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UN BEL PERIODICO... Spett.le Redazione, bel periodico il vostro. È un prodotto di qualità, gradito al pubblico e capace di interpretare i bisogni, le aspirazioni e le attese di molti lettori. Tutto ciò nonostante le difficoltà che esistono oggi nel fare impresa editoriale. Ve lo dico da collega: continuate così. A presto. Luca Tosi Gent.mo lettore, grazie mille! Apprezzamenti come questi fanno sempre piacere ed anzi rappresentano il sale del nostro lavoro e danno un senso all'impegno continuo e costante, profuso nella direzione della valorizzazione della Maremma, della sua gente, delle sue bellezze. Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine VIVA L'ITALIA UNITA! Gentile Direttore, la ringrazio nuovamente per la pubblicazione della mia nota nel primo numero di Maremma Magazine del 2011. Ora trasmetto una nuova, breve riflessione concernente i 150 anni dell'Unità d'Italia, visto che tutti ne parlano, talora con discutibile tensione unitaria. Lascio a Lei la decisione di una sua eventuale pubblicazione. Grazie di nuovo e saluti cordiali. Benedetto Bruni CENTOCINQUANT'ANNI Centocinquanta anni fa, il grido di vittoria per la Patria unita. Oggi ne parlano la TV, le riviste e i giornali. Della nascita della nostra Nazione narrano i libri e illustri scrittori. Leggendoli si rivive l'emozione del popolo che gridava: "Viva l'Italia". Lo gridarono i feriti, i mutilati; quelli che per creare questa nostra patria sacrificarono la loro vita, il loro corpo. Lo gridarono con la stessa forza di quando, al termine, i sopravvissuti riabbracciarono la mamma. Sono certo che se dall'aldilà, tutti coloro che sono caduti in battaglia vedessero la nostra Nazione, gioirebbero del suo immenso progresso, orgogliosi di aver donato la vita per unire le meraviglie incastonate tra le Alpi e la Sicilia. Noi Maremmani, perlopiù contadini o badilanti, siamo stati un poco dimenticati dalla storia, ma potremmo dimostrare ­ provandolo concretamente ­ che abbiamo dato un alto contributo al Risorgimento, con uomini e mezzi possibili per quei tempi. Talvolta mi rattristo leggendo di persone di gran cultura che propongono, oppure operano per dividere questa nostra Nazione. Forse hanno dimenticato troppo presto i loro nonni che versarono sangue per unirla. Ma voglio augurarmi che non vogliano spronare i loro figli o i nipoti a versare nuovo sangue per dividerla ancora... e pensare che tutti guardiamo ad un'Europa unita! Benedetto Bruni I RINGRAZIAMENTI DI GIOVANNI GORI Caro Rossano (Marzocchi, nostro collaboratore, ndr), grazie infinitamente a nome di tutta la mia famiglia per il bellissimo servizio che ci hai fatto sulla bella rivista Maremma Magazine ­ ringrazia ovviamente e di cuore anche il direttore Celestino Sellaroli ­, puoi immaginare quanto sia gratificante dopo gli sforzi profusi. Anche Enrico, dall'Argentina, ti ringrazia commosso. Con riconoscenza. Giovanni Gori LO SVILUPPO TURISTICO DELLA FRAZIONE DI MARINA DI GROSSETO Lo sviluppo turistico della frazione di Marina di Grosseto non può che passare dalla valorizzazione della stessa. Una frazione che da 30 anni è dimenticata e sottoposta a sviluppo urbanistico ed edilizio incontrollato. Da queste considerazioni è partito il dibattito organizzato dalla Federazione della Sinistra ­ Verdi, tenutosi nelle scorse settimane presso la sala circoscrizionale di Marina di Grosseto. Presenti Maurizio Zaccherotti Consigliere Comunale come coordinatore, Angelo Gentili della Segreteria Nazionale Legambiente, Luigino Brezzi Presidente Circoscrizione Marina, Gianmarco Bragagni Presidente Centro Commerciale Naturale di Marina e Walter Maretti Sindacato Stabilimenti Balneari. Marina necessita di una nuova immagine che la possa lanciare nel panorama turistico come altre località balneari italiane. Da questo presupposto nasce il progetto realizzato da un team di progettisti e dalla circoscrizione di Marina e sponsorizzato dalla Federazione della Sinistra. Il progetto prevede la realizzazione di un parco pubblico tra Marina e Principina, area inserita nel regolamento urbanistico, così come la realizzazione di ciclabili, accessi al mare per i disabili, percorsi naturalistici in pineta e duna, parcheggi scambiatori per ridurre il traffico estivo all'interno della frazione, ecc. Una Marina moderna proiettata verso la sostenibilità ambientale e la competitività turistica. Molti gli interveti dal pubblico che hanno rimarcato la sfiducia della popolazione rispetto alle promesse dei vari governi mai realizzate. Un mal contento generalizzato di cittadini che desiderano una Marina più viva soprattutto durante il periodo invernale e più iniziative durante la stagione estiva. Maurizio Zaccherotti Federazione della Sinistra ­ Verdi Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 · Maremma Magazine · Aprile 2011 4 .....LA VOCE DEI LETTORI 11 ...L'EDITORIALE PRIMO PIANO 12 .....Turismo, la Provincia traccia le linee guida per il dopo Apt 16 .....L'ottava rima si candida a diventare patrimonio UNESCO 19 .....L'emozione della Passione di Gesù in scena a Porto Ercole 22 .....Seconda tappa: via della Pace e lo sviluppo della città in direzione nord-est 28 .....Vinitaly 2011 brinda ai vini di Maremma e suggella il progetto Maremma Wine Shire 32 .....Il Castello di Monte Antico, una stupenda terrazza sulla Maremma e l'Amiata 36 .....Ricordando Garibaldi e il Risorgimento insieme ai Rosolacci 40 ....."Nascita e diffusione del sentimento risorgimentale nella Maremma dell'800" 43 .....I grandi del Risorgimento Maremmano: Bettino Ricasoli 16 19 28 46 .....26 aprile 1943, bombe su Grosseto: è la strage degli innocenti 49 .....Emanuela Fontana Antonelli, ovvero dell'arte di ospitare 52 ....."Questo mondo è per te", il terzo lungometraggio di Francesco Falaschi 56 ....."Ombrone... Fiume amico?" 60 .....Rustici, un'azienda come... "bio" comanda L'AGENDA 66 .....Luca Grechi espone alla Cantina di Piazza del Sale 67 .....Una mostra per i 150 anni dell'Unità d'Italia 69 .....La Maremma, identità e crescita di un territorio, ciclo di lezioni targato ISGREC 70 .....Tredicesima edizione per il FESTIVAL RESISTENTE 71 .....Entra nel vivo Libero Circuito ad Arcidosso 73 .....I MERCATINI 74 .....Al via la "Settimana Pastorale Dioce- In copertina, filari di viti (foto Tenuta La Parrina) SOMMARIO · 7 88 104 Scrittori e Poeti 92 .....Menotti Bennati, nel cuore della Maremma Vino e dintorni 96 .....Caseificio La Parrina, formaggi unici... tutti da gustare Di vino in cibo 100...TULAR, vini speciali con l'anima antica della tradizione Dentro la Strada 104..."Promozione del territorio sul territorio", i nuovi orizzonti della Strada A Tavola 108...Trattoria Sbrana, il gusto e le emozioni dei sapori di una volta NEWS 112...Francesca Fogar all'Isola dei Famosi, tutta la vicinanza dei castiglionesi 113...Concorso letterario "Un Monte di Poesia", al via la sesta edizione 113...Boom di presenze al Museo Archeologico di Grosseto 114...Grosseto, ampliamenti in vista per diverse strutture turistiche ricettive 118 sana 2011" 75 .....La Grosseto di domani in mostra al Museo 77 .....LE MOSTRE 78 .....Alberese, 1° Maggio nel segno della tradizione 79 .....Casalone, chiusura in bellezza per la riunione primaverile 2011 LE RUBRICHE C'è da vedere... 80 .....L'area archeologica di Roselle, la Pompei della Maremma L'Arte di Ospitare 84 .....Podere Massa Vecchia, e... la Maremma pedala! L'Angolo del Libro 88 .....In un libro le storie e le leggende della pirateria sulle coste maremmane 90 ....."Simona di nessuno", il debutto in libreria di Francesco Novelli 90 .....Gli Etruschi e il privilegio della bellezza 91 .....'Confuso con l'ombra', inebriante romanzo di Adami 114...In archivio il Premio Pianistico Internazionale "A. Scriabin 2011" 114...Madonie in trasferta, il Geoparco ha "fatto scuola" anche agli amici siciliani 115...Battesimo per il Centro Commerciale Naturale di Marina di Grosseto 115...Costa d'Argento, tante idee firmate Consorzio MaremMare 116...Inaugurata la nuova area endoscopica del Misericordia 116...La vicenda del Caravaggio è approdata anche sul National Geographic Channel 117...Sold out all'auditorium per il Coro dei Minatori di Santa Fiora e grande successo per la Maremma 118...Innovation Way, selezionate 6 imprese per sperimentare nuovi processi di sviluppo competitivo 118...Inaugurata la "Casa dell'acqua": da oggi i cittadini potranno rifornirsi gratuitamente con l'acqua del sindaco 118..."Donne e Creatività: hobbistica femminile in mostra" 119...XX Maremma Cup 2011, edizione da incorniciare 8 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Corridoio Tirrenico, una storia infinita.... ome anticipato nel numero scorso parliamo del Corridoio Tirrenico, ovvero della progettanda autostrada di 206 km. da Livorno o meglio da Rosignano a Civitavecchia (piccolo segmento ­ è bene ricordarlo ai detrattori ­ di un'infrastruttura di valenza europea che corre sull'asse «Edimburgo-Palermo»), la cui vicenda nei mesi scorsi si è nuovamente ingarbugliata, al punto da essere tornata in alto mare. È ormai una sua prerogativa quella di fare due passi avanti e tre indietro, da ormai quarant'anni, per cui niente di nuovo sotto il cielo di Maremma. Certo è che le ultime vicissitudini hanno dell'incredibile perché appena nel dicembre 2009 si inaugurava in pompa magna a San Pietro in Palazzi (Cecina) quello che doveva essere il primo lotto del progetto, e si davano per certi, già per l'inizio del 2010, imminenti avvii dei lavori anche a sud nel Lazio, tra Civitavecchia e Tarquinia, con completamento dell'opera (viene quasi da ridere a rileggere i comunicati di allora) nel 2014. E invece no, colpo di scena, adesso siamo punto e a capo, siamo di nuovo nelle sabbie mobili e si torna a discutere di Corridoio Tirrenico sì, Corridoio Tirrenico no, Corridoio Tirrenico forse. Ma che è successo dal dicembre 2009 ad oggi? Tante cose, non basterebbe un libro per fare il riepilogo delle puntate precedenti. Ma proviamo per sommi capi a ricostruire la vicenda. C Dell'infrastruttura si inizia a parlare negli anni Sessanta del secolo scorso. È infatti del 1969 il primo vagito di SAT, la società privata (oggi riconducibile al gruppo Benetton), che nasce proprio con l'obiettivo di realizzare l'autostrada Tirrenica. Dopo circa quarant'anni di estenuanti trattative, frutto di una faticosa opera di mediazione supportata da approfondite valutazioni di natura tecnica e ambientale, finalmente, viene trovato un accordo con i territori e gli enti interessati, circa l'impostazione di metodo ed il tracciato: recupero della variante Aurelia a nord di Grosseto e costruzione ex novo dell'autostrada a sud del capoluogo maremmano, con trasformazione della vecchia Aurelia da Grosseto Sud al Chiarone (Capalbio) in Strada Parco, quale infrastruttura gratuita e alternativa all'autostrada a servizio soprattutto del traffico locale (residenti e TPL). Accordo anche sul percorso: costiero, quasi parallelo alla vecchia Aurelia, fino a Fonteblanda, con virata verso l'interno nella zona di Orbetello e ricongiungimento lungo costa, poco dopo Ansedonia, fino al confine con il Lazio. Costo dell'operazione: 3,8 miliardi di euro, anticipati da SAT, ma corrispondenti al valore di subentro che lo Stato si impegna a versare al concessionario alla fine della concessione, nel 2046. Tutto questo viene ratificato anche dal CIPE che, il 18 dicembre 2008, approva il progetto preliminare del tracciato costiero annesso alla Valutazione d'Impatto ambientale con una serie di prescrizioni da recepire in sede di progettazione definitiva da parte di SAT. Dunque tutti contenti, sembra fatta. Tanto che a dicembre 2009 iniziano i lavori in quello che viene spacciato come il primo lotto dell'opera (in realtà pare che non sia così, ma questa è un'altra storia), appunto a San Pietro in Palazzi. Il fatto nuovo che fa sparigliare le carte arriva il 13 maggio 2010 quando il CIPE, nel rinnovare la concessione a SAT per la costruzione e gestione dell'autostrada tirrenica con scadenza prevista per il 2046, azzera il valore di subentro previsto dalla precedente delibera ovvero la corresponsione a SAT nel 2046 dei 3,8 miliardi di euro previsti pari, come detto, al costo di realizzazione dell'opera. Di conseguenza SAT, non potendo più contare sulle risorse pubbliche (sia pure da corrispondere nel 2046), decide sua sponte, avendo fissato a 2 miliardi di euro la spesa massima sostenibile, una cosa nient'affatto secondaria: ovvero di progettare l'intero tracciato autostradale sopra la vecchia Aurelia. E lo fa senza confrontarsi con nessuno. Si fa così, punto e basta. La necessità è quella di risparmiare, per cui al bando ogni percorso condiviso. Un atteggiamento inaccettabile che genera non poche perplessità sia per il metodo, sia nel merito. Il metodo non ci piace, perché se c'erano voluti anni, anzi decenni, per mettere tutti d'accordo, pretendere dall'oggi al domani di rimettere tutto in discussione senza confrontarsi con i territori e gli enti locali, appare fuori da ogni logica. Nel merito poi la decisione di costruire l'Autostrada sull'Aurelia non appare convincente per vari motivi. In primis, perché sulla vecchia Aurelia, dal capoluogo fino a Capalbio, in poco più di 60 km, insistono circa 500 inserimenti a raso che non possono convivere con l'autostrada, richiedendo gioco-forza la realizzazione di svincoli, sovrappassi, sottopassi e complanari che deturperebbero (forse ancor di più della costruzione di un nuovo tracciato autostradale) un territorio già fortemente antropizzato e insediato da attività produttive, soprattutto nella zona di Orbetello, nella quale il progettando tratto autostradale (da indiscrezioni trapelate) sarebbe addirittura privo (fatto alquanto strano) della corsia di emergenza. Ma c'è un altro aspetto che non convince e che può sembrare una provocazione. Una Maremma attraversata solo dall'Autostrada, senza viabilità alternativa, sarebbe ugualmente Maremma? Abbiamo dei dubbi. L'idea della Strada Parco con piste ciclabili da Grosseto fino al confine con il Lazio ci sembrava e ci sembra decisamente interessante e suggestiva, in linea con l'idea di un territorio da vivere in modo slow. Quindi, grande traffico e veicoli pesanti sull'Autostrada e bici, pedoni e viabilità leggera sulla vecchia Aurelia, affiancata da percorsi ciclabili. Un bel quadretto, spazzato via dalle novità di questi ultimi mesi. Tanto che se questo deve essere il topolino partorito, dopo anni e anni di discussioni, riteniamo allora preferibile l'ipotesi della semplice e più economica messa in sicurezza dell'Aurelia come da progetto (pubblico) ANAS del 2000, accantonando definitivamente il progetto autostradale e soprattutto il concessionario (privato) SAT. Cosa succederà adesso? Chissà. La storia è ancora lunga, altre pagine dovranno essere scritte. Ciò che possiamo dire in questa sede è semplicemente che seguiremo gli sviluppi. EDITORIALE · 11 PRIMO PIANO TURISMO Turismo, la Provincia traccia le linee guida per il dopo Apt Il tema è noto e riguarda l'abolizione delle APT voluta dalla Regione Toscana con conseguente riorganizzazione delle funzioni e competenze tra i vari livelli amministrativi. Risultati di un anno di Apt 2.0 e progetti per il futuro sono stati illustrati in occasione di un incontro con la stampa tenuto presso la sede dell'APT Maremma da Leonardo Marras, Gianfranco Chelini e Francesco Tapinassi Linee guida e progetti L'Agenzia per il Turismo rimarrà in piedi fino al 31 dicembre 2011, termine ultimo consentito dalla Legge regionale 65 del 2010 che sancisce l'abolizione delle Apt. La decisione della Provincia di Grosseto va nella direzione di garantire l'imminente stagione turistica, portare avanti i progetti già in essere, e utilizzare al meglio quest'anno di transi- zione, per pianificare con attenzione il 2012, chiamando a rapporto tutto il territorio e rendendolo partecipe nella definizione di un nuovo modello di informazione e accoglienza come alternativa alle Apt. "Il turismo ha un ruolo centrale nella nostra economia ­ dichiara Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto ­. Per questo, ogni decisio- ne dovrà essere presa con attenzione e con il massimo coinvolgimento del territorio. Si prospettano tempi difficili che richiedono una forte condivisione di obiettivi. Dobbiamo ottimizzare le risorse, fare meglio con meno soldi. Nei prossimi mesi ci rivolgeremo agli operatori turistici, alle Istituzioni, alle associazioni di categoria, alle Pro loco, per presentare e discutere insieme le 12 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Nelle foto, due scorci di... Maremma: a sinistra Cala di Forno, qui una mandria di cavalli nel Parco Naturale della Maremma linee guida su cui stiamo lavorando, che vanno nella direzione di un modello di accoglienza diffuso, caratterizzato dalla sostenibilità economica, da un maggiore coinvolgimento delle imprese, dalla valorizzazione delle buone prassi, e dall'utilizzo crescente delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. È nostra intenzione far tesoro dei risultati maturati dall'Apt grossetana che, nell'ultimo anno, ha dimostrato di essere un importante laboratorio d'idee e iniziative a costi ridotti, battendo con successo le strade del web 2.0, tanto da essere citati come case history, modello da imitare in altre realtà territoriali". "Non vogliamo disperdere questo patrimonio ­ aggiunge Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo ­ per questo anche nel 2012 ci impegniamo a dare continuità ai progetti, attraverso il passaggio delle professionalità e di una parte della funzioni dell'Apt all'Assessorato al Turismo, che avrà quindi una struttura più forte e articolata. Ovviamente solo una parte delle funzioni verranno mantenute, perché il nuovo modello regionale stabilisce che le Province si debbano occupare di informazione, accoglienza e diffusione dell'offerta turistica del territorio, lasciando la promozione, che assumerà una dimensione regionale e passerà completamente a Toscana Promozione". "Nell'era della comunicazione digitale ­ spiega Francesco Tapinassi, direttore del'Apt di Grosseto ­ abbiamo trasferito il modello privato dell'impresa 2.0 al settore pubblico. Siamo passati dal monologo alla conversazione on line, con ottimi risultati in termini di brand reputation e di percezione del territorio. Nel 2011 continueremo a lavorare su questa linea con il progetto `Noi di Maremma', legato alla dimensione social della narrazione del territorio. Arriveremo anche alla creazione di un comitato di redazione permanente di contenuti per social-networks. Rafforzeremo l'impegno sulla sostenibilità turistica e svilupperemo un modello di offerta integrata sul turismo articolato in 7 progetti: la costa della vela, in collaborazione con Alessandra Sensini; le moto, dopo il successo dell'Italian PRIMO PIANO · 13 ···· Intanto, promozione turistica e nuovo sistema di governance sono stati al centro dell'incontro con l'assessore al Turismo della Regione Toscana Cristina Scaletti arrivata a Grosseto per parlare delle novità che interesseranno il comparto a seguito della riforma regionale Legendery Tour; il golf con l'attivazione della card legata ai campi del territorio. Inoltre, proprio per questo sport, Toscana Promozione ha individuato la Provincia di Grosseto come soggetto coordinatore di un progetto regionale. Poi, insieme all'Assessorato alla Sviluppo Rurale, stiamo sviluppando un progetto legato all'enogastronomia che parte dalla geolocalizzazione delle Strade del Vino e dei Sapori. Siamo impegnati anche sul tema dell'accessibilità: in collaborazione con il terzo settore, vogliamo valorizzare le buone pratiche e segnalare le strutture del territorio adatte alle persone con bisogni speciali. Infine, vogliamo rivitalizzare il cicloturismo e abbiamo in mente un progetto specifico dedicato all'Amiata". Maremma frontiera della qualità turistica sostenibile, la visita a Grosseto dell'assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti Intanto, il 18 marzo scorso l'assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti è intervenuta a Grosseto per parlare del nuovo sistema di promozione turistica e della nuova governance nel corso dell'incontro pubblico organizzato dalla Provincia di Grosseto che si è tenuto nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi. Quella di Grosseto è stata la seconda tappa del tour delle Province che la Regione Toscana sta portando avanti in questi mesi per dialogare con i principali attori del turismo locale. Il primo incontro si è svolto lo scorso 8 marzo a Pistoia. Insieme all'assessore Scaletti sono intervenuti anche Alberto Peruzzini direttore del settore Turismo di Toscana promozione e Federico Picardi di Fondazione Sistema Toscana. "Un'occasione importante per il territorio ­ ha detto in sede di presentazione Gianfranco Chelini assessore al Turismo della Provincia di Grosseto ­ per comprendere insieme alla Regione come cambierà la promozione turistica in conseguenza dello smantellamento delle Apt e con l'assegnazione delle funzioni di promozione ad un unico soggetto che è Toscana Promozione. Per questo abbiamo invitato i sindaci, le Comunità montane, una rappresentanza delle Pro loco, i Consorzi turistici, le Associazioni di categoria e le Strade del Vino e dei Sapori. Un passaggio fondamentale nel percorso partecipato di definizione delle nuove strategie di gestione del turismo in Maremma." "La Maremma rappresenta, per la tipicità che esprime attraverso i suoi tesori ambientali e culturali, l'esempio di un percorso virtuoso in atto, parte essenziale del marchio Toscana mentre 14 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Via Adamello, 53 · Grosseto - Tel.&Fax 0564.415904 info@lacoccinellaservizi.com www.lacoccinellaservizi.com L'ottava rima si candida a diventare patrimonio UNESCO 16 " L'arte del dire". Con queste parole Vasco Cai, poeta improvvisatore nato a Bientina tra i più grandi del Novecento definiva l'ottava rima improvvisata. Un tipo di poesia assimilabile all'ambito letterario definito, genericamente, "popolare", tra i cui rappresentanti si trovano anche i grandi nomi della letteratura italiana: da Giovanni Boccaccio a Lorenzo de' Medici, fino a Ludovico Ariosto e Torquato Tasso. L'humus culturale sul quale la poesia in ottava rima si è sviluppato, però, era, ed è, quello popolare, permeato soprattutto sull'oralità e diffuso, soprattutto, nel mondo contadino ed operaio. L'arte dell'"improvvisar cantando" è diffusa in diverse aree del bacino del mediterraneo, nel nostro Paese, soprattutto in Toscana, Abruzzo e Lazio. Grosseto e la Maremma rappresentano un vero e proprio baluardo nel quale questa forma poetica, non solo sopravvive, ma continua a rappresentare un fenomeno vivo, alimentato dalla passione e dall'estro di molti poeti e di molti appassionati del genere. Domenica 10 aprile, presso la sala Arci di Ribolla, a partire dalle ore 14.30, gli "stati generali"dei poeti estemporanei si ritroveranno in occasione del diciannovesimo raduno dal titolo "Incontro di Poesia estemporanea". L'evento è promosso dal circolo culturale "Sergio Lampis ­ Improvvisar cantando" (presieduto dall'infaticabile Domenico Gamberi), dal Centro studi tradizioni popolari toscane e dall'Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma ed è patrocinato dalla Provincia di Grosseto e dal Comune di Roccastrada. Saranno oltre venti i poeti provenienti da tutta la Toscana e dal Lazio che daranno vita ad una vera e propria festa di parole sfidandosi, utilizzando il metro dell'ottava rima, attraverso gare di versi improvvisate chiamate "contrasti". Proprio il contrasto è una delle forme più diffuse del genere, nel quale ai due poeti che si sfidano viene assegnato un tema che poi sarà sviluppato su una serie di "botta e risposta" improvvisati e, naturalmente, in rima. Ma i contrasti non sono l'unica forma di poesia estemporanea. Pietro Clemente, docente universitario ed esperto di tradizioni popolari, afferma in un proprio intervento nel libro "I poeti conta- PRIMO PIANO · 17 dini" di Giovanni Kezich che "nella Toscana meridionale l'ottava aveva nel passato quasi la funzione di `etere' della comunicazione popolare, era conosciuta in almeno due varietà melodiche, quella del `bruscello' e quella dei `contrasti' ed era oggetto di competenza e di gusto in varie forme: l'improvvisazione a contrasto, i poemi e contrasti a stampa spesso memorizzati o trascritti nei quaderni contadini, il Bruscello e lo spettacolo itinerante detto Sega la vecchia, le maggiolate". La struttura metrico ritmica e la melodia dell'ottava rima improvvisata sono i due elementi che, come un filo rosso, legano questa forma poetica nel corso della storia, dal Trecento ai giorni nostri. L'evento di Ribolla, organizzato per la prima volta nel 1992, raccoglie la tradizione dei cantastorie, dei cantori e li proietta nell'era della post contemporaneità, con tutte le contraddizioni e le incognite che questo comporta. Ci sono alcune "roccaforti" in cui lo studio e l'organizzazione di eventi legati alla poesia improvvisata sono ancora vive, come Ribolla, ma anche Braccagni e Pomonte per rimanere nel grossetano o Cetica, nel Casentino, Terranova Bracciolini, in provincia di Arezzo, Suvereto, in provincia di Livorno e, per uscire dai confini regionali, Borbona, in provincia di Rieti. L'ottava rima, così come altre forme di improvvisazione, oggi si intreccia con i linguaggi della modernità accentuando quelle caratteristiche che, sempre Pietro Clemente riassume così: "la poesia improvvisata vive di dubbi e di consolidamenti, di volontariato, di un'oscillazione fra professionismo e dilettantismo". Il rischio più grande, oggi, è che queste forme artistiche vedano rompersi la trasmissione fra generazione e generazione e restino prive di giovani che sappiano "dire" e raccontare il mondo facendo poesia estemporanea. I libri e le nuove tecnologie hanno certamente offerto un supporto importante per garantire la conservazione di una sapere essenzialmente orale. Questo, però, non basta a mantenere viva un'arte che si nutre essenzialmente del contatto diretto con i poeti, dello scambio pubblico. È positivo il fatto, come affermano Corrado Barontini e Paolo Nardini, studiosi di quest'arte poetica e animatori di molte iniziative legate alle tradizioni popolari che "a sottolineare la vitalità che la pratica del canto in ottava rima ha recuperato in quest'ultimo periodo, va segnalato che negli ultimi anni sono emersi alcuni giovani poeti che si misurano con l'azione dell'improvvisazione in rima, usando le stesse modalità del passato". Una vitalità che deve essere alimentata e sostenuta. Con questo spirito nelle scorse settimane si è costituito il Comitato promotore toscano per favorire un progetto di riconoscimento Unesco dell'improvvisazione poetica come patrimonio immateriale dell'umanità. Un percorso promosso dal basso, nato dai partecipanti a due incontri svoltisi a Ribolla e nella località Pianizzoli, a Massa Marittima. Poeti, studiosi, organizzatori di cultura, amministratori, associazioni hanno condiviso un documento che, sulla base del patrimonio rappresentato dall'oralità e dalla forma poetica dell'improvvisazione mira a favorire il dialogo tra le diverse comunità poetiche italiane, europee, arabe e latinoamericane, presentandolo come riconoscimento plurale a livello internazionale. La sfida dunque, travalica i confini della nostra regione e del nostro territorio per costruire un dossier sulla poesia dell'improvvisazione che, se fosse recepito dall'Unesco, aprirebbe nuove prospettive per questa tradizione. Il fatto stesso di aver promosso questo percorso, comunque, è un segno positivo e dimostra quanto sia radicata la convinzione che l'improvvisazione poetica costituisca un elemento importante del patrimonio culturale immateriale e uno strumento per avvicinare culture diverse, favorendo gli scambi, il dialogo e il riconoscimento di valori e diritti comuni. In questo scenario la Maremma può essere protagonista, contribuendo ancora di più ad approfondire la conoscenza ed a divulgare una forma d'arte che riesce ancora a raccontare, con la magia delle parole e della poesia, quello che siamo stati e quello che saremo. 18 · Maremma Magazine · Aprile 2011 L'emozione della Passione di Gesù in scena a Porto Ercole Dopo il successo delle precedenti edizioni torna a Porto Ercole la Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù, evento atteso in programma nella serata di martedì 19 aprile, a partire dalle ore 21,00, che vede protagonisti con l'infaticabile regia di Marino Costagliola i figuranti del Presepe Vivente, attori per diletto, che hanno accolto con entusiasmo la sfida da una viscerale inquietudine, fino all'epilogo finale sconvolgente per tutti. Tale percorso cognitivo ed emotivo si snoda tra le pittoresche e suggestive piazza Galliani e piazza Indipendenza, che adornate di balconcini colorati, impreziosite da scorci deliziosamente intimi e vagamente nostalgici sembrano rimembrare un quadro impressionista. Protagonisti di tale teatro all'aperto, i figuranti del Presepe Vivente e il regista Marino Costagliola. Si tratta di attori per diletto, che hanno accolto con entusiasmo la sfida, dopo aver letto un copione coinvolgente ed impegnativo, ricco di significati evidenti e reconditi, di richiami teologici e filologici, complesso per la sua interpretazione ed al tempo stesso in grado di giungere alla sensibilità ed al cuore di ognuno. I silenzi eloquenti, i gesti misurati, gli atteggiamenti di sobrio contegno e il vaneggiare privo di ritegno, infervorato da grida di scherno, DI FRANCESCA COSTAGLIOLA urante la settimana Santa, martedì 19 aprile alle ore 21,00 è di scena a Porto Ercole la Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù, evento atteso per le emozioni intense che suscita, complici le atmosfere misticheggianti, evocanti una drammaticità veemente, in grado di colpire nell'intimo l'agire umano, tra effetti scenografici e sonori di immediato impatto, giochi di luci ed ombre in grado di seguire le vicende di Gesù, che fin dall'inizio sono connotate D E Foto nzo R usso tra gli sguardi offuscati da lacrime e dal doloroso stupore, tra compassionevoli volti muliebri, tra soldati fieri delle proprie armi e uomini sconfitti dalla tracotanza, che conduce a conseguenze distruttive. Come ci narra il teatro fin dall'antichità, è terribile peccare di , di superbia, compito del teatro, grazie alla sua valenza sacrale e catartica, è quello di preannunziare l'inevitabile: il martirio di Cristo. Una serata densa di emozioni dunque, durante la quale sono ripercorse le tappe della morte di Cristo, dal tradimento alla Crocifissione, rivivendo lo strazio della flagellazione, il tutto con l'ausilio di dettagli verosimili e simbolici, riuscendo a stemperare momenti di tensione con episodi di struggente tenerezza, quasi sublimi, grazie alle donne, che con la loro forza, misericordia ed umiltà comprendono che tutto si compie per l'umanità. Una manifestazione che presuppone impegno e concentrazione, sia per la complessità del testo, sia per la corposità dei concetti, per l'ardore stilistico, per il tessuto spirituale e filosofico che richiede razionalità e riflessione, ma anche per il messaggio di fede che giunge spontaneo ed immediato. È inoltre interessante riuscire a rispettare la sincronia tra luci, ritmo di narrazione e l'intensificarsi del pathos fino all'epilogo finale. Il ritmo in particolare viene scandito dalle movenze e dalla gestualità dei personaggi, talora risulta incalzan- te, talora azzerato funzionale alla tregua dell'azione. Prevale l'alternarsi di momenti, di sensazioni corali ed individuali, tra pietas, compassione, trepidazione, misericordia materna e ferocia dei carnefici, con la speranza che il sacrificio non sia stato vano e che conduca l'uomo al pentimento, alla redenzione ed alla capacità di sopportare, ciascuno la propria croce. Una serata dunque emozionante in vista della Pasqua. Per sapere di più sull'evento abbiamo intervistato Marino Costagliola. Come è nata l'idea di realizzare la Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù? Agli inizi degli anni Ottanta avevo partecipato insieme ad un gruppo di amici portercolesi alla Sacra Rappresentazione, che allora fu realizzata all'interno della Chiesa di San Paolo. Ricordo ancora oggi l'emozione di allora, ma anche tanti aneddoti divertenti che allietarono le prove, fu un vero successo. Nel 2003 con il sostegno e l'entusiasmo del Gruppo Presepe Vivente ho pensato di riproporre la rappresentazione, itinerante però, attraverso le vie del paese, adesso l'intento principale è quello di dare vita ad un vero e proprio teatro all'aperto. La Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù è una delle pagine di letteratura, teatro e cinema più coinvolgenti, si traduce in un grande impegno ed in una bella sfida per attori per diletto. Si tratta di un'esperienza diversa rispetto al presepe vivente? Noi agiamo per passione e con grande entusiasmo, ma anche consapevoli che per realizzare un evento come questo occorra impegno materiale e mentale, che necessita di tempo: organizzare le postazioni, controllare le vesti, fare le prove, imparare i testi, ma anche saper cogliere in essi sfumature che la recitazione esige, mediare emotività e concentrazione, con una particolare attenzione all'intonazione ed alla dizione. Tuttavia alla fine il coinvolgimento che procura un copione denso di richiami, intenso e complesso, ma anche immediato nelle sensazioni che suscita ci aiuta a fare del nostro meglio. Sia per quanto concerne il presepe, sia per quel che riguarda la Sacra Rappresentazione, protagonista è la cornice paesaggistica: Piazza Santa Barbara nel primo caso, piazza Indipendenza nel secondo, due luoghi incantevoli, inoltre in entrambi i casi amiamo interagire con il pubblico e tra di noi vige un grande affiatamento, ci sembra di essere una grande famiglia. Qual è il valore che assume il teatro in un evento così complesso ed articolato? Credo che ci insegni a riflettere sull'umanità, il teatro è uno strumento che ci aiuta a comprendere ciò che succede anche alla luce dell'attualità ed al tempo stesso riesce ad esorcizzare paure e difficoltà. 20 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Seconda tappa: via della Pace e lo sviluppo della città in direzione nord-est Dopo piazza della Vasca, la seconda tappa di "Sguardi sulla città", viaggio alla scoperta degli angoli più caratteristici della città di Grosseto visti sotto l'aspetto urbanistico, architettonico, storico e sociale è via della Pace. La prima via veramente cittadina, già boulevard per via dell'alberatura, così chiamata per ricordare la fine della seconda guerra mondiale ercorriamo via della Pace, così chiamata per ricordare la fine della seconda guerra mondiale. Già boulevard per via dell'alberatura, è la prima via veramente cittadina. Difficile riconoscere nel moderno quartiere di oggi ciò che era ieri. La zona era segnata da due confini: a nord, il "Diversivo", di cesura netta con la vera campagna; l'altro rappresentato dal "Fossino", il vecchio fosso "Beveraggio", un canale che convogliava le acque piovane verso il padule attraversando le aziende agricole disseminate nella piana, tra le quali l'azienda di Barbanella ed il podere delle "Sinitraie" inglobato dal 1974, dalle ultime costru- P zioni di via Puglie. Il nome di quel piccolo fosso ­ "Beveraggio" ­ richiama alla mente animali bradi all'abbeveraggio ed immagini di uomini e bestie al lavoro nella terra strappata alla palude. Questo divenire è fermato, quasi contrappasso, nelle immagini dei fratelli Gori, famiglia di fotografi che, in via Puglie abitava. La rassegna Dai campi alle Officine in mostra a Grosseto al Museo Archeologico della Maremma restituisce scene di vita e di lavoro nei campi al margine della città. La campagna era l'oltre. Era la terra di nessuno. L'ignoto che incuriosisce ed attrae spaventava quei ragazzi che, per l'emergenza abitativa del dopo guerra avevano conosciuto l'esperienza del vivere in coabitazione nelle case del "Fossino". Come ne I ragazzi della Via Paal due bande si contrapponevano difendendo ognuna il proprio territorio. Le sassaiole con i ragazzi del Villaggio Curiel occupavano il tempo libero dalla scuola. Finita la sassaiola c'era il perdersi nell'avventura: prendere i pesci con barattoli di vetro e acetilene (quasi bombe fai da te), colpire le rane con la fionda e alle "Sinitraie" rubare sugli alberi la frutta che i più piccoli nascondevano in grembo. Tutti con il fiato corto. Spaventati dall'abbaiare dei cani e 22 · Maremma Magazine · Aprile 2011 dal guardiano bestemmiatore detto il "Rosso", munito di fucile caricato a palle di sale. Da questo podere, dove tra l'altro c'era una muccheria, ogni giorno arrivava al Prefetto cittadino il latte fresco. E al fosso "Beveraggio" vi fu chi trovò riparo dal terribile bombardamento di Grosseto del 26 aprile del '43. Il famoso lunedì dell'Angelo. Lungo il suo corso, alla metà degli anni `50 furono piantati gli olmi siberiani, essenze arboree di alto fusto che, per circa mezzo secolo, costituiranno una preziosa barriera di verde tra la sede viaria e le abitazioni al posto dei quali oggi troviamo rossi alberelli che sanno di finto come quelli dei centri commerciali. Il fosso "Beveraggio" fu tombato, cioè chiuso, nel 1954 e successivamente fu costruita la strada. Era questo il confine della città giardino. L'accesso alle case era assicurato allora da un viottolo che correva parallelo al canale con piccoli ponti di legno e mattoni. E da uno di questi, quello che proveniva dalla stazione ferroviaria ebbe inizio l'odierna via Emilia. La strada più "scic" degli anni sessanta. Una ripida scalinata porta al sagrato del Sacro Cuore, la basilica realizzata, su progetto dell'Ing. Ganelli, grazie al contributo generoso di tanti grossetani ed in particolare della famiglia proprietaria del terreno. La chiesa s'impone e pare dominare tutt'intorno: fedeli, ambiente e mondo intero. Qui la gente si ferma a chiacchierare dopo "aver preso la Messa". Nei locali adiacenti la chiesa c'erano il cinema dei preti, frequentato nei pomeriggi domenicali degli anni `60 da ragazzi e bambini; il biliardino; il ping-pong ed il campetto sportivo sempre animato dalle grida dei ragazzi. Ed il salone dove veniva celebrata la Messa mentre la chiesa era in costruzione. La comunità dei fedeli e non solo, oggi come ieri, si stringe intorno a quel campanile fortemente voluto nel 1954 da Galeazzi, il Vescovo edificatore di anime e di chiese. Roma capitale, con il palazzo della Civiltà Italiana dell'Eur, il suo Colosseo Quadrato, con il monumentalismo retorico del 1937, rivive a Grosseto, nel dopoguerra, questa volta nel disegno architettonico della facciata della chiesa del Sacro Cuore. L'architettura fascista, nella città della bonifica, continua a riproporsi anche dopo il ventennio. In viale Mameli, già via Aurelia, con il "cubo" dell'INAIL del 1946; l'edificio spicca per la bicromia (il bianco) del travertino e (il rosso) del mattone. In piazza Dante con il palazzo "Alben" del 1947 oggi sede della Banca Nazionale del Lavoro. Sotto i suoi imponenti portici fino a qualche decennio fa ospitava il Caffè Centrale dove si ritrovava, nella sere d'esta- PRIMO PIANO · 23 te, la Grosseto bene. In città, in quegli anni è boom demografico. Si dà il via ad un nuovo modo di costruire e di abitare: in verticale. Un modo che, in esclusiva, caratterizzerà, questa zona. Gli "alti" palazzi di via della Pace dotati di "moderni" ascensori, peraltro già superati altrove, apparivano ai ragazzi pendolari che ogni giorno arrivavano in città per frequentare l'Istituto Tecnico Commerciale di via Sicilia, ancora più alti. La via larga, alberata e senza fine dava loro un che di smarrimento. L'ambiente nuovo con gli edifici che sembravano forare il cielo procurava a quei giovani curiosità ed estraneità insieme. In quegli anni in cui gli attacchi di panico si chiamavano ancora esaurimento nervoso i ragazzi più fragili accusavano una sorta di "male alquanto oscuro". Un senso di disagio, la difficoltà a rapportarsi con gli altri, un malessere diffuso. Nel 1960 in via Sicilia era stata inaugurata la scuola elementare. Una scuola con una concezione "moderna" e avanzata, sia sotto l'aspetto architetto- nico-spaziale che per rispondere alle nuove esigenze didattico-educative: priva di qualsiasi barriera architettonica, progettata e realizzata tra il '57 ed il '60 dall'arch. Gamberini (del Gruppo Toscano dei progettisti della Stazione Centrale di Firenze di G. Michelucci) presenta locali ampi e luminosi e spazi per il lavoro in comune. Il trasferimento dell'I.T.C. da via Sicilia alla cittadella dello studente comporterebbe il vantaggio di ridurre, in città, il traffico veicolare. Un quartiere, il Pace, dove coesistono transizione, innovazione e forte senso identitario. La prima immigrazione è quella dell'Amiata grossetano e delle zone collinari. Paesi come Arcidosso, Castell'Azzara, Campagnatico, Scansano, vedono in quegli anni un movimento di genti verso la città e la transizione da valori tradizionali propri del mondo contadino a quelli della vita urbana. In principio la zona è popolata per lo più da famiglie di impiegati delle aziende di Stato, quali Enel e Sip, di insegnanti e commercianti. Qui resistono ancora oggi relazioni ad impronta personale, senso di appartenenza, aggregazione sociale, sostenute negli anni da fattori in apparenza contraddittori quali il mantenimento della bottega sotto casa che, anche se modernamente arredata, con formica, acciaio e vetro conserva l'atmosfera di ciò che quelle famiglie hanno lasciato al paese. I capannelli di gente alle panchi- 24 · Maremma Magazine · Aprile 2011 ne, sotto gli olmi ombrosi ed accoglienti negli assolati pomeriggi dell'estate in Maremma: chi con le sdraio, chi con le sedie ad ascoltare la musica dal mangiadischi. E se il semaforo di piazza Volturno dava a quel tratto di strada un'aria cittadina con un via vai di auto e di pedoni, pareva di essere al paese quando lo sguardo, dai piani alti dei palazzi abbracciava i monti blu cobalto dell'Uccellina. Gli anni settanta videro "le signore" fare a gara per indossare le pellicce che ammiccavano dalle vetrine luminose all'angolo con quella piazza Volturno dove fino ai primi anni `50 c'era il casottino delle guardie del Dazio. Poi venne la moda del "Moncler" senza il quale, semplicemente non esistevi. Più in là c'era la bottega del salumaio che intratteneva le clienti tra sapori e battute piccanti ed il negozio dai bagliori metallici dei mobili per ufficio. Ci si trovava al bar sotto casa per il caffè ristretto e le chiacchiere con gli amici; dal tabaccaio dove, tra le volute di fumo si giocava la schedina e si tentava la fortuna con la lotteria di capodanno. Un andirivieni di gente e di chiacchiere: dal fioraio che sa tutto e anche di più di chi sposa e di chi muore e all'edicola per le "dicerie" del giorno. Siamo nella Circoscrizione Pace che, per come oggi, sotto il profilo amministrativo, viene intesa, è il risultato di quattro momenti diversi. Il periodo compreso tra gli anni `20 e `30 vede nascere nella zona di via Buozzi, la città giardino, la zona residenziale abitata dalla borghesia grossetana e, nella piana della bonifica, l'agglomerato rurale ultrapopolare "Costanzo Ciano" conosciuto oggi come Villaggio Curiel. Negli anni che vanno dal 1945 al 1965 ha origine via della Pace. Prima le case, poi la chiesa, quindi via Emilia con la scuola elementare, piazza Volturno, il palazzo del Tribunale realizzato nel 1961 dagli architetti Giuseppe Gori e Rino Vernuccio. Tra gli anni `70 e gli anni `80 viene scavalcato il diversivo e si sviluppa la zona di edilizia convenzionata definita 167 nord della Sugherella. Dagli anni `80 ad oggi si assiste ad un ulteriore espansione della 167 nord con la Cittadella. Una sorta di new town, oltre la periferia, separata dalla città e fornita dei principali servizi quali ufficio postale, banche, supermercati, aree verdi attrezzate, impianti sportivi e quant'altro. Qui sorgono i nuovi edifici che ospitano la Questura e la caserma dei Vigili del Fuoco. PRIMO PIANO · 25 Cenni storici sulle origini dell'attuale quartiere Pace, IL PODERE DELLE "SINITRAIE" P arliamo di fatti avvenuti nella seconda metà del secolo scorso, cioè del primo dopoguerra. Fino ai primi anni `50 la parte nord-est della città era ancora delimitata in modo netto da un fosso canale denominato in "fosso Barbanella" o semplicemente "Fossino" la cui giacitura coincideva con le attuali via Liri, via Ombrone e Viale della Pace. Il collegamento della città con il territorio esterno era assicurato, in quella zona, da un modesto ponte in muratura che, all'altezza dell'attuale piazza Volturno congiungeva la Via Oberdan con la Via Senese. Più a nord, in corrispondenza delle attuali via Fiume, Via Pola, Via Trieste (salvo altre) il fossino era attraversato da piccoli ponti in legno, non carrabili, che collegavano il centro abitato all'aperta campagna. Non conosciamo le motivazioni per le quali l'estensore del primo P.R.G. di Grosseto, ing. Sabatini abbia deciso (se non erriamo negli anni 1940) che la città dovesse espandersi in via prioritaria verso il nord-est del nucleo urbano. Sta di fatto che, a partire dal primo dopoguerra, cioè dagli anni 1946 in poi, si cominciò a costruire dapprima lungo la via Senese, nei terreni posti sul lato sini- Via della Pace, una lezione di architettura urbana da rivalutare Chissà perché e chissà come negli anni `50 si decide, negli Uffici Comunali, il disegno di via della Pace. Si decide per la chiusura del fosso Beveraggio e per lo sviluppo della città moderna. Palazzi alti sei piani e più. Nasce il quartiere nuovo di Grosseto. Si realizza la chiesa del Sacro Cuore, un edificio massiccio apparentemente fuori scala. La chiesa non è in asse e non è perpendicolare al viale; la facciata è rivolta verso via Aquileia e quella soluzione obliqua libera una prospettiva lontana della imponente facciata. Il tutto poi è marginalmente ricucito dallo slargo verde antistante la chiesa stessa (piazza delle Regioni). Nel disegno urbanistico del viale i tecnici di allora ci lasciano un vero esempio di virtù laddove si allontanano i palazzoni realizzando una larga fascia alberata che interrompe lo "sky-line" del costruito, alleggerisce il disegno, dà aria alle facciate, rinfresca ed ossigena. Pochi concetti chiari, netti, precisi, risolutivi di un ambiente urbano. Poco o nulla di quella esemplare lezione di architettura è stato ripreso negli anni a venire, se si esclude forse il quartiere Gorarella. Nei nuovi quartieri i viali principali si caratterizzano solo per il flusso di traffico che vi viene condotto e non consentono alla gente di passeggiare o di sostare all'ombra, non ci sono quasi mai schermature di verde tra la strada ed il costruito. Sono queste rifles- sioni apparentemente scontate ma credo ignorate dai più. Dal progetto di via della Pace ci arriva una chiara lezione a ripensare e a riprogettare il verde urbano (e per progetto non si intende la situazione di verde residuale e quasi ridicolo di oggi ma quello originale che in tanti abbiamo conosciuto fin dagli anni `60). Infatti, il verde urbano progettato, oggi appare spesso un atto dovuto, necessario per far rispettare gli standard urbanistici previsti per legge e non per costituire un percorso pedonale, una sosta, un refrigerio, un filtro tra i palazzi e la sede stradale. È chiaro a tutti che un'area di cento metri per cento disegnata in un nuovo quartiere come un quadrato marginale non può minima- 26 · Maremma Magazine · Aprile 2011 più precise, si ricorda che le prime costruzioni furono realizzate subito dopo la canalizzazione del fossino Barbanella e la costruzione dell'attuale Via della Pace avvenuta ­ se ben si ricorda ­ nei primi anni `50; opere alle quali seguirono la costruzione della Chiesa del Sacro Cuore e della prima parte della Via Emilia. In questa prima fase, compresa fra i primi anni `50 ed il 1962, lo sviluppo edilizio si limitò alla parte del comprensorio interposta fra Via della Pace e la Via Emilia in prossimità della nuova Chiesa del Sacro Cuore voluta dal Vescovo Mons. Galeazzi e realizzata su progetto dell'ing. Ganelli su di una area di 18.600 mq. ceduta, a condizioni di particolare favore, dal Sig. Vezio Londini alla Curia, nel Gennaio 1942. Nel dicembre 1962, a conclusione di una lunga e tormentata fase interlocutoria fra i proprietari del podere "Sinitraie" ed il Comune di Grosseto, fu sottoscritta una convenzione recante la disciplina dell'ulteriore sviluppo urbanistico della zona fino al "Canale Diversivo". Il comprensorio interessato si estendeva all'epoca su di una superficie di ha. 19.97.66 in massima parte ancora di proprietà degli eredi Vezio Londini. La Convenzione, che prendendo le mosse da un procedimento di esproprio ai sensi dell'art. 18 della legge Urbanistica 17.08.1952 n° 1150 sulla base di una indennità di £ 200 al mq., si concluse in un accordo transattivo per una indennità di £ 285 al mq. corrispondente a complessive £ 40.402.500. Tale indennità sarebbe stata trattenuta dal Comune a titolo di rimborso integrale delle spese sopportate e da sopportare per dotare le aree, che sarebbero rimaste nella libera disponibilità degli eredi Londini, di tutti i servizi pubblici necessari (sistemazioni stradali, acquedotto, fognature, illuminazione pubblica e quant'altro) coordinatamente alle altre opere che lo stesso Comune si impegnava parimenti ad eseguire su tutto il comprensorio delle aree comprese nella zona di espansione interessata. Per la precisione, il Comune, riconoscendo ai proprietari dell'area l'edificabilità di 53,840 mq., acquisiva del tutto gratuitamente la proprietà dei residui 137.186 mq. in parte destinati alla realizzazione delle opere di urbanizzazione e, in parte, alla libera disponibilità dell'Ente espropriante. In sintesi, con la suddetta Convenzione ­ concepita e conclusa dal Sindaco Renato Pollini e dall'allora Vice Segretario del Comune dott. Rino Gracili ed oggetto anche recente di riflessione e studio da parte degli urbanisti dell'Università di Roma ­ si è potuto dar corso all'attuazione, a costo zero per la pubblica amministrazione, di una parte importate del P.R.G. della città. Le notizie ed i dati riportati nella nota derivano in parte da documenti in possesso del sottoscritto e, in parte, da ricordi che potranno rivelarsi anche approssimativi. In devoto ricordo di mio padre Vezio, modesto ma accorto risparmiatore. Lamberto Londini mente essere paragonata ad un'area equivalente di metri dieci di larghezza per un chilometro di lunghezza che costeggia un viale cittadino. Via della Pace è lì, mutilata dalla sua originale ricchezza dei verdi e freschi olmi siberiani per questa paura insensata, tutta contemporanea, di piantare nuovi alberi degni di questo nome. Ma è lì a ricordare che negli anni `50 in un minuscolo Ufficio Tecnico si progettava una città a misura d'uomo e che non esiste oggi nessun divieto a riproporre le soluzioni virtuose del passato. Nella foto il gruppo di lavoro di Sguardi sulla Città: da sin. Pietro Pettini, Giovanni Tombari, Vanna Francesca Bertoncelli e Alessandro Marri Servizio realizzato, in ordine alfabetico da: Vanna Francesca Bertoncelli, psicologia urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto) PRIMO PIANO · 27 Vinitaly 2011 brinda ai vini di Maremma e suggella il progetto Maremma Wine Shire Per la prima volta nella storia il Vinitaly ovvero il salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona, quest'anno in programma dal 7 all'11 aprile, ospita un padiglione autonomo dedicato ad un territorio provinciale. Ovvero alla Maremma, presente nella città scaligera con il progetto Maremma Wine Shire, fortemente voluto dalla Camera di Commercio È la prima volta nella storia del salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona, il Vinitaly, che viene ospitato un padiglione autonomo dedicato ad un territorio provinciale. Ovvero alla Maremma. Se finora la fiera dei vini ha goduto della presenza di espositori provenienti da regioni italiane e da alcuni territori europei ed internazionali, quest'anno entra a far parte del circuito di Vinitaly, il territorio provinciale grossetano in uno spazio dedicato. È stata la Camera Nella foto, un momento dell'edizione 2010 di commercio di Grosseto attraverso il suo presidente Giovanni Lamioni, insieme alla Provincia di Grosseto, a lanciare questa grande sfida che fa parte di un progetto molto ampio, volto alla promozione delle terre di Maremma. La Camera di commercio di Grosseto, congiuntamente alla Provincia, parteciperà dunque alla 45esima edizione di Vinitaly, che si svolgerà dal 7 all'11 aprile, in collaborazione con le tre associazioni Strade del vino e con il Consorzio di tutela Montecucco, all'interno di uno stand espositivo nel padiglione D, che per la prima volta al Vinitaly avrà una personalizzazione territoriale provinciale e non regionale, al fine di valorizzare i territori a vocazione vitivinicola con particolare riguardo ai luoghi di produzione di vini a Doc. Saranno complessivamente 64 le aziende che hanno deciso di entrare a far parte del padiglione Maremma Wine Shire, incluse le tre Strade del vino e i Consorzi di tutela Montecucco e Morellino. In particolare, le 21 aziende, le tre Strade del vino e il Consorzio Montecucco occuperanno lo spazio istituzionale Cciaa e Provincia, mentre 30 aziende e 9 dell'area del Consorzio Morellino, saranno nello spazio autonomo. "La strategia adottata quest'anno ­ spiega il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni ­ è il proseguo del lavoro costante portato avanti nel 2010. È nostra intenzione esportare le eccellenze maremmane all'interno di circuiti nazionali ed internazionali. Il Vinitaly rappresenta da sempre la manifestazione italiana più qualificata del settore vitivinicolo ed un autentico punto di riferimento a livello internazionale, la cui importanza è testimoniata dai quasi 5mila espositori, italiani ed esteri, che ogni anno vi presentano le proprie produzioni. L'ente camerale ­ continua Lamioni ­ investe da sempre sul settore enologico della provincia di Grosseto affinché le imprese maremmane possano avere una valida opportunità per farsi conoscere da esperti del settore e da buyer nazionali e internazionali e presentare così le proprie produzioni locali all'interno della vetrina più importante d'Italia. Con questa operazione ­ conclude il presidente Giovanni Lamioni ­ la Camera di commercio di Grosseto ha voluto dare un forte segnale alle imprese e al mondo vitivinicolo regionale e nazionale. Infatti, le aziende locali, partecipando al Vinitaly 2011, all'interno di un padiglione autonomo rispetto alla regione Toscana, affermano la propria identità, storia, tradizione e peculiarità". È il padiglione D, denominato "Maremma Wine Shire", ad ospitare, in maniera del tutto inedita, i vini della provincia di Grosseto. Maremma Wine Shire, il salone dei vini della Maremma toscana, è il pro- 28 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Nella foto, lo stand dello scorso anno; a destra una degustazione ···· Saranno complessivamente 64 le aziende che hanno deciso di entrare a far parte del padiglione Maremma Wine Shire, incluse le tre Strade del vino e i Consorzi di tutela Montecucco e Morellino getto ideato e promosso dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere. Dopo il successo registrato nella prima edizione del 2010, l'appuntamento con i vini maremmani sarà riproposto nel mese di maggio, al centro fieristico di Braccagni (Gr). Appassionati, importatori, buyer nazionali ed internazionali, operatori del settore, giornalisti e opinion leader incontreranno le aziende partecipanti alla seconda edizione, attraver- so la degustazione delle proprie produzioni. Maremma Wine Shire rappresenta, dunque, un'occasione per esplorare una terra che negli ultimi vent'anni ha regalato ai consumatori vini di assoluta eccellenza e che vanta una D.O.C.G. (Morellino di Scansano), ben sette D.O.C. (Ansonica Costa dell'Argentario, Bianco di Pitigliano, Capalbio, Montecucco, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovana), e due I.G.T. (Maremma Toscana e Toscano o Toscana). L'obiettivo principale di Maremma Wine Shire è quello di diventare un nuovo punto di riferimento per la conoscenza nel mondo del vino della Maremma. Questo evento rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze di questo territorio e vuole proporre la Maremma come sistema, da qui il nome della manifestazione, 30 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Maremma Wine Shire oltreoceano, con un salone dedicato a tutte le eccellenze enologiche di questo territorio. Ma il presidente della Camera di commercio di Grosseto, Giovanni Lamioni ha già dichiarato che per questa terra vuole fare di più. Ovvero puntare l'attenzione anche al settore dell'agroalimentare. Si tratta di una fiera gastronomica denominata "Maremma Food Shire" e che si svolgerà sempre al centro fieristico di Braccagni il prossimo autunno. Il progetto Maremma Wine Shire intende promuovere e valorizzare il territorio maremmano in tutto il suo splendore e secondo le proprie potenzialità. Non solo facendo conoscere la realtà produttiva maremmana al mondo ma portando quello stesso mondo direttamente in Maremma. Seguendo, così, la filosofia per cui un progetto compiuto di marketing territoriale necessita di un valore intrinseco e concretamente esperibile che gli garantisca sostanziale esclusività rispetto agli altri per essere promosso ed emergere. Ad oggi, il settore vitivinicolo della Maremma rappresenta un potenziale ancora inespresso e tutto da scoprire. In particolare, il vino ricopre una centralità assoluta e rappresenta il punto di partenza di una realtà produttiva variegata e straordinaria. Per questo motivo, esiste uno stretto legame tra le rappresentanze del mondo del vino e dell'agricoltura, che ha fatto emergere un tessuto imprenditoriale vivace e fortemente attivo, in una logica di confronto costruttivo e continuo. L'iniziativa Maremma Wine Shire ha creato le basi per il consolidamento di un rapporto di fiducia e cooperazione tra la Camera di commercio di Grosseto e le aziende del territorio, esempio tangibile di una strategia condivisa, grande dinamismo e senso di appartenenza al territorio, che le aziende aderenti all'evento, hanno saputo dimostrare e portare alla ribalta. PRIMO PIANO · 31 Il Castello di Monte Antico, una stupenda terrazza sulla Maremma e l'Amiata Il tour in giro per castelli di Maremma questo mese si sposta nel territorio del comune di Civitella Paganico, per andare alla scoperta del Castello di Monte Antico, una terrazza sull'Amiata e sui monti che digradano verso la pianura tutta verde dove si incontrano l'Orcia e l'Ombrone, da cui si gode un panorama mozzafiato DI LAURA LUZZETTI AMERINI 32 · Maremma Magazine · Aprile 2011 S Nella foto, il Castello di Monte Antico La presenza del castello è attestata in una carta amiatina del 988 come possedimento degli Ardengheschi e includeva anche un'antica pieve rivendicata dai monaci dell'Abbazia di San Lorenzo al Lanzo. Nel 1318 esso risulta possedimento dei Buonsignori di Siena; in seguito fu ceduto ai Salimbeni. Nel 1438, il castello fu inserito nel contado di Siena e successivamente divenne possesso dei Tolomei, il cui stemma ricorre sulla facciata e negli ambienti interni. Sull'effigie in pietra ubicata sul lato occidentale del castello, si legge l'iscrizione: "Bandinus Ptolomoeus MDLXXXI". La famiglia di Cione d'Alessandro Tolomei destinò il castello a villa per i giovani convittori del seminario di San Giorgio che vi trascorrevano le Foto Luca Serafini PRIMO PIANO · 33 ···· Monte Antico, con il suo castello, dà la possibilità di godere della natura in cui è inserito e di scoprire la storia, l'arte, la cultura, di una Maremma dai mille volti vacanze. Nel 1600, il territorio fu unito a quello di Montalcino; in seguito alle riforme amministrative del Granduca Leopoldo di Lorena, fu aggregato alla "provincia marittima" e inserito definitivamente nel Comune di Civitella. Nella cinta muraria e nel piccolo borgo dominato dal palazzo, ancor oggi è individuabile il nucleo fortificato originario, mentre il corpo centrale del castello, il palazzo signorile, ha subito alcune manomissioni nel corso del tempo, ad opera soprattutto dei Tolomei; alcuni interventi di rimaneggiamento sono stati eseguiti all'inizio del XX secolo. "La residenza padronale, trasformata nel corso dei secoli, e sorta sopra la cinta muraria medioevale da cui è protetta, è formata da due corpi aggregati con pianta a L, con pozzo antistante e un granaio sul lato opposto del piazzale. L'edificio a due piani, presenta alcuni elementi decorativi come le finestre rettangolari inquadrate entro cornici in mattoni". Nella facciata, rimaneggiata in stile medioevale agli inizi del XX secolo, si notano finestre a bifore e arcate nella parte inferiore con scala di accesso esterna. Un piccolo borgo, formato da case rurali si trova sul lato sud del castello. All'interno di questo, si trovano ampie stanze arredate con gusto, ora che il castello è stato trasformato dai proprietari attuali in un Albergo-Ristorante a tre stelle, con saloni, camere, appartamenti da affittare, piscina che guarda sulla valle dell'Ombrone e verso l'Amiata. Spaziose sale voltate a padiglione recano decorazioni a fresco ottocentesche e stemmi dipinti al centro. Bellissimo il camino in pietra del XVI secolo che orna una parete della sala da pranzo-soggiorno. Monte Antico, con il suo castello, dà la possibilità di godere della natura in cui è inserito e di scoprire la storia, l'arte, la cultura, di una Maremma dai mille volti. Bibliografia Repetti, Dizionario storico-geografico della Toscana, 1843 Giuseppe Guerrini, "Torri e Castelli della Provincia di Grosseto" - Siena Nuova Immagine Editrice 1999 Guida storico-artistica alla Maremma a cura di Bruno Santi - Nuova Immagine Editrice 1995 34 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Ricordando Garibaldi e il Risorgimento insieme ai Rosolacci Giuseppe Garibaldi Parte con questo numero un viaggio a tappe nel Risorgimento maremmano in compagnia... del gruppo polifonico-folcloristico dei Rosolacci, che si prepara a seguire il percorso storico della memoria dal proprio ambito, riportando in vita una serie di appassionate melodie popolari di quei tempi Gazzetta di Genova, avidamente ricercata e letta dal popolo e dal clero. Il canonico don Giovanni Sandonà ne era affezionato lettore e la depositava poi nella drogheria della vedova Chiavacci, dove il giornale passava per le mani di tutti i frequentatori. Come negli altri comuni, e forse più acceso, fu ora l'entusiasmo e la gara generosa di oboli in natura e denaro per sovvenzionare la causa italiana". "Numi, voi siete spietati/ noi chiamammo libertà/ ma i prieghi sono andati/ dove manca la pietà" avevano appena intonato gli esuli Piemontesi dopo l'amara esperienza della restaurazione. Ma ascoltando il loro canto, il ritmo sostenuto del tema riporta alla memoria quel "Sia voce di terror, Patria vittoria onor!" che risuona nel momento critico de "i Puritani" di Bellini. L'inizio di quel doloroso maturarsi della generazione Mazziniana sembra vibrare nelle parole come nella musica, con l'ammonimento che non è finita qui. Con tale attenzione e un poco di fantasia evocativa il gruppo polifonico-folcloristico dei Rosolacci, nel quale milito ormai da dieci anni, si prepara a seguire il percorso storico della memoria dal proprio ambito, riportando in vita questa e altre appassionate melodie popolari di quei tempi. Mentre i Massetani si davano alle letture proibite e alla finanza occulta, ai Grossetani poteva accadere di svegliarsi e scoprire la statua del Granduca rivestita con un gran camicione sul quale campeggiava la scritta IPOCRITA... L'autore dello scempio, riferisce mons. Pizzetti nelle sue memorie, fu individuato addirittura nel "canonico di tendenze liberali Federigo Riccioli, che più tardi fu uno dei capi del movimento DI ADRIANO POLETTO elle maremme costiere del Granducato toscano, spopolate e malsane da secoli, infestate dal brigantaggio, prostrate dall'isolamento e beffate più volte dalla speranza nel corso del tempo, l'eco degli eventi che scuotevano il resto d'Italia in quello scorcio della prima metà del 1800 trovava un pubblico scarso e mal distribuito sul territorio, ma non disattento e meno che mai inattivo. Possiamo crederlo se è vero che a Massa Marittima, come viene riferito, "erano molte le notizie che commuovevano gli spiriti ed erano riportate dalla N PRIMO PIANO · 37 nazionale a Grosseto, e cappellano di Garibaldi, con il quale combatté". Per il momento, tuttavia, il canonico doveva fuggire alla svelta da Grosseto e ­ si riferisce di seguito ­ proprio il Proposto Domenico Pizzetti lo mise al sicuro da maggiori guai. Pochi e malmessi, ma presenti con acuta attenzione. Un documento del circolo popolare di Grosseto, datato 19 marzo 1849 e diretto all'assemblea Costituente Toscana, solleva una questione senza dubbio attualissima, a prescindere dalle diverse opinioni che circolano ancora oggi. Si osserva che "nella guerra del 1848 la stampa rese cattivi servigi alla causa comune, poiché spesso immaginando e sempre magnificando i successi delle armi Italiane, illuse i popoli sul vero stato della guerra..." Lo scrivente non manca di apprezzare la condotta più corretta di alcuni giornali fra cui il "Corriere Livornese" lamentando che "sì generoso sacrificio non ha trovato imitazione negli altri giornali." Quindi conclude auspicando un maggiore controllo "...in modo però che sia per quanto è possibile minimaI Rosolacci Giuseppe II e il Granduca Leopoldo di Toscana mente vulnerata la libertà della stampa, del qual diritto protesta d'esser acerrimo difensore." Tre giorni più tardi, sull'eco delle notizie che giungono da Firenze, un'ottantina di persone, cittadini comuni per la maggioranza cui si aggiungono militi e ufficiali, nonché cinque canonici, occupa la sala municipale. Nel furibondo confronto che segue i manifestanti ottengono l'allontanamento di alcuni irriducibili sostenitori dell'ancient regime. Col tempo anche i ricordi possono farsi incoerenti. Se prestiamo fede a un locale poema d'epoca dal sapore epico, la nostra Provincia risulta assai attiva nell'armata insurrezionale Aretina del "Viva Maria" con diverse centinaia di effettivi (duecentocinquanta butteri solo da Grosseto). Questa sorta di armata bianca (ciò non implica analogo paragone fra l'armata Garibaldina e l'armata rossa, anche se entrambe le formazioni si trovarono a reprimere sommosse contadine) ebbe il suo peso, se è vero che Garibaldi ritirandosi da Roma non trovò appoggio in val di Chiana e dovette perciò deviare su San Marino. Tuttavia gli eventi successivi fanno pensare che le cifre della partecipazione, riportate in rima con enfasi neo-Omerica e un po' dotta, siano un po' gonfiate. Al confronto suona più realistico, seppure men forbito, lo sfogo poetico che giunge dalla comunità di Giuncarico. "Finalmente un giorno siam risorti/ Viva l'Italia e i Tedeschi morti!/ Addio Giuncarichino, addio muraglia/ Addio Giuncarichino, addio canaglia." I delegati Granducali minimizzavano: tutto era tranquillo, solo una piccola parte della popolazione s'interessava alle notizie politiche dei giornali e ai carteggi che giungevano più o meno clandestinamente. Ma anche in Maremma l'anelito spirituale e civile a impugnare i propri destini si concretizzava qua e là. A Massa Marittima, l'11 aprile 1859 ebbero luogo dimostrazioni di piazza che preoccuparono molto il Prefetto Cercignani, il quale comunicò a Firenze la notizia chiedendo il permesso di usare la maniera forte. Un assembramento di giovinastri (di sicuro coi capelli troppo lunghi), sotto le finestre della delegazione di Governo aveva inneggiato alla guerra. Camicia rossa, canto composto appena un anno dopo, risuona già fra le righe di un'era gloriosa appena trascorsa e ­ forse ­ di un insipido presente che con i suoi problemi sta già disgregando la fratellanza patriottica. 38 · Maremma Magazine · Aprile 2011 "Nascita e diffusione del sentimento risorgimentale nella Maremma dell'800" Ha suscitato grande interesse il convegno sul tema "Nascita e diffusione del sentimento risorgimentale nella Maremma dell'800 ­ Episodi e personaggi" organizzato dal Comune di Gavorrano, con il patrocinio della Provincia di Grosseto, per celebrare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia DI ANGELO BIONDI Nascita e diffusione del sentimento risorgimentale nella Maremma dell'`800", questo il tema dell'interessante convegno che si è tenuto il 26 febbraio u.s. a Gavorrano, presso il Centro Congressi alla Porta del Parco Minerario, nell'ambito delle celebrazio- " Foto www.ilgiunco.net ni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. L'iniziativa è stata fortemente voluta dalla dr.ssa Vincenza Filippi, Commissario straordinario del Comune di Gavorrano, con la collaborazione del Laboratorio Gavorrano Idea, del Circolo Culturale "Il Riveglio di Calamartina" e del neonato "Comitato Maremmano per la tutela dei valori risorgimentali", il cui Presidente Piero Simonetti si è molto impegnato per questa iniziativa. Nella foto il tavolo dei relatori vari filoni, dalla cultura allo spirito della borghesia, alla ricerca di un nuovo rapporto tra lavoro e politica. Angelo Biondi si è soffermato su aspetti poco frequentati dagli storici del Risorgimento: le forme di propaganda e di penetrazione delle idee unitarie e il tema degli esuli politici, come si presentarono negli anni che vide la realizzazione dell'Unità d'Italia lungo il confine tra la Toscana e lo Stato della Chiesa, con particolare riguardo alla Maremma, tra l'Amiata ed Orbetello, che vide come punte verso il Lazio i centri di Pitigliano e di Sorano; soprattutto da qui infatti partirono materiali ed armi per i patrioti dello Stato Pontificio e qui specialmente si vennero a rifugiare coloro che si erano compromessi politicamente nello Stato Romano. Giampiero Caglianone ha parlato di "Risorgimento e Risorgimenti", ricordando come le forme di Risorgimento furono diverse in Europa, a seconda delle diverse esigenze: sociali, costituzionali, nazionali, come nel caso italiano. Il pensiero relativo all'Unità fu portato soprattutto dagli studenti universitari e nasce con la caduta della Repubblica Romana nel 1849, per passare poi attraverso le varie tappe, che portarono all'Unità e alla riunione all'Italia di Venezia e di Roma, con un Risorgimento che conobbe altre appendici come nel 1897 con la spedizione di garibaldini in Grecia, nel 1912 in Macedonia, nel 1914 nelle Argonne, a cui parteciparono ancora volontari massetani. Nella seconda parte del Convegno Franco Donati, assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima, insieme a Roberta Pieraccioli, responsabile della Biblioteca e dei Musei massetani, ha presentato un progetto per un Museo del Risorgimento a Massa Marittima, ricco di numerosi cimeli donati da tanti cittadini massetani, che parteciparono direttamente alle vicende risorgimentali specialmente tra le fila garibaldine. Non a caso ai lati del tavolo della Presidenza facevano bella mostra di se due camicie rosse con i relativi cappelli, appartenute a personaggi di Massa Marittima; uno dei cappelli appartenne al dr. Apollonio Apolloni, che fu tra gli animatori più ferventi delle iniziative PRIMO PIANO · 41 Giuseppe Bandi del movimento patriottico in Maremma. Molto apprezzate sono state anche due lettere originali ed inedite di Garibaldi, trovate nell'Archivio della Croce Rossa Italiana di Monterotondo Marittimo. Queste lettere sono state esposte per la prima volta, grazie al prof. Paolo Vanni, Primo delegato della CRI, presente al Convegno, che ha voluto ricordare come la CRI, organizzazione internazionale e umanitaria, nata proprio per soccorrere i tanti feriti nelle battaglie di San Martino e di Solferino, abbia fatto suo il motto "Tutti fratelli" di fronte al La sala dolore e alla sofferenza, provocate non solo dalle guerre, ma anche dalle varie forme di calamità che si possono abbattere su paesi e città e di cui abbiamo tanti esempi negli ultimi anni. È stata poi la volta di Roberto Bernabò, Direttore del giornale Il Tirreno, che ha tracciato un bel ritratto di Giuseppe Bandi, passato "dalla spada alla penna", che passò cioè dalla partecipazione diretta alle imprese di Garibaldi (tra l'altro fu con i Mille) ad altre battaglie come giornalista, dopo aver fondato prima la "Gazzetta livornese" nel 1872 e poi "Il Telegrafo" nel 1877, diretto antecessore de "Il Tirreno" attuale. Alle qualità personali come la facilità di scrittura, la cultura e la memoria quasi prodigiosa, Giuseppe Bandi univa una forte carica ideale, grande coraggio e decisione, conducendo le battaglie che riteneva giuste, come contro il colonialismo e contro gli anarchici, che gli costò la vita. Giuseppe Bandi era nato proprio a Gavorrano ed è quindi una gloria maremmana; non a caso numerose copie disponibili al Convegno del libro, che gli ha dedicato Piero Simonetti, sono scomparse in un batter d'occhio. Alla fine la Corale Gavorranese, diretta dal maestro Carlo Piva, ha allietato i presenti con canzoni patriottiche e con l'Inno di Mameli; all'applaudita esibizione è seguita la consegna di targhe e medaglie come riconoscimento a persone e sodalizi, che si sono distinti nell'iniziativa. Nel pomeriggio si è tenuta la cerimonia della deposizione di una coronaricordo presso la lapide di Giuseppe Bandi a Gavorrano con l'accompagnamento della Filarmonica locale. 42 · Maremma Magazine · Aprile 2011 I grandi del Risorgimento Maremmano: Bettino Ricasoli L'impegno politico del barone di ferro per l'unità d'Italia e per lo sviluppo dell'agricoltura del Chianti e della Maremma al centro del secondo incontro sui protagonisti del processo unitario nella nostra terra, organizzato dall'Archivio di Stato di Grosseto nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia ed in contemporanea con la mostra "Il Risorgimento in Maremma" DI ROSSANO MARZOCCHI " L'iniziativa di parlare di un personaggio illustre della Maremma, peraltro inserendolo nel contesto delle celebrazioni dell'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia, ha condotto la direttrice dell'Archivio la dottoressa Gemini, a chiedermi di svolgere una relazione sul personaggio Bettino Ricasoli". Questo l'incipit, di fronte ad una numerosa platea, del dottor Domenico Saraceno di professione agronomo, "e non storico", come lui stesso ha specificato. Ha voluto modestamente mettere le mani avanti sulla ricostruzione che avrebbe fatto, Saraceno, ma al termine della relazione precisa, ricca di storia e di curiosità, i presenti entusiasti lo hanno promosso sul campo. Una laurea honoris causa in storia, gli avrebbero dato, se solo fosse stato possibile. Ma, titoli accademici a parte, ciò che conta è stata la capacità di interessare il pubblico raccontando il passato, cosa non sempre facile. Tutto questo è avvenuto lo scorso 9 febbraio in occasione del secondo incontro sui protagonisti del processo unitario, organizzato dall'Archivio di Stato di Grosseto nell'ambito delle sud- dette celebrazioni. Domenico Saraceno ha parlato in maniera molto articolata e densa di Bettino Ricasoli, detto anche il "barone di ferro", mettendo in luce la figura umana, quella imprenditoriale e quella politica, facendolo emergere come figura chiave del momento. "Bettino Ricasoli, nato a Firenze l'8 marzo 1809 ­ ha detto Saraceno ­ ha svolto un ruolo fondamentale essendosi impegnato politicamente, prima come collaboratore del granduca Leopoldo, Gonfaloniere di Firenze nel 1848, e poi come primo ministro del nuovo Regno d'Italia, successo a Cavour, nel 1861 e negli anni successivi. Ricasoli fu un uomo tenace e volitivo, tanto che realizzò e completò in sette anni la ferrovia Livorno-Roma per la quale Cavour era contrario, ritenendo che per costruirla ci sarebbero voluti 100 anni. In due giorni ripristinò l'autonomia delle due Università toscane (Pisa e Siena) cancellata nove anni prima dal Granduca. Operò il riordino degli studi PRIMO PIANO · 43 Nella foto il relatore Domenico Saraceno davanti al quadro che riprende la Fattoria Ricasoli nella zona di Barbanella a Grosseto con l'istituzione di sei facoltà a Pisa, e tre a Siena. Progettò l'istituzione di sedi universitarie a Firenze e istituì l'Istituto Superiore di Studi pratici e di perfezionamento alla cui guida andò Gino Capponi. Esponente della destra storica italiana, e convinto sostenitore della libertà di stampa, fondò il giornale La Patria, che si rivelerà un successo e poi Il Nazionale e La Nazione (realizzato in una notte con la stampa di 3.000 copie), quotidiano teso a propagandare gli interessi italiani e i grandi principi di indipendenza, unità e libertà. Fu anche valido imprenditore agricolo, famoso per aver dato, con grande impegno nei tenimenti di Brolio (il cui castello risale al 1100 essendo stato donato da Federico I di Svevia detto il Barbarossa al suo generale Ranieri Ricasoli) la prima formula del vino sublime, ovverossia il Chianti. Un vino ottenuto dopo 30 anni di prove tecniche da un sapiente dosaggio di Sangiovese, Malvasia bianca e Canaiolo. E chi l'avrebbe mai detto, aggiungiamo noi, che il Chianti classico sarebbe stato servito come oggetto di culto, e a prezzi talvolta da capogiro, alle tavole più esclusive dei ristoranti supervip? Bettino Ricasoli lasciò il suo segno anche in Maremma, dove acquistò dai Ponticelli la fattoria di Barbanella, mentre il fratello Vincenzo rilevò dalle Pubbliche Possessioni quella di Gorarella, e introdusse la mezzadria e le prime macchine agricole, contribuendo anche alla fondazione delle Officine Meccaniche Cosimini". "Bettino ­ ha concluso Saraceno ­ pur avendo un carattere difficile, ed un comportamento rigido anche con sé stesso, aveva talento e un'etica imprenditoriale tanto che intendeva il lavoro d'impresa non solo come profitto, ma come missione e visione di vita tesa al processo d'innalzamento delle condizioni sociali e culturali del popolo per trasformare i sudditi in cittadini. Celebri furono le conferenze settimanali che lui tenne ai contadini ed ai mezzadri tese a ridurre l'ignoranza tecnica. Fu di fatto un maestro di agricoltura e di virtù diffondendo nuove tecniche di lavorazione e d'impianto, introducendo le rotazioni culturali quadriennali e nuove forme di allevamento. Morì il 23 ottobre 1880 a Brolio, si dice per effetto degli sforzi sostenuti per la doma di una cavallina da mettere a calesse. I fiorentini hanno voluto ricordarlo con l'erezione di un monumento in Piazza Indipendenza." Diversi sono stati gli episodi e le curiosità che Saraceno ha riportato a corredo della sua relazione, tra cui una leggenda in cui si narra che nelle notti di luna piena, nelle campagne attorno al castello di Brolio, si aggiri ancora il fantasma del barone Ricasoli, a cavallo e avvolto in un mantello nero, con una muta di cani da caccia al seguito. Tale vicenda è talmente nota che, nel 1964, gli è stata dedicata una copertina della "Domenica del Corriere" da parte del pittore Walter Molino, e all'interno della rivista una giornalista dette testimonianza dell'apparizione. Numeroso e qualificato il pubblico presente all'Archivio, tra cui le signore Barbara Baldasseroni Corsini e Giorgi Costa Spinola discendenti di quarta e quinta generazione del Barone. 44 · Maremma Magazine · Aprile 2011 26 aprile 1943, bombe su Grosseto: è la strage degli innocenti Una data che i grossetani non dimenticheranno tanto facilmente quel 26 aprile 1943, lunedì di Pasqua, giorno in cui il Secondo Conflitto Mondiale, già drammaticamente crudo fino a quel momento, scrisse ­ con il bombardamento degli Alleati sul capoluogo ­, una pagina nera anche per la Maremma dal libro Vite nel Vento, di Edoardo e Rossano Marzocchi ra una giornata di primavera a Grosseto, ma non una qualunque, era il lunedì di Pasqua. Un soleggiato lunedì dell'Angelo, iniziato con una densa nebbia che aveva lasciato poi spazio ad un cielo terso. Non era neppure un anno qualunque, perché altrimenti il cosiddetto giorno di Pasquetta sarebbe stato un giorno già visto, già vissuto. Invece, era un anno oscurato ancora dalla guerra, dal secondo conflitto mondiale e l'Italia, la Maremma, ancora ne era, a suo modo, terribilmente afflitta. Erano appena trascorsi tre mesi da quando Franklin D. Roosevelt e Winston Churchill si erano incontrati in Marocco, per fissare il principio della "resa incondizionata" dei Paesi dell'Asse come condizione irrinunciabile per la fine del conflitto e l'invasione della Sicilia. Era il 26 Aprile 1943, una data che i grossetani non hanno mai potuto dimenticare. Erano da poco passate le due del pomeriggio. Le famiglie erano fuori per un momento di distrazione e di rara serenità; molti bambini, numerosi alle due del pomeriggio, si trovavano alle giostre di piazza del mercato. Non dovevano esservi? Invece c'erano, visto che per l'occasione in piazza del mercato, oggi piazza De Maria, era stato allestito un Luna Park per offrire un po' di svago a grandi e piccini, incoscienti e inconsapevoli di ciò che di lì a poco sarebbe accaduto. Gli aerei americani avevano appena effettuato un primo passaggio sul più sensibile obiettivo militare della zona, la base aerea di Grosseto. Il passaggio, però, non aveva dato i risultati sperati, in termini militari, per gli americani. Così, i velivoli sorvolarono nuovamente il capoluogo, provenendo dalla parte meridionale della città. E fu allora che quella giornata di primavera e di resurrezione si trasformò in ciò che nessuno poteva immaginare. Con i bambini spensierati, le loro mamme, i babbi e i nonni dall'orecchio vigile e sensibile al pericolo della guerra. Insieme a tutti loro, un fattore terribile, sempre desiderato nelle belle occasioni, altrettanto odiato nelle sventure: la sorpresa. Così, quando lo sguardo dei presenti si alzò al cielo fu troppo tardi. Gli aerei americani l'avevano appena E 46 · Maremma Magazine · Aprile 2011 fatto, avevano sganciato il loro carico di bombe proprio su di loro. E fu la tragedia. Per la città di Grosseto, per tutti i suoi abitanti, ma soprattutto per loro: i fanciulli, vittime innocenti di un crudele e inspiegabile massacro. Dal sole all'inferno in un istante. Una pioggia di bombe e mitragliate precipitò sulle giostre e sul resto della città. Cosa pensavano di colpire quegli aerei? Quale dannato obiettivo credevano nascosto sotto quel suolo? Nonostante le limitate strumentazioni dell'epoca, era possibile scambiare un parco giochi affollato di bambini in festa con uno schieramento del Regio Esercito in assetto di guerra? E, soprattutto, perché non fu dato in tempo l'allarme alla città? Probabilmente, la strage si sarebbe potuta evitare. Anzi, sicuramente. Ma, come è nell'essenza stessa delle tragedie, così non fu. E la strage si compì. Circa centocinquanta morti in totale e centinaia di feriti, in gran parte donne e fanciulli (si narra di 145 morti, di cui 99 bambini, e 268 feriti), colpiti proprio nel parco dei divertimenti. Un numero esiguo per le cronache dell'epoca, se rapportato alle stime generali del secondo conflitto mondiale, ma un numero altissimo e drammatico nella sua fatalità se riferito al giorno, al luogo e alle vittime di quel bombardamento, tanto che il giorno successivo il Re Vittorio Emanuele III, senza preavviso, si precipitò a Grosseto, in visita ai feriti ricoverati all'ospedale. Quando ancora il sangue scorreva per le strade e qua e là si vedevano brandelli di carne umana, quando salivano da quei corpi straziati gli ultimi gemiti desolanti, una figura intervenne con tutta la sua forza e determinazione sul luogo del massacro, per portare il conforto ai sopravvissuti e la preghiera ai defunti: il vescovo della città, Monsignor Paolo Galeazzi, che si precipitò immediatamente sul luogo della tragedia, tanto che molti occhi sofferenti si chiusero allo scenario tragico della guerra nelle sue braccia. Tanto fu grave ed inaspettato quel massacro che anche il personale medico intervenuto si trovò privo dell'essenziale: mancava tutto ed i medici dovettero lavorare con mezzi di fortuna, adoperando perfino, per le cuciture di sutura, normali aghi e fili da sarto. Di fronte a quel campo di sangue e di sterminio, se il volto consolatore di Paolo Galeazzi non riuscì a trattenere le lacrime, il suo cuore a maggior ragione non poté resistere e il vescovo promise a loro ed ai parenti straziati dal dolore, che li avrebbe ricordati, oltre che presso Dio, anche presso gli uomini, con un'opera degna del loro sacrificio. La furia bellica sul capoluogo marem- PRIMO PIANO · 47 Nella foto un momento della Dedicazione della Cripta del Sacro Cuore alle vittime del bombardamento mano tuttavia non si fermò e non si "limitò" alle bombe: una pioggia di fuoco si abbatté sul Corso Carducci, ma fortunatamente le mura cittadine riuscirono a fare da scudo naturale a molti colpi; un altro mitragliamento alla persona avvenne sulla via Senese, nelle vicinanze di Roselle. Proprio in via Senese, nei pressi dell'attuale piazza Volturno, un aereo degli Alleati, colpito dalla contraerea tedesca di stanza all'aeroporto militare, precipitò. Il pilota, che era riuscito a salvarsi, fu raggiunto da un grossetano, vigile del fuoco, che aveva appena perso la figlia nei bombardamenti, il quale afferrò un mattone e uccise il militare con le proprie mani. Il Telegrafo del 2 maggio 1943 avrebbe titolato: "Come la barbarie anglosassone si è abbattuta sugli inermi di Grosseto", aggiungendo nel sottotitolo, in maniera retorica e propagandistica: "Episodi che confermano la premeditazione dei gangster dell'aria". Nel corpo dell'articolo, si leggeva: "La Pasqua di sangue è scesa tragica su noi tutti, fredda, raccapricciante, sconvolgente la nostra logica e pestando il nostro cuore di uomini avvezzi alle leggi umane della civiltà e della ragione. La Pasqua di sangue c'è stata e si è abbattuta, tremenda oltre ogni dire e intendere, su una delle nostre più tranquille e laboriose città, Grosseto, il silenzioso e affascinante capoluogo della Maremma, è stata la vittima prescelta dei piani malvagi escogitati sui tavoli dove il nemico cinicamente decide le sue vantate aggressioni. Bambini e ragazzi, innocenti e felici, ignari della guerra, che altro non sognavano che di consumare la tradizionale merenda pasquale, sulle rive del Diversivo, o per le campagne Rosellane, o per Il bombardamento della città di Grosseto in un disegno di Massimiliano Longo prati di questa bella pianura baciata dalla primavera, e che sono stati rincorsi con gli apparecchi, e freddati dalle raffiche delle mitraglie." I bombardamenti sul capoluogo, tuttavia, non sarebbero terminati. Quasi un mese dopo, il 20 maggio, gli americani colpirono effettivamente l'aeroporto militare "Baccarini", causando circa 1600 vittime, quasi tutti militari tedeschi di stanza presso la base. Fu centrata infatti con grande precisione l'area aeroportuale, dove stavano lavorando gli addetti ai servizi di terra. Il 21 luglio e, poi, il 15 agosto, altre incursioni aeree colpirono, rispettivamente, molte abitazioni del centro e, per quasi un'ora, ancora l'aeroporto militare. Neppure l'armistizio concesse una tregua, perché il giorno dopo, 9 settembre, altri bombardamenti dal cielo devastarono la città e costrinsero la popolazione nuovamente nei rifugi. Nel dopoguerra, con il tragico ricordo di quella strage ancora vivo, un uomo si ricordò della promessa fatta. Per niente intimorito dall'arditezza dell'opera, infatti, il vescovo Galeazzi fece costruire in via della Pace a Grosseto la basilica del Sacro Cuore di Gesù, protesa verso il cielo e verso Dio, con un campanile che ancora oggi svetta visibile da ogni punto d'arrivo nel capoluogo maremmano, ma al tempo stesso immersa nella memoria del sottosuolo con una "Cripta della pietà" ­ detta anche Sacrario dei Caduti ­ al cui interno furono scolpiti i nomi delle oltre 200 vittime del primo e dei successivi bombardamenti di Grosseto, memoria e monito per le future generazioni. 48 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Emanuela Fontana Antonelli, ovvero dell'arte di ospitare Emanuela Fontana Antonelli Per la rubrica "Donne di Maremma" questo mese raccontiamo la storia e la vita di Emanuela Fontana Antonelli, imprenditrice di successo nel settore dell'accoglienza e presidente provinciale di Federalberghi, ma soprattutto donna, una donna forte e determinata, che non lascia niente al caso e ti conquista con il sorriso, lo stile, la gentilezza... DI DIANORA TINTI ca cosa che veniva naturale era ascoltare. Tante, troppe, erano infatti le cose che aveva da dire con semplicità ed assoluta competenza ed è stato veramente interessante sentirla parlare della sua vita, del suo lavoro e del suo impegno sociale. "Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto" diceva Oscar Wilde. Emanuela, lei è d'accordo con questa frase? Sicuramente l'occasione è fondamentale, ma in quel momento tu devi avere già lavorato molto, nel senso che ti capita se hai già alle spalle una preparazione, conoscenze e predisposizione per ciò che andrai a fare. Probabilmente la frase di Wilde vuole dire che forse a noi donne certe occasioni vengono negate o offerte in misura minore rispetto agli uomini. Qual è stata la sua occasione? Se si riferisce alla mia carica di Presidente di Federalberghi tutto è avvenuto quando il Signor Peccianti, l'allora Presidente, mi chiese di entrare nel Consiglio in sostituzione di mio marito che, purtroppo, in quell'anno venne a mancare. Io già lavoravo da anni nell'azienda di famiglia (l'Hotel "Rosmarina" a Marina di Grosseto ndr) e mi sembrò naturale continuare al suo posto. E poi? E poi la vita ha fatto il suo corso. Mi sono impegnata costantemente insieme on Emanuela Fontana Antonelli, imprenditrice di talento e Presidente dell'associazione albergatori e operatori del turismo della provincia di Grosseto, ho penato molto a fare un'intervista classica, quella, per intenderci, nella quale c'è una persona che fa le domande ed un'altra che risponde. Di fronte alla forza, all'energia e all'autorevolezza di questa donna, madre sensibile oltre che manager inossidabile, l'uni- C PRIMO PIANO · 49 ···· Emanuela Fontana Antonelli: "Gli albergatori hanno un ruolo essenziale nel territorio tenendo alto il tasso di occupazione e provocando una caduta trasversale di reddito su tutto l'indotto. Le strutture recettive sono risorse importantissime per la promozione e la valorizzazione del territorio che viene così reso ancora più fruibile" Nella foto, l'Hotel Rosmarina ai miei colleghi, prima come consigliera e ora come Presidente, con motivazioni esclusivamente legate al lavoro, collaborando con loro e condividendone le scelte. È un impegno di cui sono sempre andata fiera, perché gli albergatori hanno un ruolo essenziale nel territorio tenendo alto il tasso di occupazione e provocando una caduta trasversale di reddito su tutto l'indotto. Le strutture recettive sono risorse importantissime per la promozione e la valorizzazione del territorio che viene così reso ancora più fruibile. Lei è proprietaria dello storico Hotel Rosmarina di Marina di Grosseto che insieme alla sua famiglia gestisce da più di quarant'anni: com'è cambiato il modo di fare vacanza degli italiani? È cambiato totalmente e non potrà più essere come prima. I motivi sono molti e diversi fra loro. Innanzi tutto l'aspetto consumistico della vacanza non c'è più. Il turista ora esige standard più elevati, la pensioncina di una volta non va più, al di là della spesa. In un mondo globalizzato, dove con quattro soldi puoi andare ovunque, non esistono posizioni di rendita: la concorrenza è agguerritissima. Un tempo, ad esempio, l'Italia guardava la Spagna sentendosi privilegiata, ora non è più così. Per rimanere sul mercato devi offrire qualità, emozioni, spessore nelle relazioni umane... Scusi se la interrompo, ma nel nostro territorio, ed in base alla sua esperienza, che tipo di vacanza viene richiesta? Guardi Dianora, in generale il turista attuale cerca vacanze brevi legate allo sport, alla natura e al benessere, fermo restando che in alcune zone della nostra costa rimane sempre al primo posto un turismo estivo legato alle famiglie. Il nostro è un territorio che ha enormi potenzialità, non ancora completamente scoperte (espresse), ed elevata capacità di richiamo. Io credo che da noi, fermo restando che molte strutture hanno già investito nella riqualificazione migliorando il proprio lavoro, dovremmo tutti (imprenditori, istituzioni e sistema camerale) sintonizzarci ancora di più sulla qualità e sulla possibilità di sviluppare stagioni alternative a quella classica estiva, magari attraverso l'organizzazione di eventi o manifestazioni sportive e culturali in grado di attirare il turista anche durante la così detta bassa stagione. Per quanto riguarda la riforma in atto con l'abolizione delle APT, cosa mi dice? Le dico che sono perplessa, anche se ritengo giusto il tentativo di ridurre e razionalizzare i costi. La preoccupazione principale è quella legata al rischio di essere poco tutelati da "Toscana Promozione" l'ente centralizzato che avrà appunto il compito di promuovere tutto il territorio toscano. Il rischio, secondo 50 · Maremma Magazine · Aprile 2011 "Questo mondo è per te", il terzo lungometraggio di Francesco Falaschi Dopo l'esordio-rivelazione "Emma sono io" e "Last Minute Marocco" è in uscita in questi giorni il terzo film del regista grossetano Francesco Falaschi "Questo mondo è per te", nato come un film-laboratorio della Scuola di Cinema di Grosseto, pensato inizialmente in formato digitale, e girato in pellicola grazie al coinvolgimento di vari artisti e tecnici e ad alcune sponsorizzazioni provenienti dal territorio È in uscita "Questo mondo è per te", il terzo lungometraggio di Francesco Falaschi: dal primo di aprile sarà al cinema Moderno di Grosseto, poi a Roma, Milano, Bari, Genova, Ancona, Firenze e in altre città d'Italia. Pensato all'interno della Scuola di Cinema ­ Laboratorio per filmakers e del corso di formazione professionale per aiuto regia, il film nel suo percorso di scrittura, produzione e set, ha allargato gli orizzonti, coinvolgendo numerosi soggetti del territorio. Il brand "Maremma" è presente a partire dall'attore protagonista Matteo Petrini, molto apprezzato ai festival di Bari e Milano, dove il film è passato in anteprima, per arrivare alle maestranze, agli sponsor, alla produzione. Il film "Questo mondo è per te" racconta la storia di Teo, un ragazzo di 19 anni fresco di maturità, cresciuto nel mito di John Fante, di Charles Bukowski e Luciano Bianciardi, aspirante scrittore in una famiglia estranea al lavoro culturale, che si trova improvvisamente in prima linea, chiamato a dover essere economicamente autonomo a causa delle traversie finanziarie dovute ai problemi di salute del padre. Come una riserva buttata in campo senza riscaldamento il ragazzo si ritrova catapultato nel duro gioco della vita, trascinato in una giostra di lavori precari, talvolta assurdi e grotteschi, necessari per poter autofinanziare gli studi. Naufragato in un mare agitato di esperienze affettive e sentimentali, resterà a galla senza annegare. Anzi, grazie anche all'aiuto di Chiara, la ragazza di cui è innamorato, riuscirà a perseguire i propri obbiettivi con più forza e consapevolezza. "Sono stato sempre scettico di fronte ai giudizi paternalistici sui giovani, sulla loro presunta diseducazione culturale e sentimentale ­ spiega il regista Francesco Falaschi ­. E quindi ho pensato che raccontare una storia di formazione su un ragazzo di oggi può mettere in campo temi universali, tematiche giovanili e non giovanilistiche. E raccontare alcuni sentimenti diffusi di questi anni, che appartengono a tutte le generazioni. I temi che attraversano il film sono principalmente l'amore nelle sue intermittenze, il rapporto padre figlio, le pari opportunità nello studio e nel lavoro (intese non solo come parità femminile maschile ma in chiave sociale ed economica), il contrasto tra libero arbitrio e i condizionamenti esterni. Abbiamo cercato di raccontare non tanto il precariato, ma la sensazione di precarietà che affligge la società odier- 52 · Maremma Magazine · Aprile 2011 na, una sensazione attualmente molto diffusa in tutte le fasce d'età che inibisce le decisioni, castra i sogni e mina la sicurezza e la stima di sé. E siccome ognuno cerca di fare i film che vorrebbe vedere abbiamo provato a scrivere una commedia italiana nel senso più alto ovvero una storia che ha un fondo drammatico raccontato con umorismo e leggerezza (che non vuol dire superficialità). Anche in scrittura abbiamo concepito un film che avesse una sua dimensione piuttosto contenuta nei costi ma che potesse aspirare a un pubblico vasto, giovanile e non. Si tratta quindi di un film indipendente ma non per questo non pensato per il pubblico. Pur avendo una buona parte delle location in un luogo di mare che ha scorci paesaggisticamente straordinari, ho cercato inquadrature non oleografiche, immagini non esclusivamente descrittive, ma che avessero una loro funzione narrativa. Ho cercato di concepire gli esterni non come fondali da cartolina, sebbene bellissimi, ma come paesaggi dell'anima, capaci di suggerire le emozioni e il senso di spaesamento dei protagonisti. Lo sguardo con cui seguiamo la vicenda è sempre quello di Teo, il protagonista del film, gli occhi di un'adolescente sognatore e intransigente che diventano una sorta di soggettiva morale con cui l'obiettivo fotografa e giudica il mondo, un mondo che all'apparenza sembra un continente vergine ancora da esplorare ma che si rivela presto una terra difficile di conquista. Con un finale aperto in cui Teo non apparirà né vincitore né vinto, ma tantomeno arreso, e capace di adattarsi mantenendo uno spazio per i suoi progetti e i suoi sogni". Protagonista è un giovane allievo della Scuola di Cinema di Grosseto, Matteo Petrini, già interprete di un cortometraggio-saggio della Scuola, "Prove di maturità", che aveva ottenuto vari riconoscimenti. Il cast è composto in egual misura da attori professionisti anche noti (tra cui Cecila Dazzi, Paolo Sassanelli, Eugenia Costantini, Fabrizia Sacchi e gli emergenti Glen Blackhall e Edoardo Natoli visto nell'ultimo film di Martone) e da attori non professionisti toscani. Il soggetto è stato scritto dal regista insieme a Filippo Bologna, un giovane scrittore considerato uno dei più promettenti autori italiani dopo il suo esordio avvenuto nel 2009 con "Come ho perso la guerra", edito dalla Fandango libri. La presentazione Il lungometraggio è stato presentato nelle scorse settimane a Palazzo Aldobrandeschi alla presenza dell'assessore provinciale alla Cultura, Cinzia Tacconi e dell'assessore provinciale al Turismo Gianfranco Chelini. "È un film a basso budget che è diventato un esempio concreto di product placement ­ spiega il regista Francesco Falaschi ­ avrà una distribuzione nazionale al pari di altri lungometraggi italiani di nicchia ma è stato realizzato con una quantità di risorse 10 PRIMO PIANO · 53 Nelle foto Teo (Matteo Petrini) in moto sul lungomare di Follonica e a destra in camera con sullo sfondo un'immagine dello scrittore grossetano Luciano Bianciardi ···· Il film racconta la storia di Teo, un ragazzo di 19 anni appena diplomato, in corsa verso i suoi sogni che si infrangono di fronte all'improvvisa malattia del padre e alla necessità di trovare un lavoro che gli permetta di pagarsi una scuola per aspiranti scrittori. Tra amori, amicizie e esperienze lavorative più o meno fortunate, Teo affronterà brillantemente le sue "prove di maturità" volte inferiore. L'altra particolarità è che si tratta di un prodotto che appartiene al territorio, è un film nato e cresciuto tra il mare di Follonica, la città di Bianciardi e le colline di Scansano, grazie alla felice collaborazione tra istituzioni, scuole e sponsor locali privati, che sono stati fondamentali". "È già un successo arrivare in sala ­ continua Francesco Falaschi ­ in un momento in cui la cultura e lo spettacolo subiscono continui tagli e monopoli televisivi invadono la rete delle sale chiudendo gli spazi ai film europei e di qualità. Un piccolo miracolo di cui la Maremma può andare orgogliosa perché ancora più di `Emma sono io', il mio primo film, questo prodotto è il frutto di un vero lavoro di squadra eterogeneo ma compatto". "È sempre una grande soddisfazione ­ commenta Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura ­ presentare un film di Falaschi per il talento di questo Nella foto la conferenza stampa di presentazione: da sin. Cinzia Tacconi, Francesco Falaschi e Gianfranco Chelini 54 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Maremma ­ sottolinea Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo ­ e questo è un ulteriore motivo di orgoglio. Sono certo che la sapiente regia di Francesco Falaschi, metterà in luce un territorio che è già di per sé di una bellezza incredibile". Promozione e credit Per la promozione del film, anche questa low budget, è stato realizzato uno "speciale" con immagini dal backstage Nella foto il regista Francesco Falaschi della durata di 10 minuti che andrà in onda sulle televisioni locali, mentre è già on line il sito web www.questomondoeperte.com realizzato dall'attore protagonista Matteo Petrini. Le proiezioni di "Questo mondo è per te" al Teatro Moderno di Grosseto sono in programma venerdì 1 aprile, alle 21, alla presenza del regista e degli attori; sabato 2 aprile, alle 17.30, alle 21 e alle 22.30; domenica 3 aprile, alle 16, alle 17.30 e alle 21. Per le scuole ci saranno delle proiezioni la mattina del 2 e del 4 aprile. Il film è stato realizzato dalla Società di produzione grossetana Videofactory srl in associazione con Dico Sviluppo Discount Spa, con il contributo di Terenzi Viticoltori in Scansano, Provincia di Grosseto - Assessorato alla Pubblica Istruzione, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Barbini Piante Grosseto, Unicoop Tirreno, Comune di Follonica, Ministero Salute Prog. CCM Regione Toscana, Istituto Professionale "L. Einaudi" di Grosseto, Istituto Magistrale "A. Rosmini" di Grosseto, Associazione Nickelodeon, Associazione Storie di Cinema e in collaborazione con Toscana Film Commission. PRIMO PIANO · 55 "Ombrone... Fiume amico?" DI FABIOLA FAVILLI Nella foto l'Ombrone in loc. Granaione (Campagnatico); a sinistra la locandina del convegno n convegno importante si è tenuto alla fattoria La Principina venerdì 4 marzo. Importante per la città di Grosseto e per la campagna. Il titolo "Ombrone: fiume amico?" ha dato il "la" agli interventi, molteplici ed interessantissimi. Ha aperto i lavori Fabio Bellacchi, Presidente del Consorzio di Bonifica Grossetana, che ha indicato l'Ombrone come amico, a patto che ce ne prendiamo la debita cura. I lavori di pulizia della vegetazione sugli argini infatti sono affidati all'Ente che da più di 80 anni personifica la bonifica della Maremma, ed il Presidente ha sottolineato come il costante dialogo tra le istituzioni (Consorzio, Comu- U ne, Provincia, Regione, Autorità di Bacino) sia ora più che mai efficace, perché tutti insieme si possa mantenere in sicurezza il "fiume della Maremma". Con il suo intervento l'ing. Francesco Pistone, segretario dell'Autorità di Bacino Ombrone, ha illustrato i criteri per la progettazione e gli interventi di cui costantemente l'Ombrone necessita, tra cui il check up completo dell'argine, il Piano di Assetto Idrogeologico con la definizione del livello di sicurezza delle acque, il controllo della massa annua di materiale solido trasportato con relative bonifiche ed estrazioni in alveo. La Provincia di Grosseto è stata rappresentata dal Presidente Leonardo Marras, dall'arch. Pietro Pettini, Direttore del Dipartimento Ambiente e Sostenibilità del Territorio e dall'ing. Renzo Ricciardi, ex Direttore del Consorzio Bonifica e ora Dirigente del Settore Manutenzione, Infrastrutture e Difesa del Suolo della Provincia. 56 · Maremma Magazine · Aprile 2011 mazione di meandri, di "pennelli" fatti con massi sciolti che agevolano il ripristino delle sponde e la loro rinaturalizzazione con vegetazione spontanea. Il carattere torrentizio è il vero problema dei fiumi della Maremma: il loro andamento è meandriforme, dinamico, poiché con le piene i meandri vengono "scavalcati" dalle acque facendo cambiare il corso dei fiumi ed interferendo con opere viarie e residenziali. Il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras ha ricordato come la sinergia tra gli enti sia la giusta risposta alle problematiche dei fiumi maremmani: ad esempio il bollettino dell'allerta meteo, di competenza della Provincia, mette in moto le azioni di monitoraggio delle acque da parte del personale preposto e dello stesso Consorzio di Bonifica, al fine di evitare esondazioni. "L'Ombrone può essere un fiume amico ­ ha esordito Marras ­ ma solo se impariamo a trattarlo come tale. Se siamo capaci di entrarci in rapporto. In questo senso va conosciuto, rispettato e dobbiamo saper interagire costantemente con la sua forza. Il nostro fiume rappresenta una ricchezza dal punto di vista ambientale e naturalistico, è stato il punto di origine su cui si è basato il L'arch. Pietro Pettini ha dimostrato attraverso un avvincente excursus storico come l'Ombrone abbia formato, con l'apporto di detriti, la Maremma e di conseguenza non possa che essere un nostro grande amico L'ing. Renzo Ricciardi ha sottolineato come il trasporto di materiale solido, che nel tempo è servito per realizzare le colmate e completare la bonifica maremmana, oggi sia particolarmente prezioso per il ripascimento delle coste erose dalle correnti marine. Altri elementi fondamentali per assicurare buona salute al fiume sono la presenza della vegetazione, che ha il ruolo di trattenere i sedimenti in sospensione e la realizzazione, in corrispondenza della for- sistema di bonifica che ha fatto nascere la Maremma. Proprio di quei sistemi di regimazione idraulica dobbiamo fare tesoro, comprenderne oggi pienamente il valore. Regimare non vuol dire costruire barriere, argini sempre più alti o invalicabili. Bisogna essere capaci di integrare i fenomeni naturali, come quelli che ruotano intorno ad un fiume, con la vita delle nostre comunità, riconoscere il fiume come una realtà con cui convivere e, quindi, un sistema da accudire, rispettare, monitorare." "Il futuro e l'amicizia con le vie d'acqua, come con tutti gli altri elementi naturali ­ ha aggiunto Marras ­ passa da un rapporto maturo con tutto l'ambiente. Ognuno deve fare la sua parte senza prevaricare. Ogni singola azione, infatti, dalle piccole alle grandi opere, non sarà efficace e risolutiva nel lungo periodo, se non è inquadrata in un complesso di interventi coordinati, che guardano al mantenimento degli equilibri. Ecco perché, soprattutto in una fase critica come questa, in cui le risorse per finanziare le opere maggiori scarseggiano, è fondamentale rivedere tutta la pianificazione insieme alla Regione Toscana e in un contesto territoriale più ampio, che coinvolga non solo la provincia di Grosseto, ma anche quella di Nella foto, da sin. Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio Bonifica Grossetana, Annarita Bramerini, assessore regionale all'Ambiente ed Emilio Bonifazi, sindaco del Comune di Grosseto PRIMO PIANO · 57 Nella foto, la sala in occasione del convegno sul Fiume Ombrone del 4 marzo scorso Siena, e ci consenta di valutare in che modo interagire con l'Ombrone a valle, ma anche a monte, dove il fiume acquista impeto dai suoi affluenti. Altrettanto essenziale sarà ridefinire l'intervento pubblico in un nuovo rapporto con il privato, per trovare altri margini di azione. Una buona programmazione, infine, dovrà pensare al fiume come ad una risorsa: ad esempio per reperire le sabbie utili al ripascimento lungo la linea di costa." Il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ha indicato come vero problema l'enorme apporto di acqua da parte degli affluenti a monte non adeguatamente regimati. "Le piene dell'Ombrone ­ ha detto ­ che tanto terrorizzano i grossetani, potrebbero essere evitate regolando le portate d'acqua con la realizzazione di invasi, golene e casse espansione a monte, a cominciare dai suoi affluenti". I rappresentanti delle Associazioni Agricole si sono detti disponibili alla collaborazione con gli Enti preposti poiché l'agricoltura ed i rimboschimenti hanno un ruolo attivo nella gestione del fiume. Infine, l'intervento dell'assessore regionale Annarita Bramerini ha messo in risalto l'importanza degli strumenti di pianificazione; la prevenzione deve essere una priorità ed è auspicabile, di conseguenza, la creazione di un tavolo permanente per la gestione-manutenzione del fiume con il coinvolgimento di tutti i comuni interessati dal bacino dell'Ombrone e dei suoi affluenti. Ha quindi chiuso il convegno con l'annuncio di una revisione della normativa vigente sul territorio regionale che porterà entro la fine dell'anno ad una vera e propria rivoluzione anche nelle competenze del Consorzio Bonifica Grossetana. Il fiume Ombrone I l fiume Ombrone nasce presso San Gusmè nel comune di Castelnuovo Berardenga sul lato sud orientale delle colline del Chianti. Dopo un corso tortuoso e articolato, dove riceve importanti affluenti come l'Arbia, il Merse, l'Orcia e le Trasubbie, il fiume giunge in pianura presso Istia d'Ombrone e il suo tracciato assume andamento meandriforme. Quindi, dopo aver lambito la periferia est della città di Grosseto, attraversa per 12 km circa il Parco naturale della Maremma e infine sfocia a delta nel Mar Tirreno. Nel suo corso attraversa i comuni di Castelnuovo Berardenga, Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Murlo, Montalcino, Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Scansano e Grosseto. Il letto dell'Ombrone è particolarmente soggetto ad accumulare sedimenti a causa delle forte erodibilità delle formazioni argilloso-sabbiose dei terreni su cui scorre, in particolare quelli costituenti le cosiddette crete senesi: per questo stesso motivo, il suo deflusso torbido annuo (cioè la "portata" di sedimenti) è superiore addirittura a quello dell'Arno. In epoca granducale, questa caratteristica è stata sfruttata per bonificare in un tempo relativamente breve le paludi costiere che costituivano la Maremma toscana. L'Ombrone ha una portata media di 320 m3/s ed è un fiume con regime estremamente torrentizio, che alterna periodi di magra estremi in estate (pochi m3/s) a turbinose piene in autunno. Il 4 novembre 1966, a seguito di svariati giorni di violente precipitazioni, la portata crebbe sino a raggiungere l'eccezionale valore di oltre 3.500 m3/s, così che il fiume, rotto l'argine, invase gran parte delle campagne lungo il suo corso e la parte centro-meridionale della città di Grosseto. Il 9 dicembre 1995 ha registrato invece il culmine della magra invernale più intensa osservata in tempi storici, paragonabile addirittura alle magre estive. L'elevato arretramento dei lidi prossimi alla sua foce, rilevato a partire dagli anni trenta, si presume dovuto a un fenomeno di subsidenza legata al consolidamento dei depositi deltizi sub attuali, nonché alle bonifiche dei sedimenti effettuate lungo il suo corso. La sua lunghezza è di 161 km, l'estensione del suo bacino di 3.494 km², e ciò ne fa il secondo fiume della Toscana dopo l'Arno; come volume d'acqua risulta invece il terzo della regione dopo l'Arno e il Serchio. La sua sorgente è a 420 mt s.l.m. Nella foto, il cippo posto alle sorgenti dell'Ombrone (San Gusmè) 58 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Rustici, un'azienda come... "bio" comanda La famiglia Rustici, titolare dell'omonima azienda con sede ad Albinia in loc. Barca del Grazi, si è affermata sul mercato garantendo la produzione e la vendita di prodotti provenienti esclusivamente da agricoltura e allevamento 100% biologici nel rispetto dell'ambiente, degli animali e del sistema di lavoro 60 · Maremma Magazine · Aprile 2011 D al 1950, quando grazie alla riforma agraria dell'Ente Maremma vennero cancellati gli antichi privilegi feudali, ad oggi, pochi sono gli esempi ancora visibili di famiglie che non hanno ceduto alla tentazione di una vita meno ricurva verso la terra. Gli sforzi e la tenacia di queste famiglie sono oggi un modello per tante aziende che aspirano al successo! Un esempio per tutti è la famiglia Rustici, che grazie all'assegnazione dei primi 10 ettari di terra al nonno Giuseppe, con un occhio rivolto al cielo e uno alla terra, dopo più di 60 anni, e due generazioni, ancora fortemente unita, è oggi una bella realtà aziendale con un unico credo: offrire ai propri clienti prodotti genuini biologici, controllando in modo capillare tutta la filiera produttiva. L'azienda è dal 2000 condotta dai nipoti Andrea e Giuseppe, con l'ausilio di tutta la famiglia, papà Giovanni e mamma Angela colonna portante dell'intera famiglia. Incontro Andrea nel suo studio, è giovane ma molto preparato. Una persona alla mano, di poche parole, concreto, abituato più a lavorare che a chiacchierare, come è normale che sia in un'azienda agricola. Com'è nata l'azienda Rustici e come si è evoluta nel tempo? L'azienda Rustici nasce alla fine degli anni `50 dai 10 ettari del podere del nonno Giuseppe situato in località Barca del Grazi, a pochi km da Albinia. Da sempre l'azienda vive di agricoltura e di allevamento, seguita dall'esperienza del capofamiglia Giovanni, nostro padre, che nel corso degli anni la amplia con ulteriori 14,5 ettari di terreno collinare. Alla fine degli anni `70 vengono introdotte le prime fattrici da latte di razza frisona selezionate, provenienti dai migliori allevamenti italiani, che sono sempre state accudite con tecniche di allevamento innovative e rispettose del benessere degli animali e della loro alimentazione, iniziando così la produzione di latte alimentare. Anche le coltivazioni seguono il per- PRIMO PIANO · 61 corso intrapreso e a servizio del bestiame si seminano mais ed erbai misti. Grazie alla preparazione maturata nel corso degli studi e all'esperienza pratica acquisita con il soggiorno in più allevamenti lombardi e americani, dalla metà degli anni '80, io e mio fratello Giuseppe iniziamo a collaborare attivamente con nostro padre e negli anni `90 viene decisa la costruzione della nuova stalla nel rispetto dei più moderni requisiti sanitari e tecnologici, oltre che un ulteriore ampliamento della disponibilità dei terreni. Nel 1996 l'azienda inizia la vendita diretta della carne bovina su prenotazione dei pacchi famiglia. Nei primi anni del 2000 io e mio fratello decidiamo di rilevare l'azienda di nostro padre con l'integrazione di ulteriori 32 ettari di terreno. Nel 2000 un altro grande passo avanti dell'azienda Rustici che intraprende la strada del biologico? Esattamente da questa data l'azienda intraprende un percorso di diversificazione produttiva che comincia con l'assoggettamento al disciplinare della conduzione con il metodo dell'agricoltura biologica di tutte le attività aziendali, avvalendosi della certificazione ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) e si orienta sempre più verso la vendita diretta al consumatore. Parallelamente vengono impiantati il vigneto e l'oliveto specializzato. Viene introdotto l'allevamento suino brado e la macelleria aziendale, comincia la vendita al bancone di carne bovina e carne suina esclusivamente da agricoltura biologica. Nel corso degli anni l'attività di vendita diretta ha incontrato sempre più il favore dei consumatori facendo registra- re un notevole impulso alle vendite. Abbiamo così deciso di fare un altro passo in avanti, ingrandire la mandria inserendo circa 100 fattrici da carne che pascolano allo stato brado in un terreno collinare (in Magliano in Toscana) di circa 90 ettari. Quali sono i prodotti che si possono acquistare in azienda? Offriamo ai nostri clienti una vasta gamma di prodotti: dalla carne suina e bovina, al latte e formaggi prodotti con il latte delle nostre mucche, verdure fresche fino ad arrivare al vino sfuso proveniente da uve biologiche selezionate di Sangiovese, Cabernet e Merlot il rosso e un Vermentino in purezza il bianco. Infine olio extra vergine di oliva I.G.P. Toscano. Nel luglio dell'anno scorso abbiamo inaugurato un nuovo punto vendita a Porto Santo Stefano, nel quale oltre ai nostri prodotti offriamo anche pasta e altri alimenti biologici di altre aziende certificate con le quali abbiamo instaurato rapporti di collaborazione. Prodotti biologici e filiera corta, il massimo della garanzia per i consumatori? La nostra concezione di biologico è molto semplice: non esiste agricoltura senza allevamento, né allevamento senza agricoltura. Per garantire la massima qualità dei prodotti è importante seguire direttamente e controllare tutto il processo produttivo. Il nostro sistema di tracciabilità ci permette, prendendo ad esempio una caciotta, di individuare la provenienza del cereale che la mucca ha man- 62 · Maremma Magazine · Aprile 2011 per l'internazionalizzazione delle piccole medie imprese. Cosa vi aspettate? L'adesione al progetto Innova nasce proprio dalla volontà di aprire una nuova fase per la nostra azienda, con l'impostazione di un percorso di marketing sempre più specializzato. Attraverso il progetto Innova intendiamo lavorare sul rafforzamento del nostro marchio e sull'individuazione di alcuni mercati esteri sui quali puntare. Il volume e la varietà delle nostre produzioni sono in crescita continua e crediamo che il progetto sia un valido supporto per crescere imprenditorialmente e penetrare nuovi mercati. Da diversi anni ospitate e guidate in azienda numerose scolaresche, cosa attrae maggiormente i più giovani? Con visite che superano la cadenza settimanale, arrivano nella nostra azienda differenti classi di scuole primarie e Istituti tecnici. Offriamo percorsi guida- ti all'interno dell'azienda, dove viene spiegato ai bambini (con un linguaggio adatto all'età) come sono allevati gli animali, cosa e come vengono coltivati gli alimenti che mangiano. L'interesse di tutti è principalmente capire l'origine degli alimenti. Ad esempio qualche giorno fa abbiamo avuto in visita l'Istituto di Siena, una 5° classe, ragazzi con una grande preparazione e per noi che veniamo dall'Istituto Agrario, sono incontri molto sentiti, occasioni in cui ci sentiamo riconosciuti per l'impegno che mettiamo ogni giorno in azienda. I prodotti dell'azienda Rustici rispecchiano esattamente l'animo di chi vi lavora, genuini, saporiti e sani! È un piacere conoscere da vicino questa famiglia, al passo coi tempi nel rispetto delle tradizioni! Info: www.biologicarustici.it PRIMO PIANO · 63 SABATO 2 APRILE L'AGENDA · Cana-Arcidosso - Cavalcata sulla neve Primo trekking di Aprile a cura del Centro Ippico "Il Bagnolo" affiliato Fite Trec Ante. Ritrovo al venerdì 1, cena, briefing dei cavalieri e pernottamento in agriturismo. Al sabato 2 partenza dal Podere Le Pigne presso Cana e arrivo in giornata ad Arcidosso, cena e pernottamento. La domenica prosecuzione della passeggiata sino al Prato delle Macinaie. Pranzo e bicchiere della staffa. Per informazioni sul programma, sui costi e le prenotazioni (entro il 27 marzo): Silvia 3347664450 · Gavorrano - Incontri in Biblioteca Ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca Comunale di Gavorrano in collaborazione con l'Associazione Officina Hermes. Ingresso gratuito. Programma: ore 21.30 Luigi Romolo Carrino presenta "Pozzoromolo" e "Acqua storta". Relatore Sacha Naspini. Reading a cura dell'Associazione culturale Officina Hermes. · Grosseto - Presentazione libro Presentazione del volume di Carlo Citter e Antonia Arnoldus-Huyzendveld Uso del suolo e sfruttamento delle risorse nella pianura grossetana nel medioevo presso l'aula magna del corso di laurea in conservazione e gestione dei beni archeologici ex-GIL in via Zanardelli 2 a Grosseto alle ore 10. Presenterà il libro il Prof. Gian Pietro Brogiolo ordinario di archeologia medievale presso l'università di Padova. Interverranno con gli autori Emilio Bonifazi - sindaco di Grosseto, Giuseppe Monaci - assessore all'ambiente Comune di Grosseto · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Di scienza e di natura: Intelligenza e pregiudizio: l'eredità di S.J. Gould (con Lorenzo Rook, paleontologo). Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it · Grosseto - Visita UNITRE Visita alla Protezione Civile, in Via Martiri d'Istia alle 9 · Grosseto - "Il movimento come stila di vita" Corso di formazione teorico pratico, organizzato dalla Uisp, per operatori di ginnastica dolce per la grandetà e per l'attività fisica adattata, rivolto a diplomati Isef o laureati in scienze motorie, fisioterapisti e operatori che lavorano nel settore, nella sede Uisp di via Europa. Info: tel. 0564-417756 · Grosseto - "Questo mondo è per te" Proiezione del terzo lungometraggio di Francesco Falaschi presso il al Teatro Moderno, ore 10 (per le scuole) ore 17.30, 21 e 22.30 · Monterotondo M.mo (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione Mosaicoarte presso il Teatro del Ciliegio. Programma: ore 21,15 Andando in Onda - RadiOrchestra (spettacolo-concerto) - L'ensemble evoca una galleria di ricordi, strizzando l'occhio ad un mondo lontano, che fa ancora sognare. Informazioni: tel. 0566 998915 - 917509 · Ribolla (Roccastrada) - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcu- ni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 17:30 Teatro Civico, Tavola rotonda I tempi del lavoro, i tempi della famiglia - Saluto S.E. Mons. Franco AGOSTINELLI Vescovo di Grosseto - Moderatore Claudio GENTILI Docente Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze - Partecipano Antonella MANSI Presidente regionale Confindustria, Paolo FOBELLI Fondazione Vigorelli, Cristiano NERVEGNA Segretario nazionale MLAC, Mons. Paolo GENTILI Direttore Ufficio per la Famiglia della CEI; ore 20:00 Sala parrocchiale Cena conviviale DOMENICA 3 APRILE · Cana-Arcidosso - Cavalcata sulla neve Primo trekking di Aprile a cura del Centro Ippico "Il Bagnolo" affiliato Fite Trec Ante. Ritrovo al venerdì 1, cena, briefing dei cavalieri e pernottamento in agriturismo. Al sabato 2 partenza dal Podere Le Pigne presso Cana e arrivo in giornata ad Arcidosso, cena e pernottamento. La domenica 3 prosecuzione della passeggiata sino al Prato delle Macinaie. Pranzo e bicchiere della staffa. Per informazioni sul programma, sui costi e le prenotazioni (entro il 27 marzo): Silvia 3347664450 · Grosseto - "Il movimento come stila di vita" Corso di formazione teorico pratico, organizzato dalla Uisp, per operatori di ginnastica dolce per la grandetà e per l'attività fisica adattata, rivolto a diplomati Isef o laureati in scienze motorie, fisioterapisti e operatori che lavorano nel settore, nella sede Uisp di via Europa. Info: tel. 0564-417756 64 · Maremma Magazine · Aprile 2011 · Follonica - IV Torneo Regionale Burraco Palagolfo, via R. Sanzio · Grosseto - "Questo mondo è per te" Proiezione del terzo lungometraggio di Francesco Falaschi presso il al Teatro Moderno, ore 16, 17.30 e 21 · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione Canaloni del Farma promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 9.00 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Iscrizione 8 euro. Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Grosseto - Non ci resta che ridere! Stagione Teatrale 2010-2011 Festival di teatro comico (e... tragicomico) della città di Grosseto, promosso dal Comune di Grosseto (assessorato alla Cultura) in collaborazione con il Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto, con l'organizzazione della F.I.T.A. - Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto e la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17.00 e ore 21.00 (in doppia replica) "La Compagnia dei Soliti Ignoti" di Grosseto TANTI AMANTI ­ C'ERA UNA VOLTA LA RIVISTA di Fabio Cicaloni con Cesare Nigrelli, Fabio Cicaloni, Roberta Nelli, Nicola Draoli, Fabrizio Cattarulla, Andrea Ferrari, Simona Di Mattia, Bernardino Tartaglia, Elisabetta Rinaldi, regia Fabio Cicaloni. Info: tel. 333/6140794 · Isola di Giannutri ­ Giornata ecologica Giornata ecologica all'Isola di Giannutri per contribuire alla tutela di quella che viene considerata una delle sette perle dell'Arcipelago toscano promossa dall'associazione diportisti di Orbetello. La partenza è prevista alle 9.30 da Porto Santo Stefano con la nave "Revenge", pranzo a bordo e rientro alle 17. Il costo dell'iniziativa a titolo di rimborso è di 25 euro. I bambini non pagano. Info: 328 9788978, oppure 3356516467; 330268400 · Nomadelfia (Grosseto) - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcuni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 10:00 Celebrazione Eucaristica - Presiede S.E. Mons. Franco AGOSTINELLI, Vescovo di Grosseto; ore 11:00 Giornata di studio Dalla rete alle reti di relazioni Conferenza Educ@re nell'era di internet - Relatore Tonino CANTELMI, Psicoterapeuta e saggista; ore 12:30 Pranzo con le famiglie di Nomadelfia; ore 14:30 Conferenza Giovani, formazione e lavoro - Relatore Claudio GENTILI, Docente Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze; ore 15:30 Laboratori; ore 16:30 Sessione plenaria e conclusioni · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Velainsieme ­ Moto a golfie vele Manifestazione velica (evento diporto) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 ni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 17:30 Liceo Classico "Carducci-Ricasoli", Proiezione video Benigni legge la Divina Commedia (Inferno V) Incontro e dibattito con gli studenti Cosa fa grande e bello un Amore? - Relatore Padre Josè NORIEGA, Docente Pontificio Istituto G. Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia; ore 20:45 Parrocchia Maria SS. Addolorata, Proiezione film "La tigre e la neve" di Roberto Benigni - Introduzione e dibattito Padre Josè NORIEGA, Docente Pontificio Istituto G. Paolo II per studi su Matrimonio e Famiglia · Grosseto - "Questo mondo è per te" Proiezione del terzo lungometraggio di Francesco Falaschi presso il al Teatro Moderno, ore 10 (per le scuole) MARTEDÌ 5 APRILE · Grosseto - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcuni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 9:30 Polo Universitario Incontro con gli studenti Giovani e Politica ­ Relatore Lucia FRONZA, Responsabile Movimento Politico per l'Unità · Grosseto - Leggiamo e Parliamone Conversazioni di psicologia a partire dalla lettura di un libro ­ Ciclo di incontri promossi da METIS in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Ridotto del Teatro degli Industri - Via Mazzini 103, Grosseto ingresso in sala dalle ore 20:45. Programma: L'inconscio sul viale del tramonto? Mutazioni antropologiche nel- LUNEDÌ 4 APRILE · Grosseto - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcu- L'AGENDA · 65 U nire la cultura alle degustazioni in un ambiente decisamente suggestivo. È la sfida di Roberto e Beatrice della Cantina di Piazza del Sale in piazza del Mercato 16 a due passi dal Duomo di Grosseto. Il locale, ricavato all'interno dell'antico cassero del Sale (sec. XIII) appoggiato alle Mura di epoca medievale, si propone dal maggio 2002 come enoteca, olioteca, galleria d'arte. Qui si degustano vini al calice accompagnati da un ricco buffet ed ogni mese vengono organizzate mostre di giovani artisti contemporanei. La prossima della serie sarà inaugurata il 15 aprile e vedrà come protagonista Luca Grechi e le sue "Visioni impresse". "Attraverso le opere che presento ­ spiega lo stesso artista ­ cerco di spiegare la sinergia tra due filoni del mio lavoro: il ritratto immaginario e l'uomo nel paesaggio.Trovo che questi due temi sono collegati tra loro, in quanto l'uno potrebbe essere inteso come l'opposto dell'altro ma allo stesso tempo complementare. Il ritratto, inteso come genere, da sempre avvicina gli uomini a quella loro intimità interiore che permette ad ogni individuo di ri-conoscersi e di ri-scoprirsi in quella dimensione che si cela in un immaginario soggettivo. Questa soggettività si ritrova e si decodifica in maniera diversa dal momento in cui l'uomo è proiettato in uno spazio "aperto", inteso come la possibilità di un'estensione interiore attraverso l'infinito della natura. Questo legame crea un percorso inteso come viaggio, che mi trascina in mondi surreali per captare lo spazio e la fantasia di ciò che non si vede, in una "casualità prestabilita" di eventi che creano in base all'emozioni e al metodo. Immagini che rimandano alle origini del segno e del disegno. Le parole che scaturiscono dal silenzio dei dipinti richiamano alla concentrazione e a una riflessione sul presente in tutte le sue accezioni". Luca Grechi nasce il 27 aprile 1985 a Grosseto. Autodidatta dal 2002, dedica tempo a studiare la comunicazione della pittura sia antropologicamente che come mezzo contemporaneo. Dal 2004 al 2008 ha viaggiato tra l'America centrale, il sud America e la Francia. Inizia gli studi all'Accademia belle Arti Roma nel 2008, per concludere la Laurea triennale 20102011, collaborando in questi anni, a progetti all'interno dell'Accademia con l'artista e Prof. Enzo Orti. Luca Grechi appartiene al team Dialogos (ideatore Enzo Orti) che si è formato in base all'esperienza "sul campo" di giovani artisti che lavorano insieme da due anni. Partecipa alla creazione del "Libroarcobaleno" con performance e pittura nell'ex Convento degli Agostiniani, Melpignano (LE). I suoi lavori nascono dalla sperimentazione e abbinamento di tecniche e materiali vari come; acquarello, caffè, vino, olio, carboncino e vernici su superfici nobili o di recupero. Con particolare attenzione all'espressionismo e surrealismo elabora l'idea di rendere visibile l'invisibile attraverso il ricordo e l'immaginazione. La ricerca del segno, per svelare la radice dell'uomo e dell'universo traspare dalla materia, dall'incisione e dalla trasparenza e rivisitazione delle immagini. Studia e lavora tra Grosseto e Roma. La mostra andrà avanti fino al 15 maggio. Info: tel. 0564 427828. l'uomo ipermoderno? - "L'uomo senza inconscio" (M. Recalcati, Cortina, Milano, 2010). Relatore Petrucci dr. Franco. Info: Dott.ssa Maria Paola Moretti Dott.ssa Lara Lucci, tel. 0564-20468 cell. 349-2964804 metispsico@metispsico.it · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di teatro ragazzi dedicata agli studenti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, organizzata come da tradizione dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Teatro degli Industri di via Mazzini alle 10 del mattino. Programma: Associazione Culturale Sosta Palmizi in SCARPE da un'idea del coreografo Giorgio Rossi, precede lo spettacolo, lunedì 4 aprile, un laboratorio a cura dello stesso Giorgio Rossi. Biglietto di ingresso per i ragazzi è di 4 euro. Info: Teatro degli Industri via Mazzini, 101/103 - 58100 Grosseto tel. 0564 21151 teatrincitta@comune.grosseto.it MERCOLEDÌ 6 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 21 Cinema Teatro Amiata Overture risorgimentali di Verdi Dibattito in musica con il Mo.Ugo Maccari e l'insegnante Fabio Menga · Grosseto - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcuni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 21:10 TeleTirreno Trasmissione tv in diretta - Famiglia e lavoro - Presenta Giancarlo CAPECCHI, Direttore TeleTirreno - Maremma Channel ­ Partecipano Responsabili diocesani per la pastorale familiare, giovanile e sociale · Grosseto - 150 anni dell'Unità d'Italia Ciclo di iniziative a cura del Comune di Grosseto. Programma: Sala Pegaso, piazza Dante, ore 17,30 Conversazione con Pier Luigi Vigna, magistrato. Coordina l'iniziativa il vicedirettore di Panorama Pino Buongiorno. · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21,00 "La Teogonia di Esiodo e l'ordinamento del cosmo". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 · Pitigliano - Teatro Ragazzi ­ Rete Teatrale provinciale di Grosseto Rassegna di spettacoli e laboratori per i più giovani organizzata da Fondazione Toscana Spettacolo, in collaborazione con la Provincia di Grosseto, i Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Monterotondo Marittimo, Roccastrada, Scansano, Pitigliano e le Compagnie e le Associazioni che operano nei teatri. Programma: Pitigliano, Teatro Salvini, ore 10 Teatrino dei Fondi ­ NOCCHIOPINOCCHIO - tecnica utilizzata: attore e pupazzi - età consigliata: 3 - 10 anni. Info: Comune di Pitigliano - Ufficio Cultura, tel. 0564 616322 GIOVEDÌ 7 APRILE · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio NOZZE DI SANGUE di Federico Garcìa Lorca, regia di Maurizio Canovaro, con Valentina Brancaleone, Maurizio Canovaro, Delia Demma, Daniele Gargano, Erika Gori, Rosa Marulo, Loretta Mazzinghi, Chiara Migliorini, Francesca Palla, Michele Paoletti, Fiorenza Rafanelli, Roberto Raso, Sandro Sandri, Orietta Sloth. Info: tel. 0565/837028 · Gavorrano - Incontri in Biblioteca Ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca Comuna- 66 · Maremma Magazine · Aprile 2011 VENERDÌ 8 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 21 Cinema Teatro Amiata Spettacolo "I Badenghi e l'Unità d'Italia" - I° Atto (periodo storico 1848-1918) a cura della Corale P.L. da Palestrina e dell'Associazione La Bottega de'iTempu Passu. · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio NOZZE DI SANGUE di Federico Garcìa Lorca, regia di Maurizio Canovaro, con Valentina Branca- leone, Maurizio Canovaro, Delia Demma, Daniele Gargano, Erika Gori, Rosa Marulo, Loretta Mazzinghi, Chiara Migliorini, Francesca Palla, Michele Paoletti, Fiorenza Rafanelli, Roberto Raso, Sandro Sandri, Orietta Sloth. Info: tel. 0565/837028 · Grosseto - "Settimana Pastorale Diocesana 2011" Cartellone di eventi aperti a tutta la comunità ed alcuni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani a cura della Diocesi di Grosseto. Programma: ore 18:00 Liceo Classico e Scientifico "G. Chelli" Visita guidata alla mostra Dentro la crisi, oltre la crisi - Conduce Gabriele BACCETTI, Presidente Fondazione Chelli · Grosseto - Conferenza UNITRE Conferenza del giornalista Giancarlo Capecchi di Rai3, direttore di Teletirreno Maremma Channel, sul tema "Dall'esperienza dei teatri di guerra alla speranza di un mondo senza violenza", presso la Sala Consiliare del Comune, ore 18. · Grosseto - Presentazione libro Presentazione del volume di Sandra Alvino Il volo con la partecipazione di Stefano Adami e don Alessandro Santoro, presso l'Archivio di Stato di Grosseto, ore 17,30 · Grosseto - 8° Festival internazionale "Palmiero Giannetti" Omaggio alla musica Sud Americana - Ciclo di concerti promosso dall'Associazione Live Art. Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti). Programma: Grosseto, Sala Conferenze dell'Archivio di Stato (piazza Ettore Socci, 3) ore 21,15 concerto degli allievi delle varie scuole musicali della provincia. Info: 338.7867627, www.giannettifestival.com · Pian di Rocca (Castiglione della Pescaia) - Festa di Primavera in Pian di Rocca Tradizionale Festa di Primavera giunta alla 26esima edizione organizzata dall'Associazione Culturale Pian di Rocca. Programma: ore 18,00 Apertura della Festa di Primavera 2011 con la Solenne celebrazione eucaristica con le autorità locali; ore 18,30 Benedizione nuovi automezzi della Misericordia di Castiglione della Pescaia; ore 18,50 Festeggiamenti per il ventennale della Misericordia di Castiglione della Pescaia con aperiti- vo offerto dalla Misericordia stessa; ore 19,00 Apertura stand Gastronomici con piatti tipici; dalle ore 21,00 Spettacolo gratuito con i Mancio e Stigma alias "GLI EMO " di ZELIG e musica rock con il gruppo BLACK MAMBA (Rock and Blues anni 70). Info: 333/3690282 · Pescina (Seggiano) - Festa degli alberi Festa degli Alberi a cura del Comune di Seggiano in collaborazione con gli Istituti comprensivi di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Sorano, Civitella-Paganico in loc. Pescina, presso il Parco dell'Ex Vivaio ­ Seggiano. Programma: ore 10,00 Presentazione evento; ore 10,30 Posa delle piantine da parte degli alunni delle scuole e letture di poesie sugli alberi; ore 11,30 Rinfresco per i ragazzi offerto dalla Coop Unione Amiatina; ore 12,00 Partenza per il ritorno · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Volvo Cup Campionato Nazionale Melges 24 Manifestazione velica (monotipi) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 SABATO 9 APRILE · Campiglia M.ma (Li) - Fare il geologo Laboratorio e visita guidata a cura dei Parchi e Musei della Val di Cornia presso il Parco Archeominerario di San Silvestro dalle 14.30 alle 17.30. Prenotazione obbligatoria (max 30 persone). Informazioni tel 0565 226445 · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio NOZZE DI SANGUE di Federico Garcìa Lorca, regia di Maurizio Canovaro, con Valentina Brancaleone, Maurizio Canovaro, Delia Demma, Daniele Gargano, Erika Gori, Rosa Marulo, Loretta Mazzinghi, Una mostra per i 150 anni dell'Unità d'Italia A nche in Maremma il 150° anno dell'Unità nazionale è stato festeggiato e continuerà ad essere ricordato con varie iniziative. Una in particolare verrà inaugurata nel Palazzo della Prefettura di Grosseto il 9 aprile alle ore 17, ed andrà avanti per una decina di giorni fino a lunedì 18. Si tratta di una mostra d'arte che è stata promossa dall'Associazione "Identità Maremmana", patrocinata dalla Prefettura di Grosseto, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Teletirreno . Il titolo: "Mediterraneo culla di cultura e civiltà - dal Rinascimento al Risorgimento - Creatività artistica di Maremma in omaggio alla raggiunta unità nazionale - 150° anno". In mostra le opere degli artisti di "Identità Maremmana": Nilo Bacherini, Carlo Bonazza, Ennio Busonero, Bruno Caponi, Francesco Ciavarella, Bruno Corso, Covi, Daniele Fabiani, Paolo Giorgi, Annalisa Giovannelli, Andrea Lenzi, Arnaldo Mazzanti, Lea Monetti, Francesco Mori, Maurizio Nardini, Lucio Parigi, Dino Petri, Moreno Quinti. «L'epopea garibaldina ha consentito di prendere coscienza dei valori che andavano ben oltre le ragioni della sopravvivenza... ­ scrivono in un loro intervento Corrado Barontini e Annarosa del Corona ­. La letteratura e l'arte in genere hanno saputo rappresentare una terra in trasformazione coniugando la bellezza del paesaggio all'inquietudine dell'uomo, le contraddizioni della società ai valori dell'integrità dell'individuo e della natura come elemento fondante dell'identità del territorio». La mostra per il 150° unisce operatori delle arti visive che usano vari linguaggi espressivi: dalla pittura alla scultura alla fotografia. La proposta di questa iniziativa è partita dal pittore Nilo Bacherini che, rivolta al Prefetto Dottor Linardi, è stata subito accolta. Scriveva il critico d'arte Lino Pasquale Bonelli (naturalizzato maremmano): «L'arte proviene da lontano, e dell'uomo disegna i cammini e le vicende, registra le sue inquietudini e tutto il fantastico e l'autentico della sua vita e della sua morte. Nasce da questa verità un profilo ben definito per il mestiere d'artista, e soprattutto per quell'artista legato ai momenti nodali della "sua" civiltà e della "sua" storia». Sono parole che ricostruiscono un mosaico di «...voci, colori, racconti, idee trasferiti sulla tela come a divinare il tempo che copre i 150 anni di storia, fino al raggiungimento della festa che ci attende». Durante il periodo della mostra il 13 aprile alle ore 17 verrà realizzata una conferenza sul significato dell'iniziativa che si terrà nel salone della Biblioteca della Prefettura di Grosseto. L'AGENDA · 67 DOMENICA 10 APRILE · Campiglia M.ma (Li) - Le pietre rivivono Conferenza e visita guidata a cura dei Parchi e Musei della Val di Cornia presso il Museo Archeologico del Territorio di Populonia dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Prenotazione consigliata. Informazioni tel 0565 226445 · Follonica - CLASSICA IN FONDERIA Settima rassegna internazionale di musica da camera (concerti pomeridiani ad ingresso gratuito). Programma: Fonderia Leopolda, ore 17.00 ARCHI VIRTUOSI. Musiche di Beethoven, Mozart, Haendel - Paul Cortese (viola), Joaquin Palomares (violino). · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri, ore 21 FINALE DI PARTITA. Info: tel. 0564/21151 · Grosseto - "Il movimento come stila di vita" Corso di formazione teorico pratico, organizzato dalla Uisp, per operatori di ginnastica dolce per la grandetà e per l'attività fisica adattata, rivolto a diplomati Isef o laureati in scienze motorie, fisioterapisti e operatori che lavorano nel settore, nella sede Uisp di via Europa. Info: tel. 0564-417756 · Massa Marittima - A Passo d'Acqua Escursioni in luoghi d'acqua, parlando d'acqua nel Comune di Massa M.ma, Provincia di Grosseto, Maremma, a cura dell'associazione Con-Tatti. Adatte per bimbi e ragazzi. Programma: Inquinamento da estrazione mineraria, l'acqua privatizzata - Escursione nell'area desertica presso Fenice Capanne. Pranzo al sacco. Roberto Barocci: inquinamento idrico da estrazio- 68 · Maremma Magazine · Aprile 2011 I l 17 marzo, il giorno stesso in cui cade la celebrazione del 150° dell'Unità d'Italia, l'Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'età contemporanea, Provincia e Comune di Grosseto, con il patrocinio della Regione Toscana, dell'Università degli Studi di Pisa e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha dato inizio ad un ciclo di 11 lezioni periodiche che termineranno con il mese di Ottobre. Con questa, che è stata ideata come una proposta di alta divulgazione, gli organizzatori intendono ripercorrere le tappe di un itinerario, che ha inizio già prima di quella che viene definita Età risorgimentale. In realtà, tra le peculiarità del territorio della Maremma ci sono le trasformazioni profonde del territorio e della società locale, che vanno oltre la grande cesura della nascita, nel 1861, dello Stato nazionale, obbligando lo storico a misurare i tempi di mutamenti, che non coincidono con quelli della storia politica e delle istituzioni, e a interrogarsi sull'intreccio tra i diversi piani. Così, si è voluta collocare un'iniziativa complementare a fianco di eventi, che si stanno svolgendo, nel capoluogo e nella provincia, in ricordo del passaggio della Grande storia: imprese garibaldine tra Scarlino e Talamone, i giovani grossetani arruolati tra i Mille, la presenza di un movimento democratico di forte consistenza, tra anni Quaranta e 1861, da cui nacquero anche le prime Società di Mutuo soccorso, durante il XIX secolo. Ulteriore motivo di curiosità storica è osservare quanto a lungo permanga, nelle popolazioni maremmane, la memoria dell'età lorenese, non cancellata dal patriottismo risorgimentale. Il ciclo di lezioni, che viene proposto, intende ripercorrere le tappe di un itinerario, che attraversa circa due secoli, tra fase pre-unitaria e tempo presente, lungo i mutamenti che hanno costruito quella che è oggi la Maremma. L'invito è stato rivolto in modo specifico alla scuola, destinatari i Dirigenti sco- lastici, Insegnanti e Studenti con lo scopo di interpretarla come vera "festa della memoria", utilizzabile, per una riflessione storico-civile su di noi, sulle date e sul loro significato, sui tempi e i modi della storia, che ha prodotto quello che è oggi il nostro territorio. La prima conferenza, come già detto all'inizio, si è tenuta giovedì 17 marzo nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia. Dopo il saluto del Presidente della Provincia Leonardo Marras, del Sindaco del Comune di Grosseto Emilio Bonifazi e di Luciana Rocchi, Direttrice dell'ISGREC, che ha condotto la serata, si è tenuta le relazione del professor Mario Mirri (Università di Pisa), dal titolo "Centocinquant'anni sono tanti, ma forse anche pochi" che al termine del suo intervento, antici- pando quella della collega Anna Maria Pult (Università degli studi di Pisa) che ha parlato su le "Diverse ipotesi di bonificamento e trasformazione della Maremma nel `700: Ximenes - Bertolini" ha sottolineato il fatto che da un colloquio avuto con Ildebrando Imberciadori, docente della Facoltà di Agraria, che a Grosseto c'era la resa di grano più elevata d'Italia. "La Maremma con grandi allevamenti di bestiame brado, con terre incolte e paludose, ma ricca di grano, tanto che poté essere esportato, soffrì lo spopolamento ­ ha precisato la professoressa Pult ­ ma non come si crede esclusivamente per la malaria, ma per le applicazioni rigorose delle leggi, tanto che non potendo sopportare pesanti vessazioni e soffrendo l'indebitamento, per evitare la galera, moltissimi allevatori e agricoltori e interi nuclei familiari preferirono emigrare". La Pult oltre a soffermarsi sui temi idraulici e sulle questioni economico sociali del periodo ha citato le indovinate previsioni dello storico Emanuele Repetti, ovvero "presto si potrà dire che si vive bene a Grosseto come a Pisa, a Viareggio come a Castiglione della Pescaia". In sala era presente un numeroso ed interessato pubblico che, oltre venire a conoscenza di notizie per alcuni inedite, ha potuto anche ammirare una bandiera tricolore (in dotazione all'Istituto Commerciale di Grosseto) posta sottovetro, confezionata dalle donne grossetane che consegnarono ai loro concittadini, volontari per la terza guerra d'Indipendenza. Rossano Marzocchi I PROSSIMI APPUNTAMENTI 1 aprile - Le bonifiche granducali nel primo `800 - Leonardo Rombai, Università degli Studi di Firenze - Lemka Kovarikovà, Università degli Studi di Praga 29 aprile - Agricoltura e territorio in Maremma. Da Ridolfi e Ricasoli alla Inchiesta Jacini - Rossano Pazzagli, Università degli Studi del Molise 10 maggio - 1911: nel cinquantenario dell'Unità, un consuntivo - Elisa Tizzoni, Università degli Studi di Pisa 19 maggio - Grosseto 1861-1961: Cent'anni di solitudine - Gian Franco Elia, Università degli Studi di Pisa 26 maggio - La "scoperta" delle miniere - Adolfo Turbanti, ISGREC 8 giugno - La ricerca archeologica nella Maremma Un capitolo della moderna etruscologia - Mario Torelli, Università degli Studi di Perugia - Archeologia della Maremma e identità del territorio - Mariagrazia Celuzza, Museo Archeologico della Maremma 15 settembre - Come si trasforma la maremma tra Venti e tempo di guerra - Marco Grilli, ISGREC 29 settembre - Grosseto e il suo territorio nel secondo dopoguerra - Maurizio Fiorillo, Università degli studi di Pisa 13 ottobre - Le amministrazioni locali nel tempo della prima Repubblica - Luciana Rocchi, ISGREC 27 ottobre - Consuntivi e inchieste recenti. Un contributo per la "fotografia" del tempo presente - Enrico Bonari, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e Nicola Bellini, IRPET Informazioni tel. 0564 415219 | www.isgrec.it L'AGENDA · 69 LUNEDÌ 11 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 17 Videoteca Comunale "Incontri in Biblioteca" Considerazioni sull'attualità della Costituzione con il magistrato Manuela Mazzi · Castiglione della Pescaia - "Incontri di rilettura creativa" Ciclo di incontri di rilettura ricreativa per adulti promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia, in collaborazione con il Teatro Studio di Grosseto diretto da Mario Fraschetti, nei locali della Biblioteca "Italo Calvino" (ore 16.30). Programma: "Dei bambini non si sa niente" di Simona Vinci · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Orbetello, Museo Archeologico Ex Polveriera Guzman, ore 18.30 "Alimentazione nel Medioevo: le classi sociali povere". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 R icchissimo il programma degli appuntamenti ­ tutti sul filo conduttore `Scegliere per (R)esistere' ­ che coinvolgeranno la città di Grosseto lungo tutto il mese di aprile, per concludersi il 22, 23, 24 e 25 aprile nei suggestivi spazi del Cassero senese. Simone Cristicchi Venerdì 22 ad aprire le danze sarà la Zastava Orkestar che movimenterà il Festival Resistente fin dal pomeriggio, per lasciare quindi spazio a Simone Cristicchi, interprete del monologo teatrale `Li Romani in Russia': per non dimenticare cosa fu la campagna di Russia (1941-1943). Sabato 23 la memoria di ciò che fu la Resistenza in Maremma assumerà i volti, le voci e le musiche del Teatro Studio che porterà in scena la rappresentazione `Oltre il ponte' (ore 19), con testi di Nedo Bianchi tratti da "Il tenente Gino ed il soldato Giovanni" e "Mafalda e la siepe di ginestre" e di Licia Bianchini Lucchini da "Oltre il Ponte..."; interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini, chitarra: Paolo Mari. "Un lavoro ­ spiega la regista Daniela Marretti ­ che nasce con l'intento di recuperare, rievocare, trasmettere la conoscenza di certi avvenimenti (le letture in argomento riguardano storie, operazioni, personaggi e luoghi della provincia di Grosseto) ed il messaggio profondo ed eterno che essi recano, per un domani che abbia profonde radici, nuove energie, nuova consapevolezza, affinché ognuno di noi non cessi mai di difendere ciò che di prezioso c'è stato lasciato: la libertà". A seguire spazio alle migliori band del concorso musicale, e gran finale con il concerto dei Mariposa. Domenica 24 il Festival Resistente accoglierà i più piccoli: a partire dalle ore 16 saltimbanchi, truccabimbi e spettacoli per divertirsi, conoscere... e conoscersi! Immancabile l'aperitivo in musica, per prepararsi ad una serata tutta da ballare con l'hard-folk maremmano de I Matti delle Giuncaie: dallo ska al reggae, dai ritmi latinoamericani a quelli balcanici, dalla patchanka allo iappappà... Lunedì 25, Festa della Liberazione: dal pomeriggio sul prato del Cassero tornano l'animazione e gli spettacoli per i più piccoli ("Pinocchio" spettacolo di animazione, a cura del Teatro Studio, che affronta il tema della "scelta", tema centrale del Festival Resistente) e tornano, naturalmente, anche le emozioni dei Canti della Resistenza con i Suonatori della Boscaglia e il coro I Briganti della Maremma, che accompagneranno il pubblico fino al tramonto. Immancabile, naturalmente, anche la tradizionale merenda sul prato! Ma il Festival Resistente è molto di più: ogni serata sarà conclusa da un Dj set con i P'Artigiani del Rock, mentre gli spazi del Cassero offriranno la possibilità di soffermarsi negli stand delle associazioni, approfittando del bibliobar per degustare un aperitivo e soddisfare l'appetito con il coinvolgente sottofondo musicale di Altrabanda web radio, magari sfogliando uno dei moltissimi libri proposti in collaborazione con le edizioni Einaudi e Stampa Alternativa. Tutte le iniziative e gli spettacoli sono ad ingresso gratuito. Info e programma: sito web www.festivalresistente.it MARTEDÌ 12 APRILE · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: ore 21.15 Compagnia I Sacchi di Sabbia SANDOKAN o la fine di un'avventura da "Le Tigri di Mompracem" di Emilio Salgari. Tecnica Federico Polacci, Costumi Luisa Pucci, Scrittura scenica Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano, con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano MERCOLEDÌ 13 APRILE · Grosseto - Conferenza In occasione della mostra d'arte "Mediterraneo culla di cultura e civiltà - dal Rinascimento al Risorgimento Creatività artistica di Maremma in omaggio alla raggiunta unità nazionale - 150° anno" promossa dall'Associazione "Identità Maremmana", con il patrocinio della Prefettura di Grosseto, della Provincia di Grosseto, del Comune di Grosseto e di Teletirreno allestita dal 9 al 23 nel Palazzo della Prefettura di Grosseto, nella giornata del il 13 aprile alle ore 17 è prevista una conferenza sul significato dell'iniziativa che si terrà nel salone della Biblioteca della Prefettura di Grosseto. · Grosseto - Presentazione del sito web dell'Archivio di Stato di Grosseto Presentazione del sito web dell'Archivio di Stato di Grosseto con Fiorenza Gemini e Maddalena Corti presso l'Archivio di Stato di Grosseto, ore 16,30 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto nella saletta CEDAV in via Mazzini 99, ore 20.30. Programma: 5. New Dada e Nouveau realism. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128; Cedav tel. 0564.488547, Claudia Gennari tel. 347 0760901 GIOVEDÌ 14 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 21.30 Cinema Teatro Amiata Concerto di presentazione concorso Flicorno d'oro 2001 Arcadia Wind Orchestra Direttore FrancescoTraversi · Braccagni (Grosseto) - Fiera del Madonnino 70 · Maremma Magazine · Aprile 2011 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 ranno proposti canti patriottici proprio nella sala ove è allestita una bella mostra sul Risorgimento. Info: tel. 0564 412874 - cell. 389 5140984 SABATO 16 APRILE · Albinia (Orbetello) - Sotto i platani della Parrina - LIBRIeCULTURA Cartellone di eventi ed iniziative culturali promosso dall'azienda agricola la Parrina di Albinia in collaborazione con Bastogi Cartolibreria, presso l'Antica Fattoria La Parrina, Piazzetta della Parrina, Strada vicinale della Parrina, Albinia (Gr). Programma: ore 18,30 sarà ospite Sapo Matteucci con il suo libro C'era una vodka Un'educazione spirituale da 0° a 60° - Laterza. Info e prenotazioni: 0564/862626 / 3356275434 / 3311768654 · Braccagni (Grosseto) - Fiera del Madonnino Mostra campionaria dei prodotti e delle attività della Maremma - Fiera dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio, alla 33esima edizione, organizzata da GrossetoFiere presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino di Braccagni (Grosseto) (fino al 17 aprile). Orario: 9,00-18,00. Info: tel. 0564 418783 · Campiglia M.ma (Li) - Mosaici e mosaicisti all'acropoli di Populonia Laboratorio didattico-sperimentale a cura dei Parchi e Musei della Val di Cornia presso il Parco Archeologico di Baratti e Populonia dalle ore 11.00 alle ore 16.00. Prenotazione obbligatoria (max 25 persone). Informazioni tel 0565 226445 · Gavorrano - Incontri in Biblioteca VENERDÌ 15 APRILE · Braccagni (Grosseto) - Fiera del Madonnino Mostra campionaria dei prodotti e delle attività della Maremma - Fiera dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio, alla 33esima edizione, organizzata da GrossetoFiere presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino di Braccagni (Grosseto) (fino al 17 aprile). Orario: 9,00-18,00. Info: tel. 0564 418783 · Follonica - DIDATTICARTE Proposte didattiche ed educative dei musei civici di Follonica. Programma: ore 9 e 10.15 IL FERRO DI FOLLONICA: "Follonica e l'Ilva" - Laboratori incontro sulla storia di Follonica. Bambini 6-13 anni. MUSEO DEL FERRO (a cadenza quindicinale: 1° e 3° venerdì del mese). Rivolto ai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie. Lezione frontale sull'Ottocento, l'Illva e le origini di Follonica, visita guidata al Museo del ferro e della ghisa laboratorio didattico (gli alunni disegneranno i vari edifici del'Ilva e, con la tecnica del collage, dovranno ricomporre la mappa della città fabbrica). Gratuita su prenotazione. Info Musei Civici Museo del Ferro Comprensorio Ilva Tel. 0566 59006-59243 · Grosseto ­ Presentazione UNITRE Presentazione del libro di poesie "Come foglia al vento" della poetessa Gina Ceroni, presso la Sala Corsi UniTre, ore 18. · Grosseto - Concerto Corale Puccini Concerto della Corale Puccini nella Sala Conferenze dell'Archivio di Stato (P.za Socci) ore 21,15, nell'ambito della XIII^ Settimana della Cultura: nell'occasione ver- Nella foto un momento dello spettacolo "Varietà Pu-pazzo" in scena il 17 aprile Entra nel vivo Libero Circuito ad Arcidosso S econdo e terzo appuntamento con la rassegna di Libero Circuito al Teatro degli Unanimi di Arcidosso. L'intero cartellone è dedicato all'immaginazione e alla sua declinazione in contesti diversi: questa volta la fantasia e la capacità di giocare con le situazioni complicati saranno "l'unica salvezza" per il Teatro Schabernack, compagnia residente a Montelaterone e organizzatrice della stagione, che presenta l'ultima produzione con la famiglia al completo. Nel "Varietà Pu-Pazzo", in scena il 17 aprile alle ore 16, e nei giorni 18, 19 e 20 in matinée per le scuole, una famiglia d'arte varia intende presentare uno spettacolo senza pari: pupazzi di tutti i tipi, animali esotici ed improbabili, cantanti da cabaret dalle dimensioni ridotte, ballerine elefantiache, mani parlanti, uno "spogliarello" di verdure, un ventriloquo, 6001 Badugolini rossi. Ma non tutto va secondo programma: ci si mettono un nonno dispettoso e una serie di piccoli "incidenti domestici" a creare uno spettacolo nello spettacolo, durante il quale si può ridere e sorridere, confrontarsi con le dinamiche caotiche della famiglia, meravigliarsi dei buffi personaggi e lasciarsi rapire da attimi di poesia. Il tutto accompagnato dalla fisarmonica della "Zia" Roberta Montisci. Uno spettacolo per tutte le età, particolarmente adatto dai cinque anni in su. E a seguire, una fetta di torta e un bicchiere di succo per scambiare qualche chiacchiera con gli attori, come ormai nella tradizione della rassegna. Il 25 aprile invece sarà la volta di Saverio Tommasi, in uno spettacolo dislocato al Castello, sempre alle 16: "Il Gioco Della Storia". Pensatelo così, come un gioco dell'oca. Al posto di "gioco" pensate "percorso" e al posto dell' "oca" mettete "Italia". Un percorso Italia. Fatto a caselle. Con un dado. Si procede, qualche volta si torna indietro. E di nuovo avanti. È un gioco. Serio. Serissimo. Ci mancherebbe altro. A ogni casella un racconto, una mini-rappresentazione teatral/storica che coinvolge i bambini(età consigliata da 8 anni in poi) ovvero gli spettatori, ovvero i piccoli cittadini in un viaggio interattivo, che faccia scoprire chi e dove siamo, per poter sapere dove stiamo andando. "In un periodo in cui i fondi per la cultura sono sempre di meno e teatri, compagnie e manager della cultura chiudono i battenti ­ spiegano gli organizzatori ­ ringraziamo vivamente l'amministrazione comunale e l'assessorato alla cultura di Arcidosso per la volontà e l'impegno di investire ancora una volta in un progetto condiviso: sostenere lo spettacolo dal vivo, offrire un cartellone professionale e di qualità che fa durare la stagione teatrale Arcidossina fino alla metà di maggio". La stagione Libero Circuito del Teatro degli Unanimi di Arcidosso, gestita e organizzata da Associazione culturale Melquiades/Teatro Schabernack, è realizzata con il contributo del Comune di Arcidosso, della Provincia di Grosseto, della Provincia di Siena e della Regione Toscana. Info e prenotazioni, tel. 338 644 84 50, www.liberocircuito.it L'AGENDA · 71 DOMENICA 17 APRILE · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 16 Varietà Pu-pazzo, regia Angelika Georg - Da un'idea di Joerg Fischer, musica di Roberta Montisci - Una famiglia d'arte porta in scena il suo varietà di pupazzi. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 · Braccagni (Grosseto) - Fiera del Madonnino Mostra campionaria dei prodotti e delle attività della Maremma - Fiera dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio, alla 33esima edizione, organizzata da GrossetoFiere presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino di Braccagni (Grosseto) (fino al 17 aprile). Orario: 9,00-18,00. Info: tel. 0564 418783 · Grosseto - "Il movimento come stila di vita" Corso di formazione teorico pratico, organizzato dalla Uisp, per operatori di ginnastica dolce per la grandetà e per l'attività fisica adattata, rivolto a diplomati Isef o 72 · Maremma Magazine · Aprile 2011 "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto, del Consorzio Centro Storico e dell'A.N.V.A. Info. tel. 0564/43881 10 aprile · Massa Marittima "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90 in piazza Garibaldi. Info: tel. 0577 281619 14>17 aprile · Braccagni (Grosseto) Fiera del Madonnino Mostra campionaria dei prodotti e delle attività della Maremma - Fiera dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio, alla 33esima edizione, organizzata da GrossetoFiere zioni di alcuni composti chimici (che si formano nei prodotti di scarsa qualità) legalizza indirettamente la commercializzazione di oli extra-vergini "deodorati". All'interno del Chiostro opererà un punto di degustazioni della gastronomia locale gestito dal Terziere di Cittanuova. Ingresso libero. 17 aprile · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 23-24-25 aprile · Porto Santo Stefano (Monte Argentario) Le Bancarelle di Porto Santo Stefano Mercatino di cose antiche, usate, collezionismo e artigianato artistico in calendario, per Orbetello presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino di Braccagni (Grosseto). Orario: 9,0018,00. Info: tel. 0564 418783 16-17 aprile · Marina di Grosseto (Gr) "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. L'appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, tutto l'anno. Info: tel. 0564/43881 17 aprile · Massa Marittima MASSA GUSTORUM Mostra mercato di Olio, Vino, Formaggi, Salumi, Miele, Dolci e... promossa dal Comune di Massa Marittima e da Slow Food Monteregio in collaborazione con il Terziere di Cittanuova nel Chiostro di Sant'Agostino in Piazza Socci. La presentazione dei nuovi vini dell'ultima vendemmia è l'occasione per mettere in mostra il meglio delle potenzialità enogastronomiche di Massa Marittima. Nel pomeriggio presso la sede del Terziere di Cittanuova si terrà un convegno dibattito sulla produzione olivicola nel territorio del Monteregio e sulle problematiche introdotte dal 1 Aprile con il nuovo regolamento comunitario che aumentando le concentrainiziativa del Comune di Monte Argentario, nell'ultimo fine settimana di ogni mese (da marzo ad ottobre) nel viale Lungomare dei Navigatori e in Piazza dei Rioni, davanti al Comune (dalla mattina alla sera). Info: Comune tel. 0564-811911 24 aprile · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall'Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 331/3441690 25 aprile · San Gimignano (Si) "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90 in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619 30 aprile · Montorgiali (Scansano) Mercatino UNITRE Mercatino con esposizione di tutti i lavori dei corsisti UniTre in occasione della Festa di San Giorgio L'AGENDA · 73 stazioni della gastronomia locale gestito dal Terziere di Cittanuova. Ingresso libero. LUNEDÌ 18 APRILE · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 11 Varietà Pu-pazzo, regia Angelika Georg - Da un'idea di Joerg Fischer, musica di Roberta Montisci - Una famiglia d'arte porta in scena il suo varietà di pupazzi. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 MARTEDÌ 19 APRILE · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 11 Varietà Pu-pazzo, regia Angelika Georg - Da un'idea di Joerg Fischer, musica di Roberta Montisci - Una famiglia d'arte porta in scena il suo varietà di pupazzi. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 · Porto Ercole - Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù Torna durante la settimana Santa, martedì 19 aprile alle ore 21,00 la Sacra Rappresentazione della Passione di Gesù, evento atteso per le emozioni intense che suscita. Protagonisti di tale teatro all'aperto, i figuranti del Presepe Vivente e il regista Marino Costagliola. I l programma è ricco di appuntamenti aperti a tutta la comunità ed alcuni espressamente rivolti alle famiglie ed ai giovani. Spesso le necessità familiari inducono entrambi i genitori a lavorare. Questa decisione, che coinvolge tutta la famiglia, ha delle ricadute in termini di relazioni familiari, educative, organizzative e di conseguenza anche sociali, che devono essere affrontate e che richiedono dei compromessi. Su questo grande tema sarà incentrata la tavola rotonda "I tempi del lavoro, i tempi della Famiglia: quali vie di conciliazione?", che si terrà presso il Teatro Civico di Ribolla, sabato 2, con ospiti di caratura nazionale e Claudio Gentili, Docente alla Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze, a fare da moderatore. La settimana pastorale dedica poi una particolare attenzione al mondo giovanile affrontando un argomento ricorrente nell'ambito educativo, che è quello del giusto uso di Internet; domenica 3 a Nomadelfia si terrà, quindi, una giornata di studio sul tema "Dalla rete alle reti di relazione" con l'intervento anche di Tonino Cantelmi, psicoterapeuta e saggista. L'aspetto affettivo e relazionale sono parte integrante dell'educazione nella vita di ciascuno. A questo proposito lunedì 4, presso il Liceo Classico Carducci- Ricasoli, si terrà un dibattito sul tema dell'Amore. Padre Josè Noriega, docente presso il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli studi su Matrimonio e Famiglia, partirà dalla proiezione del V Canto dell'Inferno, letto e commentato da Roberto Benigni, per scoprire insieme ai giovani "Cosa fa grande e bello un Amore?". Martedì 5 presso l'Aula Magna del Polo universitario Grossetano, la Responsabile del Movimento Politico per l'Unità, Lucia Fronza, terrà un incontro con i giovani sul tema "Giovani e politica" per sottolineare l'importanza del- l'impegno politico di ciascuno al fine di diventare protagonisti e non solo osservatori passivi della società. Mercoledì 6 su Teletirreno ci sarà un dibattito, condotto da Giancarlo Capecchi sul tema "Famiglia e lavoro". Nel pomeriggio di giovedì 7, la Diocesi propone alle Parrocchie il "Rosario per le Famiglie", come occasione di preghiera comunitaria. La sera, presso il Seminario Vescovile, si terrà l'incontro"Il profumo del pane: la vita buona del Vangelo in famiglia" che tratterà il tema della fede vissuta nell'intimità della casa con la partecipazione di Mons. Paolo Gentili, Direttore Ufficio per la Famiglia della CEI. Sabato 9, presso il Seminario Vescovile, Mariella Carlotti, docente di materie letterarie e saggista, terrà una conferenza sulla politica, partendo dal commento del celebre affresco del Lorenzetti: "Il bene di tutti( il "buongoverno" di Ambrogio Lorenzetti)". La Settimana Pastorale si conclude domenica 10 con due proposte diverse. La prima, di ordine spirituale, consiste nella Benedizione degli sposi che si svolgerà, durante la Celebrazione Eucaristica mattutina, nelle Parrocchie della Diocesi partecipanti. La seconda di ordine conviviale è la "Passeggiata delle famiglie" che partirà da Nomadelfia per finire a Batignano, pranzo al sacco e per concludere la giornata celebrazione Eucaristica all'aperto con Padre Stefano Piva, responsabile della Pastorale Sociale e del Lavoro. Durante tutta la settimana, nella sede del Liceo Classico e Scientifico Giovanni Chelli sarà visitabile la mostra "Dentro la crisi, oltre la crisi", proveniente dal Meeting di Rimini, che offre una efficace chiave di lettura della crisi economica in atto.Venerdi 8 sarà possibile fruire di una visita guidata. Info: tel. 347 4477456 e-mail pastoralefamiliare@grosseto.chiesacattolica.it MERCOLEDÌ 20 APRILE · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 11 Varietà Pu-pazzo, regia Angelika Georg - Da un'idea di Joerg Fischer, musica di Roberta Montisci - Una famiglia d'arte porta in scena il suo varietà di pupazzi. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21,00 "Miti, eroi e figure divine". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 GIOVEDÌ 21 APRILE · Grosseto - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Ciclo di incontri organizzato dall'"Antica Società Storica Maremmana" e patrocinato dal Comune di Grosseto e dall'Amministrazione Provinciale, per ricordare ed esaltare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Programma: ore16,30 Sala Pegaso "I panni sudati dei Mille visti da Giuseppe Bandi" · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Merigar (Arcidosso) - "Ritiro sull'Upadesha dallo stesso sapore" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo Dzogchen, sul tema "Upadesha dallo stesso sapore" - ore 16-18. Info: tel. 0564-966837 · Pescina (Seggiano) - La pesca sportiva come promozione turistica Convegno presso ristorante La Scottiglia ore 15. Presenta il Sindaco di Seggiano Daniele Rossi. RELATORI: Il progetto del lago di pesca sportiva e le iniziative di promozione turistica sul territorio ­ Dott. Agr. Fabio Men- 74 · Maremma Magazine · Aprile 2011 ore 10-12. Info: tel. 0564-966837 · Piancastagnaio (Si) - LA GIUDEATA Processione con rielaborazioni sceniche del racconto evangelico. Velati e scalzi sono i portatori delle tre croci di Piancastagnaio, in una delle giudeate più coinvolgenti della zona. · Porto Santo Stefano - Pasquavela 2011 Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano (fino al 25 aprile). Info: www.ycss.it SABATO 23 APRILE · Grosseto ­ XIII Festival Resistente Calendario di iniziative a cura del Circolo Arci `Associazione Festival Resistente' per celebrare e festeggiare l'anniversario della Liberazione. Il programma prevede una serie di appuntamenti che coinvolgeranno la città di Grosseto lungo tutto il mese di aprile, per concludersi il 22, 23, 24 e 25 aprile nei suggestivi spazi del Cassero senese. Info: tel. 0564/417751 - 320/0292758 · Grosseto ­ "OLTRE IL PONTE..." Lettura scenica e musica a cura del Teatro Studio di Grosseto con testi di Nedo Bianchi tratti da "Il tenente Gino ed il soldato Giovanni" e "Mafalda e la siepe di ginestre" e dal testo "Oltre il Ponte..." di Licia Bianchini Lucchini, regia Daniela Marretti, interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini, chitarra: Paolo Mari. L'iniziativa di scena presso il Cassero Senese alle ore 19.00 si inserisce nell'ambito del Festival Resistente. Un lavoro che nasce con l'intento di recuperare, rievocare, trasmettere la conoscenza di certi avvenimenti (le letture in argomento riguardano storie, operazioni, personaggi e luoghi della provincia di Grosseto) ed il messaggio profondo ed eterno che essi recano, per un domani che abbia profonde radici, nuove energie, nuova consapevolezza, affinché ognuno di noi non cessi mai di difendere ciò che di prezioso c'è stato lasciato: la libertà · Grosseto ­ Workshop di fotografia digitale Workshop gratuito di 4 lezioni sulla fotografia digitale, organizzato nell'ambito dell'iniziativa "Maremma in contemporanea 2011". · Merigar (Arcidosso) - "Ritiro sull'Upadesha dallo stesso sapore" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo Dzogchen, sul tema "Upadesha dallo stesso sapore" ore 10-12. Info: tel. 0564-966837 · Porto Santo Stefano - Pasquavela 2011 Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano (fino al 25 aprile). Info: www.ycss.it DOMENICA 24 APRILE · Arcidosso - Concerto Corale G.Verdi Concerto presso il santuario della Madonna Incoronata durante la celebrazione della Santa Messa di Pasqua ore 10 · Grosseto ­ XIII Festival Resistente Calendario di iniziative a cura del Circolo Arci `Associazione Festival Resistente' per celebrare e festeggiare l'anniversario della Liberazione. Il programma prevede una serie di appuntamenti che coinvolgeranno la città di Grosseto lungo tutto il mese di aprile, per concludersi il 22, 23, 24 e 25 aprile nei suggestivi spazi del Cassero senese. Info: tel. 0564/417751 - 320/0292758 · Merigar (Arcidosso) - "Ritiro sull'Upadesha dallo stesso sapore" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo VENERDÌ 22 APRILE · Gavorrano - Incontri in Biblioteca Ciclo di incontri organizzato dalla Biblioteca Comunale di Gavorrano in collaborazione con l'Associazione Officina Hermes. Ingresso gratuito. Programma: ore 21.30 "Memorie partigiane"di Nardo Dunchi. Presentazione di Giovanni Vernucci lettura teatrale a cura di Livia Fusilli e Luca Bonelli. Accompagnamento musicale dal vivo · Grosseto ­ XIII Festival Resistente Calendario di iniziative a cura del Circolo Arci `Associazione Festival Resistente' per celebrare e festeggiare l'anniversario della Liberazione. Il programma prevede una serie di appuntamenti che coinvolgeranno la città di Grosseto lungo tutto il mese di aprile, per concludersi il 22, 23, 24 e 25 aprile nei suggestivi spazi del Cassero senese. Info: tel. 0564/417751 - 320/0292758 · Scarlino - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: ore 20 CILIEGIOLI DEL MONTEREGIO - Az Agr. LA PIEROTTA - Loc. La Pierotta ­ Scarlino. Info: Fausto Costagli, tel. 349 0710478 · Merigar (Arcidosso) - "Ritiro sull'Upadesha dallo stesso sapore" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo Dzogchen, sul tema "Upadesha dallo stesso sapore" - La Grosseto di domani in mostra al Museo L a mostra "Grosseto: La città che cambia", inaugurata il 18 marzo nei locali del Museo Archeologico, in piazza Baccarini, due convegni, già archiviati, nella sede della Camera di Commercio. Questo in breve il programma con cui il Comune di Grosseto, attraverso gli uffici dei Lavori Pubblici, ha deciso di illustrare le grandi trasformazioni che cambieranno il volto della città nei prossimi anni e in particolare il progetto del Centro di Documentazione degli Etruschi, quello per il nuovo Punto Informativo dell'Area Archeologica di Roselle, quello per la riqualificazione urbana di Piazza della Stazione, quello relativo alla rete di piste ciclabili da Grosseto agli scavi archeologici di Roselle e quello della nuova sede della Camera di Commercio. Ad essere esposti fino al 24 aprile rendering, fotografie e planimetrie delle scelte che, come ha precisato il Sindaco Bonifazi "cambieranno il volto della città nel corso dei prossimi anni. Non sogni o ipotesi ma piani di intervento concreti e finanziati grazie ai fondi comunitari messi a disposizione dalla Regione Toscana con i bandi Piuss e ai contributi della Fondazione Monte dei Paschi, frutto di studi seri e pianificazioni urbanistiche ragionate. Dalla valorizzazione culturale e turistica del nostro dna etrusco, passando per il recupero di intere zone della città, dall'area della stazione fino al Foro Boario; un'idea moderna di città si è fatta avanti e oggi e nei prossimi giorni la illustreremo a tutti i cittadini". L'iniziativa si collega anche ai due convegni organizzati nella sede della Camera di Commercio, il primo dei quali si è svolto il 18 marzo e ha illustrato il progetto di Centro di Documentazione degli Etruschi, quello per il nuovo Punto Informativo dell'Area Archeologica di Roselle e quello relativo alla rete di piste ciclabili da Grosseto agli scavi archeologici. Il secondo convegno si è tenuto invece il 25 marzo e ha affrontato altri importanti progetti che interesseranno due ampie zone della città. Al centro del confronto la riqualifica- zione urbana di Piazza della Stazione, e quello della nuova sede della Camera di Commercio nell'area dell'ex Foro Boario. "Con la mostra e i due convegni - ha commentato l'assessore Frosolini - abbiamo voluto mostrare alla città il volto della Grosseto di domani, frutto di un grande lavoro di progettazione del quale ringrazio gli uffici comunali". L'AGENDA · 75 LUNEDÌ 25 APRILE · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 16.00 Il gioco della Storia. L'unità d'Italia è uno spettacolo, regia di Saverio Tommasi, scritto e interpretato da Saverio Tommasi - L'Unità d'Italia non è un gioco, ma un gioco può servire a spiegarla. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 · Grosseto ­ XIII Festival Resistente Calendario di iniziative a cura del Circolo Arci `Associazione Festival Resistente' per celebrare e festeggiare l'anniversario della Liberazione. Il programma prevede una serie di appuntamenti che coinvolgeranno la città di Grosseto lungo tutto il mese di aprile, per concludersi il 22, 23, 24 e 25 aprile nei suggestivi spazi del Cassero senese. Info: tel. 0564/417751 - 320/0292758 · Grosseto ­ "PINOCCHIO" Spettacolo per i bambini e le famiglie sul prato del Cassero Senese nell'ambito del Festival Resistente, ore 17.00. Interpreti: Luca Pierini, Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini. Regia: Mario Fraschetti. Info: Teatro Studio, tel 392-0686787 www.teatrostudio.it · Merigar (Arcidosso) - "Ritiro sull'Upadesha dallo stesso sapore" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo Dzogchen, sul tema "Upadesha dallo stesso sapore" ore 10-12. Info: tel. 0564-966837 · Porto Santo Stefano - Pasquavela 2011 Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano (fino al 25 aprile). Info: www.ycss.it GIOVEDÌ 28 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 17 Videoteca Comunale "Incontri in Biblioteca" La poesia risorgimentale ed i canti popolari - con l'insegnante Maria Luisa Picconi; ore 21.30 Cinema Teatro Amiata Arcadia Teatro: Dopo Picasso soltanto dio di Erika Comina · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: Avanguardie tosco emiliane: poesia visiva ­ Mauro Papa. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 · Porto Santo Stefano - 8° Festival internazionale "Palmiero Giannetti " Omaggio alla musica Sud Americana - Ciclo di concerti promosso dall'Associazione Live Art. Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti). Programma: Porto Santo Stefano, Auditorium ex Omni in via del Giardino ore 21,15 Omar Cyrulnik (Argentina). Info: 338.7867627 VENERDÌ 29 APRILE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 21.30 Cinema Teatro Amiata Arcadia Teatro: Dopo Picasso soltanto dio di Erika Comina · Alberese (Grosseto) - Sagra di Primavera Manifestazione organizzata dal Consorzio Aziende del Parco della Maremma "Naturalmente Toscana", in col- MERCOLEDÌ 27 APRILE · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto nella saletta CEDAV in via Mazzi- 76 · Maremma Magazine · Aprile 2011 un movimento che, anche grazie alla frequentazione di protagonisti come Giuseppe Garibaldi, Bettino Ricasoli, Francesco Domenico Guerrazzi ed altri ancora, ha lasciato un segno profondo nella vita politica e sociale di questa terra. La mostra resterà aperta sino al 15 luglio in orario di ufficio: 9-13 tutti i giorni e 15-17,30 lunedì, mercoledì e giovedì. 1-10 aprile · Grosseto Viva l'Italia Mostra di Lapo Simeoni a cura della Provincia di Grosseto e del Comune di Grosseto, presso il Cassero Senese, Fortezza Medicea. Inaugurazione venerdì 1° aprile ore 19 Nella foto il taglio del nastro della mostra "Grosseto: la città che cambia" Mostra retrospettiva dell'artista Anna Verena de Nève con pitture, disegni, oggetti di ferro e di creta, presso il Complesso Museale di San Pietro all'Orto di Massa Marittima (Corso Diaz, 36). L'esposizione, patrocinata dal Comune di Massa Marittima, è stata possibile anche grazie alla collaborazione con il Terziere di Cittanuova ed i Musei di Massa Marittima. Orario 10.00-13.00 e 15.00-18.00 (lunedì chiuso). Info: tel. 0566.901954 22 aprile - 22 maggio · Porto Santo Stefano "BECHERINI e la Yachting Art" Mostra con le ultime opere dell'artista marinista italiano presso la galleria ARTEMARE di 9-18 aprile · Grosseto "Mediterraneo culla di cultura e civiltà dal Rinascimento al Risorgimento - Creatività artistica di Maremma in omaggio alla raggiunta unità nazionale - 150° anno" Mostra d'arte promossa dall'Associazione "Identità Maremmana", con il patrocinio della Prefettura di Grosseto, della Provincia di Grosseto, del Comune di Grosseto e di Teletirreno nel Palazzo della Prefettura di Grosseto. In mostra le opere degli artisti di "Identità Maremmana": Nilo Bacherini, Carlo Bonazza, Ennio Busonero, Bruno Caponi, Francesco Ciavarella, Bruno Corso, Covi, Daniele Fabiani, Paolo Giorgi, Annalisa Giovannelli, Andrea Lenzi, Arnaldo Mazzanti, Lea Monetti, Francesco Mori, Maurizio Nardini, Lucio Parigi, Dino Petri, Moreno Quinti. 15 aprile>15 maggio · Grosseto Visioni Impresse Mostra d'arte alla Cantina di Piazza del Sale. Info: Cantina di piazza del Sale, p.za del Mercato 16 ­ Grosseto, tel. 0564 427828 cantinapiazzadelsale@tiscali.it 16 aprile>12 giugno · Massa Marittima Retrospettiva di Anna Verena de Nève Porto Santo Stefano in corso Umberto 75-77. L'esposizione è aperta tutti i giorni fino a domenica 1 maggio e nei weekend successivi fino al 22 maggio 2011, con orario 10-13 e 1620 entrata libera. Info: tel. 0564 810336 23 aprile>22 maggio · Capalbio PhC Capalbiofotografia Giunto alla terza edizione, il festival PhC Capalbiofotografia, nell'ambito del progetto Maremma in contemporanea voluto dalla Provincia di Grosseto, fa proprio il tema "Paradiso, Purgatorio e Inferno. Dalla commedia dantesca alle teorie degli opposti" lanciato dal coordinatore dello stesso, il curatore e museologo Maurizio Vanni e presenta "Personal Geography" sottolineando la sua identità di attaccamento al territorio e di laboratorio di altissima ricerca artistica. L'iniziativa si terrà nelle sale dell'Associazione Culturale Il Frantoio, in piazza della Provvidenza a Capalbio. Orario 18/22 chiuso il martedi. Per info e prenotazioni 335 7504436 26 aprile>7 maggio · Grosseto "I Martiri" Mostra sul tema degli opposti organizzata presso la Chiesa dei Bigi nell'ambito dell'iniziativa "Maremma in contemporanea 2011" L'AGENDA · 77 Sailing Series Melges 32 Manifestazione velica (monotipi) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 SABATO 30 APRILE · Alberese (Grosseto) - Sagra di Primavera Manifestazione organizzata dal Consorzio Aziende del Parco della Maremma "Naturalmente Toscana", in collaborazione con la Pro Loco Alborensis, l'Associazione Razza bovina maremmana, la Polisportiva Dilettantistica Alberese. Programma: Pomeriggio: Apertura villaggio, trekking a cavallo (Margherita Barco), tour in carrozza nel Parco e giri nel paese, Escursioni in canoa alla scoperta dell'areale del fiume Ombrone (R. Ragazzini); ore 18.00 1° TROFEO di ELEGANZA a CAVALLO: vero e proprio defilé di moda riservato a cavalli maremmani ed a cavalieri in abbigliamento ed accessori tipicamente maremmani; ore 19.00 Apertura stand gastronomici; ore 22.00 Esibizione cantori del Maggio (Maggerini). Info: tel. 0564-407269 · Arcidosso - CANTAMAGGIO per le vie del paese e nelle frazioni organizzato dalla Corale G.Verdi di Arcidosso · Bagnoli (Arcidosso) - FESTA DEL MAGGIO Tradizionale festa del Maggio con mercatini, fiera di beneficenza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici e merende · Catabbio (Semproniano) - Canto del Maggio Si canta il Maggio per le vie del paese · Castell'Azzara - Festa del Maggio Canto del Maggio per le vie del paese · Follonica - DANZA SPORTIVA Palagolfo, via R. Sanzio · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: ore 21.15 Catalyst Theatre Company LAVORO DA MORIRE scritto da Riccardo Rombi, video interventi Chiara Scarselli, luci Gianfranco Michler, produzione Emilia Paternostro, con JACOPO GORI, regia di RICCARDO ROMBI · Grosseto - GROSSETO Vs. Triestina Diciassettesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Caffè della scienza: Straordinari e sconosciuti: l'oscuro mondo dei pipistrelli (Paolo Agnelli, MSN Università di Firenze) · Grosseto - 8° Festival internazionale "Palmiero Giannetti " Omaggio alla musica Sud Americana - Ciclo di concerti promosso dall'Associazione Live Art. Ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti). Programma: Grosseto Sala Conferenze dell'Archivio di Stato (piazza Ettore Socci, 3) ore 21,15 Omar Cyrulnik (Argentina). Info: 338.7867627 · Grosseto - Jazz for life 2011 Manifestazione alla ottava edizione a cura della Lega Italiana Fibrosi Cistica c/o Teatro degli Industri, via Mazzini, ore 21,15. Ospiti di quest'anno: Maurizio Giammarco Jazz Four. L'incasso sarà devoluto all'Associazione per sostenere un progetto in adozione presso il centro di cura della Fibrosi Cistica di Grosseto, diretto dal Prof. Barlocco. Info: tel. 0564.21151. · Merigar (Arcidosso) - "Il piccolo canto che fa discendere il flusso potenziante della Mahamudra" L a festività del 1° Maggio ad Alberese, insieme alla Sagra di Primavera organizzata dal Consorzio Aziende del Parco della Maremma "Naturalmente Toscana", in collaborazione con la Pro Loco Alborensis, l'Associazione Razza bovina maremmana, la Polisportiva Dilettantistica Alberese, è da 40 anni un momento atteso per turisti ed amanti della maremmanità in genere. L'occasione ha richiamato sempre alcune migliaia di turisti italiani e non. "Il potenziamento dell'evento, articolandolo su tutto il week end (a partire quest'anno da venerdì 29 aprile) ed incentrandolo prevalentemente sul "tema cavallo" crediamo che possa essere ­ spiegano gli organizzatori ­ un ottimo trampolino di lancio per la futura stagione turistica". Tra le novità: una vetrina del cavallo maremmano iscritto al libro genealogico, in collaborazione con l'ANAM (Ass. Nazionale Allevatori Cavallo Maremmano). Nella mattina del 1° maggio sfileranno davanti al pubblico un gruppo di fattrici maremmane con i loro puledrini nati nella primavera del 2011. "Uno speaker illustrerà per ogni soggetto la genealogia della madre, del puledro, le caratteristiche morfologiche, i dati dell'allevatore, del proprietario ed eventuali risultati sportivi o allevatoriali conseguiti dai soggetti. L'evento sarà di grande importanza per gli allevatori, che potranno pubblicizzare i loro cavalli e comparare la progenie dei vari stalloni, ma anche per il pubblico che potrà imparare a conoscere il cavallo maremmano e le sue tradizioni e meravigliarsi davanti allo splendore delle mamme e dei loro puledrini". Quest'anno inoltre si svolgerà (il 30 aprile, alle 18) il primo Trofeo Eleganza: riservato a cavalli maremmani iscritti al libro genealogico razza maremmana (ANAM), e cavalieri, che dovranno essere di chiara foggia maremmana. "Una giuria valuterà sia le caratteristiche del cavallo, sia gli accessori dei cavalieri (bardatura del cavallo, accessori, abbigliamento). L'obiettivo è quello di diffondere l'immagine della monta maremmana sul territorio italiano e, non da meno, "rispolverare" l'eleganza degli antichi abiti da lavoro dei nostri butteri". In occasione della manifestazione, nella piazza del paese, verrà allestito il "Villaggio delle Tradizioni", col fine di promuovere le produzioni tradizionali in campo eno-gastronomico e non (selleria, calzature, abbigliamento tradizionale) tipiche della zona di Alberese. "Il tutto ­ aggiungono gli organizzatori ­ finalizzato alla presentazione ed al lancio del cosiddetto "Sistema Alberese" che tanto spazio occupa nei programmi del Consorzio Aziende agrituristiche del Parco della Maremma "Naturalmente Toscana" (www.naturalmentetoscana.it) e che, se realizzato, potrebbe essere testa di ponte ed esempio per tutto il territorio". Nella "tre giorni" sarà in funzione anche lo stand gastronomico della Sagra di Primavera con piatti tipici e con carni maremmane (aperto tutte le sere, e la domenica anche a pranzo). Nella giornata del 30 sono previste diverse iniziative: trekking a cavallo, tour in carrozza nel Parco e giri nel paese, escursioni in canoa alla scoperta dell'areale del fiume Ombrone, ed in serata anche un'esibizione dei cantori del Maggio (Maggerini). Il clou domenica 1° maggio alle 16,00 con il Rodeo della Rosa, tradizionale disfida tra i Butteri con l'Associazione Butteri della Maremma. Info: Consorzio Az. Parco della Maremma "Naturalmente Toscana" tel. 0564/407269 (prenotazioni soggiorni) www.naturalmentetoscanatoscana.it ­ www.gastonomiatoscana.it 78 · Maremma Magazine · Aprile 2011 cena finale di quanti hanno partecipato alla manifestazione. Il canto è quello tradizionale, accompagnato da chitarra e da altri strumenti, e verte anch'esso sul tema del risveglio della natura e degli animali, ma anche sulla preghiera ai padroni di casa a fare una generosa offerta per quelli che passano a "piantare il Maggio" (il tono è goliardico) DOMENICA 1° MAGGIO · Alberese (Grosseto) - Sagra di Primavera Manifestazione organizzata dal Consorzio Aziende del Parco della Maremma "Naturalmente Toscana", in collaborazione con la Pro Loco Alborensis, l'Associazione Razza bovina maremmana, la Polisportiva Dilettantistica Alberese. Programma: ore 10.00 In collaborazione con A.N.A.M. Vetrina di Razza di fattrici con i puledrini nati nella primavera; ore 12.00 Apertura stand gastronomici fino a tarda sera; ore 16.00 Rodeo della Rosa, tradizionale disfida tra i Butteri con l'Associazione Butteri della Maremma (Polisportiva Dilettantistica Alberese). Info: tel. 0564-407269 · Bagnoli (Arcidosso) - FESTA DEL MAGGIO Tradizionale festa del Maggio con mercatini, fiera di beneficenza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici e merende · Braccagni (Grosseto) - FESTA DEL 1° MAGGIO a Braccagni È ormai una consuetudine consolidata: dal 1991 squadre di "maggerini", provenienti da tutte le parti della Maremma, si danno convegno nel pomeriggio del 1° maggio per esibirsi nella suggestiva cornice dell'oliveto di San Rocchino a Braccagni (Grosseto), ai piedi della collina di Montepescali, palcoscenico ideale per un appuntamento divenuto nel tempo un importante momento di incontro tra i gruppi portatori di questa antica tradizione che si presentano con modi diversi di cantare. Tra le squadre che vi partecipano da ricordare: il Coro degli Etruschi, Ottava Zona, Ribolla, Roccatederighi, Pettirossi di Roccastrada, I Briganti di Maremma, i Rosolacci oltre alla squadra di Braccagni. L'incontro è anche un'ottima occasione per ascoltare autentici interpreti della nostra cultura popolare: poeti estemporanei quali Elino Rossi e i giovani Enrico Rustici e Francesco Cellini, stornellatori come Gildo dè Fantardi e Pietro Lino Grandi, cantastorie come Mauro Chechi e cantanti folk come Lisetta Luchini e Silvana Pampanini. Ogni anno nella festa, oltre all'immancabile merenda a base di prodotti tipici locali (merenda ed entrata ad offerta), sono presenti spazi adibiti ad esposizioni culturali, mostre fotografiche, dimostrazioni pratiche attinenti attività artigianali (ceramista, seggiolaio). L'appuntamento, reso possibile grazie alla attività del Gruppo Tradizioni Popolari "Galli Silvestro", con il patrocinio del Comune, della Provincia di Grosseto e la collaborazione degli Usi Civici di Montepescali-Braccagni, è divenuto un rilevante punto di incontro per manifestazioni folcloristiche nella provincia. · Follonica - DANZA SPORTIVA Palagolfo, via R. Sanzio · Merigar (Arcidosso) - "Il piccolo canto che fa discendere il flusso potenziante della Mahamudra" Il Maestro Khyentse Yeshe Namkhai, figlio del fondatore e riconosciuta reincarnazione di un grande Lama del passato, darà a Merigar pubblici insegnamenti sullo Dzogchen, sul tema "Il piccolo canto che fa discendere il flusso potenziante della Mahamudra" - ore 10-12. Info: tel. 0564-966837 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Audi Sailing Series Melges 32 Manifestazione velica (monotipi) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 Casalone, chiusura in bellezza per la riunione primaverile 2011 U ltimi appuntamenti con la riunione primaverile 2011 all'Ippodromo del Casalone di Grosseto ed in attesa di ripartire, alla grande, con la nuova avventura estiva, è già tempo dei primi bilanci. "Analizzando la stagione appena trascorsa ­ fanno sapere dalla Società Maremmana per le Corse dei Cavalli ­, possiamo tracciare, nel complesso, un buon risultato: la stagione ippica nell'impianto di Via Aurelia Antica è stata positiva. Il fascino immutato delle gare in ostacoli, ha suscitato l'interesse di un vasto pubblico, grossetano e non solo, che ha potuto godere della spettacolarità delle competizioni. In questi mesi si sono alternate corse in siepi, cross-country ed in steeple-chase, che hanno visto la sfida tra i migliori trainers del settore, che in questo periodo scelgono il nostro ippodromo per confrontarsi. Ampio spazio anche per le gare disputate in piano, molte le prove in cui hanno gareggiato i cavalli anglo-arabo e di purosangue arabo, che proprio in questo mese, saranno impegnati in importanti gare di buona moneta a loro riservate: nella giornata del 14 aprile potremo assistere a due importanti premi di buona moneta per gli anziani, mentre il 21 sarà la volta dei 3 anni". Terminata, dunque, l'avventura primaverile, occorrerà attendere giugno prima di poter ripartire con la nuova stagione estiva di corse al galoppo: 4 appuntamenti pomeridiani e poi a luglio ed agosto lo scenario sarà quello delle corse in notturna. La stagione del galoppo all'Ippodromo del Casalone rappresenta un appuntamento classico dell'estate grossetana, ove lo spettatore, oltre che assistere dal vivo allo show delle corse, può trascorrere piacevoli momenti di svago e di divertimento, semplicemente passeggiando lungo il parterre, godendo le interessanti attrattive offerte dalle numerose iniziative collaterali, quali mostre, degustazioni, mercatini etc, organizzate ogni anno dalla Società Maremmana. Info: tel. 0564.24214. L'AGENDA · 79 C'È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma LE RUBRICHE L'area archeologica di Roselle, la Pompei della Maremma Conserva i resti dell'antico abitato che qui sorgeva in età etrusca e romana. Parliamo dell'area archeologica di Roselle, situata a pochi chilometri da Grosseto, in un contesto geografico particolarmente favorevole... in riva, allora, al Lago Prile, ampia laguna comunicante con il mare che in età etrusca occupava l'attuale pianura maremmana 80 · Maremma Magazine · Aprile 2011 L 'area archeologica di Roselle, situata a circa 11 chilometri a nord di Grosseto, conserva i resti dell'antico abitato che qui sorgeva in età etrusca e romana. Il contesto geografico era particolarmente favorevole per la particolare situazione idrogeografica, che permetteva alla città di controllare il Lago Prile, ampia laguna comunicante con il mare che in età etrusca occupava l'attuale pianura maremmana. La città di Roselle venne organicamente abitata dalla prima metà del VII sec. a.C. Risale a questo periodo, infatti, il cosiddetto "edificio con recinto", costruzione con probabile destinazione pubblica i cui resti sono oggi visibili nell'area del Foro romano. La storia Roselle si sviluppò soprattutto a partire dal VI secolo a.C., probabilmente il suo sviluppo fu a danno delle lucumonie vicine in particolare di Vetulonia, fino ad allora la città etrusca più importante della Maremma, situata sulle colline retrostanti la sponda opposta del Lago Prile. Nel VI secolo a.C. Roselle era ormai un importante centro urbano come testimonia la cinta muraria costruita in opera poligonale, che recingeva le due colline dove era impiantata la città. Un recente restauro (2003-2004), effettuato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, ha reso fruibile ai turisti la visita di gran parte del circuito murario. Nel VI secolo a.C. la valletta intermedia e le due alture erano ampiamente urbanizzate, pur conservando una fisionomia diversa. Nella collina settentrionale furono realizzati, per lo più, edifici privati come dimostrano i resti della Casa dell'Impluvium, che rappresenta uno dei più antichi esempi di casa ad atrio con impluvio. Nell'altura meridionale erano concentrate strutture di tipo artigianale come testimoniano i forni per la cottura della ceramica, mentre nella valletta intermedia furono realizzate le costruzioni di maggior prestigio con probabile destinazione pubblica come la "Casa a due vani", oggi visibile accanto all'Edificio con Recinto. La città etrusca di Roselle fu conquistata dai Romani nel 294 a.C., ma solo nella prima età imperiale fu interessata da un'intensa attività edilizia e monumentale, grazie anche alla munificenza di potenti famiglie locali quali i Viciri e i Bassi assurte al rango senatorio. Sono riferibili, infatti, a quest'epoca l'anfiteatro, localizzato sulla collina settentrionale, il monumentale complesso forense con le costruzioni che vi si affacciano, come la Basilica dei Bassi con gli altri due piccoli edifici absidali sul lato settentrionale e la sede del Collegio dei Flamines Augustales su quello meridionale. Ancora nella prima metà imperiale la Domus dei Mosaici, esempio tipo di abitazione romana con atrio ed impluvium centrale, fu ristrutturata con l'inserimento di un impianto termale vero e proprio. Più tardi, intorno al 120 d.C., furono, invece, costruite le terme pubbliche, oggi visibili sulle pendici della collina nord. Dimostrazione dell'evidente ripresa economica, favorita dalla politica di Roma, è il complesso statuario dedicato alla famiglia imperiale, rinvenuto nella sede del Collegio dei Flamines Augustales, sacerdoti addetti al culto dell'imperatore. L'impressione di una città abbastanza vitale, almeno durante il corso del I secolo d.C., è confermata dal ritrovamento, all'interno della cosiddetta Basilica dei Bassi, di un secondo ciclo statuario. I due complessi sono oggi esposti presso il museo Civico di Grosseto. Nella tarda età imperiale Roselle fu, invece, soggetta alla decadenza che investì progressivamente le città romane: l'unico intervento di cui oggi abbiamo documentazione è l'impianto termale che fu costruito presso una delle porte della città, grazie all'intervento del governatore della Tuscia e dell'Umbria. I resti sono oggi visibili all'ingresso dell'area archeologica. In età medievale Roselle era comunque un centro modesto, ma nonostante l'inarrestabile degrado, accolse, nel 499, il suo primo vescovo: Vitaliano. La cattedrale della diocesi e il cimitero furono impostati sopra i resti delle terme pubbliche del 120 d.C., utilizzandone le strutture preesistenti. Nel 1138 una bolla di Papa lnnocenzo III sancì il trasferimento della diocesi nel vicino centro di Grosseto e da allora pro- LE RUBRICHE · 81 Dal Foro conviene prima visitare la parte meridionale della città dove si trovava la sede dei Flamines Augustales, che era il luogo del culto imperiale ed era costituito da un'area rettangolare con pareti rivestite di lastre marmoree e nicchie che ospitavano statue della dinastia giulio-claudia, qui infatti furono rinvenute delle statue e delle iscrizioni attualmente conservate al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, a Grosseto, che ospita una sezione dedicata a Roselle che propone la storia della città ­ dalla fondazione all'abbandono ­ attraverso le testimonianze raccolte nelle campagne di scavo effettuate nel sito. Accanto a questo edificio era un piccolo tempio di età claudia, poco oltre lungo il Cardo Maximus si apre l'ingresso della cosiddetta Domus dei Mosaici, un tipico esempio di abitazione romana, il cui primo impianto risale ad età tardo repubblicana (80-60 a.C.). Proseguendo oltre, dopo poche centinaia di metri, raggiungiamo la collina meridionale dove si trova un quartiere di abitazione di età ellenistica, attraversato da una fitta rete di canalizzazione, sempre qui si trova una monumentale cisterna romana scavata nella roccia con volte ad opus incertum e rivestita internamente di malta idraulica. Tornati nella zona del Foro, la piazza del Foro proseguiva verso nord lungo la collina fino a raggiungere altri edifici di età imperiale fra i quali la "Basilica dei Bassi", un edificio con abside del I secolo d.C., probabilmente usato come ambiente di rappresentanza della poten- te famiglia locale dei Bassi. Ad est del Foro oltre la già descritta Basilica, seguendo la strada basolata si costeggia a sinistra un quartiere di età imperiale e poi si raggiunge l'area delle Terme, complesso di età imperiale edificato nei primi decenni del II secolo d.C. su un precedente quartiere abitativo e che era formato, oltre che dai locali termali veri e propri (natatio, frigidarium, tepidarium, laconicum, calidarium) da un grande ambiente di servizio di forma irregolare che dava accesso alle caldaie. A partire dalla fine del V secolo d.C. le terme furono riutilizzate come chiesa cristiana, con interno a tre navate mentre l'area circostante, ristrutturata in età carolingia (fra VIII e IX sec.) fu utilizzata come cimitero. Tornati indietro all'area del Foro proseguiamo lungo la collina nord che è dominata dall'Anfiteatro di forma ellittica con quattro accessi (di cui due scoperti e due con volte a botte), la struttura di piccole dimensioni è databile al I secolo d.C., nel Medioevo fu riutilizzato come edificio fortificato. Sulla destra dell'Anfiteatro un sentiero in discesa porta alla bella e interessante passeggiata delle Mura Etrusche, probabilmente la parte più interessante della visita. Le vestigia romane offrono interessanti testimonianze delle cognizioni tecniche degli antichi, soprattutto nel campo dell'edilizia e dell'ingegneria idraulica. Basti pensare alla grande piscina, profonda oltre due metri, delle terme di età adrianea, sulle pendici della collina nord di Roselle, o alla monumentale cisterna 82 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Podere Massa Vecchia, e... la Maremma pedala! Grazie ad una... visione Massa Vecchia è oggi una realtà che Ernesto Hutmacher e il suo team offrono a tutti gli appassionati di bici e mountain bike. Per la maggior parte dei visitatori la Maremma è sinonimo di vino, piaceri culinari, mare e clima mediterraneo. Bici e mountain bike sono invece due termini che solitamente non vengono associati alla zona, ma questo ben presto cambierà! DI JEANNETTE ROGALLA D opo aver percorso il lungo rettilineo che dall'Aurelia porta a Massa Marittima, si incrocia l'indicazione di "Podere Massa Vecchia", ma lo slogan potrebbe benissimo citare "Benvenuti tra Amici"! Ad accogliervi c'è Ernesto, cordiale e disinvolto! Ma chi è Ernesto? Faccio un passo indietro, perché la storia che questo mese vogliamo raccontarvi, ha inizio 26 anni fa, quando un uomo d'affari di successo, ex campione sportivo dalle svariate medaglie collezionate; dal suo paese, la Svizzera, decide di spogliarsi dei panni di Ernst Hutmacher e indossare semplicemente quelli di Ernesto. A metà degli anni '80, dopo l'improvvisa perdita del fratello, Ernst seduto alla sua scrivania di Zurigo, guarda fuori dalla finestra e ha la chiara visione di un luogo a lui sconosciuto. Ha un sussulto ma il presagio non lo spaventa, anzi, sente che quel luogo lo sta chiamando e sente che da quel momento la sua vita sta cambiando direzione. Ernst non è mai stato nemmeno in toscana, ma un'intuizione gli dice che è là che deve andare. Contatta un agente immobiliare a cui descrive il luogo che gli è apparso nitido nella visione che ha sentito di non poter ignorare, alla quale, contro ogni pronostico, ha voluto fermamente credere. Nessuno riesce a scoraggiare Ernst, è deciso e quando per la prima volta varca il cancello di Massa Vecchia, davanti ai suoi occhi quel luogo sognato si materializza, lo sente sulla sua pelle, è manifesto; tutto ciò che fino a quel momento sembrava solo una misteriosa fiaba, diven- ta reale. Sei mesi più tardi, Ernst per tutti diventa Ernesto, cambiano le sue priorità, cambia la sua filosofia, cambia anche il suo modo di vestire, quello che non cambia è la sua determinazione, Ernesto è un uomo abituato a vincere! Ci incontriamo il primo giorno di primavera, Massa Vecchia è in fermento, c'è chi dipinge, chi sistema, chi taglia l'erba, tutto il team è al lavoro, ci si prepara ad accogliere gli ospiti o semplicemente gli amici che ormai da anni hanno scelto questo luogo per trascorrere le loro ferie. Ernesto mi viene incontro, passo atletico e sorriso sincero. La cadenza è svizzera ma le sue espressioni verosimilmente maremmane, sprigiona da subito simpatia! Come ricordi il tuo arrivo in Maremma? Avevo lasciato tutto, sono arrivato qui da solo con un dizionario sotto 84 · Maremma Magazine · Aprile 2011 braccio e con un obiettivo pulito e sincero, creare un centro sportivo per famiglie. Ho dato a questo progetto tutta la mia energia, ho iniziato a cercare persone che collaborassero con me, e sono tutt'oggi parte di Massa Vecchia, ho creduto fortemente nell'idea di costruire tutto questo per un buon fine che non è mai stato il denaro ma la creazione di un luogo dove le persone potessero condividere e sentire la stessa felicità che sento io tutti i giorni! Perché la scelta di creare un albergo specializzato nel ciclismo? Cosa significa per te lo sport? Sport significa muovere, promuovere, rimuovere! Muovere il corpo, promuovere idee e iniziative, rimuovere la noia, la tristezza, la paura! Ho girato il mondo con la bicicletta, facendo gare ma non solo, ad esempio a Cuba ho promosso dei tour in Mountain bike per combattere l'abuso sessuale di minorenni. Attraverso lo sport si possono lanciare messaggi importantissimi, si possono superare i propri limiti, in poche parole Mens sana in corpore sano ovvero l'equilibrio corpo-mente! Possiamo tranquillamente affermare che Massa Vecchia è un punto di riferimento europeo per gli amanti della bici e della mountain bike. Di che offerta si tratta? Qui in alta Maremma al confine con le colline Metallifere si trovano più di 500 km di percorsi tracciati dalla Comunità Montana e noi abbiamo realizzato altri percorsi in zona che periodicamente puliamo e sistemiamo; da effettuare con le nostre guide. L'attrattiva per i ciclisti è rappresentata soprattutto dalle molte possibilità offerte dalla zona, vari dislivelli a partire da colline dolci tra vigneti e oliveti. Salendo in quota invece, percorsi spet- tacolari con vista sul mare, piste avvincenti per i più esperti e altre poco impegnative per ciclisti meno allenati e famiglie. Da non sottovalutare che grazie al clima mite, la Maremma è un luogo ideale per pedalare tutto l'anno! A Massa Vecchia il ciclista trova un'attrezzatissima officina e un deposito per più di 100 biciclette. Per chi non ne possiede una o decide di lasciarla a casa offriamo biciclette accessoriate a noleggio. Abbiamo decine di tour in programma, su richiesta organizziamo scuola di Mtb che prevede divertenti corsi di tecnica ed esercizi sulla nostra pista per allenamenti e l'ultima arrivata la nostra nuovissima pista di "Pump Truck"... Ecco, parlaci di questa nuova disciplina il "Pump Track" appunto? Lo scorso anno ero a Zurigo da un mio amico ad assistere a una manifestazione di questo sport. L'ho provato e mi sono appassionato subito; in meno di due mesi ho realizzato qui a Massa Vecchia la pista più lunga d'Europa che è stata inaugurata in occasione della XX Maremma Cup Powered by Sram. È una pista sulla quale si gira con bmx o bici da dual dove si impara a pompare la bici... in pratica bisogna essere in grado di raggiungere uno skill (capacità) tale da permettere di girare all'interno della pista senza dare alcuna pedalata che non sia quella di partenza. Non ci sono requisiti particolari per utilizzare un pump track, non ci sono 86 · Maremma Magazine · Aprile 2011 possono rilassarsi nel centro benessere in cui si praticano massaggi per sciogliere i muscoli, massaggi rilassanti, riflessologia plantare, Shiatsu e tanto ancora. La posizione è strategica per esplorare la Maremma, le spiagge di Follonica o Cala Violina, il Geo-Parco delle Colline Metallifere e gli innumerevoli borghi medioevali che caratterizzano l'alta Maremma. Massa Marittima raggiungibile con una passeggiata, è città d'arte che tutto l'anno offre eventi che richiamano migliaia di visitatori, alcuni esempi, il Balestro del Girifalco, il Toscana Fotofestival, Lirica in Piazza e Calici sotto le stelle. Con Ernesto, l'empatia è stabilita! Mi racconta numerosi aneddoti che ahimé.... ci vorrebbe un libro e forse non basterebbe. Il tempo in sua compagnia è volato e le curiosità sono ancora tante. Con un successo quasi inaspettato, si è appena conclusa la terza edizione della XX Maremma Cup Powered by Sram, un evento di sempre più alto livello, sostenuto e applaudito da tutte le istituzioni locali. Insieme al direttore Pierluigi Nicolini, sei stato uno degli organizzatori di questa competizione, che ha portato i grandi campioni della Mtb sul territorio maremmano. Quali sono le tue impressioni e i progetti per il futuro? Tutto ciò è stato possibile esclusiva- mente grazie all'impegno e alla dedizione degli organizzatori che fin dall'inizio hanno creduto in questo grande progetto e hanno saputo sfruttare le enormi potenzialità della zona. La loro professionalità, la serietà e la passione hanno reso il nome XX Maremma Cup e la città di Massa Marittima noti in tutto il mondo. La manifestazione inoltre è un richiamo turistico anche al di fuori della canonica stagione estiva, è una boccata d'ossigeno per tutte le attività ricettive. L'evento infatti è stato trasmesso su Rai-Sport e da emittenti televisive locali e internazionali e dalla stampa specializzata di tutto il mondo, proveniente perfino dalla Russia. Il prossimo ambizioso traguardo è il mondiale. Ci sono buone probabilità che la Maremma possa ospitare il mondiale di MTB 2013! A questo punto, non ci sono più scuse per rimandare una sana pedalata, che sia nei boschi o in pista, su strada o in Mtb, il punto di partenza è obbligatoriamente Massa Vecchia! Per concludere, le parole di Ernesto: "Questo posto non è mio, è di tutti. La felicità è per me riscontrare negli occhi degli altri la gioia di essere qui, respirare in quest'aria il calore umano e sperare che tutto quello che ho creato possa continuare anche il giorno in cui io non ci sarò più!". Piedi sui pedali... pronti... VIA! Info: www.massavecchia.it LE RUBRICHE · 87 88 · Maremma Magazine · Aprile 2011 In un libro le storie e le leggende della pirateria sulle coste maremmane Nella foto, un momento della presentazione nella sala consiliare del Comune di Grosseto Leggenda, narrazione, ricerca iconografica e mistero si fondono nel libro di 163 pagine "I Corsari e la Maremma - Storie e Leggende delle Incursioni Barbaresche", edito da C&P Adver, recentemente presentato nella sala consiliare del Comune di Grosseto il racconto affascinante di una sanguinosa avventura identitaria che ci riguarda da vicino, e fa parte della nostra storia di maremmani". Così il sindaco Emilio Bonifazi ha introdotto lo scorso 22 febbraio nella sala consiliare l'incontro di presentazione del libro "I Corsari e la Maremma" - Storie e Leggende delle Incursioni Barbaresche - edito da C & P Adver e pubblicato dal Comune di Grosseto. "Credo che il libro che stasera viene presentato ­ ha aggiunto l'assessore comunale alla cultura Simone Ferretti ­ sia importante da diversi punti di vista. La Maremma è fatta di leggende, ma anche di storie vere e questa pubblicazione lo dimostra nella narrazione DI ROSSANO MARZOCCHI " Con questo lavoro le storie della pirateria sulle nostre coste vengono ripercorse per una volta come LE RUBRICHE · 89 N ell'ambito dell'iniziativa promossa dall'Istituzione comunale ES, per la gestione dei servizi culturali del Comune di Follonica denominata "Il Libro delle 5", incontri periodici per presentare testi e scrittori, con particolare attenzione ad autori locali, il 15 febbraio presso la Biblioteca comunale della Ghisa, è stato illustrato il libro "Simona di nessuno" di Francesco Novelli. Follonichese doc, Novelli è una personalità eclettica: musicista, composi- tore, autore di libri autodidatta animato da mille interessi artistici. Il suo primo titolo, già presentato a Roma, per l'editore, sta avendo un buon successo di vendite, anche on line. "Simona di nessuno" è uno struggente, accorato urlo d'amore. Francesco anela, cerca, rincorre, afferra Simona. Ma Simona è di nessuno. Sfuggente, lontana, vicina. Tarpa le sue ali di farfalla, bella come la luna. Simona vicina, Simona lontana. Francesco parla con lei, con sé stesso, con chi lo vuole sentire. Francesco piange e ride e si dispera. Fran- cesco che non è più Francesco, Francesco che è di nessuno, se non può essere di Simona. Un canto poetico e struggente per un amore disperato, furioso, triste ed altalenante. Una storia d'amore eterna, come tutte le vere storie d'amore. "Sarà una delle prove più complicate della mia esperienza personale ­ dice l'assessore Davide Novelli ­ quella di dover presentare al pubblico l'autore di questo libro, che gioco-forza "sopporto" da 40 anni essendo il mio amatissimo fratello, al quale sono legato da un profondissimo affetto e stima, conoscendo alla perfezione la meravigliosa personalità di Checco". dei vari episodi che hanno interessato il Mediterraneo e la nostra terra". Presenti nell'occasione anche il dirigente comunale Valerio Fusi, gli autori del libro Piergiorgio Zotti (coordinatore dell'Archivio Tradizioni Popolari), Angelo Biondi, Massimo De Benedetti e Mauro Papa. "Prima di parlare del libro bisogna immedesimarsi nel periodo ­ ha detto Piergiorgio Zotti ­ ovvero ai rapporti che c'erano anticipatamente tra i nostri potentati e quelli dell'Africa del nord; non ci furono solo guerre, ma anche periodi di convivenza pacifica e di scambi commerciali, l'equilibrio si rup- pe quando cadde Costantinopoli". "Gli episodi della pirateria nel Mediterraneo abbracciano circa mille anni ­ ha precisato Angelo Biondi ­ il testo invece tratta il cinquecento, periodo rilevante della pirateria, periodo in cui ci furono gli scontri delle superpotenze del Mediterraneo e soprattutto dell'im- Gli Etruschi e il privilegio della bellezza G li Etruschi visti attraverso uno degli aspetti più affascinanti della loro civiltà: la cura del corpo e la ricerca della bellezza, questo il tema di fondo dell'incontro andato in scena il 26 febbraio scorso al Museo Archeologico di Grosseto. L'occasione per approfondire il tema è stata la presentazione del volume di recentissima pubblicazione "Etruschi, il privilegio della Bellezza", curato da Simona Rafanelli, direttore del Museo Civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e da Paola Spaziani che lavora da molti anni come archeologo nel Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. Il libro, pubblicato da Aboca, un'azienda che accanto alla produzione e alla trasformazione delle piante medicinali è da tempo impegnata nella promozione culturale, è stato presentato da uno degli autori, Giulio Paolucci, direttore del Museo Archeologico e delle Acque di Chianciano Terme, alla presenza dell'Assessore alla Cultura Simone Ferretti, Paolo Cambrai responsabile delle Edizioni Aboca, Mariagrazia Celuzza direttore del Museo archeologico e d'Arte della Maremma, oltre naturalmente alle due curatrici del volume, Simona Rafanelli e Paola Spaziani. Il volume costituisce un vero viaggio dei sensi da percorrere lungo l'itinera- rio suggerito dal succedersi dei testi, redatti da noti archeologi italiani e stranieri. Si parte infatti dalla cura del corpo e degli ambienti, passando alla medicina delle erbe e alla salute per concludere con il cosmo della bellezza. Tessere di questo mosaico sono in massima parte i reperti archeologici: specchi, portaprofumi e altri oggetti legati alla toeletta, incensieri, ex voto, protesi dentarie, rappresentazioni figurate su urne, cippi, ceramiche e bronzi; ma anche gli edifici: terme e santuari dedicati a divinità salutari. Uno spazio particolare è dedicato all'abbigliamento, all'ornamento personale e alle oreficerie, che gli Etruschi realizzavano con una maestria che li distingueva fra i popoli dell'antichità. Citazioni da fonti greche e latine accompagnano e aiutano nella interpretazione degli oggetti e delle consuetudini che emergono dalle rappresentazioni figurate. 90 · Maremma Magazine · Aprile 2011 "Confuso con l'ombra", inebriante romanzo di Adami Sta riscuotendo grandi consensi il libro `Confuso con l'ombra', romanzo di Stefano Adami, grossetano doc edito da La Lepre ed. Roma. Un inebriante, virtuosissimo gioco linguistico che ci dipinge un'Italia provinciale, senza tempo... È uscito a maggio scorso ma fa già molto parlare di sé. La presentazione alla Fiera del Libro di Torino fu seguitissima, con un dibattito acceso. È stato recensito persino in Giappone. E sono certe, ormai, le traduzioni in olandese ed inglese. Pare che, alla prossima presentazione romana, a dare carne e sangue alle parole sarà Luca Zingaretti, che sta leggendo con molta partecipazione ed interesse il libro. Parliamo di `Confuso con l'ombra', romanzo di Stefano Adami, grossetano doc. Un inebriante, virtuosissimo gioco linguistico che ci dipinge un'Italia provinciale, senza tempo ­ che è anche l'Italia degli anni `90 e 2000 ­ in cui si è ormai affermata una logica poliziesca che individua nella cultura e nel buon parlare una pericolosa devianza. I concetti... più alti devono essere quelli di tette e culli, slinguamenti e ammucchiate. La scuola, naturalmente, è il primo gradino che prepara a tutto ciò. Si ride ad ogni pagina leggendo il libro: anzi, vorremmo dire, ad ogni riga. Un aspirante romanziere, universitario, contrario al proprio mondo e incline ai piaceri solitari, trova solo nella scrittura l'unico sollievo. All'apertura del libro, il nostro giovane s'innamora di devastante sentimento per una donna fascinosa, ammiccante, ben più grande di lui. Nel frattempo, una misteriosa e potente organizzazione trasversale ­ nota ora come `la mafia della lingua', ora come i `mafiosi del linguaggio' ­ pretende di carpire, per oscuri e non dichiarati motivi, all'ingenuo protagoni- sta il volume che sta scrivendo. Profondamente confuso, ma di certo non incline a subire il violento ricatto, il giovane si piega ad inscenare una rapina in banca architettata dalla femmina fatale che ama. L'esito non è quello atteso: non la coppia che abbandona il deserto quotidiano coi gran milioni fra le dita, ma la donna che fugge con l'intero maltolto. Ormai schedato come violento rapinatore, e ricercato dai ricattatori ingannati, deluso da tutti, perfino da sé, solo, il protagonista, confuso, deve fuggire nell'ombra. Nell'ombra più buia. Per tacitare i ricattatori consegna loro un plico fatto da un montaggio di pagine di suoi vecchi diari ed appunti. Da qui partirà una sorta di percorso iniziatico, un irresistibile crescendo che lo catapulterà, tra l'altro, in uno stato dittatoriale sudamericano, fondato sulla passione per la letteratura e le carrube, in carceri durissime, in metropoli governate dal narcotraffico e dalla mafia cinese. Un crescendo di situazioni paradossali tra il tragico e il comico verso una soluzione inquietante. L'autore ci trascina in questo vorticoso gioco di scambio tra realtà e sogno e tra autore e protagonistaombra, lasciandoci quasi senza fiato. Sembra di stare su un'altalena. Un gioco che esplode in un colpo di finale che non manca di assestare una stoccata decisiva anche a certa letteratura commerciale, e alla chiacchiera colta e intellettuale di questo paese. LE RUBRICHE · 91 Menotti Bennati, nel cuore della Maremma Il nostro viaggio alla scoperta degli Scrittori e Poeti di Maremma questo mese dedica le sue attenzioni a Menotti Bennati, nativo di Montepescali, maestro, amministratore pubblico, scrittore per diletto scomparso qualche anno fa, recentemente inserito nel sito di letteratura internazionale Library Thing, in compagnia dei grandi classici della letteratura, da Honoré de Balzac a Jane Austen, da Antonio Gramsci a Umberto Eco, da Franz Kafka a Marcel Proust Menotti Bennati DI ALESSANDRO ANGELI iù che una narrativa di costume quella di Menotti Bennati è un vero compendio manualistico in cui rivivono i vecchi mestieri del secolo scorso che i braccianti e gli operai svolgevano in quel piccolo paradiso che è la tenuta degli Acquisti. Un prontuario sulla vita contadina descritta con un'esattezza da manuale appunto, a far da cornice a questo quadro iperrealista, ci sono le emozioni dei suoi personaggi, di Valdo, del Tricchi, di Mario e tanti altri, che senza sforzi stilistici e senza alcun artifizio letterario, sono trasposti sulla pagina mischiando vitalità e dolcezza. È così lontana la narrativa attuale dall'opera di Bennati, che questi suoi libri dalle copertine geometriche, ci si mostrano per quello che sono, cimeli per la modernità, come vecchi attrezzi da lavoro in cui sia rimasto impresso il calco di chi ebbe a utilizzarli. Percorrendo queste pagine nette, lucidissime e piene di calore, non viene facile immaginare un editor chino a P montare e smontare paragrafi, a cercare di limare i periodi per ingentilire la lingua. I libri di Bennati sono e rimarranno sempre così, dei piccoli monoliti che sommessamente guardano il futuro. Quella di Menotti Bennati è anche la storia di un rapporto profondo che per anni lo renderà esule di quella terra angusta e amatissima, cornice ideale dei suoi scritti. Insieme a lui altri importanti autori hanno vissuto questo sentimento di cruda nostalgia con il cuore sospeso alle stagioni immote della Maremma. Cassola, Civinini, Marchi, Dell'Era, tutti segnati dallo stesso ideale di purezza, una matrice unica e insondabile che non trova riscontro in altre longitudini. Roberto Fidanzi, nel numero speciale de "La sentinella del Braccagni", interamente dedicato all'opera di Menotti Bennati, parla della modernità come di una terra d'esilio, un tempo da cui le opere di Bennati solo apparentemente prendono congedo, per tornare prepo- 92 · Maremma Magazine · Aprile 2011 tentemente attuali, nella ricerca di una narrativa con un maggiore senso della realtà e più vicina alla verità degli uomini. Bennati ebbe una vita movimentata, nato a Montepescali da una famiglia di umile estrazione, iniziò a lavorare molto giovane, a soli tredici anni era bracciante per la raccolta del fieno. Dopo la morte del padre, la famiglia lasciò la fattoria degli Acquisti per trasferirsi prima nel senese poi a Lucca. Da qui in poi le occupazioni di Bennati si susseguono con cadenza continua, diviene maestro elementare e ottiene una cattedra a Roma, poi a Livorno. Nel 1943 chiamato in guerra è assegnato alle truppe impegnate in Francia, dopo l'armistizio di Badoglio stringe contatti con alcuni membri della Resistenza pisana. Finita la guerra diventa un'attivista del P.C.I. e per trent'anni svolge la carriera di amministratore per il Comune e la Provincia di Pisa. Della sua attività di scrittore le notizie invece sono più rarefatte, comincia a scrivere nel 1969, ormai libero dagli impegni professionali e nel pieno della sua anzianità, come spesso accade, egli torna alla giovinezza e all'infanzia. La sua narrativa nella forma è caratterizzata perlopiù da racconti lunghi che sono raccolti in volumi unici, stabilendo un continuum cronologico e fattuale tra un libro e l'altro. Gli esempi più esemplificativi in questo senso sono le raccolte: I braccianti (1971), I bifolchi (1976) e il romanzo Il morso del lupo (1979), una trilogia ideale, messa in comunicazione dallo stesso autore nella presa diretta della narrazione. In queste opere che s'intrecciano, in questi camminamenti impervi, tra autobiografia, localismo e storia nazionale, passando dalla vita rurale alla guerra, dall'inurbamento all'attivismo politico, c'è tutta la poetica e il fervore della prosa di Bennati. È una narrativa, la sua, che non cede nulla al romanzesco, in favore di una ricostruzione storica fedelissima, anche di quella storia minore che ritrae da vicino le vite degli umili, da ciò se ne ricava il suo alto valore testimoniale. Una narrativa popolare, solo apparentemente diaristica, piuttosto di denuncia, perché capace di mostrarci da vicino quelle ingiustizie della società italiana perpetuate in nome del consolidamento dello status sociale e dell'abnorme disparità di risorse tra imprenditori e lavoratori, tra borghesia e proleta- riato. Come nel racconto della strage di Roccastrada, una delle pagine più nere della storia maremmana, contenuto nel volume I braccianti, di cui proponiamo qui un ampio brano: La sera di quel triste giorno, il 21 luglio 1921, il gruppo di fascisti di Montepescali che aveva partecipato alla strage di Roccastrada rientrò in paese quasi a notte. Chi li vide raccontò che avevano la faccia più truce del solito ed LE RUBRICHE · 93 Menotti Bennati erano in tutto simili a una masnada di malviventi. Cantavano le sguaiate canzoni delle squadracce e si vantavano di aver vendicato la morte di uno di loro con dodici assassini, ad un vecchio che non fu sollecito a togliersi il cappello gli rupperò la testa con una manganellata. Le squadracce pretendevano che, al loro passaggio, la gente si togliesse il cappello. Quella sera girarono più volte il paese mentre la gente rincasava prima che fosse possibile per non trovarsi a contatto con loro. Le loro canzoni e grida durarono ancora a lungo nella notte e la mattina, nelle strade, furono trovate, più qua e più là, i resti del loro bivacco: carte unte, fiaschi e bottiglie rotte e immondi mucchi di vomito. Gli "eroi" avevano chiuso la giornata brava ubriacandosi. A Roccastrada intanto c'era un inte- ro paese nel lutto e dodici famiglie in pianto disperato. Qualche giorno dopo si seppe che, in quell'occasione, i fascisti avevano svaligiato un'orologeria di un anarchico ed alcuni di essi erano ritornati a casa con le tasche piene di orologi. L'uccisore del vecchio settantenne che andava vantandosi del suo misfatto, fu arrestato, ma dopo alcuni mesi di detenzione uscì libero. Era la stessa persona che i contadini avevano fischiato sul piazzale della fattoria e avevano chiamato ladro di polli. Il verismo di Bennati non è fine a sé stesso, mira piuttosto a una presa di coscienza, a un'ideale di libertà che i suoi stessi personaggi perseguiranno fino in fondo, anche di fronte all'ineluttabilità della storia. Una narrativa loca- Quando Braccagni celebrò Menotti Bennati Il 16 settembre 1995 Braccagni celebrò Menotti Bennati: "Ritorno sui luoghi della memoria. Testimone del tempo". Fu questo infatti il tema dell'incontro organizzato da La Sentinella del Braccagni con lo scrittore, realizzato anche per saldare un debito di riconoscenza che noi tutti avevamo nei confronti di questo straordinario autore che pur lontano dalla Maremma, ha consacrato nei suoi libri avvenimenti, vicende umane, proprio parlando della zona di Braccagni e Montepescali, attraverso stupende pennellate sul luogo natio e sulle storie di vita. Perchè Menotti Bennati è un figlio della nostra terra e anche se le vicende della vita lo portarono a vivere in un'altra zona, in lui rimase un legame inscindibile con quei luoghi che lo hanno visto nascere e crescere, dove ha maturato il periodo della sua prima formazione; come sostiene nelle proprie opere i suoi sentimenti non mutarono mai, ma "rimasero sempre quelli di un bracciante". Roberto Fidanzi listica, certo, e ammantata di quel leale intento bozzettistico caro al Fucini, che non ha forse il passo dei grandi romanzieri del novecento, ma vera, come lo stesso Bennati ebbe a scrivere nella prefazione al volume I braccianti: Questi racconti sono veri, i fatti in essi narrati sono realmente accaduti e poco importa se i nomi dei loro protagonisti non sono esatti e se la loro localizzazione appare sfumata in una zona piuttosto vasta. Tuttavia è lì che sono accaduti e in quel tempo. Essi, uno per uno e nel loro insieme, rappresentano una realtà della Maremma di allora dove non c'erano più i briganti armati di fucile; c'era sempre la malaria e tante altre tribolazioni per la povera gente e, prima di tutte, la presenza dei padroni della terra che facevano il bello e il cattivo tempo. Era una vita che, vista oggi, appare quasi impossibile, eppure anche oggi, in vaste zone del nostro paese si vive così come si viveva allora in Maremma. In conclusione, ai numerosi estimatori di Bennati farà piacere sapere che alcuni suoi racconti (Passeggiata negli anni trenta, I compagni 1944-1953, Pane di ferro) sono stati raccolti nel sito di letteratura internazionale Library Thing, nel quale il nome dello scrittore montepescalino è in compagnia dei grandi classici della letteratura, da Honoré de Balzac a Jane Austen, da Antonio Gramsci a Umberto Eco, da Franz Kafka a Marcel Proust. La qual cosa, se Bennati fosse ancora in vita, farebbe certamente piacere anche a lui. 94 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Caseificio La Parrina, formaggi unici... tutti da gustare Non solo vini. Nella variegata offerta di attività che l'Antica Fattoria La Parrina con sede ad Albinia (Orbetello) è in grado di esprimere, un posto speciale è senza dubbio occupato dal Caseificio che giornalmente produce nel rispetto di antiche tradizioni formaggi di altissima qualità molto apprezzati dal mercato 'Antica Fattoria La Parrina. Ce ne siamo occupati più volte in passato, per presentare le peculiarità in generale dell'azienda (esempio unico nel nostro territorio), per illustrare la sua storia legata a doppio filo con quella della Maremma o per sottolineare i successi e i riconoscimenti ottenuti dai vini, in Italia e nel mondo. In questo caso ne parliamo per approfondire uno dei rami, forse più emergenti, foriero di grandissime soddisfazioni: vale a dire il caseificio. L'idea di iniziare a produrre formaggi nasce negli anni ottanta per volontà della attuale proprietaria, la dottoressa Franca Spinola. Nei locali che un tempo ospitarono la L scuola rurale per i figli dei dipendenti della fattoria, oggi troviamo un piccolo, ma attrezzatissimo, caseificio integrato alla memoria storica della Maremma. Qui nel rispetto di antiche tradizioni si produce una vasta gamma di prodotti caseari (pecorini, caprini e vaccini insieme a yogurt, ricotte e raveggiolo), particolarmente apprezzati dal mercato, frutto di lavorazione artigianale, di passione e di rispetto per la natura. Ovviamente non saranno le parole a illustrarne la bontà, perché il miglior riscontro, si sa, è sempre dato dalla pratica ovvero dalla degustazione sul campo, tuttavia qualcosa sulla grande varietà di formaggi (e non solo) che l'azienda sforna giornalmente, in questo articolo, la vogliamo dire. E lo facciamo avendo come guida la stessa proprietaria, la dottoressa Franca Spinola. I formaggi di capra Tra i formaggi preparati con latte di capra, tutti altamente digeribili per le ridotte dimensioni dei suoi globuli di grasso, abbiamo in primis il Caprino Fresco ­ da consumare appena finita la lavorazione (3 giorni in tutto) ­ proposto sia al naturale, che con carbone vegetale, oppure con spezie (peperoncino, pepe in grani, erba cipollina, sesamo, ecc.). Il latte inoculato con i fermenti rimane a riposo per 24 ore, quindi la cagliata vie- 96 · Maremma Magazine · Aprile 2011 messe non si poteva che partire dal latte di capra per la delicatezza e l'eleganza che lo contraddistinguono e realizzare un formaggio da sottoporre ad una lunga e lenta stagionatura. Per la produzione vengono applicate tecniche tradizionali tipiche della lavorazione dei pecorini ma con alcuni piccoli accorgimenti che solo abili casari sanno cogliere. In bocca si presenta fine ed elegante, sviluppa un deciso, ma non aggressivo, gusto caprino accompagnato da un buon sapore di nocciola, nel finale è leggermente piccante. Si consiglia di abbinare per eleganza e complessità al nostro vino Radaia. Si può degustare anche accompagnato da miele, confetture e gelatine di vino. Una particolarità: le forme possono essere personalizzate con il nome del cliente". I formaggi di pecora Tra i formaggi di pecora spicca la Rosa di Maremma, formaggio molle a crosta fiorita, fresco (15 i giorni di maturazione) e cremoso, che più rispecchia le caratteristiche del latte appena munto, all'arrivo in caseificio. Di media stagionatura (20-40 giorni) è invece il Pecorino secco, prodotto artigianalmente nel rispetto delle più antiche tecniche casearie, dove si apprezza la pasta omogenea e compatta. Formaggio dalle mille risorse, è apprezzabile sia fresco (10 gg) che più maturo (fino a 60 gg). Sempre con latte di pecora abbiamo il Pecorino con rucola e il Pecorino con tartufo, formaggi di media stagionatura (20-40 giorni), dove si apprezza la pasta omogenea e compatta. "Il gusto ­ sottolinea ancora la dottoressa Spinola ­ è dolce, caratteristico del latte di pecora, accompagnato da note tipiche del condimento aggiunto. La rucola utilizzata in questo formaggio proviene dalle coltivazioni aziendali e il tartufo è tartufo tal LE RUBRICHE · 97 quale, conservato solo in acqua e sale senza l'aggiunta di alcun conservante". Tutto da godere, magari abbinato ad un vino rosso Parrina (Rosso Parrina, Muraccio, Riserva) è il Pecorino Ubriaco, "prodotto con le forme di pecorino fresco da 1,6 kg per lo più in autunno ma non solo: il periodo di produzione tipico di questo formaggio è infatti il mese di novembre e dicembre, ma su richiesta è possibile produrlo anche in altri momenti dell'anno. Le forme di formaggio di 20 giorni circa vengono fatte maturare in caratelli con vino Sangiovese per altri 20 giorni. La pasta è compatta ed elastica. Al naso si percepiscono note di frutta matura tipiche del Sangiovese, in bocca il sapore è vinoso e deciso". Sempre con latte di pecora è il Pecorino stagionato (stagionatura minima: 4-6-8 mesi a seconda della pezzatura (1,5 kg, 6 kg, 16 kg a disponibilità/su prenotazione). "Formaggio di alta tradizione e bella presenza, si ottiene secondo tecniche casearie tradizionali che prevedono la rottura della cagliata in particelle della grandezza di un chicco di riso, il riscaldamento della cagliata, la messa in forma e la stufatura a vapore in modo da favorire la sgrondatura del siero e preparare un formaggio adatto alla stagionatura per lunghi periodi. La pasta compatta e leggermente friabile si scioglie in bocca, è dolce ed untuosa, sono prevalenti le sensazioni lattiche (panna, burro) con note fruttate (frutta secca: noce, castagna) e speziate (vaniglia); può avere una leggera nota piccante a seconda della pezzatura e del periodo di stagionatura. Si consiglia di abbinare per robustezza e pienezza a Parrina Rosso Muraccio. Si può degu- stare anche accompagnato da miele, confetture e gelatine di vino. Più grandi saranno le forme e più complessa risulterà la componente aromatica del prodotto e più fine risulterà anche la struttura della pasta". Due specialità: il Misto capra-pecora e il Guttus Tra i formaggi più originali un discorso a parte va fatto per il Misto caprapecora e il Guttus. "Nato per caso, come spesso accade per i grandi prodotti, il Misto caprapecora si ottiene applicando la medesima tecnologia di produzione del pecorino ma utilizzando una materia prima differente: latte di pecora e di capra che, mischiati insieme, si valorizzano l'un l'altro, dando come risultato una varietà di aromi del tutto nuovi e diversi rispetto all'ampia gamma dei pecorini stagionati che si possono trovare sul mercato. La stagionatura minima è di 4-6-8 mesi a 98 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Azienda agricola Campinuovi, Confezioni Brema, Azienda agricola Pietra Serena, Azienda Agricola Podere Ristella. Le domande pervenute al Coap sono state tredici. Dalla tipologia di realtà partecipanti trova conferma la prevalente attitudine all'export, nel sistema produttivo grossetano, delle imprese operanti nel settore agroalimentare, senza per questo dimenticare alcune eccellenze di altri comparti, che hanno dato un contributo fondamentale alla crescita e all'irrobustimento dell'intera rete imprenditoriale maremmana. Le aziende selezionate col bando saranno avviate ad un percorso di formazione e assistenza tecnica, per l'avviamento alla penetrazione di mercati esteri, rafforzandone la cultura d'impresa e i processi di internazionalizzazione; supportandone le scelte e le valutazioni sulle opportunità legate all'export e fornendo competenze, strumenti e utili metodi di lavoro. Per ciascuna azienda il team di esperti di Coap e Grosseto Export traccerà un vero e proprio check-up per mettere in luce punti di forza e punti di debolezza, lavorando per potenziare i primi e correggere i secondi. Inoltre saranno effet- Consente di alloggiare fino a 10 ospiti in 5 cabine, ognuna con proprio bagno. Le cabine godono di una notevole privacy, grazie alla disposizione consentita dalle due carene. La dinette ha una vista panoramica a 360°, rilevata sul mare, e sullo stesso piano è il pozzetto di poppa. "Questo permette agli ospiti ­ aggiunge Servilio ­ di godere i momenti di convivialità nella massima comodità, in rapporto diretto con l'ambiente marino. Gli spazi esterni e le zone prendisole sono enormi e la loro fruizione è possibile anche in navigazione. La stabilità conferita dalle due carene offre un comfort ineguagliabile sia durante le traversate, sia nelle soste all'ancora. Emozionerà anche i velisti più esperti per le sue performances veliche, con velocità inaspettate alle andature portanti, ma anche buoni angoli di bolina. Il tutto senza sbandare, sempre perfettamente in piano. Abbiamo pranzato in navigazione con forza 7 senza che un bicchiere o una bottiglia si muovessero di un millimetro...". Intanto, ricordiamo che il ristorante La Cantina di Poggio Caiano dopo la pausa invernale riaprirà al pubblico il prossimo 15 aprile. Info: http://www.poggiocaiano.it LE RUBRICHE · 99 TULAR, vini speciali con l'anima antica della tradizione Ci troviamo nel cuore della Maremma Grossetana, sotto il borgo di Sassofortino, terre associate alla DOC del Monteregio di Massa Marittima, e l'azienda di cui parliamo questo mese è "Tular", una gran bella realtà nel panorama vitivinicolo maremmano, nata e sviluppatasi attorno a Martin Abraham, italiano di madrelingua tedesca, con la passione per il vino nel sangue... paese di Sassofortino, terre associate alla DOC del Monteregio di Massa Marittima, e, l'azienda che andiamo ad incontrare è "Tular". Tular non è un nome di fantasia, o chissà quale cognome, bensì il sinonimo con il quale gli Etruschi definivano il territorio. Ed è proprio dal territorio che Martin Abraham, italiano di madrelingua tedesca, ed il suo solido staff, sono partiti. Una scelta progettuale quella di Tular, nata intuendo potenziali e prospettive, che ha creato un perfetto sodalizio e un legame indissolubile con la terra. Con profonda attenzione, cosa non da poco, sono stati recuperati vecchi vigneti abbandonati, la maggior parte dei quali con un'età che varia tra i 50 e gli 80 anni. Martin proveniente da una lunga esperienza in campo, ha le idee chiare e quando racconta Tular usa toni calmi dai quali traspare un genuino entusiasmo. È il primo giorno di primavera, con un cielo sereno e una luce bellissima arriviamo in azienda. La località è Pagiano del Guerrazzi, e non ci sono parole per descrivere cosa si vede da questo pendio che sovrasta l'ampia pianura, una natura prorompente che svela paesaggi sconfinati. Assieme a Martin ci aspetta Sabine che si dedica al reparto vendite e amministrazione con la sua assistente Paola. Martin, da dove parte Tular? Nella mia vita mi sono sempre occu- DI NICOLA ALOCCI on c'è modo migliore per raccontare un territorio del vino che quello di raccogliere testimonianze per poter comprendere il potenziale che possono esprimere i veri responsabili: le aziende, i vigneti ed il terroir. Il nostro viaggio alla scoperta della Maremma vinicola vi porta in una zona dove un vento di rinnovamento ha generato interessanti realtà. Siamo a venti minuti di macchina da Grosseto, sulle colline interne sotto il N 100 · Maremma Magazine · Aprile 2011 quanto si valorizzano le varietà tipiche che rappresentano la tradizione territoriale, come ad esempio il sangiovese, il trebbiano toscano, il malvasia e il ciliegiolo. A che punto siamo oggi? Superando svariate avversità attualmente ci troviamo con 10 ettari vitati, alcuni sui 15 anni di età e la maggior parte compresi tra i 50 e gli 80 anni. Nel 2008 è stata acquistata questa proprietà che comprende circa 18 ettari tra vigneti, uliveti e zone boschive. Le piantagioni più anziane contano 4000 viti per ettaro, mentre le più giovani raggiungono le 8000 piante per ettaro. Quali sono le caratteristiche peculiari di questa collina? Questa zona è stupenda e l'intensità di luce è tra le più alte d'Italia, ciò permette di tirar fuori un grande potenziale anche da vitigni internazionali come cabernet o syrah. In queste colline esiste il vantaggio della vicinanza del mare e gli sbalzi termici specialmente in autun- LE RUBRICHE · 101 no sono molto favorevoli. La struttura del terreno varia da sabbioso-argilloso a molto argilloso. Qual è la vostra conduzione aziendale? Operiamo secondo i criteri del biologico. I terreni vengono fertilizzati con prodotti naturali per cercare di preservare l'equilibrio ecologico del suolo e di conseguenza garantirne un utilizzo duraturo. In cantina lavoriamo senza lieviti selezionati e senza aggiunta di solforosa. Ci indichi le etichette di Tular. Tutti i vini vengono lavorati in barrique, botti aperte e cemento. Usiamo l'acciaio solo per l'assemblaggio prima dell'imbottigliamento. I nomi che abbiamo dedicato alle nostre bottiglie provengono da matrici etrusche e territoriali. La linea base comprende due vini: Sasso e Rocca. Il primo è un bianco di trebbiano e vermentino, l'altro è un rosso, un taglio di sangiovese e cabernet con piccola percentuale di syrah. Entrambi sono pronti e diretti e fanno poco legno. La linea Pagiano si sviluppa su quattro vini. Saros è un sangiovese e Alburno un cabernet, entrambi in purezza. Pagiano Guerrazzi è un blend di sangiovese, syrah, cabernet e canaiolo. Per finire con Meria, un ciliegiolo al 100%. Questa linea effettua 12 mesi in legno, i vini rivelano corposità, eleganza e spiccata mineralità che si estende con aromi fruttati. Arriviamo al top della gamma. La linea riserva Tular è la nostra pun- ta di diamante ed è composta da cinque vini che provengono da severe selezioni. Span è un bianco a base di trebbiano e malvasia con un anno di legno. I rossi di questa linea effettuano 24 mesi in barrique. Aprinhu è un sangiovese in purezza che selezionato dai vigneti più vecchi. Segue il Pulum un blend di sangiovese e ciliegiolo in parti uguali ed Eiseras (syrah e cabernet). Fino ad arrivare al prodotto top che è il Calus un ciliegiolo in purezza di alta qualità che rappresenta il mio orgoglio e la nostra visione di questo vitigno dal colore rosso rubino intenso e ricco di note fruttate. Quali sono i vostri mercati di riferimento? Germania, Italia e Austria rappresentano per il momento i nostri mercati 102 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Siamo stati ben segnalati dalle varie guide del settore e sono giunti anche importanti riconoscimenti. Il Sangiovese Tular Pagiano 2006 (Saros) ha vinto una medaglia d'oro alla sesta edizione dei "Decanter World Wine Awards" di Londra, affermandosi contro più di 10.200 concorrenti internazionali. Per noi è stato un bel segnale e una conferma per il lavoro fatto. Avete anche un impegno che riguarda l'olio di oliva extravergine? Queste colline offrono ottime premesse, oltre che per la vinificazione, anche per l'olivicoltura. Il clima, il terreno, gli olivi di una certa età, favoriscono la crescita di olive di gran valore. La nostra particolare cura delle piante e l'attenzione nel processo di spremitura, ci permet- tono di ottenere un olio proveniente da tre varietà di olive diverse: il Frantoiano, il Leccino e il Moraiolo. L'Olio Pagiano si presenta di un verde intenso, con intensivi aromi di olive fresche. L'olio appena spremuto ha un sapore forte che diminuisce dopo il primo mese raggiungendo un'armonia. La tipica leggera nota piccante conferisce all'Olio Pagiano la sua inconfondibile caratteristica. Tular, un'ennesima testimonianza di come si valorizza un territorio. I vini di questa azienda sono baciati dal sole e dal sapore della macchia, e portano con sé un'anima antica legata alla tradizione di questo territorio. Bottiglie di qualità e personalità, vere espressione dei vigneti. LE RUBRICHE · 103 "Promozione del territorio sul territorio", i nuovi orizzonti della Strada Una serie di uffici informazioni per la promozione del territorio sul territorio, questo in sintesi il progetto sperimentale ideato dalla Associazione Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma e da realizzare in collaborazione con Camera di Commercio, Provincia, Comuni, Banche di Credito Cooperativo, recentemente presentato in occasione di un convegno pubblico andato in scena ad Alberese alle parole ai fatti. Il programma dell'Associazione Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma presieduta da Pierfranco Giovannini, comincia sempre più a prendere forma. Se non altro perché un pilastro dello stesso è stato adesso ufficialmente presentato, non solo ai rappresentanti delle istituzioni (che già lo conoscevano informalmente), ma alla collettività e alla cittadinanza. L'occasione è stata offerta dal convegno sul tema "Promozione del territorio sul territorio" (che dice tutto già dal titolo) organizzato dalla stessa Associazione il 25 marzo scorso presso la Villa Fattoria Granducale di Alberese (Grosseto). Un ampio servizio su questo interessante appuntamento svoltosi alla presenza di un qualificatissimo parterre di relatori ­ Gianfranco Chelini (Assessore al turismo della Provincia di Grosseto), Giovanni Lamioni (Presidente della Camera di Commercio di Grosseto), Mauro Marconcini (Presidente della Federazione delle Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori di Toscana), Meri Renzoni (dirigente del settore valorizzazione dell'agricoltura della Regione Toscana), Franco Cherubini (Presidente della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata), insieme ai rappresentanti delle Banche di Credito Cooperativo del Territorio ­ sarà pubblicato nel prossimo numero della nostra rivista. In questo diamo invece spazio al presidente della Strada del Vino e dei Sapori D Colli di Maremma, Pierfranco Giovannini che ci illustra il senso del progetto su cui sta lavorando ormai da diversi mesi e che proprio nelle scorse settimane è stato come detto ufficialmente presentato. Diciamo subito che gli elementi di innovazione non mancano, sia per via del soggetto proponente, sia per la stessa idea progettuale che vi è dietro. Un'idea che, come da titolo del convegno e del progetto, si prefigge l'obiettivo di creare in sinergia tra diversi soggetti le condizioni migliori per poter accompagnare il turista che ha deciso di visitare la Maremma alla scoperta del territorio, ruolo chiave che la Strada ha per stessa volontà statutaria, ma che in passato forse troppo poco (o comunque non in forma organica e strutturata) ha esercitato. Il progetto tra l'altro si inserisce in un contesto molto particolare legato alla riforma in materia di turismo voluta dalla regione Toscana che ha portato all'abolizione dell'APT e alla conseguente riorganizzazione delle competenze in materia da un lato di accoglienza e informazione (affidata alle Province) e dall'altro di promozione (assegnata invece all'agenzia regionale Toscana Promozione). Allora Giovannini, parliamo di questo progetto sperimentale degli Uffici informazioni per la promozione del territorio sul territorio voluto dalla Associazione Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma e da realizzare in collaborazione con Camera di Commercio, Provincia, Comuni, Banche di Credito Cooperativo ecc. Di cosa si tratta? Partendo dalla premessa che lo scenario odierno sociale ed economico ci impone dei modelli organizzativi e di proposta diversi da quelli utilizzati nel recente passato, che è necessario presentarsi uniti soprattutto quando si può fare riferimento ad un territorio specifico, ricco di bellezze e che può fare della sua storia, origine e realtà una proposta vendibile all'interno di un marchio ombrello importante e trainante, qual è la Maremma agganciata al brand Toscana, che è opportuno incamminarsi verso un percorso di sinergie, sintesi e semplificazioni delle strutture e delle iniziative, premesso tutto questo è necessario che l'ospite che arriva in Maremma, per qualsiasi motivo, ed in qualsiasi momento dell'anno, trovi una proposta informativa di qualità, affiancata a servizi di pari livello, presenti e ben ramificati sul territorio ed erogati anche attraverso il contatto umano che deve trasmettere il plusvalore delle nostre produzioni e della nostra ospitalità. Nel futuro sarà molto importante catturare i nostri clienti con gli strumenti moderni del web e quando gli stessi saranno giunti in loco dobbiamo farli ritornare a casa con la voglia di ritornare in Maremma, quindi dobbiamo fare promozione del territorio sul territorio. 104 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Fare promozione del territorio sul territorio: sembra dunque essere questo il nocciolo della questione. Esattamente. La Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma intende proporre un progetto sperimentale innovativo con l'obiettivo di valorizzare e promuovere a livello locale l'intero comprensorio ad essa pertinente ed allargabile all'intero territorio provinciale qualora sia giudicato positivamente. L'idea parte dalla necessità di accogliere, informare e guidare il flusso turistico in arrivo nel nostro territorio attraverso un nuovo modello organizzativo che valorizzi l'esistente ed abbia come scopo principale la messa in rete di tutte le iniziative e proposte che scaturiscono dall'attività delle singole realtà locali. In questo modo si potrà ottenere una qualità di servizi e di comunicazione percepita dall'ospite come ben organizzata, ottimizzando tutto ciò che già esiste. Nessuna proposta aggiuntiva o che vada a sovrapporsi all'attuale panorama, ma solamente un'iniziativa di sintesi e di comunicazione del territorio sul terri- torio. Per questi scopi il progetto prevede l'attivazione di una rete di punti informativi distribuiti in maniera organica sull'intero territorio ciascuno dei quali sarà strutturato in maniera tale da garantire la promozione delle attività economiche circostanti e le informazioni per stimolare la curiosità a visitare le altre realtà del territorio. Lo scopo finale è di far uscire l'ospite dal territorio con un'idea positiva sia per la qualità delle proposte sia per la qualità dei servizi. Il nostro ospite o cliente diventerà quindi un nostro promotore e sponsor gratuito e soprattutto umano. Quali dovrebbero essere i soggetti attivi? Il progetto mira a porre le premesse affinché tutti i soggetti presenti sul territorio concorrano in maniera sinergica alla promozione, alla gestione e alla valorizzazione dell'intero comprensorio di riferimento. Parte integrante del Progetto dovrebbero essere le aziende locali rappresentate dall'Associazione Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma, le amministrazioni Comunali, la Provincia di Grosseto, la Camera di Commercio, gli Istituti di Credito, le Proloco e i vari Consorzi di promozione già esistenti. Che tipo di servizi saranno chiamati ad erogare i punti informazione? I servizi da erogare nei punti informazione saranno di carattere indiretto e diretto. I primi, quelli di carattere indiretto saranno rivolti principalmente verso un'utenza di tipo telematico e permetteranno di raggiungere un numero elevato di soggetti, consentendo loro di conoscere nel dettaglio il territorio di riferimento sia a livello produttivo che storico-archeologico. In futuro attraverso la rete web si potrebbe fornire sia un servizio di prenotazioni online che permetterà di pianificare e ottimizzare la gestione delle richieste turistiche nel territorio, sia un servizio di vendita online delle produzioni tipiche degli associati a supporto delle aziende produttrici del territorio. I servizi di carattere diretto saranno invece rivolti agli utenti che fisicamente si recheranno all'interno degli punti informazione. Il personale preposto scelto in via prioritaria tra soggetti appartenenti all'area locale per la sensibilità e l'attaccamento alle proprie origini e per la conoscenza diretta delle aree da promuovere, dovrà garantire una prima accoglienza adeguata e un supporto alla comprensione delle offerte proposte nell'area di riferimento tale da permettere all'utenza di potersi orientare in maniera disinvolta all'interno delle varie proposte che l'area offre e stimolare al turista l'interesse per un ritorno nelle aree limitrofe ancora da scoprire. All'interno dei punti informazione, inoltre, saranno allestiti degli spazi dove verranno esposti i prodotti enogastronomici dell'area di riferimento, in modo tale da favorirne la promozione, la valorizzazione e la vendita. Questi prodotti in qualche modo saranno il punto di partenza per la conoscenza delle caratteristiche storico-archeologiche del territorio con particolare riferimento agli aspetti legati alle produzioni antiche. Per questo un supporto di fondamentale importanza è la degustazione di prodotti seguita da personale qualificato, servizio che, come già sperimentato a Scansano, stimola l'interesse del visitatore a prendere contatto con le realtà locali LE RUBRICHE · 105 Rubrica in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma 106 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Fattoria San Felo L'azienda agricola San Felo si trova nel territorio del comune di Magliano in Toscana, nel cuore della Maremma Grossetana, a pochi chilometri da Terme di Saturnia, Monte Argentario, Monte Amiata e Parco della Maremma ed è stata fondata nel 2001 dalla famiglia Vanni, da sempre proprietaria della fattoria, oggi guidata dai fratelli Federico e Lorenzo. Curiosità, l'azienda prende la denominazione proprio dalle iniziali dei nomi dei Podere Castellaccia Azienda agrituristica che si posiziona tra i paesi di Alberese e Montiano, a dieci minuti da Grosseto ed a 15 dal Parco della Maremma, il Podere Castellaccia permette agli amanti del verde di svagarsi con trekking o mountain bike. Due sono i casali adibiti ad agriturismo, ristrutturati per l'occasione nel rispetto dell'architettura originaria e dotati di moderni comfort. Uno antico, costituito dall'appartamento Gli Archi e la camera doppia La Loggia. A 150 metri di distanza c'è una seconda struttura formata da quattro appartamenti Grecale, Maestrale, Tramontana e Scirocco, dalla camera Libeccio e Brezza e circondata da un giardino. Podere Castellaccia è anche azienda agricola, con 50 ettari di terreno coltivati a vigneti (11), oliveti (2) boschi per pini (11) e per la coltivazione del grano (26). La famiglia Pellegrini ne è proprietaria fin dai tempi del capostipite Sinibaldo che iniziò ad operare dal 1936, per poi passare il testimone, dagli anni `60, al figlio Alfonso. L'attività è varia, va da quella vitivinicola - cell. 349-4263272; sito web: www.poderecastellaccia.com; e-mail: info@poderecastellaccia.com Laboratorio dell'Erborista L'attività del laboratorio è iniziata nel 1983 a Pitigliano e da sempre si sviluppa in un clima favorevole alla crescita delle piante medicinali, facilitando la raccolta anche spontanea. La coltivazione, la raccolta, l'essicazione e la lavorazione vengono fatte con massima cura ed attenzione agli inquinanti. La raccolta è svolta a mano per tutto l'anno depositando i petali in tessuti di lino e cotone e le foglie da essiccare in telai. La lavorazione, invece, avviene tramite la distillazione di fiori profumati e piante aromatiche, la spremitura di foglie, il loro passaggio in trituratori e turbine ed il relativo filtraggio in ampolle. Infine l'elaborazione, che dà vita a prodotti per la cura personale, ovvero profumi, unguenti, essenze e pomate e per la salute come integratori, tisane ed enoliti che sono antichi preparati di tradizione ottocentesca, ricchi di ingredienti naturali che ben si abbinano all'aleatico Doc, quali Elettaria, Helenium, Arcangelica e Physalis da gustarsi preferibilmente in piccoli bicchierini di cristallo. La linea cosmetica, invece, prevede alcune soluzioni specifiche per la cura e la bellezza della pelle usando ingredienti biologici. Il Laboratorio dell'Erborista, in collaborazione con la comunità di Etica Vivente, ha una scuola di naturopatia (Naturovaloris) ed organizza anche corsi di formazione professionale e stages per apprendisti ed esperti, oltre a collaborare con alcune facoltà universitarie di erboristica. Info: Laboratorio dell'Erborista, Loc. La Rotta 122/a Pitigliano (Gr); tel/fax 0564619417-619468; orari: 9.30-12.30/15.3019.00; sito web: www.laborerbe.it; mail: info@laborerbe.it due proprietari che vi hanno investito, assieme ai precursori, arrivando a creare una bella realtà nel panorama enologico maremmano, con una cantina di 700 mq e una superficie di 20 ettari sfruttati con la coltivazione dei principali vigneti del territorio, dal sangiovese al cabernet sauvignon, a merlot, vermentino ed ansonica. In San Felo i principi base di lavorazione sono quelli di produrre una quantità limitata di bottiglie con alta qualità e giusto prezzo e di "chiudere la filiera" in sequenza dalla coltivazione alla spedizione del prodotto. Altra particolarità è la nomenclatura dei vini, tutti collegati ad una certa stagionalità, come il rosso Igt "Balla la Vecchia" che rievoca il fresco estivo goduto dai lavoratori al termine della giornata fra i vigneti oppure il bianco Igt "Le Stoppie", riconducibile alla paglia residua dalla raccolta del grano. Altre qualità dell'azienda sono: i rossi San Felo Docg, Dicioccatore Docg e Lampo, il rosè Frosal Igt ed i bianchi Luxlunae e Lippe Lappe Igt. Info: Fattoria San Felo, Loc. Pagliatella 58051 Magliano in Toscana (Gr), tel. 05641836727, 0564-28481, fax 0564-744551, cell. 328-9481426, e-mail: info@fattoriasanfelo.it, sito internet: www.fattoriasanfelo.it (produce Morellino di Scansano Doc dal 1978, senza dimenticare la grappa e l'olio extravergine d'oliva) fino a quella olivicola, per arrivare persino alla raccolta delle pigne. Un aspetto rilevante è l'organizzazione delle visite guidate che permettono ai clienti interessati di seguire ogni momento delle varie attività aziendali. Info: Podere Castellaccia, Strada Grillese 1 n. 28, 58100 Grosseto, tel. 0564-406012 LE RUBRICHE · 107 Trattoria Sbrana, il gusto e le emozioni dei sapori di una volta Siamo nel borgo di Ghirlanda dalle parti di Massa Marittima, un tempo importante centro minerario e oggi ridotto a poche anime. È qui che da tre generazioni a partire dagli anni cinquanta, spopola la Trattoria Sbrana, un locale particolare caratterizzato per la cucina casereccia legata ai sapori della tradizione DI NICOLA ALOCCI " Conosco un posticino dove si mangia bene". È proprio il caso di dirlo se si cerca il piacere di una cucina semplice che rispetta la natura ed evidenzia due particolari come: territorio e stagioni. Eccovi l'insegna: Trattoria da Sbrana. Ci troviamo nella borgata di Ghirlanda, a due passi da Massa Marittima. Ghirlanda, Capanne, Cura Nuova, La Pesta, Montebamboli, Niccioleta, Perolla, Pian dei Mucini, Tatti, Valpiana, frammenti paesaggistici e luoghi di memoria storica ed agricola di un territorio che ruota attorno a quel luogo d'arte che è Massa Marittima. Qui nella silenziosa Ghirlanda aleggia un fascino che ben si capta quando si realizza che in passato era un importante centro minerario con una stazione ferroviaria. Oggi tutto ciò è dimesso e gli 108 · Maremma Magazine · Aprile 2011 trattoria. Nella seconda generazione troviamo il Signor Pietro e la Signora Gloria, regina incontrastata della cucina. Da allora di acqua ne è passata sotto i ponti. Questa storia continua con le sorelle Debora e Irene ai fornelli, e con Fabio, il marito di quest'ultima che si occupa dell'accoglienza e della sala. L'attività è ancorata alla conduzione familiare e al territorio. Sono proprio bravi, generosi, pieni d'energia e amanti della tradizione contadina. Da sempre questo locale è caratterizzato per la cucina casereccia, con il passar del tempo sono aumentati solo i posti a tavola. Località Ghirlanda, Trattoria Da Sbrana Il locale non è difficile da trovare, si trova sulla strada nel centro della Borga- LE RUBRICHE · 109 ta di Ghirlanda. Una volta varcata la soglia, la prima cosa che si percepisce è l'atmosfera di serenità. L'ambiente è invitante e molto caratteristico, da tipica trattoria tradizionale: tavoli e travi in legno, mattoni a vista, e a fare mostra di sé vecchie foto di Ghirlanda ed oggetti di antica memoria. A disposizione una saletta all'ingresso, una sala grande ed il salone delle pipe che viene riservato in esclusiva a gruppi per banchetti e cerimonie con menù su misura per ogni occasione ed esigenza, e per mangiare comodi in tranquillità. Tutte le sale sono climatizzate. A Tavola Da Sbrana Negli ultimi anni molte tendenze hanno travolto il settore culinario, da Sbrana niente di tutto ciò, qui con un bagaglio di esperienze alle spalle hanno mantenuto i piedi per terra affidandosi alla qualità e la genuinità dei prodotti tipici locali per la preparazione delle ricette tradizionali in modo da gustare sapori invariati nel tempo. "Il nostro menù ­ indica Fabio ­ offre una vastissima scelta tale da coprire tutte le esigenze degli ospiti, dalla cucina tipica locale, a quella toscana, fino alla pizzeria. Invitanti tipici antipasti, paste fresche, carni e selvaggine scelte vengono cucinate a regola d'arte insieme ad un bel repertorio di pesce. Le pietanze sono dai toni decisi e succulenti ricche di sapori rustici e semplici". Ogni piatto è preparato con cura e con un'attenzione che prosegue in sala, con Fabio ai tavoli collabora Leda, il servizio è cordiale e velocissimo. Cosa c'è di meglio di una Domenica a pranzo in una buona trattoria? Dopo l'intervista siamo rimasti alla loro tavola. Tanto per ingannare l'attesa ci affacciamo in cucina, dove chi vediamo? Le sorelle Irene e Debora. Parlare di cucina con loro è come fare un viaggio dove i sapori hanno origini lontane. Conoscerle è una rivelazione, le troviamo indaffarate con le preparazioni e con in mano teglie e padelle. "Nel corso degli anni ­ dicono ­ mamma e nonna, che a tutt'oggi quando possono sono presenti in cucina, ci hanno insegnato tutto e noi continuiamo con passione a proporre una cucina che incarna il rapporto tra sapori e territorio esaltando prodotti semplici fino a trasformarli in sapori veri e ricercati". Nel frattempo il locale si riempie. Al nostro tavolo optiamo per i tortelli al sugo e le caserecce con asparagi e guanciola, tutto buonissimo. Proseguiamo con due piatti cardini del locale: una trippa in umido difficile da dimenticare, e la trippa si sa o è fatta bene o è meglio lasciar perdere, ed un maialino al forno perfetto nella cottura, cotenna croccante e carne umida. Torneremo per il pesce o 110 · Maremma Magazine · Aprile 2011 rio agricolo, il menù varia molto a rotazione stagionale. Le espressione del territorio: Vino ed Olio La carta dei vini si rivolge alla migliore produzione della DOC del Monteregio, presenti etichette Toscane di rilievo ed un ottimo rosso sfuso locale. Eccellente l'idea di proporre accanto ai vini La Carta degli Oli extravergine; Fabio l'ha realizzata in collaborazione con la Condotta Slow Food del Monteregio ed il Comune di Massa Marittima, all'interno della quale vengono selezionati ottime produzioni locali. La passione della buona tavola si intuisce anche attraverso questa scelta. "L'olio ­ spiega Fabio ­ per noi non è un semplice ingrediente ma una materia prima fondamentale. Offriamo ai nostri commensali il piacere di degustare oli di oliva diversi tra loro descrivendone le caratteristiche e commentandoli insieme". Date un occhio al loro sito (www.trattoriasbrana.it), organizzano serate legate alle festività ed eventi che uniscono cibo e vino a momenti culturali ed artistici. Da Sbrana tutto è frutto di un'ottima conduzione famigliare divulgata in modo schietto. Buona accoglienza, scelta di cibi genuini e di stagione, sapori buoni che lasciano un ricordo, cantina che guarda il territorio e prezzi onesti. Quindi come si suol dire un salto "Da Sbrana" lo consigliamo vivamente! LE RUBRICHE · 111 LE NEWS Francesca Fogar Francesca Fogar all'Isola dei Famosi, tutta la vicinanza dei castiglionesi Francesca Fogar, giornalista professionista, figlia di Ambrogio Fogar, cittadino onorario di Castiglione della Pescaia, è una delle concorrenti dell'ottava edizione de L'isola dei famosi. La figlia del navigatore, esploratore e scrittore Ambrogio Fogar, scomparso nel 2005, ha cominciato la sua avventura in Honduras il 14 febbraio. La Fogar non è la prima volta che affronta un'avventura simile: "Mi piace la dimensione anche mentale di naufrago. Nell'isola si ritrova se stessi e la natura. Spesso vado in vacanza da sola in posti che non conosco, faccio lunghi periodi in barca". "I castiglionesi sono orgogliosi di veder partecipare a questa trasmissione una persona così vicina al nostro paese ­ dice il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi ­. Siamo vicini a Francesca e le auguriamo in bocca al lupo per la sua permanenza sull'Isola sperando che possa vincere la gara. Nel caso di vittoria invitiamo sin da ora Francesca a Castiglione della Pescaia per una grande festa in suo onore". Il legame tra la famiglia Fogar e i castiglionesi risale al 1973 quando, il 1° novembre, Ambrogio Fogar partì dal Porto Canale per la sua avventura solitaria di circumnavigazione del globo sulla barca a vela Surpirse. Una folla enorme lo salutò alla partenza e migliaia di persone lo accolsero un anno dopo, il 7 dicembre 1974, al suo arrivo a Castiglione della Pescaia: aveva percorso 37.000 miglia, aveva compiuto il giro del mondo da Est a Ovest in senso contrario ai venti e alle correnti, una sfida per pochi. Dopo avere doppiato Capo Horn, attraversato l'Oceano Pacifico e l'Oceano Indiano, affrontato le fortissime correnti del Capo di Buona Speranza, raggiunto finalmente lo Stretto di Gibilterra, alle 11 della mattina del 7 dicembre 1974 Ambrogio Fogar rientrò a Castiglione della Pescaia dove lo attendeva una folla di 15.000 persone con l'allora sindaco Fedro Mirolli. Fogar era il primo italiano ad avere portato a termine un'impresa unica: il giro del mondo in barca a vela da Est a Ovest, in senso contrario ai venti e alle correnti. Attraverso la sua avventura anche il nome di Castiglione della Pescaia fece il "giro del mondo" e anche i castiglionesi vissero giorni di celebrità. Da allora la storia tra l'esploratore solitario e la cittadina non si sarebbe più interrotta. I castiglionesi hanno seguito le sue avventure con passione: dalla spedizione al triangolo delle Bermuda alla drammatica vicenda in cui morì l'amico giornalista Mauro Mancini, dai ghiacci del Polo con il fido Armaduck alle avventure televisive di Jonathan e, infine quando, nel 1992, la sua vita fu sconvolta dal terribile incidente nel rally Parigi-MoscaPechino che lo costrinse, paralizzato, a dipendere dalle macchine per respirare e parlare. Fogar non si arrese e iniziò un nuovo viaggio: dentro se stesso, cercando una nuova dimensione di vita, guardando ancora oltre, verso nuovi orizzonti. "I castiglionesi ­ dice Monica Faenzi ­ ricordano un viaggiatore vero, un uomo affascinato dalla natura e dall'avventura, un uomo dallo spirito libero e disposto ad affrontare l'incognito per amore di conoscenza. Fogar scelse questo luogo come punto di partenza e di arrivo per quella straordinaria impresa e i castiglionesi non l'hanno mai dimenticato. Neppure negli anni in cui Fogar, con lo stesso coraggio e la stessa determinazione, è stato chiamato dal destino ad affrontare la battaglia con la vita e la convivenza con l'immobilità". E, cittadino onorario di Castiglione della Pescaia, Ambrogio Fogar non ha mai smesso di rimanere in contatto con tanti amici che con lui condivisero più di trenta anni fa il suo entusiasmo per quell'avventura. Tutti coloro che lo hanno conosciuto ricordano il suo sorriso entusiasta, la sua energia che non pareva avere limiti, la sua determinazione a realizzare qualunque impresa. Fogar amava Castiglione della Pescaia e l'idea della sua impresa nacque all'hotel Miramare, con Ado e Renzo Guidi. E proprio qui fu costruita la Surprise, nel cantiere di Niccolò Puccinelli, un Impala di quasi 12 metri con cui compì il giro del mondo. A Castiglione della Pescaia ha lasciato un vuoto e un grande messaggio di amore per la vita. Per questo anche Francesca, sua figlia, viene considerata dai castiglionesi, una di famiglia, una cittadina a pieno titolo della quale sostenere le sue imprese, come questa all'Isola dei Famosi. Proprio ad Ambrogio Fogar Castiglione della Pescaia dedicò la Festa della Toscana, edizione 2003, sul tema dei diritti dei disabili. La mostra fotografica "Storia di un uomo, Ambrogio Fogar" ripercorreva attraverso splendide foto in bianco e nero, la sua impresa. Ambrogio Fogar 112 · Maremma Magazine · Aprile 2011 "Io ero una bimba quando Fogar compì quella impresa ed ero affascinata dalla personalità di questo Ulisse che sfidava il mare, da solo. Una lezione di amore per la vita e di coraggio che vogliamo trasmettere ai nostri giovani - ha detto il vice sindaco e assessore alla cultura, Sandra Mainetti ­. La somiglianza di Francesca con suo padre non è sicuramente solo fisica. Ci rivedo suo padre, la sua passione, la sua vitalità: il suo entusiasmo travolge, la sua voglia di comunicare forte, parla direttamente ai "bambini/ragazzi". "Sono contenta che Francesca partecipi a questo programma e l'aspettiamo presto a Castiglione come vincitrice. Buon mare Francesca". Concorso letterario "Un Monte di Poesia", al via la sesta edizione Sesta edizione per il concorso letterario "Un Monte di Poesia", promosso dall'associazione Pro Loco di Abbadia San Salvatore e dall'Accademia Vittorio Alfieri di Firenze, in collaborazione con l'assessorato alla cultura di Abbadia San Salvatore e con il patrocinio della Provincia di Siena. Il concorso sarà articolato, come ogni anno, su tre sezioni: "La montagna", dedicata alla vita, ai costumi, al folclore e al paesaggio amiatini; "Tema libero", con poesie edite o inedite, che non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali; "Giovani", aperta a elaborati a tema libero riservato a ragazzi che, al 30 giugno 2010, non abbiano ancora compiuto il diciottesimo anno di età. Gli elaborati dovranno essere presentati entro sabato 25 giugno, mentre la premiazione si svolgerà domenica 9 ottobre, in occasione della Festa d'Autunno, presso il Centro polifunzionale Giovani, in Via Mentana, ad Abbadia San Salvatore. Il concorso è aperto a poeti italiani e stranieri, anche se i testi devono essere scritti in italiano, ed è possibile presentare fino a un massimo di tre poesie per ogni sezione. Le poesie dovranno pervenire in due copie indicanti nell'intestazione la sezione a cui si intende partecipare, il titolo dell'opera e la poesia, fino a un massimo di venticinque versi, su un unico foglio di formato A4. I premi previsti sono 200 euro per le sezioni "La montagna" e "Tema libero" e 100 euro per la sezione "Giovani". I primi, secondi e terzi classificati per ogni sezione riceveranno anche una coppa e una pergamena; i quarti e quinti una targa e una pergamena, mentre ai partecipanti classificati dal sesto al decimo posto andranno una medaglia e la pergamena. A tutti coloro che ne faranno richiesta sarà consegnato anche un attestato di partecipazione. "Simposio Etrusco" al Museo Archeologico di Grosseto Le quote di partecipazione sono di 10 euro per la prima poesia e di 5 euro per ogni elaborato successivo. La partecipazione è gratuita per chi concorre nella sezione "giovani". Gli elaborati, insieme alla copia di avvenuto pagamento, dovranno essere inviati, in forma cartacea, a Pro Loco di Abbadia San Salvatore, Piazzale Renato Rossaro, 6, 53021 Abbadia San Salvatore, oppure per via telematica, agli indirizzi mail atondi@terreditoscana.net e tizianacur@hotmail.it Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l'associazione Pro Loco di Abbadia San Salvatore al numero 0577-778324 oppure visitare la pagina http://premiounmontedipoesia.myblog.it dove è possibile scaricare anche il bando per l'edizione 2011 del concorso. Boom di presenze al Museo Archeologico di Grosseto È calato il sipario domenica 13 marzo al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma sulle mostre "Dai Campi alle officine" organizzata dall'Archivio Fratelli Gori e "Simposio etrusco" legata al progetto `Le terre degli Etruschi', che hanno fatto registrare negli ultimi tre mesi un vero e proprio boom di presenze: ben 4000 persone, di cui circa 2000 gli studenti, hanno visitato infatti il Museo Archeologico di piazza Baccarini, che ancora una volta grazie all'allestimento di mostre importanti ha fatto registrare dati di accesso significativi. "Si tratta di risultati davvero importanti ­ ha commentato il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ­ che ancora una volta dimostrano come quando ci sono proposte di qualità la risposta del pubblico grossetano non si fa attendere. Tutti segnali che ci confortano ad andare avanti in questa direzione, pur coscienti che i prossimi anni saranno difficili. Ma posso garantire che non verrà meno la qualità dei servizi e delle proposte culturali". I dati delle presenze dimostrano come il pubblico premi le mostre legate al territorio: a dicembre (la mostra dei fratelli Gori si è inaugurata il 9; Simposio Etrusco il 31) si sono registrati 1262 visitatori, solo 100 in meno rispetto al mese corrispondente del 2009, quando era ancora allestita la mostra "Signori di Maremma", una di quelle di maggiore successo degli ultimi anni. I 1230 visitatori di gennaio, invece, hanno superato i 1029 del 2010; ma è a febbraio che la differenza con il 2010 si evidenzia particolarmente: 1312 visitatori contro i 784 dell'anno precedente. Il totale dei visitatori degli ultimi tre mesi ammonta quindi a 3804 (contro i 3166 dello stesso periodo dell'anno prima), a cui vanno aggiunti circa 300 presenti nel corso dell'inaugurazione della mostra Gori e circa 100 persone registrate nel corso di due iniziative di presentazione di libri che si sono svolte di recente. In totale quindi oltre 4000 persone. "I musei devono essere luoghi vitali, e questo non è possibile senza gli eventi culturali e le mostre ­ ha aggiunto l'assessore alla cultura del Comune di Grosseto Simone Ferretti. Per questo ci siamo impegnati non soltanto a LE NEWS · 113 l Comune di Grosseto ha approvato nuove importanti concessioni in deroga per l'ampliamento di numerose strutture turistiche del territorio al fine di migliorarne la qualità ricettiva. Gli interventi autorizzati riguardano l'ampliamento dell'Hotel "Fattoria La Principina" che prevede la realizzazione di un auditorium da oltre 1000 posti, di nuove camere, di locali di servizio e uffici. Nell'Hotel "Villa Gaia" a Marina di Grosseto, il progetto prevede invece l'aumento delle camere, la realizzazione di una sala congressi e di un'autorimessa e altri interventi di copertura per la valorizzazione garantire la fruibilità degli spazi culturali esistenti in città ed ad aprirne di nuovi, ma anche a dare corpo a importanti progetti espositivi a cui si accompagnano percorsi didattici di qualità: anche per questo la risposta delle scuole alle nostre proposte è in continua crescita". In archivio il Premio Pianistico Internazionale "A. Scriabin 2011" È calato il sipario sul Premio Internazionale Pianistico "A. Scriabin 2011" e sulla quinta edizione del Festival Pianistico Internazionale che con 56 iscritti provenienti da oltre 20 nazioni si sono svolti dal 22 al 27 febbraio scorso presso il Teatro Comunale degli Industri di Grosseto. La manifestazione, sostenuta dalla Provincia e Comune di Grosseto, dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ed in collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura, con il Rotary Club di Grosseto, con il Lions Club Grosseto Host, con l'Orchestra Sinfonica Città di Grosseto, ha visto un numeroso pubblico assistere alle selezioni ed alla serata finale di domenica 27 febbraio scorso dove la Giuria internazionale composta da Victor Asuncion, Bertrand Giraud, Francoise Choveaux, Robert Lehrbaumer, Sunyoung Ro e dal Direttore Artistico della manifestazione Antonio Di Cristofano ha decretato i seguenti risultati: primo premio non assegnato; secondo premio al coreano di 23 anni Won Jong Ho che ha eseguito il Concerto di Liszt n.1 in finale (nella foto); terzo premio al bulgaro di 18 anni Asen Tanchev con l'esecuzione del Concerto di Schumann. I premi speciali del pubblico e per la migliore esecuzione di un brano di Scriabin sono stati assegnato al coreano Won Jong Ho. L'Orchestra Sinfonica Città di Grosseto è stata diretta dal nuovo direttore principale il Maestro Michele Santorsola e tutta la serata finale è stata trasmessa streaming video live dal sito www.pianosolo.it Di grande livello anche i tre recitals pianistici organizzati nelle serate del concorso con ad esibirsi membri di giuria (Asuncion e Giraud) ed il giovane pianista grossetano Alvise Pascucci che ha mostrato grande tecnica e padronanza dello strumento. Appuntamento alla prossima edizione di Febbraio 2012. Madonie in trasferta, il Geoparco ha "fatto scuola" anche agli amici siciliani Dopo i coreani il comprensorio metallifero si è aperto anche alla Sicilia. Il Parco delle Madonie (Palermo) sta realizzando un progetto formativo su controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali e umane. Nell'ambito del progetto le Colline Metallifere sono state scelte per un stage di 4 giorni, che si è svolto ad inizio marzo. Al Parco tecnologico e archeologico è stata richiesta la disponibilità a visitare le emergenze del territorio, così da approfondire tematiche relative a geologia, ingegneria naturalistica e archeologia industriale, con particolare riferimento alla redazione del masterplan, la bibbia del Parco. In Maremma sono arrivati 35 ospiti tra geologi, architetti e ingegneri, oltre al direttore Francesco Licata di Baucina e al Commissario del Parco delle Madonne Angelo Pizzuto. Ad accoglierli il sindaco del Golfo Eleonora Baldi e il presidente Luca Agresti, insieme al direttore Alessandra Casini. La delegazione siciliana è ripartita dopo aver toccato tutti i 7 comuni del comprensorio. La prima giornata ha avuto come base Follonica. L'accoglienza del gruppo è stata organizzata nel complesso Ex Ilva (Museo del Ferro e Fonderia 2) con la presentazione dei due parchi a cura dei rispettivi direttori. Il giorno dopo escursione tematica su architettura e archeologia industriale con I Marina di Grosseto degli spazi anche ad uso termale. Per quanto riguarda la Residenza Turistico Alberghiera "Il Borgo", a Principina Terra, la proprietà ha ottenuto la possibilità di realizzare nuove camere e l'ampliamento di altre, oltre che interventi relativi ad alcune aree di servizio. Opere di ampliamento, riqualificazione e valorizzazione riguardano anche il "Park Hotel Eden" con l'ampliamento di spazi comuni e la realizzazione di nuove camere. "Prosegue l'azione di snellimento delle procedure per potenziare l'offerta delle nostre strutture ricettive ­ ha commentato il Sindaco Emilio Bonifazi ­ proprio ricorrendo allo strumento delle concessioni in deroga. Risposte concrete ad esigenze concrete per favorire un impulso ad un settore strategico della nostra economia". "Un lavoro costante ­ ha aggiunto l'assessore Moreno Canuti ­ da parte degli uffici già impegnati fortemente sul Regolamento Urbanistico. Di questo li ringrazio, perché ci consente di rispettare impegni e scadenze di fronte alla cittadinanza". In precedenza il Consiglio comunale aveva approvato lo stesso tipo di provvedimento per gli alberghi "I Crespi", "Granduca" e "Airone". Premio Scriabin, edizione 2011 114 · Maremma Magazine · Aprile 2011 Costa d'Argento, tante idee firmate Consorzio MaremMare Candidatura UNESCO, realizzazione di un Festival Internazionale, messa in rete dei sentieri, Parchi ed eventi sportivi per destagionalizzare i flussi turistici, queste alcune idee e proposte del Consorzio MaremMare finalizzate ad elevare la qualità dell'offerta turistica della Costa d'Argento «I tempi sono ormai maturi perché di Costa d'Argento si inizi a parlare come un territorio omogeneo in cui tradizioni, identità, economia, turismo, agricoltura, tutela ambientale e promozione costituiscano un unico patrimonio sociale e culturale. Un valore aggiunto al già ricco potenziale che i nostri territori rivestono, e sul quale, oggi più che mai in un momento di difficoltà diffusa occorre puntare con decisione. Le risposte ottenute dopo il confronto con gli enti istituzionali che abbiamo incontrato in questi mesi dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta e che di Costa d'Argento si può finalmente iniziare a parlare». Walter Rossi, Presidente del Consorzio MaremMare esprime soddisfazione al termine degli incontri con le amministrazioni comunali di Capalbio, Orbetello, Magliano in Toscana, Isola del Giglio, Monte Argentario, oltre che con il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, per condividere il documento programmatico di sviluppo del territorio. Un immenso patrimonio culturale alla cui valorizzazione il Consorzio MaremMare, da ormai due anni, lavora. «È obiettivo ormai condiviso ­ spiega il presidente Rossi ­ realizzare alcune azioni che siano in grado di elevare la qualità dell'offerta turistica della Costa d'Argento, oltre che di riflesso, accrescerne l'intero indotto economico». Un impegno concreto per arrivare alla candidatura della Costa d'Argento nelle liste UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità, realizzazione di un cartellone unico degli eventi del territorio per avviarsi alla creazione del Festival Internazionale della Costa d'Argento, messa in rete dei sentieri, dei Parchi e degli eventi sportivi di tutto il territorio per favorire flussi turistici anche in bassa stagione, la creazione di una linea di trasporto che costituisca un anello di collegamento di tutti i punti di interesse turistico tra terra e mare. La nascita del Club di prodotto con il brand Costa d'Argento che andrà a valorizzare tutte le produzioni enogastronomiche di qualità. L'impegno del Consorzio è anche sul fronte della sentieristica (con la rimappatura e segnatura di tutti i tracciati, la realizzazione del manuale e la promozione), dell'E-Laboratorio, l'Osservatorio turistico per l'elaborazione dei dati e dei flussi turistici nei territori di competenza. Altri progetti riguardano: il completamento del Consorzio che, grazie alla licenza di agenzia di incoming, potrà elaborare e supportare l'azione della promozione turistica con la commercializzazione di pacchetti turistici per le strutture consorziate (esclusivamente), costituendo una grande opportunità per tutti i soci, di vedere finalmente risultati più diretti ed effetti tangibili della fiducia data al Consorzio; l'apertura di una vetrina del Consorzio con punto vendita dei prodotti tipici dei nostri Consorziati ad Orbetello; l'istituzione di un giornale on-line della Costa d'Argento per consolidare il processo culturale di creare la Comunità della Costa d'argento nelle questioni quotidiane e far interagire i cittadini tra loro; intensificazione dal 2012 della partecipazione a fiere di settore (subacquea, campeggi, agriturismo), oltre quelle istituzionali del turismo alle quali parteciperemo anche come tour-operator. Infine, la nascita di corsi di formazione specializzati per addetti al settore turistico ricettivo, in modo tale da qualificare con professionalità sempre più qualificate i servizi turistici stessi. «Da parte di tutti e cinque i Comuni della Costa d'Argento e per questo li ringrazio ­ conclude Rossi ­ abbiamo ricevuto attenzione, ma soprattutto condivisione del percorso. Adesso che il segno è tracciato, ciascuno per la propria parte, saremo chiamati a realizzare quanto programmato nei tempi e con le modalità stabilite». Intanto il 4 marzo scorso, presso l'hotel S. Biagio ad Orbetello, era stata convocata l'Assemblea dei Soci per discutere due argomenti: resoconto dei lavori e progetti del Consorzio e modifiche allo Statuto. La partecipazione è stata numerosa, ma per un difetto nelle convocazioni rilevato da un Socio, l'Assemblea è stata rinviata a fine Aprile. Info: www.consorziomaremmare.it LE NEWS · 115 na nuova area per l'endoscopia, realizzata dalla Asl 9 al quinto piano della palazzina di fronte al Centro unico prelievi, dove si trova anche la Dermatologia, l'Emodinamica, l'Oncologia. È stata inaugurata nelle scorse settimane alla presenza delle autorità locali, la Direzione aziendale e quella ospedaliera, il Comitato per la vita di Grosseto, che ha contribuito all'acquisto di una parte degli arredi e delle nuove apparecchiature con una donazione di 180 mila euro. L'Endoscopia occupa interamente il quinto U infatti, già ora ha portato a perfezionare sistemi e strumenti che a seconda dei casi possono sostituire alcuni procedimenti diagnostici invasivi, mentre un numero sempre maggiore di interventi possono essere eseguiti in endoscopia, evitando il ricorso all'intervento chirurgico vero e proprio. "L'apertura di una nuova area interamente dedicata all'Endoscopia ­ commenta il direttore generale della Asl 9, Fausto Mariotti ­ consente di dare una risposta ancora più appropriata alle richieste di prestazioni da parte dei cittadini, in una struttura completamente rinnovata, molto più ampia della precedente, con nuovi spazi in grado di migliorare ulteriormente anche l'ambiente di lavoro per i nostri dipendenti. Rientra, infatti, nel programma pluriennale di interventi di cui è oggetto l'ospedale di Grosseto, per la riqualificazione dei reparti e l'adeguamento alla nuova organizzazione per intensità di cura. In questa occasione vorrei sottolineare la preziosa collaborazione del Comitato per la vita di Grosseto, grazie al quale, nel corso degli anni, sono stati sostenuti alcuni importanti progetti per il miglioramento dell'offerta diagnostica e di servizi, contribuendo così anche ad un proficuo rapporto tra la comunità locale e quella scientifica. L'attenzione ad un settore delicato come quello socio-sanitario merita tutto il nostro apprezzamento e, ci auguriamo, possa stimolare anche nuovi interventi per miglioramento del livello di assistenza alla persona e quindi il livello di salute complessivo". Dati di attività dell'Endoscopia e della Broncologia all'ospedale Misericordia Il servizio di Endoscopia dell'ospedale Misericordia di Grosseto, nel 2010, ha effettuato un totale di oltre circa 5000 prestazioni, tra pazienti esterni e ricoverati, delle quali 2500 gastroscopie, 2300 colonscopie e circa 200 endoscopie delle vie biliari. Per quanto riguarda le broncoscopie, nel 2010, il servizio di Broncologia ne ha effettuate circa 350, tra pazienti esterni ed interni. crescita e di sviluppo per le attività economiche della zona ma più in generale per tutta la frazione. Il Comune non può che salutare con favore l'alleanza tra gli imprenditori del territorio, l'impegno e la collaborazione dell'amministrazione non mancherà". Il Centro Commerciale Naturale si avvale dell'assistenza del CAT Confcommercio Grosseto e del CAT Confesercenti Toscana ed è composto dal Presidente Gianmarco Bragagni (Campeggio Il Sole) e dal Vice-presidente Giorgio Maretti (Moreno Beach), affiancati nelle loro funzioni dai consiglieri Sabrina Angori (Profumeria Clivia), Daniele Aloisi (Paladin Bar), Susanna Baldini (La Rotonda Beach), Moreno Giovannelli (Immobiliare La Marina), Claudio Castellucci (Bagno Giglio), Federico Galli (Bagno Moderno), Michela Palmieri (Gelateria da Carla), Lamberto Meschinelli (Ristorante Il Velaccio), Antonio Panico (Pizzeria La Golosa), Gianfranco Benocci (Benocci Games), Annamaria Brilli (La Bottega dello sport), Lucia Lanini (Piante e Fiori) e Maurizio Chielli (Pingrosso Srl). A tal proposito, Ascom Confcommercio e Confesercenti Grosseto esprimono la loro soddisfazione per la costituzione di questo organismo che consentirà di ideare, progettare e trovare punti di importante confronto per rivitalizzare la località turistica di Marina di Grosseto. La vicenda del Caravaggio è approdata anche sul National Geographic Channel Uno dei pittori italiani più noti e amati al mondo. Protagonista tra i più controversi del suo tempo, Michelangelo Merisi da Caravaggio esercita, ancora oggi a 400 anni di distanza, un fascino che non ha eguali. La sua vita romanzesca, fatta di grandi successi, continui guai con la giustizia, aggressioni, e fughe precipitose, si conclude in circostanze misteriose in un giorno di luglio del 1610. Come, dove e perché muore Caravaggio? Che fine ha fatto il suo corpo? La produzione originale italiana CARAVAGGIO. IL CORPO RITROVATO, andata in onda il 27 febbraio (con repliche fino a metà marzo) su National Geographic Channel (canale 403 di Sky), racconta l'unica ricerca compiuta su quelli che con ogni probabilità sono i resti mortali di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Prodotto da Doclab (regia Marco Visalberghi, autore Patrizia Marani) per National Geographic Channel e girato in alta definizione, il documentario segue, passo dopo passo, lo svolgersi di una grande ricerca scientifica che si è prefissa di trovare lo scheletro di Caravaggio, e interrogare le sue ossa, per rispondere alle domande che gli storici dell'arte si pongono da allora. piano dell'ampliamento "Lotto B", comunemente denominato "palazzina Roscini", per una superficie di circa 700 metri quadrati, realizzati con un investimento complessivo, di circa 1 milione di euro, cui si aggiungono 500 mila euro per l'acquisto della strumentazione. All'interno si trovano quattro sale, tre per la gastroenterologia e una per la pneumologia (delle quali due sono schermate per le radiazioni) attrezzate come vere e proprie sale operatorie, con sistemi d'accesso ad apertura automatica; quattro stanze per la refertazione; due sale d'attesa, di cui una riservata ai pazienti barellati, dotata di un sistema di telecamere collegate ai monitor dell'accettazione dai quali gli infermieri possono controllare i pazienti; un'area "filtro" con i servizi igienici; la parte riservata al personale, con gli spogliatoi, i servizi, gli ambulatori medici. Nell'organizzazione funzionale degli spazi, nella dotazione strumentale e nell'allestimento delle sale dove vengono effettuati gli esami, è stato tenuto conto del fatto che, in prospettiva, le prestazioni endoscopiche avranno sempre più una funzione "interventistica", piuttosto che diagnostica. L'evoluzione delle tecnologie, 116 · Maremma Magazine · Aprile 2011 quelli morti a cavallo del 1610, e la concentrazione dei metalli pesanti quali il piombo, ancora presente nelle ossa indica che in vita quell'individuo era con buone probabilità un pittore. Le ricerche storiche si intrecciano con gli esami scientifici nel tentativo di ricostruire i momenti essenziali della vita di Caravaggio. Dal momento della fuga da Roma a seguito dell'assassinio di Tomassoni, al suo continuo girovagare tra Napoli, Malta e la Sicilia, sempre più ossessionato dalla pena capitale che pesa sulla sua testa. I ricercatori si convincono che il comportamento allucinato del pittore sia da mettere in relazione con il progressivo avvelenamento da piombo di cui soffriva, e forse è proprio il piombo potrebbe essere la causa, almeno indiretta, della sua morte. Il suo temperamento aggressivo e turbolento, gli improvvisi attacchi d'ira potrebbero essere proprio determinati da un sistema nervoso debilitato dalla intossicazione da questo metallo. Ma prima di trarre conclusioni affrettate serve la prova definitiva che quelle ossa siano proprio quelle del pittore. Quindi serve la prova del DNA. Già estrarlo da ossa rimaste in terra per 400 anni non è facile, ma trovare il DNA con cui confrontarlo si rivela ancora più difficile. Caravaggio non ha eredi diretti per linea femminile ne tanto meno per via maschile, per cui l'ultima risorsa possibile è quella di confrontare il DNA estratto dai resti indiziati con quello del cromosoma Y dei Merisi ancora oggi esistenti nella zona di Caravaggio. I marcatori esaminati a questo scopo sono 17 e i Merisi hanno mostrato di possederne una combinazione tipica. Dalle ossa deteriorate del campione indiziato, quello contrassegnato con il n° 5, i ricercatori riescono ad evidenziare prima 6 poi 7 poi 11 marcatori che si rivelano tutti compatibili con la combinazione dei Merisi. Si tratta di una coinci- Sold out all'auditorium per il Coro dei Minatori di Santa Fiora e grande successo per la Maremma n concerto che è stata una grande festa e che ha registrato, sabato 19 marzo, il tutto esaurito all'Auditorium Parco della Musica per il Coro dei Minatori di Santa Fiora. Un sogno, come lo ha definito Antonio Pascuzzo in apertura per spiegare la nascita della parabola del Coro dei Minatori di Santa Fiora e l'incontro con Simone Cristicchi. E un sogno è stato anche tutto il concerto con gli ospiti che si sono alternati durante la serata. Tante emozioni, tanta gente dalla Maremma ha invaso pacificamente la capitale, ma anche tanta gente di Roma che ha permesso di riempire la Sala Sinopoli, una delle più capienti della struttura progettata da Renzo Piano. Sabato sera special guest della conferenza stampa di presentazione del cd "Dilli che venghino" è stato anche il vino della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano. La cantina ha messo a disposizione bottiglie di buon rosso per gli ospiti del Coro "griffati" da un collarino che ha ricordato l'evento. In totale sul palco si sono alternati in quaranta per raccontare a suon di musica questo lavoro che è un prezioso strumento di preservazione della memoria. Alla serata hanno partecipato Simone Cristicchi, Alessandro Mannarino, Quartetto Euphoria, Solis String Quartet, Ambrogio Sparagna, Marco Rinalduzzi oltre a un intervento in video di Andrea Camilleri sull'importanza della tradizione e della memoria. Momento particolare della serata è stata anche la canzone "Pena dell'anima" dedicata ai due mineros cileni sopravvissuti all'incidente di San José, ospiti in questi giorni in Toscana, che hanno partecipato anche al concerto di sabato. In chiusura il promo del dvd "Santa Fiora Social Club" in uscita il prossimo 23 marzo con Rizzoli, un documentario che racconta l'esperienza del Coro con Simone Cristicchi. E per finire tutti sul palco a intonare "Volemo le bambole". La serata è stata possibile grazie a Auditorium Parco della Musica, Vivodimusica, Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Santa Fiora, Consultacultura, Camera di Commercio, Acea, Enel Green Power, Tiemme, Fondazione MPS, APT Maremma, Cantina Cooperativa Vignaioli Morellino di Scansano. U Nella foto di Enzo Russo, i resti del Caravaggio LE NEWS · 117 ono state selezionate le sei imprese grossetane che saranno coinvolte nel percorso Innovation Way, l'iniziativa della Camera di Commercio che, attraverso la sua Azienda Speciale COAP, accompagna le aziende nella sperimentadenza così alta da fornire un'alta probabilità di aver trovato i resti di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Per la prima volta il fitto mistero che avvolge la morte di Caravaggio trova alcuni punti fermi che permettono a Vinceti di ricostruire le ultime ore della sua tragica vita. Avvalendosi del contributo di storici dell'arte del livello del prof. Maurizio Calvesi prof. Vincenzo Pacelli, Helen Landon, e Francesca Cappelletti Vinceti conclude che i dati scientifici uniti alle evidenze storiche gli permettono di affermare con assoluta certezza di aver trovato i resti mortali del pittore. Soddisfatto il sindaco di Monte Argentario, ing. Arturo Cerulli «questo grande evento mass-mediale conferma l'importanza del Caravaggio e della ricerca compiuta dal Comitato per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, questa amministrazione è sempre convinta della validità dell'ipotesi di realizzare il progetto turistico-culturale già annunciato «Porto Ercole la città del Caravaggio» e in fase di definizione del bilancio compatibilmente con le disponibilità si vedrà quando avviare l'iniziativa avvalendosi dello stesso Comitato e del suo presidente Silvano Vinceti che ce lo ha proposto». Inaugurata la "Casa dell'acqua": da oggi i cittadini potranno rifornirsi gratuitamente con l'acqua del sindaco Inaugurata la "Casa dell'acqua" a Castiglione della Pescaia. Iniziati alcuni mesi fa, sono terminati in tempo record i lavori per la realizzazione di un modernissimo impianto in piazza Garibaldi, pieno centro del paese, per il "recupero, con mineralizzazione e sanificazione, delle acque dell'acquedotto comunale al fine del consumo pubblico". Da oggi cittadini e turisti potranno approvvigionarsi gratuitamente di acqua naturale e gassata da un impianto che permetterà loro di riempire un certo quantitativo di acqua attraverso un sistema automatizzato. Un solo bicchiere fino al massimo di una bottiglia da un litro e mezzo. Senza spendere un euro. Acqua fresca e buonissima tutto il giorno, tutti i giorni. Per la realizzazione di questo impianto, sono stati erogati 60mila euro da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze. "Un finanziamento per un'opera di eccezionale valore per il paese ­ spiega il sindaco di Castiglione della Pescaia, Monica Faenzi ­. Ringrazio la sensibilità del governo che ha voluto e finanziato il nostro progetto. Grazie alla casa dell'acqua da oggi tutti i cittadini potranno rifornirsi gratuitamente nello spazio allestito in piazza Garibaldi per gli usi domestici. Questo rappresenta anche un messaggio che vogliamo lanciare alle nuove generazioni: l'acqua è il nostro oro blu, bisogna averne cura e rispetto, essere sempre più attenti a evitarne gli sprechi e i consumi dissennati, come spesso purtroppo avviene soprattutto nei periodi estivi". Il Comune di Castiglione della Pescaia ha ottenuto un contributo per i lavori per un importo complessivo dell'opera di 58.067,37 euro, che rappresenta la cifra totale dei lavori. Assenso è stato espresso anche dall'Acquedotto del Fiora e dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Siena e Grosseto. "Un'opera straordinaria ­ commenta l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Cini ­. In un tempo ragionevole siamo riusciti a raggiungere anche questo importantissimo risultato che andrà sicuramente a beneficio di tutta la Nella foto il taglio dl nastro della Casa dell'acqua a Castiglione della Pescaia S zione di nuovi processi di innovazione dei loro prodotti o dei processi di commercializzazione. Le aziende scelte per questo secondo anno sono: Guadagnoli Marcello s.r.l., Europlan Engineering s.r.l., Roggi s.r.l., Podere Vignali, La Poderina Toscana, Azienda Agricola Guidarini Fabio. Lo staff di COAP, in collaborazione coi ricercatori di QUINN, il Consorzio dell'Università di Pisa in ingegneria per la qualità e l'innovazione, accompagneranno le sei aziende in un percorso formativo composto da 4 workshop, alternati a delle sessioni operative con ciascuna impresa. Obiettivo è coinvolgere e sensibilizzare i ruoli impegnati nello sviluppo del prodotto e del business, e, in particolare, fornire indicazioni operative per favorire l'introduzione in azienda della metodologia I-Way come ulteriore strumento di progettazione e miglioramento dei prodotti/servizi, e per rafforzarne la presenza sul mercato e l'operatività. L'innovazione di prodotto, accanto al rafforzamento dell'export rappresentano due tra i filoni maggiormente rappresentativi dell'impegno della Camera di Commercio e di COAP per rafforzare il sistema d'impresa della provincia di Grosseto, valorizzandone le peculiarità e consegnando agli imprenditori strumenti efficienti per raggiungere risultati sempre più elevati, che ne qualifichino la presenza sui mercati. 118 · Maremma Magazine · Aprile 2011 XX Maremma Cup, fa centro l'edizione 2011 Lidia Bai: "Maremma Cup, queste sono le iniziative che fanno bene al territorio e al turismo". Il sindaco di Massa Marittima esalta la competizione di ciclismo cross country che ha reso Massa Marittima protagonista nel mondo della Mtb È calato il sipario sulla terza edizione della XX Maremma Cup Powered by Sram ma a distanza di un mese non è ancora del tutto scemato l'entusiasmo. Una "10 giorni" che ha regalato impareggiabili emozioni, con le tre entusiasmanti kermesse nel centro delle città di Grosseto e Massa Marittima. In quest'ultima cittadina si sono svolte ben due Short Races, entrambe vinte dal campione italiano Marco Aurelio Fontana. Nella Città del Balestro, nonostante il freddo e la pioggia che hanno caratterizzato la gara, il pubblico quest'anno ha risposto numeroso e si è lasciato coinvolgere e trascinare in un evento di sempre più alto livello. Gli esperti hanno giudicato la sfida ed il tracciato come "ottimi" mentre curiosi e appassionati li hanno definiti "spettacolari". La XX Maremma Cup non è solo una competizione, è un contenitore di talenti, sano agonismo e puro spettacolo, un grande evento diretto da Pierluigi Nicolini, con il supporto delle istituzioni locali: la Camera di Commercio di Grosseto, la Provincia di Grosseto, i comuni di Massa Marittima, Grosseto, Arcidosso e Monte Argentario. "Abbiamo sempre dato grande fiducia a questa manifestazione. In pochissimo tempo ­ ha dichiarato a conclusione della stessa il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai ­ è riuscita a crescere e imporsi nel panorama internazionale fino a fissarsi un ambizioso ma sempre più vicino obiettivo: il mondiale del 2013 a Massa Marittima. Questi sono eventi che esaltano il nostro piccolo comune e rendono orgogliosi i suoi abitanti; questi sono gli eventi che fanno bene a Massa. Tutto ciò è stato possibile esclusivamente grazie all'impegno e alla dedizione degli organizzatori che fin dall'inizio hanno creduto in questo grande progetto e hanno saputo sfruttare le enormi potenzialità della zona. La loro professionalità, la serietà e la passione hanno reso il nome Maremma Cup e la città di Massa Marittima noti in tutto il mondo. La manifestazione inoltre è un richiamo turistico anche al di fuori della canonica stagione estiva, è una boccata d'ossigeno per tutte le attività ricettive". L'evento infatti è stato trasmesso su RaiSport e da emittenti televisive locali e internazionali e ha potuto contato sulla copertura assicurata dalla stampa specializzata di tutto il mondo, proveniente perfino dalla Russia. "Infine ­ conclude il sindaco Bai ­ la manifestazione è stata una grande festa per il comune a cui la cittadinanza ha partecipato numerosa e carica di entusiasmo". LE NEWS · 119 DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. 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Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana e all'A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata DOVE MANGIARE | la buona cucina · Cantina di Piazza del Sale Enoteca - Wine Bar | Piazza del Mercato n. 16 - Grosseto | Tel. 0564 427828 · Rosso e Vino Ristorante | Piazza R.Pacciardi, 2 (ex piazza della Palma) - Grosseto | Tel. 0564 411209 · Il Carrettino Ristorante - Pizzeria - Pasticceria | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it - senzaglutine@ilcarrettinogr.it · La Rotaia Ristorante - Pizzeria - Self Service - Braceria - Kebabberia | c/o Pellegrini Gomme - Via Siria, 25 - Grosseto | Tel. 0564 462343 - 455062 - Fax 0564 456105 | www.ristorantelarotaia.it - info@ristorantelarotaia.it · OP BAR Lunch & happy hour | via INDIA 8/A - Grosseto | Tel. 0564 456364 · N.O.B. - Not only Bartenders Ristorante - Pizzeria - Cocktail Bar - Live Music | via Castiglionese, 100 - Grosseto | Tel. 0564 0770096 | www.notonlybartenders.com · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 Grosseto | Tel. 0564 400059 - Cell. 328 4572663 · Osteria San Rocco Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Il Velaccio Ristorante | Porto Turistico Marina di Grosseto | Tel. 0564 337812 | velaccio@gmail.com · Gusta la Maremma Trattoria - Pizzeria | S.S. 1 Aurelia Sud km. 173,400 - Rispescia (Grosseto) | Tel. 0564 405929 · La Scafarda Pizzeria - Spaghetteria - Bar | Via del Fante - Alberese (Grosseto) | Tel. 0564 412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com info@lascafarda.com · Osteria Il Rifrullo Via Marconi, 3 - Scansano | Tel. 0564 507183 | info@osteriailrifrullo.it · Il Grottone Ristorante | Via degli Addobbi (sotto P .zza Garibaldi) - Scansano | Tel. 0564 507641 · La Spianatoia Ristorante | Piazza Garibaldi, 16 - Scansano | Tel. 0564 507298 - Cell. 347 3156580 | laspianatoia@libero.it · MORELLIANA Bed & Breakfast - Restaurant - Wine Bar | Via della Botte, 20 - Scansano | Tel. 0564 507208 - Cell. 339 5368991 | www.morelliana.it · Le Mandorlaie Ristorante | Podere Nuovo Lucchese, 97 - Mandorlaie (Scansano) | Tel. 0564 507149 - Cell. 338.2155416 · Il Rialto Trattoria-Pizzeria | Via Provinciale (angolo via D. Madonnina) - Montiano (Magliano in T.) | Tel. 0564.599210 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico | Tel. 0564 996404 Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it - info@poggiocaiano.it · Osteria San Cerbone Via Butigni, 6 (Piazza Duomo) | Massa Marittima | Tel. 0566 902335 - Cell. 339 1325254 | osteriasancerbone@libero.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · AgroBiologica Le Tofane Dal cuore del Parco della Maremma, allevamento ovini da agricoltura biologica, produzione formaggi interna, vendita diretta | S.P 59 di Alberese, 45 - Alberese (Gros. seto) | Tel. 0564 407110 - Cell. 334 9794870 | franciolidaniele@tiscali.it · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. Parrina (bivio via Aurelia km. 146) - Albinia (Orbetello) | Tel. 0564 862626 | www.parrina.it - info@parrina.it · Agrietruria Gastronomia - Enoteca | Via Lazio, 3 (zona campo sportivo) - Albinia (Orbetello) | Tel. e Fax 0564 870285 Cell. 339 3514481 | e-mail: agrietruria@email.it · Azienda Agraria Santa Lucia Produzione e vendita diretta di Vermentino, Ansonica, Morellino di Scansano, Cabernet Sauvignon, Vin Santo | S.S. Aurelia n. 264 Km 161 - Fonteblanda (Orbetello) | Tel. 0564 885474 - Agriturismo 339 4458350 | www.azsantalucia.it - az.santalucia@tin.it biologici | via della Stazione, 10 - Paganico | Tel. 0564 905008 - Fax 0564 905669 - Agriturismo 334 6296798 - Negozio 338 6978785 | www.tenutadipaganico.it · Pietra Serena Azienda Agricola - Produzione e vendita diretta di formaggi, pecorini, ricotta, ravaggiolo | Loc. La Patassa Civitella Paganico | Tel. 0564 900662 - 338 2351002 349 7390753 | www.pserena.it - info@pserena.it · Terra Etrusca Agriturismo, Agricoltura, Alimentazione, Allevamento | Via Piemonte, 6 - Capalbio | Tel. 0564 898699 | www.terraetrusca.it · Altura Azienda agricola | Loc. Mulinaccio - Isola del Giglio | Tel./Fax 0564 806041 · Dialmar di Leandro Peroni Salumi tipici della Maremma | Via Marconi, 5 - Cellere (Viterbo) | Tel. 0761 451444 - Fax 0761 452804 - Cell. 339 5716275 | dialmar@alice.it DOVE DORMIRE | ovvero l'accoglienza in Maremma e non solo · San Gabriele Agriturismo | Strada del Barbicato 24 - Alberese (Grosseto) | Tel. 339 1246581 - 0564 405203 - Fax 0564 543114 | www.agrisangabriele.it · La Posta di Torrenova Residence e Ristorante | Strada della Parrina 56 - Orbetello | Tel. 0564 862479 | www.torrenova.eu - info@torrenova.eu · La Guglielmima Agriturismo | Via Aurelia Nord Km 145 - Orbetello Scalo | Tel. 0564 862681 - Cell. 338 2850809 | www.laguglielmina.com - la.guglielmina@tiscali.it · Il Cavallinone Bed & Breakfast | Via del Cavallinone, 14 - Bagno di Gavorrano | Tel./Fax 0566 845683 - 335 6538335 | www.ilcavallinone.it - info@ilcavallinone.it · Poggio Alto Agriturismo | Loc. Cupi - Magliano in Toscana | Tel. 0564 589696 | www.tenutapoggioalto.it - tenutapoggioalto@libero.it · Il Marciatoio Agriturismo e Azienda Agricola | Loc. Bivio AQUILAIA - Scansano | Tel./Fax 0564 599075 - Cell. 339 6618855 | www.ilmarciatoio.com - info@ilmarciatoio.com · Podere L'Aione Agriturismo e Ristorante | Loc. Aione - Via Scansanese km. 71,600 (bivio per Montiano) - Scansano | Tel. 0564 507978 | www.aione.it - info@aione.it · Hotel Il Melograno Loc. Ponticello - Montemerano - Saturnia (Manciano) | Tel. 0564 602609 - Cell. 338 1003610 - Fax 0564 602609 | www.hotelilmelograno.it - info@hotelilmelograno.it PASSEPARTOUT | la Maremma dei servizi · Banca della Costa d'Argento www.bancadellacostadargento.it · Ippodromo del Casalone Via Aurelia Antica, 35 - Grosseto | Tel. 0564 24214 | www.casalone.hid.it · Tommasini Cicli Via Nepal, 5/7/9 - Grosseto | Tel. 0564 455006 - Fax 0564 456763 | www.tommasini.com - info@tommasini.it · MaremmaGuide Centro prenotazioni | Cell. 349 6116276 - 339 7252194 | www.maremmaguide.it - info@maremmaguide.it · Azienda Agricola Bruni Azienda agricola - Vendita diretta | Strada Vicinale Migliorina - Loc. La Marta - Fonteblanda (Orbetello) | Tel. 0564 885445 | www.aziendabruni.it - info@aziendabruni.it · Fattoria Mantellassi Azienda vitivinicola | Magliano in Toscana | Tel. 0564 592037 | www.fattoriamantellassi.it - info@fattoriamantellassi.it · Terenzi Cantina - Locanda - Wine Shop | Loc. Montedonico Scansano | Tel. 0564 599601 - Fax 0564 599625 | www.terenzi.eu · Enoteca Scansanese Degustazione vini - Export Wine | Via XX Settembre, 15/17 - Scansano | Tel./Fax 0564 507263 · Antica Sartoria di Maremma Modelli unici, tessuti pregiati, dettagli di un tempo | Confezioni Brema s.n.c. - Via del Colle - Pancole (Scansano) | www.anticasartoriadimaremma.it · Azienda Agricola Montauto Grandi Bianchi di Maremma | Loc. Campigliola Km. 10 - Manciano | Tel. 0564 641714 | www.montauto.org · Tenuta di Paganico Vendita di carni, salumi, vino, olio e prodotti agricoli