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MAREMMA MAGAZINE ricerca nr. 2 collaboratori nell?area commerciale Il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze, forte dell?ormai ultradecennale storia e nell?ottica di un proprio percorso di sviluppo RICERCA nr. 2 collaboratori commerciali, con esperienza nella vendita di servizi e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età compresa tra i 30 e i 40 anni, residenti in Grosseto e provincia, automuniti, disponibili full time. Siamo alla ricerca di persone che nutrano una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione, cui affidare l?incarico di promuovere la rivista e proporre i servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e l?individuazione di nuovi contatti e sponsor, secondo precise strategie commerciali. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. Offresi alti compensi provvigionali. Inviare curriculum al seguente indirizzo mail: redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/03 in materia di privacy. La voce dei Lettori Quelle colonne della passeggiata a mare di marina di grosseto? Spett.le Redazione, siamo un gruppo di abitanti di Marina di Grosseto che hanno deciso di scrivere alla stampa cittadina circa un lavoro commissionato dal Comune di Grosseto per la riqualificazione della passeggiata a mare nel tratto via Grossetana-via Bellini. Durante il mese di Novembre e fino ai giorni prima delle festività natalizie sono state abbattute 5 colonne (lato porto), del viale a mare, dalla ditta Laurenti Marino per un importo complessivo di euro 34.530, come riportato sul cartello dei lavori, posto sulla recinzione del cantiere stesso (circa 7000 euro a colonna di dimensioni l.00x1.00x2.90!) Il cantiere non c?è più, ma quello che più ci ha incuriosito, come si evince dalla foto allegata, erano le date di inizio e fine lavori, rispettivamente il 10 giugno e il 9 luglio 2013, che stridevano con il comunicato stampa, apparso sui giornali in data 31 agosto 2013, dell?Assessore Giuseppe Monaci che prevedeva l?inizio dei lavori per la metà di settembre: misteri dell?Amministrazione!!! Il cartello di cantiere inoltre era orfano di altri dati tecnici: il permesso a costruire, il progettista, etc.etc. Ma forse la cosa che più ci ha dato fastidio (vista la attuale e grave situa- zione economica) è quella di aver fatto due semplici operazioni matematiche: per demolire le rimanenti 73 (settantatre) colonne occorreranno ancora 500.000 euro!!!!! (un miliardo delle vecchie lire), ma ne vale la pena? Il Comune ci rifletta un attimo. Vista la crisi che attanaglia le casse dello stesso, quei soldi sono di noi contribuenti e i turisti che arrivano e vogliono altre cose come: pulizia, accoglienza, buone ricettività alberghiera, prezzi giusti, mare pulito e spiagge attrezzate, aree sportive, adeguata assistenza sanitaria, strade e parcheggi in buono stato. Il nostro litorale vive di turismo (la Maremma è nella top 40 delle mete consigliate dal giornale inglese The Guardian) e se ci sono poche risorse economiche, le stesse devono essere dirottate su seri e importanti problemi e non sulla ?bruttura delle colonne? che se non andiamo errati, furono costruite pochi anni fa dallo stesso ente che ora le vuole demolire!!! Grazie per la ospitalità da un gruppo di abitanti Elisa, Pia, Roberto, Gianni, Antonio, Mario Marina di Grosseto 18.01.14 il coro ?la grolla? e il legame con la maremma del suo presidente Preg.ma Redazione, permettetemi prima di tutto di porgere a voi tutti un cordiale saluto da parte del Coro ?La Grolla? di Livorno che ho il piacere e l?onore di presiedere. Sono un lettore della vostra rivista per due motivi: il primo motivo è il piacere di poter apprendere ogni mese con serenità e gioia, notizie da una rivista con una grafica semplice nella sua articolazione e culturalmente molto interessante e che tratta argomenti di una terra meravigliosa con una storia infinita quanto l?uomo. Il secondo motivo è che mi sento maremmano DOC, dato che sono nato a Tolfa ed anche se risiedo a Livorno dal 1970, non ho mai dimenticato le mie origini di cui vado molto fiero; tanto è che con la rivista ?Maremma Magazine?, mi sento sempre vicino alla mia cultura, alla mia gente, ai miei luoghi dove ho trascorso la mia gioventù. Orbene, vi allego a questa e-mail il progetto che il Coro porterà in pubblico il 16 febbraio 2014 c/o la Sala del Mare del Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo di Livorno. È un progetto secondo me molto interessante dato che l?argomento ha una valenza altissima per il momento storico della vita dell?uomo e per l?ambiente che lo circonda. Per l?occasione e visto l?argomento trattato il Coro presenterà lo spettacolo a titolo e con ingresso gratuito. Nella speranza che quanto sopra e gli allegati possano essere utili per rivista, porgo a tutti voi un cordiale saluto. Il Presidente Enrico Moggi Carissimo Presidente, una bella lettera come questa non poteva lasciarci indifferenti. La segnalazione del concerto del Coro ?La Grolla? è pubblicata a pag. 87. Un cordiale saluto e continui a seguirci. La Redazione cavalli nella valle Riceviamo e pubblichiamo una poesia di una nostra lettrice. Non taci diamante di Collelungo. Ecco cavalli nella valle, in un galoppo di sospiri, seduta, di fronte ai mantelli rispecchiano lontani dalla pineta opalescenti. Roberta Mari Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 14 22 26 38 sommario la voce dei lettori l?editoriale primo piano 14 .........Una passione chiamata ?Maremma?. La parola al presidente Giovanni Lamioni. Tanti i progetti anche nel 2014 a sostegno dell?economia 22 .........Stagione turistica 2013, i dati confermano: la Maremma tira? nonostante la crisi 26 .........Il Carnevale, origini e significati di una festa tradizionale e sentita anche in Maremma 34 .........Quando un trenino collegava Orbetello a Porto Santo Stefano 38 .........Quando il grande design abitava a Grosseto all?Hotel Lorena 42 .........Roccalbegna e la Rama, storie di antichi trasporti in Maremma 46 .........Montorsaio, le magie di una Maremma minore tutta da scoprire e dal grande fascino 50 .........Biciclette in Città, elogio del movimento lento a misura d?uomo 54 .........Lega Navale Italiana, un?opera meritoria finalizzata a diffondere la cultura del mare 60 .........Irene Paoletti, di teatro, di rabbia e di Maremma 64 .........?Le Confraternite di Paese nella Toscana Meridionale. Il significativo esempio di Civitella Marittima? 68 .........Trekking in Maremma, una guida ne svela i segreti l?agenda 74 .........È spettacolo al Teatro del Ciliegio di Monterotondo 75 .........Seminario di Musicoterapia a Grosseto 77 .........?Photographando 2014? sbarca a Massa Marittima 78 .........Follonica, musica e teatro aspettando la Leopolda 79 .........Al via l?attività del C.A.I. Club Alpino Italiano di Grosseto In copertina, una maschera di Carnevale, stile ?Venezia? in omaggio ad una festa tradizionale e particolarmente sentita anche in Maremma sommario ? 9 82 81 .........I MERCATINI 82 .........Teatro Studio, piccole grandi proposte per tutti 83 .........Pitigliano, nel vivo la stagione teatrale al Salvini 85 .........LE MOSTRE 86 .........L?archeologia svelata dall?A.A.M. Associazione Archeologica Maremmana 87 .........Noi e l?ambiente, il Coro ?La Grolla? in concerto a Livorno le ruBricHe C?è da vedere... 88 .........La nuova vita dei portoni del Duomo di Grosseto, opere d?arte di grande pregio storico L?Angolo del Libro 92 .........?Il gatto di via Depretis e altre storie noir?, il bis di Massimiliano Tozzi 94 .........?Grosseto città vescovile?, un libro per capire importanti pagine di storia del capoluogo maremmano 95 .........?La principessa dai bei capelli? Pillole di storia 96 .........Manciano 1904, immagini emblematiche che raccontano le prime lotte 10 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 88 contadine per la terra Vino e dintorni 98 .........La Maliosa Bianco 2011 premiato a Golosaria 2013 come Top dei Top Hundred 2013 di Papillon WINE NEWS 100 .......Vetrina Toscana e Touring Club premiano i piatti della tradizione regionale. A Grosseto il premio per l?acquacotta 101 .......Fiordaliso, l?olio extravergine firmato Mantellassi 101 .......Camera di commercio, aperti i bandi per la partecipazione alle fiere enologiche 2014 La Ricetta 102 .......Funghi che passione! ricette golose a base di miceti nostrani, colti e mangiati neWs 104 .......Maremma terra di cavalli, cinghiali e? elefanti 105 .......Turisti da tutta Europa nel Marina di Scarlino Bilancio in positivo per la stagione 2013 105 .......I Pescatori di Orbetello, al Festi- 102 108 val di Berlino 2014 106 .......La città di Grosseto ha reso omaggio a Carlo Gentili 106 .......Già al lavoro per realizzare la prossima edizione dell?Amiata Piano Festival 2014! 106 .......La Pro Loco di Grosseto ha consegnato il Premio al Volontariato 107 .......I Sensi dell?Arte, bilancio di un?edizione da incorniciare 108 .......Un omaggio delle Vocal Sisters ad Arnoldo Foà 108 .......Clorofilla Film Festival, bando aperto fino al 15 aprile per corti e documentari 108 .......MAV! Maremma a Veglia (col baratto) in gara al premio per la cultura ?Che Fare? 109 .......È nato il ?Gruppo Giovani Soci? della Banca della Maremma 109 .......Maremma protagonista a Cheval Passion di Avignone 110 .......Le ?Voci? di Abano Terme, varato il Premio Letterario 111 .......Rodolfo Lacquaniti conquista la Leopolda di Firenze L?editoriaLe di Celestino Sellaroli la Maremma piace! R ieccoci qua. Dopo la sosta nel mese di gennaio, riprendiamo il nostro cammino editoriale ? e soprattutto il nostro consueto filo diretto ? con il primo numero dell?anno. Un anno che a quanto sembra si è aperto molto positivamente per la Maremma a giudicare da una serie di fatti di rilievo che hanno visto, stanno vedendo e ? auguriamoci ? vedranno, protagonista la nostra terra. Il primo in assoluto è arrivato nelle scorse settimane dall?Inghilterra, grazie al The Guardian, uno dei più importanti giornali inglesi, considerato come una sorta di Bibbia per gli amanti del viaggio. Ebbene, la celebre testata londinese ha inserito la Maremma tra le 40 mete più desiderate e ambite per il 2014, insieme a località straordinarie (come il Brasile, il Sud Africa, il Marocco, l?Australia ecc.) e cosa ancor più straordinaria, come unica meta turistica italiana. ?Holiday hotspots: where to go in 2014. Iniziate a programmare i viaggi del 2014 con le indicazioni delle nostre 40 destinazioni più importanti a livello mondiale. Alcune sono grandi mete, altre sono emergenti ed hanno appena cominciato ad attirare i turisti, ma tutte sono di grande appeal in questo momento?. Così titola il The Guardian che, nel collocare la Maremma al 29° posto, si esprime sulla nostra terra in questi termini: ?La Maremma era l?ultima frontiera della Toscana, una zona tranquilla della costa frastagliata protetta da Capalbio fino a Cecina. Negli ultimi anni però ci sono stati una serie di investimenti importanti e anche se non è ancora una destinazione come Forte dei Marmi (località più alla moda della Toscana) alcuni illustri personaggi hanno deciso di stabilire le loro attività in Maremma. Tra questi Alain Ducasse con L?Andana, lo splendido resort di campagna vicino a Castiglione della Pescaia, Leonardo Ferragamo con la Marina di Scarlino al porto del Puntone, e il gruppo di Paolo Panerai con la cantina di Rocca di Frassinello, progettata da Renzo Piano?. Ma la Maremma non è terra solo per i super-ricchi. Il The Guardian infatti la suggerisce anche a chi ha minore possibilità di spesa. Per questo cita anche una sistemazione a Capalbio, La Locanda Rossa, vicino alla spiaggia del Chiarone che dispone di 13 camere, quattro appartamenti sei posti letto, un ristorante e una piscina. Sul gradino più alto in questa speciale classifica delle 40 ?top destination? c?è Città del Capo in Sud Africa, seguita da Uzès in Francia. Terzo posto per Austin in Texas. E poi Carmarthenshire (contea del sud del Galles), Kolkata in India, São Tomé and Príncipe sperduta isola al largo dell?Africa centro-occidentale, Alaçat? in Turchia, George Town in Malaysia, Alberta in Canada, Bordeaux in Francia. Seguono Iran, Belgio, Brasile, Macedonia, Paso Robles (California), Rabat (Marocco), Yunnan (China), Budapest (Ungheria), Rwanda, Cuba, Islanda, Abu Dhabi, Catskills (Stati Uniti) e molte altre mete, tra cui, appunto, la Maremma, come detto, unica destinazione italiana di questo spettacolare tour tra le bellezze del mondo. Neppure qualche giorno ed ecco che arriva un altro significativo riconoscimento per una gran bella realtà del nostro territorio e più in generale per il contesto in cui si inserisce. L?autorevole guida turistica Lonely Planet ha incluso Saturnia tra le 20 migliori sorgenti termali nelle quali ?immergersi la prossima primavera?. Altra chicca poco dopo, quando si apprende che Porto Ercole è stato inserito nella lista dei ?Borghi più belli d?Italia?. Dopo Pitigliano, Sovana e Giglio Castello, un?altra perla della Maremma si aggiunge al noto club, nato nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell?Associazione dei Comuni Italiani. Infine, ciliegina sulla torta, l?ultima bella notizia per la Maremma arriva dai dati turistici ufficiali relativi al 2013, raccolti dalla Provincia di Grosseto e forniti da quelle strutture ricettive (alberghi, residence, campeggi, affittacamere, agriturismi, ecc.) che hanno l?obbligo della registrazione e della comunicazione degli ospiti. Ebbene, in assoluta controtendenza rispetto ad altre località, si registra che la Maremma tiene, anzi cresce ? sia dal punto di vista degli arrivi che delle presenze ? nonostante la crisi. Nel dettaglio, sono un milione e 36mila gli arrivi (più 3,29% rispetto al 2012) per oltre 5 milioni e 600mila presenze (più 6,65% rispetto all?anno precedente). Questi i numeri ufficiali elaborati dalla Provincia di Grosseto che raccontano un 2013 di crescita significativa per il turismo, in particolare per quello straniero: aumentano del 10,15% gli arrivi, mentre le presenze svettano al 14,79%. Tedeschi, svizzeri, francesi e olandesi gli stranieri più innamorati del nostro territorio, mentre i russi registrano la percentuale più alta di crescita. Più di 5 giorni il tempo medio di permanenza sul territorio. Luglio ed agosto i mesi di grande exploit per il turismo made in Maremma e Amiata, ma interessante risulta anche il dato riferito all?autunno che indica una sostanziale ripresa. Chi li ha visti, tutti questi turisti? Verrebbe da chiedersi. Ma questa è un?altra storia. Per adesso riteniamo che ci sia di che essere fieri e soddisfatti. Questo inizio d?anno promette bene. A quanto pare la Maremma piace! E questo in tempi di vacche magre è già qualcosa, anzi parecchio! EditorialE ? 13 Primo Piano Primo Piano L?INTERVISTA una passione chiamata ?maremma?. la parola al presidente giovanni lamioni. tanti i progetti anche nel 2014 a sostegno dell?economia Dalla crisi economica generale all?aeroporto, dal Maremma Wine Food Shire al turismo, dalla cultura alla promozione del territorio, dalle strategie per il rilancio al tema dell?università. Intervista a tutto campo al presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni che ci illustra linee guida e progetti per il 2014 a sostegno dell?economia maremmana di Celestino sellaroli C he ormai il pallino, il chiodo fisso di Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto si chiami Maremma e promozione del brand, non lo si scopre certo adesso. Ciò che invece oggi si consacra definitivamente è che tale passione, per non dire amore, per questa nostra terra? non diminuisce nel tempo, ma anzi si accresce e si rafforza sempre più, impregnando ogni gesto, ogni azione posta in essere quotidianamente al vertice dell?ente che guida dal 2009. Ormai le iniziative non si contano. L?attenzione per il sistema economico produttivo è continua e costante, segno che la voglia di fare è ancora tanta. Cosa che certamente non guasta. Anzi, è decisamente fruttuosa perché questo grande dinamismo si sta trasferendo anche in altri soggetti che hanno a cuore gli stessi obietti- 14 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 vi e le stesse finalità. Cosa bolle in pentola per il 2014? È la domanda riassuntiva alla quale ci fornisce un?articolata risposta in questa intervista proprio il presidente Lamioni che ci illustra idee e progetti in cantiere per quest?anno a sostegno della Maremma, grazie all?impiego di ingenti risorse (oltre 2 milioni di euro) già messe nel bilancio previsionale per cercare di affrontare una crisi difficile, da contrastare con tutte le nostre forze. LA CRISI E allora partiamo proprio dalla crisi, così ci togliamo subito il pensiero. Dal suo osservatorio privilegiato sente che il vento sta cambiando come qualcuno dice (vedi ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio Enrico Letta)? O c?è ancora da essere pessi- misti? Credo che il vento ancora non sia cambiato del tutto, per cui mi aspetto un 2014 non troppo diverso dal 2013, ovvero un anno di difficoltà, mentre sono molto più fiducioso per il 2015. L?importante è portare avanti quest?anno almeno una parte delle riforme di cui si parla ormai da troppo tempo. Ecco se riuscissimo in questo, allora penso che il 2014 potrebbe essere un anno propedeutico per una ripresa nei dodici mesi successivi. Comunque, è significativo che oggi si parli almeno di un qualcosa che potrebbe generare una svolta. Fino a poco tempo fa nemmeno se ne discuteva e si ipotizzavano riprese, a prescindere dalle azioni concrete messe in campo. Un?assurdità. Che anno sarà per la Maremma? Per la Maremma vale lo stesso discor- ...gLi aPProfondimenti deL mese... Nella foto il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni so. Sarà un anno faticoso, non molto dissimile dal 2013. Tuttavia mi sembra di vedere che l?impegno che stiamo mettendo nel portare avanti ormai da tempo ? con impegno e grande determinazione ? il nostro lavoro, stia generando dei frutti significativi. Quindi, ripeto, sarà un anno difficile, ma spero che possa essere propedeutico ad un 2015 di ripresa vera. Perché dico questo? Ci sono aziende importanti ed interi comparti, come il turismo e l?agroalimentare, che stanno tenendo. Se parallelamente, in Italia, come dicevo prima, si realizzassero alcune riforme che tutti auspichiamo ed aspettiamo, credo che il 2015 potrà essere un anno davvero importante anche per la nostra provincia. IL TURISMO C?eravamo lasciati con l?iniziativa lanciata in occasione della Giornata dell?Economia 2013, di mettere insieme i consorzi turistici e dar vita a progetti promozionali condivisi. Che cosa ha prodotto quel percorso? Ha prodotto tanto, andando ben oltre le nostre più rosee aspettative. Anzi, posso dire che i risultati arrivati stanno spazzando via lo scetticismo iniziale degli stessi diretti interessati. Quando decisi di lanciare questa iniziativa in occasione della Giornata dell?Economia 2013 (nel luglio scorso), mi ricordo che se da un lato la proposta fu accolta con grande soddisfazione e riconoscenza, dall?altro viceversa c?era chi dei dubbi li aveva. I primi ad essere scettici erano proprio loro, i rappresentanti dei consorzi coinvolti. Basti pensare che al nostro primo incontro fu necessario un giro di presentazioni perché gli interlocutori neppure si conoscevano tra loro. Ebbene, questa iniziativa ha portato all?elaborazione di un articolato progetto di promozione dell?intero territorio maremmano, successivamente presentato a Toscana Promozione e finanziato con 80.000 euro. Contestualmente sono state aggiunte altre risorse da parte della Provincia e della Camera di Commercio di Grosseto. A breve il frutto di questo importante lavoro verrà ufficialmente presentato. Si tratta di un piano promozionale consistente che prevede diverse azioni: educational, partecipazione a fiere, eventi, sportelli informativi, creazione di pacchetti turistici. Un bel lavoro di squadra, nato proprio sulla scorta di quell?idea maturata lo scorso anno. La promozione. L?abolizione dell?APT, le difficoltà della Provincia e la scarsa ispirazione di Toscana Promo- primo piano ? 15 Primo Piano ???? Giovanni Lamioni: ?Per quanto riguarda i progetti per il 2014 abbiamo messo nel bilancio previsionale per nostra espressa volontà una cifra pari a 2 milioni e 200 mila euro per iniziative a sostegno delle imprese? zione stanno determinando un vuoto in merito alla valorizzazione del nostro territorio. Se non fosse per la Camera la Commercio ? che sta rivestendo un ruolo sempre più centrale ? ci sarebbe di che preoccuparsi? Ci sarebbe da preoccuparsi perché sta passando una linea che io non condivido. Ovvero che tutta una serie di servizi e attività debbano essere centralizzati su aree vaste. Ebbene, io non credo che sia la proposta migliore. Secondo me è ancora importante il protagonismo dei territori. Senza questo si perde tempo, perché la vicinanza delle risposte alle esigenze è ancora determinante per far sì che tali esigenze vengano soddisfatte in modo pieno ed esauriente. Invece qui, ripeto, sta passando una linea troppo centralista, mentre a mio modo di vedere non dovrebbe essere così. Ora, che vi Nelle foto, scorci di Maremma 16 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 debba essere un coordinamento ed un allineamento, a livello regionale, è fuori discussione, ma il protagonismo dei territori va comunque salvaguardato. È questo il problema. Una linea filosofica rispetto alla quale si può stare al di qua o al di là. O si crede che il sistema della promozione, anche dei singoli territori, vada guidato in modo dirigistico oppure al contrario si pensa che la promozione debba essere la sintesi o la sommatoria di tante spinte, di tanti dinamismi. Mi ritrovo molto in un?affermazione di Luigi Einaudi secondo il quale la ricchezza dell?Italia è data dagli 8.000 borghi (comuni) che la compongono. Quindi se è vero questo penso che sia importante individuare dei soggetti che diano voce al protagonismo di questi territori. Ebbene, per ritornare alla sua domanda, la Camera di Commercio questo vuole fare. Tra l?altro non siamo da soli, perché anche la Provincia di Grosseto condivide questo approccio. E la scelta ad esempio di coinvolgere i consorzi nel progetto di cui parlavamo prima va proprio in questa direzione. Il concetto di gioco di squadra, quindi, secondo lei sta passando nel nostro territorio? Per storia e cultura personale penso che le strategie debbano indicarle i privati. Il soggetto pubblico dovrebbe solo creare le condizioni oggettive migliori affinché tali strategie possano trovare piena e concreta attuazione. Oggi, mio malgrado, constato che in provincia di Grosseto le cose non stanno ancora così. Da noi, per vari motivi (es. tessuto imprenditoriale troppo giovane e fragile) c?è ancora un grande bisogno del pubblico, non solo per favorire, ma anche per Foto Ilario Uvelli tra le mani: ?Maremma, un futuro antico?, una definizione perfetta che dà l?idea di un territorio proiettato nel futuro, ma al tempo stesso con significative radici nella storia. E nel nostro futuro, il nostro passato emergerà sempre. La gente alla fine è questo che cerca: specificità, peculiarità, identità, tradizione, cultura. Tutte cose che noi abbiamo. Per cui che il The Guardian ci abbia inserito come unica destinazione italiana tra le prime 40 destinazioni del pianeta mi dà grande soddisfazione? ma detto tra noi non mi stupisce affatto. programmare le strategie. Siamo ancora noi ? come parte pubblica ? a disegnare l?orizzonte (vedi esempio del brand Maremma), tuttavia devo dire che in questi ultimi anni abbiamo dato vita a dei modelli di collaborazione tra pubblico e privato che si sono rivelati vincenti. Il primo esempio è stato il progetto sviluppato nell?ambito del comparto del vino, settore nel quale abbiamo dato vita ad una sinergia importante ? tutt?altro che banale e scontata ? tra il soggetto pubblico (Camera di commercio, Provincia di Grosseto) e quello privato (le aziende), sfociata nel progetto Maremma Wine Shire. Fino a poco tempo fa non c?era la percezione che la Maremma fosse una terra vocata all?enologia. Si pensava solo che vi fossero delle eccellenze, dei vini di nicchia in qua e là, ma non certo che l?intero territorio potesse esprimere una qualità così diffusa. E non è un caso se oggi, unico territorio non regionale, ci presentiamo con un padiglione autonomo al Vinitaly. Ebbene, se siamo arrivati a questi risultati ciò lo si deve grazie alla sinergia messa in campo tra pubblico e privato. Ora, questo tipo di percorso vorrei che prendesse forma anche nel settore del turismo. E quindi con i consorzi turistici dobbiamo fare lo stesso cammino che abbiamo fatto con il mondo del vino. Unire quindi? Unire e soprattutto far uscire il protagonismo del privato. La Maremma tra le 40 ?top destination? del pianeta. Parola del The Guardian. Un bel riconoscimento per il nostro territorio. Ed anche una con- ferma circa il fatto che non millantiamo niente? Dopo la notizia del The Gaurdian, i giornalisti hanno contattato alcuni soggetti (citati nell?articolo) per farsi rilasciare delle dichiarazioni in merito all?importante riconoscimento arrivato dall?importante testata londinese. Qualcuno ha chiamato il Dr. Panerai della Rocca di Frassinello (segnalata nel commento del The Guardian) il quale subito dopo la chiacchierata avuta con l?intervistatore, mi ha telefonato per complimentarsi e congratularsi con me. Panerai mi ha detto di aver riferito al giornalista che il principale merito di questa bella notizia per la Maremma doveva ascriversi alla strategia della Camera di Commercio che ci ha sempre creduto e che si sta rivelando vincente per tutto il territorio. In questo momento il brand Maremma tira tantissimo. Sta passando, da un lato la conoscenza, dall?altro l?apprezzamento di questa area straordinaria. Quelli che dicono che nel mondo si fa fatica a farsi riconoscere dicono a mio modo di vedere una cosa non vera. Oggi il mondo, grazie alla tecnologia e ai social, è molto più globalizzato di quanto non si creda e con l?andare del tempo le distanze (in termini di viaggi, spostamenti, conoscenze) si accorceranno sempre di più. In altre parole, siamo noi a porci dei limiti mentre in realtà le cose stanno in modo assai diverso. L?importante è avere qualcosa di bello da esporre. E questo sicuramente lo abbiamo. La Maremma è bella, è suggestiva, è attuale. Mi piace definirla con le parole di un caro amico che ben sintetizza ciò che siamo e cosa abbiamo I PROGETTI 2014 Entriamo nel merito dei progetti che nell?ottica della promozione del brand saranno sviluppati quest?anno in materia di turismo. C?è tanta carne al fuoco. Per quanto riguarda i progetti sottolineo che abbiamo messo nel bilancio previsionale una cifra pari a 2 milioni e 200 mila euro per iniziative a sostegno delle imprese. Una cifra, per le dimensioni e i numeri della nostra camera di commercio, altissima, ma concreta e reale anche grazie al riconoscimento del Fondo perequativo nazionale di Unioncamere, unico strumento pubblico di cui può avvalersi il sistema camerale che finanzia solo progetti giudicati meritevoli. Ebbene, anche quest?anno siamo la prima Camera di commercio in Italia in termini di premialità, con 700.000 euro su progetti quando la seconda Camera di Commercio avrà a disposizione da tale fondo 200.000 euro. E questo tanto per sottolineare il livello di capacità progettuale che abbiamo qui da noi. Questa cifra aggiunta alle risorse nostre ci consente di mettere in campo gli oltre due milioni di cui le dicevo. Per farne cosa? Molte iniziative. Abbiamo confermato i bandi per finanziare la partecipazione autonoma delle imprese alle fiere in Italia e nel mondo, quello sulla promozione di prodotti tipici cui possono accedere soggetti pubblici e privati. Poi c?è il bando per il sostegno alle nuove imprese (start-up), con un occhio particolare alle imprese femminili. E poi c?è un bando che mi sta particolarmente a cuore che è quello per valorizzare il legame sport turismo, un binomio nel quale abbiamo sempre creduto anche e soprattutto per destagionalizzare l?offerta turistica. In questo caso, le associazioni, gli primo piano ? 17 Primo Piano enti, le società che organizzeranno eventi sportivi al di fuori del periodo estivo potranno godere di un contributo per ogni pernotto garantito e determinato da tale evento. L?intento è quello di incentivare l?organizzazione di questi tipi di iniziative tutto l?anno visto che la Maremma ? che ha un clima invidiabile ? ce lo consente. Poi che altro? Abbiamo previsto un bando per sostenere le reti d?impresa (anche per favorire l?internazionalizzazione delle aziende). Poi abbiamo in ballo un progetto per la cultura da vedere sempre più come volano straordinario per la crescita anche nella nostra provincia. Il vero petrolio dell?Italia è il patrimonio storico-culturale che peraltro valorizziamo in maniera assolutamente marginale. Per questo vorremmo che si consolidasse il connubio tra imprese, economia e cultura. Quando si parla di un brand di territorio non dobbiamo pensare solo alla sommatoria delle opportunità paesaggistiche e imprenditoriali (delle aziende che operano nell?accoglienza). Oltre a questi due elementi c?è anche la cultura che permea quel dato territorio. Infine, confermiamo lo Sportello del Turista. Turismo non è solo ricerca di nuovi visitatori e di nuovi mercati. Turismo significa anche fidelizzare e allora crediamo che siano importanti anche quei servizi, quelle azioni di assistenza per coloro che decidono di venire in vacanza da noi e magari si imbattono in problematiche legate alla loro esperienza di viaggio. MAREMMA WINE FOOD SHIRE Maremma Wine Food Shire. Dopo Nella foto il taglio del nastro ed un momento (a destra) dell?edizione 2013 del Maremma Wine Food Shire la riuscita edizione dello scorso anno come si preannuncia quella del 2014. Sarà un?edizione coerente con quanto fin qui fatto a livello programmatico e strategico. Maremma Wine Food Shire, come dico sempre, non è un fine, ma il mezzo. Il fine è la promozione del brand Maremma, è portare la Maremma nel mondo ed il mondo in Maremma, e in questo ambito Maremma Wine Food Shire è il mezzo, anzi un mezzo, per arrivare all?obiettivo. La promozione di un territorio si fa in un arco temporale pluriennale, tutti i giorni. L?evento però è il momento, importante, con il quale in modo formale ci si presenta al mondo. E siccome ci si presenta al mondo dobbiamo farlo bene, con l?abito migliore. E allora proviamo a ripercorrere il percorso che abbiamo fatto in questi anni, per sottolinearne la sequenza e la coerenza rispetto agli obiettivi dati. Prima sia- Nella foto il padiglione Maremma Wine Shire con il quale la Maremma enologica si presenta al Vinitaly di Verona 18 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 mo partiti con Maremma Wine Shire, cioè abbiamo individuato il vino come portavoce per aprire gli occhi del mondo sulla Maremma. Quindi, abbiamo aggiunto il food per promuovere l?agroalimentare, dopodiché abbiamo riunito i due momenti di valorizzazione nell?unico progetto Maremma Wine Food Shire. Poi nell?edizione 2013 abbiamo aggiunto l?artigianato artistico. Quest?anno inseriremo un altro tassello: il cavallo un?altra di quelle eccellenze, di quei messaggeri potenziali della Maremma nel mondo, che vogliamo valorizzare appieno. Si tratta di un ulteriore passo in avanti, una scommessa che presuppone un impegno ancora maggiore, ma sempre coerente con il disegno di fondo che è quello della promozione del brand. Il cavallo troverà tra l?altro espressione nell?apertura del percorso della Via Clodia che collegherà Roma a Grosseto, con arrivo ? se sarà tecnicamente e logisticamente possibile ? direttamente in città. Si tratta di un percorso per i cavalli ma anche per le biciclette. Un?attrattiva importante che è anche il segno della grande vivibilità di questa terra. Pochi sono infatti i territori che possono permettersi un percorso a cavallo di così ampia portata. Le date del Maremma Wine Food Shire saranno quelle del 16, 17 e 18, con l?appendice del 19 per le aziende partecipanti, mentre la location sarà sempre quella del Centro storico. Le mura? Per il momento preferiamo consolidare quanto di buono avviato lo scorso anno nel centro storico. In futuro non è ???? Giovanni Lamioni: ?Il Maremma Wine Food Shire 2014? Sarà un?edizione coerente con quanto fin qui fatto a livello programmatico e strategico. Tale evento, come dico sempre, non è un fine, ma il mezzo attraverso il quale si concretizza l?obiettivo della promozione del brand Maremma...? detto che non possano tornare in auge anche le mura come cornice dell?evento. L?impegno per quest?edizione è però quello di migliorare il design, la fruibilità e più in generale la qualità dell?intero progetto seguendo lo schema avviato nel 2013. Il mondo enologico si è però diviso. C?è chi non ha apprezzato il cambio di location, rispetto al Madonnino e lo snaturamento dell?idea iniziale. Una cosa che non faccio mai è quella di sottrarmi al confronto. Con il mondo enologico, cui va la mia enorme gratitudine, abbiamo fatto decine e decine di incontri. È un settore importante per l?intera provincia ed ha l?onere di essere uno dei testimonial che abbiamo scelto per promuovere il territorio. Però in tutta franchezza dico anche che sono arrabbiato nei confronti di quelle aziende così ipercritiche. Perché? Perché l?attenzione che la Camera di Commercio, con risorse pubbliche, ha avuto nei confronti di questo comparto ? che è sì importante ma se andiamo a vedere l?incidenza sul PIL non è così rilevante ? è stata ed è enorme. Basti pensare che solo il Vinitaly ci costa 300.000 euro di risorse pubbliche (ripartite tra la Camera di Commercio e la Provincia). Ebbene questo mondo (enologico) è stato scelto come depositario di una strategia che va oltre i diretti interessati, una strategia che promuove il settore enologico ma che attraverso il vino deve promuovere tutta la Maremma, perché altrimenti questi investimenti non sarebbero giustificati. E allora se la strategia è questa e se questa strategia ha portato ad una visibilità della Maremma come territorio a vocazione vitivinicola che prima neppure lontanamente aveva, mi sembra assurdo che ci sia qualcuno che storga la bocca e metta in discussione tutto. In altri termini, il cambio di location in una logica di gioco di squadra e di collaborazione reciproca non dovrebbe essere così dirimente al punto tale da non partecipare più al progetto. Mi sembra assurdo, anche perché ripeto parliamo di risorse pubbliche che devono portare alla valorizzazione di tutta la Maremma e di tutti i settori che la Camera di Commercio rappresenta (agricoltura, commercio, artigianato, ecc.), non solo delle aziende del vino. Sul punto voglio essere ancora più chiaro. Se si sale su un treno, ma il biglietto non si paga per intero, ma solo in piccolissima parte, non si può pretendere di decidere dove si sale e dove si scende. Ma è necessario almeno in parte adeguarsi alle esigenze di chi quel biglietto per una parte cospicua (anzi quasi per intero) lo paga. Soprattutto se la meta è la valorizzazione del territorio? Esatto. Che indirettamente significa promuovere anche i nostri prodotti. Noi abbiamo una Doc Maremma, per cui è scontato che ogni azione, ogni energia che spendiamo per valorizzare il brand Maremma, automaticamente si riverbera sulla promozione della DOC. Se grazie alla nostra strategia riusciamo a far brillare gli occhi a chi sente nominare la Maremma (e questo è ciò che stiamo cercando di fare) è chiaro che in via indiretta questo si riflette anche sui prodotti e sull?appeal che questi hanno sul mercato. Allora se dentro a questa partita c?è da partecipare ad una fiera (con un investimento richiesto di soli 300,00 euro) che fa parte di un progetto più ampio e omnicomprensivo, poi alla fine non ci si può lamentare dicendo che si preferiva un?altra location o che non si concludono affari o che nel centro storico c?è confusione. Anche perché poi alla fine lo spirito del progetto viene mantenuto comunque. Basti pensare al momento riservato all?incontro B2B con i buyers garantito nella giornata conclusiva ? quella del lunedì ? del Maremma Wine Food Shire. E poi resto dell?avviso che sono tante le aziende che rimangono soddisfatte e magari neanche lo dicono. Il problema di fondo è che chi riceve ordini o contatti positivi spesso non li sottolinea e se li tiene per sé, mentre chi pensa di non aver ottenuto niente alza la voce e si lamenta, cercando di screditare l?intero progetto, ma soprattutto dimenticandosi del disegno che sta a monte, che è quello ripeto di valorizzare il brand Maremma. Cosa chiede alle aziende che si sono raffreddate? Gli chiedo di allargare l?orizzonte e la prospettiva, di pensare al bene comune che da queste azioni può discendere per tutti. Ci sono stati difetti di comunicazione? Probabilmente sì. Avremmo dovuto creare un pacchetto unico denominato ?progetto vino? da prendere o lasciare in tutte le sue sfaccettature, ma al di là della sua denominazione la sostanza non primo piano ? 19 Primo Piano CULTURA Prima abbiamo parlato di turismo, ma ci sono altri comparti in cui la Camera di Commercio è molto attiva. Tra questi la cultura (con il sostegno convinto alla Fondazione Grosseto Cultura) e l?università. Parliamone Con l?Università siamo ad una fase di svolta. Come Camera di Commercio anche per il 2014 abbiamo confermato il nostro sostegno, mettendo in campo 100.000 euro. È finita un?epoca per la nostra Università che peraltro non ha mai soddisfatto le esigenze di questo territorio, ma ormai questo appartiene al passato. Per il presente ed il futuro dobbiamo essere creativi e creare un?offerta, attraverso Masters, corsi vari, Summer school, specializzazioni, lauree e brevi e a distanza, che siano davvero utili ai cittadini grossetani e alle imprese. Per questo un ruolo fondamentale lo svolgerà la capacità progettuale del Comitato tecnico scientifico, presieduto da Antonio Capone, nominato proprio su proposta della Camera di Commercio, persona valida e preparatissima in tema di formazione che ? ne sono certo ? farà sicuramente bene. Nel frattempo abbiamo rinnovato il consiglio di amministrazione del Polo Universitario oggi guidato dalla dr.ssa Gabriella Papponi Morelli. Una garanzia anche lei. Per quanto riguarda la Fondazione Grosseto Cultura, di cui siamo partner, mi sembra che stia facendo un buon lavoro. Il presidente Loriano Valentini si sta muovendo bene e sta portando avanti tanti progetti interessanti. Noi abbiamo aderito con piacere lo scorso anno; con loro abbiamo fatto diverse iniziative tra cui il premio Mario Monicelli, che riproporremo anche nel 2014. Sempre in tema di cultura mi fa piacere sottolineare la collaborazione (avviata lo scorso anno, che proseguirà per altri tre) con la Società Dante Alighieri, una realtà straordinaria fondata da Giosué Carducci che ha 500 comitati in tutto il mondo. Io ho avuto la fortuna di incontrarli qualche tempo fa. Da allora si è 20 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Nella foto un arrivo di turisti dalla Russia all?aeroporto di Grosseto Foto Giacomo Aprili cambia, perché da quest?anno per accedere ai bandi per la partecipazione in modo autonomo alle fiere, Vinitaly compreso, è necessario partecipare anche al Maremma Wine Food Shire, conditio sine qua non per accedere agli altri contributi. instaurata una stima reciproca che ha portato alla convention giovanile nel 2013 proprio nell?ambito del Maremma Wine Food Shire. Da lì abbiamo dato vita ad una bella sinergia e firmato una convenzione che prevede una partnership per altri tre anni grazie alla quale daremo vita a diverse iniziative di grande rilievo proprio in ambito culturale. AEROPORTO Lo stato dell?arte. Ormai è una battaglia persa? No. Il vero rischio è proprio questo. Mi rendo conto della pertinenza della domanda, ma aggiungo che non abbiamo il diritto di considerare la questione aeroporto alla stregua di una battaglia persa, perché esistono delle stelle polari sul futuro di un territorio che un amministratore non può permettersi di trascurare, e questo indipendentemente dal fatto che il tema possa risolversi nel breve, medio o lungo periodo. Io continuo ad essere convinto che l?aeroporto sia davvero una stella polare, un quid che può segnare la svolta per questo territorio. Ad oggi purtroppo non sappiamo se e quando la problematica potrà risolversi. Magari si risolverà quando non sarò più presidente della Camera di Commercio, ma fino a quando rivestirò questo ruolo ci lavorerò fino in fondo, fino alla fine. Proprio perché può rappresentare una svolta. MESSAGGIO FINALE Lasciamoci con un messaggio propositivo. Un augurio finale per la Maremma e la sua gente per quest?anno Intanto comincio con un ringraziamento agli imprenditori della Maremma per la capacità di sacrificio e di resistenza che hanno mostrato in quest?ultimo periodo e nell?ultimo anno in particolare che è stato difficilissimo. Dal ringraziamento discende una certezza: che le imprese maremmane sapranno garantire analogo impegno anche per il 2014. E concludo con un?altra certezza che ci riporta all?inizio dell?intervista, ovvero sia che con questo impegno che verrà profuso quest?anno apriremo le porte ad un 2015 veramente importante per questo territorio. Un?ultimissima battuta. La Maremma è un insieme di perle cui manca il filo per diventare una collana? Una battuta che cita spesso o meglio che ha citato spesso in passato. Pensa che qualcosa sia cambiato e che la Maremma stia cominciando davvero a diventare una collana? Sì, sta diventando una collana. Quel famoso filo, in termini formali, è rappresentato dal ruolo che la Camera di Commercio, insieme alla Provincia di Grosseto, sta rivestendo, ma più concretamente si sostanzia nella consapevolezza di quello che siamo ma ancor di più di ciò che potremmo diventare, cosa che favorirà ulteriori momenti di coesione e di crescita fino a poco tempo fa considerati solo un miraggio. Il trend delle singole pietre, per stare sulla metafora, fino a poco tempo fa era quello di rimanere perle. Oggi invece mi sembra che, proprio grazie alla presa di coscienza di ciò che siamo e potremmo diventare, ci sia la volontà di trasformare le perle in una meravigliosa collana. La consapevolezza è un qualcosa di forse ancora intangibile che comunque ci sta unendo molto e che mi fa essere fiducioso per il futuro. Primo Piano TuRISMo stagione turistica 2013, i dati confermano: la maremma tira? nonostante la crisi I dati statistici del turismo provinciale mostrano un settore in piena ripresa, soprattutto tra gli stranieri, dei quali sono significativamente aumentati sia gli arrivi sia le presenze. Anche tra i turisti italiani si è avuto un lieve ma indicativo aumento, il tutto in controtendenza sul negativo dato nazionale. Il ruolo dei social network, sempre più importanti nella scelta di una vacanza, conferma l?ottima reputazione del nostro territorio di sabino zuppa 22 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Foto Ilario Uvelli Nella foto il Parco della Maremma I l fascino della Maremma colpisce ancora e non cessa di stimolare l?interesse e la fantasia dei turisti di tutto il mondo. E proprio i visitatori stranieri sono quelli che, nell?anno 2013, hanno scelto in gran numero la Provincia di Grosseto permettendole un incremento delle presenze a doppia cifra percentuale rispetto all?anno 2012 che, non solo colloca la Maremma tra le terre della Toscana più desiderate dai turisti, ma le consente di sopportare in maniera egregia la grave crisi economica nazionale compensando il dato piatto, e comunque non negativo, riguardante gli arrivi italiani. Alla fin dei conti, insomma, le presenze turistiche totali in Maremma sono aumentate del 6,65% confermando ancora una volta le grandi potenzialità di questa terra. A dire questo, oltre alle recensioni della stampa internazionale sono proprio i numeri, quelli individuati dalla Provincia di Grosseto e raccolti in relazione al flusso turistico dell?anno 2013 in tutti i Comuni maremmani. Un risultato insperato, vista la situazione economica generale, e quasi incredibile che è stato possibile proprio grazie al feeling dei turisti stranieri nei confronti del brand Maremma: l?incremento percentuale delle loro presenze è stato infatti dell?14,79% rispetto al 2012. Gli arrivi totali in Maremma hanno superato il milione di visitatori (1.036.000) con un incremento del 3,29% rispetto al 2012 che è stato collegato ad una permanenza media nelle strutture superiore rispetto all?anno precedente, con quasi 6 giorni pro capite. E questo significa maggior sfruttamento delle strutture turistiche e maggiori entrate perché ogni turista ha speso in media di più che in passato. Del resto è chiaro, chi si sposta da paesi esteri e compie viaggi abbastanza lunghi progetta di rimanere un po? di tempo in terre come la Maremma dove tra mare, campagne e vestigia storiche, i motivi di interesse non mancano. E sicuramente lo fa di più dei turisti italiani che ormai, complice la diminuzione delle capacità di spesa, prediligono il mordi e fuggi del fine settimana o periodi brevi in estate per difendersi dalla calura della città. Questa caratterizzazione, però, non ha impedito un buon risultato anche per quanto riguarda le presenze di primo piano ? 23 Primo Piano ???? L?Assessore provinciale al Turismo Chelini afferma: ?Un successo, quello dei risultati statistici del 2013, che credo sia dovuto ad un mix di fattori differenti ma tutti importanti, che hanno funzionato nella giusta maniera. Ad esempio il successo dell?enogastronomia e la sua pubblicizzazione, così come anche l?attività di promozione turistica? clienti nazionali che sono aumentate di circa un punto e mezzo percentuale con una permanenza media che è invece stata di circa 5 giorni. Un risultato dovuto ad una evidente ottimizzazione delle risorse a disposizione che ha premiato la terra maremmana caratterizzando i periodi solitamente individuati dagli italiani per le loro ferie, dove si sono visti aumenti importanti. Ad esempio, in agosto c?è stato un aumento dell?12,96% di arrivi dal territorio nazionale che invece hanno disertato l?inizio dell?estate con un calo in giu- Castiglione della Pescaia gno di quasi il 4%, complici le pessime condizioni atmosferiche che contraddistinsero lo scorso anno l?inizio della stagione balneare. Un aumento accompagnato da un più 17,67 % circa degli stranieri che hanno fatto sentire la propria presenza anche in alta stagione. Insomma le recenti recensioni della stampa internazionale non sono un caso e non sono una novità perché anche i numeri ci dicono che oltralpe la gente desidera la Maremma: e per questo poi non è un caso se viene fuori che il quotidiano inglese The Guardian Talamone 24 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 segnali la terra dei butteri al 29° posto tra 40 possibili ed interessanti mete turistiche internazionali, suggerendo ai suoi lettori l?hotel L?Andana a Castiglione della Pescaia, la Marina di Scarlino al Puntone, la cantina Rocca di Frassinello a Gavorrano e la Locanda Rossa a Capalbio. O ancora che la famosissima guida turistica online Lonely Planet metta le terme di Saturnia tra le top 20 località termali europee segnalandole come un ?vero idillio nel cuore della Toscana?. È chiaro che un risultato simile per provincia di Grosseto non può che far gongolare gli amministratori e politici che seguono il settore del turismo: certamente molto di più degli stessi imprenditori tra i quali a volte si infiltra un pessimismo esagerato. Ma evidentemente la Maremma può tornare a vedere la luce in fondo al tunnel come ci conferma anche l?assessore provinciale al turismo Gianfranco Chelini: ?Sono contentissimo dei dati turistici raccolti dai nostri uffici per l?anno 2013 ? spiega lui ? dati che confermano che la Maremma ha tenuto bene nonostante la grave crisi economica. Le presenze dei turisti italiani non sono diminuite nonostante le pessime aspettative a livello nazionale mentre c?è stato un grande aumento di arrivi e presenze dei visitatori stranieri. E questo secondo dato è molto importate perché significa che sono aumentati proprio quei clienti che han- no una propensione alla spesa maggiore rispetto agli altri, ai cittadini italiani. Tutto questo ? continua Chelini ? non può che significare migliori performances delle società che gestiscono le strutture turistiche e quindi migliori risultati per i loro bilanci?. Qualche dubbio però potrebbe sorgere riguardo alla localizzazione degli arrivi stranieri: c?è stata qualche località che ha prevalso oppure ogni angolo della Maremma ha suscitato interesse? Anche su questo l?assessore risponde deciso: ?Il buon risultato della Maremma ha interessato un po? tutte le principali località a vocazione turistica del grossetano ? dice Gianfranco Chelini ? dal mare all?Amiata e dalla zona nord di Follonica e Castiglione della Pescaia fino all?Argentario. Non c?è stato qualcuno meglio dell?altro perché l?offerta maremmana, oltre ad essere qualitativamente importante è veramente eterogenea. Un successo, quello dei risultati statistici del 2013, che credo sia dovuto ad un mix di fattori differenti ma tutti importanti, che hanno funzionato nella giusta maniera. Ad esempio il successo dell?enogastronomia e la sua pubblicizzazione così come anche l?attività di promozione turistica. Sia la Provincia di Grosseto, che la Camera di Commercio ed i Comuni hanno contribuito a questo grande e stupefacente risultato?. In realtà questi esiti positivi e queste potenzialità erano già nell?aria da tempo perché la reputazione mediatica della terra di butteri si attestava già lo scorso anno a livelli molto elevati: al giorno d?oggi, è risaputo, la partita della promozione turistica si gioca soprattutto sul web ed è proprio dall?attenzione che si rileva sui social network, dai giudizi dei siti di recensione stile Tripadvisor e dallo sfruttamento e la presenza sulle piattaforme di booking online che si può capire se ci sono e quali sono le potenzialità di un territorio. Proprio un anno fa il dirigente dell?ufficio provinciale del turismo, Francesco Tapinassi, pubblicava uno studio molto particolareggiato e curato al riguardo sul sito web Slideshare (http://www.slideshare.net/francescotapinassi/maremmabrand-index-2012-complessivo-15709186) che già la diceva lunga sul possibile successo del brand Maremma. Uno studio basato sulle recensioni online per dell?anno 2012 riguardo alle strutture turistiche del territorio maremmano: 22.290 giudizi di clienti in 29 lingue differenti e riguardanti i cittadini di 86 paesi stranieri differenti. Con un risultato riguardante il Global Review Index dell?86,3% che ha evidenziato un esperienza e quindi un giudizio favorevole dell?89,4% dei clienti che hanno soggiornato nelle strutture grossetane. Dunque una ?brand reputation? che già un anno fa lasciava presagire l?esistenza dei presupposti per una perfomance relativa al 2013 in controtendenza rispetto ai dati nazionali dell?economia. E tutto questo sebbene siano ancora poche (erano solo il 19% nel 2012) le strutture che turistiche che sfruttano booking engines o sono presenti su Booking.com così come ancora meno (15% a fine 2012) sono quelle che sfruttano le Online Travel Agencies. Dati questi che però sono in continua crescita e fanno ben sperare. Sì perché con un adeguamento della promozione e dell?azione di management turistico al corso dei tempi la Maremma può fare ancora meglio e raggiungere quelle fette di mercato che potrebbero consolidare le sue potenzialità turistiche e quindi ottimizzare le sue capacità economico produttive. Primo Piano TRAdIzIoNI Febbraio tempo di carnevale, origini e significati di una festa tradizionale e sentita anche in maremma Puntuale a febbraio ecco che arriva il Carnevale, particolare periodo dell?anno che va dall?Epifania alla Quaresima, all?insegna dei carri, delle maschere, delle danze, dei riti purificatori e propiziatori, di abbondanza e fertilità. E soprattutto di ribaltamento dei ruoli e rovesciamento dell?ordine costituito di FranCesCa Costagliola E d eccoci all?inizio di un nuovo anno. Trascorsi i bagordi natalizi, tra golose calze della befana e burrose fette di pandoro, mentre questi primi giorni dell?anno si consumano tra previsioni più o meno fauste, che a vol- 26 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 te cozzano con le aspettative personali, vogliamo stemperare ogni tensione e pronostico anticipatorio, con un detto popolare celeberrimo, che ci invita a continuare i festeggiamenti sulla scia della festosità natalizia che ci siamo lasciati alle spalle: ?Sant?Antonio maschere e sòno?, a significare che dal 17 gennaio, giorno dedicato al santo, è iniziato (ma per la verità inizia già dall?Epifania) il periodo più scanzonato dell?anno, tra maschere e suono, appun- to. In poche parole, il Carnevale, è atteso dai piccini e dai grandi, come momento di evasione in attesa dei rigori della Quaresima. Bandite dunque le diete ed il conto delle calorie, lasciamoci abbacinare invece dagli zuccherosi e coloratissimi dolcetti di Carnevale, tortelli, frittelle, cenci e frappe, che solo a parlarne fanno già festa. Nell?antica Roma a partire dalla fine di gennaio, fino all?ingresso dei primi tepori primaverili, si verificavano ricorrenze e cerimonie, atte a purificare gli uomini, gli animali, i campi, perché gli dei concedessero, propizi, il regolare rinnovamento delle stagioni. Questo è anche un periodo di transizione verso primo piano ? 27 Primo Piano ???? Il ciclo dell?anno, nella tradizione cristiana, non conosce ?vuoti? e il periodo compreso fra l?Epifania e l?inizio della Quaresima è ?occupato? dal Carnevale. In Maremma le iniziative in questo particolare periodo dell?anno, certo non mancano come dimostrano i tanti appuntamenti di scena un po? ovunque su tutto il territorio l?agognata primavera, è proprio a partire da questa fase dell?anno che occorre darsi da fare per ingraziarsi i mesi successivi, con riti che garantiscano la fecondità e la fertilità della terra. Una volta, tale periodo di attesa e previsioni, che culminava nel mese di febbraio consentiva ai contadini di narrare proverbi ricorrenti, che perdurano tuttora. Si diceva: ?Carnevale al sole, Pasqua al fuoco, Carnevale al fuoco, Pasqua al sole?, dove il fuoco indicava il caminetto e in senso traslato il brutto tempo. Una previsione che si basava sull?esperienza perché sappiamo bene che, se l?inverno è asciutto e sereno, probabilmente nel periodo pasquale pioverà a dirotto e viceversa. Un altro proverbio invita a scambiarsi visite e inviti: ?Carnevale in casa d?altri e Natale in casa tua?. Per chi invece aveva un?indole concreta, non poteva trascurare il detto: ?In Carnevale il povero a zappare?. La parola carnevale deriva dal latino ?carnem levare? (?eliminare la carne?) poiché anticamente indicava il banchet- e a montorgiali il carnevale è di stampo medievale L a Maremma, terra feconda di usanze ed eventi, che scandiscono l?evolversi del ciclo della natura è solita festeggiare il Carnevale con feste e riti che coinvolgono grandi e piccini, in un tripudio di allegria e vitalità. A Montorgiali (Scansano), il Carnevale rivive in chiave medievale, unendo così la magia di uno dei periodi più ludici dell?anno al mistero ed alla suggestione che evoca il Medioevo. Il 23 febbraio dalle 10,3011,00 fino all?imbrunire, il pittoresco borgo si anima di colori e di inebrianti sapori che attirano grandi e piccini. La festa è pensata e realizzata per i bambini, i veri protagonisti, che senza il pericolo delle auto possono muoversi liberamente nel borgo, la presenza inoltre di animali, consente loro di poter vivere la tenera emozione di accarezzarli e familiarizzare. Gli stessi piccoli diventano i protagonisti del corteo medievale. Ed aspetto peculiare dell?evento è che si può scegliere se indossa- 28 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 re un costume medievale o un altro tipo di maschera. Intorno al castello si accolgono il visitatore le locande, che offrono prelibatezze genuine del territorio, attraverso un percorso enogastronomico che protettore del Paese, che si celebra il 23 di aprile di ogni anno. Infatti la tradizione del biscotto è associata alle celebrazioni equestri e religiose che si tenevano, appunto, il giorno della festa di San Giorgio. valorizzi le tipicità maremmane. Ricordiamo che Montorgiali è una terra particolarmente feconda di golosità, tra cui il celeberrimo biscotto salato, detto anche di San Giorgio, il Santo Ritornando alla nostra spumeggiante escursione è tra le sfavillanti bancarelle ricche di oggettistica in tema medievale, tra gli inebrianti aromi che ci riconducono indietro nel tempo e tra il vociare allegro dei bimbi, che prende vita questo carnevale in costume d?epoca con streghe, giocolieri, mangiafuoco e cantori, in una cornice paesaggistica, che rappresenta, già da sola, uno scrigno medievale. Non resta dunque che lasciarsi avvolgere dalla magia del Medioevo, in un periodo dell?anno festoso e gioioso, come il Carnevale, dimentichi per un po? di ogni affanno e preoccupazione. Francesca Costagliola to che si teneva l?ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Le origini attecchiscono nel sostrato pagano del mondo greco e romano, di cui è caratteristico il rovesciamento dei ruoli. L?esempio più rappresentativo riguarda lo schiavo promosso a padrone, il padrone assoggettato agli schiavi. Le festività dionisiache greche o i saturnali romani prevedevano un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie, per lasciar posto al rovesciamento dell?ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa, ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l?ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito fino all?inizio del carnevale seguente, seguendo un andamento ciclico, secondo il ritmo della natura. La rottura dell?ordine conduce all?abbattimento delle barriere tra vivi e defunti, annullando la dimensione dello spazio e del tempo. A ciò si associa ovviamente una valenza fortemente apotropaica e catartica, che induce all?urgenza di rigenerazione. Una suggestiva ipotesi antropologica inquadra il Carnevale in un ciclico dinamismo di significato mitico: è la circolazione degli spiriti tra cielo, terra e inferi. In primavera, quando la terra comincia a manifestare la propria energia, il Carnevale segna un passaggio aperto tra gli inferi e la terra abitata dai vivi. Le anime, per non diventare pericolose, devono essere onorate e per questo si prestano loro dei corpi provvisori: essi sono le maschere che hanno quindi un valore che sdrammatizza il timore verso l?ignoto e lo sconosciuto e costituiscono la testimonianza che le frontiere sono state annientate e sostituite in seguito alla confusione generatasi. Alla fine il tempo e l?ordine del cosmo, sconvolti nella tradizione carnevalesca, vengono ricostituiti con un rituale di carattere purificatorio comprendente una condanna e il funerale del carnevale, il fantoccio del ?Re carnevale? viene bruciato, ritorna il fuoco elemento nel mondo rurale che accompagna ogni rituale. Festa grande in laguna con il ?carnevaletto da 3 soldi? Anche quest?anno Febbraio a Orbetello sarà all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la colorata manifestazione che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. I festeggiamenti saranno inaugurati sabato 15 febbraio alle ore 17.30 in Corso Italia, la via principale del centro storico della cittadina dove, trasportato da un bus panoramico, arriverà Re Carnevale, accompagnato dal Corpo Bandistico Comunale ?G.I. Baffigi? di Porto Santo Stefano. Durante l?apertura sarà inaugurata anche la seconda edizione della mostra fotografica ?Il Carnevaletto nei tempi?, che riassume attraverso immagini e brevi didascalie la storia della manifestazione. La mostra quest?anno si terrà nei locali dell?Hotel Sole, vicino a piazza Eroe dei due mondi, dove potrà essere visitata gratuitamente ogni giorno, fino al termine del Carnevaletto. Domenica 16 Febbraio, a partire dalle 15, in Corso Italia, cornice storica della manifestazione, avranno inizio i tradizionali corsi mascherati con la partecipazione dei colorati carri allegorici, realizzati quest?anno dai rioni Albinia, Neghelli e Orbetello Scalo, e di numerosi gruppi mascherati. A differenza dello scorso anno, in cui è stato organizzato un carnevale di emergenza all?insegna della solidarietà nei confronti delle vittime dell?alluvione di Albinia, durante il quale la gara tra i carri era stata sospesa, il 2014 vedrà l?incoronazione di un ?Carrissimo? e ai vincitori verrà consegnato, al posto della consueta coppa, un palio, cioè un drappo, dipinto dai ragazzi del centro diurno di Orbetello, realizzato con l?aiuto dell?artista lagunare Rossella Rispoli. I corsi mascherati si terranno poi Domenica 23 Febbraio, Domenica 2 Marzo e infine Domenica 9 Marzo, salvo inconvenienti metereologici, e le sfilate saranno accompagnate da numerosi corpi bandistici e da spettacoli musicali. L?ingresso ai corsi mascherati sarà di 3 euro e dopo aver raccolto, nel 2013, 5.463 euro a favore degli alluvionati, gli organizzatori annunciano che, se la manifestazione avrà un buon successo di presenze anche per questa edizione, una parte degli incas- si sarà devoluta in beneficienza. Domenica 2 Marzo sarà incoronata la reginetta più bella del carnevale, il 9 saranno consegnati i premi ai carristi. Nelle giornate di Giovedì e Martedì Grasso, rispettivamente il 27 Febbraio e il 4 Marzo, sono previsti due appuntamenti speciali e l?ingresso sarà completamente gratuito. Giovedì Grasso, a partire dalle 15, in piazza Eroe dei due Mondi si terrà una festa in maschera dedicata esclusivamente ai bambini, con l?animazione de ?Gli spacca piazza?. Martedì Grasso sarà riproposto, invece, il corso mascherato in notturna, a partire dalle 20.30 in Corso Italia, con l?organizzazione anche di molte feste nei locali del centro. Barbara Uloremi primo piano ? 29 Primo Piano carnevale Follonichese, al via l?edizione 2014 Al via l?edizione 2014 del Carnevale Follonichese, l?attesa festa popolare che colora ogni anno la cittadina maremmana. Ricchissimo il programma con il clou naturalmente in occasione delle sfilate del 16 febbraio, 23 febbraio e 2 marzo quando le vie del centro saranno invase dai carri allegorici e dalle mascherate È iniziata con una festa, una novità nella storia della manifestazione, nelle sale del ?Piccolo Mondo?, la 47esima edizione del Carnevale di Follonica. Nel caratteristico locale sul mare della città del Golfo, messo a disposizione da Manuela e Silvio Passini, il Comitato Centrale presieduto da Domenico Lobianco (riconfermato all?unanimità per altri tre anni), ha ufficialmente svelato il programma e i ?segreti? dei ? tradizionali festeggiamenti invernali?, che animeranno, fino al 4 marzo 2014, la cittadina balneare maremmana. Un galà semplice, con musica e rinfresco, per tutti i volontari che lavorano gratuitamente da un paio di mesi ai capannoni, per gli sponsor, i presidenti dei Rioni, gli organizzatori e i collaboratori. Un allegro appuntamento durante il quale oltre date, orari e localizzazioni delle numerose iniziative si è potuto 30 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 conoscere lo spirito creativo e i bozzetti dei Carri Allegorici e le reginette delle otto contrade cittadine: Campi Alti al Mare - 167, Capannino, Cassarello, Centro, Chiesa, Pratoranieri, Senzuno, Zona Nuova, più il Carro di Re Carnevale. Ricchissimo il programma con il clou naturalmente in occasione delle sfilate del 16 febbraio, 23 febbraio e 2 marzo quando le vie del centro saranno invase dai carri allegorici e dalle mascherate. Il Carnevale conferma ancora una volta le sue caratteristiche di: autentica festa popolare, momento d?aggregazione e punto di riferimenti tra follonichesi per tutto l?anno, capacità creative ed organizzativa di singoli, gruppi, enti e associazioni e privati, significative valenze turistiche ed economiche in periodi di bassa stagione. ?Un miracolo organizzativo complesso? che lega tradizione, cultura, economia, difficile da spiegare che affonda in ogni caso le sue radici nella passione, nella volontà e caparbietà, nell?ingegno e nel talento dei protagonisti, a tutti i livelli. Questo ?Strano pezzetto di Maremma?, cosi l?ha definita il suo poeta Raspollini, continua insomma, nonostante la crisi, a rigenerarsi e ad offrire emozioni, eventi ed occasioni in aggiunta a quelle stratificate negli anni. Quest?anno del resto alle sinergie con il mondo del commercio locale realizzate nella scorsa edizione, è andata a compimento, grazie a Piervittorio Cacialli, Alessandra Marrata e alle dirigenti scolastiche Paola Brunello, Claudia Giannetti e Antonella Baffetti, la collaborazione con gli alunni delle scuole. Un collegamento con i giovani studenti denso di significati e prospettive in linea con lo spirito dell?intera manifestazione. Tutti pronti allora? si inizia! Info: www.associazionecarnevalefollonica.it Primo Piano TRAdIzIoNI il ?carnevale morto?, tradizione antica in quel di marroneto sulle pendici del monte amiata È un carnevale davvero particolare quello che viene rappresentato (di regola nell'ultimo sabato di carnevale) a Marroneto nel Comune di Santa Fiora. Si tratta di un?antica tradizione, che ancora oggi sopravvive nei suoi aspetti più suggestivi in questo piccolo centro arroccato sulle pendici del Monte Amiata. di paolo nardini È del pittore, disegnatore e incisore, Pieter Bruegel il Vecchio, una delle più famose rappresentazioni del Carnevale e della sua lotta contro la Quaresima. Il dipinto risale al 1559, e rappresenta una grigia e asciutta Quaresima che avanza sopra a un carretto spinto e trainato da altrettanto asciutti e seriosi personaggi pronti alla penitenza, contro al grasso Carnevale che la sfida a cavallo di una botte di vino spinta dai gaudenti, con un spiedo in mano e un maialino arrostito. La scena rappresentata dal pittore dei Paesi Bassi corrisponde alla rappresentazione teatrale di Marroneto della ?Morte del Carnevale?. A Marroneto nel Comune di Santa Fiora, nei primi decenni del Novecento la rappresentazione coincideva con la festa del ritorno dei boscaioli che erano stati a tagliare la macchia in Maremma. Essi tornavano, in questi ultimi giorni di 32 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Carnevale, e nell?occasione si dava una festa di piazza alla quale partecipava tutta la popolazione. I tagliatori di Marroneto andavano nella stagione invernale, in Maremma (si ricorda anche la tenuta di Pomonte) a tagliare la macchia e a disboscare. Il disboscamento veniva ricompensato con il cosiddetto ?diritto di terratico?: i dicioccatori avevano il diritto di lavorare la terra disboscata per tre anni, prendendone i frutti, dopo di che il terreno tornava nel pieno possesso del proprietario. Quello dei dicioccatori è un lavoro particolarmente duro, che impone di restare fuori casa a lungo, e che abbrutisce. Ripulire il terreno dalle radici e dai ciocchi provoca modifiche somatiche, e per questo, a Marroneto, si parla della Compagnia dei Gobbi. Nei decenni della repressione fascista in Italia la tradizione è stata ostacolata e si è spenta, per riprendere poi alla fine degli anni Settanta. Da allora il Carnevale morto è stato rappresentato, oltre che a Marroneto, a Grosseto al Teatro degli Industri, e alla Terza rassegna del Teatro Comico Popolare della città di Lucca, nel 1982. Durante la festa, con dolci, musica e danze, il lavoro è vietato. Ciò nonostante qualcuno viene scoperto a lavorare, in un campo, con un badile. Il Crumiro, uno dei personaggi chiave di tutta la rappresentazione, viene insultato e offeso da Carnevale e da Gaudente: contravvenire alle regole della comunità è molto pericoloso, porta al caos. Poi viene legato e caricato su una carretta, per mostrare a tutti che le regole vanno rispettate, e quando è tempo di festa è vietato lavorare. ?Ma poi ? dice Gaudente ?, non fa niente tutto l?anno, proprio oggi doveva lavorà??. La festa riprende, mentre al Crumiro viene fatta passare l?arsura, dovuta al duro lavoro, a Nella foto il quadro di Pieter Bruegel il Vecchio (1526/1530?1569) Lotta fra il Carnevale e la Quaresima, 1559, Kunsthistorisches Museum di Vienna; in basso immagini del Carnevale morto di Marroneto, edizione 2012 suon di fiaschi di vino. Nel corso della festa di piazza Carnevale, sempre a fianco del fidato Gaudente, comincia a dare segni di malessere, mentre la quaresima si avvicina, scacciata dal Gaudente e dai Gobbi. Sembra riprendersi, di volta in volta, finché stramazza definitivamente al suolo. Gaudente, preoccupato, fa chiamare il Dottore, che viene accompagnato dall?Infermiera. Dopo avergli misurato la febbre col metro a stecche da muratori, ne decreta il decesso. Ma invita l?infermiera a tentare di rianimarlo, prima con la respirazione bocca a bocca, poi, visto l?esito negativo, mostrando al defunto ?la farfallina?. Niente da fare: non si rianima. ?È tutto moscio?, dice lei. E il Gaudente: ?Ora va bene, mangià e bere ? dice ? ma morì pe? un po? di ripienezza, non è una cosa concepibile?. Viene chiamato un prete, che benedicendo con un aspersorio dal quale fuoriescono coriandoli, pronuncia un duro sermone: ?Che dire, in un momento così triste? Anche tu Carnevale, non meritavi questa fine. Prima di te, se si facesse una lista delle priorità, sarebbe dovuto toccare a tantissime altre persone, che certamente non vengono da un mondo di fame, di sacrifici, di miseria come te. Dopo la tua morte, anche se è Quaresima, queste persone continueranno a fare festini e orge. Considerando la vita che hai fatto, vedendo la faccia della Quaresima, impersonata dalla Fornero e compagni, considerando la vita che ti prospettavano, hai preferito morire. Li hai anticipati, perché alla morte ti avrebbero portato tra poco anche loro?. È la volta del notaio, chiamato a leggere il testamento, dal quale risulta che giusto pochi giorni addietro, Carnevale aveva provveduto a lasciare qualcosa a ciascuno: ai governanti, al sindaco, alle personalità del luogo. ?Davanti a me, Notaio patentato, l?egregio Carneval si è presentato ? legge il Notaio ?, ha lasciato consigli a tutti quanti, compresi i nostri politicanti?. E poi continua: ?All?amministrazione comunale voglio dire che dovrebbe darsi un po? da fare, il nostro comune sembra vivere un po? di stallo: il nostro sindaco, oltre che alla musica, si è dato anche al ballo??. Ma a questo punto non c?è più niente da fare e tutti si disinteressano del corpo del povero Carnevale che è rimasto steso in mezzo alla piazza. Perciò interviene la Compagnia dei Gobbi, che dopo aver danzato intorno al corpo esanime, lo carica nella bara e lo porta in processione. Al ritorno, nel mezzo alla piazza, Carnevale viene bruciato. ?Arriva la Quaresima /che brucia il Carnevale/ inizia un periodo di stenti /e di patimenti?. primo piano ? 33 Primo Piano SToRIA Quando un trenino collegava orbetello a porto santo stefano Nella foto d?epoca la stazione di Orbetello Una mostra documentaria ed un libro, a cura di Gualtiero Della Monaca, hanno celebrato il centenario dell?inaugurazione di una storica linea ferroviaria, quella che collegava Orbetello a Porto Santo Stefano. La tratta di 13 km. fu inaugurata il 17 dicembre 1913 e rimase attiva fino al 1944, anno in cui fu gravemente danneggiata dai bombardamenti degli aerei alleati C ento anni fa, il 17 dicembre 1913, veniva inaugurata la linea Orbetello Scalo-Porto Santo Stefano. Il servizio, gestito dalla Società Nazionale Ferrovie e Tranvie di Roma, era affidato ad un trenino a vapore che, partendo da una stazioncina prefabbricata eretta a poche centinaia di metri dalla Stazione FS di Orbetello Scalo, percorreva la diga artificiale e, costeggiando di nuovo la laguna e il mare dell?Argentario, s?infilava in una serie di gallerie ? i cosiddetti fori ? fino a Porto Santo Stefano. Il trenino a vapore portò avanti le sue corse per circa trent?anni, caratterizzan- 34 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 do la vita giornaliera degli abitanti dei due centri più importanti dell?odierna Costa d?Argento, che uniti avevano lottato per la sua costruzione. Il Baccarini o La Caffettiera ? così era affettuosamente chiamato dalla gente il trenino ? dovette interrompere la sua attività nel marzo del 1944 a causa dei bombardamenti degli aerei alleati che portarono morte e distruzione in tutta la zona, in particolar modo a Porto Santo Stefano dove era la sede centrale della Direzione del tronco ferroviario. I successivi tentativi di ripristinare la linea distrutta non ebbero successo e con il passare degli anni il suo ricordo si è fatto sempre più sbiadito. Ebbene, per ricordare questi fatti e celebrare il centenario della nascita della storica ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano è stata organizzata una mostra itinerante (prima ad Orbetello, poi a Porto Santo Stefano) e si è dato alle stampe un libro ricco di immagini, due facce di una stessa medaglia con la quale Gualtiero Della Monaca, autore del libro e curatore della mostra, ha voluto celebrare questa importante e utile tratta facendo al tempo stesso un doveroso omaggio Nella foto d?epoca il trenino attraversa la laguna di Orbetello; a destra la copertina del libro di Gualtiero Della Monaca, ancora fesco di stampa edito da Effigi di Arcidosso ai ferrovieri che ad essa lavorarono con spirito di abnegazione e di sacrificio. Non poteva passare in secondo piano il fondamentale contributo dell?ing. Ciriaco Baschieri Salvadori, figura di spicco nella vita sociale e amministrativa della provincia di Grosseto, il quale, oltre ad eseguire il progetto di massima della linea ferroviaria, seguì con caparbietà e tenacia il lungo iter burocratico che portò alla sua concessione. Si tratta, in definitiva, della ricostruzione di un pezzo particolare e significativo della storia di Orbetello e Monte Argentario nella prima metà del ?900, di cui Gualtiero Della Monaca descrive la complessità e le vicissitudini con grande capacità e incommensurabile passione. Il volume, 400 pagine con moltissime immagini in gran parte inedite, è pubblicato dalla casa editrice Effigi di Arcidosso ed è reperibile nelle librerie della nostra zona. La mostra documentaria che si è avvalsa del patrocinio dei comuni di Orbetello e Monte Argentario e del contributo economico del Rotary Club Monte Argentario e della Banca di Saturnia e Costa d?Argento, è stata allestita prima Nella foto, il Teatro degli Industri ad Orbetello nella sala del Frontone, dal 17 al 26 dicembre, quindi a Porto Santo Stefano nella sala consiliare del comune di Monte Argentario dal 27 dicembre al 6 gennaio 2014. In entrambe le occasioni sono intervenuti oltre all?autore-curatore Gualtiero Della Monaca e all?editore Mario Papalini, i sindaci dei due comuni interessati Monica Paffetti e Arturo Cerulli, l?assessore alla cultura del comune di Monte Argentario Fabrizio Arienti, il presidente del Rotary Club Gianfranco Casalini, il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Saturnia e della Costa d?Argento rag. Enrico Petrucci e il vice presidente dott. Ferdinando Andreini. Giovanni Damiani e Mario Regina del Circolo Culturale ?G. Mariotti? di Orbetello hanno preso la parola per fare alcuni approfondimenti. Il capitano di corvetta Alessandro Busonero, addetto stampa della Marina Militare, ha fatto da moderatore. Nell?occasione delle due inaugurazioni il Circolo Filatelico Crociere Atlantiche ?B. Andreuccetti? ed il Circolo Culturale Filatelico Numismatico Cartofilo Maremmano Grosseto, alla presenza di Poste Italiane, hanno presentato due annulli speciali filatelici firmati da Vladimiro Capecchi e Luciano Cerulli, due cartoline ricordo della manifestazione, realizzazione grafica di Danilo Terramoccia e del Prof. Antonio Tosi per i collezionisti e simpatizzanti. Tornando alle vicende relative alla linea ferroviaria, occorre dire che dopo l?interruzione forzata dovuta ai gravi danni di guerra, ci furono vari tentativi di ripristinarla. L?ultimo risale al 1977, quando la Regione Toscana affidò agli ingegneri Paolo Radogna e Roberto Montelucci di elaborare un progetto esecutivo per la sua ricostruzione, con l?intento di decongestionare dal traffico stradale una zona ? quella di OrbetelloMonte Argentario ? ritenuta di rilevante interesse paesaggistico e caratterizzata da un forte movimento turistico. Il Progetto esecutivo di ricostruzione, elettrificazione ed esercizio della ferrovia Orbetello Scalo-Porto Santo Stefano avrebbe comportato una spesa complessiva di £ 3.820.000.000. Il tentativo sembrava potesse andare a buon fine perché rientrava nell?ottica del rinnovato sviluppo primo piano ? 35 Primo Piano ???? Dopo l?interruzione forzata dovuta ai gravi danni di guerra, ci furono vari tentativi di ripristinarla. E ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla sua dismissione, sia a Orbetello che a Porto Santo Stefano si discute sulla convenienza o meno di ripristinare il trenino che metteva in comunicazione la stazione di Orbetello Scalo con il porto settentrionale dell?Argentario commerciale che si prevedeva per il porto di Santo Stefano, soprattutto come scalo marittimo nei confronti del naviglio medio-piccolo. Se non che, nel maggio 1982 il Ministero dei Trasporti comunicò agli enti locali interessati il suo parere negativo sulla ricostruzione della ferrovia, spiegando che essa avrebbe avuto un traffico assai modesto e un carattere prevalentemente locale, per cui si riteneva irrilevante la sua utilità. Le ultime speranze di riattivare il trenino a vapore caddero agli inizi degli anni ?90 del secolo scorso, quando la S.N.F.T. si sciolse definitivamente e cedette tutto il materiale mobile e immobile alla Società Ferrovie Nord Milano S.p.A. la quale Nella foto d?epoca la stazione di Porto Santo Stefano provvide a portare a termine le operazioni di vendita ai privati di tutto ciò che riguardava la vecchia ferrovia. Tuttavia ancora oggi, a distanza di tanti anni dalla sua dismissione, sia a Orbetello che a Porto Santo Stefano si discute sulla convenienza o meno di ripristinare il trenino che metteva in comunicazione la stazione di Orbetello Scalo con il porto settentrionale dell?Argentario. Le tendenze di pensiero sulla questione vedono due fronti contrapposti. C?è chi sostiene che per certi versi il ritorno della ferrovia sarebbe quanto meno suggestivo, soprattutto in chiave turistica. D?altra parte, gli esempi esistenti di vecchie linee ferroviarie tornate in funzione sono piuttosto numerosi e non solo in Italia. Il trenino avrebbe la funzione di caratteristico mezzo di trasporto, richiamando la curiosità e l?interesse dei turisti, e da ciò si potrebbero trarre vantaggi economici. Inoltre, contribuirebbe a snellire il traffico stradale che si articola su un?unica arteria, spesso congestionata da ingorghi e da file interminabili di automobili, con immaginabile disagio, soprattutto per i mezzi pubblici e i mezzi di soccorso. Non si può negare che il traffico congestionante della stagione estiva è un problema di non poco conto, che prima o poi andrà comunque affrontato. Del resto, l?allargamento dell?attuale carreggiata è caratteristiche tecniche e logistiche della linea Q ueste, nel dettaglio, le caratteristiche tecniche e logistiche della linea. Il binario, a corsa semplice, aveva una lunghezza di circa 13 km, compresa tra la punta dello scambio di diramazione presso la stazione di Orbetello Ferrovie dello Stato e l?estremità del binario di servizio nella stazione terminale di Porto Santo Stefano all?inizio della valle del Campone. La linea, che si sviluppava per 5 km nel territorio del comune di Orbetello e per 8 km in quello del comune di Monte Argentario, constava di 3 stazioni (Orbetello Scalo, Orbetello Città e Porto Santo Stefa- 36 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 no) e 2 fermate intermedie (Terra Rossa e S. Liberata). Lungo il breve percorso s?incontravano 9 case cantoniere, 6 semplici e 3 doppie, 8 gallerie di cui 1 artificiale e le altre scavate nella roccia naturale o con rivestimento parziale (lunghezza complessiva m 1.125,68), 4 trincee di cui tre in roccia, 3 punte di scambio, 2 attraversamenti a raso, 19 passaggi a livello tra normali pedonali e privati, 5 cavalcavia, 3 sottopassaggi, 6 acquedotti, 2 magazzini merci, 3 garette e una quindicina tra ponti e ponticelli di cui alcuni in ferro e altri in cemento armato. L?armamento della ferrovia Orbetel- lo-Porto Santo Stefano era a scartamento normale con binari di m 1,46 costituiti da rotaie Vignoles alte cm 12, appoggiate su traverse di rovere del peso originario medio di kg 80 circa, poste a distanza di m 0,80 l?una dall?altra rispetto agli assi. Le locomotive in dotazione alla ferrovia erano relativamente potenti e comunque in grado di svolgere un notevole traffico di merci e passeggeri. Si trattava di due locomotive tender sistema Mallet rodiggio 0-2-2-0t, facenti parte del gruppo 50 (nn. 53, 54, 56 e 57), costruite dalla Ditta A. Borsig di Berlino nel 1909. quanto meno irrealizzabile, mentre la possibilità di aggiungere una nuova via di transito alternativa sembra la soluzione più verosimile, anche se le difficoltà da superare non sarebbero poche e i costi di realizzazione piuttosto elevati. In questo senso, l?idea di un collegamento su strada ferrata, che concilierebbe le esigenze di carattere pratico con quelle di stampo turistico-culturale-paesaggistico, non sarebbe del tutto da scartare. Ovviamente le modalità, il tragitto e i mezzi impiegati sarebbero diversi da quelli utilizzati in passato. A questo proposito, sono già state avanzate delle idee. È di qualche anno fa un progetto di massima sulla possibilità di realizzare una metropolitana leggera che, pur ripercorrendo in gran parte il vecchio tracciato della ferrovia a vapore, si sarebbe dovuta sviluppare per quasi metà del percorso in sotterranea, fermo restando il passaggio in superficie nei punti di maggiore bellezza paesaggistica. Il progetto, che prevedeva otto stazioni, mirava anche a risolvere l?annoso problema dei parcheggi, essendo previsti nelle due stazioni più importanti numerosi posti auto. In definitiva, l?obiettivo era la creazione di un moderno ed ecologico veicolo di rilancio della Costa d?Argento. Al contrario, altri sostengono senza mezzi termini che tornare ad usufruire della strada ferrata sarebbe insensato oltre che improponibile. Non si può negare, infatti, che questo tipo di soluzione ai problemi legati alla viabilità comporterebbe alti costi di realizzazione con una ricaduta economica tutto sommato piuttosto esigua. Per cui, sulla base di dati oggettivi realistici, qualsiasi progetto finalizzato alla riattivazione di un tronco ferroviario Orbetello ScaloPorto S. Stefano si presenterebbe tutt?altro che fattibile e sostenibile. Non c?è dubbio che nella realizzazione del trenino, i nostri nonni abbiano riversato le speranze e i sogni di una vita migliore, calcolata sulla base delle necessità imposte dall?epoca in cui essi vivevano. Oggi, pur restando valido il fine: ?lavoro per tutti e miglioramento del tenore di vita?, i parametri delle aspettative hanno un valore molto più gande rispetto al passato e difficilmente l?eventuale ripristino della ferrovia avrebbe un peso tale da incidere in modo significativo nel perseguire tale obiettivo. il progettista ciriaco Baschieri salvadori Figura di spicco nella vita sociale e amministrativa della provincia di Grosseto, Ciriaco Baschieri Salvadori è stato il progettista della linea ferroviaria e colui che seguì il lungo iter burocratico che portò alla sua concessione N acque a Massa Marittima il 16 marzo 1846 e dopo aver fatto gli studi universitari a Roma, a soli 18 anni prese la laurea in Architettura. Il 9 novembre 1883 conseguì anche il diploma di ingegnere civile presso l?università di Bologna. Trasferitosi a Roma verso la prima metà degli anni ?70, Ciriaco Baschieri Salvadori si sposò con Sofonisba Carrozzino (?-1934), una bellissima donna di origine ligure, dalla quale ebbe 4 figli. Tra il 1886 e il 1900, Ciriaco Baschieri Salvadori realizzò il progetto per la costruzione della chiesa dedicata a San Giovanni Battista de La Salle di Roma, che si trova nel Collegio di San Giuseppe-Istituto De Mérode dei fratelli Lasalliani presso Piazza di Spagna. Nella seconda metà degli anni ?80 si trasferì a Porto S. Stefano dove progettò la villa che doveva diventare la sua abituale residenza. Tanto è vero che nel 1891 chiese ed ottenne la cittadinanza dal comune di Monte Argentario. L?anno successivo iniziò la sua carriera politico-amministrativa con l?elezione a consigliere provinciale, ruolo che continuò ad esercitare per moltissimi anni. Integratosi brillantemente nella vita sociale ed economica della comunità di Porto Santo Stefano, fu eletto più volte consigliere comunale fino a diventare sindaco di Monte Argentario nel 1909 e nel 1914. Fu artefice di importanti opere pubbliche della nostra zona, prime fra tutte gli edifici scolastici di Orbetello e Monte Argentario. A lui si deve anche il pro- getto del nuovo tratto di strada che agli inizi del ?900, prendendo il posto del vecchio sentiero pedonale, agevolò la viabilità che conduceva agli stabilimenti balneari contribuendo in modo significativo allo sviluppo turistico di Porto Santo Stefano. Nel 1891, caldeggiò invano l?installazione di uno Stabilimento siderurgico a Monte Argentario la cui attività avrebbe dovuto legarsi a quella estrattiva delle miniere di ferro-manganesifero al Passo di Terra Rossa. L?anno successivo re Vittorio Emanuele III gli conferì la decorazione della Croce di cavaliere dell?Ordine della Corona d?Italia. Dopo essere stato nominato Legale mandatario del Consorzio sorto tra i comuni di Orbetello e Monte Argentario per la costruzione della ferrovia Orbetello-Porto Santo Stefano, iniziò a lavorare a questo progetto e nel 1913, dopo anni di dure lotte contro tutto e tutti, riuscì a realizzarlo. A Roma continuò a lavorare come architetto e ingegnere progettando diverse ville e palazzi signorili, come il bellissimo villino in via degli Scipioni n. 290-292 costruito nel 1912. Ritiratosi a vita privata, Ciriaco Baschieri Salvadori morì il 15 febbraio 1926 nella sua abitazione romana di Via Quintino Sella n. 8, ubicata nel sontuoso palazzo da lui stesso progettato. A Ciriaco Baschieri Salvadori il comune di Monte Argentario ha dedicato la via di Porto Santo Stefano che dal monumento ai caduti conduce alla chiesa dell?Immacolata, nel popoloso quartiere del Valle. primo piano ? 37 primo piano STORIA Quando il grande design abitava a Grosseto all?Hotel Lorena di Aldo CiAbAtti Nella foto l?Hotel Lorena nel 1957 (foto Archivio Foto Gori) L?Hotel Lorena ha caratterizzato dal punto di vista urbanistico, turistico e sociale la città di Grosseto per molti anni. I suoi curati ed eleganti interni sono stati considerati fin troppo ?innovativi? dai grossetani. Il suo progettista è stato Ico Parisi, un eclettico e poliedrico architetto, che ha frequentato gli ambienti artistici internazionali ed ha avuto il merito di mettersi in discussione per innovarsi continuamente 38 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 L a vendita degli arredi dell?Hotel Lorena da parte di grandi case d?asta internazionali ha riacceso i riflettori su un importante spaccato di storia grossetana, che celebra così, nel migliore dei modi, il compiuto senso di ospitalità della gente di Maremma. L?idea di realizzare un grande albergo in grado di offrire criteri di accoglienza concettualmente avanzati e tecnologie che potevano reggere il confronto con le grandi strutture del nord, venne concepita, verso la metà degli anni ?50 del secolo scorso, da un gruppo di lungimiranti imprenditori grossetani, che avevano ben valutato l?importanza di dotare la città di un centro di accoglienza capace di attirare un elevato flusso di clientela, con prevedibili e positive ricadute sull?economia dell?intero territorio. Non va dimenticato che l?Autostrada del Sole, al tempo, non era ancora in funzione e che la tratta tirrenica ? con la via Aurelia ? costituiva la scelta d?elezione per il traffico diretto verso le grandi metropoli del nord. Tutte le grosse arterie, in quegli anni, e l?Aurelia non faceva eccezione, attraversavano le città ed il Lorena fu costruito strategicamente sul lato della grande via di scorrimento; maestranze competenti, sotto l?abile guida della ditta di costruzioni di Giovanbattista Mangani e soci, edificarono, in pochissimo tempo, uno dei palazzi più alti della città. La sua imponente sagoma lo differenziava nettamente dalle costruzioni circostanti ed anche recenti ristrutturazioni non ne hanno alterato l?originale profilo; ma erano gli interni a connotare il Lorena quale deciso elemento di rottura con gli schemi convenzionali e tradizionali. Il paragone con l?altro albergo simbolo della città ? il Bastiani ?, coi suoi bei marmi bianchi e la sua eleganza retrò, non regge: figlio di una tradizione neoclassica l?uno, avanguardia e laboratorio di idee innovative l?altro, tanto da comparire a più riprese sulle più celebrate riviste di architettura del tempo, tra cui un entusiastico articolo su Domus che rendeva doveroso omaggio a quel grande architetto che è stato Ico Parisi, assieme alla sua musa ispiratrice, la moglie Luisa, straordinaria decoratrice d?interni. Mio padre, Dante Ciabatti, uno dei soci fondatori, lo scelse quale partner ideale, interprete perfetto del miglior design industriale del tempo: una scelta che si rivelò azzeccata perché, anni dopo, Ico Parisi venne chiamato a progettare la Corte dei Butteri, prestigioso complesso alberghiero costruito in prossimità della foce dell?Osa, luogo ricco di suggestioni, da sempre abitato da popoli di diversa cultura, che negli attracchi riparati avevano creato un sistema commerciale marittimo assai sviluppato e complementare ai porti del nord, il tutto circondato da una striscia di sabbia lunga e bianca, apprezzata, ai tempi nostri, da una raffinata ed esigente clientela. Il complesso comprendeva anche un luogo di culto, la chiesetta di Santa Maria dell?Osa, dalle forme rotondeggianti, con aperture a forma di oblò che lasciavano filtrare una luce radente e raccolta che, prosaicamente, illuminava l?altare ed, all?esterno, una grande croce formata da tubi metallici tra loro paralleli con, all?estremità, delle sfere, ad addolcire il rigore formale della composizione. Il tutto era immerso in una fittissima pineta, che lasciava intravedere, inaspettatamente, un lago artificiale di non modeste dimensioni, abitato da centinaia di uccelli acquatici di ogni specie, che, in quel luogo sicuro, nascosti da ciuffi di pennacchi e da una protettiva selva di scopi, avevano trovato confortevole rifugio. Il Lorena prefigurava scelte sofferte e non immediatamente intuitive da parte degli ospiti che, numerosi, affollavano il vasto ingresso durante la sfarzosa serata dell?inaugurazione. Il leit motiv del progettista, conciliare cioè il razionalismo appreso alla corte del Terragni, di cui Ico Parisi era stato, negli anni d?anteguerra, discepolo e fotografo, con l?inte- gralismo e l?arte astratta, esigenze avvertite come primarie negli anni ?60 e ?70, ridiscusse e rimaneggiate attraverso le frequentazioni di artisti poliedrici quali Gio Ponti, Bruno Munari e Lucio Fontana, tanto per citare i più noti, sfociava in una apparente complessità del risultato finale. Il Lorena, che ha avuto vita non facile ed anzi, per certi versi travagliata, ha suscitato più odi ed antipatie che consensi, in questo assimilabile al Palazzo Cosimini, a cui non è stato mai perdonato, da parte di un pubblico acritico e un tantino superficiale, quella sorta di cuneo con cui pare voler invadere piazza della Vasca, rompendo di fatto il cerchio magico proposto dagli altri edifici. Il non uniformarsi ad una filosofia architettonica in auge da decenni, si chiama elemento di rottura ed è una precisa scelta progettuale che sta ad indicare la volontà del progettista di non volersi adeguare agli schemi e di imporre un suo punto di vista, cui sarà, negli anni a venire, chiamato a rispondere. Lo stesso avvenne per il Lorena: l?ardito accostamento della boiserie in noce mansonia a pareti rosso imperiale, con la moquette dello stesso colore, pur se rispettosi dei colori della grande casata mitteleuropea, insieme alle grandi vetrate in legno e vetro acidato, con gli splendidi divani disegnati da Parisi per Cassina ed a numerosi elementi di arredo magistralmente costruiti dall?azienda milanese Bernini, tra le migliori ebanisterie al mondo, il tutto era, obiettivamente, troppo per una clientela che si riconosceva piuttosto in una più tradizionale visione architettonica di gusto e stampo neoclassico, priva, tuttavia, di qualsiasi originale connotazione che Nella foto ecco come si presentava la hall dell?Hotel Lorena primo piano ? 39 Primo Piano ???? Dopo il breve periodo d?oro legato alla presenza di una clientela turistica raffinata, l?Hotel Lorena divenne una sorta di cenacolo di gruppi di amici di diversa estrazione e provenienza, dove tutti apprezzavano la calda atmosfera dell'ambiente. Epiche le serate aventi per tema la grande cucina internazionale, così come le feste di fine anno, con personaggi ed episodi che hanno lasciato un'impronta indelebile nella memoria di tanti grossetani non più giovanissimi aspirasse ad un design di alta gamma. È plausibile, allora, avanzare l?ipotesi che il Lorena precorresse i tempi o, piuttosto, fosse stato creato per un tipo di clientela che, di lì a qualche anno, sarebbe stata minoritaria nei confronti, ad esempio, di un turismo che stava diventando sempre più di massa: certo, c?è un abisso tra gli stili di vita che dominano la prima metà degli anni ?60 ed i costumi e le tendenze che si impongono a partire dalla seconda metà di quel decennio per poi radicalizzarsi violentemente negli anni ?70. Decisamente una lunga stagione in cui ogni certezza maturata veniva messa in discussione e sottoposta a stringente critica da parte di ben noti ?professionisti dell?alterco?( vi ricordate... ogni frase, immancabilmente, cominciava con? al limite,...!). L?apertura dell?Autosole, segnatamente il Corridoio Appenninico, cioè la tratta tra Firenze e Roma, avvenuta nel 40 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Nella foto una cena di gala del Panathlon Club, che insieme al Rotari ed al Lyon's, avevano eletto il Lorena (ma anche il Bastiani) quale base per le loro feste. Siamo al primo piano, salone delle feste e sullo sfondo appare il pannello decorativo disegnato da Ico Parisi. Lo scatto risale al 14 novembre 1961 (foto Archivio Foto Gori) 1964, decretò la fine di un monopolio in realtà durato assai poco. Il risultato fu quello di un brusco calo delle presenze, accompagnato da uno scadimento medio della qualità della clientela, che quindi giudicava un elegante design un particolare di non primaria importanza. Il Lorena divenne allora una sorta di cenacolo di gruppi di amici di diversa estrazione e provenienza, dove tutti apprezzavano la calda atmosfera dell?ambiente. Epiche le serate aventi per tema la grande cucina internazionale, così come le feste di fine anno, con personaggi ed episodi che hanno lasciato un?impronta indelebile nella memoria di tanti grossetani non più giovanissimi. Ico e Luisa Parisi Ho ricordi vivissimi ed incancellabili di Ico Parisi, con quel suo nasone adunco, l?immancabile pipa stretta tra i denti, in un sorriso appena accennato e un tantino stirato, nella sua splendida villa, a mezza costa sulle montagne che fanno da contorno al Lago di Como. Con lui la moglie Luisa, spirito arguto e carattere volitivo, sempre sorridente, in una fresca serata di primavera, durante una delle consuete cene che la coppia offriva ai tanti amici che godevano della loro proverbiale ospitalità. I due hanno già raggiunto un ottimo successo con il loro atelier La Ruota, ormai punto di riferimento imprescindibile per gli addetti ai lavori e sono contesi da tutta la grande industria manifatturiera che sta sorgendo nell?hinterland milanese. È un momento d?oro per il settore dell?alto artigianato, che può beneficiare di una tumultuosa crescita di un?edilizia di qualità, che dunque riconosce nell?alto design il naturale e necessario complemento da offrire ad una clientela consapevole e matura. I celebri artigiani lombardi, che vantano talvolta tradizioni che risalgono al diciassettesimo o al diciottesimo secolo, Nella foto il pannello decorativo nella sala delle feste; sotto alcuni oggetti oggi all?asta (foto Federico Guidoni) sotto la spinta di un boom edilizio senza precedenti, si fondono ed acquisiscono mentalità industriali dove il know how si unisce ad una capacità manageriale sinora impensabile: si creano allora le migliori ebanisterie, le più avanzate industrie di arredoluce e i più raffinati ateliers per la lavorazione dei tessuti, che, ancora oggi, a più di cinquant?anni di distanza, mantengono un invidiabile primato sulla scena mondiale. La radicalizzazione della società degli anni ?70 non risparmiò affatto l?architettura ed anche Parisi ne fu profondamente coinvolto: nel 1974 vide la luce un suo libro-manifesto, quasi un decalogo, in verità assai controverso, ?ipotesi per una casa esistenziale?, con l?apporto di illustri critici dell?arte, quali Enrico Crispolti e Pierre Restany, dove traspariva un tormento progettuale che sembrava voler mettere in discussione tutto quanto fatto sino ad allora; il testo, trilingue, a significare la portata universale delle nuove concezioni formulate, riconosce la crisi della progettazione come una fuga dall?architettura e propone una modifica della metodologia progettistica ordinaria che privilegia il condizionamento psichico, piuttosto che la funzionalità pratica (di sopravvivenza). Oggi, questi concetti sarebbero sottoposti, a loro volta, a critiche serrate e stringenti, dato l?alto costo delle abitazioni ? tasse incluse! ? per cui si privilegia l?aspetto funzionale dello spazio; un po? come la storia, quando si ritiene di aver scoperto la verità, nuovi fatti vengono prodotti e deve essere necessariamente riscritta? corsi e ricorsi che non si annullano, ma che anzi finiscono per diventare tra loro complementari. Gli anni ?80 vedono riconosciute universalmente le straordinarie qualità dell?artista ed i suoi pezzi diventano raffinati oggetti da collezione presenti nei più importanti musei del mondo. Partecipa alla Biennale di Venezia del ?78 ed è invitato al Centre Pompidou di Parigi nel 1988. Ottiene lusinghieri successi al Padiglione d?arte contemporanea di Milano, mentre prende corpo la sua più importante retrospettiva, ?Ico Parisi e l?officina del possibile?, che lo colloca di diritto nel ristretto novero dei maestri dell?architettura del ventesimo secolo. Negli anni ?90 le due fondamentali personali ?Ico Parisi & Architecture? (1990) e ?Ico Parisi & Disegni? (1994), sono, in pratica, assimilabili a due oscar alla carriera. Scompare nel 1996, a 80 anni, mentre le sue due opere in Maremma gli sopravvivono per poco più di un lustro, condannate inesorabilmente da una burocrazia ossessiva che non lascia scampo a chi non si adegua alle regole del mercato o alle normative imposte da accorti azzeccagarbugli, di cui il nostro belpaese pare abbondare. Un pomeriggio di non molto tempo fa, nel mio incessante peregrinare alla ricerca di tracce ed oggetti curiosi dal forte impatto visivo ed emozionale, mi imbattei ? con mia enorme sorpresa ? in alcuni arredi appartenuti ai due alberghi: in un angolo umido ed oscuro giacevano, dimenticati e relegati alla stregua di comuni oggetti di consumo, sedie e tavoli, polverosi e di aspetto dimesso, eppur di nobili e raffinati tratti, rose in un campo di ortiche? amare riflessioni sulla caducità delle cose si accompagnavano a considerazioni poco eleganti sul fatto che neppure tra gli addetti ai lavori ci fosse la minima percezione dell?immensa importanza di Ico Parisi: davvero il vecchio adagio dei nostri padri latini ?nemo propheta in patria? stavolta non poteva essere più pertinente ed azzeccato. Pensai un?ultima volta, con profonda nostalgia, al Lorena degli albori, riuscivo persino a sentire il profumo dei suoi legni pregiati e quel magnifico odore di locale ?importante?, da grande città, che sempre lo aveva contraddistinto, insieme al frenetico eppur ritmato viavai degli addetti ai lavori, nei loro eleganti completi, mentre svolgevano con dedizione e professionalità le loro mansioni quotidiane. Ecco, la scomparsa del Lorena aveva significato questo: la fine di uno straordinario connubio tra una raffinata architettura di interni ed uno spiccato senso di ospitalità, svolto con dedizione, giorno dopo giorno, per quasi cinquant?anni. primo piano ? 41 Primo Piano SToRIA roccalbegna e la rama, storie di antichi trasporti in maremma I periodici viaggi dell?autobus della RAMA a Roccalbegna non erano solo un servizio pubblico di autotrasporto tra il paese amiatino e la piana grossetana: erano il collegamento tra due mondi allora diversi e lo scandire del tempo attraverso arrivi e partenze, quasi come un rintocco che ritmava e alimentava la vita sociale dell?allora popolato borgo montano. di gilia pandolFi de FalCo 42 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Q uando i giorni si facevano corti, nelle vie, all?incerta luce dei lampioni, nell?aria fredda che sapeva di legno bruciato, si chiudevano gli usci delle case alla campana dell?Avemaria, all?un?ora di notte. Allora, dal buio fitto e misterioso la tromba della RAMA irrompeva nel silenzio a ricordare che fuori casa, ancora, correva la vita: tanti passeggeri sarebbero scesi al Piazzone dopo un lungo polveroso viaggio per strade tortuose. L?autista avrebbe portato la macchina al di là del ponte e poi sarebbe rincasato. Così finiva il giorno e iniziava la lunga notte invernale di Roccalbegna. L?alba nasceva sonnolenta, annunciata anch?essa dalla tromba della RAMA: la sua corriera sostava al Piazzone e ripartiva alle 5:45. Parlottío, richiami, sportelli sbattuti, imprecazioni del fattorino che sistemava a fatica sulla macchina bagagli di ogni genere e forma. Saliva sul mezzo per una scaletta, fissata nella parte posteriore e che poi veniva ritirata. L?arrivo e la partenza della RAMA segnavano due momenti importanti, l?alba e il tramonto. Avevano la stessa valenza della campangrossa, che da secoli invitava al riposo di mezzogiorno nel paese e nei campi circostanti. Il suono della tromba dava il ritmo, la regola alla vita della comunità, che, all?epoca, era numerosa. Anche oggi, nella confusione di automezzi grandi e piccini che nel centro ingorgano la Strada Nuova, a sera la domanda ricorrente ?è passata la RAMA?? significa sapere che è l?ora di andare a cena. Nelle sere di primavera odorose di ginestre e in quelle limpide dell?estate, l?arrivo della RAMA diventava un evento mondano. Nel salotto di Roccalbegna, che era il Piazzone, ai tavoli di marmo e ferro battuto, negli spazi antistanti i tre caffè, tra cui il rimpianto antico bar ?La Posta?, sedevano giocatori di carte, anziani con la pipa o con il sigaro in bocca, sfaccendati, ma anche signore e signorine ben vestite in lino o seta. Giovani e giovanette sostavano alla fonte dei Salci, sul muraglione e nelle panchine di marmo. Tutti avevano avuto la cura di ?mutarsi?, cioè di vestirsi adeguatamente. Chi non si era ?ripulito? non osava attraversare il Piazzone vestito da casa, transitava per decenza nelle vie secondarie. Si aspettava la RAMA da Grosseto che arrivava dopo tre ore di viaggio su strada bianca. La linea era Grosseto Grancia (il ponte a Istia non era stato ancora ricostruito dopo i disastri della guerra) - Preselle - Montorgiali - Pancole - Scansano - Poggioferro - Murci Santa Caterina - Roccalbegna. E la RAMA arrivava al Piazzone portando un odore di polvere e di gomma calda, a ricordare la lunga e faticosa ascesa dalla bassa Maremma alle nostre colline. Le portiere si aprivano ad una folla stanca, seguita dall?odore dei sedili di pelle. La gente al Piazzone scrutava i nuovi arrivati, commentava, riconosceva, si faceva avanti a salutare per gentilezza, aumentando così la confusione e ostacolando il recupero dei bagagli che il fattorino porgeva a mezza scaletta. Si consegnava all?ufficio postale il sacco della primo piano ? 43 Primo Piano ???? Quando fu istituita la prima linea dalla Maremma all'Amiata, nel 1913, il viaggio era quasi un'impresa eroica, in un autobus rigido con davanti la manovella e con le gomme piene, che traballava per le strade sassose, portando un'umanità pigiata come le sardine e un'infinità di borse, cesti, panieri anche con pollame vivo. Gli autisti erano persone "speciali", guardate con rispetto posta. Prima di rimuovere il mezzo verso la rimessa, l?autista e il fattorino erano invitati a bere qualcosa: c?era sempre da ringraziarli per un favore ricevuto. Si sentiva il vocione di Domenico Bardi, l?autista storico di tanti anni, rocchigiano, amico di tutti, brusco nei modi, ma sempre pronto, per fare un piacere, ad andare in qualche ufficio di Grosseto per una pratica o ad acquistare qualcosa che a Roccalbegna non si trovava. Quando l?autobus era vuoto di gente e di bagagli, dalle portiere aperte salivano furtivi i ragazzini, che si accoccolavano sui sedili, per provare il piacere del 44 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 breve viaggio dal Piazzone al garage. Domenico saliva, sbirciava, borbottava, ma in realtà era contento di trasportare quella masnada vociante. I miei ricordi risalgono agli ultimi anni ?40 e ai primi ?50, prima che l?uso sempre più frequente dei motorini e delle macchine aprisse una nuova era. Molto è cambiato: le strade sono asfaltate, gli autobus, oggi, belli, confortevoli, anche con l?aria condizionata, offrono un viaggio veloce e comodo. Una volta, quando fu istituita la prima linea dalla Maremma all?Amiata, nel 1913, il viaggio era quasi un?impresa eroica, in un autobus rigido con davanti la manovella e con le gomme piene, che traballava per le strade sassose, portando un?umanità pigiata come le sardine e un?infinità di borse, cesti, panieri anche con pollame vivo. Gli autisti erano persone ?speciali?, guardate con rispetto: loro affrontavano vie accidentate, curve pericolose, nella notte, nelle tempeste e nella neve. Avevano sempre qualcosa di interessante da raccontare, perché venivano da un mondo lontano decine di chilometri, che i paesani potevano raggiungere difficilmente e solo a piedi. Per questo, molte fanciulle si innamoravano perdutamente di loro. Oggi il servizio di autobus ha cambiato nome, ma per noi è sempre la RAMA. primo piano MAREMMA DA SCOPRIRE Montorsaio, le magie di una Maremma minore tutta da scoprire e dal grande fascino Montorsaio (Campagnatico) Prosegue con questo numero il viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Seconda tappa: Montorsaio di Laura Luzzetti amerini S ulla strada provinciale che porta a Siena, si sale, dopo pochi chilometri da Grosseto, su un cocuzzolo alto non più di quattrocento metri, verde di lecci e querce. Si raggiunge così il paese di Montorsaio che ora, nel pomeriggio grigio di una giornata invernale appare, dal basso, piccolo e roton- 46 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 do lungo la cerchia muraria inglobante le varie abitazioni. È il paese dei presepi, così recita una scritta all?inizio dell?abitato. In effetti, nel tempo che precede il Natale, in ogni angolo, in ogni piazzetta, in ogni finestra, fioriscono piccoli o grandi presepi, con tanto di capanne, Gesù e Madonna, pastori, fon- tane d?acqua, angeli svolazzanti: un bellissimo e poetico omaggio al Natale ed al significato della festa come condivisione di luce e di speranza. Il paese è tutto raccolto, come in un abbraccio intorno alla parte più alta dove un tempo si ergeva il castello e dove ora si trova la piazza della Cister- Il Convento della Nave na. Stradine tortuose che salgono e scendono fanno intravedere scorci paesaggistici di grande bellezza: dalle linee irregolari dei monti vicini all?Amiata, alla pianura, al mare verso ovest dove il baluginare dell?oro del tramonto tra le cime degli alberi interrompe il cupo grigiore delle nuvole. Silenzio per le vie, finestre chiuse, qualche rara luce all?interno, il vociare di un circolo ricreativo, qualche figura umana che si aggira freddolosa, un gatto che scivola svelto dentro un portone socchiuso: un tempo fermo, silente, ovattato. Ma anche Montorsaio, come tante altre piccole frazioni della Maremma (piccoli centri raccolti intorno alla chiesa ed al castello feudale), ha una propria storia da raccontare. Il castello nel 1100 ed oltre era governato da alcune potenti famiglie signorili le quali, nel XIII secolo, si assoggetteranno all?autorità politica di Siena. Ma già nel 1188 ?Montorsaio è citato nel privilegio di Clemente III a favore dell?Episcopio di Grosseto per il possesso della Chiesa di San Michele. Nel XIV secolo fino al 1375 sul paese dominerà la famiglia Salimbeni e nel 1559, Montorsaio passò sotto il dominio mediceo?. ?Il castello era munito di una doppia cinta muraria; presso il vicolo del Moro si apriva presumibilmente una porta e in piazza della Cisterna si può forse riconoscere il cassero costruito dai senesi, di cui resta parte del basamento a scarpa e traccia di una parte ad arco ogivale?. La chiesa dei Santi Cerbone e Michele di struttura medioevale, ampliata nel XVII secolo, è a pianta rettangolare con il soffitto a capriate. Sull?altare maggiore si conserva la copia di una tavola di Sano di Pietro (1450-1460), raffigurante la Madonna con il Bambino. L?originale è custodito nel Palazzo Vescovile di Grosseto. Nella sacrestia si trovano due armadi lignei di pregevole fattura intagliati a festoni e testine d?angelo di manifattura senese riferibili al XVI e XVII secolo. Indubbiamente l?edificio religioso più importante è il Convento della Nave, sorto nei boschi a poca distanza dal paese. La strada, in parte asfaltata, in parte a sterro, ci introduce in una fitta bosca- glia di querce, lecci, cespugli di macchia mediterranea: luogo cupo e selvaggio, più inquietante che mistico. Ad un tratto, dopo un percorso che sembra non finire mai, quasi sperduto, nel silenzio delle macchie e delle colline dove non c?è traccia umana, appaiono i resti dell?antico convento costruito a mezza costa sul Monte Leoni. Come recita il Repetti nel suo Dizionario geografico-storico-fisico della Toscana (Firenze 1839) ?il convento della Nave, riposa sulle pendici del Monte Leoni che è una delle prominenze più elevate della catena secondaria che da Montieri per Roccatederighi, Sassofortino e Roccastrada, si inoltra per Monte Leoni, Mont?Orsaio e Batignano sino al poggio di Roselle, facendo spalliera dal lato di maestrale alla pianura di Grosseto?. In questo convento dimorarono nel 1400 frati osservanti di San Francesco, preceduti dai benedettini, e fu visitato da San Bernardino, riformatore di quell?ordine. Oggi è un convento in buona parte semidiruto che sorge fra la fitta boscaglia intorno a Montorsaio; nelle sue vaste stanze la luce penetra a stento ad illuminare le pareti annerite e scrostate dall?umidità. Vicino alla costruzione c?è una vecchia pianta di leccio sotto la quale, si dice, fra? Bernardino solesse pregare e meditare. ?Il corpo principale dell?edificio attuale, trasformato nel tempo a scopo agricolo, conserva tracce dell?antico convento nelle pareti di notevole spessore con base a scarpa e in alcune finestre con profonde strombature. Nella foto uno dei tanti presepi allestiti per le vie del paese nel mese di dicembre primo piano ? 47 Primo Piano ???? Il paese di Montorsaio sorge non lontano da Grosseto e conserva il fascino di un piccolo borgo ove il tempo sembra scorrere lento. Il passare dei secoli si è invece arrestato al Convento della Nave, i cui ruderi si distinguono ancora nei boschi intorno al centro abitato. Esso rappresenta l?edificio religioso più importante del comprensorio e fu teatro di numerose vicende, anche cruente Della cappella restano i muri laterali su cui si aprono finestre ad arco a tutto sesto?. La storia del convento è legata anche alla figura di Andrea da Grosseto, vissuto nel secolo XV e morto in odore di santità come riportano le cronache ?Annales Minorum? del Wadding. Andrea da Grosseto beato non è da confondersi come qualche studioso ha fatto, con quell?Andrea da Grosseto che nel 1268 tradusse in volgare i ?trattati morali? di Albertano da Brescia (uno dei primi esempi di volgarizzazione secondo uno stile letterario evoluto). Ben due secoli separano il letterato dal beato. Ma la storia del convento è ricca anche di episodi drammatici. ?Qui si sarebbero rifugiati all?inizio del XIV secolo alcuni seguaci di Fra? Dolcino, i quali speravano così di sfuggire alle persecuzioni, sollecitate dagli atteggiamenti e dalla professione di fede bollata come eretica del frate e dei suoi seguaci. Ma la tradizione narra che invece furono raggiunti dal Beato Tommaso di Scarlino alla guida di una torma di fedeli. Fu dato fuoco al convento e la folla inferocita inseguì gli eretici nel bosco compiendo una vera carneficina?. Tuttavia, anche in seguito, i monaci deviarono dalla regola nonostante i richiami all?ordine da parte dei vescovi di Grosseto. Verso la metà del ?600, quando una trave crollò nel refettorio, furono rinvenuti anche corpi femminili, a testimoniare il mancato rispetto delle norme ingiuntive. Il convento fu soppresso nel 1751. Oggi è proprietà privata. Quando si scende verso la strada provinciale, ormai è buio e il paese appare lassù illuminato dai lampioni e dalle luci delle case: nella nebbia leggera della sera ora appare lontano, più alto, quasi una costellazione. Bibliografia: E. Repetti: ?Dizionario geograficostorico-fisico della Toscana (Firenze 1839) ?Cammini giubilari maremmani? a cura di Serafina Bueti; atti del convegno Comune di Grosseto, Archivio di Stato, Pro Loco Grosseto, Capitolato della Cattedrale 20 maggio 1999 ?Guida storico-artistica alla Maremma? a cura di Bruno Santi, Nuova Immagine Editrice 1995 ?Andrea da Grosseto? (Convento della Nave) a cura di Laura Luzzetti Amerini; Bollettino della Società Storica Maremmana 1966, nr. 13-14 48 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Primo Piano SGuARdI SuLLA CITTÀ Biciclette in città, elogio del movimento lento a misura d?uomo Il percorso in città, per una lettura del tessuto urbanistico in base ad elementi di architettura, urbanistica e psicologia, ci porta oggi, in bicicletta, a pedalare per strade e piazze alla ricerca di una Grosseto diversa, a misura d?uomo. Dove ci siano meno auto e più attenzione all?ambiente naturale come a quello umano e dove sia maggiore il rispetto degli utenti deboli del traffico quali pedoni e ciclisti. 50 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 L e biciclette, colorate, agili, con un che di elegante nella loro semplicità, percorrono le vie cittadine portando in sella speranze, dolori, sorrisi. Una passeggiata in bicicletta conduce alla scoperta della città, di angoli nuovi e di cose che la fretta del quotidiano impedisce di cogliere. Si animano di nuova vita alberi, case, strade che non scorrono più via veloci e, mettendo in mostra forme e colori, attraggono le persone in bici, coinvolte in una sorta di fiabesco dialogo. La bicicletta si muove sinuosa tra i vicoli del centro storico come tra i viali alberati. E fa tendenza. E l?arte perduta dell?incontro torna a nuova vita con la bicicletta, mezzo che facilita i rapporti con l?ambiente, con i luoghi, con le persone. Gli sguardi di chi si muove in bicicletta si incontrano e l?incontro, per lo più fortuito e spontaneo, fa ben sperare. Comunque lascia il segno. A casa, al lavoro, poi, se ne parla. In bicicletta, per riprendersi la città. Una città tutta da vivere. Con modalità e tempi diversi, dove sia più buona la qualità dell?aria, minore l?inquinamento acustico e migliori le condizioni di sicurezza stradale. Per il piano di mobilità ciclistica, poiché si va ad intervenire sul già costruito, sulla struttura viaria esistente, è necessario porre particolare attenzione alla pianificazione degli interventi, alla valutazione delle variabili che entrano in gioco, alla percezione che, dei cambiamenti, hanno gli abitanti. Il traffico è questione complessa e non ha mai una sola soluzione. Le piste ciclabili protette risultano funzionali fuori dai centri urbani, soprattutto per unire tra loro i Comuni vicini. In città si sono rivelate addirittura pericolose. È necessario ridurre il numero delle auto, definire le regole del traffico ed incrementare il trasporto pubblico e realizzare quelle che si definiscono corsie ciclabili ovvero spazi delimitati solo da strisce e riservati alle bici ovunque come affermato da esperti in materia e da chi, sia in Italia che all?estero si occupa di pianificazione urbana. Non solo piste ciclabili quindi, la cui utilità è prevalentemente amatoriale e turistica, ma corsie ciclabili che permettano il transito in bicicletta nell?intero territorio urbano, in sicurezza. Con la realizzazione di dissuasori di velocità, di zone con il limite di velocità di 30km/h, di segnaletica semaforica, di zone residenziali a traffico moderato (Sguardi sulla città - Maremma Magazine, aprile 2013). Percorsi che consentano alle persone di usare la bicicletta per recarsi al lavoro come a fare le compere, ai giovani per andare a scuola e per il tempo libero, agli anziani per godere la città. Le giornate si stanno allungando. Nonostante la crisi le vie del centro sono animate da gente chiassosa tra il luccichio delle vetrine. Tra i passanti, a vivacizzare la città, ecco le bici. Persone di ogni età pedalano nell?aria fresca della sera. Talvolta a bordo, sul seggiolino, bimbi imbacuccati e, nel portapacchi, spesso, un cagnolino. Un che di sereno si diffonde in città attraverso il movimento lento, ovvero la mobilità dolce dove l?ambiente, quello naturale ma anche quello umano con gli utenti deboli del traffico, quali pedoni e ciclisti, hanno la priorità. Dove alla fretta viene anteposta la qualità della vita in ogni suo aspetto. L?utilizzo della bicicletta, mezzo di trasporto economico ed ecologico, utile strumento di educazione al senso civico, apre ai cittadini un?altra dimensione. Una dimensione a primo piano ? 51 Primo Piano ???? L?utilizzo della bicicletta, mezzo di trasporto economico ed ecologico, utile strumento di educazione al senso civico, apre ai cittadini un?altra dimensione. Una dimensione a misura d?uomo misura d?uomo. Chiudiamo questa pedalata per le strade cittadine con alcune curiosità che evidenziano come la mente e lo spirito possono trarre beneficio dall?esercizio fisico del pedalare. Giovenale, il poeta latino vissuto tra il I ed il II secolo d. C., nella decima satira, critica la superficialità del vivere del tempo invitando a chiedere, nelle suppliche agli dei, salute ed equilibrio: mens sana in corpore sano, è il verso che riassume il concetto della correlazione tra attività fisica e performance cerebrale. Dall?antica Roma ai nostri giorni. Secondo una ricerca pubblicata di recente on line sul British Journal of Sports Medicine, l?esercizio fisico regolare migliora il rendimento scolastico degli adolescenti. In novembre, in India, si è svolto il Campionato Mondiale di Scacchi 2013 che ha visto di fronte l?indiano Anand, Campione del Mondo uscente, e lo sfidante al titolo, il norvegese Carlsen, oggi campione del mondo. L?allenamento dei due scacchisti, tra le altre discipline, ha compreso anche l?andare in bicicletta. E José Tolentino Mendonça nella sua teologia del provvisorio, afferma che nel percorso della vita l?uomo deve portare se stesso e pochi bagagli al seguito, proprio come quando si viaggia in bici. E così la bicicletta diviene, per il teologo portoghese, il simbolo della provvisorietà. Ed in Europa le biciclette sorpassano le auto. Almeno nei numeri. 52 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 la bici come stile di vita, la mission dell?associazione FiaB-grossetociclabile G rossetociclabile nasce come associazione culturale senza fini di lucro a gennaio 2009, «raccogliendo ? sottolinea il presidente Angelo Fedi ? esperienze precedenti e passione per la bicicletta di un ristretto numero di persone, dieci per l?esattezza, che intorno ad un tavolo da cucina decidono che sia arrivato il momento di parlare con più convinzione, anche a Grosseto, di mobilità ciclistica e turismo sostenibile». Pochi giorni dopo, l?atto costitutivo della nuova associazione sancisce l?adesione alla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che raccoglieva allora oltre cento associazioni cicloambientaliste sparse in tutta la penisola. La FIAB aderisce all?ECF (European Cyclist?s Federation) ed è riconosciuta dal Ministero dei Lavori Pubblici tra le ?associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale? ed individuata dal Ministero dell?Ambiente e della Tutela del Territorio tra le associazioni di protezione ambientale. «Si apre quindi un?esperienza tutta nuova ? aggiunge il Presidente ?, rafforzando una sigla già presente sul territorio, FIAB appunto, ma ancora poco conosciuta dalla maggior parte dei grossetani e dai media, tanto che spesso, nei primi comunicati stampa la sigla viene tradotta in Federazione Italiana ?Amanti? della Bicicletta». Successivamente, «prende vita ? è sempre Fedi a parlare ? il nostro perio- dico ?Grossetociclabile NEWS?, mentre il numero degli aderenti cresce rapidamente così come a livello nazionale con la FIAB che oggi conta oltre 20.000 soci di cui 1700 in Toscana, riuniti in 14 associazioni. Dopo due mesi dalla fondazione, il numero degli aderenti è già raddoppiato, ad Aprile esce il primo numero del nostro periodico e a dicembre gli iscritti sono 66 e oggi sono diventati 120». Nel frattempo anche la FIAB è cresciuta. Le associazioni FIAB toscane hanno formato un Coordinamento Regionale per condividere idee e creare una ?rete? di esperienze accreditandosi presso l?amministrazione della Regione Toscana. Anche grazie alle azioni di sensibilizzazione messe in atto in ambito regionale, dal 2012 la Toscana si è dotata, seconda regione in Italia, di una Legge Regionale per favorire interventi a sostegno della mobilità ciclistica (6 giugno 2012, L.R. n. 27). FIAB Grossetociclabile promuove costantemente la cultura e la pratica di un uso abituale della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico, in ambito urbano ed extraurbano. «Approfittiamo di ogni occasione per sottolineare l?importanza dell?aspetto SICUREZZA, che non vuol dire solo ed esclusivamente richiamare l?attenzione delle nostre amministrazioni locali sull?importanza di riconsiderare la mobilità urbana tenendo ben presente la presenza del traffico ciclabile, ma anche avviando campagne di sensibilizzazione ad una mobilità più attenta e consapevole da parte di tutti gli utenti della strada. Da questo, ad esempio, è partita la campagna ?Il Ciclista Illuminato?, rivolta ai ciclisti per ricordare loro l?uso delle luci nelle ore serali che, se pur previste dal Codice della Strada sono scarsamente utilizzate da tanti, troppi ciclisti che così facendo si espongono al rischio, altissimo, di essere travolti ed investiti da un mezzo a motore». Nel 2013 sono stati 19 gli eventi che hanno visto impegnata l?Associazione in attività di promozione della mobilità, del cicloturismo ed a sostegno di progetti di solidarietà. «Dalla mostra di Bici d?Epoca e la partecipazione a ?Giardini di Marzo? in collaborazione con Grossetofiere, siamo passati alla ?Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate?, dedicata al recupero dei sedimi ferroviari dismessi ed in particolare alla tratta della vecchia Ferrovia Massa-Follonica, a ?Pedalare Resistere Pedalare - in bicicletta sui luoghi della Memoria? nell?ambito del Festival Resistente ed in collaborazione con ISGREC (Istituto Storico della Resistenza). E poi Bimbimbici, organizzata da Grossetociclabile nell?ambito della festa del Comitato Provinciale UISP e le gite di Pasquetta a Orbetello e al Parco dell?Appia Antica a Roma con la formula Bici+Treno. A luglio sono state le bici di Grossetociclabile a portare la Bandiera Blu delle spiagge da Grosseto a Principina Mare, ed ancora a luglio abbiamo iniziato una serie di pedalate in notturna culminate con la cocomerata di ?Pedalando in una Notte di Mezza Estate? in concomitanza dei Mondiali di Vela a Marina di Grosseto. Ad agosto le nostre biciclette erano fisse a FESTAMBIENTE per la gioia dei bambini che affollavano gli stand del festival nazionale di Legambiente. Il 14 settembre Grossetociclabile ha partecipato alla ?Marcialonga? organizzata dal CIRSPE per la riscoperta e la valorizzazione del pesce azzurro e ad ottobre, in collaborazione con l?Associazione Serenamente onlus, ?Serenamente Rosa?, una pedalata in rosa per le vie cittadine per la raccolta fondi a sostegno della ricerca contro i tumori femminili e il 19 settembre, nell?ambito della Settimana Europea della Mobilità, abbiamo organizzato ?IO CONTO? il primo censimento delle biciclette a Grosseto. Sempre per la solidarietà, Grossetociclabile ha raccolto fondi per la ricerca sulle malattie genetiche partecipando al progetto Duchenne Heroes, l?evento che sostiene Parent Project Onlus, l?associazione di genitori con bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne/Becker che dal 1996 offre assistenza alle famiglie e finanzia progetti di ricerca scientifica per la ricerca di una cura». Il 12 di agosto, FIAB Grossetociclabile e Legambiente hanno posato una Bici Bianca in Viale della Repubblica, in ricordo delle due vittime che pochi giorni prima avevano perso la vita su quel tratto di strada. «Questa è l?esperienza che ci auguriamo di non dover più ripetere» sottolinea Fedi che aggiunge: «Nell?ambito della mobilità Grossetociclabile ha presentato, su invito dell?Ufficio Mobilità del Comune di Grosseto uno studio per una rete ciclabile in ambito urbano e collabora con la direzione della Azienda USL 9 allo studio di una ciclostazione all?interno del nuovo Ospedale della Misericordia. Per chi volesse fare qualcosa di concreto per lo sviluppo della mobilità ciclabile a Grosseto, sono a disposizione cinque punti d?informazione in città. Gli indirizzi ? conclude il presidente Angelo Fedi ? sono reperibili su www.grossetociclabile.it e le nostre pagine FB sono aperte a coloro che vogliono dare una testimonianza e un contributo fattivo alla nostra attività». Servizio realizzato in ordine alfabetico per la rubrica SGUARDI SULLA CITTA? da: Vanna Francesca Bertoncelli, Psicologia Urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto). Ha collaborato: Angelo Fedi - Presidente FIABGrossetociclabile. primo piano ? 53 Primo Piano NAuTICA lega navale italiana, un?opera meritoria finalizzata a diffondere la cultura del mare Diffondere la cultura del mare, educare le giovani generazioni all?amore per il mare e per gli sport ad esso correlati, formare diportisti, veri marinai, difendere, rispettare e tutelare l?ambiente in generale e quello marino in particolare, promuovere la sicurezza in mare: sono questi i fini della Lega Navale Italiana un?associazione ultracentenaria che vanta una bella presenza anche in terra di Maremma a cura di luisa del Valle L a Lega Navale Italiana è presente nel territorio italiano dal 1897, quando nacque la prima sede in provincia de La Spezia. Negli anni successivi diventata ente pubblico sotto 54 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 l?alto patronato del Presidente della Repubblica. Poi ente morale e associazione di promozione sociale. Dal 2001 in seguito al protocollo d?intesa col Ministero dell?Ambiente è ente di prote- zione ambientale e dal 2008 centro d?istruzione per la nautica da diporto. Tra i protocolli d?intesa più importanti sono da evidenziare quelli con La Conferenza Stato Regioni, UCINA, Centro Studi Cetacei, Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche, Federazione Italiana Vela (FIV) e Assonautica, e ultimo ma non ultimo quello con il MIUR, che consente alla Lega Navale di presentare ufficialmente progetti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. In tutta Italia sono oltre 240 le Sezioni e Delegazioni che associano oltre 60.000 amanti del mare, condizione indispensabile per aderire al sodalizio. A Taranto, Latina, Ferrara e Trieste si trovano i Centri Nautici ai quali partecipano nel periodo estivo migliaia di studenti di tutta Italia. Nella regione toscana ci sono Sezioni ormai centenarie come Firenze, Livorno, Pisa, Viareggio. L?elenco in toscana si completa con le Sezioni di Siena, Portoferraio, Piombino, Prato, Pistoia, Forte dei Marmi, e alcune Delegazioni, che ad oggi hanno meno di 50 soci come Capraia, Porto Azzurro, e Cinquale in Provincia di Massa; sono tutte molto attive e ognuna si caratterizza per una attività in particolare. Nella provincia di Grosseto, ci sono tre Sezioni (Follonica, Talamone e Monte Argentario) e una Delegazione (Castiglione della Pescaia). La Sezione della LNI FOLLONICA e il Gruppo Vela LNI sono nati nel 1976 e sin da subito hanno collaborato con il Circolo Velico Dilettantistico della cittadina del Golfo, quindi affiliata alla Federazione Italiana Vela (FIV) ed al CONI. Ha ottenuto subito il riconoscimento come Scuola di Vela (FIV e Centro Avviamento allo Sport del CONI) ma non solo è anche Scuola per Patenti Nautiche. Ad oggi sono circa 300 tesserati, dei quali una novantina svolgono attività agonistica o tecnica nel mondo della vela. La Scuola di avviamento allo sport vela è classificata a ?4 stelle? dalla FIV (con 5 stelle ci solo 2 Società in tutta Italia). La Sezione da molti anni, opera in collaborazione con la Direzione Didattica di Follonica per le scuole elementari e medie e cura la partecipazione al Campionato Regionale e Nazionale studentesco. Collabora anche con la Società ?Amatori Nuoto? per l?organizzazione di eventi sportivi natatori in mare. È significativo l?impegno con la ASL 9 per il sostegno a portatori di handicap psichici. Presso la sede, è ospitato un nucleo mare e Subacqueo della Protezione Civile che collabora alla sicurezza in mare con la Capitaneria di Porto. L?attività a Follonica è continua per l?intero anno, sia per singoli sportivi, sia per i propri gruppi agonistici (oggi impegnati in tre classi di imbarcazioni, ?Optimist?, ?Laser?, ?Deriva FIV 555?). Annualmente si ospitano da 3 a 5 Raduni tecnici (Nazionali o Regionali) e/o Corsi per Istruttori della FIV, e di Patenti Nautiche e altri corsi di specia- lizzazione. In tutto, sono da 18 a 25 le giornate impegnate dai vari eventi sportivi. A settembre si sono svolte manifestazioni veliche a carattere internazionale che hanno portato nel Golfo oltre quattrocento atleti minorenni accompagnati da familiari, allenatori e dirigenti sportivi di tutta Europa. Dopo quel lungo fine settimana si sono svolte le prove in acqua di altra importante manifestazione nautica. A questi eventi la LNI Follonica fa fronte con la preziosa collaborazione di un nutrito team di soci che può contare anche sul il contributo logistico di altri circoli e società della zona. La Sezione sta lavorando, assieme alla Presidenza Nazionale della LNI ed all?Assessorato allo Sport della Provincia di Grosseto, al progetto per creare nella Città del Golfo un ?Centro di formazione e specializzazione per la navigazione a vela?. L?area del Circolo ospita a terra oltre 200 imbarcazioni che hanno necessità di tenere in deposito molte attrezzature, al riparo dagli agenti atmosferici e da furti. primo piano ? 55 Primo Piano ???? Nella provincia di Grosseto la Lega Navale Italiana è presente con tre Sezioni (Follonica, Talamone e Monte Argentario) e una Delegazione (Castiglione della Pescaia) Ultimo sforzo portato a termine dai soci è l?area BAR ? RISTORANTE, che svolge un ruolo fondamentale nella vita della Sezione perché completa il servizio offerto ai frequentatori delle Scuole vela; è punto di ritrovo, assistenza e ristoro per i partecipanti alle regate; è un luogo di aggregazione per i Soci e offre occasioni di convivialità anche con amici esponenti di altri Enti e Circoli. La Società sportiva si regge economicamente per il 60% sulle quote dei Soci. Simone Gesi e Giancarlo Pedote pur essendo soci storici della Sezione meritano un capitolo a se. L?esperienza di Simone Gesi, il legame con il territorio e l?impegno di tutti i soci, hanno portato nelle fila del Gruppo Vela altri due Nella foto Simone Gesi (a destra) e Umberto Varbaro prestigiosi atleti, Luca Del Zozzo e Giancarlo Pedote, romagnolo l?uno, fiorentino l?altro, ma entrambi legatissimi alla Maremma ed ormai follonichesi di adozione. A fine stagione la FIV ha convocato Umberto J. Varbaro per partecipare alle prove di selezione per la qualificazione alle Olimpiadi Giovanili di vela (?Youth Olimpic Game?), in programma a Nanjing (Cina) nel 2014. A seguito di un ottimo 2013 e anche, grazie ad una condotta regolare culminata l?ultimo giorno in un 1° e 2° posto nelle due prove conclusive, l?atleta è riuscito ad aggiudicarsi un sudato, ma meritatissimo secondo posto finale. A seguirlo e sostenerlo ad Imperia, anche il suo allenatore, Simone Gesi, che ha collaborato con il tecnico della Nazionale, contribuendo, con la sua presenza, a dare ancor più sostegno e forza a Varbaro. Questo risultato fa ben sperare nella qualificazione d?Italia alle Olimpiadi attraverso i risultati del Campionato Mondiale di categoria (2227 aprile 2014). La Sezione della Lega Navale Italiana di TALAMONE è stata costituita nel 1989. Essendo localizzata in un piccolo paese ha una base associativa abbastanza contenuta, variabile tra i 60 e gli 80 soci. Nel 1992 ha ottenuto una concessione demaniale per l?ormeggio in catenaria di unità da diporto di mq 2000 all?in- la ?transat mini 6,50? di simone gesi e giancarlo pedote L a Transat è un evento sportivo di ta al minimo (gps non cartografico, piloaltissimo e prestigioso livello, parata automatico), informazioni uguali per gonabile ad un?Olimpiade o ad un tutti che ciascuno deve saper utilizzare giro del mondo, cui si accede attraverso ed interpretare al meglio, compito fonuna dura e qualificata selezione, e richiedamentale di un buon navigatore. de formidabili doti marinaresche, tecniSimone Gesi, storico atleta ed istrutche, atletiche ed umane. tore del Gruppo Dilettantistico Vela delChi naviga in Oceano con un Mini la LNI Follonica ha partecipato nel 2009 6,50 è insomma un marinaio completo. e nel 2011 con ITA 704 ?Dagadà ? SpiriIl Mini 6,50, come dice il nome, è una to di Maremma?. barca di 6,50 metri di Memorabile quanto sfortulunghezza con la quale, nata la prima partecipazione: Giancarlo Pedote in solitario, si affronta tutta la prima tappa senza l?Oceano Atlantico. Lo pilota automatico, in condispirito delle regate, non zioni di mare e vento per i a caso sviluppate dai primi 4 giorni di navigazione francesi, è di sapore durissimi, senza dormire. L?arantico: tecnologia ridotrivo a Funchal, nonostante 56 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 tutto, gli è valso l?onore di tutti. Nel 2011 ci ha riprovato, arrivando a Salvador de Bahia a metà classifica. Il 14 ottobre 2013 Giancarlo Pedote partì dalla costa atlantica francese per vincere, a bordo del prototipo?Prysmian 747?. Diciotto giorni dopo ottenne un grandissimo secondo posto (un danno irreparabile al bompresso della imbarcazione a solo 300 miglia dell?arrivo ha impedito il primo posto), comunque record assoluto per l?Italia alla Mini Transat. ?È dura essere superati a 300 miglia dall?arrivo per un?avaria, ma l?accetto, fa parte della regata? ? queste le parole a caldo di Pedote, un vero sportivo meritatamente festeggiato per il grande successo comunque ottenuto. Nella foto la Lega Navale di Monte Argentario terno del caratteristico ed antico porto di Talamone. Fiore all?occhiello della sezione è l?attività di VELATERAPIA per diversamente abili che svolge fin dal 2003, quando è riuscita ad acquistare un motoveliero di circa 10 metri, il Vagabond 35, con il quale ha iniziato tale attività grazie all?impegno di alcuni soci che si alternano nelle uscite. Questi programmi vengono svolti in collaborazione con USL e alcune Associazioni di Volontariato ma anche con utenti singoli. Annualmente la Sezione organizza Corsi per il conseguimento della PATENTE NAUTICA a vela e motore entro e oltre le 12 miglia dalla costa. Soci esperti velisti tengono Corsi di Per- fezionamento alla vela su imbarcazioni d?altura. I soci che compongono il Gruppo Sportivo Vela partecipano alle varie regate zonale e non solo. Da diversi anni in collaborazione con altre sezioni toscane si organizza la Giornata di Sicurezza in Mare istituita dalla Presidenza Nazionale con il patrocinio della Marina Militare e le Capitanerie di Porto. Tra gli eventi organizzati annualmente c?è anche lo stand della Lega Navale presso Festambiente nel mese di Agosto gestito in collaborazione con soci di altre sezioni della LNI e a carattere Ambientale e Sociale è particolarmente significativa la Giornata di Pulizia delle Spiagge e Fondali Marini alla quale par- tecipano gli alunni delle scuole locali e il gruppo di Subacquei di Arezzo. La LNI di MONTE ARGENTARIO è stata fondata nell?autunno del 1996 da una trentina di soci spinti dalla passione per il mare e con l?idea di creare un punto di aggregazione per gli appassionati di mare e di vela in particolare. Gran parte del merito però va attribuito alla tenacia del comandante Lucio Di Lorenzo che ha reso possibile la realizzazione di questa idea, mettendoci tutto il suo impegno e la sua competenza. Dopo pochi mesi infatti, si svolse il primo corso per il conseguimento della Patente Nautica, il primo di una lunga e fortunata serie, che vede la sezione di Monte Argentario come punto di eccellenza nell?ambito provinciale per la diffusione della cultura nautica legata alla preparazione di aspiranti ?comandanti? del diporto. I soci della Sezione, che in più di 15 anni sono raddoppiati, hanno contribuito alla realizzazione di molte attività dalla fondazione ad oggi. In collaborazione con le scuole locali si sono svolti corsi di vela per bambini delle scuole elementari e medie. Belle e partecipate sono state le regate organizzate dalla Sezione. Tra le attività culturali conferenze e convegni sull?ambiente marino e sull?astronomia, presentazione di libri con autori importanti che scrivono di esperienze legate al mare; mostre di antiquariato nautico e pittura. L?attività che negli ultimi anni rende il monte argentario sailing team I l Monte Argentario Sailing Team è un team di velisti non professionisti che affonda le proprie radici a Porto Ercole. Pierfrancesco Costagliola, cuore e mente del Team, da molti anni si è dedicato alla formazione dell?equipaggio trasmettendo ai vari membri la propria competenza di velista e sensibilità di regatante. Il Team, composto quindi esclusivamente da amici, si è nel tempo sempre più evoluto imponendosi numerose volte sui campi di regata di Monte Argentario a bordo del Grand Soleil 40 ?Yankee I?. Nel 2012 il Team incontra Enrico de Crescenzo, romano ma presenza fissa a Porto Ercole nei fine settimana, armatore del Grand Soleil 46 ?Luduan?, e il Team assume il nome di ?MAS Team? ? Monte Argentario Sailing Team e comincia a regatare con il Luduan che, per le occasioni, scende in acqua con il nome ?Pierservice Luduan?. Parallelamente alla attività sportiva si intraprendono una serie di iniziative (sito internet, pagina e profilo su Facebook, canale su Youtube, profilo su Twitter) per cercare di divulgare quello che è il progetto ed il percorso che il Mas Team si è prefisso. Ambizione del Mas Team, oltre a ben figurare in ambito sportivo, è anche quella di avvicinare alla vela il maggior numero di persone, in particolare i giovani, che sono desiderosi di fare esperienza nel mondo delle regate d?altura. Per la stagione 2014 il Team sta partecipando al Campionato Invernale del Circolo Nautico e della Vela Argentario, è prevista la partecipazione a Pasquavela nonché ad una o più regate offshore ancora da definire e, almeno, ad un altro evento con regate a bastone. primo piano ? 57 Primo Piano Castiglione della Pescaia più orgogliosi i soci della Sezione è quella di Velaterapia, vale a dire uscite in barca a vela con ragazzi diversamente abili. Questa attività ha dato origine alla ?LEGABILE veleggiata senza barriere? evento che si svolge con data fissa il primo sabato dell?anno a Porto Santo Stefano dove la Sezione possiede una piccola base nautica dotata di una gru che permette la partecipazione di diversamente abili con difficoltà motoria. Per l?occasione sono in mare dalle dodici alle quindici imbarcazioni di soci e amici di altri circoli dell?Argentario che offrono la propria imbarcazione in modo disinteressato per condividere un giorno diverso senza lo spirito agonistico che caratterizza le regate. Quest?attività ha dato l?impulso per collaborazioni anche in ambito extraregionale. La quarta edizione di questo evento si è svolta il 4 gennaio scorso. La veleggiata quest?anno anche se con un meteo meno favorevole che negli anni precedenti è stata aperta a tutti, senza considerare le capacità veliche, motorie e sensoriali di ognuno; perché come recita il progetto di Velaterapia portato avanti a carattere nazionale della LNI, metaforicamente siamo tutti sulla stessa barca. Legabile 2014 è stata arricchita con la presenza di ?Oloferne? una imbarcazione appartenente alla Unione Vela Solidale con base in Liguria. ?La Nave di Carta? partita La Spezia, ha fatto tappa a Pisa e poi navigato fino al porto di Santo Stefano portando a bordo dieci amanti del mare a prescindere delle proprie capacità fisiche, tra loro due non vedenti una socia della LNI di Palermo 58 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Centro e uno di Pavia. Questo ultimo insieme a un velista triestino ha fatto il giro d?Italia a vela da Trieste a Sanremo nel 2012 e ha successivamente raccontato la esperienza in un libro che è stato presentato a Santo Stefano durante la premiazione della veleggiata. Tra i soci della Sezione, però c?è anche chi va per mare anche con spirito agonistico e il caso dell?equipaggio di Luduan, capitanato dal socio Enrico de Crescenzo; la barca è un Grand Soleil di 15 metri che partecipa alle principali regate di zona anche in periodo invernale. Tra le Delegazioni Toscane, ultima nata è quella di CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, composta ad oggi da quaranta soci circa, ha sede nel Palazzo delle Associazioni, insieme alle altre associazioni di volontariato della cittadina della costa. Nata nel febbraio scorso, quando la Presidenza Nazionale ha accolto e approvato la richiesta di un gruppo di persone amanti del mare e nostalgici della LNI di ritornare ad avere una sede in Castiglione della Pescaia. Una sezione era già esistita come LNI Grosseto Castiglione della Pescaia dal 2005 al 2011. Nata ricca di soci e iniziative, il suo momento di gloria, risale al 2007 quando nel mese di maggio organizzò l?evento più importante dell?anno per la Lega Navale Italiana, ovvero sia l?Assemblea Generale Soci, con la presenza di quattrocento soci rappresentanti di tutte le sezioni e delegazioni d?Italia presso l?Hotel Riva del Sole. Nel 2011 invece per motivi istituzionali-sta- tutari (mancanza di soci e di attività) è stata chiusa con decreto della Presidenza Nazionale. Questa nuova Delegazione è nata con la benedizione di qualche divinità marina. Divinità che ha spinto un vecchio socio LNI a donare la sua propria barca alla Delegazione. Silvano Sincovich, ottantenne, ex socio della Sezione di Prato, che da decenni passa le sue vacanze a Castiglione della Pescaia, ha voluto che il suo MORBIN, un Far 31, barca a vela di 9,45 metri, anzi che andare in pensione o essere venduto a chissà chi fosse utilizzato come imbarcazione per le finalità sociali della Lega Navale Italiana. La Delegazione in questo primo anno di vita sta cercando di mettere radici solide e tra la cittadinanza e con le istituzioni locali, così come con gli altri circoli esistenti nel territorio. I programmi del presidente pro-tempore sono tanti e molto interessanti. Lunga vita a questa nuova Delegazione e un invito ad aderire a tutti coloro che sentono il bisogno di appartenere a una associazione ultra centenaria che si occupa di: diffondere la cultura del mare, educare le giovani generazioni all?amore per il mare e per gli sport ad esso correlati, formare diportisti, veri marinai, difendere, rispettare e tutelare l?ambiente in generale e quello marino in particolare, promuovere la sicurezza in mare. Questi appena elencati sono gli scopi principali della Lega Navale Italiana. Per saperne di più www.leganavale.it Silvano Sincovich Primo Piano doNNE dI MAREMMA irene paoletti, ?artigiana dell?arte? con il teatro nel sangue Irene Paoletti è attrice drammatica di teatro e si occupa da diversi anni di varie attività teatrali. È riuscita ad incanalare la sua irrequietezza giovanile in una dimensione di crescita interiore e professionale, rimanendo allo stesso tempo legata al territorio e alle sue radici maremmane, da cui trae originali ispirazioni per realizzare i suoi eventi di dianora tinti H o incontrato Irene Paoletti, attrice e formatrice teatrale grossetana, con grande entusiasmo. Mi ha sempre affascinato l?universo degli attori e del teatro che, come il balletto classico e l?opera lirica, resiste anacronisticamente a dispetto di questo mondo computerizzato. E sono certa che una ragione ci sarà... William Shakespeare diceva che ?Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti?. Forse è proprio il voler rappresentare e non ricreare, il valore enorme di quest?arte. Le sorrido osservandola mentre mi viene incontro e ciò che noto subito è uno guardo che inchioda. Subito dopo la voce calda e penetrante. Poi tutto il resto: è decisamente una donna interessante. Per tutto il tempo del nostro incontro, Irene 60 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 non distoglie lo sguardo dal mio. Soltanto per brevissimi istanti guarda ciò che è dietro di me, ma senza mai perdere la concentrazione, la determinazione direi. Sì, perché ciò che si capisce subito di lei è che è una tipa risoluta e caparbia, a dispetto di una naturale dolcezza nei modi e nel portamento. Marlon Brando ha detto una volta che ?Carpire il pieno significato della vita è il dovere dell?attore, interpretarlo il suo problema, ed esprimerlo la sua passione?. Secondo lei, quali sono gli ingredienti per essere un buon attore? Essere sé stessi, spontanei e naturali. I buoni attori si riconoscono perché non fingono, sono! Buoni attori si nasce o si diventa? Si diventa. È un percorso su di noi. Bisogna capire cosa ti piace, cosa ti fa vibrare, cosa ti emoziona... Allora, dopo, puoi dare tutto. Ognuno di noi ha dentro di sé tutti i personaggi, in questo concordo con ciò che ha detto Shakespeare, il coraggio dell?attore e dell?uomo sta nel portarlo fuori, nel farlo diventare gigante. Chi non potrebbe mai fare l?attore? Chi non si abbandona, chi non si apre a scoprire sé stesso. Ciò che un attore non dovrebbe mai fare... Fingere. Il teatro non è finzione, ma verità portata all?estremo da apparire quasi irreale. ?Recitare è gioco. Quando siamo convinti di questa verità, allora il teatro e la vita diventano una cosa sola.? ha detto una volta il grande Peter Brook... ed io concordo. Sembra un paradosso, ma si dice che esistano anche attori timidi. Le risulta? Sì certo. Esistono anche attori timidi. Nella foto Irene Paoletti a Roma Villa Panfili, laboratorio teatrale nel parco; a sinistra prima e seconda foto: personaggio Pilar, spettacolo FLORES DE TANGO; terza foto: personaggio Fata Petorsola, spettacolo QUALCOSA DI BIANCO primo piano ? 61 Primo Piano ???? Irene Paoletti: ?Amo fare teatro e amo vivere in Maremma. Mi piace riprodurre la realtà contadina nei miei spettacoli, però non su un taglio popolare, ma contemporaneo. Trovo magico trasformare una storia popolare in una poesia che viene sublimata e diventa lirica: questo vuol dire restituire al pubblico una realtà rielaborata in arte?. Vede, nel teatro è interessante il contrasto, quel qualcosa che rompe l?equilibrio. Ostacoli che suscitano reazioni emotive in cui ci immedesimiamo. Se ciò avviene anche dentro l?artista, questo contrasto è sublimato e la timidezza potrebbe rendere più lievi le sfumature della maschera. Quale attrice avresti voluto essere? Amo i ruoli profondi che a volte possono rivelarsi anche ironici... per cui direi Jodie Foster e Glenn Close. C?è qualcuno che l?ha incoraggiata in questa sua professione? E i suoi genitori come si sono comportati di fronte alla sua scelta? I miei genitori mi hanno coltivata all?amore per il teatro. I problemi sono arrivati quando ho deciso di fare miei gli stimoli che mi avevano trasmesso, perché si 62 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Nella foto personaggio Antiglia, regina etrusca, spettacolo "ANTIGLIA, l'ultima regina"; in basso: personaggio Pilar, spettacolo FLORES DE TANGO sono impauriti dal senso di precarietà di questo lavoro. Devo dire però che mi sono stati sempre molto vicini, anche quando sono andata a Roma a studiare all?Accademia Nazionale d?Arte drammatica ?Silvio D?Amico? dove mi sono diplomata nel 2004. Un?Accademia prestigiosa... Cosa ha conservato, oltre il diploma, di quest?esperienza? Direi tutto, è stata un?esperienza dura, ma molto formativa. Già per entrarne a far parte c?è un concorso molto selettivo: tre prove più relative sottoprove. Ricordo gli insegnanti, preparatissimi anche se un po? anziani. Era assolutamente vietato fare provini mentre frequentavi la scuola e questo naturalmente era un po? limitante. Da questo punto di vista non ti avviava al lavoro. Mi ha dato però una preparazione ottima e una sicurezza scenica che mi ha permesso di intraprendere un percorso teatrale volto alla qualità delle esperienze. Lei è un?attrice drammatica. Cosa significa? Innanzitutto è bene chiarire che drammatico non vuol dire triste. Spesso si fa questa associazione che è totalmente sbagliata. Drammatico vuol dire profondo, all?osso, significa entrare in profondità e non rimanere in superficie. Per fare un esempio vicino a noi, posso dire che lo scrittore Luciano Bianciardi era drammatico. Aveva quel modo ruvido di affrontare la realtà, tipico di noi maremmani che a me appartiene moltissimo, ma al tempo stesso la sua profondità lasciava spazio anche all?ironia. Cosa rappresenta per lei la recitazione? La mia autoaffermazione. Non potrei essere scissa da questo. Ero un?adolescente molto rabbiosa (è del segno dei Pesci, ndr) che aveva accumulato tensioni nel suo percorso di vita. Il teatro è stato fin da subito una valvola che ha fatto incanalare le mie energie verso la bellezza dell?anima. I lati piacevoli di questa attività? La creatività, senza dubbio. Il comunicare a livello di anima con il pubblico e con noi stessi. Ed è una comunicazione privilegiata. E quelli meno? Per far sopravvivere ciò che faccio devo relazionarmi con Enti e istituzioni che purtroppo sono fuori dalla mia sfera di comunicazione artistica. Vorrei non dover convincere nessuno. L?essere costretta a tradurre uno spettacolo in un progetto è frustante anche se necessario. La sua prima volta, come attrice naturalmente... A 17 anni e mezzo ho incontrato Mario Fraschetti (regista del Teatro Studio di Grosseto, ndr) che mi ha consentito di fare teatro nel Liceo Classico che frequentavo... e mi ha aperto le porte a un nuovo straordinario mondo! Ho interpretato nella ?Pace di Aristofene? il personaggio della Guerra che mi calzava a pennello, essendo come ho detto prima un?adolescente perennemente arrabbiata. Con chi le piacerebbe lavorare? Non tanto con una grossa produzione commerciale, ma con maestri che vedono il teatro come dimensione dell?anima Nella foto luogo Museo della Miniera di Gavorrano, personaggio donna di miniera, spettacolo SANTA BARBARA BENEDETTA..!; a destra: luogo Fiume Ombrone, Parco Regionale della Maremma, spettacolo con i visitatori del parco in canoa I TESORI DI ALBERESE; in basso: evento PASSEGGIATA LETTERARIA, lettura di testi di L. Bianciardi sulle mura di Grosseto e non come un prodotto di mercato. Da quale regista le piacerebbe essere diretta? Da chi è sensibile. Cosa vuol dire fare l?attrice in Maremma? Amo fare teatro e amo vivere in Maremma. Non mi interessa andare altrove. Vede, chi lo fa qui è allenatissimo a ogni tipo di difficoltà. Io nel lavoro affronto fatiche paragonabili a quelle di un contadino: il mio lavoro varia al variare delle stagioni, mi mette a duro confronto con la materia scenica, con la fatica fisica, con le prove e allenamenti. Impasto e modello le scene come si modella l?argilla: mi sento un?artigiana dell?arte. Mi piace riprodurre la realtà contadina anche nei miei spettacoli, però non su un taglio popolare, ma contemporaneo. Trovo magico trasformare una storia popolare in una poesia che viene sublimata e diventa lirica: questo vuol dire restituire al pubblico una realtà rielaborata in arte, tridimensionata da emozioni e suggestioni visive e musicali. Cosa attingi dalla nostra terra? Qui in Maremma la natura è talmente potente da sottometterci. Tutto, ma in particolare le Leggende Maledette, quelle drammatiche e profonde che spesso hanno finali terribili, come ad esempio quella della Fata Petorsola, conosciuta soprattutto nelle zone di Santa Fiora. Noi maremmani abbiamo nelle viscere la consapevolezza, tramandataci con i secoli, che la grandezza della natura va oltre la dimensione terrena. È per questo che il mondo contadino si è dovuto mettere in relazione anche con queste forze ultraterrene. È una cosa che mi affascina. *** Un percorso teatrale, quindi, rivolto soprattutto alla qualità delle esperienze. Irene ci ha parlato con freschezza e sincerità del suo presente, ma con l?occhio sempre buttato al passato e alle tradizioni in una linearità di pensiero che contiene le basi del futuro. Un?attrice che racchiude in sé infiniti mondi in attesa di essere evocati, delineati, come di fronte a un landscape in continuo divenire. FOTO DI BLU LEPORE Irene Paoletti I rene Paoletti si occupa da quasi vent?anni di varie attività teatrali: teatro sociale, teatro e danza, formazione teatrale, organizzazione di eventi teatrali, tango. Ha collaborato per molti anni con compagnie teatrali di prosa del territorio e del capoluogo regionale. Fondatrice dell?associazione culturale Arts & Crafts nel 2010 ha stretto una collaborazione artistica con l?Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, dando vita a vari spettacoli di teatro contemporaneo che si ispirano alle più suggestive leggende di cultu- ra popolare maremmana. Il suo teatro prosegue ora nella memoria storica dalla vita nelle miniere alla scoperta di personaggi straordinari come la staffetta partigiana Norma Parenti nella sua nuova produzione teatrale NORMA (in scena in prima nazionale a Massa Marittima il 23 marzo 2014). Fa vivere il suo teatro site-specific nelle aree naturali e rurali più interessanti della Maremma per diffondere un?arte poetica e teatrale contemporanea nei luoghi più evocativi e intrisi di tradizione della sua terra. PrImo PIano ? 63 Primo Piano CuLTuRA ?le confraternite di paese nella toscana meridionale. il significativo esempio di civitella marittima? Civitella Marittima ?Le Confraternite di Paese nella Toscana Meridionale. Il significativo esempio di Civitella Marittima?: questo il titolo del libro di Gian Paolo Franceschini edito dalla Tipografia Senese di Siena. Frutto di ricerche rigorose la corposa opera ricostruisce in modo dettagliato la storia di Civitella Marittima attraverso le vicende di queste particolari forme di associazionismo devoto, che hanno dato vita e senso a una piccola comunità di maria grazia lenni N el giugno dell?anno appena trascorso è stato pubblicato dalla Tipografia Senese di Siena un ponderoso volume dal titolo ?Le Confraternite di Paese nella Toscana Meridionale - Il significativo esempio di Civitella Marittima?. L?autore, Gian Paolo Franceschini, ricostruisce in modo dettagliato la storia di Civitella Marittima attraverso le vicende di queste particolari forme di associazionismo devoto, che hanno dato vita e senso a una piccola comunità. Come l?autore ammette nel suo Post Scriptum, non si tratta di una letturina facile facile, di un romanzo che si beve 64 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 d?un fiato. È piuttosto un?opera complessa, molto articolata, con una forte connotazione tecnica. Il volume è composto di sei parti, di cui la prima, introduttiva, definisce il concetto di Congregazione e ne traccia la sua evoluzione nei diversi periodi. La seconda parte tratta della storia della comunità di Civitella Marittima dal medioevo al XX secolo e nella terza si prendono in esame le chiese esistenti nel paese e quelle del suo circondario. Nella quarta parte, terminata la premessa storica generale, si entra più propriamente nel vivo dell?argomento, e si delinea la storia delle maggiori Confra- ternite di Civitella, quella del Santissimo Sacramento e quella intitolata a Santa Maria della Neve e del Santissimo Rosario, costituita nel XVI secolo. Le due antiche confraternite restarono attive fino alla loro soppressione nel 1785. Questa sezione presenta un?ampia descrizione di documenti riguardanti la vita delle compagnie: libri di entrate e uscite, elenchi di iscritti, note di arredi, verbali di adunanza, inventari, statuti, rendite, elemosine e tutti gli atti riguardanti l?amministrazione e il culto. La quinta parte è dedicata alla Nuova Compagnia e ripercorre la storia della confraternita del paese, che fu ricostituita riprendendo il posto che si merita- Nella foto l?Abbadia Ardenghesca; sotto la copertina del libro va all?interno della comunità. Centrale in questa vicenda il lungo travaglio vissuto dalla chiesa di S. Ansano, nella quale tradizionalmente si identificava la Compagnia, e che dopo la soppressione delle confraternite perse la sua centralità e fu destinata a scopi diversi, essendo adibita perfino a magazzino. Dopo un percorso molto faticoso, certamente per merito dei paesani, e della loro determinazione, la chiesa fu riaperta al culto e restituita alla Nuova Compagnia, nel 1835. Nell?edificio sacro opportunamente restaurato fu collocata l?immagine della Madonna delle Grazie, opera del senese Lorenzo Feliciati risalente al XVIII secolo, anticamente conservata nella ormai diruta Pieve Vecchia di Santa Maria in Montibus. Il restauro della chiesa e la traslazione del venerato quadro della Vergine col bambino furono ricordati con la celebrazione del centenario, nel 1935. L?ultima parte del volume è una corposa Appendice, che comprende gli atti notarili dal XIV al XVII secolo e un elenco di notai, originari di Civitella o che lì hanno prestato la loro opera; toponimi del Castello di Civitella nel XIV secolo; un glossario per la comprensione dei termini arcaici o gergali, oggi inconsueti, ma frequenti negli antichi documenti, e infine un vocabolario di termini civitellini. La ricchezza del materiale esaminato, insieme all?ampiezza dell?arco temporale preso in esame, sono testimonianze di un?indagine paziente, molto accurata e approfondita, non semplice da portare a termine, non soltanto per la mole imponente di carte da visionare, ma anche per la obiettiva difficoltà nel reperire documenti, specie per la storia che riguarda i periodi più antichi. A questo si aggiunga che tutta la documentazione è sparsa su un territorio anche geograficamente vasto, e riguarda molti istituti di conservazione, dato che si tratta di materiale prodotto da enti pubblici e privati, istituzioni civili e religiose, tutti fondamentali, soprattutto in una ricerca in cui si intrecciano saldamente tra loro aspetti che riguardano persone appartenenti alla comunità civile, che pongono in essere strutture che per loro natura dipendono, e non solo nelle motivazioni e nelle finalità, dall?autorità ecclesiastica. Da queste numerose testimonianze primo piano ? 65 primo piano ???? Gli studiosi che si sono finora occupati di queste associazioni si sono limitati a quelle cittadine, trascurando quelle di paese. Cercare di colmare queste lacune è fra gli obiettivi del libro che dimostra come le Confraternite abbiano prosperato nelle nostre comunità e fa scoprire come riescano a sopravvivere anche, o forse proprio, in luoghi apparentemente marginali; in realtà umili ma veri testimoni di civiltà cristiana. pubbliche e private, pazientemente raccolte per ricostruire la storia di Civitella Marittima e della sua maggiore compagnia laicale, un tempo ?Venerabile Confraternita di Misericordia sotto il titolo del Santissimo Sacramento e di Maria Santissima delle Grazie? e oggi più semplicemente ?Confraternita di Misericordia di Civitella Marittima ONLUS?, scaturisce l?immagine di una comunità animata da grande spirito vitale, che non si è certo sopito. Gli abitanti, infatti, sono ancora molto attivi nel valorizzare e vivacizzare questo piccolo paese, che amano con slancio sincero, e si muovono molto 66 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Nella foto l'infiorata, un altarino; in basso a sinistra il catalogo dei Regolamenti e Vantaggi Spirituali del 1914; a destra la cartina di Civitella Marittima A.D. 1821 anche sul piano della solidarietà, tanto che la confraternita, fortemente radicata nel contesto sociale del paese, è sempre stata ed è tuttora, e prendiamo a prestito le parole di Franceschini, ?un importante punto di riferimento e di aggregazione. La sua storia presenta una straordinaria continuità con il presente e forte è l?attaccamento dei confratelli e consorelle all?istituzione. Alla Compagnia sono iscritti quasi tutti gli abitanti ed anche gli emigrati ne mantengono l?iscrizione?. A dimostrazione dell?interesse e dell?identificazione dei civitellini con la storia delle sue Confraternite, il libro è stato realizzato con l?importante contributo di imprese e associazioni, ma anche di privati cittadini, che hanno creduto nel progetto e lo hanno materialmente sostenuto. Una collaborazione determinante è stata quella della redazione del periodico ?Il Civitellino?, che ha fornito molti contributi fotografici presenti nella pubblicazione e si è occupata dell?impaginazione. Apprezzamento e gratitudine per l?immenso lavoro svolto viene anche da parte delle autorità ecclesiastiche locali. Nel suo intervento Antonio Buoncristiani, Arcivescovo di Siena, definisce Nella foto l'interno della pieve di S. Maria in Montibus questa pubblicazione ?come una vera e propria piccola enciclopedia su Civitella Marittima, con la sua storia e le sue tradizioni. Una fonte preziosa per ulteriori riflessioni su un?antica significativa comunità a confine con la Maremma toscana?. E sulle confraternite afferma: ?dobbiamo a queste istituzioni, fondate con lo scopo dell?aiuto vicendevole in vista della santificazione, una rinascita spirituale che ha lavorato spesso in profondità, pur conoscendo anche esse la decadenza e talvolta l?estinzione?. E Guglielmo Borghetti, al momento della pubblicazione del libro Amministratore apostolico della Diocesi di Grosseto, dice che il lavoro di Franceschini ?rende omaggio non solo ad una storia veneranda carica di insegnamenti per le nuove generazioni, ma soprattutto rende onore ad una realtà viva ed operante oggi nel paese di Civitella Marittima e che rappresenta un buon esempio di come la sussidiarietà possa essere un principio validissimo anche per i nostri piccoli borghi?. Né poteva mancare il commosso ringraziamento di Bernardina Sansoni, Governatore della Misericordia di Civitella, che ringrazia ?del lavoro certosino che è stato fatto nell?intento di far conoscere la storia delle Misericordie?. Nella foto un momento della presentazione del libro avvenuta presso le Terme di Petriolo; da sinistra Don Franco Cencioni, l?autore Gian Paolo Franceschini e l?arcivescovo di Siena Antonio Buoncristiani ???? La storia della Confraternita di Civitella Marittima, portata ad esempio di quelle della Toscana meridionale, non è né può essere troppo diversa da quella delle Confraternite ancora esistenti in altri paesi della Maremma; ma la discreta consistenza di memorie che di lei si sono conservate le hanno assicurato forse un pregio: può essere osservata nella sua continuità secolare. Il libro è disponibile nei seguenti punti a: Civitella Marittima (?Fiori e Dintorni?, via Farini; ?Nadia Lingerie?, via La Costarella; ?Tabaccheria?, piazza Mazzini); Paganico (?Edicola?, corso Fagarè); Grosseto (?Libreria Mondadori?, corso Carducci; Libreria Nazionale?, viale Ximenes; ?Paoline?, piazza Duomo; ?Cartoleria Guastini?, corso Carducci) e a Siena (?Libreria Becarelli?, viale Mameli; ?Libreria Catechistica?, via dei Fusari; ?Libreria Ancilli?, via delle Terme; ?Libreria Senese?, via di Città). l'autore G ian Paolo Franceschini, figlio del civitellino Giulio di Otello e della senese Maria Lorenzi, è nato a Siena il 22 settembre 1947. Dopo iniziali studi classici, si diploma all?Istituto Magistrale di Siena e poi alla Scuola Universitaria di Servizio Sociale con una tesi sul proprio paese dal titolo ?Il movimento emigratorio in una piccola comunità a struttura prevalentemente agricola: indagine sulla consistenza e la percezione del problema? - Università degli Studi di Siena a.a. 1976/77 (una copia è depositata nel Comune di Civitella Paganico). Appassionato ricercatore d?archivio, ha collaborato per il testo di Patrizia Angelucci: ?L?Ardenghesca tra potere signorile e dominio senese (secoli XI-XIV)?, Napoli 2000 - Pubblicazioni Scientifiche Italiane. primo piano ? 67 Primo Piano AMbIENTE Nella foto il Golfo di Follonica dalla Pievaccia trekking in maremma, una guida ne svela i segreti È uscita in libreria ?Camminare nella Maremma Toscana. Guida al trekking nella provincia di Grosseto? 14 itinerari per scoprire a piedi gli angoli naturalistici più suggestivi dell?Alta Maremma, dalle cime delle Cornate alla palude della Diaccia Botrona passando per il Lago dell?Accesa e i boschi primordiali del fiume Merse. di eleonora zannerini I l trekking è il piacere di camminare senza un fine pratico, un consapevole ritorno alle origini da parte dell?uomo moderno che ? non più obbligato a dipendere dai propri piedi per spostarsi ? ritrova in questa attività il piacere di farlo. Trekking è l?arte di immergersi nella natura a un ritmo umano, il gusto di raggiungere e vedere luoghi inaccessibili ai normali mezzi, rinunciando alla velocità e al rumore, ritrovando quiete e autenticità. Questo mese, nell?appuntamento dedicato alle novità 68 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 editoriali vi presentiamo un piccolo volume destinato a diventare un punto di riferimento per tutti coloro che amano l?escursionismo, il trekking e la Maremma. ?Camminare nella Maremma Toscana ? Guida al trekking nella provincia di Grosseto? è stata ideata e realizzata dallo studio Colordesoli di Follonica che si è occupato anche del progetto grafico e dell?impaginazione, con la collaborazione del laboratorio di Educazione ambientale della Finoria. Il volume pre- senta 14 itinerari selezionati e descritti con competenza e passione dalla guida ambientale Mario Matteucci, che ha curato anche l?apparato fotografico. Per ogni escursione il lettore è guidato passo dopo passo alla scoperta della natura ma anche dei punti di interesse storico, archeologico, geologico, floristico e faunistico della zona. Di ogni itinerario poi è evidenziata la lunghezza, il livello di difficoltà, il dislivello in salita e il tempo di percorrenza. Una bella cartina disegna non solo il percorso ma segnala i rilievi, Nella foto il castello di Fosini (Matteucci) La centrale fra le biancane (Matteucci) Diaccia Botrona (Uvelli) Il Lago dell?Accesa (Matteucci) l?altitudine, i waypoint, i centri visite e le aree attrezzate, inoltre dal sito www.colordesoli.it è possibile scaricare i file gpx per trasferire waypoint e tracce su software cartografici o ricevitori gps. La guida si rivolge ad un target ampio che va dagli amanti del turismo slow e dell?outdoor a tutti coloro che vogliono riappropriarsi di tesori naturalistici nascosti e conoscere il territorio della Maremma a passo lento, in un modo intelligente e silenzioso, lontano dalle consuete rotte turistiche, in luoghi emo- zionanti e ancora incontaminati. Il primo capitolo è dedicato alla scoperta del Parco nazionale delle Colline Metallifere Grossetane che comprende il territorio di 7 comuni a nord della provincia di Grosseto: Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino. Il Tuscan mining Geopark inserito dall?ottobre 2010 nell?European and Global Geoparks Network patrocinato dall?Unesco, è un bel punto di partenza per conoscere a piedi il variopinto territorio dell?Alta Maremma. Siamo in uno dei più suggestivi paesaggi minerari d?Europa, frutto di tremila anni di attività estrattiva e di lavorazione di metalli pregiati come rame, argento, ferro, allume, pirite e lignite. I percorsi prendono il via dai campi di alterazione geotermica di Monterotondo Marittimo dove le manifestazioni geotermiche naturali con pozze di acqua e fango ribollenti e cumuli di rocce biancastre e fumanti dette ?Biancane? hanno creato nel tem- primo piano ? 69 Primo Piano Il Castello di Sassoforte (Matteucci) Panorama da Monte Calvo (Matteucci) ???? La guida è stata ideata e realizzata dallo studio Colordesoli di Follonica che si è occupato anche del progetto grafico e dell?impaginazione, con la collaborazione del laboratorio di Educazione ambientale della Finoria 70 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Riserva La Pietra (Matteucci) po uno degli ambienti più suggestivi e originali di tutto il territorio grossetano. Si prosegue poi con l?escursione alla cima delle Cornate a quota 1060 m. slm su una roccia calcarea dal bel colore rosato sulla quale non è difficile trovare le tracce fossili dei mari di 2000 anni fa. La flora e la fauna sono ricchissime in questa zona e camminando tra orchidee multicolori e viole etrusche è facile imbattersi in numerose specie di rapaci che nidificano nelle pareti rocciose: il falco pecchiaiolo, il biancone, lo sparviero, la poiana , il gheppio, il falco pellegrino, il barbagianni e la civetta. Del circuito del Parco fanno parte anche le Riserva del Basso Merse (Matteucci) escursioni al Castello di Fosini, al lago e al poggio di Montieri e ai poggi di Prata dove, tra castagneti da frutto e cerri secolari, ci attende un panorama mozzafiato a 360° sulle Colline Metallifere, la costa e le isole dell?arcipelago toscano. Un?altra serie di itinerari interessa l?area del bacino del basso Merse tra le provincie di Grosseto e Siena. Ciò che rende unico questo territorio è la pressoché totale assenza dell?uomo; qui tra meravigliosi boschi dall?aspetto selvaggio e primordiale si possono incontrare le tracce del lupo e i nidi del biancone. In una zona tra le più affascinanti della Toscana all?incrocio dei fiumi Ombro- Diaccia Botrona (Matteucci) La copertina Riserva Poggi di Prata (Matteucci) ne, Farma e Merse l?itinerario si delinea nell?anello detto ?Riserva dei tre fiumi?. Il percorso inizia dal paese di Pari e scende tra una bellissima macchia di corbezzoli, lecci, ginepri e ginestre, dove è ancora possibile avvistare la martora, il gatto selvatico e nei torrenti il martin pescatore. Pagina dopo pagina la guida ci porta e conoscere luoghi lontani dalle consuete rotte turistiche, come la riserva de La Pietra nei pressi di Torniella sul crinale che divide la val di Farma dalla valle del fosso Lanzo, un luogo incantato in cui ?gli scorci paesaggistici lungo il torrente, l?aspetto incontaminato, l?assoluto silenzio fanno di que- Il Laghetto di Montieri (Selvi) sto sito un vero paradiso per naturalisti?. Vi sono poi gli itinerari per gli amanti della storia e dell?archeologia ? dal castello del Belagaio ai ruderi del Castello di Sasso Forte, al sito etrusco del Lago dell?Accesa ? e quelli all?insegna delle bellezze naturalistiche e ambientali come il Parco interprovinciale di Montioni, le Versegge, il Monte calvo, le Costiere di Scarlino e la bellissima palude della Diaccia Botrona nei pressi di Castiglione della Pescaia. Una guida completa ed esauriente dunque, utile per le prossime uscite primaverili, dedicata a tutti coloro che vogliono percorrere i sentieri e le strade sterrate della Maremma, ritrovando il contatto con se stessi e con la natura. primo piano ? 71 L?agenda L?agenda Sabato 1° Febbraio ? Capalbio - ?E lasciateci almeno divertire? - Stagione Teatrale 2014 - VI Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. Ingresso libero. Programma: A cura della Compagnia Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto ?Sognando Broadway?, due sogni teatrali di Giacomo Moscato, regia di Giacomo Moscato. Info: tel. 338 5014914 ? Grosseto - ?Inverno Musicale Classico? Ciclo di concerti organizzati dall?Associazione Amici del Quartetto in collaborazione con la Società Corale ?G. Puccini? e con il patrocinio dell?Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto e della Camera di Commercio. Programma: Sala Contrattazioni della Camera di Commercio, ore 21:00 Concerto con Giulio Glavina (violoncello) e Massimo Anfossi (pianoforte). Musiche di Beethoven, Schumann, Paganini, Chopin, Saint-Saens. Info: tel. +39 0564 26211, +39 333 9905662, www.amicidelquartetto.it ? Grosseto - Corale G.Puccini Grosseto Onlus ore 21,00, Sala Contrattazioni Camera di 72 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Commercio Grosseto - Concerto finale della Rassegna Inverno Musicale Classico, organizzato dall?Associazione Gli Amici del Quartetto cui la Corale Puccini collabora alla realizzazione - ?Passioni Romantiche?, Giulio Glavina (violoncello), Massimo Anfossi, pianoforte. Al termine la Corale inviterà il pubblico a brindare al proprio centenario: sarà il primo brindisi dedicato a questo traguardo ? Grosseto - Seminario di Psicosintesi Seminario intensivo di Biopsicosintesi sul tema ?Il Viaggio dell?Eroe? a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto. Per chi vuole scoprire ?eroicamente? le proprie risorse ed i propri alleati interiori. Per chi non ha paura di affrontare il Mostro (o ?sabotatore? interno); per chi si sente pronto a nominarlo e a neutralizzarlo scoprendo anche il suo nascosto potenziale energetico. Per tutti quelli che sono interessati a liberare le energie creative in gruppo, utili a realizzare il proprio ?mito personale? e per il bene comune. Conduce il seminario Stefano Pelli ? psicologo, counselor professionista S.I.P.T., formatore dell?Istituto di Psicosintesi, Direttore del Centro di Grosseto. Il seminario avrà luogo al Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano, n. 71. Orario: 1 febbraio 14.00 -19.00, 2 febbraio 9.3012.30 e 14.00-18.00. Info e iscrizioni: tel. 0564 22898 - cell. 339 8046055 ? Orbetello - Gli Imperatori Romani della Dinastia Giulio-Claudia Corso gratuito per adulti presso il Museo Archeologico ?Polveriera Guzman?, ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla MorettiChora Soc. Cooperativa. Programma: La Roma di Augusto: l?arte al servizio del potere. Info 3492958300 ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 Maria Cassi in ATTENTE AL LUPO da Adamo ed Eva a Maria Cassi, di e con Maria Cassi. Produzione Teatro del Sale. Info: 0564 616322 - 0564 617111 Domenica 2 Febbraio ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Teatro - Sala dei Fantasmi ore 17 Monologhi e letture teatrali - LA DOMANDA DI MATRIMONIO SUL DANNO DEL TABACCO di Anton Cechov, con Gianluca Orlandini, Massimo Masini, Antonella (in collaborazione con Gianluca Orlandini e il Laboratorio dello Spettacolo). gLi eventi deL mese giorno Per giorno Biglietto d?ingresso ? 4 (bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Mare del golfo di Follonica ore 8-14 28^ edizione Coppa carnevale di pesca subacquea in apnea, 4° Trofeo ?Giorgio Biagetti? ? Grosseto - GROSSETO Vs. Gubbio Quinta giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Corale G.Puccini Grosseto Onlus Sala Contrattazioni Camera di Commercio Grosseto - Aderendo all?invito dell?Associazione Cori della Toscana, la Corale sarà direttamente coinvolti nel Seminario Formativo ?rinVERDIamoci?, tramite il maestro Francesco Iannitti Piromallo, uno dei docenti/relatori, e la Corale come Coro Laboratorio. ?RinVERDIamoci?. La manifestazione si sviluppa sull?intera giornata di domenica dalle ore 9,45 sino alle ore 17,45 ed il soggetto del Seminario sarà Giuseppe Verdi, la sua vita, le sue opere ed il contesto storico musicale in cui è vissuto. Numerosi saranno gli accenni e i contributi musicali proposti durante la giornata ed il pomeriggio sarà dedicato alle musiche ?corali? di Verdi con la partecipazione del coro della Puccini quale coro Laboratorio. In questa fase è anche previsto che i direttori e/o musicisti presenti, dietro le indicazioni del Docente musicale M.Francesco Iannitti, possano intervenire personalmente cimentandosi nella direzione di un brano o sperimentare la direzione del coro anche solo per qualche battuta. La partecipazione è libera e gratuita; ? Grosseto - Seminario di Psicosintesi Seminario intensivo di Biopsicosintesi sul tema ?Il Viaggio dell?Eroe? a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto. Per chi vuole scoprire ?eroicamente? le proprie risorse ed i propri alleati interiori. Per chi non ha paura di affrontare il Mostro (o ?sabotatore? interno); per chi si sente pronto a nominarlo e a neutralizzarlo scoprendo anche il suo nascosto potenziale energetico. Per tutti quelli che sono interessati a liberare le energie creative in gruppo, utili a realizzare il proprio ?mito personale? e per il bene comune. Conduce il seminario Stefano Pelli ? psicologo, counselor professionista S.I.P.T., formatore dell?Istituto di Psicosintesi, Direttore del Centro di Grosseto. Il seminario avrà luogo al Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano, n. 71. Orario: 1 febbraio 14.00 -19.00, 2 febbraio 9.3012.30 e 14.00-18.00. Info e iscrizioni: tel. 0564 22898 - cell. 339 8046055 ? Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione Trekking a Tirli promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Info: Segreteria UISP 0564 417756 - 0564 25312 - 3403395260 LuneDì 3 Febbraio ? Grosseto - Società Dante Alighieri ore 16 presso Archivio di Stato - Leggi con la Dante: Misteri e Segreti. ?La lucina? di Andrea Moresco. A cura di Massiliana Catena ? marteDì 4 Febbraio ? Follonica - ?Donne? Spettacolo a cura del Teatro Studio, presso l?Istituto Superiore Fibonacci, ore 10.45 con le attrici Daniela Marretti ed Enrica Pistolesi. Testi Luciana Bellini, Adriano Petta, Ascanio Celestini, Roddy Doyle, altri. Con dibattito della Giuliana Gentili sulle differenze di genere perpetuate nel linguaggio e analizzate in un percorso a monologhi tra figure femminili che vanno dall?antichità ai giorni nostri. l?agenda ? 73 L?agenda è spettacolo al teatro del ciliegio di monterotondo mercoLeDì 5 Febbraio ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - LA VOCE UMANA/IL BELL?INDIFFERENTE di Jean Cocteau, traduzione René de Ceccatty con Adriana Asti, regia Benoît Jacquot. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564 22429 sito web www.teatromodernogrosseto.it GioveDì 6 Febbraio Comune e Fondazione Toscana Spettacolo insieme per dar vita alla stagione teatrale 2014 al Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo sempre più punto di riferimento per attività culturali professionali e di formazione per tutto il territorio S i è aperta domenica 12 gennaio con lo spettacolo ?Le donne di Mozart? la stagione del Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo. Situato nel cuore del paese, il Teatro del Ciliegio è uno spazio ben attrezzato e versatile, ristrutturato recentemente in maniera funzionale, che si pone nel territorio come punto di riferimento per attività culturali professionali e di formazione. La stagione teatrale è promossa dall?Amministrazione Comunale di Monterotondo Marittimo insieme alla Fondazione Toscana Spettacolo. Ha in cartellone nove eventi (di cui due già archiviati), fino a marzo 2014. Ci saranno protagonisti importanti del panorama nazionale teatrale come Alessandro Benvenuti (in ?Un comico fatto di sangue? in programma il 29 marzo), Orso Maria Guerrini (il 21 febbraio in ?L?uomo del destino? con Cristina Sebastianelli). E ancora artisti poliedrici che spaziano tra il palcoscenico, il cinema, la TV e altri mondi come l?ex campione della pallavolo azzurra Andrea Zorzi (il 1 marzo in ?La leggenda del Pallavolista volante? al fianco di Beatrice Visibelli). Spazio anche appuntamenti pensati per i bambini ed i ragazzi (16 febbraio, 16 marzo e 30 marzo). Il via, come accennato, c?è stato il 12 gennaio con un appuntamento tra teatro e musica lirica: ?Le donne di Mozart?, regia di Claudio Cinelli, con Bianca Barsanti, soprano, e Alice Ulivi pianoforte. Quindi, il 25 è stata la volta de LA STRANISSIMA COPPIA scritto e diretto da Diego Ruiz, scenografia Mauro Paradiso, con Milena Miconi e Diego 74 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Ruiz, produzione Mente Comica. Questi invece i prossimi appuntamenti: L?UOMO DEL DESTINO di Yasmina Reza, traduzione Catherine Spaak, regia Maurizio Panici, musiche Maurizio Fabrizio, costumi Rita Forzano, con Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli, produzione Ar.Tè Teatro Stabile di Innovazione (venerdì 21 febbraio), LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE di Andrea Zorzi e Nicola Zavagli, regia Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli e Andrea Zorzi, musiche Vladimiro D?Agostino, produzione Teatri d?Imbarco (sabato 1 marzo),TESTA DI RAME, scritto da Gabriele Benucci e Andrea Gambuzza, regia Omar Elerian, con Ilaria Di Luca, Andrea Gambuzza, scenografia Stafano Pilato, produzione Orto degli Ananassi/Ass.ne Cult. Acab (sabato 15 marzo) e UN COMICO FATTO DI SANGUE scritto e diretto da Alessandro Benvenuti, con Alessandro Benvenuti, collaborazione drammaturgica Chiara Grazzini, produzione Arca Azzurra Teatro (sabato 29 marzo). Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21. Previsti anche tre appuntamenti (tutti alle ore 16.30) per i più giovani inseriti nel cartellone INSIEME A TEATRO/ stagione ragazzi 2014. La prevendita sarà effettuata presso il Comune di Monterotondo Marittimo nei due giorni antecedenti lo spettacolo, in orario 10-12. Prenotazioni telefoniche allo 0566 906352 in orario 9-13. Il giorno dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro del Ciliegio dalle ore 20. ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Museo Archeologico di Grosseto - ore 16,00 Conferenza: ?La collezione Guidi del Museo Archeologico di Grosseto: storia della collezione e visita guidata ai reperti da Vetulonia?. Relatrice: Maria Grazia Celuzza (Dir. Museo archeologico e d?arte della Maremma). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 ? Grosseto - Presentazione Presentazione del libro ?E così vorresti fare lo scrittore... ma pure la Callas?? di Giuseppe Culicchia, presso il ?MAAM? Museo Archeologico e d?Arte della Maremma piazza Baccarini 3, alle ore 18.00. L?evento è organizzato dall?APS Maremmans e patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Grosseto e vedrà la partecipazione di Giuseppe Culicchia e Les Deux Solé ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 3° Lezione. Esposizione e profondità di campo. Il flash e i filtri. Accessori fotografici. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it venerDì 7 Febbraio ? Campiglia M.ma - Stagione Teatrale 2013/2014 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Veronica Pivetti in Mortaccia - la vita è meravigliosa, una commedia capace di passare dalle risate alla commozione, esorcizzando una delle paure più profonde dell?animo umano. Info: tel. 0565 837028, www.teatrodellaglio.org ? Grosseto - Presentazione Presentazione del terzo numero di ?Maritima, rivista di storia della Maremma?, edita a cura della Sosam (Società storica dell?alta Maremma), presso l?Archivio di Stato alle ore 16.30. Saranno presenti alcuni degli autori. ? Seggiano - UISP Semifinale Coppa Cherubini - ANDATA Sabato 8 Febbraio ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Incontri - Sala dei Fantasmi ore 17 - L?UOMO, IL FUOCO E IL FERRO Una breve storia del rapporto tra l?uomo e il ferro. Relatore: Prof. Paolo Sammuri - IL FERRO E LA MACCHINA A VAPORE (1750-1850) - Corso straordinario dell?Università della Liberà età di Follonica - Lezione?conferenze aperte a TUTTI. Ingresso gratuito ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Rodeo Hotel via vecchia Aurelia km 222.600 Scarlino Scalo ore 19,30 Serata musicale in maschera e premiazione canzoni ?Follostrello? 2° Festival canzonetta carnevale ? Grosseto - ?Il Clown ? La Scoperta del Naso? Stage introduttivo all?arte del clown a cura dell?Associazione Melquiades/Teatro Schabernack e del Teatro Studio di Grosseto a cura del Teatro Studio con Angelika Georg e Joerg Fischer / Teatro Schabernack, presso lo Spazio72 in Via Ugo Bassi 72. Orario: dalle ore 15,00 alle 18.00. Info: info@schabernack.it cell. 333 5397672 Angelika - www.schabernack.it; iscrizioni: teatrostudio@gmail.com, cell. 392.0686787 ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: CONCERTI: ore 21.00 spettacolo Black Quartet con Giorgio Volpe: Voce e Tastiere, Daniela Volpe: Voce, Raffaele Boni: chitarra, Alfredo Flaminio: Batteria ? Ribolla (Roccastrada) - ?Beneficenza sino all?ultima risata? Festival Teatrale ?Licia Panerati?, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: Compagnia Instabile dei Dintorni con ?L?amore Medico? da Moliere Domenica 9 Febbraio ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Musica - Sala dei Fantasmi ore 17 - I PICCOLI CONCERTI (in collaborazione con AMF per con allievi o insegnanti e Conservatorio di Livorno). Biglietto d?ingresso ? 4 (Bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Ristorante Mare Si via vecchia Aurelia nord ore 16-20 5° Torneo di carnevale di burraco a cura dell?Asd Burraco Follonica ? Grosseto - UISP Rappresentazione Teatrale ?DIRITTI IN PARADISO?, presso la Sala Parrocchiale Cottolengo, ore 12,30 ? Grosseto - UISP Lega Pattinaggio: Momenti d?Insieme ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 4° Lezione. 1° Uscita lezione pratica. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it ? Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell?Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Sorano - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la seminario di musicoterapia a grosseto I mportante seminario di Musicoterapia a Grosseto. Lo organizza, sul tema ?La Musicoterapia a Scuola. Potenzialità e aspetti problematici di questo ambito di intervento?, il Centro Studi Musicoterapia in collaborazione con la Scuola di Musica ?G.Chelli? e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. L?appuntamento è in programma sabato 15 febbraio a Grosseto presso la Sala San Paolo in via Ferrucci 11 alle ore 15:00. Relatore sarà Il M° Ferdinando Suvini, musicista e musicoterapeuta, Presidente della Associazione Professionale Toscana di Musicoterapia Dinamica, della Associazione Italiana dei Professionisti della MT (A.I.M.), Vicepresidente della European MT Confederation (E.M.T.C.) e membro della E.M.T.R. (Commissione per definizione Registri Europei di Musicoterapia). La musicoterapia è una modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche. Ingresso libero e aperto a tutti gli interessati. Intanto proseguono i Concerti del ?Chelli? sul filo conduttore delle ?Incursioni latine in Europa tra romanticismo e impressionismo? organizzati dalla Scuola di Musica ?G.Chelli?. Protagonista del prossimo incontro musicale in programma venerdì 28 febbraio sempre presso la Sala San Paolo in via Ferrucci 11 ma alle ore 18:00, sarà il flauto. Ospite d?eccezione il M°Luciano Tristaino, Direttore dell?Istituto Superiore di Studi Musicali ?R.Franci? di Siena, accompagnato da Luna Vigni (sempre al flauto) e Federica Scaglioso (al pianoforte). Le musiche saranno di Schumann, Burton, Kuhlau, Dutilleux, Doppler. Ingresso libero. Info: Prof.ssa M.G. Bianchi tel. 329 6042359, mail info@centrostudimusicoterapia.it; Scuola di musica ?G. Chelli? tel. 0564 449200 - mail info@fondazionechelli.org l?agenda ? 75 L?agenda Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: SORANO (GR) NEL REGNO DEL TUFO. DAL BORGO ALLE VIE CAVE ETRUSCHE. Info: Serena 339 4350793 - serena@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it - www.carlagae.com LuneDì 10 Febbraio ? Gavorrano - UISP Semifinale Coppa BIG ? ANDATA ? Sant?Angelo Scalo - UISP Semifinale Coppa Cherubini - ANDATA ? Torniella - UISP Semifinale Coppa BIG - ANDATA marteDì 11 Febbraio ? Follonica - ?Il Demone della Montagna Nera? Fiabe, Storie e libri animati. Teatro 3-10 in Biblioteca. Teatro di narrazione e animazione (per bambini e bambine da 8 a 10 anni) a cura del Teatro Studio presso la Biblioteca dei Ragazzi - Comprensorio Ilva, ore 16.45. Una fiaba sul rispetto della diversità, un?indicazione su come superare la paura e uscire dagli stereotipi. Una fiaba sul diritto-dovere di essere se stessi. Interpreti: Enrica Pistolesi, Daniela Marrettim Luca Pierini, Mirio Tozzini. Regia: Mario Fraschetti. Prenotarsi telefonando allo 0566 59246. Info: Biblioteca dei Ragazzi Comprensorio ILVA Follonica, tel. 0566 59004 59005 ? Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza del Dottor Carlo BOTTA su su ?Marketing e fattori determinanti del nostro scenario?, presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18 mercoLeDì 12 Febbraio ? Arcidosso - Stagione Teatrale dell?Amiata 2014 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, 76 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 adattamento teatrale Giuseppe Manfridi, regia Giancarlo Cauteruccio, con Fulvio Cauteruccio e con Monica Bauco, Laura Bandelloni. Info e prenotazioni: tel. 968205 ? 0564 966438 ? Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri Grosseto anno sociale 2013/2014. Programma: ore 16:00 Aula Magna Polo Bianciardi, piazza De Maria. ?La tavolozza rossa: arte e cultura in Italia dal 1943 al 1948?. A cura di Alessandro Masi. Info: domitilla.marconi@fastwebnet.it, mail dantealighierigr@libero.it, www.dantegrosseto.org ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - IL CONVEGNO con Mirko Calemme, Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, regia Emanuele Valenti. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it GioveDì 13 Febbraio ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 5° Lezione. La fotografia: scrivere con la luce. La composizione. L?immagine. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it venerDì 14 Febbraio ? Grosseto - Darwin day Museo di Storia Naturale della Maremma. Programma: ore 16.30 Seminario aperto ai docenti della scuola di ogni ordine e grado Teoria evolutiva ed Educazione. Info: info@museonaturalemaremma.it ? Grosseto - Corale G.Puccini Grosseto Onlus A partire dalle ore 9:30, Rassegna Cori Studenteschi della Prtovincia di Grosseto ?I Love Music?, Aula Magna ?Carlo Cassola?, Liceo Scientifico Statale, Polo Liceale ?P.Aldi?, Piazza E.Benci in Grosseto: con anche il patrocinio del MIUR Uff.di Grosseto, la Soc. Corale organizza questa rassegna ritenendo che non ci possa essere Festa senza gioia e senza speranza, o meglio, senza sguardo al futuro - il Consiglio Direttivo e il Coro non possono che innanzitutto guardare al futuro della Corale, quindi ai più giovani. Per questo l?anno di celebrazioni del centenario si aprirà con la Rassegna dei Cori Studenteschi della Provincia di Grosseto. La data ed il nome scelti sono significativi della passione che anima il coro. Il termine di iscrizione scadrà il 24 gennaio, già molti cori si sono iscritti. La manifestazione si concluderà cantando tutti insieme un brano armonizzato a più voci dal M° Francesco Iannitti. ? Scansano - Il tè del Venerdì in Biblioteca Ciclo di incontri presso la Biblioteca Comunale A. Busatti di Scansano (via Diaz) alle ore 17:00. Programma: Roberta Lepri ? ?Io ero l?Africa?. Info: tel. 0564 507768 Sabato 15 Febbraio ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Casello Idraulico via Roma ore 16,30 Mostra di pittura a tema libero e Mostra dei manufatti carnevaleschi in carta pesta alunni scuole primarie di Follonica | Piazza Sivieri ore 17.30 Arrivo re carnevale, accompagnato dalla Filarmonica ?G. Puccini? di Follonica. Discorso d?insediamento e presentazione al pubblico delle reginette rioni ? Grosseto - Darwin day Museo di Storia Naturale della Maremma. ?Photographando 2014? sbarca a Massa Marittima Due mostre fotografiche, una dal titolo ?Toscanità? ed una ?Collettiva dei soci? ed un incontro con l'autore Enrico Genovesi autore dell'anno FIAF 2012, al centro della manifestazione ?Photographando 2014? organizzata dal Gruppo Fotografico Massa Marittima con il patrocinio della FIAIF e del Comune in programma a Massa Marittima dal 7 al 22 marzo S i chiama ?Photographando 2014? ed è una manifestazione organizzata dal Gruppo Fotografico Massa Marittima presieduto da Massimo Pelagagge, con il patrocinio della Federazione Italiana Associazioni Fotografiche M14/2014 e del Comune di Massa Marittima comprendente tre eventi che si svolgeranno pres- no con i boschi attorno Massa Marittima, scendendo fino alla costa di Follonica per incontrare i parchi dell?uccellina con le sue pinete?. Il secondo evento in contemporanea alla mostra ?Toscanità? è la ?Collettiva? dei soci del Gruppo Fotografico che esporranno i loro scatti, sempre nella cornice del Palazzo dell?Abbondanza. borazione digitale immagini organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iniziativa si articola in dieci lezioni fino al 17 aprile. Il corso è consigliato a tutti coloro che vogliono cimentarsi nell?arte della fotografia e vorrebbero imparare ad usare con so il Palazzo dell?Abbondanza via Carlo Goldoni a Massa Marittima (GR) dal 7 a 22 marzo 2014. Il primo evento è la mostra itinerante FIAF ?Toscanità?, progetto fotografico collettivo promosso dalla FIAF ? Regione Toscana. L?esposizione vuole essere uno spaccato delle caratteristiche territoriali e delle tradizioni di ogni Provincia Toscana ed è già stata esposta presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, in occasione della festa della Toscana. La rassegna coinvolge 54 circoli fotografici, 200 autori, con 350 fotografie esposte. La mostra sarà principalmente incentrata sulla provincia di Grosseto con ?La Maremma Rupestre?.?La Maremma Grossetana ? si legge nelle note di presentazione ? offre ancora paesaggi rupestri che si conservano nel tempo. Le Colline metallifere si ergo- Le due mostre saranno inaugurate il 7 marzo alle ore 17.00 con il delegato regionale FIAF della Toscana Carlo Lucarelli e potranno essere visitate nel week end con i seguenti orari: venerdì e sabato 17.00-19.30, la domenica 10.00-12.00 e 17.00-19.30. L?ingresso è libero. Infine, il terzo evento è l?incontro con l?autore Enrico Genovesi, autore dell?anno FIAF 2012, autore toscano che si è dedicato prevalentemente al reportage a sfondo sociale su storie italiane con all?attivo premi, riconoscimenti e pubblicazioni di varia natura, in programma il 21 marzo alle ore 21.00 sempre presso il Palazzo dell?Abbondanza in via Carlo Goldoni a Massa Marittima. Ingresso anche in questo caso sarà libero. Intanto il 23 gennaio scorso è iniziato il consueto Corso base di fotografia ed ela- consapevolezza la macchina fotografica ottenendo dalle proprie fotografie un risultato migliore e più soddisfacente. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Previste anche delle uscite fotografiche in gruppo finalizzate ad apprendere sul campo le nozioni teoriche acquisite. Per accedere al corso è necessario che ciascun partecipante sia in possesso di una macchina fotografica (preferibilmente una reflex digitale) e di conoscenze di base dell?uso del computer. Al termine del corso ai partecipanti verrà rilasciato un attestato. Per informazioni contattare il numero 329 5939876 o scrivere a info@fotografitoscani.it Info: www.fotografitoscani.it - cell. 328 7186442. l?agenda ? 77 L?agenda Follonica, musica e teatro aspettando la leopolda È partita il 1 gennaio, la Stagione teatrale e musicale 2014 del Comune di Follonica, che in attesa della conclusione dei lavori alla Fonderia Leopolda, porta in scena le serate alla Biblioteca comunale e alla sala Tirreno. I l via è stato dato dalla 10° Rassegna Internazionale di musica da camera ?A las cinco de la tarde - edizione 2014? sotto la direzione artistica Fabio Montomoli. Nell?occasione l?associazione musicale Live Art ha presentato ?Quartetto bosso concept - Tango!?, con Ivana Zecca al clarinetto, Jorge A.Bosso al violoncello, Davide Vendramin alla fisarmonica e Stefano Dall?Ora al contrabbasso. Quindi, sabato 25 gennaio è stata la volta di Moni Ovadia, attore autore e scrittore che con il suo teatro ha contribuito a far conoscere la cultura Yiddish, che ha portato in scena ?Una serata con Moni Ovadia?, riflessioni e racconti sul giorno della memoria. Nel mese di febbraio venerdì 21 febbraio spazio a ?Viaggio sentimentale? con Eugenio Allegri, intenso interprete di versi e prose, e Daniele Di Bonaventura, maestro di bandoneon, che faranno percorrere la strada di un viaggio nella letteratura. Venerdì 7 marzo il Laboratorio dello spettacolo presenterà due monologhi di Bennett, con Gianluca Orlandini: ?Un letto tra le lenticchie? e ?Una patatina nello zucchero?. Venerdì 4 aprile luci su Mario Spallino in ?Viaggio italiano?, una produzione di Emergency teatro, con testo e regia di Patrizia Pasqui: un viaggio dal nord al sud dell?Italia, raccontando di polibus di Emergency, un ambulatorio mobile che raggiunge le aree agricole, i campi nomadi e profughi e porta aiuto a chi ne ha bisogno. Venerdì 11 aprile spazio a Bustric 78 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 (Sergio Bini) in ?Questa sera grande spettacolo?, in scena grazie alla grande capacità di Bustic di trasformare in racconto ogni gesto, gioco di prestigio, invenzione. Giovedì 24 aprile, per la festa della liberazione,Tuscia film Festival, Associazione nazionale Sandro Pertini con l?adesione della Presidenza della Repubblica, presenteranno Andrea Bosca in ?Un partigiano come presidente ? le parole di Pertini? per la regia di Aureliano Amadei e la amichevole partecipazione di Dino Zoff. Uno spettacolo che mette in scena la politica, la passione e l?impegno civile di Sandro Pertini, il presidente di tutti gli italiani. Altre due serate di musica: domenica 16 marzo con il quartetto a plettro Estudiantina ?Arte del mandolino? e domenica 13 aprile Alessandro Gagliardi (pianoforte) in ?Omaggio a Chopin?, con Marina Ferrari, Chiara Perini, Mario Rota e Michele Guadalupi. Tutti gli spettacoli sono gratuiti con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. ?L?amministrazione comunale presenta il programma 2014 per teatro e musica ? dice il Vicesindaco Benini ? iniziato il primo dell?anno con il concerto di capodanno. Anche per questo ultimo anno senza un teatro, abbiamo adattato biblioteca e sala tirreno per garantire una stagione di alta qualità, con eccellenze nazionali e valori locali di grande intensità. Naturalmente aspettando la Leopolda, il grande teatro che la città a breve si potrà godere!? Info: tel. 0566 59246. Programma: Mattina ore 9.00-13.00 Laboratori sulla Teoria dell?evoluzione per gli studenti: Scuole primaria e secondaria di I grado Le diversità non sono tutte uguali; Scuola secondaria di II grado Sistematica e concetto di specie - Pomeriggio ore 17.30 Laboratori sulla Teoria dell?evoluzione aperto a tutti: Dal collo della giraffa... all?Evo-Devo. La teoria dell?evoluzione tra falsi miti, errori di comunicazione e conoscenze moderne. Info: info@museonaturalemaremma.it ? Grosseto - ?Malaria ed altri malanni. Sanità in Maremma nel passato? Inaugurazione della mostra ?Malaria ed altri malanni. Sanità in Maremma nel passato? presso l?Archivio di Stato alle ore 10.30 ? Grosseto - ?La Musicoterapia a ScuolaPotenzialità e aspetti problematici di questo ambito di intervento? Seminario organizzato dal Centro Studi Musicoterapia in collaborazione con la Scuola di Musica ?G.Chelli? e con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto, presso la Sala San Paolo - via Ferrucci 11 alle ore 15:00. Info: Prof.ssa M.G. Bianchi tel. 329 6042359, info@centrostudimusicoterapia.it; Scuola di musica ?G. Chelli? tel. 0564 449200 - info@fondazionechelli.org ? Istia d?Ombrone (Grosseto) - UISP Lega Ciclismo: Campionato Prov.le d?Inverno MTB ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: CONCERTI: ore 18.30 RICHARD LINDGREN (Svezia), voce, pianoforte e chitarra - SIMON NYBERG (Svezia), chitarra, mandolino e banjo, PEPPE VOLTARELLI, voce e chitarra, FRANCO ORI, live painting ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: Corso Italia - Piazza Eroe dei due Mondi ore 17.30 ?ARRIVO DI RE CARNEVALE? in bus panoramico e la partecipazione del Corpo Bandistico ?Città di Orbetello? Domenica 16 Febbraio ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Circuito cittadino Lungo Mare Caducci ore 14,30 Prima sfilata carri allegorici e mascherate a terra con la partecipazione della Filarmonica ?G. Puccini? di Follonica e gruppo mascherato Avis ? Grosseto - GROSSETO Vs. L?Aquila Settima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Non ci resta che ridere 2014 Festival di teatro comico (? e tragicomico) della Città di Grosseto, alla sesta edizione, organizzato da Comune di Grosseto - Asses- sorato alla Cultura, Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio, FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori Grosseto, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 e ore 21 in doppia replica ? I Teatranti di Fabio Cicaloni (Grosseto) ?La Mandragola ovvero La dilettevole historia di Messer Nicia becco e contento? da Niccolò Machiavelli, regia di Fabio Cicaloni. Info: tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, sito internet: www.ridipagliaccio.it ? Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione Trekking a Frassine promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Info: Segreteria UISP 0564 417756 - 0564 25312 - 3403395260 ? Monterotondo M.mo - Trekking Trekking guidato in ricordo dell?eccidio di Campo ai Bizzi ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: TEATRO: ore 16.30 AZZURRA LA BALENA spettacolo per ragazzi ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 CORSO ITALIA Corso mascherato d?apertura del Carnevaletto da 3 Soldi 2014 con sfilata di carri allegorici, gruppi e maschere e la partecipazione del Corpo Bandistico Comunale ?G.I.Baffigi? di P.S.Stefano; ore 16,00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Spettacolo musicale con il complesso ?MAGIC BAND? ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 Gli Omini TAPPA. Memoria del Tempo Presente di Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini? Produzione Gli Omini ? Roccalbegna - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: ROCCABELGNA (GR) DAL BORGO MEDIEVALE SUL FIUME OMONIMO AI SENTIERI CHE SI DIPARTONO DAL PAESE VERSO I BOSCHI. Info: CARLA 340 6933470 - carla@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it www.carlagae.com LuneDì 17 Febbraio ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, traduzione Angelo Dallagiacoma con Paolo Bonacelli Patrizia Milani Carlo Simoni, regia Marco Bernardi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it marteDì 18 Febbraio ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it mercoLeDì 19 Febbraio ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it ? Grosseto - Società Dante Alighieri ore 16 presso Archivio di Stato: Nel Mito con la Dante: ?Il mito di Ermete Trismegisto? a cura di Gabriella Bartalucci al via l?attività del c.a.i. di grosseto D alle Dolomiti alla Campania, dai Grigioni svizzeri a Roma, passando per l?esplorazione di tutto quello che di più bello e segreto c?è ?sotto casa?, in Maremma, nelle Colline metallifere, sull?Amiata: il programma 2014 del Cai - Club Alpino Italiano sezione di Grosseto è un vero e proprio tour delle meraviglie che da qui a dicembre offrirà ai soci ogni mese più occasioni di scoperta. In montagna, ovviamente, ma anche sotto terra, nelle grotte, lungo i fiumi e sulle spiagge, percorrendo i sentieri della storia o inerpicandosi (solo i più esperti) sulle pareti rocciose più verticali. Un calendario ricchissimo, che riparte da un anno speciale - quel 2013 che ha segnato il 150° compleanno di un Club antico quasi come l?Italia unita ? e che non mancherà di offrire accanto alle escursioni i corsi teorici e pratici di arrampicata sportiva, di speleologia, di formazione ambientale, oltre a incontri di approfondimento e di convivialità sociale. Il programma di questa nuova stagio- ne è stato presentato il 24 gennaio al negozio Outdoor di via Pakistan 14 a Grosseto. Il presidente della sezione grossetana, Francesco Profico, ha illustrato proposte e itinerari anche attraverso videoproiezioni e distribuendo a tutti il calendario completo da qui a dicembre. Il primo appuntamento, di grande fascino, si è svolto il 26 gennaio scorso con la Ciaspolata sul monte Amiata fresco di neve. Poi, tra le mille opportunità, spicca la ?Classica Colline metallifere? del primo weekend di febbraio, il viaggio lungo la linea gotica delle Apuane del 30 marzo, i percorsi partigiani sulle tracce della battaglia di Monterotondo (aprile), la settimana di fine luglio sulla vetta del Monte Bianco, quella di fine agosto sulla Vetta del Pizzo Bernina (Svizzera), i weekend di agosto e settembre sulle Dolomiti e sull?Appennino tosco-emiliano, l?escursione di ottobre sulle orme dell?esodo ebraico a Pitigliano, i tanti ?inabissamenti? nelle grotte più suggestive del Grossetano e soprattutto le camminate negli splendori del Parco della Maremma. Con una novità assoluta, a novembre, che porterà gli esploratori del Cai al Parco nazionale del Cilento, terra di miti tra montagna e mare nel cuore profondo della Campania. Associarsi al Cai significa avere il soccorso alpino gratuito, la copertura assicurativa nelle gite sociali, ricevere le pubblicazioni del Club, agevolazioni per la fruizione dei rifugi Cai, sconti in negozi e alberghi convenzionati. Quindi zaini in spalla e via, alla scoperta della bellezza del mondo. Info e iscrizione al Cai ogni mercoledì e ogni sabato dalle 18 alle 19 in via del Mulino a Vento 17, tel. 333 4304110, www.caigrosseto.it - infotiscali@caigrosseto.it l?agenda ? 79 L?agenda GioveDì 20 Febbraio ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it ? Grosseto - ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate (fino al 23 febbraio). Info: tel. 0564 488050 ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - Sala della Provincia Piazza Dante ore 16,00 ?Archeologia in Siria prima e durante il conflitto?. Relatrice: Marina Pucci (Università di Firenze). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - IL DISCORSO DEL RE di David Seidler, traduzione Luca Barbareschi con Luca Barbareschi Filippo Dini, regia Luca Barbareschi. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune 80 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 6° Lezione. Lettura e critica all?immagine. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it venerDì 21 Febbraio ? Campiglia M.ma - Stagione Teatrale 2013/2014 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell?Associazione Nuovo Teatro dell?Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Santa Giovanna dei macelli da Bertolt Brecht, regia di Gianfranco Pedullà. Info: tel. 0565 837028, www.teatrodellaglio.org ? Capalbio - ?E lasciateci almeno divertire? - Stagione Teatrale 2014 - VI Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. Ingresso libero. Programma: A cura della Compagnia Li Bindoli di Porto Santo Stefano ?Le Paranze a mare si ?ntuzzino?, commedia in due atti scritta e diretta da Renzo Vitelli. Info: tel. 338 5014914 ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Pista ?A. Armeni? ? Capannino ore 15 (eliminatorie) 1° Torneo di carnevale di hockey giovanile (8 squadre abbinate ai rioni) Asd Follonica Hockey Banca Cras ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it ? Grosseto - ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette ? Follonica - Stagione teatrale e musicale 2014 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica, che in attesa della conclusione dei lavori alla Fonderia Leopolda, porta in scena le serate alla Biblioteca comunale e alla sala Tirreno. Programma: ?Viaggio sentimentale? con Eugenio Allegri, intenso interprete di versi e prose, e Daniele Di Bonaventura, maestro di bandoneon, che faranno percorrere la strada di un viaggio nella letteratura. Info e prenotazioni (obbligatorie, fino ad esaurimento posti): Biblioteca della Ghisa tel. 0566 59246, eventi@comune.follonica.gr.it ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it ? Grosseto - ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate (fino al 23 febbraio). Info: tel. 0564 488050 ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 21 L?UOMO DEL DESTINO di Yasmina Reza, traduzione Catherine Spaak, regia Maurizio Panici, musiche Maurizio Fabrizio, costumi Rita Forzano, con Orso Maria Guerrini e Cristina Sebastianelli, produzione Ar.Tè Teatro Stabile di Innovazione. Sabato 22 Febbraio i mercatini ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Il Mercato Contadino della Maremma è un servizio di interesse pubblico che nasce allo scopo di dare risposta alle esigenze di acquisto di prodotti agricoli locali e con un diretto legame con il territorio di produzione. La Maremma, ha nell?agricoltura un punto di forza; tutto questo è favorito da una agricoltura estensiva, localizzata in un ambiente incontaminato, dove industrie e grandi aggregati commerciali non esistono. Le produzioni tipiche caratterizzano l'agricoltura della provincia di Grosseto rivestendo grande importanza sia dal punto di vista economico e produttivo; sia da quello paesaggistico ed ambientale con forti connessioni con altri settori produttivi come il turismo e il commercio. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera-via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTà Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 1-2 febbraio ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIqUARIA? Consueto mercatino mensile di antiquariato, modernariato, filatelia, numismatica e artigianato nelle vie del Centro storico Orbetellano, a cura della Pro Loco Lagunare. Orario di apertura: 08.00-24.00. Info: tel 0564 860447 2 febbraio ? Colle Val d?Elsa (Si) MERCATINO Mercatino dell?artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia) secondo sabato di ogni mese. Info: www.artingegno.biz, Pina tel. 339 6234723; Alessandro tel. 347 8709729 8 febbraio ? Chiusi Scalo MERCATALE DI ChIUSI Il secondo sabato di ogni mese il mercato delle produzioni agricole di qualità del territorio in Via Pasubio dalle 08.00 alle 13.00. Info: tel. 0578227667 8-9 febbraio ? Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL?ANTIqUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578 717484 9 febbraio ? Grosseto ?GROSSETO ShOPPING? Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell?A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564 43881 15-16 febbraio ? Grosseto LO SBARAZZO Mercatino di antiquariato e collezionismo, in programma a Grosseto presso la piazzetta della Fondazione Il Sole ONLUS via Ura- nio 40 (zona Verde Maremma), ogni terzo sabato e domenica del mese da settembre a maggio. La particolarità sta nel fatto che chiunque può partecipare. Info: tel. 380 1939415 16 febbraio ? Siena ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 20>23 febbraio ? Grosseto ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate. Info: Biblioteca Comunale Chelliana tel. 0564 488050 22 febbraio ? Grosseto ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? Mercatino del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, il sabato precedente la quarta domenica da ottobre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 1-2 marzo ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIqUARIA? Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564 860447 1-2 marzo ? Follonica ?SBARACCO DI CARNEVALE? Negozi in fiera l?agenda ? 81 L?agenda teatro studio, piccole grandi proposte per tutti Uno stage introduttivo all'arte del clown dal titolo ?Il clown, la scoperta del naso?, lo spettacolo ?Abissi Clandestini? nell'ambito della rassegna del Teatro Studio ?di voce in voce...? e altro ancora tra le proposte del mese di febbraio del Teatro Studio S ono proposte di tutti i tipi e per tutti i gusti quelle messe insieme dal Teatro Studio di Grosseto nel mese di febbraio. Si parte sabato 8 febbraio, con bis il 22 (dalle ore 15,00 alle 18.00 presso lo Spazio72 in via Ugo Bassi, 72). Nell?occasione il Teatro Studio presenterà uno stage introduttivo all?arte del clown del Teatro Schabernack ?IL CLOWN ? Regia, selezione testi e interpretazione: Irene Paoletti. Musica e testi canzoni: Emanuele Bocci. Ma non finisce qui, perché ci sono altri due appuntamenti nel febbraio del Teatro Studio da segnalare, entrambi a Follonica. Il primo martedì 4 febbraio alle ore 10.45 presso l?Istituto Superiore Fibonacci - Follonica è ?DONNE?, testi LA SCOPERTA DEL NASO? con Angelika Georg e Joerg Fischer / Teatro Schabernack. Info: info@schabernack.it, cell. 333 5397672 Angelika - www.schabernack.it; iscrizioni: cell. 392 0686787, teatrostudio@gmail.com Si prosegue domenica 23 febbraio allo ore 18.30 sempre presso lo Spazio72 quando nell?ambito della Festa Toscana 2013 ?Una comunità le mille voci della Toscana? il Teatro Studio di Grosseto per la rassegna ?di voce in voce...? proporrà ?ABISSI CLANDESTINI?, teatro, danza e musica di e con l?attrice Irene Paoletti, la danzatrice Elisa Bartoli e il musicista-cantautore Emanuele Bocci. La denuncia e il dramma dei clandestini, del loro affacciarsi alle nostre vite, del nostro senso di impotenza, per dare voce al disagio e ai disagi di fronte al tema dell?immigrazione. Cronaca, racconti, versi poetici e momenti musicali, lirici, suggestivi e evocativi, per stimolare lo sviluppo della memoria e di una coscienza critica su questo tema. Luciana Bellini, Adriano Petta, Ascanio Celestini, Roddy Doyle, altri, con le attrici Daniela Marretti ed Enrica Pistolesi e con dibattito di Giuliana Gentili sulle differenze di genere perpetuate nel linguaggio e analizzate in un percorso a monologhi tra figure femminili che vanno dall?antichità ai giorni nostri. Il secondo appuntamento martedì 11 febbraio alle ore 16.45 presso la Biblioteca dei Ragazzi - Comprensorio Ilva è con ?IL DEMONE DELLA MONTAGNA NERA? (Fiabe, Storie e libri animati - FOLLONICA Teatro 3-10 in Biblioteca), teatro di narrazione e animazione (per bambini e bambine da 8 a 10 anni): una fiaba sul rispetto della diversità, un?indicazione su come superare la paura e uscire dagli stereotipi. Una fiaba sul diritto-dovere di essere se stessi. Interpreti: Enrica Pistolesi, Daniela Marretti Luca Pierini, Mirio Tozzini Regia: Mario Fraschetti Prenotarsi telefonando allo 0566 59246, Biblioteca dei Ragazzi Comprensorio ILVA Follonica - tel. 0566 59004 59005. 82 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate (fino al 23 febbraio). Info: tel. 0564 488050 ? Grosseto - Conferenza di Psicosintesi ?L?espansione del corpo fa bene all?anima?. Conferenza di Psicosintesi con il Prof. Massimo Rosselli a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto nella ?Sala delle Contrattazioni? della Camera di Commercio di GR in Via Fratelli Cairoli n. 10 alle ore 18. Il Prof. Massimo Rosselli Laureato in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in Malattie Cardiovascolari e Reumatiche e poi in Psichiatria p/o l?Università di Firenze. E? psicoterapeuta psicosintetico. E? docente di Psicosomatica presso le Scuole di Specializzazione in Psichiatria, Psicologia Clinica e Malattie dell?Apparato Respiratorio, e di Psiconocologia presso la Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell?Università di Firenze. Dal 2005 è docente per affidamento della Cattedra di Psicofisiologia Clinica del Corso di Laurea Specialistica in Psicologia Clinica e della Salute della Facoltà di Psicologia dell?Università di Firenze. Ha al suo attivo oltre 100 pubblicazioni ed ha curato quattro volumi nel campo psicosomatico e della psicoterapia e un volume sulla Psicosintesi. E? stato uno dei fondatori e presidente della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica (S.I.P.T.) (dal 1991 al 2007), di cui è attualmente membro del Direttivo e socio didatta e docente. E? formatore dell?Istituto di Psicosintesi, dopo essere stato per molti anni fin dalla fondazione, Direttore del Centro di Psicosintesi di Firenze. Ha svolto la sua formazione psicoterapeutica con il fondatore della Psicosintesi Dott. Roberto Assagioli. E? presidente dell?Istituto di Formazione Psicosomatica di Firenze. Conferenziere e docente a livello internazionale. Info: tel. 0564 22898 - cell. 339 8046055 ? Grosseto - ?Il Clown ? La Scoperta del Naso? Stage introduttivo all?arte del clown a cura dell?Associazione Melquiades/Teatro Schabernack e del Teatro Studio di Grosseto a cura del Teatro Studio con Angelika Georg e Joerg Fischer / Teatro Schabernack, presso lo Spazio72 in Via Ugo Bassi 72. Orario: dalle ore 15,00 alle 18.00. Info: info@schabernack.it cell. 333 5397672 Angelika - www.schabernack.it; iscrizioni: teatrostudio@gmail.com, cell. 392.0686787 ? Grosseto - XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica - Visite guidate Gratuite Il 21 febbraio si celebra la XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica istituita dalla World Federation of Tourist Guide Association e promossa in Italia dall?Associazione Nazionale Guide Turistiche. Nell?occasione verrà organizzata una visita del Palazzo Vescovile che per l?occasione sarà straordinariamente aperto al pubblico e passeggiata guidata per il capoluogo, alla scoperta dei recenti restauri che restituiscono a turisti e cittadini angoli magnifici della nostra città. Appuntamento ore 15,30 davanti alla gradinata del Duomo ? Ribolla (Roccastrada) - ?Beneficenza sino all?ultima risata? Festival Teatrale ?Licia Panerati?, presso il Centro Civico Ribolla. Programma: I Teatran- ti di Fabio Cicaloni con : ?La mandragola ? ovvero la dilettevole historia di messer Nicia becco e contento? da N.Machiavelli Domenica 23 Febbraio ? Blera (Vt) - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: BLERA (VT) IL FIUME BIEDANO, LE VIE CAVE ETRUSCHE, LE MONUMENTALI NECROPOLI. Info: Vincenzo 349 3106863 - mail vincenzo@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it www.carlagae.com ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Pista ?A. Armeni? ? Capannino ore 9 (eliminatorie) 1° Torneo di carnevale di hockey giovanile Asd Follonica Hockey ? Banca Cras | Circuito cittadino lungo mare Carducci ore 14,30 Seconda sfilata carri allegorici e mascherate a terra con la banda ?A. Galantara? di Piombino e il gruppo mascherato delle reginette anni passati | Casello Idraulico via Roma ore 16,30 apertura mostra maschere veneziane | Rodeo Hotel via Aurelia Vec- chia km 222.600 Scarlino Scalo ore 21.00 Veglionissimo delle reginette con la premiazione miss carnevale ? Grosseto - In viaggio con l?archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Gita ai castelli di Lucignano e di Torrita. Accompagna: Ettore Pellegrini (studioso di fortificazioni militari). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 ? Grosseto - XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica - Visite guidate Gratuite Il 21 febbraio si celebra la XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica istituita dalla World Federation of Tourist Guide Association e promossa in Italia dall?Associazione Nazionale Guide Turistiche. Nell?occasione verrà organizzata una visita agli Scavi di Roselle al tramonto e in notturna. Dopo aver goduto del tramonto dal foro della antica città di Roselle si proseguirà con la visita degli scavi, approfittando della nuovissima illuminazione accesa straordinariamente per l?occasione. Appuntamento ore 17,00 alla biglietteria di Roselle ? Grosseto - Seminario di Psicosintesi Seminario breve sullo stesso argomento della conferenza in programma il 22 (?L?espan- sione del corpo fa bene all?anima?), cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto. L?incontro si terrà un presso la sede del Centro di Psicosintesi in via Lago di Varano, n. 71 con orario 9.30-13.00. Docente: Prof Massimo Rosselli. Info: tel. 0564 22898 - cell. 339 8046055 ? Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2014 Rassegna concertistica promossa dall?Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto, in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura e la Regione Toscana. Programma: ore 17 Teatro Industri Finale del Premio Pianistico Internazionale ?A. Scriabin? - Emir Saul direttore - Tre Concerti per pianoforte e orchestra. Info: tel. 0564/491805, www.orchestragrosseto.it ? Grosseto - ?di voce in voce...? Rassegna di spettacoli a cura del Teatro Studio di Grosseto nell?ambito della Festa della Toscana 2013 ?Una comunità le mille voci della Toscana?, presso lo Spazio72 in Via Ugo Bassi 72. Programma: ore 18.30 ?ABISSI CLANDESTINI? teatro, danza e musica di e con l?attrice Irene Paoletti, la danzatrice Elisa Bartoli e il musicista-cantautore Emanuele Bocci. Regia, selezione testi e interpretazione: Irene Paoletti. Musica e testi canzoni: Emanuele Bocci. Info: ingresso gratuito su prenotazione, email teatrostudio@gmail.com, cell. 392.0686787 Pitigliano, nel vivo la stagione teatrale al Salvini E ntra nel vivo la stagione teatrale 2014 al Salvini di Pitigliano organizzata dal Comune in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo e il Centro culturale Fortezza Orsini. Dopo il debutto avvenuto il 18 gennaio scorso con Milena Miconi e Diego Ruiz protagonisti ne ?La stranissima coppia?, il cartellone di sei spettacoli entra nel vivo con altri tre titoli a febbraio e due a marzo. Sabato 1 febbraio il sipario si aprirà su ?Attente al lupo? da Adamo ed Eva a Maria Cassi, di e con Maria Cassi. Produzione Teatro del Sale. Quindi, domenica 16 febbraio, sarà la volta de Gli Omini in ?Tappa. Memoria del Tempo Presente? di Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini. Chiuderà il mese venerdì 28 febbraio, ?#Dellalluvione? di e con Elena Guerrini, produzione Associazione Culturale Creature Creative Manciano Gr, con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana, spettacolo fuori abbonamento in occasione della Festa della Toscana. Ingresso gratuito. A marzo, sabato 8, arriveranno a Pitigliano con lo spettacolo ?Elephant Man? (nella foto accanto), Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino, con la par- tecipazione di Debora Caprioglio, adattamento e regia Giancarlo Marinelli, produzione Compagnia Molière. Chiuderà la stagione, sabato 29 marzo, Riccardo Rombi con ?Non vorrei parlare d?amore?, produzione Catalyst. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21. Biglietti: intero ? 10,00, ridotto ? 8,00; hanno diritto a riduzioni gli spettatori con età inferiore a 12 anni e supe- riore a 65 anni. Prevendita: presso il Teatro Salvini nei giorni antecedenti lo spettacolo in orario 10-12 e 15-17 o telefonicamente al n. 392 7033041. Maggiori informazioni su www.comune.pitigliano.gr.it Contatti: Biblioteca Comunale 0564 616833, Centro Culturale Fortezza Orsini 392 7033041, centroculturale.fortezzaorsini@gmail.com l?agenda ? 83 L?agenda ? Grosseto - Premio Scriabin - XVI edizione Concorso pianistico internazionale promosso dall?Associazione Musicale ?A. Scriabin?, con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 23 febbraio). Info: www.premioscriabin.it ? Grosseto - ?IL PIAZZALIBRI? Festival del libro e della letteratura per bambini e ragazzi promosso dal Comune di Grosseto, Servizio Cultura. L?evento, alla sua IV edizione si svolgerà all?interno delle Casette cinquecentesche della Fortezza Medicea, recentemente ristrutturate (fino al 23 febbraio). Info: tel. 0564 488050 ? Montorgiali (Scansano) ? Carnevale Medievale Tradizionale festa di Carnevale in chiave medievale, che unisce la magia di uno dei periodi più ludici dell?anno al mistero ed alla suggestione di un periodo buio come il Medioevo. Dalle 10,30-11,00 fino all?imbrunire, il pittoresco borgo si animerà di colori e di inebrianti sapori che attirano grandi e piccini. La festa è pensata e realizzata per i bambini, i veri protagonisti, che senza il pericolo delle auto possono muoversi liberamente nel borgo, la presenza inoltre di animali, consente loro di poter vivere la tenera emozione di accarezzarli e familiarizzare. Gli stessi piccoli diventano i protagonisti del corteo medievale. Ed aspetto peculiare dell?evento è che si può scegliere se indossare un costume medievale o un altro tipo di maschera. ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? 84 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 CORSO ITALIA Corso mascherato con sfilata di carri allegorici, gruppi, maschere e la partecipazione del Corpo Bandistico R.Pomili di Castelnuovo di Porto (Roma) con le ?GoldenStar Sabine? di Selci (Rieti); ore 16,00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Spettacolo musicale con il complesso ?Elena Emozioni Italiane?. ? Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell?Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 12° Campionato Autunnale Diporto Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it LuneDì 24 Febbraio ? Grosseto - Società Dante Alighieri ore 16 presso Archivio di Stato: Lectura Dantis - Canto XVII del Paradiso a cura di Rober- ta Nunes marteDì 25 Febbraio ? Grosseto - UniTre Grosseto Conferenza della dottoressa Annarita NIGRO su ?Una riflessione filosofica sulla crisi culturale contemporanea?, presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18 GioveDì 27 Febbraio ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Colonia Marina di levante via delle Collacchie ore 14,30 Carnevale degli anziani a cura di: Asl9, Coop Arcobaleno, Fondazione Noi del Golfo, Rioni Senzuno e Cassarello, Arci Senzuno, Auser I Tre Saggi, Trio del Golfo ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Giornata del Bambino in Maschera con doni per tutti i bambini mascherati iscritti al ?Carnevalletto da 3 Soldi? con la partecipazione de ?Gli Spacca Piazza? ...... (Quando la strada fa spettacolo). venerDì 28 Febbraio ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Program- le mostre MOSTRE PERMANENTI ? Scarlino ?IL TESORO DI SCARLINO? Esposizione di una raccolta di monete d?oro databili intorno al XIV secolo, trovate nella parete della canonica della Rocca all?interno di un vasetto, presso il Centro di Documentazione del Territorio (via della Rocca). Ingresso gratuito. Info: tel. 0566 38552 ? Porto Santo Stefano MEMORIE SOMMERSE Mostra permanente delle Memorie Sommerse e dei Maestri d?Ascia presso la FORTEZZA SPAGNOLA (p.zza del Governatore). La Fortezza Spagnola, che sovrasta il centro storico, era un edificio militare edificato, per difendere il nucleo abitato e il porto dalle incursioni piratesche, nei primi anni del XVII secolo. La Fortezza, oggi completamente ristrutturata, è sede di due mostre permanenti che preludono ad un futuro Museo del Mare: il Museo dei Maestri d?Ascia e la mostra ?Memorie Sommerse?. L?esposizione ha la finalità primaria di ripercorrere le tappe della ricerca archeologica subacquea, a cominciare da una fase ancora empirica, fino a presentare i risultati dei lavori più propriamente scientifici degli anni ?80 e ?90. Il percorso museale occupa i due piani della Fortezza in cui sono ospitati i reperti per lo più di epoca romana, recuperati nelle acque dell?Isola di Giannutri, del Giglio, delle Formiche di Grosseto e della costa dell?Argentario. Al secondo piano trova spazio una sezione dedicata al ritrovamento del relitto arcaico (VI secolo a.C.) del Campese (Isola del Giglio). Due sale a carattere demologico sono dedicate ai ?Maestri d?Ascia? dove sono esposte testimonianze dell?arte della carpenteria navale. Info: tel. 0564 810681 - 811970 ? Roccatederighi (Roccastrada) ?PERSECUZIONE DEGLI EBREI NELLA PROVINCIA DI GROSSETO 1943-44? Mostra a cura di Luciana Rocchi, direttrice dell?Isgrec, che ripercorre gli anni in cui il seminario della frazione fu trasformato in uno dei centri di raccolta degli ebrei italiani. L?esposizione, visitabile già dal 2002 nei locali dell?Istituto storico grossetano, è dal gennaio 2013 allestita in maniera permanente presso il Centro civico di Roccatederighi proprio nella località dove molti furono trattenuti, prima di essere deportati nei campi di sterminio. ? Scansano LA VALLE DEL VINO ETRUSCO ARChEOLOGIA DELLA VALLE DELL?ALBEGNA IN ETà ARCAICA Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino - Palazzo Pretorio. Negli stessi locali, è visitabile la mostra ?Le vie del sacro. Santuari e depositi votivi nella Maremma etrusca e romana?. Info: tel. 0564 509411 ? Scansano LE VIE DEL SACRO. SANTUARI E DEPOSITI VOTIVI NELLA MAREMMA ETRUSCA E ROMANA Mostra allestita presso il Museo Archeologico e il Museo della Vite e del Vino (p.zza Pretorio) organizzata in tre sezioni cronologiche (età arcaica e classica, prima età ellenistica, età della romanizzazione) ed una speciale sezione dedicata al culto privato e domestico, che documentano, attraverso le offerte votive, la devozione al sacro nella Valle dell?Albegna, testimoniando la viabilità etrusca e i contatti culturali che avvenivano tra Etruria settentrionale e meridionale. Negli stessi locali, è visitabile la mostra ?La valle del vino etrusco - Archeologia della valle dell?Albegna in età arcaica?. Info: tel. 0564 509106 - 0564 509411 IN CORSO > fino a domenica 2 febbraio (dal 14 dicembre 2013) ? Pitigliano ?A SSPASSEGGIA? PE? I? PAESE!? Mostra di pittura di Ferrero Pizzinelli, presso il Museo Civico Archeologico della Civiltà Etrusca in Piazza della Fortezza Orsini. Info: 0564 617111 > fino a martedì 18 marzo (dal 18 dicembre) ? Castiglione della Pescaia COME ERAVAMO ANNI 50 Novità alla Biblioteca comunale ?Italo Calvino?. Da questo mese, le persone che si richeranno presso la Biblioteca comunale Italo Calvino, troveranno una novità: la ?colonna tematica?. Si tratta della colonna posta davanti al bancone del prestito che si ?vestirà? di libri e DVD su un particolare argomento e che cambierà ?abito? ogni tre mesi. Per il primo trimestre il tema è: ?Come eravamo: anni ?50, ?60, ?70 e ?80?. > fino a domenica 6 aprile (dal 1 febbraio) ? Follonica SIXTY 60 CORBANI Quarant?anni di attività artistica di Mauro Corbani. La mostra sarà inaugurata sabato 1 febbraio ore 18.00 e sarà visitabile fino al 6 aprile presso la Pinacoteca Civica di Follonica. Orari: 15.30-19.30 dal martedì alla domenica, chiuso il lunedì e festivi. Info: tel. 0566 42412, www.comune.follonica.gr.it INIZIANO 15 febbraio>2 marzo ? Follonica MOSTRE DI CARNEVALE Mostra di pittura a tema libero e Mostra dei manufatti carnevaleschi in carta pesta alunni scuole primarie di Follonica presso il Casello Idraulico via Roma ore 16,30 15 febbraio-9 marzo ? Orbetello ?IL CARNEVALETTO NEI TEMPI? Mostra fotografica alla seconda edizione, che riassume attraverso immagini e brevi didascalie la storia della manifestazione, allestita nei locali dell?Hotel Sole, dove potrà essere visitata gratuitamente ogni giorno, fino al termine del Carnevaletto. 15 febbraio> ? Grosseto ?MALARIA ED ALTRI MALANNI. SANITà IN MAREMMA NEL PASSATO? Mostra ?Malaria ed altri malanni. Sanità in Maremma nel passato? presso l?Archivio di Stato 7>22 marzo ? Massa Marittima PhOTOGRAPhANDO 2014? Manifestazione organizzata dal Gruppo Fotografico Massa Marittima con il patrocinio della FIAIF e del Comune di Massa Marittima comprendente tre eventi che si svolgeranno presso il Palazzo dell?Abbondanza: mostra fotografica FIAF ?Toscanità?, mostra fotografica ?Collettiva dei soci? e incontro con L?autore ?Enrico Genovesi? autore dell?anno FIAF 2012 (il 21 marzo, ore 21). Info: cell 3287186442 l?agenda ? 85 L?agenda la grande archeologia svelata dall?a.a.m. Prosegue ?In viaggio con l?archeologia 2013/14?, il ciclo di conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. T ris di eventi nel mese di febbraio per l?Associazione Archeologica Maremmana, nell?ambito del calendario di iniziative In viaggio con l?archeologia 2013/14, conferenze, gite e attività sociali a cura dell?Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Si parte giovedì 6 con la conferenza ?La collezione Guidi al Museo Archeologico di Grosseto - storia della collezione e visita guidata al Museo?, presso il Museo Archeologico di Grosseto in piazza Baccarini, alle ore 16,00. Relatrice Maria Grazia Celuzza (Direttrice Museo Archeologico Grosseto). Altra conferenza, giovedì 20 nella cornice questa volta della Sala della Provincia in piazza Dante, sempre alle ore 16,00. L?incontro dal titolo ?Archeologia in Siria prima e durante il conflitto del Vicino Oriente?, sarà tenuto da Marina Pucci (Docente di Archeologia del Vicino Oriente Antico - Università di Firenze). Le attività archeologiche in Siria hanno attraversato un periodo di fioritura a partire dagli anni 60 fino all?inizio del conflitto civile ancora in corso. Questi cinquant?anni di dinamismo sul campo non solo hanno portato al conseguimento d?importanti risultati nell?archeologia del Vicino Oriente, ma hanno anche favorito una maggiore conoscenza della Siria e una cooperazione tra i due stati aldilà di differenze politiche e 86 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 culturali. La conferenza si propone di presentare un excursus sui principali risultati in ambito archeologico, la vita dello scavo e i rapporti con le realtà locali e le condizioni attuali. Si chiude, domenica 23 febbraio con una gita a Lucignano, Montefollonico e Torrita per andare alla scoperta di un?Italia ?minore?, ma di grande fascino! Questo il programma. Partenza da Grosseto, Piazza Rosselli alle ore 8,00; arrivo a Lucignano. Alle ore 9,30 visita della Collegiata, del museo delle Porte e della Fortezza. Accompagna Ettore Pellegrini (Accademico dei Rozzi ed esperto in Fortificazioni Militari). Alcuni aspetti storici saranno precisati dal Prof Spadini, erudito ed accademicofisiocratico. Alle ore 12,30 pranzo alla fattoria/villa di Fratta, una perla nell?unicità della campagna senese (cucina classica della campagna toscana). Alle ore 15,00 visita di Montefollonico e di un sito archeologico limitrofo. Proseguimento per Torrita. Visita delle Mura/porte, della collegiata, del teatro Oscuri. (Accompagnatore d?eccezione l?avv. Bazzoni - accademico Oscuro e past president del circolo culturale Fra? Jacopo). Quota di partecipazione (pullman, pranzo, guide): ? 55. Prenotazioni entro il giorno 15 febbraio 2014 telefonando a Pina Biagioli 0566 88243 - 349 7749835 o a Liliana Tremori 349 0739231. ma: Sala Rione Cassarello via Etruria ore 14,30 Carnevale diversamente abili a cura di: rione Cassarello, Cooperativa Arcobaleno e Centro Diurno La Ginestra, Comitato Carnevale, Periodico Il Golfo, ?L?allegra Brigata? Comitato Cri Scarlino con Gianfranco Morosini, Emilio Minucci, Saverio Temperini ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Bambini - Sale e Laboratori ore 17 - GIOCHI AL MUSEO GIOCHI DI FERRO. Merenda e gadget per tutti i Partecipanti! (max 20 BAMBINI, su prenotazione telefonando allo 0566-59246). Biglietto d?ingresso ridotto (laboratori/ animazioni) ? 2 ? Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall?Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - KAZE MONONOKE il vento e i petali di ciliegio ideazione e regia Marisa Ragazzo. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it ? Grosseto ? Congresso Congresso del Centro Turistico Giovanile di Grosseto per rinnovare il Consiglio e per nominare i Delegati al Congresso Regionale e Nazionale, nonché discutere programmi e prospettive per i prossimi quattro anni nell?ambito del Turismo Giovanile, della salvaguardia dell?ambiente e per scegliere temi da discutere negli incontri culturali ? Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri Grosseto anno sociale 2013/2014. Programma: ore 15.00 Banca della Maremma, sala ?Mirto Marraccini? corso Carducci, 14 - Lettura, analisi e commento di alcune poesie di Patrizia Cavalli / Quinta uscita foglio di giornale Dante giovani. Info: domitilla.marconi@fastwebnet.it, mail dantealighierigr@libero.it, www.dantegrosseto.org ? Grosseto - I CONCERTI DEL ?ChELLI? ?Incursioni latine in Europa tra romanticismo e impressionismo? Sala San Paolo- via Ferrucci 11 ore 18:00. Flauti: Luciano Tristaino, Luna Vigni, Pianoforte: Federica Scaglioso. Musiche di Schumann, Burton, Kuhlau, Dutilleux, Doppler. Ingresso libero. Info: Scuola di musica ?G. Chelli? tel. 0564 449200 info@fondazionechelli.org, Prof.ssa M.G. Bianchi tel. 329 6042359 ? Pitigliano - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 #DELLALLUVIONE di e con Elena Guerrini, produzione Associazione Culturale Creature Creative Manciano Gr, con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana. SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO in occasione della FESTA DELLA TOSCANA - ingresso gratuito ? Scansano - Il tè del Venerdì in Bibliote- ca Ciclo di incontri presso la Biblioteca Comunale A. Busatti di Scansano (via Diaz) alle ore 17:00. Programma: In collaborazione con l?associazione Inventarte ? Carnevaletto. Info: tel. 0564 507768 Sabato 1° marzo ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Parcheggio Bricolarge via vecchia Aurelia zona industr. ore 16-19,30 Carnevale dei bambini con il concorso ?La più bella mascherina? premi e attestazioni per tutti - animazioni buffet e porchetta | Negozi in fiera ?Sbaracco di carnevale? fino a domenica sera ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Cinema - Saletta Video ore 17 - ARCHEOLOGIA, STORIA, SCIENZA, TECNICA E NATURA - Proiezione di documentari didattici ed educativi - GLI ETRUSCHI. TRA MITO E MISTERO (per tutti). Biglietto d?ingresso ? 4 (bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2014 Rassegna di spettacoli organizzata dall?Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: ore 21 LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE di Andrea Zorzi e Nicola Zavagli, regia Nicola Zavagli, con Beatrice Visibelli e Andrea Zorzi, musiche Vladimiro D?Agostino, produzione Teatri d?Imbarco. V Info: Teatro del Ciliegio, Largo Magenta ? Monterotondo Marittimo, tel. 0566 906352, www.comune.monterotondomarittimo.gr.it ? www.fts.toscana.it ? Pitigliano - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: PITIGLIANO>SOVANA (GR) TREKKING ETRUSCO DALLA PICCOLA GERUSALEMME AL BORGO INCANTATO. Info: Serena 339 4350793 - serena@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it www.carlagae.com Domenica 2 marzo ? Follonica - Carnevale Follonichese 2014 Tradizionale e ricca manifestazione a cura dell?Associazione Carnevale Follonica. Programma: Pista coperta ?A. Armeni? ? Capannino ore 9 (finali) 1° Torneo di carnevale di hockey giovanile - Asd Follonica Hockey ? Banca Cras | Torneo di calcio giovanile ?Trofeo di carnevale? ore 9 | Circuito cittadino Lungomare Carducci ore 14,30 Terza sfilata carri allegorici e mascherate a terra con la filarmonica ?G. Puccini? di Follonica - premiazione miglior carro e migliore mascherata a terra | ore 18 Rogo di re carnevale sul mare ? Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso base di fotografia ed elaborazione digitale immagini in dieci lezioni organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima BFI con il patrocinio FIAF M07/2014 e del Comune di Massa Marittima. L?iscrizione al corso e riservata ai soci del Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: 7° Lezione. 2° Uscita lezione pratica. Info: tel. 329 5939876, mail info@fotografitoscani.it ? Orbetello - ?Carnevaletto da 3 Soldi? Febbraio all?insegna del divertimento con il ?Carnevaletto da 3 Soldi?, la manifestazione a cura dell?Associazione Carnevaletto che in laguna, in sessant?anni, è divenuta sinonimo di festa. Programma: ore 15,00 CORSO ITALIA Corso mascherato con sfilata di carri allegorici, gruppi, maschere e la partecipazione della Banda Folk ?la Frustica? di Foleria; ore 16.00 PIAZZA EROE DEI DUE MONDI Spettacolo musicale con il complesso Fabio e i Monelli; ore 18.00 Proclamazione della ?REGINETTA? del carnevaletto da 3 Soldi 2014 ? Orvieto - Trekking Calendario di escursioni archeologico-naturalistiche e visite guidate tra la Tuscia, la Maremma e il Monte Amiata a cura dell?associazione Guide Thesan - Terre Etrusche. Quota singola escursione (minimo 6 partecipanti): adulti euro 13; ragazzi euro 7; bambini gratis. Programma: ORVIETO (TR) > BOLSENA (VT) DALLA CITTÀ SULLA RUPE, LUNGO LA VIA DEL MIRACOLO, ALLA VIA FRANCIGENA. Info: Pietro 349 4409855 pietrusco@thesantrekking.it - www.thesantrekking.it - www.carlagae.com ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 12° Campionato Autunnale Diporto Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it noi e l?ambiente, il coro ?la grolla? in concerto a livorno errà presentato nell?ambito dell?iniziativa benefica a carattere nazionale che la FENIARCO, Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali, ha promosso in cooperazione congiunta con Telethon ed Avis e denominata ?1000 Cori per Telethon?, lo spettacolo del coro ?La Grolla? di Livorno, dal titolo ?Noi e l?ambiente? (Il coro in musica con la natura). L?evento, che si svolgerà nella Sala del Mare c/o la struttura del Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo di Livorno il 16 febbraio 2014 alle ore 21.00, si baserà sull?esecuzione di brani musicali e sulla lettura di passi di prosa e poesia, oltre che di immagini attinenti alle problematiche dell?ambiente. ?Lo spettacolo ? sottolinea il presidente Enrico Moggi ? si articola in una serie canti popolari e di montagna in interazione con spunti letterari di prosa e poesia; i brani musicali per coro ?a cappella?, sono armonizzati per coro virile e legati per la loro musicalità ed argomento, all?ambiente ed alla natura. L?autore principale Bepi De Marzi, tra i più grandi compositori italiani di brani popolari, abbraccia con parole e musica, con passione ed amore, con nostalgia e sofferenza tutti quei sentimenti di vita che l?uomo con la sua indifferenza e superficialità spesso non prende in seria considerazione gettando il tutto dietro le spalle. Immagini significative ed attinenti al tema svolgeranno un ruolo interattivo e propositivo?. Questo il repertorio: Rifugio bianco (B. De Marzi), Maremma amara (El.ne M.Franceschi), L?eco del fiume (B. De Marzi), L?acqua ze? morta (B. De Marzi), La contrà de l?acqua ciara (B. De Marzi), El fogo (B. De Marzi), Benia calastoria (B. De Marzi), Filastrocca della sera (B. De Marzi), Alma llanera (Gutierrez Ardente). Il Coro ?La Grolla? di Livorno diretto dal M° Giovanni Sbolci è un coro virile composto da quattro sezioni: Tenori Primi, Tenori secondi, Baritoni e Bassi. Collabora con il Coro nella stesura di parti di prosa e nella scelta di poesie per le recensioni degli spettacoli la Dott.ssa Giovanna Benvenuti. l?agenda ? 87 Le rubriche Le rubriche C?è dA VEdERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma la nuova vita dei portoni del duomo di grosseto, opere d?arte di grande pregio storico È stato appena ultimato il restauro dei portoni in legno del Duomo di Grosseto, autentiche opere d?arte realizzate da Antonio Rossi, ebanista di bottega senese di scuola neorinascimentale nel 1862 e tornate al loro antico splendore grazie ad un intervento di recupero realizzato dalla Cooperativa Atlante con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e della Diocesi di Grosseto di rossano marzoCChi I meravigliosi portoni della cattedrale cittadina sono stati restaurati grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e della Diocesi di Grosseto. I lavori sono stati eseguiti dalla Cooperativa Atlante, la stessa che ha riportato all?antico splendore anche quelli della chiesa della Misericordia in piazza della Palma. Dobbiamo dire che c?è coerenza in quest?operazione poiché i portoni di entrambe le chiese sono stati realizzati da Antonio Rossi, ebanista di bottega senese di scuola neorinascimentale e quindi è giusto che anche i restauri siano stati affidati allo stesso soggetto, nella fattispecie la Cooperativa Atlante. Sono tre i portoni in legno nella facciata del Duomo e uno nella parete esposta a mezzogiorno realizzati da Rossi nel 1862. Ma quelli con i decori e le sculture in rilievo sono quello cen- 88 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 trale in facciata e quello nella parete laterale. Il portone centrale, oltre ai quattro rosoni floreali degli stipiti, tutti delle stesse dimensioni, ma diversi fra di loro, ha a sinistra l?immagine della Madonna Assunta, titolare della Cattedrale, e a destra l?effigie di San Lorenzo, martire del III secolo e Patrono della Diocesi di Grosseto. Il portone della facciata laterale riproduce a sinistra le figure di San Sebastiano di Narbonne, anch?egli martire del III secolo, titolare con Sant?Antimo dell?omonima abbazia benedettina che è peraltro, una delle più suggestive Chiese di Toscana. Nel portone di destra è incisa l?immagine di San Crescenzio, vescovo e martire del I secolo. Il cesellatore Antonio Rossi si ritiene che abbia voluto ricordare su questo portale i due santi compatroni della chiesa cattedrale, Sebastiano e Crescenzio, forse per aver subito entrambi lo stesso martirio od anche perché il santo vescovo, dirigendosi verso la Gallia, avrà certamente gettato pure in Maremma i primi germi del cristianesimo. La notizia del primo restauro delle porte del Duomo danneggiate dalle polveri prodotte dall?abbattimento delle attigue sale e dai lavori per la costruzione del nuovo palazzo comunale, proprio di fronte al Duomo, risale al 19 maggio del 1872: in tale data, durante l?episcopato di monsignor Anselmo Fauli, il canonico Luigi Rauggi, nella sua veste di Operaio della cattedrale, ottenne dal Municipio di Grosseto lire cento per pulire e restaurare le porte. Gli interventi più recenti risalgono al 2007; il vescovo della diocesi era monsignor Franco Agostinelli ed il Soroptimist International, in occasione del trentennale della fondazione del club grossetano, finanziò il risanamento delle monumentali porte dell?insigne tem- aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche Nella foto il Duomo di Grosseto le ruBricHe ? 89 Le rubriche Nella foto le restauratrici Marta Mineo e Gloria Rossi pio. Tornando a noi, da pochi giorni sono terminati i restauri dei portoni da parte della Cooperativa Atlante, tanto che noi abbiamo ritrovato in corso d?opera le operatrici Marta Mineo e Gloria Rossi, le stesse che hanno restaurato anche quelli della chiesa della Misericordia. ?I lavori ? ci riferì tempo addietro la dirigenza della Cooperativa Atlante ? si presentano complessi e delicati, 90 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 soprattutto per i due portoni grandi: quello centrale sulla facciata principale e quello della facciata laterale. Essi presentano un accurato modellato con due figure centrali contornate da ornati geometrici, mostrando un eccellente equilibrio nelle proporzioni e misurata partizione decorativa. Le operatrici a cui è stato affidato il restauro, in questi giorni stanno pulendo uno ad uno tutti gli intagli decorativi avvalendosi di strumenti semplici come raschietti, spazzoline e paglietta in acciaio, con l?aiuto di un gel alcalino applicato sulla superficie per agevolare la rimozione delle vecchie vernici ormai esauste e non più recuperabili. I residui del prodotto in gel verranno rimossi con abbondanti lavaggi di diluente asciugato poi con panni in cotone. La pulitura è infatti la prima operazione; va eseguita con estrema delicatezza e necessita di mano ed occhio esperto, per non togliere troppo e neanche troppo poco: un errore in entrambi i casi potrebbe compromettere il risultato finale. È l?operazione che permette di riportare alla luce le venature naturali del legno in questo caso particolarmente belle dell?essenza di noce, occul- tate da patine di depositi di sporco e dall?ingrigimento delle superfici dovuto alla naturale ossidazione messa in atto dagli agenti atmosferici a cui i portoni sono particolarmente esposti. Numerose le zone che necessitano di un intervento di stuccatura per chiudere spaccature e fessurazioni, in alcuni casi addirittura passanti, tanto che in certi momenti del giorno si riesce a vedere il sole filtrare dalle fenditure; per questa operazione verrà utilizzata una resina epossidica rasata a livello tonalizzata cromaticamente per renderla il più possibile simile al colore dell?apparato ligneo. Le operazione di restauro seguiranno poi con la stesura di un impregnante e successiva applicazione di una finitura superficiale al fine di preservare il bene il più a lungo possibile. Tutte le operazioni e i prodotti previsti nel progetto di restauro sono stati concordati con la Soprintendenza competente che ha effettuato nei giorni passati il primo sopralluogo per verificare l?andamento dei lavori?. E ora che i lavori sono terminati, non resta altro che complimentarci per l?esecuzione ed ammirare soddisfatti queste opere d?arte. Le rubriche L?ANGoLo dEL LIbRo| La Maremma in libreria ?il gatto di via depretis e altre storie noir?, il bis di massimiliano tozzi È ancora fresco di stampa il nuovo libro di Massimiliano Tozzi che dopo il bel successo con ?Il suonatore di triangolo? del 2011 si presenta ancora una volta con una serie di racconti noir raccolti nel volume dal titolo ?Il gatto di via Depretis e altre storie noir? edito da Robin Edizioni, Roma, 2013 di Corrado barontini I l coraggio di pubblicare, di incamminarsi in un percorso di ricerca non formale dello scrivere, Massimiliano Tozzi, l?aveva avuto già un paio d?anni fa quando dette alle stampe il suo primo libro di racconti noir. Questo nuovo volume, intitolato ?Il gatto di via Depretis e altre storie noir? è la conferma che il suo viaggio nella let- 92 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 teratura continua. Il libro è pubblicato ancora una volta da Robin Edizioni di Roma con una bella copertina curata da Simone Magi. La nuova edizione è stata presentata ad ottobre 2013 nella Sala del Consiglio Comunale di Grosseto dalla scrittrice grossetana Dianora Tinti e dal sottoscritto. Leggendolo ho trovato diversi elementi di continuità con l?opera precedente, ma il linguaggio di questi nuovi racconti si fa ancor più sicuro ed i testi ?folgoranti?, come li ha definiti Dianora Tinti, mettono in luce le inquietudini della società del nostro tempo e finiscono per coinvolgere il lettore. Inoltre alcune storie del libro vengono ambientate proprio nella terra di Maremma che anche quando non è espressamente nominata, è facilmente riconoscibile in alcuni occhielli dei racconti. Ad esempio nel racconto che dà il titolo al libro, l?autore sembra prendere a pretesto una tisana calda ?gonfia di vaghi sapori di medicina, nemici di insonnia e cattivi ricordi? per parlare con disinvoltura, e con stile leggero e poetico, di una seconda storia: quella delle miniere? ?Torba, lignite, litantrace e antracite. Torba, lignite, litantrace e antracite. C?è di tutto in queste quattro parole, allitterazione, ritmo e rima pare che la natura le abbia inventate già così come una parte inscindibile dei materiali che rappresentano stadi di alterazione di ciò che un tempo furono alberi bellissimi?? eccetera ?Risvegliate dall?uomo a sua volta reso desto dai propri bisogni o capricci, torba, lignite, litantrace e antracite (che prese una a una viene da pensarle come cose al femminile e non come carboni che notoriamente sono maschi) vengono ormai strappate al loro sonno da grinfie metalliche capaci di piantare le unghie fin nel petto della terra.? Insomma, anche se l?autore non lo scrive esplicitamente, in questo racconto si ritrova la realtà mineraria che ha segnato la Maremma con episodi drammatici come lo scoppio del grisou a Ribolla. Tozzi riesce a stupire e a coinvolgere il lettore offrendo un ventaglio di storie appassionanti, intriganti ma anche sorprendenti per gli eventi imprevedibili che tengono sospeso il finale sino all?ultimo. Leggendoli ho trovato molti riferimenti ai temi dell?attualità che si insi- Massimiliano Tozzi nuano nella narrazione e divengono un pretesto per far riflettere o indurre il lettore ad andare oltre la banalità delle storie paradossali. Nel racconto intitolato ?Ruggine? (scritto in forma epistolare) l?ambiente di riferimento è proprio Grosseto, ma la storia si sviluppa in un altro tempo, diverso dal nostro: un periodo che fa pensare al medioevo o all?epoca dell?inquisizione? Il carteggio (inventato, ma vicino al vero) fra ?l?Illustrissimo capitano di Giustizia di Grosseto Dottor Nicola Pinzi, l?Illustre Maresciallo della Guarnigione di Pubblica Sicurezza Saverio Palazzi ? sempre di Grosseto ?, e il Segretario del Capitano di Giustizia Giuseppe Vittori? rivela un?intricata vicenda di riti sacrificali? Ma di che epoca si tratta? Il bandolo della matassa viene sciolto soltanto nell?ultima lettera dove è riportata la data ?18 novembre 3121? Siamo nel futuro! L?autore ci avverte che l?imbarbarimento è in agguato, dietro l?angolo, e potrebbe dar luogo al ritorno dei peggiori periodi della nostra storia. Con la letteratura Tozzi ha trovato il modo di comunicare al lettore i suoi problematici punti di osservazione per dar luogo ad altrettanti punti di vista che potrebbero modificare qualsiasi convinzione preconcetta. Una efficace sintesi di questo che vado dicendo, l?ho trovata nel risvolto di copertina: ?Quasi niente è ciò che veramente sembra: gli inganni della mente, delle false credenze e dei pregiudizi, vanno in frantumi quando i protagonisti delle storie incontrano la (o le) veri- tà, rimanendo profondamente sconvolti?. Consigliare questo libro mi è facile perché la sua chiave di lettura non è bloccata nella serratura di un?unica interpretazione, anzi (uso un inciso dell?ultimo racconto): ?C?è nessuno laggiù?? ?E avrete l?immensa fortuna di vedere il miglior prodigio al mondo. Vedrete? Nella foto un momento di una presentazione del libro a Scansano le ruBricHe ? 93 Le rubriche L?ANGoLo dEL LIbRo| La Maremma in libreria ?grosseto città vescovile?, un libro per capire importanti pagine di storia del capoluogo maremmano Presentato nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto di fronte ad autorità e illustri relatori, il volume ?Grosseto Città Vescovile? curato dall?avvocato Tiezzi Maestri, presidente della Società Bibliografica Toscana, che si rifà ad un inedito del Settecento scritto da Giovanni Antonio Pecci di rossano marzoCChi È stato presentato, nei mesi scorsi, nella sala Pegaso del palazzo della Provincia di Grosseto un libro che pone al centro dell?attenzione l?aspetto storico-religioso del territorio, come si comprende dal titolo: ?Grosseto Città Vescovile?. Il volume, curato e pubblicato dall?avvocato Paolo Tiezzi Maestri, presi- 94 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 dente della Società Bibliografica Toscana, risponde anche ad una precisa funzione pastorale e come mezzo di informazione per coloro che sono interessati alla storia della Chiesa locale. Oltre alla presenza del Vescovo Rodolfo Cetoloni, del Presidente della Provincia Leonardo Marras e dello stesso Tiezzi Maestri, quattro illustri relatori hanno presentato il volume, tra cui Oliviero Diliberto, già ministro della Giustizia, presidente onorario della Bibliografica (l?altro è il Vescovo Cetoloni) e cattedratico di Diritto Romano all?Università la Sapienza di Roma; Don Vittorio Burattini, esperto di storia antica e storia della chiesa; Stefano Borsacchi, avvocato pisano, già presidente dell?Ordine degli Avvocati della sua città ed attualmente membro del Consiglio Nazionale Forense per la Toscana; Doriano Mazzini, storico ed archivista, uno dei due curatori del volume, insieme a Mario de Gregorio, anch?egli storico, che ha coordinato gli interventi. Si tratta della pubblicazione di un inedito del Settecento scritto da Giovanni Antonio Pecci, un accademico senese del periodo, che elaborò una quantità cospicua di opere sulla storia della Repubblica di Siena, ma, più in particolare, sul suo territorio e le diocesi che lo componevano. L?opera, rimasta manoscritta, intendeva costruire una storia della grandezza della Repubblica senese, anche dal punto di vista dell?autorevolezza religiosa, tant?è che dopo la pubblicazione della ?Storia del vescovado della città di Siena?, l?illustrazione si sarebbe estesa alle diocesi di Massa Marittima, Montalcino, Pienza, Sovana e, appunto, Grosseto. Quanto pubblicato integralmente dalla Bibliografica Toscana rende alla portata di tutti questa narrazione che si ferma a metà del XVIII secolo, per la morte dell?autore sopravvenuta nell?anno 1768. Nel saluto al pubblico, il presidente della Provincia Leonardo Marras ha sottolineato la rivendicazione di autonomia della popolazione grossetana che voleva riconquistare se stessa. ?Il miglior ringraziamento ? ha detto l?avvocato Tiezzi ? lo dà la vostra nutrita presenza. Il grifo rampante presente nello stemma della Provincia e del Comune di Grosseto figura anche in quello di Montepulciano, che acco- ?la principessa dai bei capelli? Nella foto un momento della presentazione in sala Pegaso a Grosseto muna tutti nella stessa tipologia del trascinamento degli ideali e dei princìpi?. ?Grosseto è fatta di tanta gente venuta qui per vivere ? ha detto monsignor Cetoloni nel salutare gli intervenuti ? ma anche per bonificare e non devono esistere confini, perché sono sovrastrutture di antica memoria che ora potrebbero anche venire meno?. Don Vittorio Burattini non ha lesinato critiche a certi storici che fanno affermazioni imprecise. ?Grosseto città vescovile non è uguale alla diocesi di Grosseto, e Grosseto non era l?unica città vescovile dentro lo stato senese; non era nemmeno una città importante, assai inferiore a Massa Marittima, poco di meno era Sovana, mentre a Pitigliano c?era già un vescovo. Grosseto all?epoca del Pecci era un paesino, tanto che verso la metà del Quattrocento l?abitavano poco più di 180 persone. La caratteristica positiva del Pecci è che lui che non fa mai affermazioni che non siano documentate, altrimenti non sarebbe più storia, ma fantasia. Dà informazioni raccolte sulle lapidi, sulle epigrafi dandoci un apporto documentario, poi non fa erro- ri con ricostruzioni fantastiche e si dimostra più moderno dei grossetani di epoche seguenti compreso il Novecento?. Il professor Oliviero Diliberto ha messo in evidenza l?importanza delle ricerche storiche che ci permettono di ricostruire il passato. Per esempio: la leva militare ci permetteva di avere dati certi in un determinato periodo sulla gioventù maschile, tipo, l?altezza, il peso, le malattie, l?alimentazione. ?La storia ecclesiastica va studiata anche laicamente ? ha detto Diliberto ? e va studiata a trecentosessanta gradi; l?ho fatto anch?io che non sono credente ed ho scelto di laurearmi con una tesi sulla Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi?. La pubblicazione attuale ha avuto il patrocinio della Provincia, della Diocesi e della Bibliografica Toscana, oltre ai Rotary Club di Grosseto, di Chianciano-Chiusi-Montepulciano, del Soroptimist di Grosseto, della delegazione di Grosseto dell?Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e dei Serra Club di Grosseto e di Montepulciano. ?Cara mamma, caro papà? ?forse anche tu come me ti trovi in un momento difficile della vita perché tu e la tua famiglia dovrete sconfiggere un tumore? e la cosa si complica, diciamo così, se siete genitori di bambini piccoli. Cosa dire loro? Come affrontare il discorso della malattia e delle sue conseguenze? Io ero assalita da queste domande e quindi ho cercato libri che mi aiutassero a comunicare con i miei figli nel modo giusto, ho cercato su internet, infine ho contattato la psicologa dell?Istituto dei Tumori e ho compreso l?unica cosa fondamentale: dire la verità. Non è facile con i bambini trovare le giuste parole per essere veramente compresi allora mi sono creata uno strumento. Mentre ero ricoverata ho realizzato il mio libro ?fatto a mano? e tornata a casa, ai miei due gemellini Bianca e Sebastiano, ho raccontato questa semplice favola. Perdere i capelli non è stata comunque una passeggiata ma poter parlare di un tema così inusuale e emotivamente complesso attraverso un linguaggio a loro consono è stato rassicurante. Nei nostri discorsi la Principessa Melania è comparsa spesso e dopo qualche tempo anche i miei capelli. Auguri di cuore a te che leggi e ai tuoi bambini? la vita è bella!!?. Così Sabrina Gatto introduce il suo libro ?La principessa dai bei capelli?, edito da Effigi di Arcidosso con illustrazioni di Nessa Cavalletti, recentemente presentato a Grosseto presso la Libreria delle Ragazze per iniziativa dell?Associazione Raccontincontri. Da una difficile esperienza è nata la voglia di condividere, con i genitori che devono affrontare cure chemioterapiche o similari, uno strumento per comunicare ai bambini le conseguenze della malattia. le ruBricHe ? 95 Le rubriche PILLoLE dI SToRIA | Chicche sul passato di una grande terra manciano 1904, immagini emblematiche che raccontano le prime lotte contadine per la terra La memoria di una terra. Un tema d?interesse che può essere riscoperto e valorizzato in vari modi. Non ultimo attraverso l?osservazione delle foto di una volta. In questo caso ne presentiamo due di Bruno Baccioli risalenti all?inizio del Novecento e riferibili alle lotte contadine e più in generale ad un passato di scontri per la terra che interessò l?intera Maremma... di Corrado barontini U na foto racconta più delle parole. Si tratta dell?immagine scattata da Bruno Baccioli, il farmacista di Manciano, con la passione della fotografia (in verità furono fatti almeno due scatti), pubblicata nel Bollettino, a cura del Comune di Manciano intitolato ?Panorama di vita mancianese? (1969-1970) (pag. 16-17). L?istantanea, risalente ai primi del Novecento, mostra i braccianti agricoli con gli attrezzi da lavoro in spalla che manifestano portando una bandiera (che sappiamo essere stata di colore verde) dipinta dal pittore Paride Pascucci. Nel 1904 si era costituita, a Manciano, la ?Lega di miglioramento fra campagnoli? e il pittore Pascucci, in segno di solidarietà con i braccianti e con la Lega, dipinse la bandiera. ?Questo raro documento ? è scritto nella didascalia ? che sembra ispirarsi ai dipinti di Pelizza da Volpedo, testimonia le prime lotte contadine Nella foto, l?immagine statica del 1904 di Baccioli 96 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 con le quali si doveva aprire un nuovo capitolo nella storia economica e sociale delle popolazioni mancianesi. Il movimento di redenzione delle plebi rurali si estese ben presto a tutto il territorio comunale e si concretizzò nella costituzione delle prime forme associative.? La seconda foto, ancora di Baccioli, pubblicata sempre nello stesso Bollettino (pag. 32-33), ritrae il gruppo di manifestanti fermi. Anche qui la dida- Nella foto, il secondo scatto del 1904 di Baccioli con il corteo in movimento scalia ci riporta una informazione ulteriore: ?In quell?occasione un poeta estemporaneo improvvisò questi versi: ?E d?un canto formeremo un coro/ lasciateci passar, passa il lavoro!?. Tuttavia l?occupazione delle terre incolte avrebbe avuto soddisfazione cinquant?anni dopo con la riforma agraria? Il Bollettino ?Panorama di vita mancianese? uscì nel 1971 con una nota di ?Congedo? firmata da Lilio Niccolai che è stato Sindaco di quel comune per un decennio (1965-1975) ed ha anche collaborato con la nostra rivista. Uomo di cultura prestato alla politica riuscì, insieme allo scrittore Alfio Cavoli, a realizzare un nuovo clima di dibattito culturale improntato alla conoscenza della storia della propria comunità. Scriveva Niccolai: ?Manciano, che non aveva una storia documentata, ha conosciuto in questo ultimo periodo un particolare fervore di ricerca che, se non altro, ha contribuito a restituirci il volto più genuino del nostro passato?? E nelle foto di Manciano che pubblichiamo c?è un passato di lotte per la terra che riguarda l?intera Maremma. Bruno Baccioli, l?autore della foto, era originario di Manciano e coltivava l?hobby della fotografia. Era farmacista, ma era stato ?un ciclista eclettico e coraggioso, aveva partecipato con una fiammante ?Bugatti? alle Mille Miglia, aveva pilotato con perizia un vecchio ?Caproni? (aereo) ed ora pago dei successi sportivi, si era chiuso nella propria farmacia?? così scriveva lo stesso Lilio Niccolai in un opuscolo pubblicato per una mostra fotografica del 1987 intitolata: ?Manciano d?altri tempi nelle foto di Bruno Baccioli?. Niccolai continua: ?Di quando in quando lo incontravi lungo le vie esterne con una superba macchina fotografica che pochi altri in paese si sarebbero potuti permettere. Ma nessuno di noi riusciva a penetrare in questo mondo. I suoi rapporti con la gente erano difficili e raramente dispensava un sorriso o un cenno di saluto. Aveva certo la sua cerchia di amici (e l?obbiettivo coglie i momenti sinceri di questa amicizia), ma avresti detto che Bruno era un solitario, un uomo tormentato e difficile capace di cogliere il senso della vita solo nell?ambito della propria famiglia.? [?] Lo stesso Niccolai descrive il suo incontro con Baccioli e la grande sorpresa quando vennero visionate le due lastre fotografiche: ?Al termine dell?incontro mi vidi consegnare due lastre fotografiche, che rappresentavano le prime lotte contadine. Lascio immaginare la mia sorpresa e soprattutto la mia gioia di avere scoperto un documento storico di così alto valore. Quelle foto hanno fatto il giro della Provincia, sono apparse in decine di libri e di opuscoli, hanno abbellito la copertina di riviste a carattere nazionale. Esse rappresentano una grande pagina di storia, un momento dell?epopea contadina che ha fatto grande la Maremma??. le ruBricHe ? 97 Le RubRiche vino e dintorni | Notizie varie dal mondo del vino e non solo La Maliosa Bianco 2011 premiato a Golosaria 2013 come Top dei Top Hundred 2013 di Papillon La Maliosa Bianco 2011, specialissimo vino di impronta biodinamica della Fattoria La Maliosa con sede a Manciano ha ricevuto il premio a Golosaria 2013 come Top dei Top Hundred 2013 di Papillon il club di Paolo Massobrio e Marco Gatti ideatori del riconoscimento ai 100 migliori vini d?Italia, che ogni anno propongono 100 nuovi vini da premiare È un bel riconoscimento che premia l?idea di agricoltura naturale di Antonella Manuli e del suo staff quello ottenuto recentemente dalla Fattoria La Maliosa con sede a Manciano, nel cuore della Maremma Grossetana. La Maliosa Bianco 2011, specialissimo vino dell?azienda maremmana ha ricevuto infatti il premio a Golosaria 2013 come Top dei Top Hundred 2013 di Papillon. ?Fattoria La Maliosa ? sottolinea proprio Antonella Manuli ? è un progetto basato sulla scelta della qualità al posto della quantità. Non un modello di marketing, non un?ossessione ecologista ma rispetto delle tradizioni locali e della biodiversità ambientale in terra di 98 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Maremma. Impegno costante e sviluppo di coltivazioni rigorosamente biologiche e biodinamiche. Vino e olio, dal sapore marcatamente autentico, orgogliosamente sincero, che sono il risultato di una serena collaborazione con la natura e con l?ecosistema circostante. La Natura è sempre grata. La vigna vecchia de La Maliosa è stata recuperata nel 2007, dopo ben 15 anni di abbandono. Nel 2011 ha restituito un vino che ha appena ottenuto un premio importante: La Maliosa Bianco 2011 ha ritirato il premio a Golosaria 2013 come Top dei Top Hundred 2013 di Papillon?. ?Diversi sono i vini di alcune cantine storiche fra cui spiccano Masi in Valpolicella e Cecchi in Toscana, ma anche i vini di impronta biodinamica e fra questi emerge il top dei top che ha colpito i degustatori dopo migliaia di assaggi. Si tratta de La Maliosa Bianco (procanico) 2011 dell?azienda Fattoria La Maliosa di Manciano (Gr)?. Così scrivono Paolo Massobrio e Marco Gatti dell?associazione nazionale Club di Papillon e ideatori del riconoscimento ai 100 migliori vini d?Italia, che ogni anno propongono 100 nuovi vini da premiare. Il premio è stato consegnato a metà novembre a Milano in occasione dell?edizione 2013 di Golosaria. La Fattoria La Maliosa si estende su circa 130 ettari, nel cuore della Maremma Grossetana. Nasce all?inizio del 2005 sulle Colline di Monte Cavallo, vicino alle Terme di Saturnia e a metà strada fra il Monte Amiata e l?Argentario, in una posizione di incredibile bellezza. La scelta dell?Agricoltura Biodinamica è stata immediata e fondamentale per incrementare la biodiversità ed aumentare la fertilità del terreno. ?Abbiamo dedicato i primi tempi allo studio del territorio ? sottolinea ancora Antonella Manuli ?, risalendo alla sua storia anche attraverso preziose testimonianze. Dalla primavera del 2006 alla primavera del 2009 abbiamo ripristinato con grande impegno la fertilità del terreno che era esausto per i trattamenti chimici subiti per svariati decenni. Pazientemente abbiamo ridonato la vitalità alla terra attraverso la tecnica dei sovesci biodinamici. Nel 2009 iniziamo a raccogliere i primi successi in termini di rivitalizzazione del suolo e di ricomparsa della fauna; vengono ampliati i vigneti. Nel 2010 completiamo gli impianti dei nuovi oliveti. Infine la prima produzione di olio è del 2007 e di vino del 2009. Nella primavera del 2010 La Maliosa ottiene ambedue le certificazioni: biologica e biodinamica (marchio Demeter). Dal 2009, tutti gli anni i nostri oli sono stati riconosciuti e certificati ?Oli Extravergini di Oliva Toscano IGP? (Indicazione Geografica Protetta) dal Consorzio per la tutela dell?olio extravergine di oliva Toscano IGP?. L?importanza che il terroire ha per questa azienda lo si è visto sin dall?inizio, dalla cura con la quale tutto lo staff ha cercato di recuperare una storica vigna. ?In vigna coltiviamo prima di tutto la biodiversità ? evidenzia con fierezza Antonella Manuli ?. Fin dal primo giorno abbiamo avuto un preciso obiettivo: salvaguardare tutte le specie presenti in azienda e sfruttare questo patrimonio genetico per creare un organismo agricolo integrato nell?ecosistema. Abbiamo una vecchia vigna che ha oltre 40 anni. Si è potuta mantenere così longeva perché le piante che via via si seccavano sono sempre state rimpiazzate, il più delle volte interrando un tralcio della pianta vicina, come facevano i vecchi contadini. Quando siamo arrivati nel 2005, la vigna si trovava da qualche tempo in stato di abbandono. Una ad una abbiamo catalogato e indagato le le ruBricHe ? 99 Le rubriche viti dal punto di vista ampelografico e genetico per riconoscere tutti i vitigni presenti. Come tutte le vecchie vigne toscane è un misto di diversi vitigni, bianchi e neri insieme, tutti mescolati fra di loro anche all?interno del singolo filare. Da queste viti abbiamo scelto le varietà da propagare per i futuri impianti selezionando le migliori piante-madri dalle quali prelevare le gemme per gli innesti. Abbiamo così impiantato 2,5 nuovi ettari di vigneto con barbatelle di Ciliegiolo, Alicante di Maremma, Sangiovese, Procanico, Ansonica, Grechetto e Vermentino?. Oggi l?azienda produce due vini, entrambi Toscana I.G.T.: La Maliosa Bianco frutto dell?assemblaggio di 4 vitigni: Procanico, biotipo maremmano di Trebbiano (80%), Ansonica, Grechetto e Malvasia Bianca (20%); e La Maliosa Rosso realizzato con una base di ciliegiolo (50%) e Alicante (30%) ed il restante 20% con altri antichi vitigni locali. Golosaria è una rassegna di cultura e gusto promossa da Club di Papillon. Un evento in cui si accendono i riflettori sui migliori produttori artigianali d?Italia, selezionati dal libro Il Golosario di Paolo Massobrio. Questi si danno appuntamento, ogni autunno, a Milano e a Torino e in Primavera nel Monferrato, per mettere in mostra le eccellenze gastronomiche di cui l?Italia è ricca. Paste, sughi, formaggi, salumi, dolci artigianali, birra, cioccolato accanto alla selezione di 100 migliori vini d?Italia, i Top Hundred. Entrambe le edizioni ? di Milano e del Piemonte ? salutano ogni anno la nuova GuidaCriticaGolosa dedicata a Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d?Aosta con le indicazioni precise su dove vale la pena fare una sosta per mangiare, ma anche per acquistare prodotti. Golosaria, in primavera, si trasforma invece in una rassegna itinerante che ha lo scopo di dimostrare come il gusto possa far vivere, animandolo, un territorio. Edizioni passate sono state fatte all?Abbadia di Fiastra, nel comune di Tolentino (Macerata), nel castello di Corigliano Calabro (Cosenza), a Novi Ligure dove si è tenuto il primo raduno nazionale delle bici da gelato. E poi Acqui Terme con a tema il gusto e il benessere, Mantova nel 2010 e da sei anni i castelli del Monferrato che hanno coinvolto venti location e portato sul territorio, in un solo weekend, 40.000 persone. 100 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 WINE & FOOD NEWS vetrina toscana e touring club premiano i piatti della tradizione regionale. a grosseto il premio per l?acquacotta Vetrina Toscana promuove il premio Touring Club Italiano dedicato ai piatti della tradizione. I piatti premiati sono i seguenti: la ribollita, i necci della montagna pistoiese, i pici di Celle sul Rigo, i panigacci di Podenzana, i tortelli del Casentino, la minestra di farro e fagioli lucchese, i sedani alla pratese, il cinghiale in salmì, l?acquacotta maremmana, le pallette di polenta alla pisana. In ogni località si potranno degustare i piatti della tradizione e partecipare alle iniziative organizzate per l?occasione, che premetteranno di visitare luoghi non sempre accessibili e conoscere il ricco repertorio della tradizione culinaria toscana. Le singole iniziative sono nel programma pubblicato sul sito www.vetrina.toscana.it e su www.touringclub.it/news, dove sarà possibile leggere gli aggiornamenti sugli eventi in calendario. Intanto il 7 dicembre ad Alberese (Grosseto) presso il ristorante ?I briganti del Parco? il piatto premiato è stato: l?Acquacotta. Carlo Palmieri, Console Provinciale TCI di Grosseto ha consegnato il premio a Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto. Nell?occasione è stata organizzata una degustazione a cura del ristorante ?I briganti del Parco? e dei produttori del Consorzio ?Naturalmente Toscana?, in collaborazione con ?Vetrina Toscana?. ?I ristoratori di Vetrina Toscana si confermano i nostri ambasciatori del gusto e delle bellezza. Il legame con il territorio e la promozione delle nostre tradizioni enogastronomiche e culturali sono il successo del progetto e l?iniziativa del corpo consolare toscano del Touring Club Italiano rappresenta una rinnovata occasione per far conoscere ancora di più quanto di bello può offrire la nostra regione?. Così l?assessore regionale al turismo e al commercio Cristina Scaletti ha sintetizzato la collaborazione, ringraziando il TCI per il riconoscimento all?attività svolta con il progetto di valorizzazione e qualificazione ?che, con i suoi 947 ristoranti e 308 botteghe rappresenta un vero e proprio presidio di saperi e di sapori del territorio. Una rete di imprese commerciali che si sta aprendo ad un legame sempre più stretto con le produzioni regionali, facendosi interprete della tradizione e dell?innovazione?. Gianluca Chelucci, console regionale del Touring Club Italiano, ha presentato così l?iniziativa: ?I piatti di tradizione a cui è dedicato il Premio Touring 2013 mettono in risalto i caratteri di schiettezza e genuinità tipici del territorio toscano. In questo senso, le tradizioni culinarie della Toscana costituiscono un significativo tassello di un più ampio sistema di valori identitari (sociali, storico-culturali, ambientali), dal fragile equilibrio, che dobbiamo salvaguardare come un bene irripetibile e prezioso. Da 120 anni la filosofia del Touring è sempre la stessa: avvicinarsi con rispetto ai luoghi, preferibilmente a piedi o in bicicletta, e condividere le esperienze e le emozioni del viaggio, raccontando?. Fiordaliso, l?olio extravergine firmato mantellassi La Famiglia Mantellassi è cresciuta in una terra generosa, tra vigneti e ulivi che raccontano storie millenarie e che ha fatto nascere in loro una grande passione proprio per la terra e i suoi prodotti. È così che, da oltre cinquant?anni i loro vini offrono le etichette più prestigiose del made in Italy, ed è così che Giuseppe e Aleardo Mantellassi, si preparano a un altro grande traguardo: produrre olio biologico di qualità. La loro nuova creatura si chiama Fiordaliso, un nome che già evoca il naturale bouquet della natura, la sua semplicità e la sua purezza. Le olive, che vengono raccolte a mano tramite agevolatori a Magliano, in Toscana, nei mesi di ottobre-novembre, vengono poi portate nel Frantoio di Monticello Amiata dove vengono accuratamente defogliate e lavate prima della frangitura nel frantoio Pieralisi con spremitura a freddo. ?In un?azienda come la nostra, che nasce come Fattoria ? raccontano Giuseppe e Aleardo ?, le piante di ulivo sono una presenza importante. Sulla nostra terra ci sono oltre 500 olivi che vantano un?età che va dai trenta ai cinquant?anni. Inoltre, la campagna toscana è per tradizione caratterizzata da vigneti, olivi e pascoli, anzi, l?olivo è considerato un vero e proprio patrimonio estetico-ambientale, famoso quanto i ?poetici cipressi?. Fiordaliso è anche biologico, una peculiarità che lo rende non solo buono ma anche sicuro dal punto di vista salutistico. Infatti l?olio biologico viene sottoposto a controlli rigorosi da parte del Regolamento Comunitario in tutte le sue fasi di produzione, dalla raccolta, alla spremitura, all?imbottigliamento. Anche la conservazione ha regole precise, stabilite proprio per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche del prodotto finale. Un olio dunque per palati esigenti, da apprezzare non solo nelle preparazioni a cotto ma anche in quelle a crudo; buonissimo nelle tipiche zuppe toscane ad esempio, oppure sul pesce o su una stuzzicante bruschetta. Fiordaliso è distribuito in bottiglia da 1 e 0,5 litro, e in lattina da 5 litri (quest?ultima indicata soprattutto per i ristoratori). Il prezzo al pubblico per la bottiglia da litro è di circa 14 euro. Info: www.fattoriamantellassi.it Camera di commercio, aperti i bandi per la partecipazione alle fiere enologiche 2014 La Camera di commercio ha aperto i bandi per la partecipazione al Maremma Wine Food Shire (in programma nel centro storico di Grosseto dal 16 al 18 maggio) e alle altre manifestazioni fieristiche per l'anno 2014, incluso il Vinitaly (Verona, 6-9 aprile 2014). È appena iniziato il nuovo anno e già fervono i preparativi per l?edizione 2014 di Maremma Wine Food Shire. Dopo il successo dello scorso anno ed a grande richiesta degli operatori economici e dei cittadini, la vetrina delle eccellenze enogastronomiche maremmane e dell?artigianato sarà allestita ancora una volta nel centro storico del capoluogo. Fissate le date: la manifestazione organizzata dalla Cciaa, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Grosseto, si svolgerà nel fine settimana dal 16 al 18 maggio nel Centro Storico di Grosseto. Le aziende interessate possono prendere contatti con la segreteria amministrativa. Le richieste di partecipazione dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica tramite Pec all?Ente camerale entro e non oltre il prossimo 14 febbraio. Ma il 2014 ovviamente non si esaurirà con il Maremma Wine Food Shire. L?ente camerale, nel quadro delle proprie funzioni di supporto e di pro- mozione degli interessi generali delle imprese, intende proseguire l?attività intrapresa negli anni passati a sostegno dei processi di sviluppo di mercato e di internazionalizzazione delle imprese grossetane. A tal fine ha predisposto altri due bandi per la concessione di contributi alle imprese per la partecipazione autonoma a manifestazioni fieristiche per l'anno 2014, il primo e per la partecipazione al Vinitaly (Verona, 69 aprile 2014), il secondo. I bandi integrali, le relative domande di partecipazione e gli allegati sono scaricabili dal sito internet della Camera di commercio ? www.gr.camcom.it, area Promozione Economica e Sostegno alle Imprese, sezione Bandi e avvisi. La Camera di Commercio tiene a precisare che la partecipazione alla manifestazione Maremma Wine Food Shire 2014 è condizione necessaria per accedere ai contributi degli altri bandi per la partecipazione autonoma alle manifestazioni fieristiche 2014. le ruBricHe ? 101 Le rubriche LA RICETTA| Prelibatezze da cucinare e... gustare Funghi che passione! ricette golose a base di miceti nostrani, colti e mangiati La ricetta del mese, anzi le ricette del mese, sono a base di funghi un alimento completo, con un ottimo valore energetico e grande digeribilità. In questo periodo non mancano per cui approfittiamo proprio di questo aspetto della stagionalità per proporre due ricette a base di funghi e patate di alissa mattei* D opo una passeggiata nel bosco di Montecucco, è facile tornare a casa ? specialmente nei periodi giusti ? con un bel cestino di variopinti e multiformi funghi ed allora questo mese vi propongo una breve descrizione di alcuni di questi deliziosi miceti e facili ricette da provare subito. I funghi sono davvero un alimento completo, con un ottimo valore energetico e inoltre digeribili. Sono composti in maniera predominante da acqua (in media 92%), proteine (3,9%), zuccheri(1%), fibra (2,5%), lipidi(0,7%) e sali minerali. Proprio per questo vengono chiamati la ?carne del povero?. Ecco qualche descrizione e curiosità di alcuni funghi del nostro territorio: ? Cantharellus cibarius o Finferlo o Cantarello Il nome latino del Cantarello si riferisce alla sua forma che assomiglia ad un ?piccolo vaso commestibile?. È tutto giallo ed il cappello si mostra convesso al centro (da qui il nome di ?Cantharellus?, vaso ). I Cantarelli o Cantharellus cibarius sono molto apprezzati; si possono usare a crudo o 102 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 cotti ed anche sott?olio. In trentino i Cantarelli vengono chiamati Finferli, tale nome prende origine dalla parola tedesca plifferling; cresta di gallo, galletta, gallinaccio, gallinella, giallino, galineta, margherita in Val d?Aosta, galluccio in Molise, addenazzo nel Cilento e nel Salernitano. ? La Manina (Ramaria flava) La Manina (Ditola gialla) è un fungo molto particolare con una forma che ricorda il corallo con i suoi rami ed è di color giallo. La sua carne è bianca è delicata con un buon odore ed un ottimo sapore. La Ditola gialla vive normalmente in colonie nei boschi di conifere e di latifoglie (castagni, faggi e betulle) specialmente nelle zone più fresche dei boschi. I vari nomi sono: in Liguria diete, manette, dietegiane, in Lombardia manina gialla, in Piemonte manina e carnina, in Veneto dèdele zale, in Toscana ditola gialla, in Basilicata mannuzza e in Calabria maniceja gialla. ? Russola Virescens o Colombina verde o Verdone La Russula virescens, chiamata anche con il nome di Verdone o Colombina verde, deriva il suo nome dalla parola latina ?virescens? che significa ?verdeggiante?. Il colore va dal verde al verde giallastro. Le lamelle sono molto fitte e di color bianco mentre il gambo è a corto, bianco e di forma cilindrica; la carne della Russula virescens è bianca e compatta senza particolari odori, il gusto è gradevole. La Russula virescens è un fungo commestibile di ottima qualità; tra il genere Russula è il migliore. ? Amanita caesarea, o Ovulo Buono Il nome ?Caesarea? che significa imperiale indica l?Ovulo buono apprezzato anche dai Romani; a tutt?oggi l?ovulo è uno dei funghi più ricercati specialmente a crudo è fantastico. Quando è molto giovane assomiglia ad un uovo. L?Ovulo buono cresce in estate e in autunno prediligendo zone esposte al sud con terreno calcareo; si trova in boschi di castagno, querce e nocciolo. Il suo nome: in Lombardia boler ross, cucu, Ovul. In Piemonte boulè real, cocon, coc., in Liguria cucun, in Veneto bolè, coco bon, in Emilia Romagna Ovol., in Calabria voilà, fungiu genuisu, vojita, in Toscana: coccora, cocco, ovolo buono. ? Il Boletus edulis o Porcino comune I funghi Porcini sono i funghi più conosciuti e presentano un cappello carnoso a forma circolare con colore castano/bruno con numerose sfumature. È forse il fungo più conosciuto. Esistono molti tipi di Boletus edulis: Il Porcino nero (Boletus aereus), Il Porcino d?estate (Boletus aestivalis), Il Porcino elegante (Boletus elegans), Il Porcino giallo (Boletus luteus), Il Porcino bovino (Boletus bovinus), Il Porcino granuloso (Boletus granulatus), Il Porcino bruno (Boletus badius), Il porcinello (Boletus scaber). FUNGHI E PATATE Ingredienti per 6 persone Patate 1 Kg Funghi 1/2 Kg Aglio spicchi 2g Olio extra verg. di oliva 200 g Nepitella 5 ciuffi Sale e peperoncino qb Come si prepara Bollire le patate con la buccia e poi tagliarle a fettine. Preparare i funghi trifolati in una padella: dopo aver rosolato l?aglio ed il peperoncino aggiungere i funghi ben puliti e tagliati ed abbondante nepitella. In una pirofila disporre uno strato di patate ed uno di funghi e infornate per 30 minuti a 180° centigradi. VELLUTATA DI FUNGHI Ingredienti per 6 persone Patate 1 Kg Funghi 1/2 Kg Cipollina fresca Olio extra verg. di oliva Brodo Latte Burro nepitella Sale 2 200 g 2L 1 bicch.re qb 5 ciuffi qb Come si prepara Rosolare la cipollina con acqua ed olio, aggiungere patate e funghi tagliati a fettine, e nepitella. Aggiungere brodo e coprire e lasciare cuocere per circa 30?. Frullate il tutto ed aggiungere latte e burro. Queste preparazioni sono veramente facili ma esaltano il profumo e sapore dei funghi su una base neutra come le patate. Quindi anche se avete pochi funghi, non vi preoccupate perché le patate prendono il sapore del fungo: sono ricette davvero sostenibili. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it le ruBricHe ? 103 Le news Le news maremma terra di cavalli, cinghiali e? elefanti La Maremma è sempre stata una terra ricca di sorprese, che testimonia in ogni angolo e nel sottosuolo la sua lunga storia, la cultura e l?arte di millenni attraverso civiltà gloriose, come gli Etruschi e Romani. Ricordiamo tutti la scoperta nella miniera di lignite di Baccinello, nel 1958, di uno scheletro di un giovane ominide vissuto otto milioni di anni fa. Ma venendo ai giorni nostri, è stata recentemente data la notizia di una nuova ed interessante scoperta. Si tratta resti di un esemplare di Elephas antiquus (animale preistorico risalente a settantamila anni fa), ritrovati nei pressi di Barbaruta, nel terreno agricolo del concittadino Aldo Ceccarelli, in località Poggetti Vecchi. L?eccezionale ritrovamento è avvenuto casualmente durante i lavori di escavazione di un piccolo invaso artificiale per la costruzione di una vasca termale. La notizia è stata data recentemente, nel corso di una conferenza stampa tenuta da Loriano Valentini ? presidente della Fondazione Grosseto Cultura, alla presenza dell?assessore comunale Arsenio Carosi e dei funzionari della Sovrintendenza. ?La scoperta dei reperti è stata casuale ? ha detto Valentini ? e così è venuta alla luce una ricchezza preistorica, debbo innanzitutto ringraziare il signor Ceccarelli e tutta la struttura della Sovrintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che ha seguito con grande attenzione tutta l?operazione?. Primi interventi di restauro dopo lo scavo nel laboratorio della Soprintendenza - Fotografia di Paolo Nannini (SBAT) 104 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 Poggetti Vecchi - Primi interventi di restauro durante lo scavo - Fotografia di Paolo Nannini (SBAT) ?Io in questo periodo mi sono entusiasmato e divertito ? ha risposto Aldo Ceccarelli a chi gli ha domandato le sue impressioni ? e desidererei che questi ritrovamenti rimanessero a Grosseto?. Infatti, è stata data assicurazione che questi resti, tra cui alcune zanne di Elephas antiquus, dopo il restauro entreranno a far parte della collezione del Museo di storia naturale della Maremma. Il sito di Poggetti Vecchi a questo punto riveste una straordinaria importanza, trattandosi del primo esempio in Toscana di insediamento preistorico pluristratificato in cui è testimoniata la caccia a questa spe- cie animale. Proprio intorno all?attività della Sovrintendenza si sono raccolte le energie di tutti gli enti interessati a ricostruire la più antica storia della Maremma, per un?adeguata conoscenza e valorizzazione di questo contesto. Lo scavo, diretto dai funzionari della Sovrintendenza Gabriella Poggesi e Biancamaria Aranguren e condotto dagli archeologi preistorici Giuditta Grandinetti e Floriano Cavanna, con l?ausilio del Gruppo Speleologico Naturalistico Maremmano, si è svolto nel 2012 ed è stato interamente supportato logisticamente e finanziariamente dal proprietario del terreno Aldo Ceccarelli. Un lungo lavoro attende adesso l?equipe interdisciplinare che ha iniziato a restaurare, catalogare, studiare e datare i resti archeologici, anche nell?ottica della futura valorizzazione e diffusione dei dati. A conclusione degli scavi, la Sovrintendenza ha sottoscritto un protocollo d?intesa con la Fondazione Grosseto Cultura, che prevede il coinvolgimento del Museo di Storia Naturale della Maremma. Quest?ultimo si occuperà, sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza, del restauro dei reperti paleontologici e della loro datazione. Queste attività sono finalizzate, come detto in precedenza, alla successiva esposizione del materiale presso il Museo, nella propria sede o in altri locali idonei, congiuntamente notizie varie daLLa maremma individuati. La Fondazione Grosseto Cultura si è impegnata ad espletare le formalità amministrative per il deposito pluriennale dei reperti paleontologici sottoposti a restauro, secondo la normativa vigente. Contestualmente, la Fondazione Grosseto Cultura ha richiesto ed ottenuto dalla Cassa di Risparmio di Firenze il finanziamento di una parte sostanziale del progetto di restauro dei reperti paleontologici del sito di Poggetti Vecchi. I lavori della durata di un anno saranno condotti dalla Cooperativa Atlante sotto la supervisione dei tecnici del Ministero Beni artistici Simona Pozzi e Salvatore Caramiello. Gli interventi sono mirati in particolare, alla preservazione di alcune zanne di Elephas antiquus che ad oggi costituiscono un rinvenimento straordinario per il territorio grossetano. Rossano Marzocchi turisti da tutta europa nel marina di scarlino. Bilancio in positivo per la stagione 2013 ?Non solo da tutte le regioni d?Italia... I turisti che nel 2013 hanno soggiornato, più o meno a lungo, nel Marina di Scarlino sono arrivati anche da: Germania 15%, Francia 10%, Inghilterra 15%, Svizzera 15%, Russia 15% e addirittura dall?America per un 5%. La quota rimanente è rappresentata dai nostri connazionali, ormai affezionati amanti di questo lembo di Maremma?. Questo il bilancio dell?anno appena trascorso nella bella location maremmana. ?I turisti Italiani ? si legge in una nota fornita dalla Marina ? in realtà sono leggermente diminuiti rispetto all?anno precedente, sicuramente a causa della crisi che investe il nostro paese, a vantaggio però dei clienti Svizzeri e Russi che sono di fatto in lenta ma costante crescita. In particolare questi ultimi rappresentati da un turismo di elite. Gli appartamenti disponibili che nel 2012 erano 15 sono arrivati a 39 rendendo così possibile un incremento del fatturato che sfiora il 300%. Riguardo alla vendita di alcune residenze, anche queste confermano il trend di gradimento del Marina di Scarlino, sia da parte degli Italiani che degli stranieri. Una infatti è stata acquistata da un nostro connazionale, un?altra da un signore Inglese e la terza da i pescatori di orbetello, al Festival di Berlino 2014 La vita dei Pescatori di Orbetello raccontata dal regista Bencini nel docu-film ?I cavalieri della Laguna? parteciperà nella sezione Culinary Cinema della kermesse cinematografica tedesca, giunta alla sua sessantaquattresima edizione cavalieri della Laguna, il film-documentario che racconta il lavoro e lo stile di vita sostenibile dei Pescatori di Orbetello, è stato selezionato per Berlinale 2014, la prestigiosa kermesse cinematografica tedesca giunta alla sua sessantaquattresima edizione, in programma dal 6 al 16 febbraio. Il lungometraggio, che parteciperà nelle sezione ?Culinary Cinema?, è diventato un esempio di come sia possibile promuovere all?estero, il territorio, le sue tradizioni, lo stile di vita e le produzioni di qualità attraverso lo strumento audiovisivo. Prodotto da Insekt Multimedia e scritto e diretto dal regista Walter Bencini, il film è un viaggio umano e poetico sulla vita e il lavoro della Cooperativa dei pescatori di Orbetello, per scoprire, attraverso le storie dei protagonisti, un?economia che nasce dalla pesca, basata su sistemi tradizionali e una filosofia di produzione del cibo attenta alla I qualità e all?equità sociale. Con questo film il regista Bencini racconta la forma di sviluppo ecosostenibile portata avanti dai Pescatori di Orbetello. Il moderno, l?antico, la tradizione, la tecnologia, l?uomo, la natura, il duro lavoro, il sacrificio, la soddisfazione, la cooperazione fra famiglie. Le necessità che hanno spinto questa comunità a reinventarsi imprenditori di se stessi, grazie alla capacità tramandata dai loro padri e dai loro nonni. La logica delle realtà piccole, in un?economia globale basata su grandi numeri e bilanci astronomici, può sembrare anacronistica, eppure è l?unica via percorribile. Walter Bencini è produttore e regista, ha realizzato documentari e magazine TV per i circuiti nazionali di Rai, Mediaset, e Sky; ad oggi ha all?attivo più di 40 documentari che spaziano dall?arte, alla storia, all?architettura, al paesaggio, al cibo e al sociale. le neWs ? 105 Le news la città di grosseto ha reso omaggio a carlo gentili In memoria dell?artista Carlo Gentili (1910-1996) è stata affissa una targa nell?edificio della chiesa della Misericordia, situata proprio di fronte alla bottega che per anni è stata il suo studio-laboratorio stata scoperta a metà dicembre una targa in omaggio all?artista Carlo Gentili, con incisa l?intitolazione del largo a lui dedicato. La cerimonia si è svolta nel centro storico, tra le piazze Martiri d?Istia e Pacciardi, alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi, dei familiari, degli amici e dei colleghi del maestro. La targa è stata affissa nell?edificio della chiesa della Misericordia, proprio di fronte alla bottega che per anni è stata il suo studio-laboratorio. Carlo Gentili, artista locale, è stato autore di numerose e raffinate opere in diversi campi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla poesia. Al maestro l?amministrazione comunale aveva dedicato alla fine del 2010 una grande retrospettiva al Cassero senese per il centenario della sua nascita; un?occasione per rendere merito alla sua opera e proseguire nel percorso di valorizzazione dei maestri dell?arte maremmana del Novecento. Carlo Gentili è stato uno dei pittori grossetani più importanti del Dopoguerra e un maestro riconosciuto e apprezzato dalle successive generazioni di artisti locali. Vissuto a Grosseto dal 1910 al 1996, considerato una ?figura È 106 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 determinante nel panorama artistico locale dagli anni Trenta fino agli anni Novanta, Gentili è una personalità versatile, un artista che si è dedicato alla scultura, appresa in giovinezza nella bottega di Ivo Pacini, alla pittura, in sintonia con le espressioni artistiche realiste di Guttuso, Treccani, Zancanaro, fino alla grafica e alle arti applicate. È stato autodidatta, inclinato per istinto verso l?arte, perché, come ha sempre affermato, l?artista ?è colui che nasce con l?istinto di disegnare, di riproporre ciò che vede e ciò che sente?. La sua bottega era un luogo d?incontro naturale per artisti, intellettuali locali e forestieri, dove si dipingeva e insieme si discuteva quotidianamente di pittura. Nilo Bacherini, Mario Nanni, Maurizio Nardini, Lucio Parigi, Dino Petri, fino agli artisti di ultima generazione, come Paolo Cimoni e Irma Alonzo, ricordano quanto fu determinante la figura di Carlo nella riflessione dei loro percorsi artistici. Un artista che ebbe anche un ruolo attivo nel dibattito politico e culturale della città, divenendo consigliere comunale e assessore dal Dopoguerra al 1951, e direttore, insieme a Tolomeo Faccendi e Bruno Dominici, della scuola Comunale di Pittura di Grosseto dal 1963 al 1966?. un imprenditore Russo. Per quanto riguarda la vita del ?Porto? i contratti annuali e i transiti sono rimasti invariati rispetto alla precedente stagione. In lieve calo (circa del 15%) i contratti stagionali, specialmente quelli delle barche da diporto attorno ai 12 metri. A crescere invece sono stati i contratti stipulati dai clienti stranieri per lo più provenienti da Germania e nord Europa. La Galleria commerciale è stato il vero e proprio boom della stagione 2013. In virtù delle numerose attività che hanno aperto i battenti (tra nuovi negozi e nuovi gestori), l?incremento del fatturato degli esercizi presenti è stato in media del 290%. Sulla spinta di questo successo, durante la stagione invernale nella galleria commerciale, si tengono altre manifestazioni. Una su tutte. ?L?Approdo del Gusto?, una vetrina in riva al mare delle eccellenze del nostro territorio che ha già mandato in archivio due belle edizioni in clima Natalizio nel mese di dicembre. Ma lo staff è già al lavoro per il calendario degli eventi 2014?. già al lavoro per realizzare la prossima edizione dell?amiata piano Festival 2014! Macchina organizzativa già in pieno movimento per realizzare la prossima edizione dell?Amiata Piano Festival 2014! Quest?anno la manifestazione compirà 10 anni, per cui sarà un edizione molto speciale. Saranno proposti 12 raffinati concerti, 12 grandi eventi capaci di regalare magiche suggestioni e vibranti emozioni, in un contesto paesaggistico autentico ed armonioso. ?Tutto lo staff dell?Amiata Piano Festival coglie l?occasione per un sincero ringraziamento per la sempre più numerosa partecipazione del pubblico. Vi aspettiamo con grande entusiasmo per realizzare insieme una grande, straordinaria decima edizione dell?Amiata Piano Festival 2014!?. Prossimamente le prime anticipazioni sull?edizione di quest?anno, quella del decennale. la pro loco di grosseto ha consegnato il premio al volontariato La Pro Loco di Grosseto ha consegnato il Premio al Volontariato. La cerimonia di consegna è avvenuta nell?intervallo del Concerto di Natale, applauditissimo, che la Corale Puccini insieme al Coro Giovanile ha eseguito il 22 dicembre nel duomo cittadino. Il presidente della Pro Loco Umberto Carini di fronte ad un numeroso pub- blico e al Vescovo di Grosseto, monsignor Rodolfo Cetoloni ha consegnato al Centro Sociale Anziani I Saggi, una targa simbolica, ma significativa dell?impegno che l?associazione di Gorarella tiene nei confronti degli anziani. ?I volontari del Centro si sono distinti con abnegazione e spirito di servizio in vari modi e con costanza negli anni per l?assistenza agli anziani, coinvolgendoli in attività ludico-ricreative tese al soddisfacimento dei loro bisogni?. Queste sono state le parole che Carini ha detto all?atto della consegna al presidente del Centro Anziani Rolando Boni che ha ricevuto con gratitudine il riconoscimento. Rossano Marzocchi i sensi dell?arte, bilancio di un?edizione da incorniciare Il Convegno ?Le voci dell?Arte? del 3 dicembre, inserito nel programma regionale della Festa della Toscana, ha concluso il percorso della Mostra-concorso internazionale dedicata agli Artisti non vedenti o gravemente ipovedenti. L?iniziativa è stata realizzata in Maremma dall?Unione Italiana Ciechi e dall?Associazione culturale Art@ltro, con il supporto di numerosi partner territoriali. Nelle sale espositive di Massa Marittima e Grosseto si sono potute ammirare le opere di 28 artisti provenienti da ogni parte del mondo. La cerimonia di premiazione è stata aperta il 16 novembre nella Sala della Camera di Commercio in modo molto suggestivo, a luci spente e con la musica ?A Day with Ana? del compositore londinese Alberto Danelli che vibrava nel buio, per far provare a tutti l?emozione di percepire i suoni in modo più profondo, come chi non vede. Poi il taglio del nastro e i saluti alle numerose persone presenti, infine le premiazioni. La scelta della Giuria è stata difficile, considerate l?alta qualità e la varietà delle opere. Zohar Ginio, israeliano, si è giudicato il primo premio all?unanimità con la scultura ?Fertility?; al secondo posto Rinaldo Lombardo di Firenze; terzo posto per il finlandese Jukka Penttilä, mentre al quarto posto un pari merito per Erika Tammpere dall?Estonia e Rezka Arnu? dalla Slovenija. Il Premio giovani è stato riconosciuto ai due ragazzi di Salerno Marco Citro e Salvatore De Stefano, rispettivamente di 13 e 17 anni, molto promettenti sul piano creativo. All?artista Paolo Dunchi di Carrara è stato assegnato un premio alla carriera. Nella seconda parte della cerimonia il brano musicale originale che ha accompagnato tutta la rassegna ha fatto da sottofondo alla lettura dei testi realizzata da Mario Fraschetti con il TeatroStudio: si è concluso così anche il ?Concorso per 12 parole o per un tweet?, con la premiazione di dodici frasi brevi che bene esprimessero il significato dei sensi dell?arte, scelte dalla giuria fra le quasi duecento arrivate. Al primo posto Alessandra De Vita di Monterotondo e, a seguire, Roberto Zerbin di Cremona, Francesca Mengoni di Massa Marittima, Lorella Nardi di Castelnuovo Val di Cecina, Maria Clarice Bracci di Pomezia, Lia Franzia di Savona, Raffaella Tusa di Grosseto, Andrea Albertazzi di Bologna, Claudia Luziski di Trieste, Alessandro Scaramucci di Cortona, Silvia Galli di Viterbo,Vanessa Rusci di Siena. Proprio una grande partecipazione, e un bellissimo risultato, perché le frasi scelte sono state riprodotte su grandi stendardi, visibili passando per il centro di Massa Marittima e per Piazza Baccarini a Grosseto. Frasi brevi ma profonde, che hanno fatto breccia nel cuore di tante persone. Molto speciale poi il flash mob di cento ragazzi delle scuole di Massa Marittima realizzato sui gradini della Cattedrale di San Cerbone, prima con le mani sugli occhi, ma solo per pochi secondi, e poi ad aprirsi gridando ?Anch?io!?: sì, anch?io mi metto nei panni di chi non vede e partecipo insieme agli altri a questa performance collettiva densa di significati! Un?azione che ha radunato la gente anche attraverso il tam tam dei social net- work e che è stata diffusa attraverso questi nuovi media da Art@ltro, dal Gruppo Fotografico di Massa Marittima e dai Maremmans. Un supporto speciale quello dei Maremmans, silenziosi ma attenti, sempre presenti a ogni evento per documentare e diffondere le immagini, arrivate poi chissà dove? Su twitter con #artsenses, sul sito e sulla pagina facebook Artaltro, sui canali dei Maremmans è possibile trovare un?ampia documentazione di quanto è successo in questo lungo periodo di presenza della mostra ?a occhi chiusi? nel nostro territorio: durante il percorso sensoriale nel Museo Archeologico con le opere di artisti vedenti fatte apposta per essere percepite a occhi bendati; partecipando ai laboratori dei colori del buio, per crearsi l?immagine mentale della realtà di un non vedente; gustando più profondamen- Nella foto un momento del convegno finale le neWs ? 107 Le news te vini e cibi a occhi bendati con i sapori del buio e altro ancora. Un bilancio? Costanza Soprana, presidente dell?associazione Art@ltro, riassume così l?edizione 2013 appena archiviata: ?Una mostra partecipata, complessa e impegnativa da organizzare, che ha tuttavia ottenuto significativi risultati non solo dal punto di vista estetico, ma anche da quello dell?inclusione, dell?accoglienza, del mettersi al posto di? Era principalmente questo il messaggio che volevamo diffondere e, grazie alla collaborazione di tutti, pensiamo di esserci riusciti?. Un bilancio sul piano artistico lo può fare Gian Paolo Bonesini, curatore degli allestimenti, che ci tiene a sottolineare che ?la qualità delle opere presentate dagli artisti non vedenti è stata superiore alle aspettative, non solo sul piano tecnico, ma anche per la varietà dei linguaggi e per la profondità dei messaggi che contenevano. Sono artisti a tutto tondo, e destano ammirazione?. Per concludere, un?immagine dei Sensi dell?Arte può darcela la frase che ha vinto: ?Il tocco delle dita,/ le note nell?aria,/ nella mente accendono i colori?. un omaggio delle vocal sisters ad arnoldo Foà È da poco in rete sul sito web youtube (https://www.youtube.com/watch?v=jXlJ 2cTLcpE) un bel video ambientato nel Parco naturale della Maremma, in cui Vocal Sisters e Arnoldo Foà interpretano "Dolce Maremma" (C. Baldini - L. Culicchi) e "Noia" (L. Stecchetti), due brani tratti dallo spettacolo teatrale "Storie di Maremma". Arnoldo Foà ed il quintetto vocale femminile maremmano guidato da Carla Baldini hanno rappresentato per un decen- nio "Storie di Maremma", spettacolo di musica e teatro in cui poesie e prose dedicate all'antica terra di Maremma fanno da contrappunto alle "musiche vocali", immagini sonore cantate dalle Vocal Sisters. Uno spettacolo di grande suggestione, una veglia "al canto del foco" che fa rivivere figure lontane nel tempo: il carbonaio alla macchia, la merla che diventa nera per ripararsi nel camino, le lucciole racchiuse sotto il bicchiere nelle notti estive, la contadina alla festa della vendemmia, il brigante Tiburzi ... Di "Storie di Maremma" Foà era appunto il narratore e protagonista, e la sua voce dal timbro inconfondibile sapeva fondersi splendidamente con quelle delle "Sorelle vocali". Nel video appena pubblicato Foà interpreta da par suo "Noia", una cruda poesia di Lorenzo Stecchetti che descrive la Maremma "amara" di fine '800. Il video è stato girato presso la Tenuta Agricola dell'Uccellina lo scorso ottobre, e il grande attore è scomparso appena una settimana prima che venisse ultimato. Le Vocal Sisters lo hanno pubblicato con questa dedica a Foà, che si era innamorato della Maremma già dagli anni '60 ed aveva vissuto a lungo in una casa a picco sul mare nell'isola del Giglio: "Avremmo voluto che lui fosse il primo a vederlo: purtroppo ci ha lasciati la scorsa settimana. Il video era in lavorazione da Ottobre e ci è stato consegnato oggi, e così ve lo consegnamo. Cantare le nostre Storie di Maremma insieme al Maestro Arnoldo Foà ha significato molto per noi, e ci ha dato ogni volta nuove emozioni e grandi insegnamenti sul teatro e sulla vita. Grazie Noldo!". Carla Baldini e Vocal Sisters, 19.1.2014 Info: www.vocalsisters.it Nella foto, Arnoldo Foà e Vocal Sisters in ?Storie di Maremma? (foto di scena e durante la registrazione del video) 108 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 clorofilla Film Festival, bando aperto fino al 15 aprile per corti e documentari È aperto il bando per partecipare al Clorofilla Film Festival 2014. Il festival promosso da Legambiente, promuove la nuova ?linfa? del cinema italiano e trova spazio all?interno di Festambiente, manifestazione nazionale dell?associazione ambientalista in programma dall?8 al 17 agosto nel Parco della Maremma (Grosseto) e all?interno di altre iniziative tra luglio e ottobre in Puglia, Sardegna,Veneto,Toscana e Lazio. Al Clorofilla saranno proiettati documentari a tema sociale e ambientale (durata max 80 minuti) e corti (durata max 15 minuti). In questa edizione è aperta anche una sezione specifica dedicata ai documentari che trattino come argomento l?agricoltura. Il termine ultimo per l?invio dei lavori è il 15 aprile. Il bando per corti e documentari con tutte le specifiche corredato dalla scheda di partecipazione è disponibile sul sito: www.festambiente.it (sezione clorofilla film festival). Info: 0564-48771 cinema@festambiente.it mav! maremma a veglia (col baratto) in gara al premio per la cultura ?che Fare?. una buona notizia e una buona occasione per i nostri territori. da votare subito on line! Il premio per la cultura CHE FARE, edizione 2014, ha selezionato tra i quaranta finalisti il progetto ?MAV! Maremma a Veglia col baratto?, presentato da Elena Guerrini e dall?Associazione culturale Creature Creative. «Sono felice che questo premio nato per sostenere i nuovi modi di fare cultura, quelli capaci di fare network sul territorio, abbia selezionato tra i 600 partecipanti il nostro Festival a Veglia. È un riconoscimento per la Maremma, ed è una bella occasione di crescita. Quindi votate e fate votare!», dice Elena Guerrini, ricordando che il ?suo? progetto è il numero 20. Il primo step della selezione del vincitore avviene infatti sul web fino al 13 marzo, con il voto delle comunità. Il progetto rilancia su scala più ampia l?esperienza del Festival a Veglia: da sette anni a settembre anima Manciano, ospitando professionisti di peso nazionale, attirati dalla location e della formula. Un evento che ha riscoperto piazze, corti, case private per portare il teatro dove non era mai arrivato. Mettendo in pratica l?economia di baratto della tradizione contadina, ma che ora ? in tempi di crisi globale ? assu- me un nuovo valore. Si ascolta un narratore, si paga il racconto con olio, vino e prodotti della terra. La formula ha convinto artisti come Marco Paolini, Alessandro Benvenuti, Moni Ovadia, Ginevra Di Marco,Vladimir Luxuria, Simone Cristicchi e tanti altri. Il Festival è cresciuto negli anni grazie al territorio: con il sostegno del Comune di Manciano e la generosità dei produttori locali, l?ospitalità degli agriturismi e dei ristoratori. E ha contagiato anche i commercianti: una sedia per 5 litri d?olio. Allora che cosa c?è di nuovo nel progetto? «MAV! Maremma a Veglia con il baratto? mantiene intatta la formula ma intende coinvolgere in modo maggiore il territorio, dislocando le iniziative in cinque comuni della provincia di Grosseto - Scansano, Magliano, Orbetello e Capalbio oltre naturalmente Manciano - e lo stesso capoluogo», spiega Elena Guerrini. «Anche la durata del festival si dilata: da giugno a settembre. Poi si allarga l?offerta: oltre al teatro, musica, documentario, arte e piccola editoria. E si introducono le Residenze Creative, strumento fondamentale per permettere agli artisti di provare e far crescere il loro lavoro. Infine, il progetto vuole riconoscere dignità al lavoro artistico introducendo un cachet minimo. Come far vincere la Maremma? Basta solo un minuto per votare ?MAV! Maremma a Veglia?. Vai sul sito www.che-fare.org, e clicca il numero 20! Yes, We MAV!». è nato il ?gruppo giovani soci? della Banca della maremma Gli eventi promossi nel periodo natalizio dalla Banca della Maremma hanno visto una folta partecipazione. Il 18 dicembre, presso la Chiesa della Misericordia a Grosseto, si è tenuta la terza edizione di ?Musica, Arti e Gusti di Maremma? ? promossa dal CRAL Maremma ? con l?esibizione del pianista Antonio Di Cristofano, artista maremmano di fama internazionale. Un piacevole momento conviviale, ormai diventato quasi una tradizione, per scambiarsi gli auguri di Natale accompagnati dalle note romantiche di Schumann, Liszt e Chopin. La scelta del luogo è nata dalla volontà di rendere visibile alla Comunità i frutti del lungo lavoro di restauro della Chiesa, iniziati nel 2008, che hanno restituito alla Città un patrimonio di grande valore storico-culturale. L?incontro si è chiuso con la degustazione di vini ed altri prodotti tipici del Monastero di Siloe e del Panificio ?Moderno? di maremma protagonista a cheval passion di avignone Enrico Maria Scolari e Federico Forci ed i loro spettacoli di cabaret equestre scelti fra i dieci miglior artisti europei a rappresentare l?Italia nel prestigioso appuntamento francese di Cheval Passion (Avignone 16-19 gennaio) con due singolarissimi numeri ?orgoglio di poter presentare le tradizioni del proprio paese, ha premiato due cavalieri maremmani: Enrico Maria Scolari e Federico Forci ed i loro spettacoli di cabaret equestre. Dopo essersi esibiti nei più grandi ring italiani dal Carnevale Romano, a Travagliato Cavalli, al galà del Festival dei Cavalli, a quello di Verona Fieracavalli, sono stati scelti fra i dieci miglior artisti europei a rappresentare l?Italia nel prestigioso appuntamento francese di Cheval Passion (Avignone 16-19 gennaio) con due singolarissimi numeri. La parodia de Il buttero e il contadino, una sfida fra il mulo Brillantino montato da Scolari e Silvan delle Murelle, il Maremmano montato da Forci, presentata sulla pista d?Oro del Misec, il Mercato Internazionale di Spettacoli e Creazioni Equestri. Il Cabaret ha visto, invece, gli eclettici binomi cimentarsi in un?insolita e scenografica proposta: Il World Jumping Cup allo specchio. Un trampolino di lancio per una nuova creazione nella quale il lavoro dei due artisti è diventato spettacolo. Due proposte che mostrano la professionalità dei cavalieri e la complicità fra i due animali. Un dialogo tra un cavallo ed un mulo che si crede di essere un cavallo e lo dimostra, contendendogli la scena non- L ostante le sue lunghe orecchie. Con grande potenza espressiva e grande capacità di trasformazione si confronta, prima umile e con la testa abbassata, poi per mostrare la sua parità, spavaldo ed impertinente, esibisce un?incollatura rilevata e gli arti cambiano all?unisono fluidi ed armoniosi nei movimenti dell?equitazione classica e seguono orgogliosi quelli eleganti e fieri del cavallo. Silvan, istrione unico del palcoscenico, lo squadra supponente, mentre disciplinato dai sussurri del suo cavaliere si esprime con precise figure, appoggiate, cambi di galoppo. Le lunghe orecchie di Brillantino si muovono attente, la coda di Silvan si tende dritta, si stabiliscono le regole del rapporto e i due animali si avvicinano e finalmente si muovono in lieve sincronia assorti nel gioco dell?eguaglianza, con composta concentrazione si affiancano in una sorta di passo a due e? lo spettacolo comincia all?insegna della versatilità. Note di merito, quindi, a questi due cavalieri-artisti che si sono fatti apprezzare Oltralpe per il grande lavoro di addestramento fatto con passione, impegno, dedizione e sacrificio, che ha cimentato la simbiosi fra uomini ed animali diversi. Ambra Famiani le neWs ? 109 Le news le ?voci? di abano terme, varato il premio letterario Una bella notizia per gli amanti della cultura. È stato appena varato il Premio Letterario Nazionale ?Voci - Città di Abano Terme? 2014. L?appuntamento, alla sua nona edizione, è promosso dal Circolo I.P.LAC. (Insieme Per LA Cultura). Scadenza: 28 febbraio 2014 l Premio è suddiviso in sette sezioni: A: Poesia in italiano, a tema libero; B: Poesia in dialetto, a tema libero; C: Poesia in metrica, a tema libero, in memoria di ?Nicola Rizzi?; D1: Libro edito di Poesia. D2: E-book di Poesia; E1: Racconto, a tema libero; E2: ?Anche la canzone è poesia?: componimento (racconto, saggio, memoria, monografia) elaborato sulla traccia di una canzone nota e/o con riferimenti ad essa. Le poesie, i racconti o i componimenti a tema possono essere editi o ine- I diti e già premiati in altri concorsi. La quota di partecipazione è di 20 ? per ogni sezione. Per i minori è ridotta a 10 ?. Il plico dovrà essere inviato a: IX Premio Letterario Nazionale ?Voci - Città di Abano Terme? c/o Roberto Guerrini, Via Tintoretto 20 - 58100 Grosseto (GR). La scadenza per l?invio degli elaborati è fissata per il 28 febbraio 2014 (data del timbro postale). Ai primi tre classificati delle sezioni A, B, C, E e al 2°, 3° e 4° classificato della sezione D, verranno assegnati preziosi piatti personalizzati in vetro-argento dipinti dal Maestro Michele Nicolè, abbonamenti annuali alle riviste Maremma Magazine, Nuova Tribuna Letteraria e libri d?Arte. Nel rispetto della graduatoria e a insindacabile giudizio del Presidente 110 ? Maremma Magazine ? Febbraio 2014 della Giuria, ai Premi all?Eccellenza, alla Carriera, della Critica, della Giuria, del Presidente e al Primo Premio della sez. D verranno conferiti gli oggetti offerti dagli Sponsor: esclusivi gioielli del Maestro orafo Paolo Piovan, quadri dei Maestri Guerrino Bardeggia, Claudio Fiorentini e Michele Nicolè, una scultura dei maestri Bastianelli & Cardellini, tablet, soggiorni termali, libri d?arte, oggetti preziosi, ecc. Prestigiosi Premi Speciali personalizzati saranno attribuiti dagli Enti patrocinanti, dalle Associazioni gemellate e dagli Sponsor. Uno o più autori, i cui racconti e/o poesie si saranno particolarmente distinti per originalità, ricchezza di contenuti e franchezza nell?ispirazione, verranno scelti per la pubblicazione gratuita di un?opera, con codice ISBN. La lista completa dei premi di ogni livello e offerti dagli Sponsor verrà aggiornata sul sito web: www.circoloiplac.com, dove verrà pubblicato permanentemente un Album contenente gli articoli dedicati ai vincitori coi testi premiati, motivazioni, foto della cerimonia, ecc. Il Galà per la Cerimonia di Premiazione si svolgerà il 7 giugno 2014 ad Abano Terme (PD) presso il Centro Congressi Delle Venezie - Hotel Alexander Palace alle ore 15.30. Il bando completo, ulteriori informazioni e aggiornamenti possono essere e reperiti sul sito del Circolo IPLAC: www.circoloiplac.com o si possono chiedere a: Deborah Coron (Segreteria): tel. 348 0383686; info@circoloiplac.com; Maria Rizzi (Consigliera): 06 7221150; maria.rizzi@fastwebnet.it; Roberto Guerrini (Vicepresidente): 0564 1725403. Grosseto. L?apprezzamento da parte dei presenti ? come sottolineato a chiusura del concerto dal Presidente della Banca, Francesco Carri ? spinge la BCC a proseguire sempre più in questa direzione, ed a investire energie e risorse nella valorizzazione del rapporto con i propri Soci e con la Comunità locale. Successivamente c?è stata la presentazione del ?Gruppo Giovani Soci? della Banca della Maremma, avvenuta presso il Bar Pausa.Eat. Si tratta di un progetto finalizzato a coinvolgere la fascia più giovane della compagine sociale della Banca, attraverso la realizzazione di vari eventi ed iniziative sul territorio ad essa dedicate: momenti ludici e di aggregazione, corsi di lingua e di formazione, incontri sul tema delle start up e sull?inserimento professionale dei giovani, etc... Il progetto ha avuto impulso dalla Federazione nazionale delle Banche di Credito Cooperativo ? Federcasse ? che da alcuni anni sta concentrando particolare attenzione verso i soci appartenenti a tale fascia di età, attori fondamentali per lo sviluppo futuro delle BCC e dei loro territori di appartenenza. I Gruppi di Giovani Soci, che oggi ammontano già a 60, oltre ad operare a livello locale si ritrovano in occasione di un Forum nazionale per confrontarsi e collaborare allo sviluppo di progetti comuni. La Banca della Maremma, da sempre sensibile verso le esigenze dei soggetti di tale fascia di età, ha preso parte a vari momenti di incontro e quest?anno ha iniziato a muoversi per la costituzione di un Gruppo di Giovani Soci sul proprio territorio. L?incontro in questione ha costituito l?occasione per presentare l?iniziativa, partendo proprio dall?illustrazione di ciò che si sta muovendo a livello nazionale internamente al Credito Cooperativo. Attraverso il confronto con i numerosi giovani presenti, si è cercato di comprendere le aspettative che essi nutrono nei confronti della Banca e del Gruppo in via di costituzione, nonché di verificare la loro disponibilità ad essere coinvolti nel progetto. L?incontro si è concluso con un aperitivo finale offerto dalla Banca, accompagnato dalla musica di un noto Dj locale. rodolfo lacquaniti conquista la leopolda di Firenze Il progetto The Garbage Revolution di Rodolfo Lacquaniti è approdato a Firenze alla Stazione Leopolda durante il Vintage Selection di Pitti. La mostra si è svolta dal 22 al 26 gennaio scorsi riscuotendo unanimi consensi. Rodolfo Lacquaniti si è presentato al pubblico con i linguaggi dell?arte totale: installazioni, video-art, pittura, performance, musica, fotografia, parola, gesto, live art, poesia. Il momento di riflessione parte dall?impoverimento energetico che affligge l?uomo contemporaneo: «Il pacchetto energetico regalatoci alla nostra nascita si assottiglia sempre di più riducendo l?uomo contemporaneo a vivere nelle ?piccole stanze?». Sono 100 Mutanti H202 i protagonisti della Garbage Revolution, opere d?arte create con materiali riciclati, ognuno con un codice personale all?interno del quale sono descritte circostanze, incontri, relazioni che ogni singolo scarto ha avuto con l?artista e con il mondo che lo ha generato. La visione creativa di Rodolfo Lacquaniti si muove nel riutilizzo di oggetti, residui, rifiuti che assemblati tra di loro diventano arte universale. La stessa visione che ha dato vita al Giardino del Viaggio di Ritorno, parco d?arte creato dall?artista nella sua residenza a Castiglione della Pescaia, un percorso espositivo in cui le istallazioni d?arte dialogano con il paesaggio maremmano. L?artista presenta così The Garbage Revolution: «Mutanti H202 di ultima generazione si sono assemblati tra i rifiuti della ?montagna?. Sono la cicatrice metropolitana, la ruga urbana della discarica ribelle. Registrano emozioni, esplorano mondi inesplorati e imprevedibili confronti. Registrano lo stato di guerra tra umani e il loro mondo, il collasso delle risorse, la crescita senza fine, l?inquinamento, la scatenante rivoluzione-tecno, l?indispensabile dipendenza dal mondo naturale, l?insaziabile cupidigia, le accelerazioni continue. Cercano: connessioni con individui umani, interscambi d?energia, esplorazioni della forma, luce, la silenziosa veggenza, la metamorfosi, le costellazioni, il suono della pioggia. Hanno appena inizia- to il Viaggio di Ritorno, un viaggio verso l?energia», quel Viaggio che Lacquaniti ha rappresentato anche nel suo giardino d?arte a Castiglione della Pescaia. The Garbage Revolution è un progetto che vuole intensificare il percorso già intrapreso tra discipline artistiche e forme di espressione contemporanee. L?obiettivo è il rafforzamento di un dialogo tra l?arte e il pubblico eterogeneo, tramite molteplici modalità di condivisione di uno spazio culturale. ?L?arte interagisce con il territorio, con la comunità producendo modelli per cambiamenti sociali ? spiega Lacquaniti ?; per questo ho voluto creare uno spazio in cui il pubblico può entrare in profondo contatto con le opere d?arte, per stimolare riflessioni e dibattiti, promuovere diverse forme di collaborazione, accogliere nuove visioni, trovare originali ideazioni?. Scrive Paolo Campiglio storico dell?arte contemporanea: «Sono affascinato da The Garbage Revolution e da questi personaggi perché sono antichi e moderni insieme. Inoltre sono parte di noi, nel senso che contengono la nostra storia: ripropongono quegli oggetti che abbiamo posseduto per un certo periodo della nostra vita e poi abbiamo rifiutato come scarti, migliaia di oggetti che tutti i giorni rifiutiamo che non vediamo più. Poi ritornano e ci sommergono. I personaggi sono parte della nostra storia personale ma al tempo stesso ricordano il Barocco, hanno dentro tutta la storia dell?arte del Novecento: c?è Picasso, c?è tutto un mondo che ci sembrava dimenticato e che invece si ripresenta con una forza veramente magica». E a conferma che questo per Lacquaniti è un periodo prolifico si segnale che l?artista ? insieme al regista Lorenzo Guarnieri e all?artista muralista Vaclav Pisvejc ? è stato recentemente premiato al prestigioso Festival del Cinema Los Angeles Movie Awards nella categoria Best Production Design. La premiazione si è svolta all?Odeon di Firenze in occasione della proie- zione del Film La Storia di Sonia di Lorenzo Guarnieri girato in parte al Giardino d?Arte Contemporanea Viaggio di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti. Rodolfo Lacquaniti, bio-artista, è noto per la sua capacità di assemblare opere e installazioni di varia natura con materiali di scarto al loro ciclo conclusivo. Si occupa di fotografia e video-art. Dopo gli studi di architettura a Firenze 1974/1980 si laurea ed esercita la professione, nel 1989 diventa bio-architetto iscrivendosi all?IMBAR. Dai primi anni 90 inizia la sua esperienza artistica realizzando un?installazione multimediale a Bielefeld in Germania. Realizza opere e mostre in Italia e all?estero.Vive in Maremma con la famiglia, dove realizza il giardino d?arte Viaggio di Ritorno, un percorso espositivo esteso in 40.000 metri quadri con installazioni di arte ambientale, spazi museali, istallazioni, opere pittoriche e video-art. Info: siti web www.rodolfolacquaniti.com, www.rodolfolacquaniti.com le neWs ? 111 maremma magaZine mensile di informazioni turistiche e culturali sulla maremma registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione rOc n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dcB Grosseto direttore responsaBile celestino Sellaroli redaZione Nicola alocci, Maurizio Bernardini, angelo Biondi, Francesca costagliola, claudia della Monaca, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, rossano Marzocchi, alissa Mattei, Paolo Nardini, Giovanni rossetti, dianora Tinti, antonella Vitullo, Eleonora Zannerini consulenZa editoriale corrado Barontini editore cS Editore direZione, redaZione e puBBlicità cS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stampa Tipolitografia ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. campo Morino - 01021 acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti a cS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l?importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a cS Editore di celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a cS Editore di celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto aBBonamenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l?italia ed euro 140 per l?estero. 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