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Al bAndo i termini strAnieri Carissimo Direttore, leggo da sempre con interesse Maremma Magazine: nel numero di Dicembre ho molto apprezzato nell'articolo di Vanna Bertoncelli il richiamo da essa fatto quando afferma che Camilleri definisce una sorta di colonizzazione linguistica dell'Italia, "l'uso indiscriminato di termini stranieri". Sono pienamente d'accordo con lui: senza dubbio un po' condizionato dal fatto che, durante la mia gioventù, sarebbe stato improponibile usare parole e termini non italiani (e forse questa era una esagerazione), ma oggi siamo caduti nell'opposto: cioè fa "fino" intercalare i nostri discorsi con "web", "spending review", "spread", ecc.) Concludo rivolgendo una raccomandazione a voi giornalisti: torniamo per quanto possibile al ns. italiano, ai ns. termini con le loro radici latine e greche! Rinnovando i miei complimenti, con cordialità. Mario Mencarelli i suggerimenti di unA lettrice Buonasera, sono un'abbonata alla Vostra rivista e frequento la Maremma sempre con piacere. Apprezzo molto gli articoli della serie "Andare per pievi e monasteri" (il numero di dicembre 2012 ha dato spazio alla pieve di S. Maria ad Lamula a Montelaterone) dedicata a luoghi non molto conosciuti, ma non per questo motivo meno importanti, come pure quelli relativi a castelli e/o residenze storiche. Poiché penso che l'argomento possa interessare anche altre persone, sug- gerirei di indicare l'indirizzo esatto della chiesa o della residenza, gli orari di apertura (se visitabile) ed eventuale numero telefonico cui fare riferimento. Ritengo sarebbe cosa utile delineare una sorta di percorso-itinerario che indichi le varie mete segnalate in modo da creare una specie di circuito di riferimento. Da ultimo: non tutte le foto hanno la didascalia (anche se negli ultimi numeri della rivista compaiono più spesso); se la cosa può essere marginale per i residenti in quanto rappresenta qualcosa che ben conoscono, per chi non è del luogo non lo è. Bene quindi specificare di che si tratta. Grazie per la bella rivista (che purtroppo ricevo sempre con gran ritardo), continuate così. Nicoletta Saporiti tunità che questa terra meravigliosa offre. Grazie e cordiali saluti Francesco Gaspari Gentile lettore, per quanto riguarda l'uscita nelle edicole, di regola cerchiamo di essere precisi e, se non proprio il 1°, ma diciamo verso il 2-3 del mese, ci siamo (è vero non in tutte, ma in almeno il 70-80% di quelle da noi coperte; il restante 20% è servito da due agenzie di distribuzione che hanno... bontà loro... dei tempi diversi...). Per quanto riguarda gli abbonamenti invece, le dico che siamo letteralmente nelle mani di Poste Italiane, che se fino a qualche tempo fa impiegavano 2-3 gg. al massimo per la consegna delle copie, oggi invece necessitano ­ per problemi interni loro (logistica, diminuzione del personale e quant'altro) ­ di un tempo variabile compreso tra i 3 e i 20 gg. Una cosa assurda, anzi scandalosa, indipendente dalla nostra volontà, che ci danneggia non poco e che abbiamo ripetutamente segnalato e lamentato, senza purtroppo venirne a capo... Per ovviare al problema abbiamo, ormai da qualche anno, sposato la causa del web, con la versione sfogliabile on line, ovvero una copia digitale identica alla rivista cartacea che può essere acquistata e letta comodamente davanti al proprio PC, esattamente dal 1° di ogni mese. Comunque al di là della tempistica, continui a seguirci, anche perché la maggior parte dei contenuti, come sottolinea anche lei, prescindono dalla variabile "tempo" e crediamo possano essere d'interesse ­ ci scuserà la presunzione ­ anche con qualche giorno di ritardo... Un cordiale saluto Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine un lettore impAziente Complimenti per la rivista, sia per l'aspetto tipografico che per i contenuti, sono un maremmano acquisito e la vostra rivista è stata un valido aiuto per inserirmi nel territorio, tuttavia continuo a non capire che senso abbia distribuire agli abbonati la rivista con non meno di 15gg di ritardo ed ultimamente trovarla in edicola con una settimana di ritardo. La Vostra rivista dovrebbe promuovere il territorio, ma molto spesso si viene a sapere degli eventi quando son già passati e non è più possibile parteciparvi. Per continuare ad essere un vostro lettore, gradirei potervi leggere il primo giorno di ogni mese in modo da poter organizzare la mia vita da turista-pensionato in modo tale da vivere a pieno gli eventi e le oppor- Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 lA Voce dei lettori l'editoriAle primo piAno 14 .........Tassa di soggiorno, dubbi e prospettive su una "gabella" antistorica che divide 18 ........."La Maremma ha potenzialità enormi. Svegliamoci e iniziamo a regalarle un futuro migliore" 22 .........Una... Vetrina Toscana per animare il territorio ed attrarre turisti 27 .........Gente di Maremma 29 .........Andreis, una storica foto simbolo di una maremmanità da riscoprire 30 ........."The garbage revolution", la rivoluzione dei rifiuti di Rodolfo Lacquaniti 34 .........Nilo Bacherini, artista rude ma dal tratto gentile che incarna ed esprime l'anima della sua terra 38 .........La Maremma e i suoi tesori d'ar- 22 30 te: la Maestà di Ambrogio Lorenzetti a Massa Marittima 43 .........Mons Orzalis e la terra di Scansano, quando la tradizione rivive nella modernità 46 .........Andar per... teatri in provincia di Grosseto 50 ........."I Ragazzi di Don Zeno", una storia che affascina, oggi anche in musical 54 .........Il Canale Diversivo, una storia da riscoprire ora anche in DVD 60 .........SEI, cavalieri dell'Energia Verde! l'AgendA 68 ........."The world of dinosaurs", agli sgoccioli la mostra a Roselle 69 .........Storie di miniere e di Maremma a Massa Marittima 71 .........Una rete di spettacoli per animare d'inverno i piccoli borghi di Maremma 72 ........."La Notte dei Rivolti", è festa a Cinigiano 50 In copertina, un lavoro di Rodolfo Lacquaniti esposto nella mostra "The Garbage Revolution" allestita alla Civica Pinacoteca di Follonica fino al 31 marzo sommArio · 9 94 102 monio... in convento! Vino e dintorni 94 .........Il vino italiano continuerà a crescere sui mercati esteri WINE & FOOD NEWS 96 .........Il Terra Madre Day alla Cantina Pieve Vecchia 97 ........Al via le iniziative per i 40 anni della Cantina del Morellino di Scansano 97 ........Nuova sede e nuovo corso per l'AIS Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Grosseto A Tavola 98 .........Ristorante Il Gatto e La Volpe, al... centro del gusto La Ricetta 102 .......Dolci che passione! I biscotti o Cantuccini di Prato neWs 104 .......Una mostra, un libro e un annullo filatelico per i dieci anni di Acquedotto del Fiora Spa 105 ......."Agrinsieme", nasce il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e alleanza delle cooperative agroalimentari 111 105 .......I poeti a braccio Testimoni della Cultura Popolare 106 .......Turismo, la Maremma è ai primi posti per gradimento 106 .......Presentato a Verona il progetto Equiwine 107 .......Un concorso letterario nazionale 107 .......Le informazioni turistiche a Castiglione della Pescaia viaggiano sul "touch screen" 108 .......Un condo-hotel all'Argentario Golf Resort 108 .......Un corso di formazione riservato alle aziende del settore vitivicolo 109 .......Cortometraggi per parlare di stili di vita, al via il progetto 109 .......Alberese, chiusura temporanea per il centro visite e il punto vendita del Consorzio Naturalmente Toscana 110 .......Primal Energy 2012: il primo premio va a Gennj Trentini 110 .......Va in archivio la mostra scambio auto e moto d'epoca 111 .......Coldiretti, Campagna Amica ora è anche al Sacro Cuore 111 .......La grande vela internazionale sbarca a giugno a Punta Ala 10 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 la Maremma e la cabina di regia. il dibattito è aperto ccoci qua. C'eravamo lasciati a dicembre con un appello importante in materia di turismo. Quello di Andy Fedi, direttore del Consorzio Turistico Maremma Promotion, con sede a Castiglione della Pescaia, che invocava e invoca un miglior coordinamento a livello provinciale tra i vari soggetti che operano nel comparto, arrivando a chiedere, senza mezzi termini, alla Camera di Commercio di assumere un ruolo di guida e regia. Non tanto in tema di promozione, visto che comunque le azioni in questa direzione non mancano (come dimostrano alcuni progetti di valorizzazione del territorio portati avanti in questi anni come il Maremma Wine Food Shire), quanto a livello strategico di programmazione, di inquadramento delle linee generali all'interno delle quali tutto il territorio dovrebbe muoversi. Spesso il presidente Lamioni, parlando del nostro sistema turistico dice che "la Maremma è un insieme di perle cui manca il filo per diventare collana". Ebbene l'appello di Fedi si inserisce in questo ragionamento, spingendosi a chiedere all'ente camerale un ruolo sempre più incisivo. "Credo che solo la Camera di Commercio, in questo difficile quadro che si è venuto delineando, con l'eliminazione delle APT e la prossima scomparsa delle province ­ aveva sostenuto il direttore del Consorzio Turistico Maremma Promotion ­, possa aiutarci a farci trovare questo filo. Anzi ritengo che a far da collante o filo ­ per usare le parole di Lamioni ­ in un'ipotetica cabina di regia che coinvolga tutti i soggetti del turismo maremmano, dovrebbe essere proprio la Camera di Commercio. Oggi più che mai". Un appello importante che parte da un presupposto chiaro, vale a dire che oggi non si può più andare avanti in ordine sparso. C'è bisogno di un coordinamento dei diversi soggetti, di una regia. Di quel famoso filo, quanto mai necessario, per arrivare a far diventare la Maremma una collana. Al bando dunque i campanilismi, le divisioni, l'inerzia. È necessario prendere di petto i problemi, facendo leva su concetti banali, ma poco praticati nel nostro territorio, ovvero quelli legati alle sinergie, all'unione, al "fare sistema", di cui troppo spesso si parla, ma che quasi mai si riesce ad attuare. E se fino ad oggi questa frammentazione poteva anche essere tollerata, perché tanto i risultati e le presenze turistiche erano garantite ed arrivavano lo stesso, oggi viceversa è indispensabile un cambio di rotta significativo, per non dire epocale, perché i tempi delle vacche grasse sono finiti e l'unico modo per uscirne è quello di essere uniti per fronteggiare con forza, decisione e coraggio una congiuntura che non regala più niente, ma anzi richiede competenze, volontà, idee e progetti che non possono essere lasciati al caso, ma viceversa meriterebbero di essere messi a punto, tutti insieme, magari con l'appoggio, il sostegno ed appunto il coordinamento della Came- E ra di Commercio, ovvero la casa degli imprenditori. Una bella proposta, niente da dire. Sicuramente da non far cadere nel vuoto. Anche perché sono in tanti a pensarla così e a ritenere che in Maremma serva proprio una cabina di regia. Tanto più se si considera la situazione contingente, tutt'altro che facile, dove da un lato, la Provincia naviga a vista e non riesce più a programmare niente, in perenne carenza di risorse da investire ed in difficoltà anche per via dei tentativi continui di farla sparire ­ insieme a tutte le altre ­ dall'architettura istituzionale, da parte di coloro che hanno individuato in tale ente intermedio la causa... di tutti i mali dell'Italia (del resto si sa, ad individuare i capri espiatori nel Bel Paese siamo tutti bravi, un po' meno a risolvere i problemi). E dove, dall'altro, l'azione di Toscana Promozione ­ l'ente preposto, dopo l'abolizione delle APT, alla promozione di tutto il territorio regionale ­ lascia molto a desiderare e scontenta... praticamente tutti. Insomma, ribadiamo, la questione è importante e da approfondire. E così ci siamo attivati per raccogliere un po' di pareri in merito. Cosa ne pensano i vari soggetti che operano nel settore del turismo? Come vedono l'assunzione di un ruolo guida da parte della Camera di Commercio? Può essere utile? È percorribile questa strada? Oppure sarebbe auspicabile dar vita ad un soggetto nuovo che in pratica ­ come era stato anche ipotizzato in passato, nel momento in cui cominciò a prendere forma l'idea di far sparire l'APT ­ prenda le veci dell'Agenzia per il Turismo e porti avanti azioni di promozione per tutto il territorio maremmano. Esperienze in questa direzione certo non mancano. Ma possono fare al caso nostro? E poi e soprattutto cosa ne pensa la Camera di Commercio? Confessiamo che avevamo ipotizzato di pubblicare un seguito già in questo numero di febbraio. Ma per varie cause non è stato possibile. L'operazione è complessa. E in Maremma, si sa, i tempi... sono sempre molto dilatati... Intanto, per non lasciare cadere la cosa, abbiamo deciso di tenere in caldo l'argomento con questo editoriale interlocutorio, per poi uscire con una sorta di piccola inchiesta o seconda puntata nel prossimo numero. Ma il dibattito, per chi volesse dire la sua in merito, è comunque già aperto... Per adesso ci fermiamo qua. Gli sviluppi nei prossimi numeri. P.S. Sempre in tema di turismo, questo mese, nelle pagine che seguono, parliamo invece di un altro tema assai delicato che tanto ha fatto e farà discutere: la tassa di soggiorno. Buona lettura. EditorialE · 13 Primo Piano TurisMo tassa di soggiorno, dubbi e prospettive su una "gabella" antistorica che divide Foto Giovanni Rossetti 14 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 È un termine che pensavamo di aver cancellato dal nostro vocabolario, ma che invece da qualche anno è tornato in auge, per varie ragioni. Certo è che il tema della tassa di soggiorno è un tema che divide perché rischia di far perdere terreno sul fronte della competitività, a quelle realtà turistiche che sono costrette, per ragioni di bilancio, ad imporla ad un utenza (operatori e turisti) che ne farebbe volentieri a meno... di Nadia iacopiNi assa di soggiorno. Un tema caldo, che è stato al centro di dibattiti e polemiche, durante l'ultima stagione estiva, e che non smette ancora di far parlare di sé. In autunno ed inverno si fanno i bilanci di quanto è trascorso e si delineano le direzioni per ciò che sarà in futuro. La parola d'ordine per entrambi è caos. La stagione scorsa è stata complicata, ma sembra che non abbia evidenzia- T to grosse perdite rispetto alla precedente, nonostante una partenza non brillante. La parte centrale e quella finale, soprattutto i mesi di agosto e settembre, hanno consentito di poter limitare i danni di una crisi economica generale davvero insistente, e che, soprattutto nella nostra regione, si sta facendo ora più che mai sentire. Rispetto al settore turistico nazionale che quest'anno ha evidenziato un notevole calo di presenze (sembra che il dato si attesti intorno al 15-16% in meno sul 2011), la Maremma ha retto tutto sommato bene il colpo (almeno dal punto di vista delle presenze, diverso il discorso se si parla di fatturati delle aziende), probabilmente Castiglione della Pescaia anche grazie ad un ritorno degli stranie- primo piAno · 15 ri sul nostro territorio. Dopo tutto nella nostra zona e nella Toscana in generale, il livello percepito di qualità, sia delle strutture sia dei servizi offerti, rimane sempre molto alto rispetto alla concorrenza delle altre zone e regioni. Tanto che si è puntato molto sulle attività accessorie che completano l'offerta turistica nella nostra zona, e su pacchetti personalizzati che sono stati ben apprezzati sia da italiani che da stranieri. I turisti hanno premiato un territorio in cui la natura e lo sport sono due elementi fondamentali. Né è un esempio il golf, il trekking, la vela, il diving, il birdwatching, ma anche il kayak e tante altre attività. E la Maremma offre tutto questo e molto di più. Da qui capiamo bene il motivo del caldo tema della tassa di soggiorno. Essa è stata introdotta proprio all'inizio della scorsa stagione estiva, e per giunta in coincidenza con una delle più grandi crisi economiche in atto, non solo del settore turistico, ma di tutto il contesto in genere. Un tempismo pessimo, se si considera poi che non sono state messe a punto delle direttive di uniformità nel territorio maremmano, lasciando ai comuni la quasi totale autonomia d'azione a riguardo. La minaccia di questa nuova tassa è rappresentata, nel peggiore dei casi, da un possibile ulteriore calo delle presenze turistiche sul territorio, scoraggiate dall'introduzione di una nuova gabella da pagare, e magari incoraggiate a preferire altre destinazioni. È un vero e proprio costo aggiuntivo per i clienti delle strutture, che le rende meno competitive rispetto a quelle di altri luoghi dove tale imposizione non esiste. Per di più ogni operatore che incassa la tassa di soggiorno si vede costretto a spendere quasi la stessa cifra di quanto incassato per via di una burocrazia assurda che di certo non aiuta chi vuol fare impresa nel settore del turismo e non solo in quello. Ricordiamoci che... siamo in Italia. Infine, arrivando al nodo cruciale, quale sorte rispetto agli introiti, da parte dei comuni, di questa tutt'altro che simpatica, tassa? Il miglior auspicio è che questi soldi vengano reinvestiti in promozione del territorio, o ancora, in miglioramento della qualità dei servizi offerti o creazione di nuovi. Tuttavia il rischio che si corre, che è praticamente una certezza, è che l'effetto depressivo della tassa possa essere superiore al guadagno ottenuto da tutte le possibili azioni messe in atto con tali fondi. Quello che è successo poi nell'ultima stagione passata è ancora più preoccupante, soprattutto confrontando i dati pervenuti da uno studio comparativo messo in piedi dalla Confcommercio di Grosseto. Verificando quanti e quali comuni hanno deciso di introdurre la tassa di soggiorno sul territorio, è emersa la totale e temuta disomogeneità della sua applicazione, anche a livello delle tariffe praticate. Il caos più totale. In mancanza del regolamento di attuazione che avrebbe avuto il compito di fornire le opportune linee guida, la concertazione per aree omogenee è stata sostanzialmente lasciata alla buona volontà dei comuni. Addirittura ne riportiamo in esempio tre, che hanno deciso di applicare la tassa e lo hanno fatto con altrettanti diversi criteri. Massa Marittima ha inquadrato la tassa di soggiorno secondo 16 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 la mappa italiana ed europea della tassa di soggiorno Qual è la situazione relativamente alla tassa di soggiorno in altre realtà italiane ed europee. Prendiamo spunto da un'indagine del motore di ricerca hotel www.trivago.it per approfondire il tema e vedere cosa succede in altre destinazioni turistiche nazionali e continentali n Francia hanno da poco festeggiato i 100 anni della Taxe de séjour, l'imposta comunale istituita nel 1910 con l'obiettivo di ricavare fondi per finanziare la promozione turistica. In Italia invece il dibattito è perennemente aperto. Non distante da noi anche Pisa dallo scorso anno ha deciso di introdurre la tassa di soggiorno per tutti coloro che decidono di dormire all'ombra della Torre. Un'imposta che varia dai 2 euro a notte per chi sceglie un hotel di lusso, a 1,50 euro per quelli che optano per un albergo al centro e un euro per coloro che preferiscono una sistemazione low cost. Ma qual è la situazione in tema in altre realtà? Per esaminare la questione prendiamo spunto da uno studio del motore di ricerca hotel www.trivago.it che ha approfondito il tema comparando la tassa di soggiorno delle principali destinazioni europee e combinandola con il prezzo medio per notte. Tassa in vigore a Roma, Venezia e Firenze Se in Maremma si discute sulla necessità di istituire un contributo per lo sviluppo turistico, nelle principali destinazioni italiane i turisti pagano ormai da diverso tempo la tassa di soggiorno. A Roma il contributo è in vigore dal 1 gennaio 2011, ed equivale a 2 euro a notte per hotel fino a 3 stelle, e 3 euro per categorie superio- I ri, per un massimo di 10 pernottamenti.Venezia ha diviso il territorio in tre zone, Centro Storico, Isole della Laguna e terraferma e definito i periodi di alta e bassa stagione. In base a questi parametri un visitatore deve versare da 0,30 centesimi a 5 euro al giorno, con un tetto di 5 notti. A Firenze il contributo varia da 1 a notte per persona per gli alberghi a 1 stella, fino a 5 euro per i 5 stelle, per un massimo di 10 notti consecutive. A Berlino in arrivo nel 2013, in cantiere in Catalogna La tassa di soggiorno ha fatto il suo debutto a Berlino il 1 Gennaio 2013, con un contributo fisso del 5 per cento sul valore del soggiorno. La capitale segue altre 19 destinazione tedesche che hanno introdotto negli ultimi anni questo balzello. A Colonia e Duisburg è presente la medesima aliquota, mentre a Brema si va da uno fino a tre euro a notte, a seconda della tipologia di sistemazione. In altre cittá, come Dresda e Amburgo, l'introduzione è in discussione, mentre molte altre destinazioni turistiche hanno optato per il no, come Lipsia e Francoforte. In Spagna la Catalogna si sta avviando ad introdurre questa imposta, che era stata testata anni fa senza successo nelle Isole Baleari. Ad Amsterdam, così come in molte altre località olandesi, la tassa equivale al 5 per cento del soggiorno. primo piAno · 17 "La Maremma ha potenzialità enormi. Svegliamoci e iniziamo a regalarle un futuro migliore" Passa dal turismo, vero cardine al momento però forse non troppo valorizzato, lo sviluppo economico e la crescita della Maremma. Ne è convinto l'antiquario e collezionista d'arte Gianfranco Luzzetti ­ maremmano doc ­ che dalla sua postazione fiorentina osserva le dinamiche di una terra speciale che stenta però a credere nelle sue potenzialità e a puntare con determinazione sulla valorizzazione delle sue innate e ineguagliabili risorse di Gianfranco Luzzetti* I l 2012 è stato per la Maremma un anno terribile. Il naufragio della Costa Concordia, l'emergenza causata dalla siccità, l'incendio della pineta di Marina di Grosseto e la devastazione provocata dall'alluvione di Albinia sono tutte tragedie che hanno messo a dura prova il territorio maremmano e la sua popolazione, già colpiti da un lungo periodo di recessione e crisi economica. La situazione appare allarmante e desta preoccupazione e sconforto, soprattutto perché non si riescono a vedere segnali di ripresa. Per questo motivo, con urgenza e determinazione, è necessario trovare delle soluzioni efficaci. A mio avviso la soluzione ideale, con la crisi che investe anche il settore dell'edilizia e dell'agricoltura ­ da sempre assi portanti della nostra economia ­ è investire nel turismo, perché il turismo, oltre a rappresentare il 20% del PIL della Provincia di Grosseto, costituisce lo strumento più idoneo per mettere a frutto le potenzialità migliori e peculiari della Maremma: la sua natura incontaminata, la sua archeologia e la sua storia preziosa e millenaria, i suoi tesori d'arte ancora poco conosciuti e da valorizzare, la sua ricchezza culturale derivante dalle tanti tradizioni popolari e contadine che si sono intrecciate, sviluppate e contaminate nel territorio. Negli ultimi anni, però, i flussi turistici hanno registrato un progressivo calo delle presenze, con una significativa riduzione del periodo di permanenza di coloro che hanno visitato la nostra 18 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 splendida terra. Bisogna quindi innescare processi in grado di avviare una rinascita di questo settore, e ciò è possibile soltanto ipotizzando un nuovo modello di sviluppo, che preveda non solo il blocco del calo delle presenze e delle permanenze, ma anche incentivi per attrarre nuovi clienti e soprattutto una programmazione dell'offerta in grado di distinguersi dalla concorrenza e di estendere a tutto l'anno il periodo turistico. Quest'ultimo punto è fondamentale: la Maremma ha bisogno di un turismo "di qualità", che integri il "turismo di massa" legato alla stagione balneare con nuove proposte culturali e nuovi stimoli. Bisogna reinventarsi ed essere competitivi. Le altre zone turistiche, anche limitrofe, si danno da fare e creano opportunità e occasioni di attrazione. Penso, solo come esempio, a quello che viene proposto nella nostra regione in Versilia, a Pietrasanta o a Lucca. Cosa hanno più di noi? Semplicemente una migliore organizzazione e un coordina- mento più efficace degli operatori turistici con gli amministratori del territorio, che consente anche l'incubazione di nuove proposte, idee e impulsi. In Maremma, invece, manca un'agenda unica delle iniziative, una programmazione degli eventi in grado di promuovere un sistema organico che sappia risparmiare risorse ­ in un periodo di crisi globale come quello attuale ­ per selezionare solo offerte di qualità in un calendario condiviso. Penso, solo per fare un esempio, alle attività culturali PriMo Piano · 19 promosse dalle grandi aziende produttrici di vino che si sono insediate in provincia, e che non riescono a creare un calendario comune che gli albergatori locali possano gestire insieme. Penso anche all'anarchia che governa la programmazione delle sagre enogastronomiche, diffusissime sul territorio, che troppo spesso non si legano a prodotti di qualità né ad eventi tradizionali di grande interesse culturale o devozionale, e quindi creano solo occasionali proposte di incontro, basate sulla economicità dell'offerta, a totale svantaggio degli operatori professionali che lavorano con continuità e impegno nel settore della ristorazione. Inoltre, a Grosseto esiste uno scalo civile dell'aeroporto, ma non è mai stato sfruttato secondo le sue effettive potenzialità. Occorre rilanciarlo per attrarre turisti anche da paesi lontani, dove il nome della Maremma comincia a farsi largo. Se i turisti vengono in Maremma per godere del mare, o delle terme, o dei tranquilli ambienti rurali, è inoltre necessario offrire qualcosa di nuovo e pianificato con competenza. Ma ciò non accade. Prendete ad esempio un turista che, insediato sulla costa, venga a visitare il capoluogo d'estate. Troverà Grosseto vuota e deserta, con bar e ristoranti chiusi, con i musei esistenti aperti a mezzo servizio e con quelli promessi da anni (Pinacoteca, Centro Etruschi) ancora non realizzati. E i suoi monumenti? Le Mura, solo per fare l'esempio più noto, in stato fatiscente. Un tempo sulle Mura si passeggiava tra giardini ben curati, si balla- va, si facevano spettacoli e mostre. Oggi ci si aggira desolati tra cantieri bloccati e strutture in degrado. Ma si vuole capire che il turismo si promuove anche rispettando la storia sedimentata sul territorio? Ma si vuole capire che abbattere il Foro Boario di Grosseto, struttura architettonica di grande importanza storica, non solo è uno scempio per la tutela dei beni culturali ma anche un'occasione persa per la valorizzazione della città, dato che altrove questo tipo di strutture sono destinate a essere trasformate in elementi di grande richiamo turistico? E lo storico e abbandonato edificio della Rotonda a Marina di Grosseto, chi lo recupera? Potrei continuare citando tanti altri esempi di mancata tutela e valorizzazione, ma preferisco fermarmi qui per non annoiare il lettore e perché penso di aver espresso un messaggio sufficientemente chiaro. L'appello finale è quindi rivolto a tutti: amministratori, operatori turistici, operatori culturali e cittadini. La Maremma è una terra nobile e antica dove l'archeologia, l'arte e la natura assumono aspetti unici e grandiosi. La Maremma è un mosaico di aree archeologiche, di borghi medievali e di antichi castelli custoditi da una natura selvaggia e dolce, esaltata da parchi, riserve e oasi naturalistiche. La Maremma ha potenzialità enormi. Svegliamoci e iniziamo a regalarle un futuro migliore. *Antiquario e Collezionista d'Arte 20 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Foto Ilario Uvelli una... Vetrina toscana per animare il territorio ed attrarre turisti Una vetrina a tutti gli effetti per animare il territorio ed attrarre turisti. Una rete in cui micro e piccole imprese legate alla ristorazione, alla produzione agroalimentare e all'artigianato interagiscono per produrre nuove opportunità di sviluppo territoriale e turistico. È il nuovo corso del progetto regionale Vetrina Toscana delineato dalle referenti per la provincia di Grosseto, che nel tracciare un bilancio dell'edizione 2012 anticipano iniziative e linee guida per il 2013 di StefaNo fabbroNi 22 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 È ragiscono per produrre nuove opportunità di sviluppo territoriale e turistico. "Lo scorso anno ­ dicono le due referenti di Vetrina Toscana, per la provincia di Grosseto, Elisabetta Pasquinucci per Ascom Confcommercio e Giulia Bellini per Confesercenti ­ abbiamo voluto sperimentare il progetto concentrandoci prevalentemente sul comprensorio dell'Amiata, perchè da sempre è un punto di riferimento per le qualità e le tipicità stagionali che offre. E questo perché la Regione, sulla base delle nuove risorse finanziarie a disposizione, ha voluto riqualificare il progetto, chiedendoci di allargare il raggio d'azione, cosa che ci ha spinto a puntare su alcuni territori, come Follonica per la costa e Seggiano per la montagna". In questa direzione rientrava la due giorni promossa nel primo fine settimana di dicembre proprio a Seggiano, denominata "Olearie" ­ tappa del circuito nazionale "Girolio 2012" ­ centrata sulla valorizzazione dell'olio Dop (Denominazione di origine protetta) locale, attraverso una serie di appuntamenti ed iniziative, quali tanto per citarne alcune il convegno su "L'Olivo ed il Paesaggio Maremmano", la visita al museo dell'olio e al centro storico, le degustazioni guidate, i mercatini e gli stands. "L'evento di Seggiano ­ affermano le due responsabili del progetto ­ è stato allestito con la collaborazione della Fondazione Le Radici di Seggiano, molto attiva sul territorio. I ristoranti e le cantine e, nel complesso, tutta la rassegna, hanno registrato una buona presenza di pubblico, rappresentando una sorta di punto di partenza verso la prossima edizione, che cercheremo di primo piAno · 23 rendere ancora più partecipata". Buon successo anche, per il progetto sul Pesce povero e dimenticato (specie quali sardine, palombo, merluzzo, sugarello) il cui elevato contenuto di elementi nutritivi si sposerebbe perfettamente con il basso costo ma che, per varie ragioni, non viene consumato in tavola in misura adeguata. Per questo, l'impegno della Provincia di Grosseto e delle associazioni di categoria interessate è stato rilevante e l'iniziativa verrà riproposta anche nel 2013. "A dicembre ­ continuano Bellini e Pasquinucci ­ abbiamo chiesto ai ristoratori della costa maremmana di organizzare per una giornata un menù a base di pesce povero, da servire sulle tavole in abbinamento con l'olio di Seggiano. Il risultato è stato molto positivo: vi è stato un forte apprezzamento da parte della clientela, tanto che l'evento sarà ripetuto anche quest'anno ed in proposito studieremo il modo per coinvolgere dentro la rassegna anche le realtà collinari come Scansano e Massa Marittima, per realizzare un unico sistema che colleghi entroterra a costa". Un altro evento, nell'ambito del progetto Vetrina Toscana, che ha riscosso una notevole partecipazione di pubblico è stato quello che si è svolto a fine luglio nell'area collinare del tufo, nel contesto dell'inaugurazione del museo di San Mamiliano a Sovana. Nell'occasione si è svolto un seminario rivolto a giornalisti specializzati, "opinion leader", ristoratori locali, con cena preparata ed organizzata dagli chef del circuito Vetrina Toscana, in collaborazio- ne con le Strade del Vino. "Nella circostanza ­ spiegano Bellini e Pasquinucci ­ abbiamo dedicato un workshop agli esperti del settore proprio per diffondere nei ristoranti dell'area, la conoscenza delle ricette degli chef del circuito". In sostanza si è trattato di fare delle specie di lezioni "approfondite" in campo enogastronomico per gli operatori del settore, inserendo nei menù anche i prodotti del progetto "Vagal". Il progetto Vagal (che sta per valorizzazione dei genotipi animali autoctoni) si pone l'obiettivo di far conoscere alcune produzioni tipiche del territorio, a tutti le botteghe alimentari e ai ristoratori della provincia ovvero di recuperare ed incentivare l'allevamento, la commercializzazione ed il consumo di quei genotipi animali autoctoni che per definizione, appartengono al luogo d'origine, quali il suino macchiaiolo maremmano, la pecora amiatina, la carne bovina di razza maremmana e l'asina dell'Amiata. Il percorso ha coinvolto Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica, dove queste razze si trovano con maggiore frequenza. "L'evento ­ proseguono ­ è stato organizzato anche in occasione delle "Notti dell'Archeologia" e sempre a fine luglio l'iniziativa è stata proposta, oltre che a Sovana, anche a Sorano, San Quirico e Pitigliano con i ristoratori impegnati a mettere a punto un apposito menu a prezzo convenzionato". Fin qui il passato. E per il 2013? Qualcosa sta già bollendo in pentola 24 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Golfo e delle aree interessate dalla manifestazione". Per quanto riguarda i musei, allo studio c'è l'idea di organizzare una cena all'interno di spazi suggestivi come il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma di Grosseto e il complesso museale della Chiesa di San Pietro nell'Orto di Massa Marittima. È, inoltre, ancora allo "stato embrionale" una collaborazione che probabilmente verrà attivata ad Alberese, sulla valorizzazione dei prodotti del progetto Vagal. La scelta è caduta sulla struttura situata nell'area del Parco, perché è vista come ideale punto di riferimento per promuovere prodotti tipici e per segnalare i ristoranti da inserire nel contesto di "Vetrina Toscana". Ma in prospettiva, l'intenzione dei promotori di Vetrina Toscana è quella di incrementare la partecipazione delle aziende ­ quest'anno hanno aderito poco più di una sessantina ­ stimolandole a comprendere la bontà del progetto e soprattutto il ritorno in termini di immagine, visibilità e movimento di presenze. "Vorremmo ­ concludono Bellini e Pasquinucci ­ aumentare il numero di "attori" di questo progetto. Ci piacerebbe che le aziende locali facessero proprio questo strumento e che crescessero in numero e qualità, favorendone loro stesse la promozione e la conoscenza (come da richiesta della stessa Regione), attraverso il web, ovvero creando od inserendo sul proprio sito, o su facebook, foto, menù ed altre caratteristiche dell'esercizio riferibili al circuito Vetrina Toscana". primo piAno · 25 26 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 gente di maremma Prendiamo spunto dalla tragedia dell'alluvione di Albinia, con il suo carico di morte e distruzione, per parlare della gente di Maremma, dei suoi tratti distintivi, del carattere rude, forte e mai domito che nei momenti di difficoltà ­ facendo leva su una tradizione contadina ancora viva nel DNA ­ si trasforma in forza solidale in grado di affrontare ogni avversità... di VaNNa fraNceSca bertoNceLLi n Maremma, si sa, la terra è stata strappata a forza di braccia e di vite umane all'acqua. E questa a volte ritorna. Come a riprendersi la terra. Piove maremma ladra. È il periodo tra la fine di ottobre ed i primi giorni di novembre che l'acqua, in Maremma, fa più paura. 2 novembre 1944, 4 novembre 1966: due date storiche, stampate nella memoria di tanta gente, che ancora ricorda altrettante drammatiche alluvioni. Ad esse, recentemente, se n'è aggiunta un'altra. 12 novembre 2012. Piove. Continua a piovere. Si teme che si alzi il vento ed il mare non possa ricevere l'acqua di fiumi e torrenti. Di giorno gli uomini scru- I tano il cielo. La notte lungo l'argine, in silenzio. Quasi a custodire il fiume. Poi, la piena. Tra i morti ed il fango, tra le case sventrate, le bestie gonfie trascinate via e la roba ammassata dall'acqua si fa largo la solidarietà che vede uniti i giovani che portano la forza vitale dell'età ed i vecchi che sostengono con l'esperienza delle piene già vissute. Un mondo tanto vario quanto operoso. Non è il caso di scomodare gli etruschi per parlare della gente di Maremma che, pur essendo costituita da persone venute qui da diverse zone d'Italia e, negli ultimi decenni, da diversi paesi del mondo in cerca di lavoro, di nuove possibilità e di una nuova vita, è accomunata dalla voglia di fare e dallo spirito di solidarietà che forte si palesa di fronte alle catastrofi. In terra di Maremma luoghi e persone quasi un altrove. Terra di forti contrasti naturali e drammi umani dove contadini e carbonai, braccianti e butteri sfangavano la vita tra gelidi inverni ed agosti assolati, tra padroni, malaria e fame. Gente di poche parole quella di Maremma. Rude, un po' tignosa, asciutta nel manifestare i sentimenti. Gente che ha dovuto giocarsela con la malaria per strapparle la propria stessa vita e che malediva quella terra amara da cui pure traeva sostentamento. I giorni e la cucina, povera, erano scanditi dalle stagioni e dalle festività religiose. La caccia, quella al cinghiale in particolare, era una necessità che, di notte, tra le imprecazio- Foto Giovanni Rossetti primo piAno · 27 ···· Tra i morti ed il fango, tra le case sventrate, le bestie gonfie trascinate via e la roba ammassata dall'acqua si fa largo la solidarietà che vede uniti i giovani che portano la forza vitale dell'età ed i vecchi che sostengono con l'esperienza delle piene già vissute. Un mondo tanto vario quanto operoso. ni portava anche a scontri a fuoco con le guardie venatorie. Il pane era protagonista indiscusso della cucina maremmana. Gente che lavorava duro, avvezza alla fame, alle intemperie e ad ogni sorta di avversità. Nella cultura contadina, caratterizzata dalle comunità rurali come complesso di famiglie concentrato in un'area geografica limitata, la gente aveva la consapevolezza dell'organizzazione sociale e culturale nel suo insieme. Le relazioni affettive erano ad impronta personale. La progettazione era comunitaria ed era possibile modificare le situazioni, anche le più temute e difficili, con l'azione. La solidarietà la si viveva tutti i giorni nei campi e nella macchia, sull'aia. Nella cultura urbana invece, caratterizzata dalla meccanizzazione, dalla secolarizzazione dell'elemento religioso, da una coesione sociale irrilevante, da relazioni affettive impersonali, e dove il nuovo incalza con successo, la gente vive una condizione difficile per la realizzazione personale e sociale. In Maremma il passaggio dalla cultura contadina, con l'abbandono delle comunità rurali e di tutto ciò che esse rappresentavano, la disgregazione del sistema sociale e culturale tradizionale, hanno suscitato reazioni e creato bisogni senza essere sostituiti da nuovi valori, lasciando così spazio alla crisi dell'esistenza. La rapidità del progresso tecnologico che ha sconvolto gli equilibri precedenti con la meccanizzazione dei lavori agricoli, la facilità delle comunicazioni, con l'incremento del turismo, soprattutto stagionale, l'emancipazione sociale della donna, la presenza di una locazione urbana piuttosto che rurale, hanno prodotto modificazioni profonde negli individui senza però dare vita ad una mentalità e a costumi alternativi. Con il passaggio dal lavoro bracciantile a quello meccanizzato, con l'abbandono delle campagne e l'inurbamento, con la polarizzazione delle masse da parte dei centri commerciali e delle televisioni quello spirito di solidarietà comunitaria propria della gente contadina in Maremma non è venuto meno del tutto e, quando l'acqua torna a riprendersi quella terra di cui sembra conservare memoria, la gente di Maremma rivela tutta la sua forza nel senso di solidarietà che l'accomuna. Di fronte alla tragedia sono uno a fianco dell'altro. Ognuno aiuta come può. La gente di Maremma, oggi come ieri, opera con l'azione comunitaria che riscopre proprio dinanzi alle calamità ed ancora una volta strappa all'acqua vite umane e terra. 28 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 stato detto, e credo di poterlo affermare fortemente che questa immagine sia la foto più pubblicata dell'archivio Andreis, rappresenta una sorta di carta di identità dell'autore, inesauribile come i grandi cammini maremmani che lo scatto immortala, tanto necessari d'inverno quanto in estate, quando rappresentavano l'unico rimedio usato contro l'aria umida e malsana della maremma di un tempo che non è più. Questa foto oltre al suo valore tecnico ed artistico, per me che della passione per il fuoco ne ho fatto un'arte, testimonia l'evoluzione del focolare se confrontata con lo scatto di Piero Azzolino (Archivio Corsini), 1890-1910, pubblicata in l'Occhio e la Storia. "Quando i pastori transumanti si fermarono per sempre in maremma, le loro capanne che chiamavano vergherie diventarono di sassi e mattoni, il focolare dal centro della capanna, si appoggiò al muro e diventò il camino con spalle, bocca, cappa e gola". Qui il fuoco era incassato nel piano del focolare, alto poco più di uno scalino, sotto la grande cappa a padiglione, caratteristica saliente nella tipologia alla maremmana. Permetteva al grande braccio a squadra sorretto dal giudice, di ruotare e agevolare il lavoro del caciaio con il grande calderone, legato dallo schiavo della catena e sospeso al foco. Qui è un ragazzo che guarda, guarda "oltre" una porta che produce luce, necessaria allo scatto per l'autore, la quale filtra, proietta e stampa l'ombra di un'anima nel muro del focolare. Mitizzando così spiriti e demoni della tradizione, era usanza in antichità di tumulare la cenere dei defunti sotto la pietra del fuoco. Questa foto vive nella ciclicità del È tempo, come la fiamma che avvolge e avvampa il paiolo, mi piace allora pensare che è il fuoco incantatore, a catalizzare il ragazzo, perso nel vuoto del vortice delle sue evoluzioni nel mulinare dei suoi pensieri, tra magia del fuoco e oblio del fumo che sprigiona e avvolge. L'autore ha catturato in questo scatto lavoro, cultura materiale, architettura e la poesia della vita, testimonia a tutto tondo "quell'avventura - dell'uomo - dalla quale non si esce vivi", come l'autore rammenta. Visione di una città dei morti dentro la città dei vivi e l'incontrario. Questa immagine, più di altre del soggiorno maremmano dovrebbe contribuire ad accrescere il mito di una maremmanità che oggi non si vuole riconoscere. E qui l'Andreis ha la prerogativa di uno sguardo diverso, per sensibilità e stile, rispetto ad altri autori che hanno ritratto il nostro territorio. Felice, forse inconsapevolmente, è stato capace di riprodurre simboli e icone di un far west che si ripete. Il suo particolare modo di interpretare fotograficamente la realtà come un nobile viaggiatore inglese ci restituisce un'immagine di in una maremma bisognosa di forgiare nuovi maremmani che fa ancora i conti con le trasformazioni impresse dalle bonifiche e del progresso in agricoltura, dalla meccanizzazione agraria al riscatto del lavoro e dell'esistenza umana. L'anima di Felice è contadina, come a lui spesso piace ricordare. Edo Galli primo piAno · 29 "the garbage revolution", la rivoluzione dei rifiuti di rodolfo lacquaniti 30 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 ta riscuotendo un grande successo la mostra The Garbage Revolution di Rodolfo Lacquaniti inaugurata nella Pinacoteca Civica di Follonica il 21 dicembre scorso. Con questa iniziativa il Comune di Follonica continua il progetto di approfondimento e di valorizzazione dei Giardini d'Arte presenti nella provincia di Grosseto iniziato due anni fa con la mostra "Moto Ondoso" di Paul Fuchs. Fu quello l'inizio di un percorso per valorizzare la significativa presenza di grandi artisti contemporanei nel nostro territorio. Un aspetto da sottolineare è infatti che in tutta la Toscana l'insieme più rilevante di Giardini d'arte è concentrato proprio nella nostra provincia annoverando nomi del calibro di Niki de Saint Phalle e Daniel Spoerri quali precursori di un progetto che poi ha trovato grandi prosecutori proprio in Paul Fuchs e Rodolfo Lacquaniti. Partendo quindi dalla realtà del Giardino Viaggio di Ritorno, l'Amministrazione della Città del Golfo propone un progetto specifico per lo spazio specifico della Pinacoteca, curato da Rodolfo Lacquaniti con la collaborazione di Barbara Catalani. Rodolfo Lacquaniti si presenta alla Pinacoteca Civica di Follonica con i linguaggi dell'arte totale: istallazioni, video-art, pittura, performance, musica, fotografia, danza, parola, gesto, live arts, poesia. Il momento di riflessione dell'artista parte dall'impoverimento energetico che affligge l'uomo contemporaneo: "Il pacchetto energetico regalatoci alla nostra nascita si assottiglia sempre di più riducendo l'uomo contemporaneo a vivere nelle "piccole stanze". L'opera sicuramente più avanzata dell'artista è l'istallazione "The Garbage Revolution"(da cui prende il nome tutto il progetto) composta da 40 mutanti H202. Vik Muniz nella discarica Jardim Gramacho crea con la spazzatura la Morte di Marat di Jacques-Luis David. La visione creativa di Rodolfo Lacquaniti si muove anch'essa nel riutilizzo di oggetti, scarti, rifiuti che hanno perso il loro utilizzo iniziale e assemblati tra di loro diventano arte S primo piAno · 31 universale. L'artista presenta così quest'istallazione: "Mutanti H202 di ultima generazione si sono assemblati tra i rifiuti della "montagna". Sono la cicatrice metropolitana, la ruga urbana della discarica ribelle. Registrano emozioni, esplorano mondi inesplorati, cercano imprevedibili confronti. Registrano lo stato di guerra tra umani e il loro mondo, il collasso delle risorse, la crescita senza fine, l'inquinamento, la scatenante rivoluzione-tecno, l'indispensabile dipendenza dal mondo naturale, l'insaziabile cupidigia, le accelerazioni continue. Cercano: connessioni con individui umani, inter- scambi d'energia, esplorazioni della forma, luce, la silenziosa veggenza, la metamorfosi, le costellazioni, il suono della pioggia. Hanno appena iniziato il Viaggio di Ritorno, un viaggio verso l'energia." "The Garbage Revolution ­ scrive Barbara Catalani ­ è una incredibile esperienza visiva che lasciando gli spazi del giardino approda per la prima volta in uno spazio pubblico costringendo così tutti i visitatori ad una significativa riflessione sul tema del patrimonio di rifiuti che la nostra società produce. Un esercito di mutanti emersi dalla discarica come il Golem uscito dall'argilla ci vengono incontro silenziosi, bellissimi e terribili chiedendoci il conto di quello che davvero noi liberiamo nello spazio in forma di rifiuto. A questi l'artista con straordinario senso estetico e con grazia poetica ha riconsegnato una propria vita". The Garbage Revolution è un progetto che vuole intensificare il percorso già intrapreso tra discipline artistiche e forme di espressione contemporanee. L'obiettivo è il rafforzamento di un dialogo tra l'arte e il pubblico di diversa provenienza, tramite molteplici modalità di condivisione di uno spazio culturale incentrato sulle "live arts" 32 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 la mostra e gli eventi collaterali 'esposizione si compone di una sezione scultorea ospitata nel salone centrale della Pinacoteca e che occupa lo spazio centrale tra le colonne, lasciando libero il percorso perimetrale. Questo spazio è chiuso verso l'esterno dalla porta principale che viene aperta solo nel momento in cui si presentano i visitatori. Il pubblico è così colpito dalla maestosità del gruppo scultoreo e dalla musica che accompagna la visita. Nella Sala bianca protagonisti sono i video attraverso i quali come scrive il critico Mauro Papa "Lacquaniti cerca di innescare germi di luce e speranza, fornendo un'impronta soggettiva in grado di celebrare una visione delle cose e una nuova dimensione percettiva. Per far questo interviene sulle immagini, modificandole e stravolgendole nel tentativo di rendere visibile l'energia e la luce che trasmettono personaggi, cose, esseri viventi. In questo modo invita gli spettatori a percepirli in modo nuovo, a "sentirli" non passivamente attraverso uno sguardo collettivo e distratto, ma attivamente attraverso un giudizio personale e creativo. Le immagini delle Torri Gemelle, dell'Altare della Patria, del Ponte di Brooklyn, delle formiche, del rinoceronte, della Apple, delle discariche o dei campi in fiore si depurano attraverso i filtri dell'inconscio e dell'empatia, e si risolvono in essenziali e primigenie macchie di colore. Ecco, quell'indico evanescente, che vibra e traluce su una massa luminosa e pulsante non è semplice astrazione decorativa, ma una foto di New York sublimata dalla manipolazione creativa dell'artista. In quelle velature opaline è l'india e quel rassicurante e accogliente tono smeraldino è casa. Non è importante che si vedano palazzi e montagne, ma l'energia che riflettono nelle menti di chi li sente e li ama". Presente anche una saletta webcam dove chi lo desidera può lasciare sensazioni sul progetto The Garbage Revolution. Al piano di sopra della Pinacoteca la L mostra ospita una serie di opere pittoriche dal titolo Luce e Materia. Ma c'è di più, perché il progetto si sta sviluppando e si svilupperà fino alla fine di marzo con iniziative didattiche (in collaborazione con le scuole dentro la Pinacoteca), incontri con la letteratura nella Biblioteca, eventi on situ e itineranti, performance negli straordinari spazi del nuovo museo Magma dell'ex Ilva di Follonica ed altro. Tutto questo in attesa della Performance finale che si terrà il 24 marzo dalle ore 11 in tre posti diversi e adiacenti tra di loro: la Biblioteca, il Museo Magma e lo spazio esterno dell'Ilva. In questa occasione sarà preparato sin dalla mattina un mutante di argilla cotto con la tecnica Raku. Sarà il frutto della collaborazione che l'artista Rodolfo Lacquaniti avrà con il maestro di ceramica Claudio Pisapia. Il Mutante farà parte dell'istallazione The garbage revolution. Parteciperanno alla performance la Compagnia di danza contemporanea "Arabesque", l'attrice Irene Paoletti, il Gruppo Viandanti e la Compagnia di danza contemporanea "Centro Studi Danza". Interverranno per tutta la durata dell'evento molti musicisti. primo piAno · 33 nilo bacherini, artista rude come la terra di maremma di cui incarna ed esprime l'anima 34 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Vita, amore, poesia come possibile libertà". Su questo tema, che porta lo sguardo su grandi orizzonti umani e spirituali, il pittore grossetano Nilo Bacherini è stato invitato a proporre una sua mostra personale nel prestigioso Palazzo Panciatichi, a Firenze, sede della Regione Toscana, su invito dello stesso Presidente del Consiglio Regionale della Toscana. Un invito prestigioso, una mostra che per Bacherini rappresenta senza dubbio un punto di arrivo, un riconoscimento ­ peraltro doveroso ­ dei valori di artista ma anche di uomo che Nilo Bacherini, un "maremmano vero, rozzo, duro e nello stesso tempo gentile e sognatore", ha saputo esprimere nei lunghi anni della sua vita, praticamente tutti dedicati all'arte, oltre che alla passione civica. A Firenze, nelle sale di Palazzo Panciatichi, Nilo Bacherini ha esposto alcune delle grandi tele che affrontano il tema del rapporto fra l'uomo e la Natura, figure e sculture che hanno destato ammirazione tra i visitatori e che fanno volare la mente sui grandi temi della vita e dell'amore coniugandoli come " vie che portano verso la libertà. Un artista certamente fra i più apprezzati della Maremma grossetana nella seconda metà del secolo appena trascorso, Nilo Bacherini, e fra i più significativi che la Toscana abbia saputo esprimere in questo periodo. Un riconoscimento doveroso, dunque, questo invito da parte della Regione Toscana ad un artista toscano schietto e di grande valore. Ma soprattutto "di grandi valori" che Bacherini ha portato avanti con forza e con coraggio, spesso trovandosi a lottare solo contro tutti. Un uomo che, anche per questo, è stato sempre apprezzato, anche da chi non ne condivideva le idee e le posizioni, perché ha sempre agito con buona fede, anche nelle dispute più puntigliose. Ruvido come la corteccia del cerro e duro come il legno dell'olivo. Procurandosi per questo, spesso, più inimicizie che amici. Come artista Nilo Bacherini si è espresso alla grande principalmente nella pittura, ma elenca anche nella scultura una serie di opere di pregevole valore, ed è riuscito ad essere per lunghi decenni interprete genuino della rudezza della sua terra e nello stesso tempo di quelle atmosfere di magia, di sogno antico, di libertà nascoste che cercano di farsi vive verso grandi spazi che della Maremma sono proprie. Paesaggi della palude, pardon del padule, perché così si chiama nel grossetano; volti di uomini scavati dalla fatica, dall'espressione stanca ma non sottomessa a un destino che non è stato morbido con loro come non lo è stato per la loro terra; animali, delle zone palustri soprattutto; ma anche cani dagli occhi intelligenti che pare guardino verso il futuro o si riempiano di sensazioni del passato; o perfino colorate farfalle. Citando Garcia Lorca Pietro Clemente, nel presentare una Antologica di Nilo Bacherini, quattro anni fa, notò che la Maremma nelle immagini di Bacherini è quella... "degli uomini di voce dura/ Quelli che domano i cavalli e dominano i fiumi". Ed aveva pienamente ragione. Non ha un carattere facile, Nilo Bacherini. È rude come sono rudi le sue grandi mani che a guardarle paiono più primo piAno · 35 adatte al badilante, al terrazziere che scavò i canali come quello del Diversivo grossetano dell'Ombrone, che all'artista; tanto che la leggerezza, la trasparenza di certi momenti delle sue tele sono sorprendenti e affascinano, trasportandoci in dimensioni che solo chi ha vissuto le attese nel padule, con le ossa che si inumidiscono mentre la nebbia di dirada piano piano nei chiari nei canneti e le folaghe o le marzarole, i cormorani o le pavoncelle si fanno intravedere e si tuffano a picco o galleggiano beate, solo chi ha vissuto i tramonti sulle pianure vuote o sulle spiagge grandi battute dal vento dell'inverno, può vivere e fare proprie. Rustico quan- do si tratta di affermare le sue verità, e sempre pronto alla denuncia quando si esprime nelle ingiustizie del sociale, quando parla di chi è costretto a vivere con quattro soldi (oggi diremmo euro, ma è lo stesso) o di chi è stato costretto dalla vita a lavori pesanti, di fatica, che non sono ripagati mai quanto dovrebbero ed anzi ti costringono a un'esistenza grama. A sopravvivere, insomma. Il rifugio per questi? Il sogno. La magia della Natura che nella Maremma riesce ad esprimersi con asprezza e dolcezza insieme, coniugando lo sforzo alla magia del fare proprie sensazioni che non si possono comprare con la ricchezza, ma sono solo percepibili con l'anima che abbiamo dentro. Così sono i quadri di Nilo Bacherini. La sua grande forza è proprio l'aver saputo tradurre nei tratti e colori delle sue tele o nelle linee delle sue sculture questo mondo che sempre meno persone riescono a intuire ed a fare proprio, travolte dalla frenesia dei ritmi di una vita che va facendosi sempre più vorticosa e incapaci quindi di cogliere la poesia del creato che ci circonda e del quale ­ spesso senza rendercene conto ­ facciamo parte. Un invito a ricordarsene, davanti a un quadro o a una scultura di Nilo Bacherini. Claudio Bottinelli ilo Bacherini vive e lavora a Grosseto. Nel dopoguerra fa parte, come scultore e grafico, del Circolo artisti "La Chimera". Dal 1964 si dedica interamente alla pittura e al disegno, ispirandosi inizialmente a tematiche neorealiste e successivamente a un simbolismo lirico che evoca i tratti più caratteristici del paesaggio, della fauna e dell'umanità locale. Promotore in città di numerose e importanti iniziative culturali (tra cui "Arte contro" di Mario de Micheli nel 1970 e "L'immagine cri36 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 N Nilo Bacherini tica" di Giorgio Seveso nel 1976), Bacherini rifugge l'isolamento della provincia e da sempre sostiene una rete di relazioni con critici e artisti di altre città. Nel 1972 soggiorna a Parigi, al tempo delle grandi mostre di Bacon e Leger, e nel 1974 fa parte della delegazione dell'Associazione Italia Germania dell'Est - scambi culturali - e si reca a Berlino e a Dresda. Nel 1980 è uno dei fondatori della rivista "Corriere delle Arti" diretta da Lino Bonelli, e nel 1988 istituisce il Centro studi e ricerche "Identità Maremmana". Una sua antologica è stata ospitata nel 2007 al Museo Magi di Pieve di Cento e nel 2008 all'Istituto Italiano di Cultura di Zurigo. la maremma e i suoi tesori d'arte: la maestà di Ambrogio lorenzetti a massa marittima La Maremma, terra di butteri, di bellezze naturali, di ambiente incontaminato e anche di... tesori d'arte. Proprio così. Al di là dei tanti cliché, più o meno stereotipati, che connotano questo angolo di Toscana, ce n'è uno che raramente viene considerato: quello legato all'arte. Eppure in provincia di Grosseto, non mancano le risorse pregiate o i capolavori da ammirare: uno su tutti la Maestà di Ambrogio Lorenzetti conservata nel Museo di Arte Sacra di Massa Marittima di aLeSSaNdro batiStiNi l dipinto più importante custodito in un museo della Maremma è certamente la Maestà di Ambrogio Lorenzetti (nella foto), realizzato intorno al 1335-37 per l'altare della chiesa agostiniana di San Pietro all'Orto ed oggi conservato nel Museo di Arte Sacra di Massa Marittima. L'opera è citata sia dallo scultore Lorenzo Ghiberti, il quale ci informa che Ambrogio Lorenzetti, da lui definito "uomo di grande ingegno" e "nobilissimo compositore", dipinse in questa città "una grande tavola e una cappella", sia da Giorgio Vasari che nelle Vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani scrive che "a Massa, lavorando in compagnia d'altri una capella in fresco et una tavola a tempera, fece conoscere a coloro quanto egli di giudicio e d'ingegno nell'arte della pittura valesse". Gli affreschi, realizzati probabilmente in Sant'Agostino, sono andati perduti, mentre il dipinto venne rinvenuto nel 1867 in una soffitta del convento della stessa chiesa, diviso I maldestramente in cinque pezzi e utilizzato per adagiarvi le ceneri di una stufa; molto probabilmente la tavola doveva avere anche una cornice cuspidata e contenere altre immagini come quella del Redentore e di altri santi e la predella con storie sacre. La Madonna siede su un trono la cui spalliera, con un'idea singolare che ritroviamo anche nella Maestà affrescata da Ambrogio nella cappella Piccolomini della chiesa di Sant'Agostino a Siena, è formata dalle ali spiegate dei due angeli che sorreggono il cuscino su cui siede la Vergine. Sei angeli musicanti e turiferari sono inginocchiati ai due lati del trono mentre altri due angeli ai fianchi della Madonna sono intenti a lanciare fiori. Ambrogio ha dipinto tra le mani degli angeli strumenti musicali medievali ben identificabili: i due cordofoni ad arco in mano ai due angeli più esterni sono vielle, mentre il secondo strumento a pizzico del secondo angelo a sinistra è un salterio. Lo strumento invece in mano all'angelo musicante in secondo piano a destra, del quale si vede solo una parte della tavola armonica, potrebbe essere una citola. L'esecuzione musicale dei quattro angeli non è esclusivamente strumentale, come fanno ritenere le labbra socchiuse, nell'atto di cantare, dei due angeli con il salterio e la citola. La tipologia degli strumenti, tutti a corda, simboleggia la nobiltà e purezza del suono, contrapposta a quella più terrena e rumorosa dei vari strumenti a fiato. Il resto della tavola è occupato da due fittissime schiere di padri della Chiesa e santi mentre nelle cuspidi sono raffigurati sei apostoli e sei patriarchi. Di altri santi sono raffigurate solo le aureole che si intersecano l'una con l'altra senza però alcuna ricerca di profondità come possiamo vedere anche nelle opere di Duccio di Buoninsegna, tra cui la Madonna Rucellai degli Uffizi, in cui gli angeli sembrano inginocchiati irrazionalmente nel vuoto, o nella monumentale Maestà oggi al Museo 38 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 dell'Opera del Duomo di Siena. Sarà invece Giotto, "colui che rimutò l'arte di dipingere di greco in latino, e la ridusse la moderno", come lo definiva il pittore trecentesco Cennino Cennini nel suo "Libro dell'arte", a impostare le schiere dei santi in profondità e non in parallelo alla superficie, come vediamo per esempio nella Madonna di Ognissanti degli Uffizi. Tra i santi raffigurati spicca all'estremità destra San Cerbone, il patrono di Massa Marittima, raffigurato con le oche selvatiche che portò in dono al Papa; dietro di lui c'è Sant'Agostino. Altri santi sono raffigurati con i loro attributi: San Pietro con le chiavi; San Giovanni Evangelista con il libro aperto; Santa Caterina d'Alessandria con la ruota e la palma del martirio; San Francesco con le stimmate; San Basilio col suo abito monacale; San Benedetto con l'abito bianco del suo ordine. Interessanti significati agostiniani pervadono tutta la tavola del Lorenzetti, il quale aveva già lavorato per l'ordi- ne, affrescando la Sala del capitolo della Chiesa di Santo Spirito a Firenze, dove, tra l'altro, aveva conosciuto il dotto frate Simone Fidati, autore del trattatello l'Opera devotissima de la vita cristiana. Nel testo del monaco largo spazio è concesso al ruolo di Maria e al contributo delle tre virtù teologali per la redenzione dell'umanità, elementi che ritroviamo preponderanti nella Maestà di Ambrogio. In primo luogo analizziamo l'importanza data alla figura di San Giovanni Evangelista e poi l'inserimento delle tre virtù teologali personificate all'interno del dipinto. La rilevanza della figura di San Giovanni Evangelista è data non solo dalla sua collocazione alla destra della Madonna, ma anche dall'iconografia del libro aperto con la penna retta dalla mano destra. Questi attributi confermano il ruolo di evangelista, dal momento che il suo Vangelo fornisce un'autorevole testimonianza sull'Incarnazione di Cristo e sul ruolo di Maria. È inoltre significativo che l'unico elemento decorativo del libro aperto sia una decorazione sulla pagina di sinistra che riproduce la lettera "I", l'incipit appunto del Vangelo di Giovanni, "In principio erat verbum". Verbum (Parola) era usato dai teologi cristiani nell'accezione greca di Logos per indicare la parola di Dio o la Seconda Persona della Trinità e così avviene anche nel vangelo di Giovanni. Ecco quindi il motivo per cui l'Evangelista è collocato così vicino al Cristo Bambino, incarnatosi per il bene dell'umanità. Sant'Agostino, uno dei più importanti teologi della chiesa primitiva, contribuì in modo significativo al dibattito sull'importanza del concetto di Logos: nei suoi scritti ci sono riflessioni sul mistero della Trinità correlato al concetto di Logos inteso anche come parola non pronunciata ma presente nelle riflessioni dell'anima allo scopo di comprendere il concetto di divino. La presenza, inoltre, per la prima volta in una Maestà, delle tre virtù teologa- primo piAno · 39 Uno scorcio di Massa Marittima li personificate (Fede, Speranza e Carità), raffigurate sui gradini del trono, allude ad un testo chiave nel corpus teologico agostiniano, intitolato l'Enchiridion ("Manuale", in greco) a Laurentius riguardante Fede, Speranza e Carità. Il testo è dedicato ad un certo Laurentius, uomo di legge romano. Il trattato sostiene che le virtù teologali sono legate l'una all'altra e rappresentano le fondamenta del culto cristiano. Agostino per definire le Virtù si basa sulle definizioni di San Paolo: la Fede è "L'evidenza delle cose che non appaiono"; anche la Speranza è qualcosa che non si vede e deve essere attesa con pazienza; la Carità (o Amore) è il modo indispensabile in cui deve operare la Fede. Le tre virtù sono chiaramente identi- ficabili dalla scritta sul gradino su cui sono sedute e le loro vesti hanno il medesimo colore del gradino. La Fede bianco vestita regge con la mano destra uno specchio in cui è raffigurata la Trinità (la colomba dello spirito santo non è più leggibile) tramite la quale "tutte le cose sono buone" afferma Agostino nell'Enchiridion. È rappresentata sul primo gradino perché è il fondamento della religione cristiana. Secondo altri studiosi lo specchio raffigurerebbe un'erma virile bifronte, simbolo dell'Antico e del Nuovo Testamento. La Speranza, con lo sguardo rivolto verso l'alto, vestita di verde e incoronata, è, sostiene Agostino, "la preghiera verso il Signore", e regge tra le mani un'alta torre a quattro piani che probabilmente simboleggia "Le quattro fasi della Vita Cristiana", descritte nel capitolo 118 dell'Enchiridion, che riportiamo di seguito: "Quando, perso nella più oscura profondità dell'ignoranza, l'uomo vive secondo la carne, indisturbato da ogni tormento della ragione e della coscienza, questo è il primo stato. In seguito, quando tramite la legge ha raggiunto la conoscenza del peccato, e lo Spirito di Dio non ha ancora interposto il suo aiuto, l'uomo, che si sforza di vivere secondo la legge è contrastato nei suoi sforzi e cade nel peccato consapevole; questo è il secondo stato. Ma se Dio ha riguardo nei suoi confronti e lo porta tramite la Fede a cercare l'aiuto del Signore e lo Spirito di Dio comincia a pervaderlo, allora il più forte potere dell'amore combatte contro il potere della carne; e Il Complesso Museale di San Pietro all'Orto 40 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 mons orzalis e la terra di scansano, quando la tradizione rivive nella modernità Un omaggio a Montorgiali, alla sua storia, alle sue famiglie. Questo il senso del libro "Montorgiali, Castello di Maremma" fortemente voluto dalla Pro Loco per celebrare i 25 anni di attività, realizzato in collaborazione con la casa editrice Innocenti e con il patrocinio della Provincia di Grosseto e del Comune di Scansano di Nadia iacopiNi 'era una volta un piccolo borgo, Montorgiali, dinanzi al quale sorge un castello, le cui origini si perdono nella memoria dei tempi e raccontano di "un poggio costrutto di macigno, al grato ventilar del tramontano, la prediletta terra di Scansano alza dagli olmi annosi il muso arcigno per mirar nell'estate, se d'appresso tornan gli amici al suo fraterno amplesso, chè di quel poggio l'aria fresca e pura vien preferita nella statatura: vi è Murci, Montorgiali, e se non erro, Pancole, Polveraia e Poggio Ferro, ma piccoli villaggi e senza storia che ai posteri ne mandi la memoria". Inizio incalzante per "Montorgiali Castello di Maremma" ­ libro a firma di Angiolino Lorini e Tamara Gigli C Sanesi realizzato dalla Pro Loco di Montorgiali con il patrocinio di Provincia e Comune di Scansano, per i tipi della casa editrice Innocenti ­, che fa da cornice ad una descrizione magica di un luogo che sta nell'immaginario di tutti, e che, quasi a voler imitare le parole di un grande poeta, si mettono in luce tutte quelle caratteristiche che descrivono la conformazione di questi luoghi, della cui asprezza e tortuosità se ne apprezza tuttavia il clima benevolo e temperato, che offre sollievo durante le estati calde ed umide della zona sottostante. Non a caso, si racconta che in tanti ancor'oggi vengono a cercare riparo dalla stagione torrida in questi luoghi, come un tempo accadeva per molte agiate famiglie grossetane e primo piAno · 43 Un momento della presentazione per molti amministrativi pubblici che ­ in occasione dell'Estatatura ­ avevano la fortuna di ritirarsi a lavorare nei numerosi uffici governativi presenti nel borgo. E come questa, tante, ed ancora tante, altre storie, che si raccontano e si tramandano ormai da svariati anni. Ma in questo caso la memoria da sola non basta. È stato necessario un preziosissimo lavoro di raccolta di archivi storici, che ha ridato alla luce una documentazione così ricca e importante di un borgo, quello di Montorgiali, che abbraccia un arco temporale che parte all'in- circa intorno all'anno 1000 ed arriva fino al 1800. Proprio per questo il libro su Montorgiali rappresenta un esempio straordinario di questo lavoro. Gli autori, Tamara Gigli Sanesi e Angiolino Lorini, sono riusciti ad individuare la dimensione storica di un borgo e di una zona, quella del territorio di Scansano, che ha avuto ed ha tutt'ora tanto da dire. La passione e l'amore per questa terra avvicinano i racconti di entrambi. Per Tamara, la ricerca avvincente delle dinamiche storiche legate alla tra- dizione degli abitanti del paese e delle caratteristiche che li accomunano, ma anche una descrizione tanto intensa quanto tipica dei racconti medioevali delle "piagge scoscese e del basso Inferno", sopra il quale sorgeva isolato questo curioso borgo, protetto dai suoi boschi, dalla natura impervia e dal suo Castello, del quale si rintracciano i racconti che lo vogliono legato al santuario di San Giorgio ed alla memoria lontana che narra dell'uccisione del drago sotto gli zoccoli del cavallo bianco. Per Angiolino, la raccolta di tutte le informazioni di carattere storico, socia- e a febbraio spazio alla tradizione del carnevale medievale il prossimo 10 febbraio un piccolo anticipo dell'atmosfera gioiosa e ospitale che si respira durante la festa del Santo Patrono (sia pure ambientata in un altro periodo storico) si avrà con la quinta edizione del Carnevale Medievale di Montorgiali. Pezzo forte dell'iniziativa è la sfilata in costume delle maschere più tipiche del tempo, una sorta di passerella fatta da persone, abitanti, amici ed estimatori di questo piccolo borgo che si ritrovano nella piazza principale per socializzare, condividere, divertirsi, ma soprattutto ritrovare quelle tradizioni che hanno fatto parte del loro stesso passato. Per info Pro Loco: cell. 389 4253130, sito web: www.prolocomontorgiali.it, mail: prolocomontorgiali@alice.it E Il Carnevale Medievale 44 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Il Biscotto di Montorgiali M ontorgiali è il Paese più antico del comune di Scansano e i suoi abitanti, da sempre, custodiscono gelosamente le tradizioni, la storia e le usanze, anche gastronomiche, del luogo. Spicca tra queste il biscotto salato, detto anche di San Giorgio, il Santo protettore del Paese che si celebra il 23 di aprile di ogni anno. I primi scritti sul Biscotto di Montorgiali risalgono al periodo tardo-medioevali, quando, nel Comune, erano in vita le sole comunità di Scansano e di Montorgiali: la tradizione del biscotto è associata alle celebrazioni equestri e religiose che si tenevano, appunto, il giorno della festa di San Giorgio, poste a carico delle famiglie del paese attraverso una tassa specifica annuale. Il biscotto e il ciambellino (che si differenzia dal primo per il gusto dolce e per la forma) venivano distribuiti gratuitamente, nella piazza e lungo le strade del centro, come avviene ancor oggi, a tutti i partecipanti alla festa. Insieme un bicchiere di vino rosso locale (il Morellino). A ben vedere, il biscotto salato si produceva, già sei secoli or sono, in quasi tutte le occasioni di rito e in presenza di eventi sociali di rilievo, grazie anche alla natura degli ingredienti che lo compongono, disponibili in ogni stagione dell'anno: farina, acqua, vino, sale, semi di anice, lievito, olio di oliva, uova e alloro, tanto alloro, sia nella fase di preparazione degli impasti, che di asciugatura e di cottura del biscotto. La semplicità e la povertà degli ingredienti non deve trarre in inganno; contrasta anzi con l'accurata preparazione richiesta e con il suo impegnativo processo di cottura. Al termine, il nostro biscotto si presenta come una ciambella circolare dal diametro di circa 20 centimetri, avente uno spessore di circa tre centimetri. Al centro della corona si intrecciano tre "listelli" circolari di pasta ( di diametro pari a circa un centimetro) disposti a 90 gradi da altrettanti tre, in modo da formare una grata regolare. La cottura a temperatura sostenuta e l'olio d'oliva conferiscono una particolare lucentezza al biscotto, che si presenta di colore "dorato" e dal sapore salato aromatizzato. Un sapore che rimane pressoché inalterato per alcune settimane dalla sua cottura e insieme friabile e croccante. La ricetta, esclusiva, è custodita nella memoria delle donne del Paese, tramandata di generazione in generazione, con rigoroso rispetto delle tradizioni, difficili da preservare nella memoria quando, come nel caso del biscotto di Montorgiali, non si è dato luogo alla commercializzazione libera del prodotto. Per questo, l'Accademia Italiana della Cucina, nella sua ricerca di preservare il patrimonio culturale e del costume gastronomico che, appunto, porta con sé la storia, le tradizioni e l'identità di un luogo, ha inteso conferire alla Pro Loco l'importante riconoscimento di merito, dovuto ai Montorgialesi, di avere salvaguardato questa significativa espressione storico-gastronomica, confermando con ciò che la civiltà della tavola, come in questo caso, è anche cultura e legame di comunità. Fonte: sito della Pro Loco di Montorgiali primo piAno · 45 Andar per... teatri in provincia di grosseto Il teatro come location in cui si svolgono le rappresentazioni, ma anche come luogo da visitare, magari per la sua storia e la sua architettura. Viaggio alla scoperta del ricco e variegato quadro che la provincia di Grosseto presenta in fatto di teatri, sale, auditorium, spazi all'aperto destinati agli spettacoli e chi più ne ha più ne metta di paoLo NardiNi a provincia di Grosseto è ricca di teatri piccoli e di medie dimensioni, che costituiscono un patrimonio artistico, architettonico e culturale. Di questi alcuni hanno una più spiccata vocazione ad accogliere artisti noti a livello nazionale, come quelli del capoluogo, il Teatro delle Rocce, il Teatro Castagnoli di Scansano; altri, più decentrati e meno capienti, sono più indirizzati verso l'uso delle scuole e dei gruppi amatoriali. Tuttavia la loro funzione non è meno importante di quella dei primi, perché contribuiscono a vivacizzare le località di provincia, consentono una maggiore vicinanza fra il teatro e la gente, sono meno costosi e più adeguati a un'utenza locale. Ciascun teatro ha la propria storia, che lo differenzia dagli altri in base all'ambiente economico e sociale di origine. Fra sette e ottocento, ad esempio, c'è stata la stagione delle accademie e delle famiglie di mecenati locali, che hanno dato vita a teatri come quello di Grosseto (Accademia degli Industri), di Pitigliano (Società filodrammatica dei Ravvivati), di Arcidosso (accademie degli Unanimi e dei Riuniti), di Roccastrada (Accademia filodrammatica dei Concordi). Altri sono sorti nell'ambito dei servizi che la società mineraria Montecatini L allestiva nei villaggi minerari, a favore dei lavoratori; ne sono un esempio l'excinema Mori di Ribolla, o la sala teatrale di Boccheggiano. In alcuni casi il teatro nasce dal recupero e dalla riconversione di aree produttive, come ad esempio il teatro della Fonderia Leopolda di Follonica, il Teatro delle Rocce di Gavorrano, il Parco di Pietra di Roselle. Infine si ha il caso del recupero dei siti storici e archeologici: un esempio del primo è il teatro della Fortezza Orsini di Sorano, del secondo l'Anfiteatro romano di Roselle. Ma la grande potenzialità dell'azione teatrale riesce anche a fare a meno di un ambiente appositamente costituito: uno spiazzo nella selva, un drappo fra due rami, la piazza di un paese medievale, i ruderi di un sito archeologico, ed è già teatro. Ne sono un esempio le stagioni teatrali che il Teatro Studio allestisce ogni anno nell'antica città di Cosa, presso Ansedonia, o l'evento estivo Santa Fiora in Musica, nella piazza sotto l'antico castello. Qui si propone solo una piccola rassegna dei principali teatri della provincia di Grosseto, con una breve presentazione per ciascuno, avvertendo però che l'elenco non è esaustivo. Al di là del fatto che il teatro costruisce i suoi spazi ovunque, essendo capace di trasformare in spazio scenico qualsiasi luogo, è difficile individuare tutti gli ambienti strutturati e in molti casi polivalenti di cui il teatro si appropria. Un esempio è costituito dall'Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, che oltre a fungere da sala assembleare dei soci, spesso è imprestata al teatro per l'esibizione del gruppo teatrale dei Giubboni. Teatro Moderno di Grosseto Questa grande sala è stata realizzata nel 1965 e inaugurata l'anno successivo. Con i suoi mille posti, è il più ampio teatro cittadino, dotato anche di un palcoscenico ampio e attrezzato, e di una capiente buca d'orchestra. Date le sue caratteristiche, fino a pochi anni fa ha svolto la funzione sia di sala cinematografica che di teatro, accogliendo, in concorrenza con il teatro degli Industri, la programmazione della stagione teatrale del Comune di Grosseto. Recentemente, con un forte investimento, è stato acquistato dallo stesso Comune, allo scopo di incrementare l'offerta teatrale. Teatro degli Industri di Grosseto Questo teatro cittadino ha origine nel primo salone fatto costruire nel 1819 dall'Accademia degli Industri, un ambiente in grado di ospitare fino a cinquecento 46 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 persone fra la platea e i due ordini di palchi. Alla fine degli anni sessanta dell'Ottocento furono fatte alcune modifiche ai palchi e una ventina di anni dopo il teatro fu ampliato e ristrutturato, con la realizzazione della sala a ferro di cavallo e 56 palchi su tre ordini. Nel secondo dopoguerra, dopo che la proprietà era passata al Comune, la sala fu utilizzata per la proiezione di spettacoli cinematografici. Con l'alluvione del 1966 il teatro subì notevoli danni, in conseguenza dei quali fu necessario un ulteriore intervento di recupero, che lo ha riportato alla sua fisionomia originaria. Dopo l'intervento per l'adeguamento alle norme di sicurezza della fine degli anni ottanta del Novecento, il teatro ha recuperato la sua funzione di importante spazio culturale cittadino, con la programmazione di spettacoli di prosa. Anfiteatro Romano di Roselle L'anfiteatro romano che si trova all'interno del sito archeologico della città etrusco-romana di Roselle è di epoca augustea. Fu costruito, infatti, dai Romani durante il I secolo d.C. nell'area sommitale della collina settentrionale su cui si sviluppava l`antica città di Roselle. L'edificio ha una forma ellittica ed è di piccole dimensioni (i suoi assi misurano 38 metri per 27). Presenta quattro acces- si di differente tipologia: quelli posti sull'asse E-O sono scoperti mentre gli altri due sono coperti da volte a botte. L'acustica di questo piccolo anfiteatro è eccellente. Grazie a questa sua particolarità, dalla fine degli anni ottanta ospita una manifestazione intitolata "Estate rosellana", incentrata su concerti e spettacoli di danza e di prosa di alto livello artistico. Alcuni spettacoli si tengono proprio nell'orario del tramonto, per esaltare maggiormente le rappresentazioni che si svolgono in una cornice suggestiva. Il Parco di Pietra di Roselle Una ex cava di pietra di Roselle, adeguatamente bonificata, è diventata un teatro all'aperto. Ha iniziato la sua attività nel 2005, organizzando spettacoli musicali e teatrali, nel corso di un festival estivo dedicato al paesaggio e alla cultura, con momenti anche di dibattito, di incontro, di intrattenimento. Nel grande prato, dove di trova anche un barristorante, sono disposti due palchi per gli spettacoli, uno dei quali è dotato anche di un telone per le proiezioni cinematografiche, mentre il più ristretto spiazzo in prossimità dell'ex impianto di caricamento è utilizzato per l'esposizione di opere d'arte contemporanea. Da alcuni anni oltre alle rappresentazioni teatrali, ai concerti musicali e al cinema, vengono organizzate lezioni di ballo, spettacoli e giochi per i bambini e cene a tema. Teatrino Comunale di Civitella Marittima La piccola sala teatrale si trova al piano terreno dell'edificio comunale. Si tratta di una struttura utilizzata soprattutto per rappresentazioni scolastiche e assemblee civiche, ma talvolta, pur non organizzando vere e proprie stagioni teatrali, ospita artisti locali per spettacoli musicali e di teatro amatoriale. Teatro Comunale di Pitigliano Nel 1823 la Società Filodrammatica dei Ravvivati edificò il suo teatro nell'area occupata in precedenza da un granaio della famiglia Orsini. Si trattava di una sala rettangolare con 21 palchi situati nella parete di fondo e posti su due ordini. Questo teatro fu completamente rinnovato nel 1870, con la denominazione di Teatro Salvini. La sala assunse la forma a ferro di cavallo, e i due ordini di palchi furono distribuiti lungo tutto il perimetro. Nel 1934 il palazzo comunale inglobò il teatro, che perse il suo prospetto, ma mantenne la struttura interna. Negli anni settanta subì un intervento di ristrutturazione e consolidamento. La sala ha assunto nuovamente la forma di primo piAno · 47 Gavorrano,Teatro delle Rocce rettangolo, con volta a botte, ed è stato ricostruito anche il palcoscenico. Gli elementi decorativi nell'atrio d'ingresso e nella caffetteria, tuttavia, sono ancora quelli originari. Teatro delle Rocce di Gavorrano Si tratta di uno spazio all'aperto all'interno del Parco archeologico minerario di Gavorrano. Questo teatro, che arriva a contenere fino a mille persone (400 nello spazio antistante il palco e seicento nelle gradinate), è stato inaugurato nel 2003. Grazie a una programmazione di qualità, il Teatro delle Rocce riesce a soddisfare la domanda culturale particolarmente intensa nel periodo estivo, nell'area delle Colline Metallifere. Inserito nella cava semicircolare ai piedi della grande cava di San Rocco, la sua forma Grosseto,Teatro degli Industri evoca quella di un antico teatro greco. Sala Teatrale Comunale di Boccheggiano A Boccheggiano il teatro si trova all'ingresso del paese, e fu costruito dalla Società Montecatini nel 1927. Dopo essere passato in proprietà della Solmine, fino alla fine degli anni ottanta è stato gestito dalla Pro Loco, per passare poi alla proprietà del Comune. Alla metà degli anni novanta ha subito un intervento di restauro ed ora è utilizzato per attività di teatro per ragazzi, teatro di prosa e amatoriale, per concerti di musica da camera e leggera. Teatro Amiatino di Castel del Piano A Castel del Piano, alla metà dell'Ottocento, fu realizzata, nel vecchio borgo, una sala teatrale con palco e controsoffitto decorato a motivi floreali. Negli anni trenta-quaranta la sala, che veniva usata soprattutto da compagnie filodrammatiche locali, cominciò a essere utilizzata come cinema, per essere ristrutturata all'inizio degli anni sessanta, con la demolizione del palcoscenico e la trasformazione del grande palco in galleria. I successivi lavori di ristrutturazione, durati dieci anni e conclusi nel 1995, hanno reso la sala all'uso teatrale. Teatro degli Unanimi di Arcidosso Il Teatro degli Unanimi di Arcidosso si trova nel centro storico del paese, di fronte alla Rocca Aldobrandesca. Fondato nel 1741, è il più antico teatro della provincia. La sua esistenza è legata alle accademie amiatine degli Unanimi e dei Riuniti, che operavano per vivacizzare e diffondere la cultura nell'Amiata grossetano. Documenti successivi di poco all'unità d'Italia lo descrivono di forma rettangolare, con un palchettone, camerini, un vestibolo e due stanze per le riunioni. Nel secondo dopoguerra passò in proprietà alla Parrocchia di San Nicola da Bari, che lo adibì a sala cinematografica, costruendo una cabina di proiezione. Dopo le ulteriori modifiche al palcoscenico, e essere utilizzato come sala da ballo, alla fine degli anni ottanta il teatro è passato alla proprietà del Comune, che ha proceduto ad un suo restauro radicale, con la demolizione della cabina di proiezione esterna e i lavori di messa a norma. Dall'inizio degli anni novanta vi sono organizzati spettacoli di prosa, concerti, conferenze, saggi scolastici e serate di teatro amatoriale. Il contributo dell'Associazione Accademia Amiata per il festival laboratorio "Toscana delle Culture" lo ha imposto all'attenzione di un pubblico specializzato, inserendo il Teatro degli Unanimi nel circuito della ricerca e della sperimentazione. Teatro Comunale Castagnoli di Scansano Nell'Ottocento Scansano diventava il capoluogo estivo della Maremma: i funzionari granducali vi si trasferivano da Grosseto, a causa del rischio di contrarre la malaria. È la pratica dell'estatatura che giustifica la presenza di un teatro così ampio, con una sala a pianta ovoidale a 48 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 campana, con loggia ad archi e balconata, e dotato di un palcoscenico di discrete dimensioni. I lavori di costruzione iniziarono nel 1852, per l'iniziativa di sessantaquattro soci fondatori, ma si fermarono presto per la scarsa organizzazione e la carenza di fondi. Ripresero dopo il 1860 grazie al patrimonio donato alla comunità di Scansano dal notaio Filippo Castagnoli, che ha anche dato il nome al teatro. La costruzione fu ultimata nel 1891, e il teatro fu affidato alla gestione dell'Accademia della Sala Castagnoli costituitasi per questo scopo. Nel secondo dopoguerra il teatro fu utilizzato come sala cinematografica, e dopo un periodo di chiusura dell'attività per la necessità dell'adeguamento della struttura alle norme di sicurezza, negli anni ottanta, oggi è tornato alla sua funzione originaria, ospitando compagnie toscane e nazionali. Teatro Comunale dei Concordi di Roccastrada A Roccastrada la facciata neocinquecentesca del teatro domina il centro del paese. La sua costruzione iniziò nel 1870 per iniziativa della Accademia filodrammatica dei Concordi. L'elegante sala a forma di ferro di cavallo sovrastata da tre ordini di palchi, fu inaugurata nel 1872. A causa dei danni subiti a causa di un ciclone, fu restaurato nel 1823, mantenendo la sua fisionomia fino agli anni cinquanta. Nel secondo dopoguerra fu utilizzato soprattutto come sala cinematografica e da ballo. Negli anni settanta, dopo l'acquisto da parte del Comune, ha subito un successivo restauro, con il rifacimento del tetto che era pericolante e il ripristino delle decorazioni e degli arredi. Dopo la ripresa dell'attività, è stata necessaria una ulteriore chiusura, avvenuta nel corso degli anni novanta, per l'adeguamento alle norme di sicurezza. Attualmente, oltre a ospitare artisti locali e di fama nazionale, il teatro ospita mostre e spettacoli organizzati dalle scuole e l'attività della Compagnia Instabile dei Dintorni. Il Comune ha affidato l'organizzazione della stagione teatrale all'Associazione "AdArte" e alla Fondazione Toscana Spettacolo. Teatro Comunale di Castell'Azzara Quello di Castell'Azzara è un teatro di piccole dimensioni, con meno di cento posti, dotato di un palcoscenico di circa 30 metri quadri. Costruita nel 1980, nel 2002 la struttura è stata oggetto di un intervento di adattamento e adeguamento che l'ha resa una sala polifunzionale. Teatro Auditorium Comunale di Cinigiano Quello di Cinigiano è un Auditorium teatrale. Completamente ristrutturato di recente, ha un programma che prevede spettacoli rivolti agli alunni delle scuole, che vi svolgono rappresentazioni teatrali, saggi di musica e di danza, e a gruppi teatrali locali. Cinema-teatro Mori di Ribolla La nascita del paese di Ribolla è legata allo sviluppo minerario. Il cinema-teatro sorse, insieme alle altre strut- Teatro della Fortezza Orsini di Sorano Il teatrino di Sorano, intitolato a Niccolò IV Orsini, fu realizzato alla metà dell'Ottocento all'interno della Fortezza dalla famiglia Ilari, che allora ne era la proprietaria. Dopo mezzo secolo di chiusura, nel 2004 il teatrino è stato restaurato, nell'ambito del progetto di recupero della fortezza. Attualmente prevede una piccola galleria e la platea di una sessantina di posti. Teatro della Fonderia Leopolda La vecchia fabbrica della ghisa di Follonica, la Fonderia Leopolda, nell'area dell'ILVA, è stata trasformata in teatro. Il progetto di ristrutturazione ha consentito un allestimento provvisorio con un palcoscenico e le strutture per l'installazione degli impianti audio e luci. La struttura recuperata così a sala teatrale, contiene oltre duecentocinquanta posti. Roccastrada,Teatro dei Concordi primo piAno · 49 "i ragazzi di don zeno", una storia che affascina, oggi anche in musical 50 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 di roSSaNo Marzocchi en 87 attori, 250 costumi, musiche, balli e una drammaturgia scritta da Franca De Angelis, una maestra delle fiction Rai, i ragazzi di Nomadelfia per raccontarsi sul palco del Moderno hanno fatto le cose in grande. La commedia musicale in due tempi, intitolata I ragazzi di Don Zeno diretta da Anna Cianca (che si è formata come attrice alla scuola di Gigi Proietti), con le coreografie di Pierluigi Grison e Sarah Lewis si è tenuta domenica 13 gennaio al teatro Moderno di Grosseto strapieno di appassionati e di pubblico. La scelta della data è stata intenzionale da parte degli organizzatori, poiché coincidente con il 32esimo anniversario della morte del fondatore e dell'ottantesimo della nascita della Comunità. "È da intendersi come un viaggio ­ ha detto prima dello spettacolo, il presidente di Nomadelfia Francesco Materazzo ­, che parte dal passato per meglio comprendere e conoscere la realtà fondata da don Zeno Saltini. Il musical non ha la pretesa di voler essere la storia completa del fondatore della comunità, ma vuole ripercorre teatralmente momenti importanti e significativi della sua vita fino ad arrivare ai giorni nostri. Questo spettacolo lo offriamo a Don Zeno e alla città di Grosseto che ringraziamo ­ ha continuato ­ salutiamo il sindaco Bonifazi, il presidente del consiglio comunale Lecci, il vice prefetto vicario Manzo e prima di iniziare propongo un minuto di silenzio per ricordare la tragedia della Concordia, gli alluvionati e tutti coloro che sono in difficoltà". Don Zeno viene interpretato da cinque diversi giovani attori rappresentativi delle varie fasi della sua vita: il giovane idealista, il sacerdote paterno che accoglie i ragazzi in difficoltà, l'utopista in lotta contro tutti, il don Zeno crepuscolare e infine lo Zeno bambino. Il musical prende le mosse da quando Zeno, giovane dell'Azione Cattolica si fa carico di un piccolo gruppo di "ragazzi di strada" che entrano ed escono dal carcere e alla successiva decisione di farsi prete accogliendo Danilo, uno di questi, come figlio. Il primo dei quasi 5000 "figli" che Don Zeno ha avuto nella sua comunità. L'entusiasmo, la voglia di dar inizio alla missione che il Signore gli ha affi- B primo piAno · 51 dato si scontrano subito con una miriade di piccoli e grandi problemi. La povertà, la fame, la mancanza di una mamma, l'incontro-scontro con le autorità religiose e civili, i drammi, i dolori, l'Italia degli anni Trenta e Quaranta e poi la guerra sono tutti spaccati di vita che vengono affrontati e svolti ora in prosa, ora in musica, con l'intento di far pensare. Alle difficoltà si affiancano le gioie, le prime conquiste. Arrivano le mamme, quelle vere e quelle per vocazione, i ragazzi aumentano e si trova un grande casa degna di ospitarli tutti, ci sono gli amici e i benefattori. L'Opera Piccoli Apostoli diventa Nomadelfia e dall'ex campo di concentramento di Fossoli a Carpi (dalle parti di Modena) si trasferisce in Maremma. Ben presto dal clamore e dall'eco suscitato dalla stampa degli anni Cinquanta si passa alla solitudine, ai debiti, a don Zeno costretto ad allontanarsi e a Nomadelfia che si scioglie. Il seme di una vita fraterna aveva già incominciato dare i suoi frutti e faticosamente e lentamente Nomadelfia risorge. Padre Davide Maria Turoldo, un grande amico di Nomadelfia, aveva scritto: "Non so come, non so dove, ma tutto perdurerà: di vita in vita, e ancora da morte a vita, come onde sulle balze di un fiume senza fine". La commedia è stata impostata su documentazioni autentiche, su storie vissute e la messa in scena della commedia musicale sullo stile "Garinei e Giovannini" non poteva che essere un successo, sia per l'accurata preparazio- ne degli attori, che per l'indiscutibile professionalità di Franca De Angelis sceneggiatrice anche della fiction L'uomo di Nomadelfia del 2008 con Giulio Scarpati, e poi Un medico in famiglia, Maria Josè, Le cinque giornate di Milano. I ragazzi di Don Zeno è stato il suo primo lavoro teatrale, ma le è costato comunque due anni di lavoro, ed un lungo periodo di laboratorio di recitazione con un centinaio di ragazzi dalla quinta elementare ai primi anni dell'università che, nelle scene, hanno dato il meglio di sé. Il pubblico è rimasto fedele fino alla conclusione e ha lasciato misurare con un esplicito applausometro i suoi gradimenti sul valore dello spettacolo e sulla bravura dei giovani artisti. 52 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Il termine Nomadelfia deriva del greco e significa: legge di fraternità. Nomadelfia è stata fondata da Don Zeno Saltini (1900-1981) il quale, diventando sacerdote nel 1931, ha "adottato" come figlio un giovane che usciva dal carcere. Da allora quasi 5.000 figli sono stati accolti nelle famiglie di Nomadelfia. Ma che cos'è e come è organizzata? La filosofia. Nomadelfia è una popolazione comunitaria di famiglie che vivono insieme con lo scopo di costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Al Vangelo, infatti, fanno riferimento tutte le norme che regolano la vita personale, familiare e sociale di questa straordinaria realtà. Lo status. La comunità oggi è formata da circa 300 persone, 60 famiglie, ed ha sede in Toscana vicino a Grosseto. Per lo Stato Italiano Nomadelfia è un'associazione civile ed è organizzata sotto forma di cooperativa di lavoro. Per la Chiesa è una parrocchia comunitaria ed una "Associazione privata tra fedeli". Beni in comune e non circola denaro. L'aspetto forse più particolare è che parliamo di un paese molto sui generis, dove tutti i beni sono in comune e non circola denaro. Le famiglie. Le famiglie sono aperte all'accoglienza di minori in stato di disagio o di abbandono, la Paternità e la Maternità sono esercitate "in solido" da tutti gli adulti, che si impegnano ad amare e a collaborare nell'educazione di tutti i figli secondo una linea pedagogica comune inspirata al Vangelo. I Gruppi familiari. Per superare l'egoismo familiare don Zeno ha creato i "gruppi familiari", composti ciascuno da quattro o cinque famiglie che vivono insieme. In un'abitazione centrale hanno in comune sala da pranzo, cucina, laboratori, mentre ciascuna famiglia ha le camere da letto in casette separate. Ogni tre anni i gruppi familiari vengono ricomposti per fraternizzare persone e famiglie senza condizioni. Il lavoro. Nel lavoro è nata una soluzione sociale che supera il dualismo "padrone e operaio" ed anche le più avanzate esperienze di compartecipazione e di cooperativismo: la fraternità. I nomadelfi lavorano nelle aziende, nei laboratori, negli uffici, nelle scuole della comunità. Per risolvere il problema dei lavori stagionali, Don Zeno pesanti, ripetitivi si organizzano "lavori di massa" ai quali partecipa tutta la popolazione. Non esiste disoccupazione. La scuola. Nella "scuola familiare", riconosciuta per legge, insegnanti sono gli stessi nomadelfi: i figli sono obbligati a studiare almeno fino a 18 anni, e vengono presentati come privatisti agli esami presso le scuole statali. Una volta raggiunta la maggiore età sono liberi di rimanere oppure di lasciare Nomadelfia. Le risorse economiche. Le risorse economiche provengono dal lavoro dei nomadelfi, dai contributi di legge per i figli accolti e dalla Provvidenza, specialmente attraverso le attività di apostolato: stampa, ospitalità, incontri. L'organizzazione interna. È una democrazia diretta, nella quale tutti i membri effettivi partecipano attraverso l'Assemblea ad approvare le leggi, a prendere le decisioni più importanti a rinnovare le cariche costituzionali. Nomadelfia è una proposta. Non è chiusa in se stessa, ma vive per gli altri. Invita i cristiani a vivere coerentemente il Vangelo e i non cristiani a vivere la legge della solidarietà umana universale. Oltre 10.000 persone visitano Nomadelfia ogni anno. Giovanni Paolo II arrivando a Nomadelfia nel 1989, la definì "una parrocchia che i ispira al modello descritto negli Atti degli Apostoli" e "una società che prepara le sue leggi ispirandosi agli ideali predicati da Cristo". Nomadelfia si trova al Km8 della Strada Statale 223 Grosseto-Siena. Per raggiungerla: dalla SS.1 Aurelia uscire a Grosseto - Roselle per Siena; dalla A1 Autostrada del Sole uscire a Firenze Certosa, prendere la superstrada per Siena e poi per Grosseto. Nomadelfia primo piAno · 53 il canale diversivo, una storia da riscoprire ora anche in dVd 54 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Abbiamo ritenuto importante realizzare un documentario sul Canale Diversivo, per restituire ai maremmani una parte della nostra storia che molto spesso è dimenticata, se non addirittura sconosciuta alle nuove generazioni. Tuttavia è proprio a questa grandiosa opera ingegneristica che dobbiamo una parte essenziale della bonifica, ed inoltre alcuni suoi tratti sono ormai inclusi nel tessuto urbano di Grosseto; pertanto è essenziale saper leggere nel nostro territorio i suggestivi segni del recente passato". Con questa dichiarazione il Presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi ha commentato la presentazione del DVD - documentario sul Canale Diversivo ("Il Diversivo, una storia da riscoprire", il titolo), realizzato in collaborazione con la Banca della Maremma e prodotto da Tv9, che è stato illustrato e proiettato in anteprima il 21 dicembre scorso presso la Sala del Consiglio del Consorzio Bonifica Grossetana. Alla presentazione sono intervenuti, oltre al presidente Bellacchi, l'assessore regionale all'Ambiente Annarita Bramerini, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani ed il professor Leonardo Rombai dell'Università di Firenze. Ma che cos'è il Diversivo ed a cosa serviva in passato? Il Canale diversivo fu costruito non per convogliare acqua, ma terra. L'acqua fu il mezzo di trasporto della terra che doveva andare a depositarsi nel Lago Prile. Questo era il senso della ciclopica opera idraulica: utilizzare la terra che il fiume Ombrone conduce dalle colline senesi fino al mare e deviarla nelle casse di colmata, dove si sarebbe " La Steccaia (foto Carlo Bonazza) primo piAno · 55 Ponte Tura ···· Il DVD è nato da un'idea del presidente del Consorzio Bonifica Fabio Bellacchi ed è stato realizzato in collaborazione con la Banca della Maremma e con l'emittente Tv9 depositata sul fondo. A quel punto l'acqua chiara sarebbe stata fatta uscire dalla cassa di colmata tramite canali posti a valle del bacino, e fatta defluire in mare. La bonifica e la relativa colonizzazione dei territori verso ovest di Grosseto fu attuata proprio grazie all'acqua, che fu veicolo per portare la terra nelle zone invase dall'acqua. L'ing. Alfredo Baccarini, uno dei protagonisti della bonifica, calcolò che dal 1830, anno della sua costruzione, fino al 1871 il canale trasportò 116 milioni di metri cubi di terra. In soli 160 giorni di lavoro fu scavato il primo canale Diversivo, che portava l'acqua fangosa delle piene dell'Ombrone nel Lago Boccio, o Trogone di Barbanella. Il canale in questa fase fu lungo sette chilometri, e nell'ultima fase dei lavori arriverà a misurarne 17. Esso è dotato di una Steccaia e di una presa d'acqua chiamata Ponte Tura, un ponte "tappo" le cui cataratte possono essere chiuse durante i periodi in cui si svolgono le opere di manutenzione del canale. Sotto l'arcata sinistra del ponte scorre il fosso Beveraggio, concepito appunto per utilizzare l'acqua dell'Ombrone per abbeverare gli animali e per alimentare il molino di S.Martino. Attualmente è l'unico corso d'acqua rimasto oggi a Ponte Tura ed alimenta la centrale idroelettrica di proprietà del Consorzio Bonifica Grossetana, si interra sotto via Liri e via della Pace per uscire aldilà di viale Uranio e tuffarsi nel fosso Barbanella. Nel 1831-32 venne scavato il secondo Diversivo, per provvedere alla colmata della parte meridionale del padule, dal Querciolo alle Strillaie fino al Casotto Pescatori ed al Cristo. Per questi lavori verranno impiegati tre-cinquemila avventizi, numero che in quegli anni corrispondeva alla popolazione di Grosseto. Fu lo stesso ing. Baccarini a ricostruire la Steccaia, una diga sommersa in muratura che fu costruita tra il 1875 ed il 1879 per impedire che l'Ombrone ad ogni piena distruggesse la preesistente diga in legno. Nel 1905, fu ulteriormente ampliato il Diversivo, aumentando la sua portata a 600 metri cubi al secondo, mentre la costruzione di Ponte Tura, che era rimasta bloccata dallo scoppio della prima guerra mondiale, fu terminata nel 1924. Dopo la seconda guerra mondiale, 56 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 quando ormai la malaria era debellata, la Riforma Fondiaria e l'Ente Maremma appoderarono l'area e fu quindi indispensabile la dismissione del Diversivo. Dalla fine degli anni '60 aumentò moltissimo l'espansione della città ed i campi intorno a Grosseto divennero rapidamente quartieri con strade, illuminazione e servizi. In quest'ottica di espansione ed aumento demografico anche le aree che furono funzionali alla bonifica come il Diversivo divennero parte del paesaggio urbano; aldilà del diversivo nel 1970 fu costruito il nuovo ospedale e si sviluppò il popoloso quartiere della 167 nord, negli anni '80 la variante Aurelia mise in comunicazione con la nostra arteria viaria principale l'area del Poponaio, che ospita una delle zone artigianali di Grosseto. Recentemente anche la caserma dei Vigili del Fuoco e la Questura si sono spostate "aldilà del Diversivo", lasciando le loro sedi storiche che sorgevano nella parte più centrale della città: questa distinzione quasi geografica non esiste più nel linguaggio e nella coscienza dei grossetani, ma per tutti coloro che sono nati prima del 1950 il Diversivo rappresentava un confine reale, un'area oltre la quale c'era solo la campagna. Oggi siamo abituati a muoverci da una parte all'altra della città senza fare caso che in realtà percorriamo un museo a cielo aperto: nelle zone est e nord di Grosseto, incontrando il Diversivo abbiamo di fronte ai nostri occhi uno straordinario patrimonio storico, pronto a ricordarci in ogni momento quale ciclopica opera sia stata realizzata per compiere la bonifica della Maremma. Le copie del DVD per chi fosse interessate possono essere ritirate gratuitamente presso il Consorzio Bonifica Grossetana in via Ximenes 3. Info: Consorzio Bonifica Grossetana, via Ximenes 3 ­ Grosseto, tel. 0564 22189. Nella foto, un momento della presentazione del DVD nella sede del Consorzio Bonifica Grossetana: da sinistra Giancarlo Farnetani, Fabio Bellacchi, Annarita Bramerini, Leonardo Rombai e Leonardo Marras primo piAno · 57 sei, cavalieri dell'energia Verde! La Maremma al centro delle attenzioni nel settore Energie Rinnovabili, un ambito nel quale sta affermandosi sempre più una realtà maremmana, la SEI ­ Società Elettrica Italiana. L'azienda puntando molto sull'eolico (più che sul fotovoltaico) è riuscita a consolidarsi e a svilupparsi, anche sfruttando ­ cosa non da poco ­ il momento di crisi che stiamo vivendo. Intervista al CEO Enrico Banchi, alla Vicepresidente Isabella Silenzi e al Consigliere Fabio Caiazzi. 60 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 I di impianti nel Piacentino. Mi ha fin dall'inizio appassionato non solo la mission energetica ma anche e soprattutto la filosofia della SEI nell'affrontare la progettualità e gli interventi, tanto da dedicarmi con passione e costanza al tema energetico, che inizialmente non conoscevo se non sommariamente proveniendo dal settore dei carburanti fossili e del petrolchimico. Ho visto in questi anni la Società affrontare problemi di ogni sorta e trovare sempre soluzioni, trasformando in opportunità anche le peggiori situazioni. Ho così accettato di divenire responsabile commerciale e del network italiano della SEI nel 2010 e nel 2012 sono divenuta socia e ho accettato con onore la carica di Vicepresidente che mi è stata offerta a settembre dello scorso anno. Dirigo la sede Commerciale di Piacenza che ha la direzione nazionale del Network commerciale di cui si avvale la SEI per garantire una presenza capillare sul territorio. Sono entusiasta di questa esperienza, del mio lavoro e dei nostri collaboratori. Dr. Fabio Caiazzi, lei invece come si è avvicinato alla SEI ? Quale è la sua esperienza? Sono in pensione da alcuni anni, uscendo dopo una carriera di 40 anni nel settore elettrico da Edison Spa passando nella mia carriera professionale in TERNA SPA e in ENEL SPA. Ho avuto modo di conoscere per caso in un Convegno in Roma nel 2007 il dr. Enrico Banchi ed alcuni professionisti e tecnici che lavorano in SEI, in quanto affascinato dalle tecnologie rinnovabili e dalla possibilità di integrare queste forme di energia nel sistema di generazione e distribuzione italiana ed europea. Il mio background nelle fonti di energia tradizionale, nel trading energetico internazionale, per me ha significato unire le esperienze per poter migliorare conoscenze ed approccio nell'ambito di un mercato energetico in forte cambiamento negli ultimi anni. Ho acquistato quote di partecipazione in SEI, in Aktis la Società di Consulenza Energetica collegata ed in altri investimenti diretti tra cui la partecipazione ad una società di scopo proprietaria di un impianto minieolico da 60 kW. Nella AKTIS (società associata e collegata alla SEI) da alcuni anni, come socio e consulente, mi occupo della assistenza di primarie società italiane nell'importazione, gestione e trading sui mercati di energia elettrica, di certificati verdi e CO2. Abbiamo consolidato una forte presenza su tutti i mercati Europei in particolare con primarie compagnie tedesche ed austriache. Sono recentemente diventato consigliere della SEI al fine di ampliare le prospettive del settore anche nella SEI, di cui sono divenuto anche socio. Allora dr. Banchi che è successo negli ultimi 2 anni da quando abbiamo fatto l'ultima intervista? La "sfida energetica" non è finita per la SEI ed è tuttora in corso, gli incentivi alle fonti di energia rinnovabile un po' per la crisi un po' per le lobby del gas e dell'energia, sono stati negli ultimi due anni ridotti notevolmente, in particolare nel settore solare fotovoltaico. Questa situazione ha danneggiato il settore che era l'unico che dal 2008 primo piAno · 61 sembrava potesse non avere stop, ma era prevedibile (forse non nelle modalità e nei tempi) che dovesse arrivare un ripensamento ed una rimodulazione. Un esempio tra tanti: il Fotovoltaico realizzato a terra su terreni agricoli è stato estremamente lucroso, ma anche anti ecologico, ed era diventato con il secondo e terzo "conto energia" selvaggio, speculativo e senza controllo. Tale opportunità aveva attirato nel business fotovoltaico personaggi senza scrupoli e faccendieri di ogni genere, come abbiamo visto anche dalle cronache locali degli ultimi anni. Pertanto non rimpiangiamo certo quel periodo e quella situazione paradossale e priva di ogni buona logica. LA SEI non ha seguito il filone della speculazione mantenendo sempre un profilo ed una filosofia di coerenza ed equilibrio tra business e ambiente. Il premio di tali scelte è aver consolidato la propria attività e superato indenni lo "sboom" avvenuto a seguito del decre- to Romani del marzo 2011 fino al quinto conto energia del Governo Monti e nuovo decreto F.E.R. 2013-2015 dello scorso luglio. Alla luce di questi eventi e mutamenti, quali sono stati e sono ad oggi le principali attività ed indirizzi strategici della SEI? La SEI, Società Elettrica Italiana ha in effetti avviato fin dal programma "tetti fotovoltaici" nel 2001 il percorso di avvicinamento all'energia rinnovabile da fonte solare fotovoltaica, ma il fotovoltaico non è mai stata la principale attività in SEI. La prima fonte di energia alternativa conosciuta non è mai stata la principale attività di SEI. Oggi la SEI ha compiuto oltre 10 anni di attività e non ha subito danni dal forte ridimensionamento del fotovoltaico, grazie a due fattori principalmente: la costante diversificazione delle attività nel tempo e l'approccio non speculativo alle progettazioni e realizzazioni. Questo è stato possibile solo per la dedizione quotidiana e scrupolosa e quasi maniacale alla formazione, mantenimento e sviluppo del capitale umano, tale attenzione è culminata con la redazione ed approvazione in Consiglio di Amministrazione prima e poi in Assemblea dei Soci di un Codice Etico aziendale che si ispira ai principi generali di buona fede e buona imprendito- ria ed ha come modello di riferimento la Olivetti di un tempo che fu una multinazionale che concorreva con IBM su tutti i mercati nel settore dell'informatica. Siamo così attivi: nella consulenza tecnica, economica, finanziaria e in particolare in quella energetica sui mercati europei dell'elettricità, gas, certificati verdi, bianchi e CO2; nella progettazione e realizzazione di impianti da fonte di energia rinnovabile; nell'efficienza energetica e risparmio energetico il cui sigillo è stato l'aver rilevato in aprile 2012 una E.s.co. (Energy Saving Company), attiva nel settore e regolarmente iscritta ai registri AEEG vale a dire la Mubiz Energy Management www.mubiz.it di Prato; nella produzione ed assemblaggio di turbine con la costituzione in ottobre 2011 della WESPA ovvero Wind Engineering SpA www.wind-engineering.it che ha rilevato tecnologia danese per avviare in Joint Venture in India la produzione di Turbine nella fascia 200-250-500-750 kW, ma anche l'avvio di programmi di investimento nell'idroelettrico dedicati in particolare ad investitori internazionali sempre più attenti allo sviluppo e alle proposte della SEI. La SEI ha anche provveduto in questi anni al deposito dei propri marchi e loghi commerciali e industriali ed è 62 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 li di lungo periodo. Inoltre rarissimamente le banche finanziano agricoltori per questo genere di investimenti per questioni di expertise, da una parte, e per capienza di garanzie, dall'altra. Gli stessi agricoltori, quindi, di fronte ad una società referenziata e qualificata preferiscono e danno disponibilità di parte del loro terreno per la realizzazione da parte di terzi. Per questo abbiamo promosso ed investito fin dal 2007 in un programma di micro generazione diffusa denominato MWF (Micro Wind Farm) dove investiamo su terreni rurali altrui riconoscendo un diritto fisso e parte della produzione al proprietario del terreno. Partecipando al Programma MWF, il proprietario di un terreno agricolo anche incolto che desideri metterlo a disposizione per l'installazione di Generatori Eolici Grid Connected, entra in partnership con la nostra Società. I tre passi del Programma sono i seguenti. La società identifica le aree di interesse ed i potenziali partner, studia il terreno e i venti, applica le strumentazioni per il monitoraggio, verifica la fattibilità tecnica ed economica, elabora il progetto tecnico e presenta alle autorità competenti le richieste di autorizzazione. Quindi, in caso di esito positivo della fattibilità ­ secondo passo ­ la Società installa gli impianti sul terreno, gestendo sul mercato l'energia prodotta. Il proprietario ­ terzo passaggio ­ ne ottiene beneficio economico predeterminato, legato alla superficie e alle dimensioni dell'impianto, aiutando contemporaneamente ad aumentare i benefici ambientali legati all'uso di fonti rinnovabili e non inquinanti, che si quantificano mediante il risparmio di CO2 immessa in atmosfera. Quindi, la SEI a proprie spese: effettua lo studio di fattibilità; gestisce il processo autorizzativo, progettuale e realizzativo presso le autorità competenti; installa gli impianti di generazio- primo piAno · 63 ne, le apparecchiature tecniche e quadri elettrici; gestisce l'impianto, effettua le manutenzioni e vende l'energia elettrica generata sul mercato; corrisponde un compenso predeterminato per il diritto di attivazione, custodia e uso del terreno e relative servitù. L'Agricoltore o proprietario del fondo: gode di un corrispettivo economico in parte predeterminato ed in parte variabile; NON rischia in proprio l'investimento; NON affronta spese di progettazione, investimento e manutenzione; aiuta l'ambiente con la riduzione delle emissioni nocive e di CO2 in atmosfera. Ma quali sono i problemi maggiori che riscontrate ad oggi, oltre ovvio ai repentini ed improvvisi cambiamenti legislativi che ci sono stati e la riduzione degli incentivi alle fonti di Energia Rinnovabile? L'incertezza sul fronte degli incentivi nel lungo termine e quindi la politica elettrica di lungo periodo è sicuramente il primo aspetto di forte preoccupazione. Tuttavia se scendiamo "sul campo" la questione ad oggi più problematica è la burocrazia. Siamo in uno stato di fatto di "anarchia" della burocrazia che nei nostri confronti costantemente commette illeciti abusi prevaricazioni. Il dato più negativo è che spesso sono gli stessi burocrati che hanno professato l'antinuclearismo nei referendum a commettere le peggiori infamie, ostruzionismi ed omissioni. Potremmo ad oggi scrivere in merito un libro ad alto effetto. Lo Stato di Diritto non esiste davvero: ogni Regione fa e disfa come vuole e all'interno di ogni regione province e comuni ed enti sono tra di loro spesso in disaccordo sulla stessa interpretazione di norme; nel mezzo c'è anche moltissima incompetenza con dirigenti pubblici che non conoscono le leggi e nemmeno le fonti delle leggi e che danno valore ad un regolamento più che ad una Legge dello Stato Italiano. Per fortuna non è sempre così... e così si finisce per avere maggiori attività là dove sussistono condizioni amministrative normali (non diciamo favorevoli che sarebbe una parola grossa!). Non ci possiamo invece lamentare delle Autorità di Controllo, dei gestori della rete del Gestore del Sistema Elettrico ed di altri organismi pubblici che, nonostante la notoria lentezza, sono in La testimonianza: le rinnovabili fanno bene! ono un'artista "diversamente abile", dipingo con l'uso della bocca. Ho in prima persona investito in Energia Rinnovabile per il futuro ed ho partecipato con grande entusiasmo al Congresso Nazionale di "Anter" a Roma a novembre 2012. È stata per me una S grande occasione: per mandare messaggi positivi a tanta gente. Ho conosciuto un nuovo mondo dove non esistono limiti, perché l'energia rinnovabile, può risolvere tanti ostacoli e ci permette di vivere in armonia con il nostro pianeta. Laura Ghitta 64 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Venerdì 1° Febbraio L'agenda · Pitigliano - "Costruisci la tua maschera con noi" Laboratorio creativo per ragazzi dai 10 anni in su organizzato dall'Associazione Strade Bianche nell'ambito della terza edizione del Carnevape, ore 16.00-18. Info: 328 7885230 · Pitigliano - Stagione Teatrale 2012-2013 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: alle 21:00 Compagnia Gank, Teatro Stabile di Genova - Don Giovanni di Molière, traduzione di Cesare Garboli, regia di Antonio Zavatteri, con Alberto Giusta, Filippo Dini, Massimo Brizi, Alessia Giuliani, Mariella Speranza, Alex Sassatelli. Info: 0564 616322 ­ 0564 617111 Sabato 2 Febbraio · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Programma: parcheggio Bricolarge via Vecchia Aurelia zona ind. ore 16-19,30 carnevale dei bambini con animazioni buffet e porchetta / casello Idraulico via Roma ore 17.00 apertura mostra fotografica "Dalla fantasia alla realtà" sulla realizzazione del carnevale follonichese · Grosseto - GROSSETO Vs. Padova Ventiquattresima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" ­ ore 15 · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2012-2013 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: alle 21:00 Fonderia Cultart, Spazio Culturale La Gualchiera, Teatrificio esse, Teatro Metastasio-Stabile della Toscana Qvinta di e con Aldo Gentileschi, Riccardo Goretti, Armando Sanna, Pasquale Scalzi e per la prima volta sulle scene italiane Aguirre, supervisione coreografica di Sara Nesti. domenica 3 Febbraio · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Pro- gramma: mare del Golfo di Follonica ore 8-14 27° edizione Coppa Carnevale di pesca subacquea in apnea - Trofeo "Giorgio Biagetti" / Circuito Cittadino lungo mare Carducci ore 14,30 Seconda Sfilata Carri allegorici e Mascherate a terra con la partecipazione del gruppo "I Cantori Maremmani" di Marco Sgrilli / Rodeo Hotel via Aurelia Vecchia km 222.600 Scarlino Scalo ore 21.00 Premiazione Reginette-Miss · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega . Trekking Montagna UISP Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma del 3 febbraio: Meta: Monte Argentario / 2, difficoltà ***, responsabile Settimo (3387234057). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Orbetello - Carnevaletto da Tre Soldi Si rinnova la tradizione del Carnevale in Laguna. Programma: tradizionali sfilate dei carri allegorici e delle maschere · Orbetello - 1ª STAFFETTA DEL CUORE "Uniti per Albinia: il Cuore Grande degli Atleti" Corsa Podistica a Staffetta 4x5km organizzata da A.S.D. G.S. Reale Stato dei Presìdi con la collaborazione del Lions Club "I Presidi" - Riserva Fore- stale della Feniglia. Ritrovo ore 8:00 presso Caserma della Forestale Lato Feniglia; partenza 1° staffettista ore 9:30. Ricco Buffet e Pasta Party per tutti i presenti! Dopo il pasta party si effettuerà una minirun promozionale per bambini/e. Saranno effettuate inoltre le premiazioni del "Trofeo I Pescatori 2012". Ogni squadra sarà composta da 4 atleti che percorreranno ognuno un giro di 5 km (interamente all'interno della splendida Riserva Forestale). L'ultimo staffettista deve essere una donna. Le staffette possono essere composte anche da atleti di diverse società. Gli atleti che non riescono a formare una squadra possono iscriversi singolarmente; sarà cura degli organizzatori formare le squadre con questi atleti. Iscrizione 30,00 a squadra senza pacco gara ne premi. A tutti i partecipanti sarà regalata una medaglia ricordo della manifestazione. L'intero ricavato sarà devoluto in favore degli alluvionati di Albinia e della bassa Maremma. Tutte le info ed il regolamento sul sito: http://ipresidi.blogspot.it e ai telefoni 320 1872929 ­ 334 6609521 ­ 3294283187. Iscrizioni via email all'indirizzo: iscrizioni@ipresidi.it o via fax al nr. 0564-1979048. · Pari (Civitella Paganico) - Festa del Santo Patrono San Biagio A cura dell'Associazione Sette Colli Pari. Alle ore 14,30 avrà inizio la festa in maschera che si pro- trarrà fino alle ore 18,00. Alle ore 18,30 ci sarà la S. Messa presieduta l'Arcivescovo di Siena Antonio Buoncristiani. Dalle ore 21 in poi musica e crogetti per tutti! Info: tel. 0564/906050 · Pitigliano - CarnevApe Terza edizione per questo evento unico nel suo genere quest'anno dedicato al tema "C'era una volta il West..." Ci saranno tanti giochi e animazione per bambini, musica e spettacoli! Programma: ore 14.30 partenza da Piazza Nenni - "APETTI IN MASCHERA" Festa in Piazza della Repubblica · Valle dell'Albegna - Alla scoperta della Valle dell'Albegna Itinerari per conoscere gli aspetti più preziosi di questa valle, immersi in una natura preziosa e protetta, borghi medievali e castelli, accompagnati dalla guida Carla Pau. Programma: IL BOSCO DI ROCCONI. Partenza: h 9:00 Roccalbegna Piazza IV Novembre. Arrivo: h 15:00 Roccalbegna Piazza IV Novembre. Difficoltà: turistica. Chi fosse interessato alle escursioni con degustazione compresa nell'itinerario è gentilmente invitato a confermare la sua presenza preferibilmente 3 giorni prima per assicurare il servizio. Le prenotazioni per le escursioni in calendario sono accettate in genere fino alle 13 del giorno precedente all'escursione in programma. Il calendario può subire del- le modifiche e degli aggiornamenti riguardo date e itinerari. Per info, prenotazioni e conferme Carla Pau GAE 3406933470, info@carlagae.com, www.carlagae.com Lunedì 4 Febbraio · Riotorto (Piombino - Li) - Mostri, Sirene, Naviganti e altre Meraviglie Figure dell'immaginario. Conferenze in Biblioteca a cura del Comune di Piombino nella sede della Biblioteca in via della Bottaccina n. 13D. Programma: ore 16.30 Il racconto dell'isola sconosciuta. Dott.ssa Giulia Gentile. INFO: tel.0565-63412, email: biblioriotorto@comune.piombino.li.it martedì 5 Febbraio · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea Junior" Ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli (il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 5 ai 10 anni) per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea a cura del CEDAV Centro Documentazione per le Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura presso la sala espositiva CEDAV, via Mazzini 99 alle ore 16.30 (un'ora e mezzo circa la durata). La quota di iscrizione per partecipare all'interno corso è di 45 euro a persona. É possibile prendere parte anche a singo- "the world of dinosaurs", agli sgoccioli la mostra a roselle Rimarrà aperta fino al 10 febbraio, salvo ulteriori proroghe, l'esposizione allestita alla Cava di Roselle "The world of dinosaurs", organizzata dalla Wonderworld Entertainement, in collaborazione con la Passpartù Srl e con il patrocinio del Comune l tyrannosaurus rex, il triceratops, lo stegosaurus e ancora il diplodocus e l'europasaurus sono pronti ad accogliere tanti altri bambini e famiglie che vorranno conoscere da vicino l'affascinante mondo dei dinosauri allestito alla Cava - Parco di Pietra di Roselle. Visto il successo dell'iniziativa e le numerose richieste di visite, la mostra, "The world of dinosaurs", organizzata dalla Wonderworld Entertainement, in collaborazione con la Passpartù Srl e con il patrocinio del Comune di Grosseto, è stata prorogata fino al 10 febbraio ed ormai, salvo ulteriori proroghe, è ormai agli sgoccioli. L'esposizione, la più grande di questo genere in Europa, sarà ancora aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 16.30. "La mostra sui dinosauri non solo ha suscitato tanta curiosità e interesse tra i bambini e le famiglie ­ dice l'assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Grosseto, Giovanna Stellini ­, ma ha avuto anche il plauso degli operatori economici e delle strutture ricettive locali. L'obiettivo era infatti quello di veicolare la promozione del territorio attraverso un'iniziativa diversa e accattivante per i ragazzi e gli I adulti, in un periodo dell'anno in cui Grosseto non gode sicuramente dei flussi turistici che ne caratterizzano la stagione estiva. Siamo quindi lieti di questo successo e della possibilità di continuare a rispondere alle richieste dei tanti che vogliono visitare la mostra, che crediamo possa risultare un'occasione di svago particolarmente gradita soprattutto durante le vacanze natalizie". "The world of dinosaurs" mette in mostra 50 modelli a grandezza naturale, creando un ambiente preistorico unico al mondo.Tutte le ricostruzioni sono state realizzate accuratamente, in base agli ultimi dati scientifici, in collaborazione con paleontologi. Dal tyrannosaurus rex alto 8 metri al diplodocus lungo a 30 metri. Non è stato dimenticato nessuno dei famosi dinosauri, che si possono vedere così vicini da poterli toccare. Insieme a questa esposizione è possibile visitarne una collaterale, "I successori dei dinosauri", nella quale vengono presentate le riproduzioni di animali provenienti dall'Era Glaciale come i bradipi, la tigre dai denti a sciabola o il mammut e altri esemplari poco conosciuti, ma di grande fascino. Info: www.dinoworld.it li incontri al costo di 8 euro l'uno. É necessaria la prenotazione. Programma del 5 febbraio: Burri e l'Informale italiano. Per info e prenotazioni: Claudia Gennari 347 0760901; Marta Paolini 333 2159031; Fondazione Grosseto Cultura 0564 453128 · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 LA MUCCA E L'UCCELLINO, testo di Lisa Ferrari, regia di Lisa Ferrari e Tiziano Manzini, tecnica utilizzata : teatro d'attore, età consigliata: 3-8 anni, produzione Pandemonium Teatro. Info: tel. 0564 21151 - 0564/488794 - 338/2224624 · Grosseto - "Inverno Musicale" Rassegna musicale di musica da camera organizzata dall'Associazione Amici del Quartetto, in collaborazione con la Soc. Corale "G.Puccini", dir. artistico il M° Giovanni Lanzini presso la Sala "Friuli", ore 21,00. Programma: Francesco Pepicelli (violoncello), Angelo Pepicelli (pianoforte). Info: 333.9905662 - amiquart@gmail.com, www.amicidelquartetto.it · Piombino (Li) - L'AMORE È UN CANE BLU Spettacolo di e con Paolo Rossi nell'ambito della Stagione Teatrale e Musicale 2013-2013 presso il Teatro Metropolitan, ore 21 · Pitigliano - "Costruisci la tua maschera con noi" Laboratorio creativo per ragazzi dai 10 anni in su organizzato dall'Associazione Strade Bianche nell'ambito della terza edizione del Carnevape, ore 16.00-18. Info: 328 7885230 mercoLedì 6 Febbraio · Grosseto - "Ciak... si gira e si pensa" La psicoanalisi incontra il cinema. Tre serate di discussione (il 23 e 30 gennaio, oltre al 6 febbraio) a partire dalla visione di un film a cura dell'associazione Metis (Associazione Grossetana Psicoterapeuti a orientamento psicoanalitico) presso il Cinema Stella, in via Mameli 24. Ingresso 4 euro. Programma del 6 febbraio: ore 20,45 "A history of violence" (D. Cronenberg, 2005) / Dall'ombra verso la complessità delle identità possibili. A cura di Bruno Cappagli. Il maestro canadese David Cronenberg prende spunto da un'opera a fumetti del 1997 per portare in scena un thriller teso e coinvolgente che introduce in una vicenda di sangue e violenza fin dalle prime battute. La crudezza della narrazione però nasconde uno sviluppo ancor più inquietante legato al passato dei personaggi e ai loro lati più nascosti ed oscuri. Con una regia lucida ed un ritmo ben cadenzato Cronenberg racconta un percorso epico, personale e familiare, teso a svelare ciò che in realtà era sempre rimasto nascosto, lasciando che i personaggi scoprano aspetti di sé sconcertanti ed incontrino ciò che veramente sono. L'opera risulta, in questa lettura, un ricco dialogo tra ciò che è conscio e ciò che non lo è, tra ciò che appare e la sostanza che rimane celata, per poi concludersi senza risposta: in una continua ricerca delle identità possibili. Info: tel. 0564-20468, www.metispsico.it, e.mail: metispsico@metispsico.it · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" 68 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Improvvisazione al piano solo, RAVEL Concerto in sol, RAVEL Ma mère l'oye, STRAVINSKIJ L'uccello di fuoco, suite (versione 1945). Info: Ufficio Cultura 0565/63296 Teatro Metropolitan 0565/30385, www.comune.piombino.li.it www.orchestradellatoscana.it storie di miniere e di maremma a massa marittima Venerdì 8 Febbraio · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Fondazione Pontedera Teatro Gengè Uno, nessuno, centomila da Luigi Pirandello, drammaturgia di Roberto Bacci e Stefano Geraci, regia di Roberto Bacci, con Savino Paparella, Francesco Puleo e Tazio Torrini, musiche di Ares Tavolazzi. Info e prenotazioni: tel. 968205 - 0564 966438 · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Programma: sala rione Cassarello via Etruria ore 14,30 Carnevale diversamente abili · Orbetello - Le grandi donne del passato Ciclo di incontri per ricordare e raccontare alcune delle grandi donne del passato sia attraverso le fonti letterarie antiche sia attraverso le testimonianze archeologiche presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" Orbetello ore 16. Docente Dott.ssa Camilla Moretti - Chora Società Cooperativa. Programma: Olimpiade, madre di Alessandro Magno, tra strategie di potere e riti dionisiaci. Info: Chora Società Cooperativa, tel. 05741824194 · Pitigliano - "Costruisci la tua maschera con noi" Laboratorio creativo per ragazzi dai 10 anni in su organizzato dall'Associazione Strade Bianche nell'ambito della terza edizione del Carnevape, ore 16.00-18. Info: 328 7885230 Daniela Marretti GioVedì 7 Febbraio · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Programma: colonia Marina di Levante via delle Collacchie ore 14,30 Carnevale degli anziani · Grosseto - "Paul Gauguin e la scuola di Pont Avent" Conferenza a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana presso la sede di via Canova 15 ore 16,00. Relatrice: Vera Giommoni (Achitetto, storico dell'arte) · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, via Canova 15, ore 16.00 - Il Rapporto tra Gauguin e Van Gogh. Relatrice: Vera Giommoni. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 · Orbetello - Carnevaletto da Tre Soldi Si rinnova la tradizione del Carnevale in Laguna. Programma: Veglioncino per bambini con musica e colori in Corso Italia e Piazza Eroe dei due mondi: una giornata interamente dedicata ai più piccoli e alle loro maschere · Piombino (Li) - Orchestra della Toscana Concerto dell'Orchestra della Toscana, presso il Teatro Metropolitan, ore 21 - MARCO ANGIUS direttore, STEFANO BOLLANI pianoforte. Torna all'ORT Stefano Bollani, il musicista noto al pubblico della classica e del jazz, che ha collaborato con l'Orchestra della Toscana ancor prima che il suo talento emergesse in tutta la sua scintillante versatilità. E sarà con l'ORT, diretta da Marco Angius (applaudito recentemente sul podio di La metamorfosi al Maggio Musicale Fiorentino), che aprirà la serata con le sue Improvvisazioni al piano solo, per poi farsi interprete dello struggente e malinconico Concerto in sol di Ravel. Nella seconda parte sempre Ravel con Ma mére l'oye e la suite L'Uccello di Fuoco, versione del 1945 di Stravinskij. Programma musicale: BOLLANI Sabato 9 Febbraio · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Programma: centro di Follonica ore 10-20 Negozi in Fiera: "Lo Sbaracco" · Follonica - "Diari di un Fotoreporter" Incontro a cura del Fotoclub Follonica BFI c/o l'Ex Casello idraulico di Follonica alle ore 21:30 con ingresso gratuito. Sarà presente il Fotografo Lorenzo Moscia. Info: Chiara Baragatti, baragattichiara@yahoo.it · Grosseto - "La consapevolezza di abitare il presente, con amore" Secondo seminario mensile (di tre) dal libro "E disse" di Erri De Luca a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede in via Ginori, 23 - sabato h 9.30-12.30. Relatore: Maria Letizia Zecca. Per tutti. Info: tel. 0564 22898, sito web www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it Io questa storia gliela racconto...": è il titolo di un reading musicale a cura del Teatro Studio, di scena il 12 febbraio a Massa Marittima (Portale degli Etruschi). Lo spettacolo promosso da Università dell'Età Libera e Comune di Massa Marittima proporrà testi da "La vita agra" di Luciano Bianciardi, "I minatori della Maremma" di Bianciardi e Cassola, "La nascita dei minatori della Maremma" di Velio Abati e poesie di Morbello Vergari. I testi di Bianciardi scelti per questo spettacolo ("La vita agra" di Luciano Bianciardi, "I minatori della Maremma" di Bianciardi e Cassola) seppure ci riportano a storie di minatori e di una Maremma di tempi passati, attraversano dinamiche purtroppo ancora presenti nei nostri tempi: lo sfruttamento, il divario tra ricchi e poveri, le morti bianche. Su questi temi si spinge anche il testo di Velio Abati "La nascita dei minatori della Maremma", anche questo utilizzato nel reading. Le poesie di Morbello Vergari, riportano invece a riflessioni più ampie sulla miniera: qui parla chi la miniera l'ha vissuta, amata e odiata e poi, parla un poeta contadino, cui la Maremma ha dato i natali, come a Bianciardi. Le voci che danno vita al reading sono di Daniela Marretti, Enrica Pistolesi e Luca Pierini. Lo spettacolo si completa nella musica, tutta originale e scritta esclusivamente per questa performance, e si esprime attraverso la chitarra di Massimo Pallino. La regia è di Daniela Marretti. Info: Teatro Studio, tel. +39 392 0686787 www.teatrostudio.it " l'AgendA · 69 domenica 10 Febbraio · Follonica - Carnevale Follonichese 2013 Ennesima edizione di una manifestazione ormai storica che si svolge nella Città del Golfo dagli anni '50, offrendo un ricco cartellone di eventi con il clou rappresentato dalle sfilate dei carri allegorici nelle tre domeniche del Carnevale. Programma: centro di Follonica ore 10-20 Negozi in Fiera: "Lo Sbaracco" / campo sportivo Campi Alti al Mare ore 9.00-12.00 Torneo calcio ragazzi / circuito cittadino Lungomare Carducci ore 14,30 Terza Sfilata Carri allegorici e mascherate a terra a seguire premiazione miglior carro e migliore mascherata a terra chiusura sfilate con il rogo di Re Carnevale · Montorgiali (Scansano) - Carnevale Medievale Festa di Carnevale alla quinta edizione promossa dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Scansano. Giullari, mangiafuoco, truccabimbi, bancarelle, goloserie, e... molto altro ancora. Percorso eno gastronomico dalle ore 10,00. Si affittano vestiti di carnevale sul posto · Orbetello - Carnevaletto da Tre Soldi Si rinnova la tradizione del Carnevale in Laguna. Programma: tradizionali sfilate dei carri allegorici e delle maschere · Pitigliano - CarnevApe Terza edizione per questo evento unico nel suo genere quest'anno dedicato al tema "C'era una volta il West..." Ci saranno tanti giochi e animazione per bambini, musica e spettacoli! Programma: ore 14.30 partenza da Piazza Nenni - "APETTI IN MASCHERA" Festa in Piazza della Repubblica · Porto Ercole (Monte Argentario) - Campionato Invernale di vela dell'Argentario Manifestazione velica organizzata dal Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con il Marina Cala Galera, l'U.V.A.I. nelle acque antistanti il Porto (percorsi a bastone o a triangolo costiero, meglio specificati nelle istruzioni di regata). Info: tel. 0564/833804 · Grosseto - "La consapevolezza di abitare il presente, con amore" dal libro "E disse..." di Erri De Luca - (secondo seminario) Affascinata dalla lettura del testo "E disse..." di Erri De Luca, scrittore ebreo capace di grande azione poetica, Maria Letizia Zecca trae spunto per proporre un percorso autorealizzativo che si svolge in 3 seminari a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto. Si può partecipare anche ad un solo seminario. "La consapevolezza di abitare il presente, con amore". Conduce Maria Letizia Zecca dalle ore 9 alle ore 13, presso il Centro di Psicosintesi di Grosseto, Strada Ginori n. 23. I seminari si svolgono in gruppo ­ massimo 15 persone ­ con momenti teorici ed esperienziali. Le iscrizioni sono aperte, per ulteriori informazioni si prega contattare la segreteria del Centro tel. 0564 22898. · Grosseto - Fiabe e Leggende di Maremma Un viaggio creativo dentro e fuori di noi per riconoscere e comprendere gli eventi della nostra vita. Seminario a cura dell'associazione Arts & Crafts in collaborazione con l'associazione Iside 70 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 a sinergia che da alcuni anni lega i Comuni nella provincia di Grosseto ­ Arcidosso, Monterotondo Marittimo, Pitigliano, Roccastrada ­ e la Fondazione Toscana Spettacolo è, anche quest'anno, una risposta concreta alla richiesta di un potenziamento dell'offerta. E così, anche per la stagione 2012-2013, questa collaborazione mette in rete sul territorio i cartelloni dei quattro spazi scenici: Teatro degli Unanimi (Arcidosso), Teatro del Ciliegio (Monterotondo Marittimo), Teatro Salvini (Pitigliano),Teatro dei Concordi (Roccastrada). La Rete Teatrale della Provincia di Grosseto è un'iniziativa che ha sempre riscosso ottimi risultati, sia sul piano della qualità delle proposte che in termini di pubblico e di scambio culturale, e che non sta mancando di soddisfare i gusti dei propri pubblici anche con la stagione 2012-2013. Infine, ma non ultima, la segnalazione che i prezzi dei teatri sono molto contenuti, davvero alla portata di tutti: a partire da 9 euro si può assaporare la magia dello spettacolo dal vivo, proposto da grandi professionisti (allestimenti che in molti casi sono presenti nei cartelloni dei teatri dei maggiori capoluoghi). Quattro cartelloni armonizzati fra loro che offrono una interessante rosa di artisti, titoli che spaziano dal classico al contemporaneo, passando attraverso proposte di danza, di nuova drammaturgia, teatro brillante, comico, drammatico... un ventaglio di spettacoli tra i più importanti e rappre- L sentativi dell'attuale panorama teatrale. Ma vediamo quali sono gli ultimi appuntamenti dei vari cartelloni, partendo da ARCIDOSSO. Iniziata il 18 dicembre la stagione al Teatro degli Unanimi ha ancora in serbo quattro appuntamenti. Il primo, venerdì 8 febbraio, quando da Uno nessuno e centomila, la Fondazione Pontedera Teatro porterà in scena Gengè. Sempre a febbraio, il 22, l'Associazione Teatro di Buti presenterà Il Cammino di Bernard Marie Koltès, regia Dario Marconcini. Quindi, venerdì 1 marzo, sarà la volta del Teatro dell'Argine con Atto FinaleFlaubert, uno spettacolo di Mario Perrotta, dal romanzo Bouvard et Pécuchet di Flaubert. Infine, mercoledì 13 marzo, chiusura con Arca Azzurra Teatro, che presenterà Mandragola di Niccolò Machiavelli secondo Ugo Chiti. Una stagione improntata sulla "toscanità" è invece quella del Teatro dei Concordi di ROCCASTRADA, che sta presentando artisti e compagnie made in Tuscany, una garanzia di qualità. L'inaugurazione, sabato 8 dicembre, è stata affidata alla coppia Anna Meacci-Dodi Conti che. Il seguito della stagione vedrà in scena venerdì 15 febbraio KanterstrasseTeatro, giovane compagnia toscana, alle prese con un mostro sacro della letteratura del Novecento, Franz Kafka, e Il Processo di Franz Kafka. A seguire, giovedì 7 marzo, una signora della scena, molto amata dal pubblico toscano, ma anche quello internazionale: Maria Cassi che con Pardon, sottotitolo Soffriggo per te, si dà al canto. Giobbe Covatta ama giocare con le parole e con i numeri e lo farà anche al Teatro dei Concordi con lo spettacolo 6 (sei gradi), il 20 marzo. Chiuderà la stagione, venerdì 5 aprile, la pièce di marca civile, Clandestino della compagnia toscana Catalyst, scritto e diretto da Riccardo Rombi. Il cartellone del Teatro Salvini di PITIGLIANO deve ancora proporre due date. La prima è quella di venerdì 22 febbraio quando arriverà la proposta di Alfonso Santagata. Requie a l'anema soja... è la messa in scena di due atti unici di Eduardo De Filippo, tra gli autori più amati e rappresentati da Santagata, terzo capitolo della fortunata trilogia dedicata al grande artista partenopeo. La seconda data ­ a chiusura della stagione, sabato 2 marzo ­ vedrà protagonista la comicità di Paolo Migone con Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. Infine, il Teatro del Ciliegio di MONTEROTONDO MARITTIMO propone una stagione in cui il fil rouge è la varietà dell'offerta. Tra le ultime proposte abbiamo quella del Teatrificio Esse, una giovane compagnia che porterà in scena sabato 2 febbraio uno spettacolo insolito, in cui, accanto agli attori, è protagonista la Qvinta. All'introspezione di un classico della narrativa, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, è affidato, domenica 17 febbraio, il compito di indagare la tematica del fallimento esistenziale. Sabato 2 marzo il palcoscenico del Teatro del Ciliegio si tingerà di giallo con J-Gli sguardi addosso, spettacolo ideato da Simona Arrighi, Alessandra Bedino e Sandra Garuglieri. La chiusura della stagione, domenica 17 marzo, è affidata alla comicità di Paolo Migone protagonista come a Pitigliano ne Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. l'agenda · 71 Quinta edizione per "La Notte dei Rivolti", originale manifestazione fissata nel giorno delle Ceneri, ovvero quest'anno il 13 febbraio, promossa dalla Pro Loco con l'intento di far rivivere momenti di sana goliardia paesana T orna anche quest'anno a Cinigiano "La Notte dei Rivolti" con la consueta organizzazione della Pro Loco. La festa, fissata nel giorno delle Ceneri, ovvero quest'anno il 13 febbraio, vuol far rivivere momenti di sana goliardia paesana «quando i nostri nonni ­ si legge nelle note di presentazione ­ festeggiavano il primo di quaresima dopo aver "sbaldoriato" per tutta la notte per salutare il carnevale con "quadriglie" e canti dove il "Re Carnevale aveva mancamenti strazianti e allo scoccare della mezzanotte si accasciava al suolo morente, rito funebre con tanto di bara e ossequie al carnevale morto". Ma la festa non poteva finire e allora da prima in sano rigore religioso si iniziava a fare i Rivolti (acqua e farina), poi ci si divideva in squadre e c'era chi andava a cercare il vino, chi l'olio, chi andava per botteghe facendosi dare piccole merci (come stringhe, bottoni, ceretta...) per rivenderle... in maniera un po' anomala... (si presentava la merce si incassava e poi la si rimetteva via per rioffrirla ad altra persona...), chi si metteva a fare le "copertoie" che venivano vendute a massaie di buon cuore, chi andava in giro a fare il lustrascarpe, chi arrotava lame e coltelli, chi si recava presso i poderi alla "caccia" di polli (era gradito anche il regalo dell'agnello o di qualche parte del maiale). Chi lo faceva.... "portava tanto bene". Tutto poi, soldi e vettovaglie, veniva portato in piazza e appena pronti si partiva con la "pulenda". Ma l'evento più importante era "il battesimo del maiale a baccalà" che in alcuni anni ha avuto anche la collaborazione di don Francesco, cioè tutta la carne veniva battezzata e trasformata in baccalà: la quaresima era salva!». «Una nostra ricerca ­ si legge ancora nelle note fornite dalla Pro Loco ­ ci ha portato al di là dell'oceano: in terra venezuelana dove una similare tradizione si coltiva ancora oggi battezzando il Capibara (animale fra il cane e il castoro che vive in zone paludose) a pesce. E allora, come non riproporre la vecchia tradizione del primo di quaresima cercando di far rivivere quel sano modo di divertirsi tutti insieme "nonni e citti" per vivere una notte di sano spirito paesano fortunatamente ancora vivo fra la nostra gente». Il programma ufficiale prevede alle 18.00 il "rimbocco delle maniche", alle 19,00 il "battesimo del maiale a baccalà", alle 19,15 "il primo rivolto" con a seguire alle 19, 30 "vai di fisarmonica con Gli Strillozzi" e "apertura dei fiaschi". Alle ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe", alle ore 20,30 "pulenda dolce (preparata dalla pro loco Monticello) con rivolto di cipolla" e degustazione del "baccalà" alla brace". Infine alle ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla". La Pro Loco consiglia di portarsi da casa piatto e forchetta "seri". Il "gottino" in vetro è compreso nel prezzo della cena euro 6,00! "senza un si mangia niente e manco si beve!" Informazioni: pro loco Cinigiano 0564 994187 - 337 714 700. Lunedì 11 Febbraio · Piombino (Li) - Progetto la città dei Bambini Spettacoli e laboratori per i più giovani a cura del Comune di Piombino, presso il TEATRO METROPOLITAN. Programma: ore 17.30 Bustric VARIETÈ DEGLI ANIMALI di e con Bustric, tecnica utilizzata: teatro d'attore, età consigliata: dai 4 anni - produzione Bustric. Info: tel. 0565 63296, tel. 0565 63392; Teatro Metropolitan tel. 0565 30385 · Riotorto (Piombino - Li) - Mostri, Sirene, Naviganti e altre Meraviglie Figure dell'immaginario. Conferenze in Biblioteca a cura del Comune di Piombino nella sede della Biblioteca in via della Bottaccina n. 13D. Programma: ore 16.30 La Sirena: quale immaginario? Dott. Paolo Pacifici. INFO: tel.0565-63412 martedì 12 Febbraio · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 2012-2013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Programma: ore 21.15 Martedì Grasso - Biblioteca della 72 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Info: Teatro Studio, tel. +393920686787 www.teatrostudio.it · Orbetello - Carnevaletto da Tre Soldi Si rinnova la tradizione del Carnevale in Laguna. Programma: sfilate dei carri allegorici e delle maschere in notturna, a partire dalle 20,30 · Pitigliano - CarnevApe Terza edizione per questo evento unico nel suo genere quest'anno dedicato al tema "C'era una volta il West..." Ci saranno tanti giochi e animazione per bambini, musica e spettacoli! Programma: ore 14.30 partenza da Piazza Nenni "APETTI IN MASCHERA" Festa in Piazza della Repubblica; ore 21.00 Teatro Salvini "VEGLIONE IN MASCHERA", musica con i "Reston Flower" ingresso 8 euro GioVedì 14 Febbraio · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO ­ Jolefilm, Marco Paolini in ITIS GALILEO di Francesco Niccolini e Marco Paolini, foto di Marco Caselli Nirmal. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 mercoLedì 13 Febbraio · Cinigiano - La Notte dei Rivolti Festa del primo di quaresima, un sorta di prolunga di un giorno al carnevale, molto sentita in passato ed oggi riproposta dall'attiva Associazione Pro Loco in Piazza Marconi (già dell'orologio). Programma: ore 18,00 "rimbocco delle maniche" preparazione; ore 19,00 "battesimo del maiale a baccalà"; ore 19,15 "il primo rivolto"; ore 19, 30 "vai di fisarmonica con gli Strillozzi" e "apertura dei fiaschi"; ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe"; ore 20,30 "polenta dolce (preparata dalla proloco Monticello) con rivolto di cipolla" " degustazione del "baccalà" alla brace"; ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla". "Si consiglia di portare ­ fanno sapere dalla Pro Loco ­ piatto e forchetta seri, altrimenti ci s'ò quelle finte. Il "gottino" è compreso nel prezzo della cena euro 6,00 senza un si mangia niente e manco si beve!" Venerdì 15 Febbraio · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 BABAYAGA, liberamente tratto da l'opera Babayaga, illustrazioni di Rébecca Dautremer © 2003, GautierLanguereau/Hachette Livre, direzione artistica di Davide Venturini, Francesco Gandi, tecnica utiliz- dalle "Fiabe e leggende di maremma" un seminario per capire la vita Fiabe e Leggende di Maremma: un viaggio creativo dentro e fuori di noi per riconoscere e comprendere gli eventi della nostra vita". È il tema di un seminario ­ articolato in quattro date e altrettanti incontri ­ a cura dell'associazione Arts & Crafts in collaborazione con l'associazione Iside rivolto a coloro che desiderano vivere in contatto con il proprio mondo interiore, riconoscere le proprie inclinazioni ed esprimerle pienamente in armonia e bellezza nel proprio quotidiano. "Le fiabe e le leggende maremmane ­ si legge nelle note di presentazione ­ hanno più di altre il dono di contenere in sé simboli potenti, legati alla natura e ai suoi quattro elementi. Attraverso la lettura e l'analisi di questi simboli, ognuno potrà riconoscere in essi le varie componenti del proprio animo, poiché riuscire a comprendere i simboli ci mette in contatto con le nostre più profonde radici e fonti di saggezza della nostra terra. Questo percorso sarà condiviso in gruppo, la cui forza e armonia accompagneran- " no in questo importante appuntamento con noi stessi, e si svilupperà in 4 incontri. Ad ogni incontro sarà proposta una fiaba legata ad uno dei quattro elementi della natura (dalla Terra, all'Acqua, Fuoco, e infine Aria) a cui ci si avvicinerà con un approccio creativo di varia natura: principalmente fisico attraverso una serie di stimoli teatrali e musicali per potenziare l'ascolto del proprio corpo in movimento e svilupparne le capacità espressive; ma durante il percorso verranno offerti spunti anche di altra natura artistica ed esperienziale connessi di volta in volta ai vari temi di studio". A prendere per mano i partecipanti saranno Adriana Medei (Conduttrice) ed Irene Paoletti (Trainer). I 4 incontri sono strutturati autonomamente l'uno dall'altro, e non è necessaria la partecipazione a tutti gli appuntamenti. È richiesto invece un abbigliamento comodo (tuta ginnica e calzini per muoversi senza scarpe). Il seminario è aperto a uomini e donne di tutte le età. Il costo è di euro 35,00 a incontro. Gli incontri si terranno a Grosseto a presso la sede La Scuola degli Artisti,Via Nepal 8 (primo piano) nei giorni sabato 9 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 4 maggio in orario dalle 9,00 alle 15,30 con breve pausa pranzo di 30 minuti condiviso con il gruppo. Ognuno potrà portarsi il pranzo da casa o consumare pranzo offerto al costo aggiuntivo di euro 5,00. Info e prenotazione: 3339054837 ­ 3402345973, www.associazioneartsandcrafts.it l'AgendA · 73 Sabato 16 Febbraio · Campiglia M.ma - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Ticket e Tac, show esilarante sul tema della salute e del benessere interpretato dalle comiche toscane Katia Beni e Anna Meacci. Info: tel. 0565/837028 · Grosseto - GROSSETO Vs. Lanciano Ventiseiesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini", ore 15 · Grosseto - Darwin Day In occasione del Darwin Day, Marcello Sala e Giorgio Narducci parleranno di "Darwin, l'evoluzione e l'educazione" presso il Museo di Storia Naturale della Maremma alle 17.30. All'interno dell'incontro verrà effettuata la presentazione del nuovo libro di Marcello Sala: "La scoperta tra scienziati e bambini. Il caso dei Taccuini giovanili di Charles Darwin". · Grosseto - "Raccontare se stessi per incontrare gli altri" Laboratorio di scrittura autobiografica in gruppo a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto con il Maestro di scrittura Drammaturgo Franco Farina - 4 incontri di 4 ore ciascuno dalle 9.30 alle 13.30. Date dei seminari: sabato 16 febbraio, sabato 23 febbraio, domenica 3 marzo, domenica 17 marzo. Info: tel. 0564 22898 · Grosseto - "Il cuore del cambiamento nel cerchio della vita" domenica 17 Febbraio · Grosseto - "Il cuore del cambiamento nel cerchio della vita" Seminario breve di 3 ore a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto tenuto dal Dott. Massimo Rosselli nei locali del Centro di Psicosintesi in strada Ginori n. 23. Orario 10-13. Info: tel. 0564 22898 · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP Ritrovo e partenza alle . ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma del 17 febbraio: Meta: Frassine (quota per il pranzo), difficoltà **, responsabile Cesare (333 2133233). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2012-2013 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: alle 21:00 Compagnia Teatrale Krypton Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, adattamento di Giuseppe Manfridi, regia di Giancarlo Cauteruccio, con Fulvio Cauteruccio, Monica Bauco, Laura Bandelloni · Orbetello - Carnevaletto da Tre Soldi Si rinnova la tradizione del Carnevale in Laguna. Programma: tradizionali sfilate dei carri allegorici zata: teatro visivo ed interattivo, età consigliata: dai 5 anni, produzione Compagnia TPO! Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Info: tel. 0564 21151 - 0564/488794 - 338/2224624 · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: Taverna del Vecchio Borgo, Via Parenti 12 Massa Marittima - Finalmente Tommasi. Info: tel. 0566 901677 - 349 0710478 · Orbetello - Le grandi donne del passato Ciclo di incontri per ricordare e raccontare alcune delle grandi donne del passato sia attraverso le fonti letterarie antiche sia attraverso le testimonianze archeologiche presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" Orbetello ore 16. Docente Dott.ssa Camilla Moretti - Chora Società Cooperativa. Programma: Aspasia, donna greca maestra di filosofia. Info: Chora Società Cooperativa, tel. 05741824194 · Roccastrada - Stagione teatrale 2012/2013 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il 74 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 ogni martedì, mercoledì e sabato · Grosseto Mercatino di Campagna Amica - Filiera Corta Mercato di prodotti locali (frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa) da parte delle aziende agricole del territorio, promosso da Coldiretti. Location: ogni mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco; ogni mercoledì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 nel cortile del Sacro Cuore; ogni martedì e sabato dalle ore 8 alle ore 13 in via Roccastrada; ogni giovedì dalle ore 8 alle ore 13 presso il Cottolengo ogni martedì, giovedì e sabato · Grosseto Mercato Contadino della Maremma Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Piazzalone in via Giusti), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere "Cittadella" (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564462257 - 0564 452398 ogni giovedì · Grosseto Mercato settimanale della Città Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 2 febbraio · Orbetello Orbetello Antiquaria Sabato 2 febbraio torna nel centro storico di Orbetello la rassegna antiquaria a cura della Pro Loco Lagunare. Iniziativa che richiama sempre un gran numero di espositori da tutta la Toscana e con essa molti visitatori. Le bancarelle resteranno aperte sia la mattina che la sera. I Ristoranti "Dalla Zia" e "L'Ovosodo" aderiranno alla manifestazione con menù convenzionati per la rassegna antiquaria e dell'artigianato. Ulteriori notizie ed iscrizioni sulla manifestazione sono possibili al numero di telefono 0564860447 o via e-mail a: proorbet@ouverture.it 3 febbraio · Pienza (Si) Mercatino dei prodotti biologici e tra- dizionali del Parco della Val d'Orcia Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905, e-mail infoturismo@comunedipienza.it, www.comunedipienza.it 9 febbraio · Chiusi Scalo (Si) Mercatale di Chiusi Il secondo sabato di ogni mese il mercato delle produzioni agricole di qualità del territorio in Via Pasubio dalle 08.00 alle 13.00. Info: tel. 0578227667 www.comune.chiusi.si.it - info@prolocochiusi.it 9-10 febbraio · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 9-10 febbraio · Follonica "Lo Sbaracco" Negozi in fiera nel centro di Follonica ore 10-20 10 febbraio · Grosseto "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell'A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 10 febbraio · Massa Marittima "MASSA ANTIQUARIA" Non solo pulci: antiquariato, modernariato e vintage ­ Mercatino in programma ogni seconda domenica del mese in Piazza del Duomo, dalle ore 09.00 alle ore 19.00. Per info e conferme: Ufficio Turistico A.Ma.Tur., tel. 0566.902756, www.altamaremmaturismo.it 17 febbraio · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 23-24 febbraio · Firenze Collezionare a Firenze Artigianarte 2013 Mostra Mercato Antiquariato-Artigianato Modernariato, Vintage, Collezionismo, Curiosità Cartacee, Artigianato creativo e... non solo a cura di Mercatotenda. OBIHALL - Teatro di Firenze. Orario 10-19. Info: Mercatotenda Eventi tel. 348 3396638 24 febbraio · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall'Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 - 331/3441690 l'AgendA · 75 Apetti protagonisti a pitigliano con il carnevApe Terza edizione per questo evento unico nel suo genere di scena dal 2011 a Pitigliano, terra dove questo veicolo era in passato, molto diffuso, così come prima ancora l'asino, per la particolare conformazione del borgo orna nella Città del Tufo il CarnevApe ovvero il Carnevale degli apetti uno dei più divertenti spettacoli carnevaleschi della Maremma, se non altro per l'idea originale e anche per il significato più profondo di questa rappresentazione. L'appuntamento in programma a Pitigliano, è promosso dalla Pro Loco di Pitigliano, con il patrocinio del Comune e della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e con la collaborazione di molti altri volontari veterani del carnevale locale. Il tema di quest'anno sarà "C'era una volta il West...". ...1948, la guerra era finita da meno di tre anni e l'Italia, seppur con molte ferite, si stava lentamente rialzando. L'industria che aveva sviluppato idee e progetti in campo militare, li stava convertendo nel settore civile ed in questo contesto, dalla matita di un geniale progettista aeronautico, Corradino D'Ascanio, nasce un rivoluzionario mezzo polivalente dalle mille capacità e, cosa non da poco, accessibilissimo dal punto di vista economico. Iniziava l'era dell'Ape Piaggio, da lì a breve ribattezzata amichevolmente da tutti, "Apetto" o "Apino"... un'istituzione che non ha bisogno di essere descritta tanto rientra nelle immagini che caratterizzano e connotano l'Italia e noi italiani. Negli stessi anni nelle Città del Tufo e specialmente a Pitigliano ci si serviva a T tutto tondo dell'aiuto dell'asino per i molteplici utilizzi e incombenze che in quel determinato contesto solo lui poteva assolvere. Poter caricare di tutto e passare attraverso stradine strette e impervie sembrava cosa esclusiva del quadrupede, fino alla scoperta e definitiva consacrazione di questo "asino meccanico". Da questo momento in poi, le 3 ruote sostituiscono le 4 zampe, ma il paese non dimentica l'importanza che l'animale ebbe per il suo sviluppo, tanto che da qualche anno, in Piazza della Repubblica, spicca il suo monumento, un modo per rendergli onore, per ringraziarlo e per tenere aperto un collegamento con la storia più terrena. È probabile che in un futuro remoto, accanto al bronzo del somarello ci sarà quello d'un Apetto; quel che è certo è che per ora ne è pieno il paese, tanto che lo si potrebbe annoverare tra i prodotti tipici, alla stregua di salumi, formaggi e del locale vino bianco D.O.C. Quale altro paese, se non questo, nel quale a distanza di 65 anni dalla nascita l'Apetto scorrazza in lungo e in largo, guidato da persone di ogni età e fascia sociale, curato e accudito come si faceva solo con i cari, pensionati somari? Appuntamento dunque nelle giornate di domenica 3 febbraio, domenica 10 febbraio, martedì 12 febbraio, con inizio sempre alle ore 14.30. Info 331 9212263. e delle maschere · Santa Fiora - Escursione alla Peschiera di Santa Fiora con l'amica "Macrostigma" Si tratta di una giornata per stare insieme e conoscere Santa Fiora, la Peschiera, la sorgente del Fiora e l'importante progetto di conservazione della Trota macrostigma. I partecipanti assisteranno alle operazioni di spremitura uova della trota per scopi riproduttivi. Visiteranno l'incubatoio delle uova presso la Peschiera. Per chi vorrà sarà possibile effettuare una visita nei boschi di castagno di Santa Fiora. Contattare il numero 3402600957 o inviare una email di conferma all'indirizzo: ass.terramare@gmail.com · Valle dell'Albegna - Alla scoperta della Valle dell'Albegna Itinerari per conoscere gli aspetti più preziosi di questa valle, immersi in una natura preziosa e protetta, borghi medievali e castelli, accompagnati dalla guida Carla Pau. Programma: VIE DOGANE E ANTICHE MULATTIERE, itinerario enogastronico Strada Terra Madre. Partenza: h 09:00 Petricci. Arrivo: h 12:00 Petricci. Difficoltà: escursionistica. Chi fosse interessato alle escursioni con degustazione compresa nell'itinerario è gentilmente invitato a confermare la sua presenza preferibilmente 3 giorni prima per assicurare il servizio. Le prenotazioni per le escursioni in calendario sono accettate in genere fino alle 13 del giorno precedente all'escursione in programma. Il calendario può subire delle modifiche e degli aggiornamenti riguardo date e itinerari. Per info, prenotazioni e conferme Carla Pau GAE 3406933470, info@carlagae.com, www.carlagae.com Lunedì 18 Febbraio · Grosseto - Panariello in tour. Spettacolo di Giorgio Panariello al Teatro Moderno · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - Fondazione Nazionale della Danza - Compagnia AterBalletto ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE, coreografia, regia e scenografia di Francesco Nappa, liberamente ispirato all'omonimo racconto di Lewis Carroll, musiche: David Byrne, Robert Moran, Micheal Nyman, John Lurie, Michael Torke, eseguite da Balanescu Quartet. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 · Riotorto (Piombino - Li) - Mostri, Sirene, Naviganti e altre Meraviglie Figure dell'immaginario. Conferenze in Biblioteca a cura del Comune di Piombino nella sede della Biblioteca in via della Bottaccina n. 13D. Programma: ore 16.30 Bestiari: animali simbolici tra arte e archeologia. Dott.ssa Chiara Martinozzi. INFO: tel.0565-63412 martedì 19 Febbraio · Grosseto - 15° Premio internazionale pianistico "A. Scriabin" 76 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 mercoLedì 20 Febbraio · Grosseto - 15° Premio internazionale pianistico "A. Scriabin" Concorso internazionale aperto ai pianisti solisti di qualunque nazionalità nati dopo 1° gennaio 1977 promosso dall'Associazione Musicale "A. Scriabin", con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 24 febbraio) · Grosseto - "L'arte di ricordare: curiosità sulla memoria" Conferenza in interclub Cif e Soroptimst. Relatrice: Dott.ssa Cristina Cianchi (Neuropsichiatra). Coordina: Dott.ssa Carmela Paolini. Presenti: Genni Miliotti presidente Soroptimst e pina Biagioli Presidente CIF · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" - CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma della proiezione didattiche del 20 febbraio: BANKSY Exit through the gift shop, di Banksy, CineAgenzia con PFA Films e Feltrinelli Real Cinema, 2010. Info sul corso e sulle modalità associative www.fondazionegrossetocultura.it, tel. 0564 453128 o info@fondazionegrossetocultura.it stri (fino al 24 febbraio) Venerdì 22 Febbraio · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Associazione Teatro Buti Il cammino di Bernard Marie Koltes, traduzione Luca Scarlini, musica e messa in scena a cura del collettivo, assistente al collettivo Gloria Bazzocchi, con Giovanna Daddi, Dario Marconcini, Silvia Garbuggino, Gaetano Ventriglia Palco GioVedì 21 Febbraio · Grosseto - 15° Premio internazionale pianistico "A. Scriabin" Concorso internazionale aperto ai pianisti solisti di qualunque nazionalità nati dopo 1° gennaio 1977 promosso dall'Associazione Musicale "A. Scriabin", con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Indu- count down per il premio internazionale pianistico "A. scriabin 2013" ount down iniziato per la 15esima edizione del Premio Internazionale Pianistico "A. Scriabin 2013", in calendario nei giorni dal 19 al 24 febbraio, nella bella cornice del Teatro degli Industri a Grosseto La manifestazione, dal carattere sempre più internazionale ­ è aperta ai pianisti solisti di qualunque nazionalità nati (come da bando 2013) dopo il 1° Gennaio 1977 e anche quest'anno le adesioni sono arrivate un po' da tutto il mondo ­ distribuirà riconoscimenti per 10.000 euro, targhe, diplomi e concertipremio. Dopo le prove eliminatorie e le semifinali (è richiesta come da regolamento l'esecuzione a memoria), una qualificata giuria di esperti ­ presieduta da Antonio Di Cristofano (Italia) e formata dai Maestri Dorian Leljak (Serbia), Georgi Mundrov (Bulgaria/Germania), Elena Nogaeva (Russia/Germania), Kevin Robert Orr (USA), Stefano Romani (Italia), Heejung Sim (Corea del Sud), Katerina Zaitseva (Russia/USA) ­ ammetterà alla finale fino C ad un massimo di tre concorrenti che si giocheranno il primo, secondo e terzo posto nel corso della serata conclusiva accompagnati dall'Orchestra Sinfonica "Città di Grosseto", diretta per l'occasione dal M° Gudni Emilsson. Questi i premi nel dettaglio: 1° Premio (offerto dal Rotary Club di Grosseto e dalla Fondazione Rotariana Carlo Berliri Zoppi), borsa di studio di euro 5.000 netti, Targa, Diploma, più Concerti; 2° Premio (offerto dalla Fondazione Grosseto Cultura), borsa di studio di euro 2.500 netti, Targa e Diploma; 3° Premio (offerto dal Lions Club Grosse- to Host), borsa di studio di euro 1.000 netti, Targa e Diploma. Previsti anche due premi speciali: il primo alla memoria di "Gianni Marini" (offerto dalla famiglia Marini in ricordo di Gianni, alla migliore esecuzione di un brano di Scriabin) una borsa di studio di euro 1.000 netti; il secondo "del pubblico" (offerto dal M° Antonio Di Cristofano in base alla votazione del pubblico nella serata finale), borsa di studio di euro 500 netti. L'appuntamento è promosso dall'Associazione Musicale "A. Scriabin", con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, in collaborazione con: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Rotary Club di Grosseto, Comune di Grosseto, Orchestra Sinfonica "Città di Grosseto", Istituto Musicale Comunale "Palmiero Giannetti", Fondazione Grosseto Cultura, Lions Club Grosseto Host, Hotel Bastiani, Il Melograno Ristorante Pizzeria, AntORO. Info: tel. 334/6608436, e-mail: premioscriabin@gmail.com l'AgendA · 77 Sabato 23 Febbraio · Grosseto - 15° Premio internazionale pianistico "A. Scriabin" Concorso internazionale aperto ai pianisti solisti di qualunque nazionalità nati dopo 1° gennaio 1977 promosso dall'Associazione Musicale "A. Scriabin", con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 24 febbraio) · Grosseto - I NEGRITA IN CONCERTO Concerto extra-stagione a cura dell'Amministrazione Comunale di Grosseto, presso il Teatro Moderno ore 21. Info: tel. 0564.21151 0564.22429 78 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 carrista del Carnevale di Viareggio presso il Casello Idraulico in via Roma febbraio (periodo del Carnevale) · Follonica Mostra-Concorso Mostra-concorso di quadri, promossa per il terzo anno consecutivo dall'associazione Carnevale Follonica all'Ex casello idraulico. febbraio (periodo del Carnevale) · Follonica "Dalla fantasia alla realtà" Mostra fotografica sulla realizzazione del Carnevale Follonichese - Casello Idraulico via Roma febbraio (periodo del Carnevale) · Orbetello "Il carnevaletto nei tempi" Mostra fotografica nell'ambito del Carnevaletto da Tre Soldi 2013, a cura di Barbara Uloremi, che ripercorrerà i fasti passati e recenti di questa storica tradizione orbetellana che, seppur caduta un po' nel dimenticatoio per un certo periodo, da qualche anno è tornata ad animare le vie del centro. La mostra verrà inaugurata sabato 2 febbraio alle ore 18 presso la sala espositiva del Frontone, in piazza della Repubblica. > fino a domenica 10 febbraio (da dicembre 2012) - Prorogata · Roselle (Grosseto) "The world of dinosaurs" Ultimi giorni, salvo ulteriori proroghe, per l'esposizione allestita alla Cava di Roselle, organizzata dalla Wonderworld Entertainement, in collaborazione con la Passpartu' Srl e con il patrocinio del Comune di Grosseto L'esposizione, la più grande di questo genere in Europa, è aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 16.30. "The world of dinosaurs" mette in mostra 50 modelli a grandezza naturale, creando un ambiente preistorico unico al mondo. Tutte le ricostruzioni sono state realizzate accuratamente, in base agli ultimi dati scientifici, in collaborazione con paleontologi. Dal tyrannosaurus rex alto 8 metri al diplodocus lungo a 30 metri. Non è stato dimenticato nessuno dei famosi dinosauri, che si possono vedere così vicini da poterli toccare. Insieme a questa esposizione è possibile visitarne una collaterale, "I successori dei dinosauri", nella quale vengono presentate le riproduzioni di animali provenienti dall'Era Glaciale come i bradipi, la tigre dai denti a sciabola o il mammut e altri esemplari poco conosciuti, ma di grande fascino. Durante l'orario di apertura della mostra sarà aperto un punto ristoro a cura della Passpartù Srl. Info: www.dinoworld.it, tel. 348 4800409 ­ 327 9255600. > fino a domenica 31 marzo (dal 21 dicembre) · Follonica "The garbage revolution" di Rodolfo Lacquaniti Istallazioni, video-art, pittura, performance, musica, fotografia, danza, teatro, parola, gesto, live arts, poesia a cura di di Rodolfo Lacquaniti presso la Pinacoteca civica di Follonica. Orari di apertura Pinacoteca: ore 15.30 -19.30 da martedì a domenica. Lunedì e festivi CHIUSO. > fino a luglio 2013 (dal 27 luglio 2012) · Massa Marittima "Ornamenti dalla preistoria. I pendagli in steatite di Gavorrano" Mostra presso il Museo Archeologico in piazza Garibaldi. Ingresso con biglietto del museo l'AgendA · 79 mostre, eventi, sfilate: tempo di carnevale a Follonica Sabato 26 gennaio nella Città del Golfo è arrivato Re Carnevale e domenica 27 gennaio si è svolta la prima sfilata dei Carri allegorici, che sarà replicata il 3 e il 10 febbraio. Ricchissimo il programma dell'attesa manifestazione dopo il festival della Canzonetta del Carnevale 2013, che ha proclamato vincitori "Gli amici del Parco di Alberese e Rispescia", il 26 gennaio in Piazza Sivieri è ufficialmente sbarcato Re Carnevale, dando il la con il discorso di apertura, la presentazione delle reginette dei rioni e l'esibizione della Filarmonica Puccini di Follonica, alla più attesa manifestazione della Città del Golfo. Un appuntamento molto sentito al quale si lavora tutto l'anno e che vede coinvolte molte realtà del territorio: istituzioni, associazioni, enti, oltre naturalmente ai rioni. Ricchissimo il programma con il clou rappresentato dalle sfilate. Dopo quella inaugurale del 27 gennaio, i carri allegorici follonichesi e le mascherate a terra, saranno chiamati al bis e al tris nelle due domeniche successive, il 3 e il 10 febbraio, sempre con inizio alle ore 14,30. I carri si muoveranno tra le vie cittadine con il solito percorso di via Albereta, Lungomare Carducci,Via Gorizia e Via Bicocchi. Ingresso 3,00 euro. Al termine della sfilata del 10 seguirà la premiazione al miglior carro e alla migliore mascherata a terra e quindi il rogo di re carnevale. Ma sfilate a parte le iniziative collate- domenica 24 Febbraio · Grosseto - 15° Premio internazionale pianistico "A. Scriabin" Concorso internazionale aperto ai pianisti solisti di qualunque nazionalità nati dopo 1° gennaio 1977 promosso dall'Associazione Musicale "A. Scriabin", con la direzione artistica del Maestro Antonio Di Cristofano, presso il Teatro degli Industri (fino al 24 febbraio) · Grosseto - Orchestra Sinfonica Città di Grosseto - Stagione concertistica 2013 Rassegna concertistica promossa dall'Associazione Musicale Orchestra Città di Grosseto, in collaborazione con il Comune di Grosseto, Regione Toscana, con il contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Programma: ore 17 Finale del Premio Pianistico Internazionale "A. Scriabin" - Teatro Industri Gudni Emilsson Direttore, Tre Concerti per pianoforte e orchestra. Info: tel. 0564/491805, http://www.orchestragrosseto.it/ · Grosseto (Gr) - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.00 "Atto d'amore" monologo teatro cabaret - Compagnia Pop Opera di e con Roberto de Sarno. Info: 3920686787 · Porto Ercole (Monte Argentario) - Campionato Invernale di vela dell'Argentario Manifestazione velica organizzata dal Circolo Nautico e della Vela Argentario in collaborazione con il Marina Cala Galera, l'U.V.A.I. nelle acque antistanti il Porto (percorsi a bastone o a triangolo costiero, meglio specificati nelle istruzioni di regata). Info: tel. 0564/833804 · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 32° Campionato Invernale di Punta Ala Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, in collaborazione con il Marina di Punta Ala S.p.A., nelle acque antistanti il Porto. Info: Marina di Punta Ala 0564/922217 · Valle dell'Albegna - Alla scoperta della Valle dell'Albegna. Itinerari per conoscere gli aspetti più preziosi di questa valle, immersi in una natura preziosa e protetta, borghi medievali e castelli, accompagnati dalla guida Carla Pau. Programma: VIE DOGANE E ANTICHE MULATTIERE. Partenza: h 09:00 Petricci. Arrivo: h 15:00 Roccalbegna (Caseificio il Fiorino). Difficoltà: escursionistica. Chi fosse interessato alle escursioni con degustazione compresa nell'itinerario è gentilmente invitato a confermare la sua presenza preferibilmente 3 giorni prima per assicurare il servizio. Le prenotazioni per le escursioni in calendario sono accettate in genere fino alle 13 del giorno precedente all'escursione in programma. Il calendario può subire delle modifiche e degli aggiornamenti riguardo date e itinerari. Per info, prenotazioni e conferme Carla Pau GAE 3406933470, info@carlagae.com, www.carlagae.com E rali sono davvero tante. Scorrendo il cartellone segnaliamo il Carnevale dei bambini con animazioni buffet e porchetta (il 2 febbraio, presso il parcheggio bricolarge via Vecchia Aurelia Zon. Ind ore 16-19,30), la 27° edizione Coppa Carnevale di pesca subacquea in apnea - Trofeo "Giorgio Biagetti" (il 3 mare del Golfo di Follonica ore 8-14), la Premiazione Reginette-Miss (sempre il 3, presso il Rodeo Hotel via Aurelia Vecchia km 222.600 Scarlino Scalo ore 21.00). O ancora il Carnevale degli anziani (il 7 Colonia Marina di Levante via delle Collacchie ore 14,30), il Carnevale per i diversamente abili (l'8, sala rione Cassarello via Etruria ore 14,30), Negozi in fiera, "Lo Sbaracco" (sabato 9 e domenica 10 febbraio, centro di Follonica ore 10-20). Infine, gran finale martedì 12 febbraio, ultimo di carnevale, presso il Rodeo Hotel a Scarlino Scalo (a partire dalle ore 20) con la Festa dei Rioni e le Premiazioni delle diverse manifestazioni: pesca subacquea, burraco, mostra di pittura, mostra di fotografia, torneo di calcio, festival canzonetta ufficiale e miss carnevale, trattoristi, concorso "vetrine vestite a carnevale", enti e associazioni. Info: nel sito web del Carnevale Follonichese www.carnevalefollonica.it martedì 26 Febbraio · Grosseto - GROSSETO Vs. Vicenza Ventottesima giornata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini", ore 20.45 · Piombino (Li) - Progetto la città dei Bam- 80 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 mercoLedì 27 Febbraio · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - Teatro Carcano LA COSCIENZA DI ZENO di Tullio Kezich dal romanzo di Italo Svevo, regia di Maurizio Scaparro, con Giuseppe Pambieri. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 Heinrich von Kleist Attore, regista e drammaturgo tra i più originali nel panorama teatrale italiano. Baliani, solo sulla scena, seduto in una sedia, vestito di nero, per circa 90 minuti, incanta un pubblico di ogni età, narrando la storia realmente accaduta, nella Germania del 1500, di un mercante di cavalli, vittima della corruzione dominante della giustizia statale. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246, tel. 0566 59348 zatori. Info: Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103, Grosseto, tel. 0564.21151; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35, Grosseto, tel. 0564.22429 · Orbetello - Le grandi donne del passato Ciclo di incontri per ricordare e raccontare alcune delle grandi donne del passato sia attraverso le fonti letterarie antiche sia attraverso le testimonianze archeologiche presso il Museo Archeologico "Polveriera Guzman" Orbetello ore 16. Docente Dott.ssa Camilla Moretti - Chora Società Cooperativa. Programma: Livia Drusilla, incarnazione dell'ideale romano di nobiltà, bellezza e pudicizia. Info: tel. 05741824194 Venerdì 1° marzo · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Teatro dell'Argine Atto finale ­ Flaubert dal romanzo Bouvard et Pécuchet di Flaubert, regia di Mario Perrotta, assistente alla regia Alessandro Migliucci, con Mario Perrotta, Lorenzo Ansaloni, Paola Roscioli, Mario Arcari, musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - Junior Balletto di Toscana COPPELIA, drammaturgia, regia e coreografia di Fabrizio Monteverde con 18 dan- Sabato 2 marzo · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2012-2013 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). Programma: alle 21:00 ATTODUE J ­ Gli sguardi addosso, un progetto di Simona Arrighi, Alessandra Bedino e Sandra Garuglieri, drammaturgia di Alessandra Bedino, regia di Simona Arrighi, con Ilaria Cristini, Sandra Garuglieri, Riccardo Naldini, Matteo Tanganelli, Francesca Uguzzoni, creazione sonora di Isabelle Surel, disegno luci di William Mirror, costumi di Antonio Musa · Pitigliano - Stagione Teatrale 2012-2013 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: alle 21:00 Ridens Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere dal best seller di John Gray di e con Paolo Migone GioVedì 28 Febbraio · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 2012-2013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Programma: ore 21.15 Biblioteca della Ghisa - Trikster Teatro presenta Marco Baliani in Kohlhaas di Remo Rostagno e Marco Baliani, tratto da "Michael Kohlhaas" di roccatederighi, inaugurata una mostra permanente sulla shoah Memoria e storia, memoria e luoghi" è il titolo del calendario di eventi promossi da Coeso Società della Salute e dal Comune di Roccastrada, insieme alla Biblioteca comunale "Gamberi" e dall'Istituto comprensivo e in collaborazione con I'Isgrec ­ Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'Età contemporanea ­ per la Giornata della Memoria 2013. Una serie di appuntamenti dal 24 gennaio e per tutto il mese di febbraio, sta animando e animerà il territorio comunale, per favorire la conoscenza di un periodo tragico non solo nella storia dell'umanità, ma anche nelle vicende locali: quello della persecuzione e della deportazione degli ebrei ad opera di Nazismo e Fascismo. Il via giovedì 24 gennaio, con l'inaugurazione della mostra "Persecuzione degli ebrei nella provincia di Grosseto 194344" al Centro civico di Roccatederighi. L'esposizione a cura di Lucia Rocchi, direttrice dell'Isgrec, ripercorre gli anni in cui il seminario della frazione fu trasformato in uno dei centri di raccolta degli " ebrei italiani. La mostra, visitabile già dal 2002 nei locali dell'Istituto storico grossetano, è allestita in maniera permanente proprio nella località dove molti furono trattenuti, prima di essere deportati nei campi di sterminio. Nel corso dell'inaugurazione, oltre ai saluti del sindaco di Roccastrada, Gian- carlo Innocenti, alla presenza dell'assessore alle politiche culturali, Chiara Mori, ci sono stati gli interventi di Marta Baiardi, dell'Istituto storico delle resistenze toscane, "Memorie di guerra, persecuzioni, Resistenza" e Luciana Rocchi "Roccatederighi: luogo della memoria". Il calendario di incontri è proseguito lunedì 28 gennaio, quando il Centro civico "Porta del Parco" di Ribolla, ex Cinema Mori, ha ospitato Ariel Paggi, sopravvissuto della Shoah che ha portato la propria testimonianza agli alunni della scuola primaria di primo grado. Sempre dal 28 gennaio e fino al 1 febbraio la Biblioteca comunale "Gamberi" ha esposto il proprio materiale sulla deportazione e lo sterminio degli ebrei: filmati e testimonianze saranno proiettati nella saletta di piazza Dante Alighieri 11. Nel mese di febbraio, inoltre, si terranno in tutte le scuole comunali laboratorio di scrittura sul tema della Shoah e della discriminazione razziale a cura della scrittrice per l'infanzia Anna Genni Miliotti. l'AgendA · 81 C'è Da veDere | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche l'Argentario, come un'isola... senza essere un'isola... È un'isola... senza esserlo. Cioè presenta tutte le più belle caratteristiche di un pezzo di terra in mezzo al mare, con in più il vantaggio che non necessita del traghetto... Questo è l'Argentario, il promontorio che si staglia nella parte meridionale della Maremma toscana, unito alla terraferma dai tomboli della Feniglia e della Gianella: le due lunghe braccia, con le quali sembra quasi volersi aggrappare al continente a scanso di pericolose derive... 82 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 di fraNceSca coStaGLioLa 'Argentario, verdeggiante promontorio, che si affaccia sulle rive della costa tirrenica, lambito da acque limpide e cristalline, sormontate da pareti rocciose, tra le quali si schiudono cale ed anfratti di rara bellezza, territorio decantato dai grandi autori del passato, rappresenta la meta ideale per tutti coloro che desiderano organizzare e trascorrere una vacanza piacevole e rilassante, da vivere a contatto con la natura ma senza trascurare il divertimento ed il benessere. La protagonista è proprio la natura rigogliosa, caratterizzata da panorami mozzafiato che fendono l'orizzonte declinando verso le isole dell'Arcipelago Toscano, Giglio, Montecristo e Giannutri. Ma anche la storia e l'arte non sono da meno: basti pensare alle fortezze spagnole, ai pittoreschi edifici religiosi, al Convento dei Padri Passionisti e al Noviziato, che sorgono sul "monte", tra i boschi e i caratteristici scorci naturalistici, che si scorgono facendo salutari passeggiate ed escursioni nel verde. Il territorio dell'Argentario custodisce due incantevoli borghi antichi, parliamo di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole. Il primo, dominato dalla poderosa Fortezza spagnola ospita la suggestiva Chiesa di Santo Stefano Protomartire, il Porto Santo Stefano L Lungomare dei Navigatori, luogo di incontro e punto di riferimento della vita cittadina, l'Acquario Mediterraneo dell'Argentario. Il paese accoglie, ogni anno, il Palio Marinaro dell'Argentario, manifestazione popolare che si svolge nella giornata del 15 Agosto e che vede sfidarsi in acqua gli equipaggi dei diversi rioni il Valle, la Fortezza, la Croce e la Pilarella. Tra le cose da vedere segnaliamo la Fortezza spagnola, costruita intorno al 1622 con funzioni di avvistamento e difesa, è collocata infatti sul poggio più alto della cittadina. Essa è costituita da un imponente complesso a pianta quadrangolare. La terrazza superiore, sulla quale si può ancora vedere il camminamento di ronda, non costituisce solo uno strategico punto di avvistamento, ma aveva la funzione di deposito di munizioni. Una serie di camminamenti, protetti da cortine murarie, collegano le varie parti della fortezza, come una serie di rampe di scale coperte che conducono alla terrazza più elevata da dove si staglia un panorama di unica bellezza. La Fortezza, oggi completamente ristrutturata, ospita dal 1997 mostre permanenti "Memorie Sommerse Archeologia subacquea in Toscana" dedicata ai reperti archeologici rinvenuti nelle Nella foto uno scorcio dell'Argentario, visto dalla strada panoramica le rubricHe · 83 acque di Maremma e "Maestri d'Ascia all'Argentario", per comprendere la raffinata e peculiare arte di far navigare il legno. Rimanendo a Porto Santo Stefano da visitare è anche l'Acquario Mediterraneo dell'Argentario. La struttura è situata lungo il lungomare di Porto Santo Stefano e costituisce un importante punto di riferimento per i cittadini e i turisti, che non solo amano il mare, ma desiderano conoscere e scoprire i tesori che cela un ambiente ricco ed eterogeneo, quale è il Mar Mediterraneo. Per mezzo di grandi vasche, è stato ricreato l'habitat naturale del Mar Mediterraneo, con una ricostruzione fedele e con la presenza centinaia di specie di pesci e di vegetali che popolano questo straordinario ecosistema naturale. Numerose sono le specie ospitate nel centro; tra le più conosciute: la cernia, il polpo, lo squalo, la ricciola, la murena e il cavalluccio marino, ma anche gorgonie, posidonie, anthias e spondili. Delle dodici vasche presenti, ben sette sono panoramiche. Inoltre preziosi supporti per il visitatore, in un percorso suggestivo e complesso alla scoperta della bellezza del mare, sono costituiti da pannelli esplicativi, ed effetti audiovisivi. L'Acquario di Porto Santo Stefano è gestito dal Centro didattico di Biologia del Comune del Monte Argentario, ed il suo scopo primario è quello di sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone, ai temi dell'ambiente marino ed alle sue problematiche, partendo dalla conoscenza delle specie, animali e vegetali che popolano il mare. Il centro didattico svolge la sua attività avvalendosi di immersioni subacquee e di guide naturalistiche ed ambientali. Presso l'Acquario Mediterraneo dell'Argentario, ha sede inoltre anche il Centro di Recupero Cetacei, che, con l'ausilio delle Capitanerie di Porto, si occupa di aiutare animali, delfini o tartarughe, che si trovano in difficoltà, evento non raro lungo le coste maremmane. Il recupero di animali feriti rappresenta un ottimo esempio educativo per incentivare il rispetto del mare e dei suoi abitanti. Al piano superiore della struttura, è possibile visitare la mostra permanente delle conchiglie, che raccoglie più di cento specie, provenienti non solo da Monte Argentario o dal Mediterraneo, ma anche da altre zone del mondo come Oceano Pacifico, Oceano Atlantico e Mar Rosso, mentre la sezione dedicata alle foto subacquee regala attimi di profonda emozione. Porto Ercole, Forte Stella Porto Ercole famoso per essere stato il luogo della morte di Caravaggio, ospita la Chiesa di Sant'Erasmo, i quattro forti spagnoli ­ la Rocca, Santa Caterina, Forte Filippo e Forte Stella ­, il Giardino Botanico Corsini, la Piazza Santa Barbara, balcone naturale del borgo vecchio. Tappa d'obbligo per chi si trova da queste parti è a Forte Stella, massiccia fortificazione situata su una collina appena fuori Porto Ercole, di fronte all'Isolotto. Il nome si deve alla forma perfettamente geometrica a sei punte che poggiano su di un basamento a pianta quadrata. Realizzato con tecnica altamente progredita durante il periodo di massimo splendore dello Stato dei Reali Presìdi di Spagna (sul luogo dove Leone Strozzi aveva fatto erigere in precedenza il Forte S. Filippo), Forte Stella faceva parte con La Rocca, Forte Filippo, Forte Santa Caterina, Forte Santa Barbara dell'imponente e complesso sistema difensivo fatto costruire dagli ispanici tra il 1557 e il 1707. Decisamente strategica la posizione. Il Forte rientrava infatti nel triangolo difensivo posto a sbarramento di Porto Ercole, fra le direttrici Forte Filippo, la Rocca e l'Avoltore: un punto di avvistamento praticamente inespugnabile, che contribuiva sicuramente a respingere eventuali attacchi dal mare e dall'entroterra. In entrambi i borghi in estate oltre che visitare monumenti ricchi di storia e di fascino e immergersi nell'incanto del mare cobalto è possibile anche godere di spettacoli ed eventi che rendono più vivace e spumeggiante una vacanza, all'insegna della tranquillità e del divertimento. 84 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 "la maremma in tavola", il viaggio culinario di ruggero larco Si intitola "La Maremma in tavola - luoghi, storie e ricette tra terra e mare" ed è il libro di Ruggero Larco per i tipi della Aska edizioni di Firenze, recentemente presentato presso l'Archivio di Stato per iniziativa della il libro dell'Accademia Italiana della Cucina, Delegazione di Maremma - Grosseto di doMeNico SaraceNo a Delegazione di Maremma Grosseto dell'Accademia Italiana della Cucina ha recentemente presentato, presso l'Archivio di Stato di Grosseto, il libro di Ruggero Larco dal titolo "La Maremma in tavola luoghi, storie e ricette tra terra e mare" per i tipi della Aska edizioni di Firenze. Si tratta di un libro di cucina sui generis, certamente diverso e originale rispetto alla moltitudine dei ricettari che vedono le stampe con sempre maggiore ed ingiustificata frenesia. Le ricette riportate in questo libro, infatti, nulla hanno a che vedere con quelle della Maremma di una volta, dell'antica tradizione o, come si usa dire con un'espressione per me discutibile, della nonna. L'autore, architetto fiorentino che soggiorna sovente nella sua casa di Gavorrano, Accademico della Cucina e responsabile della Delegazione del Valdarno Fiorentino, sulla falsa riga del suo primo volumetto PIEVI E RICETTE dedicato al territorio del Chianti, individua una serie di borghi maremmani, da Campiglia Marittima a Capalbio, sui quali si sofferma anzitutto tratteggiandone un profilo storico ed architettonico, sintetico e spesso inconsueto, per immaginare poi di degustare, in quei luoghi, dei pranzi dei quali vengono descritti i menu e le relative ricette. Ne vien fuori un piacevole ed origi- L nale ricettario maremmano, non tanto per le caratteristiche di tipicità delle ricette riportate, quanto perché queste vengono collegate ai nostri luoghi più caratteristici secondo un ideale viaggiare lungo la costa grossetana. Larco, nel collegare le ricette al posto visitato, un po' lavora di fantasia, un po' ricostruisce esperienze gastronomiche realmente vissute in quei luoghi, creando accostamenti logici fra le principali espressioni simboliche rappresentanti il territorio, tanto è vero che il menu più tipico e tradizionale che si ritrova nel libro è quello collegato alla frazione di Alberese, luogo che, nell'immaginario collettivo, racchiude la più verace tradizione maremmana. L'originalità del ricettario, più volte evidenziata anche da Giorgio Dracopulos, enogastronomo intervenuto alla presentazione del volume, sta nel fatto che esso contiene ricette universali, quasi sempre ricercate, talvolta raffinate e spesso a base di pesce: tutte caratteristiche non indicative delle radici gastronomiche grossetane, ma rappresentative di una Maremma contemporanea, di una terra nuova, vocata al turismo e all'accoglienza di qualità, dove l'offerta culinaria può permettersi il lusso di farsi permeare da un po' di internazionalità, peraltro in coincidenza con l'importante evoluzione vissuta dal mondo dell'enologia. Se leggiamo il libro di Aldo Santini, 86 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 povere: una di verdure, l'acquacotta ed una di carne, la scottiglia, sulle quali molto si potrebbe dire e si è detto in altre occasioni; Ruggero Larco nel suo libro, fra le numerose accattivanti e ricercate ricette, cita comunque anche queste, e non poteva non citarle, così come era essenziale che riportasse la ricetta del tortello che, anche se in epoca storica meno remota, si è affermato anch'esso (nella nostra versione) quale pietanza tipica della Maremma. Sulla scala alimentare, affrontando un ragionamento relativo all'antropologia dell'abitare, cioè sulla casa e sugli spazi destinati alla cucina, si è soffermato l'Arch. Giancarlo Cataldi, docente presso l'Università di Firenze, portando un contributo di carattere filosofico al dibattito sulla gastronomia suscitato dall'analisi del libro di Ruggero Larco. L'autore, nel suo intervento conclusivo, ha annunciato il suo terzo lavoro dedicato alla cucina e alla toscana: l'itinerario stavolta sarà quello del tratto toscano della via Francigena e lo schema applicato sarà il medesimo: descrizione storico-architettonica dei principali luoghi battuti lungo il percorso con affiancamento di un ideale menu ed allegate ricette. Passaggio della campana per la Delegazione Maremma-Grosseto a proposito dell'Accademia Italiana della Cucina, il 20 dicembre scorso la Delegazione Maremma - Grosseto ha tenuto, presso il ristorante Canapone, nel centro cittadino, l'ultima conviviale del 2012. Alla presenza degli amici Accademici e degli ospiti, riuniti per i tradizionali auguri di Natale, si è svolto il passaggio della campana fra Domenico Saraceno ed il Notaio Gianemilio Franchini. Presenti alla cerimonia Paolo Petroni Segretario Generale AIC e Presidente del Centro Studi Franco Marenghi e Franco Cocco E Coordinatore territoriale e consultore nazionale AIC. A Domenico Saraceno che per sei anni è stato alla guida della Delegazione grossetana vanno i ringraziamenti, da parte di tutti i soci del circolo maremmano, per l'impegno che ha portato ad incrementare le attività del sodalizio ed al conseguimento di brillanti risultati tra i quali, ultimo solo in ordine di tempo, il protocollo d'intesa siglato con la storica Accademia dei Georgofili. Al nuovo Delegato, Franchini, sempre da parte di tutti i soci del cir- colo maremmano, va l'augurio per un proficuo e costruttivo lavoro. Simposiarca della serata Alessandro Bracciali già vice-delegato della Delegazione Maremma-Grossto. La preparazione della cena che si è tenuta nella raffinata ed accogliente saletta dello storico locale in piazza Dante è stata curata dallo chef Alessio Biagi che ha realizzato piatti classici della cucina del "Canapone" in un riuscito connubio di tradizione ed innovazione in abbinamento ai vini della zona. Vanna Francesca Bertoncelli le rubricHe · 87 "Fuori da dove - il ritorno"... in poesia di Antonello ricci È ancora fresco di stampa il nuovo libo di poesie Fuori da dove di Antonello Ricci, scrittore col pallino della storia e dell'antropologia, illustrato da Gino Civitelli e pubblicato per i tipi della casa editrice Effigi di Arcidosso uscito nelle edizioni Effigi un nuovo libro di Antonello Ricci, scrittore di Viterbo, che rivolge spesso la propria attenzione anche alla Maremma grossetana. Autore di libri di ricerca sulla poesia estemporanea e su argomenti letterari, è sicuramente un profondo conoscitore del nostro territorio; in particolare voglio ricordare il suo "Maremme in leggio ­ itinerari e viaggiatori dell'immaginario" uscito nel 2000 ma anche un librino che abbiamo curato insieme (pubblicato da Stampa Alternativa): "Il paese reale, un'avventura editoriale maremmana". Questa nuova opera è un "racconto metricato" (come è scritto nel sottotitolo), cioè una narrazione in versi. Gli acquerelli di Gino Civitelli non solo abbelliscono il libro ma lo interpretano offrendo ulteriori suggerimenti alla lettura. Antonello dimostra da sempre una vastità di interessi ed una capacità espositiva sorprendente; oltre alla sue particolari qualità narrative esprime, nei suoi È lavori, una grande sensibilità, che lo rivela poeta anche quando scrive in prosa. In questo caso però ha scelto proprio la poesia per proporre un "viaggio come metafora della vita". Così scrive Gino Civitelli introducendolo. Sin dai primi righi "C'è qualcosa che respira in questo posto e che passa attraverso di noi" (ancora Civitelli). È il tempo d'oggi, impercettibile, che fa ricordare altri momenti ed altri luoghi: un paesaggio che si trasforma mentre lo attraversi... ed è già questa la "metafora della vita"... Le immagini rievocate nei versi si muovono in un ritorno per vedere ed ascoltare i cambiamenti. La testimonianza di un mondo isolato, ai margini di tutto ritrova in questo racconto poetico la "storia dell'uomo che prevale su quella degli individui, una storia ancora aperta, enigmatica". Storia della follia rinchiusa dentro ai manicomi per paura, storia da dimenticare per il dolore che evoca; eppure senza memoria la fantasia si sarebbe persa e, forse, si sarebbe smarrita per sempre la possibilità di vivere. Certe domande diventano necessarie: "Fuori da dove" recita il titolo. Fuori da dove? Dentro a che cosa? Si chiede Gino Civitelli. Sono interrogativi che esprimono l'incertezza necessaria per scrollarsi di dosso la malinconia, la stanchezza, il turbamento che tutto continui all'infi- nito. Il vecchio e il nuovo, lo zio, scemo di guerra, inviato a Siena; i matti che sciamano in cortile... È il millenoventoventinove. Un tempo lontano che si perde. Nel ricordo le tracce ci riportano quella storia, confusa, ma vera. La poesia, sin dai tempi di Omero, fa viaggiare per conoscere luoghi e persone; è un altro viaggio quello racchiuso nei versi di Antonello, per ritrovare la città di un tempo: "Ora. Assolata/ ineffabile, all'orizzonte/ Siena ti lancia incontro/ la corsa delle sue colline/ lo slancio della torre/ il bianco dei suoi marmi/ il rosso del suo cotto./ La forma sua compatta/ risale a sublimarsi fino al cielo." Ecco come Ricci, con questo suo lavorio di forme, e di colori, è riuscito a creare un "edificio culturale" che ha più valore di un immobile. Il respiro musicale dà fiato e visibilità alle cose, rendendo questo modo di raccontare vicino a quello degli affabulatori che incantavano le sere dell'inverno di tanti anni fa. Il racconto metricato ad arte serve per riconoscersi e riconciliarsi, ridisegnando le storie che fanno la "Storia" (quella che appartiene alle persone). Una maniglia da impugnare per entrare e raccontare tutto. Corrado Barontini 88 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 monte pozzali, scene da un matrimonio... in convento! Il resort di alto livello realizzato nell'ex convento alle porte di Massa Marittima ­ in una zona magica da cui si gode un paesaggio mozzafiato fatto di dolci colline di macchia mediterranea, animali selvatici e fiori di campo ­ si conferma location ideale per la realizzazione di cerimonie ed eventi, all'insegna del buon gusto e dell'eleganza di eLeoNora zaNNeriNi 90 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 P giovane coppia dal grande spirito imprenditoriale che, dopo gli studi in Comunicazione e Marketing e molteplici esperienze lavorative nel nostro paese e all'estero, hanno realizzato qui il loro sogno nel cassetto, quello di creare un luogo di charme dove coniugare ospitalità e servizi turistici di qualità. elisabetta parliamo degli inizi di quest'avventura... Io e Luca dopo gli studi di Comunicazione Aziendale all'Università di Siena avevamo voglia di crearci un'attività insieme nella nostra terra, la Maremma; abbiamo iniziato così a cercare un luogo che ci piacesse e quando siamo arrivati qui ce ne siamo innamorati immediatamente. Il precedente proprietario aveva già iniziato le opere di ristrutturazione del borgo conventuale e dell'antico monastero. Noi abbiamo acquistato la proprietà nel 2006 e abbiamo completato l'opera portando all'antico splendore tutto il complesso abitativo. L'intera struttura è molto articolata perché comprende l'ala del monastero dove è nato il ristorante "L'antico Convento" e 13 appartamenti che abbiamo restaurato cercando di mantenere inalterato lo stile classico del luogo con un tocco di eleganza negli arredi ­ tutti provenienti dall'antiquariato toscano ­ e nei materiali delle finiture. oltre alla recettività turistica avete puntato sin da subito sull'organizzazione di eventi e cerimonie, in particolare matrimoni... La nostra offerta in questi sette anni è cresciuta notevolmente: il Convento di Monte Pozzali è in primo luogo un borgo ristrutturato ad hoc per l'attività recettiva, quindi sin dall'inizio abbiamo puntato su case vacanza di alto livello, dotate di tutti i comfort. Abbiamo ogni anno una clientela stabile, sempre soddisfatta della qualità e dei servizi; i nostri ospiti sono affezionatissimi e quando arrivano ci dicono addirittura che qui da noi tornano a casa...! Attiriamo una clientela le rubricHe · 91 prevalentemente estera: Germania, Svizzera, Austria, Svezia, Norvegia, Olanda, da un po' di tempo anche spagnoli e francesi. Offriamo un ambiente tranquillo e rilassante, la possibilità di fare passeggiate a cavallo, la piscina, il maneggio, percorsi trekking e "green immersion", noleggio mountain bike, ping pong, calcetto, attività per bambini, tennis e golf con strutture convenzionate. Da qualche anno però siamo diventati anche il punto di riferimento per l'organizzazione di cerimonie ed eventi di vario genere. In effetti il Convento e tutto il borgo ristrutturato sono una cornice ideale per questo tipo di occasioni. Il nostro matrimonio è stato il primo esperimento e poi non ci siamo più fermati. Abbiamo uno staff molto professionale, selezionato per offrire un prodotto di alta qualità e questo oggi non è scontato soprattutto per quanto riguarda le cerimonie. c'è una nuova figura professionale che con un termine inglese indica i professionisti nell'organizzazione dei matrimoni: è la "wedding planner". elisabetta tu sembri incarnare perfettamente quel mix di professionalità e buon gusto che riesce a creare per ogni coppia la giusta cerimonia!... In questo momento organizzo circa due matrimoni a settimana, e devo dire senza presunzione che nel tempo ho accumulato un bel po' di esperienza. Ormai la tendenza è quella di offrire un servizio a 360 gradi che spazi su tutti gli aspetti organizzativi della cerimonia: dall'addobbo floreale al servizio fotografico ecc. Collaboro fianco a fianco con il nostro chef che organizza il menù in base alle esigenze e preferenze degli sposi e insieme cerchiamo di creare per ognuno un prodotto singolare, personalizzato. Metto a disposizione la mia esperienza per far sì che tutte le componenti dell'evento possano essere realizzate nel migliore dei modi. Gli sposi apprezzano tantissimo e si lasciano consigliare volentieri perché nella maggioranza dei casi sono alla prima esperienza... si spera sempre che il matrimonio sia il primo e l'ultimo della vita.... Organizzandone spesso ho capito che se tutte le varie componenti che creano l'evento sono in sinergia, la riuscita è garantita. Per questo collaboro con professionisti del settore cerimonie, come fotografi, fioristi e musicisti che ci permettono di garantire ai nostri ospiti il successo di quella che per noi è una missione: rendere la giornata indimenticabile! nell'organizzare un evento così carico di aspettative tu sei coinvolta in prima persona anche sotto l'aspetto emotivo... Sì, hai ragione, in effetti quando parlo con gli sposi per capire che tipo di cerimonia intendono realizzare mi sento un po' psicologa e spesso riesco ad instaurare con loro anche un bel rapporto di amicizia. Per fare un esempio ci sono spose che mi riempiono di telefonate il giorno prima della cerimonia, anche solo per sentire la mia voce rassicurante! Devo dire che io sono molto pignola, non lascio niente al caso, in questo modo la cerimonia ha delle fasi precise e segue un ritmo ben scandito, così gli sposi non hanno sorprese o imprevisti. Insomma, dopo lo stress dei giorni precedenti quel giorno si rilassano perché sanno che ci sono io che coordino tutto e soprattutto hanno una persona in carne ed ossa a cui possono rivolgersi per ogni problema. in base alla tua esperienza cosa chiedono gli sposi per quel giorno così importante? In genere le coppie cercano semplicità e un ambiente caldo, accogliente e familiare, ma a Monte Pozzali non sono mancati matrimoni originali, sposi in carrozza, spose stravaganti e cerimonie con le colonne sonore più disparate... dalla musica classica con viole e violini al dj, dal chitarrista live alla musica brasiliana. Sul nostro prato all'aperto durante la bel- 92 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 pasta ai dolci tutto è fatto a mano con ingredienti del nostro territorio. Per un pranzo di matrimonio in genere si inizia con l'aperitivo ­ che durante la bella stagione si può servire anche all'aperto o a bordo piscina ­ un ricchissimo buffet di antipasti seguiti da 2 o 3 primi della tradizione culinaria maremmana, infine portate di carne o pesce con contorni, frutta fresca decorata e sorbetti, insieme all'immancabile torta nuziale sempre accompagnati da un'ampia scelta di vini pregiati del territorio, bevande, caffè e liquori. Il tutto viene servito nella caratteristica sala ristorante risalente al XII secolo con soffitti a volte medioevali. Una cornice moz- zafiato che, sapientemente arredata per l'occasione, in genere lascia sbalorditi sia gli sposi che gli ospiti. Elisabetta e Luca, insieme al loro staff, vi aspettano per condividere con voi i vostri momenti più importanti in una location esclusiva con un servizio di alta qualità sempre attento e presente, immersi in uno scenario di rara suggestione, eleganza e buon gusto. Potete trovare informazioni, controllare le offerte e i servizi a disposizione sul sito www.montepozzali.it o chiamare i numeri di tel +39 0566919410 ­ mobile +39 3394141222. l Convento di Monte Pozzali sorgeva in tempi antichi all'interno dei possedimenti facenti capo al Castello di "Monte Bozaio" (Monte Pozzali). Questo maniero costituì un centro di potere di rilievo per la famiglia Pannocchieschi, il cui patrimonio fu particolarmente legato ai luoghi di sfruttamento minerario. Paganello (detto Nello) Pannocchieschi era il proprietario delle miniere circostanti. La storia lo ricorda in quanto marito della Pia De' Tolomei, che viene citata da Dante nella Divina Commedia tra coloro che sono morti di morte violenta: "Ricordati di me, che son la Pia; Siena mi fè, disfecemi Maremma: salsi colui che `nnanellata pria disposando m'avea con la sua gemma". Divina Commedia - Purgatorio: canto V versi 130-133. La leggenda narra che la Pia, diventata scomoda al marito, venisse rinchiusa nel I la storia del convento di monte pozzali Castel di Pietra, che sorge su un'altura poco distante e prospiciente a Monte Pozzali, fortezza nella quale ella morì nel 1289, ritrovata esanime ai piedi della torre. La sua morte è sempre stata avvolta nel mistero: la versione ufficiale rimane quella del suicidio causato dall'immensa infelicità, ma anche in tempi antichi si paventò un'azione delittuosa del consorte. Ancor oggi, ogni anno nel mese di agosto, in un paese della Maremma chiamato Gavorrano, si celebra il "salto della contessa", a ricordo della tragica fine della Pia de' Tolomei, a testimonianza di una infelicità passata che accomuna ed ha accomunato in ogni era, tante storie di passione e d'amore. In seguito i possedimenti di Monte Pozzali furono confiscati dalla Repubblica Massetana e sia il Castello di Monte Bozaio, a presidio degli scavi minerari dell'epoca, sia il borgo conventuale ad esso collegato, furono abbandonati In tempi più recenti, è stato utilizzato come carcere in epoca di guerra; infatti sono ancora visibili alcune inferriate all'esterno delle finestre dell'attuale sala-ristorante. In seguito, dalle testimonianze degli abitanti del luogo, si è saputo che l'antico convento è diventato rifugio di partigiani nel corso della seconda guerra mondiale (i segni dei bombardamenti sono tuttora evidenti osservando la facciata del complesso principale) e poi podere di contadini del luogo. Come testimoniato dai sacerdoti della Curia di Massa Marittima, la storia di Monte Pozzali ha un vuoto temporale che va dal 1500 al 1800 circa: un incendio sviluppatosi nella biblioteca di Massa Marittima, ha distrutto molti documenti storici dell'antico convento. le rubricHe · 93 il vino italiano continuerà a crescere sui mercati esteri È un'articolata fotografia scattata al mondo enologico nazionale ed internazionale quella presentato al Terzo Forum Montepaschi sul vino italiano che si è tenuto a fine novembre a Siena e che ha fatto il punto su quelle che saranno le prospettive delle aziende italiane del comparto vitivinicolo. Il futuro? Nelle mani dell'export P otrebbe continuare a crescere anche nei prossimi mesi il prezzo medio del vino italiano, confermando l'incremento delle quotazioni rilevato nel 2012 e la tendenza ad una maggiore ricerca della qualità del vino da esportare. Lo rivela il nuovo "Mps Wine Index" elaborato dalla Research di Banca Monte dei Paschi di Siena e presentato al Terzo Forum Montepaschi sul vino italiano che si è tenuto a fine novembre a Siena e che ha fatto il punto su quelle che saranno le prospettive delle aziende italiane del comparto viti- vinicolo. La buona salute del settore, secondo l'Osservatorio di Banca MPS, è confermata anche dal clima di fiducia e dalle aspettative della maggioranza delle aziende produttrici (il 67% del campione) le quali si attendono un aumento del fatturato per il 2013, con prospettive di crescita attorno al 5% nella maggior parte dei casi; un segno positivo che dovrebbe realizzarsi nonostante il possibile calo dei volumi. Già nel 2012, secondo le stime ISMEA ­ UIV, la produzione nazionale potrebbe attestarsi su quantitativi inferiori ai 40 milioni di ettolitri segnando un minimo storico. L'analisi. La ricerca realizzata dalla Research di BMps e da Ismea fotografa l'andamento del mercato mondiale del vino, sfuso e imbottigliato, per volume e valore, rilevando come per l'Italia, a fronte della riduzione dei consumi interni, l'export sia il principale driver di sviluppo. L'Italia produce il doppio della domanda interna e il consumo pro capite cala di un litro all'anno (ora si attesta fra i 35 e i 37 litri, negli anni Set- 94 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 l'Organizzazione Internazionale della Vigna e del vino), Stevie Kim (general coordinator Vinitaly International), Lamberto Vallarino Gancia (produttore e presidente di Federvini). Nella seconda sessione di dibattito incentrata invece sul tema della competizione nel mercato globalizzato, si sono ritrovati Fabrizio Schintu (responsabile area estero di Banca Mps), Fabio Carlesi (segretario generale dell'Enoteca Italiana), Gianni Salvadori (assessore all'Agricoltura della Regione Toscana), Riccardo Illy (Azienda Mastrojanni), Barbara Mottura (Azienda Mottura Vini del Salento), Carlotta Pasqua (Cantine Pasqua e Presidente di Agivi, l'Associazione dei Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani), Luigi Rubino (Presidente del Consorzio Puglia Best Wine) e Sen Liu (Presidente Beijing Zhengyuan Youshi Inc Importatore Cina). I mercati di oggi. Nonostante l'Italia rischi il sorpasso da parte della Spagna come primo fornitore mondiale (in volume), grazie soprattutto agli "sfusi", non sembra arrestarsi la crescita in valore del vino italiano che nel 2011 era di 4,4 miliardi di euro e che nei primi sette mesi del 2012 è cresciuto dell'8% su base annua. È proprio la crescita in valore il dato più attendibile per valutare la capacità di penetrazione dei nostri vini di pregio (il dato in volume risente dell'incidenza degli sfusi cresciuta fino al 40% del totale). I dati sui Paesi importatori nel mondo mostrano come la Cina, pur restando un nuovo mercato, si sia avviata a raggiungere volumi e valori che la mettono alla pari con i principali mercati consolidati mondiali. La Cina sale al quinto posto assoluto in valore con 1.037 milioni di euro facendo segnare un +71% e superando in un le rubricHe · 95 WINE & FOOD NEWS il terrA mAdre dAy AllA cAntinA pieVe VeccHiA Cantina Pieve Vecchia in agro di Campagnatico. Siamo nella zona collinare là dove apre alla pianura della Maremma grossetana. Qui il paesaggio mozzafiato ha cambiato aspetto sotto la coltura intensiva della vite e dell'ulivo ed hanno trovato terreno fertile coltivazioni che nascono e muoiono nel breve lasso di tempo decretato dal mercato. Quest'anno la Condotta Slow Food di Grosseto ha scelto di festeggiare la giornata di Terra Madre proprio a Campagnatico, in collaborazione con l'Azienda Cantina Pieve Vecchia, nel cuore della Doc Montecucco. Domenica 9 dicembre è la giornata dedicata al cibo sano e buono, alla proposta alimentare diversificata, in una costruttiva alleanza di piccoli produttori, cuochi e consumatori. Cooperazione e solidarietà sono le parole d'ordine. Un invito forte ad un'attenzione consapevole alla natura, in quanto patrimonio dell'umanità, alla preparazione dei cibi ed alla consumazione dei pasti. L'evento si apre presso la Cantina Pieve Vecchia, di proprietà della famiglia Monaci, con una degustazione di olio di produzione locale a cui si affianca la lotteria organizzata in favore delle zone alluvionate a sud di Grosseto. A preparare il pranzo, in forma collaborativa contraddicendo il proverbio che recita "molti cuochi guastano la cucina" ci sono Daniele Zanzucchi de La Locanda del Glicine di Campagnatico; Flavio Biserni del Ristorante Antica Fattoria del Grottaione di Montenero d'Orcia; Francesco Angeloni dell'Osteria Il Cantuccio di Buriano. Tre noti chef locali ognuno dei quali ha curato una diversa portata in abbinamento ai vini della Cantina Pieve Vecchia. Colori, odori e sapori di Maremma riempiono i locali della Cantina Pieve Vecchia dove l'ambiente naturale e quello architettonico, realizzato dall'architetto Cini Boeri, si compenetrano in modo armonico. I sapori intensi della zuppa all'Arcidossina, quelli antichi degli strozzapreti al sugo di Maremmana si fondono con la profumata croccantezza del maialino e la freschezza delle verdure dell'orto della Pieve Vecchia. In chiusura il gusto raffinato del gelato di ricotta all'Olivastra Seggianese. Un momento musicale accoglie gli ospiti, dopo pranzo, in bottaia dove il silenzio è rotto dall'esecuzione pianistica del giovane M° Diego Benocci. L'interpretazione rigorosa di Chopin di cui rievoca la raffinata eleganza e di Beethoven di cui restituisce l'urto degli elementi naturali ed esistenziali della sonata n. 17 nota come La Tempesta avvince come sempre, durante i suoi concerti, gli ascoltatori. Armonie musicali e profumo di legni si rincorrono tra i delicati giochi di luce inebriando la magica atmosfera della bottaia. Vanna Francesca Bertoncelli 96 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Nuova sede e nuovo corso per l'AIS Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Grosseto L'inaugurazione della nuova sede presso l'Hotel Granduca a Grosseto (a dicembre) e l'inizio del corso di primo Livello per diventare Sommelier (a marzo) al centro dell'attività dell'AIS Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Grosseto a riscosso un grande successo a dicembre l'iniziativa legata all'inaugurazione della nuova sede dell'AIS Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Grosseto, presso l'Hotel Granduca a Grosseto. Il taglio del nastro e la consegna della targa con i simboli dell'Associazione, è avvenuto alla presenza del Vice Sindaco Paolo Borghi, del Delegato Antonio Stelli, dell'Amministratore dell'Hotel Granduca Amedeo Vasellini e del Vice Presidente Regionale A.I.S. Luigi Pizzolato. Decisamente ampia la partecipazione. Nell'occasione sono intervenuti i soci, le istituzioni cittadine, i vertici dell'AIS, delle strade del vino e tanti produttori. Alla cena erano presenti quasi cento persone, ed ogni ospite ha potuto abbinare, al menù proposto per la serata, i vini delle quarantaquattro Aziende, con le oltre sessantacinque etichette visibili e presenti nel tavolo allestito al centro del "Salone delle Feste". Ma per l'Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Grosseto è già tempo di pensare al futuro. Tra le prossime iniziative in programma si segnala l'inizio del corso di primo Livello per diventare Som- H melier al via nel mese di marzo. Il percorso professionale per acquisire la prestigiosa e ambita qualifica professionale di Sommelier è suddiviso in tre livelli: 1° tecnica della degustazione, 2° enografia nazionale ed internazionale, 3° abbinamento cibo-vino. La didattica e lo scopo del primo livello è quello di far conoscere "la tecnica della degustazione" e quindi l'approccio sensoriale al vino, con affascinanti analisi corredate dalla specifica ed universale terminologia AIS. Si entra così nel bellissimo mondo del vino, imparando a descriverlo usando un linguaggio riconosciuto e riconoscibile che permetterà di comunicare e far apprezzare il vino in tutte le sue peculiarità e qualità. Un mondo avvincente ricco di storia e di cultura, fatto di passione e sacrifici, che si trasformano nel diVino nettare, che tanto ha fatto scrivere di se e tante emozioni ha suscitato e susciterà. Per informazioni e iscrizioni sul Corso di 1° livello, è possibile contattare il Delegato AIS di Grosseto Antonio Stelli, 347-8725509 e-mail delegato.grosseto@aistoscana.it, oppure telefonare alla segreteria al numero 347-5159270. le rubricHe · 97 ristorante "il gatto e la Volpe", al... centro del gusto Nel Centro Storico di Grosseto, il Ristorante "Il Gatto e la Volpe" vi aspetta per farvi assaggiare la Maremma, con i suoi migliori tortelli al ragù e la tagliata ai funghi porcini. La ricetta usata? Prodotti freschi e qualità del servizio, con un occhio di riguardo al prezzo, sempre conveniente. Provare per credere... di GiacoMo reGiNa e decidete di fermarvi in centro a Grosseto per un pasto veloce o volete organizzare un pranzo o una cena, anche per un'occasione particolare, l'insegna giusta è quella de "Il Gatto e la Volpe". Il Ristorante è a gestione familiare. Il titolare è Guido Morini, 35 anni, mentre "la titolare" S dei fornelli è la madre Ivanda (affiancata da un'altra cuoca), che ha trasferito questa sua passione per la cucina dalle mura domestiche ad un pubblico esercizio. Il padre Tommaso, ex-impiegato, si diletta a cacciare e... a mantenere puliti piatti e stoviglie. La sorella Giulia collabora nella gestione della sala con cortesia ed esperienza: ha infatti acquisito attestazioni di bar-tender di terzo livello e, cosa che di certo non guasta, in una zona turistica come la nostra, conosce le lingue. La buona tavola I piatti proposti sono quelli tipici del- 98 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 la tradizione maremmana, di una cucina semplice e gustosa, arricchita da idee originali. Tra i primi spiccano quelli con pasta fresca fatta a mano: gnocchi, pici, tagliatelle, tortelli (imperdibili quelli con il sugo di carne di mamma Ivanda). I piatti di carne sono sempre preparati con prodotto fresco: pollame, maiale e manzo sono di prima scelta (la tagliata di controfiletto di manzo ai funghi porcini, oppure con rucola e formaggio grana vale una sosta). In taluni periodi è possibile assaporare anche piatti con agnello (nel periodo della Pasqua) o di cacciagione (tra novembre e gennaio, durante il periodo della caccia). È servito pesce con lisca fresco su richiesta. Le zuppe non sono da meno della pasta o dei secondi (l'acquacotta ad esempio meriterebbe sempre il bis). I dolci non possono che essere "fatti in casa" (a fine pasto è sempre compreso nel prezzo un assaggio del dolce di giornata). I fornitori de "Il Gatto e la Volpe" sono tutti rigorosamente locali, con prodotti di origine certificata e rintracciabile. Oltre all'invitante menù per il pranzo o al ricco elenco di piatti per la cena, al Ristorante "Il Gatto e la Volpe" non mancano mai pietanze fuori lista, scelte di giorno in giorno a secondo della stagionalità e della freschezza dei prodotti. È possibile fruire quotidianamente di un servizio di mailing per essere informati su quali sono i fuori menù per il pranzo (un consiglio: chiedete se c'è la zuppa di funghi o il cinghiale in umido con le olive...). Nella pagina Facebook di Guido si può inoltre prenotare il posto al Ristorante, così come si può essere informati circa eventi particolari quali compleanni o su menù per ricorrenze quali Capodanno. Ad ognuno il suo menù Nella carta dei vini risaltano i rossi, grazie ad un'accurata selezione che privilegia quei prodotti locali che ben si prestano ad accompagnare pietanze a base di carne: Morellino di Scansano, Montecucco e Monteregio di Massa Marittima, come pure apprezzabili IGT anche monovitigno. Tra i bianchi, ai vini locali quali il Vermentino tenuta Montecucco o il Bianco di Pitigliano, si affiancano i sapori freschi e fruttati di vini settentrionali quali Muller thurgau e Gewurztraminer. Il vino sfuso è Morellino di Scansano, mentre il bianco sfuso è IGT Maremma Toscana. Chi ama la birra potrà scegliere tra le migliori etichette sul mercato, sia in lattina sia in bottiglia, che comprendono anche le varietà ottenute dal grano. A pranzo, Guido e la sua famiglia forniscono un servizio più semplice ed un menù mirato, adatto a pasti rapidi e con prezzi competitivi, adatto a chi deve riprendere il lavoro nel pomeriggio. Al fine di soddisfare tutti i palati, ogni tipo di pasta può essere abbinata ad ogni ragù. Per la cena è offerto un menù più ricco e la presentazione dei tavoli è più curata, creando così un'atmosfera ideale per situazioni conviviali più rilassate. Al fine di agevolare la scelta, sono proposti anche tre menù fissi, sia di mare che di terra, che hanno un costo (vini esclusi) di 20 oppure 22 oppure 26 euro. La scelta alla carta prevede distintamente antipasti, primi piatti, secondi, a base di pesce oppure di carne. Completano la scelta insalate, contorni, dolci e bibite. L'ambiente? Accogliente Il Ristorante "Il Gatto e la Volpe" apre nell'ottobre del 2007, quando si presentò l'opportunità di rilevare la licenza di una precedente attività di pubblico esercizio, ubicata nel Centro Storico di Grosseto, in una piccola via che si affaccia su Piazza San Francesco. Furono realizzati lavori per ingrandire la cucina e sistemare il locale. La formula adottata fin da subito, che si è dimostrata vincente, è stata quella di proporre alla clientela un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, attraverso un menù che invita ad assaggiare i miglio- 100 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 ri piatti della cucina maremmana: la spesa media per un pranzo è infatti di 9 euro mentre quella per una cena non supera di molto i 20 euro. Il più efficace strumento di marketing è risultato essere il più semplice, vale a dire il passaparola, dato che nel corso degli anni i clienti del ristorante sono via via cresciuti di numero, senza però che questo impedisca di trovare sempre un posto disponibile nei tavolini de "Il Gatto e la Volpe". L'apprezzamento per i piatti offerti ha nel tempo spinto a ricercare spazi maggiori ove proporre le prelibatezze maremmane. Nell'aprile 2012 il Ristorante si è così spostato negli attuali più spaziosi locali di Via Bertani (strada che dal Corso Carducci sbocca su Via Mazzini), sempre nel Centro Storico di Grosseto. Nei nuovi ambienti sono stati fatti accurati lavori di ristrutturazione, che hanno cercato di conciliare un ambiente rustico e semplice (le volte a mattoncini, la credenza, le botti del vino) a particolari che danno un tocco di modernità (le sedie in legno sagomate, le lampade). Il colore giallo tenue usato per i muri permette di dare la maggiore luminosità possibile e crea, con la struttura e l'arredamento, un ambiente confortevole. L'accoglienza è cordiale ed il servizio è sempre veloce e gentile. A "Il Gatto e la Volpe" lo spazio non manca ed è ben distribuito. Il locale interno dispone di 80 posti a sedere, a cui si aggiungono una corte esterna ed un piccolo spazio di fronte al Ristorante adatto sia per pasti che per aperitivi, per un totale massimo di 100 coperti. Gli spazi tra un tavolo e l'altro sono ampi e consentono di godere del giusto grado di riservatezza. La famiglia Morini è a disposizione per curare nel migliore dei modi anche i più importanti "eventi gastronomici", quali: aperitivi, rinfreschi, pranzi e cene di lavoro, cerimonie, banchetti, compleanni, battesimi, comunioni, cresime, matrimoni. A proposito: perché il locale si chiama "Il Gatto e la Volpe"? Forse perché questi due personaggi ci sono stati da buoni buongustai e... si sono leccati i baffi! Il Ristorante è in Via Bertani 14/16, nel Centro Storico di Grosseto. Durante la settimana è aperto sia a pranzo che a cena (tranne il martedì), con orario 11-15 e 19-24. Il sabato e la domenica è aperto solo per la cena. Telefoni: 340 7824695 oppure 345 7296688. Per i contatti via posta elettronica: moriniguido78@gmail.com. A disposizione anche per cerimonie, banchetti, compleanni e occasioni particolari. le rubricHe · 101 dolci che passione! i biscotti o cantuccini di prato Questo mese, nello spazio dedicato alle ricette, evadiamo un po', allontanandoci dalla terra di Maremma, per parlare di una tradizione dolciaria di origine pratese, ma oggi affermata in diverse zone del Centro Italia: ovvero i biscotti o Cantuccini di Prato, tipico dolce da fine pasto ideale con il vin santo di aLiSSa Mattei* biscotti di Prato o cantuccini sono molto conosciuti da italiani e stranieri, non c'è una cena toscana che non finisca con i biscotti che vengono intinti nel vin santo: sono davvero un rito irrinunciabile. Cercando nella storia dei biscotti così famosi, scopriamo che in effetti i "can- I tucci" sono di origine più antica e sono arricchiti con anice. I "biscotti" sono originari di Prato e il biscottificio più famoso si chiama Antonio Mattei detto "mattonella", nato a metà ottocento, che gli valse una menzione speciale all'esposizione universale di Parigi del 1867. La vera storia dei cantucci e dei biscotti di Prato è il titolo di un libro di Marco Ferri uscito da poco in libreria. L'autore riporta che i biscotti di Prato non sono nati in questa città, ma probabilmente a Firenze e venivano chiamati "bischottelli", descritti dal Redi fino ad arrivare alla definizione dell'Accade- 102 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 450 g 350 g 250 g 3 3 1 bustina Come si prepara: Montare le uova (2) ed i tuorli (3) con lo zucchero, aggiungere la farina, il lievito ed un pizzico di sale. (Volendo si può aggiungere anche 50 g di burro fuso). Tostare le mandorle ed aggiungerle all'impasto. Fare dei filoncini larghi 3 cm ed alti un dito. Metterli sulla carta da forno ben distanziati (perché con la lievitazione crescono in larghezza), spennellarli con un uovo sbattuto e cuocere in forno a 180°C per 30 minuti. Togliere dal forno e con un coltello tagliarli in diagonale e rimettere in forno per al massimo 5 minuti per biscottarli (spesso non li rimetto in forno perché vengono troppo secchi). Credo che i veri biscotti non debbano essere durissimi. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news una mostra, un libro e un annullo filatelico per i dieci anni di Acquedotto del Fiora spa Una mostra, un libro e un annullo filatelico per festeggiare insieme ai cittadini i dieci anni di Acquedotto del Fiora Spa. L'azienda che dal 2002 gestisce il servizio idrico integrato nelle province di Grosseto e Siena ha chiuso il 4 dicembre l'anno del decennale con una iniziativa per ripercorrere insieme ai propri utenti le tappe fondamentali di un complesso percorso iniziato con la ricerca di fonti di approvvigionamento, in un tempo non troppo lontano, fino ad arrivare alle più moderne tecnologie di gestione degli impianti, attraverso un progressivo e continuo miglioramento del servizio e degli standard di qualità offerti. Negli spazi custoditi dalle mura medicee del Cassero Senese di Grosseto a dicembre (dal 4 al 14) si è svolta la mostra "10 anni - la nostra storia", voluta da Acquedotto del Fiora e patrocinata dall'assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Cultura del Comune di Grosseto. L'esposizione ha proposto cinque diverse sezioni tematiche, ricche di materiale fotografico e strumentazioni d'epoca. Prima tappa del percorso espositivo è stata la sezione con "Come eravamo, come siamo", in cui è stato raccontato il "grande salto" a livello di tecnologie per la gestione del servizio idrico. Nello spazio seguente sono state illustrate le opere realizzate dall'azienda dal 2002 ad oggi. Quindi è stato dato spazio alla storia del- Nella foto, da sinistra Paolo Pizzari, Amministratore Delegato Acquedotto del Fiora Spa, Claudio Ceroni, Presidente Acquedotto del Fiora Spa e Lorenzo Pirritano, Direttore Operazioni Acquedotto del Fiora Spa Nella foto, il taglio del nastro: Claudio Ceroni, Presidente Acquedotto del Fiora Spa con Giovanna Stellini, assessore alla Cultura del Comune di Grosseto le maggiori strutture acquedottistiche del territorio, quelle del Fiora e del Vivo, e alle campagne di comunicazione sviluppate nel corso degli anni. Infine, nell'ultima sezione intitolata "I nostri luoghi", è stato ospitato un "tributo" alle sorgenti più generose che alimentano il territorio. "10 anni - la nostra storia" è anche il titolo del libro che Acquedotto del Fiora ha realizzato per l'occasione, in cui il personale racconta dall'interno la trasformazione dell'azienda nell'ultimo decennio. Ad arricchirlo la prefazione di Giuliano Amato, il contributo dell'assessore regionale all'Ambiente Anna Rita Bramerini, una sezione dedicata alle curiosità e alle leggende sull'acqua, le vignette di Sergio Staino e di Luciano Benedetti e il dipinto di copertina realizzato da Maurizio Nardini. Il disegno rappresenta la rete di condotte che unisce le province di Siena e Grosseto come un lungo fiume azzurro, ed è stato scelto come soggetto non solo per il logo delle iniziative del decennale ma anche per l'annullo filatelico che ha accompagnato in questa occasione un francobollo speciale di Poste Italiane. "Con la fiducia, l'impegno e la professionalità è possibile vincere le sfide, anche quelle più difficili: è questo il messaggio che vogliamo dare con queste iniziative ­ ha detto Claudio Ceroni, presidente di Acquedotto del Fiora Spa ­ Abbiamo scelto di festeggiare il decennale all'insegna della sobrietà, visto il perdurare della crisi economica nazionale che si riflette su ogni singola persona e impresa, ma ritenendolo comunque un'occa- sione da non perdere per dimostrare che idee, progetti e obiettivi possono diventare, grazie all'impegno e alla professionalità, opere, capitale e patrimonio al servizio di tutta la collettività". "Parliamo di un patrimonio anche culturale ­ ha aggiunto Ceroni ­ poiché in questi dieci anni abbiamo contribuito a diffondere e consolidare nell'opinione pubblica una maggiore sensibilità verso l'ambiente, favorendo la maturazione di una crescente consapevolezza verso quel bene prezioso che è l'acqua e verso l'importanza del suo uso corretto". "Ci tenevamo particolarmente quindi ­ ha proseguito il presidente di Acquedotto del Fiora ­ a condividere il nostro primo decennale con tutti i cittadini, raccontando anche visivamente come ci siamo evoluti e quanto abbiamo realizzato nel loro interesse durante questi dieci formidabili anni". "Vorrei infine rivolgere un grandissimo ringraziamento a tutto il personale dell'azienda ­ ha concluso Ceroni ­ poiché senza l'entusiasmo, la professionalità e l'impegno costantemente profuso in ogni singolo giorno da coloro che lavorano con noi niente di tutto quanto realizzato dal 2002 ad oggi sarebbe stato possibile". "Il Comune di Grosseto ­ ha detto in sede di inaugurazione Giovanna Stellini, assessore alla Cultura e allo Sviluppo economico ­ è particolarmente lieto di ospitare l'Acquedotto del Fiora presso il Cassero senese per la celebrazione di questo importante anniversario, i dieci anni di storia della società. La storica fortezza grossetana sempre più si sta caratterizzando come uno spazio artistico a disposizione di tutta la città, e questo 104 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 percorso fotografico ed espositivo, fatto di straordinarie immagini e strumentazioni d'epoca, contribuisce a rafforzarne la funzione di spazio polifunzionale finalizzato a diffondere un patrimonio culturale e materiale che è fatto non soltanto di opere d'arte in senso stretto. Con impegno e professionalità l'Acquedotto è portatore, e presenta in questa sede, un patrimonio di idee, progetti e campagne di comunicazione sul tema dell'acqua, che sono sicura, sarà molto apprezzato". "Agrinsieme", nasce il coordinamento tra cia, confagricoltura e alleanza delle cooperative agroalimentari Dopo quanto fatto dal mondo dell'artigianato e del commercio nasce anche il super coordinamento delle associazione dell'agricoltura. Si chiama Agrinsieme e rappresenterà le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, FedagriConfcooperative e Legacoop Agroalimentare). L'accordo interassociativo che ha dato vita ad Agrinsieme è stato sottoscritto il 9 gennaio nella riunione congiunta dei consigli direttivi delle cinque organizzazioni. Contestualmente, è stato nominato coordinatore il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi, che resterà in carica per la durata di un anno come previsto dal documento congiunto. Dunque una parte significativa del mondo della rappresentanza agricola unifica le strategie e si propone come interlocutore nei confronti della politica, basandosi sul modello organizzativo del Copa-Cogeca, il momento di raccordo europeo tra tutte le sigle del settore agricolo e cooperativo dei Paesi membri, che è interlocutore unitario della Commissione e del Parlamento della Ue. "Agrinsieme ­ ha detto il presidente, Antonfrancesco Vivarelli Colonna ­ vuole essere un momento di discontinuità rispetto alle logiche della frammentazione proprie del mondo agricolo ed è portatore di un nuovo modello di rappresentanza, senza annullare le storie e i patrimoni di valori, che saranno integrati nell'ottica di un reale valore aggiunto rispetto a quanto le organizzazioni hanno realizzato e conti- i poeti a braccio testimoni della cultura popolare C'è anche un pezzo di Maremma, quella legata al canto popolare, tra i Testimoni della Cultura Popolare, riconoscimento internazionale conferito dalla Rete Italiana della Cultura Popolare a chi si prodiga per la valorizzazione della cultura popolare. allo scorso 13 dicembre anche i cantori maremmani della poesia a braccio sono stati ufficialmente riconosciuti come Testimoni della Cultura Popolare, dalla Rete Italiana della Cultura Popolare. Si tratta di un riconoscimento internazionale per la valorizzazione della cultura popolare, ovvero di tutte le feste, i riti, le performance e le attività, che sono espressione del valore inscindibile che la storia di ogni singolo territorio rappresenta. "I Testimoni ­ spiegano i responsabili della ­ sanno difendere, con orgoglio, la linfa vitale che è nelle radici di ogni comunità e di ogni territorio, sino a rimetterla in circolo riproponendoci germogli di modernità che nascono dalla continuità con il passato, la storia, la memoria. Oggi vanno tutelati perché da testimonianze viventi e sopravvissute, diventino soggetti capaci di trasferire il testimone vivo delle culture che rappresentano alle generazioni più giovani". La cerimonia è stata l'occasione anche per consegnare il Premio speciale per il D contributo alla ricerca e alla documentazione sulla cultura popolare: tra i vincitori anche Corrado Barontini, grossetano classe 1948. I poeti maremmani fino ad oggi individuati sono: Francesco Benelli nato a Magliano in Toscana nel 1927, Alessandro Cellini a Grosseto nel 1962, Francesco Cellini a Grosseto nel 1990, Mauro Chechi a Grosseto nel 1947, Serena Cola nata a Grosseto nel 1978, Andrea Fiori nato a Grosseto nel 1979, Niccolino Grassi nato a Montieri nel 1948, Umberto Lozzi, detto anche "Volpino" e/o "Puntura", nato a Scansano nel 1941, Irene Marconi nata a Piombino nel 1982, Benito Mastacchini nato a Talamone nel 1929, Artemio Melani nato nel 1930, Pietro Pimpinelli nato nel 1973, Elino Rossi nato a Roccalbegna nel 1941, Cecilia Rustici nata a Grosseto nel 1987, Enrico Rustici nato a Grosseto nel 1974, Fernando Tizzi nato a Manciano nel 1946, Bruno Tuccio nato a Grosseto nel 1976. le neWs · 105 turismo, la maremma è ai primi posti per gradimento Presentanti i risultati del progetto Maremma Brand Index promosso dalla Provincia di Grosseto. In un anno quasi raddoppiato il numero di aziende iscritte a facebook, passate dalle 340 del 2011 alle 658 del mese di novembre 2012 n un anno è quasi raddoppiato il numero di aziende turistiche della provincia di Grosseto iscritte a facebook, che sono passate dalle 340 del 2011 alle 658 del mese di novembre 2012. Il numero di utenti che seguono le pagine aziendali delle strutture su facebook sono 133mila e 793, registrando un +210,6 % rispetto al dato 2011. È questa una delle tendenze che emerge dalla ricerca Maremma Brand Index, i cui risultati sono stati presentati nelle I scorse settimane a Palazzo Aldobrandeschi. La ricerca, inserita nel più ampio progetto regionale Necstour, è promossa dalla Provincia di Grosseto e realizzata da un gruppo di giovani laureati sotto la guida dell'ex direttore dell'Agenzia per il Turismo, Francesco Tapinassi. "Questi dati ­ dichiara Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo ­ confermano quanto stia aumentando, negli operatori turistici locali la consapevolezza e la convinzione che i social siano sempre più uno strumento indispensabile per presentarsi su un mercato globale e competitivo. Cresce, infatti, dal punto di vista qualitativo e quantitativo l'utilizzo di facebook, soprattutto da parte degli agriturismi, men- tre twitter, che è meno diffuso, inizia a prendere campo nelle strutture alberghiere. Ma il dato più importante riguarda il Gri o global review index, cioè il punteggio globale di gradimento espresso dagli ospiti, che è altissimo per la destinazione Maremma Toscana, pari all'86%, ovvero al di sopra delle 10 città turistiche principali d'Italia, monitorate da Review Pro. Questo conferma quanto stiamo crescendo anche dal punto di vista dell'accoglienza". "Da sottolineare la particolarità della ricerca ­ commenta Francesco Tapinassi ­ che non è una delle tante a campione, effettuate sul territorio: per la sua completezza fornisce una fotografia reale e attendibile. Per la prima volta, tra l'altro, per una destinazione turistica, viene utilizzato un programma che analizza la reputazione degli alberghi estendendo la ricerca anche all'extralberghiero. In tutto sono state analizzate oltre 22mila recensioni, in 29 lingue, attraverso 32 canali diversi, e recensite 1856 strutture ricettive. Circa 259 operatori utilizzano canali di vendita su internet: anche questo è un importante segnale della propensione delle imprese maremmane verso l'innovazione e l'e-commerce. Sono 113 le imprese ecosostenibili, il 63% comunica questa caratteristica sulla propria homepage". Lo studio è stato oggetto di interesse alla Bto e recentemente è stato anche presentato nel corso di una iniziativa della Trentino School of Management. Inoltre, sarà inserito nel libro sulle recensioni, scritto da Roberta Milano, i cui proventi saranno devoluti agli alluvionati della Maremma. Tra i partner della ricerca figurano anche QNT commercializzazione di Review Pro in Italia e Officina turistica, che si è occupata della parte sulla sostenibilità e sta gestendo il blog web innovation in Maremma. Nella foto l'assessore al Turismo della Provincia di Grosseto, Gianni Chelini (a sinistra), illustra i dati con il dirigente Francesco Tapinassi nueranno a realizzare autonomamente." Si tratta dunque di una strategia sindacale strutturata per la diffusione di strumenti di collaborazione tra le imprese e tra i diversi soggetti della filiera agroalimentare, agroindustriale e della distribuzione, che non mancherà di avere una ricaduta anche sulle politiche locali e settoriali, dal momento che saranno realizzati coordinamenti territoriali e per singole filiere. "Già in passato ­ aggiunge Vivarelli Colonna ­ abbiamo collaborato a stretto contatto con le altre organizzazioni, sia su aspetti locali che su contesti nazionali.Voglio puntualizzare che nel lontano 2008 fummo proprio a Grosseto i primi in Italia a realizzare con Cia una iniziativa congiunta." Agrinsieme è peraltro dotato di un ambizioso programma che toccherà i settori dei cereali, del pomodoro, degli agrumi, della zootecnia, e sarà applicato alle diverse aree territoriali anche sulla base della progettazione che le stesse imprese stanno prefigurando attraverso iniziative di rete e di aggregazione. Quattro sono i punti su cui si struttura il primo programma di lavoro: politiche di rafforzamento dell'impresa per favorire l'aggregazione, una sistematica azione di semplificazione burocratica, politiche di corretta gestione delle risorse naturali ed aggiornamento del quadro normativo di riferimento. presentato a Verona il progetto equiwine Durante l'ultima edizione di Fiera Cavalli Verona è stato presentato dall'associazione sportiva Equilab situata ad Arcidosso, il progetto Equiwine. Cos'è Equiwine? Lo spiegano direttamente gli ideatori. "È un'idea semplice e al tempo stesso efficace per unire il mondo dell'equiturismo e quello del turismo enogastronomico in una serie di proposte all'insegna di quell'eccellenza che fa si che il nostro territorio sia così frequentato turisticamente. È l'occasione per creare nuove interazioni, nuovi veicoli commerciali, e quindi nuove opportunità". A Fiera Cavalli son stati presentati due eventi che si terranno, il primo ad aprile, dal 25 al 28 a Scarlino, in collaborazione con "Poggio La Croce", Strada del Vino Monteregio e Parco delle `Bandite', il secondo l'11 e 12 maggio sul Monte Amiata nel territorio di Seggiano e Casteldelpiano. "L'iniziativa ­ precisano i promotori ­ ha riscontrato grande successo tra i tour operator internazionali presenti a Verona, e sia- 106 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 Roman, corpo 12 e interlinea 1,5. Il racconto dovrà essere redatto in 6 copie in totale, di cui 5 anonime più 1 contenente i dati anagrafici, indirizzo, n° di telefono, eventuale e-mail, firma dell'autore e dichiarazione: "Il testo è originale e di mia personale produzione." oppure allegando la scheda di adesione al concorso debitamente compilata. La quota di partecipazione alle spese di organizzazione, lettura e segreteria, è di 15 euro per ogni sezione (fino a 2) e di 10 euro per ciascuna delle successive. La busta dovrà essere inviata entro il 28 febbraio 2013 a: Premio Letterario Nazionale "Voci - Città di Abano Terme" VIII ed. 2013, Segreteria del Circolo I.P.LA C. - Insieme Per LA Cultura c/o Deborah Coron, Via Bomba 38 - 35030 Cinto Euganeo (PD). Il Galà per la Cerimonia di Premiazione si svolgerà il 25 maggio 2013 ad Abano Terme (PD) presso il Salone dell'Hotel Alexander Palace alle ore 15.30. Come nota di colore, segnaliamo che tra i premi per i vincitori vi è anche un abbonamento annuale alla rivista Maremma Magazine. Bando completo, ulteriori informazioni e aggiornamenti si trovano su: www.circoloiplac.com; tel. 348 0383686; info@circoloiplac.com le informazioni turistiche a castiglione della pescaia viaggiano sul "touch screen" Schermi verticali che forniscono informazioni al solo tocco delle dita sono il nuovo progetto, e la nuova scommessa, che il Comune di Castiglione della Pescaia è pronto ad intraprendere al fianco e con la collaborazione delle strutture ricettive del paese. Un servizio che promette di aprire nuove strade, più efficaci e più accessibili, ai turisti che sceglieranno di visitare il territorio e le frazioni castiglionesi. Schermi interattivi dunque, posizionati nell'ufficio informazioni Iat di Castiglione della Pescaia, all'interno della sede della Pro Loco a Punta Ala, nel Museo Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e sulle piazze di Tirli e Buriano saranno sempre a disposizione dei turisti per dare informazioni riguardanti le diverse strutture ricettive con relative disponibilità aggiornate in tempo reale, le offerte fuori stagione, le news del Comune, la situazione meteo, le notizie Ansa, il collegamento ai siti di Turismo in Maremma e della Regione Toscana. Il tutto in tre lingue: italiano, inglese e tedesco. Per i dettagli è l'assessore al turismo e commercio Pier Paolo Rotoloni a chiarificare i diversi punti: "Tutte le strutture ricettive del nostro paese sono state chiamate a partecipare a questo nuovo progetto a titolo completamente gratuito. Abbiamo consegnato le password che consentiranno ai singoli operatori di entrare ed interagire con il sistema, dando ad ognuno la possibilità di creare un profilo della propria attività inserendo immagini, descrizione dei servizi offerti, posizione territoriale, numero dei posti letto a disposizione e tutte le offerte che intenderanno realizzare in ogni periodo dell'anno. Chiaramente, perché il servizio sia efficace, è fondamentale la collaborazione di ogni singola attività: più i profili saranno aggiornati più si potrà dare un quadro reale delle disponibilità di accoglienza del nostro paese. Attualmente gli schermi al chiuso sono già in funzione, quelli nelle piazze di Tirli e Buriano saranno attivi da Marzo". "Sono sicuro che questa rappresenta una vera e propria opportunità di scelta per i le neWs · 107 Nella foto, Arturo Cerulli e Leonardo Marras letto destinati ad ospitare famiglie con permanenza medio-lunga. Infine prevede la costruzione di un condo-hotel, ovvero un complesso residenziale contiguo all'albergo, formato da 34 alloggi, per ulteriori 136 posti letto. Le camere del condo-hotel, saranno destinate alla vendita, ma con precise clausole d'acquisto. Il condo-hotel, infatti, dovrà essere funzionalmente connesso all'albergo dal punto di vista della ristorazione, della viabilità e degli altri servizi alberghieri. "Si tratta di potenziare una vera e propria fabbrica turistica, di importanza strategica per il territorio provinciale ­ commenta il presidente della Provincia, Leonardo Marras ­ Il campo da golf dell'Argentario è, infatti, considerato dal Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Grosseto, uno dei capisaldi infrastrutturali per lo sviluppo economico e turistico del territorio. Una realtà, di livello internazionale, oggi sottodimensionata dal punto di vista ricettivo, rispetto alle sue reali potenzialità attrattive. Siamo, quindi, soddisfatti di questo Protocollo, che ci consente di avviare un percorso di approfondimento tecnico per il completamento dell'iter urbanistico, con l'obiettivo di aiutare l'Argentario ad avere un'adeguata offerta turistica, anche attraverso la moderna forma del condo-hotel; prevedendo puntuali prescrizioni sulla qualità architettonica degli interventi, sul risparmio energetico, sul consumo di suolo e sulla salvaguardia del contesto paesaggistico di riferimento". "L'Argentario vive di un certo tipo di turismo ­ commenta il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli ­ un turismo di qualità, di cui il golf è una delle sue massime espressioni. Questo protocollo sancisce la collaborazione istituzionale tra Provincia e Comune per consentire un intervento che riteniamo strettamente funzionale allo sviluppo turistico e produttivo locale. Non si tratta di una speculazione edilizia, ma di una operazione, da cui ci attendiamo forti ricadute occupazionali, dirette e indotte". un corso di formazione riservato alle aziende del settore vitivicolo Il punto di partenza è il Protocollo di intesa tra Provincia di Grosseto e Camera di Commercio locale per la promozione del territorio, recentemente sottoscritto, che trova nelle eccellenze enologiche di questa area il punto fermo per il rilancio economico. Il progetto, alla cui proposizione e realizzazione organizzativa e di docenza, ha partecipato la società E.M. Sistemi, azienda da anni impegnata nel settore vitivinicolo attraverso un'attività capillare fatta di consulenza, formazione e distribuzione di software specialistico alle aziende vitivinicole, intende così proseguire l'attività intrapresa negli anni passati da questi 2 enti a sostegno dei processi di sviluppo e di internazionalizzazione delle imprese vitivinicole locali, favorendone il consolidamento sui mercati e l'accesso a nuove opportunità di business. La Maremma è una terra che negli ultimi vent'anni ha regalato vini di assoluta eccellenza e che vanta 2 Docg (Morellino di Scansano e Montecucco Sangiovese); 8 Doc (Maremma Toscana, Montecucco, Ansonica Costa dell'Argentario, Capalbio, Monteregio di Massa Marittima, Sovana, Bianco di Pitigliano, Parrina); 2 Igt (Toscano o Toscana e Igt Costa di Toscana). Il progetto rientra così in un più ampio percorso di promozione del settore vitivinicolo maremmano partito nel 2010. L'intento è quello di proporre la Maremma come sistema (da qui il nome di "Pro vino" attribuito al corso), perché, come sottolineato dal recente Report sull'economia rurale, per risolvere i problemi del settore gli attori del mondo enologico segnalano una serie di esigenze di servizi, in particolare la necessità di una continua attività di formazione, mentre l'offerta formativa dovrebbe essere mirata a creare percorsi più operativi, in particolar modo legati allo sviluppo di competenze fiscali e normative, che permetterebbero tempi più rapidi ed efficaci nei contatti e nei trasporti. Nasce da qui l'idea di PRO VINO, un corso di formazione organizzato da E.M. Sistemi, con impiego di proprio perso- 108 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 cortometraggi per parlare di stili di vita, al via il progetto Al via la collaborazione tra Società della Salute grossetana e Scuola di cinema. Dopo "Segnali di fumo" gli studenti sono chiamati a riflettere su sedentarietà e movimento. eicolare attraverso il linguaggio cinematografico informazioni preziose sulla nostra salute: è con questo obiettivo che la Società della Salute grossetana ha dato avvio a un collaborazione con la Scuola di cinema-Laboratorio per filmakers di Grosseto. Grazie all'accordo, un gruppo di studenti della Scuola sostenuta dall'associazione "Storie di cinema" ­ insieme al Polo "Bianciardi", al liceo statale "Rosmini" e con il patrocinio della Provincia di Grosseto ­ sarà chiamato a riflettere su un tema legato agli stili di vita per poi realizzare un cortometraggio in tutti i suoi aspetti, partendo dalla sceneggiatura, curandone la regia e la recitazione, per arrivare poi alla post produzione. Dopo l'esperienza di "Segnali di fumo", il video dedicato a come smettere di fumare e realizzato da un gruppo di studenti dello scorso anno, la Giunta della Società della Salute grossetana (composta dai sindaci dei comuni consorziati e dall'Azienda sanitaria locale) ha stabilito di formalizzare una collaborazione tra i due soggetti, per produrre filmati dedicati ad altri comportamenti "virtuosi", importanti per il benessere. Il tema su cui lavoreranno quest'anno, è l'importanza del movimento e i danni legati a uno stile di vita sedentario. I professionisti di Coeso SdS e i medici della Asl 9 si renderanno, quindi, disponi- V bili per concordare i contenuti da trattare, valutare l'efficacia delle idee proposte e, più in generale, analizzare dal punto di vista scientifico le informazioni veicolate. "La forza di questa collaborazione ­ spiega Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso Società della Salute ­ sta nel fatto che si chiama a ragionare di questi temi un gruppo eterogeneo di persone, non necessariamente esperte. A loro spetterà il compito di ideare strategie efficienti per trasmettere l'informazione in maniera leggera, ma pregnante e, allo stesso tempo, saranno messe a conoscenza di dati e informazioni che porteranno a riflettere anche sui loro stessi comportamenti". Come testimoniano molti studi, infatti, per modificare gli stili di vita è più efficace lavorare attivamente con piccoli gruppi di persone, invitandoli a fare proprie certe consapevolezze, piuttosto che promuovere campagne generaliste. "Il rapporto con la Società della Salute grossetana ­ commenta Francesco Falaschi, regista e docente della Scuola di cinema ­ è un'occasione importante per i nostri studenti che si trovano così a lavorare su tematiche sociali e sanitarie e a confrontarsi con un committente esterno che pone degli obiettivi precisi". Intanto, il cortometraggio dedicato a come smettere di fumare è disponibile on line sul canale Youtube di Coeso SdS (www.youtube.com/coesoareagr) Nella foto, Francesco Falaschi (a sinistra) e Fabrizio Boldrini le neWs · 109 primal energy 2012: il primo premio va a gennj trentini Si è chiusa l'edizione 2012 del Premio Primal Energy, progetto ideato e curato da Alessandra Barberini, storica dell'arte, art director di Gad Art Factory, che nasce con l'obiettivo di valorizzare il territoriale in chiave artistica. E ora già si pensa all'edizione 2013 Gennj Trenini la vincitrice del Premio Primal Energy 2012, il concorso internazionale d'arte contemporanea che si è chiuso il 12 gennaio scorso, con il finissage della mostra dei finalisti alla Polveriera Guzman di Orbetello. La trentaquattrenne umbra si è classificata prima ­ con l'opera "Reiterazioni" ­ tra i 30 artisti selezionati per il Premio e che hanno interpretato con originalità e stili differenti il tema di questa edizione: Radici contemporanee. Un viaggio nel tempo, attraverso materiali e tecniche che appartengono alla tradizione ma, al contempo, elemento fondante delle espressioni artistiche contemporanee. Menzioni speciali della giuria a Emiliano Baldi con "Il sangue dell'operaio", Cinzia Ghelardini con "Isola" e ad Angelo Petrucci con "Totem". "Nello stretto rapporto con gli elementi naturali ed i materiali della tradizione, Gennj Trentini sperimenta nuove strade, alla ricerca di un suo specifico linguaggio ­ questo il commento del presidente di giuria Alessandra Barberini ­, rendendo tangibile la sua complessità spirituale attraverso un percorso di introspezione ed alla parallela sperimentazione materica audace. L'artista ricerca ed attinge alle più profonde radici culturali, che assorbe, metabolizza ed elabora interiormente fino a trasformarle in un nuovo, libero e vitale linguaggio espressivo, riuscendo a rendere tangibile ciò che nel suo animo rappresenta l'essenza primordiale del- È l'ispirazione." La giuria era composta da Maurizio Vanni, direttore di Lu.C.C.A, Lucca Center of Contemporary Art; Ilaria Magi, interior designer; Oriana Rizzuto, della rivista d'arte Next Exit; gli artisti Massimo Costoli, Andrea Cresti, Flavio Renzetti e Franco Repetto. Il presidente di giuria è Alessandra Barberini. Giudici onorari: il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti; l'assessore provinciale alla Cultura, Cinzia Tacconi; il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni. Il progetto Primal Energy, ideato e curato da Alessandra Barberini, storica dell'arte, art director di Gad Art Factory, nasce come valorizzazione territoriale in chiave artistica. È realizzato all'interno del più ampio progetto della Provincia di Grosseto Mic - Maremma in contemporanea, con la collaborazione del Comune di Orbetello, e il patrocinio della Camera di Commercio di Grosseto. Sono partner tecnici dell'evento "I pescatori di Orbetello" e la "Tenuta dell'Uccellina". Il concorso ha ricevuto iscritti da tutto il mondo: Russia, Stati Uniti, Filippine, Brasile e ovviamente dall'Europa. Alla prima classificata va un premio in denaro di 1000 euro e l'invito ufficiale, quale protagonista, a far parte del team di artisti ospitati in residenza sul territorio, dal cui contatto e ispirazione scaturirà uno dei progetti artistici inseriti nella mostra-evento dell'edizione targata 2013. chiusi fino a data da stabilire per effettuare interventi funzionali all'attuazione del progetto in questione (imbiancatura dei locali, posizionamento nuovi arredi, ecc...). La biglietteria del Parco sarà comunque operativa tutti i giorni dalle 8.30 alle 14.00, ma al piano superiore (uffici Parco) e le operatrici del Consorzio saranno reperibili telefonicamente. Il progetto Marte, approvato con decisione della commissione europea in data 16 novembre 2007, prevede una cooperazione transfrontaliera ItaliaFrancia esclusivamente nei territori ricompresi all'interno delle regioni Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica. Per quanto riguarda la Toscana, sono previsti due centri pilota rispettivamente nella provincia di Lucca (Viareggio) e nella provincia di Grosseto (Parco della Maremma). La finalità di ognuno dei centri risulta essere: Commercializzazione e promozione delle produzioni agro alimentari del territorio transfrontaliero, divulgazione materiale promozionale del territorio relativo all'accoglienza turistica alle produzioni locali ed alle manifestazioni gastronomiche e culturali, servizio di vetrina on line per le produzioni transfrontaliere, area per organizzare manifestazioni promozionali e di degustazione. Per la realizzazione delle varie fasi del progetto sono stati individuati e concessi i seguenti immobili: Centro visite ubicato in via del Bersagliere 7/9 frazione Alberese comune di Grosseto e centro visite ubicato in frazione Collecchio comune di Magliano in Toscana e locali a Marina di Alberese. Info: Consorzio Naturalmente Toscana, Aziende Parco della Maremma, Via del Bersagliere, 7/9 - 58100 Alberese, tel. 0564/407269. Va in archivio la mostra scambio auto e moto d'epoca Grossetofiere archivia la 15esima edizione della fiera dedicata alle auto e moto d'epoca caratterizzata da un buon afflusso di pubblico nonostante l'inclemenza del tempo che nei due giorni non ha risparmiato pioggia. Particolarmente apprezzati sono stati i musei dei cinquantini d'epoca e delle biciclette, ospitati nella palazzina direzionale, oltre alle tante bancarelle di pezzi di ricambio, gadget e accessori d'epoca. Nella mattinata di domenica il presidente di Grossetofiere, Riccardo, ha 110 · Maremma Magazine · Febbraio 2013 un costante incremento di domanda del `chilometro zero' che incoraggia la nostra attività". "I mercati degli agricoltori ­ conclude Viaggi ­ incontrano sempre di più i favori del pubblico, lo dimostra lo straordinario successo di quelli permanenti, così come di quelli stagionali, come accaduto per i due di Marina di Grosseto, divenuti in pochi giorni un appuntamento atteso e apprezzato da residenti e villeggianti nel corso dell'estate". E che il rapporto tra agricoltori e famiglie si vada concretamente consolidando è ampiamente dimostrato dalla sensibilità con la quale i consumatori hanno aderito alle iniziative organizzate da Coldiretti a sostegno delle popolazioni colpite dalle disastrose alluvioni dello scorso novembre. Tanto è vero che a margine dell'inaugurazione del mercato del Sacro Cuore il presidente Viaggi ha comunicato i significativi risultati raggiunti con le vendite di solidarietà gestire dai volontari in via Roccastrada, e con la commercializzazione dei pacchi di Natale e del `pecorino della solidarietà', distribuito, quest'ultimo anche attraverso la rete nazionale delle Botteghe di Campagna Amica. la grande vela internazionale sbarca a giugno a punta Ala Dopo il successo del Campionato Europeo Orc International-Trofeo Prysmian Celadrin dell'anno scorso, lo Yacht Club Punta Ala (www.ycpa.it), il club toscano fondato nel 1976 e ai vertici nell'organizzazione di regate in Italia, si appresta a dar vita ad un nuovo evento, il Prysmian Celadrin Trophy, appuntamento clou per la vela d'altura in Tirreno. In programma a Punta Ala dal 5 all'8 giugno, il Prysmian Celadrin Trophy 2013 racchiude due importanti eventi: lo storico Trofeo Gavitello d'Argento, riservato alle imbarcazioni con certificato di stazza Orc International (prova di selezione al Campionato Italiano Assoluto d'Altura 2013), e la nuova, attesa International Sailing Week Irc, prima edizione di una manifestazione riservata alle barche stazzate Irc. Due eventi in uno, quindi, aperti ai due regolamenti di stazza più in voga a livello internazionale, che faranno di Punta Ala, per quattro giorni, il fulcro della vela d'altura in Mediterraneo. Il programma prevede un giorno dedicato alle registrazioni e ai controlli (giovedì 5 giugno) e tre alle prove intorno alle boe su due campi di regata, uno per le barche Orc del Gavitello e un altro per gli scafi Irc dell'International Sailing Week, con premiazione in programma domenica 8 giugno presso i meravigliosi spazi all'aperto dello Yacht Club Punta Ala. Numerosi, fin da subito, gli armatori (non solo italiani) che hanno manifestato entusiasmo ed interesse per questa prima edizione del Prysmian Celadrin Trophy 2013, che con il Campionato Italiano e il Mondiale Orc in programma nel mar Adriatico, si propone come l'evento più importante dell'anno in Tirreno, perfetto connubio tra tradizione (il rinomato Gavitello) e novità (la Sailing Week Irc). Una sfida che lo Yacht Club Punta Ala, forte di una macchina organizzativa perfettamente rodata da tanti anni di regate, è pronto a raccogliere con il supporto dei preziosi sponsor Prysmian e Celadrin, sempre al fianco del club presieduto dal Prof. Massimo de Sanctis. Foto di Fabio Taccola le neWs · 111 direttore responsAbile Celestino Sellaroli redAzione Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini consulenzA editoriAle Corrado Barontini editore CS Editore direzione, redAzione e pubblicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stAmpA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ArretrAti i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto AbbonAmenti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. ModaLità di paGaMeNto: Gli importi sopra indicati potranno essere versati: · tramite assegno non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, da inviare a CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante bollettino postale sul conto corrente n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante carta di credito. suggerimenti Le informazioni inserite in questo numero sono state raccolte in anticipo rispetto alla programmazione definitiva degli eventi. Suggeriamo pertanto ai lettori di verificare sempre, telefonicamente, se non siano intervenuti cambiamenti nelle date, negli orari. 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