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La voce dei Lettori Voglia di MareMMa Salve, la presente per ringraziare dell?invio della vostra rivista (?). Complimenti per i contenuti sempre molto interessanti e la veste grafica, nonché per la qualità delle immagini che fanno davvero venir voglia di frequentare la vostra stupenda terra. Grazie mille e buon lavoro! Famiglia Cioppi i ringraziaMenti dell?associazione art@altro Buongiorno, sono la responsabile dell?Associazione culturale Art@ltro che, in collaborazione con l?Unione Ciechi, sta organizzando sul nostro territorio I SENSI DELL?ARTE/ART SENSES. Volevo ringraziarvi per lo spazio che avete dedicato a questo evento sull?ultimo numero della rivista, penso ne abbiate compreso il valore e le potenzialità. Ci stiamo impegnando affinchè si sviluppi nel tempo e si diffonda; l?immagine con gli occhi coperti, come avete ben capito, si presta a una diffusione ?virale? anche sul web e per questo contiamo di riprendere altre persone, collezionan- done una lunga serie da utilizzare per la comunicazione. (...) La vostra rivista ci piace, la leggiamo sempre, da anni, come privati; ora abbiamo pensato di sottoscrivere l?abbonamento come Associazione culturale. Grazie ancora, e cordiali saluti Costanza Soprana i ringraziaMenti di luciana Pericci Caro Direttore, la ringrazio per il bell?articolo che ha pubblicato relativo alla mostra ?I Sensi dell?Arte? 2013. Confido nella sua presenza agli eventi previsti. Cordiali saluti. La Presidente Cav. Luciana Pericci a ProPosito di sagre Già negli anni scorsi avevamo espresso la nostra opinione sulla questione delle feste gastronomiche che devono essere regolamentate per non colpire ulteriormente il settore della ristorazione, che sta vivendo un momento di grave crisi. È giusto, dunque, l?obbligare le sagre a proporre nei menù il prodotto tipico e il prevedere una limitazione nel numero dei giorni di svolgimento delle iniziative, ma non si può prendere una decisione drastica che fissi un termine massimo ad una settimana di sagra. Non si possono cambiare le regole dall?oggi al domani. Sarebbe bene che il regolamento entri in vigore gradualmente negli anni. Il fatto è che molte associazioni sportive, considerando l?opportunità di realizzare entrate importanti per sostenere le spese per le loro attività, si sono sobbarcate costi elevati per l?acquisto di strutture ed attrezzature, pensando di poterle ammortizzare nel tempo. Le Amministrazioni locali sono chiamate a tutelare il volontariato vero ed attivo, quello solidale ed anche quello volto all?aggregazione sociale. Scopo, quest?ultimo, di molte Polisportive che si autofinanziano proprio con le sagre. Vero è, al contempo, che si deve stare attenti, che bisogna evitare che le associazioni si trasformino in società commerciali. Invitiamo il consiglio comunale ad elaborare un regolamento ?intelligente?, che non vada a danneggiare né i ristoratori, né le società sportive e le associazioni de terzo settore. Fare Grosseto Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all?indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 12 38 46 50 sommario la Voce dei lettori l?editoriale PriMo Piano 12 .........Stagione turistica 2013 tra luci e ombre: crisi pesante, ma si guarda al futuro 19 .........Il bilancio della stagione turistica 2013, la parola agli operatori del settore 22 .........Costa Concordia, operazione parbuckling riuscita. Ora al Giglio è iniziato il vero count down 26 .........Un novembre grande a Massa Marittima, anzi ?Grosso?! 30 .........Grosseto, il silenzio degli alberi ovvero il verde pubblico 34 .........Un muro ciclopico e un fontanile etrusco, a Sovana riemerge la storia 37 .........Sorano, un?antica Edicola Mariana inaugurata dal Cardinal Comastri 38 .........Capalbio, prende forma il ?Parco Archeologico e Paesaggistico Valle d'Oro? 42 .........Saturnia, la Banda compie cen- t?anni! Un secolo di storia? che si sente 46 .........Valeria Rossi, Tre Parole? sole, mare, amore e? Maremma! 50 .........Raffaella Carrà e l?Argentario, un legame datato che merita un premio: il Guzzo d?oro 54 .........Un centro di ricerche scientifiche in Maremma? C?è già ed il suo nome è ?CRISBA? 58 .........Il Sigaro Toscano, un simbolo cult senza tempo sempre più alla moda 62 .........Tenuta di Paganico, quando la distanza tra produttore e consumatore scompare l?agenda 68 .........Arte contemporanea a Marina di Scarlino 69 .........I Butteri ancora in scena al Marruchetone 71 .........LE SAGRE 72 .........Entra nel vivo il concorso mostra ?I Sensi dell?Arte? 73 .........?Oltre la rete?, in mostra le ope- In copertina, il Parco della Maremma nella zona di Cala di Forno - Collelungo (foto Andrea De Maria) soMMario ? 7 76 re di Valentina Rimauro 75 .........I MERCATINI 76 .........?F@mu? e ?Ritratti di? città? di scena a Vetulonia 77 .........Un convegno sulle Capitanerie di Porto in Italia 79 .........LE MOSTRE 80 .........Arte e Vino alla Tenuta La Badiola a Castiglione le ruBricHe C?è da vedere... 83 .........Alla scoperta di Prata ?borgo della Pia di Dante? L?Angolo del Libro 86 .........I ?Tesori di Maremma? svelati da Angelo Biondi 87 .........?Vado a vivere in campagna?, il nuovo libro di Simone Giusti 88 .........Castiglione della Pescaia negli scatti di Paolo Della Valle 88 .........?Rime assassine?, sedici racconti all?insegna del ?giallo? a cura di Massimo Sozzi e Riccardo Parigi Vino e dintorni 90 .........Collemassari è ?Cantina dell?anno? 2014, parola del Gambero Rosso 8 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 83 104 WINE & FOOD NEWS 93 .........L?AIS in tour in Toscana per presentare il Congresso Nazionale 93 .........Gli Oscar di Legambiente ai migliori vini e oli extravergine d?oliva d?Italia 93 .........Vinellando 2013, Fattoria Mantellassi bissa il successo del suo Morellino San Giuseppe Di vino in cibo 94 .........Casavyc, la passione per il vino e per la Maremma di Viviana y Claudio A Tavola 98 .........Gustangolo, il? goal più bello di Giulio Neri e di sua moglie Palma La Ricetta 102 .......Un piatto povero, ma al tempo stesso squisito e delizioso: la Pappa al pomodoro neWs 104 .......Dilettando, un incredibile exaequo chiude l?edizione 2013 105 .......L?arte di Piero Sabatini protagonista a Scansano 106 .......?Le storie siamo noi? con la Banca della Maremma 105 106 .......Follonica, è nata la casa dell?arte: una nuova opportunità per i talenti del Golfo 107 .......Sono ripartiti gli appuntamenti con Gusta la notizia 107 .......La Società Sportiva Judo Grosseto Sakura - Palazzetto dello Sport compie cinquant?anni 108 .......Aperte due ?Case dell?acqua? a Monte Argentario 108 .......Scoprire la baia di Talamone a bordo di una canoa polinesiana realizzata con legname dell?Amiata 109 .......A Grosseto ricordate le vittime dell??11 settembre? 109 .......Il Trofeo Vulci come nei quadri di Fattori e Coleman 110 .......Una giornata dedicata ai Pescatori di Orbetello 110 .......Tutti uniti per promuovere il pesce povero: fa centro la Marcialonga organizzata con questo scopo 111 .......Trotto, Galoppo, Caricat: le Cravatte Rosse di Savoia nel 71° anniversario di Isbucenskij 111 .......Successo per l?edizione straordinaria de I Luoghi del Tempo L?editoriaLe di Celestino Sellaroli Se le vacanze in Maremma diventano? amare Carissimo Direttore, volevo congratularmi con lei per la splendida rivista che mi aiuta ad essere un po? meno distante dalla vostra bellissima terra che ho scoperto nella mia prima vacanza nel 2003. Per farle capire quanto ami la Maremma pensi che, in questo anno, ci son venuto tre volte. Magari un giorno mi piacerebbe viverci? Sognare non costa nulla. Purtroppo nella mia ultima vacanza che ho trascorso in Maremma ho ricevuto una gran delusione, come un innamorato che riceve uno sgarbo dalla persona amata. Mi trovavo in vacanza a Principina. Un giorno decido di fare un?escursione all?isola del Giglio. Mi reco a Castiglione della Pescaia, parcheggio la macchina nel grande parcheggio a pagamento. Purtroppo non avendo monetine a sufficienza per la sosta fino alle 20 decido di imbarcarmi lo stesso, sperando nella clemenza dei vigili. Magari, vedendo la targa della macchina, ho pensato che potessero essere più comprensivi, chiudendo un occhio? Non era certo mia intenzione fare il furbo. Al ritorno alla sera, dopo una splendida giornata, mi ritrovo 40 euro di multa, da me già pagata al rientro dalle vacanze. Non voglio certo giustificarmi. Ho commesso la trasgressione e ho pagato, ma le chiedo: è così che si trattano i turisti che portano ricchezza nella vostra-nostra splendida terra? Con affetto Gianluca Toniolo Campo San Martino - PADOVA È un bel tema quello che sottopone alla nostra attenzione il lettore padovano, tanto che lo abbiamo eletto ad argomento dell?Editoriale di ottobre. Un tema che non riguarda solo il Codice della Strada, ma che assume anche risvolti di carattere turistico. In che senso? Nel senso che quando i Vigili Urbani si dimostrano troppo ligi al loro dovere si produce un danno di immagine importante, un passa parola negativo, una reazione a catena che può gettare discredito sulla stessa destinazione turistica. Ovviamente lo spunto per parlare di questa problematica ci viene fornito dal turista padovano in relazione al borgo marinaro di Castiglione della Pescaia, ma la questione, quest?estate, ha interessato e ahimé interessa anche tante altre località turistiche maremmane. E in primis ? e lo sottolineiamo per averla frequentata abbastanza nel periodo estivo ? Marina di Grosseto, dove praticamente ogni domenica ? o quasi ? è stato possibile assistere al triste spettacolo degli agenti in divisa, col blocchetto in mano a sanzionare ogni forma di infrazione, anche quelle più lievi, come il divieto di sosta. Fanno solo il loro dovere, mi si obietterà! Può essere e del resto nessuno pretende di dare la croce addosso a qualcuno o di giustificare la sosta selvaggia (una prassi maleducata assolutamente da contrastare) o peggio ancora di stravolgere il concetto stesso di legalità. Non è questo il punto. La sottile, anzi sottilissima, linea di confine sta tra la necessità di garantire l?ordine pub- blico e la viabilità, da un lato ed il concetto stesso di accoglienza di una località turistica, dall?altro. Nel dettaglio, si dimostra accogliente una località che vive tre mesi all?anno (forse anche solo due, se non addirittura uno e mezzo, come è successo quest?anno, con l?inizio dell?estate a metà luglio) quando ogni santa domenica sanziona turisti e vacanzieri, oltre naturalmente a qualche residente sprovveduto? Non credo che a questa domanda si possa rispondere positivamente. Ma la cosa grave è che questa scarsa predisposizione ad accogliere il turista si traduce, come dicevamo sopra, in pubblicità negativa che col passa-parola può arrivare chissà dove. Quando il visitatore avverte la sensazione di essere trattato come un pollo da spennare, in presenza di una infrazione ritenuta lieve, come può essere stata quella del lettore padovano, la frittata è fatta. E possono innescarsi reazioni a catena difficilmente controllabili. Ecco allora che qui deve gioco-forza intervenire il buon senso. Tra la sosta selvaggia e la multa domenicale (come se fosse una regola assoluta) dovrà pur esistere un compromesso. E se questo compromesso non si trova (anche perché i parcheggi non ci sono), il rischio è che si producano danni immani dal punto di vista dell?immagine, magari vanificando ogni qualsiasi azione tesa invece a promuovere una determinata località turistica e ad attrarre quel movimento di turisti oggi sempre più ridotto all?osso. Già, perché un conto è mostrare il polso duro in momenti rosei, quando non si sa dove mettere la gente (atteggiamento comunque deprecabile) e un conto è mostrarsi tignosi e arroganti in un periodo in cui i turisti faticano ad arrivare, l?offerta turistica abbonda e la concorrenza tra destinazioni è agguerritissima. È chiaro che in questo secondo caso diventa tutto più complicato. Se a ciò si unisce il fatto che siamo in piena recessione, che la gente tende a spendere sempre meno, con conseguente continuo e costante calo dei fatturati degli operatori del settore, il quadro si aggrava ancora di più, perché il turista ? costretto a pagare la multa ? lascerà sul territorio sempre meno risorse, spenderà meno e le cose andranno sempre peggio. Come emerge anche da una nostra inchiesta pubblicata a pagina 19 sentendo alcuni operatori del settore cui abbiamo chiesto di tracciare un bilancio della stagione appena trascorsa, oggi il movimento turistico in generale ? ed in Maremma in particolare ? sta profondamente cambiando: diminuiscono i turisti italiani (gli stranieri aumentano, ma non sufficientemente), si accorcia la durata media dei soggiorni, cala drasticamente la capacità di spesa dei vacanzieri e di conseguenza crolla il fatturato delle strutture ricettive (e degli esercizi commerciali) che fanno fatica a mantenere i livelli occupazionali e soprattutto sono costrette a vivere alla giornata, stagione per stagione, senza un minimo di programmazione. Bene (anzi male), di fronte a questa situazione è il caso di aggiungere anche le multe? Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine EditorialE ? 11 Primo Piano Primo Piano TURISMO stagione turistica 2013 tra luci e ombre: crisi pesante, ma si guarda al futuro di maurizio bernardini 12 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 ...gLi aPProfondimenti deL mese... Bilancio di fine stagione: male il centro storico del capoluogo e Orbetello. Poco sfruttata l'Amiata. Castiglione della Pescaia regge, ma i turisti non spendono più come una volta. Aumentano gli stranieri, diminuiscono gli italiani. Maremma in linea con il resto della Toscana. Il maltempo ha flagellato giugno e metà luglio. B ilancio della stagione estiva 2013. Abbiamo chiesto di fare il punto della situazione ai protagonisti istituzionali del nostro territorio. Camera di commercio, Provincia, Confesercenti e Confcommercio: ognuno ha detto la sua e ha analizzato la faccenda offrendoci sfumature diverse. Tutti si sono soffermati sui particolari di una stagione per molti versi (ma non tutti) pessima. E più o meno tutti hanno rivolto un?occhiata alle prospettive future. No, l?uscita dalla crisi che morde il portafogli delle famiglie e mortifica le imprese non è proprio dietro l?angolo. Ma qualche segnale di speranza sembra essere arrivato. ?Fare a settembre un bilancio della stagione turistica appena conclusa ? dice Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto ? è sinceramente impresa che riuscirebbe solo a un aruspice (sacerdote che nella tradizione etrusca traeva vaticini dall?interpretazione delle viscere delle vittime sacrificali). Non tutti gli operatori turistici hanno ancora trasmesso i dati qualitativi su arrivi e presenze, quindi non sono disponibili le elaborazioni. Tuttavia è possibile fare alcune considerazioni suffragate da dati oggettivi e scoprire che la crisi nella quale ci dibattiamo oramai dal 2010 quest?anno è un po? meno nera del previsto. Lo stesso presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha rilasciato a questo proposito dichiarazioni positive?. Il presidente Marras evidenzia numeri offerti dal Centro studi turistici di Firenze che certificano un sostanziale aumento di presenze degli stranieri. Un incremento che però fa da contraltare al consistente calo degli italiani. ?Ad agosto sembra si sia manifestata una ripresina?, ma si tratta comunque di poca roba, ?qualche zero virgola in più rispetto all?estate precedente?. La Maremma sembra quindi essere in linea con il resto della regione. Marras ricorda come ?La contrazione delle tariffe apportata dagli operatori per venire incontro ai clienti ha prodotto risultati visibili, contribuendo a far uscire il settore dalla marginalità in cui era impantanato con la crisi?. Il presidente della Provincia tiene poi a sottolineare uno PriMo Piano ? 13 Primo Piano ???? Leonardo Marras: ?Sparite le Apt? Rimangono in campo i consorzi di promozione turistica, sparpagliati sul territorio e operativi per sub-aree. Penso sia arrivato il momento di porre il tema politico ed economico di un unico consorzio su base provinciale? Nella foto il Parco della Maremma nella zona di Cala di Forno - Collelungo (foto Andrea De Maria) studio che certifica come su 29mila recensioni scritte on-line da clienti di strutture ricettive maremmane il gradimento espresso dagli ospiti è di 8,5 punti su una scala di 10. ?Chi si affida al nostro sistema dell?accoglienza esprime uno dei giudizi più positivi in assoluto in Italia; il paese che, secondo Tripadvisor, ha il miglior indice di gradimento al mondo?. Insomma, anche questi numeri qualcosa vorranno pur dire. Le APT agenzie per il turismo (ex aziende di promozione turistica) sono state eliminate e sostituite da Toscana promozione? Anche per questo il presidente della Provincia ha una sua ricetta: ?Rimangono in campo i consorzi di promozione turistica, sparpagliati sul territorio e operativi per sub aree. Penso sia arrivato il momento di porre il tema politico ed economico di un unico consorzio di su base provinciale. Su un mercato sempre più globalizzato, non c?è futuro per singoli pezzi di territorio. Di più: non c?è futuro per la Maremma staccata dalla Toscana (per Scorci di Maremma 14 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 questo i brand Maremma Toscana)?. E le associazioni di categoria? Anche Confesercenti conferma per il territorio provinciale una tendenza in linea con quella registrata dal turismo estivo toscano: tenuta delle presenze (con sensibile aumento di stranieri), ma minore capacità di spesa dei turisti. Bisogna poi ricordare che a non far decollare l?economia estiva ha contribuito anche il clima, con il bel tempo che si è registrato soltanto a partire dalla metà di luglio ?condizionando dunque in negativo l?andamento turistico fino a quel momento?. Ecco perché offrire numeri e percentuali diviene ancora più difficile e rischioso. Di certo, per Confesercenti, è necessario ?essere attrattivi sul mercato, con prodotti turistici non legati soltanto al mare, certamente una grande risorsa ma non l?unica. In questo quadro è necessario ripensare anche il calendario scolastico che nel 2013 ha fortemente penalizzato il settore, soprattutto se guardiamo alle alte percentuali di presenze italiane nel nostro territorio. In questo senso riteniamo che la Regione non abbia agito nel migliore dei modi, anche a seguito delle nostre pressanti richieste di posticipare l?inizio delle attività?. Una posizione, questa, condivisa anche da Confcommercio. C?è qualcuno, comunque, che nell?apnea della crisi è riuscito a tenere la testa fuori dall?acqua e respirare: sono le imprese che utilizzano più delle altre la promozione via web: ?Migliore capacità d?intercettare il turismo estero con possibilità di prenotazioni dell?ultimo minuto e più flessibilità offerta al turista?. Tanti operatori del settore, confermano dalla Confesercenti, hanno contenuto i prezzi praticati, pur garantendo qualità e servizi. Ma a questo ?non è corrisposto il contesto complessivo dell?ospitalità, compreso quello di gestione pubblica (basti pensare al costo dei parcheggi in molte aree?. Poi una stoccata su tassa di soggiorno e Apt: Confesercenti ricorda di essersi sempre battuta contro l?introduzione dell?imposta che ???? Giovanni Lamioni: ?Porteremo la Maremma a Fieracavalli, la più importante manifestazione del settore che si svolgerà a novembre a Verona. Saremo presenti con un padiglione di 100 metri quadrati in cui valorizzeremo a tutto tondo il territorio e il sistema economico locale? Nella foto il Molino Spagnolo (Orbetello) grava sul costo dei pernottamenti, ma a questo punto chiede che i denari provenienti dalla tassa finiscano almeno per garantire il settore turistico; sulle Apt dice: ?La loro chiusura non ha sicuramente agevolato lo sviluppo di una promozione totalmente efficace. L?affidamento a Toscana Promozione si è incentrato più sulla spending review (adottata dalla Regione) che sul perseguimento di politiche di promozione valide, che tenessero conto delle diversità delle destinazioni turistiche della Toscana. Proprio per questo la riflessione per individuare strumenti e modalità di promozione turistica più efficace è per noi questione fondamentale, su cui lavorare nei prossimi mesi?. Anche l?altra grande associazione che tutela i diritti dei commercianti, la Confcommercio, non si sbilancia sull?andamento della stagione 2013 (anche se più avanti qualche dato, pure significativo, viene fornito): ?L?unico elemento di certezza ? dicono ? è la crisi economica. Una crisi che ha colpito duro in tutti i settori e che ha interessato tutte le classi sociali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: minori consumi, maggiore attenzione alla spesa e ai prezzi, diminuzione degli standard qualitativi e quantitativi degli acquisti, rinuncia al superfluo?. Insomma problemi arcinoti che però sono affiancati da questioni di cui forse non si parla abbastanza: ?Una miriade di disperati, accampati in qualche modo per la notte, batte le nostre spiagge e i nostri mercati alla ricerca di clienti per borse e accessori realizzati chissà come e chissà dove. Questi poveracci, facendo leva sulla compassione che suscitano e su prezzi ovviamente stracciati, vendono la loro mercanzia, per un ammontare complessivo che raggiunge globalmente cifre da capogiro. Non ci sono tasse, né controlli sulla manodopera che ha realizzato ? ovvio, in nero ? tali prodotti, né su chi li ha poi distribuiti e commercializzati?. Ma al netto degli abusivi la situazione è comunque critica: nel centro storico del capoluogo ?Troppi fondi commerciali squallidamente abbandonati si alternano alle botteghe aperte. Appaiono sgradevoli scritte sui muri, qualche inopportuno mucchietto di feci insidiose e gruppi di ragazzi non proprio amichevoli. In questo contesto il passeggio e la frequentazione stanno diminuendo e molti esercizi ne risentono. Difatti viene segnalata una generale diminuzione delle vendite ai clienti locali, fortunatamente compensata, per alcuni, da un significativo incremento verso i turisti, specie gli stranieri, tra i quali fanno la loro comparsa russi e polacchi?. E infatti c?è chi dice si stia andando verso un turismo di qualità, ?sensibile ai nostri valori e con buona disponibilità economica e propensione alla spesa. È la dimostrazione che le strategie sono giuste, vanno migliorate e incrementate coinvolgendo istituzioni, autorità e organizzazioni di categoria?. Il tutto cercando di non dimenticare ?viabilità, trasporti e lo scalo civile?, faccende che di sicuro sino a oggi non PriMo Piano ? 15 Primo Piano hanno reso giustizia alle reali potenzialità del territorio. Confcommercio rimarca comunque che gli esercizi commerciali dedicati a un pubblico medio alto hanno avuto una crescita che, in alcuni casi, è arrivata al 20 per cento. Per proseguire in questa direzione e migliorare sempre più occorre puntare su orari di apertura dei negozi che non diano l?immagine ?di una città fantasma?. Ma fuori dal centro storico, nelle frazioni e cittadine di provincia, come sono andate le cose in questa estate appena finita? La botta più pesante pare l?abbia avuta Orbetello. Lì ? fanno sapere da Confcommercio ? c?è stato un calo significativo delle presenze, della ristorazione e delle vendite d?abbigliamento. Una crisi nella crisi dovuta ?Al clima in giugno e luglio?. In linea con il 2012 il risultato di Follonica e in controtendenza (positiva) Castiglione della Pescaia che ha avuto un picco di visitatori: peccato che ?il dato non è accompagnato da un analogo risultato nei consumi?. Sempre secondo Confcommercio tengono botta gli stabilimenti balneari ?Che segnalano una sostanziale stabilità nelle presenze, ma una significativa diminuzione nei servizi di somministrazione di alimenti e bevande. Il crollo è nel commercio: il cliente è più attento al raffronto tra i prezzi, più organizzato nel portare da casa ciò che serve e meno propenso all?acquisto non necessario?. Pure l?entroterra porta in dote un?estate dal ?braccino corto?: ?Da Massa Marittima a Pitigliano, passando per l?Amiata, assistiamo a situazioni similari: molti visitatori ma poca voglia di 16 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 spendere. In particolar modo l?offerta turistica amiatina meriterebbe sicuramente maggior attenzione per nuove iniziative turistiche e per maggiore vitalità?. Confcommercio punta il dito anche verso la concorrenza delle sagre, ritenuta sleale e da regolamentare al più presto. Poi uno sguardo al futuro: ?In un contesto di sinergia gli imprenditori dovranno imparare a modulare le loro offerte su un mercato che cambia, che richiede elevati standard qualitativi e prezzi adeguati. È importante che ciascuno si sforzi di capire chi sono davvero i clienti, vecchi e nuovi, e che impari a relazionarsi con loro in modo opportuno?. La Maremma? ?Dobbiamo solo imparare a preservarla, a promuoverla e a venderla?. Alla fine di tutto questo valzer d?interventi non poteva certo mancare la Camera di commercio. L?ente camerale cerca di guardare oltre e rilancia le sfide del prossimo futuro: ?Come annunciato durante la Giornata dell?economia del 4 luglio scorso ? dice il presidente della Cciaa, Giovanni Lamioni ? insieme con l?amministrazione provinciale abbiamo messo intorno ad un unico tavolo, per la prima volta nella loro storia, i consorzi turistici del territorio con l?intenzione di ripetere l?operazione che già avevamo fatto, con successo, per la filiera del vino. Pensate che molti dei presidenti dei consorzi neanche si conoscevano. Negli ultimi due mesi ? prosegue Lamioni ? si sono svolti molti incontri che hanno portato a un progetto concreto e complesso per la promozione turistica 2014. E una prima bozza è stata già inviata alla Regione per chiedere un sostegno economico a Toscana Promozione. Un impegno, questo, che mi sono assunto e a cui ho dedicato tempo ed energie?. Ma non è per nulla finita qui. Sì, perché il pallino della Camera di commercio guidata da Giovanni Lamioni è da sempre quello della valorizzazione del brand Maremma: ?Da qui nasce l?altro progetto della Camera, che costituisce un ulteriore passo in avanti: portare la Maremma a Fieracavalli, la più importante manifestazione del settore che si svolgerà a novembre a Verona. Saremo presenti con un padiglione di 100 metri quadrati in cui, partendo dal mondo del cavallo, valorizzeremo a tutto tondo il territorio e il sistema economico locale?. E infatti saranno portati in fiera prodotti agroalimentari locali, senza dimenticare l?artigianato. Una promozione turistica a tutto tondo. ?Anche in questo caso il lavoro è iniziato in piena estate, con i primi incontri preparatori che si sono tenuti in via Cairoli alla presenza della Provincia, delle associazioni agrituristiche e delle Strade del Vino. Pure nel mercato turistico siamo chiamati a distinguerci e per questo dobbiamo trovare la nostra identità. Sono convinto, come ho detto più volte, che il cavallo possa essere un veicolo promozionale forte su cui puntare perché appartiene all?immaginario collettivo della Maremma più autentica. È uno dei simboli di questa terra?. Insomma, il periodo è difficile e il primo bilancio della stagione estiva snocciolato dalle istituzioni non fa fare salti di gioia. Ma continuare a credere in un rilancio turistico ed economico locale è d?obbligo. Per tutti. TURISMO il bilancio della stagione turistica 2013, la parola agli operatori del settore Sono in tanti a parlare di turismo in Maremma, di ricette, di cosa si dovrebbe fare per migliorare le cose o quant?altro. In questo servizio diamo la parola a chi di turismo vive, ovvero ad alcuni operatori del settore che, invitati a tracciare un bilancio sulla stagione turistica 2013, vanno ben oltre, e oltre a fornire il loro personalissimo rendiconto avanzano anche proposte e naturalmente critiche C he stagione è stata quella appena trascorsa dal punto turistico? È possibile tracciare un primo bilancio, sia pure parziale, dell?estate 2013? La difficoltà congiunturale ovvero la crisi che riflessi sta palesando sul comparto turistico maremmano. E soprattutto cosa pensano gli operatori delle politiche turistiche portate avanti in terra di Maremma? Domande, domande, domande, che abbiamo rivolto ai diretti interessati ovvero a chi opera nel settore dell?accoglienza, a coloro che di turismo vivono o almeno cercano di farlo, cui abbiamo chiesto di dirci la loro opinione. Ovviamente un territorio che presenta circa duemila strutture ricettive estese su un?area vastissima, offre un quadro estremamente variegato. Difficile, forse impossibile arrivare ad una sintesi, comunque questo è ciò che è emerso sentendo alcuni dei protagonisti del set- tore turistico maremmano. ?Per fortuna che gli stranieri sono ancora innamorati della Toscana e della Maremma ? ci dice Antonello Orlandini titolare dell?agriturismo Colli di Travale (Montieri) ? altrimenti la stagione cominciata molto male sarebbe stata un disastro. Del resto gli italiani si possono permettere solo un weekend quando va bene e il fatturato degli operatori decresce. Solo fidelizzando il cliente e lavorando seriamente e con passione si riesce a rimanere vivi ma è veramente dura!?. Più articolata è invece l?analisi di Gian Luca Gozzo, direttore dell?Hotel Baia d?Argento a Porto Santo Stefano Monte Argentario (dal 1997 nell?hotellerie, dal 2009 direttore, autore del blog turistico: http://gozzoblog.blogspot.com). ?Il bilancio che si può fare di questa stagione in via di conclusione ? sottolinea Gozzo ? presenta luci ed ombre. Partendo dai numeri dei tre mesi estivi abbiamo constatato dei miglioramenti in termini di presenze rispetto al 2012, più marcati per gli italiani (+12%) che non per i flussi stranieri (+3%). Per il mercato estero si può senz?altro parlare di un consolidamento, visto che già l?anno passato si era registrato un aumento delle presenze rispetto al 2011, mentre per il mercato italiano si può parlare di un ?risveglio?, dato che proprio la stagione 2012 aveva rilevato un decremento importante. Un altro dato che abbiamo monitorato nella nostra struttura è quello del soggiorno medio che per gli stranieri si attesta a 4,19 giorni, mentre per gli italiani a 3,34, sempre calcolato sui mesi di giugno-luglio-agosto. Tra gli stranieri, negli ultimi due anni, PriMo Piano ? 19 Primo Piano ???? Diminuiscono i turisti italiani, si accorcia la durata media dei soggiorni, cala drasticamente la capacità di spesa dei vacanzieri e di conseguenza crolla il fatturato delle strutture ricettive che fanno fatica a mantenere i livelli occupazionali e soprattutto sono costrette a vivere alla giornata, stagione per stagione, senza un minimo di programmazione: sono alcuni dei dati che emergono da un mini inchiesta sentendo alcuni operatori del settore si stanno consolidando gli arrivi dei russi, che sono diventati quelli che registrano più presenze internazionali, superando i cittadini di lingua tedesca; al terzo posto gli inglesi e al quarto i turisti scandinavi. Per completare il quadro statistico, quest?anno, per la prima volta da quando il Baia d?Argento esiste, le prenotazioni intermediate (da agenzie di viaggio, tour operator, e soprattutto OTA ? online travel agency) hanno superato le dirette (55,87 contro 44,13). Hanno contribuito a questo sorpasso, in maniera preponderante, le agenzie di viaggio online (vedi booking.com), a dimostrazione di come e quanto il mercato si stia spostando sulla rete. Questo non vale soltanto per la ricerca delle informazioni, ma soprattutto per la procedura di prenotazione e, dopo il viaggio, per le? famigerate? recensioni?. Fin qui i numeri, ma Gianluca Gozzo non si ferma a questi e va anche oltre, cercando di approfondire l?analisi ed suggerire delle strategie. ?Per stare in linea con questo nuovo mondo ? aggiunge ?, non solo ci dobbiamo attrezzare, ma dobbiamo essere continuamente aggiornati e attenti a tutte le novità che il mercato e i suoi canali com- 20 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 merciali offrono. Per questo siamo presenti con un nuovo sito internet, che offre una bella vetrina del territorio, un sistema di prenotazione innovativo, un?integrazione con i social network e un tour virtuale (tramite street view di google). Se i numeri positivi che ho elencato possono rappresentare la luce di un resoconto positivo stagionale che ci ha permesso di mantenere inalterati i livelli occupazionali, non vanno nascoste le ombre. Non possiamo certamente dirci fuori dalla crisi o in via di ripresa, perché questa stagione è comunque iniziata tardi e la difficoltà della clientela a spendere è palese. La tendenza ad approfittare delle promozioni e delle offerte è molto più marcata rispetto agli altri anni e ed è diminuita la propensione a spendere extra. Anche se settembre sta dando davvero buone soddisfazioni in termini di richiesta, più da parte della clientela internazionale, e pur se il bilancio definitivo sarà migliore delle aspettative e dell?anno passato, non possiamo certo accontentarci, come si sente dire in giro. Siamo ancora lontani, dai numeri di tre stagioni fa e dobbiamo continuare sulla strada della differenziazione dei canali di vendita e sul miglioramento della reputazione delle nostre destinazioni. Solo la qualità ?interna? ? conclude Gozzo ? delle nostre strutture ed ?esterna? dei nostri luoghi può farci emergere in un mercato mondiale così severo e brutalmente concorrenziale?. Non da meno quanto ad interesse l?intervento di Simona Ceccherini, titolare della Tenuta Il Sassone a Massa Marittima, che prende di mira le politiche non proprio efficaci del pubblico ed in particolare la tassa di soggiorno. ?Quando la stagione è ricominciata, questa primavera, la sensazione era quella di ripartire dall?anno zero ? esordisce Simona Ceccherini ?. Pochissime prenotazioni, nessuna dall?Italia, una tristezza. Poi, con il migliorare della stagione, l?attività è un po? rifiorita, regalandoci un?annata dignitosa, anche se appena sufficiente a coprire le ingenti spese che oggi, grazie ad un?amministrazione scellerata e capace solo di sperperi, ogni impresa è costretta a sostenere. Non ultima la tassa di soggiorno che, vista la nostra incapacità a giustificarne i vantaggi agli occhi dei nostri ospiti (una richiesta esagerata a fronte del nulla), noi non richiediamo ma paghiamo all?amministrazione di tasca nostra. Oggi, a settembre finito, possiamo consolarci e ritenerci fortunati per aver seminato bene, all?estero e all?estremo nord dell?Italia, negli anni passati. Grazie ai ritorni abbiamo evitato il peggio e possiamo provare a guardare verso il 2014. In ogni caso ? conclude Simona Ceccherini ? dobbiamo la nostra sopravvivenza al mercato estero: che rappresenta circa il 75% delle nostre presenze!?. comparto per ?fare? qualcosa insieme (ma materialmente)?. ?Da quando sono in Maremma e ho avuto modo di vedere i cambiamenti dalla vecchia alla nuova gestione degli uffici preposti al turismo ? aggiunge Cipolletta ? non è successo nulla di migliorativo per avere un aumento di visitatori e permanenza turistica, nazionale e internazionale, su questo territorio che offre molto, che piace, ma che ancora ?oggi? non è conosciuto. In Maremma basterebbe il 10 percento di traffico turistico delle province di Siena e Firenze, e senza cambiare nulla. Comunque da una ricerca fatta e da statistiche raccolte, in provincia di Grosseto abbiamo perso molto terreno; gli italiani sono stati e sono i primi a mancare, il turista straniero in generale è aumentato ma non sufficientemente per sopperire al calo dei vacanzieri italiani. In termini di cifre posso dire che nell?alta maremma nei principali comuni (in parte conosciuti) la situazione tra il 2011 e 2012 primo semestre è stata la seguente: PERDITA di circa 42.000 presenze, pari a circa 11.000 arrivi (tra stranieri e italiani), in macro (chi è del settore capisce) abbiamo avuto un calo di 10.500 italiani e 563 stranieri. Questo risultato è un mix di clientela che utilizza strutture ricettive alberghiere e strutture extralberghiere. Nel mio piccolo comune (Semproniano) la situazione esatta è stata: PERDITA di circa 3.200 presenze tra italiani e stranieri per una suddivisione di arrivi pari a: -1.600 italiani e -1.200 stranieri (questi gli arrivi in negativo)?. ?Il 2013 ? prosegue nel suo ragionamento Cipolletta ? non è andato meglio anche se ancora non ho potuto raccogliere dati sufficienti per riconfermare comunque che il turismo italiano è diminuito; ma del resto basta vedere le località di mare e sentire i fornitori per capire che il turismo in Maremma è ulteriormente calato almeno del 30 percento. Adesso basta di parlare di web 1.0, web 2.0, web 3.0! Bisogna fare fatti, bisogna che gli enti, gli uffici e le persone preposte si diano da fare e ?FARE?, coinvolgendo i privati ?professionisti? del settore, che se si parla in gergo almeno capiscono di cosa si parla. In Maremma gli stranieri vengono per interessi differenti dall?italiano, vengono per i percorsi a piedi, per i percorsi in bicicletta, per gli etruschi, ma la provincia e gli altri organi competenti devono MANTENERE e RISISTEMARE i percorsi già segnalati pulendoli e rendendoli riconoscibili e ben indicati, le aree etrusche rispristinate e visitabili. Insomma hanno da fare anche queste cose se vogliono poi parlare di essere riusciti a far crescere il movimento turistico in Maremma?. ?Infine ? conclude con un suggerimento Cipolletta ? bisogna portare avanti il progetto di Giovanni Lamioni iniziato con Maremma Wine Shire, per arrivare ad un Maremma Wine, Food and Tourism Shire... potendo incontrare gli operatori turistici (BUYER) interessati alla Maremma, altrimenti il rischio è che ognuno vada per sé con tutte le conseguenze negative che questo modus operandi può comportare??. Ricco ed articolato il ragionamento di un altro operatore turistico della zona di Semproniano: Enrico Cipolletta, titolare della Locanda La Pieve, secondo il quale il turismo dovrebbe essere? per molti ma non per tutti. Spesso risulta ?difficile parlarne anche per ?operatori professionisti?, mentre invece rimane? così semplice per chi, stranamente, di turismo non ne ha mai fatto la sua professione e non ha mai lavorato nel settore, come tanti politici e burocrati impegnati ad occupare uffici e incarichi istituzionali. Comunque la situazione nazionale non è facile, ma il turismo (e per estensione l?arte e la cultura) è l?unica cosa che in Italia ?dà? risultati, per cui meglio sarebbe se le istituzioni ascoltassero ed incontrassero gli operatori del PriMo Piano ? 21 Primo Piano cROnaca costa concordia, operazione parbuckling riuscita. ora al giglio è iniziato il vero count down È perfettamente riuscita la temuta operazione di raddrizzamento della Costa Concordia naufragata il 13 gennaio 2012 davanti al porto dell?Isola del Giglio. Legittima la soddisfazione per l?ottimo risultato conseguito, ma i festeggiamenti veri ci saranno in primavera quando ? si spera ? la nave lascerà definitivamente l?isola per essere smantellata altrove di nadia iacopini L a Concordia è stata raddrizzata. Quando l?ho vista non credevo ai miei occhi. C?eravamo abituati ad un?immagine della Concordia adagiata sugli scogli di fronte al porto dell?Isola del Giglio che non vedremo più. In tanti l?avevano fotografata e filmata, in tanti avevano documentato quanto accaduto quella notte del 13 gennaio 2012. Uno scorcio di paesaggio che lentamente è venuto di nuovo ad alterarsi; la Concordia è riemersa ed ha rilevato il suo lato oscuro e spaventoso. Prima se ne stava quasi raccolta, inclinata sul fondale rugoso e scosceso. Poi ha preso a raddrizzarsi un grado alla volta, coperta dalla patina gelatinosa e verdastra accumulata in venti mesi di profondità marine. Un mostro che stona enormemente con tutto quanto la circonda: un?isola dolce, piccola, fatta di casette colorate e di vegetazione mediterranea, Nelle foto le fasi del Parbuckling 22 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 che ben si inseriscono all?interno di questo paesaggio marino, e che nulla c?entrano con quel relitto, drammaticamente riportato alla luce, che mostra insieme una parte visibile e una nascosta. Un palazzo smembrato, diviso in due colori. Un incubo deformato, un transatlantico carico di tristezza, di silenzio e di morte, dove le differenze cromatiche del bianco e del nero, ne dividono la simbolicità in due: la vita e l?aldilà. Il colore più nitido, un bianco che però si è pian piano appassito, a rappresentare quanti alla fine sono riusciti a salvarsi; il colore scuro e tetro, viscido e corroso, per chi ha visto la montagna di acciaio inclinarsi sul proprio orizzonte, inghiottito da quelle onde o imprigionato all?interno della nave. Una fiancata della nave, quella emersa, che sembra percorsa da un fuoco ardente, quasi come fosse stata colpita da una palla di cannone grande come una mongolfiera. Sembra ricordare certe immagini di guerra proposte dai film in bianco e nero, e trasmette a chi la guarda un?angoscia senza fine. Il lato nascosto della Concordia è cambiato e coincide con i due terzi della nave sotto la linea di galleggiamento. La murata di destra, in parte riemersa dopo la rotazione, presenta una rientranza che per dimensioni è la metà di un campo da calcio. La carena sembra divenuta quasi più piccola, dominata com?è dall?immensità dello scoglio sul quale si è adagiata subito dopo il naufragio, che ha fatto sì che non si causasse il lento scivolamento lungo il fondale scosceso. Verso poppa c?è un?altra concavità ma meno estesa e profonda. Lo scafo ha subito una torsione, si è deformato verso l?interno, plasmato dalla superfice del mare emersa sulla quale era adagiata. Nella foto la Concordia come si presenta oggi, dopo l?operazione di rotazione dello scafo avvenuta tra il 16 e il 17 settembre (foto Enzo Russo) Non ci sono però né crepe né squarci da cui potevano disperdersi fluidi inquinanti e rifiuti solidi. Per questo la bonifica potrà essere eseguita nel porto dove avverrà la demolizione, su cui si è scatenata la corsa ad accaparrarsi per prima la triste esclusiva, con Piombino che si trova a concorrere con i porti di Palermo, Napoli e forse anche di Castellammare di Stabia. Il traino o trasporto attraverso la navebacino Vanguard, avverrà probabilmente a primavera inoltrata. Al Giglio tutti si augurano che i tempi siano rispettati. Gli abitanti sono ormai trepidanti rispetto alle vicissitudini della Concordia e vogliono quanto prima che la nave venga definitivamente dismessa e trasportata via lontano, cosicché l?immagine della sua sagoma adagiata di fronte al porto diventi solo un vecchio e brutto ricordo. Sarà uno degli ultimi atti di un recupero molto complicato, il quale ha vissuto con il ?parbuckling?, vale a dire con la rotazione del relitto su se stesso, la fase più cruciale. L?operazione è stata effettuata durante la penultima settimana di settembre, e le difficoltà tecniche di attuazione non sono state per niente banali. Il presupposto di base era che il piroscafo fosse portato via intero, senza smembramento per evitare conseguenze pericolose sull?ecosistema isolano. Per questo la realizzazione di un fondale supplementare, affiancato dagli ?sponson?, cioè quei famosi cassoni di acciaio posizionati lateralmente, è conforme allo scopo. A questo punto dopo aver centrato il riequilibrio tanto atteso sull?asse verticale, scopo prioritario resta il controllo preciso della murata di destra, alla quale devono essere assicurati quindici ulteriori cassoni metallici: la nave circondata dalla gigantesca enorme cintura galleggiante, potrà essere trainata in un porto sicuro entro la fine della prossima primavera. Una boccata di ossigeno per gli operatori turistici che sperano in una nuova estate, quella del 2014, finalmente vissuta senza i riflettori puntati sulla nave naufragata. È un?operazione apparentemente semplice da raccontare, ma molto difficile da mettere in atto. Rispetto al fianco sinistro dove sono stati installati 11 dei 15 ?sponson? previsti dal progetto, le condizioni operative saranno molto complicate. Innanzitutto perché si opererà una pendenza non più di 65° ma di 90°, in secondo luogo soprattutto perché si dovrà lavorare in immersione. In terzo luogo perché la grandissima ammaccatura su questa murata, causata dallo schiacciamento della nave contro la sommità dello scoglio, richiederà interventi di riempimento ancora da definire, però indispensabili per posizionare i cassoni di PriMo Piano ? 23 Primo Piano ???? La riuscita dell?operazione parbuckling è una boccata di ossigeno per gli operatori turistici che sperano in una nuova estate, quella del 2014, finalmente vissuta senza i riflettori puntati sulla nave naufragata. acciaio in maniera simmetrica rispetto al lato opposto. Nick Sloane, il tecnico sudafricano protagonista del raddrizzamento della nave, ha confermato che su questa parte della nave non potranno essere fatte saldature: i 15 galleggianti saranno appesi alle gigantesche catene (ogni anello pesa infatti 205 chilogrammi) che circondano il piroscafo. E ha anche sottolineato che la emersione del relitto avverrà in due stadi: il primo per posizionare i cassoni, il secondo per il traino verso un porto sicuro. Tutti passaggi previsti dal progetto iniziale e messi in cantiere, nonostante le difficoltà tecniche crescenti. A questi però ne vanno aggiunti altri, causati dalla decisione di anticipare la rotazione della Costa Concordia, fino a qualche mese fa programmata per la prossima primavera. L?anticipazione è stata chiarita dal preNella foto il lato di dritta rimasto sommerso per 18 mesi come si presenta oggi 24 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Nella foto Nick Sloane, il tecnico sudafricano protagonista del raddrizzamento della nave fetto Franco Gabrielli, motivando in questo senso l?operazione a causa dei timori degli effetti dell?inverno su strutture già indebolite da 20 mesi di esposizione alla salsedine e deformate dalla posizione innaturale dopo il naufragio. In ogni modo i tecnici, a partire dalla fine di giugno, hanno iniziato la corsa contro il tempo in vista della rotazione, inizialmente prevista per il 4 settembre. A spingerli anche il nuovo scenario, rappresentato dalla nave non più inclinata di 65° ma in asse perpendicolare. Dobbiamo aggiungere che fino al momento in cui la nave era adagiata sugli scogli del Giglio, gli effetti dell?impatto delle onde erano attutiti dalla pendenza dello scafo; da qui in avanti purtroppo o per fortuna tutto acquisterà più forza e violenza. Quindi non soltanto i frangenti diretti contro le murate, ma anche quelli di risacca. Anche per questo motivo tutti i cavi resteranno tesi. Saranno inoltre rinforzate le sei piattaforme di acciaio, che non erano state progettate per sopportare il peso della nave tanto a lungo: le aste, cave all?interno, verranno riempite di cemento, così da aumentare la resistenza del complesso, relitto compreso. Per ultimo rimane però il dubbio sulla tenuta del fondo della Concordia. La parte che poggiava sugli scogli non dava dubbi di cedimento, visto che doveva ruotare sui sacchi riempiti di malta. Preoccupa maggiormente la valutazione rispetto al basamento, che di sicuro è stato concepito per sopportare la spinta verso l?alto dell?acqua e non per sostenere un peso così grande. Questione di cui anche i tecnici si sono detti preoccupati: ciò che si teme è che la carena si sfondi, cosa che complicherebbe il traino in qualsiasi porto. Si cerca però di mantenere la calma. Anche ammettendo che la base piatta è il punto più debole della nave, si ipotizza che essa possa al massimo deformarsi, ma non per questo perforarsi. Un?eventualità del genere non impedirebbe comunque di condurre la Concordia in un porto sicuro, dove verrebbe spezzata e dismessa pezzo per pezzo, come un palazzo da demolire, trasformando la regina dei mari solo in un ricordo. Per sempre lontano dai cuori dei gigliesi e di tutti coloro che per tanto tempo l?hanno vista dal vivo e in televisione, di fronte a quel piccolo porticciolo isolano. Solo l?immagine di essa in qualche foto e qualche video, a testimonianza di una tragedia. Foto del servizio di Enzo Russo Primo Piano EVEnTI un novembre grande a Massa Marittima, anzi ?grosso?! Si chiama ?Novembre Grosso? ed è una bella iniziativa che si svolgerà il mese prossimo nella Città del Balestro. Una manifestazione che per un mese intero, ogni fine settimana da venerdì 1 a sabato 30 novembre, proporrà musica, eventi culturali, attività, escursioni, giochi e degustazioni in ogni parte della città e nel territorio intorno. Nella foto il Duomo di Massa Marittima 26 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Nella foto il Lago dell?Accesa Q uello delle prime giornate dal vento frizzante, le foglie cadenti e i colori della terra autunnale, sarà un gran mese a Massa Marittima, dove si sta concludendo l?organizzazione del ?Novembre Grosso?. Così arriverà, con l?autunno che avanza verso l?inverno e i frutti di campagna e lavoro pronti per essere gustati, questo bell?evento, lungo un mese intero, una manifestazione che per ogni fine settimana da venerdì 1 a sabato 30 novembre, proporrà musica, eventi culturali, attività, escursioni, giochi e degustazioni in ogni parte della città e nel territorio intorno. Si tratta di un?idea nata dalla Cooperativa Colline Metallifere, che a Massa Marittima gestisce i musei e si occupa di organizzazione eventi e promozione del territorio, e maturata poi nell?ambito dei periodici tavoli dell?Osservatorio Turistico di Destinazione, convocati dall?assessorato alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Massa Marittima. Dal panel di indirizzo di questo organo, cui hanno preso parte varie associazioni cittadine e provinciali, è cresciuta l?intenzione di organizzare un evento lungo un intero mese, che trasformasse la città per accogliere ogni fine settimana colori, gusti e tipicità che le appartengono, le sue più preziose bellezze e quelle dei territori circostanti. Così, seguendo la linea di una grande caccia al tesoro a premi, il primo fine settimana ? quello del 2 e 3 novembre ? inaugurerà un novembre inedito con incontri culturali, spettacoli, escursioni: visite al Lago dell?Accesa e all?Acqua- rium Mondo Marino, musica con i suoni antichi de ?La musica perduta degli etruschi?, conferenza spettacolo di Stefano Cocco Cantini e Daniela Morozzi, e degustazione del vino degli etruschi, castagne e dolci di castagne. Nel week end del 9-10 novembre torneranno poi il vino giovane e l?olio nuovo abbinati ad antiche ricette con la cena etrusca accompagnata da una rappresentazione teatrale e ancora escursioni alla scoperta del Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane, con la visita alla Canonica di san Niccolò a Montieri, incontri e attività per bambini. Venerdì 15 sarà inaugurato dal concerto del Coro Polifonico di Santa Barbara e a seguire nei giorni successivi, laboratori del gusto sui dolci del medioevo curati da Slow Food, visite ai cunicoli dell?Abbondanza e speciali incontri con ?Giorgio Vasari? e la Maestà del Lorenzetti con cena medievale e balli in costume. Sempre nelle giornate di sabato e domenica il Corteo Storico della Società dei Terzieri Massetani, con esibizione del Gruppo Sbandieratori e ?Olio è..? l?iniziativa di Slow Food dedicata al nettare verde entrato nelle guide degli extravergini per le sue inconfondibili sfumature aromatiche. Infine un ricco programma per il terzo fine settimana, da venerdì 22 a domenica 24, si inizia con l?incontro con la scrittrice e regista Cristina Comencini intervistata dalla scrittrice Paola Zannoner per proseguire il sabato con l?esibizione Nella foto gli Sbandieratori di Massa Marittima PriMo Piano ? 27 Primo Piano ???? Si tratta di un?idea nata dalla Cooperativa Colline Metallifere, che a Massa Marittima gestisce i musei e si occupa di organizzazione eventi e promozione del territorio, e maturata poi nell?ambito dei periodici tavoli dell?Osservatorio Turistico di Destinazione, convocati dall?assessorato alle Attività Produttive e al Turismo del Comune di Massa Marittima del Coro dei Minatori di Santa Fiora e poi ancora visite guidate a miniere e gallerie del Parco Nazionale delle Colline Metallifere grossetane, passeggiate alle fumarole e putizze delle Biancane di Monterotondo Marittimo per concludere con un laboratorio del gusto sui ?piatti poveri? curato da Slow Food e con il concerto ?La Sonata di mare: 7 modi dalla musica popolare al jazz?, a cura di Stefano Cocco Cantini. La caccia al tesoro andrà avanti per tutta la durata della manifestazione e a chi raccoglierà un certo numero di bollini raffiguranti il ?Grosso?, l?antica moneta massetana, andranno premi offerti dalle attività del luogo: da soggiorni in agriturismi ed alberghi, a pranzi o cene nei ristoranti della città e dei dintorni, fino ai prodotti tipici locali. ?È da tempo ? racconta Vanda Pec- © Marco Tisi Nella foto la Maestà del Lorenzetti cianti alla presidenza della Cooperativa Colline Metallifere ? che pensavamo ad un evento che abbinasse arte, musica, cultura e sapori dei nostri luoghi, nella qualità che qui, per fortuna, si conserva intatta e anzi si raffina nel tempo. E l?idea era proprio di dare vita alla città e ai suoi dintorni in un mese che è fuori dalla stagione turistica più frequentata e che offre invece grandi sorprese: prima fra tutte quella della nascita dei prodotti dell?anno venuti da questa terra di eccellenze, penso al vino e all?olio ben noti per la loro qualità, ma anche ai funghi e alle castagne. E naturalmente quello che volevamo, era una festa libera in tutta la città e nei suoi dintorni, per questo ogni attività, spettacolo, visita e degustazione sarà gratuita fatta eccezioni per i soli laboratori del gusto e per la ?Cena con Vasari?; ciò è stato possibile grazie al fondamentale contributo finan- ziario e logistico dell?Amministrazione Comunale e alla collaborazione delle associazioni cittadine e dei privati che partecipano in varie forme alla manifestazione. Tra loro la condotta Slow Food del Monteregio, Proloco, Centro Commerciale Naturale, Artaltro, Società dei Terzieri Massetani, Strada del Vino e dei Sapori del Monteregio, Amatur, e Gruppo Mineralogico Massetano. Inoltre tutti i musei comunali della città resteranno aperti e ad ingresso gratuito per tutta la durata dell?evento?. ?Siamo molto contenti ? commenta l?assessore al Turismo e alle Attività Produttive Flavio Zazzeri che ha coordinato l?organizzazione dell?evento nell?ambito di periodici tavoli ? che l?allestimento della manifestazione abbia visto associazioni e privati lavorare in sinergia con l?Amministrazione Comunale e gli uffici, per giungere al risultato che era volontà comune, ovvero dare vita ad un programma ricco ed allettante di esperienze. Arte, cultura e sapori fusi in una varietà di offerte, tutte gratuite grazie al finanziamento che abbiamo potuto concedere alla manifestazione; ci è sembrato un buon modo di investire una parte dei proventi dell?imposta di soggiorno, promuovendo così la città e dimostrando che può essere sempre bello e stimolante visitare questi luoghi e per certi aspetti, ancor più fuori stagione!? Info: tel. 0566-902289, siti web www.novembregrosso.it, www.comune.massamarittima.gr.it 28 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Primo Piano SGUaRDI SULLa cITTÀ grosseto, il silenzio degli alberi ovvero il verde pubblico Il percorso in città, per una lettura del tessuto urbanistico in base ad elementi di architettura, urbanistica e psicologia, ci porta oggi alla scoperta del verde pubblico, un tempo valorizzato oggi invece sacrificato a vantaggio della viabilità e dei parcheggi, dimenticandosi quanto piante e alberi siano importanti per l?economia della città, per la sua identità paesaggistica e per la qualità della vita dei cittadini F are una carrellata sul verde urbano nella storia cittadina non è cosa semplice. All?inizio, è il rapporto magico-religioso che lega l?uomo alla natura che viene ad assumere carattere divino. Con il processo di inurbamento va a perdersi quella sorta di integrazione tra città e campagna circostante che aveva caratterizzato il passato. 30 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Nel XVIII secolo, mentre nelle città si affaccia il concetto di quelli che saranno ?i giardini pubblici?, aree verdi nei centri urbani con funzione sia estetica che ricreativa, Grosseto è chiusa nella cerchia muraria. Tra l?800 ed il ?900, all?interno dei centri urbani vengono realizzati ampi spazi destinati al verde: viali con filari di alberi, quali olmi, ippocastani, plata- ni ad ombreggiare, dare frescura, riparo ai cittadini. È il periodo d?oro anche per Grosseto. Le mura divengono parco urbano. Arricchite con viali e giardini sono il salotto buono della città. ?Le mura: un grande bosco ormai centenario. Duri lecci, chiari platani, aromatici pini e nelle piazze, al riparo dal gelo gli agrumi con il profumo intenso della zagara. In questo delizioso ambiente passeggiavano i grossetani d?ogni età nelle buone stagioni. Nella notte estiva le mura erano un balsamo, un refrigerio. Via dal chiuso delle pareti domestiche sui bastioni, tra amici come in una famiglia più grande, chiamandoci per nome, si viveva.? A. Mazzolai - Grosseto: Briciole di Storia, 1993 ed. Innocenti. Nasce la zona fuori Porta Nuova, verso la Stazione Ferroviaria. I viali Pisani, Mameli, Matteotti e le vie limitrofe sono abbelliti con essenze arboree che mitigano le torride, afose estati maremmane. Gli edifici che vi si affacciano, palazzine e villini sono tutti corredati da giardini ed orti che aumentano la quantità del verde, qualificano la zona e contribuiscono a realizzare un paesaggio urbano piacevole e godibile dove in primavera, fioriscono i glicini, i bambini giocano e l?aria profuma. I viali danno a Grosseto un che di cittadino. Luoghi di passeggio e di sosta, e, nella bella stagione, di ristoro e chiacchiere nei caffè all?aperto. Viali che portano verso la strada ferrata, verso una dimensione nuova. Il futuro. Negli anni cinquanta, in Europa, ed in modo particolarmente virulento in Italia, viene ad affermarsi l?uso dell?auto e la necessità di parcheggiarla, ovunque e comunque. Questo problema è stato affrontato, nella maggioranza dei casi, in modo miope, limitandosi all?immediato presente, privilegiando la scelta più facile. Era lì, a portata di mano, ovvia. Non era necessario pensare, progettare, programmare. A questa, definiamola necessità, sono stati sacrificati viali e piazze, trasformati in parcheggi a cielo aperto. Su tutto il manto grigio dell?asfalto. A Grosseto piazza Duomo, in quegli anni, è ridotta a parcheggio. Oggi, recuperata alla pedonalizzazione, è fruibile dai cittadini. Non così i viali Matteotti, Mameli, Sonnino, e le vie Oberdan, IV Novembre, Ximenes, Amendola, dei Mille, oppressi ed opprimenti. Gli alberi, dove non eliminati, come i bambini, abusati, sacrificati. Ristretti in spazi sempre più angusti, ridotti a mere parvenze, soffocati nella vita e nella loro dignità, da bitume e smog. Nella Convenzione Europea del Paesaggio, troviamo il progetto di riqualificazione del paesaggio urbano e delle aree dismesse e degradate che, in Italia, si muove tra resistenze e difficoltà. Qui il limite di una politica del verde risiede nell?assenza di una cultura dell?ambiente naturale, sia nei cittadini che nelle amministrazioni pubbliche dove è carente un piano organico del verde ed è visibile anche in appalti che si rivelano spesso inadeguati allo scopo. Nella zona di Grosseto, la cintura di verde che circonda la città è composta anche da aree agricole. Vigneti ed uliveti. E pineta, macchia mediterranea, bosco. La qualità del territorio grossetano passa necessariamente anche attraverso il verde urbano, sia pubblico che privato: aree verdi attrezzate e non, viali alberati, giardini ed orti. Un sistema da rendere organico e da completare con percorsi pedonali e ciclabili protetti dal traffico veicolare ed in un rapporto di continuità territoriale. Gli orti urbani (spazi verdi dentro la città), presenti numerosi in zona, potrebbero contribuire alla sostenibilità urbana là dove non emarginati e a rischio degrado. All?opera di Comune, Provincia, Regione va ad affiancarsi quella dei cittadini che, attraverso l?arredo privato possono migliorare o peggiorare la vivibilità della città. Per sensibilizzare al rispetto dell?ambiente si potrebbe pensare all?adozione del verde pubblico da parte dei cittadini. Ed il verde è anche fattore da non sottovalutare per l?economia della città, per la sua identità paesaggistica e per la qualità della vita dei cittadini. Spazi verdi, a qualificare in qualche modo positivamente Grosseto, che anche a livello regionale, non ha una buona pagella, sono quelli di città Giar- PriMo Piano ? 31 Primo Piano ???? La qualità del territorio grossetano passa necessariamente anche attraverso il verde urbano, sia pubblico che privato: aree verdi attrezzate e non, viali alberati, giardini ed orti. Un sistema da rendere organico e da completare con percorsi pedonali e ciclabili protetti dal traffico veicolare ed in un rapporto di continuità territoriale. Nella foto, un esempio virtuoso di verde pubblico nella zona di viale Europa dino, il nuovo quartiere sorto negli anni ?30; la zona fuori Porta Corsica con le belle palazzine ed i viali alberati; l?Ospedale Sanatoriale Pizzetti. Su progetto di Giacoli e Welby, viene inaugurato nel 1936. L?ampio parco, una volta lussureggiante. Ciò che ne resta, stretto d?assedio dalle villette a schiera sorte negli ultimi anni, è in buona parte adibito ad autoparco dell?Asl 9. Nella zona sud della città, Gorarella, la 167 realizzata negli anni ?70. Da qualche parte si comincia ad avere il sospetto che gli alberi, in città, possano essere di una qualche utilità. Ad esempio fare da filtro per le polveri sottili e da barriera per il rumore, mitigare la calura estiva, stabilizzare il suolo, fornire habitat a diverse specie animali e vegetali, abbellire l?ambiente cittadino. Gli alberi contribuiscono a migliora- Nella foto, Villa Pizzetti 32 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 re la qualità della vita. Definire che cosa si intenda con qualità della vita non è facile. È un concetto plurifattoriale nel quale concorrono salute, possibilità lavorative, qualità ambientale, istruzione, sicurezza sociale, qualità delle case. Rendere più belle ed accoglienti le nostre città progettando aree verdi contribuisce a ridurre le condizioni di stress, l?aggressività, il disagio e a migliorare la sicurezza. Gli alberi ed il verde sono patrimonio della città. Ma nelle aree urbane sono molte le persone che pensano che gli alberi possano costituire un danno ed un pericolo. Ed allora si chiede l?intervento pubblico che, di solito, è drastico: taglio del fusto e/o capitozzatura. Questa pratica rende lo spazio urbano dove residuano sparuti tronchi e dolorosi monconi semplicemente deprimente. Ma la paura degli alberi, spesso immotivata, epidemia a carattere prevalentemente urbano, si è diffusa tra la popolazione contagiando gli uffici comunali, provinciali, gli addetti al verde pubblico. Anche a Grosseto. Scelte di essenze arboree, a volte legate alla moda del momento, non adatte per apparato radicale o tipologia del fogliame hanno causato disagi e danni che, in quanto prevedibili, dovevano essere evitati. Questo stato di cose, ha contribuito a rendere sempre più difficile il rapporto dei cittadini con gli alberi. Gli alberi in città fanno paura, scatenano crisi ansiose. La cura? L?eliminazione degli alberi. Rumore di motoseghe che recidono rami di piante anche secolari la cui dignità è già stata oltraggiata da sfregi e mutilazioni. È il silenzio degli alberi. Servizio realizzato in ordine alfabetico per la rubrica SGUARDI SULLA CITTA? da: Vanna Francesca Bertoncelli, Psicologia Urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto). Ha collaborato: Riccardo Ferrari (Grosseto) Perito Agrario - tree climber. alberi in città, una risorsa da recuperare L?importanza degli alberi e più in generale del verde pubblico non la si scopre certo oggi. Mai e poi mai potremo vivere in città prive di alberi, non solo per le numerose funzioni salutari che essi esercitano sulla nostra fisiologia, ma anche e soprattutto per il senso di serenità e di gioia che essi infondono. Ma nella città di Grosseto, si ha piena consapevolezza di questo dato? C amminando per Grosseto ed osservando gli alberi si nota subito che qualcosa non va. Certo non si può dire che l?amministrazione non sia intervenuta sugli alberi ma le potature sono così drastiche e castranti da togliere completamente la dignità a questi esseri, che per poter svolgere le loro funzioni benefiche devono mantenere la loro struttura integra. Ben vengano potature di alleggerimento con tagli di ritorno, ma lo spettacolo offerto da queste capitozzature, fa male alla qualità della vita e impedisce l?educazione alla bellezza che i cittadini meritano. La capitozzatura consiste nel taglio indiscriminato delle branche primarie o di grossi rami. Il motivo più comune per cui si pratica la capitozzatura è la riduzione delle dimensioni di un albero. Questo tipo di interventi, in passato utilizzato anche nei confronti di alberi malati, sembra non essere un metodo adeguato per la riduzione dell?altezza e delle dimensioni della chioma. Ma soprattutto non riduce il pericolo né di ribaltamento né di cedimenti. In realtà, la capitozzatura può rendere, nel lungo termine, l?albero più pericoloso perché, minandone le strutture vitali lo porta inesorabilmente ad indebolirsi. Spesso, a morte. Da dove nasce questa cattiva abitudine a deturpare gli alberi? Un buon motivo l?amministrazione lo trova nella paura che gli alberi di grandi dimensioni susciterebbe in loro ed in parte della popolazione. L?oscillazione al vento delle alte vette degli alberi provoca in alcune persone un senso di panico latente, e di vertigine. Altri cittadini lamentano il disagio che gli alberi provocano con le foglie o gli essudati che macchiano i vetri delle vetture. Ma tutti sappiamo che mai e poi mai potremo vivere in città prive di alberi, non solo per le numerose funzioni salutari che essi esercitano sulla nostra fisiologia, ma anche e soprattutto per il senso di serenità e di gioia che essi infondono. Comprovati studi di socio- logia confermano quanto la bellezza del verde pubblico e degli alberi inibisca atteggiamenti aggressivi e violenti. Il principio sociale che propone la presenza di alberi e verde ben curato in città ha fondamento nel mantenere l?uomo in contatto con il suo habitat naturale che era la foresta, luogo nel quale l?uomo europeo si è evoluto ed ha trovato protezione e sostentamento. Dovremo chiederci dove ci condurrà la sottocultura che propone gli alberi come fonte di disagio e di costo e lentamente ci abitua a vivere in città lager, esposti al riflesso del cemento ed al calore torrido degli asfalti. Oggi grazie all?arboricoltura moderna possiamo far conciliare bellezza e sicurezza donando agli alberi strutture ordinate ma che mantengono le chiome e le ramificazioni integre. Ma soprattutto è necessaria un?opera di educazione che insegni che gli alberi non sono pericolosi in quanto alti, infatti il loro vigore è indice di salute e sicurezza. Riccardo Ferrari Nella foto, piazza De Maria PriMo Piano ? 33 Primo Piano aRcHEOLOGIa un muro ciclopico e un fontanile etrusco, a sovana riemerge la storia Nella foto il muro etrusco scoperto a Sovana 34 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Una breve campagna di scavo, appena terminata e diretta dal prof. Adriano Maggiani dell?Università di Venezia sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Toscana, ha fatto emergere un muro etrusco, edificato a quanto pare tra la fine del III secolo e l?inizio del II a. Cr., nel periodo di massima fioritura della città di Sovana, ed un fontanile della stessa epoca di angelo biondi S ovana ci ha ormai abituato a continue scoperte archeologiche spesso di grande importanza, che non sono avvenute solo nel passato, ma ancor più negli ultimi anni; basti pensare al ritrovamento della Tomba dei Demoni Alati nel bel mezzo della necropoli etrusca o alla scoperta dell?eccezionale tesoretto di 498 monete d?oro di V secolo d. Cr., rinvenuto nel centro dell?abitato, sotto il pavimento della chiesa di San Mamiliano, attualmente trasformata in Museo. Ora una breve campagna di scavo, appena terminata e diretta dal prof. Adriano Maggiani dell?Università di Venezia sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Toscana, ha fatto emergere altre sorprese. Nelle immediate vicinanze del Duomo di Sovana, proprio sulla ripa prospiciente il torrente Folonia, nel luogo dove già il prof. Maggiani con i suoi studenti aveva effettuato saggi qualche tempo fa, lo scavo ha restituito alla luce un bel tratto di muro a grossi blocchi di PriMo Piano ? 35 Primo Piano ???? Si tratta di ritrovamenti che costituiscono una ulteriore interessante scoperta, ai fini dell?arricchimento delle conoscenze relativamente all?abitato di Sovana in epoca etrusca. tufo sovrapposti e un canale, che esce di fianco al muro e giunge ad un fontanile, di cui sono stati recuperati i pezzi. Il muro, composto da quattro file di grandi blocchi per un?altezza di circa Nella foto il canale che esce dal pozzo etrusco (dettaglio) 36 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Nella foto i resti del fontanile etrusco due metri e mezzo, arriva al limite del pianoro superiore; la tecnica lo qualifica evidentemente come un muro etrusco, edificato a quanto pare tra la fine del III secolo e l?inizio del II a. Cr., nel periodo di massima fioritura della città di Sovana, la cui espansione urbana raggiunse le aree periferiche del pianoro su cui era sorta, compresa l?area dove in epoca medioevale sorse l?attuale Cattedrale. Alla base del muro sono stati rinvenuti frammenti di vasellame, resti di ossa di animali e lische di pesce, forse residui di un rito di fondazione; inoltre nel corso dello scavo sono stati trovati numerosi altri frammenti di vasellame d?impasto e a vernice nera, oltre a pezzi di tegole e tegoloni. Di notevole interesse risulta anche il fontanile, del quale restano molti pezzi, che forse potrebbero permetterne la completa ricostruzione; al fontanile, anch?esso di epoca etrusca, arrivava acqua tramite un canale, in buona parte ritrovato, che presenta sotto un ulteriore condotto, forse per scaricare eventuali eccessi di acqua; ambedue infatti escono da un pozzo situato a fianco del grosso muro sul suo lato sinistro; il pozzo captava probabilmente una vena d?acqua oppure vi erano convogliate acque di filtrazione del tufo come era uso in quest?area dalla particolare conformazione geologica. L?opera comunque costituisce una ulteriore dimostrazione delle capacità degli Etruschi in campo idraulico, settore in cui erano maestri. Quanto al muro che è venuto alla luce, si presentano alcuni interrogativi. In questo lato della città di Sovana, lungo il costone del torrente Folonia, si trovano vari tratti di mura, più o meno consistenti, lungo tutto il limite del pianoro e lungo le balze della città, spesso inglobati dalle mura medioevali, che seguono più o meno lo stesso percorso; il muro ritrovato rappresenta forse anch?esso un bel tratto delle mura etrusche, che circondavano Sovana e le conferivano a pieno titolo la condizione di città? Oppure si tratta della base di un edificio, visto che il muro sul fianco destro gira all?interno ed è un po? arretrato rispetto alla ripa con la presenza di un fontanile in questa sorta di piazzale che ne risulta? Se fossero mura etrusche, in qual modo si accedeva al fontanile, che era posto all?esterno di esse? C?era forse una porta nelle vicinanze, ancora da trovare? Sono interrogativi a cui dovranno rispondere gli archeologi, magari proseguendo lo scavo per acquisire nuovi dati. Sicuramente il ritrovamento del grosso muraglione etrusco, che offre anche un notevole impatto visivo, nonché del fontanile e del pozzo, costituiscono una ulteriore interessante scoperta, che aggiunge dati interessanti e arricchisce le conoscenze relativamente all?abitato di Sovana in epoca etrusca. sorano, un?antica edicola Mariana inaugurata dal cardinal comastri Si trova nel cuore del centro storico di Sorano, dipinta su un muro all?imbocco di via del Cotone, lungo uno dei percorsi un tempo più frequentati del centro storico soranese. Parliamo di un?edicola mariana risalente al 1839, recentemente recuperata ed inaugurata alla presenza del Cardinale Angelo Comastri È stato un notevole evento per Sorano il recupero di un?antica edicola mariana dipinta, restituita al suo splendore grazie all?impegno dell?AVIS soranese, coadiuvato dal giornalino locale ?La Voce del Capacciolo?. L?edicola si trova nel cuore del centro storico di Sorano, pitturata su un muro all?imbocco di via del Cotone, lungo uno dei percorsi un tempo più frequentati del centro storico soranese. D?altra parte il Cotone è uno degli antichi quartieri del vecchio abitato di Sorano e il suo nome non ha niente a che vedere con la nota fibra tessile, ma allude con derivazione latina alla ?cote?, cioè la pietra (Cotone come grande pietra o grande sasso); la cote d?altronde era ben nota in Maremma, essendo la pietra con cui i nostri mietitori arrotavano la falce. L?edicola dipinta era stata molti anni fa coperta d?intonaco (che in parte l?ha salvaguardata), poi la sua caduta l?aveva fatta riemergere e se ne potevano distinguere abbastanza bene i contorni, benché stinta e solo parzialmente leggibile. Ma la tenacia dell?Avis e l?abilità dell?artista Piero Berni, cui è stato affidato il recupero, coadiuvato da Davide Marroni per il consolidamento dell?intonaco portante, hanno operato il miracolo. L?edicola mariana è ricomparsa come se fosse stata appena dipinta, recuperando tutte le sue caratteristiche ed i colori originari. Nella piccola nicchia centrale risultava presente l?immagine della Madonna del Giglio, come attestato dalla scritta sottostante: MARIA SS. DELL(O) GIGLIO, intorno alla quale compare un tabernacolo classicheggiante, anch?esso dipinto, composto da due paraste che sorreggono un timpano triangolare; al vertice del timpano è ricomparsa la data, prima non del tutto leggibile: 1839 e sotto il panno della Veronica con il volto di Cristo coronato di spine, con la scritta NAZAR ossia ?NAZARENO?; sull?architrave si legge la significativa scritta: RISPETTO A MARIA. È interessante notare che un?altra edicola mariana, realizzata in travertino ed eretta dai soranesi all?inizio di via della Madonnina nel 1867, a ricordo dello spostamento del cimitero, ha la stessa tipologia classicheggiante con paraste e timpano, quasi che i soranesi avessero voluto riprendere il modello dell?edicola dipinta di via del Cotone. Il recupero di questa artistica edicola assume un significato religioso e culturale insieme, come hanno sottolineato il Cardinale Angelo Comastri, che Nella foto, l'edicola mariana dipinta l?ha inaugurata e benedetta in tarda primavera (era l?8 maggio), e Claudio Franci, Presidente dell?Avis e infaticabile realizzatore di interessanti iniziative come questa. Il Cardinal Comastri ha ricordato come nella sua infanzia a Sorano si respirava ancora lo stesso profondo senso religioso, che ispirò gli avi a realizzare quella edicola mariana, di fronte alla quale, passando, nessuno mancava di farsi un segno di croce, di recitare una preghiera e di porsi sotto la protezione della Madonna nelle angustie della vita, augurando che il recupero dell?edicola mariana significhi un risveglio di religiosità e moralità, di cui oggi si avverte tanto bisogno. Il Cardinal Comastri per l?occasione ha voluto anche comporre una preghiera alla Madonna, che è stata inserita sotto l?edicola recuperata in una targa con il paesaggio di Sorano sullo sfondo: A Maria Santissima del Giglio./ Maria pellegrina di bontà/ Tu hai camminato accanto a Gesù/ E sei stata gioiosamente madre/ e serva del progetto di Dio/ affidiamo a te tutte le famiglie/ del nostro caro paese/ con la fiducia serena/ che attira ogni figlio/ tra le braccia di sua madre. I soranesi hanno dimostrato grande partecipazione all?evento, preparando anche una bellissima infiorata lungo il percorso della processione, che da piazza delle Fontane ha raggiunto l?edicola nel centro storico. Dopo l?inaugurazione dell?edicola mariana nella stessa giornata il Cardinale ha celebrato la Santa Messa nella chiesa parrocchiale ed ha somministrato le prime comunioni ad un gruppo di ragazzi di Sorano. Angelo Biondi PriMo Piano ? 37 Primo Piano aMbIEnTE capalbio, prende forma il ?Parco archeologico e Paesaggistico Valle d'oro? Con una bella mostra che si è svolta l?estate scorsa nella cornice de Il Frantoio a Capalbio, l?associazione MaremmaMare ha presentato lo Studio di Fattibilità del ?Parco Archeologico e Paesaggistico Valle d?Oro? in località Giardino che interesserà i comuni di Capalbio e Orbetello U fficialmente presentato dall?Associazione ?MaremmaMare? lo Studio di Fattibilità del ?Parco Archeologico e Paesaggistico Valle d?Oro? che vedrà la luce nel territorio di Capalbio mettendo a sistema le tante testimonianze storiche presenti in zona. 38 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Il lancio del progetto è stato effettuato in occasione della mostra che si è svolta nella Sala Esposizione del Frantoio a Capalbio dal 29 giugno al 14 luglio scorso. Dopo aver finanziato la pubblicazione del libro ?Paesaggi d?Etruria? a cura del Professor Andrea Carandini, sugli studi sul patrimonio archeologico della Valle d?Oro e degli Scavi di Villa di Settefinestre, nel 2011, l?Associazione ?MaremmaMare? ha raccolto i primi fondi da una serie di soci sostenitori privati, per dare l?avvio allo studio di fat- Portico Villa di Settefinestre Acquedotto tibilità del progetto per la costituzione del ?Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle d?Oro?. ?Considerando queste campagne e in particolare il loro cuore, rappresentato dalla Valle d?Oro ?dichiara nella sua introduzione al libro il Professor Andrea Carandini ? resto ancora oggi pieno di ammirazione per la sorte fortunata toccata a questa parte d?Italia, la quale, pur essendo vicina al mare e ai lenocini della vacanze, ha preservato miracolosamente il suo patrimonio archeologico, paesistico e monumenta- le?. Lo Studio di Fattibilità, effettuato in circa due anni di lavori, è stato curato dalla Dott.ssa Maria Grazia Celuzza direttrice del Museo Archeologico e d?Arte della Maremma di Grosseto, dall?Architetto Cecilia Luzzetti e dall?Avvocato Giovanni Gori. Il lavoro ha definito l?area del possibile Parco in circa 3.000 ettari, compresa fra la Strada Pedemontana a Sud e le campagne di Giardino Nuovo e Giardino Vecchio, la Collina di Capalbiaccio, Monte Alzato, Montenebiello e fino alle campagne attorno al Romitorio Rovinato a Nord a confinare con le campagne di Polverosa e San Donato. Lo Studio ha individuato dodici siti archeologici principali, alcuni visibili già oggi, altri invece da riportare alla luce, oltre ad una quantità di elementi paesaggistici importanti e da proteggere quali fontanili, strade doganali, piante secolari, animali e fiori spontanei. ?La Valle d?Oro ? scrive il Professor Franco Cambi nella sua introduzione allo Studio di Fattibilità ? è uno degli ultimi contesti dell?Italia tirrenica in PriMo Piano ? 39 Primo Piano ???? Il progetto ha individuato dodici siti archeologici principali, alcuni visibili già oggi, altri invece da riportare alla luce, oltre ad una quantità di elementi paesaggistici importanti e da proteggere quali fontanili, strade doganali, piante secolari, animali e fiori spontanei. cui si possa ancora tentare di coniugare storia, archeologia e geografia in modo equilibrato e maturo. E questo per periodi cronologici diversi: la preistoria, il periodo etrusco, la romanizzazione, la tarda antichità, il medioevo (?). La Valle d?Oro è un?occasione da non perdere?. Lo Studio è già stato presentato alle Soprintendenze per i Beni Archeologici della Toscana e per i Beni Culturali e Paesaggistici di Siena e Grosseto, che si sono espresse positivamente, avviando quindi il percorso amministrativo necessario per arrivare alla sua costituzione quale Ecomuseo Aperto, che ha già visto il parere favorevole del Comune di Capalbio ed il patrocinio alla mostra da parte della Provincia di Grosseto. L Villa delle Colonne ?Congratulazioni all?Associazione MaremmaMare ? dichiara Luigi Bellumori Sindaco di Capalbio ? per il brillante e significativo cammino intrapreso per la tutela e valorizzazione del territorio archeologico e ambientale delle zone di Giardino e Valle d?Oro con lo scopo di individuare le emergenze da valorizzare, effettuare azioni in grado di poter far fruire cittadini, studenti, turisti e ricercatori di queste meravigliose memorie storiche e delle sue suggestioni paesaggistico-ambientali?. La mostra è stata organizzata in collaborazione con il FAI Regione Toscana, ad opera del Gruppo FAI Bassa Maremma recentemente costituitosi con iscritti a Giardino, Capalbio, Manciano, e con la sponsorizzazione culturale della Banca BNL - Gruppo BNP PARI- BAS. ?Mai credere che tutto sia stato visto, tutto sia stato invaso, tutto venga inevitabilmente modificato o addirittura rovinato. La scoperta di tesori nascosti come la Valle d?Oro è la prova del contrario. Sta a noi garantire la salvezza del bello che sopravvive al tempo. E ci offre serenità e fiducia?. Così si esprime Folco Quilici nella sua introduzione al libro Valle d?Oro. In occasione della mostra l?Associazione MaremmaMare ha realizzato due pubblicazioni: il catalogo della MostraStudio di Fattibilità a cura di Maria Grazia Celuzza e Cecilia Luzzetti e un libro fotografico sulla ?Valle d?Oro? firmato da Andrea De Maria. Info: www.valledorogiardino.com Foto di Andrea De Maria l?associazione ?MaremmaMare? ?Associazione ?MaremmaMare?, creata nel 2000 da un Comitato Spontaneo di sottoscrittori, si è costituita formalmente in Associazione il 15 maggio del 2002 e conta oggi oltre 750 soci. Obiettivo dell?Associazione ?MaremmaMare? è quello di tutelare e valorizzare il territorio archeologico e ambientale delle zone di Giardino, Valle D?Oro, Polverosa e S. Donato con il supporto dei privati e degli Enti Locali. Nel 2002, l?Associazione ha finanziato la pubblicazione del libro ?Paesaggi d?Etruria? (Edizioni di Storia e Letteratura ? Roma 2002) a cura di Andrea Carandini e Franco Cambi, con la collaborazione di Maria Grazia Celuzza, Elizabeth Fentress e dei collaboratori dell?Univer- 40 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 sità di Pisa e Siena, dedicato alla pubblicazione degli studi effettuati in oltre 20 anni, insieme all?Università di Londra, sul patrimonio archeologico della Valle d?Oro e degli Scavi di Villa di Settefinestre. Nel 2011, l?Associazione ha raccolto i primi fondi da una serie di soci sostenitori privati, per dare l?avvio allo studio del progetto, da tempo in cantiere, per la costituzione del ?Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle d?Oro?, come auspicato dal Professor Andrea Carandini, nell?introduzione del libro Paesaggi d?Etruria. Lo Studio di Fattibilità è stato curato da Maria Grazia Celuzza direttrice del Museo Archeologico e d?Arte della Maremma di Grosseto, dall?Architetto Cecilia Luzzetti e dall?Avvocato Giovanni Gori, entrambi di Grosseto, ed è stato presentato agli Enti Locali, alle Soprintendenze per i Beni Archeologici e per i Beni Culturali e Paesaggistici, che hanno dato ?parere favorevole?. A giugno 2013 l?Associazione ?MaremmaMare? ha organizzato la presentazione e la mostra dello Studio di Fattibilità, presso la Sala esposizioni del Frantoio a Capalbio, accompagnati da due pubblicazioni: il Catalogo della Mostra/Studio di Fattibilità a cura di Maria Grazia Celuzza e Cecilia Luzzetti e un Libro Fotografico sulla ?Valle d?Oro? firmato da Andrea De Maria. Info: mail maremmamare2000@googlemail.com ?Parco archeologico e Paesaggistico Valle d'oro?, i siti interessati Molti i siti archeologici individuati nello studio di fattibilità e che potranno essere oggetto di valorizzazione, attraverso l?istituzione del ?Parco Archeologico e Paesaggistico Valle d'Oro?. Eccoli in sintesi elencati ? Villa delle Colonne o di Sughereto i Ballantino loc.Valle d?Oro/Le Colonne - Capalbio Resti monumentali di villa romana emergenti dal terreno e allineati con la centuriazione romana ? Centuriazione della Colonia di Cosa loc.Valle d?Oro - Capalbio/Orbetello Sul terreno sono conservati principalmente due allineamenti (decumani). Uno è stato distrutto dalle arature, l?altro è invece perfettamente conservato come muro a secco e ha tutt?ora la funzione di limite dei campi adiacenti. ? Villa di Sette Finestre loc. Settefinestre - Orbetello Resti monumentali di villa romana scavata dalle università di Pisa, Siena e Londra fra il 1976 e il 1981. I saggi di scavo sono stati ricoperti; emergono dal terreno i terrazzamenti monumentali e i ruderi delle terme. ? Casale Tricosto loc.Tricosto - Capalbio Resti di villa romana e fornace (materiali di superficie); fattoria fortificata del xVI secolo con torre e ampio recinto in muratura. Attualmente in fase di recupero. ? Villa di Monte Alzato loc. Monte Alzato - Orbetello Terrazzamenti di una villa romana; torretta isolata; ampia area di frammenti fittili nei campi antistanti. Sulla collina tombe di età imprecisata (protostoriche o etrusche). ? Villa delle Tombe loc. Le Tombe/Poggio Torretta - Orbetello Resti di una villa romana documentata da materiali di superficie e evidenti anomalie nelle fotografie aeree. Si tratta di un complesso di edifici estremamente esteso, ben visibile nelle fotografie aeree. ? Castello di Tricosto - Capalbiaccio loc. Capalbiaccio - Capalbio Ruderi di castello medievale. ? Villa della Corsa loc. La Corsa - Orbetello Resti di villa romana. Segnalata solo da materiali di superficie, la villa in località La Corsa, restituisce frammenti di anfore e doli che documentano la produzione del vino in età romana sul sito. ? Casa Colonica Repubblicana di Giardino Vecchio loc. Giardino Vecchio - Capalbio Resti di fattoria romana. La fattoria di Giardino Vecchio fu scavata negli anni 1980-81 nel quadro del Progetto Settefinestre al fine di indagare un insediamento legato alla colonia e precedente l?afferma- zione delle ville nell?area. L?insediamento fu scelto sulla base del materiale di superficie raccolto nel corso della ricognizione archeologica. ? Acquedotto località Le Forane/Le Colonnette - Capalbio Resti di acquedotto romano che si può seguire nella fitta macchia. L?acquedotto, sicuramente di età romana, possibilmente del periodo tardo-repubblicano che coincide con il massimo sviluppo delle ville, corre in alto sul Poggio delle Forane al livello del suolo e in più punti è possibile vedere la conduttura messa in luce dal taglio della strada attuale. ? Romitorio Rovinato loc Romitorio rovinato/Monte Nebbiello Orbetello Tombe etrusche e ruderi di un monastero medievale. Le tombe etrusche del Monte Nebbiello sono probabilmente riferibili a un vicino abitato rurale non identificato. Non lontano nella macchia fitta è un insediamento monastico medievale che viene indicato con il nome di Romitorio Rovinato. ? Insediamento di Monte Nebbiello loc. Casal del Marchi - Capalbio Villa romana o piccolo insediamento fortificato postclassico. Vista Panoramica da Capalbiaccio verso Ansedonia e Argentario PriMo Piano ? 41 Primo Piano MUSIca saturnia, la Banda compie cent?anni! un secolo di storia? che si sente Compie quest?anno un secolo la Società Filarmonica ?Amilcare Ponchielli?: cento anni vissuti con passione e partecipazione da tutta la collettività saturnina che ha a ssunto la Banda, non solo ad emblema della propria identità, ma anche come elemento ormai essenziale ed insostituibile dell?associazionismo e della promozione culturale locale di lucio niccolai P recisamente un secolo fa nasceva la Banda di Saturnia. Quando si formò il primo nucleo dell?ensemble musicale, Saturnia era un piccolo centro, seppur con una grande storia alle spalle, abitato da poche centinaia di persone, soprattutto piccoli proprietari, contadini e qualche artigiano e commerciante. La fondazione della Cassa Rurale, la fine della transumanza dei pastori casentinesi, che abbandonavano il paese nei mesi estivi per sfuggire alla malaria, il potenziamento delle vie di comunicazione, la realizzazione dell?acquedotto comunale, il miglioramento delle conduzioni e produzioni agricole e la ristrutturazione dell?impianto termale volute o sollecitate dalla famiglia Ciacci ? i grandi proprietari terrieri del luogo subentrati agli antichi feudatari Ximenes-Panciatichi ? favorivano la formazione di un nuovo contesto socioeconomico che alimentava ambizioni culturali e stimolava nuove forme di associazionismo. Il primo tentativo di dare vita ad una fanfara, composta da una decina di elementi con strumenti ad un solo pistone, si ebbe già nel 1874, per iniziativa di ? Marem- Amerigo Bartolini; solo nel 1913, però, dall?incontro di una parte di questi musicanti con alcuni scalpellini provenienti da Rapolano Terme, impegnati nei lavori per l?acquedotto e già esperti suonatori, tra i quali Nello Rospettini che fu animatore del corpo bandistico per oltre mezzo secolo, prendeva finalmente corpo il nucleo fondativo della Banda, anche grazie al sostegno di Gaspero Ciacci, che donò parte degli strumenti necessari in occasione della sua elezione a deputato al Parlamento italiano. Il 20 febbraio 1915 si costituiva dunque ufficialmente, per opera di «molti cittadini» opportunamente «radunati», la Società filarmonica «onde si possa attuare una scuola per l?insegnamento, e l?educazione della musica», dedicata ad Amilcare Ponchielli, autore, tra l?altro, della celeberrima Danza delle ore e di un adattamento operistico de I promessi sposi. Il Regolamento, approvato nell?occasione, stabiliva che «tanto gli allievi che i musicanti è dover suo il tener un contegno retto e decente sia nelle scuole che fuori» e che «ai musicanti gli verrà consegnato dalla Società lo strumento musicale e il corredo necessario per esso. Sarà dover suo il mantenerlo nel miglior modo possibile e gli sarà addebitato tutti i danni che arrecassero allo strumento e corredo se causato da malcuranza». La prima sortita ufficiale fu il 5 maggio del 1915, in occasione della principale festa del paese, una solenne processione, con esposizione della pregevole tavola quattrocentesca attribuita a Benvenuto di Giovanni della Madonna con il Bambino, che precedeva una imponente fiera di bestiami. Per l?occasione, scrive il Nicolosi nel suo La Montagna Maremmana Val d?Albegna - La Contea Ursina pubblicato nel 1911, «salgono i tori poderosi dai pascoli lungo l?Ombrone; Marsiliana invia le sue pecore dai velli pregiati; le cavalle e i puledri delle più belle razze maremmane vi convengono da Campagnatico e da Grosseto, da Val di Fiora e dal Chiarone; i bovi maestosi come monumenti, la fanno irta delle loro corna lunate; la secolare ricchezza della Maremma affluisce tutta alla sua antichissima capitale [?] Allora tra le poche case, sorge improvvisa una nuova città di tela e di legname, l?agitazione dei contratti anima la folla che s?aggira rumorosa per vendere e comprare tra il puzzo acre di fritto ed il fumo denso delle cucine all?aperto». La fiera si concludeva la sera, come ricorda la scrittrice americana Hooker in un libro pubblicato nel 1918, con «una chiassosa festa e abbondanti libagioni» durante la quale i musicanti della Banda assicuravano il loro gioioso contributo. Lo scoppio della I guerra mondiale (nella quale furono impegnati anche alcuni dei giovani musicanti saturnini) interruppe per qualche anno le attività della Filarmonica che ripresero subito dopo la fine del conflitto; la Società consolidava intanto il proprio radicamento potendo vantare, nel 1921, su una popolazione di appena 500 abitanti, 80 soci con un organico di 32 musicanti. Il fascismo, nella sua logica totalizzante, cercò di prenderne il controllo, assicurandosi la scelta del Presidente, condizionando l?elezione dei Consigli, costringendo i componenti del corpo bandistico ad iscriversi all?OND (Ope- ra nazionale dopolavoro fascista) e imponendo un repertorio e dei nuovi servizi in sintonia con la politica del regime, specie in occasione del 28 ottobre, anniversario della Marcia su Roma, e del 4 novembre, anniversario della conclusione della I guerra mondiale. La II guerra mondiale comportò una nuova sospensione delle attività della PriMo Piano ? 43 Primo Piano ???? Cento anni di impegno e di crescita che hanno permesso alla Banda non solo di superare i suoi momenti più difficili, ma anche di garantire un costante ricambio generazionale all?organico (una cinquantina di elementi) e la promozione di attività culturali che caratterizzano la vita del paese con concerti, gemellaggi, stage, animazione di gruppi, sperimentazione e produzione musicale, formazione e scuola di musica Banda, che continuò a sopravvivere come idea e aspirazione. Così, nel 1944, a pochi mesi dalla liberazione del paese dai tedeschi, «28 musicanti già facenti parte del complesso bandistico», si riunirono per decidere di «riorganizzare il concerto musicale affinché, non appena avvenuta la fine della grande guerra che da oltre cinque anni sconvolge tutti i popoli del mondo, il concerto possa nuovamente far sentire le sue note gioiose che ridestino nel popolo armonia, pace e tranquillità». La rinascita della Banda e la ripresa delle sue attività sembravano simboleggiare il ritorno ad una normalità, difficile e faticosa, ma necessaria. All?assemblea per la ricostituzione della Società, svoltasi nel 1945, parteciparono ben 88 capifamiglia, a dimostrazione di quanto importante fosse per la comunità l?esistenza della Filarmonica e il ruolo sociale e di promozione culturale che le si riconosceva o le si attribuiva. Riprendeva così il cammino interrotto dalla guerra e la Banda tornava ad accompagnare, con le sue note e i suoi servizi, i momenti più importanti della vita paesana; la scuola di musica cominciava a sfornare i nuovi musicanti sotto la diretta e intensa guida del maestro Lanzi (succeduto al maestro Diego Chiti) che trascriveva a mano le partiture adattandole ad ogni musicista e ad ogni strumento. Cambiavano, certo, anche le condizioni economiche e con loro anche il corpo sociale della Banda subiva mutamenti: alcuni musicanti emigravano, chi in città, chi verso la Maremma della Riforma fondiaria, sguarnendo a volte le fila dell?organico, presto rimpiazzati dai giovani allievi. Saturnia, invece, anche grazie allo sviluppo dello stabilimento termale, trovava una nuova vocazione turistica che spesso facilitava i contatti con altre realtà musicali, come la Filarmonica di Monzuno con la quale prosegue da anni Piccoli musicisti crescono N ell?ambito dei festeggiamenti per il centenario di fondazione della Filarmonica ?Amilcare Ponchielli? di Saturnia, sul finire di giugno si è tenuto un importante appuntamento. Nella vasta piazza Vittorio Veneto, del noto centro turistico dell?entroterra maremmano, si è svolto il saggio della Baby Band, a conclusione del corso annuale di Orientamento Musicale: esperienza veramente proficua e con enorme successo che ha visto un notevole numero di bambini acquisi- 44 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 re le basilari conoscenze della musica e della pratica strumentale, attraverso il metodo Yamaha, curato dal Prof. Francesco Lucchino e di saperle mettere in pratica con le stesse caratteristiche e peculiarità di un complesso bandistico. L?attenzione per l?iniziativa ha attirato anche la Banca di Saturnia e Costa d?Argento - Credito Cooperativo che ha voluto concedere uno speciale contributo alla particolare esperienza, ritenendola valida sia dal punto di vista sociale che edu- cativo. Lo stesso Istituto e le Terme di Saturnia, hanno voluto partecipare anche alla edizione di un libro sulla storia secolare della Ponchielli, testo che è stato presentato in occasione del raduno che si è tenuto a Saturnia il 4 agosto scorso. È seguito, nella stessa serata, il concerto del Corpo Bandistico ?Pietro Bignardi? di Monzuno (Bo), col quale la Filarmonica è gemellata fin dall?anno 1994 e che è stata ospite a Saturnia nell?ultimo fine settimana di giugno. un proficuo gemellaggio. Anche le date dei servizi cambiavano in virtù delle nuove necessità turistiche, sempre però rispettando le calendarietà religiose e civili della comunità e, mantenendo, forse unica tra le filarmoniche della provincia di Grosseto, l?impegno a partecipare con il corpo bandistico al funerale dei musicanti e dei soci. E nel contempo, la Società ? oltre ai servizi sempre puntuali ? ha saputo non solo salvaguardare ma anche potenziare, con uno sforzo continuo proteso al costante miglioramento delle performance e della presenza musicale, l?articolazione delle esperienze delle quali la Filarmonica è protagonista, promotrice od ispiratrice ? i gemellaggi, la scuola di musica, il coro Gospel, il ?maggio saturnio?, l?ensemble Ottava sotto, il ?Saturnia festival? ? in grado di soddisfare le variegate esigenze dei musicanti e di meglio rispondere ai bisogni di rinnovamento, stilistico e di repertorio del pubblico, riconfermando e rilanciando costantemente il proprio ruolo centrale nella vita culturale paesana. Tutto questo, fortunatamente, senza abbandonare il tradizionale ruolo bandistico che si dispiega pienamente nelle ?sortite?, nelle quali la banda di Saturnia si distingue per eleganza e qualità, con il repertorio che da cento anni ci emoziona e ci appassiona. Nell?insieme, la storia della Società filarmonica di Saturnia, e della Banda che ne è la forma di espressione opera- tiva, è quella di un complesso microcosmo locale, ben radicato e ricco di motivazioni. Un?associazione popolare, non politicizzata, attenta alle dinamiche civili e culturali, con le quali spesso interagisce, puntualmente presente ai principali eventi collettivi della vita paesana. Fortemente ancorata al contesto socio-economico della realtà locale, la Banda ha sempre trovato un sostegno corale da parte della popolazione, manifestato in varie forme ? dalla partecipazione alle feste da ballo alle contribuzioni attraverso le questue del grano ? perché ne ha sempre rappresentato le istanze partecipative, favorendo un processo permanente di elevazione e crescita culturale collettiva ed individuale attraverso l?educazione e la divulgazione della conoscenza musicale. Un?attenta politica di ricambio generazionale ha inoltre garantito una costante dinamica interna tesa a favorire il coinvolgimento dei giovani musicanti anche tramite la trasmissione, di padre in figlio, dell?amore per la musica. Insomma, la Banda è il paese stesso che suona, che ascolta, che partecipa, che vive; la dimostrazione di orgoglio culturale e di senso di appartenenza ad una comunità. Una ricorrenza così importante come un secolo di vita, non poteva non essere celebrata degnamente: con un grande raduno di bande amiche e gemellate (le Filarmoniche di Montemerano, Poggio Murella, Santa Fiora e Semproniano) il 4 agosto scorso e la pubblicazione di un libro fotografico e documentario Saturnia, un paese, la sua banda, edito da Moroni Editore, che ne ripercorre la storia secolare. Il volume (220 pagine), realizzato per l?occasione, riccamente illustrato, presenta interventi di Vittorio Piccini, Graziano Petreni, Elena Bartolini, Paolo Landi, Laura Gosi e testimonianze di numerosi musicanti e cittadini sulla vita della Banda. La ricerca storica, che ricostruisce attraverso la lettura dei libri contabili e dei verbali della Società filarmonica il percorso di un secolo di vita dell?associazione, è stata curata dallo scrivente Lucio Niccolai. PriMo Piano ? 45 Primo Piano MaREMMa STYLE Valeria rossi, tre Parole? sole, mare, amore e? Maremma! La Maremma come buen retiro per molti. Sono sempre di più quelli che scelgono proprio questo angolo di Toscana per godere di quanto di bello il nostro territorio è in grado di offrire. Tra questi c?è anche Valeria Rossi, la nota cantante italiana salita in vetta alle classifiche nei primi anni duemila con la canzone Tre Parole, uno dei più longevi tormentoni musicali, che ha scelto proprio Grosseto per vivere. di dianora TinTi R imango sempre più meravigliata dal fatto che molti famosi personaggi abbiano scelto, e continuino a farlo, la nostra Maremma per viverci o comunque per trascorrervi gran parte del loro tempo. Molte volte, infatti, ciò che abbiamo a portata di mano perde ai nostri occhi di valore e viene dato per scontato e purtroppo capita anche per le persone e gli affetti... E così, anche questa volta, sono rimasta sorpresa quando ho saputo che Valeria Rossi, nota cantante italiana salita in vetta alle classifiche nei primi anni duemila con la canzone Tre Parole, uno dei più longevi tormentoni musicali, aveva scelto proprio Grosseto per vivere. Ci siamo conosciute circa un anno fa e da allora il rapporto non si è mai veramente interrotto, supportato da una simpatia e stima immediate e reciproche. L?ho corteggiata a lungo per avere questa intervista e finalmente, qualche giorno fa, ci siamo incontrate davanti ad un 46 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 bel piatto di fiori di zucca fritti e un ottimo tiramisu, in una trattoria nel centro della città. La prima domanda è stata: perché? Perché si sceglie di lasciare la capitale e, con marito e figlio a seguito, ci si stabilisce in Maremma, precisamente a Grosseto? Valeria, classe e femminilità da vendere, occhi dolci e curiosi, lunghi capelli castani, sorride. ?La qualità della vita, Dianora, la qualità della vita...? Certo, lo immagino, effettivamente qui si vive bene, ma ti mancherà pur qualcosa di Roma? Nulla, non mi manca nulla di Roma. Ho lasciato una città meravigliosa, unica al mondo, lo so, ma che negli ultimi tempi non corrispondeva più a quello che volevo per me e per la mia famiglia. Io e mio marito Pietro (Foresti, produttore discografico, ndr) volevamo far crescere nostro figlio in un ambiente meno anonimo, più umano e a dimensione d?uomo. Cercavamo un luogo dove esistessero ancora valori in cui credere e autenticità dei rapporti. Con gli amici come la mettiamo? Ti è dispiaciuto lasciarli? In realtà non ho dovuto asciugarmi le lacrime per questo... Nelle grandi città non c?è più spazio per la cura dei rapporti umani, si è quasi invisibili. Sto stringendo amicizie molto significative. E nel campo artistico, è possibile costruirsi amicizie? (Riflette un attimo, pensierosa, ma senza perdere la sua naturale sensuali- tà... ndr) Nella maggioranza dei casi ? a parte con Tiziano Ferro con il quale ho un rapporto di sincera amicizia che dura nel tempo ? posso dire che si tratta di amicizie superficiali, molto più legate al momento che ad una vera e propria affinità. Ci si incontra per lavorare, molto concentrati, e magari durante quel periodo si riesce anche ad instaurare buoni rapporti, ma poi ci si perde... Tu sei romana romana? No, io sono nata a Tripoli da genitori italiani. Un mio prozio era, ovviamente prima dell?unità d?Italia, Console del Granducato di Toscana e per questo la mia famiglia si trasferì a Tripoli. Quando poi, negli anni settanta, il regime di Gheddafi impose la confisca di tutti i beni italo-libici e costrinse gli stessi cittadini italiani a lasciare il paese, io e la mia famiglia ci stabilimmo a Roma. Devo ammettere che ho sempre vissuto questo allontanamento come un trauma, anche se allora ero molto piccola. Poi tu, se non sbaglio, sei del segno dei pesci, quindi sensibile ed emotiva... Esattamente, anche se per fortuna ho l?ascendente in Gemelli che toglie un po? di pessimismo al mio carattere rendendolo anche meno chiuso. Il segno dei pesci, poi, tende a vedere fantasmi un po? da tutte le parti ed è portato a vivere in maniera totalitaria, senza mezze misure... ecco anche in questo l?aiutino dei Gemelli è fondamentale! Questa tua natura dolcissima e questo tuo essere nel profondo, forse, anche un po? fragile ed indifesa viene Valeria Rossi PriMo Piano ? 47 Primo Piano ???? Valeria Rossi: ?Perché ho scelto di lasciare la Capitale e ho deciso di trasferirmi in Maremma, precisamente a Grosseto? Semplice, per la qualità della vita. Io e mio marito Pietro volevamo far crescere nostro figlio in un ambiente meno anonimo, più umano e a dimensione d'uomo. Cercavamo un luogo dove esistessero ancora valori in cui credere e autenticità dei rapporti?. completamente fuori nel tuo talento artistico che ti vede nascere come autrice-compositrice. Il grande successo lo hai avuto però come cantante. Vuoi spiegare ai nostri lettori come è nata la fortunata canzone Tre parole che ti ha portato in vetta a tutte le classifiche? La storia è questa: il testo della canzone è mio ma, originariamente, doveva essere una canzone per uno spot pubblicitario. Poi non se ne fece più di niente ed Enrico Romano, della Sony Music Publishing, mi dette allora l?idea di farla evolvere per farla diventare una canzone vera e propria. Roberto Mancinelli, discografico, mi suggerì poi le variazioni di testo per alleggerirla e creare il famoso ritornello. Con la canzone completamente ?ritoccata? provai così ad andare a Sanremo, nella categoria ?Giovani?, ma fui esclusa. Fra l?altro non avevo alle spalle un vero e proprio team e questo, per poter partecipare alla manifestazione e non solo, è fondamentale. Beh, poi ti sei ampiamente rifatta... ?Tre parole? è rimasta in classifica da 48 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 giugno ad ottobre 2001 ed è stata premiata come canzone rivelazione dell?anno al Festivalbar... Effettivamente è stato un grande successo non soltanto in Italia, ma anche in altri Paesi europei. Nelle Fiandre raggiunse la vetta della classifica e la versione spagnola ?Tres Palabras? mi fece conoscere in tutta la nazione. Ricordo che quando arrivai all?aeroporto spagnolo (ride divertita, ancora quasi incredula dopo tanto tempo, ndr) trovai un mare di persone... Il buffo fu che io non immaginavo lontanamente che fossero lì per me, convinta che stessero aspettando qualche cantante o attore famoso ed invece... aspettavano proprio me! Cosa si prova di fronte ad un successo così grande? Devo dire Dianora che, per carattere, sono piuttosto riservata e poco incline a montarmi la testa. E, nonostante la soddisfazione che inevitabilmente si prova di fronte a certi successi lavorativi, non ho mai pensato che la mia vita fosse finalizzata soltanto a quello. Io rimango principalmente un?autrice (ha scritto per Mietta, Chiara Civello, Jessica Brando Valeria Rossi con il marito Piero a altri artisti della EMI Music, ha anche avuto un periodo di stretta collaborazione compositiva insieme a Patty Pravo, ndr) per essere più precisa seguo la parte letteraria dei testi, mi piace definirmi una narratrice dell?immaginario e considero la musica soltanto un veicolo. Ci sono tante altre cose che vorrei ancora realizzare. Tipo? Mi piacerebbe collaborare in maniera continuativa con una scuola di musica o con il liceo musicale, o in alternativa, aprire una scuola di musica, magari qui a Grosseto. Più precisamente vorrei insegnare scrittura musicale. Potrei mettere al servizio dei giovani la mia esperienza, avendo avuto la fortuna di essere arrivata al top della canzone. Ci racconti come sei entrata nel mondo della canzone? Con tanta passione, una borsa di studio vinta da perfetta sconosciuta alla Scuola di perfezionamento per autori di Mogol ed un contratto di esclusiva come autrice per la Sony Music Publishing. In questo momento cosa stai facendo? Naturalmente continuo a fare ciò che mi riesce meglio, cioè scrivere. Al mio attivo, oltre che le canzoni, ho esperienze anche nella scrittura letteraria, per esempio, c?è un mio racconto in un libro diventato un piccolo caso letterario, intitolato ?Suicidi falliti per motivi ridicoli? per Coniglio Editore. Credo che chi ha una passione lo debba esternare in vari modi e non fossilizzarsi soltanto in un genere... Scusa se ti interrompo, ma ho letto che stai collaborando anche con lo staff di Andrea Bocelli... Sì, da circa due anni collaboro con Pierpaolo Guerrini, il quale ha composto le più belle canzoni di Bocelli, con cui ho scritto un brano dal titolo ?For a new Sun? interpretato dall?incredibile, per bravura naturalmente, quartetto vocale di soprani ?Diva4s?, che apre il tour mondiale di Andrea. Sicuramente un lavoro impegnativo. Quali sono stati i tuoi studi? Ah, anche lì ho ?spaziato?... Ho studiato musica, giurisprudenza e sono lau- reata in Lettere e Antropologia. Ritornando alla tua attuale attività... dicevi? Dunque, dicevo che scrivo, continuando la mia collaborazione con le case discografiche. E poi, premesso che ormai il mercato discografico non esiste quasi più, credo che la cosa migliore da fare in questo momento sia formare persone che vogliono avvicinarsi a queste professionalità con serietà e che non debbano avventurarsi lontano. So che fai anche serate live in giro per l?Italia e che riscuoti molto successo... Sì... è bello vedere che tanti ragazzi, che nel 2001 erano bambini, oggi cantano la mia canzone e conoscono anche quelle degli altri miei dischi. Ultimamente poi ti abbiamo visto spesso anche in televisione... Devo dire che da questo punto di vista c?è stato un bel movimento... Le canzoni di qualche anno fa vengono nuovamente apprezzate e valorizzate. Ho partecipato recentemente ad alcune trasmissioni televisive come ?I migliori anni? su Rai 1, condotto da Carlo Conti, e ?Le amiche del sabato?, sempre su Rai1, e proprio lo scorso 5 di agosto a ?Nord Sud Ovest Est - Tormentoni on the road? il nuovo programma televisivo di Italia 1 condotto da Max Pezzali insieme a Jake la Furia dei Club Dogo e Paola Lezzi del duo Paola&Chiara. A proposito di ?Nord Sud Ovest Est - Tormentoni on the road? credo ci sia da dire qualcosa, vero? Io e mio marito Pietro ci sentiamo ormai cittadini grossetani a tutti gli effetti, per questo abbiamo voluto nello specifico omaggiare la ?nostra? città e quindi richiedere esplicitamente agli autori del programma di Max Pezzali di girare la puntata che riguardava me e la mia Tre Parole nella nostra città: Grosseto. L?abbiamo voluto fermamente e siamo molto orgogliosi di avercela fatta! E noi grossetani siamo altrettanto orgogliosi di avere come concittadina Valeria Rossi, non soltanto perché è un personaggio pubblico noto, ma perché è una donna profonda, sensibile, propositiva e aperta al dialogo, che sicuramente farà tutto il possibile per mettere a disposizione della collettività le sue conoscenze ed esperienze. Grazie Valeria! Per contatti, sito ufficiale www.valeriarossi.it, pagina FaceBook www.facebook.com/valeriarossiofficial. PriMo Piano ? 49 Primo Piano PREMI raffaella carrà e l?argentario, un legame datato che merita un premio: il guzzo d?oro È andata a Raffaella Carrà la prima edizione del Guzzo d?oro, un importante e significativo riconoscimento attraverso il quale Comune di Monte Argentario ed Ente Palio Marinaro di Porto Santo Stefano intendono premiare quelle personalità che abbiano esaltato e valorizzato con la loro presenza e/o con la loro appartenenza alla comunità, le qualità culturali, paesaggistiche, artigianali, enogastronomiche, professionali, ecc. del territorio argentarino. di Francesca cosTagliola O gni città e paese di mare e d?entroterra, che si rispetti dedica un premio speciale, un simbolo della cultura autoctona ad un personaggio, che si sia distinto in tale ambito, per caratteristiche, che gli sono proprie, ma anche per l?empatia che dimostra, per la carica umana che offre, per il rispetto di tradizioni e costumi con cui viene a contatto. Porto Santo Stefano ha voluto per la prima volta istituire il Guzzo d?oro, qua- 50 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 le elemento caratteristico di una secolare ed ancora vivace consuetudine marinaresca. Il guzzo rappresenta l?intelligenza, la forza e la tenacia dell?uomo, che ha costruito il mezzo per superare gli ostacoli utilizzando il remo e la propria forza fisica come strumento di leva per raggiungere la terra di vita. Non è un caso che proprio qui fiorisca non solo l?attitudine di andare per mare con tali imbarcazioni, ma anche la tradi- zione dei maestri d?ascia, che si occupano della millenaria arte di ?far navigare il legno?, con la sapiente costruzione ed il raffinato restauro degli scafi in legno. Un mestiere che in questo territorio costituisce una tradizione antica, ma che si sviluppa soprattutto nel primo dopoguerra, con la costruzione dei pescherecci ed in epoche recenti con la messa a nuovo di barche d?epoca. Non si potrebbe dunque far riferimento all?Argentario, senza citare il guzzo, tanto amato ed agognato, a cui si dedica tempo ed impegno, per mantenerlo sempre in grado di andar per mare. Il guzzo significa escursioni in famiglia alla volta delle cale più incantevoli del promontorio, vuol dire convivialità, lo stare tutti insieme, esso è parte integrante del mondo di affetti familiari del vero argentarino, a tal punto che gli viene attribuito un nome, spesso un vezzeggiativo, che rivela quanto affetto sia rivolto ad uno scafo di legno, che rappresenta un emblema di vita per molti, giovani e soprattutto anziani, che spesso hanno trascorso un?intera esistenza tra paranze nei Nella foto un momento della cerimonia di consegna del Guzzo d?oro, alla sua prima edizione, assegnato a Raffaella Carrà, che si è tenuta il 10 agosto alla Fortezza Spagnola di Porto S.Stefano giorni feriali e guzzo, con famiglia al seguito, durante i momenti di festa. Lo scorrere del tempo sempre in e per mare. E se narriamo di guzzi, non possiamo non evidenziare il Palio Marinaro: competizione tra l?uomo e gli elementi della natura: il vento-aria, l?acqua-mare, il fuoco-sole, la terra-punto d?arrivo e di partenza ciclica di chi vive in un territorio in cui la natura e l?uomo vivono tra simbiosi e scontro, inevitabilmente. L?istituzione del Guzzo d?oro è stata voluta dall?Ente Palio marinaro di Porto Santo Stefano, dai Rioni, in accordo con il Comune di Monte Argentario. ?Scopo dell?evento ? ha sottolineato il presidente dell?Ente Palio Renato Tulino ? è quello di favorire una dinamica di interazione tra gli ospiti, che frequentano l?Argentario da anni e sono ormai persone di famiglia, con gli usi, le consuetudini e le tradizioni del luogo, costituenti un vero e proprio patrimonio culturale, sociale ed antropologico, radice autentica di una comunità?. Il Guzzo ed il Palio camminano, come hanno sempre fatto, insieme, l?uno è imprescindibile dall?altro, per questo tale manifestazione rappresenta un mezzo per far conoscere ed apprezzare la competizione remiera, a coloro, i quali ? e sono molti ? abbiano deciso di trovare all?Argentario il proprio rifugio, il proprio luogo d?elezione, in cui ritemprare il corpo e la mente dalla frenesia, che imperversa nella quotidianità. Donare il Guzzo d?oro ? che per inciso è una piccola scultura in argento bagno oro di 60 grammi che riproduce il tradizionale guzzo santostefanese, realizzato da maestri artigiani orafi veneziani tramite l?Incisoria Mascagni di Orbetello è stato offerto da Cristiano e Lupo Rattazzi ? vuole essere un gesto di sincera gratitudine da parte della popolazione locale, unito a del sano orgoglio di appartenenza ad un popolo fiero, verso personalità tanto amate ed ormai vissute come di casa. L?edizione viene dedicata ad un ospite, che ci ha lasciati, ma che abbia trascorso molto tempo della propria vita sul promontorio, mentre la scelta del premiato verte su una personalità, anche locale, purché abbia esaltato e valorizzato con la propria presenza o appartenenza alla comunità, le caratteristiche culturali, paesaggistiche, enogastronomiche, professionali o artigianali, che rendono unico tale territorio. Nel 2013 il Guzzo d?oro è dedicato a Brando Giordani, giornalista, autore tv, direttore di Raiuno, di recente scomparso e frequentatore assiduo dell?Argentario. Il premio invece viene assegnato a Raffaella Carrà. Raffaella racchiude in sé tutti gli elementi della vita ed ha gettato l?ancora del proprio guzzo nel mare dell?Argentario, per raggiungere questa terra da Lei tanto amata. Per l?amore verso il nostro territorio, la discrezione, la semplicità nonostante la sua notorietà in tutto il mondo, Raffaella ha saputo da sempre così bene porsi quasi in simbiosi con la nostra ?paesaneità? da far nascere una forma non tanto di rispetto ma quasi di complicità, verso la sua privacy, la sua umana necessità di esigenza di momenti di distacco dalla ribalta, di sereno vivere la quotidianità come uno qualsiasi di noi. Questa è stata ed è Raffaella Carrà per la gente dell?Argentario. PriMo Piano ? 51 Primo Piano ???? La prima edizione del premio istituito dall?Ente Palio marinaro di Porto Santo Stefano, dai Rioni, in accordo con il Comune di Monte Argentario è stata dedicata a Brando Giordani, giornalista, autore tv e già direttore di Raiuno, appassionato e affezionato frequentatore da decenni dell?Argentario scomparso lo scorso settembre Ma come è iniziato l?amore per questo lembo di territorio, da parte di una delle più grandi artiste di ogni tempo? Arduo dire chi sia Raffaella Carrà, riduttivo enumerare titoli, scrivere ballerina, autrice, conduttrice, attrice, showgirl, non sussiste una definizione, che ne completi le molteplici attività professionali, o che ne esplichi in modo esauriente, la lungimirante esperienza professionale. Raffaella giunse all?Argentario tanti anni fa, nella fiabesca cornice di Cala Piccola, dove tutt?oggi ama trascorrere ore di relax preparando succulente cene ed organizzando tornei di carte per gli amici più cari, da eccellente padrona di casa. Qui decise di ritrovarsi proprio con Brando Giordani e con i più fidati collaboratori per? lavorare, complice la quiete di uno degli angoli più pittoreschi dell?Argentario, dove mare e cielo si abbracciano all?orizzonte, tra la carezzevole brezza marina, sapida di salsedine ed il verdeggiare dell?odorosa macchia 52 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 mediterranea. Un ambiente ideale per mettere a frutto idee, che sarebbero diventati successi televisivi, per favorire il confronto di uno staff arguto ed intraprendente. Ma non solo? Anche per recuperare energie e per trovare concentrazione, lontano dai ritmi vorticosi della metropoli, o dalla frenesia dei voli per Madrid o l?Argentina. All?inizio Sergio Japino aveva un guzzo a lei tanto caro, che pensava dovesse chiamare gozzo, alla maniera italiana, ma sappiamo che qui il dialetto è un segno distintivo forte, di identità, molto meglio dire dunque guzzo, che Raffaella, da persona di spiccato senso pratico ha definito essere molto più agile e pratico di un?imbarcazione di lusso. Del Palio ella ama l?atmosfera spumeggiante, che si respira tra i rioni, in particolare era affezionata al rione Valle in cui aveva casa la madre di Sergio, la simpatica ed elegante signora Maria. Ma tutti i rioni sono un trionfo di festa e di gioia, purché gareggino in sana competizione, senza esasperazione. Onorata del riconoscimento, dedicato per giunta a Brando Giordani, una persona a lei molto vicina, con cui ha condiviso soddisfazioni e fatiche del lavoro, Raffaella ritiene l?Argentario un ambiente ideale, si trova a proprio agio con la gente del luogo, mai invadente, rispettosa dei i ritmi e tempi che le sono propri. Pur a distanza di anni, Raffaella continua ad amare questo lembo incantevole di territorio e qui si sente a casa, complici i sereni attimi di vita che regala l?Argentario, con la tranquillità degli idilliaci scorci poetici, che regalano emozioni quotidiane, altrove labili. Speriamo davvero che Raffaella continui ad essere di casa all?Argentario, noi l?abbiamo sempre chiamata col nome proprio, perché da queste parti è considerata una cara presenza familiare. Ed il Guzzo d?oro ne è testimonianza. Foto del servizio di Enzo Russo raffaella carrà e quell?amore chiamato argentario Risale al 1978 l?incontro tra Raffaella Carrà e il Promontorio di Monte Argentario, un luogo magico che avvicina a? Dio. Un legame che dura ormai da trentacinque anni e che nel tempo si è consolidato sempre più al punto ormai che in molti la considerano una ?santostefanese? doc I n un momento di pausa, basta poco all?Argentario per fare atmosfera. È facile scorgere una cornice fiabesca, lo sfondo turchino del mare, trapuntato di pagliuzze argentee, solcato qua e là da qualche piccola imbarcazione in bilico sulle onde spumose e il soffio divertito della brezza odorosa a scompigliare i capelli. Ho colto così l?occasione per porgere alcune domande a Raffaella Carrà, conscia che, ricevere un?intervista da lei sia un onore, ma anche una deliziosa responsabilità, vista la cura del particolare, l?attenzione al dettaglio, la precisione capillare, che contraddistinguono tale professionista. Caratteristiche che ben conosce chi con lei ha avuto o ha il privilegio di lavorare. Capelli raccolti, jeans bianchi, una tazzina di caffè, un sorriso aperto e fiducioso, incominciano così quattro chiacchiere con la sensazione, che ne emerga tutta quella delicatezza complice, squisitamente femminile di raccontare e di raccontarsi? Quando e come ha subito il fascino dell?Argentario? È dal 1978 che ho preso casa all?Argentario, anche se più che altro ho seguito il consiglio, sia di Gianni Boncompagni, sia di un grande architetto scenografo Cesarini Da Senigallia, perché in realtà ero più preoccupata delle strade, delle curve, che mi sembravano molto pericolose, quindi l?amore per questa terra è cresciuto con il tempo. Cosa l?ha convinta che fosse il luogo giusto per ?mettere su casa? Frequentando l?Argentario, mi sono resa conto di quanto la natura si sbizzarrisca in colori sempre diversi, che regalano panorami ogni volta sorprendenti. Quali sono gli aspetti dell?Argentario che anche oggi La sorprendono, Le fanno provare entusiasmo e curiosità? L?Argentario si esprime al meglio nel paesaggio variopinto, negli scorci sugge- stivi, tra mare, collina, campagna, nella natura generosa, che regala attimi di felicità. Spero si mantenga il rispetto per l?ambiente, la costruzione attenta di nuove case, per non distruggere questo angolo di paradiso. Come vive la Sua notorietà in loco. Qual è il rapporto che si è instaurato con gli argentarini? È un rapporto molto cordiale e con molti addirittura amichevole. Anche se non vengo quanto vorrei, mi salutano come una di loro, mi raccontano due parole sulla loro vita. Ho anche alcuni veri amici a cui tengo molto. Come si svolge la Sua giornatatipo a Cala Piccola? C?è qualche rito irrinunciabile che si concede con grande gioia? Quando lavoro, scrivo, canto, o mi riunisco per inventare qualche programma, o almeno cercare idee nuove. Mi dedico a tali attività al mattino e al pomeriggio. Altrimenti mi riposo, nuoto molto, si prepara una bella cena (In verità Raffaella è molto abile ai fornelli, ha scritto anche libri di successo in tema, in tempi in cui non si vedevano in tv o in libreria così tanti programmi o libri di cucina come oggi) con gli amici e la sera si gioca a Burraco? ma mai a soldi! Il problema è che all?Argentario le ore trascorrono troppo in fretta? Un ricordo, un?immagine che per Lei costituisce l?essenza di questa terra Vorrei fermare il tempo al? tramonto, evento che non riesco a descrivere per l?intensa emozione che suscita in me ogni giorno e ogni giorno è sempre diverso! Una magia unica, che porto con me, quando con tristezza lascio questo posto, per i miei doveri, che mi attendono a Roma. Quale ne è il punto di forza, cosa invece occorrerebbe migliorare? Argentario uguale NATURA! Lo so che sussistono problemi di budget e di scarsità di spazi, ma è complesso fare i conti con la viabilità e i parcheggi in paese non sono mai abbastanza! Io prendo la macchina per scendere a Porto Santo Stefano, ma poi giro a piedi... Se trovo posto per parcheggiare, altrimenti si scende in due, uno cerca parcheggio e l?altro fa acquisti. Oltre alla natura il punto di forza di questo territorio sono proprio gli argentarini. Ormai sono pochissimi coloro ai quali pare che il visitatore rechi disturbo, o sia di ?troppo?. Certo in estate rivoluzioniamo loro un po? la vita, ma la bellezza va condivisa e con la loro gentilezza tutto è perfetto! Provi a raccontare l?Argentario a coloro i quali non l?hanno mai visitato? Posso solo invitarli a venire di persona, perché si possano riempire dei profumi che regala la natura: gli occhi di uno spettacolo UNICO e il cuore? perché qui ti senti vicino a Dio. C?è un sogno che coltiva e che riguarda questo lembo di Maremma che Le è tanto caro? Continuare a vivere fino in fondo gli attimi di felicità, che mi dona ed assaporare le sorprese, che dispensa e che allietano il cuore: un tramonto, una chiacchierata con gli amici, una nuotata in libertà. La gioia di fare in serenità le piccole cose? L?intuito femminile non inganna? È proprio emersa una Raffaella Carrà intensamente legata all?Argentario, terra che è riuscita a raccontare con tanto entusiasmo e leggiadria, dando espressione alle sensazioni più profonde che toccano il suo cuore e che fanno vibrare, condividendole e leggendole, quello altrui, respirando attimi di felicità. In fondo basta poco: un cuore fiducioso, un tramonto e tanto amore per questa terra? Francesca Costagliola PriMo Piano ? 53 Primo Piano EccELLEnZE DI MaREMMa un centro di ricerche scientifiche in Maremma? c?è già ed il suo nome è ?crisBa? Il CRISBA è un centro di ricerche che nasce all?interno dell?Istituto Superiore ?Leopoldo II di Lorena? ed è attivo da qualche anno nella ricerca e sperimentazione di strumenti biotecnici utili al settore agricolo e ambientale del nostro territorio. Nonostante le piccole dimensioni, esso ha saputo affermarsi in ambito nazionale ed internazionale, come dimostrano le pubblicazioni realizzate su riviste scientifiche specializzate e le partecipazioni attive a convegni internazionali di settore di giacomo regina I l CRISBA (Centro di Ricerche Strumenti Biotecnici nel settore Agricolo-forestale) è un Centro di Ricerche scientifiche istituito nel luglio 2010 a Grosseto con il patrocinio della Provincia di Grosseto ed il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il Centro è sito all?interno dell?Istituto Statale di Istruzione Superiore (ISIS) ?Leopoldo II di Lorena? di Grosseto, del quale rappresenta un?autonoma articolazione scientifica regolata da uno statuto che ne definisce gli organi, le finalità e la gestione amministrativo-contabile. Il Centro di Ricerche ha nel dott. Lorenzo Moncini il responsabile e coordinatore delle attività di ricerca scientifica (oltreché componente del Comitato 54 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Scientifico), ed ha come Direttrice la Professoressa Giampaola Pachetti, che intervistiamo per conoscere meglio questa importante realtà maremmana. Professoressa Pachetti, anzitutto, quali sono le funzioni del CRISBA? Il CRISBA è un punto di riferimento per la ricerca, la sperimentazione e la divulgazione scientifica nel settore agricolo-forestale ed ambientale del territorio grossetano, fungendo da raccordo fra il mondo scientifico e le realtà produttive locali. Le attività di ricerca del Centro, svolte con il coinvolgimento diretto di aziende agricole provinciali, riguardano in particolar modo l?impiego di biofertilizzanti e biofitofarmaci delle colture agrarie, lo studio delle bioenergie e la tutela e valorizzazione della biodiversità locale a rischio di erosione genetica. Quale ruolo ha il CRISBA all?interno dell?Istituto di cui è parte? Il Centro rappresenta un valore aggiunto per l?Istituto Superiore che ne ospita le strutture. Grazie al CRISBA gli studenti dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena? possono infatti entrare in contatto diretto con il mondo della ricerca appli- cata all?agricoltura, prendere dimestichezza con le strumentazioni scientifiche del settore e partecipare a percorsi didattici teorico-pratici che vengono periodicamente attivati dal Centro e che sono incentrati sulle più innovative acquisizioni scientifiche in ambito agricolo. Il CRISBA realizza anche convegni, seminari e workshop con la partecipazione dei massimi esponenti del mondo accademico, che illustrano ai partecipanti le recenti acquisizioni scientifiche nei settori di competenza, alimentando il dibattito su temi sensibili e presentando al contempo le innovazioni tecniche applicabili alla realtà agricola provinciale. L?attività formativa è rivolta solo all?interno dell?Istituto scolastico o anche verso l?esterno? Il CRISBA svolge attività di formazione anzitutto all?interno dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena?, dando modo agli studenti dell?Istituto di partecipare in prima persona alle attività di ricerca e sperimentazione scientifica svolte dal Centro. Vengono poi organizzati ?corsi didattici teorico-pratici di microbiologia e micropropagazione vegetale?, cui possono partecipare non solo gli interni, ma Nella foto da sinistra Lorenzo Moncini, Alfonso De Pietro (preside dell?ISIS Leopoldo II di Lorena) e Giampaola Pachetti anche studenti di altri Istituti scolastici e singoli soggetti interessati che ne facciano richiesta. Da novembre 2011 è stata inoltre attivata una convenzione con l?Università di Pisa e con l?Università della Tuscia, che consente ai suoi studenti di svolgere i ?tirocini formativi universitari? presso il CRISBA, un?opportunità già colta da diversi studenti della Facoltà di Agraria. Il CRISBA dispone, infatti, di una strumentazione di prim?ordine: un laboratorio scientifico di microbiologia, dotato anche di strumentazioni analitiche per lo svolgimento di saggi su prodotti agroalimentari; un laboratorio per le colture cellulari vegetali in vitro; una serra di nuova concezione. Il Centro usufruisce inoltre di superfici coltivabili nelle quali vengono svolte periodicamente delle prove sperimentali in pieno campo. se il livello formativo è di tale qualità, immagino che anche la divulgazione scientifica sia parimenti curata? Il Centro di Ricerche compie anche attività di divulgazione scientifica, organizzando convegni e seminari con la partecipazione dei massimi esponenti del mondo accademico, che illustrano le recenti acquisizioni scientifiche nei settori di competenza e alimentano il dibattito su temi inerenti alla sostenibilità ambientale in agricoltura, sulle problematiche specifiche delle colture agrarie del territorio provinciale e sulle innovazioni tecniche del settore. Ne è un esempio la giornata di divulgazione scientifica dal titolo ?Impiego di strumenti biotecnici e riduzione degli input per un?agricoltura sostenibile?, organizzata dal CRISBA presso il Museo di Storia Naturale della Maremma, con il patrocino della Provincia di Grosseto, del Comune di Grosseto, della Fondazione Grosseto Cultura e della Facoltà di Agraria di Pisa. Professoressa Pachetti, possiamo descrivere più in dettaglio qualche vostro progetto di ricerca scientifica collegato ad attività in corso di svolgimento? Volentieri. Un importante progetto è, ad esempio, quello di ?Biodifesa e biofertilizzazione del pomodoro da industria?. Il progetto di ricerca è stato intrapreso per valutare il potenziale impiego nella produzione di piante di pomodoro di alcuni particolari microrganismi fungini selezionati e forniti dal Dipartimen- to di Scienze Agrarie dall?Università di Pisa. Le attività di ricerca sono finalizzate a rilevare se uno o più funghi abbiano un effetto stimolante sulla crescita vegetale e/o di difesa della coltura, e possa quindi essere preso in considerazione un loro utilizzo nelle filiere ortovivaistiche tradizionali, con particolare riferimento al settore dell?agricoltura biologica. Quali sono stati ad oggi i risultati di questa ricerca? Sono state sinora compiute molte prove sperimentali, i cui risultati appaiono particolarmente interessanti e mettono in evidenza un effetto biostimolante compiuto da alcuni dei funghi testati quando aggiunti al substrato di coltura. Si sono infatti registrati incrementi significativi in termini di germinazione e velocità di accrescimento delle piante. Le attività di ricerca scientifica in questo settore stanno proseguendo e il CRISBA ha potuto rilevare che i microrganismi fungini testati, oltre a comportarsi da efficaci stimolatori della crescita vegetale, sono anche in grado di proteggere le piante di pomodoro da alcuni pericolosi funghi patogeni, agendo così da bioprotettori della coltura. Si è appena conclusa una prova speri- PriMo Piano ? 55 Primo Piano ???? Il Comitato Scientifico del CRISBA riunisce illustri rappresentanti del panorama scientifico toscano nell?ambito agricolo-forestale (Università di Pisa, Scuola Normale Superiore di Pisa e Scuola Superiore Sant'Anna) i quali, grazie alle loro competenze, garantiscono al Centro di Ricerche l'indispensabile consulenza tecnico-scientifica e la credibilità necessaria alla pubblicazione dei risultati ottenuti su riviste nazionali ed internazionali di settore 56 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 mentale in pieno campo ad Alberese, in collaborazione con la A.S.P.O. di Grosseto, per valutare le caratteristiche nutraceutiche dei pomodori ottenuti da piante inoculate con i nostri microrganismi. Attualmente infatti sono in corso una serie di analisi, eseguite presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell?Università degli studi di Roma Tor Vergata, per valutare tramite test di alimentazione sull?uomo, se l?assunzione di pomodori ottenuti da piante biofertilizzate, attivi nel corpo umano delle risposte antiossidanti positive per la salute. I risultati delle sperimentazioni sinora condotte, oltre ad essere pubblicati nella rivista di agricoltura specializzata ?L?Informatore Agrario?, sono stati presentati in alcuni importanti convegni internazionali di patologia vegetale a Reims e, più recentemente, a Pechino. altri progetti in corso? Uno importante riguarda il ?Biocontrollo della fusariosi della spiga di grano e della micotossinogenesi associata?, patologia causata da funghi che colpisce diversi cereali, fra i quali anche il grano, determinando ogni anno grandi perdite produttive. I risultati delle sperimentazioni sono stati pubblicati da una importante rivista internazionale (Journal Of Plant Pathology) e sono stati presentati nel corso di tre diversi convegni di patologia vegetale che si sono svolti a Sassari, a Reims e recentemente a Bordeaux. È da sottolineare inoltre che a questo progetto se ne collega anche un altro denominato ?Il CRISBA al servizio della cerealicoltura maremmana? per il monitoraggio della presenza di micotossine nei cereali (e derivati) prodotti in Maremma, attivato grazie al contributo dell?Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Le micotossine sono molecole altamente tossiche prodotte dal metabolismo di alcuni funghi dannosi per le piante, e possono contaminare molteplici alimenti risultando pericolose per la salute quando ingerite. Con questo progetto, grazie alle moderne apparecchiature scientifiche di cui disponiamo, sono stati sinora analizzati molteplici campioni di grano duro, mais e loro derivati trasformati (mangimi e farine) prodotti in Maremma, rilevando livelli di contaminazione da micotossina sensibilmente inferiori ai limiti di legge, a conferma dell?ottima qualità delle produzioni cerealicole del nostro territorio. Il CRISBA svolge un?attività veramente meritoria per l?agroalimentare maremmano? Non solo per la filiera agroalimentare! In quale altro ambito si sviluppa la vostra attività di ricerca scientifica? Abbiamo un altro progetto inerente le bioenergie che ci permette, mediante prove sperimentali in pieno campo, di compiere delle valutazioni agronomiche e di sostenibilità ambientale sulle colture dedicate da biomassa ad uso energetico, in costante diffusione nel nostro territorio. Vorrei poi segnalare il ?Programma per la salvaguardia di specie vegetali dunali autoctone?. Questa attività svolta dal CRISBA è inerente alla salvaguardia della biodiversità vegetale locale e consiste nella propagazione di specie autoctone utilizzate poi per la reintroduzione programmata nelle aree costiere del territorio provinciale. Fra le piante propagate dal Centro si annoverano l?Elicriso, l?Ammofila e il Giglio di mare. Proprio per quest?ultima specie l?intervento di salvaguardia risulta particolarmente importante, poiché la pianta è soggetta ad erosione genetica ed è stata dichiarata specie vegetale protetta ai sensi della normativa regionale. Dopo una prima fase di raccolta del seme autoctono, trasferiamo in serra climatizzata le giovani piantine che infine sono pronte per essere messe a dimora nelle dune del territorio provinciale grossetano. Sono già stati piantati i vostri Gigli di Mare? Eccome! Un primo intervento di questo tipo, concretizzatosi con la piantumazione di cento Gigli di Mare, si è svolto il 13 dicembre 2011 nell?area dunale antistante l?Oasi San Felice-Allianz di Fiumara (Marina di Grosseto). L?evento è stato occasione per sensibilizzare la collettività e i numerosi studenti dell?ISIS ?Leopoldo II di Lorena? che vi hanno partecipato, sull?importanza della tutela dell?ecosistema dunale maremmano e della flora che lo caratterizza. Ad oggi il Centro ricerche prosegue la propagazione delle specie vegetali sopra descritte ed il 19 febbraio 2013 ha effettuato un secondo intervento di reintroduzione in ambiente, nella duna antistante il Resort Riva del Sole a Castiglione della Pescaia. Le attività del CRISBA sono davvero molte e tutte di grande utilità per il nostro territorio. Professoressa Pachetti, chiudiamo con i recapiti per coloro che volessero contattarvi o conoscervi meglio. L?ubicazione del Centro di Ricerche è quella dell?Istituto Statale di Istruzione Superiore (ISIS) ?Leopoldo II di Lorena?, presso la Cittadella dello Studente a Grosseto. Maggiori informazioni circa le strutture e le sperimentazioni in corso sono disponibili sul sito web: www.crisba.eu. Il numero di telefono del Centro è 0564/22321 mentre il mio contatto di posta elettronica, in quanto Direttrice, è: pachetti@crisba.eu. Il recapito mail del Dott. Lorenzo Moncini, Responsabile delle attività di ricerca, è invece: moncini@crisba.eu. PriMo Piano ? 57 Primo Piano TEnDEnZE il sigaro toscano, un simbolo cult senza tempo sempre più alla moda Una nuova moda passeggera? Tutt?altro. Il Sigaro Toscano è un cult senza epoche che peraltro in quest?ultimo periodo si sta diffondendo sempre più. Viaggio alla scoperta di questo modo alternativo di fumare che ultimamente, vediamo spesso affiancato ad un altro must del nostro tempo e del nostro territorio: il vino di domenico saraceno I n occasione della terza edizione di Maremma Wine Food Shire c?è stata una sessione dedicata agli amanti del sigaro toscano, dove si sono svolte degustazioni in abbinamento con vini maremmani e distillati. L?interesse verso questo sigaro, noto in tutto il mondo, è sempre maggiore: si tratta di un tipo originale; il suo charme è legato alle modalità artigianali di fabbricazione, alle sue imperfezioni, al colore scuro e alle forme irregolari, ragioni per le quali il pittore senese Mino Maccari lo definì stortignaccolo. È anche un sigaro democratico, in quanto ha per lo più un prezzo accessibile a tutte le tasche e non da adito a distinzioni di censo (rispetto ad esempio ai sigari chiari). Tuttavia, essendo un originale, non si addice ai parvenu (anche se negli ultimi anni l?uso del Toscano si è molto diffuso ed anche fra i giovani). Facendo un paragone con il vino rosso toscano, si può definire anch?esso generoso. E le analogie con il vino sono numerose, tanto è vero che le fasi di fermentazione e stagionatura, sia nel processo di fabbricazione del toscano che in quello della vinificazione, giocano un ruolo essenziale. Un po? di storia La sua storia è tutta nazionale, anche se la materia prima utilizzata per costruirlo la prima volta proveniva dall?America: nacque per caso a Firenze, alla fine del ?700, quando un rovescio improvviso inumidì delle botti di tabacco Kentucky destinato ad altri usi. Per non buttar via le preziose foglie le si utilizzarono in altro modo, creando un sigaro fermentato che immediatamente riscontrò un grande successo. Sull?onda della notorietà, partendo dal lavoro delle singole botteghe artigiane fiorentine si giunse ad istituire il Monopolio Manifatturazione che, nel tempo, ha dato vita a ricerche e sperimentazioni sulla coltivazione nazionale del tabacco, ancor più accentuate dalla visione autarchica del tempo. Nascono poi le prime manifatture tabacchi: a Firenze quella storica di Sant?Orsola, poi a Lucca, a Massa Carrara ed a Cava dei Tirreni. Fin dall?800 anche all?estero sono attive due fabbriche di sigari toscani, una in Svizzera e una negli Stati Uniti. Viene istituito nel 1916 il Regio Istituto Sperimentale Tabacchi con sede a Verona e poi a Lecce (1931) passati in seguito sotto l?egida del Ministero dell?Agricoltura (come Monopoli di Stato) e poi sotto quello del Tesoro (oggi dell?Economia). Il Kentucky è una varietà di tabacco molto vigorosa che ha origine nel centro America; il tabacco appartiene alla famiglia delle Solanacee, come la patata, il peperone, il pomodoro e la melanzana; la pianta di Kentucky, che fra i tabacchi è tra le più grandi raggiungendo i 2 metri di altezza, fornisce foglie molto ampie che bene si adattano alla lavorazione del sigaro toscano. Produce un tabacco forte e scuro che conferisce il carattere deciso a questo sigaro che genera un fumo alcalino poiché le foglie del Kentucky sono prive di zucchero. I tabacchi scuri hanno la prerogativa di non essere respirati (a differenza dei tabacchi chiari); questi ultimi, provenienti dall?Oriente e dalla Virginia, sono invece ricchi di zuccheri e generano un fumo acido. lo sbarco in toscana La varietà Kentucky si adattò facilmente alla coltivazione in Italia, in quanto ambiente e latitudine delle terre di origine sono simili a quelli dell?Italia centrale: esperimenti di coltivazione al sud (Sicilia e Salento) non dettero buoni risultati a causa della siccità. La coltivazione del tabacco, pertanto, si diffuse ampiamente in Toscana, in particolare nelle province di Arezzo e Siena, dove tutte le grandi famiglie proprietarie terriere per l?intero ?900 non solo si cimentarono con successo nella coltivazione del tabacco, ma costruirono anche le strutture necessarie all?es- siccazione e alla conservazione delle foglie. Dal 1970 l?entrata in vigore delle norme comunitarie sul mercato comune del tabacco hanno molto condizionato la coltivazione di questa specie nel nostro Paese, rendendola di fatto una coltura secondaria, almeno in Toscana. Le caratteristiche principali dei sigari toscani sono le seguenti: gusto, aroma, forza fisiologica (forza del gusto, capacità d?influenza sul sistema nervoso), combustibilità. Oggi il confezionamento è limitato alle manifatture tabacchi di Lucca e di Cava dei Tirreni ed è tornato in mano ad una società italiana. È effettuato sempre a mano per i tipi più pregiati, mentre quelli d?uso corrente vengono confezionati a macchina. Breve rassegna dei sigari toscani Attualmente sul mercato si trova una vasta gamma di sigari toscani a prezzi diversi e anche con contenuto di nicotina ribassato, per avvicinarsi maggior- PriMo Piano ? 59 Primo Piano ???? Le caratteristiche principali dei sigari toscani sono le seguenti: gusto, aroma, forza fisiologica (forza del gusto, capacità d?influenza sul sistema nervoso), combustibilità mente al gusto dei fumatori di sigarette. Volendo mettere a punto una breve classificazione dei sigari toscani, suddivisi per tipologia, data ufficiale di nascita e tempo di stagionatura in mesi, ecco il quadro che si prospetta: Toscano, anno 1930, 6 mesi di stagionatura; Toscanello, anno 1948 (4 mesi di stagionatura); Extravecchio, anno 1953 (9 mesi di stagionatura); Antico, anno 1973 (12 mesi di stagionatura); Garibaldi, anno 1982 (6 mesi di stagionatura); Ammezzato Garibaldi, anno 1984 (6 mesi di stagionatura); Originale, anno 1985 (12 mesi di stagionatura); Antica riserva, anno 1992 (12 mesi di stagionatura); Moro, anno 2000 (12 mesi di stagionatura), Del Presidente, anno 2006 (12 mesi di stagionatura). Alcuni di questi sigari, come l?Antica riserva, il Moro o Del Presidente costituiscono le eccellenze di prodotto. Come si fuma un toscano? Prima di chiudere una breve nota su come su come si fuma un toscano. S?inizia l?approccio con l?udito (sfregandolo fra le dita e tagliandolo); si prosegue con il tatto, dunque se ne gusta l?aroma da spento (e qualcuno si fermerebbe anche qui). Possibilmente si finisce, senza fare economie e, se si desidera, si fuma per intero, senza smezzarlo. Non si respira, è un fumo lento, da meditazione, ottimo dopo un pranzo o se accompagnato da qualche adeguata bevanda. Fumare un sigaro toscano è meno complicato che fumare la pipa, aiuta il distacco dalla realtà quotidiana e induce alla riflessione. esempio di scheda di valutazione TiPo SigARo: ToSCAno Del PReSiDenTe (2012) 1. Esame visivo Aspetto: Buono. Colore: Brunito 2. Esame tattile Ottimale 3. Esame olfattivo Pre accensione: Tenue. Profumi: Erbacei; Fermentati 4. Potenza Leggero 5. Esame gustativo Sapori: Dolce; Speziato. Intensità: 60 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Abbastanza. Persistenza: Abbastanza 6. Evoluzione Tiraggio: Ottimo. Combustione: Ottima. Cenere: Grigiastra. Compattezza: Compatta 7. Considerazioni finali Molto elegante 8. Osservazioni (Acquisito e tenuto in humidor una settimana) Immediatamente catturato da un?incredibile eleganza che si man- tiene fino alla fine: 2 centimetri. Nei primi tre cm. aromi di mandorla, tutto molto ?suggerito?, poi aromi di cacao dolce, costante e persistente. Negli ultimi 4 cm. decisi sentori di amaretto. Estremamente elegante, tanto da indurmi a chiamare il sigaro: ?Della First Lady...? più che del Presidente!?. Mai un solo accenno d?asprezza, sempre pulito. Primo Piano Foto di George Tatge aZIEnDE aL TOP tenuta di Paganico, quando la distanza tra produttore e consumatore scompare Una realtà importante, per estensione, storia e legame con il territorio. È la Tenuta di Paganico azienda zootecnica biologica, che al passo coi tempi, in un'ottica di vera filiera corta, ha investito profondamente sul territorio, inaugurando nel marzo del 2009 l'Opificio, il punto vendita diretto di carni e salumi. ? Km. 0?. Un?espressione oggi molto in voga che ha il pregio di rendere subito l?idea del plus che certi prodotti agroalimentari hanno sul mercato per via della ridottissima distanza che intercorre tra il luogo in cui tali prodotti nascono e vengono confezionati e quello in cui si consumano. 62 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Ne è un esempio, in questo senso, la Tenuta di Paganico, da sempre azienda zootecnica, con i suoi allevamenti allo stato brado di bovini di razza Maremmana, Chianina e Limousine e di suini di razza Cinta Senese, che al passo coi tempi, in un?ottica di vera filiera corta, ha investito profondamente sul territorio, inaugurando nel marzo del 2009 l?Opificio, il punto vendita diretto di carni e salumi. Aperto 7 giorni su 7, con orario 9.0013.00 e 16.00-19.00 dal lunedì al venerdì e 10.00-12.00 e 16.00-19.00 il sabato e la domenica, ben presto è diventato un vero punto di riferimento per tutti quei Foto di George Tatge Nella foto, l?opificio; a sinistra l?allevamento clienti attenti e sensibili a prodotti di altissima qualità e salubrità. ?All?interno dell?Opificio ? ci introduce Luca Mancini, responsabile commerciale dell?azienda ? si possono acquistare alimenti e prodotti per la casa certificati biologici e accuratamente selezionati, tutti di provenienza da aziende locali e toscane, oltre chiaramente alle carni e ai salumi prodotti dalla Tenuta. La Tenuta di Paganico ha creato un rapporto vero e diretto con i suoi clienti, un legame produttore-consumatore che lascia a questi ultimi la possibilità di ritrovare una relazione più qualificante e serena con il cibo e recuperare conoscenze e abilità culinarie andate perdute?. ?Fiore all?occhiello del punto vendita ? precisa Elisa Carlesso responsabile del negozio ? è il banco del fresco, dove è possibile acquistare le carni fresche bovine e suine, oltre al vastissimo assortimento di salumi di Cinta, in tranci e affettati, prodotti in maniera artigianale e senza l?ausilio di addensanti e conservanti chimici. Tutto il processo di stagionatura avviene con l?utilizzo di sale, pepe e piante aromatiche tipiche della macchia maremmana. Tra i salumi i più apprezzati sono il prosciutto crudo di Cinta Senese, stagionato per 14 mesi, il capocollo, la pancetta arrotolata e le ultime novità della Tenuta come il prosciutto cotto biologico, il lonzino, controfiletto di Cinta ricoperto dal primo strato di lardo dorsale, e i wurstel misti di bovino e Cinta Senese. Ogni mattina dal lunedì al sabato trovate al banco il macellaio della Tenuta, che vi saprà consigliare e servire al meglio sui vari tagli della carne. Il pomeriggio invece vi è la possibilità di fare acquisti trovando tutti i tagli preparati in pratiche confezioni sottovuoto. Su prenotazione è possibile fissare degustazioni delle carni, dei salumi, del vino e dell?olio, tutti prodotti dalla Tenuta e certificati biologici?. PriMo Piano ? 63 Primo Piano ???? Aperto 7 giorni su 7, con orario 9.00-13.00 e 16.00-19.00 dal lunedì al venerdì e 10.0012.00 e 16.00-19.00 il sabato e la domenica, l?Opificio è il cuore pulsante di tutta l'attività produttiva aziendale, diventando un vero punto di riferimento per tutti quei clienti attenti e sensibili a prodotti di altissima qualità e salubrità Nella foto, il banco della macelleria Per decenni i locali che accolgono l?Opificio sono stati al centro delle tradizionali attività zootecniche della Tenuta fungendo da magazzino granaglie, falegnameria, fucina del fabbro e officina meccanica. Attraverso una radicale azione di ristrutturazione, nel pieno rispetto dell?antica configurazione architettonica e storica, essi sono stati riqualificati nell?aspetto e nelle funzioni, diventando il cuore pulsante di tutta l?attività produttiva aziendale. Oltre al punto vendita, all?interno dell?Opificio sono situati la macelleria e la salumeria, il magazzino, la cucina con annessa sala per pranzi, cene ed eventi, la biblioteca con acceso wi-fi a disposizione degli ospiti. ?Il laboratorio di macelleria, dotato di tutti i più moderni servizi ? sottolinea ancora Luca Mancini ?, è il luogo dove settimanalmente vengono sezionate e confezionate al dettaglio le mezzene bovine e suine, dopo adeguata frollatura eseguita in una delle celle frigorifere dell?azienda. Ogni settimana vengono lavorati vitelloni bovini e maiali di Cinta Senese. La carne viene tagliata e con- 64 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 fezionata sottovuoto al dettaglio o in pacchi misti da 3, 5 o 10 kg. Tra il martedì e il giovedì partono le spedizioni per la Toscana e il resto d?Italia che raggiungono i vari clienti, perlopiù privati e GAS (gruppi d?acquisto solidali). I locali della macelleria sono aperti ai clienti stessi, che possono visitare le celle di stagionatura dei salumi o assistere al disosso e preparazione dei vari ordini. Su prenotazione è anche possibile partecipare al corso di macelleria e norcineria, dedicato alla Cinta Senese, con particolare attenzione al disosso e alla preparazione delle varie parti del maiale, con la possibilità per chi lo desidera di cucinarsi e gustarsi alla fine del corso i tagli preparati?. Altro punto di forza dell?Opificio è sicuramente la cucina, dove vengono preparati in maniera ancora artigianale tutti i lavorati a base di carne, come ragù, spezzatini e patè che si possono trovare in vendita al negozio, oltre alle zuppe di legumi e cereali coltivati in azienda. ?Nata dall?esigenza di garantire un servizio migliore agli ospiti sempre più numerosi dell?agriturismo ?I Roggeti? ? spiega Mancini ?, la cucina è divenuta nel corso degli anni un vero e proprio punto d?incontro e di scambio, evolvendosi in maniera naturale verso una vera e propria ristorazione. Il Ristorante è oggi aperto tutto l?anno su prenotazione a pranzo e cena. Grigliate miste di carni bovine e suine, taglieri di salumi di Cinta, primi piatti di pasta fresca fatta a mano sono alla base del menù che potete gustare alla Tenuta. Dietro ogni piatto proposto vi è un?importante ricerca di prodotti di primissima qualità che, unita alla grande esperienza delle cuoche, crea una perfetta simbiosi tra innovazione culinaria e tradizione maremmana. Nella sala ristorante dell?Opificio e nel parco adiacente vengono spesso organizzati anche eventi, convegni e cerimonie, come matrimoni, rinfreschi e feste?. Info: Opificio, Tenuta di Paganico, via della Stazione 10, Paganico (Gr), sito web www.tenutadipaganico.it, tel. 0564 905808, info carne e salumi: e-mail opificio@tenutadipaganico.it; prenotazione ristorante ed eventi e-mail agriturismo@tenutadipaganico.it L?agenda L?agenda Martedì 1° ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) ? Grosseto - UNITRE Conferenza di presentazione dei corsi anno accademico 2013-2014, al Polo Bianciardi, ex istituto professionale, piazza De Maria, ore 15,30 Mercoledì 2 ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) Giovedì 3 ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Visita guidata per le scuole sull?itinerario A5/A6 Faunistico/Forestale: sulle tracce dei daini. Info e prenotazioni: Centro 66 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Visite di Alberese, tel. 0564 407098 venerdì 4 ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) ? Cinigiano - XLIV FESTA DELL?UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante (fino al 6 ottobre), domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. ? Grosseto - Psicosintesi Inaugurazione della nuova sede dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto in via Lago di Varano n. 71. Nell?occasione tra musica e un buffet-aperitivo per brindare alla nuova sede verrà presentato il nuovo programma 2013-2014 dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto. Info: tel. 0564 22898 ? Isola del Giglio - Ricciola Cup Info: tel. tel. 0564 809400 ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Da Collecchio a Poggio alle Sugherine. Itinerario C2. Info e prenotazio- ni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 Sabato 5 ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Caldana (Gavorrano) - Festa d?Autunno Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione ?Società di Mutuo Soccorso? e ?Unione sportiva Caldana? ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXVIII SAGRA DEL PORCINO Stand aperto per il pranzo e la cena sabato e domenica, serate danzanti il sabato e la domenica, stand dei prodotti locali con dolci, ciaccini, formaggi, salumi e funghi porcini freschi, sempre aperto il bar dove poter gustare ottimi panini e donzelle. ? Cinigiano - XLIV FESTA DELL?UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante (fino al 6 ottobre), domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade gLi eventi deL mese giorno Per giorno Cassero, Molino e Pescina. ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Da Collecchio al mare. Itinerario C1 | Le Macchiozze a cavallo: le aree umide e gli uccelli acquatici. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Porto Ercole (Gr) - ?Coppa Regina dei Paesi Bassi? Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). PERCORSO: ALTURA ? Porto Ercole ? Formiche di Grosseto ? Isola di Giannutri ? Porto Ercole, miglia 65 circa. Partenza ore 10.30. Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Classe D-One Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com ? Roselle (Grosseto) - Il leggendario spettacolo equestre con i butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). Un?esperienza coinvolgente sulla storia, cultura e tradizioni della Maremma con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana. Info per conferme e prenotazioni: Equinus, tel. 333 9579733 doMenica 6 ottobre ? Arcidosso - Festa dei Nonni Manifestazione organizzata dal Centro Sociale R. Corsini Arcidosso (fino al 6 ottobre) ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Caldana (Gavorrano) - Festa d?Autunno Manifestazione gastronomica a cura dell?As- sociazione ?Società di Mutuo Soccorso? e ?Unione sportiva Caldana? ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXVIII SAGRA DEL PORCINO Stand aperto per il pranzo e la cena sabato e domenica, serate danzanti il sabato e la domenica, stand dei prodotti locali con dolci, ciaccini, formaggi, salumi e funghi porcini freschi, sempre aperto il bar dove poter gustare ottimi panini e donzelle. ? Cinigiano - XLIV FESTA DELL?UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante (fino al 6 ottobre), domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. ? Cinigiano - Gustatrekking Cinigiano-Castello di Porrona-Festa dell?Uva di Cinigiano. A cura dell?associazione Terramare in collaborazione con Pro Loco Cinigiano. Programma: ore 10,00 ritrovo presso il Consorzio agrario di Cinigiano, via Landi. Partenza per itinerario trekking ?CinigianoCastello di Porrona?, 7 km circa. Grado di difficoltà medio. Il percorso si sviluppa tra vigneti e poderi di un territorio a metà strada tra il mare e la montagna. Consigliate scarpe da Trekking, abbigliamento comodo e acqua. Ore 13,00 rientro a Cinigiano e pranzo presso lo stand gastronomico della l?agenda ? 67 L?agenda arte contemporanea a Marina di scarlino Si chiude con On the water opere di Gregorio Botta, Patrizia Novello, Marco Digiovanni a cura di Paolo Campiglio la lunga serie di mostre di arte contemporanea alla Marina di Scarlino nell?ambito di Spazio Transiti S abato 28 settembre è stata inaugurata la quinta e ultima mostra proposta per l?estate dallo Spazio Transiti, il nuovo spazio espositivo ideato dall?imprenditore fiorentino Leonardo Ferragamo nel porto di Marina di Scarlino. Per tutta l?estate lo Spazio ha ospitato nei suoi ambienti algidi affacciati sulla banchina una serie di mostre a catena, mentre i giardini esterni hanno accolto un nucleo di sculture da cui ha preso forma un vero parco di sculture il valore antico dell?acqua, la sua simbologia, la forza primitiva e creativa, sposa il tema della parola, laddove grafie sottili sembrano moniti, sibili, preghiere. Accanto a lui i giovani artisti Patrizia Novello e Marco Di Giovanni. La pittrice milanese presenta un lavoro recente in cui i pigmenti puri e secchi depositati sulla superficie in forma di pulviscolo suggeriscono scenari, profili di luoghi ideali, orizzonti minimi, dati dal ?processo di caduta? (che dà titolo alla sequen- all?aperto con vista mare. Il tema dell?esposizione ruota oggi intorno all?acqua, alla sua magia e al suo potere. L?acqua che cristallizza, lascia affiorare segreti, plasma le rocce, scava sentieri. Creare per sottrazione: questa la vocazione di autori che hanno immaginato paesaggi fluidi, onde, risacche, come specchio dell?animo e dei suoi moti, ma anche come indagine sulla forma pura, trasformata dal fluire delle cose, dai mutamenti intercorsi nel tempo. Protagonista, Gregorio Botta, l?artista romano di origini napoletane, autore di una ricerca complessa dove elementi come l?acqua o il fuoco agiscono nella costruzione o smaterializzazione delle superfici, coadiuvati dalla morbidezza della cera a contrasto con l?energia del ferro o le rifrangenze del vetro, in un gioco di piani sovrapposti, di velature date da una scultura essenziale. Un lavoro ricco di rimandi antropologici, dove za) delle polveri stesse e dalla gravità che ne guida il moto, benché l?esito finale, in una sorta di tonfo sul suolo della materia, suggerisca visioni di levitazione, risacche di onde, nugoli di polvere in sospensione. Energico, l?intervento nei giardini dello scultore di Teramo, di stanza a Imola, bravissimo nel coniugare potenza delle strutture e grandi installazioni innestate nel paesaggio con la leggerezza della visione aerea che si ricava osservando all?interno delle sue macchine meravigliose. Cannocchiali magici, proiezioni di un mondo lontano chiuse in una scatola, nel buio pesto di un periscopio affacciato sull?orizzonte. La mostra allestita presso lo Spazio Transiti, Località Puntone, Marina di Scarlino (Gr), proseguirà fino al 20 ottobre. Orari d?apertura: tutti i giorni, 17.00-22.00. Info: tel. 3356899931, www.marinadiscarlino.com 68 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 festa dell?uva. Nel primo pomeriggio, per chi si vuole trattenere, da non perdere la sfilata dei carri allegorici. Quota di partecipazione comprende: TREKKING + APERITIVO CON VINO MONTECUCCO + PRANZO + INGRESSO SFILATA CARRI: 22 euro per soci Terramare, 25 euro per non soci, Solo Trekking 12 euro. Iniziativa in collaborazione con la PRO-LOCO DI CINIGIANO. Necessaria la prenotazione. Info: 3402600957 / 3381784255 / 3284211416, mail: ass.terramare@gmail.com, web: www.prolococinigiano.org ? Grosseto - GROSSETO Vs. Ascoli Sesta giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto ? ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Gara Forti e veloci, ore 10. Ritrovo: Campo Zauli ore 8.30. Chilometri: 12. Organizzatore: DLF Grosseto. Info: www.corrinellamaremma.it ? Grosseto - Mercatino dei Ragazzi Torna il Mercatino dei Ragazzi, promosso dal Comitato per la Vita Onlus nella cornice di piazza Esperanto. Una vera festa all?insegna della solidarietà, che ormai è entrata nel ?DNA? della città e delle istituzioni e che richiama tanti partecipanti da tutta la provincia e non. I bambini con i loro banchetti colorati sono i veri protagonisti e questi piccoli commercianti per un giorno, attirano la simpatia e l?affetto dei Maremmani, portando in piazza ?il cuore della città? riuscendo così a fare incassi strepitosi anche in questi tempi di crisi. Info: www.comitatoperlavita.it ? Isola del Giglio - Ricciola Cup Info: tel. tel. 0564 809400 ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Itinerario T1 Punta del Corvo Panorami mozzafiato | Visita guidata in bicicletta sull?itinerario Alberese - spiaggia di Collelungo - pineta Granducale - Marina di Alberese. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma) - Sulle vie degli antichi minatori e costruttori. Lungo la via delle Ferruzze per scoprire le tracce dei minatori antichi e moderni e sperimentare, una volta arrivati a Rocca San Silvestro, le tecniche di lavorazione della pietra e costruzione in un cantiere medievale. Prenotazioni e informazioni tel. 0565 226445 www.parchivaldicornia.it - e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Puntone di Scarlino - Regata Naziona- le Classe D-One Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com ? Roccalbegna e dintorni - Escursioni tra Maritima e Francigena Itinerari tra Natura, Storia, Cultura, Tradizione, Gusto in Maremma. Calendario di escursioni a cura di Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica nella zona di Roccalbegna e dintorni. Programma: Anello di Roccalbegna Via Riserva di Pescinello. Escursione aperta anche ai diplomati WLGT AIGAE. Partenza: h 8.30 Piazza IV Novembre Roccalbegna. Arrivo: h14.00 Piazza IV Novembre Roccalbegna. Difficoltà Escursionistica. Previsto pranzo al sacco all?interno della Riserva Pescinello. L?itinerario attraversa il Sic e Zps Monte Labbro ? Alta Valle dell?Albegna lungo larghe vicinali sterrate, selciati romani e sentieri: le nostre tappa fondamentali sono la Riserva di Pescinello (alberi monumentali), il Lago di Montagna (Fiume Albegna), il sentiero del mulino e della Rocca (borgo medievale). Info: www.carlagae.com, info@carlagae.com, 3406933470 lunedì 7 ottobre ? Grosseto - UNITRE Apertura dei corsi con la lezione di filosofia della prof.sa Rita Gherghi presso la Sala Cor- si Unitre, via Garibaldi, ore 17 ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2013 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 Mercoledì 9 ottobre ? Grosseto - Psicosintesi Presentazione gratuita del percorso introduttivo Esperienze in gruppo di prova, presso la nuova sede dell?Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto in via Lago di Varano n. 71 h 18.00-19.30. Aperta a tutti. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Direttore del Centro. Si può partecipare ad uno dei due eventi di prova (ciascuno di 2 incontri) prenotando telefonicamente presso la Segreteria del Centro (tel. 0564 22898), anche lasciando un messaggio. (massimo 12 partecipanti per ciascun evento). Info: tel. 0564 22898 Giovedì 10 ottobre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 Dal fiume al mare: l?ambiente di transizione. Durata: 2 ore. Ingresso: gratuito. Info: Chora Società Cooperativa tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com ? Massa Marittima ? Festa di San Cerbone Patrono A partire dalle ore 15,00, si svolgerà, in Piazza del Duomo prima e dopo in Cattedrale, la cerimonia del Censo e del Cero per onorare la ricorrenza di San Cerbone, patrono di Massa Marittima e della Diocesi di Massa e Piombino. Tale manifestazione consiste in un breve Corteo Storico, in una gara di tiro alla balestra fra Terzieri, in una esibizione degli Sbandieratori della Società dei Terzieri Massetani. Infine in Cattedrale, a partire dalle 17,30, si svolgerà una suggestiva cerimonia che rievoca la donazione del Censo al Vescovo Principe per la riconquista della libertà e la successiva donazione allo stesso di un Cero a simboleggiare l?attaccamento del Popolo Massetano, ormai libero, al proprio Santo e alla propria Chiesa. ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Visita guidata per le scuole in canoa sul fiume Ombrone. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 venerdì 11 ottobre ? Abbadia San Salvatore (Si) - Festa d?Autunno l profumi di funghi e caldarroste saranno i protagonisti dei due weekend di festa. Il i Butteri ancora in scena al Marruchetone V isto il successo degli appuntamenti estivi proseguiranno fino ad ottobre gli spettacoli con i Butteri della Maremma, a cura di Equinus. Le date, già fissate, sono quelle del 5, 12 e 19 ottobre con inizio alle ore 17.30. Lo spettacolo. Un?occasione unica per immergersi nella più vera e genuina tradizione maremmana, con gli uomini e gli animali che hanno contribuito a creare il mito di questa terra. Nella suggestiva cornice della Fattoria del Marruchetone, sulla strada dello Sbirro in loc. Roselle, a pochi chilometri da Grosseto, tra oliveti millenari, i butteri gli ultimi mandriani a cavallo in Europa si esibiscono nelle fedele dimostrazione delle loro attività quotidiane. In sella ai loro splendidi cavalli maremmani, coinvolgono gli spettatori in una girandola di emozioni, riportandoli a un?epoca antica, di cui hanno conservato intatte le tradizioni. La fatica, la forza e il coraggio sono gli stessi che hanno sempre dimostrato gli uomini di Maremma, per secoli in lotta contro una natura ribelle e difficile da? domare! La location. Una Fattoria storica fra le più antiche della Maremma, situata in uno scenario naturale unico per posizione e bellezza, vicino ai famosi scavi etru- schi di Roselle. Azienda agricola con 220 ha di superficie, ai bordi di una macchia sconfinata, circondata da 9.000 ulivi secolari, varie altre colture, animali allevati allo stato brado. Tutto rigorosamente in regime biologico. La cena. A fine spettacolo è prevista una cena tipica maremmana, preparata con prodotti di Fattoria. Questo il menù: bruschetta con olio prodotto in fattoria, pasta alla buttera, grigliata mista di carne, contorno di stagione, dolce della casa, vino, acqua, caffè. Il programma dello spettacolo (durata circa 90 minuti). Arrivo ospiti in fattoria, presentazione del territorio: storia, cultura e tradizioni della Maremma; discesa dalla collina della mandria di vacche maremmane sospinte dai Butteri, ingresso nelle strutture appositamente realizzate; raggruppamento e spostamento delle vacche, sbrancamento del toro e dei vitelli, lavoro con il bestiame nel tondino, cattura e tecniche di atterramento dei vitelli; gioco della rosa, gioco del buratto e della bella Marsilia, carosello dei butteri; uno speaker commenterà in italiano ed in tedesco le varie fasi dello spettacolo; dopo lo spettacolo gli ospiti avranno la possibilità di acquistare i prodotti (biologici) della fattoria: olio, vino, pomodori pelati, marmellate, rosoli, etc.; cena tipica maremmana. Info e prenotazioni: Equinus tel. 333 9579733, info@cavallomaremmano.com, www.cavallomaremmano.com l?agenda ? 69 L?agenda centro storico sarà animato da mostre di artisti locali, piccole mostre scambio di antiquariato e collezionismo, giochi popolari, stand gastronomici, intrattenimenti musicali. Non mancheranno escursioni guidate alla ricerca di funghi e castagne (fino al 13 ottobre). Info: tel. 0577 778324 ? Castiglione della Pescaia - October Fest Degustazione di diverse tipologie di birra artigianale in collaborazione con l?Associazione Pro Loco di Castiglione della Pescaia in piazza Orto del Lilli (fino al 13 ottobre) ? Grosseto - Psicosintesi ?Un viaggio dentro e oltre la mia storia?. Presentazione del laboratorio di scrittura autobiografica in gruppo a cura dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la nuova sede dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto in via Lago di Varano n. 71, dalle h 18 alle h 19.30. Ingresso libero. Conduce Elisa Vatti. Info: tel. 0564 22898 ? Monticello Amiata (Cinigiano) - XXXII FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte, stand gastronomico, musica itinerante e mercatino dell?artigianato (fino al 13 ottobre) ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Visita guidata per le scuole sull?itinerario A2 Le Torri: tra storia e leggenda. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Porto Santo Stefano - ?Capitaneria di Porto in Italia, storia, sviluppo e quotidianità.? Giornata di studio sulla Capitaneria di Porto in Italia, storia, sviluppo e quotidianità promossa dall?agenzia LOGOS in collaborazione con il Comune di Monte Argentario, nell?auditorium. Partendo dall?indagine storica / archivistica svolta dal dott. Carlo Maria Fiorentino dell?Archivio Centrale dello Stato di Roma sulla storia della Capitaneria di Porto, la giornata di studio si propone 70 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 di produrre suggerimenti su argomenti assimilabili come l?ambiente e l?energia. Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda utile a dibattere i temi proposti nella mattina a cui parteciperanno anche aziende che operano nell?ambiente marino. Partecipanti: Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Direzione Marittima della Toscana, Archivio Centrale dello Stato, Regione Toscana Assessorato all?Ambiente e attività produttive, Provincia di Grosseto: Federazione Piloti di mare, Comune dell?Argentario. Info: 338 8037600 ? 366 6489620 Sabato 12 ottobre ? Abbadia San Salvatore (Si) - Festa d?Autunno l profumi di funghi e caldarroste saranno i protagonisti dei due weekend di festa. Il centro storico sarà animato da mostre di artisti locali, piccole mostre scambio di antiquariato e collezionismo, giochi popolari, stand gastronomici, intrattenimenti musicali. Non mancheranno escursioni guidate alla ricerca di funghi e castagne (fino al 13 ottobre). Info: tel. 0577 778324 ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Caldana (Gavorrano) - Festa d?Autunno Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione ?Società di Mutuo Soccorso? e ?Unione sportiva Caldana? ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXVIII SAGRA DEL PORCINO Stand aperto per il pranzo e la cena sabato e domenica, serate danzanti il sabato e la domenica, stand dei prodotti locali con dolci, ciaccini, formaggi, salumi e funghi porcini freschi, sempre aperto il bar dove poter gustare ottimi panini e donzelle. ? Castiglione della Pescaia - October Fest Degustazione di diverse tipologie di birra artigianale in collaborazione con l?Associazione Pro Loco di Castiglione della Pescaia in piazza Orto del Lilli (fino al 13 ottobre) ? Grosseto - La Mela di Aism Raccolta fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla nelle piazze della provincia di Grosseto, a cura dell?AISM Sezione Provinciale di Grosseto ? Isola del Giglio - Conferenza sul Turismo Info: tel. tel. 0564 809400 ? Monticello Amiata (Cinigiano) - XXXII FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte, stand gastronomico, musica itinerante e mercatino dell?artigianato (fino al 13 ottobre) ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: San Rabano a cavallo: tra bosco e misticismo | T2 Cannelle ? Alla scoperta degli antichi percorsi doganali. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Porto Santo Stefano - Pescargentario Gara di pesca alla traina di Monte Argentario a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario. Iscrizione: ? 50 ad imbarcazione (massimo 3 pescatori). Cena con prenotazione entro venerdì 11 ottobre ? 30 a persona. Info: 0564 833804, mail cnva@cnva ? Puntone di Scarlino - Match Race Internazionale di Grado 3 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, sito web www.clubnauticoscarlino.com ? Roselle (Grosseto) - Il leggendario spettacolo equestre con i butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). le sagre di funghi, zuppa di funghi, biscotti salati, salsiccia alla brace, castagnaccio, montebianco e marmellata di castagne; cibi preparati secondo tradizionali e antiche ricette. 27 ottobre ? Giuncarico (Gavorrano) CASTAGNATA Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione ?Il Mandorlo? 4-5-6 ottobre ? Cinigiano XLIV FESTA DELL?UVA Cantine aperte, stand, musica itinerante, domenica sfilata dei carri allegorici e corteo storico delle contrade Cassero, Molino e Pescina. Info: www.prolococinigiano.it 27 ottobre ? Campiglia d?Orcia (Monte Amiata - Si) FESTA DEL MARRONE Manifestazione organizzata con l?obiettivo di valorizzare un prodotto tipico locale (la castagna Marrone) e per diffondere la conoscenza di Campiglia e delle sue tradizioni. Info: tel. 0577 872722 4-5-6 ottobre ? Vallerona (Roccalbegna) FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI E POPOLARI PER LA MADONNA DEL ROSARIO Tre giorni di festeggiamenti con apertura cantine, torneo di briscola, artisti di strada, giochi, mostre, stand gastronomico, spettacolo di giocoleria, sfilata in costume e balli in piazza. 5 ottobre ? Castell?azzara ZUCCHE IN FESTA Festa della zucca con aperitivo alla zucca, cena a base di zucca, musica cover, spettacoli per bambini, esposizione di zucche di tutte le dimensioni e forme. Per info sito www.castellazzaraonline.it 5-6 /12-13 ottobre ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXVIII SAGRA DEL PORCINO Torna quest?anno la tradizionale Sagra del Porcino, giunta alla sua 38esima edizione. Ricco il programma che offre: stand aperto per il pranzo e la cena sabato e domenica, serate danzanti il sabato e la domenica, stand dei prodotti locali con dolci, ciaccini, formaggi, salumi e funghi porcini freschi, sempre aperto il bar dove poter gustare ottimi panini e donzelle. 5-6 /12-13 ottobre ? Caldana (Gavorrano) FESTA D?AUTUNNO Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione ?Società di Mutuo Soccorso? e ?Unione sportiva Caldana? 5>27 ottobre (nei week end, sabato e domenica) ? Bivio Ravi (Gavorrano) SAGRA DELLA POLENTA Manifestazione gastronomica a cura dell?Ass. Pro loco Bivio Ravi ? Potassa 11-12-13 ottobre ? Castiglione della Pescaia OCTOBER FEST Degustazione di diverse tipologie di birra artigianale in collaborazione con l?Associazione Pro Loco di Castiglione della Pescaia piazza Orto del Lilli 11-12-13 / 18-19-20 ottobre ? Abbadia San Salvatore (Si) FESTA D?AUTUNNO l profumi di funghi e caldarroste saranno i protagonisti dei due weekend di festa. Il centro storico sarà animato da mostre di artisti locali, piccole mostre scambio di antiquariato e collezionismo, giochi popolari, stand gastronomici, intrattenimenti musicali. Info: tel. 0577 778324 11>13 ottobre ? Monticello Amiata (Cinigiano) XXXII FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte, stand gastronomico, musica itinerante e mercatino dell?artigianato. 13-19-20 ottobre ? Vivo d?Orcia (Monte Amiata) FESTA DEL FUNGO E DELLA CASTAGNA Nel ristorante, in locali coperti e riscaldati della Casa del Popolo, aperto tutti i giorni della festa, si degustano pietanze a base di funghi porcini e castagne. Domenica 20 ottobre il Palio del Boscaiolo scalderà gli animi, nel borgo medievale dell?Eremo si sfideranno i 2 rioni di Caselle e il Pian delle Mura. Info: tel. 0577 873633, 0577 873646, 0577 873510 13-20-27 ottobre ? Montieri SAGRA DELLA CASTAGNA Stand gastronomici ed iniziative varie 18-19-20 / 25-26-27 ottobre ? Arcidosso LA CASTAGNA IN FESTA Ventisettesima edizione, organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. 19-20 ottobre ? Cana (Roccalbegna) FESTA DELLA BIONDINA Un incontro fra gastronomia e tradizione che vede protagonista la castagna, da queste parti chiamata Biondina appunto, ed altre specialità preparate per la festa: polenta di castagne con ricotta, polenta con sugo 27 ottobre ? Monterotondo M.mo FESTA DELLA CASTAGNA Appuntamento gastronomico autunnale dove si possono gustare caldarroste castagnaccio e dolci di farina di castagne preparate dalle donne del paese che si cimentano in una gara per aggiudicarsi i premi del ?dolce più buono? e quello del ?dolce più bello?. Info: tel. 329 2439457 - 339 8258234. 31 ottobre>3 novembre ? Orbetello GUSTATUS Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni eno-gastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello in collaborazione con il Consorzio Wellcome Maremma 31 ottobre>3 novembre ? Piombino (Li) FESTA DELLA ZUCCA Manifestazione a cura dell?Etruria Rugby presso il Campo di Rugby G. Venturelli 31 ottobre>3 novembre ? Piancastagnaio (Si) CRASTATONE Tradizionale manifestazione enogastronomica alla 47esima edizione che si svolge ogni anno a novembre nel Centro storico per celebrare la fine del raccolto della castagna e l?inizio della stagione invernale. Info: tel. 0577 775811 fine ottobre-primi di novembre ? Sassofortino (Roccastrada) FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. Info: sito www.festadellacastagna.info 1-2-3 novembre ? Grosseto PIAZZE D?EUROPA 2013 Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall?Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro l?agenda ? 71 L?agenda entra nel vivo il concorso mostra ?i sensi dell?arte? Entra nel vivo I Sensi dell?Arte, concorso e mostra biennale d?arte contemporanea, dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti che dal 26 ottobre al 10 novembre sarà a Massa Marittima per poi trasferirsi a Grosseto dal 16 novembre al 3 dicembre T utto pronto per la seconda edizione de I Sensi dell?Arte, il concorso e mostra biennale d?arte contemporanea, dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti. Il progetto è a cura della U.I.C.-Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS e dell?Associazione culturale Art@ltro®, in collaborazione con Regione Toscana, Fondazione Grosseto Cultura, Provincia di Grosseto con Commissione Pari Opportunità, Comuni di Grosseto e di Massa Maritti- che brevi, massimo 12 parole (o un tweet) tipo frasi, composizioni poetiche, aforismi, slogan in grado di esprimere il significato dei sensi dell?arte, oltre la vista. I testi selezionati, oltre a venire letti da un attore professionista e registrati, saranno riprodotti su stendardi ed esposti al pubblico. La giuria, composta da esperti del settore e da rappresentanti delle Istituzioni, selezionerà le opere partecipanti nella prima settimana di ottobre, ai vincito- ma, Camera di Commercio di Grosseto. L?evento, che si struttura in un concorso e in mostre itineranti, è volto ad aumentare la sensibilità verso forme estetiche e comunicative inconsuete, utilizzando la provocazione concettuale di chi crea un?opera plastica, multisensoriale o anche visiva pur privo della vista: una dissonanza che può dare risultati inaspettati e una partecipazione empatica del pubblico. Per questo sarà dato spazio ai lavori che danno un senso diverso ai materiali e ai linguaggi, attraverso la fruizione dell?opera stessa e le relazioni sociali. L?esperienza multisensoriale e linguistica viene così a rappresentare l?accesso alla creatività dell?artista non vedente e alla sensibilità di chi, vedente, vi partecipa in modo empatico. Il concorso prevede due sezioni: una riservata alle persone ipovedenti, con adesioni internazionali, ed una aperta a tutti. Nella prima saranno esposte opere plastiche, visive e multisensoriali, mentre la seconda riguarda opere linguisti- ri verranno assegnati i seguenti premi: primo premio sezione A (riservata a non vedenti) 1.500 euro, secondo premio sezione A (riservata a non vedenti) 1.000 euro; primo premio sezione B (aperta a tutti) 300 euro, secondo premio sezione B (aperta a tutti) 200 euro, più altri premi offerti dalle strutture turistiche maremmane e riconoscimenti speciali La mostra I Sensi dell?Arte sarà aperta dal 26 ottobre al 10 novembre a Massa Marittima, nella sala espositiva del Palazzo dell?Abbondanza, poi si trasferirà a Grosseto in tre sedi vicine: Chiesa dei Bigi, Museo Archeologico e Camera di Commercio, dove sarà visitabile dal 16 novembre al 3 dicembre, Giornata internazionale delle Persone disabili. La premiazione dei vincitori è prevista per il 16 dicembre, giorno in cui s?inaugura la mostra a Grosseto. 72 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Info: tel. 333.9777614 - 0566.940215, email: info@artaltro.it Un?esperienza coinvolgente sulla storia, cultura e tradizioni della Maremma con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana. Info per conferme e prenotazioni: Equinus, tel. 333 9579733 doMenica 13 ottobre ? Abbadia San Salvatore (Si) - Festa d?Autunno l profumi di funghi e caldarroste saranno i protagonisti dei due weekend di festa. Il centro storico sarà animato da mostre di artisti locali, piccole mostre scambio di antiquariato e collezionismo, giochi popolari, stand gastronomici, intrattenimenti musicali. Non mancheranno escursioni guidate alla ricerca di funghi e castagne (fino al 13 ottobre). Info: tel. 0577 778324 ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Caldana (Gavorrano) - Festa d?Autunno Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione ?Società di Mutuo Soccorso? e ?Unione sportiva Caldana? ? Casale di Pari (Civitella Paganico) XXXVIII SAGRA DEL PORCINO Stand aperto per il pranzo e la cena sabato e domenica, serate danzanti il sabato e la domenica, stand dei prodotti locali con dolci, ciaccini, formaggi, salumi e funghi porcini freschi, sempre aperto il bar dove poter gustare ottimi panini e donzelle. ? Castiglione della Pescaia - October Fest Degustazione di diverse tipologie di birra artigianale in collaborazione con l?Associazione Pro Loco di Castiglione della Pescaia in piazza Orto del Lilli (fino al 13 ottobre) ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Bambini - Sale e Laboratori ore 17 - GIOCHI AL MUSEO - FAMIGLIE IN GIOCO AL MUSEO. Merenda e gadget per tutti i Partecipanti! (max 20 BAMBINI, su prenotazione telefonando allo 0566-59246). Biglietto d?ingresso ridotto (laboratori/ animazioni) ? 2 ? Grosseto - La Mela di Aism Raccolta fondi per la ricerca sulla sclerosi multipla nelle piazze della provincia di Grosseto, a cura dell?AISM Sezione Provinciale di Grosseto ? Massa Marittima - GIORNATA BANDIERE ARANCIONI Evento organizzato dal Touring Club Italiano in collaborazione con i comuni Bandiera Arancione tra i quali anche Pitigliano. Il programma della giornata prevede la visita guidata gratuita (su prenotazione) al centro storico di Massa Marittima, il punto accoglienza è anche il punto di partenza dei tour guidati che prenderanno il via nel mattino alle ore 10:00 e nel pomeriggio alle ore 15:00. Dalle Fonti dell?Abbondanza dove si può ammirare un affresco unico al mondo, ?L?Albero della Fertilità?, la visita si sposterà nella duecentesca Piazza del Duomo a cui fanno da cornice, il Palazzo del Podestà, oggi sede del museo archeologico, la Palaz- zina dei Conti di Biserno, il Palazzo Comunale, le Logge del Comune e in posizione dominante, il Palazzo Vescovile e l?imponente Cattedrale di San Cerbone. Il tour si snoderà poi per le vie della città f ino a raggiungere la parte alta dove si trova un magnifico complesso formato dal Cassero, l?Arco Senese e la Torre del Candeliere. Infine ci sarà la visita alla chiesa di Sant?Agostino e all?adiacente Chiostro di San Pietro all?Orto. Il Museo degli organi meccanici antichi, unico museo in Italia di questo genere, sarà accessibile con il biglietto a prezzo ridotto esclusivamente per i partecipanti. La giornata si concluderà nel tardo pomeriggio con l?esibizione della Compagnia Sbandieratori e Musici della Società dei Terzieri Massetani che con squilli di chiarine, rullar dei tamburi e il volteggiar delle bandiere saluterà i nostri ospiti. Un?occasione unica per assistere ad una delle espressioni tradizionali più antiche ed autentiche di Massa Marittima. Info e prenotazioni tel. 0566 90 2756. ? Monticello Amiata (Cinigiano) - XXXII FESTA DELLA CASTAGNA Cantine aperte, stand gastronomico, musica itinerante e mercatino dell?artigianato (fino al 13 ottobre) ? Orbetello ? ?Corri nella Maremma? Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Gara: Short Trail della Parrina. Ora: 10.00. Ritrovo: Fattoria La Parrina. Chilometri: 12. Organizzatore: GS Reale Stato dei Presidi. Info: www.corrinellamaremma.it ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Da Collecchio a Poggio alle Sugherine. Itinerario C2 | Visita guidata in carrozza nel Boschetto del Lasco. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: Parco archeologico di Baratti e Populonia (Piombino) - ?Trekking tra i boschi alla scoperta dell?antico monastero di San Quirico?. Un percorso trekking dagli scorci suggestivi che conduce dal golfo di Baratti fin nel cuore del Medioevo di Populonia. Prenotazioni e informazioni tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it - e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Parchi e Musei della Val di Cornia ?Famiglie al museo? Dalle 11.00 alle 12.30 Museo archeologico del Territorio di Populonia (Piombino) ?Gioca con gli Dei?, un?avvincente sfida tra genitori e figli per riconoscere le divinità rappresentate sull?Anfora argentea di Baratti; dalle 15.00 alle 16.30 Museo del Castello e delle Ceramiche Medievali (Piombino) ?I colori del Medioevo? Laboratorio didattico-creativo sulla tecnica di pittura della ceramica usando i decori tipici della maiolica arcaica medievale. Tariffa: ingresso gratuito per i bambini e ridotto (4,00) per gli adulti. È possibile partecipare ad entrambe le iniziative al prezzo speciale per gli adulti di è ? 6,00 e gratuito per i bambini. Per l?occasione il Bar del Museo archeologico del Terri- torio di Populonia ?In Cittadella? propone una pausa pranzo con menù adatto ai bambini e prezzo scontato famiglia. Info: tel. 0565 226445 mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Puntone di Scarlino - Match Race Internazionale di Grado 3 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, sito web www.clubnauticoscarlino.com ? Suvereto (Li) - Genitori in Gioco Giornata di giochi tradizionali con squadre miste genitori/ragazzi - Servizio ristoro a mezzogiorno e bar per tutta la giornata. Parco degli Ulivi ? ore 10,00. A cura dell?Associazione Genitori Suvereto ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?F@MU ? Giornata nazionale delle famiglie al museo presso il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi, ore 15-18 ? Vivo d?Orcia (Monte Amiata) - FESTA DEL FUNGO E DELLA CASTAGNA Nel ristorante, in locali coperti e riscaldati della Casa del Popolo, aperto tutti i giorni della festa, si degustano pietanze a base di funghi porcini e castagne. Domenica 20 ottobre il Palio del Boscaiolo scalderà gli animi, nel borgo medievale dell?Eremo si sfideranno i 2 rioni di Caselle e il Pian delle Mura. Info: tel. 0577 873633, 0577 873646, 0577 873510 lunedì 14 ottobre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2013 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone ?oltre la rete?, in mostra le opere di Valentina rimauro S i intitola ?Oltre la rete? ed è la mostra personale di Valentina Rimauro allestita dal 28 settembre scorso a Grosseto presso la Galleria Eventi in via Varese 18. «Un carro trainato da buoi; no, non sono veri animali, sono macchine robotiche: all?interno del carro, la Terra. Credo che quest?immagine ? spiega l?artista in una nota di presentazione dell?esposizione ? lasci un retrogusto di sconcerto, qualcosa di reale, tangibile. Creandomi portavoce del pensiero filosofico del francese Jean-François Lyotard, vorrei ribadire come la tecnologia rappresenta sempre più la forza trainante della contemporaneità, quest?ultima denominata dallo stesso, epoca postmoderna, dove troviamo molteplici aspetti come il problema dello sfaldamento delle certezze stabili, la fine di un sentiero stabile, il caos, sovrano attuale. Il pensiero di Arthur Schopenhauer e la sua filosofia del velo di Maya: ?...velo ingannatore che avvolge il volto dei mortali e fa vedere loro un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua, o anche rassomiglia alla corda gettata a terra, che egli prende per un serpente? calza perfettamente alla condizione attuale in cui ci troviamo; in rete tutto rassomiglia al reale, ma ciò che fluisce è un velo creatore di mere illusioni. Oltre la rete è un inno, innalzato appunto per dare la forza a chi, come un pesce imbrigliato dalla rete del pescatore, tenta di fuggire, magari anche inconsapevolmente e per istinto, per tornare nelle acque libero di vivere all?esterno. Oltre la rete c?è il reale, c?è la bellezza. Oltre la rete c?è la persona, non la sua immagine. Oltre la rete c?è la forza di una stirpe che non sente il bisogno di consolarsi con le immagini». La mostra potrà essere visitata fino al 13 ottobre tutti i giorni in orario: 17,0020,00. Info: tel. 347 9112019, info@valentinarimauro.it , www.valentinarimauro.it l?agenda ? 73 L?agenda (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 0564 407098 ro.it) Mercoledì 16 ottobre venerdì 18 ottobre Sabato 19 ottobre ? Grosseto - Psicosintesi Presentazione gratuita del percorso introduttivo Esperienze in gruppo di prova, presso la nuova sede dell?Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto in via Lago di Varano n. 71 h 18.00-19.30. Aperta a tutti. Conduce gli incontri Stefano Pelli, Direttore del Centro. Si può partecipare ad uno dei due eventi di prova (ciascuno di 2 incontri) prenotando telefonicamente presso la Segreteria del Centro (tel. 0564 22898), anche lasciando un messaggio. (massimo 12 partecipanti per ciascun evento). Info: tel. 0564 22898 Giovedì 17 ottobre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 Nella Bottega del Vasaio. Durata: 2 ore. Ingresso: gratuito. Info: Chora Società Cooperativa tel. 347 8338967, mail info@cooperativachora.com ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Visita guidata in carrozza nel Boschetto del Lasco per le scuole. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 74 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Da Collecchio al mare. Itinerario C1. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?Ritratti di? città? Performance teatrale da ?Le città invisibili? di Italo Calvino, a cura dell?Associazione Culturale Polis 2001, con la regia di Francesco Tarsi, presso il Teatro (ex Casa del Popolo), via Garibaldi ore 17.30 (contatti: 347 2299737 - 0564 078217 email: asscultpolis2001@libero.it). A seguire, visita guidata alla mostra-evento ?Vetulonia, Pontecagnano, Capua. Vite parallele di tre città etrusche?, allestita nei locali del Museo Civico Archeologico ?Isidoro Falchi? (contatti: 0564 948058 email: museovetulonia@libe- ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Cana (Roccalbegna) - FESTA DELLA BIONDINA Un incontro fra gastronomia e tradizione che vede protagonista la castagna, da queste parti chiamata Biondina appunto, insieme ad altre specialità preparate per la festa e distribuite nella Piazza: polenta di castagne con ricotta, polenta con sugo di funghi, zuppa di funghi, biscotti salati, salsiccia alla brace, castagnaccio, montebianco e marmellata di castagne; cibi preparati secondo tradizionali e antiche ricette. ? Follonica - ?Gente di Follonica? Nell?ambito de La Città Visibile, al Museo MAGMA, sarà presentato il progetto ?Gente di Follonica?: appellandosi ai cittadini sul web, attingendo dagli archivi dei collezioni- i Mercatini Nella foto un momento di una precedente edizione del Mercatino dei Ragazzi, quest?anno in programma il 6 ottobre a Grosseto ogni martedì, mercoledì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATINO DI CAMPAGNA AMICA FILIERA CORTA Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato ? Grosseto MERCATO CONTADINO DELLA MAREMMA Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Parcheggio della Fondazione Il Sole in viale Uranio), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere ?Cittadella? (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì ? Grosseto MERCATO SETTIMANALE DELLA CITTÀ Consueto mercato settimanale in via ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 5 ottobre ? Colle Val d?Elsa (Si) MERCATINO Mercatino dell?artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia). Info: tel. 339 6234723 - 347 8709729 5-6 ottobre ? Orbetello ?ORBETELLO ANTIQUARIA? Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 6 ottobre ? Grosseto MERCATINO DEI RAGAZZI Torna il Mercatino dei Ragazzi, promosso dal Comitato per la Vita Onlus nella cornice di piazza Esperanto. Una vera festa all?insegna della solidarietà, che ormai è entrata nel ?DNA? della città e delle istituzioni e che richiama tanti partecipanti da tutta la provincia e non. I bambini con i loro banchetti colorati sono i veri protagonisti e questi piccoli commercianti per un giorno, attirano la simpatia e l?affetto dei Maremmani, portando in piazza ?il cuore della città? riuscendo così a fare incassi strepitosi anche in questi tempi di crisi. Info: www.comitatoperlavita.it 6 ottobre ? Buonconvento (Si) ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90 in Piazza Garibaldi. Info: tel. 0577 281619 6 ottobre ? Pienza (Si) MERCATINO DEI PRODOTTI BIOLOGICI E TRADIZIONALI DEL PARCO DELLA VAL D?ORCIA Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comune di Pienza dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905, 12-13 ottobre ? Montepulciano (Si) FIERA MENSILE DELLE ARTI E DELL?ANTIQUARIATO Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 13 ottobre ? Grosseto ?GROSSETO SHOPPING? Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto, del Consorzio Centro Storico e dell?A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 13 ottobre ? Massa Marittima ?MASSA ANTIQUARIA? Non solo pulci: antiquariato, modernariato e vintage ? Mercatino in programma ogni seconda domenica del mese in Piazza del Duomo, dalle ore 09.00 alle ore 19.00. Info per conferme: tel. 0566.902756 19-20 ottobre ? Follonica MERCATINO Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 7/24. INFO: tel. 339 6234723 - 347 8709729 20 ottobre ? Montalcino (Si) MERCATINI IN VAL D?ORCIA Produttori Agricoli, Biologici e Tradizionali. Info: tel. 0577 84933 20 ottobre ? Siena ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 26 ottobre ? Grosseto ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90, in Piazza Dante. Info: tel. 0577 281619 26-27 ottobre ? Porto Santo Stefano (Monte Argentario) ?MERCATINO SUL MARE? Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, promosso dall?Ass. Artingegno, su Piazzale dei Rioni e sul Lungomare dei Navigatori (dalla mattina alla sera). Info: INFO: tel. 339 6234723 - 347 8709729 27 ottobre ? San Gimignano (Si) ?L?ANGOLO DEL COLLEZIONISTA? ?Mercatino? del collezionismo per collezionisti e non?! organizzato da Siena ?90 in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619 31 ottobre>3 novembre ? Orbetello GUSTATUS Antiquariato, collezionismo, artigianato a cura di Mercatotenda presso Centro Storico l?agenda ? 75 L?agenda ?F@mu? e ?ritratti di? città? di scena a Vetulonia Uno spettacolo dal titolo ?Ritratti di? città?, performance teatrale a cura dell?Associazione Culturale Polis 2001, il 18 e la Giornata nazionale delle famiglie al museo ?F@mu? il 13: queste le iniziative di ottobre in quel di Vetulonia L a valorizzazione del patrimonio archeologico del Museo di Vetulonia e dell?identità culturale che ne consegue per tutto il territorio di Castiglione della Pescaia passa anche quest?anno per la Mostra-Evento estiva, il cui scopo è quello di confrontare ?le vite parallele? degli Etruschi di Vetulonia con gli Etruschi della Campania, in particolare di Pontecagnano e di Capua. Una caratteristica accumuna in senso storico-letterario le tre città: quella di essere tre città scomparse, di cui cioè non si conosce più l?identità e l?entità urbanistica nel periodo etrusco, perché impietosamente sepolta sotto strati di altre civiltà sopravvenute nel tempo. Tre ?città invisibili?, come direbbe Italo Calvino, che non dicono più il loro passato, ma che sono pur sempre presenti sotto le città di oggi e ne evocano l?antica esistenza e il ricordo. Tre città, i cui ritratti sono affidati alla cornice paesaggistica capace di evocarne i tratti peculiari e naturalistici ?fondanti? che ne connotano l?essenza e che, per consonanza ed affinità elettive, si riflettono nelle molteplici ?idee di città? calviniane, che portano ciascuna il nome di una donna e formano un intreccio di figure femminili immortalate nell?atto 76 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 dell?anakalupsis, ossia dello svelamento, inteso quale rivelazione consapevole ed affermazione della propria identità a se stessi e agli altri. Nell?ambito della mostra Vetulonia, venerdì 18 ottobre, alle ore 17.30, presso il Teatro (ex Casa del Popolo), via Garibaldi, è previsto lo spettacolo ?Ritratti di? città?, performance teatrale da ?Le città invisibili? di Italo Calvino, a cura dell?Associazione Culturale Polis 2001, con la regia di Francesco Tarsi (contatti: 347 2299737, 0564 078217 email: asscultpolis2001@libero.it); a seguire, visita guidata alla Mostra-Evento ?Vetulonia, Pontecagnano, Capua. Vite parallele di tre città etrusche?, allestita nei locali del Museo Civico Archeologico ?Isidoro Falchi? (contatti: 0564 948058 email: museovetulonia@libero.it). Intanto da segnalare è anche l?iniziativa della Giornata nazionale delle famiglie al museo ?F@mu? in programma anche a Vetulonia, al Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi domenica 13 ottobre, ore 15-18. Dopo gli appassionanti e divertenti laboratori di archeologia sperimentale, allestiti nel mese di luglio dall?Associazione Arkè di Floriano Cavanna e Teresa Cavallo negli spazi esterni al museo, presso la ricostruzione della capanna villanoviana, il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi aderisce per la prima volta all?iniziativa lanciata dal sito web KidsArtToturism intitolata ?La Giornata Nazionale delle famiglie al Museo?, prevista appunto per il 13 ottobre, che consiste nella promozione di un giorno in cui le famiglie con figli fino a dodici anni potranno entrare gratuitamente al museo e partecipare ai laboratori organizzati per l?occasione, in cui adulti e ragazzi giocheranno insieme a ricostruire le principali attività svolte dagli Etruschi nella vita quotidiana (dall?accensione del fuoco alla macinatura dei cereali, alla realizzazione di vasi con l?argilla, alla costruzione delle parti della capanna stessa ed alla loro decorazione pittorica, ecc?). sti, recuperando cartoline o materiali iconografici dai libri e coinvolgendo giovani fotografi contemporanei, il progetto vuole creare un legame tra passato e presente affinché l?affresco che ritrae la comunità locale non si esaurisca mai. ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Itinerario T1 Punta del Corvo Panorami mozzafiato | Visita guidata in bicicletta sull?itinerario San Rabano. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell?Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Roselle (Grosseto) - Il leggendario spettacolo equestre con i butteri della Maremma Eccezionale esibizione dei Butteri, gli ultimi mandriani a cavallo in Europa, che danno un saggio del loro lavoro quotidiano, presso la Fattoria il Marruchetone sulla strada dello Sbirro a Roselle (Grosseto) (ore 17). Un?esperienza coinvolgente sulla storia, cultura e tradizioni della Maremma con butteri, cavalli e vacche di pura razza maremmana. Info per conferme e prenotazioni: Equinus, tel. 333 9579733 ? Vivo d?Orcia (Monte Amiata) - FESTA DEL FUNGO E DELLA CASTAGNA Nel ristorante, in locali coperti e riscaldati della Casa del Popolo, aperto tutti i giorni della festa, si degustano pietanze a base di funghi porcini e castagne. Domenica 20 ottobre il Palio del Boscaiolo scalderà gli animi, nel borgo medievale dell?Eremo si sfideranno i 2 rioni di Caselle e il Pian delle Mura. Info: tel. 0577 873633, 0577 873646, 0577 873510 doMenica 20 ottobre ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Cana (Roccalbegna) - FESTA DELLA BIONDINA Un incontro fra gastronomia e tradizione che vede protagonista la castagna, da queste parti chiamata Biondina appunto, insieme ad altre specialità preparate per la festa e distribuite nella Piazza: polenta di castagne con ricotta, polenta con sugo di funghi, zuppa di funghi, biscotti salati, salsiccia alla brace, castagnaccio, montebianco e marmellata di castagne; cibi preparati secondo tradizionali e antiche ricette. ? Montieri - 10° Montieri in Quad Decima edizione, percorsi con più varianti di difficoltà e nuovi tracciati... Info: eventi@montieriquad.com, www.montieriquad.com ? Parco Naturale della Maremma - Walking Festival Calendario di visita guidate ed iniziative varie nel Parco Naturale della Maremma. Programma: Collelungo: a cavallo nella storia | T2 Cannelle ? Alla scoperta degli antichi percorsi doganali. Info e prenotazioni: Centro Visite di Alberese, tel. 0564 407098 ? Parchi e Musei della Val di Cornia Vetrina Toscana Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: dalle ore 10.00 Parco naturale di Poggio Neri (Sassetta) ?Nel regno della castagna?. Una giornata dedicata alla castagna con una conferenza, il pranzo incentrato sulla castagna e prodotti biodinamici, una passeggiata fino al Museo del Bosco. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Porto Ercole (Gr) - XXXIX Campionato Invernale dell?Argentario 2013-2014 Manifestazione velica organizzata dal CNVA L Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l?Associazione J/24, l?U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it ? Roccalbegna e dintorni - Escursioni tra Maritima e Francigena Itinerari tra Natura, Storia, Cultura, Tradizione, Gusto in Maremma. Calendario di escursioni a cura di Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica nella zona di Roccalbegna e dintorni. Programma: I sentieri di Montegiovi tra vigne e olivastra seggianese. Partenza: h 9.00 Montegiovi (Casteldelpiano). Arrivo: h 13.00 Montegiovi (Casteldelpiano). Difficoltà: Turistica. Itinerario enogastronomico ad anello tra i vigneti e gli uliveti di olivastra seggianese di Montegiovi con visita e degustazione presso l?Azienda Biologica la Poderina Toscana. Info: www.carlagae.com, info@carlagae.com, 3406933470 ? Vivo d?Orcia (Monte Amiata) - FESTA DEL FUNGO E DELLA CASTAGNA Nel ristorante, in locali coperti e riscaldati della Casa del Popolo, aperto tutti i giorni della festa, si degustano pietanze a base di funghi porcini e castagne. Domenica 20 ottobre il Palio del Boscaiolo scalderà gli animi, nel borgo medievale dell?Eremo si sfideranno i 2 rioni di Caselle e il Pian delle Mura. Info: tel. 0577 873633, 0577 873646, 0577 873510 lunedì 21 ottobre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2013 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 Mercoledì 23 ottobre ? Grosseto - UNITRE Tavola Rotonda su ?Edilio dell?Era?, con la partecipazione dell?editore Papalini presso la Sala Pegaso, ore 16 Giovedì 24 ottobre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 Il Quaderno. Durata: 2 ore. Ingresso: gratuito. Info: Chora Società Cooperativa tel. 347 8338967, info@cooperativachora.com venerdì 25 ottobre ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro un convegno sulle capitanerie di Porto in italia ?Agenzia Logos è una organizzazione laica e privata, la cui principale attività è dare vita a un processo di relazioni promuovendo programmi indirizzati a sostenere la cultura diffusa. L?Italia è uno dei Paesi dove più che altrove il passato ha segnato l?evoluzione dei luoghi e uno dei territori più importanti in tal senso, è indubbiamente la Toscana che da secoli è paladina della conoscenza nazionale, culla di tanti episodi tra i quali quello della nascita delle Capitanerie di Porto e per questo, Logos con l?intento di ricordare questo avvenimento ha promosso una significativa iniziativa. Parliamo della Giornata di studio ?Capitaneria di Porto in Italia, storia, sviluppo e quotidianità? ? promossa in collaborazione con il Comune di Monte Argentario ed in programma venerdì 11 ottobre, a Porto Santo Stefano nell?auditorium Centro Culturale. ?Siamo giunti alla giornata dell?11 ottobre ? fanno sapere gli organizzatori ? partendo dall?indagine storica, svolta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, riguardante la nascita delle Capitanerie di Porto italiane e a questo studio abbiamo ritenuto congruo affiancare una esposizione che attualizzi i compiti e i servizi svolti oggi dalla Guardia Costiera e quanto nella sua attività sia coinvolto il territorio. Da qui, il coinvolgimento della Regione Toscana, la Direzione Marittima di Livorno, il Comune di Monte Argentario, la Provincia di Grosseto, la Provincia di Livorno, la Soprintendenza ai Beni Archeologici e l?Ente Parco dell?Arcipelago toscano. Tutti protagonisti di un sistema che LOGOS riunisce e permette di ascoltare in un incontro che vuole mettere in luce, tra l?altro, l?evoluzione avuta nel tempo dall?istituzione delle Capitanerie di Porto prima e della Guardia Costiera poi e quanto del suo passato è oggi rimasto. L?Agenzia LOGOS sostiene che la ricchezza di un territorio non si misura solo con indi- catori economici, ma anche attraverso l?offerta culturale e le possibilità di accesso dei cittadini ad essa. Per questo è stata organizzata questa giornata di studi d?indubbia rilevanza nazionale, che si svilupperà in due sessioni, una mattinale legata all?illustrazione dei temi storici e di attualità e quella pomeridiana legata all?ambiente marino e ai suoi molteplici aspetti?. Nei locali dell?Auditorium Centro Culturale di Porto Santo Stefano, sarà altresì realizzata, in collaborazione con l?Archivio di Stato di Livorno e quello di Roma, una mostra di documenti e foto d?epoca relativi alla storia e costituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto. l?agenda ? 77 L?agenda storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Grosseto - ?Diradare le nebbie del tempo? Ciclo di appuntamenti a cura della Società Storica Maremmana e dalla Loggia Massonica ?Pacciardi?, con il patrocinio gratuito del Comune di Grosseto e della Provincia, tesi a celebrare il ruolo pubblico, sociale, culturale, di famosi personaggi nazionali che appartennero anche alla Massoneria, presso il Caffè Carducci. Programma: Luigi Settembrini Sabato 26 ottobre ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Grosseto - Psicosintesi ?PSICOSINTESI: cosa, quando, per chi??. Conferenza a cura dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la ?Sala delle Contrattazioni? della Camera di Commercio 78 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 in Via Fratelli Cairoli n. 10 h 18.00. Relatore Daniele De Paolis ? Psicoterapeuta, Presidente dell?Istituto di Psicosintesi, Direttore del Centro di Roma. Ingresso libero. Alla conferenza seguirà, la mattina dopo, un seminario breve sullo stesso argomento, presso la sede del Centro in Via Lago di Varano n. 71 con orario 9.30-13.00. Info: tel. 0564 22898 doMenica 27 ottobre ? Arcidosso - LA CASTAGNA IN FESTA Manifestazione gastronomica alla 27esima edizione organizzata dal Comune di Arcidosso e dall?Associazione Pro Loco di Arcidosso che ogni anno richiama migliaia di persone da tutta Italia. Convegni, stand gastronomici con prodotti a base di castagne, birra di castagne. Apertura delle cantine nel centro storico, spettacoli e concerti per le vie del paese, corteo medioevale, mercatini dell?artigianato e antiquariato. ? Bivio Ravi (Gavorrano) - Sagra della Polenta Manifestazione gastronomica a cura dell?Associazione Pro loco Bivio Ravi ? Potassa ? Follonica - Magma Eventi Calendario di appuntamenti presso il Museo Magma. Programma: Magma Musica - Sala dei Fantasmi ore 17 - I PICCOLI CONCERTI (in collaborazione con AMF per con allievi o insegnanti e Conservatorio di Livorno). Biglietto d?ingresso ? 4 (Bambini sotto 12 anni ingresso gratuito) ? Giuncarico (Gavorrano) - CASTAGNATA Manifestazione gastronomica a cura dell?As- sociazione ?Il Mandorlo? ? Grosseto - GROSSETO Vs. Frosinone Nona giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Lega Pro Girone B, presso lo Stadio Comunale Olimpico ?Carlo Zecchini? ? Grosseto - Psicosintesi ?PSICOSINTESI: cosa, quando, per chi??. Seminario breve a cura dell?Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede del Centro in Via Lago di Varano n. 71. Orario 9.30-13.00. Relatore Daniele De Paolis ? Psicoterapeuta, Presidente dell?Istituto di Psicosintesi, Direttore del Centro di Roma. Info: tel. 0564 22898 ? Monterotondo M.mo - FESTA DELLA CASTAGNA L?ultima domenica di ottobre si svolge un appuntamento gastronomico autunnale dove si possono gustare caldarroste castagnaccio e dolci di farina di castagne preparate dalle donne del paese che si cimentano in una gara per aggiudicarsi i premi del ?dolce più buono? e quello del ?dolce più bello? Nel corso della giornata sarà effettuata una estemporanea di pittura con ricchi premi per i vincitori. ? Parchi e Musei della Val di Cornia Vetrina Toscana Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: dalle ore 10.00 Parco naturale di Montioni - ?Conoscere il mondo dei funghi?. La passeggiata proposta per l?occasione permette di scoprire non solo gli aspetti le Mostre Askos (vasetto) a ciambella con beccuccio a testa d'ariet in mostra a Vetulonia IN CORSO > fino a domenica 13 ottobre (dal 28 settembre) ? Grosseto ?OLTRE LA RETE? Mostra personale di Valentina Rimauro presso la Galleria Eventi Via Varese 18. Orario: tutti i giorni 17,00-20,00 > fino a domenica 13 ottobre (dal 28 settembre) ? Grosseto IL PASSATO È PRESENTE E IL PRESENTE? È GIÀ PASSATO Enrico Pompeano con la collaborazione di Fioralba Simi e del Museo archeologico di Grosseto, espone le sue foto digitali, trattate con fotoritocco di reperti del Museo. Orario 16/20. Scuole su appuntamento. Ingresso libero. Info: tel. 0564 405186 ? 349 6483314 > fino a domenica 13 ottobre (da 3 agosto) ? Follonica ?CRONACHE SENZA TEMPO? Mostra d?arte di Giuliano Giuggioli presso la Pinacoteca Civica ? Piazza del Popolo > fino a domenica 20 ottobre (dal 14 settembre) ? Grosseto LA CITTÀ VISIBILE Alla sua sesta edizione, la manifestazione organizzata ha individuato anche per il 2013 il fulcro della manifestazione nella grande mostra di arti visive allestita nel prestigioso edificio del Cassero Senese di Grosseto. Il tema della mostra é - ?Ritratti e autoritratti nella Maremma Toscana? - e include rappresentazioni o auto-rappresentazioni della gente che abita o percorre il territorio maremmano. > fino a domenica 20 ottobre (dal 28 settembre) ? Puntone di Scarlino SPAZIO TRANSITI - ON THE WATER Arte contemporanea alla Marina di Scarlino in località Puntone a cura di Paolo Campiglio con la collaborazione di Chiara Gatti. Opere di Gregorio Botta, Patrizia Novello. Info: tel. 335.6899931 agosto) ? Sovana (Sorano) ?IL TESORO DEGLI ETRUSCHI: IL GIOIELLO ETRUSCO NELL?INTERPRETAZIONE DEGLI ARTISTI ORAFI CONTEMPORANEI? L?esposizione intende proporre ai visitatori un ideale dialogo tra i reperti storici ed artistici custoditi all?interno di Palazzo Pretorio a Sovana e l?artigianato orafo contemporaneo, sottolineando la continuità dei valori e dei modelli formali che, attraverso i secoli, percorrono la produzione artistica toscana. Orario: dall?11 agosto al 6 ottobre 10.00-13.00 / 15.00-19.00; dal 8 ottobre al 27 ottobre 10.00-13.00 / 15.00-18.00. Giorno di chiusura: giovedì (eccetto festivi e mese di agosto) > fino a giovedì 31 ottobre (dal 18 agosto) ? Sorano ?TESSOFORME? Opere di Giuseppe Guanci. Mostra di sculture all?interno del Mastio della Fortezza Orsini > fino a domenica 3 di novembre (dall?8 agosto) ? Castiglione della Pescaia ?LEONARDO DA VINCI, UN GENIO? DI CUOCO? Mostra promossa da Carmen Moretti de Rosa, presidente di Tenuta La Badiola, in collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura e il comune di Castiglione della Pescaia presso La Tenuta La Badiola nella Casa dell?Acquagiusta. Viaggio immaginario nella cucina del ?500 e un?indagine curiosa su Leonardo da Vinci letto nella relazione con il cibo. Orari visite: 10.00-13.00 | 15.00-19.00. Ingresso gratuito. Info: tel. 0564 94 49 19 > fino a domenica 27 ottobre (dal 18 agosto) ? Grosseto ?JAN JEDLICKA? ?Città dei vivi ? Città dei morti?, ?Le cuoche?. Mostra d?arte presso il Museo archelogico e d?arte della Maremma. Orario: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 17; sabato, domenica e giorni festivi 10-13 e 16-19 (lunedì chiuso) > fino a domenica 10 novembre (dal 14 luglio) ? Vetulonia (Castiglione della Pescaia) ?VETULONIA, CAPUA, PONTECAGNANO: VITE PARALLELE DI TRE CITTÀ ETRUSCHE? Mostra-Evento presso il Museo Civico Archeologico ?Isidoro Falchi? di Vetulonia. Info: tel. 0564.948058 > fino a domenica 27 ottobre (dal 10 > fino a martedì 3 dicembre ? Grosseto SIMULACRI 10 coppie di fotografie che raccontano le donne della Mabro. Scatti di Marco Tisi vincitore del concorso nazionale fotografico Città Visibile 2013 in mostra al Cassero senese fino al 31 dicembre (dal 4 agosto) ? Vulci (Vt) ?I PREDATORI DELL?ARTE A VULCI? Mostra allestita dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell?Etruria Meridionale presso il Museo Nazionale Archeologico di Vulci. Info: Parco Naturalistico Archeologico di Vulci www.vulci.it INIZIANO 5-12 ottobre ? Magliano in Toscana La Città Visibile Nell?ambito de La Città Visibile verranno allestite le mostre ?Life in Progress? (Galleria Arti In Corso) e ?Ritratto di una comunità? (Centro Enoturistico). Nell?occasione, saranno organizzati vari eventi, tra cui il coro con videoproiezione dei Madrigalisti, lo spettacolo ?Angolo di memoria? di Arts And Crafts, l?intervista al giovane e premiato regista Stefano Chiodini. 10-12 ottobre ? Castiglione della Pescaia LA CITTÀ VISIBILE Nell?ambito de La Città Visibile verranno organizzate mostre d?arte 18 ottobre-24 novembre ? Follonica ?IL TERZO VOLTO? Grande mostra in Pinacoteca che nell?ambito de La Città Visibile ospiterà le opere dei più importanti artisti del territorio affiancate da lavori e performance di artisti meno conosciuti e ?outsider?. 26 ottobre>10 novembre ? Massa Marittima ?I SENSI DELL?ARTE? 2013 Mostra-Concorso biennale di arte contemporanea dedicata alle persone non vedenti e ipovedenti alla seconda edizione, nella sala espositiva del Palazzo dell?Abbondanza. Info: tel. 0566 940215 l?agenda ? 79 L?agenda arte e Vino alla tenuta la Badiola a castiglione ?Leonardo da Vinci, un genio? di cuoco? è il titolo della nuova mostra ospitata ? fino al 3 novembre ? presso la Tenuta La Badiola cantina toscana del gruppo Terra Moretti nel punto accoglienza Casa dell?Acquagiusta a Castiglione della Pescaia. L ?esposizione, curata da Elisabetta Del Dottore e promossa da Carmen Moretti de Rosa, presidente di Tenuta La Badiola, in collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura e il comune di Castiglione della Pescaia, è un viaggio immaginario nella cucina del ?500 e un?indagine curiosa su Leonardo da Vinci letto nella relazione con il cibo. Leonardo da Vinci, il più grande genio artistico d?Italia, è visto e raccontato da Elisabetta Del Dottore partendo da una prospettiva inedita, il cibo e l?alimentazione. Un cibo che acquista un ruolo importante nel famoso dipinto dell?Ultima Cena nel quale ogni singolo dettaglio della mensa è veicolo di un preciso messaggio simbolico. Cibo che ritroviamo citato nei Codici e nelle Lettere con la denominazione di ?natura inanimata? o ?animata? in un dichiarato rapporto di supremazia del primo sul secondo. Ad illustrare questo percorso interpretativo 12 tavole che riproducono le fonti originali della ricerca di Elisabetta Del Dottore. ?Che Leonardo fosse un genio ? sotto- 80 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 linea la stessa Elisabetta Del Dottore ? è noto a tutti; pochi sanno che era vegetariano, ambientalista e amante degli animali, virtù alquanto insolite per l?epoca. Nelle tredicimila pagine dei taccuini a noi pervenute, non c?è traccia di ricette, fatta eccezione di una sua interpretazione dell?Acquarosa come bevanda rinfrescante. Sembra incredibile che dei venti anni trascorsi a Milano come Gran Cerimoniere alla corte di Ludovico Sforza, non sia rimasta traccia dei meravigliosi banchetti da lui organizzati. Ci piace pensare che fra le pagine andate perdute dei taccuini possa esserci almeno una ricetta degna del più estroso genio del Rinascimento. Questa sarebbe sicuramente innovativa, ma allo stesso tempo virtuosa, anzi per dirla come Carlo Petrini, il suo sarebbe un piatto bello, buono e giusto, perché Leonardo ha fatto del rispetto la sua regola di vita?. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura e il Comune di Castiglione della Pescaia, intende far conoscere al pubblico l?opera di artisti che hanno un forte legame con la Toscana e trovano in essa radici e ispirazione. Elisabetta Del Dottore vive a Castiglione della Pescaia dal 1 maggio del 1969. Ha pubblicato: ?Un mercoledì da Leo?, quaderno didattico su Leonardo da Vinci per il 2° ciclo della scuola elementare (3^, 4^, 5^ elementare) fino alla 2^ media; ?Pappappero?, percorsi di educazione alimentare per l?ultimo anno della scuola materna e il primo anno della scuola elementare; ?Insalata di favole?, percorsi di educazione alimentare per il 1° ciclo, 1^ elementare e 2^ elementare; ?Dire, fare, mangiare?, percorsi di educazione alimentare dalla 3^ elementare alla 1^ media. La mostra potrà essere visitata fino al 3 novembre in orario 10.00-13.00 e 15.00-19.00. L?ingresso è gratuito. Info: tel. 0564 944919, info@tenutalabadiola.it naturalistici di questo parco, ma anche di ripercorrerne la storia e i segni lasciati su questo territorio dalla principessa di Piombino, Elisa Bonaparte Baciocchi (chiamata dal popolo ?La Baciocca?). La passeggiata lungo i sentieri del bosco vedrà inoltre la collaborazione dell?Associazione Micologica di Piombino che accompagnerà i visitatori alla scoperta del mondo dei funghi. Al termine della visita pranzo sul tema dei funghi. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445, mail prenotazioni@parchivaldicornia.it ? Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 12° Campionato Autunnale Diporto Trofeo Pierluigi Marcaccini Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it ? Roccalbegna e dintorni - Escursioni tra Maritima e Francigena Itinerari tra Natura, Storia, Cultura, Tradizione, Gusto in Maremma. Calendario di escursioni a cura di Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica nella zona di Roccalbegna e dintorni. Programma: Pan di legno e vin di nuvoli. Partenza: 9:00 Montelaterone (Arcidosso). Arrivo: 13:00 Montelaterone (Arcidosso). Difficoltà: Turistica. Possibilità di acquistare le castagne dell?Azienda e prenotare la farina di castagne. Itinerario enogastronomico tra il Castello medievale di Montelaterone e l?Agriturismo Sorripe presso Case rosse nel Comune di Arcidosso (Amiata). Info: www.carlagae.com, info@carlagae.com, 3406933470 lunedì 28 ottobre ? Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2013 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l?Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 Giovedì 31 ottobre ? Albinia (Orbetello) - Autunno al Museo Laboratori gratuiti per famiglie presso il Museo della Cultura Contadina di Albinia in via Aldi, 5 - Loc. Albinia c/o Circolo Bocciofilo Albinia. Programma: ore 16.30 Mascheriamoci da Zucca! Durata: 2 ore. Ingresso: gratuito. Info: Chora Società Cooperativa tel. 347 8338967 ? Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello in collaborazione con il consorzio Wellcome Maremma (fino al 3 novembre) ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE Quarantasettesima edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811 ? Piombino (Li) - FESTA DELLA ZUCCA Manifestazione a cura dell?Etruria Rugby presso il Campo di Rugby G. Venturelli ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. venerdì 1° noveMbre ? Grosseto - ?Piazze d?Europa 2013? Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall?Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 3 novembre) ? Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello in collaborazione con il consorzio Wellcome Maremma (fino al 3 novembre) ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE Quarantasettesima edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811 ? Piombino (Li) - FESTA DELLA ZUCCA Manifestazione a cura dell?Etruria Rugby presso il Campo di Rugby G. Venturelli ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. Sabato 2 noveMbre ? Grosseto - ?Piazze d?Europa 2013? Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall?Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 3 novembre) ? Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello in collaborazione con il consorzio Wellcome Maremma (fino al 3 novembre) ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE Quarantasettesima edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811 ? Piombino (Li) - FESTA DELLA ZUCCA Manifestazione a cura dell?Etruria Rugby presso il Campo di Rugby G. Venturelli ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. doMenica 3 noveMbre ? Grosseto - ?Piazze d?Europa 2013? Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall?Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 3 novembre) ? Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, promossa dall?Amministrazione Comunale di Orbetello in collaborazione con il consorzio Wellcome Maremma (fino al 3 novembre) ? Piancastagnaio (Si) - CRASTATONE Quarantasettesima edizione de Il Crastatone di Piancastagnaio che, nel Monte Amiata, è la festa della Castagna che ha più storia. Dal 1967 ogni anno, i suoi festeggiamenti avvengono a cavallo tra gli ultimi giorni di ottobre e i primi giorni di novembre, in occasione della settimana della Festa dei Santi. Info: tel. 0577 775811 ? Piombino (Li) - FESTA DELLA ZUCCA Manifestazione a cura dell?Etruria Rugby presso il Campo di Rugby G. Venturelli ? Sassofortino (Roccastrada) - FESTA DELLA CASTAGNA Manifestazione gastronomica con specialità locali e a base di castagne, spettacoli e cantine aperte. l?agenda ? 81 Le rubriche Le rubriche c?è Da VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma alla scoperta di Prata ?borgo della Pia di dante? Prata Si trova nel cuore delle Colline Metallifere, all?estremo nord della Provincia di Grosseto, nel punto più alto della strada tra Siena e il mare di Follonica e Piombino. Parliamo di Prata piccolo borgo di Maremma, ricchissimo di storia, oggi molto vivo anche grazie all?Associazione ?Per Prata, tra passato e futuro? Tra presente e passato Prata è un borgo medievale ubicato nel cuore delle Colline Metallifere, in Comune di Massa Marittima (Provincia di Grosseto); dista 52 km da Siena e 31 km da Follonica. Posta in cima ad una collina alta 630m sul livello del mare, 82 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Prata si trova nel punto più alto della strada tra Siena e il mare di Follonica e Piombino, in un territorio che è ancora tutto da scoprire per la sua storia e le sue bellezze naturali, e soprattutto per i suoi boschi, dove i castagneti si alternano ad essenze di tipo mediterraneo. Il nome ?Prata? è evidentemente il plurale del termine latino ?pratum? e si riferisce presumibilmente ai terreni subito sotto al paese, che già nel Medioevo, anche se non coltivati, dovevano essere liberi dalla macchia. Con la chiusura delle miniere, la aPPuntamenti fissi e sezioni tematiche Nella foto l?ingresso di Prata con il nuovo cartello popolazione dei centri collinari si è diradata, con la conseguenza che la natura ha ripreso il sopravvento e certe specie faunistiche ? cinghiali, ma non solo ? si sono moltiplicate. Non è difficile, sulle strade provinciali più isolate, incontrare lepri, volpi, istrici e caprioli. Il paese di Prata, pur con una popolazione invecchiata, rimane ben vivo e vitale. Il suo patrimonio edilizio è generalmente ben tenuto, perché i partigiani emigrati (spesso residenti in località costiere non lontane) tornano volentieri al paese ? dove spesso hanno i loro vecchi ? d?estate, o nei fine settimana. Nuova linfa è costantemente apportata dai ?nuovi pratigiani?: soprattutto residenti tedeschi o svizzeri o polacchi, ed ora anche extracomunitari ? in particolare albanesi o macedoni di etnia albanese ? venuti inizialmente per lavori stagionali, ma successivamente trasformatisi in residenti permanenti. Antichi poderi, un tempo minacciati di abbandono, sono stati restaurati come case di vacanza o come accoglienti agriturismi, dove è possibile degustare prodotti della terra, formaggi, miele, vini e dolci locali. Sentieri tracciati dalla Comunità montana o da altri enti locali offrono al turista a piedi, in bici da montagna o a cavallo la possibilità di scoprire monti che culminano a 848 m come il poggio Croce di Prata, o ai 916 metri del Poggione, dai quali si apre un panorama sorprendente per la sua vastità e bellezza. Prata ?borgo della Pia di Dante? Recentemente il Comune di Massa Marittima ha autorizzato il cambiamento del cartello turistico posto all?ingresso del paese (che indicava un generico ?borgo medievale?) in ?il borgo della Pietra confinaria in loco, nel bosco Pia di Dante?. Il nuovo testo del cartello si riferisce alla nota ipotesi ? verso la quale propendono oggi in misura crescente gli storici della ?questione della Pia? ? secondo cui la Pia incontrata da Dante nel Purgatorio, nata a Siena e scomparsa in Maremma, possa esser stata la Pia di Ranuccio di Filippo Malavolti, signora di Prata dopo il suo matrimonio con Tollo da Prata nel 1282 e scomparsa dopo l?uccisione del marito sul sagrato della chiesa di Prata il 30 settembre 1285. L?intera vicenda è raccontata nel sito www.pratadimaremma.it, gestito dall?Associazione ?Per Prata, tra passato e futuro?, che ha promosso il cambiamento del cartello, ed è riassunta in una pubblicazione (?Prata di Maremma?) recentemente pubblicata dalla stessa Associazione. La pietra confinaria del Settecento A conferma dell?illustre passato di questo territorio recentemente è stata trovata una pietra della confinazione tra Prata e Boccheggiano del 1771. Il cippo, rinvenuto nei dintorni di Prata e trasportato ? previa autorizzazione della competente Soprintendenza ? nella Cisterna di Dogana del paese, è stato presentato il 4 agosto scorso alla presenza del vice sindaco di Massa Luana Tommi. Pietra confinaria nella Cisterna di Dogana le ruBricHe ? 83 Le rubriche un libro su ?Prata di Maremma? E per chi volesse saperne qualcosa di più su questo suggestivo e antico borgo di Maremma segnaliamo che è uscita all?inizio di agosto una guida su Prata e sul suo territorio dal titolo ?Prata di Maremma?. Si tratta di un agile volumetto di 80 pagine, dalla piacevole veste tipografica e riccamente illustrato (oltre 40 tra fotografie e disegni), che copre non solo il paese di Prata, ma anche il territorio circostante, in una quantità di aspetti, tra cui molti solitamente ignorati da pubblicazioni del genere. Oltre a cenni storici, che illustrano in dettaglio la ricca storia del castello e del paese di Prata (con un esteso riquadro concernente la Pia Malavolti signora di Prata, in cui un crescente numero di storici identifica oggi la Pia di Dante), sono trattati la flora, la fauna, il clima dei poggi di Prata, le fonti esistenti sul territorio, la sua economia ed evoluzioni demografiche. Naturalmente una parte è dedicata ad un?accurata visita del paese che, pur non presentando rovine monumentali, rivela, all?osservatore attento, numerosissime tracce del castello medievale e in genere della storia del territorio: una storia che è riassunta in una accurata esposizione permanente, fatta di pannelli bilingui a colori, realizzata nella Cisterna di Dogana. Altre sezioni del volumetto sono dedicate ai sentieri di Prata, alle escursioni realizzabili nei dintorni, alla lingua di Prata e del territorio (con vocabolarietto), alla gastronomia (con un ricettario). In chiusura le informazioni utili ed un?estesa bibliografia. La pubblicazione è in vendita a 8 Euro nei negozi di Prata, e presso le cartolibrerie Matozzi, via della Libertà 49 a Massa Marittima, e Guastini, corso Carducci 61, a Grosseto. 84 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 La Cisterna di Dogana La posa di questa pietra confinaria venne decisa durante la revisione dei confini tra Montieri, Boccheggiano e Prata effettuata il 23 giugno 1771 dai rappresentanti delle tre Comunità. L?atto di ?confinazione?, conservato nell?Archivio dello Stato di Siena, dice che ?fu ordinato? apporsi un termine di pietra di figura rotonda da murarsi in calcina, contrassegnato con le due lettere maiuscole B e P, cioè Boccheggiano e Prata; e dalla parte ove sarà la lettera P deve incidersi l?arme della Scala?. La pietra ? una poderosa struttura in macigno calcareo di forma cilindrica ? riporta scolpiti con molta evidenza questi segni. La sua collocazione originaria, sulla quale è stato lasciato un testimone, era a poca distanza dalla strada GabellinoMeleta, a circa 2,2 km dal Gabellino. La pietra si trovava sulla strada medievale e di transumanza dal Gabellino a Tatti, oggi abbandonata ed invasa dai cespugli, ma ancora riconoscibile, che percorreva il crinale di spartiacque tra il bacino della Merse e quello del Farma. La Cisterna di Dogana, forse il più importante rudere medievale di Prata, diviene così ancor più il luogo della memoria della Comunità di Prata. Essa contiene già un?esposizione permanente, consistente in una serie di pannelli bilingui italiano-inglese, sulla ricca storia del paese. Nella Cisterna si trova anche un emblema scolpito in pietra dello stemma dello Spedale della Scala ? lo stesso che si trova sulla pietra confinaria ? che fu rinvenuto negli anni ?60 del secolo scorso nei lavori di rifacimento dell?impiantito della Chiesa, ma che figurava probabilmente nel coro della vecchia Chiesa, demolita alla fine del Settecento. Sull?emblema figura la data del 1500; si tratta quindi di uno dei primissimi stemmi dello Spedale apparsi in Prata dopo la cessione del territorio allo Spedale nel 1492 e la concessione allo Spedale del giuspatronato sulla Chiesa (che avvenne con bolla papale del 1496). L'emblema dello Spedale nella Cisterna di Dogana Le rubriche L?anGOLO DEL LIbRO| La Maremma in libreria i ?tesori di Maremma? svelati da angelo Biondi Si intitola ?Tesori di Maremma reali, leggendari, misteriosi? ed è un bel libro edito dalle Edizioni Effigi e scritto da Angelo Biondi che, tra storia e leggenda, svela e racconta le vicende relative ai tesori, veri o immaginari, che questo angolo di Toscana ha restituito nei secoli o che? ancora custodisce? ? La Maremma è terra di tesori: tesori veri e tesori immaginari, nella tradizione orale della popolazione locale considerati altrettanto veri di quelli reali?, così esordisce Angelo Biondi nell?introduzione al suo ultimo libro: ?Tesori di Maremma reali, leggendari, misteriosi?, edito dalle Edizioni Effigi. Ecco allora che diventa subito chiaro il contenuto di questo volume, che ha un?impostazione del tutto originale e accattivante, giocata tra il reale e la fantasia. Infatti l?Autore tratta nella prima parte di non pochi tesoretti di monete d?oro, d?argento e di bronzo veramente ritrovati in Maremma, per passare poi nella seconda parte alle numerose leggende di tesori immaginari. Nella prima parte però ad ogni tesoretto Angelo Biondi aggiunge un racconto di fantasia (evocato dal vento) relativo a chi e perché avrebbe nascosto il tesoro, inquadrandolo in una rigorosa cornice storica, che lo rende plausibile; in tal modo la parte dei tesori reali si lega strettamente alla seconda dei tesori leggendari, creando un raccordo tra il vero e l?immaginario, ?come vuole la profonda anima popolare della gente di Maremma?. Il libro prende spunto dallo straordinario tesoretto di 498 monete d?oro rinvenute a Sovana nella chiesa di San Mamiliano, e al riguardo cerca di mettere ordine nella confusione che si è fatta tra Sovana, Montecristo e San Mamiliano, tanto da far passare quello di Sovana come il ?tesoro di San Mamiliano?. Biondi titola significativamente i primi due racconti: ?Montecristo e San Mamiliano, un tesoro mai trovato? e ?Sovana e San Mamiliano, un tesoro ritrovato?, separando i due fatti, aggiungendo però che ciò ?è fonte di profonda emozione e costituisce una straordinaria suggestione, che permette di galoppare tra la realtà e il mito?. La Maremma scelta da Biondi, che fa da cornice a ritrovamenti e leggende, travalica il territorio grossetano, allargandosi alla Maremma ?tra Cecina e Corneto (Tarquinia)? e all?Arcipelago Toscano ?proiezione maremmana in La chioccia coi pulcini d'oro; sopra le monete del tesoro di Sovana; accanto la copertina del libro ?Tesori di Maremma? 86 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 mezzo al mare?. Ci si può stupire per il numero dei tesoretti di varie età (romana, medioevale, moderna) ritrovati in questo territorio, solo in parte utilizzati dall?Autore, che aggiunge però una nutrita Appendice di altri tesoretti etruschi e romani; importante risulta l?apporto storico-culturale di questi tesoretti, non solo in campo numismatico, a cominciare da quello di Sovana e dall?altro di 100 fiorini d?oro del ?400 ritrovati a Scarlino, ambedue rinvenuti nel corso di scavi archeologici con tutte le garanzie di scientificità; dai tesoretti emergono dati di grande interesse, come ad esempio la dimostrazione della vitalità delle valli dei fiumi Albegna e Fiora in epoca di invasioni barbariche, attestata dai tesoretti di monete d?oro di V secolo (Sovana, Saturnia, Marsiliana). Alcuni tesoretti sono stati rinvenuti in antico, come quello di Roselle nel 1493 e quelli di Saturnia e Marsiliana, trovati nel 1592 e intorno al 1750. Numerose sono le leggende di tesori nascosti riportate nel libro, alcune note, altre quasi sconosciute perché pubblicate in testi ora introvabili, altre ancora del tutto inedite e raccolte dalla viva memoria orale. I tesori, mitica aspirazione della atavica miseria dei nostri progenitori, si connettono al mondo etrusco, a castelli e torri medioevali distrutti, ad antiche abbazie, a grotte e luoghi sotterranei, e sono quasi sempre irraggiungibili, guardati da fantasmi, da esseri mostruosi o dal demonio; per impadronirsene bisogna avere tanto coraggio e superare prove terrificanti. Molti tesori sono stati lasciati da tanti personaggi, che hanno calcato la terra di Maremma nel bene e nel male: gli Etruschi, mitiche regine, pirati, briganti e perfino i tedeschi nell?ultima Guerra Mondiale. Ci sono zone dove si concentrano le leggende di tesori: l?area di SovanaSaturnia, quella di Buriano-Vetulonia, i Monti dell?Uccellina; certe leggende come quella della chioccia e dei pulcini d?oro, risultano particolarmente diffuse in varie versioni (Sovana, Argentario, Alberese, Lago di Bolsena ecc.). Questo libro di Angelo Biondi costituisce una novità nel panorama editoriale ed è di piacevole lettura e corredato di immagini suggestive. ?Vado a vivere in campagna?, il nuovo libro di simone giusti Un libro quello di Simone Giusti che attraverso il racconto di alcune iniziative di agricoltura sociale, intende fornire al lettore degli strumenti per riflettere sul significato della ?vita in campagna? e sui motivi che possono indurre un cittadino del XXI secolo a dedicarsi alla coltivazione e alla manutenzione del suo territorio, della sua alimentazione e, infine, di se stesso P er quale motivo aumentano le persone che, anche nelle grandi città, coltivano un orto? È solamente la crisi economica a spingere le persone a recuperare forme di produzione tipiche del mondo agricolo? Oppure, dietro i movimenti di ritorno alla terra, si nasconde un desiderio di benessere che finalmente ci conduce alla riscoperta di stili di vita sani? Ma saremo in grado di modificare i nostri stili di vita per adeguarli ai ritmi e ai bisogni della terra? Sono alcune delle domande cui cerca di fornire risposte il libro di Simone Giusti ?VADO A VIVERE IN CAMPAGNA. Fenomenologia delle fattorie sociali?, per effequ editore. L?agricoltura sociale, un?esperienza in cui la coltivazione e l?allevamento sono principalmente utilizzati per promuovere la salute fisica e mentale dei cosiddetti ?soggetti svantaggiati?, è un mezzo interessante per raccontare il mondo contemporaneo: da questa prospettiva si possono cogliere pregi e manchevolezze della nostra sempre più complicata epoca. Questo libro fornisce gli strumenti per riflettere sul significato della ?vita in campagna?, e sui motivi che possono indurre un cittadino del ventunesimo secolo a dedicarsi alla coltivazione e alla manutenzione del suo territorio e, in ultima analisi, di sé stesso. Il libro è stato presentato il 25 agosto scorso ad Alberese (Grosseto) presso la Casa della Biodiversità, sede toscana della Fondazione Slow Food per la Biodiversità. L?evento, in un clima conviviale ha offerto un aperitivo con i prodotti della Comunità del Cibo e degli antichi mestieri dell?Uccellina. Simone Giusti, perito agrario e dottore di ricerca in italianistica, si occupa di didattica della letteratura, di storytelling e di lavoro sociale.Tra le sue ultime pubblicazioni: Insegnare con la letteratura (Zanichelli, 2011), Imparare dalla letteratura (Loescher, 2012), Leggenda e altri discorsi (Mobydick, 2012). Con Alberto Ferrari ha curato il volume Ripartire dalla sobrietà. Le fattorie sociali (Liguori, 2012). le ruBricHe ? 87 Le rubriche castiglione della Pescaia negli scatti di Paolo della Valle S i intitola ?Castiglione della Pescaia ? Terra di Mare? ed è il nuovo libro fotografico di Paolo Della Valle, presentato dalla giornalista Susanna Guarino, il 18 agosto al Piazzale Maristella. Tra gli ammiratori del fotografo, anche il regista Giovanni Veronesi che ha voluto scrivere la prefazione di questa raccolta fotografica perché: ?Paolo Della Valle potrebbe esse- ?rime assassine?, sedici racconti all?insegna del ?giallo? a cura di Massimo sozzi e riccardo Parigi Sedici racconti per diciassette autori, tutti impegnati a cimentarsi nel genere giallo. È ?Rime assassine? una bella antologia a cura di Massimo Sozzi e Riccardo Parigi edita da Edizioni Effigi, autentico must per gli amanti del genere I re solo un fotografo è vero, ma non è così. È come un artigiano mago che inscatola le immagini di questi luoghi e le regala a chi le guarda?. Così si esprime Giovanni Veronesi, famoso regista e cittadino onorario di Castiglione della Pescaia, nel raccontare il lavoro dell?artista di origine romana. E continua: ?Quando vidi per la prima volta le sue foto decisi di venire a girare qua. Anche se sono quasi un castiglionese, non avevo mai portato la mia macchina da ripresa in questi lidi. Poi, un giorno, sul corso di Castiglione, entrai in un negozio e vidi le sue foto. Erano talmente belle che quasi non riconoscevo il posto. Era la sua Castiglione. È bello quando un artista, o apprendista stregone, chiamatelo come vi pare, riesce a fare suo un posto con la sua arte. Paolo Della Valle lo ha fatto. Castiglione della Pescaia fotografata da lui sembra un luogo dell?anima e del cuore. Io ne scrivo perché ho provato tante suggestioni a guardare le sue foto e credo che, chi come me ama questi posti, debba guardare queste immagini come il racconto di una vera e propria storia d?amore. Poi, arrivi con la rapidità di un lampo alla fine del libro e senti crescere dentro un senso di pace. La Maremma, vista con gli occhi di Paolo, è ancora una volta salva?. 88 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 l giallo ?classico? ha preso spesso spunto da testi poetici, da versi di opere più o meno celebri, trasformandoli in enigmi che qualcuno doveva risolvere per individuare il colpevole. Anche oggi questo ?filone? continua a essere sfruttato in misura considerevole. Nulla di tutto questo si ritrova in nel libro dal titolo ?Rime assassine? a cura di Massimo Sozzi e Riccardo Parigi edito da Edizioni Effigi, una bella antologia, nei cui racconti, in piena confidenza con i più disparati generi del giallo, è stata utilizzata essenzialmente la poesia come magnifica ossessione, come potente e conturbante mezzo espressivo in grado di scatenare in certi personaggi, al pari di un pericoloso innesco, accese passioni, pulsioni vendicative, perversioni, bramosie incontenibili, deliri devastanti. E così, la poesia, appartiene a chi se ne appropria, diventa personalissima, legata, in questa antologia, al lato più oscuro della natura umana. Sedici racconti per diciassette autori, quasi altrettanti ?furti? a poeti e cantanti per un?antologia ricchissima di colpi di scena e di punti di vista, non ultimo quello della disegnatrice Cinzia Bardelli che dai racconti prende spunto per le illustrazioni del libro. Racconti di: Alessandro Angeli, Cristina Bianchi, Lucia Bruni, Daniele Cambiaso, Antonella Cocolli, Susanna Daniele, Donatella Fabbri, Stefano Fiori, Franco Foschi, Angelo Marenzana, Maurizio Pagnini, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi, Giuseppe Previti, Enrico Tozzi, Massimiliano Tozzi, Laura Vignali. Titolo: ?Rime assassine? Autori: a cura di Massimo Sozzi e Riccardo Parigi Anno: 2013 Prezzo: 14,00 ? Collana: Narrazioni Pagine: 388 Formato: 12,0 x 16,5 cm Legatura: Brossura ISBN: 978-88-6433-294-9 eBook 4,00 ? ISBN: 978-88-6433-318-2 Formato: ePub 2 Le rubriche VInO E DInTORnI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo collemassari è ?cantina dell?anno? 2014, parola del gambero rosso Dal Gambero Rosso arriva il premio ?Cantina dell'anno? 2014 all?azienda Collemassari di Claudio Tipa e della sorella Maria Iris Tipa Bertarelli. Una gran bella realtà vitivinicola che ha il suo fulcro nel cuore della Maremma Grossetana (Cinigiano), ma che estende la sua attività enologica anche nelle zone di Bolgheri (Grattamacco) e di Montalcino (Poggio di Sotto) G randissimo riconoscimento per una bella realtà vitivinicola di Maremma che estende il suo raggio d?azione anche nella zona di Bolgheri e Montalcino: è stato conferito a ColleMassari il premio ?Cantina dell?anno 2014?, il più importante riconoscimento della Guida Vini d?Italia 2014 del Gambero Rosso. Il prestigioso premio conferma il ruolo dell?azienda vitivinicola con sede a Poggi del Sasso (Cinigiano) nel cuore della Maremma Grossetana, quale ambasciatrice del territorio della DOC Montecucco in Toscana, insieme alle zone di Bolgheri e Montalcino con le presenze di Grattamacco e Poggio di Sotto, e sottolinea il costante impegno in vigna e in cantina con un?attenzione particolare all?agricoltura biologica. Il premio Cantina dell?Anno 2014 a ColleMassari va ad aggiungersi all?asse- 90 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 gnazione dei prestigiosi Tre Bicchieri 2014 Gambero Rosso per i vini Cru di ciascuna delle aziende della famiglia Tipa Bertarelli: ColleMassari Lombrone (Montecucco Sangiovese Riserva 2009), Grattamacco (Bolgheri Superiore 2010) e Poggio di Sotto (Brunello di Montalcino Riserva 2007). Claudio Tipa non nasconde la sua soddisfazione per questo importante premio che corona anni di impegno nei vigneti e cantina e sottolinea come: ?questo riconoscimento appartiene a tutte le persone che hanno creduto nel progetto della nostra famiglia ed in primis allo staff con gli enologi ed agronomi che ci hanno accompagnato in quest?avventura?. Il progetto enologico dei fratelli Claudio Tipa e Maria Iris Tipa Bertarelli ? da sempre animati dalla passione per la natura e per i grandi vini ? parte sul finire degli anni ?90 e comprende oggi tre tenute: il Castello di ColleMassari nel cuore della Doc Montecucco, dalle parti di Cinigiano, con 80 ettari di vigneto situato e una delle cantine più all?avanguardia nel territorio (dal 1998); Grattamacco una delle più storiche aziende del comprensorio di Bolgheri (dal 2002); Poggio di Sotto, qui siamo nella zona di Montalcino, patria del famosissimo Brunello (dal 2011). E allora vediamole più da vicino queste tre perle enologiche che fanno parte del ?Domaine? in Toscana della famiglia Tipa Bertarelli. Castello ColleMassari nasce nel 1998 ed è compreso nella DOC Montecucco in Alta Maremma, tra le DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano, una zona ideale per l?allevamento del sangiovese. L?intero complesso ? progettato dall?architetto Edoardo Milesi ? è di conce- zione moderna e centrato sull?innovazione. Particolarmente interessante risulta la struttura verticale della cantina, ultimata nel 2004, concepita come un grande laboratorio sotterraneo di oltre 6.000 metri quadri, basato sui principi della bioarchitettura, del risparmio energetico, della qualità del posto di lavoro e dell?ingegneria biodinamica, che si sviluppa su quattro livelli, in modo da consentire la movimentazione delle uve e del mosto solo per caduta, senza l?ausilio di pompe né di altri mezzi meccanici. All?interno, grandi spazi con accoglienti uffici e un?atmosfera che riflette lo stile e la personalità dell?azienda. Tutto è organizzato in maniera efficiente, merita una visita. L?azienda attualmente si estende su un?area di 1200 ettari di cui 110 di vigneto, 60 di oliveto, 400 di seminativo e la restante parte di boschi, inoltre la tenuta è circondata da boschi demaniali per circa 1200 ettari. Produce circa 350.000 bottiglie e l?obiettivo è quello di arrivare quanto prima a 500.000. Il primo millesimo prodotto è del 2000. La produzione del Castello ColleMas- sari presenta tre rossi ? Rigoleto, Montecucco Rosso DOC (70% sangiovese, 15% ciliegiolo, 15% montepulciano), ColleMassari, Montecucco Rosso Riserva DOC (80% sangiovese e il restante ciliegiolo e cabernet sauvignon) e Lombrone Montecucco Rosso Riserva DOC (100% sangiovese) ? due bianchi ? Melacce (vermentino in purezza) e Irisse (vermentino 85%, 15% greco bianco) ? ed un rosato, il Gròttolo Rosato Toscano IGT (70% sangiovese, 15% ciliegiolo, 15% montepulciano). Grattamacco fondata alla fine degli anni 70 ed acquisita dalla famiglia Tipa Bertarelli nel 2002, è una delle più stori- le ruBricHe ? 91 Le rubriche che aziende del comprensorio della prestigiosa DOC Bolgheri, nota in tutto il mondo grazie al Sassicaia. Siamo nella culla del Cabernet Sauvignon in Italia, che qui dal 1982 (prima annata di produzione) si presenta con un taglio particolare, abbinato al Merlot e ? cosa più unica che rara per il contesto ? al Sangiovese. L?azienda si sviluppa su un?area di 35 ettari di cui 14 impiantati a vigneto e 3 a oliveto. L?area rimanente è coperta da boschi, confinante con una vasta zona boschiva di circa 1.600 ettari. I vini Grattamacco comprendono tre rossi e un bianco. Tra i primi abbiamo due Bolgheri Rosso Superiore DOC: il Grattamacco (65% cabernet sauvignon, 20% merlot e 15% sangiovese) e L?Alberello (70% cabernet sauvignon, 25% cabernet franc, 5% petit verdot). Chiude i rossi il Bolgheri Rosso DOC (60% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 10% merlot e 10% sangiovese). L?unico bianco è il Grattamacco Bolgheri Vermentino DOC (100% vermentino). 92 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Poggio di Sotto, fondata nel 1989 dalla famiglia Palmucci e rilevata da Collemassari nel settembre 2011 è situata nella zona di Castelnuovo dell?Abate nel territorio di Montalcino, patria del famosissimo Brunello. La tenuta, 12 ettari a vigneto (per complessivi 32 ettari di terreno), è sicuramente una delle più famose e premiate dalla critica enologica italiana ed estera, non solo per il Brunello ma anche per il suo Rosso di Montalcino. È stata la prima DOCG d?Italia. Il primo millesimo prodotto è del 1991. La produzione oggi viaggia sulle 3035.000 bottiglie di cui 3.500 di Riserva, 18.000 di Brunello e 13.500 di Rosso ed è praticamente esaurita prima ancora del confezionamento. E questo non per caso. Parliamo infatti di etichette d?élite, apprezzate in tutto il mondo. Poggio di Sotto produce tre vini, tutti con uvaggio 100% Sangiovese. Il top è il Brunello di Montalcino DOCG Riserva, vino prodotto selezionando in ciascuna annata la botte migliore di tutta la cantina, che generalmente corrisponde alla nicchia ecologica delle vigne poste a 200 m. sul livello del mare, il Brunello di Montalcino DOCG, e il Rosso di Montalcino DOC. In tutti e tre i casi le uve vengono selezionate più volte in vigna e viene effettuata una selezione manuale in cantina. Le vinificazione avvengono in tini di legno, con fermentazioni spontanee e macerazioni molto prolungate, con rimontaggi all?aria. La differenza la fa durata dell?affinamento in botti di rovere da 30 hl ? 60 mesi (per la Riserva), 48 mesi (per il Brunello) e 24 mesi (per il Rosso) ? e in bottiglia ? 12 mesi (Riserva), 8 mesi (Brunello) e 6 mesi (Rosso di Montalcino). Oltre a queste tre realtà fa capo a Collemassari anche la vicina Tenuta di Montecucco ? apprezzatissima realtà agrituristica ? con altri 36 ettari di vigneto. Nell?insieme delle tenute c?è inoltre una produzione importante di Olio Extra Vergine d?Oliva con una superficie di più di 80 ettari. Il tutto nel pieno rispetto dell?agricoltura biologica. Info: mail info@collemassari.it, sito web www.collemassari.it WINE & FOOD NEWS L?AIS in tour in Toscana per presentare il Congresso Nazionale L?A.I.S. Associazione Italiana Sommelier, nata nel 1965 e riconosciuta dal D.P.R. 539 nel 1973, è leader nella Sommellerie in Italia e nel Mondo. Attraverso la sua struttura e l? organizzazione dei corsi, degli eventi e delle degustazioni, divulga l?immagine, la storia, la cultura legata al mondo del vino e del cibo. Nei giorni 16 e 17 novembre 2013, A.I.S. Italia organizza, a Firenze, presso la Stazione Leopolda, il Congresso Nazionale ?Wine in Progress? (www.congressonazionaleais.it) un evento aperto, non soltanto ai proprio Soci, ma a tutti gli appassionati amanti delle tradizioni e delle emo- zioni che si nascondono in ogni bottiglia, pregiate produzioni dei grandi produttori. Per illustrare l?evento alle Istituzioni,Associazioni di Categoria, Stampa, Soci A.I.S. e appassionati è stata organizzata, in ogni Delegazione di A.I.S. Toscana, una presentazione pubblica ?WINE PROGRESS TOUR? alla presenza del Presidente Regionale A.I.S. Osvaldo Baroncelli e tutto lo Staff organizzativo. A Grosseto la presentazione si è svolta il 1° ottobre scorso presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio di Grosseto. Ne parleremo nel prossimo numero. Gli Oscar di Legambiente ai migliori vini e oli extravergine d?oliva d?Italia Tra le eccellenze di vini e oli di tutta Italia, soltanto 48 hanno vinto il riconoscimento nazionale come migliori prodotti italiani del 2013. Dal Veneto alla Calabria, si sono messe in luce aziende e prodotti di grande qualità premiati da Legambiente. La premiazione della 23esima edizione del- le ?Rassegne degustazioni nazionali di oli e vini biologici?, si è tenuta presso il Centro per lo sviluppo sostenibile di Legambiente, a Rispescia (Gr), nel Parco regionale della Maremma. Prima della premiazione e della designazione dei vincitori si è svolto un workshop dal titolo ?Produzioni biologiche e qualità: una scommessa tra green economy e tutela del territorio?. La selezione si è basata sulle eccellenze culturali ed enogastronomiche, selezionando con cura tutti i migliori prodotti a livello nazionale che hanno partecipato. L?iniziativa, divisa nello specifico in Rassegna vini nazionali bio e Rassegna oli nazionali extravergine, ha visto trionfare realtà di grande importanza dal nord al sud Italia: dall?azienda Perlage di Farra di Soligo (TV) all?olio extravergine di oliva dell?azienda agricola Alfredo Cetrone di Sonnino (LT), passando per il Morellino di Scansano della Cantina Cooperativa Vignaioli di Scansano (GR) e arrivando fino all?azienda agricola Alberto Galluffo di Trapani (TP). Per la RASSEGNA VINI, i partecipanti sono stati esaminati da una commissione presieduta dal prof. Giancarlo Scalabrelli (docente di Viticoltura dip. Coltivazione dell?Università di Pisa), composta da Roberto Bruchi (Enologo e membro Commissioni Certificazione Vini Dop), Giuseppe Ferroni (Agronomo - Dipartimento Scienze Agrarie Alimentari e Agro-ambientali Università di Pisa), Antonio Stelli (Delegato AIS Grosseto), Mirella Tirabassi (Delegato Sesia), Enrico Bachechi (Ampelografo), Laura Zuddas (Agronomo ed Enologo). La commissione previa anonimizzazione dei campioni ha selezionato vini bianchi, rosati, rossi giovani, rossi affinati, vini da dessert, spumanti e vini autoctoni, decretando per ogni categoria i vincitori; ovvero i vini selezionati che Legambiente ha deciso di riproporre a livello nazionale. In totale sono stati 16 i vini premiati nell?edizione 2013, con ben 4 premi speciali. La RASSEGNA OLII ExTRAVERGINE D'OLIVA, valutati invece da un Panel coordinato dal Capo Panel Dr. Eutizio Gentili, in modo cieco senza conoscere la provenienza e il produttore, hanno incoronato ben 28 eccellenze su tutto il territorio nazionale. I riconoscimenti sono stati divisi in 3 sezioni (extravergine convenzionale, extravergine Dop e/o Igp, extravergine biologico) e, a loro volta, in 3 categorie per sezione. Vinellando 2013, Fattoria Mantellassi bissa il successo del suo Morellino San Giuseppe L a 14esima edizione di Vinellando, svoltasi nel week end dal 23 al 25 agosto scorso, ha radunato ancora una volta nomi famosi di giornalisti, enologi, ristoratori e sommellier per premiare chi ha saputo distinguersi per coerenza e livello qualitativo mantenuto nel tempo nella produzione di uno dei più straordinari vini di Maremma: il Morellino di Scansano. L?evento, che si è svolto nelle vie del centro storico di Magliano in Toscana, Grosseto, è diventato un appuntamento importante che ha come obiettivo proprio la valorizzazione di un?etichetta che sta ottenendo ambiti riconoscimenti anche oltre confine. Fattoria Mantellassi, azienda leader con sede proprio a Magliano, ha presentato il suo San Giuseppe 2011, vincendo il premio della giuria come ?il Più Tipico?, bissando il successo della scorsa edizione. La vittoria è arrivata dopo una scrupolosa degustazione da parte della giuria avvenuta in forma rigorosamente anonima! Un riconoscimento che va ad aggiungersi ai numerosi premi ottenuti negli ultimi anni, grazie alla mission dell?azienda che, da sempre, mette in primissimo piano l?alta qualità della sua produzione. le ruBricHe ? 93 Le rubriche DI VInO In cIbO | I protagonisti dell?enogastronomia maremmana casavyc, la passione per il vino e per la Maremma di Viviana y claudio Viviana Filocamo e Claudio Sabatucci: sono loro le anime di questa bella realtà vitivinicola alle pendici del monte Amiata, nata nel 2004 dalla grande passione per il vino di qualità e per la Toscana dei due titolari che hanno fatto di questa azienda situata in località Poggioferro, frazione di Scansano, patria del celebre Morellino, il fulcro di un progetto ambizioso, capace di farsi notare per la qualità del prodotto e l?originalità della proposta di sTeFano Fabbroni 94 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 U no splendido angolo fra le colline maremmane, con vista su distese di vigne e boschi, in mezzo a grandi querce sulle quali si affaccia la cantina, con a fianco alcuni piccoli edifici, il tutto progettato con voluta semplicità e piccoli volumi per lasciare protagonista la selvaggia natura circostante. Si presenta così Casavyc, interessante realtà vitivinicola in località Poggioferro, a pochi chilometri da Scansano, che si estende per circa 57 ettari di terreni divisi in coltivazione di viti (12 ettari), oliveti (2) ed il resto composto da distese di boschi (25) e seminativi (19). Ci racconta la storia Viviana, la titolare, ?milanese d?origine e romana d?adozione?, come ama definirsi, ma con ormai solide basi in terra di Maremma. Tutto muove nel 2003. ?Io e mio marito ? dice la titolare ? girammo per circa un anno e mezzo tra Umbria e Toscana per trovare una zona dove concentrare la nostra attività ed alla fine scegliemmo proprio la Maremma, anche grazie ad un amico, esperto del settore che, insieme ad altri professionisti francesi, ci dette il suo ok dopo aver svolto un?attenta analisi dei terreni. Anzi, più che un semplice ok fu un vero e proprio invito, suggerimento ed incoraggiamento: ?compratela subito? il più bel terreno da syrah mai visto in Toscana!? ci disse. Da sempre sono appassionata di vino e di questa terra che mi ha colpita fin da giovane. E qui abbiamo deciso di partire da zero per la realizzazione di un progetto ambizioso: produrre un vino che potesse diventare grande nel tempo?. Queste sono le radici e al tempo stesso la mission di Casavyc, il cui nome sta a significare ?casa? con le iniziali di Viviana e Claudio, separate da una ?y?, ovvero la ?e? spagnola?. ?Il nome lo ha voluto mio marito ? sottolinea ancora Viviana ? che ha rispolverato antiche origini iberiche, mentre io mi considero una ?francofila?, perché la Francia, che conosco e visito spesso durante l?anno, è un esempio da seguire per la pluricentenaria cultura nella coltivazione e nella produzione di vini?. Un elemento, quello del nome, indubbiamente singolare, come lo è il pallino rosso apposto sulle etichette dei prodotti, che sta a simboleggiare l?imperdibile sole al tramonto, visibile dalla collina su cui si erge la cantina. Casavyc è un?azienda elegante nel suo complesso, apprezzabile anche solo da una semplice visita alla proprietà che per chi scrive è iniziata dai 2 ettari di pinot nero, è proseguita alla volta dei 3 ettari e mezzo di syrah e delle coltivazioni di grenache, sauvignon e sangiovese, per concludersi con i seminativi, in particolare grano. Il tutto condito dall?avvistamento di alcuni caprioli e scorci di campagna suggestivi, per dare un Viviana e Claudio le ruBricHe ? 95 Le rubriche tocco in più a questa giovane realtà di meno di dieci anni di vita, ma già meritevole di numerosi riconoscimenti. Su tutti, la medaglia d?argento, con tanto di diploma, ottenuti al Concorso Mondiale 2011 di Bruxelles, per la produzione Morellino di Scansano Casavyc 2007. Poi abbiamo i due bic- 96 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 chieri rossi per i vini ?Sy? 2007, ?Up&Down? 2008 e 2009. ?Temerario? 2009 e 2010, invece, sono stati scelti dall?annuario dei migliori vini italiani di Luca Maroni come, rispettivamente, terzo e primo pinot nero d?Italia. Ma anche l?olio extravergine d?oliva Camporomano ha riscosso recentemente un meritato successo, alla giornata di degustazione di oli e.v.o. italiani all?Hotel Ritz di Londra, a cura della guida Flos Olei. ?Nell?occasione ? sottolinea Viviana ? i numerosi visitatori hanno potuto degustare, oltre ad altri ottimi oli extra vergine d?oliva di tutta Italia, la nostra selezione ?Camporomano? blend di Moraiolo, Ravece e Frantoio, particolarmente apprezzato per il suo gusto deciso ma equilibrato. ? E la produzione? Nel 2012 è stato raggiunto il traguardo delle 35-40 mila bottiglie. ?L?obiettivo ? afferma ? è quello di arrivare alle 50 mila bottiglie nelle prossime annate, seguendo la politica del passo dopo passo che è quella che ci sta consentendo di raggiungere i risultati attraverso piccole ma significative tappe da percorrere anno per anno?. La filosofia aziendale impone di presentare sul mercato vini eleganti e di carattere deciso, aiutati in questo dal palato fine dell?enologo Fabrizio Moltard e dalle attente sedute di degustazione organizzate in cantina prima di decidere il taglio finale dei singoli vini. E in effetti i vini Casavyc non passano inosservati sia assaggiandoli, sia anche solo dai nomi. Alcuni hanno davvero delle denominazioni particolari, talvolta curiose, come il bianco ?Piano Piano, Poco Poco?, che rimanda alla piccola vigna che lo produce, oppure celebrative come il morellino ?070707?, che riconduce alla data di matrimonio di Viviana e Claudio. ?Sul fronte della promozione ? prosegue Viviana ? evitiamo di partecipare ad iniziative di grande risonanza nazionale come il Vinitaly che, per come sono strutturate, penalizzano le piccole realtà. Viceversa ci interessano quelle manifestazioni più mirate, finalizzate a far conoscere nuove aziende e loro pro- dotti?. E così si sono registrate le partecipazioni al congresso internazionale ?Identità Golose?, o ad eventi nazionali come ?Chef Emergenti d?Italia?. Anche grazie a questi appuntamenti, Casavyc si è fatta conoscere ed apprezzare nei ristoranti italiani, ma anche in quelli d?oltralpe può capitare di trovare il loro Pinot Nero o l?Up & Down. Ed in periodo di piena vendemmia, Viviana ? oltre a farci degustare tutte le ottime annate precedenti ? ci fa conoscere la cantina che si presenta con grossi tini in acciaio e barrique o tonneaux dove il vino ?stagiona? per acquisire maggiore gusto e sapore. ?In vendemmia ? racconta ? la regola è sempre quella di raccogliere solo i grappoli più belli, ovvero quelli che daranno il vino più buono e lasciare attaccati alle viti i residui di bassa qualità?. Come in tutte le aziende agricole il lavoro non è concentrato solo sulla vendemmia ma segue l?alternarsi delle stagioni: l?inverno per la potatura, per decidere la forma di coltivazione e per decidere il ?taglio? (le percentuali delle singole parcelle vinificate separatamente) dei nuovi vini; la primavera per i trattamenti contro le infezioni delle viti, la potatura ?verde? (sfrondare, cioè, la vite dai rami non produttivi) e la scelta delle nuove botti; l?estate per il diradamento (eliminazione dei grappoli per assicurare una migliore maturazione e più zuccheri nelle uve restanti), la cimatura (potatura viti per dare più aria e sole alla pianta), gli ultimi travasi e l?imbottigliamento del vino prodotto; l?autunno, infine, per l?attesa vendemmia e la vinificazione (trasformazione del mosto in vino) che si aggiunge alla raccolta delle olive, prevista in ottobre. la produzione: contenuta ma di grande qualità I VInI 070707 Morellino di Scansano DocgDop ? 2008 ? colore rosso rubino intenso, gradazione alcolica da 13°, composto da sangiovese (100%); maturazione 14 mesi in tonneaux di rovere francese da 600 lt; affinamento 12 mesi in bottiglia; produzione di 2.000-2.500 bottiglie, solo negli anni in cui la vecchia vigna che da sola fornisce l?uva per questo vino, ne produce abbastanza e di alta qualità. Up&Down cinquantaquaranta dieci ? 2009 ? colore rosso rubino brillante, grad.alc. 13°, composto da syrah (40%), grenache (50%), percentuali minori di altri vitigni; maturazione 14 mesi in parte in botti di rovere francese da 400 lt ed in parte in acciaio; affinamento 8 mesi di bottiglia; produzione annua dalle 10 alle 20 mila bottiglie. Sy unocinquantasei ? 2009 ? colore rosso rubino intenso e cupo, grad.alc. 13,5°, composto da syrah (100%); maturazione 24 mesi in tonneaux di rovere da 400 lt; affinamento 12 o più mesi in bottiglia; produzione annua di 2.000 bottiglie. Temerario unosedicibis ? 2009 ? colore rosso rubino brillante, grad.alc. 13°, composto da pinot nero (100%); maturazione 18 mesi in tonneaux da 228 a 400 lt; affinamento 8 mesi in bottiglia; produzione annua dalle 2.500 alle 4000 bottiglie. Camporomano Morellino di Scansano Docg ? 2010 ? colore rosso rubino, grad.alc. 13,5°, composto da sangiovese (90%), grenache e altre uve (10%); maturazione 12 mesi in tonneaux di legno da 400 lt; affinamento 6 mesi in bottiglia; produzione media annua di 5.000 bottiglie. Piano Piano Poco Poco ? 2012 ? colore giallo paglierino scarico, grad.alc. 13,5%, composto da sauvignon blanc (100%); imbottigliamento nella primavera successiva alla raccolta; affinamento 3 mesi in bottiglia; produzione annua di 1.000 bottiglie. Vedorosa ? 2012 ? colore rosa pallido con riflessi ramati, grad.alc.13°, composto da grenache a polpa chiara (100%); imbottigliamento dalla primavera successiva alla vendemmia; affinamento 3 mesi in bottiglia; produzione annua di 4.000-5.000 bottiglie. L?OLIO Camporomano ? colore giallo dorato intenso con riflessi verdi, limpido, acidità 0,13; composto da frantoio, moraiolo, pendolino e ravece; raccolta con brucatura a mano; frangitura a ciclo continuo; confezioni da 0,25 a 0,50 lt. Una conduzione senza compromessi e con idee chiare, voglia di contraddistinguersi e tanta passione quella della titolare, che non esclude, in prospettiva, ulteriori ampliamenti. ?Per i prossimi anni ? conclude ? dobbiamo completare la nostra nuova abitazione per poter destinare l?attuale ad agriturismo ed ospitalità, così i visitatori potranno trattenersi anche dopo le degustazioni che organizzeremo di volta in volta per trascorrere dei giorni in uno scenario che davvero merita di essere vissuto?. Info: www.casavyc.it le ruBricHe ? 97 Le rubriche a TaVOLa | Il ristorante del mese gustangolo, il? goal più bello di giulio neri e di sua moglie Palma È davvero un gran bel goal quello che l?ex calciatore professionista Giulio Neri ha realizzato, nel settore dell?enogastronomia, con l?apertura del Gustangolo, salumeria con sala degustazioni nel cuore della città di Grosseto. Una passione ereditata dal padre che oggi condivide con la moglie Palma e che fa di questo locale un luogo speciale dove si respira un?aria familiare, tanta cordialità, nel segno di golose bontà tutte da gustare? di anTonella ViTullo La storia della Salumeria Gustangolo Giulio Neri apre la sua prima salumeria Gustangolo nel centro storico di Grosseto a dicembre del 2006, tra l?angolo della caratteristica via Galileo Galilei e la famosa via San Martino. Tra le vetrine dei negozi di moda della città, la salumeria Gustangolo diventa ben presto un punto di riferimento per i buongustai e per gli tutti gli intenditori dei prodotti gastronomici di qualità. Un piccolo tempio del gusto e dei sapori, in cui accanto alle prelibatezze gastronomiche tradizionali e locali, spiccano i migliori prodotti rappresentativi di altri paesi e di altre culture gastronomiche sia nazionali che estere. ?Devo tutto al mio Babbo?? è così che Giulio Neri comincia a parlarmi, commuovendosi, della sua esperienza nel settore gastronomico. Salumaio di lunga tradizione era per l?appunto suo padre Rolando Neri, già titolare della famosa Salumeria Neri situata in via Emilia dal 1966. È stato lui ad insegnargli questo mestiere, a fargli ricono- 98 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 scere la qualità e la provenienza dei prodotti, poiché: ?salumieri non ci si può improvvisare!?. Quando era bambino, Giulio frequentava la vecchia mesticheria-salumeria di via Emilia che era piena di buoni odori e di tante prelibatezze osservando il suo babbo e la sua mamma servire la clientela dietro il banco. Quei ricordi li ha sempre conservati anche quando da giovane lasciò Grosseto per dedicarsi a livello professionistico ad un?altra sua grande passione: il calcio, che lo portò a giocare in serie C nella squadra del Rimini e del Matera (città in cui incontrò sua moglie Palma, sua compagna di vita ed oggi anche di lavoro). Quando nel 2006 Giulio aprì insieme a sua moglie Palma la prima salumeria Gustangolo, aveva ben chiaro nella mente di voler creare a Grosseto (e non a caso nel centro della città) un indirizzo gastronomico in cui la gente potesse ritrovare il piacere di fare la spesa dal salumiere di fiducia come succedeva una volta... Non si sbagliava ed i clienti oltre ad apprezzare la sua salu- Giulio Neri con la moglie Palma meria, si fermavano per assaggiare qualche invogliante ed appetitoso stuzzichino. Nacque quindi, da parte di Giulio, l?esigenza di usufruire di spazi più comodi e di creare un Angolo, annesso alla salumeria, che potesse soddisfare la richiesta sempre più crescente della sua clientela di fermarsi in uno spazio ad hoc per qualche assaggio. Il sogno di Giulio si è avverato e da circa un anno il Gustangolo si è trasferito in via San Martino al n. 10, negozio immediatamente riconoscibile ai passanti sia per la suggestiva, allegra e romantica atmosfera di richiamo godereccio, che per la luminosissima vetrina da cui, oltre ai prodotti esposti, è visibile il lungo bancone interno. l?interno del gustangolo Entrando nel negozio si ha subito l?impressione di trovarsi a casa. Il protagonista assoluto della salumeria è indubbiamente il lungo bancone gastronomico pieno di ogni ben di Dio, ma altrettanto importanti sono lo scaf- fale in legno scuro che ospita la nutrita cantina dei vini e la dispensa in noce ?stile nonna? con la vetrina piena di vasetti di marmellate e di conserve sott?olio. Ma la vera novità è la saletta degustazione! Uno spazio semplice ma pieno di calore conviviale, arredato con tavoli di legno e con sedie di vimini, che si apre alla nostra visuale attraverso un grande dipinto di campagna maremmana. le proposte gastronomiche del gustangolo: i grandi taglieri, ma non solo I famosi ed inconfondibili taglieri di salumi e formaggi preparati con altre goloserie casarecce sono indubbiamente la specialità della casa. Su questi grandi taglieri di legno Giulio Neri adagia ad una ad una ogni fetta che taglia dai suoi prosciutti e dai suoi formaggi e lo fa come se dovesse guarnire un vassoio di cose preziose da offrire con fierezza ed orgoglio ai suoi ospiti. Tra questi prodotti spicca il rinomato prosciutto iberico Patanegra, conosciuto in tutto il mondo e considerato dagli intenditori il leader nel mondo dei salumi. Altrettanto riconoscimento va dato al prosciutto sia toscano che maremmano tagliato rigorosamente al coltello. Non mancano a dar lustro a tale vetrina la finocchiona di cinta senese, la coppa o il lombo di maiale, il salame o la salciccia di cinghiale. Altro fiore all?occhiello della salumeriagastronomia è rappresentato dai formaggi che vanno dal classici pecorini locali ai caprini francesi abbinati immancabilmente con le speciali conserve di marmellate e con fantasiose guarnizioni di frutta stagionale. Questi i taglieri che Giulio Neri propone: Tagliere Iberico con patanegra, lomo (lombo), chorizo (salamino) e lardo spagnolo; Tagliere di salumi locali misti accompagnati da prelibate stuzzicherei gastronomiche; Tagliere speciale di formaggi italiani, maremmani ma anche francesi e spagnoli (dal pecorino agli erborinati ai formaggi morbidi e a le ruBricHe ? 99 Le rubriche ???? La tradizione della famiglia Neri che si tramanda di padre in figlio dal 1966 nel panorama della gastronomia grossetana quelli stagionati e muffati. Oltre ai Taglieri di Giulio, non mancano stuzzicherie ed appetitosi piatti di sott?aceti o di conserve sott?olio: olive, carciofini, melanzane, pomodori secchi: qui il palato può soddisfare tutte le sue voglie e c?è solo l?imbarazzo della scelta? Ma il piacere al Gustangolo non finisce qui! C?è infatti un?altra nicchia che fa onore alla buona tavola e alla tradizione alimentare che è costituita dalla cantina dei vini. Vini locali come il Morellino e il Montecucco, Vini toscani come il Chianti e il Brunello, vini italiani dai più conosciuti o più semplici fino ad arrivare alle riserve. Ma qui non mancano neppure le bollicine! 100 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Una passione autentica È davvero considerevole l?impegno che Giulio Neri mette nel suo lavoro e che parte dall?esperienza, dalla competenza, dalla continua ricerca ed innovazione verso questo mestiere che lui ama profondamente. A testimoniarlo è proprio la vecchia Berkler del 1926 esposta nella vetrina principale del locale che si affaccia in via San Martino. Giulio Neri la custodisce gelosamente come un cimelio che esalta e simboleggia la sua attività. Il braccio destro di Giulio è indubbiamente sua moglie Palma, una gentilissima ?padrona di casa? che oltre ad occuparsi della vendita al banco e del rapporto con la clientela, cura nei det- tagli l?esposizione dei prodotti e l?ordine della sala. Qualità, cortesia, ottimo rapporto prezzo/qualità sono le doti che sia il turista di passaggio che il cliente abituale apprezzano al Gustangolo e che fan sì che la tradizione della famiglia Neri continui? E se la vita è una partita, l?ex calciatore Giulio oggi dedica a suo padre Rolando Neri, al quale deve tutto, questo speciale ?goal? segnato nel campo del suo lavoro e dei suoi affetti. Info: Gustangolo, via San Martino 10 (Centro storico), Grosseto, tel. 0564 28105, www.gustangolo.com Le rubriche La RIcETTa| Prelibatezze da cucinare e... gustare un piatto povero, ma al tempo stesso squisito e delizioso: la Pappa al pomodoro Portata alla ribalta negli anni ?60 da Rita Pavone con la canzoncina ? Viva la pappa pappa...? quando interpretava Gian Burrasca in una serie televisiva tratta da un libro di Svamba, la Pappa al pomodoro è un piatto decisamente semplice ed economico per certi versi sfizioso e soprattutto squisito e delizioso? Provare per credere! di alissa maTTei* M olti ospiti che vengono a Casa Montecucco mi chiedono di preparare la pappa al pomo- 102 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 doro o perché l?hanno già assaggiata negli anni passati o perché incuriositi da una ricetta tipicamente toscana. Portata alla ribalta negli anni ?60 da Rita Pavone con la canzoncina ? Viva la pappa pappa...? quando interpretava Gian Burrasca in una serie televisiva tratta da un libro di Svamba, è un piatto decisamente semplice ed economico ma sfizioso. Come tutti i piatti poveri, sembra facile ma non so perché si trovano tantissime versioni che hanno un aspetto assai diverso, in termini soprattutto di consistenza a volte allettanti a volte decisamente orripilanti. Diciamo che a mio parere la pappa non deve essere né troppo solida né troppo liquida, si deve presentare amalgamata ma deve lasciare intravedere il pane. Naturalmente è importante il rapporto acqua-pane ed il tipo di pane. Non deve risultare secca e va irrorata con olio extra vergine a volontà. Si deve usare il pane raffermo toscano sciocco, come quello che si trovava tanti anni fa ai forni; il pomodoro possibilmente fresco (solo d?estate) oppure una buona passata, il brodo vegetale fatto da noi oppure come faccio spesso il brodo di carne per dare maggior sapidità. Non deve mancare il basilico in abbondanza ed un buon olio extra vergine di oliva, toscano naturalmente. È un piatto invernale si dice, ma sinceramente il profumo del basilico necessario ed il pomodoro rimandano all?estate. Ingredienti per 6 persone Pomodoro passato Pane raffermo Aglio spicchi Olio extra vergine di oliva Basilico Peperoncino Brodo 1 Kg 1/2 g 2g 200 g 5 ciuffi qb 4L Come si prepara Preparare una salsa di pomodoro, imbiondendo l?aglio nell?olio extra vergine ed aggiungendo i pomodori spellati o la passata di pomodori, lasciare insaporire ed aggiungere abbondante basilico. A parte preparare il pane tagliandolo a tocchetti (qualcuno lo passa in forno) ed un brodo vegetale con cipolla, carota e sedano o un buon brodo di carne. Versate il brodo nella salsa di pomodoro, fare riprendere il bollore ed aggiungere il pane, girare con il mestolo e lasciare sul fuoco per qualche minuto, dopodiché lasciare riposare per qualche ora. In questo tempo il pane assorbe il liquido e la pappa prenderà il suo aspetto finale. Al momento di servire, mettere sul fuoco, mescolare con la frusta ed aggiungere altro brodo se è troppo solido ed altro extra vergine. La pappa si può servire anche tiepida, ma sinceramente preferisco calda, perché si sprigiona meglio il profumo del pomodoro e del basilico. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news Le news dilettando, un incredibile ex-aequo chiude l?edizione 2013 Le coppie di ballo Leonardo-Alessia ed Edoardo-Marta e quella di canto e ballo Sara Maestosi e Gea Casamonti conquistano la finalissima di Dilettando. Un verdetto a sorpresa perché nelle nove edizioni precedenti non si era mai registrato un doppio vincitore. A fare da cornice a questo evento televisivo di Rete 37, una delle piazze più belle del mondo, quella del Duomo di Massa Marittima. Polveri accese dal sindaco Lidia Bai, che da buona padrona di casa ha salutato gli astanti e i telespettatori nella speranza di regalare una serata indimenticabile. E così è stato, mettendo in seria difficoltà una nutritissima giuria, composta da tutti gli amministratori, che hanno ospitato le tappe della trasmissione più fresca e brillante dell?estate, e una serie di imprenditori e artisti da fare invidia ai format nazionali. A condurre le danze Carlo Sestini, in compagnia del fido Paco Perillo, e delle vallette Giada Castelli e Clarissa Palla. A spuntarla con 116 punti, e aggiudicarsi il primo trofeo Città di Massa Marittima, sono stati Leonardo Aluigi, Alessia Mereu, Edoardo Chiella e Marta Filosomi proponendo il loro collaudato mix latino dal titolo ?Fever? e la coppia di canto-ballo, Sara Maestosi e Gea Casamonti, portacolori del bagno Balena, capaci di trasmettere intense emozioni grazie al brano immortale di Mia Martini ?E non finisce mica il cielo?. Nella foto del fotografo ufficiale Alex Grilli, staff, giuria e premiati in occasione della serata conclusiva di Dilettando 2013 La medaglia d?argento, a un solo punto dalla vetta, è stata messa al collo di un?altra promettente cantante, la follonichese Sonia Zaccariello, ugola sopraffina, alle prese con un pezzo di Sirya ?Sei tu?. Sul podio, a occupare la terza piazza con 111 punti, il veterano Diego Baronti che ha stupito tutti regalando una personalissima performance canora carica pathos con ?L?immensità? nella versione di Francesco Renga. Da segnalare il quarto posto in ex equo, a due soli punti dal bronzo, per il nazionale di salto con l?asta Gianni Iapichino, alle prese con una canzone dei Queen, e per la coppia di latinoamericano Matteo Mereu e Andrea Polimeno, undici anni lei, dieci lui. Quinta piazza per un vero piccolo talen- Nella foto i vincitori dell?edizione 2013 di Dilettando (foto Alex Grilli) 104 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 to, il cabarettista di soli cinque anni e mezzo, Alessio Francavilla che ha presentato un esilarante monologo di Aldo, Giovanni e Giacomo. Intanto le chance professionali per i quattro vincitori potrebbero anche lievitare visto che l?Unione Nazionale Artisti di Grosseto ha offerto loro dei contratti di lavoro per diverse serate. Ma la finalissima, voluta dalla amministrazione della Città del Balestro, in collaborazione con la locale sezione Avis e con la società dei Terzieri, ha regalato altri premi, come quello intitolato allo sponsor tecnico ?Miller Italia? assegnato dal pubblico on line al gruppo massetano ?Odissea Dance?, che ha conquistato anche quello ?Graficamente Web?, in quanto ripescato dal popolo della rete per la finalissima. Molto apprezzate le esibizioni degli ospiti a partire, in apertura, dal trio Paola Banchi, Sandro Corbolini e Alessandro Bindi, della bravissima cantante Giulia Saracino, magnifica interprete di una rivisitazione di ?Imagine?, dell?incredibile e promettente giovane sbandieratore Fabio Ciampelli, e dal funambolico Trio delle Rose, il vincitore uscente, che ha estasiato la platea con impressionanti evoluzioni di ginnastica artistica alle parallele e sulla pertica. Il brillante Paco, da par suo, non ha mancato di duettare con Carlo Sestini, creando gustose gag, mentre le vallette Giada e Clarissa hanno presentato le esibizioni vestendo, talvolta, le creazioni di Alessandra Gorelli che hanno offerto un excursus della storia degli abiti. notizie varie daLLa maremma In giuria oltre a tutti gli amministratori dei comuni coinvolti da Dilettando (Monte Argentario, Massa Marittima, Scarlino, Castiglione della Pescaia, Orbetello e Capalbio) anche la presenza di artisti del calibro di Roberto Nencini, Raggi Fotonici e Gloria Mazzi, e i vertici del mondo della donazione di sangue, sia locale, con il presidente di Avis Massa Marittima, Mauro Franceschi, che toscano, con Luciano Franchi e con la direttrice del Centro Regionale Sangue, Simona Carli. A metà serata, da segnalare, il brindisi augurale con tutti gli amministratori sul palco per salutare l?evento ?Toscana Arcobaleno d?Estate? a cui la finalissima era collegata. ?Non posso che reputarmi più che soddisfatto di questa decima edizione ? ha commentato il ?padre? di Dilettando, Carlo Sestini, a cui Priscilla Occhipinti della distilleria Nannoni ha consegnato, prima delle premiazioni, una magnum di grappa appositamente griffata e dedicata ?, che ha dato modo a molti dilettanti di mettersi in mostra, di divertirsi e di essere protagonisti per una sera. Un grazie sentito a tutto lo staff di Dilettando, all?insostituibile Paco Perillo, alle vallette Giada Castelli, Clarissa Palla e Linda Maestrini, ai cameraman Gianni Armonia, Marco Corsi, Samuele Cottini e Giordano Garosi, alla regista e curatrice del sito Orsola Vigorito insieme al supporto tecnico di Luca Alberini di Miller Italia, ai tecnici della Mli Service di David Bargagna, al fotografo ufficiale Alex Grilli e alla direttrice di Rete 37 Isabella D?Antono per aver sposato il progetto.? Una cavalcata entusiasmante di sette tappe che ha portato sul palco di questo show ottantasette esibizioni complessive, venti delle quali sono approdate alla semifinale de ?Le Guardiole? e venti protagoniste della finalissima massetana. In totale sono stati assegnati trentasei premi. Anche il deputato del Pd Luca Sani, come il presidente del consiglio Provinciale, Sergio Martini, ha avuto parole di elogio per la manifestazione e per i finalisti, auspicando una undicesima edizione ancora più ricca di date e di eventi. Queste le altre esibizioni protagoniste dell?atto conclusivo: i gruppi Mademoiselle Butterflies, King Lion Group, Avia- l?arte di Piero sabatini protagonista a scansano Ha riscosso grandi consensi la mostra del pittore Piero Sabatini dal titolo ?Mitologicamente? allestita a Scansano (nella Galleria Studio 5 in via IV Novembre) inaugurata il 10 agosto scorso e proseguita, visto il successo di pubblico, fino alla fine di settembre n un suggestivo locale, nell?antica via conosciuta come ?strada della Botte? a Scansano (nella Galleria Studio 5 in via IV Novembre) Piero Sabatini ha tenuto una nuova mostra dei suoi dipinti intitolata ?Mitologicamente?. I ?Già nel passato, il noto pittore scansanese ? sottolinea la critica d?arte, nonché ex assessore alla Cultura del Comune di Scansano, Renata Caprini Ginesi ? ha dato prova del suo talento artistico esponendo piccole e grandi tele sulle quali, il realismo dell?immagine, perde la sua concretezza trasfigurandosi con abili tocchi di pennello, in una magica irrealtà. In questa ultima uscita sono stati presentati nuovi quadri a carattere mitologico, un tema che da qualche tempo coinvolge profondamente il Sabatini e appare congeniale al suo spirito e al momento creativo che l?artista attraversa. Non a caso è stata scelta dal pittore la data di inizio della mostra ? 10 agosto ? che, in sintonia con gli antichi miti dei dipinti, ricorda al visitatore la pioggia di stelle cadenti sulle quali si appoggiano i sogni dell?uomo. Entrare nel locale che ospita i dipinti è di per sé un momento di piacevole impatto, come se il tempo fosse rimasto immobile e imprigionato tra quelle pareti scavate nella roccia su cui sorge Scansano antico. Appoggiati alle pietre secolari di un grigio ora cupo ora improvvisamente opalescente, le une strettamente unite alle altre, o divise da malta scura dalle gemelle, i quadri rischiarano la stanza con la fantasmagoria dei colori e con la luminosità dei corpi e dei volti, sempre immersi nel caldo dell?oro o nei cieli di un purissimo azzurro. Piero Sabatini, l?artista eclettico che allestisce da anni nella chiesa parrocchiale il Presepio nella notte di Natale e il Sepolcro nella notte dei riti pasquali, come fossero un blocco scultoreo denso di cromatismi nel marmo, ha stu- pito ancora una volta con le sue tele accompagnando il visitatore in questo ennesimo viaggio nel mondo dell?arte? La mostra organizzata con il patrocinio del Comune di Scansano avrebbe dovuto chiudersi a fine agosto, ma visto il successo di pubblico, è stata prorogata fino alla fine del mese di settembre, raccogliendo ottimi consensi in termini di pubblico e critica. le neWs ? 105 Le news ?le storie siamo noi? con la Banca della Maremma Importante coinvolgimento quest?anno, nell?ambito del convegno ?Le storie siamo noi?, della Banca della Maremma che ha dato vita a due cantieri dal titolo ?Non mi vedo, non so che fare, non m?importa di voi? il primo e ?Social media marketing: raccontare l?impresa? il secondo l Convegno ?Le storie siamo noi?, tenutosi lo scorso 6 e 7 settembre presso il Polo di Istruzione superiore L. Bianciardi di Grosseto, ha visto quest?anno un importante coinvolgimento della Banca della Maremma. La due giorni ? giunta ormai alla quarta edizione ? è stata incentrata sul tema dell?orientamento narrativo, metodologia mirata allo sviluppo di competenze, all?empowerment della persona e, indirettamente, alla diffusione di una cultura democratica della formazione: obbiettivi che si coniugano perfettamente con la mission della BCC, che ha, tra le sue finalità statutarie, quella del miglioramento delle condizioni morali e culturali degli appartenenti alla comunità locale. Dalla consapevolezza di tale obbiettivo sono nate le numerose sinergie costruite negli anni dall?Istituto di credito con attori locali del mondo della scuola e della cultura in generale, per la promozione sul territorio di iniziative di taglio formativo. Durante la prima giornata del Convegno, la Banca della Maremma ha collaborato alla realizzazione del cantiere narrativo dal titolo ?Non mi vedo, non so che fare, non m?importa di voi? ? promosso dalle case editrici Loescher e La Linea ? mettendo a disposizione la sala consiliare ?Mirto Marraccini? ed I 106 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 offrendo supporto logistico. L?incontro ha registrato una folta partecipazione di docenti ed operatori del mondo della formazione che, assieme a Simone Giusti e Federico Batini, hanno approfondito il tema dei giochi narrativi per prevenzione della dispersione scolastica, sperimentando vari casi pratici. Nella seconda giornata di lavori, invece, il Gruppo di giovani soci della Banca ha promosso la realizzazione del cantiere dal titolo ?Social media marketing: raccontare l?impresa?. Il seminario, tenuto da consulenti della società Glisco Marketing, ha avuto come obbiettivo quello di spiegare come la presenza aziendale sui social network possa costituire una risorsa strategica per il business ed illustrare quali siano i linguaggi più appropriati per ?raccontare la propria impresa? in modo coinvolgente ed attrattivo. Si tratta della prima di una serie di iniziative che il Gruppo giovani soci della Banca ha in programma per i mesi a venire, incentrate sui temi dell?inserimento professionale e dell?imprenditoria giovanile. Una testimonianza concreta dell?attenzione rivolta dalla BCC verso quella fascia di popolazione ? gli under 35 ? che oggi più che mai si trovano in uno stato di particolare disagio, a causa della difficoltà di trovare uno sbocco professionale. tor e Hawaii and Dance, le cantanti Lisa Berretti, Ludovica Pellicoro, Benedetta Taddei, Milena Schiano, Chiara Pioli, Eleonora De Lauri, Silvia Cambri e il geniale Francesco Frosolini. La finalissima è stata trasmessa in onda il 14 settembre su Rete 37 ed è on line in streaming sul sito www.dilettando.it Follonica, è nata la casa dell?arte: una nuova opportunità per i talenti del golfo È nata a Follonica una nuova scuola che dà spazio a tutte le forme d?arte, dal canto alla pittura fino allo yoga. Ideatrice del progetto SpazioArte è Lorenza Baudo che a giugno scorso ha voluto dare concretezza ad un suo sogno, aprire un centro nella Città del Golfo dove chiunque, grande o piccolo, possa cimentarsi in attività creative e appassionanti. Così è stato: dal 15 settembre (giorno dell?inaugurazione) si sono aperte le porte della sede dell?istituto in zona industriale via dell?Industria 867. Lorenza Baudo ama i sodalizi: lo dimostra TeatroInCanto, un?associazione culturale follonichese nata nel 2004 di cui è presidente, che ha all?attivo la partecipazione a vari eventi promossi dall?amministrazione comunale o commissionati da altri enti, nonché l?organizzazione di spettacoli teatrali, concerti e mostre caratterizzati spesso dalla fusione di molteplici arti. Ecco quindi che quegli appuntamenti si trasformano oggi in qualcosa di stabile. ?La filosofia che sta alla base dell?idea di SpazioArte ? spiega l?insegnante ? affonda le radici nella convinzione che lo sviluppo emotivo e creativo della persona possa essere stimolato attraverso percorsi in cui riescano a coesistere ed interagire sinergicamente arti differenti come la pittura, la musica e il canto, il teatro, la danza; con lo stesso obiettivo SpazioArte propone sia discipline difficilmente reperibili sul nostro territorio come la pittura sensoriale, le danze popolari, il fumetto, il corso per dj per citarne alcune, lezioni per il benessere psicofisico (yoga, biodanza, ginnastica dolce). La proposta formativa di SpazioArte consente di lavorare, oltre che su percorsi puntuali e mirati all?acquisizione di abilità specifiche per ogni disciplina, anche sulla progettazione e realizzazione di uno o più eventi a carattere interdisciplinare in cui le diverse forme artistiche possano incontrarsi e fondersi in una produzione ricca di significato?. I corsi (tantissimi e veramente variegati), gli stage e i pacchetti proposti sono strutturati secondo differenti livelli: da una modalità più leggera e vicina al gioco, a un approccio più professionale e mirato. Tutti i percorsi sono portati avanti da docenti qualificati e con esperienze artistiche e professionali pluriennali nel proprio settore. Per informazioni spazioartefollonica.jimdo.com, oppure telefonare al 346 643 0567. sono ripartiti gli appuntamenti con gusta la notizia ?Gusta la notizia? è ormai proiettata verso il secondo lustro di vita! Giro di boa, dopo la pausa estiva e ripartenza con vigore e voglia di comunicare, questo appuntamento giornalistico condotto da Paolo Pisani e da un ?gruppo redazionale? variegato e poliedrico. A dare manforte, sono tornati il professor Gerardo Palermo, l?attore Franco Fazzuoli, il blog man Guido Capirci, l?ottimizzatore Roberto Breschi, il M° Luciano Mazzini (accompagnato dalle ?sette sorelle?) e poi, per la edizione mensile ?Per Venere e Minerva?, i due valori aggiunti Tiziana Tenuzzo e Mirella Rossi. Uno squadrone che fa? sorridere, piangere e preoccupare, a seconda degli argomenti trattati. Un impegno il loro che, tende a tratteggiare i fatti soprattutto locali, le problematiche della città, gli aspetti di costume più attuali ed urgenti. ?Una sorta di ?dentro la notizia? ? ha sottolineato Pisani ? che guardando alla stampa locale, cerca di non far dimenticare certi aspetti e problemi. Ci riteniamo ? ha aggiunto ? servitori della carta stampata??. L?11 settembre, i riflettori si sono accesi su un tema delicato ed anche tragico delle ?biciclette e pedoni in città?. Una serie di infausti incidenti, accaduti questa estate lungo le vie urbane, che hanno visto coinvolti ciclisti e pedoni, richiedono che ci si ponga di fronte a questo problema. Un tentativo per fare il punto della situazione e trovare delle opportune soluzioni, affinché non abbiano a ripetersi questi mortali incidenti. L?argomento, è stato trattato a 360 gradi, per cui, alle responsabilità imputabili agli automobilisti, sono stati affiancati certi modi e maniere disinvolte, di andare in bicicletta in città e di considerare le strisce pedonali. A trattare l?argomento, sono intervenuti anche l?assessore al traffico, i rappresentanti della FIAB, esponenti di Legambiente ed altri illustri ospiti. Si è trattato dunque, di un piccolo ?summit?, per porsi di fronte ad un problema che necessita di essere risolto. Per il futuro verranno approfonditi tanti svariatissimi temi. Appuntamento è al mercoledì alle ore 18 al Caffè Carducci! la società sportiva Judo grosseto sakura - Palazzetto dello sport compie cinquant?anni Nozze d?oro per la Società Sportiva Judo Grosseto Sakura. Correva infatti l?anno 1963 quando un piccolo gruppo di appassionati costituiva la Società Sportiva Judo Sakura che, alcuni anni dopo, prendeva il nome attuale di Società Sportiva Judo Grosseto Sakura, riuscendo a coagulare tutta una serie di iniziative indipendenti fra loro, ma con lo stesso obiettivo di introdurre lo sport del judo, perché di sport si tratta, a Grosseto. I neofiti, superando le difficoltà che sempre si sono incontrate nella nostra città, sia interne che esterne essendo essa lontana dai centri importanti della Toscana e del Lazio, riuscirono a far germogliare una pianticella e farla divenire un albero robusto. Questa Società fin da subito è stata punto di riferimento per la pratica del judo, sia a livello agonistico che amatoriale, imponendosi piano piano prima in campo regionale poi nazionale, raggiungendo risultati importanti anche oltre i confini nazionali con Stefano Sellari nei campionati mondiali universitari e Giovanni Battaglia con i masters europei e mondiali, organizzando per due volte i Campionati Assoluti Nazionali. Si può dire che quasi tutto ciò che parla di judo a Grosseto ed in provincia è passato dal ?Sakura?. ?Ci piace ricordare, scusandoci con chi sicuramente ci sfuggirà ? fanno sapere dalla Società ? i nomi dei soci fondatori (Giovanni Baldini, Franco Bambagini, Raffaele De Luca, Dagoberto Della Mora, Enrico Capitani, Aldo Cerrai, Edoardo Giovannini, Luigi Mazzi, Dino Monaldi, Gino Peccianti, Bruno Petrucci, Graziano Politi, Sergio Servi, Gianfranco Stoppa e Marcello Stoppa), degli istruttori (a cominciare dal primo Giovanni Baldini e poi Mauro Donati, Mauro Galeotti e Gino Peccianti, i giapponesi Kataoka e Takanasci, Ezio Gamba, medaglia d?oro alle Olimpiadi di Mosca, ed il nazionale Giorgio Majorana), delle cinture nere agonisti ed amatori e degli atleti (Giovanni Battaglia, Andrea Casaglia, Walter Maretti, Stefano Sellari, Renato Carletti, Daniele Rombai, Maurizio Murino, Gilberto De Vecchis, Luciano Lunardi, Tiziana Benocci, Fabio Longo, Fabio Sclano, Giacomo Pettini, Stefania Sterrantino, Mario Osti, Ambra Valeri, Loriano Fabbri, Maria Antonietta Spano, Luciano Isolini, Enzo Sartoni, Claudio Antonetti, Lorenzo Romani, Andrea Calamiti, Daniele Agutoli, Giustino Tenucci, Cristiano Rosadini, Francesco Repola, Alberto Nannini, Dino Pascucci, Stefano Zannerini, Riccardo Pietrini, Luca Failli, Stefania Antonelli, Alessandro Marchi, Antonio Salomoni) ed infine i presidenti, Aldo Cerrai, Raffaele De Luca, Franco Bambagini e Gino Peccianti?. Cinquant?anni ma non li dimostra, sempre in piena attività e sempre nel luogo di origine, il ?Kodokan? Palazzetto dello Sport. JU-DO, via od arte della cedevolezza, è sport di combattimento senza essere pericoloso né doloroso, ma vero sport che può procurare gioia e benessere fisico, come lo volle il suo ideatore, lo statista Jigori Kano, nel lontano 1880. È quindi uno sport che, pur conservando un carattere mistico e riallacciandosi alla filosofia ed al cerimoniale peculiare dei popoli orientali, come tale deve essere accettato e praticato senza ricercare in esso semplicemente quei metodi di attacco e di difesa personale che niente hanno in comune con le discipline sportive. Un?immagine d?altri tempi della Società Sportiva Judo Grosseto Sakura che proprio quest?anno festeggia il cinquantesimo anniversario le neWs ? 107 Le news Soci, istruttori, atleti e simpatizzanti vecchi e nuovi si riuniranno in un piacevole convivio per festeggiare insieme i primi ?cinquant?anni? del Sakura. aperte due ?case dell?acqua? a Monte argentario Dal 13 settembre i cittadini di Monte Argentario hanno a disposizione due fontanelli di acqua proveniente dall?acquedotto pubblico filtrata e depurata a cui approvvigionarsi. Sono state inaugurate, infatti, proprio il 13, le prime ?Case dell?acqua?. Presenti all?inaugurazione, oltre ai bambini delle scuole materne e medie, che hanno tagliato il nastro, al sindaco Arturo Cerulli con la sua giunta, anche il Presidente di Acquedotto del Fiora, Tiberio Tiberi e altri rappresentanti di autorità civili e militari. Collocate, una a Porto Ercole in piazza Amerigo Vespucci nelle vicinanze dell?Ufficio Postale e l?altra a Porto Santo Stefano in piazzale Sant?Andrea nella struttura un tempo adibita a biglietteria del campo sportivo, le Case dell?acqua dell?Argentario si presentano come dei chioschetti di piccole dimensioni dotate al loro interno di macchinari in grado di erogare, tramite due rubinetti, acqua refrigerata, gassata e naturale. Sarà cura dei cittadini portare delle bottiglie vuote da riempire secondo le modalità indicate da un decalogo esposto sulla facciata del chiosco. Per disincentivare gli sprechi e gli utilizzi impropri l?Amministrazione comunale ha stabilito un costo di 5 centesimi al litro e mezzo. Inoltre, per facilitare il rifornimento nelle prossime settimane saranno messe in vendita delle chiavette magnetiche ricaricabili. Un momento dell?inaugurazione 108 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 Il progetto ed i lavori per la realizzazione di queste piccole strutture sono stati seguiti dall?ufficio tecnico comunale e finanziati interamente con fondi del bilancio comunale. Per quanto riguarda la Casa dell?acqua in piazzale Sant?Andrea è prevista la realizzazione di uno scivolo per agevolare l?accesso ai diversamente abili. Gli impianti sono stati forniti da Istal Nuova di Tavernelle Val di Pesa, azienda specializzata nel trattamento delle acque, e garantiscono l?idoneità alla normativa in materia di qualità delle acque destinate al consumo umano e rispondono ai requisiti previsti dalle Direttive Europee per la sicurezza alimentare. Dopo la benedizione da parte dei due parroci, Don Adorno Della Monaca e Don Sandro Lusini, e il brindisi con bicchieri riempiti di acqua refrigerata appena uscita dagli erogatori, il sindaco Cerulli ha espresso viva soddisfazione per questo nuovo servizio alla comunità: ?È un?iniziativa che vuole incentivare l?uso dell?acqua pubblica, ma che ha anche un significato da un punto di vista ambientale perché consente una riduzione nell?utilizzo di materie plastiche con conseguenti benefici anche per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e infine, aspetto non trascurabile, offre vantaggi economici per il fabbisogno quotidiano di acqua?. Anche il Presidente di Acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi ha salutato i presenti: ?La nostra azienda è da sempre attivamente impegnata in iniziative volte alla diffusione di una diversa cultura dell?acqua, basata sul suo uso corretto e sostenibile. L?inaugurazione di queste ?case dell?acqua? è un ulteriore passo per diffondere la consapevolezza che si può bere acqua di ottima qualità; direttamente a casa o presso i fontanel- li, riducendo in modo consistente la produzione e lo smaltimento dei rifiuti plastici e le relative emissioni di anidride carbonica, ottenendo inoltre un notevole risparmio sulla spesa annua per l?acquisto delle minerali, cosa che in questi tempi di crisi non può che far piacere?. ?L?acqua da noi erogata ? sottolinea Tiberi ? è oggetto di numerose e scrupolose analisi sia da parte nostra che da parte della Asl: i parametri analizzati ogni anno sono superiori a 50 mila e ne attestano, oltre alla piena potabilità, anche l?ottima qualità. Un dato che i cittadini possono verificare sul nostro sito web fiora.it, dove una tabella riporta le proprietà organolettiche dell?acqua erogata per ciascun Comune?. ?La cultura della cosiddetta ?acqua del rubinetto? si sta diffondendo aggiunge il presidente di Acquedotto del Fiora ? e lo testimonia la presenza di numerosi impianti di distribuzione di acqua potabile come quelli inaugurati oggi, i quali nel 2012 solo nel comune di Grosseto hanno erogato circa 3 milioni di litri di acqua, pari a oltre 2 milioni e mezzo di bottiglie di plastica in meno immesse nell?ambiente e circa 750 mila euro risparmiati nell?acquisto di minerali?. ?Su questo cambiamento di abitudini da parte dei cittadini incide considerevolmente la maggior fiducia nella qualità dell?acqua distribuita dal gestore ? conclude Tiberi ? e ciò è reso possibile dal suo miglioramento rispetto al passato, dovuto ai consistenti investimenti effettuati dalla nostra azienda su tutto il territorio servito?. scoprire la baia di talamone a bordo di una canoa polinesiana realizzata con legname dell?amiata Scoprire il mare di Talamone a bordo di una originale e bellissima canoa polinesiana a 8 posti, costruita completamente a mano dal maestro Raul Luraschi con legname dell?Amiata. È Au Moana, tradotto in italiano significa ?Viaggiare liberi per il mare?. Una vera e propria opera d?arte creata abilmente dalle mani di un grande artigiano con la passione per il mare e la Maremma Toscana. Il 30 agosto scorso c?è stata l?inaugurazione e il battesimo dell?imbarcazione, alla spiaggia del Talamone Camping Village, che per l?occasione è stata aperta a tutti. A tutti è stata offerta la possibilità di fare un giro nella baia di Talamone a bordo della canoa e poi fermarsi in spiaggia per un aperitivo offerto dal Talamone Camping Village. ?Lo considero un piccolo gioiello ? spiega Raul Luraschi ? la forma della canoa è stata studiata appositamente per questo mare, tenendo conto dei venti e delle basse maree, è un modo alternativo, e veramente emozio- nante, per scoprire suoni, colori e profumi di una baia bellissima come quella di Talamone. La lentezza e la silenziosità del mezzo, infatti, consentono di entrare in stretto contatto con la natura marina e di poterla apprezzare appieno. L?altro elemento di valore è il rispetto per l?ambiente: si tratta di una canoa realizzata a chilometro zero, con legname dell?Amiata e con un funzionamento a basso impatto ambientale (pagaia-vela)?. La canoa è gestita dallo staff del Talamone Camping Village ed è a disposizione di clienti e turisti. Caratteristiche tecniche: pesa solo 150 chilogrammi, è lunga 8 metri e larga 3. Per realizzarla ci sono voluti 2 chilometri e mezzo di listelli in legno. a grosseto ricordate le vittime dell??11 settembre? Con una cerimonia di commemorazione che si è svolta mercoledì 11 settembre, nell?area tra via Repubblica di San Marino, via Germania e viale Stati Uniti, la città di Grosseto ha ricordato le vittime dell?attentato terroristico alle Torri gemelle. Sono intervenuti il sindaco Emilio Bonifazi, il presidente del Consiglio comunale Paolo Lecci e le autorità civili, religiose e militari cittadine, insieme alle associazioni locali e ? in forma simbolica ? ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco, corpo particolarmente colpito dalla tragedia di dodici anni fa. Per l?occasione sono sfilati i cavalli dell?associazione I butteri del Marruchetone e quelli dell?Associazione nazionale butteri. I cavalli sono arrivati fino ai due cipressi che raffigurano le torri distrutte e che furono piantati dodici fa, all?indomani dell?attentato terroristico. ?Grosseto, come ogni anno ? ha detto il sindaco Emilio Bonifazi ? rivolge il suo pensiero a quanti sono caduti nella tragica giornata dell?11 settembre, a New York come a Washington. I cipressi piantati nella zona della Cittadella a poche settimane dall?attentato svettano in omaggio delle vittime di tanta violenza. Una violenza che respingiamo e condanniamo con forza, ribadendo la necessità, oggi più che mai, del dialogo, del confronto, di una pacifica convivenza tra i popoli, che vada al di là della fede, della politica, della cultura. Una convivenza fondata sui valori universali della fratellanza, della solidarietà e del rispetto?. Una proposta: perché non chiamare quel piazzale (cornice ormai dai anni delle commemorazioni) Piazza o Largo 11 settembre 2001? il trofeo Vulci come nei quadri di Fattori e coleman Cinque associazioni di butteri della Maremma Tosco-Laziale si sono sfidate nel Trofeo di Vulci tenutosi nel parco Archeologico e Naturalistico di Vulci il 24 agosto a? suon di Gimkane a squadre, Sbrancamento a numero, Gimkana di vacche, Sbrancamento e cattura. embrava di essere proprio dentro i dipinti ottocenteschi di Giovanni Fattori e di Enrico Coleman al Trofeo che si è svolto nel parco Archeologico e Naturalistico di Vulci il 24 agosto. La Maremma dai paesaggi selvaggi ed incolti rappresentata nei quadri: Marcatura dei torelli e in Butteri e cavalli nella campagna romana, dove la vigoria vivente e vitale degli uomini e degli animali era manifestazione erompente di questa energia silente, si è riproposta con la medesima forza e vitalità durante le specialità che hanno visto sfidarsi cinque associazioni di butteri della Maremma Tosco-Laziale. Gimkana a squadre, Sbrancamento a numero, Gimkana di vacche, Sbrancamento e cattura. Odore di cuoio e sudore, cavalli, capezze, filagne, recinti, mandrioli, giudice o omo di legno, mandrie di vacche maremmane, capi di bestiame da separare, vitelli da condurre nei rimessini, lanci di lacciare, bestiame da atterrare, impastoiare, secondo tecniche consuete, schemi immutabili e tempi prestabi- S liti. Questa è stata la tela su cui si dipinto il Trofeo. Una scena immersa nella luce secca e arida di una giornata ventosa e torrida. Una tavolozza di colori polverosi, la calura immobile ed un universo di uomini, uguali ai protagonisti di una stagione pittorica bella e fuggitiva, che si sono sfidati per dimostrare e dimostrarsi in manifestazioni di vigorosa mascolinità. La Maremma di qua e quella di la, unite da un filo comune e dai gruppi dei Cavalieri di Vulci, Cavalieri di Maremma, Cavalieri di Canino, Dimensione Maremma e Butteri della Maremma, tutti con abbigliamento, bardatura e cavalli maremmani, che non hanno badato ad uncino o mazzarella, bardella o scafarda, perché i gesti irruenti ed i richiami gutturali al bestiame, rimandavano indivisi ad un lavoro che accomuna tutti coloro che portano avanti questa antica tradizione, nel rispetto della natura e degli animali. Fatica, stanchezza, competizione, complicità, orgoglio e l?ambito premio le neWs ? 109 Le news una giornata dedicata ai Pescatori di orbetello Una giornata organizzata da Confesercenti Grosseto per conoscere la storia ed i prodotti de I Pescatori di Orbetello. Tra gli eventi, un menù preparato appositamente dal ristorante Grantosco e la proiezione del film documentario ?I Cavalieri della Laguna? al Museo di Storia Naturale onfesercenti Grosseto, Fondazione Grosseto Cultura e I Pescatori di Orbetello insieme per la cultura del buon cibo con una giornata dedicata al lavoro e ai prodotti tipici della tradizione lagunare: il 19 C settembre scorso tre appuntamenti hanno consentito di scoprire e apprezzare le prelibatezze de I Pescatori, organizzati da Confesercenti all?interno del calendario di eventi della Città Visibile 2013. Il primo si è tenuto al Ristorante Il Grantosco di Grosseto dove sono stati presentati i piatti elaborati con il pescato della Cooperativa i Pescatori di Orbetello: carpaccio di cefalo con verdure in carpione; insalata di porcini con sedano topinambur e bottarga; spigola al sale con verdure grigliate e patate. In abbinamento al menù, i vini dell?azienda Val di Toro. Quindi, nel pomeriggio la libreria Palomar ha ospitato la preview de I Cavalieri della Laguna, il film documentario di 100 minuti, prodotto dal110 ? Maremma Magazine ? Ottobre 2013 la Insekt Film, scritto e diretto da Walter Bencini. Dopo la proiezione del trailer, alla presenza del regista, c?è stato spazio per una degustazione dei prodotti più tipici della laguna - carpaccio di cefalo e mix di crostini - accompagnati dal vino Col d?Orcia. Terzo evento, a seguire, è stato rappresentato dalla proiezione dell?intero documentario al Museo di Storia Naturale di Grosseto, alla presenza anche di Loriano Valentini, presidente della Fondazione Grosseto Cultura. Il documentario I Cavalieri della Laguna è un viaggio umano e poetico all?interno della comunità dei pescatori della laguna di Orbetello che, per continuare ad esistere, ha saputo rinnovarsi guardando al passato. Attraverso le storie dei protagonisti si scopre un nuovo modo di pescare, centrato sulla sostenibilità e sui sistemi tradizionali; una filosofia di produzione di cibo attenta alla qualità organolettica, all?ambiente e all?equità sociale. Il regista Walter Bencini è produttore e regista, ha realizzato documentari e magazine TV per i circuiti nazionali di Rai, Mediaset, e Sky; ad oggi ha all?attivo più di 40 documentari che spaziano dall?arte, alla storia, all?architettura, al paesaggio, al cibo e al sociale. I Pescatori di Orbetello eredi di una lunga tradizione nell?arte della pesca e della lavorazione del pesce. Negli anni, i metodi sono rimasti sostanzialmente inalterati. I Pescatori di Orbetello sono garanzia di qualità su tutta la produzione della Laguna ? sia sul pesce fresco che trasformato ? e rispettano, da sempre, i principi di eccellenza, sostenibilità e tracciabilità. Slow Food ha riconosciuto il lavoro de I Pescatori come modello da seguire; ha indicato la Bottarga di Orbetello e la Palamita del mare di Toscana come suoi Presidi. tutti uniti per promuovere il pesce povero: fa centro la Marcialonga organizzata con questo scopo Osservare il nostro territorio con la calma e la lentezza di una passeggiata, scoprire nuovi scorci, unire, mare, terra e ambiente, assaporare profumi e sapori del nostro litorale, incontrare i produttori; è stato questo il senso della Marcialonga un?interessante e simpatica manifestazione enogastronomica organizzata dalla Provincia di Grosseto, all?interno del progetto europeo FEP ? Fondo Europeo per la Pesca, in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune di Grosseto, le Strade del Vino e dei Sapori della provincia per promuovere i prodotti ittici ed in particolare il ?pesce azzurro?, il ?pesce povero?. L?iniziativa si è svolta il 14 settembre, presso il velodromo di Grosseto, ma non solo. Da qui infatti si è snodato un percorso che attraverso la pista ciclabile ha condotto i tanti partecipanti fino al pattinodromo di Marina di Grosseto, dove è stato possibile degustare e acquistare direttamente dai pescatori il pesce fresco del nostro mare, incontrare i produttori e più in generale acquisire informazioni su pesca, mare, ambiente, pescaturismo onlus, ecc. Inoltre nell?occasione ha trovato spazio un mercato di filiera corta dei prodotti ittici, agricoli e artigiani della nostra terra a km zero con 30 produttori, mentre sulla banchina i pescatori hanno avuto modo di illustrare gli strumenti, l?utilizzo degli stessi e le diverse tecniche che portano all?obiettivo di ?riempire la rete?. Sempre nel contesto della Marcialonga è stato realizzato un evento dimostrativo con pulizia e sfilettamento del prodotto ittico a dimostrazione della semplicità di preparazione dello stesso. Presente anche la stampa specializzata nel settore ed esperti di comunicazione che hanno parlato del mare e dei pesci, di valori nutrizionali, curiosità e cucina. Anche i ristoratori di Marina di Grosseto hanno fatto la loro parte, partecipando con una tre giorni di promozione del prodotto ittico, proponendo a menù fisso piatti realizzati con pesci economici e della tradizione culinaria dei pescatori, con offerte che si sono differenziate da ristoratore a ristoratore sia per prezzo che per tipologia di piatti. La marcialonga del 14 settembre è stata un?occasione per entrare in contatto da vicino con la pesca, un?attività che dà un contributo importante alla promozione turistica e alla nostra cultura eno- gastronomica: un itinerario del gusto attraverso le pietanze a base di prodotti itticoalimentari, antichi sapori presenti nella cultura locale, che rappresentano una ricchezza dei nostri mari. Testimonianze archeologiche ci dicono che gli Etruschi prima e i Romani poi preparavano sia semplici piatti che sontuose pietanze per banchetti di Principi e Imperatori a base di pesce pescato o allevato in zona. Un?ultima considerazione di carattere turistico. Il percorso e la data di realizzazione dell?evento non sono stati scelti a caso, ma sono stati scelti a seguito dei numerosi confronti avuti con gli Enti, Provincia di Grosseto e Comune di Grosseto, con la finalità di valorizzare maggiormente l?area di Marina di Grosseto incentivando la destagionalizzazione del turismo. Una cosa che certo non guasta. Alla realizzazione dell?iniziativa, hanno partecipato la Proloco di Marina di Grosseto, il Centro Commerciale Naturale di Marina di Grosseto e l?istituto ISIS Leopoldo di Lorena. trotto, galoppo, caricat: le cravatte rosse di savoia nel 71° anniversario di isbucenskij Nel pomeriggio del 29 agosto presso la sede del Reggimento ?Savoia Cavalleria?(3°) si è svolta la rievocazione dei fatti d?arme di Isbucenskij del 24 agosto 1942, evento in cui lo stendardo del Reggimento guadagnò la Medaglia d?Oro al Valor Militare e che ogni anno viene celebrato in occasione della Festa di Corpo. Numerosi sono stati gli ospiti e le autorità intervenute a celebrare insieme ai Cavalieri di Savoia questo giorno per loro molto sentito ed importante: fra queste il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ed il Presidente della Provincia Leonardo Marras, oltre al Generale di Brigata Antonio Bettelli, attuale Comandante della Brigata Aeromobile ?Friuli?. Il Colonnello Giovanni Cafforio, 100° Comandante di Savoia, nel prendere la parola di fronte ai suoi uomini schierati, ha ricordato in maniera solenne le ?Cravatte Rosse? cadute sui campi di Russia. Ricordando poi i 321 anni di storia trascorsi e le numerose trasformazioni cui il reggimento è andato incontro, ha rinnovato l?invito a seguire l?esempio di coraggio ed audacia dei cavalieri che caricarono fra i girasoli delle steppe Russe. Con lo stesso entusiasmo, ha spronato i suoi uomini a cimentarsi nelle nuove sfide che attendono oggi i ?Cavalieri di Maremma?, prima fra tutti quella dell?ingresso nelle aviotruppe. Durante la manifestazione ha anche avuto luogo il cambio del Comandante del 1° Gruppo Squadroni Esplorante: il Tenente Colonnello Paolo Fanin infatti, dopo un anno di comando in cui ha guidato i suoi uomini nell?Operazione ?Leonte xIII? in Libano, ha passato le consegne al Tenente Colonnello Ermanno Lustrino, ufficiale di provata esperienza proveniente dello Stato Maggiore dell?Esercito. successo per l?edizione straordinaria de i luoghi del tempo Si è conclusa con grande successo l?edizione straordinaria de I Luoghi del Tempo, un festival intimo, raccolto e di qualità che unisce arte, teatro, narrazione, musica, i prodotti del territorio e lo spettacolo della natura, in contesti inediti e poco conosciuti, ma carichi di storia e capaci di grande suggestione. Luoghi esclusivi, antichi e nascosti della Maremma, per recuperare una nuova dimensione del tempo a favore del piacere della cultura, della gastronomia, delle tradizioni umane, dell?incontro e dell?intrattenimento consapevole. Un pubblico numeroso ha seguito con interesse e partecipazione i tre appuntamenti in programma a Talamonaccio, Poggio Murella e San Bruzio, tra il 6 e l?8 settembre. Una vista straordinaria sul mare ha fatto da cornice a Giorgio Albertazzi che, da autentico istrione, è stato capace di incantare il pubblico con aneddoti, racconti, brani di monologhi shakespeariani, citazioni, ricordi dei tanti colleghi scomparsi o irriverenti battute sulla politica e l?attualità. Sui ruderi del tempio di Talamonaccio (Talamone), con alle spalle un panorama mozzafiato, il Maestro, affiancato dal giornalista e drammaturgo Alberto Severi e da Roberta Pieraccioli, coordinatrice della Rete Museale della Provincia di Grosseto, ha emozionato, commosso, affascinato e divertito i presenti. I resti di Castellum Aquarum a Poggio Murella (Manciano) hanno accolto invece la satira e la capacità affabulatoria di Sergio Staino che, con il controcanto del Coro dei Minatori di Santa Fiora, ha saputo tratteggiare con sensibilità e intelligenza le tradizioni umane. Alcune delle sue strisce disegnate sono state lo spunto per riflessioni, amare, sarcastiche o fiduciose, sull?attualità. Il Coro dei Minatori ha intonato con grande vitalità i canti della tradizione trasportando il pubblico in una dimensione, tra passato e presente, davvero coinvolgente. Attorno al Monastero di San Bruzio (Magliano) l?attrice Daniela Morozzi e il critico enogastronomico Leonardo Romanelli, hanno accompagnato il pubblico lungo una passeggiata tra gli ulivi che ha coniugato poesia, teatro, narrazione, sapori, prodotti e tradizioni del territorio. Un commosso ricordo è stato nell?occasione tributato a Carlo Monni, recentemente scomparso. Hanno chiuso la serata le tradizioni musicali e le trascinanti sonorità di Maurizio Geri alla chitarra e Giacomo Tosti alla fisarmonica. Bilancio dunque assolutamente positivo per questa particolare iniziativa che, nelle tre edizioni fino ad ora realizzate, ha saputo esprimere e confermare qualità e cura, raccogliendo i consensi del pubblico, degli artisti invitati e delle Istituzioni coinvolte. L?appuntamento quindi è già per il 2014, con nuovi luoghi preziosi da scoprire e nuovi ospiti da accogliere tra i suoni, le storie e i sapori della Maremma. Il festival gode del sostegno di Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Polo museale della Provincia, Comune di Orbetello, Comune di Manciano, Comune di Magliano e si avvale della collaborazione di Slow Food Grosseto, Società italiana dei viaggiatori, Edizioni Effigi, Pro loco Follonica. Nella foto un momento dell?appuntamento svoltosi a Talamone in compagnia di Giorgio Albertazzi, Alberto Severi e Roberta Pieraccioli le neWs ? 111 MareMMa Magazine Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 Poste italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - d.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, dCB Grosseto direttore resPonsaBile Celestino Sellaroli redazione Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini consulenza editoriale Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redazione e PuBBlicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it staMPa Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l?importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto aBBonaMenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l?italia ed euro 140 per l?estero. L?abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell?anno. Per il rinnovo attendere l?avviso di scadenza. modaliTà di pagamenTo: Gli importi sopra indicati potranno essere versati: ? tramite assegno non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, da inviare a CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; ? mediante bollettino postale sul conto corrente n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; ? mediante carta di credito. suggeriMenti Le informazioni inserite in questo numero sono state raccolte in anticipo rispetto alla programmazione definitiva degli eventi. Suggeriamo pertanto ai lettori di verificare sempre, telefonicamente, se non siano intervenuti cambiamenti nelle date, negli orari. La redazione di Maremma Magazine non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda l?effettiva attuazione delle iniziative elencate nelle pagine precedenti, né per eventuali cambiamenti di programma. 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