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La voce dei Lettori 10 anni (11 nel 2014) di MareMMa Magazine! Caro Celestino, so di essere fuori tempo massimo, ma le cose in sospeso non mi piacciono. Tra le tante manifestazioni e attestazioni di stima e affetto che hai ricevuto per i primi dieci anni della tua creatura ?Maremma Magazine? (festeggiati nel marzo dello scorso anno, ndr), aggiungi anche i miei personali complimenti. E non poteva essere altrimenti, dato che sono stato partecipe del ?parto? nel lontano 2003, quando alla vigilia dell?uscita, venisti a Braccagni nella redazione della Sentinella a parlarne con noi. Io già ti seguivo in quella rubrica che curavi in un settimanale dedicata agli appuntamenti in Maremma. Capisco e condivido tutto ciò che hai scritto in occasione dei dieci anni della rivista: è la passione quella che fa spostare le montagne, quella che ti ha dato la forza per andare avanti in questi 10 anni (ormai 11 quest?anno, ndr). Senza quella che ti sorregge, non solo tutto diventa più pesante, difficile, ma anche i lettori lo percepirebbero. Invece con Maremma Magazine si capisce subito che siamo in presenza di un prodotto vero, sincero, animato da una profonda passione verso il nostro territorio. E ti assicuro che, nel desolante panorama editoriale della Maremma, saper resistere all?usura del tempo, come sta facendo la tua rivista, non è poca cosa. Lunga vita a Maremma Magazine. Con affetto Roberto Fidanzi Un lettore attento Gentilissimi, leggo sempre la Vostra meravigliosa rivista e, raramente, mi permetto anche di inviarVi qualche commento costruttivo, consiglio, complimento nello spazio ?La voce dei lettori?. Voglio umilmente segnalarVi che a pagina 5, nell?annuncio di ricerca di due collaboratori, avete scritto ?Offresi alti compensi provvigionali? quando è corretto scrivere ?offronsi? essendo plurale e non singolare quanto Voi offrite. Tanto Vi comunico col massimo dell?umiltà e spirito costruttivo. È la mia forma mentis che sempre mi spinge a segnalare tali ?errori? per l?amore per la scrittura e, mi ripeto, per la Vostra stupenda rivista. Buon tutto a tutti. Maurizio Fallarino (Grosseto) Segnalazione giusta e da recepire. Ora la formula nella pagina in questione (pag. 9), è corretta. Un saluto e continui a seguirci con questa attenzione. La Redazione datore e amministratore unico D?Arrigo Antonino, insieme a Mangani Giovan Battista e Veri Angiolino. Sotto la competente guida del signor D?Arrigo Antonino abile ed esperto carpentiere in ferro e in legno, le maestranze hanno edificato in un giusto tempo, il palazzo più alto, in quegli anni in città. Ho notato che anche dopo la ristrutturazione la scala a ventaglio fa sempre bella mostra di sé e mi ha fatto piacere. L?architetto l?avrà disegnata, ma il signor D?Arrigo Antonino l?ha costruita materialmente, considerando anche le ore passate a calcolare quanto ferro e cemento gli sarebbe servito per la messa in opera. Tanto era mio compito precisare, il resto non mi appartiene. Rosina D?Arrigo Figlia di Antonino D?Arrigo Precisazione opportuna e dovuta quella della signora D?Arrigo, che recepisco volentieri: la capacità di un ottimo artigiano deve sempre essere ricordata. La scala curvilinea era in effetti molto bella ed apprezzata. Aldo Ciabatti Una precisazione a proposito del servizio sUll?Hotel lorena nel nUMero scorso MareMMa Magazine Mi piace ed è Utile! Spett.le Redazione ho letto nella Vs. rivista n. 1 del 01/02/2014 l?articolo del signor Aldo Ciabatti, relativo all?Hotel Lorena. Per quanto riguarda ?l?abile guida del costruttore Giovan Battista Mangani e soci? devo fare una precisazione. La ditta costruttrice era la soc. DA.MA.VE. srl di cui era socio fon- Buongiorno sig. Sellaroli, mi piace molto la sua rivista e trovo che sia anche veramente utile per avere un quadro esaustivo sugli eventi che ogni mese si svolgono nella nostra terra e dei soggetti che operano per promuoverla e valorizzarla. Grazie e buon lavoro Lucia Brunelli Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 12 16 20 40 sommario la voce dei lettori l?editoriale priMo piano 12 ..........Mitup e Booking online, le linee guida del turismo in Maremma e sull?Amiata nel 2014 16 ..........Sportello del turista, 5mila visite in 10 mesi per un?idea destinata a crescere 20 ..........È ufficiale: Porto Ercole è uno dei ?Borghi più belli d?Italia? 24 ..........Un meeting internazionale per parlare delle prospettive della grande nautica all?Argentario ed in Maremma 28 ..........Incontro con Anna Maria Manzone, Prefetto di Grosseto 32 ..........Metti un week end a cavallo nel Parco della Maremma 36 ..........Una Giornata particolare per recuperare due storiche targhe di epoca leopoldina 40 ..........L?Ombrone, un fiume amico... ma non sempre! Breve excursus sulle esondazioni dal 1300 ad oggi 44 ..........La storia di Domizio, nella Maremma d?una volta, al tempo dei Romani 50 ..........1993-2013, vent?anni di ISGREC, la nostra memoria 54 ..........Vittoria Doretti, la madrina del ?Codice rosa? 58 ..........La piacevole riscoperta dei sapori antichi ormai a rischio estinzione 62 ..........La pomice migliore d?Italia? È in Maremma, a Pitigliano l?agenda 68 ..........?Sixty 60 Corbani? al via la mostra a Follonica 69 ..........Pitigliano, sei giorni di festa per la Torciata di San Giuseppe 71 ..........I Parchi e Musei della Val di Cornia ?fuori stagione?. E non mancano le novità! 72 ..........Torna la mostra scambio di auto e moto d?epoca 73 ..........Monte Argentario, un mare di even- In copertina, un tramonto sulla Diaccia Botrona (foto Ilario Uvelli) soMMario ? 7 77 ti in primavera 75 ..........I MERCATINI 76 ..........?Buoni maestri. Riflessioni sul piacere di imparare? 77 ..........Capire l'arte contemporanea JUNIOR, al via il corso 79 ..........LE MOSTRE 80 ..........?Malaria ed altri malanni?, mostra all?Archivio di Stato 81 ..........?Etruschi a Santa Teresa?, prorogata la mostra allestita presso il Carcere di Massa Marittima le rUBricHe C?è da vedere... 82 ..........Sulle tracce della storia anzi della preistoria, alla scoperta di Poggio Rota L?Arte di Ospitare 86 ..........La CNN incorona Terme di Saturnia Spa & Golf Resort come miglior centro termale al mondo L?Angolo del Libro 90 ..........?Grosseto visibile?, alla scoperta della città e della sua arte pubblica 92 ..........?Io ero l?Africa?, Roberta Lepri racconta il colonialismo del dopoguerra 8 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 82 92 Vino e dintorni 94 ..........L?Agresto Toscano, un prodotto tipico da riscoprire e valorizzare WINE NEWS 96 ..........?Tutti matti per il pesce dimenticato? 96 ..........I vini Terenzi a God save the wine! 97 ..........Il Morellino di Scansano in vetrina alla Fortezza da Basso 97 ..........AAA Morellino, ecco i migliori Morellino dell?annata 2011 Di vino in cibo 98 ..........Podere 414, eleganza e personalità in un bicchiere di? vino La Ricetta 102 ........Pici all?aglione, un piatto povero della tradizione toscana dal sapore straordinario neWs 104........Grande partecipazione alle celebrazioni per la Giornata della Memoria con la poetessa Halina Birenbaum 105........Campagna shock in difesa delle pecore e di chi le alleva 106........Il Vox Mundi Festival cerca risorse con il Crowdfunding 102 106........Torna il premio ?Il Palio? con gli occhi di un bambino? 107........?Il Codice rosa, un?eccellenza della città?. Consegnato un riconoscimento alla task force che si occupa delle vittime di violenza 107........Primi passi per il Gruppo Giovani Soci della Banca di Saturnia e Costa d?Argento 108........La Provincia premia Cristiano Gentili per l?impegno umanitario 108........Quando la bici va a scuola. Un progetto di educazione alla mobilità sostenibile in memoria di Pietro Magagnini 109........Varato il Premio ?Un Monte di Poesia? 109........Un Premio Nazionale di Poesia firmato Kiwanis-Bonesini 110........Festeggiato con il Vescovo il patrono dei giornalisti 110........Inaugurato il nuovo ATM a Petricci. Un servizio in più per la Comunità 110........Ecco il XX Premio Nazionale di Poesia "Dino Bavona" 111........Le studentesse grossetane imparano a fare impresa con il ?Girls? day? MAREMMA MAGAZINE ricerca nr. 2 collaboratori nell?area commerciale Il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze, forte dell?ormai ultradecennale storia e nell?ottica di un proprio percorso di sviluppo RICERCA nr. 2 collaboratori commerciali, con esperienza nella vendita di servizi e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età compresa tra i 30 e i 40 anni, residenti in Grosseto e provincia, automuniti, disponibili full time. Siamo alla ricerca di persone che nutrano una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione, cui affidare l?incarico di promuovere la rivista e proporre i servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e l?individuazione di nuovi contatti e sponsor, secondo precise strategie commerciali. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. Offronsi alti compensi provvigionali. Inviare curriculum al seguente indirizzo mail: redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/03 in materia di privacy. L?editoriaLe di Celestino Sellaroli dati turistici 2013, quando le apparenze ingannano? T orniamo a parlare dei dati turistici 2013, recentemente sbandierati in pompa magna, per esternare alcune riflessioni di carattere formale, ma anche sostanziale, suggerite da una lettura più attenta e approfondita dei numeri e dai commenti che a tale presentazione sono seguiti. Sono molti gli aspetti poco convincenti di un approccio superficiale e per certi aspetti solo estetico, se non di parte. Scavando un po? più in profondità si scopre che c?è anche altro. E che qualche critica trova fondamento. Un primo punto, da sottolineare, in negativo, è l?eccessiva tendenza a pavoneggiarsi per farsi belli sfruttando qualsiasi occasione propizia. Ovvero si organizzano le conferenze stampa solo quando i dati sono positivi. Mai e poi mai mi è capitato di essere invitato ad un incontro con i media in presenza di risultati con il segno meno. Questo è un dramma, perché ti rendi conto di quanto la politica sia vacua e fine a sé stessa. O meglio, al servizio del politico di turno che sfrutta le circostanze per farsi bello e magari mettere in cascina un credito elettorale, da sfruttare alla prima occasione. In effetti, le conferenze andrebbero organizzate sempre e forse soprattutto proprio nei momenti più critici, per capire come affrontare le emergenze, possibilmente tutti insieme, con delle ricette efficaci. Ma questo, come detto, non avviene. Il secondo aspetto che emerge scavando un po? più in profondità è che le analisi troppo semplicistiche, quelle dei freddi numeri, non sempre (anzi quasi mai) hanno il pregio di essere esaustive. I turisti sono aumentati? Benissimo. Ma da questo discende una domanda, anzi due. La prima. Sono aumentati rispetto a quando? Rispetto al 2012 si dirà. E questo è vero. Però molto importante sarebbe vedere anche il trend degli ultimi anni. E infatti, sempre da una lettura più attenta e approfondita, si scopre che gli arrivi e le presenze nel 2012 erano calati rispetto al 2011. E ancora, si scopre che i dati celebrati oggi con grande enfasi, sono più o meno in linea con quelli del 2010, ovvero di quattro anni fa. Non proprio il massimo. È vero che in questi quattro anni sono successe tante cose, che c?è una crisi epocale che non accenna ad allentare la presa, che il turismo è cambiato e? chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, il dato resta quello. Anzi, volendo andare ancora più a fondo si scopre che gli arrivi del 2012 (quelli presi a riferimento per decretare il ?successo? del 2013), rappresentano in termini assoluti il dato più negativo degli ultimi 7 anni (1.003.433). Quindi c?è poco da stare allegri. La seconda domanda di cui parlavamo prima è la seguente. Se n?è accorto qualcuno di questo aumento di arrivi e presenze nel 2013 (rispetto al 2012)? Dubitiamo. Il dato empirico non è in linea con i numeri. La percezione è un?altra, decisamente più proiettata verso il declino che non verso i sorrisi. Basta ricordarsi la desolazione di Marina di Grosseto la scor- sa estate, rispetto agli anni d?oro, tanto per fare un esempio. In altri termini, anche se i dati ufficiali ci invitano a sorridere, sono veramente pochi ad avere voglia di farlo. E infatti c?è chi ha preso posizione ? decisamente critica ? rispetto all?euforia sbandierata da qualcuno, una volta preso atto degli incrementi turistici registrati nel 2013 rispetto al 2012. ?La soddisfazione della Provincia di Grosseto per l?aumento delle presenze turistiche in Maremma è proprio fuori luogo?. Hanno fatto sapere i vertici dell?associazione ?Agriturismi del Parco della Maremma?. ?Ci sentiamo in dovere di intervenire su quanto viene sbandierato perché a noi, sinceramente, risultano numeri un po? diversi. Il Parco della Maremma, per esempio, nel 2013 ha registrato un calo delle presenze, con circa 6/7000 biglietti venduti in meno, nonostante l?introduzione di un ampliamento dell?offerta sugli itinerari?. Il nuovo presidente Andrea Maistrello (che ha preso il posto di Fabio Duchini) evidenzia poi la situazione ?molto pesante? per le piccole aziende. ?Ci sentiamo di ringraziare le grandi Aziende che fanno da traino e che comunque fanno parlare della Maremma sulle testate internazionali, ma qui il turismo è soprattutto fatto da piccole e medie imprese agrituristiche, che stanno attraversando un periodo di grande difficoltà. L?agricoltura infatti non offre elementi per la crescita e anche il turismo risente ormai da anni di un forte calo di presenze. Noi crediamo quindi che la Provincia dovrebbe approfondire l?analisi dei dati per avere un quadro più reale e particolareggiato delle aree, così da elaborare interventi mirati. (...)?. Che non ci sia da stare allegri lo si evince anche da un?ultima considerazione: quella relativa ai fatturati degli operatori del settore. La gente, se anche si muove e viene in vacanza da noi, non spende più come una volta e riduce all?osso ogni bisogno che si genera nella sua esperienza di viaggio. Quindi, se è vero che i turisti sono aumentati questo non significa che siano cresciuti anche i fatturati delle aziende o delle attività che di turismo vivono. Anzi, è vero l?esatto contrario e infatti c?è chi si è lamentato sottolineando proprio questo aspetto? In primis, la Federalberghi di Grosseto che ha preso posizione attraverso la presidente provinciale Emanuela Fontana Antonelli in questi termini: ?Secondo i dati ufficiali l?anno 2013 ha fatto registrare per tutte le strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, un aumento dei flussi turistici sul nostro territorio provinciale. Non può quindi che far piacere prendere atto di un aumento del 3,29% degli arrivi e del 6,65% delle presenze. Diversi, però, sono i dati rilevati dagli imprenditori che valutano la vitalità della propria azienda analizzando i bilanci e, al momento, sembra proprio che i conti non tornino e che le entrante non compensino le uscite. I fatturati calano, soprattutto perché il costo di gestione e il carico fiscale è diventato insostenibile. (...) Esprimiamo, quindi, soddisfazione per la performance registrata dalla Provincia (...). Non dobbiamo però pensare di esserci lasciati alle spalle la grave crisi economica?. EditorialE ? 11 Primo Piano Primo Piano TURISMO Mitup e Booking online, le linee guida del turismo in Maremma e sull?Amiata nel 2014 12 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 ...gli approfondimenti del mese... Foto Andrea Terrosi Si chiama Mitup ?Maremma informazioni turismo unico provinciale" ed è l?ambizioso progetto basato sulla connessione dei punti d'informazione e accoglienza turistica con i più popolari social network che nei primi 6 mesi di attività ha registrato numeri interessanti. E per la prossima stagione turistica al via la piattaforma per prenotare online le proprie vacanze. C ?è grande fermento nel mondo turistico maremmano in questo inizio 2014. L?attenzione della stampa internazionale a partire dal The Guardian (di cui abbiamo parlato nel numero scorso), ma non solo, la sinergia pubblicoprivato ovvero tra gli operatori del settore (consorzi turistici) e le istituzioni (soprattutto Camera di Commercio e Provincia di Grosseto) che sta sfociando nel progetto Maremma Experience (di cui parleremo prossimamente) e la sorpresa dei dati turistici relativi al 2013, rivelatisi positivi, stanno dando un minimo di fiducia ad un comparto strategico per l?economia provinciale, ma ancora bisognoso di cure e attenzioni. E così, proprio nella logica di consolidare le note liete di cui si diceva sopra, la Provincia di Grosseto ha recentemente presentato, in occasione di un incontro pubblico dal titolo ?Il Turismo in Maremma e sull?Amiata? che si è tenuto il 29 gennaio scorso presso la sede della Fondazione Il Sole a Grosseto, due strumenti strategici per il settore messi in campo proprio dalla Provincia di Grosseto per sfidare il 2014: Mitup e Booking online. Dopo la bella performance del 2013 che ha visto il nostro territorio aumentare le proprie presenze quasi del 7 per cento, nel 2014 continuerà la fortunata esperienza del Mitup, ?Maremma informazioni turismo unico provinciale?, l?ambizioso progetto basato sulla connessione dei punti d?informazione e accoglienza turistica con i più popolari social network. A questo, nel corso del 2014 sarà affiancato ?bookintoscana?, la nuova piattaforma di prenotazione online del sito del turismo regionale www.turismo.intoscana.it. MITUP ?Mitup ? si legge in una nota di presentazione della Provincia di Grosseto ? è un sistema altamente innovativo, su cui la Provincia ha investito risorse ed energie dopo lo scioglimento delle Apt, attivo dallo scorso 6 luglio per rafforzare il brand di Maremma Toscana grazie ad una moderna visione di ospitalità 2.0. Il tutto coordinato da un Tourism information center in collegamento con la Regione Toscana. Il progetto ? gestito dall?Ati formata da Sistema Museo e Amatur ? integra e mette in connessione Iat, uffici di informazione ed accoglienza turistica locale presenti nel territorio e i soggetti che offrono servizi turistici ? Comuni, Pro Loco, parchi, porti, etc. ? superando la frammentazione che, fino a ieri, aveva caratterizzato il sistema e permettendo così ai turisti di avere informazioni su tutto ciò che è possibile fare in ogni angolo della provincia durante il loro periodo di permanenza. In questi Primo Piano ? 13 Primo Piano ???? Dopo la bella performance del 2013 che ha visto il nostro territorio aumentare le proprie presenze quasi del 7 per cento, nel 2014 continuerà la fortunata esperienza del Mitup, ?Maremma informazioni turismo unico provinciale?. A questo sarà affiancato ?bookintoscana?, la nuova piattaforma di prenotazione online del sito del turismo regionale www.turismo.intoscana.it giorni è stata attivata la procedura per l?affidamento della gestione per i prossimi 9 mesi, che consentirà di avere la copertura del servizio per tutto il 2014. I numeri dell?attività di Mitup fino al 31 dicembre 2013 indicano un assoluto successo: oltre 8mila gli accessi ai due punti Iat di Grosseto?. La redazione ha veicolato i contenuti con le informazioni degli eventi e lo story-telling del territorio sul sito ufficiale, sul blog e su 8 canali social. Sono quasi 19mila le fotografie archiviate e 295 gli eventi presenziati. La pagina Facebook di Maremma Toscana è stata popolata da 6.097 post, seguiti da 3.839 fan e da oltre 5.640 persone che hanno ?registrato? qui la loro presenza. Su Twitter, invece, sono stati oltre 8.600 i ?cinguettii? prodotti per i 1.159 follower. Ma il sistema Mitup non esaurisce la propria presenza solo sui due maggiori social: su Google+ i post sono 227, oltre 2.000 i likes e 183 i fan. Numeri di tutto rispetto anche per il patinato Pinterest che conta 567 pin, Scorci di Maremma 293 follower e 179 mi piace. Instagram, il social dedicato ai maniaci della fotografia ad effetto, conta invece 713 pics per i 298 instagramers registrati. Su Foursquare, il social per condividere la propria posizione in locali e posti d?interesse, sono 174 le persone che hanno effettuato il check-in, con 103 foto, 92 amici e 26 consigli. Su Flickr, poi, la Maremma sfoggia 145 foto mentre su Youtube i video sono 28. Il Mitup ha inviato, nei sei mesi di attività, oltre 84.900 newsletter mentre ha pubblicato 40 post sul blog. BOOKINTOSCANA ?L?altra grande novità che partirà nel 2014 ? prosegue ancora la nota ? si chiama ?bookintoscana? la piattaforma di prenotazione online del sito del turismo regionale www.turismo.intoscana.it. Presentata all?ultima edizione di BTO Buy Tourism Online insieme alle versioni in lingua del portale di promozione turistica (inglese, tedesco, russo, portoghese e cinese), ?bookintoscana? è raggiungibile all?indirizzo web www.turis- mo.intoscana.it/bookintoscana. La parola d?ordine è stata semplificazione, sia per gli utenti che per le imprese. Questo nuovo strumento punta a facilitare l?incontro tra la domanda e l?offerta, permettendo ai viaggiatori di cercare le imprese turistiche con modalità semplici e uniche, di contattare tutte le strutture attive sul territorio e di concludere la prenotazione direttamente sul sito proprietario dell?azienda. La Toscana ? con essa la Maremma e l?Amiata ? è la prima Regione in Italia che sperimenta una nuova soluzione al problema dell?intermediazione. Per le strutture ricettive aderenti non ci sono costi di ingresso né fee di prenotazione. Altri punti essenziali sono il contatto diretto, tramite mail, per tutte le imprese del territorio; la totale autogestione e aggiornabilità della propria scheda; assenza di costi di intermediazione, attraverso una nuova metodologia che consente di atterrare direttamente nella pagina di prenotazione dell?azienda, grazie al trasferimento delle informazioni della richiesta di prenotazione al Nella foto l?home page del portale regionale dedicato al turismo www.turismo.intoscana.it sito dell?impresa ricettiva; la verificabilità delle relazioni ottenute. Per gli utenti le novità principali sono rappresentate da un patrimonio d?informazioni unico, costantemente aggiornato e geolocalizzato; dalla ricerca modulare con modalità esclusive, con selezione per tipologia, servizi, area geografica di appartenenza, destinazioni percepite; la ricerca istantanea (instant search); il collegamento con i contenuti editoriali del sito web www.turismo.intoscana.it; l?identificazione del punto di interesse e successiva ricerca, con definizione della distanza personalizzata?. La presentazione Le due novità sono state presentate in occasione di un incontro pubblico dal titolo ?Il Turismo in Maremma e sull?Amiata? che si è tenuto il 29 gennaio scorso presso la sede della Fondazione Il Sole a Grosseto. L?evento ha visto la partecipazione del presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, di Francesco Tapinassi dirigente dell?ufficio provinciale del Turismo, dei protagonisti del progetto MITUP e di un buon numero di operatori e rappresentanti del mondo turistico maremmano. ?Oggi ? ha sottolineato Marras ? presentiamo il progetto MITUP avviato lo scorso anno e rifinanziato per tutto il 2014 ed il sistema di prenotazione on line Bookingintoscana: due strumenti importanti incentrati sulla rete e fortemente integrati con il sistema Toscana. Spesso parliamo male di noi stessi anche con la superficialità di chi non conosce le cose. È vero, il portale della Regione Toscana aveva dei limiti sul fronte delle prenotazioni on line, ma oggi sembra che siano superati. Il booking attraverso portali privati ha commissioni notevoli. Questo invece è uno strumento pubblico che non costa nulla e per questo invito gli operatori ad utilizzarlo?. ?Massima trasparenza: vogliamo far sapere cosa facciamo?. Ha esordito così nel suo intervento Francesco Tapinassi. ?Il Mitup è un percorso partecipato che coinvolge tutti i soggetti del settore tra loro fino ad oggi scollegati, dando vita ad un progetto molto innovativo con il coordinamento della Provincia. Con questa iniziativa vogliamo sperimentare qualcosa di nuovo, ovvero raccontare in modo unitario e coordinato ciò che succede in Maremma, sia nel clou della stagione estiva, sia nei momenti di bassa stagione attraverso un gruppo di lavoro costituito da nove persone (tutte donne). L?intento è quello di non spengere mai i riflettori e tenere viva l?attenzione sul nostro territorio tutto l?anno. La Maremma è una grande destinazione che ha bisogno di una serie di strumenti (redazione per presidiare il web ed il mondo social, newsletter, numero unico 0564 484848, ecc.) per arrivare all?affermazione del brand con un?unica narrazione del territorio?. ?Per quanto riguarda il Booking regionale questa è la prima volta che la pubblica amministrazione si mette dalla parte degli utenti. Si tratta di uno strumento usabile, pensato per chi deve scegliere e sceglierci. Una piattaforma che deve aiutare le imprese a farsi trovare. La cosa importante è che non costa nulla agli operatori: un aspetto da sottolineare?. Primo Piano TURISMO sportello del turista, 5mila visite in 10 mesi per un?idea destinata a crescere Tanti gli stranieri che si sono rivolti in poco meno di un anno al servizio voluto dalla Camera di Commercio di Grosseto e coordinato dal direttore della Camera arbitrale e di conciliazione, Alberto Zaccherotti. Lì si trovano leggi, modulistica e suggerimenti per una cura dei vacanzieri che va oltre il periodo della permanenza nel Grossetano di maurizio bernardini 16 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 M a conta di più offrire un buon servizio o essere disposti a rimediare ai propri errori? Eccolo il rebus degli operatori del settore turistico. Sì perché la Maremma è una terra ricca di fascino, storia e cultura. Una realtà da vivere a pieni polmoni, senza freni e senza troppi dubbi. Qui si sta bene e chiunque sceglie di passare qualche giorno di relax nell?olimpo dei butteri sa che difficilmente rimarrà deluso. Eppure, anche dentro un fitto muro di certezze ci può essere qualche crepa: voli cancellati, alberghi non rispondenti alle caratteristiche promesse su volantini e web, ma anche cose che possono apparire ben più banali, tipo un ombrellone acquistato come prima fila e trovato in quarta. Muoversi dentro questa miriade di variabili ? sempre senza volersi fare troppo male al fegato ? non è per nulla semplice. Insomma, il rischio della fregatura è sempre dietro l?angolo e più di un turista vive (anzi, forse meglio dire viveva, poi vedremo perché) la propria esperienza, quella che doveva essere una vacanza, come una mezza odissea. Ma contro il logorio della vita moderna, come recitava la voce fuori campo di un vecchio e popolarissimo spot tv, c?è un servizio innovativo: si chiama Sportello del turista e solo nell?ultimo anno ha conosciuto una crescita paurosa. Il sito internet di questa realtà, messa in piedi dalla Camera di commercio di Grosseto assieme a diverse associazioni dei consumatori (tra cui Confconsumatori, Federconsumatori, CittadinanzaAttiva, Uil Toscana e Consumatori.it) ha già riscosso oltre 5 mila visite in 10 mesi di attività. Un risultato enorme: più di 500 utenti collegati ogni mese. Numeri che hanno confermato la bontà del lavoro svolto dal direttore operativo della Camera arbitrale di conciliazione, Alberto Zaccherotti. ?L?accesso del pubblico al sito web che abbiamo creato (www.sostourism.net) ? ci ha confidato il direttore Zaccherotti ? è stato notevole. Numerosi di questi contatti provengono dalle più svariate nazioni: Germania, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Inghilterra, Belgio, ma anche diversi stati africani e oltre. Questo significa che quella d?istituire uno sportello virtuale, oltre quello reale presente in via Adda 129 a Grosseto (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, nei giorni di martedì e giovedì anche dalle ore priMo piano ? 17 Primo Piano ???? Zaccherotti: ?Numerosi i contatti al sito dello Sportello: tedeschi, olandesi, spagnoli statunitensi e inglesi i più ?vicini?. Ma il sito web www.sostourism.net ha riscosso anche visite da alcune realtà africane. Senza considerare il gran lavoro dello sportello ?reale? di via Adda?. 18 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 15,30 alle 17) è stata vincente?. Il sito internet offre numerosi servizi, tra cui: informazioni sui diritti del turista e su quali percorsi imboccare per risolvere eventuali problemi e disguidi; recapiti delle associazioni dei consumatori del Grossetano per possibili reclami; moduli dedicati alle controversie e alle segnalazioni pronti per essere scaricati con un click; elenco delle leggi che stabiliscono le linee guida per i rapporti tra aziende del settore turistico e clienti: si tratta di una lista molto ricca e dettagliata. Sul sito (allestito in italiano e in inglese) è infine disponibile, ovvio, ogni genere d?informazione utile ad attivare una procedura di mediazione tra le parti. Un modo semplice e sicuro per porre fine a possibili controversie nate prima, durante, o alla fine del soggiorno. Il tutto senza dover perdere tempo nelle aule dei tribunali. Nel caso dovesse venire avviata una mediazione l?iter della pratica potrà essere seguito anche a distanza, sia grazie alla rete, sia (se richiesto) grazie ad un rappresentante delle associazioni dei consumatori, realtà coinvolte sin dall?inizio nel progetto. ?Sono oltre 30 le procedure di mediazione in materia turistica avviate tramite lo Sportello. E dal primo gennaio di quest?anno ci sono state 70 procedure avviate in generale?. Insomma, lo Sportello come strumento sempre più indispensabile negli equilibri tra territorio, operatori del settore e vacanzieri. ?Con la soppressione delle APT (Agenzie per il Turismo) dell?amministrazione provinciale ? prosegue Zaccherotti ? sono andate avanti solo iniziative spontanee, singole idee dei Comuni. Tutte queste, però, non sono state coordinate a pieno. Abbiamo inviato materiale informativo sui servizi erogati dallo Sportello e continueremo a farlo nel 2014. Ma la situazione del mondo del turismo non è certo del- le migliori. Il settore attraversa un momento delicato, tra soppressioni e passaggi di competenze?. Insomma, fare un passo alla volta sembra la scelta migliore. Lo Sportello del turista sarà, a maggior ragione, attivo anche nei periodi estivi. ?E sarà supportato dall?operato di tutte le associazioni di tutela dei consumatori. Tutte hanno lavorato al progetto, ovvio, insieme alla Camera di commercio?. Tramite lo Sportello è possibile segnalare qualunque difficoltà alle autorità preposte. Così come è disponibile un?accurata assistenza circa i riferimenti di legge o contrattuali. ?Starà agli addetti dello Sportello consigliare il turista sull?eventualità d?intraprendere un percorso di mediazione?. Sì, ma come la prendono gli operatori del settore in caso di apertura di un chiarimento? ?Un ritorno certo e definito ? prosegue Zaccherotti ? non lo abbiamo. Ma la percezione e i contatti telefonici avuti durante questi mesi di lavoro mi portano a dire che spesso gli operatori del settore si rendono perfettamente conto di qualche disservizio, casi in cui l?offerta non corrisponde a quel che l?ospite si attendeva. Ma, ad esempio, che l?albergatore di turno cerchi di entrare dentro la problematica è un fatto positivo sia per il cliente che per l?operatore stesso. Agendo in questo modo, infatti, il professionista dimostra attenzione nei confronti del cliente e lo fidelizza. Il ragionamento è sempre lo stesso: ?Hai visto? Quella cosa andava male. Però il titolare è stato gentile, ha cercato di venirmi incontro e poi ha risolto il problema. Mi piace. Ci torno?. Insomma, chi lavora bene non è contrariato dell?esistenza dello Sportello. Anzi, ne è soddisfatto. ?Il nostro ? continua il direttore della Camera arbitrale ? non è un servizio che va contro l?operatore turistico. Anzi: cerchiamo di assisterlo al meglio. Chi ha avuto qualche problema ha un modo per risolvere quel momento di piccola incomprensione?. Un?opportunità apprezzata dagli ?specialisti? sul territorio. ?Diciamo che non abbiamo trovato alcun tipo di ostacolo ? dice Zaccherotti riferendosi alle amministrazioni comunali e provinciale di Grosseto ? ma avremmo apprezzato una maggiore collaborazione. Torniamo a chiedere a tutte le pubbliche amministrazioni del territorio di inserire il link del nostro sito web nei loro portali e di pubblicizzare l?iniziativa dello Sportello anche con le associazioni locali, le pro loco. Dunque, conta di più offrire un buon servizio o essere disposti a rimediare ai propri errori? Ecco, questo è uno dei rebus degli operatori turistici. La soluzione c?è: il servizio deve sempre essere al top (ma questo non dobbiamo certo ricordarlo noi ai bravi operatori attivi in Maremma), ma avere una possibilità come lo Sportello del turista aiuta a correggere le sfumature e allargare i servizi offerti a clienti sempre più esigenti?. Altre informazioni sullo Sportello del turista e sulla Camera arbitrale e di conciliazione sono disponibili al numero telefonico 0564.414982 (fax 0564.418064). Oppure tramite sito web www.sostourism.net oppure tramite email: arbitrato.conciliazione@gr.camcom.it Primo Piano TURISMO è ufficiale: porto ercole è uno dei ?Borghi più belli d?italia? Foto Enzo Russo di Francesca costagliola Porto Ercole È ufficiale: Porto Ercole è diventato uno dei borghi più belli d?Italia. Una meta ambita ed attesa da tanti portercolesi e da chi ama questo angolo di paradiso. La natura sembra aver dato il meglio di sé nel forgiare la cornice incantevole e suggestiva, che impreziosisce il borgo argentarino, dove c?è tutto: mare cristallino dalle sfumature cobalto, campagna verdeggiante, trapuntata da viti ed olivi, 20 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 il monte, che ora dall?alto si nasconde, misterioso, in una coltre ovattata di fitta nebbiolina, ora svetta nel limpido azzurro del cielo, talvolta, anche se raramente, appare spruzzato di fiocchi candidi ed ancora le imponenti fortezze, che a guisa di sentinelle presidiano il porticciolo. L?architettura, la storia, l?arte fanno tutt?uno col paesaggio, rendendo preziose e perpetue le memorie di un pas- sato vetusto ed assai fecondo. Il riconoscimento di cui è stato insignito Porto Ercole è una meta appunto, non un traguardo, perché deve essere un punto di partenza, per migliorare la qualità e l?offerta, per sviluppare un turismo culturale consapevole, volto all?arte e alla storia e deve essere un incentivo per mantenere e custodire tale gioiello, bandendo ogni dimenticanza ed incuria, curandone l?aspetto, la forma, Porto Ercole è uno dei ?Borghi più belli d?Italia? e il 25 gennaio scorso è stata celebrata la consegna ufficiale del riconoscimento nella frazione di Monte Argentario. Dopo Pitigliano, Sovana e Giglio Castello, un?altra perla della Maremma si aggiunge al noto club, nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell?Associazione dei Comuni Italiani. ma anche i contenuti, in termini di kermesse, manifestazioni, progetti, in un?ottica comunque realistica. Dopo Pitigliano, Sovana e Giglio Castello, un?altra perla della Maremma si aggiunge al noto club, nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell?Associazione dei Comuni Italiani. Per il nostro territorio un nuovo riconoscimento, che si aggiunge ad altre onorificenze ottenute dalle nostre destinazioni turistiche. È ricco infatti il medagliere del turismo maremmano: dalle Bandiere blu della FEE Foundation alle 5 Vele di Legambiente, assegnate alle coste, alle Bandiere arancioni del Touring Club, che certificano l?alta qualità turistico ambientale dei borghi delle colline maremmane. Ma nel corso degli ultimi anni si è registrato anche un altro trend molto interessante, un aumento della notorietà della Maremma nell?offerta turistica, che la pone tra le mete più ricercate. Sia la stampa internazionale, dal Guardian inglese al Washington Post alla CNN, che media di settore, dalla guida Lonely Planet al sito Trip Advisor, hanno riconosciuto l?alta qualità della nostra offerta turistica e la bellezza del nostro territorio, fino ad essere consacrato tra le 40 destinazioni europee top da visitare nel priMo piano ? 21 Primo Piano ???? Il club dei ?Borghi più belli d?Italia? è stato costituito all?interno dell?ANCI, per iniziativa di 51 sindaci di piccoli comuni italiani, allo scopo di tutelare il magnifico patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri, sviluppando notevolmente le attività legate al turismo. Porto Ercole 2014. Importanti riconoscimenti che arrivano anche grazie al lavoro fatto per migliorare la visibilità e la fama della Maremma; oggi il pubblico non solo italiano, ma anche europeo e americano, conosce questo territorio e ne riconosce le peculiarità, i valori e la qualità. Il caso della brand reputation, la notorietà on line del brand Maremma, ne è un ulteriore esempio: il nostro territorio è diventato ormai una delle destinazioni con la più alta brand reputation in Italia e uno dei case-history più studiati proprio per l?originalità e la flessibilità del suo sistema di comunicazione. La consegna ufficiale del riconoscimento nella frazione di Monte Argentario è stata celebrata il 25 gennaio scor- 22 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 so con un incontro pubblico alla presenza di qualificati relatori. Nell?occasione l?assessore alla delegazione di Porto Ercole Michele Lubrano ha ringraziato fortemente i portercolesi, che hanno creduto nel progetto, sottolineando la visibilità, che investirà non solo il paese, ma anche gli eventi che ne sono parte integrante, citando il Presepe vivente e la Notte dei Pirati, come iniziative in grado di attirare turisti in due periodi dell?anno peculiari, in inverno ed in primavera, con la possibilità di far parte dell?atteso Expo 2015. Tale importante momento rappresenta una fucina di idee, proposte, soluzioni, un punto di riferimento per giovani talenti, capaci di rinnovare il concetto di eccellenza italiana combinando la tradizione con approcci originali, con lo scopo di permettere alle tante energie di incontrarsi, moltiplicarsi e diventare parte di un organismo più grande. Alessandro Lucignani, incaricato comunale allo sviluppo del progetto Caravaggio ha evidenziato la volontà di partire proprio dal borgo vecchio, già in passato salotto buono del piccolo centro. Silvano Vinceti, responsabile del progetto Caravaggio ha posto l?accento sull?impegno corale, inderogabile, che tale riconoscimento comporta: tutti saranno coinvolti per dare corpo ad un turismo culturale forte, che si avvarrà anche della realizzazione della tomba di Caravaggio. Dinamismo e partecipazione sono le parole-chiave per dare un nuovo volto al paese, tutelandone il passato, ma tenendo lo sguardo rivolto al futuro. È fondamentale insistere sull?operatività, perché Porto Ercole non diventi un museo, ma un luogo ricco di iniziative, che lo rendano pienamente inserito nel circuito nazionale dei Borghi più belli d?Italia, con risvolti naturalmente anche internazionali: grazie alla tecnologia, ad Internet, alle guide online e cartacee dei Borghi più belli d?Italia. Grazie a tali mezzi, Porto Ercole verrà conosciuto in tutti i suoi aspetti più caratteristici: storia, monumenti, eventi, piatto tipico, prodotti peculiari, divertimenti, motivi di apprezzamento, ospitalità, acquisti, ristorazione. Un profilo completo ed esauriente, per scoprire Porto Ercole nella sue molteplici sfaccettature e punti focali identitari e riconoscibili, grazie ed una veste grafica che ne rende la lettura gradevole ed accattivante. Non è sufficiente l?entusiasmo, per arricchire Porto Ercole di nuovi incontri e possibilità, servirà anche l?impegno vero. E tale impegno è partito proprio dall?Amministrazione comunale. Il vice presidente dei Borghi più belli d?Italia Livio Scattolini, in passato sindaco della cittadina marchigiana di Corinaldo, anch?essa uno dei borghi più belli d?Italia, ha ringraziato il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli, per l?atto di delibera, che ha sancito una vera e propria volontà amministrativa, più che politica. Tutti d?accordo dunque, per affrontare questa nuova avventura. Il Vice Presidente ha inoltre sottolineato quanto sia fondamentale seguire delle regole. Infatti come si entra nel club, allo stesso modo si può uscire se Piazza Santa Barbara non si è disposti a seguire un percorso di crescita all?insegna della determinazione. Si tratta di un cammino, fatto di scopi ed ideali nobili, che dà frutti straordinari, svelando uno scenario di grande suggestione e di ottime opportunità. Sia il vice presidente Scattolini, sia il Direttore del club Umberto Forte hanno espresso la loro piena accoglienza e fiducia in Porto Ercole, ringraziando gli abitanti che hanno investito nel borgo. L?iter a cui si va incontro deve essere condiviso: ciascuno deve fare la propria parte: mantenere il decoro, tutelare, agire in modo dinamico, facendo promozione. Umberto Forte ha consegnato al sindaco Cerulli l?attestato, con il logo distintivo e la bandiera bianca e rossa, i colori di riconoscimento del club. Il Sindaco Cerulli ha ribadito che gli obiettivi sono quelli a cui punta l?Amministrazione, con un turismo più competitivo e consapevole. La tomba del Caravaggio sarà il punto di forza del futuro e dello sviluppo di Porto Ercole, pur seguendo un criterio realistico in termini di possibilità concrete, mantenendo cioè i piedi per terra. Il Progetto Caravaggio vuole essere, considerata la crisi di settori quali la nautica, un incentivo verso un turismo orientato alla cultura, alla storia e all?arte, valori significativi per la tradizione del borgo. Tutti sono concordi nella necessità di valorizzare ed ottimizzare le risorse di Porto Ercole e nel rafforzare il legame tra residenti ed il paese e per attrarre nuovi e vecchi turisti, in cerca di quiete, natura e memorie straordinarie di un passato rigoglioso. È la carta vincente della provincia italiana, accogliente ed ospitale, verso chi cerca ristoro dai ritmi vorticosi e dall?imperante frenesia della metropoli, ma anche verso coloro che vogliono riscoprire l?importanza del senso identitario di appartenenza e del ritorno alle origini. i Borghi più belli d?italia I l club dei ?Borghi più belli d?Italia? è stato costituito all?interno dell?ANCI, per iniziativa di 51 sindaci di piccoli comuni italiani, allo scopo di tutelare il magnifico patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri, sviluppando notevolmente le attività legate al turismo. Si tratta di quell?Italia nascosta, dell?immensa provincia fatta di paesini abbarbicati tra boschi incantati e montagne incappucciate di neve, o a picco sul mare, o pugni di case adagiate sulle acque quiete di laghi cristallini. Sono luoghi ricchi di fascino, che vale la pena scoprire ed assaporare, godendo scenari di sublime armonia. Si vuole dar voce alla vocazione verso un turismo cosiddetto di prossimità, legato a valori della tradizione, della cultura e dell?ambiente italiano. Per essere annoverato tra i borghi più belli d?Italia, fondamentale è, per un paese, il requisito della qualità, insieme ad altri aspetti di tipo strutturale e generale, come la vivibilità, in tema di attività e servizi, rivolti a persone che lo frequentano in modo temporaneo o permanente. Il club non è stato fondato per attuare mera promozione turistica, ma per garantire, mediante la tutela, il recupero e la valorizzazione, il mantenimento di un patrimonio di monumenti e memorie, che altrimenti andrebbe perduto, in seno ad eventi e manifestazioni, che ne facciano vivere la dimensione attuale: coltivare il passato arricchendolo di un pizzico armonico e spumeggiante di contemporaneità, evitando l?effetto museo. L?Italia della provincia rivela tesori sorprendenti, grazie al dipanarsi, tra i meandri dello scorrere del tempo, di segni e testimonianze, che hanno lasciato una memoria forte ed indelebile, in luoghi spesso estranei al vortice trascinante della modernità a tutti i costi. Proprio qui, negli innumerevoli borghi del Belpaese, diversi tra loro, eteroge- nei nella storia e nei costumi, si ritrovano atmosfere, profumi, odori, sapori, colori, che inebriano i sensi ed allietano la mente.Tali piccoli ma preziosi scrigni sono, nella pratica, quelle comunità locali, i cui bisogni, necessità, valori, caratteristiche sociali ed economiche, impreziosiscono il territorio e la cui sintesi arricchisce la nostra penisola e la rende così amata e meta di turismo da tutto il mondo.Al centro di ogni storia e tradizione ci sono imprese da tutelare, ambienti da proteggere, amministrazioni operose, che hanno deciso di lavorare compiendo scelte lungimiranti e virtuose, volte ad assicurare al proprio borgo un futuro di crescita sociale, economica e civile.Tanta poesia e paesaggi ameni cingono la storia dei borghi, ma anche l?impegno concreto e la perseveranza di agire ed operare per il bene della propria comunità, in un?ottica aperta anche al confronto e all?incontro con le altre realtà borghigiane. Francesca Costagliola priMo piano ? 23 Primo Piano NAUTICA Un meeting internazionale per parlare delle prospettive della grande nautica all?argentario ed in Maremma È tornato anche quest?anno l'appuntamento con ?Argentario: la grande nautica in Maremma?. Il meeting, che si è svolto per tre giorni, dal 1° al 3 febbraio, nella splendida cornice dell?Argentario Golf Resort, ha visto presenti illustri ospiti e vere personalità, tra prestigiosi armatori ed operatori del settore, tutti impegnati a discutere sulle prospettive della grande nautica all?Argentario ed in Maremma di sabino zuppa L ?unione fa la forza anche nel settore della nautica. E la forza di tante persone competenti può essere di aiuto anche ad una realtà mari- nara come il Monte Argentario dove l?economia del mare è il fulcro della vita e di tutte le attività sociali ed economiche. Sotto questa stella è nato e si è sviluppato il secondo convegno della grande nautica al Monte Argentario, svoltosi ai primi di febbraio al Golf Hotel di Porto Santo Stefano 24 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Terrarossa. Un meeting cui hanno partecipato tante istituzioni e tanti esperti del settore che è stato fortemente voluto dal sindaco del promontorio, Arturo Cerulli e dal neo assessore all?economia del mare Luigi Scotto. Soprattutto perché l?esigenza primaria di un posto stupendo come l?Argentario è quella di farsi conoscere e di riuscire ad attrarre nuovo turismo, facendo magari da ponte verso le infinite bellezze della Maremma. Proprio queste le convinzioni del sindaco argentarino che puntualizza, infatti, il suo convincimento sull?organizzazione di certi tipi di eventi: ?Un convegno importante ? spiega con decisione Cerulli ? il cui obiettivo era far venire la gente giusta, quella che opera e frequenta nei settori strategici della nautica, così da accendere i riflettori sull?Argentario, ma non solo per pubblicizzare il promontorio come splendida zona di mare, bensì come località in cui attraccare per poi poter godere di tutte le bellezze del territorio circostante, dal mare fino alla collina dell?entroterra maremmano. Per questo la seconda giornata, quella dove si è parlato in inglese e dove erano presenti tantissimi comandanti di barche da diporto, è stata secondo me quella più importante, proprio perché si è cercato di far conoscere le bellezze del territorio della Maremma, l?enogastronomia, gli splendori dell?Argentario ad un nutrito gruppo di professionisti del diporto, con la speranza che tornino poi con i loro yacht o barche da crociera durante le vacanze dei loro clienti e degli appassionati di nautica anche stranieri. Dunque la nautica, come mezzo per far conoscere il territorio e per incentivare l?arrivo di un particolare e nuovo tipo di turisti. Del resto ? conclude il Sindaco ? perché non puntare sulle grandi potenzialità che la natura ci ha donato? L?Argentario, si sa, è sempre stata un?isola felice anche dal punto di vista meteorologico: quando negli altri posti piove qui c?è il sole, quando altrove c?è caldo, qui c?è la brezza che rinfresca. Difficile trovare posti così in altre zone d?Italia?. Gli incontri della domenica, cui ha fatto riferimento il sindaco Cerulli, sono stati poi seguiti al lunedì da scambi tecnici e di disponibilità tra gli operatori delle unità da diporto, proprio come se fosse una fiera del settore. Ma la grande concentrazione di figu- re importanti del mondo della nautica si è avuta al sabato, all?apertura dei lavori presso la sala congressi del Golf Hotel dove si è assistito ad una discussione interessante e costruttiva moderata da Silvio Di Virgilio, ex capo dipartimento per il trasporto e la navigazione marittima al Ministero Infrastrutture e Trasporti. In apertura, in rappresentanza della Camera di Commercio di Grosseto, che ha fortemente appoggiato l?evento, c?è stato l?intervento di Mauro Schiano, figura politica notissima su tutto il promontorio, e dirigente della ente camerale grossetano, che ha chiaramente spiegato che la localizzazione di un porto turistico è fondamentale e che in questo gli insediamenti dell?Argentario hanno una valenza unica. In altre zone d?Italia sono state create cattedrali nel deserto, che si sono rivelate tali proprio perché non avevano tutta una serie di presupposti alle spalle che invece ha sicuramente la portualità del promontorio. Cantieristica specializzata ed in gran numero, un sistema artigianale che annovera dei veri artisti nella costruzioni di barche a vela ed a motore, servizi nautici specializzati, gente di mare, un istituto nautico che fornisce le prime priMo piano ? 25 Primo Piano ???? L'evento, organizzato dalla Camera di commercio di Grosseto, dal Comune di Monte Argentario, dall'Argentario Golf Club e dalla Lavoratori del Mare Srl di Porto Santo Stefano, si è proposto l?obiettivo di dare un altro importante contributo al rilancio ? attraverso il comparto nautico ? di questo territorio, della Costa d'Argento e di tutta la Maremma. basi ai giovani locali, la tradizione marinara e naturalmente la collocazione geografica che è strategica dal punto di vista turistico. A seguire una singolare, quanto rocambolesca, rappresentazione dell?ingegner Gianluca Ievolella, tecnico componente del consiglio superiore dei lavori pubblici, sul problema dell?attracco dei grandi yacht a Porto Santo Stefano. Non sembrano esserci attualmente possibilità per quelli grandi, che superano i 60-70 metri di lunghezza, ma una loro potenziale sistemazione permetterebbe di entrare nei circuiti internazionali di queste imbarcazioni che si incontrano in varie parti del mondo e che non hanno mai tante scelte, visto che spesso devono attraccare nei porti commerciali, e non in quelli turi- 26 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Nella foto un momento del convegno stici che non sono attrezzati. Un?idea, forse non semplice da attuare, potrebbe essere quella di creare una barriera alla Pilarella, alla fine del lungomare dove già attraccano le imbarcazioni da diporto più grandi. Questo perché, date le loro dimensioni, non troveranno una collocazione nemmeno nel nuovo progetto del porto del Valle dove, per assurdo, dovrebbero occupare la zona destinata adesso ai pescherecci. Non poteva mancare poi un big della Guardia Costiera ed infatti è intervenuto l?ammiraglio Arturo Faraone, comandante a Livorno che ha illustrato la tematica della sicurezza in mare. Ha esposto le caratteristiche tecniche del Progetto Mare Sicuro, attuato in Toscana dalla Marina e suddiviso in tre argomentazioni. La prima è Attività Mare Sicuro, che viene attuata in tutta la costa toscana con ausilio di 25 unità navali e 12 battelli veloci impiegando circa 70 uomini durante la stagione estiva. In Maremma oltre alle consuete postazioni fisse di Porto Ercole, Porto Santo Stefano, Orbetello, Talamone e Castiglione della Pescaia, ci sono anche, in estate, Follonica e Marina di Grosseto. Grande novità il rilascio del bollino blu, per evitare doppi controlli, che rappresenta un?attività coordinata insieme alle altre forze di polizia che sta avendo successo. In pratica è un progetto pilota che anticipa le verifiche della Guardia Costiera tramite un invito a farsi controllare da parte del diportista al quale, se tutto in regola, viene rilasciato un bollino blu. Infine c?è il 1530, il numero per il soccorso in mare che nel 2013 ha portato a soccorrere 136 persone e 39 unità da diporto in mare. Interessante anche l?intervento di Cosimo Caliendo, direttore generale ministero infrastrutture, trasporti e porti che ha chiarito che esistono molte lacune normative per la portualità turistica. Un grosso limite alle carenze sta nel problema del rilascio delle concessioni turistiche che non si capisce bene da dove debba venire, da quale organo. Senza contare, inoltre, la norma della proroga fino al 2020 di tutte le concessioni demaniali e che, secondo lui, non incentiva la concorrenza a fornire nuovi servizi agli utenti. Molto dipende dal fatto che le competenze regionali di governo del territorio sono scollegate dalla programmazione nazionale e per questo manca una cabina di regia per creare la giusta e nuova portualità turistica nazionale. In conclusione c?è stato il grido di allarme di Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Benetti Azimut. Secondo il dirigente c?è la necessità di difendere il brand italiano della costruzione nautica che sta emigrando verso Cina e Turchia, regalando la nostra professionalità ad altri. Nel distretto nautico toscano le imprese che chiudono sono molte e tutto è dovuto al crollo della nautica minore perché, paradossalmente, le grandi barche si vendono ancora. Ed è proprio da qui che si deve partire per risolvere il problema del settore e poi di conseguenza quello della configurazione e del funzionamento dei porti come i tre che riguardano il Monte Argentario. Primo Piano INCONTRI incontro con anna Maria Manzone prefetto di grosseto Con questo numero prende il via INCONTRI un nuovo spazio che ha come obiettivo quello di intervistare i rappresentanti delle istituzioni presenti in Maremma anche al fine di incrementare il rapporto tra la gente di questa terra e queste figure, migliorando la conoscenza che si ha di loro, del ruolo e delle funzioni che svolgono e del rapporto con la realtà del territorio. Primo incontro con il prefetto di Grosseto, Anna Maria Manzone di Vanna Francesca bertoncelli L a piazza è resa lucida dalla pioggia. Il cielo di piombo addosso. L?edificio in stile neo-classico che ospita il Palazzo del Governo, realizzato nel 1927 su progetto dell?arch. Vittorio Mariani, sembra accogliere la piazza come in un abbraccio. Manca poco alle 17. L?ambiente in cui si svolge l?incontro ampio, luminoso, con un arredo sobrio affaccia su via Roma. Anna Maria Manzone è una donna dall?aspetto gradevole. Prefetto di Grosseto dall?agosto 2013. Dopo una delicata riservatezza iniziale la conversazione scivola facile. A lungo. E racconta di sé. Nasce a Roma nel 1959. Primogenita di due figlie compie gli studi sino a conseguire nel 1983 la laurea in Giurisprudenza presso l?Università ?La Sapienza?. È su suggerimento di un compagno di studi che inoltra domanda al Ministero dell?Interno e, nel giro di un anno, è il 1985, vince il concorso ed entra nell?Amministrazione Civile dell?Interno. La formazione fornita dalla Scuola Superiore dell?Amministrazione dell?Interno sotto il profilo della preparazione ed insieme dell?etica e l?esperien- 28 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 za maturata in diversi settori si riveleranno funzionali allo svolgimento della carriera che iniziata nel 1985 la porta, nel 2012 ad essere nominata Prefetto. La vita lavorativa e quella privata si intrecciano con le speranze, le gioie, le delusioni ed i dolori di una giovane donna. Ci sono le uscite con gli amici, l?amore, il matrimonio, due figlie, nate a poca distanza l?una dall?altra, molto affiatate e legate da una complicità che le permette di vivere senza troppi sensi di colpa il delicato e intenso impegno professionale. La famiglia, quella d?origine, come quella acquisita rivestono, nella sua vita, grande importanza. La societas della relazione coniugale ? difficile dire, dopo circa trenta anni di matrimonio quali elementi accomunino marito e moglie ?, fondata sulla condivisione e sulla solidarietà, ha sempre avuto come obiettivo primario la famiglia. Ed è il concetto di famiglia a dare l?impronta alle sue relazioni anche lavorative, dove l?attenzione all?altro fa la differenza. L?esperienza maturata sul campo nel periodo 2003-2005 come membro del Gruppo di Missione per il semestre di Presidenza italiana dell?Unione Europea, le fornisce un respiro internazionale. Viene nominata Prefetto nel 2012. Ed è uno dei componenti della Commissione straordinaria per la gestione del Comune di Gricignano d?Aversa (CE), sciolto per infiltrazioni mafiose. Poi, per circa un anno è Commissario straordinario del Comune di Barletta. Questo incarico si rivela un?esperienza fortemente formativa perché, svolgendo in pratica le funzioni di Sindaco, le permette di cogliere la realtà di una città da un?altra prospettiva. Anche in questa donna la realizzazione in ambito lavorativo si accompagna ad un altrove di spazio e di tempo. ?Una sorta di pensiero emozionale bilocato sembra caratterizzare infatti le donne. Le donne sono qui, al lavoro, ma sono anche altrove: con il nonno malato, con i figli, a fare compere o al cinema. La donna sembra non poter pre-scindere dall?occuparsi di qualcuno o di qualcosa. Nella gioia come nel dolore.? (ApPunti di Vista n.1-settembre 2009). Conciliare ruoli e funzioni diverse nella sfera privata ed in quella pubblica non è cosa facile. Anna Maria Manzone: una donna ai vertici con indubbie doti manageriali nella quale coesistono gentilezza e determinazione. La sua autorevolezza Anna Maria Manzone priMo piano ? 29 Primo Piano Nella foto il palazzo del Governo, sede della prefettura di Grosseto ???? In Maremma da pochi mesi già si sente parte di questa terra e della sua gente. Terra ruvida e genuina con le ampie distese, i tramonti mozzafiato ed i silenzi. Dove gli incontri ravvicinati con le piccole volpi rinnovano il fascino misterioso della natura. (...) È questa terra di sensazioni forti e di grandi passioni ad attrarla, come un vero amore? si fonda sulla competenza che l?alta formazione e gli incarichi ricoperti hanno potenziato e raffinato. Esercita ruolo e funzioni guardando lontano. Diligente, capace di interpretare le situazioni, accogliente dell?altro come è nello stile femminile. Attenta alle capacità personali e alle attitudini dei collaboratori ama il gioco di squadra già vissuto in famiglia. Il ruolo complesso e delicato di Prefetto lo vive in un dialogo continuo ed in una concreta collaborazione, in sinergia, con i rappresentanti degli enti locali, dell?associazionismo e del mondo del lavoro. Interessata ai giovani, alle donne, alle fasce deboli della società, pensa ad un piano sicurezza dal volto umano. La provincia di Grosseto non presenta problemi di particolare criticità sotto il profilo dell?ordine e della sicurezza pubblica, e questo richiede un?attenzione costante, un non abbassare la guardia proprio per mantenere un buon livello di sicurezza. Il territorio è ben presidiato e il lavoro e l?impegno delle Forze di Polizia sono sicuramente efficaci, sia sul versante della prevenzione sia per quanto riguarda il contrasto dei 30 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 reati. Una delle priorità del suo lavoro è quella di rivolgere la massima attenzione alla sicurezza e cercare di migliorarla, anche attraverso azioni fondate sull?incentivazione di misure di difesa passiva, tra le quali l?utilizzo di dispositivi di video sorveglianza in collegamento con le Forze di Polizia. E poiché l?attività della Prefettura è a tutto tondo, tra le priorità di intervento e di azione, in collaborazione con le realtà territoriali sono anche il degrado urbano, la prostituzione, le criticità di protezione civile. Per la provincia di Grosseto, dove ha riscontrato un forte senso civico e spirito di solidarietà, dove il volontariato nelle varie accezioni ha un ruolo determinante, le potenzialità del territorio sembrano essere rappresentate dal terzo settore oltre che dall?ambiente, dall?innovazione tecnologica, dal turismo e dall?agro-alimentare. Essere Prefetto in una piccola città di provincia significa anche uscire per compere, andare dal parrucchiere e al ristorante. Alcuni la riconoscono. Ed allora si fanno due chiacchiere. Altri invece si limitano a sorriderle, con discrezione. Le piace stare con la gente, conoscere le persone. In Maremma da pochi mesi già si sente parte di questa terra e della sua gente. Maremma, terra ruvida e genuina dove i campi bruciati dal sole e dal salmastro sono scomposti dal maestrale. Con le ampie distese, i tramonti mozzafiato ed i silenzi. Dove gli incontri ravvicinati con le piccole volpi rinnovano il fascino misterioso della natura. E dove non sono cani ma proprio cinghiali quelli che passano indisturbati, in spiaggia, alle spalle dei bagnanti. È questa terra di sensazioni forti e di grandi passioni ad attrarla, come un vero amore. Ed è ad Alberese che da alcuni anni, trascorre le vacanze con i famigliari. E forse, chissà, una volta in pensione? Alla finestra, dietro i vetri gocciolanti pioggia, insieme, osserviamo la piazza e commentiamo ciò che si vede: i passanti, gli edifici che affacciano su quella che è oggi un museo a cielo aperto, piazza Rosselli, conosciuta in città come piazza della Vasca. Lasciandola la penso sola, al lavoro, nelle grandi e silenziose sale del Palazzo del Governo. Primo Piano TREKKING A CAVALLO Metti un week end a cavallo nel parco della Maremma di eleonora zannerini Per gli amanti del cavallo e della natura l?occasione è di quelle ghiotte da segnare subito in agenda. Parliamo del raduno equestre organizzato nei giorni 29 e 30 marzo dal Parco della Maremma e dal Consorzio Naturalmente Toscana, per promuovere gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi dell?area protetta. 32 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Nelle foto di Alberto Pastorelli alcune immagini significative del Parco della Maremma, relative ai percorsi toccati dal Raduno N ella splendida cornice dei Monti dell?Uccellina, il Parco della Maremma e il Consorzio Naturalmente Toscana, promuovono gli itinerari a cavallo presenti all?interno dell?area protetta organizzando un raduno equestre in programma nei giorni 29 e 30 marzo 2014. I percorsi individuati per l?occasione consentono ai partecipanti (cavalieri ed amazzoni esperti) di attraversare i diversi ambienti che si trovano nell?area protetta e conoscere l?offerta dei vari itinerari a cavallo presenti nel Parco della Maremma. Il raduno si svolgerà in un intero week-end dal venerdì alla domenica. Sono previsti due punti di ritrovo per le partenze: presso loc. Spergolaia di Alberese (Comune di Grosseto) e presso la Tenuta agricola dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Per garantire la salvaguardia dell?ambiente i partecipanti potranno essere suddivisi in più gruppi (max 15 persone per gruppo accompagnati da 2 guide equestri) con partenze differite di alcuni minuti. L?arrivo in struttura avverrà nel pomeriggio di venerdì 28 marzo caratNella foto, il Teatro degli Industri terizzato dalla scuderizzazione dei cavalli provvisti della documentazione sanitaria prevista dalla normativa vigente, quindi dalla cena a base di prodotti tipici della Maremma e pernottamento. Il giorno dopo, sabato 29 marzo, dopo la colazione in struttura, i partecipanti come detto si ritroveranno alle ore 8.00 presso loc. Spergolaia di Alberese (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta agricola dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Il tour guidato nel Parco della Maremma inizierà alle 8.30. Il percorso individuato per l?occasione ? di circa 30 chilometri ? offrirà la possibilità di arrivare alla magnifica spiaggia di Collelungo attraverso un itinerario pianeggiante che costeggerà i campi coltivati della Tenuta di Alberese fino all?area umida delle Macchiozze e lungo i pascoli naturali ai piedi delle suggestive rupi carsiche, al margine della storica Pineta granducale. Dalla spiaggia di Collelungo (su cui si affaccia l?omonima torre del XVI secolo) si proseguirà fino ad arrivare alla suggestiva spiaggia di Cala di Forno in cui è previsto il pranzo. Attraverso un antico doganale panoramico circonda- to da macchia mediterranea bassa si risalirà fino al crinale dei Monti dell?Uccellina in località Sasso della Signora che offre un panorama mozzafiato sulle isole dell?arcipelago toscano (lo stesso goduto da Margherita Marsili, che come ricorda la stele ivi presente, si soffermava in quel luogo emozionata dalla spettacolare vista sul mare). Il percorso proseguirà costeggiando Torre Alta (più nota con il nome di Torre della Bella Marsilia, anch?essa del XVI secolo) fino a scendere il versante orientale dei Monti dell?Uccellina e raggiungere il Campo del Gavazzi. Si procederà fiancheggiando i boschi maturi delle aree agricole pianeggianti per tornare al punto di partenza (Tenuta agricola dell?Uccellina o Spergolaia) lungo antiche strade acciottolate in mezzo ad oliveti abbandonati e pascoli arborati dell?itinerario faunistico a poca distanza dal centro abitato di Alberese. La difficoltà del tracciato è medio alta ed è adatto a cavalieri esperti. Il pranzo è previsto nella suggestiva spiaggia di Cala di Forno alle ore 13.00 circa per i partecipanti partiti da Spergolaia e alle ore 14,00 per i partecipanti partiti dalla Tenuta dell?Uccellina. Verso le ore 17.00 circa rientro con priMo piano ? 33 Primo Piano Foto Alberto Pastorelli ???? Una bella iniziativa per consentire ai partecipanti (cavalieri ed amazzoni esperti) di attraversare i diversi ambienti che si trovano nell'area protetta e conoscere l?offerta dei vari itinerari a cavallo presenti nel Parco della Maremma. cena e pernottamento in struttura. Infine domenica 30 marzo i cavalieri si ritroveranno sempre presso la località Spergolaia (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana) alle ore 8.00. Il percorso nella giornata conclusiva sarà di circa 18 chilometri ed offrirà il tour guidato nel Parco della Maremma, con arrivo all?Abbazia di San Rabano (X secolo) e all?adiacente Torre dell?Uccellina (XIV secolo) percorrendo una vecchia strada forestale panoramica che attraversa un?ampia area coper- ta da macchia mediterranea, tipica di questi ambienti. La bellezza del complesso storico recentemente recuperato, circondato da boschi di querce, è difficilmente descrivibile. Rientro per le ore 12.30 e pranzo presso struttura agrituristica nel Parco. In esclusiva per l?evento il costo promozionale è di ? 190,00 a persona che comprende: soggiorno di due notti in mezza pensione, pranzi, biglietto Parco, servizio guida, posta per il cavallo e fieno e gadget ricordo dell?evento. Su richiesta (non compreso nel costo) possibilità di sistemazione del cavallo in box o paddok, noleggio cavallo. Il costo a persona con il noleggio del cavallo è di ? 250,00. Gli accompagnatori (familiari, amici, ecc.) che non vanno a cavallo, potranno godere delle bellezze del Parco percorrendo i suggestivi itinerari a piedi ed in carrozza e potranno effettuare la degustazione ambientale con i butteri presso la Tenuta di Alberese. Info: Centro visite tel. 0564 407098 (mail centrovisite@parco-maremma.it) Info e prenotazioni: Consorzio Naturalmente Toscana tel. 337 1065079 (mail booking@naturalmentetoscana.it) il radUno eQUestre in breve I l Parco della Maremma e il Consorzio Naturalmente Toscana, promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi dell?area protetta con un raduno equestre in programma il 29 e 30 marzo. Questo il programma. Venerdì 28 marzo - Arrivo in struttura nel pomeriggio. Scuderizzazione cavalli provvisti della documentazione sanitaria prevista dalla normativa vigente (Passaporto/libretto: 1 pagina, antinfluenzale e test di coggins devono essere preventivamente inviati per e-mail a segreteria@naturalmentetoscana.it). Cena a base di prodotti tipici della Maremma e pernottamento. Sabato 29 marzo - Colazione in struttura. Ore 8.00 ritrovo dei cavalieri presso loc. Spergolaia di Alberese (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta agricola dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Ore 8.30 inizio 34 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 tour guidato nel Parco della Maremma. Lunghezza percorso Km 30 circa. Diffi- coltà: medio alta. Ore in sella: 6. Pranzo nella suggestiva spiaggia di Cala di Forno (ore 13.00 circa per i partecipanti partiti da Spergolaia; ore 14,00 per i partecipanti partiti dalla Tenuta dell?Uccellina). Ore 17.00 circa rientro. Cena e pernottamento in struttura Domenica 30 marzo - Colazione in struttura. Ore 8.00 ritrovo dei cavalieri presso la località Spergolaia (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Ore 8.30 inizio tour guidato nel Parco della Maremma. Lunghezza percorso Km 18 circa. Ore 12.30 rientro e pranzo presso struttura agrituristica nel Parco Info Centro visite Parco della Maremma: centrovisite@parco-maremma.it Info e prenotazioni Consorzio Naturalmente Toscana: booking@naturalmentetoscana.it Primo Piano STORIA Una giornata particolare per recuperare due storiche targhe di epoca leopoldina Un visita al Palazzo Vescovile, una passeggiata guidata nel centro storico ed un tour agli scavi di Roselle al centro della XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica che a Grosseto è servita per raccogliere fondi da destinare al restauro di due targhe di epoca leopoldina sulle mura medicee. di rossano marzocchi V alorizzare e far conoscere al pubblico la professionalità delle guide turistiche abilitate, impegnate quotidianamente a presentare ai visitatori di tutto il mondo il ricco patrimonio del territorio. Questo l?obiettivo della Giornata Internazionale della Guida Turistica, istituita dalla ?World federation of tourist guide association?, organizzata in tutta Italia per il 21 febbraio dall?Associazione Nazionale Guide Turistiche ed incentrata su un fitto calendario di visite guidate ? al termine delle quali viene richiesta un?offerta finalizzata a sostenere un progetto di recupero di un bene artistico ? finalizzate ad avvicinare il pubblico ai beni culturali e dimostrare come in ogni angolo Nella foto un momento della visita presso il Palazzo Vescovile 36 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 del paese ci siano luoghi da ammirare, preservare e promuovere. La Giornata della guida turistica ha anche lo scopo di sensibilizzare il pubblico verso la qualità del servizio e il diritto del consumatore di esigere che le visite guidate siano sempre svolte e curate da guide abilitate. A Grosseto la Cooperativa di guide turistiche e ambientali ?Le Orme? che aderisce a Federagit e quindi a Confesercenti, ha organizzato due appuntamenti culturali il 22 e il 23 febbraio. Nelle due occasioni sono state raccolte offerte dei partecipanti, destinate al restauro di due targhe di epoca leopoldina poste ai due lati delle Mura medicee, una a sinistra l?altra a destra, presso Porta nova. Si tratta di un intervento finalizzato alla pulitura ed al recupero di cippi marmorei piuttosto anneriti e che saranno riportati alla tonalità cromatica originale. L?iniziativa era stata presentata originariamente in Municipio dall?assessore al Turismo Giovanna Stellini, da Lucilla Dani della Cooperativa Le Orme, da Gloria Faragli direttrice di Confesercenti e da Stefania Caloni della Cooperati- Nella foto l?inizio di Corso Carducci (Grosseto); le frecce indicano le targhe va Atlante. Nel dettaglio il programma ha offerto il 22 febbraio una visita guidata al centro storico di Grosseto ed al palazzo vescovile, aperto al pubblico per l?occasione dal vescovo Rodolfo Cetoloni, ed il 23 febbraio una passeggiata presso gli scavi archeologici di Roselle al tramonto e in notturna. Da uno sguardo molto retrospettivo sulla storia del palazzo vescovile, si viene a sapere che il primo vescovo ad abitare lo stabile e a trasformarlo in episcopio, fu monsignor Fabrizio Selvi. Il fabbricato in via Colonnella (attuale Corso Carducci) era di proprietà del conte Mario Nerucci e ancor prima del conte Alfonso Ariosti. Nell?ottobre del 1802 il Vescovo Selvi chiese al ?Sovrano Carlo Lodovico I, Infante di Spagna, Principe ereditario di Parma, Piacenza e Guastalla, Re di Etruria nostro Signore felicemente dominante? il permesso di permutare il vecchio e insufficiente episcopio posto nelle adiacenze del Duomo con la casa appartenente al conte Mario Nerucci e aveva inviato le stime dei due palazzi redatte dai periti, gli ingegneri Giobatta Giudi- ci e Giovanni Massaini. Nel 1803, il Capitolo della Cattedrale espresse parere favorevole alla permuta, che avvenne con contratto stipulato il 20 dicembre 1803, rogato dal notaio Michele de Rè. Nel nuovo episcopio, monsignor Selvi ospitò personaggi importanti, tra cui i granduchi di Toscana Ferdinando III e Leopoldo II di Lorena e la granduchessa Anna di Sassonia, lasciando ai posteri la memoria di queste importanti visite con targhe marmoree ancora esposte nello stabile. Il palazzo ha subito un sapiente e accurato restauro nel 1990 durante l?episcopato di Angelo Scola, attuale cardinale della Diocesi di Milano. L?appuntamento del 22 febbraio è stata quindi una favorevole occasione per visitare un palazzo importante e ricco di storia, a cui è seguita la passeggiata per il centro, alla scoperta dei recenti restauri tra cui il bastione Maiano originariamente unico rifornimento idrico per la città, le Casette Cinquecentesche del Cassero e poi anche quello che fu il rifugio antiaereo durante l?ultima guerra sulla salita delle Mura che conduce al Cinghialino. Opera quest?ultima dell?artista grossetano Tolomeo Faccendi. L?altra visita guidata si è tenuta invece il 23 febbraio con una passeggiata agli scavi archeologici di Roselle al tramonto e in notturna. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ha accolto con entusiasmo la possibilità di accentrare l?attenzione sulla città etrusca e romana aprendo al pubblico dopo il tramonto l?area archeologica, che recentemente il Ministero ha dotato di un importante impianto di illuminazione. Seguendo il percorso in notturna, i visitatori sono stati guidati lungo l?antica strada, con la sua fontana di travertino e le sue botteghe, fino all?area del Foro con la Basilica e i circostanti edifici pubblici e privati di età romana, e con le strutture etrusche di età orientalizzante e arcaica visibili sotto il livello della piazza. L?illuminazione ha interessato anche la strada di accesso all?Anfiteatro, dalla quale si è potuto apprezzare i complessi architettonici estensibili sul lato settentrionale del Foro, in particolare la basilica dei Bassi con le riproduzioni delle sculture marmoree ricollocate nelle nicchie di pertinenza, valorizzate tramite effetti plastici e volumetrici dati dal rapporto di luci e ombre. priMo piano ? 37 Primo Piano ???? L?iniziativa a Grosseto è stata organizzata dalla Cooperativa Le Orme, in collaborazione con la Confesercenti ed il Comune di Grosseto con l?intento da un lato di valorizzare e far conoscere la professionalità delle guide turistiche abilitate, dall?altro di avvicinare il pubblico ai beni culturali e dimostrare come in ogni angolo del paese ci siano luoghi da ammirare, preservare e promuovere. Il progetto di illuminazione dell?area archeologica ? comunica la Soprintendenza ? del quale si è conclusa recentemente la prima parte, verrà completato nei prossimi mesi con l?estensione delle luci fino all?interno dell?Anfiteatro e Nella foto gli scavi di Roselle fino alla porzione nord orientale di cinta muraria etrusca visibile anche percorrendo la Siena-Grosseto, in modo da accentrare l?attenzione dei viaggiatori su Roselle, straordinaria città, che tutti insieme dobbiamo curare e valorizzare. Se lo scopo della giornata era la riscoperta del territorio e di sensibilizzare il pubblico verso i servizi di qualità offerti dalle guide turistiche abilitate, possiamo dire che l?obiettivo prestabilito è stato egregiamente raggiunto. le lapidi di porta nova I n occasione delle due visite sono state raccolte delle libere offerte dei partecipanti, con cui, come già detto, saranno risanate le due targhe poste ai due lati delle Mura medicee a Porta Nova. Si tratta di un intervento di restauro di circa quattro giorni, finalizzato a ripulire le due epigrafi piuttosto annerite e che saranno riportate alla tonalità cromatica originale da parte dei tecnici della Cooperativa Atlante, la stessa che ha già recuperato numerose opere artistiche del nostro territorio. Le lapidi in genere tengono a restituire la storia della comunicazione nel corso del tempo. Le iscrizioni sono prodotti culturali, comunicazioni del passato, e quindi, spe- rando di far cosa gradita ai nostri lettori, riportiamo fedelmente quanto scritto sulle lastre di Porta Nova fatte apporre entrambe nel 1823 da Ferdinando III di Lorena (orgoglioso di portare lo stesso nome del Granduca de Medici), che dopo i restauri della Cooperativa Atlante ritorneranno al loro splendore. Iscrizione di sinistra ? lato chalet Anno MDCCCXXIII Ferdinandus III . M. ETR. D (abbreviazione di ?Etruriae Dux? cioè ?Duca della Toscana?) provvidentissimus princeps pomoerio aediculis disiectis ampliato porta hac restaurata decori civitatis et commodo civium providendum curavit Anno 1823 Ferdinando III Duca della Toscana, Principe previdentissimo, ampliati i confini (della cinta muraria della città), abbattute le casette (ci si riferisce probabilmente alle casupole popolari, fatiscenti e malsane che spesso si ammassavano in gran numero a ridosso del bordo esterno delle mura cittadine), ricostruita questa porta, fece provvedere al decoro della città e al benessere 38 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 dei cittadini. Iscrizione di destra ? lato edicola giornali Huius urbis moenia fausto feliciove auspicio a s MDLXXI a Francisco I Med. Etr. D incepta pro maritimis tuendis oris Ferdinandus I Med.Tertius Anno MDLXXXXIII perfecit Ferdinando I de Medici nell?anno 1593 condusse a termine le mura della città, cominciate nel 1571 per favorevole e felice iniziativa da Francesco I de Medici Signore della Toscana a difesa delle coste marittime. Primo Piano STORIA l?ombrone, un fiume amico... ma non sempre! Breve excursus sulle esondazioni dal 1300 ad oggi di antonio Valentino simoncelli Dalla prima esondazione conosciuta che secondo lo storico Andrea Zagli risalirebbe al 1318, fino all?ultima del 4 novembre 1966. Breve excursus tra le alluvioni del fiume Ombrone, il fiume della città di Grosseto, di regola ?amico?, ma purtroppo spessissimo anche drammaticamente pericoloso, aggressivo e devastante 40 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Nella foto il fiume Ombrone D ice un proverbio: ?Tre Ombroni fanno un Arno - Tre Arni fanno un Tevere Tre Teveri fanno un Po - e tre Po di Lombardia - fanno un Danubio di Turchia.? Dare uno sguardo alla Storia, dagli inizi del XIV secolo può servire a capire ancora di più l?importanza della presenza sul territorio di un fiume come l?Ombrone che, prima costiero, si scavò un nuovo corso e si allontanò definitivamente dall?abitato di Grosseto. Andrea Zagli, fa risalire al 1318 una delle prime alluvioni dopo il Mille venuta dopo incessanti piogge ma anche favorita dalla assenza di arginature cosicché, ad ogni uscita dal suo letto, capitava che le acque del fiume se ne andasse in giro per la pianura formando vastissimi acquitrini. Ma, allo stesso tempo, lasciando un limo che aveva il vantaggio di fecondare la terra ancora riarsa dal sole estivo. Nel 1333, una grossa alluvione, questa volta certificata dal Villani nella sua Cronica, si verificò dopo quattro giorni di pioggia incessante, venne giù acqua in quantità apocalittica che fece disastri anche in quel di Firenze. Dopo il subentro dei Medici, nel 1575, giunsero al granduca Francesco I, segnalazioni allarmanti sul fatto che la foce dell?Ombrone fosse ingombra di detriti che impedivano l?ingresso delle imbarcazioni. Prima d?allora, nel corso delle sue frequenti uscite dal proprio letto, specie in prossimità della foce, nel 1553 e nel 1557, il fiume arrivò a danneggiare seriamente le saline della Trappola. Venne deciso allora di costruire, sulla destra dell?Ombrone, un sistema protettivo per impedire ulteriori allagamenti delle terre basse dove erano ubicate le saline. I lavori incominciarono nel 1603 e, per l?urgenza, vennero sospesi per qualche tempo anche i lavori di sistemazione della Cattedrale di Grosseto. La costruzione di una arginature del fiume era diventata indispensabile anche per la sicurezza della città, più che per la campagna a quel tempo deserta di costruzioni. Nel 1609, la peggiore alluvione degli ultimi cento anni rinnovò la sua violenza distruttiva e altrettanto fece pochi anni dopo nel 1636-37 quando provocò danni irreparabili alle strutture portuali poste alla foce del fiume. Ai primi del ?700, il tratto finale si trovava in condizioni peggiori di sempre ?per l?aumento delle precipitazioni e di un generale raffreddamento?. Anche lungo il corso del fiume, nonostante i lavori di contenimento, si verificavano frequenti rotture degli argini costringendo squadre di operai a fare sollecite riparazioni come accadde più avanti, nel 1731-32, in località la Trappola dove furono spese 31.253 lire toscane. priMo piano ? 41 Primo Piano ???? Questo ?nostro? fiume, in certi periodi autunnali sembra non lasciar fare sonni tranquilli come del resto, più a sud, fa l?Albegna fratello minore dell?Ombrone che nel novembre del 2012 ha combinato un disastro dalla Marsiliana fino all?abitato di Albinia ed anche in una campagna ben appoderata e ricca di attività produttive. Nella foto qui e a destra, il fiume Ombrone Nel 1732 l?Ombrone invase 11 miglia di pascoli boschivi delle bandite del Tombolo. Lo stesso accadde nel 1747 e nel 1748 ma, nel 1758, le acque raggiunsero impietosamente le mura medicee della città e, questa alluvione ritenuta da tutti eccezionale, fece capire quanto fossero distruttivi certi eventi tanto che sull?argine destro vennero rilevate ben 112 rotture. Per di più l?alluvione del 30 novembre del 1758 aveva decimato il patrimonio zootecnico. Nel grossetano perirono dai 12 ai 14.000 capi e rimasero distrutte definitivamente le saline della Trappola. Nel 1765-66, il granduca Pietro Leopoldo, arrivato da poco a Firenze, in seguito alla tremenda inondazione del 30 novembre 1758, dette subito incarico all?abate Ximenes di riparare l?argine destro del fiume Ombrone e di dare maggiore consistenza a tutte le strutture protettive poste lungo il suo tratto finale. Il lavoro, come descriverà lo stesso Leopoldo si svolse a partire dal 1766 e? ?vi lavorò, quei tre inverni, con compagnie di aquilani e pisani e fino adesso ha fatto le seguenti cose. Ha risarcito perfettamente l?argine del fiume Ombrone che costeggia in tutta la pianura lateralmente e che aveva 112 rotture, a segno tale che non ha più rotto, e questo ha fatto un gran bene alla pianura??. In quella occasione venne scavato il canale della Molla che, partiva dal Lago Bernardo per scendere al mare di Castiglione. Nella foto qui e a destra, l?alluvione del 1966 a Grosseto 42 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Nel 1784 una di quelle sistemazioni degli argini sembrò lasciare più spazio al fiume: 1500 metri contro gli attuali 600 all?altezza del Berrettino ma, come vedremo più avanti si dimostrò insufficiente ad allentare la pressione delle acque. Nel 1815, una piena tagliò di nuovo l?argine destro con 22 ?rotte? lunghe dagli 11 ai 65 metri e frane sulla sommità a causa del calpestio del bestiame che usava l?argine come sentiero. L?acqua invase tutto il bacino che dal lago di Castiglione andava fino a Montepescali. Nel corso dei grandi lavori di bonifica del padule di Castiglione della Pescaia, al tempo del granduca Leoplodo II, nel 1835, una piena danneggiò le opere di bonifica appena fatte compresi i due nuovi Diversivi. Ma quello che è peggio, sia la piena del 1835 che nelle successive del 1839, del 1846, e del 1847, la massa dell?acqua passò sopra le ?pigne? di Ponte Giorgini e, per questo, i sorveglianti furono costretti a controllare le opere notte e giorno per evitare peggiori danni. In una di quelle occasioni il fiume Bruna riportò 17 rotture e 128 ?trafori?. Poi nel 1864, il 13 settembre e il 7 novembre le acque rioccuparono nuovamente le campagne e, come ovvio, la città. In ordine di altezza, la piena di quell?anno fu seconda solo a quella del 1758. Per salvare Grosseto dalle piene dell?Ombrone (a quel tempo la città era ancora chiusa dentro mura Medicee) il 28 aprile 1868, il capo del Genio Civile di Grosseto, l?ing. Francesco Renard, preoccupato del ripetersi delle alluvioni come quelle di quattro anni prima, presentò un suo progetto al Prefetto per fare una ?chiusa mobile in travi vuoti di ferro fuso, da applicare a Porta Vecchia? pensando con quel marchingegno di impedire l?ingresso dell?acqua del fiume fin dentro la città. La proposta rivelò subito i suoi limiti perché l?acqua, come si sa, scopre tutti i pertugi, figurarsi se non sarebbe penetrata in città, nel corso di una alluvione, passando dalle segrete gallerie medicee dagli anfratti, dalle fogne o gavine sparse lungo tutto il percorso delle Mura. Perciò la proposta di fare la cateratta a Porta Vecchia cadde nel limbo delle idee, anzi fu fra le più estemporanee se non la più ingenua per la serietà dell?Ufficio proponente. Nel primo ?900, le piene autunnali dell?Ombrone, quella del 1907 e del 1920, furono immortalate dalle foto di Luigi Ponticelli. Una di quelle foto, mostrava il traghetto di Grancia in mezzo ad un mare di acqua e, l?altra una casa colonica semi sommersa in prossimità del rilevato ferroviario della linea Grosseto-Roma. Al contrario, in una rarissima giornata invernale di freddo intenso accadde che il gelo costrinse la chiatta sul fiume a mettersi? a riposo per alcuni giorni. Corrado Barontini scrive che ??fra i racconti sentiti da mio nonno Palmiro, il periodo preciso non mi fu detto o l?ho dimenticato, ma erano sicuramente gli anni venti del Novecento? gli capitò di attraversare l?Ombrone gelato passandoci sopra con un carro trainato dai buoi senza che si rompesse il ghiaccio?. Però, il nonno corse un bel rischio! Anche il 1900 non è rimasto immune dalle stravaganze dell?Ombrone come quando appena passato il fronte di guerra, in mezzo alle distruzioni, il 2 novembre del 1944 il fiume straripò e, poco più di 20 anni dopo, il 4 novembre del 1966, fece il bis, cioè tracimò dilagando e sommergendo con una vemenza maggiore che in passato, gran parte dell?abitato della città di Grosseto per giungere, attraverso la pianura fino a San Rocco. Questo ?nostro? fiume, in certi periodi autunnali sembra non lasciar fare son- ni tranquilli come del resto, più a sud, fa l?Albegna fratello minore dell?Ombrone che nel novembre del 2012 ha combinato un disastro dalla Marsiliana fino all?abitato di Albinia ed anche in una campagna ben appoderata e ricca di attività produttive. Sta a noi, perciò, stabilire con i nostri fiumi un rapporto nuovo che non sia solo di contrapposizione alla loro natura, non solo di manutenzione dei fossi e dei canali a valle, ma di riuscire a ridurre lungo il percorso l?energia sprigionata dalle acque con invasi collinari, con opportuni rimboschimenti di aree montane e collinari, tutti accorgimenti in grado di mettere sotto controllo, almeno in parte, la potenzialità delle piena d?acqua del fiume. Come attuare al meglio la difesa a valle e come frenare, questa volta alla foce ? evenienza nuova ?, il formarsi del cuneo salino che da qualche anno aggredisce i terreni di Alberese, sono tutti problemi sempre vivi che, al di là dei soliti discorsi di gente votata al nulla, si sentono sulla pelle sia che si tratti degli abitanti della città che degli agricoltori e di chi svolge attività produttive e commerciali. Oggi più che mai in presenza di una variazione climatica ormai riconosciuta a livello scientifico. Per questo, l?opera dei Consorzi bonifica diventa essenziale e doverosa se si vuole avere assicurare, per quanto possibile, non solo con una accorta manutenzione ma con opere a monte, un equilibrio idrogeologico che nei secoli scorsi fu assicurato, a costo della vita, da migliaia di badilanti. priMo piano ? 43 Primo Piano STORIA la storia di domizio, nella Maremma d?una volta, al tempo dei romani di alberto Vignali e roberto Vettorello La storia di Domizio, della sua fedele compagna Cibele e di Ferartico, amico e medico e di un mausoleo (dei dimenticati) elevato a musa ispiratrice del racconto. Siamo in una Maremma d?altri tempi, quella dell?epoca dei Romani, nella zona di Saturnia, Poggio Murella e della Via Clodia, nel I sec. d.C. 44 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Saturnia (Cascate del Gorello) G li attacchi di angina non gli davano più tregua. Andare a bottega, un chiosco a due passi dal Circo Massimo, gli costava un?enorme fatica e grandi dolori al petto. Si chiamava Domizio. Aveva cinquant?anni. Era trippaio e rosticciaio di gran fama perché le sue passavano per essere le migliori trippe e le migliori coratelle di tutta Roma. Per di più in quegli anni, sotto l?impero di Nerone (54-68 d.C.), al popolo non mancavano di certo ?panem et circenses? e gli spettacoli al Circo Massimo (il Colosseo ancora non c?era; verrà eretto tra il 72 e l?80) erano quasi quotidiani ed affollatissimi nonostante la gigantesca capienza di duecentocinquantamila posti. Con gli spettacoli gli incassi di Domizio, che ci sapeva veramente fare, andavano a gonfie vele. Poteva definirsi ricco. E non poco. Nell?Urbe, oltre alla sua, possedeva ben quattro villette non troppo distanti dal centro e gli riusciva di locarle a caro prezzo. Come se non bastasse, aveva da parte un bel gruzzolo di aurei accumulati anno dopo anno. Certo, di aurei ne aveva pure spesi parecchi per gli onorari salatissimi di illustri medici-chirurghi, in prevalenza greci ed egizi, che a Roma andavano per la maggiore ma che ben poco erano riusciti a combinare per guarirlo dal ?mal di petto?. Non c?era riuscito nemmeno il celeberrimo Andromaco, medico di fiducia di Nerone in persona, con quelle sue nauseabonde pozioni che ai più passavano per essere salvifiche. Tutto vano: Domizio continuava a peggiorare e per tentare la guarigione avrebbe dovuto sottoporsi ad un?operazione addirittura temeraria, molto costosa e soprattutto dolorosissima. Era preso dal terrore solo a sentirsela descrivere. A quei tempi, va detto, i chirurghi osavano di tutto senza porsi alcun problema se non quello di essere lautamente pagati. In anticipo. Si affidavano al loro intuito, al loro sapere troppe volte empirico e, nei casi più difficili, alla benevolenza della sorte che però, quasi sempre, poco pendeva dalla parte dei malati. Infatti, se non sotto il bisturi, la maggior parte di quei malcapitati moriva in breve tempo per l?insorgere di infezioni e di altre gravi complicanze. Le anestesie che venivano praticate, poi, erano forti stordimenti da droghe di varia natura e da esagerate dosi di vino, ma nonostante tutto le urla dei pazienti, foss?anche per una semplice cura dentaria, si udivano comunque. Figurarsi per un intervento di divaricazione toracica quale si prospettava per Domizio! Quindi, altro non gli restava che l?alternativa di blandi palliativi e le suppliche a Minerva ed Esculapio (con cospicui oboli a sacerdoti e vestali) perché compissero quel miracolo che la medicina, con tutti i luminari che aveva consultato, assolutamente non garantiva e men che meno poteva promettere. Per il vero, un bravo medico-chirurgo l?aveva avuto in passato, tale Ferartico, di lontane origini etrusche. Il quale Ferartico però, avanti negli anni ed ormai tremebondo nel maneggiare i ferri del mestiere, si era ritirato a vita privata in Maremma. Aveva preso podere poco sopra Saturnia, in quello che oggi chiamiamo Poggio Murella ma che allora era soltanto una distesa di campi ondulati, macchia e qualche rustica costruzione in pietra, magari anche di buone dimensioni e confortevole. Fu così che un bel giorno Domizio prese una decisione. Basta con il duro lavoro dall?alba a sera e spesso a notte fonda; avrebbe lasciato bottega a suo figlio Gaulo che finalmente, a vent?anni, sarebbe stato costretto non solo a lavorare, ma anche ad abbandonare gli amici sfaccendati e le mollezze di Roma. Lui, Domizio, si sarebbe ritirato in Maremma con la fedele compagna Cibele, vicino a Ferartico il quale, priMo piano ? 45 Primo Piano ???? Il mausoleo che ha ispirato il racconto risale al primo secolo d.C.; di esso si ignora praticamente tutto. Pur essendo un rudere, conserva il fascino della sua magnificenza ed unicità. Si tratta di una torre con base quadrangolare, di forma poi circolare leggermente rastremata, con un diametro esterno di circa cinque metri ed una altezza attuale di circa otto, che raggiungeva sicuramente, in origine, dieci o più metri complessivi. Nella foto i ruderi del mausoleo di Poggio Murella che hanno ispirato la storia di Domizio, Cibele e di Ferartico, amico e medico pur senza poterlo evidentemente operare, gli avrebbe comunque dispensato quegli intrugli e quei cataplasmi che in passato molto gli avevano lenito i dolori, certamente più di quanto non fossero riusciti a fare i suoi pur illustri e celebrati colleghi. Detto fatto. Domizio acquista un bel podere con del bestiame in quel del Poggio, prende a servizio un paio di servi ed una giovane ancella e si fa subito vivo con Ferartico. Il medico, ben ricordandosi di lui, lo riceve in amicizia, lo visita accuratamente e gli riconferma la diagnosi di quel ?mal di petto? che da anni tanto lo angustiava. Si dice però fiducioso di potergli alleviare i dolori con pozioni a base di erbe rare che solo lui conosce. Il resto l?avrebbero fatto il riposo assoluto nella quiete della campagna, il clima buono ed il ritmo lento dei giorni e delle stagioni. Ferartico aveva sessantaquattro anni. Alle spalle un passato di valente medico-chirurgo, ricercato e ben pagato dalla Roma patrizia e facoltosa. Come detto, viveva in un piccolo podere di Poggio Murella da qualche anno, da quan- 46 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 do i tremori delle mani, e non solo di quelle, gli impedivano la pratica della chirurgia (un medico che non fosse stato anche un chirurgo, a quei tempi, non serviva praticamente a nulla e di pazienti era destinato ad averne ben pochi). Però, nonostante avesse abbandonato la professione, rimaneva pur sempre un bravo diagnostico ed un sapiente erborista. Nel suo ritiro agreste, per passione e non certo per guadagno, coltivava strane erbe medicinali con le quali preparava pozioni curative che talvolta assumeva egli stesso per gli ormai tanti malanni dell?età. Domizio e Ferartico, da buoni vicini di casa, si incontravano spesso e si concedevano lunghe conversazioni, d?estate al fresco di qualche fronda e, d?inverno, al caldo del camino. Domizio si sentiva un po? meglio: gli attacchi non erano più così frequenti ed i dolori in qualche modo più sopportabili. Insomma, era persino in grado di cucinare per diletto non solo trippe e coratelle, ma anche generose zuppe e deliziosi piatti di cinghiale, uova e verdure d?orto che Ferartico, vedovo in solitudine e maldestro in cucina quanto la sua vecchia governante, gradiva moltissimo. E Ferartico ricambiava assistendo e curando l?amico come meglio non avrebbe potuto. La vita, insomma, trascorreva tranquilla. Roma sembrava lontana nonostante il territorio di Maremma fosse attraversato dalla via Aurelia e dalla via Clodia che, oltretutto, passava proprio da quelle parti. Volendo, con un carro leggero ed un buon tiro di cavalli, il cuore dell?Urbe era raggiungibile in poco meno di due giorni. A risvegliare entrambi, richiamandoli ad una diversa realtà delle cose, fu il grande incendio di Roma con i fatti drammatici che ne seguirono e che diventarono, per l?incalzare delle notizie, il principale argomento di conversazione tra i due. Le aperte accuse di Nerone ai cristiani di averlo provocato. Le violente persecuzioni di cui ampiamente riferisce la storia di quegli anni. E poi le sempre più insopportabili stranezze e manie di Nerone che, non immotivatamente sospettato di pazzia, nulla faceva per evitare la crescente ribellione dell?esercito, dei pretoriani ed infine Nella foto una Saturnia d?altri tempi; in primo piano l?edificio delle Terme ricostruito nel 1920; sotto Saturnia, un frammento di lapide romana murato in una casa del senato che giunse a deporlo in favore del generale Galba. Ed ancora, la fuga precipitosa di Nerone, il suo vagabondare da braccato con l?epilogo del suicidio nella villa di un fedele liberto non lontano da Roma. Era il 9 giugno 68. Ma con il correre di quei fatti avanzava veloce anche l?età dei due amici. Soprattutto di Ferartico che ormai, da medico curante di Domizio, ne era divenuto il tenero assistito: i tremori diffusi non gli permettevano infatti che una limitata autonomia e quel poco che gli era dato d?incedere era molto difficoltoso e gli procurava fatica e grande debolezza. A poco a poco si spense, sereno e pago di una vita dedicata alla medicina, alla chirurgia e, perché no, anche all?amicizia ampiamente ricambiata con Domizio che invece si disperava e non riusciva a trovar pace. Per lui, infatti, le perdite erano certamente due: quella dell?amico carissimo e quella del bravo medico che sapeva curarlo meglio di altri. Viveva nell?insicurezza ed in uno stato d?ansia tale che gli ripresero con maggior frequenza e maggiore acutezza gli attacchi di dolore. Giorno dopo giorno avvertiva l?avvicinarsi della fine. Con quei pensieri, prendeva sempre più corpo in lui l?idea di erigere nel suo campo più bello, per la memoria dei posteri, un mausoleo nel quale, allo scoccare dell?ora, sarebbe stato sepolto assieme alla devota compagna Cibele ed all?amico Ferartico. Non dovette pensarci troppo perché il mausoleo incominciò presto a prendere forma: la base aveva un diametro di circa 10 cubiti (poco meno di 5 m.) e l?altezza, al finito, sarebbe stata di 20 cubiti. Domizio, che certamente architetto non era, aveva però di suo un innato senso estetico ed una non comune creatività. In buona sostanza, sapeva cos?era il bello e come realizzarlo. Per questo, impose quasi a forza l?idea del ?suo? mausoleo al pur valente ma inorridito capomastro che insisteva per una costruzione perfettamente squadrata, con una merlatura apicale molto pronunciata come s?usava a quel tempo. Si vide invece costretto a realizzare una forma nemmeno cilindrica. Vaga- mente ogivale diremmo oggi. Peggio ancora: all?interno, una colonna avrebbe retto una scala a chiocciola che doveva portare alla sommità, in una piccola stanza sacrale dove sarebbe stata posta un?ara votiva a Minerva che un servo, in cambio di due verghe d?orto (poco più di 600 mq.), avrebbe dovuto mantenere profumata d?incensi ed illuminata da lampade ad olio modellate apposta da bravi vasai di Sorano. A terra invece, sotto le pietre del pavimento, avrebbero riposato le tre spoglie. Progetto orribile per il capomastro, che fu davvero sul punto di abbandonare. A parte quella strana forma circolare, in tutta la sua vita - ed aveva i capelli bianchi - mai aveva visto un?ara che non fosse posta alla priMo piano ? 47 Primo Piano base della costruzione, in una vera e propria sala d?accesso in tutto degna e gradita agli dei! Chissà se Minerva avrebbe condiviso quella strampalata idea della stanza sacrale ricavata così in alto, praticamente nel sottotetto! Alla fine però, di malavoglia e mugugnando, finì col piegarsi all?irriducibile volere di Domizio, salvo poi ammettere, a cantiere ultimato, che l?opera in sé era sicuramente ardita ? e su questo non c?era dubbio alcuno ?, ma di grande impatto visivo ed anche bella. Anzi, sorprendentemente bella persino al suo interno dove si percepiva una compostezza architettonica quasi solenne. Per dirla tutta, in cuor suo si compiacque non poco di averle legato il nome e la buona reputazione di cui godeva. Quanto al seguito della storia, andò così: inaugurato il mausoleo, Domizio vi fece subito traslare i resti dell?amico Ferartico. Non molto tempo dopo, seppellì anche il corpo di Cibele che una mattina, purtroppo, non riaprì gli occhi. Di lì a poco toccò anche a lui, piegato da un fatale attacco di angina e da un vigore cardiaco ormai spento. Ma fu una brevissima agonia. Nemmeno troppo temuta. In fondo, la sua vita si era svuotata con la morte di Ferartico prima e di Cibele poi. Però, tutto sommato, era stata una buona vita che sul finire gli aveva anche regalato la soddisfazione di sapere che suo figlio Gaulo, con il lavoro e le responsabilità di bottega, aveva messo la testa a posto. Come aveva deciso in vita, Domizio venne dunque sepolto a fianco di Cibele e Ferartico nel mausoleo che, per l?ottima posizione, faceva bella mostra di sé e dominava le distese di ulivi a perdita d?occhio. Ma il tempo passa e tanto di quel che è bello, senza la cura di un padrone, cade inesorabilmente in rovina. E così fu del podere di Domizio e del suo mausoleo. Venne persino dimenticato che lì erano sepolti tre corpi, uno accanto all?altro. Vicini come lo erano stati in vita. Si diceva, anzi, che vi fosse sepolto il solo corpo di un tale romano trasferitosi lì non si sa esattamente quando né per cosa. E se qualcuno chiedeva, gli veniva laconicamente risposto: ?Nomen nescio? (?Non ne conosco il nome?). 48 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 per saperne di più IL MAUSOLEO Il mausoleo che ha ispirato questo racconto risale al primo secolo d.C.; di esso si ignora praticamente tutto. Pur essendo un rudere, conserva il fascino della sua magnificenza ed unicità. Si tratta di una torre con base quadrangolare, di forma poi circolare leggermente rastremata, con un diametro esterno di circa cinque metri ed una altezza attuale di circa otto, che raggiungeva sicuramente, in origine, dieci o più metri complessivi. Il manto esterno è costituito da un?opera in ?opus reticulatum? con ricorsi in mattoni; sul lato Nord-Ovest conserva la porta di ingresso con l?arco soprastante.All?interno si rilevano l?impronta di una colonna centrale ed i segni evidenti di una scalinata a chiocciola che conduceva alla sommità. Questi elementi potrebbero qualificare la costruzione come una torre di avvistamento: da lì infatti si vedono benissimo Saturnia e Sovana, però la stessa visuale si ha dal piano di campagna. Ma poiché in quel posto il giro dell?orizzonte è coperto per quasi la metà, si deve dedurre che, se la costruzione avesse avuto come fine il controllo del territorio, sarebbe stata eretta sulla sommità della collina di Poggio Murella, in posizione dominante. Lo spazio interno era occupato dalla scalinata, il che non vuol dire che non ci Porta Romana (Via Clodia) fosse stato modo di inumare delle salme. LA VIA CLODIA La Via Clodia collegava direttamente Saturnia con Roma. La costruzione, iniziata all?inizio del terzo secolo a. C., progredì all?interno dell?Etruria meridionale di pari passo con la conquista romana. Così fu per Saturnia, caduta nel 280 a. C. e poi raggiunta, nel 183 a.C., da questa importante arteria che avrebbe proseguito in seguito verso Roselle e la Via Aurelia. Da Roma a Saturnia, la Via Clodia aveva tutte le caratteristiche di una via consolare, quanto a larghezza (4,1 metri), stazioni di sosta, opere di ingegneria e soprattutto pavimentazione con basolato. Per comprendere l?importanza attribuita dai Romani a Saturnia, basti considerare che la prosecuzione della via fino a Roselle perdeva le caratteristiche consolari. Questo ultimo tratto era infatti considerato secondario, tanto che non era più lastricato, se non nei pressi della stazione di Montorgiali, e più stretto: solo 2,7 metri. In seguito, al termine della guerra civile, Saturnia fu fatta distruggere da Silla nell?82 a. C. in quanto era stata alleata dell?avversa fazione di Mario. Fu ricostruita poi con il sistema romano del cardo e del decumano, con quattro porte; l?impianto generale non cambierà sostanzialmente fino ai nostri giorni. I luoghi nei quali è ambientato il racconto venivano direttamente toccati dalla Via Clodia. IL ?CASTELLUM AQUARUM? Nei pressi del mausoleo si trovano i resti di una grande cisterna per la raccolta dell?acqua sorgiva, di epoca contemporanea al mausoleo stesso, a valle della quale sono venute alla luce le fondamenta di alcune ville romane ed i resti di un acquedotto. Due di queste ville, nel racconto, sono state attribuite a Domizio e Ferartico. Per villa dobbiamo intendere una estensione più o meno grande di terreno vocato all?agricoltura ed all?allevamento del bestiame, con la residenza del proprietario ed i ricoveri più o meno confortevoli degli addetti, servi o schiavi, ed altri annessi. Questi resti erano stati in parte individuati già dal Minto agli inizi del novecento, ma nel 1979 una serie di grosse piogge portò alla luce tutto quanto in maniera molto evidente. IL TERRITORIO OGGI La Maremma presenta una grande quantità di reperti archeologici e di ruderi purtroppo poco o nulla curati, in pericolo di conservazione e soprattutto poco conosciuti. Del mausoleo di Poggio Murella è nota solo l?epoca di costruzione, naturalmente approssimativa, e nulla di più. Lo scopo di questo lavoro, che non poteva essere altro se non un racconto, è quello di far conoscere ad un pubblico più vasto l?esistenza di questa autentica meraviglia architettonica. PER APPROFONDIRE ?Panem et circenses? (letteralmente ?pane e giochi?) è la locuzione attribuita al poeta satirico Giovenale (55-127 d. C.) con la quale lo stesso indicava il benessere popolare e di conseguenza politico dell?antica Roma. Elargizione di generi alimentari, bagni e terme pubbliche da un lato, gladiatori, belve esotiche, corse coi carri, competizioni sportive e rappresentazioni teatrali dall?altro costituivano un vero strumento di potere in mano agli Imperatori per sedare i malumori popolari. Da non dimenticare che il pane era quasi sempre venduto ad un prezzo ?politico? e l?acqua, che giungeva nell?Urbe copiosa e di ottima qualità, era distribuita gratuitamente. Poggio Murella, Castellum Aquarum ?Villette?. In effetti oltre alla?domus?, che era la residenza patrizia e all? ?insula?, vero grattacielo dell?epoca, perché poteva raggiungere i tredici piani, esistevano le ?villulae?, piccole residenze private che non erano certamente patrizie ma nemmeno plebee. Aureo. In latino ?aureus nummus? o soltanto ?aureus?: moneta d?oro di Roma antica pari a 25 denari d?argento, 100 sesterzi di bronzo, 200 dupondi anch?essi di bronzo, 400 assi di rame e 800 semissi, pure questi di rame. Podere: la traduzione esatta in latino è ?fundus?, che nell?italiano corrente viene usato - parlando di terreni - nei termini composti ?latifondo? ?latifondista?. Saturnia: non sappiamo con certezza se nel I secolo d. C. portasse già questo nome o conservasse quello antico di Aurinia o Aurina. Abitata già da popolazioni pelasgiche fu poi importante centro etrusco e quindi romano. Plinio (2379 d.C.) la cita ancora (Naturalis Historia, III, 52) col suo nome più antico.Tolomeo (100-175 d.C.) la ricorda come ?Satourniana colonia? (Geographia, III 43), nome confermato da iscrizioni del II secolo d.C. Dopo la conquista da parte di Roma, avvenuta nel 280 a.C. a seguito della caduta di Vulci, nella cui orbita Saturnia gravitava, ebbe lo ?status? giuridico di ?praefectura?, cosa che normalmente veniva imposta ai territori appena conquistati . Nel 183 a. C. vi fu dedotta una colonia romana ( colonia civium Romanorum). È ragionevole supporre che all?epoca del racconto fosse usato il nome che porta ancora oggi. Il termine ?Maremma? indica oggigiorno una zona geografica che si estende, da Civitavecchia a Vada, ben all?interno nel territorio rispetto alla linea costiera. La ?maremma? invece, dal latino ?maritima?, ma anche ?maretima?, da cui ?maret?ma? e poi ?maremma?, è una tipologia di territorio, subito dietro la linea di costa, dove i corsi d?acqua, in condizioni particolari, non potendo scaricare in mare, si riversano. Si viene così a creare un ambiente paludoso e malsano, definito nel grossetano ?padule?. Le nostre zone costiere, nell?epoca alla quale ci riferiamo, non erano assolutamente in queste condizioni; la piana di Grosseto era occupata dal Lago Prile, in effetti una laguna salata con sbocchi al mare, quindi assolutamente salubre ed a quanto sappiamo ampiamente utilizzata per allevamenti ittici e per l?estrazione del sale. Queste due attività, con la cerealicoltura e l?allevamento del bestiame, costituivano i pilastri della florida economia di Roselle. Le zone a Sud dell?Argentario erano state bonificate già dagli Etruschi. Tutto degenererà con la decadenza e poi la fine dell?impero romano; il Lago Prile si prosciugherà e si formeranno gli acquitrini, quindi prenderà forma la ?maremma?. Questo almeno fino ai tempi del Granducato di Toscana, allorché fu intrapresa una grande opera di bonifica che restringerà l?ambiente palustre a piccole oasi, con l?eccezione della vasta area della Diaccia-Botrona, oggi addirittura zona protetta. priMo piano ? 49 Primo Piano STORIA 1993-2013, vent?anni di isgrec, la nostra memoria Nel 1993 la nascita dell?ISGREC - Istituto storico grossetano della Resistenza e dell?età contemporanea. Fu una scommessa tutt?altro che banale e scontata. Ora è un pilastro per l?identità maremmana e un servizio per i turisti che vogliono conoscere più da vicino la terra che li accoglie di maurizio bernardini V ent?anni non sono uno scherzo. Quando nel 1993 nasce l?Isgrec a Grosseto il sindaco è Loriano Valentini, oggi (non a caso) presidente della Fondazione Grosseto cultura. È lui uno dei primi a credere nel progetto. Da quel momento, l?Isgrec, legato all?Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia, si dà da fare per valorizzare i materiali archivistici e bibliotecari dedicati alla storia contemporanea della Maremma. Un lavoro sempre attento ai dettagli e alle sfumature che hanno contraddistinto il dopoguerra in una terra passata dall?essere crisalide a farfalla. Tante le iniziative che hanno accompagnato il ventennale, tra conferenze, mostre e proiezioni cinematografiche. Luciana Rocchi Un patrimonio di cultura e una continua ricerca interiore portata avanti da una realtà che, pur attraversando momenti difficili, è sempre riuscita a cavarsela e a dimostrare che la cultura non è per pochi scelti. Dalle bonifiche d?era fascista sino agli aneddoti legati alla storia locale: un collage di eventi tenuti insieme con cura da chi non ha paura di tirarsi su le maniche e di lavorare per riscoprire certi ricordi, invitare alla discussione e divulgare la conoscenza. Un viaggio accompagnato da severe analisi cui hanno contribuito e contribuiscono, giorno per giorno, preziosi collaboratori e instancabili volontari. Abbiamo fatto due chiacchiere con la direttrice dell?Isgrec, Luciana Rocchi. Direttrice, perché l?attività dell?Isgrec è così importante? 50 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Questa è una valutazione che devono fare gli altri. Noi vent?anni fa abbiamo pensato vi fosse bisogno a Grosseto di un soggetto che si occupasse della contemporaneità. La scelta di dar vita all?Isgrec e il suo proseguire nel tempo nacque da due fattori: anzitutto ci riconoscevamo nei valori che stavano a fondamento degli istituti storici della resistenza; poi fondamentale è stata la scelta di avere una rete nazionale che ci consentisse di non chiuderci e di non scomparire sepolti dalla palude. Sì, perché spesso, purtroppo, nelle realtà periferiche come Grosseto se non si ha un respiro che viene dalla rete di collegamenti esterni è dura andare avanti. Cosa può offrire l?Isgrec ad un turista che visita la Maremma? Noi consideriamo l?aspetto della cultura che è conoscenza e che è patrimonio di memorie come una risorsa per tutti. E in questi vent?anni abbiamo costruito un patrimonio di beni culturali, di esperienze, molto esteso. Basta pensare alla biblioteca di migliaia di volumi e ai fondi bibliotecari che ci sono stati donati e che ci saranno donati; alle mostre permanenti: ne abbiamo ben 4; alla sitografia piena zeppa di materiali: ecco, noi riteniamo di lasciare un patrimonio. Un patrimonio che se la città vuole può offrire anche all?esterno. Anzi, in una realtà come il Grossetano l?esistenza di un rapporto tra passato e presente è un qualcosa che genera capacità di attrazione. Spesso in Maremma si sottovaluta quella che è stata l?impronta storica che ha avuto il territorio, si tende a dire che è una terra con poca storia. Invece non è proprio così. È una sciocchezza in linea di principio pensare ci siano luoghi ricchi e luoghi poveri di storia. Possono esserci luoghi di grande storia, quella con la ?s? maiuscola, dove sono passati i grandi e le grandi scelte, ma quello che conta è l?utilità di conoscenza storica di un territorio e di un fenomeno. Pensiamo alla bonifica della terra, alla riforma agraria o al passaggio dal fascismo al post fascismo: non sono fenomeni che danno un contributo di conoscenza generale a chiunque? Stesso discorso per i passaggi della storia politica del capoluogo, dalla sua morte alla sua rinascita: nel passato di Grosseto c?è l?immagine di una cittadina divenuta paese di poche centinaia di persone e poi ritornato alla ribalta con un boom demografico che ha triplicato, in pochissimo tempo, la popolazione residente. Un avvenimento che poche città hanno gestito in modo ordinato. Senta, come era la Marina di Grosseto degli anni Sessanta e Settanta? E il resto della costa? Prima dello sviluppo turistico Marina era un villaggio legato all?attività della pesca o poco più. C?era qualcosa che poteva far pensare a una crescita nel turismo, ma è chiaro che le trasformazioni sono arrivate entro quel percorso andato da nord a sud della Toscana: c?era la grande Liguria ? nei passati più remoti ? poi Castiglioncello, tra Livorno e Pisa, infine il Grossetano. Uno sviluppo graduale che ha portato alla trasformazione di ampie aree della costa. Ci racconta qualche aneddoto di storia maremmana? Ci sono tante piccole cose, curiosità: ricordo che negli anni Trenta fu abbattuto un pezzo delle storiche Mura di Grosseto. Il motivo? Doveva venire il segretario nazionale del fascio e, per fare più grande piazza del Popolo, ci fu chi decise di buttar giù una parte del monumento. Solo il canonico Cappelli tentò, invano, di opporsi. E un?immagine della storia locale che le è rimasta impressa? Mi viene in mente il sindaco Renato Pollini in macchina con il presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat: fecero il giro della città alzandosi in piedi in auto. E si narra che fu proprio Saragat a volere questo, per dare visibilità al primo cittadino di Grosseto. Un bel ricordo per Renato Pollini, persona che ha dato tanto a questa città. E come passaggi fondamentali nella storia di questa terra? Senza dubbio l?applicazione della riforma agraria e la nascita del Parco della Maremma. Qual è lo stato della cultura dalle nostre parti? Prima parlavamo della palude, la palude che ricopre: ecco, nei luoghi come Grosseto, dove non ci sono atenei, è possibile tutto. Basta che si mettano insieme dieci persone e magari nasce un?associazione che va avanti nel tempo. Ma così come è possibile tutto è anche possibile niente. Ricordo che pure nelle analisi stilate dal Sole 24 Ore Grosseto è risultata in alto per l?aspetto culturale perché c?erano tante librerie e associazioni. Ora, se per librerie s?intendono tutte le cartolerie sono sì tante, ma sappiamo che la mancanza di luoghi come le vere librerie, a Grosseto, ha pesato tantissimo nel corso del tempo. Ci sono anche associazioni, ma magari sono nate morte e priMo piano ? 51 Primo Piano ???? Luciana Rocchi: ?La politica? Ci sostiene anche perché ci siamo imposti con progetti validi e riconoscimenti prestigiosi. Non siamo luogo della cultura elitaria, vogliamo offrire un servizio. E cercheremo di farlo sempre?. inghiottite dalla palude. Sa qual è il problema a Grosseto? È durare. La città è stata anche tra le candidate a capitale della cultura, pur senza l?appoggio delle istituzioni. Tutta la vicenda l?ho vista come una boutade. Una candidatura e un progetto dai contenuti fantasiosi e molto poco comprensibili. Forse poco comprensibili anche a chi li scriveva. Ci vogliono mani serie per portare avanti un?idea di questo tipo. Questo non fa parte dello sviluppo culturale locale. Penso invece che la presenza della Fondazione Grosseto cultura da un anno e mezzo abbia dato segnali importanti. Non si può parlare di cultura senza fare cenno della biblioteca Chelliana. È dal 1995 nella sede ?provvisoria? di 52 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 via Bulgaria, nelle periferie della città. Eppure la sua sede sarebbe quella di palazzo Mensini, dentro Mura. La biblioteca è il vulnus vero di questa città. Un problema e una sofferenza enorme. La storia e le spiegazioni sono complesse. Oggi, non avere una biblioteca nuova, funzionante, moderna, adeguata ai tempi e ai bisogni, significa non agevolare il bisogno della biblioteca stessa tra la gente. Questi luoghi sono di assoluta importanza. Non è un modo vecchio di pensare alla cultura, i libri sono i libri. E le dirò di più: che sia in centro storico o fuori (fatta nuova) va comunque bene. La cosa importante sarebbe averla. Certo, c?è un problema di spazi e di rivalutazione del centro storico. Ma le scelte devono farle i politici, non noi. Insomma: sono affezionata all?idea che Grosseto abbia una biblioteca, non al dove. Un?ultima domanda: ma la politica sostiene come dovrebbe l?istituto storico? Credo ? e potrò sembrarle presuntuosa ? che tutto si sia imposto: abbiamo conquistato uno spazio esterno, ottenendo importanti riconoscimenti fuori dai nostri confini. Ricordo finanziamenti internazionali e progetti che ci hanno portato in giro per l?Europa. Anche per questo secondo me è stata vincente la scelta di far parte di un circuito nazionale. E poi, non siamo luogo della cultura elitaria, vogliamo offrire un servizio. E cercheremo di farlo sempre?. Primo Piano DONNE DI MAREMMA vittoria doretti, la madrina del ?codice rosa? Per lo spazio dedicato alle Donne di Maremma, questo mese incontriamo Vittoria Doretti, dirigente anestesista all?ospedale di Grosseto, Responsabile Educazione e Promozione alla Salute, nonché ideatrice e realizzatrice della ?Task Force Codice Rosa?, ormai un format copiato ed esportato in tutta Italia di dianora tinti M inuta, delicata, raffinata, a prima vista Vittoria Doretti trasmette un?impressione di fragilità, solletica un istinto quasi di protezione. Ma non lasciatevi ingannare? Questa bella signora dagli occhi dolci e dalla voce che pare un sussurro è un concentrato di grinta e determinazione, di sensibilità e professionalità che ha fatto della sua vita una questione etica e morale. Non per niente vanta una famiglia ghibellina con antenati celtici? È madre (un figlio ed una figlia), ha un compagno, è Dirigente anestesista all?ospedale di Grosseto, Responsabile Educazione e Promozione alla Salute, Responsabile ASL 9 e TASK FORCE Codice ROSA nonché Referente Scientifico del Progetto Regionale CODICE ROSA (Regione Toscana). Ecco, credo di non aver dimenticato niente! Che ve ne pare? Qualcuno l?ha paragonata a Mery Poppins, per le mille risorse e la grazia mista alla ferrea volontà di fare sempre 54 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 le cose per benino, pianificandole, organizzandole, ma anche mettendoci tutta la passione e il cuore possibili. E così la borsa magica dell?eroina di Disney, ve la ricordate, dalla quale uscivano gli oggetti più strani, compreso un ingombrante attaccapanni, si è trasformata in un contenitore invisibile dove i bisognosi, le donne vittime di violenze e in generale tutti coloro che si trovano in situazioni di difficoltà psicologica, possono accedere. Un?iniezione di fiducia quella che si prova parlando con Vittoria Doretti che ormai con il suo lavoro ha oltrepassato i confini locali diventando un simbolo ed un esempio per tutta la nazione. Una bella soddisfazione per noi maremmani che ancora una volta abbiamo ?esportato? in tutta Italia format frutto della nostra intelligenza e preparazione. Vittoria tu sei un medico e lotti per migliorare la vita delle persone sotto vari punti di vista, cercando anche di riconoscere e combattere la violenza che troppo spesso si nasconde tra le mura domestiche affinché molte persone possano prendere coscienza del loro ruolo di vittime? Solo un lavoro oppure una vocazione? Ti rispondo raccontandoti questo episodio. Quando mio figlio era piccolo, un giorno all?asilo nido la maestra chiede: che lavoro fa tua madre? E lui: mah... lavora di notte, per la strada e si diverte tanto! (allora lavoravo in ambulanza come rianimatore e a lui mancavo di notte perché lo allattavo ancora... quindi latte, notte e passione... questo era il mix che lo aveva colpito). Per fortuna mia figlia di qualche mese più grande dette spiegazioni più esaustive affinché nessuno potesse mal interpretare! Ma dai? davvero? Certo! Questo era il messaggio che era passato ai miei figli. Ed io ero stata felice perché significava che anche le persone a me più vicine avevano capito con quanta passione facessi il mio lavoro. Ma qualche difficoltà la avrai pure incontrata? ?È più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio? diceva Einstein. Ecco, i più grandi ostacoli sono stati i preconcetti, i tabù. Come è possibile abbatterli? Unendo le forze, le professionalità. Ecco perché per me è sempre stata importante la squadra. Solamente così saremmo potuti essere vincenti. Vedi Dianora, in realtà già quando mi sono avvicinata a questo mondo, ogni Istituzione operava in maniera corretta, ma mancavano le sinergie, mancava proprio la Squadra. All?inizio non è stato facile, ma ho avuto la fortuna di incontrare due donne eccezionali che la pensavano come me: il Prefetto Francesca Vittoria Doretti Cannizzo e il Questore Maria Rosa Maiorino (ora tutte due a Palermo, ndr), un vero e proprio triunvirato con cui nel 2008 ho iniziato a elaborare il Progetto che loro stesse però definivano quasi impossibile. L?incontro poi con l?altro ?Ribelle Istituzionale? il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio è stato determinante per far sì che si superassero le frazionalizzazioni fra Enti, istituzioni, associazioni che indebolivano la struttura e l?azione. È stato un atto di ribellione iniziale, ma fatto in modo molto discreto perché per essere veri ribelli è necessario essere umili. Ognuno di noi ha dovuto togliere la propria veste professionale per indossare quella della squadra che poi, detto fra noi, non puoi togliere più, ti rimane incollata alla pelle come un tatuaggio. In questo percorso non certo facile avviato in modo deciso nel 2009 abbiamo sempre avuto il sostegno forte del Centro antiviolenza e la prima soddisfazione fu proprio nel dicembre 2009 alla fine della formazione quando Gabriella Lepri responsabile del Centro ci disse ?voi siete il mio sogno realizzato?. So che i vostri studenti vi paragonano alla squadra del telefilm NCIS? (Sorride, ndr) Vedo sei molto informata? Comunque è vero, perché come la famosa squadra anticrimine di agenti speciali, siamo affiatatissimi sostenendoci a vicenda e abbiamo una organiz- zazione verticistica dove essere il capo significa lavorare un?ora più degli altri. Quando fai parte di una squadra come la nostra non puoi mai dire: questo non è di mia competenza. È la prima regola. Noi siamo lo Stato, si fa quello che si deve, consci di essere solo un piccolo puntino in una grande mappa di professionisti, proprio per questo dobbiamo fare bene, sempre meglio? non è mai abbastanza. Tu che sei stata l?ideatrice e la realizzatrice del ?task force codice rosa?, ormai un format copiato in tutta Italia, puoi spiegare ai lettori in che cosa consiste di preciso? Allora partiamo dal fatto che ?Il codice rosa?, non è ?rosa? colore ma rosa fiore, il simbolo è infatti una rosa bianca che indica tutte le persone che possono più facilmente essere soggette a violenza altrui, che hanno maggiori difficoltà a uscire da tunnel violenti (tra cui il grande numero certo è rappresentato da donne e bambini vittime di violenza domestica, ma anche anziani, omosessuali, disabili e così via), diciamo sono le vittime che più hanno bisogno di avere lo Stato vicino e noi ci proviamo con tutto quello che abbiamo, dove siamo come possiamo. Abbiamo capito fin da subito che il primo step doveva essere il Pronto Soccorso, perché una vittima che subisce violenza, fisica o psicologica, prima o poi là ci finisce per forza. Se non lividi, ferite e ossa rotte, sono sin- tomi di ulcera, depressione, violenti spasmi addominali. Perché se una donna va dall?avvocato o in questura o chiede comunque aiuto, vuol dire che di strada ne ha già fatta, significa che ha già preso coscienza del problema. Ed invece è proprio al Pronto Soccorso che sono necessarie le prime intuizioni da parte del personale medico e infermieristico. A quel punto, se soltanto sorgono dubbi sulla vera natura delle lesioni perché le donne il più delle volte non ammettono la verità, le vittime vengono collocate in un luogo appartato dove si dà loro il tempo di riflettere. Magari non si apriranno subito, ma se viene offerta una accoglienza adeguata possono farlo in seguito volontariamente. Per riassumere, quindi, il nostro lavoro è quello di far partire un percorso che inizia con l?assistenza medica e psicologica e arriva alla denuncia, accompagnando la vittima anche durante l?iter processuale e, credimi, la realtà va molto più in là di qualsiasi telefilm. Da quando è attivo il ?Codice Rosa? sono aumentati i casi di denunce? Guarda, siamo andati da 2 casi accertati in due anni prima del Codice Rosa a 309 casi nel primo anno (2010), poi oltre 500 nel secondo anno, non tanto perché aumentavano i casi ma soprattutto perché il personale che veniva via via formato diveniva sempre più in grado di riconoscere le vittime e di aiutare priMo piano ? 55 Primo Piano ???? Il Codice rosa, la task force interistituzionale che si occupa delle persone (adulti e bambini, uomini e donne), vittime di violenze: un progetto, che nato nel capoluogo maremmano quattro anni fa, è diventato in poco tempo punto di riferimento in tutto il territorio nazionale. ad aprirsi. Noi imputiamo questo risultato soprattutto alla attenta e capillare formazione degli operatori. Anche il dottor Moschini, persona attenta ed ottimo professionista, un giorno mi ha detto: ?Codice rosa è come se mi avesse ?spolverato gli occhiali? vedo ciò che prima restava invisibile?. Grazie Giovanni e grazie a tanti medici, infermieri di pronto soccorso che ogni giorno vedono, e provano a stare vicino a vittime in luoghi molto bui a cui forse inizialmente non eravamo preparati. Grazie per il gioco di squadra alle Forze dell?Ordine ma anche a quei professionisti che sul territorio da sempre cercano di dare risposte, percorsi, strategie di aiuto come gli assistenti sociali, i colleghi del Consultori e di altri enti e istituzioni e in particolare alle professioniste del Centro antiviolenza che in modo volontario ci sono sempre. Cosa sono le sentinelle? 56 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Il team del Codice rosa Sono persone ben istruite sui percorsi esistenti di aiuto sul territorio che nella vita di tutti i giorni incrociando una vittima non sfuggono ma cercano di sostenerla ascoltarla e indirizzarla laddove può trovare aiuto. In questo lavoro è fondamentale essere preparati per avere gli strumenti e le conoscenze giuste. Come colleghi, farmacisti, insegnati, studenti stessi, personale di altri enti e istituzioni come comune, provincia, forze armate e così via. Non si può improvvisare, perché bisogna sempre essere sempre in grado di dare le informazioni e le risposte giuste. E la solitudine? Che ruolo gioca? Fondamentale. La solitudine è un grande alleato della violenza, perché le vittime vengono isolate a volte anche dalle stesse famiglie. Anche se può sembrare un paradosso, a volte la solitudine colpisce anche il carnefice e quindi è necessario creare supporti anche per lui. Esiste poi una Solitudine anche dell?operatore che cerca di fronteggiare queste situazioni che talora hanno un incredibile impatto anche in chi cerca di aiutare. Ecco perché essere una Squadra coesa è fondamentale? anzi spesso per noi è ?vitale?. Secondo te perché sempre più donne sono vittime di violenza? Credi possa derivare da una sorta di inadeguatezza da parte degli uomini rispetto al ruolo che la donna si sta conquistando nella società? Fino a qualche tempo fa si tolleravano come normali certi comportamenti: parlo ad esempio del delitto d?onore, del fatto che si tendeva a colpevolizzare la donna vittima di violenza insinuando che avesse provocato la reazione dell?uomo con movenze, parole o abbigliamento non propriamente ?casto?. Per fortuna ora le cose stanno cambiando e io confido anche nella riforma della giustizia perché dia ulteriori risposte in tal senso. Spesso l?uomo ha la sensazione che qualcosa gli stia sfuggendo di mano e come reazione diventa violento. Non ha gli strumenti per superare un abbandono, non vuole rinunciare a quella che lui pensa sia la ?sua? donna. Per moltissimi uomini, anche giovani, è il primo NO della loro vita. Esiste poi la Violenza assistita, cioè la violenza che colpisce indirettamente i figli che assistono alla relazione violenta dei genitori e che avranno forti ripercussioni sia fisiche che soprattutto psicologiche anche a Vittoria Doretti lungo termine. Ecco perché chiedere aiuto ai primi segni di degenerazione del rapporto salva molte vite. In genere si parla sempre al femminile, ma esiste anche una violenza sugli uomini da parte delle donne? Si parla al femminile nella fascia centrale d?età, ma quando nelle età estreme sono colpiti nella violenza domestica anche gli uomini. Per gli ultra65enni addirittura più del 40% sono maschi. Certamente il femminicidio e la violenza sulle donne ha caratteristiche sociologiche e numeriche molto peculiari e necessitano di approcci specifici. Cosa è per te l?amore? È passione, innamoramento, complicità e ?dipingere insieme un quadro complesso multicolore, talora con zone d?ombra ma molto luminoso?... soprattutto è ciò che scintilla nello sguardo di mio padre nelle sue ultime ore abbracciato a mia madre mentre sta salutando la vita e ringrazia quella Donna per avergli dato tanto Amore? noi figli, nipoti. È uno stato di grazia. L?amore per un uomo, per i figli, per il prossimo. Gli dei esistono e sono quelli innamorati. Ogni tanto mi rileggo una poesia che amo ?La verità vi prego sull?amore? di Wystan Hugh Auden Quali sono i primi sintomi di un amore malato? Se ti picchia, ti maltratta o ricatta psicologicamente non ti ama. A livello psicologico ed emotivo quanto è difficile staccarsi da ciò che vedi e vivi durante il lavoro? Nella realtà da un lavoro così non stacchi mai, non puoi, non esistono orari per nessuno di noi anche se non sei in prima linea di turno ognuno di noi è pronto a sostenere l?altro che c?è. Ma i limiti della vita privata vanno accuratamente conservati, fa parte della professionalità. Riesci ad avere una vita privata? E il tuo compagno cosa pensa di questa tua impegnativa attività? Non sempre è facile vivere accanto a noi (intendo a noi della Squadra). Credo che i complimenti che fanno talora a noi andrebbero soprattutto fatti alle nostre Famiglie ai nostri Amici che quotidianamente sacrifichiamo un po?... ma che ci danno quell?amore necessario a ricordarci che la Vita non è Violenza. Personalmente mi ritengo una persona molto ricca... i miei figli, il mio compagno, la mia famiglia, i miei Amici, mi sopportano e mi amano molto... anche se talvolta sono un po? preoccupati, cercano di farmelo capire con tatto. Un gesto d?amore che il tuo compagno ti ha dedicato e che ricordi in particolare? Un sera sono rientrata da lavoro ed ho trovato delle luci particolari in giardino. Le aveva fatte installare perché non facessi neppure un passo completamente al buio mentre tornavo verso ?casa? (gli occhi le si fanno ancora più dolci, ndr) Cosa dicono di te i tuoi figli? I miei figli sono... di tutto ciò che ho fatto nella Vita, LORO sono quello di cui sono più fiera e soddisfatta! Sono il MIO Arcobaleno, la Mia Luce... di me... beh dovresti chiederlo a loro cosa dicono di me... ma talora ridono e sbuffano per avere una mamma ?Mary Poppins? e un invadente fratello più piccolo che si chiama ?Codice Rosa?. Come i miei genitori a mio fratello e a me, io ho cercato di dare loro Radici per crescere e Ali per volare... e quando li vedo volare... la stanchezza, le ferite, la nebbia... tutto passa Un?ultima, importante, cosa. Se qualche lettore avesse bisogno di te e della tua task force, quali sono i contatti? A chi possono rivolgersi? Ci sono molti servizi della ASL, di altri Enti e Istituzioni sul territorio che danno aiuto alle vittime, c?è il Centro Antiviolenza a cui ci si può rivolgere. Noi siamo... lo Stato, siamo in Pronto Soccorso, nel Consultorio, nella Questura, nella Caserma dei Carabinieri, in Procura, se una vittima dice di essere un Codice Rosa o ci sono segni che lo indicano, lo Stato cerca di dare una risposta, è un work in progress, vorremmo farlo sempre meglio. Io ho un sogno. Che lo Stato si prenda particolare cura di chi è più debole... priMo piano ? 57 Primo Piano TRADIzIONI la piacevole riscoperta dei sapori antichi ormai a rischio estinzione È un tema che affascina ma che purtroppo tende a svanire ogni giorno di più, di pari passo con il passare del tempo, quello legato ai sapori antichi, alle pratiche di coltivazione di una volta, tematiche queste al centro di un?iniziativa sui temi del cibo che si è svolta a Manciano a gennaio in occasione della presentazione di un volume di Testimonianze di lucio niccolai A d inizio anno, a Manciano, nella Sala del Consiglio comunale, organizzato dall?Amministrazione comunale e dall?ISIS ?Zuccarelli? in collaborazione con la rivista «Testimonianze», si è svolto un interessante, appassionato e affollato incontro dedicato alla riscoperta dei semi e dei sapori antichi (sottotitolo della manifestazione: Cibo, identità culturale, comunità locali). L?occasione per l?iniziativa è stata la presentazione del volume 490-491 di «Testimonianze», la prestigiosa rivista fiorentina fondata da Ernesto Balducci, dedicato ai Cibi del mondo nei loro vari e differenti aspetti: identità e scelta di vita; gastronomia, arte e impresa; biso- 58 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 gni e cultura dei diritti. Tra i numerosi saggi, affidati ad esperti, storici ed antropologi, tutti di grande attualità ed interessantissimi, anche uno dedicato alla riscoperta e la coltivazione dei semi antichi di Manciano. L?articolo riporta la sintesi di un dibattito svoltosi a maggio del 2013, dedicato alle esperienze di coltivazione di semi di grano tradizionale e alla valorizzazione della tipicità dei prodotti locali (carne di razza maremmana, vini di cultivar locali, prodotti caseari?), al quale parteciparono numerosi operatori del settore. I temi trattati in quella occasione sono diventati ancora più attuali grazie ai bandi pubblicati dal Comune di Manciano dedicati alla coltivazione di semi tradizionali e alla valorizzare i prodotti locali. Numerosi gli interventi che hanno permesso di sviluppare un?ampia riflessione sui temi trattati, a partire da quello introduttivo di Severino Saccardi, direttore di «Testimonianze», a quelli più specialistici e settoriali di Antonio Camillo, assessore all?Agricoltura, che ha presentato i bandi pubblicati in mate- ria dal comune di Manciano, di Andrea Piccini, della Fattoria ?Il Torrione? di Saturnia, che ha raccontato le esperienze di coltivazione dei semi tradizionali (proponendo poi una degustazione di pane e schiaccia da grano ?Autonomia? e di pasta da grano ?senator Cappelli?), di Carlo Santarelli, Presidente del Caseificio di Manciano, e dei responsabili dell?ISIS ?Zuccarelli?, che hanno presentato un progetto per l?analisi delle farine dei grani che vedrà coinvolti e protagonisti gli allievi dell?ITI - Chimici di Manciano. Un?occasione importante, dunque, per ribadire la volontà di promuovere l?antica vocazione agricola del territorio, recuperandone le tradizioni e le produzioni di qualità, salvaguardando ? nel contempo ? l?ambiente e il paesaggio. Il bando del comune di Manciano per la coltivazione dei grani tradizionali Di grande importanza, in questo senso il bando pubblicato dal comune di Manciano attraverso il quale vengono messe a disposizione dei coltivatori che ne abbiano fatta richiesta sementi di specifiche varietà di grani tradizionali fornite dall?associazione Culturale ?La Piazzoletta? di Semproniano, a sua volta collegata con le Università toscane. La finalità del progetto è l?affidamento delle sementi ?a soggetti terzi? per ?la loro coltivazione e successiva valorizzazione dei relativi prodotti, nel rispetto di specifico disciplinare?. Interessando il Bando solo 3 ettari di terreno coltivabili, sulle centinaia di ettari agricoli del comune di Manciano, è evidentemente privo di reali effetti economici di vasta portata, non di meno, ha un valore sperimentale di alto significato simbolico, consentendo anche ? come già dimostrano le attività di trasformazione della Fattoria ?Il Torrione? ? di riscoprire sapori antichi e riproporli nelle varie tipologie, con sicuri effetti di immagine e di valorizzazione della qualità alimentare e gastronomica locale. Inoltre, parte dei grani prodotti potranno andare ad incrementare la disponibilità di seme utile per aumentare la superficie delle aree coltivate con specie di varietà tradizionali. Una piccola azione, certo! Ma se tutti i comuni del territorio maremmano promuovessero iniziative analoghe, l?effetto sarebbe non più semplicemente dimostrativo, e produrrebbe indubbi benefici che si rifletterebbero sull?immagine della Maremma, sulla qualità dei prodotti, sui loro sapori, sulla salvaguardia ambientale e paesaggistica. Sarebbe, inoltre, anche questo un modo per riscoprire e ritrovare il filo della memoria di una terra a forte vocazione agricola che si è un po? smarrito. La memoria della coltivazione dei semi tradizionali Nell?agricoltura tradizionale i contadini selezionavano direttamente i semi che li interessavano: quelli che meglio si adattavano alle diverse tipologie di terreno o che avevano dimostrato una maggiore capacità produttiva su quel terreno o in quelle particolari condizioni climatiche. Uno studio di Letidio Ciaravellini sulla cerealicoltura dell?area maremmana degli anni ?60 offriva un?ampia panoramica delle tante varietà di specie presenti e allora coltivate in questo territorio, descrivendone le caratteristiche in relazione alla loro specifica adattabilità ad ambienti diversi. C?erano il Mara, un grano adatto a terre forti, l?Aquila e il Marzotto adatti per le pianure, l?Acciaio utilizzato per semine precoci anche nelle golene dei fiumi, l?Abbondanza indicato per terre di media e bassa fertilità di pianura e media collina e l?Autonomia per terre collinari meno fertili. E poi ancora: il Mietitrebbia, con la spiga molto compatta, adatto all?impatto con la macchina; il Clavatino e il Rondine per terre povere di piano e collina, con semina ritardata; il Funo per terre di media fertilità di pianura o fertili di collina; l?Ancona resistente al freddo, il Torrenova, il Verna e l?Est Amiata per aree monta- priMo piano ? 59 Primo Piano ???? Un?occasione importante, per ribadire la volontà di promuovere l?antica vocazione agricola del territorio, recuperandone le tradizioni e le produzioni di qualità, salvaguardando ? nel contempo ? l?ambiente e il paesaggio. ne, il Resistente, il Frassineto, il Generoso ed altri. Tra i grani duri, l?Autore ricordava il Senator Cappelli, ottenuto per selezione dal Mahmoudi algerino, coltivato in Maremma solo a partire dal 1925. A coloro che sostenevano la necessità di ridurre le varietà coltivabili, l?Autore rispondeva: «Abbiamo sentito più volte lamentare l?esistenza di un eccessivo numero di razze di grano tenero. Non è possibile condividere questo 60 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 apprezzamento, quando operiamo con la precisa volontà di utilizzare queste razze nella estenuante, varia casistica delle circostanze di semina». E aggiungeva: «Tutti sanno che i nostri grani hanno maggiore energia germinativa di quelli ottenuti nel nord. Tutti sanno che i nostri grani sono pregiati per l?industria molitoria. Bisognerà bene che ad un certo momento si trovi il verso di tradurre in danaro questa alta qualità». Un manuale di agricoltura del Grimaldi, destinato alle scuole superiori negli anni Sessanta, indicava un metodo ? molto empirico per la verità, lo stesso che utilizzava mio nonno ? per scegliere le spighe da destinare a seme: uno schema grafico mostrava come individuare le spighe migliori, quelle più robuste e resistenti, quelle che meglio si erano adattate al tipo di terreno, perché sicuramente le migliori da destinare alla riproduzione e al futuro raccolto. A scorrere le pagine del Ramo d?oro di Frazer, c?è da credere che questa fosse una pratica molto antica e diffusa in tutta Europa: dovunque, durante la mietitura, venivano lasciate da parte delle spighe destinate ad essere raccolte separatamente. Queste, poi, in alcuni casi, venivano portate al villaggio per onorare lo ?spirito del grano?, che veniva festeggiato tra canti e balli, bevute e abbondanti libagioni. Nelle culture locali, lo spirito del grano veniva rappresentato come un cavallo o una volpe, un galletto o un lupo. Quasi nessuno ricorderà che, anche in Maremma, in occasione dell?infornata delle schiacce pasquali (ma forse anche in altre occasioni, con la lievita del pane), si usava forgiare dei pupi (maschio o femmina, simbolo di fertilità), piccoli cavalli, galletti e altri animali con la pasta da cuocere: un evidente, seppur dimenticato, omaggio allo spirito del grano. Non sono, dunque, solo i grani antichi a scomparire: ma anche le tradizioni e le ritualità culturali che accompagnavano la selezione del seme e il rispetto per lo spirito che quel seme doveva animare, far crescere e fruttare. Mio nonno, che per tutta la vita ha fatto prima il mezzadro e poi il contadino, era solito scegliere le piante più belle ? tra i fagioli o i pomodori, gli zucchini o i peperoni, i meloni o i cocomeri ? e destinarle a seme (e guai a chi, goloso, gli coglieva proprio quei frutti, che, non a caso erano i più belli e appetitosi). Li lasciava crescere e maturare finché non fossero al massimo della loro crescita. Poi, con un coltello, li spaccava a metà, per raccoglierne il seme che metteva in cartocci di carta gialla a seccare al sole. E la casa dove abitava ? e dove ora abito io ? era piena di questi cartocci. A volte anche io mi divertivo a raccogliere semi, che gli portavo e coltivavamo insieme. Sembra difficile pensare, e credere, che tutto questo oggi non debba più essere possibile. Primo Piano AzIENDE AL TOP la pomice migliore d?italia? è in Maremma, a pitigliano Non sono tante le cave di pomice in Italia. Tra queste un posto di primo piano hanno quelle di Pitigliano, considerate come le migliori d?Italia. Nella Città del Tufo è attiva la EUROPOMICE s.r.l., una società di Milano del Gruppo Maffei che estrae questa particolare pietra in località La Formica, per poi insaccare e miscelare il materiale nell?impianto situato in località Corano, lungo la SR 74 Maremmana. di angelo biondi L a pomice è un materiale poroso e leggero, depositato in notevoli ammassi da antiche eruzioni vul- Arnaldo Biondi caniche esplosive. Il rapido raffreddamento del magma ha impedito la sua cristallizzazione e il rilascio improvviso di vapori ha provocato il rigonfiamento della massa, che è giunta subito a consolidarsi. Fin dall?antichità la pomice è stata apprezzata per le sue naturali caratteristiche di leggerezza, resistenza, capacità di isolamento. Particolarmente famose erano le cave di pomice di Lipari, che ora sono chiuse, mentre molto meno conosciute sono quelle di Pitigliano, ancora in piena attività, le quali presentano caratteristiche tali da affermarsi ormai come le migliori d?Italia, specie dopo la chiusura di Lipari. In effetti la pomice ormai si estrae in Italia solo nella vasta area tufacea di origini vulcaniche, che si stende dai limiti meridionali della Toscana per tutto l?Alto Lazio verso Roma; qui sono attive alcune piccole cave di pomice nella Provincia di Viterbo e soprattutto quelle di Pitigliano, attualmente le più consistenti d?Italia tra quelle ancora attive. Pitigliano La pomice, prodotto naturale ed ecologico, si utilizza, da sola o in abbinamento con altri materiali vulcanici affini, in numerose applicazioni nei più diversi settori: dall?industria chimica e farmaceutica all?edilizia, all?impiantistica sportiva, alla stabilizzazione idrica dei terreni, all?odontoiatria, al florovivaismo, alla lavorazione del marmo e delle pietre dure. Per la sua leggerezza la pomice è impiegata nell?edilizia per creare calcestruzzi alleggeriti, per coibentazioni termiche ed acustiche, per rilevati stradali ed altre applicazioni, mentre le sue capacità abrasive consentono varie altre applicazioni, compresa la possibilità di ?stingere? i jeans; infatti le pomici più dure, dopo essere state opportunamente macinate, sono utilizzate come abrasivi industriali o domestici. Le sue caratteristiche di porosità inoltre conferiscono a questo materiale, se irrorato d?acqua, un effetto spugna, assorbendo il liquido e rilasciandolo piano piano; ben se ne comprende l?impie- go nel settore florovivaistico, tanto più che la pomice, inserita in vaso, grazie ai suoi alveoli ha pure la capacità di areare le piante. Lo sfruttamento delle pomici di Pitigliano, in cave aperte in località La Formica, è effettuato dalla EUROPOMICE s.r.l., una società di Milano del Gruppo Maffei. L?EUROPOMICE, oltre alle cave, ha proprio a Pitigliano un impianto di insacco e miscelazione del materiale in località Corano, lungo la SR 74 Maremmana. Abbiamo intervistato il Direttore di questo stabilimento Arnaldo Biondi, che in lunghi anni ha maturato notevole esperienza nel settore. È vero che la pomice di Pitigliano è la migliore d?Italia? Sicuramente la pomice di Pitigliano è la migliore in Italia per qualità, specie per gli impieghi nel settore florovivaistico, ma ora con la chiusura di Lipari, rimane al vertice in assoluto. Quali produzioni vengono effettuate a Pitigliano? A Pitigliano si effettua l?estrazione, la frantumazione e vagliatura della pomice presso le cave di Nardeci e della Formica, dove c?è anche un impianto di essicamento, mentre l?insacco viene fatto nell?impianto di Corano, dove si preparano non solamente sacchi e sacconi di sola pomice, ma anche numerosi articoli confezionati miscelando la pomice con lapillo e zeolite. Il lapillo, di un bel colore rosso, è un materiale vulcanico molto indicato per drenaggi, per impianti sportivi e per vari impieghi nell?edilizia; la zeolite, piuttosto rara, è anch?esso un particolare materiale vulcanico, capace di assorbire gas sgradevoli, di neutralizzare elementi dannosi al terreno come i metalli pesanti, e di fare assimilare meglio i concimi alle piante. La pomice si estrae soprattutto a Pitigliano e gli altri materiali sono estratti in alcune cave di Bolsena, di Cellere e di Tessennano, che si trovano in provincia di Viterbo, ma priMo piano ? 63 Primo Piano Sacchi di pomice e pezzi di lapillo ???? Arnaldo Biondi: ?Sicuramente la pomice di Pitigliano è la migliore in Italia per qualità, specie per gli impieghi nel settore florovivaistico, ma ora con la chiusura di Lipari, rimane al vertice in assoluto? sono vicine a Pitigliano; le tipologie di confezioni miste, realizzate con questi materiali e con l?uso di torbe, ceneri vulcaniche, compost e materiali vegetali, sono numerose, tanto da raggiungere qualche centinaio di articoli da commercializzare; inoltre qui, presso l?impianto di Corano, ci sono anche gli uffici commerciali e logistici di tutte le cave e miniere del Gruppo in Italia. Pitigliano dunque è il centro organizzativo delle varie attività del Gruppo milanese? La sede dell'Europomice in località Corano 64 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Sì, agli uffici di Pitigliano fanno capo tutte le attività minerarie collegate con il Gruppo, che si trovano soprattutto nel viterbese e in Sardegna, dove si estrae feldspato a Siniscola, utilizzato per le ceramiche soprattutto di Sassuolo. A quanto ammonta la produzione annua dello stabilimento di Pitigliano e dove viene venduta? Attualmente la produzione complessiva annua ammonta a circa 180.000 metri cubi, che si suddivide pressappoco in 110.000 metri cubi di pomice e 70.000 di Cava di pomice di Pitigliano lapillo, cioè quasi due terzi di pomice e poco più di un terzo di lapillo, mentre la quantità di zeolite è piuttosto bassa e, benché di notevole interesse, ha limitato rilievo quantitativo; però qualche anno fa abbiamo raggiunto anche la quantità di 250.000 metri cubi all?anno, ora in diminuzione per le difficoltà indotte dalla situazione di crisi che stiamo vivendo. I nostri prodotti vanno su molti mercati in tutta l?Italia e anche all?estero, soprattutto in Europa (Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Croazia, Ungheria ecc.), ma ultimamente ci stiamo orientando anche su mercati extraeuropei. Il Gruppo Maffei proprietario gestisce tutta l?attività o si avvale anche di collaborazioni esterne? Il Gruppo gestisce direttamente gran parte delle attività, solo una parte è affidata a ditte esterne in conto lavorazione; ad esempio qui a Pitigliano l?attività di insacco è effettuata da una Ditta esterna locale: Agricola 2000, mentre tutte le cave e impianti del viterbese sono gestiti direttamente da Europomice; inoltre su scala nazionale lavorano per noi circa 300 aziende di trasporto, tra cui ci sono alcune cooperative e singoli trasportatori locali. Quanti sono i vostri dipendenti? A Pitigliano lavorano con noi sei operai, due tecnici e cinque impiegati amministrativi; in tutto tredici persone, che prima arrivavano ad una ventina; si deve però considerare anche l?indotto visto che proprio nella città del Tufo ci sono altre persone, che collaborano con le Ditte esterne per lavori in appalto, senza considerare gli autotrasportatori e altri. Dunque questa attività ha un certo rilievo nell?economia locale, che d?altra parte non offre grandi opportunità, specialmente con la crisi attuale. La vostra attività ha possibilità di ulteriori incrementi, nonostante la crisi? È possibile. Infatti stiamo sviluppando il mercato delle pomici essiccate, avvalendoci ancora di Ditte esterne; per il futuro però si vorrebbe fare a Pitigliano un apposito impianto tutto nostro; inoltre un altro consistente investimento è destinato ai nostri prodotti nel mercato dell?edilizia, in cui c?è ancora spazio, nonostante che il settore sia attanagliato da grosse difficoltà, da cui speriamo che possa pian piano uscire. Dunque la notevole ed encomiabile attività di Europomice, gestita con criteri imprenditoriali, ha avuto anche il merito di favorire localmente la creazione di Ditte esterne, qualcuna delle quali ha rivelato interesse ad espandersi come la Ditta Agricola 2000; questa Ditta avrebbe voluto allargare la sua attività nella produzione dei terricci e più in generale nel settore florovivaistico, ma i soliti ostacoli burocratici hanno impedito un?espansione, che avrebbe potuto offrire ulteriori e non indifferenti possibilità di lavoro nell?asfittica economia della zona. È stata così mancata una buona occasione ed ora tale Ditta ha cominciato a decentrarsi a Cortona, dove ha trovato risposte, con evidente detrimento del territorio di Pitigliano. priMo piano ? 65 L?agenda L?agenda Sabato 1° marzo ? Follonica - ?Sbaracco di carnevale? Negozi in fiera ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Parcheggio Bricolarge via vecchia Aurelia zona industr. ore 16-19,30 Carnevale dei bambini con il concorso ?La più bella mascherina? premi e attestazioni per tutti - animazioni buffet e porchetta | Negozi in fiera ?Sbaracco di carnevale? fino a domenica sera ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Cinema - Saletta Video ore 17 ARCHEOLOGIA, STORIA, SCIENZA, TECNICA E NATURA - Proiezione di documentari didattici ed educativi - GLI ETRUSCHI. TRA MITO E MISTERO (per tutti). Biglietto d?ingresso ? 4 (bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Grosseto - ?CARNEVALE DI GROSSETO? - prima edizione Festa di carnevale senza carri allegorici, ma con la partecipazione di scuole di ballo e di tutti quelli che vogliono partecipare alla parata, proprio come fanno a Rio de Janeiro. L?iniziativa è organizzata dall?associazione Striscia la Maremma presieduta da Vincenzo Gargiulo in collaborazione con il Comune di Grosseto. Questo il programma: ritrovo dei partecipanti alle ore 15.00 in Piazza Dante. Da lì partirà il corteo lungo le vie del centro storico di Grosseto (Piazza Dante, Via 66 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Ricasoli, Piazza del Sale, Piazza Manescalchi, Via San Martino, Via Aldobrandeschi, Piazza Duomo, Corso Carducci, Via Cairoli, Piazza Baccarini, Piazza Indipendenza dove terminerà il corteo e inizieranno le esibizioni delle scuole di ballo). In piazza ci sarà una postazione musicale(nessuna pedana) dove a turno le scuole di ballo parteciperanno in piccole esibizioni. La sfilata terminerà a mezzanotte. Durante la sfilata sarà prevista anche l?esibizione di vespe d?epoca, associazioni di ciclisti, associazioni di cani ecc ecc dove sfileranno lungo il corso Carducci mascherati. Postazioni in Piazza Dante di bancarelle con prodotti del proprio ingegno e non commercianti saranno presenti con il profumo di cannella e spezie, di legno di montagna e di dolci fatti in casa. La sfilata non è a scopo di lucro, quindi tutti possono partecipare a titolo gratuito senza biglietto d?ingresso. All?interno del Centro storico ci saranno varie postazioni di animatrici che si occuperanno del face painting (truccare) tutti quelli che non possono truccarsi o vestirsi. ? Manciano - Carnevale di Manciano Festa di Carnevale organizzata dalla Pro Loco di Manciano. Programma: Veglione del ?Tritello? presso il Palazzetto dello Sport. Info: tel. 0564/620532 ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte. Programma: In una notte di Carnevale. La rappresentazione della Festa e la storia dell?arte conversazione con immagini a cura di Marilena Pasquali ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 21 LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE di Andrea Zorzi e Nicola Zavagli, regia Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli e Andrea Zorzi, musiche Vladimiro D?Agostino, produzione Teatri d?Imbarco. Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it ? Orbetello - ?Sotto i platani della Parrina libri e cultura? Presentazione del libro Gli anni fra cane e lupo - 19691994 il racconto dell?Italia ferita a morte, Chiarelettere editore, in compagnia dell?autrice Rosetta Loy, presso la Tenuta La Parrina, ore 18,30. La presentazione avviene con la consulenza letteraria della Libreria Bastogi di Orbetello e il coordinamento di Michela Papadia ? Pitigliano - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: PITIGLIANO>SOVANA (GR) TREKKING ETRUSCO DALLA PICCOLA GERUSALEMME AL BOR- gLi eventi deL mese giorno Per giorno GO INCANTATO. Info: Serena 339 4350793 - serena@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it www.carlagae.com ? Pitigliano - CarnevApe! Calendario di iniziative a cura della Pro Loco L?Orso in collaborazione con il Comune. Programma: ore 16.00 Teatro Salvini Festival di S. Rocco - Spettacolo dei ragazzi organizzato dall?ACR Pitigliano; ore 21.00 Teatro Salvini ?VEGLIONE IN MASCHERA? Serata danzante - Ingresso 8 euro. Info: tel. 0564 617111 ? Scansano - Incontro di improvvisazione poetica Stornelli - Terzine - Contrasti in ottava rima con i poeti estemporanei Pietro De Acutis di Bacugno (RI), Agnese Monaldi di Civitavecchia, Niccolino Grassi di Massa Marittima, Mauro Chechi di Grosseto, Elino Rossi di Pomonte, Fernando Tizzi di Saturnia, Donato De Acutis di Roma presso il Teatro Castagnoli - ore 16,00. Ospiti della serata i gruppi di canto popolare La Squadra della Rustica e I Ragazzi di Istia ? Scarlino - Rally del Monteregio Gara di rally promossa dal Comitato Organizzatore Trofeo Maremma. Il quartier generale sarà alla Marina di Scarlino. Info: www.trofeomaremma.com info@trofeomaremma.com Domenica 2 marzo ? Capalbio - La pulizia dlella spiaggia di Burano Al primo sole caldo ripartono le attività di salvaguardia delle spiagge con una passeggiata con guanti e sacchi per raccogliere i piccoli rifiuti portati dal mare. Appuntamento al Centro visite di Burano alle 9,30. Nel pomeriggio visita dell?area protetta. Info: tel. 0564898829 ? Follonica - ?Sbaracco di carnevale? Negozi in fiera ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Pista coperta ?A. Armeni? ? Capannino ore 9 (finali) 1° Torneo di carnevale di hockey giovanile - Asd Follonica Hockey ? Banca Cras | Torneo di calcio giovanile ?Trofeo di carnevale? ore 9 | Circuito cittadino Lungomare Carducci ore 14,30 Terza sfilata carri allegorici e mascherate a terra con la filarmonica ?G. Puccini? di Follonica - premiazione miglior carro e migliore mascherata a terra | ore 18 Rogo di re carnevale sul mare ? Follonica - ?Sulle tracce della ferrovia MassaFollonica? Ciclo escursione in mountainbike sul tracciato della ferrovia dismessa tra Follonica e Massa Marittima in occasione della VII GIORNATA NAZIONALE promossa da Co.Mo.Do. (Confederazione Mobilità Dolce) per il recupero a fini turistici delle infrastrutture territoriali dismesse. L?iniziativa maremmana è coordinata dall?Associazione Culturale Grossetociclabile aderente a FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) in collaborazione con il Comune di MASSA MARITTIMA e con il patrocinio della Provincia di Grosseto e del Comune di Follonica che darà vita ad un vero e proprio ?percorso della memoria?, nel ricordo della storica Ferro- via Massa-Follonica. ? Grosseto - Carnevale Iniziativa promossa dal Comitato Festeggiamenti Barbanella presso la Fondazione il Sole. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Grosseto - UISP Lega Calcio: ?MEMORIAL TIEMME? - Impianto Viale Europa, ore 9/13,30 02/03/2014 ? Grosseto - UISP Escursione trekking a Camigliano, ore 8,45 ? Manciano - Carnevale di Manciano Festa di Carnevale organizzata dalla Pro Loco di Manciano. Programma: Sfilata di gruppi mascherati: partenza alle 14:00 da Piazza Garibaldi arrivo in Via Gramsci. Info: tel. 0564/620532 ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 7° Lezione. 2° Uscita lezione pratica. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 l?agenda ? 67 L?agenda ?sixty 60 corbani? al via la mostra a Follonica È stata inaugurata il 1 febbraio, presso la Civica Pinacoteca di Follonica, la mostra ?Sixty 60 Corbani? di Mauro Corbani, un resoconto di quarant'anni di attività. L?esposizione sarà visitabile fino al 6 aprile T aglio del nastro, il 1 febbraio scorso alla Pinacoteca di Follonica, per la mostra ?Sixhy 60 Corbani? di Mauro Corbani. Mauro Corbani, con cui il Comune di Follonica ha spesso collaborato, ha sempre ottimi riscontri di pubblico, e questa volta presenta un resoconto di quarant?anni di attività svolta tra la Maremma e i tanti paesi che l?artista ha conosciuto durante i suoi viaggi; Mauro propone una commistione creativa di realtà diverse, di materiali, ricordi, appunti, testimonianze della sua arte che è ormai riconosciuta espressione di arte contemporanea, con le sue opere che sono state esposte in Europa, Asia, Africa, Australia e America. In un legame sempre più stretto che unisce i due musei cittadini, anche al Magma saranno visibili alcune installazioni in ferro (materiale che richiama in maniera esplicita la natura del museo) dello stesso artista, come richiamo alla mostra principale della Pinacoteca. 68 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Da circa 20 anni Mauro Corbani vive e lavora nella sua unica e particolare casa/studio, nel centro storico di Scarlino. Corbani viaggia spesso in terre lontane, tra conoscenze storico-culturali, attività espositive e workshop, e proprio in questi suoi viaggi e incontri nascono nuove collaborazioni con artisti che spesso si sviluppano in nuove sinergie e stimolanti confronti che coinvolgono il territorio maremmano. Tra i recenti incontri artisti svizzeri, tedeschi, thailandesi e tunisini. L?esposizione ?Sixty 60 Corbani?, inaugurata per la prima volta la scorsa estate a Scarlino, è una mostra itinerante che adesso sarà visibile in Pinacoteca a Follonica fino al 6 aprile 2014, per poi partire per altre destinazioni (Italia, Europa,Thailandia, Africa, Stati uniti , Mexico e Australia). Apertura: dal martedì alla domenica (ore 15,30-19,30). Chiuso il lunedì e i giorni festivi. Info: tel. 0566 42412, mail pinacoteca@comune.follonica.gr.it CORSO ITALIA Corso mascherato con sfilata di carri allegorici, gruppi, maschere e la partecipazione della Banda Folk ?la Frustica? di Foleria; ore 16.00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Spettacolo musicale con il complesso Fabio e i Monelli; ore 18.00 Proclamazione della ?REGINETTA? del carnevaletto da 3 Soldi 2014 ? Orvieto - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: ORVIETO (TR) > BOLSENA (VT) DALLA CITTÀ SULLA RUPE, LUNGO LA VIA DEL MIRACOLO, ALLA VIA FRANCIGENA. Info: Pietro 349 4409855 - pietrusco@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it - www.carlagae.com ? Pitigliano - CarnevApe! Calendario di iniziative a cura della Pro Loco L?Orso in collaborazione con il Comune. Programma: ore 15.00 Partenza da Piazza Nenni (ore 14.30) e arrivo in Piazza della Repubblica ?APETTI IN MASCHERA? Festa e musica in Piazza della Repubblica. Info: tel. 0564 617111 ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 12° Campionato Autunnale Diporto - Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it ? Scarlino - Rally del Monteregio Gara di rally promossa dal Comitato Organizzatore Trofeo Maremma. Il quartier generale sarà alla Marina di Scarlino. Info: www.trofeomaremma.com info@trofeomaremma.com LuneDì 3 marzo ? Grosseto - Canto XVIII del Paradiso Lettura del Canto XVIII del Paradiso a cura di Angela Baio per iniziativa del Comitato di Grosseto della Dante Alighieri presso l?Archivio di Stato alle ore 16 ? Porto Ercole - Carnevale portercolese A cura dell?associazione Il Girotondo in piazza Indipendenza. marteDì 4 marzo ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Ristorante Mare Si via vecchia Aurelia nord ore 20 Gran festa dei rioni e premiazioni manifestazioni: pesca subacquea burraco, mostra di pittura, mostra manufatti carnevaleschi in carta pesta alunni scuole primarie di Follonica, torneo di calcio, hockey festival canzonetta ufficiale e miss carnevale, trattoristi, concorso ?vetrine vestite a carnevale?, enti e associazioni In caso di maltempo sfilata supplementare domenica 9 marzo 2014 ? Grosseto - Carnevale Iniziativa promossa dal Comitato Festeggiamenti Barbanella presso piazzale via De Amicis. Info: tel. 0564 450461 - 329 2945349 ? Grosseto - Capire l?arte contemporanea Incontri propedeutici all?arte contemporanea per bambini dai 4 ai 12 anni a cura di Fondazione Grosseto Cultura e Cedav Grosseto presso la Sala espositiva Cedav Grosseto in via Mazzini 99, ore 16.30. Programma: CEDAV JUNIOR 4-6 ANNI: La ruota dei colori. Info: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; Claudia Gennari 347 0760901, Marta Paolini 333 2159031, Cedav Grosseto 0564 488547, cedavjunior@gmail.com ? Manciano - Carnevale di Manciano Festa di Carnevale organizzata dalla Pro Loco di Manciano. Programma: Sfilata di gruppi mascherati: par- tenza alle 14:00 da Piazza Garibaldi arrivo in via Gramsci. Info: tel. 0564/620532 ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 20,30 CORSO ITALIA Corso mascherato in notturna con la sfilata di carri allegorici, gruppi e maschere. A seguire in PIAZZA EROE DEl DUE MONDI Spettacolo musicale ? Pitigliano - CarnevApe! Calendario di iniziative a cura della Pro Loco L?Orso in collaborazione con il Comune. Programma: ore 15.00 Partenza da Piazza Nenni (ore 14.30) e arrivo in Piazza della Repubblica ?APETTI IN MASCHERA? Festa e musica in Piazza della Repubblica; ore 21.00 Teatro Salvini ?VEGLIONE IN MASCHERA? Musica e animazione con DJ KIKKO Ingresso 8 euro. Info: tel. 0564 617111 mercoLeDì 5 marzo ? Cinigiano - La notte dei rivolti Uomini donne e bambini tutti invitati in piazza, quale dipende dal vento, dalle ore 19,00 per la notte dei rivolti con polenta salsicce musica e? fino all?ultimo rivolto. ? Grosseto - ?Festa della donna? Insolita Festa della donna a cura dell?Associazione Olympia De Gouges Onlus presso il Cinema Stella a Grosseto. L?appuntamento è per le 17 ora in cui inizierà la programmazione del primo film ?Una fragile armonia?. Al termine è previsto un dibattito sulla violenza di genere con l?intervento di esperti. A seguire un piacevole buffet e poi alle 21.30 verrà programmato il secondo film ?Amiche da morire?. Il costo dell?evento è di 7 euro a persona e il ricavato verrà devoluto all?Associazione Olympia de Gouges che gestisce il Centro Antiviolenza di Grosseto. Info: tel. 0564 413884, www.olympiadegouges.org - c.antiviolenza@provincia.grosseto.it ? Grosseto - ?UN VIAGGIO DENTRO E OLTRE LA MIA STORIA? Presentazione del laboratorio di scrittura autobiografica ?UN VIAGGIO DENTRO E OLTRE LA MIA STORIA? con Elisa Vatti a cura del Centro di Psicosintesi presso il Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano n. 71, ore 18. Ingresso libero GioveDì 6 marzo ? Bolgheri (Li) - Incontri intorno alla vite Ciclo di incontri promosso dalla Strada del Vino e dell?Olio Costa degli Etruschi in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza presso la sala riunioni (ex teatrino) di San Guido, Loc. San Guido 45, Bolgheri. Programma: ore 16:30 Il cambio climatico: quali gli effetti sulla viticoltura (A.Scienza). L?ingresso agli incontri è gratuito, è gradita una conferma al n. 0565/749768 o all?indirizzo segreteria@lastradadelvino.com ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - IL DIAVOLO CUSTODE scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Salemme. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Grosseto - L?America si racconta testimonianza sociale di cinema e letteratura Ciclo di proiezioni alla scoperta della cultura americana, attraverso alcune delle storie più belle e appassionanti degli ultimi anni a cura dell?istituto Gramsci presso il Museo di storia naturale. Programma: ?Cosmopolis? di David Cronenberg, film ispirato all?omonimo romanzo di Don De Lillo; seguirà un incontro-dibattito coordinato da Lucia Matergi, consigliera regionale della Toscana e presidente dell?Istituto Gramsci Grosseto. Info: www.istitutogramscigr.it ? Grosseto - Il romanzo italiano del ?900 come storia familiare, La coscienza di Zeno, Conferenza del Prof. Raffaele Donnarumma, a cura dell?Associazione italiana per la ricerca storico-criticoletteraria presso l?Archivio di Stato di Grosseto, ore 16 ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - via Canova 15 ore 16,00 Come si manifesta l?espressione del volto La maschera e la faccia. Relatrice: Vera Giommoni (Storica dell?arte). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it venerDì 7 marzo ? Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2013/2014 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Con- pitigliano, sei giorni di festa per la torciata di san giuseppe L a Torciata di S. Giuseppe, organizzata come sempre dall?Ass.ne Promo.Fi.Ter di Pitigliano con il suo Presidente Francesco Corti, presenta la nuova edizione 2014 con un programma ricco e variegato di festeggiamenti che andranno dal 14 al 19 marzo. La novità è rappresentata da una tensostruttura in P.zza della Repubblica che ospiterà gli eventi e la promozione di prodotti tipici locali, con assaggi e cene proposte dalla rinomata Cantina della Torciata di San Giuseppe. Dedicata agli amanti del ballo liscio l?iniziativa del ?Festival del ballo della Torciata?, che accompagnerà in allegria le serate dell?evento. Il G.C. Ruote Libere Manciano-Pitigliano ASD Maremma Pedalata, forti dell?esperienza e del successo riscosso nelle passate edizioni, organizza per il giorno domenica 16 marzo con partenza alle ore 9:00 la Corsa podistica Trail delle Vie Cave. Non potevano mancare le escursione alle Vie Cave etrusche ed a questo proposito si conferma la volontà, da sempre evidenziata da parte dell?associazione che, oltre a tenere particolarmente a cuore le tradizioni, propone le visite a questi importanti monumenti come conoscenza, valorizzazione e sensibilizzazione per la loro salvaguardia. Inoltre ci saranno Tornei di Briscola e Calciobalilla e, per tutta la durata della festa, nei locali ex-granai, la mostra Personale di Pittura FIORE CAGNETTI ?La luce tra le righe del tempo? a cura di Katiuscia Ross e l?esposizione dei Libri della Laurum editore. La serata di domenica 16 marzo è riservata all?Avis con festa da ballo finale aperta a tutti, invece per martedì 18 mar- zo è in programma ?Tutti a cena con i Torciatori?, con canti popolari della tradizione. Ci saranno le bellissime luminarie del Torciatore che accoglieranno piacevolmente i visitatori. Sabato l?atteso appuntamento dei MiniTorciatori accompagnati dai Tamburini del gruppo ?Tamduri?, seguito dal lancio di MiniMongolfiere e finalmente il 19 marzo la TORCIATA, accompagnata dal Corteo Storico dell?Ass.ne Rinascimento. l?agenda ? 69 L?agenda cordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Debora Caprioglio, Ivana Monti, Daniele Liotti e Rosario Coppolino in Elephant man di Giancarlo Marinelli. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org, e-mail info@teatrodellaglio.org ? Follonica - Stagione teatrale e musicale 2014 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica, che in attesa della conclusione dei lavori alla Fonderia Leopolda, porta in scena le serate alla Biblioteca comunale e alla sala Tirreno. Programma: Il Laboratorio dello spettacolo presenta due monologhi di Bennett, con Gianluca Orlandini: ?Un letto tra le lenticchie? e ?Una patatina nello zucchero?. Info e prenotazioni (obbligatorie, fino ad esaurimento posti): Biblioteca della Ghisa tel. 0566 59246, eventi@comune.follonica.gr.it ? Grosseto ? Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10.30 Giardini di plastica - tecnica utilizzata: teatro d?attore, età consigliata: 6-10 anni, produzione Teatro Koreja. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794-584-060 ? Grosseto - ?Esperienze in gruppo di prova? Due incontri gratuiti aperti a tutti a cura del Centro di Psicosintesi presso il Centro di Psicosintesi di Grosseto, via Lago di Varano n. 71 con orario 18/19.30. Conduce gli incontri Francesca Piselli formatore di Istituto, vicedirettore del Centro. La Psicosintesi è un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita e la trasformazione personale in cui ciascuno, partendo da ciò che è adesso, può scoprire il modo di attuare le proprie potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato ed essenzialmente autoformativo. È un percorso entusiasmante e denso di scoperte, nel quale si risveglia l?autocoscienza, l?esperienza della libertà e della volontà. Si rivolge a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza di sé e, lavorando in gruppo, imparare a condividere esperienze e conoscenze relazionandosi in maniera più autentica con gli altri. Si può partecipare prenotando telefonicamente presso la segreteria del Centro (0564 22898) saranno accolte massimo 12 richieste. ? Pitigliano - ?ClassicaMente? ?Riviste e voci poetiche del Novecento?. Ciclo di incontro a cura del Centro Culturale Fortezza Orsini e della, presso la Biblioteca Zuccarelli Pitigliano Sala Petruccioli, Fortezza Orsini, ore 17,30. Programma: La passione e il destino in Antonia Pozzi, Amelia Rosselli 70 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 e Alda Merini (Maria Modesti) ? Scansano - Il tè del Venerdì in Biblioteca Ciclo di incontri presso la Biblioteca Comunale A. Busatti di Scansano (via Diaz) alle ore 17:00. Programma: Proiezione del film ?Cesare deve morire?. Info: tel. 0564 507768 Sabato 8 marzo ? Castiglione della Pescaia - ?DEDICATO? Dedicato alle donne. Monologhi, letture, teatro, musica e canzoni a cura del Teatro Studio presso l?Hotel Anfora in via Sicilia, ore 17.00. Uno spettacolo dedicato alle donne, all?ironia, all?istinto, alla rinascita. Interpreti: Enrica Pistolesi, voce recitante, Daniela Marretti, voce recitante, Lorenza Baudo, voce, Lapo Marliani (?I matti delle Giuncaie?), chitarra. Regia Daniela Marretti. Ingresso gratuito. ? Grosseto - allenaMente Elementi di enigmistica classica e gioco linguistico combinatorio. Quattro incontri tra teoria ed esercizi pratici a cura dell?Associazione Ottetto. Gli incontri, tenuti da Nivio Fortini, si svolgono il sabato nella sala conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5. L?ingresso è libero ma si consiglia la prenotazione. Programma: ore 10.30: ?I giochi crittografici: crittografie?. Info: tel. 0564 453128 ? Orbetello - Le donne nel mondo Romano Visita-Conferenza. In occasione della festa della donna una visita-conferenza illustrerà il ruolo della donna nel mondo romano, presso il Museo Archeologico ? Polveriera Guzman?, ore 17.00. Al termine un brindisi per tutti i partecipanti. Ingresso libero e gratuito. Info: Chora Società Cooperativa tel. 05741824194 ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino, con la partecipazione di Debora Caprioglio in ELEPHANT MAN. Adattamento e regia Giancarlo Marinelli. Produzione Compagnia Molière. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041; web www.comune.pitigliano.gr.it ? Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell?Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Porto Santo Stefano - Teatro dialettale Spettacolo dell?associazione teatrale Li Bindoli di Porto S. Stefano nella sala auditorium del Centro Culturale ex Onmi ? Ribolla (Roccastrada) - ?Beneficenza sino all?ultima risata? Festival Teatrale ?Licia Panerati?, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: Compagnia Teatrale di Santo Stefano con ?Firenze Trespiano e viceversa? di E Caglieri Domenica 9 marzo ? Arcidosso - Stagione Teatrale dell?Amiata 2014 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Anna Cappelli uno studio di Annibale Ruccello, regia Pierpaolo Sepe, con Maria Paiato, scene Francesco Ghisu, luci Carmine Pierri, costumi Gianluca Falaschi. Info e prenotazioni: tel. 968205 0564 966438 ? Grosseto - UISP Lega Pattinaggio: Gare di Libero - Via Leonacavallo (Grosseto), 8,30/18 ? Grosseto - GROSSETO Vs. Salernitana Decima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 CORSO ITALIA Corso mascherato di chiusura del Carnevaletto da 3 Soldi con sfilata di carri allegorici, gruppi, maschere e la partecipazione del Corpo Bandistico ?Città di Orbetello?; ore 16,00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Spettacolo musicale con il complesso ?Extra Uve Band?. A seguire - Premiazioni finali: Gruppi e Maschere, Premi speciali, Proclamazione del CARRISSIMO 2014 con la consegna del Drappo dipinto da Rossella Rispoli ? Roselle (Grosseto) - Campionato Maremmano Salto Ostacoli Manifestazione ippica alla sua 38esima edizione di scena in vari centri ippici di Maremma. Cornice della tappa del week-end dell?8-9 marzo sarà il CIM DILET- i parchi della val di cornia ?fuori stagione?. e non mancano le novità! La fine dell?inverno è alle porte e la primavera si annuncia ricca di iniziative interessanti e di grandi novità nei Parchi e Musei della Val di Cornia. A partire dai due progetti finanziati con fondi del Programma Transfrontaliero Italia-Francia 2007-2013, ACCESSIT ? Itinerari del Patrimonio Accessibile, i cui risultati saranno visibili dai visitatori proprio da questo mese Un Tempio romano e una casa medievale L?accessibilità dei beni culturali è uno dei temi più sentiti nell?ambito della gestione e valorizzazione del patrimonio, non solo come abbattimento delle barriere fisiche, ma anche nel favorire il superamento delle barriere culturali, cognitive e sensoriali che rendono difficile per un visitatore comprendere ed apprezzare a pieno il valore di un bene culturale. Per raggiungere questo obiettivo, nel Parco archeologico di Baratti-Populonia e nel Parco archeominerario di San Silvestro sono stati realizzati due progetti finanziati con fondi del Programma Transfrontaliero Italia-Francia 2007-2013, ACCESSIT ? Itinerari del Patrimonio Accessibile ? in partenariato con Sardegna, Liguria e Corsica i cui risultati saranno visibili dai visitatori a partire da marzo. A Populonia, grazie a questo intervento, sarà possibile ammirare la parziale ricostruzione dell?alto basamento in pietra su cui sorgeva l?imponente tempio, databile al II a.C., dedicato a tre importanti divinità, Cerere, Libero e Libera, che proteggevano i raccolti e la vendemmia. Ai visitatori saranno restituiti il volume e l?ingombro antichi del tempio, in modo da poterne apprezzare la monumentalità originaria, che prevedeva anche l?uso dei colori, tra cui giallo, rosso e blu, per la decorazione. La ricostruzione è realizzata con soluzioni sperimentali con l?utilizzo di materiali appositamente ricreati in laboratorio a imitazione della pietra originale, ricollocando i blocchi e le modanature originali della base del tempio proprio dove erano state messe in opera in antico. Da marzo il parco apre tutti i giorni, escluso il lunedì. Alla Rocca di San Silvestro il progetto ha previsto la ricostruzione parziale di un?abitazione medievale in pietra, sul modello di quelle scoperte dagli archeologi all?interno del villaggio minerario. A questo scopo è stato allestito un cantiere ?medievale? dove si usano le tecniche edilizie dell?epoca, si scalpellinano le pietre, si spenge la calce viva per ottenere il cosid- detto grassello. In una apposita ?betoniera? ricostruita secondo i modelli medievali ed azionata a mano, si mescolano grassello e sabbia per ottenere la malta, necessaria per la costruzione dei muri della casa. In questo contesto si offre l?esperienza di un cantiere sperimentale agli studenti, che si possono così avvicinare alle tecniche artigianali antiche e riscoprire, attraverso un?esperienza pratica, preziosi saperi a rischio di scomparsa. Lo sviluppo di questo progetto apre inoltre agli studiosi svariate possibilità di ricerca finalizzate all?analisi delle tecniche edilizie, oltreché alle possibili soluzioni tecniche di restauro. A marzo il parco è aperto il sabato e la domenica con il tour delle miniere; il ?cantiere medievale? alla Rocca è quindi visitabile a marzo su prenotazione per gruppi e scuole e da aprile nei giorni di apertura del parco. I progetti vedono la direzione scientifica del MiBACT, oltre alla collaborazione con le Università di Firenze e di Siena. Archeologia in cantiere. Nuove scoperte dagli scavi di Baratti. Venerdì 28 marzo verrà inaugurata a Piombino, al Museo archeologico del Territorio di Populonia, l?esposizione temporanea dei reperti raccolti durante gli scavi effettuati per la realizzazione del sistema fognario di Baratti e Populonia da parte di ASA SpA in strettissima collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il lungo tracciato per la posa in opera di tubi e pozzetti ha attra- versato tutto il Golfo di Baratti imbattendosi, a più riprese, in contesti archeologici ancora intatti. La perfetta sinergia tra ASA SpA e Soprintendenza ha portato all?acquisizione di nuove importanti conoscenze sulla storia e l?archeologia dell?antico territorio di Populonia. La mostra, corredata da pannelli didattico/descrittivi, esporrà i corredi funerari di cinque delle quattordici tombe scoperte a Baratti tra Maggio 2012 e Ottobre 2013. Si tratta di contesti rinvenuti integri che hanno restituito oggetti di vita quotidiana in ottimo stato di conservazione. Domenica 30 marzo, come proseguimento dell?inaugurazione, dalle 15.30 alle 17.30 il Museo presenterà il laboratorio ?Restaurare la ceramica?: un pomeriggio al museo, con la visita alla mostra, per adulti e bambini a partire dai 7 anni. Per partecipare al laboratorio è previsto un costo di ? 5,00. A teatro nel Castello Infine, sabato 22 marzo alle ore 21.15 al Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali di Piombino, la Compagnia Il Magazzino ? Associazione S T Art_Arte sul Territorio, in collaborazione con Comune di Piombino e Parchi Val di Cornia, presenta ?The End?, proporrà lo spettacolo teatrale liberamente tratto dal Caligola di Camus. Ingresso: ? 4,00 comprensivo di spettacolo e visita al Castello. I Musei di Piombino da marzo sono aperti ogni sabato e domenica. l?agenda ? 71 L?agenda torna la mostra scambio di auto e moto d?epoca Count down iniziato per la Mostra scambio auto, moto, pezzi di ricambio e modellismo d'epoca che si svolgerà nei giorni 29 e 30 marzo nel Centro Fiere di Grosseto in località Madonnino. L a manifestazione giunta alla sua 16° edizione, continua a suscitare molto interesse tra i rivenditori ed acquirenti dei pezzi di ricambio d?epoca. ?Come evidenziato dalle migliori riviste di settore che segnalano la fiera come esposizione di settore da non perdere sul territorio nazionale ? fanno sapere gli organizzatori ?, la Mostra scambio ogni anno regala ai visitatori un vero e proprio tuffo nel mondo delle auto e moto d?epoca, rendendo effettivamente attuale il gusto per le vetture di una volta. Dettagli e allestimenti che Grossetofiere pone in questo evento (tra quelli di punta del palinsesto annuale) sono curati nei minimi particolari così da offrire agli appassionati un?occasione per continuare a vivere l?esperienza automobilistica degli anni ?o dell?automobile?. Per questa edizione l?ingresso al pubblico sarà gratuito, scelta che permetterà una maggiore affluenza sia di operatori e appassionati che delle famiglie grossetane e non solo che potranno liberamente visitare la fiera e passare due giornate di autentico divertimento al Centro Fiere. Ad arricchire la fiera, sarà organizzato il primo raduno di auto d?epoca ?Sentieri e tramonti della Maremma?, con mezzi provenienti da tutto il territorio nazionale. Il raduno percorrerà alcuni tra i sentieri più caratteristici della provincia e la domenica 30 marzo partirà da piazza Dante a Grosseto per raggiungere dopo un breve itinerario nelle vie della città il Centro Fiere. Il raduno, organizzato grazie alla preziosa collaborazione con il Club Bolognese Anteas (associazione nuovi topolinisti e auto storiche), riunirà persone provenienti da diversi territori che possiedono auto rare, spinti dal desiderio di provarle e scambiare esperienze con gli altri partecipanti. ?La bellezza dei paesaggi Maremmani ha ancora una volta fatto centro ? sottolinea il Presidente di Grossetofiere Riccardo Breda ?. È stato sufficiente proporre questa iniziativa (che sarà solo la prima di una lunga serie che oltre a valorizzare la manifestazione avranno lo scopo di promuovere il territorio grossetano, in un periodo di bassa stagionalità) che il Club Anteas non ha esitato ad aderire?. Tutti gli appassionati, i modellisti i proprietari di auto e moto d?epoca e coloro che sono interessati a partecipare al raduno per ogni informazione possono rivolgersi direttamente a Grossetofiere al seguente numero telefonico 0564.418783. TANTISTICO SEMENTARECCE (Roselle) ? Viterbo - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: LA PIRAMIDE DI BOMARZO (VT) IL MISTERO DEGLI ETRUSCHI RACCHIUSO NEI BOSCHI DELLA TUSCIA. Info: Vincenzo 349 3106863 - vincenzo@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it LuneDì 10 marzo ? Follonica ?IL DEMONE DELLA MONTAGNA NERA? FOLLONICA Teatro 3-10 in Biblioteca. Fiabe, Storie e libri animati - Biblioteca dei Ragazzi - Comprensorio Ilva ore 16.45. Teatro di narrazione e animazione (per bambini e bambine da 8 a 10 anni). Una fiaba sul rispetto della diversità, un?indicazione su come superare la paura e uscire dagli stereotipi. Una fiaba sul diritto-dovere di essere se stessi. Interpreti: Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini. Regia: Mario Fraschetti. Prenotarsi telefonando allo 0566/59246, Biblioteca dei Ragazzi Comprensorio ILVA Follonica - Tel. 0566/59004 59005 - Fax 0566 ? 58382 ? Grosseto - Leggi con la Dante ?Misteri e segreti? Massimiliana Vincini Catena introdurrà l?autore Paolo Maurensig, presente in sala, che parlerà del suo ultimo romanzo ?L?arcangelo degli scacchi?. A cura del Comitato di Grosseto della Dante Alighieri presso l?Archivio di Stato alle ore 16 marteDì 11 marzo ? Grosseto - Capire l?arte contemporanea Incontri propedeutici all?arte contemporanea per bambini dai 4 ai 12 anni a cura di Fondazione Grosseto Cultura e Cedav Grosseto presso la Sala espositiva Cedav Grosseto in via Mazzini 99, ore 16.30. Programma: CEDAV JUNIOR 7-12 ANNI: Il Futurismo di Luigi Russolo. Info: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; Claudia Gennari 347 0760901, Marta Paolini 333 2159031, Cedav Grosseto 0564 488547, cedavjunior@gmail.com ? Grosseto ? Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 Invisibile - tecnica utilizzata: danza, età consigliata: 6-10 anni, produzione Collettivo 320chili, Artistiassociati Sostapalmizi. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794584-060 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - AI MIGRANTI creazione ed interpretazione Elena Burani, Florencia Demestri, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgrò, direzione e coreografia Piergiorgio Milano. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it mercoLeDì 12 marzo ? Grosseto - Buoni maestri 2014 ? II edizione Storie e riflessioni sul piacere di imparare. Ciclo di incontri quest?anno alla seconda edizione promosso 72 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 dalla Banca della Maremma con l?intento di proporre una riflessione sul rapporto educativo e, in particolare, sulla funzione del maestro o della maestra, ovvero di quelle persone che, per svariati motivi, sono capaci di mettere gli altri in condizione di imparare, presso la Banca della Maremma, Corso Carducci 14, ore 17. Programma: Da Olympia de Gouges al codice rosa: uno stile di vita non violento - Incontro con Vittoria Doretti, medico, coordinatrice della task force contro la violenza dell?ASL 9 di Grosseto GioveDì 13 marzo ? Albinia (Orbetello) - Inverno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia, ore 16.30. Programma: Dal fiume al mare le conchiglie - Laboratorio ludico didattico per famiglie. Info: Chora Società Cooperativa tel. 05741824194 ? Grosseto - Il romanzo italiano del ?900 come storia familiare, Gli indifferenti Conferenza del Prof. Raffaele Donnarumma, a cura dell?Associazione italiana per la ricerca storico-criticoletteraria presso l?Archivio di Stato di Grosseto, ore 16 ? Grosseto - Incontro Incontro con Pietro Pettini, Presidente dell?Ordine degli architetti di Grosseto e Mauro Carri, Direttore dell?ANCE di Grosseto, presso la sede dell?ANCE in viale Monterosa 56, ore 16,30 ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotogra- fico Massa Marittima. Programma: 8° Lezione. La foto Digitale: La macchina fotografica il file raw. Elaborazione al Computer. Corso base di Photoshop Ligthroom. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it ? Orbetello - Inauditorium... che spettacolo! Stagione teatrale 2014 presso l?auditorium, , p.za della Repubblica ore 21,15. Programma: David Riondino ? Fermata provvisoria. Un recital storico, comico, letterario di e con David Riondino. Info: tel. 0564/860447 - 342/1999153 venerDì 14 marzo ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - NATALE IN CASA CUPIELLO di Eduardo De Filippo, interpretato, diretto e adattato da Fausto Russo Alesi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it Sabato 15 marzo ? Albinia (Orbetello) - ?RACCONTI RACCONTATI...? L?Associazione Incontriamoci presenta uno spettacolo del Teatro Studio ?RACCONTI RACCONTATI...? racconti, incontri, storie e chiacchierate... tratto dai racconti di Luciana Bellini ore 21.00. Interpreti: Daniela Marretti, Luca Pierini, Enrica Pistolesi, Esther Cerri. Musiche: Francesco Melani. Adattamento e regia: Mario Fraschetti. Uno spettacolo in vernacolo, in cui monologhi, racconti, dialoghi, si susseguono e si saldano a canti popolari e musica dal vivo, in una costruzione che apre al pubblico la quarta parete, crea complicità, ?in un gioco di finzione, dove la finzione sta nel non fingere?. Info: incontriamoci.albinia@hotmail.it ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Incontri - Sala dei Fantasmi ore 17 - L?UOMO, IL FUOCO E IL FERRO Una breve storia del rapporto tra l?uomo e il ferro. Relatore: Prof. Paolo Sammuri - L?ETÀ DELL?ACCIAIO (1850-1900) - Corso straordinario dell?Università della Liberà età di Follonica - Lezione-conferenze aperte a TUTTI. Ingresso gratuito ? Grosseto - ?Luisa... cantiamo insieme? Concerto della Soc. Corale G. Puccini Grosseto Onlus nel trigesimo della scomparsa di Luisa Melani, presso la Chiesa Maria SS. Addolorata in Grosseto, ore 21,00. Sarà occasione per stringersi in abbraccio corale ai familiari di Luisa Melani, improvvisamente scomparsa lo scorso 10 febbraio, corista, capo-sezione dei contralti, per decenni espressione e voce dell?anima della Corale Puccini. Info: tel. 0564 412874 - 389 5140984 - www.coralepuccini.org ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte. Programma: Presentazione della raccolta di poesie di Alba Donati Idillio con Cagnolino (Roma, Fazi, 2013) ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Monte argentario, un mare di eventi in primavera S arà una primavera ricca di avvenimenti dei generi più diversi quella che si sta prospettando sia a Porto S. Stefano che a Porto Ercole. Dopo il Carnevale si andrà avanti con le classiche dello sport, manifestazioni teatrali e bel canto, con tanto di patrocini richiesti all?amministrazione locale, e da questa concessi, a gruppi ed associazioni locali. La stagione turistica inizierà quindi ben prima che l?acqua del mare si riscaldi tanto da permettere bagni e giornate sulle spiagge, con offerte molto diversificate. Ma cominciamo con lo sport. L?associazione Gruppo Sportivo Ciclistico Monte Argentario organizza l?ottava edizione della Gran Fondo di Mountain Bike che il prossimo 23 marzo si snoderà tra i due centri abitati ed i sentieri più suggestivi del Promontorio. Un?iniziativa dal forte impatto ed interesse pubblico che vede oltre 400 partecipanti con un ritorno di immagine non indifferente. Negli stessi giorni, precisamente dal 21 al 23 marzo, avrà luogo nelle acque prospicienti Porto S. Stefano la quarta edizione della manifestazione velica ?Prime vele di primavera?, organiz- zata dall?associazione Circolo Velico e Canottieri Porto S. Stefano. Più vicino, dal punto di vista temporale, è il Carnevale portercolese dell?associazione Il Girotondo che ha preparato due feste dedicate ai bambini: la prima già svoltasi il 27 febbraio, la seconda in programma il 3 marzo in piazza Indipendenza. Quando poi si parla di bel canto, all?Argentario, il pensiero non può che andare all?associazione Ager Cosanus che sta allestendo la propria stagione teatrale, composta di almeno tre concerti sul territorio comunale. Per finire, patrocinio e sostegno economico al teatro dialettale portato in scena dall?associazione teatrale Li Bindoli di Porto S. Stefano che ha in programma due rappresentazioni nella sala auditorium del Centro Culturale ex Onmi i prossimi 8 marzo e 15/16 giugno. Porto Santo Stefano l?agenda ? 73 L?agenda Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 21 TESTA DI RAME, scritto da Gabriele Benucci e Andrea Gambuzza, regia Omar Elerian, con Ilaria Di Luca, Andrea Gambuzza, scenografia Stafano Pilato, produzione Orto degli Ananassi/Ass.ne Cult. Acab. Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? Orbetello - Gli Imperatori Romani della Dinastia Giulio-Claudia Corso gratuito per adulti presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc. Cooperativa. Programma: Tiberio, Caligola e Claudio. Info 3492958300 Domenica 16 marzo ? Campagnatico - UISP Escursione trekking - Campagnatico, ore 8,45 ? Casteldelpiano - Stagione ragazzi 2014 Rassegna di spettacoli per famiglie promossa dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Comune di Castel del Piano, Comune di Arcidosso e Comunità montana area grossetana, presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17 Il mago dei fiori - tecnica utilizzata: danza, età consigliata: 3-10 anni, produzione Cie Twain/Diesis Teatrango - Teatro di Bucine. Info: Accademia Mutamenti tel. 335 5311591, www.accademiamutamenti.it - www.fts.toscana.it ? Follonica - L?arte del Mandolino Concerto del Quartetto a Plettero Estudiantina, presso la Sala Tirreno, Via Bicocchi 53/a, ore 17.00 ? Follonica - Stagione teatrale e musicale 2014 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica, che in attesa della conclusione dei lavori alla Fonderia Leopolda, porta in scena le serate alla Biblioteca comunale e alla sala Tirreno. Programma: Serata in Musica con il quartetto a plettro Estudiantina ?Arte del mandolino?. Info e prenotazioni (obbligatorie, fino ad esaurimento posti): Biblioteca della Ghisa tel. 0566 59246, eventi@comune.follonica.gr.it ? Grosseto ? La Dante in viaggio Gita a Certaldo e Firenze con visita alla casa del Boccaccio e partecipazione al teatro verdi allo spettacolo ?Sogno di una notte di mezza sbornia? di E. De Filippo, con Luca DeFilippo. A cura del Comitato di Grosseto della Dante Alighieri ? Grosseto - Non ci resta che ridere 2014 Festival di teatro comico (? e tragicomico) della Città di Grosseto, alla sesta edizione, organizzato da Comune di Grosseto - Assessorato alla Cultura, Laboratorio 74 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Teatrale Ridi Pagliaccio, FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori Grosseto, AVO - Associazione Volontari Ospedalieri Grosseto, Polo Scolastico Bianciardi, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 La Compagnia dei Soliti Ignoti (Grosseto) ?Hotel con? Delitto?? da Soliti Ignoti. Regia di Roberta Nelli. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it ? Monterotondo M.mo - INSIEME A TEATRO Teatro Ragazzi 2014 Stagione teatrale per ragazzi realizzata dal Comune di Monterotondo Marittimo e dalla Fondazione Toscana Spettacolo al Teatro del Ciliegio. Programma: ore 16.30 LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO tecnica utilizzata: burattini a guanto di cartapesta, età consigliata: 6 -10 anni, produzione Pupi di Stac. Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it ? Pitigliano - UISP Corri nella Maremma 2014 Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Trail delle Vie Cave ? Pitigliano. A cura dell?A.S.D. Ruote Libere Manciano, ore 9,30. Info: www.corrinellamaremma.it ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 12° Campionato Autunnale Diporto - Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: tel. 0564 923232, www.ycpa.it marteDì 18 marzo ? Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza sul tema ?Sull?importanza del marketing nella società attuale? presso la Sala Corsi UniTre alle 18. Relatore: Carlo Botti ? Grosseto - Capire l?arte contemporanea Incontri propedeutici all?arte contemporanea per bambini dai 4 ai 12 anni a cura di Fondazione Grosseto Cultura e Cedav Grosseto presso la Sala espositiva Cedav Grosseto in via Mazzini 99, ore 16.30. Programma: CEDAV JUNIOR 4-6 ANNI: Gli strumenti dell?artista. Info: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; Claudia Gennari 347 0760901, Marta Paolini 333 2159031, Cedav Grosseto 0564 488547 GioveDì 20 marzo ? Albinia (Orbetello) - Inverno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia, ore 16.30. Programma: Lo spaventapasseri - Laboratorio ludico didattico per famiglie. Info: Chora Società Cooperativa tel. 05741824194 ? Bolgheri (Li) - Incontri intorno alla vite Ciclo di incontri promosso dalla Strada del Vino e dell?Olio Costa degli Etruschi in collaborazione con il Prof. Attilio Scienza presso la sala riunioni (ex teatrino) di San Guido, Loc. San Guido 45, Bolgheri. Programma: ore 16:30 La potatura ramificata (M.Simonit ed A.Scienza). L?ingresso agli incontri è gratuito, è gradita una conferma al n. 0565/749768 o all?indirizzo segreteria@lastradadelvino.com ? Grosseto - Il romanzo italiano del ?900 come storia familiare, Menzogna e sortilegio Conferenza del Prof. Raffaele Donnarumma, a cura dell?Associazione italiana per la ricerca storico-criticoletteraria presso l?Archivio di Stato di Grosseto, ore 16 ? Grosseto - UniTre Grosseto Concerto della Corale Unitre diretta dal soprano Cleophe Arguello al Pizzetti RSA, ore 16. Info: tel. 333 4230770 ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - Sala della Provincia Piazza Dante ore 16,00 Conferenza: ?Principi etruschi di Tarquinia: architetture e pitture per l?eternità alla luce delle recenti scoperte?. Relatore: Alessandro Mandolesi (Università di Torino). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835, mail: assarcheomaremmana@virgilio.it ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 9° Lezione. Elaborazione al Computer. Corso base di Photoshop Ligthroom. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it venerDì 21 marzo ? Massa Marittima - Photographando 2014? Incontro con l?autore ?Enrico Genovesi? autore del- i Mercatini ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTà Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 1-2 marzo ? Follonica LO SBARACCO A CARNEVALE Lo Sbaracco vivacizzerà le vie centrali di Follonica anche in inverno: infatti il centro commerciale naturale ?La Dolce Vita?, in collaborazione con l?Amministrazione comunale, anche quest?anno ha deciso di organizzare questo momento di animazione commerciale in concomitanza col carnevale follonichese, e ?Lo sbaracco a Carnevale? si terrà lungo Via Roma, Piazza Sivieri e via Amorotti dalle ore 10.00 alle ore 20.00, quando i carri allegorici sfileranno per l?ultima volta. Il Carnevale è un momento importante della vita cittadina e un?occasione da non perdere per far incontrare domanda e offerta con modalità accessibili. Le attività commerciali esterne all?associazione avranno una localizzazione dedicata (piazza XXIV Maggio, di fronte al mercato coperto). 2 marzo ? Pienza (Si) MERCATINO DEI PRODOTTI BIOLO- Nella foto il CentroFiere a Braccagni, in occasione della Mostra scambio auto e moto d?epoca in programma quest?anno per quel che riguarda la 16esima edizione nei giorni 29 e 30 marzo GICI E TRADIZIONALI DEL PARCO DELLA VAL D?ORCIA Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905, e-mail infoturismo@comunedipienza.it, www.comunedipienza.it 8-9 marzo ? Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL?ANTIqUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 9 marzo ? Grosseto ?GROSSETO ShOPPING? Mercato della seconda domenica del mese degli ambulanti in piazza Esperanto dalle 8.30 alle 13 ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell?A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 15-16 marzo ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Uranio 40 (zona Verde Maremma), ogni terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 15-16 marzo ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIqUARIA? Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 16 marzo ? Siena ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito web www.siena90.it 22 marzo ? Grosseto ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, il sabato precedente la quarta domenica da ottobre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 23 marzo ? San Gimignano (Si) ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90 ogni quarta domenica (da marzo a ottobre) in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619, sito internet www.siena90.it 29-30 marzo ? Grosseto MOSTRA SCAMBIO AUTO E MOTO D?EPOCA - XVI EDIZIONE Classico appuntamento con le auto e moto d?epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni) 3>6 aprile ? Grosseto ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi, alla quarta edizione, promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate. Info: Biblioteca Comunale Chelliana tel. 0564 488050 email anna.bonelli@comune.grosseto.it l?agenda ? 75 L?agenda ?Buoni maestri. riflessioni sul piacere di imparare? Un ciclo di incontri promosso con l?intento di proporre una riflessione sul rapporto educativo e, in particolare, sulla funzione del maestro o della maestra, ovvero di quelle persone che sono capaci di mettere gli altri in condizione di imparare C he cosa rende una persona un maestro o una maestra? Ci sono delle tecniche o degli strumenti che rendono possibile replicare la lezione di un maestro? Chi sono oggi dei buoni maestri? E cosa possiamo imparare da essi? E, infine, quanto vale per una comunità un buon maestro? Sono queste alcune delle domande esperienze di apprendimento significative, sono presentati sotto forma di programma annuale: un vero e proprio ?cartellone?, a sottolineare la volontà di durare nel tempo e di scommettere sul futuro. Perché per imparare e per insegnare c?è bisogno di fiducia e di speranza?. Dopo i due appuntamenti già archiviati a gennaio e febbraio (?Dai diamanti non nasce niente...? incontro con cui cerca di dare risposte il ciclo di incontri, alla seconda edizione, dal titolo ?Buoni maestri. Storie e riflessioni sul piacere di imparare? organizzato dalla Banca della Maremma, in collaborazione con l?associazione L?altra città, l?A.I.S.E. (Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa) ed il Cral Maremma. ?In questo momento storico ? si legge nelle note di presentazione ? è fondamentale recuperare il ruolo positivo dell?insegnamento e dell?apprendimento, esercitati in qualunque momento e in qualunque situazione della vita. Per questo una banca di credito cooperativo, un?associazione di insegnanti e un?associazione che si occupa di lavoro sociale, di formazione e di orientamento hanno deciso di dare vita al progetto ?Buoni maestri?, con l?intento di proporre una riflessione sul rapporto educativo e, in particolare, sulla funzione del maestro o della maestra, ovvero di quelle persone che, per svariati motivi, sono capaci di mettere gli altri in condizione di imparare. Gli incontri, che coinvolgono persone in grado di presentare in modo autorevole Enzo Capitani, direttore della Caritas e cappellano della casa circondariale di Grosseto e ?Un piccolo maestro: Il taglio del bosco di Carlo Cassola?, incontro con Roberto Carvelli, Scrittore, collaboratore dell?associazione Piccoli Maestri) la serie proseguirà il 12 marzo con un incontro con Vittoria Doretti, medico, coordinatrice della task force contro la violenza dell?ASL 9 di Grosseto (?Da Olympia de Gouges al codice rosa: uno stile di vita non violento?, il titolo). Quindi, sarà la volta, mercoledì 9 aprile, de ?La città visibile: imparare dall?arte pubblica?, incontro con Mauro Papa, storico dell?arte, direttore del Centro di Documentazione delle Arti Visive di Grosseto. Infine, mercoledì 28 maggio spazio all?Omaggio a Piero Gobetti con lo scrittore Paolo di Paolo. Tutti gli incontri si tengono presso la sede della Banca della Maremma, in Corso Carducci 14, alle ore 17. La partecipazione è gratuita. Info: aise@laltracitta.it 76 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 l?anno FIAF 2012 nell?ambito della manifestazione organizzata dal Gruppo Fotografico Massa Marittima con il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche M14/2014 e del Comune di Massa Marittima comprendente tre eventi che si svolgeranno presso il Palazzo dell?Abbondanza via Carlo Goldoni a Massa Marittima (GR): mostra fotografica FIAF ?Toscanità?, mostra fotografica ?Collettiva dei soci? e appunto l?incontro con l?autore (il 21 marzo, ore 21). Info: Massimo Pelagagge, cell 3287186442 ? Porto S. Stefano ?Prime vele di primavera? Manifestazione velica, organizzata dall?associazione Circolo Velico e Canottieri Porto S. Stefano, alla 4° edizione, nelle acque prospicienti Porto S. Stefano (fino al 23 marzo) ? Scansano - Il tè del Venerdì in Biblioteca Ciclo di incontri presso la Biblioteca Comunale A. Busatti di Scansano (via Diaz) alle ore 17:00. Programma: Alberto Prunetti ? ?Amianto. Una storia operaia?. Info: tel. 0564 507768 Sabato 22 marzo ? Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2013/2014 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Testa di rame, spettacolo ambientato nella Livorno del 1945.. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org, e-mail info@teatrodellaglio.org ? Capalbio - ?E lasciateci almeno divertire? Stagione Teatrale 2014 - VI Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. Programma: A cura della Compagnia I Teatranti di Fabio Cicaloni di Grosseto ?La Mandragola ovvero la dilettevole historia di messer Nicia Becco e Contento? di Niccolò Machiavelli, adattamento e regia di Fabio Cicaloni. Ingresso libero. Info: tel. 338 5014914 ? Castiglione della Pescaia - UniTre Grosseto Visita sociale alla Cantina ?Le Mortelle?, con la guida del sommelier Andrea RUGGINI, ore 11. Info: tel. 333 4230770 ? Follonica - UISP Lega Pattinaggio: Gare di Libero e Obbligatori ? Grosseto - allenaMente Elementi di enigmistica classica e gioco linguistico combinatorio. Quattro incontri tra teoria ed esercizi pratici a cura dell?Associazione Ottetto. Gli incontri, tenuti da Nivio Fortini, si svolgono il sabato nella sala conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, strada Corsini 5. L?ingresso è libero ma si consiglia la prenotazione. Programma: ore 10.30: ?Gioco linguistico combinatorio: alcune strutture dell?OULIPO, opificio di letteratura potenziale?. Info: tel. 0564 453128 ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte. Programma: «Cose che stanno immobili». Nascita e primi passi della natura morta nel XV e XVI secolo. ? Orbetello - UISP GIOCAGIN, ore 15,00 ? Orbetello - Gli Imperatori Romani della Dinastia Giulio-Claudia Corso gratuito per adulti presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc. Cooperativa. Programma: Nerone e la fine della dinastia Giulio-Claudia. Info 3492958300 ? Piombino - A teatro nel Castello Al Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali di Piombino alle ore 21.15, la Compagnia Il Magazzino ? Associazione S T Art_Arte sul Territorio, in collaborazione con Comune di Piombino e Parchi Val di Cornia, presenta ?The End?, spettacolo teatrale liberamente tratto dal Caligola di Camus. Ingresso: ? 4,00 comprensivo di spettacolo e visita al Castello. ? Porto S. Stefano ?Prime vele di primavera? Manifestazione velica, organizzata dall?associazione Circolo Velico e Canottieri Porto S. Stefano, alla 4° edizione, nelle acque prospicienti Porto S. Stefano (fino al 23 marzo) ? Ribolla (Roccastrada) - ?Beneficenza sino all?ultima risata? Festival Teatrale ?Licia Panerati?, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: La Compagnia dei Soliti Ignoti con ?Hotel con?.delitto? dei Soliti Ignoti ? Sorano-Sovana-Capalbio - XXII Giornate FAI di Primavera 2014 La delegazione FAI di Grosseto, in occasione dell?evento nazionale XXII edizione Giornate FAI di Primavera, partecipa con un programma particolare di visite guidate comprendente anche luoghi mai resi visitabili nelle città di: Sorano e Sovana e in località Capalbio una particolare visita attraverso ambienti naturalistici incontaminati a cura del Gruppo FAI Maremma. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vistare il sito www.fondoambiente.it dall?11 marzo 2014 ? Bolsena-Viterbo - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: LA VIA FRANCIGENA DA BOLSENA A VITERBO, PASSANDO PER MONTEFIASCONE. Info: Pietro 349 4409855 - pietrusco@thesantrekking.it; www.thesantrekking.it Domenica 23 marzo ? Follonica - UISP Lega Pattinaggio: Gare di Libero e Obbligatori ? Grosseto - Campionato Maremmano Salto Ostacoli Manifestazione ippica alla sua 38esima edizione di scena in vari centri ippici di Maremma. Cornice della tappa del 23 marzo sarà il C. IPPICO IL POPONAIO (Grosseto) ? Grosseto - GROSSETO Vs. Pisa Dodicesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2014 Rassegna concertistica promossa dall?Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto. Programma: ore 21 Teatro Industri - Cristian Lupes direttore - Vittorio Ceccanti violoncello - J.C. Bach Concerto per violoncello in do, Haydn Concerto per violoncello in do, Haydn Sinfonia La sorpresa. Info: tel. 0564/491805, www.orchestragrosseto.it ? Massa Marittima - Il Teatro del Borgo 20132014 Rassegna teatrale alla seconda edizione a cura del Terziere di Borgo di Massa Marittima presso la Sala di San Bernanrdino. Domus Bernanrdiniana, via S. Francesco. Programma: ore 17,30 NORMA produzione 2014 di Arts & Crafts in PRIMA NAZIONALE. Spettacolo in memoria della partigiana Norma Parenti, Medaglia d?Oro al Valor Militare: è una madre, una giovane ragazza coraggiosa e piena di speranze, un?eroina a viso aperto, mai in fuga, mai nascosta, sprezzante delle regole e del pericolo. Tutto lo spettacolo si incentra nella Trattoria Roma, potente canale di comunicazione di Norma verso l?esterno. Lì succedeva tutto: gli scambi di comunicazione, di viveri, di armi tra i partigiani, il luogo di nascondiglio e asilo per molti di loro; la propaganda, le conversioni dei soldati alla macchia. NORMA, la storia lirica di un?anima libera. Info: tel. 329 4409451, www.associazioneartsandcrafts.it ? Monte Argentario - VIII Gran Fondo di Mountain Bike Gara cicloamatoriale di MTB organizzata dall?associazione Gruppo Sportivo Ciclistico Monte Argentario che si snoderà tra i due centri abitati ed i sentieri più suggestivi del Promontorio. ? Porto S. Stefano ?Prime vele di primavera? Manifestazione velica, organizzata dall?associazione Circolo Velico e Canottieri Porto S. Stefano, alla 4° edizione, nelle acque prospicienti Porto S. Stefano (fino al 23 marzo) ? Sorano-Sovana-Capalbio - XXII Giornate FAI di Primavera 2014 La delegazione FAI di Grosseto, in occasione dell?evento nazionale XXII edizione Giornate FAI di Primavera, capire l'arte contemporanea JUnior, al via il corso È partita il 25 febbraio 2014 per proseguire fino a maggio la seconda edizione del ciclo d?incontri ?Capire l?arte contemporanea Junior? a cura della sezione didattica del CEDAV. Il nuovo corso è strutturato in due gruppi di lavoro, uno dedicato ai bambini dai 4 ai 6 anni che si avvicineranno all?arte con un percorso di conoscenza, dall?analisi della ruota dei colori, alla conoscenza degli strumenti dell?artista. Il secondo gruppo, quello dei bambini tra i 7 e i 12 anni, vede l?approccio più dedicato alla conoscenza degli artisti. Sarà compiuto un viaggio nella storia dell?arte contemporanea partendo dall?art nouveau di Antoni Gaudì, passando per il futurismo di Luigi Russolo, l?arte povera di Alighiero Boetti, l?arte cinetica di Alexander Calder, per arrivare alla urban art di Banksy e alla visita ai tesori di Grosseto. Gli incontri ? della durata di un?ora e mezzo suddivisa in una parte teorica e un laboratorio ? hanno cadenza settimanale e si svolgono presso la sala espositiva del Cedav in via Mazzini 99 a Grosseto. Il 6/7 maggio sarà allestita presso la sala espositiva del CEDAV una mostra con i lavori realizzati dai bambini. «Crediamo in questo progetto ? ha sottolineato il presidente della Fondazione Grosseto Cultura (di cui il Cedav fa parte) Loriano Valentini ? oggi ci preme sot- tolineare che ci crediamo anche se intorno a noi le cose sembrano andare al contrario con il colpo inflitto alla storia dell?arte. Noi non lo faremo e continueremo nel nostro intento di formazione, diffusione e promozione. Saremo in controtendenza e saremo fieri di esserlo. Ci crediamo così tanto nel nostro progetto da mettere a disposizione le nostre energie nello strutturare un nuovo percorso di crescita artistica a Grosseto partendo proprio dai bambini che hanno risposto con risultati inattesi e sorprendenti alle sollecitazioni sull?arte contemporanea». Le quote di iscrizione sono: 45 euro per l?intero corso oppure 10 euro a lezione (per i soci di Fondazione Grosseto Cultura il corso avrà un costo di 40 euro, oppure di 8 euro a lezione). Nella quota di iscrizione sono inclusi i materiali didattici per i laboratori, l?assicurazione e la guida per la visita della città il 6 maggio. Info e prenotazioni: Fondazione Grosseto Cultura, via Bulgaria 21 Grosseto, tel. 0564 453128. Cedav Grosseto 0564488547, cedavjunior@gmail.com l?agenda ? 77 L?agenda partecipa con un programma particolare di visite guidate comprendente anche luoghi mai resi visitabili nelle città di: Sorano e Sovana e in località Capalbio una particolare visita attraverso ambienti naturalistici incontaminati a cura del Gruppo FAI Maremma. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vistare il sito www.fondoambiente.it dall?11 marzo 2014 ? Bolsena-Viterbo - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: LA VIA FRANCIGENA DA BOLSENA A VITERBO, PASSANDO PER MONTEFIASCONE. Info: Pietro 349 4409855 - pietrusco@thesantrekking.it; www.thesantrekking.it LuneDì 24 marzo ? Grosseto - Canto XIX del Paradiso Lettura del Canto XVIII del Paradiso a cura di Giulio Gasperini per iniziativa del Comitato di Grosseto della Dante Alighieri presso l?Archivio di Stato alle ore 16 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA di George Axelrod, traduzione di Edoardo Erba con Massimo Ghini Elena Santarelli, regia Alessandro D?Alatri. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it 78 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 marteDì 25 marzo ? Grosseto - Capire l?arte contemporanea Incontri propedeutici all?arte contemporanea per bambini dai 4 ai 12 anni a cura di Fondazione Grosseto Cultura e Cedav Grosseto presso la Sala espositiva Cedav Grosseto in via Mazzini 99, ore 16.30. Programma: CEDAV JUNIOR 7-12 ANNI: L?Arte Povera di Alighiero Boetti. Info: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; Claudia Gennari 347 0760901, Marta Paolini 333 2159031, Cedav Grosseto 0564 488547, cedavjunior@gmail.com ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - UNA PURA FORMALITÀ dal film di Giuseppe Tornatore con Glauco Mauri, Roberto Sturno, libera versione teatrale e regia Glauco Mauri. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it mercoLeDì 26 marzo ? Grosseto - La città di Grosseto nel ?900, architettura e urbanistica Conferenza dell?Arch. Pietro Pettini, a cura dell?Associazione italiana per la ricerca storico-critico-letteraria presso l?Archivio di Stato di Grosseto, ore 16 ? Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza del dott. Vincenzo GHERGHI su ?La civiltà e l?influenza di Roma dall?era antica a questa contemporanea? presso la Sala Pegaso, ore 17. Info: tel. 333 4230770 GioveDì 27 marzo ? Arcidosso - Stagione Teatrale dell?Amiata 2014 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Il guaritore di Michele Santeramo, regia Leo Muscato, con Vittorio Continelli, Simonetta Damato, Gianluca Delle Fontane, Paola Fresa, Michele Sinisi, scene e costumi Federica Parolini. Info e prenotazioni: tel. 968205 - 0564 966438 ? Albinia (Orbetello) - Inverno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia, ore 16.30. Programma: Costruiamo un tascapane! Laboratorio ludico didattico per famiglie. Info: Chora Società Cooperativa tel. 05741824194 ? Grosseto ? Il Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 9.30 e 11 Il bosco delle storie tecnica utilizzata: teatro d?attore, musica e canzoni dal vivo, età consigliata: 3-10 anni, produzione Accademia Perduta Romagna Teatri. Info spettacoli e prenotazioni tel. 334 1030779, 0564/488794-584-060 ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 10° Lezione. Corso base di Photoshop. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it venerDì 28 marzo ? Grosseto - ?di voce in voce...? le Mostre IN CORSO > fino a domenica 9 marzo (dal 15 febbraio) ? Orbetello ?IL CARNEVALETTO NEI TEMPI? Mostra fotografica alla seconda edizione, che riassume attraverso immagini e brevi didascalie la storia della manifestazione, allestita nei locali dell?Hotel Sole, dove potrà essere visitata gratuitamente ogni giorno, fino al termine del Carnevaletto. > fino a martedì 18 marzo (dal 18 dicembre) ? Castiglione della Pescaia COME ERAVAMO ANNI 50 Novità alla Biblioteca comunale ?Italo Calvino?. Da qualche mese, le persone che si recheranno presso la Biblioteca comunale Italo Calvino, troveranno una novità: la ?colonna tematica?. Si tratta della colonna posta davanti al bancone del prestito che si ?vestirà? di libri e DVD su un particolare argomento e che cambierà ?abito? ogni tre mesi. Per il primo trimestre il tema è: ?Come eravamo: anni ?50, ?60, ?70 e ?80?. > fino a domenica 6 aprile (dal 1 febbraio) ? Follonica SIXTy 60 CORBANI Quarant?anni di attività artistica di Mauro Corbani. La mostra è allestita presso la Pinacoteca Civica di Follonica. Orari: 15.3019.30 dal martedì alla domenica, chiuso il lunedì e festivi. Info: tel. 0566 42412 > fino a martedì 15 aprile (dal 15 ottobre) - PROROGATA ? Massa Marittima ?L?ARTE DENTRO, DENTRO L?ARTE. ETRUSChI A SANTA TERESA DI GAVORRANO? Mostra archeologica allestita all?interno della Casa Circondariale di Massa Marittima che presenta una serie di interessanti reperti archeologici recentemente rinvenuti nel sito etrusco di Santa Teresa, nel territorio di Gavorrano. L?esposizione è visitabile prenotandosi ai seguenti recapiti: e-mail cc.massamarittima@giustizia.it, tel. 0566.904187 > fino a lunedì 15 settembre (dal 15 febbraio) ? Grosseto ?MALARIA ED ALTRI MALANNI. CENNI DI STORIA DELLA SANITà IN MAREMMA? Mostra documentaria presso l?Archivio di Stato. Orari: lunedì, mercoledì e giovedì 913/15-17,30; martedì venerdì e sabato 9-13. Info: tel. 0564 24576 INIZIANO 7>22 marzo ? Massa Marittima PhOTOGRAPhANDO 2014? Manifestazione organizzata dal Gruppo Fotografico Massa Marittima con il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche M14/2014 e del Comune di Massa Marittima comprendente tre eventi che si svolgeranno presso il Palazzo dell?Abbondanza via Carlo Goldoni a Massa Marittima (GR): mostra fotografica FIAF ?Toscanità?, mostra fotografica ?Collettiva dei soci? e incontro con L?autore ?Enrico Genovesi? autore dell?anno FIAF 2012 (il 21 marzo, ore 21). Info: tel. 3287186442 7>22 marzo ? Massa Marittima TOSCANITà Il Gruppo Fotografico Massa Marittima ospita nell?ambito della manifestazione ?Photographando 2014? presso il Palazzo dell?Abbondanza via Carlo Goldoni a Massa Marittima (GR) dal 7 al 22 marzo 2014 la mostra itinerante ?Toscanità?, progetto fotografico collettivo promosso dalla FIAF ? Regione Toscana. La mostra vuole essere uno spaccato delle caratteristiche territoriali e delle tradizioni di ogni Provincia Toscana ed è già stata esposta presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, in occasione della festa della Toscana. L?esposizione coinvolge 54 circoli fotografici, 200 autori, con 350 fotografie esposte. La mostra sarà principalmente incentrata sulla provincia di Grosseto con ?LA MAREMMA RUPESTRE?. Info: tel. 3287186442 7>22 marzo ? Massa Marittima MOSTRA FOTOGRAFICA COLLETTIVA Il Gruppo Fotografico Massa Marittima ospita nell?ambito della manifestazione ?Photographando 2014? presso il Palazzo Dell?Abbondanza Via Carlo Goldoni a Massa marittima (GR) dal 7 al 22 marzo 2014 la ? Mostra Fotografica Collettiva? dei soci del Gruppo Fotografico. Saranno esposte le opere dei soci del Gruppo. La mostra si ter- rà in contemporanea alla Mostra ?Toscanità?. Info: tel. 3287186442 14-19 marzo ? Pitigliano ?LA LUCE TRA LE RIGhE DEL TEMPO? Mostra Personale di Pittura Fiore Cagnetti a cura di Katiuscia Ross nei locali ex-granai. 20>23 marzo ? Grosseto ?LO SGUARDO DI GIULIA - ChIAMALA VIOLENZA NON AMORE? Mostra fotografica presso la Chiesa dei Bigi. In esposizione venti fotografie d?autore selezionate in un concorso fotografico sul tema della violenza. L?ingresso è a offerta. Info: tel. 0564 413884, sito web www.olympiadegouges.org 28 marzo> ? Piombino ARChEOLOGIA IN CANTIERE. NUOVE SCOPERTE DAGLI SCAVI DI BARATTI. Esposizione temporanea dei reperti raccolti durante gli scavi effettuati per la realizzazione del sistema fognario di Baratti e Populonia da parte di ASA SpA in strettissima collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana presso il Museo archeologico del Territorio di Populonia. Il lungo tracciato per la posa in opera di tubi e pozzetti ha attraversato tutto il Golfo di Baratti imbattendosi, a più riprese, in contesti archeologici ancora intatti. La perfetta sinergia tra ASA SpA e Soprintendenza ha portato all?acquisizione di nuove importanti conoscenze sulla storia e l?archeologia dell?antico territorio di Populonia. La mostra, corredata da pannelli didattico/descrittivi, esporrà i corredi funerari di cinque delle quattordici tombe scoperte a Baratti tra Maggio 2012 e Ottobre 2013. Si tratta di contesti rinvenuti integri che hanno restituito oggetti di vita quotidiana in ottimo stato di conservazione. l?agenda ? 79 L?agenda ?Malaria ed altri malanni?, mostra all?archivio di stato Al via presso l?Archivio di Stato di Grosseto, la mostra documentaria ?Malaria e altri malanni. Cenni di storia della sanità in Maremma?, che si propone di delineare i progressi secolari del sistema sanitario in questa zona, dall?epoca medievale fino ai nostri giorni. È stata inaugurata il 15 febbraio presso l?Archivio di Stato di Grosseto la mostra dal titolo ?Malaria e altri malanni. Cenni di storia della sanità in Maremma?, che si propone di delineare i progressi secolari del sistema sanitario in questa zona. Dall?epoca medievale, quando non c?era quasi niente, medici pressoché inesistenti, ospedali, che erano più ricoveri per pellegrini che altro, e la salute della popolazione era affidata nel migliore dei casi ai cosiddetti ?cerusici?, barbieri con cognizioni infermieristiche, ma soprattutto a guaritori di campagna e alla divina provvidenza, si cerca di seguire il lento cammino verso il concetto di assistenza sanitaria moderna, tanto più complesso in una terra che per secoli, sino alla metà del secolo scorso, è stata sinonimo di una grave malattia come la malaria, quindi spopolata e con l?aspettativa di vita tra le più basse d?Europa. Si descrivono le tappe che hanno segnato questo progresso, dalla riforma degli ospedali toscani, voluta da Pietro Leopoldo di Lorena, a quelle attuate progressivamente dal Regno d?Italia sino alla istituzione del Servizio sanitario nazionale nel 1978. La mostra non si limita, comunque, solo a questi aspetti istituzionali, ma abbraccia le principali tematiche connesse alla salute, normative, strutture sanitarie, tipi di cure, medici famosi, organizzazioni assistenziali private e religiose, farmacie, strumenti e così via. Nel corso della mostra sono previste una serie di conferenze sul tema nella storia e nell?arte. Tutto questo per capire che l?assistenza sanitaria anche oggi non è un diritto scontato, ma una acquisizione da difendere, e basta guardare ad altri paesi - come gli Stati Uniti e la Cina, dove, paradossalmente, la salute è ancora un lusso ? per capire il perché. La mostra resterà aperta fino al 15 settembre nei seguenti orari: lunedìmercoledì e giovedì 9-13/15-17,30; martedì venerdì e sabato 9-13. Info: tel. 0564 24576 e as-gr@beniculturali.it Rassegna di spettacoli a cura del Teatro Studio di Grosseto nell?ambito della Festa della Toscana 2013 ?Una comunità le mille voci della Toscana?, presso lo Spazio72 in Via Ugo Bassi 72. Programma: ore 11.00 ?DONNE? - monologhi e letture per le scuole superiori, testi Luciana Bellini, Adriano Petta, Ascanio Celestini, Roddy Doyle, altri, con le attrici Daniela Marretti ed Enrica Pistolesi, con l?intervento di Gabriella Lepri (Associazione Olympia de Gouges Grosseto). Info: ingresso gratuito su prenotazione, email teatrostudio@gmail.com cell. 392.0686787 ? Orbetello - Inauditorium... che spettacolo! Stagione teatrale 2014 presso l?auditorium, , p.za della Repubblica ore 21,15. Programma: Biancofango ? Porco Mondo. Gli sposi ribelli, gli amanti stremati, l?incontro degli opposti. Info: tel. 0564/860447 342/1999153 ? Parco della Maremma - Raduno Equestre Il Parco della Maremma e il Consorzio Naturalmente Toscana, promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi dell?area protetta. In esclusiva per l?evento il costo promozionale è di ? 190,00 a persona. Programma: Arrivo in struttura nel pomeriggio. Scuderizzazione cavalli provvisti della documentazione sanitaria prevista dalla normativa vigente (Passaporto/libretto: 1 pagina, antinfluenzale e test di coggins devono essere preventivamente inviati per e-mail a segreteria@naturalmentetoscana.it). Cena a base di prodotti tipici della Maremma e pernottamento. Info Centro visite Parco della Maremma: centrovisite@parco-maremma.it; Consorzio Naturalmente Toscana: booking@naturalmentetoscana.it ? Pitigliano ? ?ClassicaMente? ?Riviste e voci poetiche del Novecento?. Ciclo di incontro a cura del Centro Culturale Fortezza Orsini e della, presso la Biblioteca Zuccarelli Pitigliano Sala Petruccioli, Fortezza Orsini, ore 17,30. Programma: Opere moderne e poco note di Pitigliano (Angelo Biondi) ? Pitigliano ? Teatro Ragazzi - A teatro con la scuola 2014 Rassegna di spettacoli per ragazzi promossa dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Comune di Pitigliano, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 10.30 Teatro ricostituente di Riccardo Rombi - tecnica utilizzata: teatro d?attore, età consigliata: 1115 anni, produzione Catalyst. Info: tel. 0564 616322, www.comune.pitigliano.gr.it - www.fts.toscana.it Sabato 29 marzo ? Cinigiano - UniTre Grosseto Visita sociale alla Cantina Colle Massari, con la guida del sommelier Andrea RUGGINI, ore 11. Info: tel. 333 4230770 ? Grosseto - I Concerti del Chelli La scuola di musica Chelli prosegue negli appuntamenti del ciclo I Concerti del Chelli con un incontro musicale con il Duo Papillons formato da Federica Scaglioso e Monica Jimenez Calvo. Pianoforte a quattro mani. Musiche di Mozart, Schubert, Saint-Saens. Sala San Paolo via Ferrucci 11 (scuole Chelli), ore 17:30. Ingresso libero ? Grosseto - ?Il coraggio e la paura di vivere? Conferenza con Stefano Pelli a cura del Centro di Psicosintesi presso la sala delle Contrattazioni della Camera di Commercio, via F.lli Cairoli n. 10, ore 18. Ingresso libero ? Grosseto - Mostra scambio auto e moto d?epoca - XVI Classico appuntamento con le auto e moto d?epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni) ? Montemerano (Manciano) ? Accademia del Libro Ciclo do incontri a cura dell?Accademia del Libro di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell?Arte. 80 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Programma: «Oggetti di ferma.» Trionfi e artifici tra Barocco e Rococò ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 21 UN COMICO FATTO DI SANGUE scritto e diretto da Alessandro Benvenuti, con Alessandro Benvenuti, collaborazione drammaturgica Chiara Grazzini, produzione Arca Azzurra Teatro. Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, sito internet www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it ? Parco della Maremma - Raduno Equestre Il Parco della Maremma e il Consorzio Naturalmente Toscana, promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi dell?area protetta. In esclusiva per l?evento il costo promozionale è di ? 190,00 a persona. Programma: Colazione in struttura. Ore 8.00 ritrovo dei cavalieri presso loc. Spergolaia di Alberese (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta agricola dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Ore 8.30 inizio tour guidato nel Parco della Maremma. Lunghezza percorso Km 30 circa. Difficoltà: medio alta. Ore in sella: 6. Pranzo nella suggestiva spiaggia di Cala di Forno (ore 13.00 circa per i partecipanti partiti da Spergolaia; ore 14,00 per i partecipanti partiti dalla Tenuta dell?Uccellina). Ore 17.00 circa rientro. Cena e pernottamento in struttura. Info Centro visite Parco della Maremma: centrovisite@parco-maremma.it; Consorzio Naturalmente Toscana: booking@naturalmentetoscana.it ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 Riccardo Rombi. NON VORREI PARLARE D?AMORE. Produzione Catalyst. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564 617111; Biblioteca Comunale 0564 616833; Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041; web www.comune.pitigliano.gr.it Domenica 30 marzo ? Casteldelpiano - Stagione ragazzi 2014 Rassegna di spettacoli per famiglie promossa dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Comune di Castel del Piano, Comune di Arcidosso e Comunità montana area grossetana, presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17 C?era due volte - tecnica utilizzata: attore e immagini, età consigliata: 6-10 anni, produzione Giallo Mare Minima/Teatro. Info: Accademia Mutamenti tel. 335 5311591, www.accademiamutamenti.it - www.fts.toscana.it ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Teatro - Sala dei Fantasmi ore 17 Monologhi e letture teatrali - BALLATA DAL CARCERE, con Gianluca Orlandini e Luigi Carrarresi (in collaborazione con Gianluca Orlandini e il Laboratorio dello Spettacolo). Biglietto d?ingresso ? 4 (bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Grosseto - ?Il coraggio e la paura di vivere? Seminario breve con Stefano Pelli - Psicologo - Direttore del Centro di Psicosintesi di Grosseto ? presso il Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano n. 71, ore 9.30 / 13.00 ? Grosseto - UISP Escursione trekking ? Argentario, ore 8,45 ? Grosseto - UISP Corri nella Maremma 2014 Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Su e Giù per le mura, ore 10,00 ? Grosseto - Mostra scambio auto e moto d?epoca - XVI Classico appuntamento con le auto e moto d?epoca promosso da GrossetoFiere, presso il Centro Fiere in loc. Madonnino (Braccagni) ? Monte Labbro - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: ANELLO DEL MONTE LABBRO (GR) COL PARCO FAUNISTICO ALLE FALDE DEL MONTE AMIATA. Info Carla Pau 340 6933470 - carla@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it - www.carlagae.com ? Monterotondo M.mo - INSIEME A TEATRO Teatro Ragazzi 2014 Stagione teatrale per ragazzi realizzata dal Comune di Monterotondo Marittimo e dalla Fondazione Toscana Spettacolo al Teatro del Ciliegio. Programma: ore 16.30 IL MONDO DEI GRIMM, tecnica utilizzata: teatro d?attore e ombre, età consigliata: dai 6 anni, produzione Accademia Amiata Mutamenti. Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it ? Parco della Maremma - Raduno Equestre Il Parco della Maremma e il Consorzio Naturalmente Toscana, promuovono gli itinerari a cavallo tra i paesaggi più suggestivi dell?area protetta. In esclusiva per l?evento il costo promozionale è di ? 190,00 a persona. Programma: Colazione in struttura. Ore 8.00 ritrovo dei cavalieri presso la località Spergolaia (Comune di Grosseto) o presso la Tenuta dell?Uccellina (Comune di Magliano in Toscana). Ore 8.30 inizio tour guidato nel Parco della Maremma. Lunghezza percorso Km 18 circa. Ore 12.30 rientro e pranzo presso struttura agrituristica nel Parco. Info Centro visite Parco della Maremma: centrovisite@parco-maremma.it; Consorzio Naturalmente Toscana: booking@naturalmentetoscana.it ? Piombino - ?Restaurare la ceramica? Laboratorio presso il Museo archeologico del Territorio di Populonia, dalle 15.30 alle 17.30 nell?ambito della mostra Archeologia in cantiere. Nuove scoperte dagli scavi di Baratti. Un pomeriggio al museo, con la visita alla mostra, per adulti e bambini a partire dai 7 anni. Per partecipare al laboratorio è previsto un costo di ? 5,00. ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 12° Campionato Autunnale Diporto - Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it LuneDì 31 marzo ? Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri Grosseto anno sociale 2013/2014. Programma: Sesta uscita foglio di giornale Dante Giovani. Info: mail domitilla.marconi@fastwebnet.it, dantealighierigr@libero.it, www.dantegrosseto.org marteDì 1° apriLe ? Grosseto - Capire l?arte contemporanea Incontri propedeutici all?arte contemporanea per bambini dai 4 ai 12 anni a cura di Fondazione Grosseto Cultura e Cedav Grosseto presso la Sala espositiva Cedav Grosseto in via Mazzini 99, ore 16.30. Programma: CEDAV JUNIOR 4-6 ANNI: Le forme della natura. Info: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; Claudia Gennari 347 0760901, Marta Paolini 333 2159031, Cedav Grosseto 0564 488547, cedavjunior@gmail.com ?etruschi a santa teresa?, prorogata la mostra allestita presso il carcere di Massa Marittima È stata prorogata fino al 15 aprile la mostra allestita presso il Carcere di Massa Marittima ?Etruschi a Santa Teresa?, realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Massa Marittima, Casa Circondariale, Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e Comune di Gavorrano. Si tratta di un?esposizione allestita direttamente nella zona detentiva del- la struttura, che raccoglie una serie di interessanti reperti archeologici recentemente rinvenuti nel sito etrusco di Santa Teresa nel Comune di Gavorrano. Ad accogliere ed illustrare la mostra sono proprio i detenuti del carcere, che hanno seguito un percorso formativo organizzato dalla Cooperativa Sistema Museo. Per visitare l?esposizione basta prenotarsi ai seguenti recapiti: e-mail cc.massamarittima@giustizia.it, tel. 0566 904187, fax 0566.905691. Unici accorgimenti: far pervenire le prenotazioni comprensive di nome, data e luogo di nascita, entro il mercoledì precedente alla visita e portare con sé al momento dell?accesso alla struttura, solo un documento di identità. Le visite si svolgono normalmente il sabato pomeriggio. Per gruppi o scuole è possibile concordare altre giornate/orari. L?ingresso è gratuito. Info: tel. 0566 906292. l?agenda ? 81 Le rubriche Le rubriche C?è DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma sulle tracce della storia anzi della preistoria, alla scoperta di poggio rota di elena tiribocchi aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche Un osservatorio astronomico o forse un tempio sacro. Ecco cosa probabilmente è stato nel passato ? e parliamo di epoche preistoriche ? il sito di Poggio Rota (dalle parti di Pitigliano), un insieme di grossi massi messi incredibilmente insieme ? con molta probabilità ? dalla mano dell?uomo. Incontro con lo studioso e scopritore del sito Giovanni Feo Q ualche tempo fa ho incontrato il signor Giovanni Feo, studioso che ha scoperto Poggio Rota (presso Pitigliano), colui che per primo ha sentito che quel posto era molto di più che un semplice ammasso di rocce, disposte per caso in quel modo. Il sito è a poca distanza dal paese ed è raggiungibile anche a piedi. Per arrivare è necessario salire per alcuni metri su una stradina sterrata e attraversare un campo ed è già emozionante affondare il piede nella terra umida e nell?erba, quando ormai si è abituati a calpestare sempre mattoni cittadini. Lo spettacolo che si apre dopo pochi istanti è bellissimo. Si arriva all?ingresso di quello che probabilmente è stato un osservatorio astronomico e forse un tempio sacro. Ti trovi di fronte un gruppo di massi, che non è facile decifrare se non hai un occhio esperto. Ascolto il flusso di racconti del signor Giovanni, che conosce tantissime storie ed aneddoti riguardo a questi luoghi e alle popolazioni che probabilmente lo hanno costruito. Si ipotizza che appartenga alla ?cultura? di Rinaldone e successivamente agli Etruschi. Lui fu il primo a pensare che ci fosse la mano dell?uomo nell?assemblaggio, proprio in quel modo, delle rocce. E parliamo di quattro enormi megaliti, in forma di quadrilatero. Si accorse subito che la pietra presentava dei segni, che stentava a credere fosse l?usura del tempo ad aver formato. In seguito chiese la consulenza di altri studiosi, primo fra tutti un geologo che confermò l?idea di un?azione antropomorfa su quelle pietre. E da quel momento molti altri ricercatori sono stati consultati; sono partite misurazioni e approfondimenti, che hanno dimostrato l?importanza di questo sito per lo studio delle civiltà pre-etrusche ed etrusche. Accanto a quei megaliti ti senti piccolo in confronto alla natura. Posare una mano sulla roccia, percependo l?umido del sottile strato di muschio a contatto con la pelle è il modo per farne parte. È incredibile pensare che gente che noi consideriamo primitiva abbia saputo costruire e pensare cose di questo tipo, immaginando poi che probabilmente sotto la terra di riporto c?è tutto un mondo da scoprire. Infatti, si suppone che quei megaliti siano almeno il doppio e chissà cos?altro si potrebbe scoprire. Pensare quindi che quella gente veniva ad osservare il cielo, a fare sacrifici, ai piedi di massi di almeno tre-sei metri, dei giganti di roccia è un modo per comprendere che l?uomo di oggi vive in un mondo più evoluto ma l?Uomo non è poi così diverso. Insieme a Giovanni Feo mi muovo intorno alle rocce; osservo l?orizzonte come facevano gli antichi. Purtroppo non è possibile in questa nostra visita le rUBricHe ? 83 Le rubriche vedere il sole al tramonto, proprio come succedeva allora: il sito serviva infatti proprio a questo ovvero catturare il sole nei periodi di solstizio ed equinozio al tramonto. Vedo coppelle, simboli di fertilità e probabilmente di sacrifici; ci sono tagli che indicano i punti cardinali e ancora una struttura che probabilmente serviva da meridiana; buchi che ipoteticamente rappresentavano costellazioni. Insomma, un mondo che può essere appassionante e che se si ha tempo e voglia di studiare potrebbe raccontarci molte cose di noi stessi. Osservando le montagne all?orizzonte (antico punto di riferimento), scoprendo che il posto è legato all?acqua (il fiume Fiora scorre proprio sotto e in antichità si suppone che il terreno fosse completamente coperto d?acqua), pensare che tutto questo era fatto per osservare il cielo, rende esplicita la distanza che si è creata oggi tra l?uomo e gli elementi naturali, in confronto al legame strettissimo che avevano gli antichi. 84 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Ma lo stato di crisi in cui siamo immersi oggi potrebbe mutare se solo si riuscisse a ritrovare un legame con la Natura. Se potessimo finalmente capire che siamo una parte di un tutto, che ci sono cose inferiori e superiori e noi siamo in mezzo. Forse l?unica cosa che potremmo fare è rispettare ciò che è essenziale per la nostra sopravvivenza, che è e resta migliore. L?importanza storica di Poggio Rota è stata riconosciuta da esperti e per Pitigliano sarebbe una grande sfida e una grande vittoria poter mettere in sicurezza questo sito e incentivarne lo studio. Lo si è chiesto alle istituzioni che come al solito non hanno dato risposte concrete. Ma il sito fa parte di quei luoghi, insieme alle Vie Cave, che potrebbero diventare patrimonio dell?umanità, perché qualcuno vi ha visto la bellezza e la possibilità di migliorare la vita delle persone recuperandone la memoria. Basterebbe per il momento anche solo intervenire sulla manutenzione, perché i massi di tufo si stanno disgre- gando e se non si corre ai ripari questi luoghi scompariranno con tutto quello che di prezioso conservano. Molto più bello sarebbe poterne incentivare lo studio e la ricerca e un giorno poterli rendere accessibili e conosciuti a molte più persone, nel rispetto e nella salvaguardia del luogo; sarebbe da un lato un arricchimento turistico e dall?altro un grande arricchimento culturale per i locali e per coloro che arriveranno in paese. Le rubriche L?ARTE DI OSPITARE | la cnn incorona terme di saturnia spa & golf resort come miglior centro termale al mondo È un periodo d?oro per le Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. Dopo i riconoscimenti arrivati da Lonely Planet e da Fodor?s, ora la CNN incorona la splendida struttura maremmana (siamo nel territorio del comune di Manciano) come il migliore centro termale al mondo 86 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 T Terme di Saturnia Spa & Golf Resort erme di Saturnia Spa & Golf Resort (www.termedisaturnia.it) è il migliore centro termale al mondo in cui rilassare corpo e mente secondo una classifica stilata dalla CNN, famosa emittente televisiva statunitense. Terme di Saturnia, unica struttura italiana, appare insieme ad altre 19 Spa e centri termali situate in Oman, Regno Unito, Spagna, India, Svizzera, Indonesia, Portogallo, California, Sud Africa, Israele, Tailandia, Francia, Québec, Islanda, Costa Rica, Australia, Utah. Dopo essere stata riconosciuta da Lonely Planet tra le prime 10 migliori sorgenti termali benefiche in Europa (insieme con Blue Lagoon, Islanda; Terme di Vals, Svizzera; Terme di Bath, Inghilterra; Bagni di Széchenyi, Budapest; Karlovy Vary - Carlsbad, Repubblica Ceca; Kaiser-Friedrich-Therme, Weisbarden, Germania; Aqua Dome, Tirolo, Austria; Fontana SPA a Laugarvatn, Islanda; Lago di Heviz, Ungheria) e da Fodor?s ? il più grande editore al mondo di guide turistiche scritte esclusivamente in lingua inglese ? tra le migliori Spa termali d?Europa, ancora una volta Terme di Saturnia entra nelle classifiche mondiali distinguendosi per i suoi trattamenti di bellezza che fanno uso di oro, diamanti e ghiaccio antartico, per i trattamenti medicali e per la sua sorgente termale che presenta poteri curativi. ?Terme di Saturnia Spa & Golf Resort ? fanno sapere dalla direzione ? è veramente onorata e tanto orgogliosa per essere stata premiata da giurie così prestigiose come la CNN, Lonley Planet e Fodor?s. Il merito di questi premi va ad uno staff attento e professionale e alla capacità di saper coniugare cultura e tradizione con l?eccellenza del ?Made in Italy?. Una tradizione di accoglienza e benessere che viene da lontano e che ha saputo mantenere la propria autenticità. La nostra storia millenaria, l?acqua termale che sgorga al ritmo di 500 litri al secondo a 37°C, i trattamenti spa all?avanguardia e personalizzati, i percorsi nutrizionali specializzati, il campo da golf in casa, tutto questo fa di Terme di Saturnia un posto unico al mondo. Ma la nostra unicità è sicuramente anche il contesto naturale meraviglioso della Maremma che inizia a farsi conoscere al livello internazionale come destinazione esclu- le rUBricHe ? 87 Le rubriche Nella foto il cratere termale naturale al centro del resort; a destra immagini delle Terme siva distinguendosi in una Regione come la Toscana già molto conosciuta?. Terme di Saturnia SPA & Golf Resort, parte delle catene Leading Hotels of the World, Leading Spas of the World, Leading Golf e Virtuoso, è situato nel cuore della Maremma toscana, ai piedi del Borgo medievale di Saturnia, in provincia di Grosseto, tra i due promontori di Piombino e dell?Argentario. La sua proposta si distingue per un modello di rigenerazione psico-fisica naturale (Your Natural Reset) che, ruotando intorno alle straordinarie proprietà medicali, antiossidanti e anti-aging della purissima acqua termale sorgiva che da oltre 3000 anni sgorga nel cratere naturale al centro del resort, combina in modo sinergico interventi e discipline diverse, in un?atmosfera magica e rilassante. Il resort si sviluppa intorno al grande 88 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 cratere termale e comprende l?Hotel Deluxe dotato di 140 camere (di cui 11 Executive, 71 Deluxe, 2 Grand Suites Hotel Deluxe); il pluripremiato Centro benessere e le piscine termali; i Ristoranti ?All?Aquacotta? (1 Stella Michelin) e Aqualuce, che propongono una cucina toscana rivisitata utilizzando prodotti a chilometro zero; il campo da golf, un percorso a 18 buche par 72 che, con numerosi ostacoli d?acqua e green ampi e ondulati, incanta giocatori di ogni livello provenienti da tutto il mondo. Soddisfazione per gli importanti riscontri è stata espressa anche da alcuni rappresentanti delle istituzioni maremmane. ?Questo è l?ennesimo riconoscimento che arriva dal mondo ? ha commentato Giovanni Lamioni, presidente della Camera di commercio di Grosseto complimentandosi con la struttura ? che ci fa capire come il turismo termale sia un?altra delle nostre grandi risorse su cui puntare. La Maremma è tante cose. È l?affascinante terra dei butteri e dei cavalli, è natura, è ottima cucina, è terme ma è anche, oramai, sinonimo di accoglienza di altissimo livello grazie a numerose strutture ricettive che sono al top dei loro settori di mercato, che sia agriturismo, golf, mare o benessere. Una terra che è in grado di attirare anche investimenti importanti. Questa classifica è motivo di orgoglio per l?intera Toscana, non solo per la nostra provincia. Che gioia questi riconoscimenti... quante volte mi è sembrato di predicare da solo! Dobbiamo ringraziare gli operatori che garantiscono una riuscita effettiva alle nostre politiche promozionali. Noi lavoriamo per attrarre visitatori in Maremma, ma poi questi turisti devono tornare a casa realmente soddisfatti della loro scelta. In questo contesto, oggi le congratulazioni e la mia riconoscenza vanno alle Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. E ribadisco, con rinnovato entusiasmo, che la Maremma è ormai un punto di riferimento nel mondo, che le nostre strategie di marketing hanno centrato l?obiettivo, e che siamo pronti per passare alla fase di promovendita. Un percorso, questo, che però ha bisogno della collaborazione di tutti?. Sulla stessa falsariga anche il commento di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto che si sofferma su come la Maremma risulti sempre più in alto nelle quotazioni della borsa turistica mondiale: dopo essere stata incoronata dal The Guardian tra le 40 destinazioni top da visitare nel 2014 ad inizio anno, sono arrivati i riconoscimenti per le Terme di Saturnia, prima da Lonely Planet poi da Fedor?s e infine dalla CNN. ?La stampa internazionale ? ha sot- tolineato Marras ? ancora una volta, certifica il successo ottenuto. Si tratta di grandi riconoscimenti che consacrano nuovamente il nostro territorio. La Maremma e la sua gente dimostrano, in questo momento storico, una crescente voglia di protagonismo: non siamo di fronte alla solita autocelebrazione stereotipata della ?maremmanità? ma ad un cambiamento di rotta nel modo di lavorare e di presentarsi al mondo. Chi vive questo territorio ha investito nella tradizione e, al contempo, nell?innovazione; ha deciso di impegnarsi nell?affermare specificità e capacità. È sintomo di una rinnovata intelligenza che, come testimoniano il The Guardian prima, poi la Lonely Planet e adesso la CNN, porta solo consensi?. Di seguito il link che rimanda alla notizia realativa alla CNN : http://edition.cnn.com/2014/01/03/travel/20world-relaxing-retreats/index.html le rUBricHe ? 89 Le rubriche L?ANGOLO DEL LIbRO| La Maremma in libreria ?grosseto visibile?, alla scoperta della città e della sua arte pubblica Presentato nella cornice delle Casette Cinquecentesche del Cassero senese il volume ?Grosseto visibile - Guida alla città e alla sua arte pubblica?, edito da Effigi e realizzato a cura di Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, con la sponsorizzazione del Comune di Grosseto e di Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo della Banca della Maremma e dell?Ente Cassa di Risparmio di Firenze di Vanna Francesca bertoncelli U na ventosa sera di inizio gennaio vede le Casette Cinquecentesche del Cassero Senese, oggetto di recente restauro, ospitare la presentazione di ?Grosseto Visibile - Guida alla città e alla sua arte pubblica?. La gente in sala è davvero tanta. L?atmosfera si scalda. Il volume realizzato a cura di Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa, con la sponsorizzazione del Comune di Grosseto e di Fondazione Grosseto Cultura, con il contributo della Banca della Maremma e dell?Ente Cassa di Rispar- 90 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 mio di Firenze è edito dalla Effigi di Mario Papalini, a cui si deve la produzione di numerosi ed interessanti lavori di stampa. Il modo in cui è stata realizzata la pubblicazione è dinamico e funzionale ai contenuti. Loriano Valentini Presidente di Fondazione Grosseto Cultura nella sua presentazione al volume, è riuscito nel non facile compito di sintetizzare il pensiero che ha improntato la sua visione della città nei lunghi anni di impegno politico che lo hanno visto tra l?altro, assessore all?Urbanistica del Comune di Grosseto e Sindaco della città nel periodo 1992-1997. Qui Grosseto è la città cuneo che avanza indomita nella campagna che viene trasformata in zone abitative, aree artigianali e commerciali. La vecchia città nuova di cui parla Valentini sembra essere alla ricerca di un?identità. Una vecchia identità da cui muovere ed una identità nuova verso cui andare. Identità intesa non in senso restrittivo, limitativo come spesso viene interpretato il ?genius loci? di Norberg Schulz ma come un fattore dinamico. Identità come ciò che connota e distingue l?individuo, il luogo, l?ambiente, il paesaggio. Lo ?spirito del luogo? come un esserci e come possibilità di andare insieme all?altro verso l?oltre, il non conosciuto. La panoramica sulle origini di Grosse- to attraverso il locus, il castrum, la civitas con l?utilizzo di ?fonti edite, documentazione archeologica, e testimonianze architettoniche? chiude con l?interessante considerazione di Mariagrazia Celuzza su una Grosseto in continuo divenire nella ?costante re-invenzione di un assetto urbanistico che doveva cancellare le sue vere radici storiche, pur espresse in segni fragili, in nome di una Grosseto insieme moderna e antica. Ma si tratta purtroppo di un?antichità mai esistita, o comunque non autentica?. La sezione dedicata ad una lettura urbanistico-architettonica della città moderna e contemporanea a cura degli architetti Luana Barbato e Francesco Mangani ha un?attenzione costante all?inquadramento storico dell?ampliamento della città di cui evidenzia luci ed ombre. Tra queste la difficoltà, per Grosseto, oggi come ieri, a passare da città di frontiera a città moderna. E l?espansione che se si è rivelata un modo utile per dare una casa ad una popolazione in forte crescita, non ha saputo evitare alla città lo smarrirsi nell?anonimato ?scegliendo spesso formule e linguaggi ormai esauriti che soprattutto nelle periferie hanno in molti casi contribuito a far perdere alla città la sua fisionomia?. Nel capitolo Grosseto e l?arte pubblica anche con i riferimenti alla psicolo- Un libro che aiuta a vedere... ciò che non si riesce a vedere L?obiettivo è quello di descrivere la città di Grosseto ?visibile?, cioè quella che si ha sotto gli occhi ogni giorno ma che spesso non si riesce a vedere. Grosseto gia della città, c?è il tentativo, non facile, di traghettare nuovi concetti nella realtà grossetana barricata in idee stereotipate ed immagini da cartolina nonostante la eterogeneità che la caratterizza. Si fa ancora una volta riferimento ad Hillmann. Lo psicologo junghiano nel suo occuparsi del concetto di bello e dell?importanza che la bellezza viene ad assumere proprio in un periodo di non certezze, ipotizza che il concetto estetico di bello non sia così soggettivo come da alcune parti si sostiene. E si sottolineano con forza i limiti dell?arte pubblica cittadina. Ma se è vero che in città, l?arte pubblica realizzata negli anni passati è per alcuni versi alquanto discutibile, è altrettanto vero che era destinata a gente che lasciava la montagna, la campagna, le miniere per la città e che, a livello emozionale, in quelle opere poteva riconoscersi. Un?arte in qualche modo partecipata. Edifici, monumenti ed opere d?arte non visti da passanti distratti, eppure percepiti, costituivano una sorta di tessuto connettivo tra la vita di paese e la nuova realtà cittadina. Il volume se ha il pregio di rappresentare una compilazione di indubbio valore di oggetti architettonici ed artistici di Grosseto ? in questo senso ben gli si attaglia la definizione di ?testo unico? data da Valentini ?, presenta oltre alle inevitabili lacune richiamate anche dai curatori nella guida alla lettura, omissioni che appaiono riduttive dell?apporto di contributi diversi che, negli anni, hanno vitalizzato la realtà culturale ed artistica grossetana con convegni, mostre, pubblicazioni: la presenza dell?Università di Siena anche con l?innovativo Corso di laurea in Conservazione e gestione dei beni archeologici; convegni e performance che hanno sdoganato quel writing urbano che in città ha interessanti artisti locali; l?esposizione di pittura a cielo aperto che, per anni, ha spalmato colori e chiacchiere sul centro storico. Il materiale fotografico, nel volume, non è a corredo del testo ma diviene a sua volta testo. Lo sguardo essenziale di Carlo Bonazza restituisce le immagini cittadine non per quello che sono (?L?oggettività ? come afferma Franco Fontana in PAESAGGIO URBANO, Selezione d?Immagini, 1980 ? è sempre e comunque destinata a sfuggirci?) ma per le emozioni che in lui hanno suscitato; come l?immagine surrealista di un particolare del Palazzo delle Poste nella prima di copertina. Le sue foto, come spesso in questo artista della fotografia, rendono più bello ciò che è già bello. Il volume è in vendita presso le librerie e presso le Edizioni Effigi tel. 0564/967139 sito web- www.cpadvereffigi.com ?Questo libro ha uno scopo. Vuole descrivere la città ?visibile?, cioè quella che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno ma che spesso non riusciamo a vedere. Una città che presenta monumenti storici ed edifici di grande interesse, ma anche opere d?arte allestite negli spazi pubblici ? ad esempio statue, dipinti murali o istallazioni ? che sono diventate invisibili a causa della nostra distrazione. Questo libro ha anche delle ambizioni e, forse, alcuni meriti e molti limiti. L?ambizione è quella di provare a realizzare un ibrido tra la pubblicazione scientifica, ordinata per schede, e la guida divulgativa che suggerisce percorsi urbani operando una selezione critica nel materiale da presentare.Tra i meriti, a nostro avviso il principale è che, per la prima volta, quasi tutte le opere d?arte pubblica di Grosseto ? a prescindere dalla loro qualità estetica o dalla data di esecuzione ? trovano spazio e visibilità in una visione organica e dettagliata?. (?) I curatori Titolo: Grosseto visibile Autori: a cura di Mariagrazia Celuzza e Mauro Papa Anno: 2013 Prezzo: 16,00 ? Collana: Microcosmi dei luoghi Pagine: 296 Formato: 16,5 x 24,0 cm Legatura: Brossura con alette ISBN: 978-88-6433-398-2 eBook: 4,00 ? ISBN: 978-88-6433-401-1 Formato: PDF le rUBricHe ? 91 Le rubriche L?ANGOLO DEL LIbRO| La Maremma in libreria ?io ero l?africa?, roberta lepri racconta il colonialismo del dopoguerra Un libro che affronta il tema del pregiudizio e della discriminazione per raccontare che il bene e il male sono in ognuno di noi, ma che non dipendono certo da colore della pelle, gusti sessuali, etnia. È ?Io ero l?Africa? (Avagliano editore) della scrittrice grossetana Roberta Lepri, che ambientato negli anni Cinquanta, racconta una storia vera di emigrazione basandosi sulle figure contrastanti dei due nonni. di dianora tinti H o conosciuto Roberta Lepri durante la presentazione di un mio romanzo. È stata gentilissima ad intervenire senza nemmeno conoscermi ed ancora oggi ricordo quel gesto con piacere. Da allora fra noi è nata una forma di collaborazione e di condivisione di intenti che ci porta spesso a ?fare rete? per reggere meglio l?impatto con il mondo meraviglioso, ma complicato e difficile, della cultura e dell?editoria. Un?anima bella e profonda quella di Roberta Lepri, affermata scrittrice grossetana, che non rinuncia mai però ad un pizzico di ironia. Ha recentemente pubblicato ?Io ero l?Africa?, una storia bella ed avvincente e lo dico senza tema di smentita. Sullo sfondo di una natura crudele ma bellissima, il romanzo narra la storia di Angela e Teo, marito e moglie che proprio nel continente africano scopriranno le loro giganti, viscerali, diversità. Ciò li porterà inevitabilmente a riflettere sulla sua vita coniugale e sul senso dell?esistenza. Un libro che affascina. Per i colori, i sapori, gli odori, la vicenda, la sensualità. E per la scrittura che caratterizza i personaggi senza appesantirli, ma anzi lasciandoli liberi di esprimersi in una alternanza di stati d?animo estremi come la vita nel continente africano. Che cosa significa per te essere scrittrice? Scrivere significa avere una riserva di felicità. Anche nei momenti bui, quando ho provato vera disperazione, la scrittura era lì, pronta ad accogliermi, capace di portarmi dove volevo veramente andare. 92 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 La stessa identica cosa vale per la lettura. Come sono nati i tuoi romanzi? E questo ultimo che sta avendo tanto successo? I miei romanzi hanno tutti alla base la voglia di indagare l?animo umano e il mutamento dei rapporti tra le persone al variare delle situazioni contingenti. L?ultimo, Io ero l?Africa, è nato perché ho voluto immaginare, servendomi anche dei miei ricordi di bambina, la vita dei miei nonni, che erano stati coloni in Somalia negli anni ?50. Quali potevano essere stati i loro problemi, le loro gioie, i pregi e i difetti dei loro animi sottoposti a un brusco mutamento di ambiente. È una storia che contiene molte problematiche, che parla di rapporto di coppia, tra i singoli e la società, di razzismo, della differenza che passa tra certi principi di uguaglianza e la loro applicazione reale. Hai una tua ritualità nello scrivere? Quando scrivo un racconto non mi interrompo fin quando non l?ho terminato, anche se questo mi immobilizza davanti al computer per ore. Quando scrivo un romanzo, ogni volta che lo riprendo in mano rileggo attentamente tutto quello che ho scritto in precedenza, lo correggo, poi proseguo. Ho scoperto Roberta Lepri che anche Hemingway faceva lo stesso, è una tecnica che porta via moltissimo tempo, da maniaci della perfezione, ma secondo me permette di immergersi nella storia ogni volta con la stessa passione, di ritrovare sempre il ritmo giusto. Il complimento più bello che hai ricevuto dai lettori? Quello che mi fanno più spesso ultimamente è che procedono lentamente nella lettura per paura che il libro finisca. Una volta terminato, ne provano nostalgia. Tre motivi per leggere i tuoi romanzi? Sono storie piene di avventura anche quando raccontano la quotidianità, perché tengono conto del grande mistero che ognuno di noi è per gli altri, oltre che per se stesso. La mia è una narrazione veloce e profonda, fatta con grande cura ma mai per compiacere il lettore, quindi priva di artificio. Ogni storia serve per perdersi e ritrovarsi, ed è un percorso molto bello, che io stessa ho fatto, parola per parola, emozionandomi per prima mentre procedevo scrivendo. Vuoi lanciare un messaggio con i tuoi scritti? E, se sì, quale? Mi piacerebbe che le persone venissero stimolate a pensare al potere delle parole. Certamente è importante che ogni libro abbia qualcosa di profondo da comunicare, altrimenti sarebbe un contenitore vuoto. La mia idea di partenza per scrivere però è di solito una soltanto, preferibilmente semplice. Su quella si innestano i personaggi, che spesso sulla pagina cominciano a vivere di vita propria, imprimendo un ritmo unico e ogni volta diverso. Il messaggio lo si scopre a posteriori e spesso supera le intenzioni dell?autore. Trovo che ognuno dei miei libri contenga molti spunti: la cosa meravigliosa è quando il lettore riesce a trovarne di nuovi. Il libro e l?autore della tua vita? La raccolta di racconti Capricci del destino e in particolare il racconto Il pranzo di Babette di Karen Blixen. Il libro che hai sul comodino? Il Meridiano dedicato ad Alice Munro (Nobel per la letteratura 2013) E quello che avresti voluto scrivere? Avrei voluto scrivere tutti i bei libri che ho letto, ma ne scelgo uno solo, italiano, ed è Canale Mussolini di Pennacchi. Un sogno? Un mondo rovesciato per cui conti di più essere che avere, e in cui le persone oneste, creative e di ingegno, scrittori, musicisti, attori di teatro e di strada, giornalisti appassionati, insegnanti e intellettuali, fossero i veri punti di riferimento della società civile, le vere ?rockstar?. Quali sono gli ingredienti per essere felici? Gioire di quello che abbiamo, cercando di averne cura, sia che si tratti di un rapporto affettivo, che di un talento personale. Vivere l?attimo, perché niente dura per sempre: in fondo la caducità è anche la bellezza delle cose. Cos?è per te l?amore? Sei innamorata? L?amore è un modo di percepire le cose e di entrare in sintonia con esse. Questo fa di me una persona innamorata sempre e comunque di tutto, anche quando non amo nessuno in particolare. Qual è per te il senso della vita? Il senso della vita è l?energia. Che per fortuna si trasforma ma non si distrugge. Progetti futuri? Ho già alcune cose pronte e sto lavorando a due romanzi. Mi piacerebbe però che la prossima uscita fosse con una raccolta di racconti. Un consiglio per chi vuole seguire le tue orme Le orme delle lepri, si sa, sono più facili da seguire in inverno, dopo una nevicata. Starmi dietro però non è semplice, ci vuole agilità. Il sentiero è un po? tortuoso, fatto di molti tentativi, tantissimi libri da leggere, qualche bufera. Ma per piacere, se volete seguirmi, lasciate il fucile a casa. Roberta Lepri Roberta Lepri è nata in Umbria, ma è ormai da tempo grossetana d?adozione. Ha pubblicato i romanzi Sulla terra, a caso (ExCogita 2003), L?ordine inverso di Ilaria (Guida 2005), L?amore riflesso (Guida 2006). Con Avagliano ha pubblicato La ballata della Mama Nera (2010), il libro di racconti Il volto oscuro della perfezione (2011) e un suo racconto è uscito nella antologia Senza zucchero. Tredici racconti in odore di caffè (2009). le rUBricHe ? 93 Le rubriche VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo l?agresto toscano, un prodotto tipico da riscoprire e valorizzare Un particolare condimento, dal sapore agro-dolce, oggi ritornato di moda grazie all?opera di alcuni appassionati cultori. È l?agresto toscano preparato in base ad una ricetta antichissima che, secondo alcune testimonianze, viene fatta risalire ad epoca medievale. di domenico saraceno Q uando sol est in leone, bonum vinum cum popone, et agrestum cum pipione? così Pellegrino Artusi nel suo celebre trattato ?La scienza in cucina e l?arte di mangiar bene? cita l?agresto, evidentemente come saporito condimento da consigliare sulle carni di piccione. Del resto il dizionario Devoto Oli alla voce agresto recita: succo ricavato dall?uva acerba, che si adopera come condimento in luogo dell?aceto. Insomma, si tratta di un particolare condimento, dal sapore agro-dolce, oggi ritornato presente nella vetrina dei prodotti toscani grazie all?opera di alcuni appassionati cultori, preparato in base ad una ricetta antichissima che, secondo alcune testimonianze, viene fatta risalire ad epoca medievale. L?u- 94 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 sanza di ricavare dall?uva verde un mosto dal gusto acidulo deriva sicuramente dalla necessità di sfruttare tutta l?uva, anche quella rimasta acerba perché coperta dai pampini. Da qui l?idea di crearvi un condimento speciale, ottenuto mediante l?aggiunta di odori, spezie, miele ed altri ingredienti tipicamente mediterranei. Dall?unione di tali sapori e dall?abilità di alcuni gastronomi toscani possiamo dire che sia rinato l?Agresto Toscano, oggi prodotto soltanto da due aziende del nostro territorio e per ora destinato essenzialmente al mondo della ristorazione. Per preparare l?agresto l?uva verde, raccolta a mano, viene selezionata, diraspata e spremuta. Il succo ottenuto viene posto a bollire in casseruola insieme ad aglio, cipolla ed altre spezie. Infine sono aggiunti l?aceto di vino ed il miele, ingrediente che rende più dolce e balsamico il sapore del condimento. Si tratta dunque di un condimento intensamente profumato, ideale per conferire un gusto aromatico all?insalata e per impreziosire piatti a base di carne, pesce ed uova. L?agresto era, già prima del Rinascimento, un succo di uva acerba, lavorato e conservato, che serviva a insaporire certe vivande; aveva lo stesso ruolo che oggi ha il limone, che però era spesso difficile e troppo costoso da reperire. Caduto in disuso per la diffusione del limone, oggi è divenuta una salsa piuttosto ricercata, perfetta sulle carni suine, gli arrosti, la selvaggina. L?agresto attualmente viene prodotto in diverse versioni, si tratta comunque di una conserva liquida e più o meno densa, dal sapore acidulo. Dagli antichi trattati di gastronomia e da altre numerose testimonianze sappiamo che un tempo il gusto prediligeva le note acidule; l?agresto era abbastanza diffuso fin dall?epoca Romana e rappresentava un prodotto tipico delle zone di coltivazione della vite. La preparazione di questa salsina, presente nelle mense dei ricchi come su quelle dei poveri era piuttosto semplice: nel mese di luglio si raccoglieva l?uva ancora acerba, poi la si pestava in piccoli tini e se ne ricavava il succo. Il mosto così ottenuto veniva lasciato fermentare al sole per qualche giorno o fatto bollire sino a ridurlo di un terzo. Tale sugo poteva essere utilizzato al naturale o passato al setaccio, aveva una consistenza piuttosto densa e si scioglieva in acqua o in brodo. Serviva anche per preparare bibite dissetanti alle quali venivano riconosciute particolari proprietà terapeutiche. Attualmente l?agresto è prodotto quasi solamente per l?utilizzo familiare, soprattutto nelle campagne lombarde; in Italia infatti non è ancora molto reperibile sul mercato, mentre in Francia, nelle buone drogherie o in quelle di lusso, è in vendita a prezzi da capogiro, in bottigliette di appena 33 cl, un agresto detto ?delle Charentes?. Non è esclusa comunque la possibilità di acquistarlo a prezzi più ragionevoli direttamente nelle regioni in cui viene prodotto, come appunto le Charentes o il Périgord, dove viene tutt?ora utilizzato in cucina. Se siamo costretti a sostituirlo nella preparazione delle nostre ricette, possiamo ottenere degli ottimi risultati utilizzando al suo posto del succo di mele aspre o anche quello di un qualsiasi agrume, preferibilmente non innestato, come arance amare o mandarini. Si può anche usare del succo di limone diluito in un terzo di acqua. Anche l?aceto di mele, diluito in acqua nelle stesse proporzioni, conferisce un ottimo sapore ai piatti dove lo si utilizza. L?agresto toscano, nelle sue aggiornate versioni, si accompagna bene alla carne, in particolare a quella di maiale, alla cacciagione, alle grigliate oppure a verdure lesse o cotte in padella; riesce inoltre a conferire un gusto particolare al pinzimonio. La Regione Toscana ha lavorato molto sul censimento dei prodotti tipici, tra i quali troviamo anche questo condimento tradizionale. In particolare si conoscono due zone in cui questa specialità viene prodotta, a San Miniato in provincia di Pisa e ad Abbadia San Salvatore, nel versante senese del monte Amiata. Oggi le due facoltà toscane di Scienze Agrarie, quella di Pisa e quella di Firenze, insieme all?Accademia dei Georgofili e ad alcuni artigiani produttori, stanno portando avanti delle ricerche e delle sperimentazioni sull?Agresto Toscano, sul quale dovrebbe essere pronta, a breve (se non fosse già uscita), un?interessante monografia che affronterà l?argomento a tutto tondo: dagli aspetti storici a quelli chimici senza trascurare, ovviamente, l?essenziale ruolo in gastronomia di questo antico condimento. le rUBricHe ? 95 Le rubriche WINE & FOOD NEWS ?tutti matti per il pesce dimenticato? È stato presentato nel Castello Aldobrandesco di Arcidosso il progetto ?Tutti Matti per il Pesce Dimenticato?. Il titolo non è solo un auspicio affinché le persone comprino regolarmente queste specie e se ne appassionino, ma deriva dall?incontro tra il progetto di promozione del pesce dimenticato e alcune iniziative realizzate da Cooperative sociali del comprensorio amiatino che hanno l?obiettivo di integrare i soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro come ?Tutti matti per l?orto? e come ?Tutti matti per l?arte?. L?obiettivo di questa nuova campagna promozionale è far conoscere il pesce dimenticato nei territori interni della provincia di Grosseto (Amiata) in un ideale connubio tra mare e montagna, ma anche fornire ulteriori spunti e stimoli di integrazione nel tessuto sociale. Le attività sono una prosecuzione ideale del progetto ?Porto Ercole: quando Siena arrivava al mare? e riguardano la promozione locale del ?pesce dimenticato?, cioè di quelle specie eccedentarie o sottoutilizzate che solitamente sono rigettate in mare o che non rivestono interesse commerciale. La sfera d?interesse però non saranno i ristoranti, ma il terzo settore andando incontro alle esigenze e ai bisogni di persone a rischio ?emarginazione sociale? e di bambini e anziani. La campagna di promozione prevede la formazione del personale di cucina: un cuoco, un biologo marino ed un pescatore professionista trasmetteranno le loro conoscenze sulle specie sul modo di cucinarle e sulle tecniche di pesca al personale delle cooperative sociali o associazioni di volontariato. Grazie alle competenze acquisite il personale formato organizzerà cene a tema nelle strutture e nelle case famiglia coinvolte dove, grazie al pesce fornito gratuitamente dal progetto, prepareranno un menù a base di ?pesce dimenticato? da far degustare agli utenti delle strutture e ai loro familiari. La chiusura del progetto sarà sancita nel mese di maggio a Porto Ercole da una festa di piazza della durata di tre giorni con un ricco panorama di eventi: pranzi o cene a tema all?interno di ristoranti selezionati, una tavola rotonda per diffondere i risultati del progetto, un cooking show in banchina e stand per la promozione di prodotti delle cooperative sociali. Lo scopo finale del progetto è quello di creare, da un lato, rapporti commerciali tra mense per asili e scuole, residenze sociali assistite, case famiglie e centri diurni e il mondo della pesca grossetano, in modo da contribuire alla commercializzazione delle specie dimenticate e dall?altro, portare sulle tavole di utenti disa- giati sia economicamente che socialmente un prodotto sano, fresco e a un prezzo concorrenziale, perché tutti hanno il diritto di mangiare bene. Inoltre, le iniziative aperte a tutti i cittadini saranno utili a far conoscere le potenzialità e le versatilità di questo prodotto, proseguendo le attività di informazione e formazione dei progetti precedenti e costituiranno anche un?occasione di scambio e d?integrazione dei membri delle cooperative nel tessuto sociale. Sugarello, Sugarello Maggiore, Potassolo, Moscardino Bianco, Merluzzetto, Musdea, Totano saranno i protagonisti del libro: ?Tutti Matti per il Pesce dimenticato? che, oltre a descrivere il progetto e a contenere le informazioni scientifiche sulle specie, ospiterà una raccolta di ricette, appositamente studiate da un gruppo selezionato di Food Blogger, che già si sono confrontati in passato su questa tematica. Ricette innovative, ma di facile realizzazione, in modo che possano essere replicate anche da chi non è un esperto, interessanti suggerimenti su questi pesci molto versatili buoni e sani. Il ciclo di iniziative è il frutto dell?impegno congiunto di Aplysia e dell?Associazione Produttori Pesca di Porto Ercole, con il sostegno di Lega Pesca. Il progetto è stato presentato dal Comune di Monte Argentario e rientra negli interventi FEP 2007 - 2013 Asse 3, Misura 3.4 finanziati dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana. i vini terenzi a god save the wine! Una serata dedicata al vino senza trasformismi. È stato questo il senso di ?Vino, giù la maschera!?, appuntamento dedicato ai tanti appassionati consumatori alla ricerca di un vino vero e schietto, lontano da paroloni e atteggiamenti esasperati, sia in chi lo produce che in chi lo comunica. L?iniziativa si è svolta nella serata di Giovedì grasso a Firenze, presso la location di Palazzo Capponi, offrendo un percorso sensoriale con alcuni ospiti d?Oltralpe e 12 aziende italiane, tra cui la Cantina Terenzi di Scansano. Nei calici, a rappresentare l?enologia maremmana, i pregiati vini dell?azienda: il Morellino di Scansano Docg, Morellino di Scansano Riserva Docg, Madrechiesa 96 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Morellino di Scansano Riserva Docg, Bramaluce Maremma Toscana Igt, Francesca Romana Maremma Toscana Igt. Nell?occasione gli ospiti ed il pubblico hanno potuto guardare ?oltre la maschera? ed andare all?essenza del vino. Info: www.vinodaburde.com il Morellino di scansano in vetrina alla Fortezza da Basso Il Consorzio a Tutela del vino Morellino di Scansano ha preso parte il 16 febbraio scorso alle ?Anteprime di Toscana?, organizzate presso la Fortezza da Basso a Firenze, nell?ambito della quarta edizione del workshop internazionale Buy Wine progettato dall?agenzia regionale Toscana Promozione. Giornalisti della stampa specializzata provenienti da tutto il mondo hanno avuto modo di degustare le oltre 100 etichette delle più recenti tipologie di Morellino di Scansano, in un circuito che ha permesso loro di contestualizzare la denominazione maremmana nell?ampio panorama delle denominazioni di qualità di tutta la regione Toscana. ?È fondamentale per i produttori di Morellino di Scansano ? afferma il Presidente Giuseppe Mantellassi ? proporsi sui mercati internazionali rimarcando il legame con la nostra regione essendo la Toscana riconosciuta a livello mondiale come terra di grandi vini, dove il Sangiovese mostra tutta la sua straordinaria unicità?. Il workshop è proseguito poi con una ?Anteprima? della produzione di Morellino di Scansano per buyer internazionali presso la sede consortile in Scansano, il 19 febbraio, con l?intento di presentare il territorio di origine come elemento fondamentale nella valutazione del prodotto. In questa occasione i produttori hanno proposto le proprie produzioni ad importatori provenienti da Australia, Brasile, Canada, Cina, USA. Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, nato nel 1992, rappresenta oggi oltre 200 soci e svolge l?attività di tutela, valorizzazione e promozione nei confronti di tutti coloro che, soci e non del Consorzio, rivendicano Morellino di Scansano DOCG, grazie al riconoscimento ad operare erga omnes, avvenuto con Decreto Ministeriale 22 febbraio 2012. La produzione annuale di Morellino di Scansano si attesta tra 9 milioni e mezzo ed i 10 milioni di bottiglie. AAA Morellino, ecco i migliori Morellino dell?annata 2011 Una bella cena presso La Cantina di Scansano ha fatto da cornice il 15 febbraio scorso alla consegna del riconoscimento Premio di Eccellenza per i migliori Morellino 2011 da parte dell?Associazione ?AAA Morellino?. ? Lorenzolo? dell?Azienda Poggio Paoli, ?Poggio al Lupo? della Tenuta Sette Ponti e ?Poggio Brigante? dell?Azienda Poggio Brigante: sono questi i tre vini Morellino dell?annata 2011 (selezionati nel corso del 2013) che hanno ottenuto il maggior punteggio in una speciale classifica messa a punto attraverso una serie di degustazioni mirate a cura dell?Associazione Amatoriale Amici del Morellino. Il sodalizio, presieduto oggi da Francesco Pariboni che ha raccolto il testimone del compianto Fabrizio Fabrizi (ideatore e fondatore del gruppo), è composto da circa 30 appassionati del vino Morellino di Scansano che ogni anno, e siamo giunti alla quinta edizione, si riuniscono a regolari intervalli di tempo e, ogni volta, degustano valutandoli quattro vini di questa denominazione. L?Associazione non ha scopi di lucro ma solamente amatoriali. La valutazione avviene senza conoscere il nome del vino, opportunamente coperto, e secondo i criteri proposti dalle associazioni di sommeliers. I vini sottoposti a queste valutazioni sono acquistati direttamente dalle enoteche e debbono avere un prezzo al dettaglio non superiore a ? 12.00. La selezione dei vini avviene in una prima fase da parte del Comitato Direttivo (oltre 70 etichette prese in considerazione per l?anno 2011) che poi sottopone alla valutazione della Assemblea dei Soci per la valutazione finale quelli selezionati (32 etichette per l?anno 2011). Il 18 gennaio è stato completato il ciclo relativo all?anno 2011 ed i tre vini che hanno superato il punteggio di 80 punti su cento, risultando essere i preferiti dai Soci, sono stati i seguenti (in ordine alfabetico): ?Lorenzolo? dell?Azienda Poggio Paoli, ?Poggio al Lupo? della Tenuta Sette Ponti, ?Poggio Brigante? dell?Azienda Poggio Brigante. È costume dell?Associazione premiare i produttori conferendo una targa che riporti i risultati di questa selezione. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti (che è coincisa con la prima valutazione di Morellino 2012 di quattro produttori) si è tenuta il 15 febbraio scorso nel corso di una cena presso il ristorante ?La Cantina? di Scansano. Nell?occasione sono intervenuti i rappresentanti delle aziende premiate ai quali sono state consegnate le targhe del Premio di Eccellenza. (C.S.) le rUBricHe ? 97 Le rubriche DI VINO IN CIbO | I protagonisti dell?enogastronomia maremmana podere 414, eleganza e personalità in un bicchiere di vino È una bella storia enologica ma non solo, quella che raccontiamo questo mese nello spazio dedicato ai protagonisti dell?enogastronomia maremmana. L?azienda che presentiamo si chiama Podere 414 situata nel cuore della Maremma grossetana e della DOCG Morellino di Scansano (siamo dalle parti di Montiano) condotta con grinta e determinazione da Simone Castelli di claudia della monaca 98 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 C uriosando nella Maremma vitivinicola (come faccio spesso...) voglio raccontarvi in questo numero, la storia di un?azienda vitivinicola e quella del suo proprietario, Simone Castelli, situata nel cuore della Maremma grossetana, che riesce a far convivere strategie di marketing e rispetto del territorio e del consumatore. Sto parlando del Podere 414. Incontro Simone in un bar del centro per un caffè; ci conosciamo da anni per motivi di lavoro ma non avevamo mai avuto occasione di parlare in maniera approfondita della sua storia, del suo attaccamento viscerale alla Maremma e della sua ?filosofia? di fare vino in questa terra. Simone Castelli, pistoiese, una laurea in Scienze Agrarie, figlio dell?enologo Maurizio Castelli (consulente di molte aziende vitivinicole importanti in Toscana), da 15 anni conduce insieme alla sua famiglia questa azienda vitivinicola, in un terroir nel centro nevralgico del Morellino di Scansano: ovvero Montiano (in località Maiano Lavacchio). Simone è una persona mite e riserva- Simone Castelli ta, ma al tempo stesso è molto deciso e determinato. Sin dal primo incontro si percepisce la sua eleganza e signorilità... ? per certi aspetti è un uomo d?altri tempi ? caratteristiche queste che come per magia si riflettono anche nei suoi vini. 414 è il numero attribuito a questo podere dall?Ente di riforma fondiaria negli anni 60 durante il frazionamento del latifondo e la redistribuzione dei terreni da esso derivanti alle famiglie assegnatarie. Era questo un comprensorio assolutamente selvaggio e incontaminato, fatto prevalentemente di boschi e pascoli. E l?avventura in Maremma di Simone, inizia proprio in questo podere dove, giovanissimo, decide di raccogliere la sfida di trasformare un luogo duro e diffidente in un luogo capace di produrre grandi vini. Podere 414 si sviluppa su circa 49 ettari, di cui 22 coltivati a vigneto con impianti secondo i canoni che impone un modello di produzione qualitativa, ovvero alte densità ? circa 6.700 ceppi ad ettaro ? e con varietà e biotipi ritenuti particolarmente idonei alle condizioni pedoclimatiche specifiche della zona. La sua produzione annua è di circa 95.000 bottiglie di Morellino di Scansano e di circa 12.000 bottiglie di rosato. Simone, cosa ti ha portato a scegliere la Maremma, raccontaci la tua storia e il tuo incontro con questa terra. Mi piacerebbe dire che l?incontro con la Maremma è frutto di studi economico-agronomici o il risultato di una visione imprenditoriale lungimirante, invece la verità è che il mio arrivo in questo affascinante territorio è nato quasi per caso. La bella passeggiata con mio padre alle pendici di Montiano, in una di quelle giornate piene di sole, l?incontro casuale con un vecchio assegnatario che aveva apposto un cartellino con scritto ?vendesi? fuori dal podere e da lì tutto è iniziato. Da quel momento ho sempre lavorato senza nemmeno un giorno di esitazione o dubbio circa la mia scelta e il mio progetto, pensando che il territorio dove ero piombato, in apparenza tanto ?ruvido?, fosse destinato a riservarmi un futuro pieno di soddisfazioni, ovvia- le rUBricHe ? 99 Le rubriche mente guadagnate con la dovuta fatica. Ma oggi ti consideri un maremmano? Ovviamente no, maremmani si nasce! Comprendo benissimo l?orgoglio del ?maremmano? ma anche un pistoiese come me ne ha da vendere... posso comunque dire, dopo quindici anni, che mi sento gradito ospite e che le mie due figlie, nate qui, loro sì sono maremmane veraci. Anche se non posso vantarmi di esserci nato devo riconoscere alla campagna maremmana che mi ha adottato dall?età di 23 anni, un valore pedagogico enorme: i miei campi, i miei vigneti e i miei boschi mi hanno insegnato a vivere, rispettare i ritmi ed i capricci delle stagioni comprendendo i motivi che si celano dietro alla ?durezza? quasi mitologica del territorio. Cercando sempre di capire i tempi della natura faccio in modo che la mia viticoltura si integri con quella che presidiava il territorio, prima del mio arrivo. La tua azienda produce un unico prodotto di punta, il Morellino di Scansano, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Qual è la vostra filosofia? Per quindici anni ho prodotto un solo rosso, l?idea che mi ha sempre accompagnato è quella di dare soddisfazione a chi mi dimostra fiducia comprando il mio Morellino e ricambiarlo con il massimo dell?impegno. Non ho mai accettato le distrazioni che derivano da mode talvolta pericolose, basti pensare 100 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 che in poco più di un decennio siamo passati da amore per gusto e vitigni internazionali, alla difesa degli autoctoni, dall?utilizzo eccessivo della barrique alla filosofia del ?solo acciaio?, dal vino potente ed alcoolico al vino beverino under 13%. Questi, sono alcuni dei limiti allo sviluppo di una identità territoriale forte. Secondo me lo sviluppo di un?azienda in un territorio maturo, vuole i suoi tempi ed ha processi lenti che passano dall?età delle vigne, alla ?consapevolezza? da parte di chi vi lavora a tutti i livelli, per arrivare a saper comunicare che tutto ciò è unico, zona per zona. La Maremma è prima di tutto terra di Sangiovese, quali altre speri- mentazioni pensi sarebbe possibile fare dal punto di visto agronomico? Secondo me la Maremma oltre ad essere terra di grandi vini è soprattutto un enorme laboratorio; questo è da attribuire anche alla colonizzazione del territorio da parte di grandi realtà imprenditoriali toscane e non spesso in contrasto con la tradizione del luogo. Ognuna di esse ha portato propri uvaggi e le proprie tecniche di cantina, alcune promettenti, altre da abbandonare. Forse proprio questa sorta di apparente ?anarchia produttiva? che origina vini al momento diversissimi fra loro, è la base per la costruzione di una futura identità. L?aspetto più curioso di questa grande sperimentazione è che, da toscani autentici, ogni esperienza individuale probabilmente non verrà condivisa per questioni di rivalità, gelosia o campanile; anche questo fa parte del ?terroir?, ma nonostante tutto anche la viticoltura maremmana, similmente ad un ecosistema naturale, selezionerà spontaneamente, nel tempo, i modelli vincenti, eliminando quelli meno promettenti. Al momento posso cogliere alcuni indizi e cambi di direzione presi da più aziende contemporaneamente, solo osservando i vigneti da lontano oppure assaggiando i loro vini. Stiamo assistendo ad importanti e per certi aspetti inquietanti mutamenti climatici che stanno condizionando anche i nostri vigneti. Cosa pensi al riguardo? Mentre possiamo essere gelosi o molto riservati rispetto alle ricette dei nostri vini, il mutamento climatico ci colpisce tutti in ugual misura e richiede una reazione compatta e condivisa. Parlando da ex scettico, assisto ad un clima nemmeno lontanamente parente a quello che ho trovato al mio arrivo; sicuramente non possiamo fare nulla a livello globale, ma sarebbe già un grande successo interpretare il mutamento e riuscire a preservare l?integrità dei nostri vigneti. Probabilmente dovremo riorganizzare l?architettura dei nuovi impianti in modo da limi- tare maggiormente l?erosione, dovremo intervenire inoltre su una diversa gestione del suolo nei vigneti già esistenti e via dicendo. Parlare di questo argomento anche insieme alle istituzioni sarà a breve un passo indispensabile e spero condiviso. Una curiosità: oltre al tuo, qual è un altro vino Morellino di Scansano che preferisci? Da produttore i vini che letteralmente ?invidio? sono i vini fatti in ?libertà?, da persone speciali, ovvero persone che non considerano come vincolante l?aspetto tecnologico o commerciale. Secondo me un vino simbolo di questa categoria e della nostra terra, sempre imprevedibile e talvolta stupefacente, è il Morellino di Scansano Sellari Franceschini: è questo il mio Morellino preferito... naturalmente sempre dopo il mio! Info: www.podere414.it i vini dell?azienda podere 414 DOCG MORELLINO DI SCANSANO PODERE 414 Uvaggio: 85% Sangiovese, 15% altri vitigni complementari (Ciliegiolo, Colorino, Alicante, Sirah) Vinificazione: con metodologia tradizionale, in moderne vasche di cemento e tinelli tronco conici di legno di piccole dimensioni, lieviti autoctoni (pied de cuve), prolungati tempi di macerazione sulle bucce (15-20 giorni) a temperature di 27-29°C. Maturazione ed affinamento: tutto il vino viene passato in legno per 12 mesi in botti di piccola dimensione (25 hl) e tonneaux con turno di 5 anni. Dati analitici: alcool 14,50; acidità totale 5,50 g/l; estratto netto 28,00 g/l; zuccheri residui 2,00 g/l. Analisi organolettica: rosso rubino intenso, profumo caratterizzato da aromi prima- ri di frutta matura che si integrano con percezioni secondarie di tono speziato, discreto il complemento della nota legnosa. Al palato mostra ampiezza, spalla e rotondità conferita dalla docilità dei tannini, in bocca è netto grazie ad una sostenuta acidità. L?obbiettivo preposto per questo vino si finalizza nella creazione di una bevanda che nobiliti, grazie alle sue peculiarità di armonia e raffinatezza, il pasto rendendolo più piacevole e fluente. IGT TOSCANA ROSATO ?FLOwER POwER? Uvaggio: 100% Sangiovese Vinificazione: con metodologia del ?salasso?, le uve dira- spate e pigiate ma non ancora solfitate vengono introdotte nel tino ove si effettua una breve macerazione (massimo 5 ore) dopo di che, dal basso, viene svinato il mosto leggermente colorato il quale, dopo una modesta refrigerazione che dura dalle 24 alle 36 ore, viene avviato alla fermentazione alcoolica operata da lieviti selezionati. Dati analitici: alcool 13,00; acidità totale 6,20; zuccheri residui 3,50; Caratteristiche organolettiche: dal colore intenso e vivace, esprime all?olfatto note iniziali di frutta tropicale, seguite da toni floreali, in bocca dimostra bevibilità e piacevolezza conferita da un leggero residuo zuccherino. Ideale come aperitivo da solo o in abbinamento a cocktails, adatto anche carne bianca alla griglia e pesce. le rUBricHe ? 101 Le rubriche LA RICETTA| Prelibatezze da cucinare e... gustare pici all?aglione, un piatto povero della tradizione toscana dal sapore straordinario Questo mese nello spazio dedicato alla cucina e alle ricette parliamo dei Pici all?aglione uno dei tanti piatti poveri della cucina toscana ed in particolare della zona di Grosseto, Siena ed Arezzo. Oltre che all?aglione esistono varie varianti. Le più note e tradizionali sono alle briciole ed alla nana. di alissa mattei* L a ricetta dei pici è uno dei tanti piatti poveri della cucina toscana ed in particolare della zona di Grosseto, Siena ed Arezzo. La pasta è semplice ed infatti viene preparata solo con farina ed acqua anche se oggi molti hanno variato la base originale aggiungendo farina di 102 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 grano duro (metà grano duro e metà grano tenero), latte ed uovo. Per far durare più nel tempo la pasta sarebbe opportuno aggiungere una piccola quantità di grano duro che mantiene separati gli spaghettoni. I pici sono molto amati dai miei ospiti che vengono dal nord e che ricono- scono in questo piatto l?imprinting della vera cucina toscana. L?origine storica sembra addirittura rifarsi agli etruschi, poiché in un affresco in una famosa tomba dei Leopardi di Tarquinia si rileva la presenza in tavola durante un banchetto di un piatto che contiene spaghetti irregolari. Il nome sembra derivare o da una località San Felice in Picis (Arezzo) o dalla forma di un abete bianco che vive a Pian Castagnaio detto Pigelleto assonante con pici. La preparazione dei pici è lunga ed oggi si comprano al supermercato, tuttavia sarebbe bello che nonni e nipoti li preparassero insieme nei pomeriggi a casa. Si possono condire in varie maniere, ma le più note e tradizionali sono all?aglione, alle briciole ed alla nana. PICI PREPARAzIONE Ingredienti per 6 persone Farina Acqua Olio extra vergine di oliva Sale 1/2 Kg 250 Kg 1 cucchiaio qb Come si prepara Preparare una fontana con la farina, mettere sale olio e lentamente aggiungere l?acqua tiepida. Impastare per circa 10 minuti, lasciare riposare per un mezz?ora o anche 1 ora ed anche più, avvolgendo la palla di pasta in un film. Successivamente stendere la pasta con il mattarello fino a mezzo centimetro e tagliare a listarelle (7-8 mm) che poi saranno ridotte ad una sorta di spaghettoni irregolari, allungandoli con le mani partendo dal centro ed andando alle estremità. Stendere i pici su un canovaccio o carta da forno con aggiunta di un po? di semola di grano duro. SUGO ALL?AGLIONE PREPARAzIONE Ingredienti per 6 persone aglio 4 pomodori freschi 1/2Kg peperoncino 1 olio extra vergine un bicchiere pecorino 100 g Sale qb Come si prepara In una padella mettere l?olio extra vergine di oliva ed aggiungere l?aglio meglio se spremuto con lo spremiaglio (quando è disponibile uso l?aglio fresco che è molto più delicato), lasciare cuocere a bassa temperatura (non deve bruciare!) e poi aggiungere i pomodori sbucciati tagliati a piccoli dadetti e peperoncino fino a che si riduca ad una crema. Cuocere i pici nell?acqua bollente addizionata con qualche goccia di olio extra vergine, e condire con il sugo all?aglione cospargendo la pasta con buon pecorino toscano. La variante piacevole è la preparazione con la mollica di pane imbiondita con aglio e peperoncino o con sugo d?anatra detta nana. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news Le news grande partecipazione alle celebrazioni per la giornata della Memoria con la poetessa Halina Birenbaum Hanno riscosso un grande successo a Grosseto il 27 gennaio scorso ? prima al teatro degli Industri e poi nella sala consiliare del Municipio ? le previste celebrazioni legate alla Giornata della Memoria. Ospite di eccezione, proveniente da Tel Aviv, la poetessa Halina Birenbaum. Le iniziative, organizzate in occasione della ricorrenza internazionale dedicata alle vittime del nazismo e dell?olocausto, hanno coinvolto il Comune di Grosseto, la Provincia, la Fondazione Grosseto Cultura insieme all?Isgrec e Anpi e si sono concentrate sulla presentazione del libro della nota scrittrice israeliana, dal titolo ?La mia vita è cominciata dalla fine?, una raccolta inedita di poesie tradotte da studenti maremmani e pubblicata dalle edizioni Effigi. Il libro nasce infatti da un progetto di traduzione che gli studenti dell?ultimo anno del Liceo Linguistico ?Antonio Rosmini? di Grosseto, hanno svolto ? con il coordinamento e la supervisione dal tedesco di Fabio Cicaloni e la supervisione dal polacco di Anna Newczas ? fra il 2012 e il 2013. Il risultato è una raccolta di poe- 104 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Nella foto un momento dell?incontro con Halina Birenbaum nella sala del Consiglio comunale di Grosseto; in basso il libro sie sentita e partecipata, in cui gli studenti hanno donato un po? della loro vita alla memoria di coloro ai quali la vita fu negata. La scelta di tradurre Halina Birenbaum è stata dettata dal fatto che le sue opere non sono mai state pubblicate in Italia, mentre la poetessa è conosciutissima in tutto il mondo per il suo impegno e la sua missione a ricordare gli orrori della Shoah, affinché non si ripetano più. Il titolo della raccolta, che è anche il titolo della prima lirica, rappresenta in modo profondo e chiaro il percorso della poetessa: una vita che è cominciata conoscendo la morte e che solo dopo la liberazione del 1945 ha potuto conoscere la vita. Halina stessa definisce questa esperienza una resurrezione, una rinascita completa che la rende consapevole di essere scampata alla morte per uno scopo: essere memoria vivente dell?Olocausto. Per questa ragione i componimenti sono una rappresentazione sinestetica del dolore: una miscela di sensazioni olfattive, tattili, gustative, visive e uditive che Halina non può dimenticare e che sono impresse nella sua anima, come il numero di Auschwitz è impresso indelebile sul suo braccio. Un numero che non è sbiadito, che non ha perso la sua leggibilità, così come la sua memoria non ha lasciato neanche un secondo della sua esperienza. Si definisce il nastro di un registra- tore Halina ? era solo una bambina all?epoca ? e i tedeschi ne sottovalutarono la forza nascosta, la capacità di ricordare che può avere anche una briciola. Ma chi è Halina Birenbaum? Nata nel Settembre del 1929, aveva solo dieci anni quando scoppiò la guerra. Per sopravvivere alla persecuzione del 1942, la madre le cucì delle spalline più alte alla giacca, le pizzicò le guance per farla sembrare più grande, e le impose di dire di avere diciassette anni, perché se le SS avessero solo intuito che fosse una bambina, l?avrebbero subito mandata alla camera a gas. Nella sua adolescenza ha conosciuto per due anni terribili la vita nel ghetto di Varsavia e, successivamente, la non-vita nei campi di Majdanek, Auschwitz-Birkenau, Ravensbrück e Neustadt-Grewe, dove fu liberata nel 1945. La Shoah le ha portato via tutta la famiglia. Scampata più volte alla morte per pura casualità, Halina ha capito di avere una missione importante per il resto della sua esistenza: testimoniare quello che accadde in quegli anni ed esserne con forza la viva memoria. Dal 1947 si è trasferita in Israele dove si è ricostruita una famiglia. Oggi è sposata e ha due figli e vive con la speranza che nulla di quanto è accaduto possa essere dimenticato. Tra i suoi lavori: Hope is the last to die notizie varie daLLa maremma (Nadzieja umiera ostatnia), 1967, tradotto in inglese, tedesco, francese, giapponese ed ebraico; Return to ancestors? land (Powrót do ziemi praojców), 1991. Questa è la prima raccolta di poesie di Halina Birenbaum tradotta e pubblicata in Italia. Gli studenti del liceo linguistico Antonio Rosmini hanno scoperto le sue poesie, inedite in Italia, e ne hanno tradotte una raccolta di quaranta liriche. Tornando alla Giornata grossetana del 27 gennaio scorso, al Teatro degli Industri al mattino si è svolto l?incontro tra la scrittrice e le scuole, mentre il pomeriggio, nel Palazzo Municipale, la cerimonia si è sviluppata in momenti differenti. È stata prima organizzata una piccola celebrazione davanti al bassorilievo in gesso di Tolomeo Faccendi, commissionato da Tullio Mazzoncini in memoria dei compagni internati a Mauthausen. Quindi si è passati alla presentazione ufficiale del libro dell?autrice israeliana. Tante le personalità intervenute nel corso della giornata: il Sindaco Emilio Bonifazi, il Presidente della Provincia, Leonardo Marras, il vescovo Rodolfo Cetoloni e ancora l?assessore comunale alla Cultura Giovanna Stellini, il presidente di Fondazione Grosseto Cultura Loriano Valentini, la dirigente scolastica del Liceo Rosmini, Gloria Lamioni, la Direttrice dell?Isgrec, Luciana Rocchi, il Presidente provinciale dell?Anpi, Nello Bracalari e soprattutto tanti cittadini e studenti. Questi gli studenti che hanno effettuato le traduzioni: Edith Peruzzi, Nadia Parentini, Federico Baluardi, Anna Niewczas,Ylenia Zanni, Gemma Cinelli, Marianna Guidoni, Cristiana Brunetti, Valentina Rossi, Giuseppe Guarente, Carolina Zulian, Davide Mandolini, Maria Sole Barbieri, Maria Vittoria Alessandrini, Diletta Zambernardi, Melania Bambagioni, Arianna Mangani, Elisa Valentino, Serena Vegni, Cecilia Tognozzi, Silvia Raffaelli, Michela Volpe, Caterina Checcacci, Giulia Guerrini, Chiara Zinali, Ilaria Montegrossi, Greta Castelli, Ambra Farinelli, Lucrezia Boccalini, Natasha Benelli, Sylwia Bachiorrini, Elena Sofia Luschi. L?antologia è corredata dagli acquerelli realizzati da un?altra studentessa del Rosmini, Sara Canuti. campagna shock in difesa delle pecore e di chi le alleva Al via la campagna di sensibilizzazione di Confagricoltura, Cia e Coldiretti in difesa degli allevamenti ovini. Grandi manifesti affissi a Grosseto e in tutta la Toscana ei giorni scorsi ha preso il via la campagna, predisposta da Confagricoltura Grosseto, Cia Grosseto e Coldiretti Grosseto, al fine di sensibilizzare l?opinione pubblica sul problema dei predatori e degli attacchi alle greggi. Si tratta di tre grandi manifesti, 6 metri per tre, affissi in città, e di mille più piccoli nel formato 70x100 che saranno distribuiti in tutte le province toscane. ?Abbiamo deciso di agire con queste modalità ? spiegano i tre presidenti Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Enrico Rabazzi e Francesco Viaggi ? perché ci siamo accorti che sovente il messaggio che vogliamo lanciare viene travisato e strumentalizzato. I cittadini devono avere a cuore questo settore, patrimonio inestimabile della Maremma legato alla sua tradizione e alla sua storia, che oggi più che mai è un valore economico N imprescindibile. Si badi bene ? continuano ? non vogliamo l?estinzione del lupo, ma solo sensibilizzare sui danni ingenti conseguenti a un attacco predatorio. Il settore allevatoriale è un patrimonio ineludibile, da salvaguardare e proteggere perché con esso si difende l?ambiente, il territorio e alcune produzioni fondamentali per l?economia maremmana?. I tre presidenti sottolineano poi come gli allevatori siano i veri custodi della biodiversità ed i primi ad amare gli animali e a trattarli con la massima cura. ?Solo l?allevamento ovino ? concludono ? permette di mantenere inalterate le caratteristiche pascolive e al contempo punta a conformarsi alle peculiarità biologiche e bioritmiche dell?animale che vive in simbiosi con l?uomo?. Quella attuale è solo la prima di altre iniziative, in difesa degli allevatori, a cui stanno lavorando le tre organizzazioni in maniera congiunta. Nella foto un manifesto 6x3 affisso in città (Grosseto), parte integrante della campagna shock promossa da Confagricoltura, CIA e Coldiretti, a sostegno della lotta contro i predatori delle greggi le neWs ? 105 Le news il vox Mundi Festival cerca risorse con il crowdfunding Il Vox Mundi Festival ? festival di Musiche del mondo che si svolge dal 2008 a Magliano in Toscana ? ha lanciato in rete un progetto di Crowdfunding per la realizzazione dell?edizione 2014. l crowdfunding è un processo di finanziamento dal basso che aiuta chi ha un progetto imprenditoriale, culturale, sociale a realizzarlo grazie al sostegno della comunità web e che, dopo la larga diffusione nei paesi anglosassoni, sta arrivando anche in Italia. In questo caso il progetto del Vox Mundi è ospitato dalla piattaforma www.Musicraiser.com, specializzata nella realizzazione di progetti musicali. La campagna di Vox Mundi Festival 2014 si intitola ?We ?ll be back? ed è promossa con un bel Video che racconta, in 3 minuti, la storia del Festival con le immagini degli artisti, del pubblico, della degustazione, del back stage ecc... La colonna sonora è ?Time after time?, interpretata da Tuck & Patti nel concerto di Magliano in Toscana della scorsa estate. Partecipare al Crowdfunding di Vox Mundi Festival 2014 è semplice: basta andare sulla pagina dedicata su www.musicraiser.com ed acquistare ? a prezzi scontatissimi ? le ricompense offerte: alcune tradizionali come biglietti e abbonamenti, magliette, soggiorni in Maremma, altre più particolari come cene con gli artisti, accesso alle prove tecniche per scoprire i segreti dell?ingegnere del suono, del datore luci ecc. Importante: la durata del Crowdfunding è limitata e in questo caso scadrà il I 106 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 prossimo 8 aprile. Se entro tale data i ?raisers? contribuiranno fino raggiungere o superare l?obiettivo economico del progetto (5.000 Euro), il progetto verrà finanziato e verranno distribuite ai ?raisers? le ricompense acquistate. Altrimenti Musicraiser.com restituirà i soldi ai ?raisers? ed il Festival non riceverà nulla. Curioso ? ma anche esemplificativo delle difficoltà che incontrano nel nostro paesi le iniziative culturali ? il motivo che ha spinto il Vox Mundi a cercare il ?finanziamento dal basso?. Il Festival ha sempre riscosso un ottimo gradimento e una grande partecipazione di pubblico, con la piazzetta di Magliano che ospita i concerti costantemente gremita di appassionati provenienti da tutta Italia, e dopo una prima edizione di ?rodaggio? ha sempre avuto i conti in ordine. Per l?edizione 2013 invece, a Festival concluso, sono inaspettatamente mancati i contributi della Provincia di Grosseto necessari per chiudere il bilancio in pareggio. Il buon esito del Crowdfunding permetterà agli organizzatori (l?associazione musicale Soul Diesis con il supporto del Comune di Magliano in Toscana) di realizzare la settima edizione di Vox Mundi Festival. Nella foto, Tuck & Patti con Carla Baldini al Vox Mundi Festival 2013 torna il premio ?il palio? con gli occhi di un bambino? Torna per il secondo anno consecutivo il premio ?Il Palio? con gli occhi di un bambino? organizzato dall?Ente Palio Marinaro dell?Argentario con il patrocinio del Comune di Monte Argentario e la collaborazione dell?Istituto Comprensivo Statale Monte Argentario-Giglio. Manifestazione collaterale al 73° Palio di Ferragosto, il Premio si articola in due sezioni: un concorso di tipo grafico-pittorico ed un concorso letterario. Nel primo caso, verranno presi in esame e premiati disegni sul tema del Palio. Potranno parteciparvi gli alunni di tutte le classi delle scuole primarie di Porto S. Stefano che dovranno presentare disegni su un foglio standard o su cartoncino bianco del tipo A4 chiuso in una busta piccola per garantire l?anonimato. I disegni dovranno essere presentati presso la segreteria dell?Istituto Comprensivo Monte Argentario-Giglio entro e non oltre il 10 maggio 2014. A valutare le opere sarà una giuria composta da un insegnante della Scuola Primaria di Porto S. Stefano, dal Capitano dell?Ente Palio o suo delegato e da una rappresentante dell?associazione Art Day i quali proclameranno il vincitore basandosi sui criteri di attinenza al tema, esecuzione, tecnica ed originalità. Nell?ambito del concorso letterario, verranno esaminati e premiati gli scritti in prosa e poesia, sempre sul Palio, inviati dagli alunni delle classi IV e V delle Scuole Primarie di Porto S. Stefano. I componimenti non dovranno superare la lunghezza di 50 righe con carattere times new roman, dimensione 12 su un foglio A4. Che, anche in questo caso, deve essere recapitato in busta chiusa presso la segreteria dell?Istituto Comprensivo Monte Argentario-Giglio entro e non oltre il 10 maggio 2014. I testi saranno esaminati e premiati, in base di attinenza al tema, qualità ed originalità, da una commissione composta da un insegnante della Scuola Primaria di Porto S. Stefano nominato dal dirigente scolastico, dal Capitano dell?Ente Palio o suo delegato e da uno studioso locale. Ai primi di ciascuna categoria sarà assegnato un buono scuola di 150 euro, ai secondi un buono scuola di 100 euro, spendibili in una cartolibreria a scelta di ciascun premiato. A tutti i partecipanti verrà consegnato un piccolo oggetto ricordo, mentre alla scuola andranno 500 euro destinati all?acquisto di materiale didattico per tutti gli alunni. Il bando è pubblicato sulla bacheca delle scuole, oltre che su www.comunemonteargentario.gov.it e www.palioargentario.it da cui può essere anche scaricato. ?il codice rosa, un?eccellenza della città?. consegnato un riconoscimento alla task force che si occupa delle vittime di violenza L?amministrazione comunale di Grosseto a nome di tutta la città ha voluto rendere omaggio al Codice rosa, la task force interistituzionale che si occupa delle persone (adulti e bambini, uomini e donne), vittime di violenze, consegnando una targa alla Asl 9 e alla Procura delle Repubblica e una pergamena a ogni membro della task force. Un gruppo di lavoro, che nato nel capoluogo maremmano quattro anni fa, è diventato in poco tempo punto di riferimento in tutto il territorio nazionale. ?Il Codice rosa è una eccellenza della città ? ha detto il sindaco Emilio Bonifazi ?. È il frutto della preparazione, della passione, della dedizione di chi, evidentemente, fa del proprio impegno professionale una fonte di ricchezza e di arricchimento. Il progetto della task force non sarebbe diventato quello che è senza queste premesse. Un lavoro di gruppo, dove ruoli e competenze ben delineate riescono a occuparsi di casi tanto delicati, che vanno affrontati con la giusta modalità per poter dare risposte adeguate e risolutive. Le dinamiche che si scatenano in chi subisce una violenza sono molteplici ed è quindi necessario individuare percorsi sempre diversi, ritagliati su ogni singola persona; ecco perché la stretta collaborazione tra più istituzioni e la perfetta sintonia tra i vari operatori della squadra è risultata essere l?arma vincente nell?approccio ai casi di violenza. La felice intuizione del Codice rosa nasce a Grosseto e da qui è stata raccolta in tutta Italia. Per questo vogliamo dire ?grazie? alla Asl 9 e alla Procura della Repubblica di Grosseto, che attraverso i loro referenti Vittoria Doretti e Giuseppe Coniglio, si sono fatti promotori, al servizio dello Stato, di questo progetto. Il ?grazie? della città va a tutto il personale che, con compiti diversi, si prodiga per dare sostegno a chi è in difficoltà. La nostra gratitudine e la nostra vicinanza vi siano di stimolo per proseguire con tanta forza e passione nel vostro impegno quotidiano a favore del prossimo. La gratitudine della città possa tradursi nell?assegnazione del Grifone d?oro?. Erano presenti alla cerimonia il prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, il procuratore capo Francesco Verusio, il questore Michele Laratta, il comandante provinciale dei carabinieri, Gerardo Iorio, il direttore generale dell?Asl 9 di Grosseto, Fausto Mariotti. Questi i nomi della task force ?Codice rosa?: Vittoria Doretti (Asl 9 Grosseto), Giuseppe Coniglio (Procura della Repubblica di Grosseto), Alessandro Rossi, Alessandro Castelli, Roberto Cassi (Carabinieri Grosseto), Paolo Bischèri, Mario Ottaviani, Raffaele Bova (Polizia di Stato), Claudio Pagliara, Luana Lenzi, Anna Martini, Vincenza Scimone, Giovanna Abbate, Francesco Ronchese, Lorena Mariani, Luana Ugolini, Chiara Marchetti, Andrea Morante, Alessandra Pifferi, Samantha Pietrini, Elena Rustichini, Luana Giordano, Sabrina Rosati, Catia Lolini, Silvia Rustici, Barbara Rossi Federica Scali, Luisella Marianelli, Maria Concetta Noviello, Rita Mattafirri, Claudia Cotoloni, Patrizia Parri, Stefano Milano, Laura Ormezzano, Lucia Bastianini, Rossano Santori, Donatella Tomassoni, Lucia Montemaggi, Paola Branca, Simonetta Merlini, Linda Lhuti, Sonia Salce, Susanna Falorni, Raffaella Ciraci, Elisa Donati, Marie Louise Palmeri, Tiziana Sergi, Raffaella Ferraro, Monica Venturi, Irene Barbarisi, Pier Giorgio Londini, Daniela Davitti, Marco Baldari, Annamaria Briganti, Andrea Malentacchi, Giulia D?Alessandro (Asl 9 di Grosseto). primi passi per il gruppo giovani soci della Banca di saturnia e costa d?argento Si è svolta il 25 gennaio scorso la prima riunione operativa del neonato Gruppo Giovani Soci della Banca di Saturnia e Costa d?Argento Credito Cooperativo. Presso la sala riunioni della filiale di Albinia si è riunito il gruppo formato da soci e dipendenti della Banca, tutti under 35, coordinati dal Prof. Giulio Carè di Accademia BCC. Il gruppo di lavoro è nato su iniziativa del Consiglio di Amministrazione, particolarmente sensibile al tema dei giovani promosso negli ultimi anni in ambito nazionale da Federcasse. L?obiettivo è quello di portare avanti specifiche iniziative rivolte ai giovani soci residenti nei Comuni di pertinenza per rendere ancora più stretto il legame tra Banca,Territorio e Comunità. L?attività formativa consentirà, inoltre, di accrescere nei partecipanti la proattività, la motivazione e il senso di appartenenza alla BCC ed ai suoi valori fondanti. Il piano di lavoro prevede un percorso formativo costituito da sei workshop della durata di un giorno ciascuno per arrivare alla fase finale che include la presentazione del progetto in Assemblea e l?atto costitutivo vero e proprio del Gruppo Giovani Soci. Una volta istituito, il Gruppo porterà avanti iniziative di vario genere volte a coinvolgere la fascia più giovane della compagine sociale, sotto la supervisione del Consiglio di Amministrazione e dell?ufficio preposto, avvalendosi dei mezzi di comunicazione a disposizione della Banca stessa per pubblicizzare al meglio gli eventi in calendario. Per informazioni sul progetto è possibile contattare l?Ufficio Soci della Banca allo 0564.899316 o inviare una e-mail a info@scabanca.bcc.it Notizie utili e report fotografici dell?iniziativa si possono trovare anche sul sito internet della Banca www.scabanca.it e sulla pagina FB www.facebook.com/scabanca Nella foto l?incontro del Gruppo Giovani Soci della Banca di Saturnia e Costa d?Argento le neWs ? 107 Le news la provincia premia cristiano gentili per l?impegno umanitario Premiato dalla Provincia di Grosseto lo scrittore grossetano Cristiano Gentili per l?impegno umanitario profuso come cooperante nei paesi del sud del mondo ed in particolare per la sua testimonianza sul dramma degli albini africani. A consegnare la targa, nella sala consiliare di Palazzo Aldobrandeschi, sono stati il presidente della Provincia, Leonardo Marras; Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura; Sergio Martini, presidente del Consiglio provinciale. ?Un riconoscimento della Provincia di Grosseto ? ha commentato Cinzia Tacconi, assessore alla Cultura ? per un nostro concittadino Cristiano Gentili, che si è distinto con il suo impegno umanitario nei Paesi dove c?è la guerra e dove sono all?ordine del giorno ingiustizie e drammi sociali. Ma in particolare un ringraziamento a Cristiano, per aver portato alla luce, con il suo romanzo ?Ombra bianca?, una delle tante tragedie che si consumano ancora oggi in Africa: il genocidio degli albini. Lo ringraziamo per la dedizione e l?impegno con cui sta cercando di aiutare queste persone che sono forse gli ultimi della terra?. ?Ho cercato di documentarmi di persona ? ha detto Cristiano Gentili ? su cosa significhi vivere da albino in Africa. Come funzionario internazionale dei paesi del sud del mondo ho preso un?aspettativa non retribuita, ed ho viaggiato in lungo e largo per la Tanzania, in compagnia di un attivista per i diritti umani affetto da albinismo. Ho cercato così di dar voce a chi in Africa è considerato una preda, al pari di un leone. Abbiamo viaggiato nelle aree dove la superstizione è più pressante e dove i bambini cercano rifugio dai cacciatori. In Africa un albino è costretto a nascondersi per tutta la vita per evitare soprusi, sevizie e il rischio di essere uccisi e venduti a pezzi come bestie da macello. Stando alle credenze popolari le parti del corpo di un albino hanno forti poteri taumaturgici. Di loro gli stregoni non buttano via nulla: organi genitali sono utilizzati come rimedio per l?infertilità, i capelli sono tessuti nelle reti dei pescatori per aumentare il pescato, le ossa vengono seppellite per trovare l?oro; le parti del corpo sono utilizzati come amuleti. Alla barbarie umana si aggiungono i problemi derivanti dall?esposizione al sole: tra ustioni, infezioni e tumori della pelle, l?80% di albini tanzaniani non supera i 30 anni. In Africa vivono migliaia di persone albine. Per uno strano scherzo del destino là il tasso di albinismo è tra i più alti al mondo?. ?Si tratta di un vero e proprio massacro nell?ombra ? ha commentato Leonardo Marras, presidente della Provincia ?. Mi piacerebbe che questa testimonianza di Gentili venisse messa a disposizione dei ragazzi, in particolare con incontri nelle scuole in cui è ormai diventata una buona consuetudine la giornata della memoria: se è doveroso ricordare la storia affinché certe atrocità non si ripetano, è altrettanto importante prendere coscienza del fatto che purtroppo esistono ancora oggi?. ?La Provincia sarà a completa disposizione ? ha aggiunto Sergio Martini ? per iniziative destinate a sensibilizzare i giovani su questo tema?. ?Da questa mia esperienza ? ha concluso Cristiano Gentili ? sono nati un reportage ed il romanzo ?Ombra bianca?, con l?obiettivo di sensibilizzare l?opinione pubblica. Al Governo italiano chiederemo di inserire la causa degli africani albini nell?agenda della cooperazione allo sviluppo, portandola ai massimi Nella foto, da sinistra Leonardo Marras, Cristiano Gentili, Cinzia Tacconi e Sergio Martini 108 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 livelli europei, in occasione della prossima presidenza italiana al Consiglio dell?Unione Europea. Insieme ad una società di giovani ingegneri grossetani e senesi, stiamo inoltre creando un?applicazione per un audiolibro. Sarà il primo audiolibro sociale: chiunque potrà contribuire sul sito Ombrabianca.com a donare la propria voce per la lettura di una frase del romanzo. Stiamo avendo contatti anche con artisti di fama internazionale per sensibilizzare migliaia di persone sull?incredibile realtà degli albini africani?. Anche Papa Francesco si è interessato personalmente all?iniziativa promossa dallo scrittore grossetano per il miglioramento delle condizioni di vita degli africani con albinismo. Cristiano Gentili è nato a Grosseto nel 1973. Ha lavorato nella cooperazione allo sviluppo e nell?emergenza umanitaria nei Balcani, in Africa, Asia, America del Sud. Nel 2013 pubblica ?Ombra Bianca?: un romanzo scritto per far conoscere l?incredibile realtà degli africani con albinismo facendo immedesimare il lettore nel ?bianco? in Africa. www.ombrabianca.com Quando la bici va a scuola. Un progetto di educazione alla mobilità sostenibile in memoria di pietro Magagnini In Prefettura giovedì 30 gennaio, alla presentazione del progetto di educazione alla mobilità sostenibile (Progetto Scuola Bicinsieme) dal titolo ?In-Segnal-Etica: Il rispetto delle Regole su Strada? rivolto ai bambini delle scuole primarie di GROSSETO e promosso dalla sezione cittadina della FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) Grossetociclabile, c?erano proprio tutti. I rappresentanti di Comune, Provincia e Regione, quelli della Pubblica Istruzione e della Questura. E c?erano i familiari di Pietro Magagnini. A lui, travolto ed ucciso l?estate scorsa mentre in sella alla bici percorreva via della Repubblica, è dedicata infatti l?iniziativa. Il viceprefetto dott. Manzo nel discorso di apertura ha toccato punti decisivi della mobilità urbana. Angelo Fedi Presidente di Fiab Grosseto presentando il progetto per le scuole ha sottolineato come questo vada di pari passo con la manifestazione annuale BIMBIMBICI, evidenziando che l?obiettivo primario è quello di sviluppare, proprio attraverso l?uso della bicicletta, il senso di responsabilità nei piccoli utenti della strada. È stata quindi la volta del ciclone Masotti, presidente di Fiab Siena che ha richiamato l?attenzione sul rischio che la città, vissuta da gente senza regole si trasformi in una giungla. No, no, no, la città giungla non la vogliamo. Non vogliamo vivere nel caos urbano dove ognuno fa ciò che vuole. È evidente che, in un contesto dove non ci sono regole chiare e dove comanda il più forte, ciclisti e pedoni, cioè gli utenti deboli del traffico hanno inevitabilmente la peggio dato che, come ha richiamato nel suo intervento Fabio Masotti ?tra noi (pedoni e ciclisti) e l?asfalto c?è solo la pelle?. Ed allora largo all?educazione alla mobilità sostenibile per i bambini delle scuole primarie di Grosseto. Giocosamente, ma non solo. La cosa infatti è seria e va presa seriamente. Da tutti. Perché è proprio il caso di dirlo: qua ci giochiamo la pelle. Ma in particolare facciamo largo all?impegno responsabile di Amministratori lungimiranti e coraggiosi. Per una città a misura d?uomo e non solo a misura d?auto. Una città che sia realmente vivibile per tutti ma soprattutto per i bambini e per le fasce deboli della popolazione. Vanna Francesca Bertoncelli varato il premio ?Un Monte di poesia? È stato appena varato il Premio ?Un Monte di Poesia? giunto alla sua nona edizione. Il concorso letterario promosso dalla Pro Loco di Abbadia San Salvatore (Siena) è diviso in tre sezioni: 1) Sezione poesia a tema: ?La montagna?: vita, costumi, folklore, paesaggio?; 2) Sezione a tema libero: poesie edite o inedite, che non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali; 3) Sezione giovani: poesia a tema libero riservato ai giovani che alla data di scadenza, non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Per questa sezione non è richiesto il pagamento della quota di iscrizione Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 giugno 2014. Sono ammesse fino ad un massimo di tre poesie per ogni sezione. Si può partecipare a più sezioni, versando per ognuna di esse la quota di partecipazione, consistente in 10? per la prima poesia e di ? 5 per ognuna delle successive. Gli elaborati, unitamente alla copia di avvenuto pagamento (scansione o fotocopia) dovranno essere inviati ai seguenti indirizzi: in forma cartacea (per posta): PRO LOCO di Abbadia San Salvatore, Piazzale Renato Rossaro n°6, 53021 Abbadia San Salvatore (Siena) oppure per via telematica (tramite Un premio nazionale di poesia firmato Kiwanis-Bonesini Si intitola ?Cipressino d'oro - Bonesini for Kiwanis? ed è un Premio Nazionale di Poesia, giunto alla seconda edizione, organizzato dal Kiwanis Club Follonica con la collaborazione dell'artista Gian Paolo Bonesini. l Kiwanis Club Follonica fa parte del Kiwanis international, un?organizzazione internazionale apolitica e senza scopo di lucro che ha sede negli USA, a Indianapolis, dove è nata nel 1915, e come recita il suo motto ?serving the children of the world?, si propone di svolgere attività di servizio a favore dei bambini bisognosi di tutto il mondo. Gian Paolo Bonnesini è un artista poliedrico, noto a livello nazionale ed internazionale, che da molti anni ha deciso di concentrare la propria attività a Massa Marittima dove risiede e sta realizzando numerose iniziative artistiche e culturali. Dall?incontro tra il Kiwanis Club Follonica e Gian Paolo Bonesini, avvenuto diversi anni fa, sono nate varie iniziative, la principale è la creazione del Premio in questione, con il quale gli organizzatori si propongono, quest?anno, di sollecitare chiunque abbia interesse alla realizzazione di uno o più componimenti poetici a cimentarsi sul tema ?Giro Giro Tondo... i bambini e la guerra nel mondo?. Il Premio è istituito allo scopo di promuovere e incoraggiare la diffusione degli ideali kiwaniani diretti al servizio dei bambini del mondo per ?rendere un servizio altruistico e costruire una comunità migliore?, con delle più ottimistiche I aspettative di crescita e di sviluppo per i bambini ed i giovani. In particolare si vuol sensibilizzare quanto più possibile lettori e scrittori sul dramma della guerra vista con gli occhi dei bambini che la vivono in prima persona. Il termine per le iscrizioni e consegne elaborati è fissato a martedì 15 aprile 2014 (salvo proroghe). La cerimonia di proclamazione dei vincitori verrà effettuata nella serata di sabato 10 maggio 2014 (salvo proroghe), durante una Conviviale del Kiwanis Club Follonica. La partecipazione è gratuita. Il vincitore ed i primi dieci classificati saranno individuati da un?apposita Commissione. Il primo premio sarà rappresentato da un?opera dell?artista Gian Paolo Bonesini: una scultura rappresentante un cipressino con tratti di oro zecchino. È prevista la consegna di riconoscimenti ai primi dieci classificati. Ogni ulteriore informazione relativamente a modalità e termini di svolgimento del Premio sono reperibili nel Bando che potrà essere richiesto all?indirizzo e-mail: follonica@kiwanis.it o al numero: 347 6754324 (Segretario Kiwanis Club Follonica Loriano Lotti). Regolamento: su Facebook alla pagina del Kiwanis Club Follonica. le neWs ? 109 Le news Festeggiato con il vescovo il patrono dei giornalisti In occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali Monsignor Rodolfo Cetoloni, mantenendo fede all?ormai consolidata tradizione, ha ricevuto i rappresentanti della stampa locale. Grazie di essere intervenuti alla nostra festa?. Così il Vescovo, che per primo è chiamato ad essere comunicatore, ha esordito nell?accogliere gli intervenuti all?incontro informale che si è svolto in vescovado nella mattina del 24 gennaio, data in cui si ? Nella foto Mons. Rodolfo Cetoloni celebra San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e di tutti coloro che si occupano di comunicazione. Rodolfo ha accolto i suoi ospiti con grande cura, predisponendo la tavola con oggetti comuni, ma di alto significato simbolico: una Bibbia, uno smartphone e alcune spighe di grano. La spiga, al pari della notizia, è frutto del lavoro, ed è affidato a noi che possiamo farne buon pane che nutre, e seme buono che produce a sua volta altri frutti. La Bibbia, una pregiata riproduzione di quella del IX secolo, attribuita a 110 ? Maremma Magazine ? Marzo 2014 Carlo il Calvo e custodita nell?Abbazia di San Paolo Fuori le Mura a Roma, rappresenta un antico e ponderoso mezzo di comunicazione ed è contrapposta idealmente al moderno smartphone, che raccoglie migliaia di libri in uno spazio piccolissimo, a dimostrare il cambiamento che hanno subito i mezzi di comunicazione nel corso della storia. Una differenza da cui non dobbiamo farci ingannare: i mezzi si sono trasformati, mentre non è cambiato il ruolo del comunicatore che, oggi come nel passato, ha il dovere di rispettare le persone e cercare sempre tutta la verità, per evitare che notizie incomplete procurino ferite difficili da risanare. Sollecitato dalle domande dei presenti ha raccontato i cinque mesi di permanenza a Grosseto: una foto parziale che restituisce l?immagine di una bella realtà, seppure con molte sofferenze e incertezze, che si aspetta dal vescovo una concreta presenza, con istituzioni attente, che richiedono un sincero e non formale contatto. Ha poi ricordato la sua personale esperienza con Papa Francesco, la tenerezza e la capacità del Pontefice di porsi di fronte all?altro con semplicità e con attenzione alle singole persone. Nel contesto del colloquio Monsignor Cetoloni ha presentato il giornalista Giacomo D?Onofrio, da poco nominato responsabile della comunicazione per la Diocesi di Grosseto, che ha consegnato agli ospiti una copia del messaggio del Santo Padre intitolato: ?Comunicazione al servizio di un?autentica cultura dell?incontro?, arricchito da una riflessione di don Antonio Spadaro, direttore di La Civiltà Cattolica, e una copia dell?esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Maria Grazia Lenni email): unmontedipoesia@alice.it Premi i denaro (1° premio 200,00 euro per le sezioni a tema e a tema libero; 100,00 euro per la sezione giovani), coppe, medaglie e pergamene. Info: Pro Loco e Consorzio Terre di Toscana tel. 0577 778324. inaugurato il nuovo atM a petricci. Un servizio in più per la comunità È stato inaugurato il 7 febbraio il nuovo sportello automatico ATM in località Petricci, frazione di Semproniano. Presenti i vertici della Banca di Saturnia e Costa d?Argento: il Presidente Enrico Petrucci, il Vice Presidente Vicario Fernando Antonio Andreini e il Direttore Generale Laura Biagianti. L?attivazione del servizio, utile a tutta la comunità, soprattutto da quando il paese è rimasto senza ufficio postale, è stato possibile anche grazie alla disponibilità e all?interessamento dell?Associazione locale Il Campanile, presieduta da Giancarlo Rossi, il quale, a nome di tutti i residenti, ha sostenuto sin dall?inizio il progetto con entusiasmo. Petricci è una piccola comunità che conta poche centinaia di abitanti, molti dei quali anziani, per i quali spostarsi nei centri vicini risulta spesso difficoltoso; in questo senso l?apertura di una postazione ATM rappresenta un piccolo servizio in più ma di grande utilità sociale per tutta la popolazione. ecco il XX premio nazionale di poesia "dino Bavona" Ventesima edizione per il Premio Nazionale di Poesia "Dino Bavona" Montepescali: "Poesia e musica tra le antiche torri", organizzato dal Circolo Culturale Montepescali. Si può partecipare con un massimo di tre opere a tema libero, senza limite di lunghezza. Una sezione del concorso è riservata alle scuole della Provincia di Grosseto. Le opere dovranno essere spedite entro il 22 marzo al seguente indirizzo: Circolo Culturale Montepescali, Via del Muraglione 42, 58100 Montepescali GR. La quota di partecipazione a titolo di parziale contributo spese è fissata in euro 15,00 da inoltrare a mezzo c/c postale n. 26873513 intestato al Circolo Culturale di Montepescali (GR). I risultati saranno pubblicati sui siti: www.montepescali.it - www.club.it www.literary.it - www.ozoz.it www.concorsiletterari.net Gli Autori classificati ai primi tre posti, come quelli che si aggiudicheranno i premi speciali, saranno invitati alla premiazione durante lo spettacolo di poesia e musica ?...tra le antiche torri? dove le loro opere verranno lette. I nomi dei componenti della giuria saranno resi noti al momento della premiazione che avverrà in Montepescali sabato 24 maggio 2014 alle ore 21.00. Al vincitore primo classificato euro 750,00, al secondo classificato euro 350,00, al terzo classificato euro 250,00. Un premio speciale di ? 200,00 sarà riservato a un Poeta residente nella provincia di Grosseto. Il Circolo Culturale, in occasione del ventesimo anno del premio, intende scegliere, tra le prime classificate delle edizioni precedenti, una poesia vincitrice cui assegnare un premio speciale. Info: tel. 327 8605708 www.montepescali.it, paladini.fabiana@libero.it, circoloculturale@montepescali.it le studentesse grossetane imparano a fare impresa con il ?girls? day? Giovani studentesse incontrano il mondo del lavoro grazie a ?Girls? day?, il nuovo progetto voluto dal Cif, il Comitato per la promozione dell?imprenditoria femminile della Ciaa di Grosseto, in collaborazione con l?azienda speciale Coap. L?iniziativa è finalizzata a creare un punto di contatto tra le alunne delle scuole superiori ed il mondo del lavoro, dando loro anche l?opportunità di vivere una giornata all?interno di un?azienda del territorio per comprendere il significato di ?fare impresa?. Il percorso, presentato nella sala Giunta dell?Ente camerale, inizierà da metà febbraio per concludersi a metà marzo con una serie di incontri che si svolgeranno nelle classi quarte degli istituti di istruzione superiore della provincia di Grosseto, e che serviranno per offrire una panoramica sui diversi aspetti della vita imprenditoriale. Le ragazze interessate saranno poi selezionate per affiancare un?imprenditrice grossetana durante una intera giornata, per vivere in prima persona il lavoro quotidiano di una donna che gestisce un?azienda. Saranno coinvolte in questa fase di stage due ragazze per ogni indirizzo di studi, per un totale di circa 40 partecipanti. Il progetto si concluderà a maggio, con un evento conclusivo in cui si traccerà un bilancio dell?iniziativa che sarà ripetuta nei prossimi anni. Gli obiettivi perseguiti con questo impegno per il Cif sono molteplici: rafforzare la conoscenza di sé delle ragazze per quanto riguarda le loro capacità e le loro possibi- lità nel mondo del lavoro, offrire ai partecipanti la possibilità di acquisire conoscenze di settori specifici, in diversi ambiti di impresa (agricoltura, commercio, artigianato, industria) ed anche incoraggiare le giovani a trovare la loro strada, ad intraprendere nuove opportunità, rafforzando il legame tra scuola e mondo del lavoro. Dall?Osservatorio sulle imprese femminili, frutto della collaborazione tra l?Ufficio studi di Unioncamere Toscana e il Settore Imprenditoria femminile e politiche di genere della Regione Toscana per il III trimestre del 2013, emerge come le ?imprese in rosa? siano sempre di più nella nostra regione. Posizionandosi subito dopo Lazio (+1,1%) e Lombardia (+1,0%), la Toscana è una delle realtà più dinamiche d?Italia per tasso di sviluppo dell?imprenditoria femminile, con una crescita ben al di sopra della media nazionale (+0,3%). In provincia di Grosseto le imprese guidate da donne, o in cui le donne hanno la maggioranza delle quote societarie, sono 8.579 su un totale di 29.147, e quindi rappresentano il 33% del totale. In agricoltura questa percentuale sale, nel primo trimestre del 2014, addirittura al 37 % (contro il 33,6% in Toscana ed il 12,7 a livello nazionale). ?Le donne sono sempre più protagoniste del nostro sistema economico ? commenta il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni ? ed è un fatto positivo. È del resto assodato che l?imprenditoria femminile svolga un ruolo chiave per la crescita del Paese. In un momento difficile per l?occupazione, le donne non hanno paura di mettersi alla prova, percorrendo la via dell?impresa e questo è un grande merito che va riconosciuto con sostegni finanziari e con percorsi formativi. È poi dimostrato che le imprese femminili riescono ad essere più longeve: la donna quindi crea meno imprese, ma le tiene in vita più a lungo. Ma soprattutto le impren- ditrici sono in grado di offrire forze nuove e dinamiche, sono una risorsa da valorizzare che può rivelarsi una componente vincente per il futuro. Credo inoltre che, per far crescere il mondo imprenditoriale locale, si debba necessariamente fare leva sui giovani e per questo dobbiamo continuare a lavorare coinvolgendo le scuole nei nostri progetti ed attivando esperienze pratiche a beneficio degli studenti?. Il Cif, Comitato per la promozione dell?Imprenditoria femminile, è stato costituito in seno all?Ente camerale di Grosseto nel luglio scorso ed è presieduto attualmente da Roberta Biondi. Nell?ambito della ?mission? della Camera di commercio di Grosseto, il Comitato si propone quale soggetto attivo dello sviluppo locale con l?obiettivo prioritario di promuovere e sostenere la nascita ed il consolidamento delle imprese femminili e contribuire, in questo modo, all?occupazione, alla crescita e all?aumento della competitività dei sistemi produttivi locali. ?Il Girls? Day, progetto di origine statunitense ? spiegano dal Cif ?, vuole essere uno stimolo per le ragazze per superare lo stereotipo che vuole la donna portata unicamente verso precise professioni Alla base del progetto, infatti c?è una semplice constatazione: le donne sono riuscite ad avere accesso, con ottimi risultati, a carriere tipicamente maschili, eppure rimane ancora pesante il gap esistente tra uomini e donne nella scelta di professioni scientifiche o tecniche. Per questo è necessario che fin dalle scuole superiori, le ragazze possano prendere consapevolezza delle opportunità che può riservare il ?mettersi in proprio??. Hanno aderito al progetto ?Girls? day? 22 imprenditrici della provincia di Grosseto e sei istituti superiori: Liceo Statale ?Rosmini?, Polo Liceale ?Bianciardi?, Polo Liceale ?Pietro Aldi?, IISS ?A. Manetti?, ISIS ?Leopoldo II di Lorena?, ITIC ?Fossombroni?. Nella foto un momento della presentazione del progetto ?Girls day? le neWs ? 111 MareMMa Magazine Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dCB Grosseto direttore responsaBile Celestino Sellaroli redazione Nicola Alocci, Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Alissa Mattei, Paolo Nardini, Giovanni Rossetti, dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini consUlenza editoriale Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redazione e pUBBlicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it staMpa Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. 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