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Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 la VOcE dEI lEttORI l'EdItORIalE PRIMO PIanO 14 .........Corridoio Tirrenico, una storia infinita... di cui ancora non si vede la fine 23 .........Lo sguardo delle donne per raccontare la Maremma... attraverso il web e i social 26 .........Un ponte per unire le sponde del fiume Ombrone. Sarà la volta buona? 31 .........Il Geoparco delle Colline Metallifere dà le gambe a 46 progetti nel turismo sostenibile 34 .........1913-2013 Rama compie 100 anni e festeggia per un anno intero 38 .........Quando l'acqua delle sorgenti della Fiora arrivò a Manciano 42 .........Selvena, le magie di una Maremma minore tutta da scoprire e dal grande fascino 46 .........I "Contributi per l'Arte in 38 Maremma" firmati Fondazione Bertarelli e Diocesi di Grosseto 50 ........."Canti popolari in Maremma", un libro per tenere viva l'oralità della nostra terra 54 .........Conad, quando la grande distribuzione fa bene al territorio 60 .........Agricol.it, la Maremma battezza il "1° portale del mondo agricolo!" 64 .........Madamadorè Centro Didattico, una libreria e giocattoleria per l'infanzia con molte sorprese 68 .........SEI, l'energia del futuro! Meglio se rinnovabile l'aGEnda 74 .........Primal Energy presenta Guzman Contemporanea 75 .........A Manciano torna "Seguendo un filo d'olio" 77 .........LE SAGRE 78 ........."Un progetto dal cuore", torna il mercatino di Natale 42 In copertina, uno scatto natalizio della gatta Cherubina (foto di Giovanni Rossetti) sOMMaRIO · 9 88 alla scoperta della propria voce Vino e dintorni 96 .........Terenzi, un brindisi con... Tre Bicchieri ai successi della Maremma enologica WINE NEWS 98 .........Varato il Corso di Primo Livello per diventare Sommelier A.I.S. 98 .........Un convegno sul futuro del settore vitivinicolo 99 .........È d'oro la prima medaglia di Punton del Sorbo di Fattoria Mantellassi 99 .........Lo chef del Ristorante L'Uva e Malto vince il premio del Golosario 2014 A Tavola 100......."Taverna delle Logge", semplicità e qualità a tavola in un caldo ristorante sulle pendici del Monte Amiata NEWS 104.......Amiata Piano Festival, gran successo di pubblico per l'edizione 2013. E in arrivo un auditorium grazie alla Fondazione Bertarelli 104.......La Toscana Selvaggia ha superato 104 107 il primo esame 105.......Edo Cei premiato alla Biennale di Milano 106.......La digitalizzazione dei documenti, ecco le soluzioni 106.......Giuseppina Scotti confermata alla Presidenza dell'UniTre 107.......La Strada del Contemporaneo si arricchisce di una nuova opera d'arte 108.......Castiglione della Pescaia ha partecipato alla cerimonia consegna del riconoscimento di Comune Europeo dello Sport 2014 108.......A Grosseto arriva World Pass, la rete dell'internazionalizzazione delle Camere di commercio 109.......Da Pitigliano a Bruxelles per presentare il "Taglio" Italiano 110.......Dante Alighieri di Grosseto, varati quattro concorsi 110.......Grosseto, Comune e CCN insieme per rilanciare il centro storico 111.......La Maremma in vetrina a Fieracavalli 2013 10 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 auguri, Maremma! Ne abbiamo bisogno... ccoci qua con il nostro ultimo editoriale dell'anno con il quale come di consueto tracciamo un bilancio dei dodici mesi appena trascorsi. Che 2013 è stato per la Maremma? Una domanda retorica con risposta, purtroppo, scontata. L'anno che sta per concludersi è stato complicato. Di passione, irto di difficoltà. Per tutti. Per le famiglie e per le imprese. La crisi imperversa e a quanto sembra non si riescono a trovare i rimedi, visto che ormai l'andazzo è questo da tempo ed anzi si sta cronicizzando... Di fatti salienti ce ne sono stati tanti. Noi ne sottolineiamo quattro. Il primo che ci viene in mente, chissà perché, è positivo e riguarda il nostro decennale, il decennale di Maremma Magazine, che abbiamo festeggiato a marzo. "Dieci anni di impegno nella valorizzazione del territorio" recitava e recita tutt'ora il nostro claim. Ed in effetti di impegno ne stiamo mettendo tanto e ancora ne metteremo in futuro per cercare di dare lustro a questa nostra amata Maremma, una terra unica di cui è impossibile non innamorarsi per i tanti plus che questo angolo di Toscana è in grado di regalare. Per quanto ci riguarda l'importante traguardo dei primi dieci anni di vita ci è servito per fare un bilancio di questo nostro percorso editoriale, ma soprattutto per gettare le basi per un'ulteriore crescita che ci auguriamo possa avvenire con l'appoggio ed il sostegno di tutto il tessuto economico-imprenditoriale-istituzionale maremmano. Insomma, non un punto di arrivo, ma di partenza. Nonostante la crisi... Il secondo evento di rilievo, ma di tutt'altro segno, è la retrocessione del Grosseto in Lega Pro. Dopo sei anni di serie B a giugno si è materializzato il passo falso fatale che ha riportato i Biancorossi indietro nel tempo. Vari i motivi che hanno decretato il triste epilogo: i punti di penalizzazione iniziali, una squadra non all'altezza, una gestione non ottimale, i continui (troppi!) cambi di allenatore che destabilizzano l'ambiente, la stanchezza del Presidente, sempre più lontano (e non solo fisicamente) dalla città e dai grossetani. Un amaro mix che ha riportato il Grosseto Calcio con i piedi per terra, ovvero in una categoria forse più appropriata per una realtà come la nostra che, calcisticamente parlando, non ha mai brillato, salvo appunto il "periodo camilliano" iniziato nel 2000 e che molto probabilmente terminerà a fine stagione. Un altro evento che ci viene in mente è l'inizio del processo per il naufragio della Costa Concordia avvenuto il 13 gennaio 2012 davanti all'isola del Giglio e costato la vita a 32 persone. Dopo l'incidente probatorio e l'udienza preliminare, il procedimento contro l'unico imputato Francesco Schettino, è partito ufficialmente a luglio. E non sarà... particolarmente breve. Il dibattimento vede infatti impegnati 3 giudici, 4 pubblici ministeri, 4259 parti offese di cui 4228 persone fisiche e E 31 persone giuridiche, 463 parti civili con 75 difensori, 1013 tra testimoni e consulenti tecnici e 12 periti e loro ausiliari. Le udienze si svolgono al Teatro Moderno e probabilmente ci vorrà qualche anno per arrivare alla sentenza penale di primo grado. I sopravvissuti al naufragio hanno avviato anche un processo civile contro la società Costa, ma la maggior parte di loro ha accettato un indennizzo di 11mila euro senza procedere in tribunale. L'aspetto anomalo che ci viene da sottolineare è che Francesco Schettino sia l'unico imputato del processo. Gli altri 5 co-indagati hanno tutti patteggiato la pena, cosa che avrebbe voluto anche il Comandante di Meta di Sorrento, che però si è visto opporre il "no" categorico da parte della Procura di Grosseto, invece favorevole verso i patteggiamenti degli altri. Certo è vero che lui era il comandante della nave, ma è altrettanto vero che non era l'unico ufficiale a bordo, per cui delle corresponsabilità da parte di altri ci saranno pur state. E il processo sarebbe stata la sede naturale per fare chiarezza... una chiarezza che invece non potrà essere fatta fino in fondo anche per via di questi patteggiamenti concessi forse con un po' troppa leggerezza (come rilevato da più parti) dalla Procura. E sempre legato alla Concordia, tra i fatti clou dell'anno, ci viene in mente un altro evento, di portata mondiale, che ha acceso nuovamente i riflettori sull'Isola del Giglio: il Parbuckling ovvero l'operazione di rotazione del relitto e di ripristino in asse dello scafo. Ciò che è avvenuto tra il 16 e il 17 settembre è stato un qualcosa di eccezionale, perché sollevare una nave da crociera da 114.500 tonnellate è un'impresa titanica senza precedenti, fortunatamente perfettamente riuscita. Legittima la soddisfazione per l'ottimo risultato conseguito, ma i festeggiamenti veri al Giglio ci saranno in primavera, quando ­ si spera ­ la Concordia lascerà definitivamente l'isola per essere smantellata altrove. La riuscita dell'operazione parbuckling è una boccata di ossigeno per gli operatori turistici che confidano in una nuova estate, quella del 2014, finalmente vissuta senza i riflettori puntati sulla nave naufragata. Ci fermiamo qua. L'appuntamento (come da comunicazione qui sotto) è a FEBBRAIO 2014. Intanto, da parte mia e di tutta la redazione, giungano a tutti gli affezionati lettori di Maremma Magazine i nostri migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo. avviso ai lEttori Maremma Magazine torna a Febbraio 2014 Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, come ormai di consueto, a Gennaio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a Febbraio 2014. EditorialE · 13 Primo Piano infrastrutture corridoio tirrenico, una storia infinita... di cui ancora non si vede la fine È davvero una storia infinita quella che sta interessando da ormai oltre quarant'anni il Corridoio Tirrenico, ovvero l'asse autostradale che dovrebbe realizzarsi tra Rosignano e Civitavecchia. Una storia che si sta ingarbugliando sempre più e di cui ancora non si vede la fine. E intanto cresce il dissenso rispetto ad un'opera da molti ritenuta strategica da altri inutile... di Sabino Zuppa l serpente di asfalto che divide la gente e la politica continua il suo lungo, lento, ma inesorabile passo verso la sua costruzione, rimbalzando I tra mare e monti in attesa di una sua collocazione definitiva. L'Autostrada Tirrenica, l`infrastruttura a quattro corsie che manca tra Livorno, o meglio Rosignano e Civitavecchia e di cui si discute da decenni prova a divincolarsi e ad andare contro la volontà di gran parte della popolazione, specialmente quella della Maremma del sud, dove dovrebbero avvenire gli sconvolgimenti maggiori. Un incedere, tanto auspicato dagli amministratori di governo e Regione, che in realtà non sembra giustificato dai volumi di traffico dei tempi recenti in cui la crisi fa pensare che l'economia potrebbe non aver bisogno di una tale via di comunicazione. Il mese scorso l'ennesima manifestazione di protesta, una delle tante cui abbiamo assistito negli ultimi anni, in cui sono stati in molti a schierarsi contro la Sat, la società presieduta da Antonio Bargone, che è anche il commissario del governo per il progetto della Tirrenica. Un corteo da nord a sud, cui hanno partecipato 1000 persone, molte delle quali favorevoli al ritorno al progetto Anas 2001, che prevedeva la messa in sicurezza dell'Aurelia, l'eliminazione degli incroci a raso nella zona a sud della Provincia di Grosseto ed il mantenimento di proprietà pubblica della via di comunicazione. I manifestanti si sono poi radunati ad Orbetello, dove si concentrano in realtà le questioni più grandi. Mentre altrove l'autostrada ha già individuato il suo percorso, nel Comune lagunare si deve scegliere un tracciato di circa 30 chilometri, il lotto 5b da Fonteblanda ad Ansedonia che ondeggia da anni tra mare e colline, alzando ed abbassando la sua "livelletta" senza trovare la sua identità: l'ultimo cambiamento un mese fa, quando la Regione Toscana ha recepito alcuni pareri degli enti locali ed ha deciso che la Sat dovrà cambiare idea e progetto anche sull'ultima ipotesi avanzata nel settembre scorso, il tracciato amaranto che prevedeva due gallerie, una a Fonteblanda ed una ad Orbetello scalo, con gran parte del percorso in aderenza alla ferrovia. Un'ipotesi che, secondo la giunta regionale Toscana, creerebbe problemi per le attività di servizio alla nautica di Talamone e che potrebbe produrre gravi disagi anche ad Orbetello, nella zona commerciale di Campolungo. Dunque il lotto 5b si sposterà nuovamente a monte, verso quel famigerato tratto di penna blu che era stato approvato, invece, ad Aprile e che non piaceva assolutamente alla Provincia di Grosseto del presidente Leonardo Marras ed al Comune di Or- betello del sindaco Monica Paffetti, entrambi desiderosi di spostarla più a monte, individuando un tracciato retro collinare che aggirasse il massiccio di Orbetello. Eventualità, questa non gradita ai Capalbiesi dell'ex sindaco Luigi Bellumori che, scampato il pericolo, si sono visti individuare il percorso autostradale sul loro territorio, sovrapposto all'Aurelia e che sono pronti a difendersi con i denti dalle proposte di coloro che vorrebbero sacrificare anche una parte del loro territorio poderale. Ma a parte le polemiche recenti, la storia del Corridoio Tirrenico parte da lontano: forse da trenta o quaranta anni fa con le discussioni, i dibattiti e le prese di posizione dei politici che si sono via via fatte più frequenti. Anche se per seguire il filo conduttore attuale le proposte che contano sono quelle degli ultimi sei anni, a partire da quella approvata dal Cipe nel 2008, un percorso che anche nel territorio del Comune di Orbetello sembrava aver messo d'accordo la politica, gli enti locali, e soprattutto gran parte della sinistra che ancora oggi fa riferimento ad esso. Un tracciato che attraversava le campagne di San Donato e Polverosa per aggirare il massiccio ed andare ad intaccare le terre dei vip, nel Comune di Capalbio, dove recentemente è partito il progetto per l'istituzione del Parco Archeologico della Valle dell'Oro, una zona stupenda che racchiude interessanti presidi archeologici come la villa di Settefinestre. Ma il progetto approvato dal Cipe nel 2008 pur con tutta una serie di prescrizioni, per vari motivi (soprattutto di natura economica a seguito di una successiva delibera dello stesso Cipe, la n.78 del 22 luglio 2010, che eliminava il valore di subentro a carico dello Stato al termine della concessione) è stato accantonato e si è cominciato a prendere in esame altre soluzioni. Nel frattempo Altero Matteoli era diventato sindaco di Orbetello ed aveva affiancato quella memoria storica che era stato Rolando Di Vincenzo: lo stesso ex sindaco ha ricordato recentemente che "prima della fine del mandato del centro destra ci si stava per accordare su un tracciato che ad Orbetello attraversava i colli sopra la Sipe Nobel, evitando lo Scalo ed individuando sull'Aurelia una strada parco che avrebbe congiunto l'istituendo porto di Talamone con Ansedonia. Una eventualità ampia- mente discussa con Leonardo Marras e con l'allora assessore regionale Luca Ceccobao" che non piacque a molti e la cui opposizione fu uno dei cavalli di battaglia su cui si basò la nuova coalizione che fece tornare la sinistra al governo dopo tre mandati, eleggendo Monica Paffetti come "primo cittadino". Questo grazie alla sintonia con un'associazione locale, "No autostrada su Colli e Laguna" che di lì a breve sarebbe diventata la protagonista della lotta alla nuova proposta del Sat 2011, che prevedeva il passaggio dell'autostrada sopra all'Aurelia anche in tutto il territorio orbetellano. Per mesi si videro tecnici e geometri intenti ad effettuare rilievi che cominciarono a destare molta preoccupazione nella popolazione delle zone costiere e dei centri abitati di Fonteblanda, Albinia ed Orbetello Scalo. Una proposta che fu respinta con violenza dalla volontà popolare e che fece fare un passo indietro a Sat, che cominciò ad ipotizzare un tracciato alternativo e parallelo all'Aurelia per il lotto 5b, quello del Comune di Orbetello. La soluzione di questo punto fu uno dei nodi da risolvere per poter portare a termine il progetto definitivo ed ancora oggi è rimasto l'ultimo baluardo che potrebbe dare il via libera alla totale approvazione anche se ha cominciato a dividere la gente, la popolazione del territorio orbetellano. Da una parte gli abitanti delle campagne e dell'entroterra, gli imprenditori agricoli ed anche gli ambientalisti di Legambiente, e dall'altra coloro che vivono nei centri abitati vicini all'Aurelia dove il passaggio è segue a pag. 19 16 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 I denza dell'Autostrada. Nonostante il parere negativo degli Enti, il 3 agosto 2012 il CIPE, con Delibera pubblicata il 27 dicembre 2012, ha approvato il Progetto Definitivo escludendo i lotti più complessi (4 e 5b per il territorio grossetano, oltre al lotto 7), procedendo con una modalità di presentazione progettuale discontinua che non ha garantito una idonea valutazione di tipo ambientale, operando una sostanziale incoerenza tra Progetto Preliminare e Definitivo, rinviando al Progetto Definitivo importanti integrazioni che non sono state sottoposte a V.I.A., quindi non rispettando il Codice degli Appalti. Nella delibera CIPE 2012 viene tra l'altro prescritto che il piano economico e finanziario relativo al Progetto Definitivo di tutti i lotti dell'autostrada A12 Rosignano-Civitavecchia (piano mai sottoposto all'attenzione degli Enti Locali), dovrà confermare un valore netto complessivo pari a 2 miliardi di euro (1,3 miliardi già quantificati per i lotti approvati) e un valore di subentro pressoché nullo. A seguito di tale delibera CIPE, la Provincia di Grosseto nel febbraio 2013 ha presentato ricorso al T.A.R. di cui a tutt'oggi non è stata ancora definita la data dell'udienza. Successivamente, nel marzo 2013, SAT ha avanzato alla Regione Toscana due ipotesi di tracciato per il lotto 5b (Fonteblanda-Ansedonia). La Provincia di Grosseto (D.G. P. n.82 del 22-032013) ha espresso parere contrario alla "soluzione in affiancamento alla ferrovia con varianti a protezione dei centri abitati" (tracciato blu), ritenendo invece meritevole di attenzione e di approfondimento il tracciato di colore arancione (Variante a monte del Massiccio di Orbetello), più rispondente ai principi del Progetto Preliminare approvato nel 2008. Analoga posizione è stata presa dal Comune di Orbetello. La Regione Toscana (D.G.R. n.241 del 9 aprile 2013) in difformità al parere del- la Provincia di Grosseto ed a quello del Comune di Orbetello, ha espresso invece Parere Favorevole al tracciato blu. Sempre nel 2013 SAT (2 settembre) ha presentato e sempre sul lotto 5b, alcune modifiche alla proposta di tracciato definita "Ottimizzazione" del Tratto Fonteblanda-Ansedonia e conseguente a quanto espresso nella Delibera di Giunta Regionale n. 241 del 9 aprile 2013: su tale proposta la Regione Toscana ha avanzato richiesta di parere, propedeutico alla elaborazione da parte di SAT del Progetto Definitivo. Su tali modifiche, che non migliorano il Progetto ma sono solo la conferma di un'impostazione di fondo errata, la Provincia di Grosseto (D.G.P. n.182 del 0110-2013) ha espresso Parere Negativo, ribadendo tra l'altro l'inopportunità di procedere nell'individuazione a stralci del tracciato Rosignano-Civitavecchia, che non può essere valutato in fasi diverse tra loro ma nella sua unicità, oltre a specificare la carenza delle indicazioni di Progetto sul lotto 4 (Grosseto sud-Fonteblanda), direttamente collegato al lotto 5b. Fonte: Provincia di Grosseto. PRIMO PIanO · 17 corridoio tirrenico, la posizione della Provincia di Grosseto La posizione della Provincia di Grosseto in merito al Corridoio Tirrenico è condensata in un documento recentemente presentato alla stampa ed inviato al Presidente della Repubblica, al Governo e alla Regione. "Rivendichiamo il diritto dei cittadini a vivere in libertà questo territorio" l Presidente della Provincia, Leonardo Marras e l'assessore al Governo del Territorio, Marco Sabatini, hanno presentato a fine ottobre al Palazzo Aldobrandeschi il documento sull'autostrada successivamente inviato al Presidente della Repubblica, ai rappresentanti del Governo e del Parlamento e al Consiglio Regionale. Il testo è stato discusso e condiviso da tutti gli attori del territorio: i Comuni, i sindacati e le associazioni di categoria; non si tratta, infatti, di un tema che interessa solo le realtà direttamente coinvolte, ma è una questione che riguarda la vita di tutti i cittadini della provincia e l'economia dell'intera Maremma; e in questa visione d'insieme sono state scritte le osservazioni e le richieste a SAT. "Il progetto SAT ­ dichiara Marco Sabatini, assessore della Provincia di Grosseto al Governo del Territorio ­ determina in tutto il territorio provinciale gravi problemi urbanistico-territoriali, economico-sociali e paesistico-ambientali. Il progetto prevede l'obbligo del pedaggio, nonostante le nostre ripetute richieste, e manca ancora un'adeguata viabilità alternativa; si vuole trasformare un percorso esistente, che appartiene all'intera collet- I tività, in una infrastruttura di esclusiva concessione SAT, non fornendo un servizio di viabilità alternativo". Rispetto al progetto definitivo approvato dal CIPE a dicembre 2012, sono molteplici le osservazioni evidenziate, così sintetizzabili: · È stato messo in evidenza come il progetto attuale travisi i principi cardine della normativa sulle infrastrutture strategiche, avendo saltato alcuni passaggi procedurali, come la Valutazione di Impatto Ambientale. Inoltre il progetto si riferisce solo ad una parte del tracciato, che viene quindi affrontato frazionato, violando il Codice degli Appalti. · Sono presenti problematiche relative alle strade complanari, su diversi punti del tracciato infatti, SAT non prevede un'adeguata viabilità di servizio, andando a penalizzare tutti i collegamenti locali; come nel caso di Grosseto con i centri produttivi di Scarlino e di Braccagni-Madonnino, o ad Orbetello e Monte Argentario per il porto e i luoghi turistici. Inoltre nella zona di Rispescia è rimasta inascoltata la richiesta delle istituzioni di rendere "strada parco" la SS1 Aurelia. · Irrisolto ancora il problema fonda- Nella foto da sinistra l'assessore provinciale Marco Sabatini ed il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras mentale del pedaggio; le indicazioni del CIPE a dicembre 2012 non garantiscono nei fatti nessuna esenzione del pedaggio per i residenti, per il TPL e i mezzi di servizio e di soccorso. · Il progetto SAT risulta inadeguato sulla zona di Grosseto, la mancanza di un'adeguata viabilità complanare determinerebbe importanti flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città, pertanto nel documento si richiede che il tratto di Aurelia da Grosseto nord a Grosseto sud rimanga aperta come tangenziale cittadina di servizio, per la fruizione dei centri produttivi, sanitari, culturali e commerciali. · A tutt'oggi non è stato presentato un progetto per il tratto relativo al lotto 4, che va da Grosseto sud a Fonteblanda, lasciando irrisolte le questioni della viabilità alternativa e dell'accesso al Parco Naturale della Maremma, nel quale il fattore dell'impatto ambientale è primario. · Molte le questioni aperte anche per il lotto 5b, quello di Orbetello; SAT non ha realizzato studi idraulico-idrogeologici sulla zona, che invece è ad alto rischio. Inoltre non è prevista la viabilità complanare che assicuri i collegamenti tra Fonteblanda, le Terme dell'Osa e le aree produttive di Albinia. "La Provincia di Grosseto ­ dichiara il Presidente ­ ritiene necessario realizzare l'autostrada, in quanto importante infrastruttura viaria, ma deve essere progettata in modo che sostenga lo sviluppo economico della Maremma, e rispetti il diritto dei cittadini a vivere in libertà questo territorio. Questo documento è un appello al Presidente della Repubblica e al Governo perché ascoltino la voce di chi vive e lavora in questo territorio, e che chiede un'opera davvero efficiente e a basso impatto, di sostegno a tutte le comunità". 18 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 seto, perché quest'ultimo avrebbe necessitato di tutt'altro passaggio e raccordo sulle terre della piccola Atene. Da quel momento un nuovo inverno di polemiche, tre ricorsi al Tar contro la delibera del Cipe, promossi dal Comune di Orbetello, dalla Provincia di Grosseto e dall'associazione "No autostrada su Colli e Laguna". Tutto questo fino ai tempi recenti, quando la Regione Toscana ha deciso, non più tardi di 9 mesi fa, di dare la possibilità alla gente, tramite i loro amministratori, di valutare quattro tracciati per il passaggio orbetellano. Uno di colore rosso sull'Aurelia, bocciato da tutti, uno di colore verde che era quello andato al Cipe nel 2008 e che però un po' per le la posizione del comune di Grosseto "Grosseto non può accettare un'autostrada a pedaggio e senza adeguate complanari". È la sintesi della posizione del Comune di Grosseto in merito al Corridoio Tirrenico espressa dal sindaco Emilio Bonifazi e dall'assessore all'Urbanistica Arsenio Carosi Il Comune di Grosseto non ha mai avuto una posizione pregiudiziale nei confronti del progetto di realizzazione dell'autostrada Tirrenica ma se manca la ragionevolezza su criticità di assoluta evidenza, le istituzioni locali sono costrette a intervenire anche pubblicamente per rilevarlo. Comprensibilmente l'attenzione si è concentrata finora su alcuni tratti del percorso che vanno a coinvolgere la qualità della vita di vari centri abitati a sud della nostra provincia, ma problemi particolarmente rilevanti sono presenti anche per la nostra città. Alcuni passaggi relativi alla progettazione ci lasciano infatti abbastanza interdetti. Non si può far finta di niente di fronte all'assenza di un'adeguata viabilità complanare rispetto ai 22 km di autostrada che interesserebbero il nostro territorio comunale, tanto per il centro urbano come per i collegamenti da e per le frazioni a sud e a nord di Grosseto. Da questo elemento discendono tutte le altre criticità, a partire " dai previsti flussi di traffico con varie migliaia di mezzi al giorno che andrebbero a concentrarsi in entrata e in uscita dalla città e sull'Aurelia, attualmente strada cittadina in parte anche a senso unico. E tra questi mezzi che invaderebbero Grosseto vanno considerate non solo le auto ma anche i mezzi commerciali, i camion, gli autoarticolati e perfino i mezzi agricoli. Evidente sarebbe il danno ambientale in termini di inquinamento atmosferico, luminoso e acustico. È quindi necessario che sia chiaro a tutti come, per quanto ci riguarda, la bretella che evita il passaggio nell'area urbana debba restare una tangenziale a servizio della città. Inoltre chiediamo che vengano realizzate le complanari a norma, magari utilizzando il canone di concessione che la Sat dovrà pagare per l'attuale superstrada di proprietà pubblica. E naturalmente anche Grosseto è contraria a qualsiasi ipotesi di pedaggio per i residenti. Anche la Regione Toscana, negli indirizzi da consegnare a Sat per la progettazione definitiva e in attesa della VIA, ha preso una posizione netta su complanari e pedaggio, ma è evidente che c'è ancora molta strada da fare e che dobbiamo farla insieme. Opere strategiche come quelle viarie sono di fondamentale importanza per lo sviluppo dei territori, soprattutto di quelli storicamente affetti da carenze infrastrutturali come il nostro. Però queste opere devono essere realizzate con attenzione e lungimiranza non solo nell'ambito di una corretta valutazione dell'impatto ambientale ma anche in quello della semplice ragionevolezza. Immaginare infatti un'autostrada a pedaggio senza complanari adeguate per il capoluogo maremmano è semplicemente un'opzione priva di senso che ci riporterebbe indietro negli anni quando tutto il traffico attraversava la vecchia Aurelia nel centro di Grosseto. Contro questa ipotesi continueremo, insieme alla Regione, a combattere in ogni modo e in ogni sede". PRIMO PIanO · 19 prescrizioni un po' per altri motivi non poteva essere votato e poi le due vere alternative: un tracciato arancione nell'entroterra che attraversava anche Capalbio per alcuni chilometri e quello blu, lo stesso su cui poi, non tanto casualmente, si andarono a focalizzare le scelte della giunta regionale, in una dibattuta seduta che vide l'astensione dei due membri grossetani dell'esecutivo regionale, gli assessori Annarita Bramerini e Salvatore Allocca, per questo criticati da coloro che volevano il percorso all'interno. In tutto questo, nel frattempo si era inserito il pensiero della gente delle campagne, quella gente che ha dovuto fare i conti con l'alluvione del 12 novembre 2012: questi ultimi coalizzati insieme ai capalbiesi, avevano formato il comitato in difesa delle campagne di San Donato, Polverosa e Giardino, tre località del territorio lagunare che si sono sentite come abitate da cittadini di serie b, vista l'insistenza di far passare la grande infrastruttura sulle loro teste e che hanno dato vita a molte e frequenti rimostranze sulla questio- legambiente, "l'autostrada non serve a questo territorio" "La scelta migliore rimane l'adeguamento dell'Aurelia: utilizzare le poche risorse economiche per la messa in sicurezza, per gli ingressi a raso e l'asse tirrenico ferroviario. Scelta di buon senso della Regione, per un tracciato in sede con correzioni su sicurezza idrogeologica e interferenza con aree antropizzate" Siamo profondamente convinti, a maggior ragione in tempo di crisi, che l'autostrada non serva a questo territorio ­ afferma Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana ­ e per questo siamo molto preoccupati che si torni a paventare un finanziamento pubblico per realizzarla, quando le esigue risorse in campo andrebbero invece investite a nostro avviso sulla linea Tirrenica ferroviaria. In particolare stupisce che non ci si renda conto di quanto siano scemati e fortemente diminuiti i flussi di traffico su tutto il territorio nazionale e di quanto siano difficili i finanziamenti delle infrastrutture, anche quando di conclamata pubblica utilità (si veda quello che sta succedendo in Lombardia) considerando le esigue risorse esistenti. " Per questo chiediamo che siano rese completamente tracciabili e trasparenti le previsioni di spesa affinché in attesa di una sempre più improbabile autostrada si scongiuri l'inerzia sulla messa in sicurezza dell'Aurelia (l'adeguamento dei tratti a due corsie e l'eliminazione degli ingressi a raso in primo luogo). Non vorremmo ­ conclude Ferruzza - che in questa serie di annunci e provvedimenti da parte delle istituzioni si continui a evitare di affrontare il vero problema che è quello della gravissima incidentalità dell'attuale Aurelia". Per quanto riguarda le ultime decisioni prese dalla Regione Toscana sulle tipologie di tracciato prendiamo atto che viene chiusa definitivamente qualsiasi ipotesi interna di tracciato, che conside- riamo devastante per la Maremma e in particolare per il territorio di Orbetello: un'ipotesi che avrebbe distrutto diverse aziende agricole biologiche e tradizionali (che rappresentano un fiore all'occhiello per il territorio) e sfregiato molti territori di pregio. Questa è una scelta di buon senso in quanto si è scelto un tracciato per grossa parte in sede o in affiancamento alla ferrovia cercando di contenere le interferenze sia a livello di sicurezza idraulica che rispetto ad alcune aree delicate e sensibili dei centri abitati, oltre a chiedere e ribadire la necessaria esenzione del pedaggio per i residenti per l'intera durata della concessione. 20 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 lo sguardo delle donne per raccontare la Maremma... attraverso il web e i social Uno dei tanti post su Facebook per promuovere la Maremma Si chiama Mitup, "Maremma Informazioni Turismo Unico Provinciale", ed è l'ambizioso progetto della Provincia di Grosseto ­ ufficialmente attivo da qualche mese ­ basato sulla connessione dei punti d'informazione e accoglienza turistica con i più popolari social network, anche grazie all'uso di tablets e smartphone. Il tutto coordinato e portato avanti da un team tutto al femminile assione, amore per il territorio, professionalità e, ultimo ma non ultimo, un team al femminile. È questo il gruppo MITUP che da luglio del 2013 si sta occupando di raccontare la provincia di Grosseto sui Social Network. Una provincia vasta che va dal mare alla montagna e che ognuna racconta con la propria esperienza attraverso un tablet. Nove donne hanno messo a disposizione la loro professionalità per una nuova e avveniristica modalità P comunicativa. La sigla è MITUP, `Maremma Informazioni Turismo Unico Provinciale', un progetto ambizioso che vuol fungere da raccordo tra i punti di informazione già esistenti e gestiti dai singoli comuni. La finalità è quella di incuriosire le persone attraverso lo storytelling. Cellulari e tablet sono i mezzi che vengono utilizzati per trasporre la realtà nella rete, si racconta la quotidianità, quella fatta di piccole ma significative `emozioni'. Un team di professionalità al femminile, dunque, che si è rivelato compatto, come un disegno realizzato incastrando le tessere di un puzzle che si integrano vicendevolmente. Il lavoro, che segue una strategia comunicativa precisa, è in divenire, alimentato dal fervore continuo di idee, accordi e appunti sparsi lasciati in una pagina nel web. Il gruppo, operativamente, prevede cinque redattrici, che testimoniano il territorio, e quattro PRIMO PIanO · 23 Un altro post su Facebook dedicato in questo caso all'olio ···· Il progetto che si sta occupando di raccontare la provincia di Grosseto sui Social Network è portato avanti da nove donne che hanno messo a disposizione la loro professionalità per una nuova e avveniristica modalità comunicativa che passa attraverso PC, Tablet e Smartphone redattrici che, dall'ufficio centrale in viale Monterosa, supportano e integrano i racconti. Gli scatti fotografici, mandati nel web in tempo reale, esprimono le curiosità del luogo in cui le redattrici si trovano ed evidenziano racconti storici e leggendari, ricchezze enogastronomiche e personaggi famosi. Originalità e curiosità che, non ce ne voglia il pubblico maschile, sono femmina! I pensieri e le idee che vengono messe a disposizione del gruppo servono anche a definire le competenze preziose di ognuna, aiutando a stabilire i ruoli: chi fa foto originali, chi ama la cucina, chi ama scrivere, chi sa comunicare ironizzando, chi è capace di tradurre in lingua tedesca o francese i rac- conti da destinarsi ad un pubblico più vasto. Il servizio MITUP è stato aggiudicato all'ATI costituita da Sistema Museo e Amatur. È un progetto-scommessa pensato dal dirigente al turismo della Provincia di Grosseto Francesco Tapinassi che ha inteso "mettere in discussione il modello tradizionale, quello dei classici uffici front-office, basandosi ­ afferma il dirigente ­ anche sullo studio dei trend di diffusione nella rete". Ha presentato un progetto che ha trovato "apertura e una disponibilità politica, da parte del presidente della Provincia Leonardo Marras e dall'assessore al turismo Gianfranco Chelini". "Dopo la chiusura delle APT ­ aggiunge Tapinas- Il Mitup in breve I l Mitup, che sta per "Maremma informazioni turismo unico provinciale", è l'ambizioso progetto della Provincia di Grosseto ­ attivo da qualche mese ­ basato sulla connessione dei punti d'informazione e accoglienza turistica con i più popolari social network, anche grazie all'uso di tablets e smartphone. Il tutto coordinato da un Tourism information center in collegamento con la Regione Toscana. Mitup è un sistema altamente innovativo, su cui la Provincia ha investito risorse ed energie dopo lo scioglimento delle Apt, per rafforzare il brand di Maremma Toscana grazie ad una moderna visione di ospitalità 2.0. Il Mitup integra e mette in connessione Iat, uffici di informazione ed accoglienza turistica locale presenti nel territorio e i soggetti che offrono servizi turistici ­ Comuni, Pro Loco, parchi, porti, etc. ­ superando la frammentazione che, fino ad oggi, ha caratterizzato il sistema e permettendo così ai turisti di avere informazioni su tutto ciò che è possibile fare in ogni angolo della provincia durante il loro periodo di permanenza. Oltre ad una omogenea informazione, il Mitup garantisce anche lo standard qualitativo delle informazioni su tutto il territorio, perché prevede una redazione centrale che elabora le noti- 24 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 zie per veicolarle, poi, su tutti i canali disponibili: internet, social, smartphone e, ovviamente, uffici informazioni presenti in provincia. Il progetto si avvale del servizio di informazione ed accoglienza turistica della Provincia di Grosseto (con sede in via Monterosa 206, ex A.P.T.) e del Comune di Grosseto (con sede presso il Cassero Senese) e di tanti altri uffici informativi. Inoltre è attivo un numero unico provinciale per avere ogni tipo di informazioni (0564 484848) ed una unica mail infoturismo@provincia.grosseto.it La gestione de servizio, dopo una gara pubblica, è stata affidata all'Ati costituita dalla cooperativa Sistema Museo di Perugia e dalla società A.Ma.Tur di Massa Marittima. Un ponte per unire le sponde del fiume Ombrone. sarà la volta buona? Per decenni si è attraversato il fiume grazie a delle barche. Poi, la tragica piena del 1966 spazzò via tutto: vite, attrezzature e abitudini. Dopo la sfortunata parentesi della chiatta, acquistata (pagata) e rimasta a fare la ruggine, il Comune di Grosseto ci riprova. Stanziati quasi 2 milioni di euro. Termine dei lavori (forse) l'estate del 2016. di MauriZio bernardini iù di quattro miliardi delle vecchie lire per unire le due sponde dell'Ombrone. No, nessuno scherzo. È tutto vero. Alla fine il gioco sarà valso la candela? Ai posteri l'ardua sentenza. Quel che possiamo fare, per il P momento, è raccontarvi cosa bolle in pentola in uno degli scenari naturali più suggestivi che esistano al mondo. Albori Un collegamento tra le sponde del- Nella foto il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e l'assessore Giuseppe Monaci l'Ombrone c'è stato per anni. Nessuna idea stramba quindi, nessuna sortita estemporanea di qualche fantasioso amministratore pubblico. Sin dagli anni Trenta, in pieno regime fascista, i pochi contadini che abitavano le zone a ridosso del capoluogo, in particolare attorno alle attuali frazioni di Rispescia e Alberese, prendevano la loro scorciatoia. Ovvio, il ponte non esisteva, ma a suo modo c'era lo stesso: capitava infatti che una barca facesse la spola da un punto all'altro del fiume per trasportare persone, animali, cibo. Non mancavano all'appello neppure i macchinari agricoli. La motorizzazione di massa, in Italia, ancora non era iniziata. Figurarsi in Maremma, terra alle prese con gli ultimi rigurgiti della malaria. È così che, chi non poteva permettersi i primi e costosi modelli della Fiat Balilla, sceglieva di muoversi via fiume, con la barca. E per un bel po' le cose funzionarono. Almeno fino al 1966. Poi, tra il 3 e il 4 novembre di quel terribile anno, l'alluvione portò via tutto: vite, ricordi, barche e abitudini. Il 5 novembre del 26 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 1966 la Maremma si svegliò diversa. Storia recente Trascorrono quasi quarant'anni da quella tragica alluvione. Poi, è il 2004, dopo tentennamenti, rinvii, chiacchiere e mancanze di quattrini, arriva la svolta. A imprimere il cambiamento è Alessandro Antichi, il primo sindaco di centrodestra che vince le elezioni nel capoluogo. La giunta guidata dall'esponente forzista decide di tornare al passato. Attraversare l'Ombrone con una chiatta. Ecco, il progetto c'è e ben presto arrivano pure i soldi: 180mila euro e rotti per una barchetta larga 4 metri e lunga 8. A fornirla è la ditta veneziana Zara Metalmeccanica. Il natante è diverso da quello idealizzato all'inizio dall'amministrazione comunale grossetana. Pare che alcuni agricoltori abbiano fatto pressione. Chiedono di utilizzare la chiatta per muovere i propri trattori e le proprie merci da un punto all'altro del fiume, saltando così il difficile trasporto lungo la statale Aurelia. La chiatta dunque non può essere tirata a fune, ma deve avere un proprio motore a gasolio. Peccato che, dentro una riserva naturale come il Parco della Maremma, quel tipo d'imbarcazione non possa circolare. Al vento dunque i quattrini spesi per acquistarla. La chiatta rimane nel campo di un privato cittadino, a marcire. E al vento vanno pure i soldi per gli attracchi che dovevano essere utili al natante: una piena dell'Ombrone, nel 2008, li porta via. L'ultimo capitolo della storia recente della chiatta parla di un traballante tentativo di vendita del natante, ormai arrugginito. Prima il Comune sembra aver chiuso l'accordo con la Zara Metalmeccanica, che nella primavera 2013 offre 8mila euro per far tornare la chiatta a casa. Poi l'"affare" sfuma e la barca (per adesso) resta dov'è. Tra presente e futuro Partiamo da un dato di fatto: quando in Italia si parla di ponti lo si deve fare con cautela. Basta vedere quel che è successo con il famigerato ponte sullo Stretto. Comunque, restando agli affari di casa nostra, qualcosa pare essersi mosso davvero. È il 17 ottobre quando il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi (Pd) e l'assessore ai lavori pubblici, il socialista Giuseppe Monaci, indicono una conferenza stampa e presentano il nuovo progetto per attraversare l'Ombrone. L'argomento non è nuovo e qualche perplessità c'è. Eppure, gli esponenti della giunta, illustrano l'opera meticolosamente e riscuotono approvazioni da più parti (lo vedremo più avanti). Ma come sarà questo ponte? Anzitutto verrà fatto all'altezza della località La Barca. Potrà trasportare persone, biciclette e gente a cavallo (ricordiamo che si tratta di una costruzione destinata a nascere entro una riserva naturale). La struttura sarà in acciaio, non molto impattante, o almeno questo quello che è stato assicurato dal Comune. Tutta la pavimentazione sarà di legno. Anche eventuali mezzi di soccorso potranno giovare della scorciatoia. Bello. Ma quali saranno i tempi? Ecco, su questo non siamo riusciti ad avere molte infor- PRIMO PIanO · 27 Nella foto il fiume Ombrone mazioni sicure. I lavori devono ancora partire. Anzi, persino la progettualità, seppur approvata, è destinata a evolversi. Almeno in alcuni piccoli tratti. Una prima importante impronta, comunque, c'è: l'hanno messa i ragazzi dell'istituto tecnico per geometri di Grosseto (Isis Manetti). Da loro sono arrivate le idee che si sono sommate a quelle dei tecnici comunali del settore. A conti fatti, due o tre anni sembrano una scadenza minima. Se ne riparlerà, dunque, verso la metà del 2016. Anche se l'appalto ­ ha assicurato l'assessore Monaci ­ arriverà nell'estate 2014. Di pari passo con l'avvento del ponte è prevista anche la completa riqualificazione della malconcia ciclabile che collega Grosseto al mare. I lavori saranno messi in opera nel tratto compreso tra Principina a Terra e località delle Strillaie, oggi teatro di smottamenti del terreno. Lì è necessaria una messa in sicurezza e un sostanziale consolidamento. Ma i quattrini per fare tutte queste cose da dove vengono? Ecco, questo è un punto su cui soffermarsi davvero: il Comune ha annullato la costruzione della ciclabile che avrebbe unito il capoluogo alla vicina città etrusca di Roselle. "In pratica ­ ha spiegato l'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci ­ chiediamo alla Cassa depositi e prestiti di spostare i mutui già accesi per il progetto che non verrà realizzato sui due interventi fondamentali che invece arriveranno a completamento, a partire dall'attraversamento dell'Ombrone su cui sto lavorando con grande convinzione sin dal mio insediamento come assessore". Sì, perché c'è una delibera, del 15 ottobre 2013, che chiede alla Cassa depositi e prestiti di muovere un milione e 980mila euro di mutui già contratti. Il Comune ha infatti deciso, già dallo scorso anno e in accordo con la Regione, di uscire dal progetto per i Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile. "Portavano ­ ha detto il sindaco Bonifazi ­ a cofinanziamenti comunali ormai insopportabili. Ma abbiamo salvato il sostegno regionale per le opere che erano già state realizzate, vale a dire la pista ciclabile dal Parco di via Giotto a via Senese e l'asilo di via Mozambico. Ora puntiamo su due interventi strategici e a Roselle portiamo invece il Centro nazionale di documentazione della civiltà etrusca. Questo sarà finanziato da Firenze con 12 milioni di euro nei prossimi due anni (5milioni nel 2014, 7milioni nel 2015, ndc). In questa fase economica ­ ha concluso il sindaco ­ mi sembra proprio un ottimo risultato per tutti". Soddisfatto, non poteva essere altrimenti, anche l'assessore Monaci che parla di un ponte destinato a divenire la "Strada privilegiata per accedere allo splendido Parco della Maremma e rappresenterà un'eccezionale opportunità di sviluppo di tutto il territorio costiero. Abbiamo approvato a tempo di record il progetto e a tempo di record abbiamo reperito il finanziamento. Non si poteva fare di meglio". L'arrivo del ponte suscita un grosso impatto positivo anche in associazioni e consorzi sensibili all'ambiente, al vivere sano e all'economia legata alla buona conservazione degli habitat naturali. Da Legambiente parlano di una "Bella scelta" e durante la giornata di presentazione del progetto-ponte alcuni delegati dell'associazione si sono sbilanciati sino a inneggiare a una "Giornata epocale". Stesso discorso per il consorzio Naturalmente Toscana, realtà particolarmente attiva nel tessuto economico locale e nelle relazioni tra realtà produttive turistiche del posto. Il presidente, Luca Perin, parla di una iniziativa che segna "L'inizio di un percorso importante che dovrà continuare. L'auspicio, infatti, è che si lavori anche nella zona sud, arrivando a unire la stazione di Alberese con Collecchio. Questo potrebbe significare offrire ai turisti un passaggio ciclopedonale da Castiglione della Pescaia sino a Talamone". Come andrà a finire lo vedremo solo con il tempo. Se il ponte arriverà a vedere la luce, andare da un punto all'altro del fiume ­ questa l'unica cosa certa ­ sarà costato qualcosa come quattro miliardi di vecchie lire. Spesi bene? Ai posteri l'ardua sentenza. 28 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 Il Geoparco delle colline Metallifere dà le gambe a 46 progetti nel turismo sostenibile È stata una giornata a suo modo storica, quella del 15 novembre scorso, per il Geoparco delle Colline Metallifere. Dopo quasi nove mesi di incontri, si è concluso il percorso di accreditamento finalizzato a ottenere il riconoscimento CETS che sta per Carta europea per il turismo sostenibile, attraverso il quale verranno portati avanti ben 46 progetti di particolare interesse nell'ambito del turismo sostenibile ono 46 come le sinfonie di Mozart. Stiamo parlando delle azioni, dei progetti, a cui saranno messe le gambe nell'ambito del processo CETS cioè la Carta europea per il turismo sostenibile. Si va da `Pedala miniera', che vede fare rete diversi Nella foto, il Teatro degli Industri S agriturismi, ristoranti e B&B del territorio, alla mineralità del gusto; dalla buiometria partecipativa dell'associazione Attivarti al GeoMet, il Museo della geodiversità a Gavorrano. E ancora nuovi sentieri a Scarlino (proposta di due agriturismo) e sul Sassoforte, oppure un'idea per valorizzare i canti popolari. È stata una giornata a suo modo storica, quella del 15 novembre scorso, per il Geoparco delle Colline Metallifere. Si è concluso infatti, dopo quasi nove mesi di incontri, il percorso di PRIMO PIanO · 31 accreditamento finalizzato a ottenere il riconoscimento CETS ovvero come detto la Carta europea per il turismo sostenibile. Il forum finale, nel palazzo dell'Abbondanza, a Massa Marittima, ha visto la partecipazione di una sessantina di persone tra amministratori, operatori economici del comprensorio e comuni cittadini. L'incontro si è aperto con le parole di benvenuto del sindaco della città del Balestro Lidia Bai. A seguire l'introduzione ai lavori del presidente del Geoparco Luca Agresti. "La Carta europea per il turismo sostenibile nelle aree protette ­ ha detto Agresti ­ è la certificazione di un metodo che deve stimolarci a una migliore gestione del nostro parco, a partire dalle relazioni con i privati, per un vero sviluppo a fini turistici. Il caposaldo delle nostre attività, per i prossimi 5 anni, sarà quindi la collaborazione tra tutte le parti interessate a sviluppare strategie e piani d'azione comuni, partendo appunto dalle proposte fatte negli ultimi mesi". "L'obiettivo, voluto e coordinato da Europarc Federation ­ sono parole del facilitatore Luca Dalla Libera ­ è quel- lo di tutelare, nel caso specifico, il patrimonio naturale e culturale del Parco nazionale delle Colline Metallifere puntando a una migliore gestione del turismo nell'area interessata a favore dell'ambiente, della qualità della vita dei residenti, delle imprese e dei visitatori. Il forum plenario finale chiude la prima fase del percorso. Adesso il Geoparco si candiderà, con credenziali importanti, a ottenere questo riconoscimento". Durante l'incontro, dopo gli interventi degli amministratori dei sette comuni che fanno parte dell'area-parco Nella foto il presidente del Geoparco delle Colline Metallifere Luca Agresti 32 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 Ecco l'elenco delle 46 azioni Di seguito le 46 azioni con l'indicazione del titolo e del soggetto proponente. 01. Forum Permanente di Monitoraggio - Parco Nazionale delle Colline Metallifere 02. Reinserimento rapaci del Parco - Associazione Rapax 03. Si Chiamava Così - Ass.Territoriale Caccia Gr 6 04. Per non dimenticare i Canti Popolari-Azienda podere Santhia 05. San Niccolò D'Autunno - Az. Agricola Il Poggiolo e Agriturismo il Gabellino di sotto 06. Archivi Minerari Aperti - Comune Massa M.ma - Parco Colline M. 07. Percorsi Partigiani - Comune Massa M.ma 08. Sostenibilità in Casa e nel Parco - Agr. Poggio La Croce ­ Parco Nazionale 09. Pesce Gatto Ecologista Urbano - B&B Pesce Gatto 10. Scoprire la Maremma - Coop. Nuova Maremma 11. Cielo Stellato On Tour - Coop. Nuova Maremma, Appartamenti Poggio la Croce, Case per Vacanze Casa in Maremma 12. Percorso del Sassoforte - Comune Roccastrada 13. Maremma Accessibile - Coop. Bottega del Sorriso 14. Porta del Parco Accessibile Comune Massa Marittima 15.Wi Fi Free Nelle Porte del Parco - Parco Nazionale Colline Metallifere 16. Rete Sentieristica - Parco Nazionale Colline Metallifere 17. Pulizia Sentiero La croce Borgo di Scarlino - Agriturismi Poggio la Croce e la Cianella 18. Pista ciclabile verso il MAPS Scarlino/Follonica - Comune di Scarlino 19. Canonica San Niccolò - Comune Montieri 20. Buiometrìa partecipativa - Ass. Attivarti 21. Antiche Miniere aperte - Comune Massa Marittima 22. Finestre del Parco - Parco Nazionale Colline Metallifere 23. Segnaletica stradale - Parco Nazionale Colline Metallifere 24. Guida del Parco (cartacea e digitale) - Parco Nazionale Colline Metallifere 25. Mappa del Parco (cartacea e digitale) - Parco Nazionale Colline Metallifere 26. Guida dei Minerali del Parco Parco Nazionale Colline Metallifere 27. Geomet - Museo della Geodiversità del Parco - Comune di Gavorrano 28. App per Smartphone Massa Marittima - Comune Massa Marittima 29. Recupero Ex Centrale Enel Ora Porta Parco - Comune Monterotondo 30. Porta del Parco a Montieri Comune Montieri 31. A Passo lento nella Valle del Bruna - Azienda Agricola Agriturismo Podere Muluinaccio 32. Equi Wine - Agrit. Poggio la Croce 33. Novembre Grosso - Comune Massa Marittima 34. Quo Vadis d'Autunno - Comune Monterotondo marittimo 35. Corso Formazione Permanente Guide Parco - Parco Nazionale Colline Metallifere 36. Educational Operatori-Parco Nazionale Colline Metallifere 37. Corso formazione Operatori Parco Nazionale Colline Metallifere 38. Valorizzazione Ferriere di Valpiana e villaggio - Laboratorio Paesaggio Bene Comune 39. Nuovo Sito Web (e potenziamento web 2.0) - Parco Nazionale Colline Metallifere 40. Puliamo il Parco - ATC Gr 6 41. Sentiero Argento - Comune Montieri 42. Menu a Km zero - Ristorante La Maremma 43. Mineralità del Gusto - Slow Food Monteregio 44. Pedala Miniera - 2 B&B, 2 Ariturismi, 3 Ristoranti 45. Parco a Pedali - Coop. Il Nodo 46. Disseminazione - CIA PRIMO PIanO · 33 1913-2013, Rama compie 100 anni e dà il via ai festeggiamenti R ama compie un secolo di vita. L'azienda pubblica di mobilità della Maremma e dell'Amiata taglia un traguardo eccezionale che la porta ad essere la più longeva società di trasporto pubblico in Italia e tra le più antiche d'Europa. Cento anni di storia e di trasformazioni importanti, che hanno toccato intere generazioni: sui pullman sono nate storie e relazioni; i collegamenti hanno contribuito alla crescita del tessuto sociale di una provincia tra le più estese d'Italia e delle sue relazioni con i territori vicini. Per celebrare questa importante ricorrenza, Rama organizza "Rama 100. La vita in viaggio". Un intero anno di eventi ­ a partire dalla grande festa ospitata il 13 novembre scorso al Teatro degli Industri ­ per rievocare la storia di un'azienda pionieristica e per celebrare una realtà imprenditoriale che, ancora oggi, è tra le più dinamiche d'Europa: Rama, infatti, si colloca a pieno titolo tra i protagonisti della mobilità nazionale, misurandosi quotidianamente con le sfide dell'econo- mia globale e dello sviluppo sostenibile. "Oggi festeggiamo un nuovo successo della Rama, diventata a tutti gli effetti la più antica azienda di trasporti d'Italia ­ commenta Marco Simiani, presidente di Rama Mobilità ­. Un successo che viene da lontano, non solo in termini di tempo trascorso dal 1913: questo territorio ha saputo, prima di molti altri, acquisire la consapevolezza del valore del trasporto pubblico. Investire nella mobilità pubblica significa investire in un modello di sviluppo, in un fattore di competitività. Quel- 34 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 lo di Rama è un viaggio iniziato un secolo fa che non è certo finito: nuove sfide si aprono, adesso, nell'innovazione, nella sostenibilità e nella qualità ambientale. Rama sarà presente, avendo sempre come stella polare il valore sociale del servizio, ma esisterà dentro Tiemme i cui soci, necessariamente, dovranno lavorare per una semplificazione delle partecipate". Rama: la storia Rama nasce come Società Anonima per Azioni nel 1913 per collegare le zone più lontane ed isolate della provincia di Grosseto, come Roccalbegna ed il Monte Amiata. Le prime due linee messe in esercizio muovono proprio da Roccalbegna e interessano la zona montana dell'Amiata e di Scansano. Nella vasta area della provincia grossetana, che con i suoi 4496 chilometri è una delle più grandi d'Italia, erano queste le zone più isolate e periferiche. Nonostante le due guerre, l'attività di Rama si sviluppa progressivamente: un passo importante è datato marzo del 1929, quando è inaugurato il servizio diretto Grosseto-Siena, primo collegamento interprovinciale concorrenziale al treno. Negli anni Sessanta, con la gestione dei fratelli Lazzi, i collegamenti si estendono fino al litorale. Nel 1973 gli Enti locali acquisiscono la proprietà di Rama: molte piccole aziende che operano nel territorio confluiscono nell'azienda che, da questo momento, copre tutta la provincia. Nascono e si rafforzano i servizi collaterali ed accessori: il magazzino ricambi per autobus, l'officina specializzata per i veicoli industriali, i servizi scolastici affi- PRIMO PIanO · 35 dati dai Comuni, i servizi di turismo e di noleggio, la gestione dei parcheggi e di tutti i servizi relativi alla mobilità pubblica integrata, anche in occasione di specifici eventi. Nel 2010, Rama confluisce in Tiemme Spa - soggetto unico per le gestione dei servizi di mobilità nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo ­ ma mantiene la propria identità tanto che, nel 2012, Rama si rende protagonista con Elife, il primo autobus ecologico elettrico di 12 metri in Europa. 13 novembre: il compleanno Le celebrazioni hanno preso il via ufficialmente con la grande manifestazione di apertura del Centenario che si è svolta il 13 novembre scorso, al Teatro degli Industri di Grosseto. Una narrazione suggestiva, a più voci, fatta di musica, di videoproiezioni, di testimonianze per ricordare come eravamo ­ attraverso la forza delle immagini e della parole ­ e per riflettere sul futuro. Sul palco degli Industri, a raccontare la storia della Rama, dirigenti e amministratori del territorio, i dipendenti di ieri e di oggi, le foto d'epoca, la musica della Corale Puccini e della Filarmonica Città di Grosseto. Sempre in quel giorno, per gli appassionati di filatelia, è stato disponibile l'annullo filatelico speciale nel foyer del teatro. Per l'occasione è stata realizzata anche la cartolina del Centenario che può essere ritirata, alla portineria del Palazzo della Provincia e nella sede Rama di via Topazio. Il Bibliobus di Bianciardi e gli Itinerari narrativi Rama100 racconterà il territorio muovendosi all'interno della vasta provincia grossetana: il Bibliobus, che rievoca l'idea bianciardiana del rapporto tra cultura e viaggio, tornerà a viaggiare sulle strade della Maremma e dell'Amiata lungo quattro itinerari narrativi che, tra aprile e maggio, partiranno da Grosseto alla volta della provincia. A bordo, una doppia narrazione: una guida ambientale racconterà il paesaggio che scorre fuori, mentre un attore narrerà l'esperienza del viaggio. Un primo itinerario sarà dedicato alle origini e si snoderà sull'Amiata - lungo un viaggio suggestivo fatto di storia, arte e natura - tra il Castello di Potentino, il Giardino di Daniel Spoerri, Santa Fiora e Roccalbegna. Un secondo itinerario racconterà il passato minerario della Maremma: dalla Ribolla della Montecatini ­ teatro della più grande sciagura mineraria italiana -, passando per i castelli perfettamente conservati della miniera di Ravi ­ Marchi, fino ad arrivare a Follonica, città della ghisa, e al suo museo Magma, recentemente aperto al pubblico. Un terzo itine- 36 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 rario sarà dedicato a raccontare il viaggio verso il mare dei maremmani: visita alla Shangai di Marina di Grosseto, alle bellezze naturalistiche e incontaminate del Parco della Maremma, fino al mare di Monte Argentario. Infine un quarto itinerario alla scoperta della terra fatta di zolfo e di tufo tra le colline di Manciano, Saturnia, Pitigliano e Sovana. Gli appuntamenti sul territorio A primavera, al deposito di Arcidosso, è in programma La Festa del Riconoscimento, un evento dedicato alle origini amiatine dell'azienda e a tutti i suoi dipendenti. Un'occasione per celebrare il rapporto tra lavoratori e territorio. A novembre 2014 si terrà la festa di chiusura del Centenario con la premiazione degli studenti che avranno partecipato al contest fotografico online dedicato ai giovani. Un altro evento coinvolgerà i ragaz- zi, in particolare gli studenti del Liceo Artistico che, sotto la direzione del maestro del ferro Lucio Pari, creeranno sei istallazioni commemorative della storia di Rama sul territorio. La prima di esse sarà posizionata nella sede storica della Rama in Via Buozzi a Grosseto; le altre nei depositi dell'azienda in provincia. Tutti gli eventi saranno raccontati sul sito internet e sulla pagina Facebook del centenario. Verso l'archivio della memoria di Rama Rama100 lancia un'iniziativa rivolta a tutti i cittadini ai quali sarà chiesto di contribuire a ricostruire la storia della Rama attraverso testimonianze di vita privata, vecchie foto familiari o immagini recenti legate a momenti di vita sugli autobus Rama. Nascerà così un archivio che custodirà la memoria dell'azienda. Ogni PRIMO PIanO · 37 quando l'acqua delle sorgenti della fiora arrivò a Manciano Nelle foto l'inaugurazione del 1913 Sono passati cento anni da quel lontano mese di ottobre del 1913 quando veniva inaugurato a Manciano ­ primo comune ad utilizzare le acque sorgive della Fiora ­ l'acquedotto comunale. Un grande evento che un giornalista dell'epoca così sintetizzò: "... Manciano non sarà più sitibondo, abbiamo avuto l'acqua suluberrima di Santa Fiora: tandem aliquand!" di Lucio niccoLai ino all'Ottocento, i centri abitati erano stati riforniti di acqua potabile tramite delle sorgenti situate nelle immediate vicinanze e direttamente captabili (le "fonti"), dai pozzi di acqua piovana e, più raramente, da complesse opere idrauliche come gli acquedotti in muratura (vedi Pitigliano) o, nel caso ad esempio di Siena, da una rete di "bottini" sotterranei che raccoglievano F acque sorgentizie e piovane. Nelle stagioni estive, le acque stagnanti dei pozzi e delle cisterne, contaminate dal contatto con topi o altri animali o per la mescolanza di acque bianche e nere, erano tra le cause della diffusione di malattie epidemiche come il tifo e il colera o di affezioni gastro-enteriche, per questo, dopo l'Unità d'Italia, si sviluppò nel dibattito amministrativo e nel- la riflessione dei cittadini la consapevolezza della necessità di un adeguato approvvigionamento di acqua potabile tramite la costruzione di acquedotti in grado di captare acque sorgive, pure e igienicamente sane, poste anche a grande distanza dai luoghi che dovevano servire, al fine di dare adeguate risposte alle nuove esigenze igieniche e sanitarie dei centri abitati allora in espansione. 38 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 È in questo contesto che Grosseto, alcuni altri centri maremmani, Siena e Firenze cominciarono a guardare con crescente interesse alla possibilità di sfruttare le sorgenti amiatine che, per portata e purezza, si rivelavano particolarmente idonee a soddisfare il crescente bisogno cittadino di acqua potabile. Fu così che il Comune di Firenze, sulla base di un progetto redatto dagli ingegneri Luciani di Grosseto, relativo alla possibilità e convenienza di condurre l'acqua potabile a Firenze dalle sorgenti del Monte Amiata, acquistò, nel 1902, i diritti sulle sorgenti della Peschiera di Santa Fiora. Ma fu il comune di Manciano ad utilizzare per primo le acque sorgive della Fiora per alimentare il proprio acquedotto inaugurato nel 1913. L'Amministrazione mancianese aveva cominciato a porsi il problema del reperimento di acqua potabile per il paese e le frazioni già da anni, come testimoniano alcuni progetti di sfruttamento delle sorgenti delle aree collinari e montane interne, in particolare di Samprugnano e Catabbio, redatti dall'ingegnere Aldo Aldi alla fine dell'Ottocento. Dopo l'approvazione della Legge del 2 marzo 1911, che concedeva ai Comuni particolari facilitazioni nel campo delle opere pubbliche, l'Amministrazione comunale, guidata da Gino Aldi Mai, preso atto che «gli abitanti del Comune di Manciano difettano quasi totalmente di buone acque potabili», approvò il progetto dell'acquedotto, presentato dall'Ing. Vincenzo Jacobini di Roma, previo acquisto del diritto d'uso delle acque della sorgente Carolina di Santa Fiora per una portata di 10 litri al secondo. Il progetto prevedeva la realizzazione di una serie di opere di pubblica utilità, sia nel capoluogo che nelle frazioni, come "fontanelli" in ghisa per la fornitura di acqua potabile, abbeveratoi e lavatoi (per la determinazione del numero delle bacinelle nei nuovi lavatoi si tenne conto del numero delle famiglie da servire, secondo il risultato dell'ultimo censimento). A Poggio Murella e Capanne furono costruite fontane a vasca ovale con pilastro al centro, a base quadrata, concluso da un elemento ornamentale; a Saturnia e Montemerano furono realizzate fontane in travertino con vasca di forma ovale al centro della quale si innalza un obelisco, al di sopra di una base a pilastro cuneiforme. (Per la realizzazione delle opere di Saturnia, furono addirittura utilizzate maestranze di Serre di Rapolano che, per inciso, contribuirono notevolmente alla nascita della loca- PRIMO PIanO · 39 le Filarmonica "A. Ponchielli"). La realizzazione della fontana di Manciano, con caratteri propriamente monumentali, in forme plastiche di stile liberty, fu affidata a Vincenzo Rosignoli che già aveva firmato il monumento a Pietro Aldi. Nel fusto centrale, che sorregge la tazza superiore da cui sgorga l'acqua, l'artista ha rappresentato il tema dell'acqua come fonte di vita e di rinascita: da una parte, un vecchio e arido pozzo con accanto una secchia abbandonata; dall'altra, una giovane donna che, sollevando un sasso, offre al pastorello l'acqua della sorgente, circondata da una lussureggiante vegetazione e da due pecorelle che brucano. La fontana sembrava voler confermare la centralità urbanistica della piazza Garibaldi, dove fu sistemata e attorno alla quale già erano stati realizzati l'edifico scolastico su progetto dell'ingegnere Aldo Aldi e il parco con il monumento al pittore Pietro Aldi. Nel giro di pochi anni, si aggiunse, sulle precedenti strutture dell'ex Spedale di S. Andrea, il palazzetto della Misericordia, mentre tutt'intorno, sul lato orientale, addossati in parte alle vecchie mura, sorgevano o si abbellivano i palazzotti dei benestanti. Imponenti furono i festeggiamenti, cominciati il 1° ottobre e proseguiti per tre giorni, che offrirono diverse iniziative. Il primo giorno il ricevimento della Banda musicale di Pitigliano, una gara di tiro al piattello, una Fiera di beneficenza a beneficio dell'ospedale civico e le Corse al galoppo e alla sera, una «Illuminazione fantastica» del paese, l'innalzamento di globi aerostatici e un trattenimento musicale eseguito dalla Banda di Manciano. Il secondo giorno, al mattino il ricevimento della Banda di Sorano, la cerimonia inaugurale dell'Acquedotto con lo scoprimento della fontana monumentale e il «banchetto ufficiale» in onore delle autorità; nel pomeriggio, la tombola, sempre a beneficio dell'ospedale, e l'esibizione aviatoria del «valoroso» pilota Landini della «Società Italiana Areoplani di Milano»; la conclusione in serata, con un grandioso spettacolo pirotecnico e il trattenimento musicale della Banda di Pitigliano. Il terzo giorno, una corsa ciclistica aperta a tutti, un raid aviatorio e le corse al galoppo, per concludersi alla sera con il trattenimento musicale della Banda di Sorano, «globi aereostatici» e lancio di razzi. Per tutta la durata della manifestazione rimase inoltre aperta un'esposizione di pittura di artisti mancianesi. Per l'occasione fu anche composto un «inno popolare» dal titolo I dissetati, con parole del sacerdote Salvo Maria Verduchi su musica del Maestro Tarantini. La realizzazione dell'acquedotto fu un'opera importante che, evidentemente, si inseriva nel clima culturale particolarmente vivace che, alla fine dell'Ottocento, distingueva Manciano ­ alla cui guida si trovava una facoltosa borghesia illuminata e una ricca aristocrazia latifondistica ­ dagli altri centri maremmani per una notevole sensibilità culturale al passo con i tempi, come dimostra anche la scelta di adottare ­ tra i primi comuni della Provincia ­ un piano urbanistico e di realizzare, a inizio secolo, prima dell'acquedotto, una rete di illuminazione pubblica con grossi lampioni in ferro battuto posti agli angoli delle vie e delle piazze. Sensibilità che dovrebbe servire da esempio a chi, ai giorni nostri, ha il compito di preservare il patrimonio collettivo. E per ricordare questi fatti il 26 ottobre scorso l'Amministrazione Comunale ha organizzato un momento commemorativo. La cerimonia ha avuto inizio nel pomeriggio con il ritrovo in Piazza Garibaldi, dove è stata presentata ai presenti la fontana monumentale, opera dello scultore Vincenzo Rosignoli, e la lapide commemorativa recentemente restaurate. Successivamente agli interventi del sindaco Marco Galli e delle autorità, si è tenuto un concerto della filarmonica "P. Mascagni" di Poggio Murella, mentre le "Corde di Orfeo" hanno eseguito il canto popolare dell'Inno dei Dissetati. Sempre nel pomeriggio presso la sala del Nuovo Cinema Moderno è stato presentato il libro di Daniele Pratesi "Sitivimus. La venuta dell'acqua dalla montagna", e Mirio Tozzini ha fatto una lettura teatrale degli atti e degli articoli sull'arrivo dell'acqua nel Comune di Manciano. A conclusione, è stata aperta la mostra sulla storia dell'acqua allestita dal circolo Arci di Manciano. Un giornalista dell'epoca scriveva: "... Manciano non sarà più sitibondo, abbiamo avuto l'acqua suluberrima di Santa Fiora: tandem aliquand!". 40 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 selvena, le magie di una Maremma minore tutta da scoprire e dal grande fascino Selvena (Castellazzara) Inizia con questo numero un viaggio alla scoperta di una Maremma per così dire minore, fatta di piccoli paesi, dimenticati, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali, fuori dalle promozioni spesso stereotipate o lontani dalle principali vie di comunicazione, ma forse proprio per tutto questo dal grandissimo fascino. Prima tappa: Selvena di Laura LuZZetti aMerini N ella terra di Maremma ci sono paesi importanti per la loro storia, paesi che parlano di civiltà etrusca e di Medioevo, di lotte furibonde e sanguinose per il loro possesso, paesi noti per la loro bellezza incontaminata dove volentieri torniamo per tuf- farci nei loro vicoli e per ammirare il fascino delle chiese, delle piazze e dei palazzi. Massa Marittima, Pitigliano, Sovana, Sorano, Santa Fiora, Saturnia per citare i più noti, sanno parlare ancora al visitatore curioso e narrano le storie degli Aldobrandeschi, degli Sforza, degli Orsini, storie locali inserite nel più vasto quadro della Storia. Ma ci sono anche i paesi minori, quasi ignoti al turismo, come anche alle nostre escursioni domenicali. Vorrei quindi soffermarmi su queste storie minori, su questi paesini un po' dimen- 42 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 ticati, dove il tempo sembra non scorrere, dove i colori della natura sono quelli del variare delle stagioni, dove i gesti e le parole della gente sono pacati e lenti, dove sconosciuta è la fretta e gli sguardi di chi ti incontra per la strada sono curiosi e un po' indagatori. La prima tappa parte da Querciaiola: un pugno di quattro case, un borgo sulla strada, o meglio sulla deviazione che da Sovana-Sorano porta a Santa Fiora sul Monte Amiata, ma anche a Piancastagnaio e a Castellazzara. Sembra un luogo fuori dal mondo, con quella bella campagna verde di aceri e querce intorno alle abitazioni rustiche, con le linee dolci dei monti intorno a Castell'Azzara, con quel silenzio profondo rotto dal picchiettio uguale dell'acqua sul lava- toio di pietra, dal verso monotono del chiurlo, dalle poche chiacchiere di donne sedute su una panca all'ombra di una quercia, donne che smorzano il loro parlottio per guardarti curiose, con aria interrogativa. Da Querciaiola a Selvena il tragitto è breve. Nel paesino adagiato a mezza costa, dietro il monte Penna, a 694 metri sul livello del mare, si nota una chiesa (San Nicola da Tolentino), un lungo filare di case con balconi fioriti, poche persone nella piazzetta davanti alla chiesa, un caffè aperto dove alcuni vecchi giocano a carte, un bel giardino ombroso aperto ai giochi dei bambini. È un giorno di festa e un po' di vivacità si nota in giro, con qualche auto che percorre in doppio senso la lunga via e con le grida festose di bambini che giocano e si rincorrono. Conosciuto fin dal tempo degli Etruschi e dei Romani, il sito di Selvena (Silbinia), frazione del comune di Castellazzara, era apprezzato per la presenza di miniere di cinabro. In particolare nel Medioevo lo sfruttamento del cinabro per l'estrazione del mercurio, rivestì un ruolo importante per il paese contribuendo al suo benessere ed alla sua storia. La chiusura delle miniere agli inizi degli anni `80, ha avuto come conseguenza un abbandono massiccio del paese da parte di molti dei suoi abitanti che, magari, ritornano in estate per godersi la quiete e un'aria pulita e fresca. Nel piccolo centro, l'edificio di una PRIMO PIanO · 43 certa importanza è dato dalla chiesa di San Nicola da Tolentino. Fu costruita alla fine del `700 nella parte meridionale dell'abitato, per rimpiazzare la perduta pieve dedicata a San Nicola che si trovava nel vicino complesso fortificato della Rocca Silvana. La chiesa è a navata unica con tetto a capanna. "A metà altezza, sul bordo sinistro della facciata è collocata un'epigrafe medioevale proveniente dalla vicina Rocca che ricorda la costruzione della pieve di San Nicola avvenuta nel 1238 all'interno di quel complesso aldobrandesco" riportante l'iscrizione: "ANNO D. MCCXXXVIII D. THOMASIA D(E)I GRA(TIA) CO(M)ITIS (TUS)CIE PALAT. FECIT FIERI HOC OP(US)". Per rispolverare lo storico passato, nel dare alla località una certa vivacità storico-culturale, l'Associazione Pro Loco paesana ha provveduto a richiamare in vita tradizioni medioevali, ricreando le tre maggiori contrade del paese (un tempo erano ventuno) ognuna con i propri colori: drappo nero e grigio per la Contrada Belvedere, drappo rosso e bianco che richiamano il cinabro e la farina per la Contrada Molino e drappo blu con croce di S. Andrea per la più antica Contrada Borghetto. Ma la perla di questo sito è la Rocca Silvana che sorge nelle vicinanze di Selvena: una meraviglia architettonica, ora rudere imponente a strapiombo sulla vallata del Fiora. La Rocca è la Storia, quella Storia che è passata di qui con gli Aldobrandeschi, le truppe imperiali, Siena, gli Orsini, il Granducato di Toscana. La sua esistenza già appare in più documenti del IX secolo dell'Abbazia di San Salvatore sull'Armata e la sua importanza è legata alla presenza di miniere di cinabro che si trovano nelle vicinanze. "Fu oggetto di disputa fra l'Abbazia di San Salvatore, gli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena. Assediata nel corso del XIII secolo dall'esercito imperiale di Federico II, fu in seguito ceduta a Siena nel XIV secolo dagli Aldobrandeschi di Santa Fiora; infine fu concessa agli Orsini di Pitigliano nel 1417". Rocca Silvana conserva resti di imponenza eccezionale e i suoi ruderi dominano il paesaggio rupestre e selvoso. Una doppia cinta muraria racchiudeva la prima l'abitato e la seconda interna era stata eretta a protezione del palazzo feudale con una forma semitrapezoidale. Al vertice orientale della seconda cerchia si erge una splendida torre a forma pentagonale che aveva la funzione di cassero e sembra essere stata aggiunta alla fortificazione in seguito alle incursioni dell'esercito imperiale. La costruzione con le pietre disposte a filaretto si erge sul verde dei macchioni, imponente e altera come la prua di una nave, come un nido d'aquila inespugnabile. Quasi al centro del secondo recinto sorgono i resti del palazzo del signore, un raro e alto esempio di dimora signorile duecentesca. Nei pressi del palazzo sono stati ritrovati i resti di una cisterna per la raccolta delle acque. Tutto il complesso rimase in uso fino al XVII secolo, poi cominciò la lenta rovi- na, dovuta all'esaurimento delle miniere circostanti. L'opera di restauro iniziata dopo il 1997 ha portato a risultati apprezzabili riguardo alla torre, alle mura, ad alcune parti del palazzo signorile; ma oggi sembra di nuovo tutto fermo e intorno al bellissimo cassero, ed anche all'interno, sono nuovamente cresciute le erbacce. Ma la vista panoramica che si gode da queste alture (600 metri sulla vallata del Fiora), le variazioni cromatiche del paesaggio, la continuità delle ampie vallate, basterebbero a giustificare una sosta e a dare nuovo vigore ad un'attività turistica che qui sembra essersi assopita. Sarebbe opportuno riprendere la vocazione alla scoperta che caratterizzò l'operato dei Lorena che fecero di questi luoghi la meta ambita di studiosi di ogni branca del sapere, geologi, storici, mineralisti, botanici; sarebbe opportuno non essere dimentichi della nostra storia e della nostra ricchezza. Bibliografia: Guida alla Maremma Antica a cura di Maria Grazia Celuzza - Nuova Immagine Editrice 1993 Guida storico artistica alla Maremma a cura di Bruno Santi - Nuova Immagine Editrice 1995 Guida alla Maremma. Percorsi tra arte e natura a cura di Aldo Mazzolai Le Lettere Firenze 1997 Torri e castelli della Provincia di Grosseto a cura di Giuseppe Guerrini Nuova Immagine Editrice 1999 44 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 "contributi per l'arte in Maremma" firmati fondazione bertarelli e diocesi di Grosseto Prosegue la sinergia "editoriale" tra Fondazione Bertarelli e Ufficio Beni Culturali ed Ecclesiastici della Diocesi di Grosseto, inerente il restauro e la salvaguardia dei beni che rendono ricca e unica la nostra provincia. Sinergia che è da poco sfociata nel terzo volume della collana "Contributi per l'Arte in Maremma" dal titolo "Restauri e valorizzazione del patrimonio artistico", edito da Edizioni Effigi di roSSano MarZocchi a qualche anno la Fondazione dei fratelli Claudio Tipa e Maria Iris Tipa Bertarelli è attiva nel settore della valorizzazione del territorio sostenendo così importanti progetti di recupero e salvaguardia delle opere della nostra provincia. Questo impegno è stato riversato anche nel libro "Restauri e valorizzazione del patrimonio artistico", pubblicato quest'anno con i tipi delle Edizioni Effigi di Arcidosso. Si tratta di un volume frutto di una volontà comune e di tenere alta l'attenzione sul patrimonio locale, impegno testimoniato dalla collaborazione con la Diocesi di Grosseto, con l'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, con il suo direttore monsignor Franco Cencioni e la responsabile Olivia Bruschettini, che in questo lavoro si sono prodigati con i loro preziosi collaboratori nel portare avanti il progetto editoriale del 3° tomo della collana "Contributi per l'Arte in Maremma". La serie si delinea come una raccolta di saggi realizzati in occasione di importanti restauri o ristrutturazioni nella nostra provincia, sia da funzionari della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, sia da Storici dell'Arte. I volumi forniscono importanti contributi scientifici raccolti in anni di studio. La parte prettamente D tecnica, descrittiva del progetto di intervento di restauro, è curata dai tecnici restauratori. Tale raccolta garantisce quindi un importante contributo divulgativo di queste iniziative ed una continuità meritevole a queste proposte, non solo rivolte alla conservazione, ma anche alla diffusione e valorizzazione di questi studi. L'ultimo libro della collana ­ il 3° come detto ­ di fattura elegante e di grande formato, come gli altri, per 295 pagine con numerose foto in bianco nero e a colori, racchiude una serie di preziosi interventi assai diversi tra loro. Tratta la storia della tutela istituzionale nel grossetano, il paesaggio costiero, la vicenda Notari (maestri stuccatori luganesi) ed infine le storie di beni architettonici, storico-artistici ed archivistici oggetto di interventi conservativi più o meno recenti, di cui vengono pubblicate anche le relazioni di restauro, ivi compreso lo straordinario racconto dei ritrovamenti sotto l'attuale abside della cattedrale grossetana oltre al risanamento dei paramenti sacri appartenuti a monsignor Giovan Battista Bagalà Blasini, vescovo di Grosseto dal 1876 al 1884. L'immagine di copertina presenta una stilizzazione della pala d'altare conservata nella Chiesa di San Giorgio a Montemerano. Il pentittico venne dipinto nel 1458 da Sano di Pietro e vi è raffigurato il Santo in posizione privilegiata a sinistra della Madonna, e si ha notizia che nel 1894 il quadro era custodito ed esposto alla vista dei fedeli nel coro, come documenta la testimonianza dell'Ademollo. Ma ecco come Olivia Bruschettini responsabile dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Grosseto illustra l'ultimo nato di questa interessante collana finanziata come detto dalla Fondazione Bertarelli. «La collana dal titolo Contributi per l'Arte in Maremma esce quest'anno con il 3° volume che racchiude una serie di interventi molto differenti tra loro, che hanno però in comune iniziative rivolte alla tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico della Maremma. Da qui l'idea di raccogliere una serie di saggi orientati al complessivo intento di recupero di informazioni storiche su alcuni oggetti che, nel corso di questi anni, sono stati sottoposti ad operazioni di restauro o salvaguardia. I restauri e gli interventi protesi alla tutela del bene in generale, sia esso paesaggistico che storico artistico, sono stati dunque il pretesto per approfondire argomenti sino ad oggi ignorati o 46 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 di tutela e salvaguardia del patrimonio artistico nazionale nei primi decenni del Novecento. Approfondiscono una realtà periferica, la provincia di Grosseto, ed esclusivamente il restauro conservativo operato su antichi dipinti mobili, che in quel periodo e in quella realtà venivano scoperti per la prima volta dagli storici dell'arte. Dell'Architetto Vanessa Mazzini, Funzionaria della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto, è l'intervento, molto apprezzato, sul Paesaggio costiero della provincia di Grosseto: tutela e valorizzazione, che tratta le trasformazioni del paesaggio grossetano. Se c'è una risorsa da tutelare e ancora da valorizzare è quella del paesaggio, anzi dei paesaggi. Esaminando il terri- torio della Toscana la Mazzini si sofferma su alcuni ambiti territoriali diversi tra loro, ma tutti legati dalla profonda influenza dell'uomo nel rapporto con la natura dei luoghi. Ripercorre la normativa sui beni culturali, dall'origine alle successive evoluzioni, quando fu dato il nuovo impulso a promuovere lo sviluppo e l'elevazione culturale della collettività insieme alla tutela del patrimonio storico, artistico e del paesaggio. Patrizia Pisino, anch'essa Funzionario della stessa Soprintendenza, consegna a questo volume una vicenda sconosciuta sulla Chiesa di San Bartolomeo in Seggiano, Storia del restauro attraverso i documenti epistolari e i disegni di Egisto Bellini. La recente scoperta di alcuni disegni dell'architetto Egisto Bellini, funzionario della Reale Soprintendenza, ritrovati nel fondo di un cassetto, ha dato via ad una ricerca sui documenti e i disegni presenti nell'archivio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto che testimoniano il restauro della Chiesa. Dal saggio della nostra studiosa emerge una importantissima considerazione, che è anche il cardine di questa raccolta da me curata di elaborati: l'identità di un luogo è salvaguardata solo se si tutelano i beni artistici che testimoniano la storia e le tradizioni di un territorio (...), la perdita di tali valori porta ad una profonda crisi culturale, in quanto annullando il passato non può esserci un futuro per le nuove generazioni che non provano più il senso di appartenenza al luogo di origine. L'Architetto Barbara Fiorini si inserisce in questo volume per la scoperta importantissima di alcuni spazi sotterranei della Cattedrale di Grosseto. Attraverso un'analisi comparata tra la documentazione archivistica reperita presso l'Archivio di Stato di Grosseto, le notizie riportate in manoscritti come quelli settecenteschi di Francesco Anichini e l'indagine sul campo, è stato individuato un locale sotterraneo voltato, impostato ad una quota di tre metri e mezzo sotto l'attuale livello pavimentale della Cattedrale, in prossimità del coro. La difficoltà impressionante per accedere all'ambiente ipogeo, dove confluivano le acque meteoriche provenienti dai tetti dell'area absidale ha reso PRIMO PIanO · 47 Olivia Bruschettini l'operazione estremamente prolungata nel tempo. L'appassionante scoperta della Fiorini, coordinatrice del lavoro, insieme al fondamentale intervento per la direzione scientifica fornita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, prende corpo nel saggio intitolato I vani ipogei della cattedrale di Grosseto: diario di un cantiere di scavo propedeutico al restauro. Si passa così al saggio successivo, sempre legato alla Cattedrale di Grosseto, realizzato dalla studiosa e ricercatrice Sandra Cardarelli sulle Opere Quattrocentesche nella cattedrale di Grosseto: Committenti e antichi restauri. La Cardarelli propone la propria tesi di dottorato di ricerca in Storia dell'Arte dal titolo: "Siena and its contado: Art, Iconography, and Patronage in the Diocese of Grosseto from c. 1380 to c. 1480", PhD thesis, University of Aberdeen, proposta in un volume edito in lingua inglese. La Storica dell'Arte analizza alcuni studi su interventi di restauro che hanno in parte sia modificato l'andamento dell'impianto decorativo interno della cattedrale nel corso dei secoli, che la struttura stessa. Nuovi documenti archivistici mostrano come le commissioni per la decorazione della cattedrale grossetana, ed il suo mantenimento nel tempo, siano stati il frutto di complesse relazioni di potere tra il governo civico ed i vescovi nello sforzo comune di provvedere la città di una chiesa cattedrale che fosse al tempo stesso luogo cultuale e di interazione sociale. Altre opere quattrocentesche ancora in situ sono qui esaminate dalla studiosa anche alla luce di nuovi documenti che ne attestano la committenza ed il suo intreccio tra clero, governo e devozione laica. L'elaborato della Storica Tamara Gigli sul Castello di Caldana nasce con il preciso intento di approfondire lo studio primariamente sulla chiesa parrocchiale di San Biagio, come risulta dalle Visite pastorali dei Vescovi di Grosseto, contribuendo a chiarire le diverse fasi storiche vissute da questa pieve. Naturalmente la storia della chiesa è fortemente intrecciata con quella del paese, e quindi, brevi notizie storiche sono necessarie in questo senso. La Gigli trattando della chiesa di San Biagio ripercorre le vicende che, attraverso i documenti inediti, hanno portato all'attuale situazione architettonica e decorativa dell'antica pieve dopo i numerosi restauri operati nei secoli. La Storica indaga anche le notizie dell'Oratorio del Sant'Antonio da Padova, introducendo così quello che sarà il mio personale contributo al volume relativo a Le due tele dell'Oratorio di Sant'Antonio a Caldana. L'argomento verte sullo studio iconografico delle due opere recentemente restaurate e restituite alla comunità di Caldana, grazie alla sensibilità ed all'interessamento del Parroco Don Enzo Mantiloni. Si tratta di un'analisi stilistica che riconduce, a mio avviso, le due tele che si trovano sull'altare maggiore dell'O- ratorio, all'autore amiatino Giuseppe Nicola Nasini (Castel del Piano 1657, Siena 1736). I due dipinti erano inseriti nelle nicchie di gesso bianco, poste ai lati dell' altare maggiore. Inoltre mi soffermo sull'esame iconografico dei due dipinti al fine di giungere ad una lettura che predilige la catechesi attraverso l'arte. Da sempre infatti, il nostro Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, impersona la volontà del Vescovo della nostra Diocesi di fare risaltare la lettura delle opere d'arte collegata alle sacre Scritture ed ai Vangeli, al fine di ribadire sempre l'importanza di evangelizzare attraverso l'arte. Marcella Parisi, docente di Storia dell'Arte, Vicepresidente dell'Associazione Archeologica Maremmana, si inserisce nel volume con saggio su Domenico Notari. Una bottega di maestri stuccatori luganesi in Maremma e a Siena tra fine Seicento e primo Settecento. I restauri condotti nell'ultimo decennio sul patrimonio barocco grossetano sono stati la ragione di questo studio, che vuole riflettere su un periodo scarsamente affrontato in Maremma e focalizzare una situazione culturale che, al contrario, fu ben connotata e dinamica. La riscoperta di disegni, documenti, contratti e opere per la cattedrale che attestano la presenza di una nutrita schiera di artisti senesi di grido che venne ad operare anche in provincia, in un'area più svantaggiata, dove solo la committenza ecclesiastica, generalmen- 48 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 te prelati appartenenti all'aristocrazia senese, si fece promotrice di un stile colto e assimilato ai fasti del capoluogo. La Parisi pone, nel suo elaborato, dei punti fermi nella carriera di Domenico Notari ed avvalora il suo studio indicando anche un'altra nuova possibile attribuzione all'artista senese. Alcuni saggi di questo volume sono tra loro integrativi perché affrontano argomenti che in un qualche modo si intrecciano, come ad esempio quello prettamente storico di Tamara Gigli su Caldana, questo di Marcella Parisi ed il mio, sempre sull'Oratorio di Caldana, con approcci che si collegano sviluppandosi poi in diverse direzioni complementari. Nella sua traduzione dal latino, Tamara Gigli presenta una inedita parte su Boccheggiano tratta dalla Storia ecclesiastica della città e Diocesi di Grosseto di Francesco Anichini che consiste nella trascrizione delle parole che il cancelliere vescovile dedicò alla terra di Boccheggiano nel 1751. La Storica introduce con il suo argomento il modulo realizzato da Marco Ciampolini professore di Storia dell'Arte Moderna presso l'Accademia delle Belle Arti di Carrara che si occupa di approfondire lo studio dell'opera recentemente restaurata, per volere di Monsignor Franco Cencioni, Direttore di questo Ufficio diocesano ed originario del paese di Boccheggiano, raffigurante La Madonna con Bambino e Santi di Boccheggiano, in questa occasione attribui- ta, dal professore, a Girolamo Corsetti (Siena doc. dal 1624, morto 1655). Patrizia Scapin, che da anni collabora con l'Università dell'Età libera di Follonica, con il Comune di Massa Marittima ed il Centro Studi Storici Agapito Gabrielli di Massa Marittima si occupa, in questa edizione, di un'opera recentemente restaurata che si trova nel territorio di Scarlino. Nella chiesa di San Donato, in una teca ai piedi dell'altare laterale dedicato alla Madonna della Cintola, si è conservata fino al recente restauro la preziosa figura in cartapesta policroma del Cristo doloroso. La profonda venerazione popolare e la stretta relazione della comunità con il Crocifisso, hanno consentito la salvaguardia del prezioso manufatto, nonostante il pessimo stato di conservazione con cui è giunto al restauro dovuto non solo alla delicatezza del materiale ma anche ad un uso cultuale e processionale protratto per quasi due secoli. Le statue in cartapesta, un tempo assai diffuse, sono andate in gran parte perdute e oggi, divenute assai rare, risultano oltremodo preziose. Nel vasto panorama degli arredi sacri della Diocesi di Grosseto e in particolare dei Crocifissi processionali, questo oggetto, per le sue peculiari caratteristiche, il materiale e la mobilità degli arti, risulta essere l'unico ancora esistente; da qui la campagna di recupero voluta da questa Diocesi e il suo inserimento all'interno di questo volume. Maria Grazia Lenni, Storica e col- laboratrice per il nostro Archivio diocesano, si occupa di approfondire in questo volume La Visita Pastorale. Si prende a pretesto il restauro di alcune Visite pastorali (n°78, n°79, n°80), da poco rientrate a fare parte del nostro Archivio vescovile, per approfondire quali fossero le peculiarità di questi antichi documenti cartacei. Così dopo un attento e meticoloso restauro, sono ritornate le relazioni delle visite pastorali compiute nella Diocesi di Grosseto tra il XVII e il XVIII secolo dai vescovi Giovanni Battista Pannelini e Cesare Ugolini, nobili senesi, Sebastiano Perissi e Giacomo Falconetti, anch'egli patrizio senese, frate dell'Ordine dei Predicatori. Nel suo interessante elaborato la Lenni tratta circa il concetto di Visita pastorale. La restituzione all'Archivio della Diocesi di Grosseto, e a tutta la comunità, di queste carte, che molto potranno raccontare sul passato del nostro territorio, ci dà modo di affrontare un tema di grande importanza per la storia ecclesiastica. Il volume termina con un ultimo mio intervento pertinente il Paramento sacro del Vescovo Giovan Battista Bagalà Blasini del XIX secolo coadiuvato dal saggio biografico di Tamara Gigli, sul Vescovo Bagalà Blasini. Il prezioso paramento del XIX secolo con lo stemma vescovile è oggi conservato presso il Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto. Le due pianete riproducono le Scene della Passione di Cristo mentre il piviale ha ricamata una bellissima Ultima cena sul cappuccio, con storie della Passione. Queste vesti liturgiche costituiscono una delle rare testimonianza di una parte della storia della Chiesa di Grosseto che, con tutta probabilità, hanno costituito una porzione minima nei confronti di ciò che era conservato nella sagrestia del Duomo. E concludo in questa mia lunga presentazione a questo 3° Volume, ringraziando la Fondazione Bertarelli che non solo ha sostenuto, ma anche compreso l'importanza di questo progetto editoriale, sostenendo la preziosa collana Contributi per l'Arte in Maremma che da qualche anno, con grande piacere, ho l'opportunità di curare». PRIMO PIanO · 49 "canti popolari in Maremma", un libro per tenere viva l'oralità della nostra terra Non disperdere il fragile patrimonio dell'oralità, ma anzi valorizzarlo nel tempo. Questo il senso del volume "Canti popolari in Maremma" a cura di Corrado Barontini, Finisio Manfucci e Morbello Vergari, edito da Effigi di Arcidosso, significativa riedizione di un volume già pubblicato nel 1975 ed autentica pietra miliare per gli amanti del genere di Maria GraZia Lenni el 2012 è stato pubblicato, dall'Editrice Effigi di Arcidosso, "Canti popolari in Maremma", una versione riveduta e aggiornata del volume del 1975, curato da Corrado Barontini, Finisio Manfucci e Morbello Vergari. La prima edizione di questo testo vide la luce in un contesto molto particolare, sia dal punto di vista storico che da quello più prettamente culturale, in particolar modo per quanto riguarda la tradizione e la cultura contadina, in cui per lo più si era sviluppato questo filone della canzone. In questo mondo rurale, di cui ci racconta Corrado Barontini, le donne avevano da sempre rappresentato il primo contatto tra l'ambiente familiare e il mondo di fuori, e avevano il compito di passare a figli e nipoti un prezioso patrimonio di ninne nanne, filastrocche, saltarelli, giochi infantili e conte, che insieme alle storie, alle favole e ai racconti, restavano fissati indelebilmente N nella memoria accompagnando per lungo tempo il ricordo di quei primi anni di vita. Negli anni Settanta, però, le campagne erano per lo più già disabitate: sprangate le case coloniche, svenduta la mobilia, svuotate le stalle, spente le luci e le voci. La massima aspirazione era un appartamento in paese, meglio in città, e un impiego "di concetto". In fase di trasloco, come racconta Pietro Clemente, si era già provveduto a gettar via i quaderni con i testi dei canti. Ma non tutto era ancora perduto. Nel 1973 c'era stato a Roma il primo Congresso di Etnomusicologia, in cui il canto e la musica popolare diventarono oggetto di una nuova scienza. Era un momento di entusiasmo, dopo un periodo in cui, suggerisce Piergiorgio Zotti, "il canto popolare era diventato una vergogna, la scia di una sbornia". L'attività di ricerca, trascrizione e catalogazione dei canti fu animata da spirito pioneristico. C'era la voglia di ricostruire una storia che fu vita e poi sparì, come una colpa da nascondere, e c'era la consapevolezza che esiste il dovere morale, per chi ha raccolto i canti, di conservarli e trasmetterli, come hanno fatto a loro volta le persone che glieli hanno tramandati. Decisivo il contributo di Morbello Vergari, ideale tramite tra il passato, che aveva vissuto, e il futuro, che aveva intuito con grande lungimiranza, e che aveva la preparazione in termini di cultura, di esperienze di vita, di personalità e di carica emotiva per riscoprire, riscrivere e restituire, come un oggetto antico strappato alla terra e mostrato al mondo, il nuovo canto popolare, che era sempre lo stesso, ma si innestava in un contesto totalmente diverso dal punto di vista della tradizione. Del resto, scrive Corrado Barontini, "la cultura popolare è fatta di documenti fluidi, di continue rielaborazioni, di nuove proposte che ci restituiscono la ricchezza e la diversità della comunicazione orale". Ogni cosa a suo tempo, ammonisce la saggezza popolare. Ma i cambiamenti della struttura sociale ed economica hanno prodotto attività non più dipendenti dai ritmi naturali. Senza più riferimenti, rimane il tempo delle previsioni meteo: le stagioni si alternano senza consapevolezza e il cambio degli armadi, il freddo o il caldo sono gli unici segni del tempo che passa. Il consumismo sempre più sfrenato e incosciente, da parte sua, ha finito per negare il piacere della stagionalità: tutto l'anno è uguale, e i bambini, ma spesso anche gli adulti, non si rendono più conto se il Natale è il tempo delle arance o delle ciliegie. Il continuo inserimento di numerose persone provenienti da luoghi anche molto distanti, e non solo in senso geografico, facilita e accelera il mutamento delle consuetudini. Del resto, come conferma Pietro Clemente nella sua introduzione, "la cultura popolare procede sempre con dialoghi nazionali e internazionali, senza mura locali, paratie stagne". La provincia di Grosseto, poi, è relativamente PRIMO PIanO · 51 Nella foto il Coro degli Etruschi in occasione della presentazione della prima edizione del libro, alla Sala Eden a Grosseto nel 1975 nuova, con un buon numero di tradizioni importate e innesti ormai indistinguibili. Le contaminazioni costituiscono l'essenza del canto popolare, sono frutto di scambi umani, dello spostarsi delle persone, che cercano un modo e un mondo per vivere, che prendono e che portano idee, mentalità, storie e musica, ricordi e, per l'appunto, canti. Per questo si riscontra grande varietà e ampiezza del materiale in Maremma. Così il Canto del Maggio, che delinea con forza l'identità maremmana contemporanea, è quasi certamente importato dalle terre di più lunga tradizione rurale, quali l'Amiata, la Val d'Orcia, il Mugello e il Pistoiese. Anche se, come asseriva Morbello Vergari, importante non è sapere da dove viene un canto, ma come questo riesce a cogliere lo spirito di un luogo e della gente che lo abita. Questa varietà di caratteristiche consente una libertà di scelta che è funzionale al momento storico e alle tematiche che si vogliono evidenziare di volta in volta, e ha consentito di arricchire questa edizione di più brani, rispetto alla precedente, essendosi aggiunti ai classici quelli della tradizione contemporanea. In questo senso il sottotitolo, "fra tradizione e cambiamento", avvicina due concetti solo in apparenza contraddittori. La scelta deve mantenere una sua autonomia, perché il canto deve poter essere libero. A questo concetto si è ispirato il lavo- ro del musicista Finisio Manfucci, che tra le numerose interpretazioni, ha dato la preferenza a quelle più in linea con lo spirito maremmano, mentre per favorire una esecuzione il più possibile autonoma ha mantenuto la grafia musicale leggera e senza forzature. I temi e i motivi trascritti sono innumerevoli e abbracciano tutto l'arco della produzione, dai canti infantili a quelli nella metrica classica dell'ottava rima, con i contrasti, i rispetti, gli stornelli. Si tratta di vita, quindi si parla di lavoro e di ingiustizie sociali, di dolore e d'amore, ma c'è una differenza tra i canti maremmani e quelli nati nelle altre parti della Toscana, sapientemente rilevata da Morbello Vergari: "Nel canto toscano molto spazio è occupato dal brio, dalle canzoni gioiose, mentre nel canto popolare maremmano ritroviamo in larga misura canzoni tristi, dolorose e struggenti come l'eco di un pianto lontano". Questa realtà non impedisce alla parte allegra di fare capolino e qua e là si possono leggere versi di autentico spasso e gustosa ironia. C'è poi tutta la matassa aggrovigliata dei ricordi, che si dipana pian piano e lascia riaffiorare voci e momenti distanti nel tempo e mai dimenticati. Spesso si ironizza sulle tradizioni rispolverate a favore dei turisti, ma quello che viene valutato come furba trovata per intrattenere gli ospiti e vendere meglio il "prodotto Maremma", nasconde in realtà la voglia e l'entusiasmo di raccontarsi, di spiegare il come e il perché di un posto. Per dirla con Pietro Clemente, "turismo e società dei consumi sono i demoni dell'antico mondo contadino e montanino, ma sono anche le nuove risorse sulle quali esso ha potuto sopravvivere e le stesse tradizioni ricrescere". Il turismo, dunque, croce e delizia delle tradizioni. Ma più delizia. È importante, infatti, e sempre più necessario, trasmettere la tradizione e la cultura popolare, per non disperdere il patrimonio fragile dell'oralità nelle generazioni a venire. Ed è comprensibile il pallino di Barontini, che vorrebbe creare una "didattica del folclore", a misura di scuola, per dare ai giovani strumenti nuovi e diversi per affrontare lo studio della storia, e accrescere il loro bagaglio culturale. Ma il canto è soprattutto una questione di tempo: un ritmo da seguire, un tempo che non c'è più. Ma si tratta anche di trovare il tempo per cantare: minuti e ore piene da condividere con gli altri, perché il canto è dialogo. E poi cantare il tempo, le stagioni. E recuperare, insieme alla piacevolezza di un canto, la bellezza dei colori che cambiano intorno a noi, e insieme a noi. Importante, al momento dell'uscita del libro nella versione degli anni Settanta, l'opera di Caterina Bueno, che presentò il volume e la cui preziosa collaborazione contribuì anche in seguito ad allargare l'orizzonte della musica popolare e a rivitalizzare i brani cantati con le sue personali introduzioni. 52 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 conad, quando la grande distribuzione fa bene al territorio È uno dei marchi più rilevanti in Italia sul fronte della Grande Distribuzione Organizzata. Parliamo di Conad presente, con importanti punti vendita anche nel territorio maremmano con il quale ha stretto un legame di ferro che sta producendo significative ricadute sull'economia provinciale grazie alla commercializzazione delle eccellenze enogastronomiche locali Amore, c'è un problema...", dice l'uomo ancora a letto svegliandosi nel cuore della notte. "Tra noi due?", risponde preoccupata la moglie. "No, tra la gente... devo andare..." è l'incipit di un popolare spot televisivo di una delle più importanti aziende italiane del settore della GDO Grande Distribuzione Organizzata: CONAD. Lo spot prosegue sottolineando che ci sono prodotti indispensabili, come pasta, caffè, farina, latte, resi disponibili nei supermercati col marchio " CONAD (marchio da sempre attento alle esigenze e alle problematiche dei consumatori) a prezzi bassi e fissi, a prova di crisi e secondo l'ormai collaudato "stile Conad". Partiamo da qui per raccontare questo mese una realtà significativa su scala nazionale che sta mettendo solide radici in Maremma, cercando di legarsi a doppio filo con il territorio attraverso politiche di sostegno all'economia locale incentrate sulla valorizzazioni delle eccellenze enogastronomiche che que- soci (126 in Toscana ­ compresa La Spezia e provincia ­, 46 nel Lazio e 53 in Sardegna) e oltre 9.000 risorse e che attraverso le insegne E.Leclerc Conad, Conad Superstore, Conad, Conad City, Sapori & Dintorni e Margherita, ha sviluppato nel 2012 un fatturato sulla rete di oltre 2,150 miliardi di euro. I punti vendita Ogni giorno migliaia di clienti trovano nei punti di vendita di Conad del Tirreno convenienza, qualità, servizio in un vasto assortimento di prodotti. I punti vendita sono organizzati in sei insegne a seconda delle dimensioni: E.Leclerc Conad, l'ipermercato nella sua veste tradizionale, oltre i 3.000 mq; Conad Superstore, il punto di vendita con una superficie oltre i 1.500 mq; Conad, la tradizione del supermercato con una superficie di vendita tra i 600 e i 1.500 mq; Conad City, il supermercato di vicinato, tra i 250 e i 600 mq di superficie di vendita; Sapori & Dintorni Store, il nuovo format di vendita su una superficie di 400 mq in cui il territorio e il gusto incontrano la cultura; Margherita, leader nel servizio di prossimità, fino ai 250 mq di superficie di vendita. A dare risposte efficienti alle esigenze del mercato provvede una rete presente in modo capillare in Toscana, in parte del Lazio, in Sardegna e nella provincia di La Spezia, organizzata in 14 ipermercati E.Leclerc Conad, 43 Conad Superstore, 103 supermercati Conad, 119 Conad City, 56 Margherita e 2 Sapori & Dintorni Store. In totale sono 337 punti vendita, per una superficie complessiva di oltre 240 mila mq. L'offerta Ambienti familiari e cordiali, assortimento commerciale completo e conveniente, qualità, attenzione particolare alle realtà locali, sono i punti di forza che consentono a Conad del Tirreno di offrire, ai clienti, ottime opportunità di acquisto e proporsi sul mercato come valido punto di riferimento. Un servizio che si completa con gli impianti di distribuzione di carburanti, con le parafarmacie a marchio negli ipermercati ed i superstore e anche con i servizi di pagamento delle utenze nello standard della Comunità Europea EuPay. PRIMO PIanO · 55 ···· Sono 870 i fornitori dai quali Conad del Tirreno acquista oltre 7 mila prodotti food e freschi per un fatturato di 225 milioni di euro che ricadono sulle aziende del territorio (molte delle quali maremmane). Cifre importanti che meritano di essere sottolineate. I punti vendita a Grosseto Nel capoluogo maremmano Conad è presente con tre punti vendita ­ tutti Superstore ­ in grado di produrre importanti ricadute sul territorio, in termini di valorizzazione dell'imprenditoria locale e di occupazione, oltre che di soddisfazione delle necessità dei clienti: il Superstore all'interno del Centro Commerciale Aurelia Antica (zona Casalone) di circa 3000 mq; il Superstore in Via Clodia, di 1500 mq; il Superstore in via Senegal di circa 1400 mq. Il supermercato all'interno del Centro Commerciale Aurelia Antica è stato inaugurato nel novembre 2010 ed è il più grande punto vendita esistente tra Livorno e Civitavecchia. Una superficie di vendita di 3000 metri quadri, venti casse, oltre 20.000 referenze, di cui oltre 15.000 nel comparto food, 80 nuovi posti di lavoro creati, 1.000 posti auto gratuiti e facile accesso dalla principali direttrici. Questi i numeri del Superstore che si presenta con un assortimento trasversale su tutti i reparti e con il top di gamma dei prodotti dei territorio, sempre all'insegna della freschezza e qualità, convenienza e servizio al cliente. Dal reparto frutta, verdura e ortaggi locali, alla pescheria assistita con il pesce proveniente direttamente dal mercato locale, dalla macelleria con la carne Chianina, alla gastronomia, con la presenza di una vasta varietà di piatti pronti, al reparto panetteria e alla grande cantina con oltre 500 etichette, di cui 130 di vini locali. Insomma, l'intento è quello di gratificare il cliente nella spesa quotidiana, mettendolo nelle condizioni di poter scegliere fra i migliori prodotti locali del territorio in cui vive e le migliori marche commerciali, con la qualità e convenienza del mondo Conad. All'interno del Superstore, uno spazio di circa 60 mq è dedicato alla parafarmacia, con oltre 3000 referenze, di cui 500 di farmaco da banco. Il punto vendita di via Senegal inaugurato nel novembre 2012 si estende su una superficie di 1400 metri quadri, con 9 casse anche per disabili, con largo spazio anche qui ai prodotti del territorio maremmano, 150 posti auto anche coperti. La struttura, realizzata per sostituire quella di via Repubblica Domenicana, è stata progettata con le più innovative soluzioni commerciali: più grande, più moderna e con insegna Superstore. Insieme agli altri punti vendita cittadini di Via Clodia e del centro commerciale Aurelia Antica, è andato a rafforzare la presenza di Conad in città e nel comprensorio maremmano, consolidandone la posizione di leader nella grande distribuzione alimentare. 56 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 Cifre importanti che meritano di essere sottolineate. «L'insegna Conad, attraverso l'attività instancabile dei soci imprenditori presenti sul territorio ­ spiega Ugo Baldi, amministratore delegato di Conad del Tirreno ­ è particolarmente adatta a farsi veicolo dei prodotti della Maremma. Il nostro radicamento nel territorio è forte e valorizzare i prodotti tipici di qualità e al tempo stesso rappresentare fonte di sviluppo e di sostegno dell'economia locale, fa da sempre parte della nostra missione. Conad propone ogni giorno le eccellenze agroalimentari del nostro paese in tutta Italia e anche all'estero, con ottimi risultati anche per i produttori. Questo ci rende un partner perfetto per far da veicolo ai prodotti della terra di Maremma e farli conoscere e apprezzare a livello nazionale e internazionale. Tutto questo fa di Conad una realtà di successo, vicina alle necessità dei suoi clienti e sempre attenta alle economie delle zone in cui lavoriamo». "Con il marchio Conad ­ sottolineano Paolo Degl'Innocenti e Daniele Chiella, soci Conad del Tirreno e proprietari della società che gestisce i tre punti di vendita Conad di Grosseto ­ abbiamo la presunzione di rappresentare l'eccellenza sul territorio grossetano. I nostri punti vendita sono funzionali, ricchi di ser- vizi, con un considerevole assortimento di prodotti di qualità e tanta, tanta convenienza, specializzati nei prodotti freschi e in particolare nei prodotti locali di qualità grazie alla valorizzazione del legame con le piccole e medie imprese del territorio che operano nel campo agroalimentare. L'importanza che diamo ai prodotti locali di qualità che la Maremma sa offrire è un aspetto che ci preme sottolineare con forza. È il nostro modo di dare impulso all'economia locale che ci restituisce ogni giorno fiducia attraverso la fedeltà dei nostri clienti. Investire e valorizzare le risorse del territorio in cui operiamo per rispondere alle esigenze del cliente, oggi è fondamentale". I punti vendita in provincia di Grosseto Oltre ai tre Superstore in Grosseto il marchio Conad presenta altri punti vendita in tutta la provincia di Grosseto: 3 a Follonica (Conad City in via Spagna 14, Conad City in via Litoranea 81, Margherita Conad in via Praga 6), uno ad Orbetello (Margherita Conad in via Franco Baghini 57 a Orbetello Scalo), uno ad Arcidosso (Conad in via Risorgimento 76), uno a Gavorrano (Margherita Conad in via Giusti 35 a Filare) ed uno a Porto Santo Stefano (Margherita Conad in via Panoramica 64/66). PRIMO PIanO · 57 agricol.it, la Maremma battezza il "1° portale del mondo agricolo!" L'agricoltura sbarca in rete e lo fa attraverso il portale www.agricol.it "il 1° portale sul mondo agricolo" ­ recentemente presentato ­ che nasce dalla volontà di creare un aggregatore di informazioni, notizie, contenuti ed offerte commerciali in multi-lingua, rivolte a coloro che cercano, attraverso la rete, contenuti attinenti la campagna ed il mondo agricolo una bella storia quella che raccontiamo nel presentare un'iniziativa imprenditoriale appena varata. È bella per tanti motivi. Perché parte da una giovane ragazza laureanda in filosofia, con la passione per le nuove forme di comunicazione del mondo d'oggi ovvero il web ed i social. Perché interessa un comparto importante come È quello dell'agricoltura. Perché insiste su un tema quanto mai difficile e delicato al giorno d'oggi, che è quello di trovare una propria strada, un proprio percorso nel mondo del lavoro. E infine è bella, perché si presenta con tutti i crismi di una sfida con i presupposti giusti per essere vinta. Il progetto imprenditoriale di cui stia- mo parlando si chiama www.agricol.it ed è un portale, anzi "il 1° portale" capace di contenere il mondo agricolo a 360°, realizzato in primis per colmare un vuoto, visto che ad oggi nessuno aveva mai pensato di costruire qualcosa del genere. L'idea ­ frutto di un lavoro lungo due anni ­ nasce dalla volontà di creare un aggregatore di informazioni, notizie, contenuti ed offerte commerciali in multi-lingua (italiano, inglese, spagnolo, successivamente anche in cinese, giapponese, tedesco e russo), rivolte a coloro che cercano, attraverso la rete, contenuti attinenti la campagna ed il mondo agricolo e più in generale a favore di quanti si avvicinano a questi temi per la loro professione, per scelta di vita o per passione. Grazie alle moderne tecnologie web il portale è, e diventerà sempre più, un punto di riferimento valido anche per chi è alla ricerca di informazioni, proposte commerciali e lavorative, offerte immobiliari ed eventi legati all'ambito rurale. La scommessa, perché di scommessa si tratta, è portata avanti da Gaia Stoppa, giovane studentessa ventiduenne grossetana, con tanta voglia di fare e di costruire con le proprie mani il suo futu- 60 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 ro. E decide di farlo ­ coadiuvata nel percorso da due socie più grandi ­, avvicinando due mondi apparentemente distanti tra di loro anni luce, come quello della tradizione, rappresentato dall'agricoltura e quello dell'innovazione, rappresentato dal web. Del resto questa reunion non avviene per caso, ma viene per così dire agevolata e stimolata, da un lato dalla giovane età che consente di approcciarsi all'era digitale con uno spirito di apertura e di predisposizione, dall'altro dal fatto di essere cresciuta in una famiglia ­ molto conosciuta in Maremma ­ da sempre legata alla terra, per cui l'attenzione e la passione verso questo mondo sbocciano in lei molto presto. "Ho ricordi bellissimi legati all'agricoltura. E sono particolarmente contenta che questo mio amore abbia trovato uno sbocco nel mondo del lavoro", dice soddisfatta e fiduciosa Gaia. Tra l'altro il messaggio che traspare dalla sua scommessa, è un messaggio positivo che merita di essere sottolineato, visto che è indirizzato ai giovani ormai sfiduciati che fanno fatica ad entrare nel mondo del lavoro. "È vero che le opportunità mancano, ma è anche vero che in tanti non ci provano nemmeno. Ecco sarei davvero felice se esempi come il mio o di tanti altri miei coetanei che ancora ci credono riuscissero a dare nuovi stimoli a chi si trova in questo momento in difficoltà e non riesce a trovare sbocchi professionali a causa della crisi". Ma qualcosa in più sul progetto ci racconta proprio Gaia Stoppa, giovane imprenditrice piena di entusiasmo per questa sua nuova avventura. allora Gaia, come è nato il progetto? Semplicemente osservando che c'era un vuoto e che avevamo la possibilità di colmarlo. Agricol.it è infatti il primo portale web ­ l'unico a livello nazionale ­ dedicato interamente agli amanti della campagna e del mondo agricolo italiano, capace di raccogliere ed ordinare tutte le offerte e le informazioni del comparto in un unico grande contenitore. La sua funzione principale è quella di offrire una rosa di servizi alle aziende aderenti che intendano aprirsi nuovi canali di vendita e promuovere se stesse ed i beni e servizi che forniscono attraverso varie strategie. Scopo del proget- to è quello di offrire uno strumento in continuo divenire che permetta di dare visibilità in maniera semplice ed intuitiva ai consorzi, agli enti, alle strutture ricettive e a tutti i fornitori di servizi in genere. Abbiamo intuito che questi soggetti avessero bisogno di uno spazio dove far conoscere i prodotti e le strutture promuovendo principalmente il territorio, il folklore e la cultura delle loro realtà e dove dar voce alle loro iniziative, ed avere risposte alle loro necessità e quindi abbiamo voluto un portale dinamico e gestibile dagli utenti affinché lo arricchiscano di tutti quei contenuti che riterranno utili per farsi conoscere in Italia e nel mondo e per far sì che ciascuno possa diventare "Ambasciatore della Propria Terra". Un aspetto importante è che tutto nasce da qui, dal nostro territorio. Il progetto è nato in Maremma, terra meravigliosa e da sempre legata al mondo agricolo, che per questo è stata scelta come punto di partenza. Ma da qui poi si allargherà arrivando a coprire tutto il territorio nazionale. Uno degli obiettivi è quello di avvicinare la domanda all'offerta. Parliamone. PRIMO PIanO · 61 Nella foto un momento della presentazione del portale www.agricol.it nella cornice della sala Contrattazioni della Camera di Commercio; da sinistra Gaia Stoppa, Sandro Vannucci, Giovanni Lamioni, Gianfranco Chelini e Riccardo Breda Il portale rappresenterà il punto naturale di incontro tra la domanda e l'offerta e servirà allo scopo di creare tra queste due grandezze un equilibrio ottimale e sinergico. Le transazioni commerciali avverranno in modo libero tra i vari fruitori, senza che Agricol.it figuri in alcun modo come intermediario. L'intento di Agricol.it è quello da un lato di riempire un evidente vuoto di mercato, determinato attualmente dalla mancanza di piattaforme tematiche similari sul web, dall'altro di ridurre al minimo le barriere e rendere l'iniziativa quanto più appetibile da parte di più soggetti. Per le imprese che vorranno associarsi, dal piccolo agriturismo alla grande industria, www.agricol.it rappresenta un significativo fattore di visibilità all'interno della rete, quindi una valida opportunità di business. Con www.agricol.it ogni azienda viene reperita in maniera veloce, può gestire le proprie informazioni attraverso il sito internet a lei dedicato, viene automaticamente indicizzata presso i principali motori di ricerca, ed ha la possibilità di vendere i propri prodotti e/o servizi direttamente al cliente. L'innovazione della proposta e la peculiarità dei contenuti rappresentano le due principali leve per la sua espansione in termini commerciali, di fruizione e di visibilità all'interno della rete internet. A tal proposito, in vista del lancio del portale e per sondare il reale interesse al progetto, abbiamo creato su Facebook, circa un anno fa, una Comunity chiamata "La Campagna a tuttotondo", anche con lo scopo di attirare grande attenzione e seguito da parte di tutti coloro che, in un modo o nell'altro, amano questo mondo. Il successo è stato così strepitoso che ad oggi conta, tra amici e gruppi, circa un milione e mezzo di persone in continuo aumento. Questo consentirà a tutte le aziende che si iscriveranno di far conoscere i loro prodotti e di poter contare su una veloce comunicazione delle loro iniziative ad un enorme numero di utenti di ogni parte del mondo. Come è strutturato il progetto e quali sono le caratteristiche? Il portale è strutturato per aggregare una moltitudine di imprese e servizi suddivisi in due macrocategorie "La tua casa in campagna" interamente dedicato settore immobiliare rurale e "La campagna in casa tua" nel quale trovano il loro spazio tutte le aziende e i servizi per chi ha fatto della campagna una scelta di vita professionale o di soggiorno vacanziero. Il tutto legato alla promozione del territorio con ampie schede informative su luoghi, comuni ed eventi. Essendo il portale un luogo di incontro tra domanda ed offerta una apposita sezione è stata studiata appositamente per favorire il mercato del lavoro con annunci di offerta e di ricerca (con possibilità di inserire il proprio Curriculum vitae), annunci di corsi di formazione e concorsi. Ogni azienda potrà, iscrivendosi, scegliere tra varie opportunità di uso del portale che vanno da una semplice anagrafica con rimando al proprio sito internet al pacchetto completo di servizi che prevede la possibilità di costruire un proprio minisito ed inserire annunci illimitati per la vendita di prodotti o per la promozione di servizi. I privati avranno sempre accesso gratuito al portale, con la possibilità di acquistare i prodotti on line ed inserire un annuncio immobiliare gratuito, annunci senza limite nel mercatino dell'usato, eventi e schede illustrative di luoghi di interesse. Ad ogni evento segnalato saranno associati luoghi da visitare nei dintorni così come ad ogni luogo saranno abbinati gli eventi in calendario. Queste informazioni saranno comunque sempre linkabili da ogni annuncio inserito e la possibilità di 62 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 segnalare da parte dell'azienda i contenuti che lei stessa ha inserito fornirà un mezzo pubblicitario ridondante. Quali sono i vantaggi per le aziende derivanti dall'affiliazione ad agricol.it? Pensando alle infinite potenzialità che questo ambito offre e che non sono mai state sufficientemente valorizzate, abbiamo cercato di creare un mezzo che permetta alle aziende di avere una grande visibilità e di commercializzare i loro prodotti anche sul mercato estero. Lo scopo di Agricol.it è quello di finalizzare la vocazione internazionale di molte imprese produttrici di beni o servizi del territorio maremmano, mettendo in collegamento la loro offerta commerciale con una domanda aggregata ampia e variegata, geograficamente indeterminata. In coerenza con la filosofia aziendale della governance il portale prevederà unicamente l'iscrizione di soggetti giuridici con sede legale in Italia ma sarà consultato da utenti di tutto il mondo. Agricol.it, per molte attività imprenditoriali locali, può rappresentare un autentico trampolino di lancio verso bacini di mercato inesplorati; un'opportunità per sfruttare al meglio il potenziale di business che, altrimenti, resterebbe limitato ad un perimetro noto che, da solo, non consentirebbe per alcuni sufficienti garanzie di sostenibilità nel medio e lungo periodo. Attraverso Agricol.it le imprese potranno avere un loro sito internet ed una propria piattaforma gestionale per la vendita dei prodotti, collocandosi in un contesto di alta visibilità on line ma potranno anche pubblicare eventi, ini- ziative, foto, video, informazioni, curiosità e proporre luoghi da visitare. Il tutto a prezzi realmente competitivi (compresi tra i 50 euro e i 200 euro all'anno), molto più accessibili rispetto ad un'azione marketing della stessa modalità condotta individualmente. Per molti soggetti questa opportunità potrà rappresentare una soluzione per fronteggiare in modo sinergico, a fronte di un modesto investimento, l'attuale stasi di mercato. L'agricoltura può ancora rappresentare un'opportunità lavorativa? E nel vostro caso pensate che l'idea di legare un progetto innovativo al mondo rurale possa essere vincente? Assolutamente sì. Siamo convinti che il progetto abbia delle potenzialità enormi, proprio perché lega tutto ciò che ruota attorno all'agricoltura alle nuove tecnologie offerte dal web. È ormai noto come negli ultimi anni ci sia stata una inversione di tendenza con un ritorno sempre più massiccio alle attività rivolte all'agricoltura specializzata, al turismo agreste e alla cultura contadina. Non a caso i corsi di agraria delle università italiane hanno visto crescere in maniera esponenziale i loro iscritti. La nostra nazione pullula di piccole e grandi aziende agrituristiche e agroalimentari i cui prodotti o servizi sono richiesti da una clientela anche estera, sempre più vasta e attenta, in cerca di genuinità e qualità. Richiesta non solo di prodotti alimentari ma anche di servizi per il turismo ed il tempo libero come percorsi naturalistici e culturali, eventi e sport da praticare all'aria aperta ma anche ricerca di immobili residenziali e commer- ciali nonché di piccoli e grandi appezzamenti di terra. Tutto questo muove economicamente un mondo di attività, professionisti, strutture ricettive, artigiani, laboratori, associazioni e consorzi come nessun altro settore riesce a fare ed è per questo che il progetto ha nel tempo intrinseche caratteristiche di successo. Che siete partiti con il piede giusto lo si è visto in occasione della presentazione ufficiale del portale il 18 ottobre in una gremitissima sala contrattazioni della Camera di Commercio. Agricol.it è stato presentato ufficialmente il 18 ottobre presso la CCIAA di Grosseto riscuotendo approvazione ed entusiasmo sia tra gli ospiti presenti (davvero importante il parterre dei relatori intervenuti se si considera che hanno partecipato alla presentazione del portale Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio, Gianfranco Chelini, assessore provinciale al turismo, Enzo Rossi, assessore provinciale all'agricoltura, Sandro Vannucci, giornalista ed esperto del settore agrario e Riccardo Breda, presidente di Grosseto Fiere, ndr), sia dalla stampa che ha dedicato all'evento grande attenzione. Subito dopo è iniziata l'attività di promozione vera e propria che vede impegnato lo staff del progetto su più fronti: dai canali commerciali classici a quelli promozionali sul web e social network. Ancora per qualche mese il territorio di espansione e completamento riguarderà la provincia di Grosseto. È stato organizzato un team redazionale che curerà la stesura dei testi informativi, l'aggiornamento degli eventi e delle iniziative nonché l'inserimento di materiale illustrativo video-fotografico e delle news. Questo servirà d a supporto al materiale inserito o inviato dalle stesse aziende il tutto al fine di rendere la nostra Provincia il "biglietto da visita" per l'estensione del progetto in tutta la nazione. Un ultimo messaggio? È un invito che rivolgiamo alle aziende: l'invito ad associarsi. Da parte nostra abbiamo creato il contenitore, un grande contenitore, adesso l'auspicio è che tutti contribuiscano a riempirlo di contenuti e a farlo diventare quello strumento vincente che ci ha indotto a farlo nascere. A questo proposito fino al 31 dicembre 2013, diamo la possibilità alle aziende di iscriversi e "testare" il portale gratuitamente per i primi sei mesi. Info: www.agricol.it Primo Piano · 63 Madamadorè centro didattico, una libreria e giocattoleria per l'infanzia con molte sorprese Giocattoli educativi per uno sviluppo creativo del bambino. Libreria specializzata per bimbi e ragazzi. Letture animate e laboratori per i più piccoli. Feste di compleanno e feste a tema. Promozione alla lettura e progetti nelle scuole. Corsi di formazione per animatori ed adulti. Tutto questo (e molto altro ancora) è il mondo di Madamadorè a Grosseto, rivolto ai più giovani ed anche ai più grandi di GiacoMo reGina Olivia e Petra 64 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 " di prim'ordine, si può dire complementare. "Sono un'artigiana ceramista formata a Faenza, patria della ceramica, amante dell'arte in ogni sua forma ed espressione, ma con una predilezione per le arti visive, la decorazione e il design. Le mie specializzazioni riguardano l'uso della manualità abbinata alla creatività. Ho appreso ed utilizzo il metodo `Giocare con l'arte' di Bruno Munari, architetto-designer-educatoreartista leonardesco degli anni '30, tra i più importanti del novecento italiano e non solo. Faccio mio il suo motto che afferma "fare per capire". Sono specializzata nelle tecniche di manipolazione dell'argilla, utilizzata non tanto come mezzo per ottenere un oggetto, ma soprattutto come percorso di espressività, che rifugge da giudizi estetici di maniera". Imparare tecniche espressive ed usare materiali in modo creativo sono le competenze che Olivia e Petra mettono al servizio della crescita educativa dei bambini. Il loro incontro professionale è stato però dovuto al... libro, inteso come comune denominatore tra teatro e manualità. Da otto anni collaborano insieme e, mettendo in sinergia le proprie professionalità, hanno fondato l'Associazione Culturale "Inventarte", con la quale realizzano spettacoli per le scuole ed attività di animazione per compleanni di bambini ed eventi: è una loro creazione, ad esempio (sia come ideazione, sia come regia che come realizzazione) lo spettacolo "Sogni di sapone" che è stato rappresentato con successo, da oltre tre anni, in rassegne e festival di teatro per bambini e ultimo nato "Libri a toppe, letti a tappe" performance itinerante con la quale sono in tournèe da quest'anno. Leggere... fa volare lontano Il settore dell'editoria per ragazzi è probabilmente uno dei pochi che non avverte crisi. In tale dinamica realtà, le protagoniste di Madamadorè curano un'accurata scelta di libri per bambini e ragazzi che possano suscitare nel giovane lettore delle immagini, delle emozioni e sviluppare la loro fantasia. Costante è la ricerca delle novità offerte dall'editoria, prestando particolare attenzione alle case editrici indipendenti. Olivia e Petra non cercano il facile marketing della promozione libraria di serie televisive dei cartoni animati, ma sono alla ricerca di offerte particolari, introvabili altrove. Sugli scaffali si possono sfogliare ad esempio: libri tattili, libri sonori, libri d'artista, raccolte di fiabe, libri di narrativa fino ai 14 anni, albi illustrati dai più famosi illustratori, testi classici e tutte le novità dell'editoria per bambini e ragazzi. Olivia afferma: "Abbiamo molti fornitori, dai quali scegliamo le loro migliori proposte. Noi cerchiamo di leggere e di conoscere ogni libro che vendiamo, in modo da poterlo racconta- PRIMO PIanO · 65 re o descrivere, con gentilezza e cortesia, a chi è incuriosito dalla sua copertina. Non di rado è un adulto che compra per sé i nostri libri o i nostri giocattoli, proprio perché qui da noi riscopre il gusto di essere stato bambino". Sul punto, Petra aggiunge: "Nessun ebook potrà sostituire le emozioni suscitate da un libro sfogliato tra le mani, soprattutto per un bambino: il suo odore, il fruscìo delle pagine, la sensazione di sollevare le alette di una pagina, il dito infilato negli spazi di un libro sagomato". Ai nostri piccoli e grandi lettori diciamo sempre che i nostri libri adorano essere sfogliati!". Madamadorè non si limita a vendere libri, ma fornisce una serie di servizi che intendono promuovere il piacere della lettura: accoglienza delle scuole, laboratori creativi, letture animate in libreria, corsi di formazione rivolti agli adulti per conoscere meglio questo affascinante mondo fatto di parole e immagini e per Perché far visita a Madamadorè? · Perché è una libreria indipendente per bambini e ragazzi! · Perché si trovano libri di qualità delle migliori case editrici! · Perché si scoprono giochi bellissimi, ideati per stimolare i bambini in modo creativo. · Perché sono organizzate tutte le settimane incontri per bambini: 66 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 laboratori, letture animate, incontri con autori e illustratori e feste di compleanno! · Perché sono organizzati incontri sulla genitorialità condotti da esperti. · Perché anche un adulto può scoprire un libro o un giocattolo che gli piace! · Perché Olivia e Petra accolgono sempre con un sorriso! diventare animatori alla lettura. Nell'ambito di quest'ultima attività è stato attivato, in collaborazione con una grande casa editrice, il corso "Ad alta voce tra le pagine" che partirà a Gennaio per insegnanti, operatori e genitori appassionati. Un'altra originale idea è quella degli incontri con autori e illustratori di libri per l'infanzia, che i bambini hanno mostrato di apprezzare molto, come è accaduto per il recente incontro realizzato per il testo "Storie di una matita" di Michele D'Ignazio edito da Rizzoli.. "Giocare per i bambini è una cosa seria" È una frase di Munari che ben esprime l'approccio di Madamadorè agli strumenti ludici. "Un giocattolo non deve essere un gioco passivo, un divertimento usa e getta che non insegna nulla". Afferma Petra, che prosegue: "Esso deve divertire ed insegnare allo stesso tempo, attraverso lo stimolo della creatività, intesa non solo in senso manuale ma più in generale come capacità di superare un ostacolo e quindi come palestra che prepara alla vita. Ecco perché, ad esempio, scegliamo accuratamente anche i materiali con cui sono realizzati i nostri giocattoli, tra cui il legno e la stoffa. I nostri fornitori sono palloncini e giochi di gruppo. Nell'offerta è possibile comprendere, su richiesta, anche il catering delle vivande e la torta. Così come è possibile organizzare anche laboratori creativi e letture animate. Rivolti alle scuole sono invece i progetti di promozione alla lettura. Petra ed Olivia hanno saputo realizzare una rete di collaborazione con realtà affini alla loro, in particolare con associazioni che si occupano di infanzia, grazie alle quali è stata realizzata quella che è possibile chiamare una "libreria partecipata", intesa come luogo di scambio di esperienze e di competenze diverse. Da questo fecondo intreccio sono nate originali proposte quali "Yoga for kids" (innovativo insegnamento della lingua inglese), oppure le rappresentazioni del "Teatro dei Pupazzoli", o ancora il laboratorio sui biglietti di Natale con la tecnica a strappo. Madamadorè è quindi molto più che una libreria specializzata, e non è nemmeno solo rivolta esclusivamente alle famiglie. Il ruolo di Centro Didattico che ha avuto fin dall'inizio la caratterizza ancora oggi. Essa fornisce materiale didattico ed arredi per le scuole di ogni ordine e grado. Grazie alla collaborazione con fornitori scuola specializzati nei singoli settori, è possibile acquistare: materiale di consumo, materiale didattico, arredi per interni e giochi per esterni. A dimostrazione che Petra ed Olivia non si fermano mai nella ricerca dei prodotti di qualità, a dicembre i clienti di Madamadorè potranno scoprire, grazie a nuovi fornitori, novità assolute sia nel- Gli appuntamenti di dicembre sabato 7 - ore 16,30 "Un regalo speciale", una fiaba magica e delicata con folletti, buffi animali e... Babbo Natale, a cura del Teatro dei Pupazzoli domenica 8 - ore 16,30 Magico scrapbooking! Una tecnica speciale e divertente fatta di timbri, fustelle, carte colorate per creare originalissimi biglietti di auguri! A cura de Il faro nel porto. sabato 14 - ore 16,30 Sorprendente pop-up: carta e colore per costruire biglietti di auguri con una tecnica capace di stupire sempre! A cura di Mara Bacconi domenica 15 - ore 16,30 Racconti di Natale, una sfavillante carrellata di libri per tutte le fasce di età, in compagnia di... Babbo Natale che raccoglierà le letterine dei bimbi! Imperdibile! sabato 21 e domenica 22 - dalle 16,30 Se vuoi sapere cosa abbiamo organizzato anche per te... passa da Madamadorè! Trucchi, palloncini e molto altro ancora per il Natale più speciale che c'è! l'editoria sia nei giocattoli! "Madamadorè - Centro Didattico Grossetano" ha sede in Piazza Mensini 1/3 a Grosseto (Centro Storico). Il suo orario di apertura è 9,30-13 e 16-19,30 I suoi contatti sono: telefono 0564 21289; sito web www.madamadoregrosseto.it (completo di form da compilare per richiedere informazioni); fb: Madamadorè Libreria e Giocattoleria; posta elettronica siamomadamadore@gmail.com PRIMO PIanO · 67 sEI, l'energia del futuro! Meglio se rinnovabile Nello spazio "Aziende al Top" questo mese torniamo a parlare della la S.E.I., Società Elettrica Italiana, una solida e intraprendente azienda grossetana che opera a tutto tondo nel campo delle energie rinnovabili ed in particolare negli ultimi anni nel settore eolico, guidata dall'amministratore delegato Enrico Banchi di Maria deL Vecchio 68 S che di lì a poco avrebbe dato vita ad una politica estremamente aggressiva, occorreva qualcuno che si specializzasse innanzitutto per rendere edotti privati ed altre aziende sui vantaggi di una gestione più economica dei consumi all'interno dei cicli produttivi». È con questa primaria vocazione che la allora società di consulenza energetica Aktis (tutt'oggi associata alla SEI), si getta in quello che oggi verrebbe definito un "oceano blu", ovvero un mare magnum inesplorato di potenzialità che richiede una strategia d'impresa altrettanto avanguardista. A questo punto Enrico Banchi non può non ricordare come data simbolica l'11 Settembre 2001: «Giorno infausto per l'umanità, ma al contempo inizio di un importante accordo di collaborazione con l'azienda leader Enerpoint di Milano». Da lì e per tutto il quinquennio 2001-2006, la strada di SEI viene tracciata all'insegna del network e della collaborazione tra distinte competenze: «Consci del fatto che in un mercato ancora vergine non sarebbe stato semplice fornire un prodotto finito in termini di progetto-autorizzazioni-impianto, abbiamo deciso di mettere assieme tante professionalità diverse tra loro, che evidentemente, da sole, non sarebbero andate lontano: in tal modo siamo diventati via via sviluppatori di idee per parchi eolici, tetti fotovoltaici e impianti a biomassa». Ma la vera svolta avviene nel 2005, quando nasce di fatto il marchio SEI, mediante l'acquisizione di una società esistente dal 1999 che viene appunto ribattezzata "Società Elettrica Italiana". L'aggettivo "italiana" non è scelto a caso, ma sta a determinare la volontà di identificarsi nettamente col mercato del nostro paese, giacché, in un periodo di fuga imprenditoriale all'estero, «Noi pensammo bene di aggregare esperienza, piuttosto che esportare know-how». Si suol dire che la forza di un gruppo, che sia una squadra sportiva, una compagnia teatrale, o un semplice consesso umano, consiste nel fatto che l'unione dei suoi elementi dà vita a un qualcosa di più grande ed importante della semplice somma degli individui che lo compongono. Nel caso del team "Azienda SEI", come si è riusciti nel tempo a realizzare un mosaico umano ed aziendale pur partendo da tasselli molto differenti? Ecco come ce lo spiega il Dr. Banchi, puntando sull'aggiornamento continuo, e sullo scambio osmotico di competenze, giacché: «Non ci può essere vero team se non c'è reale condivisione degli obiettivi e conoscenza della situazione globale in tutti i suoi aspetti tecnici, normativi e commerciali. Nelle tre sedi della SEI (oltre alla principale di Grosseto, l'azienda è presente anche a Firenze e Piacenza, n.d.r.) abbiamo più di venti persone attive: ingegneri di ogni tipologia, periti edili ed elettrici, architetti, geometri, analisti con competenze economico-finanziarie, assistenti legali, geologi: ognuno viene dalla sua scuola, ma ciascuno di loro è rimasto in SEI perché ha superato la prova del lungo periodo di formazione sul campo con l'umiltà e la consapevolezza di aver intrapreso un percorso fatto di crescita continua». Secondo Henry Ford "C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una tecnologia diventano per tutti". Lei pensa, Dr. Banchi, che la tecnologia che sta alla base delle energie rinnovabili stia migliorando davvero la qualità della vita del nostro pianeta? «A livello mondiale i ritardi sono gravissimi e i costi di non aver fatto abbastanza saranno terribili, i danni dovuti ai repentini cambi climatici sono la dimostrazione che ogni costo che grava sulla bolletta si riverbera anche e soprattutto sul pianeta. Il Protocollo di Kyoto è stato ignorato, e i suoi obiettivi di salvaguardia ambientale non sono stati raggiunti». E quanto progresso rinnovabile c'è stato in Maremma negli ultimi anni? «La Maremma avrebbe in sé tutte le potenzialità per essere autosufficiente dal punto di vista energetico: l'abbondanza di sole, acqua, vento e biomasse farebbero di questa terra un leader del settore, ma purtroppo anche laddove la politica promette o dice di voler investire, nei fatti crea molto ostruzionismo. Di fatto se la SEI in questi anni avesse lavorato solo in Maremma non sarebbe sopravvissuta, giacché il 99% degli utili proviene da progetti realizzati su altri territori nazionali. Il nostro bilancio ecologico attualmente è negativo, perché non solo non produciamo energia a emissioni zero, ma nel contempo continuiamo a bruciare petrolio». PRIMO PIanO · 69 ···· Enrico Banchi: «Non ci può essere vero team se non c'è reale condivisione degli obiettivi e conoscenza della situazione globale in tutti i suoi aspetti tecnici, normativi e commerciali. Nelle tre sedi della SEI (oltre alla principale di Grosseto, l'azienda è presente anche a Firenze e Piacenza, n.d.r.) abbiamo più di venti persone attive: ognuno viene dalla sua scuola, ma ciascuno di loro è rimasto in SEI perché ha superato la prova del lungo periodo di formazione sul campo con l'umiltà e la consapevolezza di aver intrapreso un percorso fatto di crescita continua». A metà degli anni `90 è stato introdotto il concetto di "impronta ecologica", ovvero un indicatore atto a valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità del nostro mondo di rigenerarle. In pratica l'impronta ecologica ci dice quanti pianeti Terra occorrerebbero per sostentare l'umanità se si continuasse (come di fatto avviene, specie nel cosiddetto mondo occidentale) ad adottare uno stile di vita dedito al puro spreco energetico. Abbiamo letto nel Codice Etico dell'azienda che «SEI riconosce alla salvaguardia dell'ambiente un'importanza fondamentale nell'assicurare un percorso di crescita coerente ed equilibrato». Ciò andrebbe di pari passo con uno spirito del tempo che sembra denotare una maggiore attenzione verso l'autosostenibilità: sentita anche e soprattutto in questo periodo di difficoltà economica diffusa. Da un lato la cittadinanza sta diventando sempre più consapevole delle problematiche energetiche (mediante comitati, associazionismo, educazione nelle scuole, attivismo a più livelli, ecc.). Dall'altro, secondo Lei, chi amministra la cosa pubblica investe a sufficienza in produzioni smart e soprattutto green? «Purtroppo c'è ancora troppa diffi- denza e disinformazione rispetto ai molteplici benefici che un riassetto rinnovabile potrebbe assicurare alla nostra terra. Le stesse associazioni ambientaliste, ad esempio, eccetto Legambiente di Grosseto, si mostrano spesso contrarie all'installazione di aerogeneratori, attribuendo a questi ultimi la moria di uccelli in via d'estinzione: cosa del tutto infondata, perché ad oggi non esiste un solo dato oggettivo sulla correlazione tra flussi migratori di volatili a rischio e presenza di parchi eolici. Quanto alle amministrazioni pubbliche, c'è stato e vige ancora un regime di assoluta anarchia. Tra il 2009 ed il 2011 la massiccia ed incontrollata speculazione in ambito fotovoltaico ha creato ecomostri, quali distese enormi di impianti a terra che prima o poi dovranno essere smantellati, con grosso spreco di tempo e soldi. E nel frattempo oggi continua il dislivello tra regioni propense all'eolico, ed altre come l'Umbria, in cui a fronte di enti comunali favorevoli, vige l'ostruzionismo della regione stessa. Ancora si è ben lungi dal comprendere che l'energia è per tutti una risorsa da mettere in rete». La storia di un'azienda, un po' come quella di un essere umano, è fatta di alti e bassi. C'è stato un momento particolarmente critico nella vita di SEI? 70 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 «Ce ne sono stati tantissimi e ce ne sono ancora, ma se è vero che le criticità insegnano, noi ci concentriamo sulle soluzioni, proprio come direbbe Einstein. Man mano che cresciamo in termini di società, aumenta anche il volume di problemi: da quelli tecnici, ai crediti insoluti. Spesso abbiamo a che fare con situazioni problematiche causate da altri operatori nel settore degli impianti usati, oppure dobbiamo vedercela con avventurieri o committenti che vorrebbero spendere poco in un settore in cui è doveroso spendere bene. Ma il nostro approccio scrupoloso ci garantisce e tutela il cliente, poiché cerchiamo sempre delle soluzioni di tipo conciliativo. In questi anni ne abbiamo viste di tutti i colori, ma è proprio questa la forza di SEI: abbiamo tutti gli anticorpi possibili!». Qual è stato invece un successo significativo, un piccolo momento di gloria in cui poter dire "Siamo stati più bravi degli altri"? «Anche in positivo sono stati tanti i momenti degni di essere ricordati. La cosa che più dà soddisfazione in assoluto è rimediare a danni fatti da altri. Tre anni fa, ad esempio, un nostro cliente ci chiese di riparare una turbina eolica di 5 kW non funzionante, installata dal suo vecchio fornitore. Non poteva permettersi grosse spese ed era sul punto di rottamarla. Pur non avendo noi i manuali siamo riusciti sia nel settaggio che nel collaudo solo tramite istruzioni telefoniche, grazie alla nostra competenza tecnica». Le propongo un gioco di sintesi per fotografare in poche battute questo 2013 che si sta chiudendo e fare anche un piccolo bilancio aziendale. Cosa Le viene in mente se dico: "Punti di forza"? «Il nostro capitale umano». "Debolezze"? «Nonostante tutto, l'aver fiducia in troppi interlocutori». "Minacce"? «Non di certo i nostri concorrenti. Piuttosto le amministrazioni, gli enti pubblici». "Opportunità"? «La crisi stessa del settore rinnovabili». Charles Darwin diceva che "Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti". Quanto vi sentite flessibili in SEI, e quanto siete disposti ad adattarvi? «L'adattamento è una necessità ancor prima che una scelta. Per noi questo significa mettersi in gioco ogni giorno, ritornando sulle decisioni prese, anche a costo di cambiare programma. Fare un passo indietro per poi farne due avanti. Concretamente la direzione che abbiamo già intrapreso è quella di trasformarci da società di engineering ad operatori multiutility nella gestione completa di impianti». Lo slogan di SEI è "L'Energia del futuro". Ma cosa c'è nel futuro di SEI? «Vogliamo continuare a provvedere al fabbisogno energetico del nostro territorio, diversificandoci ed inserendoci in diversi ambiti importanti: penso ad esempio a quello della mobilità e dei trasporti. Ma questa fase di passaggio sarà completata nei prossimi dieci anni, ed allora, il sottoscritto potrà pensare di andare in pensione, e dedicarsi ad altro, magari all'ambito sociale o istituzionale». Per concludere l'intervista con una nota d'ironia Le chiediamo se c'è qualche aneddoto divertente che descriva il legame tra la vostra clientela e l'attenzione verso le energie rinnovabili. «Ultimamente vedo spuntare miriadi di inventori che a cadenza settimanale ci presentano soluzioni, per così dire, "alternative". Tra le tante mi viene in mente quella di un cliente maremmano che ci ha proposto il minivoltaico, una sintesi creativa tra minieolico e fotovoltaico. Ma per questa ed altre richieste esilaranti di tecnologie inesistenti, abbiamo creato un'apposita pagina Facebook dal nome "Pontefice Magovoltaico"!». PRIMO PIanO · 71 Domenica 1° Dicembre · Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Cinema - Saletta Video ore 17 - ARCHEOLOGIA, STORIA, SCIENZA, TECNICA E NATURA - Proiezione di documentari didattici ed educativi - BABY NETTUNO ­ Scoprendo l'acqua (per i Bambini 4-6 anni). Biglietto d'ingresso 4 (bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) · Giuncarico (Gavorrano) - Giuncarichiamoci d'Inverno e Festa dell'Olio Manifestazione gastronomica a cura dell'Associazione "Il Mandorlo" · Grosseto - "20 anni di Storia & Storie" Cartellone di iniziative per festeggiare il ventennale dell'Isgrec. Programma: Domenica in concerto. Teatro degli Industri (21,30). In scena lo spettacolo "Se vi assiste la memoria": concerto di musica popolare dei Vincanto. Info: tel. 0564415219 · Grosseto - "Croce & Delizia" 2013 Rassegna di Teatro Comico (...e Tragicomico!) promossa dal Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto presso la Nuova Sala Friuli ­ Chiesa di San Francesco. Biglietti: Platea 10,00 - Gradinata 8,00. Prevendita: Expert Bartolucci, in via dei Mille a Grosseto. Programma: ore 17.00 e ore 21.00 - IN PRINCIPIO ERA IL TRIO a cura de I Teatranti di Fabio Cicaloni di Grosseto. Info: www.ridipagliaccio.it, info@ridipagliaccio.it · Grosseto - "Curare sé, per curare il mondo" L'agenda Ciclo di incontri a cura del Centro Donna, grazie ad un contributo finanziario del CESVOT, con la collaborazione sostanziale della associazione Raccontincontri e del Circolo Khorakhané presso il Circolo Khorakhané, in Via U. Bassi 62 Grosseto. Programma: ore 16,30 VIVERE IL TEMPO E LE STAGIONI; L'AUTUNNO. Con FRANCESCA BERTOCCI scopriremo le corrispondenze tra macrocosmo e microcosmo. Dalla riflessologia plantare ad una riflessologia più ampia dove vedremo le corrispondenze tra le stagioni dell'anno ed il nostro corpo, i meridiani energetici, gli organi, le emozioni DEGUSTAZIONE DI INFUSI · Roccalbegna - Escursioni tra Maritima e Francigena In cammino tra natura e storia, tra antiche tradizioni e impulsi contemporanei fra i castelli i boschi e le floride acque dell'Amiata Grossetana montana e collinare. Escursioni a cura di Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica. Programma: ANELLO DELLE ROCCHETTE DI FAZIO. Partenza: h 8:30 Semproniano Piazza del Popolo. Arrivo: h 14:00 Semproniano Piazza del Popolo. Difficoltà: escursionistico. Il percorso si svolge tra vicinali, sentieri, mulattiere e dogane tra il Borgo di Semproniano e il Castello delle Rocchette di Fazio, nell'Alta Valle del Fiume Albegna. Ampie panoramiche verso tutta la Valle del Fiume Albegna. Info e prenotazioni www.carlagae.com, tel. 3406933470 · Seggiano - OLEARIE 2013 XXVI edizione Festa dell'olio e non solo. Convegni sull'olio e stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale. Saranno proposte delle visite guidate nel paese di Seggiano. In serata, musica, vin brulé e caldarroste per le vie del paese. Durante il periodo della festa saranno aperti cantine, punti di ristoro: Fondazione La Radici di Seggiano (menù fisso 15,00 escluse bevande), Caffè Gold, Stand Ass. Burla ranch, Polisportiva, Pro Loco Seggiano e Pescina, ed Associazione cacciatori per panini, bruschetta, castagne e specialità. I ristoranti locali, al di fuori della festa serviranno un pranzo a base di prodotti tipici (22,00 max). Attivo servizio navetta gratuito dalla Piazza alla Fonte al centro storico e dai ristoranti convenzionati. Programma dettagliato: Treno a vapore Treninvaldorcia - Trenonatura con provenenza linea Siena-Grosseto ore 11,00 arrivo a Seggiano - Visita al centro storico, ai mercatini ed al Museo dell'Olio - Assaggi e degustazioni | ore 10,00 Apertura stand, mercatini e cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici | ore 10,30-12,30 Convegno "Le origini di San Bernardino (Titolo da definire) ­ Piano II presso il Museo dell'Olio ­ Vecchio Municipio - Via Indipendenza | ore 11,30 presso Museo Olio Vecchio Municipio ­ Piano I° Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva (Prenotazione obbligatoria) ­ presso vecchio Municipio ­ Sedute di assaggio olio con indicazione della tecnica di degustazione ­ ASSOCIAZIONE DONNE DELL'OLIO in collaborazione con l'UMAO 72 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 (Unione Mediterranea Assaggiatori Olio) | Dalle ore 11 alle ore 16,00 Giochi di un tempo ad Olearia, con Associazione Terramare. Gli educatori Terramare animeranno la festa dell'olio con giochi tradizionali di un tempo come Palla he, tiro ai barattoli, campana e tanti altri giochi per giovani e meno giovani! | dalle 11,00 alle 16,00 MUSICA IN Piazza con SEGGIANO Folk e la Banda del Torchio | ore 14,30 VISITA GUIDATA al museo dell'Olio GRUPPI ­ Partenza Piazza Umberto I c/o Oleoteca | ore 15,00 ESTRAZIONE PREMI LOTTERIA OLEARIE 2013 | ore 15,30 ­ Presso Museo Olio Vecchio Municipio Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva (Prenotazione obbligatoria) ­ presso vecchio Municipio ­ Sedute di assaggio olio con indicazione della tecnica di degustazione ­ ASSOCIAZIONE DONNE DELL'OLIO in collaborazione con l'UMAO (Unione Mediterranea Assaggiatori Olio). Info: www.leradicidiseggiano.it, Segreteria Fondazione 334 5035334, tel. 0564 950972 LuneDì 2 Dicembre · Follonica - Corso propedeutico alla raccolta dei funghi A cura del Gruppo micologico Follonichese, con il patrocinio del Comune di Follonica (fino al 4 dicembre) marteDì 3 Dicembre · Follonica - Corso propedeutico alla raccolta dei funghi A cura del Gruppo micologico Follonichese, con il patrocinio del Comune di Follonica (fino al 4 dicembre) · Grosseto - "I Sensi dell'Arte" Convegno, in occasione della Giornata internazionale delle Persone disabili, nell'ambito de I Sensi dell'Arte Mostra-concorso biennale di arte contemporanea dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti promosso dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e dall'Associazione culturale Art@ltro che si prefigge l'obiettivo di apprezzare, produrre, vivere l'arte anche con gli altri sensi, partecipando insieme, da vicino, all'esperienza di chi proprio non vede. I Sensi dell'Arte è organizzata in collaborazione con Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Commissione Pari Opportunità, Comune di Massa Marittima, Camera di Commercio di Grosseto, con il supporto di Bancacras e Huntsman. Info: Associazione culturale Art@ltro, Palazzo Pannocchieschi, via della Libertà 15 - 58024 Massa Marittima (Italy), cell. 333 9777614, tel. 0566 940215, email: artaltro@gmail.com, Facebook: Artaltro associazione culturale, sito web: www.artaltro.it mercoLeDì 4 Dicembre · Follonica - Corso propedeutico alla raccolta dei funghi A cura del Gruppo micologico Follonichese, con il patrocinio del Comune di Follonica (fino al 4 dicembre) · Grosseto - "Racconti maliziosi ed altre storie" Presentazione del libro di Massimiliana Vincini Catena "Racconti maliziosi ed altre storie", a cura della Società Dante Alighieri - Comitato di Grosseto. Incontro con l'autrice - ore 16 presso Archivio di Stato, piazza Socci 3 · Località varie - Festa di Santa Barbara Si tratta di una scadenza che fino a qualche anno fa era festeggiata nelle zone minerarie dell'Alta Maremma, ma non solo. I mitici fatti narrati intorno a questa figura leggendaria hanno reso la santa protettrice dei minatori e di tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco GioveDì 5 Dicembre · Albinia (Orbetello) - Natale al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in Via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 "Costruiamo il calendario dell'Avvento!" - Laboratorio ludico didattico per famiglie. Info: 3478338967, info@cooperativachora.com · Grosseto - UniTre Grosseto Presentazione del libro di Maria SANTINI "Avviso ai naviganti". Presenta la prof. Bernardini Tarlati Marchettini. Letture di Laura Luzzetti - Sala Corsi Unitre, via Garibaldi · Grosseto - "20 anni di Storia & Storie" Cartellone di iniziative per festeggiare il ventennale dell'Isgrec. Programma: Giovedì in biblioteca (16,30) l'aGEnda · 73 Primal Energy presenta Guzman contemporanea Museo archeologico e d'arte della Maremma. "Moderni pensieri di pace": reading, con Luca Bonelli, di poesie e prose di Tosibelli. Accompagnamento musicale di Michele Lipparini. Info: tel. 0564415219 venerDì 6 Dicembre · Grosseto - "20 anni di Storia & Storie" Cartellone di iniziative per festeggiare il ventennale dell'Isgrec. Programma: (dalle 9 alle 19) Biblioteca Isgrec, via de' Barberi 61 - "Fotografi. Visioni". Doppio appuntamento: Grosseto nelle foto dei Fratelli Gori e Omaggio a Bob Capa, fotografo di guerra. Info: tel. 0564415219 · Grosseto - "Assaggi dell'altro Mondo" Evento organizzato della Cooperativa Solidarietà è Crescita in collaborazione con L'Altra Città nel Mondo e la Banca della Maremma. Tre appuntamenti all'insegna della scoperta di piatti tipici Indiani, Africani ed Ecuadoriani con l'obbiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei progetti nei Paesi interessati, presso il Ristorante "Ai Dandoli" della Cooperativa sociale Solidarietà è Crescita in via Dandolo, 8 a Grosseto a partire dalle ore 20:00. Il costo della cena sarà di 20.00 con menù fisso. In alternativa al menù etnico sarà proposto anche un menù maremmano. È gradita la prenotazione. Programma: Assaggi d'Africa, una serata che ci porterà nel villaggio di lthanga, in Kenya, per conoscere il progetto Tumaini, un gruppo di mutuo-aiuto composto da 28 persone sieropositive che, attraverso lavori di piccolo artigianato e il sostegno ricevuto dall'associazione, offre a sua volta aiuto creando un futuro per la comunità. Info: Tel. 0564 413228 - 0564 417973 · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio (fino al 9 dicembre) Sabato 7 Dicembre · Grosseto - "Assaggi dell'altro Mondo" Evento organizzato della Cooperativa Solidarietà è Crescita in collaborazione con L'Altra Città nel Mondo e la Banca della Maremma. Tre appuntamenti all'insegna della scoperta di piatti tipici Indiani, Africani ed Ecuadoriani con l'obbiettivo di raccogliere fondi a sostegno dei progetti nei Paesi interessati, presso il Ristorante "Ai Dandoli" della Cooperativa sociale Solidarietà è Crescita in via Dandolo, 8 a Grosseto a partire dalle ore 20:00. Il costo della cena sarà di 20.00 con menù fisso. In alternativa al menù etnico sarà proposto anche un menù maremmano. È gradita la prenotazione. Programma: Assaggi d'Ecuador in collaborazione con il Cral della Banca della Maremma. Info: Tel. 0564 413228 - 0564 417973 · Grosseto - "20 anni di Storia & Storie" Cartellone di iniziative per festeggiare il ventennale dell'Isgrec. Programma: Sabato al cinema (alle 16) Museo archeologico e d'arte della Maremma, piazza Baccarini 3. Proiezione di "Tutte le speranze di un'epoca", regia di Luigi Zannetti, consulenza storica di Ilaria Cansella e Luciana Rocchi. A seguire, "Per chi suona la campana". Regia di Sam Wood, 1943. Info: tel. 0564415219 · Grosseto - "Un regalo speciale" Una fiaba magica e delicata con folletti, buffi animali e... Babbo Natale, a cura del Teatro dei Pupazzoli - "Madamadore - Centro Didattico Grossetano" in Piazza Mensini 1/3 (Centro Storico), ore 16,30. Info: tel. 0564 21289, sito internet www.madamadore- Dal 14 dicembre una nuova mostra collettiva e tanti eventi collaterali nella storica polveriera spagnola ad Orbetello.Tra gli appuntamenti, le opere più belle degli artisti di Primal Energy all'asta per i progetti di ricostruzione post alluvione a storica Polveriera Guzman di Orbetello sempre più luogo prezioso d'incontro per i talenti artistici: all'interno del percorso di Primal Energy, arriva Guzman Contemporanea. Dal 14 dicembre al 7 gennaio, l'affascinante edificio in riva alla laguna ospiterà un nuovo evento culturale curato da Alessandra Barberini con il patrocinio di Comune di Orbetello, Provincia di Grosseto e Regione Toscana. Fino al 5 dicembre, artisti italiani e stranieri, senza limiti di età, potranno proporre opere originali con qualsiasi tecnica e linguaggio artistico sul tema che preferiranno: tra tutte le domande pervenute da pittori, scultori, fotografi, designer, saranno selezionati 50 lavori che potranno essere venduti nel corso della mostra collettiva, al prezzo stabilito dall'artista al momento dell'iscrizione. "Questo nuovo evento ­ spiega Alessandra Barberini ­ prosegue sulla strada che Primal Energy ha intrapreso dal 2011: continuare a caratterizzare la Guzman come luogo di offerta culturale ed artistica di qualità. L'iniziativa nasce da una necessità che abbiamo avvertito in maniera molto netta: quella di raccogliere le richieste di bravi artisti, fuori dal limite d'età fissato nel progetto istituzionale di Primal Energy 2013, e dare loro la possibilità di essere coinvolti nel nostro circuito espositivo, la cui qualità è garantita dalla selezione effettuata da una giuria di professionisti". Durante il vernissage della mostra, in programma sabato 14 dicembre alle 17, L la curatrice del progetto selezionerà, fra i lavori presentati da artisti under 35, un'opera che sarà ammessa, senza alcuna spesa, a partecipare alla selezione del Premio Internazionale Primal Energy 2013 ­ "TRACCE", la cui scadenza è stata prorogata al 28 febbraio 2013. La Polveriera è diventato uno spazio vivo che accoglie tutte le forme di arte, cultura e creatività. Proprio per questo, durante il periodo della mostra, la Guzman sarà animata da presentazioni di libri, concerti jazz e, in particolare, da un evento speciale: "A.A.A. - Art Auction for Albinia". A poco più di un anno dalla devastante alluvione del 12 novembre 2012, gli artisti che hanno partecipato alle scorse edizioni di Primal Energy offriranno il loro prezioso contributo mettendo all'asta alcune delle loro opere il cui incasso complessivo sarà devoluto in favore dei progetti di ricostruzione. Gli artisti che hanno aderito sono Flavio Renzetti, Franco Repetto, Massimo Costoli, Cinzia Ghelardini, Mauro Sini. "Si tratta di una grande opportunità ­ spiega Alessandra Barberini ­: chi partecipa, avrà modo di acquistare opere di artisti quotati ad una base d'asta bassissima. Ma non solo: con un solo gesto oltre ad avere un'opera d'arte unica, si contribuirà a raccogliere un contributo economico da destinare alla ricostruzione della scuola elementare di Albinia, ancora chiusa dopo l'alluvione: sotto Natale sarà, quindi, un dono dal significato profondo". 74 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 di Montemerano presso la Biblioteca di Storia dell'Arte (via del Bivio locali dell'ex asilo infantile). Programma: Le fontane di Montemerano e l'Acquedotto del Fiora: cento anni d'acqua ne parlano Daniele Pratesi, Fabio Detti, Roberto Milanesi e Francesco Raco. Al termine dell'incontro, caldarroste, vino e auguri di Natale · Orbetello - Le più grandi scoperte archeologiche di tutti i tempi Corso gratuito per adulti presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" alle ore 16.00. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno continua il viaggio alla scoperta delle più grandi scoperte archeologiche di tutti i tempi. Docente: Dott.ssa Camilla MorettiChora Soc.Cooperativa. Programma: Ercolano e Pompei tornano alla luce. Info 349 2958300, info@cooperativachora.com Domenica 8 Dicembre · Bagnoli (Arcidosso) - "MERCATINO DI NATALE" Mercatino organizzato dall'Associazione la Vettoraia · Grosseto - GROSSETO Vs. Viareggio Quindicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio (fino al 9 dicembre) · Grosseto - Magico scrapbooking! Una tecnica speciale e divertente fatta di timbri, fustelle, carte colorate per creare originalissimi biglietti di auguri! A cura de Il faro nel porto "Madamadore - Centro Didattico Grossetano" in Piazza Mensini 1/3 (Centro Storico), ore 16,30. Info: tel. 0564 21289, sito internet www.madamadoregrosseto.it · Manciano - Seguendo un Filo d'Olio Stand con degustazione e vendita di vino e olio. Degustazione castagne e vino novello. Tutto accompagnato da musica dal vivo Il tutto con l'organizzazione dell'Associazione Pro Loco Manciano, con il patrocinio Comune di Manciano - Piazza della Rampa · Massa Marittima - Calici d'Inverno Palazzo dell'Abbondanza, dalle 15.00 alle 20.00 (Condotta Slow Food). Info: Associazione ProLoco: tel. 3936776176 · Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell'Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, email: cnva@cnva.it · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 12° Campionato Autunnale Diporto - Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Roccalbegna - Escursioni tra Maritima e Francigena In cammino tra natura e storia, tra antiche tradizioni e impulsi contemporanei fra i castelli i boschi e le floride acque dell'Amiata Grossetana montana e collinare. Escursioni a cura di Carla Pau Guida Ambien- tand con degustazione e vendita di vino e olio, degustazione di castagne e vino novello. Il tutto accompagnato da musica dal vivo. Questi gli ingredienti di "Seguendo un filo d'olio" la manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Manciano, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale. Due giorni ­ quelli del 7 e 8 dicembre in piazza della Rampa a Manciano ­ dedicati ad una delle eccellenze della Maremma Toscana, l'eleiva dei Rasenna. Siamo, infatti, nel cuore dell'Etruria, un territorio formato da dolci colline, punteggiate da olivi e segnate da filari di viti, S a Manciano torna "seguendo un filo d'olio" dove le colture si alternano alla macchia. Immerso in questo paesaggio, il suggestivo borgo di Manciano è pronto per regalare un fine settimana di emozioni olfattive, gustative, visive e uditive. Lo scricchiolare delle castagne sul fuoco, la musica, l'allegria del paese in festa saranno la colonna sonora del week-end. "Un'occasione particolare ­ fanno sapere dalla Pro Loco ­ per lasciarsi inebriare dal profumo del vino novello e dal "pizzico" dell'olio nuovo, per perdersi nei meandri di vicoli, che salgono fino al Cassero Aldobrandesco per abbracciare con un solo sguardo la Maremma. E ancora per immergersi nel fascino della luce dei quadri di Paride Pascucci, conservati all'interno della Chiesa di San Leonardo o per cercate le radici del popolo etrusco nel Museo di Preistoria e Protostoria (aperto, per l'occasione, tutta la settimana dal 1° all'8 dicembre)! L'iniziativa è anche l'occasione per conoscere i produttori, parlare con loro delle tecniche di spremitura e delle cultivar, degustare, acquistare direttamente l'olio a chilometri zero". l'aGEnda · 75 76 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 l'aGEnda · 77 "Un progetto dal cuore", torna il mercatino di natale Solidarietà protagonista nel tentativo di fare qualcosa contro una terribile malattia. Dal 6 al 9 dicembre prossimo, torna per il quarto anno consecutivo nella sala contrattazioni della Camera di commercio di Grosseto, l'iniziativa "Un progetto dal cuore". S i tratta dell'ormai consueto e ammirevole mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker organizzato con il In Italia i pazienti sono oltre 5000. Parent Project Onlus è l'associazione di genitori che, dal 1996, finanzia la ricerca scientifica e interviene in ambito socio-sanitario con progetti mirati a Incontriamoci Onlus di Albinia - ore 21,15, Chiesa Parrocchiale. Ingresso libero · Grosseto - Dream on 60/70 Rock Show Spettacolo di beneficenza al Teatro Moderno ore 21 - Aism e CMM insieme. · Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri Grosseto anno sociale 2013/2014. Programma: ore 15.00 Banca della Maremma, sala "Mirto Marraccini" corso Carducci, 14 - Lettura e commento di alcune poesie di Giosuè Carducci. Info: www.dantegrosseto.org · Grosseto - Mercatino Emergency Il Negozio di Natale di Grosseto sarà aperto presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio, sempre sensibile alle attività di solidarietà, in via Cairoli 10 dall'11 al 16 dicembre con orario 10,00-19,30 tranne lunedì 16 in cui chiuderà alle 16,00. · Massa Marittima - "In Massa Marittima" Inaugurazione della mostra Fotografica - Palazzo dell'Abbondanza, ore 17.30 (Politiche Culturali). Info: tel. 3936776176 Sabato 14 Dicembre · Boccheggiano (Montieri) - Festa della Castagna Winter: Manfani, Castroni e Castagnaccio 2013 Degustazioni di vino e olio novello insieme naturalmente a castagne e prelibatezze locali a cura del Comune di Montieri, Slow Food, Associazione Valorizzazione Castagna Alta Maremma e dalle associazioni boccheggianesi. Programma: ore 14 Apertura Mercatino Artigianato e Natalizio; ore16 Inizio Selezione Regionale delle migliori Farine di Castagne; ore 21 Serata Danzante · Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Incontri - Sala dei Fantasmi ore 17 - L'UOMO, IL FUOCO E IL FERRO Una breve storia del rapporto tra l'uomo e il ferro. Relatore: Prof. Paolo Sammuri - IL FERRO NELL'ANTICHITÀ CLASSICA (ETRUSCHI E ROMANI) - Corso straordinario dell'Università della Liberà età di Follonica - Lezione­conferenze aperte a TUTTI. Ingresso gratuito · Grosseto - Mercatino Emergency Il Negozio di Natale di Grosseto sarà aperto presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio, sempre sensibile alle attività di solidarietà, in via Cairoli 10 dall'11 al 16 dicembre con orario 10,00-19,30 tranne lunedì 16 in cui chiuderà alle 16,00. · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - ILIADE da Omero con Giovanni Balzaretti, Nenè Barini, Nicolò Belliti, adattamento e regia Maria Grazia Cipriani. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it · Grosseto - Eventi al Museo 2013 Cartellone di eventi ed iniziative varie presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 (ex Piazza della Palma). Programma: Uomo e natura (17.30) In volo. Secondo viaggio ornitologico tra scienza e musica con Francesco Pezzo e Maria Elena Angeletti · Grosseto - Sorprendente pop-up Carta e colore per costruire biglietti di auguri con una tecnica capace di stupire sempre! A cura di patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto. Dalle 10 alle 20 con orario continuato (il 6 dalle ore 16,00 alle 20,00 e il 9 dicembre dalle 10,00 alle 13,00) sarà possibile infatti acquistare gli oggetti esposti nel mercatino o fare anche una piccola donazione all'associazione Parent Project Onlus, per sostenere appunto la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne/Becker, una grave malattia genetica che si manifesta già in età pediatrica. Nell'età adulta, la degenerazione muscolare determina una grave compromissione del muscolo cardiaco, del diaframma e dei muscoli intercostali fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Attualmente non esiste una cura ma un trattamento multidisciplinare e la presa in carico garantita attraverso la preparazione delle famiglie, hanno consentito di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. sostenere le persone affette dalla distrofia di Duchenne e Becker e le loro famiglie anche attraverso un servizio gratuito di consulenza personalizzata. Nelle passate edizioni il mercatino di Natale è riuscito a raccogliere somme importanti, soprattutto in tempi di crisi, che associazione e volontari sperano di raggiungere anche per questa edizione. Moltissime le persone coinvolte in questa gara di solidarietà che, al fianco dei dipendenti della Camera di commercio (promotori dell'iniziativa e da sempre impegnati per la causa), lavorano per l'intero anno per preparare articoli artigianali di qualità e raccogliere prodotti di ogni genere, offerti dalle numerose aziende grossetane che ogni anno aderiscono. Per informazioni: www.parentproject.it - Numero verde 800 943 333. Claudia Della Monaca Volontario Parent Project 78 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 re di Borgo di Massa Marittima ha voluto ripetere l'esperienza con una nuova rassegna teatrale con un programma che comprende ben cinque appuntamenti per la fine del 2013 ed inizio 2014 - sabato 14 dicembre ore 21,30 Sala di San Bernardino, Domus Bernardiniana, Via S. Francesco LAPSUS IN FABULA di e con Cosimo Postiglione. Una mosca gourmet, un pappagallo che non riesce a ripetersi, un virus misantropo e replicante, una lumaca con una crisi d'identità sessuale... questi ed altri animali si raccontano attraverso le loro nevrosi e le proprie stramberie. Il linguaggio ironico si accompagna allo slang scientifico e l'incanto delle favole classiche finisce con un colpo di scena cinico e spiazzante come succede nei sistemi naturali e nella vita di ogni uomo. Info: tel. 3294409451, www.associazioneartsandcrafts.it · Montorgiali (Scansano) - Mostra dei Presepi Inaugurazione della Mostra dei Presepi nelle vie del paese, dalle ore 16:30 circa. · Pitigliano - Animazione per bambini Info: tel. 0564 617111 · Pitigliano - Arrivo di Babbo Natale Lettura letterine bimbi, sorprese, parata di Natale. Info: tel. 0564 617111 Domenica 15 Dicembre · Boccheggiano (Montieri) - Festa della Castagna Winter: Manfani, Castroni e Castagnaccio 2013 Degustazioni di vino e olio novello insieme naturalmente a castagne e prelibatezze locali a cura del Comune di Montieri, Slow Food, Associazione Valorizzazione Castagna Alta Maremma e dalle associazioni boccheggianesi. Programma: ore 10 Apertura Mercatino Artigianato e Natalizio; ore 10 Convegno Nazionale sulla Castanicoltura "2014 Criticità e Prospettive"; ore 13 Pranzo con prodotti a base di castagna nei ristoranti del Paese; ore 15 Street Band per le vie di Boccheggiano; ore 16 Premiazione Finale della Selezione Regionale delle migliori Farine di Castagna · Grosseto - Mercatino Emergency Il Negozio di Natale di Grosseto sarà aperto presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio, sempre sensibile alle attività di solidarietà, in via Cairoli 10 dall'11 al 16 dicembre con orario 10,00-19,30 tranne lunedì 16 in cui chiuderà alle 16,00. · Grosseto - Racconti di Natale Una sfavillante carrellata di libri per tutte le fasce di età, in compagnia di... Babbo Natale che raccoglierà le letterine dei bimbi! Imperdibile! - "Madamadore - Centro Didattico Grossetano" in Piazza Mensini 1/3 (Centro Storico), ore 16,30. Info: tel. 0564 21289, sito internet www.madamadoregrosseto.it · Grosseto - "Curare sé, per curare il mondo" Ciclo di incontri a cura del Centro Donna, grazie ad un contributo finanziario del CESVOT, con la collaborazione sostanziale della associazione Raccontincontri e del Circolo Khorakhané presso il Circolo Khorakhané, in Via U. Bassi 62 Grosseto. Programma: ore 16,30 VIVERE CON SOBRIETÀ,VIVERE CON PIACERE. Con LETIZIA NUCCIOTTI, autrice di "Avanzi popolo - L'arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina ", scopriremo la versatilità, di un alimento "povero" : la RICOTTA , ed alcune proposte "sobrie" per il pranzo di Natale e il Cenone di Capodanno. CENA su prenotazione (prenotare al 056420601 ­ 3351862988) · Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante vrà inizio il prossimo sabato 7 dicembre alle ore 21 presso la "Chiesa della Misericordia" in piazza della Palma a Grosseto la seconda edizione della rassegna "Inverno Musicale Classico", un ciclo di concerti organizzati dall'Associazione Amici del Quartetto in collaborazione con la Società Corale "G. Puccini" e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto e della Camera di Commercio. La rassegna si protrarrà fino al prossimo 1 febbraio 2014 e gli altri concerti dopo quello dell'inaugurazione, tutti di sabato sera, si terranno presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio. Il primo appuntamento, quello di sabato 7 dicembre, dal titolo "Voci di Luna" vedrà protagonista il duo formato dalla flautista Francesca Salvemini e dalla pianista Silvana Libardo, impegnate in brani di Ravel, Debussy, Doppler, Morricone, Rota e Gade. Madre e figlia, Silvana Libardo e Francesca Salvemini propongono un raffinato programma tutto dedi- A arriva l'Inverno Musicale classico cato, attraverso la magia della musica della notte, al complesso e magico universo femminile. Martedì 11 gennaio la Rassegna si sposterà poi all'interno della Sala Contrattazioni della Camera di Commercio e sarà quindi la volta del duo formato dal flautista Yuri Ciccarese e dal fisarmonicista Gianni Fassetta, che proporranno il programma "Caleidoscopio musicale" estremamente virtuosistico e molto accattivante e che spazierà dall'Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach fino ai più bei tanghi di Astor Piazzolla, accompagnati dalla simpatia di due grandi interpreti, travolgenti e appassionati. Il terzo appuntamento, quello di sabato 18 gennaio, vedrà protagonista l'Ensemble "Benedetto Marcello" di Teramo con un omaggio alla musica barocca attraverso l'esecuzione di brani di Vivaldi, Mascitti, Albinoni, Corelli e Sammartini. Gianfranco Lupidii e Luca Matani ai violini, Alessandro Culiani al violoncello e Ettore Maria Del Romano al clavicembalo sono specialisti nel gene- re, con all'attivo già significative incisioni discografiche. Infine, sabato 1 febbraio, l'ultimo appuntamento della manifestazione vedrà salire sul palcoscenico della Camera di Commercio il duo formato da Giulio Glavina al violoncello e Massimo Anfossi al pianoforte, solisti di fama internazionale, che proporranno un programma denso di passioni romantiche con musiche di Beethoven, Schumann, Paganini, Chopin e Saint-Saens. Info: tel. +39 0564 26211, +39 333 9905662, www.amicidelquartetto.it l'aGEnda · 79 80 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 Chiostri di S.Agostino, dalle 10.00 alle 19.00 (Terziere di Cittanuova). Info: tel. 393 6776176 7-8 dicembre · Orbetello ORBETELLO ANTIQUARIA Mercatino che riguarda il genere dell'antiquariato, modernariato, oggettistica, numismatica organizzato dalla Pro Loco Lagunare di Orbetello. I banchetti espositivi verranno collocati per le Vie del Centro Storico Orbetellano con apertura dalle 09.00 alle 23.00 circa. 8 dicembre · Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Litoranea. Orario 8/20. Info: sito web www.artingegno.biz, tel. 339 6234723 347 8709729 8 dicembre · Bagnoli (Arcidosso) "MERCATINO DI NATALE" Mercatino organizzato dall'Associazione la Vettoraia 8 dicembre>6 gennaio · Montorsaio (Campagnatico) MERCATINI DI NATALE E PRESEPI Nelle piazze e vie del paese 11-16 dicembre · Grosseto MERCATINO EMERGENCy Il Negozio di Natale di Grosseto sarà aperto presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio, sempre sensibile alle attività di solidarietà, in via Cairoli 10 dall'11 al 16 dicembre con orario 10,00-19,30 tranne lunedì 16 in cui chiuderà alle 16,00. 14-15 dicembre · Bagno di Gavorrano MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Centro. Orario 8/20. Info: www.artingegno.biz, tel. 339 6234723 - 347 8709729 14-15 & 21-22 dicembre · Marina di Scarlino L'APPRODO DEL GUSTO Le eccellenze dell'enogastronomia e dei prodotti tipici Maremmani in una Kermesse ricca di stand gastronomici, esibizioni musicali, esposizioni d`arte, mostre fotografiche ed iniziative culturali. Saranno disponibili durante l'evento attività di cavallo, bike, vela, fitness & wellness. MERCATINI DI NATALE Un`occasione unica per lo shopping natalizio con artigianato, idee regalo, abbigliamento, prodotti tipici, dolci della tradizione, caldarroste e vin brulè, olio nuovo e degustazioni di vino e birra, cioccolata calda artigianale e mille altre specialità. Per i bambini: Babbo natale, sfilata di moda, pittura e animazione. Tutto questo si svolgerà presso Marina di Scarlino con il seguente orario: dalle ore 11,00 alle ore 22,00. Per esporre, partecipare o ricevere info: events@marinadiscarlino.com, tel. 380 41 888 22 16 dicembre · Grosseto "MERCATINO DI NATALE A BARBANELLA" Evento a carattere ludico-sociale organizzato dal Comitato Festeggiamenti Barbanella presso il piazzale di via De Amicis dalle ore 14,00 alle 19,00. 21 dicembre · Grosseto "L'ANGOLO DEL COLLEzIONISTA" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, il sabato precedente la quarta domenica da ottobre a maggio in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 21-22 dicembre · Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 8/20. Info: sito web www.artingegno.biz, tel. 339 6234723 347 8709729 l'aGEnda · 81 archeologia e arte contemporanea a Vetulonia Due interessanti mostre ­ una di archeologia "Il Devoto e il suo Doppio", l'altra di arte contemporanea "L'esercito di terracotta di Giuliano Ghelli" ­ al centro dell'offerta culturale del Museo di Vetulonia per le festività natalizie Vivai Mediterranei di Capalbio; · Grosseto - Società Dante Alighieri Grosseto Calendario di iniziative a cura della Società Dante Alighieri Grosseto anno sociale 2013/2014. Programma: Terza uscita foglio di giornale Dante giovani · Magliano in Toscana - Festeggiamenti per il 40° compleanno de I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014 Calendario di appuntamenti promossi dall'Associazione polifonica I Madrigalisti di Magliano in Toscana con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana. Programma: "Concerto degli auguri" riservato ai soci del "Rotary club Orbetello-Costa d'Argento". Info: 335.186 29 88 (Annalisa), 347.092 32 19 (Cinzia), 328.111 69 96 (Domenico) oppure mail madrigalistimagliano@libero.it Sabato 21 Dicembre · Capalbio - CONCERTO DI NATALE Concerto del Corpo Bandistico di Capalbio - Filarmonica U. Chionsini - ore 21 Chiesa di Borgo Carige · Grosseto - Madamadore Se vuoi sapere cosa abbiamo organizzato anche per te... passa da Madamadorè! Trucchi,palloncini e molto altro ancora per il Natale più speciale che c'è! - "Madamadore - Centro Didattico Grossetano" in Piazza Mensini 1/3 (Centro Storico), ore 16,30. Info: tel. 0564 21289, sito internet www.madamadoregrosseto.it · Grosseto - Festeggiamenti per il 40° compleanno de I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014 Calendario di appuntamenti promossi dall'Associazione polifonica I Madrigalisti di Magliano in Toscana con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana. Programma: ore 21,00 concerto itinerante all'interno del "Centro commerciale Aurelia Antica" a Grosseto. Info: 335.186 29 88 (Annalisa), 347.092 32 19 (Cinzia), 328.111 69 96 (Domenico) oppure mail madrigalistimagliano@libero.it · Marina di Scarlino - L`APPRODO DEL GUSTO Le eccellenze dell'enogastronomia e dei prodotti tipici Maremmani in una Kermesse ricca di stand gastronomici, esibizioni musicali, esposizioni d`arte, mostre fotografiche ed iniziative culturali. Saranno disponibili durante l'evento attività di cavallo, bike, vela, fitness & wellness. MERCATINI DI NATALE Un`occasione unica per lo shopping natalizio con artigianato, idee regalo, abbigliamento, prodotti tipici, dolci della tradizione, caldarroste e vin brulè, olio nuovo e degustazioni di vino e birra, cioccolata calda artigianale e mille altre specialità. Per i bambini: Babbo natale, sfilata di moda, pittura e animazione. Tutto questo si svolgerà presso Marina di Scarlino con il seguente orario: dalle ore 11,00 alle ore 22,00. Per esporre, partecipare o ricevere informazioni: events@marinadiscarlino.com, tel. 380 41 888 22 · Massa Marittima - "In Viaggio per il Progresso" Recita del gruppo giovani - Sala S.Bernardino, ore 21.00 (Terziere di Cittavecchia). Info: tel. 3936776176 · Massa Marittima - Il Calendario dell'Anno Nuovo Attività per bambini 6/12 anni - Museo Archeologico, ore 15.00 (Coop. Colline Metallifere). Info e prenotazioni 0566902289 · Parco di Montioni - TREKKING ALLA BACIOCCA La cooperativa IL NODO di Follonica organizza una escursione nei sentieri del Parco di Montioni, con il seguente programma: ritrovo ore 9.30 davanti al er la fine dell'anno in corso, il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, di concerto con l'Amministrazione Comunale di Castiglione della Pescaia, organizza l'evento "IL DEVOTO E IL SUO DOPPIO. Novità dagli scavi di Lanuvio e di Orvieto", consistente nell'allestimento di un'esposizione provvisoria di materiali archeologici, la cui durata è destinata a coprire l'intero periodo delle Festività Natalizie (20 dicembre 2013 ­ 12 gennaio 2014), introdotta, nella giornata inaugurale del 20 dicembre p.v., dai contributi di importanti relatori chiamati a convegno per presentare il tema della mostra. La rassegna viene a costituire un'eccezionale anteprima offrendo a studiosi ed appassionati l'opportunità di conoscere materiali di straordinaria importanza e bellezza che costituiscono un'assoluta novità in quanto provenienti dai due principali scavi (in corso) condotti attualmente nelle Regioni contermini del Lazio e dell'Umbria e rappresentati rispettivamente dallo scavo praticato dal 2012 nella Stipe votiva di Pantanacci a Lanuvio, presumibilmente dedicata ad Iuno Sospita, che ad oggi ha restituito oltre 1500 ex voto in terracotta quasi del tutto integri che riproducono parti esterne o organi interni del corpo umano (teste, gole, piedi, corpi, braccia, mani, gambe, ecc..), e da quello messo in atto negli ultimi anni nel santuario rinvenuto ai piedi della rupe tufacea orvietana in località Campo della Fiera, ove gli studiosi, grazie al rinvenimento di templi, altari, ceramica P e votivi di qualità straordinaria, come le splendide teste fittili maschili e femminili, sono ormai concordi nel riconoscere le vestigia del celeberrimo Santuario Federale dei Dodici Populi dell'Etruria, distribuiti fra Toscana, Umbria e Lazio. Nell'anno ministeriale dell'Acqua, il Museo di Vetulonia ha voluto dare risalto a questa tematica mediante un Evento ad un tempo espositivo e comunicativo (Mostra, interventi dei relatori) connotato dai caratteri della novità e dell'unicità dati dalla straordinarietà dei reperti e dei contesti di ritrovamento, ancora in corso di scavo e dunque di indagine e di scoperta: contesti ove il culto e la sacralità dell'acqua sono nettamente dichiarati e rilevati. NON SOLO ARCHEOLOGIA. Ma il tema archeologico non esaurisce l'intera trama del discorso, articolato anche sul binario dell'Arte Contemporanea, parimenti contrassegnata dai medesimi caratteri dell'unicità e della novità. Alla mostra dei reperti correlati alla figura dell'offerente, si affianca l'esposizione dello splendido "ESERCITO DI TERRACOTTA di Giuliano Ghelli", pittore e scultore contemporaneo, artefice della straordinaria sfilata di busti femminili divenuti il simbolo dell'augurio e della speranza espressi mediante il sapiente logo ideato dall'artista "piovono sogni: lasciatemi bagnare" e capaci di elevare il corpo della donna, novella "Pandora", replicato all'infinito in una serie di identiche e ad un tempo differenti ipostasi, a contenitore ideale di quei sogni e quella speranza che compongono il futuro e la fede dell'umanità. 82 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 molto altro ancora per il Natale più speciale che c'è! - "Madamadore - Centro Didattico Grossetano" in Piazza Mensini 1/3 (Centro Storico), ore 16,30. Info: tel. 0564 21289, sito internet www.madamadoregrosseto.it · Grosseto - Corale G.Puccini Grosseto Onlus Concerto di Natale, con il quale la Soc. Corale scambia gli auguri di Natale con la cittadinanza - ore 21,15, Cattedrale San Lorenzo Grosseto. Concerto per soli, coro e organo. Solisti: Silvia Striato (soprano) e Paolo Ruggiero (baritono). Organo: M° Luca Pollastri (Fidenza). Direttore: M° Francesco Iannitti Piromallo. Come ogni anno il Concerto di Natale in Cattedrale è altresì occasione di sostegno concreto a una associazione: quest'anno le offerte raccolte saranno interamente devolute al Comitato per la Vita Grosseto. · Magliano in Toscana - Festeggiamenti per il 40° compleanno de I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014 Calendario di appuntamenti promossi dall'Associazione polifonica I Madrigalisti di Magliano in Toscana con il patrocinio del Comune di Magliano in Toscana. Programma: "Concerto di Natale" - chiesa di San Martino a Magliano. Info: 335.186 29 88 (Annalisa), 347.092 32 19 (Cinzia), 328.111 69 96 (Domenico) - mail madrigalistimagliano@libero.it · Marina di Scarlino - L`APPRODO DEL GUSTO Le eccellenze dell'enogastronomia e dei prodotti tipici Maremmani in una Kermesse ricca di stand gastronomici, esibizioni musicali, esposizioni d`arte, mostre fotografiche ed iniziative culturali. Saranno disponibili durante l'evento attività di cavallo, bike, vela, fitness & wellness. MERCATINI DI NATALE Un`occasione unica per lo shopping natalizio con artigianato, idee regalo, abbigliamento, prodotti tipici, dolci della tradizione, caldarroste e vin brulè, olio nuovo e degustazioni di vino e birra, cioccolata calda artigianale e mille altre specialità. Per i bambini: Babbo natale, sfilata di moda, pittura e animazione. Tutto questo si svolgerà presso Marina di Scarlino con il seguente orario: dalle ore 11,00 alle ore 22,00. Per esporre, partecipare o ricevere informazioni: events@marinadiscarlino.com, tel. 380 41 888 22 LuneDì 23 Dicembre · Massa Marittima - "Giochiamo con i libri!" Giochi in Biblioteca per bambini da 6 a 10 anni Biblioteca Comunale - Spazio 0-13, ore 17.00 (Biblioteca Comunale). Info: tel. 3936776176 marteDì 24 Dicembre · Arcidosso - Natale 2013 "Babbo Natale in Piazza" e "Giornata del Socio Sostenitore" organizzato dall'Associazione AVIS di Arcidosso, musica Itinerante della Street Band di Arcidosso. In serata Concerto di Natale della Corale G. Verdi · Bagnoli (Arcidosso) - Natale 2013 Arrivo di Babbo Natale nella Sede dell'Associazione della Vettoraia · Montorgiali (Scansano) - Babbo Natale Arrivo di Babbo Natale la sera della vigilia, alle ore 16:00 circa, per la gioia di tutti i bambini · Magliano in Toscana - Festeggiamenti per il 40° compleanno de I Madrigalisti di Magliano in Toscana 1974-2014 Calendario di appuntamenti promossi dall'Associa- Il negozio di natale di Emergency a Grosseto i sono diversi modi per festeggiare il Natale e l'arrivo del nuovo anno e sempre più persone e aziende scelgono quello solidale. Anche per quest'anno è possibile decidere di destinare l'importo abitualmente previsto per i regali a Emergency e sostenere le attività del Programma Italia. Infatti, nonostante sia un diritto riconosciuto, anche in Italia il diritto alla cura è spesso un diritto disatteso: migranti, stranieri e poveri, spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all'interno di un sistema sanitario complesso. Da questa consapevolezza nascono gli interventi di Emergency nell'ambito dell'area dell'immigrazione e del disagio sociale. Va, a tal proposito, ricordato che attualmente più del 20% delle persone assistite nei centri italiani di Emergency sono proprio cittadini italiani. Le prestazioni erogate presso tutte le strutture di Emergency sono gratuite. Quest'anno, Grosseto, insieme a Mila- C no, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, L'Aquila, Livorno, Padova, Reggio Emilia, Torino e Trento è una delle città che a dicembre ospiteranno i Negozi di Natale di Emergency. Acquistare i regali presso i Negozi di Natale di Emergency sarà un regalo doppio: per chi lo riceve e per i programmi umanitari di Emergency. I Negozi di Natale sono veri e propri negozi, dove si potranno acquistare oggetti provenienti dai paesi in cui opera Emergency e prodotti offerti da imprese, aziende e negozi che desiderano contribuire all'attività umanitaria dell'associazione: giocattoli e libri per bambini, prodotti di bellezza, bigiotteria, vini e prelibatezze alimentari del nostro territorio donati dalle aziende che quest'anno contribuiranno a sostenere il Programma Italia di Emergency, oltre ad un'ampia scelta dei gadget di Emergency. La realizzazione del Negozio di Natale a Grosseto è stata possibile grazie alla sensibilità e generosità sia della Camera di Commercio, presieduta da Giovanni Lamioni e di un buon numero di Aziende Maremmane, il cui elenco verrà espo- sto nei giorni di apertura. Sarà quindi possibile trovare presso il negozio di Natale di Grosseto ed in quello di altre città sopra nominate, anche prodotti dell'eccellenza agroalimentare del nostro territorio, che i volontari di Grosseto di Emergency sono fieri di far conoscere in tutta Italia. Il Negozio di Natale di Grosseto sarà aperto presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio, sempre sensibile alle attività di solidarietà, in via Cairoli 10 dall'11 al 16 dicembre con orario 10,00-19,30 tranne lunedì 16 in cui chiuderà alle 16,00. Info: www.emergency.it l'aGEnda · 83 84 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 fino al 15 gennaio 2014 (dal 15 ottobre) · Massa Marittima "L'Arte dentro, dentro l'arte. Etruschi a Santa Teresa di Gavorrano" Mostra archeologica allestita all'interno della Casa Circondariale di Massa Marittima che presenta una serie di interessanti reperti archeologici recentemente rinvenuti nel sito etrusco di Santa Teresa, nel territorio di Gavorrano. L'esposizione è visitabile ogni sabato fino al 15 gennaio 2014 prenotandosi ai seguenti recapiti: e-mail cc.massamarittima@giustizia.it, tel. 0566.904187 INIzIANO 5>12 dicembre · Grosseto Retrospettiva di Ennio Busonero Mostra di opere d'arte del pittore Ennio Busonero presso la Galleria Pascucci 8 dicembre 2013>6 gennaio 2014 · Batignano (Grosseto) Mostra dei Presepi L'atmosfera del Natale nelle caratteristiche vie del paese. La Pro loco di Batignano organizza la mostra dei presepi e il mercatino di artigianato 14>20 dicembre · Grosseto Degustazione di Acquarelli Mostra organizzata dall'Associazione grossetana acquarellisti nella Chiesa dei Bigi. Espongono: Paola Aureli, Paolo Bandinelli, Paola Bardi, Daniela Fazzi, Domenico Fiengo, Anna M.Grechi, Vittorio Guastella, Antonella Madioni, Franca Minaldi, Lucia Pasquinuzzi, Rosanna Pellegrini, Antonella Rossi. Orario: tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 20,30. Ingresso gratuito 14 dicembre 2013>7 gennaio 2014 · Orbetello Primal Energy Mostra dedicata ai finalisti del Premio Primal Energy 2013 ­ 20 artisti, accompagnati da 20 curatori che avranno proposto altrettanti progetti creativi ­ presso la Polveriera Guzman di Orbetello. A conclusione sarà decretato il progetto vincitore del Primo Premio assoluto (artista e curatore) cui andrà, tra l'altro, un premio pecuniario di mille euro ­ a titolo di riconoscimento di merito personale e contributo al finanziamento del progetto inedito da realizzare per luglio 2014 ­ e la residenza artistica di 5 giorni sul territorio "artista incontra curatore". 15 dicembre 2013>6 gennaio 2014 · Sorano Presepi in Mostra Seconda edizione per le vie del Centro storico 19>29 dicembre · Grosseto "Natale... in arte" Mostra d'arte a cura dell'Ass. Primavera Maremmana di Grosseto, fondata nel 1976, presso la Camera di Commercio. Orario: dalle ore 17,00 alle ore 19,30. 20 dicembre 2013>12 gennaio 2014 · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) "Il devoto e il suo doppio. Novità dagli scavi di Lanuvio e di Orvieto e materiali inediti da Corniculum (Montecelio Roma)" Mostra archeologica presso il Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi". Info: tel. 0564 948058 20 dicembre 2013>15 gennaio 2014 · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) "L'esercito di terracotta" di Giuliano Ghelli Esposizione scultorea presso il Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi". Info: tel. 0564 948058 25 dicembre>6 gennaio · Porto Ercole Mostra di presepi Mostra di presepi costruiti dai bambini, presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 dalle ore 15,00 alle ore 18,00 di tutti i giorni. l'aGEnda · 85 tempo di Presepe vivente a Porto Ercole A Porto Ercole si vive in trepidante attesa in vista di uno degli appuntamenti più allettanti dell'anno, in grado di attirare turisti da ogni continente, ma anche di allietare le serene giornate di festa degli abitanti del luogo, grazie alla magia del Presepe Vivente. li Orchestra Note Libere di Livorno direttore e solista M° Massimo Merone. Info: tel. +39 0564 507982, cell. 3495380069 LuneDì 30 Dicembre · Santa Fiora - FIACCOLATA Tradizionale ed antica Festa Paesana. Accensione di cataste di legna nei vari rioni con canti tradizionali. La Fiaccolata, festa del fuoco come elemento di luce e di purificazione, rappresenta una forma rituale di iniziazione giovanile. I ragazzi portano le fiaccole accese sulle spalle lungo un percorso prestabilito, per poi bruciarle tutte insieme nella piazza principale del paese. La processione sfila lungo le vie dei tre terzieri (Castello, Borgo, Montecatino), coinvolgendo una fiumana di gente, che dà vita a delle suggestive fantasie di fuochi: le torce, infatti, vengono fatte roteare, per esorcizzare il male e purificare l'ambiente. Bancarelle e tavoli imbanditi vengono allestiti, sotto Palazzo Sforza, per distribuire vino, polenta, castagne e i più tipi prodotti della gastronomia locale marteDì 31 Dicembre · Castel del Piano - Saluto all'anno vecchio Saluto all'anno vecchio, accensione della fiaccola e vin brulé per tutti dalle 18 P.za Garibaldi. Consegna del vischio con caro allegorico a tutti i presenti. Dalle 23.30 Veglione di Capodanno in piazza Madonna! Il tutto a cura della Consulta delle contrade e MotoClub Caste · Grosseto - Capodanno in Piazza Festa in piazza per salutare l'arrivo del nuovo anno ­ Piazza Dante a partire dalle 22 · Massa Marittima - Capodanno in Piazza Piazza Garibaldi, ore 22.00 (Associazione ProLoco). Info: tel. 3936776176 · Montepulciano (Si) - Capodanno in Piazza Aspettando il 2014 viene acceso il grande falò che riscalderà i visitatori per tutta la notte. Musica dal vivo. Brindisi augurali dolci e spumante per tutti. Info: tel. 0578 757341 - www.prolocomontepulciano.it · Piancastagnaio (Si) - Capodanno in Piazza In Piazza Castello, degustazioni, balli e fuochi d'artificio. · Suvereto (Li) - Calici di San Silvestro Enogastronomia, spettacoli, musica e fuochi d'artificio a cura del Comune di Suvereto. Info: www.comune.suvereto.li.it mercoLeDì 1° Gennaio · Arcidosso - "Accensione della Fiaccola" Con musica, merenda in Piazza Indipendenza · Grosseto ­ Concerto di Capodanno Tradizionale Concerto di Capodanno dell'Orchestra sinfonica di Grosseto presso il Teatro Industri, ore 18 · Porto Santo Stefano (Monte Argentario) ­ Concerto di Capodanno Concerto Ager Cosanus Capodanno 2014 · Santa Fiora - Concerto Tradizionale Concerto di Capodanno a cura della Filarmonica G.Pozzi GioveDì 2 Gennaio · Albinia (Orbetello) - Natale al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in Via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 "Quando la Befana busserà... a cucire la calza ci troverà!" - Laboratorio ludico didattico per famiglie. Info: 3478338967, info@cooperativachora.com l borgo vecchio ospita la spumeggiante manifestazione il 26 ed il 29 dicembre, il 5 ed il 6 gennaio dalle ore 16,30 alle 19,00. A guidare i visitatori verso Betlemme sarà, come da tradizione, la stella cometa rifulgente dall'8 dicembre, su Monte Filippo, simbolo della nascita del Salvatore. Ma qual è la ragione del successo di una manifestazione che unisce il senso di devozione religiosa al diletto di perdersi tra i vicoli del vecchio borgo alla scoperta di angoli suggestivi e di scene di vita quotidiana, colte in tutta la loro naturale autenticità? Sicuramente il senso di solidarietà, che unisce tutti, dall'ideatore ed organizzatore dell'evento Marino Costagliola, al nutrito ed affiatato gruppo di figuranti di ogni età, alle affidabili signore, che diventano sarte, che con perizia certosina danno vita alle tipiche vesti della Palestina del tempo, a coloro che si occupano di allestire le postazioni, di dar vita a scenografie verosimili: tutti sollecitati dal medesimo entusiasmo e volontà di ottenere un risultato verosimile, seppur il presepe sia una manifestazione impegnativa e complessa, dove nulla è lasciato al caso, sia per quel che concerne l'allestimento materiale, sia per il messaggio profondo che esso trasmette, di pace e serenità. Lo spirito lieto del Natale, che con esso si rafforza e si fortifica, coinvolge grandi e piccini e rappresenta un modo efficace, per trascorrere il Natale tutti insieme, assaporando il vero significato di I questa festività, in una cornice paesaggistica pittoresca, in grado di suscitare attimi di riflessione, ma anche di gioiosa evasione, per assaporare la magia di Porto Ercole anche d'inverno, promuovendo ed incentivando quindi il flusso turistico in un periodo dell'anno peculiare. Stiamo narrando infatti di uno dei presepi più visitati d'Italia, oggetto di tante attenzioni, di articoli, calendari, mostre d'arte, libri, trasmissioni televisive, l'impegno doveroso e qualche sacrificio, che un evento di tale entità richiede, viene ricompensato dai tanti apprezzamenti e riconoscimenti ricevuti in questi anni e dal plauso di molti, che vedono nel presepe e nel suo scenario naturale, straordinarie affinità con la Betlemme vera. In anteprima possiamo confermare, che nuovi mestieri e gradite sorprese attendono i visitatori. È da tempo infatti che si studiano e si elaborano nuove soluzioni per rendere ancora più ricca e coinvolgente questa preziosa manifestazione dell'inverno argentarino. Non solo il Presepe Vivente, a Porto Ercole anche l'Associazione il Girotondo allestisce presso la propria sede, ubicata sul lungomare Andrea Doria, la mostra dei presepi, dal 25 dicembre fino alla durata delle festività natalizie. Il 6 gennaio grandi e piccini a partire dalle 15,30 potranno salutare l'arrivo della Befana, che distribuirà a tutti dolciumi e ghiottonerie in quantità! Francesca Costagliola 86 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 - I bambini potranno ritirare le calzette (piene di dolcetti... o carbone!) cucite durante il laboratorio precedente. Info: 3478338967, info@cooperativachora.com · Arcidosso - "Discesa della Befana" Con la partecipazione della Befana Macchiaiola e dell'Associazione Ibbirillo di Arcidosso in Piazza Indipendenza · Porto Ercole - Arrivo della Befana Grandi e piccini a partire dalle 15,30 presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 potranno salutare l'arrivo della Befana, che distribuirà a tutti dolciumi in quantità! · Porto Ercole (Monte Argentario) - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 19esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 16.30/19). Info: tel. 0564/814208 - 830042 gioveDì 9 gennaio · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2013/2014 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Il convegno regia di Emanuele Valenti. Info: tel. 0565/837028, sito web www.teatrodellaglio.org · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2013/14 Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - via Canova 15 ore 16,00 Le origini del ritratto e dell'autoritratto Ombra e riflesso. Relatrice: Vera Giommoni (Storica dell'arte). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2013/2014 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - SERVO PER DUE (One Man Two Guvnors) di Richard Bean, da Carlo Goldoni diretto e interpretato da Pierfrancesco Favino. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564 22429 www.teatromodernogrosseto.it; contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it Sabato 11 gennaio · Grosseto - "Inverno Musicale Classico" Ciclo di concerti organizzati dall'Associazione Amici del Quartetto in collaborazione con la Società Corale "G. Puccini" e con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto e della Camera di Commercio. Programma: ore 21 Sala Contrattazioni della Camera di Commercio Duo formato dal flautista Yuri Ciccarese e dal fisarmonicista Gianni Fassetta, che proporranno il programma "Caleidoscopio musicale". Info: tel. 0564 26211, 333 9905662, www.amicidelquartetto.it Domenica 12 gennaio · Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell'Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804 e due perle museali della città di Piombino (Li), ovvero il Museo archeologico del Territorio di Populonia e il Museo del Castello delle Ceramiche Medievali a dicembre saranno aperti eccezionalmente ogni sabato e domenica dalle 10 alle 17, con aperture straordinarie durante le festività natalizie dal 27 al 30 dicembre e dal 2 al 6 gennaio. Il Museo archeologico del Territorio di Populonia, recentemente accreditato con l'importante qualifica di Museo di Rilevanza Regionale, è un Museo dove la noia non trova spazio: vetrine-acquario, allestimenti a scala reale di attività e di ambienti antichi, video delle scoperte archeologiche e grandi ricostruzioni di paesaggio, donano voce e vita ai preziosi reperti custoditi nelle sale. Da non perdere l'anfora di Baratti, capolavoro in argento proveniente dal mare, simbolo del Museo e della bellezza del territorio. Il racconto continua nel nuovo e multimediale Museo del Castello e delle Ceramiche medievali, tra le cui possenti mura è oggi custodito l'eccezionale ritrovamento L Piombino, musei da vivere anche a dicembre di centinaia di vasi in ceramica risalenti al XIII secolo, rinvenuti dagli archeologi sulla volta della chiesa di S. Antimo sopra i Canali. Il percorso didattico e museale si snoda tra le sale per raccontare l'intero ciclo di vita dei reperti, dalla loro produzione fino agli usi nella cucina e nella tavola medievale. Il visitatore ripercorre la storia della città di Piombino e le vicende cittadine che videro protagonista Leonardo da Vinci. Una delle stanze accoglie i progetti che Leonardo elaborò per Piombino durante i suoi soggiorni in città. Di grande suggestione è la sala che accoglie le monumentali teste marmoree provenienti dalla Fonte dei Canali di Marina, dove Piombino ebbe origine dopo l'abbandono di Populonia. Info: www.parchivaldicornia.it l'agenda · 87 C'è Da veDere | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche l'isola di troia e i Porcellini, storie e leggende su Punta ala e dintorni Nello spaio "C'è da vedere" questo mese parliamo di Punta Ala, un tempo chiamata Punta Troia, dal nome dell'isolotto collocato in mare, proprio davanti al promontorio, a sua volta così denominato sulla scorta della leggenda della scrofa inseguita da cani e cacciatori che precipita dalla scogliera in mare insieme ai suoi porcellini... di GioVanni roSSetti 88 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 i fronte al promontorio di Punta Ala emergono dal mare una serie di piccoli isolotti, uno dei quali di maggiori dimensioni. Per questa curiosa formazione l'isola maggiore venne chiamata Troia mentre i piccoli scogli, Porcellini. A questi nomi è collegata la leggenda della scrofa inseguita da cani e cacciatori che precipita dalla scogliera in mare insieme ai suoi porcellini. Sull'isola di Troia, conosciuta anche con il nome di isola dello Sparviero, è situata la torre di Troia Vecchia, o degli Appiani. Edificata durante l'epoca medioevale in pietra locale, ha base cilindrica ed è provvista di piccole aperture, mentre la parte terminale di coro- D namento è dotata di archetti e mensole. Un po' di storia. Nel 1555, dopo sette anni di guerra combattuta accanitamente per il possesso di Siena città e di tutto lo Stato senese, questi territori caddero sotto il potere di Cosimo I che poté così vantare il doppio titolo di Duca di Firenze e di Siena. Per concedere il riconoscimento del feudo, Filippo II (figlio di Carlo V) volle da Cosimo, come appare nel trattato stipulato il 3 luglio 1557, la rinuncia ai porti di Orbetello, Talamone, Porto Ercole, Ansedonia, Porto Santo Stefano col Monte Argentario e la fortezza di Portolongone nell'isola d'Elba, già appartenenti alla caduta Repubblica senese, per tenerli sotto il suo dominio col titolo di Stato dei Regi Presìdi. Il trattato decretava inoltre la restituzione dello Stato di Piombino, meno il Ferraio, ad Jacopo IV il quale, non certo per confortare Cosimo di tanta e sì penosa rinuncia, bensì per assicurare la difesa dei suoi territori a sud di Piombino dalle ricorrenti invasioni barbare, donò alla moglie di lui, Eleonora di Toledo, l'isola di Troia con gli scogli vicini "i Porcellini". Con tale donazione entriamo nella storia di Punta Troia, ora Punta Ala. Eleonora, presi in esame con i suoi ministri i luoghi della donazione, ritenne inopportuno innalzare una fortezza sull'isola dove un secolo avanti gli Appiani avevano eretto una torre di guardia rivelatasi presto tragicamente lE RUbRIchE · 89 ubicata. Mentre, in una notte di tempesta, i pirati prendevano d'assalto la torre e ne trucidavano il presidio, nessuna barca poté staccarsi dalla terraferma e portare soccorso a causa del forte vento e del mare in tempesta. Eleonora scartò anche la possibilità di costruire la fortezza sulla punta del promontorio, essendo lo spazio donato troppo ristretto; chiese pertanto che le fosse concesso un terreno più idoneo. Jacopo IV, volendo esserle grato, aggiunse alle precedenti donazioni il poggio sovrastante la punta, affinché fosse costruita la torre già prevista (braccia 15 in quadro, compresa la scarpa). Nel 1562 la torre era già costruita proprio di fronte all'isola di Troia, a non più di otto miglia da Castiglione, sopra un masso elevato 35 braccia sul livello del mare, con la base quadrata. Oltre al pon- te levatoio, che portava all'ingresso, vi erano due piani: il primo per gli uomini comandati da un castellano e l'altro per tenervi i pezzi di artiglieria. Ai primi del `700 vi erano un cannone di bronzo del calibro di una libbra, due cannoni di ferro da dieci libbre, alcune spingarde e altre armi da fuoco leggere con le necessarie munizioni. A sud-est della torre, al margine dello spiazzo, fu costruita una chiesetta, crollata poi per una frana del terreno. L'edificio deve il suo aspetto attuale alla ristrutturazione ordinata da Italo Balbo, ministro e Generale nel periodo fascista, che nel 1932 acquistò la torre (poi chiamata anche col nome di Torre Balbo) per risiedervi. Sembra che si sia innamorato di questo luogo durante uno dei suoi numerosi voli da Tripoli verso l'Italia, attribuendole un nome di dan- nunziana memoria, traendolo dal gergo aeronautico, riconoscendovi il profilo di un'ala. Oggi Punta Ala è un luogo rinomato per vacanze a cinque stelle. In uno scenario naturale fatto di scogliere, macchia mediterranea e pinete, sono state edificate residenze di lusso e un porto turistico di alto livello. Ogni anno è meta di vip e personaggi noti. È stata la base di Luna Rossa per le partecipazioni all'America's Cup 2000 e 2003. E infine, forse tutti non lo sanno, il grande attore Gino Cervi, conosciuto da tutti come Giuseppe Bottazzi, il "Peppone" della celebre serie con Don Camillo, è vissuto per anni a Punta Ala in un bellissimo appartamento nel complesso residenziale di Gualdo. E lì è venuto a mancare il 3 gennaio 1974. Nella foto il Castello; a destra Italo Balbo 90 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 "Ombra bianca", il genocidio degli albini d'africa con gli occhi dello scrittore grossetano cristiano Gentili È un libro incredibile quello scritto dallo scrittore grossetano Cristiano Gentili che nella sua opera terza "Ombra bianca", affronta il tema dei bambini albini della Tanzania, trattando del genocidio di questi innocenti africani con la pelle del colore della luna, abbandonati ed emarginati nei casi migliori, in genere torturati e poi uccisi anche dalle stesse famiglie. di dianora tinti ...Gli abitanti di Ukerewe non sapevano perché Babu non celebrasse più. Lui, da quando aveva conosciuto la vicenda di Adimu, si era chiuso nella sua stanza e non voleva saperne di uscire. Stava seduto su una vecchia sedia di paglia, immobile, senza la luce di nessuna lanterna a dissipare l'oscurità." Quando ho chiuso il romanzo, dopo aver letto l'ultima parola dell'ultima riga dell'ultima pagina di questo romanzo, sono rimasta per lunghi momenti ferma, come imbambolata. Mi faceva male tutto: le braccia, le gambe, il petto... Perché Ombra Bianca, la seconda opera del grossetano Cristiano Gentili, fa vera- " Cristiano Gentili mente male al cuore. Ma andiamo per ordine. Dopo la laurea in scienze politiche a Siena, il dottorato e alcuni master europei, Gentili ha sentito il richiamo delle zone più calde del pianeta ed è andato ad aiutare i popoli colpiti da terremoti e conflitti: Argentina, Indonesia e Banda Aceh, dove ha guidato la task force della sua agenzia aiutando la popolazione colpita dallo tsunami. In Sudan ha vissuto tre anni, ha conosciuto i conflitti del Darfur e ha fatto sbocciare lì il primo romanzo-riflessione sull'omosessualità: "Io, Maria Bellofiore" per le edizioni Croce. A 38 anni poi è partito dalla nostra cittadina per sprofondare nel ventre dell'Africa nera e scoprire come vivono i bambini albini della Tanzania, dimenticati dal mondo soltanto perché colpevoli di avere la pelle chiara. Una realtà raccapricciante che tratta del genocidio di questi innocenti africani con la pelle del colore della luna, abbandonati ed emarginati nei casi migliori, in genere torturati e poi uccisi anche dalle stesse famiglie. Cristiano è stato il primo uomo bianco, con l'aiuto di un amico africano, a vedere con i propri occhi una realtà da girone dantesco. Poveri bambini, vittime innocenti di superstizioni, ignoranza e riti di morte. Tagliati e amputati da svegli: gambe ed ossa utilizzati come rimedi all'infertilità, membra e capelli intessuti nelle reti per aumentare la pesca, ossa sepolte per facilitare la ricerca dell'oro... Ha conosciuto la disperazione e il dolore di questi "Nessuno", perché per gli altri è come se non esistessero. "Ho visto un bambino impazzito che trascorreva la sua vita dondolandosi a gambe incrociate col busto, sotto un albero" mi ha detto "e ho provato una infinita vergogna per il solo fatto di appartenere a una specie capace di tanto odio e cattiveria". Ma chi ha letto, o leggerà, Ombra bianca ha trovato, o troverà, molto di più di un semplice reportage. Cristiano Gentili è stato abilissimo ad imbastire una storia verosimile senza appesantire il plot che anzi risulta arricchito e mai greve. Nonostante il tema che veramente può sconvolgere lasciandoci in balìa di un forte senso di impotenza, il romanzo si legge molto bene e anche la scrittura non è mai fine a se stessa, ma al servizio del lettore. Una lettura che non può lasciare indifferenti e che mi fa ammettere che anch'io, dopo aver letto la storia e conosciuta questa realtà terrificante, mi sono svegliata più volte nel cuore della notte con davanti la figura della piccola Adimu. So che tu hai viaggiato moltissimo, specialmente dopo la laurea. Cosa ti 92 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 mite di un fotografo palestinese che aveva allestito una mostra fotografica sugli africani con albinismo in giro per l'Europa e sono entrato in contatto con Josephat Torner, 35mo figlio di un cristiano poligamo, senza nome fino all'età di un anno perché albino, il più importante attivista tanzaniano per i diritti degli africani con albinismo. È stato lui a farmi vivere quest'incredibile realtà africana. Ed è a lui che sono riconoscente per avermi fatto provare il turbinio di emozioni senza le quali Ombra Bianca non sarebbe potuto diventare quello che è adesso. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere con il tuo romanzo? Vorrei calare il lettore in una realtà lontana caratterizzata da usi, costumi, sapori, suoni, alternativi ai nostri, e farlo immedesimare in un "bianco" in Africa, nell'Africa autentica, accompagnandolo in luoghi dove non arrivano gli echi chiassosi del turismo, dove non ci sono resort né safari per viaggiatori in cerca di esperienze esclusive a pagamento. Nel romanzo racconto di loro, gli africani "bianchi", ma anche di noi, bianchi in Africa, in un contesto fuori dal nostro vivere quotidiano. E affronto il tema della ricerca esasperata del denaro e del potere...perché, incredibile a spiegarsi in poche parole, ma esiste un collegamento tra il denaro e gli africani albini. Dove si può acquistare Ombra Bianca? In libreria e sul sito web ufficiale www.ombrabianca.com al prezzo di 10 euro. Oppure in formato ebook in tutte le librerie on line. Il romanzo ha vinto l'undicesima edizione del Premio "Insieme nel mondo" per la narrativa edita, si è classificato terzo al Premio Internazionale "Thesaurus" e quarto al Premio Nazionale Calabria Basilicata, senza contare le ottime recensioni ricevute su Amazon e altri importanti canali web e blog, compreso il mio www.dianoratinti.it lE RUbRIchE · 93 n viaggio tra giardini, paesaggi, storie e memorie, scolpiti e narrati dalla natura dei luoghi. È "Arcipelago nascosto. Giardini, aranceti, carceri, torri e fortezze delle isole dell'Arcipelago toscano", il volume scritto da Paola Muscari e Maria Pia Cunico recentemente presentato a Giglio Campese alla presenza delle autrici (piazza Di Mezzo Franco), nell'ambito della rassegna letteraria "I colori del libro" organizzata dal Comune di Isola del Giglio e dal portale Toscanalibri.it in collaborazione con la Pro Loco e con il Circolo Culturale Gigliese. «Un paesaggio, quello gigliese, che colpisce per tanti suoi dettagli ­ spiega l'autrice Paola Muscari ­ dalla bellezza del secolare borgo di Giglio Castello rimasto intatto nel tempo alle vigne incastonate nel granito. Questo volume vuole essere un omaggio all'arcipelago toscano che definirei speciale perché composto da isole che preservano le loro peculiarità e, al tempo stesso, costituiscono un insieme unico». Le pagine del volume offrono una lettura particolare del paesaggio dell'arcipelago, che è naturale ma anche antropico, una lettura trasversale che mette insieme vegetazione, morfologia, mare, storia, con le bellezze proprie di un territorio complesso, individuandone le singolarità insieme alle relazioni fra gli elementi che lo connotano. Una guida scientifica, che si legge con la fascinazione e l'immaginazione di un romanzo. "Il buon canto", guida pratica alla scoperta della propria voce È ancora fresco di stampa il libro dal titolo "Il Buon Canto. Guida pratica alla scoperta della propria voce", scritto a quattro mani dalla cantante e musicista Carla Baldini e dall'illustratrice Simona Nannini stato presentato il 29 novembre presso la Sala Pegaso della Provincia di Grosseto il libro "Il Buon Canto. Guida alla scoperta della propria voce". Sono intervenuti le autrici, la cantante e musicista Carla Baldini e l'illustratrice Simona Nannini, l'editore Massimo Monti (MAP Sapientia di Milano) e Cinzia Tacconi, assessore alla cultura della Provincia di Grosseto. "Il Buon Canto" è un manuale per muovere i primi passi nel mondo del canto e conoscere lo strumento voce, al fine di scoprire il proprio, autentico suono naturale. Con uno stile semplice e divulgativo, impreziosito dai disegni originali dell'illustratrice Simona Nannini, vengono presentati tutti i fondamentali del canto: respirazione, postura, allenamento vocale giornaliero, ascolto, intonazione, studio degli intervalli, repertorio, interpretazione, palcoscenico. Vengono anche forniti preziosi consigli di igiene vocale per mantenere una voce sana nel tempo e prevenire i disturbi causati da malmenage e surmenage vocale. Parte integrante del lavoro è la USB card allegata (total time: 64') che contiene numerosi esercizi relativi agli argomenti proposti, tutti trascritti ed esemplificati da una guida vocale (con le voci di Carla Baldini, Andrea Bonucci, Letizia Pieri e Katia Solari) e l'accompagnamento pianistico del M° Stefano Pioli: vere e proprie lezioni di canto di difficoltà progressiva, un "training vocale quotidiano" da svolgere a casa propria. Il manuale "Il Buon Canto" raccoglie il lavoro svolto da Carla Baldini in oltre venti anni di insegnamento di Canto Moderno in numerose scuole di musica toscane e nei seminari di Improvvisa- U È zione Vocale e di Gospel & Spiritual tenuti in tutta Italia. Dal 2009 Carla Baldini è direttrice artistica ed insegnante del centro didattico per lo studio della voce parlata e cantata, che si chiama ­ appunto ­ Centro della Voce "Il Buon Canto" (www.vocalmente.it). L'introduzione a "Il Buon Canto" è stata firmata dal dottor Franco Fussi (il celebre foniatra che cura la salute delle corde vocali dei più noti cantanti italiani) che scrive: "non che si possa costruire un talento dalla parola scritta, ma sicuramente questo libro ha una sua preziosa utilità nel fissare nella mente del provetto cantante quelle basi irrinunciabili per giungere alla consapevolezza e alla capacità minima di autogestione del suo organo vocale e partire così col "piede" giusto nell'avventura verso la vocalità artistica". Info: www.sfcomunicazione.com 94 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 terenzi, un brindisi con... tre bicchieri ai successi della Maremma enologica L'azienda Terenzi riporta la Maremma enologica sotto i riflettori. Per la seconda volta consecutiva il Tre Bicchieri della Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso va al Morellino di Scansano Madrechiesa Riserva 2010, Cru di Sangiovese in purezza presentato in anteprima lo scorso anno e subito vincente. n territorio unico che sta riconquistando il posto che merita nel panorama enologico nazionale. È questa la Maremma grossetana, che torna sotto i riflettori grazie all'azienda Terenzi di Scansano, già "Cantina Emergente dell'Anno" per la Guida 2013 del Gambero Rosso. Per il secondo anno consecutivo, infatti, il Tre Bicchieri della Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso è stato assegnato al Morellino di Scansano U Madrechiesa Riserva 2010, Cru di Sangiovese in purezza presentato in anteprima lo scorso anno e subito vincente. Una riconferma, dunque, che è un premio per l'intera zona. "Dopo i successi dello scorso anno ­ afferma Federico Terenzi, Amministratore Delegato della Terenzi ­ conquistare nuovamente questo ambito riconoscimento ha certamente un grande valore per la nostra cantina ma, soprattutto, è una conferma per l'intero territorio. Il nostro progetto si basa infatti sulla convinzione che questa terra abbia enormi potenzialità, tutte da scoprire, e questo premio evidenzia il valore di tutta la Maremma enologica. Siamo indubbiamente molto orgogliosi di essere testimoni di questo cambiamento e siamo convinti che i premi ricevuti negli ultimi anni contribuiranno fortemente alla rinascita di questa terra straordinaria cui sentiamo di appartenere". Madrechiesa, Cerreto piano, Crognoleta, Montedonico e Salaioli non sono, 96 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 infatti, solo i nomi dei vigneti di proprietà dell'azienda, ma rappresentano le tante espressioni del territorio maremmano. Esposizione solare, tessitura e composizione chimica diversa rendono ogni vigneto unico: è da questa complessità che nasce il carattere dei vini Terenzi. Il lavoro è impegnativo quanto appassionante ed il difficile compito che si sono dati Federico, Balbino e Francesca Romana, i tre fratelli che portano avanti il progetto avviato dal padre Florio, è la valorizzazione del terroir unita all'eco-sostenibilità. Un impegno che in azienda si traduce nella piena autonomia energetica fotovoltaica mentre in vigneto significa limitare il più possibile gli interventi. Per questo negli ultimi anni sono stati ridotti del 50% i fitofarmaci sistemici e da due anni non vengono effettuati trattamenti insetticidi. L'azienda Terenzi sta inoltre procedendo alla totale sostituzione dei concimi chimici con sovesci naturali (ovvero la piantagione di leguminose tra i filari, che vengono poi estirpate e interrate). Infine, non viene adottata l'irrigazione, neppure di soccorso, perchè la vite deve raggiungere il proprio equilibrio naturale con il minor intervento dell'uomo. Solo così il vino ottenuto saprà restituire l'infinita varietà di profumi della terra di Maremma. L'azienda agricola Terenzi si trova a pochi minuti da Scansano, più precisamente al km. 82,8 della SP 159 ovvero la strada che da Scansano va verso Saturnia e Manciano, e dispone oggi di 150 ettari di proprietà, di cui ben 52 lE RUbRIchE · 97 WINE & FOOD NEWS Varato il corso di Primo livello per diventare sommelier a.I.s. È stato appena varato da parte dell'A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers, Delegazione di Grosseto il Corso per Sommelier A.I.S. (Primo Livello). Si tratta del primo step di un percorso strutturato su tre livelli che porta all'acquisizione, previo superamento dell'esame finale, della qualifica professionale di Sommelier A.I.S. La didattica e lo scopo del primo livello è quello di far conoscere "la tecnica della degustazione", e quindi l'approccio sensoriale al vino, con affascinanti analisi corredate dalla specifica ed internazionale terminologia AIS. Si entra così nel bellissimo mondo del vino, imparando a descriverlo usando un linguaggio riconosciuto e riconoscibile che permetterà di comunicare e far apprezzare il vino in tutte le sue peculiarità e qualità. È un mondo avvincente ricco di storia e di cultura, fatto di passione e sacrifici, che si trasformano nel diVino nettare che tanto ha fatto scrivere di se e tante emozioni ha suscitato e susciterà. Il Corso di I Livello si sviluppa in 15 lezioni a cadenza bisettimanale/settimanale ed orario serale (dalle ore 20,45 alle ore 23,00), con inizio dal giorno 27 gennaio 2014, presso l'Hotel Granduca di Grosseto, in via senese 170. Le iscrizioni al Corso di I Livello possono essere effettuate telefonando al Delegato AIS di Grosseto Antonio Stelli, 3478725509 oppure inviando una mail all'indirizzo delegato.grosseto@aistoscana.it. Ulteriori informazioni sono visibili sul sito www.aistoscana.it sul link Delegazioni, Grosseto. Un convegno sul futuro del settore vitivinicolo Il vino al centro dell'attività di Confagricoltura Grosseto. Il complesso turistico Argentario Resort ha fatto da splendida cornice a un evento di grande interesse, tenuto conto della vocazione vitivinicola della Maremma. Davanti a circa cinquantaquattro aziende produttrici, dalle piccole alle grandi del calibro di Antinori, Zonin e Frescobaldi, il presidente Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha introdotto il convegno dal titolo "Pac Post 2013 ­ I nuovi scenari del settore vitivinicolo" spiegando che "l'elemento più rilevante per l'Ocm unica, tra quelli che comporteranno delle scelte da parte degli Stati membri, e di particolare interesse per l'Italia, riguarda l'applicazione del nuovo regime di autorizzazioni all'impianto vitivinicolo che decorrerà dal 1° gennaio 2016. Da quella data anche il nostro Paese deve mettere a disposizione autorizzazioni per nuovi impianti pari all'1% dell'area vitivinicola calcolata al 31 luglio dell'anno precedente". Fiorella Lenzi, della sezione di prodotto, ha parlato dell'impegno che l'associazione sta profondendo con la sua sezione vitivinicola, "un'attività la nostra ­ ha detto ­ predisposta al fine di dare risposte alle imprese attraverso la gestione dei registri di 98 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 Lo chef del Ristorante L'Uva e Malto vince il premio del Golosario 2014 Moreno Cardone talentuoso chef del Ristorante L'Uva e Malto di Grosseto ha ricevuto il 17 novembre scorso a Milano il premio Golosario 2014 per la categoria "Identità territoriali". l Golosario è la rassegna nazionale di cultura e gusto ­ nata dalla guida alle cose buone d'Italia di Paolo Massobrio ­ giunta alla sua ottava edizione. "Sento molto forte il legame con la mia terra e con la sua tradizione culinaria ­ spiega Moreno Cardone ­, che non vedo come un limite, ma come una ricchezza per la mia cucina. Sono libero di tradire, se voglio". Subito dopo la premiazione, Moreno Cardone è stato il protagonista di uno show cooking dal tema "insalata rock", guidato da Paolo Massobrio: Moreno ha proposto una rivisitazione dell'insalata di mare, un piatto spesso bistrattato in tanti ristoranti italiani. La versione dello chef grossetano prevedeva l'utilizzo di pesce povero ­ filetto di sgombro ­ accompagnato con totani, gamberi, cannolicchi, verdura di stagione e petali di zenzero fresco. Tutto cotto al vapore a bassa temperatura per esaltare il prodotto fresco. Moreno Cardone è nato a Grosseto nel 1967. Scopre la passione per la cucina quasi per caso: dopo il diploma come perito elettrotecnico, inizia a lavorare in un forno dove decide che la cucina sarebbe diventata la sua vita. Inizia frequentare un corso di specializzazione in Arte bianca. Il 2005 è l'anno della svolta professionale: insie- I me alla compagna, Samantha Raspollini, apre a Grosseto un nuovo locale: L'Uva e il Malto. Grazie all'esperienza de L'Uva e il Malto, Moreno è stato invitato come Master chef in molte scuole italiane ed estere. Nel 2010 ha partecipato all'evento "Gourmet Italia" di Monaco. In questi anni hanno parlato di lui e del suo ristorante alcune tra le più importanti riviste di enogastronomia e L'Uva e il Malto è segnalato nelle migliori guide: Michelin, Bibenda, Alice, Golosario, Cantine d'Italia, Ristoranti d'Italia. Dal 2011 partecipa alla trasmissione tv in onda su Italia7 "Aspettando il Tg - sapori di Toscana". L'Uva e il Malto è la sintesi dell'idea di cucina di Moreno Cardone: rispetto assoluto del cibo e della materia prima. Ricerca costante e studio maniacale del prodotto. Il menù segue l'andamento delle stagioni: ogni giorno Moreno sceglie personalmente il pescato locale e la verdura da offrire ai suoi ospiti. Samantha è l'altra anima del ristorante: si occupa della cantina che vanta una selezione di oltre 400 etichette dei miglior vini e un sessantina di champagne. Nella foto Moreno Cardone e Samantha Raspollini in occasione della premiazione LE RUBRICHE · 99 "taverna delle logge", semplicità e qualità a tavola in un caldo ristorante sulle pendici del Monte amiata Un bel locale, piccolo e raccolto, con una cucina semplice e di qualità. È la proposta di questo mese nello spazio dedicato al mondo della ristorazione. Siamo a Casteldelpiano sulle pendici del Monte Amiata e la realtà che presentiamo è la "Taverna delle Logge", un bel ristorante curato con passione e impegno da Sergio Galli coadiuvato in cucina da Laura Guerrieri di ceLeStino SeLLaroLi i sono angoli di Maremma che meritano una visita a prescindere... La nostra è una terra talmente bella, che non finisce mai di stupire e che non puoi mai dire di conoscere fino in fondo. Quando poi la scoperta di un territorio, il desiderio di vedere luoghi suggestivi ­ spesso a portata di mano, ma altrettanto spesso trascurati, proprio perché troppo a portata di mano ­, si abbina al richiamo della buona tavola, allora le ragioni per mettersi in macchina e farsi catturare da questo fantastico connubio turisticogastronomico, aumentano a dismisura fino a diventare un ottimo motivo per un'escursione magari domenicale all'insegna della cultura e dei sapori. Il luogo ­ la meta ­ di cui stiamo parlando in questo caso è Casteldelpiano, una bella cittadina sulle pendici del Monte Amiata, che si presenta con tutto il fascino di un borgo carico di sto- C ria. E qui, proprio nel cuore del centro storico, nella parte più vecchia del paese, di fronte a Palazzo Nerucci di impronta rinascimentale e al seicentesco Palazzo dei Conti Cerboni, si trova la Taverna delle Logge, un interessante ristorante cui questo mese dedichiamo il nostro focus sul mondo della buona tavola. Il progetto Il locale nasce nel 2005 ed è il frutto della passione per il settore del titolare Sergio Galli, persona mite e riservata, i cui natali affondano nell'appennino tosco-emiliano in quel di Sestola, in provincia di Modena. L'incontro con il Monte Amiata risale al 1972, anno in cui decide appunto di trasferirsi sull'ex vulcano per svolgere l'attività di maestro di sci. Dopo altre esperienze nel settore sportivo (con negozi e rappresentanze varie) torna per così dire alle origini, rispolverando quella passione per il mondo dell'accoglienza e della ristorazione che i suoi genitori gli avevano trasmesso sin da piccolo, gestendo un'attività alberghiera di tipo familiare proprio nel modenese. Così nel 2000 apre un ristorante a Seggiano (La Fonte), che gestirà fino al 2004, per poi trasferirsi a Casteldelpiano, dove l'anno dopo inaugura la "Taverna delle Logge". Un bel locale, piccolo e raccolto, cui Sergio Galli si dedica con tutto sé stesso coadiuvato in cucina ormai dal 2002 da Laura Guerrieri, esperta cuoca con cui sta condividendo il percorso imprenditoriale, fin qui molto gratificante. In effetti, "nonostante il periodo difficile che in generale stiamo attraversando, siamo molto contenti della nostra attività", dicono Sergio e Laura. Ed essere contenti di questi tempi, con la crisi che conosciamo non è certo poca cosa. Segno che nel mondo 100 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 della ristorazione ci sono ancora realtà che ci credono e che riescono a distinguersi nel mare magnum dell'offerta ritagliandosi fette di mercato significative, fatte di piccoli numeri che si ripetono e che alla fine danno solidità al progetto. Già, perché qui uno dei punti di forza, insieme alla cucina (di cui parleremo dopo), è proprio quello della dimensione a misura d'uomo del locale. Un locale, dicevamo sopra, piccolo e raccolto (è in grado di ospitare non più di 28 persone), con una sua atmosfera calda che ti avvolge e che ti fa sentire a casa. Da questo deriva un altro plus che è quello della convivialità, del rapporto umano che Sergio e Laura riescono a instaurare con la clientela, fatta da turisti, ma anche da tantissima gente del posto. "Ormai i nostri non sono più dei semplici clienti, ma sono qualcosa di più: sono dei veri e propri amici che vengono a trovarci e questo ci riempie di soddisfazione". Tra l'altro, detto per inciso, la Taverna delle Logge è diventata la meta preferita anche di molti personaggi vip come l'attrice Laura Morante e lo scrittore Andrea Camilleri. Senza contare anche i giornalisti Maurizio Mannoni (RAI3) ed Alessandra Sardoni (La7). La cucina Parlavamo di plus. E tra questi ovviamente c'è la cucina. Questa è un perfetto mix tra due delle scuole più apprezzate e rinomate a livello nazionale e non solo: quella toscana e quella emiliana, qui fuse perfettamente grazie alla maestria di Laura e Sergio che sono riusciti a far trovare l'equilibrio a portate tradizionali, dove peraltro non mancano le variazioni sul tema. Tra i piatti che maggiormente risentono del mix abbiamo i tortellini emiliani fatti a mano ("sono in tanti ­ dicono all'uni- sono ­ a venire anche solo per questi") e i tortelli a base di ricotta e spinaci, "leggermente diversi da quelli maremmani". Ma il punto di forza nel punto di forza è la pasta fatta in casa. Sul tema Laura è imbattibile e fiera di poter offrire una sfoglia tirata a mano come si faceva una volta. Tortelli, tagliatelle, pici, gnocchi, non c'è che l'imbarazzo della scelta per chi ama piatti legati alla memoria e alla cultura contadina. Il menù Il menù è piuttosto variegato e mai identico a sé stesso, nel senso che ruota anche in funzione delle stagioni e dei prodotti che i diversi periodi dell'anno sono in grado di regalare. Un esempio su tutti? I funghi porcini, frutti naturali che certo non mancano sulle pendici del Monte Amiata, specialmente quest'anno. "In effetti ­ lE RUbRIchE · 101 Un angolo del locale sottolinea Laura ­ il nostro è un territorio particolarmente ricco di funghi porcini. L'annata 2013 si sta rivelando assai proficua e per questo anche il nostro menù in questo periodo offre funghi a volontà (porcini soprattutto, ma con un po' di fortuna anche ovuli chiamati dalle nostre parti "cucchi"), che vengono proposti in carpaccio (crudi), o insieme alla tagliata fatta con le cappelle arrosto. La cosa che ci preme sottolineare è che ci piace lavorare il prodotto locale e non funghi importati, dal sapore insignificante e forse anche poco sani. Piuttosto, se non ci sono, preferiamo non usarli affatto! Altro piatto stagionale che facciamo in questo periodo ­ aggiunge Laura ­ sono i tortelli di zucca. In questo caso si tratta di una ricetta rivisitata alla toscana. Da segnalare, che le zucche per la preparazione arrivano direttamente... dal nostro orto e sono il frutto di una coltivazione in proprio di piantine o semi che vengono dal Veneto, come la varietà "marina di chioggia" ad esempio, nell'ottica di una ricerca continua di prodotti che ci soddisfino". La cucina come detto è prevalentemente di terra. Su prenotazione vengono serviti pranzi o cene anche a base di pesce (e pure di selvaggina). La materia prima servita in tavola è a chilometro zero, visto che i prodotti arrivano da aziende locali, da un lato per caratterizzare il menù dal punto di vista territoriale, dall'altro per dare respiro alle aziende della zona attraverso sinergie sempre utili ed importanti. La vicinanza rispetto al territorio si riflette anche nella lista dei vini, tra i quali abbiamo il Brunello di Montalcino, il Morellino di Scansano, il Montepulciano, il Chianti, il Monteregio, il Bolgheri, oltre naturalmente al Montecucco (vino tipico della zona) e al Lambrusco, per rendere invece omaggio alle origini emiliane di Sergio. Venendo ai piatti, tra gli antipasti segnaliamo l'Antipasto Toscano e l'Antipasto Vegetariano. Tra i primi come detto, sicuramente da sperimentare è la pasta fresca fatta in casa: Tortelli con vari condimenti (Burro e Salvia, Ragù e Crema di Tartufo), i Pici al Ragù, Primavera o ai Funghi Porcini, le Tagliatelle al Ragù e ai Funghi Porcini e gli Gnocchi al Ragù o Primavera. Tra i secondi abbiamo l'Antico Peposo, la Tagliata alla Robespierre o con Rucola e Aceto Balsamico, il Vitello Tonnato, il Brasato di Vitello, la Trippa, lo Stinco al Forno, l'Agnello in tutte le salse. Come contorni: Insalata Mista, Ver- 102 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 dure Grigliate, Patate al Forno, Sformato di Verdure e Verdure allo Zenzero. Infine i dolci pure questi fatti in casa: Crème Brulé, Panna Cotta, Caffè in Forchetta, Rombi al Cioccolato con Crema al Passito, Soufflé di Cioccolato Fondente, Bavarese di Cachi, Semifreddo al Sesamo, o ancora in questo periodo i Dolci a base di castagne fresche, come la Torta di farina di castagne e il Montebianco. "La nostra cucina si distingue per molti piatti preparati al momento; la cosa, a volte, può prolungare i tempi di attesa, ma vi assicuriamo che la vostra pazienza sarà ricompensata! Buon appetito". Con questa frase, che si legge nel menù, Sergio e Laura sintetizzano la loro cucina, una cucina di qualità, vera, autentica e di sostanza. In grado di accontentare anche i palati più esigenti. Conferme in questo senso arrivano anche dalle numerose recensioni su Tripadvisor, tutte positive, segno che la sostanza c'è e qui viene apprezzata. Ne riportiamo una a caso: "In una umida sera d'autunno, passeggiando per questo paesino in cerca di un posto dove mangiare qualcosa, siamo stati attirati da un profumo di cose buone. Siamo entrati e ci hanno accolto, anche senza prenotazione, e l'esperienza è stata decisamente piacevole. Si tratta di una taverna la cui cucina è di impronta tipicamente toscana, con un'attenzione particolare alla qualità e alla stagionalità dei prodotti. Tutto è cucinato al momento. La pasta è fatta in casa, il peposo veramente eccellente, i dolci ottimi. Prezzi buoni, in rapporto alla qualità complessiva del posto. Ci ritorneremo." Cos'altro aggiungere se non gli indirizzi e i contatti? La Taverna delle Logge è Via Della Anacleto e Guendalina Penna 10, a Casteldelpiano, sul Monte Amiata. Il locale è aperto tutti i giorni a pranzo e a cena, tranne il martedì. Per info e prenotazioni (sempre gradite) questi i contatti diretti: +39 0564 973249, +39 349 7277615. Un'ultimissima annotazione. Sulla porta della trattoria ad accogliervi troverete due gatti: uno nero (Anacleto) ed uno bianco (Guendalina). Una "coppia" splendida. Una sosta alla Taverna delle Logge meriterebbe anche solo per questo... lE RUbRIchE · 103 Le news amiata Piano festival, gran successo di pubblico per l'edizione 2013. E in arrivo un auditorium grazie alla fondazione bertarelli In un'atmosfera elegante e suggestiva, quella della cantina Collemassari, un concerto raffinato e applauditissimo del violoncellista Mario Brunello ­ icona internazionale della musica da camera ­ ha chiuso la nona edizione dell'Amiata Piano Festival. Lusinghiero il bilancio degli organizzatori, soddisfatti per la presenza di un pubblico che ha fatto fare, dicono, un salto in avanti a questa piccola ma sofisticata kermesse. "Quella che si è appena conclusa a Poggi del Sasso, comune di Cinigiano ­ fanno sapere in una nota ­ è stata un'edizione particolare che segnerà una sicura svolta nella storia di questo festival. Partito quasi in sordina, nove anni fa, con il tempo è cresciuto fino a diventare uno dei più apprezzati festival sia sul territorio nazionale che su quello internazionale". Non solo il pubblico elegante ed appassionato ha fatto registrare il tutto esaurito in quasi tutti e dodici i concerti proposti; ma ciò che rende fieri gli organizzatori è che il "piccolo" festival maremmano ­ attraverso le sue proposte musicali e artistiche ­ ha ricevuto molti consensi da parte della critica di settore, citandolo come grande esempio di eccellenza e qualità. Qualità espressa soprattutto attraverso il prestigio e il talento dei grandi artisti invitati dal diret- tore artistico Maurizio Baglini. Più di 30 maestri per 12 concerti ripartiti in tre sessioni: "Baccus", "Euterpe" e "Dionisus". Grandi artisti e nomi di fama mondiale. Solo per citarne alcuni, vale la pena ricordare Salvatore Accardo, Corrado Augias, Pietro de Maria, Domenico Nordio, Mario Brunello, Francesca Dego, Kostantin Lifschitz e molti altri ancora. Il talento e il prestigio di una personalità artistica come il pianista Maurizio Baglini hanno impresso a tutto un'impronta di rilievo internazionale, degna di nota ben al di là dei confini locali. C'è poi una notizia, che tutto il pubblico presente in sala sperava di sentire e che è stata data in apertura dell'ultima serata del festival: il prossimo anno, grazie al sostegno della Fondazione Bertarelli, ci sarà la decima edizione dell'Amiata Piano Festival. Sicuramente sarà un'edizione particolare ed ancor più prestigiosa, visto che sarà l'anno del decennale. Una scommessa vinta quella della Fondazione Bertarelli, che con passione ed impegno sostiene e promuove il festival da molti anni. «L'intento è stato quello di dare lustro e sviluppo al territorio del Montecucco Docg, splendido paesaggisticamente ma semisconosciuto ai più. Siamo certi ­ dicono dalla Fondazione Bertarelli ­ che non può esserci uno sviluppo sociale ed economico se non si investe e si lavora soprattutto per una crescita culturale». E a tal proposito l'altra importante notizia è che nel territorio del Montecucco Docg ­ non lontano dalla Cantina di Col- lemassari ­ è in costruzione un forum capace di contenere 350 spettatori. Il progetto realizzato dall'architetto Edoardo Milesi vedrà la luce tra due anni, quindi le intenzioni della Fondazione Bertarelli di voler continuare sulla "via degli investimenti culturali" per il territorio sono eloquenti. «In un periodo storico come quello che l'Italia sta attraversando, segnato dalla crisi non solo economica ma anche sociale e culturale, spesso si sente dire che per uscirne dovremmo tornare a investire in cultura, attraverso la promozione delle nostre bellezze artistiche e culturali. Puntare alle eccellenze. Stiamo cercando di farlo». la toscana selvaggia ha superato il primo esame I docenti e gli studenti dello Schumacher College di Dartington (UK), invitati dell'Associazione "Tuscany Wild Tuscany tra Siena e Maremma", hanno completato con successo il ciclo di visite previsto nell'area della Toscana selvaggia, a cavallo tra Grosseto e Siena. Il gruppo di studio, guidato dalla Professoressa Emma Kidd, ha visitato luoghi significativi dei comuni di Roccastrada, Civitella Paganico, Monticiano, Chiusdino, Murlo e Montieri (che fanno parte del comprensorio ideale presidiato dall'Associazione TWT) ed è stato piacevolmente colpito dall'ospitalità, dalla bellezza dei percorsi di visita e dagli incontri e situazioni "speciali" di questo territorio. "Hanno riferito ­ sottolinea un portavoce di TWT ­ di avere trovato luoghi e persone 104 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 "autentiche", che sanno conquistare e affascinare chi arriva da fuori, a dispetto dell'approccio che molti considerano selvatico. Tutto questo è stato possibile grazie agli sforzi di TWT sul piano economico, organizzativo e dell'accoglienza residenziale. Altrettanto importante è stato il contributo di alcune delle Amministrazioni comunali, di Associazioni, di Pro loco e di singoli volontari presenti su questo territorio, i quali hanno ricevuto dopo ogni incontro calorose manifestazioni di ringraziamento da parte della delegazione inglese". L'iniziativa era mirata a portare in evidenza gli elementi caratteristici della Toscana autentica e selvaggia attraverso le suggestioni provate da osservatori esterni; la loro analisi sarà utile per immaginare forme di promozione di questa area. Ciascuno di loro da un lato ha osservato e analizzato le valenze ambientali, storiche, artistiche, economiche e della tradizione popolare, dall'altro si è affidato alle piacevoli suggestioni delle esperienze sensoriali e culturali scaturite dai luoghi e dalle persone incontrate in otto giornate di intensi contatti. Il lavoro dei giovani ricercatori inglesi servirà a dare corpo alle aspettative legate allo sviluppo del turismo lento e ad una identità precisa di questo area (la Toscana selvaggia e autentica, appunto). I risultati dello studio aiuteranno a prefigurare un possibile modello di marketing del territorio con il quale richiamare un turismo consapevole che resti nei nostri borghi e campagne e boschi, godendoli nelle forme rispettose che questo ambiente naturale ed umano esige. Al rientro al College la delegazione produrrà, a completamento del lavoro, una prima relazione, mentre prima di Natale sarà disponibile uno studio ed una riflessione più completa. Questa è la prima esperienza di un progetto che vedrà coinvolte altre università straniere e italiane. Mentre stavano lasciando i luoghi di questo soggiorno di studio, il gruppo dello Schumacher College (Emma, Ingrid, Mirtle, Veronique, Mary e Thomas) hanno dichiarato di aver scoperto un territorio emozionante ed autentico, nel quale la qualità della vita si ritrova nel modo di essere delle persone. Edo cei premiato alla biennale di Milano Grande soddisfazione per Edo Cei che è stato invitato dal Centro Culturale Internazionale d'Arte Sever di Milano ad esporre le sue opere alla Biennale, per il settore Pittura. Il pittore grossetano ha partecipato con due quadri: "Quel che resta... della sabbia" e "Installazione concreta di quadri astratti" l Centro Culturale Internazionale d'Arte Sever di Milano ha invitato il concittadino Edo Cei ad esporre le sue opere alla Biennale, per il settore Pittura. Gli altri settori sono: Scultura, Grafica, Fotografia, Poesia, Prosa e Saggistica. Questa edizione è intitolata a Rosario Ciatto, promotore, con altri, di questo Centro che è uno dei più antichi di Milano e ha luogo nella Galleria omonima, in via della Moscova. Il nostro celebre pittore, un uomo di cultura e di grande personalità che ha profuso un impegno senza fine ed è stato ampiamente ripagato dal successo per la sua arte che tende a trasfigurare la realtà con accostamenti intenzionalmente paradossali con critiche radicali e assai pertinenti a certi modi e comportamenti della nostra società, partecipa con due quadri. Il primo si intitola: "Quel che resta... della sabbia" dove, al tramonto, su di una spiaggia marina, una figura senile, racchiusa nella bolla inferiore di una grande clessidra, cerca di impedire il deflusso della poca sabbia che rimane nella bolla superiore, nel vano e patetico tentativo di fermare il tempo che incalza. L'opera, del 2004, esalta non solo la rassegnazione di cui è pervasa I l'esistenza umana di fronte all'ineluttabile, ma piuttosto il gesto di istintiva ribellione di un uomo, ormai abituato a disporre su tutto, a qualcosa di indipendente dalla propria volontà come il tempo. Con il secondo quadro: "Installazione concreta di quadri astratti", del 2010, l'autore ironizza bonariamente sul dilagare delle installazioni nel mondo dell'arte contemporanea. Nella costruzione della installazione si intravedono, di sfuggita, omaggi che il Cei rende ad alcuni dei grandi maestri dell'Astrattismo, dell'Informale ecc, mortificati in un ruolo di semplice sostegno. Ricordiamo che Edo Cei è l'ideatore della Thuoght -Art (arte-pensiero) le cui immagini, apparentemente illogiche e irrazionali, mettono a fuoco, con ironia o poeticamente, la realtà della condizione umana. E proprio mentre andiamo in stampa, siamo venuti a conoscenza con piacere che il Centro Culturale Internazionale d'Arte Sever ha concesso il primo premio al nostro concittadino Edo Cei consistente, oltre che in una targa, nell'esposizione gratuita di due opere per un intero anno nella galleria di Via Moscova a Milano. Rossano Marzocchi lE nEWs · 105 la digitalizzazione dei documenti, ecco le soluzioni Il tema della digitalizzazione dei documenti al centro di un convegno promosso dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Grosseto in partnership con da EM Sistemi di scena presso la Fondazione Giovanni Chelli La digitalizzazione dei documenti: il ruolo del commercialista nell'offrire servizi innovativi per i clienti dello studio. Soluzioni operative per la gestione". Questo il tema di un convegno promosso dall'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Grosseto in partnership con da EM Sistemi che si è svolto il 6 novembre scorso a Grosseto presso la Fondazione Giovanni Chelli. "Un quadro normativo in tema di conservazione sostitutiva ormai completo e chiaro, congiuntamente ad una forte evoluzione tecnologica del software ed alla possibilità di condividere tramite web i documenti ­ fanno sapere i promotori ­, consentono agli Studi Professionali di adottare soluzioni che permettono di eliminare totalmente la carta dagli uffici, oltre che innovare profondamente i servizi offerti ai clienti. Innovazione ormai improrogabile in qualsiasi Studio Professionale, Azienda e Pubblica Amministrazione, la digitalizzazione dei documenti contabili, fiscali ed amministrativi, oltre ad essere un valido strumento in termini di riduzione dei costi ed incremento dell'efficienza all'interno degli Studi, consente altresì di disegnare per il Dottore Commercialista e l'Esperto Contabile nuovi ruoli oltre che delineare nuove opportunità professionali: Responsabili della Conservazione Sostitutiva dei documenti conta- " bili e fiscali, per abbattere i costi legati alla gestione dei documenti cartacei; Intermediari abilitati tra Azienda e Pubblica Amministrazione per gli adempimenti legati all'obbligatorietà della fatturazione elettronica; Auditors nella certificazione dei processi di conservazione sostitutiva, così come previsto dal nuovo art. 44 del Codice dell'Amministrazione Digitale". Nei panni di relatore si sono calati il Dott. Umberto Zanini Dottore Commercialista e componente degli Osservatori "Fatturazione Elettronica e dematerializzazione" e "ICT & Commercialisti" del Politecnico di Milano e la Dott.ssa Paola Callegari Responsabile marketing di prodotto PROFIS presso Sistemi S.p.A. I due professionisti hanno trattato vari temi: "I principali risultati emersi dalla ricerca condotta dall'Osservatorio ICT&Commercialisti", "L'archivio digitale come strumento organizzativo per lo Studio", "La Conservazione Sostitutiva: gli aspetti tecnici e normativi", "L'obbligo di fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione", "Firme elettroniche e documento informatico", "Flussi operativi della conservazione sostitutiva", "Servizi oltre gli adempimenti normativi: la condivisione on line dei documenti". Info: E.M. SISTEMI S.r.l. Via Topazio, 7B - 58100 Grosseto - tel. 0564 497468, sito web www.emsistemi.com, mail marketing@emsistemi.com Hanno percepito che, parole loro, il "genius loci", ovvero lo spirito del luogo, è un genio buono. Ma non deve essere timido nel farsi conoscere. "Tuscany Wild Tuscany ­ tra Siena e Maremma" è un'Associazione tra imprenditori del turismo, Associazioni tematiche, produttori, commercianti e cittadini nata nella primavera 2013. Ha lo scopo di far emergere nella coscienza degli abitanti e nella percezione di chi lo scopre, l'identità unitaria del territorio riferito ai comuni di Roccastrada, Civitella Paganico, Murlo, Monticiano, Montieri e Chiusdino, aree marginali rispetto ai flussi economici e turistici attratti da altre aree delle rispettive province di appartenenza. TWT vuole anche promuovere l'associazione tra imprenditori privati per progettare, finanziare e realizzare iniziative di tutela, di promozione e di attivazione di reti del territorio, anche in collaborazione con le istituzioni ove queste si mostrino sensibili. Info: www.tuscanywildtuscany.it Giuseppina scotti confermata alla Presidenza dell'Unitre Giuseppina Scotti è stata confermata nella carica di presidente dell'UniTre di Grosseto. L'associazione è nata nel gennaio del 1988 per volontà precisa del Centro Studi - Associazione Culturale Insegnanti e l'Associazione Esperantista, con tanta passione tanta energia e desiderio vivo d'interpretare e realizzare le aspettative di svariati cittadini che aderirono con entusiastica volontà e che ora è un patrimonio di rilievo e vanto dell'intera città. Un cammino durato 25 anni che la Scotti, insieme ai suoi collaboratori, ha diretto ininterrottamente e fatto crescere e progredire come meglio non si potrebbe. Un traguardo? No, ma una tappa di grande rilievo che ha dato cultura e stimolo a coloro che hanno frequentato e continuano a frequentare l'Unitre. L'assemblea elettiva ha determinato anche la composizione del nuovo Consiglio Direttivo, che risulta così composto: Lido Laurenti, vice presidente; Franco Esposito, Linda Ferretti, Luigi Pecchi, Marino Remigi, Umberto Spallone, consiglieri; Carla Vincenzoni, direttore corsi, e Maria Ferrini vice; Carla Galli, segretaria; Massimo Biscioni, tesoriere; Franco Castelli e Franca Rogani, rappresentanti degli associati studenti; San- 106 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 "Balena" di Rodolfo Laquaniti, traccia una direzione chiara all'interno di un percorso di sperimentazione artistica che il nostro Comune vuole intraprendere. Siamo certi che, dedicare un luogo come sede dello sviluppo di un progetto come questo, significhi per Castiglione della Pescaia una occasione per mostrare l'arte del proprio territorio che è, e che viene rappresentata, indissolubilmente legata alla natura, patrimonio che ci rappresenta e che risulta essere al primo posto tra le eccellenze ricercate dal nostro turismo. Per questo, ci auguriamo di arricchire ogni anno di più questo luogo dedicato all'arte, per entrare appieno nel circuito culturale della nostra provincia". Per La Strada del Contemporaneo ­ che rientra nel Mic, Maremma In Contemporanea, il progetto della Provincia di Grosseto per valorizzare e mettere in rete l'offerta artistica sul territorio ­ è stato recentemente firmato un protocollo d'intesa tra la Provincia di Grosseto, il Comune di Castiglione della Pescaia e la Fondazione Grosseto Cultura. "Scopo dell'accordo ­ spiega Loriano Valentini, presidente della Fondazione Grosseto Cultura ­ è la realizzazione di un percorso di arte-architettura contemporanea per quello che è il primo Parco d'Arte di proprietà e gestione pubblica nel territorio provinciale". Alla Strada del Contemporaneo, inoltre, si collega un'altra idea progettuale, con lo scopo di generare un unico progetto organico che partendo dal Giardino Viaggio di Ritorno si snodi per la campagna Castiglionese attraverso la Strada del Contemporaneo per concludersi, in una seconda fase realizzativa, con il Centro di Documentazione che sorgerà a CastiNella foto un momento dell'inaugurazione glione. Il progetto ha anche il sostegno della Camera di Commercio di Grosseto. "Reperto immaginario da relazionare idealmente al patrimonio archeologico della Maremma, La Porta del Mare ­ spiega Mauro Papa, direttore Cedav ­ rappresenta la modernità ecologista di una finestra sul paesaggio, il richiamo ancestrale di una costruzione megalitica. Con questo site specific, idealmente la Strada del Contemporaneo inizia a dialogare con l'altro grande progetto che è la Casa dei Pesci: un percorso artistico a mare che trova qui sulla terraferma il suo cammino parallelo". Lo scultore e pittore Giuseppe Calonaci è nato nel 1931. Frequenta la Scuola d'Arte nel dopoguerra, nel clima della ricostruzione in Toscana. Si forma nel MAC (Movimento Arte Concreta) di Forma I e soprattutto nel fiorentino Astrattismo Classico e sviluppa la lezione astratto-concreta in un'ampia gamma di applicazioni tecnologiche e di soluzioni formali. Ha compiuto ricerche e realizzato grandi opere con visioni a tutto campo. La sua ricerca si è svolta per cicli, sempre contrassegnati da un titolo che spiega il tema dominante. La riflessione sul linguaggio astratto lo ha condotto ad individuare forme simboliche quali il cerchio radiante, cioè il principio che genera energia. Nel 1955 dà vita a una fabbrica di smalti d'arte su acciaio, la S.I.V.A. e dal 1957, con le avanguardie fiorentine, lavora nell'ambito dell'Astrattismo Classico. Ha ricevuto numerosi ed importanti Premi e lui stesso ne ha fondati due. Ha al suo attivo circa settanta mostre personali in tutto il mondo e oltre cento rassegne. Ha scandito il suo lavoro in dieci lE nEWs · 107 108 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 S ara e Sergio Emidi e Francesca Brizzi infatti sono volati nella capitale del Belgio per partecipare come protagonisti ad un evento che aveva lo scopo di presentare ad operatori belgi del settore una nuova e rivoluzionaria apparecchiatura per asciugare i Ma come è accaduto che per una simile manifestazione sono stati scelti proprio tre parrucchieri di Pitigliano, per quanto bravi? Il fatto è che proprio loro hanno lavorato al primo prototipo della nuova macchina asciugacapelli della Ditta In particolare Sara Emidi si è specializzata sulla nuova macchina, ha ottenuto il diploma di "International Teacher" come la figura tecnica più qualificata a presentare il nuovo sistema in tutto il mondo e a rappresentare la Ditta che lo ha inventato, brevettato e lo capelli e nel contempo per presentare il taglio alla moda italiana. I tre hanno avuto a disposizione dieci modelle e per quattro giorni hanno dato vita, mattina e pomeriggio, ad un vero e proprio show di acconciatura e taglio alla moda italiana e di asciugatura dei capelli con le nuove rivoluzionarie apparecchiature davanti ad un pubblico di intenditori, essendo tutti operatori del settore, e molti rappresentavano i saloni migliori e più in vista del Belgio. Notevole è stato l'interesse dimostrato e ancor più grande la soddisfazione dei tre parrucchieri italiani di Pitigliano, quando molti dei parrucchieri belgi tra il pubblico hanno chiesto di poter avere personalmente un taglio di capelli da Sara, Francesca o Sergio, dimostrando così tutto l'apprezzamento per la moda italiana presentata dai tre. "Prosa-Professionalità e salute" in collaborazione con il suo inventore, con cui ormai collaborano da ben dieci anni. La nuova macchina della Ditta mantovana, coperta da brevetto internazionale, rivoluziona il sistema per asciugare i capelli e nel contempo protegge la salute dei clienti e ancor più degli operatori, in quanto non emette radiazioni elettromagnetiche a differenza di quelle tradizionali e dei fon; proprio gli operatori del settore, lavorando ogni giorno, possono ora evitare con il nuovo sistema asciugacapelli, di essere sottoposti a radiazioni, alla lunga particolarmente pericolose per loro. In sostanza il Salone di Pitigliano di Sara e Sergio Emidi è stato il primo in Italia a sperimentare e provare la nuova apparecchiatura, che qui è stata testata e messa a punto. commercializza; come tale Sara fa parte del ristretto Comitato Tecnico, che collabora con la Direzione della Ditta mantovana nella scelta delle strategie. Inoltre Sara è abilitata ad insegnare, valutare e nominare altri "teachers" sia in Italia che all'estero e difatti già insegna a numerosi parrucchieri italiani ad usare la macchina, per la quale ci vuole una specifica manualità e particolari attenzioni, ed ora ha cominciato a farlo all'estero: dopo Bruxelles è andata a tal fine in Svizzera e già è prenotata per Barcellona. La vicenda è una ulteriore riprova delle capacità e della genialità italiana nel mondo e dimostra che ci si può inserire ad alti livelli anche dalla Maremma e dai suoi piccoli centri come Pitigliano. Angelo Biondi lE nEWs · 109 dante alighieri di Grosseto, varati quattro concorsi "Ti presento la Maremma di ieri e di oggi", "Il mistero in letteratura", "Valori e vita nello sport" ed un altro legato al progetto "Dubischool". Questi i quattro concorsi 2013-2014 appena varati dalla Società Dante Alighieri di Grosseto ono quattro i concorsi ­ appena varati ­ indetti dalla Società Dante Alighieri di Grosseto per l'anno scolastico 2013/2014. Il primo sul tema "Ti presento la Maremma di ieri e di oggi" è riservato agli studenti di scuole medie inferiori e superiori. Gli alunni dovranno realizzare un lavoro multimediale, individuale o di gruppo, che esprima lo sviluppo di questa terra da "amara" a "da amare" (letteratura, immagini, feste, tradizioni S culinarie e d'altro genere, come i giochi, eventi musicali e teatrali, ecc...). Il miglior elaborato riceverà un premio in denaro del valore di 150,00 per gli alunni della scuola superiore e 100,00 per quelli delle medie inferiori. Ogni partecipante singolo o in gruppo dovrà inviare il proprio lavoro con la scheda di iscrizione allegata e farli pervenire entro il 31 gennaio 2014. Il secondo concorso sul tema "Il mistero in letteratura" è appannaggio degli studenti di scuole medie superiori. I partecipanti dovranno seguire la lettura dei tre libri sull'argomento "La lucina" di Andrea Moresco, "L'arcangelo degli scacchi" di Paolo Maurenzig, "La Donna di Picche" di Aleksandr Puskin. Farà seguito una prova condotta in aula il giorno 14 maggio della durata di 3 ore, consistente nella stesura di un saggio in cui verranno propo110 · Maremma Magazine · Dicembre 2013 sti tre brani tratti rispettivamente da ciascuno dei tre libri proposti. Il miglior elaborato riceverà un premio in denaro del valore di 150,00. Termine per le iscrizioni: 31 gennaio 2014. "Valori e vita nello sport" è invece il tema del terzo concorso (per studenti di scuole primarie, medie inferiori e superiori) in memoria di Dandolo Nunes. Gli alunni dovranno realizzare un tema sull'argomento sotto la guida di un insegnante. Il miglior elaborato di ciascun ordine di scuola riceverà un premio in denaro del valore di 100,00. Il termine per le iscrizioni è fissato al 30 aprile 2014. Infine, il quarto concorso organizzato dal Comitato di Grosseto della Società Dante Alighieri è legato al progetto "Dubischool" per studenti di scuole medie inferiori e superiori. Gli alunni dovranno, tramite un docente di riferimento, mettersi in contatto con la redazione del quotidiano on-line per ragazzi Dubidoo (editore@dubidoo.it, tel. 3472425570) per scrivere un breve articolo di giornale su tema fornito dalla redazione stessa. Il miglior articolo riceverà un premio in buoni libro del valore di 100,00. Possono aderire al concorso tutti gli alunni frequentanti le scuole medie inferiori e superiori purché iscritti alla società Dante Alighieri di Grosseto. Le premiazioni avranno luogo in occasione della Giornata della Dante che si terrà nel mese di maggio. Ogni partecipante singolo o in gruppo dovrà inviare il proprio lavoro con la scheda di iscrizione allegata e farli pervenire ­ entro i termini indicati ­ ad uno dei seguenti indirizzi: MEZZO POSTA: Roberta Nunes, via Stato d'Israele n. 35, 58100 Grosseto; ONLINE: rliberat@msw.it, dantealighierigr@libero.it Info: tel. 3496065745. vinciale che ha registrato le migliori performance proprio negli anni della crisi, dal 2008 al 2012, con una regressione nel primo semestre del 2013. L'export provinciale è rappresentato in particolare dal settore agroalimentare, oltre che dalla chimica, cresciuto per effetto del grande sforzo profuso nelle politiche di brand legate al vino e al food. Con questo nuovo strumento attivo presso l'ente camerale vogliamo dare, ancora una volta, delle risposte concrete ai bisogni delle imprese, convinto che abbiamo tutte le carte in regola per superare questo buio periodo di difficoltà economiche". Affollata la sala contrattazioni per la presentazione del progetto. Hanno partecipato le autorità provinciali, le associazioni di categoria, consorzi dell'agroalimentare e del turismo, imprenditori locali e molti giovani, alunni di due quinte classi degli istituti Commerciale e Linguistico. Sandro Pettinato, vice segretario di Unioncamere e direttore di Mondimpresa, ha sottolineato proprio l'importanza di progetti formativi di alternanza scuola-lavoro e si è poi soffermato sui numeri che riguardano l'internazionalizzazione delle realtà locali. "Unioncamere ­ ha detto Pettinato ­ ha stimato che sono almeno 176 le aziende della provincia di Grosseto che potrebbero esportare i loro prodotti già da domani dando occupazione a quasi duemila persone. Lo sportello World Pass nasce per assistere le imprese, fornendo risposte certificate a tutti i loro quesiti in 24-48 ore.Tutto questo mettendo insieme le banche dati di 120 Paesi esteri, per oltre 40 settori merceologici. Abbiamo già importanti risultati: in soli tre mesi contiamo oltre 30 mila accessi al sito per consultazioni da parte di imprenditori non esportatori". Contatti utili: Camera di commercio, Ufficio Promozione, via F.lli Cairoli 10, Grosseto. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00, martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.00. Referenti: Sabrina Ciacci, tel. 0564-430248; Massimiliano Santin, 0564-430229, e-mail: internazionalizzazione@gr.camcom.it Grosseto, comune e ccn insieme per rilanciare il centro storico 15mila ore di parcheggi gratuiti per chi si recherà nel centro storico a Grosseto. Si tratta di uno dei primi elementi del progetto complessivo messo in piedi dal Centro Commerciale Naturale (Ccn) partecipando ad un bando regionale e che vede il ricorso ad una prima parte di finanziamenti regionali, comu- viti a fare della promozione del territorio a 360 gradi, culturale, sportiva, turistica ed economica. Tra butteri, artigianato locale, degustazioni di vino e prodotti tipici d'eccellenza, un maxi schermo ha mostrato ai visitatori le immagini straordinarie della provincia di Grosseto, le sue ricchezze naturalistiche, artistiche e paesaggistiche. Hanno partecipato il Parco della Maremma, le Strade del vino e dei sapori, le associazioni agrituristiche e non è mancata l'associazione Butteri della Maremma con i suoi cavalli e cavalieri. Per l'artigianato, la collaborazione è stata con le associazioni di categoria. "Questa è promozione del brand Maremma ­ ha detto Giovanni Lamioni, presidente della Camera di commercio ­ il buttero, il cavallo maremmano, sono simboli, rientrano nell'immaginario collettivo di questa terra selvaggia, autentica ed unica. A Fieracavalli non potevamo certo mancare. È qui che si danno appuntamento migliaia di addetti ai lavori ed un pubblico appassionato. Rispetto al passato, la partecipazione di quest'anno ricalca quella del Vinitaly. Siamo in un padiglione istituzionale, ma con uno stand molto particolare, che esprime la Maremma in tutte le sue peculiarità". La Maremma ha messo in mostra, insomma, la sua ospitalità e la sua accoglienza, in quello che si è presentato come uno stand davvero unico, curato nei minimi dettagli anche a livello estetico. Lo spazio è stato pure personalizzato con della vegetazione rigorosamente tipica. E per l'occasione ha fatto tappa a Fieracavalli il blog tour dei Maremmans. L'associazione nata nei mesi scorsi ha raccontato in tempo reale l'evento sui social network, con immagini e commenti. "Il cavallo ­ ha aggiunto il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras ­ è un simbolo della Maremma.Tuttavia non sarebbe sufficiente a rappresentare un territorio, se non ci fosse anche un tessuto diffuso di aziende dedite all'allevamento e all'accoglienza, piuttosto che alla produzione di abbigliamento o di finimenti. La partecipazione a Fieracavalli valorizza questa filiera produttiva, che incrocia il mondo agricolo e quello dei servizi turistici contribuendo a produrre valore aggiunto". Nella giornata inaugurale il noto giornalista e conduttore televisivo Sandro Vannucci ha presentato un'altra grande iniziativa legata al cavallo patrocinata dalla Camera di commercio."Sulla antica via Clodia" è il suggestivo percorso escursionistico che consentirà alla storica strada consolare, persa nel Medioevo, di tornare a nuova vita. Il percorso verrà inaugurato nel maggio 2014 durante la prossima edizione di Maremma Wine Food Shire, quando centinaia di cavalieri provenienti da tutto il mondo partiranno da Roma per raggiungere Grosseto, come si faceva duemila anni fa. Si potrà partecipare anche a piedi ed in mountain bike perchè l'antica via Clodia "è un tracciato verde tutto da gustare, per chi sa andare piano" come dicono gli organizzatori. L'iniziativa servirà a permettere ai viaggiatori che vivono "slow" di godere della natura, dei cibi e storie della Maremma. Il progetto, da subito sostenuto dal presidente Lamioni, è firmato da Vannucci, con il coordinamento di Andrea Poggiaroni e Mario Paoli, La Brada Associazione eventi in Maremma, Ads Cavallo Avventura Tenuta il Prato e con la collaborazione delle associazioni di categoria del mondo rurale. "Lungo il percorso, attraverseremo la Maremma ­ spiega Vannucci ­ e coinvolgeremo una fascia enorme di turisti, che io definisco `intellighiotti', alla scoperta di una grande natura e di una grande storia". lE nEWs · 111 dIREttORE REsPOnsabIlE Celestino Sellaroli REdaZIOnE Nicola Alocci, Maurizio Bernardini, Angelo Biondi, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Alissa Mattei, Paolo Nardini, Giovanni Rossetti, dianora Tinti, Antonella Vitullo, Eleonora Zannerini cOnsUlEnZa EdItORIalE Corrado Barontini EdItORE CS Editore dIREZIOnE, REdaZIOnE E PUbblIcItà CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it staMPa Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it aRREtRatI i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto abbOnaMEntI preZZi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. ModaLità di paGaMento: Gli importi indicati potranno essere versati: · tramite assegno non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, da inviare a CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante bollettino postale sul conto corrente n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante carta di credito. sUGGERIMEntI Le informazioni inserite in questo numero sono state raccolte in anticipo rispetto alla programmazione definitiva degli eventi. Suggeriamo pertanto ai lettori di verificare sempre, telefonicamente, se non siano intervenuti cambiamenti nelle date, negli orari. La redazione di Maremma Magazine non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda l'effettiva attuazione delle iniziative elencate nelle pagine precedenti, né per eventuali cambiamenti di programma. PER cOntattI Gli enti, le associazioni, le pro loco, i privati che volessero inviarci i calendari delle varie manifestazioni possono farlo: · per fax al numero 0564/429364; · per posta ordinaria all'indirizzo Maremma Magazine c/o CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · per e-mail agli indirizzi: redazione@maremma-magazine.it oppure maremma.magazine@virgilio.it N.B. I programmi degli eventi devono tassativamente pervenire in redazione entro il 20 del mese precedente a quello nel quale andranno a svolgersi. Eventuali collaborazioni sono libere e gratuite. © 2013 cOPyRIGht cs EdItORE Tutti i diritti riservati. Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'uSpi unione Stampa periodica italiana e all'a.n.e.S. associazione nazionale editoria periodica Specializzata