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I ringraziamenti del Delegato AIS Grosseto Antonio Stelli Carissimo Direttore, ti invio questa e-mail per un sentito e infinito ringraziamento per l'attenzione che hai avuto per la mia persona e per l'articolo che mi hai dedicato nella tua prestigiosa e autorevole pubblicazione. Non ti nascondo la grande emozione che ho provato nel vedere la cura e nel leggere le parole, che descrivono, con gusto e professionalità, il lavoro del sommelier A.I.S. Durante il Vinitaly 2013, appena concluso, ho consegnato, con mia grande soddisfazione, copia di Maremma Magazine, al Vice Presidente AIS Toscana Luigi Pizzolato, al Presidente AIS Toscana Osvaldo Baroncelli e al Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta che si sono complimentati per la rivista e per il ruolo che la stessa riveste nel promuovere, con grande impegno, serietà e competenza, il territorio "Maremma". Ti giungano, da parte loro, come Direttore, le congratulazioni e ringraziamenti per l'attenzione che hai avuto per A.I.S. Associazione Italiana Sommelier. Ti chiedo, gentilmente, di estendere le mie parole alla tua gentilissima e preparata collaboratrice Eleonora Zannerini autrice dell'articolo. Rinnovando la mia piena disponibilità per qualsiasi forma di collaborazione, ti invio i miei più cari saluti con stima e affetto. Antonio Stelli Delegato A.I.S. Grosseto I complimenti di un illustre lettore americano Gentile dottoressa Costagliola, ho letto il Suo eccellente articolo su Porto Ercole (Maremma Magazine, marzo 2013, pp. 64-66). Complimenti per un interessante discussione che spiega il progetto per valorizzare la storia e la cultura di Porto Ercole. Per quanto riguarda Porto Ercole, il mio collaboratore, Prof. Michael Mallory (City University of New York, Brooklyn College) ed io stiamo facendo ricerca per un'ipotesi che i due famosi dipinti nella Pinocateca di Siena (numeri 70, 71) rappresentino proprio Porto Ercole, e forse anche Giannella (o Feniglia). Questi dipinti, già attribuiti ad Ambrogio Lorenzetti ma ora a Sassetta, nel passato sono stati collocati con Talamone, ma secondo noi (ed altri studiosi), la topografia per Talamone non è accurata. Se Lei ha qualche desiderio per sapere più dettagli, posso inviare foto ed altre informazioni. Tanti saluti. Gordon Moran Caos treni in Toscana, una situazione insostenibile Che i treni in Toscana siano più croce che delizia è un dato ormai consolidato negli anni. Periodicamente salgono alla ribalta delle cronache locali cori di protesta dei pendolari sui ritardi, scioperi, cancellazioni, guasti e malfunzionamenti di genere. Nella gran parte dei casi, raggiungere o tornare da Firenze sulla tratta Viareggio-Lucca-Firenze è un'Odissea: forse ci è concesso sapere quando effettivamente partiamo, ma sicuramente l'orario di arrivo rimane un'incognita. Ogni volta si alzano accuse contro gli ignari capotreni che si ritrovano crocifissi in tempo reale dal popolo dei treni. Incontri, sit-in, flash-mob, conferenze, town-meeting, Assessori, Presidenti, Direttori, si provano di tutte, ma poco in realtà cambia. Studenti, lavoratori, turisti, nessuno si salva dalla spirale. E mentre il prezzo del biglietto e degli abbonamenti continuano a salire - a Giugno nuovi aumenti?! - la qualità e l'efficienza del servizio, come di consueto, continuano a sprofondare negli abissi più oscuri. E se non bastavano i ritardi, i treni soppressi e i guasti, da qualche tempo a questa parte, si alza in corrispondenza delle fermate, un odore asfissiante dovuto alle polveri dei freni del treno che invade tutta la carrozza. Ecco che le persone si tappano il naso, la gola inizia a prudere, alcuni hanno gli occhi rossi e altri tossiscono. Tutto questo è salutare? Evidentemente e molto semplicemente NO. Non lo è, anzi, in alcuni soggetti a rischio, i danni possono essere anche molto gravi. Il trasporto pubblico deve garantire, oltre all'efficienza del servizio, anche l'incolumità e l'integrità delle persone che ne usufruiscono. Che la situazione economica sia molto infelice, lo sappiamo tutti, e che forse la manutenzione di questi malandati treni sia un costo insostenibile, anche. Ma vedete, qua non si parla di partire o arrivare in ritardo: qua si parla di salute delle persone, ed è tutto un altro piano, uno dei diritti fondamentali dell'essere umano. Ci dovremo abituare e rassegnare anche a questo, compromettendo perfino noi stessi? Non è un grido di protesta, ma di allarme: un appello a intervenire il prima possibile! Marco Sini Auguri Maremma Magazine! Ciao Direttore, sono sempre in tempo per fare gli auguri a te e a tutta la redazione di Maremma Magazine per questi splendidi 10 anni? Spero che possano essercene altrettanti e con sempre nuove idee e iniziative. A M.M. voglio un gran bene, perché mese dopo mese mi tiene ancora in contatto con la terra dove sono nato e che amo, e perché è dal "Maremma" che è iniziata la mia esperienza di lavoro nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Un abbraccio e a presto, Massimo Gorelli Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Maggio 2013 La Voce dei Lettori L'editoriaLe Primo Piano 14 ........."Maremma Wine Food Shire" arriva nel cuore di Grosseto 20 ........."La Maremma dei Turismi: quale futuro? Strategie per la programmazione 2014-2020" 24 .........Aeroporto civile di Grosseto: quando la Maremma potrà volare? 31 .........ISIS "Leopoldo II di Lorena": la scuola che serve 34 .........Il Monastero dell'Incarnazione di Siloe, un luogo dell'anima 38 .........Curiosità letterarie: Carlo Betocchi, poeta in Maremma 42 .........Danilo Gabrielli, quando il talento diventa arte e promuove la Maremma nel mondo 24 34 46 .........Irene Vella: lottare, lottare, non arrendersi e accontentarsi mai... 50 .........Libreria Palomar, il gioiello di Massimo e Monica 54 .........Incendio a Marina di Grosseto: l'orizzonte di una rinascita 60 .........Quando la banda passò... 64 .........Cieloverde, la storia della Maremma passa da qui. Firmato: famiglia Bucalossi L'agenda 70 .........Maggio, tempo di Balestro a Massa Marittima 71 .........Montieri in festa celebra il fungo Prugnolo 73 .........LE SAGRE 74 .........Rassegna di pittura alla Galleria Eventi di Grosseto 75 .........80° anniversario per la Crociera Aerea del Decennale 42 In copertina, un cinghiale maremmano (foto Ilario Uvelli) sommario · 9 84 102 soddisfazione tra operatori e pubblico per i vini maremmani WINE NEWS 96 .........L'azienda Terra Etrusca premiata a Roma 96 .........L'olio extravergine d'oliva celebrato a Massa Marittima 97 .........Al via il primo corso professionale per la coltivazione dello zafferano 97 .........SEGNI PARTICOLARI: TOSCANI. Uniti si vince! Di vino in cibo 98 .........Tenuta Casteani, la Maremma nel bicchiere... senza solfiti La Ricetta 102 .......Timballo di riso, un piatto della tradizione e dei dì di festa neWs 104 .......MOBILE ART, muri che parlano 105 .......Alterazioni Visive 2013, aperte le iscrizioni al concorso 105 .......L'ironia e la poesia nel mare dipinto da Cei 106 ......."Sementarecce", splendida corni- 111 ce del 37° Campionato Maremmano Salto ad Ostacoli 106 .......Sunniti e sciiti se ne è parlato al Lions 107 .......Aperto il bando per La città visibile 2013 107 .......Pitigliano, inaugurati gli affreschi della stanza dei trionfo degli Orsini di Palazzo Orsini 108 .......San Rabano svelata, l'Abbazia finalmente accessibile ai visitatori e a portata di tablet e smartphone 108 .......Calato il sipario sulla mostra di Minucci alla chiesa dei Bigi 109 .......Successo per la personale del pittore Nilo Bacherini 110 .......Tutti... Insieme Per LA Cultura con il circolo I.P.LA.C. 110 .......La Provincia ha realizzato una brochure su Napoleone per le scuole medie 111 .......Giovanni Lamioni rieletto presidente della Camera di Commercio 111 .......Lirica in Piazza XXVIII edizione si prepara alle sue serate di gala 10 · Maremma Magazine · Maggio 2013 la Maremma e le infrastrutture (che non ci sono) eroporto, Corridoio Tirrenico e Treni. Questo mese parliamo di infrastrutture e collegamenti ­ elementi quanto mai importanti in un territorio dalla spiccata vocazione turistica come la Maremma ­ che, peraltro, nel nostro caso, anziché dare valore aggiunto al contesto in cui si inseriscono (o dovrebbero inserirsi), rappresentano delle vere e proprie zavorre che ci portiamo dietro da decenni, senza che ancora oggi possano essere quel quid benefico di cui questa terra avrebbe un gran bisogno. Sul tema dell'aeroporto (parliamo ovviamente dello scalo civile del "Corrado Baccarini" di Grosseto) non è il caso di soffermarsi più di tanto in questa sede, visto che dedichiamo all'argomento un ampio servizio nelle pagine che seguono, ispirato da una tesi di laurea dal titolo "Gli Aeroporti civili in Toscana", discussa presso l'Università di Firenze (relatore Prof.ssa Patrizia Romei), da un nostro lettore, Filippo Pozzi. L'autore, nel soffermarsi sul sistema aeroportuale regionale, dedica un interessante approfondimento sullo scalo maremmano, cercando di ricostruire le tappe di una lunghissima vicenda che prende le mosse intorno agli anni sessanta e che ancora oggi, nonostante l'impegno e la buona volontà, risulta tutt'altro che risolta. Certo, dei passi in avanti sono stati compiuti, ma molto ancora c'è da fare, per arrivare alla piena operatività di un'infrastruttura che, invece, ove funzionasse (come dimostrano approfonditi studi in materia), potrebbe avere un ruolo straordinariamente importante, per certi versi strategico, per la crescita del nostro territorio. Fatto sta che, invece, siamo costretti a parlare di un aeroporto che non... decolla, di un impianto ormai da troppo tempo impantanato in questioni e problematiche di difficile soluzione, anche (e soprattutto) per via della rilevanza che la struttura riveste sul piano militare. Altra bega che ci portiamo dietro da decenni è quella del Corridoio Tirrenico, ovvero la perennemente realizzanda autostrada Rosignano-Civitavecchia, di cui si parla da non meno di quarant'anni. Ebbene, la telenovela continua con nuove mirabolanti... puntate. L'ultima è quella relativa all'individuazione del tracciato nel tratto FonteblandaAnsedonia. Ebbene, pare che la scelta definitiva l'abbia fatta la Regione Toscana, preferendo, fra le cinque ipotesi sul tappetto, quella (il famigerato "tracciato blu" proposto da Sat, che correrà parallelo alla ferrovia e alla strada statale Aurelia) più contrastata dal territorio interessato e dal- A le popolazioni che dovrebbero beneficiarne. Una cosa assurda solo a raccontarla. Come se si potesse costruire un'opera di simil portata fregandosene dei cittadini e delle loro esigenze. Considerando il diffuso malcontento che la scelta fiorentina (altra cosa assurda che a decidere debba essere Firenze!) ha prodotto su larga scala e la montante ostilità verso tale tracciato, è molto probabile che alla fine non se ne farà di niente e che continueremo ad utilizzare, in eterno, l'infame strada statale Aurelia, totalmente inadeguata per il traffico dei tempi moderni. Ma del resto, si sa, quando le questioni si trascinano dietro da decenni, incartandosi su sé stesse, il minimo che può accadere è che i contrapposti interessi producano stalli su stalli, arrivando a far perdere di vista il problema di partenza, ovvero dotare la Maremma di una strada degna di questo nome e non di un'autostrada a tutti i costi. Perché se questo è il tema, allora sarebbe meglio, decisamente meglio, adeguare la vecchia Aurelia. Punto e basta. Infine, chiudiamo con una new entry in fatto di infrastrutture e collegamenti (e problematiche annesse): ovvero la questione dei treni. È infatti proprio recentissima la "bella" notizia di Trenitalia di sopprimere da giugno alcuni treni veloci (ben sei Frecciabianca) sulla tratta GenovaRoma e dunque di tagliare fuori tre realtà importanti come Livorno, Grosseto e Civitavecchia. L'asse Genova, La Spezia, Pisa, Livorno, Grosseto, Civitavecchia e Roma (nelle due direttrici), infatti, diventerà Genova, La Spezia, Pisa, Firenze, Roma. Da sud dunque non passeranno più da Grosseto i "superpendolini" delle 8,24, 14,53 e 19,54. Da nord, addio ai Frecciabianca che fermano a Grosseto alle 8,36, 14,56 e alle 21,56. Ovviamente la cosa non è stata presa molto bene, soprattutto dai pendolari, costituitisi in Comitato, che si sono scatenati contro una simile decisione. La risposta di Trenitalia è che trattasi di collegamenti antieconomici e che dunque non meritano, solo per questo, di essere mantenuti. Peccato che dietro questi "collegamenti antieconomici" ci siano studenti, lavoratori, turisti, ovvero persone che di fronte alle leggi imperanti dei grandi numeri dell'economia e della finanza, di questi tempi, contano drammaticamente meno di zero. È il mercato bellezza, verrebbe da dire! Così, del resto, va (purtroppo) il mondo d'oggi. Piaccia o non piaccia... e... salvo rivoluzioni... EditorialE · 13 Primo Piano eventi "Maremma Wine Food Shire" arriva nel cuore di Grosseto Tre giorni all'insegna della promozione del territorio con il fulcro rappresentato dal cuore di Grosseto. È Maremma Wine Food Shire, il salone dei vini, delle eccellenze agroalimentari e della cultura maremmana, organizzato dalla Camera di Commercio di Grosseto con il supporto di Artex ed in collaborazione con il Comune dal 17 al 19 maggio. lamour e understatement: questa è la Maremma. Charme ed emozioni allo stato puro. Appartata, segreta, riservata a chi è sensibile alla bellezza. Una terra in parte remota e schiva dal fascino intimo di luoghi fortemente preservati. Una terra unica che quest'anno tornerà a mostrarsi al pubblico in una lunga tre giorni, 17-18-19 maggio con un grande salotto open air tra le vie e le piazze più suggestive del centro storico di Grosseto che ne rappresenta un po' il cuore e la "capitale". G È Maremma Wine Food Shire, il salone dei vini, delle eccellenze agroalimentari e della cultura maremmana, ideato da Giovanni Lamioni, maremmano doc e presidente dalla Camera di Commercio di Grosseto che organizza la manifestazione con il supporto di Artex ed in collaborazione con il Comune di Grosseto. Maremma Wine Food Shire, anticipata da una "preview" ad Albinia il 10 maggio, per la prima volta porterà la Maremma toscana coi suoi prodotti e i suoi produttori (130 in totale), ma soprattutto uno stile di vita maremma- no, dentro la cerchia delle mura esagonali che racchiudono il borgo medievale di Grosseto. Sarà una vera festa: si entrerà nella scenografica piazza Duomo per poi passare in piazza Dante, spostarsi in piazza del Sale proprio sotto le mura, e raccogliersi nella riservata piazza San Francesco. Il "racconto" maremmano si dipanerà lungo spazi caratterizzati da un'impronta eco fashion attraverso immagini, storie, sapori, profumi, atmosfere che parleranno di una terra in cui è forte la commistione tra natura e arte, ruralità 14 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Primo Piano · 15 ···· Tante le piazze coinvolte, che porteranno i visitatori a percorrere le vie più antiche del cuore della città: si parte da piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), per proseguire in piazza Martiri d'Istia, Manescalchi, piazza del Sale. E ancora piazza Dante, Duomo, Socci, Baccarini e San Francesco. autentica e storia. Una terra vocata al bello quanto al buono con prodotti eccellenti e vini memorabili, frutto di una viticoltura all'avanguardia in un terroir sempre più emergente. Eccellenze da scoprire e degustare a Maremma Wine Food Shire attraverso "wine tasting" e "classi del gusto" coordinate da Paolo Massobrio e Graziana Grassini, "colazioni maremmane", "merende sul prato", "cene del casolare". Una Maremma da assaporare anche a casa facendo shopping alla "Bottega Maremmana". All'interno di aree suddivise in Wine, Food, Arti saranno gli stessi produttori storici e i più giovani a raccontare la qualità, il lavoro che c'è dietro l'eccellenza, gli artigiani del gusto come quelli delle arti, i pescatori come i butteri o gli allevatori. I maestri d'ascia come gli stylist che fanno esclusivamente capi di sartoria maremmana. E ancora, i cantori di storie e tradizioni millenarie come "Il Maggio" così come chi ha scelto di fare musica contemporanea a partire da quella popolare ed etnica e che accompagnerà queste tre notti maremmane sotto le stelle e giochi di luce fino a "tirar tardi", come si dice da queste par- ti. Lasciata la "Festa Maremmana" nel cuore di Grosseto, non resterà che allontanarsi dalla città e dopo una manciata di chilometri, magari anche in bicicletta, perdersi lungo strade poco battute, sentieri che costeggiano il mare o viottoli di campagna. Macchia mediterranea e boschi intricati, borghi fiabeschi in pietra, torri e castelli. Spiagge assolate e radure fitte di fiori selvatici, paesaggi di una luminosità intensa, rocce a picco sul mare e colline dolci, appena accennate ma ideali per gli ulivi e le viti. La Maremma proprio quando sembrava di conoscerla continuerà a sorprendere ed emozionare. Maremma Wine Food Shire non è solo rivolto ai food and wine lovers ma è anche un'occasione per creare contatti e sinergie, facendo sistema per sostenere le eccellenze, sviluppando rapporti e mercati. Questo vuol dire promuovere il BRAND MAREMMA su scala mondiale attraverso la presenza di oltre 50 operatori internazionali e buyers impegnati in un fitto programma di incontri b-2-b e visite guidate sul territorio. 16 · Maremma Magazine · Maggio 2013 n circuito del gusto, delle eccellenze enogastronomiche locali, dell'arte, della storia e della cultura cittadina. Questo il palcoscenico di Maremma Wine Food Shire 2013, la manifestazione promossa dalla Camera di commercio e che quest'anno, dal 17 al 19 maggio, per la prima volta, approda nel centro storico del capoluogo, grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune di Grosseto. L'iniziativa vede dunque l'organizzazione di Camera di commercio, Comune e Provincia. "Saranno tre giorni di eventi, in grado di attrarre un pubblico variegato che va dagli addetti ai lavori ai residenti, dagli estimatori di specialità tutte maremmane ­ dice il sindaco Emilio Bonifazi ­ fino a chi vorrà prendere contatti con il territorio per operazioni di import-export. Si tratta di una vetrina imperdibile per Grosseto, un veicolo prezioso per l'immagine di questa città, con il suo tessuto sociale ed economico". Tante le piazze coinvolte, che porteranno i visitatori a percorrere le vie più antiche del cuore della città: si parte da piazza Pacciardi (ex piazza della Palma), per proseguire in piazza Martiri d'Istia, Manescalchi, piazza del Sale. E ancora piazza Dante, Duomo, Socci, Baccarini e San Francesco. "Questa formula nuova di Maremma Wine Food Shire offrirà l'occasione di far scoprire e riscoprire, ai visitatori nuovi e affezionati, così come ai grossetani, la città nei suoi vicoli più antichi ­ aggiunge l'assessore al Turismo e alla Cultura, Giovanna Stellini ­; la città con le sue botteghe, i negozi di vicinato, i locali pubblici e il prezioso patrimonio artistico, monumentale e storico". In tutti i palcoscenici naturali del centro storico troveranno spazio gazebi dedicati alle specialità gastronomiche ed enologiche, ma anche stand con prodot- U ti di artigianato. Per un totale di circa 200 strutture. "La scelta del centro è frutto di un'attenta valutazione con gli operatori e i soggetti interessati ­ spiega il sindaco Bonifazi ­. Due i motivi che più di altri ci hanno spinto verso questa soluzione: a Maremma Wine Food Shire si legheranno, infatti, piccoli ma importanti interventi infrastrutturali, come il potenziamento della pubblica illuminazione e opere di manutenzione sulla pavimentazione stradale. Interventi che rimarranno a beneficio del contesto urbano. Abbiamo poi tenuto in considerazione anche il fatto che un circuito sulle Mura medicee si sarebbe connotato come un circuito chiuso: esperienze precedenti (come Vinarte promossa sulle Mura al Cinghialino insieme all'istituto Alberghiero e altre iniziative di degustazione di vini al Cassero) hanno dimostrato infatti che il visitatore che si spinge sulle Mura per un evento difficilmente poi prosegue la sua passeggiata nelle vie del centro. In questo modo invece abbiamo voluto coinvolgere la città, il cuore pulsante del capoluogo, per offrirgli una tre giorni di grande vivacità e visibilità". Un altro aspetto importante è stato poi quello della logistica: un numero così elevato di stand comporta un altrettanto elevato numero di automezzi di grandi dimensioni per il trasporto e lo scarico di strutture e prodotti che avrebbe avuto un grosso impatto sulle Mura. L'amministrazione comunale darà quindi il proprio contributo alla realiz- zazione dell'evento non solo con la disponibilità degli spazi pubblici, ma anche con opere infrastrutturali, servizi igienici per il pubblico e gli operatori, il servizio del ritiro dei rifiuti, di sicurezza e sorveglianza contro furti o danneggiamenti, e ancora mezzi e strutture utili per il corretto svolgimento dell'iniziativa. "I maggiori monumenti e gli edifici storici saranno interessati da giochi di luci ­ continua l'assessore Stellini ­; lungo le vie e nelle piazze saranno posizionati punti informativi ad hoc. Inoltre si terranno una serie di iniziative culturali e artistiche collaterali, che coinvolgeranno i musei e altri luoghi pubblici. Sarà un modo per arricchire questa importante occasione di promozione della città e per intrattenere i visitatori, a partire dai più piccoli. Per questo daremo vita ad eventi di animazione e intrattenimento che coinvolgeranno i luoghi istituzionali della cultura, come il Museo di storia naturale e il Museo archeologico, il Cedav, il teatro degli Industri la chiesa dei Bigi, il Cassero senese". "Su tutte le piazze coinvolte e le vie del centro che le collegano si trovano numerose attività commerciali ed economiche ­ conclude il sindaco Emilio Bonifazi ­ che vogliamo rendere partecipi non solo per una migliore riuscita di questa manifestazione, ma anche per un'opportunità di crescita delle stesse, in una visione di collaborazione e di partecipazione d'insieme che può trovare anche in questo evento importanti spunti per il futuro". Primo Piano · 19 "La maremma dei turismi: quale futuro? strategie per la programmazione 2014-2020" Un incontro per discutere di strategie, programmare azioni, parlare di regole per favorire il posizionamento di Castiglione della Pescaia e della Maremma Toscana nel mercato turistico nazionale ed internazionale. Questo il senso del convegno dal titolo "La Maremma dei Turismi: quale futuro? Strategie per la programmazione 2014-2020" che si è svolto a Castiglione della Pescaia, il 13 aprile scorso, per iniziativa del consorzio Maremma Promotion. di maurizio bernardini o, non è facile. Parlare di economia, turismo e strategie per il futuro di un territorio non è cosa da poco. Specie in uno spaccato come quello odierno, fatto di preoccupazione, calo dei consumi e del potere d'acquisto. Con la crisi (finanziaria prima ed economica poi) hanno imparato ad avere a che fare un po' tutti. Anche quei comparti che qualche penna raffi- N nata definirebbe "trainanti". In Maremma uno dei settori che è sempre andato forte, trainando appunto tutto il resto, è di sicuro quello turistico. Ed è stato proprio a quest'ambito economico che si è rivolto il convegno ­ organizzato dal consorzio Maremma Promotion ­ dal titolo "La Maremma dei turismi: quale futuro? Strategie per la promozione 2014-2020". Sede designata per il dialogo è stata un prestigioso albergo nel cuore di Castiglione della Pescaia, l'Approdo. Ed è stata la "piccola Svizzera", come ormai in molti sono abituati a chiamarla, ad aver tenuto banco nella gran parte dei discorsi. Così come a Castiglione della Pescaia sono stati dedicati alcuni preziosi numeri frutto di uno studio condotto dal dottor Sandro Billi e commissionato proprio dal consorzio turistico Maremma Promotion. E anche apprendere quei dati, certificati e costellati da chiare slide che pochi dubbi hanno lasciato nella mente e negli occhi dei presenti, non è stato per nulla facile. Sì, perché alcuni numeri sono impietosi e parlano di un crollo verticale che pare proseguire senza un attimo di sosta. Ma ­ come spesso accade ­ c'è anche l'altra faccia della medaglia, quella fatta di speranza e sana programmazione in un futuro da rendere giocoforza migliore (o perlomeno accettabile, decente). Solo che a volte qualcuno stenta nel riconoscerla. Prima di andare a spulciare i risultati della ricerca è dunque fondamentale fare un passo indietro e ripercorrere le parole di chi è stato uno dei principali artefici del convegno: Andy Fedi, direttore del Maremma Promotion. "Da quando è nato il consorzio, nel 2000, è cambiato il modo di fare promozione: c'è stato l'avvento di internet, strumento marginale sino a poco più di dieci anni fa, oggi è divenuto essenziale. Ricordo che in quegli anni la Regione, tramite Toscana Promozione, organizzava spazi promozionali alle fiere turistiche più importanti. Fiere di livello internazionale, workshop ed eventi in Europa e in tutto il resto del mondo. Nel solito periodo ­ prosegue Fedi ­ c'era pure l'opportunità offerta dai bandi europei o regionali: permettevano, sempre tramite i consorzi, di abbattere le spese promozionali della metà. E tutto grazie a fondi comunitari. Questo permise al consorzio di contare circa novanta associati, tra cui il Parco della Maremma, oltre a collaborazioni con 20 · Maremma Magazine · Maggio 2013 il pubblico, come nel caso del Comune di Scarlino, di quello di Castiglione della Pescaia o della Provincia di Grosseto. Senza dimenticare la Camera di commercio. Infatti il consorzio, in collaborazione con l'ente camerale, portò avanti azioni svolte in modo aggregato che hanno avuto risultati tangibili: ricordate gli anni 2003, 2004, 2005 le targhe gialle delle auto olandesi a Castiglione? Furono il risultato diretto degli eventi promossi dalla Camera di commercio e dalle agenzie di promozione turistica da noi organizzati. Insom- ma ­ conclude ­ le statistiche delle presenze in provincia parlano chiaro: il boom di olandesi non è stato omogeneo in Maremma, ma concentrato nei luoghi pubblicizzati con i cataloghi di Maremma Promotion. Stessa cosa avveniva per il mercato tedesco". Ecco, il primo punto da affrontare e capire è proprio quello evidenziato da Andy Fedi: sino a qualche anno fa la Toscana partecipava con propri stand a eventi di assoluto prestigio. Un richiamo che oggi non viene più curato, complice, appunto, la crisi. C'è da rispar- miare e anche le agenzie di promozione turistica successivamente definite agenzie per il turismo, non hanno fatto una bella fine. Ma il vuoto lasciato dalle Apt non sembra essere stato colmato a dovere. Ecco dunque la prima necessità emersa: serve fare squadra e promuovere le bellezze che ha questa terra. Farla conoscere e apprezzare ancora di più e cercare d'invogliare la gente a venire. "Un tempo ­ ha ricordato ancora una volta il direttore di Maremma Promotion ­ siamo arrivati a fare tour in Europa con Uscirne si può e si deve! ecco la ricetta ono le dieci regole da rispettare per programmare al meglio i prossimi cinque anni di turismo maremmano. Le propone ancora una volta la ricerca commissionata dal consorzio turistico Maremma Promotion e realizzata dal dottor Sandro Billi. Su tutte spicca quella destagionalizzazione tanto richiamata nel tempo quanto mai attuata. Insomma, tutti ne parlano e ne hanno sempre parlato, eppure di risultati concreti, ancora, non v'è traccia. Durante il convegno il tema della destagionalizzazione turistica è stato richiamato per l'ennesima volta in ballo. Soprattutto sport, strutture di qualità e adeguamento alla richiesta di una clientela che è sempre più esigente: eccole le carte vincenti per rilanciare il comparto vacanziero. Eppure ci sono anche altre interessanti chicche proposte dal dottor Billi che vale la pena guardare da più vicino. S Organizzare un evento di apertura e uno di chiusura della stagione estiva può incrementare le presenze in modo sensibile, ci sono dati che lo dimostrano e parlano di un salto vicino a un più 20 per cento. Così come un toccasana alle casse è assicurato dagli investimenti sulla sostenibilità ambientale: un viaggiatore su tre ­ secondo una ricerca condotta da TripAdvisor ­ ha dichiarato di preferire una destinazione perché considerata "amica della natura". Un dato su cui sarà bene riflettere. Altro punto molto importante è quello legato al web: non basta essere presenti con sito internet e profilo nei social network. Occorre rimanere parte attiva, dialogare, farsi trovare pronti a soddisfare le richieste sempre più pressanti dei potenziali clienti. Sì, perché se è vero come è vero che la crisi incalza, chi oggi può spendere soldi lo fa volentieri, ma solo se è pianamente appagato per quanto ha chiesto. E poi ancora, "fare rete": per stare sul mercato e vincere le sfide imposte dalla crisi è fondamentale avviare collaborazioni a più livelli. Basta personalismi dunque e largo alla sinergia, anche quella tra pubblico e privato. Già, ma quali sono i punti negativi, quelli che fanno perdere appeal alla destinazione turistica? Senza dubbio i trasporti: una meta che risulta complicata da raggiungere non è certo avvantaggiata rispetto alle altre, anzi. E su questo il Grossetano ha più di qualche grattacapo: niente autostrada e sempre meno treni non facilitano il compito degli aspiranti turisti. A venti chilometri da Castiglione e dalla costa maremmana ci sarebbe anche un aeroporto, ma dire che è sottoutilizzato sarebbe fargli un complimento. Peccato. (M.B.) 22 · Maremma Magazine · Maggio 2013 aeroporto civile di grosseto: quando la maremma potrà volare? di filippo pozzi Lo scalo civile dell'aeroporto di Grosseto ha perso numerose occasioni per poter crescere e divenire così il volano per lo sviluppo economico dell'intera provincia, dovendo di volta in volta lottare per garantire pochi e sporadici voli. Ma forse non tutto è perduto. In una rinnovata cornice di condizioni, il "Baccarini", potrebbe assumere il ruolo di pilota dello sviluppo turistico ed economico del territorio. 24 · Maremma Magazine · Maggio 2013 L governo svedese sosteneva una parte delle spese sopportate dai suoi cittadini per il soggiorno turistico, rendendo così quel tratto di costa molto ambito dagli scandinavi. In seguito, l'evolversi del turismo, una delle principali risorse economiche della nostra provincia, pretendeva dallo scalo un salto di qualità, sia in termini di offerta sia in termini di regolarità dei voli, senza però trascurare i servizi da garantire ai passeggeri, una volta sbarcati dall'aereo. Per far fronte a questa esigenza nel 1989 venne costituita la società di gestione aeroportuale, la Seam S.p.A. (Società esercizio aeroporto della Maremma), allo scopo di indirizzare al meglio lo sviluppo dell'infrastruttura. Undici anni dopo viene inaugurata la nuova aerostazione, assistita anche da un ampliamento del piazzale aereo del parcheggio auto. Una struttura di tutto rispetto, che consente un funzionale movimento di centomila passeggeri l'anno. Il fatto che l'inaugurazione sia avvenuta nel 2000 non è un caso. Infatti, la nuova aerostazione, fu concepita anche per accogliere parte del considerevole aumento del traffico aereo previsto verso l'aeroporto intercontinentale di Fiumicino in occasione del Giubileo, svoltosi lo stesso anno. Ma questo ruolo di "valvola di sfogo" del principale aeroporto italiano, di fatto non si verificò mai. Se fino al termine del secolo scorso, l'attività civile che aveva interessato l'aeroporto di Grosseto fu ­ seppur minima ­ costante, agli inizi degli anni duemila, proprio quando fu tentato il salto di qualità e il traffico aereo tendeva a crescere, furono registrati i primi problemi. Il futuro dello scalo si fece più incerto, ed il traffico aereo altalenante. Si presentò così, l'esigenza, ormai irrimandabile, di creare le condizioni tecniche per permettere all'Aeronautica Militare di poter conciliare la propria attività con quella dell'aviazione commerciale. In quegli anni si assiste alla sperimentazione di voli charter provenienti dal nord Europa (di cui diversi dall'Olanda), si creano le condizioni per la realizzazione di voli regolari durante la stagione estiva e alcune compagnie aeree cominciano a guardare con interesse allo scalo. Al crescere dell'attività civile, di pari passo, crescono anche le tensioni con l'attività militare. Fino a che, nel maggio del 2003, una comunicazione dell'Enac Primo Piano · 25 tarpa le ali allo sviluppo del "Corrado Baccarini", dichiarando la pista "non agibile ai voli commerciali data la presenza di due cavi di tipo Bliss-Back 12". L'elemento della discordia, il freno allo sviluppo dello scalo maremmano, viene così identificato in questi specifici cavi presenti sulla pista, indispensabili alla sicurezza dei jet militari, consentendo di frenare il velivolo in caso d'emergenza (eccesiva velocità al touch-down). Essi rappresentano però un pericolo per i voli civili, non essendo adeguatamente illuminati e non essendo integrati dal sistema ILS (instrumental landing system), ovvero dal sistema che consente di guidare gli aeromobili in fase di atterraggio Grafico 1 in caso di scarsa visibilità, previsto dagli standard minimi di sicurezza delle principali compagnie aeree e dalle norme di settore. Lo scalo venne quindi chiuso ai voli commerciali. Questo innescò una lunga e tortuosa fase, in cui si susseguirono numerose comunicazioni contenenti proposte atte a trovare una soluzione al problema, richieste specifiche, vari studi di fattibilità. Le comunicazioni si intrecciarono fra tutti i soggetti coinvolti: la Seam, l'Aeronautica Militare, l'Ente nazionale dell'aviazione civile; inoltre, vi furono diversi interventi sul tema da parte di politici e di alcuni membri del governo di allora. Dopo circa due anni l'aeroporto riapre i cancelli, limitando però l'attività aerea alle sole ore diurne, ma la risoluzione del problema appare ancora lontana. In questo periodo la Seam evidenziò più volte la necessità di estendere l'orario di apertura dello scalo civile, così da tranquillizzare quelle compagnie aeree che continuavano a mostrare un certo interesse, nonostante l'alone d'incertezza gravante sul futuro dell'aeroporto. La criticità della situazione diventa evidente nel 2010 quando un volo della compagnia Jet travel proveniente dalla Russia, che ospitava a bordo operatori turistici, giornalisti e qualche turista al fine di concludere le trattative per l'assegnazione delle tratte da e per Mosca, San Pietroburgo e Rostov, si trovò nell'impossibilità di poter ripartire la sera stessa a causa del limite di orario imposto. Il volo atterrò a Grosseto alle 20.30 con due ore e mezzo di ritardo, giusto in tempo per non essere dirottato sull'aeroporto "G. Galilei" di Pisa o sul "L. da Vinci" di Roma. Il velivolo fu così costretto a rimanere bloccato a Grosseto fino al mattino successivo. É lampante come episodi di questo tipo inevitabilmente allontanino gli operatori interessati, i quali ripiegano su altri scali, così da avere la certezza di non incorrere in importanti perdite economiche, come quella che si registra avendo un aeromobile fermo, quindi improduttivo, in un piazzale di un aeroporto. Dopo lo spiacevole episodio l'operatività dello scalo venne effettivamente estesa fino alle ore 22. Occorre però 26 · Maremma Magazine · Maggio 2013 aspettare il 22 marzo del 2011, giorno in cui lo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare invita l'Enac ad avviare con l'urgenza del caso l'adozione di misure adeguate, al fine di giungere alla conclusione dei lavori occorrenti all'illuminazione dei cavi prima che l'aeroporto venga interessato dai prevedibili incrementi di traffico civile, tipici del periodo estivo. Come si evince da questa breve e sintetica cronistoria, sostanzialmente l'aeroporto di Grosseto ha perso numerose occasioni per poter crescere e divenire così il volano per lo sviluppo economico dell'intera provincia, dovendo di volta in volta lottare per garantire pochi e sporadici voli. Spesso l'aeroporto viene visto come qualcosa di extra-territoriale rispetto al paesaggio urbano, mentre invece va considerato come parte integrante di esso. Non dimentichiamo infatti, che gli aeroporti sono sempre più assimilabili a grandi impianti produttivi generando notevoli volumi d'investimento e attirando le imprese a localizzarsi nelle loro vicinanze. Creano numerosi impatti economici, diretti e indiretti sul territorio, primo fra tutti l'impatto occupazionale, causando una forte domanda di lavoro in tempi brevi, ed in periodi storici come quello che stiamo vivendo, non è certo cosa comune e scontata. Infine gli aeroporti accrescono l'immagine a livello internazionale di una città e di un territorio e ne migliorano l'accessibilità. Quest'ultima è un fattore fondamentale per una provincia che come la nostra, è la terza in Toscana per numero di presenze turistiche annuali, una buona fetta delle quali provenienti dall'estero. La teoria economica classica sostiene che lo sviluppo aeroportuale vada di pari passo con lo sviluppo economico dell'area dove è localizzato, ma alcuni casi hanno dimostrato (ed è sempre più frequente dato l'abbattimento delle barriere commerciali e il fenomeno della globalizzazione) che sia l'aeroporto stesso a generare lo sviluppo economico di un'area. Possiamo immaginare l'aeroporto come una goccia di pioggia che cade in un lago: intorno ad esso si propagano una serie di effetti, mano a mano sempre più grandi. Grafico 2 Attualmente la pista dell'aeroporto di Grosseto è sfruttata al 2% delle sue reali potenzialità e il terminal passeggeri al 14% e se analizziamo i dati del penultimo rapporto Enac sulla situazione aeroportuale italiana rimaniamo, se non altro, sorpresi nel confrontare le sue potenzialità con quelle degli altri scali toscani (vedi grafici). È innegabile che la nostra provincia sia fortemente penalizzata a livello infrastrutturale, sotto tutti i punti di vista: dalle strade alle ferrovie, dai porti agli aeroporti. Per prendere un aereo dobbiamo fare non meno di centoquaranta chilometri, con tempi di percorrenza non trascurabili, eliminando di fatto i vantaggi, in termini di rapidità, Primo Piano · 27 garantiti dall'aereo. Forse però, non tutto è perduto. Una serie di fatti avvenuti recentemente, possono creare le basi su cui articolare un serio piano di sviluppo, che veda al suo centro l'aeroporto maremmano. Il primo fatto verificatosi, ed il più importante, è che il nuovo piano di sviluppo aeroportuale nazionale, ha bocciato il grande progetto previsto per l'aeroporto di Viterbo, il quale era senza dubbio un pericoloso competitor del "Baccarini". Lo stesso piano non ha cancellato dalla "lista" il nostro aeroporto, mantenendolo sotto la classificazione di scalo complementare al sistema nazionale. Il progetto di ampliamento dello scalo di Siena-Ampugnano è stato definitivamente abbandonato, per diverse ed oggettive ragioni. Il progredire dei lavori sulla superstrada Grosseto-Fano e l'inizio dei lavori dell'autostrada tirrenica, porteranno senza dubbio al miglioramento delle vie di accesso alla città, dunque all'aeroporto, garantendo un degno sistema intermodale di trasporto. Inoltre autorevoli studi nazionali e internazionali prevedono un consistente aumento del traffico aereo in Italia che passerà dai 133 milioni di passeggeri del 2008 ai circa 230 nel 2020 o nel 2025, comunque in un arco di tempo inferiore a vent'anni. Intercettare una parte di quella domanda appare un`irripetibile occasione, nonché una necessità. Scostandosi da una visione meramente campanilistica e guardando alla Toscana nel suo complesso, l'aeroporto di Grosseto, se supportato da efficienti e veloci collegamenti realizzati ad-hoc con lo scalo fiorentino o con quello pisano, potrebbe anche intercettare la domanda in eccesso su questi due scali, permettendo di evitare alcuni esosi interventi di ampliamento strutturale, previsti ad esempio per lo scalo fiorentino, con notevoli risparmi. A questo proposito la creazione di una società di gestione unica degli scali toscani appare ottimale. Una realtà da decenni affermata in altri paesi europei, visto il conseguimento di ottimi risultati. Tutto ciò consentirebbe alla provincia di Grosseto di colmare quel vuoto infrastrutturale, quello che balza agli occhi non appena guardiamo una qualsiasi carta geografica. Infine l'impatto ambientale che inevitabilmente ha un aeroporto, può essere minimizzato mediante adeguate scelte urbanistiche e grazie ai moderni aeromobili, sempre meno rumorosi ed inquinanti. La somma di quanto detto fin qui vuole contribuire a far ripensare il sistema 28 · Maremma Magazine · Maggio 2013 isis "Leopoldo ii di Lorena" È nato di recente, dalla fusione di due scuole nel quadro di un percorso regionale di riorganizzazione della rete scolastica e di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche autonome. Parliamo dell'I.S.I.S. Istituto Statale di Istruzione Superiore "Leopoldo II di Lorena" con sede a Grosseto, una gran bella realtà al servizio del territorio maremmano e della sua economia L 'Istituzione scolastica I.S.I.S. "Leopoldo II di Lorena", nata a seguito della Delibera regionale in materia di programmazione della rete scolastica e al dimensionamento delle Istituzioni scolastiche autonome (DGRT n°40 del gennaio 2011), si è costituita con la fusione di due scuole con una grande tradizione in ambito pedagogico e didattico e una continua attenzione alle richieste del territorio: l'I.S.I.T.P. "Leopoldo II di Lorena" e l'Istituto Professionale di Stato "L. Einaudi". Questa istituzione trova una matrice comune in due principi, riconosciuti come fondamentali nella moderna società della conoscenza: il forte legame con il territorio e quindi con l'ambiente e l'orientamento inteso come processo continuo. Nella nuova realtà formativa sono confluiti l'I.S.I.T.P. "Leopoldo II di Lorena" che si fregiava a giusto titolo dell'appellativo di "Istituto Ambienta- le" per la sua capacità di promuovere attività strettamente connesse con lo sviluppo sostenibile, con la salvaguardia ambientale e con la conservazione delle specificità del territorio, e l'Istituto "Einaudi" che si è sempre impegnato nell'educazione degli studenti a comportamenti basati sul rispetto dell'ambiente, sull'alimentazione sana costituita da prodotti biologici e naturali, sulla valorizzazione dei prodotti tipici. La nuova istituzione scolastica che si pone, oltre che come centro di istruzio- Primo Piano · 31 ne secondaria, anche come centro di formazione professionale e come polo di formazione integrata superiore ben si identifica con il nome di Leopoldo II di Lorena in quanto identità educativa e culturale che affonda le sue radici nel territorio maremmano e che attraverso la logica della filiera vuole prospettare orizzonti di crescita culturale e professionale. La struttura è organizzata su due edifici scolastici e utilizza anche spazi esterni ad essa affidati in gestione quali il centro di ricerche scientifiche (C.RI.S.B.A.), l'Azienda Agraria di Macchiascandona, le serre, il laboratorio di microbiologia e micropropagazione, i laboratori di chimica, di scienze, i Servizi Ristorativi e le palestre. L'I.S.I.S. "Leopoldo II di Lorena" propone un'offerta didattica fortemente articolata organizzata in due filiere ­ la filiera agroalimentare e la filiera sanita- ria ­ e si caratterizza per la sfida di tradurre nella pratica didattica ed educativa la logica della filiera. La filiera agro-alimentare comprende: l'Istituto tecnico settore tecnologico e l'Istituto professionale settore servizi. Nel primo confluiscono l'indirizzo Agraria e agroindustria (con le articolazioni: gestione ambiente e territorio e viticoltura ed enologia). Nel secondo i Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e i Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera (con le articolazioni: accoglienza turistica, sala e vendita, enogastronomia e prodotti dolciari). La filiera sanitaria comprende: l'Istituto tecnico settore tecnologico e l'Istituto professionale settore servizi. Nel primo confluisce l'indirizzo Chimica, materiali e biotecnologie (con articolazione: biotecnologie sanitarie). Nel secondo l'indirizzo Socio sanitario. Come in tutti gli istituti professionali anche all'interno dell'ISIS parte integrante è data dall'alternanza scuolalavoro. Essa, intesa non come formazione aggiuntiva ma come metodologia didattica, favorisce il collegamento con il mondo del lavoro, risponde alle esigenze di apprendimento in situazione, fa emergere nello studente la consapevolezza dell'appartenenza ad una comunità professionale, potenzia una nuova cultura del lavoro. È una esperienza che consente di mettersi alla prova in un contesto lavorativo reale, di confrontarsi con più interlocutori e di acquisire un'esperienza pratica certificata che andrà ad arricchire il Curricu- lum vitae. La partecipazione ad iniziative svolte dalla scuola in collaborazione con enti esterni, che possono essere realizzate anche al di fuori del calendario scolastico, costituiscono a tutti gli effetti attività di alternanza e di stage, oltre che attività da riconoscere nelle discipline curricolari. Il progetto di Istituto prevede il rilascio di un Certificato delle competenze acquisite nel percorso biennale di Alternanza Scuola Lavoro che viene rilasciato congiuntamente al diploma di maturità. Tale certificato riporta la descrizione delle competenze gli indicatori di rilevamento e il livello di raggiungimento delle singole competenze. Il contesto istituzionale e normativo, pur confermando il mantenimento del sistema dei titoli e sottolineando l'imprescindibilità dei saperi, attribuisce un ruolo di primaria importanza al sistema dei crediti e alla certificazione delle competenze acquisite anche in tempi, contesti e luoghi diversificati. In questa ottica si colloca il progetto che intende trasferire l'esperienza metodologica maturata in altri ambiti territoriali al fine di rendere disponibili i corsi di istruzione per adulti in contesti geografici decentrati o per persone che non si trovano nella possibilità di frequentare per motivi legati alla propria organizzazione lavorativa o di vita. L'intervento prevede la modalità blanded (in presenza e a distanza). Etutoring, mentoring, orientamento, formazione e valutazione a distanza si andranno ad integrare alle procedure e agli strumenti dell'istituzione scolastica. 32 · Maremma Magazine · Maggio 2013 " side Daniela Giovannini e il nuovo ridimensionamento della scuola secondaria superiore, si unisce all'Agrario formando l'attuale nuova istituzione denominata Isis Leopoldo II di Lorena. A capo di essa viene assegnato il preside Alfonso De Pietro, che attualmente dirige una scuola con circa 1.400 studenti, di cui circa la metà frequentanti l'Istituto Enogastronomico. Questa la storia. Tornando alla festa, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, essa si è aperta con la visita della mostra. All'ingresso siamo accolti cortesemente dal corpo docente, l'insegnante di lettere Patrizia Sapienza fa da guida e mostra orgogliosamente i pannelli di grande formato riassuntivi delle fasi evolutive e di progresso dell'istituto. A seguire un concerto musicale eseguito da Angelo Mecacci, Alessio D'Inverno, al violino, Valentina Garofolo al violoncello, che suonano due allegri della Primavera di Vivaldi. E poi il pranzo; nel frattempo scorrono sul video le immagini che raccontano la storia della scuola. Il pranzo, di qualità e servito in modo impeccabile dagli studenti dell'Istituto, è stato intervallato anche da canzoni eseguite dal vivo dall'alunna Martina Casetti. L'attenta e costante cura della regia, unita alla continua attenzione della professoressa Sonia Capperucci, fanno in modo che tutto scorra alla perfezione. Al termine del pranzo, De Pietro, insieme al corpo docente, ha spento le 18 candeline. "Una scuola di cui si sentiva la necessità, dato il territorio turistico", ha precisato l'ex provveditore agli Studi Alfonso Greco. E non si può che condividere queste parole, perché si tratta di un istituto aderente e coerente con il territorio, che sforna professionisti del settore in un luogo come la Maremma che con il turismo costituisce un binomio essenziale. L'auspicio è che la passione degli insegnanti e l'entusiastica volontà di apprendimento degli studenti, vogliosi d'imparare le lingue, di dotarsi di conoscenze e specializzazioni professionali specifiche, possano trovare la giusta ricompensa in un'occupazione meritevole e adeguata per questi ragazzi, che guardano al futuro nel comparto alberghiero e nell'enogastronomia, settori entrambi in simbiosi con la nostra terra e più in generale con il Paese Italia. Rossano Marzocchi Primo Piano · 33 il monastero dell'incarnazione di siloe, un luogo dell'anima La tappa di questo mese per il nostro consueto spazio Andar per Pievi e Monasteri ci porta alla scoperta del recente ma ormai famoso Monastero di Siloe, nell'entroterra maremmano, che in pochi anni i suoi monaci hanno saputo rendere un centro spirituale e culturale di grande importanza, non solo locale. di laura luzzetti amerini o scenario paesaggistico che si apre dinanzi al nostro sguardo è magnifico; il Monastero Benedettino di Siloe (Monastero dell'Incarnazione) sorge su di un colle alto poco più di trecento metri sul livello del mare (ad un chilometro di distanza da Poggi del Sasso, nelle vicinanze della strada che da Paganico porta all'Amiata), ed abbraccia un panorama esteso che si allarga a cerchio intorno a questa terrazza sull'Ombrane. La costruzione moderna, a linee squadrate, opera dell'architetto Edoardo Milesi, in legno, pietra, rame, ferro e vetro, è stata edificata sull'esempio dei L monasteri cistercensi, a pianta quadrata, di medievale memoria. Il nome Siloe è da ricollegare all'Antico Testamento in cui si parla della piscina di Siloe che, grazie ad un canale, assicurava un rifornimento d'acqua a Gerusalemme anche durante i vari assedi e, pertanto, tale acqua era considerata come segno della protezione divina sulla città. Ma Siloe è ricordata anche nel Vangelo a proposito della guarigione ad opera di Gesù, del cieco nato grazie alle acque della piscina stessa. In questa suggestiva altura di Maremma, "Pescine" era il nome di un podere situato in prossimità di una sorgente d'acqua, donato alla locale comunità monastica benedettina. Il nome Siloe, pertanto, è la sintesi di tutto questo, come segno di protezione celeste. La terra intorno è stata lavorata e coltivata rispettando le caratteristiche ambientali, per cui alberi di corbezzolo, piantagioni di olivi e viti, cespugli di peperoncino rosso e di zafferano dal colore viola costituiscono la ricchezza di questa terra e il sostentamento per i monaci di Siloe, che vi lavorano nell'osservanza della regola benedettina: "Ora, Lege et Labora". Quando si arriva lassù, non siamo colpiti soltanto dalla bellezza del luogo, 34 · Maremma Magazine · Maggio 2013 quanto piuttosto da un silenzio ovattato che ci avvolge; un silenzio assoluto come un vuoto totale a cui non siamo più abituati. Ma è proprio attraverso il silenzio esterno che si penetra nel silenzio dell'anima, là dove nascono la riflessione, la meditazione, la preghiera. Ed è proprio questa la ricerca dei monaci benedettini che vivono lontano dal mondo in una sorta di "fuga mundi", ma anche nel mondo per portare una parola di pace, di serenità interiore, un invito a cercare ed a ritrovare un'armonia perduta. Del resto, questo Monastero, così attuale nelle sue linee architettoniche e innovativo nella tecnologia utilizzata (costruito con materiali e tecniche scelti per garantire la massima permeabilità con il minimo spreco energetico), è frutto anche di un legame con il passato, con la tradizione religiosa degli antichi monasteri e, aggiungo, con il linguaggio universale del simbolismo cosmico. In effetti, la costruzione di legno, di pietra, di vetro, è la sintesi degli stessi elementi cosmici di terra, acqua, aria e fuoco. C'è una sorgente di acqua nei pressi del Monastero, come sopra esposto, e l'acqua accumulata in una cisterna sotterranea viene convogliata sapientemente negli ambienti interni; la pietra, il rame, il legno sono la terra, come l'aria è la luce che irrompe dappertutto nell'interno della "casa di vetro", e il fuoco è l'armonia, la benevolenza, lo spirito fraterno che regnano tra i monaci del Monastero. Infine, il chiostro è il simbolo della comunione con il Divino, è il "Centro cosmico in rapporto con i tre livelli dell'universo". La costruzione del Monastero non è, al presente, ancora ultimata; ci sono voluti anni per giungere a questo punto e, come osserva padre Mauro, l'edificazione è "working in progress", un continuum negli anni, quasi in sintonia con la vita spirituale dei monaci, un percorso "in fieri" nella ricerca di un perfezionamento morale sulla strada certa della fede in Dio. Una sorta di preparazione all'ingresso nel Monastero è costituita dalla Cappella della Luce, costruita sui muri di un vecchio ovile per ospitare l'immagine della Madonna di Fatima, donata dal Santuario portoghese alla Comunità benedettina nell'anno dedicato al rosario 2002-2003. La costruzione monastica, la cui prima pietra fu posta il 19 maggio 2007, è disposta su quattro livelli, tutti accessibili anche da disabili e chiude il lato sud del chiostro centrale del Monastero. Completamente interrata su tre lati, sono visibili verso valle solo i due muri in sasso locale delimitanti l'ingresso. Il solaio di copertura, realizzato in calcestruzzo armato è coperto da un giardino; le due pareti interne contro terra sono rivestite in pietra dorata, un'arenaria dell'Amiata. Al primo piano troviamo la Biblioteca per lo studio dei Monaci, ma aperta anche al pubblico, la sala del capitolo e la rampa di scale che porta alla clausura. Al piano terra, la sala polifunzionale e, al piano seminterrato, è collocata la sala conferenze in grado di accogliere fino a centoquaranta persone. Di pregevole originalità è l'ampia scalinata che porta in basso alla sala convegni, una scala con pareti in cemento trattato con cera d'api che lo fa sembrare calda pietra grigia, liscia al tatto. La scala, le pareti e le ondulazioni metalliche che collegano le due rampe sono legate in modo da sembrare una straordinaria scultura. Padre Mauro, che ci conduce nel percorso, ama far osservare come tutto qui sia naturale, essenziale e bello, perché è nella bellezza che lo spirito si ricrea. Le grandi finestre a vetri doppi che mantengono una temperatura costante all'interno, fanno piovere dappertutto una luce intensa e svelano all'esterno un teatro all'aperto terrazzato, utilizzato per i ritrovi estivi come la festa del Creato e, in lontananza, dipingono il profilo delle colline, dei monti intorno all'Annata e mostrano il baluginio del mare. Alcune opere donate da artisti arricchiscono le pareti interne del Monastero, come l'Incarnazione e la Piscina di Siloe di Arnaldo Mazzanti, le sculture di San Benedetto e quelle dei quattro evangelisti nella sala del capitolo dello stesso autore, una suggestiva icona donata dal Sig. Biagiarelli di Roma, una riproduzione di un pittore fiammingo, un bellissimo crocifisso dipinto, opera dello stesso padre Mauro. La vita dei monaci (attualmente ve ne sono dieci) è scandita da un tempo giornaliero misurato come in antico, in ora terza, sesta e nona, che si chiude con i vespri della sera e la compieta, ed è intervallato dalla preghiera, dallo studio, dal lavoro e, infine, dall'accoglienza e dall'ospitalità per le persone che vogliono condividere per qualche giorno la vita dei monaci nella semplicità ed essenzialità che caratterizzano la loro esistenza. 36 · Maremma Magazine · Maggio 2013 curiosità letterarie: carlo Betocchi, poeta in maremma Carlo Betocchi (1899-1986) è stato un illustre poeta italiano del novecento, ed ha iniziato la sua lunga e feconda carriera di scrittore proprio in Maremma, durante un suo soggiorno di lavoro. Egli compose poesie in cui cantò i nostri luoghi, i nostri panorami, i colli, le brume, il vento, le valli, con liriche quali: "Io un'alba guardai il cielo e vidi...", "Al vento d'inverno in Roccastrada" e "Sull'argine dell'Ombrone". Proprio qui, conoscendo la nostra gente, ammirando i nostri luoghi, ha tratto la sua prima ispirazione poetica di maria Giovanna mussio uando si parla di rapporti tra letterati contemporanei e Maremma, si pensa sempre ai "soliti" Carducci, Cassola, Bianciardi..., pochi forse sanno che Carlo Betocchi (1899-1986), illustre poeta italiano del novecento, ha iniziato la sua lunga e feconda carriera di scrittore proprio in Maremma, scrivendo qui la sua prima poesia, ispirato dalla nostra terra, mentre ammirava la campagna e il paesaggio maremmani. È lo stesso Betocchi a rivelarcelo in una intervista da lui rilasciata in vecchiaia a Giorgio Tabanelli e riportata da Tabanelli nel volume da lui curato, intitolato: "Carlo Betocchi ­ Dal definitivo istante", Ediz. BUR, Rizzoli, 1999. Ma procediamo con ordine. Nato a Torino nel 1899 da padre ferrarese e madre toscana, il piccolo Carlo si trasferì con la famiglia a Firenze quando il babbo ferroviere venne destinato a quel capoluogo regionale. Nel 1911, all'età di dodici anni, assieme ai fratelli Giuseppe e Anita, rimase orfano del padre, conoscendo assai presto il dolore e la povertà; fu perciò legatissimo alla madre, che lo allevò tra mille difficoltà materiali, preoccupandosi soprattutto di curare la sua formazione Q spirituale, ispirata ai valori cristiani. A Firenze Betocchi frequentò l'Istituto Tecnico dove fu compagno di scuola di Piero Bargellini e dove conseguì, nel 1915, il diploma di "Perito Agrimensore", oggi si direbbe di Geometra. Frequentò poi la Scuola Ufficiali a Parma e nel 1917 fu inviato al fronte; tra il 1918 e il 1920 lo troviamo volontario in Libia come ufficiale di guarnigione. Avendo avuto fin dalla giovinezza inclinazioni letterarie, Betocchi, tornato in Italia, cominciò a frequentare, fin dai primi anni trenta, un gruppo di giovani letterati con cui cercò di intraprendere un lavoro culturale che non seguisse esclusivamente una visione intellettuale ed erudita, ma che riuscisse a calarsi anche nella realtà della natura e della società, ispirandosi alla concretezza autentica di un vissuto che non dimentica di avere un'anima. Così Betocchi fu amico di Caproni, di Luzi, Bertolucci e Carlo Bo, poi anche di Pasolini e Raboni; co-fondatore nel 1929, insieme a Bargellini, de "Il Frontespizio", di ispirazione cattolica, divenne collaboratore di riviste come "Il Selvaggio", "Primato", "Campo di Marte", "La Chimera", "La Fiera Lette- raria" e, dal 1958, fu anche redattore della trasmissione radiofonica "L'Approdo". "Realtà vince il sogno" fu la sua prima raccolta di liriche nel 1932, seguiranno "Altre poesie" (1939) e "Notizie di prosa e poesia" (1947) e poi ancora "L'estate di San Martino" (1961), "Un passo, un altro passo" (1967), "Prime e ultimissime" (1974) fino all'ultima opera intitolata: "Poesie del sabato" (1980). Ma, lo sappiamo, non si "campa" con la poesia, o meglio, si può vivere di poesia in senso ideale, ispirato, spirituale, ma difficilmente si riesce a provvedere al sostentamento materiale scrivendo poesie. Così Betocchi, "per vivere", esercitò la professione di Geometra; le sue mansioni consistevano principalmente nel sovraintendere ai cantieri stradali occupandosi, in particolare, della costruzione, manutenzione e rifacimento di carreggiate, argini, ponti, strade. Questo mestiere lo portò a lasciare Firenze e a soggiornare per lunghi periodi in diverse località dell'Italia centro-settentrionale, fra cui Trieste, Bologna, Roma e anche nel meridione, finchè nel 1953, a causa di una malattia contratta sui can- 38 · Maremma Magazine · Maggio 2013 tieri, dovette abbandonare la professione di Geometra e nel 1955 ottenne la cattedra in materie letterarie presso il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze dove insegnò fino al 1969. Fu proprio durante uno dei suoi primi incarichi di lavoro come perito, quando cioè gli fu assegnata la manutenzione della strada statale 73 che ancora oggi collega Grosseto a Siena, che Betocchi, in circostanze del tutto fortuite, avvertì il soffio dell'ispirazione e sentì l'impulso creativo di scrivere la sua prima poesia. Così Giorgio Tabanelli (Università di Urbino), che di Betocchi fu amico e interlocutore, trascrive questo importante episodio nell'intervista sopracitata: «Lei scrisse la sua prima poesia proprio mentre si recava a lavorare nei cantieri sulla statale di Siena. Sì, quella mattina avevo appuntamento con un impresario che doveva venire a rifornire il pietrisco lungo la strada che mi era stata affidata. La strada che da Arezzo va a Siena, da Siena a Montepescali, da Montepescali va a Grosseto e poi si ricollega con l'Aurelia che a quei tempi partiva dagli ex confini pontifici. [...] Io scesi giù la mattina presto in bicicletta da Siena, percorrendo la 73 o 71 ­ non ricordo bene il numero ­ e aspettavo l'impresario. L'impresario non veniva, era un giorno d'alba, era il momento dell'alba, guardai il cielo: "Io un'alba guardai il cielo e vidi...". Ecco, questa è un'espressione spontanea che diventò poi il titolo della poesia che seguitai a comporre probabilmente, non so se nell'attesa dell'impresario che tardava a venire con la macchina, a fare il controllo del materiale spedito, o se, viceversa, la finii la sera o il pomeriggio, in un momento della giornata. In genere non ho mai perduto molto tempo dietro le poesie, cioè che io sia andato a ritoccarle. Spuntavano dal cuore, come sentimenti del cuore, sentimenti di carità o sentimenti di partecipazione a quello che vedevo, profonda partecipazione di quel che sentivo. Sentivo le cose come parte, come fossero me stesso, come anime quasi, e ne davo quegli accenti che mi parevano fossero più adatti in quel momento.» «Può leggere la poesia?» «Sì, gliela leggo: Io un'alba guardai il cielo e vidi/ uno spazioso aere sulla terra perduta;/ negletta cosa stava tra i suoi lidi,/ tra gli spenti smeraldi oscura e muta./ Innumerevoli angioli neri vidi/ Volanti insieme ad una plaga sconosciuta/ recando seco trasparenti e vivi/ diamanti d'ombra eternamente muta./ Andava questo furioso stuolo/ estenuandosi verso il fil d'occidente/ e lo seguìa un intenerito volo/ di cerulee colombe alte e lente./ E apparvero, con le puntute ali/ di bianco fuoco vivo drizzate e ardenti/ gli angioli dalle vallate orientali,/ le streme piume rosee e languenti./ In un immenso lago alto e candido/ nascean singolari fronde meravigliose,/ le rovesce vallate un lume madido/ di rugiade correa, fonde e muschiose./ E dentro i nostri cuori era come/ dentro valli ripiene di nebbie e di sonno/ un lento ascendere dello splendore/ che poscia illuminò i monti del mondo./ Se si pensa a questa mia prima poesia, così come è stata scritta, si può dire che il tema in fondo era stato dettato dal verso iniziale: "Io un'alba guardai il cielo e vidi". È uno sguardo verso l'universo, in questo caso reso splendente dall'alba, in quella luce tenera, morbida della mattina e tutto il resto Primo Piano · 39 della poesia in fondo (anche dove cito altri fatti, altre cose) è intenerito da questo primo incontro cordiale, ossia incontro del cuore dello scrittore con quanto intorno lo circondava di naturale, di semplice, di vivo, di altre vite. Le arboree simili alle nostre, le atmosferiche simili alle nostre, e così quelle acquatiche; tutto il mondo simile a noi e noi palpitanti allo stesso modo, capaci di sentire, di patire, di soffrire, di essere e di venire alla fine.»1 Durante il suo soggiorno di lavoro in Maremma Carlo Betocchi compose altre poesie in cui cantò i nostri luoghi, i nostri panorami, i colli, le brume, il vento, le valli; così, dal cuore e dalla mente del poeta, sgorgarono liriche come: "Al vento d'inverno in Roccastrada" e "Sull'argine dell'Ombrone" di cui riportiamo qui il testo. Al vento d'inverno in Roccastrada Io, qui in turrite case/ ràbido cane t'attendo:/ miro le stelle invase/ da un celestiale sgomento;/ e in aere deserto il cielo/ morir sul tuo rapido gelo./ Là, dove son romite/ valli monotone, spente,/ acque lacustri e trite/ stagnandovi sonnolente/ nasci, e per sete del mondo/ balzi nel cielo profondo./ Come colui che in caccia/ affronta montagne e valli/ fiuti l'azzurra traccia/ dei venti, e il selvaggio hallalli!/ hallalli! Latri, selvaggio/ nemico del dolce maggio./ Con la tua alta fame/ che niuno sa di che fatta/ urli vittorie strane,/ sibili e scrolli la fratta,/ e rechi, nel cielo fosco,/ la gialla morte del bosco./ Conquistator d'inverno/ che, dunque, porti in tua palma?/ col tuo urlo d'inferno/ sulla morente campagna?/ Balzi, e com'aquila infesta/ vola l'invitta tempesta./ Sull'argine dell'Ombrone Le canne che sull'Ombrone/ sferzano il viso/ del ciclista, son come/ furono un giorno, melodiche,/ ora, sugli aridi ghiaieti,/ sui panorami indifesi/ dai cieli d'arsi veli/ tesi in quelle strane melodie/ che inseguivano il vento/ puerile sui veli iridati,/ sotto l'ombre, al brusire/ dei mosconi, delle api:/ e all'argine che non ha fine,/ al letto asciutto del fiume,/ alle bruciate colline,/ alle case, al cielo immune/ anche d'un'ombra sola,/ chiede il ciclista una cosa/ che non sa, non ricorda,/ sotto la sete bianca dell'estate. Carlo Bo descrive l'amico Betocchi con queste parole: «[...] di tutti noi solo Betocchi appariva toccato da una gra- zia diversa, dotato di una qualità dell'anima che non era comune, ma era sua, non barattabile. D'altra parte, le sue presenze intorno al tavolo di redazione erano rare, generalmente Betocchi faceva delle brevissime apparizioni il sabato sera, fra una corsa e l'altra. Tutta la settimana l'aveva passata sulle strade, a guidare i cantieri di lavoro. Arrivava da Siena, dall'Amiata o dal passo di Bocca Trabaria, allegro, senza umori, disposto costantemente alla comprensione umana. In un momento di distrazione tirava fuori un foglietto e lo consegnava al direttore: era la sua ultima poesia. L'accompagnava con qualche battuta critica, più per pudore [...] E di colpo se ne usciva con una confessione diversa: "In fondo, a me interessano altre cose, aveste visto stamane la campagna...". Caso strano, era vero, non era una civetteria. Ma Betocchi era già sparito.»2 Figura solitaria, semplice, sobrio, cantore sommesso e ammirato della creazione, nelle sue poesie egli celebra la diffusa armonia dell'universo che si manifesta non solo nella natura, ma anche in ogni forma, oggetto, creatura della vita quotidiana, dove tutto sembra essere una ordinata teofania e valuta con solidale comprensione la fatica quotidia- 40 · Maremma Magazine · Maggio 2013 realtà. Scrive Giovanni Raboni: «Capire la profonda veridicità, la natura essenzialmente, intimamente realistica del Betocchi estatico e visionario delle prime raccolte è indispensabile per seguire il filo della coerenza evolutiva che lo lega al Betocchi narrativo e gnomico degli anni Cinquanta [...] e, più avanti, al Betocchi disperatamente, potentemente diaristico e introspettivo dell'ultima stagione».4 Negli ultimi anni della sua vita Betocchi viene messo a dura prova dalla terribile, quasi interminabile malattia sofferta dalla moglie; inevitabili sono le domande che egli si pone sul dolore e sulla morte: la sua Fede talvolta vacilla, ma non crolla; infatti nelle poesie di questo difficile periodo, accanto al dubbio, scorgiamo il consapevole affidamento alla Provvidenza unito ad una serena accettazione delle vicissitudini dell'esistenza, sempre sorretta dalla fiducia nella Rivelazione e dalla Speranza nella Resurrezione. Riflessioni che fanno dire a Betocchi: «Sono un filo di erba secca, ma sempre tra le braccia di Gesù.» e, a tale proposito, Silvio Ramat scriverà: «Non si capovolge infatti il senso del rapporto con l'assoluto, del quale allegrezza antica e dolore nuovo sono due modalità complementari di percezione, di `adorazione'. Certo, subentra il dubbio, non però la miscredenza.»5 Lo stesso Betocchi afferma: «La mia poesia nasce dall'allegria; anche quando parlo di dolore la mia poesia nasce dall'allegria. È allegria del conoscere, l'allegria dell'essere e del saper accettare e del poter accettare.» Tra le moltissime liriche da lui composte desideriamo qui ricordarne alcune splendide come: "Due toscani a Milano: mamma e figliolo", "Salmo", "La Messa senza uomini", "Come tutti", "A mani giunte", "Vetri", "Nel mio silenzio" che consigliamo di leggere e meditare. Betocchi riceverà anche diversi importanti riconoscimenti, tra cui: Il Premio Feltrinelli per la poesia assegnatogli dall'Accademia dei Lincei, il PreIbidem, dall'Introduzione di Carlo Bo, pagg.910. 3 Ibidem, dall'Introduzione di Carlo Bo, pag.11 4 BETOCCHI C., "Tutte le poesie", a cura di Luigina Stefani, Garzanti Editore s.p.a., Milano, 2 mio Viareggio nel 1955, l'Elba nel 1968, "La Penna d'Oro" nel 1981 da parte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini e, nel 1984, il Premio "E. Montale" per la poesia. Carlo Betocchi muore a Bordighera nel 1986. A noi Maremmani resta la consapevolezza e l'orgoglio di aggiungere un`importante documentazione alla nostra Storia locale: così come è accaduto per altri eminenti personaggi della cultura e dell'arte (Citati, Calvino, Chia, Scholti, etc...) anche Carlo Betocchi ha soggiornato e lavorato nella nostra terra, anzi, di più: l'ha celebrata e cantata con le sue sublimi poesie. Lui stesso con la sua vita, con la sua opera, con il suo cuore ha testimoniato che proprio qui, conoscendo la nostra gente, ammirando i nostri luoghi, ha tratto la sua prima ispirazione poetica, fonte di una lunga, feconda, significativa carriera letteraria che lo ha portato ad essere riconosciuto come uno dei maggiori poeti italiani del novecento. 1996, dalla Prefazione di Giovanni Raboni, pag.IX. 5 RAMAT S., "Carlo Betocchi ­ La coerenza della poesia", su: "Poesia" n.96, Crocetti Editore, Milano, giugno 1996, pag.18. Primo Piano · 41 danilo gabrielli, quando il talento diventa arte e promuove la maremma nel mondo Un maremmano partito da Porto Santo Stefano e arrivato fino ai vertici della carriera di stilista negli Stati Uniti. È Danilo Gabrielli un uomo che è riuscito a far diventare realtà il suo sogno giovanile. Estro ed impegno tra gli ingredienti del suo successo, che premia creazioni rivolte ad una donna sicura di sé, professionale, femminile ed elegante. Ma ancora molti sono i suoi sogni nel cassetto... di Claudia della monaCa o incontro dopo 25 anni per caso su facebook tramite un'amica comune. Inizialmente non lo riconosco, penso: "sarà un omonimo"! Ma dopo qualche messaggio scambiato, l'accenno ad alcune canzoni e ai tempi della nostra adolescenza trascorsa insieme, dettagli che non possono essere casuali, non ho più dubbi e quel profilo apparentemente sconosciuto inizia a diventare incredibilmente familiare. E' così che ritrovo un caro amico di gioventù, Danilo Gabrielli, con cui ho L condiviso quella parte meravigliosa della vita che ti rimane dentro per sempre e che non puoi, assolutamente, cancellare: l'adolescenza. I tempi in cui, tra una scampagnata e una cantata dietro l'organo della Chiesa, immagini la tua vita in un modo, che poi, inevitabilmente, va in tutt'altra direzione. Non lo avevo più rivisto da allora e avevo anche poco sentito parlare di lui. Sì, sapevo che viveva all'estero e che era diventato famoso ma io, troppo presa da Danilo Gabrielli famiglia e lavoro, avevo avuto come un black out... Parliamo, mi racconta di quando è partito dall'Argentario e poi dall'Italia. Mi racconta della sua vita, dei suoi traguardi raggiunti e dei suoi sogni, che io oggi non riesco a far a meno di raccontarvi. Sì perché quell'amico di infanzia, quel santostefanese che dopo aver studiato all'Istituto Nautico (come molti dei ragazzi del mio paese) e aver provato anche per tre anni la carriera militare, oggi è diventato un importante stilista negli USA, considerato nel campo della moda uno dei principali rappresentanti del made in Italy nel mondo. Ricordo di lui quando ovunque, su un foglio, con un gessetto o con un legnetto sulla sabbia, disegnava bozzetti e donnine con abiti sfolgoranti. Ma forse allora, così giovani, nessuno di noi poteva intuire quale talento si celava dietro al nostro amico. Un talento prorompente che inizia, concretamente, a 27 anni quando frequenta l'Accademia di Moda e di Costume di Roma. E qui inizia subito alla grande, in particolare come costumista per la televisione e per il cinema, contribuendo anche alla realizzazione dei costumi per il film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore e con 42 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Leonardo Pieraccioni e collaborando per un programma prodotto da Rai Uno girato per circa 3 mesi a Santiago del Cile. Nel `93 si trasferisce a New York e lì ha inizio tutto, anche la sua gavetta, che fu davvero molto dura, aiutato e sostenuto soprattutto dalla sua famiglia e dai suoi amati genitori. Danilo, questa tua bellissima carriera, quanto è stata dura all'inizio? È stata molto dura, sono partito con una valigia in una mano e un tubo con i miei disegni dall'altra, parlando poco inglese, senza conoscere nessuno nel settore della moda che potesse aiutarmi ed indirizzarmi per facilitarmi il percorso. Insomma partii alla "sventura". Cosa ti ha portato a scegliere di fare lo stilista di moda? Credo sia stato durante il mio servizio militare nella Marina a Roma, quando ci invitarono ad assistere ad una sfilata delle sorelle Fendi. E poi ancora in un'altra occasione partecipai ad una sfilata di Valentino dove rimasi estasiato e capii che quella doveva essere la mia strada, era davvero ciò che volevo fare. Come sono le tue creazioni e a chi ti ispiri principalmente? Ma mi ispiro un po' a tutto, in particolare però sono i film a darmi maggiore ispirazione, specialmente quelli d'epoca, ma a volte può anche essere una canzone, un pezzo classico o una visita ad una mostra in un museo. Le mie creazioni vengono considerate di alto livello sartoriale, soprattutto per la scelta dei tessuti che io seleziono con grande cura, quasi maniacale direi, tessuti che fra l'altro sono quasi tutti italiani. La mia sartoria veste la donna di target alto, per cui quando inizio i miei bozzetti ed i miei prototipi, dietro c'è tantissimo lavoro, grande cura dei particolari e molto personale che mi segue, dall'inizio alla fine della lavorazione. E non riesco a cambiare questo mio modo di concepire il lavoro, purtroppo non riesco a scendere a compromessi, cioè non riesco a fare capi MASS MARKET, cioè vendibili a poco prezzo e fatti velocemente. Non ci riesco proprio, nel mio DNA c'è il gusto per il bello per qualcosa di importante e per la cura dei particolari. La donna che vesto è una donna sicura di sé, professionale, femminile ed elegante. Il mercato della moda sta risentendo della crisi in atto in tutto il mondo? Direi proprio di si, ma soprattutto il target medio e basso e di bassa qualità. La mia linea invece punta su un prodotto di alta qualità ad un prezzo accessibile considerando la qualità del prodotto. La mia è una linea per una clientela che può ancora permettersi il prodotto di alta moda, prèt a porter. Come viene considerato oggi uno stilista italiano negli USA? Direi che gli stilisti italiani godono di grande considerazione in tutto il mondo e così anche negli USA. La sola differenza è che qui lo stilista deve non solo saper disegnare dei bei bozzetti, ma fare anche disegni tecnici e seguire il prodotto in tutto il suo iter. Devi praticamente lavorare e seguire il prodotto dall'inizio alla fine, non lo puoi abbandonare, non puoi delegare. E in questo senso devo ammettere che un giovane stilista italiano può trovare delle difficoltà, perché in genere noi impariamo a livello accademico/scolastico ad essere creatori di moda, ma con poca tecnicità e questo è uno svantaggio quando poi si passa alla vera pratica. Sei reduce da un importante tour che ti ha visto impegnato con le tue collezioni a Londra e Parigi. Come sono andate? Benissimo, io ed il mio team, che si compone di 8 persone, siamo stati invitati a Londra per la stagione delle sfilate inglesi e a Parigi per le sfilate parigine, dopo aver superato una dura selezione di nuovi stilisti. Il risultato è stato clamoroso, davvero importante per la mia produzione, una grande soddisfazione. Per darvi un'idea del livello di queste sfilate, Primo Piano · 43 mi hanno contattato per intervistarmi in quei giorni praticamente i più grandi editori dei giornali di moda a livello mondiale tra cui (e ne accenno solo alcuni) Vogue, Marie Claire, Elle, Grazia, Collezioni, Cosmopolitan. E così importanti sono stati anche i compratori e i rappresentanti dei grossi department stores che mi hanno contattato dopo le sfilate. Cosa ti manca di più della tua terra? Ah su questa domanda potrei scrivere un capitolo intero! Col passare degli anni mi sono reso conto di quanto sono legato alla mia terra, molto di più di quanto potessi mai immaginare. Tutto quello che faccio, la mia personalità, il mio modo di essere, è il risultato di come sono stato educato e cresciuto dai miei cari genitori, dalla mia famiglia e anche Nelle foto Danilo Gabrielli con la mamma in occasione della sfilata al Lincoln Center di New York nel 2011 di come ho trascorso la mia adolescenza vissuta praticamente in parrocchia a Porto S. Stefano, sotto la guida di Don Angelo (Mons. Comastri) che ricordo sempre con profondo, infinito affetto. Ho avuto delle belle e importanti amicizie anche qui in America come in Europa, ma le amicizie che ho avuto nella mia giovinezza, al mio paese, sono quelle che porto sempre nel cuore, nonostante la lontananza. A proposito dei tuoi genitori, è vero che durante una tua sfilata nel 2011, alla fine la tua mamma Angiolina è salita con te sulla passerella? Raccontaci. Sì è verissimo: nel 2011 la mia mamma Angiolina mi venne a trovare con un'amica e una sera era presente alla mia sfilata di New York al Lincoln Center senza sapere che era una "mia" sfilata. Ovviamente avevo una complice che mi ha aiutato in tutto, la cara amica Antonella. Proprio mentre io uscivo con la mia modella a salutare il pubblico ed i giornalisti presenti, come si fa di solito alla fine, ad un certo punto ho visto mia madre alzarsi ed in lacrime abbracciarmi perché non sapeva che la sfilata era dei miei abiti! Io sono rimasto come sotto shock, illuminato dai riflettori, fotografi e modelle, poiché non immaginavo che lei si alzasse così... Spontaneamente l'ho presa per mano e assieme abbiamo cam- minato fino in fondo alla passerella dove ci siamo abbracciati in lacrime pieni di gioia ed emozione. I fotografi erano come impazziti per la sorpresa di vedere uno stilista italiano che stava camminando in passerella con la top model da un lato e la mamma dall'altro. È stato molto emozionante, quasi come se stessi vivendo in un sogno, sembrava quasi come guardare un film di Franco Zeffirelli. È un'immagine che non scorderò mai. Quali sogni hai ancora nel cassetto? Ma sono molti, moltissimi, io non mi fermo mai. Vorrei un giorno condividere il mio successo con la gente del paese, magari poter contribuire alla costruzione di un centro per curare i disabili e gli anziani e comunque aiutare chi soffre. Vorrei dare alla gente del mio paese il segno della mia gratitudine per avere avuto tanto affetto e dare il segno del mio profondo amore verso la mia terra. Danilo ti ho inviato un video bellissimo della Maremma, realizzato dalla Camera di commercio, ti è piaciuto? Sì, è davvero straordinario e ben fatto. Guardarlo è stato, per un attimo, come essere lì nella mia terra. Lo porterò con me nei miei viaggi di lavoro e lo farò vedere, in modo da essere anch'io, nel mio piccolo e nel mio campo, ambasciatore della Maremma nel mondo. 44 · Maremma Magazine · Maggio 2013 irene Vella: lottare, lottare, non arrendersi e accontentarsi mai... La forza di volontà di una donna che ha saputo sfidare le difficoltà con grinta, che si è affermata nel lavoro ed ha costruito una famiglia che ama. Le mete raggiunte da una "leonessa" maremmana Irene Vella, nativa di Massa Marittima, che affronta la vita con spirito e... in maniera spiritosa di dianora tinti rene Vella nasce a Massa Marittima, vive la sua adolescenza e fanciullezza con la famiglia a Follonica, studia a Pisa ed attualmente, dopo aver abitato per un lungo periodo di tempo a Cesenatico, risiede a Dolo, vicino a Venezia, con i due figli e l'adorato marito, Luigi, allenatore del Venezia di calcio a cinque. L'ho conosciuta veramente per caso, tramite un'amica comune, e subito mi ha incuriosito questa esuberante leonessa dalla folta chioma bionda e dalla lingua schietta e ironica, tipica di noi marem- I mani che, qualche anno fa, è salita agli onori della cronaca nazionale per uno straordinario atto d'amore: ha infatti donato al proprio marito Luigi, malato di insufficienza renale cronica, un rene per sottrarlo alla dialisi e ricondurlo alla normalità della vita. Ma non contenta, subito dopo, è riuscita anche nel primato italiano di essere la prima donna a partorire dopo un espianto d'organi! Oltre a moglie innamorata e madre presente, Irene nel frattempo è riuscita anche, con sudore e duro lavoro, ad affermarsi a livello italiano come giornalista (scrive su diversi noti settimanali ­ Eva 3000, Vero etc ­ e recentemente ha affiancato in alcuni servizi Cristina Parodi in Cristina Parodi live su La7) e scrittrice, tanto che il suo ultimo romanzo "Credevo fosse un'amica invece era una stronza" sta sbancando in tutte le librerie italiane e che, fra l'altro, ho recentemente avuto il piacere di presentare qui a Grosseto, presso la Libreria Mondadori. Insomma come avrete già capito, ce n'è per tutti i gusti... Irene, hai donato un rene a tuo marito Luigi nel 2003, hai due figli bellissimi e lasciato il lavoro fisso per seguire il sogno di diventare giornalista... Ho conosciuto Luigi quando entrambi eravamo studenti a Pisa. Dopo un anno di convivenza sono rimasta incinta di mia figlia Donatella e ci siamo sposati. La nostra bambina aveva solo due mesi quando è iniziato il suo dramma. Francamente mi è crollato il mondo addosso! L'unica possibilità era un trapianto tra viventi. Luigi non voleva, ma io non ho esitato un attimo, una scelta dettata dal cuore. Non ho rimpianti, se tornassi indietro la rifarei di nuovo. Come hai reagito quando ti sei accorta di aspettare un bambino? Pensa che sono rimasta incinta soltanto tre mesi dopo l'intervento... Come l'ho presa? Una grandissima felicità, una nuova vita dopo la paura, il dramma... E così sono stata la prima donna in Italia ad aver partorito dopo un espianto e ne vado fiera, perché Gabriele è stato fortemente voluto e cercato. Ma tutti i dolori ed il calvario legato a quel periodo mi hanno portato ad intraprendere un'altra battaglia: quella contro le lacune della legge che regolava i trapianti tra persone viventi, la n. 458 del 1967, che non possedendo un regolamento di esecuzione, non consentiva ai donatori di ottenere permessi lavorativi retribuiti. Questa è stata un'altra mia vittoria, perché oggi la materia è stata finalmente disciplinata, alleluia! "I sogni non sono soltanto sogni" scrivo nel mio ultimo romanzo. Tu cosa ne pensi? 46 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Penso che i sogni vadano inseguiti e mai né temuti, né snobbati. E poi crederci, crederci, crederci! Difendere con le unghie e con i denti ciò che è nostro, i nostri ideali, la nostra dignità, la nostra vita. Niente concessioni, e lo dice una che è nata bonacciona ed anche un tantino ingenua. La vita non fa sconti, non offre scorciatoie, ci insegna subito che è meglio rimboccarsi le maniche. Ecco perché ho lasciato il mio posto fisso in una società di telefonia a Pisa e iniziato ad inseguire il mio sogno, fare la giornalista. E devo dire che subito sono iniziate ad arrivare le collaborazioni con i giornali: prima con La voce di Romagna, poi con Eva Tremila, Vero e gli altri settimanali. Fortunatamente il carattere mi ha aiutato a non abbattermi mai, a cercare sempre una soluzione. Sia io che mio marito abbiamo affrontato i nostri problemi sempre con il sorriso. E i sogni si stanno avverando... Sono curiosa... di che segno sei? Gemelli. Anche tu? Sai, stai parlando con una gemelli ascendente Scorpione... Ah, siamo messi bene! Comunque se dovessi risponderti a mio modo (molto, ma molto, maremmano!) ti direi gemelli ascendente cagacazzi :) Adoro il mio segno molto celebrale e mercuriale, come facciamo voli pindarici noi... nes- suno mai! E il bello è che ce le raccontiamo da soli e ci diamo anche ragione! Siamo degli eterni Peter Pan e, forse, non cresceremo davvero mai, questa è la nostra fortuna. Con il libro "Io se metto al mondo un figlio, lo faccio alle 5.42" hai vinto il Premio Giornalistico Claudia Fioroni... (Ride! ndr) Lo sai che sia Donatella che Gabriele sono nati alla 5.42? Allora mi è venuto in mente di scriverci un libro... io sono fatta così... le cose mi vengono di getto! Lo so, ormai ho imparato a conoscerti... E di Sex and the Cake, l'ironico manuale di seduzione scritto a quattro mani con la Cake designer Claudia Debb e uscito nel 2011 cosa mi dici? Credi che gli uomini si possano conquistare prendendoli per la gola? In realtà non c'è nulla di nuovo, già tutto visto e messo in pratica da mamme, nonne e bisnonne. Diciamo che io e Claudia lo abbiamo reinterpretato e sottolineato con molta ironia. È vero che le due protagoniste utilizzano i dolci come vera e propria arma di acchiappo, ma l'ironia e la sensualità rimangono di fatto gli ingredienti fondamentali in un rapporto. È stato così anche con tuo marito Luigi? Lo hai preso per la gola? Guarda Dia, la nostra prima cena è stata veramente un disastro (Ride ancora, questa volta veramente di gusto, ndr), comica direi... ma, per fortuna, come dessert ho funzionato bene, e modestamente funziono tutt'ora (continua a ridere, ndr), alla grande direi... Per Isabelle Allende che, anni addietro, si è cimentata in un libro di quasiricette erotiche dal titolo premonitore "Afrodita", il cibo ha un linguaggio altamente afrodisiaco ed infatti commentare, condividere un piatto o un sapore con l'amato è uno stimolo per tutti i sensi... Tu cosa ne pensi? (Smette di ridere, si ricompone e continua, un po' più seria, ndr). Conosco il libro, dove c'è tutta la fantasia ed il garbo di questa straordinaria autrice e sono d'accordo con lei che sia preparare un impasto con le proprie mani, sia commentare con l'amante un piatto o un sapore sia uno stimolo per tutti i sensi: un atto erotico e sensuale che da atto d'amore può diventare maliziosa trasgressione... L'ultimo nato (metaforicamente, ovviamente!) "Credevo fosse un'amica e invece era una stronza" ­ 10 modi per sopravvivere alle stronzamiche ­ che può essere considerato un vero e proprio manuale di sopravvivenza alle 48 · Maremma Magazine · Maggio 2013 anche nelle persecuzioni. Mi spiego meglio. È vero che anche gli uomini aggrediscono il compagno con la calunnie, minacce e varie prese di giro ma, alla fine, l'aspetto più prettamente "fisico" viene sempre fuori, dicasi calci e percosse, mentre noi pratichiamo un bullismo molto più fine, tagliente e sottile che comunque riesce ad arrivare là dove la mera violenza non arriva, a raggiungere obiettivi che per le ragazze sono più importanti, rispetto a quanto lo sarebbero per un "lui". Tu hai mai avuto esperienze del genere? Io ho avuto a che fare con delle piccole stronzamiche alle scuole elementari e alle medie, alle superiori invece ho scoperto che le bulle più temibili della scuola erano in realtà delle buone, nascoste sotto finti strati di stronzaggine: Franca e Paola che sono ancora oggi le mie più care amiche. Mia figlia invece, Donatella, si è imbattuta in veri atti di bullismo, sia femminile che maschile, ne è uscita fuori alla grande, ma non è stato facile cercare di aiutarla senza poter intervenire come in realtà il mio carattere un po' irruente avrebbe voluto. Ormai sono diversi anni che vivi lontana da Follonica. Cosa ti manca di più della tua terra? Di Follonica mi manca tutto, il mare, la spiaggia, la pineta, gli odori, i sapori, i ritmi della vita di paese dove tutti si conoscono (che alla fine può essere un bene o un male, dipende dai momenti), mi mancano tanto i miei meravigliosi genitori che vivono lì senza la loro amata figlia unica. Torneresti a vivere in Maremma? Perché? Sono scappata da Follonica dopo il tragico evento della morte di mio cugino Gabriele Mazzetti che aveva solo 23 anni e giocava nella nazionale di Hockey su pattini a rotelle. Il dolore mi ha fatto sfuggire qualsiasi angolo e persona del paese perché mi ricordavano lui. Ce l'avevo con il mondo che non era riuscita a salvarlo, con l'ipocrisia di falsi suoi amici che invece di aiutarlo lo avevano trascinato in un brutto giro. Ma soprattutto ce l'avevo con me, per non essere riuscita a salvarlo. Ora, dopo 22 anni dalla sua morte, i ricordi si sono purificati, ho fatto pace con me stessa e con il mio paese d'origine e così spesso mi ritrovo a desiderare, a sognare, di poter tornare a vivere in Maremma. Mi piacerebbe sentire i miei figli parlare in toscano, perché sono orgogliosa di appartenere a questa meravigliosa terra che è la Maremma e vorrei che un giorno potessero esserne orgogliosi anche loro. Primo Piano · 49 Libreria Palomar, il gioiello di massimo e monica di nadia iaCopini n ambiente curato e caldo. Un trionfo di colori e fantasia. Un'armonia intima tra antichità e modernità. Tutto questo è la Libreria Palomar, storico locale nel cuore della città di Grosseto in Corso Carducci ad un passo dal Duomo e dalle principali attrazioni del centro storico. Qui i libri, perdonatemi l'esagerazione, fanno quasi da cornice, ad un locale dove cortesia, socialità e voglia di sorprendere, la fanno da padroni. Il proprietario Massimo Marinotti, che, insieme a Monica Volpi gestisce la libreria, ci accoglie, con tanto entusiasmo, durante una caldissima giornata di primavera. Dai suoi occhi traspare un grande orgoglio per il piccolo gioiello, che da 25 anni rifornisce la città di testi e libri di ogni tipologia. È ancora una volta la passione a U muovere l'iniziativa professionale e imprenditoriale: la passione, in questo caso, per i libri e per tutti gli eventi che vi ruotano intorno; del resto si sa è proprio la passione la molla decisiva per far funzionare al meglio un'azienda e trasformare un lavoro in un successo che in Palomar si è ormai consolidato negli anni. Uno spazio di oltre 100 metri quadrati, corteggiato dalle migliori case editrici e recensito generosamente da famose guide turistiche (Lonely Planet) e portali online (tripadvisor.it). All'interno si respira una boccata d'aria fresca, quasi paradossalmente in un'atmosfera d'altri tempi. È proprio il caso di dire che la libreria è rimasta genuinamente "quella di una volta", una tra le dieci più belle d'Italia, secondo il settimanale nazionale Panorama che, sul proprio portale onli- ne, ha inserito Palomar al quinto posto in classifica (Cfr. "Le 10 librerie più belle d'Italia secondo noi", Fonte www.panorama.it), Nel locale ogni dettaglio di arredamento non è senz'altro lasciato al caso. I colori dominanti sono il bianco e il marrone, quelli degli scaffali in legno, delle arcate in mattoni a vista, delle pareti, del pavimento e delle piastrelle disposte in diagonale, dei ripiani e del bancone; tutto arredato e rigorosamente decorato per dare risalto all'oggetto che spicca sopra ogni cosa, il libro, il protagonista indiscusso del locale. E ancora cartoline, poster, mappe e cartine, affissioni pubblicitarie in stile vintage, manifesti multicolori, un mappamondo che stacca su tutti gli oggetti; ogni spazio custodisce un piccolo tassello per la cultura. Sotto i faretti, tra gli scaffali ben Nella foto, Monica Volpi e Massimo Marinotti Primo Piano · 51 organizzati, si scovano piacevolmente tavolini e sedie allestiti per sfogliare comodamente qualche testo o per una ricerca più approfondita sulla carta di ciò che più interessa. O per una lettura meditata e accompagnata da un buon bicchiere di vino. Già, perché in Palomar, protagonista è anche il vino. Ogni libro è abbinato a Bacco il venerdì sera. Tra le varie iniziative ci sono quelle che vengono chiamate "Book and Wine", degustazioni enologiche delle migliori aziende agricole, tutte rigorosamente maremmane, che vengono a presentarsi qui in Palomar, e danno la possibilità di degustare le proprie etichette di vini in maniera completamente gratuita ai clienti ed a tutti coloro che sono alla ricerca di un momento intimo di meditazione. Cultura ed eccellenze enologiche, un binomio indissolubile e quanto mai ricercato, che rappresenta un patrimonio enorme per il territorio e per la Toscana in genere, fatta anche e spessissimo di piccole realtà ai più sconosciute che non riescono ad emergere per mancanza di azioni promozionali e per difficoltà di comunicazione verso il grande pubblico. "Iniziative come queste fanno parte da sempre della nostra filosofia e della passione che abbiamo per questo lavoro. Quando si ha la fortuna di fare ogni giorno le cose che piacciono, gli obiettivi sono più raggiungibili e i risultati prima o poi arrivano", ci dice il proprietario Massimo Marinotti, mentre ci spiega cosa ci aspetta nei prossimi mesi in vista della nuova stagione turistica. "Gli eventi promozionali e le degustazioni dei vini delle aziende agricole del territorio maremmano, dopo un periodo di interruzione invernale, riprenderanno proprio con il mese di maggio, insieme ad altre numerosissime iniziative collaterali all'attività di vendita della libreria ed insieme all'apertura straordinaria settimanale in notturna che l'anno scorso ha riscontrato grande seguito soprattutto per la nostra clientela". L'interesse di Palomar per il mondo dei libri e dei suoi protagonisti si concretizza nello spazio che dedica alla presentazione in anteprima dei volumi in uscita e nello spazio riservato a scrittori emergenti, ma anche autori e letterati più quotati che sono passati proprio da qui per presentare le loro nuove pubblicazioni. Non soltanto. L'attenzione è rivolta anche verso le classifiche e le recensioni personali, sui testi presenti sul mercato e verso i consigli di lettura per coloro che preferiscono qualcosa di più ricercato. La centralissima Libreria di Grosseto vi aspetta quindi per deliziarvi con i prossimi nuovi appuntamenti in primavera e in estate, all'insegna dei consigli per una buona lettura, con un'ampia scelta tra i maggiori classici di tutti i generi e le novità contemporanee di autori maremmani e non. È proprio il caso di dire, Vino, Amore e Libreria! 52 · Maremma Magazine · Maggio 2013 incendio a marina di grosseto: l'orizzonte di una rinascita A ridosso dell'inizio della stagione estiva, facciamo il punto sul tragico incendio di Marina di Grosseto che il 18 agosto dello scorso anno mandò letteralmente in fumo 55 ettari di pineta, di cui 45 bruciati completamente, e il restante 10 in maniera parziale, stravolgendo brutalmente il paesaggio della cittadina balneare di ludoviCa virGili 54 · Maremma Magazine · Maggio 2013 'incendio della pineta di Marina di Grosseto, rappresenta ancora oggi una ferita aperta nel cuore di ogni maremmano. Le fiamme, un vero inferno di fuoco, che hanno distrutto il polmone verde della cittadina marittima, divamparono il pomeriggio del 18 agosto 2012, mentre allegre famiglie in vacanza affollavano le spiagge: il primo focolaio partì in zona Rosmarina, ma si sospettano altri due o tre focolai che, partendo da altre zone, distrussero poi la pineta. Le fiamme costrinsero i Vigili del Fuoco e gli uomini della Protezione Civile ad evacuare tre campeggi: il `Sole', il `Cielo verde', e l' `Eden', per un totale di circa di 1.100 persone costrette ad abbandonare la zona. Per spegnere queste terribili fiamme non bastarono le camionette dei Vigili del Fuoco; furono impiegati Canadair ed elicotteri e numerose squadre arrivarono anche da Livorno, Siena, Pisa, Arezzo e Firenze. Il rumore dei Canadair ed elicotteri che volavano all'altezza degli edifici per fare il prima possibile, visto che le fiamme erano alimentate dal forte vento di maestrale che complicava il tutto, sono ancora oggi rumori ed immagini indelebili per chi ha vissuto quei momenti di terrore. Si temette il peggio vicino al distributore di benzina, dove grazie agli agenti schiumogeni si poté evitare il disastro isolando la zona. Ci vorrà sicuramente del tempo per poter cicatrizzare questa enorme ferita, che sembra ancora più grande per il paesaggio che circonda la strada principale di Marina di Grosseto. La pineta litoranea andata in fiamme è di circa 55 ettari, di cui 45 sono bruciati completamente, e il restante 10 in maniera parziale. L'opera di abbattimento delle piante, che ormai si sta concludendo, ha interessato più di 5.000 pini, ed entrando a Marina di Grosseto ci si trova di fronte a spazi vuoti giganteschi, senza più quella pineta che da circa 200 anni caratterizzava quei luoghi. Il progetto di rimboschimento prevede il ripristino della pineta attraverso l'impianto a seme e il reintegro dei pini domestici di circa un anno. In totale dovranno essere seminati più di 16 mila pinoli che saranno importati dalla Spagna. L Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo Rurale precisa che occorre tenere la pineta pulita e curata anche nel sottobosco. Purtroppo nessuno più lo fa in modo accurato: all'epoca della produzione dei pinoli, grazie all'opera dei pinottolai c'erano meno rischi di incendio, perché erano questi ultimi a pulire quel sottobosco che è stato il vero combustibile dell'incendio dello scorso agosto. L'opera di rimboschimento è già iniziata: sono da poco stati piantati 500 pinoli dagli studenti grossetani, una prima tappa che segna la rinascita di uno dei simboli della Maremma. Inoltre, verranno piantati anche i primi alberi di pino di 4-5 anni che saranno collocati nell'area perimetrale, mentre nel prossimo autunno con i 450 mila euro messi a disposizione della Regione Toscana sarà la volta dei pini di due anni, che avranno il compito di "proteggere" i germogli dei pinoli. Ci vorranno comunque all'incirca 40 anni prima di poter rivedere una pineta come era prima, grazie alle operazioni di reimpianto che sono state programmate dal comune di Grosseto e dalla Regione Toscana. "Ero presente il 18 agosto 2012, quando purtroppo la pineta ha iniziato a bruciare. Ho un attico nella zona limitrofa, ed ho visto lo scempio che si stava compiendo sotto ai miei occhi". Esordisce così Jacopo Zuccheri, presidente della Pro Loco di Marina di Grosseto che ci racconta delle iniziative attivate per la stagione estiva per promuovere il litorale e fa il punto su i lavori della pineta. Prosegue il racconto di quel tragico giorno evidenziando il dramma che è stato ed è tuttora per Marina: "Per noi residenti qui è un vero strazio vedere la propria terra ridotta in queste condizioni. Forse molta gente non si rende conto della vastità del danno, ma per chi è cresciuto e giocava nella pineta è un dramma vero e proprio. Ci hanno distrutto un pezzo, un ricordo della nostra Maremma". Nonostante le numerose polemiche per il disboscamento eccessivo, sempre lo stesso Zuccheri, ci riferisce che la macchina istituzionale si è mossa in tempi molto brevi anche per quanto riguarda la pulizia del sottobosco: "Il 90% della pineta è di proprietà privata, tuttavia la Regione Toscana e le istituzioni locali hanno dato un notevole Primo Piano · 55 Nella foto un momento di una recente conferenza stampa sul luogo dell'incendio per fare il punto della situazione contributo per rimboscare la zona, anche se i risultati saranno visibili solo tra 30-40 anni, quando finalmente la pineta tornerà ad essere come una volta." Il presidente ci tiene comunque a ribadire che la Pro Loco di Marina è aperta a qualsiasi iniziativa per finanziare la pineta: "I nuovi pini sono stati piantati anche grazie all'associazione "Un pino per Marina" con a capo Fulvia Perillo. Inoltre, abbiamo da poco aperto un conto corrente alla BCC (Banca della Maremma), per poter finanziare i mezzi antincendio, una salvaguardia all'emergenza per tutto il territorio." "È da poco nata anche la collaborazione con la Fondazione Grosseto Cultura, presieduta da Loriano Valentini (ex sindaco di Grosseto, ndr) ­ prosegue Zuccheri ­ in virtù della quale nella pineta di Fiumara questa estate avremo numerose opportunità per i ragazzi, tramite dei campo scuola, per conoscere meglio la terra che ci circonda. Purtroppo, per il momento, non ci potranno essere delle iniziative legate alla pineta di Marina per i numerosi pericoli che ancora circondano la zona." Per quanto riguarda la situazione parcheggi a Marina, il comune sta studiando una fascia di sicurezza per evitare di Nella foto l'ingresso di Marina di Grosseto (zona incrocio dove è collocato il semaforo), così come si presenta oggi dopo il taglio dei pini bruciati avvenuto recentemente trovarsi in una situazione di emergenza come l'anno scorso. "Comunque è da escludere che possano essere create aree parcheggio nelle zone limitrofe alla pineta andata in fiamme lo scorso agosto"; così conclude Zuccheri su questo tema, ancora caldo. Il territorio maremmano esce da un lungo inverno caratterizzato da forti piogge e alluvione annessa, e le persone hanno una gran voglia di sole e mare: "Le somme sul turismo andranno tirate verso ottobre", ci spiega il presidente. "Marina ha vissuto una situazione analoga alla vicenda della Costa Concordia, con un turismo fatto anche di persone interessate a vedere cosa era successo alla pineta, soprattutto nel finale della scorsa stagione, e a toccare con mano il disastro ambientale." Marina di Grosseto questa estate sarà il palcoscenico per numerose attività sportive, come i mondiali di vela e l'internazionale di beach tennis: "Saranno dei bellissimi eventi per far rinascere il territorio locale; sto combattendo una "battaglia" con il comune di Grosseto per promuovere delle nuove regole per la musica negli stabilimenti balneari la sera, in modo da incentivare i giovani e le famiglie a scegliere Marina come meta per le vacanze estive." Secondo Jacopo Zuccheri un modo per combattere la crisi esiste: "Qualità e servizio sono i numeri vincenti per debellare questo brutto momento a livello nazionale, e per promuovere un territorio come la Maremma duramente colpito nell'anno 2012." 56 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Quando la banda passò... Tra le formazioni musicali è la più popolare, la più amata, attorno ad essa ci stringiamo tutti, per differenti motivi e impulsi. Questo mese parliamo di bande musicali che in Toscana, secondo i dati dell'Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome (Anbima), sono 119. di antonio bonfilio opo alcuni numeri di assenza eccoci di nuovo con le nostre Note di Maremma. In passato abbiamo parlato di vari aspetti della musica e in particolare del Coro, delle sue caratteristiche musicali ma anche delle sue prerogative extra musicali. In questo numero ci occuperemo della Banda Musicale. Tra il Coro e la Banda esistono molti punti in comune in tutti i loro aspetti. Queste due formazioni, apparentemente diverse sia musicalmente che concettualmente, vanno oltre la musica che suonano, esprimono un'esigenza, una necessità. La banda, in particolar D modo, racchiude in sé i tratti più evidenti della tradizione di un determinato territorio e della sua composizione, testimoniando di volta in volta (grazie anche al ricambio generazionale che ne consolida la durata e la permanenza), la sua propria volontà di esserci. La banda ha origini spontanee fin dall'antichità e, nel senso odierno, cioè formazione più o meno ampia dotata di possibilità tecniche, da circa un millennio. Negli ultimi secoli è presente in ogni comunità costituita. Quanti paesi e città conosciamo, in cui non ci sia una banda musicale? Insomma è un'istituzione e come tale si pone anche a salvaguardia della crescita e della formazione dei giovani, infatti per molti ragazzi è il primo contatto con lo studio musicale che per alcuni più dotati diventa, poi, strada aperta al Conservatorio e all'Orchestra. Ricordi Nel mio paese di nascita, in Calabria, in ogni casa c'è uno strumento musicale (al sud è molto sentita la tradizione bandistica). In ogni famiglia, proprio in ciascuna famiglia, c'è un musicante, un musicista o uno strumentista. Pensate che tra un migliaio di residenti ci sono 60 · Maremma Magazine · Maggio 2013 viene alle bande. Può sembrare astruso, ma la compostezza con cui presero posto sulla pedana, l'intensità di partecipazione, mi colpirono. Suonavano anche bene. Non me ne dimenticai e dopo due anni li feci invitare al Ravenna Festival dove li ho diretti per la prima volta". "Io sono sempre stato un sostenitore delle bande ­ dice ancora il Maestro ­. Anni fa quando molte chiudevano mi sono speso per salvarle. Ritengo che abbiano avuto un importanza culturale nel nostro paese e molta cultura lirica e sinfonica viene portata dalle bande musicali nelle piazze dei paesi. Io stesso il Venerdì Santo da ragazzo a Molfetta seguivo le processioni ascoltando le bande. Lo Stabat Mater di Rossini o la Marcia Funebre dell'Eroica le ho ascoltate le prime volte con le bande che sono vere e proprie orchestre anche se di soli fiati. E non dimentichiamo l'influenza che hanno avuto su Verdi. E poi, dico la verità, quando ho sentito parlare di bande di ragazzi in una terra dove in gene- re si parla di bande di altro tipo, mi è sembrata una cosa da premiare". Le parole del Maestro Muti mi fanno ricordare di quando, ragazzetto, stretto tra la mano di mia madre e quella di mio padre seguivo un corteo funebre, incespicando sotto il sole cocente, sulla strada polverosa, fino al cimitero dietro al carro trainato da una pariglia di cavalli bardati a lutto, con i pennacchi neri in testa, guidati da un vecchio cocchiere dalla faccia scavata. Con la banda che affidava alla fila dei clarinetti il compito di esprimere in musica tutto il dolore Primo Piano · 61 62 · Maremma Magazine · Maggio 2013 borazioni avvenute in passato e che ancora oggi continuano, siamo in grado di poter allestire, insieme a loro, programmi musicali di qualità, instaurando rapporti di gemellaggio musicale". Le bande marceranno al ritmo della loro musica, alcune saranno precedute da gruppi di majorettes. Questa è un'innovazione che a quanto pare si sta consolidando sempre più, a conferma dell'invasività dei costumi d'oltreoceano (le majorette hanno origine negli anni venti in America). Se l'introduzione di musicanti di sesso femminile nelle bande ha segnato l'adeguamento al mutare dei tempi, la nascita della coreografia nella musica bandistica ha introdotto un fattore estraneo alla sua stessa cultura. Il raduno, che si concluderà nella piazza principale di Follonica, con l'esibizione unitaria di oltre trecento musicanti, ci farà ricordare la parata musicale delle bande del Maestro Riccardo Muti e immaginare le grandi adunate dell'antica Roma Imperiale. Il suono della Banda La Società Filarmonica "Città di Grosseto" ha origine antiche. I primi documenti risalgono al 10 maggio 1780, quando professori e dilettanti suonarono alla Santa Messa in Cattedrale. E se storiche bande resistono al tempo, nuove bande nascono e giovani allievi crescono. La Scuola Media "Galilei-DaVinci" di Grosseto nella direzione musicale del Maestro Giovanni Lanzini, e la Scuola Elementare di Santa Fiora hanno, infatti, realizzato un progetto-pilota di insegnamento di strumento per banda, con grande successo di partecipazione e di forte interesse tra gli allievi e loro famiglie. Il suono della banda era e rimane il commento musicale più popolare degli eventi che riguardano più da vicino le persone e ne sottolinea la celebrazione, dal matrimonio alla festa religiosa, dalla ricorrenza pubblica e istituzionale al concerto vero e proprio. La banda è "l'orchestra dei poveri", questa è la sua storia, ma anche la sua gloria. Noi tutti, che proprio per tutto ciò l'amiamo e siamo scossi dentro al suo passaggio, riconosciamo nella sezione degli strumenti a fiato di cui è composta, la nostra orchestra; nella piazza il suo teatro e nelle strade che percorre a tempo di marcia, il suo palcoscenico. Primo Piano · 63 cieloverde, la storia della maremma passa da qui. Firmato: famiglia Bucalossi Il Camping Village Cieloverde è il fiore all'occhiello dell'offerta turistica locale. Dal 1981, anno della sua apertura, si è sempre contraddistinto per i numerosi servizi e per la cura dell'ambiente della pineta. La filosofia alla base della gestione è quella della qualità, che contraddistingue la famiglia Bucalossi, una delle più note dinastie imprenditoriali della Maremma di GiaComo reGina Bucalossi: una storia maremmana dagli anni '50 Il nome Cieloverde per i maremmani indica da oltre trent'anni il più grande e famoso campeggio della provincia. Chiamarlo campeggio è però riduttivo, infatti la sua esatta denominazione è quella di Camping Village, che si può fregiare di quattro stelle e contiene al suo interno una lunga serie di servizi a disposizione dei turisti che scelgono le spiagge e le pinete grossetane per le loro vacanze. Il nome Cieloverde per i maremmani significa anche parlare della famiglia Bucalossi che lo ha "inventato" con qualche breve tratto sulla loro storia, che rappresenta uno dei migliori esempi di imprenditoria locale, e non solo nel settore turistico. Walton Bucalossi e la moglie Gina avevano una famiglia numerosa: Minas, Giovanna, Ulrico (detto Ruri), Gianfranco ed Enrico erano i loro figli. Walton prima della guerra era spedizioniere al porto di Livorno. Successivamente, quando questa attività non fu più appannaggio dei privati, Walton cercò di trovare nuovi settori in cui esercitare il suo estro d'imprenditore e così vinse, nei primi anni cinquanta, l'appalto per il facchinaggio e lo smistamento delle merci per conto delle Ferrovie dello Stato. La famiglia si spostò dunque in Maremma, mentre gli appalti nel settore ferroviario fecero crescere l'impresa di famiglia, alla quale contribuirono attivamente i tre fratelli oltre ad un numero di dipendenti sempre più nutrito. Un successo ininterrotto chiamato Cieloverde Il successo dell'Azienda "Walton Bucalossi e figli", ormai non più a conduzione familiare, spinse i Bucalossi a voler diversificare le attività, che si ampliarono grazie ad altre società satelliti, sempre nel settore degli appalti. Nel 1974 la svolta: una banca svizzera mise in vendita duecento ettari di pineta a ridosso di Marina di Grosseto. In quella vasta area pinetata, che ospitava già un piccolo campeggio sulla costa, v'era la previsione da piano regolatore di poter realizzare due campeggi. Si trattava di fare un investimento temerario in un settore economico non conosciuto, ma gli imprenditori di razza hanno fiuto da segugi e fu quindi compreso che quello turistico poteva diventare un affare importante. Le idee chiare i Bucalossi le avevano fin da subito sul tipo di campeggio da realizzare: furono anni di impegno e di duro lavoro di sistemazione della pineta e di realizzazione delle strutture necessarie. Nel luglio 1981 si inaugurava il Cieloverde, uno dei primi (se non il primo) campeggio della provincia ad aprire ed uno tra i più grandi d'Italia. Esso nacque, dunque, "già grande" grazie ai suoi ottanta ettari di spazi a disposizione ed ai suoi servizi, che già a quel tempo erano del tutto innovativi: telefoni nelle piazzole, pullman interno per portare i clienti al mare, servizi igienici moderni. Fu una scommessa vinta per la famiglia Bucalossi: il campeggio aveva incontrato subito i favori del turismo di massa. La società che gestiva il campeggio era formata dai tre fratelli, che avevano ormai da tempo preso le redini delle imprese (il padre Walton morì nel 1964), ma la gestione della struttura ricettiva faceva riferimento in particolare ad Ulrico ed ai suoi figli, Elisabetta e Roberto, che vissero fin dalla giovane età l'atmosfera e la vita che anima il Cieloverde. Nel corso degli anni la clientela creb- 64 · Maremma Magazine · Maggio 2013 ta secolare. La loro superficie varia da 80 a 100 metri quadrati. Sono tutte dotate di attacco elettrico ed alcune anche di attacco telefonico. Il Camping Cieloverde mette a disposizione dei propri visitatori un'ampia scelta di strutture a noleggio: caravan, bungalow , bungalow plus, "charme&quality" e case mobili. Il villaggio è dotato di bar con pasticceria, gelateria, ristorante, self-service, pizzeria, un supermercato, una rivendita di tabacchi e di giornali, un bazar, una pescheria, aree apposite per barbecue ed un punto di ristoro in prossimità della spiaggia. Dalla stagione 2013 è inoltre aperta la braceria "Butteri & Cowboys!", ove poter gustare grigliate di carni nostrane e straniere. Sulla spiaggia, distante circa 800 metri, vi è inoltre un'area custodita per il deposito di ombrelloni, di canotti e di wind-surf. Altri servizi a disposizione dei campeggiatori sono: posta, trasporto gratuito interno e dalla spiaggia tramite apposite navette (il famoso "trenino"), servizio bancomat, "shop in", deposito valori, interpreti, pronto soccorso, oltre al rimessaggio invernale per roulotte. Da non dimenticare poi che all'interno del Camping Village è a disposizione un'area gratuita con acqua calda per la toelettatura dei cani. Vi sono inoltre aree gratuite di sgambamento e la possibilità di far correre i propri cani in aree recintate distinte a seconda della taglia. Non manca infine un servizio di dog-sitter. Identità locale, qualità internazionale. I turisti ospitati al Cieloverde sono soprattutto famiglie, in particolare quelle di nazionalità italiana. L'ospite prevalente è toscano, lombardo ed emiliano, e negli ultimi tempi anche laziale. Il gradimento dei clienti è indubbio, visti i dati rintracciabili sul sito tripadvisor.it: su 118 recensioni, quasi i 4/5 danno una valutazione di livello "eccellente" o "molto buono". Il villaggio-campeggio è anche su Facebook, con 1.994 segnalazioni "mi piace". La salvaguardia ambientale raggiunge livelli di eccellenza, e di essa la famiglia Bucalossi ne va giustamente fiera: un attento piano forestale di gestione, manutenzione e rinnovamento della pineta permette non solo di rispettare gli obblighi imposti dalla legge, ma di andare anche oltre, al fine di Primo Piano · 65 ···· "In cosa si caratterizza la nostra offerta? Per un dosato mix di cura dell'ambiente, animazione, pulizia, sensibilità per le esigenze dell'ospite, mare pulito. Da più di trent'anni." godere di una pineta in piena salute anno dopo anno. E ben sanno i grossetani quanto cara sia costata, nell'agosto 2012, la mancata cura dei pini che crescevano a ridosso dell'abitato di Marina... Se quella parte di pineta fosse stata tenuta come lo è al Cieloverde, il devastante incendio doloso dello scorso anno avrebbe arrecato senz'altro meno danni. Attenzione per il verde vuol dire cura non solo egli alti fusti, ma anche dei numerosi giardini, quotidianamente ben tenuti e che risplendono di rigogliosi colori. Che si tratti davvero di un'Azienda al Top è dimostrato anche dalle certificazioni di qualità e ambientali di cui si può fregiare il Camping Village. Negli anni 2005 e 2006 sono state conseguite le certificazioni UNI EN ISO 14001 e UNI EN ISO 9001, aderendo al Regolamento Europeo CE n. 1221/2009 (EMAS III). È stata un'adesione volontaria da parte dell'impresa ad una stringente normativa "verde" che ha permesso, grazie a questa lungimirante scelta, di migliorare i propri processi aziendali in relazione all'ambiente e di presentarsi ai clienti in maniera più trasparente e più chiara. In tal modo, Cieloverde mantiene costante nel tempo l'impegno per la salvaguardia ed il rispetto dell'ambiente. Serviti e riveriti: impossibile annoiarsi. L'elenco dei servizi a disposizione degli ospiti è davvero nutrito, capace di soddisfare ogni esigenza di svago. La direzione provvede all'animazione con spettacoli, intrattenimenti danzanti, cinema in arena, giochi, ecc. Oltre ai locali di ritrovo, vi sono due parchi-gioco per bambini, piste da ballo e, per gli amanti della natura, vi è un immenso parco faunistico dove daini, cervi, mufloni ed altri animali vivono in libertà. Per gli appassionati dello sport e del divertimento c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Vi sono, infatti, all'interno del camping numerosi impianti per soddisfare la propria vacanza, come il campo di pallavolo, bocce, tiro con l'arco, scuole di surf, kite-surf, nuoto e lezioni di spinning, oltre al caratteristico "Percorso Verde", dove in 2,8 km di percorso con sedici tappe attrezzate per esercizi ginnici si scopre il piacere di stare in forma. Adiacenti al campeggio sono a disposizione campi da tennis e maneggi, che permettono a grandi e piccoli salutari passeggiate a cavallo. Il Camping Cieloverde mette a disposizione dei propri ospiti il parco d'avventura Alberovivo, parco attrezzato con piattaforme di legno e cinque percorsi tra le chiome degli alberi, con decine di passaggi, da uno fino a dodici metri di altezza. I percorsi sono realizzati per presentare difficoltà e altezze progressive, e sono studiati per il divertimento di tutti, dai bambini più piccoli fino agli adulti in cerca di emozioni in completa sicurezza. 66 · Maremma Magazine · Maggio 2013 le famiglie grossetane possono fruire (dalla mattina fino a tarda sera) delle strutture ludiche, dei pubblici esercizi e dell'animazione che rendono davvero "Verde" il "Cielo" di quest'angolo di Maremma. INFO Il "Cieloverde Camping Village" **** è in Via della Trappola, 181 a Marina di Grosseto (CAP 58100), lungo la strada che la separa da Principina a Mare. Il periodo di apertura 2013 va dal 18 maggio al 22 settembre. Telefo- no: +39 0564 321611. Uffici Amministrativi: telefono: +39 0564 30190, fax: +39 0564 30191. E-Mail: info@cieloverde.it. Sito www.cieloverde.it; tramite internet è possibile, selezionando la tipologia di alloggio ed il periodo, calcolare un preventivo di spesa ed effettuare una prenotazione. Per raggiungere la struttura in treno il riferimento è la stazione di Grosseto, dalla quale si prende l'autobus della compagnia Tiemme ­ linea 12. Per i più pignoli queste sono le sue coordinate geografiche: 42°42'51,0"N11°00'30,4"E. dove mi sposo? al cieloverde! D a questa stagione è possibile celebrare le nozze nel villaggio vacanze, attraverso la formula del wedding weekend, che sta prendendo sempre più campo anche in Italia, grazie alla possibilità di trascorrere due interi giorni con i propri ospiti, in un fine settimana al mare, alloggiati nei bungalow. Sono stati per questo studiati specifici pacchetti. Il villaggio offre la possibilità di cele- brare sia matrimoni religiosi, nella chiesa all'aperto, sia civili, anche direttamente sulla spiaggia. Il ristorante e la braceria sono a disposizione per questo tipo di eventi. Per gli sposi interessati soltanto alla cerimonia ed al ricevimento sono stati studiati appositi pacchetti. La formula wedding comprende sia l'allestimento per la cerimonia, sia i centrotavola e il bouquet. Per ottimiz- zare i costi ed i tempi, è possibile scegliere di avere tutti i servizi necessari direttamente all'interno del villaggio, come il parrucchiere e il truccatore con salone, oppure il fotografo, così come c'è la possibilità di noleggiare una carrozza. Il villaggio può organizzare escursioni in barca per gli sposi e gli ospiti. Recapiti: iaiaflorevents@gmail.com, tel. 348/9044452, tel. 0564/321611. Primo Piano · 67 Mercoledì 1° Maggio L'agenda venerdì 3 Maggio · Braccagni (Grosseto) - Festa del Maggio Tradizionale Rassegna di "Canti del Maggio" a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro nella cornice naturale dell'Oliveto di san Rocchino, a Braccagni. Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 si alterneranno sul palco allestito gruppi di Maggerini, poeti estemporanei e cantanti folk. Insieme alla squadra di Braccagni, che farà gli onori di casa, si esibiranno le squadre dell'Olmini, dell'Ottava Zona, i Rosolacci, i Cantori di Maremma, i Cardellini, i Briganti ed altre invitate. Durante il pomeriggio, nell'area allestita si potrà far merenda con panini, formaggio, baccelli ed ammirare l'arte manuale di artigiani intervenuti (seggiolaio, ceramista, restauratore). Il tutto ad ingresso libero e con disponibilità di ampio parcheggio. · Roccalbegna - Escursioni tra Maritima e Francigena Escursione nel piccolo anello di Roccalbegna (Via S.Caterina e Armancione). Info: Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica, www.carlagae.com info@carlagae.com 3406933470 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - via Canova 15 Conferenza: "Da Seu- rat al puntinismo". Relatrice: Vera Giommoni (architetto e storico dell'arte). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: Portale degli Etruschi P. XXIV Maggio - Massa M.ma - UNIELI Università della libera Età - ERBE E FRUTTI SPIRITOSI. Info: tel. 349 0710478 giovedì 2 Maggio · Grosseto - "Il Movimento 5 Stelle, un fenomeno sul quale riflettere" Dibattito pubblico promosso dal Circolo Libertà e Giustizia Circolo di Grosseto nella Sala delle Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5 (ex piazza della Palma) alle ore 17.30. Info: www.libertaegiustizia.it · Porto Ercole - La Notte dei Pirati Settima edizione della Notte dei Pirati organizzata dalla Pro Loco di Porto Ercole che si svolge nel borgo argentarino, coinvolgendo, come sempre, un gran numero di turisti e residenti (fino al 5 maggio). Programma: Giornata speciale, dedicata ai più piccoli, con la caccia al tesoro dei giovanissimi pirati che frequentano la scuola elementare e media; alle 18,30 raduno in piazza Regina d'Olanda e piccola sfilata verso il palco dei pirati per la consegna delle pettorine; alle 19,30 è tempo del rancio nei covi; alle 21,00 un colpo di cannone su molo De Angelis sancisce l'inizio della caccia al tesoro, mentre tre colpi ne decretano la fine · Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Melges 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Ribolla (Roccastrada) - La Miniera di Ribolla Celebrazioni in memoriam della strage mineraria di Ribolla del 4 Maggio 1954. Programma: ore 17,30 Ribolla, Porta del Parco, Presentazione del libro di Silvano Polvani "Chi, Chi, Chi, le, le, le" · Santa Fiora ­ Festa delle Croci Il Tre di Maggio è la festa delle 3 Croci, una per ogni terziere che accompagnano il Santissimo Crocifisso per le vie del Paese. Sono dei tronchi nodosi alti più di 4 metri che vengono fatte sfilare dalle confraternite di volontari: quelli di Sant'Agostino sono vestiti di nero, quelli della Pieve di rosso e del Suffragio rosa, il tutto accompagnato dalla Banda musicale del paese. Durante la giornata si tiene anche la festa delle merci e del bestiame. Sabato 4 Maggio · Grosseto - Fiabe e Leggende di Maremma Un viaggio creativo dentro e fuori di noi per riconoscere e comprendere gli eventi della nostra vita. Seminario a cura dell'associazione Arts & Crafts in collaborazione con l'associazione Iside rivolto a coloro che desiderano vivere in contatto con il proprio mondo interiore, riconoscere le proprie inclina- 68 · Maremma Magazine · Maggio 2013 zioni ed esprimerle pienamente in armonia e bellezza nel proprio quotidiano presso la sede La Scuola degli Artisti, Via Nepal 8, Gr (primo piano), ore 9.00. Il seminario è aperto a uomini e donne di tutte le età. Costo del seminario 35,00 a incontro. Info e prenotazione: 3339054837 - 3402345973 www.associazioneartsandcrafts.it · Grosseto - GROSSETO Vs. Varese Quarantesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Orbetello - Viaggio nei miti delle grandi civiltà Ciclo di incontri a cura di Chora Soc. Cooperativa presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc. Cooperativa. Programma: Storie di eroi storie di uomini, tra miti e leggende greche. Info 3939391533 · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: Parco naturale di Montioni - Orienteering. Orientiamoci nella foresta di Montioni. Info: tel. 0566 51537 - 345 4441169 · Porto Ercole - La Notte dei Pirati Settima edizione della Notte dei Pirati organizzata dalla Pro Loco di Porto Ercole che si svolge nel borgo argentarino, coinvolgendo, come sempre, un gran numero di turisti e residenti (fino al 5 maggio). Programma: ore 17,45 in piazza Amerigo Vespucci raduno delle ciurme in vista della sfilata pittoresca; alle 18,45 inizio della sfilata che si snoda attraverso via Caravaggio, il lungomare e piazza Regina d'Olanda, nel frattempo per strada avviene la distribuzione delle schede, perché la popolazione possa votare i migliori covi e la migliore ciurma, le urne per depositare le schede sono posizionate presso il molo De Angelis ed il tunnel del Bi Bar; alle 20,45 sbarco dei pirati sulle spiagge del porto, con coreografie pirotecniche e suggestivi colpi di cannone, cortine di fumo e urla, imprecazioni; alle 21,15 i pirati sono attesi nelle locande per il rancio; alle ore 23,00 appuntamento sul molo De Angelis per la distribuzione delle pergamene nell'attesa del colpo di cannone, che dà il via alla caccia al tesoro 2013 · Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Melges 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Ribolla (Roccastrada) - La Miniera di Ribolla Celebrazioni in memoriam della strage mineraria di Ribolla del 4 Maggio 1954. Programma: ore 09.45 Ribolla, Monumento al Minatore, deposizione corona; ore 10.00 Ribolla, Monumento al Minatore, Cerimonia Consegna onorificenze: a Cura del Sindacato U.G.L NAZIONALE; ore 11.15 Pozzo Camorra, Monumento ai Minatori, deposizione corona; ore 11.30 Pozzo Camorra, S.Messa · Roccalbegna - Escursioni tra Maritima e Francigena Escursione sulla Via delle Stelle ­ da Roccalbegna alla Riserva di Pescinello. Info: Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica, www.carlagae.com info@carlagae.com 3406933470 doMenica 5 Maggio · Cinigiano - TREKKING "A spasso fra viti e olivi" Passeggiata a piedi attraverso paesaggi e sapori Cinigianesi, partenza ore 9.00 dalla sede proloco, degustazioni in 2 cantine della Doc Montecucco, pranzo con prodotti tipici. Quota di partecipazione 15,00 (la quota comprende degustazioni, pranzo e assicurazione). Info e iscrizioni: Pro Loco Cinigiano 0564 994187 337 714700 aplc_cinigiano@alice.it · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Cinigiano: "A spasso tra i vigneti" (quota Pro-Loco), difficoltà ***, responsabile Pro-Loco (0564994187). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: Agriturismo Pianizzoli Loc. Pianizzoli - Massa M.ma - UNIELI Università della libera Età - FRUTTI ED ERBE SLOW. Info: tel. 349 L'agenda · 69 l Balestro del Girifalco è la tradizione massetana per eccellenza. La suggestiva manifestazione, è una gara medievale a colpi di balestra, disputata tra i tiratori di ogni "zona" della città i c.d. Terzieri che due volte l'anno si sfidano seguendo le regole degli antichi giochi di guerra. L'usanza risale ai tempi in cui Massa fu Libero Comune; le prime testimonianze che attestano l'esistenza di questa pratica, ci riportano al XIV-XV secolo. Il gioco, basato sui vecchi statuti, si svolge due volte l'anno: la quarta domenica di Maggio (che quest'anno cade il 26) e la seconda domenica di Agosto. Prendono parte alla gara 24 balestrieri, 8 per ciascuno dei Terzieri (Borgo, Cittanuova e Cittavecchia) in cui è divisa Massa Marittima fin dai tempi della sua costituzione a Libero Comune, nel XIII secolo. La gara è preceduta da un corteo storico di oltre 150 persone, meticolosamente curato, negli abiti e negli strumenti impugnati da balestrieri e figuranti. Al suggestivo gruppo che scende dalla città alta al centro, prendono parte, i musici, i portainsegne, le dame di ogni terziere e i 24 tiratori. Il Corteo Storico parte alle ore 17,00 dalla parte alta della Città percorrendo il centro medievale per giungere nella Piazza del Duomo alle 17.30. Al termine della sfilata, il gruppo ormai famoso in tutta Italia, della Compagnia Sbandieratori di Massa Marittima, I si esibisce in volteggi e coreografie di grande impatto, dopodichè, inizia la competizione tra i Balestrieri con le balestre da banco antiche all'italiana. Chi conquista con la propria freccia, l'angolo di bersaglio più vicino al centro regala al proprio terziere, la vittoria rappresentata dall'ambito drappo di seta dipinto a mano detto "palio". Il Balestro di maggio, sempre in onore di San Bernardino da Siena, cittadino massetano, quest'anno è dedicato al tema: "l'attualità di San Bernardino nel 2013 anno della Fede". A partire dal giorno 24 maggio nella Sala dell'Abbondanza, la Società dei Terzieri Massetani proporrà una esposizione delle nuove insegne delle antiche famiglie massetane che simbolicamente si sfideranno nel Balestro del Girifalco. Il Palio sarà presentato alle ore 11,00 del 25 maggio. Giorno in cui alle ore 18,00 un Corteo Storico andrà ad annunciare la gara del giorno successivo davanti alle varie sedi dei terzieri e alle ore 19,00 in Piazza del Duomo ci sarà l'esibizione degli Sbandieratori ed il contemporaneo rito del "sorteggio" nel quale si stabilirà l'ordine di tiro nel "corniolo" o bersaglio. Sempre il 25 maggio 2013 nelle Sedi dei Terzieri si svolgeranno le cene propiziatorie con grande partecipazione di soci e tifosi dove non mancano scene di particolare folklore locale. Info: www.societaterzierimassetani.it 0710478 · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: ore 8.30 Parco costiero della Sterpaia (Piombino) Oltreduna. Prenotazioni e informazioni tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it - e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it · Pitigliano - Fondo Città del Tufo Gara cicloamatoriale. Info: tel. 0564 617111 · Porto Ercole - La Notte dei Pirati Settima edizione della Notte dei Pirati organizzata dalla Pro Loco di Porto Ercole che si svolge nel borgo argentarino, coinvolgendo, come sempre, un gran numero di turisti e residenti (fino al 5 maggio). Programma: ore 14,30 inizio dello spoglio delle schede e a seguire premiazione delle migliori ciurme e dei migliori addobbi dei covi · Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Melges 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Roccalbegna - Escursioni tra Maritima e Francigena Escursione sulla Via del Sale nell'Alta Valle dell'Albegna ­ da Roccalbegna a Rocchette di Fazio. Info: Carla Pau Guida Ambientale Escursionistica, info@carlagae.com www.carlagae.com 3406933470 · Saturnia (Manciano) - "100 anni di musica" Concerto della filarmonica di Saturnia, alle ore 18:00 in Piazza Vittorio Veneto · Sorano - "12 all'Ottava. I Libri in Cantina" Ogni domenica pomeriggio, dal 7 aprile al 7 luglio l'eno-osteria Ottava Rima di Sorano in via del Borgo, 25 presenta "I Libri in Cantina". Dodici appuntamenti (più uno extra) con autori, editori, vignaioli, mastri birrai e casari che presenteranno le loro opere. Con il patrocinio del Comune di Sorano. Info: www.cantinaottavarima.com · Venturina (Li) - Sulle vie della transumanza Si rinnova quest'anno con un gemellaggio tra le associazioni locali il viaggio che i pastori dell'Appennino Tosco Emiliano affrontavano per far svernare le greggi in Maremma e ricondurle all'alpeggio in estate ripercorrendo il viaggio a ritroso. L'iniziativa si terrà a Venturina per iniziativa del Comitato Cittadino Venturina e la Comunità di Cerreto nell'area Fieristica a partire dalle 9.15. · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - "Corri nella Maremma" Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Vetulonia - 1^ Scalata a Vetulonia (Team Marathom Bike). Info: www.corrinellamaremma.it lunedì 6 Maggio · Grosseto - Arteambiente e Famiglia (III livello) Seminario conclusivo del Corso di formazione per volontari organizzato dall'associazione A.B.C. Onlus e dal Centro di Solidarietà di Grosseto (Ceis), in collaborazione con il Comune di Grosseto, il Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot), il Consultorio La Famiglia, l'Associazione l'Altra Città, l'Associazione Insegnanti Solidarietà Educativa (Aise) e il Centro di Documentazione delle Arti Visive di Grosseto (Cedav), nella sala del Consiglio comunale dalle 17 alle 19. Info: tel. 0564405186 · Grosseto - "I nuovi mestieri del web con il Martedì 7 Maggio 70 · Maremma Magazine · Maggio 2013 · Grosseto - UNITRE Conferenza del prof. Manfred Pfister su "Shakespeare in Italia, l'Italia in Skakespeare", sala corsi Unitre, via Garibaldi, ore 18:00 · Grosseto - Festa dello Sport - "Nessuno Escluso" Festa a cura dell'UISP nel prato antistante la sede UISP (ex-diversivo) e c/o l'impianto (fino al 12 maggio) · Marina di Grosseto - Scacchi Open Internazionale A cura dell'ASD Polisportiva Grifone (fino al 12 maggio) venerdì 10 Maggio giovedì 9 Maggio · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Programma: ore 16.45 TEATRO 3-10 IN BIBLIOTECA Biblioteca dei Ragazzi - Officineduende presenta PAPPA & CICCIA - Per bambini da 3 a 5 anni. Lettura spettacolo di assaggini e saporini per piccoli buongustai. Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 ngiordano@comune.follonica.gr.it · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 19.30 CENA DI APERTURA; ore 21.30 CANTI POPOLARI con "I BRIGANTI DI MAREMMA" · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 21.30 SERATA DANZANTE con "GIANNI & PATRIZIA" - ESIBIZIONE scuola di ballo "LADY FRANCESCA" · Grosseto - Bbc Mastiff Enegan Toshiba Grosseto-Godo Sesta giornata del girone di andata del campionato di Italian Baseball League allo stadio Roberto Jannella di Grosseto · Grosseto - Festa dello Sport - "Nessuno Escluso" Festa a cura dell'UISP nel prato antistante la sede UISP (ex-diversivo) e c/o l'impianto (fino al 12 maggio) · Marina di Grosseto - Scacchi Open Internazionale A cura dell'ASD Polisportiva Grifone (fino al 12 maggio) · Monte Argentario - Silver Cup hp 8-10 Gara di Polo presso l'Argentario Polo Club di Mon- te Argentario. Info: 331 7910101 www.argentariopoloclub.com · Montieri - "Genitori non si nasce, si diventa (se ci si lascia aiutare)" Ciclo di incontri rivolto ai genitori promosso dall'Unione di Comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Massa Marittima e la Cooperativa Sociale Arcobaleno. Programma: Montieri, ore 17 Sala Polivalente (via Roma) - Da 0 a 6 anni si forma la personalità del bimbo, relatore dott. G. Tallone · Porto Santo Stefano - Melges 32 Audi Sailing Series 2013 ACT 2 Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e utto pronto a Montieri per la Festa al Prugnolo in programma sabato 11 e domenica 12 maggio. Si tratta di una manifestazione gastronomica giunta alla sua ottava edizione, volta alla valorizzazione e promozione di un prodotto locale d'eccellenza come il fungo prugnolo organizzata dall'associazione culturale La Meria Montieri. Ricco il programma della "due giorni". Si parte sabato 11 maggio alle 11 con un'escursione Alla Ricerca del Fungo Prugnolo, in collaborazione con l'Associazione Micologica Piombinese ed appassionati del territorio (per info 335 1764167). Seguirà nel pomeriggio alle ore 15.30 presso la sala polivalente, un convegno sul fungo prugnolo e sui prodotti locali del territorio. Al termine l'ass. La Meria Montieri e la sez. soci Coop Colline Metallifere offriranno una degustazione di prodotti "Vicino a noi" di Unicoop Tirreno, mentre l'associazione La Meria Montieri e gli esercenti commerciali di Montieri presenteranno "Il prugnolo ed i prodotti locali", assaggi T montieri in festa celebra il fungo Prugnolo di prodotti tipici realizzati con il prugnolo, dagli antipasti ai dessert per apprezzare il fungo in tutte le sue sfumature... Seguirà dalle 19.30 una Cena a base di prugnolo e prodotti tipici del territorio, nella Sala polivalente Montieri che lascerà spazio dalle 22.00 ai ritmi latino americani con gli "YUKA BRAVA". Stessa impostazione più o meno per la giornata di domenica 12 maggio che offrirà dalle 9.30 un Mercatino Artigianale nella rinnovata P.zza XXV Aprile, alle ore 10.00 un'escursione non competitiva in mountain bike in collaborazione con l'ass. sportiva Rampigrifo di Grosseto (per info 3407213428), dalle 12.30 il pranzo a base di prugnolo e prodotti tipici del territorio, sempre nella Sala polivalente Montieri. Nel pomeriggio dalle 16.00 spettacolo musicale itinerante con la "Street Band Radicondoli (Si)", prologo della Cena a base di prugnolo e prodotti tipici del territorio nella Sala polivalente Montieri, dalle 19.30. Da ricordare che nei due giorni della manifestazione nel paese di Montieri ricorreranno le festività per l'ottocentenario della nascita e del Battesimo di Santo Jacopo Murato da Montieri, figura illustre nella millenaria storia del nostro paese. Questo il programma: sabato 11 maggio: ore 17.00 Traslazione della monumentale Urna con il Corpo di Santo Jacopo Murato da Montieri (sec. XIII) dalla chiesa parrocchiale(sec. XVI) al tempio romanico di S. Giacomo( sec. XIII); domenica 12 maggio: ore 11.00 S.Messa solenne nel tempio romanico di S.Giacomo. Info: tel. 335 1764167. L'agenda · 71 Sabato 11 Maggio · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 21.30 SERATA DANZANTE con "ENRICO COLLURA" · Grosseto - Bbc Mastiff Enegan Toshiba Grosseto-Godo Sesta giornata del girone di andata del campionato di Italian Baseball League allo stadio Roberto Jannella di Grosseto · Grosseto - Festa dello Sport - "Nessuno Escluso" Festa a cura dell'UISP nel prato antistante la sede UISP (ex-diversivo) e c/o l'impianto (fino al 12 maggio) · Marina di Grosseto - Scacchi Open Internazionale A cura dell'ASD Polisportiva Grifone (fino al 12 maggio) · Monte Argentario - Silver Cup hp 8-10 Gara di Polo presso l'Argentario Polo Club di Monte Argentario. Info: 331 7910101 www.argentariopoloclub.com · Montieri - Festa di San Jacopo Festività per l'ottocentenario della nascita e del Battesimo di Santo Jacopo Murato da Montieri, figura illustre nella millenaria storia del nostro paese. Programma: ore 17.00 Traslazione della monumentale Urna con il Corpo di Santo Jacopo Murato da Montieri(sec. XIII) dalla chiesa parrocchiale(sec. XVI) al tempio romanico di S. Giacomo( sec. XIII). · Orbetello - Viaggio nei miti delle grandi civiltà Ciclo di incontri a cura di Chora Soc. Cooperativa presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc. Cooperativa. Programma: I Romani, figli di Marte: la leggendaria stirpe di Enea alle origini di Roma. Info 3939391533 · Porto Santo Stefano - Melges 32 Audi Sailing Series 2013 ACT 2 Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario nelle acque dell'Argentario (fino al 12 maggio) doMenica 12 Maggio · Castiglione della Pescaia - Eventi Maggio Programma: ore 9.00 2° Raduno di Vespe & Lambrette con partenza e ritrovo presso Bar Ciro (p.zza Gramsci) in contemporanea sarà possibile effettuare giri del paese con city bike, escursioni con mtb, trekking, passeggiate a cavallo e il primo appuntamento con il torneo di "palla eh!" (info e prenotazioni 331 3241441 oppure 320 62722223); ore 17.00 nella piazza ex Orto del Lilli, concerto degli AFMA · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 15.00 INIZIO RASSEGNA DEI CANTI con i GRUPPI di CANTORI di tutta la Provincia; ore 21.30 - SERATA DANZANTE con "ALEX B." · Grosseto - Festa dello Sport - "Nessuno Escluso" Festa a cura dell'UISP nel prato antistante la sede UISP (ex-diversivo) e c/o l'impianto (fino al 12 maggio) · Marina di Grosseto - Scacchi Open Internazionale A cura dell'ASD Polisportiva Grifone (fino al 12 maggio) · Marina di Grosseto - Festa per i 25 anni dell'UNITRE Celebrazione per i 25 anni dell'UniTre Grosseto, presso l'hotel Terme Marine Leopoldo II, via IV novembre, Marina di Grosseto. Programma: ore 10:00 incontro dei partecipanti e saluto delle autorità; ore 10:30, interventi della presidente Nazionale, Irma Maria Re, del vice Presidente nazionale, prof. Gustavo Cuccini, e della presidente UniTre Grosseto dott. Giuseppina Scotti; ore 12, letture di poesie e racconti dei corsisti UniTre Grosseto del corso di scrittura curato dalla prof. Bernardina Tarlati Marchettini; ore 13:30, pranzo in hotel; ore 16:00, Sala Mostre Agaf, via Mazzini, visita alla Mostra dei laboratori UniTre di ceramica, decoupage, pittura, fotografia, abc cucina. · Monte Argentario - Silver Cup hp 8-10 Gara di Polo presso l'Argentario Polo Club di Monte Argentario. Info: 331 7910101 www.argentariopoloclub.com · Montieri - Festa di San Jacopo Festività per l'ottocentenario della nascita e del Battesimo di Santo Jacopo Murato da Montieri, figura illustre nella millenaria storia del nostro paese. Programma: ore 11.00 S.Messa solenne nel tempio romanico di S.Giacomo · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: ore 10.00 Musei della Rocca di Campiglia - Alle pendici di Monte Calvi: i fiori della terra. Evento realizzato in collaborazione con l'Associazione Trekking Riotorto. Prenotazioni e informazioni tel. 0565 226445 www.parchivaldicornia.it e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it · Pitigliano - "Corri nella Maremma" Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Pitigliano 2° Trail delle Vie Cave (Ruote Libere). Info: www.corrinellamaremma.it · Porto Santo Stefano - Melges 32 Audi Sailing Series 2013 ACT 2 72 · Maremma Magazine · Maggio 2013 9-10-11-12 / 16-17-18-19 maggio · Grancia (Grosseto) "CANTI dEL MAGGIO" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! 11-12 maggio · Poggioferro (Scansano) SAGRA dEL TORTELLO Torna a Poggioferro (Scansano) l'appuntamento con questa bella manifestazione gastronomica che quest'anno festeggia il 43° compleanno. Un momento importante celebrato con i fuochi artificiali, intrattenimenti pomeridiani con giocolieri per bambini. Musica dal vivo allieterà le serate e le giornate saranno all'insegna del TORTELLO principe unico della sagra a cura del comitato A.N.S.P Poggioferro. Info: www.sagra.I. deltortellopoggioferro.it/ 11-12 maggio · Montieri FESTA AL PRUGNOLO Manifestazione gastronomica giunta alla sua ottava edizione, volta alla valorizzazione e promozione di un prodotto locale d'eccellenza come il fungo prugnolo organizzata dall'associazione culturale La Meria Montieri. Info: tel. 3351764167 17-18-19 / 24-25-26 maggio · Marsiliana (Manciano) SAGRA dELLA FRAGOLA Manifestazione gastronomica dedicata alla fragola che si svolge ogni anno, dal 1974, a Marsiliana, piccolo borgo della provincia di Grosseto (comune di Manciano), per inizia- tiva della pro Loco. 17>19 / 23>26 Maggio 2013 · Montenero d'Orcia (Casteldelpiano) FESTA PATRONALE dI SAN SERVILIO E SAGRA dELLA LASAGNA Stands gastronomici, pizzeria, enoteca "La terrazza" con vini doc Montecucco, giochi popolari e fiera di beneficenza, la mostra storica fotografica "Montenero: come eravamo". Info: www.montenerodorcia.it 24-25-26 maggio · Celle sul Rigo (San Casciano dei Bagni ­ Si) 44^ SAGRA dEI PICI Nel centro storico della frazione di Celle sul Rigo nel comune di San Casciano dei Bagni (Siena) ogni anno a maggio si tiene la tradizionale Sagra dei Pici. Si tratta della più vecchia manifestazione del Comune di San Casciano dei Bagni; al centro ci sono i pici, primo piatto caratteristico di Celle, realizzati a mano dalle donne del paese secondo l'antica ricetta conditi con ragù e salsa all'aglione. Orari: venerdì e sabato 19-24; domenica 12-24. Info: Pro Loco San Casciano dei Bagni, tel. 0578 58153, sito web www.sagradeipici.it 25-26 maggio · Seggiano FESTA dELLA CILIEGIA Torna come ormai avviene da qualche anno la Festa della Ciliegia in quel di Seggiano. Eventi clou: sabato inaugurazione punto vendita filiera corta, emporio polifunzionale (finanziamento Regione Toscana). Domenica: Treno natura da Siena, Mercatini artigianato, Degustazione prodotti, Caccia al tesoro e giochi per ragazzi, Musica in piazza. E chiaramente le ciliegie con vari concorsi: scatto alla ciliegia, il dolce alla ciliegia, ecc L'agenda · 73 rassegna di pittura alla galleria eventi di grosseto Quattro pittori toscani che operano nell'ambito del contemporaneo e affrontano, ognuno in maniera personale, il tema della figura umana, saranno i protagonisti della rassegna di pittura "Human beings" alla Galleria Eventi in via Varese a Grosseto. a mostra aprirà i battenti sabato 4 maggio alle ore 17.00 e verranno esposte circa 25 opere di Riccardo Corti, Marco Manzella, Armando Orfeo e Valente Taddei. Gli artisti, che espongono in permanenza presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, vantano tutti un nutrito curriculum espositivo, con Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario nelle acque dell'Argentario (fino al 12 maggio) · Sorano - "12 all'Ottava. I Libri in Cantina" Ogni domenica pomeriggio, dal 7 aprile al 7 luglio l'eno-osteria Ottava Rima di Sorano in via del Borgo, 25 presenta "I Libri in Cantina". Dodici appuntamenti (più uno extra) con autori, editori, vignaioli, mastri birrai e casari che presenteranno le loro opere. Con il patrocinio del Comune di Sorano. Info: www.cantinaottavarima.com Martedì 14 Maggio L importanti mostre sia in Italia che all'estero. Riccardo Corti (Firenze, 1952) dipinge ad olio ritratti di grande formato, offrendo un'originale rielaborazione del linguaggio della Pop Art. Le figure uniscono la verosimiglianza a un lucido tratto poetico interiore, in una ricerca, estetica e psicologica, che tende a cristallizzare il volto del soggetto in una dimensione di colore. Nelle sue tempere, Marco Manzella (Livorno, 1962) dà vita ad una sorta di universo artificiale, popolato da figure che paiono quasi manichini per la loro accentuata gestualità: la sensazione è quella di una fissità congelata in un silenzio pressoché inviolabile. Protagonista delle tele ad olio e acrilico di Armando Orfeo (Marina di Grosseto, 1964) è il personaggio, da lui ideato, del `Signor Cozza': bizzarra icona dell'uomo comune, si aggira in surreali pae- saggi urbani, in perenne conflitto tra quotidianità e utopia. La magia aleggia in tutte le opere di Orfeo. Lui le riempie di fascino e si sente il respiro del tempo che si ferma, immobile nel silenzio. La pittura dell'artista marinese, si distingue per la scorrevolezza e la corposità delle pennellate e per le atmosfere cariche di suggestioni oniriche. Sembra quasi che Armando senta la necessità di rappresentare il sogno e rappresenta scene surreali, metafisiche e silenti. Nei dipinti ad olio e china di Valente Taddei (Viareggio, 1964), un minuscolo individuo conduce una paradossale esistenza, sospesa in tempi e spazi indefiniti. L'artista offre una metafora dei limiti umani, sdrammatizzando, con sottile ironia, il senso di vuoto che l'uomo può provare di fronte al proprio destino. La mostra, curata da Gianni Costa, è organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio ed è patrocinata dal Comune di Grosseto. È corredata dei rispettivi cataloghi degli artisti, editi da Mercurio Arte Contemporanea. Resterà aperta fino al 12 maggio 2013, tutti i giorni, con orario 17.00 ­ 19.30. Infoline: 347 4277572. Web: www.mercurioviareggio.com. Non si tratterà comunque solo di un evento di promozione artistica, ma anche, e ci teniamo a sottolinearlo visto che il tema della rassegna è la figura umana, del sostegno, nobile, in favore Associazione Grossetana Genitori Bambini Portatori di Handicap. Durante la rassegna, infatti, gli espositori faranno dono di alcuni multipli grafici a chi verserà un contributo a favore dell'Associazione che da anni opera con passione e competenza per migliorare l'integrazione e la qualità della vita dei bambini e dei ragazzi disabili. Rossano Marzocchi · Follonica - "M'innamoravo di tutto" Parole, sguardi, sogni di un Paese che non si arrende. Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Follonica. Programma: ore 21,15 Sala Tirreno STORIE DI CALCIO, TRA ILLEGALITA' E VOGLIA DI RISCATTO. Incontro con Pierpaolo Romani con la partecipazione di: Renzo Ulivieri e Damiano Tommasi. Presentazione del libro "Calcio criminale" Ed. Rubettino. Info: tel. 0566 59246 - 59348 · Orbetello - Medioevo e concetti in movimento: l'arte medievale Corso finalizzato alla conoscenza della Storia dell'arte italiana ed europea dalla Tarda antichità al Basso Medioevo presso la Biblioteca Comunale " P. Raveggi" - P.zza della Repubblica, ore 18.30. Docente: Dott.ssa Lorena Manini - Chora Soc. Cooperativa. Programma: Religione e immagini ufficiali. Info 3939391533 · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 21.30 CANTI POPOLARI con "LA BANDA DEL TORCHIO" · Grosseto - Swap party In Maremma contro la crisi arriva lo Swap party. Dove? Al Jab locale di tendenza sito in Piazza del Sale a Grosseto. Non è un mercatino di abiti usati, ma un vero e proprio party all'insegna del riciclo. · Albinia (Orbetello) - Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus Concerto omaggio ad Albinia, a sei mesi dall'alluvione in occasione di festa patronale, ore 21,15, Chiesa SS.Maria delle Grazie ad Albinia. Per la Corale Puccini sarà anche il concerto con cui, proprio insieme alla comunità di Albinia, festeggerà il proprio 99° anniversario. Dir. e organista: M° Francesco Iannitti Piromallo · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 21.30 MUSICA LIVE con la tribute band "GREAT QUEEN'S RATS" · Grosseto - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze del territorio maremmano nel Centro Storico di Grosseto (fino al 19 maggio) · Manciano - Manciano: Passato & Presente... Aspettando Vivamus Iniziativa realizzata nell'ambito della Festa di Maremma dall'Amministrazione Comunale di Manciano e dalla Camera di Commercio di Grosseto in collaborazione con: ISIS "Zuccarelli", Circolo Arci, giovedì 16 Maggio venerdì 17 Maggio 74 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Sabato 18 Maggio · Capalbio - ...E lasciateci almeno divertire... Stagione Teatrale 2013 - V Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. Programma: A cura del Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto "Falstaff... e le allegre baruffe di Windsor" di William Shakespeare, regia di Giacomo Moscato. Ingresso libero. Info: tel. 338 5014914 · Castiglione della Pescaia - CASTELCOMICS Festival del fumetto presso piazza ex Orto del Lilli dalle ore 10.00. Per info www.castelcomics.it · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 16.00 "I BUTTERI DEL MARRUCHETONE" in dimostrazione del lavoro del buttero; ore 21.30 CANTI POPOLARI con "I MINATORI DI SANTA FIORA" · Grosseto - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze del territorio maremmano nel Centro Storico di Grosseto (fino al 19 maggio) · Grosseto - GROSSETO Vs. Bari Quarantaduesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus La Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus è stata invitata dal Sig. Questore della Provincia di Grosseto a cantare in occasione della festa della Polizia, ore 10,00, Questura di Grosseto. Nell'occasione verrà dedicato un omaggio al Capo Manganelli recentemente scomparso. Dir. e pianoforte: M° Francesco Iannitti Piromallo · Manciano - Manciano: Passato & Presente... Aspettando Vivamus Iniziativa realizzata nell'ambito della Festa di Maremma dall'Amministrazione Comunale di Manciano e dalla Camera di Commercio di Grosseto in collaborazione con: ISIS "Zuccarelli", Circolo Arci, Consultagiovani e CCN. Programma: apertura straordinaria della Biblioteca: esposizione/mostra sezione storia locale e apertura degli stand di degustazione in Piazza la Rampa con prodotti tipici alimentari locali di filiera corta; pane, vino, cacio; libri del e sul territorio; ore 10.00 Cooperativa agricola "Mazzolai": Visita guidata gratuita all'"Esposizione museale sulla civiltà contadina" di Mario Babbanini con gli allievi del Liceo di Manciano; ore 14.0017.00 Stanza di musica, Seminario di canto di tradi- 80° anniversario per la crociera aerea del decennale ono passati ottanta anni da quell'ormai lontano 1° luglio del 1933 data della partenza da Orbetello della Seconda Crociera Aerea del Nord Atlantico, ovvero la Crociera Aerea del Decennale, Orbetello-Chicago-New York-Roma. Così, per celebrare la ricorrenza il prossimo 18 maggio, il Circolo Filatelico Crociere Atlantiche "B. Andreuccetti" presieduto da Bergamaschi Bernardino, con il Patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Orbetello, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'A.T.A. Associazione Trasvolatori Atlantici Roma, della Federazione fra le Società Filateliche Italiane Rimini e l'A.I.D.A Associazione Italiana di Aero-filatelia Milano, organizza la 33esima mostra di aerofilatelia che si terrà nella sala Esposizione in Piazza della Repubblica, 1 ad Orbetello. In contemporanea si terrà la Mostra dell'Aeronautica Militare messa a disposizione dal 5° Reparto dell'Aeronautica. La Crociera si svolse in tredici tappe: S Amsterdam, Londonderry, Reykjavik, Cartwright, Shediac, Montreal, Chicago, New York, Shediac, Shoal Harbour, Ponta Delgada, Lisbona, Roma Lido di Ostia. La seconda Squadra Atlantica era ordinata su 2 Stormi suddivisi in 8 Squadriglie per un complessivo di 24 Idrovolanti S. 55 X e 119 uomini di equipaggio. Per l'occasione sono state edite cinque Cartoline ricordo della manifestazione: Aero-pittura della Dott.ssa Marcella Mencherini, Gen. B.A. Giacomo De Ponti, Luciano Cerulli, Dr Andrea Vecoli, Mario Regina; l'Annullo Filatelico Specia- le è di Roberto Angioloni. Il 18 maggio dalle ore 10.00 alle ore 16.00 all'interno della mostra funzionerà l'Ufficio Postale distaccato delle Poste Italiane con annullo speciale. L`inaugurazione della mostra storica e filatelica, alla presenza delle Autorità Civili Militari, e Religiose è prevista alle ore 10,00. Seguirà la presentazione di un libro e il convegno sulla Crociera; nel pomeriggio alle ore 16,30 Lungolago delle Crociere prove manifestazione aerea. Domenica 19 dalle ore 10,00 alle ore 16,00 Annullo Speciale e una cartolina ricordo del T. Col. AAran Paolo NURCIS edita da Poste Italiane. Alle ore 11,00 Commemorazione e Santa Messa al Parco delle Crociere in onore ai Trasvolatori che presero parte alle grandi imprese aviatorie, al comando del Gen. Italo Balbo. Alle ore 16,30 Lungolago delle Crociere manifestazione aerea, che concluderà e due giorni di grandi avvenimenti ad Orbetello. Info: tel. 0564 867789 - 360415219. L'agenda · 75 doMenica 19 Maggio · Castiglione della Pescaia - CASTELCOMICS Festival del fumetto presso piazza ex Orto del Lilli dalle ore 10.00. Per info www.castelcomics.it · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Programma: ore 17.30 Giardino tra la Biblioteca e il Magma - INSINGIZI - Voices of Southern Africa. Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 - ngiordano@comune.follonica.gr.it · Follonica - "Corri nella Maremma" Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Gros- 76 · Maremma Magazine · Maggio 2013 12 maggio · Grosseto "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell'A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 16>23 maggio 2013 · Orbetello Mostra d'aerofilatelia Mostra aerofilatelica alla 33esima edizione a cura Circolo Filatelico Crociere Atlantiche "B. Andreuccetti" di Orbetello nella sala Esposizione in Piazza della Repubblica. In contemporanea si terrà la Mostra dell'Aeronautica Militare messa a disposizione dal 5° Reparto dell'Aeronautica. Info: www.raeromodellismo.it 18-19 maggio · Talamone (Orbetello) Festa del Patrono Mercatino dell'antiquariato, collezionismo, artigianato, degustazioni a cura di Mercatotenda 18-19 maggio · Follonica Mercatino Info: 3478709729 18-19 maggio · Castiglione della Pescaia CASTELCOMICS Festival del fumetto presso piazza ex Orto del Lilli dalle ore 10.00. Info www.castelcomics.it 19 e 26 maggio · Montenero d'Orcia (Casteldelpiano) Mercatino dell'artigianato Mercatino dell'artigianato nell'ambito della Festa Patronale di San Servilio e Sagra della Lasagna 25-26 maggio · Grosseto Mercatino Mercatino in via della Pace 25-26 maggio · Porto S. Stefano Mercatino Info: 3478709729 25 maggio>2 giugno · Venturina (Campiglia M.ma - Li) "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria - Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it 26 maggio · San Gimignano (Si) "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619, sito internet www.siena90.it 31 Maggio-2 Giugno · Saturnia (Manciano) Mercatino dell'artigianato Mercatino organizzato dalla Pro Loco di Saturnia in Piazza Vittorio Veneto dalle ore 10:00 alle 24:00 31 maggio>2 giugno · Tarquinia (Vt) Game Fair 2013 Tradizionale appuntamento all'interno del quale si svolgerà Cavalli a Primavera, la manifestazione organizzata dall'ANAM che offrirà l'occasione di scoprire o riscoprire, ai visitatori, agli appassionati, neofiti o affezionati il "mondo" del Cavallo Maremmano. L'agenda · 77 i Parchi della Val di cornia "Fuori stagione" È un maggio ricco di appuntamenti quello che sta per iniziare nei Parchi della Val di Cornia. Oltre alle normali visite ai parchi e ai musei, i Parchi della Val di Cornia propongono per la primavera un calendario di eventi, inseriti in importanti manifestazioni. C ome il Tuscany Walking Festival, Vetrina Toscana e Amico Museo, che invitano a scoprire i parchi e la Val di Cornia "fuori stagione". Esperienze che uniscono terra, mare, profumi, luoghi magnifici e sapori autentici che si presentano come una vera e propria vetrina per il territorio con tutte le sue eccellenze e per gli operatori che vi operano, sullo sfondo dei parchi. A rafforzare il rapporto con il territorio la collaborazione con aziende, operatori e associazioni per la realizzazione di molti degli eventi proposti. Un calendario di eventi dedicato quindi agli amanti delle vacanze fuori stagione che non solo valorizza la bellezza naturalistica e storica dei parchi, ma ne moltiplica le opportunità di incontro e svago, sotto il segno della convivialità e del relax. Si parte sabato 4 maggio giorno in cui l'ostello La Baciocca, darà vita al corso Orienteering. Orientiamoci nella foresta di Montioni. Con "Oltreduna" domenica 5 maggio alle ore 8.30 nel Parco costiero della Sterpaia (Piombino) si avrà la possibilità di trascorrere una giornata immersi nella natura, tra bosco e mare accompagnati da una guida. "Alle pendici di Monte Calvi: i fiori della terra" è invece il titolo dell'iniziativa di domenica 12 maggio alle ore 10.00 nei Musei della Rocca di Campiglia. Week end su Le orme del Lupo quello in programma sabato 18 e domenica 19 maggio nel Parco naturale di Montioni. "Fufluns racconta" è la proposta in programma sabato 18 maggio al Museo Archeologico del territorio di Populonia ore 17.00. Sabato 25 maggio dalle ore 14.30 ci si sposta al Parco archeominerario di San Silvestro in occasione dell'iniziativa Mondo sotterraneo inaugurazione mostra e visita guidata. Infine, domenica 26 maggio dalle 10.30 al Parco Archeologico di Baratti e Populonia spazio a Un sapore dal mare... un incontro sulla pesca, lavorazione e consumo del tonno nell'antica Populonia. Informazioni Parchi Val di Cornia tel. 0565 226445 ­ prenotazioni@parchivaldicornia.it seto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Follonica Scarpinata del Golfo (Atletica Follonica). Info: www.corrinellamaremma.it · Grancia (Grosseto) - "Canti del Maggio" Ventiquattresima Rassegna dei "Canti del Maggio" a cura del Comitato Ottava Zona e del Comune di Grosseto in collaborazione con la Pro Loco Alborensis (Rispescia, Alberese, Ottava Zona) in zona Grancia località Spadino. Sarà aperto uno stand gastronomico con piatti tipici locali. Tutte le sere a cena, i sabati e le domeniche anche a pranzo! Programma: ore 15.00 INIZIO RASSEGNA DEI CANTI con i GRUPPI di CANTORI di tutta la Provincia; ore 21.30 CHIUSURA RASSEGNA SERATA DANZANTE con "ENRICO COLLURA" · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Anello di Montieri, difficoltà ***, responsabile Fabio (3473633905). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Grosseto - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze del territorio maremmano nel Centro Storico di Grosseto (fino al 19 maggio) · Manciano - Manciano: Passato & Presente... Aspettando Vivamus Iniziativa realizzata nell'ambito della Festa di Maremma dall'Amministrazione Comunale di Manciano e dalla Camera di Commercio di Grosseto in collaborazione con: ISIS "Zuccarelli", Circolo Arci, Consultagiovani e CCN. Programma: apertura straordinaria della Biblioteca: esposizione/mostra sezione storia locale e apertura degli stand di degustazione in Piazza la Rampa con prodotti tipici alimentari locali di filiera corta; pane, vino, cacio; libri del e sul territorio; ore 10.00-13.00, Sala di Musica, Seminario di canto di tradizione popolare con Francesca Breschi; ore 15.00 dimostrazione del lavoro svolto dai partecipanti al seminario di canto popolare; ore 17.00 Quando la Banda passò..., la Banda itinerante per le vie del paese; ore 17.00 Piazza della Rampa: danze popolari collettive condotte da Luigi Di Guida; ore 19.00 Piazza della Rampa: chiusura con concerto della Banda. · Marsiliana (Manciano) - Sagra della fragola Manifestazione gastronomica dedicata alla fragola che si svolge ogni anno, dal 1974, a Marsiliana, piccolo borgo della provincia di Grosseto (comune di Manciano), per iniziativa della pro Loco. · Monte Argentario - Silver Cup hp 8-10 Gara di Polo presso l'Argentario Polo Club di Monte Argentario. Info: 331 7910101 www.argentariopoloclub.com · Orbetello - Mostra d'aerofilatelia Nell'ambito della mostra aerofilatelica alla 33esima edizione a cura Circolo Filatelico Crociere Atlantiche "B. Andreuccetti" di Orbetello presso la sala Esposizione in Piazza della Repubblica, 1 ad Orbetello (16-23 maggio), dalle ore 10,00 alle ore 16,00 è previsto l'Annullo Speciale e una cartolina ricordo del T. Col. AAran Paolo NURCIS edita da Poste Italiane. Alle ore 11,00 Commemorazione e Santa Messa al Parco delle Crociere in onore ai Trasvolatori che presero parte alle grandi imprese aviatorie, al comando del Gen. Italo Balbo. Alle ore 16,30 Lungolago delle Crociere manifestazione Aerea, che concluderà e due giorni di grandi avvenimenti ad Orbetello. Info: Crociere.Atlantiche@Alice.It Www.Raeromodellismo.It · Paganico - "Centochilometri della Granocchia" Manifestazione cicloturistica non competitiva orga- 78 · Maremma Magazine · Maggio 2013 zione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto - Piazza Dante, Palazzo Aldobrandeschi, Sala Pegaso ore 16,00 Conferenza "Dalla Campania Felix alla Terra del Lavoro nei tesori del museo Campano di Capua". Relatrice: MARIA LUISA NAVA (Dir. Museo Provinciale di Capua). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 Martedì 21 Maggio · Orbetello - Medioevo e concetti in movimento: l'arte medievale Corso finalizzato alla conoscenza della Storia dell'arte italiana ed europea dalla Tarda antichità al Basso Medioevo presso la Biblioteca Comunale " P. Raveggi" - P.zza della Repubblica, ore 18.30. Docente: Dott.ssa Lorena Manini - Chora Soc. Cooperativa. Programma: Il corpo e la gestualità. Info 393 9391533 venerdì 24 Maggio lunedì 20 Maggio · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associa- · Follonica - "M'innamoravo di tutto" Parole, sguardi, sogni di un Paese che non si arrende. Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Follonica. Programma: (la data potrebbe subire variazioni) - ore 21,15 Sala dei Fantasmi-Magma LA NARRAZIONE DELLA MEMORIA. CONTRO L'OBLIO, PER FARE LA STORIA. Incontro con Carlo Lucarelli. Info: tel. 0566 59246 - 59348 · Grosseto - Bbc Mastiff Enegan Toshiba Grosseto Vs. Reggio Emilia Ottava giornata del girone di andata del campionato di Italian Baseball League allo stadio Roberto Jannella di Grosseto · Grosseto - "diradare le nebbie del tempo" Ciclo di appuntamenti a cura della Società Storica Maremmana e dalla Loggia Massonica `Pacciardi', con il patrocinio gratuito del Comune di Grosseto e della Provincia, tesi a celebrare il ruolo pubblico, sociale, culturale, di famosi personaggi nazionali che appartennero anche alla Massoneria, presso il Caffè Carducci. Programma: 24 maggio - Agostino De Pretis · Grosseto - Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus La Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus si esibirà in concerto insieme alla Soc. Filarmonica Città di Gros- seto, dir. M° Michele Makarovic, ore 21,00, Sala Fondazione Il Sole a Grosseto, Viale Uranio · Grosseto - Assemblea conclusiva Verifica delle attività, discussione del bilancio, scambio di contributi e proposte per il futuro. Incontro a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede in via Ginori, 23 - ore 18. Per i soci. Ingresso libero. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it · Marsiliana (Manciano) - Sagra della fragola Manifestazione gastronomica dedicata alla fragola che si svolge ogni anno, dal 1974, a Marsiliana, piccolo borgo della provincia di Grosseto (comune di Manciano), per iniziativa della pro Loco. · Monterotondo Marittimo - "Genitori non si nasce, si diventa (se ci si lascia aiutare)" Ciclo di incontri rivolto ai genitori promosso dall'Unione di Comuni di Massa Marittima, Monterotondo Marittimo e Montieri in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Massa Marittima e la Cooperativa Sociale Arcobaleno. Programma: Monterotondo Marittimo, ore 17 Ex Scuola Materna (via Magenta) Maschio e femmina: ruoli diversi e modi di fare differenti. Come aiutarsi in coppia per educare i propri figli, relatore dott. G.Tallone · Porto Santo Stefano - VIII Trofeo dei Reali Presidi di Spagna Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con CVT YCSS CCVPS e CVPA, nelle acque dell'Argentario. · Puntone di Scarlino - Campionato Nazionale Este 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com e contro la crisi arriva lo swap party n Maremma contro la crisi arriva lo Swap party ovvero la festa dello scambio di vestiti. Quando il 16 maggio. Dove? Al Jab locale di tendenza sito in Piazza del Sale a Grosseto. Non si tratta di un mercatino di abiti usati, ma un vero e proprio party all'insegna del riciclo. Inoltre durante la serata sarà possibile farsi massaggiare da personale esperto, farsi fare un make-up, un'acconciatura, una ricostruzione unghie. Tutto gratuitamente. Una sfilata di moda con circa 10 modelle e modelli allieteranno la serata a tutti i partecipanti. Chi dice che i maremmani non sono ingegnosi si sbaglia. Da Manhattan in Maremma per essere alla moda con intelligenza a costo zero. Tutto questo organizzato da Vincenzo Gargiulo il Presidente di Striscia la I Maremma. Ed è proprio Gargiulo a darci qualche ragguaglio in più. "Come abbiamo visto da una recente ricerca, in ogni guardaroba femminile ci sono in media 22 abiti che non vengono indossati. Taglia errata, chiletti di troppo, moda superata o semplici sensi di colpa per acquisti impulsivi, fanno conservare negli armadi di milioni di donne jeans, vestiti, maglioni e giacche che non saranno più utilizzati. Per non parlare di borse, scarpe e accessori vari. Ed è così che ad ogni cambio di stagione ci si ritrova a riporre e a metter via capi di abbigliamento mai indossati per mesi nella speranza che l'anno successivo possano tornare utili, mentre si finisce per accumulare ulteriormente abiti che potrebbero, invece, tornare a nuova vita. Come? Provando a scambiarli con altri capi che invece rinnoverebbero il nostro guardaroba praticamente a costo zero, facendo così un favore all'ambiente, ma anche al nostro por- tafogli. Nato a Manhattan, nel cuore pulsante dello shopping, lo swapping (`swap' vuol dire letteralmente scambiare, barattare) è l'ultima tendenza in fatto di moda che consente di fare shopping gratis e di non sprecare ciò che viene acquistato". Per info: 392/6073944 facebook: striscialamaremma e-mail: info@striscialamaremma.it sito: www.striscialamaremma.it L'agenda · 79 · Arcidosso - "Movimento e Repiro" Corso di Yantra Yoga aperto a tutti, tenuto da Laura Evangelisti a Merigar - il centro di spiritualità e cultura tibetane fondato oltre 30 anni fa ad Arcidosso (GR) da Namkhai Norbu Rinpoche. Orario: sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. Info: tel. 0564966837, email: office@dzogchen.it, siti internet: www.dzogchen.it · Cinigiano - TREKKING de'citti Passeggiata didattica a piedi con "ruzze" e "merenda" riservata ai bambini ritrovo ore 14,30 dalla sede Proloco. Iscrizione (gratuita) con un simpatico omaggio n. 0564.994187 cell 333.2846192 e-mail aplc_cinigiano@alice.it. Info e iscrizioni: Pro Loco Cinigiano 0564 994187 337 714700 aplc_cinigiano@alice.it · Grosseto - Bbc Mastiff Enegan Toshiba Grosseto Vs. Reggio Emilia Ottava giornata del girone di andata del campionato di Italian Baseball League allo stadio Roberto Jannella di Grosseto · Grosseto - BIOBLITZ FIUMARA 2013 DOVE? Il BioBlitz Fiumara 2013 si svolgerà presso l'Oasi San Felice affiliata WWF, di proprietà della Allianz Spa. QUANDO? Durerà 24 ore, dalle 19.00 di sabato 25 maggio alle 19.00 di domenica 26 Maggio 2013. Si può prendere parte in ogni momento, anche più volte nel corso della giornata. Ricercatori ed esperti si alterneranno sul campo per fornire supporto agli iscritti nella raccolta di dati scientifici. Per maggiori dettagli http://www.naturaesocialmapping.it/bioblitz-home · Grosseto - Maremma Santa e Briganta Calendario di escursioni e trekking alla scoperta di luoghi e storie legate a personaggi divenuti simbolo della Maremma a cura dell'associazione Terramare, con il patrocinio della Provincia di Grosseto. Programma: Escursione ai ruderi dell'Eremo di San Pellegrino (Cana, Roccalbegna), in collaborazione con l'Az. Agricola Biologica Villa Patrizia. Info e prenotazioni: tel. 3402600957 - 3316463193. · Marsiliana (Manciano) - Sagra della fragola Manifestazione gastronomica dedicata alla fragola che si svolge ogni anno, dal 1974, a Marsiliana, piccolo borgo della provincia di Grosseto (comune di Manciano), per iniziativa della pro Loco. · Montepescali (Grosseto) - Premio nazionale di poesia "dino Bavona" Cerimonia conclusiva della XIX edizione del premio nazionale di poesia "Dino Bavona" organizzato dal circolo culturale di Montepescali con la premiazione delle poesie vincitrici nella chiesa di San Niccolò in Montepescali, ore 21.00. Durante la serata spettacolo saranno lette le poesie premiate e segnalate del concorso nazionale, un premio speciale è riservato ad un autore della provincia, una sezione è riservata alle scuole. Il tutto alternato da brani musicali · Parchi e Musei della Val di Cornia - Vetrina Toscana dalle ore 14.30 Parco archeominerario di San Silvestro Mondo sotterraneo - Inaugurazione mostra e visita guidata. Informazioni e prenotazioni: tel. 0565 226445 ­ prenotazioni@parchivaldicornia.it · Porto Santo Stefano - VIII Trofeo dei Reali Presidi di Spagna Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con CVT YCSS CCVPS e CVPA, nelle acque dell'Argentario. · Puntone di Scarlino - Campionato Nazionale Este 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) - Amico Museo 2013 Calendario di eventi nell'ambito dell'iniziativa Amico Museo presso il Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi". Programma: ore 21:00>9:30 della domenica 26 maggio. Una notte al Museo. Dedicato ai bambini. Animazione con laboratorio di archeologia sperimentale in collaborazione con l'Associazione "Arké". Pernottamento all'interno del Museo. Info: tel. 0564/948058 e-mail museovetulonia@libero.it · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it doMenica 26 Maggio · Alberese (Grosseto) - XI Pedalata nel Parco Naturale della Maremma Manifestazione cicloamatoriale organizzata dall'Associazione Culturale Sportiva Ombrone in collaborazione con il Parco Regionale della Maremma, la Tenuta Albere e la Regione Toscana. PROGRAMMA: ore 8,30-9,30 Iscrizioni e ritiro gadget-Alberese Piazza del combattente; ore 10,00 Partenza guidata-Visita alla torre di Collelungo e di Castel Marino; ore 12,30 Pranzo al sacco sulla spiaggia di Marina di Alberese a Collelungo; ore 14,00 Partenza da Colle Lungo, si attraversa la pineta raggiungendo il Centro Servizi (Bar-Ristoro); ore 15,30 Proseguimento per Spergolaia accompagnati dai butteri; ore 16,00 Arrivo a Spergolaia Visita Tenuta di Alberese dove sarà possibile assistere "Alla dimostrazione del lavoro tradizionale con il bestiame brado con sbrancamento e finta merca a fuoco dei vitelli" un evento straordinario; ore 17,00 Rientro previsto ad Alberese dove sarà offerto un piccolo rinfresco con degustazioni dei 80 · Maremma Magazine · Maggio 2013 L'agenda · 81 manciano: tre giorni tra... Passato & Presente... Una bella manifestazione culturale a Manciano nell'ambito della Festa della Maremma che, oltre a presentare i prodotti tipici locali, si propone come momento di riflessione sul passato e sul presente di una terra dalla vocazione profondamente agricola. ell'ambito della Festa di Maremma promossa dalla Camera di Commercio di Grosseto, l'Amministrazione comunale di Manciano, in collaborazione con vari soggetti del territorio, organizza una significativa manifestazione che, oltre a presentare i prodotti tipici e di qualità locali, si propone come momento di riflessione sul passato e il presente, con un articolato dibattito sull'agricoltura e una serie di eventi spettacolari e culturali che scavano nella memoria di una terra dalla vocazione profondamente agricola. Manciano: Passato & Presente... questo il titolo dell'iniziativa si svolgerà nei giorni 17, 18 e 19 maggio offrendo diverse momenti d'interesse quali visite guidate, concerti, spettacoli, tavole rotonde e molto altro ancora. Due gli eventi clou da non perdere. Il primo è il Seminario di canto di tradizione popolare con Francesca Breschi in programma il 18 e il 19 a Manciano dedicato alle canzoni popolari toscane tramandate oralmente. Durante il corso verrà dato ampio spazio all'apprendimento pratico dei canti proposti, mettendo in evidenza tutti gli elementi base caratteristici di ogni brano, sia dal punto di vista della tecnica vocale che dal punto di vista teorico storico, così da fornire ad ogni partecipante gli strumenti minimi necessari per una corretta consapevolezza del materiale affrontato. Iscrizione ­ limitata a 15 partecipanti ­ gratuita (Mandare una mail a lucioniccolai@tin.it). L'altro evento è Tutti mi dicon Maremma una rappresentazione musical teatrale che parla della Maremma tra Unità d'Italia e inizi del Novecento realizza- N ta e messa in scena ­ sabato 18 maggio in Piazza della Rampa alle 21.30 ­ dai BandITI, allievi del ISIS "Zuccarelli - Sede ITI di Manciano, su testo e ricerca di Lucio Niccolai. In uno spazio immaginario rappresentato da una tipica osteria maremmana (bettola o frasca) come quelle descritte da Fucini in uno dei bozzetti de Le veglie di Neri, intorno ad un tavolo alcuni avventori si scambiano osservazioni sullo stato della Maremma; all'altro capo della scena un funzionario governativo detta la sua relazione ad uno scrivano. Un coro di voci femminili, sottolinea e contrappunta, come nel teatro greco, lo svolgersi della storia, con canti della tradizione popolare. Tutti mi dicon Maremma propone uno spaccato, critico e non convenzionale, della Maremma di fine Ottocento. Tra lavoro e malaria, paesaggi primitivi e feste paesane, emigrazioni e lotte per la terra, il canovaccio presenta un vero e proprio mosaico di testi, un percorso tematico, musical-teatrale, costruito attraverso documenti originali dell'epoca, testimonianze e citazioni storico-letterarie, canti tradizionali e popolari, con improvvisi inserimenti degli ottoni che regalano la magia della banda. BandITI (il nome non casuale che l'ensemble si è scelto) è composto dagli allievi appartenenti a tutte le classi che volontariamente hanno aderito o chiesto di partecipare al progetto: Cristina Bacci, Niccolò Bartolini, Tommaso Bernardi, Rachele Bizzarri, Mirco Costantini, Elisa Impalà, Giulia Impalà, Veronica Marini, Jessica Menichetti, Daniele Moscatelli, Alessio Ponte, Lorenzo Verzieri, Leonardo Vestri, Ilaria Zapponi. prodotti locali, ed inizio dello spettacolo con il gruppo degli sbandieratori di Città della Pieve. Le iscrizioni si possono fare lo stesso giorno non c'è bisogno di prenotazioni. Servizio di noleggio e prenotazioni bici sul posto, costo 5 per l'intera giornata presso: Naturalmente Toscana tel. 0564 407269 - 339 4609310, 346 2358747 - 345 4311749 - 0564 405097. · Arcidosso - "Movimento e Repiro" Corso di Yantra Yoga aperto a tutti, tenuto da Laura Evangelisti a Merigar - il centro di spiritualità e cultura tibetane fondato oltre 30 anni fa ad Arcidosso (GR) da Namkhai Norbu Rinpoche. Orario: sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. Info: tel. 0564-966837, email: office@dzogchen.it, siti internet: www.dzogchen.it, yoga-tibetano.blogspot.it www.dzogchen.it · Cinigiano - WINE & BIKE "A spasso fra viti e olivi" Passeggiata a in bici attraverso paesaggi e sapori Cinigianesi, partenza ore 9.00 dalla sede proloco, degustazioni in 2 cantine della Doc Montecucco, pranzo con prodotti tipici. Quota di partecipazione . 15,00 (la quota comprende degustazioni, pranzo e assicurazione). Info e iscrizioni: Pro Loco Cinigiano 0564 994187 337 714700 aplc_cinigiano@alice.it · Grosseto - BIOBLITZ FIUMARA 2013 DOVE? Il BioBlitz Fiumara 2013 si svolgerà presso l'Oasi San Felice affiliata WWF, di proprietà della Allianz Spa. QUANDO? Durerà 24 ore, dalle 19.00 di sabato 25 maggio alle 19.00 di domenica 26 Maggio 2013. Si può prendere parte in ogni momento, anche più volte nel corso della giornata. Ricercatori ed esperti si alterneranno sul campo per fornire supporto agli iscritti nella raccolta di dati scientifici. Per maggiori dettagli http://www.naturaesocialmapping.it/bioblitz-home · Marsiliana (Manciano) - Sagra della fragola Manifestazione gastronomica dedicata alla fragola che si svolge ogni anno, dal 1974, a Marsiliana, piccolo borgo della provincia di Grosseto (comune di Manciano), per iniziativa della pro Loco. · Massa Marittima - 110° Balestro del Girifalco Disfida tra terzieri nella Piazza del Duomo di Massa Marittima. · Parchi e Musei della Val di Cornia - Vetrina Toscana dalle 10.30 Parco Archeologico di Baratti e Populonia - Un sapore dal mare... Incontro sulla pesca, lavorazione e consumo del tonno nell'antica Populonia, a cura del Prof. Jacopo de Grossi Mazzorin, laboratorio alla scoperta dell'alimentazione nel mondo antico dedicato ai più piccoli e degustazione di un menù a base di tonno locale nel Ristorante i Tretruschi, nella splendida cornice della necropoli etrusca di San Cerbone. Prenotazioni e informazioni: tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it - e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it · Pitigliano - II Raduno Auto d'epoca Info: tel. 0564 617111 · Porto Santo Stefano - VIII Trofeo dei Reali Presidi di Spagna Manifestazione velica a cura del Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con CVT YCSS CCVPS e CVPA, nelle acque dell'Argentario. · Puntone di Scarlino - "Corri nella Maremma" Trofeo di podismo promosso dalla Provincia di Grosseto con la collaborazione di Uisp e della Fondazione italiana atletica leggera, per valorizzare le principali manifestazioni podistiche presenti sul territorio provinciale e contribuire alla promozione delle località che le ospitano. Programma: Puntone di Scarlino - Cala Violina Run Race (SBR3). Info: www.corrinellamaremma.it · Puntone di Scarlino - Campionato Nazionale Este 24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico 82 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it Mercoledì 29 Maggio · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it giovedì 30 Maggio lunedì 27 Maggio · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it venerdì 31 Maggio Martedì 28 Maggio · Orbetello - Medioevo e concetti in movimento: l'arte medievale Corso finalizzato alla conoscenza della Storia dell'arte italiana ed europea dalla Tarda antichità al Basso Medioevo presso la Biblioteca Comunale " P. Raveggi" - P.zza della Repubblica, ore 18.30. Docente: Dott.ssa Lorena Manini - Chora Soc. Cooperativa. Programma: Il ritratto. Info 3939391533 · Pescia Romana - Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus La - Soc. Corale G.Puccini Grosseto Onlus animerà la S.Messa solenne, presieduta da S.E. Card. Giuseppe Bertello, nell'ambito dell'itinerario mariano 2013 dell'Immagine della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima, ore 18,00, Pescia Romana · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: ore 15 54° Appuntamento nel Carcere di Massa Marittima - GUSTO È LIBERTÀ - IL RISO. Info: tel. 349 0710478 · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it · Scansano - Terre di Scansano Classica Festival: il Morellino Ama la Musica Rassegna concertistica, alla seconda edizione, organizzata da Euromusic & Communication Divisione Classica, con la direzione artistica di Antonio Bonfi- lio, la partecipazione di Accademia Chigiana di Siena e con il Patrocinio di Comune di Scansano, Regione Toscana, Provincia di Grosseto. Programma: CANTINA VIGNAIOLI Presentazione-incontro con la Cittadinanza e concerto Tangram Chamber Project. Info: tel. 0564 409105 cell.349 538 00 69 www.terrediscansanoclassicafestival.it · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it doMenica 2 giugno Sabato 1° giugno · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "42 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Orario: feriali 17-23; festivi 10-24 (fino al 2 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it torna terre di scansano classica Festival ount down iniziato per la seconda edizione del Terre di Scansano Classica Festival, la rassegna concertistica organizzata da Euro Music & Communication con la direzione artistica di Antonio Bonfilio. Si tratta di uno tra gli eventi musicali estivi più attesi in Toscana che arriva quest'anno forte del bel successo riscontrato nel 2012, anno d'esordio di questa significativa iniziativa che ha tutti i presupposti per durare nel tempo. E conferme sulla volontà di strutturare nel medio lungo periodo il progetto arrivano dalla semplice lettura del programma concertistico 2013. Un programma decisamente più articolato rispetto a quello dell'edizione inaugurale dello scorso anno che offrirà 18 appuntamenti complessivi nell'arco temporale di tre mesi con la partecipazione di nomi di spicco nel panorama musicale internazionale. C La rassegna debutterà con una sorta di prologo, il 1° giugno, presso la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, cornice del della presentazione del cartellone alla cittadinanza e del concerto inaugurale con l`Ensemble Tangram Chamber Project. L'apertura vera e propria si avrà successivamente, il 15 giugno al Teatro Castagnoli di Scansano, cornice di un'esibizione degli Istituti Musicali di Grosse- to, Follonica, Pitigliano e Scansano. Sempre a giugno il 23 il festival si sposterà nella magica ambientazione del Teatro sull'acqua di Sasseta Alta (Scansano) dove protagonista sarà al tramonto la Palo Alto Chamber Orchestra California. Altra location d'eccezione quella che ospiterà il festival il 29 giugno: il Pellicano Hotel a Porto Ercole che farà da sfondo al concerto dei Cantanti dell'Accademia della Scala Alice Quintavalla, Filippo Polinelli e Marco Borroni. Il festival entrerà quindi nel vivo con cinque appuntamenti a luglio (5, 7, 23, 27 e 29), otto ad agosto (7, 9, 11, 17, 22, 25, 27 e 29), prima del gran finale previsto per il 1° settembre. Ma del seguito, avremo modo di riparlarne. Info: tel. 349 5380069 - 0564 507982, siti internet classica.agenziaeuromusic.it - www.terrediscansanoclassicafestival.it, mail: direzioneclassica@gmail.com L'agenda · 83 C'è da vedere | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche Castiglione della Pescaia, la piccola Svizzera della Maremma Maremma, mare, storia: questa la sintesi che fa di Castiglione della Pescaia una delle più rinomate e frequentate località della costa tirrenica. Sintesi perfetta, nella quale alle asprezze tipiche della terra dei butteri, si mescolano suggestivi paesaggi marini, inseriti comunque in un territorio carico di importanti testimonianze storiche. di francesca costagliola ocalità turistica di fama internazionale, definita perla della Maremma, o anche la piccola Svizzera o la Svizzera della Maremma, Castiglione della Pescaia offre spunti paesaggistici e storici di grande interesse a partire dal mare cristallino, gli ampi arenili vellutati e la pineta rigogliosa, L che incornicia il paese medievale, dominato dal poderoso castello, da cui si ammira un panorama mozzafiato, che accarezza l'orizzonte tra il turchino del mare e la campagna verdeggiante, impreziosita dall'area umida della Diaccia Botrona. Abitata fin dall'epoca preistorica, deve al periodo etrusco importanti testimonianze, le più suggestive sono state rinvenute presso la frazione di Vetulonia, mentre altri ritrovamenti sono venuti alla luce nella parte occidentale del territorio comunale tra la Val Beretta e Pian di Rocca, zone di vetuste origini. L'area in cui sorge l'abitato di Casti- 84 · Maremma Magazine · Maggio 2013 glione della Pescaia è stato un importante insediamento romano, dati i resti archeologici recuperati presso la riva destra del fiume Bruna in prossimità del porto-canale e del moderno abitato, tra i quali spiccano le vestigia della villa romana delle Paduline. Inoltre, è accertata la presenza di una strada consolare ed una selciata, che dall'abitato romano si dirigevano rispettivamente verso la pineta del Tombolo e verso Giuncarico, le cui tracce sono andate perdute nel corso dell'Ottocento. Dopo un periodo di abbandono tra il V e l'VIII secolo, vi fu una graduale rinascita di Castiglione della Pescaia, che prese particolare vigore nel corso del X secolo grazie alla Repubblica di Pisa: proprio in questo periodo fu costruito il primitivo borgo medievale nella parte bassa ed era racchiuso dalle imponenti Mura Pisane. Il dominio pisano ebbe inizio a partire dal 962, pur essendoci discontinuità di potere che, sul finire dello stesso secolo, avvantaggiarono inizialmente gli Aldobrandeschi, poi i monaci dell'abbazia di San Salvatore del Monte Amiata. Nel XII secolo l'insediamento castellano passò alla famiglia Lambardi che controllava all'epoca, la frazione di Buriano, la cui influenza divenne rilevante in età duecentesca. In seguito ad una fase di prosperità il borgo diventò un libero comune in epoca duecentesca. Nel 1274 i Pisani ripresero l'esercizio attivo del potere che si protrasse fino alla fine del Trecento, periodo in cui fu istituito il libero Comune di Castiglione della Pescaia, che con un atto di sottomissione a Firenze riuscì a farsi garantire protezione. Durante il Quattrocento, vi fu la conquista del castello da parte delle truppe di re Alfonso V d'Aragona, a cui fu precedente una temporanea occupazione senese durante il 1432. Nel 1449 le milizie del Principato di Piombino riuscirono a liberare l'intero borgo, fatta eccezione del castello che rimase un presidio aragonese. Nel 1460 il castello fu ceduto alla famiglia Piccolomini di Siena, che lo vendette quasi un secolo più tardi ai Medici, del quale granducato era entrato a far parte, pochi anni prima il rimanente borgo: da allora venne istituito il Marchesato di Castiglione, che fino al 1737 lasciò un certo grado di autonomia Le rUBricHe · 85 locale in ambito granducale. Dal periodo settecentesco in poi, il centro conobbe una forte rinascita grazie alle opere di bonifica e canalizzazione dell'antico Lago Prile ed agli scambi commerciali favoriti dal porto, importante nodo strategico. La cittadina conobbe una notevole floridezza sul finire dell'Ottocento e gli inizi del Novecento con lo sviluppo delle prime strutture balneari, che costituirono di fatto i primordi delle moderne strutture turistiche, che punteggiano il centro. Insignita più volte delle cinque vele di Legambiente, Castiglione offre mare, servizi, strutture, monumenti e vestigia storiche, culturali e paesaggistiche di grande pregio. Il centro storico è protetto dalle mura, costituite da una lunga cortina, che racchiude all'angolo nord-occidentale l'imponente struttura del castello. Si articolano adattandosi alla morfologia del rilievo su cui sorgono, attraverso tratti in salita e discesa. Nel loro complesso, si presentano in blocchi di pietra, munite in alcuni tratti di camminamenti di ronda; hanno torri che in passato svolgevano funzioni di avvistamento, di difesa e di attacco, come testimoniano le feritoie, che si aprono in alcuni punti dei camminamenti. La torre situata presso la Chiesa di San Giovanni Battista è andata a costituire la base per il campanile dell'omonima chiesa. Le torri più anti- che di origini medievali o tardo-medievali si presentano a sezione quadrangolare, mentre quelle di epoca rinascimentale si caratterizzano per la pianta circolare o semicircolare. Alcune torri culminano con una merlatura sommitale, elemento che contraddistingue anche alcuni tratti delle cortine murarie. Nel centro storico sono conservati diversi edifici religiosi e civili di suggestivo interesse. Tra i primi citiamo: la Pieve di San Giovanni Battista di origine medievale, la Chiesa di Santa Maria del Giglio, la Chiesa di Santa Maria Goretti, di moderna struttura. Tra i secondi ricordiamo: il Palazzo Pretorio, situato nella parte alta del centro storico del borgo, di origine medievale, il Palazzo Camaiori, che vanta origini rinascimentali, il Palazzo Centurioni, che si presenta in stile rinascimentale, il Palazzo dello Spedale, edificato agli inizi del Seicento, la Cisterna di Castiglione della Pescaia, che era la cisterna pubblica fin dal periodo medievale. Numerose sono inoltre le architetture di utilità civile, come la Dogana di Castiglione della Pescaia, edificata nel corso del Settecento sul lungo molo, il Casello idraulico, edificato tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, in prossimità della dogana sul lungo canale, Ponte Giorgini, ponte costruito sul fiume Bruna nel 1828, come prima opera di bonifica in Maremma, l'Acquedotto Lorenese, di epoca settecentesca, di cui si conservano alcuni resti in località Alberelleta, nell'area collinare tra l'abitato di Castiglione della Pescaia e l'Eremo di Malavalle, le Saline Lorenesi, costruite nel Settecento dai Lorena non lontano dagli attuali confini comunali e dal Forte delle Marze, esse comprendono i resti di alcuni edifici. Da non trascurare le riserve naturali, che sorgono in prossimità del borgo, tra le quali la Riserva naturale Diaccia Botrona, ciò che rimane dell'area originariamente occupata dal Lago Prile, nella parte orientale del territorio comunale. Tra Castiglione della Pescaia e Grosseto, a ridosso della pineta e della spiaggia, si trova la Diaccia Botrona, una zona palustre sottratta alle grandi opere di bonifica e diventata un esempio di tutela dell'ecosistema, in grado di assicurare il mantenimento della biodiversità, al fine inoltre di rappresentare una fonte di sviluppo economico compatibile con la salvaguardia degli ambienti naturali. Ne è simbolo la riconoscibile Casa Rossa. È proprio allo scopo di assolvere nel migliore dei modi alla sua originaria funzione di regolatore idraulico, che, Casa Ximenes si trova ubicata presso i canali navigabili più importanti, come il Bilogio ed il Canale Unico. La posizione della costruzione, unitamente alla sua consistenza, alla sua forma architettonica e alle sue colorazioni esterne di tonalità terrose tendenti al rosso, la rendono all'occhio del visitatore, imponente e suggestiva. La visibilità, percepibile in lontananza, unita alle caratteristiche sopra citate hanno reso idealmente Casa Ximenes l'elemento identificativo con il territorio della riserva stessa, il suo simbolo appunto. Sono tuttora presenti e ne caratterizzano gli ambienti interni e quelli esterni, strutture tecnologiche come chiuse, paratie e ingranaggi vari, ancora funzionanti, seppure non utilizzati. Il centro visite, a servizio della riserva naturale provinciale Diaccia Botrona è stato realizzato proprio in tale edificio. Oggi, è luogo di accoglienza per tutti coloro che si vogliono recare in visita nella Riserva Diaccia Botrona. Al suo interno è possibile usufruire, di un importante sistema multimediale, che consente l'osservazione di flora e fauna, non solo quelle presenti nella riserva naturale provinciale Diaccia Botrona, ma anche di quelle specifiche di altre numerose riserve naturali della Maremma. 86 · Maremma Magazine · Maggio 2013 "mangiare di maremma", un libro da... gustare È un libro tutto da gustare quello curato da Maria Luisa Scorza, Elvige Chimenti e Paola Mori appena pubblicato per i tipi delle Edizioni Effigi di Arcidosso dal titolo "Mangiare di Maremma". Un libro di ricette nel solco di una tradizione culinaria assolutamente da preservare e tramandare ai posteri... Mangiare di Maremma". Mai titolo fu più esaustivo per illustrare i contenuti di un bel libro, ancora fresco di stampa, tutto da... gustare. Già, da gustare, perché il volume edito da edizioni Effigi (collana Tavole Imbandite) e curato da Maria Luisa Scorza, Elvige Chimenti e Paola Mori, ha una sua precisa peculiarità: fa venire l'acquolina in bocca, solo a sfogliarlo. E in effetti imbattersi in ricette tipiche di questo angolo di Toscana, come l'acquacotta, la pappa al pomodoro, la panzanella, i tortelli maremmani e tantissime altre, ottimamente descritte, produce un bel risultato che è quello di sentire immediatamente il desiderio di armarsi di grembiule, ingredienti, cas- " seruole, pentole e tegami, e di passare dalla... teoria alla pratica, cimentandosi ai fornelli nella speranza di replicare il risultato che le pagine del libro promettono in modo così semplice e naturale. «Un nuovo libro di cucina? Ancora uno? Con quanti ce ne sono già in commercio! ­ così Roberto Tonini introduce provocatoriamente il libro ­. Le domande sono legittime, ma la riposta non è scontata. I saperi della cucina prima ancora di essere stati scritti sono stati tramandati a voce da generazione in generazione. Quindi tutte le ricette sono partite da una base, da una necessità, da un'idea, da degli esperi- menti. Ad ogni passaggio la massaia poteva aggiungere o modificare qualcosa, sia negli ingredienti che nelle procedure di preparazione. Poteva essere un ingrediente nuovo trovato in natura o un procedimento che volutamente o casualmente aveva sperimentato o che gli era stato passato a voce dalla mamma, da una nonna, da una zia, da un'amica. Il motore vero di tutto questo era, da una parte la necessità di mettere a tavola e sfamare i componenti della famiglia, dall'altro la limitatezza ­ se non la carenza ­ dei vari ingredienti. Limiti che potevano essere stagionali come per le verdure, o esistenziali perché proprio in quel momento non ElvigE ChimEnti nata al Podere "Bellaria" a Cana nel Comune di Roccalbegna (GR) il 24 Settembre 1933, si è trasferita ancora bambina presso la Località Sasso Grosso dove ha vissuto fino all'età di 25 anni. È cresciuta in una famiglia dove tutti i membri, il babbo, la mamma e i fratelli lavoravano come agricoltori. Fin da piccola mungeva le pecore e le capre, "badava" ai maiali e alle pecore, ha imparato a "tirare il collo ai galletti", a fare il pane e la pasta sfoglia. Faceva il formaggio con il latte delle loro pecore, le marmellate per l'inverno e i dolci e gli arrosti la domenica, cotti al forno del paese nelle teglie con su inciso in ognuna il suo cognome. Ancora oggi all'età di 80 anni mette d'accordo a tavola grandi e piccini con i suoi "manicaretti". E i suoi racconti e le sue ricette fanno innamorare, chiunque, della nostra cucina di Maremma. Oggi vive nel paese di Cana (Roccalbegna). maria luisa sCorza nata il 6 Maggio 1963 a Grosseto, città nella quale è cresciuta e dove tutt'ora vive. Dopo il Diploma di Operatore Turistico ha approfondito lo studio della lingua inglese nel 1984 per cir- le autrici 88 · Maremma Magazine · Maggio 2013 adatta ai climi e al territorio. E alle disponibilità del borsellino. Ecco perché ad ogni passaggio si può arricchire. Ecco perché un nuovo libro di questa cucina porta sempre con sé una piccola, ma significativa occasione di arricchimento alla materia. Quindi ­ conclude Tonini ­ non un libro inutile, ma una piccola perla che va ad aggiungersi alle migliaia già esistenti, con pari dignità degli illustri precedenti». Ma qualche elemento in più su questa "piccola perla", sulla sua genesi e sulle sue finalità, ci arriva proprio dall'autrice Maria Luisa Scorza, dipendente pubblica (è impiegata presso la Provincia di Grosseto, nel settore del Turismo, ex APT), che ci racconta cosa si cela dietro "Mangiare di Maremma". Allora, Maria Luisa, come è nato questo libro? Ho sempre avuto il desiderio di poter raccogliere le ricette "della nonna" in un quaderno per avere sempre a disposizione i consigli ricevuti e poter cucinare in modo sano e anche economico! Anche per non disperdere un patrimonio di tradizioni a tavola che la Maremma si porta dietro da generazioni, giusto? Proprio così. Non perdere la conoscenza della cucina di un tempo significa avere la conoscenza di base di tutto ciò che cuciniamo. Le varianti degli ca un anno a Londra. Nel 1990 entra in Provincia presso l'Ufficio Turismo dove lavora tutt'oggi. Ha sempre amato il suo territorio natio e grazie al suo lavoro nella promozione turistica ha avuto la possibilità di fare conoscere la Maremma Toscana sia in Italia che all'estero. Grazie alla suocera Elvige Chimenti, Maria Luisa Scorza ha imparato ad apprezzare un altro aspetto di questo territorio, la "tradizione contadina", con la sua cucina ricca di potenzialità enogastronomiche. L'idea del libro è nata proprio dall'intenzione di promuovere e trasmettere alle nuove generazioni questa tradizione culinaria di Maremma per non perdere la conoscenza della cucina di un tempo. Paola mori nata a Castiglione della Pescaia il 18 ottobre 1953. Appassionata da sempre di cucina dispensa con grande generosità consigli e "segreti" culinari a chi li chiede e si diletta a fare pranzi e cene per gli amici riscuotendo grande successo. Attualmente vive a Grosseto. Le rUBricHe · 89 Nella foto, Elvige Chimenti prepara una crostata con il prezioso... aiuto del nipote Leonardo i intitola "Pane Toscano Tutti i segreti del pane toscano e 20 ricette tradizionali" l'ultimo libro edito da Moroni Editore, recentemente presentato al Vinitaly. La pubblicazione, maneggevole nelle dimensioni, di facile lettura, con informazioni storiche e talvolta sfiziose, è dedicata al re incontestato della tavola toscana, il pane sciapo. Friabile, croccante e buonissimo. Ma anche rustico e poco sofisticato nell'aspetto. L'introduzione dello scrittore Andrea Camilleri impreziosisce il ingredienti sono venute dopo ed anche l'introduzione di ricette di altri luoghi. Questo libro "mangiare di Maremma" materializza questa conoscenza e fa sì che non si perda più! Tutto questo anche a beneficio dei più giovani e per salvaguardare quell'identità culturale che anche a tavola è giusto che si manifesti e che soprattutto si preservi dalle "contaminazioni"... È importante che i giovani possano conoscere le radici della tradizione culinaria propria del posto in cui vivono, oltre al mcdonald, alla nouvelle cuisine, alle migliaia di ricette proposte su internet o trasmesse in tv. Siamo alla ricerca di cibi sani e buone regole a tavola e a volte sembra quasi che ci si dimentichi che, se vogliamo, tutto questo, è a portata di mano...! C'è qualcuno che si sente di ringraziare per averla aiutata in questa esperienza letteraria? Ringrazio l'editore Mario Papalini che mi ha dato fiducia e ha creduto questo libro realizzabile. Ringrazio Elvige Chimenti, mia suocera, oggi 80 enne, che con i suoi racconti e le sue ricette mi ha fatto innamorare della nostra cucina. Ringrazio Paola Mori, la mia collega che mi ha sempre dato le sue ricette quando avevo bisogno di consigli in occasione di "amici a cena"! Ringrazio, infine, tutti quelli che hanno contribuito a realizzare questo libro di raccolta delle più importanti ricette della Maremma Toscana. S volume, a cui seguono i testi di Ornella d'Alessio e Sergio Rossi e venti gustose ricette a base di pane toscano. "Con Cesare Moroni e Bruno Bruchi ­ racconta la coautrice ­ abbiamo trascorso intere giornate a cucinare, ridere e scherzare, al fine di scattare le foto di ciascun piatto. Ma, ogni volta, una cosa appariva chiara: i contadini toscani di una volta, sapevano come mangiare bene e spendere poco". In cucina il pane toscano si può usare anche raffermo: si risparmia danaro, si contengono gli sprechi alimentari e si rispetta l'ambiente, ma soprattutto si tiene viva una tradizione contadina. Una ricetta dal libro: L'acQUacotta Ingredienti per 4 persone: Pane raffermo sciapo; 1 cipolla; 1 costola di sedano; 3 foglie di basilico; 8/10 pomodori freschi; olio extravergine; sale e peperoncino; 4 uova; 1 cucchiaio di parmigiano (a scelta) Tempo di cottura: 20/25 min. Preparazione: In un tegame tritare la cipolla e la costola del sedano, mettere olio q.b. ed un pochino di sale. Fare insaporire fino a che la cipolla inizia ad appassire, aggiungere i pomodori strizzati a pezzetti e fare cuocere a fuoco lento. Quando il pomodoro è cotto, aggiungere l'acqua q.b., assaggiare di sale ed aggiungere il peperoncino ed il basilico. Appena l'acqua bolle, sbattere due uova e metterle nel tegame insieme a due uova intere e farle cuocere. A parte preparare in una ciotola capiente una fila di pane raffermo (meglio se tostato) e con un ramaiolo aggiungere l'acqua cotta e se piace una spolverata di parmigiano. Aggiungere un'altra fila di pane e l'acqua cotta ed il parmigiano e così via...! Alla fine guarnire con le uova intere. Vino consigliato: Monteregio di Massa Marittima - Rosato D.O.C. 90 · Maremma Magazine · Maggio 2013 sovana e la storia di un bambino che divenne Papa In epoca di elezione di un nuovo Pontefice spostiamo indietro le lancette dell'orologio per parlare di un personaggio maremmano che Papa è diventato nel lontano anno 1073 con il nome di Gregorio VII: Ildebrando da Sovana un grande pontefice, che impresse una svolta alla storia d'Europa con la lotta per le investiture, per liberare la Chiesa dalla corruzione I l centro e la vicina area archeologica di Sovana sorgono nel Pianetto di Sovana, piccolo fondovalle che si sviluppa a quote comprese tra i 200 e i 300 metri s.l.m. nel cuore dell'Area del Tufo, poco a sud dalla riva sinistra del fiume Fiora, lungo il corso di alcuni suoi affluenti a regime torrentizio. L'attuale centro storico si sviluppò nel corso del Medioevo nelle vicinanze della preesistente necropoli etrusca, sotto il controllo della famiglia Aldo- 92 · Maremma Magazine · Maggio 2013 nima contea. Alla fine del Duecento venne ereditata dagli Orsini seguendo il medesimo destino di Sorano e Pitigliano fino al Quattrocento, epoca in cui il centro venne conquistato dai senesi. A metà Cinquecento la definitiva caduta della Repubblica di Siena portò Sovana nelle mani dei Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana. Tutti sanno che Ildebrando da Sovana divenne papa con il nome di Gregorio VII (1073-1085), un grande pontefice, che impresse una svolta alla storia d'Europa con la lotta per le investiture, per liberare la Chiesa dalla corruzione, derivante dal potere feudale e dall'intromissione imperiale nelle nomine dei vescovi; famosissimo è rimasto l'episodio di Canossa, quando l'imperatore Enrico IV scomunicato dovette presentarsi a Gregorio VII nelle veste di umile penitente. Non ci sono documenti che dimostrino con sicurezza la nascita a Sovana di Ildebrando, ma la nascita sovanese è supportata da una lunga e antica tradizione che nel tempo si è cercato di mettere in dubbio con i più svariati argomenti senza però riuscirvi. Si racconta dunque che nella città viveva un umile falegname, che tirava avanti con il suo lavoro fatto per chiunque lo richiedesse, compreso il Conte Aldobrandeschi, Signore di Sovana e della vasta Contea che dalla città prendeva nome. Il falegname aveva un figlio fanciullo, a cui aveva posto il nome di Ildebrando, in onore dei suoi Signori Aldobrandeschi. Il fanciullo, che cresceva sano e forte di corpo, intelligente e vivo di spirito, di giorno guardava i porci in campagna, mentre la sera, tornato a casa, aiutava il padre nei lavori nel suo modesto laboratorio di falegnameria. Una sera, finito presto il poco lavoro da fare, il fanciullo si mise a giocare per terra con i trucioli caduti e la segatura. Proprio allora entrò nel bugigattolo del falegname un canonico della Cattedrale e subito dopo il Conte Aldobrandeschi, seguito come al solito dalla sua scorta. Il canonico gettò un sguardo al fanciullo, che se ne stava seduto a terra, e quale non fu la sua sorpresa nell'accorgersi che egli aveva scritto con i trucioli nella segatura il versetto di David dominabo a mare usque ad mare (dominerò da mare a mare). C'è chi dice che invece il piccolo Ildebrando avesse scritto un dì sarò papa, ma si sa che la leggenda non è mai precisa e ognuno la racconta come vuole. Comunque stiano le cose, il canonico rimase stupefatto: come poteva un fanciullo analfabeta scrivere così e addirittura in latino un versetto delle Sacre Scritture? Intanto si era avvicinato anche il Conte Aldobrandeschi, anch'egli sbalordito da quello che i suoi occhi vedevano. Ad ambedue il fatto prodigioso parve un presagio certo e sicuro che il giovanetto Ildebrando era avviato ad alti destini. Il Conte Aldobrandeschi decise di prendere il fanciullo sotto la sua protezione: così il giovane Ildebrando poté entrare in un convento romano, dove cominciò la sua istruzione e si avviò quel suo cammino in seno alla Chiesa, che lo porterà a diventare Sommo Pontefice, in un'epoca difficile e turbolenta. La leggenda di Ildebrando fanciullo è stata ripresa dal pittore Pietro Aldi, che dipinse i due grandi quadri, collocati a lato dell'altar maggiore della Cattedrale di Pitigliano nel 1885, in occasione dell'VIII Centenario della morte di Gregorio VII. In un quadro l'Aldi dipinse l'episodio storico di Canossa, nell'altro volle riprendere il racconto leggendario del giovinetto Ildebrando, che nella falegnameria del padre scriveva sul pavimento il versetto di David, illuminato di luce, mentre entrava meravigliato il Conte di Sovana. Fonte: Cento leggende di Maremma, a cura di Lucio Niccolai, edizioni Effigi. Le rUBricHe · 93 giù il sipario su Vinitaly 2013: soddisfazione tra operatori e pubblico per i vini maremmani Si è chiuso il sipario sull'edizione 2013 del Vinitaly, uno tra gli appuntamenti enologici più importanti su scala mondiale, che ha visto ancora una volta molte aziende di Maremma partecipare sia all'interno dello spazio allestito da Camera di commercio e Provincia di Grosseto, sia in modo autonomo andata in archivio il 10 aprile scorso la 47esima edizione di Vinitaly. Il primo bilancio della manifestazione registra la soddisfazione, pur in un anno di crisi, di operatori e pubblico. Sono state 21 le aziende che hanno partecipato alla manifestazione leader nel mondo del vino all'interno spazio allestito da Camera di commercio e Provincia di Grosseto, mentre 46 sono le aziende maremmane presenti a Vinitaly in modo autonomo con un contributo È della Camera di commercio. «Anche in questa occasione abbiamo dimostrato quanto straordinaria per qualità sia la nostra produzione» ha commentato di presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni. «Il padiglione Maremma Wine Shire è l'unico dedicato ad una sola provincia e come ogni anno ha riscosso l'attenzione e l'apprezzamento del pubblico e degli operatori. Ricordiamo poi che il nostro sistema imprenditoriale dimostra una maturità sempre maggiore, testimoniata dal numero sempre più elevato di aziende che partecipano a Vinitaly in modo autonomo. Un successo frutto di una viticoltura all'avanguardia in grado di offrire una crescita costante ed indiscutibile delle sue produzioni, che regala sempre nuove sorprese qualitative, e anche dell'impegno istituzionale, che non si esaurisce con il padiglione Maremma a Vinitaly ma continua con l'appuntamento di Maremma Wine Food Shire i prossimi 17, 18, 19 maggio. Quest'ultimo sarà una vera e propria vetri- 94 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Le rUBricHe · 95 WINE & FOOD NEWS L'azienda Terra Etrusca premiata a Roma Grande riconoscimento per l'azienda Terra Etrusca con sede a Capalbio Scalo premiata il 27 marzo scorso presso il Ministero dell'Ambiente di Roma con un diploma di benemerenza di seconda classe e relativa medaglia d'argento al merito dell'ambiente, assegnato ­ in rappresentanza dell'azienda ­ a Carlo Angiolo Veronesi esperto di sviluppo sostenibile, agricoltura biologica, razze italiane e ippovie. Importante la motivazione a firma del Ministro Corrado Clini: il premio è stato conferito in quanto Veronesi e per estensione l'azienda "si è distinto, nel corso degli anni, nella promozione delle tipicità locali e del territorio, nell'allevamento del cavallo maremmano e nell'organizzazione di eventi celebrativi di alcuni momenti caratteristici della vita in campagna.Terra Etrusca, la sua azienda agricola, è tra le prime aziende toscane per innovazione e sostenibilità ambientale; tutti i processi produttivi seguono un sistema di gestione e di produzione che rispetta l'ambiente. L'azienda ha ottenuto la certificazione del biologico su tutta la produzione agricola e la certificazione ISO 14001 per la qualità del suo sistema di gestione ambientale". Il diploma è stato consegnato alla presenza di Nicola Storto ex direttore generale del ministero dell'ambiente, Francesco La Camera direttore generale del ministero dell'ambiente, Antonio Agostini Segretario Generale del ministero dell'ambiente. L'olio extravergine d'oliva celebrato a Massa Marittima Olio extravergine d'oliva protagonista a Massa Marittima il 14 aprile scorso in occasione della "Festa dell'olio d'oliva". Nella cornice dell'antico Chiostro di Sant'Agostino, nel cuore medievale della città, si è tenuta la Bruschettata, una degustazione dell'olio extravergine d'oliva del territorio che è sintesi di passione per i sapori autentici e festa popolare e che affonda le sue radici nella tradizione. Sono quarant'anni infatti che a Massa Marittima il Terziere di Cittanuova organizza quest'appuntamento con il gusto. Nel corso della giornata, i riflettori sono stati puntati sul gran finale dell'edizione numero diciassette della Selezione "Olio extravergine d'oliva Colline Metallifere", un premio nato anni fa dall'intuizione della Comunità Montana Colline Metallifere, del Comune di Massa Marittima e del Terziere di Cittanuova ed oggi promosso dall'Unione di Comuni montana Colline Metallifere insieme all'Amministrazione Comunale e al Terziere biancorosso. Sono state trentanove le Nella foto Carlo Angiolo Veronesi (Terra Etrusca) riceve il diploma di benemerenza a Roma 96 · Maremma Magazine · Maggio 2013 sEgni PartiColari: tosCani. uniti si vince! si è svolta il 19 aprile scorso presso la villa granducale di alberese a grosseto nel cuore del Parco della maremma la conferenza stampa di presentazione del progetto sui "tipici toscani". i è trattato della prima iniziativa del ciclo SEGNI PARTICOLARI: TOSCANI, che vede protagonisti: Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, Consorzio del Pecorino Toscano DOP, Consorzio Tutela Miele della Lunigiana DOP, Consorzio Tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, con il patrocinio della Regione Toscana, attraverso l'Agenzia Toscana Promozione, in collaborazione con Unicoop Tirreno. Una location d'eccellenza, un tempo sede dei Granduchi di Toscana, ha ospitato i Direttori e i Presidenti delle più importanti realtá DOP e IGP del territorio toscano. Sono intervenuti: Andrea Righini (Direttore del Consorzio del Pecorino Toscano DOP), Giorgio Castiglione (Direttore del Consorzio Tutela dell'Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP), Cristiano Ludovici (Presidente del Consorzio Prosciutto Toscano DOP), Giuseppe Lucano (Direttore del Consorzio Tutela Miele della S Lunigiana DOP), Stefano Maggiorelli (Responsabile Area Freschi e Freschissimi Unicoop Tirreno), Alvaro Fruttuosi (Dirigente Settore Sistemi informativi, promozione e Comunicazione in agricoltura della Regione Toscana), Fabio Fabbri (dirigente Assessorato Agricoltura Provincia di Grosseto). Dalle loro dichiarazioni emerge la volontá di unione dei Quattro Consorzi sia a livello di comunicazione che di commercializzazione. Si abbattono così i campanilismi tipicamente toscani, in favore del motto "uniti si vince", uniti si combatte la crisi, uniti si crea valore aggiunto e soprattutto posti di lavoro. Questi gli altri temi emersi dalla Conferenza: valorizzazione del territorio, brandizzazione del marchio Toscana, maggiore attenzione per l'ambiente, sviluppo sostenibile e crescita qualitativa, tutela del marchio e della tracciabilitá dei prodotti sia in Italia che all'estero. Le rUBricHe · 97 tenuta casteani, la maremma nel bicchiere... senza solfiti Questo mese nel focus dedicato ai protagonisti dell'enogastronomia maremmana torniamo a parlare di un'azienda già incontrata qualche anno fa, in forte espansione: la Tenuta Casteani con sede in un angolo incontaminato di Maremma tra Ribolla e Gavorrano che ha deciso di investire nel territorio. E non senza novità... di Claudia della monaCa u un poggio, tra le località di Ribolla e Gavorrano, di fronte ad un panorama mozzafiato dove lo sguardo arriva fino al mare, si trova una delle più recenti e belle realtà vitivinicole e agrituristiche maremmane, Tenuta Casteani. La storia della Tenuta Casteani, che in passato si chiamava come la sua località, Podere Fabbri, ha origini antiche, probabilmente intorno al XIX secolo, quando una società mineraria, la futura Montecatini, scoprì in quel sottosuolo importanti giacimenti di lignite e carbone. Oggi, il podere è stato completamente restaurato e trasformato in un elegante Wine Resort e la Tenuta, nella sua totalità, è stata bonificata ed ampliata dall'Ing. Mario Pelosi che, nel 2002, si innamorò di quell'angolo di paradiso realizzando insieme alla sua famiglia, un importante investimento. L'Ing. Pelosi, che incontro alla Tenuta in un pomeriggio quasi primaverile, mi appare come una sorta di "vulcano", mos- S so da una vera e propria passione per la Maremma e per quest'azienda di cui parla come fosse una sua creatura. Lui, che dopo aver lavorato per trent'anni per una delle più grandi società multinazionale di servizi ICT e dopo aver avuto anche un incarico di governo come Capo Dipartimento dell'Innovazione e delle Tecnologie dell'allora Ministro Stanca, nel 2012 ha conseguito ­ a conferma della passione che lo muove verso questo mondo ­ anche la laurea in Enologia presso l'Università della Tuscia di Viterbo. La Tenuta Casteani oggi è un'azienda vitivinicola e agrituristica di altissima qualità con una forte attenzione ed integrazione con l'ambiente e propensione alle nuove tecnologie e alla sostenibilità. L'azienda infatti autoproduce energia con un impianto fotovoltaico da 700kW, irriga grazie alla raccolta dell'acqua piovana e sta predisponendo sistemi per il riciclo degli scarti produttivi. I vini, nei pochi anni della loro produzione, hanno già raggiunto un livello qualitativo importantissimo. E oggi arriva per la Tenuta una vera scommessa: il vino senza solfiti, con una nuova etichetta, sia per il bianco che per il rosso. E quindi via quel fastidioso mal di testa che alcuni consumatori talvolta hanno nel bere vino (proprio dovuto dalla presenza di solfiti) con i vini della Tenuta Casteani che sono andati in bottiglia nelle scorse settimane pronti per essere presentati in anteprima al recente Vinitaly 2013, dove l'azienda ha riscosso un grande successo. Ing. Pelosi, vini senza solfiti. Ci racconti di cosa si tratta. Si tratta di vini ­ perché parliamo di un Vermentino e di un Rosso, entrambi DOC Maremma Toscana, etichettati con il nome di Spirito Libero ­ che hanno la caratteristica di nascere appunto senza solfiti aggiunti, ovvero senza quegli additivi che vengono comunemente utilizzati per conservare alimenti ed evitarne l'ossidazione. Gli unici solfiti presen- 98 · Maremma Magazine · Maggio 2013 ti, sono quelli prodotti in bassa quantità (quantità evidenziata con dei numeri nell'etichetta) dal naturale processo di fermentazione delle uve. Questo è stato possibile grazie a innovative tecnologie di vinificazione studiate per produrre vini senza bisogno di aggiungere conservanti, pur mantenendo inalterate le qualità organolettiche. L'assenza di solfiti aggiunti è garantita da un marchio, "purovino", che assicura al consumatore il rispetto di un preciso protocollo brevettato di vinificazione che prescinde appunto dall'uso (a volte abuso) di questa sostanza, non sempre ben tollerata dall'organismo. Quali sono i vantaggi? Sono almeno tre: nessun effetto collaterale o danno alla salute; proprietà organolettiche dell'uva e del vino intatte; basso impatto ambientale: riduzione del consumo di acqua, minori emissioni di CO2. Già che siamo in tema, proseguiamo con la presentazione anche degli altri vini. Il vino più importante dell'azienda è il Terra di Casteani (IGT Maremma Toscana rosso), il nostro Supertoscano ottenuto da un'attenta selezione manuale di uve di sangiovese e di merlot provenienti dalle migliori parcelle dei nostri vigneti. Poche migliaia di bottiglie di un vino che rispecchia appieno la filosofia aziendale che mira all'eccellenza e all'alta qualità e che lo ha visto oggetto di importanti riconoscimenti internazionali. Alla degustazione presenta colore rosso rubino intenso, note profonde e morbide all'olfatto, corredo aromatico con frutto di bella ricchezza e speziatura in espansione, una bocca dal patrimonio tannico di gran spessore. Sempre in tema di rossi abbiamo il Sessanta (IGT Maremma Toscana). Si tratta del nostro vino di bandiera, che esprime l'essenza del territorio, nonché la tipicità e la tradizione maremmana reinterpretata in chiave moderna. Il vintage 2009 è ottenuto da un'attenta selezione di uve Sangiovese (80%) e Alicante (20%). Alla degustazione presenta colore rosso rubino di media intensità leggermente evoluto, un corredo aromatico di frutti rossi maturi, di spezie e leggera balsamicità. In bocca si presenta avvolgente, persistente e dalla buona progressione dinamica. Passando ai bianchi poi c'è un vino che non passa inosservato ovvero il Vermentino 2012 (DOC Maremma Toscana), davvero interessante e di piacevolissima beva. Lo abbiamo assaggiato e ci è piaciuto tantissimo (provare per credere!). Mi fa piacere che le sia piaciuto. È un vino bianco varietale, fresco e fruttato, ottenuto per il 90% dal vitigno autoctono Vermentino e per il 10% da Viognier. Il colore è brillante, cristallino, dalle tenui sfumature giallo paglierino. L'aroma esprime dapprima note di frutto giallo, poi vivaci note agrumate. In bocca dimostra un buon equilibrio tra acidità e sapidità. Completano la gamma un rosato ed un vino da uve stramature. Parliamone. Il primo è il Rusada (DOC Maremma Toscana), ottenuto esclusivamente da uve Sangiovese. Rusada ripropone nella struttura e nelle sfumature il carattere decisamente maremmano della nostra terra. Ne risulta un vino dal bel colore rosato, intenso e cristallino, dalle fresche note di frutti rossi con prevalenza di ciliegia e fragola. Un'intensa freschezza ed una buona acidità ne completano la piacevolezza alla degustazione. Il secondo è il Pian di Tatti il vino dolce dell'azienda, risultato di una selezione di uve Sangiovese e Merlot stramature dei nostri vitigni a bacca rossa. La vendemmia, effettuata con scrupolosa selezione manuale in cassette da 10 Kg, è eseguita dopo una leggera surmaturazione in pianta. Alla degustazione presenta colore rosso rubino dai riflessi porpora, esprime sensazioni di piccoli frutti 100 · Maremma Magazine · Maggio 2013 M rossi e frutti tropicali ed un grande equilibrio di dolcezza ed acidità al palato. Sappiamo anche che a partire da quest'anno la vostra gamma di prodotti si arricchirà anche del Vermentino Spumante. Sì, parliamo del Piccabòn, vino spumante brut ottenuto da uve vermentino millesimato 2012. Piccabòn è il nome arcaico del Vermentino, uva che in Toscana è usata eccezionalmente per la spumantizzazione e che è in grado di regalare prodotti davvero interessanti, come il nostro. La vendemmia, avvenuta a fine agosto, ha interessato uve estremamente sane, con un grado di acidità abbastanza alto (6,8 g/l) tale da consentire un'eccellente preparazione del vino base. La spumantizzazione ha seguito il metodo Martinotti-Charmat in recipienti ermetici. Il risultato ottenuto è uno Spumante dal perlage fine e continuo, la cui effervescenza esalta le note fruttate, la freschezza e l'aromaticità del vitigno. Su che cifre viaggiate dal punto di vista delle quantità? Al momento la produzione si attesta sulle 35.000-40.000 bottiglie. L'obiettivo comunque è quello di arrivare nel giro di qualche anno intorno alle 100.000 bottiglie. I mercati? Finora abbiamo guardato molto al mercato interno, ma già da qualche anno abbiamo allargato gli orizzonti puntando anche sull'export (soprattutto Stati Uniti, Cina e da poco anche il Brasile). Parliamo della nuova cantina... È in fase di costruzione (dovrebbe essere ultimata entro la fine dell'anno, ndr). È stata progettata per dotare la tenuta di una struttura funzionale e all'avanguardia, secondo rigorosi criteri enologici, con uno sguardo attento all'ambiente. La cantina, infatti, parzialmente interrata, non impatterà con il contesto circostante ma si fonderà con esso secondo un concetto di sviluppo che mi è proprio da anni. Oltre al vino Tenuta Casteani su cosa punta? Oltre alla parte enologica si è sviluppata una significativa attività legata all'accoglienza, fortemente orientata verso l'enoturismo, per tutti coloro che vogliono andare alla scoperta del vino e viverlo da vicino. Importante è anche l'attività ristorativa soprattutto sul fronte degli eventi e banchetti per cerimonie, data la peculiarità della struttura che ben si presta per questo genere di situazioni. La terza attività è basata sulla produzione e sulla vendita di energia elettrica tramite un grande impianto fotovoltaico (8.000 mq. di impianto da 700 kWatt) attraverso il quale possiamo immettere nella rete, in modo continuo e costante, grandi quantità di energia pulita. Tutto ciò permette una diversificazione del reddito che va in ausilio agli investimenti, necessari per far fronte e tenere in piedi lo sviluppo vinicolo, sia dal punto di vista produttivo che commerciale, essendo l'azienda in forte espansione. Insomma, una bella realtà che, come si vede, sta investendo nel territorio maremmano, rispettandolo convintamente e credendo fino in fondo nelle potenzialità che questo angolo di Toscana è in grado di esprimere, anche in una logica di massima integrazione di filiera e di eco-sostenibilità. Un team affiatato e motivato, mosso da entusiasmo e passione; entusiasmo e passione che muovendo dal fondatore, Mario Pelosi, si propaga a tutto il gruppo di persone che ruota a vario titolo intorno al mondo della Tenuta Casteani. Un luogo interessante sicuramente da scoprire e godere. Info: Tenuta Casteani, Località Casteani - 58023 Gavorrano (GR), tel. 0566 800 60, mob. 335 8101847, www.casteani.it, mario@casteani.it a la Tenuta Casteani non è solo un'azienda vitivinicola. È anche, e lo è sin dall'inizio, un curatissimo agriturismo ­ o meglio un Wine Resort ­ che, con le sue undici camere confortevoli e finemente arredate con piscina, coniuga perfettamente l'attività enologica all'accoglienza enoturistica rendendo la vacanza in questa struttura (un luogo veramente ideale per chi desidera trascorrere una vacanza all'insegna della tranquillità e della pace) un'esperienza tutta da vivere e godere, grazie anche ad un altro plus che la Tenuta è in grado di offrire: quello della buona tavola, incentrata su una cucina, recentemente ampliata e riorganizzata, con menù preparati solo ed esclusivamente con prodotti aziendali e locali e con i propri vini in abbinamento. Buona tavola a disposizione non solo per i clienti dell'agriturismo ma anche per gli esterni, visto che lo spazio ristorante spesso organizza cene, serate a tema ecc. cui tutti (previa prenotazione) possono partecipare. Inoltre Tenuta Casteani è, da poco tempo, in grado di ospitare eventi importanti (banchetti, matrimoni ecc..) per un massimo di 5060 persone all'interno del casale e/o nello splendido giardino, da cui si gode un panorama unico. Le rUBricHe · 101 timballo di riso, un piatto della tradizione e dei dì di festa Questo mese, nello spazio dedicato alle ricette, evadiamo un po', allontanandoci dalla terra di Maremma, per parlare di un piatto di origine napoletana, ma oggi comune un po' in tutta Italia: ovvero il timballo di riso preparato con verdure fresche e arricchito con formaggio ed uova e poi passato nel forno di alissa mattei* uesta volta vorrei offrirvi una ricetta che rimanda ai ricordi della mia famiglia, perché mio padre preparava sempre questo piatto; si fa presto a prepararlo e se avete poco tempo, e questo penso che oggi valga per ciascuno di voi, è proprio una manna. Lo potete preparare la domenica e lo continuerete a mangiare per i primi giorni della settimana e sarà assolutamente irreprensibile. Normalmente per timballo si intende o un pasticcio di pasta o una preparazio- Q ne a base di riso bollito addizionato di verdure e bechamel e/o formaggi e salumi, poi passato in forno. Il timballo, sinonimo di timpano e di tamburo, uno strumento emisferico, di metallo, coperto con una pelle molto tirata che si batte con due bacchette. In gastronomia, il timballo è un pasticcio o un dolce cotto al forno, dentro uno stampo a forma di tamburo. È un piatto comune un po' in tutta l'Italia, ha quindi poco di tipico; lo diventa però negli ingredienti e nella preparazione trattandosi di un piatto che richiede un po' di fantasia. Inoltre è spesso legato alle tradizioni familiari. Di sicuro si tratta di un piatto che veniva preparato nei giorni festivi, come tutti i piatti che avevano una veste di enfasi. È interessante la storia di questa ricetta che pare nata per caso nel napoletano e diffusasi poi in tutta Italia. Il meridione d'Italia, si sa, in passato è stato sempre conteso tra spagnoli e francesi e tutti hanno contribuito a portarsi dietro le proprie abitudini culinarie. Non dimentichiamo poi il nostro "Stato dei Presidi" della bassa costa maremmana governato per un paio di centinaia di anni dagli spagnoli i quali ci hanno lasciato anche il vitigno alicante. Nel napoletano il riso al forno viene chiamato sartù, vediamo un po' come mai. Il sartù assomiglia in qualche modo al timballo e su questo si racconta una storia interessante: gli Spagnoli portarono il riso a Napoli, ma senza grande successo poichè la pasta era difficile da sostituire ed inoltre il riso veniva considerato il piatto per i malati. Ma i Francesi lo riportarono sotto mentite spoglie. I cuochi francesi nel 700 venivano chiamati "monsù"( da Monsieur) e cercarono di rendere apprezzato il riso aggiungendo prima di tutto la pommarola, le melanzane fritte, le polpettine ed i piselli: queste guarnizioni erano messe sul riso, in cima (in francese sur-tout che diventò sartù). 102 · Maremma Magazine · Maggio 2013 Come si prepara: Preparate i carciofi a spicchietti in acqua e limone e sgusciate la fave. Fate imbiondire l'aglio ed il peperoncino, aggiungete le fave ed i carciofi, fate rosolare per qualche minuto, poi aggiungete acqua ed un po' di conserva e la salvia, poi coprite con coperchio e cuocete per circa 15 minuti, fino a che i carciofi e le fave diventano morbidi, avendo cura di aggiustare il sale. Cuocere la cipollina fresca con olio extra vergine ed acqua fino a che diventerà morbida; dopo di chè aggiungete il riso, tostate e cuocete aggiungendo il brodo via via che la cottura va avanti. Quando arriverete a cotture quasi ultimata, aggiungete le fave ed i carciofi e portate a fine cottura, aggiungendo il prezzemolo alla fine. Lasciate riposare, poi aggiungete 2 tuorli di uovo, mettete il riso nella pirofila, livellando la superficie e cuocete nel forno a circa 200° C per 15 minuti. Questa è la variante light, potete arricchire con burro e parmigiano e pangrattato e burro sulla superficie. È appetitoso e leggero! *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news moBiLe art, muri che parlano A Grosseto non c'è l'altrove rappresentato da quegli spazi al margine delle città che sono le periferie. Le periferie urbane non sono solo luoghi di emarginazione, degrado, violenza. Non sono solo limite, ma anche risorsa con i destini, le delusioni, le speranze che vi si incrociano ogni giorno. Sono luoghi del passaggio, luoghi da cui muovere verso il futuro, verso il sogno. A Grosseto, dove si è perseguito un piano di omologazione al basso, il concetto di periferia è divenuto trasversale. Come trasversale è il degrado in cui ci si imbatte in città. Nel centro storico come sulle monumentali Mura medicee, nel sottopasso di via Sauro come nella zona Ospedale, a Barbanella come a Gorarella. A marzo presso la sala espositiva del CEDAV in Via Mazzini si è tenuta la mostra del progetto di riqualificazione urbana, URBAN DEVICE, realizzato nel 2012 alla Cittadella dello Studente. L'area, a sud di Grosseto, con funzione pubblica destinata all'istruzione superiore è vissuta dai più, come marginale. Forse è dovuto a questo il non essere conosciuto dalla stragrande maggioranza dei grossetani, anche giovani e giovanissimi, il murale realizzato ormai molti anni fa da Blu, uno degli esponenti della Street Art tra i più conosciuti a livello internazionale. Dopo i graffiti in mostra permanente in Via Ginori, presso la sede grossetana del- Nelle foto due lavori realizzati da artisti d'eccezione (Zedone e Etnik & Corn79) invitati a dipingere nell'ambito del progetto di riqualificazione URBAN DEVICE organizzato dall'Associazione Artefacto, le pareti dell'Istituto Tecnico presso la Cittadella dello studente l'Università di Siena è sulle superfici esterne della Cittadella dello Studente, con la direzione artistica dell'Associazione Artefacto di Grosseto che writers locali quali MadKime, Sera e Vella e provenienti da altre regioni come Corn, DukeOne, Etnik, MrFijodor, ZedOne e dall'estero come MrFlash e Zedz, hanno deciso di realizzare le loro opere per il progetto di riqualificazione urbana attraverso la Street Art. A cielo aperto. La legalità della Street Art, ormai da decenni, non è più in discussione, essendo entrata a pieno titolo, nei principali musei del mondo. Ma da qualche parte si disserta ancora se graffiti e murales siano un problema o una risorsa per le aree urbane. Quella forma di arte che realizza le sue opere in luoghi pubblici su grandi superfici, su muri e sottopassi come sui vagoni di metro e treni è arte relazionale in quanto si fonda sul rapporto di relazione tra l'artista, il pubblico a cui è destinata ed il contesto sociale in cui è realizzata. Ed è mobile art, arte in trasformazione, transitoria, che nasce e muore. A New York come a Berlino, a San Paolo come a Milano a Grosseto come in tanti paesi della Sardegna. Veri e propri musei all'aperto con opere di artisti che sui muri degli edifici hanno rappresentato il loro messaggio sociale, culturale e politico che, proprio in quanto pensiero, è in movimento. Mauro Papa Responsabile del CEDAV (Centro Documentazione Arte Visiva della Fondazione Grosseto Cultura) propone una dimensione urbana diversa quando parla di un'arte pubblica non più statica ma tesa "all'apertura, alla dinamicità e alla transitorietà" ed aggiunge che "i veri proprietari dell'opera d'arte pubblica sono i fruitori: se la vandalizzano o la evitano, o semplicemente non la proteggono vuol dire che non la comprendono. Dare strumenti di comprensione ai cittadini, o farli partecipare alla ideazione di nuove opere, dovrebbe essere parte integrante del progetto di arredo urbano". "L'intenzione è di uscire dalle gabbie mentali che condizionano il nostro modo di vivere. Sono idee di cambiamento, possibilità proiettate in un universo parallelo che non sia solo 104 · Maremma Magazine · Maggio 2013 logico" ha sostenuto di recente, in un'intervista, l'artista belga Holler. Altre dimensioni, nuove prospettive segnano la cultura e l'arte dello spazio urbano, di quello spazio metropolitano in cui oggi vive quasi il 70% della popolazione dell'intero pianeta. Vanna Francesca Bertoncelli alterazioni Visive 2013, aperte le iscrizioni al concorso Torna Alterazioni Visive, il giovane ma già affermato concorso d'arte contemporanea dell'Amiata grossetano, promosso dall'associazione Artq per indagare, attraverso l'arte, l'esistenza umana e il rapporto con il cosmo. Le iscrizioni all'edizione 2013 sono aperte e le opere che supereranno la selezione della giuria di esperti, saranno protagoniste delle collettiva, in programma dal 27 luglio al primo settembre 2013, al Castello Aldobrandesco di Arcidosso. Il tema scelto per questa edizione di Alterazioni visive è il "Risveglio delle origini, uomo e natura, tra spirito e follia, dominio e creazione". Gli artisti avranno il compito di rievocare quel sentimento primordiale di connessione indissolubile, di cordone ombelicale, tra uomo e natura, per far cadere il fastidioso velo posto sugli occhi dalla frenesia della vita quotidiana e riscoprire l'essenza delle origini, la semplicità maestosa dell'interazione quotidiana tra l'uomo e i quattro elementi naturali, terra, acqua, fuoco e aria. "Quello che ci aspettiamo da questo percorso di ricerca artistica ­ fanno sapere dall'associazione Artq ­ è la rievocazione, attraverso l'arte, della forza generatrice di vita, della bellezza dell'inaspettato, il brio della casualità. È assurda l'ansia che attanaglia, oggi, l'uomo nel tentativo di dominare sempre la propria esistenza e il mondo che ci circonda. Un obiettivo che quasi mai viene pienamente raggiunto. Riempiti gli spazi che la natura ci ha dato non rimane, quindi, che aspirare a ciò che vorremmo ma nonostante tutto non riusciamo ad avere. Bisogna tornare ad ascoltare l'essenziale particella vitale che si muove con costante e latente impeto dentro di noi. Gli elementi da utilizzare sono sempre quelli da cui proveniamo e nei quali finiremo. Non c'è bisogno d'altro, se non della volontà di renderli ancora una L'ironia e la poesia nel mare dipinto da cei Una retrospettiva virtuale di numerose opere d'arte ispirate dal mare del pittore Edo Cei, si è tenuta in un sabato di marzo a Castiglione della Pescaia organizzata dall'Associazione Il Mosaico nello storico palazzo municipale. cene che danno un'immagine desolata del progresso, ma al tempo stesso stravolgono, fotografano qualcosa che sta in mezzo tra civiltà e anticiviltà, fissano ciò che tra breve sarebbe diventata memoria di un tempo arcaico. Scene che colgono il linguaggio della nostra epoca, che non è solo ricerca e difesa delle identità e dei nostri comportamenti, ma anche delle nostre contraddizioni. Una retrospettiva virtuale di numerose opere d'arte ispirate dal mare del pittore Edo Cei, si è tenuta in un sabato di marzo a Castiglione della Pescaia organizzata dall'Associazione Il Mosaico nello storico palazzo municipale. Una mostra un po' inconsueta, ma senz'altro interessante, perché sono state proiettate in un maxischermo numerose opere pittoriche, eseguite dall'artista ed ora in possesso di enti e di privati. Un'occasione per far conoscere al grande pubblico una parte del patrimonio artistico prodotto negli anni dal pittore, noto in tutto il mondo per la Thought Art (Arte del Pensiero). Lo stesso Cei è stato membro della commissione consultiva della Galleria d'Arte Paride Pascucci di Grosseto e nel corso della sua carriera ha partecipato ad esposizioni private di livello, sia a carattere nazionale che internazionale, ricevendo premi e segnalazioni, ha realizzato anche scenografie teatrali, è accademico d'Italia con medaglia d'oro. Lo stesso Cei ha commentato le opere che sono scorse nel video, leggendo recensioni e alcune poesie scritte dai critici d'arte. Contemporaneamente il castiglionese Stefano Raddi ha accom- S pagnato la lettura dei brani con il suono di melodie soffuse alla chitarra. Si è trattato insomma di una serata in cui si sono coniugate in perfetta simbiosi, l'arte, la musica, la poesia e la letteratura. Un happening semplice in cui si è vista la viva, spontanea partecipazione di un pubblico attento e coinvolto. L'artista grossetano, ma di origini livornesi, lavora nel suo atelier Sughera Alta a Castiglione della Pescaia, paese con cui ha uno stretto legame, e rientra a pieno titolo tra i protagonisti dell'arte surreale. Un grande e sapiente evocatore di immagini in cui l'elemento immaginifico si dilata palpitando nelle sue opere. Con i suoi colori, con le sue tecniche, i quadri di Cei catturano l'occhio, la fantasia e l'immaginazione del pubblico. Rossano Marzocchi Le neWs · 105 "sementarecce", cornice di una tappa del "maremmano" In una stupenda giornata di sole l'azienda Sementarecce ha ospitato una tappa del del 37esimo Campionato Maremmano Salto ad Ostacoli. Una bella occasione per scoprire una volta di più il legame fortissimo tra il cavallo e la terra di Maremma U na splendida giornata di sole, scaturita da una turbolenta primavera, ha accompagnato la gara di equitazione nel bel campo delle Sementarecce. Una domenica speciale, con le tornate rondini che accompagnavano con guizzi e voli radenti, l'esibizione dei binomi. A cominciare dai giovanissimi e giovanissime, poco più che bambini, impegnati sui loro pony, come esperti atleti. Poi gli adolescenti, eleganti e attenti nel loro impegno equestre. Tra questi segnaliamo, per il debutto del suo vivace stalloncino "Quirico da Marchesana", l'amazzone Beatrice Tamagnone, che conquistava un percorso netto. Ma egualmente stupivano gli altri cavalieri ed amazzoni; tanti i percorsi netti, ed il pensiero doveroso va subito ai genitori di questi giovani atleti, alla loro costanza nel costruire per i figli questa giornata di gioia. In campo, come sempre da decenni, l'instancabile marchese Ramirez, maestro di equitazione, che ha visto debuttare i genitori di molti dei giovani cavalieri. Abbiamo detto della gioia, dell'effi- cienza e della signorile accoglienza dei proprietari Mencarelli, che hanno preparato un campo di rara compostezza e bellezza. Solo un velo di tristezza per la mancanza di pubblico. Tristezza nel constatare l'occasione persa da tante famiglie, che dalla vicina città, con i loro bambini, potevano gratuitamente godere di una delle più belle "location" dell'equitazione italiana. Leggerezza nella comunicazione delle sigle locali e nazionali preposte a promuovere l'evento? Certo ci sono in questo momento cose più importanti di una giornata di equitazione, questo vale soprattutto per il resto d'Italia, ma in Maremma è un'altra cosa, basterebbe visitare il bel museo etrusco di Vetulonia e scoprire le imboccature di 2500 anni fa, per capire quanto il cavallo sia dentro la storia della nostra terra. Foriero di speranza, improvvisamente, un incredibile arcobaleno segnava il cielo delle "Sementarecce", attraversando il campo di gara, quale migliore "corona" poteva cingere la testa dei giovani cavalieri in gara. (D.A.) volta indipendenti. Nascere di nuovo per crescere ancora una volta". Largo quindi alla creatività: la scadenza del bando è sabato 15 giugno. La partecipazione è aperta a tutti ­ senza limiti di età, nazionalità o professione ­ e ad ogni forma espressiva, dalla pittura, alla scultura, fotografia, grafica, illustrazione, video, installazione, design. La quota d'iscrizione è di 20 euro. "Al miglior artista under 35 andrà un premio in denaro di 1000 euro. Vista l'attenzione crescente e il sostegno di cui necessita, in particolar modo, questa fascia d'età, abbiamo pensato ad un incentivo per gli artisti nati non prima del 1978. L'intento è quello di promuovere e valorizzare la partecipazione giovanile e le competenze che attraverso questo concorso possono essere esaltate e portate all'attenzione dei più.Tutti gli altri artisti con età maggiore di 35 anni potranno partecipare ugualmente ma non saranno tenuti in considerazione per l'assegnazione del premio. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso della mostra collettiva, al Castello Aldobrandesco di Arcidosso, il 27 luglio". Info: 340 5684610 - 333 2798304, alterazionivisive@artq.it, www.artq.it sunniti e sciiti se ne è parlato al Lions "Sunniti e sciiti quali prospettive per l'Occidente". È stato un argomento di attualità e d'interesse che ha appassionato il numeroso pubblico accorso ad un convegno organizzato dal Lions "Grosseto Host". Relatore il giudice Pietro Bocelli, socio del club, che ha spiegato il significato delle parole musulmano, sharia, corano, soffermandosi sulla vita di Maometto e sulla lotta di potere succeduta alla sua morte che generò due fazioni. Fondamentale per capire le problematiche dell'Islam è conoscere la differenza fra Sunniti e Sciiti. Premesso che i Sunniti rappresentano la grande maggioranza degli Islamici, circa il 90%, secondo loro, la guida politica e quella spirituale della Comunità islamica doveva spettare a qualunque musulmano di buona moralità, di sufficiente dottrina, eletto da una ristretta cerchia di notabili. Per gli Sciiti invece la guida della Comunità era privilegio dei discendenti del Profeta Maometto. La scissione fra le due anime dell'Islam fu in pratica una lotta di potere alla morte del profeta. Attualmente gli Sciiti si fanno notare oltre che per la continua tensione con 106 · Maremma Magazine · Maggio 2013 sero Senese di Grosseto nel mese di settembre. Il bando si può scaricare dal sito di Fondazione Grosseto Cultura: www.fondazionegrossetocultura.it Pitigliano, inaugurati gli affreschi della stanza dei trionfo degli orsini di Palazzo orsini Il Palazzo Orsini di Pitigliano, ricco di testimonianze artistiche e storiche e che ospita la sede vescovile e da oltre dieci anni, accoglie anche il museo diocesano, non finisce mai di stupire gli addetti ai lavori e i numerosi visitatori, per le grandi sorprese che è in grado di offrire. Dopo le ultime due stanze inaugurate, quella del Zodiaco e la sala d'Armi, nelle scorse settimane (ad aprile) un'altra meraviglia è tornata visibile al pubblico: si tratta della sala d'ingresso del Castello Orsini, al centro di un capillare e delicato lavoro di restauro, presentato alla presenza del vescovo, monsignor Guglielmo Borghetti, del direttore del museo diocesano di palazzo Orsini, don Carlo Prezzolini. Il restauro nella stanza d'ingresso ha messo in luce interessanti decorazioni. È stato don Carlo Prezzolini, direttore del museo diocesano di Pitigliano, ad aprire l'interessante conferenza di presentazione, dicendo che Palazzo Orsini, è pieno di storia, una storia datata che si intreccia con quella del paese. Quindi è intervenuto il vescovo Borghetti che ha portato i saluti alle autorità e al pubblico presente, prima di passare la parola agli esperti che hanno illustrato segreti e misteri della sala del "Trionfo degli Orsini". Nell'occasione ha ringraziato tutto il personale della curia, le varie aziende, tra cui anche la banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, che hanno contribuito al restauro della Sala. Un ringraziamento è andato a don Marco Molari e parole di grande elogio il vescovo Borghetti, le ha rivolte al bravo dipendente Loris Razzi. Il professor Mario Scalini, soprintendente per i beni storici artistici di Siena e Grosseto, si è così espresso: "in questi ultimi anni sono venuto più volte a Pitigliano, in particolar modo nel castello Orsini e questa volta per l'inaugurazione della sala del "Trionfo degli Orsini" detta anche sala del trionfo dei pianeti con i loro segni Zodiacali". La dottoressa Maria Mangiavacchi, ispettore della Soprintendenza, ha spiegato l'importante intervento svolto nella sala del Trionfo degli Orsini, i cui lavori erano stati sicuramente ordinati da Niccolò III in palazzo Orsini. Durante la presentazione dell'ultima scoperta, è stato anche detto che sicuramente queste immense sale del Castello Orsini, sotto l'intonaco, nascondono ancora tanta storia e importanti sorprese. Infine l'ultima parola è andata a Mariano Marziali il restauratore dei dipinti, che ha spiegato le varie fasi dei lavori. "In questa sala dove i dipinti restaurati occupano l'intero soffitto per circa 300 metri quadri ­ ha detto Marziali ­ tutto era ricoperto da vari strati di calce. Eseguiti i vari lavori di restauro sia sul soffitto che nelle pareti, sono apparsi degli affreschi decorativi". Giancarlo Carletti Le neWs · 107 108 · Maremma Magazine · Maggio 2013 fo Manfredi Gioacchini nell'ambito della mostra People and Places al Cassero) la Pro Loco ha voluto premiare ancora un fotografo e l'ha fatto agganciandosi ad un evento consolidato che prende origine a Capalbio, PhC Capalbiofotografia. Nell'intento di radicare l'evento sul territorio e renderlo vetrina del fermento culturale che lo anima, il direttore artistico del festival internazionale di Roma, Marco Delogu, curatore di Capalbio, ha selezionato il giovane artista grossetano, Francesco Minucci dedicandogli per l'appunto una sezione ben definita nella città di Grosseto. Il festival di fotografia si svolge a cadenza annuale ogni primavera negli spazi della galleria de `Il Frantoio' a Capalbio. Un festival che a partire dal territorio ragiona su problemi e identità della fotografia d'autore, ospitando, anche in questa edizione, giovanissimi talenti uniti a grandi nomi internazionali. Il Festival vuole essere un laboratorio che porti fotografi e artisti a lavorare ed interrogarsi sul territorio partendo da Capalbio ma coinvolgendo anche altre realtà locali, nazionali e internazionali. Affianca a questa sua prima mission un'attività di formazione destinata a fotografi di tutto il mondo ai quali sono dedicati specifici workshop tenuti da i più grandi nomi della fotografia internazionale. Le fotografie di Francesco Minucci, frutto di una paziente ricerca, vogliono raccontare il nostro presente, in veste teatrale, con il desiderio di denunciare e soprattutto provocare, creando una sottile linea di confine tra il reale ed il surreale. Delle sue opere è fotografo ma anche costumista e scenografo; cura personalmente ogni dettaglio, dai personaggi ai luoghi, che diventano attori e palcoscenici delle sue visioni. Nei suoi lavori ricostruisce nei minimi dettagli set che raffigurano luoghi imprecisati, terre dove i sogni sembrano diventare visibili, tangibili, quasi reali. Ogni fotografia è una piccola e perfetta messa in scena. (R.M.) stata aperta per quasi tutto il mese di aprile la mostra del pittore grossetano Nilo Bacherini nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia di Grosseto ed intitolata "Vita, amore, poesia come possibile libertà". Oltre all'autore, reduce dal successo ottenuto a Firenze con la mostra a Palazzo Panciatichi, sono intervenuti all'inaugurazione Cinzia Tacconi, assessore provinciale alle Cultura, Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, il giornalista Claudio Bottinelli e lo storico dell'arte Corrado Marsan. Le oltre 20 opere che sono state esposte a Palazzo Aldobrandeschi sono una vera e propria antologia della sua arte simbolica ed incantata, con la quale Bacherini esalta un mondo vergine e incorrotto, quello cioè degli ambienti naturali della Maremma, in contrapposizione alle degenerazioni della moderna società industriale e globalizzata. Quadri solari, di grandi dimensioni dai colori intensi hanno vivacizzato la sala Pegaso e perfino l'atrio del palazzo. I soggetti rappresentati dai fiori, da uccelli, dal mare e i personaggi, uomini o donne, possono essere identificati come gli eroi di una terra dura come la Maremma che dispensa non solo dolore e fatica, ma anche gioia. Nella sala, oltre ai quadri hanno fatto fanno mostra di sé anche quattro sculture, per esempio il busto del padre, realizzato avvalendosi di una fotografia, e quello della madre dell'artista pensierosa ed assorta, eseguita dal vivo. "All'inizio della carriera ­ ci racconta Bacherini ­ mi dilettai con la scultura ed ebbi una buona affermazione, poi per una fatalità mi si ruppe una statua in gesso di grandi dimensioni, quasi terminata e dalla rabbia chiusi con la scultura". Peccato, aggiungiamo noi perché quelle esposte, sono davvero belle. In chiusura della mostra Bacherini ha È ricevuto il premio, meritato, alla carriera da parte di Leonardo Marras, presidente della Provincia. Nilo Bacherini vive e lavora a Grosseto. Nel dopoguerra fa parte, come scultore e grafico, del Circolo artisti "La Chimera". Dal 1964 si dedica interamente alla pittura e al disegno, ispirandosi inizialmente a tematiche neorealiste e successivamente a un simbolismo lirico che evoca i tratti più caratteristici del paesaggio, della fauna e dell'umanità locale. Promotore in città di numerose e importanti iniziative culturali, Bacherini rifugge l'isolamento della provincia e da sempre sostiene una rete di relazioni con critici e artisti di altre città. Nel 1972 soggiorna a Parigi, nel 1974 si reca a Berlino e a Dresda. Nel 1980 è uno dei fondatori della rivista "Corriere delle Arti" diretta da Lino Bonelli, e nel 1988 istituisce il Centro studi e ricerche "Identità Maremmana". Una sua antologica è stata ospitata nel 2007 al Museo Magi di Pieve di Cento e nel 2008 all'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. Sempre nel 2008, una sua antologica è ospitata nel Cassero Senese di Grosseto. Nel 2011 le sue opere sono esponeste al Premio Internazionale Sulmona. Nel 2012 ha allestito una sua personale a Palazzo Panciatichi di Firenze. Rossano Marzocchi Le neWs · 109 I l Circolo Culturale I.P.LAC. (Insieme Per LA Cultura), si caratterizza per essere un "salotto letterario virtuale" dove si incontrano scrittori, poeti e artisti residenti in tutta Italia: www.circoloiplac.com. Ha sede a Cin- Nella foto l'artista maremmana Manuela Vannini, con il suo piatto to Euganeo (PD), nella cornice del Parco Regionale dei Colli Euganei e Parco Letterario F. Petrarca. Presidente del Circolo è il poeta torinese Roberto Mestrone; Vicepresidente è lo scrittore e giornalista grossetano Roberto Guerrini, noto per i suoi trascorsi sportivi di atletica e per l'Hockey, fondatore del Business Club Italia di Londra; la Segretaria, Deborah Coron, si è trasferita in Maremma dopo aver gestito la rete dei Musei della Provincia di Padova. Della Redazione si occupano Maria Rizzi di Roma, Laila Scorcelletti di Ostia (RM), Simona Bertocchi di Montignoso (MS), Mariella De Luca di Napoli; altri Consiglieri: Valeria di Felice di Martinsicuro (TE), Mario Scetta di Castelvenere (BN), Giuseppe Vultaggio di Erice (TN). Il Circolo esprime la sua missione nello Statuto: "diffondere la Cultura nelle sue molteplici forme e in particolare l'Erudizione, la Conoscenza e il Vivere Civile, il sostenerli e il promuoverli. E 110 · Maremma Magazine · Maggio 2013 infatti, grazie alla collaborazione degli oltre 120 Soci e in sinergia con numerose associazioni, organizza eventi culturali, rassegne letterarie e mostre in tutta Italia...". Tra le varie iniziative particolarmente interessante è il Premio Letterario Nazionale "VOCI", il cui fine è quello di valorizzare le eccellenze nella Poesia nella Narrativa. Il clou quest'anno sarà nella cittadina di Abano Terme (PD) dove il prossimo 25 maggio si svolgerà il Galà per la premiazione dell'ottava edizione. Nell'occasione la mostra del maestro Umberto Del Negro rappresenterà l'Arte internazionale. Tra i numerosi sponsor del Premio, c'è anche la nostra testata Maremma Magazine che offrirà 5 abbonamenti annuali ai primi classificati. "Il desiderio di incontrare le Associazioni Culturali grossetane ­ fanno sapere gli organizzatori ­ ha portato a un'immediata sinergia con l'Associazione Per Grosseto - Partecipazione e Sussidiarietà, che vede Stefano Salce (Presidente), Roberto Vannini (Presidente onorario), Manuela Vannini e Amedeo Gabbrielli promotori delle prime iniziative in comune. Per Grosseto (sezione Cultura) partecipa al Premio "VOCI" portando un Premio Speciale a rappresentare l'Arte e la Cultura maremmane: un piatto realizzato dall'artista Manuela Vannini". Da segnalare il lavoro sinergico teso ad organizzare insieme alcune rassegne letterarie per far conoscere anche i più rappresentativi autori maremmani: inizierà Dianora Tinti, a Roma in settembre, presso la libreria Rinascita di via Agosta". La Provincia ha realizzato una brochure su napoleone per le scuole medie Nell'ambito del progetto transfrontaliero Italia - Francia marittimo "Bonesprit" la Provincia di Grosseto ha realizzato una brochure sulla vita di Napoleone per le scuole medie. La pubblicazione, il cui progetto grafico è curato da Effigi, costituisce un utile approfondimento storiografico, iconografico e bibliografico per gli studenti. Racconta, attraverso 26 pagine coloratissime, in stile pop art, la figura di Napoleone e il suo particolare legame con il territorio grossetano e con gli altri territori partner del progetto, tutti compresi nell'area transfrontaliera tra la Toscana, la Liguria, la Sardegna e la Corsica. Insieme alla brochure è stato realizzato anche il gioco dell'oca per facilitare l'approccio dei ragazzi alla materia. In tutto ne sono state stampate 2mila copie che verranno distribuite insieme al gioco dell'oca nelle scuole medie del territorio provinciale e in parte inviate agli altri partner del progetto. La pubblicazione è inoltre sfogliabile da tutti i cittadini, on line, sulla pagina issuu della Provincia di Grosseto all'indirizzo: http://issuu.com/provincia_di_grosseto/docs/napoleone_gioco_libretto_it aliano. "La Provincia di Grosseto ­ commenta Tiziana Tenuzzo, assessore pro-vinciale alla Cooperazione Internazionale ­ è coinvolta nel progetto transfrontaliero Bonesprit, che è terminato lo scorso febbraio, attraverso una convenzione con la Provincia di Lucca, soggetto capofila. Il progetto Bonesprit nasce con l'obiettivo di creare una rete transfrontaliera per la valorizzazione del patrimonio napoleonico. Per noi è stata un'occasione interessante per valorizzare i segni del passaggio di Napoleone nel territorio maremmano: da Follonica, a Montioni, da Prata a Grosseto". Oltre alla brochure la Provincia di Grosseto ha partecipato al progetto Bonesprit con altre azioni: Netspring, società in house dell'amministrazione provinciale, ha creato un sistema intranet a supporto della rete di partenariato per la condivisione e lo scambio dei materiali, la mappatura e il censimento del patrimonio napoleonico della provincia di Grosseto. La Provincia si è inoltre occupata della definizione di dettaglio di 2 itinerari turistico/culturali sulla presenza di Napoleone in Maremma, e del coordinamento di 16 itinerari turistico/culturali per la valo- (industria); Francesco Viaggi (agricoltura); Antonfrancesco Vivarelli Colonna (agricoltura). Lirica in Piazza XXViii edizione si prepara alle sue serate di gala "...un felice matrimonio tra città e teatro in cui l'accordo e il connubio sono perfetti"... così continua a scrivere la stampa di Lirica in Piazza a Massa Marittima e così la rassegna operistica che accende il Duomo nelle sere di agosto, vuole presentarsi anche quest'anno al suo pubblico! È infatti definitivo il calendario 2013 della manifestazione che ogni anno unisce la leggiadra maestria di voci espressive con la muta e suggestiva bellezza del suo teatro all'aperto; un teatro molto particolare, che vedrà come ormai da 28 anni, un'orchestra armoniosa disposta ai piedi del Duomo e talenti del mondo operistico muoversi sul duecentesco sagrato della cattedrale. Ed i titoli di quest'anno non dimenticano il compositore per eccellenza della lirica più amata: Giuseppe Verdi. Rigoletto e Il Trovatore saranno infatti le opere in cartellone per la Lirica 2013, con il primo in programma per le sere del 1 e del 3 agosto e la seconda opera in cartellone per il 2 e 4 agosto, a ricordo del duecentesimo anniversario della nascita di Verdi. Anche questa edizione avrà la direzione artistica di Antonietta Stella, artista dalla carriera di grande interprete verdiana e ancora unica donna a ricoprire questo ruolo in una rassegna lirica in Italia. L'esecuzione musicale sarà invece affidata all'Orchestra Sinfonica Città di Grosseto e l'organizzazione all'impresa Lirica S.O.L.T.I. snc di Ermanno Fasano & C., coro, associazione, musica e palcoscenico di Aldo C. Fasano. Quasi conclusa intanto la definizione del cast che per il momento vede confermati Renato Bonajuto e Guido Zamara alla regia rispettivamente della prima e della seconda opera e Claudio Maria Micheli, ormai amato dalla piazza massetana, alla direzione delle serate del 1, 2 e 3 agosto, mentre per la replica de Il Rigoletto nella serata del 4 agosto la piazza accoglierà il suo concittadino, il maestro Maurizio Morgantini, conosciuto e stimato per il suo talento. Intanto dal 12 aprile scorso è ufficialmente partita on line e in tutte le biglietterie del circuito Boxoffice, la prevendita per le serate di Lirica in Piazza 2013. È possibile anche acquistare via web sui siti www.boxol.it e www.boxofficetoscana.it o telefonicamente con carta di credito al numero 055-210804. Info sulla rassegna: web: www.liricainpiazza.it ; lirica@comune.massamarittima.gr.it ; tel. 0566/906248 ­ 906246. Le neWs · 111 direttore resPonsaBiLe Celestino Sellaroli redaZione Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini consULenZa editoriaLe Corrado Barontini editore CS Editore direZione, redaZione e PUBBLicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stamPa Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto aBBonamenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. 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