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Le congratuLazioni deL sindaco di grosseto, emiLio Bonifazi Egr. Direttore, in occasione del 10° anniversario dalla nascita di Maremma Magazine desidero inviarVi le mie congratulazioni. Un risultato straordinario per una pubblicazione che ha come obiettivi la cultura, la promozione e la valorizzazione del nostro splendido territorio e, perché no, la ricerca e la tutela delle radici di una comunità. Non inseguire le mode e le futilità sembra non essere la strada migliore per sopravvivere eppure Voi siete riusciti a diventare un punto di riferimento. Al Vostro impegno e alla Vostra passione va il ringraziamento della Città che mi onoro di rappresentare, nell`auspicio di poterVi essere ancora più accanto che in passato. Il Vostro mensile si definisce "il giornale di chi ama la Maremma", quindi tutti questi che amano la Maremma amano il Vostro giornale. Questi dieci anni dimostrano che è stato così e che continuerà ad essere così. Con stima. Emilio Bonifazi Sindaco di Grosseto iL saLuto deL sindaco di ceLLere (ViterBo) Caro Direttore, dieci anni di vita sono un importante traguardo per una rivista. La scommessa iniziata nel 2003, grazie al tuo impegno quotidiano ed a quello dei tuoi validi collaboratori, alla puntualità degli aggiornamenti, all'attenzione capillare per tutto il nostro territorio e per le questioni di interesse locale, oggi può dirsi vinta con merito. Ormai riconosciuta come voce autorevole e affidabile, Maremma Magazine è diventata un appuntamento mensile irrinunciabile per tutti i cittadini della Maremma tosco-laziale ma anche per tutti coloro che vivono lontano e che vogliono sentirsi ancora tra la loro gente, nei luoghi dove sono nati e dove, magari, tornano periodicamente. Dieci anni di auguri non bastano, caro Celestino, per darti merito di quanto sei riuscito a comunicare, dimostrando libertà d'informazione e tanta professionalità. Ho conosciuto la tua rivista tanti anni fa, prima ancora di diventare Sindaco di Cellere, un grazioso paese della Tuscia, che anche grazie ai tuoi articoli è stato negli ultimi tempi valorizzato e promosso. Una terra non può essere ricca, felice e colta, senza essere informata. Per questi motivi, con l'apprezzamento sincero per il lavoro svolto in questi dieci anni, il mio personale augurio è quello che tu possa proseguire con sempre maggiore successo nel percorso di informazione, di valorizzazione e di promozione locale. Dieci anni sicuramente di duro lavoro ma altrettanto sicuramente spesi bene! Il Sindaco di Cellere (VT) Leandro Peroni 6 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Lunga vita a Maremma Magazine, al suo direttore, alla redazione e ai suoi collaboratori. E ovviamente un abbraccio alla famiglia! Simonetta Grechi Ciao Celestino e complimenti per questo grande traguardo che, raggiunto in un settore come quello dell'editoria, è veramente un'impresa da maremmani di altri tempi, quelli che strappavano la terra alla palude e combattevano contro la malaria. A te e Maremma Magazine gli auguri miei personali e della redazione de IlGiunco.net. Un saluto Daniele Reali Bellissima rivista di promozione e valorizzazione del territorio. Auguri per questi primi 10 anni. Laura Fiori Ag. Immobiliare La Miniera Celestino... un sentito grazie, a te in primis ed ai tuoi collaboratori, per quello che avete fatto, per tutto quello che fate e per tutto quello che farete nel nome di Maremma Magazine. In questi anni siete riusciti nel dare conoscenza, stimoli, gratificazioni, critiche costruttive, cultura... ma soprattutto un'immagine realistica di un'intera realtà territoriale. Tutto questo ha ancora più valore considerata la vastità e le basse risorse di questa bellissima Maremma. Fausto Costagli Complimenti per tutto ciò che avete fatto finora e tanti auguri per il futuro. Iwona Kinga Caro Celestino, ti voglio esprimere tutto il mio compiacimento per l'obiettivo raggiunto. Anche il tuo è stato mettere un sogno su carta, concretizzarlo e renderlo vivo. Da amico, da innamorato della mia terra ti dico grazie e... altri 1000 Maremma Magazine! Umberto Carini Grazie per il tuo impegno, di assoluto rilievo. Ad maiora, Celestino! Marcello Romani Auguri a tutta la redazione in un abbraccio affettuoso e riconoscente! Lea Monetti Complimenti alla rivista, esempio raro di impegno sul e per il territorio. E complimenti a Celestino, che ogni mese ci fa conoscere aziende, eventi, luoghi e pensieri di questa terra fantastica che è la Maremma. Bravi! Bravissimi! Continuate così! Alberto Tanzini Gentile Direttore e spett.le redazione, mi unisco al compleanno della vs splendida rivista. Sono tanti 10 anni, e questo vuol dire che se uniamo competenza, con passione, speranza in un futuro ancora migliore, possiamo farcela per tanti anni ancora come io auspico per tutti voi. Con la speranza in fine, mi si consenta, che diventiate amici e collaboratori di Arga Toscana, perchè ci uniscono tante cose. Un cordialissimo saluto Franco Polidori Presidente Arga Unaga Toscana Cosa dire Celestino? Sei l'esempio dell'alfieriano motto e quindi goditi meritatamente il traguardo di questo 1° Decennio di successi. A te anche i complimenti, per lo spazio che concedi a tanti appassionati dello scrivere... AUGURI! Paolo Pisani Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 7 La Voce dei Lettori L'editoriaLe Primo Piano 14 .........Turismo, infrastrutture, crisi, strategie. Parla Giovanni Lamioni: "Tutti uniti per il brand Maremma" 21 .........Al via lo Sportello informativo per i diritti del turista per aiutare e tutelare i vacanzieri 24 .........La Grande Nautica in Maremma? Sarebbe bello, ma... c'è da lavorare... 27 ........."Nautica prospettive per il futuro" per la Maremma e non solo 30 .........Sguardi... sul rumore, disagio urbano ieri e oggi 35 .........Professione: Cantastatorie. Un mestiere antico dal carattere universale 37 .........Il 14 aprile Ribolla celebra il 21° Incontro della poesia estemporanea 38 .........Una splendida trentacinquenne di nome Fiera del Madonnino 24 42 .........Tra natura e cultura alla scoperta dei Parchi della Val di Cornia 46 .........Il mondo cinofilo nazionale si ritrova in Maremma, al Cieloverde 50 .........Graziana Grassini, l'enologo del Sassicaia, con il cuore per la Maremma 55 .........Scrivere e R/Esistere in Maremma dopo Luciano Bianciardi 58 .........Elena Guerrini, un'artista... a tutto tondo "Bella tutta!" 62 ........."Una mano per Albinia" la Musica in aiuto di chi in un attimo ha perso tutto... 66 .........L'uomo che non bombardò Grosseto 70 .........Ipecos, campioni nella disinfestazione! L'agenda 76 .........È ricca la primavera di Fondazione Grosseto Cultura 77 ........."Sipario incantato", agli sgoccioli la rassegna per i più piccoli 46 50 In copertina, due cavalli maremmani (foto Giovanni Rossetti) sommario · 9 90 100 Mocciaro Personaggi 98 .........In memoriam di Letizia Franchina, donna di cultura e spessore umano Vino e dintorni 100 .......Il mestiere del sommelier: profumi, colori ed emozioni in un calice Wine e Food News 103 .......Un corso di apicoltura per principianti 104 .......Promozione vino: ridurre gli interlocutori e concentrare le forze! neWs 104 .......Castiglione della Pescaia: pronti a progettare il nuovo porto 105 .......Torna BUSY-NESS WOMEN, la formazione imprenditoriale da donna a donna 105 .......Il Premio Scriabin 2013 va al cinese Guang Chen 106 .......Si chiama Pamy la più bella vacca continentale 106 .......Partito da Maiano Lavacchio il viaggio nella memoria per tanti studenti grossetani 107 .......Nasce la condotta Slow Food 111 Giglio-Giannutri 107 ......."Prepariamoci al mondo del lavoro" 108 .......Presentato il Paramento appartenuto al Vescovo Giovan Battista Bagalà Blasini 108 .......Il Museo archeologico potrà essere usato per celebrare matrimoni civili 108 .......Liberata Maria! 109 .......Successo per la mostra documentale sulla ferrovia Follonica-Massa Marittima 109 .......La Città Visibile, varato il bando 2013 110 ......."Maremma in jazz-Sonata di Mare", seminario a Grosseto 110 .......Ottava edizione per il concorso letterario "Premio Un Monte di Poesia" 110 .......Capalbio Cinema compie vent'anni e torna in estate. Al via il bando A World of Maps 2013 111 .......Clorofilla Film Festival, bando aperto fino al 20 maggio per corti e documentari 111 .......Va in archivio il progetto BE SOCIAL! Formati nove Social Media Community Manager 10 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Grazie! he dire? Grazie, grazie e ancora grazie! Non ci sono altre parole per esprimere il sentimento che le numerosissime attestazioni di stima e di affetto ed i tanti messaggi di auguri pervenuti, hanno prodotto in chi scrive dopo l'uscita del numero di marzo, con il quale questa testata ha festeggiato il suo decimo compleanno. Messaggi arrivati in vario modo (mail, facebook, posta ordinaria) per manifestare un segnale di vicinanza e di apprezzamento del lavoro portato avanti in questi dieci anni, da quell'ormai lontano 1° marzo 2003, giorno mese ed anno di nascita di questa creatura di nome Maremma Magazine. Alcuni di questi messaggi sono stati pubblicati ne "La Voce dei Lettori" a pag. 6 e 7. Di seguito pubblichiamo, invece, una bellissima lettera di una nostra lettrice che racchiude e condensa, in modo sentito e appassionato, tanti aspetti del nostro impegno che va ­ lo ricordiamo sempre volentieri ­ nella direzione della valorizzazione del territorio. Ci è piaciuta molto. Per cui ­ anche per chiudere il cerchio sul discorso del decennale ringraziando tutti ­ gli diamo lo spazio che merita nella sezione più rappresentativa della testata: quella dell'Editoriale. "Non posso farne a meno..." «Celestino, sfogliare l'ultimo numero della Rivista, studiarne i contenuti nella loro quasi totale interezza con l'intenzione di proporti un mio giudizio e qualche riflessione ha materializzato una lunga serie di sentimenti e complesse emozioni, anche piuttosto contrastanti che provo in qualche modo a rendere con queste parole. Del "figlio" che hai generato, e qui gli ancoraggi e le associazioni simboliche potrebbero davvero essere molti (Geppetto con il suo pezzo di legno...; hai in mente per caso Manfredi nel bel film di Pinocchio?), della tua "creazione" anzi "creatura", non solo le persone e le certamente sincere voci che rappresentano gli enti e le istituzioni locali, dovrebbero esserti grati, ma tutti noi. È da quando sono tornata, circa un anno, dalla vita professionale milanese e prima di allora anche di altra natura..., che sento quanto diffusamente, calorosamente e con soddisfazione le persone parlano di Maremma, di bellezze, paesaggio, eccellenze, ecc. ecc. Osservo la ricorrenza di certe espressioni e concetti, talvolta stereotipati nel descriverla e quasi mi sembrano stucchevoli. Mi ero proposta di analizzare la struttura, i contenuti ed il senso che sta loro dietro, aiutata dal fatto di averti incontrato, ma questo richiederebbe un lavoro più lungo di quanto avevo previsto. Tuttavia aiutata dalla lettura delle tre anime dello "Speciale Decennale": la tua, quella dei tuoi collaboratori e delle rappresentanze locali, capisco che forse non è e non sarà opportuno "farne a meno". Intendo dire che non è ragionevole pensare di "saperne della Maremma", e parlo per me in particolare, solo perché ci sono nata, perché qui ho quell'ossigeno che nelle bellissime vie del centro di Milano non mi era più sufficiente e perché... leggo molto, mi documento, frequen- C to corsi e annuso gli angoli più nascosti e curiosi; come facevo da piccola, nata, cresciuta a Punta Ala durante i suoi lunghi inverni, mi infilavo da sola ad annusare e gustare tanti sapori ed emozioni ancora così vivi e piacevoli. Non è accettabile che voglia crescere e lavorare in questa terra senza leggere, possibilmente ogni mese, con cura ed attenzione quello che raccogli in quelle pagine, quello che tu, nel tuo laboratorio ti impegni a realizzare. Mi pare che di questa Rivista nessuno di noi, qui, possa più farne a meno. In una modernità di informazioni sparse, ingombranti, di virtualità delle esperienze e multimedialità comunicativa, una Risorsa in carta stampata come Maremma Magazine ognuno di noi maremmani di nascita o di adozione dovrebbe conoscere, sfogliare e con essa un po' crescere. In essa le testimonianze, i racconti, i dati, le notizie, gli eventi, i progetti sono resi da te e da chi ti aiuta, in maniera così elegante, discreta, curata, obiettiva ma generosa, competente e professionale, composta ma sempre sufficientemente approfondita. E non soltanto le istituzioni, le associazioni, gli enti pubblici o privati, gli operatori turistici, ma penso che chiunque ne voglia sapere di Maremma, debba in qualche modo conoscerla. Affermo questo con coscienza partendo da me e dalla mia presunzione; è da quando sono tornata qui che mi confronto con questi sentimenti contrastanti tra l'idea di saperne e la scoperta che non ne so tutto e comunque non abbastanza. Questo vale in generale per tutte le cose, lo so, ma per approfondire ed appropriarsi sempre di più di ciò che riguarda la Maremma, la Rivista è un transito che penso sia quasi obbligato. C'è di tutto: c'è la storia e c'è l'attualità, c'è l'occasione culturale e quella commerciale, c'è un aggiornamento sulla società che la vive, la anima e in modo più o meno coordinato investe qui la propria vita, il lavoro, cresce famiglie e realtà varie, c'è la vita e il valore di scrittori, dei loro sentiti, delle loro passioni per questa o quella Arte. Tutto è armoniosamente raccontato talvolta anche con immagini da collezione... Celestino, uno dei doni di cui dispongo in minor misura è la sinteticità e ti assicuro che potrei ancora riempire pagine di parole, perché l'incontro con Maremma Magazine è stato impattante visto che durante il corso in "Social Media Management" uno dei sogni progettuali maturati in timido segreto era quello di fare una rivista sulla Maremma. Mi sono sorpresa, disillusa e forse mortificata? Non saprei, non importa è tutto molto più semplice: essa c'è già! Ti devo ringraziare perché pensando ad alcune parole che usi per descriverti, come "sono uno spirito libero", l'opera che sta dietro ed è descritta in quelle pagine testimonia sul serio il valore di un impegno libero e appassionato... E, come per Pinocchio che dal suo pezzo di legno se n'è andato, incuriosito a spasso per le strade della vita, le gambe della tua Rivista devono fare il giro della nostra bella terra con entusiasmo e coraggio, essa deve avere la consapevolezza che offrono qualcosa di bello, utile e davvero prezioso!». Silvia Pruneti EditorialE · 13 Primo Piano l'intErviStA turismo, infrastrutture, crisi, strategie. Parla giovanni Lamioni: "tutti uniti per il brand maremma" A tu per tu con il presidente della Camera di commercio grossetana: tante le cose da fare per risollevare una terra vittima della crisi e ­ in alcuni casi ­ anche di sé stessa. Le potenzialità ci sono, ma troppe volte vengono lasciate al palo. Uniti si può fare bene, serve coesione tra i vari soggetti. Sul coordinamento nessun dubbio: l'ente camerale c'è e ci sarà sempre. di Maurizio Bernardini un presidente della Camera di commercio come sempre deciso e motivato quello che incontriamo per fare il punto della situazione su varie questioni "calde" e d'interesse per il sistema economico produttivo locale. Del resto, Giovanni Lamioni ha tra i suoi tratti distintivi proprio la determinazione e la voglia di fare. Aspetti che quando si ricopre un ruolo così importante non possono che tradursi in azioni e progetti concreti, a beneficio di un intero territorio. È anche per questo che la Maremma ha trovato in lui un punto di riferimento e allo stesso tempo un È accanito sostenitore. Il presidente (a breve atteso dalla conferma a "furor di popolo" al timone dell'ente camerale, ndc) ha le idee chiare: la salvaguardia delle imprese passa dallo sviluppo di un'intera provincia, dai suoi collegamenti infrastrutturali, dal cambio di passo nell'approccio alla cultura e all'esaltazione del brand Maremma. È quest'ultima, in particolare, la vera grande sfida della Camera di commercio. Per vincerla occorre venga messa da parte quella insana propensione a farsi del male da soli, quello "spegnere i ceri altrui" che proprio Lamioni richiama nel corso dell'intervista. Presidente, partiamo dalla proposta lanciata da Andy Fedi - direttore del consorzio turistico Maremma promotion - e ripresa da molti importanti protagonisti del settore: la Camera di commercio in regia a coordinare le varie azioni in materia turistica. Questo ruolo lo stiamo già svolgendo. Ogni azione e ogni iniziativa che sosteniamo e che proponiamo è frutto di una precisa strategia che è quella della promozione intera del territorio e del brand Maremma. Ovvio, detto questo mi fa piacere che gli operatori locali chiedano con insistenza il coordinamento dell'ente camerale: da un lato è una conferma 14 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Nella foto il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni Primo Piano · 15 Nella foto, il taglio del nastro dell'edizione 2012 del Maremma Wine Food Shire rispetto a quello che stiamo già facendo, dall'altro credo sia una disponibilità a stare vicini, collaborare. A proposito di brand Maremma, a breve l'appuntamento da non perdere è quello con il Maremma Wine Food Shire. Anzitutto dobbiamo sempre ricordarci che Maremma Wine Food Shire non è una fiera. È un segmento importante di una strategia più compiuta, quella appunto che va nella direzione della valorizzazione del brand Maremma. Non semplici eventi, ma momenti di sintesi nei quali ospitiamo il mondo. Lì uniamo il tessuto produttivo, imprenditoriale, facciamo sistema. Ma la manifestazione non va inquadrata come un'iniziativa a sé stante. Prima e dopo Maremma Wine Food Shire c'è sempre un lavoro di promozione del nostro territo- rio. Un lavoro che va avanti dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno. Come viene finanziato il Maremma Wine Food Shire? Insomma, arrivano denari perché il progetto è ritenuto meritevole, giusto? Questo vorrà pur dire qualcosa. Sì, il sistema camerale che lo finanzia ha come unico strumento di natura pubblica il fondo perequativo. A questo possono accedere le Camere solo dietro presentazione di progetti attentamente valutati per la loro qualità. Non finanziamenti a pioggia tanto per capirci. E in questo contesto Maremma Wine Food Shire, dal 2011, è la progettualità più sostenuta tra le 105 camere di commercio, ritenuta un esempio virtuoso di promozione congiunta tra prodotti e territorio. Questo significa due cose. La prima: che dall'esterno l'iniziativa è vista con grande ammirazione, altrimenti non sarebbe sostenuta; la seconda: che siamo stati bravi, perché al bilancio della Camera di commercio non costa. E sia chiaro, se non ci fosse stato il Maremma Wine Food Shire quei soldi non sarebbero arrivati comunque. Quindi considerato lo scopo, l'organizzazione, il finanziamento, i risultati, ci sarebbe da esserne perlomeno orgogliosi. Sì, dovremmo iniziare a essere orgogliosi di quel che facciamo e che ci viene riconosciuto. E invece a volte finiamo per farci del male da soli. È sempre il solito discorso: qui c'è troppa gente impegnata a spegnere ceri anziché accenderli. Passiamo al Vinitaly, la Maremma anche quest'anno sarà presente. E anche quest'anno c'è un contributo importante della Camera di commercio. Certo, abbiamo lo stesso numero di aziende dello scorso anno. Sono una sessantina, tra partecipazione autonoma e presenza collettiva con lo stand provinciale, e non era scontato: Vinitaly è una fiera costosa. Rimaniamo in tema: Strade del vino, tempo di unirsi? Forse è arrivato il momento di riunire soggetti che devono rappresentare questo mondo. In particolar modo per quanto riguarda le Strade credo siano maturi i tempi per dar vita a un'unica realtà. Insomma, abbiamo fatto un gran lavoro per fare sistema, penso su tutte alla Doc Maremma, se poi continuiamo a dividerci tra troppi interlocutori facciamo 16 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Nella foto, Maremma Wine Food Shire 2012 fatica a farci capire. Altro tassello importante nel panorama turistico e di promozione sono i Centri commerciali naturali. Anche questi vengono puntualmente sostenuti dall'ente camerale. I Centri commerciali naturali, intesi come strumenti, sono molto interessanti. Riuniscono i singoli imprenditori, la associazioni di rappresentanza con un avallo anche dei soggetti istituzionali. C'è la necessità oggettiva di valorizzare i centri storici. Questi rappresentano i salotti buoni dei diversi Comuni, vanno valorizzati. Il momento è delicato: o si fa squadra con iniziative fattibili o è difficile. In questi ultimi anni per quel che ci riguarda abbiamo sostenuto a vario titolo diversi Ccn: da quello di Marina e Principina a quello di Orbetello, Saturnia, Manciano, Grosseto. Torniamo al capoluogo: traballa la certezza dei lavori di restyling della stazione. Il recupero del bastione del Maiano, uno dei più importanti tratti di Mura, dovrebbe partire a breve ma anche in quel caso la pochezza delle risorse in mano al Comune fa tremare. Tutto questo è un danno per il turismo. Grosseto da sola rappresenta poco meno del quaranta per cento degli abitanti della Provincia. È logico che la salute della città incide come valore complessivo sulla salute del territorio provinciale. Dobbiamo però anche avere la consapevolezza che oggi è difficile, per tutte le istituzioni pubbliche, fare quel che si vorrebbe. Muoversi tra i problemi legati al patto di stabilità e il calo delle risorse trasferite non è semplice. In Camera di commercio abbiamo vincoli minori (l'ente camerale non deve rispondere al patto di stabilità, ndc) ma le difficoltà sono aumentate in maniera significativa anche per quel che ci riguarda. Le dinamiche d'intervento vanno sempre più a ingessare le capacità d'azione dell'ente: non è con tutta una serie di norme come quelle con cui siamo ormai quotidianamente costretti a convivere che si contrastano le spese improduttive. Così, al contrario, si ingessa l'operatività. E poi, in una fase di recessione come quella che stiamo vivendo, le necessità da risolvere e sostenere sono aumentate. Dal Comune alla Provincia: anche questa è un interlocutore autorevole, ma è stata in qualche modo svuotata del proprio peso, ingessata, ridotta a un ruolo marginale. I vantaggi ­ economici, in termini di costi ­ se mai ci saranno li vedremo. Ma intanto non si è fatto un danno al territorio inseguendo una riforma che traballa? La Provincia ha una visione strategica chiara. La visione del brand Maremma che portiamo avanti è identica a quella che ha la Provincia. E vuol dire molto. Menomale che c'è questa unione d'intenti anche grazie all'impegno di chi la rappresenta. E tutto questo in un contesto incredibile. Solo in Italia può accadere quel che è successo sulle Province: prima le chiudono tutte, poi le accorpano, poi discutono sul numero di abitanti e sull'estensione che potrebbero decretarne o meno la sopravvivenza. Insomma, operare in una precarietà di questo tipo e con tagli considerevoli non è per nulla facile. Senta non è possibile non dire nulla riguardo la tremenda alluvione che ha messo in ginocchio il sud della Maremma lo scorso novembre. Sono passati cinque mesi. Lì è ancora un gran caos. È stata una pagina drammatica, un evento che ha avuto vittime e intere famiglie in ginocchio. C'è stata una fase, almeno quella iniziale, in cui pareva che il resto del mondo non avesse la consapevolezza di cosa stava accadendo nel sud della Maremma e in particolare ad Albinia. Non ho visto uno Stato presente al fianco del territorio. Non ho visto un ministro, non ho sentito parole, neppure un minuto di raccoglimento nelle discipline sportive. Siamo un Paese in cui si riesce a fare graduatorie pure sulle tragedie. Oggi si è passati alla fase delle risposte: credo che adesso si debba intervenire con ossigeno vero, ripristinando le infrastrutture danneggiate dall'alluvione, anche per evitare che certe cose si ripetano. E devo dire che in questo caso ci sono interventi rapidi, anche se ancora non esaustivi. Ma il vero punto sono i privati, le famiglie, gli imprenditori che hanno perso tutto e che comunque hanno subito ingenti danni. C'è chi si indebita con gli istituti di credito per ripartire, surreale. Pensare che chi è stato colpito dall'alluvione debba prendere prestiti in banca e magari sommarli a quelli che ha già preso a causa della crisi è del tutto irrealistico. Servono subito denari che oltre al conto interesse vadano a incidere in Primo Piano · 17 ro divenire concrete delle condizioni oggi presenti solo nel nostro auspicio. Parliamo di cultura: di recente la Camera ha fatto il proprio ingresso in Fondazione Grosseto Cultura. Una scommessa. È una scommessa consapevole. Il tredici aprile presenteremo un report (realizzato da Unioncamere, ndc) sull'impatto della voce cultura in termini di prodotto interno lordo. È arrivato il momento di capire che la cultura non è solo fondamentale come elemento di valorizzazione dell'anima e delle nostre vocazioni spirituali. Dietro la cultura c'è un indotto economico, imprenditoriale, occupazionale. E questo a maggior ragione in Italia, dove possiamo vantare un patrimonio culturale unico al mondo. Dunque la faccenda è semplice: o noi continuiamo a considerare la voce cultura come un qualcosa di astratto, di nicchia, o al contrario capiamo che è possibile coniugare l'aspetto di natura intima di valorizzazione della persona con opportunità significative di tipo econo- mico e imprenditoriale. Io perseguo questo secondo obiettivo. Dunque ritengo che la Camera di commercio abbia il dovere di sostenere questo genere di ragionamento. Ecco perché ad esempio, tutte le iniziative che andiamo a svolgere per la promozione del brand Maremma le arricchiamo con spazi culturali. Un ultimissima domanda è d'obbligo: in tanti parlano di ripresa economica e si sbilanciano su date che vengono puntualmente smentite dai fatti. Intanto il commercio in Maremma ha fatto segnare un crollo dell'otto per cento anche nel quarto trimestre 2012. Un segnale drammatico, anche perché riferito a un periodo che di solito va forte, quello delle festività natalizie. Mi verrebbe da dire che alcuni buttano lì date come spot elettorale: così come si danno i numeri per un terno secco. Ma nessuno di questi personaggi mi dice cosa dovrebbe accadere per arrivare a questo. Nessuno lo dice. Quello che è certo è che ci sono dei numeri di bilancio in termini nazionali che non tornano, c'è un aumento previso di un punto dell'Iva, insomma non vedo tanti elementi per poter dire che da domani il tunnel è finito. Con l'ottimismo si vive meglio, figuriamoci chi ha l'onore come il sottoscritto di rappresentare le imprese maremmane. Ma non ci sono parametri macroeconomici che portano a dire che la recessione sta terminando. Qui oltre il 90 per cento del Pil è generato da consumi interni. Finché non si metteranno in condizione le famiglie di avere una diversa capacità di spesa la situazione resterà molto difficile. Detto questo non si può rimanere passivi e aspettare: le poche risorse che abbiamo a disposizione vanno spese bene, con strategie chiare e coerenti. 18 · Maremma Magazine · Aprile 2013 al via lo sportello informativo per i diritti del turista per aiutare e tutelare i vacanzieri Il mondo del turismo, uno dei comparti di riferimento dell'economia Maremmana, cerca di resistere alla crisi con iniziative e progetti mirati alla soddisfazione della clientela: ecco in quest'ottica il servizio coordinato dalla Camera arbitrale e di conciliazione di Grosseto. Disponibili sito web bilingue e codici Qr. di Maurizio Bernardini orna anche quest'anno lo Sportello informativo per i diritti del turista. L'iniziativa, promossa dalla Camera di commercio, è di quelle preziose. Sì, perché offrire a chi sceglie la Maremma come meta delle proprie vacanze un supporto ad hoc non fa per nulla male. E poi l'edizione 2013 dello Sportello sarà ancora più ricca di contenuti e servizi. Tanto che per farla conoscere è prevista la distribuzione di duemila lettere, numerose locandine e "cavalieri" pubblicitari, così come sarà portato avanti un accurato volantinaggio T serale nei centri commerciali. Ma c'è dell'altro: il 28 giugno, durante un convegno, insieme allo Sportello saranno presentati i risultati di uno studio che la Camera arbitrale e di conciliazione sta portando avanti proprio in queste settimane. Un percorso che prevede l'analisi dei reclami inoltrati dai turisti agli uffici d'informazione e alla stessa Camera; interviste agli interlocutori privilegiati, come i referenti delle associazioni dei consumatori; interviste ai responsabili delle associazioni di categoria, agenzie viaggi, hotel e stabilimenti balneari; analisi delle recensioni lasciate dai turisti anche sui diversi siti web. Un lavoro a tutto tondo che merita di essere approfondito. Ecco perché abbiamo incontrato il direttore operativo della Camera arbitrale e di conciliazione, Alberto Zaccherotti. Direttore, parliamo dello Sportello informativo per i diritti del turista: di cosa si tratta? Anzitutto dobbiamo tenere presente una cosa: per noi è molto importante mantenere i flussi turistici che abbiamo avuto negli ultimi anni e implementarli. Questo significa dare al turista un sup- Primo Piano · 21 porto sempre migliore. In questo nuovo Sportello 2013 resta ben presente la figura dell'operatore qualificato, che risponde alle richieste direttamente dalla sede di via Adda 129 a Grosseto (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e giovedì dalle 15,30 alle 17, ndc), ma l'offerta si allarga al sito internet www.sostourism.net (in fase di completamento) già attivo nella versione bilingue italiano-inglese. Quali sono i contenuti del sito internet? In primis numerosi aspetti legati alle normative, ai numeri utili, ai diritti del turista e alla carta dei servizi. Insomma, una guida che può aiutare a risolvere determinati problemi. C'è anche la possibilità di attivare una procedura di mediazione per risolvere in tempi velocissimi e a costi pressoché nulli ogni genere di controversia. Ce la può spiegare meglio? Ipotizziamo l'arrivo di un turista da un Paese straniero o da qualunque altro punto d'Italia: ha prenotato un soggiorno a Principina, ma quando giunge sul posto si ritrova una camera che non è quella che aveva indicato. Oppure ha problemi con la caparra, o con i mezzi di trasporto locali che non sono stati efficienti. In tutti questi casi, oltre il reclamo tramite noi alle competenti autorità ­ ci muoviamo rivolgendoci a Comune, Asl, Provincia ­ può essere attivata una mediazione on line. Procedura facile da gestire anche via rete. Dunque mettiamo il caso che il nostro turista sia tornato a casa propria: ecco, anche in quel caso potrà continuare a seguire la pratica. La chiusura delle Agenzie per il Turismo sta pesando sul vostro lavo- ro? È una ­ ma certo non l'unica ­ ragione che ha sollecitato il potenziamento del servizio offerto. Oggi abbiamo finanziamenti per lo Sportello, sarebbe bello avere le risorse per poterlo portare avanti in modo permanente. In questi giorni state raccogliendo dei dati. Sì, è in atto la rilevazione di quelle che sono state le criticità incontrate dai turisti che hanno soggiornato nelle scorse settimane in Maremma. Quando andremo a concludere questa parte operativa e di raccolta informazioni ci sarà un convegno. La data è già fissata per il 28 giugno. Lì presenteremo il progetto nella sua totalità, risultati compresi. Senta, ma quali sono le controversie più diffuse che si trova a dover gestire lo Sportello? L'overbooking degli aerei senz'altro. E poi orari non rispettati. Nel ramo alberghiero a far discutere sono le offerte economiche e logistiche: a volte non corrispondono a quello che è stato pattuito. Anche la caparra è motivo di contesa, così come le richieste di rimborso per i viaggi. Non mancano poi le lamentele sui collegamenti della Maremma con il resto d'Italia, ma su quelle purtroppo non possiamo fare nulla. Nel progetto sono o saranno coinvolti anche altri soggetti importanti del nostro territorio? Certo, anzitutto le associazioni di tutela dei consumatori (Confconsumatori, che è il capofila, Unione Nazionale Consumatori, Federconsumatori, CittadinanzaAttiva e ADOC) che cureranno la gestione dello sportello, ubicato presso i nostri uffici con personale dedicato, poi andremo a contattare il Parco della Maremma, le Strade del Vino, passando per le Pro loco e i Centri commerciali naturali, le realtà portuali: da Marina di Grosseto a Punta Ala, da Castiglione della Pescaia a Porto Santo Stefano, sino all'isola del Giglio. Quel è il diritto che ogni vacanziero ha, eppure spesso non ne è consapevole? Il turista, secondo normativa, è equiparato al consumatore. C'è un codice del consumo, dunque, che tutela il turista. Una cosa poco conosciuta è il diritto ad avere un vero e proprio contratto anche nel momento in cui si va in agenzia viaggi e si acquista un biglietto aereo insieme a due giorni d'albergo: quello è in tutto e per tutto un pacchetto turistico e chi lo compra ha diritto, se qualcosa non va o nel volo aereo o in hotel, a essere risarcito dall'agenzia viaggi. Questa a sua volta si rifà, ovviamente, sul tour operator e quest'ultimo ripiega sulla compagnia aerea. Tutto un procedimento che senza il contratto controfirmato diventa ben più complicato. Ma c'è anche un'altra novità, giusto? Il codice Qr... Sì, il turista non ha proprio più bisogno di andare per gli uffici e perdere tempo. Con lo smartphone può fotografare l'immagine e accedere a tutti i servizi in tempo reale. Info: www.sostourism.net 22 · Maremma Magazine · Aprile 2013 La grande nautica in maremma? sarebbe bello, ma... c'è da lavorare... Esperti e amministratori locali a confronto per analizzare la realtà e le possibilità di favorire l'approdo degli yacht di grandi dimensioni nei porti della provincia, prospettiva di sviluppo che deve ancora superare carenze di programmazione urbanistica e di mancanza di condizioni strutturali di Stefano faBBroni 24 · Maremma Magazine · Aprile 2013 U Lamioni ­ eppure parliamo di una terra che vanta diecimila posti barca ma che non riesce a far arrivare grandi imbarcazioni. Abbiamo porti, aeroporti, ferrovie ma nessuna di queste funziona come dovrebbe e siccome la crescita del nostro territorio, continuo a dirlo, passa da "asset" come agroalimentare e turismo, cosa aspettiamo a darci una svegliata?". Lamioni, inoltre, ha offerto una prima traccia di indirizzo. "Dobbiamo creare i presupposti per uno sviluppo della nautica locale ­ ha sottolineato ­ ma se, come è adesso, dietro ai porti ci costruiamo le ville e non i cantieri per le imbarcazioni, come possiamo pensare di farlo? Queste lacune riguardano l'Argentario ma anche Marina di Grosseto e altre realtà, nelle quali sussistono le condizioni strutturali per farlo e, più in generale, le numerose offerte turistiche che la provincia offre, ma che, purtroppo, ha fin qui poco sfruttato". A dare una prima risposta a Lamioni è intervenuto Flavo Luise, presidente nazionale Federagenti mediatori marittimi. "Esisteranno ­ ha precisato ­ anche diecimila posti barca in Maremma ma quelli che potenzialmente sarebbero destinati a grandi yacht si contano sulle punta delle dita. Mancano, quindi, le infrastrutture ma non è un problema solo della Maremma, bensì di tutta la nazione. Pensiamo solo alla qualità degli armatori e degli yacht ed all'immagine che ne riceverebbe il territorio se arrivassero in massa, visto che queste bellissime imbarcazioni, oltre all'aspetto estetico, hanno una valutazione di circa un milione di euro per metro". Luise ha giustificato le sue considerazioni con alcune statistiche preoccupanti che coinvolgono l'intero settore in Italia e dalle quali si comprendono le principali difficoltà di una sua definitiva affermazione nel panorama nazionale. Il mercato degli yacht è, a livello internazionale, prevalentemente commerciale (1790 imbarcazioni) e non molto privato (1360), mentre in Italia siamo fermi a quota 260 natanti. Solo il 5% degli equipaggi della marina italiana è formata da nostri connazionali ­ il dato ha sorpreso e gelato la Primo Piano · 25 sala ­ ma grande preoccupazione desta la diminuzione degli scali (misurata con la semplice "toccata" degli yacht nelle nostre coste) che in Italia ammonta a 404 (6764 nel 2011 contro i 6360 dello scorso anno), quella della permanenza negli approdi del "Belpaese" (2065 nel 2012 da 2089 nel 2011). La Toscana, nello specifico, ha un peso importante nella nautica italiana perché incide per 1,53 miliardi di fatturato annuo su 3,4 miliardi nazionali (45% di incidenza), conta 3 mila imprese nella nautica e 45 mila addetti, 25 mila posti barca (di cui 10 mila, come detto sopra, in provincia di Grosseto). "Se proseguiamo così ­ ha concluso ­, continueremo a non dare occupazione e lo scorso anno sono stati persi, in Italia, diecimila posti di lavoro nella nautica. Dovrebbe cambiare la politica del Governo che, finora, ha considerato la nautica come destinataria di ammortizzatori sociali. Proposte? Coscienza della situazione a livello nazionale, adeguamento delle infrastrutture che, come in Maremma, esistono, ma vanno perfezionate e sostegno delle amministrazioni locali verso la promozione dei territori". A denunciare una realtà stagnante è stato Luciano Serra, presidente nazionale dell'Associazione approdi e porti turistici. "È possibile che in Maremma non si riescano a costruire 30-35 posti per la grande nautica, quando ne esistono complessivamente 10 mila? Sia la Camera di Commercio che il Comune di Grosseto dovrebbero combattere e difendere a spada tratta queste richieste che, se non realizzate, porterebbero un grave pregiudizio al territorio ed al turismo locale. Ci manca una figura specifica, un assessore del mare che tuteli il settore". Alfredo Malcarne, presidente Assonautica nazionale, ha centrato il suo ragionamento sull'impiego di capitali e di risorse umane nel territorio grossetano per sviluppare il settore e sollecitare le istituzioni locali a farlo. Ad offrire un'ulteriore disamina realistica (e non rosea) della situazione ci ha pensato Nazareno Orsini, presidente di Argentario Approdi. "I posti barca in Maremma sono senza dubbio carenti ­ ha affermato ­ ma il fatto incomprensibile è che si cerca di adeguare quelli per natanti da 70 metri, quando ancora non siamo pronti nemmeno ad ospitarne da 30 metri. Lo dimostra il fatto che, nell'agosto scorso, solo quattro barche di una certa consistenza hanno toccato le coste dell'Argentario. Cosa fare per rendere più partecipato il territorio dai turisti, oltre che ristrutturando gli approdi? Intanto migliorare l'accoglienza turistica magari offrendo doni agli armatori ed ai comandanti, quindi perfezionare la professionalità degli impiegati attraverso una migliore conoscenza delle lingue. L'augurio è che quest'anno un maggiore afflusso di yacht ci sia ma, visto lo stato attuale, non penso che questo accadrà". Arturo Cerulli, sindaco di Monte Argentario, ha invece sottolineato alcuni interventi che prevedono la messa in sicurezza e l'allargamento strutturale dei porti di Porto Ercole ma anche degli accessi di Pilarella, Cala Galera e Bocca d'Oro. "In cinque anni abbiamo sempre trattato di nautica ­ ha detto ­ ma paghiamo la burocrazia dei sistemi istituzionali e l'articolazione degli strumenti decisionali collegiali interistituzionali (come la conferenza dei servizi), che certamente rallentano in misura considerevole le procedure di approvazione degli interventi". 26 · Maremma Magazine · Aprile 2013 "nautica prospettive per il futuro" per la maremma e non solo La portualità argentarina affronta la crisi, che mette in seria difficoltà il tessuto imprenditoriale in tutti i suoi aspetti: dalla produzione, al fatturato, all'occupazione, agli investimenti, con la ferma volontà di creare una filiera produttiva più coesa e per questo capace di generare sviluppo di franCeSCa CoStagliola Nautica prospettive per il futuro": un titolo esemplificativo, quello del III Convegno Economia del Mare, tenutosi il 9 marzo scorso a Porto Ercole. In molti infatti si domandano quale sarà il destino di questo settore-chiave nel quadro turistico-imprenditoriale della Maremma. L'incontro, realizzato dall'A.P.I.M.A., ovvero Associazione Piccoli Imprenditori Monte Argentario e da Confindustria Grosseto ha voluto focalizzare la situazione attuale della portualità, con particolare riferimento al tessuto provinciale e regionale, in relazione alla crisi nazionale e globale, cercando di determinare quali possano essere le soluzioni, per monitorare ed arginare le criticità emerse " negli ultimi anni, testimoniate da studi e relazioni capillari inerenti al complesso ed articolato macrotema della nautica. Alla luce di tale premessa appare fondamentale evidenziare l'interazione necessaria tra economia locale, provinciale, regionale e nazionale, al fine di conseguire l'obiettivo primario di far crescere un macrosettore, che unisce al suo interno ambiti diversi, quali il turismo, il commercio, l'artigianato, che necessitano però di un percorso univoco, orientato allo sviluppo ed alla promozione del territorio. Per realizzare questo ponderoso progetto occorre stabilire una rete di collegamento tra i porti della provincia di Grosseto (eccellenze che, come ha sottolineato il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, hanno acceduto alla top-ten italiana, per qualità della vita) ed un circuito più vasto, il contesto mediterraneo, garantendo l'efficacia dei servizi e l'ottimizzazione delle risorse, privilegiando la pianificazione e la regolamentazione da attuare in fretta. Secondo quanto testimonia la relazione annuale redatta dall'A.P.I.M.A. la nautica sta attraversando un periodo di seria difficoltà, che riflette la crisi nazionale: il 2012 è stato un anno nero per il tessuto economico di Monte Argentario e di Isola del Giglio, con saldi negativi in produzione e fatturato. Il settore turistico è quello che sembra soffrire maggiormente questa fase recessiva in corso: tutti i parametri, produzione, fatturato, occupa- Primo Piano · 27 zione fissa ed atipica, sono negativi. Sembra tener meglio, a livello occupazionale, il settore primario: la pesca e l'agricoltura. L'aspetto più allarmante riguarda gli investimenti: la percentuale delle aziende locali argentarine, che hanno investito nel I semestre del 2012 è solo del 12,2%, contro il 14,8% del dato provinciale; la casistica inerente al II semestre dello scorso anno non fa presagire auspici migliori, ovvero una ripresa imminente e sufficientemente solida, tale da far recuperare la capacità produttiva in default. Parimenti sconfortante appare la minor fiducia nel futuro, che conduce le aziende a non ritenere possibile investire nello sviluppo delle proprie attività. Il contesto di crisi richiede alle imprese una stabilità maggiore, per accedere al credito, maggiore competitività, per stare al passo con i tempi e affrontare così le sfide economiche con ambiziosi competitors internazionali. La banca, in un momento così delicato può assumere un ruolo fondamentale, non solo di erogazione crediti- zia dunque, ma di vicinanza all'imprenditore, di consulenza ed orientamento, come ha dichiarato il Vice Presidente Vicario della Banca di Saturnia e della Costa d'Argento Ferdinando Antonio Andreini. Secondo l'A.P.I.M.A ed il suo Presidente Maurizio Manno, per uscire dalla stagnazione è rilevante innanzitutto rafforzare l'identità del territorio e puntare sulle eccellenze, che lo caratterizzano, esaltando le tradizioni e vocazioni autoctone in cui riconoscersi e trarne valore. Amplio spazio e fiducia deve essere accordata ai giovani, potenziando la formazione, attraverso tra l'altro, l'istituzione di una giornata della nautica nelle scuole e sostenendo gli istituti scolastici che abbiamo in loco: il Nautico ed il Turistico-alberghiero, affinché garantiscano sbocchi professionali, legati a capacità manageriali ed alla rivalutazione della ricca tradizione enogastronomica, facente capo ai prodotti ed alle ricette locali, tanto apprezzati anche al di là dell'ambito locale. Da qui promuovere un'industria agroalimentare legata alla pesca, che valorizzi il territorio e le sue tipicità. Da non trascurare il fattore ospitalità turistica, favorendo l'incremento di posti letto disponibili e l'accoglienza a tutto tondo, in seno alla professionalità ed alle peculiarità naturali che offre il nostro ambiente. Non ultima naturalmente la valorizzazione della Nautica da diporto ed il suo indotto, fautori di opportunità significative nel promontorio dell'Argentario, al fine di promuoverne lo sviluppo e la capacità di esprimere al meglio il proprio potenziale, sia attraverso la sua parte a mare, sia mediante la sua parte a terra. L'impegno è quello di rinvigorire la nautica a terra, che costituisce il 70% del fatturato ed è fatta di artigiani specializzati, quali falegnami, meccanici, elettricisti, tappezzieri ed altri professionisti di abile perizia, i quali rischiano di non riuscire a sostenere la competitività del mercato a causa della penuria di strutture accessibili a sostegno del lavoro. 28 · Maremma Magazine · Aprile 2013 dell'imprenditore, la cui professionalità è conseguente ad anni di sacrifici e duro zelo, promuovere altresì il merito, la spinta innovativa e ridurre lo scarto generazionale, valorizzare le competenze del territorio con lo sguardo rivolto al futuro. Tutto ciò con la consapevolezza che la nautica è lavoro, sport, divertimento, passione e per molti è vita. A ciò si aggiunge il richiamo alla semplificazione dei vincoli, ad una limitazione del gettito fiscale, affinché l'imprenditore possa svolgere la propria attività usufruendo di un sistema di regole chiare, fluide e stabili, al rafforzamento del contatto tra le autorità portuali regionali ed i porti locali, all'incentivo dell'uso della barca, in un territorio ed in un Paese come il nostro, in cui la stagione turistica è lunga e la barca porta lavoro e crea un'economia dinamica (in Svezia c'è 1 barca ogni 10 abitanti, in Italia ogni 100 abitanti). In un momento storico ed economico di difficoltà emerge l'invito alla coesione e compattezza tra le parti, anche median- te una rete associazionistica, dal produttore di resine al gestore del rimessaggio, senza far saltare un anello di una catena di grande impatto sull'economia, un tutt'uno che si traduce con sviluppo e produttività. A ciò si collega un tema assai significativo, che riguarda la complessità degli orientamenti giurisprudenziali in materia di concessioni, proroghe delle stesse e riscossione dei canoni, volti tra il federalismo legislativo dello Stato e le recenti applicazioni in materia di concorrenza della Comunità europea. In attesa di una normativa di riordino del settore, il dibattito è aperto, mentre l'incertezza giuridica, la forte pressione fiscale e le difficoltà di finanziamento alle imprese fanno presagire la volontà di muoversi con "una sola voce," per conseguire i medesimi obiettivi di sviluppo e di promozione di un'imprenditorialità stabile, fiduciosa nel futuro, valorizzando la tutela di un territorio da sempre improntato alla cultura ed alla vocazione del mare, tra peculiarità e risorse uniche. Primo Piano · 29 sguardi... sul rumore, disagio urbano ieri e oggi La nona tappa di SGUARDI SULLA CITTÀ ci porta alla scoperta dei suoni e dei rumori del capoluogo maremmano. E lo fa in modo un po' speciale, spaziando dall'area urbana di Grosseto alla Roma antica. Il disagio in ambito urbano, infatti, non è condizione recente, ma viene da molto lontano... Disagio urbano nella Roma antica Civiltà essenzialmente urbana, quella di Roma, al punto che lo stesso termine "civiltà" deriva dalla radice con cui si indica il cittadino (civis) e la cittadinanza nel suo complesso (civitas), il mondo romano riflette sui disagi della vita in città, sui rischi del sovraffollamento, sull'inquinamento acustico, sul degrado dei quartieri popolari. Ricostruire alcuni aspetti di questa sfaccettata riflessione offre un approccio inconsueto al mondo romano, colto nei suoi aspetti più minuti e quotidiani, ma disegna anche il profilo di una cultura che ha saputo riflettere sui grandi temi dell'architettura e dell'urbanistica in forme talora sorprendentemente attuali. L'uomo, secondo una celebre definizione di Aristotele, è un animale "politico", cui pertiene cioè come unica dimensione praticabile quella della polis: al di fuori della città, continua il filosofo, possono vivere solo le belve o gli dèi. Questa persuasione, comune a Greci e Romani, non ha però impedito agli antichi di cogliere lucidamente anche le patologie della vita urbana: una riflessione affidata perlopiù a poeti e filosofi, depositari di una sapienza superiore e in quanto tali investiti del ruolo di coscienza critica di un'intera collettività. Ed ecco allora il grande filosofo Seneca lamentare l'intralcio arrecato alla sua attività dal frastuono di una palestra attigua alla sua abitazione: «Quando i campioni si allenano a sollevare palle di piombo e si affaticano, o fingono di affaticarsi, io li sento gemere; e, ogni volta che mettono fuori il fiato trattenuto, sento i sibili del loro respiro affannato. Quando capita qualcuno più pigro, che si accontenta di una comune frizione, io sento la mano che fa massaggi sulle spalle, con un suono diverso secondo che si muova aperta o concava. Se poi sopraggiungono coloro che giocano a palla e cominciano a contare i punti fatti, è finita» (trad. L. Canali). Quella di Seneca è certo una sfortunata contingenza, ma la situazione non migliora per chi ricerchi all'aperto la propria concentrazione: all'amico che lo invita a cercare l'ispirazione passeggiando per le vie di Roma, Orazio ricorda che «qui corre un impresario scalmanato con i muli e i facchini; una macchina solleva ora una pietra, ora una gran trave; cortei da lutto si scontrano con carri pesanti; qua sbuca una cagna ringhiosa, di là si scaglia una scrofa infangata» (trad. di T. Colamarino) ­ un verso, quest'ultimo, che ci ricorda come la città antica fosse uno spazio promiscuo, frequentato anche da animali di varia specie e taglia. Un secolo e mezzo più tardi la situazione non è cambiata: l'ultimo grande satirico romano, Giovenale, aggiunge ai rischi già elencati da Orazio quelli relativi ai crolli, dai vasi dei davanzali alle tegole che piovono dai tetti, per concludere che a Roma uscire di casa senza aver fatto testamento è segno di irresponsabile quanto immotivato ottimismo. Lo sguardo tagliente del poeta si appunta poi sul tema dell'inquinamento acustico: un rumore continuo e assordante pervade 30 · Maremma Magazine · Aprile 2013 sonno, aumento della pressione arteriosa incrementando il rischio delle patologie cardiovascolari. Nelle fasce giovanili induce soprattutto difficoltà di apprendimento. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 2011 ha rilevato che il rumore da traffico urbano è responsabile di oltre un milione di anni persi per malattia, disabilità o mortalità prematura nei paesi dell'Europa occidentale. E che, tra i fattori di rischio ambientale gli effetti del rumore sulla salute sono al secondo posto dopo quelli provocati dall'inquinamento dell'aria. A Grosseto operano vari organismi quali l'ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) ed i Servizi Ambientali di Provincia e Comune che, nella diversità di funzioni e strumenti hanno come obiettivo quello di rilevare e monitorare l'inquinamento acustico. Il Comune di Grosseto norma le attività che producono rumore ed il Servizio Servizi Ambientali svolge le funzioni di valutazione di inquinamento acustico e di risanamento (si veda il problema delle barriere antirumore lungo la tratta urbana della ferrovia, oltre che di raccolta delle segnalazioni dei cittadini circa i rumori molesti). Anche a Grosseto per la presenza di infrastrutture stradali, ferroviarie ed aeroportuali e la mancata realizzazione di una circonvallazione che eviti l'attraversamento della città, i cittadini sono esposti, pressoché ininterrottamente al rumore. Il trasporto pubblico urbano ed extraurbano che attraversa le vie cittadine provoca tintinnio dei vetri alle finestre delle abitazioni e di bicchieri e chicchere nelle credenze così come gli aerei del IV Stormo durante le esercitazioni. Le vibrazioni causano anche lesioni Primo Piano · 31 agli edifici che insistono su strade di scorrimento e ad alta intensità di traffico. Ma sono fonti di inquinamento acustico anche il traffico veicolare ed i parcheggi, i servizi di raccolta rifiuti e pulizia strade, le macchine per il giardinaggio ed attività imprenditoriali quali l'edilizia. E poi ancora i pubblici esercizi. Nel centro cittadino sono numerosi i fattori che rendono impossibile il giusto riposo. Tra questi feste varie, concerti di ogni genere e lo schiamazzare per via, sino all'alba, di gente un po' "alticcia". Non è necessario mettere una campana di vetro sul centro di Grosseto. È sufficiente chiudere, come del resto è stato fatto, i locali fuori controllo. Ma il disagio da inquinamento acustico non finisce in centro. Il rumore ambientale è presente ovunque. La rumorosità segna il nostro tempo: in casa per i rumori provenienti dai vicini o da attività esterne limitrofe e per manifestazioni pubbliche; sul posto di lavoro, in palestra come al cinema dove il volume è sempre troppo alto. Tutto questo rumore costringe ad alzare il tono della voce mentre l'interlocutore tende l'orecchio. Sono molte le zone della città dove è impossibile tenere le finestre aperte anche nelle afose notti estive. "L'inquinamento acustico di Grosseto non è quello di una grande città" è l'obiezione più frequente. Ma Grosseto non è una grande città. E per il suo essere città di pianura poteva davvero divenire, sotto molti aspetti, una zona urbana all'avanguardia. E se nel passato, per causa di forza maggiore, sono state fatte scelte discutibili, forse per Grosseto è arrivato il tempo di interrogarsi sulla sua vocazione: città a misura d'uomo o a misura d'auto? Città volta al turismo ed all'agro-alimentare di nicchia, tesa al rispetto dell'ambiente naturale ed attenta alla qualità della vita dei suoi abitanti o che altro? Anche a Grosseto sarebbe opportuno, come già avviene a Pisa, un servizio che veda la collaborazione fattiva di enti e cittadini sull'argomento dell'inquinamento acustico. Modificare i comportamenti di singoli e della collettività per limitare il rumore ambientale e dare origine a condizioni di rispetto e di convivenza civile significa molte cose tra le quali informazione ai cittadini, partecipazione di questi alle scelte e controllo da chi, a questo, è preposto. Ed è in assenza di controlli che il rombo assordante di cross ed enduro con in sella se dicenti "centauri" dal casco insonorizzato irrompe per le vie cittadine, anche nelle ore notturne, causando disturbo e disagio. Ed è lecito domandarsi dove siano i genitori del bimbetto che passa sotto casa con il motorino truccato a tutta marmitta. Le amministrazioni disconoscendo il diritto dei cittadini ad un ambiente in cui siano ridotti i livelli di rumore per una migliore qualità della vita, fanno scelte a volte discutibili, adducendo oggi, ancora più di ieri, carenza di risorse economiche. E così vengono trascurati interventi sulla infrastruttura viaria con l'utilizzo di asfalti fonoassorbenti, con la realizzazione di dissuasori di velocità e di segnaletica semaforica. E non vengono create condizioni di vivibilità attraverso le Z30/ZRTM zone a velocità limitata le prime e zone residenziali a traffico moderato le seconde, introdotte in Europa sin dagli anni '70. Non solo e non tanto intersezioni a rotatoria quindi. Da più parti infatti ci si interroga sull'efficacia di questo sistema infrastrutturale e della spesa pubblica relativa (fondi europei o no) si tratta sempre di soldi usciti dalle tasche dei cittadini e su una corretta informazione pubblica sui risultati conseguiti attraverso tale spesa. Ma questa è tutta un'altra storia. Servizio realizzato in ordine alfabetico per la rubrica SGUARDI SULLA CITTA' da: Vanna Francesca Bertoncelli, Psicologia Urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto). Ha collaborato: prof. Mario Lentano/Filologia classica (Università degli Studi di Siena). 32 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Professione: cantastatorie. un mestiere antico dal carattere universale Si spostava da una piazza all'altra, portando il suo bagaglio di tabelloni e cantando le sue storie, che potevano trattare temi epici o argomenti d'attualità. Parliamo del cantastorie, una delle figure più tradizionali della cultura popolare, oggi praticamente scomparsa, di cui si rinvengono tracce o elementi comuni anche nella cultura islamica, in quella africana come nel sub-continente indiano. di paolo nardini Cantastorie Quella del cantastorie è una delle figure più tradizionali della cultura popolare. Questo narratore nel passato si spostava da una piazza all'altra, portando il suo bagaglio di tabelloni e cantando le sue storie, che potevano trattare temi epici o argomenti d'attualità. Il cartellone, fatto di tanti riquadri, serviva a illustrare le scene principali della storia cantata. Questa figura di artista popolare è quasi scomparsa nella modernità, ed oggi i pochi cantastorie esistenti li possiamo trovare ai festival delle tradizioni popolari. Qualche volta, oltre che presentarsi da soli accompagnando il canto con la chitarra o la fisarmonica (il tabellone con le illustrazioni delle storie è sempre più raro), fanno parte di un piccolo gruppo che propone canti e musiche tradizionali. Nel dopoguerra si è diffuso l'uso di vendere foglietti stampati che contenevano il testo della storia e alcune illustrazioni. Più tardi, con l'avvento del magnetofono, hanno iniziato a vendere, in occasione delle loro performance, anche dischi in vinile e cassette, sostituiti, negli anni più recenti, dai compact disc. Eugenio Bargagli ha rappresentato il cantastorie nella sua forma forse più caratteristica. Frequentava i mercati con la sua inseparabile fisarmonica, apriva un banchetto sul quale disponeva cassette, dischi 45 giri e i suoi "fogli volanti" sui quali era scritto il testo delle canzoni e qualche illustrazioni in bianco e nero. Al di fuori dei circuiti ufficiali, il cantastorie si poneva sullo stesso piano del suo pubblico, interessandolo per le strade e le piazze con la sua musica e le sue storie cantate. Senza biglietto d'ingresso né palcoscenico, ma chiedendo un'offerta "a cappello" o l'acquisto del disco o del foglio volante. Eugenio oltre all'attività di cantastorie per le piazze Eugenio Bargagli della provincia, ha anche costituito un gruppo musicale con i figli Mirella e Alberto. Questo gruppo, denominato "Mirella e il trio marino", ha animato le serate danzanti di molte sale da ballo. Si usa far risalire l'attività dei cantastorie, come forma di tradizione che affonda le sue radici nella profondità storica, agli aedi e ai rapsodi greci; in relazione invece alla diffusione delle lingue romanze, si fa riferimento ai giullari, ai menestrelli e ai trovatori del periodo medievale. A cominciare dal Primo Piano · 35 XIV secolo i cantastorie hanno iniziato ad allontanarsi dalla cultura delle corti e dalla letteratura colta, orientandosi verso le piazze dei villaggi e delle città, e rivolgendosi agli ambienti più popolari. Questo nuovo orientamento ha contribuito a diffondere le gesta dei paladini carolingi, tema condiviso, a cominciare dallo stesso periodo, anche dall'opera dei pupi siciliani. Figure simili a quella del cantastorie, sono presenti anche nella cultura islamica, in quella africana come nel sub-continente indiano. Patachitra: cantastorie dall'India Nel Bengala Occidentale è viva la tradizione del Patachitra: si tratta di due forme artistiche popolari combinate, quella della pittura e quella del canto narrativo. La prima si realizza attraverso la pittura, su rotoli di tessuto, o più recentemente di carta, di quadri che rappresentano e illustrano una storia; questa storia è espressa attraverso il canto. I quadri dipinti sui rotoli di stoffa (gli scrolls) fanno da supporto alle storie cantate dai cantastorie. Questa pratica appartiene alla tradizione indiana, e recentemente è stata ripresa da una cooperativa di donne, che si chiama "Chitrakar", le quali, oltre a cantare storie della mitologia locale, utilizzano questo mezzo d'espressione per veicolare informazioni sull'attualità. Le storie narrano la vita quotidiana dei villaggi del Bengala, oppure sono racconti tratti dalla mitologia indiana; in alcuni casi vengono affrontati temi di carattere sociale, di attualità o di cronaca. Fra gli scrolls (i rotoli dipinti) sull'attualità, ad esempio, uno è centrato sul personaggio Osama Bin-Laden, altri narrano i fatti dell'11 settembre, altri ancora dello tsunami del 2004. Le donne Patua, con i loro rotoli dipinti e i loro canti, hanno contribuito anche alla divulgazione di importanti messaggi nell'ambito della Campagne per la Salute Pubblica promossa dal Governo indiano. Storie cantate e storie "strisciate" Oggi il fumetto è considerato un oggetto "cult", ma negli anni sessanta e settanta del Novecento i ragazzini scoperti a leggere i fumetti rischiavano di essere puniti. Si riteneva che questa associazione di immagine e testo inibisse la capacità di elaborazione logica. In realtà si tratta solo di una comunicazione più immediata per un verso e più elaborata per l'altro, essendo costituita da due registri. In questo senso il fumetto è l'erede diretto dei tabelloni dei cantastorie, come degli scrolls della tradizione indiana. L'immagine integra o sostituisce quasi del tutto la descrizione del personaggio di cui si tratta o dell'ambiente in cui è inserito, la parola interviene per la parte mancante, per legare i diversi quadri, per unire tempi non consecutivi, e per replicare la voce del personaggio. È quanto avviene anche nei fumetti, dove la voce del cantore è sostituita dal balloon, mentre indicazioni narrative sono ridotte all'essenziale, alla semplice didascalia o all'indicazione, ad esempio, del cambio di tempo o di luogo. Un rettangolino indica: "Due ore dopo..." oppure: "Dall'altra parte del mondo...", e quello che segue è la scena successiva. Questo concetto ci conduce a un altro ambito, quello del teatro, in cui le parole sono pronunciate, come nel canto a storia, ma il quadro anziché essere fisso, dipinto sui rotoli di stoffa o sui tabelloni, è una scenografia in movimento in cui le figure umane vanno a formare l'immagine rappresentativa. Tutti questi aspetti fanno parte di una cultura unica, che percorre intera la storia dell'umanità, dalle figure dipinte nelle grotte preistoriche (che non vorrei escludere potessero, nella forma rituale, prevedere anche un aspetto narrativo), fino alle varie forme di scenografia teatrale, passando per i codici miniati, i rotoli dipinti e i tabelloni, i fumetti, e infine i blog dell'attuale "rete globale". Pata su Osama Bin-Laden 36 · Maremma Magazine · Aprile 2013 nche quest'anno, come di consueto, i poeti estemporanei della Toscana e del Lazio, si incontreranno a Ribolla, alla metà di aprile. Come sanno gli appassionati di questo genere popolare, che non finisce mai di stupirci, e di cui ogni volta scopriamo nuovi aspetti, nuove forme e una diffusione sempre più ampia, la principale caratteristica dei poeti estemporanei, è quella di saper commentare i principali avvenimenti in campo sociale, politico, talvolta anche religioso, rappresentando gli strati più popolari della società, e rappresentando il pensiero della "cultura subalterna". Naturalmente la prima regola è quella del rispetto della forma: due o più poeti si alternano in un confronto oppositivo, in endecasillabi incatenati di ottave. Ma uno degli aspetti più interessanti di questa tradizione è la capacità che hanno i poeti di commentare i fatti che avvengono nel mondo, dimostrando una attenzione e una sensibilità di certo non usuali. E quest'anno gli argomenti non mancano: abbiamo avuto un anno di governo Monti, le primarie del PD e una campagna elettorale, il modo in cui si è conclusa e una maggioranza fin troppo "equilibrata" cui hanno dato vita le elezioni; gli incarichi di governo e l'elezione del nuovo presidente della repubblica; si è assistito al sorgere di un nuovo partito che non vuol chiamarsi partito e che promette di scardinare il "sistema"; c'è stata la recente "gran rinuncia" e l'elezione di un nuovo pontefice, il fatto unico nella storia dell'incontro fra il papa emerito e quello in carica. I poeti ci sapranno parlare, con quella loro capacità di organizzare il discorso in rima, di come si è avviata la crisi economica e dei suoi sviluppi sul piano politico; ma soprattutto, poiché i poeti parlano col cuore, delle conseguen- A ze di questa crisi nelle condizioni di vita delle persone. Un altro aspetto potrebbe essere quello dell'entrata nel lessico comune di parole fino a poco tempo fa del tutto estranee, come "spread", "rating", "tripla A". Un altro argomento interessante, e di cui i poeti sia toscani che laziali non potranno fare a meno di affrontare, sarà quello delle vicende della banca senese, dei suoi rapporti con il potere e con la politica. Ma non mancheranno argomenti anche sul piano locale: alla Costa Concordia i poeti hanno già fatto cenno l'anno passato. A novembre la Maremma ha subito una nuova alluvione, con la città di Grosseto che è rimasta sott'acqua e la cittadina di Albinia che ha subito le maggiori conseguenze a causa dell'esondazione di acqua e fango dell'Albegna. I migliori poeti presenti a Ribolla non potranno fare a meno di affrontare questi temi, che come di consueto saranno richiesti dal pubblico. Quest'anno tornerà a presentare l'incontro Antonello Ricci di Viterbo, oltre che studioso di questa forma di lette- ratura orale, organizzatore e performer di teatro. Sarà affiancato, per le relazioni con i poeti e con il pubblico, da Corrado Barontini e da Gabriella Pizzetti, dell'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana. Nel corso di questo ventennio di attività dell'Associazione "Sergio Lampis" di Ribolla, titolare fin dall'inizio degli incontri di poesia estemporanea in ottava rima, si è andato costituendo un archivio formato da documenti audiovisivi, cartacei, digitali, fotografici, che, nelle intenzioni degli studiosi che afferiscono all'associazione, dovrebbe prendere la forma di centro di documentazione di carattere pubblico. Purtroppo gli sforzi fin qui compiuti dal Comune di Roccastrada, dalla Provincia di Grosseto e dalla Regione Toscana, con Domenico Gamberi per l'associazione di Ribolla e Pietro Clemente, professore emerito dell'Università di Firenze, non sono stati sufficienti al raggiungimento dello scopo. Tuttavia non disperiamo che l'Archivio dell'ottava rima possa presto vedere la luce. Paolo Nardini Primo Piano · 37 una splendida trentacinquenne di nome fiera del madonnino Continua il successo della Fiera per eccellenza della Maremma, che non smette di crescere nel numero di espositori e di visitatori. Parliamo della Fiera del Madonnino in programma quest'anno dal 24 al 28 aprile nella consueta cornice del Centro Fiere in località Madonnino (Braccagni), a pochi chilometri da Grosseto La fiera Taglia il traguardo dei 35 anni la grande fiera campionaria di Grosseto. E lo fa accogliendo quest'anno il pubblico per ben cinque giornate ­ dal 24 al 28 aprile ­ che saranno ancora più ricche di contenuti e di espositori. Inutile dire che parliamo della Fiera del Madonnino una delle manifestazioni espositive più rilevanti in Toscana, appuntamento di grande richiamo per imprenditori e pubblico, di scena presso il Centro Fiere in località Madonnino appunto (Braccagni), a due passi dal capoluogo maremmano. «Parlare della Fiera del Madonnino dopo 34 edizioni sempre ricche di novità ­ fanno sapere gli organizzatori ­, risulta fin troppo semplice e scontato. Quando un evento di questa portata ogni anno incrementa il suo gradimento e successo in termini di aziende partecipanti ed espositori, vuol dire che funziona. La grande manifestazione di aprile è considerata infatti uno dei classici e più attesi appuntamenti della primavera in Maremma e certamente tra le più grandi esposizioni campionarie della Toscana che ogni anno richiama un grande pubblico. Oltre 300 espositori nelle ultime edizioni (390 la punta massima) e 50mila visitatori di media sono i numeri che la distinguono e la qualificano come "evento di spessore e rilievo" nella nostra regione. Visitare la Fiera del Madonnino è un'abitudine e un piacere non solo per i grossetani ma anche per visitatori che da fuori provincia raggiungono l'area fieristica di Braccagni per trascorrere qualche ora tra stand e bancarelle, dove vi si può trovare davvero di tutto: abbigliamento, zootecnia, agro-alimentare, attrezzature e articoli per il commercio, giardinaggio, arredamento, oggettistica, auto, moto, elettronica, videogames, Tv, elettrodomestici, terziario innovativo ecc. L'appuntamento nei giorni intorno al 25 Aprile ha anche un risvolto professionale non indifferente: i settori che, più di altri, l'hanno sempre sostenuta e rilanciata tra le fiere del settore, sono senza dubbio quelli dell'agricoltura e del movimento terra che hanno trovato in questo evento il palcoscenico ideale per promuovere prodotti innovativi, attrezzature, materiali e ampliare le conoscenze. In questo senso è da ricordare che anche quest'anno alla Fiera del Madonnino sarà presente con un proprio stand l'azienda costruttrice New Holland, un colosso nell'ambito delle macchine per movimento terra, mentre si ripeterà la collaborazione già in essere dal 2011 con Unacoma (Unione Nazionale Macchine Agricole). Novità Nella foto il taglio del nastro dell'edizione 2012 38 · Maremma Magazine · Aprile 2013 queste che sottolineano come la Fiera abbia ampiamente valicato i confini regionali per assurgere al ruolo di momento di confronto apprezzato anche dalle case madri». 28° Mostra della Razza Chianina Sarà un evento nell'evento: la 28esima Mostra dei bovini della Razza Chianina sarà ospitata all'interno della 35° edizione della Fiera del Madonnino a cui parteciperanno i migliori capi di allevatori di tutta Italia e che per tre giorni (26-28 aprile) accenderà i riflettori sul palcoscenico della Maremma con le eccellen- ze del settore zootecnico. Erano anni che Grossetofiere cercava di riproporre la Mostra della Razza Chianina all'interno della Fiera e finalmente c'è riuscita. «Si tratta di una vera e propria gara tra allevatori in cui si premiano i soggetti che migliorano i propri allevamenti. La Chianina in Toscana è la regina, tant'è che è proprio da qui che viene il 50% dell'intero patrimonio nazionale per circa 19.700 capi e 539 allevatori. L'obiettivo è quello di spingere i cittadini verso un'alimentazione più genuina, anche perché si tratta di una razza allevata allo stato brado o semi-brado. Parliamo di animali iscritti nei libri genealogici, e per cui si può risalire sino a 40 anni indietro e di cui è tracciata anche l'alimentazione. Ci sarà una macelleria mobile per acquistare la carne, ma anche per fare dimostrazioni di taglio. Grosseto è oggi la terza provincia in Toscana per produzione di Chianina (4062 capi e 122 allevatori) e il concorso nazionale è stato letteralmente "strappato" all'Umbria. La mostra non sarà però solo un appuntamento per gli allevatori, ma sarà divertente e interessante anche per i bambini e un momento a cui parteciperà tutto il pubblico». La Fiera del Madonnino in breve Periodo: 24-28 aprile 2013 Ingresso al pubblico: dalle ore 9:00 alle ore 18:00 Prezzi: biglietto 7,00 Categorie merceologiche: Area coperta: Artigianato, Abbigliamento, Calzature e pelletteria, Alimenti e bevande, Articoli da regalo, Attrezzature per ufficio, Casalinghi ed affini, Attrezzature e prodotti per il commercio-comunità, alberghi, Elettronica, Elettrotecnica, Informatica, Mobili e arredamenti, Energie rinnovabili, Servizi in genere. Area scoperta: Agricoltura e zootecnia, Macchine ed attrezzature agricole, Edilizia macchine e materiali, Florovivaismo e giardinaggio, Macchine strumenti e Tecnologie per l'industria, Veicoli, Trasporti e relative attrezzature, Idraulica impianti di riscaldamento e condizionamento. Servizi in Fiera: Parcheggi gratuiti (15.000mq); n° 1 ufficio informazioni; n° 1 bar ristoro; n° 1 Ristorante, tavola calda; n° 1 pizzeria; n° 2 posto di ristoro all'aperto; n° 1 Baby Parking; Bus navetta gratuito da Grosseto al Centro Fiere; Connessione WI-FI nell'area: Bancomat Coordinate Centro Fiere Gps per navigatore: LAT: 42.892504 LON: 11.071644 Come raggiungere il Centro Fiere in auto: Per chi proviene da Pisa-Livorno, Statale Aurelia direzione Grosseto, uscita loc. Madonnino-Braccagni (a circa 12 km da Grosseto). Per chi proviene da Roma, direzione Orbetello-Grosseto proseguire sulla Statale Nuova Aurelia in direzione Livorno. Uscita loc. Madonnino - Braccagni dopo circa 12km da Grosseto. Per chi proviene da Firenze direzione Grosseto prendere l'autostrada Firenze-Siena, poi imboccare la S.S. 223 (E 78) con uscita a Roselle, infine prendere la S.S. 1 (via Aurelia) in direzione nord con arrivo dopo 10 km. Uscita loc. Madonnino-Braccagni. Parcheggio: per 5500 posti auto, gratuito, si trova nei pressi del quartiere fieristico. Informazioni: Segreteria di Grosseto 0564 418783 - Fax 0564 425278. Centro Fiere del Madonnino (numeri attivi nei periodi di fiera) tel. 0564 329640 - 329616 Fax 0564.324840. Internet: www.grossetofiere.it 40 · Maremma Magazine · Aprile 2013 tra natura e cultura alla scoperta dei Parchi della Val di cornia Nella foto, Parco archeologico di Baratti e Populonia, Necropoli di San Cerbone Immersi in un paesaggio dalle mille sfaccettature, i Parchi e i Musei della Val di Cornia presentano ­ in qualunque periodo dell'anno ­ un'offerta ricca e variegata, un modo diverso di vivere la natura e la cultura attraverso visite animate con guide esperte, laboratori creativi, itinerari per passeggiate e sport. Provare per credere! a Val di Cornia è il luogo ideale per vivere un'esperienza unica in un territorio ricco di bellezze naturali e sorprendenti testimonianze archeologiche. Un energico mix di arte, cultura, natura all'insegna del relax e dello sport. Estesa nella provincia di Livorno tra i comuni di Campiglia Marittima, Piombino, Sassetta, Suvereto e San Vincenzo, questa terra offre scenari incantevoli che si distendono tra colline ricoperte di folta vegetazione e mare dalle spiagge incontaminate. Culla delle antiche civiltà etrusca e romana, il territorio ne ha custodito gelosamente nei secoli numerose tracce. Posta di L fronte all'Isola d'Elba, la valle si presenta con una valida alternativa alle tradizionali mete turistiche: l'ultimo spicchio di mare della Costa degli Etruschi ospita delle eccellenze straordinarie, luoghi da non perdere, che introducono ad una dimensione intimamente esaltante. Oasi di sereno isolamento, ideali per passeggiate a piedi, in bicicletta e per escursioni trekking, si accompagnano a parchi archeologici e musei. Immersi in questo paesaggio dalle mille sfaccettature, i Parchi e i Musei della Val di Cornia presentano un'offerta ricca e variegata, un modo diverso di vivere la cultura attraverso visite ani- mate con guide esperte, laboratori creativi, itinerari per passeggiate e sport. I Parchi Interessante è la visita al Parco archeologico di Baratti e Populonia, un vero e proprio viaggio tra le rovine etrusche e romane, immerse in folta vegetazione. Il Parco si estende tra le pendici del promontorio di Piombino ed il Golfo di Baratti, dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, unica città etrusca fondata sul mare. Una rete di itinerari unisce la città delle case e dei templi (l'acropoli) alla città industriale e alle necropoli di San Cerbone, con i 42 · Maremma Magazine · Aprile 2013 tumuli e le tombe a edicola e a sarcofago (VII-IV a.C.), e delle Grotte, costituita da tombe a camera scavate nella roccia (IV-III a.C.). I percorsi, oggi come nell'antichità, seguono strade basolate, attraversano boschi e macchia mediterranea e si aprono su inaspettati scorci rivolti verso l'isola d'Elba. Uno di questi tracciati si spinge fra i boschi del promontorio per raggiungere i ruderi del monastero benedettino di San Quirico. Infine, l'archeologia "prende forma" nei laboratori creativi di ceramica, attivi presso il Centro di Archeologia Sperimentale. Il Parco archeominerario di San Silvestro, sulle colline a nord di Campiglia Marittima, racconta la storia di un vasto territorio minerario, ricco di giacimenti di rame, piombo ed argento. A piedi e su un trenino particolarmente amato dai più piccoli, il turista vivrà l'irripetibile esperienza di percorrere i luoghi di estrazione e lavorazione dei minerali, attività che si sono protratte dal periodo etrusco fino al 1976. Il percorso nella miniera (al cui interno la temperatura è di 13-14° C) e quello sul treno minerario rappresentano un modo divertente e diverso di vivere "la storia". Cuore del parco è Rocca San Silvestro, villaggio medievale di minatori e fonditori di metallo, che offre un itinerario, unico nel suo genere, attraverso i resti di abitazioni, della chiesa, del cimitero, della zona signorile e dell'area industriale. Radiosa e fiera, incurante delle sferzate del vento, la Rocca torreggia sulla campagna circostante, conservando orgogliosamente il suo "pezzo" di storia. I poli espositivi Poli espositivi di inestimabile valore sono il Museo archeologico del territorio di Populonia, il Museo del Castello e della Città di Piombino e i Musei del- la Rocca di Campiglia. Culturalmente collegato al Parco archeologico di Baratti e Populonia, il Museo archeologico del Territorio di Populonia costituisce uno dei principali poli espositivi della Provincia di Livorno. Nel Museo sono illustrate le trasformazioni del promontorio di Piombino, dalla preistoria all'età moderna, attraverso oltre 2000 reperti e suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi. Fra i pezzi più famosi si ricordano la preziosa Anfora d'argento, rinvenuta da un pescatore nelle acque del golfo di Baratti e il suggestivo mosaico dei pesci, proveniente dall'edificio romano delle Logge, sull'Acropoli di Populonia. Il Museo del Castello e della Città di Piombino, con i suoi ottocento anni di storia, è prima di tutto il Museo di se stesso: l'antica porta orientale della cit- Primo Piano · 43 Nella foto, Parco archeologico di Baratti e Populonia, Necropoli delle Grotte ­ Belvedere; sotto il sistema dei Parchi e Musei della Val di Cornia (illustrazione Ink Agency) tà che oggi il visitatore può ammirare nella sua sorprendente imponenza. I Musei di Campiglia Marittima, situati nel centro storico del suggestivo borgo medievale, si trovano all'interno della millenaria Rocca, restituita alla visita dopo un attento restauro. Rappresentano un importante collegamento storico tra il borgo di Campiglia e il Parco archeominerario di San Silvestro. I Parchi Naturali Non solo archeologia, anche mare e natura nei Parchi Naturali. Chilometri di spiagge bianche orlate da dune, una rigogliosa macchia mediterranea, boschi secolari: luoghi ideali per relax, escursionismo e osservazione naturalistica. I Parchi naturali di Montioni e di Poggio Neri: un'isola di verdi colline Montioni: un bosco che si estende per 7000 ettari agli estremi confini delle Province di Livorno e Grosseto, in cui ci si può avventurare lungo innumerevoli sentieri un tempo battuti da taglialegna, carbonai, pastori e cacciatori. Poggio Neri: le tracce di un'economia antica di carbone, di castagne e di caccia, sono ben visibili in questo Parco, dove è stato realizzato il Museo del bosco che invita alla scoperta dei mestieri del bosco ed in particolare al mondo dei carbonai. I Parchi costieri della Sterpaia e di Rimigliano: il mare nel verde Sterpaia: 10 km di splendide spiagge che si affacciano su un mare azzurro e inserite in un habitat naturale estremamente prezioso in cui si estendono dune, radure agricole, aree boscate e una rara porzione di foresta umida litoranea (visitabile solo accompagnati da guide) la cui particolarità botanica è rappresentata dalle dimensioni monumentali raggiunte da alcune specie. Rimigliano: una verde fascia costiera, affacciata sul mare. Un paesaggio forte e selvaggio, lungo la costa bassa e sabbiosa. Centocinquanta ettari di macchia modellata dai venti marini, dominata dal leccio e tratti di ombrosa pineta. La pArcheoCard: uno strumento per la scoperta del territorio Per aiutare il visitatore nella scoperta di questo territorio ricco di tradizioni, cultura, gastronomia è attivo un utile strumento, la pArcheoCARD. Consegnata con il biglietto d'ingresso ad uno dei parchi o musei archeologici del sistema, permette di ottenere: Sconto del 50% sulle visite e gli ingressi dei parchi archeologici e musei del Sistema Parchi Val di Cornia; agevolazioni presso le strutture turisticoricettive convenzionate; riduzioni sugli ingressi in altri Parchi e Centri Come raggiungere la Val di Cornia e i suoi Parchi Da Livorno e da Grosseto: lungo la Variante Aurelia (S.S. 1) uscite indicate in prossimità di ogni parco (in funzione del parco che si intende visitare le uscite possono essere Vignale/Riotorto; Piombino; San Vincenzo Sud; San Vincenzo Nord). Info e prenotazioni: www.parchivaldicornia.it; prenotazioni@parchivaldicornia.it tel. 0565 226445, fax 0565 226521 44 · Maremma Magazine · Aprile 2013 C on l'arrivo della primavera i Parchi della Val di Cornia, in Toscana, offrono la possibilità di vivere giornate in libertà, all'insegna della natura e dell'archeologia. Per arricchire le normali visite ai parchi e ai musei, i Parchi della Val di Cornia propongono per la primavera e l'autunno un calendario di eventi, inseriti in importanti manifestazioni come il Tuscany Walking Festival e Vetrina Toscana, che invitano a scoprire i parchi e la Val di Cornia "fuori stagione". Esperienze che uniscono terra, mare, profumi, luoghi magnifici e sapori autentici che si presentano come una vera e propria vetrina per il territorio con tutte le sue eccellenze e per gli operatori che vi operano, sullo sfondo dei parchi. A rafforzare il rapporto con il territorio la collaborazione con aziende, operatori e associazioni per la realizzazione di molti degli eventi proposti. Un calendario di iniziative dedicato quindi agli amanti delle vacanze fuori stagione che non solo valorizza la bellezza naturalistica e storica dei parchi, ma ne moltiplica le opportunità di incontro e svago, sotto il segno della convivialità e del relax. Questo il dettaglio degli eventi di aprile e maggio, suddivisi nei due cartelloni: Tuscany Walking Festival nei Parchi della Val di Cornia e Vetrina Toscana nei Parchi e Musei della Val di Cornia. Il Tuscany Walking Festival nei Parchi della Val di Cornia farà tappa sabato 13 aprile al Parco naturale di Montioni, con Che buone le erbe selvatiche! Ritorno alla cucina povera, una passeggiata nel parco a cura de La Baciocca alla ricerca di erbe selvatiche con un piccolo corso per riconoscere e cucinare con le erbe selvatiche e con le infestanti degli orti. Info: tel. 0566 51537 - 345 4441169, info@labaciocca.it Quindi, giovedì 25 aprile alle ore 9 spazio alla Carciofata. L'Associazione Trekking Riotorto proporrà una giornata nella natura passeggiando da Riotorto al Parco di Montioni dove non mancherà un pranzo a base dell'ortaggio tipico della zona della Val di Cornia: il carciofo. Info e prenotazioni: trekkingriotorto@virgilio.it, cell. 333 4971780. Sempre in aprile, domenica 28 e sempre La Baciocca, in collaborazione con Canile Comprensoriale Loc.tà Il Martellino, offrirà nel Parco naturale di Montioni All'Arrembau, una rilassante passeggiata nel bosco in compagnia degli amici a quattro zampe. Info tel. 0566 51537 - 345 4441169, info@labaciocca.it Sabato 4 maggio sempre La Baciocca, in collaborazione con Cooperativa Biodiversi, darà vita ad Orienteering. Orientiamoci nella foresta di Montioni un corso per imparare a usare bussola e cartina, muoversi su un territorio nuovo, sapere la nostra posizione e individuare il percorso migliore per raggiungere una meta prestabilita. Info: tel. 0566 51537 - 345 4441169, info@labaciocca.it Con "Oltreduna" domenica 5 maggio alle ore 8.30 nel Parco costiero della Sterpaia (Piombino) si avrà la possibilità di trascorrere una giornata immersi nella natura, tra bosco e mare accompagnati da una guida, gustando piatti prelibati in gustose soste ristoro. "Alle pendici di Monte Calvi: i fiori della terra" è invece il titolo dell'iniziativa di domenica 12 maggio alle ore 10.00 nei Musei della Rocca di Campiglia, realizzata in collaborazione con l'Associazione Trekking Riotorto. Una bella passeggiata con scorci molto panoramici e tracce di vecchie attività estrattive che mettono a nudo la varietà geologica del campigliese. Week end su Le orme del Lupo quello in programma sabato 18 e domenica 19 maggio nel Parco naturale di Montioni con una "due giorni" organizzata da La Baciocca, in collaborazione con Coop Biodiversi, volta a valorizzare la presenza dell'animale nel nostro territorio e educare i partecipanti, dai bambini agli adulti, sulle sue caratteristiche biologiche e etologiche. Info: tel. 0566 51537 - 345 4441169, info@labaciocca.it Due gli eventi in questo scorcio di primavera nell'ambito del cartellone Vetrina Toscana nei Parchi e Musei della Val di Cornia. Il primo sabato 18 maggio alle ore 17.00 presso il Museo Archeologico del territorio di Populonia dal titolo Fufluns racconta è un incontro sul tema del vino nel periodo etrusco a cura della Dott.ssa Cinzia Murolo con una visita guidata alla sala del banchetto ricostruita all'interno del museo archeologico e ad una selezione di reperti riferibili al mondo del simposio. Al termine dell'evento degustazione di vini. Quindi domenica 26 maggio dalle 10.30 al Parco Archeologico di Baratti e Populonia spazio a Un sapore dal mare... incontro sulla pesca, lavorazione e consumo del tonno nell'antica Populonia, a cura del Prof. Jacopo de Grossi Mazzorin, laboratorio alla scoperta dell'alimentazione nel mondo antico dedicato ai più piccoli e degustazione di un menù a base di tonno locale nel Ristorante i Tretruschi, nella splendida cornice della necropoli etrusca di San Cerbone. Per tutti gli eventi è prevista la prenotazione. Prenotazioni e informazioni (laddove non indicato diversamente): tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it - e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it Primo Piano · 45 il mondo cinofilo nazionale si ritrova in maremma, al cieloverde Si rinnova l'appuntamento per i cinofili con le manifestazioni organizzate al Cieloverde Camping Village dal Gruppo Cinofilo Grossetano"G. Arzilla" rivolte anche a tutti coloro, famiglie in testa, che intendono trascorrere una bella giornata nella curata pineta della nota struttura ricettiva contornati da cani di ogni razza. di giaCoMo regina più bei bulldog, alani e bassotti d'Italia saranno in mostra sabato 20 aprile al Cieloverde Camping Village. Si rinnova l'appuntamento con i Raduni di queste razze, organizzato dall'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) tramite il Gruppo Cinofilo Grossetano, presieduto dalla Dott.sa Elisabetta Bucalossi, titolare, con il fratello Roberto e i figli Luca e Alessandro, della struttura turistica. Il calendario di eventi organizzato a livello nazionale fa I dunque tappa nel campeggio ubicato nella pineta fra Marina di Grosseto e Principina a Mare, tramite l'esposizione morfologica di numerose "bellezze canine", tra le quali saranno scelti i migliori. Circa 130 bulldog, 130 alani e 170 bassotti si sfideranno nei ring allestiti tra il verde e gli spazi della pineta, nella quale sfileranno e si sfideranno i protagonisti a quattro zampe dell'iniziativa, ognuno accompagnato durante l'e- sibizione dal relativo proprietario. Il cane sarà mostrato sia fermo che in movimento e sarà giudicato per le sua bellezza dall'occhio attento di un giudice. La giuria è stata scelta direttamente dai loro Club di razza (che curano la manifestazione dal punto di vista tecnico) ed è composta da esperti Giudici nazionali e internazionali, tutti allevatori o ex allevatori. Durante la mattina, dalle ore 10,30 fino alla pausa pranzo delle 13,00, sarà un susseguirsi di sfilate ed ogni cane avrà la possibilità di esibirsi anche più di una volta. I migliori soggetti rappresentativi della loro razza selezionati in questa fase sfileranno nel pomeriggio a partire dalle ore 15, quando si animeranno i ring d'onore. Alla fine della selezione sarà proclamato il vincitore, uno per ognuna delle tre razze in gara. La competizione è valida come prova del campionato italiano. L'ingresso per i visitatori è gratuito. Domenica 21 aprile sarà la volta dell'ormai tradizionale Esposizione Nazionale Canina, giunta alla 54esima edizione. Il Camping Village Cieloverde sarà nuovamente la splendida cornice (come accade da oltre vent'anni) di questa manifestazione aperta a tutte le razze, con allevatori provenienti da tut- 46 · Maremma Magazine · Aprile 2013 ta Italia. Saranno presenti infatti circa 600 cani di razze diverse (Pastori, Difesa e utilità, terrier, Bassotti, Cani di tipo Spitz e Primitivo, segugi, da Riporto, da compagnia e Levrieri) i quali sfileranno per contendersi il titolo di migliore per ogni razza dal punto di vista morfologico. Anche in questa giornata sono previste delle sfide mattutine negli apposi- ti ring e, dopo che i giudici avranno scelto i migliori, si avrà nel pomeriggio il ring d'onore con i vincitori delle precedenti selezioni. In questa seconda fase saranno attentamente selezionati i singoli soggetti ritenuti migliori per ognuno dei gruppi di razze di appartenenza. L'ingresso per i visitatori dell'Esposizione Canina è di 7 euro, gratuito per i bambini al di sotto dei nove anni. Nella giornata di domenica sarà possibile il riconoscimento del "segugio maremmano" da un giudice specializzato dell'ENCI, il quale esaminerà il rispetto degli standard morfologici della razza e, in caso positivo, provvederà al riconoscimento tramite rilascio di un apposito attestato. 48 · Maremma Magazine · Aprile 2013 graziana grassini, l'enologo del sassicaia, con il cuore per la maremma di Claudia della MonaCa Graziana Grassini rima di tutto vorrei dire che rappresenta per me un grande onore parlarvi in queste pagine di Maremma Magazine, di una persona a mio giudizio davvero straordinaria, sia umanamente che professionalmente. Sto parlando di Graziana Grassini, uno degli enologi più conosciuti ed apprezzati in Italia e nel mondo ma che è, prima di tutto, una maremmana doc, legatissima alla sua terra di origine. Nata a Scarlino e residente a Follonica dove vive con il marito e il figlio, Graziana sin da piccolissima rivela la sua passione per i vini, osservando i grandi e rubando ogni tanto qualche sorso nei bicchieri degli adulti. Tanti sono i suoi titoli: biologo, chimico, enologo. Infatti dopo aver conseguito la maturità tecnica con la specializzazione in Chimica Industriale, inizia il suo percorso che la porta prima al diploma di Perito Agrario con specializzazione in viticoltura ed enologia e poi al titolo di enologo ed infine alla laurea in Scienze Biologiche a Pisa. Da anni consulente di importanti aziende toscane, pugliesi, umbre e siciliane, Graziana Grassini, in provincia di Grosseto, da circa 15 anni, è enologo della Cantina Sociale I Vini di Maremma (importante esperienza grazie alla quale ha potuto ampliare e consolidare le sue conoscenze in materia), ma anche enologo di molte altre aziende nelle zone del Morellino di Scansano e del Monteregio di Massa Marittima. Tra le tappe importanti della sua vita professionale non possiamo non citare l'apertura di due laboratori (uno a Grosseto e uno a Follonica) di analisi chimiche e microbiologiche autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole al rilascio delle certificazioni dei vini destinati all'estero e dal Ministero della Sanità ai fini dell'autocontrollo alimentare e la partecipazione ad innumerevoli corsi di formazione e aggiornamento, tra i quali anche quelli prestigiosi a Bordeaux. Presidente per due mandati della P Commissione di degustazione dei vini a D.O. tenuto dalla Camera di commercio di Grosseto, è attualmente Presidente di una delle due Commissioni di degustazione tenute presso l'organismo di controllo Valoritalia. Ma Graziana Grassini è oggi, soprattutto, colei che dal 2010 il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, ha voluto al suo fianco alla Tenuta San Guido per seguire con lui, uno dei più famosi ed importanti vini del mondo: il Sassicaia, ereditando così dal suo grande Maestro Giacomo Tachis, tutta la responsabilità ma anche tutto il prestigio che questo vino porta con sé. Una grande carriera quella di Graziana Grassini, costruita con tanti sacrifici, anni di studi, di impegno costante, sempre alla ricerca di nuove conoscenze e della perfezione assoluta che lei cerca, costantemente, in ogni suo agire. Una donna affascinante sotto tutti i punti di vista, dotata di una sensibilità e di un'intelligenza non comuni. Intelligenza, intraprendenza, entusiasmo ma anche femminilità all'ennesima potenza, femminilità che emerge con forza in ogni sua creazione, in ogni suo vino. Da Dicembre 2010 è anche consulente dell'Istituto della Vite e del Vino della Regione Sicilia per la realizzazione di alcuni progetti finalizzati al miglioramento della produzione vitivinicola della Regione Sicilia e dell'Isola di Malta. E sta crescendo sempre più in lei la voglia di poter ampliare la sua esperienza all'estero. Non a caso infatti in febbraio ha partecipato a Mendoza in Argentina, alla sesta edizione dell'Argentina Wine Awards 2012 con enologi di tutto il mondo riuniti per degustare oltre 700 vini. Solo tre gli italiani partecipanti, tra cui appunto lei! Ma la Maremma rimane sempre per lei un grande amore... e tra un viaggio e un altro, rincorrendola tra telefono ed email, riesco finalmente a farle questa intervista... Graziana, il tuo curriculum parla da solo, sei uno tra gli enologi più apprezzato per l'altissima professionalità ma anche per la tua grandissima personalità. Quanto c'è di te nei tuoi vini? Cosa si prova ogni volta che si "inventa" un vino? Ritengo che l'enologo debba assistere la produzione del vino senza lasciare traccia, non si deve avvertire la sua impronta, il vino deve essere autentica espressione del territorio e del vitigno coniugata con la più sincera interpretazione della filosofia del produttore. Per me la frase che spesso ricorre "...questo vino si sente che è fatto da..." oppure, "in questo vino si avverte la mano dell'enologo", non è un complimento, ma è un segno di insuccesso, vuol dire applicare un sistema di lavoro standardizzato. Fare un vino non è mai routine, ciascun vitigno, ciascun terroir, ciascuna annata hanno la loro storia e un loro percorso che la sensibilità dell'enologo deve ottimizzare, stagione per stagione, fase per fase, cantina per cantina. Quanto c'è di me nei miei vini? Sicuramente la passione per il mio lavoro, la conoscenza di ogni minimo particolare che possa mettere in risalto la qualità e incrementare il loro modo di esprimersi delle uve. Nei miei vini ci sono il mio sapere, la mia esperienza, la mia curiosità e la mia caparbietà che mi spingono a fare sempre di meglio, a studiare, ad essere sempre, non al passo con i tempi, ma se è possibile, un passo avanti. Questo è in definitiva quello che mi impongo e impegno a fare ogni giorno e in ogni cantina con lo stesso impegno per esprimere al meglio la mia professionalità. Inventare, o meglio, creare un vino, è meraviglioso, mi emoziona tantissimo, è un momento di grande tensione e concentrazione in cui devo capire ed unire tutti quegli elementi che lo definiscono e lo influenzano, conciliando gli aspetti tecnici con la mia personale filosofia del vino e il mio intuito che rispettano sempre il vitigno, la sua tradizione, il produttore e il consumatore finale. Primo Piano · 51 Graziana Grassini Spesso la tua categoria viene messa sotto accusa sull'utilizzo di determinate tecniche di vinificazione o ancor di più per il fatto di fare vini tutti uguali, vini che piacciono alle guide per intenderci, che ne pensi al riguardo? Credo che questa sia una verità che appartiene al passato, all'epoca in cui il vino si vendeva senza problemi e quindi con caratteristiche che si distaccavano dalla sua originalità e dalle esigenze del consumatore. Oggi tutto è cambiato, anche a causa della crisi del mercato del vino che ha segnato questo decennio riportando in primo piano il consumatore, è lui che decide come deve essere il vino, noi enologi e quindi i produttori abbiamo l'onere di soddisfarne le aspettative facendo il vino come a lui piace. Il consumatore di oggi è più esperto ed educato alla degustazione del cibo e del vino e molto spesso non solo sa cosa vuole ma è in grado di capire l'autenticità che c'è dietro i prodotti che gli proponiamo. All'enologo spetta anche la sensibilità di interpretare il gusto del consumatore e quella per prevedere e orientare anche il suo cambiamento nel tempo. Tutto ciò fa si che si debba assistere al meglio il produttore nella realiz- zazione di prodotti che oltre ad essere buoni e impeccabili soddisfino la passione e l'entusiasmo del produttore realizzando con successo le sue aspettative commerciali. Il ruolo delle guide lo ritengo importante e stimolante, ma esse debbono rappresentare soltanto un aiuto nella scelta e la comprensione del vino e non uno strumento per la definizione dello stile. Nella tua carriera, qual è stato l'ostacolo più grande su cui ti sei dovuta battere? E quanto ha pesato l'essere donna in un mondo, quello del vino, ancora quasi completamente appannaggio degli uomini? Certamente svolgere una professione che era tradizionalmente maschile incuriosisce e ciò rende spontaneo chiedersi quali e quante sono state, o sono le difficoltà. Sinceramente grossi ostacoli non ne ho incontrati. Quando ho iniziato a svolgere l'attività di consulenza ero giovanissima. Sin dall'inizio chi mi ha dato fiducia affidandomi la consulenza enologica della propria azienda, lo ha fatto con entusiasmo e senza esitazione, credendo nella mia preparazione, nel mio impegno, nella passione con cui studio e puntando anche sulle mie capacità nascoste. È vero che nella maggior par- te dei casi la fiducia mi è stata data da donne viticultrici ma anche nel caso di gestioni al maschile ho avuto sempre la possibilità di svolgere il mio lavoro senza difficoltà. Naturalmente questo è stato possibile perché ho dimostrato di sapere e di saper fare con estrema sicurezza, non ho mai dato l'impressione di avere dubbi e se ne ho avuto qualcuno, ho aggirato l'ostacolo con professionalità, sempre cercando di migliorarmi e confrontandomi con il lavoro degli altri e con la realtà di ciascuna azienda. Guardandomi alle spalle e pensandoci bene ritengo di non avere trovato grosse difficoltà, anche perché tanta è stata la passione e la determinazione con cui ho affrontato questa professione che il fatto di essere donna in un mondo di uomini per me è stato superfluo, non l'ho mai preso in considerazione e ritenuto un problema. Quali sono state le altre difficoltà che hai incontrato nel tuo percorso? La difficoltà che ho trovato all'inizio, ma che comunque non ha rappresentato un ostacolo, bensì un "dispiacere" che tutt'oggi mi affiora alla mente, è stato l'avermi fatto pesare di provenire dalla Maremma, una zona che all'epoca era ritenuta non vocata alla viticoltura. In 52 · Maremma Magazine · Aprile 2013 mico e oggi mi manca tantissimo. Il confronto con lui era importante, le sue poche parole erano incisive, ricche di significati, rafforzavano i miei convincimenti, le mie idee, i valori che riponevo nella professione e nella vita. Mi ha stimata, credeva nella mia professionalità. A lui devo molto, probabilmente tutto ed è per me non solo indimenticabile ma è così importante che è come se lo avessi sempre accanto. Essere l'enologo di un vino come il Sassicaia è per te il punto di arrivo? Sinceramente non mi sono mai ancora posta dei traguardi. Ritengo che raggiungere un traguardo significa terminare un'azione e questo esula dal mio modo di concepire la mia attività professionale e i risultati che voglio ottenere. Credo che il vino nasconda una sorta di infinito, di immenso, per cui non ci si può fermare, si deve sempre guardare avanti e crescere. Certo sono determinata ma non ho un'ambizione sfrenata, per cui so ben comprendere l'importanza di ciascuna tappa del mio percorso anche se non so prevedere quante ancora ne dovrò percorrere. Mi auguro che saranno ancora tante, come tante sono state le persone che hanno creduto in me e che ringrazio e che cercherò sempre di non deludere. Qual è il vitigno e il vino che prediligi in assoluto? Direi nessuno in particolare. Ho passione per certi vitigni che mi emozionano di più rispetto ad altri come il Pinot Nero, il Cabernet, il Syrah, il Sangiovese e tra i bianchi il Vermentino, Reasling il Sauvignon, ma questo riguarda solo il mio gusto personale. Non escludo che mi possa ancora capitare di innamorarmi di un vitigno magari di uno che non ho avuto ancora modo di conoscere, magari in un altro continente. Cosa pensi dei vini maremmani di oggi e cosa pensi del loro futuro? Penso che sono dei buoni vini e che ci sia ancora molto spazio per il loro miglioramento qualitativo. Questo terroir ha solo bisogno di qualche anno ancora per esprimere al meglio tutto il suo potenziale ed affermare definitivamente il riconoscimento del grande valore che è capace di dare. Il riconoscimento della DOP Maremma è un trampolino di lancio importante nella quale credo fermamente. Spero tanto che la crisi economica di questo momento non porti i produttori ad un rilassamento nel seguire la strada della qualità tralasciando quei particolari tecnici che fanno la differenza, significherebbe fare un passo indietro e ritardare il consolidamento della Maremma come vocata alla produzione di vino. La Maremma è un territorio fantastico, ha tutto ciò che serve per realizzare grandi vini, il clima, il sole, la particolare luminosità, i suoli ricchi di minerali e ciottoli ed il mare la cui influenza positiva sulla qualità del vino è ormai assodata. Lavorare in un territorio come questo è per me di grande soddisfazione. Fattoria di Magliano a Magliano in Toscana, I Poderi di Capo d'Uomo all'Argentario e Le Sedici a Massa Marittima sono le realtà vitivinicole con le quali collaboro da diversi anni e che producono vini il cui livello qualitativo può sicuramente giovare all'affermazione della Maremma nel mondo enologico. Un pensiero finale: dove trovi questo entusiasmo irrefrenabile che riesci a trasmettere così bene? Ciò che mi muove è la passione per il mio lavoro e l'amore per il vino. Progettare un vino fino a realizzarlo è come avere un innamoramento. E ogni volta credo sia l'amore della mia vita. Primo Piano · 53 scrivere e r/esistere in maremma dopo Luciano Bianciardi La Maremma come terra di scrittori resistenti, refrattari alle catalogazioni di genere ma con salde radici nella storia di una terra amara, agra e ribelle si è ritrovata il 23 febbraio scorso presso la Corte dei Miracoli di Siena per parlare di come è possibile "Scrivere e R/Esistere in Maremma dopo Luciano Bianciardi"... di Stefano paCini e aleSSandro angeli Non basta sganasciare la dirigenza politico-economico-social-divertentistica italiana. La rivoluzione deve cominciare in interiore homine. Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi a rinunziare a quelli che ha" (La vita agra, Luciano Bianciardi) Il 23 febbraio la Corte dei Miracoli di Siena ha ospitato una panoramica di testi, scritture ed esistenze: stili e riflessioni, evoluzioni del pensiero di Bianciardi. Evoluzioni che sconfinano dalla pagina scritta per approdare all'indagine e alla rappresentazione teatrale di quella condizione esistenziale presente nel suo lavoro. Ha partecipato infatti all'iniziativa, Angelo Romagnoli attore e curatore, insieme a Raffaella Ilari, del "Progetto Bianciardi", progetto che nel marzo del 2012 ha visto la realizzazione del convegno "Nascere intellettuali, morire pom- " pieri ­ la scrittura di Luciano Bianciardi tra scena e letteratura", nonché la messa in scena del testo "Non leggete i libri, fateveli raccontare", una produzione Compagnia Pennacchia RomagnolilaLut. Ecco un brano dell'intervento di Angelo Romagnoli: «Bianciardi è un uomo che "alza la testa". Pur provenendo dalle ombre della storia, da generazioni che hanno condotto la vita semplice di campagna, arriva ad essere il primo laureato della famiglia e il primo che parla un'altra lingua. Bianciardi è stato ufficiale di collegamento per l'esercito italiano dopo l'armistizio e soprattutto è stato uno scrittore capace di attraversare due universi linguistici e due immaginari: quello nostrano e quello anglofono. Ed è un uomo che vive facendo delle traduzioni, un uomo che diventerà un "lavoratore a cottimo della traduzione". Le sue venti cartelle al giorno sono la misura della sopravvivenza. ..... La vita agra è la storia di un bilancio. E di un bilancio si tratta se si pensa che si parte dall'idea di una rivoluzione da fare e si finisce con il contare le venti cartelle quotidiane da tradurre. Significa che il rivoluzionario, l'intellettuale possente e volenteroso di compiere giustizia sociale ha fallito. Ed è per questo motivo che La vita agra fa sanguinare molti». Insieme a Romagnoli c'erano Gianni Farina e Consuelo Battiston della compagnia teatrale "Menoventi" di Faenza, con cui l'attore sta preparando un nuovo lavoro ispirato al testo de La vita agra, seconda parte del Progetto Bianciardi. Una conversazione per esplorare, attraverso linguaggi e declinazioni diverse, persone ed esperienze che con il loro lavoro indagano e scrutano ciò che accade oltre la superficie, sotto la pelle. Inoltre una batteria di scrittori con i loro libri: Alberto Prunetti e il suo Amianto, una storia operaia, (Agenzia X Edizioni), Antonello Ricci, Fuori da dove (Edizioni Effigi), Luciana Bellini, Il mestiere finito (Laurum Editrice) e Alessandro Angeli, Mare di vetro (Quarup Editrice). Un gruppo affiatato sin dai tempi del Fondo Daniele Boccardi, che in questi dieci anni, attraverso convegni, presentazioni e festival, è stato capace di smuovere la scena letteraria maremmana e nazionale. E allora ecco la Maremma come terra di scrittori resistenti, refrattari alle catalogazioni di genere ma con salde radici nella storia di una terra amara, agra e ribelle. La Maremma nelle storie di Luciana Bellini, testimone del tramonto della civiltà contadina e del faticoso riscatto delle donne della riforma agraria. La Maremma di Antonello Ricci e la sua "Banda del Racconto", tra oralità, ottave e poesia civile. La Maremma di Alessandro Angeli tra vecchie e nuove frontiere, giovani dispersi, vite bruciate. La Maremma di Alberto Prunetti, sovversivi, migranti, operai che neppure l'Amianto è riuscito a piegare. Scriverevivere-resistere oggi in una Maremma sotto attacco di speculatori, inquinatori, mafiosi e ruffiani, senza dimenticare la lezione di Luciano Bianciardi: «Faranno insorgere bisogni mai sentiti prima. Chi non ha l'automobile l'a- Primo Piano · 55 vrà, e poi ne daremo due per famiglia, e poi una a testa, daremo anche un televisore a ciascuno, due televisori, due frigoriferi, due lavatrici automatiche, tre apparecchi radio, il rasoio elettrico, la bilancina da bagno, l'asciugacapelli, il bidet e l'acqua calda. A tutti. Purché tutti lavorino, purché siano pronti a scarpinare, a fare polvere, a pestarsi i piedi, a tafanarsi l'un con l'altro dalla mattina alla sera. Io mi oppongo». L'incontro organizzato dal reporter Stefano Pacini di "Maremma Libertaria", la Libreria "La Zona interno 4" e il "Centro Culture Contemporanee Corte dei Miracoli", ha visto un folto pubblico presente per l'intero pomeriggio nei locali dell'ex Ospedale Psichiatrico. Ha coordinato da par suo Antonello Ricci, scrittore, poeta, agitatore civile viterbese. La sua lezione partendo dalla Provincia di Luciano Bianciardi e Daniele Boccardi (di cui ricorrono i venti anni dalla morte) e attraversando le isole di resistenza all'omologazione, si è conclusa col battito onomatopeico dello zoccolo di Simone Martini/Guidoriccio che due volte risuona in Bianciardi, nei Minatori della Maremma e ne La vita agra, tra la Maremma e Siena appunto. Un'esposizione lucida e sentita, una lezione che non si dimentica. Sul tema dei confini, della scrittura, della memoria, si sono misurati in modi molto diversi e originali Alberto Prunetti, che ha parlato del Gabellino attribuendogli una doppia valenza, quella di un confine negli scritti di Bianciardi, ma anche un confine fisico, personale, che egli come scrittore e traduttore a cottimo, tanti anni dopo continua a varcare in questo suo eterno pendolarismo tra la Maremma e Siena. Alessandro Angeli ha voluto confrontare Tropico del cancro di Henry Miller con La vita agra di Luciano Bianciardi, tornando alla sudditanza nei confronti della cultura anglofona, cui faceva riferimento Angelo Romagnoli in apertura del convegno e Luciana Bellini, che parlando del suo ultimo libro con la naturalezza e la simpatia che la contraddistinguono, ha citato anche i passaggi editoriali più complessi e a volte dolorosi, che hanno portato la sua opera alla pubblicazione. Tutti gli interventi sono stati molto apprezzati dai presenti. Ci piace chiudere con la lettera che ci è giunta qualche giorno dopo. Contene- va i ringraziamenti di Luciana Bellini : «Vi ringrazio col cuore per l'invito al manicomio, è stata una serata interessante, intelligentemente studiata per l'occasione... tutti preparati, bravi, non c'è niente da fa', siete una banda di matti! Le cose serie si possono dire anche "leggermente", senza la pompa magna dei cattedrati, anche se, cattedrati siete! Insomma, se fossi lì, nelle vicinanze di Siena mi garberebbe frequentà la vostra Corte Dei Miracoli e, imparà, ascoltà, vedè il mondo senza il paraocchi della retorica di sempre... è una gran bellezza, una immensa gioia questo cammino di parole scritte e parole parlate e, per me, più che mai, so' un orizzonte sconfinato, un occhio lungo sul mondo. Vi auguro buon tutto, in tutti i campi, sempre! Ciao e a presto!». Per approfondimenti ecco alcuni link: www.labandadelracconto.it; www.stefanopacini.org (Maremma Libertaria con recensioni Luciana Bellini e Alessandro Angeli); www.agenziax.it (Amianto, una storia operaia di Alberto Prunetti); www.progettobianciardi.it; www.menoventi.com; www.lacortedeimiracoli.org; lazonalibreria.blogspot.it 56 · Maremma Magazine · Aprile 2013 elena guerrini, un'artista... a tutto tondo "Bella tutta!" Una donna maremmana che ha saputo farsi strada, superando mille difficoltà. Una persona che ha trovato il suo equilibrio anche grazie alle sue radici territoriali, nel frastagliato mondo dell'arte. Oggi è un'apprezzata attrice, scrittrice, autrice, creativa, in attesa che... la Maremma se ne accorga... di dianora tinti Il problema dei pasticcini è che in bocca ci stanno meno di un minuto, e sui fianchi tutta una vita. La cosa che non sopporto delle diete è che proprio ti vietano i dolci. Ogni volta che mi metto a dieta, Santino, il pasticcere del mio paese, rischia di fallire. Io mi sento in colpa, mi viene l'ansia e ricomincio a mangiare i dolci. Se i dolci facessero dimagrire io sarei anoressica". Già da queste parole, ci possiamo rendere con- " to di ciò che ci aspetta... Elena Guerrini, nativa di Albinia, è attrice, regista, scrittrice, autrice e mamma. Ed è, anche, una taglia extralarge. È una delle tante donne italiane che non entrano nei vestiti da anoressiche proposte dagli stilisti, ma che non per questo rinunciano a un piatto di pasta o ai dolci, anzi... Ha vissuto a Londra, Parigi e in molte importanti città d'Italia e possiamo tranquillamente dire che ormai ha svoltato! Dopo anni di duro ed intenso lavoro, spettacoli teatrali, collaborazioni con i migliori autori e registi, finalmente sta raccogliendo i frutti delle sue fatiche. Elena è sicuramente una donna particolare, un personaggio, su questo non ci sono dubbi, ma credo sia necessario andare al di là delle sue forme super, della sua simpatia, del suo modo diretto e un po' rude (classico di noi maremmani) di rapportarsi con gli altri per comprendere quanto sia brava e preparata. Ho assistito ad una sua esibizione organizzata dall'Associazione Culturale "Arti in corso" di Magliano in Toscana e sono rimasta colpita da come sia riuscita a catalizzare l'attenzione del pubblico con la sua arte. Perché sia si parli delle sue performance teatrali, sia dei suoi monologhi portati in giro per i borghi e i teatri d'Italia, sia del suo libro "Bella tut- ta! I miei grassi giorni felici", edizioni Garzanti, sempre di arte si parla. Elena è spassosa ed ha il potere di farci sorridere, ma contemporaneamente riflettere. È un vulcano di idee. Io stessa ne sono rimasta meravigliata, quando l'ho incontrata. La tua vita ha sempre ruotato intorno al tuo peso. Hai provato tutte le diete, hai perso 310 chili e altrettanti ne hai ripresi... Quando hai capito che potevi essere felice anche senza essere una taglia 42? L'ho intuito quando ho iniziato a lavorare in teatro, sul palco mi sentivo sempre bella e a mio agio, ma solo sul palco dove i costumi erano fatti su misura per te..., poi nella vita, nei negozi mi trovavo nel camerino con i i vestiti che mi entravano solo in una gamba. Ma l'ho capito profondamente quando sono rimasta incinta di mio figlio. C'è stato un attimo, lo ricordo perfettamente, mentre accarezzavo la mia pancia, nel quale mi sono sentita finalmente bella sempre, dentro e fuori perfettamente in sintonia con me stessa. Quanto ti ha segnata un'adolescenza alla continua ricerca delle misure perfette? Mi ha segnato moltissimo. Devi sapere Dianora che, quando ero una ragazzi- 58 · Maremma Magazine · Aprile 2013 na, imperversava il programma "Non è la Rai", pieno zeppo di adolescenti magrissime e scattanti con a capo la mitica Ambra Angiolini, pimpante ed elastica come nessun'altra... Un mito! È chiaro che mi sentivo diversa, fuori posto. Volevo con tutta me stessa essere come loro, come lei... mi pesavo tutte le mattine convinta, ma proprio convinta, che soltanto le magre fossero giuste. Io invece ero out, non potevo piacere ai ragazzi e a quell'età, credimi, era un dramma. Sono stata in lotta con il peso per anni, provando tutte le diete compreso il digiuno, pur di essere bella, uguale alle altre, piacevole agli occhi del mondo, di una società che ci vuole tutte alte, belle, bionde e magre. Poi finalmente ho detto basta, basta ai sacrifici, alle rinunce e alle diete ed ho cominciato a vedermi sotto un'altra luce e ad accettare i miei chili di troppo, trasformandoli in qualcosa di speciale, qualcosa che mi rende unica. Poi, come ho detto prima, l'arrivo del teatro e poi di mio figlio ha completato la metamorfosi. Elena, tu sei nata ad Albinia e sei cresciuta in Maremma. Da tuo nonno contadino hai imparato i segreti della terra e delle piante... Questo tuo bagaglio culturale è stata forse la molla che ti ha spinto verso il teatro? Il tuo spettacolo teatrale "Orti insorti" (che poi è stato anche un libro, un manifesto ambientalista e che ha fatto più di 200 repliche in tutto il mondo) è infatti il primo in Italia dove gli artisti vengono pagati con il baratto. Il biglietto d'ingresso non è monetario, ma una bottiglia di vino, del formaggio etc. Come ti è venuta questa idea? A dire la verità per il mio lavoro di attrice sono stata lontana dalla Maremma per una quindicina d'anni. Ho girato l'Italia, abitato a Parigi, a Bologna e a Milano e ho lavorato molto con il teatro sperimentale. Sono tornata in Maremma, precisamente a Manciano, quando ero incinta di mio figlio. L'inattività però non faceva per me, così ho continuato a lavorare andando per i poderi a raccontare la storia di mio nonno contadino, Pompilio Guerrini: il primo spettacolo di questo tipo l'ho fatto sulle scale di casa mia, con un pubblico di una trentina di persone. Da lì in poi, visto il successo, ho continuato non solo nei poderi, ma anche nei teatri di tutta Italia. Come funziona di preciso? È molto semplice: quando con "Orti Insorti" mi esibisco nelle piazze, nei poderi, insomma all'aperto, le persone vengono ognuna con la propria sedia come nelle veglie serali di tradizione maremmana, e invece di pagare il biglietto, portano qualcosa da mangiare: formaggio, vino, olio, pomodori, verdura, marmellata, frutta... Anche nei teatri, quando è possibile, faccio la stessa cosa, chiedo l'ingresso a baratto, poi se il teatro mi dà un cachet, devolviamo il baratto per beneficenza. I primi 2 anni del mio ritorno in Maremma ho vissuto quasi senza soldi ma solo con il baratto, ma mi sentivo ricchissima, pensa che per un anno e mezzo sono andata avanti senza fare la spesa! Un vero e proprio circolo economico che però nasce senza soldi, e scaturisce dagli incontri e dalla generosità del dono. Ringrazio questa esperienza e questo luogo che mi ha ispirata. È dopo questo inizio che ho ideato e dirigo da 6 anni a Manciano il Festival: "A Veglia a teatro col baratto" si svolge a Settembre nei vicoli e nelle piazzette del centro storico, e tutti gli artisti vengono pagati con il baratto, ci sono stati nomi del calibro di Marco Paolini, Moni Ovadia, Giuliano Scabia, Vladimir Luxuria e altri, c'è sempre molto pubblico che arriva con la sedia in una mano e il dono nell'altra, gli artisti sono felici di esibirsi qui dove c'è un pubblico genuino e poi quando van via hanno l'auto carica di prodotti locali Primo Piano · 59 e gli occhi pieni dei nostri bei panorami. Hai lavorato con il Teatro Valdoca, Pippo Delbono, Pupi Avati, Alfonso Arau, hai pubblicato con Garzanti e rilasciato interviste per molti importanti giornali e riviste e sei stata ospite di famose trasmissioni televisive. A questo punto mi viene da chiederti qual è la tua professione principale: organizzatrice, regista, attrice o scrittrice? Io sono laureata in Metodologia della critica dello spettacolo al Dams di Bologna ed ho alle spalle una buona formazione culturale, oltre che una lunga esperienza in questi campi. Mi ritengo un'artista a tutto tondo. Già dai tempi in cui lavoravo con Pippo Delbono ci insegnavano ad essere attori/creatori. Credo nel teatro totale, non riesco a scindere le cose. Il mio sogno sarebbe dirigere un teatro in Maremma, con stagioni innovative e sperimentali, fare la regista e l'attrice e aprire una scuola di alta formazione di arte teatrale e poetica, dove si formano attori, registi, drammaturghi e organizzatori. Ce ne sono pochissime in Italia. Verrebbero studenti da tutto il mondo e porterebbe linfa alla cultura e all'economia di tutta la provincia. Sarebbe un sogno che si realizza averla in questo territorio dove si vive bene, per evitare che l'unica alternativa per i giovani sia andare via. "Bella tutta! I miei grassi giorni felici" Edizioni Garzanti è il titolo del romanzo (autoironico, irriverente, un po' zozzo con punte di erotismo che è tratto dal suo un fortunato monologo teatrale recitato da lei stessa sui palcoscenici di mezza Italia, ndr) con il quale hai raggiunto un grande successo. Come sei riuscita a pubblicare con una casa editrice come Garzanti? Beh, direi come hanno fatto loro a trovare me! Vedi, queste case Editrici hanno sempre persone che fanno scouting... che cercano con attenzione, vagliano le novità in circolazione. Il direttore editoriale Oliviero Ponte di Pino ha visto lo spettacolo a Milano e mi ha contattato condividendo il mio progetto nel quale ovviamente tutti hanno creduto molto. Credi che il tema ti abbia facilitato? Posso dire francamente che in me, nel monologo e nel romanzo non c'è mai compiacimento per le mie forme. È stato un dramma nell'adolescenza, ma devo ringraziare questo se ho sviluppato altre doti e capacità. Soltanto quando sono riuscita ad amarmi e ad accettare tutti i miei chili con disinvoltura, disertando i dietologi, buttando bilancia e manuali di dieta mi sono vista, alleluja!, bella. Bella con i miei chili e il mio corpo super, over, bella anche se tanto diversa dagli stereotipi di donna che ci fanno ingoiare tutti i giorni i media. Insomma, mi sono sentita proprio "bella tutta" e non soltanto "bella dentro", come spesso si dice di quelle ragazze bruttine, ma tanto simpatiche. E così "Bella tutta!" è diventato un monologo teatrale, portato in giro per l'Italia e poi un libro, che incoraggia molte adolescenti. A chi ha detto che questo libro è un inno all'obesità e che tu hai sfruttato le tue forme per ottenere la notorietà, tu cosa rispondi? "Bella tutta!" non è l'apologia del grasso, l'obesità va curata e non basta un libro o uno spettacolo, come vanno curati i disordini alimentari creati dalle diete, anoressia e bulimia. Bella Tutta è un invito, a tutte le donne, a vedersi belle con i propri difetti, la perfezione non esiste e non mi piace. Direi che è una ironica, spietata critica della società moderna con i suoi assurdi canoni di bellezza. Ogni donna ha il diritto/dovere di accettarsi e di essere bella, bella tutta. Secondo me la parola grassa dovrebbe essere soltanto una qualità, un modo di essere, come bionda o magra, alta o bassa. "Bella tutta!" è la risposta ribelle a chi ci vuole tutte omologate, simili a Barbie, con lo stesso sorriso di plastica (non a caso, il tormentone di qualche anno fa "Barbie girl", che recita testualmente "I'm a Barbie girl, in a Barbie world, life in plastic, it's fantastic", è una delle canzoni che accompagnano lo spettacolo teatrale). Il mio augurio è che, dopo aver letto questo libro, le donne imparino a volersi bene per quello che sono e gli uomini ad amarle in tutta la loro bellezza autentica... dal primo all'ultimo chilo!!! Qual è il tuo concetto di bellezza? Prima di tutto essere belle vuol dire accettarsi, amarsi, ed allora anche i difetti possono diventare risorse, caratteristiche che ci contraddistinguono rendendoci uniche. Il bello è soggettivo, è ciò che ci piace, che ci procura gioia. Credo in un equilibrio tra cuore, bellezza esteriore, bellezza interiore e bellezza segreta. La bellezza autentica è quella che hai se 60 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Sei sposata/fidanzata/single? Come ho vissuto, in passato, l'amore e i primi approcci, credo sia venuto fuori da quello che ho detto prima e cioè che i primi passi sono stati duri. Credo di essere stata io a distorcere la realtà, perché in seguito ho saputo che invece le mie rotondità, insieme ad un carattere esplosivo, attiravano molto i ragazzi. Peccato, occasioni perse... Ora comunque sono serena, ho un compagno che mi capisce e che amo ed un figlio meraviglioso. Posso dire di essere finalmente realizzata da questo punto di vista. Tu che sei una maremmana cosa ne pensi della tua terra? Credo che non sia ben sfruttata, anche dal punto di vista culturale, bisogna capire che la cultura è un lavoro e dà soldi se ben sfruttata, vedo in Maremma paesi con teatrini chiusi o poco sfruttati, mentre un teatro se gestito bene e abitato porta gente e crea un indotto. Quando ho fatto la carta di identità all'anagrafe l'impiegato mi ha chiesto: "Ma attrice è una professione?". L'arte secondo me non deve essere solo amatoriale, ci sono bravissimi musicisti o scrittori per hobby in questa terra, ma c'è ancora poco spirito imprenditoriale e poca iniziativa, perché molte persone si portano dietro il fardello di una popolazione abituata ad essere comandata dai padroni. Grande cuore, sicuramente, lo abbiamo visto in occasione della disastrosa alluvione di Novembre scorso con i volontari che han spalato il fango per giorni, ma vedo spesso anche nei giovani pochissima autostima, chiusura verso il nuovo e poca voglia di cambiare profondamente. Pensa che a Grosseto non ho mai fatto un mio spettacolo nel teatro cittadino, mentre a Milano mi hanno chiamato a inaugurare la stagione del Teatro Sala Fontana con Orti Insorti, sono stata 3 settimane al Franco Parenti, e han messo in stagione il monologo Bella Tutta; a un prestigioso festival in Polonia pochi mesi fa rappresentavo l'Italia con le mie narrazioni. Strano ma vero, lavorare ed essere apprezzata in tutta Italia e all'estero e faticare qui, ma sono grata proprio a questa difficoltà se ho cercato fuori e mi sono esibita nei teatri di ogni città. Ora però lo desidero con passione e con il cuore e vedrai Dianora sarà la mia più grande sfida e missione. Voglio essere un esempio e un faro per i giovani con la mia esperienza, i miei spettacoli in stagione a Grosseto, la direzione di un teatro in Maremma, la compagnia teatrale residente, e una scuola di alta formazione professionale di arte teatrale in Provincia di Grosseto. E... quindi prepara le domande per un'altra intervista. Grazie. Vorrei concludere con questa citazione: "In definitiva la felicità risiede in un forte senso della propria identità. Non si fonda sulle apparenze esteriori né sulla vanità. Essa dipende da come vi sentite dentro, è una profonda eco nella vostra vita. Vivere con gioia, motivati da un grande senso di missione, e realizzare i nostri obbiettivi: questa è la felicità." (Daisaku Ikeda). Primo Piano · 61 "una mano per albinia" la musica in aiuto di chi in un attimo ha perso tutto... di antonella Vitullo Successo per il concerto di beneficenza pro alluvionati di Albinia che si è svolto il 2 marzo scorso, presso il Teatro Moderno di Grosseto e che ha visto come protagonisti Gino Paoli e Danilo Rea, con prologo di due eccezionali artisti maremmani: il cantautore Erminio Sinni accompagnato alla viola dal Maestro Riccardo Cavalieri. "Una mano per Albinia" A distanza di qualche mese dalla terribile alluvione che colpì Albinia si è svolto il 2 Marzo, presso il Teatro Moderno di Grosseto, il fantastico concerto di beneficenza di Gino Paoli e Danilo Rea aperto da due artisti maremmani eccezionali: il cantautore Erminio Sinni accompagnato alla viola dal Maestro Riccardo Cavalieri. Il sipario del Teatro Moderno di Grosseto si apre e scorrono le immagini catastrofiche dell'alluvione del 12 Novembre 2012. Scene di panico, gente disperata che vede anni di sacrifici e di lavoro distrutti in pochi secondi dalla forza scatenata dell'acqua che rovescia e riempie ogni cosa di fango. Le lacrime di chi ha perso tutto ma anche la forza dei maremmani di sapersi rimboccare le maniche, il soccorso da parte di molti giovani volontari di spalare il fango che invase ogni cosa. Scene che toccano il cuore .... Inizia così il concerto pro alluvionati di Maremma di Gino Paoli e Danilo Rea, "Una mano per Albinia", voluto dall'Ascom Confcommercio ma desiderato 62 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Erminio Sinni, accompagnato alla viola dal Maestro grossetano Riccardo Cavalieri, ha aperto Il concerto serale di Gino Paoli e Danilo Rea ­ in una sala gremita di gente ­ che ha visto la presenza, nelle prime file, dei rappresentanti delle istituzioni e associazioni di categoria, come il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni e il Direttore Generale della stessa Domenico D'Enrico, il vicepresidente della Confcommercio Simone Baldassarri, l'assessore al Bilancio della Provincia di Grosseto Federico Balocchi, il Direttore della Banca della Maremma Giancarlo Ciarpi, il Consigliere Provinciale di Albinia Valentino Bisconti e ovviamente il Sindaco di Orbetello Monica Paffetti. E sulle note struggenti del suo brano "Salva Anime", che ben s'intonavano con il tema sociale dell'evento, sono cominciati gli applausi scroscianti della platea, una platea che ha riempito completamente la sala del teatro Moderno a dimostrazione che, quando c'è una giusta causa e ci sono proposte di qualità, c'è sempre viva partecipazione e che la gente maremmana non si tira mai indietro. Poi sono entrati sul palcoscenico Gino Paoli e Danilo Rea, due icone della Musica Italiana. Vecchi ed intramontabili successi dell'artista genovese riproposti con la superba eleganza dell'arrangiamento jazz di Danilo Rea. "Il cielo in una stanza", "La gatta", "Sapore di sale", "Senza fine", sono solo alcuni tra i suoi famosi brani cantati. Ricordi ed emozioni legate a canzoni che un po' ci appartengono e che a risentirle in questo contesto sembravano esorcizzare le immagi- ni desolanti, appena proiettate, della catastrofe alluvionale. Dietro le quinte ho incontrato il cantautore Erminio Sinni per la seconda volta impegnato, dopo il suo concerto del 6 gennaio a Bagno di Gavorrano (suo paese d'origine), nel dare, attraverso la sua musica e le sue canzoni, un sostegno pro Albinia. Erminio Sinni... "e tu davanti a me" Erminio Sinni è indubbiamente un cantautore internazionale che non si è mai staccato completamente dalle sue origini e dal suo paese maremmano: Bagno di Gavorrano. Un paese che durante gli anni della sua infanzia era abitato soprattutto da minatori, come minatore era anche suo padre, figura sempre presente nei suoi ricordi tanto da averne forgiato le sue emozioni e la sua poesia. Per suo padre, dopo la sua morte avvenuta nel 2005, scrisse e compose "Uomo", un brano meraviglioso e commovente che parla delle mani di quel minatore dall'orgoglio vero che gli insegnarono a vivere... "Uomo, questa canzone sei tu... chissà se la sentirai". Erminio Sinni (il cui cognome si riferisce alla contrada Sinni di Cetraro (CS) dove venne ritrovato il suo bisnonno in fasce), ha iniziato a studiare e a suonare musica da ragazzino diplomandosi poi presso il Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno. La musica l'ha portato a viaggiare per il mondo ma è sempre ritornato nella sua terra maremmana dove "stanno i miei colori, i miei pensieri e le mie radici". La carriera artistica di Sinni comincia da dallo stesso Gino Paoli dopo l'esperienza del successo "Una mano per Genova", città anch'essa colpita non molto tempo fa dalla stessa calamità naturale. E nell'unire le loro "voci", gli artisti, compreso lo stesso cantautore genovese, si sono esibiti gratuitamente per raccogliere i fondi ancora necessari per Albinia. Primo Piano · 63 ···· Un'occasione particolare che ci ha offerto lo spunto per incontrare e apprezzare una volta di più Erminio Sinni, il bravo musicista maremmano, definito anche il Cantautore/Poeta dell'Amore per antonomasia, colui che sa scrivere e cantare di passione e di sensualità usando parole reali e sublimi, estremamente toccanti ed estremamente poetiche... Roma dove ha suonato e cantato nei pianobar e nei locali più famosi della capitale. Erano gli anni del fervore musicale. In quel periodo collaborò con Paola Turci e scrisse il pezzo sanremese per Stefania La Fauci. Poi conobbe Riccardo Cocciante che gli produsse il CD Ossigeno contenente L'Amore Vero, il brano che nel 1993 presentò a Sanremo piazzandosi al 5° posto e dove si aggiudicò il Premio "Volare" come migliore musica della manifestazione e il premio S.I.L.B. come miglior testo. Nel 1996 riceve il riconoscimento come miglior autore al premio Mia Martini. Ma già qualche anno prima, era il 1991, Erminio Sinni fu invitato ad esibirsi alla festa in onore di Frank Sinatra presso l'Ambasciata americana di Roma. Dopo "Ossigeno" esce nel 2006 il suo secondo album "11.167 km" che prende il nome dalla distanza che intercorre tra Fiumicino e Buenos Aires, città in cui il cantautore si era nel frattempo trasferito "per cercare nuova linfa vitale". Quel periodo in Argentina lo arricchiscono di esperienze sia personali che artistiche che influenzeranno enormemente la sua musica e i suoi testi. Si innamora del tango e le sue note così come i suoi brani diventano più passionali e latine. Nasco- no così canzoni come "Maremma" uno straordinario omaggio con arrangiamenti gitani alla sua amata terra, "Aria Buona" da lui scritta nel taxi che dall'aeroporto lo conduceva a Buenos Aires la prima volta che ci mise piede. E poi ancora tanti altri brani, uno più bello e significativo dell'altro! La sua ultima produzione artistica è l'album "ES" che prende il nome sia dalle iniziali del suo nome, sia dalla traduzione in lingua spagnola di "è" (terza persona singolare del verbo essere). Ma ES è soprattutto il nostro essere più profondo, quindi l'essenza pura del cantautore che in questo album mette a nudo la sua anima, le sue emozioni e le sue esperienze di vita. "Salvanime" uno dei brani più rappresentativi di questo album è infatti dedicata e scritta per una sua amica psicologa che l'aiutò in un momento delicato e particolare della sua vita. A colei che "con la sua allegria e la sua dolcezza gli salvò l'anima e gli pulì il suo cuore stanco...". "Me Duele El Alma" è invece il nuovo singolo che ha anticipato l'uscita dell'album "ES" subito dopo il suo ritorno dall'Argentina. Grandi collaborazioni per un album realizzato parte in Italia e parte a Londra presso l'Abbey Road Stu- 64 · Maremma Magazine · Aprile 2013 splosione della natura! "L'estate è finita... è una sera senza insegne luminose con le ore che passano adipose ed il silenzio è una punta di spada. E tu sopra di me criniera al vento e di polmoni gonfi di suoni d'Africa, di riti antichi ancora nuovi". Roma, Napoli, Buenos Aires e poi il Brasile dove Erminio Sinni è famosissimo tanto che la sua canzone "L'amore vero" è diventata la colonna sonora della Telenovela "Por Amor" trasmessa da Rete Globo e che gli ha fatto vendere 832.000 copie. E allora la domanda mi sorge spontanea... perché proprio in Maremma, sua terra d'origine e in cui vive, sono in pochi a conoscere il Maestro Erminio Sinni? Glielo chiedo e non sa darsi neppure lui una reale risposta. Ma con l'emozione negli occhi e con il suo delicato modo di parlare mi assicura di essere stato molto felice degli applausi che gli sono arrivati dritti al cuore dal pubblico mentre cantava. Un pubblico che è letteralmente scoppiato in un boato di ovazione al termine del suo breve ma intenso spazio musicale. Il cantautore Erminio Sinni piace non solo artisticamente, ma soprattutto per la sua libertà interiore. È una persona diret- ta e leale. Un vero artista come pochi! Chi lo ascolta se ne innamora subito proprio come è successo a me... quella sera della scorsa estate alla Cava di Roselle, quando dopo la finalissima degli europei di calcio, ci fu la sua esibizione. I concerti di Erminio Sinni, accompagnato da bravissimi musicisti e dal violinista maremmano Alessandro Golini, creano ogni volta un concentrato indescrivibile di emozioni. Come tutti i grandi lui è una persona semplice e generosa ancora attaccato ai valori dell'amicizia e della solidarietà. Ed è per questo che oltre ad amarlo come Artista gli voglio davvero bene! Mi auguro che il talento di Erminio Sinni possa trovare anche qui in Maremma il meritato successo ottenuto sia all'estero che in altre parti d'Italia. E spero che concerti come questo per Albinia possano ripetersi in futuro anche per altre manifestazioni a scopo sociale. Un ringraziamento per le foto del Concerto a Paola Montorfano, carissima amica di Ermino Sinni oltre che sua accanita fan, la quale nonostante la distanza (risiede a Como), è venuta a Grosseto per non mancare a questo importante evento musicale e per poter dare con la sua presenza un personale e sincero contributo per Albinia! Primo Piano · 65 L'uomo che non bombardò grosseto Lo scrittore grossetano Massimiliano Tozzi, già noto per il suo libro di genere noir "Il Suonatore di Triangolo", in questo racconto ha riassemblato come in un mosaico pezzi di storia raccontata riferiti a quella tragedia che è stata il bombardamento aereo di Grosseto durante il Secondo Conflitto Mondiale di MaSSiMiliano tozzi otrebbe sembrare un merito a buon mercato, il fatto di non avere bombardato una città. Miliardi di persone non lo hanno mai fatto e mai lo faranno; nessuna di loro vincerà una medaglia per questo, per il semplice motivo che la quasi totalità degli esseri umani ha una scarsissima probabilità di trovarsi, nel quotidiano, nella situazione di scegliere se sganciare o no una bom- P ba da un aereo. Allo stesso modo, ognuno di noi potrebbe senza menzogna fregiarsi del titolo di uomo che non ha distrutto il mondo, soprattutto perché ben pochi fra noi, e grazie a Dio forse nessuno, possono farlo davvero. Da soli, perlomeno. Però, in certe condizioni, essendo la specie umana particolarmente dotata nel creare assurdità, gli uomini sono forzati a decidere se nuocere o no ai loro simili, facendosi forti o meno di ragioni proprie e altrui. E purtroppo, mentre a far notizia e comparire nelle pieghe della storia sono perlopiù quelli che i disastri li provocano, la buona gente che, semplicemente, si rifiuta di partecipare a una catastrofe, finisce senza appello nell'oblio. Occorre fare chiarezza da subito, perché la storia che sto per raccontare si 66 · Maremma Magazine · Aprile 2013 svolse verso la fine della seconda guerra mondiale, e non voglio, come talvolta succede parlando di quel periodo, instillare l'idea che le ragioni stessero da tutt'e due le parti. No, la Storia non è una partita di rugby dove ci si placca per ottanta minuti e poi, nel terzo tempo, tutti a bere assieme; in quel caso la ragione stava da una parte sola, cioè fortunatamente quella che ha vinto. E non perché abbia vinto, ma per una serie di motivi talmente palesi da rendere superflua ogni possibile spiegazione. Siccome non è lì (cioè al confronto fra stati di diritto e folli regimi dittatoriali) che voglio andare a parare, perché non sono uno storico e la mia valutazione vale in effetti ben poco, andrò al sodo per non disperdere la trama. Quindi, gloria ai vincitori senza se e senza ma, grazie agli Alleati, alla Resistenza, alle buone persone che hanno saputo alzare la testa rischiando e sovente rimettendoci la pelle, e qui mi fermo. Ma come insegna l'antica metafora di Achille ed Ettore, stare dalla parte giu- sta non rende immuni dal commettere ingiustizie; nel grande paradosso della guerra, sebbene l'ingiustizia (o il crimine di guerra, chiamiamolo col suo nome) non cambi il volto alla vittoria finale, in nessun caso quest'ultima può nascondere agli occhi dell'umanità la barbarie patita dalle vittime civili. Io di questa storia conosco un bel po' di particolari, ma non dispongo del quadro completo. Come tutte le storie, ogni volta che viene raccontata si compie un'operazione di restauro: allo stesso modo con cui un pittore riprende un affresco antico, dipingendo le estremità consunte e i particolari sbiaditi, non si potrebbe raccontare una storia se il nostro senso critico non ci spingesse ad analizzarla e rielaborarla. Insomma, anche le piccole storie come questa vanno interpretate, e siccome vale sempre la pena ricordare e raccontare, fa un buon lavoro chi annusa il senso dell'accaduto e lo completa secondo quello che i propri sentimenti gli suggeriscono. Allora Primo Piano · 67 buoni campagnoli dei Poggi, a neanche mezzo chilometro, vicino a un fontanile. Poi l'attacco cessò e anche il caccia girovago fece ritorno al nido terribile. Verso la fine degli anni Quaranta, un giorno di settembre, la mia bisnonna disse al mio babbo: "Và, vai alla vigna e cogli un bel po' d'uva, che oggi passa un parente americano". Parente americano? Da Polveraia al New Jersey? Si trattava infatti di un polveraiolo emigrato negli Stati Uniti, di cognome Sbrilli; era tornato al paese per una breve rimpatriata e non mancò di visitare parenti vicini e lontani, fra cui la mia bisnonna. "Sai" le disse, "Silvio, il mio figliolo, è un militare di carriera." "Ah" le avrà detto lei, donna sapiente e disincantata. "E' nell'aeronautica degli Stati Uniti, sta sui bombardieri. Pensa che in tempo di guerra è stato in Italia. Addirittura" e qui il vecchio Sbrilli si sarà fatto sicuramente circospetto abbassando la voce e guardandosi attorno, "lo avevano mandato a bombardare Grosseto." "O te!", avrà commentato la mia bisnonna. "Silvio è nato in America, ma sa bene di essere originario di qua. È un bravo ragazzo. Lo sai cosa mi scrisse, i giorni dopo il bombardamento? Babbo, stai tranquillo, su Grosseto non ho lanciato una sola bomba. Le ha tirate in campagna, capito? Pensava che voi steste proprio a Grosseto, invece che a Polveraia. Capito?" Sì, credo che mia bisnonna avesse capito tutto. Ai Poggi ci abitava anche lei, e sicuramente coltivò il dubbio che il cugino d'America, a bordo del caccia solitario, si fosse spinto a volarle fin sopra la testa per evitare di ammazzare qualche consanguineo che lui credeva vivesse in città. fatti ci riportano al Secondo Conflitto Mondiale e per la precisione al 26 aprile dell'anno 1943, giorno in cui cadeva il lunedì dell'Angelo e giorno in cui la città di Grosseto fu colpita da un terribile bombardamento ad opera degli Alleati che provocò decine di vittime civili, soprattutto bambini. Le bombe furono lanciate sul centro storico e subito fuori Porta 68 · Maremma Magazine · Aprile 2013 I I fatti storici Vecchia dove, in occasione delle feste pasquali, era stato allestito un luna park. Furono momenti tragici e ancora più tragiche furono le ore successive, i giorni successivi quando la città seppellì i suoi morti: in tutto 130, mentre circa 250 furono i feriti. Il 26 aprile 1943 è stata scritta con il sangue una delle pagine più tragiche della storia di Grosseto. Ho fatto una ricerca via web; Silvio Sbrilli, cittadino e aviere statunitense nato nel '21 e morto neanche troppo anziano nel '98, riposa al Doyle's Veterans Memorial Cemetery, un cimitero militare nel New Jersey, fatto probabilmente di croci bianche tutte uguali, giustamente uguali. Si era congedato con il grado di capitano. Non sono riuscito a mettermi in contatto con la sua famiglia, se ne ha avuta una, perché le e-mail che per cercarla ho mandato all'Amministrazione dei cimiteri dei reduci degli Stati Uniti sono sempre tornate indietro, forse per un problema di server, non so se il mio o il loro. A me piace ricordarlo come l'uomo che non bombardò Grosseto, che si accollò il rischio di andare in corte marziale ed essere fucilato pur di non procurare la morte a lontani parenti che non avrebbe conosciuto mai, salvando in realtà altre vite altrettanto preziose. Sono gli eroi che preferisco, quelli che tirano la carretta e non diventano mai famosi, non perché facciano chissà che di speciale, ma perché si rifiutano di fare qualcosa di molto peggio. Il mondo ne è pieno, anche in tempi di pace (anche se in realtà i tempi di pace non esistono); solo che il "No", specialmente il "No" all'ipocrisia e all'arroganza è un animale nobile e silenzioso, purtroppo in lenta via d'estinzione. Ecco allora la storia dello Sbrilli, un frammento di umanità silenziosa meritevole di essere conservato. Lo ammetto, ho aggiunto qualche pezzo, ma la gran parte delle tessere del mosaico torna; e lasciarle lì senza collocare il particolare mancante sarebbe un'atroce ingiustizia. Almeno secondo me. ipecos, campioni nella disinfestazione! Opera in un settore particolare come quello dell'igiene ambientale e della disinfestazione l'azienda di cui ci occupiamo questo mese nel nostro consueto spazio delle "Aziende al Top". Parliamo della Ipecos con sede a Grosseto, una gran bella realtà fondata da Davi Menichetti e oggi leader nel settore a prerogativa di questo nostro spazio definito "Aziende al Top" è quella di presentare, sotto diversi punti vista, le varie realtà imprenditoriali presenti nel panorama economico provinciale, definibili ­ nei rispettivi campi d'azione ­ come delle vere e proprie eccellenze. Ebbene, una di queste operante nel settore dell'igiene ambientale e della disinfestazione, con tanto di certificazione ISO 90012008, è la ditta IPECOS con sede a Grosseto, in via Zircone. L'azienda, fondata da Davi Menichetti, si occupa prevalentemente ­ come si legge anche nel ricchissimo sito web ­ di monitoraggio e controllo di agenti infestanti, utilizzando per quanto possibile, metodi innovativi e rispettosi dell'ambiente. Oltre alle normali attività di disinfestazione, derattizzazione, disinfezione, allontanamento volatili ed in generale di sanificazione, Ipecos L effettua anche servizi di endoterapia per la lotta agli infestanti delle essenze arboree, in particolare nell'ambito urbano. Propone inoltre la rimozione di scritte e graffiti da monumenti e pareti imbrattate, il trattamento delle travature infestate da insetti xilofagi (tarli), campagne a lungo termine per il controllo di zanzare e roditori nei territori comunali, corsi di formazione ed altre tipologie di servizi sempre nel campo dell'Igiene Ambientale. La struttura è formata da un Team di persone, professionalmente qualificate, che intendono mettere al servizio di tutti la loro esperienza e, non ultima, la loro passione. Già la passione, sempre fondamentale per elevare un'impresa, da semplice insieme di freddi numeri, ad organismo ed entità con una propria anima in grado per certi versi di respirare e... vivere. E un'anima quest'azienda ce l'ha. Lo si percepisce chiaramente dalle parole del fondatore nonché amministratore Davi Menichetti che ci fa meglio comprendere questo complesso mondo che si cela dietro il marchio IPECOS, oggi sinonimo di grande qualità. «I nostri servizi ­ sottolinea Menichetti ­, non rappresentano come in altre Imprese un ramo "collaterale" dell'Azienda, spesso gestito in maniera occasionale ed approssimativa, ma il fulcro della nostra attività; siamo infatti fermamente convinti che la gestione e la risoluzione delle varie problematiche dovute agli Agenti Infestanti necessiti di una preparazione specifica e di un'adeguata competenza in materia, onde evitare, come spesso accade, che "la cura sia peggiore del male". L'azienda oggi è in grado di fornire alla clientela servizi ad elevato standard professionale, frutto delle risorse che la società continuamente investe in 70 · Maremma Magazine · Aprile 2013 logico, igienico, chimico, richiedono la più ampia conoscenza della materia al fine di conseguire i comuni obiettivi di salvaguardia della salute dell'uomo e protezione dell'ambiente. Oggi il Disinfestatore è una figura Professionale completamente diversa da quella di alcuni anni fa; di fatto, specialmente nel Settore Alimentare, con il recepimento delle normative europee in materia di protezione di cibi e bevande (prima D. Lgs. 155/'97 poi "Pacchetto Igiene", oltre alle Certificazioni volontarie tipo BRC, IFS), al Tecnico della Disinfestazione qualificato (oggi individuato con la particolare sigla P.C.O. ­ Pest Control Operator), viene richiesto anche un ruolo di collaborazione attiva con i Responsabili delle Industrie Alimentari al fine di prevenire quanto più possibile i potenziali rischi dovuti alla presenza di Agenti Infestanti (ratti, topi, scarafaggi, mosche, moscerini, ecc.). Il servizio offerto quindi, non si deve più limitare al solo controllo delle postazioni esca o di cattura, o all'intervento di disinfestazione in sé e per sé, ma laddove necessario, deve essere supportato da altre azioni quali: l'individuazione di even- tuali Punti Critici di Controllo; l'indicazione delle Azioni Correttive da intraprendere; la messa in opera di interventi mirati alla massima protezione possibile delle strutture e di conseguenza dei prodotti alimentari. Per fare tutto questo sono necessari però gli elevati standard professionali, frutto delle risorse che la nostra azienda continuamente investe in termini di aggiornamento, formazione del personale, prodotti ed attrezzature». «Ci tengo a sottolineare ­ puntualizza Menichetti ­ che tra non molto, i servizi di Pest Control potranno essere effettuati solo da Imprese che avranno conseguito una speciale certificazione sulla base di Corsi di Formazione. Ecco perché la nostra Azienda, facendosi quasi precorritrice dei tempi, vanta un team di persone altamente qualificate». Proprio sulla base dell'esperienza acquisita, l'azienda fonda le proprie strategie operative su alcuni principi fondamentali: "conoscere per intervenire", la "prevenzione" e la "lotta integrata". Ed è lo stesso Menichetti ad illustrarci l'approccio: «Prima di effettuare trattamenti è indispensabile indivi- Primo Piano · 71 ···· La struttura è formata da un Team di persone, professionalmente qualificate, che intendono mettere al servizio di tutti la loro esperienza e, non ultima, la loro passione. duare con precisione l'infestante in modo da agire miratamente sulla base della bioetologia della specie. Successivamente, gli interventi non si devono esaurire con l'eliminazione del problema, ma è necessario seguire i propri clienti consigliando loro come prevenire in futuro simili disagi e quali iniziative adottare nel tempo per evitarne la ricomparsa attraverso accorgimenti sia di carattere strutturale che comportamentale. In ultimo particolarmente importante è anche la Lotta Integrata (I.P.M. Integrated Pest Management), alla base di ogni azione di controllo. Questa si fonda su principi che si pos- sono così riassumere: l'azione di controllo non è affidata esclusivamente ad un unico metodo ma si esplicita con un'integrazione di varie iniziative (prevenzione, difesa passiva, lotta di tipo meccanico-fisico, lotta biologica, applicazione di biocidi). Ogni intervento è dunque il risultato di più azioni contemporanee che aumentano esponenzialmente l'efficacia del contenimento. La corretta attuazione di tali metodologie, consente di ottenere una riduzione/eliminazione delle specie "infestanti" e dei rischi ad esse collegati; inoltre un oculato utilizzo di biocidi privilegiando principi attivi e formulazioni efficaci ma I campi d'azione Nel dettaglio IPECOS S.R.L. si occupa di: · Monitoraggio e controllo di Agenti Infestanti nelle attività soggette al "Pacchetto Igiene" (H.A.C.C.P. autocontrollo): Industrie Alimentari in genere, Edifici Scolastici, Cucine, Mense, Bar, Ristoranti, ed altre; · Controllo roditori nocivi (ratti e topi) ed altri infestanti (zanzare, blatte, formiche, pulci, zecche, acari, mosche, vespe, ecc.) anche in aree pubbliche; · Programmi di lotta mirati al contenimento delle densità di zanzare comuni e della "Zanzara Tigre" (Aedes albopictus); · Allontanamento volatili mediante l'installazione di dispositivi certificati ed incruenti specifici per piccioni, gabbiani, storni, ecc.: dissuasori meccanici, impianti elettrificati, reti antiintrusione, fili ballerini, ecc.; · Interventi di endoterapia per la 72 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Menichetti non nasconde che il successo dell'azienda sia legato proprio alle molteplici soluzioni adottate da questa dinamica realtà, insieme all'alta professionalità e alla capacità di reagire prontamente all'impatto delle varie questioni fornendo sempre soluzioni efficaci. Ipecos, che lo ricordiamo è un'impresa associata A.N.I.D. (Associazione Nazionale Imprese Disinfestazione), propone l'elaborazione gratuita di progetti sulla base dei sopralluoghi effettuati dai propri Tecnici nelle strutture e nelle aree che necessitano dei vari servizi offerti. stano, ecc.; · Interventi su mobilio infestato dal tarlo comune e sulle travature attaccate da Hylotrupes bajulus (Capricorno); · Allontanamento rettili; Infine, da ricordare che che nella sede di Via Zircone 121, tutti possono ottenere consulenze gratuite ed acquistare direttamente trappole, sistemi antizanzara, oltre che prodotti ed attrezzature per piccoli interventi fai da te contro infestanti vari... Chi volesse saperne di più, può consultare il sito www.ipecos.it, mettersi in contatto direttamente con l'Azienda tramite il nr. di tel. 0564 455488, cell. 335 5264656, il Fax 0564 462014, la posta elettronica sulle caselle info@ipecos.it e ipecos@ipecos.it oppure visitare la sede in Via Zircone, 121 a Grosseto. · Diserbo ambientale; · Sanificazioni di ambienti frequentati da piccioni; · Rimozione graffiti, scritte e protezione di pareti e monumenti; · Corsi di formazione sulla bioetologia e sulle metodiche di prevenzione e controllo delle varie specie di Agenti Infestanti, specifici per le Industrie Alimentari; · Classificazioni tassonomiche di specie. Primo Piano · 73 · Orbetello - Pasqua in Laguna Antiquariato e Collezionismo a cura di Mercatotenda presso i Giardini Chiusi · Porto Santo Stefano - Pasquavela 2011 Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Porto Santo Stefano (fino al 1 aprile). Info: www.ycss.it · Puntone di Scarlino - Pesce d'Aprile Cup Manifestazione velica (diporto, classe libera) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Roccalbegna e dintorni - Aspettando la Primavera Escursione nell'Alta Valle dell'Albegna a cura di Carla Pau. Programma: STRADA TERRA MADRE DI PETRICCI con degustazione di prodotti tipici locali. Prenotazione entro 3 giorni prima. Info: 3406933470, info@carlagae.com, www.carlagae.com/it/escursioni · Valpiana (Massa Marittima) - IL MONDO MAGICO DEI CAVALLUCCI MARINI... L'Aquarium Mondo Marino e i suoi Biologi Marini vi aspettano per passare insieme una giornata particolare tra cavallucci marini... Pesci Clown, con animazioni e laboratori Lunedì 1° apriLe L'agenda creativi... che si concluderà con Il Pasto degli Squali & L'Immersione del Sub nella vasca degli squali. Info: tel. 0566-919529 · Siena / Asciano / S. Giovanni d'Asso / Monte Antico / Buonconvento / Siena Treno Natura Viaggio in treno su littorine d'epoca attraverso la val d'Arbia, la Val d'Orcia e le Crete senesi. Fermate: Asciano - S. Giovanni d'Asso - Monte Antico - Buonconvento. Pomeriggio visita alla fiera regionale dell'antiquariato. "Cose del passato" invadono le vie del borgo per un week-end di Pasqua all'insegna dell'antiquariato. In piazza Garibaldi, visita a "crea e dimostra", con oggetti rigorosamente fatti a mano, frutto dell'ingegno e della creatività degli espositori. Info: Ferrovia della Val d'Orcia, tel. 0577 207413 oppure 338 8992577 CEDAV, via Mazzini 99 alle ore 16.30. Programma: L'arte delle città. Per info e prenotazioni: 347 0760901 · Grosseto - Leggiamo e Parliamone Conversazioni di psicologia a partire dalla lettura di un libro a cura di METIS in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso l'Archivio di Stato p.zza Socci 3, ore 20:45. La rassegna è dedicata alla memoria di Elisabetta Ferrulli. Programma: "Poesie" di Vivian Lamarque, Mondadori, 2002 | Caro dottore... riflessioni poetico-psicoanalitiche sulla relazione paziente-terapeuta. A cura di Maria Erika Galaverna. Info: Segret. Sarah Renzi cell. 393-2588920 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" - CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due MercoLedì 3 apriLe · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea Junior" Ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli (il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 5 ai 10 anni) per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea a cura del CEDAV Centro Documentazione per le Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura presso la sala espositiva Martedì 2 apriLe 74 · Maremma Magazine · Aprile 2013 diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma delle proiezioni didattiche: 3 aprile BASQUIAT Basquiat, di J.Schnabel, RCS U.I.B., 1996. Info sul corso e sulle modalità associative www.fondazionegrossetocultura.it , tel. 0564 453128 Giovedì 4 apriLe · Scansano - Il mostro talquale Spettacolo di animazione per bambini da testi di Sergio Staino, a cura del Teatro Studio di Grosseto, regia di Mario Fraschetti, presso la Biblioteca Comunale ore 10.30 venerdì 5 apriLe · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 2012-2013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Programma: Sala Tirreno Mattina ore 10.00 per le scuole superiori, Sera ore 21.15 Sala Tirreno per il pubblico - Emergency STUPIDORISIKO - una geografia di guerra con Mario Spallino, testo e regia Patrizia Pasqui. Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 · Pitigliano - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi realizzata al Teatro Salvini, in matinée (ore 10, come per tutti gli spettacoli). Programma: Company Blu, Viaggio nell'istante lezione-performativa sulla percezione del tempo tra ritmi musicali e ritmi della quotidianità. · Roccastrada - Stagione teatrale 20122013 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: alle 21:00 Clandestino di Riccardo Rombi, regia di Riccardo Rombi, con Jacopo Gori, Paolo Santangelo, Stefania Stefanin. Info: tel. 0564 564086 561111 Sabato 6 apriLe · Capalbio - ...E lasciateci almeno divertire... - Stagione Teatrale 2013 - V Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige, ore 21.15. Programma: A cura della Compagnia "Li Bindoli" di Porto Santo Stefano "Trucche Truc- che...", scritti da Susy Cecchi, regia di Renzo Vitelli. Ingresso libero. Info: tel. 338 5014914 · Grosseto - Laboratorio di Psicosintesi Laboratorio di scrittura autobiografica in gruppo tenuto da Franco Farina a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto. Il laboratorio si articola in 4 seminari di 4 ore ciascuno - dalle h 9 alle h 13 presso il Centro di Psicosintesi in Strada Ginori n. 23 - Grosseto nelle date di seguito indicate: domenica 3 marzo, domenica 17 marzo, sabato 6 aprile, sabato 13 aprile. È necessario che l'iscrizione sia effettuata entro il giorno 28 febbraio p.v. presso la segreteria del Centro nei giorni: martedi dalle ore 10 alle ore 12 e giovedì dalle ore 16 alle ore 18 o al cell. 339 8046055 · Grosseto - "A tavola con gli dei" Bisogni, disagi e piaceri nel rapporto con il Cibo presso la Fattoria"La Principina" in Via San Rocco, 465 a Principina Terra Grosseto. Programma: ore 18.30 Presentazione del libro "A tavola con gli dei" di F. Errani e G. Civita; ore 19.30 Performance teatrale a cura del Teatro Studio "A tavola con gli dei", interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Caterina Perna, chitarra: Paolo Mari; ore 20,30 Cena con menù ispirato agli Dei che siedono alla nostra tavola e ci guidano sulla via del cibo... L'agenda · 75 roseguono gli appuntamenti "griffati" Fondazione Grosseto Cultura tra cinema, arte, musica, scienza e letteratura dedicati a un pubblico di tutte le età. Per i più piccoli sono due le iniziative con Cedav Junior curati da Claudia Gennari e Marta Paolini che introdurranno i bambini alla scoperta dell'arte contemporanea: il 2 aprile con L'arte della città e il 16 aprile con la passeggiata artistica. L'appuntamento per entrambe le giornate è alle ore 16.30 presso Sala Cedav via Mazzini. Sempre l'arte contemporanea è protagonista del corso Cinema e arte curato da Mauro Papa al Museo di Storia Naturale (3 e 17 aprile ore 17.30 e 20.30). Per il ciclo "Il genio ritratto" venerdì 19 aprile alle 17.30 è in programma l'incontro dal titolo "Renoir ritrae Wagner" (Auditorium Cavalieri ­ via Bulgaria, 21). Sempre ad aprile sono previsti gli ultimi due appuntamenti con la letteratura al Museo di Storia Naturale (ore 18.00) con la rassegna "La meglio gioventù" organizzata con Simone Marchi e dedicata ai giovani scrittori under 40. Giovedì 11 aprile, un maestro del fantasy come Francesco Barbi, presenta "Il burattinaio", storia di amicizia, truffe e spade, mentre giovedì 18 aprile si chiude con Marco Missiroli e il suo "Il senso dell'elefante", finalista al premio Campiello. La scienza è protagonista invece il 6 aprile con un incontro per il ciclo Caffè della scienza alle ore 17.30 al Museo P di Storia Naturale, mentre il 20 aprile alle ore 10.00 sempre al Museo un incontro sulle erbe spontanee e il loro uso. Per ulteriori informazioni: promozione@fondazionegrossetocultura.it, www.fondazionegrossetocultura.it Gli incontri di Cinema e arte e Il genio ritratto sono riservati ai soci di Fondazione Grosseto Cultura. E sempre per iniziativa della Fondazione Grosseto Cultura si segnala anche il premio letterario "Grosseto scrive" riservato ad autori nati o residenti in provincia di Grosseto che abbiano pubblicato i loro lavori, il cui termine per inviare le opere scade il 30 aprile. Il premio si propone di incentivare la diffusione della scrittura e di valorizzare la creatività letteraria. In questa prima edizione, inoltre, uno degli obiettivi è anche quello di censire quanto pubblicato nel nostro territorio, entro l'anno 2012. Il concorso si articola in quattro sezioni: Racconto, Romanzo, Saggio/studio storico, Poesia. I partecipanti dovranno indicare sulla scheda di adesione in quale sezione intendono concorrere e dovranno allegare una sinossi dell'opera. Ogni autore può concorrere per una sola sezione, presentando l'elaborato in tre copie. Il regolamento e la scheda di iscrizione può essere scaricato dal sito di Fondazione Grosseto Cultura: www.fondazionegrossetocultura.it · Grosseto - Territorio, Tribù, Tecnologia, Tomorrow Una conferenza aperta su Temi con la T maiuscola: Territorio, Tribù, Tecnologia, Tomorrow, a cura de "La Spia della Maremma" presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio, ore 10.00-13.00, 15.00-18.00. L'evento sarà trasmesso in streaming online. In un secondo tempo, i singoli interventi saranno rimontati e resi disponibili tramite il sito www.lamaremmadelleidee.it · Grosseto - Contraccettivi e traslocazioni per il controllo della fauna selvatica: una strada possibile? Convegno presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ore 17.30. Per il ciclo "Caffè della Scienza". Con Giovanna Massei. Gestire la fauna selvatica è un compito complesso, che deve tenere conto di molteplici fattori: da quelli ambientali, comportamentali ed ecologici a quelli sociali, antropologici ed economici. Nella maggior parte dei casi si può affermare che non esistano soluzioni applicabili con successo a priori, ma che si debba mettere a punto una strategia che contempli l'utilizzo di più metodi in contemporanea. In questo panorama, da tempo, alcuni ricercatori stanno lavorando per mettere a punto sistemi incruenti che consentano di risolvere i conflitti tra fauna e attività antropiche con metodi alternativi a quelli tradizionali. Non sempre ciò è realizzabile (anche se in alcuni casi può essere particolarmente auspicabile), ma è questa una tematica da indagare con interesse e attenzione. Nell'occasione, ci sarà modo di parlarne con Giovanna Massei, ricercatrice italiana che da oltre 15 vive e lavora in Inghilterra e che da tempo si occupa di questi argomenti. Nell'ambito del clima informale e piacevole di un caffè della scienza, sarà possibile approfondire la frontiera attuale di questi temi, in continua evoluzione. Info: tel. 0564 488749 - 328 6929005 · Massa Marittima - IL TEATRO DEL BORGO Rassegna teatrale a cura del Terziere Il Borgo di Massa Marittima in collaborazione con l'associazione culturale Arts & Crafts presso sala San Bernanrdino. Domus Bernanrdiniana, via S. Francesco. Programma: ore 18,30 FLORES DE TANGO, spettacolo di musica, teatro e danza della Compagnia di macchia, associazione Arts & Crafts. A seguire CENA ARGENTINA, chef Ginetto Morganti (prenotaz.obbligatoria). Info e prenotazione:(+39)3294409451 www.associazioneartsandcrafts.it · Monterotondo M.mo - "Tra storia e sapori della geotermia" Passaggiata enogastronomica per ammirare il territorio del Comune di Monterotondo M.mo e assaggiare le sue fantastiche eccellenze: vino olio birra e formaggi prodotti utilizzando l'energia geotermica. · Orbetello - Viaggio nei miti delle grandi civiltà Ciclo di incontri a cura di Chora Soc.Cooperativa presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc.Cooperativa. Programma: L'Epopea di Gilgamesch, il più vasto poema dei popoli mesopotamici. Info 3939391533 · Puntone di Scarlino - Match Race Internazionale di grado 3 76 · Maremma Magazine · Aprile 2013 doMenica 7 apriLe mato zuccherino o corolllo all'uomo,questo come promessa di matrimonio. La festa prenderà il via dalle 15,30 con dei giochi, poi alle ore 16 parteciperà la banda Filarmonica G.Rossini di Castel del Piano e alle ore 17 ci sarà la santa Messa. Durante la festa si potrà fare merenda con salciccia alla brace baccelli e formeggio e saranno in vendita sia le pine che gli zuccherini. · Monterotondo M.mo - "Tra storia e sapori della geotermia" Passaggiata enogastronomica per ammirare il territorio del Comune di Monterotondo M.mo e assaggiare le sue fantastiche eccellenze: vino olio birra e formaggi prodotti utilizzando l'energia geotermica. · Puntone di Scarlino - Match Race Internazionale di grado 3 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Roccalbegna e dintorni - Aspettando la Primavera Escursione nell'Alta Valle dell'Albegna a cura di Carla Pau. Programma: La Pieve di Santa Maria Ad Lamula di Montelaterone - La Festa della Pina. Prenotazione entro 3 giorni prima. Info: 3406933470, mail info@carlagae.com, www.carlagae.com/it/escursioni · Saturnia (Manciano) - "Trofeo Golf della Maremma" Finale del 9° Trofeo Golf della Maremma al Golf Club Terme di Saturnia, manifestazione golfistica patrocinata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf, in collaborazione con i campi da golf del territorio. La competizione si è articolata in sei gare di qualificazione e una finale, alla quale sono ammessi i primi 15 classificati; le prove di qualifica saranno valide per la classifica individuale e per una classifica di Circolo. La formula di gioco è a 18 buche, stableford, handicap e a quattro categorie di gioco: 0-14, 13-22, 2330, 31-36. La partecipazione alle gare è aper- ta a tutti i giocatori dilettanti, italiani e stranieri, tesserati alla Federazione Italiana Golf. · Scansano - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi realizzata dal Comune di Scansano e dalla Fondazione Toscana Spettacolo al Teatro Castagnoli ore 17. Programma: Compagnia Ribolle in Ribolle di sapone in su protagonisti tre figure fuori dal tempo che senza sosta producono migliaia di bolle usando oggetti disparati o facendole nascere dalle sole mani, in un vortice di giochi e dinamiche che coinvolgono il pubblico, "costretto" a giocare a muoversi e cantare al ritmo di meravigliose musiche e dall'energia irresistibile dei tre "bollatori" · Roccastrada - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi realizzata dal Comune di Roccastrada, dalla Fondazione e Lunedì 8 apriLe "sipario incantato", agli sgoccioli la rassegna per i più piccoli ltimi appuntamenti per l'edizione 2013 di "Sipario incantato", la rassegna teatrale per ragazzi che dal 5 febbraio scorso, fino ad aprile, sta proponendo un serie di appuntamenti tutti dedicati al giovanissimo pubblico cittadino. Un cartellone pensato per i bambini della scuola dell'infanzia, per gli alunni delle elementari, ma anche per i ragazzi delle medie, proposto al teatro degli Industri dal Comune di Grosseto, che insieme a Fondazione Toscana Spettacolo è impegnato da tempo per offrire cartelloni teatrali diversificati e adatti a vari tipi di pubblico; questo con l'obiettivo di avvicinare sempre più cittadini al teatro, a partire dai bambini fin dalla più tenera età. Il primo appuntamento il 5 febbraio è stato con `La mucca e l'uccellino', un testo di Lisa Ferrari per la regia della stessa Ferrari e di Tiziano Manzini propo- U sto dalla compagnia Pandemonium Teatro. Quindi, il 15 febbraio è stata la volta di BABAYAGA, produzione Compagnia TPO, Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Successivamente il cartellone ha proposto il 6 marzo SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE per corpi e ombre, produzione Teatro Gioco Vita Teatro Stabile di Innovazione, Fondazio- ne Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza/Imperfect Dancers e il 19 marzo IL NUOVO VESTITO DELL'IMPERATORE, produzione AttoDue/Luglio Bambino Festival. Gli ultimi appuntamenti in scena al Teatro degli Industri di via Mazzini sempre alle ore 10 sono in programma mercoledì 17 aprile con CENEPENTOLA (tecnica utilizzata: teatro d'attore; età consigliata: 6-10 anni; produzione Teatro Crest in convenzione con Regione Puglia) e martedì 23 aprile con LA REPUBBLICA DEI BAMBINI (tecnica utilizzata: teatro d'attore; età consigliata: 610 anni; produzione Teatro SotterraneoTeatro delle Briciole, Teatro Metastasio Stabile della Toscana). Il biglietto di ingresso per i ragazzi è di 5 euro. Info e prenotazioni tel. 0564/488794. L'agenda · 77 Martedì 9 apriLe Giovedì 11 apriLe MercoLedì 10 apriLe · Grosseto - Leggiamo e Parliamone Conversazioni di psicologia a partire dalla lettura di un libro a cura di METIS in colla- · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: chiusura di stagione con la compagnia del Teatro dell'Aglio che presenterà "Le squat" di Jean-Marie Chevret, commedia divertente sul tema dell'immigrazione e sulla convivenza tra diverse etnie per riflettere col sorriso sulle labbra su un tema di scottan- venerdì 12 apriLe · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: chiusura di stagione con la compagnia del Teatro dell'Aglio che presenterà "Le squat" di Jean-Marie Chevret, commedia divertente sul tema dell'immigrazione e sulla convivenza tra diverse etnie per riflettere col sorriso sulle labbra su un tema di scottante attualità. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Grosseto STAZIONI LUNARI Spttacolo con Ginevra di Marco, Brunori sas e i Gatti Mezzi presso il Teatro degli Industri, ore 21,15. Progetto Giovani Sì Live! Per conto della Regione Toscana è organizzato da Comune di Grosseto - Assessorato allo Sviluppo Economico ­ Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Network Sonoro. Ingresso euro 10,00 (posto unico). Info 0564/21151; 0564/488794 · Massa Marittima - Sostegno alla genitorialità Genitori non si nasce, si diventa (se ci si lascia aiutare) Ciclo di incontri rivolti ai genitori che vede coinvolte le Amministrazioni Comunali della zona, l'Istituto Comprensivo di Massa Marittima e la Cooperativa Sociale Arcobaleno. Programma: Massa Marittima Biblioteca Comunale Piazza XXIV Maggio, ore 17 La gestione dei conflitti nella relazione genitore-bambino. ASPETTI PRATICI / ESERCITAZIONI, relatore dott. G. Cutolo. Info: tel. 0566 56492 - info@arcobalenocoop.it · Pitigliano - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi realizzata al Teatro Salvini, in matinée (ore 10, come per tutti gli spettacoli). Programma: Accadueò (prod. Giallo Mare Minimal Teatro) spettacolo dedicato all'acqua che insegna ai bambini a comprendere il valore di questo ele- 78 · Maremma Magazine · Aprile 2013 i parte giovedì 4 aprile alle ore 10.30 presso la Biblioteca di Scansano con Il mostro talquale, spettacolo di animazione per bambini da testi di Sergio Staino, regia di Mario Fraschetti, che vedrà impegnati la poliedrica attrice Enrica Pistolesi e Luca Pierini come tecnico. La fiaba solleva la questione del riciclaggio dei rifiuti: Pecciolo è un bimbo che non ha il senso dell'olfatto; proprio per questo è l'unico che gioca vicino ad una discarica, nella quale vive un mostro che nessuno in paese riesce a sconfiggere. Vengono chiamati eroi strampalati (alcuni dei quali nasceranno dalla fantasia dei bambini), ma nessuno riuscirà ad avere la meglio. Solo il buon senso porterà alla soluzione finale. Sul finale i bambini saranno direttamente coinvolti e guidati dall'attore. Si prosegue sabato 6 aprile con "A tavola con gli dei" bisogni, disagi e piaceri nel rapporto con il Cibo presso la Fattoria "La Principina" in via San Rocco, 465 a Principina Terra Grosseto. Qui, dopo la presentazione del libro "A tavola con gli dei" di Franca Errani e Giovanni Civita alle 18.30 seguirà la performance teatrale a cura del Teatro Studio "A tavola con gli dei" con Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Caterina Perna. Chitarra: Paolo Mari. Nell'ambito del cartellone Teatro del Borgo di scena a Massa Marittima, domenica 14 aprile ore 17.30 presso la Sala San Bernardino verrà proposto lo spettacolo a cura del Teatro Studio La curiosa storia di Gregor Samsa da "La metamorfosi" di Franz Kafka con Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini, Mirio Tozzini. Elaborazione del testo e regia: Mario Fraschetti. "La metamorfosi", forse il racconto più conosciuto di Kafka, narra la storia di un modesto impiegato, Gregor Samsa, che un giorno si sveglia e si accorge di essersi trasformato in uno scarafaggio ripugnante ed abbietto. La trasformazio- S ne è irreversibile. Nell'opera confluiscono due tra le tematiche più rappresentative della poetica del grande scrittore: da un lato l'alienazione e la spersonalizzazione che la società impone ai suoi membri, dall'altro il rapporto problematico con la famiglia che si risolve nell'annientamento totale delle aspirazioni. In questa riscrittura, il racconto viene considerato dall'ottica della madre e della sorella aprendo ulteriori e interessanti problematiche, prima tra tutte quella della gestione della "diversità". La rappresentazione raffinata e minimale, si svolge su una scena spoglia, che si carica via via del disagio, della mal celata angoscia di una famiglia piccolo borghese, costretta a gestire qualcosa di inaspettato e troppo distante da sé. Altra proposta lunedì 22 aprile presso la Biblioteca di Ribolla alle ore 10.30: Il visconte dimezzato lettura scenica dal Testo di Italo Calvino. Altra lettura scenica con musica dal vivo a cura del Teatro Studio di Grosseto è quella in calendario per mercoledì 24 aprile alle ore 21.15 a Follonica, Sala Tirreno. Il titolo della proposta è "Oltre il ponte" con testi di Nedo Bianchi tratti da "Il tenente Gino ed il soldato Giovanni" e "Mafalda e la siepe di ginestre" e dal testo "Oltre il Ponte" di Licia Bianchini Lucchini, regia Daniela Marretti, con Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Mirio Tozzini. Un lavoro sulla Resistenza che nasce con l'intento di recuperare, rievocare, trasmettere la conoscenza di certi avvenimenti ed il messaggio profondo ed eterno che essi recano, per un domani che abbia profonde radici, nuove energie, nuova consapevolezza, affinché ognuno di noi non cessi mai di difendere ciò che di prezioso c'è stato lasciato: la libertà. Infine, giovedì 25 aprile la scena si sposterà nella cornice del Teatro del Ciliegio a Monterotondo Marittimo che ospiterà La vita è un sogno una rielaborazione outsider del testo Calderòn di Pasolini, ambientato nella Spagna franchista, che affronta il tema dell'impossibilità di evadere dall'universo costrittivo della propria condizione sociale. L'agenda · 79 escursioni in cerca di una... "maremma santa e Briganta" Al via le escursioni alla scoperta di luoghi e storie legati/e a personaggi che sono divenuti simbolo della Maremma. Le altre tappe: al Pozzo del Tiburzi (27 aprile), ai ruderi dell'Eremo di San Pellegrino (25 maggio) e nel Parco della Maremma (29 giugno) 'associazione Terramare, con il patrocinio della Provincia di Grosseto, propone per la stagione primaverile 2013 un programma di escursioni e trekking alla scoperta di luoghi e storie legate a personaggi divenuti simbolo della Maremma. Combinare lo sport con la salvaguardia ambientale e la promozione sociale, cercando di educare le persone all'attività motoria e all'esplorazione del territorio in completa armonia con l'ambiente circostante è la sfida più importante di Terramare. In tutto sono 4 appuntamenti, da marzo a giugno 2013, dedicati a 4 personaggi della Maremma, in 4 comuni del territorio provinciale. Ogni appuntamento sarà condotto dalle guide escursionistiche ambientali di Terramare e prevede la collaborazione di altre associazioni e aziende del territorio. Il tutto sarà come sempre accompagnato da immancabili momenti conviviali, con merende e degustazioni. "Quest'anno ­ afferma Maurizio Zaccherotti, presidente di Terramare ­ abbiamo deciso di dare vita ad un pro- mento naturale, fondamentale per la vita del nostro pianeta. E lo fa attraverso una selezione delle storie del mondo che hanno come protagonista l'acqua. · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: chiusura di stagione con la compagnia del Teatro dell'Aglio che presenterà "Le squat" di Jean-Marie Chevret, commedia divertente sul tema dell'immigrazione e sulla convivenza tra diverse etnie per riflettere col sorriso sulle labbra su un tema di scottante attualità. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Follonica - "M'innamoravo di tutto" Parole, sguardi, sogni di un Paese che non si arrende. Cartellone di appuntamenti a cura del Comune di Follonica. Programma: (la data potrebbe subire variazioni) - ore 21,15 Sala Tirreno "LA CITTÀ IDEALE". Presentazione del film in concorso all'ultimo festival del cinema di Venezia nella Settimana della critica. Conversazione pubblica con Mario Sesti e Luigi Lo Cascio. Info: Comune di Follonica, Biblioteca Comunale tel. 0566 59246, Ufficio Eventi tel.0566 59348, www.comune.follonica.gr.it · Grosseto - GROSSETO Vs. Empoli Trentaseiesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico P.Giannetti Festival Internazionale Chitarristico "Palmiero Giannetti", giunto quest'anno alla X Edizione, organizzato dalla LiveArt, direttore artistico M° Fabio Montomoli, con la collaborazione della Soc. Corale G. Puccini Grosseto Onlus, presso la Sala Conferenze Archivio di Stato Grosseto. Programma: ore 21 Archivio di Stato Hierba Buena Sonnica Yepes (Spagna) Thomas Hanz (Germania); · Grosseto - Fiabe e Leggende di Maremma Un viaggio creativo dentro e fuori di noi per riconoscere e comprendere gli eventi della nostra vita. Seminario a cura dell'associazione Arts & Crafts in collaborazione con l'associazione Iside rivolto a coloro che desiderano vivere in contatto con il proprio mondo interiore, riconoscere le proprie inclinazioni ed esprimerle pienamente in armonia e bellezza nel proprio quotidiano presso la sede La Scuola degli Artisti, Via Nepal 8, Gr (primo piano), ore 9.00. Il seminario è aperto a uomini e donne di tutte le età. Costo del seminario 35,00 a incontro. ORARIO: 9,00-15,30 con breve pausa pranzo di 30 minuti condiviso con il gruppo. Info e prenotazione: 3339054837 - 3402345973 www.associazioneartsandcrafts.it · Orbetello - Viaggio nei miti delle grandi civiltà Ciclo di incontri a cura di Chora Soc.Cooperativa presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" ore 17.00. Docente: Dott.ssa Camilla Moretti-Chora Soc.Cooperativa. Programma: Antichi Egizi, il popolo celeste: Sabato 13 apriLe L gramma di escursioni che toccasse più territori della provincia di Grosseto, per scoprirne i segreti, le leggende, i luoghi incontaminati e assaporare i sapori della tradizione. L'obiettivo di Terramare è infatti quello di valorizzare il territorio attraverso lo sport e lo stare insieme condividendo momenti di avventura e di riflessione". Il programma dopo la prima escursione del 23 marzo al Romitorio di San Guglielmo di Malavalle (Castiglione della Pescaia), in collaborazione con l'associazione culturale Nesso, entrerà nel vivo il 27 aprile con la tappa al Pozzo del Tiburzi (Magliano in Toscana), in collaborazione con Az. Agricola Bosco Felice. Quindi il 25 maggio spazio all'escursione ai ruderi dell'Eremo di San Pellegrino (Cana, Roccalbegna), in collaborazione con l'Az. Agricola Biologica Villa Patrizia. Ultima data il 29 giugno quando è prevista un'escursione nel Parco della Maremma (da Talamone, Orbetello), in collaborazione con l'Ente Parco Regionale della Maremma. Per informazioni e prenotazioni: 340 2600957 - 331 6463193. 80 · Maremma Magazine · Aprile 2013 doMenica 14 apriLe Spettacolo del Teatro Studio LA CURIOSA STORIA DI GREGOR SAMSA. Regia di Mario Fraschetti; interpreti: Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini, Luca Pierini. Info e prenotazione: (+39) 329 4409451 www.associazioneartsandcrafts.it · Porto S. Stefano - Gran Fondo dell'Argentario Settima edizione per la Gran Fondo di Mountain Bike, organizzata dal Gruppo Ciclistico Argentario con il patrocinio dell'amministrazione comunale ed il supporto di numerosi sponsor. L'appuntamento con i cicloamatori e gli escursionisti è per le ore 9.30 sul piazzale dei Rioni di Porto S. Stefano quando verrà dato ufficialmente il via alla corsa. Info: sul sito web www.argentariobike.it · Puntone di Scarlino - Maremma in Vela Manifestazione velica (classe libera) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Ribolla (Roccastrada) - Incontro di poesia estemporanea Appuntamento annuale con i poeti in ottava rima della Toscana e del Lazio, promosso dall'Associazione culturale "Sergio Lampis ­ Improvvisar cantando" e dal Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane, con il patrocinio del Comune di Roccastrada e della Provincia di Grosseto presso la Sala ARCI di Ribolla, a partire dalle ore 14,30 · Scansano - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi realizzata dal Comune di Scansano e dalla Fondazione Toscana Spettacolo al Teatro Castagnoli ore 17. Programma: Pupi e Fresedde Le novelle della nonna, liberamente ispirato all'omoni- mo libro di Emma Perodi. · Vetulonia (Castiglione della pescaia) Archeologo per un giorno a Vetulonia Ripulitura di antiche strade etrusche e romane, pulizia del circolo di pietre della celebre Tomba del Duce di Vetulonia assieme agli archeologi e alle guide dell'Associazione culturale Archeologica Isidoro Falchi. Ritrovo ore 9.30 in piazza Vetluna (davanti al Museo), pranzo "alla Macchia" (la giornata si conclude alle 16.00. Costo: euro 15 con riduzione per minori di 18 anni. Info: tel. 0564 948058 (ore 10-16) · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea Junior" Ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli (il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 5 ai 10 anni) per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea a cura del CEDAV Centro Documentazione per le Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura presso la sala espositiva CEDAV, via Mazzini 99 alle ore 16.30. Programma: Un messaggio per Grosseto. Passeggiata artistica per le mura cittadine. Per info e prenotazioni: 347 0760901 · Orbetello - Medioevo e concetti in movimento: l'arte medievale Corso finalizzato alla conoscenza della Sto- Martedì 16 apriLe fotografia in... festival a capalbio stata inaugurata a Capalbio presso Il Frantoio il 30 marzo per proseguire fino al 30 aprile la quinta edizione del PhC Capalbiofotografia. "Sul tema di fondo Photograpies or Paintings? il festival di fotografia curato da Marco Delogu ­ si legge nelle note di presentazione ­ presenta immagini che traducono in senso letterario il significato di fotografia come atto di dipingere con la luce. Ecco quindi che il tratto si addolcisce, l'immagine sfoca in un momento quasi pittorico e spesso non appare più reale, ma quasi onirica. La fotografia non fissa più il quotidiano, si distacca spesso dal vero, verso scenari assolutamente irreali. Il supporto di stampa, complice in questa operazione, disorienta spesso l'osservatore che si trova ad indugiare chiedendosi se si trovi magari difronte ad una pittura. Photographies or paintings? È una distinzione che interessa poco definire, l'importante è l'emozione, l'immagine, la bellezza. Interessa poco per un festival di fotografia dove molti autori superano il con- È cetto di "staged photography" e lavorano su loro scene interiori in equilibrio tra visioni, sogni, materia e gestualità. È proprio il riappropriarsi della gestualità, in un'epoca di secchezza digitale, che coinvolgendo differenti materie, consente di arrivare a un interrogativo spiazzante: photographies or paintings? Nell'intento di radicare il festival sul territorio anche rendendolo vetrina del fermento artistico che lo anima, il festival di fotografia di Capalbio si sposa col premio Giovani Talenti in memoria di Gianni Marini istituito dalla Associazione Pro Loco città di Grosseto e l'evento di apertura all'intera manifestazione si è tenuto a Grosseto nella Chiesa dei Bigi con la presentazione del lavoro Play di Francesco Minucci vincitore della II edizione 2013". La mostra in breve Partecipanti: Karmen Corak, Marco Delogu, Giosetta Fioroni, Leonard Freed, Eli Geller, Manfredi Gioacchini, Chris Killip, Simone Mauro, Don McCullin, Francesco Minucci, Tod Papageorge, Dione Roach, Paolo Ventura. Periodo Il Frantoio Capalbio 30 marzo fino al 30 aprile 2013. Evento speciale: Chiesa dei Bigi Grosseto 28 marzo fino 7 aprile 2013. Organizzatori: PhC, Il Frantoio, Pro Loco Grosseto. Co-organizzatori: Comune Grosseto. Con la collaborazione di: Punctum, Brita Dorst Gemmo San Francisco, Cooperativa Atlante. Patrocini: Provincia Grosseto, Comune Capalbio, MIC, CCIAA Grosseto. Info: 335 7504436, mc.monaci@hotmail.it, www.capalbiofotografia.com, www.ilfrantoiocapalbio.com L'agenda · 81 MercoLedì 17 apriLe · Grosseto - Leggiamo e Parliamone Conversazioni di psicologia a partire dalla lettura di un libro a cura di METIS in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso l'Archivio di Stato p.zza Socci 3, ore 20:45. La rassegna è dedicata alla memoria di Elisabetta Ferrulli. Programma: "Cecità" di Josè Saramago, (1995), Einaudi, Torino 1996. Tra cecità e visione: una metafora della condizione e della conoscenza umana. A cura di Alessandra Tenerini. Info: Segret. Sarah Renzi cell. 393-2588920, metispsico@metispsico.it · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" - CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Giovedì 18 apriLe 82 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Nella foto l'ingresso del CentroFiere a Braccagni, cornice della Fiera del Madonnino in programma quest'anno dal 24 al 28 aprile delle produzioni agricole di qualità del territorio in Via Pasubio dalle 08.00 alle 13.00. Info: tel. 0578227667 13-14 aprile · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 13-14 aprile · Colle Val d'Elsa (Si) Sapori d'Italia Enoagroalimentare, collezionismo, artigianato a cura di Mercatotenda 14 aprile · Grosseto "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie. Info: tel. 0564/43881 14 aprile · Torrita di Siena (Si) Fiera Fiori & Cocci La Fiera del Fiore e del Coccio vede la presenza dei migliori e più importanti vivaisti della Toscana. Info: tel. 0578686571 20 aprile · Sinalunga (Si) Mercatale di Sinalunga Il mercato del Contadino e "La saletta del gusto" specialità tipiche toscane con i prodotti della filiera corta in Piazza Garibaldi dalle 9 alle 13,30. Info: tel. 0577-635244 20-21 aprile · Follonica Mercatino Mercatino dell'antiquariato in viale Italia. Info: 3478709729 24>28 aprile · Grosseto Fiera del Madonnino Tradizionale manifestazione fieristica giunta alla 35esima edizione presso il CentroFiere in località Madonnino (Braccagni, a pochi chilometri da Grosseto) 25>28 aprile · Porto Santo Stefano Fiori e Sapori Florovivaistica, prodotti a tema floreale e enoagroalimentare a cura di Mercatotenda presso Corso Umberto 26-28 aprile · Grosseto Mostra Chianina Le eccellenze del settore zootecnico in mostra all'interno della 35° edizione della Fiera del Madonnino presso il CentroFiere in località Madonnino (Braccagni, a pochi chilometri da Grosseto) 27-28 aprile · Porto Santo Stefano Mercatino Mercatino dell'antiquariato e del collezionismo. Info: 347 8709729 28 aprile · San Gimignano (Si) "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90 in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619 28 aprile · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, nel Centro storico. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 - 331/3441690 L'agenda · 83 La comicità a teatro con "non ci resta che ridere!" È in pieno svolgimento al Teatro degli Industri la V edizione del festival che nel mese di aprile offrirà altri due appuntamenti con il teatro comico amatoriale: "Tressette con il morto" il 7 e "Falstaff... e le allegre baruffe di Windsor" il 21 aprile na manifestazione che si propone di far sorridere e divertire il pubblico grossetano mettendo in scena una serie di spettacoli di teatro amatoriale legati da un unico filo conduttore, la comicità. Si tratta di "Non ci resta che ridere", la cui quinta edizione, che ha preso il via il 3 marzo, è organizzata dal Comune di Grosseto e dal Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio diretto da Giacomo Moscato, in collaborazione con FITA Federazione Italiana Teatro Amatori, Associazione Volontari Ospedalieri e Agaf Associazione grossetana arti figurative. Quattro gli spettacoli in cartellone (due già andati in scena), tutti in programma al Teatro comunale degli Industri di via Mazzini a Grosseto, che spaziano da testi di William Shakespeare passando per Nei Simon fino ad arrivare alla comicità dei testi di Massimo Lopez, Anna Marchesini e Tullio Solenghi. Ed è proprio con "In principio era il trio", il primo spettacolo del fortunato trio comico Lopez Marchesini Solenghi, che la rassegna grossetana ha debuttato domenica 3 marzo. Un testo messo in teatri più importanti, Francesca Dego, come testimonia Salvatore Accardo, "possiede un suono bello, caldo e affascinante, la sua musicalità è fantasiosa e molto rispettosa del testo". Info: tel. 0565/30385 - 63352 63296 sito www.comune.piombino.li.it · Arcidosso - "Movimento e Repiro" Corso di Yantra Yoga aperto a tutti, tenuto da Laura Evangelisti a Merigar - il centro di spiritualità e cultura tibetane fondato oltre 30 anni fa ad Arcidosso (GR) da Namkhai Norbu Rinpoche. Orario: sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. Info: tel. 0564-966837, mail: office@dzogchen.it, siti internet: www.dzogchen.it · Grosseto - GROSSETO Vs. Livorno Trentottesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Meta: Montorgiali: Festa di S.Giorgio (quota Pro-Loco), difficoltà */**, responsabile Nivio (056425562). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Grosseto - Imparare a riconoscere le erbe spontanee e i loro usi tradizionali Convegno presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ore 10:00. Per il ciclo "Uomo e Natura". Con Paolo Emilio Tomei (evento a pagamento, previa prenotazione). Seguirà una degustazione a base di erbe spontanee e una escursione botanica presso la Tenuta di Paganico. · Grosseto - "Il tempo capovolto. Rimpianti del futuro, progetti del passato" Conferenza di psicosintesi con il Dr. Piero Ferrucci presso la "sala delle Contrattazioni" della Camera di Commercio in via Fratelli Cairoli, n.10 a Grosseto, alle ore 19.00. INGRESSO LIBERO. INFO: 0564 22898, e-mail: grosseto@psicosintesi.it · Grosseto - Festival Internazionale Chitarristico P.Giannetti Festival Internazionale Chitarristico "Palmiero Giannetti", giunto quest'anno alla X Edizione, organizzato dalla LiveArt, direttore artistico M° Fabio Montomoli, con la collaborazione della Soc. Corale G. Puccini Grosseto Onlus, presso la Sala Conferenze Archivio di Stato Grosseto. Programma: ore 21 Chiesa di S.Pietro, Duo Hermanos Cuenca (Spagna) · Massa Marittima - 100 VOLTE MONTEREGIO NEWS Nella Sala del Palazzo dell'Abbondanza (ore 15.30-19,30) Slow Food Monteregio con il patrocinio del Comune di Massa Marittima, del Parco Nazionale delle Colline Metallifere, di Slow Food Toscana, di Slow Food Italia organizza un convegno sulla comunicazione. L'occasione scaturisce dal 100° numero del Monteregio News. Il Notiziario è divenuto un caso per la comunicazione di Slow Food a livello internazionale, perchè è l'unico che ha raggiunto le 100 edizioni in 100 mesi consecutivi. Info: tel. 349 0710478 · Orbetello - Viaggio nei miti delle grandi civiltà Ciclo di incontri a cura di Chora Soc.Coope- Sabato 20 apriLe U scena dalla compagnia grossetana `I teatranti di Fabio Cicaloni'. A seguire il secondo appuntamento è stato con `Andy & Norman' della compagnia "I soliti ignoti" il 24 marzo. Nel mese di aprile, domenica 7, sarà la volta della compagnia `Il teatraccio' con "Tressette con il morto" di Gerry Petrosino, regia di Claudio Matta con Ernesto Picolli, Claudio Matta, Italo Guida, Angelina Schiavone, Daniela Maddaluno, Giuseppe Di Maggio, Rosa Ascione, Simone Di Monaco, Geremia Petrucci, Giovanna Zizzo. A concludere la rassegna grossetana della comicità domenica 21 aprile toccherà a laboratorio Ridi Pagliaccio che si cimenterà nello spettacolo "Falstaff... e le allegre baruffe di Windsor" di William Shakespeare del - regia Giacomo Moscato con Giacomo Moscato, Gianluca Guelfi, Fabrizio Bonifazi, Anna Davì, Laura Sbrana Adorni, Manuela Montecchi, Andrea Strati, Luca Peretti, Gabriele Fanciulli, Marco Frassinetti, Gemma Collecchi, Giuseppe De Rosa. Biglietti L'ingresso agli spettacoli è di 10 euro. Info: 0564 21151, www.ridipagliaccio.it 84 · Maremma Magazine · Aprile 2013 doMenica 21 apriLe 22898, e-mail: grosseto@psicosintesi.it · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Gita a San Vivaldo e Peccioli - In collaborazione con il Cif. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 · Grosseto - Non ci resta che ridere 2013 Festival di teatro comico (... e tragicomico) della Città di Grosseto, alla quinta edizione, organizzato da Comune di Grosseto - Assessorato alla Cultura, Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17.00 e ore 21.00 (in doppia replica) FALSTAFF e le allegre baruffe di Windsor di William Shakespeare, regia Giacomo Moscato - Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto. Info: tel. 333 6140794, sito internet: www.ridipagliaccio.it · Marina di Grosseto - Esposizione Nazionale Canina Manifestazione cinofila, organizzata dal Gruppo Cinofilo Grossetano "G. Arzilla", presso il Camping Cieloverde · Vetulonia (Castiglione della pescaia) Archeologo per un giorno a Vetulonia Ripulitura di antiche strade etrusche e romane, pulizia del circolo di pietre della celebre Tomba del Duce di Vetulonia assieme agli archeologi e alle guide dell'Associazione culturale Archeologica Isidoro Falchi. Ritrovo ore 9.30 in piazza Vetluna (davanti al Museo), pranzo "alla Macchia" (la giornata si conclude alle 16.00). Costo: euro 15 con riduzione per minori di 18 anni. Info: tel. 0564 948058 (ore 10-16) Lunedì 22 apriLe · Ribolla (Roccastrada) - Il visconte dimezzato Lettura scenica dal Testo di Italo Calvino a cura del Teatro Studio presso la Biblioteca di Ribolla ore 10.30 · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 LA REPUBBLICA DEI BAMBINI, tecnica utilizzata: teatro d'attore; età consigliata: 6-10 anni; produzione Teatro Sotterraneo/Teatro delle Briciole, Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Info: tel. 0564 21151 - 0564/488794 - 338/2224624 · Orbetello - Medioevo e concetti in movimento: l'arte medievale Corso finalizzato alla conoscenza della Storia dell'arte italiana ed europea dalla Tarda antichità al Basso Medioevo presso la Biblioteca Comunale " P. Raveggi" - P.zza della Repubblica, ore 18.30. Docente: Dott.ssa Lorena Manini - Chora Soc. Cooperativa. Programma: Il Bestiario. Info 3939391533 · Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale manifestazione fieristica giunta alla 35esima edizione presso il CentroFiere in località Madonnino (Braccagni, a pochi chi- Martedì 23 apriLe MercoLedì 24 apriLe tanno fervendo preparativi della settima edizione della Gran Fondo di Mountain Bike, organizzata dal Gruppo Ciclistico Argentario con il patrocinio dell'amministrazione comunale ed il supporto di numerosi sponsor. L'appuntamento con i cicloamatori e gli escursionisti è per le ore 9.30 del 14 aprile 2013 sul piazzale dei Rioni di Porto S. Stefano quando verrà dato ufficialmente il via alla corsa. Le iscrizioni sono già aperte e per motivi logistici, verranno accettate soltanto le prime 700. Pertanto, bisogna procedere al più presto alla compilazione del coupon scaricabile dal sito www.argentariobike.it. La Gran Fondo si snoda su un circuito chiuso al traffico che scopre panorami di rara bellezza ed ha una lunghezza di 44 km per un dislivello di 1.400 metri; è comunque previsto un percorso corto di 24 km con dislivello di 740 metri che può essere effettuato dai meno esperti e, obbligatoriamente, dalla categoria giovani di età compresa tra i 13 ed i 16 anni. Le premiazioni avranno luogo, per i primi tre assoluti sia del percorso lungo S aprile all'insegna della gran fondo dell'argentario che corto direttamente in piazza dopo l'arrivo, mentre i vincitori delle categorie agonistiche e amatoriali di altri riconoscimenti riservati anche alle società, inizieranno alle 14.30. Un dopo corsa che sarà animata anche da un pasta party a base di pesce. Un momento conviviale che svela, semmai ce ne fosse bisogno, la valenza turistica di questa manifestazione che riesce sempre a riempire le strutture ricettive dell'Argentario. Info: tel. 328/6122973, www.argentariobike.it L'agenda · 85 Sabato 27 apriLe venerdì 26 apriLe Giovedì 25 apriLe 86 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Nella foto la locandina della mostra dell'artista grossetana Lea Monetti di scena a Firenze presso Palazzo Medici Riccardi, Sale Espositive Mario Fabiani dal 15 marzo scorso fino al 18 aprile Mario Fabiani via Cavour n. 3. Con il patrocinio di Comune di Grosseto. Orario: 9.00-18.00 - chiuso il mercoledì. Info: www.leamonetti.it > fino a martedì 30 aprile (dal 30 marzo) · Capalbio PhC Capalbiofotografia V edizione Festival di fotografia di Capalbio, presso Il Frantoio. Organizzatori: PhC, Il Frantoio, Pro Loco Grosseto. Co-organizzatori: Comune Grosseto. Con la collaborazione di: Punctum, Brita Dorst Gemmo San Francisco, Cooperativa Atlante. Patrocini: Provincia Grosseto, Comune Capalbio, MIC, CCIAA Grosseto. Info: www.capalbiofotografia.com, www.ilfrantoiocapalbio.com, +39 3357504436 > fino a domenica 5 maggio · Siena e provincia Vino tra mito e storia La mostra diffusa, itinerario nell'antichità attorno alla vite e al vino (circa 100 opere etrusche) è promossa dalla Provincia di Siena e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e trova nella splendida struttura cinquecentesca della Fortezza Medicea di Siena, sede di Enoteca Italiana, il suo nucleo principale. Saranno visitabili fino al 5 maggio 2013 anche le mostre collaterali di Vino fra mito e storia, integrate nelle collezioni permanenti dei musei dei cinque territori maggiormente rappresentativi dell'eccellenza vitivinicola senese: a Castellina in Chianti, nel Museo Archeologico del Chianti Senese; a Castelnuovo Berardenga, nel Museo del Paesaggio; a Montepulciano, negli spazi del Museo Archeologico Pinacoteca Crociani; a Montalcino, nel Museo Civico e Diocesano, e a San Gimignano, nelle sale del Museo Archeologico, Spezieria di Santa Fina. Per informazioni è possibile contattare la sede di Enoteca Italiana ai numeri 0577-228843 e 0577-247121 oppure scrivere un'e-mail all'indirizzo enoteca@enoteca-italiana.it > fino a domenica 30 giugno (dal 23 marzo) · Porto Santo Stefano Il "Valle approda al futuro" Il Piano regolatore portuale in mostra. Si è aperta il 23 marzo la mostra temporanea sul nuovo piano del porto del Valle che rimarrà aperta fino al 30 giugno e ospiterà momenti di coinvolgimento dei cittadini. Oltre alla mostra, allestita nella sala consiliare del Comune e visitabile in orario di apertura degli uffici, un sito web (www.portodelvalle.it), una pagina facebook ed una guida cartacea. E, ancora, incontri con i portatori d'interesse, le scuole ed un programma di visite guidate con i tecnici (9 aprile e 7 maggio). L'obiettivo è quello di informare e coinvolgere i cittadini sui contenuti e le previsioni del Piano Regolatore Portuale del Valle di cui l'Amministrazione sta portando a termine l'adeguamento per la definitiva approvazione da parte della Regione Toscana. INIZIANO 24 aprile>5 maggio · Massa Marittima Liberazione: 25 artisti per il 25 aprile In collaborazione con il Comune di Massa Marittima e l'ANPI, l'Associazione Art@ltro e l'Associazione Eventi propongono una mostra che vuole rappresentare l'idea di "liberazione" da un punto di vista creativo e culturale insieme. Venticinque artisti danno una loro interpretazione dell'evento storico, anche attraverso una prospettiva rivolta verso il futuro e una lettura attuale del significato. La mostra rimane aperta nella sala del Palazzo dell'Abbondanza dal 24 aprile al 5 maggio, dalle ore 16 alle ore 19. Inaugurazione venerdì 24 aprile alle ore 15.30 L'agenda · 87 Lo Yantra Yoga si studia a merigar sul monte amiata A Merigar ­ il centro di spiritualità e cultura tibetane fondato ad Arcidosso (sul Monte Amiata) da Namkhai Norbu Rinpoche ­ proseguono i corsi di Yantra Yoga aperti a tutti, tenuti dai più importanti insegnanti internazionali o Yantra Yoga, o Yoga tibetano del Movimento, è protagonista delle attività primaverili di Merigar, il centro di spiritualità e cultura tibetane fondato oltre 30 anni fa ad Arcidosso (GR) da Choegyal Namkhai Norbu. Qui l'insegnante internazionale Laura Evangelisti sta tenendo, dal mese di marzo fino a maggio, il corso di base "Movimento e Repiro": articolato in vari weekend, darà modo ai partecipanti di impadronirsi delle tecniche di base e L gnamento direttamente dall'attuale detentore del lignaggio: il Maestro Dzogchen Namkhai Norbu, di cui è seguace dal 1980. Nel 1994 è stata autorizzata dallo stesso Maestro a insegnare lo Yantra Yoga e a curare la formazione di nuovi istruttori. Da allora tiene con regolarità corsi a tutti i livelli in Italia e all'estero. La sua capacità di insegnare in modo semplice e chiaro la mette in grado di trasmettere i fondamenti di questa antichissima disciplina sia a l'associazione Terramare, con il patrocinio della Provincia di Grosseto. Programma: Escursione al Pozzo del Tiburzi (Magliano in Toscana), in collaborazione con Az. Agricola Bosco Felice. Info e prenotazioni: tel. 340 2600957 - 3316463193. · Porto Santo Stefano - Fiori e Sapori Florovivaistica, prodotti a tema floreale e enoagroalimentari a cura di Mercatotenda presso Corso Umberto (fino al 28 aprile) · Puntone di Scarlino - Selezione nazionale per i Campionati Mondiali ed Europei Optimist Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 · Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Classe SB20 Manifestazione velica nazionale organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 · Alberese (Grosseto) - Raduno Equestre Raduno equestre promosso dal Circolo Ippico dell'Uccellina nel Parco della Maremma. Info: www.circoloippicouccellina.it · Grosseto - Fiera del Madonnino Tradizionale manifestazione fieristica giunta alla 35esima edizione presso il CentroFiere in località Madonnino (Braccagni, a pochi chilometri da Grosseto) (fino al 28 aprile) · Grosseto - Mostra Chianina Le eccellenze del settore zootecnico in mostra all'interno della 35° edizione della Fiera del Madonnino presso il CentroFiere in località Madonnino (Braccagni) · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi alla scoperta del patrimonio storico-culturale della Val di Cornia. Programma: Parco naturale di Montioni All'Arrembau. La Baciocca, in collaborazione con Canile Comprensoriale Loc.tà Il Martellino, propone una rilassante passeggiata nel bosco in compagnia degli amici a quattro zampe. Info: Ostello La Baciocca tel. 0566 51537 - 345 4441169, info@labaciocca.it; tel. 0565 226445 · Porto Santo Stefano - Fiori e Sapori Florovivaistica, prodotti a tema floreale e enoagroalimentari a cura di Mercatotenda presso Corso Umberto (fino al 28 aprile) · Puntone di Scarlino - Selezione nazionale per i Campionati Mondiali ed Europei Optimist Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Puntone di Scarlino - Regata Nazionale Classe SB20 Manifestazione velica nazionale organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Siena / Monte Antico / Torrenieri / Asciano / Siena - Treno Natura Viaggio in treno su littorine d'epoca attraverso la val d'Arbia, la Val d'Orcia e le Crete senesi. Fermate: Monte Antico - Torrenieri - Asciano. Programma: SAN QUIRICO D'ORCIA Orcia Wine: vini d'eccellenza sulla Francigena. Info: Ferrovia della Val d'Or- doMenica 28 apriLe Nella foto i praticanti di yoga nel gompa (il tempio) di Merigar sperimentare il profondo benessere psicofisico che lo Yantra Yoga offre. Il programma prevede tre seminari: dopo quello del 23-24 marzo, ne seguiranno altri due il 20-21 aprile e il 25-26 maggio, nei seguenti orari: sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18; domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17. «Nel corso degli incontri ­ spiega Laura Evangelisti ­ si impareranno le sequenze dei movimenti dello Yantra Yoga e la coordinazione di questi movimenti con la respirazione: una pratica con cui è possibile armonizzare e coordinare l'energia vitale, migliorare la salute e l'umore, e sperimentare uno stato di calma e rilassamento naturale». Laura Evangelisti è, insieme a Fabio Andrico, la principale istruttrice di Yantra Yoga Nyida Khajor a livello mondiale. Ha ricevuto questo antichissimo inse- principianti che a praticanti esperti. Costo per ogni weekend: 80 euro (con sconti per gli iscritti all'Associazione Dzogchen). Il corso "Movimento e Respiro" troverà poi il suo ideale proseguimento il 14, 15 e 16 giugno con il seminario intensivo "Yoga Tibetano e le sue relazioni con la Medicina Tibetana", tenuto ancora una volta da Laura Evangelisti, e dallo studioso di cultura e medicina tibetana Elio Guarisco. Il programma prevede sessioni pratiche di Yantra Yoga condotte dalla Evangelisti, alternate a sessioni di approfondimento con Guarisco sui temi del prana, delle energie e dei loro canali, e dei metodi per calmare la mente. Info: tel. 0564 966837, sito web: www.dzogchen.it 88 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Martedì 30 apriLe · Grosseto - "Gli Etruschi e i loro misteri" Conferenza UNITRE a cura del dott. Andrea NACCI presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18:00. Info: 333.4230770 · Località varie - Maggiolata Canto cerimoniale di questua che si svolge la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio per le campagne. Gruppi di persone, generalmente adornati con cappelli e abiti fioriti cantano per le case e i poderi strofe augurali per il buon raccolto e di auspicio per la fertilità agraria. Al termine del canto del maggio, la squadra dei cantori riceve in cambio soldi o generi alimentari che consuma successivamente in forma collettiva. La maggiolata è particolarmente diffusa nella zona pianeggiante della Maremma e si rarefà salendo verso il Monte Amiata e nella parte sud-orientale della provincia. Numerose sono le squadre di maggerini ancor oggi attive, o sorte exnovo dietro il fervore dei nuovoi interessi legati al folklore e distribuite su almeno tre aree del territorio: la pianura grossetana con l'Ottava Zona, Arcille, Braccagni, Roselle, Alberese e la campagna castiglionese; la zona dellae Colline Metallifere intorno a Massa Marittima; l'interno collinare · Arcidosso - CANTAMAGGIO per le vie del paese e nelle frazioni organizzato dalla Corale G.Verdi di Arcidosso · Bagnoli (Arcidosso) - FESTA DEL MAGGIO Tradizionale festa del Maggio con mercatini, fiera di beneficenza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici e merende · Braccagni (Grosseto) - Festa del Maggio MercoLedì 1° MaGGio Tradizionale Rassegna di "Canti del Maggio" a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro nella cornice naturale dell'Oliveto di san Rocchino, a Braccagni. Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 si alterneranno sul palco allestito gruppi di Maggerini, poeti estemporanei e cantanti folk. Insieme alla squadra di Braccagni, che farà gli onori di casa, si esibiranno le squadre dell'Olmini, dell'Ottava Zona, i Rosolacci, i Cantori di Maremma, i Cardellini, i Briganti ed altre invitate. Durante il pomeriggio, nell'area allestita si potrà far merenda con panini, formaggio, baccelli ed ammirare l'arte manuale di artigiani intervenuti (seggiolaio, ceramista, restauratore). Il tutto ad ingresso libero e con disponibilità di ampio parcheggio. · Siena / Monte Antico / Sant'Angelo / Torrenieri / Asciano / Siena - Treno Natura Viaggio in treno su littorine d'epoca attraverso la val d'Arbia, la Val d'Orcia e le Crete senesi. Fermate: Monte Antico - Sant'Angelo - Torrenieri - Asciano. Programma: SANT'ANGELO Ecco la maggiolata in tradizione. Info: Ferrovia della Val d'Orcia, tel. 0577 207413 oppure 338 8992577 club nautico scarlino, vento in poppa sulla stagione 2013 l Club Nautico Scarlino presieduto da Guido Spadolini, attraverso la segreteria generale guidata da Claudia Tosi, ha ufficializzato il suo calendario 2013, che comprende ben 40 giorni di regate, con la disputa di tre Campionati Nazionali (Melges 24, Este 24 ed FD) e molti altri eventi in tutte le discipline della vela sportiva. In marzo si è avuto il raduno Nazionale Optimist (1-3 marzo), seguito dalla Coppa Italia della classe olimpica Finn (16-17) e dalla Regata Nazionale SB20 (23-24 marzo). In aprile, appuntamento con il diporto con la Pesce d'Aprile Cup (1) e I Maremma in Vela (13-14). Un altro match race internazionale di grado 3 è previsto il 6-7, mentre a fine mese (27-28) tornano gli SB20 per il secondo appuntamento con una Regata Nazionale nelle acque della Maremma. In quello stesso fine settimana (26-28) è in programma un'importante seleziona nazionale per i Campionati Mondiali ed Europei Optimist. Il mese di maggio è dedicato ancora ai monotipi, con i Melges 24 in regata dal 3 al 5 e gli Este 24 in regata dal 24 al 26 per il loro Campionato Nazionale. Il 18 maggio spazio all'Altura con la Salivoli x 2 riservata alla classe Libera in collaborazione con lo YC Marina di Salivoli. I Melges 24 tornano dal 13 al 16 giugno per disputare il loro atteso Campionato Nazionale. Dopo la pausa estiva, si va in acqua a fine settembre per il Campionato Nazionale della splendida deriva Flying Dutchman (20-22). Il 5-6 ottobre si regata con la spettacolare deriva D-One per una Regata Nazionale e il 12-13 con un Match race Internazionale di Grado 3. L'uno contro uno sarà protagonista anche per l'ultimo evento stagionale, con il quinto grado 3 del 2013, il 16-17 novembre. Info: Club Nautico Scarlino c/o Marina di Scarlino sito web www.clubnauticoscarlino.com L'agenda · 89 C'è DA vEDErE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche Roccalbegna sulle tracce... della Via del sale nell'alta Valle dell'albegna Metti un itinerario alla scoperta di un'antica via, la Via del Sale che partiva da Abbadia San Salvatore e arrivava alla foce dell'Albegna attraverso le praterie del Monte Labbro e l'Alta Valle dell'Albegna, laddove esisteva già una Via Saturnia-Monte Labbro di cui rimangono tracce di selciato originario romano nei pressi di Roccalbegna... Ricostruzione dell'itinerario storico per il Turismo Escursionistico I romani invasero e occuparono le terre degli autoctoni etruschi in Toscana (294 a.C presa di Roselle, 280 a.C Vulci, nel 183 a.C Aurinia diventa colonia romana cambiando il nome in Saturnia) in parte integrando e assorbendo saperi e cultura, in parte dando un volto nuovo alla struttura sociale; dopo la caduta dell'Impero Romano, l'Impero Longobardo fondatore dell'Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata (sorta tra il 762 e il 770) riuscì ad estendere il proprio progetto di espansione nel Centro Italia proteggendo e allo stesso tempo controllando il popolo latino. Così come si sono succedute e sovrapposte civiltà, anche le tipologie di insediamento sono cambiate nei secoli parallelamente alla viabilità a tratti, miracolosamente, intatta e percorribile fino ai giorni nostri. Negli ultimi anni sono stati condotti diversi studi e ricerche sull'antica viabilità dell'Alta Valle dell'Albegna, in particolare ci fa piacere ricordare la sintesi di carattere letterario fornita da Gilia Pandolfi nel suo libro "L'Alta Valle dell'Albegna tra maritima e francigena". Le informazioni contenute nel libro ci conducono senza ombra di dubbio a supportare la tesi dell'esistenza di una Via del Sale che partiva da Abbadia San Salvatore e arrivava alla foce dell'Albegna attraverso le praterie del Monte Labbro e l'Alta Valle dell'Albegna, laddove esisteva già una Via SaturniaMonte Labbro di cui rimangono tracce di selciato originario romano nei pressi di Roccalbegna. 90 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Vici e casali dal tardo romanico ai Longobardi In seguito alle invasioni barbariche di Goti, Avari, Saraceni e infine Longobardi, le popolazioni di pianura e costa cominciarono a riformare comunità nelle colline, protetti da Poggi e Montagne, compiendo la risalita in fuga lungo le direttrici fluviali segnate nei Bacini dell'Ombrone, del Fiora e dell'Albegna. Cominciarono a costruire vici e casali: privi della guida politico amministrativa centralizzante di Roma, presero come punto di riferimento amministrativo e fulcro della comunità il Vico più centrale e facile da raggiungere, in cui, con la cristianizzazione, sorsero le prime Pievi, sfruttando probabilmente il sistema di divisione delle terre e l'intenso lavoro di bonifica iniziato dai romani. Lo storico borgo di Roccalbegna sorge sulle rovine del Vico di Fauclano (760), non lontano dal già esistente Casale Atriana e dal Casale Campusuna (787): nei documenti dell'Arcivescovato di Lucca e nell'Archivio dell'Abbazia di San Salvatore, i villaggi autonomi che da li a poco sarebbero stati inclusi nei confini di Cellae, vengono descritti come terre fiscali gestite dall'aristocrazia longobarda, che dopo la conversione (640-650) comincia a innescare dei cambiamenti dal punto di vista sociale e religioso, e a testimoniarcelo è spesso la toponomastica dei luoghi o dei santi venerati che danno il nome alle prime Pievi, per esempio San Regolo, San'Eusebio, Santa Eufemia, San Martino, San Venanzio. Si praticava prevalentemente attività di tipo silvo-pastorale ma anche agricoltura avanzata, usufruendo dell'ampia irrigazione naturale di cui godeva tutta la vallata, in cui sorgevano, lungo le sponde del Fiume e nei campi adiacenti, fiorenti vitigni e oliveti di ottima qualità, sotto il controllo dell'aristocrazia longobarda rappresentata istituzionalmente e spiritualmente dai monaci dell'Abbazia di San Salvatore, inviati nelle terre dall'Abate ­ spesso un protetto o familiare dell'Imperatore vigente ­ a tutela dei beni in possesso. La Cella Sancti Miniati e le altre Cellae della Valle Il primo documento che attesta la razionalizzazione di questo processo di espansione dell`Abbazia di San Salvatore nell'Alta Valle dell'Albegna ­ contestata da molti studiosi della zona amiatina ­ è dell'804, succeduto da un documento dell'817, in cui si parla per la prima volta dell'esistenza e possesso da parte dell'Abbazia della Cella Sancti Miniati, presso il Vico Fauclano e Campusuna, sulla riva sinistra del Fiume Albegna, lungo la Via per il Monte Labbro dopo la Fonte del Fabbro. Originariamente la cella aveva come centro amministrativo Campusuna presso Pescinello, collocato nella località detta ancora Campusoma ­ dal fosso che l'attraversa ­ in cui sono stati portati alla luce i ruderi del detto villaggio, non lontano dalla selciata romana che conduceva fino alle pendici del Monte Labbro; nel 1084 il Vico è definito già "selva", quindi siamo in un tempo successivo al suo precoce abbandono e l'area si presenta come un bosco in cui si apriva un sentiero segnalato da una successione di 13 tigli ­ oggi censiti come secolari e monumentali ­ che uniti sembrano riformare il disegno della Cintura di Orione, ma qualcuno ha proposto un'altra interpretazione che fa capo a culti di origine celtica ­ il Tiglio è uno degli alberi sacri e come simbolo di immortalità veniva piantato contro il malocchio lungo i sentieri ­ assegnando all'itinerario un valore di percorso di purificazione sulla scia del viaggio iniziatico compiuto dal druido accompagnato dal suo maestro. Quando nel 1210 Fauclano era già diventato Rocha Albigna il possesso del monastero è confermato, anche se da li a poco avrebbe esordito un'altra parte della storia, riservata ai Signori Aldobrandeschi ­ famiglia aristocratica di origine longobarda proveniente da Lucca ­ in contesa con la Repubblica di Siena. Altri avamposti importanti nei pressi della Via Montelabbro-Saturnia attraverso la vallata erano presso il Vico Calitzano ­ dal Torrente emissario dell'Albegna ­ presso cui sono ancora visibili i ruderi dell'antico monastero benedettino di San Giusto, dichiarato diruto giù ai primi del 1400 insieme al vicino Castrum, e la Cella di Santa Cristina che faceva capo alla Pieve di Santa Cristina di Rocchette di Fazio. Questi erano centri produttivi e commerciali assicuravano il sostentamento e la protezione alle popolazioni comprese in questa enorme azienda agraria sui generis, costituita da appezzamenti di terra non contigua ottenuti su lasciti di privati, benefici regi, papali e imperiali in cui venivano presi a servizio anche coloni per assolvere alle varie prestazio- Selciato romano presso Roccalbegna Le ruBricHe · 91 della Via Francigena, attraverso i Castelli di Roccalbegna, il Castello di Triana, quelli di Rocchette di Fazio e Semproniano, per poi ricongiungersi in fondo alla Valle con la più pericolosa e angusta Via Clodia. L'itinerario rimase accessibile e praticabile fino almeno al 1405, quando la Repubblica di Siena succedette al possesso di quasi tutti i domini terrieri dell'Abbazia: consolidato il potere politico ed economico con la costruzione e restauro dei castelli in Val di Paglia e in Val d'Orcia, con conseguente spostamento delle vie del commercio, il percorso venne orientato esclusivamente su Radicofani e Acquapendente, più facilmente raggiungibili, dando inizio all'abbandono della viabilità lungo il corso del Fiume Albegna. Valle, facilitando il processo di abbandono di questi sentieri dovuti anche al declino del potere dell'Abbazia nella Valle. Via Francigena Non dimentichiamo che l'Abbazia era sorta per vigilare sulla Via Romea che poi divenne Francigena e scorreva non lontano dal luogo in cui venne fatto costruire il Monastero e la sua Chiesa. Dunque la Via Saturnia-Monte Labbro di origine romana, che si identifica per la maggior parte del suo percorso con la Via del Sale longobarda, era percorsa anche dai pellegrini e dai monaci diretti in Terra Santa o più spesso a Roma, per la venerazione delle reliquie dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, a cui è dedicata la Chiesa principale di Roccalbegna, rendendo l'Alta Valle dell'Albegna un importante e trafficatissimo diverticolo Oggi l'itinerario, sulla base di questi studi, fa parte di un ampio e oculato progetto di ripristino dei sentieri che caratterizzavano la viabilità nell'Alta Valle del Fiume Albegna, che un giorno potrebbero portare alla ricostruzione completa di tutto l'itinerario, per arricchire il Turismo Culturale a piedi dell'Amiata di importanti contribuiti e interesse, collegandolo al più importante dei Cammini Europei, la Via Francigena. Il tratto Roccalbegna-Rocchette di Fazio è già percorribile, cercando di attenersi il più possibile agli indizi forniti dalle fonti, toccando nell'itinerario le tappe più importanti di questo grande itinerario storico-culturale immerso in un contesto naturale eccezionale, il Sic Monte Labbro - Alta Valle dell'Albegna. Per approfondimenti e info sull'itinerario escursionistico www.carlagae.com ni agricole, artigianali, pastorali. Via del Sale Intanto l'Abbazia di San Salvatore si era conquistata il passo fino al mare alla foce del fiume Albegna, presso il Vico Capo Marta, dove i documenti attestano l'esistenza di un Castello nel luogo in cui sorse poi la Torre delle Saline nella marina di Talamone: il Vico e le sue terre sono in possesso dei monaci benedettini dal 765 al 1303, quando l'Abbazia, sulla via del declino definitivo, vende a Siena la corte e i beni di Talamone. Fino a quel momento però le saline furono concesse ad uso gratuito da parte dell'Impero ai monaci che riuscivano a soddisfare ampiamente i fabbisogni del Monastero e potevano anche commerciare e scambiare "il petrolio del medioevo" con altre merci e beni. La Via più breve e sicura, lontana dalle scorrerie dei briganti e dalle incursioni saracene della costa, era certamente quella che attraversava la Valle dell'Albegna, in cui vennero identificati dei luoghi strategici di sosta, rifugio e rifornimento, presso località conosciute oggi come Murci, Scansano, Pereta, Magliano, Banditella, Doganella, Roccalbegna, da cui si dipartivano diverse Vie del Sale che confluivano alla Barca dei Grazi, punto in cui l'Albegna veniva attraversato per raggiungere le Saline. Quando il territorio cadde sotto il dominio senese, le saline della Foce dell'Albegna sopperirono all'esaurimento delle Saline del Querciolo presso il Lago Prile e venne aperta la strada di Paganico, mentre sporadicamente continuò ad essere utilizzata la via interna lungo la Fiume albegna presso il guado 92 · Maremma Magazine · Aprile 2013 "stanley Kubrick e me", una storia incredibile raccontata da un grossetano: filippo ulivieri Da non perdere il libro ­ ancora fresco di stampa ­ dal titolo "Stanley Kubrick e me" Edizioni Il Saggiatore, scritto da Emilio D'Alessandro con il grossetano Filippo Ulivieri, curatore del principale archivio web sul grande regista di edoardo MarzoCChi he siate appassionati di cinema o meno, questa è la storia più incredibile che vi sia mai stata raccontata. S'intitola "Stanley Kubrick e me" ed è il libro scritto da Emilio D'Alessandro e Filippo Ulivieri, capaci di raccontare in maniera unica e affascinante il rapporto trentennale tra uno dei massimi registi di tutti i tempi e il suo autista italiano. Com'è specificato sulla copertina, il volume ­ da qualche mese in libreria ­ è ricco di "rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio", C oltre che impreziosito da un bellissimo repertorio fotografico. Ci sono due buoni motivi per leggere quest'opera. Primo, perché parla di Stanley Kubrick ­ terzo regista al mondo, secondo il dizionario del cinema Morandini ­ e lo fa senza retorica e senza annoiare, cosa che invece accade spesso nelle biografie di grandi personaggi. Secondo, perché non è un fake scritto da fan mitomani, ma più vero del vero, dato che i due autori sono rispettivamente Emilio D'Alessandro, coprotagonista del libro in quanto storico autista e tuttofare del maestro, e il grossetano Filippo Ulivieri, curatore del più importante archivio web in Italia su Kubrick. Il titolo "Stanley Kubrick e me" dà subito l'idea di come l'approccio col protagonista del libro sia confidenziale. In effetti è proprio questa la forza del testo, l'informalità della narrazione, che non vuol dire banalità, ma capacità di scandagliare aspetti noti e sconosciuti sulla vita e la quotidianità del regista di Arancia Meccanica e tanti altri successi del cinema mondiale, senza enfatizzarli in quanto tali. Emilio D'Alessandro, oggi anziano signore di Cassino, è vissuto al fianco di Kubrick per tre decenni, legandosi a doppio filo per affetto, stima e amicizia con quel genio inarrivabile e visionario, che per lui era semplicemente Stanley. C'è poi il coautore del libro a tenere le fila della storia, Filippo Ulivieri, con la sua penna, ma soprattutto con la capacità di far emergere e intrecciare quegli spaccati di vita che hanno segnato la storia del cinema e di due uomini così diversi tra loro e, alla fine, così legati. Grossetano, classe 1977, Ulivieri si occupa di documentari, video musicali, nuove tecnologie e comunicazione. Dal 1999 è il curatore di ArchivioKubrick.it, il più completo database informativo sulla vita e l'opera di Stanley Kubrick. A Ulivieri abbiamo rivolto qualche domanda. Dove è nata la molla che ti ha spinto a creare un vero e proprio archivio su Stanley Kubrick? ArchivioKubrick è nato per divertimento. Circa dieci anni fa, c'era giusto una manciata di siti dedicati a Stanley Kubrick e tutti in lingua inglese. A me piaceva l'idea di creare un database di documenti: pensavo a una sorta di archivio onnicomprensivo di recensioni d'epoca, fotografie, trailer, interviste al regista e ai suoi collaboratori. ArchivioKubrick raccoglie attualmente oltre 500 pagine e quasi 1 GB di materiale online. Come hai conosciuto Emilio D'Alessandro e come hai deciso d'intrapren- 94 · Maremma Magazine · Aprile 2013 "i Love grosseto" n libro ispirato dalla creazione di un Gruppo su Facebook. Un'opera letteraria nata da un'idea originale e inedita. Parliamo di "I Love Grosseto - Costruzione di un amore" a cura di Fulvia Perillo, Fiora Bonelli, Francesco Serino, appena stampato dalla casa editrice Effigi di Arcidosso. "Quando, il 6 marzo del 2012, ho creato il gruppo I love Grosseto, nato in modo del tutto estemporaneo dopo aver scattato qualche foto ­ spiega Fulvia Perillo ­, pensavo che qualche decina di persone avrebbe raccolto l'invito a raccontare, illustrare e leggere memorie e pensieri sulla nostra città. Invece, in pochi giorni, siamo diventati centinaia, molti dei quali attivi nel condivide- U dere l'avventura narrativa su Kubrick? Sono stato contattato per conto di D'Alessandro, il quale aveva in programma di scrivere la biografia di Kubrick e aveva pensato a me. L'ho intervistato a lungo ed insieme abbiamo recuperato tutti i documenti e i reperti dai set che giacevano sparpagliati tra il suo garage, la soffitta e i bauli di casa. L'infinita mole di aneddoti, gli episodi con gli attori, insomma tutta la serie di preziose e inedite testimonianze di prima mano su come e perché Stanley Kubrick girava i suoi film erano l'aspetto più ovvio e facile di questo libro. L'aspetto più complicato era invece riuscire a dare corpo e peso all'esperienza umana di Emilio, soprattutto raccontare la straordinaria amicizia tra lui e Stanley senza tradirla, o banalizzarla o incensarla. Qui per me risiedeva il cuore pulsante di questo libro, ed è per questo che per me andava scritto come un romanzo. Qual è stato il tuo percorso professionale, insomma come sei arrivato fino a Kubrick? Dopo l'adolescenza e gli studi a Grosseto, mi sono laureato in Scienze della Comunicazione. Prima d'iniziare a lavorare sul libro con D'Alessandro, ero ricercatore scientifico presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR e prima ancora lavoravo nel reparto nuove tecnologie di una banca. Quando è arrivata l'opportunità di scrivere "Stanley Kubrick e me" l'ho colta, seguendo la passione per il cinema nata in adolescenza. Hai presentato il libro anche a Grosseto, vero? Com'è andata? Sì. Il 30 novembre scorso io ed Emilio abbiamo presentato il libro al Museo di Storia Naturale della Maremma, a Grosseto. Una tappa nella mia città di origine era d'obbligo. Sono stato molto contento di vedere che la città ha risposto benissimo all'invito: erano presenti circa cento persone, numero superato solo dalla presentazione a Roma. Prima di concludere, un'ultima domanda d'obbligo: i film di Kubrick che preferisci? Shining e Eyes Wide Shut. A proposito di quest'ultimo capolavoro, qualora decidiate di rivederlo, soffermatevi un attimo sull'edicolante a cui si rivolge Tom Cruise. È proprio Emilio D'Alessandro, la cui immagine la ritroverete, insieme a tante altre molto evocative, nel libro "Stanley Kubrick e me", Edizioni Il Saggiatore, 354 pagine che volano via come un romanzo. Anzi, come un film. re le storie più varie. In breve tempo, sulle pagine Facebook, hanno preso vita personaggi della Grosseto che fu, abbiamo visto luoghi cittadini con gli occhi del passato e del presente. E, da un ricordo ne è venuto fuori un altro, in maniera del tutto naturale. Nel giro di qualche settimana, già sembrava di essere in un salotto di vecchi amici (chi si conosceva anche nella vita reale, chi no) che discorrevano animatamente del loro rapporto con Grosseto. Il taglio che ho voluto dare al gruppo fin dall'inizio e mantenere nonostante qualche "scivolata", è stato quello dell'amore per la città, il suo cuore, tenendo fuori quanto più possibile le polemiche e, soprattutto, la politica, per rispettare sia lo spirito iniziale che le appartenenze di ciascuno...". L'impresa è riuscita: con questo libro tra le mani, si sentono forti vibrazioni d'amore per Grosseto, ed è questo che alla fine conta. Le ruBricHe · 95 i "Lapislazzuli" di don nunzio mocciaro È nato a Gangi (Palermo), ma è maremmano di adozione avendo lavorato... in molti piccoli paesi del grossetano. Parliamo di Don Nunzio Mocciaro, autore ormai qualche anno fa, di una raccolta di poesie e fotografie dal titolo "Lapislazzuli" in una nuova parrocchia: quella di San Carlo Borromeo di Principina Terra. Poi la cappellania del cimitero storico della città, quello della Misericordia sull'Aurelia. Tante le difficoltà incontrate nel cammino di uomo e di sacerdote. Ma tutte vissute con la passione per Dio e l'amore per l'altro. LAPISLAZZULI, il titolo scelto per questa raccolta è un simbolo che rappresenta un valore ulteriore, astratto. Il volume edito dall'Autore (Grosseto, 2006) è un viaggio tra l'ieri e l'oggi in una continuità di parole, immagini, omissioni. Il lapislazzuli, una pietra preziosa nota come tale sin dall'antichità, di colore azzurro intenso deve a questo il suo nome. In prima di copertina una testa di cavallo in lapislazzuli opera dell'orafo Bevacqua di Gangi. La terra di Sicilia resa torrida dal sole, dove i rapporti umani hanno un che di misterico, colora la scrittura di don Nunzio con i bruni profondi, i gialli caldi, i verdi intensi. Odori forti e forti sentimenti. Tutto parla degli affetti per i luoghi e per le persone. Per quelle presenti all'autore da tutta una vita come per quelle incontrate lungo il percorso della la vita e della fede. In Don Nunzio, il lavoro accurato sul linguaggio, proprio della Sicilia dotta, limita in qualche modo la spontaneità. Ma Sicilia è anche questo: la cattedrale di Palermo, le chiese di Catania, il paese di Noto avviluppato dal barocco. Vanna Francesca Bertoncelli Amuninni!". Ed andarono. Don Nunzio Mocciaro e la sua famiglia lasciano l'amata terra di Sicilia. È Gangi, borgo medioevale, abbarbicato sul Monte Marone, ad un centinaio di chilometri da Palermo il paese natale di Don Nunzio. Terra bruciata dal sole, sotto un cielo di lapislazzuli, tra colline gialle. In Maremma ha inizio una nuova vita. Nei piccoli paesi che puntellano le dolci colline intorno a Grosseto, lavora alacremente con le anime a lui affidate instaurando con la gente schiva e taciturna della zona un rapporto di solidarietà e di stima. È dapprima Parroco a Sassofortino, paese minerario dell'entroterra. Quindi nel piccolo borgo di Batignano dove vive la seconda esperienza di pastorale parrocchiale. Negli anni '90 è Parroco, coadiuvato dal fratello don Carmelo, della comunità ecclesiale cittadina di San Giuseppe. Poi l'Inghilterra. Migrante tra i migranti italiani e non solo. Quindi il ritorno in Italia. Nuova vita " Don Nunzio con la sorella Francesca a Lourdes 96 · Maremma Magazine · Aprile 2013 in memoriam di Letizia franchina, donna di cultura e spessore umano Se n'è andata, a metà dicembre, in modo improvviso, per le complicazioni di una polmonite trasformatasi in pleurite. Letizia Franchina, settant'anni, donna vulcanica, piena di idee e di voglia di fare, per lungo tempo vice-sovrintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Siena, e ormai da diversi anni assessore alla cultura al comune di Scarlino di paolo nardini etizia Franchina, oltre che soprintendente ai Monumenti di Siena e Grosseto, già vicesoprintendente, era soprattutto una donna appassionata nel lavoro intellettuale, seria ed esperta, curiosa ed entusiasta, dotata di un'energia inesauribile. Ci ha mostrato un esempio importante di come dovrebbe essere il rapporto fra lo Stato e la società civile: un rapporto amichevole, attento alle caratteristiche del territorio e alle sue vocazioni, interessato ai valori plurali. Vorremmo che fossero così i funzionari dello Stato che si occupano del patrimonio culturale. Con il pensionamento dalla Soprintendenza aveva avviato un percorso di amministratore pubblico. Ad Alduvinca L Meozzi, che guidava la giunta di Scarlino, aveva detto: "Quando vado in pensione vengo a farti da assessore", e così ha fatto. Ora era al secondo mandato, sotto la guida del sindaco Bizzarri. Aveva programmato una "Festa dei Maya", per il 21 dicembre scorso, perché nella visione ciclica che caratterizza le culture amerindie, il mondo sarebbe finito, per poter ricominciare. Per questo, io penso, lei interpretava questa scadenza come una festa. Una festa della fine e del nuovo inizio. Purtroppo nella nostra cultura, la fine è la fine, e non c'è ritorno, dopo la morte. Non sappiamo nulla, noi occidentali, del mito di Inkarri, secondo il quale quando la testa dell'Inca si ricongiungerà con il corpo, l'Inca tornerà a regnare. Non è arrivata in tempo alla festa della fine del mondo e del suo nuovo inizio, Letizia Franchina, ma ha programmato e realizzato molte altre iniziative, nel piccolo ma significativo comune di Scarlino. Come il restauro del busto di Garibaldi, nella piazza davanti al comune, un eroe con lo sguardo alto sull'orizzonte, verso il mare, con le armi abbassate, perciò battuto ma non sconfitto. Era stata lei a proporre, verso la metà degli ormai lontani anni Novanta, la collaborazione fra la Soprintendenza ai Beni Artistici e Architettonici di Siena e Grosseto, di cui era vice-soprinten- dente, e l'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, coinvolgendo anche il Gruppo tradizioni popolari "Galli Silvestro" di Braccagni. Ne aveva parlato a Pietro Clemente, allora professore all'Università di Roma "La Sapienza", e da sempre Garante scientifico dell'Archivio. Aveva preso accordi con Piergiorgio Zotti, coordinatore dell'Archivio, e con Valerio Fusi, direttore della biblioteca Chelliana di Grosseto. Ma aveva parole appassionate di incoraggiamento per tutti noi ricercatori, e per i suoi amici di Castiglione. Ci chiedeva di realizzare una ricerca intorno alla Casa Rossa Ximenes, la fabbrica delle cateratte, la macchina piscatoria dei Lorena. I rilevamenti si svolsero per oltre un anno, intorno al padule maremmano. Alla presentazione dei lavori, alla Fattoria La Badiola, il 6 e 7 novembre del `98, Letizia, parlando delle "Motivazioni di una ricerca", non resse alla commozione, quando disse che quell'edificio, che nelle carte era ormai indicato come un rudere, "diruto" stava scritto, poteva riprendere vita, animarsi di nuovo. La Casa Rossa era diventata per lei come un bimbo malato, da curare e far crescere. E così è stato, perché in seguito alle opere di restauro strutturale, da quella ricerca, che Letizia aveva promosso, nacque la mostra sul padule dell'estate `99, il libro "La Casa Ros- 98 · Maremma Magazine · Aprile 2013 un ricordo di Letizia franchina sa, memorie di acqua e di vita", e un filmato documentario sulle attività del padule, di Edo Galli. Per diventare poi sede del Centro Visite della Riserva Naturale Provinciale della DiacciaBotrona. La frequentazione con Letizia non è più stata interrotta, anche prima che iniziasse la sua nuova carriera di assessore. Letizia era particolarmente sensibile ai temi della religiosità popolare. Ha promosso molti incontri allo scopo di valorizzare la tradizione del culto di San Guglielmo, coinvolgendo l'Archivio delle tradizioni popolari, la Curia di Grosseto, l'Università. Non siamo riusciti, tuttavia, a realizzare il suo progetto di convegno internazionale, in questi anni in cui la crisi si fa sentire sempre più forte, e i tagli alla cultura sono i primi a essere fatti. Ma l'avevo incrociata anche al tradizionale pellegrinaggio di Buriano al Romitorio, nel 2006. Il percorso, passando per alcuni luoghi della tradizione legati al culto di San Guglielmo, raggiunge il piccolo santuario nel luogo d'eremitaggio del santo, nel bosco. L'abbiamo incontrata l'estate scorsa, Valerio Fusi, Piergiorgio Zotti e io, a casa sua, a Scarlino, dove tutta la modernità e l'avvenirismo del suo pensiero sono incastonati in muri antichi. Un pensiero dalle mille sfaccettature, il suo; profonda conoscitrice della storia e delle storie, una mente vulcanica che correva a mille all'ora nell'autostrada del futuro. La sua piccola casa di Scarlino era il suo ritratto interiore: pile di giornali ovunque, e libri, fotografie, quadri e souvenir, statuette, miniature di tutti i colori, ceramiche e metalli, cornici, mensole, coprivano quasi completamente i muri. Lo spazio minore era riservato ai corpi. Perché le persone non sono corpi, non solo, almeno, ma idee, affetti, ricordi, progetti, passioni... Ci fece il caffè. Rievocammo i due concerti, che Letizia era riuscita a organizzare, senza spendere un euro di denaro pubblico, a Tirli e di Scarlino con le musiche di Giovan Battista Pergolesi: lo Stabat Mater e La conversione di San Guglielmo. Ci parlò della sua casa a Siena, dei suoi figli, dei suoi progetti, che vedevano ancora protagonista San Guglielmo. Ci si incontrava per programmare la presentazione del suo libro, che non abbiamo fatto in tempo a realizzare. "Per capire casa mia. Guida per il visitatore disorientato" è il titolo del piccolo ma intenso volume pubblicato da Effigi, che ci parla del rapporto con il luogo che si abita, una sorta di autobiografia che si interseca in maniera originale e felice con una museografia domestica, in cui le cose di cui ci circondiamo diventano "oggetti d'affezione". er trent'anni vice soprintendente ai beni archeologici di Siena e Grosseto era un personaggio da conoscere e ho avuto la fortuna di conoscerla e apprezzare la sua professionalità. L'ultima volta che l'ho vista è stato a Valpiana per una conferenza sulle Ferriere; era intervenuta con indosso la fascia tricolore, nella consapevolezza di dare ufficialità all'evento promosso dal FAI per la riscoperta delle antiche fabbriche siderurgiche Granducali. Un bene archeologico raro che rischia la distruzione. Con profonda conoscenza ed emozione, Letizia Franchina aveva parlato delle Ferriere, mettendo in evidenza l'unicità del bene nel contesto territoriale e paesaggistico delle Colline Metallifere. Un motivo di gioia e soddisfazione per la comunità locale e per quel mondo culturale che crede a una nuova concezione dello sviluppo basato sulla valorizzazione del patrimonio territoriale inteso come bene comune. Alla fine dell'incontro, ancora sulla porta, Letizia Franchina, ci esortava ad andare avanti, con la coscienza, che i problemi per la salvaguardia del sito archeologico di Valpiana sono tanti e difficili. Letizia Franchina ci mancherà non solo per il suo impegno civile e morale, ma per quella ricerca ancora da portare avanti sul patrimonio storico e paesaggistico maremmano. Con l'avvedutezza che battersi per la protezione dei beni culturali rappresenti un atto di responsabilità necessario per le generazioni future, che oggi onoriamo la memoria di una resistente del territorio. Diego Accardo P Le ruBricHe · 99 il mestiere del sommelier: profumi, colori ed emozioni in un calice A colloquio con Antonio Stelli presidente della delegazione A.I.S (Associazione Italiana Sommelier) di Grosseto, per scoprire una figura professionale affascinante e di prestigio nata per valorizzare e comunicare la cultura del vino. In un territorio, la Maremma, dove nascono vini d'eccellenza e dove l'arte della sommellerie ha una radicata tradizione. di eleonora zannerini n una bottiglia di vino sono racchiuse storia, cultura e tradizioni di una terra e di un popolo. Attraverso i profumi, i colori e le molteplici varietà organolettiche racchiuse in un calice possiamo scoprire un mondo fatto di saperi antichi e di uomini animati da grande passione e competenza. Per addentrarci alla scoperta delle qualità segrete del vino e per scoprire l'affascinante figura del sommelier abbiamo incontrato Antonio Stelli che, dal settembre del 2012, è presidente della delegazione AIS (Associazione Italiana Sommelier) della provincia di Grosseto. Maremmano doc, classe '66, Antonio Stelli si è diplomato in agraria e da oltre 10 anni è un grande appassionato e sensibile conoscitore del mondo enologico nazionale ed internazionale. Come è nata la sua passione per il vino e quando ha pensato di diventare sommelier? I Ho conosciuto l'AIS nel 2000 ed è stato un amore a prima vista! Una passione spontanea forse dettata dal mio carattere: io sono una persona molto precisa e pignola e la figura elegante del sommelier con la sua impeccabile divisa ha attirato sicuramente la mia attenzione, che è cresciuta, conoscendo sempre più a fondo le caratteristiche della bevanda vino e tutte le sensazioni, le emozioni, le vibrazioni che mi poteva trasmettere. Ho avuto la fortuna di addentrarmi in questo bellissimo mondo attraverso l'AIS, un'associazione molto prestigiosa e conosciuta non solo a livello nazionale ma anche internazionale. L'AIS è nata in Italia nel 1965, riconosciuta nel 1973 dalla Presidenza della Repubblica è socia fondatrice del Worldwide Sommelier Association, l'associazione dei sommelier nel mondo che ogni anno organizza il campionato mondiale dei sommelier. Quest'anno il concorso si svolgerà il 22 aprile a Londra e mi fa piacere ricordare che ci saranno due toscani a rappresentare l'Italia. Sono molto orgoglioso di far parte di questa associazione e di esserne rappresentante. A suo parere come si è evoluta la figura del sommelier e come vede il ruolo di sommelier oggi? Pensa che in futuro il sommelier sarà sempre più un comunicatore che un semplice, seppure preparato, mescitore e servitore di vino? La figura del sommelier nel corso degli anni si è evoluta moltissimo. Il sommelier moderno lo definirei un ambasciatore e un comunicatore che si pone tra il produttore e il consumatore nel far conoscere e apprezzare questo antico e vivace prodotto del nostro territorio che ormai è entrato nella cultura quotidiana delle persone; all'interno di una bottiglia di vino infatti c'è la trasmissione di un mondo complesso ed emozionante, c'è la tradizione e la storia di un territorio. Il sommelier oggi è una figura poliedrica che mantiene ancora un ruolo importantissimo in sala infatti con la sua grande professionalità esalta l'abbinamento vino-cibo, è sempre in contatto con lo chef per dare il giusto equilibrio tra le sensazioni organolettiche dei piatti e si occupa dei vari aspetti del servizio in sala, dalla scelta dei bicchieri alla temperatura di 100 · Maremma Magazine · Aprile 2013 servizio, ma non solo, deve essere anche un manager, deve saper costruire una carta dei vini, tenere la contabilità, deve comunicare e creare la giusta atmosfera. Il sommelier in sala è anche ambasciatore del bere consapevole e a questo proposito da qualche tempo l'AIS si è fatta promotrice dell'iniziativa "Portami via" rivolta a tutti i proprietari e gestori di locali: chi aderisce riceve una fornitura di eleganti wine bags da offrire ai clienti per riporre la bottiglia non terminata da portare via con sé. Oggi però il sommelier è uscito dalla sala ponendosi in stretto rapporto tra il produttore attento, professionale che lavora con passione e il consumatore sempre più informato che cerca un prodotto di qualità al giusto prezzo. Tra le doti più importanti del sommelier c'è l'umiltà, il grande rispetto e l'attenzione nei giudizi perché dietro una bottiglia ci sono figure professionali molto impegnate come l'agronomo e l'enologo che lavorano costantemente in vigna e in cantina per dare il massimo della qualità. L'arte della sommellerie in Maremma, a suo parere nel nostro territorio abbiamo sviluppato un' adeguata cultura enologica? In Maremma abbiamo ottimi sommelier, tutte persone preparate che provengono dai ceti sociali più disparati, dai professionisti del settore ai semplici appassionati. La nostra Maremma poi è un territorio eccezionale per scoprire il mondo del vino ed intraprendere questo affascinante viaggio nella cultura enologica visto che abbiamo i terroirs ideali per le produzioni vitivinicole d'eccellenza. Non a caso il vino negli ultimi anni è diventato un ambasciatore importantissimo per far conoscere il nostro territorio nel mondo e da qualche tempo c'è stata la scoperta della Maremma anche da parte di famosi produttori che hanno portato da noi grandi capitali e costruito cantine importanti. Io sono convinto però che la qualità non dipenda dalla grandezza dell'azienda, sono molto contento di come lavorano i piccoli produttori maremmani e delle molteplici realtà vitivinicole che si sono sviluppate nell'ultimo decennio nella nostra terra. Parliamo di lei: qual è stato il suo percorso personale all'interno dell'AIS? Ho iniziato il mio percorso nei tre livelli AIS dal 2000 al 2003, ho fatto parte del gruppo di servizio provinciale e regionale ma il salto di qualità a livello professionale è arrivato con il corso di Master Class all'AIS Bibenda di Roma. Quello è stato un anno molto importante per la mia professionalizzazione in cui ho conosciuto sommelier di livello internazionale, nello stesso anno mi sono diplomato Degustatore Ufficiale e direttore di corso, ed oggi Le ruBricHe · 101 Nella foto il taglio del nastro all'Hotel Granduca: da sin. il vicepresidente regionale AIS Luigi Pizzolato, il vicesindaco Paolo Borghi e il delegato provinciale AIS Antonio Stelli mi sto preparando per fare l'esame da Relatore che mi porterà ad insegnare nei corsi di qualificazione professionale. Sono master Tecnica di Servizio ed ho anche una qualifica di Catadores "Maestro Conoscitore del Sigaro" e un primo livello di Degustatore di Acque Minerali. Quella del sigaro è un'altra mia passione che ben si abbina a quella del sommelier visto che nelle nostre funzioni è richiesta anche la fruizione finale del sigaro in abbinamento con i distillati. Dal 2012 lei è presidente della delegazione AIS di Grosseto, qual è la realtà associativa maremmana? Da qualche mese sono stato nominato dal presidente AIS Toscana Osvaldo Baroncelli come delegato AIS per la provincia di Grosseto. Questo è stato per me un onore ma anche una grande responsabilità perché essere delegato significa rappresentare i sommelier di Grosseto e coordinare un gruppo di lavoro importante. Ho la fortuna di avere accanto a me dei professionisti che mi aiutano nel portare avanti questa missione: Giuseppe Consiglio, Luca Papalini, Ilario Veronesi, Letizia Margiacchi, Stefania Marconi, Biagio Pianese, Edoardo Donato, Sergio Chiaramonti, Olivero Cristina, Ezio Buggelli e Antonello Baglioni. La delegazione AIS di Grosseto è costituita da 130 soci effettivi con un gruppo di servizio molto preparato che fa parte della brigata di servizio regionale e partecipa a tutte le anteprime di Chianti Classico Collection, Benvenuto Brunello, Anteprima Vernaccia di San Gimignano e all'Anteprima del Nobile di Montepulciano. La nostra realtà associativa è in un periodo di grande sviluppo, abbiamo inaugurato da poco la nuova sede all'Hotel Granduca, una sede elegante e prestigiosa dove svolgiamo le nostre iniziative e l'attività didattica. In questo periodo stiamo concludendo un corso di terzo livello che è l'ultimo dei corsi di qualificazione professionale per sommelier e stiamo organizzando un nuovo corso di primo livello che verrà ripetuto anche a settembre. Oltre ai corsi di qualificazione professionale siamo impegnati anche in corsi di aggiornamento sulle tecniche di servizio, servizi di sommellerie per eventi, gestione di cantine, consulenze per carte dei vini, formazione del personale e corsi di avvicinamento al vino. Qual è il suo sogno nel cassetto come sommelier? Di sogni nel cassetto ne ho tanti ma mi farebbe un grande piacere vedere un sommelier grossetano nell'Olimpo della sommellerie italiana! Per finire il nostro incontro come definisce il vino in una frase: Il vino è come un'opera d'arte. Va capito, interpretato con la massima attenzione e professionalità. Per informazioni sui corsi e sulle iniziative della delegazione AIS Grosseto: tel. 0564 070502, fax 0564 077060, 347 8725509, sito web www.aistoscana.it, e-mail delegato.grosseto@aistoscana.it 102 · Maremma Magazine · Aprile 2013 trando gli sforzi su un unico consorzio di tutela di secondo livello. L'idea, già lanciata dal presidente della Provincia, Leonardo Marras, in occasione di un convegno sul vino tenuto tempo fa a Massa Marittima, è stata immediatamente condivisa dai principali attori che hanno così ritenuto fondamentale concentrare le forze territoriali di valorizzazione della vitivinicoltura, facendole convergere e pensando a una struttura in grado di intercettare più facilmente un quantitativo maggiore di fondi e che, al contempo, favorisse l'internazionalizzare del prodotto vino, collegandolo al brand "Maremma". Il consorzio, così come immaginato, dovrebbe essere concepito come una unica struttura di coordinamento, la cui finalità è quella di concentrare tutte le risorse, di organizzarle e di utilizzarle al meglio, seguendo una logica di sviluppo, evitando inutili moltiplicazioni non sinergiche. Infatti è palese che molte iniziative legate al mondo del vino, singolarmente encomiabili, nel corso del tempo, si siano indebolite, non coordinandosi e non riuscendo nella finalità di promozione che si erano prefissate. Analogo impegno, secondo i partecipanti all'incontro, deve essere posto nella riforma delle "Strade del Vino e dei Sapori" che occorre sia incentrata sulla ricerca di sinergie utili a contenere i costi e moltiplicare i benefici. Le ruBricHe · 103 Le news Castiglione della Pescaia: pronti a progettare il nuovo porto Quattro scenari alternativi, opere per un valore compreso tra 11 e 32 milioni, incremento di 300 posti barca, ricettività dedicata a imbarcazioni di lunghezza superiore a 20 metri: questi i punti salienti dello studio di prefattibilità ambientale e tecnica del progetto di riqualificazione delle infrastrutture portuali del capoluogo. Lo studio, commissionato dal settore pianificazione del comune costiero, guidato dall'ing. Orlandi, ha lo scopo di supportare la redazione del piano regolatore portuale ovvero lo strumento che, appena approvato il regolamento urbanistico, disciplinerà il porto di Castiglione. Redattore del documento è l'ing. Pier Luigi Aminti, professore ordinario di costruzioni idrauliche marittime e idrologia presso l'università degli studi di Firenze e uno dei massimi esperti nazionali in protezione dei litorali e gestione integrata della fascia costiera. Lo studio approfondisce il quadro normativo di riferimento, e in particolare le previsioni del masterplan regionale dei porti e quelle del piano strutturale comunale, che hanno definito l'ambito portuale in quattro sub comparti che comprendono l'area di rimessaggio alle paduline, il tratto fluviale, il porto canale e la darsena. Il progetto riguarda due aree di intervento: la darsena a mare e l'area delle Paduline, prevedendo per ciascuna soluzioni alternative. Per la darsena a mare è previsto un ampliamento, di dimensioni variabili in base all'angolo di curvatura della diga foranea, che eleverebbe la capienza tra i 265 e i 300 posti barca, rispetto ai 120 attuali. La nuova darsena, anche nella Castiglione della Pescaia dimensione massima oggetto di progetto, lascerebbe inalterata la portata del fiume e quindi eviterebbe interferenze con il regime idraulico della foce del Bruna. L'opera non comporta alterazioni idrauliche significative, restando invariato il pennello a mare, mentre si prevede di rafforzare la protezione della imboccatura; anche le opere strutturali hanno profili di compatibilità elevata. Più complesso il quadro di intervento per la realizzazione di una darsena nell'area delle Paduline, prevista dal progetto a lato della sponda destra del fiume Bruna, con accesso dal canale allacciante. Anche in questo caso sono stati ipotizzati bacini di dimensioni variabili atti a ospitare tra le 350 e le 500 imbarcazioni, ma la fruibilità della nuova darsena renderebbe doverosa sia la modifica di una campata del Ponte Giorgini, sia la realizzazione di una viabilità alternativa a monte della nuova darsena, e dunque un ponte sul fiume che colleghi la strada del Padule alla strada delle Collacchie. L'importanza delle opere infrastrutturali e il costo di queste, rende doveroso un approfondimento della sostenibilità economica dell'intervento. "Lo studio di prefattibilità ­ afferma il capogruppo delegato all'urbanistica Fabio Tavarelli ­ ci fornisce gli elementi necessari ad aprire il confronto con operatori, associazioni e cittadini insieme agli enti sovraordinati per la definizione del piano regolatore portuale. La sistemazione del porto è un tassello fondamentale per il rilancio del territorio, e rappresenta il vero volano di una economia turistica che, per spiccare il balzo, ha bisogno di infrastrutture e servizi. I nuovi posti letto che potranno realizzarsi grazie al regolamento urbanistico insieme alle strutture per la nautica che nasceranno in un contesto riqualificato sono il binomio per ripristinare il primato di Castiglione". 104 · Maremma Magazine · Aprile 2013 Torna BUSY-NESS WOMEN, la formazione imprenditoriale da donna a donna Dopo cinque edizioni regionali continuative, torna "Busy-Ness Women" a Grosseto. Il consolidato percorso di formazione gratuito apre le porte a imprenditrici esordienti (mentee) ed imprenditrici già affermate (mentor) impegnate l'una accanto all'altra per la creazione di una rete di relazioni che possano accrescere e potenziare le loro attività professionali, ma anche i loro sogni e i loro progetti. Caratterizzato dall'importante tecnica del mentoring (letteralmente "accompagnamento"), "Busy-Ness Women" è organizzato da Unioncamere Toscana in collaborazione con la Regione Toscana, con il contributo tecnico di C.O.A.P., Metropoli e Assefi, Aziende speciali, rispettivamente, della Camera di commercio di Grosseto, Firenze e Pisa. L'iniziativa, che prenderà il via contemporaneamente a Firenze e Pisa, si rivolge a 24 mentee e 12 mentor residenti nelle province di Grosseto e sarà organizzata, a partire dal mese di maggio, nella sede della Camera di commercio di Grosseto. I due gruppi affronteranno un percorso di formazione trasversale caratterizzato da: una fase in aula, durante la quale mentor e mentee, con il supporto di docenti di alto profilo, lavoreranno separatamente per affrontare percorsi di innovazione e di crescita imprenditoriale e professionale; una fase di formazione integrata basata sulla metodologia del mentoring, vero cuore del progetto: mentor e mentee saranno chiamate a lavorare insieme al fine di stimolare i trasferimenti delle esperienze e delle competenze delle partecipanti e lo scambio professionale e relazionale, in grado di potenziare entrambe le parti coinvolte. L'obiettivo infatti è quello di creare dinamiche di supporto alle carriere lavorative, di accrescimento della cultura d'impresa, di sviluppo di relazioni utili per il potenziamento delle stesse attività imprenditoriali. È proprio nell'unione e nello scambio tra un'esperienza consolidata e un'idea fresca ed innovativa che sta la forza di questo progetto. il Premio scriabin 2013 va al cinese guang chen Si è concluso il 24 febbraio scorso, con l'esibizione dei tre finalisti, accompagnati dall'Orchestra Città di Grosseto, il festival internazionale pianistico. Grande partecipazione di pubblico al concerto conclusivo che ha visto al pianoforte Guang Chen, Michelle Candotti e Kotys Vasyl. È il giovane concertista cinese Guang Chen il vincitore del premio pianistico internazionale Scriabin che si è concluso il 24 febbraio scorso al Teatro degli Industri di Grosseto, in occasione del concerto di chiusura che ha visto l'esibizione dei tre finalisti. Kotys Vasyl, 28enne ucraino si è cimentato con il concerto K466 di Mozart, Michelle Candotti, 16enne italiana impegnata con l'opera 11 di Chopin e appunto il 18enne cinese Guang Chen, con l'opera 58 pianoconcerto di Beethoven. A decretare la vittoria del concertista cinese una giuria internazionale presieduta dal maestro Antonio di Cristofano e composta da Dorian Leljak (Serbia), Georgi Mundrov (Bulgaria-Germania), Elena Nogaeva (Russia-Germania), Kevin Robert Orr (USA), Stefano Romani (Italia), Heejung Sim (Corea del Sud) e Katerina Zaitseva (Russia-USA). Il giovane cinese si aggiudica una borsa di studio da 5mila euro offerta dal Rotary Club e dalla Fondazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi, mentre il secondo premio è stato assegnato ex aequo a Vasyl Kotys e Michelle Candotti. I premi sono stati consegnati da Lions Club Grosseto Host e dalla Fon- dazione Grosseto Cultura. A Vasyl Kotys è andato anche il Premio speciale miglior esecuzione, che consiste in una borsa di studio di mille euro offerta dalla famiglia Marini in ricordo di Gianni Marini. Infine il premio speciale del pubblico in sala è andato alla giovane concertista italiana Michelle Candotti. È stato infine consegnato, nel corso della cerimonia condotta dalla giornalista Rita Martini e ripresa dalle telecamere di Tv9, un riconoscimento che il Rotary Club di Grosseto ha voluto tributare all'Orchestra sinfonica Città di Grosseto. Il premio internazionale pianistico Scriabin, che ogni anno richiama a Grosseto i migliori giovani pianisti di tutto il mondo, è realizzato dall'associazione musicale Alexander Scriabin con il Comune di Grosseto e l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura, Rotary Club di Grosseto, Lions Club Grosseto Host, Fondazione rotariana Berliri Zoppi, Istituto musicale comunale Giannetti, Orchestra sinfonica Città di Grosseto, e con il supporto di Grand Hotel Bastiani, Antoro, Checcacci strumenti musicali. Le neWs · 105 si chiama Pamy la più bella vacca continentale Si chiama Pamy ed è... tutta maremmana la più bella vacca europea. Ad aggiudicarsi il titolo di Campionessa un esemplare della toc farm di Filippo, Ilaria e Attilio Tocchi di Marina di Grosseto, non nuova a successi nel settore. ncora un successo per l'allevamento Tocchi di Marina di Grosseto che piazza al primo posto in Europa una delle sue frisone. Si chiama Pamy ed è la più bella vacca europea. Il titolo continentale se lo è aggiudicato il 2 marzo a Friburgo, in Svizzera dove si è svolto il Confronto Europeo Holstein. Al campionato, dedicato alla razza holstein, hanno partecipato 170 soggetti provenienti da tutti i paesi europei. La squadra "azzurra" era composta da quindici vacche Holstein bianche e nere, selezionate da una apposita commissione di esperti dell'Anafi, l'associazione nazionale allevatori di frisona italiana. Due delle quindici prescelte appartenevano all'allevamento Tocchi Filippo, Ilaria e Attilio di Marina di Grosseto. Si trattava infatti delle figlie della già famosissima Toc Farm Allen Amyly, detta semplicemente Amyly, pluricampionessa nazionale e campionessa mondiale nel 2007, nonché A madre di un altro esemplare di grande popolarità e fama mondiale come Toc Farm Goldsun, da due anni il primo toro al mondo per indice mammella. Toc Farm Pagewire Pamy ET, è questo il nome per esteso di Pamy, è stata dunque incoronata campionessa europea e miglior mammella della categoria 3 anni senior grazie al suo eccezionale apparato mammario, che presenta un'eccellente tessitura ricoperta in ogni sua parte da vene mammarie molto evidenti oltre ad avere un piano della mammella altissimo con un forte legamento mediano e un'ottima disposizione dei capezzoli, anche se a fare la differenza dicono sia stato il grande stile di Pamy, la sua altezza, la sua lunghezza e un costato molto aperto e profondo. Ma a Friburgo a sgretolare tutti i record è stata proprio Amyly, che può così vantare una progenie il cui palmares si arricchisce di un altro successo, sfuggito perfino a lei. Chi può partecipare? Sul fronte della mentor: Imprenditrici di comprovata esperienza professionale e/o imprenditoriale (almeno tre anni di attività), che abbiano ricoperto o attualmente ricoprano ruoli di responsabilità e che siano motivate a trasmettere le proprie competenze e conoscenze in materia d`impresa. Per quel che riguarda invece le mentee: Neo-imprenditrici (non più di tre anni di attività) e/o aspiranti tali, interessate a creare o sviluppare un'idea di impresa autonoma avvalendosi dell'esperienza e della vicinanza di altre donne che hanno già vissuto un percorso analogo. Le domande di partecipazione, da compilare sulla base delle specifiche indicate nell'avviso di selezione, dovranno pervenire via fax o a mezzo raccomandata a/r entro il 19 aprile presso la sede di Unioncamere Toscana (Firenze). Info e modulistica: www.tos.camcom.it, www.coap.info, C.O.A.P., tel. 0564 25941, formazione@coap.info Partito da Maiano Lavacchio il viaggio nella memoria per tanti studenti grossetani "Testimoni del nostro tempo" è il nome del progetto promosso dalla presidenza del Consiglio comunale di Grosseto che coinvolge tanti studenti grossetani in un percorso di riscoperta delle radici della democrazia e per la promozione della cittadinanza attiva. Collaborano alla realizzazione dell'iniziativa l'Ufficio Scolastico regionale ­ Ambito territoriale XI per la Provincia di Grosseto e la Consulta provinciale degli studenti. Proprio in questi giorni tutti i soggetti all'origine di questa iniziativa si sono incontrati per definire tappe a appuntamenti del progetto. I ragazzi approfondiranno nei prossimi due anni la ricerca sulla nostra memoria storica, partendo da chi ha sacrificato la vita per la libertà consentendo a tutti gli italiani di giungere alla nascita della nostra Costituzione democratica. Delegazioni di studenti grossetani visiteranno luoghi significativi che mostrano fino a che punto possa spingersi la sopraffazione degli uomini su altri uomini. "Un'iniziativa a cui pensavamo da tempo ­ ha spiegato il Presidente del Consiglio comunale, Paolo Lecci ­ e che si colloca in un processo di sensibilizzazione dei giovani per renderli sempre più consapevoli di quali errori siano stati commessi in passato e che non dovranno essere ripetuti". 106 · Maremma Magazine · Aprile 2013 nell'attività di tutela e promozione del nostro territorio. Un approccio qualificato che assolverà alla funzione principale di mantenimento dell'identità e presidio del territorio». Tra le finalità della condotta Slow Food l'educazione al gusto, all'alimentazione, alle scienze gastronomiche, la salvaguardia della biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate attraverso progetti specifici e di collaborazione con altre realtà nazionali e internazionali: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini secondo il motto buono, pulito e giusto. "Prepariamoci al mondo del lavoro" "Prepariamoci al mondo del lavoro". È questo lo slogan con cui Confindustria Grosseto e gli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale Fossombroni di Grosseto si sono confrontati in occasione di un interessante incontro andato in scena nelle scorse settimane nella sede dell'Istituto grossetano. "Rimboccatevi le maniche, siate svegli, attenti, preparati, disposti al sacrificio, sforzatevi di valorizzare le vostre doti, che vogliate fare il medico o l'impiegato, il postino o il ragioniere, prendete le complessità come occasioni, siate originali e metteteci passione in tutto quello che fate". Questa la formula indicata dalla Presidente del Gruppo giovani di Confindustria Giulia Palmieri alle classi prime, seconde e quarte dell'Istituto Tecnico Commerciale Fossombroni, per prepararsi ad affrontare il mondo del lavoro, ma soprattutto per contrastare il messaggio che, accantonati i "Bamboccioni", ha visto i nuovi giovani etichettati come "generazione choosy". L'incontro, organizzato nell'ambito delle iniziative di alternanza scuola-lavoro dell'Istituto Fossombroni e coordinato dalla Professoressa Patrizia Minutolo, è stato aperto dalla Dirigente Scolastica Francesca Dini. Oltre alla imprenditrice Giulia Palmieri, hanno dialogato con i ragazzi il Direttore di Confindustria Antonio Capone, il Presidente della Proloco di Marina di Grosseto e Principina Jacopo Zuccheri, ed il Commercialista Riccardo Vannucci. Durante l'incontro sono state affrontate diverse problematiche legate all'argomento giovani e lavoro, approfondendo oltre che i temi di carattere generale anche quelli legati alle opportunità del nostro territorio. Partendo dalla definizione data alla nuova generazione qualche mese fa dal Ministro del Lavoro uscente, Elsa Fornero, che appunto definì i ragazzi pronti ad affacciarsi al mondo del lavoro "generazione choosy", ovvero troppo portati a selezionare il lavoro con il rischio di non cogliere le poche occasioni offerte, l'incontro ha permesso ai giovani studenti di confrontarsi con questa etichetta arrivando alla conclusione che è necessario agire in prima persona per ribaltare totalmente quella definizione. La situazione attuale, con uno scenario di elevata complessità e difficoltà impone che i ragazzi che si affacciano al mondo del lavoro abbiano necessariamente un Le neWs · 107 108 · Maremma Magazine · Aprile 2013 so Tartarughe Marine, a seguito di un problema intestinale dovuto all'ingestione di vari frammenti di plastica. La degenza e la riabilitazione di Maria è stata seguita dal Veterinario e dagli operatori del Club Subacqueo Grossetano. Il rientro in mare della tartaruga è avvenuto in presenza di circa 50 bambini, gli scolari della scuola di Marina ed alcuni degli scolari della scuola di Nomadelfia ed è stato preceduto da una breve lezione sulla biologia della specie e sull'importanza della conservazione della biodiversità marina, condotta dall'ecologa del Centro. "Da sottolineare ­ fanno sapere dal Club Subacqueo Grossetano ­ l'importanza della collaborazione dei pescatori ai fini della riuscita di questi interventi a tutela delle specie marine minacciate e ringraziarli per il loro aiuto, ricordando ancora una volta i riferimenti per chi dovesse rinvenire in mare una tartaruga marina in difficoltà: Club Subacqueo grossetano tel. 328 8110147 oppure 338 4876614". Info: Roberto Dell'Avanzato - Responsabile Agonisti del Club Subacqueo Grossetano, Viale Porciatti 12, 58100 Grosseto, tel. 0564.27111, e-mail agonisti@clubsubacqueogrossetano.it, www.clubsubacqueogrossetano.it Successo per la mostra documentale sulla ferrovia Follonica-Massa Marittima Conclusa con una bella partecipazione la seconda edizione della mostra documentale sulla ferrovia Follonica-Massa Marittima. "Anche quest'anno ­ ha commentato a caldo Angelo Fedi Presidente Associazione FIAB Grossetociclabile ­ oltre 600 visitatori hanno accolto l'invito a visitare la mostra in ricordo della vecchia ferrovia, proposta dalla nostra Associazione, in collaborazione con AGAF e Andrea Luschi, allestita a Follonica, presso l'antico Casello Idraulico di via Roma con il patrocinio della città del golfo. Visitatori curiosi ed interessati e tante sono state le testimonianze, i ricordi di famiglia di cui non poche persone ci han- L a manifestazione Città Visibile, nel 2013, giunge alla sua sesta edizione. Organizzata in Provincia di Grosseto dal 2008, l'iniziativa raccoglie ogni anno il lavoro di decine di associazioni culturali e l'impegno creativo di centinaia di artisti, con l'obiettivo di raccontare il territorio maremmano in modo nuovo e lontano non sarà legato alla rappresentazione del territorio urbano o rurale, come negli anni precedenti, ma alle rappresentazione o auto-rappresentazione della gente che abita o percorre il territorio maremmano. I ritratti e gli autoritratti potranno essere declinati nella più ampia possibilità espressiva e iconografica. dagli stereotipi. La Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con i sei comuni della Provincia che ospiteranno questo evento multidisciplinare e partecipato, ha individuato anche per il 2013 il fulcro della manifestazione nella grande mostra di arti visive che sarà allestita nel prestigioso edificio del Cassero Senese di Grosseto. Per realizzare la mostra e selezionare le opere, il Centro Documentazione Arti Visive (CEDAV) della Fondazione Grosseto Cultura e il Comune di Grosseto promuovono un bando di concorso nazionale articolato in tre sezioni: 1. Serie fotografiche; 2. Opere singole; 3. Premio Under 18 "Matilde Chimenti". Il tema del concorso - "Ritratti e autoritratti nella Maremma Toscana" - Le discipline espressive interessate dal concorso sono: fotografia, pittura, scultura, disegno e illustrazione, arte digitale e computer grafica, video. Tutte le opere selezionate saranno esposte nel Cassero Senese di Grosseto dal 14 settembre (inaugurazione della manifestazione Città Visibile) al 20 ottobre 2013. È prevista inoltre la realizzazione di un catalogo della mostra e l'assegnazione di premi pecuniari, "buoni acquisto" e rimborsi spesa per un totale di 3.500 euro. La partecipazione al concorso è aperta a tutti, esperti o dilettanti, e gratuita. L'iscrizione al concorso e la contestuale consegna dei progetti dovrà essere effettuata entro il 28 giugno 2013. Il bando integrale si può scaricare dal sito http://cedav.comune.grosseto.it/ Le neWs · 109 "maremma in jazz-sonata di mare", seminario a grosseto Sonata di Mare è un'iniziativa che riunisce in un unico circuito i grandi festival dell'area marittima e costiera di Toscana, Corsica, Sardegna e Liguria, per valorizzarne la musica tradizionale, quella contemporanea e creare nuove produzioni musicali nate dalla contaminazione tra i territori. punti di unione tra il jazz e la tradizione musicale maremmana è stato uno degli argomenti del seminario "Maremma in jazz-sonata di mare", che si è svolto il 15 marzo, a Grosseto, alla I Fondazione Il Sole, in via Uranio. L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione musicale follonichese "Bonarelli", incaricata dalla Provincia di Groseto, nell'ambito del progetto transfrontaliero "Sonata di mare", di cui l'amministrazione provinciale è capofila. Avviato lo scorso 2 agosto, Sonata di Mare, ha come obiettivo quello di riunire in un unico circuito i grandi festival dell'area marittima e costiera di Toscana, Corsica, Sardegna e Liguria, per valorizzare la musica tradizionale e contemporanea e creare nuove produzioni musicali transfrontaliere, frutto della contaminazione tra i territori. L'intento di "Sonata di mare" è quello di mettere in risalto i legami culturali tra le popolazioni per dare nuovo impulso alla creatività, al dialogo sociale, alla tradizione orale, alla costruzione di identità complesse, nonché alla promozione economica e turisticoculturale dei territori interessati valorizzando attraverso festival specifici, seminariconcerto e workshop la musica come strumento di coesione sociale e svilup110 · Maremma Magazine · Aprile 2013 po sostenibile. In questa prima fase propedeutica, tutti i partner del progetto sono impegnati nella redazione di un'analisi Swot per individuare i punti di forza del sistema di produzione e promozione musicale dei rispettivi territori, su cui far leva per lo sviluppo di nuove produzioni di musica Jazz. Tutte le analisi Swot confluiranno in un unico documento insieme ai relativi approfondimenti tematici. La Provincia di Grosseto ha affidato l'analisi Swot e l'approfondimento tematico alla Scuola di Musica Follonichese "Bonarelli". Il seminario si è aperto con il saluto dell'assessore provinciale alla Cultura, Cinzia Tacconi. Quindi è seguito l'intervento della referente del progetto Sonata di Mare per la Provincia di Grosseto, Maria Cristina Mazzolai. Serena Bellagotti ha presentato l'analisi swot sul sistema di produzione e promozione musicale del Jazz in provincia di Grosseto; Federica Nardacci ha illustrato l'approfondimento sui punti di unione tra il jazz e la tradizione musicale maremmana. Ha moderato l'incontro Sabrina Gabellieri, direttrice della scuola di musica Bonarelli. Il seminario si è chiuso con la musica Jazz del sassofonista Stefano Cocco Cantini, direttore artistico del Grey Cat Festival, la performance di Enrico Rustici, studioso di poesia orale e improvvisatore in ottava rima, e la partecipazione straordinaria di Antonello Salis, fisarmonicista jazz di fama internazionale. Dopo l'esibizione è stato offerto un aperitivo al pubblico. no fatto partecipi. Non sono mancati i riconoscimenti per la completezza della documentazione raccolta e apprezzamenti per il messaggio di promozione al recupero dell'antico sedime in percorso storico-turistico, lanciato dall'Associazione alle amministrazioni. Ringraziando i nostri soci e amici, anche al di fuori dell'associazione, che hanno partecipato alla realizzazione di questo evento, una menzione particolare a Giovanni Pettinari che, dopo averci stupito con l'edizione 2012 a Massa Marittima ha curato, con amore e passione anche questa nuova edizione. Grazie a tutti e... appuntamento a domenica 14 aprile per l'escursione in bicicletta sullo storico tracciato". Ottava edizione per il concorso letterario "Premio Un Monte di Poesia" Ottava edizione per il concorso letterario "Premio Un Monte di Poesia" promosso dalla Pro Loco di Abbadia San Salvatore (Si). Tre le sezioni previste: Sezione poesia a tema: "La montagna": vita, costumi, folklore, paesaggio; Sezione a tema libero: poesie edite o inedite, che non abbiano già conseguito primi premi in altri concorsi nazionali; Sezione giovani: poesia a tema libero riservato ai giovani che, in data 30 giugno 2013, non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 giugno 2013 ai seguenti indirizzi: in forma cartacea (per posta): PRO LOCO di Abbadia San Salvatore Piazzale Renato Rossaro n° 6 - 53021 Abbadia San Salvatore (Siena) oppure per via telematica (tramite email): unmontedipoesia@alice.it Info: rivolgersi a: Pro Loco e Consorzio Terre di Toscana tel. 0577 778324. Capalbio Cinema compie vent'anni e torna in estate. Al via il bando A World of Maps 2013. Capalbio Cinema compie vent'anni e torna a celebrarsi d'estate. Quest'anno la XX edizione del Festival si svolgerà dal 17 al 21 di luglio. Capalbio Cinema prosegue l'indagine per "rimappare" il pianeta attraverso i corti d'autore, e con il bando World of Maps 2013 invita grandi maestri e giovani talenti a "disegnare", attraverso un corto, la propria personalissima mappa. Deadline del concorso il 15 maggio 2013. "C'e' bisogno di un nuovo sistema cartografico ­ così sottolinea Tommaso Va in archivio il progetto BE SOCIAL! Formati nove Social Media Community Manager Andrea Capitani, Maria Del Vecchio,Veronica Gentili, Michela Giannini, Maria Luisa Orlando, Silvia Pruneti, Giacomo Rosati, Dario Semboloni, Giulia Tonini sono le nuove figure esperte di comunicazione online e social media pronte per operare su Grosseto e provincia. Un successo per il corso di formazione Be Social! Social Media Community Manager, che il 21 marzo, presso il Liceo Giovanni Chelli di Grosseto, ha visto svolgersi l'evento finale e la consegna degli attestati di fine progetto, un progetto co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo, promosso dalla Confindustria di Grosseto ed organizzato dall'Agenzia Giano Ambiente con il finanziamento della Provincia di Grosseto. La giornata ha preso il via con una tavola rotonda interattiva tra allievi e docenti del corso, con un pubblico fatto di giovani e studenti del Liceo Chelli, molto interessati alle tematiche "social" del nuovo millennio raccontate e testimoniate nel corso della mattinata. Dopo i saluti e i ringraziamenti da parte del Direttore Confindustria Grosseto, Antonio Capone, si è entrati subito nel vivo della discussione, lanciando la proiezione del video "Quattro principi per un mondo aperto" di Don Tapscott, teorico e sociologo della comunicazione. Il programma è proseguito con gli interventi di due docenti del corso, Marco De Santis e Maria Patty Chada, e con le preziosissime testimonianze dirette degli allievi che hanno frequentato il corso e sperimentato per primi sul territorio queste tematiche legate alla comunicazione online e ai social media. Ospite d'onore, oltre alle istituzioni provinciali (presenti la Dott.ssa Paola Parmeggiani e la Dott.ssa Cosetta Iacomelli per il settore della Formazione della Provincia di Grosseto), Lorella Ronconi, membro del Cda della Fondazione Il Sole, impegnata socialmente ed attivamente da tanti anni nella lotta delle parti opportunità delle persone diversamente abili, intervenuta nella giornata in merito ad una esercitazione proposta durante il corso agli allievi, che socialmente si impegneranno per sostenere l'iniziativa della Ronconi per ottenere tariffe dalle compagnie telefoniche vantaggiose per soggetti con disabilità motoria: una proposta concreta da lanciare sul mercato in aiuto alle persone diversamente abili. Alla fine della giornata la consegna degli attestati ai nuovi Social Media Manager ed un piccolo aperitivo di festeggiamento e di saluto a tutti gli intervenuti. Un'occasione di confronto, discussione e di Social...izzazione. Le neWs · 111 direttore resPonsaBiLe Celestino Sellaroli redazione Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini consuLenza editoriaLe Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redazione e PuBBLicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stamPa Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it arretrati i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto aBBonamenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. 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