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A proposito del NoN editoriAle Spettabile Redazione, sono un abbonato e trovo la rivista "Maremma Magazine", nel suo genere, molto bella. Nell'ultimo numero sono rimasto molto contrariato nel leggere il "non editoriale". La pagina poteva essere utilizzata diversamente con temi più appropriati alla rivista. Nessuno mette in dubbio la libertà d'opinione che in una vera democrazia è sacra ed inviolabile. Nessuno mette in dubbio la libertà di stampa altrettanto sacra ed inviolabile e entrambi sono segni di civiltà per ogni popolo e per ogni nazione. Cosa che non può essere ammessa è la "bugia", a maggior ragione in un giornalista, perché fare opinione con la menzogna è una cosa molto grave; recentemente molti giornali della menzogna hanno fatto il proprio cavallo di battaglia. In una persona, in ogni cittadino e in ogni mezzo di comunicazione quello che più disprezzo è l'essere bugiardo ed ipocrita. La magistratura non ha fatto altro che applicare una normativa che, anche questo è grave, risale ad una epoca cui non vi era né libertà di opinione né libertà di stampa. Certamente la disposizione in questione è pesante e fuori luogo, ma quella è, certamente non è commisurata al "reato" ma, giustamente, deve essere applicata per tutti e pongo l'accento per tutti. Sono d'accordo che debba essere cambiata, ma come avviene troppo spesso in questo paese, si fanno le leggi "a persona", incalzati da scandali o da fatti emozionali e per questo si fanno leggi "peggiori" di quelle che si vogliamo cambiare. Il sig. Sallusti si faccia i suoi 14 mesi e nel frattempo il Parlamento cambi la normativa più consona e più giusta per un paese civile quale noi siamo. Cordiali saluti Alvaro Castellani Gent.mo Castellani, il mondo è bello perché è vario ed ognuno è libero di pensarla come vuole. Ci mancherebbe. Del resto nel "non editoriale" del numero scorso avevo preventivamente chiarito di non voler entrare nel merito della vicenda, denunciando semplicemente il fatto che finire in carcere per un articolo (anzi in questo caso per l'omesso controllo di un articolo scritto da altri) ci sembra un provvedimento non degno di uno stato liberale. Tra l'altro le prese di posizione sulla vicenda Sallusti sono arrivate da tutte le parti e indipendentemente da qualsivoglia orientamento politico. La stessa Federazione Nazionale della Stampa Italiana aveva suggerito in segno di protesta di lasciare spazi bianchi nelle pagine dei vari quotidiani e/o periodici, nazionali e non. E noi come tanti altri, questo abbiamo semplicemente fatto. Se comunque le opinioni possono legittimamente divergere (l'importante è poterle esprimere), una cosa però mi riesce difficile accettare ed è che qualcuno mi dica o pretenda di dirmi quali temi possono essere trattati (o meno) nello spazio del mio Editoriale... Con cordialità Celestino Sellaroli Direttore Responsabile Maremma Magazine "sul cAso sAllusti NoN soNo d'Accordo" Caro Direttore, come amico e come attento lettore della tua rivista, mi permetto di scriverti per dissentire dall'editoriale pubblicato nel numero di ottobre del Maremma Magazine a difesa di Sallusti. Così come l'hai interpretato, stravolge la logica dei fatti, che sono inconfutabi- li. Un quotidiano nazionale, politicamente schierato, ha deliberatamente attaccato un giudice con un articolo infamante, denigrante e fazioso, scritto da un autore nascosto dallo pseudonimo Dreyfus, tale Renato Farina, scrittore e giornalista radiato dall'Ordine anni fa per aver ammesso di aver lavorato con i Servizi segreti italiani fornendo informazioni false in cambio di denaro, ora ovviamente deputato PDL. Risulta difficile, visto il peso del testo, non credere che il contenuto non sia stato concordato con la direzione del giornale che l'ha pubblicato: LIBERO, il 18 febbraio 2007, quando Sallusti ne era ancora il responsabile, scrisse che il giudice di sorveglianza dei minori Cocilovo "ordinò" a una ragazzina "l'aborto coattivo" e dunque "se ci fosse la pena di morte, sarebbe il caso di applicarla a genitori, al ginecologo e al giudice di sorveglianza". Peccato che fosse la ragazza a voler abortire all'insaputa del padre e insieme alla madre avesse chiesto il permesso al giudice: tutti i quotidiani che l'avevano scritto, verificati i fatti, nel giro di poche ore modificarono la notizia con tante scuse alle parti in causa. Tutti tranne LIBERO, che si guardò bene dal rettificare la super-bufala. Altro che "libera opinione": a casa mia è diffamazione bella e buona, falsa attribuzione di un fatto stravolto per speculazione di consenso. Il magistrato ha spiegato in più occasioni che gli sarebbe bastata una rettifica della notizia pubblicata sul quotidiano per annullare la querela, ma in sei anni nonostante l'evidenza dell'errore compiuto, nulla. Tu, al suo posto, che avresti fatto? Addirittura prima del giudizio in appello ha spiegato il giudice Cocilovo: "Abbia-mo fatto una proposta transattiva, avrei ritirato la querela dietro il pagamento di 20.000 euro da devolvere a Save the Children. Invece il Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Novembre 2012 La Voce dei Lettori L'editoriaLe Primo Piano 14 ..........Il Parco della Maremma, croce o delizia per la Maremma? 20 ..........Andar per campi da golf in Maremma, un'esperienza da vivere 24...........La Maremma delle tradizioni in vetrina presso il MuCEM, Museo della civiltà dell'Europa e del Mediterraneo a Marsiglia? 28 ..........Il Museo dell'Olivastra e della Terra, prende forma l'innovativo progetto a Seggiano 34...........1982-2012, una mostra per celebrare i trent'anni dell'Ordine degli Architetti 38 ..........La Casa dei Pesci, un sogno che sta diventando realtà 43 ..........Le "buchette per il lume" di Pitigliano, una piccola scoperta nel centro storico della zona del tufo 46 ..........Quando la solidarietà... nasce dal 20 cuore, per dare speranza a bambini speciali 50 ..........Banca di Saturnia e Costa d'Argento, il primo bilancio di una storica fusione 54 ..........Antonella Mansi, ovvero la Maremma che eccelle 58 ..........Vino ed alta moda, gli abiti d'epoca sfilano alla cantina Le Mortelle 62 ..........L'Accademia Italiana della Cucina al country resort di Monte Pozzali 66 ..........Attestato di merito alla Tenuta Poggione, azienda al top del territorio L'agenda 72 ..........Un viaggio con l'archeologia lungo... 9 mesi 73 ..........Grosseto Sposi, week-end al Madonnino 75 ..........LE SAGRE 76 ..........Grandi nomi per la Stagione Teatrale 2012/2013 77 ..........Civitella Marittima, conto alla rovescia per la Festa del Buco unto 79 ..........I MERCATINI 28 38 In copertina, un'immagine di Maremma nel mese della raccolta delle olive (foto La Poderina Toscana) sommario · 9 94 102 107 107........"Mare per Tutti" 2012 chiude con 119 soggiorni per disabili in 25 stabilimenti balneari 107........"Cento città contro il dolore", successo per l'iniziativa Banca della Maremma/Fondazione ISAL 107........Inaugurata la Strada del Contemporaneo: la prima opera è la "Balena", un'istallazione ambientale di recycle art lunga 20 metri e alta 6 di Rodolfo Lacquaniti 108........Orbetello, va a Giuliano Amato il Premio Anguilla d'Oro 2012 108........Assemblea ANCE, ora è allarme rosso per l'edilizia 109........Il Lions Club Grosseto Host ha aperto l'anno sociale 109........Al via il progetto per formare operatori turistici... 2.0 110........Med Laine, successo per il weekend da Brema 110........La laguna per immagini: al via il concorso fotografico per raccontare le bellezze di Orbetello 111........Clorofilla: a Grosseto, Rimini e Genova i lavori del festival 111........Inaugurati due inediti percorsi che attraversano il Parco della Maremma Morellino dell'anno Wine & Food News 100........La Maremma enologica protagonista con Vinarius 100........È nato il Pane di Alberese, da agricoltura biologica 101........Grosseto, inaugurato il pastificio artigianale Pasta di Sole 102........Il Morellino di Scansano in tour negli States La Ricetta 102........La Ribollita, piatto povero che nasce nella campagna NeWs 104........Il Professor Zichichi a Grosseto per inaugurare il rilevatore di raggi cosmici 105........Maremma Wi Fi piace sempre più e conquista nuovi record: quasi 10mila le registrazioni al servizio in poco più di un anno 105........Premio Primal Energy 2012, in scadenza i termini per partecipare 106........"In bicicletta sulle vie della transumanza" 106........Arriva il portale degli scrittori maremmani: www.maremmaedizioni.it 10 · Maremma Magazine · Novembre 2012 turismo, quando i numeri non tornano arla di due milioni di pernottamenti turistici in meno con fatturati giù del 9% il primo bilancio per la Toscana della stagione turistica 2012 elaborato sul finire dell'estate da Confesercenti Toscana. "I timori e le previsioni diffuse ad inizio stagione per la ricaduta negativa sul sistema turistico dell'aggravarsi della crisi economica ­ si legge in una nota ­ si sono puntualmente avverati". Da una prima valutazione, Confesercenti stima un calo di presenze nelle strutture ricettive intorno al -10%-12%, vale a dire circa 2 milioni di pernottamenti in meno tra giugno e agosto 2012. "E questo ­ prosegue la nota ­ nonostante che nella settimana a cavallo di Ferragosto le località turistiche della nostra costa e le città d'arte abbiano avuto un sussulto di presenze, segno che anche le famiglie, pur rinunciando a molto, hanno comunque optato per vacanze più brevi e sobrie del passato, all'insegna del risparmio realizzando tagli significativi di ogni consumo extra. Ne hanno risentito un po' tutti i settori della filiera anche bar, ristoranti negozi di abbigliamento, strutture per il divertimento. Complessivamente il crollo dei turisti italiani è stimato a -16/18%". Sembra però che a rendere meno pesante la stagione turistica abbiano comunque contribuito i turisti stranieri (+5% rispetto allo scorso anno). Il calo del fatturato delle imprese turistiche e dei pubblici esercizi è comunque evidente e pare che dovrebbe attestarsi intorno al -9%. Il mese peggiore, in assoluto è stato giugno. Anche in luglio si sono registrati numeri negativi, mentre, come si è detto qualche segnale di recupero è stato avvertito nelle due settimane centrali di agosto, che sicuramente non basterà a salvare la stagione. In generale, in Toscana hanno retto molto bene le città d'arte, Siena, Firenze, Pisa ma anche i borghi del Chianti e alcune località della Costa. "C'è la crisi, c'è cautela ­ sottolinea- P no a Confesercenti ­ manca una precisa strategia turistica del nostro Paese. Restano aperte `ferite gravi' come la carenza di una politica forte di sostegno alle imprese del settore, per innovare e per promuovere il territorio". Tra gli operatori del commercio e del turismo, sostiene Confesercenti Toscana, c'è grande preoccupazione per l'autunno e quest'ultimo scorcio d'anno. "Le misure economiche varate dal Governo ­ si osserva ­ se da una parte garantiscono una tenuta sul fronte finanziario, stanno avendo un effetto depressivo e penalizzano fortemente i consumi interni. Il rischio reale è che, prolungandosi questa situazione con una permanente incertezza sui livelli di occupazione, a pagare il prezzo più alto alla fine saranno proprio le piccole imprese, in particolare quelle legate al commercio e al turismo, ed i loro dipendenti. Una prospettiva preoccupante e da contrastare". Ai numeri di Confesercenti hanno fatto seguito quelli della Regione Toscana, che ­ nel periodo giugno-agosto ­ parlano invece di un calo contenuto di presenze: intorno al -3,9%; un dato quest'ultimo che ha fatto infuriare il presidente di Federalberghi Toscana Paolo Corchia che lamenta invece un crollo di turisti attestabile intorno al 15%, senza contare l'ingente flessione dei fatturati diminuita di una percentuale tra il 15 ed il 20%. Chi avrà ragione? Chissà. Comunque ce n'è abbastanza per accendere la polemica, anche perché gli albergatori accusano la Regione di fare poco o niente in termini di promozione. Fin qui la Toscana. E in Maremma come è andata? Di dati ufficiali neanche a parlarne (la prassi ormai consolidata è quella di presentarli con apposita conferenza stampa solo quando sono positivi...), tuttavia il sentore generale è che sia stata una stagione davvero brutta, anzi da dimenticare. Un primo bilancio sentendo alcune associazioni di categoria e ragionando a voce alta sui gap che questo territorio si trascina da decenni, è stato fatto nel numero scorso di Maremma Magazine e proveremo a tornarci sopra anche nei prossimi. Qui, intanto ci limitiamo a dire tre cose. La prima è che il modello proposto dalla Regione Toscana di accentrare la fase promozionale in capo all'agenzia Toscana Promozione non funziona. Per quanto possa essere corretto sulla carta, pare che non stia dando i risultati sperati. Anche perché la promozione in Italia dei piccoli territori viene quasi totalmente trascurata lasciando col cerino in mano realtà che non hanno la forza di emergere e farsi notare. Secondo. Puntare tutto sul web e sui social come fatto dalla Toscana ­ e a ruota dalla Maremma ­ crediamo che sia sbagliato. Sì la rete è importante, la logica del 2.0 anche, la tecnologia pure, ma se si punta solo su questo si rischia di perdere di vista la realtà, fatta vieppiù di contatti, di rapporti umani, oggi sempre più rarefatti, di numeri. Che invece oggi, per tanti motivi, non tornano. Terzo. Il sistema Maremma è purtroppo ancora un miraggio. Mai come in questo periodo nel quale è venuto meno quello che doveva essere il soggetto di riferimento (leggi APT) occorrerebbe unire le forze, mettersi intorno ad un tavolo e ragionare di politiche turistiche, di sviluppo del territorio, di crescita, di strategie complessive. E invece se ne parla da decenni, ma ognuno continua ad andare per la propria strada. La speranza è che un giorno queste strade possano incrociarsi per dar vita finalmente ad un sistema turistico integrato degno di questo nome per una terra speciale, fatta di tante perle, per usare un'espressione cara anche al presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni, cui continua a mancare il filo per... diventare collana... EditorialE · 13 Primo Piano TurisMo il parco della maremma, croce o delizia per la maremma? Il Parco della Maremma è una risorsa per la Maremma? Messa così la risposta sembrerebbe scontata e invece andando appena appena un po' più a fondo si scopre che sono in tanti a pensare che il Parco, in chiave turistica, non svolge invece il ruolo che potrebbe e dovrebbe. Il tema ci ha incuriosito e abbiamo deciso di approfondirlo. In questo numero diamo voce al presidente del consorzio Naturalmente Toscana Luca Perin di Maurizio Bernardini 14 · Maremma Magazine · Novembre 2012 roce o delizia del territorio? Il Parco della Maremma è ormai da diverso tempo ­ o almeno potrebbe e dovrebbe essere ­ il simbolo di una terra incontaminata, di un qualcosa che spesso va persino oltre l'immaginazione di molti visitatori. Eppure capita che, facendo due chiacchiere con chi quella realtà la vive a pieno, ci si trovi a dover fare i conti con un magro bilancio. A parlare è l'architetto Luca Perin, presidente del Consorzio Naturalmente Toscana, consorzio turistico che riunisce le aziende e le attività che operano all'interno del Parco. Presidente, partiamo dall'ossatura della questione: come giudica il nuovo assetto organizzativo? Sembra aver portato una ventata d'innovazione. Lucia Venturi, nuovo punto C di riferimento del Parco, è una persona che ascolta, che cerca di integrare e capire le necessità del Territorio. E della precedente gestione che dice? Giampiero Sammuri è sicuramente uomo capace, ma una realtà complessa come quella del Parco della Maremma ha le proprie radici nel territorio. Chi lo guida deve sentirlo proprio. Non basta essere capaci. La distanza, anche se affiancata ad altre qualità, causa un mancato dialogo. Ecco, credo che oggi esista più collegialità nelle scelte. Cosa dovrebbe essere il Parco? Basta andare a leggerne lo statuto. Già nel primo articolo si evidenzia come "L'ente persegue la tutela dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali anche attraverso il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità loca- li e la realizzazione di un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema, per uno sviluppo sostenibile". Ecco, noi come Consorzio, con le nostre sessantacinque aziende, lavoriamo affinché questo si realizzi. Serve un Sistema Territoriale solido e produttivo, in grado di rispondere alla richiesta di servizi che proviene dal mercato turistico nazionale e internazionale. Gli obbiettivi raggiunti nei pochi anni di vita del Consorzio sono stati parecchi, ma i progetti in cantiere sono altrettanti e tutti con un unico denominatore: mettere in rete le aziende, rilanciare il Territorio, collaborare su più fronti con gli enti pubblici e in particolar modo con il Parco. Ovviamente tutto deve essere lontano dai personalismi. E qui, purtroppo, si va spesso avanti a suon di personalismi. Della guida di Sammuri abbiamo primo piANo · 15 ···· Luca Perin: "Nell'ultimo decennio c'è stato un crollo di presenze: siamo passati da 90 mila biglietti a 30 mila. Dovessimo giudicare la gestione passata dai numeri il bilancio sarebbe impietoso". detto. Il consiglio invece? I consiglieri del Parco sono tutti di natura politica. Bravissime persone, sia inteso. Ma sono rimasti gli stessi per nove undicesimi. Ma le presenze sono calate? Sicuramente nell'ultimo decennio c'è stato un crollo di presenze: siamo passati da 90 mila biglietti a 30 mila. Dovessimo giudicare la gestione passata dai numeri il bilancio sarebbe impietoso, ma negli ultimi due anni nonostante il periodo di crisi ci sono stati cenni di ripresa. La gente che visita durante l'autunno il Parco viene dalle aree limitrofe della provincia. Dal nostro territorio si muovono veramente in pochi. A partire dalle scuole. Attenzione, a me va benissimo che vadano da altre parti, ed in altre realtà ricettive. Ma c'è da capire che se si "fa rete" è meglio per tutti. Invece ognuno guarda limitatamente al suo orticello. Anziché curare il proprio campo, si cerca di seccare quello altrui. Noi ci stiamo organizzando in modo da poter accogliere un numero decisamente più alto di presenze. Ma purtroppo siamo ancora in pochi (gli imprenditori non hanno risposto come avrebbero potuto e dovuto) e quei pochi ­ mi rife- risco ai 65 consorziati ­ garantiscono servizi per tutti. E invece magari, dice lei, l'imprenditore che ci crede e si muove dovrebbe essere incentivato... Ovvio: sarebbe bene dare loro privilegi, come sconti sull'acquisto dei prodotti, degustazioni gratuite per chi è ospite di realtà che fanno parte del Consorzio e via dicendo. Avevo chiesto al Parco di sposare l'operazione Naturalmente Toscana in modo integrale, ma qui c'è in ballo la politica. Noi vogliamo sviluppare e promuovere il turismo, fare in modo che il Parco sia fruibile e valorizzato al massimo, vogliamo essere un elemento propositivo per migliorare e destagionalizzare l'offerta turistica nei periodi primavera e autunno attraverso la promozione di servizi turistici, integrare l'offerta di ricettività turistico-balneare esistente con servizi innovativi per la scoperta di itinerari, siti/attività di interesse naturalistico, ambientale, enogastronomico e storico-archeologico. Il parcheggio di Marina di Alberese? Chi è ospite delle strutture consorziate dovrebbe pagare meno, tramite una convenzione. E poi ancora: sconti sui biglietti Par- 16 · Maremma Magazine · Novembre 2012 lizzando, iniziato già la scorsa estate, è quello di creare le condizioni per rendere facilmente fruibili tutti servizi per i clienti della totalità delle strutture ricettivo turistiche della provincia e fornire un efficace strumento di informazione in mano agli operatori. Infatti in base alla nostra esperienza, sappiamo che chi viene qui è spaesato, non sa dove andare, non ha informazioni adeguate. Abbiamo una densità abitativa bassissima ma non viene esaltata. Chi scende dal nord Italia ­ la maggioranza dei vacanzieri ­ si ritrova a stropicciarsi gli occhi quando vede la Maremma. Fossimo stati nel medioevo questa terra ce l'avrebbero già portata via, tanto è appetibile. Abbiamo 150 chilometri di costa. E siamo a 150 chilometri da centri come Pisa, Livorno, Firenze, Arezzo, Roma. La Camera di commercio, con la presidenza guidata da Gianni Lamioni, sta cercando in tutti i modi di far crescere il brand Maremma. Sì, uno sforzo da apprezzare e molto difficile. Perché quel che va di più, bisogna essere onesti, non è la Maremma, ma la Toscana. A volte mi è stato rimproverato l'aver appoggiato la sigla Naturalmente Toscana per il nostro Con- sorzio. Mi è stato detto "Beh, sarebbe stato meglio tu avessi spinto per un Naturalmente Maremma". Ma credo che con il richiamo regionale sia possibile raccogliere un indotto notevole per la nostra provincia anche da situazioni esterne. Dunque rivendico la mia scelta come un qualcosa di positivo. Strutturalmente cosa manca al Parco? Un punto sensibile è quello del ponte sull'Ombrone. Oggi è nel piano triennale delle opere pubbliche. Da parte mia sono convinto che se gli operatori turistici, messi insieme, facessero squadra, quell'operazione lì potrebbero condurla anche da soli. È questa la forza dell'elemento privato. Non dobbiamo aspettare che si muova il Comune. Possiamo anche creare un ponte di barche, oppure un ponte vero e proprio, qualcosa di snello, dove ci passino cavalli, ciclisti, pedoni e un'autoambulanza. Dalle istituzioni parlano di poco meno di due milioni di euro di spesa: a mio parere bastano la metà dei quattrini. E invece in passato si sono spesi 300 mila euro per una chiatta che è lì, ferma immobile a fare la ruggine. E sapete perché? Si sono accorti, solo dopo aver messo in piedi il primo piANo · 17 tutto, che il fiume non è navigabile con un mezzo a motore. Altra questione interessante è quella legata alla ciclabile che da Alberese potrebbe portare i visitatori a Talamone. Ecco un altro progetto da portare avanti. Quali sono invece le lacune sui servizi? Tanto per cominciare il Parco, al momento non possiede un ufficio promozione: è come avere una vetrina in via Tornabuoni e tenere la serranda abbassata. E poi il contesto: se hai una struttura magnifica, la migliore che ci sia nella Regione, ma poi fuori c'è il deserto, non ci sono i servizi, la gente viene una volta ma poi non torna. Se invece offri servizi, proponi una volta il giro al Castello di Porrona, un'altra alle città del Tufo e terme di Saturnia, Argentario e Giardino dei Tarocchi, Colline Metallifere la questione cambia. Insomma, non vogliamo l'acquafan, ci mancherebbe, ma perché non viene creata un'area di sosta degna di questo nome per le roulotte dei vacanzieri? Oggi non ci sono neppure acqua e luce. Sono vent'anni che aspettano. Anche il trasporto verso il mare fatto con la Tiemme: non possiamo mettere bus privati che portino i turisti, perché la linea è pubblica. Quest'idea del precedente presidente (del bus gratuito) era ottima, disincentivava le persone a andare in auto, ma si è sgonfiata per mancanza di risorse. Infatti lo scorso anno già si pagava un euro, quest'anno un euro e mezzo. In ogni caso al di là della cifra, l'importante è che i servizi ci siano e siano adeguati al prezzo pagato. Perché altrimenti si fa solo un danno. L'operazione Consorzio è l'opposto. È creare servizi, in una logica di massima attenzione al turista. E il Parco e la sua Comunità devono darci la possibilità di farli e farli bene. In sinergia. La gente viene da noi perché c'è il Parco, non perché abbiamo le strutture belle. Nessuno, più di noi, tiene alla realtà Parco. Ci sono stati anche tagli... Sì, ma si è tagliato sul nulla. Sui soldi c'è un'estrema difficoltà. Ma è proprio in questi momenti che si deve e si può fare unione tra i vari componenti, tra Parco e Territorio. Confidiamo molto in questo nuovo corso del Parco. Anche perché il Parco è la Maremma. Il parco è sinonimo di tre cose: Butteri, Vacche Maremmane e Cavalli. Se fai uno spettacolo dei butteri in un'area dell'entroterra a nord della provincia sì, sei in Maremma, ma non sei ad Alberese. Fa un'altra impressione. Servono politiche di valorizzazione della vacca maremmana (come avviene per la chianina), eventi legati al cibo, così come una volta a settimana sarebbe bello portare il bestiame brado a fare esibizioni nella zona di Spergolaia al Centro Aziendale della Regione Toscana. Invece si pensa solo alla sagra del cinghiale, per cinque settimane. È incredibile. Fossi stato un ristoratore del paese mi sarei già incatenato... 18 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Andar per campi da golf in maremma, un'esperienza da vivere La Maremma come distretto golfistico. E non solo per i turisti, ma anche per i residenti. Un tema ricorrente che forse andrebbe promosso di più perché in questo angolo di Toscana, abbiamo tutto per elevare questo sport a polo di attrazione in grado di portare movimento ed indotto. Praticamente tutto l'anno! di nadia iacopini l golf aperto a tutti. Un nuovo polo golfistico. La volontà di promuovere ed avvicinare i giovani allo sport. Tanti slogan, forse. Ma non soltanto. In Maremma sono obiettivi da raggiungere, nell'ambito di un progetto partito due anni fa con l'intenzione di far nascere un distretto turistico legato al golf, la Maremma Toscana Golf. Un progetto assai ambizioso, che prevede la creazione di altri nove campi, oltre ai quattro già esistenti, il Golf Club Toscana Pelagone, il Golf Club Punta Ala, il Golf Club Terme di Saturnia, la Costa I d'Argento Golf Club Argentario. Già dal prossimo anno è prevista infatti l'inaugurazione del nuovo golf a 18 buche alla tenuta L'Andana, nei pressi di Castiglione della Pescaia. Un progetto quindi, dati questi numeri, che deve saper coinvolgere tanti soggetti, sportivi e golfisti, e che deve essere in grado di veicolarne di nuovi, che si avvicinano anche per la prima volta ad uno sport di questo tipo. Da qui numerose le iniziative che riguardano le promozioni e le offerte commerciali per i neofiti, lezioni a pacchetti, incentivi rivolti alle famiglie e ai giovani, ed a coloro che intendono avvicinarsi e conoscere uno sport tanto affascinante quanto difficile da praticare. E da qui anche tanti eventi creati ad hoc, promossi e diffusi attraverso un'efficace comunicazione online, network e reti di social media, blog e portali internet, che supportano e veicolano il messaggio a milioni di utenti. Un progetto molto ambizioso, che può dare alla provincia di Grosseto una veste nuova a livello turistico. "La creazione di un polo golfistico 20 · Maremma Magazine · Novembre 2012 può essere un traino per tutta l'economia della Maremma e della Toscana stessa; è importante capire che il far sistema in un settore del genere può essere davvero la svolta". Ne è convinto Augusto Orsini, il presidente nonché proprietario della struttura più a sud della Maremma, l'Argentario Golf Resort e Spa. Una passione per lo sport e per il golf, quella che emerge dalle sue parole, ma soprattutto una passione per la natura circostante di uno dei luoghi più belli al mondo. Non lo si può certo biasimare. Tra Grosseto e Capalbio, cuore della Maremma, l'Argentario Golf Club si snoda in un'oasi protetta di macchia mediterranea, mista ad ulivi e boschi di sughere, una flora tanto varia quanto unica, che si fonde ad una fauna altrettanto generosa. Lepri, scoiattoli e daini, ma anche tordi, pettirossi e gabbiani; tanto offre un paesaggio che sta racchiuso tra cielo, terra e mare. Le 18 buche si dislocano a varie altezze dalle quali è possibile ammirare il mare e la laguna, all'interno di un microclima, che consente di giocare a primo piANo · 21 alla destagionalizzazione del turismo. Infatti, nell'edizione 2012 del Trofeo ci sarà spazio, oltre che per il golf, anche per far conoscere le bellezze paesaggistiche della Maremma e i suoi prodotti tipici, grazie alla collaborazione di aziende locali di eccellenza. "La Maremma, per qualità è quantità di green e di strutture attualmente in funzione, rappresenta uno dei distretti golfistici più importanti d'Italia ­ ha sottolineato Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo e Promozione territoriale ­ e il Trofeo Golf della Maremma ne è un prestigioso simbolo. Il golf riveste un ruolo strategico all'interno dell'offerta turistica integrata di qualità, in cui è possibile far conoscere le bellezze del nostro territorio in ogni periodo dell'anno, ottenendo così flussi turistici oltre i periodi dell'alta stagione". La competizione si articola in sei gare di qualificazione e una finale, alla quale sono ammessi i primi 15 classificati; le prove di qualifica saranno valide per la classifica individuale e per una classifica di Circolo. La formula di gioco è a 18 buche, stableford, handicap e a quattro categorie di gioco: 0-14, 13-22, 23-30, 31-36. La partecipazione alle gare è aperta a tutti i giocatori dilettanti, italiani e stranieri, tesserati alla Federazione Italiana Golf. Dopo la prima tappa al Golf Club Toscana di Gavorrano (il 7 ottobre), la manifestazione proseguirà il 18 novembre al Golf Club Terme di Saturnia e il 18 dicembre al Golf Club Punta Ala. Quindi sarà la volta del Golf Club Tarquinia il 12-13 gennaio 2013, del Golf Club Argentario il 10 febbraio e del Club Punta Ala il 3 marzo, prima della finale del 9° Trofeo Golf della Maremma prevista il 7 aprile di nuovo al Golf Club Terme di Saturnia. golf in qualsiasi periodo dell'anno. "Lo sanno bene i turisti, prevalentemente stranieri provenienti dal Nord Europa, che in questo periodo dell'anno ­ aggiunge Orsini ­ stanno segnando il tutto esaurito sul campo e all'interno della struttura. Si gioca molto bene in primavera, ma altrettanto adesso che possiamo godere di queste bellissime giornate e di temperature miti e mai rigide, scandite da giornate di sole e da quasi totale assenza di vento". Il tracciato è sorprendentemente vario, tecnicamente molto valido e spettacolare. I green sono bellissimi, da osservare anche all'alba e al tramonto, anche solo per una passeggiata all'aria aperta o un po' di jogging in solitudine. Attenzione particolare è riservata al mantenere il tutto in completa armonia con un paesaggio incontaminato; l'erba del campo è certificata eco e bio compatibile, la club house e il campo pratica sono eleganti e dotati di ogni servizio, compreso un bar sottostante e una splendida terrazza affacciata sulla baia della laguna e del mare. E di un resort che, con le sue 73 camere, si armonizza perfettamente all'interno della natura circostante, e che dispone di un centro fitness, di piscine e di una Spa unica nel suo genere. Per un golfista i numeri fanno la differenza, ma soprattutto la qualità dei servizi offerti. Numero delle buche, dei par, dei metri totali del percorso, dei campioni e dei maestri che frequentano il club, dei professionisti che si occupano del green. Tutti aspetti fondamentali, ma non si può non considerare la location. Provare per credere. Qua in Maremma siamo molto fortunati. Si gira l'angolo (così si fa per dire) e nell'entroterra troviamo il Golf Club Terme di Saturnia, un percorso a 18 buche, ricco di ostacoli e bunker a difesa di green larghi e profondi, con il suo campo pratica, a poche decine di metri dall'hotel e dalla Spa con acqua termale e centro benessere, che consente di giocare tra lo scenografico Castello di Saturnia e le dolci colline toscane. Proseguendo verso la costa troviamo il cosiddetto "Paradiso", secondo la traduzione etrusca del termine "Pelagone". Il Golf Club Toscana si trova all'interno dell'omonimo resort, e con le sue 18 buche offre bellissimi scorci panoramici, in mezzo al verde del pae- ufficialmente partita con la tappa inaugurale, al Golf Club Toscana di Gavorrano, il 7 ottobre scorso, la nona edizione del Trofeo Golf della Maremma. La manifestazione, patrocinata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf, è stata presentata il 2 ottobre scorso a palazzo Aldobrandeschi alla presenza di Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo e Promozione territoriale, Augusto Orsini, vice presidente del circolo golf Argentario e Stefano Giraudo, presidente del circolo golf Maremma di Grosseto. Obiettivo di questo ormai classico appuntamento è quello di valorizzare il territorio maremmano, puntando È 22 · Maremma Magazine · Novembre 2012 saggio che si confonde con il verde dei prati dei campi. Si gioca completamente immersi nella calma e nella tranquillità di un territorio tanto affascinante quanto incontaminato. Una bellezza di un territorio che prosegue verso il mare. Lungo la costa è posizionato il Golf Club Punta Ala, dotato di un campo dal quale, in posizione assolutamente privilegiata, si gode di una splendida vista sul mare. Nel mezzo della macchia maremmana, si gioca in completo relax, coccolati dal rumore delle foglie che si muovono al vento e delle onde del mare che si infrangono sugli scogli sottostanti. L'attività sportiva si svolge a carattere continuativo lungo tutto l'arco dell'anno e su tutti i campi del circuito maremmano, con un intenso programma di competizioni soprattutto durante la stagione estiva. Ma non solo. E un modo per avvicinarsi a questo sport e ai suoi campi, è quello di seguire da vicino ­ come protagonisti o anche solo come spettatori ­ il 9° Trofeo Golf della Maremma, edizione 2012/2013, una tradizione che ogni anno collega ed unisce la bellezza e la particolarità di ogni campo, iniziata lo scorso 7 ottobre al Golf Club Toscana. Si tratta di una manifestazione organizzata dai quattro circoli golf della Maremma più uno del territorio laziale, il Golf Club Tarquinia, con il patrocinio del Comitato Regionale della Federazione Italiana Golf e della Provincia di Grosseto, con il supporto di numerosi e prestigiosi sponsor. Il percorso si articola in sette tappe, una al mese fino a marzo presso i vari campi aderenti, con finale il 7 aprile al Golf Club Terme di Saturnia, cornice anche del secondo appuntamento del calendario, il prossimo 18 novembre. Perché in Maremma è piacevole andar per campi anche d'inverno... L'offerta golfistica in provincia di Grosseto Questi i campi da gioco in funzione (altri sono in arrivo): · Argentario Golf Club: è a Porto Ercole e si snoda in un'oasi protetta di macchia mediterranea da cui è sempre possibile ammirare un panorama di straordinaria bellezza. INFO: località: Via Acquedotto Leopoldino - 58018 Porto Ercole (GR); sito web www.argentariogolfclub.it; email info@argentariogolfclub.it; telefono: [+39] 0564 810292; fax [+39] 0564 810895. · Golf Club Toscana: in località Pelagone (Gavorrano) offre un tracciato interessante e gradevole, tanto che nell'anno 2003 è stato considerato tra i 10 migliori nuovi campi emergenti. INFO: località Loc. Il Pelagone, 28 - 58023 Gavorrano (GR); sito web www.golfclubtoscana.com | www.pelagone.com; email segreteria@golfclubtoscana.com; telefono [+39] 0566 820471 - 0566 820111; fax [+39] 0566 820472 - 0566 844800. · Golf Club Punta Ala: collocato nella straordinaria cornice di Punta Ala è stata la prima struttura golfistica ad essere inaugurata in Maremma (nel 1964). INFO: località Via del Golf, 1 - 58040 Punta Ala (GR); sito web www.golfpuntaala.it; email info@golfpuntaala.it; telefono [+39] 0564 922121; pro-shop [+39] 0564 922420; fax [+39] 0564 920182; ristorante [+39] 0564 922643; · Terme di Saturnia Golf Club (Manciano): ideale per coloro che amano rilassarsi coniugando uno sport di per sé affascinante, con i benefici dell'acqua termale e dei trattamenti offerti dal Centro Benessere. INFO: località Terme di Saturnia (GR); sito web www.termedisaturnia.it; email info@termedisaturnia.it; telefono [+39] 0564 600111; fax [+39] 0564 601266. primo piANo · 23 la maremma delle tradizioni in vetrina presso il mucem, museo della civiltà dell'europa e del mediterraneo a marsiglia? È molto probabile che ciò possa accadere almeno per le esposizioni temporanee annuali, considerando l'importanza che la Maremma e la Toscana hanno nell'ambito della cultura e della civiltà italiana e mediterranea. E il MuCEM, Museo della civiltà dell'Europa e del Mediterraneo, che sarà inaugurato nel 2013 a Marsiglia, nasce proprio per questo e per valorizzare questi temi... di paolo nardini 24 · Maremma Magazine · Novembre 2012 l Museo della civiltà dell'Europa e del Mediterraneo, sarà inaugurato nel 2013, si prevede a primavera, a Marsiglia, che il prossimo anno sarà dichiarata "capitale europea della cultura". Florence Pizzorni, conservatore capo del nascente museo (ex Museo Nazionale di Arti e Tradizioni Popolari di Parigi) già nel 2008 ne aveva presentato il progetto in varie località della Toscana. Questo museo nasce dalle spoglie del Musée national des Arts et Traditions populaires di Parigi, chiuso dalla primavera del 2005, e mette in atto una sorta di decentramento politico-culturale, sconvolgendo equilibri stabilizzati ormai da tempo sia per la Francia che per l'Europa: non più un museo dedicato al folklore della nazione francese, e non più localizzato in una delle capitali al centro dell'Europa, come quello fondato nel 1937 da Georges Henri Rivière (già una trasformazione del Musée d'Ethnographie du Trocadéro, la cui prima esposizione risale al 1884), ma un discorso molto più ampio che abbraccia tutte le civiltà che si affacciano sul Mediterraneo, africane (tutta la zona Maghrebina), asiatiche (per quella piccola parte del continente che si affaccia sul mediterraneo) ed europea, con le sue diversità tirreniche, adriatiche e ioniche. La sua collocazione nella città portuale della Francia meridionale è fra il vecchio molo portuale J4 di Marsiglia e il Fort Saint-Jean, all'interno della cittadella fortificata. Sono state superate I molte resistenze, per dare vita a un progetto museale che non vedesse più la sua collocazione nella capitale francese e al centro dell'Europa, ma in una città marginale, per la Francia, affacciata sul Mediterraneo. L'oggetto principale di questo museo del XXI secolo sarà la cultura del Mediterraneo, secondo un'ottica comparativa e pluridisciplinare, nella quale l'Europa e gli altri paesi che si affacciano sul "mare nostrum" occuperanno un grande spazio. Il progetto prevede di offrire uno sguardo nuovo sul Mediterraneo e sulle sue culture, offrendo al vasto pubblico di poter "viaggiare" fra le sue esposizioni, ma anche di assiste- re a una serie di attività culturali legate al museo stesso e all'oggetto rappresentato: letture, concerti, dibattiti, proiezione di filmati. Il nuovo museo coprirà complessivamente una superficie di 40.000 metri quadrati, suddivisi fra il molo, il Fort Saint Jean e un ulteriore spazio in prossimità della Gare SaintCharles, destinato alla conservazione delle collezioni e delle risorse, ma largamente aperto al pubblico. Conterrà al piano terra del molo portuale J4 una esposizione permanente dedicata a rappresentare le principali tappe della storia delle civiltà del Mediterraneo e al piano superiore, invece, due grandi esposizioni a rotazione annuale saranno dedicate alle società, alle città, ai luoghi e agli uomini che si sono incontrati, che hanno commerciato, che hanno combattuto fra le coste africane e quelle europee, fra i Dardanelli e le Colonne d'Ercole. Sarà rappresentata la storia più antica, dai Fenici abili navigatori e commercianti, a quella più recente. Nelle sale a volta dei sotterranei di Fort Saint-Jean, inoltre, troveranno spazio espositivo i temi della festa e del divertimento, una occasione per affrontare in modo divertente i fatti che rivelano l'evoluzione delle società mediterranee. Considerando che la Maremma e la Toscana rappresentano aspetti importanti della cultura e della civiltà italiana e mediterranea, non escluderei che si possano proporre, per le esposizioni temporanee annuali del MuCEM, temi Il tema dell'uso delle erbe a scopi terapeutici e medicamentosi primo piANo · 25 che si sono già affrontati e che sono di fondamentale importanza per la comprensione delle relazioni fra i popoli, come ad esempio quello sui corsari, la cui esposizione è stata riproposta recentemente a Porto Santo Stefano, oppure sui mezzadri, ampiamente documentati dal Museo della mezzadria di Buonconvento, ma anche dalla "Collezione Ferretti" dell'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana. La mezzadria, in Toscana e nell'Italia centrale, è stata per secoli non solo un modo di conduzione della terra e di sfruttamento delle risorse, ma anche un modello di vita dalle innumerevoli implicazioni, dalla pratica del riciclo (tema di grande attualità, considerando che questa civiltà occidentale avanzata non sa più dove mettere i suoi rifiuti), alle regole matrimoniali, ai modi di allevare i figli, alle forme di aggregazione, per citare solo alcuni aspetti. Un altro tema che potrebbe rappresentare la civiltà del Mediterraneo, e di cui qui nel grossetano ci siamo occupati, anche con ricerche di lunga durata, è quello dell'uso delle erbe a scopi terapeutici e medicamentosi, con modalità che siano o meno legate a pratiche di bassa magia cerimoniale. Questo aspetto è condiviso con altre culture del Mediterraneo, e sarebbe interessante poter confrontare le modalità utilizzate da ciascuna di esse in un'unica ampia esposizione. Possono essere citate altre ricerche che si sono svolte, che troverebbero una possibile collocazione nell'ambito di esposizioni relative alle civiltà del Mediterraneo, come ad esempio le tecniche popolari di cattura della selvaggina, la "caccia con insidie" su cui ha lavorato Pompeo della Posta insieme a Roberto Ferretti, ormai nei lontani anni ottanta, ma che nonostante questo resta una ricerca esemplare e ineguagliata. La "caccia con le insidie" potrebbe essere descritta sia attraverso la rappresentazione grafica, sia esponendo gli esempi pratici di "trappole" a grandezza reale o in scala. Fra gli spazi dedicati alla festa, non si esclude che possa essere rappresentato il canto popolare, che a sua volta si lega al lavoro, alle forme di sfruttamento delle risorse e di conduzione della terra, come l'attività mineraria e quella agricola. Si ricorderà che recentemente alcuni dei migliori gruppi che ripropongono il canto popolare in Maremma e sull'Amiata, sono stati ospitati dall'Auditorium di Roma per una giornata dedicata al "canto del maggio". Il Museo della civiltà dell'Europa e del Mediterraneo, quindi, potrebbe diventare un luogo di incontro e di scambio per tutti quanti i popoli del Mediterraneo, un luogo di confronto pacifico e di arricchimento culturale reciproco. Naturalmente il Museo, come luogo di civiltà e di pace, dovrà anche rappresentare una critica costruttiva della società attuale, affrontando temi come quello dell'emigrazione, delle diaspore, del fenomeno delle carrette del mare, che solcando il braccio di mare che ci separa dal continente africano, portano folle di disperati sulle nostre coste, che ambiscono a restare in Italia o a raggiungere destinazioni dell'Europa centrale. Anche questo è un tema che dovrà essere affrontato, e che porterà il discorso più a sud delle coste del Mediterraneo, oltre in Maghreb, e che non potrà lasciare fuori le condizioni che stanno alla base di questo fenomeno, dei fornitori di armi ai dittatori e dei signori della guerra africani, di chi ha determinato, anche nel passato, il depauperamento di quei paesi e quelle civiltà, con la deportazione di migliaia e migliaia di schiavi. Il cerchio si chiude: in questo si torna a parlare prevalentemente dei paesi europei. 26 · Maremma Magazine · Novembre 2012 il museo dell'olivastra e della terra, prende forma l'innovativo progetto a seggiano Un piccolo borgo amiatino con poco più di mille anime, da prendere a modello in un ipotetico manuale della buona amministrazione della cosa pubblica. Parliamo di Seggiano, dove sta prendendo forma un progetto all'avanguardia e avveniristico, che sta facendo parlare di sé su scala, udite udite, mondiale: il Museo dell'Olivastra e della Terra di Seggiano. un progetto davvero avveniristico e innovativo, ormai possiamo dire quasi in dirittura d'arrivo, quello che menti particolarmente illuminate stanno portando avanti in quel di Seggiano, piccolo borgo con poco più di mille anime sulle prime pendici del Monte Amiata sul versante grossetano che guarda alla Val d'Orcia e alla zona del Brunello. Parliamo del Museo dell'Olivastra e della Terra di Seggiano, fortemente voluto dal Sindaco del Comune di Seggiano, Avv. Daniele Rossi e dalla Comunità Montana Amiata Grossetano e realizzato attingendo a varie tipologie di risorse, da quelle locali con la firma del Patto per Seggiano fra Comune, Provincia di Grosseto e Comunità Montana del Monte Amiata (ora Unione dei Comuni Amiatini), a quelle della Regione Toscana (PIC, Filiera Corta) ed europee (Lea- È der, Innolabs), oltre che interventi di strutture private con funzioni pubbliche ATO Ombrone 6, Acquedotto del Fiora, Fondazione MPS. Il progetto del Museo è stato curato da Spazi Consonanti, un gruppo di architetti che ha dato vita a numerosi musei locali, con l'intento di dare rappresentazione alla storia, alla cultura, e anche alle aspettative per il futuro che un territorio esprime. La particolarità di questo Museo, presentato anche in convegni internazionali, è data dal fatto che prende in esame in modo dinamico aspetti peculiari delle piante ­ e dell'olivo nel caso specifico ­ quali... le reazioni, gli input emotivi e... l'intelligenza. Proprio così, l'intelligenza: perché a quanto sembra anche le piante ne sono provviste. "È dalla seconda metà del secolo scorso ­ si legge nelle note di presentazione del progetto ­ che le radici vegetali iniziano a essere oggetto di studi scientifici sistematici e che la cosiddetta "metà nascosta del mondo" diventa oggetto di domande da parte dell'uomo. Oggi sappiamo che le piante hanno un ciclo sonno/veglia; possiedono sistemi di comunicazione basati su circa 3500 molecole che esse diffondono nell'ambiente; esercitano strategie di difesa e attacco contro i propri simili e/o gli insetti e, addirittura, esercitano cure parentali. I segnali dell'attività "nervosa" delle piante sono registrabili elettricamente. La cattura di questi segnali elettrici, la loro conversione e traduzione in una forma di rappresentazione accessibile a un pubblico vasto ­ il suono ­ è il tema centrale del progetto del Museo dell'O- 28 · Maremma Magazine · Novembre 2012 E allora vediamole nel dettaglio le soste di questo avvincente cammino che chi scrive ha avuto il piacere di scoprire con la guida d'eccezione rappresentata da Fabio Menchetti, responsabile tecnico del Comune di Seggiano, una delle anime del progetto (e di tanti altri portati avanti sul territorio). il cisternone La visita ­ a progetto ultimato ­ avrà inizio alle pendici del centro storico, dal Cisternone vero cuore del Museo un volume murario di forma cilindrica, di datazione incerta, che emergendo dalla vecchia cinta urbana di Seggiano lungo il versante sud est del centro storico, raccorda un camminamento che adduce agli orti urbani con il soprastante abitato. Non più utilizzato come cisterna, il manufatto era da tempo chiuso in sommità e pavimentato, quale terrazza sul paesaggio circostante. Il progetto prevede di utilizzare lo spazio dell'antico cisternone come porta dell'itinerario museale. Il visitatore entrerà dentro il volume in uno spazio d'ombra lasciandosi alle spalle il paesaggio e la luce. All'interno, penderanno dal soffitto dell'ambiente cilindrico, alto due piani e oltre, le radici di un'olivastra seggianese. Saranno alimentate dal vapore acqueo che salirà da una vasca circolare, a terra. Sensori registreranno i segnali elettrici che monitoreranno le radici quando l'albero interagirà con l'ambiente circostante: vento, temperature, sollecitazioni di diversa natura. I segnali, in questo ambiente o in un altro spazio a esso collegato, saranno scientificamente monitorati e anche "trasposti", artisticamente, in forma di scrittura. Tale scrittura potrà a sua volta essere interpretata come una partitura musicale. Dopo questa prima esperienza molto coinvolgente, il visitatore risalirà il dislivello che lo separa dal soprastante borgo attraverso un corpo scala e un ascensore, adiacenti al volume cilindrico del Cisternone. Tale sistema di risalita non sarà climatizzato ed è stato progettato per essere percepito come una struttura provvisio- primo piANo · 29 Il Cisternone, visto dall'interno nale, metallica, di nessun impatto visivo sul profilo urbano. Risalito il pendio, il visitatore si troverà sulla soprastante piazzetta panoramica sulla quale campeggeranno il tronco e la chioma dell'olivastra, e qui potrà volgersi al paesaggio circostante degli uliveti con occhi nuovi, consapevoli. LO STATO DI ATTUAZIONE Sono stati acquisiti i terreni per migliorare l'accesso e l'antico cisternone è stato recuperato ripristinando anche la quota di calpestio originaria per permettere il collegamento diretto con la strada antistante. È in corso di sperimentazione, presso il laboratorio internazionale LINV di Firenze, la coltivazione fuori terra di una Il Cisternone, il progetto pianta di olivastra, costantemente monitorata. La sperimentazione riproduce in vitro le condizioni climatiche e ambientali all'interno del cisternone. Le strutture interne metalliche, del corpo scala e della piattaforma elevatrice, che consentiranno di risalire il volume fino alla piazzetta soprastante, sono state progettate e da finanziare, come anche l'allestimento dell'opera a cura dell'artista Gianandrea Gazzola che tradurrà gli impulsi elettrici dell'apparato radicale in una elaborazione poetica. I lavori sono in fase di affidamento ed inizieranno entro l'anno per essere pronti a fine estate prossima. ex municipio L'edificio dell'ex Municipio si trova in prossimità della piazza principale, nella direzione che conduce alle pendici nord, dove si trovano la Chiesa di San Rocco e il parcheggio urbano che sarà a servizio del Museo. In continuità con la sua destinazione d'uso storica, questo piccolo edificio accoglierà le attività proprie di un centro civico: incontri, convegni, proiezioni, mostre, animazioni sociali, progetti formativi, etc. Tali attività, che già si svolgono sebbene l'allestimento dell'edificio non sia stato ancora completato, saranno affiancate e supportate dalla presenza di un Archivio di raccolta e conservazione della memoria contadina, dei documenti su supporti fotografici e video, nonché di un allestimento visivo delle pareti della sala destinata agli incontri pubblici. LO STATO DI ATTUAZIONE L'edificio, che versava in uno stato di avanzato degrado e necessitava di diffusi e consistenti interventi di recupero, è stato interamente recuperato nel suo involucro esterno, mentre gli allestimenti interni sono in corso di progettazione e devono essere finanziati. Il fabbricato è attualmente adibito a proiezioni di filmati, esposizioni temporanee e sala convegni. l'antico Frantoio L'antico frantoio, l'unico sopravvissuto del borgo, si attesta sulla piazza principale e si sviluppa a partire dal primo piano sotto strada per i tre livelli sottostanti, affacciandosi sulle pendici nord ovest del centro storico verso l'uliveto comunale detto "I Mori" e verso la cam- 30 · Maremma Magazine · Novembre 2012 L'ex Municipio pagna. Il frantoio è un edificio/macchina, un "guscio" che accoglie ai diversi piani il sistema meccanico dell'intero ciclo di lavorazione, dalla frantumazione dei frutti agli scarti di lavorazione. Presumibilmente databile ai primi decenni del XX secolo, sorto su un frantoio preesistente, è completo in tutte le sue parti e conserva intatto il fascino della civiltà meccanica, ormai tramontata, della quale è un'esemplare e rara testimonianza. Vi si accede scendendo lungo un andito in penombra che distribuisce i tre diversi piani. Al primo e al secondo livello sono le macchine per la molitura, all'ultimo piano gli spazi per la raccolta degli scarti di lavorazione. Il frantoio è stato interamente restaurato con l'intento di cristallizzarne l'immagine: ogni singolo intervento è stato eseguito con finalità mimetiche e la luce è stata introdotta nello spazio come presenza accuratamente non invasiva. LO STATO DI ATTUAZIONE Sono stati effettuati diffusi interventi di recupero di intonaci e pavimentazioni, nonché la realizzazione di un adeguato impianto elettrico. Sono stati progettati e realizzati artigianalmente appositi corpi illuminanti, disegnati dall'artista Gianandrea Gazzola, per rendere l'intervento d'illuminazione dei locali il meno invasivo presente possibile, sia sotto il profilo dell'immagine e del disegno degli elementi, sia sotto il profilo dell'effetto luministico da ottenere: una sottolineatura visiva, con lampade a led, delle forme quasi scultoree dei vecchi macchinari. In una piccola sala voltata posta al piano intermedio è stato realizzato un impianto di videoproiezioni dedicato a restituire, secondo la regia artistica di Stefano Scialotti, alcune immagini storiche al fine di celebrare la memoria del lavoro dell'olivicoltura. Nel corso dei lavori sono venuti in luce alcuni locali posti esternamente al perimetro dell'edificio che sono stati anch'essi recuperati e valorizzati con elementi sonori. immobile ex proprietà del monte de paschi di siena Nella piazza c'è la sosta dell'oleoteca: l'olio di olivastra potrà essere conosciuto anche attraverso il gusto. Qui gli oli DOP del territorio sono promossi e commercializzati e ha sede le attività del consorzio dei produttori, con gli spazi e le attrezzature per gli assaggiatori. L'oleoteca ­ una sorta di fisica propaggine dell'antico frantoio musealizzato (stessa atmosfera, stesse materie, a ricordare che il territorio fu territorio minerario oltre che oleicolo) ­ apre il racconto sul territorio che troverà il suo spazio elettivo nella vicinissima Torre dell'Acqua. L'immobile si trova di fronte all'antico frantoio, a lato della scalinata della chiesa di San Bernardino. L'edificio si sviluppa su tre livelli, il primo dei quali in quota con la piazza. Le condizioni dell'immobile erano tali da non richiedere interventi strutturali. Il progetto prevedeva di adibire il piano terreno a locale aperto al pubblico, per la degustazione degli oli di qualità. Il primo piano, con accesso autonomo, e il secondo sono stati destinati a ospitare attività di assaggio, corsi per la degustazione, piccoli seminari e gli spazi necessari alle attività di gestione e commerciali dell'oleoteca. LO STATO DI ATTUAZIONE Le opere edilizie sono state completate, mentre gli arredi, progettati e in corso di finanziamento, sono in fase di completamento realizzativo. La struttura ospiterà al piano terra l'oleoteca, ed ai due piani superiori un emporio polifunzionale con punto di filiera corta, oltre a possibilità di fare degustazioni guidate dei prodotti tipici. torre dell'Acqua e della terra L'attuale torre dell'Acqua è un edificio tecnologico, del secolo scorso, che si sviluppa su tre livelli, posto in sommità del centro storico. Il programma prevede di poter associare, grazie a una razionalizzazione degli impianti, alla simbolica presenza dell'acqua dell'Acquedotto del Fiora, una rappresentazione di taglio informativo sui prodotti e sulle attività di cura e manutenzione della terra: dall'allevamento alla viticoltura, al taglio del bosco, etc. In sintonia con i recenti indirizzi della Regione Toscana in materia di centri commerciali naturali, sarà presente un sistema digitale di prenotazione e acquisto diretto, con ritiro dei prodotti presso una dispensa da ubicare nel centro storico o, anche, con consegne domiciliari per i bacini urbani e metropolitani. Il primo piANo · 31 L'Oleoteca LO STATO DI ATTUAZIONE Sono stati eseguiti i rilievi dei relitti murari esistenti, mentre sono da reperire i finanziamenti per la progettazione e per la realizzazione dell'opera. la gestione del museo Due parole sulla gestione del Museo. Il Comune di Seggiano al fine di garantire una corretta e più ampia gestione del Museo dell'Olio e delle attività turistico culturali locali, legata alla valorizzazione dei prodotti tipici, ed al Progetto di Agricoltura Sociale, a cui si collega la realizzazione del centro diurno e della RSA, ha costituito nel maggio del 2012 una fondazione culturale dal nome Fondazione Le Radici di Seggiano, a cui ha affidato la gestione dei beni. La Fondazione in questi mesi di attività sta portando avanti una serie di progetti di ricerca sul territorio, sia per conto di privati inerenti la filiera olivicola, o di ricerche storico-culturali per la realizzazione di un libro, che per attivazioni di bandi regionali sul paesaggio, ed infine per la gestione di alcuni eventi e convegni, oltre che essere di supporto alle due Pro Loco locali. Fra gli eventi organizzati direttamente dalla Fondazione, recentemente riconosciuta come ente giuridico dalla Regione Toscana, c'è stata a maggio 2012 la festa della ciliegia e prossimamente due iniziative: Meeting Internazionale "Il comportamento delle piante", il 9 novembre 2012 e "Olearie", che quest'anno ospiterà la tappa di Girolio per la Toscana, 1-2 dicembre. Al fine di facilitare e garantire l'avvio del progetto dell'Agricoltura Sociale e del Museo dell'olio, è stato attivato, con ottenimento del relativo finanziamento, un progetto di Servizio Civile della Regione Toscana "Giovani si" per l'anno 2012-2013. Insomma, come si può percepire un progetto ambizioso ed articolato, ma intelligente, con cui un efficientissimo Comune amiatino, cerca di salvarsi dal rischio spopolamento rivitalizzando e riqualificando ­ con risorse importanti reperite attraverso vari bandi nazionali ed europei ­ il centro storico e con esso l'intero territorio ed i suoi prodotti caratteristici, con l'olio in testa. Una rinascita frutto della lungimiranza di amministratori accorti che sta elevando Seggiano a modello da imitare. E considerando che parliamo di un borgo di poco più di mille anime, c'è sicuramente di che andare fieri. Celestino Sellaroli premi e riconoscimenti ncora deve essere ultimato, ma per il Museo dell'Olivastra e della Terra già fioccano i riconoscimenti. Il primo attestato è arrivato nel giugno 2010 con il Progetto EDEN 2007 - Destinazioni europee di eccellenza "Destinazioni rurali emergenti" della Presidenza del onsiglio dei ministri - Dipartimento per lo sviluppo e competitività del turismo. E a tal proposito il 23 ottobre scorso è stato sottoscritto a Bruxelles dal Comune di Seggiano un protocollo d'intesa per aderire, insieme ad altre località italiane, alla Rete Europea del Progetto Eden che già ora interessa 26 paesi per 98 località, che con l'ampliamento della rete arriveranno a circa 150. Lo scopo della Rete EDEN è quel- A la di creare una piattaforma di scambio fra i paesi e di supporto alla promozione turistica delle piccole realtà, che però hanno grandi ricchezze e valori storico-culturalinaturalistici, con possibilità di attingere a finanziamenti direttamente alla CEE. Un secondo riconoscimento è il Premio nazionale "Bandiera Verde Agricoltura" 2010 - VIII Edizione (consegna novembre 2010) assegnato (al Comune di Seggiano) con questa motivazione: "Per la realizzazione del Museo dell'olio e dell'olivastra e per aver dato impulso alla Rete europea delle Radici Intelligenti traducendo all'unisono i segnali elettrici vegetali delle piante - tipiche di ogni territorio -, quale espressione simbolica dell'Europa unita". 32 · Maremma Magazine · Novembre 2012 orna Girolio d'Italia 2012 e farà tappa in Toscana, a Seggiano (GR) il prossimo 1 dicembre. La manifestazione organizzata dall'Associazione Nazionale Città dell'Olio è stata presentata nelle scorse settimane a Roma nel Parlamentino del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, alla presenza del Presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi, dell'Assessore all'Agricoltura della Regione Puglia Dario Stefano ­ sede della tappa inaugurale ­ del Coordinatore regionale delle Città dell'Olio della Puglia Benedetto Miscioscia, delle istituzioni e dei rappresentanti di tutte le tappe regionali che dal 13 ottobre al 22 dicembre attraverseranno lo stivale, collegate dal testimone ideale che è il paesaggio olivicolo. "Abbiamo scelto di dedicare l'edizione 2012 del Girolio d'Italia al paesaggio olivicolo perché è un patrimonio inestimabile da tutelare ­ commenta il Presidente dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio Enrico Lupi ­ sia per l'importante contributo che fornisce all'agricoltura italiana con i suoi frutti sia per la cultura millenaria che racconta. Il progressivo abbandono delle aree olivetate con le ripercussioni che sappiamo sia a livello paesaggistico che idrogeologico, evidenzia la necessità di intervenire da subito con strategie di tutela, di promozione e valorizzazione. Per riportare l'attenzione e l'interesse su questa attività, dobbiamo fornire ai territori, ai cittadini ed agli olivicoltori tutti gli strumenti che permettano la conservazione ed il miglioramento del paesaggio olivicolo affinché diventi reddito, come strumento di marketing per le aziende e come strumento turistico per le nostre Città dell'Olio". Dopo la tappa inaugurale che si è tenuta il 13 e 14 ottobre in Puglia, nel Salento con una staffetta tra Uggiano La Chiesa e Otranto, la pergamena disegnata da Ro Marcenaro appositamente per la manifestazione con i colori del Mediterraneo è passata a Selci Sabina nel Lazio prima di T raggiungere Falerone nelle Marche, Montecchio in Umbria, Muggia in Friuli Venezia Giulia, Marone in Lombardia, Sestri Levante in Liguria, Brisighella e Imola in Emilia Romagna, Oliena in Sardegna, Cerreto Sannita in Campania e Arquà Petrarca in Veneto. Il 1° dicembre la carovana sarà a Seggiano in Toscana, che a sua volta passerà poi il testimone a Ficarra e Sant'Angelo di Brolo in Sicilia, Matera in Basilicata, Vallefiorita in Calabria, Larino in Molise e Pescara in Abruzzo, fino alla tappa finale di Tenno in Trentino. La scelta di Seggiano come tappa toscana del Girolio d'Italia 2012 è particolarmente significativa: meno di un anno fa, esattamente il 16 dicembre 2011 l'olio ottenuto dalla molitura di olive Olivastra Seggianese ha ottenuto la DOP, entrando di diritto nel novero dei grandi extravergine con attestazione di origine. L'olio di Seggiano rappresenta una DOP esclusiva e unica per due motivi: perché limitata a soli otto comuni della provincia di Grosseto e perché ricavato da una varietà dai tratti distintivi così peculiari da non essere ripoducibile altrove. Una importante occasione dunque per celebrare il primo anno di DOP, suggellata dal passaggio della carovana verde che risale tappa dopo tappa l'Italia delle regioni olivetate dalla Puglia fino al Trentino. L'appuntamento seggianese ­ inserito nell'ambito di Olearie, la tradizionale festa dell'olio che nei giorni 1 e 2 dicembre animerà il borgo amiatino con stand, spettacoli, mercatini e cantine aperte per le degustazioni ­ si aprirà come di consueto con la cerimonia istituzionale con doppio alzabandiera del Tricolore e del vessillo delle Città dell'Olio accompagnati dall'inno nazionale, dalla consegna dell'alberello di ulivo della cultivar tipica veneta a una scuola locale e la firma da parte dell'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Salvadori della pergamena testimone ­ disegnata appositamente per la manifestazione da Ro Marcenaro con i colori del Mediterraneo ­ che continuerà il suo viaggio nelle altre regioni olivetate italiane. Essendo rappresentativa delle Città dell'Olio di tutta la regione, alla tappa di Seggiano saranno invitati a partecipare tutti e 47 i soci toscani dell'Associazione. Quella del 2012 sarà inoltre una edizione all'insegna della tecnologia e dei new media: tutte le tappe saranno seguite da foodblogger e per non perdere nessuno degli eventi collegati al Girolio d'Italia l'Associazione Nazionale Città dell'Olio lancerà l'applicazione per smart-phones che permetterà di scoprire le eccellenze del territorio italiano attraverso olivi secolari, itinerari legati alla rappresentazione dell'olivo e dell'olio nell'arte e nella cultura, ristoranti dell'olio e produttori di eccellenza. primo piANo · 33 1982-2012, una mostra per celebrare i trent'anni dell'ordine degli Architetti Grosseto Nell'ambito de La Città Visibile e in occasione del trentennale dell'Ordine, una mostra a cura degli architetti Luana Barbato e Francesco Mangani ha offerto l'occasione per portare in primo piano il dibattito sulla crisi d'identità della città, e sul ruolo, spesso ritenuto scontato ma in realtà ben poco conosciuto, della figura dell'architetto di rossano Marzocchi al dopoguerra ad oggi, com'è cambiata l'architettura maremmana? In occasione della ricorrenza del Trentennale dell'Ordine degli architetti della provincia di Grosseto, la Sezione della Città Visibile ha colto l'occasione, a fine settembre, per stimolare il dibattito sulla crisi d'identità del- D la città e sul ruolo, spesso ritenuto scontato, della figura dell'architetto. Per farlo è stata organizzata, nella sala Pegaso della Provincia, un'esposizione di pannelli fotografici illustranti i lavori realizzati dall'ultimo dopoguerra ad oggi. Scopo della rassegna, organizzata dagli architetti Luana Barbato e Francesco Mangani, quello di portare all'attenzione dei visitatori le esperienze professionali che nel corso degli anni si sono sviluppate a Grosseto sul tema della città e dell'arte, mettendo l'accento su una professione spesso fraintesa e a volte ritenuta lontana dalla gente comune. 34 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Hanno fatto mostra di sé 18 grandi pannelli fotografici relativi ad altrettante opere e complessi artistici dei nostri architetti. Un modo per scoprire, o riscoprire, la città e la sua storia: come eravamo e come siamo oggi. L'esposizione ha coinciso intenzionalmente con "La Città visibile", una manifestazione voluta dalle Amministrazione comunale e provinciale, dal Cedav e dalla Fondazione Grosseto Cultura. "L'Ordine degli Architetti ­ ha detto al momento dell'inaugurazione il presidente Pietro Pettini ­ è impegnato sin dalla sua fondazione, che risale al 1982, a promuovere la figura professionale dell'architetto, in relazione al legame stretto che ha con il territorio e nel rapporto spesso difficile e contrastato con la qualità del costruire, sia essa riferita a interventi puntuali che ad aree più estese. Tale impegno si è esplicitato negli anni attraverso il lavoro dei singoli professionisti, e istituzionalmente con partecipazioni a convegni nazionali, alla redazione di un sito internet costantemente aggiornato, alla pubblicazione di una rivista trimestrale "Architetture Grosseto" in sostituzione del Bollettino dell'Ordine, alla collaborazione con la rivista Maremma Magazine e all'organizzazione di mostre ed eventi e anche alle pubblicazioni delle tesi di laurea degli iscritti, sulla trasformazione del paesaggio in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, e prossimamente sulla figura dell'architetto Mazzoni". "L'architetto ­ ha proseguito Pettini ­ deve impegnarsi a dare un'identità visibile dei luoghi e non a costruire cose che potrebbero stare in qualsiasi parte d'Italia, stravolgendo il territorio e la sua storia, ma ponendo particolare attenzione a dare una uniformità progettuale alle nuove realizzazioni e agli interventi di riqualificazione e riordino. In questo periodo di crisi dobbiamo riflettere su nuove regole per la qualità delle nostre città tenendo presente anche il passato. Per esempio a Grosseto non si fanno più le piazze, e per questo l'Ordine degli architetti, che primo piANo · 35 Nella foto lo stabilimento balneare Mio e Tuo a Marina di Grosseto raggruppa 220 iscritti su 220.000 abitanti, è disponibile a portare il proprio contributo di idee". E allora ecco le immagini a raccontare, oltre le parole, la nostra storia. Scorrendo i pannelli ­ che toccano le corde della nostalgia, anche se è impossibile citarli tutti ­ è stato come ripercorrere la vita cittadina e quella di provincia, lungo percorsi oggi radicalmente mutati. Così si nota una struttura ampia che emerge dalla terra con l'altezza di due soli piani e ci domandiamo cosa sia. Ecco dunque venire alla luce l'ospedale San Giovanni di Dio a Orbetello, dello Studio Gentili. Nello stesso pannello, il porto turistico a Marina di Grosseto e poi villette e edifici residenziali. Ma è il mare a catturare ancora l'attenzione, con il pannello raffigurante lo stabilimento balneare Mio e Tuo a Marina di Grosseto, consistente in un fabbricato principale con copertura a onde e cabine realizzate in doghe di legno orizzontale chiaro. E poi una villa privata a Castiglione della Pescaia, i bar ristorante Strike e Kristal a Grosseto, nel progetto per il superamento delle barriere architettoniche degli architetti Massimo Viti e Francesca Amore. C'è poi una selezione di opere di edilizia residenziale e artigiana di Andrea Spinelli, che ha elaborato una tavola del padre, l'architetto Annibale. Si tratta di edifici realizzati nella Zona del Verde Nella foto il ristorante Strike a Grosseto Maremma, del Tiro a Segno, e dell'Oliveta, delimitata dalla strada intitolata al professionista prematuramente scomparso. E poi ancora mare, con la colonia marina di Villa Gaia, di Federica Falchi e Riccardo Ginanneschi. Originariamente l'edificio a tre piani, costruito nell'immediato dopoguerra, ospitava un albergo, poi ceduto alla Snia Viscosa che ne ha realizzato la colonia per i figli dei propri dipendenti. Lo stabile è stato recentemente oggetto di una consistente trasformazione e di un ampliamento, con due ali laterali per poter realizzare un complesso alberghiero con centro benessere specializzato in talassoterapia. Le storiche colonie marine Bodoni, Saragat, San Rocco a Marina di Grosseto di Paolo Borghi, Cesare Fabiani, Federica Falchi e Franco Nappi. Il progetto degli architetti prevedeva la demolizione e ricostruzione dei tre complessi, senonché la Sovrintendenza pose il vincolo di conservazione specie per la San Rocco. Su "Trasformazioni del paesaggio in Maremma" si legge che la Bodoni, realizzata negli anni Sessanta ai margini settentrionali della pineta di Marina, dopo aver concluso la sua funzione di colonia per bambini è stata convertita, sotto la gestione della Asl, in ricovero per anziani e disabili. Attualmente, purtroppo, solo una parte degli edifici è agibile. E allora la memoria nostalgica si trasforma in rimpianto per un tempo che 36 · Maremma Magazine · Novembre 2012 non c'è più, per l'attenzione che molti rivolgono a certe strutture che vorrebbero riqualificare in funzionali opere architettoniche e, perché no, artistiche. E invece la realtà, sempre per responsabilità umane, è spesso molto più dura e impietosa di quanto ci si aspetterebbe. Così, si vede la colonia intitolata a Giuseppina Saragat che oggi è in totale stato di abbandono. E pensare che era stata edificata alla fine degli anni Cinquanta da parte del Centro Italiano di Solidarietà Sociale e progettata dall'ingegner Teseo Cutini: tutto con le migliori intenzioni. Poi il complesso è stato trasformato in ricovero per sfrattati alla fine degli anni Settanta e successivamente venduto a privati: da allora versa in uno stato decadenza quasi irrimediabile. La colonia San Rocco, costruita nel 1937 su progetto dell'ingegner Umberto Tombari, anch'essa nella pineta prospiciente il litorale nord dell'abitato in una zona non ancora urbanizzata, invece è stata convertita in scuola. Poi l'uso del colore in un altro pannello ottiene lo scopo che si prefigge nella didascalia "di infondere gioia nell'animo umano". Si possono ammirare infatti diverse opere dell'architetto Luciano Catoni, tra cui civili abitazioni nella zona della Cittadella, in Via Norvegia a Grosseto e il progetto Peep a Braccagni oltre al complesso residenziale "Il Glicine" in Via Aurelia Sud. E ancora si può ammirare l'albergoristorante I Crespi, progetto per edificio in via Cantore dello studio Rusci, il fabbricato all'interno del Peep Pizzetti a Grosseto, di Francesco e Cinzia Mangani, e il restyling della discoteca La Capannina. E ancora, la ristrutturazione di un appartamento nel centro storico di Grosseto, di Francesco Mangani e Luana Barbato, organizzatori, appunto, della mostra. "La Città visibile, in cui convivono arte e identità ­ ha spiegato Marco Sabatini, vice presidente della Provincia all'atto di inaugurazione della mostra ­ ha inteso rappresentare un'immagine vera di Grosseto, articolata e complessa, guardata con gli occhi degli artisti, degli urbanisti, degli immigrati e dei cittadini invitando alla riflessione per capire anche le scelte urbanistiche adottate e quindi ben si concilia la mostra qui allestita". Chi ha avuto la possibilità di passeggiare e curiosare tra un pannello e l'altro avrà avuto anche modo di rendersi conto come in realtà sia la terra di Maremma la vera protagonista dell'esposizione, una realtà dalla geografia variegata, di pianura, mare e montagna, con paesi e città d'arte, che sa trasmettere ai suoi figli stati d'animo e atmosfere di vivacità culturale e creatività. Un fazzoletto di territorio che, solo grazie al contributo di professionisti attenti e capaci, può ancora offrire tanto all'uomo. E nessuno vuole naturalmente augurarsi il contrario. Nella foto l'Hotel Terme Marine Leopoldo II a Marina di Grosseto primo piANo · 37 la casa dei pesci, un sogno che sta diventando realtà Panorama della costa del Parco naturale della Maremma (Cala di Forno) Il sogno è quello di Paolo Fanciulli che si sta prodigando da anni per dar vita ad un progetto, che va sotto il nome de "La Casa dei Pesci", finalizzato a salvaguardare i fondali marini dalla pesca a strascico illegale nelle vicinanze della costa maremmana, in un tratto di mare compreso il Canale di Santa Liberata a sud (Monte Argentario) e il confine nord del Parco Naturale della Maremma (Principina a Mare) La Casa dei Pesci è la realizzazione di un sogno, il sogno di Paolo Fanciulli, pescatore maremmano, la cui passione per il mare ha animato molte battaglie per la salvaguardia dell'ambiente marino, coinvolgendo empaticamente centinaia e centinaia di persone". Così si legge nella home page del sito www.lacasadeipesci.org. Una frase che più vera di così non poteva essere. Paolo Fanciulli da molti anni sta lottando per salvaguardare il nostro mare maremmano dalla depredazione della pesca a strascico illegale (quella svolta in acque basse) e, nello stesso tempo, renderlo popolato di pesci che possano essere la gioia di tutti i fruitori di questo " mare. Paolo Fanciulli è un piccolo pescatore che ha sempre vissuto di pesca, ma di quella pesca rispettosa del ripopolamento faunistico, quella pesca che non distrugge l'ambiente e la vita sottomarina, ma la usa favorendone la crescita e la biodiversità. Paolo sa bene che salvaguardare le praterie di posidonie o le piccole sporgenze rocciose che fuoriescono dalla sabbia del fondo, significa conservare l'ambiente di riproduzione di molte specie marine. La conservazione di questo ambiente consente di continuare la piccola attività di pesca che resta comunque un'attività lavorativa di tanti piccoli pescatori dalla quale essi traggono la loro sussistenza. Per preservare soprattutto l'ambiente sottomarino era necessario in modo primario ed inderogabile far cessare tutte le attività illegali rappresentate con il termine di "pesca a strascico" svolte in acque basse. Secondo la legislazione italiana, e non solo, questo tipo di pesca è ammessa per fondali oltre i 50 metri di profondità ed oltre 3 miglia dalla costa. Molti operatori però preferiscono, per motivi di resa, pescare all'interno dei limiti proibiti. Le reti per la pesca a strascico sono come un grande imbuto con la bocca rinforzata da una lama metallica che striscia sul fondo corredata di pezzi di catene di grandi dimensioni che riesco- 38 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Paolo Fanciulli Massimo Lippi Sbozzatura dell'opera dell'artista Giorgio Butini per la Casa dei Pesci primo piANo · 39 no a rompere gli scogli di fondo per impedire l'incagliamento delle reti. È palese a tutti che è un sistema totalmente distruttivo nei confronti dell'habitat bentonico. Purtroppo questo tipo di pesca dovrebbe essere vietato in assoluto in quanto, avendo gli operatori distrutto l'ambiente ed azzerato la fauna nei fondali consentiti, per poter continuare a prendere i pesci devono necessariamente entrare su bassi fondali. Molti di essi lavorano al limite consentito in modo da poter uscirne subito quando giungono le motovedette delle Capitanerie di Porto per i controlli. Molti altri, invece, spudoratamente riescono a pescare su bassi fondali. Una rete a strascico, così come Panorama della costa del Parco naturale della Maremma (Foto Giuseppe Anselmi) descritta, divora ampie e lunghe zone di praterie di posidonie, riduce in briciole le piccole sporgenze rocciose creando il deserto là dove poco prima c'era vita e biodiversità. La Maremma, con il suo mare, è anche, e direi soprattutto, una importantissima area turistica dove l'ambiente è stato preservato grazie od a causa della sua storia. Oggi possiamo godere di una natura ampiamente incontaminata e protetta solo grazie al latifondo ed alle risorse minerarie che sono state mantenute vive sino a pochi decenni or sono, soprattutto le seconde. Due fattori che hanno mantenuto immobile lo status quo. Con il senno del poi penso sia stato molto positivo, anche se magari molti di coloro che ci hanno vissuto allora non hanno certamente goduto di un buon livello di qualità della vita. Il loro grande sacrificio involontario ci ha però donato un ambiente che molti ci invidiano e molti vengono a visitare. Importanti emergenze storiche in un ambiente che consente di godere sensazioni indimenticabili sono l'eredità che ci è stata tramandata ed è nostro dovere preservarla e donarla, a nostra volta, alle nostre progenie. Paolo ha affiancato alla sua attività di pesca anche quella turistica offrendo una attività di pesca-turismo. Egli offre una giornata di attività in mare a piccoli gruppi di persone che in questo modo possono fare un'esperienza indimenticabile partecipando alla pescata e godendone il ricavato che verrà gustato subito dopo. Il pesce è vario ed ottenu- to con mezzi totalmente legali e soprattutto nel rispetto dell'ambiente subacqueo. Paolo fornisce esaurienti spiegazioni sulla tipologia di pesca, sulle varie specie di pesci presi, sull'ambiente subacqueo su cui sta passando la barca e rimette in mare piccoli esemplari casualmente rimasti intrappolati nella rete a maglie larghe. Insomma, ci sono tutti i presupposti per quello che si può definire "una bella giornata in mare". Negli anni passati, tutte le risorse economiche che Paolo è riuscito a coagulare, con l'aiuto di supporter pubblici (Regione Toscana e Provincia di Grosseto) e locali, sono state utilizzate per posizionare sul fondo blocchi di cemento di grandi dimensioni, chiamati dissuasori. In questo modo è stata parzialmente allontanata la pesca illegale dal mare antistante Talamone e, nel contempo, i dissuasori diventano rifugio/appoggio per flora e fauna fissa marina, nonché, rifugio per molte specie ittiche. Il progetto "La Casa dei pesci" ha avuto il sostegno anche di note personalità quali Fulco Pratesi, Presidente Onorario di WWF Italia, Franco Barattini, Presidente del Consorzio Cave Michelangelo, Giampiero Sammuri, Presidente Federparchi, Alessandra Lancellotti, Psicologa ed Art Manager. Le azioni svolte sino ad oggi, però, sono un granellino di sabbia nel deserto e, per fornire una protezione efficace al nostro mare, l'Associazione "Comitato per la Casa dei Pesci" ONLUS ha 40 · Maremma Magazine · Novembre 2012 la casa dei pesci Origine sviluppo del progetto Il progetto "La Casa dei Pesci" ha origini lontane, nasce da lunghi anni di battaglie dei pescatori artigianali contro l'invadenza della pesca industriale, con reti a strascico, che distrugge gli stock ittici e, peggio ancora, devasta sistematicamente la flora e la fauna bentonica, desertificando i fondali. L'idea scaturisce dalla certezza che lungo gli 8.000 km di coste italiane sarà sempre impossibile far applicare la legge con un controllo capillare, ma servono mezzi di dissuasione fissi. Con i finanziamenti della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto è stato possibile attuare, nel tratto di mare antistante Talamone, alcune fasce di protezione che sono state un punto di partenza importante per coinvolgere anche altre amministrazioni pubbliche ed associazioni private che stanno contribuendo alla crescita del progetto. Crescita che ora prende forma con un nuovo step, quello appunto de `La Casa dei Pesci'. Il progetto ­ realizzato con l'utilizzo di blocchi di marmo, donati da Franco Barattini, Presidente delle Cave Michelangelo di Carrara scolpiti da artisti importanti quali Giorgio Butini, Massimo Catalani, Massimo Lippi ed altri ­ vuole intervenire per completare la protezione dalla pesca illegale nell'intera area, per creare un supporto migliore al ripopolamento ittico nei bassi fondali ed a maggiore profondità, per sviluppare in mare percorsi culturali artistici e ambientali, ovvero, sia percorsi didattici marini per una fruizione intelligente dei tratti più belli della costa, sia percorsi artistici con sculture e installazioni nei luoghi di balneazione e di immersione, fino a creare un `giardino marino dell'arte' che possa costituire un elemento di attrazione per il turismo balneare e subacqueo. La presentazione ufficiale del percorso è avvenuta a Talamone lo scorso 29 giugno 2012 presso il Circolo della Vela; hanno partecipato, per la Regione Toscana, l'assessore all'Ambiente Anna Rita Bramerini, per la Provincia di Grosseto, il Presidente Leonardo Marras; presenti anche i sindaci dei comuni di Orbetello, Magliano in Toscana e Grosseto. Patrocinatori Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Orbetello, Comune di Magliano in Toscana, Comune di Grosseto, Comune di Castiglione della Pescaia, Consorzio Naturalmente Toscana delle Aziende del Parco della Maremma, Planet Life Economy Foundation (www.plef.org), Cave Michelangelo, Circolo della Vela Talamone, WWF Italia, Italia Nostra, Associazione Ambientalista Mare Vivo, For Planet Onlus per la Conservazione Ambientale, AGCI AGRITAL Associazione Generale Cooperative Italiane, Pro Loco Talamone, UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, Alborensis Pro Loco Alberese-Rispescia, Accademia dei Fisiocritici di Siena. MEDIA che hanno parlato di Paolo Fanciulli e de La Casa dei Pesci Nel 2006, dopo l'intervento con finanziamento pubblico che ha permesso il posizionamento dei primi dissuasori, hanno riportato la notizia, anche con appositi reportage, RAI 1 Linea Blu, Rete 4 Pianeta Mare, TG3 Report, ZDF (canale tedesco), SWR Europe Magazine,TV Cinese ed altre. Durante il 2012 hanno riparlato de "La Casa dei pesci": TG1, TG5, Rete 4 Pianeta Mare, TG3 Toscana, TGR Buongiorno Regione, Tele Maremma e la radio tedesca Deutsche Welle. Presentazione del Progetto La Casa dei Pesci presso il Circolo della Vela di Talamone - 29.06.2012 (Foto Lucio Sabbadini) primo piANo · 41 le "buchette per il lume" di pitigliano, una piccola scoperta nel centro storico della zona del tufo Pitigliano (Foto Cesare Moroni) Una piccola scoperta nel centro storico della zona del tufo, grazie alla curiosità di Peter Petri, artista tedesco ormai pitiglianese d'adozione. Parliamo delle "buchette per il lume", curiose testimonianze di vita dei nostri antenati, costretti come in tanti altri casi, ad aguzzare l'ingegno di fronte alle difficoltà e ai limiti dell'ambiente in cui vivevano di angelo Biondi N el mese di agosto u.s. Peter Petri, un pittore di Berlino da tempo abitante per sei mesi all'anno a Pitigliano, pose uno strano quesito: "A cosa servivano quelle piccole cavità, che si trovano dappertutto nei muri esterni del centro storico di Pitigliano?". Ne furono investiti inizialmente Massimo Corsini e Roberto Giusti, che rimasero stupiti dalla domanda e contemporaneamente incuriositi. Nessuno infatti si era accorto dell'esistenza di quelle cavità, una sorta di nicchie le quali, viste isolatamente nei muri di tufo, dove ci sono varie abrasioni, a volte tagli e lesioni, erano molto difficili da notare. Ma quando Corsini e Giusti vi hanno messo l'occhio e hanno percorso il paese, si sono resi conto che Peter Petri primo piANo · 43 Una "buchetta per il lume" a Pitigliano ···· Si tratta di piccole cavità nelle quali dopo il crepuscolo, le donne mettevano le lucerne accese, perché servissero al marito o ai figli, che tornavano dalla campagna quand'era buio, per permettere loro di vedere meglio l'entrata della cantina o della stalla, e di effettuare le operazioni necessarie al momento del ritorno a casa aveva ragione; quelle cavità, poco profonde, erano riconoscibili da ogni altra per avere una forma un po' allungata, in genere concava, insomma erano inconfondibili. Allora hanno investito il sottoscritto del problema, ma intanto Roberto Giusti, interrogava Marino, un anziano pitiglianese, che diceva che in quelle cavità ci mettevano i lumi per le processioni; la cosa appariva non del tutto credibile, perché le cavità a nicchia non si trovavano solo nelle strade principali, su cui si snodavano le processioni nelle maggiori feste religiose di Pitigliano, ma si trovavano ugualmente anche nei vicoli laterali. Però la notizia, benché incerta, permetteva di dare forma ad una prima possibile ipotesi: quelle cavità potevano davvero contenere delle lucerne in tempi in cui di notte mancava la luce? Si è pensato allora ad un esperimento: si è cercato e trovato una vecchia lucerna ad olio di metallo e si è provato a metterla accesa in una nicchia, appesa ad un piccolo chiodo. L'esperimento pareva convincente, tanto più che ci si è accorti che il piccolo ferro a cui era sospesa la lucerna era tale da fare in modo che la lucerna stessa potesse stare orizzontalmente in equilibrio senza difficoltà. Intanto dal sottoscritto venivano interrogate varie persone anziane di Pitigliano, sia uomini che donne, le quali fornivano una serie di indizi: tutte le famiglie pitiglianesi, almeno fino alla seconda guerra mondiale, possedevano quel tipo di lucerna ad olio (il "lume" come lo chiamavano comunemente), quasi certamente da generazioni, e la usavano per andare in cantina o nei magazzini; solo i barrocciai avevano delle lanterne, che appendevano anche ai loro barrocci o calessi, se viaggiavano di notte; inoltre era netto il ricordo che i campagnoli pitiglianesi, abituati ad alzarsi presto e ad andare su dorso d'asino a lavorare in terreni lontani, tornavano a loro volta sul tardi, quando ormai era notte fatta. Roberto Giusti poi si ricordava del nonno, il quale gli raccontava che in Pitigliano, prima dell'arrivo della luce elettrica, quando di notte e specialmente d'inverno era buio pesto, gli uomini, costretti a girare per necessità nelle ore notturne, di solito accendevano il sigaro perché la piccola luce della brace indicasse la propria posizione ad altri che si trovassero in giro, e si evitassero così spiacevoli "scontri". Però nessuno degli anziani interrogati si ricordava quale fosse l'uso delle cavità nei muri, ma la cosa ha una plausibile spiegazione. Infatti con molta probabilità l'uso delle lucerne nelle cavità dei muri cessò con l'arrivo dell'illuminazione elettrica, che Pitigliano insieme a Sorano ebbe precocemente nel 1898 grazie all'ingegnere ebreo Temistocle Sadun, che mise su una centrale idroelettrica, 44 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Quando la solidarietà... nasce dal cuore, per dare speranza a bambini speciali Si chiama "Un progetto dal cuore" ed è il mercatino di Natale, organizzato per il terzo anno consecutivo a Grosseto per raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker, una grave malattia genetica rara ancora oggi inguaribile che colpisce un bambino maschio ogni 3.500 di claudia della Monaca* 46 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Q rozzina elettrica. Con il passare del tempo, diminuisce la capacità di movimento degli arti superiori; quando il ragazzo è più grande comincia la degenerazione del muscolo cardiaco, del diaframma e dei muscoli intercostali fino a rendere necessaria l'assistenza respiratoria. Parent Project Onlus è un'associazione a livello internazionale che dal 1996 riunisce i genitori dei bambini affetti dalla Distrofia Muscolare di Duchenne e Becker (forma meno grave della malattia), finanziando la ricerca scientifica e intervenendo in ambito socio-sanitario con progetti mirati a sostenere le persone affette da questa malattia e le loro famiglie anche attraverso un servizio gratuito di consulenza personalizzata. Attualmente non esiste una cura, ma un trattamento multidisciplinare e la presa in carico garantita attraverso la preparazione delle famiglie, hanno consentito di migliorare le condizioni generali e raddoppiare le aspettative di vita. In Italia i pazienti sono oltre 5000. La ricerca per questa patologia sta facendo passi da gigante; negli ultimi dieci anni, infatti, gli studiosi hanno avuto grandi risultati che hanno consentito di avviare, anche in Italia, alcune sperimentazioni cliniche e questo dà molta speranza a tante mamme e tanti babbi che combattono ogni giorno al fianco dei loro figli. E un modo per dare un contributo concreto, sostenere l'unica cosa che può salvare questi bambini ovvero la ricerca e alimentare questi focolai di fiducia che un giorno (si spera vicino) se ne possa uscire, è quello di partecipare dal 7 al 10 dicembre prossimo, all'iniziativa di solidarietà "Un progetto dal cuore" organizzata per il terzo anno consecutivo nella Sala Contrattazioni della Camera di commercio di Grosseto. Si tratta del consueto mercatino di Natale promosso con primo piANo · 47 il patrocinio di Camera di commercio, Provincia e Comune di Grosseto con l'intento di raccogliere fondi per sostenere la ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Dalle 10 alle 20 con orario continuato (il 7 dicembre dalle ore 16,00 alle 20,00 e il 10 dicembre solo la mattina), sarà possibile infatti acquistare gli oggetti esposti nel mercatino o fare anche una piccola donazione all'associazione Parent Project Onlus, impegnata da tempo per vincere, battaglia dopo battaglia, la difficile guerra contro la malattia. Nelle passate edizioni il mercatino di Natale è riuscito a ricavare ben 25 mila euro ogni anno, una cifra importante, soprattutto in tempi di crisi, che associazione e volontari sperano di raggiungere anche per questa edizione. Moltissime le persone coinvolte in questa gara di solidarietà che, al fianco dei dipendenti della Camera di commercio (promotori dell'iniziativa e da sempre impegnati per la causa), lavorano per l'intero anno per preparare articoli artigianali di qualità e raccogliere prodotti di ogni genere, offerti dalle numerose aziende grossetane che ogni anno aderiscono. Per info: www.parentproject.it, Numero verde 800 943 333. *Volontario Parent Project iventare un genitore speciale significa acquisire la consapevolezza di aver dato la vita ad un bambino speciale; ti rendi conto di essere un genitore speciale perché ti accorgi, quasi improvvisamente, di saper affrontare situazioni che non avresti mai pensato di essere in grado di affrontare. Mentre aspetti la diagnosi hai la necessità di essere continuamente rassicurato, di credere che svanisca tutto in una bolla di sapone, di sentirti dire ciò che anche tu non credi, insomma, di essere illuso. Quando arriva la diagnosi e scopri la Duchenne in un figlio è una cosa terribile, scoprirla anche nell'altro è... devastante. Ma la logorante attesa è finita e si apre quella fase in cui sprofondi in un baratro, nel buio totale; non esiste più niente, solo il tuo dolore e quello di tuo marito. Ma ancora non sai di esse- D La testimonianza di una mamma speciale re un genitore speciale. Poi ricominci piano piano la tua vita. Riprendi il lavoro, che hai interrotto da oltre un anno, riprendi a camminare nel centro della tua città ancora con la testa bassa sperando di non incontrare qualcuno che ti ponga domande, inizi ad occuparti della burocrazia per ottenere i diritti che ti spettano (che non sono affatto automatici); inizi a contattare le associazioni che ti legano ad altri genitori con il tuo stesso problema. E quasi improvvisamente, domandandoti, di tanto in tanto come hai fatto a diventare così, arrivi... ad essere un genitore speciale, con gli alti e i bassi, naturalmente, ma che non si è fermato al primo ostacolo burocratico che ha incontrato; che ha fatto in modo che i suoi figli abbiano sul territorio tutte le terapie necessarie preventive; che si è rivolto al centro specializzato adatto alle malattie neuromuscolari; che ha iniziato a sensibilizzare il suo resto del mondo attraverso la raccolta dei fondi finalizzati ad aiutare la ricerca ed a migliorare la qualità della vita dei ragazzi affetti da questa patologia; che ama più di prima la persona che le sta vicino da anni; che vive intensamente i propri figli chiamandoli con i loro nomi e non identificandoli con il nome della Duchenne. A grandi linee, questo è ciò che è capitato a me e a mio marito. Parent Project ci ha aiutato a diventare dei genitori speciali. Avvantaggiati, anche, dal grande amore che ci circonda e che ci continua a sostenere giorno dopo giorno, siamo riusciti ad intensificare sempre più la già esistente fitta rete di parenti, amici e colleghi che ci aiutano nella nostra raccolta fondi. Una Mamma Parent Project 48 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Banca di saturnia e costa d'Argento, il primo bilancio di una storica fusione Capalbio (Foto Andrea De Maria) È positivo il bilancio dei primi dieci mesi di vita della Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo nata il 1° gennaio scorso dalla fusione tra la Banca di Saturnia e la Banca della Costa d'Argento. Perché, si sa, l'unione fa la forza e consente di affrontare al meglio le sfide del terzo millennio. A maggior ragione quando si è vicini al territorio di paolo Mastracca S ono trascorsi i primi dieci mesi di vita della Banca di Saturnia e Costa d'Argento, un percorso che ebbe inizio esattamente un anno fa quando i due distinti istituti di credito furono autorizzati alla fusione dalla Banca d'Italia. All'autorizzazione da parte dell'Istituto di Vigilanza, seguì l'approvazione del progetto da parte dei soci che in due distinte, ma contestuali, assemblee tenutesi il 20 novembre 2011 si espressero favorevolmente ad un accordo sicuramente storico ed importante non soltanto per il mondo bancario ma per l'intero tessuto economico della Maremma. La Banca di Saturnia aveva da poco festeggiato i primi cento anni di attività, la Banca della Costa d'Argento si avvicinava all'anniversario con i cinquanta anni, eppure hanno deciso la fusione per affrontare congiuntamente le sfide del terzo millennio nell'ottica che caratterizza da sempre il mondo del credito cooperativo, ovvero con una particolare attenzione e dedizione al territorio in cui operano. Così il 1° gennaio 2012 ha ufficialmente iniziato l'attività la Banca di Saturnia e Costa d'Argento. Tra poco si spegnerà la candelina del primo anno e noi siamo andati a sentire come vanno le cose, quali sono le criticità e quali gli aspetti virtuosi. Veniamo ricevuti dal presidente Enrico Petrucci, dal vicepresidente Massimo Barbini, dal vicepresidente vicario Fernando Antonio Andreini e dal direttore generale Alfredo Franciosini. I numeri che ci elencano sono assolutamente significativi e rendono perfettamente l'idea di come tale nuovo soggetto rappresenti una eccellenza tra le aziende che operano in provincia di Grosseto. Le filiali sono 13 dislocate ad Albinia, Capalbio, Capalbio Scalo, Fonteblanda, Manciano, Marsiliana, Montemerano, Orbetello, Pescia Romana, Porto Santo Stefano, Porto Ercole, Saturnia e Scansano. I dipendenti sono un'ottantina, un numero altamente significativo in una 50 · Maremma Magazine · Novembre 2012 realtà come la Maremma e senza che ci sia stato alcun esubero come invece purtroppo avviene talvolta in occasione di tali operazioni. I soci sono quasi 4.000, in pratica si può dire che quasi in ogni famiglia dei comuni di competenza della Banca c'è almeno un socio. I dirigenti della Banca ci spiegano che i risultati economici sono superiori alle aspettative, un dato che in gran parte è frutto dell'ottimo lavoro svolto dai Consiglieri che sono stati previdenti intuendo con lungimiranza quelle che sarebbero state le ripercussioni della crisi, gli stringenti vincoli che sempre più impongono il rispetto di una serie di ration e indici dettati dall'Istituto di Vigilanza e non ultimo le normative emanate dalla Banca Centrale Europea. Ma qual è il segreto di un risultato così soddisfacente? Viene fatto presente che non esistono segreti ma strategie oculate ed attente che hanno prodotto la scelta di realizzare una fusione per unione tra due banche sane e con un patrimonio consistente. Il direttore generale Alfredo Francio- sini spiega con una metafora che "i carburanti della banca sono il patrimonio e la raccolta". Il patrimonio è superiore a 51 milioni di euro e la raccolta può fare affidamento su 12.000 conti correnti. Il patrimonio garantisce tutti i rischi connessi all'attività bancaria che ovviamente nei periodi di crisi come questo non sono pochi. Infatti la Banca ha continuato ad erogare credito riservando una particolare attenzione ai soci. Ovviamente non basta soltanto questo a spiegare gli eccellenti risultati raggiunti ma con giustificato orgoglio viene sottolineato che è stato necessario un duro lavoro fatto di professionalità e curato costantemente con grande attenzione. Per tale motivo il Consiglio di Amministrazione si è costantemente e frequentemente riunito per elaborare strategie e tenere sempre sotto controllo l'andamento aziendale, riuscendo a riformare gli intenti nell'ottica dei nuovi percorsi da intraprendere. Viene fatto notare che quando ci sono fusioni non è automatica la sommatoria delle due realtà, talvolta possono suben- trare criticità che mettono in difficoltà il progetto. Così però non è stato per la Banca di Saturnia e Costa d'Argento che ha saputo ritagliarsi un contesto di assoluta qualità e consistenza nel panorama regionale delle banche di credito cooperativo. Un risultato che può essere interpretato in maniera ottimistica anche per le tante aziende che in questo periodo devono fare i conti con i morsi della crisi. Una valutazione che abbiamo girato ai dirigenti della banca che proprio per il ruolo che rivestono sono in grado di elaborare un'analisi precisa e attendibile. Viene fatto rilevare come non essendo presenti, nel nostro territorio, grandi industrie, la crisi ci ha in parte risparmiato. In un contesto economico imperniato prevalentemente sull'edilizia, sull'agricoltura e sul turismo si è sviluppata quella che hanno definito "la natura aciclica della nostra economia". In pratica, se oggi la crisi, dalle nostre aziende, è stata avvertita in maniera attenuata, il prossimo futuro potrebbe riservare problematiche maggiori e più gravi, proprio per la primo piANo · 51 Nella foto un momento dell'Assemblea ordinaria dei soci svoltasi a Marsiliana il 13 maggio scorso; sotto il Consiglio di amministrazione peculiarità di una economia che riesce a resistere anche a lungo, ma poi stenta a ripartire quando sono stagnanti i segni di stanchezza e di difficoltà. È in questo contesto che svolge un ruolo fondamentale la banca di credito cooperativo che rispetto ad altri istituti ha un valore aggiunto rappresentato dalla conoscenza capillare del territorio, e contestualmente dalla conoscenza dei soci, delle generazioni dei soci e del cliente. A questo si aggiungono i principi ispiratori della banca in questione riportati perfettamente nello statuto all'articolo 2 quando viene riassunto che "lo scopo è quello di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione, l`educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera". Finalità che diventano assolutamente nobili nei periodi di forte crisi come quello che stiamo attraversando. Infatti la forza ed anche la debolezza di una banca di credito cooperativo è quella di raccogliere e investire sulla stessa piazza, a differenza delle altre banche che raccolgono fondi in un luogo ed investono in un altro. Una differenza non di poco conto che in un periodo economico come quello attuale diventa ancora più acuta. I dirigenti della banca sottolineano che "tale situazione ci fa stare con il motore accelerato perché diven- ta fondamentale, in un periodo dove lo spread conta davvero, conoscere attentamente il territorio e la gente". Quindi rivendicano con giustificato orgoglio di aver continuato a finanziare l'economia del luogo, una constatazione che vale più di molte altre disquisizioni e che rende perfettamente l'idea del ruolo insostituibile di una banca come la Banca di Saturnia e Costa d'Argento. Prima dei saluti proviamo a chiedere se, visto il successo di questa fusione, potrebbero essercene altre all'orizzonte: "per fare le fusioni occorre essere almeno in due ­ sottolineano all'unisono i massimi esponenti dell'istituto di credito ­ in ogni caso ciò che siamo riusciti a realizzare può essere spunto di riflessione per chi opera nel settore". il consiglio di amministrazione Questa la composizione del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Direzione. Presidente: Enrico Petrucci Vice Presidente Vicario: Fernando Antonio Andreini Vice Presidente: Massimo Barbini Consiglio di Amministrazione: Andreini Fernando Antonio, Bani Maria Cristina, Barbini Massimo, Cherubini Marcello, Costagliola Maria Angela, De Simoni Carlo, Fè Filiberto, Ferrarese Isaldo, Giannetti Roberto, Petrucci Enrico, Treggia Silvio, Venturi Giancarlo,Vincio Valter. Collegio Sindacale: Comandi Roberto ­ Presidente; Palombo Riccardo e Rossi Silvia, sindaci effettivi; Brilli Piero e De Pirro Filippo membri supplenti. Direttore Generale: Alfredo Franciosini Vice Direttore Vicario: Franco Ferrari Vice Direttore: Laura Biagianti Vice Direttore: Rino Pampanini 52 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Antonella mansi, ovvero la maremma che eccelle Determinazione, competenza, voglia di fare: sono i tratti caratteriali che più colpiscono di Antonella Mansi, manager dell'azienda di famiglia, la Nuova Solmine con sede a Scarlino, ma ormai con importanti incarichi, prima in Confindustria Toscana, oggi in Confindustria Nazionale nel team di Squinzi. È lei la donna di Maremma, cui questo mese riserviamo il nostro consueto spazio dedicato alle figure femminili di questo angolo di Toscana di dianora tinti e è vero che l'Italia è agli ultimi posti nella classica europea (e non brilla nemmeno in quella mondiale, sigh!) rispetto all'inserimento delle donne nel mondo del lavoro, e in particolare a livelli manageriali e dirigenziali, è altrettanto vero che la nostra terra, la Maremma, continua sfornare donne che si inseriscono in ruoli chiave nei più disparati settori diventando veri e propri punti di riferimento nazionali, e non solo. Un esempio ne è Antonella Mansi. Era da diverso tempo che cercavo di intervistarla e quando la sua segretaria mi ha chiamato per confermare che la cosa si poteva fare, non nascondo che ho provato una certa emozione. Incontrare S una donna che a nemmeno quarant'anni è già Vicepresidente nazionale con delega all'Organizzazione presso Confindustria, che conosce personaggi come Montezemolo, Marcegaglia, Squinzi, giusto per fare qualche nome, non è cosa da tutti i giorni... Chissà che tipo sarà? Mi sono chiesta più volte, alla mano oppure si darà delle arie? La risposta l'ho avuta ancor prima di incontrarla ed esattamente quando mi ha chiamato poco prima dell'ora stabilita per l'intervista dicendomi: "Sono partita leggermente in ritardo e a Grosseto trovare parcheggio in centro in tarda serata non è facile...". È stata sufficiente questa frase per farmi capire quale donna avrei avuto davanti e... quel La Nuova Solmine gesto non comune di rispetto e disponibilità mi ha tranquillizzato. Antonella è magra, ha occhi chiari e curiosi, capelli medio lunghi scuri, un sorriso aperto ed un talento innato per mettere a loro agio le persone. È raffinata, dolce e, manco a dirlo, molto bella. Un connubio incredibile di spontaneità ed esperienza, personalità e razionalità, ma bastano pochi minuti per accorgersi che ciò che predomina è il carattere e la vocazione da manager... Da leader degli industriali toscani a vicepresidente nazionale con delega all'Organizzazione presso Confindustria, un traguardo prestigioso, un perIl pontile Antonella Mansi, con il padre Luigi, patron della Nuova Solmine 54 · Maremma Magazine · Novembre 2012 corso fatto a ritmi elevatissimi. Si dice però che tutto ha un prezzo: lei quale prezzo ha pagato per arrivare ad essere un personaggio così importante? Quanta fatica c'è dietro? C'è dietro molta passione, per cui la fatica si sente meno. Se la mia nomina a Presidente degli Industriali toscani è arrivata in maniera davvero inaspettata, il ruolo nazionale, ugualmente non scontato, è stato anche il frutto di un grande lavoro fatto sul territorio. Il mio primo pensiero è stato sempre quello di difendere non soltanto gli interessi del comparto industriale e del mondo imprenditoriale nel suo complesso, ma anche un territorio come quello toscano che ha ancor tanto da dire. Francamente sono stati, e lo sono tutt'ora, anni molto importanti, di scoperta e di crescita personale. Ti senti una persona in qualche modo privilegiata? Sì, se si intende nell'accezione di poter fare ciò che si ama e attraverso questo esprimere la propria creatività e personalità. Qualche anno fa, a conclusione di un documento che raccoglieva le tesi di Confindustria Toscana sullo sviluppo del- la nostra regione, ho citato una frase di Primo Levi che ho sempre sentito mia: "Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta della felicità sulla terra". Fare ciò che si ama costa moltissimo, risorse emotive prima che fisiche, ma dà tantissimo. È cambiata la sua vita dopo questa nomina? È cambiata la mia logistica, non la mia vita. Paradossalmente sono diventata più stanziale, viaggio un po' meno anche se in realtà sono sempre fuori casa. Strana questa cosa, no? A parte il fine settimana che cerco di dedicare esclusivamente agli affetti, per il resto faccio la pendolare fra Scarlino dove ha sede la Nuova Solmine (l'Azienda di famiglia, ndr) Roma e Firenze. Quindi il suo lavoro si diversifica fra quello alla Nuova Solmine, a Confindustria e alla Banca Federico del Vecchio di cui è Presidente... Esattamente. Nuova Solmine è un'azienda leader nel suo mercato, è il primo produttore di acido solforico italiano ed uno dei più importanti del bacino del Mediterraneo (e qui il suo sguardo si illumina, ndr). È un'azienda complessa che esige impegno e dedizione continue ed occupa la vita di tutti noi 24 ore al giorno! Insieme ad alcuni colleghi, mi occupo della parte commerciale, in particolare seguo i contratti direzionali, il mercato estero e l'acquisto della materia prima. L'immagine che meglio rappresenta la mia attività all'interno dell'azienda è quella del pontile a mare ­ dal quale spediamo il prodotto via nave. Da qualche mese anche in combinazione con il Porto di Piombino dove completiamo il carico di navi più grandi che ci consentono di raggiungere i mercati più lontani, come quello del Cile o del Brasile. Cerchiamo in questo modo di combattere la crisi allargando i nostri orizzonti... prima di tutto quelli della mente. E con Confindustria? Il lavoro con Confindustria ha una natura totalmente diversa. Seguo, per il Presidente Squinzi, l'Organizzazione, quindi i rapporti tra le Associazioni e con gli associati, la formazione, gli eventi e primo piANo · 55 Antonella Mansi tutto quello che attiene specificatamente alla Confederazione. Sono un po' come il "ministro degli interni" (dice scherzando, ndr) Infine c'è l'impegno con la Banca Del Vecchio... Infatti. Da Marzo 2012 sono Presidente di Banca Federico Del Vecchio, una realtà orientata alla gestione del risparmio privato. Potremmo definirla una "slow bank": non facciamo ciò che non comprendiamo, diamo importanza al singolo cliente e lavoriamo nel suo interesse. Come riesce a portare avanti parallelamente tutto questo? Semplice, mi organizzo e lavoro con persone in gamba! Ha sempre avuto una inclinazione per la vita associativa oppure, come spesso accade nella vita, inizialmente è stato un caso? Antonella Mansi con il leader di Confindustria Nazionale Giorgio Squinzi Non sono nuova alle esperienze associative. Sono cresciuta nel Rotaract, associazione giovanile del Rotary, di cui oggi faccio parte. Ho cominciato a frequentare il Movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria una decina di anni fa e sono ancora legata a doppio filo con alcune delle persone che ho incontrato durante quel periodo, perché il costruire su valori condivisi salda le relazioni in maniera autentica. L'associazionismo è uno straordinario collante sociale. Alcuni dicono che il destino ce lo creiamo noi con le nostre mani... Credo sia vero per buona parte. Molte cose nella vita dipendono da noi, da quanto crediamo nelle nostre potenzialità. Poi, naturalmente, c'è l'imponderabile. Cosa della sua "maremmanità" l'ha aiutata in questa scalata e cosa penalizzata? La schiettezza, anche se notoriamente è un'arma a doppio taglio... Leggendo alcune sue dichiarazioni ho avuto l'impressione che sia molto legata alla sua terra. Crede che le "doti" naturali dei nostri territori siano sufficienti a supplire alla mancanza di sviluppo in alcuni settori, parlo ad esempio delle infrastrutture? Nata a Siena, cresciuta tra la Maremma e Firenze, sono figlia di un padre amalfitano e una madre romagnola. Il mio lavoro mi ha portata, e continua a portarmi, in varie parti del mondo. Mi sento cosmopolita, ma la mia casa è qui, a Gavorrano, dove vive la mia famiglia. Soltanto di fronte al trionfo di colori che si incontrano al tramonto, sul golfo di Follonica, ritrovo la mia dimensione, la mia serenità. È indubbiamente una terra splendida, ma non basta. Dobbiamo esaltarne i talenti, investire su un modello di sviluppo condiviso e cominciare a chiederci sul serio cosa vogliamo essere, così da poter consentire al nostro territorio di diventare un luogo in cui le giovani generazioni possano desiderare sviluppare il proprio progetto di vita. Abbiamo rinunciato ad una visione ambiziosa della Maremma per dare spazio a piccoli interessi di parte. Le infrastrutture sono l'esempio più eclatante di come questo territorio non intenda aprirsi al mondo. Ricordo un dibattito sui giornali stimolato qualche tempo fa dal nostro Vescovo, Mons. Agostinelli, dal titolo: "Alzati Maremma". Ecco, rende bene l'idea. Essere donna, in un mondo come il suo, le ha procurato più vantaggi o svantaggi? Qual è stata la sua esperienza? Onestamente credo sia stato un ele- 56 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Vino ed alta moda, gli abiti d'epoca sfilano alla cantina le mortelle La suggestiva cantina della Fattoria "Le Mortelle", ultima nata in casa Antinori, ha ospitato "Vintage: il sartoriale in passerella", un evento di moda, bellezza, glamour ideato per far rivivere gli abiti del grande stilista fiorentino Cesare Guidi accanto a creazioni esclusive della sarta Francesca Garofalo di eleonora zannerini giudicare dal successo di pubblico di "Vintage: il sartoriale in passerella" possiamo affermare che la passione per "lo stile di ieri" ha ormai conquistato proprio tutti: è difficile per noi contemporanei resistere al fascino e al potere evocativo della moda retrò, al gusto per l'abito d'epoca, per l'eleganza, lo stile e la bellezza che ritroviamo nelle realizzazioni sartoriali made in Italy create nei mitici anni `50`60-`70. Una straordinaria attrazione soprattutto per il genere femminile, sempre attento ai fenomeni di costume, ai cambiamenti di stile e alle nuove tendenze. Proprio il connubio fra tre donne, la fotografa Ilaria Franchini, la sarta A Francesca Garofalo, entrambe da tanti anni residenti a Grosseto e la modista romana Madame B. ha portato alla realizzazione di una sfilata di moda molto originale, presentata in una cornice unica per fascino e bellezza come la cantina Le Mortelle dei marchesi Antinori nei pressi di Castiglione della Pescaia. "L'idea di partenza ­ dice Ilaria ­ è stata quella di far rivivere una giornata di splendore ad abiti bellissimi che arrivano da due collezioni private e che da tanti, troppi anni sono appesi negli armadi senza più il giusto riconoscimento. Sono abiti degli anni `60 e `70 dello stilista fiorentino Cesare Guidi, un nome oggi non più molto noto ma che è stato uno straordinario talento nel mondo della moda ai tempi di Pucci, Schuberth, delle sorelle Fontana. Purtroppo alla sua morte nessuno ha raccolto la sua eredità artistica, per questo in pochi ormai lo ricordano. "Vintage: il sartoriale in passerella" è un progetto nato un po' per gioco ma fin da subito è stato volutamente pensato e realizzato a costo zero, infatti l'idea originaria era proprio quella di realizzare una sfilata di moda con professioniste del settore che avessero voglia di farsi conoscere; dalla sarta alla modista, dalla parrucchiera alle truccatrici tutte abbiamo lavorato senza percepire un compenso ma lo abbiamo fatto per promuovere 58 · Maremma Magazine · Novembre 2012 tessa fiorentina finalista di Miss Italia. Accompagnati da musiche scelte per ben rappresentare l'epoca di appartenenza, tra botti di vino e tini, hanno sfilato in passerella i sognanti anni `60, con i tailleur dalle linee rigorose, gli abiti da cocktail e quelli da sera in taffetà e pizzo, tutti accompagnati da cappelli e accessori ricreati per incorniciare ed esaltare la raffinatezza e la classe delle donne di quegli anni. Poi al ritmo dei mitici anni '70 è stata la volta dei pantapalazzo dagli appariscenti disegni geometrici, degli abiti in technicolor, delle stoffe a fiori e delle salopette dal gusto hippy. Infine i vestiti d'epoca dell'atelier Guidi sono stati egregiamente accompagnati da modelli originali della sarta Francesca Garofalo, creati appositamente per l'evento in una fedele ricostruzione della tecnica sartoriale e accessoriale di quegli anni, reinterpretata in chiave moderna. Un gran finale che non ha deluso il pubblico delle Mortelle, con quattro abiti da sposa e dieci creazioni esclusive che hanno ripercorso con fantasia e originalità la storia del Made in Italy, dagli anni '50 fino ai nostri giorni. "Devo confessare ­ afferma Francesca, simpaticissima napoletana doc ­ che tutto è nato per caso da una chiacchierata con Ilaria che da tanti anni è una mia cliente. Un giorno le parlai di un mio sogno: quello di fare una sfilata prendendo come tema un percorso storico della moda con abiti originali accompagnati da mie creazioni esclusive. Ilaria si è appassionata al progetto ed oggi dopo tanto impegno lo vediamo realizzato. È stato un lavoro entusiasmante, sono stati mesi intensi in cui ho fatto ricerche sullo stile e i tagli sartoriali d'epoca, per creare gli abiti ho usato stoffe bellissime come taffetà, pizzo, sete e tessuti damascati... sono andata addirittura alla ricerca delle vecchie stecche a molla per fare i corpetti... e con un po' di stupore sono riuscita a trovarle alla merceria Santini proprio a Grosseto. Oltre ad ispirarmi alle epoche passate ho creato gli abiti pensando un po' anche alle modelle che li avrebbero indossati, per esaltarne la personalità e le caratteristiche fisiche. primo piANo · 59 Spero che il pubblico abbia capito il senso di questa sfilata che non è soltanto mettere in vetrina il vintage e la moda d'epoca ma far capire che dietro un capo sartoriale c'è professionalità, cura del dettaglio, amore per l'artigianato di qualità, e che spesso il capo uscito dalle mani del sarto non è più costoso di un abito seriale confezionato in fabbrica". Una sinergia tra donne dunque che ha reso possibile la realizzazione di un sogno: insieme a Ilaria e Francesca nel progetto c'è anche la firma della nota modista romana Madame B, creatrice di moda, pittrice, artista liberty, che ha curato tutti gli accessori e i cappelli. Ispirata dalla sua musa Coco Chanel ha cercato di realizzare per ogni abito una cornice ideale che creasse armonia e che esaltasse con eleganza e raffinatezza la bellezza che c'è in ogni donna, elevandola così ad essere perfetto. Accessori e cappelli sono stati realizzati interamente a mano con massima cura per il dettaglio e sono dunque pezzi unici che ricordano l'epoca ispirata dall'abito con un tocco di creatività d'artista. Insieme a Ilaria, Francesca e Madame B. hanno partecipato Stefania Pareti per le acconciature, Altamoda Lorena per i tessuti, Nouvelle Estetique per il trucco, Sonia Ambroso per la scenografia e Giusy Scalora per gli accessori, per la selezione musicale Vincenzo Caproni, per la comunicazione Tipografie Vieri. A chiusura dell'evento non poteva mancare una degustazione di vini della fattoria Le Mortelle accompagnata da selezioni di formaggi e piatti della tradizione gastronomica maremmana. Soddisfazione per la bella riuscita, con il terzo piano della cantina gremito di pubblico, da parte di Fabio Ratto, direttore della Fattoria e Irene Burberi ­ responsabile PR e Ospitalità ­ che hanno sottolineato come Le Mortelle, azienda all'avanguardia sui fronti della sostenibilità e dell'innovazione sia attenta anche al rapporto con il territorio e la cultura di chi questo territorio lo abita. Per questo l'intento è quello di creare sempre più occasioni di conoscenza e di scambio, non solo attraverso degustazioni e visite guidate ma anche attraverso appuntamenti culturali in cui promuovere stile, bellezza e buon gusto, in linea con la filosofia dell'azienda. Non solo vino a le mortelle uesta dedicata alla moda è stata solo una delle sfaccettature in cui la Fattoria ha voluto cimentarsi, nel quadro di una politica di eventi di qualità che sta caratterizzando il percorso di questa importante realtà enologica maremmana. Dopo un ciclo di esposizioni d'arte accompagnate da una serie di degustazioni di vino e prodotti dell'azienda in collaborazione con il CEDAV della Fondazione Grosseto Cultura, uno dei momenti clou dell'estate è arrivato nella notte di San Lorenzo, quando la cantina de Le Mortelle si è trasformata in un auditorium privilegiato ed ha ospitato la musica classica del Maestro Paolo Q Restani, pianista di fama internazionale dalla ormai trentennale carriera concertistica nei più quotati centri musicali su scala mondiale. E in questo caso non solo per dilettare l'udito ed il palato. Ma anche per dar vita ad un'importante iniziativa di solidarietà in favore dell'Associazione ALI SUL MARE, impegnata sul territorio nel sostegno dei bambini diversamente abili. Quella degli eventi è una strategia importante che sta avvicinando ­ secondo una precisa filosofia ­ la struttura al territorio. Ormai Le Mortelle, rappresentano una perla anche per il contesto in cui l'azienda si colloca, per cui iniziative di questo tipo non fanno altro che rafforzare il legame con il tessuto economico e sociale di riferimento. "La mission che ci siamo dati sin dall'inizio ­ sottolinea il direttore della Cantina Fabio Ratto ­ è stata duplice: da un lato produrre vini di qualità, dall'altro integrarsi ed anzi rappresentare un valore aggiunto, per la Maremma. Ed oggi possiamo dire che siamo fieri dei risultati raggiunti. L'azienda dal punto di vista enologico ha una sua precisa identità, e vuol diventare sempre più un punto di riferimento per il territorio, oltre che un'attrazione da scoprire e visitare, come dimostra il movimento di enoturisti creatosi intorno a Le Mortelle". 60 · Maremma Magazine · Novembre 2012 primo piANo · 61 l'Accademia italiana della cucina al country resort di monte pozzali Un connubio di Musica e Cibo, in una magica cornice. È quanto è andato in scena in una notte di mezza estate, per iniziativa dell'Accademia Italiana della Cucina - Delegazione della Maremma-Grosseto, nella quiete di Monte Pozzali (Massa Marittima), un tempo Monastero Benedettino ed oggi apprezzato resort nella Maremma grossetana 62 · Maremma Magazine · Novembre 2012 È nel 1600, ha distrutto la Curia Vescovile di Massa Marittima. Sembra che il Convento di Monte Pozzali facesse parte dei possedimenti del Castello di "Monte Bozaio" (Monte Pozzali oggi Castel di Ruto) e che tra Ribolla e il Lago dell'Accesa si trovasse una Pieve perduta (forse la Pieve dei Noni) collegata con una galleria sotterranea al Castello. Il Castello di Monte Pozzali nel 1300 è uno tra i più importanti dei numerosi manieri della Repubblica Massetana. È di proprietà dei Pannocchieschi, una delle più potenti famiglie della Maremma medievale. Forse di origine franca, darà alla comunità figure di rilievo come vescovi e principi. La famiglia, articolata in tre rami: i Pannocchieschi di Pietra, quelli di Perolla e quelli di Travale, conosce la propria affermazione nei primi anni del XII secolo nel territorio di Volterra. All'inizio del Duecento incomincia ad affermarsi nei territori maremmani, specialmente in zone caratterizzate da giacimenti minerari. A Massa Marittima, uno dei più importanti centri medievali legati allo sfruttamento di tali risorse, i Pannocchieschi ebbero un loro palazzo gentilizio tutt'oggi visibile. Nel territorio circostante la città sono tra i fondatori di un insediamento legato allo sfruttamento di giacimenti di rame e d'argento, che prese il nome di Rocchette Pannocchieschi. Dell'Antico Castello di Monte Pozzali si ha documentazione certa (come risulta dalle fonti dell'archeologia medievale dell'Università di Siena). Nel 1300 è tra i più importanti dei 34 castelli della Repubblica Massetana. Costituisce un centro di potere di rilievo per la famiglia Pannocchieschi, ed in particolare per Nello Inghiramo Pannocchieschi, marito di Pia de' Tolomei, che, secondo la tradizione, avrebbe ucciso per sposare Margherita Aldobrandeschi, come viene ricordato da Dante Alighieri nel V canto del Purgatorio. La leggenda narra che la Pia, diventata scomoda al marito, venisse rinchiusa nel Castel di Pietra, fortezza che dista pochi chilometri da Monte Pozzali. E a Castel di Pietra muore nel 1289. La sua morte rimane avvolta nel mistero: la versione ufficiale la vuole suicida a causa della profonda infelicità, ma sin dall'antichità se ne ipotizzò la morte per mano del marito. L'antico convento, durante la seconda guerra mondiale, secondo testimonianze degli abitanti del luogo, diviene rifugio di partigiani (i segni dei bombardamen- primo piANo · 63 ti sono tuttora evidenti sulla facciata del complesso principale). Negli anni dopo la guerra viene utilizzato, dai contadini della zona, come podere. Musica e Cibo sono il filo conduttore della serata. Molto apprezzata dai numerosi presenti la raffinata esecuzione di chitarra classica del M° Alessandro Benedettelli. Il repertorio spagnolo in programma viene restituito al pubblico in "alta fedeltà" dallo strumento spagnolo scelto dal Maestro per il concerto. L'austera sala medievale con volte a crociera ha una buona acustica che realizza al meglio le sonorità dei brani di Mertz, Sor, Tarrega con il Capriccio Arabo, Albeniz con Asturias, Granados. Il menù deciso dalla Simposiarca con Franco Lazzoni, "cuoco" della struttura, gioca su una rivisitazione della cucina in uso nei conventi e monasteri. Mondo ricco sotto l'aspetto spirituale ma anche sotto quello dell'enogastronomia. Piatti realizzati con i prodotti che l'orto del convento fornisce durante l'anno. Una cucina che unisce tradizione, gusto e salute. Cibo da assaporare. Piatti che invitano a rallentare quei ritmi a cui i tempi moderni ci espongono. La cena conviviale, nella sala apparecchiata con sobria eleganza, propone agli ospiti ricette semplici ma non povere, dai sapori intensi come quelli di una volta, realizzate, con prodotti per lo più locali, dalla sapiente cura di Franco Lazzoni. La cucina della tradizione mona- stica è un connubio di sapori forti modulati da teneri ortaggi di stagione ed aromi di erbe del territorio. Tenui colori pastello accompagnano la genuina dolcezza delle delicatezze al cucchiaio come il delizioso latte alla portoghese che, languidamente adagiato sul vassoio, è il piatto della memoria che conduce i commensali alla ricerca del tempo perduto. Vini di produzione locale come il Vermentino dell'Azienda Agricola Campo Bargello (Massa Marittima) ed il Colle Bruno Monteregio di Massa Marittima D.O.C. dell'Azienda Agricola La Cura (Massa Marittima) serviti in abbinamento ai piatti hanno espresso il meglio di sé in bouquet e gusto. Vanna Francesca Bertoncelli 64 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Attestato di merito alla tenuta poggione, azienda al top del territorio grossetano La Sala del Consiglio comunale di Grosseto ha fatto da cornice, il 13 ottobre scorso, alla consegna di un attestato di merito alla Tenuta Poggione, rappresentata dal proprietario Francesco Lemarangi, da parte del Sindaco Emilio Bonifazi e del Presidente del Consiglio comunale, Paolo Lecci. Si tratta del primo di una serie di riconoscimenti ad aziende che hanno fatto e fanno la storia del territorio di celestino sellaroli rende forma, con la consegna ad una storica azienda maremmana, un nuovo riconoscimento voluto dal Comune di Grosseto per rendere merito alle eccellenze del territorio. Si tratta di un premio, ideato da Paolo Lecci, presidente del Consiglio comu- P nale ­ ovvero il massimo organo rappresentativo della Città ­ e che verrà consegnato periodicamente alle realtà imprenditoriali grossetane che si sono distinte in Italia e all'estero, quale segno di riconoscenza e apprezzamento del lavoro portato avanti dai vari candidati che via via verranno giudicati meritevoli. Il primo attestato della serie è andato alla Tenuta Poggione, importante azienda del territorio grossetano, premiata il 13 ottobre scorso nella Sala del Consiglio comunale, alla presenza del 66 · Maremma Magazine · Novembre 2012 sindaco Emilio Bonifazi, del presidente del Consiglio Paolo Lecci, delle massime autorità cittadine, dei rappresentanti delle forze militari e di un folto pubblico. «Oggi ­ ha detto nell'occasione il Primo Cittadino ­ iniziamo un percorso teso ad individuare e premiare le eccellenze del nostro territorio. Esistono nel contesto grossetano realtà di grande valore, di cui magari dall'interno non ci rendiamo conto, ma che viceversa sono molto apprezzate all'esterno. Una di queste è sicuramente la Tenuta Poggione, cui oggi conferiamo il primo di una serie di riconoscimenti che via via, senza scadenze precise, andremo ad assegnare. L'obiettivo è infatti quello di premiare in futuro anche altre grandi e importanti realtà grossetane che, come questa azienda, aiutano a promuovere l'economia locale, l'immagine del territorio pur senza dimenticarne le tradizione. E lo facciamo qui, nella sede di massima rappresentanza della Città, anche per dare un messaggio positivo, di ottimismo, in un momento assai difficile come quello che stiamo vivendo. Un messaggio di speranza anche per il futuro del nostro territorio». «La Tenuta Poggione ­ ha sottolineato il Presidente del Consiglio, Paolo Lecci ­ è la testimonianza di una realtà sempre all'avanguardia. Si estende per circa 700Ha all'interno del territorio del Comune di Grosseto, occupa l'area a nord della città, compresa tra l'ospedale e Roselle. L'azienda ­ costituita per circa una sua metà dal poggio dominante la città, a tutti i grossetani noto come Moscona, e per l'altra metà da pianura ­ per storia, posizione, estensione ed attività svolta, rappresenta un vero simbolo per Grosseto e, più in generale, per la Maremma. Un'azienda con molteplici attività. Tutte svolte con la massima professionalità. La Tenuta Poggione, con le sue produzioni che vanno dall'olio ai cereali, dalla carne bovina alle piante ornamentali, nei secoli, si è sempre distinta fino a raggiungere, come nell'allevamento dei bovini di Razza Maremmana, l'eccellenza; come certi- primo piANo · 67 la pergamena ficato dall'ultimo successo, conseguito a maggio di quest'anno, alla Mostra nazionale bovina tenutasi a Roma, dove una fattrice dell'azienda ha vinto il 1° premio nazionale di "campionessa assoluta di razza"». «Un'azienda sempre all'avanguardia. Basti pensare ­ ha aggiunto Lecci ­ che è stata tra le prime, all'inizio del Novecento, insieme all'azienda Ricasoli e poche altre, a meccanizzare le sue principali attività agricole, come la lavorazione dei campi e la trebbiatura; oppure pensare all'allora avveniristico impianto di irrigazione per caduta che, con tubazioni interrate, già nei primi anni '60, rendeva l'intera tenuta irrigabile; per arrivare poi ai giorni d'oggi, in cui l'azienda ha diversificato le sue attività impegnandosi nella "moderna" attività del vivaismo e nella produzione, in partnership, di energia elettrica con biomasse. Quest'ultima attività potrà oltretutto, come da progetto, fornire di acqua calda per il riscaldamento ­ ad impatto ambientale nullo ­ l'ospedale cittadino, facendone un esempio unico in tutta Italia». «L'importanza dell'azienda agricola ­ ha sottolineato ancora il Presidente del Consiglio comunale ­ è evidente anche per tutto il territorio e per la sua tutela. E ciò sia relativamente alla conservazione delle tradizioni che alla salvaguardia del paesaggio naturale ed artistico (si ricordi anche il restauro conservativo del Tino di Moscona, di proprietà dell'azienda, effettuato nel 2005); ma anche, importante, per le ripercussioni sull'economia locale ­ direttamente per l'attività svolta e indirettamente per l'indotto ­ con evidenti positive implicazioni anche per l'occupazione. Si calcola, infatti, che in questi ultimi due secoli siano state più di duecento le famiglie che hanno lavorato per Tenuta Poggione». «Pertanto, oggi 13 ottobre 2012, qui nella sala del Consiglio Comunale ­ ha concluso Lecci leggendo la motivazio- ne riportata anche nella pergamena ­ "il Comune di Grosseto premia la storica azienda agricola Tenuta Poggione per l'eccellenza dell'attività svolta, per la sua capacità di innovazione nonché per la valorizzazione della Razza bovina Maremmana, con importanti ripercussioni sull'economia locale e nella tutela del territorio"». Ovviamente soddisfatto il diretto interessato Francesco Lemarangi, proprietario della Tenuta Poggione, che all'atto di ricevere l'attestato si è così espresso: «Ringrazio il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale. I tempi sono magri, ma fortunatamente le vacche rimangono grasse. Per lo meno le mie...». Infine, due parole sulla bellissima pergamena consegnata nell'occasione. Si tratta di un'opera scritta e dipinta interamente a mano con calligrafia perfetta da Marco Moretti, dell'Associazione Calligrafica Il Calamo di Grosseto. Le dimensioni sono cm. 31,5x46,5; il carattere utilizzato è il Gotico corale (sec. XIV-XV-XVI); strumenti di scrittura i pennini Mitchell n. 3 e 4. Gli elementi decorativi sono stati liberamente tratti ed interpretati da vari artisti del sec. XIV-XV. La tecnica quella della pittura medievale a tre strati. I colori: tempera, colori naturali medievali (cera gialla, ocra rossa, erba gualda, minio, cinabro, brasile, tornasole). Foglia d'oro brunita su supporto piatto. Supporto: pergamena vegetale (160gr/mq). 68 · Maremma Magazine · Novembre 2012 a storia della Tenuta Poggione è molto antica. L'Azienda comprende parte della Città di Grosseto e, soprattutto, lo storico insediamento di Roselle. L'attuale Tenuta Poggione ricalca praticamente con fedeltà quello che fu il territorio dell'antico Comune di Monte Curliano, di cui se ne conserva un dettagliato censimento originale del 1320 nell'Archivio di Siena. Tale Comune comprendeva il Castello di Montecurliano (dai grossetani comunemente chiamato Tino di Moscona), sviluppatosi attorno all'anno mille, proprio sopra le rovine della prima Roselle etrusca ­ Castello sempre posseduto, negli anni, dalle famiglie più potenti della zona per la sua posizione strategica di dominio dell'intera Maremma grossetana ­ e parte della pianura Grossetana, fino, appunto a lambire l'abitato del capoluogo. Venendo a tempi più recenti, l'attuale consistenza e composizione della Tenuta Poggione si ha grazie all'Ing. Benedetto Pallini (1880/1960) ­ nonno materno di Francesco Lemarangi, attuale proprietario L ­, che, con i terreni ereditati e mediante l'acquisto nel 1926 di altre proprietà poste tra Roselle Terme e Grosseto, gettò le basi di quella che sarebbe poi in diventata l'attuale azienda agraria del "Poggione". Infatti, dopo i vari acquisti e accorpamenti avvenuti, all'incirca, tra il '26 ed il '30, l'azienda del Poggione constava di 955 Ha. circa e questa, se si eccettuano vendite di aree di scarsa rilevanza, rimase la sua dimensione fino al 1953, quando, a seguito della Riforma Fondiaria, furono espropriati dall'Ente Maremma circa 250 Ha. Attualmente l'Azienda è costituita da due corpi principali: uno nella pianura tra l'Ospedale della Misericordia, la via Senese, il canale Molla e la località denominata Lago Bernardo di circa Ha. 270, ad Est di Grosseto; l'altro, a Roselle Terme, comprendente il colle di Moscona, ed alcuni terreni sopra lo stesso abitato di Roselle, situati alle pendici sud del colle medesimo, per un totale di circa Ha. 390. Le attività tradizionali sono da sempre: l'allevamento brado di bovini da carne, commercializzata, quasi esclusivamente, nel punto vendita di Roselle Terme, presso il podere denominato "Casa Solari", praticando la vendita diretta al consumatore finale, che sceglie di approvvigionarsi di un prodotto, non solamente sanitariamente sicurissimo, ma anche di qualità organolettiche uniche, dato che i bovini vivono bradi e la cui alimentazione è costituita solo da prodotti aziendali (in questo punto vendita aziendale si vendono pacchi di carne in qualità compensata ­ tutti i vari tagli, in proporzione ­, partendo da un minimo di Kg. 10 ca, fino all'intero animale); la cerealicoltura, rappresentata da una produzione di circa 4.500/5.000 q.li di grano duro; l'olivicoltura costituta dall'olio ricavato da ca. 3.500 piante di ulivo; le produzioni foraggere di vario tipo: avena, orzo, triticale, favette, erba medica, mais da insilare, sorgo, ecc. destinate unicamente all'alimentazione dei bovini presenti in azienda; ed infine, la produzione di arbusti e alberi ornamentali di vario genere, nel vivaio di circa Ha. 30, creato una decina di anni fa, dotato, altresì, di un piazzale di rinvaso, sempre per piante ornamentali, di 2,5 Ha. circa. primo piANo · 69 · Magliano - "Magliano si fa Strada" Degustazioni di vini e prodotti tipici promossa dalla Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma in collaborazione con il comune di Magliano in Toscana nel borgo antico di Magliano in T. presso il Centro Enoturistico · Manciano - Top Secret Maremma In varie località del comune di Manciano visite guidate, mostre e merende. Info: www.tuttomaremma.com · Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest'anno alla sesta edizione, promossa dall'Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 4 novembre) · Scansano - "Briciata" Nella Contrada del Dentro · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Winter Trophy - Classe Snipe Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it Giovedì 1° novembre L'agenda venerdì 2 novembre · Grosseto - M'ammalia 2012 Proiezione di una selezione di documentari sui Mammiferi dal Sondrio film Festival in occasione di M'ammalia 2012 (Mostre, visite guidate, seminari, proiezione di documentari e altre iniziative in programma in tutta Italia per la settimana dedicata ai mammiferi) presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ore 17.30. Info: 0564 488570 - 0564/416276, sito internet www.museonaturalemaremma.it, mail info@museonaturalemaremma.it · Grosseto - WINE IN JAZZ Connubio tra vino, buona cucina e jazz alla "Cantina piazza del sale" dalle ore 22. Programma: "BISCIONI-DAL PRA-TONINELLI TRIO" a seguire poi alle ore 23,30 una jam session. · Grosseto - "Piazze d'Europa" Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall'Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 4 novembre) · Magliano - "Magliano si fa Strada" Degustazioni di vini e prodotti tipici promossa dalla Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma in collaborazione con il comune di Magliano in Toscana nel borgo antico di Magliano in T. presso il Centro Enoturistico · Manciano - Top Secret Maremma In varie località del comune di Manciano visite guidate, mostre e merende. Info: www.tut- tomaremma.com · Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest'anno alla sesta edizione, promossa dall'Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 4 novembre) · Orbetello - Gustafter dalle ore 23.30 alle 04.00 presso il campo sportivo Vezzosi Orbetello · Parco di Vulci - TerrEtrusche Calendario di eventi domenicali nell'ambito di TerrEtrusche un'iniziativa della Federazione Italiana Itinerari Storici Culturali e Turistici che mira a destagionalizzare l'offerta per invitare i turisti a vivere queste terre anche dopo la fine dell'estate. Programma: dalle ore 10,00 alle ore 17,00 Alla ricerca della Bellezza. Mattina: Laboratorio sulla cosmesi antica. Nel pomeriggio visita guidata della alla celebre Tomba François di Vulci. Sarà effettuata anche una breve visita guidata alla Mostra "La Sfinge" al Castello della Badia di Vulci. Adatto a tutte le età. Prenotazione obbligatoria allo 0766 89298 entro le ore 17,00 di giovedì 1 novembre. Info: Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, www.vulci.it · Scansano - "Briciata" Nella Contrada del Dentro 70 · Maremma Magazine · Novembre 2012 · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Winter Trophy - Classe Snipe Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone · Capalbio - Percorso guidato al "Giardino dei Tarocchi" dalle h 9 alle ore 13 Adriana Medei condurrà in un percorso guidato attraverso colori e simboli al "Giardino dei Tarocchi" a Capalbio. Il ritrovo è alle ore 8.30 al Centro di Psicosintesi in strada Ginori n. 23 a Grosseto (la partecipazione è libera e gratuita) · Grosseto - GROSSETO Vs. Ascoli Tredicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - M'ammalia 2012 Proiezione di una selezione di documentari sui Mammiferi dal Sondrio film Festival in occasione di M'ammalia 2012 (Mostre, visite guidate, seminari, proiezione di documentari e altre iniziative in programma in tutta Italia per la settimana dedicata ai mammiferi) presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ore 17.30. Info: 0564 488570 - 0564/416276, sito web w w w. m u s e o n a t u r a l e m a r e m m a . i t , info@museonaturalemaremma.it · Grosseto - "Piazze d'Europa" Mercato Internazionale di manufatti, mercan- Sabato 3 novembre zie e specialità dall'Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 4 novembre) · Manciano - Top Secret Maremma In varie località del comune di Manciano visite guidate, mostre e merende. Info: www.tuttomaremma.com · Monterotondo M.mo - "4 Passi in Coro" Rassegna Corale organizzata dalla Corale Santa Cecilia di Montertondo M.mo alle ore 16.30 presso il Teatro del Ciliegio. · Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest'anno alla sesta edizione, promossa dall'Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 4 novembre) · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-Libera - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Roccastrada - Premio Sem Benelli 2012 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 11esima edizione, organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso - Consorzio per la gestione delle Poli- tiche Sociali, con la partecipazione della Provincia di Grosseto, presso il Teatro dei Concordi. Programma: ore 21,00 La Compagnia dell'Anello (Ribolla), commedia brillante "L'ACQUA CHETA" di Augusto Novelli. Regia di Sandra Parisi e Ornella Niccolaini. Vendita biglietti: la sera dello spettacolo dalle ore 20.30, posto unico: 6 euro. · Sassofortino (Roccastrada) - 4^ Trofeo Festa della Castagna Gara Ciclistica MTB ­ a cura dell'UISP di Grosseto, ore 13,00 · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Winter Trophy - Classe Snipe Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone · Venturina (Campiglia M.ma) - 17 Expo Model Venturina Rassegna Nazionale di Modellismo e Collezionismo promossa dal Comitato Cittadino Venturina. Appuntamento fieristico promosso dal Comitato Cittadino Venturina presso il CentroFiere della Cevalco in via della Fiera 1. Info: www.comitatocittadinoventurina.li.it · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). domenica 4 novembre l'AgeNdA · 71 un viaggio con l'archeologia lungo... nove mesi È partito il lungo viaggio con l'archeologia promosso per la stagione 2012-2013 dall'Associazione Archeologica Maremmana. Tante le soste fatte di itinerari originali e poco conosciuti che fino a giugno prossimo verranno proposte agli appassionati del genere Scoprire con l'aiuto di qualificati oratori e giovani archeologi la nostra storia, viaggiare per ammirare quello non ancora visto e vivere insieme i nostri momenti di serena amicizia. Oltre le città importanti che riservano sempre nuovi aspetti da scoprire, amiamo accostarci ai luoghi, ai castelli isolati, alle valli solitarie, ai chiostri, alle rovine di un tempo! Ecco perché spesso deviamo dalle strade frequentate e ci piace, come dire, fermarci con calma ad ammirare siti archeologici e luoghi poco noti che pure il prodigio del genio umano ha reso unici, fantastici". Così Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, presidente dell'Associazione Archeologica presenta l'edizione 20122013 del consueto e ormai classico ciclo di incontri (e non solo) promosso dalla stessa Associazione che va sotto il nome di "In viaggio con l'archeologia". La serie di appuntamenti è partita il 7 ottobre con una gita a Scansano, seguita il 18 da una conferenza sul tema "Il Golfo di Follonica: attività produttiva nel I millennio a.C." a cura di Biancamaria Aranguren (Funzionario Soprintendenza per i Beni Culturali - Firenze). A novembre ­ e per la precisione giovedì 8 ­ si entrerà nel vivo con un convegno (in via Canova 15, ore 16.00) dedicato a "Paul Cézanne: la formazione e la maturità" che avrà come relatrice Vera Giommoni (Architetto, storica dell'arte). Sempre a novembre ­ sabato 17 (Sala della Provincia, ore 16.00) ­ con Gianmario Guidarelli (Docente di Storia dell'Architettura contemporanea Università di Padova) si parlerà de "La città di Aquileia nel tardo antico". " Due gli incontri a dicembre: il primo, giovedì 6, sul tema "Il Futurismo e i suoi proseliti", relatrice ancora Vera Giommoni (Grosseto,Via Canova 15, ore 16.00); il secondo, giovedì 13 su "Storia ed Archeologia del Tempio di Gerusalemme", relatore Andreas Maximilian Steiner (Direttore riviste Archeo e Medioevo) (Grosseto, Sala della Provincia, ore 16.00). Dopo la sosta natalizia il ciclo ripartirà giovedì 17 gennaio dalla Sala della Provincia a Grosseto, ore 16.00 con Marcella Parisi (Storica dell'arte) che parlerà de "La cultura artistica italiana negli anni Trenta". Sempre a gennaio domenica 20 è prevista una gita a Firenze per la mostra a Palazzo Strozzi "Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo". Si torna a Grosseto giovedì 25 gennaio quando al Museo Archeologico di Grosseto, ore 16.00 Maria Grazia Celuzza (Dir. Museo archeologico) affronterà l'argomento "Tombe ed arredi in età arcaica nel museo di Grosseto"; seguirà una visita guidata al museo. "Il Rapporto tra Gauguin e Van Gogh" sarà al centro dell'incontro di giovedì 7 febbraio con Vera Giommoni (Grosseto, via Canova 15, ore 16.00). Ancora a febbraio ­ giovedì 22 ­ spazio a Francesca Ceci (Dir. Musei Capitolini) per un suggestivo incontro "Ucciso da barbara mano. L'assassinio del conte Claudio Faina. Briganti e brigantaggio da Tuscia e Maremma" (Grosseto, Sala della Provincia, ore 16.00) Per parlare del seguito c'è tempo nei prossimi numeri. Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835, mail assarcheomaremmana@virgilio.it Programma: Meta: Monte Argentario / 1, difficoltà ***, responsabile Settimo (338 7234057). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Grosseto - Bici d'Inverno 2012 Cicloescusioni all'insegna di Natura, Paesaggio e Gusto a cura della FIAB Grossetociclabile e UISP Euro Team. Programma: Il Monti dell'Uccellina in mtb. Cicloescursione e grigliata "maremmana". Ritrovo alle ore 8,00 presso la Tenuta Agricola dell'Uccellina, Fonteblanda, Località Collecchio (al km. n. 164 Strada Statale Aurelia). Partenza ore 9,00. La quota di partecipazione per questa escursione è di euro 15,00 e comprende iscrizione e pranzo. Obbligatoria la prenotazione. Informazioni: Oriano Marchi - 3315342836 · Grosseto - "Piazze d'Europa" Mercato Internazionale di manufatti, mercanzie e specialità dall'Europa e dal mondo promosso da Ascom Confcommercio nelle vie del centro (fino al 4 novembre) · Manciano - Top Secret Maremma In varie località del comune di Manciano visite guidate, mostre e merende. Info: www.tuttomaremma.com · Massa Marittima - A. Gabrielli - Appuntamenti con la storia "Leggende e favole della Maremma settentrionale" a cura di Florio Carnesecchi - Portale degli Etruschi ore 16.30. Per info 0566/901127 · Monte Argentario Escursione Trekking a cura dell'UISP di Grosseto, referente Settimo Zolesi, ore 8,45 · Orbetello - Gustatus Il Senso del Gusto, Profumi e sapori della tradizione contadina e lagunare. Manifestazione per la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche e culturali del territorio orbetellano, quest'anno alla sesta edizione, promossa dall'Amministrazione Comunale di Orbetello (fino al 4 novembre) · Parco della Maremma - Cicloescursione MTB a cura dell'UISP di Grosseto, referente Oriano Marchi ore 8,00 · Parco di Vulci - TerrEtrusche Calendario di eventi domenicali nell'ambito di TerrEtrusche un'iniziativa della Federazione Italiana Itinerari Storici Culturali e Turistici che mira a destagionalizzare l'offerta per invitare i turisti a vivere queste terre anche dopo la fine dell'estate. Programma: dalle ore 10,00 alle ore 17,00 La cucina degli antichi. Mattina: Laboratorio sulla cucina nel mondo antico con curiosità e ricette da assaporare. Nel pomeriggio visita guidata alla celebre Tomba François di Vulci. Sarà effettuata anche una breve visita guidata alla Mostra "La Sfinge" al Castello della Badia di Vulci. Adatto ai bambini 6-11 anni. Prenotazione obbligatoria allo 0766 89298 entro le ore 17,00 di venerdì 2 novembre. Info: Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, www.vulci.it · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-Libera - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Scansano - Commemorazione Caduti L'Amministrazione Comunale commemora i caduti in guerra al Parco della Rimembranza · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Winter Trophy - Classe Snipe Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone 72 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Lunedì 5 novembre martedì 6 novembre NEVENTI 2012 Cartellone degli eventi estivi promosso dal Comune di Castiglione della Pescaia. Programma: Festa della Polizia Municipale · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Via Canova 15, ore 16.00 - Paul Cézanne: la formazione e la maturità. Relatrice: Vera Giommoni (Architetto, storica dell'arte). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it · Grosseto - WINE IN JAZZ Connubio tra vino, buona cucina e jazz alla "Cantina piazza del sale" dalle ore 22. Programma: "GIULIO STRACCIATI TRIO" uno dei più importanti chitarristi del panorama jazz italiano insieme a Matteo Calabrese al c/basso e Marco Biscioni alla batteria. · Grosseto - "Eros e psiche" Il cammino dell'Eros, tra bisogno d'amore e voglia di amare. Cinque incontri (9-16-23-30 novembre e 7 dicembre) a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto condotti da Adriana Medei il venerdì dalle 19 alle 21 presso la sede del centro in Strada Ginori n. 23 su uno dei miti più famosi e simbolici dell'occidente. A partire dal mito si ricercheranno le sue tracce nelle relazioni odierne e in particolare nel rapporto maschile-femminile (ingresso libero). Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Massa Marittima - Città e Territorio. Conoscenza tutela e valorizzazione dei Paesaggi Culturali Convegno a cura del Centro Studi Città e Ter- venerdì 9 novembre mercoLedì 7 novembre ritorio, presso il Palazzo dell'Abbondanza, www.cittaeterritorio.org. Programma: ore 11.00 Registrazione dei partecipanti | ore 12.00-15.00 Visita con degustazione alla cantina Rocca di Frassinello progettata da Renzo Piano. Interviene Fabiano Corsini, Responsabile Slow Food Toscana per il Paesaggio | ore 15.30 Inizio del convegno. Introduzione Luana Tommi, Vicesindaco di Massa Marittima. Saluti: Lidia Bai, Sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, Presidente dell'Unione dei Comuni Colline Metallifere, Luca Agresti, Presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane, Marco Bini, Università di Firenze, Pietro Pettini, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto. l SESSIONE: Massa di Maremma e il paesaggio urbano. Presiede: Giovanna Bianchi (Università di Siena). Interventi di Giulia Galeotti (Università di Firenze- Centro Studi Città e Territorio), La città invisibile. Rilievo e fonti storiche per la conoscenza della forma urbis, Emma Mandelli (Università di Firenze), I confini della città e il concetto di limite, Maurizio De Vita (Università di Firenze), Le città murate: caratteri identitari e problemi di conservazione, Serena di Grazia (Associazione culturale Maieutike), Itinerario geologico nella città di Massa Marittima, Angela Chiantelli Nadia Montevecchi (Studio Cecchini Chiantelli & Partners), Restauro dell'area absidale della cattedrale di S. Cerbone: conoscenza e progettualità | ore 20.30 Cena-degustazione in collaborazione con Slow Food presso il ristorante "L'Osteria di San Cerbone" Giovedì 8 novembre · Castiglione della Pescaia - CASTIGLIO- l centro fiere del Madonnino di Braccagni tornerà ad essere, nel fine settimana del 17 e 18 novembre, il palcoscenico privilegiato per la moda e le tendenze dedicate agli sposi. Forte di un largo consenso di pubblico e di aziende del settore nelle precedenti edizioni, torna la manifestazione dedicata alle nuove coppie, "Grosseto Sposi" che taglia il primo importante traguardo del terzo anno; primo step di un cammino ben articolato che gli organizzatori hanno tracciato nel loro programma. Un progetto di vasto interesse e forte richiamo sia per aziende che pubblico, pensato, organizzato e realizzato in Maremma dalla società livornese "Mille Idee" di Massimo Pacini. "Grosseto Sposi ­ spiega proprio Massimo Pacini ­ rappresenta l'unica vetrina in Maremma che consente di apprezzare le migliori proposte presentate da professionisti specializzati nel settore delle nozze, dove I grosseto sposi, week-end al madonnino le migliori aziende della Maremma, e non solo, presentano le ultime collezioni. In questo fine settimana faremo vivere in anticipo ai futuri sposi il loro matrimonio. Inoltre sfilate e ospiti in una due giorni di eventi nell'area espositiva messa a disposizione da Grosseto Fiere". Il programma della manifestazione che aprirà i cancelli (ingresso gratuito) sabato 17 alle ore 15, prevede anche una simpatica novità rappresentata dalla sfilata concorso di Miss Sposa Futura (ore 20,30) per eleggere la più bella del Centro Italia in abito da sposa con premi previsti anche per le coppie presenti; serata che sarà presentata da Enrico Ciampalini. La giornata di domenica 18 si aprirà alle ore 10 con "Una Mattina da Sposa": il trucco, l'acconciatura, la prova dell'abito da sposa, e la sfilata in passerella, il tutto immortalato dal fotografo di moda Federico Marsiglia. Dalle 16,00 Sfilata di Abiti da Sposa di Mai-Lu Couture con in passerella le miss modelle professioniste con in testa Elisa Severi, Miss Toscana 2008, Miss Montecatini 2012. Ospite canoro per le due serate la cantante: Elisa Ferretti. La Direzione Artistica delle sfilate è affidata a Erica Donati. Sponsor tecnico per acconciature e trucco Ds Formazione Estetica & Hair - Styling ­ Grosseto. Per informazioni si può visitare il sito www.grossetosposi.it oppure telefonare ai nr. 0586 210405, 392 1630868 o inviare una email a: info@milleideeventi.it l'AgeNdA · 73 Sabato 10 novembre "Montorgiali. Castello di Maremma", il libro di Angiolino Lorini e Tamara Gigli Sanesi sarà presentato il 10 novembre, presso la Chiesa di San Biagio in Montorgiali, alle ore 18 · Seggiano - Metodi di comunicazione e comportamenti delle piante Meeting internazionale organizzato dal Comune di Seggiano e dalla Fondazione Culturale Le Radici di Seggiano, presso la sede del municipio. Programma: 9,30 Registrazione partecipanti; 10,00 Presentazione ed interventi amministratori, tra cui Giovanni Lamioni - Presidente CCIAA Grosseto; 10,30-11,00 Stefano Mancuso "Una nuova visione delle piante"; 11,0511,35 Dieter Volkmann "Le piante nel loro ambiente"; 11,40-12,10 Daniel Robert "Sentire piccole vibrazioni: l'udito negli insetti e nelle piante?"; 12,15-12,45 Martin Fellner "Comprendere le malattie umane studiando le piante"; Pausa con buffet; 14,30-15,00 Peter Barlow "Influenza della luna e del cosmo sulla crescita e comportamento delle piante"; 74 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Loco "L'Orso". Info: www.cantineneltufo.it 10-11 novembre · Civitella Marittima (Civitella Paganico) FESTA DEL BUCO UNTO E DEL VINO NOVELLO Festa dell'olio e del vino nuovo a cura della Pro Loco di Civitella M.ma. Specialità Pinci al sugo di vino novello e ciambellini co' l'unto, cantine sempre aperte e musica itinerante nelle vie del borgo. Sabato 10 novembre ore 16 degustazione olio. Domenica 11 novembre ore 16 concorso fra produttori artigianali del miglior vino novello di Civitella presso la locanda del Cassero 10-11 novembre · Batignano (Grosseto) XXIII FESTA DELL'OLIO DI BATIGNANO Ventitresima edizione per la Festa dell'olio a Batignano che si celebra, per iniziativa del Comitato Festa dell'olio Batignano, nella prima decade del mese di novembre, ormai dall'anno 1989. Info: tel. 331-3341108, www.festadelloliobatignano.it 17-18 novembre · Montepescali (Grosseto) "QUALITà IN TERRA ANTICA" Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 17-18 novembre · Montelaterone (Arcidosso) "FESTA VERDE ORO E FESTA DELLA BIRRA AMIATINA ARTIGIANALE" Stand gastronomico, cantine aperte, mercatini, musica itinerante per il centro storico, degustazione di prodotti tipici e della birra di castagne. 17-18 novembre · Petricci (Semproniano) "PRODOTTI POVERI PER RICChI SAPORI" Nelle antiche cantine paesane aperte per l'occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. Info: tel. 0564984096 23-24 novembre · Semproniano "OLIO PER OLIO" Organizzata dall'Associazione Olivone, la manifestazione propone conferenze sul tema dell'olio e degustazione di olio e assaggio di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro OLIO PER OLIO insieme ad un percorso del gusto. 25 novembre > 9 dicembre · Suvereto (Li) XLV SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di Dicembre. Info: tel. 0565 829923 - 829304 1° dicembre · Seggiano "GIROLIO" Manifestazione gastronomica promossa dall'Associazione dalle Città dell'olio in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Seggiano 1-2 dicembre · Seggiano FESTA OLEARIE Festa dell'olio all'interno della quale ci sarà il giorno sabato 1 dicembre la tappa toscana di Girolio, organizzato dall'associazione delle città dell'olio con convegno sull'olivo ed il paesaggio. La domenica 2 dicembre c'è l'arrivo da Siena del Treno natura a vapore. Il tutto si svolge nel centro storico con visita alle cantine ed al nuovo MUSEO dell'OLIO itinerante, accompagnato da musica, eventi, degustazioni dell'olio della nuova DOP Seggiano olivastra seggianese, ora definitiva e altri prodotti della tradizione locale. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Info: www.leradicidiseggiano.it, tel. 348/1525707 l'AgeNdA · 75 grandi nomi per la stagione teatrale 2012/2013 Un cartellone ricco di appuntamenti che spaziano dal teatro classico, alla commedia passando per la danza.Tanti nomi di spicco, da Giuliana Lojodice a Marco Paolini, Umberto Orsini, Alessandro Bergonzoni, Giuseppe Battiston e tanti altri ei mesi di programmazione, con venti appuntamenti che spaziano dai classici alla commedia fino al balletto distribuiti su due sale, il Teatro degli Industri e il Teatro Moderno, con presenze di altissimo livello con attori del calibro di Giuliana Lojodice e Marco Paolini, Umberto Orsini, Alessandro Bergonzoni, Giuseppe Battiston. La stagione teatrale 2012/2013 promossa al Comune di Grosseto e dalla Fondazione Toscana Spettacolo propone un cartellone ricchissimo che spazia dalla prosa, al teatro classico passando per la danza. Una serie di appuntamenti di grande livello dedicati a pubblici diversi, per consentire a tutti di partecipare a quello che è ormai il più importante appuntamento culturale della città, la stagione teatrale. Il debutto martedì 13 novembre con Laura Morante e Gigio Alberti in S una commedia di Martin Crimp, The country per la regia di Roberto Andò in programma al Teatro Moderno. Sempre a novembre il cartellone proporrà altri tre appuntamenti: La Cantatrice Calva di Eugène Ionesco, con Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Sara Zanobbio, regia di Massimo Castri, il 18 al Teatro degli Industri; La Locandiera di Carlo Goldoni, con Nancy Brilli, regia Giuseppe Marini, il 23 al Teatro Moderno e Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, traduzione e adattamento Gioele Dix e Nicola Fano, regia di Gioele Dix il 28 novembre al Teatro Moderno. Dopodiché la stagione proseguirà fino a marzo con altre 16 date. "Con le proposte per la stagione che sta per aprirsi ­ ha detto l'assessore allo sviluppo economico e alla cultura Giovanna Stellini ­ abbiamo scelto di proseguire un percorso di avvicinamento ai giovani ed al pubblico delle scuole, per il quale il teatro rappresenta senza dubbio una occasione di crescita ed arricchimento personale. Inoltre sono particolarmente orgogliosa di annunciare che quest'anno l'apertura della stagione è affidata alla `nostra' Laura Morante, protagonista di The Country di Martin Crimp: una presenza importante che rappresenta anche un doveroso omaggio della città di Grosseto ad un'artista che ha saputo affermarsi a livello internazionale". Per informazioni:Teatro degli Industri, via Mazzini 101/103 - Grosseto, tel. 0564 21151 www.comune.grosseto.it; Teatro Moderno, via Tripoli 33/35 Grosseto, tel. 0564.22429 www.teatromodernogrosseto.it. Contatti e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it Maiolatesi (Università di Chieti-Pescara), La tutela del patrimonio palladiano tra sperimentazione tridimensionale e digitalizzazione informativa, Alessandro Camiz (Università di Roma La Sapienza), Fonti non iconografiche per la storia del paesaggio medievale: dal casale qui dicitur s. viti al castrum s. viti, Angela Paolini (Università di Roma T or Vergata), Il paesaggio rurale del suburbio sud-est di Roma e le antiche cave di materiali edilizi: alcuni casi di studio, Domenico Cogliandro (Landscape designer, Palermo) Giulio Pirrotta (Musicista, Palermo), L'area muta, Fabrizio Arrigoni (Università di Firenze), Attraverso. Il progetto di architettura tra rammemorazione e immanenza, Teresa Gil Piqueras (Universitat Politècnica de Valencia, Spain), Habitat e territorio nel Nord Alto Atlas, Sandra Parrinello (Università di Pavia), Esperienze di documentazione ed analisi per la tutela della città caraibica: l'esempio di Santiago a Cuba, Federico Nurra (Università di Sassari) - Enrico Petruzzi (Sopritend. Archeologica SS-NU), Passaggi di scala. Dal contesto urbano al territorio. Geoinformatica per l' individuazione e la tutela del paesaggio storico, Michele Cornieti (Università di Firenze - Comune di Bagno di Romagna), Segni nel paesaggio della memoria e dell'identità. Il cantiere della mulattiera di Corzano. Intervento conclusivo: Carlo Tosco (Politecnico di Torino), Il paesaggio storico tra ricerca e valorizzazione | ore 20.30 Cena presso il ristorante "l tre Archi" con prodotti tipici del territorio · Montorgiali (Scansano) - Montorgiali. Castello di Maremma Presentazione del libro Montorgiali. Castello di Maremma di Angiolino Lorini e Tamara Gigli Sanesi, presso la Chiesa di San Biagio in Montorgiali, alle ore 18 · Roccastrada - Premio Sem Benelli 2012 Rassegna stabile di teatro amatoriale alla 11esima edizione, organizzata dalla Compagnia Instabile dei Dintorni, con il patrocinio del Comune di Roccastrada, in collaborazione con il Coeso - Consorzio per la gestione delle Politiche Sociali, con la partecipazione della Provincia di Grosseto, presso il Teatro dei Concordi. Programma: SERATA DI PREMIAZIONE ore 21,00 Associazione Culturale Gattopicchio con il coinvolgimento del Centro Diurno Urlapicchio UFSMA Azienda USL 9 Grosseto (Follonica) in collaborazione con Teatro Studio Teatro Incanto - Aire Flamenco, "LA VITA È UN SOGNO". Liberamente ispirato all'opera teatrale "Calderon" di P. P. Pasolini. Rielaborazione del testo: Cinzia Canneri - Enrica Pistolesi. Musiche dal vivo a cura "I Sonatori della Boscaglia". Regia di Enrica Pistolesi. A seguire cerimonia di premiazione. · Seggiano - Visita guidata Visita guidata al Centro Storico e Museo dell'Olio ore 10,00 · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) "Il modello inimitabile. Percorsi di civiltà fra Etruschi, Enotri e Dauni". Tavola rotonda sui temi e le sorti della mostra "Il modello inimitabile. Percorsi di civiltà fra Etruschi, Enotri e Dauni" (eventuale trasferimento in altre sedi museali) presieduta dal Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana dott. A. Pessina, alla quale parteciperanno il Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata dott. A. De Siena ed alcuni studiosi di livello nazionale (ore 11-13.30). Nel pomeriggio visite guidate alla mostra ed alla nuova Domus dei Dolia di Vetulonia. 76 · Maremma Magazine · Novembre 2012 · Grosseto - Educazione al consumo Educazione al consumo consapevole in collaborazione con l'UNICOOP a cura dell'UISP di Grosseto, referente Alberto Barazzuoli, presso la Sede Uisp, ore 16-18,00 · Grosseto - TORNEO DI BURRACO A cura dell'UISP di Grosseto, referente Vanda Montecchi, presso la sede Uisp · Grosseto - Concerto Corale Puccini Concerto Lirico al Savoia Cavalleria ore 18,00 (solisti: Antonietta Messore e Federico Pistolesi - pianoforte: Laura Menchini) · Massa Marittima - Città e Territorio. Conoscenza tutela e valorizzazione dei Paesaggi Culturali Convegno a cura del Centro Studi Città e Territorio, presso il Palazzo dell'Abbondanza, www.cittaeterritorio.org. Programma: III SESSIONE - Massa di Maremma dal paesaggio storico al territorio attuale - ore 9.00 Introduce e presiede: Giuliano Pinto (Università di Firenze), Marco Paperini (Università di Firenze Centro St udi Città e Territorio), Fonti storiche per lo studio dell'antico contado di Massa di Maremma, Bianca Maria Aranguren (Soprintendenza Archeologica della Toscana), Giovanna Bianchi - Jacopo Bruttini - Luisa Dallai Francesca Grassi (Università di Siena), Strategie di indagine e nuovi dati dalla ricerca archeologica per la ricostruzione del paesaggio storico delle Colline Metallifere massetane, Luisa Dallai - Alessandro Donati - Andrea Bardi - Sara Fanciulletti (Università di Siena), Archeologia e chimica per il patrimonio minerario (Ar.Chi.Min.): un nuovo approccio multidisciplinare allo studio dei contesti archeominerari domenica 11 novembre del comprensorio massetano, Marco Marchetti (Associazione Culturale Piccoli Eventi), La via dei metalli. Contributo per un traccia mento via rio tra antichi luoghi e percorsi invisibili nel territorio di Massa Marittima, Vittorio Cioffi (Università di Firenze), Le specie invasive nel paesaggio toscano, Alessandra Casini (Parco delle Colline Metallifere), Il futuro possibile del paesaggio minerario delle Colline Metallifere: il parco nazionale, Massimo Zucconi (Federculture), Paesaggio, parchi e pianificazione. Conclusioni: Rossano Pazzagli (Università del Molise), Il territorio: eredità storica e governo delle trasformazioni | ore 10.00 Workshop di rilievo Scanner Laser 3D a cura di Area 3D nel centro storico di Massa Marittima (in contemporanea con la III sessione) | ore 13.30 Pranzo a Buffet offerto dalla Sezione soci Coop Colline Metallifere | Ore 15.00 Presentazione della mostra MlSO anni dell'Unità d'Italia. Le trasformazioni del paesaggio in Maremma". Intervengono i curatori (Ordine Architetti Provincia di Grosseto) | ore 15.30 Presentazione dei risultati del Workshop di rilievo Scanner Laser 3D (Area 3D): "Esperienze di rilievo urbano 3D" | ore 16.30 Presentazione del volume Paesaggio In Toscana di Mariella Zoppi e Massimo Gregorini, Aska ediz. 2012. Ne parlano gli autori con Carlo Francini, Responsabile Ufficio UNESCO del Comune di Firenze. Interviene il Maestro Igor Mitoraj che ha curato l'introduzione · Porto Ercole (Gr) - XXXVIII Campionato Invernale dell'Argentario 2012-2013 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO Teatro Stabile dell'Umbria in collaborazione con Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo THE COUNTRY di Martin Crimp traduzione Alessandra Serra, con Laura Morante, regia Roberto Andò. Info: tel. 0564.21151 · Massa Marittima - MASTER OF FOOD Vino Inizio del MASTER OF FOOD Vino 1° modulo a cura di Slow Food Monteregio. Info: Fausto Costagli, tel. 349 0710478 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" - CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possi- martedì 13 novembre mercoLedì 14 novembre la Festa del Buco unto, due giorni di degustazioni a civitella marittima S i chiama Festa del Buco Unto e del Vino Novello ed è la festa dell'olio e del vino nuovo di scena a Civitella Marittima nei giorni 10 e 11 novembre, per iniziativa della locale Associazione Pro Loco. "Il `Buco Unto' ­ si legge nelle note di presentazione ­ è il Civitellino. Le storie tramandate dagli anziani hanno più di una spiegazione a riguardo, per un finale però identico: i pantaloni dei Civitellini erano sporchi di "unto" all'altezza del fondoschiena. Questo era per molti dovuto al fatto che ci si puliva le scarpe con la "sugna" e quando ci si andava ad inginocchiare in chiesa durante la messa, il tacco delle scarpe batteva lì, sporcando i pantaloni. Altre storie raccontano che il motivo di tale nome si deve semplicemente alla presenza di numerosi frantoi nel centro di Civitella: l'olio era una costante nella vita degli abitanti del paese, che erano quindi frequentemente sporchi di "unto", ma sempre dovuto all'inginocchiarsi in chiesa". La festa del Buco Unto quindi è la festa più tipica e sentita per gli abitanti di Civitella Marittima, perché riporta i paesani a quando, molto tempo fa, aspetta- vano con trepidazione il momento della raccolta e della lavorazione prima del Vino Novello, e poi dell'Olio Novo, entrambi prodotti tipici e di alta qualità. Da ormai diversi anni la manifestazione si presenta con un bel mix di ingredienti: degustazioni di prodotti tipici, olio novo, vino novello, stand gastronomici al coperto (specialità della casa sono i pinci al sugo di vino novello e ciambellini co' l'unto), mercatino, giochi, cantine aperte e musica itinerante lungo le vie del borgo, "per una festa ­ fanno sapere dalla Pro Loco ­ che richiama sempre più persone e artisti da tutta la Toscana e non, quindi costantemente in crescita da un punto di vista dell'offerta di servizi ai visitatori, con la certezza del divertimento fino a tarda sera, e la sicurezza della qualità dei prodotti". Tra gli eventi da segnalare: sabato 10 novembre ore 16 degustazione olio e domenica 11 novembre ore 16 concorso fra produttori artigianali del miglior vino novello di Civitella presso la Locanda del Cassero. l'AgeNdA · 77 Giovedì 15 novembre porto maschile-femminile (ingresso libero). Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Braccagni (Grosseto) - "Grosseto Sposi" Rassegna dedicata al mondo della sposa alla terza edizione organizzata dall'Agenzia di spettacoli di Livorno, "Mille Idee Eventi" di Massimo Pacini presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni. Info: Grossetofiere, tel. 0564.418783 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2012/13 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Sala della Provincia, ore 16.00 - La città di Aquileia nel tardo antico. Relatore: Gianmario Guidarelli (Docente di Storia dell'Architettura contemporanea Università di Padova). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 · Grosseto - Psicosintesi Laboratorio di scrittura autobiografica in gruppo "Raccontare se stessi per incontrare gli altri" presso il centro di Psicosintesi in Strada Ginori 23. N. 4 incontri di 4 ore ciascuno (dalle h 9.30 alle h 13.30) tenuto da Franco Farina. Date dei 4 seminari 20, 27 ottobre e 10 e 17 novembre · Grosseto - "Caffè della Scienza" Incontro per il ciclo "Caffè della Scienza" sul tema La Medicina Forense Veterinaria per la tutela della Biodiversità, con Rosario Fico (Ist. zooprofilattico sperimentale), presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ore 17.30. Ingresso libero. Info: 0564 488570 - 0564 416276, www.museonaturalemaremma.it · Grosseto - Concerto Corale Puccini Concerto della Corale Puccini nell'ambito della Rassegna Musica Sacra "Gaudete", Chiesa di Montorgiali ore 21,00 · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-Libera - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it Sabato 17 novembre bilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma: MAURIZIO CATTELAN E' morto Cattelan! Evviva Cattelan!, di E.Del Drago e M.Penso, Wilder /Hublab, 2006. Info sul corso e sulle modalità associative www.fondazionegrossetocultura.it , tel. 0564 453128 o info@fondazionegrossetocultura.it · Grosseto - Fotogrammi d'Europa 2012 Rassegna cinematografica, organizzata dal Comune di Grosseto con lo sportello comunale Europe direct Maremma, in collaborazione con il cinema Stella, presso il cinema Stella (al Dopolavoro ferrovieri, in via Mameli 24) alle 21. Ingresso gratuito. Programma: `Welcome' di Philippe Lioret. Info: Centro Europe direct Maremma, tel. 0564 488281 venerdì 16 novembre 78 · Maremma Magazine · Novembre 2012 10-11 novembre · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 11 novembre · Grosseto "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto, del Consorzio Centro Storico e dell'A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 11 novembre · Massa Marittima "MASSA ANTIQUARIA" Non solo pulci: antiquariato, modernariato e vintage ­ Mercatino in programma ogni seconda domenica del mese in Piazza del Duomo, dalle ore 09.00 alle ore 19.00. Info: tel. 0566 902756 17-18 novembre · Braccagni (Grosseto) "Grosseto Sposi" Rassegna dedicata al mondo della sposa alla terza edizione organizzata dall'Agenzia di spettacoli di Livorno, "Mille Idee Eventi" di Massimo Pacini presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni. Info: Grossetofiere, tel. 0564.418783 17-18 novembre · Marina di Grosseto (Gr) "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. L'appunta- mento si svolge ogni terzo week-end del mese, tutto l'anno. Info: tel. 0564.43881 18 novembre · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 24-25 novembre · Follonica Mercatino Mercatino di artigianato, antiquariato organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri in Viale Italia. Orario 7/24. INFO: tel. 339 6234723 24-25 novembre · Porto Santo Stefano (Monte Argentario Gr) "Mercatino sul mare" Mercatino di antiquariato, artigianato e collezionismo, di scena (nell'ultimo week-end del mese) su Piazzale dei Rioni e sul Lungomare dei Navigatori (dalla mattina alla sera). Info: tel. 340 8468945 24-25 novembre · Sorano CercAntico Mercatino dell'antiquariato e modernariato promosso dal Comune, con la collaborazione della Pro Loco in piazza Busatti. DICEMBRE 1-2 dicembre · Orbetello "Orbetello Antiquaria" Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 l'AgeNdA · 79 una nuova associazione culturale archeologica Grazie all'iniziativa dei volontari e degli appassionati del paese è nata a Vetulonia l'associazione culturale archeologica "I. Falchi" finalizzata ad approfondire la conoscenza del patrimonio storico del piccolo borgo del castiglionese manti del proprio paese (Vetulonia), cultori della materia archeologica o più semplicemente volontari appassionati della storia e delle tradizioni del territorio di origine, hanno deciso di dare una veste ufficiale al loro impegno, unendosi e istituendo l'Associazione Culturale Archeologica Isidoro Falchi. Sono numerosi e da anni impegnati a livello personale nell'attiva collaborazione alla realizzazione di eventi di carattere archeologico e culturale nel territorio di Vetulonia, in particolare delle Mostre allestite all'interno del Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi" o delle visite guidate nelle aree necropolari o urbane dell'antica città etruscoromana o della riapertura delle campagne di scavo in località Poggiarello Renzetti intraprese per riportare in luce i resti di nuove abitazioni etrusche inesplorate da oltre 2000 anni, dall'epoca della loro distruzione e abbandono. Persone comuni che, con questa iniziativa, intendono sostenere tutte le attività legate al museo e agli scavi nella città vecchia di Vetulonia. "La stretta collaborazione ed il prezioso ausilio fornito del tutto gratuitamente, nell'arco di questo primo decennio di vita, al nuovo Museo Civico Archeologico "Isidoro A Falchi" da parte di un piccolo gruppo di tenaci e appassionati sostenitori del patrimonio archeologico di Vetulonia ­ sottolinea il direttore scientifico del museo Simona Rafanelli ­ ha rappresentato un contributo determinante per l'attività del museo e per la riuscita dei singoli eventi. Mostre, conferenze, spettacoli, visite guidate, tutte le diverse categorie di manifestazioni allestite in occasione degli appuntamenti culturali fissati di volta in volta dagli Enti territoriali (Comuni, Province, Regioni) e dallo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali, non avrebbero probabilmente visto la luce se privati dell'alacre e sollecita opera di collaborazione offerta generosamente da questi operatori culturali volontari. Sono fiera che nell'animo di questi preziosi collaboratori siano cresciuti ad un tempo la volontà e il desiderio di associarsi in un gruppo strutturato il cui apporto al museo e all'intero paese di Vetulonia possa essere ancora maggiore e più efficace". I primi appuntamenti per la neonata associazione sono iniziati ad ottobre scorso, con la ripresa dell'attività di scavo nell'area di Poggiarello Renzetti, per riportare alla luce ulteriore parti della nuova struttura abitativa aristocratica di età etrusco-romana, denominata "Domus dei Dolia". Quindi, a seguire, sabato 10 novembre, sarà il momento della giornata dedicata alla conclusione della MostraEvento "ll modello inimitabile. Percorsi di civiltà fra Etruschi, Enotri e Dauni". Nel corso della mattinata, fra le ore 11 e le 13.30, avrà luogo una tavola rotonda sui temi e le sorti della mostra stessa (eventuale trasferimento in altre sedi museali) presieduta dal Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana A. Pessina, alla quale parteciperanno il Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata A. De Siena ed alcuni studiosi di livello nazionale. Nel pomeriggio, sono previste le visite guidate alla mostra ed alla nuova Domus dei Dolia di Vetulonia. · Braccagni (Grosseto) - "Grosseto Sposi" Rassegna dedicata al mondo della sposa alla terza edizione organizzata dall'Agenzia di spettacoli di Livorno, "Mille Idee Eventi" di Massimo Pacini presso il nuovo Centro Fiere in loc. Madonnino a Braccagni. Info: Grossetofiere, tel. 0564.418783 · Grosseto (Gr) - Teatro Studio - Spazio 72 Rassegna teatrale organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72. Programma: ore 18.00 "Racconti Raccontati..." testi di Luciana Bellini, racconti, incontri, storie e chiacchierate... Teatro Studio con la partecipazione di Argia, con Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini, Francesco Melani, regia Mario Fraschetti. Info: 3920686787 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI - Teatro Metastasio Stabile della Toscana LA CANTATRICE CALVA di Eugène Ionesco, traduzione di Gian Renzo Morteo, regia di Massimo Castri, con la collaborazione di Marco Plini, con Mauro Malinverno, Valentina Banci, Fabio Mascagni, Elisa Cecilia Langone, Sara Zanobbio. Info: tel. 0564 21151 · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Sassofortino ­ Roccatederighi, difficoltà ***, responsabile Sergio (0564 490269). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Grosseto - Messa con la Corale Puccini Messa cantata in compagnia della Corale Puccini nella Chiesa di S.Francesco d'Assisi a Grosseto (in occasione dell'arrivo delle spoglie di S. M. Goretti), ore 18,00 · Montorgiali (Scansano) - "GAUDETE" Rassegna di Musica Sacra alla seconda edizione organizzata dalla Pro Loco con la collaborazione del Coro Madre del Divin Pastore di Pancole, presso la Chiesa di San Biagio, alle ore 21:15. Parteciperanno i seguenti cori: Coro Voci dell'Olmo di Asparetto ­ Verona, Coro Santa Cecilia di Calci ­ Pisa, Corale G. Puccini di Grosseto. Direzione artistica della Rassegna, M° Rossella Agnolucci. Per info. 3894253130 (Beatrice) · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-Libera - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Camp Invernale Classe Snipe - 15° Trofeo Santini Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone · Sassofortino - Roccatederighi (Roccastrada) - Escursione Trekking a cura dell'UISP di Grosseto, referente Sergio Gentili ore 8,45 · Saturnia (Manciano) - "Trofeo Golf della Maremma" domenica 18 novembre 80 · Maremma Magazine · Novembre 2012 · Massa Marittima - Celebrazioni L.Bianciardi "L. Bianciardi e il Risorgimento" a cura di Arnaldo Bruni (Università di Firenze - Fondazione Luciano Bianciardi) in collaborazione con Biblioteca e Musei Comunali - Portale degli Etruschi ore 16.30. Per info 0566/901127 · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: Osteria Pacianca Follonica UNA DI 100 CENE PER SLOW WINE. Info: Fausto Costagli, tel. 349 0710478 · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 www.ippodromodeipini.it · Grosseto - "Tornare a Gramsci" Ciclo di incontri promosso dall'Istituto Gramsci Grosseto presieduto dalla consigliera regionale Lucia Matergi. Programma: "La crisi dell'Unione Europea e la globalizzazione", a cura di Sandro Guerrieri o Silvio Pons. Info: tel. 347.6381159 · Grosseto - "Eros e psiche" Il cammino dell'Eros, tra bisogno d'amore e voglia di amare. Cinque incontri (9-16-23-30 novembre e 7 dicembre) a cura del Centro di Psicosintesi di Grosseto condotti da Adriana Medei il venerdì dalle 19 alle 21 presso la sede del centro in Strada Ginori n. 23 su uno dei miti più famosi e simbolici dell'occidente. A Giovedì 22 novembre venerdì 23 novembre martedì 20 novembre partire dal mito si ricercheranno le sue tracce nelle relazioni odierne e in particolare nel rapporto maschile-femminile (ingresso libero). Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Grosseto - Messa con la Corale Puccini Concerto della Corale Puccini per S. Cecilia nella Chiesa di San Francesco d'Assisi a Grosseto (orario ancora da stabilire, comunque dopo la Messa) · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO Società per Attori LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni, con Nancy Brilli, regia Giuseppe Marini. Info: tel. 0564/21151 · Grosseto - "Mito ed immaginazione. Il pensiero di James hillman." Convegno sulla figura del famoso psicoanalista a cura di Metis - Associazione Grossetana Psicoterapeuti a Orientamento Psicoanalitico con il patrocinio del Comune e della Ammini- Sabato 24 novembre Argia Argia inaugura la rassegna teatrale di spazio72 iparte nel mese di novembre la Rassegna Teatrale di Spazio 72, organizzata dal Teatro Studio. La direzione artistico-organizzativa è affidata a Daniela Marretti, che per la stagione 2012-2013 ha riunito artisti provenienti da città, esperienze e percorsi differenti. L'anteprima, affidata lo scorso 28 ottobre alla Compagnia francese Sept Roses di Narbonne con lo spettacolo Les Diablogues, ha registrato, com'è consuetudine, una grande partecipazione, ed è stata l'occasione per presentare il nuovo Cartellone, costruito ancora una volta all'insegna della varietà e della molteplicità dei linguaggi teatrali e soprattutto all'insegna dei contenuti. Dalla cultura popolare contadina della Maremma, testimonianza di un modo di essere e stare al mondo con radici profonde e grandi occhi aperti sul presente, raccolta dall'autrice maremmana Luciana Bellini a cura del Teatro Studio, alla ricerca pura delle parole di San Francesco e Majakovskij a cura di Teatri del Vento di La Spezia, passando per un viaggio nella poesia ebraica con musica dal vivo, fino al teatro cabaret della Compagnia Pop opera di Cortona che affronta il tema dello svuotamento dei significati R di gesti e parole nell'abuso mediatico, per giungere al grande finale, che vedrà la bravissima attrice Lidia Vitale, interpretare un'altra grande donna, Anna Magnani, in un monologo in forma di dialogo dedicato alla "donna Anna", dal titolo "Solo Anna". Il primo appuntamento è per il 18 novembre con "Racconti Raccontati..." con la partecipazione straordinaria di Luciana Pollini in arte Argia. Il lavoro, ispirato a testi dell'autrice maremmana Luciana Bellini (racconti, incontri, storie e chiacchierate...) e ad alcuni canovacci di Luciana Tosti Pollini in arte Argia presente in scena, racconta col cuore e la freschezza di chi ha la verità in punta di lingua, lo ieri e l'oggi del nostro quotidiano, serbando il passato e leggendo il presente con la forza della memoria, delle radici, con la chiarezza e la semplicità di chi "percorre strade bianche...". L'elaborazione dei testi e la regia è stata affidata a Mario Fraschetti, altri interpreti sono Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Luca Pierini e Francesco Melani. Questi gli altri appuntamenti: domenica 16 dicembre: "Dinosauri" ispirato a Francesco d'Assisi e Vladimir Majakovskij - Teatri del Vento con Giovanni Delfino regia Roger Rolin; domenica 20 gennaio: "Dicono ci sia Amore nel Mondo..." viaggio nella poesia ebraica in partiture originali - Ensarte artisti e tecnici con Marcello Faneschi pianoforte, Mirco Mariottini clarinetto, Martina Guideri voce recitante; domenica 24 febbraio: "Atto d'amore" monologo teatro cabaret - Compagnia Pop Opera di e con Roberto de Sarno; domenica 17 marzo: "Solo Anna" monologo in forma di dialogo sulla vita di Anna Magnani con Lidia Vitale regia Eva Minemar. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 18. l'AgeNdA · 81 sti - Variazioni sul mito: incontro con James Hillman, h. 15,30 Maurizio Riccetti - "Il labirinto del fauno" il labirinto delle immagini. Spunti di riflessioni per un parallelismo fra psicologia archetipica e psicosintesi, h. 16,00 Discussione, h. 17,00 Conclusioni. Info: www.metispsico.it mail metispsico@metispsico.it, tel. 0564 20468 cell. segret. 349 29 64 804 · Grosseto - GROSSETO Vs. Brescia Sedicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Educazione al consumo Educazione al consumo consapevole in collaborazione con l'UNICOOP a cura dell'UISP di Grosseto, referente Alberto Barazzuoli, presso la sede Uisp, ore 16-18,00 · Grosseto - "Notizie dall'Etruria" Ciclo di conferenze "Notizie dall'Etruria", organizzato dal Museo Archeologico e d'Arte della Maremma in collaborazione con il Corso di Laurea in Conservazione, Comunicazione e Gestione dei Beni Archeologici dell'Università di Siena, sede di Grosseto, presso il Museo Archeologico. Programma: sempre a partire dalle 17, il Prof. Stefano Campana dell'Università di Siena (sede di Grosseto) affronta invece: "La carta archoelogica della Provincia di Grosseto: nuove tecnologie e risultati". · Santa Caterina (Roccalbegna) ­ Rito della Focarazza e Festeggiamenti religiosi in onore di Santa Caterina. Per ricordare il terribile martirio della Santa, alla quale la frazione deve il nome, il 24 novembre si celebra una suggestiva festa del fuoco nella quale viene innalzato e incendiato un tronco di cerro con delle fascine che vengono poste intorno al tronco detto Stollo. La manifestazione comincia alle 17.30 con la S.S. Messa seguita dalla benedizione e dalla processione fino ad arrivare allo Stollo che subito dopo viene conteso tra le contrade del paese nel Palio che da esso prende il nome. Una volta, chi vinceva il Palio dello Stollo bruciava il tronco e in seguito ne spargeva le ceneri per propiziare il raccolto. La manifestazione è ormai conosciuta in tutta la regione. Info: Antonio Zambernardi, cell. 328/9593145 · Arcidosso - Santa Cecilia S.S. Messa in occasione di Santa Cecilia presso la Chiesa di San Niccolò ore 11.30 con la partecipazione della Corale G. Verdi · Batignano (Grosseto) - Colori e sapori d'autunno Cicloescursione MTB a cura dell'UISP di Grosseto, referente Oriano Marchi, ore 9,00 · Grosseto - Bici d'Inverno 2012 Cicloescusioni all'insegna di Natura, Paesaggio e Gusto a cura della FIAB Grossetociclabile e UISP Euro Team. Programma: Colori & Sapori d'autunno a Batignano - 2° edizione Da Roselle a Batignano, la valle di Nomadelfia e il Convento di Santa Croce, attraverso gli oliveti e la macchia mediterranea. Sosta presso il Frantoio Rocchi a Batignano, con degustazione gratuita del pregiato olio extravergine di oliva, presidio Slow Food dal 2009. Informazioni: Angelo Fedi 3292157746 · Grosseto - CORSO OSV a cura dell'UISP di Grosseto, referente Sergio Perugini Sede Uisp intera giornata domenica 25 novembre strazione Provinciale di Grosseto presso la sala Pegaso Palazzo della Provincia. Orario: 9,3013,00 e 15,00-17,30. Moderatore Alessandra Tenerini. Programma: h. 9,30 Saluto autorità, presentazione Maria Paola Moretti, h. 10,15Eliana Belli - James Hillman e Afrodite, h.10,45 Luca Biasci - Danzando con thanatos: il tragos immaginale di James Hilmann, h.12,00 Marta Tibaldi - Immagini in movimento, h. 12,30 Discussione, pausa pranzo, h.15,00 Alida Cre- 82 · Maremma Magazine · Novembre 2012 · Scansano La Valle del Vino Etrusco - Archeologia della valle dell'Albegna in età arcaica Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino - Palazzo Pretorio. Orario: da aprile a maggio i musei sono aperti in tutti i fine settimana, da giugno a settembre aperti tutti i giorni, escluso il lunedì, con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00; aperti durante le festività di Pasqua. Durante la chiusura invernale i musei e le mostre sono visitabili, su richiesta, per comitive o gruppi. Negli stessi locali, è visitabile la mostra "Le vie del sacro. Santuari e depositi votivi nella Maremma etrusca e romana". Info: tel. 0564509411 - www.comune.scansano.gr.it > fino a domenica 4 novembre (dal 6 ottobre) · Piancastagnaio (Si) Lacerazioni. Colori di un'apocalisse / La decomposizione dei manifesti pubblicitari Mostra di Roberto Alborghetti presso la Rocca Aldobrandesca (sec. XIII). Info: tel. 0577-784134 > fino a sabato 10 novembre (dal 14 luglio) · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) Il modello inimitabile. Percorsi di Civiltà tra Etruschi, Enotri e Dauni Mostra-evento archeologica che ricalca quegli itinerari culturali e commerciali che posero in relazione gli Etruschi con gli altri popoli dell'Italia antica, fra i quali gli Enotri e i Dauni presso il Museo Civico Archeologico `Isidoro Falchi' Piazza Vetluna 1, località Vetulonia. Info: tel. 0564 948058 > fino a domenica 11 novembre (dal 6 settembre) · Arcidosso Ordinary World Warhol / Pietro Psaier Factory Artworks - K. Haring / Paolo Buggiani Subway Drawings. Mostra a cura di Maurizio Vanni, con il coordinamento della Rete museale della Provincia di Grosseto, presso il Castello Aldobrandesco. Orario: da martedì a venerdì: 16.00-19.00; sabato e domenica: 10.00-13.00 / 16.00-19.00 (Chiuso il lunedì). > fino a domenica 11 novembre (dal 6 settembre) · Castel del Piano Ordinary World Warhol / Pietro Psaier Factory Artworks - K. Haring / Paolo Buggiani Subway Drawings. Mostra a cura di Maurizio Vanni, con il Cimasa del candelabro con l'Aurora che tiene in braccio l'amato fanciullo, oggetto esposto nella mostra a Vetulonia "Il modello inimitabile. Percorsi di Civiltà tra Etruschi, Enotri e Dauni" coordinamento della Rete museale della Provincia di Grosseto, presso Palazzo Nerucci. Orario: da martedì a venerdì: 16.00-19.00, sabato e domenica: 10.0013.00 / 16.00-19.00 (Chiuso il lunedì) > fino a domenica 11 novembre (dal 7 settembre) · Castell'azzara Ordinary World Warhol / Pietro Psaier Factory Artworks - K. Haring / Paolo Buggiani Subway Drawings. Mostra a cura di Maurizio Vanni, con il coordinamento della Rete museale della Provincia di Grosseto, presso Villa Sforzesca. Orario: da martedì a venerdì: 16.00-19.30, sabato e domenica: 10.00-13.00 / 16.0019.30 (Chiuso il lunedì) > fino a domenica 25 novembre (dal 12 ottobre) · Follonica La Città Visibile 2012 Mostre sulla Città nell'ambito de La Città Visibile 2012 - Visioni Urbane fotografie, video, installazioni presso la Pinacoteca Follonica, Bar Impero (mostra Lorenzo Scarpini) e Quartiere Latino (mostra Umanità della notte). Info: tel. 0566 42412, follonicavisibile2012@yahoo.it > fino a sabato 29 dicembre (dal 31 marzo) · Grosseto "Al suono della campanella. Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini al `900" Mostra presso l'Archivio di Stato in piazza E. Socci. Orario: tutti i giorni 9-13; lunedì, mercoledì, giovedì 15-17,30. Info: tel. 0564 24576 > fino a dicembre 2012 · Massa Marittima "Il Simposio Etrusco. I corredi da simposio e da banchetto dell'abitato etrusco dell'Accesa" Mostra presso il Museo Archeologico in piazza Garibaldi. Ingresso con biglietto del museo > fino al 31 dicembre · Parco di Vulci "La Sfinge" Mostra presso il Museo della Badia. > fino al 31 dicembre (dal 18 luglio) · Porto Ercole STARt Mostra di arte moderna presso Forte Stella > fino a luglio 2013 (dal 27 luglio 2012) · Massa Marittima "Ornamenti dalla preistoria. I pendagli in steatite di Gavorrano" Mostra presso il Museo Archeologico in piazza Garibaldi. Ingresso con biglietto del museo INIZIANO 1>3 dicembre 2012 · Grosseto 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" Mostra delle opere partecipanti al 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" organizzato dall'associazione Grossetana Arti Figurative con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la sede A.G.A.F. in via Mazzini, 61 Grosseto. l'AgeNdA · 83 ordinary World, prorogata la mostra sull'Amiata I musei di Castel del Piano, Arcidosso e Castell'Azzara ospiteranno per una settimana in più fino all'11 novembre le opere di Andy Warhol, Keith Haring e Paolo Buggiani. Ad oggi sono oltre 1.200 i visitatori totali. · Massa Marittima - Appuntamenti con la storia Presentazione di "Maremma Ri-vista" a cura di Lucio Niccolai - A.Gabrielli - Portale degli Etruschi, ore 16.30. Per info 0566/901127 · Porto Ercole (Gr) - XXXVIII Campionato Invernale dell'Argentario 2012-2013 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: tel. 0564/833804 · Grosseto - "Inverno Musicale" Rassegna musicale di musica da camera organizzata dall'Associazione Amici del Quartetto, in collaborazione con la Soc. Corale "G.Puccini", dir. artistico il M° Giovanni Lanzini presso la Sala "Friuli", ore 21,00. Programma : Ilaria Iaquinta (soprano) ­ Giacomo Serra (pianoforte). Info: 333.9905662, www.amicidelquartetto.it · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" - CinemArte `900 Corso di lettura e comprensione dell'arte contemporanea quest'anno dedicato al cinema che racconta l'arte contemporanea organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV; 11 incontri, il mercoledì, in programma da novembre ad aprile 2013, presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Gli incontri si svolgono il mercoledì, con la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva, ore 18 proiezione didattica; ore 20.30 lezione introduttiva, ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. Programma: MARINA ABRAMOVIC - The artist is present, di Matthew Akers, GA&A Productions e Feltrinelli Real Cinema, 2012. Info sul corso e sulle modalità associative www.fondazionegrossetocultura.it, tel. 0564 453128 o info@fondazionegrossetocultura.it · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2012/2013 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO - Bananas srl e Teatro Stabile Verona SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, traduzione e adattamento Gioele Dix e Nicola Fano, regia di Gioele Dix, con Alessandro Betti - Flute, Demetrio; Maria Di Biase - Titania, Ippolita; Katia Follesa - Quince, Ermia; Maurizio Lastrico - Snug, Lisandro; Corrado Nuzzo - Oberon, Teseo; Marco Silvestri - Bottom, Egeo; Marta Zoboli - Snout, Elena e con Petra Magoni Puck; Ferruccio Spinetti - Il Contrabbassista. Info: tel. 0564/21151 · Grosseto - Unitre Rita Gherghi presenta il libro di Ermanno Detti "L'acquacotta", presso la Sala Corisi UniTre Grosseto, ore 18 rande successo per Andy Warhol, la pop art e la street art americane sull'Amiata: la mostra "Ordinary World-Andy Warhol, Pietro Psaier and the Factory artworks - Keith Haring, Paolo Buggiani and the Subway drawings" ospitata a Castel del Piano, Arcidosso e Castell'Azzara ha totalizzato oltre 1.200 presenze e per questo rimarrà aperta fino al giorno 11 novembre, con i medesimi orari. Continueranno anche i laboratori didattici ­ fino a questo momento dedicati ai ragazzi delle scuole elementari dei Comuni che hanno ospitato la mostra ­ che, da ora in poi, saranno organizzati anche per le scuole medie. I laboratori sono dedicati al linguaggio del teatro, della musica e alle attività artistiche figurative. L'evento è curato da Maurizio Vanni ed è organizzato dalla Rete dei Musei di Maremma e Comediarting in collaborazione con la Provincia, i Comuni di Fol- G lonica, Monte Argentario, Orbetello, Castell'Azzara, Castedelpiano e Arcidosso, il contributo della Regione e della Banca Monte dei Paschi di Siena. La mostra è un omaggio alla pop art, che si afferma negli anni Sessanta in America, epicentro vulcanico del "tutto" universale che, di lì a poco, avrebbe rappresentato, a livello politico, economico e culturale, il mondo. A New York imperversa in quegli anni un'altra forma d'arte non convenzionale, nei vagoni della metropolitana e sulle pareti dei sottopassaggi: è la street art di cui uno dei massimi esponenti nella generazione successiva dei primi anni Ottanta, fu Keith Haring, erede spirituale di Andy Warhol. "Ordinary World" cerca congruenze intellettuali, esistenziali e artistiche tra Warhol ed Haring ed è arricchita da un testimone d'eccellenza, protagonista di rilievo tra gli Street-artists di quegli anni: Paolo Buggiani, il "pattinatore volante", delle strade di New York, a cui Haring dedicò uno dei suoi personaggi, che è in mostra: The Flying Man. I Subway Drawings sono tra i primi lavori di Haring come street-artist, concepiti nella metropolitana di Manhattan, e preservati dall'artista-performer italiano e amico di Haring Paolo Buggiani. I luoghi: Arcidosso, Castello Aldobrandesco; Castel del Piano, Palazzo Nerucci; Castell'Azzara,Villa Sforzesca. Orari: Arcidosso: da martedì a venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (chiuso il lunedì); Castel del Piano: da martedì a venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 (chiuso il lunedì); Castell'Azzara: da martedì a venerdì dalle 16 alle 19.30; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 (chiuso il lunedì). Info: Rete museale della Provincia di Grosseto: www.museidimaremma.it; Castel del Piano e Arcidosso: 0564 965220, Castell'Azzara: 0564 951038. Lunedì 26 novembre mercoLedì 28 novembre Giovedì 29 novembre 84 · Maremma Magazine · Novembre 2012 venerdì 30 novembre rie. Info: tel. 0566.906293. · Varie - Festa della Toscana Rievocazione storica in ricordo dell'abrogazione della pena di morte avvenuta (per la prima volta al mondo) in Toscana il 30 novembre 1786 per volontà di Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana. L'iniziativa, promossa dal Consiglio Regionale, vuole ricordare quell'evento straordinario e affermare l'impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, come elemento costitutivo dell'identità della Toscana. Per l'occasione Comuni, Province, mondo della scuola e delle Università, chiesa ed organizzazioni dell'associazionismo, danno vita ad una serie di eventi che caratterizzano la giornata e che coinvolgono contemporaneamente ogni località della regione. Info: www.consiglio.regione.toscana.it · Grosseto - 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" Cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai vincitori del 13° Premio Nazionale di Arti Visuali "Creativi Under 30" organizzato dall'associazione Grossetana Arti Figurative con il patrocinio del Comune di Grosseto presso la sede A.G.A.F. in via Mazzini, 61 Grosseto alle ore 17.30. · Grosseto - Eventi al Museo 2012 Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, in collaborazione con il Comune di Grosseto, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: ore 17:30 Di scienza e di natura: Il posto della natura nell'uomo: il suono della poesia. Con Francesca Latini. Info: tel. 0564.488749, www.museonaturalemaremma.it · Gavorrano - Premio di poesia "Dante Boschi" Gavorrano Cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio nazionale di poesia "Dante Boschi" organizzato dalla Nuova Associazione Pro Loco Gavorranese con il patrocinio del Comune di Gavorrano e dell'Assessorato alla Cultura della provincia di Grosseto. · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 8.45 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Programma: Meta: Castiglioncello Bandini, difficoltà **/***, responsabile Nivio (0564 25562). Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) 32° Campionato Invernale di Punta Ala ORC-IRC-Libera - Trofeo Giovanni Paoli Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala. Info: Yacht Club Punta Ala tel. 0564 923232, www.ycpa.it · Talamone (Orbetello) - Regata Derive Camp Invernale Classe Snipe - 15 Trofeo Santini Manifestazione velica organizzata dall'ASD Circolo della Vela Talamone domenica 2 dicembre Sabato 1° dicembre T cinemArte `900, il cinema che racconta l'Arte contemporanea propri soci, nella speranza che le iniziative culturali, le mostre e i corsi in programma possano incontrare un vivo interesse da parte del pubblico". Per informazioni sulle modalità associative è possibile vistare il sito www.fondazionegrossetocultura.it o contattare gli uffici aperti al pubblico tutti i pomeriggi dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 18:00 in Via Bulgaria, 21. Si parte come detto il 14 novembre con MAURIZIO CATTELAN e proiezione del film È morto Cattelan! Evviva Cattelan! di E. del Drago e M. Penso, Wilder /Hublab, 2006, per proseguire, il 28 novembre con MARINA ABRAMOVIC - The artist is present, di Matthew Akers, GA&A Productions e Feltrinelli Real Cinema, 2012. Quindi, il 12 dicembre, spazio a KEITH HARING The universe of Keith Haring, di C.Clausen, HubCom, YadeFrenchConnection, Absolute, Overcome, 2007. Questo il programma delle proiezioni didattiche nel 2013: 9 gennaio: POLLOCK Pollock, di E.Harris, Columbia TriStar Films Italia, 2000; 23 gennaio: MARIO SCHIFANO Mario Schifano tutto, di L.Ronchi, Taodue Film in collaborazione con Mediatrade, 2001; 6 febbraio: PABLO PICASSO Il mistero Picasso, di H.G.Clouzot, Flamingo Video, 1956; 20 febbraio: BANKSY Exit through the gift shop, di Banksy, CineAgenzia con PFA Films e Feltrinelli Real Cinema, 2010; 6 marzo: FRIDA KAHLO Frida, di J.Taymor, Buena Vista International Italia, 2002; 20 marzo: L'arte Relazionale Waste Land, di L.Walker, Officine UBU, 2011; 3 aprile: BASQUIAT Basquiat, di J.Schnabel, RCS U.I.B., 1996; 17 aprile: L'arte Multidisciplinare, La Danza Pina, di W.Wenders, BiM Distribuzione, 2011. Info: tel. 0564 453128 oppure mail info@fondazionegrossetocultura.it utto pronto per l'inizio del corso "Capire l'arte contemporanea 2012-2013", organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura attraverso il CEDAV. Questa nuova edizione ­ al via il 14 novembre ­ è dedicata al cinema che racconta l'arte contemporanea; CinemArte `900 è il titolo degli 11 incontri, il mercoledì, fino ad aprile, di scena presso la Sala Conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma, Strada Corsini, 5. Prevista la possibilità di scegliere tra due diversi orari: ore 17.30 lezione introduttiva e ore 18 proiezione didattica oppure ore 20.30 lezione introduttiva e ore 21 proiezione didattica. Il ciclo di incontri è gratuito ma riservato ai soci della Fondazione Grosseto Cultura. "L'auspicio della Fondazione è quello di allargare il più possibile la base dei l'AgeNdA · 85 C'è da vEdErE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Le rubriche pitigliano, una storia, tante storie. tutte da scoprire... magari a novembre È uno dei più suggestivi borghi di Maremma, uno di quei borghi di cui ci si innamora a prima vista. Parliamo di Pitigliano ovvero la Città del Tufo, che proprio nel mese di novembre offre una bella opportunità per una visita in occasione di Santi Vinai, la Festa del vino novello e dell'olio, di scena dal 9 all'11 di Francesca costagliola l vino e all'olio è dedicata una manifestazione che si tiene nella suggestiva cornice del borgo tufaceo di Pitigliano e che vuole unire la genuinità della vetusta tradizione enogastronomica locale, con il fascino senza tempo del paesaggio e dell'archi- A tettura della pittoresca Piccola Gerusalemme. Santi Vinai, così si chiama la Festa del vino novello e dell'olio, che si tiene tutti i giorni dal 9 all'11 novembre (a partire dalle ore 15), date di apertura degli stand, in piazza della Repubblica, con degustazioni ghiotte, intrattenimento e a seguire cena al coperto e spettacoli musicali dal vivo fino all'una di notte. Una festa per celebrare il Bianco di Pitigliano, la cui ottimale conservazione è garantita dalle straordinarie canti- 86 · Maremma Magazine · Novembre 2012 ne scavate nel tufo, che mantengono una temperatura costante e testimoniano quanto sia antica la tradizione vinicola in loco, a conferma della quale c'è anche il vino kasher, tipico della tradizione ebraica. E che dire dell'olio, prodotto nei numerosi frantoi della zona: aromatico e vellutato, impreziosisce pietanze prelibate e dà corposità alla più semplice fetta di pane toscano. E così il mese di novembre, per molti triste e bigio si colora dei profumi e dei sapori della tradizione maremmana e offre l'opportunità di assaporare con calma l'avvolgente atmosfera che cinge uno dei borghi più belli d'Italia, ricco di storia e di arte, di trascorsi di cui ancor oggi permangono nobili vestigia. Lo sperone tufaceo su cui si abbarbica, tra i calanchi scavati dall'erosione del fiume Lente e del torrente Meleta, ha garantito una difesa naturale e una posizione strategica che ne ha orientato ambizioni espansionistiche. Qui gli uomini hanno intuito quanto fosse importante scavare, grazie alla facilità con cui si plasmava la roccia, hanno elevato agli onori la civiltà del tufo, di cui hanno lasciato memoria gli Etruschi e gli Ebrei. I primi modellarono tombe, ipogei, cunicoli, colombari, grotte, vie sotterranee oscure e misteriose legate alla simbologia del proprio culto religioso e della propria spiritualità, intrisa di misticismo. La presenza dei secondi risale al XVXVI secolo, quando ivi trovarono rifugio alcune famiglie, in seguito a restrizioni eseguite in Italia Centrale. Dalla metà del XVII secolo il loro numero crebbe, sancendo una solidale convivenza con la popolazione autoctona, la definizione di Piccola Gerusalemme risale proprio a questo sereno rapporto. Il Ghetto, la Sinagoga, Il Museo ebraico, gli ambienti che ospitano le antiche attività artigianali e commerciali, il Cimitero Ebraico, le ghiottonerie tipiche della tradizione ebraica come il celebre sfratto, dalla caratteristica forma di bastone, preparato con miele e noci, rappresentano un percorso di le ruBricHe · 87 ricerca delle testimonianze di vita della comunità ebraica e quanto questa sia stata importante per la formazione culturale e sociale di Pitigliano. Molti furono i popoli che dimorarono in Pitigliano, non solo Etruschi, ma anche Romani, i conti Aldobrandeschi, gli Orsini che elessero il borgo capitale della propria contea. Una contea florida grazie a Niccolò III, capitano di ventura a servizio dei maggiori Stati italiani e grazie al quale il borgo divenne ricco di monumenti realizzati dai più grandi artisti ed architetti dell'epoca: Antonio da Sangallo, Baldassarre Peruzzi, Anton Maria Lari. Dopo alterne e travagliate vicende, la città del tufo passò sotto il controllo dei Medici e successivamente dei Lorena, che si adoperarono per migliorare le condizioni di vita dei cittadini. Fu grazie a Leopoldo II, che Pitigliano visse un notevole splendore artistico e culturale, avviandosi al tempo stesso verso una vita tranquilla; nel 1843 assunse il titolo di città, nel 1860 avvenne l'annessione al Regno d'Italia. Nel 1545 fu eretto il celebre acquedotto mediceo, ristrutturato in seguito dai Lorena, esso è provvisto di due grandi archi che si elevano sullo strapiombo sottostante e di tredici archi più piccoli, per poi terminare in una fontana circondata da cinque archi che si aprono su un panorama mozzafiato. Tra le numerose vestigia del passato spicca il Palazzo Orsini, poderosa struttura fortificata, edificata tra il XIV e XVI secolo. Essa subì varie trasformazioni per volere di Niccolò III e Niccolò IV Orsini, che furono, come detto, committenti di maestranze di grande prestigio. L'edificio fiancheggiato dalle arcate dell'acquedotto, ha un aspetto tipicamente medievale, tuttavia non mancano decori ed eleganti merlature d'impronta rinascimentale. Nel cortile interno sorge un pozzo esagonale, delimitato da due agili colonne, sulle cui facce compaiono simboli e decori araldici. Il portale d'ingresso è vivacemente decorato, l'architrave presenta immagini che rimandano alla fedeltà di Niccolò III alla Repubblica di Venezia, da cui fu definito Governatore in campo delle milizie. Nelle sale del museo sono esposte opere di oreficeria, argenteria, monete, sculture lignee, tra cui la statua di Niccolò III e la Madonna con Bambino di Jacopo della Quercia, un dipinto di Guidoriccio Cozzarelli raffigurante la Madonna in trono con due Angeli e SS. Pietro e Francesco, datato 1494. Tra gli edifici religiosi ricordiamo il Duomo dei Santi Pietro e Paolo, divenuto Collegiata nel 1509 come testimonia una Bolla di Papa Giulio II. Subì modifiche nel XVI e XVIII secolo. Esso, dominato da un poderoso campanile, ha la facciata e l'interno barocchi ed ospita molte opere pregevoli. Nel rione Capisotto sorge la Chiesa di Santa Maria, la più antica del paese, dalla facciata rinascimentale e dall'interno decorato con stemmi e affreschi. Pitigliano da sempre vivace da un punto di vista artistico e culturale, ha dato i natali al pittore settecentesco Francesco Zuccarelli, artista di fama internazionale, che operò presso le maggiori corti italiane ed europee e nel 1772 fu presidente dell'Accademia veneziana. La sua produzione comprende in particolare feste bucoliche e dipinti a soggetto mitologico. Pitigliano offre dunque scenari di straordinaria bellezza, racconta tra le sue stradine medievali, tra i preziosi monumenti rinascimentali, tra i sotterranei dedali etruschi, tra la fierezza dei vicoli del Ghetto Ebraico, tante storie che costituiscono la sintesi armonica, che oggi rappresenta questo borgo: una storia, tante storie. 88 · Maremma Magazine · Novembre 2012 l'isola che non c'è più, storie di miniera e miseria al giglio Famosa per la bellezza del suo mare, dei fondali e delle spiagge, ed oggi finita sulle cronache di tutto il mondo per il naufragio della Costa Concordia, l'isola del Giglio nasconde una storia di miniere e minatori ora svelata da Ivio Lubrani più bella dell'Arcipelago Toscano. Il volume «I minatori del Giglio. Storie della miniera e altri ricordi» (Primamedia editore e Betti editrice) ripercorre le vicende della miniera di pirite dell'isola a Campese («chiusa nel 1962 e mai più riaperta») e dei minatori che vi hanno lavorato. Riaffiorano le vecchie gallerie, i pozzi, le discenderie e le rimonte che ormai i turisti non vedono più. Di tutto l'armamentario industriale è rimasta solo una parte di uno dei piloni che ancora affiora dalle acque del piccolo golfo. Poco più di un ricordo di archeologia industriale. Mentre dalla polvere della Storia riemergono volti e nomi che in quella miniera sono entrati per lavorare e in qualche caso ne sono stati sacrificati, anche negli anni successivi. Il volume (formato 15x21, pp. 152, 14.00) contiene fotografie d'epoca, alcune inedite, gentilmente concesse da Luigi Rancarani, Alina Piazza e dalla società Edison/Archivio Zamban, centro per la cultura d'impresa. Arricchiscono il libro due scritti di Palma Silvestri su alcuni episodi di vita gigliese. L'autore Ivio Lubrani è nato nel 1932 all'Isola del Giglio, luogo che ama e di cui conosce ogni piccolo segreto e dove vive da sempre. Geometra, appassionato di storia locale, ha per anni studiato la nascita, lo sviluppo e la chiusura della miniera di pirite dell'isola. Il libro è stato presentato la scorsa estate al Giglio Campese, alla presenza dell'autore, del sindaco di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, del presidente del Circolo culturale gigliese, Armando Schiaffino e del presidente Pro Loco Isola del Giglio Samantha Brizzi. Presente anche Mauro Barni, ex rettore dell'Università degli studi di Siena che ha portato la sua testimonianza di medico legale. Il libro è acquistabile su www.toscanalibri.it Titolo: I minatori del Giglio - Storia della miniera e altri ricordi Autore: Ivio Lubrani Collana: Atlantide Editrice: primamedia editore - Betti editrice Formato: 15x21 cm Pagine: 152 Prezzo: 14,00 Web: www.primamediaeditore.it 'isola del Giglio non è solo mare, spiagge bellissime e fondali da esplorare. L'isola, una delle perle del Mediterraneo compresa nell'arcipelago toscano, nasconde una storia che pochi conoscono. Una vicenda dimenticata che si è conclusa nel 1962 ma che aveva contribuito fino ad allora allo sviluppo economico e alla trasformazione del territorio e dei suoi abitanti. Una storia di miniere e minatori, ma anche di contadini e pescatori, che adesso riaffiora grazie alla penna di Ivio Lubrani che, con sguardo attento e commosso di chi ha vissuto quegli anni, ripercorre la memoria storica della piccola comunità gigliese. Torna così alla luce l'isola che non c'è più, fatta di miseria del secondo conflitto mondiale, insicurezza dell'immediato dopo-guerra, di una vita magra e di stenti, prima della ripresa economica e della decisiva svolta verso il turismo di massa. Una testimonianza per non dimenticare i sacrifici di molti gigliesi, ma anche per scoprire il volto inedito dell'isola L 90 · Maremma Magazine · Novembre 2012 n libro in francese per far conoscere la cucina maremmana all'ombra della Torre Eiffel. È stata questa la scommessa di Donatella Dardani ­ milanese ma ormai con solide basi parigine ­ che con il libro di ricette "Le carnet de cuisine de la Maremma Toscana" collana Cuisines en Carnet, by Editions Sud Ovest, ha voluto presentare una terra ­ la Maremma Toscana, appunto ­, svelando i segreti dei suoi piatti più tipici. Una scommessa che oggi può dirsi tranquillamente vinta visto il successo che il volume pubblicato nel marzo scorso, ha riscosso in questi mesi, a partire dal momento del lancio. Terra selvaggia, ricca di sapori, la Maremma è una zona d'Italia tutt'altro conosciuta in Francia. Questo libro, che Donatella Dardani U è molto più di una semplice raccolta di ricette, cerca di colmare la lacuna, illustrando il territorio dal punto di vista dei sapori a tavola, ed, in forma più estesa, elevandosi a vera e propria guida della cucina toscana! Tantissime le ricette proposte, basate soprattutto sull'olio d'oliva, specialità dell'autrice, olio che produce lei stessa.Tra queste i Tagliolini al nero di seppia, i Tortelli burro & salvia, le pesche al forno con amaretti e le deliziose Bruschette. Per ogni ricetta, la sommelière Viviana Vecchione, figlia di Donatella, consiglia i vini toscani che l'accompagneranno. L'autrice fornisce anche dettagliate informazioni sulle origini dei piatti, i loro nomi, la loro storia. Nelle ultime pagine, si trovano gli indirizzi utili in Francia dove procurarsi i prodotti tipici importati direttamente dalla Maremma così come una piccola guida di luoghi selezionati dalle stesse autrici in Toscana dove soggiornare oppure degustare queste ricette tradizionali. Tramite questo libro è anche possibile scoprire ­ attraverso una serie di pagine dedicate ai paesaggi, ai costumi ­ lo spaccato di un mondo agricolo e rurale, quello maremmano, fatto di cultura, tradizioni, eccellenze gastronomiche. Il tutto illustrato dalle splendide foto di Claude Prigent. Insomma, un piacere per gli occhi, per il naso e per il gusto dal quale lasciarsi certamente sedurre. Appassionata di cucina, di arte, di storia e di natura, Donatella Dardani ha trovato in Maremma il condensato di tutto ciò che ama. Con questo libro vuole condividere con la Francia, il suo paese di adozione da ormai 25 anni e con i suoi abitanti buongustai come gli italiani, l'amore che ha per questa zona di Toscana (dove tra l'altro ha anche casa, dalle parti di Sassofortino) e la sua cucina semplice e saporita. Donatella DARDANI: «L'olio d'oliva è l'anima di questo libro, tutti gli altri ingredienti ne sono il corpo» le ruBricHe · 91 effetto concordia, la tragedia vista da cristina rufini È ancora fresco di stampa, pubblicato da Effequ, il libro "Effetto Concordia - Il caso Schettino, eroi e pescecani" di Cristina Rufini, cronista che ha seguito, passo per passo, il drammatico naufragio per il quotidiano "La Nazione" è confluito nel libro "Effetto Concordia - il caso Schettino, eroi e pescecani" a firma di Cristina Rufini edito da Effequ. Corredato dai documenti originali dell'inchiesta, il volume traccia una rotta nel caos creato dal disastro della Costa Concordia, che ha avuto echi e risonanze in tutto il mondo. "e... son passato che alla fine ci stava questo piccolo scoglietto qui, poi c'è stato un black-out, e abbiamo dato una botta con la poppa... mo sto facendo fare l'assetto. Abbiamo buttato un'ancora perché sta arrivando acqua fino a poppa... e mo stamo qua in blackout". "Il comandante Schettino aveva bevuto?". "Sì, aveva bevuto solo acqua frizzante", è la risposta della Cemortan alla domanda dei magistrati. Ma il naufragio della Concordia è anche una tragedia del mare fatta di repentini eroi e di insospettabili pescecani. Costellata di assurdità, di decisioni non prese e di personaggi, perché chiamarli protagonisti suonerebbe stonato, innalzati subito a salvatori, per poi scoprire che forse avrebbero potuto benissimo essere collocati sotto la casella opposta nella ipotetica e inutile lista dei buoni e dei cattivi. E la sensazione, sull'Isola e altrove, che niente sarà mai come prima. Cristina Rufini è la cronista che ha seguito passo per passo il caso della Costa Concordia per La Nazione di Grosseto, conoscendone da vicino ombre e luci. Da anni lavora come giornalista occupandosi di cronaca giudiziaria. Info: effequ - via Mura di Ponente, 9 - 58015 Orbetello (Gr), www.effequ.it, info@effequ.it, tel. 0564 867262 el gennaio 2012 all'Isola del Giglio ha luogo il più grande naufragio di tutti i tempi. La tragedia, le storie dei passeggeri, la risposta dell'Isola e dell'ambiente, le indagini: i particolari di una vicenda che segna la nostra epoca. Tutto questo N " "il fumo uccide" Il fumo uccide": uno slogan che sta sotto gli occhi di tutti da quando ne è stata imposta la stampa su tutti i pacchetti di sigarette, di qualunque marca. Uno slogan però che nessuno aveva ancora pensato di sfruttare da un punto di vista "letterario". Ci hanno pensato Massimo Sozzi e Riccardo Parigi, che hanno utilizzato questo slogan per costruire un'antologia di racconti nei quali il fumo (qualunque tipo di fumo, da quello delle sigarette a quello soffocante di un incendio) in qualche modo è responsabile di omicidi, delitti, morti misteriose. I due curatori, una coppia affermata di giallisti che hanno al loro attivo ormai numerosi romanzi e moltissime antologie di racconti, hanno invitato una serie di scrittori (alcuni professionisti e altri dilettanti) a cimentarsi a scrivere racconti facendosi ispirare da questo slogan. I racconti sono 17 (uno è scritto dagli stessi Parigi & Sozzi), e due degli autori, o meglio autrici, sono di Massa Marittima, così come uno dei due curatori, Massimo Sozzi. Il libro è stato presentato a luglio presso la ex chiesa di San Rocco oggi sede del Terziere di Borgo a Massa Marittima. L'evento si è svolto a cura del Terziere di Borgo in collaborazione con la Biblioteca comunale e con la Società dei Terzieri. Sono intervenuti i curatori e l'editore Effigi di Arcidosso, oltre alle due autrici massetane Antonella Cocolli e Roberta Pieraccioli. 92 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Francesco Falconi, un maremmano doc nell'olimpo della letteratura fantasy È ormai a quota 13 romanzi in sei anni ed oggi è uno dei più apprezzati scrittori del genere fantasy su scala nazionale. Parliamo di Francesco Falconi, grossetano doc, che ci racconta il suo percorso letterario dagli esordi con Estasia nel 2006, fino a Muses appena pubblicato per Mondadori editore di dianora tinti hi di voi è convinto che belle storie fantasy o romanzi gotici di spessore siano appannaggio esclusivo di scrittori stranieri, si sbaglia di grosso. Francesco Falconi è da anni uno scrittore d.o.c. di questi generi e non soltanto è italianissimo ma, udite udite, è grossetano ed ha pubblicato il suo ultimo romanzo addirittura con Mondadori, inserendosi di diritto fra i più importanti e seguiti scrittori a livello nazionale. E questo, naturalmente, riempie tutti noi maremmani di grande orgoglio, perché le nostre terre saranno sì ancora un po' decentrate, i loro abitanti saranno sì ancora un po' chiusi e genuinamente rudi, ma comunque continuano a sfornare artisti, pittori, scrittori, musicisti, cantanti e imprenditori a getto continuo e a livelli elevatissimi. Qualcosa vorrà dire, no? Io che (fino ad ora!) non ero molto appassionata del genere, anche se leggo di tutto, mi sono imbattuta in Francesco per caso. Ma ormai ho capito che nella vita nulla accade senza un perché. La "responsabilità" è stata di sua sorella Federica, proprietaria di una delle più note librerie di Grosseto che mi stava aiutando ad organizzare la presentazione del mio nuovo romanzo. "Anche mio fratello scrive" mi dice indicandomi un bel volume sullo scaffale. "Si chiama Francesco ed ha pubblicato da poco Muses, edito da Mondadori" - C "Wowww... con la Mondadori..." rispondo sfogliando il romanzo che nel frattempo era caduto casualmente fra le mie mani. Già la copertina mi incuriosiva... Da lì a chiedere un suo recapito per intervistarlo è stato un tutt'uno! Ma prima mi sono divorata questa storia fantastica (ma non fantastica nel senso di fantastica, ma fantastica proprio nel senso di straordinaria!) questo romanzo inquietante, dove il confine tra fantasy e mistery è quasi invisibile e dove si percepisce forte l'alito della filosofia, e non solo! Si parla infatti di mitologia classica e più precisamente delle Muse, le figlie di Zeus e Mnemosine che simbolizzano gli strumenti del conoscere ed i sensi che ispirano ogni manifestazione del pensiero, dell'arte o della scienza. Strumenti che l'individuo usa per entrare in relazione con l'ambiente con cui viene a contatto e grazie ai quali acquista esperienza e consapevolezza riuscendo così ad espandere la propria coscienza. Ma si parla anche di altro, per esempio della solitudine e della sofferenza della protagonista, Alice, che è una ragazza difficile, ribelle, ai margini, ma proprio per questo o, forse, grazie a questo, una che ispira subito in chi legge simpatia e un certo senso di protezione... E poi l'eterna lotta tra bene e male, tra verità e menzogna. Insomma, Muses è sicuramente un libro che va oltre, che fa pensare e riflettere su tante cose... Ed allora non ci resta da dire altro se non che il successo di Francesco è veramente tutto meritato! Che cosa significa per te essere scrittore? Tempo fa su Panorama risposi con la seguente frase: «La scrittura non è un mestiere. Non è un hobby. Né una passione. È un'esigenza di cui non si può far a meno. Perché senza ti senti soffocare. E sai che è l'unico modo per liberare quella bestia che ti strangola. Se provi questo, allora vuol dire che hai una bella storia da raccontare.» Lo penso tutt'ora. Quando hai sentito di essere stato morso per la prima volta dal talento della scrittura? Com'e' nato il tuo primo romanzo? Quando avevo 14 anni iniziai a scrivere Estasia, una serie fantasy per ragazzi. Avevo il desiderio di creare una storia tutta mia, con i miei personaggi e una trama che mi piacesse. Ho ripreso Estasia dopo l'università, l'ho riscritta e corretta, ed è stata la mia prima pubblicazione. Dal 2006 non sono più riuscito a smettere, tanto che Muses rappresenta il mio 13esimo romanzo. Ogni scrittore ha una sua ritualità nello scrivere, qual'è la tua? Scrivo in genere la sera. Mi chiudo nello studio con il mio cane, Virgola. 94 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Frutta e acqua. Scelgo una playlist su iTunes. Quando mi accingo a scrivere ho già chiara in mente la scena che andrò a narrare, perché l'ho già vissuta nella mia mente nelle ore precedenti. Potresti descrivere il percorso della tua pubblicazione? Quali sono stati i momenti salienti e le complicazioni sulla strada? Posso distinguere la mia carriere in due fasi. Pre e post Muses. Ho già raccontato di come è nata la serie Estasia, che mi ha permesso di riavvicinarmi alla scrittura. Poi ho deciso di sperimentare diversi generi, dallo young adults di Prodigium e Nemesis, alla fantascienza con Gothica, ai teenager con Evelyn Starr, alla biografia di Madonna. Quindi ho capito che potevo spingermi oltre quando le prime idee di Muses mi ronzavano in testa. Potevo fare il salto. Ma ho impiegato tre anni per riuscirci e sentirmi veramente pronto. Dovevo limare ancora lo stile e riuscire a creare personaggi più reali e convincenti. Curiosità, aneddoti e leggende metropolitane legate al tuo libro e la sua stesura? Durante le presentazioni di Muses, in molti mi hanno chiesto quanto c'è di autobiografico in questo romanzo, quale dei personaggi mi rispecchia di più. Difficile stabilirlo, perché ognuno di loro ha una mia caratteristica. Alice, con questo chiaroscuro di arroganza e fragilità, Lourdes Blanco, per la sua passione innata per la tecnologia. Spesso, però, sono scene reali a cui ho assistito come, ad esempio, il momento in cui Alice si siede nell'autobus e una signora, vicina di posto, si allontana perché ripugnata dal suo aspetto. Alice, in realtà, ha solamente tatuaggi e piercing, e si veste magari un po' troppo dark. A una prima lettura potrebbe sembrare il tipico cliché antirazzista, eppure è una scena che ho visto con i miei occhi. Dopo diversi romanzi usciti per Asengard, Piemme e Castelvecchi sei ora approdato alla nuova collana Mondadori Chrysalide con Muses, young adult autoconclusivo che ripropone in chiave moderna il mito delle nove Muse, figlie di Zeus e Mnemosine, considerate la rappresentazione suprema dell'Arte. Quindi fantasy non soltanto per i teenagers... Muses non è un fantasy, ma un romanzo gotico. Le sfumature surreali ci sono, ovviamente, ma il vero perno del romanzo è la protagonista Alice, una ragazza della periferia di Roma, cresciuta con un padre alcolizzato e violento, e una madre incapace di proteggerla. È il suo viaggio di rinascita, dopo aver toccato il fondo, l'accettazione di se stessa, della sua natura, dei sentimenti che ha sempre negato. Queste sono le fondamenta del romanzo, alle quali si è poi aggiunta la reinvenzione delle muse nell'età moderna. Mi sono semplicemente chiesto: se oggi vivessero tra di noi le muse, come ispirerebbero gli uomini? Come sarebbero cambiate? Così è nata per esempio Lourdes Blanco, la Musa della Net.Art, ossia di Facebook, Twitter e della tecnologia in generale. Quanto sei soddisfatto di questo risultato? E il complimento più bello che hai ricevuto dai lettori? Molto, non mi aspettavo che il pubblico rispondesse con tale entusiasmo e che la storia piacesse molto. Leggo recensioni sui blog e su Anobii, un social network dedicato ai libri, e mi accorgo di un responso superiore alle mie aspettative. Il momento più bello è stato quando, dopo una presentazione, mi si è avvicinata una signora di mezza età per chiedermi un autografo. Ero molto contento, perché di solito il mio pubblico è più giovane. Lei mi ha chiesto se poteva dettarmi la dedica: "A ... che ti ringrazia per aver scritto la sua storia". Mi sono congelato, perché la storia di Alice non è una passeggiata. L'ennesima conferma che anche un romanzo ritenuto fantasy può parlare di noi e del nostro mondo. Tre motivi per leggere i tuoi le ruBricHe · 95 romanzi... Il primo perché sono graffianti, il secondo perché sono provocatori, il terzo perché accompagnano alla riscoperta di noi stessi. In una tua recente intervista dici che Muses è una frattura rispetto al passato. Cosa significa? Ho cercato di superare i miei limiti, tabù e paure. È stata una sfida, perché volevo scrivere un libro che fosse sporco e che, dietro alla sua ruvidezza, nascondesse dei particolari inaspettati. Alice, per esempio, così ribelle, sociopatica e arrogante, che pagina dopo pagina mostra le sue debolezze e qualità. Rendere questo personaggio vero e reale, con dei flashback piuttosto crudi del passato, non era un passo facile da affrontare. Come narratore, provi mai il desiderio di scrivere per liberarti dei personaggi? Sempre. Quando sono nate Alice e Muses, ho lasciato riposare l'idea. Ma la voce della Musa è diventata sempre più insistente. Non potevo far altro che raccontarvi la loro storia. Tu hai un lavoro impegnativo, sei ingegnere. Come riesci a conciliare la tua vita professionale con la tua attività letteraria? Semplice, non si possono conciliare. Tempi e spazi totalmente diversi. Scrivo a casa, la sera e nei week end, spesso fino all'una o le due di notte. Dipen- de dall'ispirazione e da quanto sono stanco. Ultimamente mi capita di scrivere in treno, visti i miei viaggi per presentare il romanzo. Da adolescente leggevi? E, se sì, cosa? Ho sempre adorato leggere. Da piccolo romanzi fantastici, come i libri Michele Ende, per poi avvicinarmi ai classici durante il periodo scolastico. Oggi sono un lettore onnivoro, non ho preferenze di genere. Wright, Winterson, Stroud, Gaiman, Nicholls, McCarthy solo per citare alcuni dei miei autori preferiti. Il libro e l'autore della tua vita? Domanda tosta. Non credo che ci sia un unico libro della mia vita. Ogni romanzo rappresenta un tassello, riflette lo stato d'animo nel periodo in cui l'ho letto. Ho trovato "Un giorno" di Nicholls coinvolgente, "La Strada" di McCarthy un capolavoro. E il libro che hai sul comodino? Le Correzioni di Franzen. Un sogno... Che si avverino i miei sogni. Quali sono gli ingredienti per essere felici? L'insoddisfazione segue l'ambizione come un'ombra, diceva Haskins. Oppure: le piccole cose uccideranno le grandi, diceva Frollo nel Gobbo di Notre Dame. Per essere felici occorre sapersi guardare attorno. Poi, chiudere gli occhi e guardarsi dentro. Cos'è per te l'amore? Sei innamorato? "La perdita è la misura dell'amore" diceva la Winterson. Credo abbia ragione, l'amore non si può valutare solo nel lungo termine, quando è trascorso il temporale della prima infatuazione, e si rischia di perderlo. Perché significa cancellare ogni egoismo, rinnovare ogni giorno i propri sentimenti, riscoprire quell'incastro perfetto che nella vita si trova solo rare volte. L'amour physique est sans issue. Sì, sono innamorato. Anzi, innamoratissimo. Come spieghi l'esistenza della sofferenza in ogni sua forma? Tutta la nostra vita non è che un alternarsi di momenti di gioia e di dolore. La nostra natura ci spinge a sottovalutare la prima e a lamentarci della seconda. Così come è facile scurire una tavolozza di colore bianco, basta una spennellata di nero. Viviamo nel grigio, ma è proprio la sofferenza che ci permette di apprezzare le cose che veramente contano attorno a noi. Catarsi, redenzione. La sofferenza è la condizione necessaria per aprire la porta della felicità. Cos'è per te la morte? Per molti la morte è sinonimo di paura. Perché spesso, legata all'egoismo, significa scindere per sempre un legame. La morte è legata al concetto di sofferenza e di dolore. Si ha paura della vecchiaia, della trasformazione del pro- 96 · Maremma Magazine · Novembre 2012 assoluto bisogno dell'aiuto degli altri. Qual è per te il senso della vita? Ammettere che forse non dobbiamo cercarlo questo "senso". Viverla, ogni giorno. Sbagliare il più possibile. Mettersi sempre in discussione, non avere paura di incrinare le nostre cupole di cristallo, dentro alle quali ci proteggiamo. Vivere una vita in ogni sua forma, senza vergognarci delle proprie qualità e difetti, senza rimanere schiacciati da delle imposizioni etiche, religiose, politiche. Capire noi stessi, gridarlo agli altri senza paura. Tu vivi ormai stabilmente a Roma. Cosa pensi di Grosseto e delle nostre zone, ancora un po' decentrate? Grosseto e la Maremma saranno sempre nel mio cuore, sebbene ormai viva a Roma da più di otto anni. Sono cresciuto a Grosseto, vi sono rimasto per venticinque anni. È un pezzo del mio cuore. I paesaggi, le persone, i ricordi. Faranno parte sempre del mio DNA. Spesso torno, Grosseto è il mio rifugio. Quando ho bisogno di tranquillità, ma soprattutto perché c'è la mia famiglia e gli amici con i quali sono cresciuto. Progetti futuri? Attualmente sono impegnato nella stesura e correzione del secondo libro di Muses, il sequel, che uscirà ad aprile del prossimo anno. Legata al primo romanzo è nata un'iniziativa che si chiama Netface: in pratica un social network dove i lettori possono postare i loro racconti e fan fiction su Muses. La migliore sarà pubblicata in appendice al mio secondo romanzo. Per chi è interessato può trovare tutti i dettagli sul mio sito www.francescofalconi.it Ho anche un altro romanzo nel cassetto, di genere non più fantasy. Lo sto rivedendo, cercando di capire le sue potenzialità e come migliorarlo. Per adesso rimane un progetto top-secret. Un consiglio a chi vuole seguire le tue orme Scrivere per passione, e non con l'ambizione di diventare famoso e ricco. Abnegazione, capacità di mettersi in discussione. Tanta forza d'animo e pazienza. Ma, soprattutto, leggere. Perché la lettura è la palestra per uno scrittore. Grazie Francesco, è stata davvero una bellissima chiacchierata... le ruBricHe · 97 calestaia riserva 2008 di roccapesta eletto morellino dell'anno Il Morellino Calestaia Riserva 2008 di Roccapesta è stato eletto Morellino dell'anno nella nuova guida I vini d'Italia 2013 de L'Espresso curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari recentemente presentata a Firenze. el successo per l'azienda agricola Roccapesta che nella guida I vini d'Italia 2013 de L'Espresso, curata da Ernesto Gentili e Fabio Rizzari recentemente presentata a Firenze, ottiene un prestigioso riconoscimento: il titolo di miglior Morellino dell'anno per il suo Calestaia Riserva 2008. "Naso sfumato e intrigante, bella intensità minerale e timbro balsamico a dare profondità; preciso, netto, succoso, molto fresco e di adeguata tensione gustativa". È il giudizio che accompagna le quattro bottiglie, il punteggio di 17/20 e appunto il titolo di "Morellino dell'anno". Buona la performance anche dell'al- B tro vino recensito sempre dell'azienda Roccapesta, ovvero il Morellino di Scansano Riserva 2009 premiato sempre con 4 bottiglie ed un punteggio di 16.5/20 con queste parole: "floreale e minerale al naso; moderatamente terroso al gusto, rivela scioltezza, equilibrio ed espressività, con finale buono anche se non di superiore allungo". "Prende quota e fisionomia ­ si legge nella guida ­ il progetto, piuttosto recente, di Alberto Tanzini in quel di Macereto. Quindici ettari messi a dimora nei pressi di Scansano (più una dote di vecchie vigne) e la precisa volontà, stando agli assaggi, di percorrere strade non troppo battute, quantomeno a 98 · Maremma Magazine · Novembre 2012 L quelle latitudini. Una silhouette sfumata, a tratti finanche scarnificata (soprattutto nei Morellino), ne segna il profilo. Perentoria affermazione per i Morellino di Roccapesta. Ben connotati stilisticamente, conservano un "respiro" autentico, franco, espressivo, che pone bene in evidenza i pregi e le virtù del vitigno sangiovese". Il riconoscimento è arrivato nella categoria Outsider in cui sono stati inseriti alcuni vini non ricadenti sotto denominazioni di origine "premiate" con l'Eccellenza, ma comunque ritenuti molto rappresentativi della straordinaria diversità del vino italiano, tra cui il Morellino. "Senza avere la pretesa di essere esaustivi, e con l'intenzione di ovviare in futuro alle inevitabili dimenticanze di questa lista ­ precisano i curatori ­. Non troverete menzionate tutte le denominazioni o le tipologie presenti in Guida ma solo quelle che si sono particolarmente distinte durante l'ultima tornata di assaggi. La scelta finale ha privilegiato la valida interpretazione di un vitigno (per esempio il marzemino), oppure vini di particolare originalità espressiva. Lo scopo principale è stato dunque quello di assegnare finalmente un riconoscimento anche alle tipologie da alcuni ingiustamente considerate marginali. Come sempre, non fanno parte della categoria Outsider vini ricadenti sotto denominazioni di origine "premiate" con l'Eccellenza". Allargando il discorso all'ambito nazionale le ultime tornate di degustazioni e di visite presso le aziende, come risulta dalla Guida 2013, restituisce un'immagine in parte prevedibile, in parte nuova dei rapporti di forza tra le varie aree produttive. Il Piemonte e la Toscana continuano a essere i punti di riferimento dell'enologia di alta qualità, più definiti. In breve Roccapesta diventa ­ anche grazie all'agronomo Laura Bernini e all'enologo Andrea Paoletti ­ uno dei più saldi riferimenti della produzione del Morellino, ma anche una delle più interessanti realtà sul fronte della tipicità. L'ambizione è stata quella di poter esprimere al massimo un unico vitigno: il sangiovese. Un obiettivo che testimonia l'impegno nella ricerca di un vino profondamente legato al territorio, tramite scelte radicali, e nessuna concessione a "influenze" internazionali. Alla fonte esiste un progetto enologico serio e un rigoroso operato, che, unito ad una certa sensibilità in vigna e in cantina, ha messo subito a fuoco le proprie possibilità espressive. Che si consolidano ogni giorno di più... le ruBricHe · 99 WINE & FOOD NEWS la maremma enologica protagonista con Vinarius Il vino maremmano protagonista con Vinarius. Dal 7 al 14 ottobre scorso la Camera di Commercio di Grosseto, in collaborazione con l'associazione Enoteche italiane Vinarius, ha promosso un'iniziativa promozionale di degustazione dei vini della provincia di Grosseto con il brand Maremma Wine Shire nelle enoteche associate, che sono oltre 120 presenti su tutto il territorio nazionale. È stata proprio l'associazione Vinarius ad aver assegnato per l'anno 2011-2012 il prestigioso riconoscimento "Premio al territorio" alla Maremma. Il progetto di degustazione e promozione dei vini della Maremma si è svolto in contemporanea in tutte le enoteche italiane aderenti. Le enoteche Vinarius hanno fatto degustare gratuitamente i vini maremmani e hanno allestito all'interno dei propri locali angoli specifici per dare una maggiore visibilità al territorio maremmano. È nato il pane di Alberese, da agricoltura biologica È nato il pane di Alberese, prodotto utilizzando la farina di grano tenero, coltivato con metodo biologico nell'omonima azienda agricola, di proprietà della Regione, in provincia di Grosseto. Il pane è in vendita dalla fine di ottobre, all'azienda di Alberese, ma anche nei negozi Unicoop Tirreno presenti in provincia di Grosseto e Unicoop Firenze a Novoli, grazie alla partecipazione al progetto del movimen- to cooperativo di consumo. "È un esempio ­ ha dichiarato Gianni Salvadori, assessore all'agricoltura della Regione Toscana ­ di quello che intendiamo per progettazione integrata: ovvero filiera corta in primo piano, per dare risalto e rafforzare l'identità delle nostre produzioni locali, e progetti capaci di avvicinare chi produce, chi trasforma e chi poi commercializzerà quei prodotti, aiutando ed offrendo nuove opportunità agli imprenditori agricoli locali". Il pane di Alberese, che in embrione è poi quello che potrà essere il pane toscano Dop, è già in fondo tutto questo. Un pane gustoso e certificato, con ingredienti tracciati e sicurezza garantita. Il pane di Alberese non è solo biologico: un'assoluta particolarità è la riscoperta di grani antichi provenienti da varietà storiche della Toscana, con effetti positivi per la salute, già attestati da numerosi studi. "Anche questo è un aspetto interessante del progetto ­ ha commentato Enzo Rossi, assessore all'agricoltura della Provincia di Grosseto ­ perché la riscoperta dei semi antichi e delle tecniche di coltivazione della nostra tradizione consente di recuperare un ulteriore segmento di mercato, e il rapporto con il consumatore, che trova in questo pane qualcosa di più di un semplice alimento: il ricordo della propria infanzia e i valori di un territorio che è già di per sé un'eccellenza". La stessa atmosfera che si respira nei campi dell'azienda di Alberese, che ricade in gran parte nel Parco naturale della Maremma. Un luogo esclusivo in cui si fondono in perfetta armonia ambiente e cultura, storia e natura, tra pinete, boschi, 100 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Il Morellino di Scansano in tour negli States rosegue l'attività di promozione del Morellino di Scansano da parte del Consorzio di Tutela del "nettare rosso" della Maremma, presieduto da Elisabetta Geppetti. Dopo gli incontri svolti sul territorio con delegazioni professionali provenienti da Cina e Brasile nei mesi estivi, il Consorzio ha guidato un gruppo di aziende produttrici di Morellino di Scansano in una serie di seminari e workshop negli Stati Uniti d'America. Il Tour ha avuto inizio il 26 settembre a Houston, e si è concluso il secondo week end di ottobre a Chicago, facendo tappa a San Francisco, New York e Boston. Il Consorzio di Tutela del Morellino di Scansano ha organizzato su queste città una serie di seminari, degustaElisabetta Geppetti P zioni guidate, incontri B2B, rivolti principalmente agli operatori del settore (importatori, agenti, buyers, enoteche, ristoratori, albergatori, stampa specializzata e non, winebloggers) che hanno permesso di presentare, spiegare e far conoscere il Morellino di Scansano, le sue peculiarità ed il suo territorio, contestualizzando il Morellino tra le produzioni di qualità della Toscana. Si sono svolte inoltre presso importanti ristoranti di cucina italiana cene con giornalisti di settore per illustrare le potenzialità di abbinamento del vino Morellino. La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie al contributo della Comunità Europea (tramite i cosiddetti "fondi OCM") e della Regione Toscana, che hanno approvato i progetti presentati dal Consorzio. Il programma di presentazioni professionali proseguirà nel 2013, con ulteriori azioni negli Stati Uniti, ancora con il contributo dei fondi comunitari. Il Consorzio a Tutela del Morellino di Scansano, nato nel 1992, rappresenta oggi oltre 200 soci e svolge l'attività di tutela, valorizzazione e promozione nei confronti di tutti coloro che rivendicano Morellino di Scansano DOCG, grazie al riconoscimento ad operare erga omnes, ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali lo scorso 22 febbraio. le ruBricHe · 101 la ribollita, piatto povero che nasce nella campagna È un piatto povero che nasce nella campagna e forse proprio per questo ancora più speciale la ricetta ­ peraltro più fiorentina o senese che non propriamente maremmana ­ di questo mese. Parliamo della Ribollita, zuppa di fagioli che ­ come dice lo stesso termine ­ viene ribollita il giorno dopo la sua preparazione... di alissa Mattei* uando arriva l'olio nuovo, per poterlo gustare con i nostri ospiti stranieri, per l'appunto in questi giorni con due giapponesi, non c'è niente di meglio che preparare una ribollita, minestra o zuppa che dir si voglia: ideale per esaltare il profumo di fruttato e la fragranza verde del miracoloso condimento autunnale. La ribollita è una pietanza che ha origine antica e che, come molti piatti famosi della nostra regione, è un piatto povero che nasce nella campagna. Una zuppa simile alla ribollita si trova ne "La scienza in cucina e l'arte di Q mangiare bene" dell'Artusi (1891), dove viene chiamata Zuppa toscana di magro alla contadina, precisando: "Questa zuppa che, per modestia, si fa dare l'epiteto di contadina, sono persuaso che sarà gradita da tutti, anche dai signori, se fatta con la dovuta attenzione", tuttavia questa non viene ribollita. Solo una ventina di anni dopo ne "L'arte culinaria in Italia" (1910) di Cougnet viene riportata l'abitudine dei contadini di riscaldare la zuppa varie volte, visto che se ne preparava in abbondanza il venerdì; nel testo "Cousine Florentine" di uno chef francese, Louis Monod, viene descritta la Minestra di magro alla fiorentina, ricetta sovrapponibile a quella della ribollita, ma senza l'indicazione di "ribollirla"; infine, nel 1931, "La Guida gastronomica d'Italia" del Touring Club ha dato la definizione di ribollita che conosciamo oggi: "Zuppa di fagioli alla fiorentina lasciata raffreddare e fatta "ribollire" con aggiunta di nuovo olio". L'uso di ingredienti semplici e la possibilità di trasformare la preparazione originaria è generata dalla necessità, in campagna, di non buttare via niente per poter fare economia. 102 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Come si prepara Prima di tutto preparare i fagioli, lessandoli in acqua fredda con salvia, dopo averli tenuti una notte in acqua. Passare la metà dei fagioli ed aggiungere la purea all'acqua dei fagioli stessi. In una pentola, meglio se un coccio, cuocete la carota e la cipolla con olio ed un po' di acqua ed un cucchiaio di conserva. Dopo che saranno appassiti, aggiungere i cavoli a fettine sottili e le bietole, lasciate cuocere per circa dieci minuti e poi aggiungere il brodo dei fagioli ed il timo e maggiorana. Lasciare sobbollire per circa un'ora finché tutte le verdure saranno ben cotte, dopo di che aggiungere il pane a pezzettini ed i fagioli interi; mescolare e lasciare intiepidire. Dopo qualche ora o addirittura il giorno successivo ricuocere sul fuoco o mettere in forno e servire con un buon extra vergine di oliva del nuovo raccolto, che oggi già abbiamo così ricco di profumi e di fragranza. L'effetto non deve essere quello di un pancone dove si intravedono le verdure! *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it Le news il professor Zichichi a grosseto per inaugurare il rilevatore di raggi cosmici È stato il fisico di fama mondiale Antonino Zichichi a illustrare il progetto Eee "Extreme energy events ­ La scienza nelle scuole" e inaugurare ufficialmente il telescopio rilevatore di particelle cosmiche ospitato nei locali dell'Istituto tecnico "P. Porciatti" di Grosseto. Il 4 ottobre, il Teatro degli Industri di Grosseto ha ospitato una conferenza promossa dalla rete delle scuole superiori della Cittadella dello studente - Istituto "A. Manetti", polo liceale "Pietro Aldi", liceo "A. Rosmini" e istituto "Leopoldo II di Lorena" nell'ambito del progetto di interesse internazionale ideato proprio da Zichichi e sostenuto dal Centro "Enrico Fermi" a cui nel 2008 gli istituti superiori grossetani hanno aderito. Un'occasione per parlare di scienza e, in particolare, per conoscere più a fondo quella branca della fisica che è alla frontiera del pensiero scientifico. Il progetto Eee, infatti, ha l'obiettivo di capire come, dove e quando nascono i "raggi cosmici" primari (protoni o nuclei) che costituiscono la cenere del Big bang e che, viaggiando per milioni di anni dalle zone più remote dello spazio, non sono visibili a occhio nudo. Coinvolgendo gli studenti nella realizzazione di un telescopio Mrpc Al Teatro degli Industri lo studioso ha illustrato il progetto "Eee ­ La scienza nelle scuole" e all'Istituto "P. Porciatti" di via Brigate Partigiane ha inaugurato il telescopio Mprc, costruito dagli studenti al Cern di Ginevra Antonino Zichichi (multigap resistive plate chamber) dedicato all'osservazione dei muoni cosmici, il progetto Eee intende rendere i ragazzi protagonisti della ricerca scientifica. "Il progetto Eee ­ ha commentato il fisico Antonino Zichichi ­ nasce per portare nelle scuole le grandi scoperte delle scienza in termini concreti. Replicare in laboratorio esperimenti già fatti, non permette di scoprire cose nuove e i giovani hanno bisogno di avere questa opportunità. Istallando i rilevatori costruiti dagli studenti su tutto il territorio nazionale, ovvero registrando lo sciame che questi raggi lasciano, speriamo di scoprire da dove provengono". Il progetto grossetano è stato avviato nel 2008 con la costituzione della rete delle scuole superiori e l'anno dopo un gruppo di studenti delle terze classi dell'Istituto tecnico industriale "P. Porciatti" e del liceo scientifico "G. Marconi" si è recato a Ginevra, per costruire nei laboratori del Cern un telescopio Mrpc, strumento che serve a rilevare le particelle studiate dalla fisica sub nucleare. Il progetto per la realizzazione del telescopio è stato elaborato dal Centro "Fermi" di Roma, con l'ausilio dei tecnici della sezione di Pisa dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), che ne hanno testato le funzionalità. I ragazzi che hanno realizzato le tre camere del telescopio al Cern di Ginevra sono Michele Barone e Matteo Sgaragli dell'Istituto tecnico industriale e Antonella Ziccardi, Alessandro Asta, Giulio Romualdi e Angelica Mazzone del Liceo scientifico. Oltra a loro sono stati coinvolti alcuni alunni dell'Istituto per geometri, dell'Istituto tecnico agrario e del Liceo "A. Rosmini". Il telescopio messo ufficialmente in funzione nello scorso mese di giugno, è stato inaugurato ufficialmente dal fisico Antonino Zichichi, nei locali dell'Istituto "Porciatti" in via Brigate Partigiane dove è ospitato. Il telescopio non serve a osservare semplicemente il cielo, ma a rilevare ­ ovvero ad evidenziare il passaggio ­ di raggi cosmici e particelle elementari, altrimenti invisibili a occhio nudo. In particolare, il progetto Eee vuole mostrare il transito dei muoni, le particelle cariche presenti nei raggi cosmici, attraverso il fenomeno della ionizzazione. Ideatore del progetto Eee "Extrem energy events ­ La scienza nelle scuole", il professor Zichichi è tra i fisici italiani più conosciuti al mondo. Per anni ricercatore al Cern di Ginevra, è stato presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e della Società europea di fisica. Zichichi è stato uno dei fatuori della costruzone dei Laboratorio nazionali del Gran Sasso e ha fondato a Erice il Centro di cultura scientifica "Ettore Majorana". Tra le principali ricerche, la scoperta del nucleo dell'antideuterio, il primo esempio di antimateria nucleare. Numerose le sue pubblicazioni in campo scientifiche e divulgative. 104 · Maremma Magazine · Novembre 2012 maremma Wi Fi piace sempre più e conquista nuovi record: quasi 10mila le registrazioni al servizio in poco più di un anno 62 gli hot spot attivi ad oggi e altri 14 in funzione a breve Maremma Wi Fi, il servizio di connessione gratuita a Internet della Provincia di Grosseto, ha raggiunto un nuovo record: oltre 6mila gli utenti che si sono registrati tra il primo gennaio ed il 31 agosto del 2012. In poco più di un anno dall'attivazione del primo hot spot, oggi il numero delle persone che in totale si sono iscritte al servizio sfiora quota 10mila. Le piazze "aperte alla rete" si sono moltiplicate ed i cittadini, residenti e in transito, hanno accolto con grande favore l'iniziativa della Provincia. "Un risultato che supera le nostre aspettative ­ spiega l'assessore all'Informatizzazione Marco Sabatini ­, ci rende orgogliosi e ci spinge a fare ancora di più. La Provincia di Grosseto ha voluto Maremma WiFi ed il consenso ottenuto conferma la nostra scelta. Rendere oggi internet libero e gratuito per la popolazione è offrire un servizio che arricchisce il nostro territorio, lo allinea con il resto d'Europa, tra i primi in Italia a dotarsi di una connessione offerta da un ente pubblico". Record anche per l'utilizzo quotidiano di Maremma WiFi: è di 441 la media di accessi giornalieri ma, prendendo come riferimento i due estremi, il servizio ha potuto registrare una media di 163 accessi al giorno nel mese di gennaio 2012 e di 950 nel mese di agosto 2012. Al momento, gli hot spot attivi sono 62 e altri 14 saranno in funzione a breve. I 10mila utenti attivi si sono registrati seguendo poche semplici regole: basta, infatti, inserire il proprio numero di telefono nel momento in cui viene richiesto, la password scelta dall'utente ed effettuare una chiamata, gratuita, per la conferma. È possibile anche registrarsi, preventivamente, da una postazione fissa collegandosi al link: https://selfcare.maremmawifi.it/owums/account/sign up. Maremma WiFi è anche un modo per far conoscere il territorio ai turisti, anche a quelli stranieri che, non potendo registrarsi perché non in possesso di una sim italiana, possono comunque primal energy 2012, in scadenza i termini C'è tempo fino al 25 novembre per iscriversi al Premio Primal Energy 2012 - International Art Prize, promosso dalla curatrice d'arte Alessandra Barberini. Al vincitore un premio in denaro di 1000 euro. Novità la sezione dedicata ai creativi under 35. alla Maremma Toscana alla scoperta dei talenti artistici del panorama internazionale per creare in provincia di Grosseto un centro propulsivo dell'arte contemporanea. È questo l'obiettivo del concorso Primal Energy Art Prize, promosso dalla curatrice d'arte Alessandra Barberini per Gad Art Factory, nell'ambito del circuito MIC, Maremma in contemporanea, e realizzato con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comune di Orbetello, Camera di Commercio di Grosseto. C'è tempo fino al 25 novembre per partecipare. "Per gli artisti del territorio provinciale ­ spiega Alessandra Barberini ­ questo concorso rappresenta una grande occasione di visibilità in un contesto internazionale. Il nostro obiettivo è quello di costruire edizione dopo edizione un team creativo eterogeneo che conduce un particolare tipo di sperimentazione e ricerca artistica in Italia e all'estero. Una giuria di esperti provenienti dal mondo dell'arte, del giornalismo e dell'imprenditoria selezionerà i 20 finalisti che a dicembre saranno coinvolti nella grande mostra collettiva ospitata per il secondo anno consecutivo alla Polveriera Guzman, sede del D Museo Archeologico di Orbetello. In questa edizione abbiamo previsto delle menzioni speciali per i creativi under 35. Al vincitore andrà un premio in denaro di 1000 euro, ma il premio più ambito è l'invito ufficiale, quale protagonista, a far parte del team di artisti ospitati in residenza sul territorio, dal cui contatto e ispirazione scaturirà uno dei progetti artistici inseriti nella mostra-evento dell'edizione targata 2013". Il tema del concorso è "Radici contemporanee - Materiali, tecniche e simboli del passato nelle espressioni artistiche del contemporaneo". Verrà data importanza al significato e all'uso dei materiali che appartengono alla tradizione degli avi e, al contempo, sono materia fondante delle espressioni artistiche del contemporaneo: pietra, ferro, rame, metalli, argilla, legno, tessuti, cuoio. È possibile partecipare anche con più opere. Le discipline ammesse sono fotografia, pittura, scultura, ceramica, installazioni, arti applicate, design; ma anche tecniche miste, così come arte digitale, computer grafica, app del tipo Instagram e tutto ciò che può nascere dalla creatività e dalla libertà stilistica tecnica ed espressiva degli artisti. Info e bando su www.primalenergy.it le NeWs · 105 "in bicicletta sulle vie della transumanza" Successo pieno per la tappa zero del tragitto, "In bicicletta sulle vie della transumanza" una "tre giorni" in bici ideata e promossa a metà settembre grazie alla collaborazione tra le Pro loco di Badia Tedalda, Cinigiano, Alborensis e la Cooperativa Sociale Costess uccesso pieno per la prima edizione di "In bicicletta sulle vie della transumanza ­ la via dei Biozzi", una "tre giorni" in bici organizzata a metà settembre con la collaborazione di alcune delle Pro Loco dei territori attraversati, e finalizzata a rievocare la secolare tradizione della transumanza, con particolare riferimento ad uno degli itinerari anticamente percorsi dai pastori (la "via dei Biozzi", che scendendo dall'Alta Valtiberina ed attraversando dapprima la provincia di Arezzo e poi quella di Siena, giungeva infine in Maremma). "Nata dalla collaborazione di tre Pro Loco Badia Tedalda, Cinigiano e Alborensis con la Cooperativa sociale Costess per l'allestimento del Parco Storico della Linea Gotica di Badia Tedalda, questa manifestazione in bici ­ hanno commentato gli organizzatori ­ non è stata, né voleva essere, un semplice raduno ciclistico, ma un evento turistico-culturale destinato, nel tempo, ad aprirsi a un vasto pubblico (anche di non ciclisti), volto alla valorizzazione delle ricchezze artistiche, culturali ed enogastronomiche dei territori interessati dall'itinerario. Proprio in questa prospettiva, per le future edizioni si cercherà di promuovere S anche eventi collegati al passaggio della carovana dei ciclisti: feste, spettacoli, conferenze, eventi, ecc." La manifestazione ha preso il via nella piovosa mattina del 14 settembre presso la frazione di Viamaggio (nella stessa fattoria in cui per secoli si sono date appuntamento le greggi dell'Alta Valtiberina). La staffetta - composta da otto ciclisti - ha percorso l'itinerario in tre tappe, con soste serali a Ciggiano e a Cinigiano. Altre soste sono state poi effettuate lungo il percorso con i rappresentanti delle Pro Loco di Anghiari, di Subbiano, di San Giovanni d'Asso e di Montalcino. L'arrivo nel Parco della Maremma, in località Spergolaia, sede della "Casa della Biodiversità", è avvenuto alla presenza di un folto pubblico e di diverse autorità locali. Ha fatto seguito una lunga festa finale ­ organizzata dalla Pro Loco di Alborensis ­ protrattasi fino al tardo pomeriggio. La manifestazione ­ che ha ricevuto il patrocinio della Regione Toscana ­ dal 2013 diventerà un evento stabile, proposto probabilmente due volte l'anno: a fine maggio (in occasione del rientro dalla Maremma agli Appennini) e a settembre, per la "discesa" delle greggi in Maremma. accedere gratuitamente ad un ventaglio di siti istituzionali e informazioni turistiche. "Un bilancio decisamente positivo ­ continua l'assessore ­, un segnale netto che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. Da sottolineare è la positiva collaborazione con i Comuni e gli Enti territoriali che hanno colto l'opportunità offrendo sostegno al progetto. Il nostro obiettivo è crescere ancora, aumentando il numero di postazioni da istallare nel territorio per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, anche attraverso la collaborazione con i privati". Arriva il portale degli scrittori maremmani: www.maremmaedizioni.it "Dal cartaceo al digitale: un percorso nuovo per gli scrittori maremmani?" è questo il titolo dell'evento che si è svolto il 12 ottobre nella sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi. L'incontro è servito per discutere delle prospettive che si aprono nell'era digitale, che di fatto ha cancellato le distanze tra i centri culturali metropolitani e quelli più periferici. Sono intervenuti: Enrico Giacomelli, editore di maremmanews.it, Francesco Donati, scrittore, Roberto Tannini curatore del progetto maremmaedizioni.it, Ranieri Mantovani, Giuseppina Scotti, presidente di Università della Terza Età di Grosseto, Flavio Cultrera, scrittore, Dianora Tinti, scrittrice e Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura. Nel corso dell'evento è stato presentato il portale web degli scrittori maremmani: www.maremmaedizioni.it, un progetto realizzato dal giornale online www.maremmanews.it e ideato da Roberto Vannini in collaborazione con www.editoriitaliani.it. Il sito si pone l'obiettivo di dare visibilità agli scrittori locali, inserendoli nel mercato globale della rete. "Questo nuovo portale letterario è soprattutto uno strumento per i nostri figli ­ commenta Enrico Giacomelli, editore di maremmanews.it ­. Cresciuti in piena era digitale, hanno maggior accesso alla tecnologia e all'informazione rispetto alle generazioni precedenti. È grazie ad internet che possiamo comunicare in modo efficace con i più giovani, cosicché la nostra storia non sia dimenticata". Durante l'evento sono stati inoltre presentati il primo libro digitale "Castiglione della Pescaia, guida turistico culturale" e la prima edizione del Premio Letterario Roselle, la cui giuria è presieduta dalla prof.ssa Giuseppina Scotti. Nel 106 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Duomo ed all'interno del Centro Commerciale Aurelia Antica. A fronte delle donazioni ricevute, sono state date in omaggio delle mele di marca "Melinda", e del materiale informativo finalizzato a promuovere le attività di ISAL ed a sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della terapia del dolore. A tale scopo, erano presenti presso gli stand anche dei medici specializzati nel settore. L'adesione all'iniziativa nasce dall'accordo stipulato a livello nazionale con la Fondazione. Da tale intesa è nato un Numero verde (800 101288) a supporto dei titolari di CartaBCC, tramite il quale è possibile avere una prima consulenza sulle varie forme di dolore cronico e sui centri di terapia del dolore più vicini all'utente. La giornata del 13 ottobre è stata il primo risultato di una collaborazione già avviata da mesi tra la Banca della Maremma e la Fondazione, finalizzata a sostenere - a livello territoriale - le attività di terapia del dolore. inaugurata la strada del contemporaneo: la prima opera è la "Balena", un'istallazione ambientale di recycle art lunga 20 metri e alta 6 di rodolfo lacquaniti È stata inaugurata il 20 ottobre scorso la Balena, l'opera ambientale di recycle art dell'artista Rodolfo Lacquaniti realizzata con tondini di ferro, vecchie reti da pesca, vetri di fonderia, dischi di acciaio e di resina, montata su una base realizzata con tavole di legno usate ed incise a mano. L'istallazione temporanea è la prima ad essere ospitata sulla Strada del Contemporaneo, un tratto di strada provinciale dismesso che oggi rinasce come luogo destinato all'arte. Il progetto ­ voluto dalla Provincia di Grosseto, in collaborazione col Comune di Castiglione e con il contributo del Mps ­ nasce in una delle zone più suggestive della Maremma: lungo la via che da Grosseto conduce a Castiglione della Pescaia, tra il padule e la tenuta dell'Andana. Un grande spazio riconquistato, destinato ad ospitare e raccogliere sia la memoria che la creatività contemporanea, che avrà come sfondo un paesaggio naturale tra i più belli e meglio conservati dell'intera Toscana. La Strada rientra nel Mic, Maremma In Contemporanea, il progetto della Provincia di Grosseto per valorizzare e mettere in rete l'offerta artistica sul territorio. "Il fine del progetto non è soltanto quello di ridare vita a un tratto di strada abbandonato ­ spiega Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura -. La Strada del Contemporaneo è un nuovo tassello, importante e strategico, all'interno del Mic sul quale la Provincia intende investire. La nostra idea è quella di far diventare questo il luogo fisico di realizzazione di una rete progettuale sparsa sul territorio: la Strada sarà il laboratorio in cui concretamente prenderanno forma le ispirazioni artistiche. Non vuole essere un altro giardino d'arte ma il luogo elettivo per la comunità di artisti dall'Italia e dal mondo". La Balena è lunga 20 metri per 3,5 di larghezza e alta fino a 6 nella parte terminale della coda. "Per entrare dentro la balena bisognerà salire dei gradini sotto la maestosa coda ­ spiega l'artista Rodolfo Lacquaniti ­. All'interno la prospettiva cambia: tutto appare filtrato, le maglie della rete segmentano lo spazio esterno. Si ha la sensazione di entrare dentro Nella foto, La Balena, particolare della coda. Opera di Rodolfo Lacquaniti le NeWs · 107 Nella foto, il Dottor Marco Squicciarini riceve il Premio speciale alla Solidarietà ed alla Sanità 108 · Maremma Magazine · Novembre 2012 Al via il progetto per formare operatori turistici... 2.0 L'assessore Gianfranco Chelini: "Lo avevamo annunciato a giugno, e adesso è realtà. E' un progetto estremamente importante ed innovativo che ha suscitato grande interesse anche all'Assise dell'ospitalità di Verona, tra gli amministratori pubblici e gli esperti di accoglienza e comunicazione turistica" a Provincia di Grosseto destina 100mila euro del Fondo sociale europeo, asse 4 capitale umano, alla formazione di operatori turistici 2.0, con il progetto "Social front office Maremma", che è stato illustrato, in conferenza stampa, dall'assessore provinciale alla Formazione e al Turismo Gianfranco Chelini, insieme ai funzionari della Provincia, Paola Parmeggiani e Francesco Tapinassi. "Lo avevamo annunciato a giugno ­ spiega l'assessore Gianfranco Chelini ­ e adesso è realtà. Siamo pronti per partire con questo progetto, estremamente importante ed innovativo, che ha suscitato grande interesse anche all'Assise dell'ospitalità di Verona, tra gli amministratori pubblici e gli esperti di accoglienza ed ospitalità. Un progetto unico nel suo genere, attraverso il quale diamo l'opportunità a 350 imprenditori ed operatori turistici del territorio provinciale, di partecipare gratuitamente ad un percorso formativo completo e articolato, con lezioni pratiche, anche per principianti, sull'uso dei social media, delle immagini on line, sulla geolocalizzazione e sul web mobile. L'aspetto più innovativo e particolare del progetto è la fase di apprendimento sul campo, con le lezioni di territorio: vere e proprie trasferte di gruppo, a cui parteciperanno blogger professionisti e guide ambientali e turistiche, che hanno una conoscenza approfondita dei principali attrattori turistici del territorio, e che trasferiranno il loro sapere a tutti i partecipanti. Le lezioni di territorio saranno l'occasione per apprendere e mettere in pratica quanto acquisito: il momento formativo si trasformerà in momento di diffusione e moltiplicazione sulla rete internet di una quantità incredibile di informazioni relative alla Marem- L ma Toscana. Una iniziativa che faciliterà anche la socializzazione e la conoscenza degli operatori e degli imprenditori tra loro". La Provincia ha già pubblicato il bando, scaduto il 24 ottobre, rivolto alle agenzie formative, che dovranno fare delle proposte su come attuare il progetto. Una volta individuata la migliore, e formalizzato l'incarico, sarà l'agenzia stessa a pubblicare il bando rivolto agli operatori turistici, nei tempi necessari per iniziare le lezioni entro febbraio 2013. "Questo progetto ­ continua Chelini ­ parte dalla constatazione che nella scelta della destinazione turistica e della struttura ricettiva, le informazioni che corrono nella rete internet hanno ormai un peso determinante. La conoscenza e l'utilizzo di questi strumenti consente, quindi, di agire sulla competitività della singola azienda ma anche dell'intera destinazione turistica, ci permette di essere più forti nell'accoglienza, di avere una maggiore capacità di fidelizzare i clienti e di attrarre nuovi visitatori". Già da qualche anno la Provincia con la Regione, sta portando avanti un processo di comunicazione turistica che utilizza i principali canali social, monitorando il livello di diffusione di questi strumenti tra gli imprenditori locali attraverso la ricerca Maremma Brand Index, e contribuendo a sviluppare logiche di rete tra pubblico e privato. Il bando per la formazione di operatori turistici 2.0 è un passaggio fondamentale di questo percorso, teso a stimolare la ripresa del settore turistico, che uno dei più importanti della nostra economia, fornendo le competenze per affrontare nel migliore dei modi le sfide del mercato globale. le NeWs · 109 med laine, successo per il week-end all'Antica sartoria Un bel week-end a Pancole - nella storica azienda Antica Sartoria di Maremma (Confezioni Brema) - per presentare i capi di abbigliamento realizzati con lane autoctone e più in generale il progetto di cooperazione transfrontaliera Med Laine onfezioni Brema, storica azienda artigianale di Pancole, ha promosso l'iniziativa "Weekend Med Laine" per presentare i capi di abbigliamento realizzati con lane autoctone. L'appuntamento si è svolto a Pancole, nella sede dell'azienda, il 20 e il 21 ottobre, richiamando un folto pubblico. "Il progetto di cooperazione transfrontaliera Med Laine ­ si legge nelle note di presentazione ­, è cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo regionale ed è realiz- C zato dalle Province di Grosseto, Sassari e del Medio Campidano, insieme alle Province del Nord e Sud della Corsica. Tra gli obiettivi, quello di creare nuove professioni legate alla tradizione e all'uso sostenibile delle risorse locali, salvaguardando le produzioni artigianali del territorio. Per raggiungere questo scopo il progetto Medlaine intende sviluppare capacità di innovazione, creazione e applicazione di processi e prodotti nelle piccole e medie imprese dell'agricoltura, dell'artigianato (settore tessiletintorio e fitoterapico) e del turismo. Il progetto MED Laine mira a valorizzare specie vegetali e lane autoctone per la produzione di prodotti tessili artigianali e ad uso della bioedilizia e a promuovere i territori attraverso il turismo culturale ed educativo-didattico. I territori di studio sono le province di Sassari e del Medio Campidano in Sardegna, la provincia di Grosseto in Toscana, le province del Nord della Corsica. I target sono microimprese e PMI dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo e organismi che beneficino direttamente e/o indirettamente dello sviluppo delle aree rurali. Le principali attività consistono in: Caratterizzazione di risorse locali e delle loro qualità intrinseche e sensoriali; Integrazione di tali analisi con l'applicazione di strategie di marketing sensoriale ed ambientale dei territori come base di azioni che promuovano vicendevolmente la sostenibilità dei territori delle tre regioni del Tirreno. In sintesi gli obiettivi del Progetto sono: Valorizzazione di specie vegetali autoctone ad uso officinale cosmetico e tintorio; Valorizzazione di lane locali per la produzione di artigianato tessile tradizionale e di materiali di impiego nel settore della bioedilizia; Valorizzazione del turismo educativo-didattico e culturale come veicolo di promozione delle risorse no-food e food ad uso no-food, nei territori rurali delle aree del progetto". Il programma dell'iniziativa ha offerto nella giornata del 20 ottobre, la presentazione del progetto, alla presenza del presidente della Provincia, Leonardo Marras, dell'assessore allo Sviluppo rurale Enzo Rossi e del sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini che ha aperto il dibattito. Presenti anche Silvia Ranfagni dell'Università di Firenze (Dipartimento di Scienze aziendali), Francesca Camilli del Cnr - Ibimet di Firenze, Alessandro Cocci in rappresentanza dell'azienda "Tessitura Cocci Stefano" di Prato. Successivamente è stata inaugurata l'esposizione dei capi di abbigliamento cui ha fatto seguito un aperitivo. La domenica, il 21, le porte sono rimaste aperte per l'esposizione dei capi e l'illustrazione dei metodi di realizzazione. Info: web www.confezionibrema.it www.anticasartoriadimaremma.it ricco programma rivolto al sociale enunciato da Tartaglia che prevede attività di servizio in favore della cittadinanza, tra cui la misurazione del tono oculare, il sostegno all'ippoterapia della Croce Rossa, la vicinanza al reggimento Savoia in partenza per il Libano, il contributo per i cani guida per i non vedenti, il libro parlato, progetti per la salvaguardia delle mura medicee (il club fa parte dell'associazione internazionale Città Murate) oltre ad alcune proposte di carattere culturale tra cui un convegno sull'intensità di cure in campo sanitario. Un'azione concreta insomma rivolta all'individuazione dei bisogni collettivi ed alla loro risoluzione, anche mediante l'assunzione di posizioni promozionali che siano di surroga e non di sostituzione alle pubbliche istituzioni. Il Governatore del Distretto Murziani ha aggiunto e sollecitato ulteriori iniziative di solidarietà sociale da realizzare in una più vasta dimensione raggiungibili in collaborazione dei club del Distretto, facendo in modo che questo stato di povertà diffusa che affligge le popolazioni sia solo temporaneo e non permanente. Rossano Marzocchi la laguna per immagini: al via il concorso fotografico per raccontare le bellezze di orbetello Raccontare la bellezza di Orbetello attraverso le immagini: arriva "Laguna, tra cielo e acqua", il concorso fotografico voluto da "I Pescatori di Orbetello", giunto alla sua terza edizione, per rappresentare gli scorci più affascinanti del territorio lagunare e narrare la sua natura, la sua storia. Il concorso è gratuito e aperto a tutti i fotoamatori, di tutte le età e nazionalità. Le foto pervenute verranno esposte nel centro degustazione I Pescatori di Orbetello dal 19 al 27 gennaio 2013 e votate dai clienti e da una giuria di esperti. Il 27 gennaio, nel corso di una serata speciale, sarà decretato il vincitore. È necessario iscriversi mandando un'email all'indirizzo info@ristoranteipescatori.it oppure o un fax al numero 0564 850015. Ognuno potrà partecipare con un massimo di 10 stampe fotografiche grandezza massima di 30x40 cm - da presentare su supporto passe-partout. Le foto dovranno essere spedite per posta tradizionale alla Cooperativa La Peschereccia - in Via Giacomo Leopardi 9, 58015 Orbetello, Grosseto ­ e per- 110 · Maremma Magazine · Novembre 2012 ne associazioni della provincia di Grosseto e la partecipazione di Posidonia Festival, FestambienteSud, Festambiente Mondi Possibili, Festambiente Vicenza. Il festival mette a disposizione di enti, associazioni, scuole i lavori che fanno parte dell'archivio ed è disponibile a collaborare per realizzare attività di cinema sul territorio. Info: cinema@festambiente.it - tel. 056448771. inaugurati due inediti percorsi che attraversano il parco della maremma Taglio del nastro, il 29 settembre scorso, per gli itinerari escursionistici C1 e C2, suggestivi sentieri che si snodano all'interno del Parco Regionale della Maremma. Punto di partenza dei due percorsi è la Tenuta Agricola dell'Uccellina, nel comune di Magliano in Toscana, agriturismo unico nel suo genere per la posizione esclusiva e la bellezza selvaggia delle risorse naturali che ne caratterizzano il territorio: 400 ettari di terreni coltivati, boschi e macchia mediterranea con accesso diretto al mare. Ma anche tanti servizi, tra cui il Circolo Ippico Uccellina, la Fattoria Didattica, il Tuscany Corner con prodotti da agricoltura biologica e allevamento sostenibile. I due percorsi attraversano il parco naturale cogliendone i tratti peculiari e offrendo all'escursionista la possibilità di scorgerne gli aspetti più suggestivi: i secolari boschi di leccio, la florida macchia mediterranea, le antiche torri di avvistamento, la fauna autoctona, lo sbocco in un mare incontaminato. I percorsi C1 e C2 si caratterizzano per essere di livello escursionistico impegna- tivo, aspetto che li contraddistingue rispetto alla maggior parte dei sentieri presenti nel parco. La giornata di inaugurazione, che ha visto presenti le istituzioni locali e gli attori del territorio, ha avuto inizio con una conferenza stampa di presentazione dei due percorsi e del progetto che ne ha consentito l'apertura. È seguita la degustazione di prodotti bio locali ed il taglio del nastro per mano del Presidente del Parco. Subito dopo i più volenterosi hanno avuto modo di percorrere a piedi gli itinerari giungendo fino al mare con brindisi finale in spiaggia. La giornata è terminata con un momento conviviale: la Tenuta Agricola dell'Uccellina ha offerto a tutti i presenti una grigliata a base di carne bio. Importante è stata la presenza delle istituzioni locali e dei principali attori del territorio: "L'inaugurazione dei nuovi percorsi ­ ha dichiarato il Vice Sindaco del comune di Magliano, Eva Bonini ­ è frutto della collaborazione sinergica fra aziende ed istituzioni, un modus operandi che ha permesso di compiere un importante passo per la valorizzazione del territorio". Significative le parole di Fabio Petroni, proprietario dell'azienda Agricola dell'Uccellina, che sottolinea come un approccio collaborativo possa portare ad importanti risultati così come dimostra in modo emblematico lo sviluppo della Tenuta e delle sue terre: " Momento culminante della giornata, a seguito della conferenza stampa, è stato il taglio del nastro che ha visto protagonisti il Presidente del Parco Lucia Venturi, il Vice Sindaco del Comune di Magliano Eva Bonini ed il proprietario della Tenuta Agricola dell'Uccellina Fabio Petroni. le NeWs · 111 direttore respoNsABile Celestino Sellaroli redAZioNe Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Claudia della Monaca, Giulia Focardi, Nadia iacopini, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Paolo Nardini, dianora Tinti, Eleonora Zannerini coNsuleNZA editoriAle Corrado Barontini editore CS Editore direZioNe, redAZioNe e puBBlicità CS Editore, Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 - Fax 0564 429364 - Cell. 349 2872103, email maremma.magazine@virgilio.it oppure info@maremma-magazine.it, sito web www.maremma-magazine.it stAmpA Tipolitografia Ambrosini Gianfranco Zona industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT) - Tel. 0763.711040, sito web www.tipografiaambrosini.it, e-mail info@tipografiaambrosini.it ArretrAti i numeri arretrati possono essere richiesti a CS Editore - Via Tripoli n. 10 - 58100 Grosseto - Tel. 0564 20426 Fax 0564 429364, inviando anticipatamente l'importo pari al doppio del prezzo di copertina, mediante assegno bancario non trasferibile intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli o bollettino sul conto corrente postale n. 39735576 intestato a CS Editore di Celestino Sellaroli, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto ABBoNAmeNti prezzi: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'italia ed euro 140 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. 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