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L'INTERVENTO DI GLORIA FARAGLI Gentile Celestino, le scrivo dopo aver letto il suo editoriale sulla prima edizione di questo anno di Maremma Magazine, in merito alle chiusure, meglio sarebbe dire aperture domenicali, nella città di Grosseto. Vorrei intervenire per punti con l'intento di inquadrare questo tema con la maggior chiarezza di cui sia capace. La Regione Toscana attraverso il testo unico del commercio ha individuato i Comuni come il contesto per la concertazione. A parer mio questo è giusto perché sono proprio gli attori locali a interpretare meglio la propria realtà in tutte le sue dinamiche. Vi è la possibilità della concertazione d'area, cosa altrettanto giusta, se vi è omogeneità fra territori contigui. La decisione, ossia l'ordinanza del Sindaco, dovrebbe rappresentare l'equilibrio tra le istanze che le parti sociali individuate nello stesso testo unico del commercio della Regione Toscana hanno la possibilità di rappresentare nella concertazione. Certo il punto di equilibrio è sempre difficile da trovare ma la concertazione ha proprio questo compito, soprattutto se le istanze rappresentate dalle parti sociali sono suffragate da dati certi. Per quanto riguarda Confesercenti, l'associazione di cui sono direttore, abbiamo svolto un'indagine con il Centro Studi Turistici di Firenze per rilevare noi per primi, senza pregiudizi, quale fosse l'aspettativa dei commercianti, e per dotare l'osservatorio sul commercio del Comune di Grosseto di uno strumento che potesse far inquadrare meglio il tema che lei ha posto nel suo editoriale. Dall'indagine emerge con chiarezza che i commercianti della nostra città non vogliono stare aperti tutte le domeniche dell'anno, non conseguendo miglioramento dell'immagine né in relazione ai costi da sostenere. Dall'indagine si evince con altrettanta chiarezza che i commercianti vogliono stare aperti tutte le domeniche in cui la città, attraverso altre manifestazioni diviene davvero attrattiva per i residenti o per le presenze turistiche, senza sottrarsi al contributo che il commercio può dare all'accoglienza, alla sicurezza alla vivibilità della nostra città. Il punto di incontro, a nostro avviso, deve essere tale da incontrare la motivazione di tutti gli operatori commerciali tanto da stare tutti aperti quando questo sarà previsto. È conseguente a parer mio dare una lettura responsabile del contesto. Grosseto è una città a vocazione turistica, del resto come lo sono la gran parte delle città italiane. Come mai non si chiede perché sulla costa i commercianti sono tutti uniti nel chiedere di stare aperti tutte le domeniche e nella città di Grosseto non è così? Siamo certi che sia stato fatto tutto perché la nostra città attragga i turisti e possa conseguentemente chiedere al mondo del commercio di stare sempre aperto? Non sarebbe meglio pensare prima di assumere con tanta intransigenza l'apertura delle attività commerciali tutte le domeniche adeguare queste alla realizzazione di opere importanti che rendano davvero la nostra città una destinazione turistica? Nelle ultime settimane è in corso un importante dibattito sul monumento più importante della città, le mura Medicee, le sembra che siano attrattive per i turisti? È stato presentato il PIUSS per la realizzazione del centro di documentazione degli Etruschi, realizziamolo, e i commercianti, vedrà contribuiranno a far vivere questa città, contribuiranno alla sua evoluzione se non altro per non essere coloro che dalla descrizione che Lei fa nel suo articolo "di renderla chiusa in sé stessa che se ne frega di tutto e di tutti e vive nel suo mondo, nella sua sottocultura retrograda, isolata dal contesto nazionale e impermeabile rispetto a qualsiasi forma di innovazione." E, sempre a proposito di contesto vorrei farle notare che quando nella città di Grosseto si ha una riduzione dei consumi più alta che in ogni altra città della Toscana (-6,2% al 31 dicembre 2009 nel commercio di vicinato), dovrebbe sorgere il dubbio che questo importante comparto economico, a cui si chiede di garantire servizi, sicurezza dei luoghi, animazione, abbia tutto il diritto di difendersi. Ha pensato che se consentissimo l'apertura facoltativa da lei tanto auspicata come libertà imprenditoriale e non piuttosto come un elemento della concorrenza chi potrà garantire tutte le domeniche di apertura sarà soltanto la grande distribuzione che ha dato luogo nel nostro Comune ad un fenomeno di saturazione commerciale? Coloro che sono fautori delle aperture facoltative tutte le domeniche sono così certi che l'attuale contesto e quello ancor più complesso che si va definendo riguardo alla programmazione commerciale non renda peggiore questa città? Siete tra quelli che vedono nei centri commerciali artificiali la modernità, l'innovazione a cui noi saremmo impermeabili o non vi è piuttosto il rischio di desertificare i nostri centri la cui identità, forte e da salvaguardare, è il nostro vero patrimonio, non solo turistico, ma anche sociale. A parer mio sarebbe opportuno concentrarsi su tutti gli altri temi che possono far uscire dalla crisi, di cui il commercio paga uno dei prezzi più alti, e vedrà che troverà interlocutori disponibili a misurarsi non solo sulle domeniche di apertura ma su un piano regolatore dei tempi della città. Gloria Faragli Direttore Confesercenti "UN'OTTIMA IDEA: ALLARGHIAMO IL DISCORSO" Gentile Gloria, ho letto con molta attenzione il suo intervento in replica al mio editoriale del numero scorso e devo dire che l'ho molto apprezzato perché, pur nella differenza di opinioni, ha finalità costruttive che meritano di essere sottolineate e poi perché se non altro consente di tenere vivo il dibattito su un tema molto importante per Grosseto, ovvero quello delle aperture-chiusure domenicali dei negozi. Del resto, il tono propositivo della sua replica è uno stimolo per entrare ancora più nel cuore delle cose e sviscerare in maniera più approfondita la questione. Non la pensiamo nello stesso modo, ma sono convinto che il dialogo rappresenti sempre e comunque una grande ricchezza, soprattutto se si considera che l'obiettivo di entrambi è quello di 4 · Maremma Magazine · Marzo 2011 che se ad un commerciante si chiede: "vuoi lavorare tutte le domeniche?". È probabile, anzi, è certo, che risponda "no, grazie (nella vita c'è anche altro)", ma se la domanda è "vuoi essere te a decidere se aprire o meno la domenica?", è possibile che la stragrande maggioranza risponda di "sì". E alla fine è di questo che stiamo parlando: della facoltà di scelta rimessa ai singoli. Si dice che così si favorisce la grande distribuzione. Intanto, una premessa d'obbligo su questo punto: da parte nostra non vi è alcun tentativo di osannare i centri commerciali e/o di sposarne la causa. Anzi... Tuttavia, lo si voglia o no, esistono e dobbiamo farci i conti cercando semplicemente di far sì che possano integrarsi nel miglior modo possibile con il tessuto economico sociale nel quale si inseriscono. Curioso semmai è che si diano le autorizzazioni per la loro costruzione, ma al tempo stesso si pretenda di limitarne, in qualche modo, i fatturati. Qual è il senso? Non si può dire ad un grande gruppo che investe in un territorio "ok, ti faccio realizzare questa struttura, ma attento a non lavorare troppo, perché se lavori troppo non va bene". Non è una logica di mercato. Allora sarebbe meglio non costruirli proprio, metterli al bando, per salvaguardare fino in fondo (posizione legittima e sacrosanta) i negozi di vicinato. Perché è chiaro che se uno compra una Ferrari e il concessionario gli dice che deve usarla come una 500, bé qualche domanda se la farà... C'è qualcosa che non torna. E ancora. Si dice che "dalla stessa indagine si evince con altrettanta chiarezza che i commercianti vogliono stare aperti tutte le domeniche in cui la città, attraverso altre manifestazioni, diviene davvero attrattiva per i residenti o per le presenze turistiche". Perfetto, ma qui si pone un problema. Chi lo stabilisce se una iniziativa, una manifestazione, è davvero attrattiva? Il Comune? Non sarebbe meglio che a decidere circa la bontà o meno di un evento e la sua capacità di muovere gente, sia il commerciante? Perché il rischio che si crei un obbligo inverso, ad aprire, per chi invece la pensa diversamente, è tutt'altro che infondato. Infine, assolutamente condivisibile è il passaggio relativo alla necessità di allargare il discorso, andando oltre la questione dell'apertura-chiusura dei negozi la domenica. È vero, non è stato fatto tutto per attirare visitatori in città. La vocazione turistica è ancora inespressa e l'appeal verso i turisti andrebbe migliorato. E allora partiamo da qui, dalla spinta propositiva, dallo spirito di iniziativa, dalla voglia di fare per migliorare le cose e soprattutto calamitare gente e invogliarla a visitare Grosseto. Il diritto di difendersi dei commercianti, cui lei stessa accenna, non passa attraverso le battaglie proibizioniste ovvero le chiusure e l'imposizione delle chiusure a tutti (ma poi perché la libertà di scelta dovrebbe rendere peggiore questa città?), ma attraverso l'aggregazione, l'unione, le idee, i progetti, per elevare finalmente la nostra città al ruolo di capoluogo di provincia che gli compete. Insomma, vi è l'esigenza ­ e qui cogliamo l'aspetto costruttivo di grande valore che merita di essere sottolineato e che sottoscriviamo in pieno ­, di sviluppare il tema e di inquadrarlo in un discorso più ampio che coinvolga più livelli. Un'ottima idea che giriamo a chi ha in mano le redini di questa città, perché possa farsi promotore di un progetto di sviluppo complessivo dentro il quale ricomprendere anche la questione dell'aperturta-chiusura dei negozi la domenica. Grosseto, alla fine, ha bisogno di questo! Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. LA VOCE DEI LETTORI · 5 PRIMO PIANO 12 .....La Maremma capitale degli agriturismi, convegno nazionale ad Alberese 18 .....Maremma-Russia, prosegue il feeling... grazie all'aeroporto 22 .....Fuoco, torciatori e frittelle: Pitigliano saluta l'inverno 26 .....I Flagellanti di Roccatederighi, origine ed evoluzione di un fenomeno misterioso 30 .....La Maremma tra `700 e `800, la svolta per merito dei Lorena 36 .....Leopoldo II e la Maremma "la prima inferma, bisognosa di assistenza, bella e ricca di speranze" 40 .....L'Eracle Callinico di Massa Marittima, non soltanto una riuscita esposizione temporanea 46 .....Un'altra grande stagione di vela al Club Nautico Scarlino 50 .....La vita avventurosa di Gabriella, maremmana doc 53 .....Quando il Pugilato era magia, la favo- 22 36 56 la di Grosseto capitale della boxe 56 .....Il Paintball è sbarcato a Grosseto 60 .....Frantoio La Pieve, quando l'olio diventa... cultura L'AGENDA 66 .....Cinigiano, "La Notte dei Rivolti" tra tradizione e poesia 67 .....Gran finale per il Campionato Maremmano 2011 69 .....Leonardo da Vinci e Piombino, una mostra ne spiega il legame 70 .....L'arte contemporanea protagonista anche... la sera 71 .....Il Moto Ondoso di Fuchs saluta con un concerto 73 .....I MERCATINI 74 .....Sulle tracce della ferrovia Massa-Follonica in MTB 75 .....Casalone, entra nel vivo la riunione primaverile 77 .....LE MOSTRE 78 .....Pitigliano celebra la prima edizione In copertina, barche in regata a Marina di Scarlino (Campionato Europeo X-41 2010) - ph. Guido Trombetta SOMMARIO · 7 88 96 Di vino in cibo 100...MaremmAlta, il sogno diventato realtà di Stefano Rizzi Dentro la Strada 104...Il "progetto pilota" della Strada "Colli di Maremma" si allarga e ora coinvolge anche Capalbio 107...CONOSCIAMOLI MEGLIO A Tavola 108...La Pineta, il capolavoro per buongustai di Luciano Zazzeri NEWS 112...Il Kiwanis Club Follonica ha festeggiato 24 anni 113...Il Vescovo Agostinelli ha incontrato i giornalisti 113...Un nuovo numero de "La Sentinella del Braccagni" 114...Il Geoparco Minerario delle Colline Metallifere ha fatto scuola ai coreani in Italia per capire come si ottiene il "diploma" Unesco 114...Due concorsi per realizzare lo stendardo ed il manifesto del 70° Palio Marinaro dell'Argentario 114 del "Carnevape" 79 .....Torna il Palio dei Venti sulla spiaggia di Marina di Grosseto LE RUBRICHE C'è da vedere... 80 .....Roccalbegna, uno scrigno di tesori che non ti aspetti L'Arte di Ospitare 84 .....Convento di Monte Pozzali, specialisti in... cerimonie L'Angolo del Libro 88 .....Le nuove frontiere dello sviluppo rurale in Maremma 90 .....Il mare degli antichi: miti marinai e imbarcazioni dalla Preistoria al Medioevo 90 .....La "Maremma e i suoi bit" 91 .....Volevo un fante di cuori - Fisiopatologia della donna abbandonata Scrittori e Poeti 92 .....Piergiorgio Zotti e l'invenzione della Maremma Vino e dintorni 96 .....Dal "sangioveto" al vermentino, l'evoluzione dei vini della Maremma 99 .....WINE NEWS 114...Il Teatro Studio propone uno workshop di "comunicazione teatrale" 115...Cava di Roselle, al via la 'macchina organizzativa' per la nuova stagione 115...Simone Gesi parteciperà alla Transat 2011 Francia-Brasile 116...A Marina di Grosseto il Mondiale 2013 per Catamarani 116...I nuovi orari del Museo di storia naturale della Maremma 117...Coro dei Minatori a Roma, tanti ospiti per un concerto che sarà una festa 117...Grosseto ha ringraziato Mario Sborchia per il suo coraggio 117...Il Parco del fiume Ombrone intitolato alla memoria di "Silvano Signori" 118...La Banca della Costa d'Argento è prima tra le BCC Banche di Credito Cooperativo della Toscana 118...Partiti i lavori per la Casa dell'Acqua nel Parco di via Giotto 118...Al via un nuovo sistema per la gestione delle preinsegne stradali 119...Concorso di Poesia a Montepescali 119...Maremma Wine Shire, un bel brindisi anche nella Capitale 8 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Turismo, e se il nuovo modello fosse migliore? I n questo editoriale avremmo voluto parlare del Corridoio Tirrenico e delle ultime puntate di una ormai quarantennale telenovela (ma forse sarebbe meglio scrivere barzelletta), di cui ancora non si intravede la fine. E invece qualche giorno prima di andare in stampa è stata convocata una conferenza sul tema "Turismo: APT, presente e futuro in provincia di Grosseto", al fine di illustrare ­ per voce della trimurti rappresentata da Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo e Francesco Tapinassi, direttore APT Maremma ­, il quadro delle azioni e dei risultati raggiunti, i progetti dell'Agenzia per il Turismo e a questo punto della Provincia per il 2011 e 2012. Premesso che un ampio resoconto di quanto emerso in tale sede sarà pubblicato nel prossimo numero, abbiamo comunque pensato di accennare qualcosa già in questo spazio, anche perché vi sono dei segnali interessanti che lasciano ben sperare per il futuro e che ci spingono a dire che forse non tutti i mali vengono per nuocere. E spieghiamo perché. Il tema è noto. La Regione Toscana, in un quadro di razionalizzazione delle spese (imposto dai tagli del Governo centrale in sede di approvazione della Legge di Stabilità, ex finanziaria) ha deciso di abrogare le APT Agenzie per il Turismo, riconoscendo alle province le competenze in materia di accoglienza e informazione e avocando a sé tutte le prerogative relative alla promozione. La funzione che viene interessata dalla L.R. n. 65/2010 che è andata a modificare la L.R. 42/2000, è l'attribuzione della "informazione, accoglienza e promozione turistica locale", ridisegnata in "accoglienza, informazione turistica e diffusione della conoscenza sulle caratteristiche dell'offerta turistica del territorio provinciale", con conseguente assegnazione in via esclusiva della gestione della promozione all'Agenzia Regionale "Toscana Promozione". Questo nuovo assetto sarà migliore o peggiore di quello precedente? Se all'inizio erano forti le perplessità circa la bontà della riforma oggi viceversa qualche dubbio ci assale. Per almeno due motivi. Il primo è dato dalla razionalizzazione della spesa. In un paese in un cui i centri decisionali sono sfilacciati e tutt'altro che coordinati, in cui i campanilismi sono decisamente esasperati, in cui c'è ancora qualche comune che va alla BIT da solo per promuovere il suo orticello e nel quale le risorse si perdono in mille rivoli, forse non è un male aver accentrato la fase della promozione in un unico organismo e livello. È molto probabile che si riesca a spendere meno e meglio e che agganciandosi al traino del brand forte "Toscana" ne possano trarre beneficio tutti i territori di questa regione, a patto però ­ e qui sta la conditio sine qua non di questa premessa ­ che tutte le destinazioni turistiche regionali siano promosse allo stesso modo: dalle città d'arte al Casentino, dalla Lunigiana alla Garfagnana, dalla Versilia, ecc, ecc... fino alla MAREMMA. Se la Regione si comporta bene (cosa che potremo sperimentare solo sul campo) senza favoritismi di sorta, allora è possibile che il risultato alla fine potrà essere quello della crescita complessiva di tutto il sistema turistico toscano. Il secondo motivo che induce ad un cauto ottimismo è dato dallo spirito molto propositivo che è stato percepito in occasione della suddetta conferenza stampa. Non un commiato funereo, all'insegna delle lacrime e dei fazzoletti, ma un'occasione importante per rilanciare con entusiasmo il comparto. Insomma, la sensazione avuta è che siamo di fronte ad una ripartenza, una sorta di scommessa verso il futuro che non possiamo permetterci di perdere. Il precedente modello forse (anzi è certo) delle falle le aveva, come sottolineato, non da noi in passato, ma dallo stesso presidente Marras in conferenza. E si sa, cambiare in corsa non sempre è possibile e/o facile. In certi casi può essere più produttivo sparigliare le carte, azzerare tutto, ripartire da capo e far lavorare la fantasia. "Sostituire agli euro i neuroni", è stato questo il messaggio lanciato in occasione dell'incontro con i rappresentanti della stampa. L'obiettivo adesso è quello di rimboccarsi le maniche ed inventarsi un nuovo modello turistico che tenga conto della mutata realtà, da preparare con calma in questo anno solare e da far entrare a regime a partire dal 1° gennaio 2012. Un modello ­ aspetto importantissimo ­ che non sarà calato dall'alto ma condiviso dal territorio. La Provincia di Grosseto studierà le best practices in materia, fisserà le linee guida, ma poi a fare il resto sarà la concertazione, la governance che vedrà il coinvolgimento di tutti i soggetti del settore: dalla Camera di Commercio ai consorzi, dalle Strade del Vino alle associazioni di categoria, dagli operatori ai comuni, dalle pro loco agli aggregatori di offerta e di eventi culturali. Verso la fine di questo mese dovrebbero iniziare i tavoli per sentire le diverse voci. L'auspicio è che questo sia il passaggio chiave per arrivare finalmente a "fare sistema", espressione quanto mai abusata e raramente messa in pratica. Del resto la riforma, oltre all'accoglienza e all'informazione lascia anche "la diffusione della conoscenza sulle caratteristiche dell'offerta turistica del territorio provinciale", che in altri termini significa costruzione del prodotto turistico da vendere sul mercato. Che poi, alla fine, alla vendita provveda un altro soggetto ­ la Regione Toscana ­ poco importa. Intanto creiamolo noi questo prodotto e creiamolo bene, visto che tra l'altro qui la materia prima certo non manca. L'ottimismo nasce da qui. Dalla speranza che questa riforma ci consenta dunque di parlarsi, di serrare le fila, di unirsi e compattarsi e di studiare (con entusiasmo) strategie vincenti. Se alla fine il risultato auspicato venisse centrato, sarebbe un gran cosa. E allora ben venga la riforma regionale e l'abolizione dell'APT se sull'altro piatto della bilancia dovesse concretizzarsi un sistema migliore, una promozione più efficace, una unione di intenti che fino ad oggi raramente abbiamo avuto modo di vedere. Sarebbe una conquista straordinaria e assolutamente da incorniciare... EDITORIALE · 11 PRIMO PIANO TURISMO La Maremma capitale degli agriturismi, convegno nazionale ad Alberese Nella foto, uno scorcio del Parco della Maremma (Alberese) 12 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Tre giorni dedicati ad approfondire le tematiche del turismo rurale. È andato in scena dall'8 al 10 febbraio nella cornice del Granaio Lorenese di Alberese in località Spergolaia il IX Forum Nazionale dell'Agriturismo a cura di Agriturist Nazionale. Momento centrale il Convegno "L'agriturismo nel sistema agricolo e turistico italiano" I l turismo italiano, che contribuisce per il 9,5% al PIL nazionale, continua a perdere colpi senza che si avvertano ­ secondo Agriturist (Confagricoltura) ­ segnali di concreta reazione. Lo confermano i dati dell'Osservatorio Nazionale per il Turismo (ONT) e della Banca d'Italia: la flessione del 2010, rispetto al 2009 (che già era stato un anno "nero"), è dell'1,2%, con gli alberghi a -0,8% e l'extralberghiero a -1,7%. Per l'agriturismo il calo di presenze è stimato dall'ONT a -2,1%. Considerando la crescita dell'offerta di settore, valutata da Agriturist al 2,8% nel 2010, e i prezzi fermi, a fronte di costi crescenti almeno del 3%, il taglio dei redditi aziendali è vicino all'8%. A metà anno, sembrava delinearsi una consistente ripresa della domanda dall'estero. I dati della Banca d'Italia relativi al periodo gennaio-ottobre 2010 dicono l'esatto contrario: la spesa dei turisti stranieri in Italia è diminuita del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2009. Le stime dell'ONT sull'andamento di novembre e dicembre fanno ritenere che questo dato possa ulteriormente peggiorare con riferimento all'intero 2010. I riflessi della crisi turistica sull'occupazione sono ormai allarmanti: secondo Federalberghi, nel 2010, i licenziamenti di lavoratori a tempo indeterminato del settore alberghiero, sono arrivati al 3,6%, interessando circa cinquemila addetti. Si può stimare che nell'intero comparto turistico, tenuto conto dell'indotto, siano stati oltre 20 mila i posti di lavoro perduti. L'agriturismo può contare su una maggiore flessibilità legata al forte impegno di lavoro familiare; ma gli effetti della crisi sull'occupazione si fanno sentire, soprattutto per quanto riguarda le aziende che offrono ristorazione, con una riduzione delle ore retribuite, a parere di Agriturist, del 10%. "Non è possibile proseguire con una gestione approssimativa e spontaneistica del turismo italiano ­ sostiene il presidente nazionale dell'associazione agrituristica di Confagricoltura, Vittoria Brancaccio ­ soprattutto per quanto riguarda le strutture ricettive extra alberghiere (e quindi anche l'agriturismo) che, seppur con offerte frammentate, rappresentano oltre la metà dei posti letto, mentre raccolgono solo il 33% delle presenze. L'extralberghiero, per la dimensione ricettiva generalmente modesta (21 posti letto per azienda contro i 65 degli alberghi), è poco idoneo al ricevimento di gruppi organizzati: deve dunque essere sostenuto con una vigorosa politica d'immagine della "destinazione Italia" e da una efficace attività di formazione degli operatori soprattutto nell'uso di strumenti promozionali individuali, come internet". "Occorre poi prendere atto ­ continua il presidente di Agriturist ­ che il turismo italiano è sempre meno competitivo sui mercati internazionali, a causa di prezzi più elevati soprat- PRIMO PIANO · 13 Nella foto, il tavolo dei relatori ···· Turismo 2010: ancora un anno negativo per il mondo agrituristico. I dati dell'Osservatorio Nazionale del Turismo e della Banca d'Italia, concordano nel disegnare un quadro allarmante. Vittoria Brancaccio, presidente nazionale di Agriturist (Confagricoltura): "Grave sottovalutazione della crisi.Le strutture agrituristiche fra i settori più colpiti. Manca un progetto". tutto rispetto alle mete emergenti, africane e asiatiche. È quindi indispensabile una più efficace politica di promozione dell'Italia, capace di intercettare quote rilevanti di turisti disposti a spendere e si deve anche favorire il contenimento dei prezzi, introducendo subito una riduzione dell'IVA sui servizi turistici, invece di penalizzare le imprese introducendo la tassa di soggiorno". Ebbene, a questi temi Agriturist ha dedicato, proprio in Maremma, terra in cui gli agriturismi certo non mancano, una approfondita riflessione, nel corso del convegno "L'agriturismo nel sistema agricolo e turistico italiano" che si è svolto nella bella cornice del Granaio Lorenese ad Alberese (Grosseto) il 9 febbraio scorso, nell'ambito del IX Forum Nazionale dell'Agriturismo. Le sinergie che coinvolgono agricoltura e turismo sono ormai fenomeno ampiamente studiato ed economicamente accertato. L'agricoltura alimenta l'offerta di turismo enogastronomico, governa e tutela i paesaggi più attraenti, sostiene manifestazioni tradizionali, introduce (soprattutto attraverso l'agriturismo) sempre più consistenti flussi turistici nello "spazio" rurale. Il turismo, di conseguenza, sostiene la produzione e il consumo dell'agroalimentare di qualità, integra con l'accoglienza i redditi delle imprese agricole, apporta benefici economici all'intera economia rurale. La domanda di agriturismo, pur condizionata dalla contingente crisi economica, conserva ancora notevoli potenzialità di crescita e apre la strada alla diversificazione dell'offerta di turismo nelle campagne. Ma, per concretizzare queste potenzialità, occorre finalmente introdurre a pieno titolo l'agriturismo nelle politiche di qualificazione e promozione complessiva delle vacanze in Italia, superando sterili contrapposizioni di categoria, miopi logiche di freno alla concorrenza, strategie improvvisate che, nella migliore delle ipotesi, producono solo risultati di breve periodo. Nel convegno pubblico del Forum precedente, Agriturist aveva messo in evidenza il nesso inscindibile fra le risorse territoriali e il successo dell'agriturismo. Il convegno pubblico di quest'anno, svoltosi appunto ad Alberese, ha coinvolto invece alcuni protagonisti della politica, della comunicazione e dell'associazionismo, per offrire indicazioni su come concretamente difendere e valorizzare, individualmente e collettivamente, le risorse territoriali, cioè le 14 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Tuttavia, questo sviluppo non è stato in qualche modo governato e programmato a livello nazionale in quanto trattasi di materie di competenza regionale. Un grave errore, perché la crisi del comparto ci deve mettere nelle condizioni di intervenire nel sistema affrontando e risolvendo una serie di questioni, quali in primis quella relativa al criterio di classificazione nazionale dell'offerta agrituristica, problematica che viene anche prima della stessa promozione". Quindi è stata la volta di Antonio Colombo, Direttore Generale di Federturismo aderente a Confindustria che ha parlato di "Rilancio del turismo: proposte diverse, obiettivi comuni", esponendo i propri orientamenti e quelli della sua associazione in materia di sviluppo del settore e in ordine alle possibili sinergie fra turismo alberghiero e agriturismo, fra mete turistiche "tradizionali" e mete turistiche "emergenti" (fra le quali, appunto, la campagna). "Il turismo è una filiera che genera il 10% del PIL ­ ha esordito Colombo ­. L'impresa turistica dovrebbe dunque essere condotta in modo manageriale, ispirata da motivi di fondo importanti quali l'innovazione, la competitività, il marketing, la finanza. È sbagliatissimo pensare che tanto l'Italia è bella e i turisti vengono comunque. La concorrenza sta aumentando in modo notevole e dobbiamo impegnarci a fondo per evitare di perdere quote di mercato. Tra l'altro paghiamo una gestione del turismo disastrosa. Una palese forzatura è stata quella di dare la competenza esclusiva in materia alle Regioni, una scelta errata che ha generato un assetto costituzionale da rivedere. Senza contare che in Italia vi sono 7.500 assessori al Turismo e oltre 13.000 centri decisionali che agiscono nello stesso comparto. Una cosa assurda. Il tutto genera una dispersione di risorse che non ha eguali in nessuna altra parte del mondo. I soldi ci sarebbero anche, semplicemente vengono spesi male. E non è neanche vero che ora abbiamo un Ministero del Turismo perché è senza portafoglio e quindi, in assenza di politiche industriali decise altrove, non incide. La scarsa attenzione verso le imprese del turismo recentemente è stata confermata dalla scellerata volontà di reintrodurre la tassa di soggiorno. E poi manca in assoluto un piano strategico del turismo che dall'analisi della situazione indichi la rotta da percorrere. Viene annunciato ad ogni piè sospinto, ma non arriva mai. E allora, vista questa grave lacuna ­ ha pro- PRIMO PIANO · 15 seguito nella sua lucida analisi Colombo ­, questo piano lo abbiamo fatto noi, prefiggendoci diversi obiettivi sia a livello di incremento del PIL (da portare al 18%) auspicato, sia sul fronte occupazionale (da raddoppiare). Il nostro piano si muove lungo 5 opzioni strategiche: infrastrutture, destagionalizzazione (occorre creare le condizioni, ovvero le convenienze economiche affinché le imprese possano rimanere aperte in periodi di bassa stagione), sud (dove le potenzialità sono assolutamente inespresse), bacini di attrazione particolari dove non siamo attualmente presenti (es. Inghilterra, un mercato assolutamente da recuperare) e grandi eventi (Expò 2015 ad esempio). Tutto questo ­ ha concluso il Direttore ­ partendo dal presupposto che c'è una grande necessità di integrazione tra le diverse componenti della filiera del turismo". Natura e paesaggio costituiscono risorse fondamentali per lo sviluppo del turismo rurale, e dell'agriturismo in particolare. Il turismo, d'altra parte, rappresenta la fonte principale di ritorno economico a sostegno della conservazione di queste risorse, i cui effetti, sulla qualità della vita e sulla protezione del suolo destinato all'agricoltura, sono di vitale importanza. Di questo nella sua relazione "Biodiversità e paesaggio per lo sviluppo del turismo rurale" ha parlato Franco Ferroni, responsabile Progetti Conservazione, Biodiversità, Politiche Agricole e Sviluppo Rurale del WWF Italia. Un docente universitario di tecnologie alimentari, con vasta esperienza di comunicazione dell'enogastronomia il prof. Raffaele Sacchi (Università Federico II di Napoli), ha delineato invece le combinazioni virtuose fra l'offerta territoriale di prodotti agricoli di alta qualità e tradizione, e lo sviluppo del turismo, sollecitando con la relazione "La comunicazione del prodotto agricolo e dell'enogastronomia" una riflessione sul ruolo che ciascuna azienda agricola (e in particolare agrituristica) può svolgere nella comunicazione dello straordinario patrimonio di specialità agroalimentari e gastronomiche, rivolta ai turisti, soprattutto stranieri. Conclusioni finali affidate a Federico Vecchioni, Presidente di Confagricoltura Nazionale (ormai in scadenza di mandato), da molti anni impegnato personalmente con una propria azienda operante nel settore che ha sottolineato come l'agriturismo rappresenti un modo per dare centralità e dignità imprenditoriale all'agricoltura, impedendo dismissioni dolorose. "Siamo di fronte ad un paese ­ ha esordito Vecchioni ­ che oggi tenta di dare impulso al settore agricolo, ma secondo me sarebbe importante parlare anche in termini più generali di benefici alle pmi, dentro le quali ci stiamo di diritto anche noi. L'agriturismo è stato un modo per parlare di agricoltura, per tenere vivo il comparto. Ed è stato, per noi che ci abbiamo creduto in epoche non sospette, un motivo imprenditoriale di diversificazione dell'impresa, oltre che un motivo per rimanere a fare gli agricoltori. Io stesso sono tornato ad operare in questo ambito grazie all'opportunità offertami dall'agriturismo. Ricordo quando mi candidai alla presidenza. In molti dentro la confederazione storsero il naso perché ero un imprenditore che faceva agriturismo. Ebbene, oggi sono contento che si sia affermato esattamente il contrario e chi svolge questa attività sia considerato un agricoltore a tutto tondo. È indubbio che un cambio così repentino di mentalità sia dipeso, oltre che dalle norme europee, dal fatto che Agriturist ha trovato riconoscimento nel nostro statuto e 16 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Via Adamello, 53 · Grosseto - Tel.&Fax 0564.415904 info@lacoccinellaservizi.com www.lacoccinellaservizi.com Maremma-Russia, prosegue il feeling... grazie all'aeroporto 18 · Maremma Magazine · Marzo 2011 N on c'è due senza tre. È proprio il caso di dire così, a proposito del progetto di incoming con la Russia messo in piedi in sinergia dalla Camera di Commercio, dal Comune e dalla Provincia di Grosseto, insieme alla Regione Toscana. Dopo il successo degli scorsi anni, 2009 e 2010, è pronto il tris, con una novità non di poco conto: sarà a costo zero per il territorio. Fin qui l'operazione ha comportato un esborso annuale di 250.000 euro per ciascuna delle istituzioni coinvolte, risorse destinate a coprire il bando per la ricerca di un vettore che portasse voli e turisti verso la Maremma attraverso la scalo civile dell'aeroporto Baccarini. Ebbene da quest'anno queste risorse non sono più necessarie perché Jet Travel, il vettore individuato nelle due precedenti edizioni, non potendo partecipare per via delle normative vigenti alla terza gara, ha garantito che manterrà ugualmente il servizio, pur di preservare le quote di mercato che questa esperienza gli ha fin qui procurato. Il progetto è decisamente importante per il sistema turistico maremmano e più in generale per l'intero territorio. Le conferme arrivano dai numeri. Il primo anno i pernottamenti garantiti dall'operazione sono stati 6.300 frutto anche di un'intensa campagna pubblicitaria in Russia tesa a promuovere la Maremma. Idem moltiplicato per tre nel 2010 che ha visto crescere i pernottamenti fino a 18.500 con un volume d'affari a livello indotto sul territorio, stimato con il sistema della tax free (rimborso iva, pari a 600.000 euro) intorno ai 5 milioni di euro. I dettagli del progetto 2011 sono stati illustrati nelle scorse settimane con una conferenza stampa presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte. "La semina è riuscita. Oggi illustriamo il prosieguo di un'operazione di successo e in grande crescita, che darà frutti ancora maggiori per la Maremma" ­ ha detto con soddisfazione Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto. "Con 30.000 pernottamenti (tra quelli garantiti dai voli Jet Travel e quelli di turisti giunti da noi motu proprio), la Russia è oggi il 4° mercato turistico per il nostro territorio e per contro la Maremma è una delle mete più frequentate dai Russi in Toscana, seconda forse solo alla Versilia. E non finisce Nella foto grande un aereo russo sulla pista del "Baccarini"; a destra i rappresentanti delle istituzioni durante la conferenza stampa: da sin. il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e il presidente di SEAM Renzo Alessandri PRIMO PIANO · 19 sta portando avanti il suo mandato con una logica ispirata dalla grande collaborazione e i risultati si vedono. Insomma il gioco di squadra paga". Stesso tenore di dichiarazioni anche da parte di Leonardo Marras, presidente della provincia di Grosseto. "Accolgo la notizia ­ ha detto ­ con grande soddisfazione. Quando un contributo pubblico viene dato senza fine vuol dire che l'iniziativa è drogata. Viceversa quando riesce a camminare da sola, con le proprie gambe, allora questo è il massimo. L'esperienza dimostra anche che siamo a pieno titolo nel sistema aeroportuale toscano e che dal punto di vista dell'accoglienza turistica lo scalo civile svolge un ruolo importante come si evince dai numeri dei pernottamenti. Tutto questo si ottiene perché si rema tutti dalla stessa parte. Quando un oggetto è tirato da tre lati diversi resta immobile; quando invece si spinge tutti nella stessa direzione allora ci si muove e si può andare lontano. Infine una battuta. Nel turismo cercheremo di fare il meglio possibile come da soldi che avremo a disposizione (il riferimento è alla questione dell'abolizione delle APT e alla riforma voluta dalla regione Toscana, ndr). Qui si fa il meglio senza soldi, che è davvero il massimo...". Infine la parola è andata al presidente SEAM Renzo Alessandri. "Il progetto di incoming, ormai è indubbio, rappresenta un'iniziativa di valore per il territorio. Quando due anni fa partimmo quasi non credevamo ai numeri che il vettore ci prospettava allora. Decidem- mo di dargli credito ed oggi raccogliamo i frutti. Il tour operator porta turisti anche senza soldi pubblici. Questo significa che non abbiamo `comprato' i turisti ma si è fatto un'operazione commerciale valida. In quest'ultimo periodo la SEAM ha realizzato grandi numeri tanto che quello del 2010 sarà il miglior bilancio di sempre. Ci avviciniamo al punto di pareggio. Sottoscrivo quanto detto dal presidente Marras: noi siamo nel sistema aeroportuale toscano, ci siamo di fatto, ma vogliamo esserci anche di diritto, il che vuol dire dare spazio alle specializzazioni. La Regione non può solo gestire la pace armata tra Pisa e Firenze deve ragionare su come organizzare al meglio il sistema complessivo. Per quanto ci riguarda abbiamo uno studio (che presenteremo a breve) realizzato per sondare il terreno in ordine ai punti di forza e di debolezza di SEAM. Rispetto alle tipologie di voli (di tre tipi: generali, commerciali e cargo), dovremo fare una riflessione su quelli che potrebbero interessarci di più e tornare più utili al territorio". Chiosa finale per Lamioni. "Renzo Alessandri sta portando avanti un lavoro straordinario per vagliare tutte le ipotesi di sviluppo per il nostro aeroporto. La cosa che più mi infastidisce è il fatto che qualcuno veda questo nostro impegno comune come una battaglia contro i mulini a vento. Chi amministra ha il dovere di tenere viva un'opportunità per il territorio, se non nel presente almeno per il futuro...". (C.S.) PRIMO PIANO · 21 Fuoco, torciatori e frittelle: Pitigliano saluta l'inverno Pitigliano Nella notte del 19 marzo, a Pitigliano si rievoca un'antica cerimonia pagana, quella del fuoco purificatore che propizia l'arrivo della nuova stagione. Un rito che ha origini antiche e che è stato cristianizzato fino a farlo coincidere, nel Medioevo, con la festa dedicata a San Giuseppe, intrecciando così folklore e tradizioni religiose e dando vita ad un momento di allegria e grande partecipazione popolare DI FRANCESCA COSTAGLIOLA I l 19 marzo rappresenta una data molto significativa per diverse ragioni: si ricorda San Giuseppe, Padre Putativo di Gesù, è il giorno in cui si celebra la festa del papà ed a questo proposito chi non ricorda la preparazione amorevole di lavoretti realizzati per l'occasione, con tanto impegno e premura alla scuola primaria, magari con esito non proprio impeccabile, ma di certo graditissimi ai nostri papà? Inoltre, tale data segna l'inizio della primavera: la natura si veste di colori brillanti, gli alberi ed i giardini, impreziositi di delicati boccioli odorosi, preannunciano una nuova rinascita, legata nella tradizione maremmana a rituali pagani di buon auspicio, che hanno per protagonista il fuoco, elemento simbolo di purificazione. E a proposito di riti del fuoco, in Maremma, una menzione particolare merita la suggestiva Torciata di San Giuseppe a Pitigliano, uno degli eventi più attesi dell'anno, perché segna la fase di passaggio dal freddo e brumoso 22 · Maremma Magazine · Marzo 2011 inverno alla variopinta e rifulgente primavera. Il rito si consuma nella notte dell'equinozio di primavera. Il fuoco della Torciata di San Giuseppe risplende nella piazza principale del paese, proprio quando il giorno e la notte raggiungono un equilibrio. Si tratta di una cerimonia corale, per rendere propizia la stagione mite, tanto agognata. Agli spettacoli di piazza si alternano gare di abilità, degustazioni di dolci tipici e danze catartiche in un clima di attesa e divertimento sino alla notte di San Giuseppe durante la quale viene bruciato l'Invernacciu, un enorme fantoccio che rappresenta l'inverno destinato a perire. Suggestiva è la fiaccolata che si snoda lungo le vie cave del paese. Gli uomi- ni di Pitigliano, chiamati Torciatori, vestiti con abiti tradizionali, rappresentati da una tunica ed un cappuccio, camminano lungo un percorso prestabilito: dalla via Cava del Gradone a valle del paese, lungo il fiume Meleta, per poi risalire fino alla piazza del Comune, portando sulle spalle un fascio di canne infuocate sulla sommità, ovvero torce, utilizzate per bruciare l'Invernacciu, dando così un temporaneo addio alla stagione fredda. La Torciata trae origine da antichissimi riti etruschi atti ad auspicare la fertilità del raccolto. Durante il Medio Evo la cerimonia pagana fu cristianizzata e fatta coincidere con la festività di San Giuseppe. Attualmente oltre alle celebrazioni religiose, di grande fascino è il corteo Il falò finale storico in costume, che attraversa il paese per arrivare nella piazza del Comune dove si trova il fantoccio. Qui al suon di tromba vengono richiamati i torciatori che, incappucciati iniziano la loro marcia recando in spalla il grosso fascio fiammeggiante. Nell'oscurità desta emozione ammirare questi uomini che si avvicinano al paese con una missione ben precisa. Intanto, i figuranti del cor- PRIMO PIANO · 23 Il Corteo storico teo dopo aver sfilato nel centro storico, raggiungono la piazza dove gli sbandieratori si prendono gioco dell'Invernacciu. I torciatori, preceduti da due portantini con la statua di San Giuseppe, giunti nella piazza, appiccano il fuoco, che in breve diventa un ardente e scoppiettante falò. Le fiamme si consumano lentamente con l'inverno, lasciando al suo posto la brace che viene raccolta dalle donne come segno di buon augurio. La Torciata di San Giuseppe a Pitigliano, si presenta come una festa evocativa, capace di coinvolgere l'intera popolazione e di stupire i turisti. Come detto il 19 marzo è una data importante perché tradizioni religiose e pagane convivono insieme: la Festa del Papà ricorre in concomitanza con la Festa di San Giuseppe, che nella tradizione popolare oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, a motivo della sua professione, è anche il protettore dei falegnami. Sembra che la festa del papà ci pervenga dagli Stati Uniti, paese in cui fu celebrata la prima volta intorno ai primi anni del Novecento, quando una giovane donna decise di dedicare un giorno speciale a suo padre. In Italia si decise che sarebbe stato appropriato festeggiarla il giorno della ricorrenza di San Giuseppe, simbolo di amore paterno. Fino al 1977 il giorno di San Giuseppe era festivo, oggi è una festa delle famiglie e delle comunità, soprattutto rurali, che allestiscono in tutta Italia falò, mentre le donne traggono diletto nell'intonare inni di devozione al santo e nel preparare ghiotte zeppole farcite di crema pasticcera e spolverizzate di zucchero a velo: un tripudio di deliziosi aromi e di morbida cremosità che fa impazzire grandi e piccini. Torciata di San Giuseppe, il programma 2011 SABATO 12 MARZO ore 17.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna medievale con degustazione di prodotti tipici ore 18.00 Centro Storico - spettacolo sbandieratori nel centro storico ore 21.00 Piazza Garibaldi - corteo con mini torciata e sbandieratori ore 22.00 Piazza Garibaldi - minitorciata DOMENICA 13 MARZO ore 9.00 Piazza Garibaldi - costruzione "invernacciu" ore 10.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e iscrizione visita guidata Vie Cave (tour del Malandrino) ore 10.30 Piazza Garibaldi - partenza dell'escursione alle Vie Cave (rientro in taberna per pranzo) ore 15.00 Piazza Garibaldi - giochi popolari per ragazzi corsa con i sacchi, tiro alla fune, e gara di tiro con l'arco curata dagli arcieri di Monte Penna VENERDI 18 MARZO ore 18.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e cena medievale con intrattenimento SABATO 19 MARZO ore 10.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e iscrizione visita guidata Vie Cave ore 10.30 Piazza Garibaldi - escursione alle vie cave 1^ percorso (rientro per pranzo) (tour delle Cascate) ore 14.30 Piazza Garibaldi - escursione alle vie cave 2^ percorso (tour delle Necropoli) ore 18.00 Piazza della Repubblica - spettacolo sbandieratori nel Centro Storico ore 19.00 ex Granai Fortezza Orsini - degustazione prodotti tipici alla taberna medievale ore 21.00 Piazza della Repubblica - corteo storico con torciatori e sbandieratori ore 22.00 Piazza Garibaldi - Torciata di San Giuseppe ore 22.30 Piazza Garibaldi - giochi di bandiere nel fuoco DOMENICA 20 MARZO ore 10.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna medievale e iscrizione visita guidata vie cave (tour dei musei) ore 10.30 Piazza Garibaldi - partenza dell'escursione alle vie cave (tour dell'Angelo) ore 15.00 Piazza Garibaldi - giochi popolari: albero della cuccagna, corsa con i sacchi, tiro alla fune ore 20.00 ex Granai Fortezza Orsini - grande festa di chiusura con i torciatori 24 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Roccatederighi I Flagellanti di Roccatederighi Siamo nell'epoca buia del medioevo, intorno alla metà del 1200, in tutta Italia prima e in tutta Europa poi, migliaia di uomini e donne iniziarono a fare penitenza con dei lunghi flagelli con i quali si percuotevano il corpo. Cavalcando i secoli, questa pratica così estrema, rimase in uso in alcune realtà della Maremma, fra cui Roccatederighi. DI MASSIMO GORELLI l'ultimo testimone delle misteriose processioni dei "flagellanti", uomini appartenenti alla Compagnia di San Sebastiano che fino alla fine dell'Ottocento organizzavano processioni penitenziali notturne, prima che le autorità civili e religiose si adoperassero per porre fine a pratiche considerate pericolose per il mantenimento dell'ordine pubblico. La Chiesa di San Sebastiano, una piccola comunità nel cuore della Maremma toscana e una religiosità popolare spinta a livelli per noi inconcepibili sono gli ingredienti per comprendere un fenomeno le cui radici si trovano nel medioevo in un luogo e un anno precisi: Perugia, 1260. Fu in quell'anno che dalla città umbra iniziò a diffondersi un movimento, quello dei disciplinati, nato in seno al Terzo Ordine francescano, quello dei frati laici, ispirato alle idee di Gioacchino da Fiore. Secondo i disciplinati il 1260 era l'anno, stando ad alcune profezie bibliche, dal quale iniziare una rigida penitenza per espiare i peccati della Chiesa e avviarsi in quella che, secondo la loro visione apologetica era la terza età dell'umanità. In tutta Italia prima e in tutta Europa poi, migliaia di uomini e donne iniziarono a fare penitenza con dei lunghi flagelli con i quali si percuotevano il corpo. Cavalcando i secoli, questa pratica così estrema, rimase in uso in alcune realtà della Maremma, fra cui Roccatederighi. Se volessimo fare un identikit dei flagellanti potremmo dire che essi erano per la maggior parte operai che, in occasione delle celebrazioni religiosi più importanti animavano la notte del paese con le loro processioni. In occasione del Corpus Domini, per esempio, una delle principali solennità cattoliche il rito dei flagellanti si rinnovava animando la notte della cittadina. Del resto è comprensi- " Mi affacciai alla finestra e vidi che si picchiavano: pum! pum! pum! Avevano la cappa... uscivano dalla Chiesa verso mezzanotte e facevano il giro del paese! Erano dieci o dodici e io sentivo questi che si battevano". Questa testimonianza, raccolta da Roberto Ferretti circa trent'anni fa, è di Achille, un vecchio di Roccatederighi, nato nella piccola frazione di Roccastrada nel 1883. Chi sono gli uomini di cui parla? E cosa sono i colpi che rompevano il silenzio della notte? Achille è stato forse 26 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Francisco de Goya Processione dei Flagellanti (1812) ···· Le misteriose processioni penitenziali notturne dei "flagellanti", uomini appartenenti alla Compagnia di San Sebastiano andarono avanti fino alla fine dell'Ottocento quando le autorità civili e religiose si adoperarono per porre fine a pratiche considerate pericolose per il mantenimento dell'ordine pubblico. bile come un rito così carnale trovasse nella festa del corpo e del sangue di Cristo uno dei suoi punti di riferimento nel calendario liturgico dell'anno. I membri della Compagnia, probabilmente dopo essersi vestiti con cappa e buffa nella Chiesa di San Sebastiano, iniziavano il loro giro del paese preceduti dalla battistera, strumento che faceva un forte e gracchiante rumore. Durante il tragitto della processione i flagellanti si colpivano con i flagelli fino a far sanguinare il proprio corpo recitando preghiere e invocando il perdono per i propri peccati. Non solo, nel silenzio della notte di un paese che fra Sette e Ottocento contava poche centinaia di anime, i flagellanti colpivano i muri delle case rendendo ancora più lugubri e terrificanti le loro sortite notturne. Le processioni si chiudevano con il ritorno nella Chiesa di San Sebastiano, ma gli strascichi sociali di queste espressioni di zelo religioso proseguivano anche nei giorni successivi, tanto da mettere in allarme le autorità religiose e civili. Sembra, infatti, che spesso i membri della Compagnia colpissero chi era contrario alle processioni dei flagellanti attraverso spedizioni "punitive" che più di una volta finirono con pesanti bastonature ai danni dei "dissidenti". In un'occasione la denuncia sporta nei confronti di alcuni flagellanti si risolse con la loro assoluzione, il che comportò la ripresa delle processioni, ma anche un giro di vite da parte delle forze dell'ordine per le quali il fenomeno doveva essere stroncato in ogni modo. Le uscite dei flagellanti iniziarono ad assomigliare sempre di più ad una lotta fra i tutori della legge e questi strani ribelli della fede armati di cappa, buffa e una buona dose di zelo religioso. Il braccio di ferro proseguì così a lun- go che, alla fine, i flagellanti decisero di sospendere le loro uscite, che ormai erano diventate una continua sfida alla legge, senza alcun appoggio da parte delle autorità religiose le quali, al contrario, osteggiavano queste forme di devozione popolare fuori da ogni possibilità di controllo. Furono il granduca di Toscana, dunque, insieme ai vescovi a mettere fuori legge le pratiche dei flagellanti, ma a Roccatederighi il fenomeno, stando anche alla testimonianza di Achille raccolta dal Ferretti, perdurò fino alle soglie del Novecento. Sui flagellanti di Roccatederighi sono stati fatti diversi studi, ma una delle testimonianze più interessanti resta quella di Pietro Ravagli, che attraverso una serie di sonetti dedicati alla "Disciplina", è riuscito a tramandare il ricordo vivo di questa tradizione. Un fenomeno che, nonostante le ricerche e le pubblicazioni, resta misterioso e affascinante, anche per il carattere estremo che lo caratterizzò. Forse è per questo che, ancora oggi, a Roccatederighi si può sentir parlare di storie di cappe e processioni e forse è anche grazie a questo se, in questo piccolo borgo della Maremma, il tempo rimane ancora preziosamente sacro, nonostante tutte le contraddizioni e i misteri che questo comporta. 28 · Maremma Magazine · Marzo 2011 La Maremma tra `700 e `800, la svolta decisiva per merito dei Lorena DI FABIOLA FAVILLI " Erano a quel tempo le cose della Toscana nel massimo disordine. Abusi moltissimi nella pubblica amministrazione; leggi improvvide, intricate, parziali; contese perpetue di giurisdizione; procedura dispendiosa; ingiusti pregiudizi; pene eccessive e crudeli; poca sicurezza personale; asili sacri pieni di malfattori; commercio mal favorito; agricoltura in abbandono; possessioni mal ripartite; fidecom- messi inceppati; patrimonio ecclesiastico troppo vasto e troppo immune; una caterva di feudatarj; da ogni parte bandite signoriali o comunicative; coloni troppo poveri; dogane intermedie ad ogni passo; dazj operosissimi, e un debito pubblico di circa 65 milioni di lire Toscane". Così scrisse Emanuele Repetti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, dandoci una immagine drammatica della nostra 30 · Maremma Magazine · Marzo 2011 L'avvento degli Asburgo Lorena, che subentrarono alla casata de' Medici, rappresenta per la Toscana tutta, ma soprattutto per la Maremma, una svolta epocale: un momento che segna il passaggio da una situazione di grandissima difficoltà ed arretratezza ad una sorta di rinascita economica, sociale, culturale fondamentale per gli sviluppi successivi del nostro territorio regione al tempo dell'estinzione della casata Medici con Giangastone, nel 1737. Con la scomparsa dei Medici dalla scena politica si assistette ad uno dei tanti baratti della storia: dopo la guerra di successione polacca il Granducato di Toscana venne "assegnato" a Francesco Stefano di Lorena, in compenso del suo ducato di Lorena-Bar, dato in permuta dalla Francia al re di Polonia Stanislao Leszczynski fino alla sua morte, senza però diritti per il successore. La dinastia degli Asburgo Lorena regnante in Toscana nacque con il matrimonio di Francesco Stefano con Maria Teresa d'Asburgo; nel 1763 egli istituì la secondogenitura in Toscana, mentre i primogeniti divenivano Imperatori del Sacro Romano Impero. Sebbene risultasse diminuita l'indipendenza della Toscana dal legame di parentela del Granduca con l'Imperatore asburgico, l'avvento della nuova famiglia granducale segnò una vera e propria svolta per la regione tutta, ma soprattutto per la Maremma. Ancora oppressa da tasse senesi a cui si erano sovrapposte quelle medicee, il grossetano versava in condizioni molto peggiori rispetto a gran parte del Granducato. Pietro Leopoldo, successore di Francesco Stefano, scriveva: "Sotto la parola Maremma s'intende il paese situato lungo la spiaggia del mare da Livorno sino allo Stato dei Presidi e poi da quelli fino al confine delli Stati della Chiesa. Questo certamente nei tempi antichi e remoti, benché le sue pianure fossero sempre basse, era d'aria sana e molto coltivato e popolato. In quei anni, abbandonata la cultura, lasciati andare male i fiumi e i torrenti e scoli delle campagne, tutto s'inselvatichì e diventò macchia; i fiumi formarono, vagando dove volevano, i paduli, le acque stagnarono e nei primi anni dopo la peste, giacchè si stette parecchi anni prima che la popolazione risorgesse un poco, nessuno vi pensò. Questi mali aumentarono sempre. I senesi, che godevano di vedere oppressa la Maremma, non l'aiutarono, anzi colle leggi dei pascoli la rovinarono interiamente, non tirando che ai vantaggi per il loro bestiame e a rendersi padroni delle respettive comunità e de' loro terreni. Mancavano le forze ai maremmani e i denari per rimediare all'aria e al fisico del loro paese; si videro oppressi e lo soffrirono; anzi molte comunità si diedero quasi in accomandizia a delle famiglie senesi." L'impatto dei primi Lorena con la realtà maremmana, che nei primi del settecento era in una condizione di estrema arretratezza economica e sociale, si può così descrivere: pochi abitanti fissi con redditi medi, che badavano solo a sé, senza alcuna socialità negli affari, rapporti di tipo feudale nell'ambito della proprietà terriera concentrata in latifondi, appartenenti a nobili, a enti religiosi od a pii enti laicali. La maggior parte dei braccianti lavorava "a giornata", in condizioni spesso ai limiti della sopravvivenza fisica e di semi-schiavitù. Il territorio era talmenFerdinando III di Lorena PRIMO PIANO · 31 te malsano che nel 1780 Leonardo Ximenes calcolava la durata media della vita in Maremma in diciannove anni e mezzo, ed aumenterà nella prima metà dell'ottocento fino a ventidue e mezzo, mentre, ad esempio ad Empoli era di trentatré. Poi c'erano gli stagionali, immigrati poverissimi che sfidavano la malaria attratti dalle paghe relativamente alte della pericolosa stagione della mietitura; essi provenivano dalla montagna pistoiese, dalla Garfagnana, dal Casentino, dall'Abruzzo, dall'Appennino Tosco-Emiliano, e di loro scrisse il Targioni Tozzetti nel 1742: "Quei miserabili, oltre agli effluvi pestilenziali de' paludi soffrono in quelle pianure circondate per ogni verso da alte e vaste boscaglie, e senza ricovero di stanze custodite e fresche, un caldo affannosissimo. Si aggiunga il cibo poco sano che usano di carni salate, senza erbaggi freschi, le cattive acque, per lo più palustri, che bevono per mancanza di fonti e cisterne. La maggior parte di questi infelici mercenari sono nudriti dagli impresari con pane giogliato (con loglio), bevono acqua guasta con aceto rinforzato talvolta colla calcina, sono sollecitati al lavoro a gran colpi di bastoni ferrati, sono forzati ad un continuo travaglio senza riposo, sotto la sferza del sole cocente per lo più nelle rase campagne senz'ombra di alberi, dormono la notte a cielo scoperto nel nudo solco, esposti alle guazze e piogge. Se cadono infermi, come accade quasi a tutti, non vi è chi gli assista, rimangono per le strade semivivi mangiati dagli insetti, e se muoiono restano insepolti per le strade, coperti di un mucchio di sassi, spettacolo orrido ai passeggeri. Coloro che ritornano a casa hanno quasi sempre malattie mortali, di cui muoiono l'inverno o per la strada, tanto più che avendo già contrattato avanti con i maremmani per i lavori da farsi e preso le caparre in danaro, vengono dai medesimi maremmani malissimo trattati; i medesimi gli levano le scarpe perché non possino andarsene, gli fanno lavorare 14 ore del giorno, non gli danno da bere che acqua cattiva de' fossi, li forzano al lavoro col bastone e colla pistola alla mano e gli obbligano a dormire nel campo." Pietro Leopoldo così descrive le fasce della popolazione residente: "I maremmani in generale o sono bene- 32 · Maremma Magazine · Marzo 2011 stanti, o mercanti per lo più genovesi, che tengono botteghe di commestibili ed accaparrano grani, facendo delle imprestante ad un prezzo molto eccessivo e vantaggioso per loro ma oneroso ai faccendieri, o sono popolo, cioè lavoranti, butteri o cavallari... I faccendieri sono gente di una razza che non conosce che l'interesse e sono brutali. La gente bassa poi, butteri, guardie etc., sono cattivi, dediti al vino e alle risse, armigeri, scostumati e feroci, senza religione, ignoranti, in specie quelli che sono nativi dello Stato del Papa o napoletani." Questa invece la descrizione del Targioni Tozzetti dei paesi maremmani: "I castelli sono orridi e sudici come ghetti, con strade strette e tortuose, con pavimenti punto o malamente in selcia- ti o lastricati, ma in quella vece sono ripieni di fango e d'ogni immondizia. Comunemente manca ai castelli della Maremma acqua buona per bere. I pozzi sono ripieni di fango e d'immondizie e nessuno si prende la cura di vuotargli, gli acquedotti delle fontane o sono intasati dal tartaro e dal fango, o sono crepati o rotti, sicché non portano più acqua. Nelle Maremme appena si conosce l'uso delle fogne, delle cloache, delle latrine e de' pozzi smaltitoi, ma serve comunemente per quest'uso la strada, la quale viene sempre più ad acquistare una faccia disgustante e malsana; sicché bisogna raccomandarsi alle piogge rovinose che la allaghino e la rilavino. Le case poi non hanno né vetrate, né impannate di tela o di carta alle finestre; sicché aprendo l'imposte non vi è altro riparo dall'aria, che in certi tempi almeno, è pestifera. Le abitazioni maremmane anche più nobili sono di loro natura insalubri, perché mal difese dall'aria cattiva e dall'umidità; esposte a tutti gli eccessi di caldo e di freddo; contaminate dalle putride esalazioni; e mancanti dei comodi necessari per difesa e ristoro degli abitatori. Peggio di tutti stanno i pastori, condannati a servire i loro propri bestiami, cioè in mezzo alle boscaglie, in capannacce lunghe di stipe e terra, coperte di scope: dormono per lo più in terra (...) e quando sono piogge dirotte o continuate, sono necessitate a star rinchiusi per giorni dentro a queste tane vivendo di pulenda, di latte, di cacio etc. senza neppure poter ascoltare la S. Messa a cagione della troppa PRIMO PIANO · 33 lontananza delle chiese, e dell'impedimento de' fiumi e torrenti". A proposito del vitto, Targioni Tozzetti dice che "in poche case si fa il pane di tutto grano, le più non le faranno di veruna sorte, e fanno solamente pulenta. La classe dei cibi vegetabili freschi è quella che è la più scarsa in Maremma. Perciò non si conoscono nelle Maremme le insalate, né i cavoli, le bietole, gli spinaci. L'unica frutta che io vi abbia trovata è l'uva e qualche meluccia che nel fiorentino appena si darebbe per pastura ai maiali, ma le frutta uniche e comunissime sono le castagne. I vini delle Maremme sono quasi tutti salmastri ed agri perché vendemmiano l'uva non finita di maturare, affine di salvarla dai ladri. Gli esercizi dei maremmani sono pochi, e poco conferiscono a tenergli sani. Essi, fatta che hanno la raccolta delle castagne, ed assistito che hanno alle semente, se ne stanno tutto l'inverno oziosi, a sedere davanti a quei loro grandi camini, e l'unico esercizio di alcuni di essi è la caccia, dalla quale però sovente ne ricavano qualche maldipetto, massime se di uccelli acquatici. Nell'estate assistono in persona alla sega e alla battitura nei piani, dove contraggono le disposizioni a malattie maremmane, e finita questa, non hanno altra occupazione sino alla nuova sementa, se non di andare a qualche fiera." Così anche Pietro Leopoldo: "La maggior parte dei maremmani si ciba male, mangiano molta carne, anche salvaggiumi e bestie morte, bevono vino eccessivamente e quando sono malati non vogliono mai curarsi, essendo nemici dei purganti, vomitivi, che sono appunto i rimedi di cui hanno bisogno. Infatti molti muoino di mali di petto e di febbri acute e putride, terzane, che poi divengono ostruzioni ed idropisie". La politica dei Lorena si concentrò nel nostro territorio sulla bonifica del "lago" che fino a quel momento era stato sfruttato per la pesca e la caccia, e la cui esistenza presupponeva la permanenza del paludismo e della malaria. La scelta del recupero produttivo del suolo per rafforzare la vocazione agricola della Maremma fu del 1766, appena otto anni prima era stato compiuto un altro importante intervento statale, che avrebbe dovuto incrementare la produttività del territorio: la costruzione delle moderne saline in località Le Marze. Primi piani regolatori degli abitati e relativo catasto, realizzazione della ferrovia e rimodernamento del reticolo stradale, costruzione di acquedotti e fognature, leggi per la liberalizzazione delle produzioni e del commercio, autonomia amministrativa, semplificazione fiscale, soppressione di feudi e monopoli, frazionamento e privatizzazione dei monopoli fondiari ed ecclesiastici, 34 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Gli Asburgo-Lorena e il Granducato di Toscana (1737-1859) Francesco II (reggenza: 1737-1765) Figli * Maria Elisabetta (I) * Maria Anna * Maria Carolina (I) * Giuseppe II * Maria Cristina * Maria Elisabetta (II) * Carlo Giuseppe * Maria Amalia * Pietro Leopoldo (Leopoldo II) * Maria Carolina (II) * Giovanna Gabriella * Maria Giuseppina * Maria Carolina (III) * Ferdinando * Maria Antonietta * Massimiliano Francesco Pietro Leopoldo (17651790) Figli * Maria Teresa * Francesco * Ferdinando * Maria Anna * Carlo * Alessandro Leopoldo * Alberto Giovanni Giuseppe * Massimiliano Giovanni Giuseppe * Giuseppe Antonio * Maria Clementina * Antonio Vittorio * Maria Amalia * Giovanni * Ranieri Giuseppe * Luigi * Rodolfo Giovanni Ferdinando III (1790-1824) Figli * Carolina (1793-1802) * Francesco (1794-1800) * Leopoldo (1797-1870) * Maria Luisa (1799-1857) * Maria Teresa (1801-1855) Leopoldo II (1824-1859) Figli * Carolina (1822 -1841) * Augusta Ferdinanda (1825-1864) * Maria (1827-1834) * Maria Isabella (1834-1801) * Ferdinando (1835­1908) * Maria Teresa (1836-1838) * Maria Cristina (1838-1849) * Carlo Salvatore (1839-1892) * Maria Anna (1840-1841) * Ranieri (1842-1844) * Maria Luisa (1845-1917) * Luigi Salvatore (1847-1915) * Giovanni Nepomuceno (1852-1890?) Ferdinando IV (1859­1908) Figli * Maria Antonia (1858-1883) * Leopoldo Ferdinando (1868-1953) * Luisa (1870-1947) * Giuseppe Ferdinando (1872-1942) * Pietro Ferdinando (1874-1948) * Enrico Ferdinando (1878-1969) * Anna Maria (1879-1961) * Margherita Maria (1881) * Germana Maria (1884-1955) * Roberto Ferdinando (1885-1895) * Agnese Maria (1891-1945) Giuseppe Ferdinando (1908-1942) Pietro Ferdinando (1942-1948) Figli * Goffredo (1902-1984) * Elena (1903-1924) * Giorgio (1905-1952) * Rosa (1906-1983) Goffredo (1948-1984) Figli * Elisabetta (1934 - viv.) * Alice (1941 - viv.) * Leopoldo (1942 - viv.) * Maria Antonietta (1950 - viv.) Leopoldo (1984-1993) Figli * Sigismondo (1967 - viv.) * Guntram (1967 - viv.) Sigismondo (1993 - viv.) PRIMO PIANO · 35 LEOPOLDO II e la Maremma "la prima inferma, bisognosa di assistenza, bella e ricca di speranze" È in pieno svolgimento presso l'Archivio di Stato grossetano un ciclo di incontri sui grandi del risorgimento maremmano, a partire da Leopoldo II Granduca di Toscana, noto come Canapone, un sovrano che ha amato molto la Maremma (e da essa è stato molto amato), "la prima inferma, bisognosa di assistenza, bella e ricca di speranze". Leopoldo II di Lorena DI ROSSANO MARZOCCHI ell'ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, l'Archivio di Stato di Grosseto ha inaugurato lo scorso dicembre la mostra "Il Risorgimento in Maremma", che affronta le principali vicende del movimento unitario nell'ottica locale. Per approfondire le tematiche ed i protagonisti di questo periodo, è stato organizzato un ciclo di conferenze dal titolo "I grandi del Risorgimento maremmano". N La prima della serie è stata quella del 12 gennaio tenuta dalla professoressa Marcella Natucci Marraccini (nella foto a sinistra con Fiorenza Gemini, direttrice dell'Archivio di Stato), dedicata all'ultimo granduca, Leopoldo II di Lorena, un sovrano che ha amato la Maremma e amato da essa a sua volta, tanto che ancora oggi nel centro di piazza Dante a Grosseto campeggia il monumento che lo ritrae, noto a tutti come Canapone. "Una figura controversa quella del Granduca e tragicamente segnata da grandi avvenimenti ­ così ha introdotto la dottoressa Fiorenza Gemini direttrice dell'Archivio ­ ma certamente un sovrano attento alle necessità del suo popolo ed in particolare alla Maremma, a cui dedicò un'attenzione costante ed una dedizione unica nell'opera di trasformazione dell'ambiente naturale e socioeconomico. Meritò, ancora in vita, la riconoscenza eterna dei maremmani con l'erezione della sua statua, che adorna ancora oggi la piazza principale di Grosseto." Con una relazione ampia ed approfondita di fronte ad un numeroso pubblico la professoressa Natucci Marraccini ha analizzato non solo il personaggio, ma anche le illuminate opere pubbliche riformatrici. Leopoldo II non è stato un grande del Risorgimento, ma vi fu sbalzato dentro e sin dal primo giorno. Nel 1797 su un numero della Gazzetta Toscana, giornaletto di appena quattro pagine stampato a Firenze una volta alla settimana, veniva pubblicato che il giorno 3 di quel mese era nato l'erede maschio dalla Granduchessa Maria Luisa dei Borbone di Napoli e dal Granduca Ferdinando III di Lorena. Al neonato venivano dati i nomi di Leopoldo Giovanni Giuseppe e una sfilza di altri nomi come era costu- 36 · Maremma Magazine · Marzo 2011 me del tempo presso le famiglie di sovrani. La Gazzetta Universale, altro giornale fiorentino di poche pagine che usciva due volte la settimana non ne dette notizia. Questo stile laconico nel dare, o addirittura sottacere le informazioni era frutto del periodo, assai duro, per i sovrani. Il Granduca era gracile e di poca salute, contrariamente a come si vede nei ritratti ufficiali. Carlo Collodi lo descrive così: "due ginocchi ripiegati che uscivano di sotto ad un soprabito nero, e sul bavero del soprabito una testa che ciondolava di qua e di là, come se fosse una testa da potersi levare e rimettere a piacere." Ma al di là dell'aspetto fisico c'è da dire che Leopoldo continuò con accresciuto vigore l'opera del padre, ampliando le linee ferroviarie e costruendo strade. Se è vero che in Toscana sotto i Lorena si notava un certo regresso estetico rispetto ai Medici, poiché non si innalzavano più palazzi gentilizi, né maestosi edifici pubblici e opere che ne accrescessero lo splendore, l'occhio ora era rivolto più ai poderi che ai salotti con la consapevolezza che dalla terra poteva venire il necessario per sfamare i sudditi fino al più misero di essi. Leopoldo II soppresse la tassa del sigillo delle carni e provento dei macelli, ridusse la tassa sui terreni, migliorò le condizioni del territorio e stabilì diritti all'assistenza sanitaria per le classi più povere. Il sovrano aveva particolarmente a cuore il risanamento della Maremma Grossetana dove molta parte del territorio era costituito da paludi malsane e putride. Grazie ad un sistema di grandi colmate andarono rapidamente diminuendo le distese di acqua stagnante di Scarlino, Castiglione, di Piombino. "L'ottimo Principe", così lo definisce il Baldasseroni si occupò anche del problema delle strade necessarie per i trasporti e per le attività commerciali: fu migliorata la Via Regia Senese, furono ricostruiti lunghi tratti della Via Emilia, fu rifatta l'Aurelia da Grosseto fino al confine e anche le vie regie, sia dal mare che da Scansano, si congiunsero a Gros- seto. I paesi di montagna, Arcidosso, Santa Fiora, Casteldelpiano ebbero strade che li collegavano con l'Aurelia e così Pitigliano e Manciano. La provincia grossetana cessava di essere di necessità il ricovero di malfattori per l'abolizione della pena di confino. Furono aboliti balzelli e oneri che impedivano liberi scambi commerciali. La meccanizzazione agricola fu un'iniziativa alla quale dette estrema importanza. In linea con la politica lorenese, contraria alla proprietà terriera assenteista, Leopoldo II, anche per dare un esempio di evoluta imprenditoria agraria ai possidenti locali, fece cospicui acquisti fondiari nella pianura grossetana, che divennero proprietà privata dei Lorena. Il granduca acquistò e ampliò la tenuta dell'Alberese, che si trovava fra la riva sinistra dell'Ombrone, la costa e l'Aurelia comprendendo anche parte dei colli dell'Uccellina che circoscrivono a sud la pianura grossetana. Fra il 1833 e il 1845 fu costituita la tenuta La Badiola, situata fra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Si legge nel testamento di Leopoldo II, del 16 luglio 1867: "Vi raccomando la Toscana. La fortuna sua sia la vostra gloria, l'amore per lei, premio alle vostre cure. La Maremma. La prima inferma, bisognosa di assistenza, bella e ricca di speranze. Se tu figlio, torni in quelle contrade, poni in sulla via detta di Badiola, presso Grosseto, una pietra ed una croce sola e 38 · Maremma Magazine · Marzo 2011 siavi scritto: Pregate per Leopoldo II Granduca di Toscana". Il cippo monolitico con croce è stato posto proprio in quel luogo il 18 maggio 1989 per volontà della Pro Loco di Grosseto a cui hanno aderito i Comuni di Grosseto e Castiglione della Pescaia e l'Amministrazione Provinciale, sanzionando con un ricordo semplice e rustico il desiderio del Granduca. Sensibilissimo come sempre alle esigenze degli agricoltori, quando la viticoltura nel '53 e nel '54 subì una vera calamità che colpì le viti, il sovrano concesse sgravi fiscali ai produttori che avevano fatto cattivi raccolti. Fu implementata anche la rete ferroviaria, tanto che nel 1859 tutte le città toscane erano raggiungibili con il treno. In tal senso, se guardiamo la linea ferroviaria Siena-Grosseto, sembra di essere rimasti a quell'epoca. Ma questa è un'altra storia... Le ingenti spese sostenute per la Maremma rischiarono di prosciugare il patrimonio del Granducato, ragion per cui fu trovato un escamotage: tassare un "vizio novello", la produzione dei tabacchi. Ma non solo, anche il trasporto a cavallo di persone e merci. Altra riforma importante di Leopoldo fu quella di classificare le strade pubbliche in "Regie, Provinciali e Comunicative" per cui fu stabilito che se l'onere proveniente dalla costruzione e mantenimento delle prime era a carico dell'erario granducale a concorrere alle spese delle altre erano obbligate tutte le comunità che potevano beneficiarne. Nel 1853 entrò in vigore il nuovo Codice Penale: a parte il ripristino della pena di morte che comunque non fu mai applicata, fu giudicato da molti giuristi, toscani e non toscani, uno dei migliori codici penali esistenti tanto che, anche dopo l'unità d'Italia, fu conservato ancora per trenta anni per i cittadini toscani fino al 1889, quando entrò in vigore per tutto il Regno d'Italia il nuovo Codice Zanardelli. "Ormai l'unità d'Italia era irrevocabile ­ così ha concluso la Marraccini ­ e Leopoldo restò fermissimo nella scelta della neutralità nonostante i suggerimenti dei liberali più moderati che cercarono di fargli capire che la neutralità non era più accettabile e che l'alleanza franco-piemontese era la scelta più accettabile per lui. Ormai Vittorio Emanuele II e Cavour a Firenze stavano diventando più popolari di Leopoldo: egli poté constatare personalmente, una volta di più, dove fosse giunto ormai il degrado di ogni autorità. Il 24 aprile, giorno di Pasqua, recandosi in Duomo per la cerimonia religiosa, i militari fecero finta di non vederlo e il barone Ricasoli non si tolse il cappello al suo passaggio. Così, fra manifestazioni sempre più evidenti del favore verso i piemontesi, scritte sui muri, articoli di stampa, si giunse al 27 aprile 1859; per un impegno convenuto la gente si riversò per le stra- de, ma come ci riferiscono i contemporanei, senza minacce, senza sguaiataggini, nella pacifica gioia del trionfo di un sentimento patrio a lungo represso, come scrisse Filiberto Amoroso. Bandiere a lungo tenute nascoste sventolarono liberamente. Si diffuse la notizia che la famiglia granducale era partita in carrozza uscendo da porta Romana prendendo la via Bolognese. Si racconta che il Granduca, accomiatandosi da coloro che gli erano vicini, dicesse: "Signori a rivederli!", non si sa se fosse un commiato o anche una speranza di tornare nella sua amata Toscana come era successo altre volte. Mai ci fu rivoluzione più pacifica. Leopoldo II di Lorena PRIMO PIANO · 39 L'Eracle Callinico L'Eracle Callinico di Massa Marittima, non soltanto una riuscita esposizione temporanea È andata in archivio con un bilancio più che positivo la mostra dedicata all'Eracle Callinico, preziosa statuetta etrusca in bronzo del III sec. a.C., ospitata fino al febbraio scorso (da luglio 2010) nel Museo Archeologico di Massa Marittima, grazie alla collaborazione del Comune con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e ai finanziamenti della Regione Toscana " L'Eracle Callinico e le prime scoperte nel territorio massetano" è la mostra che da luglio a febbraio è stata ospitata nel Museo Archeologico di Massa Marittima, grazie alla collaborazione del Comune con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e ai finanziamenti della Regione Toscana, attraverso la quale si è voluto "riportare a casa" il famoso "Eracle" detto "Callinico", epiteto greco che significa "dalla bella vittoria". Si tratta di una statuetta etrusca del III sec. a.C. in bronzo, alta circa 30 cm, che è stata rinvenuta casualmente nei pressi di Poggio Castiglione alla fine del Settecento, insieme ad altri materiali. L'opera, per il suo riconosciuto valore, entrò da subito a far parte delle Collezioni granducali e, nel 1881, del nuovo Museo Archeologico di Firenze, con l'inventario n. 5, dopo i grandi bronzi della Chimera (n. 1), dell'Arringatore (n.2) e della Minerva (n. 3). La mostra La mostra è stata l'occasione per far rientrare per la prima volta l'Eracle nel suo territorio, ricollocandolo, anche se solo temporaneamente, all'interno del contesto nel quale è stato rinvenuto. L'opera è, infatti, soltanto in prestito dal Museo Archeologico di Firenze, dove sta rientrando in questi giorni. Quella dell'Eracle è stata un'esposizione molto attesa in città, viste anche le tante e pressanti istanze da parte di cittadini ed associazioni, come ad esempio il Centro di Studi Storici "Agapito Gabrielli", che negli anni, più volte, si è fatto promotore di richieste indirizzate al Sindaco e all'Assessore alla Cultura per vedere esposto nel Museo Archeologico un così importante reperto appartenente al territorio. L'esposizione ha avuto al centro, quindi, questa scultura, ma anche i ritrovamenti realizzati su Poggio Castiglione, alla fine dell'Ottocento (quando alcuni ritenevano che in Poggio Castiglione fosse da riconoscere la scomparsa città di Vetulonia - vedi box) e all'inizio del Novecento, quando furono messe in luce le strutture di un abitato e, sul poggio vicino, una necropoli, che hanno restituito reperti in ceramica ed in bron- zo. Questi reperti, che fanno parte delle collezioni del museo cittadino, sono tornati ad essere esposti, dopo una sosta di alcuni anni in magazzino, accanto ad alcuni documenti dell'Archivio Badii (Archivio Storico Comunale), che risalgono proprio al periodo della ripresa delle indagini archeologiche in concomitanza con lo scoppiare della cosiddetta "questione di Vetulonia" (vedi box). Le iniziative collaterali Ma l'arrivo dell'Eracle è stato anche l'occasione per aprire un ciclo di conferenze di approfondimento, che si è svolto tra gennaio e febbraio e che ha visto la partecipazione di numerosi esperti che, con le loro relazioni, hanno fatto conoscere le origini di questo importante pezzo e la storia che lo lega a questa terra. Alcune relazioni sono state di tipo "introduttivo", ossia hanno trattato temi più generali, come il mito di Ercole classico, riletto anche alla luce dei risvolti politici e sociali che ha avuto sia in Grecia che in Etruria, e il culto che gli è stato dedicato: in particolare le relazioni del prof. Camporeale, archeologo, ordi- 40 · Maremma Magazine · Marzo 2011 PRIMO PIANO · 41 nario di Etruscologia all'Università di Firenze fino a due anni fa, oltre che direttore per trent'anni degli scavi del Lago dell'Accesa ed oggi Presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, e della dott.ssa Giuseppina Carlotta Cianferoni, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Altro tema a carattere generale è stato quello della scultura etrusca, dal villanoviano alla romanizzazione, a cui è stato dedicato l'intervento del dott. Giuntoli, attuale Direttore degli scavi archeologici dell'Accesa. Più specifici e legati strettamente ai temi della mostra le altre quattro conferenze: alla dott.ssa Aranguren, ispettore di zona della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e curatrice della mostra, è spettato il compito di introdurre il tema della mostra e di presentare gli studi che la stessa Soprinten- denza ha condotto sull'Eracle. Particolarmente interessante il Progetto "Authentico", promosso dalla Commissione Europea, grazie al quale i restauratori hanno analizzato una serie di bronzetti delle collezioni medicee, tra cui anche l'Eracle, sottoponendoli ad esami tecnici per stabilire la loro effettiva autenticità. Le analisi sull'Eracle hanno confermato sia la datazione al III sec. a.C., sia la completa autenticità di tutte le sue parti, a differenza, per esempio, di altri bronzetti che sono stati in parte o del tutto considerati non autentici. La dott.ssa Paribeni, funzionario della Soprintendenza Archeologica, ha presentato, poi, uno dei temi più attesi dell'intero ciclo, ossia gli ultimi scavi condotti su Poggio Castiglione, da lei diretti negli anni Ottanta. L'argomento principale è stato introdotto dalla storia dei ritrovamenti effettuati in tutto il territo- rio di Poggio Castiglione: da quelli della fine del `700, quando, casualmente, venne rinvenuto l'Eracle insieme ad altri oggetti (idoletti in bronzo, punte di lancia, fibule ed altro), oggi non più individuabili nei magazzini della Soprintendenza a causa dell'alluvione del 1966, agli scavi del Sordini del 1893 e a quelli del Levi e del Badii del 1931, durante i quali su Poggio Castiglione fu individuato un abitato ellenistico e la relativa necropoli. Non poteva mancare a questo punto un intervento sulla vera Vetulonia, con una relazione della dott.ssa Simona Rafanelli, direttore del Museo Archeologico di Vetulonia, che ha presentato le evidenze archeologiche rinvenute a Colonna di Buriano, poi ribattezzata Vetulonia, dalla fine dell'800 ad oggi, con le nuove campagne di scavo riprese proprio negli ultimi mesi. L'arrivo Le conferenze 42 · Maremma Magazine · Marzo 2011 L'ultimo intervento è stato dedicato alla cosiddetta " questione di Vetulonia" durante la quale un massetano, Dino Petri, ed un vetuloniese, Lamberto Bai, ambedue appassionati di archeologia, hanno ripercorso in una serie di "botta e risposta" le ragioni di Dotto De' Dauli, convinto che l'antica Vetulonia si trovasse su Poggio Castiglione, e di Isidoro Falchi, che al contrario la riconosceva nei resti rinvenuti in località Colonna di Buriano. Il ciclo di conferenze si è concluso con una passeggiata su Poggio Castiglione, organizzata e proposta dal Gruppo Speleologico Massa Marittima, che si è dato disponibile, con l'approvazione della Comunità Montana e della Soprintendenza, a riaprire il sentiero per accedere agli scavi e rimettere in luce alcune delle strutture archeologiche coperte dalla vegetazione. Alcune attività sono state, inoltre, realizzate anche per i ragazzi: il laboratorio didattico del museo ha lavorato, infatti, con le scuole del territorio proponendo visite guidate alla mostra attraverso le quali le classi sono state introdotte alla storia del territorio e alla mitologia di Eracle. Si può affermare, che la mostra, insieme agli eventi correlati, ha avuto il pregio di riportare l'attenzione, non solo della cittadinanza, ma anche a livello scientifico, su Poggio Castiglione, un'area archeologica solo parzialmente conosciuta, che meriterebbe nuove indagini, visti gli interessanti reperti e le evidenti strutture che nel corso del tempo sono stati riportati alla luce. Conclusioni Finalmente, grazie alla disponibilità della Direzione del Museo Archeologi- co Nazionale di Firenze, è stato possibile esporre per la prima volta, anche se temporaneamente, un'opera di così grande valore appartenente al contesto storico-archeologico conservato nel Museo Archeologico di Massa Marittima. L'opera, ovviamente, facendo parte delle collezioni permanenti del museo fiorentino lì farà ritorno, rientrando nella sua vetrina della sala XIV del museo dove fu posta nel 1881 e dove viene ammirata ogni anno da migliaia di visitatori da tutto il mondo. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, su proposta della dott.ssa Aranguren, si è però resa disponibile a realizzare un calco della statua dell'Eracle, che rimarrà nel museo massetano e che permetterà finalmente di completare il percorso espositivo con uno dei pezzi più importanti che il territorio ha restituito. L'escursione a Poggio Castiglione PRIMO PIANO · 43 L'Eracle Callinico e la "Questione di Vetulonia" Intorno al luogo del ritrovamento è fiorito un vivace dibattito tra chi vedeva in Poggio Castiglione la possibile localizzazione di Vetulonia, una delle più importanti città etrusche, e chi invece come Isidoro Falchi riteneva che l'antica Vetluna si trovasse nei pressi di Colonna di Buriano (l'attuale Vetulonia) La descrizione del bronzetto La statua è a tutto tondo e rappresenta Eracle stante, in posizione di riposo, nudo, con la leontè (la pelle del leone Nemeo che ha sconfitto nella prima fatica) che gli copre la testa e le spalle e gli avvolge il braccio sinistro; ha il volto leggermente abbassato e il corpo disposto secondo uno schema ad S, con la gamba destra portante e la sinistra leggermente avanzata e piegata. Ha entrambi gli avambracci piegati, con la mano destra regge un corno potorio, nella sinistra invece doveva reggere un altro oggetto di cui restano tracce di un attacco in piombo. La produzione della statua è stata riferita alla zona etrusco-meridionale di età ellenistica, databile all'inizio del III sec. a.C. Secondo l'analisi stilistica di Mauro Cristofani (1980), il corpo, provvisto di un'anatomia fluida e giovanile, risente dell'influenza di schemi prassitelici. Un bronzetto simile si trova al British Museum, ma si tratta, forse, di una copia moderna. La "Questione di Vetulonia" Di Vetulonia, una delle più importanti città etrusche, si erano perse le tracce nell'antichità e fin dal XV secolo era stata cercata o supposta in numerose località dell'Etruria, come Viterbo, Vulci, oltre che a Poggio Castiglione di Massa Marittima, visti gli importanti ritrovamenti effettuati nella zona tra cui il "famoso" Eracle. La questione della sua identificazione diventa attuale in seguito alle scoperte di Isidoro Falchi a Colonna di Buriano nel Comune di Castiglione della Pescaia, negli anni '80 dell'Ottocento. Antonio Malfatti, un erudito massetano, aprì la cosiddetta "questione di Vetulonia" pubblicando alcuni articoli tra il 1881 e il 1887, con i quali cercava di confutare la tesi del Falchi, che, tra l'altro, era stata riconosciuta per vera, dato che con decreto regio, il 22 luglio 1887, a Colonna di Buriano venne restituito il nome di "Vetulonia". Alla morte del Milani, la polemica fu portata avanti da Carlo Dotto de' Dauli, che pubblicò sull'argomento numerosi articoli tra il 1890 e il 1895, ai quali puntualmente rispondeva il Falchi, in una sorta di "botta e risposta" che ancora si può avere il piacere di leggere sui numeri del "L'Ombrone" di quegli anni. Lo stesso prof. Luigi Milani, Direttore del Museo Archeologico di Firenze, su richiesta del Ministro dell'Istruzione Pubblica, nel 1891 scrisse una relazione sull'argomento, ipotizzando la possibilità che la città di Vetulonia, sorta inizialmente a Colonna di Buriano, fosse stata spostata in epoca più tarda a Poggio Castiglione. Su richiesta dell'Amministrazione Comunale di Massa Marittima nel 1892, il Ministro della Pubblica Istruzione incaricò il Milani di effettuare una ricognizione a Poggio Castiglione, dove si recò con l'Ispettore Giuseppe Sordini nel 1893, anno in cui vennero riprese le indagini archeologiche sul poggio, i risultati delle quali sembrarono confermare l'idea del Milani. Il 21 maggio 1893 Milani comunicò, infatti, alla Reale Accademia dei Lincei di aver trovato una seconda Vetulonia. Per risolvere la controversia fu nominata una Commissione Ministeriale che arrivò a Massa Marittima il 2 novembre 1893 e che espresse parere negativo sulla possibile identificazione di Poggio Castiglione con Vetulonia e insistendo, però, sulla necessità di nuove ricerche. Ormai l'ipotesi dell'identificazione dell'antica Vetulonia con Colonna di Buriano stava sempre più consolidandosi, e, con il tempo, la polemica perse di interesse. Le indagini archeologiche su Poggio Castiglione Le prime indagini condotte su Poggio Castiglione furono quelle del Sordini nel 1893, durante le quali venne individuata la presenza di un abitato, proprio mentre infuriava la "questione di Vetulonia". Alcuni anni più tardi, nel 1931, il Levi e il Badii ripresero le indagini per conto della Soprintendenza, durante le quali venne identificato un muro perimetrale, un complesso articolato in più vani con strutture per l'approvvigionamento di acque e tratti una struttura difensiva sul pendio, oltre che una necropoli sul poggio vicino. Dopo oltre cinquant'anni la Soprintendenza, nel 1982-1983, sotto la direzione di Emanuela Paribeni ha ripreso le indagini dell'area, in particolare per rimettere in luce e approfondire le strutture dell'abitato individuato dal Levi e dal Badii. Grazie a questo nuovo studio, si è potuto constatare che l'abitato, datato tra la fine del IV e l'inizio del III sec. a.C., occupa una zona di circa un ettaro, all'interno del quale sono state individuate strutture riferibili ad un edificio abitativo, da cui provengono numerose ceramiche a vernice nera, un ambiente rettangolare davanti al quale sono state rinvenute due basi di colonne, forse un edificio porticato, e, al centro dell'abitato, la serie di ambienti e strutture (vasche, pozzo, cavità per l'alloggiamento di un grande dolio), già individuata dal Levi e dal Badii, per l'approvvigionamento dell'acqua. Sono state, inoltre, ritrovate le tracce di una frequentazione di epoca romana. Una ripresa delle indagini archeologiche sarebbe veramente opportuna per poter così comprendere il ruolo che questo abitato aveva nel territorio. Nella foto, spigolo sud-est dell'antica costruzione rinvenuta sul Poggio Castiglione durante il sopralluogo del maggio 1893 (Foto Archivio Soprintendenza) 44 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Un'altra grande stagione di vela al Club Nautico Scarlino inquantatré giorni di regata, circa 600 le barche attese, 2500 i velisti che arriveranno, 124 i giudici di regata, 8500 le presenze totali nelle strutture ricettive del territorio. Sono i numeri di un'altra grande stagione di vela che attende il Club Nautico e la Marina di Scarlino. Il presidente del C CNS Guido Spadolini, il direttore generale Carlo Tosi e l'amministratore delegato di Marina Management Enrico Bertacchi hanno ufficializzato il 10 febbraio scorso, nel corso di una conferenza svoltasi nella Sala Hospitality della Marina di Scarlino, un calendario 2011 che vedrà il porto della Maremma Toscana impegnato in ben 53 giorni di regate ed eventi. Un impegno notevole, che può essere affrontato solo con la completa sinergia tra Club Nautico, Marina, Yacht Service e Residenze, tutte facenti capo a un'unica regia che lavora per offrire ai velisti e agli ospiti il meglio dell'organizzazione e dei ser- 46 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Nella foto, Audi Melges 20 Sailing Series a La Marina di Scarlino foto Borlenghi B-Plan vizi, sia a terra sia in mare. "Il Club Nautico ­ ha detto il presidente Guido Spadolini ­ si presenta alla Maremma e al mondo velico con un programma di altissimo livello. Per questo ringrazio tutti i componenti dello staff del Club, a partire da Claudia Tosi, il consiglio direttivo, la dirigenza del Marina in tutti i suoi reparti, lo Yacht Service diretto da Gael Rossi, l'ufficio stampa, lo sponsor Sorgenia, il Comune di Scarlino, l'APT Maremma Toscana, la Camera di Commercio di Grosseto, la Provincia di Grosseto e tutti i collaboratori per l'impegno e la collaborazione dimostrata verso il nostro obiettivo comune: far diventare il Club Nautico e la Marina di Scarlino sempre più un punto di riferimento della grande vela internazionale e uno dei migliori ambasciatori della qualità e delle bellezze della Maremma Toscana nel mondo". La stagione, di fatto, è già iniziata, con la disputa dei primi match race internazionali di grado 3. A metà marzo ­ dall'11 al 13 ­ scende subito in acqua il singolo olimpico Finn, con la prima edizione del Trofeo Internazionale Marina di Scarlino. Dal 25 al 27 marzo arrivano invece i giovanissimi degli Optimist, per la tappa del circuito Volvo Cup. Sarà ancora Volvo Cup dall'8 al 10 aprile, con l'atteso Campionato Nazionale del monotipo tecnicamente più valido degli ultimi anni, il Melges 24. Sarà questa una prova generale per il Campionato del Mondo 2012, che i Melges 24 disputeranno proprio alla Marina di Scarlino con un centinaio di team provenienti da una ventina di nazioni. Seguiranno le Audi Sailing Series, con i Melges 32 in acqua dal 29 aprile al 1° maggio. Saranno presenti i migliori equipaggi internazionali che, nelle ventose acque della Maremma, approfitteranno per rifinire la preparazione in vista del loro Mondiale 2011 a Palma di Maiorca. Il 24-26 giugno arriva un'altra classe olimpica, la Star, anche lei ormai di casa nelle acque di Scarlino. Dopo la pausa estiva tornano in Maremma le barche del cantiere danese X-Yachts, per disputare la Mediterranean Cup, in collaborazione con XYachts Italy: il programma prevede tra l'altro il Mondiale degli X-41 e l'Italiano degli X-35. Una regata questa fortemente voluta dalla X-Yachts Italy, dopo il successo riconosciuto della Gold Cup 2010. Il mese di settembre sarà dedicato a due campionati nazionali, quello della sempreverde classe Dinghy 12 piedi, che arriva per la prima volta in Maremma, e quello dell'innovativo singolo DOne ideato dall'olimpionico Luca Devoti. Anche il D-One fa parte del circuito Volvo Cup. Conclusione in ottobre e novembre con il tricolore del monotipo Ufo 22 e altri match race di grado 3 e 4 (nel 2011 ne sono previsti ben 7). Non mancano PRIMO PIANO · 47 Campionato Mondiale X-41 2009 a La Marina di Scarlino - ph. Ranchi ···· La stagione alla Marina di Scarlino porterà nel territorio della Maremma circa 8.500 presenze, confermandosi come una delle strutture più significative nel settore del turismo sportivo della Toscana neanche eventi legati al diporto e al piacere dell'andar per mare, così come le iniziative rivolte ad aprire il Marina al territorio circostante. Detto di quest'anno, il 2012 sarà ancora più ambizioso, con l'organizzazione, tra l'altro, di due eventi di primaria grandezza nella vela internazionale. In marzo scenderanno in acqua i migliori velisti-atleti al mondo, per disputare il Campionato Europeo dei Finn (regata già disputata a Scarlino nel 2008, con la vittoria del fuoriclasse inglese Ben Ainslie), a pochissimi mesi dai Giochi di Londra 2012. Il Mondiale dei Melges 24, organizzato con il supporto di Volvo, porterà poi alla Marina di Scarlino un centinaio di team da almeno venti paesi, con i migliori timonieri e tattici di questo tecnicamente ambitissimo monotipo, in cui l'Italia vanta alcuni dei migliori equipaggi mondiali. La stagione alla Marina di Scarlino porterà nel territorio della Maremma circa 8.500 presenze, confermandosi come una delle strutture più significative nel settore del turismo sportivo della Toscana. "Chiunque viene a far vela qui da noi ­ ha concluso Guido Spadolini ­ torna a casa entusiasta. Soddisfatto per l'eccellenza delle strutture, ora completate e pienamente operative, per le ideali condizioni del vento e del mare, IL CALENDARIO 5-6 marzo - Invernale Finn classi olimpiche 11-13 marzo - Marina di Scarlino International Finn Trophy classi olimpiche 19-20 marzo - Match Race grado 4 match race 25-27 marzo - Volvo Cup Optimist vela giovanile 3 aprile - Velainsieme ­ Moto a golfie vele evento diporto 8-10 aprile - Volvo Cup Campionato Nazionale Melges 24 monotipi 29-1 maggio - Audi Sailing Series Melges 32 monotipi 5 giugno - Regata Velainsieme evento diporto 18-19 giugno - Match Race grado 3 48 · Maremma Magazine · Marzo 2011 per la qualità dell'organizzazione, sia a terra sia in mare". Il resto lo fanno la bellezza del territorio circostante, con i boschi delle Bandite di Scarlino e la spiaggia di Cala Violina a far da scenario alle regate. Non è un caso, infatti, che molti regatanti arrivino a Scarlino con le famiglia al seguito, per godere in pieno delle strutture e del paesaggio. Durante la conferenza Enrico Bertacchi ha presentato alla stampa il Dottor Francesco Allegretta, che lo affiancherà nel ruolo di Amministratore Delegato di Marina Management con l'incarico di definire le strategie commerciali e marketing e per il completamento e la gestione del progetto immobiliare a ter- ra. Forte di una vasta esperienza dirigenziale nel settore immobiliare (Pirelli RE), Allegretta lavorerà a fondo sulle iniziative immobiliari e commerciali della struttura. Bertacchi concentrerà il suo impegno sulle strutture a mare, sulla gestione del marina e sulle attività nautiche. Per le stagioni 2011-2012, il Club Nautico Scarlino ha confermato la partnership con Sorgenia, gruppo che opera nel settore dell'energia sostenibile e che rappresenta il primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell'energia, con oltre 500.000 clienti. Sorgenia è anche impegnato nei settori del gas naturale, del fotovoltaico e dell'eo- lico. Marina di Scarlino è un moderno marina situato nel cuore della Maremma Toscana. Oltre al porto turistico e al funzionale Yacht Service, comprende anche una zona dedicata alla ristorazione e al commerciale. Le Residenze completamente arredate sono caratterizzate da grandi terrazze che si affacciano sul porto, con splendidi panorami sul Golfo di Follonica, l'Isola d'Elba e l'Isola di Montecristo. Il Marina offre tutti i servizi per chi vuole abbinare allo sport di qualità anche il soggiorno in un territorio d'eccellenza come quello della costa toscana. Info: www.lamarinadiscarlino.it match race 24-26 giugno - Regata Nazionale Star classi olimpiche 29 agosto-3 settembre - X-Yachts Mediterranean Cup (Mondiale X-41, C.Nazionale X-35) altura 8-11 settembre - Campionato Nazionale Dinghy 12p derive 16-18 settembre - Volvo Cup Campionato Nazionale D-One derive 8-9 ottobre - Match Race grado 3 match race 14-16 ottobre - Campionato Nazionale Ufo 22 monotipi Novembre - Match Race grado 3 match race Dicembre - Match Race grado 4 match race PRIMO PIANO · 49 La vita avventurosa di Gabriella, maremmana doc "Nella vita ci sono vari periodi che riguardano sia il lavoro che gli affetti e noi dobbiamo essere pronti, in ogni stagione, a cogliere quello che di meglio può offrirci". È il bel messaggio che ci lancia Gabriella Papponi Morelli, per tanti anni dirigente scolastico presso l'Istituto Professionale di Grosseto, in questo nostro spazio dedicato alle Donne di Maremma DI DIANORA TINTI Q uando mi trovo a parlare, e non succede spesso, con persone come Gabriella Papponi Morelli cerco di non perdermi nemmeno una parola di quello che dicono: affascinata, sto lì, tutta protesa a captare chissà quali segreti delle loro turbolenti vite. E con Gabriella è stato amore a prima vista. Questa signora, ancora vitale e piacente, nonostante qualche annetto in più che, peraltro, non fa altro che accrescere una sorta di magnetismo che ema- na dai suoi occhi verdi, mi ha letteralmente conquistato con i suoi modi cortesi, l'audacia ed il coraggio che hanno caratterizzato la sua esistenza. Più che un'intervista è stato un meraviglioso scambio di energie e di impressioni che, dentro, mi ha lasciato tanto. Leggendo la sua storia, avrete la conferma che è soltanto il desiderio ciò che muove l'essere umano, ciò che governa l'universo, e che quando anche l'ultimo anelito si sarà spento, allora ognuno di noi sarà per sempre escluso dalla bellezza del creato; credo sia il segreto della vita. So che lei non è nata proprio qui in Maremma... Per favore, diciamoci del tu, altrimenti rimaniamo troppo distanti. Beh, sì, ha ragione! Nonostante mi senta sotto tutti i punti di vista una Maremmana doc, sono nata a Montalcino, nella tenuta di Argiano. Là sono rimasta fino a due anni, poi mi sono trasferita in Valdichiana, a Bettolle, dove sono rimasta fino a quindici anni, poi sono venuta qui. Perchè si definisce Maremmana doc? Vedi, è molto semplice. Sono valdichianina d'origine, ma l'identità è maremmana. Il maremmano non si può sradicare: è come gli alberi, come un imponente pino marittimo con radici enormi, profondissime. Amo questa terra, perché fa parte di me e della mia vita, perché è qui che si è snodata tutta la mia esistenza. 50 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Allora raccontaci come è iniziato tutto... Semplicemente, come in genere prendono avvio le cose importanti. A soli 17 anni ero contabile in una miniera di Roccatederighi, poi, dopo quell'esperienza formativa al pari, o forse più, dell'università che ho frequentato successivamente, sono diventata Amministratrice degli storici Grandi Magazzini al Risparmio. È stato proprio in quel periodo che ho avuto la fortuna di conoscere alcuni imprenditori fra i quali voglio ricordare Sor Angiolo Paoletti (Fondatore della Paoletti, industria tessile grossetana nata nel 1968 per la produzione di corredo e tovagliati, ndr) e Sante Olivo (padre dell'attuale responsabile Coin, ndr) che sono stati veri e propri maestri di vita. Li ricordo ancora, forse come uomini un po' all'antica, ma sicuramente come precursori dei tempi e delle mode: due grandi personaggi, senza dubbio. Poi? Poi arrivò una chiamata dalla scuola, dove ebbi subito due esperienze singolari. La prima all'Albinia dove, con l'ispettore Quinzi di Porto Ercole, praticamente sperimentammo, per la prima volta in zona, la scuola a tempo pieno. Non scordiamoci che eravamo alla fine degli anni sessanta, quindi più di qua- rant'anni fa... Quello è stato un periodo di grande arricchimento personale, perché, in un certo qual modo, anticipando l'attuale professione, feci anche la psicopedagogista. La seconda, sempre insieme a Quinzi e alla Mazzanti, ha riguardato i diversamente abili. A quei tempi i portatori di handicap erano tutti concentrati nelle c.d. Scuole Speciali, un bene e un male allo stesso tempo, ma qui il discorso si farebbe troppo lungo e tecnico... A questo punto, se non sbaglio, approdasti a Follonica. Sì, lì sono stata Dirigente Scolastico per oltre vent'anni ed ho avuto incontri veramente molto fruttuosi con tutte le amministrazioni locali. In seguito ho fatto parte di moltissime Commissioni Ministeriali (Riforma scuola materna, Educazione interculturale, Valutazione, Orientamento, Handicap) tanto che mi avrebbero dato il comando al Ministero, ma io non ho mai voluto saperne di trasferirmi a Roma. Ci restavo il tempo strettamente necessario a svolgere il mio ruolo, uno-due giorni, e poi ripartivo per la Maremma, non volevo perdere il mio contesto. Ti interrompo un attimo perché, come donna, ho sulla punta della lingua una domandina che mi prude da un po': ma come hai fatto a concilia- re una vita lavorativa e personale così intensa con il marito, i figli, la famiglia? (Sorride, addolcendosi, e gli occhi le si illuminano). Innanzi tutto devo dire che sono stata molto aiutata dalla mia famiglia, sotto tutti i punti di vista, e specialmente da mio marito che non mi ha mai ostacolato nelle mie attività, anzi. Io credo che sia possibile conciliare le due cose e che, alla fine, essere soddisfatte della propria vita lavorativa faccia molto bene anche agli affetti. All'epoca, com'era considerata una donna come te, diciamo per usare un termine più attuale, "in carriera"? A quei tempi per una donna avere posti di responsabilità era difficilissimo. La maggior parte dei dirigenti era di sesso maschile. Le donne avevano ruoli marginali, subordinati. Ho lottato, devo ammetterlo, ma sempre mantenendo la mia identità femminile, non sono mai voluta diventare una specie di brutta copia dell'uomo. In che senso? Nel senso che nella società c'è bisogno sia di uomini che di donne. Le faccio un esempio: un tempo, c'erano tantissimi insegnanti uomini, oggi invece c'è un'assoluta prevalenza di donne. E questo è un male, perché i ragazzi han- PRIMO PIANO · 51 no bisogno del doppio modello: maschile e femminile. In pratica i giovani sono in mano alle donne da quando nascono, costretti a ricercare altrove i riferimenti maschili, ad esempio prendendoli a caso dai mass media o dalla televisione. Probabilmente l'insegnamento non è più tanto appetibile come impiego e, con il passare degli anni, si è, come dire, femminilizzato. I lavori femminilizzati (infermiere, insegnante e tutti quelli relativi alla cura, non soltanto fisica, della persona), invece, dovrebbero essere riaccreditati socialmente e non parlo soltanto del lato economico che, in questo contesto, è marginale, ma proprio della loro percezione come ruolo sociale. Cosa ne pensi del fatto che oggi ci sono meno matrimoni e moltissime separazioni? Penso che la società è cambiata, ma non è cambiato il sacrosanto diritto dei ragazzi ad avere un'adolescenza tranquilla. Una cosa che non ho mai condiviso è che spesso, quando una coppia si separa, si tende a colpevolizzare la donna, come se si dovesse stare insieme per forza quando ci sono figli. Lo ripeto, i ragazzi hanno bisogno di serenità e questa si può avere anche con genitori divisi, sempre che ci si comporti con intelligenza. E tu? Com'è stato il rapporto con tuo marito? A differenza della mia vita avventurosa all'insegna di continui cambiamenti, la mia vita affettiva è sempre stata felicemente costante, nel senso che ho vissuto sempre con mio marito. Sono convinta che i lunghi matrimoni, come il mio, non siano mai frutto della fortuna, ma piuttosto di un lavoro certosino, applicato a tutti gli aspetti della vita a due. È necessaria reciproca complicità ed attenzione continua per far sì che la passione dei primi tempi riesca a trasformarsi in qualcosa di diverso e, forse, di più. Nella vita ci sono vari periodi che riguardano sia il lavoro che gli affetti e noi dobbiamo essere pronti, in ogni stagione, a cogliere quello che di meglio può offrirci. Parlaci, allora, dell'attuale stagione. Dopo la mia ultima dirigenza all'Istituto Professionale di Grosseto, attualmente sto facendo molte cose. Sono membro del Comitato Scientifico del Polo Universitario, ruolo al quale tengo molto, perché è una ricchezza che dobbiamo mantenere, al di là delle scelte che le università dovranno fare per la riforma. Oltre a questo faccio parte anche del consiglio di amministrazione di GrossetoLavoro (Camera di Commercio e Provincia) per la gestione del Centro per l'Impiego. Essendo laureata in Pedagogia, con la specializzazione in Psicologia e abilitazione in Psicoterapia, e regolarmente iscritta all'Albo, da tempo ho avuto anche un incarico a Siena che, fra l'altro, mi piace molto e sto continuando a mantenere. Insomma, mi sto guardando intorno ed il bello è che, più osservo, e più desidero fare ancora tantissime cose... 52 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Quando il Pugilato era magia, la favola di Grosseto capitale della boxe Forse non tutti sanno che Grosseto dagli anni venti fino ai sessanta del `900 è stata culla della boxe, una vera e propria fucina di campioni di carattere nazionale ed internazionale. Un periodo storico diventato epopea che è bene non lasciare all'oblio della memoria ma tramandare anche alle nuove generazioni di maremmani. Perché è nella boxe che forse è possibile rinvenire il vero spirito maremmano... DI ROSSANO MARZOCCHI I l pugilato come palestra di vita, i pugni presi come resistenza alle sofferenze quotidiane, i pugni dati come riscatto da una condizione disagiata e le vittorie sul ring come magia finale, questo era lo spirito della boxe maremmana degli anni '60 e queste le premesse dell'amarcord organizzato recentemente da Amedeo Raffi presidente di Fight Gym Grosseto, ed intitolato "Quando il pugilato era magia - La favola di Grosseto capitale della boxe e i pugni d'oro dell'Italia a Roma 1960!". L'obiettivo del convegno, tenutosi qualche mese fa nell'aula magna dell'Istituto Professionale Einaudi, è stato quello di rinverdire la sana tradizione del pugilato in Maremma e di informare ed appassionare le giovani generazioni su questa antica disciplina sportiva. Un video storico sul filo conduttore "Grosseto culla della boxe" ha aperto i lavori: infatti dagli anni venti fino ai sessanta, la nostra città è stata davvero culla, poiché in quel periodo fiorirono campioni del guantone di carattere nazionale ed internazionale, basti citare Altidoro Polidori, Emilio Marconi campione d'Europa (detto il ragioniere del ring), Domenico Baccheschi campione d'Italia nel 1958, Federigo Cortonesi, che morì sul quadrato dopo un incontro vittorioso, tanto che rimase celebre la frase che ancora lo accompagna "Si alzò nella gloria poi cadde non vinto". All'epoca non esisteva Mike Tyson, ma nel pugilato non mancava comunque lo spettacolo sul ring, crudo e vero, all'insegna del mito nazionale Primo Carnera e dell'astro nascente mondiale Cassius Clay. Sotto queste stelle Grosseto sfoggiava i suoi talenti. Una povera cittadina di provincia senza industrie e che viveva a stenti di terziario e di agricoltura, riuscì infatti ad essere fucina di campioni delle dodici corde che l'hanno portata per anni alla ribalta delle cronache sportive, tanto che in seguito è stato realizzato anche un monumento commemorativo al pugile, oggi visibile in via Manetti. In platea il dottor Giuliano Perosi, negli anni settanta presidente della pugilistica grossetana, Silvano Gallorini un'autentica gloria del pugilato, colui che volle la statua del pugile, e poi Emanuele Grilli, i figli di Marconi, Fabbroni, Polidori e gli Azzurri d'Italia, rappresentati da Anna Bonari. Erano presenti inoltre Marco Sabatini, PRIMO PIANO · 53 ···· La favola di una città di poche decine di migliaia di abitanti che negli anni '60 è stata fucina di talenti e oggi vuole far conoscere l'arte dei guantoni alle nuove generazioni vice presidente della Provincia, Dario Torromeo (Corriere dello sport), Maurizio Cardarelli (Il Tirreno), Raffaele D'Amico (presidente palestra Fight Gym) e Achille Cocco (consigliere comitato regionale toscano FIP). Tutti all'unanimità hanno testimoniato come la nostra città abbia rappresentato qualcosa di veramente importante nel periodo. Nel 1956 il biglietto d'ingresso per assistere ad un incontro costava 8mila lire, un'enormità, e nonostante tutto i locali stentavano a contenere il pubblico. Sull'esempio di Grosseto sorsero scuole di pugilato anche a Roccastrada, Ribolla e Follonica. Poi negli anni sessanta la boxe locale ebbe un calo. Successivamente nel 1980 entrarono in scena i coniugi Conti Cavini e si vide il succes- so di Alessandro Scapecchi, campione italiano dei pesi leggeri nel 1982 e due anni dopo ancora a Grosseto conquistò il tricolore dei superleggeri, battendo dopo 12 riprese l'espertissimo Gimenez. "Viene da domandarsi come abbia fatto una città che allora contava 44mila abitanti a produrre pugili in serie e a portare addirittura alle olimpiadi del 1932 pugili come Ballerini, Fabbroni, Cortonesi, i cosiddetti `torelli della cavallerizza', 80 presenze nella nazionale d'Italia: `Grosseto capitale dello sport' titolavano i giornali di allora. Ci siamo rivolti ai giovani che non hanno potuto vivere questi momenti di gloria, questa bellissima epoca, ma è da ritenere che possano appassionarsi ed escano da questa riunione più ricchi con la consapevolez- 54 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Nella foto Emilio Marconi Un tributo alla boxe grossetana G rosseto ha avuto sempre un rapporto speciale con il pugilato. Forse perché è lo sport che rappresenta meglio il carattere della sua gente. Rude, sincera, spontanea: con le parole arriva dritta dove deve arrivare, ma poi senza rancori finisce lì. Il pugilato rappresenta queste caratteristiche: sport duro che ti impegna sino all'ultima stilla di sudore, dove gli atleti, dopo essersi scambiati pugni si ritrovano a tavola a fraternizzare e discutere sulle reciproche esperienze come vecchi amici che si rivedono a distanza di tempo. Io penso, o per lo meno mi piace pensarlo, che proprio in questo aspetto di spontaneità che il pugilato rappresenta, accompagnato da tanto calore umano, siano riconoscibili quegli "eroi" che in modo massiccio calcarono i vari ring portando sempre con loro il nome di Grosseto, a volte attraversando l'oceano per raggiungere l'America, come Luciano Fabbroni nel 1932 che rappresentò l'Italia all'Olimpiade di Los Angeles. Mentre per altri fu l'occasione di conoscere il treno per andare a combattere in azzurro sui ring nazionali ed europei. È passato mezzo secolo da quell'epoca ed è giusto che le nuove generazioni maremmane sappiano di questo momento storico unico e irripetibile in cui una folta schiera di uomini, "eroi" come qualcuno ama chiamarli, agli ordini del maestro Azelio Battigalli, diedero vita a quel movimento pugilistico che ha fatto conoscere Grosseto nel mondo. È per questo che all'interno di una scuola, e rivolto agli studenti, si è voluto proporre questo spaccato di vita sportiva di Grosseto con tre relatori (giornalisti) che per vari motivi conoscono alla perfezione il pugilato locale, nazionale e internazionale, e ne hanno illustrato la storia e i valori: Maurizio Caldarelli, cronista del Tirreno e scrittore di vari libri sul pugilato locale, Franco Esposito giornalista di varie testate nazionali, come il Corriere dello Sport ed il Mattino, reputato il maggior conoscitore contemporaneo del pugilato nazionale, pensionato, che ha scelto proprio la città di Grosseto come sua residenza, e Dario Torromeo, scrittore di libri su campioni leggendari del passato, inviato speciale del Corriere dello Sport, che in tale veste ha seguito anch'egli il pugilato in tutto il mondo. Amedeo Raffi Presidente Fight Gym Grosseto PRIMO PIANO · 55 Il Paintball è sbarcato a Grosseto È arrivato anche nel capoluogo maremmano il Paintball, uno degli sport estremi più emergenti oggi in circolazione, che raccoglie proseliti e sostenitori in ogni fascia d'età. Intervista a Bernardo Cigliano, Presidente NPBL National Paintball League, la Lega Italiana Paintball e Vice-Presidente di Paintball Italia che ha scommesso in questo progetto davvero particolare dove la Paintball Italia (iscritta allo CSEN come Associazione Sportiva e per questo riconosciuta dal C.O.N.I.) ha ufficialmente aperto il primo vero e regolamentare Centro di Paintball Speedball del centro Italia. Per saperne qualcosa di più abbiamo incontrato uno degli ideatori del progetto Bernardo Cigliano, Presidente NPBL National Paintball League e Vice-Presidente di Paintball Italia. Allora Cigliano, intanto facciamo un passo indietro e parliamo del Paintball in generale. Quando nasce? È nato negli Stati Uniti nei lontani anni '50 e da quel tempo il Paintball si è 'inaugurazione del primo impianto a Grosseto è del settembre scorso e in pochi mesi è già diventato un cult, che ha portato alla costruzione di un vero e proprio Paintball Park in cui giocare ed imparare lo sport. Un nuovo e originale modo per L divertirsi e... far felici le lavanderie cittadine. Parliamo del Paintball, "uno sport a tutti gli effetti", ci tengono a sottolineare i protagonisti, che appunto ora è possibile praticare anche nel capoluogo maremmano. Dove? In via Orcagna, nei pressi dello Stadio Scarpelli di Baseball, 56 · Maremma Magazine · Marzo 2011 sempre più campo, insomma sta diventando un fenomeno sociale, un qualcosa che va oltre le mode. È così. Una volta era un'attività relativamente sconosciuta e da solo divertimento, giocata da poche migliaia di persone, ora il Paintball si è sviluppato in una industria di massa e in uno sport estremamente eccitante e competitivo. Nel 2008, pensate, il Paintball aveva per esempio superato lo Snowboard o gli sport d'acqua come partecipazione nel mondo. Il Paintball oggi è lo sport estremo dalla crescita più veloce, con oltre 15 milioni di persone che lo praticano nel mondo ogni anno. C'è però chi lo critica perché lo associa alla guerra... Quello di accomunare il Paintball ad una guerra e di vederlo come passatempo paramilitare è l'errore comune che si commette, ma la realtà è molto diversa. Il Paintball è uno Sport a tutti gli effetti, ben organizzato, uno sport emozionante che è in rapida crescita. Si tratta di un gioco e nulla più. Anzi il Paintball è utilizzato non solo da molte grandi aziende e da molte Associazioni per sviluppare le competenze di team building e nell'ambito dei corsi di sviluppo del management; ma anche al servizio della società offrendo programmi di integrazione sociale, razziale ­ pensate agli Stati Uniti ed ai problemi di integrazione di quartiere o nel recupero di ex-reclusi ­, tutto perché, proprio per il suo alto spirito di gioco e di aggregazione sportiva, il Paintball permette una differente lettura del più scontato accomunarlo ad un passatempo militare. Per la maggior parte, però, il Paintball è svolto da persone come noi, persone comuni e dal pubblico in generale, che semplicemente desiderano trascorrere una giornata all'aria aperta con un gruppo di cari amici e divertirsi attraverso un serio ed emozionante gioco. Parliamo del campo di Grosseto. Siamo partiti nell'estate scorsa in Grosseto con il primo campo, per poi ospitare le finali del Campionato Italiano CSEN il 24 ottobre scorso, fino a muoverci su un'area di maggior estensione per accogliere le numerose discipline che il Paintball accomuna, in particolare lo Speedball. La nostra struttura Paintball Italia in Grosseto oggi è un vero e proprio Parco Paintball che racchiude 3 campi di gioco nella modalità Speedball, chiusi e recintati da una struttura apposita, simile ai numerosi campi di discipline sportive più conosciute. Il più grande di questi è un campo di dimensioni di 48x36 metri, ufficiale M7 Millennium Series 2011, campo che può ospitare fino alle massime competizioni europee ed internazionali. Il campo si compone poi di tre ampie Safety Zones in cui i giocatori delle diverse squadre e gli arbitri possono sostare, rifornire e caricare aria in HP ed in assoluta sicurezza. Il nostro campo ha un set di 44 bunkers gonfiabili Sup'Airball Pro Series 2011, che per gli appassionati ed i più tecnici significa il meglio che l'industria offre oggi sul mercato mondiale, con ostacoli fissati a terra e con ballast d'acqua per permettere una flessibilità nella disposizione del layout set dei bunkers stessi. Questo ci permette, per esempio, organizzato e sta progressivamente diffondendosi in tutto il mondo. Sebbene la maggior parte dei giocatori giochi oggi il Paintball a livello di divertimento, di puro sport non professionale, è dagli anni '80 che si sono formate leghe di giocatori professionisti e campionati di alto livello nel mondo. Il primo torneo con premi fu organizzato nel 1983 con un montepremi di 14.000 $, mentre oggi i tornei professionisti hanno montepremi di centinaia di migliaia di dollari. Nel 1992 la NPPL (National Professional Paintball League) è diventata la maggior lega professionistica, negli Stati Uniti e nel mondo. A quanto sembra sta prendendo PRIMO PIANO · 57 di costruire differenti layout nel campo, con le disposizioni comunicate dai vari tornei internazionali che creano lo scenario su cui si andrà a giocare nel torneo stesso. L'avere questo campo regolamentare ha permesso per esempio il costituirsi di una squadra, gli Hallucinate, che parteciperà al Campionato Nazionale NPL5 ­ la serie A del Paintball ­ e ad alcuni eventi internazionali. I due campi minori inoltre permettono un utilizzo sia per allenamento che per incontri 3 contro 3 o per dimostrazioni. Da poco tempo, inoltre, il Settore Paintball CSEN assieme alla NPBL National Paintball League sono giunti all'accordo su un programma di diffusione e conoscenza dello sport del Paintball a livello scolastico, a partire dalle scuole medie superiori, programma che inizierà nelle strutture in tutta Italia a partire dal mese di Aprile 2011. Nei mesi estivi saremo presenti anche su Castiglione della Pescaia con un campo regolamentare aperto a tutti i noleggianti interessati. Chi può praticarlo? Il Paintball è uno sport ad un livello di infortunio talmente minimo che va al di sotto anche di sport tipo bowling, golf, corsa o nuoto, per cui è aperto ed adatto a tutti, per ogni età, sesso e collocazione. Non serve una preparazione fisica particolare ma destrezza, arguzia, intelligenza, velocità e rapidità, tutte doti che spesso capita di veder tirare fuori proprio alla prima esperienza con un campo Paintball. Per regolamento lo si può praticare dai 14 anni in avanti, senza particolari indicazioni. L'estrema carica adrenalinica che offre il Paintball, l'alto tasso di aggregazione tra i player, divertimento, gioco e performance fanno dell'utilizzo di una struttura Paintball un eccitante offerta per organizzare manifestazioni, celebrazioni ed eventi. Il campo Paintball Italia Grosseto è infatti disponibile anche per tutta una serie di iniziative speciali che vanno oltre lo standard di allenamento o di torneo, giusto? Esattamente. Ospitiamo ed organizziamo feste di compleanno, addii al celibato, eventi vari, manifestazioni differenti, feste a sorpresa, tornei, campionati scolastici. Ma organizziamo anche sessioni di team building aziendale, tappe di incentive, aggregazioni sociali e multietniche. L'utilizzo della struttura Paintball da parte di aziende e società viene infatti letto come un'apertura lungimirante dell'imprenditore verso un concetto di gestione delle risorse altamente innovativo, sicuramente nuovo per il nostro territorio. Infatti, su contatto di numerose aziende di incentive, la nostra struttura è tra le poche in Europa ad essere inserita nei pacchetti esclusivi di Team Building aziendali, cofanetti regalo, incentive. Che attrezzatura serve per giocare a Paintball? Per giocare a Paintball serve un minimo di attrezzatura necessaria sia per praticarlo che per la sicurezza stessa. Come nel fare snow o wake c'è bisogno di tavola, abbigliamento, ecc., anche nel fare Paintball è necessario indossare un minimo di protezione per il corpo (una maschera per il viso e gli occhi, una protezione per il collo e per il petto, guanti per le mani), avere un marker e delle paintballs. Tutto questo viene fornito dalla nostra struttura e al Paintball Italia Grosseto sarà possibile trovare tutto il materiale 58 · Maremma Magazine · Marzo 2011 scinante e godibile la partita. Se un giocatore viene colpito da un marker è fuori dal gioco, e questo quando un giocatore è colpito da qualsiasi parte, equipaggiamento e fucile. Non importa se colpito da palline della propria squadra o della squadra avversaria. Quando questo succede il giocatore deve urlare DEADMAN! oppure OUT!, per fare conoscere agli altri che è fuori dal gioco. Poi devono lasciare il campo nella maniera più veloce e sicura possibile. Se il giocatore viene colpito ma la paintball non si rompe allora si è ancora in gioco. È necessario avere della vernice addosso per essere fuori. In quanti modi si può giocare? Non esiste un solo modo di giocare il Paintball, esistono infatti diverse varianti di gioco e che si possono riassumere in: Scenario, Speedball e Woodsball. In modalità Scenario si gioca in un'area allestita con ostacoli di diversa forma e grandezza. Generalmente è personaliz- zata ad inventiva dell'organizzazione. Gli ostacoli sono generalmente casette in legno e altre costruzioni di fantasia, fino a vere e proprie ricostruzioni di ambienti storici o agglomerati. Nella tipologia Woodsball (o Boschivo) l'area di gioco è quella della foresta o del bosco. Gli ostacoli sono principalmente costituiti da alberi, cespugli, buche e dune. Il terreno non deve necessariamente essere pianeggiante. Lo Speedball rappresenta l'evoluzione sportiva del Paintball ed è la disciplina che pratichiamo noi nei nostri campi, la più spettacolare, veloce, adrenalinica, ad alto carattere aggregativo e sportivo. Si gioca in campi regolamentari allestiti con dei particolari ostacoli gonfiabili in PVC dalle varie forme (bunkers o inflatables), oramai standardizzate per allinearsi ai più comuni tornei e campionati internazionali. Quali le novità in arrivo? Oltre alla struttura fissa che abbiamo citato sopra avremo a disposizione dal prossimo mese di Aprile una struttura completamente trasportabile e personalizzabile, così da poter essere installata per anche una sola giornata dovunque richiesto. Questo ci permetterà di organizzare Tornei estivi, balneari, essere presenti ad eventi particolari, pensiamo a matrimoni, compleanni, etc, senza alcun intervento di sorta se non una semplice richiesta. La nostra organizzazione si occuperà di tutto. Per esempio, per concludere, durante il prossimo mese di Agosto saremo in un Tour itinerante tra le Ville Palladiane in Veneto, su richiesta dell'Associazione Ville venete. Beh, un bel modo di fare conoscere questa nuova disciplina! Info: http://paintballgrosseto.com/ PRIMO PIANO · 59 Frantoio La Pieve, quando l'olio diventa... cultura DI NICOLA ALOCCI Una gran bella struttura, inaugurata nell'ottobre scorso, che si prefigge l'obiettivo di offrire anche un valore aggiunto per il territorio. È il Frantoio La Pieve, situato ad Arcille, nel comune di Campagnatico, la nuova sfida olearia di Luca Petri nel solco di una tradizione familiare ormai cinquantennale L 'universo dell'olio di oliva sta vivendo i suoi momenti migliori, in passato questo prodotto, non valorizzato adeguatamente, veniva considerato un semplice condimento. Oggi, controllato e certificato deve la sua svolta a quei produttori che si sono rivolti alla qualità. L'olio extra-vergine di qualità è davvero uno dei beni agricoli più affascinanti, la sua identità è di cruciale importanza nell'alimentazione mediterranea. La nostra civiltà è caratterizzata dall'olivo, un monumento naturale, dalla chioma argentata ed il tronco nodoso, che sfida i secoli. È difficile concepire l'assenza di questa pianta, molto amata dai contadini, anche se richiede della fatica dell'uomo più di ogni altra colti- vazione. Ci troviamo ad Arcille, a pochi chilometri da Grosseto, una frazione del comune di Campagnatico situata sull'incrocio di antiche strade. Qui, Luca Petri ha recentemente inaugurato Il Frantoio La Pieve. Oltre a rappresentare un frantoio per la produzione dell'olio extra vergine di oliva di qualità il complesso 60 · Maremma Magazine · Marzo 2011 sua attività, tipicamente rispettosa del territorio. Quando è nata la scelta ed il desiderio di provare a trasformare le olive in olio. Raccontaci gli inizi. La nostra storia nasce oltre 50 anni fa quando mio nonno, allora proprietario di un'importante azienda con all'interno un grande oliveto nel Comune di Arcidosso, decise di creare un frantoio per la trasformazione delle olive nel paese di Vallerona (Roccalbegna). Con il tempo e con forza d'animo, cresciuto il volume delle olive ci furono enormi progressi e trasformazioni atti al costante miglioramento. Ancora oggi esiste quella struttura e viene utilizzata dalla Proloco del luogo per incontri didattici ed eventi. Arriviamo al Frantoio La Pieve, recentemente inaugurato ad Arcille. È una struttura con una superficie di 2.000 metri quadrati con grande capacità ricettiva che corona il progetto della nostra famiglia. Lo scopo, oltre a quello produttivo e commerciale, è di ospitare il più possibile visitatori in modo da creare un legame diretto con il consumatore finale e con i vari canali per la distribuzione. Ci interessa comunicare PRIMO PIANO · 61 l'immagine culturale dell'olio tramite la nostra storia ed i nostri prodotti. Quindi divulgare il prodotto e le sue origini? C'è un gran bisogno di educare il consumatore. Oggi incontriamo informazioni che spesso mettono in difficoltà. È necessario che si abbrevino le distanze tra produttore e consumatore per far conoscere meglio l'olio di oliva e sfatare quell'aspetto secondario e marginale che ha rappresentato nella nostra agricoltura. Quanto studio e progettazione c'è nei vostri olii e quanto viene invece lasciato alla terra ed al sole? Un buon prodotto nasce sostanzialmente nei campi, e per esprimere e mantenere il meglio di sé deve arrivare alla trasformazione sano e genuino. Nei con- fronti di questa meravigliosa pianta e dei suoi frutti è necessaria la massima trasparenza nella salvaguardia del territorio. Nel processo di trasformazione occorre valorizzare il prodotto tramite adeguate tecnologie che consentono di mantenere le caratteristiche organolettiche del frutto, in modo da trasmetterle nell'olio stesso. Non dimentichiamo che, per quanto possa sembrare complessa la lavorazione delle olive, il risultato finale è un semplice succo di frutta. Entriamo nella produzione. Utilizziamo tutte olive della zona tramite due produzioni una biologica e l'altra convenzionale. La garanzia del prodotto esclusivamente locale rappresenta maggiore certezza per la qualità finale. Le cultivar che utilizziamo sono principalmente la tipica maremmana frantoia- na e la varietà leccina. Quest'anno abbiamo raggiunto i 7.000 quintali di olive, nei prossimi anni l'obiettivo è quello di raggiungere una produzione di 12.000 quintali per convalidare a livello economico il progetto di questa struttura. Ringrazio tutti coloro che si sono rivolti a noi per i servizi della trasformazione e approfitto per invitare chiunque desiderasse effettuare anche solo una visita al frantoio. Siete soddisfatti dei vostri olii? Cosa vorreste migliorare? Ogni anno con piccoli accorgimenti ed attenzioni cerchiamo di migliorare. Di estrema importanza è cercare di essere selettivi e critici con la materia prima che giunge al frantoio. Valutiamo le olive attraverso studi sul territorio e analisi immediate basate su parametri chimici ed organolettici. Fortunatamente siamo legati con molte aziende che lavorano con noi da svariati anni e quindi conoscono bene quelli che sono i nostri criteri di valutazione. Quanto sono utili le denominazioni per un traino commerciale? Nel vino i produttori fanno a gara per entrare nelle DOC, come è la situazione circa le DOP dell'olio? Le Dop hanno un senso quando la denominazione stessa può essere un valore aggiunto in termini commerciali o ambientali, per esempio per la tutela di specie autoctone. Personalmente ho partecipato alla fase esecutiva riguardo la certificazione dell'Olio Toscano. Credo opportuno lavorare in futuro su un'identificazione tutta maremmana circa il nostro olio. 62 · Maremma Magazine · Marzo 2011 L Oltre all'olio sappiamo che avete iniziato a muovervi anche nel mondo del vino, giusto? La nostra famiglia viene dall'agricoltura, e quindi i valori e la passione della terra sono parte del nostro DNA. La circostanza che da qualche anno avessimo ripreso la coltivazione delle uve significa riprendere un percorso che già mio nonno Emilio aveva intrapreso, arrivando a commercializzare il vino in molti Comuni interni della provincia di Grosseto con i propri camioncini; fatto allora eccezionale, se si considera che parliamo di 50 anni fa, quando già essere proprietari di un automobile era un evento importante. Tuttavia, avverse condizioni climatiche che pregiudicarono la produzione per alcuni anni, insieme all'età anagrafica raggiunta da nonno Emilio, gli suggerirono di concentrare il lavoro su colture alternative ed oggi siamo qui a riprendere quel discorso interrotto allora. Per chi è in cerca di prodotti tipici il Frantoio offre anche un caratteristico punto vendita. Parliamone. Credo che oggi sia una grande opportunità creare con la clientela un legame non solo di natura economica; avere uno spazio dove poter accogliere le persone, parlare con loro per raccontare le esperienze vissute intorno ai prodotti, costituisce un lato piacevole del nostro lavoro, oltre a creare i presupposti affinché il cliente acquisisca maggiore consapevolezza intorno alle produzioni locali, partendo dalle tradizioni, per arrivare anche alle moderne tecnologie di trasformazione. La novità della nostra proposta si basa essenzialmente su due capisaldi: la qualità dei prodotti e l'accoglienza nei confronti della clientela. I tuoi ricordi più forti legati all'olio di oliva? Con tutti i limiti di una volta devo ammettere che la suggestione che esisteva nei vecchi frantoi era molto alta. Il frantoio di mio nonno era molto semplice, circa 70 metri quadrati, e se pure oggi si adottano criteri estremamente rigorosi dal punto di vista dell'igiene e della qualità, produceva in un giorno quello che adesso produciamo in un'ora. È curioso ancora oggi verificare quale fosse il livello organizzativo all'interno di queste antiche strutture, quando ad esempio negli anni cinquanta si lavorava in assenza di luce elettrica e tutto il meccanismo del frantoio veniva mosso manualmente dagli operai con una sorta di pertica che veniva girata tra macine in pietra e solchi per terra realizzati per non far scivolare i lavoratori. Da piccolino, vista la pericolosità dell'ambiente, venivo messo in una seggiolina accanto ad un fuoco con sopra una vecchia griglia pronta per la bruschetta. Profumi e sapori indimenticabili. Il ciclo dell'olio è un'affascinante immagine bucolica, ma per far arrivare sulla tavola oli puri e genuini occorre fatica e impegno. Il Frantoio La Pieve di Luca Petri opera in modo serio ed imprenditoriale, con una cura artigianale, grande sensibilità, passione e determinazione. Il tutto al fine anche di divulgare la cultura dell'olio e in particolare dell'olio di qualità. E non è poco! a famiglia Petri, oltre che nel settore dell'olio, è attiva anche sul fronte dell'accoglienza con l'agriturismo Fattoria La Pieve, situato in loc. Stribugliano nel comune di Arcidosso, fra le colline della Maremma ed il Monte Amiata, in un'area da sempre apprezzata per l'unicità del suo microclima, sempre mite ed accogliente. La storia dell'Agriturismo Fattoria La Pieve ha origini molto remote, di essa troviamo traccia in documenti Papali dell'XIII Sec., in cui viene descritta come luogo di culto eretto da monaci dediti alla preghiera ed all'agricoltura. La Pieve è un'affascinante e disarticolata struttura, fatta di scale, logge, travi di castagno, pietre millenarie sapientemente lavorate e grandi camini, testimonianze di quella vita rurale, povera di consumi ma ricca di tradizioni ed umanità. Per secoli ha costituito il connubio eccelso di pratiche spirituali e contadine, all'insegna dell'ospitalità, una prerogativa quest'ultima che oggi, grazie ad una recente ed accurata ristrutturazione, rende la fattoria La Pieve il luogo ideale per assaporare una vacanza ricca di sapori genuini e di fascino storico. La fattoria, a seguito del restauro, oltre ad aver svelato alcuni dei suoi segreti, si è rivelata ancor più accogliente ed ospitale. Ogni appartamento garantisce il massimo del comfort, l'ampia piscina che domina il meraviglioso panorama è un irresistibile richiamo nelle assolate giornate d'estate in un'atmosfera unica e di relax. Nonostante La Pieve sia immersa nel verde della Maremma Toscana, bastano pochi minuti per raggiungere gli attraenti e vicini centri dalla vocazione culturale o del puro svago. Info: Agriturismo Fattoria La Pieve, Loc. Stribugliano - Arcidosso (GR), tel. 335 6041253, sito web www.fattorialapieve.it, e-mail: info@fattorialapieve.it PRIMO PIANO · 63 MERCOLEDÌ 2 MARZO L'AGENDA · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea tenuto da dalla dottoressa Claudia Gennari, specializzanda in Storia dell'Arte all'Università di Siena, esperta di arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto nella saletta CEDAV in via Mazzini 99, ore 20.30. Programma: 1. Neorealismo e astrazione. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128; Cedav tel. 0564.488547, Claudia Gennari tel. 347 0760901 · Grosseto - Maremma Cup - MTB International Race Grosseto, Piazza Dante, dalle ore 15 - Short race - circuito cittadino tra centro storico e mura · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 8° Incontro - L'opera lirica (seconda parte) (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio al 16 marzo). Info: tel. 0564.905008 GIOVEDÌ 3 MARZO · Arcidosso - Maremma Cup - MTB International Race Arcidosso, Piazza Indipendenza, dalle ore 15- Short race - circuito cittadino nel centro storico · Campiglia M.ma (Li) - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi organizzata da Comune di Campiglia M.ma, Fondazione Toscana Spettacolo, Nuovo Teatro dell'Aglio, con il patrocinio della Regione Toscana presso il Teatro comunale dei Concordi di Campiglia, ore 10,00. Programma: Pupi di Stac IL GATTO CON GLI STIVALI elaborazione del testo e musiche di Enrico Spinelli, regia di Pietro Venè, con Margherita Fantoni, Patrizia Morini, Pietro Venè, tecnica utilizzata: burattini, età consigliata: 4-11 anni. Info e biglietteria Teatro dei Concordi 0565.837028 La celeberrima fiaba, scritta da Perrault (Le Chat botté) attorno alla fine del `600, è nota ai più nella traduzione di Carlo Collodi del 1875. In questa allegra versione burattinesca, rivolta sia all'infanzia che ad un pubblico di tutte le età, si prendono un po' le distanze dall'impostazione moralistica, tipica della tradizione delle favole, per cui "per i giovani l'industria, l'abilità e la svogliatezza d'ingegno valgono più d'ogni altra fortuna ereditata". Con vena più scanzonata ed ironica si punta l'attenzione sul personaggio del gatto, nella cui scaltrezza il pubblico dei bambini volentieri s'immedesima, quasi ad esorcizzare le difficoltà e le inadeguatezze dei piccoli di fronte al complesso mondo degli adulti. · Follonica - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca del- la Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: INCONTRERAI L'UOMO DEI TUOI SOGNI di Woody Allen con Naomi Watts, Josh Brolin, Anthony Hopkins, Antonio Banderas. INFO: Cinema Astra 0566 /53945 ­ Biblioteca Comunale 0566/59246 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) tenuto da esperti del settore sulle tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: Fontana e Burri ­ Enrico Pompeano. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di teatro ragazzi dedicata agli studenti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, organizzata come da tradizione dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Teatro degli Industri di via Mazzini alle 10 del mattino. Programma: Teatro delle Briciole in L'UL- 64 · Maremma Magazine · Marzo 2011 TIMO INGANNO/UN'ALTRA ILIADE di Salvatore Arena | fascia d'età: dagli 11 ai 14 anni (scuole medie inferiori). Biglietto di ingresso per i ragazzi è di 4 euro. Info: Teatro degli Industri tel. 0564 21151 · Massa Marittima - Dal 1848 all'Unità d'Italia Conferenza di Gianpiero Caglianone, Andrea Frangioni, Angelo Fucci Porta del Parco degli Etruschi ore 16.30 · Nomadelfia - "Come si fa a rimproverare, come si fa a incoraggiare, come si fa a gratificare i nostri figli" Conferenza organizzata dalla Libera Università del Counseling di Tolentino (Scuola di counseling relazionale PREPOS - Prevenire è possibile) presso la Sala Conferenze, alle ore 17:30. Relatore: del Prof. Vincenzo Masini, affermato esperto di counseling relazionale · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi. Programma: ore 15.00 Veglioncino dei Bambini in maschera alla Discoteca "New Line". Musica dal vivo con "Il Saraceno" e spettacolo del Mago Altan e la Pantera Rosa. VENERDÌ 4 MARZO · Follonica - Laboratorio artistico per bambini Nell'ambito della mostra MOTO ONDOSO di Paul Fuchs (12 novembre 2010-13 marzo 2011) è previsto alle ore 16 presso la Civica Pinacoteca un laboratorio artistico per bambini con Paul Fuchs e MosaicoArte (gratuito su prenotazione). Info e prenotazioni: Pinacoteca Civica P.zza del Popolo 1 ­ Follonica, tel. 0566 42412 · Follonica - Coppa Italia di Danza Sportiva Palagolfo, via R. Sanzio (fino al 6 marzo) · Follonica - DIDATTICARTE Proposte didattiche ed educative dei musei civici di Follonica. Programma: ore 9 e 10.15 IL FERRO DI FOLLONICA "Gli Etruschi e il ferro" - Laboratori incontro sulla storia di Follonica. MUSEO DEL FERRO (a cadenza quindicinale: 1° e 3° venerdì del mese). Rivolto ai bambini da 6 a 11 anni. Dopo una breve introduzione sul popolo etrusco, proiezione cartone "Gli Etruschi e la terra del ferro" e visita al Museo del ferro. A conclusione laboratorio a tema da concordare (lavorazione dei metalli, sbalzo, ceramica ecc.). Gratuita su prenotazione. Info Musei Civici Museo del Ferro Comprensorio Ilva Tel. 0566 59006-59243, PINACOTECA CIVICA Piazza del Popolo Tel. 0566 42412 - 59243 · Grosseto - "PARTECIPARE ATTIVA(LA)MENTE - essere cittadini in una democrazia rappresentativa" Ciclo di incontri promosso da Libertà e Giustizia - Circolo di Grosseto in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura e con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la Sala delle Conferenze del Museo di Storia Naturale, in Via Corsini 5 (ore 17,30). Programma: "Spin ­ come difendersi dai trucchi della comunicazione". Relatore: Giancarlo Bosetti, docente di Giornalismo · Grosseto - UNITRE Primo incontro speciale "Noi e la medicina". La dottoressa Vanna Bertoncelli, psicologa, parlerà su "L'alcolismo malattia sociale" - Iniziativa a cura dell'UNITRE Università della Terza Età, presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18 · Massa Marittima - Maremma Cup - MTB International Race Massa Marittima Piazza Garibaldi, dalle ore 16.30 Short race "live tv night"- diretta RAI · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi. Programma: ore 22.00 Veglione Mascherato alla Discoteca "New Line" con la grande orchestra italiana Bagutti. Ricchi premi alle maschere più belle. SABATO 5 MARZO · Castiglione della Pescaia - "Carnevale del mare" Quattro giorni di festa e divertimento per grandi e piccini. Programma: ore 15,30 ritrovo delle maschere in piazza Garibaldi e attività con gonfiabili e villaggio dei bambini; dalle 15,30 alle 18 allestimento in piazza Garibaldi di gonfiabili e villaggio per bambini; ore 18 "Febbre del sabato sera" con gruppo di musica moderna della Corale Santa Cecilia e dopo cena dj · Follonica - Concerto Nell'ambito della mostra MOTO ONDOSO di Paul Fuchs (12 novembre 2010-13 marzo 2011) è previsto alle ore 18 presso la Civica Pinacoteca un concerto di Paul Fuchs e Hariolf Schlichtig viola e piatti (ingresso L'AGENDA · 65 libero e gratuito). Info e prenotazioni: Pinacoteca Civica P.zza del Popolo 1 ­ Follonica, tel. 0566 42412 · Follonica - Coppa Italia di Danza Sportiva Palagolfo, via R. Sanzio (fino al 6 marzo) · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Caffè della scienza: Ruolo dei predatori apicali nell'ecosistema marino (Fabrizio serena, Resp. ARPAT Area Mare, Livorno). Info: tel. 0564.488749 · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15 alle 19 "Aspetti psicologici delle patologie". Info: segreteria Uisp, tel. 0564417756 · Grosseto - Presentazione libro "Il corpo non sbaglia" di Lidia Castellani Presentazione del libro "Il corpo non sbaglia. In nome dell'amore e altre assurdità " di Lidia Castellani (Salani, Milano, 2010), nella sala consiliare del comune di Grosseto, ore 11.00. Moderatore: Vittorio Introcaso giornalista Rai. L'iniziativa è organizzata dal Centro Documentazione Donna della Provincia di Grosseto c/o ISGREC in collaborazione con il Comune di Grosseto. Sarà presente l'assessore alla cultura, alle politiche giovanili e alle Pari Opportunità del Comune di Grosseto Simone Ferretti. Prevista anche la partecipazione del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e dell'Assessore alle Pari Opportunità della Provincia Tiziana Tenuzzo e della Presidente Commissione Com.le PP.OO. Vittoria Doretti. Il volume di Lidia Castellani, vincitore del Premio Nazionale "Vitaliano Brancati", è un romanzo sulle donne, sui legami affettivi violenti che arrivano ad ucciderle e sull'incomprensibile accettazione di relazioni infelici scambiate per amore. Ma anche un romanzo sulla capacità di ricominciare e sul riscatto dal dolore e dalla sopraffazione. Lidia Castellani, scrittrice, germanista, giornalista, ha collaborato con testate italiane e straniere; è traduttrice di autori tedeschi contemporanei, tra cui Herta Müller, premio Nobel per la letteratura 2009. Ha esordito nella narrativa con Mamma senza paracadute, vincendo il premio "Comunicare i diritti umani" della Free Lance International Press. Info: Centro Documentazione Donna della Provincia di Grosseto c/o ISGREC, via De' Barberi, 61 58100 Grosseto | tel/fax 0564-415219 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Fuori programma (ingresso libero) Teatro degli Industri, ore 21 Compagnia Teatrale IoMai Prima del vulcano. Info: tel. 0564/21151 · Marroneto (Santa Fiora) - "Il Carnevale morto" Spettacolo itinerante - P.zza Padella, ore 16,00 · Massa Marittima - La Donna nell'Arte In occasione della Festa della Donna i Musei di Massa Marittima aprono lo porte gratuitamente alle donne. · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: ore 20 RETROGUSTO DI FORMAGGIO - Ristorante Retrogusto, Via Ximenes 5 - Massa M.ma. Info: Fausto Costagli, tel. 0566-901677 - 349 0710478 · Massa Marittima - Maremma Cup - MTB International Race Massa Marittima Parco di Poggio, dalle ore 13,30 - T orna anche quest'anno a Cinigiano "la notte dei Rivolti" con la consueta organizzazione della Pro Loco. La festa, fissata nel giorno delle Ceneri, ovvero quest'anno il 9 marzo, vuol far rivivere momenti di sana goliardia paesana «quando i nostri nonni ­ si legge nelle note di presentazione ­ festeggiavano il primo di quaresima dopo aver "sbaldoriato" per tutta la notte per salutare il carnevale con "quadriglie" e canti dove il "Re Carnevale aveva mancamenti strazianti e allo scoccare della mezzanotte si accasciava al suolo morente, rito funebre con tanto di bara e ossequie al carnevale morto". Ma la festa non poteva finire e allora da prima in sano rigore religioso si iniziava a fare i Rivolti (acqua e farina) poi ci si divideva in squadre e c'era chi andava a cercare il vino, chi l'olio, chi andava per botteghe facendosi dare piccole merci (come stringhe, bottoni, ceretta...) per rivenderle... in maniera un po' anomala... si presentava la merce si incassava e poi la si rimetteva via per rioffrirla ad altra persona... chi si metteva a fare le "copertoie" che venivano vendute a massaie di buon cuore, chi andava in giro a fare il lustrascarpe, chi arrotava lame e coltelli, chi si recava presso i poderi alla "caccia" di polli, era gradito anche il regalo dell'agnello o di qualche parte del maiale, chi lo faceva.... "portava tanto bene", tutto poi, soldi e vettovaglie, veniva portato in piazza e appena pronti si partiva con la "pulenda". Ma l'evento più importante era "il battesimo del maiale a baccalà" che in alcuni anni ha avuto anche la collaborazione di don Francesco, cioè tutta la carne veniva battezzata e trasformata in baccalà: la quaresima era salva!». «Una nostra ricerca ­ si legge ancora nelle note fornite dalla Pro Loco ­ ci ha portato al di là dell'oceano: in terra venezuelana dove una similare tradizione si coltiva ancora oggi battezzando il Capibara (animale fra il cane e il castoro che vive in zone paludose) a pesce. E allora, come non riproporre la vecchia tradizione del primo di quaresima cercando di far rivivere quel sano modo di divertirsi tutti insieme "nonni e citti" per vivere una notte di sano spirito paesano fortunatamente ancora vivo fra la nostra gente». Il programma ufficiale prevede alle 18.00 il "rimbocco delle maniche", alle 19,00 il "battesimo del maiale a baccalà", alle 19,15 "il primo rivolto" con a seguire alle 19, 30 "vai di fisarmonica con Gli Strillozzi" e "apertura dei fiaschi". Alle ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe", alle ore 20,30 "pulenda dolce (preparata dalla pro loco Monticello) con rivolto di cipolla" e degustazione del "baccalà" alla brace". Infine alle ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla". La Pro Loco consiglia di portarsi da casa piatto e forchetta. Il "gottino" in vetro è compreso nel prezzo della cena euro 6,00! Informazioni: pro loco Cinigiano 0564 994187 - 337 714 700 66 · Maremma Magazine · Marzo 2011 DOMENICA 6 MARZO ·Abbadia San Salvatore (Si) - "CARMEN " in 3D Proiezione della Carmen in 3 D presso il Cinema Teatro Amiata, ore 16. Info: tel. 0577 778798 - 338 2765356 · Castiglione della Pescaia - "Carnevale del mare" Quattro giorni di festa e divertimento per grandi e piccini. Programma: ore 14,30 partenza della sfilata in maschera dal parcheggio della Chiesa di santa Maria Goretti, fino a piazza Garibaldi (arrivo previsto alle 16,30 circa); dalle 15,30 alle 18 allestimento in piazza Garibaldi di gonfiabili e villaggio per bambini; dalle 18 grande spettacolo con i dj della Crazy Toy Band. · Follonica (Gr) - XXXIII Carnevale Follonichese Follonica vanta un'antica tradizione legata al Carnevale di cui si ha testimonianza sin dall'Ottocento. In occasione delle tre sfilate domenicali in cui si articola la manifestazione si conta una grandissima affluenza di pubblico che può assistere a sfilate di carri allegorici in cartapesta realizzate dai sei rioni cittadini e a sfilate di mascherate isolate o di gruppo · Follonica - Coppa Italia di Danza Sportiva Palagolfo, via R. Sanzio (fino al 6 marzo) · Grosseto - XXXV Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Quinta tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 35esima edizione presso il CE.MI.VET. Info: 3391695310 · Massa Marittima - La Donna nell'Arte In occasione della Festa della Donna i Musei di Massa Marittima aprono lo porte gratuitamente alle donne. · Massa Marittima - Maremma Cup - MTB International Race Massa Marittima, Parco di Poggio, dalle ore 9 - Internazionali d'Italia ­ XX MAREMMA CUP XCO HC Junior M 8:45 start 9:00 n° laps 5, Open Donne (Elite-Under 23) 10:30 start 10:45 n° laps 5, Junior Donne 10:30 start 10:45 n° laps 3, Flyer e-Race 12.15 start, n° laps 3, Open uomini (Elite-Under 23) 14:00 start 14:15 n° laps 7 · Monterotondo M.mo (Gr) - Stagione Teatrale 2010-2011 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Monterotondo M.mo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro del Ciliegio. Programma: ore 21:00 IL LIBRO CUORE ed altre storie. Informazioni: Comune di Monterotondo M.mo tel. 0566 917509 · Montorgiali (Scansano) - Carnevale Medievale La Pro Loco di Montorgiali con il patrocinio del Comune di Scansano organizza la terza edizione del "Fantastico Carnevale Medievale". Giullari, mangiafuoco, truccabimbi, bancarelle, goloserie, e... molto altro ancora. Apertura punti ristoro dalle ore 10,00. Alle ore 15,30 il corteo storico sfilerà per le vie del paese. Si affittano vestiti di carnevale sul posto · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi. Programma: dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 16.00 alle 19.30 L'informagiovani comunale Spazio Giovani Orbetello, in occasione del Carnevale, organizza la Mostra "I Mascheroni da 3 soldi", realizzati dai ragazzi delle scuole materne e dell'Istituto comprensivo di Orbetello e Albinia; ore 15.00 - Corso Italia 3° Corso Mascherato con sfilata di carri, gruppi e maschere, con la partecipazione del Corpo bandistico folkloristico di Castelnuovo di Porto e Majorettes Sabine; dalle ore 16.00 Piazza Eroe dei Due Mondi Spettacolo musicale con Enrico e Giulia; dalle ore 16.00 Piazza del Plebiscito Musica e Animazione con Roberto e Sara - Esibizione dell'Associazione sportiva Deborah Fitness Club di Orbetello; alle ore 18.00 circa da esperienze televisive nazionali Il Gruppo Italiano con le più belle canzoni italiane da gli anni `60 ad oggi - Proclamazione della Reginetta del Carnevaletto da 3 soldi. · Pitigliano - 1° Edizione "CarnevApe" Gran finale per il Campionato Maremmano 2011 A vrà luogo domenica 27 marzo a Grosseto, presso l'Azienda Le Sementarecce del Dr. Mario Mencarelli, la finale del XXXV Campionato Maremmano di Salto Ostacoli, il cui calendario delle tappe è stato programmato per toccare prestigiose strutture ippiche del territorio quali il Centro Ippico Il Poponaio, C.I.A.M., Centro Ippico Grifon D'Oro, CE.MI.VET., CM Equitazione, prevedendo inoltre, per la prima volta, l'inserimento in Campionato dell'Ippodromo dei Pini di Follonica (Grosseto), famosa struttura di eccellenza dell'ippica nazionale che fa così il suo debutto nell'equitazione grossetana. L'inizio era previsto per il 30 gennaio con il debutto del Campionato presso il Centro Ippico Il Poponaio ma purtroppo le avverse condizioni meteorologiche hanno causato l'annullamento della tappa e posticipato l'inizio al 13 febbraio, con la tappa disputata presso il C.I.A.M.. Il Campionato è giunto alla sua 35ª edizione sull'onda del successo registrato l'anno scorso in termini di partecipa- zione e di pubblico (531 cavalieri, 651 cavalli, per un totale di oltre 750 percorsi effettuati) e anche quest'anno, al suo primo appuntamento, ha decretato un notevole successo di pubblico e di partecipanti: 90 cavalieri presenti, per un totale di 103 cavalli presenti e 121 percorsi disputati Come per la scorsa edizione, il Campionato Maremmano netterà in palio il Premio Challenge intitolato alla memoria della figura simbolo del territorio maremmano Giuliana Ponticelli e vinto l'anno scorso dall'amazzone Barbara Duchi su Edelweis della Florida. Il trofeo, una scultura del grossetano Moreno Quinti, artista e titolare dell'impresa C.I.U.R.L.I. sponsor della manifestazione, come l'anno scorso premierà la miglior amazzone di tutto il Campionato. Tutti i cavalieri e le amazzoni che nel corso del Campionato si sono sfidati nelle diverse categorie, dalla BP60 alla C130, si presenteranno nell'ampio e selettivo campo gara in erba de Le Sementarecce determinati ad aggiudicar- si i premi messi in palio dalla Selleria Maremmana di ALFA-TEC, altro sponsor del Campionato. Federico Forcelloni, Consigliere Nazionale F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) saluta la finale del Campionato "come degna conclusione di una manifestazione all'insegna dell'eccellenza per l'equitazione in Maremma". Prima della finale nel mese di marzo sono comunque previste due tappe di avvicinamento: il 6 al CEMIVET e il 13 presso il C.M. Equitazione Per informazioni: 3391695310. L'AGENDA · 67 MERCOLEDÌ 9 MARZO · Cinigiano - "La notte dei rivolti" Festa del primo di quaresima, un sorta di prolunga di un giorno al carnevale, molto sentita in passato ed oggi riproposta dall'attiva Associazione Pro Loco in Piazza Marconi (già dell'orologio). Programma: ore 18,00 "rimbocco delle maniche" preparazione partecipazione libera; ore 19,00 "battesimo del maiale a baccalà"; ore 19,15 "il primo rivolto"; ore 19, 30 "vai di fisarmonica con Gli Strillozzi" "apertura dei fiaschi"; ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe"; ore 20,30 "pulenda dolce (preparata dalla pro loco Monticello) con rivolto di cipolla" degustazione del "baccalà" alla brace"; ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla" · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri, ore 21 I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA. Info: tel. 0564/21151 · Massa Marittima - Piccole donne crescono... con la Biblioteca Letture e riflessioni con le bambine da 8 a 11 anni, presso la Biblioteca, spazio 0-13 ore 17 prenotazione 0566/902078 · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21,00 "Lo spazio MARTEDÌ 8 MARZO · Castiglione della Pescaia - "Carnevale del mare" Quattro giorni di festa e divertimento per grandi e piccini. Programma: ore 14,30 partenza della sfilata in maschera da piazza Gramsci fino a piazza Garibaldi; dalle 15,30 alle 18 allestimento in piazza Garibaldi di gonfiabili e villaggio per bambini; ore 17 Fantomatik Orchestra; ore 17,30 spettacolo di cabaret della commissione pari opportunità; ore 21,30 spettacolo orchestra Franceschi in piazza Garibaldi · Grosseto - "PARTECIPARE ATTIVA(LA)MENTE - essere cittadini in una democrazia rappresentativa" Ciclo di incontri promosso da Libertà e Giustizia - Circolo di Grosseto in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura e con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la Sala delle Conferenze del Museo di Storia Naturale, in Via Corsini 5 (ore 17,30). Programma: "L'ambiguità ­ non eludere più le proprie responsabilità". Relatore: Simona Argentieri, psicanalista · Grosseto - UNITRE "La festa di Carnevale", alla Rotaia in via Siria. Un pomeriggio-sera di musica, ballo, aperitivi e altro ancora - Iniziativa a cura dell'UNITRE Università della Terza Età, dalle 17 · Massa Marittima ­ Omaggio alle donne A tutte le donne (grandi e piccole) verrà dato un omaggio - Biblioteca comunale dalle 14 alle 19 · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di LUNEDÌ 7 MARZO · Castiglione della Pescaia - "Carnevale del mare" Quattro giorni di festa e divertimento per grandi e piccini. Programma: dalle 15,30 alle 18 allestimento in piazza Garibaldi di gonfiabili e villaggio per bambini; ore 16,30 recita degli anziani alla casa albergo in collaborazione con i Pionieri della Croce Rossa e Rach Cantastorie · Grosseto - "Ideali, tumulti, e locomotive ­ il risorgimento dai finestrini dei treni" Spettacolo teatrale, rivolto alle classi del triennio degli Istituti scolastici di secondo grado della città di Grosseto nel contesto del progetto "Democrazia e partecipazione: quale rappresentanza nella società contemporanea", promosso dalla Consulta provinciale degli studenti e dal Parlamento regionale degli Studenti della Toscana nell'ambito delle iniziative della presidenza del Consiglio provinciale per i 150 anni dell'Unità d'Italia, alle 9 e 30, al Teatro degli Industri di Grosseto. Al ter- 68 · Maremma Magazine · Marzo 2011 a città di Piombino ospita una mostra di grande interesse storico ed artistico che ha per protagonista Leonardo da Vinci, che nella suggestiva cittadina della Val di Cornia operò e realizzo progetti significativi. Si tratta di un viaggio nella mente del genio del Rinascimento, per approfondire gli aspetti fondamentali della sua vita, degli studi, delle opere e per riscoprire il suo rapporto intenso con il territorio di Piombino, Populonia e con la zona costiera tra Livorno e l'Isola d'Elba. La mostra ­ pro- L rogata visto il successo fino alla fine di aprile ­ durante il mese di marzo è aperta al pubblico il sabato, la domenica e i giorni festivi, dal martedì al venerdì su prenotazione per le scuole ed i gruppi. L'esposizione, promossa dalla società Parchi Val di Cornia e dall'assessorato alla cultura del Comune di Piombino, è curata da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Livorno e dell'Apt. L'evento è sostenuto dall'Armand Hammer Center for Leonardo Studies, Università di California a Los Angeles. Leonardo da Vinci soggiornò a Piombino con probabilità nell'estate del 1502, al servizio di Cesare Borgia, in qualità di ingegnere militare, poi nel 1504 collaborando con Iacopo IV Appiani, appartenente alla famiglia che contribuì alla fioritura artistica e culturale della città. Leo- nardo si occupò in particolare della bonifica della zona paludosa circostante e del collegamento tra le fortificazioni della città e il tessuto urbanistico, senza disdegnare il sistema difensivo, facendo uno studio macro strutturale e microstrutturale. Finalità della mostra è comprendere il singolare rapporto di Leonardo con questo rifulgente angolo di Toscana e dare voce, attraverso appunti capillari, note di viaggio, alla quotidianità, oltre che agli studi impegnativi e complessi di cartografia e architettura, di strategie militari difensive, senza trascurare la messa a punto dei progetti di bonifica, e di navigazione. In questo percorso conoscitivo, che stimola curiosità e desta interesse nel visitatore per la forte connotazione scientifica, ma anche affettiva, sulla base del legame sorprendente tra Leonardo e Piombino, strumenti fondamentali sono oggetti antichi, invenzioni, ricostruzioni tridimensionali e apparati multimediali, che uniscono il passato alla contemporaneità. La cornice dell'esposizione è il museo del castello, ricco di fascino vetusto. Esso rappresenta uno dei simboli della città e fu edificato in più fasi intorno al nucleo originario, la torre duecentesca a base quadrata di straordinaria imponenza. I suoi rifacimenti riflettono la complessità della storia di Piombino, che per la posizione strategica ebbe numerose dominazioni e notevoli contatti commerciali. Noto fin dall'antichità come avamposto etrusco e romano, luogo ricco per i siti metallurgici, per il commercio del ferro dell'isola d'Elba e per quello del sale e del grano, ebbe una forte espansione economica dopo la distruzione della vicina Populonia ad opera dei Longobardi. La città attirò così le mire espansionistiche della Repubblica Pisana, ed in seguito di famiglie signorili, come la dina- stia degli Appiani, che ne valorizzò la componente artistica e culturale. Importante fu il dominio dei francesi: Napoleone Bonaparte, decise di cederla alla sorella Elisa, ma con il Congresso di Vienna passò agli austriaci e nel 1861 entrò a far parte del Regno d'Italia. Oggi Piombino è un importante polo siderurgico, ed industriale, tuttavia conserva le vestigia medievali e rinascimentali che testimoniano una storia ricca e generosa, ha dunque il volto di una città dinamica in cui convivono modernità ed antiche tradizioni, in un contesto paesaggistico di nota bellezza: parchi naturali ed archeologici, rigogliosi arenili lambiti da un mare cristallino, dove il sentore salmastro si fonde con le note a tratti pungenti, a tratti vellutate della macchia mediterranea, i pittoreschi fondali di straordinario interesse, una campagna verdeggiante che offre percorsi naturalistici, a piedi, in bici o a cavallo, le innumerevoli risorse storiche ed artistiche e non ultima l'enogastronomia, che unisce in modo sapiente e gustoso le prelibatezze di terra e di mare, a cui si accompagnano gli inebrianti vini della val di Cornia e della Costa degli Etruschi e non ultima un'ospitalità generosa e cordiale. Francesca Costagliola L'AGENDA · 69 andinskij, chi era costui? Per scoprirlo e per conoscere l'arte contemporanea, dal prossimo 2 marzo i corsi di storia dell'arte contemsacro: i Santuari". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 9° Incontro - Ravel e l'anima delle cose (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio al 16 marzo). Info: tel. 0564.905008 GIOVEDÌ 10 MARZO K poranea promossi dal Cedav (Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto) e dalla Fondazione Grosseto Cultura raddoppiano. Dopo il successo del corso pomeridiano del giovedì, iniziato a gennaio e alla seconda edizione grazie all'apprezzamento riscosso lo scorso anno, le lezioni di "Capire l'arte contemporanea" verranno replicate anche il mercoledì sera alle 20.30 nella saletta CEDAV in via Mazzini 99. Chi di pomeriggio è impegnato con studio, lavoro e le mille occupazioni di ogni giorno potrà lo stesso avvicinarsi ai grandi maestri e alle correnti artistiche del Novecento e del nuovo millennio ­ dai classici come Fontana e la Pop Art agli avamposti di avanguardia più estrema come la Body Art e la performance artistica ­ in un comodo orario dopo cena. Ogni lezione dura circa un'ora e un quarto e prevede anche proiezioni di immagini e dibattiti con il pubblico. Nel corso degli incontri verrà anche fornito il materiale didattico. I corsi sono tenuti dalla dottoressa Claudia Gennari, specializzanda in Storia dell'Arte all'Università di Siena, esperta di arte contemporanea ­ recentemente ha curato la retrospettiva dell'artista napoleatano Guido Biasi al Frac (Museo ­ Fondo regionale di Arte contemporanea) di Baronissi, a Salerno (catalogo Plectica) ­ e collaboratrice del Cedav, per il quale, tra l'altro, ha curato la mostra "Città malgrado" all'interno de "La Città Visibile" del settembre scorso. «Spesso ­ spiega la dottoressa Gennari ­ guardando un'opera contemporanea viene da dire: "Questo lo potevo fare anch'io". Non è così. Anche le opere che a prima vista appaiono un po' strampalate hanno una loro motivazione e per scoprirla bisogna conoscere tutto il percorso artistico che le ha precedute. Con queste lezioni cerchiamo insomma di sfatare un mito per permettere a tutti di apprezzare il patrimonio d'arte dei nostri tempi». Questo è il calendario: · 2 marzo: 1. Neorealismo e astrazione · 16 marzo: 2. Informale e action painting · 23 marzo: 3. Pop Art e nuova figurazione critica · 30 marzo: 4. L'opera di Fontana e Burri · 13 aprile: 5. New Dada e Nouveau realism · 27 aprile: 6. Arte concettuale · 4 maggio: 7. L'arte del corpo: happening, performance, body art · 11 maggio: 8. Poesia visiva · 25 maggio: 9. Arte povera e arte processuale · 8 giugno: 10. L'artista contemporaneo: genio, provocatore o ciarlatano? L'iscrizione all'intera annualità (10 incontri) costa 20 euro. Per chi ha meno di 25 anni il costo è di 10 euro. Il corso è aperto a tutti e non prevede l'obbligo di frequenza. I partecipanti verseranno la quota direttamente in sede di lezione. Per informazioni: Claudia Gennari: tel. 347 0760901, e-mail gennari.cittavisibile@gmail.com; Fondazione Grosseto Cultura: tel. 0564 453128, www.fondazionegrossetocultura.it; CEDAV Grosseto: tel. 0564 488547, cedav@gol.grosseto.it, www.gol.grosseto.it/cedav · Follonica - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: TAMARA DREWE - TRADIMENTI ALL'INGLESE di Stephen Frears con Gemma Arterton, Roger Allam, Bill Camp, Tamsin Greig, Dominic Cooper, Luke Evans. INFO: Cinema Astra 0566 /53945 ­ Biblioteca Comunale 0566/59246 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - ZELIG Spettacolo Teatrale di Zelig (originariamente in programma il 24 febbraio e poi rimandato a causa di un problema tecnico della compagnia teatrale) al teatro Moderno ore 21,00. Si ricorda che sono disponibili ancora i biglietti in vendita presso gli uffici della Cooperativa NOI PER VOI e La Coccinella in via Adamello n° 53. Per info: tel. 0564/415904 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2010/11 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio della Provincia di Grosseto. Programma: Visita guidata a MONTEPESCALI - ore 15,30 Incontro al parcheggio d'ingresso del paese di Montepescali, guidano la visita: Marcella Parisi ed Elena Vellati (Storiche dell'arte) - Visita al paese e particolarmente alle pitture senesi nella chiesa di San Niccolò. Info: Presidente Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel/fax 0566 88243 - cell. 349 7749835 · Massa Marittima - La letteratura risorgimentale: I memorialisti Conferenza di Maria Pia Garbini presso la Porta del Parco degli Etruschi ore 16.30 VENERDÌ 11 MARZO · Arcidosso (Gr) - Libero Circuito 2011 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione culturale Melquiades|Teatro Schabernack presso il Teatro degli Unanimi. Dopo gli spettacoli incontro con le compagnie intorno a un bicchiere di vino. Programma: ore 11.00 (matinée) /ore 21,15 Inside Off&Lie ­ Respirale Teatro | Ofelia degli istinti, carnali, materni, infantili, terribili, e Ofelia della mente, del pensiero lucido e spietato. Info: Tel: 338 644 84 50; Biblioteca Arcidosso 0564 96 64 38 · Braccagni (Grosseto) - "Avanti Tutta" Mostra mercato sull'economia del mare, alla seconda edizione, promossa da GrossetoFiere nel nuovo Centro Fiere del Madonnino di Braccagni (fino al 13 marzo). Info: tel. 0564/418783 · Grosseto - "Per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Identità nazionale e letteratura italiana" Ciclo di incontri promosso dall'Associazione Italiana per la Ricerca Storico-Critico-Letteraria (sez. di Grosseto), in collaborazione con l'Archivio di Stato (Mini- 70 · Maremma Magazine · Marzo 2011 SABATO 12 MARZO · Boccheggiano (Montieri) - Libero Circuito 2011 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione MosaicoArte presso il Teatro Comunale di Boccheggiano (Montieri). Programma: ore 21,15 C'è una volta la Maremma - MosaicoArte | Lavorare con i racconti di Luciana Bellini è come immergersi nella memoria della Maremma. Info: MosaicoArte, 0566 998915; Ufficio turistico 0566 998142 · Braccagni (Grosseto) - "Avanti Tutta" Mostra mercato sull'economia del mare, alla seconda edizione, promossa da GrossetoFiere nel nuovo Centro Fiere del Madonnino di Braccagni (fino al 13 marzo). Info: tel. 0564/418783 · Campiglia M.ma (Li) - STAGIONE TEATRALE 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Gli Omini GABBATO LO SANTO di e con Riccardo Goretti, Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchi- ni. Info: tel. 0565/837028 · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15 alle 19 focus group finale. Info: segreteria Uisp, tel. 0564417756 · Grosseto - GROSSETO Vs. Pescara Decima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - "Dove comincia il sole" Tour Concerto dei Pooh presso il Teatro Moderno. Info: tel. 392/4308616 · Orbetello - Stagione Teatrale 2010-2011 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) c/o Auditorium Comunale (Piazza Giovanni Paolo II). Ingresso libero. Programma: ore 21,00 Compagnia "Il Teatraccio" di Grosseto Ditegli sempre di si - Commedia tragicomica di Eduardo De Filippo. Regia di Claudio Matta · Pitigliano (Gr) - "Torciata di San Giuseppe" Tradizionale evento folkloristico dedicato al Santo, che culmina con un suggestivo "Rito del Fuoco" di indubbia origine pagana. Programma: ore 17.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna medievale con degustazione di prodotti tipici; ore 18.00 Centro Storico spettacolo sbandieratori nel centro storico; ore 21.00 Piazza Garibaldi - corteo con mini torciata e sbandieratori; ore 22.00 Piazza Garibaldi ­ minitorciata. Info: tel. 0564 616322 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Marina di Scarlino International Finn Trophy Manifestazione velica (classi olimpiche) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 salto ostacoli alla sua 35esima edizione presso il CM Equitazione. Info: 3391695310 · Braccagni (Grosseto) - "Avanti Tutta" Mostra mercato sull'economia del mare, alla seconda edizione, promossa da GrossetoFiere nel nuovo Centro Fiere del Madonnino di Braccagni (fino al 13 marzo). Info: tel. 0564/418783 · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Programma: Triana-Rocchette di Fazio. Ritrovo e partenza alle ore 9.00 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Iscrizione 8 euro. Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Pitigliano (Gr) - "Torciata di San Giuseppe" Tradizionale evento folkloristico dedicato al Santo, che culmina con un suggestivo "Rito del Fuoco" di indubbia origine pagana. Programma: ore 9.00 Piazza Garibaldi - costruzione " invernacciu"; ore 10.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e iscrizione visita guidata Vie Cave (tour del Malandrino); ore 10.30 Piazza Garibaldi - partenza dell'escursione alle Vie Cave (rientro in taberna per pranzo); ore 15.00 Piazza Garibaldi - giochi popolari per ragazzi corsa con i sacchi, tiro alla fune, e gara di tiro con l'arco curata dagli arcieri di Monte Penna. Info: tel. 0564 616322 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Marina di Scarlino International Finn Trophy Manifestazione velica (classi olimpiche) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 LUNEDÌ 14 MARZO · Castiglione della Pescaia - Ri-Lettura Creativa Nell'ambito della rassegna "Pin, Rosso e gli altri: il DOMENICA 13 MARZO · Albinia (Orbetello) - XXXV Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Sesta tappa del Campionato maremmano equestre di Il Moto Ondoso di Fuchs saluta con un concerto rande successo per le prime iniziative organizzate a Follonica presso la Civica Pinacoteca in occasione della mostra "Moto Ondoso" di Paul Fuchs inaugurata a dicembre. Ampia partecipazione di pubblico e notevoli apprezzamenti per i concerti e l'attività didattica, già svolti i primi di gennaio. E in attesa della chiusura prevista il 13 marzo si ricordano i nuovi appuntamenti: un nuovo concerto di Paul Fuchs e Hariolf Schlichtig (viola e piatti) previsto per il giorno 5 marzo alle ore 18, e un nuovo laboratorio didattico per bambini 5-11 anni, a cura di Mosaico Arte, programmato per il 4 marzo alle ore 16 (prenotazioni 0566 42412 oppure pinacoteca@comune.follonica.gr.it). Oltre alle iniziative in programma per il mese di marzo, gratuite e ad ingresso libero (per il laboratorio c'è la necessità di prenotazione), la Pinacoteca ha programmato un calendario di incontri- G laboratorio per i bambini e i ragazzi delle scuole di Follonica. Le prenotazioni da parte della scuola dell'infanzia, della scuola materna e della scuola media sono numerosissime: si prevede infatti la presenza, spalmata tra il 27 gennaio e il 13 marzo, di circa 500 alunni delle scuole che parteciperanno all'iniziativa. Gli appuntamenti, strutturati in moduli diversi a seconda dell'età dei bambini, prevedono un incontro interattivo con le opere esposte attraverso l'uso dei sensi: tatto, vista, udito ecc., in modo da approfondire il legame con il mare, con la musica, con il materiale utilizzato, il concetto di rispetto per l'arte e la natura ecc. Nella seconda parte i bambini, nello spazio dedicato alla didattica, utilizzeranno materiali e oggetti di uso quotidiano (rotoli di cartone, pasta, semi, piatti e bicchieri di carta, contenitori di piccoli giochi ecc.) per la costruzione di strumenti musicali. La Pinacoteca sta quindi proseguendo, attraverso la realizzazione di similari iniziative, nel lavoro di avvicinamento e sensibilizzazione all'arte, nelle varie forme e nei diversi linguaggi, proponendo eventi specifici rivolti a fasce di utenza diverse (adulti, famiglie, insegnanti e bambini e ragazzi), con un occhio di riguardo alla collaborazione con la scuola, principale agenzia formativa insieme alla famiglia per la crescita culturale dei ragazzi. Info: tel. 0566 42412 oppure pinacoteca@comune.follonica.gr.it L'AGENDA · 71 MERCOLEDÌ 16 MARZO · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea tenuto da dalla dottoressa Claudia Gennari, specializzanda in Storia dell'Arte all'Università di Siena, esperta di arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto nella saletta CEDAV in via Mazzini 99, ore 20.30. Programma: 2. Informale e action painting. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128; Cedav tel. 0564.488547, Claudia Gennari tel. 347 0760901 · Massa Marittima - Commemorazione Manifestazione commemorativa con gli allievi dell'Istituto Comprensivo, la Compagnia Musici e Sbandieratori, la Banda e il Sindaco del Comune di Massa Marittima in Piazza Garibaldi ore 10.30 · Massa Marittima - Siamo tutti garibaldini! Giochiamo con i Mille per ragazzi da 11 a 13 anni, Biblioteca spazio 0-13 ore 17.30, prenotazioni 0566/902078 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 10° Incontro - L'opera lirica (terza parte) (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio al 16 marzo). Info: tel. 0564.905008 MARTEDÌ 15 MARZO ·Abbadia San Salvatore (Si) - "CARMEN " in 3D Proiezione della Carmen in 3 D presso il Cinema Teatro Amiata, ore 21. Info: tel. 0577 778798 - 338 2765356 · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: ore 21.15 Compagnia/Produzione Terry Chegia A QUALCUNO PIACE CARTA - Autori Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam, con ENNIO MARCHETTO · Grosseto ­ Conferenza CIF Conferenza organizzata dal CIF Centro Italiano femminile di Grosseto "Nei cento cinquant'anni dell'Unità d'Italia. La Costituzione e i suoi valori fondanti nell'impegno delle donne del Cif", presso la Sala Pegaso ore 16,00. Programma: Saluto di Don Franco Cencioni ­(Consulente ecclesiastico Cif - Preposto del Capitolo della Cattedrale e dir. Ufficio Beni ecclesiastici della Diocesi di Grosseto). Relatori: Gloria Lamioni ­ Diri- GIOVEDÌ 17 MARZO · Campiglia M.ma (Li) - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi organizzata da Comune di Campiglia M.ma, Fondazione Toscana Spettacolo, Nuovo Teatro dell'Aglio, con il patrocinio della Regione Toscana presso il Teatro comunale dei Concordi di Campiglia, ore 10,00. Programma: Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio PERARIA spifferi e sberleffi di e con Erika Gori e Francesca Palla, tecnica utilizzata: teatro d'attore, età consigliata: 6 - 13 anni. Info e biglietteria Teatro dei Concordi 0565.837028 · Follonica - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: WE WANT SEX di Nigel Cole con Sally Hawkins, Bob Hoskins, Miranda Richardson, Geraldine James. INFO: Cinema Astra 0566 /53945 ­ Biblioteca Comunale 0566/59246 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) tenuto da esperti del settore sulle tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: New Dada e Nouveau realism ­ Serena Pacchiani. Info: tel. 0564.453128 - 488547 · Grosseto - "Per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Identità nazionale e letteratura italiana" Ciclo di incontri promosso dall'Associazione Italiana per la Ricerca Storico-Critico-Letteraria (sez. di Grosseto), in collaborazione con l'Archivio di Stato (Ministero per i Beni e le Arttività Culturali) e con il patrocinio del Comune di Grosseto (Assessorato alla Cultura), presso la Sala Conferenze dell'Archivio di Stato (piazza Socci, 3) (ore 16,00). Programma: "Le meraviglie d'Italia: Gadda e l'identità nazionale". Relatore: Prof.ssa Cristina Savettieri (New York University Firenze) · Massa Marittima ­ Presentazione libro Presentazione del progetto museale "Massa Marittima e il suo Risorgimento" con visita alla sezione delle memorie risorgimentali dei Musei comunali e ingresso gratuito al Museo - Museo Archeologico, Piazza Garibaldi ore 11 · Massa Marittima - La poesia risorgimentale Conferenza di Rosalba Giampietri presso la Porta del Parco degli Etruschi ore 16.30 VENERDÌ 18 MARZO · Castel del Piano - "XXIII Motoraduno delle Frittelle" Consueto appuntamento con il motoraduno, organizzato dal Motoclub di Casteldelpiano, con il patrocinio 72 · Maremma Magazine · Marzo 2011 12-13 marzo · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 12-13 marzo · Piombino (Li) Mercatino antiquario a Piombino Il mercato antiquario di Piombino si snoda da Piazza Cappelletti fino all'angolo di Via Fucini, attraverso Corso Italia. Sono presenti bancarelle di oggettistica, mobili antichi, stampe, articoli da collezione. Sono presenti inoltre artigiani con loro produzioni quali pelletteria, ceramica ecc. Info: 3383798676, www.comune.piombino.li.it 20 marzo · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 25-26-27 marzo · Grosseto "Giardini di Marzo" Mostra mercato del florovivaismo mediterraneo e giardinaggio promossa da Fimar nel nuovo Centro Espositivo del Madonnino di Braccagni. Info: 0564.418783 26-27 marzo · Porto Santo Stefano (Monte Argentario) "Mercatino sul mare" Mercatino di antiquariato, artigianato e col- lezionismo, promosso (nell'ultimo week-end del mese) dall'Ass. AICA-CLACS-CISL, con il patrocinio del Comune di Monte Argentario su Piazzale dei Rioni e sul Lungomare dei Navigatori (dalla mattina alla sera). Info per conferme: tel. 340 8468945 27 marzo · Venturina (Campiglia M.ma ­ Li) Expo Regionale Cinofila 21a Expo Regionale Cinofila riconosciuta ENCI organizzata dal Gruppo Cinofilo Livornese "G.U. della Gherardesca" Sezione Venturina, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it 27 marzo · San Gimignano (Si) "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90 in piazza delle Erbe. Info: tel. 0577 281619, sito internet www.siena90.it 27 marzo · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall'Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 331/3441690 27 marzo · Cecina (Li) Mercatino del Corso Mercato dell'Antiquariato, Modernariato e Artigianato (70/100 espositori) in programma nell'ultima domenica del mese nel Corso Matteotti e nel Centro storico. Info: 0586/681691 L'AGENDA · 73 del Comune di Casteldelpiano e della Consulta degli Operatori Economici. Il programma prevede escursioni in paese e sulle pendici del Monte Amiata, visite guidate, intrattenimenti, cena e pranzo con piatti tipici amiatini. Non mancano nella tre giorni (18-19-20 marzo), ovviamente, le degustazioni delle classiche frittelle di San Giuseppe, una delle più peculiari specialità ciole, a base di riso, latte e limone. Oltre 600 la media dei partecipanti alle ultime edizioni, provenienti da tutta Italia, a questo ormai tradizionale appuntamento di inizio primavera. per contatti 347 6807994 · Follonica - DIDATTICARTE Proposte didattiche ed educative dei musei civici di Follonica. Programma: ore 9 e 10.15 IL FERRO DI FOLLONICA: "Follonica e l'Ilva" - Laboratori incontro sulla storia di Follonica. Bambini 6-13 anni. MUSEO DEL FERRO (a cadenza quindicinale: 1° e 3° venerdì del mese). Rivolto ai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie. Lezione frontale sull'Ottocento, l'Illva e le origini di Follonica, visita guidata al Museo del ferro e della ghisa laboratorio didattico (gli alunni disegneranno i vari edifici del'Ilva e, con la tecnica del collage, dovranno ricomporre la mappa della città fabbrica). Gratuita su prenotazione. Info Musei Civici Museo del Ferro Comprensorio Ilva Tel. 0566 59006-59243, PINACOTECA CIVICA Piazza del Popolo Tel. 0566 42412 - 59243 · Grosseto - UNITRE Conferenza della professoressa Anna Luzzetti Amerini su "Le novelle surrealiste di Luigi Pirandello" - Iniziativa a cura dell'UNITRE Università della Terza Età, presso la Sala Corsi UniTre, via Garibaldi, ore 18 · Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2011 Rassegna concertistica promossa dall'Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto, in collaborazione con il Comune di Grosseto, la Provincia di Grosseto e la Regione Toscana. Programma: ore 21 Teatro degli Industri - Sandor Gyudi direttore | Danzando con i Magiari - F. Farkas Antiche danze ungheresi(XVII secolo), B. Bartok Danze della Transilvania, E. Dohananyi Ruralia Hungarica op.32, L. Weiner Divertimento per archi in la minore n.2 op.24. Info: tel. 0564/491805 · Monterotondo M.mo (Gr) - Libero Circuito 2011 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione Mosaicoarte presso il Teatro del Ciliegio. Programma: ore 21,15 You Promised ­ Andrea Cincinelli | Scritto, musicato e interpretato da Andrea Cincinelli A Camelott si compiono efferati delitti per mano di un re, Artur... Informazioni: Mosaicoarte, 0566 998915 / Comune di Monterotondo M.mo 0566 917509 · Pitigliano (Gr) - "Torciata di San Giuseppe" Tradizionale evento folkloristico dedicato al Santo, che culmina con un suggestivo "Rito del Fuoco" di indubbia origine pagana. Programma: ore 18.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e cena medievale con intrattenimento. Info: tel. 0564 616322 · Scansano (Gr) - Stagione Teatrale 2010-2011 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Castagnoli (via XX Settembre). Programma: ore 21 Compagnia Teatri Possibili CIRANO DI BERGERAC di Edmond Rostand, traduzione di Franco Cuomo, regia di Corrado d'Elia, con Corrado d'Elia, Monica Faggiani, Andrea Coppone, Gustavo La Volpe, Andrea Castellucci, Marco Brambilla, Stefania Di Martino, Dario Leone, Antonio Giovinetto, Stefano Pirovano, Marco Caporale, Valentina Grancini. Info: 0564 507122 - 0564 509411-427405 / 348 5817172 - 348 5817165 S ensibilizzare le amministrazioni e la comunità per il recupero, a scopi turistici, dell'antico tracciato della ferrovia Massa-Follonica quale strumento di valorizzazione di un territorio ad altissimo valore culturale e sociale, in cui le attività estrattive e di lavorazione del minerale delle Colline Metallifere hanno lasciato un segno indelebile nel vissuto passato e recente delle popolazioni della Maremma Grossetana. Questo l'obbiettivo della manifestazione organizzata dall'associazione FIAB grossetana, che si è avvalsa in questa occasione della gentile collaborazione di Ivano Santini. Il conosciutissimo biker follonichese ha prestato tutta la sua esperienza nella realizzazione di questo itinerario recuperando tratti del tracciato della vecchia ferrovia che, inseriti sapientemente nell'intreccio di strade poderali e a bassissimo traffico presenti sul territorio, collega due dei centri di maggior attrazione turistica della provincia di Grosseto in quello che potrebbe diventare il percorso permanente di una delle "vie verdi" più esclusive della Maremma Toscana. L'escursione, Km 50 complessivi di media difficoltà, richiede una bici da mountainbike o dotata di gomme adatte allo sterrato. Il percorso è in gran parte in falzopiano fin sotto la collina di Massa Marittima, dove si inpenna per arrivare al sagrato della meravigliosa Cattedrale di San Cerbone. L'itinerario si sviluppa in prevalenza su strade poderali con fondo sterrato, ad esclusione di alcuni tratti che richiedono il passaggio su sentieri alternativi e pochi altri su strade provinciali. Suggestivi i numerosi passaggi sul fondo naturale dell'antico sedime ferroviario. Pillole di Storia Il primo atto di costituzione della Socie- tà Massa-Follonica, risale ad un Regio Decreto dell'11 giugno 1899 con il quale venne approvata la convenzione che accordava al comune di Massa Marittima, e per esso ai signori Tzikos Pericles ed Emilio Torok per se e per conto di una Società Anonima da costituirsi entro un anno, la concessione di costruzione e di esercizio di una Ferrovia economica a scartamento normale che avrebbe unito Massa Marittima con il porto di Follonica. L'anno successivo la stessa Società venne ufficialmente costituita sotto la denominazione: Società Anonima della Ferrovia Massa Marittima - Follonica Porto. L'inaugurazione della ferrovia, di 25,132 km tra le due stazioni terminali avvenne l'11 dicembre del 1902. La ferrovia venne esercitata con trazione a vapore ed effettuava sia servizio viaggiatori locale che servizio merci, soprattutto trasporto del minerale proveniente dalla miniera di Val d'Aspra. Utilizzò delle locomotive del Tipo T3 che poi cedette alla Ferrovia Colle Val d'Elsa-Poggibonsi. Una di queste dal 1934 entrò a far parte del parco FS come Locomotiva 999.005. Nel giugno 1944, a seguito degli eventi bellici, la ferrovia venne gravemente danneggiata ed il servizio ferroviario merci interrotto. La Commissione per la riattivazione dei servizi pubblici di trasporto connessi all'industria privata, istituita a norma del Decreto Legislativo Luogotenenziale 15 ottobre 1944 n.346, ritenne non indispensabile la ricostituzione della ferrovia. Il 27 maggio 1967 la società venne definitivamente trasformata in Ferrovia Massa Follonica servizio autolinee S.p.a., ed i relativi immobili, vennero conferiti in società partecipate e/o derivate, tra le quali Pencontainer Srl e La Carbonifera Srl. fonte [http://it.wikipedia.org] SABATO 19 MARZO · Boccheggiano (Montieri) - Libero Circuito 2011 74 · Maremma Magazine · Marzo 2011 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno, ore 21 Donatella Finocchiaro e Daniele Russo in LA CIOCIARA. Info: tel. 0564/21151 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: I CONCERTI della TENUTA 2010-2011 - ore 18:30 Musica da Camera | MERIDIAN Piano TRIO | Marco Puntini, violino | Eleanor Young, violoncello | Diego Terreni, pianoforte. Al termine seguirà una degustazione dei prodotti. Costo per concerto con degustazione Euro 20,00. Gradita prenotazione fino ad esaurimento posti. Info: tel. 0564.905008 · Pitigliano (Gr) - "Torciata di San Giuseppe" Tradizionale evento folkloristico dedicato al Santo, che culmina con un suggestivo "Rito del Fuoco" di indubbia origine pagana. Programma: ore 10.00 ex Granai Fortezza Orsini - apertura taberna e iscrizione visita guidata Vie Cave; ore 10.30 Piazza Garibaldi - escursione alle vie cave 1^ percorso (rientro per pranzo) (tour delle Cascate); ore 14.30 Piazza Garibaldi - escursione alle vie cave 2^ percorso (tour delle Necropoli); ore 18.00 Piazza della Repubblica - spettacolo sbandieratori nel Centro Storico; ore 19.00 ex Granai Fortezza Orsini - degustazione prodotti tipici alla taberna medievale; ore 21.00 Piazza della Repubblica - corteo storico con torciatori e sbandieratori; ore 22.00 Piazza Garibaldi - Torciata di San Giuseppe; ore 22.30 Piazza Garibaldi - giochi di bandiere nel fuoco. Info: Comune di Pitigliano, tel. 0564 616322 · Puntone di Scarlino - Match Race Grado 4 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 · Roccastrada (Gr) - Stagione teatrale 2010/2011 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Teatro Regionale Alessandrino CROCIATE liberamente ispirato a Nathan il saggio di Gotthold Ephraim Lessing, testo e regia di Gabriele Vacis, con Valerio Binasco. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) DOMENICA 20 MARZO · Arcidosso (Gr) - Stagione Teatrale dell'Amiata 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzata dal Comune di Arcidosso, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: ore 21:00 IL LIBRO CUORE ed altre storie. Info e prenotazioni: tel. 0564 966438 · Castel del Piano - "XXIII Motoraduno delle Frittelle" Consueto appuntamento con il motoraduno, organizzato dal Motoclub di Casteldelpiano, con il patrocinio del Comune di Casteldelpiano e della Consulta degli Operatori Economici. Il programma prevede escursioni in paese e sulle pendici del Monte Amiata, visite guidate, intrattenimenti, cena e pranzo con piatti tipici amiatini. Non mancano nella tre giorni (18-19-20 marzo), ovviamente, le degustazioni delle classiche frittelle di San Giuseppe, una delle più peculiari specialità ciole, a base di riso, latte e limone. Oltre 600 la media Casalone, entra nel vivo la riunione primaverile I l mese di marzo per l'Ippodromo del Casalone di Grosseto rappresenta, dal punto di vista tecnico, il momento forse più interessante del meeting primaverile. Come da tradizione, la riunione grossetana vede protagonisti i saltatori, che hanno a disposizione buone prove nei tre meeting in programma nel mese. Ogni giornata a loro dedicata comprende lo svolgimento di 3 competizioni in ostacoli, tra cui spiccano la condizionata in steeple-cross del 10 marzo, la condizionata in steeple del 24 e tutte le corse in programma giovedì 31, che prevedono il debutto dei 3 anni in siepi nel Premio Primavera, e due condizionate di buona moneta, il Premio Reggimento Savoia Cavalleria 3°, dedicato ai siepisti di 4 anni, ed il Premio Stefania Sommariva, indimenticabile Amazzone, riservato agli anziani. Grande attesa, dunque, per questi appuntamenti, che riescono ogni volta a dispensare al pubblico presente le forti emozioni di gare combattute fino all'ultimo salto. Anche per gli anglo arabi e gli arabi, marzo è stagione di debutti: giovedì 24 marzo scendono per la prima volta in pista i cavalli di 3 anni. Questi cavalli hanno a disposizione un ampio programma che consente il confronto tra i soggetti locali, e quelli provenienti dal senese, dalla maremma laziale e, soprattutto, dalla Sardegna. Ricche di interessanti spunti tutte le giornate di corse: ancora un appuntamento con la corsa Tris, giovedì 17 marzo, con la disputa del Premio Biscottini, un handicap per i cavalli di 4 anni ed oltre sui 1750 metri. Varie anche le prove riservate ai Gentlemen-Riders ed alle Amazzoni, come il Premio Nicchi Frutta, cornice al meeting ostacolistico del 31 marzo, ed il premio Rita la Chiccaia. Questi sponsors, noti protagonisti del commercio grossetano, da tempo scelgono l'Ippodromo del Casalone come vetrina per i loro prodotti, che risultano graditissimi premi per i vincitori. Le date della Riunione Primaverile: MARZO: giovedì 3-10-17-24-31; APRILE: giovedì: 7-14-21. Info: tel. 0564.24214. L'AGENDA · 75 GIOVEDÌ 24 MARZO · Follonica - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: HEREAFTER di Clint Eastwood con Matt Damon, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jenifer Lewis, Cécile De France. INFO: 0566 /53945 ­ 0566/59246 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di teatro ragazzi dedicata agli studenti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, organizzata come da tradizione dalla Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con il Comune di Grosseto presso il Teatro degli Industri di via Mazzini alle 10 del mattino. Programma: Compagnia Fratelli di Taglia in MUSICA MUSICANTI, liberamente ispirato alla favola I musicanti di Brema dei fratelli Grimm | fascia d'età: dai 3 agli 8 anni (scuole materne e 1° ciclo elementari). Info: Teatro degli Industri tel. 0564 21151 · Massa Marittima - Letteratura post-risorgimentale: scapigliatura e verismo Conferenza di Bruno Stagnitto presso la Porta del Parco degli Etruschi ore 16.30 MARTEDÌ 22 MARZO · Follonica - Ombre di magia con il Mago Chico Fiabe, Storie e libri animati in colaborazione Terzo Studio Progetti per lo Spettacolo srl - ore 16.45 Biblioteca dei Ragazzi - Comprensorio Ilva (Teatro 3-10 in Biblioteca) VENERDÌ 25 MARZO · Campiglia M.ma (Li) - STAGIONE TEATRALE 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il MERCOLEDÌ 23 MARZO · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea tenuto da dalla dottoressa Claudia 76 · Maremma Magazine · Marzo 2011 di Piombino. Un viaggio nella mente del genio del Rinascimento, per approfondire gli aspetti fondamentali della sua vita, degli studi, delle opere e per riscoprire il suo rapporto, sorprendente e per molti inedito, con il territorio di Piombino, Populonia e con la zona costiera tra Livorno e l'Isola d'Elba. L'esposizione, promossa dalla società Parchi Val di Cornia e dall'assessorato alla cultura del Comune di Piombino, è curata da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. Regione Toscana, Provincia di Livorno e Apt hanno patrocinato l'evento, sostenuto dall'Armand Hammer Center for Leonardo Studies, Università di California a Los Angeles. Orari: dal mese di marzo la mostra sarà aperta al pubblico il sabato, la domenica e i festivi; dal martedì al venerdì su prenotazione per gruppi e scuole. Info: tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it > in corso (chiusure da stabilire nel corso dell'anno) · Grosseto, Vetulonia e Pitigliano, Sorano e Massa Marittima "Simposio Etrusco" La Maremma, con i musei di Grosseto, Vetulonia, e Pitigliano e i due portali del Parco degli Etruschi, a Sorano e Massa Marittima, è la protagonista del "Simposio Etrusco", la mostra diffusa regionale che coinvolge 20 strutture in Toscana di cui ben 5 in provincia di Grosseto, porta d'ingresso alla Toscana etrusca. Tema principale e filo conduttore di tutte le esposizioni è il simposio, la parte del banchetto dedicata al consumo del vino. > fino a venerdì 15 luglio (dal 4 dicembre) · Grosseto "IL RISORGIMENTO IN MAREMMA. Fatti e personaggi" Prosegue all'Archivio di Stato di Grosseto (piazza Socci 3), la prima mostra documentaria che celebra l'epopea risorgimentale in Maremma, frutto di una lunga ed accurata ricerca di carte, cimeli e testimonianze su un movimento che, anche grazie alla frequentazione di protagonisti come Giuseppe Garibaldi, Bettino Ricasoli, Francesco Domenico Guerrazzi ed altri ancora, ha lasciato un segno profondo nella vita politica e sociale di questa terra. La mostra è aperta in orario di ufficio: 9-13 tutti i giorni e 15-17,30 lunedì, mercoledì e giovedì. INIZIANO 5-6 marzo 2011 · Orbetello "I mascheroni da 3 soldi" L'Assessorato alla Cultura del Comune di Orbetello, in collaborazione con L'Informagiovani Comunale "Spazio Giovani", organizza in occasione del Carnevale orbetellano e delle manifestazioni del "Carnevaletto da 3 Soldi" un'iniziativa creativa dedicata ai giovani delle Scuole Materne, Scuole Elementari e Medie di Orbetello e Albinia: l'esposizione delle maschere realizzate nelle classi dal titolo "I mascheroni da 3 soldi" presso la Sala del Frontone. Ingresso Libero con orario 10.00-12.30 /16.00-19.30 L'AGENDA · 77 Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Sipario Toscana-la città del teatro e dell'immaginario contemporaneo ABUSI D'AFRICA di Giuseppe Carrisi, Fabrizio Cassanelli, Alessandro Garzella, Francesco Niccolini, liberamente ispirato al libro Tutto quello che dovresti sapere sull'Africa e che nessuno ti ha mai raccontato di Giuseppe Carrisi con Giuseppe Carrisi, Letizia Pardi e la partecipazione di Valentina Grigò/Irene Catuogno e Matar Ndiaye, voce Francesca Della Monica, ideazione e messa in scena Fabrizio Cassanelli e Alessandro Garzella. Info: tel. 0565/837028 · Grosseto - UNITRE Conferenza del giornalista e scrittore Francesco Durante del gruppo editoriale Rcs, inviato speciale del "Corriere del Mezzogiorno" sul tema "L'informazione nei 150 anni dell'unità d'Italia" - Iniziativa a cura dell'UNITRE Università della Terza Età presso la Sala Consiliare del Comune di Grosseto, ore 18 · Grosseto - "Giardini di Marzo" Mostra mercato del florovivaismo mediterraneo e giardinaggio promossa da Fimar nel nuovo Centro Espositivo del Madonnino di Braccagni (fino al 27 marzo). Info: 0564.418783 · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: ore 15 Laboratorio del Gusto® LEGUMI - I CECI - Realizzato in collaborazione con Podere Cigli ­ Gavorrano - Gusto è Libertà - 37° Appuntamento - Casa Circondariale - Massa M.ma. Info: Fausto Costagli, tel. 0566-901677 - 349 0710478 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Volvo Cup Optimist Manifestazione velica (vela giovanile) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 E ra già da qualche tempo che se ne parlava. Ora, finalmente, dall'idea si è passati ai fatti e il 27 febbraio, a Pitigliano, è andata in scena la prima edizione del "CARNEVAPE", che prevede altri due appuntamenti anche a marzo, il 6 e l'8. L'iniziativa, con il patrocinio del Comune e della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e organizzata dalla Pro Loco di Pitigliano L'Orso in collaborazione con Piaggio Veicoli Commerciali e varie associazioni come la Polisportiva San Rocco, gli Scout, la Croce Oro, il Gruppo ciclistico e molti volontari, propone una sfilata di Carnevale originale, sicuramente diversa. Il "protagonista" assoluto, infatti, è l'Ape Piaggio, anzi alcuni Ape Piaggio, che grazie al lavoro di numerosi volontari e all'abile regia di Walter, Antonio e Giovanni, sfilano alla stregua di carri allegorici. Ma perché scegliere proprio l'Ape Piaggio? Sicuramente l'idea è originale e divertente, ma non si tratta solo di una "trovata" per fare un Carnevale diverso dagli altri. In realtà l'Ape è un po' parte della storia di Pitigliano, efficiente sostituto meccanico dell'asino, a cui la Città del Tufo ha regalato, in piazza della Repubblica, un monumento in bronzo, in segno di riconoscimento al lavoro di questo animale e al suo grande contributo allo sviluppo del paese. Negli anni successivi al Dopoguerra, infatti, nelle Città del Tufo, soprattutto a Pitigliano, ci si serviva a tutto tondo dell'aiuto dell'asino per molteplici utilizzi e incombenze che in quel determinato contesto solo quell'animale poteva assolvere. Poter caricare di tutto e passare attraverso stradine strette ed impervie sembrava, infatti, cosa esclusiva del quadrupede fino alla scoperta e definitiva consacrazione dell'Ape, detto anche "Apino" o "Apetto". Questo veicolo, nato dalla matita del geniale progettista aeronautico, fu ideato nel 1948 e pian piano si rivelò per i pitiglianesi un degno sostituto dell'asino. Da allora le tre ruote sostituirono le quattro zampe e ora ne è pieno il paese, tanto che lo si potrebbe annoverare tra i prodotti tipici. In quale altro posto, infatti, a distanza di 63 anni dalla sua nascita, l'Apetto scorrazza in lungo e largo, guidato da persone di ogni età e fascia sociale, curato ed accudito come si faceva solo con i cari, pensionati somari. La sfilata degli Apetti allegorici, negli ultimi due giorni della manifestazione, il 6 e l'8 marzo, partirà alle 14,30, da piazza Nenni attraverso le vie del centro storico fino a piazza della Repubblica dove si terrà una grande festa. Gli organizzatori del Carnevape rivolgono un ringraziamento speciale a Piaggio Veicoli Commerciale che ha inviato 2 Ape calesse storici che apriranno il corteo delle maschere. Per altre informazioni è possibile chiamare il numero: 331-9212263. SABATO 26 MARZO · Boccheggiano (Montieri) - Libero Circuito 2011 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione MosaicoArte presso il Teatro Comunale di Boccheggiano (Montieri). Programma: ore 21,15 Romanza - Cie Twain | Non c'è niente di permanente in questo mondo malvagio, neanche i nostri dispiaceri. Info: MosaicoArte, 0566 998915; Ufficio turistico 0566 998142 · Grosseto - "Giardini di Marzo" Mostra mercato del florovivaismo mediterraneo e giardinaggio promossa da Fimar nel nuovo Centro Espositivo del Madonnino di Braccagni (fino al 27 marzo). Info: 0564.418783 · Piancastagnaio (Si) - SAGRA DEL VENTRICINO Stand gastronomici, degustazione prodotti tipici - Visita Castello con guida - Folclore e Musica. Il tutto a cura della Pro Loco di Piancastagnaio ­ sabato 26 dalle ore 17,00, domenica 27 marzo dalle ore 11,00 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) - Volvo Cup Optimist Manifestazione velica (vela giovanile) organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051 DOMENICA 27 MARZO · Grosseto - "Giardini di Marzo" Mostra mercato del florovivaismo mediterraneo e giardinaggio promossa da Fimar nel nuovo Centro Espositivo del Madonnino di Braccagni (fino al 27 marzo). Info: 0564.418783 · Grosseto - "Riflessi d'anima" Seminario esperienziale (Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto) in tre tappe, condotto da Maria Letizia Zecca formatore per l'Istituto di Psicosintesi, per cogliere in gruppo i riflessi della propria anima attraverso tecniche, esercizi ed alcuni elementi di psicoenergetica, presso il Centro di Psicosintesi in strada 78 · Maremma Magazine · Marzo 2011 nizzata dal Gruppo Cinofilo Livornese "G.U. della Gherardesca" Sezione Venturina, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210 LUNEDÌ 28 MARZO · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Orbetello, Museo Archeologico Ex Polveriera Guzman, ore 18.30 "Alimentazione nel Medioevo: i colori delle tavole solenni". Info: 349 2958300 ­ 347 8338967 contemporanea tenuto da dalla dottoressa Claudia Gennari, organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto nella saletta CEDAV in via Mazzini 99, ore 20.30. Programma: 4. L'opera di Fontana e Burri. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128; Cedav tel. 0564.488547, Claudia Gennari tel. 347 0760901 GIOVEDÌ 31 MARZO · Follonica - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: RABBIT HOLE di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman, Aaron Eckhart, Sandra Oh, Dianne Wiest, Jon Tenney. INFO: Cinema Astra 0566 /53945 ­ Biblioteca Comunale 0566/59246 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) tenuto da esperti del settore sulle tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: Arte concettuale ­ Alessio Fransoni. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 MARTEDÌ 29 MARZO ·Abbadia San Salvatore (Si) - "CARMEN " in 3D Proiezione della Carmen in 3 D presso il Cinema Teatro Amiata, ore 21. Info: tel. 0577 778798 - 338 2765356 · Grosseto - I protagonisti incontrano il pubblico Ciclo di appuntamenti organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Grosseto nell'ambito della stagione teatrale 2010/2011, prima della messa in scena degli spettacoli, presso il ridotto del Teatro degli Industri. Moderatrice: Maria Antonietta Schiavina, giornalista. Ingresso libero. Programma: ore 17.30 Luigi De Filippo (L'avaro) · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno, ore 21 L'AVARO. Info: tel. 0564/21151 MERCOLEDÌ 30 MARZO · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte Torna il Palio dei Venti sulla spiaggia di Marina di Grosseto A salutare quest'anno l'arrivo della primavera, sulla splendida spiaggia di Marina di Grosseto, cavalli e fantini che si daranno appuntamento per la terza edizione del "Palio dei Venti". La manifestazione, organizzata per beneficenza dalla Fondazione Il Sole e da alcuni gestori di stabilimenti balneari di Marina di Grosseto, verrà ripetuta anche quest'anno grazie al successo ottenuto nel 2009 e nel 2010. La formula sarà quella degli anni precedenti, con corse riservate a cavalli puro sangue e anglo arabi, composte ognuna da massimo di otto partecipanti agli "ordini" del mossiere Enrico Corbelli. Lo staff tecnico si sta già attivando per far sì che l'evento cresca sia a livello organizzativo che di partecipazione, e rivolge in anticipo un grande ringraziamento ai fantini che, speriamo come negli anni precedenti, vorranno garantire la loro presenza per offrire al pubblico uno spettacolo all'altezza delle aspettative. Quest'anno, fra l'altro quello di Marina di Grosseto, sarà il primo appuntamento di corse di cavalli montati a pelo della stagione 2011, e l'evento sarà correlato da altre manifestazioni che, nell'intento degli organizzatori, dovrebbe portare sulle coste maremmane, oltre agli addetti ai lavori che hanno sicuramente desiderio di uscire dall'inverno "paliesco", un pubblico più eterogeneo che potrà festeggiare al mare l'arrivo della primavera . L'AGENDA · 79 LE RUBRICHE C'È DA VEDERE, perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Roccalbegna, uno scrigno di tesori che non ti aspetti Roccalbegna È ubicato a 552 metri di altezza, sulle Colline dell'Albegna, in una posizione strategica favorevole, non molto distante dall'Amiata o dalle Colline del Tufo: è Roccalbegna, suggestivo borgo medievale, immerso in un paesaggio variegato di boschi rigogliosi, dolci colline, aspre rocce, castelli, chiese con opere straordinarie che non ti aspetti DI FRANCESCA COSTAGLIOLA R occalbegna è un suggestivo borgo medievale, che sorge a 552 metri di altezza. Ubicato in una posizione strategica favorevole, tra montagna e collina: non molto distante da qui infatti è l'Amiata ed i suoi caratteristici paesini, ma anche Pitigliano, Sorano e Sovana. Immerso in un paesaggio variegato di boschi rigogliosi, dolci colline, aspre rocce, castelli, chiese ed edifici di grande suggestione, vi scorre il fiume Albegna, che all'ingresso del paese gorgoglia in pittoresche cascate. Il borgo, caratterizzato da viuzze strette, case di pietra, piazzette da cui si ammira un panorama incantevole, botteghe artigiane memori di ricordi e di genuina semplicità consente di immergersi in un'atmosfera d'altri tempi, 80 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Uno scorcio dove la quiete e la tranquillità contribuiscono a scoprire dei tesori d'arte inaspettati. Tra questi la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Si tratta di una costruzione dall'aspetto imponente e severo, con ampio rosone sulla facciata, che conserva al suo interno opere di gran pregio. È impossibile non rimanere stupiti innanzi al Crocifisso ligneo, alla Madonna con i Santi Cristoforo e Giacomo di Francesco Nasini e al trittico La Madonna delle ciliege, San Pietro in Trono e San Paolo Scrittore Sacro di Ambrogio Lorenzetti, uno dei più grandi artisti toscani. Si tratta di opere di particolare suggestione, piene di luce e di caldi colori. Curate sono le vesti, che cadono morbide e drappeggianti. Suscita tenerezza materna la Vergine che accarezza un piedino di Gesù, il Quale stringe fra le mani paffute un po' di golose ciliegie, come un bimbo qualsiasi attratto da frutta colorata e succosa. Tutto da visitare è anche l'Oratorio del SS. Crocifisso del XII secolo, con il Crocifisso di Scuola Senese di Luca di Tommè e datato XIII secolo. Roccalbegna fu possesso aldobrandesco, senese, mediceo, passò quindi alla Contea di Santa Fiora ed al Granducato LE RUBRICHE · 81 Nella foto sopra la la chiesa dei Santi Pietro e Paolo che custodisce tesori artistici che non ti aspetti; a destra una stradina del borgo di Toscana. I suoi trascorsi storici si evincono dalle opere civili, come il cassero, fortificazione che sovrasta il borgo. Fu edificato dagli Aldobrandeschi con funzione difensiva. All'inizio del XV secolo, mentre era di proprietà senese, forse a causa della perdita della sua importan- za strategica fu lasciato in declino. Altro edificio rilevante fu la Rocca Aldobrandesca, imponente fortificazione fulcro del sistema difensivo aldobrandesco, di cui rimangono ruderi posti in posizione panoramica. Dopo aver passeggiato per il paese ammirando la rupe che lo sovrasta e gli scenari paesaggistici che lo circondano, si può giungere dopo pochi minuti, percorrendo una strada immersa nella natura a Santa Caterina, frazione nota per la Focarazza e lo Stollo e far visita al museo etnografico che illustra le tradizioni del territorio. Ambrogio Lorenzetti e la Maremma A mbrogio Lorenzetti, fratello minore di Pietro, artista di celebre fama, nacque a Siena nel 1285, fu attivo a Firenze in più riprese e definitivamente a Siena, morì presumibilmente di peste come il fratello verso la metà del Trecento. L'opera più antica che abbiamo di lui è la Madonna col Bambino della parrocchiale di Vico d'Abate presso Firenze (1319 San Casciano Museo dell'Arte Sacra). La Vergine in posa frontale, assisa su un robusto trono aureo, tiene stretto a sé, con fare protettivo il Bambino Gesù, che scalcia come un vero infante e guarda con occhi birichini la Madre. Stessa dimensione umana della Vergine e del Bambino è visibile nella Madonna delle Ciliegie, che fa parte del trittico conservato nella Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo a Roccalbegna. Numerosi sono i trittici di natura sacra da cui emerge uno spiccato senso prospettico e narrativo. A Siena è noto per aver lavorato alle perdute Storie di Maria, affreschi della facciata dello Spedale di Santa Maria della Scala, a cui collaborò anche lo stesso Pietro. Nella città toscana si occupò della decorazione di tre pareti della Sala dei Nove presso il Palazzo Pubblico di Siena, realizzando affreschi raffiguranti le Allegorie ed effetti del Buono e del Cattivo governo in città ed in campagna.Tale opera di ispirazione politica, di valenza documentaria ed artistica fa capire la versatilità dell'iconografia del pittore, orientato tra sacro e profano. Per lo stesso palazzo Ambrogio Lorenzetti realizzò una tra le tante Maestà che caratterizzano la propria cronaca di elaborazioni e il perduto Mappamondo, una sorta di mappa dello stato senese. Di grande pregio sono gli affreschi della Cappella di Montesiepi, presso l'Abbazia di San Galgano. Ricordiamo che l'eremo di Montesiepi custodisce la misteriosa spada nella roccia e il ciclo di Lorenzetti impreziosisce ancor di più il suggestivo edificio, con immagini che 82 · Maremma Magazine · Marzo 2011 illustrano episodi della vita di San Galgano, in particolare il leggendario viaggio a Roma e l'incontro con San Michele Arcangelo, a cui Galgano donò per sempre la propria spada di cavaliere, per poi abbracciare la croce e rinunciare ad una vita turbolenta. La presenza del pittore in loco è confermata da un documento ritrovato di recente, da cui è stato possibile appurare che Lorenzetti lavorava a Montesiepi nel 1334. Nella pittura di Lorenzetti domina l'interesse per la resa spaziale e la volumetria, evidenziata non con il chiaroscuro, bensì con il vigore della linea che amplia piani di colore e suggerisce angoli efficaci nel creare effetti prospettici. Alacre osservatore degli aspetti della vita e della società del tempo, ma anche sensibile verso l'afflato religioso che pervade l'animo umano ha saputo creare una pittura coinvolgente ed innovativa, volta tra preziosismo estetico, perspicacia comunicativa e rispondenza intimistica. Tra le opere conservate e ammirabili in Maremma abbiamo: il Crocifisso di Montenero d'Orcia, tempera e oro su tavola databile verso il quarto decennio del XIV secolo, nella chiesa di santa Lucia a Montenero d'Orcia presso Castel del Piano; la Maestà, tempera e oro su tavola realizzata intorno al 1335, nella chiesa di San Pietro all'Orto di Massa Marittima, Museo di Arte Sacra, Massa Marittima e appunto il Polittico di Roccalbegna, del 1340 circa, tempera e oro su tavola, nella pieve dei Santi Pietro e Paolo di Roccalbegna. Francesca Costagliola Convento di Monte Pozzali, specialisti in... cerimonie Tra passato e presente, la suggestione di un luogo arcano e misterioso, il Convento di Montepozzali nel comune di Massa Marittima. Un antico monastero del XII secolo oggi completamente ristrutturato ed adibito a residenza di campagna di alto livello, ideale per eventi e cerimonie DI JEANNETTE ROGALLA Una splendida veduta dall'alto della struttura 84 · Maremma Magazine · Marzo 2011 n una tiepida mattinata di inizio febbraio ­ inaspettata, per quanto gradita ­ una dolce salita mi porta sulla cima del colle dove un tempo sorgeva l'antico Convento di Monte Pozzali, oggi Casa per Vacanze che ne ha adottato il nome. Lo sguardo si perde sulla morbidezza delle colline circostanti che si parano alla vista alternando ordinati vigneti, argentei olivi, verdi prati e lussureggianti boschi. Ci troviamo nel comune di Massa Marittima, sul versante sud-est. Ad uno sguardo attento non sfuggono i preziosi ruderi dell'antico Castello, detto Castel Diruto e risalente al XI secolo, in passato una delle più importanti fortezze della repubblica Massetana. Poco lontano, la rocca medioevale di Perolla, le storiche rovine di Castel di Pietra e il lago dell'Accesa con il vicino sito archeologico che ha portato alla luce copiosi reperti di origine etrusca. Il corpo principale del Convento, interamente in pietra, domina la collina. In ordine sparso altre piccole strutture ubicate tra giardini, aiuole, e cipressi ben curati. Il Convento di Monte Pozzali sorgeva in tempi antichi all'interno dei possedimenti facenti capo al Castello di "Monte Bozaio" (Monte Pozzali). Seppur la maggior parte della documentazione venne distrutta in un incendio, si sa che la proprietà del Convento passò dalla famiglia di Nello Pannocchieschi (marito della Pia De' Tolomei) al Comune di Massa Marittima (1315) per poi divenire soltanto più tardi un Convento di suore benedettine. Arrivando ai giorni nostri, le opere di ristrutturazione del borgo conventuale e dell'antico monastero si concluderanno dopo 7 anni di minuzioso recupero di quasi tutti i manufatti originali. Nel 2001 l'allora proprietario aprì le porte del Convento al pubblico. Intanto, non lontano da lì, due giovani laureati in Comunicazione Aziendale presso la Facoltà di Siena iniziano il loro percorso lavorativo, catapultati da una città d'Italia all'altra tra master, stage e collaborazioni mentre in loro nasce e cresce un fortissimo desiderio, creare un'attività insieme e nella loro terra: la Maremma. Nessuno allora avrebbe potuto immaginare quello che pochi anni dopo sarebbe diventato realtà! Questo mese vi raccontiamo la storia di due giovani pragmatici e romantici, Elisabetta Ciacci e Luca Luongo. La stretta di mano decisa e lo sguardo di Elisabetta, nonostante la giovane età, rivelano un carattere grintoso e passionale. La prima domanda mi viene spontanea: cosa vi ha spinto a fare questo salto? Forse l'incoscienza! Ciò che ti insegnano i libri non è minimamente paragonabile alla realtà con la quale successivamente ti confronti. In questo senso, sì, non eravamo coscienti di ciò che ci aspettava! È stato il nostro immenso entusiasmo a permetterci di realizzare un sogno e arrivare fin qui. Abbiamo acquistato la proprietà nel 2006 grazie anche al sostegno dei nostri genitori che hanno creduto fin dall'ini- LE RUBRICHE · 85 La piscina zio nel nostro ambizioso progetto. Con il ricavato della vendita degli immobili di nostra proprietà e l'aggiunta di un mutuo abbiamo deciso di lanciarci in questa avventura! Sono seguiti anni di intenso lavoro, ristrutturazioni e progettazione degli spazi. Se ci guardiamo indietro, non possiamo credere di aver fatto tutto questo in soli 5 anni. Quali sono stati i primi risultati? In questi anni abbiamo imparato sulla nostra pelle che nulla può essere lasciato al caso. Dal marketing alla gestione per obiettivi alla scrupolosa programmazione. Ma sono i dati che ci confortano e parlano chiaro: in questi pochi anni non solo abbiamo notevolmente incrementato l'attività ricettiva ma siamo riusciti a far nascere e crescere un'attività di ristorazione che punta a valorizzare ancor più le peculiarità di questo antico borgo conventuale e che incontra sempre più l'apprezzamento da parte dei nostri ospiti, che qui ritrovano i piatti dell'antica tradizione di maremma, potendoli gustare in un ambiente che rievoca storia, cultura e gusto. Entriamo più nello specifico, qual è la vostra offerta e a chi si rivolge? La nostra offerta è duplice: Il Convento di Montepozzali è in primo luogo un borgo strutturato per offrire ai propri ospiti case per vacanze di differenti tipologie, parco con piscina, ampi spazi all'interno della tenuta per poter godere pienamente della bellezza dell'incontaminata campagna maremmana, inoltre il ristorante L'Antico Convento, è divenuto un punto di riferimento nell'organizzazione di cerimonie ed eventi di vario genere. Lavoriamo solo su prenotazione e questo ci permette di proporre menù personalizzati e cucinati esclusivamente con ingredienti freschi. Grazie alla sua posizione strategica, la vicinanza all'aeroporto internazionale Galileo 86 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Galilei di Pisa e quello di Firenze Peretola, il Convento di Montepozzali è la cornice ideale per ospitare incontri di lavoro, per celebrare eventi, feste private e matrimoni in una location esclusiva. Ci rivolgiamo a tutti coloro che stanchi delle solite "minestre" desiderano ricevere un servizio esclusivo e una sapiente arte culinaria continuamente rivisitata, abbinando creatività e continuità con ingredienti freschi disponibili in stagione. Grazie all'esperienza maturata negli anni, collaboriamo inoltre con professionisti del settore cerimonie (fotografi, fiorai, gruppi per l'intrattenimento musicale, ecc.) che ci permettono di garantire ai nostri ospiti il successo della nostra missione: rendere la giornata unica e speciale! Un ulteriore servizio che recentemente abbiamo deciso di offrire ai nostri ospiti è la possibilità di organizzare passeggiate a cavallo, avvalendoci di un'e- sperta istruttrice e guida ambientale. Affacciamoci in cucina e diamo una sbirciata al menù... Non c'è un menù prestabilito, ma si concorda via via insieme agli ospiti o alla coppia a seconda dell'evento. Il comune denominatore è freschezza e genuinità degli ingredienti, da noi non esiste il congelato. Pane, pasta... tutto è fatto a mano, creatività e tradizione trovano la loro massima espressione sposando un'ampia scelta di vini pregiati del territorio. Per un pranzo di matrimonio ad esempio si parte con aperitivi e un ricco buffet di differenti di antipasti, serviti nell'incantevole paesaggio. Seguono 2 o 3 primi piatti maremmani vengono serviti nella caratteristica sala ristorante risalente al XII secolo con soffitti a volte medioevali. Proponiamo infine 2 seconde portate di carne o pesce con contorni, frutta fresca decorata e sorbet- ti, il tutto accompagnato da acqua, vini, caffè e liquori. Elisabetta e Luca insieme al loro staff offrono inoltre una raffinata ed esclusiva ospitalità in 13 appartamenti dotati di ogni comfort. Lunghe passeggiate sono possibili all'interno della proprietà fino ai margini del bosco o soste indisturbate in qualche angolo appartato dove il silenzio è rotto solo dalle voci della natura e dal canto degli uccelli, mentre lo sguardo può spaziare oltre l'ampia vallata sottostante e il profilo dei colli toscani fino al Monte Amiata. Per controllare le offerte e i servizi a disposizione degli ospiti si può visitare il sito www.montepozzali.it o chiamare direttamente i numeri di tel. +39 0566 919410 - Mobile: +39 339 4141222. LE RUBRICHE · 87 Le nuove frontiere dello sviluppo rurale in Maremma 88 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Foto Fausto Costagli I principali attori dello sviluppo locale si sono riuniti, nelle scorse settimane (14 gennaio scorso) in Sala Pegaso, per parlare di agricoltura e prospettive di sviluppo. L'occasione è stata offerta dalla presentazione del volume di Alessandro Pacciani e Daniela Toccaceli dell'Università di Firenze dal titolo "Le nuove frontiere dello sviluppo rurale. L'agricoltura grossetana tra filiere e territorio", edizioni Franco Angeli, 2010, Milano. I contenuti del libro L'attività di ricerca presentata in questo volume si colloca in un momento in cui la politica agricola comune e le politiche strutturali europee sono sottoposte ad un'approfondita riflessione in vista della loro riforma dopo il 2013. In questa fase di crisi economica, il dibattito si è fatto più serrato e si concentra attorno all'esigenza di meglio integrare e coordinare le politiche, ricercando soluzioni di governance locale idonee allo scopo. Alla luce delle prospettive di riforma delle politiche comunitarie, la provincia di Grosseto rappresenta una di quelle aree in cui è in atto da tempo un percorso di sviluppo rurale alla ricerca di un modello innovativo di governance individuato nel Distretto rurale. Dal lavoro di ricerca sulle trasformazioni del sistema produttivo, economico e sociale della Maremma Grossetana, emerge la capacità di questo territorio di reagire prontamente alla costante evoluzione delle politiche e di offrire indicazioni e ipotesi utili per il futuro dei territori rurali italiani ed europei. Il convegno Al convegno insieme agli autori sono intervenuti Federico Vecchioni, vice presidente dell'Accademia dei Georgofili; Anna Rita Bramerini, assessore regionale all'Ambiente e Nella foto, Federico Vecchioni, Giovanni Lamioni e Gabriello Mancini LE RUBRICHE · 89 U n appuntamento quello del 12 febbraio scorso presso la sala delle statue al Museo Archeologico di Piazza Baccarini che, a partire dal volume Il mare degli antichi: miti marinai e imbarcazioni dalla Preistoria al Medioevo a cura di Carlo Casi pubblicato dall'editrice Laurum presentato nell'occasione, è servito per indagare i miti del mare nell'antichità, dalla Preistoria al Medioevo. Il libro raccoglie gli atti di un ciclo di conferenze che si sono tenute a Manciano nel 2009-2010, integrate da una serie di documenti aggiuntivi fra cui la guida ai parchi e ai musei del mare e una raccolta di antiche ricette di pesce. I testi spaziano dalle origine della navigazione nella preistoria, alla navigazione nell'antico Egitto, al rapporto fra gli Etruschi e il mare, fino alla documentazione di età romana e medievale. Si parla però anche di pesca, del bisso e della porpora, di relazioni fra Etruschi e Fenici e fra Etruschi e Sardi, del commercio del marmo in età romana, e infine del ben noto viaggio di Rutilio Namaziano e della sua importanza per l'archeologia delle coste tirreniche. A presentare il libro è intervenuto Giuseppe Della Fina, direttore del Museo `Claudio Faina' di Orvieto e docente di Etruscologia presso l'Università dell'Aquila, e noto al pubblico degli appassionati di archeologia per i suoi articoli su Archeo e Repubblica. all'Energia; Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto; Gabriello Mancini presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Valerio Pizzuti, vicepresidente del Polo universitario grossetano; Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto; Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale. "La presentazione del volume ­ ha dichiarato l'assessore Enzo Rossi ­ è l'occasione per riprendere con forza un percorso fondamentale in questi anni per il territorio provinciale: quello del distretto rurale. Un concetto che investe tutti i settori, indica un intero sistema economico e trova nella ruralità e nell'agricoltura il core business, il prodotto principale. Questo percorso ci ha consentito di conquistare un primato importante, siamo il primo distretto rurale d'Europa, e di collaudare un metodo di lavoro e di relazione con gli attori locali, in campo pubblico e privato, che ha reso oggi il nostro territorio tra i più reattivi di fronte alle novità. Molte realtà italiane stanno restituendo le risorse europee perché non avevano un tessuto politico istituzionale organizzato e un sistema di relazioni in grado di attivarle e trasformarle in atti concreti, ovvero in aziende, impianti, e infrastrutture. Non è il caso di questa provincia, La "Maremma e i suoi bit" L a storia dell'informatica e delle telecomunicazioni a Grosseto e in provincia. È il leit-motiv de "La Maremma e i suoi bit", un libro che racconta la nascita e l'evoluzione dell'Ict (Information and Communication Technology) in Maremma, attraverso il contributo delle persone che hanno vissuto direttamente questa esperienza sul territorio. La versione cartacea di un progetto multimediale di più ampio respiro, che nasce e cresce in "rete" è stata presentata sul finire dello scorso anno nella sala del Consiglio comunale alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi. Gli autori, Ludwig Bargagli e Manue- la Cini, hanno voluto realizzare un'opera che per la prima volta affronta il tema dello sviluppo delle nuove tecnologie nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Una pubblicazione originale e nuova, non solo nei contenuti ma anche nelle modalità operative con le quali è stata elaborata. "La Maremma e i suoi bit" ha infatti trovato fin dai primi passi la sua collocazione naturale sul web, in un sito internet dedicato: www.lamaremmaeisuoibit.org. Uno spazio virtuale che ospita una serie di video-interviste ai protagonisti che hanno fatto la storia dell'informatica a Grosseto, ma che raccoglie anche la riproduzione di documenti ufficiali e materiale storico, altri video e testimonianze varie di come è stato pensato e realizzato questo racconto, passo dopo passo. Allo stesso tempo il sito è stato mezzo per raccogliere contributi e suggerimenti di tutti coloro che hanno interesse per questo settore e che hanno voluto dare il proprio contributo. Il libro, che si può scaricare gratuitamente da internet, è stato anche inviato a mezzo posta a tutti i residenti del capoluogo e delle frazioni, come allegato al nuovo numero del periodico istituzionale "Spazio Comune" e questo grazie all'intervento dei due sponsor che hanno creduto in questa iniziativa. Alla presentazione del volume, oltre al sindaco e agli autori, è intervenuto anche Pierluigi Bonucci, direttore di Netspring e per molti anni responsabile dei Servizio elaborazione dati dell'amministrazione comunale. 90 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Volevo un fante di cuori Fisiopatologia della donna abbandonata Il romanzo d'esordio di Fulvia Perillo l romanzo d'esordio di Fulvia Perillo è caratterizzato da un'ineluttabile constatazione: esiste il gene dell'abbandono, una predisposizione a essere lasciate dal proprio partner. Claudia, la protagonista di questo divertente racconto ne è convinta. Tanto da aver stilato una casistica degli uomini tipo: il `fedele', il `contemporaneo occasionale', o il `sequenziale alternante', e `l'infedele sostanziale'. E tutto Volevo un fante di cuori è attraversato dalla distillazione di un'aneddotica da saga familiare tutta al femminile, ed è ripercorrendo le tracce di zie e nonne che si ricostruiscono i ricordi di mitici abbandoni. L'autrice addita con perizia scientifica i segni della fatale inclinazione: il manifestarsi dei sintomi attraverso le generazioni è un chiaro indice di predisposizione genetica. Se si fa parte di una famiglia con il gene dell'abbandono, si è destinate a quello. Magari capita qualcuno come lo zio Augusto poi che "pur non avendo mai lasciato nessuna (e di questo ancora si vanta), ha praticato una particolare forma di fedeltà, quella parallela: la moglie e la fidanzata", ma la sostanza non cambia. Fòlgore, Argentina, Flora, Carlotta, Domenica, Rosa Tea, perfino l'elegante `zio Bert', tutte hanno seguito quella sorte, non esclusa Claudia stessa. Non sempre, però, l'abbandono è negativo: "Quando si è nati sul trionfo di Sanremo e si vive dentro una canzone e poi un'altra, non è così difficile superare le crisi". Così da Claudio Villa a Modugno, da Nada a Caterina Caselli, fino a Mina, Fred Bongusto e Lucio Battisti, i più noti cantanti italiani diventano co-protagonisti di questa saga familiare, con tante donne abbandonate che piangono e muoiono, ma che riescono anche a ridere e cantare. "Metodi preventivi? ­ si domanda in appendice la narratrice ­ ve ne sono, certo, ma è un po' come il vaccino dell'influenza: a volte funziona, a volte no, perché il virus è mutante". Medico in radioterapia, filosofa, politica, Fulvia Perillo scrive costantemente da quando aveva nove anni. Ma la sua aspirazione segreta è quella di fare il paroliere di canzoni e partecipare al Festival di Sanremo con un testo da lei scritto. Volevo un fante di cuori - Fisiopatologia della donna abbandonata di Fulvia Perillo, Effequ, pp.186, euro 12 Info: EDITRICE effequ - via Mura di Ponente 7/9 - 58015 Orbetello (Gr), www.effequ.it info@effequ.it I LE RUBRICHE · 91 Piergiorgio Zotti e l'invenzione della Maremma Questo mese il nostro viaggio alla scoperta degli Scrittori e Poeti di Maremma incrocia il proprio percorso con Piergiorgio Zotti, autore di diverse pubblicazioni e oggi coordinatore di quell'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Grossetana che contribuì a fondare insieme all'indimenticato antropologo grossetano Roberto Ferretti DI ALESSANDRO ANGELI ome si può stabilire l'età di un territorio? C'è un'età geografica, storica, politica e poi ce n'è un'altra, astratta, che non procede allo stesso conteggio degli anni, che non segue un ordine cronologico, che procede per giustapposizioni, per immagini ed evocazioni, relegando in un sacchetto di polvere il corso dei secoli. Ci piace pensare a questo sacchetto di polvere magica, che una volta vuotato sia capace di riprodurre le fascinazioni di una terra come un qualsiasi strumento futuribile e di ristabilire un contatto epidermico con esso, olfattivo, tattile. Quanti anni ha la Maremma? Forse gli anni che provano a darle quanti di loro sanno rappresentarne, per se stessi e per gli altri, l'essenza, un segreto che nasce da un sentimento profondo, immotivato e inspiegabile così difficilmente scindibile dalla stessa esperienza del vivere e dalla somma dei sentimenti che contribuiscono a rappresentarla. Paradossalmente più si procede nella somma di queste emozioni, più il risultato sarà in levare, sempre più evanescente, legato principalmente alla C risposta dei sensi. ... Quello che ci interessa non è mostrare la Maremma, ricostruirne una rappresentazione veridica. Al contrario, vogliamo descrivere le maremme possibili, quelle che sono state rese tali dalla fantasia, dai sogni e dalle illusioni di chi le ha vissute e pensate. Una Maremma anche inventata, come la Malesia di Salgari, o il Texas di Sergio Leone, ma forse tanto più solida e a suo modo reale di quella che ci restituiscono i manuali di storia. Così si legge nell'intuitivo brano che accompagna il volume "Sciangai 1999", nel quale sono contenuti le fotografie di Carlo Bonazza e un esemplificativo testo di Zotti, dedicato all'infanzia. Esiste solo l'infanzia/ il resto è usurpazione che lentamente ci divora/ siamo villaggi assediati dalle sabbie, erosi da mareggiate implacabili, invisibili, inudibili/ spietate nella loro monotonia./ Se qualcosa si salva è perché continua ad accadere,/ fermo, invincibile, indifferente a tutto:/ è lo stupore dell'infanzia. Quanti anni ha la letteratura? È possi- bile racchiuderne il corso nei libri, nelle antologie, o piuttosto dovremmo arrenderci al fatto che essa e il tempo terrestre non abbiano tra loro alcun legame. Un tempo che parte dall'infanzia e si muove verso l'infanzia dei posteri e quindi un tempo che non esiste. La letteratura si nutre di morte, che cos'è la metafora in fondo se non un raggelamento della realtà, indicare una cosa vivente con qualcosa che non esiste, che vive in un altro universo congelato. La letteratura, lo scrittore altro non fa che congelare la vita, l'arte, in uno stato di morte perenne, che continua a vivere in eterno. Scrive Massimiliano Parente: ... la grandezza di qualsiasi scrittore è trovarsi in questa terra di mezzo, non intrattenere nessuno e trascendere la propria contraddizione senza pervenire a nessuna sintesi, raccontare la propria morte da vivo. Un filo d'erba che viene su spaccando il cemento contiene la forza millenaria di ogni filo d'erba precedente e successivo, ma a differenza della letteratura, che contiene anch'essa in sé ogni letteratura passata e a venire, 92 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Roberto Ferretti, la maga Alcina, il lupo mannaro, illustrazione di Sergio Toppi non modifica il proprio statuto, resta un filo d'erba e solo per sbaglio non è in un prato tosato a dovere dalla famigliola di turno. Chiunque nasce per morire, ma uno scrittore nasce per vivere in un cosmo dove tutto muore secondo natura, e per divenire immortale nasce già morto, ribellandosi all'imperativo di dover essere vivo perché sembra naturale esserlo. Il discorso allora pertiene non tanto alla letteratura, entità univoca e monoblocco, che da sempre i critici sono andati manipolando, ma piuttosto alle letterature, a queste esperienze traverse, talvolta sconosciute perché frutto di una provincia lontanissima, amena e come vuole Zotti, incantata. Già abbiamo parlato nei precedenti numeri di Mario Pratesi, Morbello Ver- gari, Mario Terrosi, Guido Gianni, ma ci sarebbero ancora Idilio Dell'Era e molti altri, quali degni rappresentanti di quelle letterature infinite, accidentali, presunte e reali quante sono le maremme possibili. Autori che stanno a smentire la possibilità di racchiudere la letteratura in un corpus, in un'antologia storica chiusa e conclusa, in un unico libro. La letteratura non è e non può essere un'esperienza conclusa, così come la Maremma non può essere solamente una, perché dai racconti di chi ne serba il calco, riaffiora, si annoda e si dirama in innumerevoli sfaccettature. Da questi presupposti si muovono l'opera e la testimonianza di Piergiorgio Zotti, autore mimetico, didascalico, autore della dispersione e del ricordo, che ha con il tempo cronologico, materiale, un 94 · Maremma Magazine · Marzo 2011 L'Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana L 'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana venne istituito nel 1979 dal Comune di Grosseto. Il suo scopo è stato ed è quello di valorizzare, studiare e analizzare i diversi aspetti della cultura popolare e di conservarne la documentazione, oltre a stimolare la ripresa di tradizioni scomparse o in declino. La sua competenza territoriale si estende al territorio provinciale, con sconfinamenti nella Maremma livornese, in quella altolaziale e nella Valdorcia. Fin dalla sua origine l'Archivio si propose il compito di raccogliere la documentazione di aspetti di una cultura in via di disgregazione e di analizzarla scientificamente, esplorando la Maremma paese per paese, riappropriandosi così di un territorio che la crisi delle campagne e l'attrazione cittadina avevano impoverito. Quell'antica cultura, naufragata eppure ancora in vita non era il mondo idilliaco delle ricette casalinghe o della vita semplice e serena, né quello del pensiero irrazionale e della superstizione; emergeva un intero sistema culturale altro: Maggi, Befanate e stornelli, musica popolare, fiabe e ottava rima, filastrocche e oggetti contadini non rappresentavano forme separate e prive di un retroterra che le giustificasse. Il loro «spessore» era dato da scambi, diffusioni e rapporti; dai movimenti delle popolazioni, dalle lotte rivendica- tive, dai rapporti di produzione e i sistemi di conduzione della terra. Il mondo mezzadrile toscano, infatti, aveva cosparso di preziose testimonianze il territorio, anche nelle particolari forme della mezzadria maremmana. L'estensione della provincia, la sua diversificazione in subaree culturali, implicava un lungo lavoro di organizzazione della ricerca. L'archivio nasceva anche da una precedente esperienza, quella di una mostra itinerante dal titolo Maremma segreta, fatta di fotografie e di disegni, organizzata da Roberto Ferretti, Piergiorgio Zotti e Gregorio Rossi. La mostra si prefiggeva di portare allo scoperto gli aspetti della Maremma che negli anni del boom economico e del consumismo rischiavano di venire cancellati. L'attività più recente si svolge in tre direzioni, strettamente legate l'una all'altra: la ricerca, l'editoria, il confronto fra studiosi. La raccolta e lo studio dei documenti sulle tradizioni popolari in continua trasformazione avviene oggi alla luce delle acquisizioni delle scienze demo-etno-antropologiche degli ultimi decenni. Si è reso necessario, infatti, superare la fase della raccolta di documentazione sulle scadenze del ciclo dell'anno agrario per intraprendere nuove strade ed esplorare nuovi territori, come nel caso della ricerca sui saperi intorno al padule o sul festivo nella società attuale. Paolo Nardini LE RUBRICHE · 95 Dal "sangioveto" al vermentino, l'evoluzione dei vini della Maremma 96 · Maremma Magazine · Marzo 2011 a viticoltura nel grossetano è oggi all'avanguardia: ormai da oltre un decennio brillano nelle classifiche internazionali vini che vengono prodotti nelle terre che un tempo si dicevano vocate soltanto all'allevamento. E forse in ciò un nesso potrebbe anche esserci, essendo il bestiame della maremma tanto rustico e adattabile ad un territorio così aspro, quanto lo è la vite e l'olivo. Artefice di questo mutamento è stata essenzialmente la tecnologia, che ha fatto passi da gigante ed ha permesso che si potessero perfezionare le tecniche agronomiche e poi quelle di trasformazione in cantina, aiutando e migliorando quell'adattabilità naturale della vite al clima e alla sostanziale povertà dei terreni grossetani. La provincia di Grosseto è infatti molto vasta e geologicamente assai diversa, eppure oggi osserviamo uno sviluppo della viticoltura generalizzato, dovuto proprio al progresso della genetica, della tecnica vivaistica, della chimica e complessivamente dell'agronomia. In definitiva, oggi, un esperto del settore è perfettamente in grado di disporre la giusta combinazione di tutti i fattori per consentire di raggiungere i risultati di qualità che oggi siamo in grado di raggiungere. Poi, un fattore determinante per questo sviluppo nel grossetano è stata la grande disponibilità di terreni da coltivare, ancora relativamente a buon mercato (anche se i valori fondiari per tale L ragione hanno subito notevoli innalzamenti) in confronto alle aree storiche del vino in Toscana, certamente sature. Tutte queste condizioni hanno permesso di trasformare la provincia di Grosseto in una terra a spiccata vocazione vitivinicola che, dalla fine degli anni '90 ad oggi, ha visto la realizzazione di imponenti investimenti in questo settore con la messa a dimora di grandi estensioni di vigneti e la costruzione di moderne, numerose e spesso prestigiose cantine. Il nome della viticoltura maremmana parte dal vitigno Sangiovese (un tempo denominato Sangioveto) che senza dubbio rappresenta la base dei vitigni storici della Toscana e dell'Emilia Romagna, le quali, col solito spirito campanilista che contraddistingue noi italiani, se ne contendono ancor oggi le origini. Chiamato Prugnolo nella zona di Montepulciano, Sangiovese nel Chianti, Brunello a Montalcino e Morellino a Scansano si tratta sempre dello stesso vitigno a bacca nera, del quale molte leggende narrano grandi virtù; in termini di pensiero mitico non ci siamo neanche risparmiati nel ricercare le origini del nome Sangiovese che, secondo una delle definizioni più comuni, significa sangue di Giove oppure sangue giovese (cioè sangue dei gioghi collinari) od ancora giovevole al sangue. Di certo si tratta di un vitigno storicamente importante, che ha radici in epoche lontane e che si collega ai momenti veramente topici dell'enologia italiana: tutta la storia vitivinicola del Chianti, ad esempio, è legata al Sangiovese e alle illuminate sperimentazioni del barone Bettino Ricasoli compiute nella Fattoria di Brolio. Anche le denominazioni d'origine, che hanno senza dubbio segnato la svol- LE RUBRICHE · 97 ta del vino maremmano, sono ancorate al Sangiovese, basti citarne una per tutte, quella del Morellino di Scansano, oggi unica DOCG della provincia, che ha portato alto il nome del vino grossetano nel Mondo. Si è partiti dalla valorizzazione di questi vini rossi circa vent'anni fa, per arrivare alla produzione di raffinati IGT, a base di uvaggi sempre a bacca rossa considerati più internazionali come il Cabernet, il Syrah, il Merlot, il Petit Verdot, che oggi concorrono a dar vita, talvolta anche in purezza, a vini dalle caratteristiche moderne, assai apprezzate dagli intenditori e dal mercato globale ed anche più facilmente abbinabili alle pietanze di una cucina anch'essa internazionale. In Maremma sono poi presenti vitigni autoctoni o tradizionali, tendenzialmente in via di recupero e valorizzazione, utilizzati prevalentemente come uvaggi complementari nella percentuale consentita dai disciplinari delle varie DOC, ovvero secondo le diverse indicazioni degli enologi che si cimentano nella creazione di vini originali. Tutti vini, comunque, che si caratterizzano per morbidezza, opulenza, colore e bassa acidità. Questi vitigni autoctoni sono l'Aleatico, l'Alicante, l'Ansonica, il Canaiolo, il Ciliegiolo, il Moscato, il Trebbiano ed il Vermentino, vitigno a bacca bianca che nel corso degli ultimi anni ha mostrato interessanti caratteristiche ed ha sicuramente conquistato il gusto dei consumatori. Detto anche Sauvignon italiano, è un vitigno capace di dare grandi soddisfazioni ai viticoltori della fascia litoranea della Toscana e che in queste zone è indubbiamente destinato a conquistare un vero e proprio primato nella produzione dei vini bianchi. Prova ne sia che nella primavera del 2010 è stato organizzato presso l'Azienda Regionale Agricola di Alberese un simposio internazionale ad esso dedicato, dove si sono confrontate le esperienze italiane delle tre regioni interessate alla sua coltivazione ed al suo sviluppo, la Liguria, la Toscana e la Sardegna con quelle della Corsica e della Francia. In Maremma siamo dunque ai vertici della ricerca e dell'interesse verso la viticoltura; questi vini, secondo il pare- re di Luca Maroni, esperto di prima categoria, sono già al massimo della qualità ed ora, per la loro diffusione internazionale, si tratta soltanto di una questione di marketing. Per concludere, tuttavia, è bene ricordare che, se è vero che la moderna viticoltura in Maremma ha assunto importanza soltanto di recente, è pur vero che il territorio grossetano, nell'analisi delle sue vocazioni storiche, ha conosciuto la coltivazione della vite fin dai tempi dei Romani: ne è buona testimonianza il recente ritrovamento ad Albinia (Orbetello) di una fornace dedita prevalentemente alla fabbricazione di anfore vinarie, che si stima abbia operato nel corso di due secoli a cavallo fra il II Secolo a.C. ed il I secolo d.C. Ciò a dimostrazione che la vite dà buoni frutti anche in Maremma, basta saperla coltivare. 98 · Maremma Magazine · Marzo 2011 larmente ricca: nel pomeriggio, tante attività legate all'olio nuovo a cui ha partecipato la Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata, degustazioni guidate degli oli dei produttori partecipanti, vincitori delle ultime 5 edizioni de Olivo della Strega, importante manifestazione sull'olio maremmano che si tiene ogni anno. L'iniziativa, organizzata con il patrocinio della Provincia di Grosseto, si è quindi conclusa con la cena preparata da un ospite d'eccezione: Giancarlo Morelli, chef stellato e patron dell'Osteria del Pomiroeu di Seregno che ha proposto un menù speciale in abbinamento ai vini della Cantina Pieve Vecchia, dando vita ad una serata esclusiva, ricca di profumi e di sapori. La Festa dell'Olio ha chiuso il calendario degli appuntamenti proposti per il 2010 dalla Cantina Pieve Vecchia e dalla Locanda del Glicine: avventure gastronomiche dedicate ai prodotti tipici della tradizione culinaria italiana, come i formaggi e il cinghiale, per degustare nuovi piatti e apprendere diverse modalità di preparazione e di cottura. Iniziative che confermano ancora una volta l'attenzione profonda verso il valore dell'ospitalità e l'en- corso enogastronomico. Oltre a ricordare Ezio Mantellassi, la borsa di studio, a lui dedicata, celebra la Riserva 2007 del Morellino di Scansano, chiamata 50°, prodotta lo scorso maggio del 2010, per festeggiare i cinquant'anni della fattoria. LE RUBRICHE · 99 MaremmAlta, il sogno diventato realtà di Stefano Rizzi Stefano Rizzi e Letizia Borselli Una notevole esperienza nel settore, capacità manageriali, tenacia e un approccio meticoloso nel quale niente è lasciato al caso. Sono questi i tratti salienti di un grande imprenditore del vino di Maremma: Stefano Rizzi che ha finalmente coronato il sogno della sua esistenza, dando vita all'azienda MaremmAlta particolari in fatto di capacità comunicativa, ci hanno accolto con ospitalità, e provare a riassumere MaremmAlta non è compito facile, ma il tempo trascorso nella loro azienda è stato necessario per capire il loro genuino e viscerale approccio con la terra. Stefano Rizzi, uomo del vino da oltre trentacinque anni, con alle spalle lunghe e consolidate esperienze di successo in rinomate aziende vinicole in tutta Italia, protagonista inoltre della scena enologica internazionale, ha finalmente coronato il sogno della sua vita con MaremmAlta, in questa terra che ama, cui è molto legato e dove ha trovato le condizioni ideali per esprimersi al meglio. Dove sono da ricercare le radici di questa zona? La storia è curiosa, questa azienda, come tutte le altre di questo comprensorio, fa parte dei vecchi poderi della chiesa, una zona inclusa nel Vescovato di Massa Marittima, tra l'altro una zona templare. Se si uniscono i vertici di tre paesi che sono Gavorrano, Massa Marittima e Roccastrada viene fuori un triangolo, detto anche il triangolo sacro della Maremma. Un triangolo da sempre autosufficiente alla vita, dove al proprio interno si trovano terreni, boschi, acqua, miniere e materie prime. Un pezzo di terra importante in passato riguardo la dominazione del governo senese e da un punto di vista agronomico. Questa struttura anticamente era una stazione di posta e di passaggio, molto redditizia, per il DI JEANNETTE ROGALLA M aremma, Gavorrano, Località Casteani. Addentrandosi da queste parti, tra strade provinciali e stradine strette, si colgono i dettagli più intimi di questo territorio, fatti di campagna, vigneti e percorsi che scivolano nei boschi. Quello che sorprende di questa zona è la varietà, un paesaggio che annulla il tempo e che, lentamente dietro ogni curva svela il suo volto. Azienda Agricola MaremmAlta. Incontrare Stefano Rizzi e la sua compagna Letizia Borselli non lascia di sicuro indifferenti. Magnetici, acuti, sensibili e 100 · Maremma Magazine · Marzo 2011 LE RUBRICHE · 101 controllo degli animali sulla via del pascolo. Come nasce MaremmAlta? MaremmAlta non nasce oggi, ma si concretizza da qualcosa che mi porto dentro da sempre, un progetto ed un percorso lento che mi ha guidato a perseguire questo sogno. Questa realtà si è consolidata pochi anni fa attraverso la tenacia e le molteplici esperienze che mi hanno sempre coinvolto nel mondo del vino. Oggi, attraverso i vari passaggi vorremmo vedere questa azienda ai vertici della qualità per quello che è il nostro impegno. Quando ha iniziato a respirare il mondo del vino? Una passione che è germogliata e si è ramificata già prima dei miei studi. In età pre-adolescenziale respiravo una certa atmosfera attraverso una bottega di vino che possedeva mio nonno in un paesino sperduto della campagna romana. Quanto è importante capire e rispettare un territorio? Dire territorio è molto limitativo, un termine oggi molto abusato. Preferisco definirlo geo-anima, un modo più profondo per definire un luogo dove si lavora e si vive dando forte credibilità alla terra, e dove si costruisce qualcosa che rimarrà nel tempo. Qui, ci troviamo su di un altopiano, una media collina perfetta per la viticoltura, il terreno è molto fertile e sassoso con all'interno uno strato di roccia ben definito. La nostra conduzione è biologica perché vogliamo trattare bene la terra, e tutti i vini sono a denominazione di origine controllata. Ci racconti i vini rossi di MaremmAlta. Poggio Maestro è un sangiovese in purezza, un vino profondo e complesso che proviene da un vigneto di 20 anni. Il nome deriva da quello di una collina nelle vicinanze. Ai tempi in cui l'attività delle miniere era ancora florida, su questa collina c'era un piccolo asilo per i figli dei minatori, da qui il nome. È un vino dal color rubino intenso, appena speziato, fruttato e persistente che ricorda le ciliegie e i frutti rossi, il sapore è corposo e rivela toni morbidi alla fine. Matura in vasche di acciaio poi viene imbottigliato senza essere filtrato per conservare il carattere fresco del vino. Il Guardamondo è la riserva, un bel calice di vera Maremma pieno di frutto, potenza, concentrazione, morbido ed elegante al palato. Le altre etichette? Il Rosa del Salto è un rosato che proviene dal salasso del sangiovese, un vino fruttato e delicato, con struttura e carattere, piacevole e perfetto con qualsiasi piatto o aperitivo. Possiamo definirlo come una combinazione fresca e di classe, di aroma e sapore. Lestra è il nostro vermentino in purezza, gradevole ed aromatico dal gusto non aggressivo, fruttato e floreale, asciutto e di buona acidità. La sua fermentazione alcoolica ha luogo in vasche di acciaio a temperatura controllata. Inizialmente il vino rimane a stretto contatto con il sedimento fino a che non sarà filtrato e imbottigliato alla fine di marzo. Il vermentino in Maremma ha un 102 · Maremma Magazine · Marzo 2011 erali come un osservatorio astronomico: quando qui scende la notte ci troviamo sotto una volta celeste incredibile. L'astronomia è qualcosa che mi è stata indotta da mio padre spirituale, un grande scienziato del cielo. Saranno anche organizzate passeggiate a cavallo tra stradine bianche e sentieri tematici, e spazi concepiti come veri e propri "pensatoi" dove rilassarsi e riflettere tra la quiete che regna. L'azienda si estende su una superficie di 30 ettari 10 dei quali dedicati ai vigneti. Ampi spazi per i loro 4 cavalli e i simpaticissimi Tato, Birba, Stella e Ter- ry i cani che sono parte integrante della grande famiglia. Sempre di famiglia è Oriano, valido collaboratore che da anni crede insieme a loro al progetto MaremmAlta. È un piacere incontrare vignaioli seri e sensibili molto attenti a far sì che tutto venga realizzato con cura e precisione. Possiamo tranquillamente affermare che nelle bottiglie di MaremmAlta è possibile trovare vini emozionanti, di carattere e personalità. Info: MAREMMALTA, Loc. Casteani - 58023 Gavorrano (GR), tel. 0564 453572 ­ 335391197, www.maremmalta.it - info@maremmalta.it LE RUBRICHE · 103 Il "progetto pilota" della Strada "Colli di Maremma" si allarga e ora coinvolge anche Capalbio Alla luce della positiva esperienza in quel di Scansano il progetto pilota della Strada del Vino e dei Sapori dei Colli di Maremma di creare dei punti di informazioni turistiche in ognuno dei comuni aderenti all'associazione, allarga gli orizzonti e coinvolge adesso Capalbio dove sta per essere allestito, in sinergia con il Comune, appunto un infopoint, da vedere come base di partenza per andare alla scoperta del territorio orgerà nei prossimi mesi a Capalbio il primo infopoint che servirà come punto di riferimento per visitatori e cittadini interessati a scoprire e ad approfondire conoscenza, storia e caratteristiche di quella che viene generalmente chiamata la "Piccola Ate- S ne". La struttura è frutto di un "progetto-pilota" che nasce dalla collaborazione tra la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma e che, attraverso i finanziamenti regionali (oltre alla spartizione dei costi tra SVS e Comune) arriverà a soddisfare la sempre più cre- scente domanda di informazioni dei turisti della costa sud maremmana. In questo numero, quindi, sospendiamo la raccolta dei pareri e delle impressioni (che riprenderemo dal prossimo) relativamente alla proposta della Strada di ereditare dalle Apt le competenze in ambi- 104 · Maremma Magazine · Marzo 2011 to turistico, e lo facciamo per approfondire la notizia di questo ambizioso progetto, di cui la SVS Colli di Maremma si fa promotrice e che potrebbe rappresentare, a breve, una "chicca", oltre che un primo importante tassello nel nuovo panorama turistico locale. L'idea prende spunto dall'esperienza già intrapresa a Scansano con il museo della vite e del vino che, per effetto di questa "sperimentazione", ha registrato ben 6.500 presenze da Giugno a Dicembre 2010, grazie all'abbinamento visite più degustazione di prodotti tipici loca- li, come vino ed olio. "Questa che definisco "seconda tappa" del progetto rappresenta ancora una volta un laboratorio per le amministrazioni comunali interessate, oltre a quella provinciale con la quale stabiliamo frequenti tavoli di confronto sulle questioni relative alla LE RUBRICHE · 105 Rubrica in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma in rete" quelle sinergie indispensabili per l'insediamento dell'infopoint locale, nell'ottica dello sviluppo di un marketing turistico di livello. E sarà importante anche il "passaparola" che ne conseguirà, una volta realizzato il progetto". Come potrebbe essere ipoteticamente organizzato questo infopoint? "Chi si occuperà del front-office dovrà avere un'adeguata conoscenza del luogo e del borgo che saranno illustrati con guide ed informazioni varie, grazie a figure qualificate che conoscano bene le lingue straniere e le caratteristiche del territorio e che, soprattutto, siano in possesso di nozioni di archeologia ­ ha aggiunto ­ elemento indispensabile, secondo me, per creare questo filone di informazioni turistiche, visto il grande patrimonio di siti storici che abbiamo nella zona, da prendere assolutamente in considerazione. Lo stesso visitatore, in seguito, si renderà indipendente nella visita del percorso scelto". Dalle parole del presidente della SVS, si è evinto che il possibile taglio del nastro del locale potrebbe avvenire per il periodo delle festività pasquali ma dipenderà anche dalla possibilità di reperire queste specifiche professionalità e dagli accordi che verranno stabiliti con l'amministrazione comunale capalbiese, in modo da consentire ai numerosi turisti che visiteranno la Costa d'Argento e la parte sud della provincia di beneficiare già da fine Aprile di un adeguato centro informazioni. Sul punto, ipotizzando la possibile collocazione del "nascituro" infopoint, si è espresso anche il sindaco del Comune di Capalbio Luigi Bellumori. "Abbiamo pensato di allestire una sala apposita dentro il castello, posto di fianco al chiostro, dove si troverà, oltre ad un centro informatico, anche la vetrina ufficiale delle produzioni locali. Il Comune cercherà di sostenerne i costi per una cifra determinata. Capalbio ha un fortissimo "brand" ­ si è espresso il primo cittadino ­ un marchio caratteristico legato al territorio della Costa d'Argento, con evidenti vantaggi strettamente legati alle imprese. Credo che sarà un buon viatico anche per i produttori, che vedranno infatti abbinati i propri prodotti ai marchi della maremma ed in generale della Regione Toscana". Punto focale dell'ambizioso progetto, dunque, per l'associazione è far parte di quell'offerta che il singolo privato riceverà grazie a determinati soggetti professionali (degustatori, esperti in archeologia e lingue). Ed il turista che arriverà a Capalbio, cosa dovrà fare? "A chi verrà in Maremma ­ ha ripreso in chiusura Pierfranco Giovannini ­ dovremo illustrare in particolare l'identità del territorio fornendo ai turisti, grazie anche a dei percorsi su carta, le chiavi per capire le caratteristiche tipiche ed esclusive della zona che stanno visitando. Rappresento l'associazione che metterà in rete il servizio in collaborazione con la Provincia e la Camera di Commercio di Grosseto, per questo sono fiducioso e crediamo nella possibilità di raggiungere l'obiettivo, anche se adesso dovremo studiare come "mettere in campo" il nostro progetto che, altro aspetto importante, farà leva anche sulla commercializzazione del territorio, attraverso un moderno sistema di commercio elettronico". Stefano Fabbroni 106 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Agriturismo San Leonardo L'agriturismo si compone di due poderi: San Leonardo un casale in pietra composto da 4 appartamenti, a 200 metri dalle Terme di Saturnia e Vignagrande, un ridente podere toscano su una collina a 1,5 km dal paese e dalle Terme, che è composto da 3 appartamenti e da due dépendances. San Leonardo nasce da un'antica torre fortificata in pietra viva e successivamente trasformata in un grande podere di due piani. Si compone di 4 appartamenti indi1,5 km da Saturnia. Dalla sommità d'una collina l'agriturismo domina le Terme di Saturnia Spa & Golf Resort e le sue piscine, dalle quali dista 1,5 km. Info: Agriturismo San Leonardo, Piazza Vittorio Veneto, 58014 Saturnia (Gr); cell. 337-458860, 335-6142181, tel/fax 06233218144; mail: mail@saturnia.toscana.it Azienda Le Mandorlaie L'azienda Le Mandorlaie si erge tra le colline scansanesi e quelle di Montiano, rigorosamente certificata come biologica, comprende una distesa di 26 ettari complessivi dei quali ben 8 di olivi di varie tipologie (sono 2000, fra leccino, frantoio, moraiolo) che permettono ai proprietari, Pia Bellomo e Gianemilio Franchini, un'elevata qualità produzione propria di un ottimo extravergine d'oliva classificato come Igp Toscano. L'azienda, inoltre, fa parte del "Consorzio Olio Extravergine di Scansano". La raffinatezza dell'olio, le cui proprietà vengono considerate a 360 gradi ­ sul sito internet si trovano molte curiosità e notizie importanti su salute, cucina, fino alla cosmesi ed alla storia del prodotto ­ deriva da un'attenta cura prestata nelle varie fasi di produzione, dalla raccolta alla spremitura effettuata a freddo, senza trascurare potatura, pulizia e concimazione periodiche, con occhio di riguardo ai "cultivar" selezionati minuzioPod. Mandorlaie Mati 104, 58054 Scansano (Gr); tel. 0564/509006; mail: pia.bf@libero.it web: www.poderelemandorlaie.it Ristorante Antica Maremma Situato a Pomonte, nel comprensorio scansanese, il Ristorante Antica Maremma attira, durante i vari periodi dell'anno, numerosi maremmani e visitatori della provincia con piatti deliziosi e genuini, tutti artigianali. La vasta gamma di prodotti offerti induce i propri clienti a scegliere tra tre diversi tipi di menu, sulla base dei rispettivi gusti e delle proprie preferenze, il tutto potendo optare, a seconda del clima e della stagione, di un'ampia sala al chiuso ed in stile rustico o di una veranda all'aperto per gustarsi con serenità i pendenti, adibiti appositamente per le vacanze e forniti di tutti i comfort all'avanguardia: La Torre (letti 2), appartamento al piano terreno del casale con giardino che si affaccia sulle piscine delle Terme di Saturnia, dotato di una camera da letto, ingresso con angolo cottura, bagno con doccia, riscaldamento centrale; sempre al piano terreno è presente Pergola (letti 4) appartamento con due camere da letto, veranda davanti all'ingresso, soggiorno / pranzo, cucina, bagno con doccia, riscaldamento centrale; al primo piano del casale che si affaccia sulle piscine delle Terme di Saturnia abbiamo poi l'appartamento Loggia (letti 2) con una camera da letto, piccola cucina, bagno, loggia, riscaldamento centrale; infine sempre al 1° piano del casale c'è il San Leonardo (letti 4) appartamento con due camere matrimoniali, bagno con doccia, soggiorno / pranzo con grande angolo cottura e camino rialzato, loggia, riscaldamento centrale. L'altro podere, Vignagrande, invece, si compone di un fabbricato principale accuratamente restaurato, nel quale sono stati sistemati tre appartamenti (Sovana, Mandorlo e l'omonimo Vignagrande) e di due dépendances, ricavate negli annessi per assicurare al visitatore un soggiorno di qualità (Forno e Carraia). Il podere è circondato da circa 5 ettari di oliveto a samente. Caratteristica fondamentale della "vita" all'interno dell'azienda Le Mandorlaie, è la presenza di due impianti: il primo è grande e moderno, fotovoltaico di 19 kw, grazie al quale viene riscaldata tutta l'abitazione ed il secondo, a pannelli solari. Un tocco di colore e divertimento viene fornito dagli animali che "popolano" l'azienda; asini, gatti, cani, conigli, galline, anatre e germani. Info: Azienda biologica Le Mandorlaie, loc. cibi locali e con vista sulla campagna. Il menù ristorante è a base di carne e presenta, fra le numerose possibilità di scelta, specialità come antipasto del pastore e crostini misti, tortelli ricotta e spinaci, pappardelle, zuppa, cacciatora; il menù pesce, invece, mette il visitatore in condizione di assaggiare frutti di mare, moscardini, grigliata di pesce calamari o il delizioso stoccafisso. Infine, il menù pizzeria in cui, oltre alle varie e note qualità di bianche e rosse, c'è la possibilità di "creare" la propria pizza "fai da te", indicando 6 ingredienti preferiti che verranno elaborati dalla cucina e serviti. Da evidenziare, come Antica Maremma preveda anche appositi menù per occasioni speciali, come Natale e Pasqua. Info: Ristorante Antica Maremma, loc. Pomonte, Scansano (Gr); tel. 0564599415, 3389766977; mail: info@ristoranteanticamaremma.it; web: www.ristoranteanticamaremma.it LE RUBRICHE · 107 La Pineta, il capolavoro per buongustai di Luciano Zazzeri Una crescita costante coronata da tantissimi riconoscimenti tra cui la stella Michelin che oggi vanta a testimonianza del grande lavoro svolto. Parliamo de "La Pineta" di Marina di Bibbona (siamo nel livornese) e in particolare di Luciano Zazzeri, proprietario, cuoco autodidatta ed ex pescatore, che nel giro di un decennio è riuscito a portare la sua "creatura" nell'elite della ristorazione mondiale DI NICOLA ALOCCI La Pineta" è una meta irrinunciabile per i buongustai. Fa parte di uno stabilimento balneare a Marina di Bibbona, sul litorale etrusco-tirrenico, più o meno a metà strada tra Grosseto e Livorno. Non è facile da trovare, l'ha scritto anche il New York Times, ma alla fine con un po' di pazienza ci si arriva. Luciano Zazzeri, proprietario, cuoco autodidatta ed ex pescatore (per 20 anni), nel giro di un decennio è riuscito, attraverso la sua personalità a far volare il ristorante fino alla stella Michelin, che oggi vanta a testimonianza del grande lavoro svolto. Attualmente è uno " dei più famosi e attuali interpreti di una cucina la cui base di partenza ha un criterio imperante: un profondo lavoro di ricerca sulla materia prima privilegiata, che è quella dedicata al mondo che ama, il mare. Una scelta che si è imposta con l'ispirazione e il suo background. In una mattina piovosa di inizio febbraio, Luciano mi aspetta. Sono partito in anticipo, l'appuntamento è alle dieci. Per evitare perdite di tempo, una volta vicino, ho chiesto un paio di volte indicazioni. I colori di fine inverno regalano a questo tratto di costa un fascino ancora più suggestivo. Tutto sembra 108 · Maremma Magazine · Marzo 2011 tiere, anche mia sorella è cuoca, e lo era anche la nonna paterna". Il locale "Il mare in una stanza". "A tavola sull'acqua". "Una finestra sul mare". Non sono canzoni, ma alcuni dei titoli dedicati alla Pineta, che sono seguiti da memorabili recensioni della stampa del settore. In Italia esistono oltre 10.000 stabilimenti balneari. Credo che riuscire a portare il ristorante di un bagnetto a questi livelli sia stata proprio una bella sfida e un grande merito. Quando si arriva, dopo aver fatto l'ultimo pezzetto di strada bianca, non si capisce tanto bene cosa si ha davanti, ma piano piano, una volta entrati, si inizia a percepire il mondo di Luciano. Il ristorante è piccolo e ben curato. Un piccolo dehors è disponibile nella bella stagione. All'interno uno spazio per una decina di tavoli. I colori dominanti sono il bianco e il blu. Alle pareti LE RUBRICHE · 109 quadri, fotografie, ricordi e oggetti che riportano tracce di memorie che si incrociano al presente. Una volta a tavola, dalle vetrate si propone agli occhi un panorama alquanto speciale, un mare che pervade l'ambiente ed evoca un senso di leggerezza e libertà, e si finisce, come mi è successo col perdere la cognizione del tempo, e restare a tavola per ore, allo stesso tempo rapiti e trasportati dalle pietanze che si susseguono. Gli esordi di Luciano Zazzeri Luciano coinvolge con i suoi racconti. Ti fa sentire veramente un ospite della sua casa. Il suo carattere è pacato, accompagnato da una mente perennemente in fermento. "La passione e la determinazione ­ prosegue Luciano ­ sono stati fondamentali. Lentamente iniziai a coprire il ruolo della cucina, con piacevoli incursioni in sala, nelle quali suggerivo piatti e proponevo vini adeguati. Una spinta iniziale arrivò grazie anche alle importanti famiglie nobiliari del mondo del vino che gravitano tuttora intorno a Bolgheri, e che hanno sempre frequentato il locale. Attraverso loro percepii come si può arrivare lontano con umiltà ed educazione, doti che spesso non appartengono a un certo tipo di persone. Una svolta importante è stato il premio Veronelli che ho conseguito nel 2002 con i tagliolini ai ricci di mare. È stato un forte stimolo ad andare avanti. In ogni caso l'elemento più appagante è sempre, e rimane, il vedere il cliente soddisfatto e contento". La cucina della Pineta Dall'ultimo convegno di Madrid sull'alta cucina sono venute fuori interessanti indicazioni. Sembra che la cucina della globalizzazione e quella destrutturata abbiano lasciato il posto a nuove tendenze. Si parla di cucina bistronomica, cucina tecno-emozionale, e addirittura piatti che evocano, a livello figurativo il paesaggio del territorio di provenienza. Alla Pineta la spettacolarità dei piatti non viene mai esaltata, ma comunicata, sottolineando i valori della semplicità attraverso armonia e sapori schietti. Ma sentiamo direttamente da lui qual è la 110 · Maremma Magazine · Marzo 2011 sua interpretazione. "La mia impostazione è classica ­ spiega ­ anche se a volte, stimolato da amici colleghi, mi diletto nella sperimentazione. Il riuscire a mantenere la materia prima nella sua essenza, attraverso un'attentissima tecnica delle cotture (millimetriche), è il processo che ritengo essenziale. A volte il rischio che corre la grande cucina è quello di perdere l'identità di un piatto. La mia forza è stata anche quella di resistere a richiami delle varie tendenze. Da autodidatta, ho sempre evitato eccessive manipolazioni e trattamenti, riuscendo a mantenere il filo con la linea della tradizione. Ci sono dei piatti ai quali sono più legato, come per esempio, gli straccetti con le triglie, il bollito di mare e un'ultima proposta, come la trippa di pescatrice e baccalà. Naturalmente il cacciucco, che meriterebbe una lunga e dettagliata descrizione, è uno dei protagonisti. Mia nonna lo preparava in due ore, io propongo una versione che richiede appena dieci minuti per la preparazione (forse ha dimenticato il fritto di mare misto). Le nostre cruditèe non sono un semplice crudo di mare. Effettuiamo una leggera marinatura dietro le quinte e vengono accompagnate da una crema di ricotta. Il crudo può sem- brare un piatto semplice, ma in realtà occorre un'estrema ricerca nella scelta del pesce e nell'effettuare la filettatura. Due pesci che salverei sull'arca sono la triglia, che in assoluto è il mio pesce preferito, e il sugarello bianco". Luciano e i suoi collaboratori "Non è facile ­ sottolinea ­ trovare dei validi collaboratori, come del resto in molte parti d'Italia. In questa zona, a livello di sviluppo e promozione, c'è ancora molto da lavorare. Nel complesso sono abbastanza fortunato. Ho due figli, Daniele (20 anni), che mi affianca in cucina, Andrea (26 anni) che cura l'aspetto amministrativo, la carta dei vini e tutto quello che riguarda il computer; io sono negato. Mia mamma inizialmente aiutava in cucina, adesso è in pensione. Il babbo si occupa in parte della spesa. In cucina si alternano stagisti, di solito giapponesi. In sala sono supportato da due gemelli di Cecina molto professionali, Johnny e Roberto (dai quali ci si fa piacevolmente distrarre, vista la loro innata simpatia). Ho un padrino nella ristorazione, un giornalista, Salvatore Marchesi (collabora con l'Espresso e scrive per Horeca), per me è stato una forte spinta, mi ha sempre supportato e suggerito di mantenere questa realtà autentica, LE RUBRICHE · 111 LE NEWS Nella foto, da sin.: Avv. Daniele Santucci, Imm. Past Presidente Kiwanis Club Firenze, ospite del Kiwanis Club Follonica; Avv. Marzia Marconcini, Presidente Kiwanis Club Follonica; Sig. Loriano Lotti, Segretario Kiwanis Club Follonica; Dr. Gianrocco Pucino, Scrittore, ospite del Kiwanis Club Follonica Il Kiwanis Club Follonica ha festeggiato 24 anni Il Kiwanis Club Follonica, presieduto quest'anno dall'Avv. Marzia Marconcini, alla presenza di Autorità Kiwaniane e Istituzionali cittadine, nelle scorse settimane ha effettuato la Cerimonia della "CHARTER DAY", con la quale è stato commemorato il Compleanno del Club che ha compiuto ben 24 anni. Era l'anno 1987, quando un gruppo di Amici Follonichesi ed anche di altre località limitrofe della Provincia di Grosseto si riunirono e riuscirono a fondare un Club di Servizio facente parte dell'Organizzazione Internazionale, nata nel 1915 a Detroit nel Michigan denominata "Kiwanis International". Il Club costituito prese il nome di Kiwanis Club Follonica, proprio in onore di Follonica dove instaurò la propria sede. Scopo del Club è quello di effettuare le proprie attività in favore delle giovani generazioni e dei bambini meno fortunati. Il Kiwanis è un'organizzazione per la collaborazione reciproca tra persone di tutto il mondo che desiderano edificare una migliore comunità umana. L'"International Directory of Adult Education" dell'U.N.E.S.C.O. definisce il Kiwanis come una organizzazione di servizio che persegue concreti programmi a favore della comunità e la trattazione dei problemi sociali locali, nazionali ed internazionali. Il motto del Kiwanis è: "serving the children of the world" (assistere i bambini del mondo). "Proprio rispettando tale motto, il Kiwanis Club Follonica ­ si legge in una nota pervenuta in redazione ­ si è sempre adoperato e prodigato per aiutare i bambini e i giovani in difficoltà. Attualmente a livello nazionale, insieme a tutti gli altri Club Kiwanis Italiani vengono raccolti fondi per consentire la ricostruzione di una scuola materna distrutta completamente dal terremoto del 6 Aprile 2009 a Barisciano (AQ). È un progetto molto bello che prevede, nel triennio 2009-2012, di raccogliere trecentomila euro per la ricostruzione di tale Scuola. A livello internazionale tutti i Club Kiwanis del mondo, fra i quali anche il Club di Follonica, insieme ad Unicef, si impegnano a debellare il Tetano neonatale delle madri e dei loro bambini in molte nazioni dell'Asia e dell'Africa. Un progetto molto ambizioso, con il quale il Kiwanis International, in collaborazione con l'UNICEF, si è impegnato a raccogliere 115 milioni di dollari americani, per vaccinare entro il 2015 ben 129 milioni di donne e proteggere così i loro figli. Nei paesi più poveri tra le principali cause di mortalità infantile vi è il tetano materno e neo- natale, che uccide mediamente un neonato ogni nove minuti e molte migliaia di madri. La malattia, legata alla povertà e conseguente al verificarsi dei parti in condizioni non sterili, può essere prevenuta con una semplice vaccinazione. Bastano tre dosi di vaccino per immunizzare e proteggere le madri, le quali poi trasmettono l'immunità ai loro futuri neonati. Le tre dosi di vaccino costano circa $ 1,80" . Con grande soddisfazione della Presidente Marzia Marconcini, il Kiwanis Club Follonica è stato uno dei primi in Italia che ha effettuato un primo versamento per il sopracitato "service" internazionale che si propone di debellare il tetano materno e neonatale nei paesi poveri del "Terzo Mondo". Durante gli anni scorsi sono stati raccolti fondi che sono serviti per costruire una serie di aule scolastiche per i Bambini della Costa d'Avorio in Africa. Negli anni passati i Club Kiwanis si sono prodigati a far costruire in Africa numerosi pozzi di acqua che sono serviti principalmente per alleviare le sofferenze dei bambini Africani, specialmente in Algeria, per la cronica mancanza di acqua potabile. "A livello locale il Kiwanis di Follonica ­ prosegue la nota ­ è impegnato ad aiutare alcuni bambini bisognosi della Provincia di Grosseto. Da molti anni viene donato all'U.I.C. (Unione Italiana Ciechi ­ Sezione Provinciale di Grosseto), materiale didattico-educativo che serve ai Bambini "Non Vedenti" per il loro apprendimento scolastico. L'anno scorso è stato donato un computer portatile di ultima generazione che, insieme a sofisticati programmi, viene utilizzato per lo studio da un Bambino "Non Vedente" della Provincia di Grosseto. Anche quest'anno verrà donato altro materiale didattico che servirà per aiutare altri bambini "Non Vedenti" della Provincia. Sono stati raccolti fondi anche per aiutare una bambina della Provincia di Grosseto affetta da una grave malattia". Il Kiwanis International, nato in America del Nord nel 1915, si è esteso in Africa, America Centrale, Asia, Australia ed America Latina, raggiungendo complessivamente il numero di 10.000 club con circa 260.000 soci in oltre 80 Paesi. In questi ultimi anni numerosi club si sono formati anche nei Paesi dell'Est Europeo. Dal 1963 il Kiwanis ha iniziato la sua espansione nel continente europeo e quindi anche in Italia. 112 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Nel 1967 fu fondato a Milano il primo Club Italiano, cui ha fatto seguito il secondo a Roma nel 1972, il terzo a Palermo nel 1973, il quarto a Catania nel 1974 e poi via via tutti gli altri. Attualmente in tutta Italia esistono 130 Club Kiwanis, con oltre 3.000 Soci. I Club sono stati raggruppati all'interno di "Divisioni". Ogni Divisione comprende i Club esistenti in una regione italiana o parte di essa. Il Club di Follonica fa parte della Divisione Toscana ed è il secondo che vi è nato dopo il Club di Firenze. Attualmente, all'interno della Divisione Toscana, oltre che a Follonica vi sono Club Kiwanis anche a Piombino, Cecina, Pisa, Prato, Firenze, Arezzo e Siena. In particolare i Club di Piombino e di Prato sono nati grazie all'aiuto ed alla sponsorizzazione del Club di Follonica. Il Vescovo Agostinelli ha incontrato i giornalisti Il 29 gennaio scorso, con qualche giorno di ritardo sul calendario, si è rinnovato il tradizionale appuntamento del Vescovo di Grosseto, Monsignor Franco Agostinelli, con i rappresentanti della stampa locale, in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Argomento dominante dell'incontro è stato il valore educativo della comunicazione sociale, scaturito dalle indicazioni contenute nel Messaggio pronunciato da Benedetto XVI per la quarantacinquesima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà domenica 5 giugno. Il tema scelto quest'anno è: "Verità, annuncio e autenticità di vita nell'era digitale", e si sofferma in particolare sulla realtà dei social network, un fenomeno globale che è ormai parte integrante della realtà non solo giovanile. La possibilità "di incontrarsi oltre i confini dello spazio e delle stesse culture", pone tutti "di fronte alla sfida di essere autentici e fedeli a se stessi" e crea numerose opportunità, ma anche altrettanti rischi. "E' importante ricordare sempre che il contatto virtuale non può e non deve sostituire il contatto umano diretto con le persone a tutti i livelli della nostra vita". Come ribadisce Agostinelli, insomma, "serve uscire dal mondo virtuale pur standoci dentro". Il rapido mutare del modo di fare comunicazione rappresenta una sfida che, data l'importanza della comunicazione stessa nel processo educativo, provoca una responsa- Nella foto, un momento del tradizionale incontro tra i giornalisti e il Vescovo Agostinelli bilità per tutti: la famiglia, la scuola, l'amministrazione pubblica e, in misura se possibile maggiore, la stampa e i mezzi di comunicazione in genere. La comunicazione infatti assume il senso che noi vogliamo darle: se ne facciamo buon uso è motivo di crescita intellettuale e spirituale; se maltrattata o male usata può divenire il luogo dell'istupidimento generale. Il 2011 è per la Diocesi di Grosseto l'anno dell'ascolto per la preparazione al Sinodo. Attraverso questionari la Chiesa locale si appresta al confronto con il "qui e ora" del suo territorio, addentrandosi in materie delicate quale morale religiosa, lavoro, festa, cittadinanza e fragilità per formare una visione il più possibile ampia e completa di sé stessa e della realtà all'interno della quale si trova ad operare. Nell'ambito del dialogo con le diverse parti sociali, l'Agedo (Associazione di genitori di omosessuali) ha aperto un dialogo col Vescovo, prospettando l'apertura di un canale di confronto. Una buona notizia e una speranza dopo il fallimento di un precedente tentativo, che vide sfumare un incontro all'Arcigay programmato da Monsignor Agostinelli nell'ambito della visita pastorale alla parrocchia di San Giuseppe. Affrontando poi il tema attualissimo della beatificazione di Giovanni Paolo II, prevista per il prossimo 1° maggio, Monsignor Agostinelli afferma che "i santi sono un monito per tutti noi. Sono loro che ci spiegano e dimostrano come e cosa dobbiamo essere". Con il cuore rivolto ai "Santi di tutti i giorni", che sono i molti sconosciuti che hanno svolto con umiltà le incombenze del loro vivere quotidiano, mantenendo fede senza clamori al loro impegno di persone oneste, coerenti e buone e se ne sono andate senza lasciare traccia nei libri o nei calendari. (Maria Grazia Lenni) Un nuovo numero de "La Sentinella del Braccagni" È uscita La Sentinella del Braccagni, la "storica" rivista di tradizioni popolari e vita di paese del Gruppo Galli Silvestro. Si tratta di un numero particolarmente ricco, di ben 56 pagine, dedicate alle tradizio- LE NEWS · 113 osa c'entra la regione Gangwon-do, in Corea del Sud, con Gavorrano e le Colline Metallifere? Il comune denominatore è rappresentato dai rispettivi parchi, che il 14 febbraio sono venuti finalmente a contatto dopo mesi di relazioni via mail. Gangwon-do si trova nella parte centroorientale della penisola coreana. È una zona ­ recentemente demilitarizzata ­ ricca di boschi, di scenari mozzafiato, remote gole e montagne con una geomorfologia unica al mondo. Una delegazione di 5 amministratori del Parco naturale della Dmz ha visitato il comprensorio metallifero, partendo proprio da Gavorrano. L'obiettivo dei coreani è capire come si entra nel network globale dei geoparchi Unesco, come si gestisce un geoparco e si sviluppano piani di promozione turistica. Ma la volontà del dottor Kim Chang Hwan e dei suoi collaboratori è stata anche quella di approfondire altri aspetti della gestione quotidiana di un geoparco: dalla formazione del personale al marketing, passando per i rapporti con gli abitanti del territorio. Ad accogliere gli ospiti e i giornalisti il 14 febbraio (ai Bagnetti), sono intervenuti il presidente Luca Agresti, il direttore Alessandra Casini, il geologo Riccardo Cinelli e la guida Fabrizio Santini, oltre ovviamente al commissario straordinario Vincenza Filippi. Museo minerario in galleria, centro congressi, teatro delle Rocce e Laboratorio La Finoria la scaletta del mattino. Nel pomeriggio il gruppo si è spostato a Monterotondo Marittimo, alle Biancane, dopo una breve visita alla miniera di Ravi Marchi. Infine, in serata, il ritorno a Gavorrano e la riunione tra i due staff, con domande, scambio di informazioni ed esperienze e consegna del materiale richiesto. "Abbiamo scelto Gavorrano e il parco metallifero toscano come modello ­ ha spiegato la dottoressa Jin Hey Kyoung, responsabile delle relazioni internazionali, in una lettera indirizzata ad Agresti ­ perché intendiamo valorizzare il territorio e siamo venuti così a conoscenza che qui si sta vivendo un periodo di successo e di crescita; in particolare siamo rimasti colpiti dagli elogi per il vostro impegno e la vostra praticità. Di conseguenza abbiamo ritenuto che conoscere più approfonditamente l'esperienza toscana potrebbe essere di grande aiuto anche per il nostro Parco". ni popolari della Maremma e a tutto ciò che riguarda la Comunità di Braccagni e dintorni: storia, ricordi, eventi lieti, attualità. Ovviamente non manca ­ e non poteva essere altrimenti ­ un riferimento a ciò che sta infiammando in questo momento la popolazione, ossia il progetto del Polo Logistico. Il numero si avvale della collaborazione del blog www.braccagni.info La Sentinella si trova in edicola a Braccagni e a Montepescali. Due concorsi per realizzare lo stendardo ed il manifesto del 70° Palio Marinaro dell'Argentario L'Ente Palio Marinaro ha bandito due concorsi per la realizzazione dello stendardo e del manifesto del 70° Palio Marinaro dell'Argentario. Gli avvisi con specificati i termini e le regole per partecipare sono disponibili sul sito del Comune all'indirizzo www.comunemonteargentario.it/Avvisi/ban diegare.htm Considerato che la prossima edizione del Palio sarà dedicata al "150° anniversario dell'Unità d'Italia", su questo tema gli artisti interessati a realizzare lo stendardo potranno confrontarsi presentando un bozzetto da proporre all'esame della giuria. Nello specifico il bando stabilisce che lo stendardo che si andrà a realizzare dovrà avere un'altezza del drappo di 2,30 metri e una larghezza di 1,20 metri;contenere la scritta: "(numero del Palio in caratteri romani) Palio Marinaro dell'Argentario (anno in cifre), Porto S. Stefano". Dovranno inoltre essere rispettati i seguenti aspetti: rappresentazione dell'Assunta e colori e/o simboli rionali. Agli artisti è concessa la possibilità di proporre la propria opera alla prima fase del concorso presentando il bozzetto nel formato di cm 50x70 da sottoporre alla Giuria. Assieme al bozzetto dovrà essere allegata una dichiarazione di partecipazione riportante: nome cognome indirizzo e numero di telefono ed eventuale e-mail, una breve biografia con il curriculum del candidato i cui dati personali saranno utilizzati solo nel contesto inerente al concorso. Il materiale dovrà pervenire entro e non oltre il giorno 10 aprile 2011 al seguente indirizzo: Concorso Manifesto del Palio Ente Palio Marinaro dell'Argentario c/o Comune di Monte Argentario Ufficio Cultura Piazzale dei Rioni 58019 Porto S. Stefano (GR). Per quanto riguarda invece il manifesto è richiesta la rappresentazione in pittura, disegno o foto artistica degli elementi essenziali che costituiscono il Palio Marinaro: le insegne e/o i colori sociali dei quattro rioni, uno o più elementi della gara (il timone, il reme, la voga, il mare ecc), uno scorcio del paese, di un luogo o costruzione caratteristica di Porto Santo Stefano. Gli artisti possono presentare durante la prima fase del concorso una fotografia della propria opera in formato non inferiore a cm 18x24. L'opera definitiva che sarà richiesta al vincitore non dovrà invece superare le misure di cm 70x50. Le proposte devono essere consegnate entro le ore 12 del 31 marzo 2011, sempre all'ufficio Cultura del Comune. Il Teatro Studio propone uno workshop di "comunicazione teatrale" Il Teatro Studio di Grosseto, grazie al Programma "Lifelong Learning Programme" della Comunità Europea, propone, dal 13 al 21 luglio 2011, presso il Podere Campopiano di Tatti (Massa Marittima - Grosseto), uno Workshop del settore Grundtvig dal titolo "Comunicazione teatrale. La relazione umana come elemento evolutivo - giocare-interagire in modo nuovo il corpo e il gesto, la voce e la parola, lo spazio e il ritmo, la relazione con se stessi e con l'al- C 114 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Simone Gesi non lascia, anzi raddoppia. Nonostante le difficoltà riscontrate lo scorso anno alla prima partecipazione il velista follonichese parteciperà all'edizione 2011 della Minitransat dalla Francia al Brasile in solitario con la sua barca Dagadà -Spirito di Maremma stato presentato nelle scorse settimane in Palazzo Aldobrandeschi, alla presenza del Presidente Leonardo Marras, il progetto ­ sostenuto dalla Provincia di Grosseto ­ del velista Simone Gesi per la regata transoceanica Transat 2011 che partirà da La Rochelle, in Francia, il prossimo 25 settembre per raggiungere le coste del Brasile. La Transat è un evento sportivo di altissimo livello ­ paragonabile solo alle Olimpiadi per la difficile qualificazione e la dura selezione dei partecipanti ­ che richiede formidabili doti marinaresche, tecniche, atletiche ed umane. Ma è anche un'occasione di promozione della vela e dell'intero territorio maremmano, considerata l'attenzione con cui eventi di questo genere ­ e la "Transat 6.50" in particolare ­ sono seguiti in Paesi quali Francia, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile, Australia e Nuova Zelanda. Il Mini 6,50 è, come dice il nome, una piccola barca di 6,50 metri di lunghezza con la quale, in solitario, è affrontato l'Oceano Atlantico. Lo spirito dell'evento è di sapore antico: tecnologia ridotta al minimo (gps non cartografico e pilota automatico) e informazioni uguali per tutti che ciascuno deve saper elaborare. "Dentro quella barca ­ ha detto Leonardo Marras ­ c'è un in territorio intero e tutti i suoi valori. Simone, quando dovrà affrontare i momenti più duri della sua traversata in solitaria, deve sapere invece di non essere solo: nella sua fatica, anche psicologica, saprà che il popolo della sua terra gli è vicino". Per questa edizione, è stato rafforzato lo staff tecnico e di assistenza, definito il programma sportivo che, tra l'altro, prevede la permanenza di almeno due mesi in Francia per allenamenti mirati in oceano con l'obiettivo di ottenere un ottimo risultato alla Transat 2011, per la quale Simone Gesi è già qualifi- È cato con la sua barca "Dagadà ­ Spirito di Maremma", nome scelto proprio per accentuare il legame con il territorio. Sotto la supervisione di Mauro Merlini, un team tecnico di alto profilo professionale ha effettuato il restyling della barca con la collaborazione del Cantiere Navale di Castiglione della Pescaia e della Base Nautica di S. Luce dove "Dagadà ­ Spirito di Maremma" è stata sottoposta ai lavori di ottimizzazione. Simone Gesi è ora pronto alle prove in mare di allenamento ­ con i colleghi Caracci, Pedote, Del Zozzo ­ ed in regata. Dopo la partenza da La Rochelle, la prima tappa è fissata a Funchal, nell'Isola di Madeira; poi di nuovo via, verso Salvador de Bahia, in Brasile. Il "Comitato 4236 miglia" ha proseguito la propria attività di sostegno organizzativo, tecnico e finanziario. Oltre alla Provincia di Grosseto, il progetto ha avuto il sostegno del Comune di Follonica e della Presidenza Nazionale della L.N.I.. A livello sportivo, il sostegno è stato assicurato dal GV LNI Follonica, società presso cui Gesi è tesserato e svolge il lavoro di istruttore ed allenatore. Il team tecnico guidato da Merlini si avvale di specialisti e di volontari i quali, oltre alla preparazione, cureranno anche le delicate fasi prima della partenza a La Rochelle e a Funchal. Alla presentazione, organizzata presso la Sala Pegaso del Palazzo della Provincia, sono intervenuti il Presidente Leonardo Marras, l'assessore provinciale Gianni Chelini e il Vicesindaco di Follonica, Stefano Viviani. Presente anche il network irakeno Al Ahad, con il responsabile per l'Italia mr. Satha Al Nezam, che seguirà Simone e con il quale il GV LNI Follonica organizzerà il soggiorno di una quindicina di ragazzini/e irakene questa estate a Follonica. LE NEWS · 115 La Federazione internazionale ha scelto la candidatura della località balneare per l'organizzazione dei "Campionati mondiali catamarani Formula 18" in programma tra due anni nel 2013. Un appuntamento importante per Grosseto e per la Maremma tutta arina di Grosseto sarà la sede dei "Campionati mondiali catamarani Formula 18" nell'edizione 2013. Così è stato deciso dagli organi federali internazionali, chiamati nelle scorse settimane a emettere il verdetto su quale nazione avrebbe dovuto ospitare questa prestigiosa competizione velica tra tre anni. dente di Passpartù, la società che gestisce la cava ­ ampiamente ripagato dalla soddisfazione e dal gradimento che abbiamo registrato non soltanto tra i turisti ma anche tra i tanti grossetani che hanno partecipato ai nostri eventi. Per questo ci siamo messi al lavoro fin da adesso ­ ha proseguito Luisa Morelli ­ per offrire, anche per l'estate 2011, un cartellone all'altezza delle aspettative. Rispetto allo scorso anno la prossima estate vedrà anche alcune importanti novità, che riguarderanno prima di tutto il settore della ristorazione, ma non solo". Nel 2010 la Cava di Roselle ha proposto sessanta giorni di programmazione ininterrotta, con 15mila presenze in totale, per un ciclo di eventi legati di cinema, musica e teatro che ha registrato una media di oltre 250 spettatori a sera ma con punte di 1000 persone in occasione degli eventi più seguiti. Un cartellone ricchissimo fatto di buona musica, serate di tango, eventi speciali (come i concerti di Gino Paoli, Sananda Maitreya, Antonella Ruggero e lo spettacolo di Margherita Hack e Ginevra di Marco) e manifestazioni collaterali come `La Maremma delle stelle', dedicata al grande teatro italiano, `Cava.it', un festival che ha anticipato le celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia, il festival di teatro per ragazzi `Nuove Figure', il `Clorofilla film festival' e infine, `Divino Commedia', dedicata al rapporto tra cinema e vino. I nuovi orari del Museo di storia naturale della Maremma Al Museo di storia naturale della Maremma è stato predisposto il nuovo orario di apertura, valido fino al 14 giugno. I visitatori potranno ammirare le sale espositive della struttura comunale di strada Ginori il martedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13, il sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, mentre la domenica e i festivi dalle 16 alle 20. Il lunedì e il giovedì sono giorni di chiusura. Dal 15 giugno al 15 settembre, invece, il Museo sarà aperto il martedì e il mercoledì dalle 10 alle 13, mentre il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi dalle 18.30 alle 23.30. Rimangono come giorni di chiusura il lunedì e il giovedì. Il biglietto intero costa cinque euro, mentre il ridotto tre euro. Le riduzioni interessano gli studenti universitari, i gruppi organizzati di almeno 15 persone, i militari, i giornalisti, i membri dell'International Council of Museums. Per le scolaresche è previsto un biglietto di due euro a studente, mentre per le famiglie con due adulti e uno o più bambini con più di sei anni il biglietto è unico ed è pari a dodici euro. L'ingresso al Museo è infine gratuito per i bambini con meno di 6 anni, per gli adulti M E a Parigi, nell'ultima giornata del Salone nautico, la scelta è ricaduta su Marina di Grosseto (per l'Italia), che ha avuto la meglio sulla diretta concorrente, l'Irlanda del Nord. Il confronto tra le due proposte, con l'esame delle caratteristiche tecniche e delle opportunità logistiche, si è svolto davanti al Consiglio direttivo internazionale della categoria F18, presieduto da Olivier Bovyn. Dopo l'illustrazione delle candidature e le risposte alle domande dei commissari, con votazione unanime è stata preferita la candidatura di Marina di Grosseto e il presidente del direttivo ha proclamato l'accettazione della proposta. Nella capitale francese, erano presenti gli organizzatori, la Compagnia della vela Grosseto con il direttore sportivo Marco Borioni e il responsabile Fiv (Federazione italiana vela) Multiscafi, Marco Iazzetta. A dare sostegno alla candidatura di Marina di Grosseto l'amministrazione comunale con il vice sindaco e assessore allo Sport, Paolo Borghi, e l'assessore al Demanio, Giuseppe Monaci. "Un evento di questa portata è già di per sé un successo per Grosseto e per tutta la Maremma ­ ha detto il sindaco Emilio Bonifazi ­; il nostro territorio sarà sotto i riflettori del mondo velico e questo ci dà uno stimolo ulteriore a proseguire sulla strada intrapresa da tempo: l'attenzione verso lo sport e la capacità di coniugare la competizione e l'attività agonistica con importanti occasioni di crescita per la realtà locale". "Un risultato che è per noi motivo di orgoglio ­ hanno detto Borghi e Monaci ­, perché quello che interesserà Marina, e non solo, è un evento sportivo che non ha eguali in questo settore: mai infatti nel territorio comunale era stato organizzato un Campionato mondiale di Vela. A conferma della crescente qualità dell'offerta sportiva anche in questo campo. Come amministratori poi non possiamo non pensare a tutti quei risvolti positivi in termini di immagine e promozione del territorio che potrebbero derivare dall'arrivo di così tanti equipaggi da tutti i continenti. Il Comune fin da subito sarà al fianco degli organizzatori per preparare al meglio questo evento straordinario, che rappresenta un'importante opportunità per tutto il territorio. Già a gennaio sarà infatti costituito il Comitato organizzatore del Campionato". Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Compagnia della Vela Grosseto, Gino della Monaca. "Abbiamo raggiunto un traguardo eccezionale per il quale abbiamo lavorato da tempo. Già durante la Spring Cup 2010 abbiamo avuto la visita del segretario della Federazione internazionale Formula 18, James Baeckler, che ha valutato il campo di gara e la capacità organizzativa. Marina ha sempre superato gli esami degli addetti ai lavori e Parigi ne è la dimostrazione". Prima di approdare in Maremma, dove arriveranno circa 200 equipaggi da tutto il mondo, il "Campionato mondiale catamarani formula18" nel 2011 si svolgerà sul lago Balathon in Ungheria, mentre l'edizione 2012 sarà ospitata a San Diego in California. 116 · Maremma Magazine · Marzo 2011 nostra tradizione. Un concerto UNICO per originalità e ospiti, un live che è una festa, un'occasione per vedere sullo stesso palco tanti artisti accomunati dall'amore per un progetto di recupero delle tradizioni. Non sarà solo il paese di Santa Fiora con il suo coro a cantare e condividere le emozioni musicali nella serata del 19 marzo, ma tutto il nostro Paese, visto che l'evento rientra nelle iniziative del 150° anniversario per l'Unità d'Italia con alcuni interventi in forma di reading sul tema dell'emigrazione italiana che ha avuto protagonisti, in buona parte, proprio coloro che dall'Italia sono partiti nel corso di un secolo e mezzo per andare a lavorare nelle miniere in Belgio, America, Francia e Germania. Data concerto: sabato 19 marzo ore 21.00 Sala Sinopoli Auditorium Parco della Musica Roma. Da Grosseto e dall'Amiata partiranno alcuni pullman per raggiungere l'Auditorium. Per informazioni contattare coroauditorium@gmail.com oppure chiamare il 339.1201079. Per i pullman dall'Amiata contattare Consultacultura tel. 0564-977113 (consultacultura@libero.it) Grosseto ha ringraziato Mario Sborchia per il suo coraggio "A Mario Sborchia. Perché il coraggio e l'esempio di chi ha saputo dire no alla prevaricazione non venga mai dimenticato. Con immensa gratitudine". "È tutto in questa frase il senso dell'iniziativa di oggi ­ ha detto il Sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, citando le parole scritte sulla targa di ringraziamento consegnata oggi pomeriggio a Mario Sborchia per esprimere "la più profonda gratitudine della città ­ ha proseguito ­ per l'esempio che quest'uomo, questo nostro concittadino ha saputo dare a tutti. Per quello che agli occhi dei giovani può rappresentare oggi il coraggio Il Parco del fiume Ombrone intitolato alla memoria di "Silvano Signori" I l parco del fiume Ombrone, inaugurato il 7 luglio 2007, è stato intitolato a Silvano Signori, politico grossetano che per molti anni ha ricoperto prestigiosi incarichi a livello nazionale. Signori, iscritto al Partito Socialista italiano, dopo un lungo periodo di impegno nel mondo della politica locale, è stato senatore dal 1972 al 1992 e sottosegretario alla Dife- sa dal 1983 al 1986. La cerimonia d'intitolazione si è svolta nelle scorse settimane alla presenza del sindaco Emilio Bonifazi, dei familiari, degli amici e dei colleghi che con Signori hanno condiviso la passione e l'impegno tra le fila del Partito socialista italiano. "L'amministrazione comunale ha voluto dedicare questo parco ad un uomo, maremmano doc, che si è distinto per passione e impegno politico e vicinanza alle persone ­ ha detto il sindaco Emilio Bonifazi ­; una persona che in tanti ancora oggi ricordano con affetto per la forte carica umana e la semplicità che lo hanno contraddistinto ancora prima che diventasse un importante personaggio politico e nel lungo periodo della sua carriera". Il Parco del fiume Ombrone, al quale si accede da via Leoncavallo, si estende su una superficie di circa 10 ettari ed è provvisto di un parcheggio per circa 200 posti auto, un parco giochi dotato di attrezzature ludiche in legno, una pista di pattinaggio, una piazza, una viabilità pavimentata di circa 1500 metri lineari per pedoni e biciclette, un punto di ristoro, un laghetto con ponte in legno. LE NEWS · 117 fine anno 2010, il mensile BancaFinanza ha messo a confronto 655 Istituti di Credito italiani e ha presentato le classifiche ufficiali delle banche più solide, più redditizie e più produttive del nostro Paese. L'odi un uomo nel difendere la propria dignità e quella di un intero Paese". Il Presidente della Repubblica, il 27 gennaio dello scorso anno, in occasione della celebrazione del "Giorno della Memoria", aveva insignito Mario Sborchia, cittadino grossetano dal 1968, della Medaglia d'Onore. Nelle scorse settimane il Sindaco ha voluto consegnargli una targa per ricordare quando, giovane finanziere, ebbe il coraggio di opporsi a chi poi lo deportò per venti mesi, dall'ottobre 1943 al settembre 1945, in vari campi di concentramento nazisti in Serbia, Austria e Cecoslovacchia. All'iniziativa nella sala del Consiglio comunale, oltre al Sindaco, erano presenti anche il Prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi, il Vicecomandante provinciale della Guardia di Finanza, Maurizio Mallossi, il Comandante provinciale dei Carabinieri, Rocco Carpenteri, il Questore Michele Laratta, il Vicepresidente Nazionale dell'ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia), Mauro Cappelli e il Presidente della sezione grossetana dell'ANFI, Osvaldo Serragoni. Partiti i lavori per la Casa dell'Acqua nel Parco di via Giotto Sono stati consegnati nelle scorse settimane i lavori per la realizzazione della "Casa dell'Acqua", all'interno del Parco di via Giotto. Si tratta di un piccolo edificio che, grazie ai fondi della Società Acquedotto del Fiora, verrà realizzato dalla ditta grossetana che si è aggiudicata l'appalto e posto al servizio della città. Erogherà gratuitamente a tutti i cittadini acqua naturale e refrigerata, prevedendo un piccolissimo costo solo per quella gassata. I lavori termineranno nei primi mesi del 2011 e poi la struttura verrà ceduta gratuitamente al Comune che avrà poi il compito di gestirla. Tale attività verrà disciplinata da un apposito regolamento che sarà visibile a tutti gli utenti. "Ringrazio l'Acquedotto del Fiora, perché la Casa dell'Acqua non si limiterà a garantire un servizio utile ai cittadini ­ ha commentato il Sindaco Bonifazi ­ ma si porrà come elemento di rivalutazione dell'acqua pubblica in un'ottica di educazione al consumo responsabile e in favore della riduzione nella produzione dei rifiuti". "Ribadisco che anche la "nostra" è un'acqua buona di alta qualità ­ commenta il Presidente di Acquedotto del Fiora Claudio Ceroni ­ ed è per questo che l'Azienda da tempo porta avanti campagne di comunicazione volte alla promozione dell'uso della stessa in alternativa alle minerali, allo scopo ultimo di invitare tutti i cittadini a fare una scelta per tutelare l'ambiente e migliorare la propria qualità di vita, senza considerare anche il notevole risparmio economico per le famiglie che acquistano quella in bottiglia". Al via un nuovo sistema per la gestione delle preinsegne stradali Il Comune di Grosseto, attraverso la Grosseto Parcheggi, sta procedendo alla riorganizzazione delle preinsegne, ovvero le frecce direzionali volte ad individuare le sedi delle attività economiche nel territorio comunale. Il nuovo progetto della Grosseto Parcheggi, consiste nel passaggio da un sistema che prevedeva l'istallazione singola della freccia, previa autorizzazione del Comune, ad un vero e proprio sistema di gestione organico e complessivo. Le frecce saranno alloggiate in appositi impianti che contribuiranno a massimizzare la loro individuabilità. La Grosseto Parcheggi ha censito e denominato 7 aree artigianali, di cui 6 a Grosseto città ed una nella frazione di Marina di Grosseto. Le aree sono state denominate: A biettivo è quello di offrire, in un momento di congiunture economiche complesse, un quadro completo sullo stato di salute degli Istituti di Credito in Italia, analizzando i risultati di ogni azienda. All'interno della categoria di appartenenza, su 360 Istituti presenti, la Banca della Costa d'Argento si è aggiudicata la 22esima posizione della superclassifica a livello nazionale ed è risultata al 1° posto tra le BCC Toscane. Nella classifica relativa alla misurazione dell'indice di redditività, la Banca della Costa d'Argento si è attestata alla 15esima posizione, mentre si trova al 5° posto per quanto riguarda la produttività. Un riconoscimento che ha lasciato tutti molto soddisfatti. Le fonti dei dati a cui il mensile ha fatto riferimento sono stati i fascicoli di bilancio redatti da ciascuna banca al 31.12.2009. Tre sono gli indici presi in esame da BancaFinanza e dalla società Rating S.r.l., incaricata di realizzare la ricerca: la solidità, la redditività e la produttività, la media dei quali indicatori ha dato origine al risultato finale che sta a rappresentare la qualità economico-patrimoniale di ciascuna banca. 118 · Maremma Magazine · Marzo 2011 Maremma Wine Shire, un bel brindisi anche nella Capitale Le etichette maremmane hanno partecipato con uno stand istituzionale messo a punto dalla Camera di Commercio insieme alle Strade del vino e ai Consorzi di tutela al "SensofWine", lo show dedicato al vino firmato Luca Maroni di scena a Roma nella cornice del Palazzo dei Congressi opo il successo milanese è andato in archivio a fine gennaio anche il primo appuntamento del 2011 per Maremma Wine Shire. Il format sui vini della Maremma Toscana, ideato dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con Grosseto Fiere e Luca Maroni, è approdato infatti a Roma all'evento nazionale "Sensofwine" dello stesso Maroni, ospitato al palazzo dei Congressi, cornice della sesta edizione della manifestazione sui vini italiani. La Camera di commercio di Grosseto ha partecipato con uno stand istituzionale di circa 100 metri quadrati, con i vini prodotti dalle aziende del territorio provinciale, insieme alle Strade del vino e dei sapori e ai Consorzi di tutela. "Anche in questa occasione la Camera di commercio di Grosseto ha scelto di essere presente ad un evento di livello nazionale, esportando i vini del territorio provinciale fuori dei confini regionali. Il brand Maremma oggi arriva nella capitale per affermare l'immagine della sua terra in tutto lo Stivale. La strategia adottata dall'ente camerale, da un anno a que- D sta parte, attraverso la realizzazione del format Maremma Wine Shire, è volta alla diffusione e all'esportazione dei prodotti maremmani vitivinicoli e agroalimentari, nei mercati del resto di Italia e del mondo". Lo ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni in occasione dell'inaugurazione dell'evento romano. Per il format sui vini Maremma Wine Shire, ideato dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con Grosseto Fiere, questo nella Capitale è stato il primo appuntamento del 2011, a cui ne seguiranno degli altri. "Nel prossimo mese di aprile ­ spiega il presidente Lamioni ­ saremo al Vinitaly all'interno di un padiglione autonomo con le etichette vitivinicole maremmane. A maggio, al centro fieristico di Grosseto Fiere a Braccagni, torna il salone dei vini maremmani Maremma Wine Shire e ad ottobre, dal vino si passerà al food, con una manifestazione interamente dedicata ai prodotti agroalimentari del nostro territorio. Il brand Maremma, infine, sarà esportato in America, a New York, nel prossimo autunno". LE NEWS · 119 DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. 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Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata DOVE MANGIARE | la buona cucina · Cantina di Piazza del Sale Enoteca - Wine Bar | Piazza del Mercato n. 16 - Grosseto | Tel. 0564 427828 · Rosso e Vino Ristorante | Piazza R.Pacciardi, 2 (ex piazza della Palma) - Grosseto | Tel. 0564 411209 · Il Carrettino Ristorante - Pizzeria - Pasticceria | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it - senzaglutine@ilcarrettinogr.it · La Rotaia Ristorante - Pizzeria - Self Service - Braceria - Kebabberia | c/o Pellegrini Gomme - Via Siria, 25 - Grosseto | Tel. 0564 462343 - 455062 - Fax 0564 456105 | www.ristorantelarotaia.it - info@ristorantelarotaia.it · OP BAR Lunch & happy hour | via INDIA 8/A - Grosseto | Tel. 0564 456364 · N.O.B. - Not only Bartenders Ristorante - Pizzeria - Cocktail Bar - Live Music | via Castiglionese, 100 - Grosseto | Tel. 0564 0770096 | www.notonlybartenders.com · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 Grosseto | Tel. 0564 400059 - Cell. 328 4572663 · Osteria San Rocco Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Il Velaccio Ristorante | Porto Turistico Marina di Grosseto | Tel. 0564 337812 | velaccio@gmail.com · Gusta la Maremma Trattoria - Pizzeria | S.S. 1 Aurelia Sud km. 173,400 - Rispescia (Grosseto) | Tel. 0564 405929 · La Scafarda Pizzeria - Spaghetteria - Bar | Via del Fante - Alberese (Grosseto) | Tel. 0564 412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com info@lascafarda.com · Osteria Il Rifrullo Via Marconi, 3 - Scansano | Tel. 0564 507183 | info@osteriailrifrullo.it · Il Grottone Ristorante | Via degli Addobbi (sotto P .zza Garibaldi) - Scansano | Tel. 0564 507641 · La Spianatoia Ristorante | Piazza Garibaldi, 16 - Scansano | Tel. 0564 507298 - Cell. 347 3156580 | laspianatoia@libero.it · MORELLIANA Bed & Breakfast - Restaurant - Wine Bar | Via della Botte, 20 - Scansano | Tel. 0564 507208 - Cell. 339 5368991 | www.morelliana.it · Le Mandorlaie Ristorante | Podere Nuovo Lucchese, 97 - Mandorlaie (Scansano) | Tel. 0564 507149 - Cell. 338.2155416 · Il Rialto Trattoria-Pizzeria | Via Provinciale (angolo via D. Madonnina) - Montiano (Magliano in T.) | Tel. 0564.599210 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico | Tel. 0564 996404 Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it - info@poggiocaiano.it · Osteria San Cerbone Via Butigni, 6 (Piazza Duomo) | Massa Marittima | Tel. 0566 902335 - Cell. 339 1325254 | osteriasancerbone@libero.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · AgroBiologica Le Tofane Dal cuore del Parco della Maremma, allevamento ovini da agricoltura biologica, produzione formaggi interna, vendita diretta | S.P 59 di Alberese, 45 - Alberese (Gros. seto) | Tel. 0564 407110 - Cell. 334 9794870 | franciolidaniele@tiscali.it · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. 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