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Maremma Magazine - Settembre 2014 - 1:Maremma Magazine 27/08/2014 18:44 Pagina 1 La voce dei Lettori Un?imperdonabile dimenticanza Gentile Direttore nell?ultimo numero di agosto di Maremma Magazine è stato pubblicato un articolo sui Butteri operanti al ?Marruchetone?. Per una mia imperdonabile dimenticanza non è stato citato un buttero, erede delle tradizioni di Pomonte, ove esisteva un importante allevamento di cavalli maremmani. Il suo nome è Riccardo Carlucci, nipote di Fiorenzo, lo scomparso animatore degli appuntamenti equestri del piccolo borgo situato nel territorio del Comune di Scansano. Riccardo partecipa agli incontri della Fattoria del Marruchetone con la sua cavalla Selvaggia. Grazie per l?ospitalità e complimenti per la scelta delle fotografie dell?articolo in questione. Cordialmente Domenico Aleotti ?maremma magazine, Un legame con la vostra terra? Gentile Redazione, ho ricevuto oggi l?ultimo numero di Maremma Magazine. Grazie per la consueta sollecitudine. La Vostra rivista è per me un costante legame a codesta terra che si rinnova con gioia ogni mese nell?attesa del Vostro appuntamento. Con sincera gratitudine un caloroso buon lavoro. Fabrizio Brogioni (Empoli) Un patrimonio artistico da salvagUardare Buonasera, sono un Vs. abbonato che ha nel cuore la Maremma ed in Magliano in Toscana profonde radici. Alcuni amici brianzoli che dietro mio suggerimento hanno visitato la Maremma e quindi anche Magliano in Toscana mi hanno al rientro presentato le fotografie che vi allego. Mura Senesi/Aldobrandasche deturpate da costruzioni neppure finite, olivo della Strega presentato in maniera indegna (è una attrattiva locale presente su tutte le più importanti guide italiane). Anche all?interno delle mura c?è qualcosa che non va: vedi la fonte nella piazza di fronte alla fattoria Colonna e quindi posta tra l?antichissima chiesa di San Martino e la Loggia del Capitano. È stata malamente rifatta. Mi fermo qui con la speranza che possiate sensibilizzare le competenti autorità al miglioramento delle suddette situazioni. La Vs rivista è magnifica; saluto cordialmente il Direttore e tutta la Redazione. Guido Bindi (Vimercate - Milano) ampliamento della pedonalizzazione nel centro storico di grosseto, la posizione di grossetociclabile A noi piace, perchè per una volta tanto il provvedimento propone la sperimentazione, anche se per soli 4 mesi, di una nuova gestione di aree e spazi comuni, in questo caso il cuore del centro storico della città, con l?obiettivo di migliorare la mobilità delle persone. E mobilità, per buona pace di tutti, non vuol dire auto in sosta ma persone che si muovono e vivono in spazi condivisi. Ci piace perchè, ad esempio, toglie il traffico motorizzato in via Mazzini nel tratto da Piazza Gioberti a Piazza dei Maniscalchi, istituisce il divieto di sosta anche temporanea su Piazza del Sale (altrimenti a cosa è servito spendere soldi per la riqualificazione di quell?area), revoca gli stalli riservati ai veicoli dell?Amministrazione Comunale lungo via Saffi, rendendoli liberi per i residenti. Più spazio, più sicurezza, più mobilità, più qualità della vita e più libertà di vivere, di spostarsi agevolmente, a piedi o in bicicletta. Non necessariamente tutti la possiamo pensare alla stesso modo, ed infatti ancora una volta, sono le polemiche ad imperversare, e si che si parla di sperimentazione (...) Ci piace quindi, ma una nuova regolamentazione del transito e della sosta dei mezzi a motore, il miglioramento della mobilità in Centro Storico dovrebbe a nostro avviso passare attraverso un?accresciuta attenzione verso i mezzi ecologici, prima di tutte la bicicletta. Anche in considerazione dell?istituzione del divieto di transito ai velocipedi su Corso Carducci, riteniamo indispensabile incrementare gli spazi per la sosta ?sicura? delle biciclette, con il posizionamento di nuovi e funzionali stalli a ridosso delle via di accesso al Corso e nelle aree limitrofe a piazza Dante e in Piazza Pacciardi. Risulta altro modo inutile e controproducente, mantenere stalli sosta per le biciclette lontano dal centro o peggio, immediatamente fuori dalla cinta muraria. Un altro incentivo ad un uso della bicicletta in centro, può venire dall?applicazione di nuovi regolamenti sul doppio senso di marcia ?limitato? alla biciclette. In area ZTL (ed in generale nelle Zone 30) è possibile, grazie alla nuove indicazioni introdotte dalla nota della Direzione Generale per la sicurezza stradale del Ministero Infrastrutture e Trasporti che, accogliendo una proposta della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), ha da tempo, dato parere favorevole alla circolazione delle biciclette nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico. (...) Angelo Fedi Presidente Associazione FIAB-Grossetociclabile Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 12 24 28 39 sommario la voce dei lettori l?editoriale primo piano 12..........Tra luci ed ombre e? tanta pioggia, bilancio a tinte fosche per la stagione turistica estiva 2014 in Maremma 16..........Quali idee di bellezza ispirano oggi la Maremma? Il tema di fondo de La Città Visibile 2014 20..........Appendice d?estate con grandi feste a Cinigiano e dintorni. Tutte da non perdere! 24..........Scansano, un doppio week end all?insegna delle Degustazioni e della Festa dell?Uva 28..........Argentario mon amour, intervista al sindaco Arturo Cerulli 34..........Un caffè con il Col. Gerardo Iorio Comandante Provinciale dei Carabinieri di Grosseto 39..........Uno scrigno di tesori, arte e storia: alla scoperta di Caldana 42..........La Tomba ad Arcosolio, un raro capolavoro dell?architettura funeraria Romana 46..........1646 Orbetello, l?assedio memorabile che avrebbe potuto cambiare la storia d?Italia 50..........I Lorena in Maremma, da Praga una nuova fonte di notizie storiche 54..........Sorano e San Giovanni Paolo II, un legame che non ti aspetti 58 ...........Daniela Fregosi, quando la ?guerra? è contro la malattia e le ingiustizie dello Stato 62..........Marevettamare, una ciclopasseggiata che unisce il mare alla montagna 66..........Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, un impegno costante per la salvaguardia del territorio. Nel Parco della Maremma e non solo l?agenda 72..........Itinerari turistici e culturali alla scoperta dell?Amiata 73..........Week end all?insegna della salsiccia a Pari In copertina, un suggestivo tramonto sul Molino spagnolo nella Laguna di Orbetello (foto di Fabio Perillo) sommario ? 7 84 75..........LE SAGRE 76..........Tutto pronto per l?Argentario Dance Festival 77..........Quarantesimo compleanno per i Madrigalisti di Magliano 79..........I MERCATINI 80..........Al via il Festival ?A veglia, a teatro col baratto? 81..........Gli Incanti Notturni a Montelaterone 83..........LE MOSTRE 84..........Da Poppi ad Alberese, torna l?antica Transumanza le rUbricHe C?è da vedere... 86..........Spiagge d?autore, storia e natura: metti una visita al borgo di Scarlino L?Angolo del Libro 90..........Un libro di Renzo Vatti racconta la ?Maremma com?era? 91..........Un nuovo libro sul ?Rione Pilarella? 92..........?Caravaggio e Porto Ercole (giallo nel giallo)?, libro scoop di Terramoccia Vino e dintorni 94..........Vino, Italia locomotiva mondiale 8 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 86 per produzione e commercio. Lo dice uno studio targato MPS, ma qualche problema c?è! WINE NEWS 96..........Giuseppe Mantellassi confermato alla presidenza del Consorzio Tutela Morellino di Scansano 97..........Nuovi vini per le aziende biologiche Loacker 97..........Osvaldo Baroncelli rieletto presidente di AIS Toscana Di vino in cibo 98..........Roccapesta, il sogno diventato realtà di Alberto Tanzini La Ricetta 102........Tagliatelle fresche alla genovesa, quando la goduria è a tavola! neWs 104........La Maremma in mostra al Toscana FotoFestival con gli scatti di Giovanni Rossetti 105........Sorano, di nuovo visitabile la via Cava di San Rocco 105........Un DVD racconta l?Argentario, gioiello prezioso del Mare Nostrum 105........Mobilità a due ruote, così Casti- 102 104 glione guarda al futuro 106........?Accessit?, inaugurati gli interventi a Sovana 106........A Sassofortino è nato il parco delle Forme di Pietra 107........?Mari e Cieli di Balbo?, successo per la mostra orbetellana 108........Auto elettriche al Parco della Maremma, al via la sperimentazione 108........I Maremmans hanno compiuto un anno ed hanno festeggiato con una Tribù Ospitale in compagnia di Paolo Iabichino 109........Area archeologica di Roselle, aperto il percorso delle mura 110........Tradizioni maremmane e Butteri di scena Le Chiuse 110........Varato il Premio nazionale ?Renato Fucini? 2014 111........Nuova protesta a Principina a Mare 111........Una serata letteraria per ricordare Pietro Magagnini 111........Il Guzzo d?oro 2014 ad Umberto Veronesi in ricordo di Susanna Agnelli 111........La Banca di Saturnia e Costa d?Argento ha assegnato un riconoscimento al Commissario Ue Ferdinando Nelli Feroci ospite di Capalbio Libri L?editoriaLe di Celestino Sellaroli Un?estate ?horribilis?, ma si studiano i rimedi... ? Caro ministro, è stata un?estate perseguitata dal maltempo e gli operatori turistici hanno dovuto subire gravissimi danni. Le chiedo dunque di posticipare di un mese l?apertura delle scuole, sarebbe di grande sollievo per tutti gli operatori turistici che sono stati seriamente danneggiati. Quando eravamo bambini andavamo a scuola il primo ottobre e settembre era un mese dedicato alle vacanze, spesso al mare, leggendo qualche libro della maestra. Credo che potremmo tornare a quei tempi, magari sperimentandone quest?anno gli effetti?. Di fronte ad un?estate complicata, anzi ?horribilis?, come quella che abbiamo appena vissuto, il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti (Pd), da tempo in prima linea per allungare la stagione turistica, ha preso carta e penna e scritto un?accorata lettera al ministro dell?Istruzione, Stefania Giannini, aggiungendo: ?La scuola posticipata potrebbe essere importante per aiutare il turismo, balneare e non. C?è poco tempo, appena un mese, ma se il ministro Giannini ci dà il via potremmo tentare di rimettere in piedi, magari con un settembre super, una stagione assai alluvionata?. Il tema (condivisibilissimo) sollevato dal primo cittadino della rinomata località versiliese non è rimasto circoscritto, ma è stato ripreso su scala nazionale e rilanciato rendendo attuale un dibattito, ormai datato, ma probabilmente fondato ? quello appunto dello spostamento della data di inizio delle lezioni ? oggetto anche di una proposta di legge presentata, nel 2008, come primo atto da parlamentare della Repubblica Italiana, dall?On. Monica Faenzi (proposta, peraltro, a detta della stessa deputata maremmana, neanche presa in considerazione e recentemente ripresentata con una petizione popolare a sostegno promossa da una cittadina di Grosseto, ma pure questa passata ancora sotto silenzio e ferma al palo). Per le località turistiche settembre non è un mese qualsiasi. È un mese ? meteo permettendo ? dalle grandi valenze e potenzialità e non sfruttarlo perché riaprono le scuole è un?opportunità persa che di questi tempi forse non possiamo più permetterci. Purtroppo non si è fatta attendere la risposta del Ministro che in una nota ha subito bocciato, almeno per quest?anno, la proposta del sindaco Buratti. ?Al sindaco e a quanti in queste ore si concentrano sull?ipotesi di rinviare l?apertura dell?anno scolastico ? ha detto Stefania Giannini ? non posso non ricordare che i calendari con le date di inizio e di fine delle lezioni vengono deliberati dalle Regioni che li hanno già comunicati alle scuole e al Ministero in tempo utile per consentire la programmazione delle attività didattiche. Ringrazio il sindaco Buratti per la lettera che mi ha inviato. Io, come lui, ho potuto constatare le difficoltà create alla stagione turistica dalle cattive condizioni meteorologiche. Le scuole nella loro autonomia possono chiedere lievi variazioni rispetto al calendario regionale, a patto di garantire i 200 giorni minimi di lezione previsti per legge. Nella maggior parte dei casi le richieste riguardano aperture anticipate che consentono di programmare pause flessibili nel corso dell?anno scolastico. In questo caso, invece, la richiesta di segno opposto potrebbe entrare in contrasto con gli impegni delle famiglie, nostre vere interlocutrici, dove spesso entrambi i genitori sono impegnati al lavoro. Al sindaco Buratti garantisco la mia collaborazione e sono pronta a incontrarlo, magari proprio in spiaggia, confidando in un miglioramento del tempo?. Dunque, a meno di riforme legislative significative (che magari riducano il numero di giorni minimi di lezione), non se ne parla. O meglio se ne parla? per far finta di interessarsi del problema, ma ?per non farne di niente?, come si dice in Maremma e lasciare tutto come è. Sicuramente per l?immediato. Per il futuro si vedrà. Ma che qualcosa sia andato storto quest?anno se n?è accorto anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che, raccogliendo l?esigenza di allungare la stagione estiva, ha sottolineato che ha intenzione di mettere sul tavolo un po? di risorse per finanziare iniziative che appunto andranno in questa direzione. Il problema è che questa uscita è datata 20 agosto (a stagione praticamente finita) e che a studiare le proposte non sarà la Regione, ma dovranno essere gli stessi operatori a tirare fuori le idee dal cassetto e a prendersi in carico la quaestio. Rossi ha parlato di ?un progetto di idee utili a costruire un programma di promozione da ora (20 agosto, sic!) alla fine della stagione? (che appunto è già finita!), con questo in parte ammettendo e confermando ? ma questo ormai lo sanno tutti ? che Toscana Promozione di fatto non serve a niente e sta lì a tirare a campare, piuttosto che ad analizzare quale politica promozionale per la Toscana tutta, Maremma compresa, portare avanti. Ma così va il mondo. Intanto non ci rimane che attendere di vedere cosa succederà a settembre e cosa uscirà dal magico cilindro della Regione per raddrizzare una stagione turistica drammatica, quasi incredibile, e ridare un po? di ossigeno ad un comparto ormai già piuttosto cianotico. E di fronte a tutto questo la Maremma che fa? Se ci sei batti un colpo, verrebbe da dire? La mancanza di una cabina di regia su scala provinciale mai come in questi casi appare evidente. Di strategie di sistema, diverse? dalla tassa di soggiorno (che pare abbia messo, tutti i sindaci, o quasi, miracolosamente d?accordo, sulla necessità di introdurla), di strategie di sistema, si diceva, quelle che una destinazione turistica degna di questo nome dovrebbe avere, neanche l?ombra? È triste dirlo, ma al momento così è, se vi pare? P.S. Chiudiamo con un?anticipazione come da segnalazione nella pagina a fianco. Non perdetevi il prossimo numero di Maremma Magazine. Conterrà un prezioso regalo: il CD musicale del Coro degli Etruschi - gruppo folk legato alla tradizione del canto popolare, fondato da Morbello Vergari - dal titolo ?Quando ne vai in Maremma? realizzato in occasione del quarantennale dalla nascita. EditorialE ? 11 Primo Piano Primo Piano turiSMo tra luci ed ombre e? tanta pioggia, bilancio a tinte fosche per la stagione turistica estiva 2014 in maremma di sabino zuppa - Foto di Federico Giussani L ?inizio della stagione turistica maremmana sembrava aver fatto tesoro delle magiche recensioni dei media esteri, come il The Guardian, che durante lo scorso inverno avevano messo l?attenzione sulla splendida terra dei butteri. Ma poi, oltre alla crisi economica ci si è messo il clima e con un luglio flagellato dal meteo avverso che, a tratti, ha reso deserte le spiagge ed altre mete turistiche, le speranze degli imprenditori sono improvvisamente naufragate in un mare di disperazione. A seguire un inizio in sordina del mese di agosto, il solito picco ferragostano ed un flusso di arrivi verso la fine del mese con cui qualcuno spera di riacciuffare per i capelli un?annata che anche in terra grossetana è stata segnata dai ?mali? nazionali del turismo. Questa la fotografia della stagione turistica estiva 2014, ad un mese o poco 12 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 più dalla conclusione, una stagione dall?andamento incerto e comunque molto incentrato sull?appeal inalterato che la Maremma ha e che solo a tratti è riuscito ad attutire i problemi generali del settore che fanno inevitabilmente capo al budget (sempre più ridotto) per le vacanze degli italiani, ma anche dei turisti europei, apparentemente diminuiti rispetto al passato. Elemento questo che ha scatenato tutta una serie di conseguenze rispetto a cui, alcuni operatori, hanno maggiormente fatto le spese rispetto ad altri. Ma andiamo per gradi. Come anticipato, l?inizio di stagione non sembrava infausto anche se un elemento cominciava ad affacciarsi in modo strano sul palcoscenico turistico: la diminuzione degli arrivi di turisti stranieri. Tra aprile e maggio, complici una serie di ponti e festività forse ben posizionate nel calendario, i dati acquisiti dalla Provincia di Grosseto grazie alle registrazioni comunicate mensilmente dalle attività turistiche, parlavano di un aumento del 20% degli arrivi in cui si segnalavano gli italiani con un 34% circa in più in aprile ed un 29% in più in maggio rispetto ai rispettivi dell?anno precedente. Dati bilanciati appunto da un calo degli stranieri, quasi a far capire che la crisi economica non colpisce solo l?Italia e che di conseguenza anche gli italiani, come gli abitanti degli altri paesi, sono spinti ad allontanarsi meno dalle loro residenze per fare le vacanze. Il tutto accompagnato da una diminuzione sensibile della permanenza media (in maggio -11%, equivalente ad un giorno in meno per ogni turista rispetto all?anno precedente), canonicamente bassa nei week end e nei ponti primaverili che lascia ancor di più trasparire che i soldi ...gLi aPProfondimenti deL mese... È un bilancio complessivamente negativo, anche se non mancano delle eccezioni, quello che emerge dalla viva voce di alcuni operatori del settore chiamati a commentare sulla scorta delle loro esperienze dirette l?andamento della stagione turistica estiva 2014. Una stagione davvero complicata che ha sorpreso tutti soprattutto per via del meteo Nella foto un nuvoloso scorcio di Maremma vista da Roccatederighi (Roccastrada) a disposizione per le vacanze sono diminuiti per ogni famiglia. In questo quadro è intervenuto poi un mese di luglio meteorologicamente catastrofico: piogge, temporali, bombe d?acqua e temperature nettamente al di sotto della media stagionale che hanno invitato molti a rimanersene a casa, rimandando magari la spesa delle vacanze a tempi migliori. Del resto adesso, la tecnologia ed il web mettono a disposizione tutta una serie di strumenti che permettono al turista di ottimizzare e programmare al meglio il viaggio. In particolare, partendo proprio dai siti meteo, questi sono sempre più attendibili ed ormai aggiornati in tempo reale su tutti telefonini ed i tablet dei potenziali clienti. Se le previsioni non promettono niente di buono meglio starsene a casa, se invece appare l?icona del sole, si scaldano le linee telefoniche di balneari e villaggi turistici: non è un caso che alcuni imprenditori di altre zone della Toscana abbiano pensato ad una particolare promozione che prevede rimborsi per i giorni di meteo brutto, così come il sindaco di Forte dei Marmi che ha chiesto di posticipare l?apertura delle scuole per provare ad allungare la stagione e recuperare il tempo perduto. A tutto questo si aggiunge l?influenza dei vari Tripadvisor, Trivago e simili che permettono di sapere e confrontare in anticipo, prezzi, trattamenti, lati positivi e negativi di ogni angolo del mondo, compresa quindi la Maremma. Dunque, dopo che sono spuntate le prime bandiere a mezz?asta di alcuni operatori, adesso si spera in un buon finale di stagione (magari come quello dello scorso anno), anche se non sarà facile rimediare alle perdite subite soprattutto da alcune categorie quali i ristoratori e i gestori degli stabilimenti balneari per i quali si parla di un meno 35-40% rispetto al 2013. Oltre al meteo rimane anche la crisi, che spinge al mordi e fuggi ed al low cost: villaggi e campeggi per dormire e sagre paesane alla sera per mangiare sono diventati ormai imperativi che spesso fanno discutere. Ma andiamo a vedere cosa ne pensano alcuni dei protagonisti, imprenditori turistici navigati che vivono quotidianamente le vicende del mondo dell?accoglienza. Gloria Francorsi Villaggi ed alberghi della Costa d?Argento trovano ancora una volta un portavoce d?eccezione in Gloria Francorsi, imprenditrice e presidente del consorzio turistico Maremmare che riunisce molte strutture ricettive dei Comuni di Capal- primo piano ? 13 Primo Piano ???? Tanti i problemi registrati, a cominciare dal meteo, che ha compromesso una stagione turistica che pure sembrava essere iniziata con il piede giusto e sotto i migliori auspici, purtroppo? naufragati? è proprio il caso di dire sotto l?inclemenza del tempo (soprattutto a luglio e sul finire di agosto) 14 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 bio, Orbetello, Monte Argentario ed Isola del Giglio. Per lei centinaia di imprese turistiche sott?occhio e la convinzione che, per rilanciare il turismo, andrebbero superati alcuni blocchi burocraticoamministrativi che limitano le potenzialità del territorio maremmano: «I numeri della passata stagione sembrano in linea di massima confermati. Non siamo andati peggio ? dice lei ? sfruttando però strategie di prezzi al ribasso rispetto al passato. Il maltempo ci ha poi penalizzato non poco nel mese di luglio, soprattutto negli alberghi dove i clienti si fermano meno e si spostano più velocemente rispetto ai villaggi dove si prenotano periodi più lunghi che poi si sfruttano obbligatoriamente fino in fondo a prescindere dal meteo. In giugno e luglio abbiamo però avuto un buon afflusso di stranieri, soprattutto per quello che riguarda le strutture ricettive che hanno aderito agli eventi promozionali esteri di Feel the Breeze of Tuscany, una vetrina internazionale su cui continueremo a lavorare e che ha funzionato. Purtroppo questo sforzo promozionale rischia di andare ad infrangersi con alcuni grossi limiti della terra maremmana ? continua la presidente di Maremmare ? in primis la carenza dei trasporti e la mancanza di eventi per i giovani. Questo è quello su cui dobbiamo lavorare: inutile invitare stranieri quando abbiamo un aeroporto a Grosseto che non funziona, quando gli spostamenti sul territorio sono difficoltosi e sporadici. Senza contare l?assenza di iniziative per un target meno maturo tipologia di clientela su cui invece dovremmo puntare anche per poter pensare al turismo del futuro». Ippolito Turco Gli agriturismi costituiscono una fetta importante dell?offerta turistica maremmana. Ed una delle zone dove se ne trovano in abbondanza è quella che circonda il parco dell?Uccellina, meta di molti visitatori anche durante le stagioni intermedie: qui si trova anche la Pulledraia di Montegrappa, gestita da Ippolito Turco, ex consigliere del consorzio turistico Naturalmente Toscana. «Abbiamo avuto un buon inizio di stagione con i ponti riguardanti le festività primaverili. Turisti in buon numero che hanno però disertato la nostra zona soprattutto in luglio. I dati parlano di quasi il 50% in meno rispetto allo scorso anno ? spiega Turco ? complice un andamento meteo che credo abbia penalizzato tutto il set- Nella foto l?Argentario visto da Magliano in Toscana tore del turismo. In agosto abbiamo poi avuto piene le due settimane centrali, con richieste superiori alle nostre capacità ed abbiamo dovuto darci da fare con della promozione internazionale per poter lavorare anche negli altri periodi, compreso settembre dove gli italiani guardano già all?apertura delle scuole e diventa obbligatorio cercare di attrarre il flusso estero. Il problema è che purtroppo ? conclude lui ? siamo poco conosciuti all?estero. Non c?è una adeguata promozione perché non riusciamo a collaborare ad attivarci come un vero distretto economico turistico che invece potrebbe risultare positivo per tutti». Gianluca Gozzo Voce importante va agli albergatori, che nella zona sud della provincia sono ben rappresentati al Monte Argentario. Qui opera anche Gianluca Gozzo, direttore dell?hotel Baia d?Argento, un ?quattro stelle? localizzato davanti alla baia del Pozzarello dal quale sembra provenire una voce fuori dal coro: «Credo che l?Argentario si sia salvato anche quest?anno dalle conseguenze della congiuntura che caratterizza ormai tutta Europa ? assicura lui ? e per quel che mi riguarda penso di poter dire che, dopo un buon inizio primaverile, abbiamo resistito anche alle difficoltà metereologiche di luglio con presenze simili all?anno precedente. Ottimo l?agosto, dove abbiamo avuto anche un leggero incremento rispetto al 2013 e buone prospettive per il settembre dove ormai risulta inevitabile fare ricorso ad un?attività di promozione e di sconti effettuata soprattutto tramite il web. Da rilevare l?aumento di turisti italiani, al posto degli stranieri, elemento positivo che allo stesso tempo potrebbe essere un campanello d?allarme per il futuro. Se i turisti nazionali spendono in Italia per le loro vacanze, evitando i viaggi esteri, potrebbero non esserci ulteriori ancore di salvataggio se ci fosse una nuova diminuzione media del budget familiare da destinare alla spesa delle vacanze. Una cosa è comunque certa ? glissa Gozzo ? la promozione turistica aggregata regionale non funziona. Dopo l?abolizione delle Apt c?è stato solamente il nulla e se non riusciremo a coordinarci sarà difficile affrontare nuove sfide soprattutto a livello internazionale». Adalberto Sabbatini Tra i balneari c?è chi è conosciutissimo nella zona sud: Adalberto Sabbatini, il gestore dello stabilimento balneare l?Ultima spiaggia di Capalbio, notissimo per le presenze di vip che amano trascorrere le loro vacanze nel ?buen retiro? della piccola Atene. Secondo lui la radice di tutti mali è stato l?andamento climatico, che anche nella Maremma del sud ha causato delle perdite di fatturato con picchi del 35% rispetto all?anno passato: «La gente ci sarebbe anche stata, anche di più dell?anno passato ? esordisce l?imprenditore ? ma le alterne condizioni meteorologiche ci hanno creato dei danni non indifferenti. Per fortuna l?inizio di stagione era stato migliore delle aspettative e superiore, come presenze, rispetto al 2013: poi però un luglio catastrofico ci ha danneggiato. La gente del resto viene al mare quando è bel tempo, altrimenti sceglie altre mete come le gite nell?entroterra. Ma confermo che il territorio capalbiese è stato frequentato in maniera cospicua, a tratti anche dagli stranieri, soprattutto francesi e olandesi. Anche in agosto ? conclude Sabbatini ? abbiamo lavorato benissimo nei giorni di tempo bello e mare calmo e poco e male nelle giornate di tempo nuvoloso o mare mosso. Ma ripeto, con un meteo favorevole avremmo lavorato molto di più che nella stagione passata». Primo Piano ? 15 Primo Piano EvEnti Quali idee di bellezza ispirano oggi la maremma? il tema di fondo de la città visibile 2014 Quali idee di bellezza ispirano oggi la Maremma? Quali strumenti simbolici e narrativi la rappresentano esteticamente e cosa ci seduce del nostro territorio e della popolazione che lo abita? Cosa è bello e come si rende visibile? Che tipo di utilità ha la bellezza e come deve essere condivisa? Sono le domande cui cercherà di dare risposte l?edizione 2014 de La Città Visibile di scena da settembre a Grosseto e non solo Nella foto la mostra 2013 al Cassero senese (Grosseto) 16 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Mario Filabozzi, Mirabile bellezza Giacomo Falciani, iconografia elementare Daniele Guerriero, in tour con i briganti David De Carolis, desistenze Q uali idee di bellezza ispirano oggi la Maremma? Nell?uso quotidiano la parola ?bellezza? è sempre più banalizzata e svilita, utilizzata come segno di un atteggiamento edonistico imposto dalle mode commerciali con lo scopo di rendere appetibili i beni di consumo: oggetti, corpi o territori. Per questo, ormai da decenni, la ?bellezza? non è più una condizione necessaria per qualificare l?arte. Ma se non è condizione necessaria per l?arte, la bellezza è necessaria per la vita: scoprire nuove idee di bellezza significa impostare un?esperienza diversa della realtà, alla ricerca di una felicità disinteressata e pubblica. Questa esigenza di ricercare significati e valori nuovi, la manifestazione Città Visibile la vuole indagare in relazione alla Maremma: quali strumenti simbolici e narrativi la rappresentano esteticamente e cosa ci seduce del nostro territorio e della popolazione che lo abita? Cosa è bello e come si rende visibile? Che tipo di utilità ha la bellezza e come deve essere condivisa? Con quella che si inaugura il 13 settembre al Cassero senese, ?La Città Visibile? giunge alla sua settima edizione. Organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura con il Comune di Grosseto, la manifestazione, sostenuta anche in questa edizione dalla Cassa di Risparmio di Firenze, si avvale della collaborazione di cinque amministrazioni comunali della Provincia: per più di un mese, Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Magliano e Scarlino ospiteranno una grande mostra collettiva che inviterà oltre cento tra pittori, fotografi, illustratori ? e non solo ? a riflettere sull?identità del territorio e sul suo futuro. Città Visibile è inoltre sempre più inclusiva: per accompagnare la crescita di un format culturale che vede nella partecipazione creativa il principale motivo d?ispirazione, gli organizzatori hanno deciso di pubblicare ben 4 bandi di concorso, aperti e gratuiti. Aderendo all?open call su mostra al Cassero, eventi per la Notte Visibile e coordinamento nei territori comunali, tutti hanno potuto candidarsi a farne parte attiva, non come semplici spettatori, ma come protagonisti. A GROSSETO La Città Visibile individua nel racconto d?attualità del reportage uno strumento di narrazione privilegiato e si articola principalmente in due ?date-evento?: sabato 13 settembre e sabato 20 settembre. Il 13 settembre si inaugurerà la grande MOSTRA AL CASSERO SENESE con i reportage fotografici selezionati dai fotogiornalisti professionisti Amedeo Novelli e Federico Borselli. La mostra è sostenuta da sponsor e istituzioni prestigiose come Fujifilm, Witness Journal e Fotoup.net. Dopo il grande successo del 2013, sabato 20 settembre verrà realizzata inoltre la seconda edizione della NOTTE VISIBILE DELLA CULTURA: decine di mostre d?arte, performance teatrali, videoproiezioni, incontri culturali, visite guidate [vedi programma nel box] animeranno il Centro Storico di Grosseto. La notte si aprirà con l?inaugurazione al Museo Archeologico e d?Arte della mostra dedicata a un grande fotoreporter: Uliano Lucas. Nella notte sarà inoltre distribuito gratuitamente il PASSAPORTO DELL?ARTE: tutti potranno farsi timbrare il passaporto nelle varie sedi delle mostre cittadine. Tra i passaporti riconsegnati, verranno estratti i vincitori di premi prestigiosi: biglietti della stagione teatrale, corsi di musica, corsi d?arte etc. Tra le due date, nella ANTEPRIMA DELLA NOTTE VISIBILE, gli esercizi commerciali del Centro Storico ma anche quelli del Centro Commerciale Aurelia Antica ospiteranno mostre, degustazioni gastronomiche, reading letterari e tante altre occasioni d?incontro e confronto culturale. Inoltre, come ogni anno, la città sarà animata da altre importanti iniziative, tra cui quelle della neonata Associazione Amici di Piazza Tripoli, oppure l?originale contest fotografico che animerà il primo piano ? 17 Primo Piano ???? La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura con il Comune di Grosseto, con il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze e si avvale della collaborazione di cinque amministrazioni comunali della Provincia: Grosseto, Castiglione della Pescaia, Follonica, Magliano e Scarlino che per più di un mese, ospiteranno una grande mostra collettiva Parco di Pietra di Roselle, senza dimenticare l?animazione di grande livello culturale proposto nel Bastione del Cassero dall?ambizioso progetto Mura Mon Amour. Nel resto della provincia le iniziative non saranno meno interessanti. A SCARLINO si inaugurerà la Casa e Giardino d?Artista di Mauro Corbani (27 settembre). A MAGLIANO IN TOSCANA (4- Nella foto una performance della Notte Visibile della Cultura 2013 (Grosseto), quest'anno in programma il 20 settembre 12 ottobre) verranno allestite le mostre dedicate alle Percezioni dei Sensi (Galleria Arti In Corso e Centro Enoturistico). Inoltre, saranno organizzati vari eventi, tra cui il concerto con il Coro delle Donne di Magliano, lo spettacolo ?Oro verde? di Arts And Crafts, l?incontro per le scuole del neonato Dipartimento di Musica Antica e un incontro dedicato ai ?Dialoghi sulla bellezza? nella Casa della Cultura di Montiano. A CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, nella giornata dell?AMACI (11 ottobre), verrà organizzato un importante convegno dedicato alla Strada del Contemporaneo e alle tematiche legate all?arte ambientale. FOLLONICA, infine, presenterà ?La bellezza è differente?, grande mostra in pinacoteca (18 ottobre-9 novembre). la notte visibile della cUltUra Grosseto, 20 settembre, ore 18-24 Programma degli eventi (tutti gratuiti) ore 18 Museo Archeologico, inaugurazione della mostra di Uliano Lucas ore 19 Camera di Commercio, inaugurazione mostra Polo Bianciardi e performance musicale (repliche alle ore 21 e 23) ore 19 Museo Storia Naturale, laboratorio su arte naturalistica (replica alle 21.20) ore 19 Libreria Mondadori, presentazione libri sul cake design ore 19 Piazza del Duomo, cruciverba in piazza ore 19.30 Chiesa della Misericordia, Giovani talenti in concerto (repliche 21.30 e 22.30) ore 20 Cedav, inaugurazione mostra e performance su Bianciardi (repliche 21.30 e 23) ore 20.30 Duomo, concerto Corale Puccini e Madrigalisti Magliano (replica alle 22) ore 20.30 Cassero, docufilm ?Forlane 6?, Clorofilla Film Festival ore 21 Palazzo Provincia, docufilm ?I graffiti della mente?, FolloWMe Festival ore 21 Troniera del Cinghialino, degustazione olio e performance Oro Verde (repliche alle 22 e 23) ore 21 Sede Agaf, degustazione vini e inaugu- 18 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 razione mostre ore 21 Piazza del Sale, visita guidata al Cassero del Sale (repliche alle 22 e 23) ore 21 Sede Eventi, inaugurazione mostra e performance teatrodanza (replica alle 23) ore 21.30 Chiesa dei Bigi, inaugurazione mostra e performance musicale (repliche 22.30 e 23.30) ore 21.30 sede pro Loco, proiezione video ?A spasso nel ?600? (replica alle 22.30) ore 21.30 Comix Cafè, concerto Irene Unplugged ore 21.45 Galleria Pascucci, inaugurazione mostra e performance ?Frida? (repliche 22.45 e 23.45) ore 22 Piazza Mensini, videoproiezione e performance Q2 Visual ore 22 Palazzo Provincia, docufilm ?Osservatorio nucleare del Signor Nanof?, FolloWMe Festival ore 22 Museo Diocesano d?Arte Sacra, visita guidata e degustazione vini ore 22 Piazza indipendenza, lancio degli aerostati ore 22 Museo Storia Naturale, performance teatrale (repliche alle 23 e 24) ore 23 Cassero, docufilm ?Hometown?, Clorofilla Film Festival Dalle 19 alle 24 Piazza della Palma: Comix Camper e tango in piazza Piazza Tripoli: street art Piazza Dante: scacchi in piazza (dalle ore 21) Piazza del Sale: dance, visual DJ (dalle ore 21) Piazza Baccarini: dance & sport (dalle ore 21) Giardino Museo Naturale: musica e letture (dalle ore 21) Via Bertani: pannelli decorativi Itinerante nel Centro Storico: performance dei Briganti di Maremma Teatro degli Industri, visite guidate dietro le quinte (dalle 21) Casine del 500, mostra I giovani per le mura Centro Il Girasole, mostra di pitture digitali Caffè Ricasoli, Performance di BuioMetria Partecipativa primo piano EVEnTI Appendice d?estate con grandi feste a Cinigiano e dintorni. Tutte da non perdere! Nella foto uno scorcio di Cinigiano; a sinistra la copertina della brochure ?Tra borghi pievi e castelli?; nella pagina accanto il carro vincitore dell?edizione 2013 della Festa dell?Uva dal titolo ?Non si sceglie di essere donne, ma si sceglie di ribellarsi? Entra nel vivo ?Fra borghi pievi e castelli? il cartellone di eventi di scena nel territorio del Comune di Cinigiano che proprio con l?arrivo dell?autunno si appresta a vivere le emozioni delle sue feste più tradizionali ed attese: la Sagra del Capitone a Sasso d?Ombrone, la Festa dell?Uva a Cinigiano e la Festa della Castagna a Monticello Amiata C on la fine dell?estate giunge al suo epilogo il progetto promozionale denominato ?Fra borghi pievi e castelli? che raccoglie tutti gli eventi del Comune di Cinigiano, i quali per l?appunto vivranno il loro clou ? come da tradizione ? nei prossimi giorni con i tre appuntamenti classici del territorio attesi per tutto l?anno ovvero (in ordine rigorosamente cronologico) la Sagra del Capitone a Sasso d?Ombrone nel terzo fine settimana di settembre, la Festa dell?Uva (alla sua 20 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 45esima edizione) a Cinigiano nel primo weekend di ottobre e la Festa della Castagna a Monticello Amiata di scena la domenica successiva a partire dal venerdì. Il progetto, realizzato con il coordinamento della Pro Loco Cinigiano con la collaborazione dell?Amministrazione Comunale e di tutte le associazioni del territorio, ha visto la stampa della brochure dallo stesso titolo con tutte le date degli avvenimenti che iniziati a luglio proseguiranno fino all?autunno inoltrato. La brochure ha offerto ed offre uno spaccato sulle tante occasioni per visitare il territorio rappresentate sia dalle manifestazioni più famose quali, l?Amiata Piano Festival o il Film Festival organizzato dalla Comunità di Siloe, sia dagli eventi più semplici come le passeggiate alla scoperta della Riserva di Poggio all?Olmo, la Caccia al tesoro etnografica per i ragazzi, passando per gli avvenimenti calendarizzati da decenni diventati appuntamenti tradizionali come Calici di stelle del 10 agosto a Cinigiano con le sue degustazioni dei vini della DOCG Montecucco e la tradizionale cena per le vie del paese o Artificia Necessaria a Monticello Amiata, integrata per quest?anno nel ricco programma del mese di agosto per l?evento atteso da venticinque anni: Il Festone dedicato alla Madonna di Val di Prata. Infiniti, sono stati, gli appuntamenti fra Sasso d?Ombrone e Cini- giano per gli amanti del ballo e per coloro che amano il cinema all?aperto con ?Cinema Divino? che si è svolto in diverse frazioni del comune. Tra le feste più attese un posto di spicco lo ha certamente la Festa dell?Uva in programma a Cinigiano da venerdì 3 a domenica 5 ottobre con la consueta organizzazione della Pro Loco che torna instancabile e determinata, a proporre la sua ormai storica kermesse, giunta alla sua XLV edizione, ?dei tempi moderni, dimenticando di contare quando anche nel Ventennio si festeggiava in paese il prelibato frutto?. Come da tradizione il consiglio dell?associazione conclude le vacanze estive iniziando i preparativi per la Festa e quest?anno con un rinnovato consiglio affiatato e giovane, ricco di proposte ed iniziative. In onore del 45esimo anno di svolgimento dell?evento è stato indetto un concorso aperto a tutti coloro che avessero piacere che i loro elaborati grafici fossero l?immagine della Festa, da qui un nuovo logo che accompagnerà ogni iniziativa promozionale. L?evento come detto si svolgerà il primo fine settimana di ottobre, una ricca tre giorni durante la quale il Paese si mette in festa con le ?Cene a Colori? nelle cantine, musica dal vivo e prodotti tipici della zona. Come novità è in programma l?apertura di una cantina dedicata al mangiare vegano dove potranno essere degustati vini Biologici e Biodinamici. Non mancherà la Cantina Etnica con specialità africane e dell?est europeo. Si parte il venerdì con l?immancabile torneo di briscola ?flash? e l?apertura delle cantine con sottofondo di musica itinerante. Nella giornata di sabato si inizia di primo piano ? 21 Primo Piano ???? Tra le feste più attese un posto di spicco lo ha certamente la Festa dell?Uva in programma a Cinigiano da venerdì 3 a domenica 5 ottobre con la consueta organizzazione della Pro Loco che torna instancabile e determinata, a proporre la sua ormai storica kermesse, giunta alla sua XLV edizione buon mattino con il saluto agli amici francesi gemellati con Cinigiano di Montcuq, con la consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi del corso estivo di ?cartaphesta? e con la premiazione del Concorso enologico DOCG Montecucco che si svolgerà il giorno prima. Alla sera saranno aperte tutte le Nella foto uno scorcio di Cinigiano Torre dell?Orologio cantine del borgo, ci sarà dove mangiare e bere dagli antipasti al dolce, con in primo piano le specialità della zona, dalla schiaccia con l?uva al biscotto salato dalla zuppa di pane all?acquacotta dai fegatelli alla ?zia? alle mitiche ?polpe?. Apertura anche degli stand gastronomici con Tortelli e carne alla brace. Durante la serata, in ogni piazzetta del paese, per il folklore della festa, gruppi di musicisti e artisti di strada, e un?instancabile banda itinerante. La domenica è dedicata quasi interamente alla parte folcloristica con protagoniste le Contrade, in cui è suddiviso il pese, che nello specifico sono tre, il Cassero, che riunisce la parte vecchia del paese, la Pescina, parte centrale e il Molino la parte più moderna. Le tre contrade hanno storia antica quanto quella della festa, e sono attive durante tutto l?arco dell?anno, ma trovano nella Festa dell?Uva il culmine della vita. Si lavora instancabilmente dalla la sagra del capitone di sasso d'ombrone rimo appuntamento del trittico sarà la Sagra del Capitone, di scena a Sasso d?Ombrone nei giorni 19, 20, 21 settembre. Si tratta di una festa ? alla sua 44esima edizione ? che affonda le sue radici negli anni Settanta, legando a doppio filo il suo destino (oltreché il nome) con P 22 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 quello di un prodotto di cui la zona era molto ricca: il capitone appunto che in epoca remota in determinate occasioni veniva pescato e poi distribuito alle famiglie più povere del paese. La leggenda vuole che quando l?imperatore Federico Barbarossa si fermò in una locanda di quello che all?epoca si chiamava Sasso di Maremma, l?oste non avesse cibo adatto all?illustre ospite. Pescò allora alcuni capitoni dall?Ombrone e li cucinò sopra la brace e vennero particolarmente apprezzati dal Barbarossa che se ne andò soddisfatto. Da questa leggenda prende nome il piatto forte della Sagra che è appunto il capitone alla Barbarossa. Molte altre sono però le specialità gastronomiche che si possono gustare durante le giornate della manifestazione: in particolare i pici orgoglio delle massaie locali. Non mancheranno la musica, le serate danzanti, gli spettacoli, le briscolate, e le mostre. Quest?anno a far da prologo alla festa nei giorni 13 e 14 settembre ci sarà una novità organizzata sempre dal Comitato Pro Sasso presso il Parco Bellacosta: si tratta della manifestazione ?Aspettando il capitone si mangia il maccherone a Sasso d?Ombrone? anteprima alla tradizionale Sagra del Capitone prevista nel week end successivo. Questo il programma: sabato 13 ore 19,30 apertura stands gastronomici; ore 21,30 ballo per tutti alla pista bellacosta; domenica 14: ore 12,30 apertura stands gastronomici; ore 16,30 piano bar con Alessio Becci; ore 19,30 cena aspettando il capitone; ore 21,30 ballo alla pista Bellacosta per tutti. gioia che lascia ogni persona che viene, come può e a modo suo. Nella foto uno scorcio di Cinigiano Chiesa di San Michele Arcangelo fine di agosto alla produzione dei carri allegorici in cartapesta, che negli ultimi anni hanno avuto un notevole slancio strutturale e artistico, uscendo con dei veri e propri capolavori che hanno poco da invidiare ad altri eventi similari. Dalla mattina della domenica si parte con la Santa Messa e benedizione dell?uva e della coppa, si prosegue nel primo pomeriggio con la sfida delle contrade, con la sfilata dei tre carri allegorici e le comparse in costume storico medievale, fino alla proclamazione del vincitore della festa e del premio per i giovani ?carristi? de il ?Chicco?; il tutto allietato dalla banda e dall?estrazione della lotteria della festa. Stand e cantine aperte a pranzo e cena. La serata si conclude con la felicità e i festeggiamenti della contrada vincitrice, l?amarezza delle rivali, la stanchezza degli organizzatori, la goliardia, il folklore di un paese che vive tre giorni di ?amabile follia?, e soprattutto la «In un momento non proprio felice per le sorti turistiche del nostro territorio ? commenta nel presentare la Festa il Coordinatore e Presidente della Pro Loco di Cinigiano Massimo Fabiani ? credo che sia importante sostenere e conoscere quelle che sono le tradizioni e le caratteristiche dei nostri luoghi ricchi di un patrimonio, sia materiale, come i suggestivi paesaggi che nel nostro caso variano ogni pochi chilometri o come i nostri borghi e castelli che nel nostro comune certo non mancano (ce ne sono quattro), sia immateriale con le nostre storie legate a personaggi come il Barbarossa, le nostre leggende le antiche e istruttive novelle e tutti quei racconti provenienti dalla più recente civiltà contadina. Un patrimonio da far conoscere, da valorizzare e da ?sfruttare? per raccoglierne anche un reddito. Il mio è un invito rivolto a tutti, popolazione e amministratori, ma in particolare agli operatori turistici a prendere coscienza della situazione, a fare squadra e a conoscere il loro campo di gioco. ?La fame caverà il lupo dal bosco??». Info: www.prolococinigiano.org, tel. 0564 994187. la Festa della castagna di monticello amiata chiudere il trittico sarà la Festa della Castagna in quel di Monticello Amiata in programma quest?anno nei giorni 10, 11 e 12 ottobre. Le origini della manifestazione ? organizzata dall?associazione Pro Loco di Monticello, con la collaborazione dell?amministrazione comunale di Cinigiano, dell?Associazione per la valorizzazione della castagna del Monte Amiata, della Strada del vino Montecucco e dei sapori d?Amiata ? in questo caso ci riportano ai primi anni ?80, quando Monticello, circondato da circa 270 ettari di castagneto, sentì il bisogno di rivalutare l?albero del castagno e i suoi frutti che per secoli avevano determinato una delle primarie fonti di alimentazione e sostentamento di quelle popolazioni. Da qui l?idea della Festa della Castagna giunta oggi alla sua 33esima edizione. A Ricchissimo il programma che offre ogni anno iniziative culturali, mostre, dimostrazioni degli antichi procedimenti di raccolta e lavorazione della castagna, visite alla ?casa museo?, alle vie della castagna e alla riserva naturale di Poggio all?Olmo. Non mancano le degustazioni di specialità gastronomiche legate alla castagna e alla cucina locale, ma soprattutto ?le TEGLIATE? castagne cotte nelle grandi padelle posizionate negli angoli più suggestivi del paese, lungo le vie del centro storico, oltreché di ottimo vino e prodotti locali nelle cantine aperte per l?occasione. Musica e spettacoli itineranti fanno da cornice a due giornate di festa dove la castagna I.G.P. del monte Amiata è la vera regina. primo piano ? 23 Primo Piano EvEnti scansano, un doppio week end all?insegna delle degustazioni e della Festa dell?Uva Scansano 24 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Sarà un doppio week end davvero ricco quello che il 20-21 e 27-28 settembre vivrà Scansano nel segno e nel nome della Festa dell?Uva, un appuntamento giunto ormai alla 46esima edizione caratterizzato da musica itinerante, attrazioni di strada, mercatino artigianale, carri allegorici nella giornata conclusiva e molto altro ancora R iparte la nuova edizione della festa dell?uva di Scansano, giunta al 46° anno, organizzata dalla Proloco di Scansano in collaborazione con l?Amministrazione Comunale e le altre associazioni del territorio. Anche questa edizione, come ormai da tradizione, vedrà i due ultimi fine settimana di settembre riempire le vie del paese di attrazioni per specialisti di settore e per gli amanti del buon vino. L?uva sarà protagonista nelle sue forme più nobili e conosciute regalando, a chi vorrà raggiungere Scansano il 20 e 21 settembre, una ricca rappresentazione della propria capacità di esprimersi in ambito enologico. I vini delle aziende maremmane del comprensorio della DOCG Morellino di Scansano saranno presentati, in degustazione, nelle cantine storiche da Sommelier della Scuola Europea, con oltre ottanta etichette provenienti da circa quaranta aziende vitivinicole. Il Sangiovese farà da padrone, essendo il componente chiave della DOCG, ma non solo: saranno presenti in degustazione i bianchi, i rosati e tutti gli altri vitigni che sono riusciti in questi anni a caratterizzare il territorio. La giuria popolare eleggerà con una votazione libera il migliore tra i Morellini, mentre la giuria di esperti del settore, nell?ambito della seconda edizione del Concorso enologico Vannuccio Vannuccini, metterà a confronto i ?Morellino di Scansano annata 2013? e i ?Morellino di Scansano riserva 2010?. Lo scorso anno la giuria popolare ha decretato Miglior Vino il Morello della Azienda Vitivinicola Sellari Franceschini, mentre la giuria di settore con la degustazione alla cieca ha premiato il Morellino Poggio Brigante 2012 della omonima azienda e il Morellino riserva Poggiovalente 2009 prodotto da Fattoria le Pupille. Durante questo week end, nel pomeriggio di Sabato e nella mattina di Domenica, si terrà anche il ?IV Memorial A. Biagiotti?, un torneo di Calcio Giovanile, organizzato dalla Polisportiva Scansano. Il torneo, dedicato alla categoria ?giovanissimi professionisti? vedrà la partecipazione di molte squadre da tutta Italia, tra cui la detentrice ACF Fiorentina. Il fine settimana successivo, sabato 27 e domenica 28 settembre, Scansano ospiterà la 46° edizione della Festa dell?Uva, che colorerà le vie del centro storico di musica, festa e allegria. Sia sabato che domenica, saranno aperte le cantine storiche con Morellini e sapori tipici della tradizione marem- primo piano ? 25 Primo Piano ???? La manifestazione, ormai un?autentica istituzione, è organizzata dalla Proloco di Scansano (in collaborazione con l?Amministrazione Comunale e le altre associazioni del territorio) impegnata a riempire le vie del paese di attrazioni per specialisti di settore e per gli amanti del buon vino. mana e soprattutto scansanese, tutte allestite in maniera diversa e caratteristica. Accompagnato da musiche e canti popolari, l?amante del buon vino andrà di cantina in cantina, percorrendo i vicoli del Centro, dal ?Borgo? al ?Dentro?, dalla Piazzetta, alla Corte, dalle Mura al Poggio, alla scoperta delle cantine che ancora profumano dell?antico mosto che vi vinificava. Stesso vivace programma il giorno dopo, mentre nel pomeriggio sfileranno Nella foto un momento della degustazione ?Alla Cieca? (foto di Amaranta Biancheri Mantovani) i tradizionali Carri Allegorici dedicati al Vino e alla Vendemmia, tra musica, festa e bambini che, dai carri, regaleranno l?uva. La manifestazione, ormai vicina al mezzo secolo di vita, sa dare, in quei giorni, una vitalità e un senso di unione al territorio scansanese, coinvolgendo tutta la popolazione e le molte associazioni presenti sul territorio. L?impostazione ormai classica prevede l?apertura delle cantine storiche da parte delle associazioni del paese, ogni angolo si può quindi trasformare in un?attrazione o luogo di festa. Il ricavato delle giornate sarà poi riutilizzato durante tutto l?arco dell?anno dalle associazioni stesse per perseguire i propri scopi sociali. La musica itinerante, le attrazioni di strada, il ricco mercatino artigianale, i carri della domenica pomeriggio e l?Uva come vera protagonista di un clima di festa. la pro loco scansano L a Proloco Scansano nasce nel 2011, dopo tre anni di esperienza come Comitato Festeggiamenti e riunisce in associazione tutte le persone fisiche (Soci) che intendono operare attivamente per favorire lo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale, sportivo, storico, artistico del territorio del Comune di Scansano e favorire il miglioramento della vita dei suoi residenti ed ospiti. La mission è quella di promuovere ed organizzare, anche in collaborazione con Il Consiglio Direttivo 26 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 gli Enti Pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, mostre, festeggiamenti, manifestazioni sportive, fiere enogastronomiche, sagre e/o manifestazioni di altro genere, nonché iniziative di solidarietà sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti etc.) che servano ad attirare e rendere più gradito il soggiorno dei turisti a Scansano e la qualità della vita dei residenti. Negli anni l?Associazione si è fatta promotrice di numerose manifestazioni, tra cui la Notte Bianca, la Festa dell'olio, la mostra dei presepi, cene e pranzi sociali, attività ricreative, e in particolar modo l'organizzazione, ogni anno, delle Degustazioni di Morellino e della Festa dell'Uva, negli ultimi due week end di Settembre. La Proloco Scansano è composta da ragazzi giovani, entusiasti, motivati da un sincero amore per il proprio territorio, che hanno scelto di vivere, e di far vivere, con iniziative promozionali, aggregative, di qualità, a partire dalla riscoperta dei valori della tradizione, con lo sguardo aperto alla contemporaneità. Il Consiglio Direttivo è formato da: Daniele Galli (Presidente), Ginna Morucci (vicepresidente), Irene Terzaroli (segretario), Arianna Ferrini, Riccardo Ciolfi, Luca Festelli, Massimo Fontani, Alessandra Lazzari, Francesca Coriolani, Fabrizio Rossi, Luciano Benini, Leonardo Sedicini (membro esterno dell'Amm.ne Comunale). ?Una Proloco a Scansano ? spiega il presidente Daniele Galli ? non era presente da decenni e abbiamo creduto fosse utile per cercare di migliorare la promozione del nostro territorio?. Primo Piano l?intErviSta argentario mon amour, intervista al sindaco arturo cerulli di paolo mastracca Dalle problematiche del comune alla visione del mondo, dalla nautica al Caravaggio passando per la Concordia, o ancora per la proposta di dar vita ad un unico comune della Costa d?Argento o di togliere il nome Monte dalla denominazione del comune. Tanti i temi affrontati con il sindaco del Comune di Monte Argentario in sella alla guida dell?amministrazione dal 2008 Arturo Cerulli L ?Argentario è un luogo incantevole, uno dei posti più belli e suggestivi d?Italia ed è anche un territorio assai complesso da amministrare. Per questo motivo il sindaco del comune di Monte Argentario deve avere il physyque du role adatto a ricoprire un compito non semplice, sicuramente complicato. Una bella chiacchierata a tutto campo con l?attuale ?primo cittadino? Arturo Cerulli spazia dalle problematiche del comune fino alla visione sul mondo ci permette di scoprire l?uomo oltre che l?amministratore. Dopo una legislatura e mezzo da sindaco, qual è il suo bilancio? Generalmente non si è mai completamente appagati del proprio operato; è una caratteristica della natura umana. Valutando con serenità posso però tranquillamente rispondere che sono sostanzialmente soddisfatto. Siamo arrivati dopo una fase di commissariamento e tutti sanno quanto sia difficile ripartire dopo una tale iattura e siamo incappati in un periodo di grossa crisi economica. Le nostre linee guida sono trasparenza e legalità. L?obiettivo è quello di rendere l?Argentario più bello, più pulito, più organizzato e dotato di più servizi. L?idea è quella di mettere la classe imprenditoriale libera di confrontarsi e di competere senza favoritismi. L?ente pubblico ha il compito di mettere in condizione l?imprenditore di fare impresa con la speranza che ciò produca l?auspicata ripresa economica. Quali sono le priorità del territorio dell?Argentario? La crisi economica è arrivata anche all?Argentario per cui la priorità assoluta è il lavoro, specie per le nuove generazioni. Il Comune non può svolgere il ruolo di datore di lavoro, ma deve fare in modo che si creino le condizioni per il lavoro. Un altro problema cronico è la carenza di parcheggi e su questo aspetto ci sono buone prospettive di soluzione creando posti auto in periferia ed offrendo contestualmente un servizio capillare di trasporto pubblico con apposite navette. La nautica è una componente fondamentale per il tessuto economico di un comune come Monte Argentario. Quali sono i punti di forza e le criticità? Quali le strategie messe in atto dalla sua amministrazione? L?Argentario è di fatto un?isola con il vantaggio di non esserlo, per cui il punto di forza è quello di essere facilmente raggiungibile e di offrire continui vantaggi dal punto di vista climatico. Quando in Maremma diluvia da noi piovizzica. Quando in Maremma si muore dal caldo qui da noi c?è sempre un po? di ventarello! Quando il Mar Tirreno è troppo mosso da noi c?è sempre qualche cala ridossata. I punti deboli sono i servizi e questo è nostro compito e dovere rimediarvi. La maggior parte delle strutture nautiche sono carenti degli strumenti urbanistici; in particolare mi riferisco ai piani regolatori dei porti ed ai regolamenti relativi all?utilizzo delle aree demaniali, note dolenti sulle quali la volontà d?intervenire si scontra sempre con una burocrazia tanto inutile quanto incomprensibile ai più. Nello scorso mese di maggio avete organizzato la manifestazione ?Tutti a poppa?. L?obiettivo era quello di rivalutare il molo della Pilarella? L?obiettivo era quello di rilanciare la pesca, un settore che incontra molte, sicuramente troppe, sofferenze. Le leggi comunitarie del settore sono ritagliate per le caratteristiche dei mari del Nord Europa che non sono in sintonia primo piano ? 29 Primo Piano ???? Arturo Cerulli: ?A proposito del Caravaggio? In veste di sindaco ritengo mio dovere cercare di mettere a frutto in termini di turismo culturale questa ?fortuna? che la città di Porto Ercole ebbe quel giorno di luglio del 1610? La grande nautica, un tema importante per l?Argentario con le peculiarità del Mediterraneo. L?idea per dare un nuovo slancio alla pesca è quella di ipotizzare sviluppi alternativi, per cui è necessario riqualificarla secondo canoni o filoni turistici. A disposizione c?è una grossa fetta di mercato: tutto sta a trovare e percorrere la giusta strada! Il tentativo è quello di far comprendere ai nostri armatori che per uscire dalla crisi bisognerà seguire anche strade parallele magari evolvendo in ruoli di venditori e promotori della pesca turistica. Manifestazioni come Tutti a poppa vanno in sostanza oltre la pesca in senso stretto e tradizionale e possono aiutare a percorrere una strada che porti ad una riqualificazione della figura dei pescatori. Caravaggio, il ritrovamento delle ossa è un falso oppure è un atto autentico? Che Caravaggio sia morto a Porto Ercole è dato storicamente per scontato. Il monumento costruito qualche anno fa e la recente tomba in cui sono sepolte le ossa rappresentano solamente un atto di stima verso questo grande personaggio. In questa ottica rientra anche l?esposizione del San Giovannino avvenuta nel mese di luglio 2010 a Porto Ercole per celebrare il quattrocentesimo anno della scomparsa dell?artista. Per quanto riguarda i dubbi sull?autenticità delle ossa ritrovate ribadisco che non ero (non avendo neanche le dovute competenze) un componente dell?equipe che gliele ha attribuite e quindi non ho titoli per dare risposta a questi dubbi. In 30 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 veste di sindaco ritengo però mio dovere cercare di mettere a frutto in termini di turismo culturale questa ?fortuna? che la città di Porto Ercole ebbe quel giorno di luglio del 1610. La Concordia ha fatto molto discutere, qual è la sua valutazione in proposito? La mia posizione è stata sempre fuori dal coro. Tralascio di parlare dell?Isola del Giglio perché non è un territorio di mia competenza. Mi limito a constatare come adesso che la Concordia è stata portata via alcuni bar di Porto Santo Stefano si lamentano per un decremento della clientela. Il naufragio della Concordia è stato un fatto tragico dove molte, troppe, persone hanno perso la vita, ma è indubbio che molti, troppi, altri ci hanno guadagnato. Non è una polemica ma una semplice constatazione. Aggiungo che i cittadini di Porto Santo Stefano sono stati molto attivi nel soccorso durante le 24 ore successive alla tragedia e bravi a non cavalcare l?onda mediatica dei giorni e mesi successivi. La nostra gente è stata insignita della Medaglia d?Oro al Merito Civile, un riconoscimento che ci fa piacere ma con onestà intellettuale penso che qualsiasi altro paese avrebbe fatto altrettanto. Qualche mese fa lanciò l?idea di togliere il nome Monte dalla denominazione del comune, facendolo diventare semplicemente Argentario. Una provocazione oppure crede che sia realmente un passaggio da compiere? La storia nasce dalla cartellonistica presente nella stazione di Orbetello dove campeggia la scritta ?OrbetelloMonte A.?, una segnalazione fuorviante che abbiamo segnalato alle FF.SS. Io ho proposto di scrivere M. Argentario o Argentario, anche perché nella nostra realtà l?appellativo di Monte è un appellativo superfluo, visto che le nostre specificità non sono certo quelle di una località montana. Qualcuno dice, facendo della facile ironia, che anche Montecarlo non è famosa per la sua stagione sciistica, ma nessuno pensa di togliervi l?appellativo di Monte? Verissimo com?è vero che spesso si sente parlare dell?Argentario e tutti capiscono, a differenza di quanto accadrebbe se qualcuno parlasse di Carlo per indicare la capitale del Principato di Monaco. Noi (e non solo noi, visto che lo fa anche chi magari va al mare in Feniglia o ha casa all?Ansedonia) siamo abituati a parlare spesso di Argentario. Se qualcuno attaccatissimo alle tradizioni ha paura che gli voglia stravolgere la vita? che si tenga pure il suo Monte ben stretto? non ne farò certo una guerra di religione, visto che sono ben altri i problemi della nostra collettività! I vip sono sempre presenti all?Argentario oppure quella mondanità è passata di moda? Presentissimi anche se nascosti? del resto loro vengono qui per starsene tranquilli. C?è poi da segnalare con soddisfazione l?arrivo di sempre più nuovi vip russi ed arabi, meno famosi alla TV ???? Arturo Cerulli: ?Per cosa mi piacerebbe essere ricordato quando non sarò più sindaco? Per essere stato un sindaco forte, coraggioso, determinato ed amato? non da tutti ovviamente!? Porto Ercole ma non meno danarosi e disponibili a spendere?. anzi! Come gestisce la rivalità tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole? Porto Ercole riuscirà mai ad esprimere un proprio sindaco? È una rivalità che difficilmente finirà. Partiamo dalla atipicità del nostro comune visto che la sede del Comune di Monte Argentario non risiede appunto in ?Monte Argentario? ma in Porto Santo Stefano. Figlio forse di questa situazione, Porto Santo Stefano usa spesso la denominazione Argentario per le sue associazioni sportive e culturali, mentre Porto Ercole preferisce e predilige riconoscersi proprio con il nome della frazione. Per quanto riguarda la possibilità per Porto Ercole di poter in futuro esprimere il sindaco del comune io dico certamente sì. È chiaro però che, esistendo un determinato rapporto numerico tra le due comunità e una logica campanilistica forte e difficile da estirpare, l?eventuale candidato di Porto Ercole dovrebbe impostare la propria campagna elettorale sotto l?egida dell?Argentario ed evitare di pensar di essere eletto proprio in forza del fatto di essere portercolese. A proposito di sindaci, quello più famoso all?Argentario è stato Susanna Agnelli che ancora oggi gode di una enorme popolarità. Era veramente brava oppure erano tempi in cui amministrare un comune era più semplice? Ogni periodo storico ha le sue diffi- coltà e le sue peculiarità. Susanna Agnelli era un sindaco famoso, potente, coraggioso, determinato ed amato da una buona parte della popolazione? non da tutti ovviamente! C?è la spending review per la programmazione estiva oppure l?Argentario non va più di moda? Secondo me l?Argentario continua a tirare. La nostra scelta è stata quella di privilegiare opere pubbliche, risparmiando invece su qualche attrazione musicale. Meglio un cantante di meno ed un marciapiedi di più? questa è la mia filosofia, nella speranza che i nostri ospiti (quasi tutti possessori della loro seconda casa da decenni) apprezzino gli sforzi fatti per riqualificare i nostri territori. Devo riconoscere che la stagione appena conclusasi non ha offerto molto in termini di cultura e spettacolo, ma la nostra offerta rimane apprezzata per tanti altri aspetti. Spesso si legge qualche critico che giura di non tornare più in questi luoghi perché bistrattato da qualche multa di troppo o da qualche particolare che non lo ha accontentato? Se ne va sbattendo la porta, ma noi sappiamo che non appena se ne andrà ci sarà sicuramente qualcun altro pronto a prendere il suo posto! Cosa cambierà in maniera sostanziale quando l?Aeronautica militare se ne andrà? Quando venni eletto sindaco la prima volta nel 2008 mi fu chiesto qual era il mio sogno. Il sogno era quello di tornare in possesso dei terreni dell?Aeronau- tica per potervi allocare tutte le Forze dell?Ordine, le Scuole, gli Uffici Pubblici ed in generale tutti i servizi. Una sorta di Cittadella dei Servizi dove l?utente potrebbe trovare facilmente risoluzione ai critici problemi di viabilità e parcheggio. Attualmente questi uffici sono infatti sparsi in Porto Santo Stefano ed occupano aree con ampie prospettive commerciali. È un progetto difficile sul quale stiamo lavorando fin dal primo giorno di insediamento. Adesso, con le nuove direttive intraprese dall?Aeronautica che sembra più che intenzionata a disfarsi del deposito o comunque di gran parte di esso, tutto ciò potrebbe essere concretizzato. Realisticamente non credo che questo progetto (in grado di poter stravolgere in positivo la realtà socio-economica di Porto S. Stefano) possa essere messo in pratica nel corso del mio mandato ma auspico fortemente che il mio successore sappia cogliere gli aspetti positivi di questa ipotesi di lavoro. Lei è stato il fautore della costituzione di un unico comune della Costa d?Argento. È sempre di questa idea e per quale motivo? Certamente sì anche se mi rendo conto di quanto sia difficile un percorso del genere. I motivi sono principalmente legati ad una logica di sinergia per lo sviluppo del territorio e di razionalizzazione dei costi che, almeno a parer mio, porterebbero benefici a tutti i cittadini del comprensorio. Purtroppo tale scelta si potrebbe portare a compimento se e primo piano ? 31 Primo Piano solo se, oltre alla volontà popolare (elemento determinante per un?operazione che stravolgerebbe secoli di storia), ci fosse un Ente esterno e terzo che lo imponesse o perlomeno ne segnasse le linee guida. Pensiamo che ciò comporterebbe una marea di potenziali Sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali in meno e quindi bisogna convincere noi politici a far scomparire qualche ?poltrona?? facile a dirsi, ma poi nella pratica, e lo si vede a tutti i livelli, ognuno tende a salvaguardare il proprio orticello. Colgo l?occasione per far notare che forse il Comune Unico della Costa d?Argento (o dello Stato dei Presidi che dir si voglia) potrebbe mettere fine alla diatriba tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole visto che l?eventuale capoluogo potrebbe essere Orbetello e quindi ecco che ci troveremmo alleati contro un comune che sicuramente ci troveremmo d?accordo nel definire orbetellocentrico!! È vero che lei vorrebbe spostare il famoso Palio dell?Argentario a giugno oppure a settembre per allungare la stagione? I santostefanesi stiano sereni, so benissimo che spostare la data del palio per molti è un?eresia. Per tale motivo fino a quando sarò sindaco il palio continuerà a disputarsi il 15 agosto, ma quando non sarò più sindaco potrei proporre una campagna di sensibilizzazione per far comprendere con tutta la serenità del caso che a Ferragosto ci sarebbe comunque il tutto esaurito mentre disputare il Palio il 15 giugno od il 15 settembre potrebbe apportare indiscutibili vantaggi economici per la nostra economia. La sua candidatura al parlamento europeo conclusa con la non elezione Arturo Cerulli con la moglie 32 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Il Palio Marinaro dell?Argentario è stata una delusione personale oppure una mancata opportunità per il territorio? Né l?una né l?altra. La mia candidatura non aveva certo come fine quello di essere eletto parlamentare ma di uscire dai confini del promontorio e confrontarsi con altre realtà politiche ed istituzionali di altissimo livello. L?obiettivo è stato raggiunto e spero che questo porti gli auspicati vantaggi per il territorio. Tengo poi a ribadire che i quasi 700 voti presi qui all?Argentario non rappresentano una bocciatura come qualche simpatico avversario o pseudo tale tende a far apparire bensì un grande risultato visto che in nessun comune italiano il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano ha portato a casa il 12% dei voti! È più complicato fare il sindaco oppure l?ingegnere nucleare? Sono due cose troppo diverse per essere confrontate. Come sindaco guadagno quattro volte di meno pur lavorando quattro volte di più, ma per me fare il Sindaco dell?Argentario rappresenta il raggiungimento di un sogno che ho rincorso da quando, giovanissimo, ero affascinato dalla figura dell?allora Sindaco Susanna Agnelli ed in considerazione di come lei portò alla ribalta mondiale il nostro territorio. La realizzazione di un sogno non ha prezzo ed io ringrazio tutti quegli elettori che nel 2008 prima e nel 2013 dopo mi hanno dato quest?opportunità. Visto che non potrà candidarsi per il terzo mandato, tornerà a fare l?ingegnere oppure cosa ha in program- ma? Penso di fare il nonno, una pratica ben avviata visto che mia figlia è in dolce attesa. Battuta a parte, il mio mandato scadrà nel 2018, una data ancora lontana. In ogni caso ritengo giusto che ci sia un ricambio generazionale, l?auspicio è che il futuro faccia il proprio corso con idee e progetti nuovi. Per cosa le piacerebbe essere ricordato quando non sarà più sindaco? Per essere stato un sindaco forte, coraggioso, determinato ed amato? non da tutti ovviamente! Lei ha vissuto molti anni all?estero in diversi paesi. In base all?esperienza che ha acquisito pensa che l?Italia sia realmente un paese in declino? Non so se l?Italia è in declino ma è senz?altro in grossa difficoltà. Dobbiamo rimboccarci le maniche perché altri si stanno muovendo a grande velocità e noi siamo ancorati a modelli passati di moda. Troppe leggi, troppa burocrazia, è difficile anche per noi addetti ai lavori sapersi districare in questo groviglio. Per un amministratore pubblico il primo impegno stante la situazione dovrebbe essere quello di mettere in condizione gli imprenditori di ripartire. Spesso mi confronto con mia moglie che proviene dall?Indonesia e talvolta mi domanda il motivo per cui certe cose apparentemente ovvie non si possono fare. Raramente trovo risposte esaurienti, esistono troppi vincoli, troppe esigenze contrastanti e troppa mancanza di decisionismo, insomma un mix di ostacoli che se non saremo veloci a rimuovere rischiano di lasciarci impantanati. Primo Piano inContri Un caffè con il col. gerardo iorio comandante provinciale dei carabinieri di grosseto Prosegue INCONTRI, il nostro nuovo spazio che ha come obiettivo quello di intervistare le figure istituzionali presenti in Maremma anche al fine di migliorare la conoscenza che si ha di loro, del ruolo e delle funzioni che svolgono e conoscere il loro punto di vista sulla nostra terra. In questa terza puntata incontriamo il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Grosseto: Gerardo Iorio di Vanna Francesca bertoncelli C ?è poco di estivo nell?aria. È una mattina di un luglio piuttosto incerto quella in cui raggiungo, con un po? di anticipo sull?ora fissata per l?incontro, la Caserma dei Carabinieri in piazza La Marmora. Vengo ricevuta subito dal Colonnello Gerardo Iorio, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Grosseto. Il suo ufficio, ampio, luminoso, arredato in modo essenziale, affaccia sulla piazza inondata di luce, di verde e di traffico. Gerardo Iorio è nato nel 1964 a Portoferraio. In quell?Isola d?Elba che in lontananza appare come una grande foglia distesa sull?acqua. Il colorito bruno tradisce le sue origini meridionali, campane, precisamente di Salerno. All?Elba era stato infatti trasferito il padre, dipendente della Polizia di Stato. Poi Livorno. Quindi il ritorno nella terra d?origine dove vive attualmente, con la moglie. L?avere trascorso gli anni giovanili, quelli della formazione alla vita, in Toscana, ha reso ancora più forte in Gerardo Iorio il rispetto per le Istituzioni, l?attenzione per il bene comune, la cura delle persone. Non ancora ventenne lascia Salerno e la famiglia per entrare in Accademia a 34 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Modena dove frequenta il 165° corso di formazione. È a Roma presso il Comando Generale II Reparto. Diverse le missioni al Sud, in regioni quali la Campania, la Calabria, la Sicilia. Ed il ritorno, Gerardo Iorio da Colonnello, in Toscana. Nella sua Toscana. Ha una sorella di quattro anni più giovane dipendente della Pubblica Amministrazione. Gli occhi hanno un bagliore quando parla della sua famiglia che vive a Roma. Lontana sì. Poi neanche troppo. Ma certo non distante. Qui vivono la moglie, anche lei salernitana e le due figlie, Chiara e Federica di 17 e 9 anni. È con la famiglia che vive e condivide l?impegno, i disagi e i sacrifici come le soddisfazioni e le gioie della vita militare. La Maremma che il Colonnello Iorio definisce bellissima e straordinaria con i suoi centri storici, le campagne assolate e battute dai venti, i piccoli e affascinanti borghi, le splendide isole antistanti la costa, lo vede a contatto delle persone che incontra pressoché quotidianamente accompagnandosi ai Comandanti e ai Carabinieri delle Stazioni presenti in modo capillare sul territorio. E al proposito precisa: «In provincia di Grosseto mi trovo benissimo. È forte, in primo luogo l?iniziativa sociale e a seguire quella imprenditoriale. Quello che colpisce in questa zona è proprio la qualità della vita che, nei piccoli centri, i 200 anni di storia dell?arma a Torino nel 1814 che il Re di Sardegna, Vittorio Emanuele I di Savoia, con le Regie Patenti, istituisce il Corpo dei Carabinieri: 800 militari prescelti dalle fila dell?Armata Sarda con l?obiettivo di salvaguardare le Istituzioni, custodire le comunità, avere cura di ogni cittadino. Nell?atto istitutivo (giugno 1814) dei Carabinieri il compito assegnato era quello che ancora oggi costituisce l?identità dell?Arma: ?Si farà ogni giorno da due Carabinieri d?ogni Brigata a Cavallo una girata sulle strade reali, quelle di traversa, sulle strade vicinali, nei Comuni, casali, cascine ed altri luoghi del Distretto di ciascuna Brigata?. Quella ?girata? era ed è ancor oggi, come 200 anni fa, la missione identitaria dell?Arma. La Toscana e la provincia di Grosseto sono state teatro, da parte di militari dell?Arma, di episodi e atti eroici, in circostanze ormai scolpite nella storia. Nella provincia di Grosseto i Carabinieri, presenti sin dall?Unità d?Italia nel 1861, forniscono un contributo determinante nella lotta al fenomeno del brigantaggio che imperversa nelle campagne maremmane. Durante l?ultimo conflitto mondiale, l?Arma ha un ruolo significativo nella resistenza all?occupazione nazi-fascista. Nelle drammatiche giornate dopo gli avvenimenti dell?8 settembre 1943 e la divisione del territorio nazionale conseguente all?invasione e alla graduale risalita della penisola da parte delle forze alleate sono molti i morti ed i feriti dell?Arma ed un così alto tributo ha ottenuto come riconoscimento numerose medaglie e croci di guerra. Il Raggruppamento Bande Monte Amiata costituisce, sotto il profilo militare, con le sue numerose formazioni, l?espressione della Resistenza nelle province di Grosseto e Siena. In Maremma è il Carabiniere Fiorenzo Pellicci, comandante della formazione partigiana di Monte Bottigli, entrata poi a far parte del Raggruppamento Amiata, ad individuare e catturare quanti erano da ritenersi in qualche modo colpevoli dell?uccisione, insieme al suo attendente, del ?Tenente Gino?, nome di battaglia del Regio Ufficiale Luigi Canzanelli cui è È intitolata la caserma sede del Comando Provinciale di Grosseto. Anche in tempi recenti, l?Arma di Grosseto si è distinta per operazioni di alto valore sia sul territorio nazionale che all?estero. Prestava servizio in Maremma, alla Compagnia di Pitigliano, il Vice Brigadiere Antonio Santarelli, medaglia d?oro al Valore Civile. Il 25 aprile 2011 a Sorano, nel corso di un servizio di pattuglia viene aggredito da alcuni giovani. Un anno dopo, le gravissime lesioni riportate ne causano la morte. In Iraq ed in Afghanistan i Carabinieri pagano un tributo di sangue che porta il Comando Provinciale di Grosseto, ad essere insignito, nel 2013, della Medaglia d?Oro alle ?vittime del terrorismo?. È con l?Unità d?Italia che l?Arma assume quell?assetto di capillare distribuzione sul territorio nazionale che rappresenta ancora oggi l?identità dell?Istituzione. In provincia di Grosseto, l?attuale organizzazione territoriale dei reparti prevede il Comando Provinciale nel capoluogo, 4 compagnie, rispettivamente a Grosseto, Orbetello, Massa Marittima e Pitigliano, 2 Tenenze, a Follonica e Arcidosso, 39 Stazioni e 1 Posto Fisso, con il contributo della Rappresentanza Militare. Inoltre in provincia operano 2 reparti speciali: il Nucleo Operativo Ecologico e il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. Presenti anche 9 sedi dell?Asso- ciazione Nazionale Carabinieri in Congedo, testimoni della continuità dei valori dell?Arma, anche attraverso le forme del volontariato. Un ordinamento incentrato, quindi sulle Stazioni, con la delicata funzione di rassicurazione, protezione della popolazione attraverso la presenza capillare sul territorio in un rapporto di prossimità alla gente. L?insieme dei valori che da duecento anni contraddistinguono l?Istituzione, in occasione della celebrazione (21 novembre) della Virgo Fidelis, Patrona dei Carabinieri, è stato così riassunto: ?In ogni paese dove c?è un campanile, ci sono anche i Carabinieri. È difficile trovare in qualsiasi altro Stato, un corpo militare che sia così vicino alla gente, che serva con umiltà il territorio, che riesca a creare un rapporto di fiducia e affetto con i cittadini?. Il bicentenario dell?Arma ed i valori che questa rappresenta, sono stati portati nelle scuole attraverso un concorso artistico nazionale sul tema ?L?ARMA DEI CARABINIERI: DUECENTO ANNI DI STORIA. I VALORI SENZA TEMPO DA PRESERVARE IERI, OGGI, SEMPRE? che ha visto, per Grosseto, la partecipazione e l?ottimo piazzamento degli studenti del Liceo Artistico del Polo Scolastico Bianciardi. Notizie e foto a cura di: Comando Provinciale Carabinieri di Grosseto Nella foto l?intervento ad Albinia nel novembre 2012 primo piano ? 35 primo piano ???? Gerardo Iorio: «In provincia di Grosseto mi trovo benissimo. È forte, in primo luogo l'iniziativa sociale e a seguire quella imprenditoriale. Quello che colpisce in questa zona è proprio la qualità della vita che, nei piccoli centri, ha sapore di altri tempi. Con le chiavi all'uscio, le finestre aperte e la genuina semplicità della gente» ha sapore di altri tempi. Con le chiavi all?uscio, le finestre aperte e la genuina semplicità della gente. In questa provincia, dove ci sono 28 comuni, siamo presenti con 42 Comandi. Quindi una presenza capillare, di conoscenza del territorio e di vicinanza alla gente in un rapporto di prossimità al cittadino. Nella zona ? continua ? è forte la percezione della sicurezza per la quale operiamo insieme al cittadino in un rapporto di fiducia, di amicizia, dove il Carabiniere, come dice il Maresciallo Antonio Carotenuto nel film Pane, Amore e Fantasia, rappresenta il volto umano della legge. In provincia di Grosseto, soprattutto nei piccoli centri lontani dal capo- Gerardo Iorio 36 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Nella foto un intervento sulle Mura Medicee a Grosseto luogo, dove la nostra presenza è particolarmente sentita, svolgiamo anche la funzione di composizione dei privati dissidi» cioè dirimere, come si faceva una volta, le controversie di famiglia e quelle di vicinato. A contatto con una realtà umana dalle molte sfaccettature. «La realtà sociale di Grosseto sta cambiando, al passo con i tempi, ed anche la criminalità locale cambia e cambierà». Sono diversi i tipi di criminalità presenti in provincia. Accanto ai cosiddetti reati predatori quali furti e rapine, vi è una criminalità per necessità. Nuova, decisamente, per questa provincia. Quindi i crimini violenti che, in zona, si sono manifestati in misura maggiore rispetto ad altri. «Se per tutti i reati, le associazioni di categoria costituiscono una sorta di collante sociale con funzione di mediazione tra la base e le forze di polizia presenti sul territorio, per le violenze familiari il Codice Rosa (gruppo di lavoro operativo per i casi di violenza sessuale e domestica n.d.r.) testimonia la collaborazione inter-istituzionale sul territorio». I rapporti del Col. Iorio con il Prefetto, con il Procuratore della Repubblica e con le altre figure che costituiscono il Comitato Provinciale per l?Ordine e la Sicurezza Pubblica si fondano su obiettivi comuni in un?ottica di collaborazione fortemente tesa al raggiungimento dei risultati. In quelli con il Questore e con il Comandante della Guardia di Finanza si aggiunge una conoscenza di vecchia data nata in ambito lavorativo, in altre sedi. Ha rapporti continui con le figure istituzionali, con le associazioni di categoria, con la classe imprenditoriale e con la gente che ha il piacere di incontrare spesso e che gli fornisce la testimonianza vivente di quello che questo territorio rappresenta. Dove è presente una piccola ma solida imprenditoria, dove c?è nelle persone un senso di sicurezza in sé che deriva dal forte impegno lavorativo che le fa essere esigenti nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni ai quali chiedono attenzione e risposte concrete. Alle molte potenzialità di questa terra in diversi settori, si accompagna la bellezza straordinaria dell?ambiente e del paesaggio. Sono diversi i riferimenti fatti dal Comandante Iorio circa i suoi uomini. Quei Carabinieri con i quali condivide il quotidiano lavoro sul territorio e la vita di caserma dove peraltro alloggia. La conversazione, che ha momenti di particolare interesse, procede fluida. L?incontro si protrae, intervallato da un piacevole caffè. Sotto le stellette l?uomo, penso lasciando la Caserma. Nella vita privata, in quella professionale ed in quella pubblica è questo che emerge nell?incontro con il colonnello Gerardo Iorio, Comandante Provinciale Carabinieri di Grosseto. Un uomo affascinante in cui autorevolezza e gentilezza coesistono. Accogliente, disponibile, interessato all?incontro con l?altro soprattutto sul piano umano. la sede del comando provinciale dei carabinieri: la caserma ?canzanelli? ?attuale Caserma dei Carabinieri, dal marzo 2010 sede del Comando Provinciale Carabinieri di Grosseto, è ubicata in piazza La Marmora, in quel ?Quartiere Corsica? nato nel 1935 per il completamento dell?area rimasta interclusa, in direzione mare, tra la cinta fortificata e la ferrovia. Lo schema urbanistico, tipico dei primi del novecento, è stato disegnato con il Piano Regolatore Generale dell?Ing. Giulio Sabatini nel 1934. L?architettura del fabbricato, costruito tra il 1938 e il 1941 su progetto dell?Ing. Giovanni Welby nel classico stile ?littorio? richiama la ?svolta? verso il monumentalismo e la glorificazione del regime dopo la formazione dell?impero (1935). Ciò viene abilmente interpretato con la ?romanità piacentiniana? (vedi EUR ?42) attraverso uno schematico pronao in marmo bianco sullo sfondo delle pareti in laterizio della facciata principale che si affaccia sulla piazza ?semi-stellare?. La struttura composta da tre edifici: fabbricato ?Comando?, fabbricato ?dormitorio? e fabbricato ?servizi vari? ospita inizialmente i reparti della 98^ Legione Maremmana della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale ed assume il nome di Caserma ?Antonio Alonzo?. Con il bombardamento alleato del 1944, il Distretto Militare ubicato sin dal 1921 nell?attuale Cittadella Fortificata delle Mura Medicee (Bastione del Ridotto), a seguito del crollo degli alloggi militari, viene trasferito nella palazzina L Nella foto la Caserma ?Canzanelli?, sede del Comando Provinciale ?Comando?. Successivamente tutta la struttura, in pessime condizioni e disabitata, è occupata da famiglie di ?sfollati?. Dal 1946 l?edificio ospita in modo definitivo il Distretto Militare divenendo la Caserma ?S. Ten. L. Canzanelli? in memoria dell?Ufficiale del Regio Esercito caduto durante la guerra di liberazione. Il Distretto è qui operativo sino al 1990 quando viene assorbito da quello di Siena. La struttura rimane inutilizzata sino al 1995 quando viene acquisita nella disponibilità dell?Arma ed oggetto, dal 2005 al 2009 di un totale restauro. Infine, è da ricordare che con l?unità d?Italia (1861) la città di Grosseto viene interessata dalla presenza di nuovi uffici statali tra cui i Regi Carabinieri. L?Arma, nel corso del tempo, ha avuto in città diverse sedi tra cui quella ubicata in via Solferino e quella alle spalle dell?ex Prefettura (attuale Genio Civile) in piazza Baccarini ove era presente anche il Tribunale (oggi sede del Museo Archeologico). Dagli anni ?50 i Carabinieri sono dislocati nella ?porzione? di caserma posta alle spalle del Distretto Militare, con un proprio ingresso da via Ferrucci n.32. Notizie storiche e foto a cura di: Arch. Pietro Pettini - Presidente Ordine Architetti della provincia di Grosseto; Ten. Col. Francesco Tocci - Comando Provinciale Carabinieri Grosseto primo piano ? 37 MarEMMa Da SCoPrirE Uno scrigno di tesori, arte e storia: alla scoperta di caldana È uno scrigno di tesori, arte e storia, quello che conserva tra le sue viuzze, le sue piazze, i suoi monumenti e soprattutto le sue chiese il borgo di Caldana (dalle parti di Gavorrano), uno scrigno che merita di essere aperto per immergersi nelle suggestioni di un piccolo borgo di Maremma da riscoprire e valorizzare di laura luzzetti amerini ? Caldana è un castello circondato di mura con tre baluardi e una sola parte di forma quadrilunga, diviso da tre strade parallele con un sobborgo. Risiede sul pianeggiante dorso di una collina a ostro della nuova strada R. di Grosseto, fiancheggiato a settentrione da un poggio più alto, non lungi da copiose scaturigini di acque termali sulfuree dalle quali, probabilmente, prese il nome di Caldana (Aquae calidae)?. Così il Repetti nel suo Dizionario del 1835. La strada che porta a Caldana è la Provinciale Gavorranese e si snoda bellissima fra una foresta di piante ad alto fusto, come pini, acacie, sughere, cipressi, punteggiata dai cespugli di bianco sambuco. Il paesaggio, lungo la salita diventa sempre più suggestivo nell?armonia delle linee collinari, fintanto che appare il borgo medievale caratterizzato da stradine sormontate da archi e da passaggi sotterranei che si rincorrono nel sottosuolo del paese. Ricordo, un tempo, di aver raggiunto il borgo lungo una stradina bianca in salita che partiva da un agriturismo: ?Cuor di lupo?. E strepitoso fu lo scenario che si presentò in alto, con quella chiesa cinquecentesca di San Biagio dalla bellissima facciata e con la campagna intorno disseminata di olivi che dall?alto della cinta muraria apparivano tondi, uguali e disposti simmetricamente vicino a campi coltivati e con l?orizzonte in lontananza punteggia- to dal rosso dei tetti di Ravi; una pittura, un quadro armonioso di civiltà, bellezza, ordine come una copia, nella realtà, del Buon Governo del Lorenzetti. L?esistenza di Caldana è attestata per la prima volta in un documento del 940 in occasione di una concessione di Corrado, vescovo di Lucca. Nel XII secolo, il borgo apparteneva all?Abbazia di Sestinga e, in seguito, passò alla famiglia Pannocchieschi di Siena ed ancora ai Malavolti ed ai Salimbeni; nel 1558 fu venduto a Marcello Austini, capostipite di una importante famiglia infeudata da Cosimo I dei Medici, il quale conferì il titolo di conte allo stesso Austini. Fu proprio questi a prendere l?iniziativa della ricostruzione della Chiesa primo piano ? 39 Primo Piano ???? Inoltrandosi nelle viuzze medioevali del paese, tutto è quiete e silenzio un silenzio ritrovato, con i muri antichi che parlano di storia, del passato, di leggende. Solo la parte più nuova del borgo è animata... Caldana, nel suo piccolo, ha una bellezza, una grazia da scoprire e meriterebbe di più di una fuggevole visita. di San Biagio, il monumento architettonico più importante di Caldana, vero fiore all?occhiello di questo borgo. La storia del castello e del piccolo paese continua nel XVIII secolo, quando tutto il possedimento passò sotto la tutela della famiglia senese dei Bichi e nel 1759 dei Chigi. Infine, il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena acquistò il castello, concedendo agli abitanti favorevoli condizioni di vita. Ancora il Repetti nel suo Dizionario aggiunge: ?Caldana era nella massima decadenza, quando Leopoldo di Lorena comprò dalla famiglia Chigi di Siena una vasta porzione di quel territorio per darlo suddiviso agli abitanti di Caldana. Così le selve malsane sono state cangiate in campi, vigneti, olivi e praterie?. ?Il Castello (quello che rimane delLa Chiesa di San Biagio 40 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Nella foto le viuzze del borgo la sua struttura) ha forma quadrangolare con bastioni ai quattro angoli con base a scarpa, sormontati da un cordone sagomato. Tra i due bastioni, una torre corrisponde alla parte absidale dell?antica pieve di San Biagio (sec. XIII-XIV) ora canonica, da non confondersi con la Chiesa principale di San Biagio all?inizio del paese?. Le varie costruzioni, le case di abitazione sono del tutto incorporate nella fascia delle mura e i fabbricati poggiano sulla scarpa delle murature. L?edificio esemplare per bellezza e armonia architettonica è la cinquecentesca Chiesa di San Biagio, attribuita ad Antonio da Sangallo il Vecchio per analogie stilistiche con il San Biagio di Montepulciano. ?Probabilmente la chiesa precedente risaliva al secolo XIII, desumibile dal tipo di tessitura muraria sul lato posteriore esterno. In pietra chiara locale che, al tramonto appare quasi rosata, l?edificio presenta due ordini con trabeazione del primo ordine di stampo classico, decorazioni a conchiglia e finestrature con cornici modanate?. Nel timpano è presente lo stemma della famiglia Austini, feudatari del castello come sopra esposto. Un timpano decora anche il portale d?accesso. ?L?interno ha una navata unica ed è impreziosito da una trabeazione con paraste che sorreggono archi a tutto sesto lungo tutto il muro perimetrale?. Di un certo pregio l?affresco sull?altare maggiore con San Biagio Vescovo e San Guglielmo in adorazione del crocifisso, attribuito a Giuseppe Nasini. Tra gli arredi, un reliquiario settecentesco a ostensorio in ebano e argento sbalzato. Sulla parete a destra dell?altare è collocato lo stemma dell?Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, di fondazione pontificia. Inoltrandoci nelle viuzze medioevali del paese, tutto è quiete e silenzio: pochi panni tesi al sole che sventolano alle finestre, un caffè sulla piazzetta in salita dove alcune persone oziano all?ombra, una fila di seggioline lungo il muro di una abitazione in attesa delle chiacchiere serali. Solo la parte più nuova del borgo è animata, con macchine in sosta, caffè e qualche negozio aperto. L?aria in questa prima parte del giorno è un po? opaca, la caligine è pesante e il paesaggio dalla parte sud è sfumato, i colori e i profili delle montagne lontane appaiono sbiaditi. Pure è bello stare qui, in un silenzio ritrovato, con i muri antichi che parlano di storia, del passato, di leggende; fermarsi ogni tanto a guardare, fermarsi ogni tanto a riflettere, a tornare indietro. Caldana, nel suo piccolo, ha una bellezza, una grazia da scoprire e meriterebbe di più di una fuggevole visita. Bibliografia: Guida storico-artistica alla Maremma - Curatore Bruno Santi, 1995 - Nuova Immagine Editrice Guida alla Maremma Antica - Maria Grazia Celuzza, 1994 - Nuova Immagine Editrice Dizionario Geografico-Fisico-Storico della Toscana - Repetti, 1835 Primo Piano arCHEoloGia la tomba ad arcosolio, un raro capolavoro dell?architettura funeraria romana L?ipogeo destinato al culto presente lungo la strada che collega Pitigliano a Sovana, scoperto casualmente nel marzo 1968 e portato alla conoscenza storica da Luigi Becherini, ispettore alle Antichità e Belle Arti di Pitigliano, pare che in realtà sia una tomba romana ad arcosolio (arcosolium) a sesto ribassato, dal Latino ?Arcus? arco più ?Solium? sepolcro. di riccardo piVirotto Nella foto la tomba ad Arcosolio, situata perpendicolarmente alla Sinagoga di Pitigliano 42 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Pannello laterale Dx, rappresentazione dell?ufficiale romano con elmo, scudo e il pilum I numerosi ipogei destinati al culto, presenti attorno la cittadina di Pitigliano, furono profanati e depredati in gran numero sia in epoche antiche che in quelle recenti, mantenendo intatta l?architettura funeraria. Uno in particolare, presente lungo la strada che collega Pitigliano a Sovana, fu scoperto casualmente nel marzo 1968 e portato alla conoscenza storica da Luigi Becherini, ispettore alle Antichità e Belle Arti di Pitigliano. Nel 1974 lo studioso tedesco A. Gotthilf Lemke pubblicò nel Bollettino della Società Storica Maremmana un articolo sull?ipogeo attribuendolo al periodo paleocristiano. Parzialmente visibile dalla folta vegetazione e situato a media altezza nella valle del torrente Meleta (Valle Rodeta) in corrispondenza perpendicolare alla struttura della Sinagoga subì una trasformazione, accogliendo all?interno foraggio per gli animali da cortile. La cavità di probabile origine Romana fu giudicata frettolosamente per alcune lettere incise nella parete, come rarissimo esempio architettonico legato al culto ariano in Italia, formulando la suggestiva ipotesi sulla presenza a Pitigliano di goti-ariani tra la fine del IV e gli inizi del V secolo dopo Cristo. L?importante monumento dopo un attento esame risulta essere in origine una tomba romana ad arcosolio (arcosolium) a sesto ribassato, dal Latino ?Arcus? arco più ?Solium? sepolcro. L?irregolare sviluppo geometrico, grossolanamente ricavato nel piano del- la roccia vulcanica, presenta nell?intera raffigurazione templare un composito rilievo di epoca tardo romano (III d.C.). Realizzato in ambiente rupestre mostra nello stile il probabile cambiamento imposto da Publius Ælius Traianus Hadrianus (76-138) nel II secolo d.C., di seppellire i defunti in ambienti catacombali. Il raro esempio ipogeico mostra stilemi architettonici diversi dall?interpretazione formulata in passato, e distante dalla definizione del Prof. A. Lemke che a conclusione della sua analisi disse ?? tutto l?insieme dell?acconciamento si legittima d?essere un?opera cristiana?. La struttura architettonica della Tomba fu destinata ai membri della comunità più in alto nella scala sociale e molto presente nelle sepolture catacombali di Roma e Napoli. Il concetto funerario dell?arcosolio è estremamente significativo, rappresentando nel suo insieme la sintesi dei valori cristiani e ?pagani?. Il mistero dell?ipogeo inteso quale regno dei morti trova le sue origini assai lontane, rispecchiando l?interpretazione sotterranea come costruzione dell?uomo sulla terra ricordando i misteri dell?aldilà. Lo spazio in elevazione descrive il mondo dei vivi, la copertura a cupola semisferica, presente in ambienti funerari, evoca il cielo con i suoi diversi significati. La forma ad arcosolium derivò da quella attestata negli antichi mausolei pagani dove i sarcofaghi e le urne venivano chiusi da lastre marmoree e laterizie, sormontate da un arco ricavato nel tufo o costruito in muratura. La tecnica di ricavare ipogei nella roccia ha inizio durante il II sec. d.C., l?inumazione iniziò gradualmente a prevalere, fino ad affermarsi definitivamente verso la metà del III sec. d. C. con nicchie alle pareti e arcosolii, ricavando in basso un ambiente per deporre il defunto. Soltanto verso al metà del III secolo gradualmente inizia ad affermarsi l?inumazione, per qualche decennio nella coesistenza dei due riti si assisterà alla trasformazione dell?ambiente funebre con la creazione di nicchie aperte ed arcosolii realizzati per deporre i defunti. Tuttavia le tombe a inumazione ricavate nel pavimento (formae), o costruite all?interno delle strutture murarie (arcosolia), appaiono soltanto dopo la prima fase di edificazione. L?evidente trasformazione di alcune lettere incise nell?ipogeo può inevitabilmente indurre a considerazioni affrettate, trattandosi di una singolare opera che non trova riscontri in altro luogo conosciuto. Pertanto proponendo una giusta soluzione con una logica intuizione potremmo dire che aveva ragione Lemhann Johanse quando afferma: ?Non bisogna mai dare per scontato che l?opinione degli esperti sia per forza quella giusta; anche le tesi sbagliate possono avere un effetto e condurre infine alla verità?. La frequentazione storica del luogo ha lasciato segni ancora oggi ben più evidenti, come la rappresentazione di simboli fallici, leggermente incisi, probabilmente realizzati con un oggetto a punta ridotta. La rappresentazione templare nell?arcosolio eseguita alla destra della nicchia dedicatoria, presenta elementi architettonici di particolare interesse espressivo. All?interno, nella parete appena sotto l?arco ribassato, la facciata o frontone coronata da un timpano sub triangolare con mutuli quadri, a simboleggiare le travi di sostegno del tempio ha come elemento decorativo ad alto rilievo limitato nello spiovente una patera o phiale. L?acroterio angolare, posto sulle travi al limitare dei tetti come espressiva protome, è costituito in questo caso da una scodella bassa e larga, senza anse e senza piede, usata per contenere libagioni rituali nel corso dei sacrifici agli dei. Nella rappresentazione dei due soli elementi architettonici verticali (parasta) inglobati nella parete e posti al limite del tempio dal quale primo piano ? 43 Primo Piano ???? Erroneamente attribuita al periodo paleocristiano la Tomba ad Arcosolio andrebbe invece riferita al periodo tardo romano. Edicola centrale, compresa tra verghe intrecciate con nastri; sono evidenti lacerti dell?aquila imperiale romana Panorama di Pitigliano, individuazione dell?Arcosolio situato in basso a sinistra sporgono solo leggermente, pur avendo apparentemente lo stesso aspetto esterno con funzioni solo decorative, si differenziano dalla lesena per una semplice sporgenza verticale dalla parete. Il capitello composto con sei tralci di foglie lisce, le ultime ripiegate all?esterno e leggermente dissimili nel numero delle foglie (sette), adottate nella Roma imperiale del III sec. d.C., (G. Agricoli, 2005) presentano l?impianto architettonico molto simile. L?architrave senza soluzione di continuità tipico dell?arte romana si dispone con i capitelli come elemento continuativo lungo tutto l?asse orizzontale, che per la razionalità dello spazio fu probabilmente rappresentato non sopra ma a fianco dei capitelli, eludendo il fregio composto da una metopa espressiva. La rappresentazione della Scilla o Tritone, imponente demone marino con code anguiformi a doppie spire avvolgenti, si mostra a bassorilievo su l?intera lunghezza dell?architrave, riprendendo concettualmente la tipolo- gia architettonica nel carattere delle sculture in tombe, facilmente individuabile nei sepolcreti monumentali di Sovana, nei sarcofagi di Tarquinia, su urne in terracotta di Chiusi, in alcune di Volterra e in quelle in travertino di Perugia. Nel sottostante spazio dell?architrave, leggermente spostato sulla sinistra, è rappresentato uno specchio con cornice a volta tonda, affiancato tra le colonne da due sospese semisfere o umboni, simboleggiando come motivo isolato la sagoma di una falsa porta. Forma allusiva ad una sorta di accesso nell?aldilà, forse accertato dalla rappresentazione figurativa del defunto, attribuita alle tipologie tombali presenti in alcune necropoli, paragonandosi nel modello come casa del morto o porta della città. La silhouette umana che si delinea nelle pliche grigiastre, causate dalla aggressione naturale del tufo dovuta alla secolare infiltrazione di umidità, dall?esame antropologico risulta essere in posizione eretta, mostrando- si all?osservatore rivolta a sinistra verso il centro della rappresentazione templare, occupando l?intera area dello specchio. L?ampio scudo che ricopre il corpo dalle caviglie sino alla spalla, lascia libero il volto rivolto a sinistra e il gesto delle mani protese in avanti a sorreggere quello che a prima vista parrebbe una doppia cornice ma in realtà rappresenta un?asta o un giavellotto ?Pilum?, lasciano presumere che il personaggio raffigurato, a cui è dedicato l?arcosolio, possa essere stato un ufficiale militare romano. Il Legionario appare con indosso una armatura leggera, la testa è cinta dalla nuca alla fronte da un copricapo, identificando una singolare tipologia di insegna propria dei Signifer. Alla destra del ?milites? è scolpito a media altezza un rombo iscritto all?interno di un altro più grande, richiamando nella forma gli stucchi presenti nella volta dell?ipogeo dei Lupanari, scoperto recentemente a Roma (2007). Al centro è interamente ricavata nel banco di Dettaglio del Pannello laterale Dx 44 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 tufo un?edicola dedicatoria con timpano ad arco ribassato, profonda 68 Cm. e alta circa un metro, riprende gli elementi essenziali dell?architettura templare e in particolare quelli della facciata. Sintetizzati da un arco sorretto da due larghi pilastri ad alto zoccolo, presenta nella chiave una protome erosa e illeggibile. I pilastri nell?altezza sono graffiti da una ?X? in sequenza su quattro sezioni, simboleggiando un serto di verghe vegetali racchiuse ad incrocio con cordame e piegate ad arco. All?interno dell?edicola i resti della figura scolpita in origine sono posti in evidenza nel piano pavimentale, a giudicare dalla forma potremmo pensare che appartengano a un rapace, considerato il carattere dedicatorio, siamo portati a credere che la figura asportata riferisca a un?aquila legionaria. Emblema culto di Roma simbolo di forza militare e di potere è spesso rappresentato nelle steli funebri, nelle monete e sugli scudi dei soldati, custodito in un particolare sacrario era portato in battaglia dall?aquilifer. Alla sinistra dell?edicola si evidenzia un?altra rappresentazione funebre, la stele con ampia porta d?ingresso nell?aldilà è compresa tra le due colonne per tutta l?altezza, il dettaglio architettonico realizzato nella roccia è molto simile alle urne di epoca romana conservate nei vari musei. Le colonne sorreggono un timpano triangolare con al centro una patera, al termine dei spioventi (Sima) due acroteri angolari dalla forma indefinita completano l?architettura templare. Al centro dello specchio, il significato dedicatorio riportato graficamente lascia suggerire una diversa interpretazione di pensiero, potremmo riconoscere un portone con linea di separazione delle ante su cui sono rappresentate due protome a rombo con battente, oppure la raffigurazione di una singolare simbologia, composta da una figura geometrico floreale o soltanto la collocazione stilistica attribuita come significato storico come elemento caratterizzante dell?urna dedicatoria che si impone allo sguardo con la presenza di un motivo riconoscitivo forse come ornamento militare. Esemplificando potremmo intravvedere nel suo complesso una singola figura o emblema ornamentale comune alle urne funebri del II e III secolo dopo Cristo, richiamando a se l?appartenenza al defunto attraverso una stilizzata rappresentazio- ne zodiacale. In conclusione potremmo dire che l?intero monumento è caratterizzato da una presenza di epigrafi e graffiti prodotti nell?arco di secoli da ignoti esecutori, i quali hanno aggiunto e soltanto in parte modificato l?originale realizzazione. La rappresentazione crittografica a una prima attenta analisi lascia adito ad alcune riflessioni sull?interpretazione originata da semplici incisioni sovrapposte. Riprendendo il pensiero dell?ispettore alle Antichità e Belle Arti di Pitigliano Luigi Becherini quando affermò nel suo articolo: ??secondo me, proprio dall?interpretazione epigrafica dovrebbe accettarsi l?epoca cui ascrivere il monumento?, egli avrebbe sicuramente convenuto alla nostra teoria di affidare la realizzazione dell?Arcosolio al periodo tardo romano. BIBLIOGRAFIA G. Pellegrini, 1898 ? Pitigliano, in NSc, pp.50 ss.; pp. 429 ss. E. Baldini, 1937 ? Pitigliano nella storia e nell?arte ? Grosseto E. Baldini, 1956 ? Sovana, la sua storia e i suoi monumenti ? Firenze L. Becherini, 1969 ? Tempietto paleocristiano a Pitigliano ? Grosseto M.G. Celuzza, 1993 ? Guida alla Maremma antica - Grosseto A. Gotthilf Lemke, 1974 ? L?iscrizione del tempietto paleocristiano pitiglianese, in Bollettino della Società Storica Maremmana, anno XV, vol.29, 30 Dicembre 1974 E. Pellegrini, 1985 - L?insediamento protostorico di Pitigliano, Pitigliano G. Ciampoltrini ? P. Redini, 1996 Pavimenti in signinum e scutulatum dell?Etruria centro-settentrionale E. Pellegrini, S. Rafanelli, L. Arcangeli, 2005 - Gli Etruschi di Pitigliano, Pitigliano S. Qulici Gigli, 1981 ? Colombari e Colombaie nell?Etruria rupestre, in ?Rivista dell?Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell?Arte? G. Barbieri in M. Preite, 2005 ? Il patrimonio archeologico di Pitigliano e Sorano? ? Pisa G. Marinucci, 1989 ? Introduzione all?epigrafia Latina, Roma G. Feo, 2007 ? Le Vie Cave Etrusche, Pitigliano E. Baldini, 1955 ? Sovana, la sua storia e i suoi monumenti, Firenze Primo Piano Storia 1646 orbetello, l?assedio memorabile che avrebbe potuto cambiare la storia d?italia Fu un assedio memorabile, ma vano, che avrebbe potuto cambiare la storia se fosse finito diversamente (anticipando l?unificazione dell?Italia di un paio di secoli) quello che, a seguito dell?attacco voluto dalla Francia del cardinale Mazzarino, interessò i Reali Presidi di Toscana ed Orbetello nel 1646. di Gualtiero della monaca Inquadramento storico. L?Europa della prima metà del ?600 fu travolta dalla sanguinosa Guerra dei Trent?anni (1618-1648). La situazione politica in Italia era contrassegnata dalle trame del cardinale Giulio Mazzarino (1602-1661), primo ministro del giovane re di Francia Luigi XIV (1638-1715), tese a scardinare la preponderanza della Spagna sugli Stati della penisola. In quest?ottica, la conquista dei Reali Presidi di Toscana doveva servire ai francesi come testa di ponte per impossessarsi del Regno di Napoli con l?intento di affidarlo a un sovrano italiano che fosse ben accetto ai napoletani. La scelta cadde sul principe Il cardinale Giulio Mazzarino 46 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Francesco Tommaso di Savoia, capostipite del ramo dei Savoia-Carignano. Un eventuale successo dell?impresa avrebbe sconvolto lo scenario politico in Italia, con il principe Tommaso che, una volta ereditato il ducato di Savoia, avrebbe potuto unificare la penisola anticipando la Storia di un paio di secoli. Il peso politico dei sovrani italiani era indebolito dalla mancanza di unità. Gli Stati della penisola erano in gran parte sotto la dominazione (Regno di Napoli, Regno di Sicilia, Regno di Sardegna, Ducato di Milano) o l?influenza (Repubblica di Genova, Ducato di Mantova, Ducato di Modena e Reggio) della Spagna. Alcuni (Granducato di Toscana, Ducato di Savoia, Repubblica di Venezia, Ducato di Parma) riuscivano con difficoltà a mantenere la propria autonomia. Lo Stato della Chiesa svolgeva il ruolo di moderatore tra le due potenze, Spagna e Francia, e gli Stati italiani. Le mosse diplomatiche del Mazzarino. Fin dal dicembre del 1645 il Mazzarino si era mosso per favorire il suo piano d?attacco contro lo stato dei Presidi di Toscana. Coadiuvato dai rampolli di Casa Barberini, che appoggiarono il piano mettendo di tasca propria il denaro necessario all?impresa, il Mazzarino invia presso le corti d?Italia i suoi fidati emissari. L?armata franco-piemontese. Nel frattempo, nei porti di Marsiglia e Tolone, i francesi stanno allestendo una squadra navale formata da 32 vascelli, 22 galere e oltre 80 navi d?appoggio tra tartane, saettie e brigantini. Il comando è affidato al giovane ammiraglio duca Jean Armand de Maillé Brézé, coadiuvato dall?intendente generale René Voyer d?Argenson, dal vice-ammiraglio Louis de Foucault de Saint-Germain Beaupré conte di Daugnon e dal luogotenente generale delle galere il cavalier Philandre de Vincheguerre. Tra la fine di aprile e gli inizi di maggio 1646, la flotta francese lascia Tolone dirigendosi a Vado in Liguria, per imbarcare il principe Tommaso e le sue truppe: 2.000 uomini tra soldati e cavalieri. L?armata di terra, forte di oltre 7.500 uomini, è formata da 8 reparti scelti di fanteria, artiglieria e cavalleria comandati da 200 ufficiali appartenenti al fior fiore dell?aristocrazia francese e piemontese. Lasciata la costa ligure, la squadra navale francese fa rotta per il mare della Toscana meridionale, dove gli spagnoli da quasi 100 anni governano il piccolo territorio dello Stato dei Presidi che fa capo a Orbetello, Talamone e il Monte Argentario con Porto Ercole e Porto Santo Stefano, ai quali nel 1602 si è aggiunto Porto Longone nell?Isola d?Elba. Nella prima metà del Seicento, Orbetello era senza dubbio la città più popolosa della La costa maremmana nel 1646, di Francesco Collignon Maremma, basti pensare che nel 1645 Grosseto contava poco più di 1.300 abitanti mentre nel centro lagunare vivevano circa 2.000 persone, delle quali un buon 25% era costituito da militari. Il duca d?Arcos. Nel frattempo Michele Pignatelli marchese di San Marco, che per molti mesi è stato prigioniero in Francia, mette in guardia Rodrigo Ponce De Leon duca d?Arcos (1602-1658) viceré di Napoli sui piani bellicosi dei francesi. Questi corre subito ai ripari inviando nei Reali Presidi toscani il generale Carlo Della Gatta con soldati e vettovaglie. Iniziano le operazioni militari. Il 9 maggio la flotta francese getta le ancore nel golfo di Talamone e si schiera davanti all?Argentario. Il giorno dopo il capitano Francesco Bonardi con due vascelli e tre galere bersaglia il porto e il castello di Talamone costringendo i difensori alla resa. Il duca di Brézé attacca per mare e per terra la fortezza di Santo Stefano che si arrende dopo che il comandante Bartolomeo Flex è colpito a morte da una palla di cannone sparata dalla galera Le Mazarine. Nel frattempo un contingente sbarca presso la foce del fiume Albegna e conquista senza colpo ferire il Forte delle Saline. Mentre i francesi si organizzano per mettere Orbetello sotto assedio, il granduca di Toscana Ferdinando II de? Medi- ci, firma l?atto di neutralità chiestogli a suo tempo del re di Francia. Talamone è utilizzato dal principe Tommaso come base logistica, carcere e ospedale. Il principe Tommaso dirige le operazioni di avvicinamento alla piazzaforte lagunare. Allo stesso tempo il duca di Brézé ordina al cavalier Paul di presidiare la laguna con l?uso delle scialuppe. Orbetello è sotto assedio. Gli Orbetellani decidono di partecipare attivamente alla difesa. Dentro Orbetello sono asserragliati circa 500 soldati spagnoli e napoletani al comando del generale Carlo Della Gatta, coadiuvato dal governatore di Orbetello colonnello Pedro de La Puente e alcuni maestri di campo spagnoli e napoletani. Gli orbetellani, dopo che i francesi hanno minacciato di violentare le donne più belle e notabili della città, decidono di partecipare attivamente alla difesa. La piazzaforte lagunare. Protetta dalle basse acque della laguna che non permettono la navigazione alle grosse imbarcazioni, Orbetello si presenta come una piazzaforte inespugnabile. Sul lato di terra sorge un fronte bastionato con opere di difesa quali rivellini, falsebrache e mezzelune. Un profondo fossato colmo d?acqua, che cinge le mura esterne, costituisce per gli attaccanti un ostacolo insormontabile. Le mura sono rinforzate da quattro possenti bastioni: Guzman, Santa Maria, la Rocca e il Torrione della Campanella. La mancata conquista di Porto Ercole. Il principe Tommaso di Savoia e il duca di Brézé si riuniscono a consiglio con i loro ufficiali per definire nei dettagli il piano militare. Dopo lunghe discussioni lo stato maggiore franco-piemontese decide di non attaccare Porto Ercole, commettendo così un grave errore. A Porto Ercole, infatti, per tutta la durata dell?assedio arriveranno gli aiuti per Carlo della Gatta e i suoi uomini, inviati da Napoli dal viceré duca d?Arcos. Le fasi cruciali dell?assedio. Terminate le operazioni di sbarco, i franco-pie- Il principe Tommaso di Savoia ritratto da Antoon van Dyck (1634) primo piano ? 47 Primo Piano Le Grand Saint-Louis, nave ammiraglia della flotta francese ???? Una resistenza straordinaria guidata dal generale Carlo Della Gatta, coadiuvato dal governatore di Orbetello colonnello Pedro de La Puente, con un manipolo di soli 500 soldati spagnoli e napoletani montesi si accampano presso la località il Cristo, ad un paio di miglia da Orbetello. Il principe Tommaso ordina alle sue truppe di avvicinarsi alle mura di terra per mettere la piazzaforte lagunare sotto il tiro delle artiglierie. Gli assedianti iniziano le operazioni per colmare il Fosso Reale che separava le mura difensive di Orbetello dalla terraferma, dove è situato l?accampamento franco-piemontese. Gli assalitori cercano di riempire il fossato con delle fascine. Da parte loro, i difensori trasportano un pezzo d?artiglieria nella controscarpa per colpire i nemici da vicino. Venerdì 25 maggio/Giovedì 31 maggio. I violenti scontri sotto le mura bastionate vanno avanti per diversi giorni. Il 30 maggio una palla di cannone colpisce a morte il figlio di Carlo della Gatta. In attesa dell?arrivo dei soccorsi inviati dal duca d?Arcos, la città resiste anche per un?intuizione del governatore spagnolo Carlo della Gatta principe di Monasterace 48 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Pedro de La Puente, il quale decide l?utilizzo di un?arma artigianale, molto simile a un fuoco d?artificio: i cannuti, ovvero pezzi di canne di bambù con dentro una miscela di polvere incendiaria. Adatti per essere tirati a mano o lanciati con fionde i cannuti bruciano le fascine dei franco-piemontesi, rendendo vani i loro tentativi di oltrepassare il fossato. Domenica 3 giugno/Lunedì 11 giugno. L?intenso fuoco delle artiglierie francesi riesce a neutralizzare diverse batterie difensive, mentre il caseggiato di Orbetello è bersagliato da un nutrito lancio di bombe. Carlo della Gatta raduna in chiesa le donne di Orbetello e le esorta a resistere. Le continue scaramucce e scambi di colpi di artiglieria tra assediati e assedianti provocano gravi perdite da entrambe le parti, ma ad avere la peggio sono soprattutto i francesi che sono oltremodo falcidiati dalle malattie provocate dall?aria insalubre che si respira nella stagione estiva in Maremma. Spionaggio. Nel frattempo l?attività spionistica nel territorio dei Reali Presidi non conosce ostacoli. Non solo a Orbetello, Talamone e Porto Ercole, ma anche i centri abitati vicini al confine con lo Stato della Chiesa e con il Granducato di Toscana brulicano di spie e corrieri al servizio dei vari Stati implicati più o meno direttamente nel conflitto. Un soldato spagnolo è catturato dai francesi mentre tenta di raggiungere Orbetello attraversando a nuoto la laguna. È uno dei tanti valorosi Brinella che si offrono volontari nel tentativo di mantenere le comunicazioni tra Orbetello e Porto Ercole. La battaglia navale. Agli inizi di giugno la flotta spagnola del Mar Oceano, forte di 19 galeoni e 9 fregate, si unisce alle 30 galere di Napoli, Genova, Sardegna e Sicilia, facendo vela verso l?Argentario. Il comando generale della flotta è affidato all?ammiraglio portoghese Francisco Diaz Pimienta, coadiuvato dal viceammiraglio Pablo de Contreras e dai comandanti delle galere: Miguel de Noroña conte di Linharès, Álvaro de Bázan marchese del Viso, Enriquez de Benavidès marchese di Bayona e da Carlo Doria duca di Tursi. Martedì 12 giugno/Venerdì 15 giugno. L?ammiraglio Francisco Diaz Pimenta giunge a Porto Ercole con l?Armata Reale di Spagna e si accinge ad affrontare la flotta francese. Giovedì 14 giugno ha luogo una grande battaglia navale nelle acque comprese tra le isole del Giglio, Montecristo e l?Argentario. Lo scontro dura circa quattro ore senza che nessuna delle due parti riesca a prendere il sopravvento. Ad un certo punto, quando le navi spagnole stanno per avere la peggio, una palla di cannone colpisce a morte l?ammiraglio Jean Armand de Maillé Brézé. L?esito della battaglia sembra allora segnato, ma la scarsa intesa tra i comandanti spagnoli da modo alle navi francesi di ritirarsi verso Talamone senza subire danni. Le due flotte si tengono a distanza con scambi di cannonate e al tramonto cessano il fuoco limitandosi a manovrare nelle acque comprese tra le isole di Montecristo, Le Formiche, Giglio e Giannutri. Il giorno dopo un forte vento di mezzogiorno e il mare in burrasca costringono le due flotte a disperdersi: le navi spagnole trovano rifugio a Porto Longone, mentre la flotta francese ripara nei porti di Livorno e la Spezia. La gran- de battaglia navale finisce senza vinti né vincitori. Gli scontri di Poggio Pertuso. Il principe Tommaso di Savoia, al comando di un drappello di cavalieri, avanza lungo la Feniglia e si porta nei pressi di Poggio Pertuso. Viene affrontato da un forte contingente di fanti spagnoli e napoletani, che tuttavia sono sconfitti e si rifugiano verso Cala Galera, protetti dal Forte Filippo. Gli spagnoli, dopo aver sbarcato a Cala Galera altri 4.000 fanti, marciano verso la laguna. Allo stesso tempo, il generale Carlo della Gatta cerca d?impegnare i francesi con un intenso fuoco d?artiglieria. Il principe Tommaso rinforza le postazioni distaccate occupando le colline del Pertuso. Nella battaglia che segue, i soldati spagnoli e napoletani sono sconfitti, subendo gravi perdite. Orbetello, rimasta senza acqua, viveri e munizioni, è sull?orlo della capitolazione. Il marchese di Torrecuso. Dopo aver appreso della disfatta subita a Poggio Pertuso, il duca d?Arcos decide di inviare in aiuto di Orbetello un forte esercito al comando di Carlo Andrea Caracciolo (1583-1646) marchese di Torrecuso. Martedì 10 luglio il marchese giunse a Porto Ercole e prende il comando di tutte le forze di terra e di mare mentre a Orbetello la notizia è appresa con grande giubilo dagli assediati. Domenica 15 luglio le truppe napoletane avanzano lungo la Feniglia e occupano il Forte Garnier che i francesi nel frattempo hanno abbandonato. Il principe Tommaso capisce che la situazione gli è sfuggita di mano e decise di abbandonare l?assedio ritirandosi verso Talamone. Nel porto maremmano i francesi s?imbarcano sulle navi mentre il principe sabaudo si avvia verso il Piemonte alla testa della sua cavalleria. Orbetello liberata. Mercoledì 18 luglio le truppe ispano-napoletane riprendono possesso di Santo Stefano, Talamone e del Fortino delle Saline. Il giorno dopo a Orbetello e a Napoli iniziano i festeggiamenti per la vittoria ottenuta. Carlo della Gatta dona alla città lagunare una balaustra in marmo nero con inciso lo stemma della sua casata. Dopo l?assedio del 1646 Orbetello divenne famosa in tutta Europa guadagnandosi il nomignolo di la pucelle, ovvero ?l?inviolata?, in riferimento alla strenua, vittoriosa difesa messa in atto contro i francesi. ?1646 orbetello l?assedio memorabile. storia, cartografia, personaggi, letteratura?, il libro P er chi volesse saperne di più è reperibile in libreria il volume 1646 Orbetello L?assedio memorabile. Storia, cartografia, personaggi, letteratura di Gualtiero Della Monaca, pubblicato dalla casa editrice Effigi di Arcidosso. L?autore, con una approfondita indagine storica ricca di documenti, carte e testimonianze letterarie, mette a fuoco i risvolti politici e gli aspetti militari in cui si trovarono coinvolti i Reali Presidi di Toscana in occasione dell?attacco voluto dalla Francia del cardinale Mazzarino e analizza la vasta eco che questo ebbe tra le corti e i popoli d?Italia e d?Europa nell?ultimo scorcio della Guerra dei Trent?Anni. Il volume, che è introdotto da una dedica in memoria di mons. Pietro Fanciulli, si divide in cinque parti. Parte I: I Reali Presidi di Toscana nelle relazioni di architetti militari e viaggiatori della prima metà del ?600. Viene descritto il territorio di Orbetello e Monte Argentario con Talamone, Porto Ercole e il porto di S. Stefano sulla base di fonti coeve. Parte II: Istoria dell?assedio posto ad Orbitello dal Principe Tommaso di Savoja di Francesco Capecelatro. Diario seicentesco nel quale si narrano le vicende dell?attacco francese contro i Reali Presidi di Toscana del 1646. Oltre a commentare il testo originale con approfondimenti e note esplicative, l?autore fornisce una ricca nota bibliografica sull?episodio e i suoi protagonisti. Parte III: Iconografia storica dei Reali Presidi di Toscana al tempo dell?assedio di Orbetello del 1646. Esauriente docu- mentazione iconografica a colori con molte rappresentazioni cartografiche ancora inedite. Parte IV: I commenti delle ?Statue parlanti? di Roma sull?assedio di Orbetello del 1646. Ideali d?indipendenza e aspirazioni di unità nazionale nell?Italia del Cinque-Seicento. Pasquino, Marforio, Babuino e Facchino sono i protagonisti di due ?commedie? inedite del Seicento nelle quali viene commentata la difficile situazione politica in cui versavano gli Stati italiani dell?epoca, sempre più divisi e in balia delle potenze straniere. Parte V: Canzoni, rime, versi e versacci sui protagonisti dell?assedio di Orbetello del 1646. Una raccolta di oltre 40 componimenti poetici scritti in lingua italiana, latina e in dialetto napoletano e milanese, che hanno come protagonisti i personaggi principali dell?assedio. Alcuni sono manoscritti anonimi di chiara derivazione popolare, altri sono di noti poeti napoletani, romani e fiorentini del Seicento. primo piano ? 49 Primo Piano Storia i lorena in maremma, da praga una nuova fonte di notizie storiche Un?importante raccolta di articoli pubblicata nella Repubblica Ceca dall?Archivio Nazionale di Praga alcuni mesi fa con il materiale del Fondo familiare degli Asburgo-Lorena di Toscana aiuta a comprendere, sia pure indirettamente, il legame dei Lorena con la Maremma e la grande impresa della bonifica in provincia di Grosseto di lenka koVarìkoVà* 50 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Ferdinando III Leopoldo II R ecentemente mi è stata offerta la possibilità (un vero e proprio onore) di presentare una raccolta ? secondo chi scrive molto importante ? pubblicata nella Repubblica Ceca dall?Archivio Nazionale di Praga alcuni mesi fa. Si tratta di una selezione di articoli proposti negli anni passati in varie riviste scientifiche e soprattutto di documenti e materiale storico illustrato in occasione di tantissime conferenze dalla curatrice dell?importantissimo Fondo famigliare degli Asburgo-Lorena di Toscana, sotto il titolo: Eva Gregorovi?ová, Kapitoly z d?jin Rodinného archivu toskánských Habsburk? (Gli Asburgo-Lorena: Saggi e documenti dall?Archivio storico della famiglia). Sembra necessario sottolineare che l?autrice della raccolta ? Eva Gregorovi?ová ? è da tanti anni curatrice di questo importante Fondo archivistico. Nei suoi articoli presenta al pubblico scientifico in vari paesi europei le ricchezze e le rarità conservate nel Fondo. Alla fine della raccolta c?è anche l?intera bibliografia dell?autrice che può essere utile per chi si interessa di questa importante famiglia regnante e ciò che ad essa fu in qualche modo collegato. I testi inseriti in questa raccolta sono in ceco ed in italiano e raccontano sia delle vicende dei membri di famiglia sia del Fondo e del suo destino. Ci sono articoli che si occupano della storia, altri della elaborazione dell?inventario e altri del progetto di come dovrà essere organizzato al termine di tale lavoro. Soprattutto questa parte è più che utile a ricercatori e studiosi per conoscere le varie ?possibilità? che offre il ricchisIl libro Pietro Leopoldo simo Fondo. Altri articoli sono orientati su argomenti più specifici tra cui gli Ordini del merito Toscani etc. Quanto sia importante tale libro lo si evince dalle recensioni su di esso pubblicate e dagli intensi applausi riscossi in occasione della sua presentazione, segno evidente del favore e interesse che l?ambiente scientifico ha voluto riservargli. Tale successo ha attratto l?attenzione del Direttore dell?Istituto Italiano di Cultura a Praga, Giovanni Sciola, che ha promosso la sua presentazione al pubblico. L?evento, accompagnato da una bellissima mostra di copie dei documenti del Fondo, per una miglior presentazione di ciò che in esso è conservato, si è svolto il 24 aprile scorso, presso lo stesso Istituto di fronte ad un?affollatissima sala che non è riuscita ad contenere tutto il pubblico accorso per l?occasione. In tanti sono stati infatti costretti a seguire i discorsi degli accademici anche nei corridoi dell?Istituto. Tutti i relatori si sono mostrati concordi nel ritenere tale raccolta davvero importante, unica e molto utile per tutti coloro che si interessano delle vicende di tale famiglia. Ultimamente la mostra è stata spostata nel foyer della sede dell?Archivio Nazionale di Praga a Chodovec, dove nel giorno internazionale degli archivi (9 giugno 2014) è stata aperta da una primo piano ? 51 Primo Piano ???? Il libro, recentemente presentato presso l?Istituto Italiano di Cultura a Praga, arriverà ufficialmente anche in Italia, presso l?Archivio di Stato di Firenze, probabilmente in ottobre di quest?anno presentazione di Ph.Dr. Gregorovi?ová sulla storia di questa famiglia nobile, soprattutto sulle sue vicende dopo la partenza forzata dalla Toscana nel 1859 e sulla storia del Fondo fino alla sua collocazione attuale. Il libro sarà poi ufficialmente presentato anche in Italia, presso l?Archivio di Stato di Firenze, probabilmente in ottobre di quest?anno. Il patrocinio di tale evento è stato assunto dal Console Onorario della Repubblica Ceca a Firenze Giovanna Del Bianco. I documenti presentati in mostra all?Istituto National Archive Prague Chodov Un gruppo familiare Italiano di Cultura a Praga e nell?Archivio Nazionale a Praga saranno presentati sul sito web dell?Archivio di Stato di Firenze. Per il futuro si sta organizzando lo spostamento della mostra a Palma de Mallorca per l?anniversario del decesso di Luigi Salvatore d?Asburgo Lorena (1847-1915), nono dei dieci figli del Granduca Leopoldo II, e di seguito al castello di Brandys nad Labem per la stessa occasione. Ugualmente sono in corso trattative per esposizioni alle Isole Baleari. Da quanto scritto finora riguardo a questa raccolta, a qualcuno potrebbe molto erroneamente sembrare che questi discorsi poco o niente abbiano a che fare con la Maremma. Ma, in realtà, chi conosce almeno un po? della storia del territorio sa quanto siano intrecciati i destini di questa famiglia regnante con i destini della Maremma. Quindi anche se nessuno degli articoli si occupa espressamente della terra tanta cara al Granduca Leopoldo II e della sua bonifica, ci si possono sempre trovare informazioni o indizi molto importanti ed interessanti per la ricerca, per lo studio di documenti, o semplicemente per una migliore e più profonda conoscenza di tutte le vicende storiche collegate con la grande impresa della bonifica lorenese in Maremma. *Lenka Kovarìkovà, laureata presso l?Istituto di Storia Mondiale, Facoltà di Lettere, Università Carlo di Praga, vive e lavora a Praga. Ha studiato per alcuni anni anche a Firenze dove si è occupata, in particolare, della storia degli Asburgo Lorena in Toscana. Ricercatrice attenta e scrupolosa, ha frequentato a lungo gli Archivi di Stato di Firenze e di Grosseto. È rimasta particolarmente affezionata alla Maremma e non manca di continuare a studiare le vicende storiche del nostro territorio ed a rappresentarle nei suoi studi e nelle sue pubblicazioni. 52 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Primo Piano FEDE sorano e san giovanni paolo ii, un legame che non ti aspetti Vari luoghi in Italia, oltre che in Polonia, possiedono reliquie di Giovanni Paolo II. Tra questi ? e lo sanno in pochi ? vi è anche Sorano, che conserva nella chiesa collegiata di San Nicola da Bari una veste talare bianca, con tanto di croce pettorale e zucchetto, una copia autentica dell?enciclica ?Rosarium Virginis Mariae? con firma autografa ed una casula di colore dorato 54 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Sorano San Giovanni Paolo II L di anGelo biondi o straordinario avvenimento della canonizzazione contemporanea di due papi: Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, avvenuta in piazza San Pietro il 27 aprile scorso, ha richiamato a Roma un numero strabocchevole di fedeli e pellegrini (circa un milione); l?avvenimento inoltre è stato seguito in tutto il mondo (si calcola da due miliardi di persone) attraverso la TV e i mezzi di comunicazione di massa, anche per la sua straordinarietà: per la prima volta venivano santificati due papi insieme e per di più alla presenza di due pontefici viventi: papa Francesco e il papa emerito Benedetto XVI; non si dimentichi inoltre che Giovanni Paolo II è stato il primo papa polacco (e slavo in genere), pontefice non italiano dopo 455 anni, ed il primo ad essere beatificato, in poco tempo, dal suo immediato successore. Oltre alla santificazione di Giovanni XXIII, il papa del Concilio Ecumenico Vaticano II, si è compiuta così in tempi estremamente rapidi quella di Giovanni Paolo II, il papa polacco amatissimo in tutto il mondo, alla cui morte nacque spontaneamente dal popolo la nota invocazione ?Santo subito!?. Dopo la beatificazione, anch?essa primo piano ? 55 primo piano ???? Le reliquie di San Giovanni Paolo II sono state donate a Sorano nel 2005, quando era parroco don Tito Testi, dal suo illustre figlio cardinale Angelo Comastri, che ha voluto così impreziosire quella chiesa del suo paese natio, dove ha ricevuto i primi rudimenti della fede cristiana ed è nata ed è cresciuta la sua vocazione sacerdotale. avvenuta in tempi record il primo maggio 2011, la devozione per papa Giovanni Paolo II si è molto estesa, favorita anche dal Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, emanato il 2 aprile 2011; questo Decreto, che ha fissato la ricorrenza del Beato al 22 ottobre, concedeva ai Vescovi la possibilità di chiedere di celebrarne la festa; molti hanno profittato di tale opportunità e così il culto di papa Giovanni Paolo II, che sembrava localizzarsi soprattutto in Polonia e in Italia, si è rapidamente La chiesa di S.Nicola da Bari a Sorano; a destra il SS. Crocifisso di Sorano 56 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Casula di san Giovanni Paolo II esteso in molte altre parti del mondo, ormai senza più limiti con l?avvenuta sua santificazione. Nel contempo è nata spontaneamente una forte devozione verso le sue reliquie, riportando in auge un fenomeno antico di culto, che pareva caduto in disuso nell?ambito della cattolicità. Il culto delle reliquie per la Chiesa non ha certo un aspetto ?magico?, ma vuole essere un segno concreto della persona del Santo, un richiamo tangibile ai valori da lui incarnati e al suo insegnamento; in Messico, tanto per Veste talare con fascia, croce e zucchetti fare un esempio, il passaggio delle reliquie di Giovanni Paolo II portò come frutto moltissime conversioni e un forte ritorno alla confessione e ai sacramenti. È accaduto persino che alla fine di agosto 2012 alcune reliquie di papa Wojtyla siano state rubate, e poi rapidamente ritrovate, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, tra le sterpaglie della campagna presso Marina di Cerveteri. Vari luoghi in Italia, oltre che in Polonia, possiedono reliquie di Giovanni Paolo II, soprattutto a Roma come la chiesa di Santo Spirito in Sassia, l?Ospedale del Bambin Gesù, la Casa Provinciale delle Figlie della Carità di San Vincenzo de? Paoli, ma anche la chiesa di San Pietro della Ienca in Abruzzo, quella di Germanedo a Lecco, Santa Maria in Porto a Ravenna. Inoltre da molte parti, in Italia e all?estero, si è cominciato a chiedere di esporre temporaneamente le reliquie di papa Wojtyla, che hanno assunto così un carattere itinerante, quasi a continuare idealmente il caratteristico stile ?itinerante? del suo pontificato, che lo qualificava come pellegrino dell?amore e della pace. La prima uscita delle reliquie del papa polacco è avvenuta per la Giornata Mondiale della Gioventù a Madrid, poi le reliquie sono andate in Messico, in Nigeria ecc. In Italia molti sono stati i santuari e le parrocchie che hanno accolto per un po? di tempo le reliquie di Giovanni Paolo II ed anche nel grossetano esse sono state esposte temporaneamente, in particolare a Grosseto e a Porto Santo Stefano. Ma quasi tutti ignorano che in Maremma vi sono da tempo importanti reliquie permanenti di San Giovanni Paolo II: esse si trovano a Sorano, nella chiesa collegiata di San Nicola da Bari. Si tratta della veste talare bianca di papa Wojtila, una delle ultime da lui portate (e perciò un po? consunta), quella veste bianca che ci ha reso particolarmente familiare la sua ieratica figura. La veste talare è accompagnata dalla fascia con frange dorate e lo stemma papale, dalla croce pettorale e dallo zucchetto, conservati in una teca di vetro, in cui si trovano pure una copia autentica dell?enciclica ?Rosarium Virginis Mariae? con firma autografa e la copia di una lettera del papa, anch?essa autografa. Ma non basta: nella chiesa di Sorano è conservato anche una casula di colore dorato, con una fascia verticale centrale di color giallo chiaro, decorata a ricamo con fregi e con la scritta IHS in alto; questa casula dorata, che si usa di solito nel periodo pasquale, è stata anch?essa indossata da Giovanni Paolo II nel periodo in cui cominciavano a manifestarsi i primi sintomi della sua malattia. Queste reliquie sono conservate nella cappella del SS.Crocifisso, chiusa da una artistica cancellata ottocentesca, e dotata di sistema di allarme. Nella cappella infatti si trovano il corpo di Santa Felicissima, giunta a Sorano nel 1772 dalle catacombe di San Ciriaco di Roma, e un bellissimo Crocifisso, a cui i soranesi sono da secoli molto devoti ed al quale è legato il racconto della cessazione miracolosa di una pestilenza, che colpì Sorano nel 1658-1659. Le reliquie di San Giovanni Paolo II sono state donate a Sorano nel 2005, quando era parroco don Tito Testi, dal suo illustre figlio cardinale Angelo Comastri, che ha voluto così impreziosire quella chiesa del suo paese natio, dove ha ricevuto i primi rudimenti della fede cristiana ed è nata ed è cresciuta la sua vocazione sacerdotale. Il cardinale Angelo Comastri ricevette in dono alcune delle reliquie ora esposte a Sorano, dallo stesso pontefice Giovanni Paolo II il 15 marzo 2003, quando egli fu scelto per fare gli esercizi spirituali predicati al papa. Già in precedenza la chiesa di Sorano aveva ricevuto un dono significativo da don Angelo Comastri; infatti quando nel 1994 lasciò la Diocesi di Sovana-PitiglianoOrbetello a seguito della sua nomina a Vescovo di Massa Marittima, regalò alla Collegiata soranese un Crocifisso sindonico (con gigantografie della Sindone), per il quale fu allestito dal parroco don Enzo Baccioli un apposito spazio nella parte finale della chiesa. Grazie dunque al cardinal Comastri Sorano (e con lui la Maremma) detiene numerose e preziosissime reliquie del nuovo Santo: papa Giovanni Paolo II, il culto del quale è già presente in quasi tutto il mondo cristiano ed è destinato ad estendersi ulteriormente. Primo Piano DonnE Di MarEMMa daniela Fregosi, quando la ?guerra? è contro la malattia e le ingiustizie dello stato Se sei un lavoratore autonomo e ti ammali puoi solo? accendere un cero, perché lo Stato, pur prelevandoti tasse e contributi a sfare, non ti assiste ed in pratica se ne frega, lasciandoti al tuo destino? è contro questa palese ingiustizia che si sta battendo come un leone, per far valere diritti che ai più appaiono sacrosanti e scontati, Daniela Fregosi, la ?Donna di Maremma? di questo mese, colpita da un cancro al seno ma più che mai determinata a far valere le proprie (ma non solo sue) ragioni di dianora tinti D aniela Fregosi, maremmana, è una giovane donna che poco più di un anno fa ha scoperto di avere un cancro al seno. Di fronte a situazioni del genere, cosa si può dire? Quali sono le parole giuste e quelle sbagliate? Un?intervista difficile, un viaggio in un mondo apparentemente lontano, ma che in realtà potrebbe essere dietro l?angolo. Alla fine, dopo aver raccolto la sua testimonianza, mi sono chiesta: e se capitasse anche a me? Cosa farei? Come un lampo, miliardi di immagini e sensa- zioni hanno attraversato la mia mente e per un attimo, soltanto un attimo, mi sono sentita più vulnerabile, ma anche più forte. Come lei che ha fatto della sua malattia un motivo per combattere le ingiustizie e le discriminazioni che ancora, purtroppo, esistono nel nostro Paese. Daniela, tu ti sei ammalata di cancro al seno nel 2013 e purtroppo hai dovuto combattere oltre che con la malattia, anche con i pregiudizi, l?impoverimento economico, la crisi fami- L?home page del Blog Afrodite K 58 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 liare e l?abbandono da parte del compagno. Cosa ti ha spinto a reagire? Ho capito che se mi fossi tenuta dentro, solo per me, tutto quello che mi stava succedendo e che aveva colpito ogni sfera della mia vita (salute, affetti, lavoro, soldi), sarei esplosa. La chiave è stata ?trasformare? tutto questo in un Blog, Afrodite K e successivamente in una petizione nazionale. Mi ha aiutato molto condividere le ricchissime informazioni che via via trovavo con gli altri e lanciare una vera e propria battaglia sociale a livello nazionale per dare ai lavoratori autonomi il diritto a tutele ed assistenza in caso di malattia di lunga durata così come è sancito dalla nostra Costituzione. Dove hai trovato solidarietà? Sono stata molto fortunata ad avere ancora vivi i miei due genitori che mi sono stati molto vicini insieme a mio fratello, sia psicologicamente che materialmente. Si è poi risvegliata intorno a me la rete delle mie amicizie, alcune delle quali molto solide, che sono state veramente importanti. Un grazie speciale poi alle donne dell?Associazione Olympia de Gouges e del Centro antiviolenza per donne maltrattate dove sono volontaria che sono state veramente splendide. Daniela Fregosi Cos?è che fa più paura agli altri di questa malattia? Il cancro viene automaticamente associato all?idea della morte e questo alla gente proprio non piace, è un argomento a cui nessuno ama pensare. Della serie: ?ok dai, ti sei operata, te l?hanno tolto, adesso è tutto risolto, dimmi che stai bene che sennò entro in crisi io e non so più che dirti....? Il dolore più grosso a livello personale? Stare dentro al tubo della risonanza magnetica mammaria a pancia sotto con le tette incastrate in 2 fori e con la flebo del liquido di contrasto infilata nel braccio mentre il mio compagno se n?era andato di corsa da casa ed era partito per le sue vacanze estive. Dopo ciò che ti è successo quanto e in cosa ti senti cambiata? Dalla diagnosi di tumore, ho iniziato a fare in modo costante e frequente due cose fondamentali che hanno davvero trasformato, in meglio, la mia vita: da un lato coccolarmi e pensare al mio benessere psicofisico introducendo o aumentando una serie di pratiche (meditazione, alimentazione sana, reiki, movimento, orto e giardinaggio...) e dall?altro ascoltarmi molto seguendo e scegliendo ciò che sento ?buono? per me anche se non riesco a dare ad esso delle spiegazioni razionali. Dove ti sei curata? A Grosseto? Cosa puoi dire delle nostre strutture sanitarie? Ti sei sentita seguita? Ho fatto tutto all?ospedale di Grosseto tranne un consulto aggiuntivo all?Istituto Europeo di Oncologia di Milano dell?equipe di Veronesi. Non è che abbia molta scelta come lavoratrice autonoma non posso accollarmi la perdita di tempo e le spese di mettermi a viaggiare in giro per l?Italia per curami. Quando hai a che fare con la salute e la sanità (pubblica o privata che sia) è un po? un terno al lotto. Su alcune cose sperimenti piccoli e grandi disservizi su altre rimani soddisfatta. Il problema maggiore per me è stato scoprire quanto è complicato per una lavoratrice autonoma gestire il rapporto tra la malattia e le caratteristiche del mio tipo di lavoro. Tu che lavoro fai? Da oltre 22 anni sono psicologa del lavoro e mi occupo di consulenza e formazione aziendale in tutta Italia come libera professionista. È un lavoro impegnativo che ti porta a viaggiare molto, a dormire e mangiare fuori, a guidare, a trasportare bagagli, a gestire un?agenda con date ed appuntamenti e ad essere sempre al top con i clienti che ti pagano ed i partecipanti che devono essere sempre soddisfatti. Se non sei super-performante non ti richiamano, non ti pagano, non mangi... e non ti curi. Insomma già si tratta di un?attività impegnativa e stressante, conciliarla con un cancro è davvero una bella impresa soprattutto se lo Stato non ti dà alcun aiuto. E proprio come lavoratrice autonoma, fin da subito hai dovuto affrontare anche un altro grave problema. Ce ne vuoi parlare? I lavoratori autonomi già non esistono in generale, rispetto alle politiche del lavoro, pur rappresentando il 24% del mercato, se si ammalano poi non ne parliamo. Pur pagando tasse e contributi come tutti non esiste una reale contropartita in termini di tutele e protezione sociale così come sottolineato dalla recente risoluzione del parlamento europeo del 14 gennaio 2014. Lo stereotipo del professionista ricco ed evasore è decisamente lontano dalla realtà ed è una scusa non più accettabile per la mancanza di tutele da parte delle istituzioni. Io come paziente oncologica lavoratrice autonoma (partita iva con gestione separata Inps) ho diritto in un anno a soli 61 giorni di malattia (13 euro al giorno). Ridicolo per un malato di cancro e ridicolo rispetto agli oltre 75.000 primo piano ? 59 Primo Piano ???? La sua esperienza, partita dal nostro territorio e da una grossetana dal piglio deciso e dal carattere forte e testardo come quello dei maremmani, si è presto trasformata in una vera e propria battaglia sociale a livello nazionale per dare ai lavoratori autonomi il diritto a tutele ed assistenza in caso di malattia di lunga durata così come è sancito dalla nostra Costituzione. euro che dal 1997 ho versato nelle casse dell?Inps. Per quale motivo ancora oggi non percepisci un assegno di invalidità? Mi hanno assegnato il 74% di invalidità. Non a caso. Fino a questa percentuale, infatti, non si percepisce alcun aiuto economico, ma anche fosse stata più alta non avrei preso niente lo stesso, perchè il riferimento è il reddito dell?anno precedente cioè quando eri sana. I parametri, per un libero professionista, sono talmente bassi (circa 4.900 euro) che, ovviamente, non rientri in alcuna facilitazione anche se sei stata costretta a fermarti per mesi e mesi e abiti da sola come me. Come stai cercando di risolvere il tuo problema economico, ora che lavori di meno? Il cancro costa caro (nel mio blog documento le spese che sostengo), anche con l?esenzione ticket da paziente oncologico ci sono cose che non ti vengono passate. Io per esempio ho rifiutato la terapia oncologica prevista da protocollo facendo risparmiare centinaia di euro all?Asl, da qui ai prossimi anni, ma la terapia alimentare che sto facendo me la devo pagare. In realtà la libertà di cura in Italia non esiste. Non parliamo poi delle migliaia di euro che ho perso i primi 6 mesi con le giornate di lavoro precedentemente fissate che mi sono saltate. Come riesco a sopravvivere? Grazie all?aiuto, modesto, della 60 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 mia famiglia (fatta di 2 pensionati ed un dipendente comunale) e le donazioni che mi sono arrivate da tutta Italia. Senza questo sarei nelle mani delle banche... In mezzo a questo marasma sei riuscita anche a pensare e realizzare un blog Afrodite K, dove dai voce a tutte quelle lavoratrici autonome che combattono con il cancro al seno. Cosa è venuto fuori da questa esperienza? Quante donne sono nelle tue stesse condizioni? Moltissime, mi scrivono davvero tanti lavoratori autonomi e molte donne, alcune mi autorizzano anche a denunciare le ingiustizie subite come lavoratrici tanto che ho aperto una sezione intitolata ?Le Altre Storie?. Ma il maggiore pregio del Blog è stato divulgare informazioni sull?Inps (comprese le inefficienze) e divulgare la Petizione nazionale partita a febbraio 2014 ?Diritti ed assistenza per i lavoratori autonomi che si ammalano? che è indirizzata al Presidente del Consiglio ed al Ministro del Lavoro. Ha superato già le 44.000 firme! In Maremma cosa si sta facendo per affrontare il problema? Poco, davvero troppo poco, se si pensa che la battaglia che sto portando avanti ha avuto una risonanza nazionale. Qua da noi, tranne la consigliera di pari opportunità della Provincia di Grosseto Fulvia Perillo che ha indetto una conferenza stampa, di concreto s?è fatto ben poco per sostenere una battaglia così importante nata proprio in Maremma. Solo i media grossetani se ne sono occupati, ma i media non fanno rispettare la Costituzione e non cambiano le leggi. Come sei riuscita a sensibilizzare media e testate giornalistiche anche importanti al tuo problema? Mettendoci la faccia. La mia foto con il cartellone ?I lavoratori autonomi non hanno diritto di ammalarsi. Vallo a spiegare al mio cancro al seno? ha fatto il giro dell?Italia ormai. La maggior parte dei lavoratori autonomi ammalati si nasconde perché ha paura di bruciarsi il mercato e di perdere i clienti dichiarando di non essere più ?perfetto?. Io ho capito che la mia storia era solo una goccia in un mare sommerso ed ho sentito l?esigenza di trasformarla in una grande marea anche per dare voce alle tantissime persone che stanno troppo male per poter lottare. Cosa ti sentiresti di dire alle donne che stanno vivendo la tua stessa esperienza? Non vi nascondete, di noi lavoratrici autonome ammalate non parla nessuno, non esistiamo per nessuno ed i nostri diritti sono praticamente inesistenti, dobbiamo farci ascoltare e solo mettendoci la faccia costringeremo le istituzioni a smettere di trattarci come lavoratrici invisibili. Primo Piano SPort marevettamare, una ciclopasseggiata che unisce il mare alla montagna Si chiama ?Marevettamare? ed è un percorso della lunghezza di 195 km. che, attraversando la Maremma toscana, tocca il suo punto più basso (il mare) ed il suo punto più alto (la vetta del monte Amiata). È stato rispolverato dall?omonima Associazione Sportiva Dilettantistica in collaborazione con l'UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) e proposto a tutti gli amanti della bicicletta N el 1990 un gruppo di ciclisti grossetani, con la collaborazione del comitato provinciale Uisp, organizzarono una delle prime granfondo permanenti in Italia, la Marevettamare: 195 chilometri e 2.650 metri di dislivello. Portata a conoscenza del grande pubblico anche dalla rivista Cicloturismo nel 1993, si trattava di un giro da completare, preferibilmente, tra aprile e settembre, partendo da Marina di Grosseto per arrivare alla vetta Amiata e ritornare al punto di partenza 62 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 seguendo un percorso programmato. Al momento dell?iscrizione all?atleta veniva consegnato un modulo da esibire nei vari punti in cui doveva obbligatoriamente passare per farvi apporre il timbro della Marevettamare quale prova dell?avvenuto passaggio: a Roccalbegna, Abbadia San Salvatore, vetta Amiata e, al ritorno, Arcidosso e Marina di Grosseto. A ciascun atleta che portava a compimento tutto il percorso veniva consegnata la famosa mattonella con il proprio nome e il tempo impie- gato. Dopo 24 anni tre amici, Antonio Faralla, Roberto Vannucchi e Stefano Terenzi, appassionati di bicicletta, con l?aiuto del comitato Uisp e di alcuni sponsor hanno deciso di ridare vita alla manifestazione costituendo l?associazione Marevettamare e creando il sito www.marevettamare.it, in cui iscriversi e scaricare la traccia per il proprio gps. Inoltre sono stati riorganizzati i punti di controllo aggiungendo Cinigiano e recuperate le mattonelle originali degli anni Novanta. Il sito prevede anche un albo dei partecipanti in cui sono stati recuperati e già inseriti alcuni degli atleti delle prime edizioni. Sono state stipulate delle convenzioni con strutture, alberghi, agriturismi, ristoranti e punti di assistenza tecnica che si incontrano percorrendo il tragitto, che potranno essere usate anche da chi effettuerà il percorso in più di un giorno. ?La Marevettamare ? spiegano i promotori dell?iniziativa ? per noi è una bellissima scusa per pedalare per un giorno intero attraverso paesaggi diversi, su un percorso vario, talvolta impegnativo e comunque duro per i suoi 195 km e 2650 mt di dislivello. Ma può essere molte cose diverse a seconda di chi vorrà cimentarsi. È un bellis- simo percorso cicloturistico da compiere anche in più giorni, attraversando una parte della Maremma, delle sue colline e dei suoi paesi, spesso fra i più caratteristici, godendo di immagini suggestive, di profumi penetranti, di sapori che conquisteranno, fermandosi per rifornirsi di acqua fresca o per affacciarsi da qualche terrazza naturale e godere di fantastici panorami. È vero, si dovrà comunque conquistare la vetta del monte Amiata, ma si potranno suddividere i 195 kilometri in tappe dal ritmo piacevolmente turistico. Ma la Marevettamare può essere altresì un duro cimento per ciclisti che amano andar forte, godere meno dei panorami ed appagarsi di più della propria prestazione atletica, spingere forte in salita e non rilassarsi troppo in discesa. Non è un percorso cronometrato, ma chi vorrà percorrerlo con spirito agonistico sarà comunque soddisfatto quando tornerà a Marina di Grosseto dopo aver pedalato con impegno per alcune ore. In pratica è un ottimo modo per andare in bici comunque ad ognuno faccia piacere farlo. Noi ? concludono ? vogliamo offrire a tutti il nostro supporto, fatto di informazioni, sconti presso esercizi convenzionati, piccoli gadget, iscrizione nell?albo e consegna finale del diploma che ricorderà ai partecipanti di esserci stati ed attesterà l?avvenuto completamento dell?intero percorso?. Per partecipare Per partecipare è necessario compilare il modulo online con i dati personali e la data di inizio partecipazione: da questa data si ha un mese di tempo per Primo Piano ? 63 Primo Piano La Mattonella, ovvero la targa per chi riesce nell?impresa ???? La partenza è da Marina di Grosseto dove si deve far apporre il primo timbro; poi si percorre la parte ad anello in senso antiorario, facendo mettere i timbri a Roccalbegna, ad Abbadia S. Salvatore e sulla vetta del monte Amiata; nella seconda metà, che riporta verso il mare, si deve timbrare ad Arcidosso, a Cinigiano e all'arrivo a Marina di Grosseto. effettuare il percorso. Una volta inviato il modulo si accede automaticamente ad una pagina che indica come procedere al versamento della quota di partecipazione alle spese pari a 18,00 euro (previste riduzioni per i tesserati UISP della Lega Ciclismo o per gruppi di oltre 5 partecipanti). Effettuato il pagamento, si riceve una email con la conferma dell?iscrizione che deve essere stampata e presentata ad uno dei punti di partenza che fornisce il materiale necessario da ritirare prima di partire. Se si vuole poi essere inseriti nell?albo dei partecipanti è necessario contestualmente firmare e consegnare alla partenza la liberatoria inviata con la mail di conferma dell?iscrizione oppure da scaricare dal sito web. A questo punto è possibile partire ricordandosi di far apporre i 7 timbri di controllo (partenza, vetta, ed i 5 di passaggio). Sul sito è reperibile l?elenco dettagliato di tutti i punti di controllo ed altre informazioni utili lungo il percorso. Una volta tornati a Marina di Grosse- to, presentando il coupon con tutti i timbri apposti, presso uno degli esercizi preposti, si riceve la mattonella-diploma che riproduce in maniera stilizzata il percorso compiuto e sulla quale sono annotati i dati della partecipazione (date, tempi etc.). Si tratta per ora (fino ad esaurimento scorte) delle mattonelle originali ideate e prodotte negli anni ?90 dagli ?inventori? della Marevettamare. Per chi lo desidera potrà essere anche inserito nell?albo dei partecipanti esposto sul sito web. Info: www.marevettamare.it regolamento L?ASD Marevettamare e l?UISP (Unione Italiana Sport per Tutti), propongono a tutti gli amanti della bicicletta un percorso che, attraversando la Maremma toscana, tocca il suo punto più basso (il mare) ed il suo punto più alto (la vetta del monte Amiata). Il percorso è chiamato Marevettamare ed ha una lunghezza di 195 km. Si può effettuare in qualsiasi giorno dell?anno, ma è sconsigliato il periodo invernale considerando che si possono incontrare, soprattutto nel tratto montano, condizioni ostiche dal punto di vista meteoclimatico e della viabilità. Si può coprire il percorso in uno o più giorni; lungo tutto il tracciato sono dislocate strutture ricettive per per- ? 64 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 nottare e/o per mangiare. Si ricorda che quelle convenzionate riserveranno sconti e agevolazioni ai partecipanti. La partenza è da Marina di Grosseto dove si deve far apporre il primo timbro; poi si percorre la parte ad anello in senso antiorario, facendo apporre i timbri a Roccalbegna, ad Abbadia San Salvatore e sulla vetta del monte Amiata; nella seconda metà, che riporta verso il mare, si deve timbrare ad Arcidosso, a Cinigiano e all?arrivo a Marina di Grosseto. In concomitanza dell?apposizione del timbro di arrivo si riceverà la mattonella/diploma che attesta il completamento del percorso. Se per cause di forza maggiore non si potesse timbrare nei punti di controllo previsti, si riterrà valido il timbro di un ente o esercizio commerciale che si trova nella stessa località. Se si desidera che la propria partecipazione venga riportata nell?albo dei diplomati, si dovranno seguire le semplici istruzioni riportate sul sito www.marevettamare.it. Si ricorda che si tratta di una libera escursione su strade aperte al traffico per cui tutti i partecipanti dovranno rispettare il codice della strada e l?ASD Marevettamare non si assume responsabilità alcuna per eventuali incidenti o danni a persone o cose che dovessero verificarsi in qualsiasi momento del tragitto. Lungo il percorso non è prevista nessuna forma di assistenza né di recupero di persone e mezzi?. cronaca di un?impresa sportiva dal sapore vagamente? eroico ldo Romanini, Massimo Franci, Massimo Pifferi, Paolo Tontonarelli, Sergio Carosi, Marco Bilisari, Lorenzo Fregosi, Luca Morelli e Luciano Merlini. Sono i primi nove coraggiosi che, sfidando condizioni meteo non ancora favorevoli, ad inizio primavera (ad aprile) hanno riportato in vita la Marevettamare, la granfondo permanente targata Uisp. I ciclisti grossetani si sono ritrovati di buon?ora di fronte alla statua del cavallo sul lungomare di Marina di Grosseto. Ritirato al punto di partenza il depliant, ecco il primo timbro e poi la partenza verso la vetta Amiata. Vento, aria frizzante, ma niente pioggia. Quando i primi ragazzi entrano a scuola, passata Grosseto, gli amatori arrivano ad Arcille, controllando la situazione meteo: la vetta Amiata, all?orizzonte, è sgombra di nuvole. Alle prime salite dopo Baccinello, direzione Cana, il gruppo che fino ad allora viaggiava compatto inizia a sfaldarsi con gli scalatori che si mettono in evidenza. Prima di Roccalbegna ecco la A La tappa sulla vetta del Monte Amiata La partenza da Marina di Grosseto deviazione che obbliga a fare due chilometri di sterrato buono, qualcuno sorride: ?Siamo all'eroica?. Altro timbro a Roccalbegna, il vento cresce. Sosta a Santa Fiora, fa freddo, più del previsto, è il momento di rifocillarsi con pagnotta, marmellata, miele e bevande. La temperatura scende ancora, è il momento di telefonare in vetta: in cima all?Amiata ci sono appena due gradi. Il gruppo si ferma ad Abbadia, si ricompatta, qualcuno mangia. Ma la decisione è comune: si va avanti. La vetta ora che è vicina si fa scura, il freddo pungente. Inizia a nevicare. Sono 14 chilometri davvero lunghissimi, ma alla fine tutti portano a termine l?impresa. Foto di rito, the caldo al bar. Ma non è finita, perché con la neve intorno la discesa non sarà meno complicata della salita. E così dopo una bella sosta, ben coperti, i nove partecipanti ripartono. Nuova sosta, stavolta alle Macinaie, Enrico dell?Albergo offre cappuccino e crostata fatta in casa, come farà a tutti quelli che si cimenteranno nella Marevettamare. Castel del Piano, Arcidosso dove viene timbrato il cartellino, poi via verso Cinigiano, con l?aria che torna piacevole e le colline verdi intorno. Il gruppo marcia compatto e dopo dieci ore arriva a Marina di Grosseto, ottenendo la mitica mattonella. Con tanta soddisfazione e una modifica: il dislivello da coprire, dicono i nuovi gps, non è di 2.650 metri, ma 3.300. primo piano ? 65 Primo Piano SalvaGuarDia DEl tErritorio consorzio bonifica 6 toscana sud, un impegno costante per la salvaguardia del territorio. nel parco della maremma e non solo 66 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Il tema delle opere realizzate alla foce del fiume Ombrone dall?ex Consorzio Bonifica Grossetana, oggi confluito nel Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud, ed il rischio idrogeologico, purtroppo sempre attuale, al centro di due interessanti convegni proposti nell?ambito dell?ultima edizione di Festambiente N ell?ambito di Festambiente 2014 si sono svolti due interessanti dibattiti: il primo ha visto protagonista il Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud e le opere realizzate alla foce del fiume Ombrone, mentre il secondo, di respiro nazionale, ha affrontato l?argomento del rischio idrogeologico. ?Proposte e progetti per tutelare le terre di Maremma mitigando i rischi idraulici?: questo il titolo della conferenza durante la quale il Presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud Fabio Bellacchi ha illustrato i lavori che sono stati realizzati tra Marina di Alberese e l?Ombrone, all?interno del Parco della Maremma. La prima opera ha riguardato le Porte Vinciane sul canale Essiccatore di Alberese, ripristinate in forma moderna ed automatizzata dopo che il Genio Civile le aveva tolte nel 1966; poi l?argine a mare, indispensabile barriera contro l?ingressione salina, in cui sono state impiegate 98.000 tonnellate di massi ciclopici per una lunghezza di 1350 mt, quindi il restauro e la rimessa in funzione dell?impianto idrovoro di S.Paolo, ed infine la realizzazione dei pennelli a mare. Durante lo scorso inverno, da novembre 2013 ad aprile 2014, sono stati realizzati cinque dei totali sette ?pennelli a mare?, opere in massi ciclopici di calcare massiccio, uguale a quello utilizzato per erigere l?argine a mare nella stessa località e simile a quello presente sui Monti dell?Uccellina. Presso la Foce dell?Ombrone sono stati realizzati inoltre quattro pennelli a terra, destinati a diventare sei con la ripresa dei lavori nel primo piano ? 67 Primo Piano ???? Illustrati dal Presidente del Consorzio Bonifica 6 Toscana Sud Fabio Bellacchi i lavori recentemente realizzati (e tutt?ora in corso) tra Marina di Alberese e l?Ombrone, all?interno del Parco della Maremma. prossimo novembre: si stratta di barriere contro l?erosione costiera che rinforzano l?area più prossima al delta del fiume, dove l?azione delle correnti è più incisiva. L?intero progetto tende quindi ad un sistema combinato di difesa, in cui la fase passiva è assicurata dall?argine e quella attiva dai pennelli a mare, che intercettano sabbie e materiali sottili interagendo con le correnti dominanti. Gli interventi realizzati hanno un importo di 3.157.000 euro. ?Le opere ? 68 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 ha spiegato il Presidente del Consorzio 6 Toscana Sud Fabio Bellacchi ? si inseriscono nel ?Programma di interventi prioritari di recupero e riequilibrio del litorale? finanziato dalla Comunità Europea e fortemente voluto dalla Regione Toscana, a cui va il nostro ringraziamento per l?attenzione che mostra verso i problemi della nostra costa e per averci affidato il compito di tutelarla attraverso un sistema di interventi che, iniziati quattro anni fa, già hanno dato i risultati attesi in termini di diminuzione del cuneo salino, dell?erosione costiera, di miglioramento dello sviluppo della flora con il conseguente ripopolamento della fauna autoctona?. Il convegno è stato condotto da Angelo Gentili della Segreteria Nazionale di Legambiente, che ha espresso il suo plauso per la qualità dei lavori svolti, ed auspica che l?esperienza possa essere d?esempio in tutta Italia. Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente, ha sottolineato il ruolo della sua associazione nel- lo sviluppo di una sempre maggiore sensibilità verso l?ambiente e la gestione dei territori, ed ha ribadito che Legambiente ben volentieri intraprende percorsi condivisi con i Consorzi Bonifica, proprio perché consapevole della loro positiva azione nella tutela delle aree sia naturali sia antropizzate. La Presidente del Parco Regionale della Maremma Lucia Venturi ha dichiarato che i lavori svolti dal Consorzio Bonifica sono stati fortemente voluti dal Consiglio e che i risultati ad oggi sono entusiasmanti sia per quanto riguarda la rinascita della vegetazione nell?area interna salinizzata, dove per altro sono già state registrate nuove nidificazioni, sia per l?incremento della fauna ittica nell?area in cui sono stati costruiti i pennelli a mare. ?È in corso ? ha detto Lucia Venturi ? un monitoraggio delle aree interessate ai lavori secondo un piano quinquennale, per valutare la risposta dell?ecosistema. Grazie alla sinergia tra gli Enti si è arrivati in poco tempo a risultati manifestamente positivi?. Le conclusioni le ha tratte l?Assessore Regionale all?Ambiente Annarita Bramerini, spiegando che la costa toscana è interamente interessata da fenomeni di erosione e che non esiste una formula né certa né unica per risolvere tutti i casi, ed ha aggiunto: ?Per quanto riguarda la foce dell?Ombrone i lavori sono stati fatti usando sia competenza e professionalità, sia il massimo scrupolo nella tutela dell?ambiente naturale, trattandosi di un?area interna al Parco Regionale della Maremma. Auspico che si possa continuare con la progettazione con l?arrivo dei prossimi fondi?. Nell?altro dibattito ?Italia da salvare. Politiche, sinergie e buone pratiche per difendere il territorio dal rischio idrogeologico? il responsabile di Struttura Missione del Governo contro il dissesto idrogeologico Mauro Grassi ha sottolineato come i fondi stanziati per il dissesto idrogeologico siano risorse ferme a causa di problemi inerenti alle progettazioni ed alle acquisizioni delle progettazioni. Il geologo Mario Tozzi, che collabora con la Struttura di Missione del Governo, ha messo in evidenza come purtroppo in molte aree si stiano pagando gli errori fatti in passato, come ad esempio edificare in zone a rischio idrogeologico, errore che non dovremo mai più ripetere, se vogliamo salvaguardare beni e vite umane. Marco Bottino, Presidente Urbat, l?Unione dei Consorzi Bonifica della Toscana, ha invocato con forza una filiera istituzionale facilmente identificabile ed una diminuzione della burocrazia al fine di facilitare la realizzazione delle opere. L?assessore all?Ambiente della Regione Toscana Annarita Bramerini ha spiegato che, a parte la gestione della fase d?emergenza e post alluvionale, il ruolo della Regione è di legiferare in modo funzionale alla difesa del territorio: ad esempio riformare i Consorzi di Bonifica, fare un piano annuale della difesa del suolo e della costa, far sì che non si edifichi in aree limitrofe ai corsi d?acqua. ?Purtroppo le previsioni degli ecologisti ? ha concluso Giorgio Zampetti di Legambiente ? hanno avuto conferma: le bombe d?acqua e l?alternanza anomala delle temperature sono fenomeni che trovano un territorio sempre più vulnerabile. Per questo Legambiente ha voluto un dibattito proprio sull?argomento, in cui far confrontare coloro che operano nel settore del rischio idrogeologico, con i vari ruoli?. L?agenda L?agenda Lunedì 1° settembre ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: CHE STRANO CHIAMARSI FEDERICO di Ettore Scola (93?) ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 19.30 ?RIONI IN CUCINA? a tavola con il Rione Porta Senese; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra ?Agrodolce Band?; ore 21.30 Briscolata in Piazzetta ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) martedì 2 settembre ? Castiglione della Pescaia - La Maison Rouge Rassegna di Musica Teatro e Tradizione ore 21.30 I matti delle Giuncaie, Francesco Ceri al mandolino, Andrea Gozzi alla chitarra acustica, Lapo Marliani alla chitarra classica e Mirko Rosi alla batteria ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero 70 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: FRANCES HA di Noah Baumbach (86?) ANTEPRIMA ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 19.30 ?RIONI IN CUCINA? a tavola con il Rione Porta Grossetana; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra ?Olivelli?; ore 21.30 Briscolata in Piazzetta ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) NA? a tavola con il Rione Centro; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco in compagnia di ?Elena Emozioni Italiane? ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) ? Roselle (Grosseto) - Memory - Butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). Info per conferme e prenotazioni: tel. 333 9579733 mercoLedì 3 settembre Giovedì 4 settembre ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco - ore 22 Hotel Saraceno Giglio Porto ALBERGO GIGLIO Spettacolo teatrale del Teatro dell?Isola ?P. Buttarelli? liberamente tratto da ?La Locandiera? di C. Goldoni. Prenotazione obbligatoria al n. 338 1456011. Info: Pro Loco tel 0564 809400 | info@isoladelgiglio.it | www.isoladelgiglio.it ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 19.30 ?RIONI IN CUCI- ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: CICLO STRACULT - TRENT?ANNI DI BIANCA di Nanni Moretti (96?) ? Grosseto - La notte sì, ma di giovedì Musica live e negozi aperti fino a mezzanotte nel Centro storico. Locali aderenti: Bar Perugina, Gelateria Papavera, Chalet, Bar Affinity, Bar Movida, Gallery Cafè, L?Amore, Comix Cafè e Caffe Ricasoli ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco - gLi eventi deL mese giorno Per giorno Campese Piazza di Mezzo Franco Grigliata di Fine Estate Far West On The Beach - Serata danzante con i ?Leggera electric folk band? e a seguire musica con DJ Luis ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 19.30 ?RIONI IN CUCINA? a tavola con il Rione Porta Gorella; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra ?Mixage group? ? Pitigliano - Settembre DiVino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico. Apertura cantine h. 18.00 (fino al 7 settembre) ? Porto Santo Stefano - Argentario Dance Festival Concorso internazionale di danza per scuole e gruppi da tutto il mondo (fino al 7 settembre) ? Val di Cornia (Li) - Parchi Val di Cornia Visita guidata su prenotazione Visita guidata su prenotazione nel Parco naturale di Montioni alle ore 18.00. Ingresso ? 6,00 intero e ? 4,00 ridotto. INFO: 0565226445 ? prenotazioni@parchivaldicornia.it ? www.parchivaldicornia.it ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) venerdì 5 settembre ? Arcidosso ? HEIMATURISMO. Arte, spiritualità e ambiente Itinerari turistici e culturali sull?Amiata a cura della Cooperativa Heimat di Arcidosso. Programma: Arcidosso - I ruderi di Monte Labbro e Trekking al Parco Faunistico del Monte Labbro (interesse storico-antropologico, botanico e paesaggistico). Con un accompagnatore esperto che narra le vicende e la storia di Davide Lazzaretti saranno illustrati gli ?Edifici Sacri? dopo le opere di restauro realizzate nel corso del 2006. La giornata intera prevede il raggiungimento dei ruderi passando dal Parco Faunistico, ubicato alle falde dello stesso Monte Labbro. L?escursione offre interessanti spunti naturalistici, elementi floristici e la possibilità di apprezzare specie endemiche e rare. Info: tel. 0564 968010 - 969898, cell. 3341294955, mail direzione@heimat.toscana.it ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio, Piazza Magenta - CULTURA: PREMIO INTERNAZIONALE ?CAPALBIO PIAZZA MAGENTA? ? Saggistica, Storia, Arte, Politica, Società, Giornalismo ? Castiglione della Pescaia ? Re? estate con noi Cartellone degli eventi estivi a cura del Comune. Programma: P.zza Georg Solti ore 21:30 Concerto dell?Orchestra Città di Grosseto. Direttore: Giuseppe Bruno. Sassofono: Valentina Resesto. Musiche di Britten, Piazzolla, Glazunov e Strauss ? Grosseto - ?Grosseto Ridens 2014? Rassegna di teatro comico brillante amatoriale della città di Grosseto al Cassero senese, ore 21,15 ? Marina di Grosseto - Marina Mare Musica 2014 Eventi a cura della Pro Loco di Marina di Grosseto ? Festa di fine estate. Una notte di musica e balli per non pensare che la bella stagione sia già finita? ore 21 ? Monterotondo M.mo - ?Il Vento dell?est? Spettacolo della compagnia teatrale la Fucina di Travale a cura de Il Sambuco presso il Teatro del Ciliegio, ore 21.15. Ingresso Gratuito ? Monterotondo M.mo - Chiaro di Luna Rassegna di spettacoli ed iniziative varie a cura del Comune di Monterotondo Marittimo. Programma: ore 21,15 Teatro del Ciliegio La Fucina di Travale presenta: ?Il vento dell?est? a cura dell?Ass.ne ?Il Sambuco?. Ingresso gratuito Ufficio Turistico, Porta del Parco di Montieri piazza Gramsci, tel. 0566.997024 ? Montieri - Giochi di altri tempi Laboratorio didattico per bambini da 6 a 12 l?agenda ? 71 L?agenda itinerari turistici e culturali alla scoperta dell?amiata Il Monte Amiata visto da Monte Labbro Ultimi appuntamenti a settembre per gli itinerari turistici e culturali racchiusi nel cartellone ?Arte, spiritualità e ambiente? promosso per l?estate 2014 dalla Cooperativa Heimat di Arcidosso. U ltimi appuntamenti per gli itinerari turistici e culturali racchiusi nel cartellone ?Arte, spiritualità e ambiente? promosso per l?estate 2014 dalla Cooperativa Heimat di Arcidosso. Heimat-Amiata (sembra che la derivazione longobarda sia all?origine del moderno nome della montagna amiatina) ha come sua missione, la promozione turistica e culturale del territorio amiatino. Sin dal 1994 infatti, anno della sua costituzione, la cooperativa individua nelle ricche risorse, soprattutto ambientali, la chiave di valorizzazione della montagna. Per l?estate 2014 decide di incrementare il settore per offrire maggiori servizi e per arricchire ed ampliare il panorama delle attività che il comprensorio può offrire, rendendole più strutturali ed organizzate. In collaborazione con il Consorzio Forestale dell?Amiata, i Comuni e le Associazioni Culturali locali ha predisposto dieci itinerari di interesse storico-antropologico, botanico e paesaggistico alla volta di alcune delle più significative realtà turistiche e culturali presenti in Amiata e non solo. Gli appuntamenti (molti dei quali dedicati ai bambini) sono stati circa 40. Gli ultimi due sono in programma nel mese di settembre. Il primo venerdì 5 interesserà il ter- 72 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 ritorio di Arcidosso e porterà alla scoperta dei I ruderi di Monte Labbro con annesso Trekking al Parco Faunistico del Monte Labbro (interesse storico-antropologico, botanico e paesaggistico). Con un accompagnatore esperto che narra le vicende e la storia di Davide Lazzaretti saranno illustrati gli ?Edifici Sacri? dopo le opere di restauro realizzate nel corso del 2006. La giornata intera prevede il raggiungimento dei ruderi passando dal Parco Faunistico, ubicato alle falde dello stesso Monte Labbro. L?escursione offre interessanti spunti naturalistici, elementi floristici e la possibilità di apprezzare specie endemiche e rare. Il secondo, invece, sabato 6 settembre riguarderà Castel del Piano e i suoi Itinerari Nasiniani (interesse storico-artistico). Il percorso (mezza giornata) nasce per promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei pittori Nasini, dinastia di artisti che dai primi decenni del ?600 alla seconda metà del ?700 ha lasciato tracce consistenti in molti centri storici della montagna. L?itinerario prende il via dalla cinquecentesca Loggia di Palazzo Nerucci e si snoda tra le numerose chiese del paese. Info: Heimat, Parco Donatori del Sangue, Arcidosso, tel. 0564 968010 969898, cell. 334 1294955, mail direzione@heimat.toscana.it anni, ore 14.30 ? Orbetello - Orbetello Piano Festival Rassegna musicale internazionale dedicata al pianismo classico che si svolge nei luoghi più suggestivi della laguna e del comune. Programma: ore 21.30 Polveriera Guzman ? Terrazza sul lago - Orbetello* Piano Recital ? Galina Chistyakova. Musiche di Poulenc, Ravel, Rachmaninov, Stravinsky. In collaborazione con ImagOrbetello. Ingresso Libero. In caso di pioggia il concerto si terrà presso l?Auditorium di Orbetello ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 19.30 Apertura Stand Gastronomico Serata dedicata al Pesce; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra ?Le Ombre?; ore 22.00 BARRANOCCHIA: Scum (death - trash metal); ore 23.00 BARRANOCCHIA: Norge (Led Zeppelin cover) ? Pitigliano - Settembre DiVino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico. Apertura cantine h. 18.00 (fino al 7 settembre) ? Porto Santo Stefano - Argentario Dance Festival Concorso internazionale di danza per scuole e gruppi da tutto il mondo (fino al 7 settembre) ? Rispescia (Grosseto) - Spettacolo con i Butteri della Maremma Tutti i venerdì fino al 5 settembre l?agriturismo Giuncola e Granaiolo nel cuore del Parco della Maremma in loc. Giuncola a Rispescia (Alberese) ripropone il binomio tradizioni equestri e buona cucina dando vita ad un articolato spettacolo con i Butteri preceduto da una cena con menù tipico maremmano (a partire dalle 19,45). Info: 0564 405922 www.giuncola.it ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) ? Roselle (Grosseto) - Incontri all?Osservatorio Astronomico di Roselle Osservazioni del cielo notturno con il telescopio della cupola o attraverso il collegamento video tra lo stesso telescopio e la sala conferenze, presso l?Osservatorio astronomico comunale in loc. Casette di Mota - Dott. Pietro Corradeschi ?Magnetismo ed elettromagnetismo?. Info: tel. 0564 40857 ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) ? Bellacosta Serata danzante con ?Extra? ore 21:00 ? Scarlino - Terre di Scansano in Tour 2014 Serata organizzata da L?Oro di Scarlino che chiude la rassegna Terre di Scansano in Tour 2014 con il giovane settimino dei Tangram Chamber Project in loc. Terra Rossa, Portiglioni di Scarlino. Programma: ore 18,30 visita ai resti di archeologia industriale; ore 19,30 degustazione prodotti tipici; ore 20,00 inizio concerto. Info: www.lorodiscarlino.it sabato 6 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio, Piazza Magenta - CULTURA: PREMIO INTERNAZIONALE ?CAPALBIO PIAZZA MAGENTA? ? Saggistica, Storia, Arte, Politica, Società, Giornalismo ? Castel del Piano ? HEIMATURISMO. Arte, spiritualità e ambiente Itinerari turistici e culturali sull?Amiata a cura della Cooperativa Heimat di Arcidosso. Programma: Castel del Piano - Itinerari Nasiniani (interesse storico-artistico). Il percorso (mezza giornata) nasce per promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei pittori Nasini, dinastia di artisti che dai primi decenni del ?600 alla seconda metà del ?700 ha lasciato tracce consistenti in molti centri storici della montagna. L?itinerario prende il via dalla cinquecentesca Loggia di Palazzo Nerucci e si snoda tra le numerose chiese del paese. Info: tel. 0564 968010 - 969898, cell. 3341294955, direzione@heimat.toscana.it ? Castiglione della Pescaia ? Libro al mare Presentazione di libri in piazza Maristella ore 19,30 ? Sulla scia del Surprise ? Castiglione della Pescaia ? Re? estate con noi Cartellone degli eventi estivi a cura del Comune. Programma: Tirli via del Poggiolo, ore 21:00 Cinema ?Monster University? ? Cinigiano - Serata danzante Con ?Enzo Real? - ore 21:00 Al Campino Cena di fine stagione tutto pesce su prenotazione ? Grosseto - Serate danzanti sotto le stelle Serate danzanti presso la Polisportiva di via Mercurio tutti i sabati fino al 13 settembre. Orario: dalle 20.00 alle 24.00. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: COME IL VENTO di Marco Simon Puccioni (110?) ? Grosseto - SERATE Danzanti Sotto le Stelle Serate danzanti presso la Polisportiva di via Mercurio tutti i sabati dal 14 giugno al 13 set- tembre. Orario: dalle 20.00 alle 24.00. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Marina di Grosseto - Beach volley A cura della ASD VAS Grosseto ? Marina di Grosseto - Beach tennis A cura del CT Grosseto ASD ? Massa Marittima - ?Passeggiate tra storia e natura: la galleria Teresa?. Iniziativa a cura dei Musei di Massa Marittima, in collaborazione con la Coop. Colline Metallifere ore 9.30. L?escursione è accompagnata dal gruppo speleologico di Massa Marittima. Iniziativa gratuita. Prenotazione obbligatoria al numero 0566/902289 ? Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile), ore 17.30 - Presentazione della raccolta di poesie di Alba Donati Idillio con cagnolino (Roma, Fazi, 2013). Ne parla con l?autrice Giuliana Giuliani ? Orbetello - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 Albinia, cortile di don Antonio in via Maremmana 4: Gli Omini (Pistoia) in L?ASTA DEL SANTO di e con Luca Zacchini e Francesco Rotelli |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 16.00 RanOlimpiadi: gio- chi tra Rioni presso area verde ex campo sportivo Mandrioli; ore 18.00 IX° Raduno Auto Tuning; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra spettacolo ?Barbanera?; ore 22.00 BARRANOCCHIA: I Dupè (rock-folk); ore 23.00 BARRANOCCHIA: I Matti delle Giuncaie ? Pitigliano - Settembre DiVino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico. Apertura cantine h. 18.00 (fino al 7 settembre) ? Pitigliano - Notti dell?Archeologia Bot?Art nella necropoli. Archeologia, storia e natura. Percorsi botanici guidati e laboratori di pittura con la Dott.ssa Ghetti e Prof.ssa Beretta al Museo Archeologico all?aperto A. Manzi ? ore 10. È possibile prenotare il pranzo al sacco ? Porto Santo Stefano - Argentario Dance Festival Concorso internazionale di danza per scuole e gruppi da tutto il mondo (fino al 7 settembre) ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) ? Bellacosta Serata danzante con ?Vanessa Moro? ore 21:00 ? Saturnia (Manciano) - IX Saturnia Festival 2014 Rassegna concertistica con la direzione artistica di Massimiliano Tonsini. Programma: Saturnia, Piazza Vittorio Veneto ore 21.15 - Filarmonica A. Ponchielli di Saturnia. Tradizionale concerto di chiusura. Ingresso gratuito. Info: Ufficio Turistico e Museo Preistoria Manciano tel. 0564 620532 Week end all?insegna della salsiccia a pari S arà un week end all?insegna della salsiccia quello che si consumerà come da tradizione a fine mese ? sabato 27 e domenica 28 settembre ? a Pari (Civitella Paganico) cornice appunto dell?edizione numero 49 della classica Sagra organizzata dall?Associazione Sette Colli Pari. La più vecchia manifestazione gastronomica della provincia di Grosseto che si distingue per la caratteristica e tipicità dei suoi prodotti, si aprirà sabato alle ore 12,30 all?interno del borgo medioevale di Pari, in un contesto unico nel suo genere. Con i suoi vicoli caratteristici, completamente recuperati, dove l?Associazione Sette Colli Pari dà continuità alle tradizioni. ?Qui ? fanno sapere gli organizzatori ? sarà possibile gustare prodotti genuini come una volta, la grigliata di maiale, il cinghiale, il capriolo, la polenta del carbonaio fatta nel paiolo, la polenta fritta e con i funghi, la zuppa di funghi porcini, i dolci e i ciaccini cotti nel vecchio forno a legna e un ottimo vino, il tutto comodamente seduti e serviti in un?atmosfera incantata, con i tavoli disposti nelle piazzette e lungo i vicoli del paese. Un?occasione speciale per venire a scoprire Pari con un territorio incontaminato, la gente, la loro ospitalità e disponibilità?. Durante le giornate del sabato e della domenica sarà sempre aperto il bar dove si potranno gustare ottimi panini e donzelle; presente anche un fornito negozio di prodotti locali dove acquistare porcini freschi, dolci, pane unto, ciaccini, salumi e formaggi del luogo. Nel contesto della Sagra sabato 27 settembre alle ore 21,30 la Compagnia dei Toscanacci presenterà lo spettacolo ?Guarda che show? la serata più pazza che c?è sulla piazza?. l?agenda ? 73 L?agenda ? Scansano - Morellino Classica Festival Il Morellino ama la musica Festival Internazionale di Scansano organizzato dalla Associazione Culturale La Società della Musica con la Direzione Artistica di Antonio e Pietro Bonfilio e dedicato al Maestro Claudio Abbado. Programma: Fanfara dei Carabinieri di Roma - Dir. Danilo Di Silvestro - Teatro Castagnoli - Scansano ore 21,15. Info: tel. 0564 507982 cell. 349 5380069 - 348 8604536, www.morellinoclassicafestival.com domenica 7 settembre ? Castiglione della Pescaia ? Re? estate con noi Cartellone degli eventi estivi a cura del Comune. Programma: Vetulonia ore 18:00 Palio dei Ciuchi | Buriano ? Parcheggio delle scuole ore 21:00 Cinema ?Gli stagisti? ? Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2014 Rassegna concertistica promossa dall?Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto. Programma: ore 21,15 Cassero Senese Giuseppe Bruno direttore - Valentina Renesto sassofono - R.Strauss Sestetto da ?Capriccio?, A.Glazunov Concerto op.109 per sax contralto e archi, A.Piazzolla Milonga del Angel per sax soprano e archi, B.Britten Simple Symphony. Info: tel. 0564 491805 - www.orchestragrosseto.it ? Magliano in Toscana - Trekking archeologico da Magliano a San Bruzio Un trekking che partirà da Magliano e, attraversando suggestive necropoli, arriverà fino alla Chiesa di San Bruzio, immersa nella natura maremmana. Info: tel. 0564/592102 ? Marina di Grosseto - Beach volley 74 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 A cura della ASD VAS Grosseto ? Marina di Grosseto - Beach tennis A cura del CT Grosseto ASD ? Marina di Grosseto - ?6° Trofeo Barbetti - Zuccheri - Lautenti? Regata organizzata dal Circolo Nautico Maremma in collaborazione con la Marina di San Rocco, il CADV Amici della Vela dal CVCP Club Velico di Castiglione della Pescaia. Percorso da Marina di Grosseto - Isola dello Sparviero - Marina di Grosseto. Info: tel. 0564 337857, www.circolonauticomaremma.com ? Massa Marittima - Passeggiata tra Storia e Natura: la galleria Teresa Dalle 9.30. Prenotazione obbligatoria al n. 0566.902289 ? Monterotondo M.mo - ?Bande tra i soffioni? II° Raduno bandistico a cura del Corpo Bandistico La Rinascente ? Monterotondo M.mo - Chiaro di Luna Rassegna di spettacoli ed iniziative varie a cura del Comune di Monterotondo Marittimo. Programma: II Raduno ?Bande tra i Soffioni? a cura del Corpo Bandistico ?La Rinascente? ? Montieri - Alla scoperta del Parco. La Canonica di San Niccolò Escursione e degustazione di prodotti locali, ore 16.30 ? Orbetello - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 Orbetello, giardino di Emilio Cagnoli in via del Rosso 1: Teatro delle Ariette (Bologna) in TEATRO DI TERRA di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini ? Paganico - XXXVIII Sagra della Granocchia Tradizionale appuntamento a cura della Pro Loco Paganico - ore 10.30 Sfilata Storica dei Rioni con presentazione del Palio; ore 11.00 Esibizione dei Musici di Borgo Franco; ore 11.30 Santa Messa in onore del S.S. Crocifisso; ore 12.00 Benedizione delle Carrette e dei Granocchiai; ore 12.30 Apertura Stand Gastronomico; ore 16.30 Esibizione della StreetBand; ore 16.30 Sfilata Storica dei Rioni: Uscita del Carroccio con il Palio; ore 18.00 XXXVIII PALIO DELLA GRANOCCHIA; ore 19.30 Apertura Stand Gastronomico; ore 21.00 Musica dal vivo al Parco con l?orchestra ?Joselito?; ore 22.00 BARRANOCCHIA: RadioSeattle (tributo al suono di Seattle: da Jimi Hendrix al grunge) ? Paganico (Gr) - Palio della Granocchia È il momento clou della Sagra di Paganico. Per l?occasione, granocchie ?vive e verdi? pilotate da ?fantini? dei quattro rioni del paese, si contendono l?ambito drappo, in una emozionante disfida per le vie cittadine ? Pitigliano - Settembre DiVino - Festa delle Cantine Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico. Apertura cantine h. 18.00 (fino al 7 settembre) ? Pitigliano - Notti dell?Archeologia Bot?Art nella necropoli. Archeologia, storia e natura. Percorsi botanici guidati e laboratori di pittura con la Dott.ssa Ghetti e Prof.ssa Beretta al Museo Archeologico all?aperto A. Manzi ? le sagre Settembre, tempo di Degustazioni e Festa dell?Uva a Scansano IN CORSO > fino a domenica 7 settembre (dal 29 agosto) ? Pian del Bichi (Roccastrada) SAGRA DELLA ZUPPA DI PANE COL CIPOLLOTTO Kermesse gastronomica con piatti ispirati alla cultura contadina organizzata dall?Associazione Sportiva Pian del Bichi, presso il Campo sportivo. Aperto a cena e la domenica anche a pranzo. Info: tel. 339 3829569 > fino a domenica 7 settembre (dal 29 agosto) ? Roccastrada SETTEMBRE ROCCASTRADINO Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini. Ristorante è aperto tutti i giorni a pranzo e cena > fino a domenica 7 settembre (dal 30 agosto) ? Paganico XXXVIII SAGRA DELLA GRANOCCHIA Sagra a cura della Pro Loco dedicata alla rana, protagonista di un curioso palio su carriole in legno nell?ultimo giorno della festa. Tutte le sere al Parco sarà aperta la fiera di beneficenza con ricchi premi ed in Piazzetta del Leccio la Cantina di Zi? Rana con degustazione di vini e prodotti locali INIZIANO 4>7 settembre ? Arcille (Campagnatico) SAGRA DEL FUNGO PORCINO Manifestazione gastronomica 4>7 settembre ? Pitigliano SETTEMBRE DIVINO - FESTA DELLE CANTINE Cena nei vicoli, musica itinerante, spettacoli nel Centro storico. Apertura cantine h. 18.00 4>7 / 11>14 settembre ? San Giovanni delle Contee (Sorano) FESTEGGIAMENTI POPOLARI IN ONORE DI MARIA SS. ADDOLORATA E SAGRA DI FINE ESTATE Apertura stand gastronomico a partire dalle ore 19:30. Ogni serata si esibirà un gruppo musicale dal vivo 10>14 settembre ? Capalbio SAGRA DEL CINGHIALE Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese. Tra stand gastronomici, musica ed iniziative varie, per l?occasione nel borgo medievale, è possibile assaggiare i prodotti più tipici della cucina maremmana, tra cui ovviamente il cinghiale cucinato in tutte le salse e l?acquacotta, piatto tradizionale capalbiese. Durante la sagra, nella giornata conclusiva, si tiene il caratteristico Palio della Madonna della Provvidenza con disputa della Giostra del Saracino, preceduto dalla sfilata storica in costume. 12>14 Settembre ? Manciano FESTA DELLE CANTINE Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell?Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano. Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017. 13-14 settembre ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) ?ASPETTANDO IL CAPITONE SI MANGIA IL MACCHERONE A SASSO D?OMBRONE? Manifestazione gastronomica organizzata dal Comitato Pro Sasso presso il Parco Bellacosta, anteprima alla tradizionale Sagra del Capitone prevista nel week end successivo. Questo il programma: sabato 13: ore 19,30 apertura stands gastronomici; ore 21,30 ballo per tutti alla pista bellacosta; domenica 14: ore 12,30 apertura stands gastronomici; ore 16,30 piano bar con Alessio Becci; ore 19,30 cena aspettando il capitone; ore 21,30 ballo alla pista Bellacosta per tutti. 19>21 settembre ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) SAGRA DEL CAPITONE Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti. 20-21 settembre ? Scansano DEGUSTAZIONI DI MORELLINO DI SCANSANO Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico a cura della Pro Loco Scansano 25>27 settembre ? Isola del Giglio FESTA DELL?UVA E DELLE CANTINE APERTE Degustazione di piatti tipici e vino locale, musica itinerante a partire dalle ore 20,00; a seguire in Piazza Gloriosa serata danzante e tradizionale quadriglia. Info: tel. 0564 809400 26-27-28 settembre ? Montegiovi (Casteldelpiano) SAGRA DELLA BRUSCHETTA Degustazioni di prodotti tipici, spettacoli e intrattenimenti. A cura del Comitato di Cittadini nell?ambito dei Festeggiamenti in onore della Madonna degli Schiavi 27-28 settembre ? Scansano 46°FESTA DELL?UVA Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro? a cura della Pro Loco Scansano 27-28 settembre ? Pari (Civitella Paganico) 49ª SAGRA DELLA SALSICCIA È una delle più datate sagre della provincia di Grosseto e si svolge con l?organizzazione dell?Associazione Sette Colli Pari all?interno del borgo medioevale di Pari, in un contesto unico nel suo genere. Qui si possono gustare prodotti genuini come una volta, stando comodamente seduti e serviti in un?atmosfera incantata, con i tavoli disposti nelle piazzette e lungo i vicoli del paese. 3>5 ottobre ? Cinigiano XLV FESTA DELL?UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. 3-4-5 / 11-12 ottobre ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXIX SAGRA DEL PORCINO Manifestazione gastronomica dedicata al fungo porcino e non solo l?agenda ? 75 L?agenda Tutto pronto per l?Argentario Dance Festival Appendice d?estate per un classico dell?Estate Argentarina, giunto ormai alla sua sesta edizione. Cresce l?attesa a Porto Santo Stefano per l?Argentario Dance Festival, kermesse che unisce arte e divertimento, musica e colore in programma dal 4 al 7 settembre T ornano così ad accendersi i riflettori sul concorso internazionale di danza diretto da Claudio Rocco giunto alla sua sesta edizione. Il sapore è quello di sempre cosmopolita e vitale, dal 2009 infatti vengono riuniti nella cornice del Teatro sul Mare a Porto Santo Stefano, centinaia di giovani allievi, danzatori e giovani promesse della danza in arrivo da molte regioni d?Italia ma anche da molti paesi del mondo come USA, Regno Unito, Irlanda, Russia, Francia. Quattro giorni all?insegna della danza e dell?interscambio culturale favorendo la scoperta del territorio grazie ad una serie di attività turistiche e culturali che completano il programma dell?Argentario Dance Festival. È davvero singolare la sintesi tra mondi e culture diverse, la conoscenza da parte di giovani stranieri del territorio e la magia della danza e della musica, a rendere suggestiva la già straordinaria cornice paesaggistica che offre a fine estate il promontorio. Il programma dell?edizione 2014 prevede giornate dedicate alle fasi preliminari, nella serata di giovedì 4 settembre, in cui scuole, gruppi e solisti appartenenti alla sezione del Classico e Contemporaneo si alterneranno sul palco con l?obiettivo di raggiungere la Finale di sabato 6 settembre a cui accederanno solo le migliori coreografie ed i migliori elementi. Special Guest Antonino Sutera primo ballerino del teatro alla Scala di Milano che si esibirà con due Coreo- 76 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 grafie. Venerdì 5 settembre sarà la volta dei gruppi under e over della sezione Modern jazz e hip hop, anche per loro l?obiettivo sarà di raggiungere la Finale del 6 settembre. L?Argentario Dance Festival, introduce la possibilità a tutti gli amanti dell?hiphop di partecipazione al ?Beat ?ght Contest?, in data domenica 7 settembre, selezionando dal concorso Argentario Dance Festival gruppi della sezione hip-hop over 14.Verranno selezionati i primi 3 vincitori della sezione uscente, più 3 gruppi aggiuntivi che la giuria riterrà idonei alla partecipazione del ?Beat Fight Contest? avendo l?opportunità di vincere ? 1.000,00 di montepremi. Le regole di partecipazione al Contest sono molto semplici: il numero della crew deve partire da un minimo di 3 persone ad un massimo di 25, gli stili delle Coreogra?e possono essere molteplici ovvero, viene dato libero spazio a tutti gli stili del panorama hip-hop, la durata delle Coreogra?e dovrà essere di 4 minuti. Per tutte le altre informazioni le scuole dovranno affidarsi al regolamento dell?Argentario Dance festival ben scaricabile dal sito. Presidente di giuria è Sergio Japino, pseudonimo di Sergio Candido Iapino celebre regista, autore televisivo e coreografo italiano. Direttore artistico è invece Claudio Rocco. Francesca Costagliola ore 10. È possibile prenotare il pranzo al sacco ? Porto Santo Stefano - Argentario Dance Festival Concorso internazionale di danza per scuole e gruppi da tutto il mondo (fino al 7 settembre) ? Roccastrada - Settembre Roccastradino Tradizionali festeggiamenti popolari, alla 44 esima edizione, a base di gastronomia, mostre, concerti ed iniziative varie a cura del Comitato Festeggiamenti Cittadini (fino al 7 settembre) ? Scansano - 17° Festa e Mercatino della Creatività Torna puntuale a settembre la manifestazione organizzata dalla Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante presieduta da Clara Leoneschi. Le vie del centro storico, dal mattino all?imbrunire, si animano di musici itineranti, artisti di strada, spettacoli che attraggono ed intrattengono grandi e piccini in una cornice di allegre, colorate bancarelle che offrono esclusivamente i loro originali prodotti artigianali. Info: tantequante@libero.it ? Val di Cornia - Walk & Food ? pasteggiando sul lago scomparso? Passeggiata gastronomica dal Parco archeologico di Baratti e Populonia al Parco costiero dei Rimigliano dalle ore 8.30. È necessaria la prenotazione entro le ore 14.00 del venerdì 5. Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445 / e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) Palio dei Ciuchi Torna il tradizionale appuntamento folkloristico vetuloniese Lunedì 8 settembre ? Castel del Piano ? Palio delle Contrade Festeggiamenti popolari, in onore della Madonna delle Grazie che si concludono (l?8 settembre) con il caratteristico Palio delle Contrade, corsa di cavalli montati a pelo che si svolge in Piazza Garibaldi ed è preceduta da una serie di festeggiamenti, organizzati nelle quattro contrade (Borgo, Poggio, Monumento e Le Storte). La sera del 7 in tutte le contrade si tiene la cena con musica, giochi e folklore, mentre la mattina successiva, lungo le vie e le piazze del paese si snoda una grande sfilata storica in costume, accompagnata dalla locale Filarmonica G. Rossini; alle 5 della sera si corre quindi il Palio e la giornata di festa si conclude con uno spettacolo pirotecnico ? Orbetello - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 Albinia a casa di Katia e Cristina Gattari a Sandonato in via Vicinale del ramo 24 (La Facenda località Guinzone): Compagnia Alma Rosè (Milano) in GENTE COME UNO di e con Manuel Ferreira |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini martedì 9 settembre ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) mercoLedì 10 settembre ? Capalbio - Sagra del Cinghiale Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese (fino al 14 settembre) ? Castiglione della Pescaia - Uscita in notturna con la luna piena Un?emozionante serata illuminati dal chiarore della luna e da un fantastico cielo stellato - ore 20.30 ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Giglio Castello UN TURCO IN CANTINA . Spettacolo teatrale del Teatro dell?Isola ?P Buttarelli?. Prenotazione obbligatoria al n. 338 1456011 ? Roselle (Grosseto) - Memory - Butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). Info per conferme e prenotazioni: tel. 333 9579733 Giovedì 11 settembre ? Capalbio - Sagra del Cinghiale Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese (fino al 14 settembre) ? Grosseto - La notte sì, ma di giovedì Musica live e negozi aperti fino a mezzanotte nel Centro storico. Locali aderenti: Bar Perugina, Gelateria Papavera, Chalet, Bar Affinity, Bar Movida, Gallery Cafè, L?Amore, Comix Cafè e Caffe Ricasoli ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano venerdì 12 settembre ? Capalbio - Sagra del Cinghiale Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese (fino al 14 settembre) ? Castel Porrona (Cinigiano) - ?Giovannino e Mariù? Poesia e Musica - ore 19:00. Seguirà a chiusura della rassegna estiva un aperitivo ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano ? Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell?Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 14 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 ? Massa Marittima - ?E quindi uscimmo a riveder le stelle? Osservazione del cielo dalla cima della torre con telescopi e ad occhio nudo, a cura dei Musei di Massa Marittima, in collaborazione con la Coop. Colline Metallifere e l?associazione astrofili di Piombino - ore 21.00 Torre del Candeliere. Ingresso ? 5. Info: tel. 0566/902289 ? Montelaterone (Arcidosso) - INCANTI NOTTURNI Evento artistico alla sesta edizione organizzato dall?Associazione Melquiades di Montelaterone. Info: info@schabernack.it - www.schabernack.it ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) ? Bellacosta Serata danzante con ?Music time? ore 21 sabato 13 settembre ? Capalbio - Sagra del Cinghiale Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese (fino al 14 settembre) ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) ? Grosseto - SERATE Danzanti Sotto le Stelle Serate danzanti presso la Polisportiva di via Mercurio tutti i sabati dal 14 giugno al 13 settembre. Orario: dalle 20.00 alle 24.00. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco - Quarantesimo compleanno per i madrigalisti di magliano Q uarantesimo compleanno per i Madrigalisti di Magliano in Toscana. L?ensemble, oggi diretto da Walter Marzilli, festeggerà l?importante traguardo con una rassegna di musica corale in compagnia con le associazioni musicali più vicine nel territorio: la ?Società Corale G. Puccini? e l? Ensemble Polifonico "G.P. da Palestrina" da Grosseto e ?Coro Ager Cosanus? da Orbetello. L?iniziativa dal titolo ?Quaranta anni con gli amici? si svolgerà a Magliano in Toscana il 13 settembre alle ore 20,15 nella chiesa della S.S. Annunziata cornice di un concerto delle tre realtà canore invitate alla presenza di S. E. R.ma Mons. Guglielmo Borghetti, Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello e dei i sindaci dei Comuni di provenienza dei cori partecipanti. Tra l?altro quest'anno, 2014, è un anno di compleanni importanti. La ?Corale G. Puccini di Grosseto?, fondata nel 1814, ha già festeggiato, il 16 maggio, i suoi cento anni con una S. Messa in Cattedrale a Grosseto, una rassegna tenuta al Teatro Castagnoli di Scansano (alla qua- le ?I Madrigalisti? sono stati presenti insieme al ?Coro Lunigiana?) ed una affollata ed allegra occasione conviviale a Grosseto. L??Ensemble Polifonico G.P. da Palestrina? fondato nel 1983 ha da poco spento le trentuno candeline. Infine il ?Coro Ager Cosanus? di Orbetello, fondato nel 1989 celebra proprio quest?anno il venticinquesimo compleanno. In numerose occasioni, le quattro Associazioni, si sono trovate insieme a cantare, celebrare e festeggiare, condividendo molte tappe del loro percorso rese indimenticabili dalla presenza della Musica e della voce dei cantori. La prossima serata del 13 settembre, riunirà, sotto la benedizione del Vescovo, S. E. R.ma Mons. Guglielmo Borghetti, tre Comuni confinanti e centonovantasei anni di esperienza corale aggiungendo un nuovo episodio festoso ad una storia che parla di passione per il Canto e per la Musica. l?agenda ? 77 L?agenda Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano ? Magliano in Toscana - Rassegna Corale Rassegna musicale in occasione del 40° anniversario dei Madrigalisti di Magliano in Toscana, con la partecipazione della Soc. Corale Puccini Grosseto e di altri gruppi, nella Chiesa SS. Annunziata ? Magliano in Toscana - I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014. Calendario di concerti per il quarantesimo anniversario della fondazione de I Madrigalisti di Magliano in Toscana promosso con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Magliano in Toscana. Walter Marzilli, direttore. Programma: ore 21,00 Chiesa della S.S. Annunziata - ?Quaranta anni con gli amici Rassegna corale? Festeggiamenti per i quaranta anni dalla fondazione in compagnia della ?Società Corale G. Puccini? di Grosseto, del ?Coro Ager Cosanus? di Orbetello e dell? Ensemble Polifonico ?G.P. da Palestrina? di Grosseto ? Manciano - Festa delle Cantine Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell?Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 14 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 ? Monterotondo M.mo - Chiaro di Luna Rassegna di spettacoli ed iniziative varie a cura del Comune di Monterotondo Marittimo. Programma: ore 12,30 Pranzo a cura dell?Ass.ne ?Auser? ? Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell?Accademia del 78 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile), ore 17.30 - Per Mario Luzi. Un omaggio a cento anni dalla nascita. Incontro con Marco Antonio Bazzocchi e Stefano Colangelo ? Montelaterone (Arcidosso) - INCANTI NOTTURNI Evento artistico alla sesta edizione organizzato dall?Associazione Melquiades di Montelaterone. Info: info@schabernack.it - www.schabernack.it ? Monterotondo M.mo - Pranzo A cura dell?Associazione Auser ore 12.30 ? Porto Ercole - Piazze in Festa 2014 Festa danzante di fine estate in piazza Indipendenza ore 21,30 ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - ?Aspettando il capitone si mangia il maccherone a Sasso d?Ombrone? Manifestazione gastronomica organizzata dal Comitato Pro Sasso presso il Parco Bellacosta, anteprima alla tradizionale Sagra del Capitone prevista nel week end successivo. Programma: ore 19,30 apertura stands gastronomici; ore 21,30 ballo per tutti alla pista Bellacosta ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - Bellacosta Serata danzante con ?Agrodolce? ore 21 domenica 14 settembre ? Campagnatico - Palio Storico dei Ciuchi Le contrade del paese Centro, Santa Maria, Pieve e Castello si sfidano a con i loro ?destrieri?. ? Capalbio - Sagra del Cinghiale Appuntamento classico organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, che chiude in pratica la stagione delle feste in tutto il territorio capalbiese (fino al 14 settembre) ? Capalbio - Palio della Madonna della Provvidenza Tradizionale palio tra i cavalieri delle Contrade di Capalbio organizzato dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, presso il Campo Sportivo di Capalbio ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: CAVALLI E BUTTERI - Manifestazione organizzate dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, presso il Campo Sportivo di Capalbio. PALIO DELLA MADONNA DELLA PROVVIDENZA, tradizionale sfida tra i cavalieri delle Contrade di Capalbio | Capalbio - STAR OF THE YEAR Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Castiglione della Pescaia ? Re? estate con noi Cartellone degli eventi estivi a cura del Comune. Programma: Vetulonia p.zza Vetluna ore 21:00 Cinema ?Oblivion? ? Grosseto - GROSSETO Vs. Reggiana Terza giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Muramonamour - Officine al Cassero Cinema all?aperto e non solo al Cassero senese. Programma: Clorofilla Film Festival (fino al 14) ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano ? Manciano - Festa delle Cantine i mercatini ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il cortile della Chiesa del Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera-via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.0013.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 1>5 settembre ? Albinia (Orbetello) MILLE BOLLE BLU Rassegna musicale anni 60 - Artigianato, prodotti naturali e degustazioni a cura di Mercatotenda in Piazza delle Regioni 6-7 settembre ? Paganico MERCATINO DELL?ARTIGIANATO E MOSTRA VECCHI MESTIERI Presiederà la XVII edizione dei Rioni in Cucina il Fiduciario della Condotta Slow Food di Grosseto 6-7 settembre ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIQUARIA? Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 7 settembre ? Scansano 17° FESTA E MERCATINO DELLA CREATIVITÀ Torna puntuale a settembre la manifestazio- ne organizzata dalla Associazione Culturale e di Promozione Sociale Tante Quante presieduta da Clara Leoneschi. Dal mattino Mercatino della Creatività per le vie del centro storico fino all?imbrunire; nell?arco della giornata Musica Itinerante con il Gruppo ?I Menestrulli?, giochi per bambini? e ancora AnimAzione itinerante. Per info e/o partecipazione tantequante@libero.it 9 settembre ? Casteldelpiano FIERA DEL 9 SETTEMBRE Tradizionale mercato cittadino che affonda le sue radici nella storica e ormai secolare Fiera di merci e bestiame che da sempre si svolge in questa data. 13-14 settembre ? Capalbio MOSTRA MERCATO DELL?ARTIGIANATO E DELL?ANTIQUARIATO Mercatino in Piazza Carlo Giordano e nel Centro Storico 13-14 settembre ? Porto Ercole (Monte Argentario) FIERA ANTIQUARIA DI PORTO ERCOLE Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall?Ass. Artingegno, sul L.mare Strozzi e A. Doria (dalla mattina alla sera). Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 14 settembre ? Grosseto ?GROSSETO SHOPPING? Mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13 ed iniziative varie. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 20-21 settembre ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma). Info: tel. 380 1939415 20-21 settembre ? Marina di Grosseto (Gr) ?MAREMMA ANTIQUARIA? Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e curiosità organizzato da Confesercenti, in via XXIV Maggio e via Cadorna. Info: tel. 0564 43881 20-21 settembre ? Follonica MERCATINO DELL?ANTIQUARIATO Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall?Ass. Artingegno, in Centro (ore 8-20). Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 21 settembre ? Paganico MERCATINO DEI RAGAZZI Mercatino organizzato dal Comitato per la Vita di Paganico, dalle ore 9,00 26-27 settembre ? Pitigliano I GIARDINI DELLE ESPERIDI Mostra mercato florovivaistica a cura dell?Associazione Bio-Territorio al Museo Archeologico all?aperto A. Manzi 27-28 settembre ? Porto Santo Stefano (Monte Argentario) ?MERCATINO SUL MARE? Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall?Ass. Artingegno, su Piazzale dei Rioni e sul Lungomare dei Navigatori (dalla mattina alla sera). Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 27-28 settembre ? Scansano MERCANTEGGIANDO Mercato dell?artigianato e non solo. In occasione della Festa dell?uva nella fresca cornice del parco delle Cascine si terrà l?ormai storico mercato dell?artigianato e non solo! Per aderire contattare Inventarte 328 2755919 ? 339 2898119 4-5 ottobre ? Grosseto 2° AMO AGRICULTURAL MACHINERY OPPORTUNITY Fiera di settore a cura di GrossetoFiere presso il Centro Fiere l?agenda ? 79 L?agenda L?agenda al via il festival ?a veglia, a teatro col baratto? Elena Guerrini Si chiama ?Festival a veglia - a teatro col baratto? ed è una particolare rassegna teatrale ideata da Elena Guerrini. Giunta alla sua ottava edizione, l?iniziativa, che si è fin qui svolta a Manciano, quest'anno presenta la novità del coinvolgimento anche di Orbetello. I l Festival ? dedicato al tema del lavoro, con il titolo ?Articolo 1? ? si svolgerà in due tranche: dal 6 all?8 settembre, tra Albinia e Orbetello, e dal 18 al 21 settembre, a Manciano. Due le caratteristiche del Festival: il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Il via come detto il 6 settembre alle ore 21.15 da Albinia (Orbetello), cortile di don Antonio in via Maremmana 4. Qui Gli Omini (Pistoia) presenteranno lo spettacolo ?L?Asta del Santo? di e con Luca Zacchini e Francesco Rotelli. Ci si sposta ad Orbetello, nel giardino di Emilio Cagnoli in via del Rosso 1, il 7 settembre sempre alle ore 21.15. In tale cornice il Teatro delle Ariette (Bologna) proporrà ?Teatro di Terra? di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini. La prima tranche orbetellana si chiuderà l?8 settembre alle ore 21.15 ad Albinia a casa di Katia e Cristina Gattari a San Donato in via Vicinale del Ramo 24 (La Facenda località Guinzone) con la pièce della Compagnia Alma Rosè (Milano) ?Gente come Uno? di e con Manuel Ferreira. Tempo una decina di giorni ed ecco che il 18 settembre sempre alle ore 80 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 21.15 si riparte da Manciano ed in particolare dalla casa di Ombretta e Fabio Iacozzilli S.S. Maremmana 74 km 37 (Il Fischiotto) con il Teatro Ipotesi (Genova) in ?Storie di Uomini e di Vini? di e con Pino Petruzzelli. Si prosegue il 19 settembre (ore 21.15) con la compagnia Casa Del Vento (Arezzo) protagonista in ?Articolo 1 - Live? con Luca Lanzi (voce e chitarra), Francesco Moneti (violino) ai Poderi di Montemerano, nel giardino di Gianluca Detti. Quindi, il 20 settembre spazio a Babilonia Teatri (Verona) che a Manciano a casa di Aldo e Mietta Cavoli in via Costa della Società 5 alle ore 21.15 proporranno ?Made in Italy + Under Work? di e con Valeria Raimondi e Enrico Castellani. Il festival chiuderà il domenica 21 settembre con un doppio appuntamento a Manciano. Il primo alle ore 18 presso il Circolo Arci in via Marsala 103 con ?Dalla Fabbrica al Teatro?, incontro con le donne della Mabro. Conduce Donatella Borghesi. Il secondo alle ore 21.15 a casa di Alessia e Marco Morini in via Felice Cavallotti 18 con 20Chiaviteatro (Roma) in ?50 Lire? di e con Ferdinando Vaselli. Tutte le sere di MAV! Performance per spettatore solo ?Lettere dal Fronte? di e con Elena Guerrini. Tre giorni di festa tra specialità tipiche, buon vino e apertura delle cantine nel centro storico, a cura dell?Ass. Pro Loco di Manciano con il patrocinio del Comune di Manciano (fino al 14 settembre). Info: tel. 0564 625137 - 335 7683017 ? Massa Marittima - ?Passeggiate tra storia e natura: la galleria Giulia? Iniziativa a cura dei Musei di Massa Marittima, in collaborazione con la Coop. Colline Metallifere ore 9.30. L?escursione è accompagnata dal gruppo speleologico di Massa Marittima. Iniziativa gratuita. Prenotazione obbligatoria al numero 0566/902289 ? Pitigliano - Giornata Europea della Cultura Ebraica ?La donna nell?ebraismo? dalle ore 10 alle ore 18. Conferenza sul tema ?La donna ebrea tra storia, cultura e religione? con Elena Servi e Francesca Ventura presso il Museo Ebraico ore 16. Durante tutta la giornata sarà possibile degustare dolci e prodotti tipici. Ingresso gratuito. Info: tel. 0564. 614230 ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - ?Aspettando il capitone si mangia il maccherone a Sasso d?Ombrone? Manifestazione gastronomica organizzata dal Comitato Pro Sasso presso il Parco Bellacosta, anteprima alla tradizionale Sagra del Capitone prevista nel week end successivo. Programma: ore 12,30 apertura stands gastronomici; ore 16,30 piano bar con Alessio Becci; ore 19,30 cena aspettando il capitone; ore 21,30 ballo alla pista Bellacosta per tutti. Lunedì 15 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano ? Giglio Castello (Isola del Giglio) ? Festa di San Mamiliano Festività Patronali in onore di San Mamiliano con S. Messa e Processione accompagnata dalla Banda Musicale Enea Brizzi, Giochi e Gare, Sagra del Coniglio, Tradizionale Quadriglia, Serata Danzanti e Spettacolo Pirotecnico martedì 16 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) mercoLedì 17 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Roselle (Grosseto) - Memory - Butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). Info per conferme e prenotazioni: tel. 333 9579733 Giovedì 18 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Grosseto - La notte sì, ma di giovedì Musica live e negozi aperti fino a mezzanotte nel Centro storico. Locali aderenti: Bar Perugina, Gelateria Papavera, Chalet, Bar Affinity, Bar Movida, Gallery Cafè, L?Amore, Comix Cafè e Caffe Ricasoli ? Manciano - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 a casa di Ombretta e Fabio Iacozzilli S.S. Maremmana 74 km 37 (Il Fischiotto): Teatro Ipotesi (Genova) in STORIE DI UOMINI e DI VINI di e con Pino Petruzzelli |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini venerdì 19 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Manciano - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 Poderi di Montemerano, nel giardino di Gianluca Detti: Casa Del Vento (Arezzo) in ARTICOLO UNO ? LIVE con Luca Lanzi (voce e chitarra) Francesco Moneti (violino) |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - Sagra del Capitone Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti (fino al 21 settembre) sabato 20 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: Capalbio - STAR OF THE YEAR - Concorso Internazionale di talento e bellezza (fino al 20 settembre) ? Castiglione della Pescaia - Preziosa biodiversità nella Maremma Toscana Alla scoperta della Riserva Naturale Diaccia Botrona nella Zona Umida Ramsar - ore 9.30 ? Grosseto - La Notte Visibile della Cultura Decine di mostre d?arte, performance teatrali, videoproiezioni, incontri culturali, visite guidate animeranno il Centro Storico di Grosseto nell?ambito de La Città Visibile, ore 18-24. Programma degli eventi (tutti gratuiti): ore 18 Museo Archeologico, inaugurazione della mostra di Uliano Lucas; ore 19 Camera di Commercio, inaugurazione mostra Polo Bianciardi e performance musicale (repliche alle ore 21 e 23); ore 19 Museo Storia Naturale, laboratorio su arte naturalistica (replica alle 21.20); ore 19 Libreria Mondadori, presentazione libri sul cake design; ore 19 Piazza del Duomo, cruciverba in piazza; ore 19.30 Chiesa della Misericordia, Giovani talenti in concerto (repliche 21.30 e 22.30); ore 20 Cedav, inaugurazione mostra e performance su Bianciardi (repliche 21.30 e 23); ore 20.30 Duomo, concerto Corale Puccini e Madrigalisti Magliano (replica alle 22); ore 20.30 Cassero, docufilm ?Forlane 6?, Clorofilla Film Festival; ore 21 Palazzo Provincia, docufilm ?I graffiti della mente?, FolloWMe Festival; ore 21 Troniera del Cinghialino, degustazione olio e performance Oro Verde (repliche alle 22 e 23); ore 21 Sede Agaf, degustazione vini e inaugurazione mostre; ore 21 Piazza del Sale, visita guidata al Cassero del Sale (repliche alle 22 e 23); ore 21 Sede Eventi, inaugurazione mostra e performance teatrodanza (replica alle 23); ore 21.30 Chiesa dei Bigi, inaugurazione mostra e performance musicale (repliche 22.30 e 23.30); ore 21.30 sede pro Loco, proiezione video ?A spasso nel ?600? (replica alle 22.30); ore 21.30 Comix Cafè, concerto Irene Unplugged; ore 21.45 Galleria Pascucci, inaugurazione mostra e performance ?Frida? (repliche 22.45 e 23.45); ore 22 Piazza Mensini, videoproiezione e performance Q2 Visual; ore 22 Palazzo Provincia, docufilm ?Osservatorio nucleare del Signor Nanof?, FolloWMe Festival; ore 22 Museo Diocesano d?Arte Sacra, visita guidata e degustazione vini; ore 22 Piazza indipendenza, lancio degli aerostati; ore 22 Museo Storia Naturale, performance teatrale (repliche alle 23 e 24); ore 23 Cassero, docufilm ?Hometown?, Clorofilla Film Festival. Dalle 19 alle 24: Piazza della Palma: Comix Camper e tango in piazza; Piazza Tripoli: street art; Piazza Dante: scacchi in piazza (dalle ore 21); Piazza del Sale: dance, visual DJ (dalle ore 21); Piazza Baccarini: dance & sport (dalle ore 21); Giardino Museo Naturale: musica e letture (dalle ore 21); Via Bertani: pannelli decorativi; Itinerante nel Centro Storico: performance dei Briganti di Maremma; Teatro degli Industri, visite guidate gli incanti notturni a montelaterone I l 12 e il 13 di settembre, nell'antico borgo di Montelaterone (Arcidosso), tornano gli Incanti Notturni, una originale iniziativa ideata e diretta da Angelika Georg e Joerg Fischer del Teatro Schabernack, con l'organizzazione dell'Associazione Culturale Melquiades. Gli Incanti Notturni sono un evento in cui il teatro, la musica, la lirica, e le arti in genere divengono strumenti di comunicazione, riflessione, emozione, condivisione, fortemente connessi con il progetto di valorizzazione del territorio. In questo gioca un importante ruolo l'accurato lavoro di reportage fotografico a questo dedicato (sempre con un tema diverso) e svolto nel corso dell'anno, testimonianza di storia e passione contro l?oblio e la dimenticanza. Alla sua sesta edizione, gli Incanti Notturni si avvalgono della collaborazione di artisti riconosciuti che in amicizia si prestano al gioco, come di un nutrito gruppo di partecipanti del territorio (talvolta esteso) che lo alimentano con la loro passione e si mettono in gioco in prima persona negli ambiti più svariati, coltivan- do il loro potenziale creativo. Si intrecciano così i percorsi: quello di lavoro sul territorio, coinvolgendo anziani, bambini, altre associazioni e istituzioni artistiche e attività laboratoriali a quello che fiorisce tra i vecchi muri per creare «la fiaba che si narra una volta soltanto». La partecipazione è gratuita ma con prenotazione obbligatoria e limitata a 150 persone a serata. È possibile prenotare dal 1 al 10 settembre al numero 338 644 8450 via sms, oppure mandando una email a georg.angelika2@gmail.com lasciando nome, recapito, numero di ingressi richiesti e giorno scelto. Le persone saranno ri-conttatate per la conferma. La partenza è alle ore 21.00 precise, punto d'incontro sarà comunicato insieme alla conferma della prenotazione. In scena: celebri artisti di strada, attori e musicisti, teatranti amatoriali, gente del paese e i vecchi muri, angoli, vicoli, scale e nicchie di Montelaterone. Ideazione, regia, direzione: Angelika Georg /Joerg Fischer - Teatro Schaber- nack. Coordinazione artistica: Sarah Georg. Organizzazione: Associazione culturale Melquiades. ?In un paese di cui si perde la memoria, per due giorni, ogni angolo, ogni vicolo racconta una storia. Un pubblico ormai affezionato e attento, guarda con occhi cortesi e tende l'orecchio, pronto a lasciarsi stupire. Si viene per camminare senza fretta in un concerto di silenzio, lasciandosi attrarre dall'apparire di bolle che tracciano un percorso di poesia, musica, teatro, istallazioni. Si (ri)scopre un borgo fatto di sassi, di storie, di persone: quelle incastonate nei muri e quelle di passaggio?. l?agenda ? 81 L?agenda dietro le quinte (dalle 21); Casine del 500, mostra I giovani per le mura; Centro Il Girasole, mostra di pitture digitali; Caffè Ricasoli, Performance di BuioMetria Partecipativa ? Grosseto - ?Io questa storia gliela racconto? Reading musicale a cura del Teatro Studio di Grosseto da ?La vita Agra? di Luciano Bianciardi ?I minatori della Maremma? di Bianciardi ? Cassola, ?La nascita dei minatori della Maremma? a cura di Velio Abati, poesie di Morbello Vergari nell?ambito della Notte Visibile della Cultura di Grosseto organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura in contemporanea con una mostra fotografica su Luciano Bianciardi - dalle ore 21.00 alle ore 23.00 ? Grosseto - Concerto Concerto della Soc. Corale Puccini Grosseto insieme ai Madrigalisti di Magliano durante la ?Notte della Cultura? presso la Cattedrale San Lorenzo ore 20,30 (replica ore 22) ? Grosseto - I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014. Calendario di concerti per il quarantesimo anniversario della fondazione de I Madrigalisti di Magliano in Toscana promosso con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Magliano in Toscana. Walter Marzilli, direttore. Programma: ore 21,30 e ore 23,00 Cattedrale di San Lorenzo - La ?Fondazione Grosseto Cultura? presenta la ?Notte Visibile della Cultura? Concerti de ? I Madrigalisti di Magliano in Toscana? e della ?Società Corale G. Puccini? ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festeggiamenti Patronali di San Mamiliano 82 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 ? Manciano - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 21.15 Manciano a casa di Aldo e Mietta Cavoli in via Costa della Società 5: Babilonia Teatri (Verona) in MADE IN ITALY + UNDER WORK di e con Valeria Raimondi e Enrico Castellani |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini ? Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile), ore 17.30 - I cento anni dei ?Canti Orfici? e la poesia di Dino Campana - Conversazione con Gabriel Gacho Millet. Introduce Giuseppe Matulli ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - Sagra del Capitone Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti (fino al 21 settembre) ? Scansano - Degustazioni di Morellino di Scansano Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico domenica 21 settembre ? Grosseto - GROSSETO Vs. Pistoiese Quinta giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 ? Manciano - ?Festival a veglia - a teatro col baratto? Tradizionale festival alla sesta edizione caratterizzato dal fatto che il luogo degli spettacoli è offerto dagli abitanti del paese e che gli artisti sono pagati con il baratto in prodotti del territorio. Programma: ore 18 Manciano Circolo Arci in via Marsala 103: DALLA FABBRICA AL TEATRO incontro con le donne della Mabro conduce Donatella Borghesi | ore 21.15 Manciano a casa di Alessia e Marco Morini in via Felice Cavallotti 18: 20Chiaviteatro (Roma) in 50 LIRE di e con Ferdinando Vaselli |Performance per spettatore solo LETTERE DAL FRONTE di e con Elena Guerrini ? Marina di Grosseto - Regata Regata organizzata dal Club Velico Castiglione della Pescaia in collaborazione con il CADV, CNM Circolo Nautico Maremma. Regata ?bastone o costiera? nello specchio acqueo prospiciente tra Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia. La regata fa parte del Trofeo Mar di Maremma Campionato Sociale tra i circoli CNM, CVCP CADV, CMVT. Info: Circolo , Nautico Maremma - Porto Turistico, 4 - 58100 Marina di Grosseto (GR), tel. 0564 337857 - e- le mostre IN CORSO > fino a domenica 7 settembre (dal 23 agosto) ? Capalbio FELICE ANDREIS - FOTOGRAFIE dal 1927 al 1952 Mostra di immagini della Maremma e della montagna torinese di Felice Andreis a cura di Carlo Bonazza presso il Castello di Capalbio con il patrocinio del Comune di Capalbio. Orario di apertura: 10/13 e 16/22 (settembre). Info: 335 6759789 - 349 7782385 - www.feliceandreis.com > fino a domenica 7 settembre (dal 23 agosto) ? Piombino (Li) ?LE DONNE DEL MEDITERRANEO? Mostra di arte a cura di Pino Bertelli organizzata da B.A.CO in collaborazione con Parchi Val di Cornia SpA. Press il Museo archeologico del Territorio di Populonia. Info: www.archiviovittoriogiorgini.it > fino a domenica 7 settembre (dal 18 luglio) ? Piombino (Li) ?I SEGNI DI ELISA? Mostra inserita nell?ambito de Le Notti dell?Archeologia organizzata da Comune di Piombino, presso il Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali > fino a domenica 14 settembre (dal 31 agosto) ? Pitigliano POESIE FATTE DI SGUARDI Mostra d?arte di Maria Pia Beretta e Paolo Beretta al Museo Civico Archeologico Civiltà Etrusca. Inaugurazione domenica 31 agosto ore 18,00. Info: tel. 0564 617111 > fino a lunedì 15 settembre ? Castiglione della Pescaia ?TERRA E MARE? Motra dell?artista Jochen Meyder presso il Museo Multimediale Casa Rossa Ximenes > fino a lunedì 15 settembre (dal 5 luglio) ? Sorano ?SEGNI E SOGNI NELLE TERRE DEL TUFO? Mostra itinerante dell?artista Elio Armano nel centro storico, Sinagoga e Fortezza Orsini. > fino a lunedì 15 settembre (dal 19 luglio) ? Grosseto ?I ROMANI AD ALBERESE? Mostra sui risultati degli scavi archeologici ad Alberese presso il Museo Archeologico e d?Arte Sacra della Maremma P Beccarini, 3. Ora.zza ri: martedì/venerdì: 10.30-17.30; sabato/domenica: 10-13 / 17-20. Info: tel. 0564 488755 > fino a lunedì 15 settembre (dal 15 febbraio) ? Grosseto ?MALARIA ED ALTRI MALANNI. CENNI DI STORIA DELLA SANITÀ IN MAREMMA? Mostra documentaria presso l?Archivio di Stato. Orari: lunedì, mercoledì e giovedì 913/15-17,30; martedì venerdì e sabato 9-13. Info: tel. 0564 24576 > fino a domenica 21 settembre (dal 22 agosto) ? Montemerano (Manciano) DI VULCANI E ZATTERE Mostra delle opere di Giancarlo Sciannella a cura di Marilena Pasquali, presso la Biblioteca Comunale di Storia dell?Arte > fino a domenica 28 settembre (dal 23 agosto) ? Capalbio MEMORIE DEL QUOTIDIANO Mostra di Gianluigi Colin e Federico Pietrella con Alighiero Boetti a cura di Davide Sarchioni presso Il Frantoio. Info: www.frantoiocapalbio.com > fino a domenica 28 settembre (dal 19 luglio) ? Sorano ?FIABE MEDIANICHE? Mostra di Bozena Krol Legowska, scultrice e pittrice di origini polacche, figlia d?arte, da anni vive e lavora in Toscana nel Mastio della Fortezza Orsini. > fino a martedì 30 settembre (dal 14 agosto) ? Follonica ART&JEWELS@TACCONI GIOIELLI Con la curatela di Alessandra Barberini, la gioielleria Tacconi Gioielli in via Matteotti 27 ospita le opere di Flavio Renzetti, Cinzia Ghelardini, Emiliano Baldi, Mauro Sini e Gennj Trentini dal 14. > fino a domenica 5 ottobre (dal 2 agosto) ? Follonica ?IDENTITÀ: LE INQUIETUDINI DEL TERZO MILLENNIO? Mostra delle opere di Christian Balzano a cura di Maurizio Vanni presso la Pinacoteca Civica (Piazza del Popolo). Info: PINACOTECA CIVICA 0566.42412 > fino a lunedì 3 novembre (dal 26 luglio) ? Sovana (Sorano) ?LA COLLEZIONE RICCI BUSATTI E LA NECROPOLI ETRUSCA NELLA VALLE DELLA CALESINA? Nuovo allestimento realizzato con il progetto ?ACCESSIT. Itinerari dei patrimoni accessibili? presso il Palazzo Pretorio. Aperto tutti i giorni, escluso il giovedi con orario 1013/15-19 > fino al 15 gennaio 2015 (dal 12 luglio) ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?CIRCOLI DI PIETRA? Mostra archeologica presso il Museo civico archeologico ?Isidoro Falchi?. L?evento è stato concepito in forma di ?mostra diffusa? distribuita fra le sedi museali di Vetulonia, Grotte di Castro, Orvieto. Info: tel. 0564 948058 INIZIANO 5>21 settembre ? Porto Santo Stefano ?GOLF ARTE E COLLEZIONISMO? Mostra che si propone di documentare attraverso dipinti, stampe foulard d?autore e tanti libri, la storia del Golf nazionale e internazionale presso la galleria ARTEMARE. Info: tel. 0564 810336 13 settembre> ? Grosseto LA CITTÀ VISIBILE Mostra con i reportage fotografici selezionati dai fotogiornalisti professionisti Amedeo Novelli e Federico Borselli al Cassero Senese. 27 settembre ? Montemerano (Manciano) LA DANZA, SCULTURA DEL CORPO Mostra fotografica di Emanuela Sforza a cura di Mirta Carroli. Presenta Marina Maffioli. A cura dell?Accademia del Libro Montemerano presso la Biblioteca Comunale di Storia dell?Arte ore 17.30 4>12 ottobre ? Magliano in Toscana LA CITTÀ VISIBILE Mostre dedicate alle Percezioni dei Sensi (Galleria Arti In Corso e Centro Enoturistico) nell?ambito de La Città Visibile l?agenda ? 83 L?agenda da poppi ad alberese, torna l?antica transumanza Da Poppi (Arezzo) ad Alberese (Grosseto) per un percorso nella memoria nel nome e nel segno della Transumanza.Torna dal 27 settembre al 4 ottobre la rievocazione di un?antica tradizione che univa le province di Arezzo, Siena e Grosseto A ttraverso territori che custodiscono culture e tradizioni antiche. Lungo i tratturi della Transumanza, dove hanno camminato insieme ai pastori e alle greggi, saperi, scambi e attività economiche, dialetti e tradizioni, cucine e sapori valori morali e sentimenti religiosi. Il viaggio pensato da un comitato spontaneo di associazioni equestri legate alla tutela del Cavallo Maremmano, consapevoli della ricchezza di tradizione che esso porta in se, hanno realizzato un ?percorso sulle orme della memoria? seguendo la storia che si è snodata nei secoli sugli antichi tratturi della Transumanza. Su quell'itinerario che già nell'età del bronzo e del ferro collegava le montagne centro-appenniniche del Casentino con la Maremma costiera, lungo il quale avvenivano il commercio, la migrazione temporanea delle greggi e dei pastori che si spostavano dai pascoli di altura a quelli situati in zone pianeggianti e viceversa, percorrendo le vie naturali solcate nel tempo dal passaggio di civiltà. Un fenomeno stagionale da sempre descritto in due fasi: "monticazione" e "demonticazione". Seguendo i ritmi della Transumanza, per questo primo viaggio di ?collaudo?, è stato individuato il cammino autunnale che dai pascoli di alta quota giungeva ai pascoli di pianura. Sono state, altresì, individuate soste in luoghi prestabiliti, così come erano un tempo le antiche "stazioni di posta", che permettono di riscoprire il territorio, i 84 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 sapori ed i mestieri legati alla pastorizia, è stato poi ricercato l?ingresso ai pascoli maremmani nei luoghi storicamente detti ?capi?, situati nell?area di Paganico e Cinigiano. L?itinerario sulle tracce del passato si snoderà per otto giorni lungo gli antichi tratturi, strade bianche e sentieri, vallate, boschi, foreste e fiumi, borghi, castelli, abbazie e pievi, per circa 200 chilometri nelle pieghe delle terre di Arezzo, Siena, Grosseto. Un viaggio modellato su antichi ritmi e sentieri che si dipanano dalle pendici del Casentino, dal Pratomagno al Valdarno, dal Chianti alle Crete Senesi, dalla Val'Orcia alla Maremma, che riavvicineranno l'uomo ad angoli di natura incontaminata della Toscana. Un percorso da cavalieri con l'animo di ?novelli pionieri?, che apprezzano un turismo alternativo, verde, lento e in luoghi spesso da riscoprire per le intrinseche peculiarità: ambiente, storia, accoglienza, gastronomia, etc. La Transumanza ha ottenuto il Patrocinio di vari Enti e Associazioni ed il sostegno logistico dei Comuni di: Poppi, Loro Ciuffenna, Civitella Val di Chiana, Rapolano, Buonconvento, Montalcino, Campagnatico e delle Pro Loco di Poppi, Loro Cuffenna, Civitella Val di Chiana, Sant?Angelo Scalo, Campagnatico, Alberese. L'itinerario della Transumanza, si svilupperà su un tracciato di circa 200 km dal Pratomagno alla Maremma nei giorni dal 27 settembre al 4 ottobre. Info: ww.equiturismo.it info@circolonauticomaremma.it mail www.circolonauticomaremma.com ? Monte Argentario - ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano - Gara: 2^ Crono-Scalata del Monte Argentario ore 17.00. Località: Strada Provinciale del Convento tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole (GR). Ritrovo: ore 15.30, Convento di Monte Argentario. Info: www.corrinellamaremma.it ? Sasso d?Ombrone (Cinigiano) - Sagra del Capitone Cantine aperte, stand, mostre, banchetti di artigianato, serate danzanti (fino al 21 settembre) ? Scansano - Degustazioni di Morellino di Scansano Degustazione di vino Morellino di Scansano e prodotti tipici per le vie del centro storico Lunedì 22 settembre ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 martedì 23 settembre ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 mercoLedì 24 settembre ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 Giovedì 25 settembre ? Grosseto - La notte sì, ma di giovedì Musica live e negozi aperti fino a mezzanotte nel Centro storico. Locali aderenti: Bar Perugina, Gelateria Papavera, Chalet, Bar Affinity, Bar Movida, Gallery Cafè, L?Amore, Comix Cafè e Caffe Ricasoli ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festa dell?Uva e delle Cantine Aperte ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 venerdì 26 settembre ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festa dell?Uva e delle Cantine Aperte ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 ? Marina di Grosseto - Marina Mare Musi- ca 2014 Eventi a cura della Pro Loco di Marina di Grosseto ? Salutate l?estate? risparmiando. Un fine settimana dedicata agli acquisti, offerte irripetibili. Il tutto accompagnato da ottima musica live per tutte le vie del paese (ore 21) ? Pitigliano - I giardini delle Esperidi Mostra mercato florovivaistica a cura dell?Associazione Bio-Territorio sabato 27 settembre ? Campagnatico - Mini corso di formazione sull?utilizzo del gps Terramare in collaborazione con Garmin (la più nota azienda produttrice di gps) organizza un?iniziativa di rilievo nazionale: un mini corso di formazione sull?utilizzo del gps (modelli di nuova generazione). Il luogo scelto è l?Oasi di Monteleoni vicino Montorsaio - ore 14.00 Agriturismo Belvedere, Loc.Belvedere - Campagnatico (Gr). Programma: ore 14:00 accoglienza c/o Azienda Agricola Biologica Pierini e Brugi-Agriturismo Belvedere, inizio attività; ore 16:30 partenza per l?Oasi di Monteleoni (circa 15 minuti di macchina); ore 17:00 inizio escursione percorso Scogli della Diramata (medio-facile), circa 2 ore, prova pratica con strumentazione Garmin (traccia sentieri, punti, ecc...); ore 19:30 rientro in struttura e analisi dati; ore 20:00 aperitivo in cantina; ore 20:30 Cena. Costo per la partecipazione: 30 euro. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazione: www.terramareitalia.it - ass.terramare@gmail.com ? Castellazzara ? Vivere il Territorio Riserva Monte Penna In occasione della giornata mondiale della Pace Unesco 2014 parte il ciclo alla scoperta del Sistema delle Riserve Naturali dell?Amiata. La giornata, aperta a tutti gli operatori del settore e ai fruitori del turismo naturalistico, offre l?opportunità di avvicinarsi alla Riserva del Monte Penna e al territorio circostante come luogo di condivisione e partecipazione. L?evento inizia alle ore 9.30, è gradita la prenotazione per poter organizzare i gruppi e le guide. Per info e prenotazioni ?Il Cornacchino? 3343213442, info@cornacchino.it ? Isola del Giglio - Estate 2014 Cartellone di eventi a cura della Pro Loco Festa dell?Uva e delle Cantine Aperte ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 ? Marina di Grosseto - Marina Mare Musica 2014 Eventi a cura della Pro Loco di Marina di Grosseto ? Salutate l?estate? risparmiando. Un fine settimana dedicata agli acquisti, offerte irripetibili. Il tutto accompagnato da ottima musica live per tutte le vie del paese (ore 21) ? Montemerano (Manciano) - Accademia del libro di Montemerano Ciclo di incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte (via del Bivio locali dell?ex asilo infantile), ore 17.30 - La danza, scultura del corpo - Mostra fotografica di Emanuela Sforza a cura di Mirta Carroli. Presenta Marina Maffioli ? Pari (Civitella Paganico) - ?Guarda che show? la serata più pazza che c?è sulla piazza? Spettacolo della Compagnia dei Toscanacci, nel contesto della Sagra della Salsiccia alle ore 21,30 ? Pitigliano - I giardini delle Esperidi Mostra mercato florovivaistica a cura dell?Associazione Bio-Territorio ? Scansano - Festa dell?Uva Apertura delle Cantine del Centro storico, degustazioni di prodotti tipici del territorio, carri allegorici, mercato artigianale, musica itinerante e tanto altro? a cura della Pro Loco Scansano, con il patrocinio del Comune di Scansano ? Scarlino - La Città Visibile Inaugurazione della Casa e Giardino d?Artista di Mauro Corbani nell?ambito de La Città Visibile 2014 domenica 28 settembre ? Capalbio - Estate a Capalbio 2014 Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Capalbio. Programma: CAVALLI E BUTTERI - Manifestazione organizzate dal Circolo Scuola Cavalcanti di Maremma, presso il Campo Sportivo di Capalbio. RADUNO SOCIALE, raduno di fine stagione con passeggiata a cavallo in notturna ? Grosseto - GROSSETO Vs. Forlì Sesta giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Manciano ? ?Maremma Explorer Walking festival? Settimana dedicata alle escursioni ed alla scoperta delle meraviglie paesaggistiche del territorio (fino al 28 settembre). Info: tel. 0564 620532 l?agenda ? 85 Le rubriche Le rubriche C?è Da vEDErE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma spiagge d?autore, storia e natura: metti una visita al borgo di scarlino Per un soggiorno all?insegna della storia, dell?arte e della natura, Scarlino rappresenta una meta ideale, tra scenari incantevoli (basti pensare alla conosciutissima spiaggia di Cala Violina) ed un?ospitalità generosa, nel segno dell?ottima enogastronomia maremmana, delle escursioni e dei percorsi museali, sentieristici e didattici di Francesca costaGliola Scarlino 86 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche L a nostra costa offre scenari di inaspettata bellezza, che rallegrano i sensi e dilettano l?anima. Una delle spiagge più suggestive di Maremma è la nota Cala Violina, un nome armonioso, che ben si sposa con i suoni che la sabbia emette, quando viene calpestata da chi l?attraversa, alla guisa del suono di violino. La spiaggia è lambita da acque limpide e cristalline in cui si svelano fondali di rara ricchezza, formati da banchi di Posidonia oceanica e massi di arenaria, popolati da una vivace e variegata fauna; un incanto per chi ama immergersi tra le onde e serbare un ricordo speciale da portare a casa, ovvero la memoria di una giornata trascorsa secondo i ritmi della natura, la quale in ogni periodo dell?anno, mantiene il suo fascino e la sua unicità. La caletta è piuttosto raccolta, cinta da due promontori verdeggianti, che la proteggono dai venti, per questo è consigliabile un?escursione anche in primavera ed autunno, quando la quiete ed il silenzio aleggiano tra la rigogliosa macchia mediterranea e le dune. La spiaggia con il suo ambiente naturale incontaminato è compresa nel territorio delle Bandite di Scarlino, che si estende su una superficie di quasi 6.000 ettari, interessando parte dei comuni di Scarlino, Castiglione della Pescaia e Gavorrano, nell?area settentrionale della provincia di Grosseto. Esso è prevalentemente collinare, costituisce l?appendice naturale delle Colline Metallifere grossetane sulla sponda nord-occidentale di Poggio Ballone, protendendosi anche verso il Mar Tirreno, dove forma l?omonimo promontorio, che si affaccia sul Golfo di Follonica. Vi sono numerosi sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, lungo i quali si aprono caratteristici e sorprendenti panorami, che degradano verso il mare o l?interno. Il sentiero che raggiunge il mare è di facile percorrenza ed offre scenari da cartolina; si può ammirare la baia di Follonica, il promontorio di Piombino, l?Isola d?Elba, l?Isola di Cerboli, Montecristo, la penisola di Punta Ala fino a gettare lo sguardo verso le alture della Corsica. La macchia mediterranea con i suoi intensi odori salmastri ed i colori rifulgenti del mare renderanno ancor più gradita la permanenza in un luogo così pittoresco e volendo addentrarsi, magari dopo un bagno settembrino ristoratore, una nuotata rinfrescante ed un po? di tintarella, verso l?interno, numerose sono le escursioni che si possono intraprendere, magari verso sera, quando il sole comincia a tramontare ed in vista di una cena con prelibatezze tipicamente maremmane. La spiaggia di Cala Violina le rUbricHe ? 87 Le rubriche Si può raggiungere agevolmente il borgo di Scarlino, antico avamposto medievale, che domina un?ampia porzione di costa maremmana, il golfo di Follonica e la pianura circostante. Il territorio fu abitato in epoca molto antica, come testimoniano gli scavi archeologici. Già in epoca preistorica, infatti, erano presenti insediamenti sparsi lungo la fascia costiera e sulla sommità del colle dove oggi sorge il paese. Si trattava quasi sicuramente di piccole tribù che traevano il loro sostentamento dalla caccia e dalla raccolta di prodotti spontanei del bosco. Nell?età tarda del bronzo, inizia l?attività metallurgica, mediante la rudimentale lavorazione di metalli e la presenza dell?uomo diventa stanziale con sviluppo di attività agricola e di allevamento animale. Il paese sorse prima dell?anno mille come possesso della famiglia Aldobrandeschi e successivamente passò ai vescovi di Roselle e poi alla famiglia Alberti. Ritornò quindi agli Aldobrandeschi, per poi essere sotto l?egida del Principato di Piombino ed infine annesso al Granducato di Toscana. Scarlino è noto anche perché è uno dei comuni che compongono il Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, nato con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico, culturale e tecnicoscientifico delle Colline Metallifere. Di notevole interesse sono le mura, costruite a partire dall?XI secolo e ristrutturate in epoca trecentesca, costituiscono un poderoso sistema difensivo. Palazzo del Comune 88 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Castello di Scarlino La Rocca aldobrandesca, simbolo del paese, è un imponente complesso fortificato medievale che domina il centro storico costituito da una torre angolare, un torrione rotondo e strutture murarie in pietra. Numerosi sono i luoghi di interesse civile religioso, tra cui il Palazzo comunale, la fonte del Canalino, che fu costruita nella seconda metà del 1500 per raccogliere le acque del versante nord di Monte d?Alma. Fu dotata di abbeveratoio per animali da soma nel 1779. È stata usata come pubblico lavatoio e fonte fino agli anni ?60 del secolo scorso ed è stata restaurata di recente. Nel paese si trova il Centro di docu- Centro di documentazione del territorio mentazione del territorio, rinnovato nel 2007, dove sono custoditi materiali che illustrano i vari aspetti di vita nell?area intorno a Scarlino tra passato e modernità. Tra le chiese più interessanti ricordiamo la Chiesa di San Martino, con l?elegante campana che reca la data 1340. L?edificio ebbe nel corso dei secoli numerosi interventi di restauro ed al suo interno presenta pregevoli affreschi. Da non perdere la Chiesa di San Donato, caratterizzata da una pianta a croce latina e da un?unica navata centrale. In essa convergono lo stile gotico e romanico. Essa è stata restaurata più volte ed ospita varie opere di arte sacra, tra cui oggetti e strumenti liturgici. Attiguo alla chiesa, sorge il vecchio Convento Agostiniano, caratteristico edificio medievale la cui origine è incerta; qui dimorarono gli Eremitani di S. Agostino. Passeggiando per le pittoresche viuzze di Scarlino, sembra di tornare indietro nel tempo e vi si respira un?atmosfera ricca di arte, storia e tradizioni, che gli abitanti desiderano con fervore preservare e valorizzare. Non solo la natura dunque, ma anche la storia e l?arte sono protagoniste in questo territorio straordinario, senza dimenticare percorsi museali, sentieristici e didattici. Per un soggiorno all?insegna della storia, dell?arte e della natura, Scarlino rappresenta una meta ideale, tra scenari incantevoli ed un?ospitalità generosa, anche nel segno dell?ottima enogastronomia maremmana. Le rubriche l?anGolo DEl libro| La Maremma in libreria Un libro di renzo vatti racconta la ?maremma com?era? È di nuovo in libreria, per le edizioni Laurum di Pitigliano, l?edizione aggiornata, modificata e ampliata di ?Maremma com?era? il fortunato libro di Renzo Vatti (che nella prima edizione del 1978 firmò insieme a Morbello Vergari). In quest?opera l?autore rappresenta una delle testimonianze più significative e suggestive della Maremma di un tempo, grazie anche alle bellissime foto di Adolfo Denci, scomparso settant?anni fa durante un bombardamento a Pitigliano, la cittadina dove era nato. di corrado barontini ? Parlando della Maremma del passato, si racconta emblematicamente che quando i montagnoli partivano per andare a fare una stagione di lavoro in questa terra a quelli che domandavano loro dove andassero, rispondevano con voce scattante: - In Maremma. Quando ritornavano verso casa, a chi chiedeva loro da dove venivano, rispondevano con un filo di voce strascicata, tenendo le braccia ciondoloni: - Dalla Maremma. [...] Si andava in una terra dove c?erano in agguato le 90 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 febbri malariche, la perniciosa, l?insolazione, le vipere, le tarantole, tori di macchia e altre bestie selvagge. C?era inoltre la paura, quando tornavi a casa, di incontrare i banditi i quali potevano levarti quei pochi soldi che ti eri guadagnato con tanti sudori e disagi?. Inizia in questo modo il libro ?Maremma com?era? che è stato ripubblicato in una nuova veste grafica e tipografica dall?editore Laurum di Pitigliano. L?ha curato, con scrupolo e dedizione, Renzo Vatti, giornalista professionista che ha svolto per un lungo periodo la propria attività presso ?La Nazione? e che fu coautore di questo libro assieme a Morbello Vergari. La prima edizione venne infatti pubblicata nel 1978 da Giovanni Tellini di Pistoia, editore noto per le sue guide al territorio e per pubblicazioni come questa che testimoniano la sua grande passione nel far conoscere luoghi e storia della Toscana. Oggi, Vatti ha raccolto l?eredità lasciata dal ?poeta contadino? ed ha lavorato a lungo per riproporre quella che rappresenta ancora una delle rappresentazioni più veritiere ed efficaci della vita e della gente della Maremma fra la fine dell?Ottocento e la prima metà del Novecento. Tante le novità: ad iniziare da una veste grafica completamente rivisitata per arrivare alla parte iconografica che rappresenta il cuore del libro e che si presenta molto più curata, rispetto alle precedenti edizioni. Nell?uscita di oltre trentacinque anni fa venne scritto soltanto che quelle immagini erano in gran parte ?di un fotografo solitario ma appassionato come il Denci...?, ma all?interno del volume non fu indicata l?appartenenza delle fotografie e nemmeno la loro localizzazione. In questa nuova stampa l?Editrice Laurum, ha rimediato a questa lacuna facendo curare le didascalie delle foto a Cristiano Bellezzi del Circolo Arci di Manciano. Dai minatori ai pescatori, dai ?terratichieri? (che trasformavano la terra boscosa in seminativa) ai raccoglitori di ulive, dal ?Davide Lazzaretti di Arcidosso? ai briganti, sino ai temi della malaria o della magia... sono tutti argomenti trattati nel volume. I capitoli della vecchia edizione sono integrati con nuove schede che ampliano la conoscenza della Maremma d?una volta; qui vengono aggiunti ex novo gli articoli su ?I vecchi carbonai?, ?I butteri? ed una nota biografica su ?Renato Fucini? che nacque a Monterotondo Marittimo nel 1843: ?Un?attività letteraria molto intensa e di note- Un nuovo libro sul ?rione pilarella? ?amore per il proprio paese, per il Palio Marinaro e per il Rione di appartenenza ? la Pilarella ? sono le motivazioni principali che hanno spinto Riccardo Manzoni a scrivere quello che è un qualcosa in più sulla regata di Ferragosto. ?Palio Marinaro dell?Argentario ? Rione Pilarella? libro edito da Effigi che è stato presentato ufficialmente il 4 agosto scorso nella sala consiliare del Comune di Monte Argentario, è infatti un viaggio attraverso il Rione bianco, rosso e blu che parte dal 1500 e arriva al Palio del 2013. La storia del Palio Marinaro si intreccia con la storia di Porto Santo Stefano, attraverso episodi, aneddoti e curiosità che l?autore ha raccolto ?con l?aiuto di tanti amici, quali Rino Scotto ed altri articolisti che adesso ? come sottolinea proprio Manzoni ? voglio ringraziare assieme all?editore, Mario Papalini, che ha dato un contributo fondamentale?. Alla presentazione sono intervenuti l?ex sindaco di Monte Argentario, Ettore Zolesi, l?attuale, Arturo Cerulli con altri membri dell?amministrazione, Enzo Falsetti, amante dell?Argentario, alcuni membri del consiglio rionale della Pilarella ed altri amici di Manzoni che, come lui, credono nell?importanza di tenere viva la memoria delle tradizioni locali. L vole successo, quella del maremmano Fucini cantore della natura, dell?ambiente e degli uomini, con oltre cento sonetti in vernacolo, racconti e poesie bellissime? così scrive Vatti su questo personaggio, e allo stesso tempo ricorda un altro importante autore, Manfredo Vanni, che ebbe i suoi natali a Sorano. Insomma in questa nuova pubblicazione si ripercorrono i momenti fondanti di questa terra. ?È un mondo, una civiltà, una cultura plasmati con il sudore, la fatica, il dolore, la rassegnazione ma anche la fierezza, l?attaccamento alle proprie radici, l?amore per la natura e per gli animali? ? così scrive Pierandrea Vanni nella sua Prefazione al libro, per poi aggiungere: ?Questa terra ha visto nascere e crescere popoli antichissimi che hanno lasciato tracce e testimonianze profonde della loro presenza ed è riuscita a conservarle...?. Il senso di un volume come questo sta proprio nella conservazione e nella divulgazione di immagini, notizie e memorie che si mescolano alla storia di chi ci è vissuto. ?Abbiamo cercato di presentare un profilo della Maremma come era davvero, ben lungi da pensare di aver detto tutto ciò che di utile si potrebbe dire? questo ci dice Renzo Vatti. Ma un?opera come questa va ben oltre le parole e/o la bellezza delle immagini di Adolfo Denci, il fotografo che ha saputo raccontare la contemporaneità con l?arte fotografica; questo libro ci fa conoscere l?entroterra culturale ed umano che fa da sfondo all?identità di un territorio che riesce ad attrarre tanta gente ancora incuriosita da una terra (la Maremma) autentica: ?Quella di oggi ? scrive Pierandrea Vanni ? con qualche eccezione, non ha buttato ciò che del passato andava conservato e non ha compromesso più di tanto i suoi borghi, le strade bianche, le colline appena abbozzate, le pianure coltivate ma non modellate. Resta bella, a tratti bellissima?. Concordo con questa considerazione e trovo l?idea di ripubblicare ?Maremma com?era? utile per conoscere la Maremma di tanti anni fa e fare i confronti su com?è diventata oggi. ?Maremma com?era? è stato presentato il 9 luglio nella sala Pegaso della Provincia a Grosseto. Assieme all?autore sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni e proprio l?ex sindaco e oggi assessore alla cultura del comune di Sorano Pierandrea Vanni. Info: Editrice LAURUM - Pitigliano (Gr), www.editricelaurum.it le rUbricHe ? 91 Le rubriche l?anGolo DEl libro| La Maremma in libreria ?caravaggio e porto ercole (giallo nel giallo)?, libro scoop di igino terramoccia Un nuovo libro di Igino Terramoccia edito da Laurum Editrice di Pitigliano offre nuovi spunti sulla questione della fine di Michelangelo Merisi (il Caravaggio) morto a Porto Ercole o, secondo la leggenda, sulla spiaggia della Feniglia U n nuovo libro di Igino Terramoccia, il santostefanese collezionista, bibliofilo, ricercatore instancabile di notizie sul suo territorio: l?Argentario e non solo... Questo volume: ?Caravaggio e Porto Ercole (giallo nel giallo)?, edito dalla Laurum Editrice di Pitigliano, è scritto per offrire ulteriori spunti alla questione della fine di Michelangelo Merisi (il Caravaggio) morto a Porto Ercole o, secondo la leggenda, sulla spiaggia della Feniglia. Alimentare una polemica per spirito di verità, fa parte del carattere di Terramoccia che introducendo questa sua nuova opera afferma: ?Caravaggio - Basta un suo dipinto a fare la fortuna di un Museo o a decretare il successo di una Mostra. È sufficiente il suo nome a sollevare un vespaio di polemiche tra studiosi. Perché qualunque nuova scoperta, anche un piccolo particolare della sua vita, finisce sulle prime pagine dei giornali, scatenando il dibattito?. Questo è un piccolo libro di una settantina di pagine, ma è sicuramente 92 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 destinato a diventare una rarità da collezionisti perché ne sono state stampate soltanto 300 copie. Lo scoop di Igino parte dall?aver accertato che l?Ospedale Santa Maria Ausiliatrice (dove Caravaggio sarebbe morto) nel 1610 non esisteva perché questa struttura è presente nei documenti solo a partire dall?800. Insomma Terramoccia pone domande e offre spunti utili (anche se polemici) per inquadrare questo argomento. Fra le varie cose cita un articolo di Francesco Pestellini uscito nel 1954 nel quale si affermava: ?È all?ombra di questi Forti che a soli trentasei anni, ?Ser Michelagnolo morse e fue sepolto in San Sebastiano?. Come Don Mariano mi mostra nel suo registro che va dal 1585 al 1649 e che io fotografo coscienziosamente per i lettori?. Dunque fra le altre cose Pestellini fotografò Don Mariano Sabatini che mostra il registro con la scritta. Inoltre, un altro grande scrittore, Guelfo Civinini, che venne ad abitare nella Torre di Santa liberata nei pressi dell?Argentario, si interessò e scrisse nel 1931 un articolo sul Caravaggio per il ?Corriere della Sera?, argomento poi ripreso nel 1949. Ecco come le questioni trattate in questo volume fanno riflettere mettendo in discussione anche la stessa data della morte del pittore... Lo scrittore-giornalista Civinini afferma di aver lui stesso letto la notizia in un elenco di uffici funebri del ?600 e ci riporta la notizia in questo modo: ?Il cortese arciprete posò quest?ultimo [elenco] sull?altare, lo sfogliò, si fermò su una pagina fitta come le altre di una scrittura ingiallita, e m?indicò col dito una delle ultime righe. ?A 2 di maggio il sig. Michele morto nel ospitale fu sepolto in Santo Sebastiano, 2 di maggio 1609?. Fu quello l?atto di morte di Michelangelo Merisi di Caravaggio, raccolto agonizzante e col viso sconciato da una tremenda ferita, nella macchia della sottostante Feniglia?. Il nome del Caravaggio (viene riferito) si trovava scritto fra due altri nomi: Battista De Sinibaldi detto il Matarazzaro (seppellito il giorno prima) e l?altro della moglie del Matarazzaro, la signora Lucrezia morta il 25 di quel maggio... Può lo scrittore Civinini essersi inventato tutto? Sta di fatto che quella pagina è sparita. Ecco il senso del sottotitolo di questo libro: Giallo nel giallo. Questo argomento viene trattato in una ventina di pagine, ma il volume di Terramoccia viene poi ?arricchito? con la pubblicazione di altri due scritti di Guelfo Civinini: ?Sogno di una città? e ?Il microbo della storia?. Infine viene pubblicata una ricerca su un argomento che esula dal titolo del libro, ma che è assolutamente interessante. Questo articolo si intitola ?Coatti a Porto Ercole (1895) (una storia dimenticata)?. L?autore torna su un argomento già da lui trattato e ci porta a riconsiderare un altro pezzo di storia del nostro paese dove nel 1895 vennero deportati da Crispi 350 Coatti politici. Ma questa è un?altra storia e la racconteremo un?altra volta... Corrado Barontini Le rubriche vino E Dintorni | Notizie varie dal mondo del vino e non solo vino, italia locomotiva mondiale per produzione e commercio. lo dice uno studio targato mps, ma qualche problema c?è! Uno studio dell?Area Research di Banca Mps analizza l?andamento del settore vitivinicolo in Italia e nel mondo. La ?fotografia? conferma la vitalità del settore pur in presenza di criticità tra cui una giusta politica di prezzo. Export prevalente nonostante la concorrenza anche dei Paesi neoproduttori. La vitivinicoltura Toscana genera il 6,53% del valore aggiunto agricolo italiano e si posiziona al 3° posto nella graduatoria nazionale L a congiuntura vitivinicola mondiale affronta una fase delicata con la ripresa dei consumi che tarda ad arrivare. Se da un lato, nel 2013, la produzione mondiale di vino può essere qualificata come medio-forte (nuovi record produttivi sono stati registrati da Cile e Spagna), dall?altro i consumi mondiali scontano tuttora gli effetti della crisi. Sono questi i principali risultati di uno studio dell?Area Research di Banca Mps che ha preso in considerazione l?andamento del settore vitivinicolo in Italia e nel mondo. Sebbene il commercio mondiale di vino nel 2013 sia diminuito in termini di volumi di oltre il 2% rispetto al 2012, l?incremento dei prezzi, che ha caratterizzato la prima parte del 2013, ha con- 94 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 sentito una crescita delle entrate totali di circa l?1,5%, con una spesa corrispettiva che si è attesta a 25,7 miliardi di Euro. Il 2014 sembra iniziare in salita con gli scambi internazionali che tornano a rallentare (-1,6% e -3,4% in volume ed in valore rispettivamente) a causa della flessione registrata dallo sfuso. L?Italia mantiene un ruolo di rilievo nella produzione mondiale (prima in volume nel biennio 2012-2013 secondo le stime preliminari dell?OIV), ma sconta evidenti difficoltà sul mercato domestico, con i consumi in continuo calo. L?export rimane quindi il driver principale della domanda: nonostante segnali di debolezza in termini di volumi, con le vendite all?estero di vino italiano tornate sui livelli del 2009-2010, gli introiti continuano ad espandersi (+8% a/a circa in valore nel 2013), grazie a prezzi medi sostenuti, in parte derivanti da una migliore qualità esportata. Bene anche il I quadrimestre 2014 con le vendite all?estero che crescono dell?1% in volume e del 3% in valore. Una qualità esportata più elevata dovrebbe consentire al Bel Paese di limitare la concorrenza spietata sul segmento di vino meno pregiato, che rimane il comparto più penalizzato anche nei primi mesi del 2014. I vini sfusi subiscono, infatti, una riduzione degli introiti legata alla discesa delle quotazioni all?origine. I prezzi alla produzione dei vini comuni italiani, cioè quelli che hanno il peso predominate nell?export di sfuso, hanno perso secondo Ismea, il 23%. Su questa fascia il vino italiano va in concorrenza con quello spagnolo che, a causa di una produzione di circa 50 milioni di ettolitri per il 2013, ha subito una caduta dei prezzi importante: -41% e -31% i prezzi dei bianchi e dei rossi rispettivamente nel primo quadrimestre 2014. In tale contesto indirizzarsi verso una maggior ricerca della qualità e trovare il giusto rapporto qualità prezzo diviene essenziale per mantenere quote di mercato. Maremma Magazine - Settembre 2014 - 1:Maremma Magazine 27/08/2014 18:47 Pagina 95 le rUbricHe ? 95 Le rubriche Secondo uno studio effettuato dall?area Research di Banca Mps il settore vitivinicolo rimane vitale malgrado la crisi e la presenza di alcune criticità quali: la dinamica dei costi operativi, la difficoltà, per le imprese meno strutturate di sopperire alla riduzione dei consumi interni con le vendite all?estero, il peso della burocrazia all?interno e di barriere e contatti commerciali non sempre facili ed efficienti all?estero, l?adeguatezza del rapporto prezzo/qualità in un contesto di forte concorrenzialità. Per il 2014 la maggior parte delle aziende contattate si mostra decisamente ottimista per quanto riguarda il fatturato, con oltre la metà degli intervistati che prospetta un aumento delle vendite, superiore al 5%. Inoltre, anche in un contesto di debole ripresa degli scambi internazionali, quasi il 78% del campione prospetta un proprio aumento dell?export di vino. Le vendite all?estero tornano a concentrarsi verso mercati tradizionali come USA e Germania (economie che sembrano avviate verso una ripresa più rapida dalla crisi) a scapito di mercati ad alto potenziale, ma difficili da penetrare come la Cina. L?Unione Europea resta, infatti, primo mercato di sbocco (con una quota di export in valore sul totale del 53% circa - USA, Germania, UK, coprono da soli il 54% delle vendite estere), ma le maggiori potenzialità in termini di valore e volumi si riscontrano all?esterno dell?UE, dove i prezzi medi unitari sono più elevati ma la concorrenza è più spietata. Cresce quindi l?importanza dei nuovi mercati di destinazione, anche se mercati ambiti come quello cinese continuano a deludere, costringendo a rivedere le modalità con cui raggiungere markets spesso protetti e che scontano problematiche burocratiche. All?interno dello scenario nazionale, la Toscana gioca un ruolo rilevante: con un settore agricolo che, nel 2012, incideva sulla formazione del Valore Aggiunto regionale per l?1,95% e di quello agricolo italiano per il 6,53%, il vitivinicolo della Regione si conferma un?eccellenza, con volumi produttivi che la collocano al 3° posto nella graduatoria nazionale. Bene anche l?andamento delle quotazioni dei prezzi medi all?origine dei principali vini. 96 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 WINE & FOOD NEWS giuseppe mantellassi confermato alla presidenza del consorzio tutela morellino di scansano Con la seduta del 25 giugno si è insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio a Tutela del Vino Morellino di Scansano, che quale primo atto con voto unanime ha confermato Giuseppe Mantellassi nella carica di Presidente. Il Consiglio ha inoltre nominato come Vice Presidenti Moreno Bruni e Rossano Teglielli. Giuseppe Mantellassi, 45 anni, alla guida assieme al fratello Aleardo della ?Fattoria Mantellassi?, da sempre tra le aziende che hanno creduto nel Morellino di Scansano come strumento per la valorizzazione territoriale e quindi economica di tutta la Maremma, per più mandati ha ricoperto il ruolo di Vice-Presidente del Consorzio, per poi assumere la carica di Presidente dal settembre 2013 in sostituzione di Elisabetta Geppetti. ?Accetto con molto piacere la conferma dell?incarico di Presidente da parte del Consiglio ? ha dichiarato Giuseppe Mantellassi, accogliendo il ruolo proposto dal Consiglio di Amministrazione ? con l?intento di portare avanti, con rinnovato impegno, le responsabilità già assunte con il precedente mandato, nel profondo convincimento che promuovere il Nella foto, Giuseppe Mantellassi Morellino di Scansano significa impegnarsi per estendere i benefici ad un intero territorio, consapevole che il Consorzio è il luogo in cui i produttori, grandi e piccoli, si confrontano e decidono insieme la gestione della Denominazione?. Il nuovo Consiglio di Amministrazione risulta composto, per la categoria Viticoltori, da Mauro Innocenti (Tenuta Ammiraglia ? Marchesi de? Frescobaldi), Enrico Porfiri e Rossano Teglielli; per la categoria Vinificatori da Edo Bigoni (Podere Poggio Bestiale), Moreno Bruni (Cantine Bruni), Bernardo Guicciardini Calamai (Massi di Mandorlaia), Leonardo Rossi (Poggio Brigante); per la categoria Imbottigliatori da Giuseppe Mantellassi (Fattoria Mantellassi), Ranieri Luigi Moris (Moris Farms), Lorenzo Scotto (Santa Lucia), Balbino Terenzi (Terenzi). Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, nato nel 1992, rappresenta oggi oltre 200 aziende e svolge attività di tutela, valorizzazione e promozione nei confronti di tutti coloro che, consorziati e non consorziati, rivendicano Morellino di Scansano DOCG, grazie al riconoscimento ad operare erga omnes, avvenuto con Decreto Ministeriale 22 febbraio 2012. La produzione annuale di Morellino di Scansano, divenuto D.O.C.G. nel 2006, si aggira attor- no ai 10 milioni di bottiglie. nuovi vini per le aziende biologiche loacker Con il nome ?Le Perle di Pavone? le tenute Loacker lanciano le loro nuove Bollicine: uno Spumante Rosato Millesimato 2011 Metodo Classico, proveniente da uve di Sangiovese Grosso della tenuta toscana Loacker Corte Pavone di Montalcino. Dalla tenuta Valdifalco nella Maremma Toscana, con il nome Falcorosso, proviene invece una nuova Cuvée di Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah. L?applicazione della coltura biodinamica così come l?utilizzo dei rimedi omeopatici in vigna sono i fili conduttori dell?impegno che le tenute Loacker mettono nella costante ricerca verso il miglioramento della qualità dei loro prodotti. L?enologo Hayo Loacker, responsabile delle Loacker tenute, dice: ?Io trovo le mie motivazioni attraverso continue nuove sfide, come ad esempio produrre uno Spumante, a Montalcino, proveniente da uve di Sangiovese Grosso. Negli ultimi anni ho investito tutte le mie energie nei vigneti di Corte Pavone con l?obiettivo di selezionare le uve migliori per la produzione del Brunello. Durante tale selezione mi sono reso conto che ci sarebbero stati dei singoli vigneti adatti per produrre le Perle di Pavone. L?ottimo risultato parla da sé!?. ?Il nostro Spumante ? fanno sapere dall?azienda ? ha trascorso 18 mesi di affinamento sulle fecce in bottiglia ed è stato posto sul mercato come Vino Spumante di qualità ?Brut? con contenuto di zucchero residuo inferiore a 6 g/litro. Seducente al naso, con sentori di ciliegie e brioche, bollicine fini al palato, fresco e con una buona lunghezza?. Un nuovo look, un nuovo nome ed una nuova Cuvèe di Sangiovese (57,7%), Merlot (30%), Cabernet Sauvignon (10%) e Syrah (2,3%) della tenuta Loacker Valdifalco. Così si presenta il nuovo vino ?Falcorosso? IGT Toscana Rosso, successore del Rosso del Falco, un vino corposo per il piacere di tutti i giorni. Infine è disponibile la nuova annata di Vermentino 2013 fresco e fruttato ideale per qualunque occasione! Osvaldo Baroncelli rieletto presidente di AIS Toscana Per la terza volta consecutiva Osvaldo Baroncelli è stato rieletto al vertice di AIS Toscana. I tre toscani Roberto Bellini, Cristiano Cini e Giovanni Luchetti riconfermati nel direttivo nazionale N on c?è due senza tre per Osvaldo Baroncelli, rieletto per il terzo mandato consecutivo alla Presidenza di AIS Toscana al termine dell?Election Day AIS che si è tenuto il 23 giugno scorso e durante la quale sono state rinnovate anche le cariche nazionali che hanno riconfermato in squadra tre toscani: Roberto Bellini Vicepresidente, Cristiano Cini Consigliere e Giovanni Luchetti Revisore Legale. ?Ringrazio anzitutto coloro che mi hanno permesso di essere ancora qui oggi a guidare questa squadra ? ha commentato Osvaldo Baroncelli ? fatta di persone speciali che portano in giro il nome della nostra associazione con fierezza e professionalità. Sono stati anni impegnativi ma anche stimolanti perché ci hanno portato enormi soddisfazioni, e oggi mi sento di chiedere ancora una volta a tutta la nostra associazione di portare avanti con costanza e passione l?impegno che ne riassume la mission, ovvero diffondere la cultura del bere responsabile, far conoscere le eccellenze enologiche del nostro paese e del mondo ma soprattutto dare lustro e dignità alla figura professionale del sommelier che riveste un ruolo di sempre più rilevante importanza soprattutto nella comunicazione del vino?. Una riconferma che per Osvaldo Baroncelli ha dunque il sapore di un grande affetto dimostrato da tutti i suoi delegati in questi anni di Presidenza e rappresenta una conferma di come le attività portate avanti dall?Associazione sotto la sua guida siano state particolarmente apprezzate dai soci. Tra queste, il grande evento rea- Osvaldo Baroncelli lizzato lo scorso novembre a Firenze in occasione del Congresso Nazionale AIS che insieme a Wine in Progress ha richiamato alla Stazione Leopolda di Firenze oltre settemila visitatori in soli due giorni. Molto ha contribuito poi anche la grande spinta fornita all?Associazione dai numerosi riconoscimenti tributati ai sommelier toscani su palcoscenici nazionali e internazionali: due campioni nazionali, un campione del mondo e un?ambasciatrice dello champagne nel corso del suo ultimo mandato hanno certamente dato lustro ad AIS Toscana e alla sua scuola concorsi, considerata da molti come la migliore a livello nazionale e a tratti internazionale. Anche la riconferma dei tre toscani Roberto Bellini, Cristiano Cini e Giovanni Luchetti nel Direttivo Nazionale rappresenta per AIS Toscana un grande risultato che premia un modus operandi fatto di assoluta professionalità e dedizione alle attività associative. le rUbricHe ? 97 Le rubriche Di vino in Cibo | I protagonisti dell?enogastronomia maremmana roccapesta, il sogno diventato realtà di alberto tanzini Una giovane ma già florida e affermata realtà vitivinicola maremmana che produce ed esporta in tutto il mondo 100mila bottiglie all?anno di ottimo Morellino e che ha già ottenuto importantissimi riconoscimenti. È l?azienda Roccapesta in località Macereto (Scansano) il sogno diventato realtà di Alberto Tanzini di sara landi U na casa in campagna con la vigna per passarci i weekend. All?inizio era questo il sogno di Alberto Tanzini. Dieci anni dopo quel sogno si chiama Roccapesta ed è una giovane ma già florida azienda vitivinicola che con i suoi 18 ettari di vigneti produce ed esporta in tutto il mondo 100mila bottiglie all?anno di ottimo Morellino che ha già ottenuto importantissimi riconoscimenti. Maremma Magazine è tornata a far visita all?a- 98 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 zienda per tracciare con il titolare Alberto Tanzini ? bresciano, ma ormai maremmano di adozione ? un bilancio di questi primi dieci anni di attività con lo sguardo proiettato al futuro. Partiamo dal presente. Qual è il bilancio ad oggi della sua esperienza enologica in Maremma? Il bilancio è indubbiamente molto positivo perché il sogno che avevo di fare un Morellino di qualità e persona- lità e che fosse ben radicato nel suo territorio si sta realizzando. Ricordo ancora la soddisfazione di vedere la prima bottiglia servita al tavolo di un ristorante. Eppure siamo andati molto oltre le migliori speranze degli inizi. Ne è una prova il fatto che quest?anno abbiamo ben tre vini in finale per i Tre Bicchieri, il massimo riconoscimento della guida del Gambero Rosso, mentre è già stata riconfermata la Corona nella guida del Touring ?Vinibuoni d?Italia?, l?u- nica guida dedicata ai vini da vitigni autoctoni italiani. Tra i riconoscimenti più recenti ottenuti dall?azienda Roccapesta c?è anche il Premio Ecofriendly 2014, attribuito sempre dalla guida ?Vinibuoni d?Italia? in collaborazione con Verallia, un attestato che certifica l?impegno dell?azienda sul fronte della sostenibilità ambientale. È un riconoscimento alla nostra filosofia aziendale: l?obiettivo è ottenere la migliore uva possibile adottando però tutta una serie di pratiche che consentono di salvaguardare e rispettare l?ambiente in cui viviamo. Non siamo accreditati come azienda biologica o biodinamica ma mettiamo ugualmente in pratica una serie di scelte ?green? che ci contraddistinguono, dall?inerbimento naturale dei filari, alla rinuncia ad utilizzare diserbanti o pesticidi, alla vendemmia fatta rigorosamente a mano. Il rispetto dell?ambiente va di pari passo con la ricerca che in azienda non si ferma mai. Anche questo è un punto di forza di Roccapesta. Quest?anno abbiamo impiantato un vigneto sperimentale con dieci diversi cloni di Sangiovese. Vedremo quali di questi ci daranno la migliore espressione e ne selezioneremo due o tre con i quali programmare di fatto i prossimi dieci anni di attività dell?azienda. Anche continuare ad aver voglia di innovare e di fare ricerca è un fatto molto positivo e questo slancio ha fatto sì che dopo i primi dieci anni di attività sia stata confermata tutta la squadra che lavora con me fin dall?inizio dell?avventura e che è formata dall?agronomo, la dottoressa Laura Bernini di Perugia, e dall?enologo, il dottor Andrea Paoletti di Firenze. Che annata è questa per il vino? È sicuramente un?annata difficile, e come tutte le annate così siamo in bilico tra il disastro e la perfezione. Il poco sole e le piogge ripetute di questa estate fanno sì che sia molto difficile mantenere vigneti sani e immuni da malattie (in particolare da funghi) ma resta l?incognita del tempo che farà a settembre-ottobre e che sarà decisivo per le sorti di questa annata. Parliamo dell?azienda alla prova con i mercati. Storicamente avete sempre avuto più clienti all?estero che in Italia. È ancora così? Le cose stanno cambiando, nel senso le rUbricHe ? 99 Le rubriche che da una parte si stanno aprendo nuovi mercati all?estero ma dall?altro siamo anche cresciuti nel mercato interno e soprattutto in quello locale. Questo ci fa molto piacere perché riuscire a trovare un proprio spazio in un contesto in cui c?è una grande competizione di Morellino è comunque un buon segno. La proporzione tra mercato estero e interno è grosso modo sempre la stessa, con la quota di vendite all?estero che è all?incirca il 55 per cento del totale delle bottiglie prodotte. Tra i nuovi mercati dove siamo sbarcati ci sono l?Irlanda e il Sudafrica. In quest?ultimo Paese in particolare, mi fa piacere sottolinearlo, siamo arrivati grazie a un cliente conosciuto in occasione del Maremma Wine Food Shire. Stiamo inoltre consolidando i rapporti con la Russia e in generale con l?Est asiatico. Quali sono i vini di punta dell?azienda? Indubbiamente la forza dell?azienda è legata alle due etichette con cui è nata e che meglio incarnano il nostro progetto: da una parte il Roccapesta che è l?espressione più autentica del Morellino, dall?altra il Calestaia che è invece la miglior espressione del Sangiovese in cui l?anima dei grandi vini della Toscana più interna si sposa con la morbidez- 100 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 za e il sole della Maremma. Il Calestaia in particolare è il vino che proviene dal vecchio vigneto, impiantato dai precedenti proprietari a metà degli anni Settanta. Un discorso a parte merita il Pugnitello. Attualmente sul Pugnitello c?è un dibattito scientifico in corso, teso a chiarire se di tratti davvero di un vitigno autoctono o se non sia piuttosto un clone di un?altra varietà, il Montepulciano d?Abruzzo. Al di là di questo, noi abbiamo deciso di riscoprirlo come vitigno che dà un prodotto molto particolare, di cui facciamo solo 1500 bottiglie all?anno, tutte vendute su prenotazione. Si tratta di un vino da meditazione, di grande struttura, prodotto da un?uva a buccia molto spessa, con rese molto basse, che cresce in piccoli grappoli a forma di pugno da cui il nome di questa varietà. Noi spingiamo la maturazione fino all?estremo, vendemmiandolo a metà ottobre, per cercare di ammorbidire i tannini. Anche il Pugnitello rientra perfettamente nella filosofia di riscoprire ciò che è tipico del nostro territorio e farlo conoscere e apprezzare. Con il Ribeo, un vino orgogliosamente toscano anche nel nome (dall?espressione ?bevo e ribevo?), avete aperto invece un nuovo mercato. Sia il Roccapesta sia il Calestaia sono vini di fascia alta. Abbiamo quindi deciso di fare una scelta commerciale per farci conoscere con un prodotto piacevole e fruttato ricavato dai nostri vigneti più giovani. Ne facciamo 40mila bottiglie l?anno e sta funzionando bene soprattutto in quelle piazze come le grandi città, dove si vuole bere un buon Morellino stando comunque attenti al prezzo. Completa poi la nostra produzione un Doc Maremma, il Masca, in cui utilizziamo anche una percentuale di varietà straniere, il sirah e il petit verdot. Un momento importante per la vostra attività è rappresentato dalle fiere di settore. Le vetrine più importanti sono Vinitaly a Verona, Prowein a Dusseldorf e Buy Wine a Firenze, ma partecipiamo regolarmente anche a manifestazioni che i nostri importatori organizzano per i loro clienti in vari Paesi. Quali sono gli aspetti positivi e le criticità che ha incontrato da imprenditore del vino ?trapiantato? in Maremma? Credo che nel XXI secolo non poter disporre di una connessione internet affidabile o andare incontro almeno un paio di volte al mese a giorni di blac- kout telefonico sia davvero un grosso limite di questo territorio. Malgrado la difficoltà tecnologica, questa è una zona ideale per fare vino, c?è una natura fantastica e ci sono tantissime potenzialità. Parliamo infine delle visite in azienda, occasione per conoscere da vicino come nascono i vini Roccapesta. Siamo un?azienda ancora a conduzio- ne familiare e ci teniamo molto a curare i rapporti con i nostri clienti. La nostra azienda è aperta per visite su appuntamento in cui facciamo vedere i vigneti e la cantina, spieghiamo come si fa la vendemmia e come si fa il vino per poi passare alla fase della degustazione. Si creano bei rapporti e spesso la gente torna anche a distanza di anni. Questo è importante perché chi poi va a sceglie- re un vino al ristorante o in enoteca non sceglie solo il vino ma sceglie anche i ricordi di una vacanza e di un territorio che associa a quell?etichetta. L?azienda agricola Roccapesta si trova a pochi chilometri da Scansano, in località Macereto. Info 0564 599252, www.roccapesta.it oppure info@roccapesta.it le rUbricHe ? 101 Le rubriche la riCEtta| Prelibatezze da cucinare e... gustare tagliatelle fresche alla genovesa, quando la goduria è a tavola! Un piatto speciale realizzato con la pasta fresca fatta in casa condita con il sugo dello stracotto alla genovesa, che sostanzialmente consiste in un sugo molto profumato costituito da cipolle bionde macerate per quasi tre ore insieme alla carne. È la proposta che presentiamo questo mese nello spazio dedicato alle ricette: una goduria a tavola! di alissa mattei L a pasta fatta in casa ricorda il pranzo della domenica o occasioni particolari, per esempio c?era un mio amico che mi invitava nella sua casa al mare e qualsiasi fosse l?ora a cui arrivavamo, mi costringeva bonariamente a preparare le tagliatelle con il pomodoro fresco: erano davvero 102 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 serate indimenticabili? Preparare una buona pasta all?uovo fatta in casa è cosa semplicissima, ma mi sono imbattuta in moltissime versioni, oltre la classica che usa un uovo per ogni etto di farina. La curiosità di sperimentare nuove strade e nuovi mix, mi ha fatto trovare, secondo il mio parere, una ricetta che va bene per tutte le occasioni, in particolare per pasta non ripiena di verdure. Il mio sogno era di avere una pasta elastica, consistente, liscia, gialla intensa e che seccata si mantenesse nel tempo. La scuola di cucina che teniamo a Casa Montecucco, che propone sempre la preparazione della pasta, impone di utilizzare mix facili da realizzare, riproducibili e che diano risultati buoni al di là della maestria dello studente. Queste due esigenze mi hanno fatto studiare la questione e vi propongo la soluzione. Nella preparazione si possono usare farina 00, farina 0, semola di grano duro, acqua, sale ed olio extra vergine. Noi scegliamo una ricetta che dà sempre buoni risultati. Le tagliatelle, così preparate, sono meravigliose condite con il sugo dello stracotto alla genovesa, che avevo spiegato in passato, che sostanzialmente consiste in un sugo molto profumato costituito da cipolle bionde macerate per quasi tre ore insieme alla carne: una goduria! PREPARAZIONE Ingredienti per4 persone Farina 00 Semola grano duro Uova intere sale olio extra vergine 400 g 100 g 5 qb un cucchiaio Come si prepara Ponete la farina a vulcano su una spianatoia, aggiungete nel cratere le uova, l?olio extra vergine ed il sale. Con una forchetta mescolate le uova e piano piano inglobate la farina fino a prenderla tutta. Lavorate circa 10 minuti con energia e forza fino a che la pasta risulterà omogenea. Lasciate riposare per minimo mezz?ora (anche di più); dopodiché riprendete la pasta e lavorate un pezzettino per volta che poi passerete nella macchinetta per stendere la sfoglia rigorosamente con il motorino che vi aiuta, soprattutto nel caso di quantità abbondanti. Con le uova dal tuorlo giallo-rosso, la pasta avrà un colore esilarante ed una consistenza quasi sensuale. Se non avete le uova gialle, potete aggiungere lo zafferano o la curcuma; avrete una pasta stupenda. Potete anche utilizzate lo spinacio, il peperoncino, il nero di seppia per avere tutte le varianti di colore; vi assicuro è molto divertente ed appagante. Oltre al colore naturalmente gli ingredienti aggiungono anche un nuovo sapore, che potete abbinare con alcune preparazioni. Stendete con la macchina ad uno spessore 6 (non grosso né fino) ed arrotolate da una parte e dell?altra la striscia, fino ad avere due rotolini contrapposti, dunque tagliate con un coltello ed aprite la pasta ottenendo le tagliatelle che metterete a seccare su un contenitore forato in modo che possa asciugare (stendini e company non vanno bene!). Cuocete in acqua salata con olio per pochi minuti e servite con il sugo genovesa e peperoncino o tanto pepe: è una leccornia! *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso l?Agriturismo - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news Le news la maremma in mostra al toscana FotoFestival con gli scatti di giovanni rossetti Nel cuore dell?alta Maremma, anche quest?anno si è rinnovato l?appuntamento con il ?Toscana Fotofestival?, un prestigioso evento che ha visto protagonisti a Massa Marittima i più importanti esponenti del mondo della fotografia. Giunto alla ventiduesima edizione, il meeting è l?occasione per molti maestri e appassionati del settore per condividere la stessa passione o per farsi conoscere. La direzione artistica, da sempre affidata a Franco Fontana, maestro riconosciuto a livello internazionale, ha consentito anche quest?anno un intenso viaggio nel mondo della fotografia, con workshop e mostre di artisti sia italiani che stranieri, premi fotografici e proiezioni. Cornice naturale dell?evento la città di Massa Marittima, le bellezze del territorio comprendenti un mare e una costa esclusive e, non ultima, una cultura gastronomica consolidata. Il Toscana Fotofestival è un workshop, ma anche videoproiezioni, serate con i maestri e due concorsi fotografici. Tra i maestri presenti, Settimio Benedusi, Antonio Guccione, Gabriele Rigon, Giovanni Gastel e due grandi ritorni, Guy le Querrec e Oliviero Toscani. Nell?ambito espositivo della kermesse, la Maremma ha avuto il piacere e l?orgoglio di presentare, tra gli altri, il grossetano Giovanni Rossetti, invitato direttamente da Franco Fontana ad esibire 30 fotografie 30x40 all?interno della bellissima cor- 104 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 Nella foto Giovanni Rossetti nice delle Clarisse. Celebre sin dai primi anni Sessanta per la grafica e la pittura olio e spatola, nonché ottimo disegnatore e allestitore di scenografie teatrali, membro honoris causa dell?Accademia Tiberina, Rossetti ha presentato 18 mostre personali in Italia e all?estero, specie in Svizzera, ottenendo numerosi riconoscimenti. Ai grossetani è noto soprattutto per la trentennale presenza col suo studio fotografico nel cuore cittadino, in via San Martino. Nel 2011 Rossetti ha scritto anche un libro di fotografia dal titolo ?Prima che la memoria scolori?, presentato otto volte e ora all?esame dell?Unesco per un?ulteriore presentazione. La storia si svolge nell?arco di una giornata, dal mattino alla sera, arricchita da quasi duecento foto nelle terre di Maremma, con le quali l?autore coglie le immagini più significative, soffermandosi sui particolari e sulle simbologie che riguardano l?ambiente, i momenti di lavoro, i tradizionali giochi e tornei degli ultimi butteri maremmani. ?Giovanni Rossetti ? ha scritto di lui il registra teatrale Francesco Tarsi ? nasce dalla pittura e torna alla pittura ad ogni scatto. Usa l?occhio dell?obiettivo come pennello acuto e delicato, insegue l?oggetto da imprimere nella pellicola, ne accarezza i colori, lo fa rivivere nella bellezza dell?istante. Istante che si rapprende nell?immagine per palesare l?anima sfuggente della sua natura. Davvero una scoperta dell?arcano la fotografia di Giovanni. Mette a fuoco, attraverso la superficie delle cose, il processo della loro formazione, il percorso che le ha portate a quella meta. Il granello di sabbia diventa spiaggia sconfinata nello sguardo di chi osserva le sue immagini. La goccia è mare, l?occhio umano dell?uomo e della donna, il loro corpo dimensionato nello spazio vitale. Ho visto in un suo scatto l?occhio di un cavallo che raccoglieva in sé l?infinito e l?abisso. Sia fotografia o sia pittura, è, comunque, arte che accarezza la bellezza e la proietta nel tempo della vita per l?uomo che guarda e ne scandaglia il segreto?. La presenza di Rossetti al festival di Massa Marittima è stato il giusto riconoscimento per chi dedica la vita per testimoniare con i suoi scatti la storia, le tradizioni e la cultura della stessa Maremma. Rossano Marzocchi notizie varie daLLa maremma sorano, di nuovo visitabile la via cava di san rocco La via cava di San Rocco, una delle più belle e significative che si trovano nel territorio del comune di Sorano, è di nuovo visitabile e, quindi, aperta al pubblico. Si sono infatti conclusi i lavori di ripristino e di messa in sicurezza resi necessari dopo i danni causati dall?ondata di maltempo del novembre del 2012 che portarono ad un?ordinanza di chiusura della via Cava per motivi di sicurezza. Grazie ad un finanziamento della regione Toscana si è provveduto al ripristino e alla messa in sicurezza e, in particolare, al disgaggio delle pareti tufacee, alla pulizia delle pareti rocciose, al ripristino delle staccionate, della segnaletica e delle cunette. Importo a base d?asta centomila euro. ?Con la riapertura della via cava di San Rocco e di quella di San Valetino ? sottolinea il sindaco di Sorano Carla Benocci ? si avvia a conclusione il ripristino di tutte le infrastrutture danneggiate dall?ondata di maltempo. È in fase di predisposizione, in collaborazione con le Soprintendenza ai beni Artistici e di quella Archeologica, il progetto per il recupero del Cavone per il quale esiste già lo stanziamento di trecentocinquantamila euro sempre da parte della Regione. Contiamo di andare in tempi brevi alla relativa gara di appalto. Sarà questo l?ultimo intervento di ripristino del nostro patrimonio storico e artistico e delle infrastrutture pubbliche?. Un dvd racconta l?argentario, gioiello prezioso del mare nostrum È ancora fresco di stampa il DVD ?Argentario, gioiello prezioso del Mare Nostrum? realizzato da Alessandro Tommasi e post-prodotto dalla Media Touch 2000 srl. ?Nell?opera, della durata di venticinque minuti ? spiega Tommasi ?, vengono illustrate le radici storiche, gli aspetti folkloristici e le caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche del Monte Argentario, tutti aspetti che rappresentano una eccezionale potenzialità dal punto di vista turistico. I realizzatori si sono prefissi due scopi: favorire la visibilità del territorio e stimolare la consapevolezza del suo valore anche fra chi lo vive tutti i giorni. Il documentario è ricco di suggestive videoriprese aeree rea- mobilità a due ruote, così castiglione guarda al futuro Con oltre 160 km di sentieri, il comune di Castiglione della Pescaia si prepara ad incentivare l?uso della bici. In progetto ?zone 30? e aree segnalate come predisposte ad accogliere i ciclisti stato recentemente presentato il Piano di Mobilità Ciclistica del Comune di Castiglione della Pescaia come progetto per incentivare l?utilizzo delle due ruote su tutto il territorio, frazioni incluse. Con oltre 160 km di sentieri da percorrere, il piccolo borgo costiero maremmano si rivela perfetto per gli spostamenti urbani e per quelli sterrati: le distanze che separano il centro dalle zone residenziali e turistiche, dalle spiagge e dagli stabilimenti balneari, risultano ridotte e tali da poter essere percorse facilmente in bici. Lo sviluppo della mobilità sostenibile si rivela la sfida delle città per i prossimi anni e Castiglione della Pescaia non vuole rimanere indietro: ?Siamo già pronti ? spiega il sindaco Giancarlo Farnetani ?, grazie a questo Piano appena ultimato, a trasformare il nostro paese in un posto accogliente e sicuro per tutte le componenti della mobilità. Vogliamo che l?uso della bicicletta da noi, sia per turisti e residenti confortevole, funzionale ed attraente e che affianchi il progetto di marketing territoriale basato sul turismo sportivo a cui abbiamo dato vita. Nel 2015 infatti continueranno le ?Giornate Europee dello Sport? con tanti eventi di grande richiamo È dal 4 aprile al 21 giugno?. E sugli elementi che definiscono il progetto è l?assessore alla mobilità Daniele Bartoletti a rivelarne i dettagli: ?Il Piano comprenderà percorsi ciclabili per i collegamenti tra i principali punti di attrazione del nostro territorio, seguirà l?asse della Ciclopista Tirrenica su cui punta anche la politica infrastrutturale regionale e provinciale, si comporrà di un sistema di aree a moderazione e limitazione del traffico dove l?uso della bicicletta diventa sicuro e concorrenziale con gli altri mezzi e infine si avvarrà di una rete di mobilità ciclistica turistica, ambientale e ricreativa, che si svilupperà intorno alla Ciclopista Tirrenica, al fiume Bruna, alla Diaccia Botrona e sulle zone collinari interne. Per realizzare tutto questo ci siamo portati avanti, anticipando la parte urbanistica, con la realizzazione di questo Piano che determina la progettazione di piste ciclabili e attività di supporto non appena saranno disponibili le risorse della Regione Toscana. Noi siamo pronti al cambiamento, per assicurare ai castiglionesi e ai nostri visitatori un paese con grandi attitudini di sostenibilità, una puntuale attenzione alle nuove esigenze di un turismo che cambia e che va in cerca di sport e natura lasciando spazio anche al divertimento?. le neWs ? 105 Le news ?accessit?, inaugurati gli interventi a sovana Doppia inaugurazione il 26 luglio a Sovana. Lo splendido borgo del soranese ha fatto da cornice all?apertura della mostra ?La collezione Ricci Busatti e la Necropoli etrusca nella valle della Calesina? e dei nuovi percorsi di visita dell'area archeologica di Sovana (progetto Accessit). a mostra che potrà essere visitata fino al 3 novembre presenta alcuni corredi funerari recuperati nel 1950, a seguito di scavi condotti dalla Soprintendenza alle Antichità d?Etruria nell?area del Pianetto di Sorano vicino al torrente Calesina. Durante i lavori vennero individuate alcune tombe che restituirono una ingente quantità di reperti. Contestualmente al vernissage dell?esposizione sono stati inaugurati gli interventi realizzati con il progetto di cooperazione transfrontaliera ?Accessit? ItaliaFrancia Marittimo 2007-2013. Accessit è un progetto triennale portato avanti in sinergia, dai territori di Corsica, Sardegna, Liguria e Toscana costiera, con la collaborazione della direzione regionale toscana del Ministero dei beni e delle attività culturali, per migliorare l?accessibilità culturale e fisica del patrimonio culturale ed archeologico, e per creare una rete transfrontaliera dei luoghi di eccellenza. La Provincia di Grosseto ha scelto come luogo di eccellenza Sovana. Gli interventi realizzati dal Comune di Sorano hanno riguardato il Palazzo Pretorio e l?area archeologica per il miglioramen- L 106 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 to dell?accessibilità alle tombe etrusche più rappresentative come quella dei Demoni Alati, con la realizzazione di percorsi pedonali protetti, passerelle, pannelli informativi plurilingue e applicazioni per Android e Iphone plurilingue, illuminazione, percorsi olfattivi, nonché la realizzazione di nuove aree di sosta, un nuovo info point corredato di pannelli illustrativi, totem, audio guide plurilingue. Grazie alla collaborazione tra la Regione Toscana, le Province costiere, i Comuni interessati dagli interventi, le Soprintendenze toscane e la Direzione regionale Toscana del Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo, è stato possibile predisporre apposite convenzioni e velocizzare le procedure, creando un modello operativo per gli altri partner del progetto. ?Progettare l?accessibilità di un bene culturale, di un museo o di un?area archeologica significa renderlo un luogo inclusivo, sicuro, confortevole e qualitativamente migliore per tutti i potenziali utilizzatori, garantendo libero accesso alla comunicazione e all?informazione affinché sia possibile per tutti la fruizione del patrimonio e delle conoscenze?. lizzate sia con l?elicottero che con i droni, oltre alle immagini subacquee che costituiscono il ?pane quotidiano? per i subacquei dell?A.M.A.. La fusione tra le sequenze video che rappresentano la storia dello ?Scoglio?, le asperità delle sue rocce, la sua prorompente natura ed il mare azzurro che lo circonda costituisce uno spettacolo che riteniamo possa rappresentare un valido biglietto da visita per tutti coloro che si occupano di turismo?. La presentazione e la proiezione del documentario si è tenuta presso la sala del Consiglio Comunale di Monte Argentario l?8 maggio scorso. ?L?A.M.A. ? ha sottolineato nell?occasione Tommasi ? è orgogliosa di mettere l?opera a disposizione della collettività dell?Argentario e ringrazia tutti coloro che hanno collaborato su diversi fronti alla realizzazione del documentario, prima fra tutti l?Ente Cassa Di Risparmio di Firenze per il determinante contributo economico che ha permesso una meticolosa postproduzione?. Il DVD è disponibile presso l?Acquario Mediterraneo dell?Argentario, che lo ricordiamo si trova sul Lungomare dei Navigatori 44 a Porto S. Stefano. Info: tel. 0564 815933, cell. 327 6115515, siti web: www.acquarioargentario.org / www.amadidattica.net - Facebook: www.facebook.com/acquario.argentario a sassofortino è nato il parco delle Forme di pietra A Sassofortino è nato il Parco delle Forme di Pietra, il giardino di arte contemporanea dedicato alle sculture in trachite. L?inaugurazione è avvenuta a fine luglio alla Fonte di Vandro alla presenza del sindaco Francesco Limatola e del presidente della Provincia Leonardo Marras con un omaggio a Olivier Scherly, l?artista che, dal 1997, ha dato vita agli annuali cantieri della pietra. Da quel progetto, sono state realizzate le sculture in trachite che oggi arricchiscono il territorio in un vero e proprio museo all?aperto, un itinerario d?arte unico e prezioso. Le sculture realizzate nel Parco Fonte di Vandro, ai piedi del Sassoforte, dal 2005 al 2013: DUE ARIETI - Olivier Scherly (2005); LA CONCHIGLIA - Pascal Liengme (2006); LA DEA MADRE Sylvain Raud (2008); TRANDRAKA (ISTRICE) - Antoine Piel (2010); LA CASTAGNA - Michel Gillabert (2012); UNIONE ? Giovanna Greco (2013); SPECCHIO ? Jo Fontaine (2013); SOGNO SOTTO LE STELLE - Bèatrice Sassone (2013). ?mari e cieli di balbo?, successo per la mostra orbetellana La più grande impresa della storia dell?Aviazione civile mondiale di tutti i tempi, e cioè la trasvolata atlantica che nel 1933 portò 24 idrovolanti italiani, partiti da Orbetello e guidati da Italo Balbo, a percorrere per la prima volta la rotta artica (oggi utilizzata da tutti gli aerei di linea tra l?Europa e gli Stati Uniti) è rivissuta ottanta anni dopo in una mostra che ha unito quadri realizzati per l?occasione ad un ampio apparato storico-critico e a un racconto letterario. La mostra è stata inaugurata a Orbetello il 26 luglio, per poi spostarsi a Montreal (10 agosto) e il 14 agosto a Chicago, punto di arrivo degli ?aeronauti? di Balbo. La trasferta oltreoceano è stata organizzata in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura delle due città (canadese e statunitense) in occasione della Settimana Italiana di Montreal e della Festa Italiana di Chicago. Nel corso dell?inaugurazione a Chicago, il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ha lanciato la proposta di un concorso di idee internazionale per recuperare l?idroscalo della città, recentemente entrato nel demanio comunale. A Chicago, capitale dell?architettura americana, grazie anche alla sua Biennale gemellata con quella di Venezia, esiste già, sollecitato dal nostro Istituto di Cultura, un grande interesse per supportare il progetto. L?iniziativa orbetellana rappresentata dalla 34esima mostra d?aerofilatelia con Annullo Postale Speciale Figurato di Luciano Cerulli in ricordo del 90° Anniversario del volo inaugurale dell?55 Prototipo n/c 10001 MM 18, 1924-2014 è stata organizzata dal Circolo Filatelico Crociere Atlantiche ?B. Andreuccetti? di Orbetello, in collaborazione con la Edizioni del Girasole. Il Savoia ? Marchetti S. 55 con il quale la trasvolata si compì fu progettato dall?Ing. Alessandro Marchetti negli anni venti come bombardiere aerosilurante marittimo. Il 29 agosto del 1924 dall?Idroscalo della S.I.A.I. Marchetti di S. Anna, il Capitano Pilota Collaudatore della S.I.A.I. Marchetti Alessandro Passaleva, portava in volo per la prima volta l?S.55 prototipo n/c 10001 a cui venne assegnata la sigla MM. 18, equipaggiato con motori Fiat A12 da 300 Hp. ?L?S.55 ? come si legge nel libro ?L?aquila dagli occhi azzurri, le imprese di Alessandro Passaleva? ? fu protagonista di celebri trasvolate oceaniche e divenne uno dei sim- boli dell?Aeronautica Militare e del progresso tecnologico italiano negli anni 30. I due scafi erano particolarmente ben progettati: sfruttavano una struttura cellulare che permetteva il galleggiamento anche in condizioni critiche come in caso di danneggiamento e di acque agitate. In occasione del concorso indetto d?Aeronautica nel 1923, per un apparecchio da bombardamento marittimo d?alto mare (concorso che vide la partecipazione di altre ditte come la Macchi, la Piaggio ed i cantieri Navali Triestini), l?Ing. Marchetti presentò l?S 55, ma tale velivolo venne inizialmente respinto dalla commissione giudicatrice del Commissariato dell?Aviazione perché ritenuto troppo ardito nonostante rispondesse alle specifiche richieste nel concorso. Più tardi venne riesaminato e finalmente gli vennero riconosciuti gli indubbi pregi e fu adottato per più di un decennio, ricoprendo svariati ruoli nella Regia Aeronautica?. Il Circolo Filatelico Crociere Atlantiche ?B.Andreuccetti? ha ricordato il 90° Anniversario del primo volo inaugurale dell?S. 55 con la 34esima Mostra d?Aerofilatelia ?Mari e Cieli di Balbo? (con prose di Alberto Guarnieri, tavole di Nani Tedeschi, testi introduttivi di Paolo Nurcis e Basilio Di Martino postfazione di Paolo Mieli) che si è svolta dal 26 luglio al 14 agosto ad Orbetello nella sala espositiva in Piazza della Repubblica, 1 con il patrocinio del Comune di Orbetello, in collaborazione con la Editrice del Girasole S.r.l. Ravenna. La manifestazione ha ottenuto un successo notevole con la partecipazione di oltre 1000 persone. Il Circolo Filatelico per l?occasione ha dato alle stampe 4 cartoline ricordo per collezionisti (per eventuali richieste, questa la mail crociereatlantiche@gmail.com) mentre la Edizioni del Girasole ha edito ed è in vendita un libro catalogo della mostra ed un portfolio. Gli espositori della 34^ mostra sono stati: Roberto Gottardi, Bruno Reiter, Costantino Gironi, Emanuele Montagna, Luciano Cerulli, Raimondo Cattanei, Mario Regina, Leonello Vannozzi, Bernardino Bergamaschi, Roberto Angioloni. Hanno presentato la loro tesina, Monia Guidozzi, Annalisi Ranieri, Enea Manganelli, questo significa che i giovani sono interessati alla storia di Orbetello legata alle crociere Atlantiche. Intitolata ?Mari e cieli di Balbo?, la mostra composta da quindici tavole in tecnica mista di Nani Tedeschi, noto pittore emiliano, per anni illustratore della terza pagina del Corriere della Sera è stata arricchita da un approfondito saggio di Paolo Mieli sui rapporti tra il Fascismo e gli Stati Uniti. ?Le opere ? sottolinea Bernardino Bergamaschi Presidente Circolo Filatelico ? sono state accompagnate da altrettanti testi del giornalista e scrittore Alberto Guarnieri, che ha immaginato un racconto in prima persona (al di là del tempo e della storia) del personaggio Italo Balbo, squadrista della prim?ora, eroe dei cieli e dei mari, e poi fiero oppositore delle leggi razziali e dell?entrata in guerra del nostro paese al fianco della Germania, morto in volo su Tobruk colpito in circostanze oscure dalla nostra contraerea. Hanno completato il lavoro due brevi note del Tenente Colonnello Paolo Nurcis e del Generale Basilio Di Martino dell?Aeronautica Militare. Il tutto a costituire un corpus scevro da ogni spirito nostalgico o revisionista ma volto a contribuire alla verità storica grazie al lavoro di qualificati studiosi e dell?istituzione militare. Le parti storiche e letterarie sono racchiuse, le neWs ? 107 Le news insieme alle litografie di Nani Tedeschi, in un portfolio di 275 copie numerate e firmate edito dalle Edizioni del Girasole di Ravenna, per i cui tipi è stato edito anche il catalogolibro della manifestazione che contiene, oltre a tutto il materiale del portfolio seppure in formato ridotto, una sezione fotografica e documentale in carta patinata con 350 immagini del periodo, in parte inedite e in parte a colori, per un volume di 256 pagine che si presenta come la più estesa pubblicazione documentaria sulla leggendaria trasvolata della Centuria Alata di Italo Balbo, il più atipico, il più autonomo, il più lungimirante tra i gerarchi fascisti. L?iniziativa, ideata da Alberto Guarnieri e realizzata dalle Edizioni del Girasole di Ravenna, si è avvalsa oltre che del Comune di Orbetello e degli Istituti Italiani di Cultura di Chicago e Montreal, della gentile collaborazione dell?Aeronautica Militare, dell?Associazione Trasvolatori Atlantici, del Museo Baracca di Lugo di Romagna e dell?Agenzia Futura Eventi. Sia in mostra, sia nel libro-catalogo (? 20), sia nel portfolio (? 90) tutti i testi e le didascalie sono proposti in italiano e in inglese?. Intanto sono in via di definizione, per l?autunno 2014 e il 2015, numerose altre mostre in Italia e all?estero. auto elettriche al parco della maremma, al via la sperimentazione Il Comune di Grosseto, con la società Sistema, e il Parco regionale della Maremma hanno avviato da poco tempo una sperimentazione che ha pochi precedenti in Italia: il noleggio di auto elettriche all?interno dell?area protetta. ?L?iniziativa ? spiega il presidente del Parco Lucia Venturi ? si inquadra nel progetto Nella foto Giancarlo Tei e Lucia Venturi presentano la nuova auto elettrica nel Parco della Maremma 108 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 di mobilità sostenibile proposto dall?Ente ormai dal 2007, progetto che ha prima visto la realizzazione della pista ciclabile che collega la frazione di Alberese con Marina di Alberese, quindi la convenzione con Tiemme per l?implementazione del servizio di trasporto pubblico tra le frazione di Alberese e Rispescia e la costa, infine l?utilizzo in prova di auto elettriche che il Comune ci ha messo a disposizione?. ?La scelta del Comune di Grosseto di dotarsi di auto elettriche, peraltro acquistate con fondi europei e quindi senza costo alcuno per l?ente ? sottolinea l?assessore all?Educazione ambientale del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei ?, sta iniziando a dare i frutti sperati. E il servizio di car sharing con il Parco della Maremma va proprio in questa direzione. E raggiunge due obiettivi, offrire cioè un servizio al turismo con un occhio di riguardo per l?ambiente e la qualità dell?aria. Si tratta dunque di una scelta felice che ci permette di proseguire su questa strada. I prossimi passi saranno verso il potenziamento delle infrastrutture legate alla mobilità sostenibile e l?incentivazione dell?uso dei mezzi non inquinanti?. La sperimentazione relativa al noleggio di auto elettriche è partita il 23 luglio utilizzando due Birò, a cui si sono aggiunti due modelli Icaro. Il Parco ha anche già deliberato in merito alle disposizioni organizzative e gestionali da rispettare per la sperimentazione del servizio di noleggio e per l?utilizzo delle auto elettriche, attraverso una convenzione con Sistema e un soggetto gestore, la Mbm. Sosta e ricarica. Le auto elettriche saranno messe sotto carica nell?area appositamente individuata vicino agli uffici della dire- zione. Il soggetto gestore del noleggio provvederà, ogni sera, a mettere sotto carica le auto in modo da permetterne l?utilizzo il giorno successivo da parte dei turisti. Transito alla sbarre di Vaccareccia e sosta a Marina di Alberese. Ogni Birò è provvisto di un dispositivo per il passaggio alle sbarre in località Vaccareccia. Una volta raggiunta Marina di Alberese le auto elettriche noleggiate potranno sostare sotto una tettoia all?interno del centro-servizi. È già stata predisposta un?adeguata segnaletica. ?Per noi la scelta del mezzo elettrico ? conclude Lucia Venturi - è strategica. Quest?anno partiamo con una sperimentazione con queste prime 4 auto con cui al 100 per cento ecologiche. Ci piacerebbe in seguito, assieme al Comune, attivare un vero e proprio servizio di car sharing, pensato per il turismo, con cui offrire l?opportunità di creare una mobilità diversa, più rispettosa dell?ambiente all?interno del Parco?. i maremmans hanno compiuto un anno ed hanno festeggiato con una tribù ospitale in compagnia di paolo iabichino Primo anniversario per l?Associazione di Promozione Sociale Maremmans. Nata un anno fa, esattamente il 5 agosto 2013, grazie alla volontà di 52 soci fondatori, oggi Maremmans conta più di 170 associati in tutto il territorio della provincia di Grosseto, ma anche in quelle di Livorno e Siena. ?Sono stati 12 mesi ricchi di attività e molte altre sono in programma già a partire dal mese di agosto? annuncia il Presidente Giovanna Casetti. Maremmans è una rete di persone che condivide l?amore per il territorio in cui vive, la Maremma Toscana, e nasce con l?obiettivo di raccontarlo attraverso tutti i canali di comunicazione a disposizione, con particolare riguardo al web. ?In un solo anno ? spiega il Presidente ? l?Associazione è cresciuta moltissimo grazie alla volontà e all?impegno degli associati, tutti volontari, che hanno investito tempo e conoscenza in un progetto che finalmente considera la Maremma Toscana come un territorio unico ed indivisibile, una destinazione da promuovere e valorizzare nella sua interezza. Importante è stato anche l?appoggio da parte di enti ed istituzioni come la Camera di Commercio e la Provincia di Grosseto che hanno approvato e sostenuto l?idea fin dall?inizio?. ?Crediamo ? aggiunge Giovanna Casetti ? che un?efficace comunicazione sia possibile solo come conseguenza della conoscenza diretta del territorio e della sua com- prensione; pertanto l?Associazione organizza e/o partecipa ad escursioni e manifestazioni con l?obiettivo di raccontare con la voce autentica dei residenti le bellezze e le potenzialità della Maremma?. ?Il blog www.maremmans.it ospita attualmente 120 articoli con foto e video inediti tutti scritti dagli associati, per un totale di circa 50 autori diversi. Raccontiamo di luoghi, storie, tradizioni, eventi ed enogastronomia della Maremma Toscana. Dal primo di luglio abbiamo lanciato anche il blog in lingua inglese, nel quale pubblichiamo due post a settimana: usciamo il martedì sia in italiano che in inglese, e il giovedì nel blog in inglese?. ?Siamo presenti come Maremmans sui principali social network: la pagina Facebook dove ogni giorno raccontiamo il territorio sta per raggiungere i 3000 fan (tutti veri, non comprati), Twitter conta circa 1400 followers, mentre su Instagram il tag #maremmans ha superato le 8000 foto, confermandosi come tag di riferimento per il nostro territorio. Abbiamo realizzato una mostra fotografica itinerante che ad oggi conta 12 esposizioni in località differenti della Maremma, e che ora stiamo cercando di ristrutturare in modo da coinvolgere il più possibile tutti i maremmani?. I Maremmans hanno partecipato ad eventi nazionali organizzando 12 invasioni digitali nel 2014, sono stati referenti per il portale Italia.it ai mondiali di vela di Marina di Grosseto nel 2013, sono stati invitati a raccontare la loro esperienza a BTO 2013 a Firenze, e sono riusciti a portare in Maremma blogger e professionisti di rilievo del settore turistico e della comunicazione con il format Tribù Ospitale. ?La tribù ospitale è un progetto che si basa sullo scambio ospitalità-conoscenza iniziato un anno fa. Abbiamo portato in Maremma professionisti del settore della comunicazione nel turismo come Antonio Maresca, consulente di web marketing turistico, e recentemente, Rodolfo Baggio, professore di Marketing e Turismo nonché membro del TDLAB, Laboratorio Digitale del Turismo voluto dal ministro Franceschini. Per non dimenticarci poi della giornalista e reporter Thelma Cesarano, lo scrittore Giuseppe Culicchia e la blogger Tiana Kai?. E per festeggiare il primo compleanno dell?associazione i Maremmans hanno dato vita ad un altro appuntamento della Tribù Ospitale, con un altro importante professionista della comunicazione, Paolo Iabichino, che ha fatto tappa in Maremma il 21 agosto. Paolo Iabichino direttore creativo ese- area archeologica di roselle, aperto il percorso delle mura Riaperto in piena estate al Parco archeologico di Roselle (Grosseto) il percorso lungo la cinta muraria etrusca, oggetto di importanti interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana. perto a fine luglio al Parco archeologico di Roselle (Grosseto) il percorso lungo la cinta muraria etrusca, oggetto di importanti interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. I lavori, a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, rientrano nel progetto Arcus che han portato lo scorso settembre all?illuminazione del cuore dell?antica città di Rusellae. Il sentiero in parte è stato arricchito da un sistema di illuminazione, che permette alla cinta muraria di essere visibile la notte anche da un tratto della Senese in prossimità di Roselle. ?Siamo fortemente convinti, e in questa direzione ci impegniamo, che lo sviluppo del territorio passi anche dal turismo culturale, ambientale e sportivo ? dice il sindaco Emilio Bonifazi ?. E per quanto riguarda la cultura uno dei punti di forza è senza dubbio l?archeologia. L?antica città di Roselle rappresenta una delle perle della Dodecapoli etrusca, un patrimonio da conservare e promuovere, in stretta collaborazione con tutti i soggetti interessati. Oggi s?inaugurano questi lavori. Nel recen- A te passato è stata la volta del recupero della stessa cinta muraria, grazie al sostegno economico del Comune, con un contributo del Monte dei Paschi di Siena?. ?È fondamentale unire le forze. La cultura, con gli etruschi, è un patrimonio da valorizzare ? prosegue Bonifazi ? mettendo a regime tutte le iniziative istituzionali e culturali promosse da più realtà. L?amministrazione intanto sta lavorando insieme alla Regione al Centro di documentazione degli etruschi che avrà la sua sede a Roselle. Un impegno corale che non guarda solo al presente o si esaurisce con un evento. Ma che va oltre, per porre le basi di un futuro in cui Grosseto sia un punto di riferimento nazionale per gli appassionati dell?Etruria, per gli studiosi e i ricercatori. Un?attrattiva irrinunciabile per i visitatori del nostro territorio?. All?inaugurazione del sentiero ristrutturato e lungo circa un chilometro, erano presenti il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, il soprintendente Gabriella Poggesi, gli assessori comunali, Giovanna Stellini e Antonella Goretti e il presidente della Fondazione Grosseto cultura, Loriano Valentini. le neWs ? 109 Le news tradizioni maremmane e butteri di scena a le chiuse Ha riscosso un bel successo l?evento ?Tradizioni maremmane e giochi con i butteri?, organizzato ad inizio agosto presso l'azienda agrituristica Le Chiuse (Manciano) con l?obiettivo di promuovere il territorio attraverso le tradizioni i è svolto ad inizio agosto presso l?azienda agrituristica Le Chiuse (Manciano) l?evento ?Tradizioni maremmane e giochi con i butteri?, ideato con l?obiettivo di promuovere il territorio attraverso le tradizioni, far conoscere il lavoro del Buttero ed allo stesso tempo dare visibilità al cavallo Maremmano. L?evento ottimamente riuscito è stato presentato da un amico della Maremma come Chicco Testa, degno testimonial di questa edizione. Nell?occasione è intervenuto il tenore Alberto Morucci che ha accompagnato l?entrata dei cavalieri in campo intonando canti tipici maremmani. Il tutto è stato incorniciato da una mostra fotografica, intitolata ?Oggi come allora. Maremma?, realizzata con immagini tratte dall?archivio fotografico dell?Editrice Innocenti (alcune delle quali datate 1929) e scatti forniti dal fotografo Giovanni Rossetti, che ha concesso alcuni dei suoi più incantevoli lavori confluiti nel 2010 nel libro ? più volte ristampato ? ?Prima che la memoria scolori?. La giornata è terminata con degustazione-cena di prodotti tipici e a km 0. ?Insomma ? ha sottolineato il titolare de Le Chiuse, Emanuele Romagnoli ? con questo evento abbiamo cercato di centrare più obiettivi: promuovere il territorio e le sue tradizioni, favorire il contatto S 110 ? Maremma Magazine ? Settembre 2014 diretto con il mondo equestre (ben sapendo che uno dei nostri vanti è il cavallo Maremmano, razza antichissima una delle poche esistenti Italiane, che è nostro compito promuovere e tutelare), far conoscere il lavoro dei Butteri negli aspetti spettacolari e operativi, e infine attivare in una logica di promozione e collaborazione le giuste sinergie con il mondo agricolo ed i produttori della zona. La risposta è stata positiva e di questo siamo particolarmente felici?. La manifestazione è stata organizzata anche grazie al sostegno di alcuni sponsor: Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, Erik Banti, Roccapesta, Sassotondo, I vigneti di Poggiofoco, Caseificio di Manciano, Editrice Innocenti. Immersa in uno splendido contesto naturale, l?azienda agrituristica Le Chiuse è situata in posizione strategica, a 2 km dal centro di Manciano, a 12 km dalle Terme di Saturnia e a 30 km dal mare: luogo ideale per godere di un soggiorno scandito dai ritmi della campagna, in armonia con le bellezza dell'ambiente circostante, all'insegna dell'enogastronomia e del relax. Un'attenta ristrutturazione compiuta nel rispetto dello stile toscano ha ridato vita all'antico casale in pietra di fine 800 circondato da un bel oliveto da cui si arriva a vedere il mare. L?azienda produce olio extravergine di oliva, formaggi freschi, miele e confetture. cutivo del Gruppo Ogilvy & Mather Italia, in pubblicità dal 1990, ha inventato e declinato il concetto di Invertising per interagire con un messaggio pubblicitario rinnovato. Due volte giurato al Festival di Cannes, membro dell?Art Directors Club Italiano, fa parte del Comitato Scientifico dell?Osservatorio Storytelling dell?Università di Pavia. È docente dei master in social media marketing e comunicazione digitale dell?Università IULM, Cattolica di Milano e dell?Università di Siena. Dal 2013 è tra i docenti del nuovo indirizzo in Digital Marketing Management della laurea specialistica in Marketing Consumi e Comunicazione dell?Università IULM. Iabichino, presentando il suo nuovo libro ?Existential Marketing ? I consumatori comprano, gli individui scelgono?, ha parlato delle nuove frontiere della comunicazione e della pubblicità: in una società senza direzioni non si possono più dare nuovi nomi a vecchi comportamenti. Per mantenere efficace la comunicazione di marca è fondamentale un vero e proprio cambio di paradigma, sono necessarie nuove narrazioni per abbracciare una nuova tensione creativa, in cui marche, pubblico e società si ritrovano all?interno di un circolo virtuoso win-win. L?evento si è tenuto presso la cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. ?È stato un anno intenso e ricco di attività, l?auspicio della nostra associazione è che il virus Maremmans si diffonda contagiando quante più persone possibili. Noi Maremmans siamo convinti che un territorio può crescere solo se si collabora tutti insieme, senza individualismi e separazioni?. I Maremmans invitano tutti coloro che vogliono partecipare a rimanere aggiornati sui diversi canali di comunicazione on line oppure scrivendo una mail a info@maremmans.it varato il premio nazionale ?renato Fucini? 2014 C?è tempo fino al prossimo 15 settembre per partecipare alla VII edizione del Premio nazionale ?Renato Fucini? per una raccolta di racconti edita e un sonetto inedito. Il concorso è organizzato dal Comune di Monterotondo Marittimo (GR), paese natale di Renato Fucini, e dall?Università degli Studi di Siena. La partecipazione anche per il 2014 è gratuita. In palio premi per un valore di 2500 e 500 euro. Regolamento e maggiori informazioni su www.premiorenatofucini.it nuova protesta a principina a mare Il Comitato spontaneo di Principina a Mare ?Ultima Chiamata? non ha lasciato ma ha raddoppiato. Il 12 agosto è stata replicata con qualche variante (cartelli, manifesti e gadget diversi), la processione-corteo-luminaria che era già andata in scena il 18 luglio alla quale avevano preso parte oltre 500 persone. E in questo caso la presenza è stata massiccia, superando il migliaio di persone. I problemi sono noti e chissà che con queste iniziative qualcuno non inizi anche a risolverli! Una serata letteraria per ricordare pietro magagnini All?interno della rassegna un ?Libro al mare?, il 6 agosto scorso alla terrazza dell?ex bagno Maristella in via Roma sul lungomare, si è svolta la presentazione di ?Storia di un manoscritto? l?ultima opera di Dianora Tinti. Durante questo appuntamento, è stato ricordato un castiglionese doc, Pietro Magagnini, scomparso esattamente un anno fa (il 9 agosto) in un terribile incidente stradale. Insieme alla scrittrice Dianora Tinti, il giornalista Enrico Giovannelli amico fraterno di Pietro, ha raccontato in parallelo la passione di Magagnini per la scrittura e la poesia, con il libro ?I racconti del faro? pubblicato online dal commercialista-scrittore solo pochi giorni prima del fatale incidente. La serata ha avuto il patrocinio del Comune di Castiglione della Pescaia, quello dell?Ordine dei Commercialisti di Grosseto e dello Banca della Maremma, di cui Pietro Magagnini era sindaco revisore. Al termine si è svolta una degustazione di pesce povero e vini di Maremma (progetto FEP) nostra comunità le qualità del nostro territorio, dedicandolo ad una persona che ci ha lasciato, ma che nella sua vita ha frequentato e trascorso molto tempo all?Argentario, condividendone la cultura, gli usi e le tradizioni. Il professor Veronesi, oncologo di chiara fama, già cittadino onorario del Promontorio, illustre ?amico? che negli anni con generosa disponibilità ha stabilito un saldo rapporto di solidale vicinanza con la popolazione e che grazie agli screening preventivi gratuiti a Villa Varoli ha fatto davvero tanto per le donne argentarine, è stato scelto all?unanimità per l?assegnazione del ?Guzzo d?oro 2014?. E per ricordare una signora davvero speciale l?edizione di quest?anno è stata dedicata a Susanna Agnelli, già sindaco dell?Argentario dal 1974 al 1984. Alla serata, presentata dal giornalista Massimo Sandrelli, hanno partecipato il sindaco Arturo Cerulli, il capitano dell?Ente Palio Roberto Verdile, i capitani di Croce, Fortezza, Pilarella e Valle, e Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnellli. la banca di saturnia e costa d?argento ha assegnato un riconoscimento al commissario Ue Ferdinando nelli Feroci ospite di capalbio libri Per l?ottavo anno consecutivo si è rinnovato il sodalizio tra Banca e Cultura sul territorio di Capalbio. La Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo è stata infatti nuovamente al fianco dell?edizione 2014 del festival Capalbio Libri che si è svolto dal 2 all?8 agosto in Piazza Magenta a Capalbio. Una rassegna dedicata al piacere della lettura, interamente curata dalla società di comunicazione Zig Zag, sotto la direzio- ne di Andrea Zagami. E nella giornata del 5 agosto è stato ospite della kermesse letteraria l?Ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, recentemente nominato Commissario Ue all?Industria. Il suo intervento ha approfondito le tematiche di politica economica affrontate da Roberto Sommella nel suo libro ?L?Euro è di tutti? presentato nella stessa serata a cui hanno preso parte anche la giornalista Federica De Sanctis, moderatrice del dibattito, Massimo Ammaniti, psicologo, Patrizio Messina, avvocato specializzato in finanza e Leonardo Rubattu, Direttore Generale di Iccrea Banca, il quale ha tenuto un interessante intervento sul ruolo fondamentale che la cooperazione e le banche di credito cooperativo possono avere per superare la crisi economica e sociale che stiamo attraversando. Presenti all?incontro anche il vice presidente della Banca di Saturnia e Costa d?Argento Fernando Antonio Andreini, il direttore generale Laura Biagianti, il vice direttore Franco Ferrari e i consiglieri Maria Cristina Bani e Roberto Giannetti. Al termine del dibattito, il vice presidente Andreini ha consegnato a Nelli Feroci una targa in argento in ricordo dell?incontro avvenuto e, allo stesso tempo, come ringraziamento dell?intervento da lui sostenuto nell?intento di sensibilizzare il pubblico sulle tematiche politico-economiche che influenzano quotidianamente la nostra vita. Nella motivazione di legge quanto segue: ?A Ferdinando Nelli Feroci per la preziosa attività svolta come rappresentante del nostro Paese presso le Istituzioni europee, adesso come Commissario all?Unione Europea. Con la certezza che rappresenterà gli interessi italiani portando nel cuore la passione per la nostra Maremma?. Nella foto Fernando Antonio Andreini consegna il riconoscimento al Commissario Ue Ferdinando Nelli Feroci ospite di Capalbio Libri il guzzo d?oro 2014 ad Umberto veronesi in ricordo di susanna agnelli Cerimonia suggestiva, il 4 agosto sulla piazzetta antistante il municipio di Monte Argentario a Porto Santo Stefano, per la consegna del ?Guzzo d?oro? che quest?anno è andato al professor Umberto Veronesi. Il ?Guzzo d?oro? è un riconoscimento che, richiamandosi al Palio Marinaro e quindi alle tradizioni storiche ed ai sentimenti popolari più rappresentativi e profondi della gente santostefanese, ogni anno viene assegnato ad una personalità che ha esaltato e valorizzato con la sua presenza e con la sua appartenenza alla le neWs ? 111 maremma magazine mensile di informazioni turistiche e culturali sulla maremma Registrazione presso il tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione RoC n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dCB Grosseto direttore responsabile Celestino Sellaroli redazione Nicola Alocci, Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Alissa Mattei, Paolo Nardini, Giovanni Rossetti, dianora tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini consUlenza editoriale Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redazione e pUbblicità CS Editore, Via tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stampa tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. 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