stefano, ha dato alla luce un poster che promuovere un nuovo sito da poco on line www.monteargentario.info, strumento principe del progetto ?Argentario, Mediterraneo in tutti i sensi?. Il fotografo si è avvalso per la realizzazione del sito delle professionalità dell?agenzia Nautilus e di Eugenia Cerulli per la redazione dei testi. L?immagine è emblematica del progetto stesso, rappresenta la bellezza della modella locale, Martina Alocci, in un tuffo nelle acque antistanti lo scoglio dell?Isola Rossa, un po? come dire la bellezza incontra la bellezza. Il progetto in generale vuole comunicare al mondo tutto ciò che riguarda il promontorio dell?Argentario, la sua cultura sviluppatasi al centro del Mediterraneo, stimolare l?interesse nei confronti di questo territorio e far vivere una esperienza che coinvolga tutti i sensi. Per la realizzazione e la diffusione del poster, il fotografo ringrazia l?Associazione Art Day, il Comune di Monte Argentario, GITAV Costellazioni Turistiche, L?immobiliare P. Bracci, Nautilus Web Agency ed la casa editrice Europolis. Grosseto, ?roselle a colori? con le sculture romane del museo archeologico Il Museo archeologico e d?arte della Maremma è oggetto di studio di alcuni ricercatori, che stanno esaminando il ciclo statuario dell?Augusteo di Roselle allestito nella ?Sala delle statue?. A circa cinquanta anni dalla loro scoperta, le statue sono adesso sotto la lente d?ingrandimento di Maurizio Michelucci, a lungo responsabile degli scavi di Roselle per conto della Soprintendenza archeologica, e di Paolo Liverani, professore dell?università di Firenze. I due studiosi stanno analizzando le statue da ogni punto di vista: storico-archeologico, storico-artistico, tecnico. Uno dei risultati che sta emergendo riguarda la policromia delle sculture. Alcuni resti di pigmento erano stati evidenziati già durante i lavori di restauro realizzati alcuni anni fa da parte della restauratrice del museo Cristina Barsotti che, insieme al personale della Soprintendenza archeologica della Toscana, si occupò di questo straordinario ritrovamento. Per completare le indagini finora svolte e rilevare tutte le tracce di colore e la natura dei pigmenti usati sono stati invitati al museo anche alcuni studiosi provenienti dall?Istituto conservazione e valorizzazione dei Beni culturali del Cnr di Firenze guidati da Susanna Bracci. Il Museo archeologico collabora a questo lavoro con i professionisti che da anni si occupano della conservazione, schedatura, studio e divulgazione delle opere esposte. In futuro si prevede l?esposizione di alcuni calchi colorati per dare ai visitatori l?esatta idea di come dovevano apparire le statue in origine, dipinte di colori vivaci, come è stato fatto in occasione della mostra ?I colori del bianco?, allestita con successo in passato. Due parole sull?Augusteo. L?Augusteo era situato nell?area a sud della piazza del foro di Roselle. I lati lunghi erano scanditi internamente da cinque nicchie che ospitavano le statue dei membri della famiglia imperiale giulio-claudia. Le mura costruite in opus reticulatum erano rivestite da lastre marmoree, da intonaci dipinti a imitazione del marmo e da stucchi colorati. L?edificio si data negli anni immediatamente successivi la salita al trono di Claudio (41 d.C.): l?abolizione dell?abside va probabilmente attribuita al passaggio da un progetto che prevedeva una sola statua di culto (Augusto o Claudio) ad uno che affiancava alla statua maschile Livia, moglie di Augusto, dopo la apoteosi concessale da Claudio nel 41 o poco dopo; Livia era morta nel 29 d.C. sotto Tiberio, che pur essendo suo figlio le aveva tuttavia negato gli onori divini. Il ciclo di statue dell?Augusteo è notevole non solo per la qualità, ma anche per la completezza. Le due statue sedute di dimensioni maggiori del vero, trovate in prossimità della parete orientale dell?edificio rappresentano la coppia imperiale divinizzata dopo la morte: la figura femminile rappresentata in aspetto di Cerere è Livia; mentre quella maschile, priva di testa e rappresentata secondo l?iconografia di Giove capitolino è attribuita ad Augusto o a Claudio. Altre statue ritratto rappresentano personaggi della famiglia imperiale quali Germanico, Antonia Minore, Druso Maggiore, Druso III, Giulia Livilla, Agrippina Maggiore, due ritratti dell?imperatore Claudio, alcune donne e ragazze e ragazzi non identificati e infine un generale privo di testa con una ricca corazza (lorica) istoriata con figure di barbari sottomessi e simboli di vittoria. la Banca di saturnia e Costa d?Argento dona un apparecchio di ultima generazione al polo endoscopico dell?ospedale misericordia di Grosseto Un nuovo ecografo per il Polo endoscopico dell?ospedale Misericordia di Grosseto. Lo strumento è stato donato alla Asl 9 dalla Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo, da sempre attenta e sensibile verso la propria comunità, cui si rivolge con iniziative di grande valore sociale, con l?obiettivo di migliorare il benessere dell?intera cittadinanza. ?Quando ci è giunta la segnalazione che nell?ospedale sarebbe stato utile il rinnovo di alcuni strumenti ? dichiara il presidente, Enrico Petrucci ? abbiamo verificato la fattibilità della donazione con il Consiglio di Amministrazione e ci siamo messi immediatamente in moto per realizzare in tempi brevi quella che ci è sembrata da subito un?iniziativa importante in campo sanitario, volta a migliorare le prestazioni a favore di tutti i pazienti della Asl di riferimento?. ?Il compito della nostra Banca cooperativa ? aggiunge il vice presidente vicario Fernando Antonio Andreini ? è quello di sostenere la comunità sotto ogni punto di vista e ciò che facciamo costantemente per il nostro territorio lo dimostra, soprattutto in un momento prolungato di crisi generale come quello che stiamo attraversando?. ?Grazie ai nostri soci e ai nostri clienti che quotidianamente ci rinnovano la loro fiducia, è possibile realizzare opere importanti, di grande impatto sociale e a beneficio dell?intera comunità? afferma il vice presidente Massimo Barbini. Un ringraziamento particolare è arrivato dal direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti, durante la conferenza stampa di presentazione dello strumento, cui hanno partecipato i vertici della banca e della Asl 9. ?La collaborazione con le istituzioni pubbliche e private che operano sul territorio, così come con il volontariato ? ha dichiarato il direttore generale ?, rappresenta un elemento di grande importanza, un punto di forza della nostra azione per la tutela della salute dei cittadini. Desidero ringraziare la Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo, per la sensibilità sul tema della tutela della salute, come ha dimostrato anche in precedenti occasioni, confidando in una successiva proficua collaborazione?. L?ecografo installato all?ospedale di Grosseto ?è uno strumento di ultima generazione ? spiega il dottor Marco Matergi, direttore del Polo Endoscopico del Misericordia ?, dotato di sonde ad elevata risoluzione per lo studio delle patologie del tubo digerente e di applicazioni all?avanguardia come quelle per l?ecografia con mezzo di contrasto e l?elastosonografia. L?apparecchio potrà essere utilizzato nella diagnosi e monitoraggio di malattie del tubo digerente ad evoluzione cronica, come la colite ulcerosa, il morbo di Crohn e la diverticolosi e, con le moderne tecnologie di cui è dotato, potrà fornire risposte ancora più accurate rispetto all?ecografia convenzionale. In particolare il monitoraggio dello stato di flogosi o delle complicazioni a livello del tratto intestinale ammalato potrà fornire una misura accurata della risposta alla terapia intrapresa ed evitare spesso il ricorso ad esami strumentali più invasivi o più costosi. L?ecografia applicata al tubo digerente è una metodica complessa che richiede apparecchiature e training specifici oltre che operatori dedicati, per questi motivi è in uso prevalentemente nelle gastroenterologie universitarie e nelle corrispondenti ospedaliere delle grandi città?. le neWs ? 107 le news la Banca della maremma ha partecipato alla Giornata mondiale contro il dolore Il 27 settembre la Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, la Mutua per la Maremma, il CRAL Maremma, in collaborazione con le associazioni ?La Farfalla ONLUS? e ?Le Querce di Mamre ONLUS?, hanno aderito alla quarta edizione della Giornata mondiale ?Cento città contro il dolore?, organizzata dalla Fondazione ISAL. Un?iniziativa finalizzata a spiegare ai cittadini che il dolore cronico si può curare, a fornire indicazioni sulle terapie disponibili e sui servizi presenti sul territorio, ed a raccogliere fondi per la ricerca scientifica di settore. Si tratta di una problematica oggi di centrale importanza, visto anche il grande afflusso di persone che si sono avvicinate agli stand, hanno chiesto informazioni ed hanno manifestato il proprio sostegno alla causa. Promossa sotto l?Alto patronato della Presidenza della Repubblica, la Giornata ha previsto iniziative in 100 comuni di tutta Italia ed anche in Australia, Belgio, Canada, Colombia, Germania, Giordania, Gran Bretagna, Irlanda, Malta, Olanda, Portogallo e Spagna. A Grosseto sono stati allestiti due stand, uno in Piazza Duomo e l?altro al Centro Commerciale Aurelia Antica, grazie anche al contributo volontario dei dipendenti della Banca della Maremma e dei suoi Giovani Soci.A fronte di un piccolo contributo, utilizzato per finanziare la ricerca scientifica, sono state distribuite presso tali punti delle confezioni di olio e pasta, cibi salutari cardine della dieta mediterranea, messe a disposizione da un pool 108 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 di aziende solidali. Nei giorni precedenti la manifestazione, inoltre, è stato posizionato all?interno dell?Ospedale ?Misericordia? un presidio informativo sulla terapia del dolore. Come nelle passate edizioni, anche quest?anno hanno collaborato all?iniziativa alcuni medici locali esperti della materia, sia della medicina generale che specialisti, che hanno fornito informazioni su come e dove sia possibile curare il dolore cronico, divulgando il numero verde gratuito (800 101288) attivato dalla Fondazione ISAL in collaborazione con ICCREA Banca Spa, l?Istituto centrale del Credito Cooperativo. A tale numero è possibile rivolgersi per avere consigli ed un primo aiuto. Per permettere a tutti di sapere come comportarsi, inoltre, sono state distribuite copie della guida ?La cassetta del pronto soccorso del dolore?, elaborata dal gruppo di esperti internazionali di ?Change Pain?. Il dolore cronico è quel dolore che dura più di tre mesi e diventa una vera e propria malattia, che compromette la qualità della vita e le relazioni personali. Una tragedia invisibile e spesso trascurata, che in Italia si stima colpisca 12 milioni di persone, il 20% della popolazione, causando ogni anno la perdita di oltre un miliardo di ore lavorative e la spesa di circa due miliardi di euro per prestazioni e farmaci. ?Il 10% delle persone con dolore cronico ? dice il professor William Raffaeli, presidente della Fondazione ISAL ? necessita per tutta la vita di più terapie combinate, mentre per il 4%, e sono quasi mezzo milione di italiani, soffre di un dolore cronico di cui oggi non c?è ancora alcuna possibilità di cura. Con ?Cento città contro il dolore? vogliamo rompere il muro dell?indifferenza e chiedere alle istituzio- ni di finanziare la ricerca scientifica, per trovare una terapia a quei dolori difficilmente trattabili?. La Giornata ?Cento città contro il dolore? è affiancata sul web dalla campagna #Zeropain. Centinaia di persone di tutto il mondo hanno scelto di ?metterci la faccia? e di dire il loro ?no? al dolore cronico. Per partecipare basta fotografarsi tenendo in mano un foglio con la frase ?Io sono contro il dolore?, scritta nella propria lingua, e pubblicare il selfie su Facebook (taggando la pagina della Fondazione ISAL), oppure su Twitter e Instagram, mettendo sempre l?hashtag #zeropain. ?Le persone con dolore cronico ? conclude il professor Wiliam Raffaeli ? non devono chiudersi nella loro sofferenza, ma devono sforzarsi di far sentire la loro voce all?unisono, al di là delle singole patologie da cui sono afflitte. Noi condividiamo la loro battaglia e insieme possiamo trovare una soluzione, perché solo se saremo uniti saremo forti e troveremo ascolto?. La Giornata mondiale ?Cento città contro il dolore? è organizzata sotto l?Alto patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero degli Affari Esteri, Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) e Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), con il contributo incondizionato di Grunenthal e con il sostegno di Carta BCC. Clorofilla 2014, i vincitori Si è chiuso domenica 12 ottobre allo Spazio Alfieri di Firenze, il lungo viaggio del Clorofilla film festival che porta in giro per l?Italia il cinema ambientale, sociale, etico e indipendente. Partito a maggio da Parma, il piccolo festival promosso da Legambiente e da tanti altri soggetti presenti nelle quindici località della nostra penisola che lo hanno accolto (dalla Puglia alla Sardegna, passando per il Veneto e la Toscana) ha realizzato in totale circa sessanta proiezioni e a Firenze ha dato l?appuntamento al prossimo anno. In provincia di Grosseto, il cinema ?verde? di Clorofilla è stato a Festambiente, nel Parco della Maremma, e ha fatto parte del progetto Muramonamour che durante l?estate ha animato le serate al Cassero Senese, poi ancora all?interno di Città visibile, ad Alterazioni Festival di Arcidosso, a Palazzo Nerucci Cinema di Castel del Piano e alla Cava di Roselle. Nella serata fiorentina oltre alle premiazioni, la chiusura è stata affidata al concerto tutto esaurito di Teho Teardo, musicista di tante colonne sonore famose (David di Donatello per le musiche de ?Il divo?) e autore di fama internazionale che è uscito il 20 ottobre con il nuovo cd ?Ballyturk? che vede la collaborazione del drammaturgo Enda Walsh e di cui il pubblico dello Spazio Alfieri ha potuto ascoltare alcuni brani in anteprima assoluta. Per quanto riguarda i vincitori del festival, per i documentari il premio è andato a ?Un altro mondo? di Thomas Torelli, mentre il riconoscimento per il miglior cortometraggio a ?Animal park? di Afea, girato nel parco di Virunga in Congo e realizzato da un collettivo di giovani filmakers. La giuria del Clorofilla era formata da alcuni allievi del corso di critica cinematografica ? Debora Della Monaca, Maurizio Burlandi, Cinzia Magi, Rosella Cascelli, Sandro Cardoso, Carolina Sartoni ? tenuto da Mario Sesti a Grosseto e promosso da Fondazione Grosseto Cultura. L?appuntamento con il Clorofilla film festival è al 2015, mentre a breve uscirà il nuovo bando. teatro in massa, buona la prima, nonostante tutto?! È andata in archivio con un bilancio tutto sommato positivo la rassegna ?Teatro in Massa? in scena all?anfiteatro del Cassero Senese di Massa Marittima. Una rassegna di qualità caratterizzata dagli alti e bassi tipici delle prime edizioni di questo tipo di eventi. ?L?aspettativa di affluenza del pubblico ? fanno sapere gli organizzatori ? non è stata rispettata essenzialmente per più motivi: una programmazione (specie quella di luglio) forse troppo coraggiosa tenendo conto della storia del territorio della provincia, che ha avuto ben pochi eventi culturali di questo tipo; la scarsa conoscenza dell?Anfiteatro da parte degli abitanti della provincia di Grosseto, e ben più grave, la mancanza di una segnaletica adeguata per il raggiungimento dell?infrastruttura; la presenza, durante l?estate, di un?offerta di intrattenimento molto varia priva di una benché minima forma di collaborazione fra i vari comuni e fra gli organizzatori di eventi che porta troppo spesso al sovrapporsi di iniziative ed appuntamenti. Altro punto dolente è stato la scarsa attenzione che i quotidiani hanno riservato alla rassegna, con l?eccezione de Il Tirreno, che ha continuato a seguirci nel corso di tutti gli spettacoli. Il pubblico ha comunque dimostrato di gradire le serate, mentre invece gli artisti e i tecnici al lavoro hanno avuto modo di apprezzare la bellezza dell?Anfiteatro, esaltandone ?la salute mentale nelle immagini e nelle parole? È stato un dibattito decisamente interessante quello sul tema ?La salute mentale nelle immagini e nelle parole? svoltosi presso la Sala delle Colonne del Polo Universitario organizzato dalla Asl 9 e dal Coeso-SdS nell?ambito della mostra di Uliano Lucas ?La città invisibile?. i potrebbe intitolare le parole per dirlo... il dibattito svoltosi presso la Sala delle Colonne del Polo Universitario organizzato dalla Asl 9 e dal Coeso-SdS nell?ambito della mostra di Uliano Lucas ?La città invisibile?, allestita al Museo Archeologico della Maremma, parte dell?articolato progetto ?La città visibile? a cura della Fondazione Grosseto Cultura. Le forti immagini di Lucas danno voce ai volti di chi non ha voce facendo partecipe chi osserva di una vita a volte ?altra?. Ed è il linguaggio dei media, le forme ed i modi della comunicazione circa la salute mentale il tema dell?evento che ha visto la partecipazione, in qualità di relatori, di alcuni giornalisti dei media locali. Il linguaggio dell?immagine, emotivamente coinvolgente in modo immediato e quello delle parole, incisivo ma in modo mediato. Vari gli interventi dei molti presenti in sala tra i quali quelli di alcuni pazienti del servizio di Salute Mentale della Asl 9. Una carrellata, con l?attento coordinamento di Maria Platter (Cittadinanzattiva), su sessanta anni di storia della psichiatria grossetana caratterizzata dall?opera di figure quali il Mazzanti e la Marri, il Corlito e il Cardamone solo S per citarne alcuni. Quella salute mentale che l?OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) definisce uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l?individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive ed emozionali, esercitare la propria funzione all?interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell?ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. L?articolata definizione non è condivisibile dai media che, come ha anche ricordato il Direttore Generale della ASL 9, Fausto Mariotti nel suo intervento, hanno uno scopo prettamente commerciale e che per questo, facendo leva sulla pruderie del lettore, sbattono il mostro in prima pagina. Dal libro di Carlo Levi Le parole sono pietre l?espressione può essere letta per riconoscere il peso, la forza delle parole che, in quanto veicolo di significato colpiscono e lasciano il segno nel nostro quotidiano. Sono qui con quattro amici al bar che hanno voglia di cambiare il mondo? per non smettere di sperare e lottare. Vanna Francesca Bertoncelli le neWs ? 109 le news marevettamare, un successo la Gran fondo in bici dal mare alla montagna Sta riscuotendo grandi consensi e soprattutto un crescente numero di coraggiosi atleti che riescono nell?impresa di completare il percorso, la Marevettamare ovvero la Gran Fondo permanente di ciclismo nata nel 1990 e riprinstinata ad aprile di quest?anno da un gruppo di amici in collaborazione con l?UISP. Il tragitto, davvero suggestivo, tocca varie località e porta alla scoperta di una vasta area di Maremma che dalla costa arriva fino al Monte Amiata. ono già una novantina e forse anche di più gli amatori che hanno partecipato alla Marevettamare, la granfondo permanente che è tornata in vita quest?anno e di cui ci siamo occupati con un ampio servizio anche noi (nel nr. di settembre 2014). Al momento dell?iscrizione all?atleta viene consegnato un modulo da esibire nei vari punti in cui deve obbligatoriamente passare per farvi apporre il timbro della Marevettamare: a Roccalbegna, Abbadia San Salvatore, vetta Amiata e, al ritorno, Arcidosso e Marina di Grosseto. In tutto 195 chilometri e 2.650 metri di dislivello. La Marevettamare è nata nel 1990, quando un gruppo di ciclisti grossetani, con la collaborazione del comitato provinciale Uisp, decisero di mettersi in gioco. Dopo 24 anni tre amici, Antonio Faralla, Roberto Vannucchi e Stefano Terenzi, sempre con l?aiuto del comitato Uisp e di alcuni sponsor hanno deciso di ridare vita alla manifestazione costituendo l?associazione Marevettamare e creando il sito www.marevettamare.it, in cui iscriversi e scaricare la S Nella foto Marco Guerrini, uno degli ultimi atleti che ha aggiunto il proprio nome all?albo d?oro della Marevettamare 110 ? Maremma Magazine ? Novembre 2014 traccia per il proprio gps. Inoltre sono stati riorganizzati i punti di controllo aggiungendo Cinigiano e recuperate le mattonelle originali degli anni Novanta. Sono state stipulate delle convenzioni con strutture, alberghi, agriturismi, ristoranti e punti di assistenza tecnica che si incontrano percorrendo il tragitto. ?Siamo felici di questi primi mesi di attività ? spiega Antonio Faralla, il presidente dell?associazione ? per noi è stata una scommessa, in cui abbiamo anche investito e ci fa piacere che la nostra idea sia stata apprezzata. Non soltanto dai grossetani, ma anche dai turisti che abbiamo informato della granfondo attraverso dei volantini. Adesso ? conclude il presidente ? allestiremo una pagina Facebook per fare in modo che sempre più persone possano seguirci?. Recentemente, a metà ottobre, si sono cimentati nell?impresa alcuni amici grossetani. Tra questi Marco Guerrini e Matteo Vescera, entrambi impiegati bancari, con la passione per le due ruote, a cui abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza e le valenze turi- stiche di questa Gran Fondo che porta alla scoperta di una vasta area di Maremma che dalla costa si estende fino al Monte Amiata. ?La Maremma è una terra straordinaria dalle infinite bellezze ? sottolinea proprio Marco Guerrini ? e la bicicletta è il mezzo ideale per andare alla scoperta di questi luoghi così belli, per godersi la natura da vicino, respirarne gli odori e visitare certe perle che si incrociano nel percorso, come ad esempio il Castello della Triana (Roccalbegna) o le zone di Cinigiano e Monticello Amiata, per me, lo confesso, poco conosciute, ma incantevoli?. ?Tra l?altro ? aggiunge Guerrini ? questa è una Gran Fondo che può essere percorsa un po? in tutte le stagioni (tranne ovviamente quella invernale), ed in particolare ? è il mio consiglio ? in autunno, come abbiamo fatto noi, stagione ideale per il clima mite e per gli straordinari odori (castagne, funghi, mosto appena fatto) in cui è possibile imbattersi in questo bellissimo e colorato periodo dell?anno. Il percorso poi è adatto a tutti, visto che non si tratta di una gara competitiva, ma di un?escursione che ognuno può fare in sicurezza e con i propri tempi. So che qualcuno, come Sergio Carosi ed altri, hanno completato la Marevettamare in tempi record. A loro va il mio plauso perché comunque percorrere 190 chilometri in bici lottando contro le lancette dell?orologio non è impresa da tutti! La vetta dell?Amiata all?andata sembra lontana e quasi impossibile da raggiungere. Per questo ? conclude Guerrini ? quando ti ritrovi con la mattonella in mano (l?attestato che viene rilasciato a chi riesce nell?impresa, ndr) provi una grande gioia, una soddisfazione unica, da raccontare e condividere con? i nipoti che verranno?. le caratteristiche acustiche e la struttura che ben si adatta agli spettacoli teatrali e di musica dal vivo?. P.T.P comunque non demorde e continua la sua avventura d?inverno con lo spettacolo di Antonio Albanese, in scena al Teatro Moderno di Grosseto il 23 Novembre alle 18:30. Prevendite disponibili su Boxoffice - www.boxofficetoscana.it Per info www.ptpeventi.com - www.facebook.com/PTPEventi muramonamour saluta e dà appuntamento al Cassero all?estate 2015 Si è chiusa martedì 30 settembre con le note di ?Clandestino? di Manu Chao e tre grandi artisti e amici a dividere lo stesso palco (Riccardo Sinigallia, Filippo Gatti e Francesco Di Bella) la programmazione estiva 2014 di Muramonamour al Cassero di Grosseto. Martedì l?atto finale con l?ultimo appuntamento de I Duellanti, il format anti X-Factor ideato da Filippo Gatti che per il saluto al pubblico grossetano ha portato in città due grandi cantautori e due diverse atmosfere, il rock di Sinigallia e il folk partenopeo di Di Bella. ?Questo è un progetto pazzo ? ha detto Filippo Gatti dal palco ? che quest?anno abbiamo sperimentato e che tornerà il prossimo anno per tutta la stagione di Muramonamour. Dimostreremo che Grosseto non è affatto città marginale per la cultura e tutti gli artisti vorranno venire in questo luogo meraviglioso che è il Cassero anziché andare ai talent televisivi?. La stagione di Muramonamour era cominciata il 4 agosto con la serata inaugurale e la proiezione del documentario ?Le cose belle? di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno che ha fatto registrare il primo tutto esaurito della stagione. In poco meno di due mesi di attività grazie a Muramonamour la piazza d?armi e l?arena cinematografica, cioè gli spazi gestiti dal progetto, hanno ospitato apericene, film, concerti, presentazioni di libri, performance di live painting, installazioni d?arte, incontri e party a tema. Una offerta a tutto tondo che si è articolata in quattro momenti diversi. Prima le Officine Cinematografiche del Cassero con i film più belli della passata stagione ma anche quelli mai visti a Grosseto e le serate del ciclo Stracult come quella dedicata a ?Il toro? di Mazzacurati o a ?Bianca? di Nanni Moretti. Durante la programmazione spazio anche a film legati al territorio come ?Aquadro?, primo lungometraggio del regista grossetano Stefano Lodovichi, o ?Come il vento? di Marco Simon Puccioni girato in parte in città. Dal 9 al 14 settembre Muramonamour ha poi ospitato un evento di rilevanza nazionale come il Clorofilla Film Festival dove i film proposti hanno spaziato dalla denuncia antimafia (con il film ?Salvo? protagonista della serata organizzata insieme a Libera) alla storia del nostro Paese con la proiezione dei documentari dedicati da Mario Sesti alla figura di Enrico Berlinguer. Dal 15 settembre Muramonamour si è affiancata in autonomia all?Anteprima della Notte Visibile della Cultura offrendo una settimana di iniziative dedicate al tema della bellezza, lo stesso della ?Città Visibile 2014?. Nascono così Le Officine delle Cose belle che hanno avuto per protagonisti artisti e professionisti maremmani o in qualche modo legati alla nostra terra. Tra loro il regista di origini maremmane Dario Cioni, l?architetto orbetellano Giordano Marraccini, il filmaker grossetano Niccolò Falsetti, la band grossetana degli Abiku, i writers di Artefacto, la designer di moda Irene Silvestri, il talamonese Paolo Fanciulli, artefice del progetto ?La Casa dei Pesci?, gli attori grossetani Francesco Turbanti e Pietro Angelini della compagnia romana Dynamis Teatro, le mediatrici Claudia Gennari e Marta Paolini per l?originale progetto ?PolaRoad? e per i laboratori Tagesmutter sull?arte contemporanea. Infine la musica con il primo esperimento de I Duellanti che tornerà il prossimo anno per tutta la stagione. Grazie a Filippo Gatti si sono sfidati al Cassero Bobo Rondelli e i Musica da Ripostiglio, Emanuele Bocci e Dottor Seni, i Twoas4 e la Filarmonica Verdi di Gavorrano, le crew del rap grossetano in un ?tutti contro tutti?, i Briganti di Maremma e Il Clone e per il gran finale, Riccardo Sinigallia e Francesco di Bella. Una programmazione di qualità e di spessore, dunque, offerta praticamente ogni sera (a parte qualche data annullata all?ultimo minuto a causa di una stagione inclemente) a ingresso libero o a prezzi veramente popolari. Come promesso, Muramonamour ha tenuto accesa dall?aperitivo a notte fonda la luce dell?ospitalità felice all?interno del principale monumento cittadino. Durante la programmazione inoltre Muramonamour ha accolto anche iniziative in collaborazione con altre associazioni del territorio come la performance dello scrittore Giuseppe Culicchia grazie ai Maremmans, la cena di finanziamento del progetto ?Orti della Steccaia? con l?Altra Città e il momento di ristoro offerto ai volontari di Dritti alla Mèta al termine della ?Marcia pulitiva? delle Mura. In altre occasioni invece gli spazi del Cassero sono stati affidati ?chiavi in mano? a giovani artisti e giovani crew (Elisa Bardi, Irene Silvestri, gli skaters) che lo hanno utilizzato come laboratorio e vetrina per le proprie idee. Muramonamour è il soggetto che si è aggiudicato quest?anno il bando triennale per la gestione degli spazi esterni del Cassero durante la stagione estiva: si tratta di un?originale e inedita rete non commerciale di soggetti che hanno unito competenze e idee prima ancora che soldi. A breve Muramonamour avvierà un percorso di ascolto e confronto collettivo con l?intera città creativa per mettere a punto il programma 2015, all?insegna della conquista diffusa e condivisa della Fortezza. Un grazie speciale infine ai Vivai Mates di San Donato per aver curato l?arredo verde del Cassero. le neWs ? 111 mAremmA mAGAzine mensile di informazioni turistiche e culturali sulla maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dCB Grosseto direttore responsABile Celestino Sellaroli redAzione Nicola Alocci, Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Alissa Mattei, Paolo Nardini, Giovanni Rossetti, dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini ConsulenzA editoriAle Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redAzione e puBBliCità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stAmpA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ArretrAti i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l?importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto ABBonAmenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l?italia ed euro 140 per l?estero. L?abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell?anno. Per il rinnovo attendere l?avviso di scadenza. 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