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Lettera del Presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni ai maremmani Cari maremmani, Viviamo un momento difficile della nostra storia, che riporta alla memoria l'altrettanto tragica pagina dell'alluvione di quasi 50 anni fa. Un momento in cui piangiamo le nostre vittime e siamo vicini alle loro famiglie, un momento in cui aprire il cuore e giurare impegno alle nostre imprese ferite dalla piena. Noi soffriamo e lottiamo con voi, in ogni casa allagata, in ogni campo reso infertile, in ogni azienda bloccata dal fango. Soffriamo per ogni imprenditore che vede vanificato il lavoro puntuale di anni, per ogni dipendente che ha perso il suo lavoro, per ogni agricoltore che vede violata la sua terra. E noi saremo con voi, al vostro fianco, in ogni momento, pronti ad aiutarvi con i fatti e non con le parole di cui sono pieni i fossi traboccanti d'acqua di questi giorni. Noi rinasceremo con voi, con il lavoro quotidiano, con i bocconi di fatica che ci aspettano, con le scelte coraggiose di cui ci faremo carico. La Maremma violata dalla natura è una Maremma che rialzerà il capo, è una Maremma che non si è rassegnata in passato e non starà ad attendere passivamente. La Maremma non si è piegata come un'esile canna al vento, e si rialzerà anche da questo fango, pronta a riconsegnare al verde ed all'azzurro dei suoi fiumi e delle sue terre la bellezza, la forza e la dignità della sua gente onesta e fiera. Vicino a voi, sempre. Giovanni Lamioni Presidente della Camera di Commercio di Grosseto "Complimenti a Voi del Savoia" Solidarietà, amicizia, buona musica e tanta emozione; queste le sensazioni che mi hanno riempito di gioia nell'assistere al primo evento musicale della 2^ stagione concertistica, svolta nelle strutture del "Savoia Cavalleria", organizzata dal Direttore Artistico Gloria Mazzi in favore della Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Ha aperto la stagione il concerto della Corale Puccini: in repertorio brani tratti da opere liriche ed eseguiti magistralmente. Troppo facile fare complimenti a tutti, ma ciò che più mi ha benevolmente sorpreso ed entusiasmato è stata l'accoglienza che il "Savoia Cavalleria" riserva ai suoi ospiti. Ho sempre immaginato l'ambiente militare luogo di rigore, distaccato, freddo, banalmente formale. Quanto ho sbagliato! Fin dall'accoglienza il caloroso benvenuto del Ten. Colonnello Giuseppe Cirianni e la disponibilità di tutti i militari, ci hanno fatti sentire "di casa". La visita ai saloni ed all'ambiente dove i militari svolgono la vita di tutti i giorni, mi hanno aperto una prospettiva diversa, fino ad allora falsata, nella mia mente, da quella muraglia esterna che mi aveva lasciato immaginare monotonia e grigiore. Bella iniziativa far visitare le caserme, renderle sede di eventi cittadini, ospitare e farne "case di vetro". Complimenti a Voi del Savoia; in Grosseto avete creato, oltre ad un programma musicale, una grande armonia fra l'apparato militare e la Città, rendendo più accorata e partecipe la nostra gente alle generose prove che state dando in tutti gli scenari civili e militari laddove necessita la Vostra azione. La finalità benefica, l'accoglienza in caserma ed un programma artistico di vero interesse sono il caloroso invito a partecipare ai prossimi eventi, e sarà importante esserci, perché oltre ad averne grande interiore soddisfazione, la presenza dei maremmani darà un incoraggiante e deferente saluto ai soldati del Savoia Cavalleria sia a quelli impegnati a fianco degli alluvionati di Albinia che agli attualmente in missione in Libano, dicendo loro: Bravi! Lettera firmata La forza delle emozioni... L'incontro tenutosi a novembre nella sala Pegaso della Provincia (vedi servizio a pag. 106, ndr), ha visto riuniti allo stesso tavolo il Presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras, il Presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni e Alessandro Profumo Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena affrontare, ponendo l'accento sul rapporto tra banca, territorio e sviluppo, un argomento di scottante attualità: Sistemi Bancari e Sviluppo Economico. La diversità di opinioni presentate dai relatori ed alcuni interventi da parte del pubblico hanno reso particolarmente interessante l'evento. Tra le numerose e qualificate presenze in sala, pochissime quelle femminili. Assente il mondo delle libere professioni. In alcuni relatori è sembrato di cogliere un linguaggio ragionieristico un po' vecchia maniera che, "a conti fatti", ha dato, ad oggi, risultati alquanto opinabili. Tassi, spread, subprime, spending review e quant'altro, termini che Camilleri definisce una sorta di colonizzazione linguistica dell'Italia, i media ci propinano tutti i giorni, sembrano ormai segnare il passo. Altri hanno richiamato con forza l'attenzione sulle piccole aziende che connotano l'economia locale e sul loro bisogno di credito. È su questa tipologia di aziende che, dalla montagna al mare, si gioca non solo il presente ma il futuro della Provincia di Grosseto. Con questa realtà imprenditoriale e non altra è necessario fare i conti. In un mondo globalizzato, anche una piccola azienda, per la serie anche piccolo è bello, attraverso il web, lavorando in rete, può ottenere risultati apprezzabili anche sui mercati esteri. A nuovi bisogni devono corrispondere nuovi beni, nuovi mezzi e nuovi stru- Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 LA VoCe dei Lettori L'editoriALe PriMo PiAno 14 ..........Andy Fedi: "E se il filo della collana fosse proprio la Camera di Commercio?" 20 ..........Riordino delle province, Grosseto a braccetto con Siena. Ma è polemica 26 ..........Palla eh, c'è un antico gioco di Maremma alle origini del tennis moderno 30 ..........Toscana delle Culture, ha vent'anni la "creatura" di Giorgio Zorcù 34 ..........Ordinary World in Maremma, fa centro la mostra evento 2012 38 ..........La Pieve di Santa Maria ad Lamula a Montelaterone 42 ..........La Maremma e la speleologia, un mondo pieno di fascino tutto da scoprire 47 ..........Cinquantini d'epoca, la novità del Museo alla Mostra Scambio 2013 50 ..........È il "pesce povero"... la ricchezza della Maremma 30 42 50 54 ..........Gloria Faragli, quando il potere è donna e riesce ad affermarsi 60 ..........Ciao Anna Maria, donna di grande spessore umano, impegno civile e passione 64 ..........Cantina dei Vignaioli del Morellino, quarant'anni di storia nel nome di un grande vino L'AGendA 72 ..........Porto Ercole come Betlemme, va in scena il Presepe Vivente 73 ..........Memorie e schegge di storia al Museo 75 ..........Le Sagre 76 ..........Al Suono della Campanella, presentato il catalogo 77 ..........La Focarazza nella notte di San Silvestro 79 ..........I Mercatini 80 ..........Massa Marittima, torna a dicembre "Calici d'Inverno" 81 ..........Capalbio Cinema a Natale nella "Piccola Atene" In copertina, il Duomo di Grosseto nel periodo natalizio (foto Ilario Uvelli) SoMMArio · 9 86 102 103 europa 107........A Montalto di Castro il restauro del carro "della Regina" di Tarquinia 107........Gli studenti dell'Istituto Enogastronomico "Del Rosso" di Orbetello protagonisti a Gustatus 2012 108........Grossetofiere all'Eima 2012. Nuove prospettive per la Fiera del Madonnino 2013 108........Pubblico riconoscimento al noto armaiolo grossetano Gastone Vecchieschi 108........Un Corso di formazione per tecnico qualificato in musicoterapia 109........Alluvione in Maremma, l'aiuto delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Grosseto 109........Le opere nascoste dell'artista Tolomeo Faccendi 110........Pitigliano, idee e progetti della nuova amministrazione tra tradizione e novità 111........"Cara Italia", in un libro le lettere dei bambini delle scuole primarie della provincia per i 150 anni dell'Unità d'Italia 111........Una tavola rotonda al Museo di Vetulonia ha chiuso la mostra "il modello inimitabile" che ora parte alla volta della Basilicata sostegno dei territori alluvionati 100........Il vino in libreria 100........Nuova sede per la Delegazione A.I.S. Grosseto 100........La Parrina in Cina 101........On line il nuovo sito internet Marchesi Antinori La Ricetta 102........La polenta con i funghi, la tradizione in tavola neWS 103........Successo per la Giornata Mondiale del Risparmio organizzata dalla Banca della Maremma 103........Piazze d'Europa fa il pieno di consensi a Grosseto e si prepara per l'edizione numero 3 di Follonica 105........Giovani talenti maremmani brillano a Fieracavalli 106........Sistemi bancari e sviluppo, convegno in Provincia 106........"Argentario food and wine", incontri per dare dritte sul mondo del lavoro agli studenti 107........Educational tour alla Marina di Scarlino per attrarre turisti russi e dell'est 10 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 2012, un anno difficile per la Maremma 'ultimo editoriale dell'anno non può prescindere dal consuntivo dei dodici mesi appena trascorsi. Un consuntivo che per la Maremma si colora di tinte fosche e rimanda a tempi migliori, che sicuramente torneranno, ma che di certo non si sono visti in questo 2012, ormai (fortunatamente) agli sgoccioli. Già, perché quello che sta per concludersi, per il nostro territorio, è stato un anno davvero difficile ­ da dimenticare alla svelta ­ funestato da una sequela di fatti ed eventi negativi (spesso collegati ad agenti atmosferici e più in generale ad un clima impazzito, ma anche alle azioni dell'uomo), di cui ci ricorderemo a lungo e di cui avremmo fatto volentieri anche a meno. Basti pensare a come questo terribile anno si è aperto in quella tragica serata del 13 gennaio, quando davanti all'Isola del Giglio si è consumata una delle più assurde tragedie della storia della marineria mondiale. Una tragedia ­ quella della Costa Concordia ­ frutto di incoscienza e imperizia, parole che nel momento in cui si è al comando di un transatlantico con oltre 4.000 passeggeri a bordo, andrebbero messe al bando. E che invece, in questo caso, hanno avuto il sopravvento e spadroneggiato fino a provocare un incredibile naufragio a cento metri dalla costa, con la morte di 32 persone e l'inabissamento di una meravigliosa nave da crociera. Nave che purtroppo giace ancora lì ­ come una balena spiaggiata priva di vita ­ ad un passo da Giglio Porto, senza che sia dato sapere, con certezza, quando l'isola potrà tornare alla normalità, fatta di bellezze naturali, mare cristallino e turismo ambientale, oggi messo a dura prova da un relitto sullo sfondo, da far sparire al più presto. Dalla nave alla neve... il passo è breve. Già, perché a febbraio abbiamo dovuto fare i conti con un incredibile, per quanto inconsueto, freddo polare che ha portato con sé copiose precipitazioni nevose su tutta la Maremma, come da anni non si vedevano. Notevoli i disagi ai trasporti, alla viabilità, all'agricoltura, tanto che è stato richiesto anche lo stato di calamità naturale, richiesta purtroppo non rimasta isolata nel corso del 2012... Da un estremo all'altro, un'altra magagna "climatica" ci è toccata quest'anno ed è stata la siccità nel periodo estivo che ha fatto ingenti danni, mettendo a repentaglio le produzioni agricole (vino ed olio, ma non solo) di gran parte del territorio provinciale. Quindi, ci si è messo il fuoco. Tanti, troppi gli incendi che hanno imperversato in lungo ed in largo, soprattutto nel L mese di agosto. Il più grave è stato quello di Marina di Grosseto dove sono andati in fumo, non solo 70 ettari di pineta, vero e proprio polmone verde della Maremma ricchissimo di biodiversità, ma anche un patrimonio storico culturale e affettivo per tutti i grossetani. Il fuoco ha messo a repentaglio anche la vita di turisti e residenti della cittadina balneare, affollata come non mai nel mese clou della stagione balneare. Infine... ciliegina sulla torta, il 12 novembre, è arrivata l'alluvione. Una bomba d'acqua devastante si è abbattutta sulla Maremma (in 36 ore sono caduti dai 300 ai 400 mm di pioggia, a seconda delle zone, ovvero la metà del quantitativo di precipitazioni che si registra normalmente in un intero anno) e soprattutto nella zona dell'orbetellano (Albinia), dove i danni sono stati pesanti sia in termini di vite umane (5 i morti), sia in termini economici: basti pensare alle tante aziende agricole colpite in modo violento dalle acque e praticamente distrutte. Concordia, neve, siccità, incendi e alluvione. Un triste filotto che ha messo a dura prova una terra baciata dal sole, certo provata, ma comunque mai doma e pronta a reagire. Contro tutto e tutti. Se poi a tutto questo aggiungiamo il pesante quadro recessivo che stiamo vivendo e che quest'anno ha toccato livelli impensabili, direi che ce n'è abbastanza per augurarsi davvero tempi migliori... Ci fermiamo qua. L'appuntamento è al 2013, anno per noi importantissimo visto che sarà l'anno del nostro decennale. Proprio così: dieci anni di Maremma Magazine. Un grande traguardo, di cui andiamo molto fieri e che celebreremo a modo con varie iniziative al momento in cantiere e di cui parleremo più avanti. Intanto, a tutti i nostri affezionati lettori, giungano da parte mia e di tutta la redazione, i migliori auguri di Buon Natale e felice anno nuovo. Ci rivediamo (come da comunicazione qui sotto) a FEBBRAIO 2013. avviso ai lEttori Maremma Magazine torna a Febbraio 2013 Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, come ormai di consueto, a Gennaio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a Febbraio 2013. EditorialE · 13 Primo Piano TurisMo Andy Fedi: "e se il filo della collana fosse proprio la Camera di Commercio?" È ciò che pensa il direttore del Consorzio Turistico Maremma Promotion con sede a Castiglione della Pescaia rispetto alle parole del presidente della Camera di Commercio di Grosseto, quando dice che la Maremma è un insieme di tante perle cui manca il filo per diventare collana. E chissà che in un quadro di grande incertezza come quello che stiamo vivendo non possa essere proprio la Camera di Commercio ad assumere un ruolo di guida nella fantomatica cabina di regia di cui si sente un gran bisogno in materia di turismo... di Celestino sellaroli 14 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 un vero e proprio grido di allarme, ma anche un appello accorato, quello che Andy Fedi, direttore del Consorzio Turistico Maremma Promotion con sede a Castiglione della Pescaia, lancia al mondo del turismo castiglionese, ma più in generale a quello di tutto il territorio provinciale. La situazione è sempre più critica ed oggi non è più tempo delle chiacchiere: occorre iniziare ad agire per provare a cambiare le cose e a risalire una china sempre più inclinata e pericolosa. Ma per far questo devono essere messi al bando i campanilismi, le divisioni, l'inerzia ed è necessario prendere di petto i problemi, facendo leva su concetti banali, ma poco praticati nel nostro territorio, ovvero quelli legati alle sinergie, all'unione, al "fare sistema" di cui troppo spesso si parla, ma che quasi mai si riesce ad attuare. E se fino ad oggi questa frammentazione poteva anche essere tollerata, perché tanto i risultati e le presenze turistiche erano garantite ed arrivavano lo stesso, oggi viceversa è indi- È spensabile un cambio di rotta significativo, per non dire epocale, perché i tempi delle vacche grasse sono finiti e l'unico modo per uscirne è quello di essere uniti per fronteggiare con forza, decisione e coraggio una congiuntura che non regala più niente, ma anzi richiede competenze, volontà, idee e progetti che non possono essere lasciati al caso, ma viceversa meriterebbero di essere messi a punto, tutti insieme, magari con l'appoggio ed il sostegno della Camera di Commercio, ovvero la casa degli imprenditori. Già proprio l'ente camerale potrebbe essere il soggetto giusto per provare a far trovare alla Maremma quel filo in grado di trasformare l'insieme di perle di cui questo angolo di Toscana dispone ­ per usare una metafora cara al presidente Giovanni Lamioni ­, in una meravigliosa collana. Di questo è convinto proprio Andy Fedi, nella duplice veste di operatore turistico (è titolare del campeggio Baia Azzurra in quel di Castiglione della Pescaia, Rocchette) e di direttore del Consorzio turistico Maremma Promotion, nel cui consiglio siedono imprenditori che da soli rappresentano circa un quinto delle presenze turistiche totali (uno di quei cinque milioni complessivi) in arrivo ogni anno in Maremma. Quindi, soggetti con un peso specifico importante per tutto il territorio provinciale. Allora Fedi, partiamo dai numeri. Pare che la stagione 2012 a Castiglione della Pescaia sia andata proprio male, sia in termini di arrivi (-7%) e presenze (-6%), che in termini di fatturato (-15%). Le risulta? Purtroppo mi risulta. Il calo c'è stato, sia dal punto di vista degli arrivi e delle presenze, che più in generale dal punto di vista del fatturato. E quest'ultimo non solo nell'ambito del comparto ricettivo, ma più in generale su tutto il territorio comunale. I motivi di questo drastico calo? In primis, la crisi che ci sta attanagliando a livello nazionale ed internazionale ormai da troppo tempo. La man- Castiglione della Pescaia 15 PriMo PiAno · Foto Andrea De Maria Capalbio ···· Andy Fedi: "Il vino è importante, l'agroalimentare pure, Maremma Wine Food Shire è una bella iniziativa, ma il turismo balneare e quello all'aria aperta forse meriterebbero una maggiore attenzione anche da parte dell'ente camerale, che peraltro, mi sembra che si stia muovendo molto bene con la presidenza di Gianni Lamioni, attento e sensibile verso certe tematiche legate alla valorizzazione del brand Maremma e del territorio" canza di risorse abbinata ad una condizione psicologica di sfiducia generalizzata, di sconforto, di pessimismo diffuso, certamente disincentiva il viaggio e la voglia di concedersi momenti di spensieratezza. E poi anche il modo di fare turismo è profondamente cambiato. Eppure la Regione Toscana parla di un calo di presenze tutto sommato contenuto intorno al 3,9%. Come giudica questo dato e più in generale il tentativo di minimizzare? Non mi sembra che sia una novità. È sempre successo e sempre succederà. La politica pensa solo a farsi bella ed a mettere in risalto gli aspetti positivi (pochi ultimamente), salvo poi dimenticarsi delle criticità, dei problemi da risolvere, delle strategie, che passano sempre in cavalleria e non vengono mai o quasi mai affrontate per come invece dovrebbero. I vostri dati cosa dicono? Se parliamo di turismo all'aria aperta la contrazione c'è stata ma non così marcata; se invece ci riferiamo al turismo alberghiero allora credo che si possa parlare di un trend fortemente in discesa e di cali abbondantemente a doppia cifra. Anche il turismo delle seconde case ­ sempre di difficile quantificazione ­ credo che abbia sofferto parecchio, trasferendo la minore presenza di gente in un calo di movimento per tutto l'indotto. Il primo anno vero senza APT e con la fase promozionale affidata in toto a Toscana Promozione si è rivelato molto critico. Ha qualche appunto da fare al nuovo modello organizzativo? Qualche appunto è riduttivo. Non funziona in termini assoluti. Punto e basta. Anzi secondo me è già clamorosamente fallito. Con l'abolizione delle APT ­ che pure in passato avevano dei limiti ma qualcosa riuscivano a fare ­ è scomparsa la promozione turistica ed oggi gli operatori sono abbandonati a loro stessi. Cosa c'è che non va.... Tutto. Manca la chiarezza degli obiettivi e soprattutto la strategia, sia a livello regionale che provinciale. E anche la politica di puntare tutto ed esclusivamente sul web, non mi pare che si stia rivelando vincente o in grado di dare i frutti sperati. È preoccupato? Sì, sono e siamo tutti preoccupati. Soprattutto perché mi sento e ci sentia- 16 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 mo soli. Perché la politica non risponde alle sollecitazioni che arrivano dai privati, dagli operatori sempre più in difficoltà. Mi sembra di essere tornato indietro di vent'anni quando partivo da solo con la mia valigetta per andare a promuovere sui mercati europei la mia struttura. Allora i tempi non erano maturi, oggi che invece tante cose sono cambiate c'è un territorio che non risponde e chi dovrebbe tirare le fila sia a livello comunale che a livello provinciale ­ e parlo della politica e del pubblico ­ sta subendo la crisi (con i tagli connessi) senza attivarsi per inventarsi qualcosa e provare a migliorare le cose. Come se ne esce. Avete una ricetta vostra sia a livello castiglionese o eventualmente a livello provinciale? A livello comunale ci stiamo muovendo affinché possa essere creato un soggetto nuovo che si prenda in carico la promozione del territorio, magari insieme al Comune (l'unico soggetto istituzionale su cui possiamo oggi davvero contare), ai privati, agli operatori e auspicabilmente con il coinvolgimento della Camera di Commercio. Fin qui la promozione di Castiglione della Pescaia è avvenuta grazie a noi, grazie al Consorzio Maremma Promotion, che riusciva a reperire risorse attraverso bandi e/o progetti regionali e/o europei e di fatto garantiva pubblicità per tutti. Oggi il quadro è cambiato e c'è la necessità di allargare la base, di coinvolgere più soggetti; non solo campeggi, come è stato fino ad oggi, ma anche alberghi (ed agriturismi), magari mettendo da parte il dualismo storico tra questi due mondi (turismo alberghiero e turismo all'aria aperta) che fanno fatica a dialogare tra loro anche su scala nazionale. Insomma, la necessità sempre più sentita da tutti è quella di mettersi insieme, di lavorare in sinergia per ampliare la visibilità e l'offerta, in una parola di "fare sistema", tanto per usare un termine sin troppo abusato e raramente messo in pratica. E se ad oggi questo principio è sempre stato un bel proposito che solo sporadicamente siamo riusciti a vedere concretizzare, credo invece ­ anzi ne sono sempre più convinto ­ che in questa situazione contingente sia l'unica strada, l'unica salvezza, l'unico modo per uscirne. PriMo PiAno · 17 Fiera del turismodi Utrecht Purtroppo, temo che questo nuovo soggetto potrà vedere la luce solo introducendo anche nel nostro territorio comunale la tassa di soggiorno, che andrà a far lievitare i costi e le tariffe, con tutti i rischi che un simile aumento, in un momento congiunturale non favorevole, comporta. Un bel progetto, che forse meriterebbe di essere replicato su scala provinciale, non crede? Intanto partiamo da Castiglione della Pescaia, una realtà piccola che potrebbe comunque rivelarsi una bella palestra per esportare poi il modello anche su scala provinciale. Ma in questo caso credo che ci vorrebbe una volontà politica forte per arrivare all'obiettivo di creare di fatto un soggetto attivo nella fase di promozione del territorio che oggi effettivamente manca. E anzi credo che un ruolo decisivo per dar vita ad un'operazione di questo tipo potrebbe e dovrebbe averlo anche la Camera di Commercio. Il vino è importante, l'agroalimentare pure, Maremma Wine Food Shire è una bella iniziativa, ma il turismo balneare e quello all'aria aperta ­ i veri pilastri di questo territorio (basta guardare i dati) ­ forse meriterebbero una maggiore attenzione anche da parte dell'ente camerale, che peraltro, mi sembra che si stia muovendo molto bene con la presidenza di Gianni Lamioni, attento e sensibile verso certe tematiche legate alla valorizzazione del brand Maremma e del territorio. Secondo il presidente della Camera di Commercio la Maremma è un insieme di perle cui manca il filo per diventare una collana pregiata. Condivide? Condivido, ma vado anche oltre. Credo che solo la Camera di Commercio, in questo difficile quadro che si è venuto delineando, con l'eliminazione delle APT e la prossima scomparsa delle province, possa aiutarci a farci trovare questo filo. Anzi ritengo che a far da collante o filo ­ per usare le parole di Lamioni ­ in un'ipotetica cabina di regia che coinvolga tutti i soggetti del turismo maremmano, dovrebbe essere proprio la Camera di Commercio. Oggi più che mai. Quali azioni sarebbero necessarie in un'ottica promozionale? Le azioni alla fine sono e saranno sempre quelle (partecipazione a Fiere, azioni sul Web, un Sito dedicato, Educational tour, sinergia con le Testate giornalistiche e i Tour operator), ma un conto è muoversi da soli con un gruppo di imprenditori che rappresentano solo uno spaccato dell'offerta turistica castiglionese oltre che un'unica tipologia di turismo, ed un conto è invece presentarsi con l'energia, il vigore, l'impeto di un intero territorio comunale o meglio ancora provinciale. La forza di un gruppo coeso che si muove per centrare degli obiettivi prefissati, con delle strategie chiare, non sono certo io a scoprirla. Un messaggio finale? Siamo pronti al dialogo. Con tutti. È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche ed agire, mettendo al bando le divisioni, ma semplicemente condividendo gli obiettivi e le strategie per arrivarci. 18 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 n primo bilancio dell'estate appena passata e un consapevole conteggio, numeri alla mano, è l'incipit da cui la Giunta Farnetani intende partire per progettare la stagione 2013. Da una prima analisi effettuata sul numero delle presenze 2012, aggiornata alla fine di agosto con i dati provvisori del mese di settembre, risulta verosimile la proiezione secondo la quale Castiglione della Pescaia registrerà una perdita di 15/20 mila arrivi rispetto al 2011 dato che corrisponde ad una percentuale del -7% sugli arrivi e - 6% sulle presenze. Dati questi che vanno valutati in un'ottica più ampia, quella italiana, che riporta, come nei consumi, anche nel turismo un calo che ricorda i livelli di 15 anni fa. Secondo studi attuali infatti, negli ultimi 5 anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza. I viaggi nel 2012 sono stati 32 milioni, l'8,8% meno del 2011 ed il 27% meno del 2008, quando i viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni. In virtù dei dati nazionali e considerando che anche la Toscana ha sofferto una grande crisi nel settore turismo, pur se in perdita, Castiglione della Pescaia è riuscito a tenere i cali entro margini sostenibili con un sistema turismo che ha retto rispetto ad altre destinazioni dalle caratteristiche analoghe. Infatti, al di la dei numeri dati dalla quantità delle presenze e degli arrivi, Castiglione vive di un indotto, determinato dalle seconde case, che è difficile quantificare ma che rappresenta all'atto pratico, un notevole valore economico che, aggiunto ai flussi, riesce a contenere le perdite. Il segno meno infatti è registrato maggiormente, in termini di fatturato, dalle aziende ricettive che scendono del 15%20% delineando la tendenza che individua un nuovo modo di fare le vacanze dei turisti e dei visitatori: si riducono le vacanze brevi a favore della mono-vacanza che però si accorcia penalizzando la U destagionalizzazione. I turisti che mancano all'appello nella piccola Svizzera sono quelli italiani in particolare toscani e lombardi che rappresentano il 50% del flusso: queste due regioni infatti, hanno risentito più di altre della crisi economica che grava sulle spalle delle piccole e medie imprese. In termini di stagionalità, sono stati i mesi di marzo e maggio quelli che hanno registrato aumenti di arrivi pari al 14% (per ciascun mese) che nel totale della stagione però non sono riusciti a colmare le mancanze di giugno pari al -25% sugli arrivi e al -28% sulle presenze. "C'è la necessità di investire maggiormente nel sistema turismo ­ sostiene il sindaco Giancarlo Farnetani ­. Nel 2012 abbiamo destinato a questo settore 1 milione e 100 mila euro utilizzandoli per la realizzazione e organizzazione degli uffici di accoglienza turistica che si sono sostituiti alle APT, per gli eventi di intrattenimento estivi, per i progetti culturali, i progetti per la sicurezza, la pulizia e la vigilanza sulle spiagge, gli interventi per garantire sicurezza sul territorio con l'introduzione del servizio 118 nella frazione di Punta Ala. Tutto questo è stato fatto nonostante i tagli statali impietosi che questo comune ha dovuto rispettare. Per il futuro ­ conclude Farnetani -, abbiamo la necessità di verificare con le associazioni di categoria l'eventuale introduzione dell'imposta di soggiorno i cui ricavati potranno essere messi a disposizione del sostegno alle imprese e per la promozione turistica attraverso l'osservatorio turistico di destinazione. I propositi per il 2013 sono quelli di mantenere i servizi fin ora garantiti, implementare i sostegni alle imprese, avviare un progetto di promozione territoriale mirato unitamente alla valorizzazione delle risorse paesaggistiche, culturali e sportive come rivela la candidatura di Castiglione a Comune Europeo dello Sport". "Sostengo che la promozione sia la carta principale da giocare ­ spiega l'assessore al turismo Pier Paolo Rotoloni ­. Considerato che la Provincia e Toscana Promozione non sono state in grado di promuovere nel dettaglio le diverse realtà del nostro territorio, sono convinto che questa attività dovrà essere impegno del nostro Comune e si dovrà rivolgere verso quei paesi economicamente emergenti che rappresentano un indotto inesplorato. Le nostre strutture di accoglienza invece, dovrebbero cogliere questo cambiamento che sta determinando un nuovo modo di fare turismo come stimolo inedito ad adeguarsi alle nuove esigenze espresse da un sistema in evoluzione". PriMo PiAno · 19 riordino delle province, Grosseto a braccetto con Siena. Ma è polemica Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto sul riordino delle province. In Toscana saranno tre, oltre alla città metropolitana "estesa": Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo (l'unica a salvarsi), Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno e Siena-Grosseto. Ma a giudicare dalle reazioni e dalle polemiche la questione è ancora aperta e molte altre puntate si aggiungeranno ad una telenovela di cui avremmo fatto volentieri a meno. Almeno nei termini in cui i "Professori" hanno deciso di inquadrarla ufficialmente partito il 31 ottobre scorso, quello che lo stesso Ministro Patroni Griffi ha definito il "processo irreversibile" del riassetto istituzionale del Paese. Da 86 si arriva a 51 province. E così il panorama toscano appare stravolto, infiammando il dibattito su una riforma ancora lontana dall'essere condivisa e dunque con ancora parecchi nodi da risolvere. Arezzo ottiene la deroga e si conquista un posto tra le 51 nuove amministrazioni provinciali italiane, al fianco dell'unione di Siena e Grosseto e la super provincia che comprende Massa Carrara, Lucca, Livorno e Pisa. Poi c'è la Città Metropolitana di Firenze che, stando alla nuova ipotesi studiata dal Governo e che già aveva suscitato polemiche, si È allunga fino a comprendere anche Prato e Pistoia, in una grande area unica delle tre Province della Toscana centrale. Quella che si configura è, dunque, una nuova mappa regionale che non piace molto ad Anci Toscana che, come si capisce bene dalle parole del suo presidente e sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, non la vede come una soluzione bilanciata. «Mi sembra strano ­ sottolinea infatti Cosimi ­ che il sistema che così si prefigura possa trovare un equilibrio, per diversi motivi. Innanzitutto l'Area metropolitana determina una serie di prerogative ex articolo 18 che nulla hanno a che fare con le province. In più ­ sottolinea il presidente Anci ­ quest'area produce il I ministri Cancellieri (a sinistra) e Patroni Griffi 60% circa del pil della regione, il che prefigura dei rapporti di forza all'interno dei confini toscani che potrebbero risultare sbilanciati». In sostanza, secondo Anci, ancora si deve capire bene qual è la ratio che sta dietro all'estensione dell'Area metropolitana, tanto che, dice ancora Cosimi, verrebbe quasi da pensare che sia un tentativo di «sopprimere l'Area metropolitana, cosa non possibile ­ peraltro ­ per legge». «Nulla da eccepire, invece ­ sempre secondo Cosimi ­ sulla deroga tecnica per Arezzo né per la provincia della Toscana sud Siena-Grosseto, con quest'ultima capoluogo». Altri problemi per l'Associazione dei comuni toscani, sorgono, piuttosto, per la super provincia costiera: «Quando la nuova provincia è formata da più di due province, per determinare il capoluogo, nel caso non si voglia rispettare il criterio stabilito dalla norma (ovvero che il capoluogo sia la città con più abitanti)e se ne voglia introdurre un altro, occorrerà votare dentro gli organismi di secondo livello. Il che, è evidente, determina nei territori interessati, situazioni di conflitto non banali». In attesa, dunque, che l'Associazione possa leggere il testo ed esprima la propria posizione ufficiale, Cosimi ribadisce che, «per quello che ci è dato sapere al momento, questo nuovo quadro istituzionale apre, almeno in Toscana, 20 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Una riforma epocale che ridisegna l'italia Approvato il decredo legge di riforma delle Province che ridisegna una mappa tutta nuova. La riforma è destinata ad essere attiva a partire dal 2014, tuttavia, già dal gennaio 2013, è prevista l'abolizione delle giunte. l decreto legge di riforma delle Province è stato approvato il 31 ottobre dal Consiglio dei Ministri, scatenando le proteste degli enti locali. Il ministro per la Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, illustrando il I decreto nel corso di una conferenza stampa palazzo Chigi, ha spiegato che il riordino prevede «51 province comprese le città metropolitane». La riforma è destinata ad essere attiva a partire dal 2014, tuttavia, già dal gennaio 2013, è prevista l'abolizione delle giunte. «Da gennaio e coerentemente con la governance, verranno meno le giunte provinciali e nella fase di transizione sarà possibile per il residente delegare non più di tre consiglieri. Questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014», ha spiegato Filippo Patroni Griffi. A novembre del 2013 sono invece previste le elezioni per decidere i nuovi vertici. Per Patroni Griffi si è trattato di un «riordino tipo ordinamentale e strutturale, nella logica avviata con la spending review». Un processo che il ministro ha ribadito essere «irreversibile», aggiungendo che il governo, per portarlo a termine «si è mosso tra spinte opposte, tra spinte al mantenimento dello status quo e spinte alla cancellazione totale». Sul riordino delle Province delle Regioni a statuto speciale Patroni Griffi ha dichiarato: «Ce ne occuperemo in seguito, visto che la legge sulla spending concede a queste realtà sei mesi di tempo in più». Per assicurare l'effettività del riordino delle Province «senza necessità di ulteriori interventi legislativi», è stato spiegato, «il governo ha delineato una procedura con tempi cadenzati e adempimenti preparatori, garantiti dall'eventuale intervento sostitutivo di commissari ad acta». La nuova mappa delle Province (escluse le Regioni a statuto speciale) - PIEMONTE: Torino, Cuneo, AstiAlessandria, Novara-Verbano-CusioOssola, Biella-Vercelli - LIGURIA: Imperia-Savona, Genova, La Spezia - LOMBARDIA: Milano-MonzaBrianza, Brescia, Mantova-CremonaLodi,Varese-Como-Lecco, Sondrio, Bergamo, Pavia - VENETO: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno,Venezia - EMILIA ROMAGNA: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena - TOSCANA: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa CarraraLucca-Pisa-Livorno - MARCHE: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno - UMBRIA: Perugia-Terni - LAZIO: Roma,Viterbo-Rieti, LatinaFrosinone - ABRUZZO: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti - MOLISE: Campobasso-Isernia - CAMPANIA: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno - PUGLIA: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce - BASILICATA: Potenza-Matera - CALABRIA: Cosenza, CrotoneCatanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria. uno scenario che si fatica a comprendere e non favorisce certo l'equilibrio all'interno del territorio regionale». Il decreto ha anche scatenato le ire del Comune di Prato che ha già annunciato «azioni forti ed eclatanti» e l'insoddisfazione della Regione, dato che nessuna delle due ipotesi prese in considerazione dalle Istituzioni toscane e trasmesse al Governo, è stata avallata dall'esecutivo. Né quella che prevedeva l'istituzione della Città metropolitana di Firenze e di quattro province: Arezzo, Prato-Pistoia, Siena-Grosseto, e l'area vasta della costa Pisa-LivornoMassa-Lucca (quest'ultima in realtà ratificata). Né, tantomeno, la seconda proposta, quella dell'UPI Toscana, che contava sulla Città metropolitana più 5 province: Siena-Grosseto, Pisa-Livorno, Prato-Pistoia, Arezzo e Massa-Lucca. Fin qui le reazioni a livello di Anci Toscana. E in Maremma qual è l'orientamento rispetto a questo riordino delle province? Secondo il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi le conseguenze sono complesse, ma si può parlare apertamente anche di una sfida, nella quale Grosseto resterebbe capoluogo come previsto dalla Legge peraltro di un territorio sconfinato. «Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto sul riordino e la riduzione delle province. Dunque, al netto di modifiche dalla imminente sentenza della Corte Costituzionale, il dado è tratto e ci attendono adesso le conseguenze di quello che nei prossimi mesi diventerà un organo di secondo livello, privo di legittimità popolare e spesso lontano dai cittadini. Certo Grosseto dovrebbe essere capoluogo della provincia più grande d'Italia, considerando che Arezzo può restare da sola e che la legge parla molto chiaro sull'assegnazione del titolo alla città più popolata, ma questo è solo un tema. In molti tenderanno infatti a concentrarsi su aspetti campanilistici perdendo spesso di vista la questione centrale legata alla qualità dei servizi offerti ai cittadini o alla scomparsa in molte ex province di tanti uffici periferici dello Stato con la conseguente concentrazione delle competenze in quelli sopravvissuti. Per non parlare del passaggio di tanti compiti ai Comuni, in molti casi non 22 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 attrezzati a riceverli, e alle Regioni, inaugurando una nuova forma di centralismo. Per Grosseto e la Maremma si tratterà comunque di una sfida; quella di incidere, insieme al nascente ente di secondo livello che sostituirà la vecchia Provincia, sulle dinamiche di un territorio sconfinato. Specificamente per il Comune si aprirà la fase non facile di accogliere compiti anche molto complessi. In questi mesi ho sottolineato più volte che poteva esistere una contiguità economica e territoriale anche con la parte settentrionale del litorale ma alla fine ha vinto, a parte la deroga ad Arezzo, l'impostazione stabilità dal Governo. Ne prendiamo atto e ci impegniamo fin da subito a lavorare per dare solidità e omogeneità all'azione amministrativa della nuova realtà che si va formando con Grosseto capoluogo». Per Lucia Matergi Consigliera Regionale PD in Toscana il riordino delle province apre per Grosseto nuove prospettive facendogli assumere un ruolo nuovo e decisivo. «È una Toscana notevolmente segnata dal riordino istituzionale quella che emerge dal decreto legge varato dal governo. Quattro province dalle precedenti dieci, un capoluogo che per essere città metropolitana non solo di nome chiama di nuovo a sé Prato, da pochi anni autonoma, e Pistoia; un centro nord costiero non perfettamente omogeneo (non tutto è mare); un'area meridionale che anche dopo lo spacchettamento di Arezzo, che ha tutti i numeri per stare da sé, continuerà ad essere la provincia più vasta d'Italia. In questo nuovo disegno della regione Grosseto è chiamata a svolgere un ruolo nuovo e decisivo: capoluogo di un territorio in cui la eccezionale ampiezza contrasta con la rarefazione demografica, in condominio con un partner dall'autorevolezza indiscutibile, che dimostra di subire la nuova mappa regionale, piuttosto che condividerla. Ci sono tutti i motivi per definire impegnativo il percorso che da qui al 2014 dovrà essere affrontato per realizzare l'assetto indicato dal Governo. Certo è che rimane molto scetticismo nei confronti di un riordino istituzionale che ha affrontato un ambito troppo parziale, quello delle province, per poter dare esiti coerenti e per rappresentare al meglio quell'esigenza di rivisitazione delle istituzioni pubbliche che, legittima se supportata da un disegno organico e chiaro nelle finalità generali, rischia di proporsi come restyling sbrigativo e monco quando applicata per campione ristretto, ed è la nostra situazione. Non è un caso che tra le due proposte inviate dal Consiglio Regionale, in ottemperanza al responso del Consiglio delle Autonomie Locali, oltre alla prima ipotesi delle tre aree vaste, suggerita dal Presidente Rossi, il governo abbia optato per la quarta possibilità. Rimane ora aperta la partita meno appariscente ma decisamente più importante: quali saranno le effettive funzioni dei nuovi enti? Come si distribuiranno nei territori? Come si potrà continuare garantire equamente i cittadini? Rispondere a queste domande vale più di qualsiasi mappa». Di tutt'altro avviso Luca Agresti, coordinatore provinciale del PDL, oltre che consigliere comunale a Grosseto e presidente del Parco Nazionale Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere. «Sono estremamente soddisfatto, insieme a tutto il partito, per il riconoscimento che questa riforma ha portato alla nostra comunità che legittimamente ha sempre ritenuto di avere tutti i requisiti per ottenere lo status di Capo- PriMo PiAno · 23 tuale governo sarà altrettanto intransigente nella successiva discussione sulla riorganizzazione della presenza dello Stato sui territori, che è articolata sulla base delle attuali Province. Sarebbe infatti inaccettabile che il necessario processo di riforma dello Stato, si limitasse alla sola modifica dell'assetto delle Province». E a proposito della pronuncia della Corte Costituzionale che ha deciso di non decidere e di rimandare qualsiasi valutazione di merito a gennaio, si è espresso (molto negativamente) il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras. «La decisione di non decidere è la peggiore che la Corte costituzionale potesse prendere in questo momento. E ciò che mi pare più grave è che questo esito è evidentemente condizionato da valutazioni di carattere politico, per la preoccupazione di non mettere in difficoltà l'esecutivo e con l'obiettivo di far trovare le Province a gennaio oramai di fronte al fatto compiuto. Le evidenti questioni di costituzionalità, a partire dalla sottrazione del voto ai cittadini, infatti, non sono state affrontate solo per non smentire in questa fase il Governo. In questo momento siamo nel caos amministrativo più assoluto, con le Province, ma anche gli stessi Comuni, lasciati in balia di sé stessi di fronte alla delirante confusione conseguente alla scelta irresponsabile del Governo di utilizzare la decretazione d'urgenza. Che lascia amministratori e dipendenti pubblici nell'incertezza più totale, che a sua volta penalizza cittadini e imprese. Recentemente, incontrando i sindaci della nostra provincia ho toccato con mano le enormi preoccupazioni e difficoltà di chi sui territori si trova a dover dare quotidianamente risposte alle persone senza avere un quadro di certezze su cui fare affidamento. Dalla Corte costituzionale tutto mi sarei aspettato, fuorché questo atteggiamento pilatesco che rinvia solo i problemi». Fin qui alcuni dei passaggi registrati in quest'ultimo periodo in merito al delicato tema del riordino delle province. Un'autentica telenovela di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma di cui seguiremo gli sviluppi. 24 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Palla eh, c'è un antico gioco di Maremma alle origini del tennis moderno Roger Morgan, uno studioso di storia degli antichi giochi, professionista a Cambridge e tesoriere dell'University Real Tennis Club, in una pubblicazione (The Royal Game, edita da L. St.J. Butler and P.J. Wordie nel 1989) ha scoperto la relazione fra il gioco della Palla Eh o Palla 21 ovvero il più tradizionale dei giochi delle colline maremmane e il moderno tennis di Paolo nardini Nella foto di Elisa Orlando la pallina utilizzata per la Palla Eh 26 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 a presenza di turisti, villeggianti e nuovi residenti, nei paesi e nella campagna maremmana, come accade in questi ultimi decenni in molte parti d'Italia, stimola la necessità di riaffermare la propria identità: nascono le feste tradizionali, che non sempre durano una sola edizione e talvolta reggono alla prova del tempo. Feste con rievocazioni storiche, con l'immancabile piatto tradizionale, che spesso dà il nome alla festa (sagra del tortello, dello gnocco, dello strozzaprete, e via dicendo), con cortei finto-medievali, qualche volta con giochi tradizionali rispolverati. A Petricci, sulle pendici dell'Amiata, è stata rispolverata recentemente la "ruzzola", il gioco che prevede l'abilità di far "ruzzolare" il proprio disco di legno più veloce e più lontano di quello degli avversari, e di avere la capacità di farlo svoltare seguendo il tracciato delle tortuose strade di montagna. Esiste un circuito nazionale di questo gioco, che collega le località che lo condividono. Intorno alla Palla a mano, o Palla eh, o Palla 21, il gioco tradizionale diffuso nelle colline fra grossetano e senese, poi, si è sviluppato un circuito più ampio, con tanto di torneo internaziona- L le. L'elemento fondamentale del gioco è una pallina fatta a mano, con un'anima di piombo avvolta in una copertura di uno spago di lana e infine ricoperta di pelle. Le squadre si affrontano colpendo, ma non trattenendo, la palla con le mani nude. Il campo spesso è costituito dalla strada del villaggio, e delimitato dalle strisce tracciate nel suolo, ma senza una rete che delimita i due campi. Ogni elemento che rientra nell'area del campo, ne fa parte, come gli edifici, le sporgenze, gli oggetti e talvolta anche gli spettatori stessi. Il punteggio è calcolato in settimi (sette-quattordici-ventuno, e per questo è chiamata anche "pallaventuno"); e la palla non deve rimbalzare per terra, ma se succede, il secondo rimbalzo è considerato "caccia" e non punto pieno. Intorno alla Palla a mano si scoprono connessioni insospettabili: Roger Morgan, uno studioso di storia degli antichi giochi, professionista a Cambridge e tesoriere dell'University Real Tennis Club, in una pubblicazione (The Royal Game, edito da L. St.J. Butler and P.J. Wordie nel 1989, che vanta la prefazione di Sua Altezza Reale il Principe Edward, Conte di Wessex) individua nella Palla Eh o Palla 21 l'origine del moderno gioco del tennis. Il Tennis Reale è una delle famiglie dei giochi a palla che vengono giocati fra due squadre opposte e condividono lo stesso sistema di punteggio. Il Tennis Reale è chiamato jeu de paume in Francia e la parola "tennis" e jeu de paume sono generalmente termini sinonimi per la stessa famiglia di giochi, nonostante che ogni tipo di gioco abbia il suo par- PriMo PiAno · 27 Nella foto una fase di gioco di un incontro di Palla Eh a Tirli ticolare nome. Questi giochi chiamati jeux de paume risalgono al tredicesimo secolo ed erano così chiamati perché giocati con le nude palme o con la mano coperta da un guanto. (p. 117) ... Ci sono villaggi nelle colline fra Siena e Grosseto nei quali questo gioco a palla, il gioco della palla [in italiano nel testo], è ancora giocato, e che i locali chiamano Palla [in italiano nel testo]. È giocato fra squadre di cinque per parte giù per le strade dei villaggi la domenica pomeriggio d'estate. Le palle sono fatte in loco e vengono colpite con la nuda mano, che fa di questo gioco un vero jeu de paume. C'è una linea di divisione che attraversa il centro della corte ma non serve a lungo a separare le due squadre. Esse sono libere di spostarsi come desiderano, così che il gioco è piuttosto confusionario per gli spettatori che non hanno familiarità con le regole. L'area dietro alla linea di base all'interno della quale la palla deve essere colpita per fare punteggio è chiamata la guadagnata [in italiano nel testo], da guadagnare, vincere. Questa, e gli altri segni sulla corte sono disegnati attraverso la strada, il che provoca confusione negli ignari automobilisti. Il punteggio è esattamente lo stesso di quello del Tennis Reale ma le cacce sono segnate dove la palla si ferma. Queste sono marcate da un arbitro che sputa per terra, e per questa ragione è Nella foto immagine del gioco della palla eh dal libro The Royal Game fornito di una bottiglia di vino. Dopo il gioco egli si ritira in casa per smaltire la sbornia, e i giocatori si ritirano nelle loro per curare le ferite alle mani. In ogni modo questi affascinanti costumi non continuano e le cacce ora sono segnate con grossi pezzi di gesso (p. 118). Gli studiosi hanno registrato, nella storia, numerose varianti del gioco della palla. Nel XVI secolo, ad esempio, oltre che in Italia, in Francia, Germania, Austria, Inghilterra e Olanda era famoso il gioco della "palla a bracciale", che consisteva nel colpire la palla con un cilindro di legno chiamato "bracciale", indossato sull'avambraccio. Il punteggio, come nella Palla eh e nel tennis, era calcolato in decimi e in quindicesimi. Una caratteristica di questo gioco è che la "battuta" veniva eseguita da un "mandante" che non faceva parte del gioco. Il campo di gioco era spesso la strada urbana. Un gioco caratteristico, invece, del Piemonte e della Liguria, è quello della Palla pugno. Ogni squadra mette in campo quattro giocatori che si sfidano respingendosi a vicenda a colpi di pugno, una palla del diametro di diesi centimetri e mezzo. Il campo di gioco, detto "sferisterio", è lungo 90 metri e largo 18. Anche in questo caso il punteggio si calcola in decimi e quindicesimi, ma con la variante il secondo rimbalzo può dar luogo a una "caccia" piuttosto che a un punto definitivo. 28 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Toscana delle Culture, ha vent'anni la "creatura" di Giorgio Zorcù È un traguardo storico quello centrato quest'anno dal festival Toscana delle Culture Laboratorio Internazionale di Teatro, la creatura di Giorgio Zorcù che in occasione del ventennale ha ancora voglia di crescere ed innovare con un nuovo progetto rappresentato dalla casa di produzione indipendente Factory ent'anni per un festival non sono tanti. Sono un'eternità. Che sta lì a testimoniare la validità di un progetto, la capacità degli organizzatori, la sostanza dell'of- V ferta. È con questa premessa sentita e sincera che ci accostiamo a raccontare il ventennale del Festival Toscana delle Culture, Laboratorio Internazionale di Teatro. E lo facciamo con l'ideatore e fondatore di questa significativa manifestazione culturale che si svolge ogni anno in estate dal lontano 1993 sul Monte Amiata, ovvero Giorgio Zorcù. 30 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 di un pubblico nuovo, non avvezzo al teatro. "Laboratorio internazionale" era ed è rimasto il sottotitolo del festival, perché questo angolo di mondo, dalla storia nobile ma emarginato dai circuiti della cultura ufficiale, doveva diventare un luogo d'incontro ­ quasi segreto ­ tra i grandi maestri del teatro mondiale, tanti giovani artisti, la generazione dei quarantenni, cui appartenevo, e la popolazione locale. Prova un po' di nostalgia a ripensare a quel tempo? Molta. Ho nominato Leo, Neiwiller, Lacy... oggi non ci sono più, e il ricordo loro e del loro passaggio sull'Amiata dà a questa storia lo spessore del dolore e del tempo. in tanti hanno lasciato tracce indelebili passando attraverso il festival toscana delle Culture. Ci faccia qualche nome. Prima tra tutti la grande MaMa nera Ellen Stewart, un mito del teatro mondiale che venne da New York ad insegnare a recitare e cantare a tanti ragazzi: misero in scena nel giardino dietro Santa Mustiola a Bagnoli (Arcidosso) Il monaco e la figlia del boia di Ambrose Bierce insieme ad attori e musicisti americani, asiatici, europei, e alla cantante grossetana Liliana Tamberi che con grande umiltà e professionalità partecipò entusiasta all'operazione. Ma alla storia di Toscana delle Culture appartengono anche le prime grandi creazioni del colombiano Enrique Vargas, per la prima volta in Italia al Castello Aldobrandesco; o gli incontri Nella foto, Magma: Opera Popolare di Strada, centro storico di Castel del Piano agosto 2012, Festival Toscana delle Culture 2012 Nella foto, Giorgio Zorcù (a destra) con Enrique Vargas Allora, Zorcù partiamo dall'inizio: come e quando è nato il festival? Tutto è nato il 3 agosto 1993 con lo spettacolo Kohlhaas di Marco Baliani che di fatto inaugurò la prima edizione di Toscana delle Culture. Che ricordi ha di quella prima uscita? Molto belli. Mi ricordo che c'era un gran fermento. Già da molti giorni il paese di Arcidosso era abitato da tanti artisti di teatro che creavano nuove ope- PriMo PiAno · 31 Nella foto, Giorgio Zorcù e Sara Donzelli di Marco Paolini con i narratori locali, e di Ascanio Celestini con le memorie della miniera, o la nascita dell'Amiata Summer Academy di Jurij Alschitz con i grandi maestri russi, la permanenza del Workcenter di Jerzy Grotowski e Thomas Richards, le performance di strada dei polacchi di Akademia Ruchu guidati da Wojcieck Krukowski. Toscana delle Culture, festival nomade di natura, invase in anni successivi con eventi, spettacoli e laboratori anche Capalbio, Castiglione della Pescaia e Orbetello; poi i paesi del senese, da Abbadia a Radicofani. Portando sempre la novità di grandi produzioni internazionali o di preziose presenze di artisti allora sconosciuti, come quando Pippo Delbono venne a concludere la lavorazione di La rabbia, che gli avrebbe decretato il successo internazionale, in un cortile di Orbetello. toscana delle Culture fu sin da subito un festival che si rivelò importante perché dette vita ad una sorta di effetto domino in campo culturale, dando il la a tante altre iniziative e progettualità, giusto? Proprio così. Venti anni fa sull'Amiata non c'era quasi mai stato teatro, molti non avevano addirittura mai visto uno spettacolo. Oggi il teatro è diventato un dato irrinunciabile, e un tratto caratteristico della sua identità culturale. La reazione a catena che quel piccolo primo festival scatenò in questo territorio, grazie all'intesa con gli Enti Locali ­ spesso conflittuale ma sempre vincente ­ portò alla nascita di mille iniziative e progetti: le stagioni teatrali e la scuola di teatro sull'Amiata, i laboratori nelle scuole e i progetti di Residenza artistica in tutta la Maremma, i progetti europei. Ma soprattutto, a garantire la continuità, vi fu la nascita di una compagnia teatrale, solida e professionale, che per la prima volta nella storia della nostra provincia veniva riconosciuta per la sua qualità nei circuiti nazionali e internazionali. dal punto di vista personale quali sono state le molle e che evoluzione ha vissuto? Grossetano diventato nomade, venti anni fa cercavo scampo dalla grande città, alla ricerca di un nuovo inizio, dopo un primo decennio di professionismo teatrale che mi aveva portato in tutto il mondo, a partire dagli osservatori del Festival di Santarcangelo e del CRT - Centro di Ricerca per il Teatro di Milano. Poi lo smarrimento, non sapere più qual è il proprio posto nel teatro. Da ragazzo ero stato fulminato dalla visione di Sogno di una notte di mezza estate del Gruppo della Rocca, al Teatro degli Industri. Poi avevo coltivato la passione con le prime esperienze di attore e regista al Teatro Sperimentale di Grosseto. Ma era stata la mia vocazione organizzativa a prendere il sopravvento ­ e a farmi vivere ­ nel professionismo. Non mi bastava più. La nascita di Toscana delle Culture avvenne poco dopo l'inizio della mia collaborazione con la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi, come insegnante e coordinatore del corso di regia, e del mio impegno con il Laboratorio di Nei- willer a Napoli, all'interno di Teatri Uniti di Mario Martone. Era una nuova vita che urgeva dentro, e che cercò le sue condizioni nel luogo aperto appartato dell'Amiata. Trovai la capacità ­ e la caparbietà ­ di cercare le risorse per realizzare progetti e ideali, e insieme ci fu la ripresa della vocazione artistica originaria, che avrebbe fatto nascere anni dopo, insieme a Sara Donzelli, la compagnia Accademia Amiata Mutamenti, che rappresenta ora il mio presente e il mio futuro. Vent'anni sono tanti, c'è ancora spazio per l'innovazione? Nei due anni che hanno preceduto la ventesima edizione di Toscana delle Culture non ho fatto altro che pensare a come onorarne la storia con un nuovo atto vitale, che rispondesse alla domanda fondamentale: "Da ora in poi?". Mi diceva Roberto Bacci, uno dei miei maestri: "Per rimanere se stessi bisogna cambiare!". È da questa esigenza che nasce il nuovo progetto Factory lanciato quest'anno in occasione del ventennale? Dal 2010 ci eravamo messi all'opera per un nuovo salto di qualità: abbiamo allargato la compagnia ad altri attori, drammaturghi e musicisti, sperimentate produzioni impegnative e complesse in collaborazione con teatri importanti come lo Stabile di Torino o La Corte Ospitale di Rubiera (RE), si è avviata una fase di strutturazione più solida delle relazioni internazionali con cui costruire progettualità di lungo periodo. 32 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Abbiamo fondato a Lecce, con altri teatri italiani, il nuovo Centro nazionale dell'I.T.I. - International Theatre Institute, organismo dell'UNESCO, la più vasta e antica organizzazione di teatro nel mondo con oltre 100 Centri nazionali partners; siamo entrati a far parte del gruppo di lavoro del progetto WTTL - World Training Theatre Library di Akt-Zent di Berlino, un progetto di ricerca e documentazione teatrale che abbraccia tutte le culture teatrali del mondo, dal Brasile alla Cina; siamo leader di progetto del working group europeo PAiR - Performing Arts in Residence, che riunisce diverse compagnie e residenze artistiche dalla Grecia al Belgio, dalla Slovenia a Cipro alla Germania. Tutto questo per tentare di rispondere al livello più alto ad una crisi profonda locale e mondiale, culturale prima ancora che economica, e farsi trovare pronti con nuove idee e pratiche. A questa nuova prospettiva abbiamo dato il nome di Factory: una casa di produzione indipendente che allarghi i confini della compagnia, e che ­ a livello locale ­ si apra al dialogo con gli altri teatri della provincia di Grosseto, per rilanciare l'idea di un territorio dove si crea cultura, rinnovando il senso dell'appartenenza al sistema teatrale toscano. Questo è il momento di trovare accordi anche tra diversi, in cui soggetti finora distanti tra loro devono trovare forme di progettualità comune e condivisa, creare istituzioni culturali più solide e collegate in rete. Che punti di contatto ci sono o potranno esserci tra il festival e il progetto Factory? Vorremmo che il festival diventasse un "organo" di questo progetto più grande: ripartire dalla sua antica vocazione internazionale, laboratoriale e produttiva, rinnovandola secondo le esigenze dell'oggi. Così con la 20ma edizione abbiamo dato il battesimo a Factory con l'evento speciale Magma, nel centro storico di Castel del Piano: frammenti di teatro e musica di artisti giovani, tradizioni locali come i Cardellini del Fontanino, le creazioni della Scuola di Teatro, incursioni di luce e scenografie nelle strade. Per una sera un antico borgo si è trasformato in una cittadella del teatro e delle arti, con tanti spazi aperti e a disposizione degli artisti e del pubblico. E nuovi incontri e relazioni, artistiche e umane, che prendevano corpo, lo scambio frettoloso di indirizzi prima della partenza. Era la Factory che stava partendo, il segno di una nuova vita possibile. Celestino Sellaroli e a dicembre spazio ai Paesaggi teatrali C on l'incontro di lavoro "Il paesaggio come teatro" al Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto (il 13 dicembre) inizia la nuova edizione della Residenza artistica Maremma Amiata dedicata alle relazioni tra arte e paesaggio, che si svilupperà poi a Castel del Piano (tra il 14 ed il 30 dicembre) con interventi artistici di Area Maremma, progetto fondato quattro anni fa da Zorcù con Stefano Cocco Cantini, Maurizio Cont e Francesco Falaschi (il 14 a Palazzo Nerucci, ore 18); Giuliano Scabia e i video delle passeggiate notturne sui vulcani, dall'Amiata all'Etna (il 15 a Palazzo Nerucci, ore 17); lo spettacolo Uccelli da Aristofane della Scuola di Teatro (il 14 e il 15, al Teatro Amiatino, ore 21.30); il paesaggio della memoria ricreato col Presepe vivente (il 28 nel Centro storico, ore 21-23); poesie e paesaggi da Ungaretti a Imberciadori recitati da Sara Donzelli (il 29 a Palazzo Nerucci, ore 18); i suoni e i canti della Vucciria di Palermo riproposti dall'attrice Aurora Quattrocchi (il 29 al Teatro Amiatino, ore 21.30); gli Sguardi di Cinema La Factory di Francesco Falaschi (il 30 dicembre a Palazzo Nerucci, ore 17) Ingresso gratuito. Info: Accademia Mutamenti, tel. 0564 973017, 334 7514792, info@accademiamutamenti.it, www.accademiamutamenti.it PriMo PiAno · 33 ordinary World in Maremma, fa centro la mostra evento 2012 Dopo Klinge, Niki De Saint Phalle, Joan Mirò e Salvador Dalì, la mostra-evento dell'estate 2012 nei Musei della Maremma è stata dedicata alla Pop e Street Art con la mostra "ORDINARY WORLD. Andy Warhol, Pietro Psaier and the Factory artworks / Keith Haring, Paolo Buggiani and the Subway drawings" P ieno di consensi e grande successo di pubblico ­ come dimostrano i numeri redatti a consuntivo ­ per l'ultima e originale iniziativa della Rete Museale della Provincia di Grosseto andata in scena quest'anno nel periodo estivo ed autunnale. Dopo le sculture monumentali di Klinge, la "Joie de vivre" di Niki de Saint Phalle, gli "universi magici" di Joan Mirò e "l'ossessione" surrealista di Salvador Dalì, il per- corso attraverso l'arte contemporanea avviato a partire dal 2008 dai Musei di Maremma, nell'estate 2012 ha incontrato la Pop e Street Art con la mostra "ORDINARY WORLD. Andy Warhol, Pietro Psaier and the Factory artworks / Keith Haring, Paolo Buggiani and the Subway drawings", curata da Maurizio Vanni. Sei le location scelte ovvero Follonica, Orbetello, Porto S. Stefano, Castedelpiano, Arcidosso e Castell'Az- zara e ben oltre 5.000 le presenze registrate nel periodo dal 20 giugno all'11 novembre. Sul Monte Amiata, nelle tre sedi di Castell'Azzara, Casteldelpiano e Arcidosso, data l'affluenza di pubblico e le numerose richieste di attività didattiche da parte delle scuole, è stato deciso di prorogare di una settimana la chiusura della mostra (prevista originariamente per il 4 novembre). 34 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Un unico grande evento, più che una semplice esposizione perché la mostra di opere si è intrecciata con concerti, talk show, performance, racconti scenici e rappresentazioni teatrali. Un programma denso di iniziative che hanno coinvolto tutte le sedi a cominciare dalle inaugurazioni/talk show condotte da Maurizio Vanni con ospiti illustri del mondo dell'arte, rappresentanti istituzionali e professionisti dei più diversi ambiti di provenienza, per poi continuare con i racconti scenici dal titolo "the factory and the Pop shop. Business art, public art e i testimoni del proprio tempo" che hanno visto un inedito Andy Warhol (l'attore Cataldo Russo) cimentarsi in un botta e risposta con Vanni per raccontare sé stesso, l'uomo, l'artista e la propria arte, con intermezzi musicali di Meme Lucarelli (chitarra) e Alessia Ferrari (voce) e la partecipazione della psicologa Giuseppina Tazzioli e dell'attrice Ilaria Favali. E ancora, concerti di musica ispirati agli artisti e cantanti ritratti da Warhol (Rolling Stones, Beatles,...) in abbinamento alla presentazione della pubblicazione "Andy Warhol Music Show" di con Bianca Martinelli e lo spettacolo teatrale "Bye Babe Suite" di Chiara Guarducci con Alessia Innocenti che ha incontrato il pubblico nell'insolita location di vere camere d'albergo messe a disposizione nelle città sedi di mostra, per raccontare l'intimità e le fragilità degli ultimi momenti di vita di Marilyn Monroe, musa ispiratrice di tante opere dello stesso Warhol. Valore aggiunto per la mostra è stata la presenza di Paolo Buggiani, che ha preso parte ai talk show parlando di sé e della propria arte, testimone di una New York in totale fermento artistico, dove la strada diventava lo scenario ideale per esprimere la propria interiorità e personalità e dove l'artista toscano ha avuto l'opportunità di incontrare Keith Haring e abbracciare la street art. Memorabili le sue performances artistiche: il Flying man ­ così fu "battezzato" da Keith Haring ­ che negli anni '80 imperversava nelle strade della metropo- PriMo PiAno · 35 li americana con le sue sculture di fuoco in movimento, ha riproposto nella nostra Maremma alcune delle sue installazioni più note: la bicicletta infuocata a Follonica, The metallic creature (barca incendiata) sulla laguna di Orbetello e l'Uomo di Wall Street ad Arcidosso. Tutte le iniziative realizzate in collegamento alla mostra hanno registrato il tutto esaurito, sorprendendo anche i pronostici più ottimisti che, almeno nel caso dell'Amiata, data anche la scarsa presenza turistica registrata solitamente nel periodo settembre-novembre non avrebbero potuto prevedere un'affluenza e un interesse così forte. Non solo. Anche i bambini e i giovanissimi hanno voluto visitare la mostra e partecipare ai laboratori didattici studiati ad hoc e ispirati alla Pop e Street Art. Le attività didattiche, sia quelle su iscrizione libera nel periodo estivo che quelle studiate per gli allievi delle scuole elementari e medie dei Comuni che hanno ospitato la mostra, sono state un'occasione per avvicinare i giovani alle arti visive e al piacere dell'incontro con il Museo, non solo come spazio espositivo, ma anche come luogo di sperimentazione e conoscenza collegato strettamente al piacere del gioco. Tanti e tutti diversi sono stati i laboratori suggeriti dall'espressione artistica di Haring e Warhol: un'intensa riflessione sulla cultura popolare dove l'arte cerca ovunque le proprie fonti d'ispirazione e riesce a trovarle nella strada, nella pubblicità, nei manifesti, nei fumetti. In breve, la cultura popolare e la quotidianità. Un'ottima occasione per gli studenti di affrontare con un altro sguardo una realtà che ancora ci circonda e che incide fortemente nella nostra vita. La mostra, organizzata dalla Rete dei Musei di Maremma con la collaborazione di Comediarting, il finanziamento di Regione Toscana e Banca Monte dei Paschi di Siena e il contributo dei Comuni di Follonica, Monte Argentario, Orbetello, Castell'Azzara, Casteldelpiano e Arcidosso, ha presentato un corpus di circa 40 opere firmate da Andy Warhol e Pietro Psaier, tra cui la serie "Morte in America" (basate su fotografie di giornali di incidenti stradali, sedie elettriche ­ anche la famosa sedia elettrica di Warhol era presente nella mostra! ­ e scontri per i diritti civili) e i famosi ritratti di Marilyn Monroe (quest'anno ricorreva il 50esimo dalla sua morte), Mick Jagger, la copertina dei Sex Pistols, e le bottiglie di Coca Cola ed i barattoli di zuppa Campbell. E ancora, Paolo Buggiani 36 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 La Musica degli etruschi protagonista a Paestum a fatto tappa in Campania "La musica perduta degli Etruschi", l'iniziativa della Rete dei Musei maremmani in forma di conferenza-spettacolo il cui format è stato preceduto da uno studio scientifico che ha visto e vede protagonisti un'etruscologa, Simona Rafanelli Direttore del Museo Archeologico di Vetulonia, e un musicista, Stefano Cocco Cantini sassofonista di fama internazionale e direttore artistico del Gray Cat Jazz Festival. Dopo aver toccato tutti i musei archeologici della Provincia di Grosseto tra dicembre 2011 e gennaio 2012, essere passata dal Museo Archeologico di Firenze e da "Art&Tourism" (la fiera dedicata al turismo culturale che si è tenuta alla Fortezza da Basso di Firenze) nel maggio scorso, la coppia formata dall'archeologa e dal musicista ha portato "La musica perduta degli etruschi" fino in Campania al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, un luogo di grande suggestione e ricco del fascino. L'occasione è stata offerta da due iniziative: la Borsa internazionale del turismo archeologico che si tiene a Paestum ogni anno a metà novembre (quest'anno dal 15 al 18) e alla quale la Rete museale della Provincia di Grosseto partecipa fin dalla prima edizione, e la giornata nazionale "Musei e musica" indetta dal Ministero per i Beni culturali proprio per il 17 novembre. Un pubblico numeroso e attento ha seguito nel Museo archeologico di Paestum la serata che è stata presentata dal coordinatore della Rete museale Roberta Pieraccioli ed è stata arricchita dalla partecipazione straordinaria di Daniela Morozzi: l'attrice fiorentina (nota al grande pubblico per la serie televisiva H "Distretto di polizia", ma molto impegnata nel teatro con lavori di successo) ha interpretato alcuni brani di autori antichi in cui si parla della musica e degli strumenti musicali che i nostri antenati etruschi utilizzavano in vari momenti della vita pubblica e privata. In ogni occasione in cui è stata rappresentata, la manifestazione "Musica etrusca" si è arricchita di novità che hanno continuato a dare un apporto scientifico nuovo al lavoro che sta alla base della performance. A Paestum Stefano Cantini ha potuto esaminare, sebbene per il momento solo attraverso il vetro della teca, due strumenti a fiato definiti flauti esposti in una vetrina del Museo. Gli oggetti provengono da una tomba dell'area archeologica e Cantini ha fatto alcune osservazioni che, se approfondite, possono dare utili indicazioni per stabilire la vera natura di quegli strumenti.Tanto che Soprintendente e Direttore del Museo hanno dato la disponibilità per trovare un momento in cui far esaminare dal vero i due strumenti al musicista. Intanto Simona Rafanelli e Stefano Cantini stanno lavorando alla pubblicazione dello studio, che ha portato ad osservazioni del tutto originali che danno un importante contributo allo studio della musica di 2500 anni fa. La Rete museale sta anche cercando i fondi per realizzare un video che arricchirebbe in modo significativo la pubblicazione aggiungendo immagini, suoni e voci. Nella foto un momento della presentazione al Museo Archeologico Nazionale di Paestum; da sin. Stefano Cocco Cantini, Roberta Pieraccioli, Simona Rafanelli e Daniela Morozzi PriMo PiAno · 37 La Pieve di Santa Maria ad Lamula a Montelaterone Nel nostro ormai consueto viaggio a puntate alla scoperta di pievi e monasteri in terra di Maremma questo mese parliamo della Pieve di Santa Maria ad Lamula a Montelaterone (Arcidosso), sulle pendici del Monte Amiata, che prende il nome dalla leggenda della mula qui inginocchiatasi davanti alla Madonna. di laura luzzetti amerini M olti scritti e ricerche interessanti hanno riguardato questa suggestiva e austera Pieve amiatina, situata in un bosco di castagni, su di un ampio piazzale, fra Casteldelpiano, Arcidosso e Montelaterone. Il mio articolo potrebbe apparire allora come una ripetizione, come qualche cosa di obsoleto, tuttavia la Pieve esercita sempre un fascino misterioso e l'incanto del luogo è sempre nuovo, tanto da indurre la curiosità del visitatore ad avere notizie precise sulla sua edificazione e sui caratteri architettonici che la contraddistinguono. Il nome della Pieve "Ad Lamula o Lamule, Lamùla" ha portato a diverse spiegazioni. Forse Lamole o Lamule era il nome del villaggio intorno alla Pieve. Dal canto suo, invece, il Repetti nel suo Dizionario suppone che il nome proven- 38 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 mula. Ed è pur vero che la credenza popolare ha dato fede alla leggenda tanto che il nome della Pieve è comunemente conosciuto come quello di Lamùla a seguito del "miracolo" di una mula qui inginocchiatasi. Il P. Ambrogio Paganucci parlando della Pieve di Santa Maria in un piccolissimo libro edito nel 1967: "Montelaterone e la sua Pieve" (Ed. Cantagalli Siena), osserva che la Pieve di Lamula è considerata il santuario della Madonna di tutti, dove si viene a pregare, a chiedere grazie, a sciogliere un voto, a celebrare nozze. Esso rappresenterebbe dunque, la parte pulsante di questo sito amiatino dove la gente si reca anche per "quel senso di pace, di riposo spirituale che emana dalla chiesa" e dal luogo dove è situata così lontana dal chiasso e dal tempo. Costruita nei pressi del torrente Ente, la Pieve di Lamula fu edificata dai monaci dell'Abbazia di San Salvatore testimonianza offerta da un documento dell'anno 853, redatto dall'Imperatore Lotario II il quale ne confermò il possesso ai monaci di Abbadia. Indubbiamente intorno alla chiesa doveva sorgere un villaggio, di cui oggi non rimangono tracce e doveva svolgersi anche un mercato, richiesto dai monaci stessi nella giornata del sabato, come del resto ci conferma una pergamena custodita presso il Monastero di Abbadia San Salvatore. Il luogo scelto non poteva essere più appropriato, dato che la Pieve era ubicata in posizione favorevole agli scambi tra paesi vicini. In uno scritto recente di Paolo Lorenzoni, colmo di notizie storiche e di ricordi personali, "Montelaterone e il giro delle sette chiese" (Moroni Editore 2011), opera a cui più volte ho fatto riferimento, lo scrittore evidenzia come, non molti anni fa, il 28 luglio di ogni anno, "ancora si svolgeva fra i castagneti prospicenti il santuario una gran fiera di merci e bestiame". La struttura della chiesa è romanica e, come rileva Bruno Santi nella sua opera "Monte Amiata: itinerario storico-artistico", 1987, tale struttura è di matrice lombarda, data la penetrazione nordica in Toscana tramite la Francigena. La Pieve incendiata nel 1264 dai Senesi in lotta con gli Aldobrandeschi, per il possesso della zona, venne ricostruita da un certo Paganuccio nel 1268, come attesta un'iscrizione sul pilastro di destra: "ADMCCLXVIIIM / IVNII TPER CAR / PAGANUCCIUS HOC / OPUS FIERI FECIT". Il re di cui si parla "tempore regis Caroli" sembra riferirsi a Carlo I d'Angiò, "investito dal papa del titolo di Re di Sicilia e di buona parte del mezzogiorno". La chiesa, nel tempo, ha subito alcune trasformazioni e deve il suo aspetto attuale ai rifacimenti otto-novecenteschi che portarono alla ricostruzione della facciata e alla demolizione delle aggiunte di epoca barocca. La stessa torre campanaria è stata visibilmente rifatta nel XIX secolo "in origine trovandosi quadrata e di struttura gotica sbassata". La facciata è semplice, tripartita da alcune lesene. "Le decorazioni sono ad archet- PriMo PiAno · 39 ti pensili a tutto sesto che sottolineano l'andamento della facciata, completata da un portale centinato". Siamo di fronte ad una chiesa medioevale romanica e la porta di ingresso doveva far entrare il cristiano nella casa di Dio, sobria, povera quasi, silenziosa, raccolta; il mondo è fuori, dentro solo l'austerità, il silenzio, l'ombra, il raccoglimento della preghiera. Quando penetriamo all'interno del santuario, un'ombra soffusa ammanta tutto il complesso architettonico delle tre navate sorrette da sei pilastri di cui tre circolari e tre quadrangolari su cui poggiano direttamente le capriate del soffitto. Le colonne possenti furono ricostruite dopo l'incendio del 1264. Forse, come osserva Paolo Lorenzoni nello scritto citato, "nella parte superiore vennero rialzate con dei blocchi qua- drati direttamente sino al tetto, non più sorreggendo i probabili e preesistenti archi di appoggio". Ed ancora aggiunge: "È opinione diffusa tra gli studiosi che solo le colonne circolari risalgano alla chiesa originaria romanica e non quelle a pilastro erette con la ristrutturazione del 1268". In fondo alla navata centrale, al centro dell'abside sopra l'altare maggiore, si scorge, nella penombra del tempio, la luce dorata di una madonna lignea con il bambino in braccio, scultura pregevole ed assai venerata, probabilmente di scuola senese della metà del `400. Alcuni critici d'arte pensano che possa attribuirsi alla scuola di Jacopo della Quercia, dati i caratteri del volto, tenero ed assorto e dell'eleganza della veste dorata. Le parti decorative della chiesa non sono molte, ma risultano di grande interesse per la profusione di simboli che rappresentano, una caratteristica comune, del resto, di tutte le chiese medievali, romaniche e gotiche. Indubbiamente interessante è il motivo elicoidale realizzato sulla seconda colonna di sinistra, forse rappresentante, con quei pezzi quadrati dalla base alla cima in trachite nera che spicca sulla pietra grigia, una sorta di ascesi, una scala di virtù che conduce il cristiano verso l'alto dalla terra al cielo, in un lungo percorso sinuoso e difficile. "I capitelli dei due piedritti da cui prende origine l'impianto absidale", presentano suggestivi motivi simbolici come, del resto, hanno rilevato studi appassionati condotti dal Prof. Gaspani, archeoastronomo, INAF - Osservatorio Astronomico di Brera e dalla ricercatrice Claudia Cinquemani, studiosi innamorati dei misteri medioevali e dell'astrologia collegata al sacro, alla rappresentazione architettonica dei templi pagani e cristiani legata appunto al corso degli astri ed alla loro collocazione: "come in cielo, così in terra". Per inciso, ad esempio, l'abside delle chiese, come della nostra Pieve (e dei templi pagani), doveva essere collocata ad est, verso oriente, verso la nascita del sole, e il sole per i cristiani, è Cristo, la luce (Sol invictus, Sol salutis). I simboli dei capitelli, come sopra ricordato, rappresentano uomini armati e a cavallo, teste umane e d'ariete, animali paurosi, il famoso bestiario medioevale che nelle chiese aveva il compito di rappresentare il male da cui rifuggire o il male da esorcizzare. Si vedono serpenti fra le figure scolpite sui capitelli. E il pensiero allora corre alla Pieve di Corsignano a Pienza, dove sull'architrave della porta di ingresso, due serpenti-draghi insufflano saggezza nelle orecchie di una sirena bicaudata. Il serpente, simbolo della tentazione nel Paradiso terrestre biblico, è anche simbolo di conoscenza nel mondo pagano, come il racconto del mitico Melampo ricorda. Molto spesso, infatti, specie nelle chiese, la simbologia pagana si intreccia e si confonde con quella cristiana. Così, per esempio, le teste di ariete rilevate sul capitello del semipilastro di sinistra, attesterebbero, secondo l'archeologa Marija Gimbutas ("Mito e culto della dea madre nell'Europa neoliti- 40 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 La Maremma e la speleologia, un mondo pieno di fascino tutto da scoprire Ce ne siamo occupati anche altre volte in passato, ma ritorniamo volentieri sul tema, perché la speleologia in Maremma rappresenta un mondo carico di suggestioni, oltre che un fenomeno in crescita. Ci svela tutto Pietro Bartolini del Gruppo Speleologico Maremmano C.A.I. recentemente ricostituitosi e decisamente attivo sul territorio 42 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Q Nella foto la Grotta la Tomba (Roccastrada - GR), I Sala delle Concrezioni. Foto Marco Callori (GSM-CAI) rappresentano le cavità naturali di gran lunga più diffuse. In Italia e dintorni ne abbiamo di esempi bellissimi, solo per citarne alcune La Grotta Gigante di Trieste, Postumia in Slovenia, Frasassi nelle Marche, le Grotte di Castellana in Puglia, Ispinigoli e la Grotta del Bue Marino in Sardegna e così via. In Toscana esistono due "gioielli" posti sui due lati delle Alpi Apuane: la Grotta del Vento in Garfagnana e l'Antro del Corchia in Versilia. Queste citate, insieme ad altre, hanno la particolarità di avere al loro interno un percorso turistico, ovvero realizzato per poter rendere accessibile al pubblico le zone più belle tra tutte quelle esplorate e conosciute. Queste grotte, definite appunto "grotte turistiche", rappresentano la minima parte delle cavità naturali conosciute ed un'infinitesima parte di quanto le rocce in realtà nascondano. In Maremma sono ben due le grotte mete di speleogite organizzate dai gruppi speleo locali. Chi è invece lo speleologo? Letteralmente lo speleologo è colui che studia le grotte. In grotta vi si possono fare molte attività di ricerca: biospeleologica, archeologica, paleontologica, paleozoologica e paleoantropologica, geologica, idrogeologica e geochimica, climatologica e paleoclimatologica, esplorazione geografica e così via fino allo studio su come poter fotografare e filmare questi luoghi a fini documentativi. Ognuno in grotta fa attività secondo la sua vocazione ed ispirazione, ma tutti, il biologo, l'archeologo, il paleontologo, il geologo, il fisico, il fotografo, l'esploratore, il semplice curioso, hanno in comune una cosa: sono speleologi. Per andare in grotta prima di tutto bisogna sapersi muovere in ambienti affascinanti sì, ma comunque particolari e perennemente bui, dove la progressione va studiata di volta in volta, bisogna saper entrare in armonia ed in equilibrio con il mondo sotterraneo che in quel momento ci ospita e questo lo sa fare solo lo speleologo. Come si diventa speleologi? Come ci si avvicina alla speleologia? Intanto sfatiamo un mito, la speleologia non è uno sport estremo per cui non necessita essere dei super atleti per saper andare in grotta. In grotta si va con calma, piano, respirando, guardandosi intorno e rispettando l'ambiente che ci ospita, entrando in simbiosi con esso. Per far ciò basta imparare alcune tecniche di progressione ed alcune accortezze, cosa che PriMo PiAno · 43 Grotta di Punta degli Stretti (Monte Argentario - GR), passaggio in traverso sul I Lago. Foto di David Fucile (GSM-CAI) è possibile fare attraverso i vari corsi di introduzione alla Speleologia per i quali è richiesta una normale forma fisica ed un certificato medico, giusto per fini assicurativi. Tramite questi corsi si imparano le basi per poter accedere al mondo misterioso delle grotte. Come si articolano i corsi di introduzione alla Speleologia? I corsi sono articolati tra lezioni di pratica e lezioni teoriche. Le uscite pratiche si dividono in due fasi: la prima prevede esperienze in palestra di roccia dove, per cominciare alla luce del sole, si acquisiscono le tecniche di progressione sulle corde che costituiranno poi le "vie" per percorrere i tratti verticali delle cavità; la seconda fase prevede, invece, di affrontare escursioni in grotte via via tecnicamente più complesse dove si imparerà a muoversi nei vari ambienti del mondo ipogeo, a scoprirne i suoi segreti, ma anche a conoscere nuovi aspetti di noi stessi necessari per il raggiungimento dell'equilibrio speleologo-grotta. Le lezioni teoriche serviranno come integrazione a quanto si apprende sul campo e trattano, in maniera divulgativa ed accessibile a tutti, argomenti come storia ed organizzazione della speleologia, biospeleologia, geologia ed il fenomeno delle grotte, tecniche abbigliamento e materiali, rilievo e catasto delle grotte, soccorso e così via. Alla fine del corso un allievo ha le basi per cominciare ad esplorare il buio e sviluppare in modo proprio la speleologia. Ma il bello di questa disciplina è che il percorso di apprendimento non finisce mai e molto importanti diventano anche il tempo e l'esperienza. Chi è che effettua i Corsi d'intro- Gli allievi del GSM durante il corso 2012, assieme ad alcuni "colleghi" del corso di Siena, davanti all'ingresso della Grotta la Tomba. Foto di Alessandro Cetoloni (I Cavernicoli - CAI Siena) duzione alla Speleologia? In Italia la Speleologia fa riferimento a due entità distinte: il Club Alpino Italiano (C.A.I.) ­ che è il referente per lo stato per tutto ciò che è inerente le attività in montagna sopra o sottoterra che siano ­ e la Società Speleologica Italiana (S.S.I.) nata come società prettamente dedita alla Speleologia riconosciuta anche a livello internazionale. Entrambe le associazioni hanno fondato una propria scuola di Speleologia a livello nazionale dalle quali dipendono le varie Scuole dei gruppi locali loro associati. Nonostante questa che può sembrare una dicotomia, a livello periferico i singoli gruppi speleologici sono spesso associati ad entrambe le entità perché si riconoscono nello spirito di ciascuna di esse. Il fine di ogni Scuola è comunque quello di fornire un Corso di Introduzione riconosciuto ed omologato da una (se non da entrambe) delle associazioni di cui sopra, questo per motivi di qualità, sicurezza e copertura assicurativa, oltre che per spirito di aggregazione ed interesse per le attività nella natura. Per ovvi motivi quindi, si sconsiglia vivamente di partecipare a corsi non omologati. Parliamo del Gruppo Speleologico Maremmano affiliato al C.A.i. e della Scuola di Speleologia Maremmana. Con l'intento di divulgare e far conoscere la Speleologia sul territorio Maremmano la Sezione di Grosseto del Club Alpino Italiano ha istituito di recente al suo interno un gruppo speleologico che ha ripreso il nome e l'eredità dello storico glorioso Gruppo Speleologico 44 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Grotta la Tomba (Roccastrada - GR), colonnato di concrezioni verso i saloni finali. Foto Marco Callori (GSM-CAI) Maremmano chiamandosi appunto Gruppo Speleologico Maremmano C.A.I.. Tra i vari soci che lo hanno fondato e che lo compongono si annoverano i più esperti speleologi della provincia di Grosseto, membri del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico ed Istruttori di Tecnica Speleologica riconosciuti dalla Società Speleologica Italiana. Grazie alla presenza di questi ultimi, ma con il contributo di tutti, è stato possibile attivare la Scuola di Speleologia Maremmana con il I Corso d'Introduzione alla Speleologia che si è svolto dal 20 settembre al 4 novembre 2012. Un corso molto interessante che sarà riproposto periodicamente finalizzato a fornire agli allievi una panoramica a 360 gradi della speleologia e solide basi tecniche per poter scendere nelle viscere della terra dove cominciare a fare la "propria" esperienza ipogea. Una notazione importante. La Scuola di Speleologia Maremmana del G.S.M.C.A.I. vanta quattro Istruttori riconosciuti dalla Società Speleologica Italiana ed altrettanti dal Club Alpino Italiano e può così annoverare, unica nella provincia di Grosseto, il riconoscimento e l'omologazione dei propri corsi da parte di entrambe le associazioni a cui fa capo la Speleologia italiana. oltre alla Scuola di Speleologia Maremmana quali sono le altre iniziative tese a promuovere questa disciplina sul territorio organizzate come G.S.M.-C.A.i.? In primis abbiamo le "speleogite", che rappresentano in tutto e per tutto delle escursioni speleologiche ma che vengono svolte in grotte tecnicamente semplici che sono aperte a tutti coloro che hanno curiosità di vedere cosa tratta la Speleologia. La grotta scelta per queste esperienze è la bellissima grotta di Punta degli Stretti sul M. Argentario, ricca di concrezioni (stalattiti, stalagmiti, vele, panneggi, ecc.), laghi, canyon allagati ed asciutti, gallerie e saloni. Già quest'anno si sono contate numerosissime presenze tra i partecipanti. Altra meta è la Grotta del Sassocolato di Castell'Azzara dove operano i soci del Gruppo Speleologico l'Orso tra i quali membri vi sono due Istruttori della Scuola di Speleologia Maremmana del G.S.M.-C.A.I. Altri itinerari sono in fase di studio presso cavità della Maremma laziale. Poi abbiamo gli "speleo-trekking", solitamente nelle zone di Massa Marittima, ovvero escursioni all'aperto dove i sentieri scelti permettono di visitare e toccare con mano un paesaggio carsico caratterizzato da valli cieche con corsi d'acqua che vengono letteralmente inghiottiti sotto terra dalle rocce, doline (avvallamenti di decine di metri a fondo piatto o ad imbuto), doline di crollo (voragini che spesso mettono alla luce ambienti di cavità sotterranee), piccoli canyon, ingressi di grotte ed altre forme tipiche. Il G.S.M.-C.A.I. in qualità di organizzatore mette a disposizione i suoi speleologi e geologi per accompagnare gli escursionisti fermandosi a spiegare tutte queste emergenze paesaggistiche ed i vari dettagli. Anche questo tipo di trekking, svolgendosi interamente in superficie, è alla portata di tutti coloro che sono in grado di muoversi su sentieri nei boschi e nei prati, con qualche passaggio tra le rocce. Attualmente sono in studio percorsi per trekking in altre zone carsiche della Maremma, come ad esempio quella del M. Labbro. Molto seguite sono anche le "proiezioni fotografiche", durante le quali vengono fatte vedere le immagini delle più belle grotte della Maremma ed anche della Toscana in generale. Queste proiezioni vengono integrate da presentazioni che spiegano molto semplicemente il fenomeno della formazione delle grotte, i paesaggi carsici e la loro distribuzione nella provincia di Grosseto. Molte delle escursioni sono organizzate annualmente in varie date dal G.S.M.C.A.I. che vengono pubblicate ad inizio anno sul sito della Sezione C.A.I. di Grosseto. Le proiezioni alle varie manifestazioni sul territorio maremmano vengono anch'esse pubblicizzate sul sito e sulla pagina Facebook del G.S.M.-C.A.I. al momento della definizione del calendario. Stessa cosa vale ogni anno per il Corso di Introduzione alla Speleologia le cui date vengono pubblicate e pubblicizzate non appena definito il programma ed espletate tutte le necessarie pratiche per le omologazioni. Info. Per chi fosse interessato e per tutte le informazioni inerenti il mondo della Speleologia, le gite, le escursioni, i corsi e quant'altro è possibile rivolgersi all'indirizzo mail gsmaremmanocai@gmail.com o seguire la pagina Facebook del G.S.Maremmano C.A.I. http://www.facebook.com/GruppoSpeleologicoMaremmanoCai (N.I.) PriMo PiAno · 45 Cinquantini d'epoca, la novità del Museo alla Mostra Scambio 2013 Scalda i motori l'edizione numero quindici della "Mostra Scambio Auto e Moto d'Epoca", l'ormai consolidata manifestazione dedicata agli appassionati di moto e motori di scena il 19 e 20 gennaio 2013 nella cornice del Centro fiere del Madonnino di Braccagni a pochi chilometri da Grosseto. useo delle "Zanzare d'epoca" e "Stesini". Ecco la novità di rilievo che caratterizzerà il museo della 15° edizione della "Mostra M Scambio Auto e Moto d'Epoca" che si terrà il 19 e 20 gennaio 2013 nel centro fiere del Madonnino di Braccagni a pochi chilometri da Grosseto. Di cosa stiamo parlando? Dei fantastici cinquantini (motorini 50cc) che hanno fatto sognare (e correre) i cinquantenni e sessantenni di oggi! Un PriMo PiAno · 47 amarcord che appassionerà un pubblico vastissimo diviso tra chi su questi motocicli ci ha viaggiato e chi forse li conosce ma non ha mai avuto l'opportunità di vederli dal vivo, tutti insieme, in una mostra statica affascinante. Zanzare è il nome con il quale venivano chiamate, una cinquantina di anni fa, le moto da 50 centimetri cubici da pista per il rumore che facevano, simile al sibilo delle zanzare. I "stesini", invece, sono i cinquantini con i mezzi manubri che conquistarono gli adolescenti dell'epoca. Mezzi, entrambi, che oggi stanno rivivendo un appassionato ritorno di fiamma. Tanti piccoli bolidi che hanno segnato il passato sportivo di questa cilindrata, sogno proibito di quando eravamo quattordicenni con pochi soldi in tasca e la voglia matta di inforcare il motorino e scorazzare per le vie del paese in compagnia. L'immaginario percorso del Museo della 15° edizione della Mostra Scam- bio Auto e Moto d'Epoca avrà inizio dal leggendario Mosquito, che non era altro che una bicicletta motorizzata, per traghettare i visitatori lungo uno spaio temporale dei mitici anni `60/'70. Tanto per citare alcuni modelli che saranno esposti ricordiamo tutta la serie dei famosi "Corsarini", il "Motom", i "Gilerini", il "Malanca" che con il suo modello "Testa Rossa" padroneggiava su tutti. Ed ancora il tanto desiderato "Caballero", il "Mondial" e il "Testi", storici antagonisti del Malanca. Inoltre non mancheranno i primi scooter che hanno segnato un'epoca: la Vespa 50 (... "Chi Vespa mangia le mele", famoso spot della Piaggio), il "Lambrettino 50", senza dimenticare quella speciale categoria che "era indirizzata per lo più ad un pubblico femminile" e che non era oggetto di elaborazioni: l'indimenticabile "Ciao", il "Garellino" e il "SI". E non finisce qui... L'idea del nuovo museo, che sarà curato da Roberto Righetti, presidente Anteas di Grosseto e che da anni collabora con Grossetofiere in occasione della Mostra Scambio, nasce dal fenomeno che sul finire degli anni 50 assunse in Italia proporzioni uniche. A partire da tale fenomeno, la mostra vuole ripercorrere i mitici anni 60 non solo con l'esposizione di circa 50 motocicli perfettamente conservati o restaurati, ma anche viaggiando tra moda e tendenze con l'esposizione di oggetti di uno dei più affascinanti periodi della nostra storia: l'epopea dei "cinquantini". Un periodo che ebbe inizio nel 1959, quando il neonato Codice della Strada ne sanciva l'indubbia convenienza e la semplicità d'uso: niente patente, niente assicurazione obbligatoria, costo del bollo irrisorio e bassissimo consumo di carburante. Inoltre i nuovi ciclomotori potevano essere guidati liberamente a quattordici anni e l'obbligo del casco era ancora lungi da venire. Queste nuove disposizioni crearono il presupposto per un successo commerciale "Tutto Italiano" senza precedenti. Basti pensare che già nel 1961 sono poco meno di 100.000 i "motorini" venduti. Numero che raddoppia nel giro di pochi anni, passando a oltre 200.000 immatricolazioni nel 1967, per diventare 400.000 nel 1971. Per info sulla fiera è possibile contattare la Segreteria di Grossetofiere al numero 0564/418783 (fax 0564/42527 (email: info@grossetofiere.it). 48 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 È il "pesce povero"... la ricchezza della Maremma Un convegno, un workshop degustativo ed una campagna di comunicazione ad hoc. Tutto questo al fine diffondere la conoscenza ­ ed incentivarne l'utilizzo in cucina, da parte delle famiglie e dei ristoratori locali ­ di quei prodotti ittici (come la sardina, acciuga, sgombro, pesce sciabola, alaccia, sugherello e molte altre) giudicati poveri (solo perché non hanno mercato), ma in realtà con qualità nutritive importanti per l'organismo umano e prezzi contenuti. di stefano fabbroni I l pesce povero come risorsa naturale del territorio, che contribuisca anche ad affermare il turismo in maremma, da diffondere attraverso i segreti della cucina. È questo lo scopo del progetto "Il pesce dimenticato in tavola" che punta a valorizzare quelle specie ittiche locali, finora non molto commercializzate, ma che, pur di grande pregio e valore, difficilmente si trovano sulle nostre tavole. Da qui il concetto di "povero", che si ricollega non alla scarsa qualità del prodotto, quanto alla difficoltà di inserirlo sul mercato. E proprio su questo punto cercheranno di lavorare gli enti pubblici e privati che sono stati i fautori dell'iniziativa, presentata nella sala consiliare della Provincia di Grosseto e promossa dall'amministrazione provinciale in collaborazione con Accademia della Cucina, Vetrina Toscana, Istituto Alberghiero "Leopoldo II di Lorena", Ascom e Confesercenti, nell'ambito del Fep - Fondo Europeo per la Pesca ­ finanziato dalla Regione Toscana. Sardina, acciuga, sgombro, sugherello sono solo alcuni di questi pesci di ottima qualità, per il loro contenuto di grassi "buoni" ed a basso prezzo, che rientrano nel progetto la cui realizzazione è affidata alla società consortile Cesit - Centro sviluppo ittico toscano, presieduto da Massimo Guerrieri, punto di riferimento a livello regionale per la pesca ed acquacoltura ed aggiudicatario del relativo bando. "Noi vorremmo dare al pescato ­ ha spiegato Guerrieri ­ il giusto valore che merita, in quanto si tratta di un prodotto che ha una propria stagionalità e quindi 50 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 qualità presenti sulle loro tavole. "Solo nell'ambito della ristorazione ­ ha proseguito Guerrieri ­ non abbiamo ottenuto le risposte che cercavamo ma era comprensibile, perché in genere chi esercita l'attività di ristoratore ha già un proprio sistema di cucinare e di servire il pesce. In compenso, però, sia i gruppi di acquisto che le famiglie che hanno seguito la nostra sperimentazione, ne hanno fornito indicazioni assai positive". Una successiva fase di "pesce dimenticato a tavola" sarà quella, ancora in via di progettazione ma di sicura realizzazione, di entrare nella grande distribuzione locale (supermercati e, quando sorgeranno in città, anche ipermercati). "È indispensabile collaborare con queste strutture ­ ha detto ancora ­ per diffondere una corretta educazione alimentare ai consumatori, che al momento manca, nello scegliere i prodotti di qualità ad un giusto costo". Il prossimo "step" progettuale sarà quello di offrire ad un prezzo ragionevole ­ che oscilla dai 5 ai 10 euro ­ pesce povero di qualità, come sardine, acciughe e sugherelli, pronto ad essere consumato ed in grande quantità, "in grado di sfamare una famiglia", come ha accennato Guerrieri, offrendolo su un banco collocato strategicamente all'interno della grande distribuzione alimentare della provincia, illustrandone al cliente, inoltre, i segreti e le peculiarità. "Con questo progetto sperimentale ­ ha concluso il presidente del Cesit ­ vorremmo raggiungere l'obiettivo di una filiera corta, fatta completamente di prodotti locali ordinati dal cliente e, presto, studieremo anche la possibilità di un'apposita "card" per stimolare gli stessi consumatori. Lavoriamo perché il pesce povero non scompaia dal mercato e, quindi, ne evidenziamo le qualità benefiche per la salute umana ed il modico prezzo al quale si può comprare". Ma, come dicevamo, è stata la Provincia di Grosseto a sostenere finanziariamente questo progetto, con una serie di attività promozionali ed iniziative già intraprese e che proseguiranno nei prossimi mesi. "Lo stiamo diffondendo ­ ha sottolineato il responsabile del progetto per la Provincia, Valter Nunziatini ­ attraverso una logica di lavoro di gruppo, con l'appoggio degli enti partner. È allo studio, inoltre, la possibilità di creare un PriMo PiAno · 51 centro di enogastronomia locale che potrebbe collocarsi nell'area del Parco della Maremma". E fra i partner aderenti all'iniziativa, un grande ruolo lo stanno esercitando l'Istituto Alberghiero di Grosseto che, al termine della presentazione, ha ospitato un workshop degustativo e Vetrina Toscana, rete di eventi enogastronomici che sta curando la parte promozionale della gastronomica ittica locale. Per dare alcune informazioni sulle caratteristiche nutritive del pesce povero, è intervenuta la nutrizionista e docente del "Leopoldo II di Lorena", Silvia Fabbris. "Il lavoro che svolgiamo a scuola ­ ha affermato ­ mira a far capire fin da giovani i vantaggi di una corretta alimentazione per lo stile di vita moderno e che, attualmente in Italia, non è purtroppo diffusa. La nostra "mission" è consentire agli studenti un consumo consapevole e giusto dei prodotti locali, partendo proprio dalla conoscenza delle tipicità, della storia e dell'ambiente in cui esse vivono, sviluppando una loro capacità critica nel confrontarle. Ne è un esempio il pesce dimenticato o povero, definito così proprio perchè non è molto consumato nonostante sia ricco di principi nutritivi, poiché il consumatore medio spesso vi preferisce in particolare spigole ed orate". Le proprietà del pesce povero ­ come si deduce dall'esposizione della nutrizionista ­ si trovano nelle proteine (variano dal 15 al 25%), nei grassi di diversa ma buona qualità, come gli omega3 (0,522% a seconda della specie) che servono alla specie per proteggersi dalle rigide temperature dell'acqua marina o fluviale e caratterizzati con pigmentazioni particolari, dorso azzurro e ventre argenteo, con proprietà antiinfiammatorie con minerali (selenio, fosforo ed iodio) e vitamine B, E, D. Anche il preside dell'Istituto, Alfonso De Pietro, ha evidenziato il lavoro didattico portato avanti dagli insegnanti e dagli studenti, sul pesce povero. "Nei nostri laboratori sperimentiamo la crescita e l'allevamento del pesce ­ ha chiosato ­ vere e proprie fasi di una filiera che portiamo avanti da alcuni anni allo scopo di formare gli studenti e renderli, in futuro, al servizio del territorio. Come scuola, infatti, cercheremo di affermarci come punto di riferimento locale di incontro e di divulgazione della valorizzazione di queste specie ittiche". Il pesce ­ in particolare, appunto, quello povero ­ finora ha solo rappresentato un elemento di margine per l'attrazione turistica in maremma ma, i vari enti che collaborano al progetto, intendono esaltarne la figura per portarlo ad essere uno dei fattori-chiave dell'accoglienza sul territorio, per una sorta di biglietto da visita che andrà ad associarsi alle bellezze della maremma ormai conosciute in tutto il mondo. La conferma è arrivata dal presidente dell'Accademia della Cucina di Grosseto, Domenico Saraceno. "L'offerta turistica della maremma ­ secondo Saraceno ­ è cambiata ed oggi impone anche la gastronomia cosiddetta "marinara", esercitata attraverso la pratica dell'acquacoltura, che già da gli anni settanta si è diffusa sul territorio. Mi sembra giu- sto riconoscere, fra le varie località maremmane, come Orbetello rappresenti un'icona per la valorizzazione del pesce povero". Presente anche Vieri Bufalari, responsabile regionale per la comunicazione nell'ambito del progetto Vetrina Toscana che ha evidenziato proprio l'importanza dell'attività di comunicazione che la Regione Toscana sta svolgendo (in seno al contesto di Vetrina Toscana) in accordo con le associazioni del commercio (Confesercenti e Confcommercio) al fine di valorizzare il pesce povero ed educare i consumatori (compresi gli studenti delle scuole) all'utilizzo di questo prodotto, decisamente speciale. Il progetto In breve Il progetto "Il pesce dimenticato a tavola" è stato promosso dalla Provincia di Grosseto in collaborazione con Accademia della Cucina, Vetrina Toscana, Istituto Alberghiero "Leopoldo II di Lorena", Ascom e Confesercenti, nell'ambito del Fep - Fondo Europeo per la Pesca ­ finanziato dalla Regione Toscana. Diverse le iniziative sviluppate. Oltre alle degustazioni realizzate con il coinvolgimento di ristoratori, agriturismi e, cosa alquanto singolare, famiglie, è stata prodotta una brochure insieme ad altro materiale divulgativo su pesca e acquacoltura con la descrizione delle buone pratiche. Significative l'indagine sull'uso del marchio dei prodotti ittici e soprattutto la campagna pubblicitaria su TV e stampa locale. 52 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Gloria Faragli, quando il potere è donna e riesce ad affermarsi Non sono tante le donne impegnate con ruoli di vertice in politica, nelle istituzioni, nelle associazioni. Una di queste è sicuramente Gloria Faragli, oggi alla guida di Confesercenti provinciale. È lei la donna di Maremma, cui questo mese riserviamo il nostro consueto spazio dedicato alle figure femminili di questo angolo di Toscana di dianora tinti Le donne sono un sesso affascinante e caparbio." Diceva Oscar Wilde che aveva sicuramente messo molta attenzione nell'osservarci... e con Gloria Faragli, direttore di Confesercenti della Provincia di Grosseto, la sensazione di avere di fronte una persona ostinata e capace l'ho avuta subito, fin dall'inizio. Coraggiosa, battagliera, portata a costruire, a trovare soluzioni, senza peli sulla lingua, mi ha conquistato con la sua volontà di porsi come soggetto autonomo differente, di rinnovare le relazioni sociali, le mentalità, per giungere ad una politica che riconosca gli uni e gli altri in un sistema garantito di diritti senza dimenticare però di valorizzare i desideri e i bisogni individuali. La " consapevolezza dell'esistenza di una discriminazione strisciante, subdola rispetto alle donne, ma anche rispetto ad altri soggetti fragili, non le ha impedito di intraprendere questo difficile cammino... In politica, nei consigli di amministrazione, nelle posizioni di potere, le donne sono sempre poche, soprattutto in Italia. Pensa sia tutta colpa del maschilismo retrogrado dell'Italia oppure c'è qualcosa che si può rimproverare alle donne italiane? In tutti questi ambiti, una posizione di responsabilità richiede tempi di vita non facilmente conciliabili con la famiglia e ancora oggi, pur in un quadro modificato nei rapporti tra le donne e gli uomini, alle donne è affidato il lavoro di cura. In Italia gli uomini dedicano meno tempo che in altri Paesi alla famiglia ed inoltre il sistema del welfare del nostro Paese non è ancora sufficiente a garantire un aiuto concreto come sarebbe necessario per liberare tante competenze ed energie femminili che nel mondo del lavoro costituirebbero una concreta ricchezza. Tra i Paesi dell'area OCSE l'Italia è il Paese con una delle percentuali più basse di donne che lavorano. Ed anche nelle assemblee elettive le donne sono sempre poche. Da questo non può che scaturire una minore presenza delle donne anche nei ruoli di direzione. Secondo lei, quali sono i motivi per cui una donna dovrebbe insistere a impegnarsi in politica, nonostante tutte le difficoltà? Cosa si può fare per ottenere un cambiamento in Italia? La politica, quella buona, è un importante strumento per migliorare lo stato delle cose. Penso che i cambiamenti non si debbano delegare solo agli altri, ma ognuno di noi, quindi anche le donne, devono essere soggetti attivi della vita politica. Poiché le donne sono portatrici di un punto di vista differente penso che si debba favorire il loro ingresso in politica e in ogni altro ambito. Per garantire questo ben vengano regole e norme che garantiscono le quote ad esse riservate. Compresa l'ultima legge che ha regolamentato la presenza delle donne nei consigli di amministrazione. Da cosa è causata questa discriminazione nei confronti delle donne? Dal continuare a garantire un unico punto di vista, quello maschile. Basta ricordare certi giudizi espressi in politica nei confronti di Rosy Bindi prima o di Federica Salsi ultimamente con un chiaro riferimento sessuale come il punto G, rivolti loro da chi ricopriva o ricopre incarichi importanti dello Stato o della politica. Alcuni esperti dicono che lottare contro la discriminazione non è una 54 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 questione di soldi, ma di volontà. Infatti alcuni paesi africani o altre regioni, come le Filippine, sembrano confermarlo. Lei cosa ne pensa? L'affermazione degli individui è fatta di tante cose non soltanto dalla ricchezza. Penso anche che la sola volontà non sia sufficiente. Vi sono Paesi in cui alle donne è negato anche il proprio corpo. Né l'aumento della ricchezza economica di un Paese va di pari passo con la democrazia. Credo che se le donne potessero assumere ruoli di reale potere, in molti Paesi vi sarebbero meno guerre. Un diverso utilizzo dei mezzi di comunicazione potrebbe cambiare la situazione? Qual è il primo passo da compiere perché ci siano molte più donne come lei in Italia? In questi mesi vi è un importante dibattito sulla libertà di stampa e dei mezzi di comunicazione di massa. Un dibattito in cui sono presenti contraddizioni importanti. Essi potrebbero apportare un notevole contributo al cambiamento dell'atteggiamento della società riflettendo la diversità dei ruoli e delle potenzialità delle donne e degli uomini. Troppo spesso assistiamo invece ad immagini stereotipate, di discriminazioni basate sul sesso, questo avviene non soltanto nelle pubblicità che più di altri ambiti ha usato il corpo femminile. Per quanto riguarda lei, siamo curiosi di sapere cosa l'ha spinta ad intraprendere questa carriera. Un caso oppure una scelta razionale? Il mio rappresenta un concreto esempio di valorizzazione di un percorso professionale da parte, nel mio caso, di Confesercenti. Ho iniziato a lavorare come impiegata con mansioni tecniche. Nel corso degli anni ho avuto modo, anche per necessità della struttura, di svolgere funzioni diverse fino ad arrivare, senza averlo perseguito, a ricoprire l'incarico di direzione. Ritengo che in questo abbia avuto un peso il mio impegno nel lavoro ma anche la passione che in esso ho messo nel corso degli anni. Devo dire però che quando mi è stato chiesto di assumere questo incarico avevo le condizioni personali per accettare. Una figlia grande ed un marito, che per la sua personale esperienza, poteva comprendere le implicazioni di un ruolo come questo. Questa sua attività, ha condizionato-limitato-complicato la sua vita di donna? Se sì, perché e in che modo? Penso di aver dato molte delle mie energie al lavoro, energie che ho sottratto ad altro. Nei giorni scorsi mia figlia riferendomi di una descrizione che ha fatto di me ha affermato che nonostante il mio impegno nel lavoro per lei e per la famiglia sono sempre stata presente. È stato un bel riconoscimento, se non lo avesse detto lei, non avrei avuto la certezza di questo perché la percezione di chi si aspetta da te una presenza importante come quella che un genitore deve avere non è la stessa che misuri con il tuo impegno, il tuo affetto, il tuo amore. Cosa fa nel tempo libero? La lettura è un bel passatempo. E poi le passeggiate. Del resto l'attività sportiva, praticata con impegno in gioventù oggi non è possibile. Ho praticato il pattinaggio quando Marina di Grosseto, dove sono nata, aveva un'importante società sportiva in questa disciplina. Le piace leggere? Che cosa? La narrativa più di tutto. Ma ora leggo sempre più testi di saggisti utili a comprendere la società contemporanea e la sua complessità. Servono al mio lavoro. Qual è il suo film preferito? "La casa degli spiriti", tratto dal romanzo di Isabel Allende. Ma anche tanti altri. Cosa pensa dell'amore e degli affetti? Gloria Faragli è una donna romantica? Penso che la sfera affettiva costituisca per ogni individuo la condizione fondamentale del senso della vita. La sfera affettiva è la spiritualità degli individui il passaggio dall'interiorità all'esteriorità come descrive Luce Irigaray. Crede nell'amicizia? Fino a che PriMo PiAno · 55 punto? L'amicizia sta nella sfera degli affetti. Ci credo e mi adopero per coltivarla. Quella vera però con poche persone in questo devo ammettere una mia rigidità. Oggi l'Italia vive una situazione di crisi economica. Quali proposte ha la Confesercenti, al fine di favorire la ripresa dei consumi? È necessario ricreare un clima di fiducia. Occorrono interventi per rilanciare il mercato interno ed i consumi con decisioni precise, risorse certe da ricavare con un più coraggioso taglio delle spese. Abbiamo chiesto al Governo la convocazione di un tavolo di confronto con le parti sociali per un esame delle questioni che possono riaprire una stagione di crescita, a partire dalla riforma fiscale che riduca il peso della pressione tributaria sulle imprese, sul lavoro sulle famiglie, con un piano che possa essere sostenuto anche dopo le elezioni del 2013. Chiediamo che questo avvenga in tempi brevi per evitare che anche l'anno prossimo si assista al protrarsi della crisi che non produrrebbe altro che il declino che vogliamo e dobbiamo evitare. Il rapporto fra il commercio tradizionale o specializzato e la grande distribuzione è ancora conflittuale? Sicuramente sì. Dopo il decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti sarà sempre più complesso raggiungere un equilibrio tra il commercio di vicinato, la media e la grande distribuzione. Lo stesso testo unico del commercio della Regione Toscana modificato a seguito di quel provvedimento, prevede che l'unica programmazione del commercio avverrà con la programmazione urbanistica, tanto è che alcune modifiche sono già state introdotte nella l. 1/2005 la legge regionale sulla pianificazione del territorio. E per quanto si sia potuto fare anche nella fase di confronto con la Regione Toscana la limitazione quantitativa dava maggiori certezze in ordine ad un equilibrio che a parer nostro dovrebbe guidare chi governa il territorio. Ritengo di poter dire che nella città capoluogo della nostra provincia questo equilibrio stia venendo meno proprio per gli insediamenti sin qui realizzati e quelli già previsti. Nel 2011 hanno chiuso i battenti più di 100 mila imprese commerciali e quest'anno, secondo le vostre previsioni, il numero potrebbe essere più alto. Sta succedendo questo anche nelle nostre zone? E come pensate di frenare il fenomeno? Confermo questo dato preoccupante e le nostre indagini ci dicono che ne chiuderanno tante altre se le cose non cambieranno. La crisi dei consumi non fa che accentuarsi. Ed anche nella nostra provincia, dall'ultima indagine congiunturale della CCIAA di Grosseto riferita al primo semestre del 2012 possiamo comprendere le reali difficoltà del commercio. È il settore più penalizzato con meno 15,8% di fatturato. La stessa liberalizzazione delle aperture nelle giornate della domenica ha prodotto i suoi effetti negativi spostando quote di mercato verso la grande distribuzione. Confesercenti nei prossimi mesi raccoglierà le firme necessarie per una legge di iniziativa popolare che riconduca alle Regioni la potestà di disciplinare le aperture domenicali, limitando gli eccessi introdotti dalla liberalizzazione e garantendo la giusta concorrenza. Oltre questo sosteniamo i Centri Commerciali Naturali che, nel rispettare il contesto che ospita naturalmente, appunto, i negozi di vicinato, possa conservare il servizio ai consumatori ma anche l'identità del territorio. Penso che le Istituzioni locali, la Regione, pur nella consapevolezza di un quadro di difficoltà, dovrebbero d'ora in poi assumere iniziative ulteriori perché rischiamo di perdere un vero patrimonio e di dover sostenere anche costi sociali importanti. Un consiglio, una riflessione per tutte le donne che ci leggeranno... Che le donne siano protagoniste del futuro del nostro Paese. Che si dia spazio alle nuove generazioni per affrontare le sfide del mondo e della sua attuale complessità. 56 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Ciao Anna Maria, donna di grande spessore umano, impegno civile e passione Se n'è andata ormai da qualche mese, sul finire dell'estate scorsa, lasciando un vuoto incolmabile sia nella sua sfera privata, ma anche nella sua dimensione pubblica. Parliamo di Anna Maria Briganti, conosciuta nel grossetano come medico ma anche come protagonista di un importante impegno civile soprattutto attraverso il Soroptimist Club di Grosseto, di cui era presidente Grosseto ha perso una figura di alto profilo morale e professionale. La scomparsa della dottoressa Anna Maria Briganti, conosciuta nel grossetano come medico ma anche come protagonista di un importante impegno civile, ci priva del suo sorriso e della sua immensa esperienza. Resteranno comunque nella memoria di questa città tre decenni caratterizzati anche dal lavoro e dal grande senso civico che tutti gli riconoscevano". Così il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi salutava a fine agosto la triste notizia della perdita di una donna speciale. "Una persona di grande spessore umano, impegno e passione ­ sottolineava anche il presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni ­ profuso anche nel suo ruolo " di presidente di Soroptimist Grosseto, con cui l'ente camerale ha avuto occasione di collaborare proficuamente in numerose iniziative, come nel caso del convegno sul Microcredito dello scorso 12 aprile". Anna Maria Briganti era un'attenta lettrice anche della nostra rivista alla quale non faceva mancare i suoi contributi e i resoconti delle varie iniziative che come presidente del Soroptimist organizzava, spesso e volentieri, con finalità solidali. Ebbene, in questo numero pubblichiamo gli ultimi suoi due scritti ­ uno sul gemellaggio Grosseto-Metz / Maremma-Lorraine, l'altro su un'iniziativa organizzata proprio pochi giorni prima del decesso presso il Castello di Torniella ­ e nella pagina successiva un'intervista "virtuale" a firma di Vanna Francesca Bertoncelli. il gemellaggio tra Grosseto e Metz, la Maremma e la Lorraine «La storia del gemellaggio GrossetoMetz inizia occasionalmente nel 2008 quando "Enrica" soroptimista del Club di Grosseto, mi telefona da Castiglione della Pescaia dicendomi che un gruppo di soroptimiste francesi era andato a colazione nel suo ristorante e che in serata sarebbero venute a Grosseto. Concordiamo di dare loro un saluto ed un benvenuto soroptimista in terra di Maremma. È andato così il primo incontro Metz-Grosseto! poi è cominciato il lavoro del giumellage e finalmente il 29 giugno 2012 in Metz durante una splendida cerimonia del solstizio d'estate abbiamo firmato la CARTA. Veronique Cousin presidente del S.I.Club di Metz ed Anna Maria Briganti presidente del S.I.Club di Grosseto. Sui diversi campi che ci accomunano siamo certe di poter lavorare in un futuro con vari scambi dai vini, formaggi, la romanità e la storia delle nostre terre... e lavoreremo per quell'Europa, in cui crediamo. Volo Roma Metz... come presidente sentivo il peso di dover rappresentare nel miglior modo possibile il Club ed in fondo ero ambasciatrice di un Club di 60 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Maremma (la giusta collocazione geografica Grosseto l'aveva avuta grazie all'incidente della Costa Concordia al Giglio, che ha dato al capoluogo maremmano un momento di fama, questo è quanto riferitomi dalle soroptimiste di Metz)... ero solo in compagnia di Anna e poi Maria (me stessa), gran buona compagnia... ecco perché uso il pluralis maiestatis. Dovevamo rispolverare un po' di francese e d'inglese levare un po' di ruggine. L'ultimo tratto del volo ossia Lyon-Metz avevamo come vicina di posto una signora di Verdun con la quale abbiamo avuto modo di parlare anche della battaglia di Verdun... ottimo e piacevole incontro oltre che ripasso di storia. L'accoglienza che Metz ci ha riservato il giorno dell'arrivo con una visita pomeridiana-notturna della città rimarrà sempre nei nostri occhi come nel nostro cuore e soprattutto nella mia mente. Bella città medioevale, ben curata anche nelle parti periferiche... loro sì hanno il senso della res pubblica! E senso civico... ma poi ci avete mai pensato che la Toscana ha avuto a che fare con i Lorena... e Metz è in terra di Lorreine. Nel periodo del soggiorno abbiamo avuto anche l'opportunità di incontrare il Console e la Vice Console d'Italia, come pure il responsabile per la Camera di Commercio Italiana per la Francia, Delegazione Grand Est, con cui avremo l'opportunità di cooperare in un futuro non lontano. C'è una grande comunità italiana... e fa un grande effetto sentirsi dire "siete italiana?". Abbiamo anche assistito alla cerimonia della Gendarmerie perché il Generale (i cui antenati erano dell'Alta Savoia, parla un ottimo italiano...) andava in pensione... ed abbiamo avuto la fortuna di andare a teatro, bel teatro del `700 come molto piacevole lo spettacolo. Cosa dire poi delle amiche di Metz? Siamo riuscite ad amalgamarci adeguatamente, ci hanno dato la possibilità di vivere il soggiorno proprio come una di loro, abbiamo avuto anche modo di conoscere tre simpatiche amiche del Club del Lussemburgo che affascinate dalla Maremma verranno l'anno prossimo per il ricambio della visita... Ciao terra di Lorreine, ciao Metz o pàrdon a tres bientot e merci pour votre amitié dalle 28 Soroptimiste di Grosseto & da AMB loro ambasciatrice... coraggio e sempre avanti grande Maremma!» Anna Maria Briganti Presidente Soroptimist Grosseto 10 agosto 2012... notte di San Lorenzo notte di solidarietà... «Il Soroptimist International Club di Grosseto, validamente supportato dal Comune di Roccastrada e dalla ProLoco Piloni-Torniella, torna nuovamente all'impegno per la solidarietà organizzando una serata per i terremotati del PriMo PiAno · 61 Nella foto, un momento dell'iniziativa di solidarietà che si è svolta l'estate scorsa a Torniella paese di Moglia in provincia di Mantova, gran parte delle abitazioni e degli edifici pubblici sono inagibili. Pochi sono stati i servizi televisivi, le notizie a mezzo stampa ed i segni di solidarietà per una provincia lombarda la cui economia è stata messa in ginocchio... i media hanno già dimenticato! A questo ha posto rimedio il S.I.Club di GROSSETO con la notte di solidarietà, realizzata a Torniella, grazie al validissimo aiuto della Pro Loco Piloni-Torniella, il Patrocinio del Comune di Roccastrada e la squisita ospitalità dell'avv. Francesco Mussio. L'incontro è stabilito per le ore 20 del 10 agosto 2012 a Torniella. La partenza da Grosseto è alle ore 19, in fila indiana più macchine "soroptimiste". Dopo essere arrivate a Braccagni c'inoltriamo in uno splendido paesaggio maremmano, quello dell'entroterra, con degli scorci che lasciano senza parole... siamo proprio contente di quella provvida distrazione che ci ha portato in una strada con tante curve ma con altrettante bellezze naturali da ammirare... un entroterra da valorizzare sempre di più... un entroterra a cui concediamo degli sguardi spesso indifferenti e frettolosi. Arriviamo con circa 30 minuti di ritardo... le note della banda musicale ci conducono nella piazzetta di Torniella, 450m sul livello del mare, dove erano affluite già tante persone ed il Castello del sec. XI-XII sembra voler tutelare tutti gli astanti come un grande padre medioevale... al piano nobile sventola una meravigliosa bandiera italiana, cosa non comune a vedersi. Nelle scuderie del castello viene servita una simpatica degustazione di assaggi maremmani (complimenti alle cuoche) accompagnati con un ottimo "rosso" locale (gentilmente offerto da una Azienda del luogo) si poteva consumare il tutto seduti in piazzetta o in una stradina laterale dove erano stati approntati tavolini... un'ottima organizzazione. Alla breve presentazione dell'assessore Straccali, del Sindaco di Roccastrada e della Pro Loco Piloni Torniella e dell'avv. Mussio segue la proiezione di Gianni Bellesia cittadino di Moglia, fotografo e collaboratore di Mike Bongiorno per lunghissimo tempo, un filmato in cui si possono vedere le condizioni attuali di Moglia dopo il terremoto. Il sindaco di Moglia commentando alcune immagini ringrazia il S.I.Club di Grosseto per aver avuto l'idea di realizzare questa iniziativa e S.I. di Mantova per aver aderito. Dopo aver ribadito le finalità della serata (contribuire alla ricostruzione della "scuola") è iniziato il concerto con il gruppo "Le feritoie della Notte" Fausto Billi voce solista, insieme ai suoi musicisti, ha interpretato in modo egregio le canzoni di Fabrizio De Andrè. Nell'intervallo fra la prima e la seconda parte del concerto è stato possibile degustare una favolosa pizza a taglio con mozzarella e pomodoro sfornata proprio allo scoccare della mezzanotte dal fornaio di Torniella e poi dei favolosi dolci maremmani fatti in casa ed una grande torta anche questa fatta da una cuoca di Torniella, con la sbrisolona (tipico dolce mantovano) del lambrusco e scaglie di grana padano gentilmente offerti dalle soroptimiste di Mantova... una goduria unica! Al termine del concerto si misurava il buio del cielo ed il cielo era stellato nella notte delle stelle cadenti... e le stelle stavano numerose lassù a fare il tifo per Moglia perché potesse risorgere al più presto e meglio di prima, facevano il tifo per la ricostruzione delle scuole elementare e media... ed il desiderio espresso da tutti coloro che stavano a guardare all'insù era proprio questo "far risorgere Moglia"... La raccolta di fondi è stata come aver vinto il primo premio di una Lotteria Nazionale... (raccolti 2400!) Grazie Piloni-Torniella e Roccastrada per il vostro entusiasmo, per la vostra ospitalità, disponibilità e generosità a realizzare questa serata di solidarietà... non possiamo dimenticarvi perché siete ancora un esempio di genuinità a cui i tempi moderni ci hanno disabituato... Dobbiamo ritornare a Grosseto... ripartiamo dopo le 1:30... ma le meraviglie ci accompagnano ancora... lungo la strada incontriamo 2 volpi, un cinghialino, qualche gatto... una rossa luna calante ci accompagna fino a casa. Nella notte delle stelle cadenti il nostro desiderio si è realizzato... magie maremmane che abbiamo la fortuna di vivere!» Anna Maria Briganti Presidente Soroptimist Grosseto 62 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 uesta è un'intervista un po' speciale, si tratta infatti di un'intervista virtuale, fatta ad una donna molto speciale: Anna Maria Briganti. Domenica, 21 ottobre 2012, presso il Ristorante L'Approdo di Castiglione della Pescaia, si è svolto il pranzo inaugurale dell'anno sociale del Soroptimist Club International di Grosseto di cui Anna Maria Briganti è stata, per ben tre volte, presidente. Nella sala elegantemente apparecchiata, sono presenti, al suono tradizionale della campana, le socie con i familiari e gli amici. Ad Anna Maria Briganti, subentra Anna Genni Miliotti. Laurea in Scienze Politiche a Firenze. Con attività di insegnamento nel settore economico-giuridico e di ricerca in ambito sociologico. Esperta in adozioni tiene corsi di formazione per genitori ed operatori sociali. Anna Maria Briganti è una signora alla soglia dei settant'anni, ricca di curiosità ed interessi. Bel volto e bella mente. Ha molte conoscenze e poche amicizie alle quali concede solo alcune parti di sé. C'è in lei una riservatezza che richiama le sue radici siciliane. Giovane medico, dopo un'esperienza all'Ospedale Santo Spirito a Roma, sua città natale, approda, molti, molti anni fa, in terra di Maremma. Come è stato il tuo incontro con la Maremma? Complesso. Sono una maremmana "vu' cumprà". Una che viene da fuori. Sono stata il primo medico donna al Pronto Soccorso dell'allora vecchio ospedale. Nel centro cittadino. E per mesi, ho alloggiato allo storico hotel Bastiani. non deve essere stato un periodo facile. No, certo. Ma non potevo, non volevo tornare a casa dai miei e sentirmi sconfitta. Ho stretto i denti e sono andata avanti, con Q determinazione. Poi è venuta la casa, la mia "bicocca". Dalla finestra, vedo i monti dell'Uccellina che, al tramonto, si tingono d'azzurro. C'è un momento della giornata più intrigante per te? La notte. È il mio tempo. Di notte leggo, lavoro, rifletto e, con la pallida luna, a volte, intesso curiosi dialoghi. Nel testo della canzone "La luna" di Patty Pravo, mi riconosco abbastanza: "Finché vivevo da sola, ero una donna sicura, non mi mancava nessuna delle cose che adesso ho! Vivevo come la luna tra fasi alterne e calanti ed esplosioni crescenti di fantastica luce blu!". L'incontro con Anna Maria Briganti è sempre gioioso e cordiale e viene voglia di rivederla, di stare ancora insieme. La conversazione è brillante. Una leggerezza particolare permette di passare con piacevole disinvoltura da un argomento all'altro. Amante del bello, della buona tavola e della convivialità, è membro del Moica, dell'Accademia Italiana della Cucina e di recente, anche del Presidio grossetano di Slow Food. I viaggi e la musica, non solo classica, le sue passioni. Sempre in bilico tra una sorta di "dolce vita" ed un forte impegno professionale e sociale. Specializzata in Pediatria ed in Neuropsichiatria infantile ha dedicato tempo e risorse alle persone più deboli e bisognose. Durante la sua lunga presidenza soroptimista, ha fatto scelte coraggiose come l'iniziativa del microcredito, risor- sa promozionale della donna in un periodo di difficoltà economica che non risparmia la provincia di Grosseto e quella di sostegno economico ai giovani di Maremma che si distinguono nel campo delle arti e dei mestieri. E, un po' contro corrente, ci sono quelle sue "pillole di cultura", appuntamenti musicali, con cadenza mensile, presso i locali del Cedav in via Mazzini. Che cosa vorresti per il futuro di grosseto? Nuove risorse. E non parlo solo di risorse economiche. Spero anche che, in uno spirito di continuità, contraddicendo un atteggiamento tutto italiano, la nuova Presidente del Soroptimist Club, insieme al Consiglio, voglia inserire nel suo ricco ed articolato programma di iniziative, alcune di quelle già avviate. Proprio per il futuro di Grosseto e della Maremma. Che rapporto hai con la fede? Un rapporto di continua ricerca. A volte penso alla morte e al dopo. Di una cosa sono certa.Vorrei riposare in Sicilia, nella terra d'origine dei miei genitori. Accanto a loro. Mi determinano a questo il legame con loro e quell'identità siciliana che in me coesiste con quella autenticamente romana. E poi il ricordo, nel senso che lì, qualcuno sa chi sono. E la memoria, la memoria della gente del luogo. Sì, penso io, qualcuno, deve portare avanti il suo impegno là dove questo è stato interrotto. Anna Maria Briganti, infatti, ci ha giocato un brutto tiro. E, per questo siamo arrabbiati. È morta, all'improvviso, a fine agosto, nel cortile del condominio in cui viveva. Stava caricando l'auto, in partenza per le vacanze in Versilia. In quella casa paterna in cui da bimba prima e da giovane donna poi, Annetta aveva vissuto tanti bei momenti. La casa dei ricordi. Vanna Francesca Bertoncelli PriMo PiAno · 63 Cantina dei Vignaioli del Morellino, quarant'anni di storia nel nome di un grande vino È una storia importante quella che la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano sta scrivendo ormai dal lontano 1972. E non solo per sé, ma per tutto il territorio provinciale. Una storia lunga quarant'anni di cui abbiamo voluto parlare ­ con uno sguardo al passato, ma soprattutto al presente e al futuro ­ con il direttore Sergio Bucci ed il presidente Benedetto Grechi. di Celestino sellaroli uarant'anni di storia. Un bel traguardo che verrà festeggiato nel 2013, con tante iniziative ed un impegno ben preciso verso il territorio, verso i soci e verso i consumatori nel segno di quei valori che sin dall'inizio ne stanno caratterizzando il percorso. Parliamo della Cantina dei Vignaioli del Benedetto Grechi Q Morellino di Scansano che appunto si appresta a celebrare il quarantennale dall'alto di numeri significativi che tratteggiano una realtà di straordinaria importanza per tutto il contesto enologico ed economico maremmano. Per approfondire il tema e capire le iniziative che si terranno nei prossimi mesi finalizzate a celebrare la ricorrenza abbiamo incontrato il direttore Sergio Bucci ed il presidente Benedetto Grechi. Con loro abbiamo tracciato un quadro a tutto campo, parlando di temi importanti per la Maremma enologica. Allora, partiamo dalla vendemmia 2012. Come è andata? Grechi. "Dal punto di vista quantitativo abbiamo registrato un calo intorno al 20% per via della siccità, mentre dal punto di vista qualitativo direi che la vendemmia può definirsi eccellente per i rossi e piuttosto buona per i bianchi (migliore del 2010, leggermente inferiore rispetto al 2011)". Il Morellino di Scansano, un vino che si sta affermando sempre più anche grazie al ruolo svolto dalla Cantina (oggi ed in passato). Che cosa pensa di questa crescita continua e costante, soprattutto dal punto di vista della personalità e riconoscibilità di questo marchio sui mercati nazionali ed internazionali Bucci. "Direi che c'è di che essere soddisfatti. Il Morellino è cresciuto tantissimo in questi anni ed oggi possiamo parlare di un vino che regge bene il mercato. Anche nei momenti di crisi. Analizzando i dati di Valoritalia si scopre che il Morellino viaggia su un ordine di grandezza di oltre 10 milioni di bottiglie, con un trend sempre in crescita fino al 2011. È probabile che nel 2012 ci sarà un assestamento, ma comunque parliamo sempre di quantitativi importanti considerando che il limite massimo cui possiamo aspirare alla luce del vincolo di 90 quintali per ettaro imposto dalla DOCG è intorno agli 11 milioni e mez- 64 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 sta dando molte soddisfazioni se si considera che fino a poco tempo fa toccava appena l'1% e che nell'ultimo biennio è cresciuto notevolmente al ritmo del +150% all'anno. Un incremento significativo e che ci teniamo a sottolineare perché frutto di una mission ben precisa che ci siamo dati, messa in atto anche grazie all'ingresso in azienda del nuovo direttore Sergio Bucci, impegnato insieme a tutto il management a dare alla nostra cooperativa una dimensione non più solo locale o nazionale, ma sempre più internazionale". Quali sono i mercati esteri cui guardate con interesse? Grechi. "Tutti, l'importante è che paghino... Battute a parte le soddisfazioni maggiori ci stanno arrivando soprattutto dalla Germania e dagli Stati Uniti". Bucci. "Recentemente ho partecipato ad una fiera del vino in Cina ed ho potuto constatare come questo mercato inizi ad avere delle prospettive interessanti anche per il Morellino di Scansano. Anche se ritengo che parliamo di un'area talmente vasta nella quale sarebbe decisamente più opportuno e strategico muoversi in forma aggregata (come brand Italia, brand Toscana o brand Morellino), piuttosto che come singoli produttori". Sergio Bucci PriMo PiAno · 65 ···· Tante le iniziative previste per festeggiare la ricorrenza, a partire dalla cena conviviale del prossimo 22 dicembre che vedrà la partecipazione delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni e di tutti i consiglieri, dipendenti ed ex amministratori che hanno fatto parte di questo quarantennale percorso. Un tema che ricorre spesso (anche recentemente), è quello della riapertura dell'Albo della docg Morellino di Scansano, qual è la vostra posizione in merito? Grechi. "Tendenzialmente non siamo favorevoli alla riapertura dell'albo (chiuso dal 2000 anche per via dell'incremento massiccio di vigneti iscritti avvenuto nella seconda metà degli anni novanta quando in appena un lustro si passò da 340 ha a 1500 ha, ndr), ma la nostra non è una chiusura totale o a prescindere. In altri termini saremmo anche disponibili a parlarne soprattutto perché vorremmo capire in primis se il mercato è in grado di recepire una riapertura che si tradurrebbe in un aumento di bottiglie da commercializzare con il rischio di vedere abbassare i prezzi (un tema che ci sta particolarmente a cuore). Ma poi, ammesso che il mercato fosse in grado di assorbire questa maggiore offerta resterebbe da chiarire con quali modalità dovrebbe essere riaperto l'albo e a beneficio di chi? Insomma, vorremmo spostare la discussione più nel merito che su ragionamenti astratti. Di sicuro siamo contrari alla riapertura dell'albo solo per fini speculativi o immobiliari, finalizzati a dare un surplus di valore ad aziende, magari in vendita, per il solo scopo di trarne un maggior profitto. Se alla base ci fossero queste motivazioni la nostra contrarietà sarebbe totale. Proprio per evitare simili speculazioni abbiamo adottato come Consiglio una posizione ufficiale in base alla quale chiediamo che laddove si arrivasse ad una riapertura delle quote, le aziende 66 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 brand di territorio ovvero promuovere in modo unitario la Maremma enologica. Anche noi abbiamo sposato la causa uscendo con una nostra doc Maremma Toscana, un vino a base di ciliegiolo (85%) presentato per la prima volta al Vinitaly dello scorso anno assai apprezzato anche all'estero (è piaciuto molto soprattutto negli Stati Uniti) e a breve presenteremo anche un bianco ed un rosato, sempre marchiati con la nuova doc". Quanto è importante la Cantina per Scansano e per la Maremma? Bucci. "Per Scansano la Cantina svolge un ruolo fondamentale, direi vitale. La sua importanza la percepisco e la vivo anche personalmente, perché mi sto rendendo conto che l'incarico di direttore della Cantina, per considera- zione, prestigio sociale e rilevanza è equiparabile per certi aspetti a quello del sindaco di questo paese". Grechi. "E non potrebbe essere diversamente se solo si pensa ai numeri che esprimiamo. La nostra cooperativa ha un fatturato di 7,5 milioni di euro di cui 4 milioni liquidati ai soci, ha 14 dipendenti che per una realtà come Scansano non sono pochi. Inoltre, per tante aziende il rapporto con la Cantina è l'unica fonte di sostentamento, per cui possono bastare questi semplici elementi per mettere in rilievo quanto questa realtà sia importante per l'economia scansanese e non solo". Bucci. "Tra l'altro da quest'anno abbiamo deciso di essere ancora più incisivi e di fare qualcosa di ancor più significativo per tutto il territorio. Per la PriMo PiAno · 67 prima volta abbiamo stabilito di acquistare uve dai non soci (per circa 1.500 q.li, pari a circa il 5% delle uve complessivamente conferite dai soci conferitori), garantendo ­ a precise condizioni ­ una quota di 100 euro a quintale per uve da vigneti di Morellino. Questo, da un lato per non far abbassare troppo i prezzi ed evitare dannose concorrenze al ribasso (sia delle uve che del vino Morellino finito), dall'altro per dare un concreto sostegno a tante piccole aziende che sono in balìa del mercato e garantirgli un livello certo e sicuro di redditività. Quindi da questo punto di vista la nostra azione assume anche una valenza sociale di non poco conto". E per la Maremma? Bucci. "Il nostro ruolo credo che sia molto importante anche per l'intero territorio maremmano o almeno per una buona fetta di esso. La Cantina non opera infatti solo su Scansano, ma estende il suo raggio di azione anche verso tanti altri comuni limitrofi (Magliano in Toscana, Grosseto, Manciano, Orbetello, Campagnatico, ecc.) in cui si trovano aziende e vigneti dei nostri soci". Grechi. "Al di là di questo c'è da considerare anche il ruolo che soprattutto all'inizio del nostro percorso abbiamo svolto dal punto di vista della promozione del territorio e qui parlo di tutto il territorio provinciale. Siamo stati tra i primi infatti a far conoscere la Maremma nei vari appuntamenti fieristici cui abbiamo iniziato a partecipare sin dai primi anni '80, quando parlare di Scansano e più in generale di Maremma non era così semplice. Oggi è tutto diverso, e siamo fieri di aver contribuito in modo importante a valorizzare questo angolo di Toscana. Senza contare poi che è stata proprio la Cantina a far nascere il Morellino di Scansano come Doc nel lontano 1978. Insomma, un gran bel lavoro anche per la Maremma tutta". L'anno prossimo ricorre il quarantennale, quali iniziative avete in cantiere? Bucci. "Partiremo con una cena conviviale il 22 dicembre che vedrà la partecipazione delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni e di tutti i consiglieri, dipendenti ed ex amministratori che ci hanno accompagnato nel nostro quarantennale percorso. Poi in primavera è prevista una tavola rotonda con i wine blogger più impor- tanti che operano sul web. Quindi, sempre in primavera ci sarà la presentazione del Morellino di Scansano 2012, quello del quarantennale in videoconferenza in contemporanea con un paio di ristoranti (sicuramente uno in Germania ed uno negli Stati Uniti). In chiusura un'altra festa a giugno (con pranzo per soci, autorità e personale), abbinata ad un convegno sulla cooperazione e sul ruolo che riveste nel mercato di oggi, con la partecipazione di cooperative di rilievo sia locali che nazionali". Dell'impegno verso i soci e dell'importanza della cooperativa dal punto di vista economico e sociale abbiamo detto. Per i consumatori, magari in occasione del quarantennale, farete qualcosa? Grechi. "Certo, ed è un qualcosa che stiamo facendo da quarant'anni e continueremo a fare anche in futuro: garantire la qualità dei nostri prodotti ad un prezzo equo, ovvero la nostra vera ed autentica mission, assunta quando siamo nati e che ci sta premiando costantemente sui mercati. Una cosa non da poco e di cui andiamo molto fieri". 68 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 I incontaminato opera la Cantina dei vignaioli del Morellino di Scansano. Fondata nel 1972 è composta oggi da 142 soci di cui la maggior parte conferitori di uve Morellino. Divenuta produttiva nel 1977 si è presentata sul mercato nel 1978 con una liquidazione ai soci, per uve acquistate, pari a 21.800 lire al quintale. Nell'ultima vendemmia di cui si hanno i dati definitivi, la liquidazione si è attestata sulla cifra di 128,00 euro al quintale e, parallelamente, la produzione di vino del 1978 che era di 7.500 ettolitri, è salita di oltre il 200% attestandosi sui 24.000 ettolitri del 2011. Da questi dati e dalla conoscenza diretta della volontà e della capacità produttiva della Cantina, si possono avanzare alcune considerazioni. La prima è che in una micro-realtà di alta collina come quella di Scansano (la Cantina si trova a circa 585 metri d'altitudine), un apporto economico come quello citato è decisivo. Siamo lontani dai grandi flussi turistici e lontani anche da possibilità agricole estensive ed intensive, ma per il viticoltore locale che mediamente possiede oltre 3 ettari vitati la liquidazione annuale per le uve conferite rappresenta già qualcosa di più della semplice sopravvivenza. Oltre a ciò il lavoro della Cantina Vignaioli del Morellino, guidata oggi dal presidente Benedetto Grechi e dal direttore Sergio Bucci, è servito da modello in quanto l'arrivo sul territorio di operatori esterni, dovuto a un chiaro richiamo di mercato, non è assolutamente prescindibile dall'apprezzamento di tutte quelle scelte colturali che la stessa Cantina ha testardamente portato avanti nei suoi quarant'anni di attività. Grazie anche alla consulenza di Alessandro Fiorini che da anni segue i vigneti dei conferitori e di Paolo Caciorgna che in cantina segue le vinificazioni, la produzione enologica è accresciuta qualitativamente e si è diversificata riuscendo a soddisfare sia le esigenze del privato, che delle enoteche e della ristorazione, ma anche della grande distribuzione. La produzione Docg "Morellino di Scansano" propone i vini rossi "Roggiano", "Roggiano riserva", "Roggiano Bio", "Sicomoro", "Vignabenefizio" e "Vin del Fattore". Disponibile anche una produzione Doc "Bianco di Pitigliano", che annovera il "Rasenno". Tra gli "Igt Toscana" abbiamo due rossi ("Saragiolo Novello" e "Scantianum") e due bianchi ("Vermentino" e "Viognier"). Come "Doc Maremma Toscana" si annoverano un rosso (il "Capoccia", a base di ciliegiolo 85% e alicante 15%) ed un bianco ("Saragiolo bianco"), cui si aggiunge anche un rosè ("Saragiolo rosato"). Un po' di numeri Soci conferitori: 142 Ettari complessivi: 450 di cui 289 Morellino Liquidazione ai soci (Morellino): 128 euro a quintale Liquidazione ai soci (montante complessivo): 4 milioni di euro all'anno Ettolitri: 24.000 totali, di cui 17.000 Morellino Numero bottiglie: 2.300.000 di cui 1.700.000 di Morellino (con una quota di mercato pari al 20% del Morellino di Scansano totale prodotto) Fatturato cantina: 7,5 milioni Dipendenti: 14 Info: Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Loc. Saragiolo 58054 Scansano (GR) Italy, tel. 0564 507288 - 507979, fax 0564 507785, www.cantinadelmorellino.it, info@cantinadelmorellino.it PriMo PiAno · 69 Sabato 1° dicembre L'agenda ne e la Pro Loco di Seggiano · Grosseto - 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" Cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai vincitori del 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" organizzato dall'associazione Grossetana Arti Figurative con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la sede A.G.A.F. in via Mazzini, 61 Grosseto alle ore 17.30. · Grosseto - Eventi al Museo 2012 Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con il Comune di Grosseto, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17:30 Di scienza e di natura: Il posto della natura nell'uomo: il suono della poesia. Con Francesca Latini. Info: tel. 0564.488749, info@museonaturalemaremma.it - www.museonaturalemaremma.it · Monterotondo M.mo - "Ribellioni dal basso" Per la rassegna Libero Circuito al Teatro del Ciliegio alle ore 21.15 va in scena "Ribellioni dal basso" · Seggiano - "Olearie 2012" Festa dell'olio. Convegni sull'olio e stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale. Saranno proposte delle visite guidate nel paese di Seggiano. In serata, musica, vin brulé e caldarroste per le vie del paese. · Seggiano - "Girolio" Manifestazione gastronomica promossa dall'Associazione dalle Città dell'olio in collaborazione con il Comu- domenica 2 dicembre · Gavorrano - Premio di poesia "Dante Boschi" Gavorrano Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio nazionale di poesia "Dante Boschi" organizzato dalla Nuova Associazione Pro Loco Gavorranese con il patrocinio del Comune di Gavorrano e dell'Assessorato alla Cultura della provincia di Grosseto. · Grosseto - "Non dovevamo parlar d'amore" Spettacolo con Corrado Tedeschi a cura di Prima Scena con il patrocinio di La Farfalla - Associazione Cure Palliative Loretta Borzi - Onlus al Teatro Moderno ore 16 e ore 22. Info: tel. 0564/22429 - 338/2224624. · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Castiglioncello Bandini, difficoltà **/***, responsabile Nivio (056425562). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-LIBERA - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Seggiano - "Olearie 2012" Festa dell'olio. Convegni sull'olio e stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale. Saranno proposte delle visite guidate nel paese di Seggiano. In serata, musica, vin brulé e caldarroste per le vie del paese. · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Camp Invernale Classe Snipe - 15 Trofeo Santini Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone Lunedì 3 dicembre · Grosseto - "Tornare a Gramsci" Ciclo di incontri promosso dall'Istituto Gramsci Grosseto presieduto dalla consigliera regionale Lucia Matergi. Programma: "I due carceri di Gramsci", edizioni Donzelli, presentazione a cura dell'autore Franco Lo Piparo. Info: tel. 347.6381159 martedì 4 dicembre · Grosseto - "APPALTI PUBBLICI E ANTIMAFIA" Convegno di studio promosso dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Grosseto, con il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ed in collaborazione con la Prefettura di Grosseto, presso la Sala "Pegaso" del Palazzo della Provincia di Grosseto ­ in Grosseto, Piazza Dante Alighieri, 35, dalle ore 9.00 alle ore 18.00. Il Convegno tratta di quanto il fenomeno dell'infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici costituisca purtroppo una realtà che inquina il settore dei lavori pub- 70 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 blici, provocando inoltre un incessante impegno delle istituzioni per prevenirlo e combatterlo. I professionisti, tra gli altri attori di queste procedure, possono educarsi a riconoscerlo. Info: tel. 0564 23187 segreteria@collegiogeometri.grosseto.it · Niccioleta (Massa Marittima) - "Io questa storia ve la racconto..." Reading musicale a cura del Teatro Studio ispirato agli scritti bianciardiani sulla miniera, diretto da Daniela Marretti e interpretato da Enrica Pistolesi, Daniela Marretti, Luca Pierini e Massimo Pallini alla chitarra elettrica, organizzato dalla Biblioteca Comunale di Massa Marittima (per informazioni contattare la Biblioteca tel. 0566-909292). Info: www.teatrostudio.it, cellulare 3290686787, e-mail teatrostudio@gmail.com info@teatrodellaglio.org Giovedì 6 dicembre · Grosseto - UNITRE GROSSETO Conferenza della Dott.ssa Anna Rita NIGRO su "La filosofia del diritto", presso la Sala Corsi Unitre, via Garibaldi, ore 18.00 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, Via Canova 15, ore 16.00 - Il Futurismo e i suoi proseliti. Relatrice: Vera Giommoni. Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 mercoLedì 5 dicembre · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Rocco Papaleo in UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE BIS, esperimento di teatro canzone fatto di brevi annotazioni, rime lasciate a metà e storielle divertenti raccontate da un comico meridionale doc. Info: tel. 0565/837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org, e-mail venerdì 7 dicembre · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it/ · Grosseto - "Armonie al femminile" Ricominciano i corsi di danza orientale "Armonie al femminile" tenuti da Paola Borrelli, presso lo SPAZIO 72. A cura del Teatro Studio. Info: www.teatrostudio.it, cellulare 3290686787, e-mail teatrostudio@gmail.com · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fon- dazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - L'isola trovata/Compagnia LojodiceMicol/Francesco Bellomo COSÌ È (SE VI PARE) di Luigi Pirandello, regia Michele Placido, con Giuliana Lojodice, Pino Micol, Luciano Virgilio. Info: tel. 0564/21151 0564/22429 - 338/2224624. · Grosseto - "Eros e psiche" Il cammino dell'Eros, tra bisogno d'amore e voglia di amare. Cinque incontri (9-16-23-30 novembre e 7 dicembre) a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto condotti da Adriana Medei il venerdì dalle 19 alle 21 presso la sede del centro in Strada Ginori n. 23 su uno dei miti più famosi e simbolici dell'occidente. A partire dal mito si ricercheranno le sue tracce nelle relazioni odierne e in particolare nel rapporto maschile-femminile (ingresso libero). Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio (fino al 10 dicembre) · Massa Marittima - Calici d'Inverno Manifestazione enogastronomica organizzata da Slow Food Monteregio, nella cornice di Palazzo Abbondanza. Programma: dalle ore 15 alle 20 LA TAVOLA DEL GUSTO Degustazione di salumi, formaggi, mieli, prodotti da forno e dolci tipici, nonché la possibilità di scel- L'AGendA · 71 Porto ercole come Betlemme, in scena il Presepe Vivente Come ogni anno, e siamo alla 18esima edizione, torna a porto ercole uno dei presepi viventi più visitati d'Italia, oggetto di tanti apprezzamenti e riconoscimenti, che si sono succeduti negli anni e che ne confermano il successo. e note avvolgenti del Natale, ricche di magia e foriere di serenità, tornano ad accarezzare Porto Ercole, attraverso le suggestive atmosfere del Presepe Vivente, giunto quest'anno alla sua diciottesima edizione, con l'entusiasmo di sempre e sempre più volontà di impegnarsi in una delle manifestazioni più caratteristiche e rappresentative del promontorio. Il borgo vecchio si anima di melodie, di colori, di brusii e di allegre voci di bambini, che si odono tra le viuzze, che serpeggiano fino alla chiesa di Sant'Erasmo, in un percorso, animato da artigiani e viandanti, reso inebriante dalle fragranze di incenso e di spezie, mentre le luci soffuse illuminano le botteghe gremite di persone, che come fossimo a Betlemme, si affaccendano nelle umili occupazioni quotidiane, ma qua e là si scorgono uomini avvolti in sontuose vesti, che spiccano tra la folla e ricordano ai più le proprie origini ben diverse. Il presepe non è solo evocazione di immagini gioiose di altri tempi, ma anche puntualità storica ed iconografica, al fine di regalare un'effigie verosimile di Betlemme ai tempi della nascita di Gesù, grazie alla cura del particolare, sia alla sintesi armonica, che desta ogni volta stupore e serenità. Come ogni anno, anche in questa edizione sono attese nuove e gradite sorprese! Ciò per rendere ancora più emozionante uno dei presepi più visitati d'Italia, oggetto di tanti apprezzamenti e riconoscimenti, L che si sono succeduti negli anni e che ne confermano il successo. Le date da non perdere del presepe vivente di Porto Ercole: il 24 dicembre, la messa della notte di Natale presso la chiesa di San Paolo sarà allietata dalla presenza dei figuranti, mercoledì 26 dicembre il presepe nel borgo vecchio sarà visitabile dalle ore 16,30 alle ore 19,00, domenica 30 dicembre dalle ore 16,30 alle ore 19,00, domenica 6 gennaio dalle ore 16,30 alle ore 19,00 per trascorrere un'Epifania in allegria, mentre il 5 gennaio il presepe vivente sarà a Grosseto per le vie del centro storico e in piazza Dante, per sostenere le iniziative benefiche del Comitato per la Vita. Occasione questa di grande letizia e di gioioso spirito di collaborazione per promuovere la solidarietà e la ricerca. Un bilancio dunque positivo ed un traguardo significativo per Marino Costagliola, ideatore ed organizzatore dell'evento, che insieme ad un affiatato gruppo di figuranti si impegna ogni anno per realizzare una manifestazione impegnativa e complessa, sia per quel che concerne l'allestimento materiale, sia per il messaggio profondo che esso trasmette, assaporando il vero spirito di questa festività, in una cornice paesaggistica pittoresca, in grado di suscitare attimi di riflessione, ma anche di gioiosa evasione, per assaporare la magia di Porto Ercole anche d'inverno. Francesca Costagliola ta tra oltre 120 etichette diverse di vino e 30 di olio della zona D.O.C. del Monteregio presenti nel "Banco di Assaggio" OLIO = Assaggi liberi VINO = 5 Calice con assaggi liberi / TUTTO IL VINO E L'OLIO DEL MONTEREGIO IN MOSTRA In esposizione oltre 350 bottiglie / ALBUM DEI RICORDI... 10 EDIZIONI DI CALICI D'INVERNO IN MOSTRA Foto, articoli, locandine, ecc. / ore 15-20 CALICI DI GUSTO Il lungo Banco di Assaggio sarà curato da professionisti del vino (Sommelier, Produttori, SlowFoodWineFriends) che racconteranno vita, aneddoti, favole e miracoli di ciascuna delle centinaia di bottiglie a disposizione dei degustatori. Gli addetti commerciali (Ristoranti ­ Enoteche ­ Gastronomie) saranno ospiti graditi a titolo gratuito (presentare biglietto da visita od altre credenziali all'ingresso della Sala Degustazione) / ore 16 OLIO È Un incontro tra i produttori di olio dell'Alta Maremma, con la consegna di un riconoscimento a quelli che con i loro oli sono stati inseriti nella pubblicazione nazionale "Guida agli Extravergini 2012" / ore 18 LABORATORIO DEL GUSTO® "MI PRESENTO SONO L'OLIO DI QUEST'ANNO" 8 oli nuovi di aziende presenti nella guida agli Extravergini 2012, si incontrano in una degustazione guidata che metterà in risalto varie cultivar con colori, profumi e gusti differenti; una panoramica sull'oleografia dei vari microclimi dell'Alta Maremma e quella di un ospite senese. Info: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 3397693375, slowmonteregio@libero.it Sabato 8 dicembre · Arcidosso - Natale Arcidossino Iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Programma: Bagnoli "Mercatino di Natale" · Campagnatico - Corale G. Puccini Messa Solenne dell'Immacolata con la Società Corale G. Puccini Grosseto, ore 11:00, Santuario di Campagnatico (GR). Info: tel. 0564 412874 - 389 5140984, www.coralepuccini.org · Grosseto - GROSSETO Vs. Pro Vercelli Diciottesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - "Si accende il buio" Nell'ambito della mostra Memorie e schegge di storia - "Un medico della Luftwaffe a Grosseto", a cura del Gruppo Popolare Galli Silvestro si terrà la presentazione del libro "Si accende il buio ­ Le vicissitudini di un medico tedesco di stanza all'aeroporto di Grosseto: 1943-1944", presso la Sala delle statue del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma in piazza Baccarini, alle ore 17. Interverranno gli autori M. Incerti e J. Lubeck, testimoni diretti dell'epoca e l'assessore alla Cultura Giovanna Stellini. Info: cell. 3497849156, gtpgs.braccagni@gmail.com · Grosseto - "Il piccolo Principe" Spettacolo a cura di Ad Arte Spettacoli al Teatro Moderno ore 21. Info: tel. 0564 22429 - 338 2224624. · Grosseto - Memorial Giovanna Cappuccini Torneo di mini e super minivolley in memoria della piccola scomparsa, giunto alla sua diciassettesima edizione, promosso dalla lega pallavolo Uisp, in collaborazione con l'Admo (associazione donatori midollo osseo) nella palestra dei vigili del fuoco di Grosseto. Programma: dalle 9 alle 13 in campo i piccoli per la palla rilanciata(destinato ai bambini e alle bambine al primo anno di iscrizione) e per il minivolley (per le bambine e i bambini dai 6 ai 9 anni); dalle 14,30 alle 18 torneo di superminivolley per le bambine e i bambini dai 10 agli 11 anni. · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Pro- 72 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Wine 2013" presentazione della nuova guida vini di Slow Food Editore. Info: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 3397693375, slowmonteregio@libero.it · Roccastrada - Stagione teatrale 2012/2013 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). PROGRAMMA: alle 21:00 E20inscena di Stefano Mascagni Caldane di Anna Meacci e Dodi Conti, regia di Dodi Conti, con Anna Meacci. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) domenica 9 dicembre · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio (fino al 10 dicembre) · Manciano - Territorio, Tribù, Tecnologia, Tomorrow Due giornate di idee, storie e incontri su Temi con la T maiuscola: Territorio, Tribù, Tecnologia, Tomorrow al Cinema di Manciano, in occasione della Festa dell`Olio. Sabato 8 dicembre dalle 10.00 alle 20.00. Domenica 9 dicembre dalle 10.00 alle 16.00. · Manciano - "Mercatino di Natale" Mercatino organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano in Via Marsala ore 9,00 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 15,30, Manciano, Piazza della Rampa - "Casetta di Babbo Natale" a cura del Centro Commerciale Naturale Manciano · Massa Marittima - Calici d'Inverno Manifestazione enogastronomica organizzata da Slow Food Monteregio, nella cornice di Palazzo Abbondanza. Programma: dalle ore 15 alle 20 LA TAVOLA DEL GUSTO Degustazione di salumi, formaggi, mieli, pro- dotti da forno e dolci tipici, nonché la possibilità di scelta tra oltre 120 etichette diverse di vino e 30 di olio della zona D.O.C. del Monteregio presenti nel "Banco di Assaggio" OLIO = Assaggi liberi VINO = 5 Calice con assaggi liberi / TUTTO IL VINO E L'OLIO DEL MONTEREGIO IN MOSTRA In esposizione oltre 350 bottiglie / ALBUM DEI RICORDI... 10 EDIZIONI DI CALICI D'INVERNO IN MOSTRA Foto, articoli, locandine, ecc. / ore 15-20 CALICI DI GUSTO Il lungo Banco di Assaggio sarà curato da professionisti del vino (Sommelier, Produttori, SlowFoodWineFriends) che racconteranno vita, aneddoti, favole e miracoli di ciascuna delle centinaia di bottiglie a disposizione dei degustatori. Gli addetti commerciali (Ristoranti ­ Enoteche ­ Gastronomie) saranno ospiti graditi a titolo gratuito (presentare biglietto da visita od altre credenziali all'ingresso della Sala Degustazione) / ore 15-20 IL NOSTRO TERRA MADRE DAY Un grande appuntamento con il più coinvolgente evento mondiale di Slow Food... I filmati, i libri, il sito, le varie pagine che parlano di TERRA MADRE inseriti in un contesto aperto a tutti, soci, produttori, curiosi. Le parole di chi da anni vive TERRA MADRE saranno a disposizione di chi vuole capire cosa è TERRA MADRE / ore 19,45 BEST MONTEREGIO VINE LABEL "8° TROFEO HUNTSMAN-TIOXIDE" dedicato all'etichetta più bella votata dai visitatori di Calici D'Inverno. Come consueto l'atto conclusivo di Calici D'Inverno è l'apertura dell'urna e la proclamazione del vincitore dell'ambito premio di "Etichetta dell'Anno. Info: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 3397693375, slowmonteregio@libero.it · Pitigliano - Il restauro del ritratto di Giuseppe Consiglio di Emannuelle Costa, Firenze 1846 Memorie e schegge di storia al Museo un tuffo nel passato che riporta all'epoca della Seconda Guerra Mondiale quello che il Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro propone nei giorni 8-9 dicembre con l'iniziativa Memorie e schegge di storia "Un medico della Luftwaffe a Grosseto". Si tratta di una mostra fotografica e di oggetti allestita presso la Sala Mostre del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma in piazza Baccarini. In tale contesto nella giornata di sabato 8 alle ore 17 nella cornice della Sala delle Statue verrà presentato il libro "Si accende il buio ­ Le vicissitudini di un medico tedesco di stanza all'aeroporto di Grosseto: 1943-1944", scritto da un giornalista italiano M. Incerti e dal figlio di un operatore sanitario della Luftwaffe J. Lubeck di stanza a Grosseto da aprile 1943 fino alla ritirata di giugno 1944. In libreria dal 6 dicembre, il volume ­ che tratta, in parte, anche della vita del reparto in Grosseto (integrato da docu- È menti e foto messi in mostra) ­ prende le mosse da una piccola lettera, scritta il 5 agosto del 1944 da un ufficiale medico della Luftwaffe di stanza sull'Appennino emiliano. Un foglietto di carta che parla di un bimbo fatto nascere dal soldato e chiede che il piccolo e la sua famiglia siano risparmiati da un rastrellamento. Sessantasette anni dopo, quel bimbo diventato nonno si mette sulle tracce dell'uomo a cui deve la vita. Scopre così l'incredibile epopea di una intera famiglia tedesca e di un gruppo di soldati del Terzo Reich che nell'inferno della seconda guerra mondiale si riscattarono dal nazismo attraverso umanità, amore, fede e coraggio. Uno di loro, per vendetta d'amore, arrivò a sfidare Joseph Goebbels. Una storia vera e incredibile, dal 1940 ai giorni nostri tra Italia, Germania, Grecia, Polonia, Russia. Una favola della vita contro ogni dittatura. E in occasione della presentazione saranno presenti i due autori e il testi- mone diretto di uno degli avvenimenti, ovvero la persona che aiutata a nascere da personale del reparto sanitario sulla Linea Gotica, da adulta si è prodigata per ricostruire la vicenda e rintracciare qualcuno dei suoi benefattori. L'iniziativa è a cura del Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro con il patrocinio del Comune di Grosseto. Orario mostra: sabato 8, ore 10-19; domenica 9, ore 10-16. Info: gtpgs.braccagni@gmail.com, cell. 3497849156. L'AGendA · 73 Giovedì 13 dicembre · Orbetello - "Dalla laguna alla tavola" Serata finale del contest gastronomico con i migliori chef della Maremma organizzato da "I Pescatori di Orbetello" che ha visto quattro grandi cuochi maremmani sfidarsi ogni giovedì del mese di novembre con ricette create esclusivamente con i prodotti della laguna. · Grosseto - "Storia e Archeologia del Tempio di Gerusalemme" Conferenza promossa dall'Associazione Archeologica Maremmana presso la Sala della Provincia ore 16,00. Relatore: Andreas Maximilian Steiner (Direttore delle riviste Archeo e Medioevo). Info: cell. 3497749835 · Grosseto - UNITRE GROSSETO Presentazione del libro della Prof. Massimiliana CATENA "Racconti maliziosi e altre Storie", Sala Pegaso, ore 16.00 · Grosseto - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: Grosseto, Museo di Storia Naturale della Maremma, ore 15-19 Laboratorio PAESAGGIO COME TEATRO. Percezione, rappresentazione e progetto Incontro di lavoro. Ingresso gratuito. Info: Accademia Mutamenti, tel. 0564 973017 (lun-ven, ore 9-13), 334 7514792, info@accademiamutamenti.it, www.accademiamutamenti.it · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, Sala della Provincia, ore 16.00 - Storia ed Archeologia del Tempio di Gerusalemme. Relatore: Andreas Maximilian Steiner (Direttore riviste Archeo e Medioevo). Info: tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 Lunedì 10 dicembre · Grosseto - "Un progetto dal cuore" Mercatino di Natale per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, con il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio (fino al 10 dicembre) mercoLedì 12 dicembre · Grosseto - Inaugurazione nuova sede AIS Inaugurazione della nuova sede provinciale della Delegazione di Grosseto di A.I.S. Associazione Italiana Sommelier presso l'Hotel Granduca di Grosseto. Il programma prevede dalle ore 18,30, taglio del nastro, brindisi augurale e cena conviviale. Saranno presenti autorità istituzionali provinciali e vertici associativi A.I.S. Tutti sono invitati a partecipare con prenotazioni e info presso la segreteria della Delegazione A.I.S. Grosseto al numero 347/5159270. · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma delle proiezioni didattiche: 12 dicembre - KEITH HARING The universe of Keith Haring, di C.Clausen, HubCom, YadeFrenchConnection, Absolute, Overcome, 2007. Info sul corso e sulle modalità associative www.fonda- martedì 11 dicembre · Grosseto - "Inverno Musicale" Rassegna musicale di musica da camera organizzata dall'Associazione Amici del Quartetto, in collaborazione con la Soc. Corale "G.Puccini", dir. artistico il M° Giovanni Lanzini presso la Sala "Friuli", ore 21,00. Programma: Roberto Orengo (flauto) - Diego Campagna (chitarra). Info: 333.9905662 - amiquart@gmail.com, www.amicidelquartetto.it · Grosseto - "Inverno Musicale" Rassegna musicale a organizzata dall'Associazione Gli Amici del Quartetto e dalla Soc. Corale Puccini organizza, presso la Sala Friuli a Grosseto, ore 21:00. Programma: concerto del duo formato da Roberto Orengo al flauto e Diego Campagna alla chitarra, che proporranno un programma virtuosistico e di grande musica, "Entr'acte! viaggio virtuosistico nella musica europea", brani di Giuliani, Ibert, Castelnuovo-Tedesco e che si completa con le famosissime "Sette Canzoni popolari spagnole" di Manuel de Falla. Info: tel. 0564 412874 - venerdì 14 dicembre · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Con- 74 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Festa dell'olio all'interno della quale ci sarà il giorno sabato 1 dicembre la tappa toscana di Girolio, organizzato dall'associazione delle città dell'olio con convegno sull'olivo ed il paesaggio. La domenica 2 dicembre c'è l'arrivo da Siena del Treno natura a vapore. Il tutto si svolge nel centro storico con visita alle cantine ed al nuovo MUSEO dell'OLIO itinerante, accompagnato da musica ed eventi, fra cui degustazioni dell'olio della nuova DOP Seggiano, ora definitiva. Durante il periodo della kermesse saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.ii, radicintelligenti@gmail.com, tel. 348/1525707 6-7-8-9 dicembre · Massa Marittima OLIO E' - VII EDIzIONE Il Comune di Massa Marittima (Città dell'Olio), in collaborazione con Slow Food Monteregio, nell'ambito della manifestazione "Calici d'Inverno" ha creato un evento enogastronomico dedicato alla eccellenze olearie dell'Alta Maremma riconosciute nella Guida Extravergini 2012 realizzato da Slow Food Editore venerdì 7 dicembre 201 2 - ore 16 Palazzo dell'Abbondanza 7° PREMIO "OLIO È" Il Premio OLIO È, nato per significare quelle produzioni locali assurte agli onori nazionali, vedrà la consegna di un incisione ricordo ai 22 produttori oleari del territorio dell'Alta Maremma, che hanno ottenuto l'inserimento nella "Guida agli Extravergini 2012"; saranno presenti Produttori, Frantoiani, Amministratori locali / ore 18 Palazzo dell'Abbondanza LABORATORIO DEL GUSTO® "Mi presento... sono l'olio di quest'anno". 8 oli nuovi, di aziende presenti nella "Guida agli Extravergini 2012", si incontrano in una degustazione guidata che metterà in risalto varie cultivar con colori, profumi e gusti differenti; una panoramica sull'oleografia del territorio dell'Alta Maremma e di un ospite senese da venerdì 7 a domenica 9 dicembre - dalle ore 15 alle ore 20 - È ARRIVATO L'OLIO NUOVO. Degustazione assistita e gratuita di oltre 40 oli dell'Alta Maremma grossetana e Maremma livornese. Nei vari ristoranti di Massa Marittima aderenti da giovedì 6 a domenica 9 dicembre - A TAVOLA CON L'OLIO. Menù specifici con abbinamenti agli oli extravergini di Massa Marittima verranno proposti dai Ristoranti ed Osterie aderenti all'iniziativa. Per comunicare o prenotare: Fiduciario Fausto Costagli: tel. 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 3397693375, slowmonteregio@libero.it 7-8-9 Dicembre · Massa Marittima CALICI D'INVERNO Manifestazione enogastronomica organizzata da Slow Food Monteregio, nella cornice di Palazzo Abbondanza. Info: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 3397693375, slowmonteregio@libero.it 8-9 dicembre · Manciano "SEGUENDO UN FILO D'OLIO" Manifestazione gastronomica dedicata alla valorizzazione dell'olio e degli altri prodotti tipici del territorio organizzata dalla Associazione Pro-Loco Manciano in Piazza della Rampa, a partire dalle ore 10,00 L'AGendA · 75 Al Suono della Campanella, presentato il catalogo Un video e un catalogo a corredo della mostra "Al suono della campanella - Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini alla meta del XX secolo" che inaugurata all'Archivio di Stato a marzo potrà essere visitata fino alla fine dell'anno U n'affluenza di pubblico considerevole è arrivata lo scorso 15 novembre all'Archivio di Stato grossetano alla presentazione del catalogo della mostra "Al suono della campanella - Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini alla meta del XX secolo", inaugurata nel mese di marzo 2012. Il catalogo, stampato integralmente nell'istituto archivistico locale è stato curato da Fiorenza Gemini e Maddalena Corti, con un contributo introduttivo di Tamara Gigli. La pubblicazione illustra i documenti più significativi esposti nelle vetrine e raccoglie nelle pagine centrali le testimonianze più significative (oggetti, pagelle, quaderni, disegni, foto d'epoca) che sono stati prestati da scuole e privati cittadini, per fare da corollario all'allestimento. "Dirigo da undici anni il Liceo Rosmini, la più antica scuola secondaria di Grosseto, nacque come scuola normale femminile e ha dimostrato con il tempo di sapersi rinnovare" ­ha detto Gloria Lamioni, dirigente scolastico del Liceo che è intervenuta alla presentazione, fornendo testimonianze in base alla sua carriera di insegnante e dirigente, soprattutto sul rapporto tra il mondo della scuola e gli studenti e tra le giovani generazioni e le moderne tecnologie, le quali stanno gradualmente cambiando i metodi didattici. Proprio con lo scopo di raccogliere l'attenzione dei giovani ed avvicinarli alla propria storia ed alle fonti archivistiche locali, che costituiscono la base principale per un percorso di conoscenza, l'Archivio di Stato ha prodotto anche un video sulla mostra che è stato presentato nella stessa serata. Il filmato realizzato da Mixer Video Foto del concittadino Edoardo Tamburini, noto per la sua esperienza nel campo delle televisioni regionali e nazionali, concentra efficacemente in 15 minuti l'evoluzione della scuola nel nostro territorio e dell'istruzione pubblica italiana, a partire dal medioevo fino alla metà del `900, e fornisce una panoramica generale e sintetica comprensibile ad ogni tipologia di pubblico inclusa quella giovanile. Nel video sono stati efficacemente valorizzati i documenti conservati in Archivio e altre fonti storiche tradizionali pubbliche e private ed hanno trovato spazio molte importanti strutture scolastiche della città e della provincia a cominciare dal primo asilo infantile "Il Vittorio Emanuele". È stata evidenziata anche la presenza, in Maremma, di alcuni luoghi di eccellenza nel campo dell'istruzione pubblica, come la Scuola comunale di musica e banda del capoluogo, depositaria di un'antica tradizione che prosegue fino ad oggi e l'Istituto minerario di Massa Marittima, fondato nel 1919. La mostra, salvo proroghe, rimarrà aperta fino alla fine dell'anno. Rossano Marzocchi cordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: spazio alla danza con CARNE TRITA, progetto e regia di Roberto Castello, coreografo tra più acclamati d'Italia che conduce sperimentazioni tra danza, arti visive e nuove tecnologie. Info: tel. 0565/837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org, e-mail info@teatrodellaglio.org · Casteldelpiano - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: Palazzo Nerucci, ore 18 AREA MAREMMA - Cantini Cont Falaschi Zorcù. Autoritratti rurali della nuova Maremma - (One m2) Self-determination. Paesaggi anticipati (un aggiornamento). Mostra di Maurizio Cont. Prosegue fino al 6 gennaio / I volti della musica. Performance musicale di Stefano "Cocco" Cantini / Narratori della porta accanto. Mediometraggio di Francesco Falaschi (durata 30') / 18 autoritratti rurali. Mediometraggio di Giorgio Zorcù (durata 30') / Teatro Amiatino, ore 21.30 Uccelli da Aristofane. Spettacolo della Scuola di Teatro · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it/ · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 20122013 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro del Ciliegio (Largo Magenta). PROGRAMMA: alle 21.00 E20inscena di Stefano Mascagni Mamma sei sempre nei miei pensieri. Spostati! regia di Fabio Mureddu di Cinzia Leone e Fabio Mureddu con la partecipazione di Federica Lugli, con Cinzia Leone. Info: 0564 Sabato 15 dicembre · Casteldelpiano - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: Palazzo Nerucci, ore 17 GIULIANO SCABIA SU PER VULCANI - La poesia dentro il paesaggio. Giuliano Scabia presenta i suoi video. Letture di poesie di Sinibaldo Ruffaldi - Per sentiero e per foresta. Viaggio notturno verso la vetta dell'Amiata leggendo Il tremito e ascoltando voci Film di Giuliano Scabia e Maurizio Conca (durata 17'), Salita alla montagna Etna con visione del fuoco Film poema di Giuliano Scabia e Maurizio Conca (durata 14') / Teatro Amiatino, ore 21.30 Uccelli Spettacolo della Scuola di Teatro · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: "Castiglione Va di Moda" sfilata di beneficienza · Grosseto - "Il cammino dell'Eros, tra bisogno d'amore e voglia di amare" Seminario di psicosintesi a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede in via Ginori, 23 - sabato 15 dicembre h 14.00-20.00 e domenica 16 dicembre h 9.30-13.30. Relatore: Adriana Medei. Per tutti. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it · Grosseto - Uomo e natura: "Can vei la lauzeta..." Viaggio ornitologico tra scienza e musica, con Francesco Pezzo e Maria Elena Angeletti al Museo di Storia Naturale della Maremma, ore 17.30. Ingresso libero. Info: tel. 0564/453128 - 328/7018833, www.fondazionegrossetocultura.it · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 15,30, Manciano, Piazza della Rampa - "Casetta di 76 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 domenica 16 dicembre · Boccheggiano - LE CASTAGNE IN PIAzzA Per comunicare o prenotare: Fiduciario: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com; Segreteria Soci: 339 7693375, slowmonteregio@libero.it · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Trofeo di Natale Modellismo Località Casa Mora · Grosseto - "Il cammino dell'Eros, tra bisogno d'amore e voglia di amare" Seminario di psicosintesi a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede in via Ginori, 23 - sabato 15 dicembre h 14.00-20.00 e domenica 16 dicembre h 9.30-13.30. Relatore: Adriana Medei. Per tutti. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it · Grosseto - "Carte di Natale" Manifestazione nazionale per approfondire l'attività dell'istituto e visitare la mostra sulla scuola presso l'Archivio di Stato (orario apertura dalle ore 9 alle 20). Il pomeriggio alle ore 17 saranno proiettati anche filmati sullo stesso tema. · Grosseto - Concerto Concerto di Musica da Camera a cura dell'Istituto Musicale Comunale "Palmiero Giannetti" al Museo di Storia Naturale della Maremma, ore 18.00. Ingresso libero. Info: tel. 0564/453128 - 328/7018833, www.fondazionegrossetocultura.it · Grosseto - Bici d'Inverno 2012 Cicloescusioni all'insegna di Natura, Paesaggio e Gusto a cura della FIAB Grossetociclabile e UISP Euro Team. Programma: BICIDINVERNO 2° edizione da Grosseto a Marina lungo le piste ciclabili fino a Principina Mare. Ritrovo e iscrizione: Velodromo Montanelli ore 8,30 Parco di Via Giotto ­ Grosseto, partenza ore 9,00. Informazioni: Angelo Fedi 3292157746, mail: grossetociclabile@gmail.com · Grosseto - "Lo schiaccianoci" Spettacolo a cura del Teatro Lirico Siciliano al Teatro Moderno ore 18 e ore 21. Info: tel. 0564/22429 338/2224624. · Grosseto- "Dinosauri" Lavoro ispirato a San Francesco e Vladimir Majakovskij, scritto e interpretato da Giovanni Delfino, Teatri del Vento di La Spezia, per la regia di Roger Rolin nell'ambito della Rassegna Teatrale di Spazio 72, organizzata dal Teatro Studio di Grosseto, in collaborazione col Circolo Khorakhanè e Ass. Arts & Crafts, presso Spazio72 ore 18.00. Un viaggio attraverso la poesia, la favola e il mondo reale, un duetto per attore e fisarmonica. Info: www.teatrostudio.it, cellulare 3290686787 · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Anello di Giuncarico, difficoltà **, responsabile Fabio (3473633905). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 15,30, Manciano, Piazza della Rampa - "Casetta di Babbo Natale" a cura del Centro Commerciale Naturale Manciano / Manciano, Piazza della Rampa - "Manifestazioni natalizie" a cura della Associazione Pro-Loco Manciano · Rispescia (Grosseto) - Corale G. Puccini Concerto di Natale, Chiesa parrocchiale di Rispescia (GR), ore 17:30. Info: tel. 0564 412874 - 389 5140984, www.coralepuccini.org Lunedì 17 dicembre · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Trofeo di Natale Modellismo Località Casa Mora · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012- La Focarazza nella notte di San Silvestro otte di Capodanno all'insegna della musica in piazza e della tradizionale Focarazza in quel di Saturnia (Manciano). Cornice sarà la centrale Piazza Vittorio Veneto a partire dalle ore 21,30. Il tutto con l'organizzazione della locale associazione Pro Loco "Aurinia Nova" di Satunia. La Focarazza di Capodanno a Saturnia è una tradizione che rievoca "antichi fasti" nel territorio dove un tempo, più o meno in questo periodo dell'anno, si celebravano i Saturnali, feste in onore dell'antico protettore del noto centro della Maremma. In epoche recenti, più o meno negli anni Settanta, la locale Pro Loco "Aurinia Nova" ha riproposto l'evento che si rifà ad usanze ancora vive nei Centri più conosciuti del Monte Amiata. Il successo dell'iniziativa fu immediato e, a distanza di oltre trent'anni, richiama ancora folle di turisti, villeggianti e abitanti dei paesi limitrofi. Una grande catasta di legna, a forma di N piramide tronca, preparata e collocata al centro della vasta piazza Vittorio Veneto nella mattinata del 31 dicembre, viene accesa a tarda sera in modo che intorno alla mezzanotte risulti nel pieno vigore del fuoco. L'ultimo giorno dell'anno Saturnia si appresta così ad accogliere gli ospiti e, come si addice ad una grande famiglia, si lavora insieme e si predispone tutto per trasformare la piazza in un salotto elegante ed accogliente. La pira che brucia scoppiettante dà il benvenuto e, maestosa al centro della piazza, offre un'immagine che ci fa viaggiare con la fantasia in una dimensione senza tempo dove la forza e l'energia della natura ci fanno sentire vivi! Un'atmosfera suggestiva ed evocativa di un passato in cui il fuoco simboleggiava da una parte una sorta di rituale propiziatorio di purificazione e speranza di cambiamento, dall'altra l'energia vitale degli affetti familiari e delle relazioni in genere; un fuoco acceso da un senso di accoglienza e di ospitalità. Stare intorno al fuoco a parlare, a condividere qualcosa di buono da mangiare o da bere rappresenta un'immagine molto efficace di una convivialità di altri tempi. Non a caso infatti, per chi ama le ore "piccole", in tarda nottata davanti alla focarazza si ritrovano molti ragazzi che approfittano delle vivissime braci per cuocere carni ed altro e finire così il capodanno in allegria fino al mattino. Un'occasione particolare per bruciare l'anno vecchio, auspicando che il nuovo, nato dalle sue ceneri, risulti migliore, segno propiziatorio e di speranza per tutti quanti. L'AGendA · 77 Giovedì 20 dicembre · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Programma: ore 16.45 TEATRO 3-10 IN BIBLIOTECA Biblioteca dei Ragazzi - Officineduende presenta Segni particolari... Babbo Natale Il Natale è alle porte, ma Babbo Natale... dov'è? - Per bambini da 5 a 8 anni. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 · Grosseto - "Se mi ami fammi un segno... ho finito le pile" Compagnia "I diversamente comici" con il patrocinio dell'Ass. Bambini nel cuore Arpiola Onlus al Teatro Moderno ore 21. Info: tel. 0564 22429 - 338 2224624. martedì 18 dicembre · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21.15 Bags Entertainment L'arte di morire ridendo - The Art of Dying con Paolo Nani, Kristjan Ingimarsson. Info e prenotazioni: tel. 968205 ­ 0564 966438 · Grosseto - Corale G. Puccini Concerto di Natale, Comando IV Stormo Aeronautica Militare, ore 21:00. Info: tel. 0564 412874 - 389 5140984, www.coralepuccini.org · Punta Ala (Castiglione della pescaia - "Trofeo Golf della Maremma" Manifestazione golfistica patrocinata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf, in collaborazione con i campi da golf del territorio. La competizione si articola in sei gare di qualificazione e una finale, alla quale sono ammessi i primi 15 classificati; le prove di qualifica saranno valide per la classifica individuale e per una classifica di Circolo. La formula di gioco è a 18 buche, stableford, handicap e a quattro categorie di gioco: 0-14, 13-22, 2330, 31-36. La partecipazione alle gare è aperta a tutti i giocatori dilettanti, italiani e stranieri, tesserati alla Federazione Italiana Golf. Il 18 dicembre il Trofeo Golf della Maremma farà tappa al Golf Club Punta Ala venerdì 21 dicembre · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it/ Sabato 22 dicembre · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Arriva Babbo Natale in Piazza ex Orto del Lilli in collaborazione con i Giovani della Croce Rossa Italiana · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in col- mercoLedì 19 dicembre · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 78 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Solidarietà protagonista dal 7 al 10 dicembre presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio di Grosseto con "Un progetto dal cuore", il Mercatino di Natale per racraccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscomuscolare di Duchenne e Becker Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia) secondo sabato di ogni mese. Info: www.artingegno.biz, Pina tel. 339 6234723 - e-mail: artingegno.pt@virgilio.it, Alessandro tel. 347 8709729 8-9 dicembre · Bagno di Gavorrano (Gavorrano) Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia). Info: www.artingegno.biz tel. 347 8709729, email artingegno@teletu.it 8-9 dicembre · Manciano "Mercatino di Natale" Mercatino organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano in Via Marsala ore 9,00 8-9 dicembre · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e antiquariato Esposizione e vendita di oggettistica antica, rigatteria, antiquariato, prodotti artigianali, stampe in Piazza Grande. Info: tel. 0578717484 9 dicembre · Massa Marittima "MASSA ANTIQUARIA" Non solo pulci: antiquariato, modernariato e vintage ­ Mercatino in programma ogni seconda domenica del mese in Piazza del Duomo, dalle ore 09.00 alle ore 19.00. Per info e conferme: Ufficio Turistico A.Ma.Tur., Via Todini 3/5, 58024, Massa Marittima (Gr), tel. 0566.902756, Fax 0566.940095, info@altamaremmaturismo.it, www.altamaremmaturismo.it 10>16 dicembre · Follonica Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia). Info: www.artingegno.biz, tel. 347 8709729, email artingegno@teletu.it 16 dicembre · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 22-23 dicembre · Manciano "Mercatino di Natale" Mercatino organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano in Via Marsala ore 9,00 23 dicembre · Sarteano (Si) `Sapori e colori del Natale' Mercatino, Centro Storico. Info: tel. 0578269204 www.prolocosarteano.it info@prolocosarteano.it 29-30 dicembre · Follonica Mercatino Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 7/24. INFO: Alessandro tel. 347 8709729 / e-mail ass.artingegno@virgilio.it - www.artingegno.biz 19-20 gennaio 2013 · Grosseto 15° Mostra Scambio d'Epoca Mostra scambio di auto e moto d'epoca a cura di GrossetoFiere, presso il Centro Fiere L'AGendA · 79 Massa Marittima, torna a dicembre "Calici d'inverno" Count down per il tradizionale appuntamento enogastronomico promosso dalla Condotta Slow Food Monteregio, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Massa Marittima e di scena nei giorni 7-8-9 dicembre nella Città del balestro. utto pronto per l'11esima edizione di CALICI D'INVERNO, la gustosa manifestazione che nei giorni 7-8-9 dicembre 2012 presenterà una molteplicità di iniziative che andranno ad interessare le tipicità dell'Alta Maremma dal punto di vista produttivo, commerciale, culturale, promozionale. Calici d'Inverno 2012 è progettata e realizzata dal Comitato della Condotta Slow Food Monteregio, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Massa Marittima. "Scopo dell'iniziativa ­ spiega il responsabile della Condotta Fausto Costagli ­ è la promozione e l'incentivazione delle produzioni alimentari tipiche (dolci, formaggi, salumi, mieli, birre ecc) con primario indirizzo verso quelle vitivinicola ed olearia della zona ricompresa nella Doc Monteregio di Massa Marittima. Una rappresentazione del gusto locale volta all'intima conoscenza dei prodotti, mirata ad un pubblico interessato e predisposto ad un turismo enogastronomico di tranquilla qualità. Massa Marittima accoglierà gli ospiti nelle sale del trecentesco Palazzo dell'Abbondanza, una sede prestigiosa frutto di un restauro accurato che è riuscito a fondere con gusto la medioevalità con la modernità". Tantissimi le iniziative come sempre in calendario nel corso della ricca manifestazione. Tra queste, in tutti e tre i giorni, dalle ore 15 alle 20, La Tavola del Gusto che offrirà la possibilità di degustare salumi, formaggi, mieli, prodotti da forno e dol- T ci tipici, oltre alle 120 etichette diverse di vino e 30 di olio della zona D.O.C. del Monteregio presenti nel "Banco di Assaggio" (OLIO = Assaggi liberi; VINO = 5 Calice con assaggi liberi). Da non perdere venerdì 7 (ore 16) OLIO È, un incontro tra i produttori di olio dell'Alta Maremma, con la consegna di un riconoscimento a quelli che con i loro oli sono stati inseriti nella pubblicazione nazionale "Guida agli Extravergini 2012" e sabato 8 (ore 17,30) l'11° Premio "Calici d'Inverno", con tanto di premiazione delle aziende vitivinicole della zona del Monteregio inserite in "Slow Wine 2013" la guida vini di Slow Food Editore. Tra i momenti più attesi ci sarà anche domenica 9 (ore 15-20), Il Nostro Terra Madre Day, un grande appuntamento con il coinvolgente evento mondiale di Slow Food... I filmati, i libri, il sito, le varie pagine che parlano di Terra Madre inseriti in un contesto aperto a tutti, soci, produttori, curiosi. Le parole di chi da anni vive Terra Madre saranno a disposizione di chi vuole capire cosa è Terra Madre. Come consueto l'atto conclusivo della kermesse domenica 9 alle ore 19,45 sarà l'apertura dell'urna e la proclamazione del vincitore dell'ambito premio di "Etichetta dell'Anno", il Best Monteregio Vine Label "8° Trofeo Huntsman-Tioxide" assegnato all'etichetta più bella votata dai visitatori di Calici d'Inverno. laborazione con AD Arte. Programma: ore 21.15 Chiesa San Leopoldo - CONCERTO DI NATALE. Da un'idea di Stefano Cocco Cantini un evento-concerto di beneficenza con tanti ospiti d'eccezione. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 · Grosseto - Concerto di Natale Concerto di Natale degli allievi dell'Istituto Musicale Comunale "Palmiero Giannetti" al Museo di Storia Naturale della Maremma, ore 17.00. Ingresso libero. Info: tel. 0564/453128 - 328/7018833, www.fondazionegrossetocultura.it · Manciano - "Mercatino di Natale" Mercatino organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano in Via Marsala ore 9,00 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 15,30, Manciano, Piazza della Rampa - "Casetta di Babbo Natale" a cura del Centro Commerciale Naturale Manciano / ore 17,00, Manciano, Piazza della Rampa - "Concerto Gospel" organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano / ore 21,00, Manciano - Palazzetto dello Sport - "Saggio di Ginnastica e Danza" organizzato dall'Associazione Happy Time A.S.D. Manciano · Preselle (Scansano) - "Mai sottomessa" Performance teatrale a cura del Teatro Studio, tratta dal lavoro di Ayaan Hirsi Ali e Theo Van Gogh, presso il Circolo Arcobaleno, ore 18.30. Adattamento e regia Daniela Marretti, interpreti: Blu Lepore, Enrica Pistolesi, Irene Paoletti, Daniela Marretti. Info: www.teatrostudio.it, cell. 3290686787, teatrostudio@gmail.com domenica 23 dicembre · Capalbio - "CONCERTO DI NATALE" Concerto della Corale Ager Cosanus e Corale Isola del Giglio, presso la Chiesa di Borgo Carige, ore 18.30 · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Cross di Natale ­ corsa campestre c/o Pineta Sud in collaborazione con Atletica Castiglionese ore 15,00 · Grosseto - Concerto Concerto di Musica da Camera a cura dell'Istituto Musicale Comunale "Palmiero Giannetti" al Museo di Storia Naturale della Maremma, ore 18.00. Ingresso libero. Info: tel. 0564/453128 - 328/7018833, www.fondazionegrossetocultura.it · Grosseto - Corale G. Puccini Concerto di Natale in Cattedrale di S. Lorenzo, a Grosseto, ore 21:15 (nell'occasione verranno raccolti fondi pro-alluvionati). Info: tel. 0564 412874 - 389 5140984, www.coralepuccini.org · Grosseto - GROSSETO Vs. Reggina Ventesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Manciano - "Mercatino di Natale" Mercatino organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano in Via Marsala ore 9,00 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - Manciano, Piazza della Rampa - "Manifestazioni natalizie" a cura della Associazione Pro-Loco Manciano / ore 15,30, Manciano, Piazza della Rampa - "Casetta di Babbo Natale" a cura del Centro Commerciale Naturale Manciano / ore 17,00, Manciano, Piazza della Rampa - "Concerto Gospel" organizzato dal Centro Commerciale Naturale Manciano · Scansano - Terre di Scansano Classica Festival 80 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 martedì 25 dicembre · Arcidosso - Natale Arcidossino Iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Programma: (ARCIDOSSO) ORE 11.30 S.S. MESSA DI NATALE presso la chiesa di San Niccolò con la partecipazione della CORALE G. VERDI · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Musica con Dj laborazione con AD Arte. Programma: ore 21.15 e ore 22.15 Casello Idraulico Via Roma - I Sacchi di Sabbia presentano GLI ULTRACORPI ­ a science fiction con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 Lunedì 24 dicembre · Arcidosso - Natale Arcidossino Iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Programma: (ARCIDOSSO) "BABBO NATALE IN PIAZZA" organizzato dall'Associazione AVIS di Arcidosso e musica itinerante della Street Band di Arcidosso / (ARCIDOSSO) CONCERTO DI NATALE della CORALE G. VERDI / (BAGNOLI) ARRIVO DI BABBO NATALE nella sede dell'Associazione della Vettoraia · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Babbo Natale Porta a Porta in collaborazione con i Giovani della Croce Rossa Italiana · Castel del Piano - Babbo Natale a spasso per il paese Babbo Natale del Moto Club di Castel del Piano a spasso per le vie del paese e concerto della Filarmonica G. Rossini di Castel del Piano, ore 18 · Petricci (Semproniano) - Catasta in Piazza Tradizionale Catasta in Piazza; vin brulé e bruschette sotto l'albero · Porto Ercole (Monte Argentario) - Messa di Natale Messa di Natale allietata dalla presenza dei figuranti del presepe vivente di Porto Ercole, presso la Chiesa di San Paolo. Info: tel. 0564/814208 - 830042 mercoLedì 26 dicembre · Arcidosso - Natale Arcidossino Iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Programma: (ARCIDOSSO) GIORNATA DEL SOCIO SOSTENITORE AVIS · Capalbio - "THE GOSPEL NIGHT" concerto Concerto Charlie Cannon + Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble, presso la Chiesa di Borgo Carige, ore 18.30 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 16,00, San Martino Sul Fiora, Locali Pro-Loco sottostanti Piazza della Chiesa - "Spettacolino dei bambini di San Martino Sul Fiora" organizzato dalla Associazione ProLoco di San Martino Sul Fiora · Porto Ercole (Monte Argentario) - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 18esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 16/19). Info: tel. 0564/814208 830042 venerdì 28 dicembre · Capalbio - Capalbio Cinema International Short Film Festival (fino al 31 dicembre) · Casteldelpiano - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: Centro storico, ore 21-23 PRESEPE VIVENTE Ambientazione urbana · Castel del Piano - Presepe Vivente Tradizionale rievocazione storica della Natività nelle stradine del "Poggio" di Castel del Piano, a cura della Pro Loco Castel del Piano nel Paese Vecchio di Castel del Piano · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it/ · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in col- Giovedì 27 dicembre · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in col- Capalbio Cinema a natale nella "Piccola Atene" ambia periodo di svolgimento Capalbio Cinema International Short Film Festival. Il tradizionale appuntamento capalbiese è in programma quest'anno dal 28 al 31 dicembre, un momento nuovo, rispetto al passato (luglio prima ed ottobre negli ultimi anni). Dove sono finiti i Tesori? Dov'è finita la ricchezza? Dov'è l'innovazione? E i nuovi talenti? E dove si nascondono i maestri? Capalbio Cinema a Capodanno sarà tutto dedicato alle Isole del Tesoro! International Competition - Torna la Classica dei corti di Capalbio e il Gran Prix, A World of Maps 2 - Ri-mappiamo il mondo con i corti più creativi, #west#meets#east - Focus sul nuovo Cinema del Far East, Beautiful 2012 - 4 grandi cineasti sulla crisi in Asia, Pirati e Patrie - Ghezzi incontra il Capitano Sparrow, Re-Mastering Commanders 50 grandi cineasti scelgono 50 grandi sequenze: questo il canovaccio dell'edizione 2013, la diciannovesima della serie. Capalbio Cinema è una vetrina Interna- C zionale dedicata al cortometraggio. Fondato nel 1994, padrino il Maestro Michelangelo Antonioni che scelse la famosa piazzetta per le proiezioni, promuove da ormai quasi vent'anni il Cortometraggio d'autore italiano e internazionale. Il Festival è noto al mondo del cinema e della comunicazione per il suo mix di stile e qualità della proposta culturale, capace di attrarre nello stupendo scenario di Capalbio decision-makers della comunicazione e della politica, insieme ai tanti protagonisti dello spettacolo e della cultura. Grazie agli innumerevoli attestati dal settore, dalla stampa specializzata e non, il festival è stato patrocinato nel corso del tempo dalle principali istituzioni del Cinema Italiano ed ha ottenuto il sostegno da tantissime tra le maggiori aziende nazionali. Per questo particolare posizionamento Capalbio Cinema rende un importante servizio di promozione per un prodotto di nicchia, il cortometraggio, e per la produzione artistica delle nuove generazioni. Attraverso il linguaggio della brevità ­ cifra tipica del corto ­ il festival ha messo a confronto il cinema con le maggiori forme di espressione. Negli anni ha radunato intellettuali e artisti di fama internazionale (i.e. Oliviero Toscani, Peter Gabriel, Maurizio Cattelan) presentando incontri culturali sulla brevità nelle arti, con spettacoli dal vivo che hanno visto rappresentate le forme brevi in Musica Classica, Teatro, performance, musica pop, fotografia. Col suo motto Siate brevi il Festival ha fatto di Capalbio anche la capitale del corto e della brevità. L'AGendA · 81 Lunedì 31 dicembre · Capalbio - Capalbio Cinema International Short Film Festival (fino al 31 dicembre) · Castel del Piano - Saluto all'anno vecchio Saluto all'anno vecchio, accensione della fiaccola e vin brulé per tutti dalle 18 P.za Garibaldi. Consegna del vischio con caro allegorico a tutti i presenti. Dalle 23.30 Veglione di Capodanno in piazza Madonna! Il tutto a cura della Consulta delle contrade e MotoClub Caste · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Capodanno d'Italia con Dj Marco Bresciani ore 22.30 ex Orto del Lilli · Grosseto - Capodanno in Piazza Festa in piazza per salutare l'arrivo del nuovo anno ­ Piazza Dante a partire dalle 22 · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - Manciano, Piazza della Rampa, "Ultimo dell'anno in Piazza" organizzato dalla Associazione Pro-Loco Manciano / ore 21,30, Saturnia - Piazza Vittorio Veneto, Musica in Piazza Tradizionale Focarazza organizzato dalla Asso- Sabato 29 dicembre · Arcidosso - Natale Arcidossino Iniziative organizzate dal Comune e dalle associazioni del territorio. Programma: (MACCHIE) TORNEO DI PANFORTE · Capalbio - Capalbio Cinema International Short Film Festival (fino al 31 dicembre) · Casteldelpiano - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: ore 21.15 Chiesa San Leopoldo - FILARMONICA "G. Puccini" - CONCERTO di fine anno. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 - ngiordano@comune.follonica.gr.it · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI domenica 30 dicembre · Capalbio - Capalbio Cinema International Short Film Festival (fino al 31 dicembre) · Casteldelpiano - Paesaggi Teatrali Teatri, Luoghi e Comunità: l'altro sguardo sul reale. Prima edizione sperimentale a cura di Accademia Mutamenti - Factory Residenza Artistica Maremma Amiata. Programma: Palazzo Nerucci, ore 17 SGUARDI DI CINEMA La Factory di Francesco Falaschi - Lo sguardo in più. Cortometraggio degli allievi di Storie Doc, coordinati da Francesco Falaschi (durata 17'); Losting in Maremma. Cortometraggio degli allievi di Storie Doc, coordinati da Francesco Falaschi (durata 17'); Paese che vai. Mediometraggio di Francesco Falaschi (durata 33') · Manciano - VIVAMUS NATALE... Un mese di eventi a Manciano e frazioni a cura dell'assessorato al Turismo del Comune di Manciano - ore 24,00, Capanne, spazio antistante l'Edificio Scolastico - 82 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Nella foto un oggetto della mostra "Al suono della campanella" all'Archivio di Stato di Grosseto · Scansano La Valle del Vino Etrusco - Archeologia della valle dell'Albegna in età arcaica Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino - Palazzo Pretorio. Orario: da aprile a maggio i musei sono aperti in tutti i fine settimana, da giugno a settembre aperti tutti i giorni, escluso il lunedì, con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00; aperti durante le festività di Pasqua. Durante la chiusura invernale i musei e le mostre sono visitabili, su richiesta, per comitive o gruppi. Negli stessi locali, è visitabile la mostra "Le vie del sacro. Santuari e depositi votivi nella Maremma etrusca e romana". Info: tel. 0564509411 - www.comune.scansano.gr.it > fino a domenica 9 dicembre (dal 12 ottobre) · Follonica La Città Visibile - Visioni Urbane, fotografie, video, installazioni... Mostre sulla Città nell'ambito de La Città Visibile 2012 - Visioni Urbane presso la Pinacoteca Follonica. La mostra "La Città Visibile" allestita in Pinacoteca, che sarà visitabile fino al 9 dicembre, riunisce artisti che con tecniche e forme varie offrono una loro rappresentazione dello spazio urbano. Ecco quali: - Frammenti urbani a cura di Associazione culturale Sfollarte e Centro Diurno Urlapicchio; Il sociale visibile di Chiara Baragatti e Ilaria Bastianelli con la collaborazione di Arcobaleno Cooperativa Sociale e Fotoclub Follonica; Magic Trip di Andrea Michele Landini, Mappa buiometrica a cura dell'Associazione Attivarti.org; Azzurri Natanti di Mauro Corbani; La vita è un sogno a cura dell'Associazione Gattopicchio; Cemento Amato di Andrea e Emilio Gozzi. Oltre ai visitatori del pomeriggio, anche l'attività didattica con le scuole di Follonica si sta svolgendo con molto successo e la proroga permetterà di accogliere altri bambini, che potranno così fare una visita "su misura" alla mostra e partecipare attivamente ad un laboratorio manuale a tema. Orario apertura al pubblico: 15.3019.30. lunedì Pinacoteca chiusa. INFO: 0566 42412 pinacoteca@comune.folllonica.gr.it. > fino a sabato 29 dicembre (dal 31 marzo) · Grosseto "Al suono della campanella. Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini al `900" Mostra presso l'Archivio di Stato in piazza E. Socci. Orario: tutti i giorni 9-13; lunedì, mercoledì, giovedì 15-17,30. Info: tel. 0564 24576 > fino a dicembre 2012 · Massa Marittima "Il Simposio Etrusco. I corredi da simposio e da banchetto dell'abitato etrusco dell'Accesa" Mostra presso il Museo Archeologico in piazza Garibaldi. Ingresso con biglietto del museo > fino al 31 dicembre · Parco di Vulci "La Sfinge" Mostra presso il Museo della Badia. > fino a luglio 2013 (dal 27 luglio 2012) · Massa Marittima "Ornamenti dalla preistoria. I pendagli in steatite di Gavorrano" Continua al Museo Archeologico di Massa Marittima l'esposizione temporanea dedicata all'industria litica proveniente da un giacimento di superficie scoperto nel 1972 a Gavorrano, lungo la via Aurelia, e studiato dal Prof. Attilio Galiberti dell'Università degli Studi di Siena, riferibile alla fase più antica dell'Epigravettiano. La mostra proseguirà fino a luglio 2013 e è visitabile durante gli orari di apertura del museo. In mostra ci sono alcuni strumenti a testimonianza dell'industria litica epigravettiana. Ci sono anche e soprattutto alcuni oggetti d'arte rinvenuti nello stesso sito: pendagli incisi in steatite di eccezionale fattura, che costituiscono il punto di forza dell'esposizione. I reperti sono esposti in una vetrina con ampio apparato didascalico, alcuni pannelli illustrano il ritrovamento e lo inquadrano nell'ambito cronologico-culturale del Paleolitico Superiore. Orario estivo: mattina: 1012,30, pomeriggio:15,30-19; lunedì chiuso. info: 0566/902289 INIzIANO 1>3 dicembre 2012 · Grosseto 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" Mostra delle opere partecipanti al 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" organizzato dall'associazione Grossetana Arti Figurative con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la sede A.G.A.F. in via Mazzini, 61 Grosseto. 8-9 dicembre · Grosseto Memorie e schegge di storia "Un medico della Luftwaffe a Grosseto". Mostra fotografica di oggetti a cura del Gruppo Popolare Galli Silvestro con il patrocinio del Comune di Grosseto, presso la Sala Mostre del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma in piazza Baccarini. Orario: sabato 8, ore 10-19; domenica 9, ore 10-16. Info: cell. 3497849156 8 dicembre>6 gennaio · Manciano "Passaggi di tempo. L'urbanistica di Manciano nell'Atlante Storico delle città italiane" Mostra di PAOLO MACCARI organizzata dal Circolo ARCI Manciano presso la Biblioteca comunale "A.Morvidi" 25 dicembre>6 gennaio · Porto Ercole Mostra di presepi Mostra di presepi costruiti dai bambini, presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 dalle ore 15,30 alle ore 18,30 di tutti i giorni. 2>6 gennaio 2013 · Castiglione della Pescaia Alessandro Bellucci Mostra cartoline d'epoca "Castiglione in cartolina" nella sala consiliare di via Cesare Battisti L'AGendA · 83 "Capire l'arte contemporanea Junior", al via il corso Cedav Un ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea. È "Capire l'arte contemporanea Junior" il percorso ideato per stimolare nei confronti dell'arte curiosità, promosso dal CeDAv ciazione Pro-Loco Saturnia, dalle ore 2,00 Grigliata alla focarazza · Piancastagnaio - CAPODANNO IN PIAzzA In Piazza Castello, degustazioni, balli e fuochi d'artificio. martedì 1° Gennaio · Abbadia San Salvatore (Si) - Festa del Capodanno Esposizione delle reliquie di alto valore storico raccolte nel corso dei secoli (dalle ore 9 alle ore 19.00), "Messa Vespertina" (ore 17), Benedizione con le reliquie (a seguire) e concerto di Capodanno eseguito da diversi gruppi musicali nell'Abbazia del SS. Salvatore (ore 21.30). Il tutto a cura dei Monaci Cistercensi e dell'Amministrazione Comunale. Info: tel. 0577.775811 · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: ore 11,45 ex spiaggia Maristella 1° Bagno Duemilatredici · Follonica - Stagione Teatrale e Musicale 20122013 (...aspettando il teatro alla Fonderia Leopolda) Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica in collaborazione con AD Arte. Programma: ore 17.00 Sala Tirreno - CONCERTO DI CAPODANNO - Il 500° Concerto di Fabio Montomoli. A Follonica è l'eccellenza della chitarra classica. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: Biblioteca della Ghisa - Comprensorio Ilva (orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00, sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00). Info: tel. 0566 59246 - tel. 0566 59348 · Grosseto ­ Concerto di Capodanno Tradizionale Concerto di Capodanno dell'Orchestra sinfonica di Grosseto presso il Teatro Industri, ore 18 · Santa Fiora - Concerto Tradizionale Concerto di Capodanno a cura della Filarmonica G.Pozzi D opo il successo del corso di storia dell'arte per adulti, il CEDAV Centro Documentazione per le Arti Visive della Fondazione Grosseto Cultura presenta un ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea. "Capire l'arte contemporanea Junior" è un percorso ideato per stimolare nei confronti dell'arte curiosità, senso critico personale e voglia di sperimentare. Il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 5 ai 10 anni. Ogni lezione sarà dedicata ad un artista del contemporaneo e al suo movimento. Gli incontri si articoleranno in due momenti; una prima parte di introduzione teorica, adatta al particolare pubblico che si ha davanti, ed una seconda parte laboratoriale. I due momenti, integrati dalla proiezione di immagini e video, sono fondamentali per proporre un approccio all'arte che riesca a coniugare in modo stimolante la teoria con la fantasia e la creatività. Ad ogni lezione saranno forniti i materiali necessari grazie al contributo di Bricolage Hobby Casa Grosseto e un quaderno didattico dedicato all'argomento affrontato durante l'incontro. Questo il calendario degli incontri dopo la prima lezione che si è svolta il 27 novembre scorso dedicata a Seurat e al Puntinismo: martedì 11 dicembre 2012: Picasso e il Cubismo; martedì 8 gennaio 2013: Kandinskij e l'astrattismo; martedì 22 gennaio 2013: Mirò e il Surrealismo; martedì 5 febbraio 2013: Burri e l'Informale italiano; martedì 19 febbraio 2013:Pollock e l'Action Painting; martedì 5 marzo 2013: Warhol e la Pop Art; martedì 19 marzo 2013: Spoerri e il Nouveau Réalisme; martedì 2 aprile 2013: L'arte delle città; martedì 16 aprile 2013: Un messaggio per Grosseto. Passeggiata artistica per le mura cittadine. Tutte le lezioni si svolgeranno il pomeriggio dalle ore 16.30 presso la sala espositiva CEDAV, via Mazzini 99 ed avranno una durata di circa un'ora e mezzo. Durante l'ultimo incontro, martedì 16 aprile, i bambini guideranno i genitori in una passeggiata artistica sulle mura di Grosseto, regalando alla città la loro creatività e fantasia. Al termine della passeggiata sarà inaugurata un'esposizione dei lavori realizzati dai bambini. Le lezioni saranno tenute da Claudia Gennari e Marta Paolini, storiche dell'arte, collaboratrici del CEDAV con esperienza nella didattica e mediazione artistica. La quota di iscrizione per partecipare all'interno corso è di 45 euro a persona. É possibile prendere parte anche a singoli incontri al costo di 8 euro l'uno. É necessaria la prenotazione. Per info e prenotazioni: Claudia Gennari 347 0760901 gennariclaudia@libero.it cedavjunior@gmail.com; Marta Paolini 333 2159031 paolini.marta@tiscali.it - cedavjunior@gmail.com; Fondazione Grosseto Cultura 0564 453128 Sabato 5 Gennaio · Grosseto - Presepe Vivente di Porto Ercole Il Presepe Vivente di Porto Ercole sarà a Grosseto per le vie del centro storico e in piazza Dante collaborando con le iniziative benefiche del Comitato per la Vita. Info: tel. 0564/814208 - 830042 domenica 6 Gennaio · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIONEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Befana Ritardataria in collaborazione in collaborazione con i Giovani della Croce Rossa Italiana · Porto Ercole - Arrivo della Befana Grandi e piccini a partire dalle 15,30 presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 potranno salutare l'arrivo della Befana, che distribuirà a tutti dolciumi in quantità! · Porto Ercole (Monte Argentario) - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 18esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 16/19). Info: tel. 0564/814208 830042 martedì 8 Gennaio · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea Junior" Ciclo di dieci gioco-lezioni dedicate ai più piccoli (il corso è rivolto ai bambini della scuola primaria, dai 5 ai 10 anni) per indagare movimenti e figure dell'arte contemporanea a cura del CEDAV Centro Documentazione per le Arti Visive della Fondazione Grosseto Cul- 84 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 mercoLedì 9 Gennaio · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma delle proiezioni didattiche: 9 gennaio - POLLOCK Pollock, di E.Harris, Columbia TriStar Films Italia, 2000. Info sul corso e sulle modalità associative www.fondazionegrossetocultura.it , tel. 0564 453128 Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21.15 Compagnia Mastrella-Rezza Pitecus con Antonio Rezza, Flavia Mastrella, quadri di scena di Flavia Mastrella (mai) scritto da Antonio Rezza, assistente alla creazione Massimo Camilli, consulente tecnico Mattia Vigo, disegno luci di Maria Pastore. Info e prenotazioni: tel. 968205 ­ 0564 966438 · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2012/2013 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: nell'ambito del progetto Giovani Compagnie, andrà in scena IL PROCESSO di Kafka per la regia di Ciro Masella. Info: tel. 0565/837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Roccastrada - Stagione teatrale 2012/2013 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). PROGRAMMA: alle 21:00 Teatro del Carretto Giovanna al rogo adattamento e regia di Maria Grazia Cipriani, con Elsa Bossi e Nicolò Belliti, Giacomo Vezzani, Andrea Jonathan Bertolai, Dario Cantarelli. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it, e-mail grosseto@psicosintesi.it · Tarquinia (Vt) - "Trofeo Golf della Maremma" Manifestazione golfistica patrocinata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf, in collaborazione con i campi da golf del territorio. La competizione si articola in sei gare di qualificazione e una finale, alla quale sono ammessi i primi 15 classificati; le prove di qualifica saranno valide per la classifica individuale e per una classifica di Circolo. La formula di gioco è a 18 buche, stableford, handicap e a quattro categorie di gioco: 0-14, 13-22, 2330, 31-36. La partecipazione alle gare è aperta a tutti i giocatori dilettanti, italiani e stranieri, tesserati alla Federazione Italiana Golf. Il 12 e 13 gennaio il Trofeo Golf della Maremma sarà al Golf Club Tarquinia domenica 13 Gennaio · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Convento di Monte Muro, difficoltà **, responsabile Sergio (0564490269). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Porto Ercole (Gr) - XXXVIII Campionato Invernale dell'Argentario 2012-2013 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it Sabato 12 Gennaio · Grosseto - "La scoperta della propria via autorealizzativa... e il riemergere del ricordo" Primo seminario mensile (di tre) dal libro "E disse" di Erri De Luca a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede in via Ginori, 23 - sabato h 9.30-12.30. Relatore: Maria Letizia Zecca. Per tutti. venerdì 11 Gennaio · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione riparte terre di Scansano Classica Festival edizione 2013 on l'Incontro-concerto Natale con il Festival, che si terrà presso la Cantina Enoteca Bargagli di Scansano il 23 dicembre, dalle ore 16,30 in poi, riparte la macchina organizzativa del Terre di Scansano Classica Festival, edizione 2013. L'incontro prevede un recital pianistico del Maestro Pietro Bonfilio, giovane pianista emergente del panorama musicale italiano, seguito da un gustoso tèaperi-cena e ha lo scopo di raccogliere il contributo che gli Amici del Festival vorranno offrire alla prossima edizione, che prenderà il via ufficialmente a maggio e si concluderà a settembre 2013. "Lo sforzo organizzativo necessario per questa seconda edizione ­ spiega il direttore artistico Antonio Bonfilio ­ sarà ancora maggiore del precedente, poiché il programma musicale prevede anche L'Opera e due nuovi luoghi all'aperto. Il Festival si inserisce tra gli eventi estivi più prestigiosi in Toscana. Fondato su presupposti didattici (parteciperanno anche alla prossima edizione gli allievi selezionati degli Istituti Musicali di Grosseto e Provincia), si onora dell'adesione e della partecipazione dell'Accademia Chi- C giana di Siena, dell'Accademia Georg Solti Accademia di Londra. L'aspetto didattico rappresenta una delle anime fondamentali: il Festival sostiene, infatti, lo studio e la dedizione verso la musica, a partire dai giovani allievi. Altro obiettivo importante è quello di coniugare la Bellezza della natura della Maremma con la Bellezza della Musica. Tutti i concerti vedranno la partecipazione di musicisti di grande rilievo, conosciuti in Pietro Bonfilio Italia e all'estero, provenienti dagli Stati Uniti e da molti paesi europei. Gli amici del Festival che vogliono sostenere l'iniziativa ­ conclude Bonfilio ­ sono invitati, quindi, a partecipare all'incontro musicale-conviviale Natale con il Festival". Per info e prenotazioni (entro il 13 dicembre): tel. 0564 507982 ­ 349 5380069, direzioneclassica@gmail.com. Sito web wwww.terrediscansanoclassicafestival.it L'AGendA · 85 C'è Da VeDere | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche A piedi sulle tracce della Focarazza e... di Santa Caterina Il Sistema Museale dell'Amiata si arricchisce di un nuovo itinerario museale naturalistico: il "Sentiero della Focarazza di Santa Caterina" inaugurato il 24 novembre scorso in occasione proprio della Focarazza o Palio dello Stollo che ogni anno ormai da secoli anima questa piccola frazione del territorio di Roccalbegna i chiama "Sentiero della Focarazza di Santa Caterina" ed è un nuovo itinerario museale inaugurato il 24 novembre scorso in occasione della tradizionale festa della Focarazza. Si tratta di un percorso escursionistico di tipo naturalistico che ha come punto di partenza e arrivo Roccalbegna creato con lo scopo di arricchire il Museo della Focarazza di Santa Caterina e il territorio del Comune di Roccalbegna di un itinerario da mettere al servizio di un turismo ambientale sensibile alla cultura e alle tradizioni. L'idea è maturata nell'ambito di un corso FSE realizzato dalla Cooperativa il Fiorile di Siena in partenariato con la Cooperativa Heimat di Arcidosso, dal titolo "In monte e in valle - Promozione S turistica integrata del territorio locale" che prevede la certificazione di due Unità di Competenze del Sistema Regionale: Progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico (UC 377) e Promozione del territorio locale (UC 370), facenti riferimento alla figura professionale di Tecnico della progettazione, definizione e promozione di piani di sviluppo turistico e promozione del territorio. In questo contesto Carla Pau Guida Ambientale dell'Amiata ha svolto uno stage di 65 ore presso il Museo Etnografico di Santa Caterina (Sistema Museale Amiata) e nel territorio tra Roccalbegna e la frazione di Santa Caterina, durante il quale è stato messo a punto il progetto. L'itinerario, di difficoltà turistica e pensato per essere fruibile in tutti i mesi dell'anno, calca alcuni tratti dell'antica via per il Monte Labbro tra i Poggi di Roccalbegna e la Valle di Santa Caterina, attraverso il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale per l'Avifauna (ZPS) Monte Labbro ­ Alta Valle dell'Albegna, interessato dal Progetto Life Natura Biarmicus per la Tutela degli Habitat e dei rapaci. Con il tempo il percorso dovrebbe arricchirsi di una idonea cartellonistica che illustri lungo il cammino aspetti della storia del territorio, dei lavori legati alla terra, del rito della Focarazza, della Passio della Santa Patrona e varie emergenze naturalistiche che si incontrano lungo il percorso. 86 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Il Museo Etnografico Una delle tappe fondamentali dell'itinerario, oltre la Cappella di Santa Caterina delle Ruote è Il Museo Etnografico, raccolta ospitata dal 1987 nei locali ex fucina di un fabbro ferraio e costituita da Alessandro Giustarini per creare una documentazione sul lavoro e sui riti religiosi del territorio amiatino e zone vicine. Dal 2005 è entrato a far parte del Sistema Museale Amiata precisando la sua missione con l'esposizione e documentazione sul lavoro, tradizioni e ritualità legate al fuoco e all'albero dando maggiore risalto alla Festa dello stollo. L'esposizione è articolata su due piani: al piano terra troviamo una serie di pannelli tematici con oggetti e arnesi e della quotidianità domestica, con ausilio di foto e didascalie; vari i temi affrontati: dall`albero (raccolta della castagna), al fuoco (raccolta degli strumenti del lavoro del carbonaio e del fabbro ferraio, del minatore in riferimento alla Miniera di Lignite di Cana-Baccinello), passando per i riti religiosi, il Canto del Maggio, ecc. Particolare e molto interessante la raccolta dei giochi di un tempo fatti a mano, come fionde, fischietti di coccio o legno o ricavati dal fondo delle cartucce, ruzzole, un carrettino, mulini di canne e bastoncini, bambole di lana o ricavate dalla corteccia dell'albero. Il piano superiore è interamente dedi- cato al rito dello stollo attraverso un ampio servizio fotografico commissionato dall'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma Grossetana nel 1982 e da uno successivo realizzato da Alessandro Giustarini. Al centro della stanza lo stollo. La Focarazza L'itinerario si lega a doppio filo con la tradizione della Focarazza di Santa Caterina o Palio dello Stollo, uno dei più antichi e intatti riti del fuoco del territorio amiatino, che si celebra da sempre il 24 novembre presso Poggio le Forche a Santa Caterina. Lo stollo è un tronco di cerro, che la mattina del 24 viene tagliato e pulito dei rami, viene dunque conficcato nel terreno e ricoperto di scope; dopo la messa e la processione viene acceso all'imbrunire; quando il fuoco ormai è scemato inizia il tiro dello stollo per liberare il tronco dal fuoco: è in questo momento che gli abitanti di Santa Caterina, divisi per squadre a seconda della contrada di appartenenza, cominciano a tirare lo stollo verso la propria contrada dietro l'incitamento di tutta la popolazione, tra giochi di strategia, scherzi e colpi di scena. Il rito si conclude con l'innalzamento dello stollo presso la contrada vincitrice, non senza le immancabili difficoltà di scacciare gli avversari delle contrade avversarie, che fino all'ultimo ostacolaSanta Caterina no la vittoria definitiva arrampicandosi e avvinghiandosi allo stollo per appesantire il tronco e impedire alla contrada di innalzarlo. La tradizione vuole che poi lo stollo venga diviso dagli abitanti della contrada, bruciato nel camino, le ceneri sparse negli orti e campi come atto propiziatorio. Ha un doppio simbolismo che riporta da una parte alla tradizione sacra (simbolo corpo della santa che sarebbe stata secondo la tradizione messa al rogo il 25 novembre dopo gli inutili tentativi di tortura a cui la santa era stata sottoposta, da cui "delle ruote") e da una parte alla tradizione pagana (simbolo di fertilità e benefici). Inoltre si celebra la memoria di un evento storico, la vittoria del piccolo esercito rocchigiano contro le truppe francesi inviate dall'alleata repubblica di Siena per punire il castello ribelle, nella battaglia del 25 novembre 1555. Il borgo di Santa Caterina Il rito ha una regola fondamentale: solo chi è nato a Santa Caterina può tirare lo stollo, anche se oggi, a causa della diminuzione della popolazione, è permesso di partecipare a tutti i residenti, e solo ai residenti, anche se non abitanti stabili all'interno della frazione, situata a 3km da Roccalbegna, la più giovane del Comune Rocchigiano. Le origini moderne sono del XIX secolo in seguito all'immigrazione a par- La Cappella Lo stollo Le rUBriCHe · 87 tire dal `700 del Novecento di pastori, boscaioli e carbonai casentinesi, viterbesi, senesi, dell'Appennino Tosco-Emiliano e persino modenesi e parmigiani; con il tempo si sono formate diverse contrade che fanno capo a un piccolo centro alla confluenza della Provinciale della Fronzina nella Statale 323. Ma abbiamo notizie della località fin dal 1594 e nei secoli IX e X risulta tra i possedimenti dell'Abbazia di San Salvatore e dopo la caduta della Repubblica di Siena nel 1555 il territorio venne aggregato dagli Spagnoli vincitori al Dominio fiorentino, rimanendo tali fino all'Unità d'Italia. Il toponimo deriva dalla presenza della Cappella del XVI dedicata alla Santa Patrona, Santa Caterina d'Alessandria o delle Ruote, situata, come cita la tradizione, nel luogo della battaglia del 25 novembre 1555. A parte i fatti storici anche le origini di questo luogo sono avvolti dalla leggenda: la tradizione racconta che nelle colline che guardano dalla Contrada la Croce verso Roccalbegna, esistesse in un tempo remoto la Città di Ginevra, che venne travolta da un disastro ambientale che avrebbe sotterrato la città con i suoi abitanti che si erano rifugiati a valle per scampare al pericolo. I pochi superstiti si sarebbero rifugiati sul versante opposto che guarda verso la frazione di Vallerona, dando vita ai primi borghi, che presero il nome dalle famiglie che li abitavano, quindi case Rossi, Galli, Pereti, Zambernardi, Casini, Sarti, Saloni, Momini, o dalle caratteristiche del territorio, quin- di la Pianona (prima Casa Chiarino, dal nome del fabbro fondatore, la più giovane delle contrade) o le Querciolaie, o dalla struttura degli edifici, quindi le Campane, la Croce, la Posta; altre frazioni sono il Pilocco e il Cecio, di cui non si conosce bene l'origine del nome. La leggenda della città sepolta di Ginevra, a cui è dedicato il nome di un fosso all'ingresso di Roccalbegna, racconta di un gallo impegnato per tanto tempo cantare sotto le macerie, o del rintocco di una campana, o di una gatta con i micini d'oro; qualcuno parla anche del tesoro della Bella Antiglia, la Principessa di Saturnia che amava cavalcare per queste terre selvagge con la sua carrozza d'oro e i suoi cavalli, che sarebbero stati sepolti con tutto il resto. Le recenti scoperte archeologiche nella zona, che hanno portato alla luce diversi materiali in cotto di epoca romana, ha avvalorato questa tesi leggendaria, spingendo spesso avventurieri a scavare alla ricerca del tesoro perduto, senza mai, peraltro, trovare niente. La Santa La Santa a cui è in parte dedicato il rito della Focarazza e a cui è dedicato il nome della frazione visse ad Alessandria nel VI-VII secolo sotto l'Imperatore Massenzio, il quale diede ordine a tutti i suoi sudditi, pena la morte, di eseguire un sacrifico agli idoli. Caterina, figlia del re Costos, educata a tutte le arti e le scienze, decise di recarsi al cospetto dell'Imperatore e dichiarare la sua fede in 88 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 destinazione Santiago, il viaggio spirituale di don Sandro Lusini È ancora fresco di stampa il libro "Destinazione Santiago" scritto dal parroco Don Sandro Lusini, che racconta il viaggio spirituale di Don Sandro ­ accompagnato da Sergio Schiano e Claudio Giovani ­ da Roncisvalle a Santiago de Compostela Un libro che non è solo un libro, ma anche un messaggio di speranza e di solidarietà, che porta con sé anche dei nobili fini visto che i proventi saranno destinati alla realizzazione di un padiglione pediatrico dell'ospedale "Notre Dame de la Misericorde" di Bam in Burkina Faso. Un'opera che è molto più di un racconto, è un concentrato di esperienze, emozioni, arricchimento spirituale, del viaggio compiuto da Don Sandro con Sergio Schiano e Claudio Giovani da Roncisvalle a Santiago de Compostela, dove sono custodite le spoglie di San Giacomo (Santiago), primo fra gli apostoli a testimoniare con il sangue la fedeltà a Cristo (cfr At 12, 1-3), colui che secondo una più che fondata tradizione, evangelizzò la penisola iberica, arrivando dall'Andalusia fino alla remota, celtica Galizia (ritornato in Palestina, muore martire nel 42/44 decapitato da Erode Agrippa). 750 chilometri a piedi con uno zaino di 10 chili in spalla ed i piedi rovinati da quelle vesciche che in queste zone chiamano "ampollas". Nelle pagine di "Destinazione Santiago" si rivive questa esperienza, i paesaggi della Francia e della Spagna, la fatica dei tanti chilometri percorsi, il sacrificio, la riflessione, la meditazione e la condivisione con gli altri di un percorso che non è solo geografico, ma prima di tutto spirituale. Un viaggio che non è terminato né con il rientro dei tre pellegrini, né con il libro nel quale l'autore ha cercato di fissare le emozioni vissute. Don Sandro, con i suoi due compagni, hanno percorso a piedi quello che viene chiamato il Cammino francese. Sono partiti il 28 maggio da St. Jean Pied de Port, nei Pirenei francesi, facendo la prima tappa a Roncisvalle, considerata il vero inizio del Camino. Il loro pellegrinaggio è proseguito con tappe di circa 30 Km giornalieri. Tante le tappe fatte, altrettante le persone incontrate, da Burgos alla desolazione della Tierra de Campos, dalla "valle del silenzio" della Castilla y Leon alla regione montuosa del Bierzo, per arrivare in Galizia con La strada. Prima di tutto, la strada... La strada è un percorso iniziatico, un itinerario ascetico. Non a caso il simbolo più appropriato è il Labirinto. La strada ti prende, t'irretisce, ti cambia. Essa stessa è traguardo, essa stessa è fine... La strada è il caldo afoso della Meseta e la pioggia del Cantabrico, è il vento che ti entra nelle ossa... è il sorso di vino e il boccone di formaggio mandati giù camminando, è la preghiera che ti sale da dentro e che ti si arresta a fior di labbra... Questo è un libro, a modo suo, molto umile ma anche molto ambizioso... Portate dunque con voi questo libro, nella vostra sacca da pellegrini segnata dalla vieira atlantica. E apprestatevi a un'esperienza che durerà qualche giorno, o magari alcune settimane, e che poi vi accompagnerà per sempre. Ultreja!" Con queste parole lo storico Franco Cardini introduce, nella sua prefazione, il libro "Destinazione Santiago" scritto dal parroco di Porto Santo Stefano Don Sandro Lusini appena pubblicato per i tipi di Moroni editore. " 90 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Le costruzioni rurali della Maremma Presentata la seconda pubblicazione sulla storia urbanistica locale a cura del Settore "Gestione del Territorio" dal titolo "Le costruzioni rurali e le bonifiche dell'Opera Nazionale Combattenti nella Maremma grossetana" D opo quella sui poderi dell'Ente Maremma arriva una seconda pubblicazione a cura del Settore "Gestione del Territorio" del Comune di Grosseto, questa volta incentrata sulle costruzioni e le bonifiche dell'Opera Nazionale Combattenti. A presentare il nuovo libro nella sala consiliare, oltre al Sindaco Bonifazi, anche il Dirigente all'Urbanistica, Marco De Bianchi e l'istruttore direttivo allo Sportello Unico per l'Edilizia, Luca Seravalle. "Le costruzioni rurali e le bonifiche dell'Opera Nazionale Combattenti nella Maremma grossetana" è un testo che prosegue il lavoro di ricerca realizzato dagli uffici dell'Urbanistica rispetto alle scelte storiche che hanno caratterizzato e favorito lo sviluppo del territorio grossetano anche ricorrendo al vasto patrimonio documentale disponibile negli uffici comunali, analizzando l'importanza e l'occasione di sviluppo che, soprattutto nella zona di Alberese, ha rappresentato l'azione dell'Opera Nazionale Combattenti; realtà che in questo territorio ha influito sul destino dell'Azienda agricola Alberese, nella realizzazione o la riattazione di 134 poderi e di strutture al servizio (canali, strade, scuole, chiese) dei tanti che venuti in Maremma per strapparla definitivamente agli acquitrini e per viverci. "È nuovamente un piacere ­ ha commentato in sede di presentazione il sindaco Bonifazi ­ veder ricorrere, come nel libro precedente sull'Ente Maremma, quei cognomi che hanno caratterizzato la nostra storia, quelle famiglie in gran parte venete, quelle cartine e quei permessi che hanno certificato lo sviluppo di questa terra". E sono, in effetti, numerosi i passaggi del libro ancora vivi nella memoria: si va dall'esproprio delle ex tenute lorenesi dell'Alberese e di Badiola fino all'azienda agraria pubblica, passando per la Colonia Marina Diurna di Alberese, il primo autobus con collegamento per Grosseto, le 26 case coloniche alla Banditella, le scuole, i canali e tanti altri interventi che hanno segnato un'epoca e lo sviluppo di una terra. Le rUBriCHe · 91 Un libro su Papa Gregorio Vii ildebrando da Sovana Porta la firma di Antonello Carrucoli e Marta Materni il libro dedicato a "Papa Gregorio VII - Ildebrando da Sovana", personaggio ecclesiastico che si è reso "protagonista di uno dei conflitti più importanti nella storia dell'Europa medioevale" all'incontro di Canossa avvenuto con l'imperatore Enrico IV che per tre giorni, dalla mattina alla sera, sosterà intorno alle mura del castello in attesa di essere ricevuto dal Papa che gli concederà udienza soltanto il 28 Gennaio 1077. È da questo punto che inizia la seconda parte del libro, curata dalla Materni, che da Canossa segue le sorti di Gregorio fino all'esilio salernitano dove morirà. Con gli atti del pontificato di Ildebrando da Sovana, avviene una profonda riforma della Chiesa soprattutto nella lotta delle investiture ecclesiastiche che in quegli anni venivano decise dai re e dagli alti feudatari spesso con l'estorsione di denaro. Fra tutti gli avvenimenti e i personaggi considerati in questo volume, si distingue la figura femminile della contessa Matilde che ospiterà nel suo castello di Canossa il Papa e lo seguirà, appoggiandolo, nelle sue scelte. Gregorio VII si spense in esilio a Salerno il 25 maggio 1085 esprimendo nelle sue ultime parole la sua pena e le proprie convinzioni: "Ho amato la rettitudine e ho odiato l'iniquità, per questo muoio in esilio". Il libro contiene un'appendice che consente di cogliere il clima nel quale si svolse il contrasto tra papa e imperatore; vengono infatti riportate tre cronache dell'epoca sulle lotte per le investiture: una contraria a papa Gregorio, l'altra favorevole e una terza abbastanza obiettiva. Segue poi un capitolo sul "destino dei protagonisti" e sulla riconsiderazione dell'opera svolta da Gregorio VII. Il volume termina con "due bozzetti biografici di Ildebrando e di Matilde, pennellati con sicurezza e maestria" ed una nutrita bibliografia sull'argomento. Da sottolineare un'intervista al prof. Franco Cardini che approfondisce, con un'analisi appassionata, le ragioni del conflitto fra Stato e Chiesa, le differenti vedute fra Chiesa Occidentale e Orientale, la figura di Matilde di Canossa e le ragioni che portarono la Chiesa Occidentale, controllata da un potere temporale, "a una profonda modificazione istituzionale e strutturale che ne affidò il controllo e la direzione a una élite monastica ed episcopale fatta di personaggi decisi a separare la vita ecclesiale dagli interessi politici ed economici delle aristocrazie del tempo". In fondo una nota del vescovo Guglielmo Borghetti che sottolinea la "bella idea" di questo volume e pubblica una propria "Preghiera a San Gregorio VII". Permettetemi infine un ricordo personale. Nel mese di Maggio del 1974 mi recai con Morbello Vergari a Sovana a vedere l'urna con i resti di Gregorio VII esposta nella cattedrale di Sovana in occasione del IX centenario dell'elezione di Ildebrando a pontefice (avvenuta il 21 aprile 1073). Fu una gita suggestiva e per me fu l'occasione, non solo per vedere i resti di questo Papa, ma per conoscerne la storia e la vita che lo legarono alla terra maremmana. Corrado Barontini stato pubblicato dall'Editore Moroni un volume su "Papa Gregorio VII - Ildebrando da Sovana" scritto da Antonello Carrucoli e Marta Materni. Fare un libro sulla figura e l'opera di un personaggio così importante per la storia della Chiesa, serve ai maremmani ad avere "una conoscenza meno superficiale di colui che è stato protagonista di uno dei conflitti più importanti nella storia dell'Europa medioevale" come scrive Domenico Maselli nella prefazione al libro. Il taglio scelto dagli autori, pur essendo di carattere divulgativo, mantiene comunque il rigore scientifico della ricerca. L'opera è suddivisa in due parti: la prima (a cura di Antonello Carrucoli) si sofferma sulle origini di Ildebrando cercando di individuare i luoghi dell'infanzia di questo personaggio "toscano di nascita, sovanese di patria, del borgo Rovaco" (come è scritto nel "Liber Pontificalis" del cardinale Bosone); naturalmente in questo capitolo vengono riportati i passaggi importanti della carriera ecclesiastica di Gregorio VII, sino È 92 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Manfredo Vanni, un illustre soranese d'altri tempi da riscoprire nel presente Narratore, poeta, giornalista, consulente editoriale, Manfredo Vanni è giustamente considerato il più illustre soranese ma anche figura di primo piano a livello toscano e nazionale fra la fine dell'800 e i primi del 900. Le sue opere e la sua vita furono caratterizzate da un grande impegno culturale e sociale per la libertà delle idee di lilio niCColai a cultura maremmana è un microcosmo ricco di fermenti e animato da una varietà di voci che le conferiscono una fisionomia inconfondibile. Questo è vero soprattutto per la seconda metà dell'Ottocento, epoca in cui un folto gruppo di letterati onorò con la propria opera la nostra terra luminosa e gentile. Tra i nomi più autorevoli sono da ricordare: Renato Fucini, Mario Pratesi, Giacomo Barzellotti, Antonio Becherini e Manfredo Vanni. La loro storia è anche la storia di un'amicizia. Uomini di diversa indole, di diversa origine sociale seppero unire le loro forze per dare alla Maremma una voce culturale degna delle sue tradizioni. L'itinerario poetico e letterario di Manfredo Vanni è come una scansione puntuale dei momenti culturali, sociali e politici che caratterizzarono la vita in Maremma tra il 1880 e il 1920. Si pensi agli epigrammi dedicati alla Sala Aldi ­ una commossa rassegna dei quadri e dei bozzetti di Pietro Aldi raccolti, dopo la sua morte, in una sala della casa natale ­, alla presentazione del libro Picinate e scemmarate di Antonio Becherini, L al contributo dato da Manfredo Vanni alla vita del foglio grossetano Etruria Nuova, «settimanale repubblicano» sorto il 1 marzo 1892. L'impegno civile è sempre presente, insieme alla dignità stilistica, anche nelle composizioni che potremmo definire d'occasione. Ecco, per esempio, i versi d'apertura di una poesia intitolata Per una festa del lavoro e composta per il XX anniversario della Società di M.S. di Manciano: Eccomi. L'ala del sempre memore/ pensiero il tempo, lo spazio valica;/ di cari volti e noti luoghi/ godo coll'anima la letizia./ Anch'io fratello, dove un'ingenua/ famiglia stringi di vecchi e giovani,/ e intrecci memorie e speranze/ tu, virtù semplice del lavoro. Narratore, poeta, giornalista, consulente editoriale, Manfredo Vanni lasciò una larga messe di scritti fra i quali sono da segnalare: Libretto d'amore in rima (1888), Prugnoli maremmani (1896), Odi alcaiche (1901), Epigrammi vecchie nuovi (1915), Casi da novelle (1915), Epigrammi inediti (1921). La sua carriera appare, dai dati biografici in nostro possesso, abbastanza tranquilla. Nato a Sorano il 27 gennaio 1860, frequentò il Liceo a Siena e da qui passò a Firenze, dove si iscrisse all'Istituto di Studi Superiori. Laureatosi nel 1884, ottenne subito l'incarico di insegnante nell'Istituto Tecnico di Arezzo. Nel 1888 si aggiudicò per concorso la cattedra di lettere all'Istituto Tecnico «Carlo Cattaneo» di Milano, che resse per 36 anni. Ricoprì brevi incarichi anche nel Politecnico e nel Collegio Militare di Milano. Compiuta la carriera di insegnante, fu assunto quale direttore delle Collezioni letterarie e consulente editoriale presso la Casa editrice Carlo Signorelli. I successi conseguiti non alterarono il suo carattere. Egli si conservò schivo e riservato, sensibile ai problemi dei giovani ai quali volle dedicare le migliori energie. Fervente repubblicano, aveva ereditato da Mazzini il concetto della vita come missione e come esaltazione dei valori morali e civili. L'educazione era per Mazzini il mezzo per giungere alla libertà e quindi alla consapevolezza dei propri compiti nella sfera sociale. Leggiamo in un passo di Ernesto 94 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Codignola l'interpretazione del pensiero pedagogico mazziniano: «Se voi non sollevate gli italiani alla consapevolezza della nuova verità, se non ridestate nel loro cuore la persuasione che la vita è missione, se non instaurate nella loro coscienza la nuova religione dell'umanità, non illudetevi di redimerli: li trarrete da una schiavitù per respingerli in un'altra anche peggiore. Ecco perché il problema attuale, il problema che deve occuparci, è un problema di educazione». Scuola come missione, quindi, come impegno civile per rinnovare la società. Nella sua lunga esperienza maturata in quaranta anni di attività educativa, Manfredo Vanni aveva potuto rilevare i numerosi e gravi problemi che affliggevano il mondo della scuola: da quello delle strutture insufficienti e arretrate a quello del personale docente fornito molto spesso di una cultura nozionistica e avulsa dai problemi reali della società. Tra le carenze non secondarie esisteva il ruolo inadeguato dell'editoria scolastica, che, tranne rari esempi, rispecchiava lo stato di arretratezza della cultura italiana in questo specifico settore. Uomo politicamente e civilmente impegnato, partecipò a dibattiti, conferenze, polemiche giornalistiche. Tenne interessanti conversazioni al Circolo Filologico di Milano e alla Lectura Dantis in Orsammichele. Sono inoltre da ricordare: la conferenza sul tema «Della poesia e dei poeti estemporanei», il suo studio «Girolamo Gigli negli scritti polemici e satirici», che è tuttora il miglior lavoro sul bizzarro e geniale poligrafo senese, la commemorazione di Luca Contile e il discorso pronunciato per la morte di Pietro Aldi. La prima raccolta di versi apparve nel 1888 con il titolo Libretto d'amore in rima: una sessantina di liriche dedicate al paesaggio maremmano. Il libro risentiva chiaramente di un certo gusto carducciano, ma fu salutato con interesse dalla critica per la novità delle immagini e la semplicità dello stile. Giovanni Pascoli accolse nell'antologia "Fior da fiore" due sonetti, Mattinata in Maremma (1885) e Aurora in Montagna (1884). Manfredo Vanni non fu dotato di quel pericoloso dono della immediatezza, che induce sovente alla facilità; fu, perciò, sempre parco nello scrivere e riservatissimo nel pubblicare. I suoi libri di poesia escono a notevole distanza di tempo l'uno dall'altro e costituiscono come degli intervalli sereni in cui la personalità dello scrittore trova la sua più compiuta espressione. Seguiamo questo itinerario poetico con il solo intento di indicare le prove più significative di una crescita culturale e umana: Fiamma tranquilla, 1892; Canto dell'assedio, 1896; Odi alcaiche, 1901; Echi montani, 1910; Voci di Maremma, 1911; Ad sodales, 1914; Epigrammi vecchi e nuovi, 1915; Epigrammi inediti, 1920. I temi dominanti restano quelli della terra, dell'amicizia, dell'amore per le cose semplici e umili. Fanno eccezione il Canto dell'assedio e le Odi alcaiche. Il Canto dell'assedio è un tentativo di poesia storica e si ispira al celebre quadro di Pietro Aldi Le ultime ore della libertà senese. In questo libro è descritto poeticamente il memorabile assedio di Siena del 1555, che segna la fine della civiltà comunale in Toscana. Le prove più significative vedono la luce intorno al 1910 sulla rivista «Nuova Antologia». Si tratta di due raccolte intitolate rispettivamente Echi montani e Voci di Maremma. È il momento più alto della poesia di Vanni. Composizioni come il Chiufilo e il Cavallino del frantoio sono l'espressione genuina di quella «poesia di paese» che è ad un tempo nostalgia del passato e ricerca dei valori autentici della civiltà contadina. A distanza di anni quelle poesie non hanno perduto nulla della loro freschezza e possono far rivivere momenti di delicata partecipazione, in un periodo storico in cui la riscoperta del passato costituisce non soltanto interesse ma anche occasione culturale. Un capitolo a parte, nella carriera poetica di Vanni, è rappresentato dal suo amore per l'epigramma. Questo genere poetico, caro ai greci e ai latini, non ha avuto in Italia molti cultori «tanto che, per citare modelli famosi e noti anche fuor della cerchia di chi fa professione di lettere, bisogna rifarsi a quelli scambiati fra l'Aretino e il Giovio, fra il Foscolo ed il Monti». In tempi più recenti si erano cimentati nell'epigramma il Giusti e il Pananti. Le rUBriCHe · 95 Sorano 96 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 morto all'età di 87 anni, il 27 ottobre scorso Lilio Niccolai, maestro elementare, poi Direttore didattico, uno degli ultimi intellettuali della generazione maremmana formatasi tra gli anni della guerra e della Liberazione, delle lotte contadine e della riforma agraria, testimone delle profonde trasformazioni che hanno caratterizzato, dal punto di vista economico e sociale, la Maremma del secondo dopoguerra. Lilio Niccolai era nato a Manciano il 14 agosto 1925 in una modesta famiglia di mezzadri. Il padre Genesio (detto Nello) fu nel 1921 tra i fondatori della sezione del Partito Comunista d'Italia di Manciano, la madre Cina Madoni, dotata di buona cultura, seguì la sua formazione culturale riuscendo, nonostante le ristrettezze economiche a ad iscriverlo al Liceo-Ginnasio "G. D'Annunzio" di Orbetello. Nella città lagunare ebbe modo di frequentare la biblioteca comunale diretta da Pietro Raveggi, proveniente da una famiglia di tradizioni garibaldine, che lo indirizzò verso lo studio e l'interesse per la storia locale. Nel 1943, finito il quinto anno del ginnasio, per sfuggire alla chiamata alla leva della Repubblica sociale di Mussolini, torna presso i genitori in campagna e inizia a collaborare con il movimento partigiano. Dopo la fine della guerra riprende gli studi iscrivendosi all'Istituto magistrale "Santa Caterina" di Siena, nel quale si diplomerà nel 1945. Conclusi gli studi, il ritorno a Manciano coincide con l'inizio delle lotte bracciantili e l'occupazione delle terre incolte e con il suo impegno nel PCI. Insegnante di ruolo nel 1947, viene assegnato alla scuola di Montemerano. In quegli anni affianca la sua attività di maestro elementare a quella di studioso di storia locale (il suo primo articolo venne pubblicato su "Il Nuovo Corriere" di Romano Bilenchi). È Nel 1949 sposa Avia Arcangeli dalla quale avrà tre figli: Delio, Lucio e Tiziana. Nel 1951 verrà eletto consigliere comunale a Manciano e nel 1956 consigliere provinciale. Nel frattempo sarà anche segretario della Sezione locale del PCI. Nel 1965 supererà il concorso per Direttore Didattico assegnato prima a Scansano, poi a Manciano. Nello stesso anno sarà eletto Sindaco di Manciano, carica che ricoprirà per un decennio, fino al 1975; tra il 1980 e 1985 sarà assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Grosseto. Importante sottolineare l'amicizia duratura e la collaborazione con Alfio Cavoli, lo scrittore mancianese scomparso nel 2008. Appassionato e colto studioso della sua terra, Lilio ha pubblicato diversi volumi di storia locale dedicati alla Maremma a partire dal primo lavoro: "Manciano nella storia e nella leggenda" pubblicato dalla Libre- ria Ticci di Siena nel 1965; seguiranno diversi altri libri fra cui ricordiamo: "Sapor della mia terra" (in collaborazione con Alfio Cavoli); "La terra di Scansano" edito da Cantagalli; "Tradizioni musicali del Comune di Manciano"... ha curato alcune antologie, in particolare "Vecchio borgo" di Manfredo Vanni, due monografie su Paride Pascucci e Pietro Aldi, un volume postumo del maestro Gian Battista Vicarelli di Castell'Azzara e la straordinaria antologia "Picinate e scemmarate" del poeta ottocentesco Antonio Becherini di Pitigliano. Innumerevoli le collaborazioni con riviste della Maremma fra cui la nostra, il Bollettino della Società Storica Maremmana (diretto da G. Guerrini), "Panorama di vita mancianese"; "Tracce...". Un suo inedito articolo sulla figura di Manfredo Vanni ci è sembrato il modo giusto per ricordarlo. Lilio Niccolai Le rUBriCHe · 97 Antonio Guida, dieci anni di piatti e di successi al Pellicano Una bella cena gourmet ha celebrato i 10 anni di Antonio Guida come executive chef de Il Pellicano, rinomatissimo e prestigioso hotel di Porto Ercole incastonato sul promontorio dell'Argentario, dove ha ottenuto importanti riconoscimenti quali la 1 stella Michelin nel 2004 e la 2 stella nel 2010, le tre forchette del Gambero Rosso Nasello con ostriche e salsa allo shiso l 6 ottobre scorso, Antonio Guida ha celebrato i suoi primi 10 anni da Executive Chef del ristorante Il Pellicano, dell'omonimo hotel di Porto Ercole, con una cena gourmet che ha ripercorso la sua storia e la sua crescita professionale attraverso i 10 piatti più rappresentativi che hanno segnato la sua carriera. Antonio Guida, chef di origine salentina, dopo aver vissuto importanti esperienze lavorative, in Europa e Asia, in cucine blasonate del calibro di Pierre Gagnaire di Parigi, di Enoteca Pinchiorri a Firenze, Don Alfonso a Sant'Agata sui due Golfi e La Terrazza del- I l'Hotel Eden di Roma, dal 2002 è alla direzione delle cucine del prestigioso ristorante incastonato sul promontorio dell'Argentario. Le esperienze lavorative trascorse hanno permesso ad Antonio Guida di esplorare tecniche innovative, scoprire nuovi sapori e accostamenti e con il suo arrivo a Il Pellicano ha saputo consolidare l'attenzione scrupolosa per ogni dettaglio e la ricerca minuziosa delle materie prime che gli consentono di rielaborare i piatti della tradizione con creatività e stravaganza, senza mai trascurare l'alta qualità. Dopo aver conseguito la 1 stella Michelin nel 2004 e la 2 nel 2010 Antonio Guida nel 2011 conquista le tre forchette del Gambero Rosso grazie al suo costante impegno, alla passione e alla costante capacità di innovarsi. In occasione dell'anniversario per i suoi 10 anni a Il Pellicano Antonio Guida ha ripercorso la sua storia, insieme al sous chef Federico Dell'Omarino e allo chef pasticcere Nicola di Lena. Al Benvenuto dello Chef ha fatto seguito un carpaccio di scampi con tartufo di mare e granciporro, il nasello con ostriche e salsa alla shiso e l'astice 98 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 iL PeLLiCAno HoteL onsiderato uno tra i migliori hotel del mondo, Il Pellicano è situato in un'insenatura del promontorio dell'Argentario, nel cuore di una splendida macchia mediterranea ricca di ulivi secolari, oleandri, cipressi e bouganville e ancora oggi mantiene il fascino di una dimora di charme più che di un hotel, con poche camere, grande stile ed un'impeccabile attenzione al dettaglio e all'arte dell'accoglienza. Situato in una zona di assoluta tranquillità, Il Pellicano si affaccia sul mare incontaminato della Toscana offrendo ai suoi ospiti una scenografia da sogno. C arrosto con salsa al marsala, crespino e patate affumicate. Si è proseguito con risotto al nero di seppia e salvia con calamaretti spillo e crema di riso alla curcuma e, a seguire, un fagottino farcito con granseola, salsa aromatizzata al rabarbaro, una triglia avvolta nel fiore di zucca con crema di peperoni all'argan e marmellata di melanzane. Tra i secondi di carne Antonio Guida ha presentato petto di pollo Ficatum con crema di cannellini, alghe, limetta e garusoli e piccione affogato con fegato grasso e ananas. Nicola di Lena ha chiuso la serata con due irresistibili dolci lo Strawberry Fields Forever ­ fragole marinate alle erbette con pomodoro alla vaniglia e gelato allo yogurt e con il parfait alla liquirizia con cristalli di foglie di tabacco Kentucky, pera alla spezie e crema al caffè Chickmagalùr Karnataka. Tutti i piatti sono stati accostati a 10 pregiate etichette selezionate da Costantino Russo, sommelier de Il Pellicano che ha proposto dal Jacquesson Cuvée N°735 Extra Brut al Fiano di Avellino "Exultet" - Quintodecimo - 2010 fino al Cervaro della Sala - Castello della Sala - Antinori - 2008 doppio magnum. Composto da 6 cottages e da una struttura centrale, l'albergo, circondato da ulivi secolari, cipressi e da una profumata macchia mediterranea è composto da 35 camere, 5 junior suites e 10 deluxe suites. Il corpo centrale è un piacevole susseguirsi di corridoi, volte, nicchie e passaggi in stile toscano che creano spazi suggestivi in cui si trovano la reception, il bar, il ristorante Il Pellicano con 2 stelle Michelin e il centro benessere Il Pelliclub. Il Pellicano si è classificato al primo posto nell'elenco dei "Top 100 Hotels ­ Europe" e sesto tra i "Best of the Best", i migliori alberghi del mondo, per la rivista CondéNast Traveller. Info: Il Pellicano, località Sbarcatello - 58018 Porto Ercole (GR), tel. (+39) 0564 858 111, www.pellicanohotel.com Le rUBriCHe · 99 WINE & FOOD NEWS "Wine For MAreMMA", L'enoLoGiA A SoSteGno dei territori ALLUVionAti Dopo i danni causati dalla recente alluvione, in Maremma si torna a guardare al futuro partendo dal vino. L'azienda Terenzi di Scansano è infatti promotrice di un progetto a sostegno di questo territorio così duramente colpito. Si tratta di "Wine for Maremma", operazione di beneficenza mediante la quale l'azienda Terenzi devolverà parte del ricavato della vendita dei propri vini alle vittime dell'alluvione nel grossetano. "Grazie a Wine for Maremma ­ spiega Federico Terenzi, amministratore delegato ­ parte del ricavato di ogni nostra bottiglia di Morellino venduta da qui fino a fine anno nelle enoteche e nei ristoranti nostri clienti sarà devoluto a sostegno delle vittime dell'alluvione. Siamo consci che questo progetto da solo non basterà a risollevare l'intero territorio ma ci sembra fondamentale dare un segnale, fissare un punto da cui la Maremma grossetana possa ripartire". Wine for Maremma si concluderà il 31 dicembre 2012 e darà la possibilità anche di acquistare direttamente presso il wineshop dell'azienda Terenzi che è sempre aperta al pubblico per presentare le proprie produzioni d'eccellenza. "Come sempre ­ prosegue Federico Terenzi ­ in azienda sarà possibile acquistare direttamente vini, ceste e confezioni natalizie da regalare ad amici e familiari. Ed ogni acquisto effettuato da oggi fino a fine dicembre concorrerà ad aumentare la cifra che sarà donata in beneficenza". Con un piccolo gesto sarà dunque possibile dare un aiuto concreto ad un intero territorio, allietando inoltre le imminenti festività con un assaggio di Maremma firmato Terenzi. Il ricavato sarà versato direttamente sul conto PRO ALLUVIONATI attivato da Banca di Saturnia e Costa D'Argento. L'iniziativa verrà presentata il 3 dicembre in occasione dell'Open Day Terenzi organizzato per illustrare il percorso che l'azienda sta compiendo, i cui elementi distintivi sono il rispetto del territorio inteso come valorizzazione del terroir e l'attenzione all'ecosostenibilità. La giornata permetterà infatti di degustare i prodotti simbolo di Terenzi e visitare tutto il complesso aziendale che, oltre alla cantina, comprende l'agriturismo ed il ristorante, per offrire agli ospiti un punto di vista d'eccezione sulla splendida campagna grossetana. iL Vino in LiBreriA Da qualche mese, all'interno della libreria "Palomar", nel corso di Grosseto, è stato creato uno spazio espositivo e di vendita dei vini della Maremma. Un progetto innovativo di promozione e informazione sulle eccellenze enologiche del territorio, sull'educazione al consumo a chilometro zero e al bere responsabile; la valorizzazione del rapporto tra vino, cultura e territorio è l'unico modo per passare dalla cultura dello sballo a quella del piacere e del godimento senza eccessi. In tale corner dall'inizio di novembre si stanno svolgendo delle degustazioni enologiche tese a promuovere le diverse realtà vitivinicole maremmane. Nel mese di dicembre gli incontri ­ sempre in orario 18.30-21.30 ­ interesseranno l'azienda Montebelli (il 7), Rocca di Montemassi (il 14) e L'Apparita (il 21). nUoVA Sede Per LA deLeGAZione A.i.S. GroSSeto È un evento importante quello che la Delegazione di Grosseto di A.I.S. Associazione Italiana Sommelier si appresta a vivere in questo scorcio di 2012. Il 12 dicembre, i soci A.I.S. di Grosseto, con il Delegato Antonio Stelli, inaugureranno la nuova sede provinciale presso l'Hotel Granduca di Grosseto. Il programma prevede dalle ore 18,30, taglio del nastro, brindisi augurale e cena conviviale. Saranno presenti autorità istituzionali provinciali e vertici associativi A.I.S. L'invito è esteso a tutta la cittadinanza. Info e prenotazion presso la segreteria della Delegazione A.I.S. Grosseto al numero 347/5159270. LA PArrinA in CinA L'Azienda La Parrina di Albinia, con una delegazione guidata dalla dottoressa Franca Spinola ha partecipato a Pechino, a Vin Cina 2012, ovvero una tra le più importanti fiera del vino nel mondo. L'appuntamento fieristico si è svolto dal 4 al 6 novembre 2012 e l'azienda orbetellana ha presentato i propri prodotti ma soprattutto la produzione dei vini bianchi e rossi Parrina come Parrina doc, Muraccio, Ansonica che hanno ottenuto nel corso degli anni importanti riconoscimenti internazionali. 100 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 I l nuovo sito racchiude in un vero e proprio universo online le diverse sfaccettature di Marchesi Antinori: dalle tenute storiche di Toscana e Umbria fino a quelle più recenti in Italia e nel mondo, la storia della famiglia, i ristoranti, l'ospitalità. Dalla homepage si accede a due diverse sezioni: `Marchesi Antinori - 26 generazioni' e `Passione in evoluzione'. Marchesi Antinori - 26 Generazioni La Famiglia - l'Azienda è guidata dal Marchese Piero con il supporto delle sue tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Tradizione, passione e intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini. La Storia - le vicende della famiglia Antinori a partire dal 1385, quando Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell'Arte Fiorentina dei Vinattieri. Un racconto attraverso il fascino del territorio e i grandi vini, anima del lavoro di una famiglia la cui missione, da sempre, è produrre vini di alta qualità. Le Tenute - una panoramica delle Tenute storiche della Famiglia Antinori tra Toscana e Umbria: Tignanello, Guado al Tasso, Pian delle Vigne, Badia a Passignano, Péppoli e Castello della Sala. I Vini - la storia e le caratteristiche dei vini divenuti vere e proprie icone in tutto il mondo, come Tignanello, Solaia, Badia a Passignano, Cervaro della Sala, Muffato della Sala e Guado al Tasso. Passione in evoluzione Tenute in Italia - un percorso attraverso la personalità diversa e unica di ogni tenuta toscana emergente: Le Mortelle, La Braccesca, Fattoria Aldobrandesca, Santa Cristina e Tenuta Monteloro. Accanto a queste, la peculiarità delle tenute italiane di Prunotto in Piemonte, Montenisa in Franciacorta e Tormaresca in Puglia. Tenute nel Mondo - gli investimenti di Marchesi Antinori per la ricerca e la valorizzazione di aree ad alto potenziale vitivinicolo in tutto il mondo: Antica e Stag's Leap in Napa Valley, Col Solare nello Stato di Washington, Haras de Pirque in Cile, Tuzko in Ungheria, Meridiana a Malta e Vitis Metamorfosis in Romania. Terre da Vite - gli enologi delle diverse tenute raccontano la curiosità, la passione, la voglia di confrontarsi con differenti vitigni e territori ad alto potenziale vitivinicolo che ha portato la famiglia Antinori a confrontarsi con nuove `terre da vite'. Ospitalità - l'agriturismo Fonte de' Medici, nel cuore del Chianti Classico, con la sua Trattoria della Fonte; le Cantinette Antinori di Firenze, Zurigo, Vienna e Mosca, quattro ristoranti e wine bar nati da un'antica tradizione fiorentina, in cui degustare i vini delle tenute Antinori e i piatti tipici della cucina toscana; Procacci, una delle più antiche gastronomie di Firenze e L'Osteria di Passignano, ristorante una stella Michelin che riscopre i sapori della tradizione del Chianti Classico. A-Mag - novità assoluta. Un blogmagazine che contiene aggiornamenti in tempo reale relativi alle novità del mondo Antinori, gli eventi, le curiosità, le attività. Infine, per gli appassionati di enogastronomia e di Antinori, sono attive le pagine Facebook, Twitter e Pinterest, per una comunicazione sempre attiva e interattiva. Insomma, una guida speciale alla scoperta di un mondo vitivinicolo unico al mondo, fatto di storia e innovazione. Le rUBriCHe · 101 La polenta con i funghi, la tradizione in tavola È un piatto squisito che in inverno, magari davanti ad un camino, si prepara molto volentieri, quello che proponiamo questo mese nel nostro consueto angolo dedicato alle ricette di maremma. Parliamo della Polenta con i funghi, un piatto della tradizione che viene da lontano, tutto da gustare di alissa mattei* on l'arrivo dell'inverno, stare accanto al camino e pensare al paiolo dove cuoce piano piano la polenta è un bellissimo flash back. Così con un paniere di funghi giallarelli o galletti presi nel giardino di una C amica, ho pensato di preparare una bollente e fumante polenta con i funghi. Solo funghi, niente salsicce o ciccioli per non rendere il piatto troppo pesante e colesterolico! La storia della polenta ci porta lontano, già nel medioevo esisteva una preparazione simile alla polenta che però era preparata a partire da farina di farro e di fave; il suo nome deriva o dal latino "pollen" (fior di farina) o più verosi- 102 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Come si prepara: La polenta si prepara facendo bollire l'acqua salata e aggiungendo a pioggia la farina e lasciando cuocere a fuoco basso, sempre mescolando per 30-40 min. Preparare il sugo di funghi con i cantarelli puliti dalla terra e tagliati a piccoli pezzetti, che aggiungerete all'olio extra vergine di oliva dove avrete fatto imbiondire l'aglio. Lasciar cuocere per circa mezz'ora, coprendo con coperchio a fuoco basso, aggiungere abbondante nepitella. Mettere nella scodella la polenta ed adagiate delicatamente il sugo di funghi con il suo effluvio aromatico. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news Successo per la Giornata Mondiale del risparmio organizzata dalla Banca della Maremma "In tempi di crisi economica globale come quello che stiamo attraversando, il risparmio rappresenta un fattore decisivo di sviluppo economico, oltre che un valore sociale di grande rilevanza". Queste le parole pronunciate dal direttore generale della Banca della Maremma, Giancarlo Ciarpi, durante l'incontro con gli studenti del Polo Bianciardi di Grosseto, tenutosi il 31 ottobre in occasione della 88° edizione della Giornata Mondiale del risparmio. Attraverso tale iniziativa, circa cinquanta ragazzi hanno potuto visitare l'Istituto di credito e conoscere da vicino le varie attività che si svolgono all'interno dei suoi uffici. Successivamente alla visita, gli studenti sono stati accompagnati presso la Sala consiliare "Mirto Marraccini" della Banca, dove si è tenuto un incontro sul tema "La sfida della ripresa poggia sul risparmio".Attraverso dei video, è stato illustrato ai ragazzi l'importante ruolo che le Banche di Credito Cooperativo rivestono nei confronti del territorio dove operano, e sono state fornite alcune semplici indicazioni su come pianificare e gestire al meglio le proprie entrate ed uscite. Il tema del risparmio rappresenta, per la Banca della Maremma, un argomento di grande rilevanza. L'articolo 2 dello Statuto della Banca, infatti, prevede, al riguardo, che "la Società ha lo scopo di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca... promuovendo l'educazione al risparmio e alla previdenza". È proprio sulla scorta di ciò, ed in coerenza con gli indirizzi della Commissione europea e della Banca d'Italia, che la BCC della Maremma promuove, anche quest'anno, un progetto di educazione finanziaria in collaborazione con le scuole e con varie altre realtà della Comunità grossetana. L'iniziativa del 31 ottobre testimonia, inoltre, la vicinanza dell'Istituto di credito ai giovani, nei confronti dei quali sta iniziando a promuovere una serie di iniziative espressamente dedicate, ed il legame con le imprese socie. La giornata, infatti, è stata organizzata in collaborazione con l'azienda vivaistica Mates Piante, socia della Banca, la quale, nell'occasione, si è offerta di donare delle melagrane, frutto simbolo del Credito Cooperativo. Piazze d'europa fa il pieno di consensi a Grosseto e si prepara per l'edizione numero 3 di Follonica È calato il sipario sulla V edizione del Mercato Internazionale di Piazze d'Europa, la bella iniziativa targata Ascom che dopo le polemiche di qualche tempo fa pare che quest'anno abbia messo d'accordo tutti. "La manifestazione ­ si legge in una nota Ascom ­ è stata caratterizzata anche quest'anno da un afflusso record di visitatori che hanno potuto degustare e curiosare tra le 160 bancarelle di prodotti tipici provenienti da tutta Europa e dal mondo, confermando i numeri delle precedenti edizioni e affermandosi definitivamente come un evento di ampia portata dato l'afflusso di moltissimi turisti da Livorno, Arezzo e Siena. Il Mercato si è svolto nella più totale tranquillità nonostante le migliaia di persone che hanno deciso di scegliere Grosseto per trascorrere un fine settimana diverso all'insegna dello shopping e della ristorazione internazionale, con un'attenzione particolare anche per 104 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 i prodotti enogastronomici locali e per l'offerta dei ristoratori che hanno aderito alla rassegna "Sapori di Maremma" organizzata a latere della manifestazione principale". "Siamo molto soddisfatti ­ sottolinea il Coordinatore di Confcommercio Grosseto Simone Baldassari ­ in primo luogo perché non ci sono stati incidenti di alcun tipo, cosa che spesso accade per la troppa concentrazione di persone nello stesso posto. Il contegno dei visitatori è stato esemplare e ha consentito alle numerose famiglie intervenute alla manifestazione di trascorrere un weekend divertente e sereno. Piazza della Palma ha vissuto un fine settimana davvero eccezionale, con l'animazione per i bambini, i gonfiabili (che sono stati letteralmente presi d'assalto da tanti piccoli accompagnati dai genitori) e il villaggio dei Pompieri. Vedere la Piazza sgombera dalle auto e dedicata solamente al divertimento dei più piccoli ci ha scaldato il cuore e ha dimostrato anche a livello pratico che è possibile valorizzare un luogo importantissimo del nostro centro storico con iniziative del genere. Preziosa è stata, in tal senso, la collaborazione con il Centro Commerciale Naturale che da molto tempo richiedeva all'Amministrazione la pedonalizzazione di questa area del "salotto buono" di Grosseto". L'animazione itinerante ha consentito infine di vivacizzare le zone del Centro storico non direttamente coinvolte dal Mercato, come via San Martino e il Corso medesimo. "Siamo felici di condividere questo successo con gli operatori commerciali della nostra città, con il CCN e con l'Amministrazione locale. Polizia, Finanza e Asl hanno effettuato i controlli dovuti senza rilevare nessun tipo di problema e questo è un ulteriore punto di merito per la nostra organizzazione". Tra poche settimane Confcommercio comincerà a lavorare all'edizione di Follonica, che molto probabilmente si terrà nel weekend pasquale (fine marzo). "Potendo contare sull'afflusso di moltissime persone da tutte le province della Toscana, e considerando che a fine marzo si inaugura la stagione nella città del Golfo, siamo certi ­ conclude Baldassarri ­ che anche l'edizione follonichese sarà un successo annunciato". Giovani talenti maremmani brillano a Fieracavalli Enrico Maria Scolari ed Federico Forci due giovani talenti maremmani ed una Symphonia di cavalli protagonisti al Gala d'Oro di Fieracavalli 2013 a Verona coperti a Talenti & Cavalli di Città di Castello, Enrico Maria Scolari ed Federico Forci hanno regalato alla platea del Gala d'Oro di Fieracavalli a Verona una performance davvero speciale dimostrando di come la bellezza e l'eleganza degli animali si possano fondere con l'armonia della musica. Per la prima volta, infatti, sotto i riflettori del prestigioso spettacolo equestre si è esibito un mulo, il sorprendente Brillantino, che portando il suo basto sulla schiena è entrato sommessamente per sfidare un superbo maremmano, nel numero: L'ufficiale e il contadino. Un confronto di stile tra M.Silvan delle Murelle montato dall'elegante Federico Forci e l'umile animale da lavoro, che in un crescendo di destrezza ha, invece, dato prova della sua bravura esibendosi in passi da alta scuola e meravigliando il pubblico per il legame magico che corre tra Enrico Maria Scolari, il contadino, che ha addestrato Brillantino con la tecnica e lo stile di un vero cavallo, duttile, docile e flessibile. Quasi un contraddittorio tra i due ani- S mali dal quale, non è emerso nessun vincitore e nessun vinto, dimostrando come la perfezione possa essere appannaggio anche dell'animale meno nobile... che incurvando superbamente il collo come un purosangue ha calcato la scena da star. Ad omaggiare il titolo dello spettacolo una sinfonia di circa trenta stupendi Maremmani montati da grandi cavalieri e butteri delle Associazioni Equestri della Maremma Tosco-Laziale ed un carro tirato da Albegna e Fiora, due arrendevoli vacche maremmane toelettate, hanno incantato la platea con il carosello Europa Unita, vivificando suggestive e straordinarie coreografie. Sotto i riflettori, una sfilata di bandiere tra incroci, cambi di mano e di ritmo, che grazie alla precisione di movimenti eseguiti dai binomi in armonia con la musica hanno regalato un'esperienza indimenticabile agli spettatori. L'interpretazione impeccabile dei binomi, il fascino del cavallo Maremmano e degli animali di questa terra, si è dimostrato ancora una volta vincente! Ambra Famiani Le neWS · 105 Sistemi bancari e sviluppo, convegno in Provincia Il terzo appuntamento del ciclo di incontri promosso dalla Provincia di Grosseto il 7 novembre scorso ha ospitato il presidente del Monte dei Paschi di Siena Alessandro Profumo che ha parlato di "Sistemi bancari e sviluppo economico". uovo assetto istituzionale, stato sociale, politiche per il territorio, economia: sono questi i grandi temi che la Provincia di Grosseto ha deciso di dibattere con una serie di appuntamenti di riflessione con esponenti della politica e della cultura del panorama nazionale. E proprio all'economia è stato dedicato il terzo incontro coordinato da Daniele Reali dal titolo "Sistemi bancari e sviluppo economico" che si è tenuto lo scorso 7 novembre nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi a cui hanno partecipato Alessandro Profumo, Leonardo Marras e Gianni Lamioni (nella foto) rispettivi presidenti del Monte dei paschi di Siena, della Provincia e della Camera di commercio di Grosseto. La sala Pegaso era strapiena di imprenditori e di rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali tutti preoccupati per la crisi dell'industria, dell'edilizia e dei settori ad essa correlati, per le difficoltà del commercio, dell'agricoltura e del turismo, per il blocco dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione e per gli alti costi del credito bancario. Il presidente Profumo ha toccato molti argomenti, incluso il ruolo che può giocare nel futuro il Monte dei paschi che presterà un'attenzione particolare alle piccole e medie imprese, evidenziando il fatto che le banche hanno comunque supportato l'economia. Ha parlato anche della necessità di un'imposta patrimoniale, proposta N da cui ha dissentito Mario Salvestroni presidente di Confindustria Grosseto che ha ravvisato, semmai, la necessità di finanziamenti a medio e lungo termine e criticato l'eccessiva fiscalizzazione a cui sono soggette oggi le aziende. Giovanni Lamioni ha affermato che la crisi oggi riguarda tutti i settori e noi la paghiamo maggiormente anche perché c'è una scarsa propensione all'esportazione, "non abbiamo un distretto ­ ha sostenuto ­ ma diverse vocazioni: quella agricola, turistica, commerciale e del comparto manifatturiero con un totale 36.000 imprese attive, ciò dimostra un dinamismo in un territorio che non si rassegna". "Il tema che qui va affrontato è il rapporto col sistema bancario Ci deve essere un dialogo maggiore di quello che finora c'è stato ­ ha detto Marras ­ per di più il credito andrebbe erogato secondo la vocazione dell'impresa e non tenendo conto solo ed esclusivamente della patrimonializzazione delle aziende". Alessandro Profumo Laureato all'Università Bocconi in economia aziendale, approda prima al settore bancario per poi passare alla consulenza aziendale. Dal 1987 al 1989 è responsabile di progetti strategici per McKinsey & Company e successivamente è capo relazioni istituzionali alla Bain, Cuneo e associati (oggi Bain & Company). Nell'aprile 1991 torna nel settore assicurativo-bancario, assumendo la carica di direttore centrale per il gruppo Ras. Rossano Marzocchi Gli studenti dell'istituto enogastronomico "del rosso" di orbetello protagonisti a Gustatus 2012 L'Istituto Enogastronomico "Del RossoDa Verrazzano" ha collaborato attivamente alla 7° edizione di Gustatus che si è tenuta a Orbetello nei padiglioni antistanti il Duomo e l'Auditorium nel periodo tra il 31 ottobre ed il 4 novembre 2012. "L'evento di Gustatus ­ si legge in una nota dell'Istituto ­ è di particolare rilevanza per il nostro territorio e pertanto, visto il percorso formativo e professionalizzante dell'Istituto volto a formare i futuri addetti al settore enogastronomico, la scuola ha deciso di partecipare fornendo il personale addetto all'enoteca, curata da Slow Food. Gli studenti delle classi 2° A e 2° B hanno indossato le divise di sala, mescendo e servendo i vini nello spazio degustazione. L'esperienza lavorativa è stata particolarmente preziosa per i ragazzi, che hanno avuto modo di cimentarsi con un approccio professionale verso il mondo del vino. Hanno imparato a conoscere le etichette presenti in enoteca, incominciando ad apprendere i primi rudimenti della degustazione come, ad esempio, la temperatura adeguata rispetto alle caratteristiche organolettiche dei vini proposti, l'abbinamento con il cibo, la tipologia di bicchieri da utilizzare per il servizio". Un Corso di formazione per tecnico qualificato in musicoterapia La Fondazione Grosseto Cultura attraverso l'Istituto Musicale Giannetti ed in collaborazione con l'Associazione L'Altra Città organizza un Corso di formazione per tecnico qualificato in musicoterapia (attività riconosciuta dalla Provincia di Grosseto con determinazioni 2476 del 03/09/12 e 2626 del 18/09/2012). Trattasi dal punto di vista del profilo professionale di una professionalità che opera nel settore della sanità e dell'assistenza sociale. Il corso, che è articolato in 1400 ore (880 di aula + 520 di stage), si terrà nelle sedi dell'Istituto Musicale Giannetti in via Bulgaria 21 e dell'associazione L'Altra Città in via Alfieri 5/A a Grosseto. La scadenza delle iscrizioni è fissata al 20 marzo 2013. Al termine verrà rilasciato un attestato di qualifica professionale di III livello europeo in tecnico qualificato in musicoterapia. Per informazioni sul corso: Agenzia formativa L'Altra Città, tel. 0564 413228; 106 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Nella foto, un momento dell'Educational na di Scarlino. Dunque, una sorta di studio sociologico sui gusti e i gradimenti delle nuove generazioni emergenti della ex Unione Sovietica. È evidente che i loro successivi articoli e/o servizi radiofonici o televisivi, faranno da cassa di risonanza alle molteplici offerte del nostro lembo di Toscana, a vantaggio di tutta l'economia locale. Nei due giorni trascorsi in Maremma la delegazione di giornalisti Russi ha pernottato nelle residenze della Marina, visitato la galleria commerciale, il cantiere nautico, la SPA, Cala Felice e goduto del wine tasting presso le cantine dell'azienda "Le Mortelle". Gli otto giornalisti sono saliti anche a bordo dell'affascinante barca a vela "Solleone", del prestigioso cantiere Swan e hanno potuto degustare le prelibatezze della nostra cucina. Insomma un full immersion del vivere all'Italiana che a loro dire li ha letteralmente entusiasmati. A Montalto di Castro il restauro del carro "della regina" di tarquinia Nel Laboratorio di Restauro e Diagnostica del Parco di Vulci gestito dalla Mastarna srl, a Montalto di Castro, è in corso il restauro di un importante reperto rinve- nuto in una tomba principesca di Tarquinia durante gli scavi diretti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale con la collaborazione dell'Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, indagini condotte dal 2008 dal Prof. Mandolesi dell'Università di Torino. Si tratta dei resti di un carro deposto all'interno dell'imponente tumulo detto "della Regina", sepoltura monumentale risalente al VII secolo a.C., collocata al centro della vasta necropoli della Doganaccia, in una posizione dominante il paesaggio e lungo l'antica via di accesso alla metropoli etrusca. Del carro "della Regina", recuperato nel settembre del 2011 nel cosiddetto "Piazzaletto", l'ampio ingresso a cielo aperto che dava accesso alle tre camere funerarie, restavano i frammenti del cerchione di una ruota di ferro, un mozzo e parte della fasciatura della cassa, recuperati con estrema perizia dai restauratori ed archeologi impegnati sul campo che, in seguito ad una più dettagliata analisi, li hanno identificati come pertinenti ad un calesse. Tra i diversi carri dell'antichità, i calessi sono più frequentemente associati alle Nella foto, un momento del restauro del carro "della Regina" Le neWS · 107 te dal 1937, sempre a Grosseto, in via Oberdan 20. "Formatosi" alla scuola del padre Aurelio, fondatore della ditta, che negli anni '30 brevettò il c.d. "monogrillo", ossia uno scatto ad un solo grilletto che in seguito fu ceduto alla Pietro Beretta, Gastone si è appassionato alla meccanica. A partire dal secondo dopoguerra, oltre alla riparazione di armi da caccia, si è dedicato alla fabbricazione artigianale di "doppiette a sovrapposti" sempre da caccia. Per questa ragione ha ricevuto i complimenti da Pietro Beretta in persona che, cinque anni dopo, ha brevettato la medesima chiusura. Negli anni '80 Vecchieschi ha ideato un sistema di caricamento rapido per pistole con caricatore bifilare da 15/16 colpi, analogo a quello prodotto, sempre da Beretta nei primi anni '90. Gastone Vecchieschi lavora ancora oggi con grande esperienza e impegno perché è la passione della sua vita, accanto a quella per la squadra di calcio del Grosseto. Le sue doti di armaiolo gli hanno portato stima, considerazione e "fama" anche oltre regione. Alluvione in Maremma, l'aiuto delle Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Grosseto L'alluvione che nei giorni scorsi ha colpito la Maremma Tosco/Laziale e la Tuscia ha provocato ingenti danni a numerose imprese e famiglie. Le Banche di Credito Cooperativo della Provincia di Grosseto, Banca della Maremma Credito Cooperativo di Grosseto, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo, hanno deciso di intervenire, con la massima tempestività, a sostegno delle imprese e delle persone danneggiate. L'obiettivo è quello di creare una sorta di finanziamento ponte, in attesa dell'eventuale riconoscimento da parte delle Autorità dello stato di calamità naturale e di un suo conseguente intervento di natura finanziaria. In tal modo si cercherà di garantire alle imprese (socie e clienti delle nostre Nella foto: il presidente Breda e il direttore Pacini allo stand di New Holland 108 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 Le opere nascoste dell'artista tolomeo Faccendi Recuperate le formelle di Tolomeo Faccendi artista grossetano scomparso nel 1970 utilizzate per la fusione delle formelle in bronzo che ornano la base dell'obelisco ai "Caduti per la Patria" nel parco cittadino della Rimembranza. uando l'uomo riesce a portare alla luce un'opera d'arte nascosta è sempre un successo per la civiltà. Se poi l'autore è un concittadino, l'affetto e il piacere sono ancora maggiori. È il caso delle formelle di Tolomeo Faccendi, artista grossetano scomparso nel 1970. Esse ritraggono un aviere, un fante, un marinaio. Tre calchi in gesso tratti con realismo ed ardore eroico, plasmati dallo scultore grossetano Faccendi, sono riapparsi all'improvviso. Essi servirono per la fusione delle formelle in bronzo che ornano la base dell'obelisco ai "Caduti per la Patria" nel parco cittadino della Rimembranza. Ma dove si trovavano queste formelle? E come sono state recuperate? A queste domande ha risposto il colonnello Giancarlo Indiati (nella foto accanto ai calchi), presidente dell'Unione Ufficiali in congedo di Grosseto. "Queste opere sono state recuperate dallo scioglimento di un'Associazione Combattentistica locale, pertanto i cento e più ufficiali della nostra Sezione con orgoglio e con onore, consapevoli che le tre formelle legano simbolicamente le generazioni passate a quelle presenti le hanno entusiasticamente accolte nella propria sede". Ovunque, nel territorio maremmano sono disseminate tracce della maestria di Tolomeo Faccendi, premiato anche con il Grifone d'Oro e con l'intitolazione di una strada. Il Cristo benedicente che svetta e abbraccia la città dall'alto della cupola del Sacro Cuore, il but- Q tero emblema della maremma, ogni simbolo di questa terra e della sua storia sembra portare la firma di Faccendi. Entrando in una chiesa, negli uffici pubblici, passeggiando sulle mura, attraversando una strada, alla stazione, è quasi impossibile non imbattersi in una sua opera. Ed ora sono improvvisamente riapparsi questi calchi in gesso, di cui se ne ignorava persino l'esistenza. La sensibilità e la maestria del Faccendi, definito l'artista completo di questa città, sono state esaurientemente illustrate dalla presidente dell'Unitre dottoressa Giuseppina Scotti e dal professor Arnaldo Mazzanti all'atto della presentazione ufficiale dei calchi. Sempre di provenienza dell'Associazione combattentistica, che però non ha niente a che vedere col Faccendi, ma che va ad aggiungersi al patrimonio dell'Unuci, una lastra in bronzo di grande formato che riproduce il bollettino della Vittoria del 4 Novembre 1918. D'ora in poi queste opere potranno essere ammirate da tutti presso i locali dell'Unuci in Via Mazzini n. 73 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle 12. Un piccolo patrimonio artistico e culturale che, oltre ad arricchire la sede degli ufficiali in congedo, invita la cittadinanza a conoscere anche la storia e gli uomini di quest'associazione. Rossano Marzocchi Le neWS · 109 Pitigliano, idee e progetti della nuova Giunta illustrati dal sindaco Pierluigi Camilli Molte le iniziative in programma già in questo scorcio di 2012, come il mercatino di Natale organizzato nel centro storico dai commercianti o ancora il progetto "Pitigliano come Betlemme.... e nacque in una grotta", un particolare presepe vivente, che coinvolgerà tutto il paese . Tra i progetti per il 2013 la riapertura del cinema Moderno. Ci illustra il tutto, in questa nostra intervista, il nuovo sindaco Pierluigi Camilli Pitigliano si è svolta la prima edizione della festa dei santi vinai, ovvero la festa del vino novello e dell'olio nuovo. Nella tensostruttura allestita appositamente in piazza della Repubblica proprio di fronte a quel panorama mozzafiato che i pitiglianesi da sempre chiamano "finestrone" abbiamo incontrato il sindaco Pierluigi Camilli. Dialogando insieme alla compagnia di un ottimo vino novello e di una gustosa bruschetta condita con olio nuovo il sindaco ci ha illustrato alcune primizie sulle imminenti novità che riguardano la città del tufo. Sindaco, una festa a novembre sembra quasi una scommessa... Una scommessa di cui dobbiamo ringraziare l'associazione cantine nel tufo ed in particolare il presidente Alessio Celata. Peraltro a Pitigliano ci piacciono le scommesse impegnative, sarebbe stato troppo facile organizzare la festa durante il ponte del primo novembre. Spostare l'appuntamento nella settimana successiva è stato un modo concreto per riempire quei giorni dove normalmente c'è una minore presenza di turisti. Ci sembra che la festa dei santi vinai sia il naturale prolungamento della cosiddetta festa delle cantine, è d'accordo? A Il nostro settembre divino conosciuto anche come festa delle cantine richiama ormai da molti anni nel primo fine settimana di settembre migliaia di persone a Pitigliano. È un'autentica festa di popolo senza preclusione per nessuna generazione. L'appuntamento con il vino novello e l'olio nuovo ha un richiamo minore per ovvi motivi ma lo spirito è lo stesso essendo un momento di socializzazione collettiva. Quello che si avvicina velocemente sarà il suo primo Natale in veste di sindaco. Ha in mente qualche novità? Abbiamo molte idee con progetti che riusciremo a realizzare adesso ed altri che vedranno la luce il prossimo anno. Ce ne parli... Innanzitutto nei tre week end che precedono il Natale sarà organizzato nel centro storico da parte dei commercianti un mercatino con appositi banchetti dove si potranno trovare prodotti di qualità. Ogni sera ci sarà l'estrazione che regalerà un gradito premio ai clienti. Poi abbiamo il progetto più ambizioso a cui abbiamo già dato un titolo: "Pitigliano come Betlemme.... e nacque in una grotta". Per una città che è chiamata la Piccola Gerusalemme ci sembra un titolo intri- gante. Ci spieghi di cosa si tratta... Pitigliano è spesso definito un presepe vivente, noi abbiamo preso in parola tale definizione e trasformeremo la nostra cittadina in un vero e proprio presepe. Rivolgiamo l'invito a tutti coloro che hanno sognato almeno una volta nella vita di realizzare un presepe di venire a Pitigliano. Noi mettiamo a disposizione la location e ci auguriamo che ci sia una risposta numerosa anche da parte di artigiani e artisti in generale. Sarebbe fantastico che in ogni cantina di Pitigliano fosse allestito un presepe. Diciamo che il Natale 2012 rappresenterà una sorta di prova generale per il prossimo anno quando confidiamo che Pitigliano diventerà un punto di riferimento dei presepi. E non è finita qui. Cosa altro bolle nella pentola delle idee? Avremo una sorpresa di 200 chili che non posso ancora svelare. Inoltre il prossimo anno faremo installare una pista del ghiaccio perché vogliamo che i nostri giovani restino qui, non si allontanino dal paese e possano divertirsi con le strutture che metteremo a disposizione. Poi abbiamo un sogno nel cassetto che forse non faremo in tempo a realizzare nel periodo natalizio ma che nei primi mesi del 2013 saremo in grado di esaudire. A cosa si riferisce? Mi riferisco alla riapertura del cinema Moderno che rappresenta un luogo al quale sono affezionate intere generazioni di pitiglianesi. In questi giorni sono iniziati i lavori di ristrutturazione, sarebbe fantastico inaugurarlo prima di Natale. Mi rendo conto che per quella data sarà difficile ma l'entusiasmo è contagioso, riaprire il cinema è una promessa che avevo fatto e presto la manterremo. La gestione sarà sempre affidata alla famiglia Ceppodomo insieme alla collaborazione che il Comune è in grado di offrire per garantire l'efficienza e la continua apertura del cinema. Paolo Mastracca 110 · Maremma Magazine · Dicembre 2012 gliere al "Progetto Vetulonia" Walter Massetti e l'assessore provinciale al turismo Gianfranco Chelini. A presiedere la tavola rotonda è stato il prof. di etruscologia e antichità italiche dell'Università di Firenze Giovannangelo Camporeale, mentre tra i relatori sono intervenuti il direttore del museo Civico Isidoro Falchi Simona Rafanelli, il soprintendente per i beni archeologici della Basilicata Antonio De Siena, il docente di etruscologia presso l'Università degli Studi della Basilicata Angelo Bottini, il prof. di etruscologia presso l'Università Ca' Foscari di Venezia Adriano Maggiani, l'archeologo collaboratore della soprintendenza della Basilicata Elisabetta Setari, il dirigente ai progetti turistici della Provincia di Grosseto Francesco Tapinassi e il vice direttore Apt della Regione Basilicata Mariano Schiavone. Ad aprire l'incontro sono le parole dell'assessore Mazzarello: "L'Amministrazione che rappresento intende sostenere tutte le attività e gli appuntamenti promossi dal Museo Civico Archeologico di Vetulonia, in particolare quelle che consentono di allargare gli orizzonti culturali oltre i nostri confini territoriali e provinciali intrecciando relazioni importanti con enti comunali e museali ed aree archeologiche di altre regioni al fine di diffondere la conoscenza e di valorizzare l'esistenza de nostro ricchissimo patrimonio storico, archeologico e culturale". In merito ai progetti futuri che coinvolgeranno le nostre realtà territoriali è l'assessore provinciale Chelini a prendere la parola: "La Regione si sta impegnando attivamente per reperire fondi da investire nella cultura in particolare in ambito archeologico con uno o più progetti mirati in Toscana e nella nostra provincia che conta la presenza di ben due delle principali antiche città etrusche:Vetulonia e Roselle. Io in prima persona, mi adopero affinchè gli Enti territoriali preposti al potenziamento della cultura e del turismo del nostro territorio assumano il ruolo di capofila di siffatti progetti culturali di grande spessore, capaci di promuovere concretamente il patrimonio locale su scala nazionale ed internazionale". E, in merito all'importanza scientifica della mostra, le riflessioni sono di Simona Rafanelli: "Ritengo opportuno porre in evidenza i risultati di alto valore scientifico scaturiti dalle riflessioni e dall'approfondimento dei contenuti della mostra. Questo particolare appuntamento ha reso possibile porre nuovamente l'attenzione nel quadro della complessa trama dei rapporti che fin dall'antichità si sono intrecciati fra la cultura etrusca e le altre etnie dell'Italia antica. Considerata l'intenzione e la finalità di far sì che i risultati ottenuti mediante la mostra non si concludano con il termine di questo allestimento, ma gettino le basi per una prosecuzione sul suolo nazionale, ci aspettiamo nuove esposizioni presso le sedi dei musei e degli enti prestatori di Basilicata e di Toscana. Visto il carattere straordinario di un progetto scientifico condiviso dalle soprintendenze e dagli istituti della cultura e del turismo delle due regioni si intenderà dare quindi ad esso una dimensione internazionale. In tal modo ­ conclude Rafanelli ­, la mostra-evento rappresenterà la prima tappa fondamentale di un più complesso ordito di relazioni di carattere culturale, archeologico e turistico che queste due realtà regionali sono in grado di esprimere nel presente e nel futuro". Nella foto, Simona Rafanelli, Federico Mazzarello e Gianfranco Chelini Le neWS · 111 direttore reSPonSABiLe Celestino Sellaroli redAZione Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini ConSULenZA editoriALe Corrado Barontini editore CS Editore direZione, redAZione e PUBBLiCità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it StAMPA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ArretrAti i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto ABBonAMenti Prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. modalità di Pagamento: Gli importi sopra indicati potranno essere versati: · tramite assegno non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, da inviare a CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante bollettino postale sul conto corrente n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · mediante carta di credito. SUGGeriMenti Le informazioni inserite in questo numero sono state raccolte in anticipo rispetto alla programmazione definitiva degli eventi. Suggeriamo pertanto ai lettori di verificare sempre, telefonicamente, se non siano intervenuti cambiamenti nelle date, negli orari. La redazione di Maremma Magazine non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda l'effettiva attuazione delle iniziative elencate nelle pagine precedenti, né per eventuali cambiamenti di programma. 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