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Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Maggio 2012 23 Lourdes di Maremma, prima di Lourdes 54 .....Torna la Settimana della Bonifica: appuntamenti ed iniziative per conoscere e valorizzare il territorio 58 .....Le Colline Metallifere ospitano il 4° Workshop dei Geoparchi 61 .....L'Agrimonia o "Erba di San Guglielmo", pianta spontanea e anche un po'... miracolosa 64 .....Maria Pia Gardini e il suo amore (maremmano) proibito 67 .....Le opere di Ardenghi conquistano le Giubbe Rosse di Firenze 70 .....Gli scatti di Daniele Fabiani tra... "Passato e Presente" 73 .....Musicoterapia, un Centro Studi all'avanguardia a Grosseto L'AGENDA 79 .....L'ALMANACCO 80 .....Maggio nei Parchi e Musei della Val di Cornia 34 61 SOMMARIO PRIMO PIANO 14 .....La Maremma in Festa all'insegna del Wine e Food e non solo 18 .....Maremma Wine Shire fa il pieno di consensi al Vinitaly 2012 23 .....Sagre sì, sagre no. Un tema che appassiona e... divide 28 .....L'architettura contemporanea a Grosseto, critiche e proposte 34 .....Trium discordantium concordia, è tempo di Balestro a Massa Marittima 38 .....Auto e Moto d'epoca in mostra al Madonnino 40 ....."La Pietà" di Ludovico Cardi detto il Cigoli, mostra-evento a Grosseto 45 .....Il Convento delle Clarisse di Grosseto, storie di monache e... pinacoteche 50 .....Il Cerreto di Sorano ovvero la In copertina, un'immagine relativa ad una precedente edizione del Maremma Wine Shire che torna, unito al Food, nel mese di maggio al Centro Fiere del Madonnino SOMMARIO · 9 102 102...I Grandi di Maremma: Antonio Cappelli, canonico e figura di spicco della scena culturale grossetana dei primi del `900 Storie e Leggende 104...Santa Fiora ed il fantasma del feroce "caporale" Giovagnolo Note di Maremma 106...Una novità che arricchisce l'offerta musicale maremmana: nasce Terre di Scansano Classica Festival Vino e dintorni 110...L'Accademia Italiana della Cucina in visita alla cantina Le Mortelle dei Marchesi Antinori A Tavola 114...Trattoria L'Etrusco, una storia di cucina e d'amore per la Maremma... La Ricetta 118...Le seppie in inzimino NEWS 120...Una "Primavera per la vita" 121...Riaperto il parcheggio "fronte mare" nel Parco della Maremma a Marina di Alberese 121...Presentato a Milano l'Amiata Piano 104 122 Festival 2012 122...Storia e cultura locale al Museo archeologico 122...Estate 2012, in arrivo nuovi parcheggi a Marina di Grosseto e Alberese 123...Al via il bando del Premio Letterario Internazionale Santa Barbara - VII Edizione 2012 123...Magliano in Toscana, dai cavalli di Maremma un aiuto in favore dei malati di Artrite reumatoide 124...`La Città Visibile', concorso per creare una collezione permanente al Cassero Senese 125...Calato il sipario sul Campionato Maremmano Equestre di Salto Ostacoli 126...La reputazione della Maremma, presentati i dati 126..."...dalla Maremma con amore...", presentato il viaggio a cavallo da Capalbio a Verona in occasione della prossima edizione della FieraCavalli a novembre 127...Maremma WiFi: parte la II fase 127...La Banca di Saturnia e Costa d'Argento con l'Associazione Futura Onlus contro il melanoma 10 · Maremma Magazine · Maggio 2012 S offre materie prime prodotte direttamente dall'azienda e con una cucina tipicamente toscana legata al territorio. Un luogo adatto a tutti, dai bambini grazie alla fattoria con i suoi numerosi animali, ai più grandi, grazie alla tranquillità che viene garantita dall'Agriturismo fino a coloro che preferiscono un soggiorno più autonomo e fatto di sport, grazie agli splendidi appartamenti e casali della Parrina ed ai servizi per il tempo libero quali la piscina, il ping pong, la bicicletta etc etc. Si organizzano pranzi e cene per chi deside- ra solo uno spuntino nella sala degustazione mentre, per chi è solo di passaggio ma desidera acquistare i prodotti, mettiamo a disposizione, ad orario continuato, il nostro negozio aziendale e scegliere così tra una vasta gamma di vini, formaggi, pasta e verdure rigorosamente prodotti dalla Parrina. I numerosi eventi organizzati dall'Antica Fattoria la Parrina, come la manifestazione "Sotto i Platani della Parrina", libri musica e cultura, renderanno la sosta in questo posto incantato un'esperienza senza dubbio indimenticabile. Da oggi Maremma Magazine si sfoglia anche on line! uesto mese parliamo di noi e di un'importante novità che ci riguarda. Dall'inizio di quest'anno c'è un nuovo modo di leggere Maremma Magazine: non più solo su carta, ma anche direttamente on line, sul proprio PC, attraverso il sito web www.maxisoft.it/mdm/maremmamagazine Q Trattasi di una novità rilevante in linea con le nuove tendenze dell'editoria, che attraverso la tecnologia, sta compiendo passi significativi verso una migliore e più agevole fruizione dei media e dei contenuti che tali media sono in grado di offrire. Per quanto ci riguarda, in considerazione dell'attenzione che Maremma Magazine ha verso le nuove frontiere di un mondo in rapidissima trasformazione, ci è sembrato importante cogliere l'opportunità di allargare gli orizzonti e di investire nel futuro. Del resto ormai il canale distributivo delle edicole e più ancora quello postale stanno segnando il passo: il primo "violentato" dalla enorme quantità di merce (non solo giornali e riviste) da vendere in spazi sempre più angusti, il secondo minato dall'inefficienza di un sistema che determina assurdi ritardi nelle consegne, a danno di editori, i quali poco possono rispetto alle falle di una struttura che parla di competitività, innovazione e nuovi business e poi impiega anche 15-20 giorni per recapitarti la copia della rivista a casa... Insomma, anche il futuro dell'editoria passa dal web. Di qui il passaggio significativo, appunto rappresentato dalla possibilità offerta ai lettori (potenzialmente di tutta Italia e di tutto il mondo) di acquistare e leggere la rivista comodamente davanti al proprio computer, con modalità di pagamento a mezzo carta di credito e/o (cosa quanto mai pratica ed originale) cellulare; già, perché tra le opzioni previste c'è anche quella di poter scalare l'importo dell'acquisto dal proprio credito sul telefonino inserendo, come dati, semplicemente il numero di cellulare e la mail (non serve altro). In futuro, proseguendo nella crescita allargheremo l'orizzonte anche verso le app per smartphone e tablet in modo da avvicinarci sempre più verso quel mondo di utenti all'avanguardia che guarda alla tecnologia come un quid per semplificarsi la vita. Per questo, per i risvolti che questa innovazione comporta abbiamo deciso di segnalare ­ con un apposito Editoriale ­ questo passaggio significativo (anche per quel che riguarda il nostro cammino imprenditoriale), ai nostri affezionati lettori, nella certezza che tale novità possa trovare ampio consenso in primis proprio tra coloro che hanno dimostrato di apprezzare, negli anni, il nostro lavoro. Tra questi, sappiamo che una larga fetta gravita intorno al comparto dell'accoglienza in Maremma. Ci risulta, infatti, che l'indice di gradimento della nostra rivista tra gli operatori turistici maremmani è altissimo, perché hanno individuato e individuano in Maremma Magazine, oltre che un giornale di piacevole lettura per un arricchimento personale, anche un prezioso strumento di servizio per offrire al turista in vacanza in Maremma le dritte giuste per condurlo alla scoperta del nostro straordinario territorio. Del resto, Maremma Magazine ­ che lo ricordiamo è l'unico mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, alla sua gente, alle sue bellezze ­ è nato proprio (ormai nel lontano 2003, per cui l'anno prossimo festeggeremo il decennale) con questo scopo: quello di valorizzare in tutti i suoi più variegati aspetti, quanto di bello questo meraviglioso angolo di Toscana, riesce così magnificamente ad esprimere. Da oggi avere la possibilità di accedere alla consultazione direttamente on line dal proprio PC, facilita non poco le cose, anche perché non sempre e non tutti hanno un'edicola a portata di mano e/o vivono in Maremma, territorio nel quale la rivista è diffusa. Con pochi click, invece, si accede al sito e come per magia Maremma Magazine appare sul monitor ­ con la stessa impostazione della versione cartacea ­ pronto per essere sfogliato on line. E, cosa non secondaria, tutto questo già dal 1° del mese. Tra l'altro anticipiamo che a breve caricheremo anche tutto l'archivio storico degli oltre 100 numeri di Maremma Magazine fin qui usciti, con un indice ragionato per argomenti e possibilità di acquisto delle singole copie a seconda dei tematismi di maggior interesse. Certi del fatto che queste importanti novità non potranno che tradursi nel successo auspicato e persuasi dalla convinzione che per raggiungere tale risultato sarà fondamentale il calore, la vicinanza e l'attenzione che ogni singolo lettore vorrà manifestarci, con questa operazione crediamo di aver aggiunto un altro importante tassello al percorso di valorizzazione del territorio ­ la nostra autentica mission ­ che ci siamo dati all'inizio di questa straordinaria ­ e ricca di soddisfazioni ­ avventura editoriale. EDITORIALE · 13 PRIMO PIANO EVENTI La Maremma in Festa all'insegna del Wine e Food Count down iniziato per il Maremma Wine Food Shire che quest'anno si presenta con due significative novità: la prima data dalla riunificazione dei mondi del vino e del cibo in un unico salone, la seconda rappresentata dall'inserimento di questo importante appuntamento fieristico in un più ampio cartellone di eventi che va sotto il nome di "Festa della Maremma" S arà il mese di maggio, periodo nel quale la Maremma manifesta al meglio le sue bellezze paesaggistiche, i suoi colori e i suoi sapori, a ospitare una combinazione di eventi che interesseranno l'intero territorio provinciale, dal mare alla montagna, passando per i borghi storici, paesaggi incontaminati e realtà imprenditoriali che da sempre si sono distinte per una spiccata attenzione verso una qualità sostenibile. Nasce quest'anno la prima Festa della Maremma, organizzata e ideata dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con la Provincia di Grosseto in programma dal 19 al 28 maggio, per rendere omaggio a questa terra. Il progetto di marketing territoriale nasce dalla ferma convinzione della Camera di commercio di Grosseto che il brand Maremma offra grandi possibilità 14 · Maremma Magazine · Maggio 2012 di crescita al sistema delle imprese e al territorio maremmano e ha l'obiettivo di essere un importante contenitore di eventi e iniziative promozionali, un veicolo di marketing integrato potente ed articolato, in grado di convogliare l'azione di istituzioni, partner e operatori del territorio. Fulcro della strategia è operare attraverso la promozione dei prodotti di eccellenza del territorio come quelli del settore agroalimentare e della vitivinicoltura. Esiste infatti uno stretto legame tra le rappresentanze del mondo del vino e dell'agricoltura che ha fatto emergere un tessuto imprenditoriale vivace e fortemente attivo, in una logica di confronto costruttivo e continuo. La Festa della Maremma si presenterà al grande pubblico il 19 e il 20 maggio all'Isola del Giglio a sostegno della ripresa del territorio dopo il naufragio della Costa Concordia, all'interno della campagna regionale di promozione turistica dell'isola. Durante la settimana della Festa della Maremma sarà inoltre possibile scoprire le bellezze della natura, della cultura e del saper fare della Maremma anche grazie ad altre numerose iniziative organiz- zate da venti Comuni della provincia di Grosseto: visite guidate a riserve naturali, parchi ed oasi, aperture straordinarie dei musei, escursioni in bicicletta e trekking, feste tradizionali e spettacoli folcloristici e teatrali, mostre fotografiche, concerti, degustazioni di prodotti tipici, giochi ed animazione per i bambini. Nello stesso contenitore di iniziative spicca l'edizione 2012 di Maremma Wine Food Shire, il salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma, che si svolgerà al centro fieristico di Braccagni dal 26 al 28 maggio, organizzato dall'ente camerale in colla- PRIMO PIANO · 15 Nella foto, il taglio del nastro dell'edizione 2011 del Maremma Wine Shire borazione con la Provincia di Grosseto e Grossetofiere, con il sostegno di Unioncamere Toscana, Ente cassa di risparmio di Firenze, Conad e con la partecipazione del Golosario di Paolo Massobrio. Vino e cibo, rigorosamente maremmani, saranno rappresentate da circa 200 aziende locali e da due esperti del settore Luca Maroni e il giornalista Paolo Massobrio. Ampio spazio all'interno della strategia di promozione è rivolto alla diffusione internazionale, attraverso la presenza, durante i diversi appuntamenti dell'intera kermesse, di numerosi operatori provenienti da paesi di tutto il mondo, ai quali verranno rivolte specifiche iniziative, quali incontri di b-2-b (business-tobusiness), visite guidate, wine tasting. La Maremma in tutta la sua bellezza esploderà a maggio anche con altri piccoli-grandi eventi legati al golf, alla vela, al cavallo e all'artigianato artistico. In questi giorni potranno essere apprezzate le bellezze del territorio, realtà imprenditoriali significative e sarà possibile fare visita ai centri storici di fama internazionale, partecipare a regate veliche, a tornei di golf, andare a cavallo. Inoltre, nei comuni maremmani si svolgeranno iniziative di valorizzazione della storia, della cultura e della tradizione maremmana. "Gli asset vincenti per proporre fuori dei confini regionali e nazionali il nostro territorio come sistema e dunque per portare la Maremma nel mondo e il mondo in Maremma ­ spiega il presidente della Cciaa Giovanni Lamioni ­ sono turismo e agroalimentare. Due comparti che se valorizzati a dovere diventano miniere preziose per tutto il territorio provinciale, caratterizzato da molteplici elementi diversi tra di loro che si legano naturalmente e che rendono unica questa terra. Turismo e agroalimentare sono le linee guida che vanno di pari passo e che sostengono il tessuto imprenditoriale del grossetano, in un percorso di confronto costruttivo e continuo. La Maremma è l'area della Toscana che più ha conservato un'identità genuina e selvaggia e le sue produzioni agricole e le pratiche agroalimentari traggono grandi vantaggi da questa realtà, unica nel suo genere. La Maremma vuol dire produzioni tipiche eccellenti, varietà di paesaggi: dalla montagna al mare passando per le colline. La Maremma vuol dire storia, dalle impronte etrusche medioevali. Vuol dire parchi e riserve naturali, terme, butteri e cavalli, sport antichi e moderni. La Maremma è tante cose, che si incastonano una ad una in un territorio ancora da scoprire. Maremma Wine Food Shire sono i progetti di marketing territoriale della Camera di commercio di Grosseto volti alla promozione della produzione vitivinicola e agroalimentare delle imprese della provincia di Grosseto. L'ente camerale attraverso questi eventi, non solo valorizza le produzioni locali ma ne favorisce la conoscenza e l'apprezzamento in Italia e all'estero ed orienta il consumatore e gli operatori del settore nella scelta dei vini del territorio provinciale. L'ente camerale attraverso questa linea strategica si pone come obiettivo di creare un marchio, il brand Maremma, da proporre fuori dei confini regionali e da spendere anche a livello internazionale, affinché le imprese maremmane possano avere una valida opportunità per farsi conoscere da esperti del settore e da buyer nazionali ed internazionali e presentare così le proprie produzioni locali". 16 · Maremma Magazine · Maggio 2012 L a Maremma è un territorio vitivinicolo conosciuto da pochi decenni e anche molti imprenditori internazionali se ne sono innamorati, per l'enogastronomia, il golf, la vela, il turismo, e hanno perciò acquisito terreni in loco per iniziare a fare vino e olio nel grossetano. Tra questi, citiamo Bertarelli (alla cui avventura in America's Cup con Alinghi, lo zio Claudio Tipa ha dedicato una serie di vini Montecucco rosso Doc 2000 prodotti nella sua proprietà vitivinicola di Castello di Colle Massari), Bolla, Boscaini, la cantina cooperativa di Lavis, la joint-venture tra Castellare di Castellina di Panerai e Domaines Baron de Lafite Rothschild che gestisce l'azienda Rocca di Frassinello nei pressi di Gavorrano, famosa anche per la splendida cantina ideata da Renzo Piano e visitata da moltissimi eno-turisti e turisti da tutto il mondo, la famiglia Zonin. Tutti questi produttori e moltissimi altri si sono appassionati a questo angolo di Toscana e hanno iniziato a produrvi vitigni internazionali. La Maremma è, infatti, il territorio italiano con la storia enologica più recente e non è un caso che qui vi si coltivino anche vitigni di più ampio respiro e che i vini, anche per questo, incontrino molto bene il gusto degli stranieri. La provincia di Grosseto è una delle aree dove i vitigni Syrah e Viognier si sono adattati meglio (entrambi originari della Côtes du Rhône francese), ma sta crescendo anche lo spazio occupato dal Petit Verdot, e si stanno consolidando i vitigni internazionali più celebri e diffusi, come Cabernet Sauvignon e Merlot; tra i bianchi, dopo il Viognier, ci sono il Sauvignon e lo Chardonnay a destare il maggiore interesse da parte dei viticoltori. In Maremma, dopo una serie di eventi promossi dalla Camera di commercio di Grosseto per valorizzare e far conoscere il territorio, i buyer internazionali interessati ai vini maremmani sono aumentati. Nelle due edizioni di Maremma Wine Shire (maggio 2010 e 2011) sono stati presenti più di 190 operatori e giornalisti del settore vino provenienti da circa 20 paesi. Nella sola edizione 2011 circa 67 buyer provenienti da 18 paesi (Brasile, Stati Uniti, Russia, Polonia, Hong Kong, Singapore, Cina, Lituania, Giappone, Estonia, Israele, Spagna, Svezia, Germania, Slovenia, Canada, Austria, Romania e dall'Italia), hanno dato vita a 600 incontri business-tobusiness con aziende maremmane. A Maremma Food Shire, manifestazione spin-off di Maremma Wine Shire dedicata invece al settore agroalimentare che si è tenuta a settembre 2011, sono stati 28 i buyer interessati a fare affari con le imprese espositrici, 8 i paesi stranieri da cui sono arrivati i compratori (Russia, Usa, Germania, Polonia, Islanda, Austria, Brasile e Francia). Quest'anno l'evento Maremma Wine Food Shire, che si svolgerà dal 26 al 28 maggio al centro fieristico di Braccagni, ne ospiterà altrettanti, specializzati sia in vino che in prodotti food, altamente selezionati. PRIMO PIANO · 17 Maremma Wine Shire fa il pieno di consensi al Vinitaly 2012 Successo pieno anche quest'anno per la partecipazione delle eccellenze enologiche "nostrane" al Vinitaly di Verona. Il padiglione Maremma Wine Shire fa centro e riscuote consensi significativi, segno che la strategia voluta da Camera di Commercio e Provincia di Grosseto è quella giusta Nelle immagini, alcuni momenti dell'edizione 2012 del Vinitaly 18 · Maremma Magazine · Maggio 2012 come nell'edizione scorsa, ha avuto una personalizzazione territoriale provinciale e non regionale, al fine di valorizzare i territori a vocazione vitivinicola con particolare riguardo ai luoghi di produzione di vini a D.O. Eccellenze vitivinicole Il padiglione Maremma Wine Shire ha rappresentato dunque un'occasione unica per esplorare una terra che negli ultimi vent'anni ha regalato vini di assoluta eccellenza e che vanta 2 Docg (Morellino di Scansano e Montecucco Sangiovese); 8 Doc (Maremma Toscana, Montecucco, Ansonica Costa dell'Argentario, Capalbio, Monteregio di Massa Marittima, Sovana, Bianco di Pitigliano, Parrina); 2 Igt (Toscano o Toscana e Igt Costa di Toscana). La partecipazione a Vinitaly rientra in un più ampio progetto di promozione del settore vitivinicolo maremmano e di tutte le eccellenze gastronomiche di questo territorio partito nel 2010. L'intento è quello di proporre la Maremma come sistema (da qui il nome di "Maremma Wine Shire"), dove le grandi produzioni agroalimentari sono espressione della natura selvaggia in cui hanno origine, del lavoro tenace, della luce intensa che si coniugano con la bellezza dei borghi medievali, il patrimonio storico artistico, le eccellenze gastronomiche, il mare. Sono state 25 le aziende che hanno occupato l'area istituzionale di 336 metri quadrati e 40 quelle che hanno partecipato in modo autonomo. Per le aziende che hanno deciso di aderire in maniera autonoma alla fiere, l'ente camerale ha messo a disposizione un fondo di 90mila euro diretto a coprire una parte delle spese. Premio Vinarius Durante l'anno in corso, inoltre, la Maremma toscana si è aggiudicata il prestigioso premio "Vinarius al territorio", con la motivazione: "per essere risultato il territorio che non solo risponde a tutti i requisiti previsti dal regolamento ma perché ha dato negli ultimi tempi un benemerito esempio di volontà di affermazione, con il coinvolgimento del settore pubblico e di quello privato, e di grande lungimiranza imprenditoriale". Il premio Vinarius (dal nome dell'associazione di oltre 100 enoteche italiane, fondata nel 1981) viene PRIMO PIANO · 19 assegnato ogni due da una selezione di un territorio italiano in cui è presente una spiccata vocazione vitivinicola e contemporaneamente di un un paniere agroalimentare, uno sviluppo ambientale sostenibile, una storia, una tradizione ed una ospitalità ragguardevoli. Le dichiarazioni "L'ente camerale ­ ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni ­ investe da sempre sul settore enologico della provincia di Grosseto affinché le imprese maremmane possano avere una valida opportunità per farsi conoscere da esperti del settore e da buyer nazionali e internazionali e presentare così le proprie produzioni locali all'interno della vetrina più importante d'Italia. La strategia adottata per la promozione del prodotto vino in un padiglione autonomo al Vinitaly 2011 e 2012 è la naturale prosecuzione del lavoro di marketing territoriale portato avanti già da due anni dalla Cciaa di Grosseto. È nostra intenzione esportare le eccellenze maremmane all'interno di circuiti nazionali ed internazionali. Il Vinitaly rappresenta da sempre la manifestazione italiana più qualificata del settore vitivinicolo ed un autentico punto di riferimento a livello internazionale, la cui importanza è testimoniata dai quasi 5mila espositori, italiani ed esteri, che ogni anno vi presentano le proprie produzioni". "Formula che vince non si cambia. Ecco perché anche quest'anno la Provincia di Grosseto ha sostenuto il padiglione di Maremma Wine Shire presente al Vinitaly di Verona". Lo ha detto il presidente della Provincia Leonardo Marras in occasione della 46esima edizione del Vinitaly. "Si tratta di un pezzo della strategia complessiva che ha l'obiettivo di promuovere la Maremma come un terroire vitivinicolo a tutto tondo, riconoscibile come un brand. Se le aziende d'eccellenza sono la punta di diamante di un comparto produttivo, in una fiera come il Vinitaly alla quale partecipano 5000 produttori è tanto più importante caratterizzarsi per l'appartenenza a un territorio. E a maggior ragione lo è in uno scenario estremamente competitivo come quello del mercato mondiale vitivinicolo. La nuova Doc Maremma risponde a questa logica di sistema: una denominazione d'origine "ombrello" che copre un intera provincia a fortissima vocazione vitivinicola, veicolo di promozione anche per le altre Doc". 20 · Maremma Magazine · Maggio 2012 L a Doc Maremma toscana ha debuttato sulla scena nazionale all'edizione 2012 del Vinitaly. In occasione dell'appuntamento fieristico veronese Provincia e Camera di Commercio di Grosseto hanno presentato i vini con la nuova denominazione dopo una degustazione guidata dal giornalista di Gambero Rosso Marco Sabellico negli spazi di Enoteca italiana. La Doc Maremma toscana rappresenta un elemento strategico importante, all'interno del sistema di valorizzazione enogastronomica di qualità della provincia di Grosseto. Sono già 20 le aziende che hanno imbottigliato vino con la nuova denominazione. La nuova Doc, nata dalla trasformazione dell'Igt Maremma toscana, comprende l'intero territorio provinciale ed è sia per i bianchi a base trebbiano che per i rossi a base sangiovese. Il disciplinare prevede un notevole abbassamento delle rese per ettaro, per ottenere una migliore qualità, innalzare così il livello dei vini base ed entrare sul mercato in una fascia intermedia. Si tratta, quindi, di un'ulteriore qualificazione per la Maremma che, oggi, è quindi completamente certificata: su 9mila ettari di superfici vitate, almeno 7mila sono potenzialmente Doc Maremma toscana mentre oltre il 50 per cento della viticoltura maremmana può adesso usufruire del traino offerto dalla denominazione e contare su un miglioramento qualitativo del loro prodotto. "La nuova Doc `copre' tutta la Maremma ­ commenta il giornalista di Gambero Rosso Marco Sabellico ­ e sorvola a 360 gradi tutto il territorio, facendo così incontrare gusti e sapori diversi. Sulla base di questa polivalenza i produttori possono costruire la base, soddisfacendo le esigenze di tutti". "Siamo qui a proporre una terra alla ribalta ­ spiega il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni ­ all'interno della quale sono state abbattute le distanze grazie alla Doc Maremma. Questa significativa operazione lega il prodotto al territorio, diventando così una grande opportunità per tutte le aziende vitivinicole presenti in Maremma". Nella stessa direzione si è posto il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras il quale ha affermato che "è attraverso il vino che si assaggia un territorio, che lo si scopre, che lo si conosce a fondo. Camera di commercio e Provincia si impegnano da anni affinché nel mercato ci sia quel vivo interesse che i produttori si aspettano". "La Doc Maremma ­ ha sottolineato l'assessore provinciale allo Sviluppo rurale Enzo Rossi, attraverso una nota stampa ­ costituisce un passo avanti decisivo nel consolidamento sui mercati della nostra realtà produttiva come vero e proprio terroire riconoscibile attraverso un marchio ombrello che incorpora il brand Maremma. Fra i produttori c'è ora la consapevolezza diffusa che questa nuova denominazione aiuterà a promuovere sui mercati il territorio nel suo complesso, consentendo a chi imbottiglia con una delle sei Doc e due Docg, di produrre altri vini a marchio Doc Maremma con una o più delle 39 tipologie previste. Il nostro impegno, ora, è far nascere il Consorzio di gestione della Doc Maremma Toscana, coinvolgendo le aziende private più strutturate ma anche le cooperative di piccoli produttori e prevedendo la partecipazione dei consorzi che già stanno operando sul territorio". PRIMO PIANO · 21 Sagre sì, sagre no. Un tema caldo che appassiona e divide DI GIULIA FOCARDI È un tema sempre molto caldo quello che ruota attorno al mondo delle sagre. C'è chi le vede di buon occhio, per tanti motivi con in testa quello legato alla valorizzazione dei prodotti e chi invece le osteggia soprattutto perché rappresenterebbero una forma di concorrenza sleale verso i pubblici esercizi. on l'arrivo della primavera nasce il desiderio spontaneo di immergersi a pieno in tutti i colori della Maremma. Colori da vedere, da sentire, ma, soprattutto, da gustare. È tempo di sagre, quindi, e con lo scorso lunedì di Pasqua ha preso il via la programmazione annuale delle feste tipiche maremmane. Ogni anno, infatti, ormai da oltre 40 anni, la Sagra dell'agnello di San Martino sul Fiora (Manciano), organizzata sempre durante il giorno di Pasquetta, rappresenta la prima manifestazione tipica di tutta la provincia di Grosseto. A partire da qui, quindi, è iniziata una vera C e propria pianificazione stagionale delle feste enogastronomiche del territorio grossetano, che, spaziando dalla costa alla montagna, promette, almeno sulla carta, una attenta valorizzazione dei prodotti tipici e del patrimonio ambientale, culturale, turistico e sociale locale. In realtà, nonostante il regolamento quadro della Provincia abbia spinto molti dei Comuni grossetani a disporre una precisa normativa che regolarizzi tali attività, disponendo così di un controllo effettivo sull'organizzazione delle stesse, le sagre, programmate da proloco, comitati festeggiamenti, ma anche da associazioni sportive e partiti politici, sono materia di scontro tra le diverse associazioni del territorio; prime tra tutte Ascom Confcommercio e Confesercenti, che, manifestando ancora molti dubbi sul regolare svolgimento delle manifestazioni, si schierano dalla parte di coloro che gridano l'allarme dell'industria delle sagre. Un tema caldo della primavera maremmana, che, se da un lato suscita l'interesse degli appassionati, dei curiosi e dei turisti, dall'altro spacca in due l'opinione pubblica, composta da diversi soggetti: gli organizzatori stessi, che PRIMO PIANO · 23 si fanno forza sui regolamenti comunali, spesso a "maglie larghe", e su anni e anni di tradizione e di impegno; le associazioni di categoria, guidate, in questa lotta alla concorrenza sleale, da FIPE, che sta portando avanti un'azione di sensibilizzazione, in sede ministeriale, per far si che la Camera dei Deputati possa rimediare "alla concorrenza sleale da parte di chi organizza sagre, soprattutto quelle `farlocche', e feste di partito". In mezzo ci sta la politica, che, se a livello locale punta sulla promozione dei prodotti tipici e sulle peculiarità stesse delle singole porzioni di territorio, a livello nazionale decide di abolire l'obbligo di possedere requisiti morali e professionali per chi organizza sagre, feste di partito e iniziative simili, richiesti invece a ristoratori e proprietari di bar e locali pubblici. Sia a livello nazionale che a livello locale, quindi, la presenza rilevante di realtà, che somministrano alimenti e bevande senza essere pubblici esercizi, spaventa e viene vista come la fonte primaria di molti dei guai della ristorazione. E se in alcuni casi, come nelle sagre dei piccoli paesi, l'offerta parallela diventa un esempio di economia di sistema vincente, in molte altre situazioni, prima tra tutte quella di Orbetello, rischia di diventare un vero e proprio mercato a se stante. I punti all'ordine del giorno della polemica sulle sagre, quindi, sono molteplici: prezzi vantaggiosi per i fruitori e a tutto svantaggio dei ristoratori; tipicità dei prodotti che, spesso e volentieri, non viene garantita; durata eccessiva della singola manifestazione e frequenza contestabile delle feste tipiche all'interno di uno stesso comune. Il rischio tangibile è quello di trasformare lo spirito collettivo delle feste e delle tradizioni, spesso di natura decennale, in una vera e propria guerra tra poveri. Il punto di vista delle istituzioni "Nonostante la competenza in materia spetti alle amministrazioni comunali, la Provincia di Grosseto ­ commenta Gianfranco Chelini, assessore al turismo e alla promozione territoriale della Provincia di Grosseto ­ ha deciso di strutturare un regolamento quadro in materia di sagre proprio per fornire a tutti i Comuni uno statuto unico, un esempio valido da seguire e mettere in pratica, al fine di raggiungere una omogeneità nella regolamentazione delle feste tipiche. Uno dei punti basilari nell'organizzazione del palinsesto delle attività è quello di avere, già all'inizio dell'anno, il programma dettagliato degli eventi, che dovrà seguire regole specifiche, sia a livello geografico che temporale. Questo con il triplice obiettivo di tutelare le attività turistiche, scongiurare degli eccessi, troppo spesso presenti all'interno di queste realtà, ed evitare una vera e propria concorrenza sleale. Le sagre e i pubblici esercizi devono rimanere due mondi paralleli, con possibilità di scambi sinergici, ma concorrere il meno possibile. Le feste enogastronomiche devono essere gli strumenti ideali per la promozione di tutte le realtà territoriali della Maremma, con le proprie peculiarità e le proprie tradizioni culinarie, agricole, storiche, artistiche e culturali. Le singole specificità locali, dal cinghiale ai prodotti della laguna, dal pesce al fungo amiatino, devono diventare i protagonisti esclusivi di queste manifestazioni, insieme alle storie dei borghi della nostra provincia. Attraverso l'organizzazione di percorsi del gusto, uniti alla sensibilizzazione alla conoscenza delle singole realtà storiche e culturali, le sagre possono essere intese anche come veri e propri volani per il turismo stesso. Questo, oltre a rispondere alla giusta interpretazione delle legge regionale in materia, consentirebbe a tutti i soggetti che ope- 24 · Maremma Magazine · Maggio 2012 sistema della filiera corta. Qualità ed etica dovrebbero essere linee guida essenziali. Inoltre dovrebbe esserci un coordinamento ideale tra tutti i soggetti che operano sul territorio, in modo tale da pianificare un calendario di eventi equilibrato e ben strutturato, in piena coscienza con i valori e le peculiarità distintive del nostro territorio. È necessario ragionare e operare nell'ottica del sistema Maremma e non delle sue singole realtà: ogni singolo evento può essere un momento di promozione per tutto il territorio, per questo chi organizza sagre deve agire nel massimo rispetto della propria terra e degli altri e, sia per quanto riguarda l'argomento che le modalità di erogazione, in piena coscienza della qualità che sta promuovendo. Assistiamo spesso al fenomeno inverso, anche se nel nostro territorio c'è ancora una buona tutela, e cioè ad eventi che non rispettano certi canoni, facendo così un danno a tutto il territorio. Dobbiamo, quindi, lavorare per il rafforzamento di un brand, di un'economia di sistema, condividendo valori precisi. I soggetti che portano avanti questa filosofia, infatti, hanno un ritorno importante, non solo dal punto di vista economico". La lotta delle associazioni di categoria "Dare la possibilità agli organizzatori di sagre di agire liberamente, senza l'obbligo di rispondere a requisiti morali e professionali, diventa un paradosso se si pensa al regime burocratico e eco- nomico al quale devono sottostare i ristoratori ­ questo il commento del direttore di Ascom Confcommercio, Domenico Paolo Regina ­. Lo stesso problema etico si presenta anche per i circoli privati, altra spina nel fianco per i pubblici esercizi, che nascono proprio con l'intento di effettuare un'attività da locale pubblico, eludendo tasse e vessazioni. Inoltre, nel decreto semplificazioni sembra che sia stata tolta l'autorizzazione di pubblica sicurezza per i circoli privati; questo significa che per effettuare un qualsiasi controllo è necessario il mandato della magistratura. Altra differenza che stride terribilmente con i serrati controlli che, invece, subiscono ristoranti e bar. Se a Grosseto, per fortuna, quello dei circoli privati è un fenomeno poco rilevante, è assolutamente incisiva la realtà delle sagre. Il regolamento quadro provinciale, oltre ad avere maglie larghe, esonerando le attività di partito e delle associazioni sportive, è una guida per l'operato dei Comuni, al quale possono attenersi senza, però, alcun obbligo. Nel territorio provinciale sta avvenendo un fenomeno preoccupante, a macchia di leopardo, che vede alcuni Comuni, come quello di Grosseto, mettere mano, seriamente, alla regolamentazione delle sagre, mentre altre amministrazioni comunali, come, ad esempio, quella di Orbetello, praticare la filosofia opposta, attraverso l'aumento del numero delle sagre. Questo diventa l'aspetto più allarmante: la sagra diventa un'attività di ristorazione parallela, con una serie di agevolazioni e di sgravi per PRIMO PIANO · 25 gli organizzatori, che, rispondendo ad un regime fiscale forfettario, si ritrovano in una posizione di concorrenza sleale nei confronti dei ristoratori. Oltre al regime forfettario che già di per sé è un'agevolazione ingiustificata, chi organizza sagre e feste di partito non è tenuto a tenere bilanci a norma di legge. Ciò significa che le entrate e le uscite sono elencate solo in un rendiconto economico ad uso interno: niente di più allettante per chi intende evadere o mascherare attività di somministrazione, anche di fronte a qualsiasi blitz fiscale. Tutto questo, in una situazione, come quella attuale, in cui si chiedono sacrifici continui ai piccoli imprenditori, è paradossale. Registriamo il segnale di allarme fortissimo di ristoratori e imprese, in concorrenza con le sagre, che in una situazione di riduzione dei consumi e delle entrate economiche si sentono ancor più minacciati. Ne siamo preoccupati. È evidente che le sagre, molto spesso, hanno l'obiettivo dichiarato di finanziare le associazioni sportive. Fermo restando il valore sociale delle associazioni stesse, sarebbe giusto trovare altre forme di finanziamento, evitando danni sociali e guerre tra poveri. Non siamo contrari alla sagra a prescindere, quando l'evento è mirato a valorizzare il territorio e i propri prodotti. È il caso delle sagre organizzate nei piccoli centri, le quali assumono una funzione di promozione concreta, anche grazie alla collaborazione dei ristoratori. Il problema subentra quando cominciamo a parlare di una vera e propria industria delle sagre. Chiediamo ai Comuni una regolamentazione più efficace del fenomeno, coerente prima di tutto con la mission della sagra stessa, quella della valorizzazione dei prodotti tipici di un certo territorio, e a garanzia del tessuto economico locale. Come si possono regolamentare? Prima di tutto proponendo solo prodotti e bevande locali, a km 0; in secondo luogo organizzando sagre che non durino più di quattro giorni. Sarà un percorso difficile ­ conclude Regina ­, ma siamo pronti ad usare tutti gli strumenti possibili per contribuire alla regolamentazio- ne del fenomeno". "Le sagre in provincia di Grosseto sono ormai diventate un fenomeno con numeri importanti ­ dichiara il direttore di Confesercenti Grosseto, Gloria Faragli ­ se ne contano oltre 200, per una durata complessiva che supera abbondantemente le 1000 giornate. Vi sono sagre che sfiorano il mese di durata e sagre "permanenti" con la sola variazione del soggetto titolare dell'autorizzazione. Purtroppo non sempre l'obiettivo di queste iniziative è quello di promuovere il territorio e i suoi prodotti tipici nel periodo di bassa stagione: sono sempre di più, infatti, le sagre che nascono nel periodo estivo lungo la costa e che hanno poco a che vedere con la promozione del territorio. Oltre al problema della loro durata, ormai pressoché illimitata, vi è quello dell'offerta che prevede oramai un'infinita varietà di portate completamente dissociate dall'argomento della sagra. Questo fenomeno crea una concorrenza sleale a bar e ristoranti. Esprimiamo soddisfazione per l'approvazione del nostro emendamento al decreto Monti che ripristina l'obbligo del possesso di requisiti morali per chi somministra bevande in occasioni pubbliche, ma occorre la stessa attenzione per i requisiti professionali. Se pensiamo che la crisi riduce già di per sé i consumi in maniera notevole e che, quindi, le attività di ristorazione sono le prime a risentirne, appare quantomeno necessaria una regolamentazione che stabilisca un equilibrio per evitare danni economici agli operatori della ristorazione. Sosteniamo da tempo la necessità che tali eventi debbano essere correttamente disciplinati al fine di garantire una compatibilità ed una sinergia con le attività di ristorazione presenti sul territorio comunale, in modo da evitare che queste ultime vengano oltremodo penalizzate. A questo proposito riteniamo che il regolamento redatto dalla Provincia di Grosseto, essendo il risultato di una concertazione che ha coinvolto i Comuni e le organizzazioni di categoria, costituisca un quadro di riferimento da tenere in debita considerazione, un primo passo per porre un freno ad un fenomeno che, per la sua eccessiva diffusione, non può essere più tollerato dalle nostre categorie". La voce degli organizzatori "La nostra attività si caratterizza non per l'organizzazione di una sagra, ma di una serie di manifestazioni con distribuzione di cibi e bevande, senza vincoli di menù legati a prodotti specifici ­ commenta Canzio Papini, responsabile del Comitato proloco Roccastrada, che organizza ogni anno molti eventi di notevole interesse, tra cui la "Sagra della patata" a luglio e il celebre "Settembre roccastradino", che si conclude con il noto Palio umoristico dei ciuchi ­. Nel regolamento del Comune di Roccastra- 26 · Maremma Magazine · Maggio 2012 da è esplicitato che, nelle sagre, il prodotto di base dichiarato (ad esempio la patata) sia preminente ma non esclusivo nel menù, per cui non abbiamo problemi in questo senso. Il calendario delle manifestazioni viene stabilito annualmente e solitamente rimane invariato; c'è la possibilità, comunque, di autorizzare eventi non previsti dal cartellone approvato, con una durata massima di dieci giorni. Come si può facilmente intuire le maglie sono abbastanza larghe e, quindi, difficilmente emergono problemi, anche perché, a differenza di altre località della Maremma, nella nostra zona le feste enogastronomiche portano, generalmente, vantaggi economici a tutto il territorio, comprese attività commerciali e di ristorazione. Siamo convinti, però, che, a livello generale, i regolamenti dovrebbero prevedere almeno un fine settimana di intervallo tra un evento e l'altro, arco di tempo necessario per dare respiro ai locali pubblici, non più di dieci giorni di svolgimento e, soprattutto, un vero e proprio ritorno sul territorio a 360°: non solo cibo quindi, ma anche l'organizzazione di manifestazioni a carattere folkloristico, culturale e sociale". "Sono già più di sei anni che il Comune di Manciano ha adottato un regolamento che disciplina l'organizzazione delle sagre e delle feste tipiche ­ così Simo Lusini, responsabile dell'Associazione proloco di San Martino sul Fiora, commenta la realtà delle sagre nel pro- prio comune ­ per questo l'ottimo lavoro di sistema ha consentito a tutti di portare avanti i propri eventi con la massima serenità. Inoltre, l'obbligo di presentare il programma delle iniziative al Comune entro il 15 dicembre, consente di pianificare al meglio l'intera attività annuale, senza prevaricare nessuno. Ogni frazione ha la sua festa tradizionale, dove la qualità dei prodotti e la promozione attenta del territorio ne sono i denominatori comuni. È una situazione che non ha mai creato difficoltà o problemi. Andiamo avanti da oltre 45 anni con l'organizzazione della "Sagra dell'agnello", che oltre ad essere la prima manifestazione enogastronomica di tutta la provincia, è un simbolo del legame con il nostro territorio e i propri prodotti. Nasce infatti nei primi anni '60, quando, al fine di valorizzare i prodotti tipici locali, cominciò l'usanza di sostituire alle feste patronali paesane, delle sagre gastronomiche in cui ad essere messi in risalto fossero appunto i più caratteristici piatti della tradizione locale. E dal momento che una delle peculiarità di questa terra era ed è proprio l'allevamento delle pecore, si pensò, in quegli anni, di dare vita a questa iniziativa. Normalmente, accanto alle degustazioni si affiancano eventi di altro genere, quali mostre, esposizioni e l'esibizione di bande musicali. Il rispetto reciproco, tra i vari organizzatori, e la vigilanza da parte del Comune, sono le armi vincenti per la buona riuscita degli eventi tradizionali PRIMO PIANO · 27 Lo sviluppo architettonico contemporaneo di Grosseto? Un'occasione persa... Tra esempi positivi (pochi per la verità), come Gorarella, zona Tribunale, Verde Maremma, zona Regioni, e negativi (parecchi), nel secondo dopoguerra la città di Grosseto è cresciuta e si è espansa "senza un progetto degno di questo nome". La lettura critica dell'Ordine degli Architetti della provincia di Grosseto in questa nuova puntata di Sguardi sulla Città La città contemporanea: la frantumazione dell'immagine urbana Jane Jacobs ha scritto "Inventare una città o un luogo non è poi così difficile, reinventarla è difficilissimo". Il libro "Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane" (Ed. Einaudi,1969) alla fine degli anni `60 divenne un punto di riferimento per la pianificazione urbanistica. La prima sensazione che proviamo guardando pezzi di Grosseto è quella di non riconoscerla, perché ciò che ci appare è indistinto. Questi luoghi non hanno un'identità visibile, immediata. Potrebbero stare in qualsiasi altra parte d'Italia, non assomigliano a nulla che fosse già qua, che facesse parte di questo territorio e della sua storia, e, allo stesso tempo, gli edifici sembrano uguali a mille altri palazzi e periferie. Questi palazzoni siano essi con o senza pretese architettoniche (di stile), restano così, cemento rovinato dal tempo tra lampioni e cartelloni pubblicitari. Fra un oggetto e l'altro spesso la steppa dell'indefinito. La città è in movimento, si espande senza un progetto degno di questo nome e scorre intorno a ciò che trova come una marea. Vecchi poderi o manufatti storici rimangono intrappolati a mo' di spartitraffico, se non ostacolo ad un migliore scorrimen- 28 · Maremma Magazine · Maggio 2012 to della strada. Se si eliminassero la si finirebbe con questa parvenza di mondo riconoscibile, con la menzogna di un'identità perduta. E tutto dà l'idea dell'incompleto con le pozze d'acqua di un asfalto mal rifinito, costruito a toppe su un terreno cedevole. Eppure questa è la parte di città che vive, dove si costruisce, la zona delle novità. Non così la Grosseto nel recente passato. Sono diversi gli esempi positivi: Gorarella, zona Tribunale, Verde Maremma, zona Regioni. L'architetto Luigi Piccinato è l'urbanista che, nel suo Piano Regolatore degli anni `60 e nel suo Piano per la 167 di Gorarella è intervenuto con rara attenzione nel tessuto urbano della cit- tà disegnando e prescrivendo tipologie edilizie e materiali in modo dettagliato. Il risultato è il miglior quartiere di Grosseto del dopoguerra, con nuclei residenziali e collegamenti, pieno di verde, piacevole. Vivibile sia per chi abita le case "popolari", per altro non facilmente individuabili ad un occhio non tecnico, sia per chi abita le zone più signorili come piazza Donatello o viale Michelangelo. C'era una volta, in città, un quartiere modello. Sarebbe stato sufficiente rendere attuali le tipologie edilizie e continuare quella linea di sviluppo. Ma negli ultimi decenni non sembra essere stato questo l'interesse dei vari attori della pianificazione e della costruzione della città. Lo si è fatto sino a trent'anni fa, con pezzi di città più che dignitosi come la zona Tribunale, la zona Regioni con viale Monterosa, la Verde Maremma. Il mattone, come elemento della tradizione locale (vedi le Mura, la Chiesa di San Francesco, il Campanile del Duomo ma anche i palazzi pubblici del periodo fascista) a rivestire le pareti esterne dei palazzi e a vista cemento per le parti strutturali. Il risultato sono zone omogenee, non ripetitive, decorose, mai banali, durature dal punto di vista manutentivo, quindi interessanti anche sotto l'aspetto economico. E poi tanto verde, alberi. La città si è ingrandita notevolmente PRIMO PIANO · 29 ···· La proposta: "Sfruttiamo questo periodo di crisi per fare il punto della situazione di questi ultimi anni e riflettere su nuove regole per la qualità delle nostre città. Noi come Ordine degli Architetti siamo disponibili a portare il nostro contributo di idee. È necessario dare vita ad un "patto per la città" sottoscritto dagli Enti Pubblici, dagli imprenditori e dai progettisti. Incontriamoci ed iniziamo a parlare di qualcosa di concreto che migliori le condizioni di vita dei cittadini, la nostra vita". 30 · Maremma Magazine · Maggio 2012 ma, da molti anni, è come se si fosse staccato l'interruttore. Arrivando a Grosseto dalla Senese o dalla nuova Aurelia la vista è sconcertante. Una massa informe di cemento, con tipologie edilizie di bassa qualità, con colori e forme compositive a volte stravaganti, sta avanzando verso la campagna. E nel XXI secolo compaiono ancora, nella città come nella campagna, il neoclassico o il vernacolare delle villette accanto a condomini anonimi. Edifici costruiti da pochi anni già abbisognano di interventi di ripristino di intonaci o tinteggiature. La perdita di buone tipologie contemporanee di riferimento, ma anche la mancanza di regole precise nell'arredo urbano hanno creato una frantumazione dell'immagine urbana. Città senza nome orfana della propria identità. La fame di profitto ha stravolto la nostra città con tetti pieni di pseudo abbaini per consentire altezze, in depositi occasionali, che non erano fatti per abitarci. Gli strumenti urbanistici si valutano a distanza di tempo osservando come le città si sviluppano e crescono. Il Piano dell'arch. Samonà ha fallito dimostrando, nei fatti, di non aver saputo dare qualità allo sviluppo di Grosseto. Per non parlare di Marina, devastata in alcune parti del lungomare, snaturata della sua identità storica in nome del profitto e delle seconde e terze case. La carenza culturale che attanaglia il nostro paese, la mancanza di senso civico, il miraggio del guadagno a scapito della qualità e del bene comune, ha portato spesso negli ultimi decenni, imprenditori, proprietari terrieri, professionisti e amministratori a partorire quartieri e città prive di quelle caratteristiche qualitative che fanno la differenza fra ciò che è buono e ciò che non lo è nell'urbanistica, nell'architettura, nell'edilizia. Ripensare la città Uguaglianza sociale vuol dire anche Enti Pubblici, dagli imprenditori e dai progettisti. Incontriamoci ed iniziamo a parlare di qualcosa di concreto che migliori le condizioni di vita dei cittadini, la nostra vita. Nell'Italia dei tecnici, ce ne è uno ogni 100-150 abitanti, non esistono regole che stabiliscano le competenze e le tariffe. Così si va al ribasso sia del prezzo che della qualità della prestazione. Anche la legge sugli appalti andrebbe rivista. Deve vincere il migliore progetto e non il maggior ribasso (anche oltre il 60%!). Un tempo c'erano le Commissioni Edilizie. Sono state abolite in nome della semplificazione e dell'evitare "sacche di potere" ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. La valutazione delle pratiche edilizie è demandata spesso a tecnici diplomati che nulla sanno di storia dell'architettura. Ma negli uffici comunali ci sono anche architetti. I progetti più importanti, o anche quelli di un singolo edi- ficio interessante per tipologia o perché insiste in una zona delicata, dovrebbero essere oggetto di valutazione da parte di una commissione interna costituita da architetti, magari con la collaborazione dell'Ordine. Le risorse finanziarie si sa scarseggiano e le spese sono tante: gli oneri, i terreni, il costruire. E così gli imprenditori sono poco motivati a fare di meglio. In altre realtà, già da anni, i bei progetti vengono premiati con sconti sugli oneri o con aumenti di volumetria. Questo P.R.G. è l'altra faccia del fare urbanistica. In netta antitesi con le filosofie urbanistiche degli anni `80 sostituisce al controllo di conformità il controllo della prestazione (relativo alla qualità ed alla prestazione dell'edificio) e la flessibilità normativa è il filo conduttore per la trasformazione e conservazione positiva del tessuto edilizio nel rispetto della sua identità culturale. Speriamo bene nella sua applicazione quotidiana. PRIMO PIANO · 31 Grosseto oggi, una città priva di identità architettonica L 'architettura contemporanea ha per fondamento, come nel passato, la creatività che non presenta differenze sostanziali tra l'ieri e l'oggi. La creatività è un processo che si svolge nel tempo e nello spazio. Trae ispirazione dall'ambiente in cui si è nati e cresciuti e dalle esperienze vissute. In Maremma l'architettura contemporanea che annovera, tra l'altro, realizzazioni di architetti di fama internazionale ha saputo tenere presente il contesto territoriale in cui andava ad operare. Il pensiero che ha improntato queste realizzazioni con l'attenzione al territorio e alla cultura della zona, ha prodotto architetture che ben si integrano con il paesaggio esaltando insieme spazi, luoghi e valori identitari. Per l'area urbana il discorso è differente. La Grosseto di ieri aveva una qualche identità e in essa la gente si riconosceva. Era l'espressione di una comunità, di un valore collettivo che tendeva a caratterizzare i luoghi con ciò che di meglio sapeva esprimere, con ciò che era funzionale ed insieme piacevole. Un centro storico, racchiuso, quasi a contenerlo, dalle poderose antiche mura, fat- to di un'edilizia povera ma capace di aggregare nelle piazze come sotto i portici, nelle chiese come nei vicoli le persone che vi abitavano. Così come la città proiettata nel XX secolo con il pregevole esempio di pianificazione urbanistica della città giardino con i viali alberati e le piazze come luoghi di sosta e di incontro a cui fanno da scenario villette e palazzi di pregevole fattura. Dagli anni `60 in poi la città italiana è un ammasso di edifici senza identità e anche la Grosseto moderna si sviluppa con la privatizzazione dello spazio pubblico sino ad annullare i possibili spazi di incontro. Oggi lo spazio della città è organizzato prevalentemente intorno ai fenomeni di consumo come ipercentri commerciali, parcheggi, pubblicità, eventi "culturali", fiere e quant'altro, spesso in un anonimato senza memoria e privo di affetti che porta con sé, il rischio del disagio sociale. A questo punto è doveroso domandarsi se esista un rapporto tra la qualità della progettazione urbanistico-architettonica e la qualità della vita. La risposta è scontata da sempre ed è provata, scientificamente, da decenni. Esiste una relazione tra la qualità dell'abitare e la qualità del vivere. Un legame inscindibile tra qualità dell'abitare, benessere fisico e psicologico, sicurezza. Per realizzare un ambiente urbano a misura d'uomo è necessario valutare molti fattori, e tra questi, il rapporto esistente tra quel luogo e la percezione che di quel luogo hanno le persone. In questo discipline quali la sociologia, la semiologia, la psicologia possono avere un ruolo determinante. La psicologia, proprio in quanto disciplina con conoscenze e competenze specifiche che permettono di raccogliere le istanze ed i bisogni, non solo manifesti, ma anche latenti di chi vive la città può rivelarsi di grande utilità. La pianificazione urbanistica e la progettazione architettonica fanno il resto. La città moderna e in essa l'edilizia contemporanea costituiscono "lo spazio culturale che parla della società che la vive". Dunque il diritto dei cittadini alla città, con la fruizione dei valori funzionali ed estetici riferibili sia agli spazi privati che a quelli pubblici. Ma negli ultimi decenni, anche a causa di normative farraginose, delle procedure e delle criticità, sempre meno 32 · Maremma Magazine · Maggio 2012 attenzione è stata data all'aspetto funzionale dello spazio e ai rapporti psicologici tra l'uomo e l'ambiente. Non è azzardato dire che da anni ormai manca la consapevolezza della città il cui aspetto è determinato, in misura pressoché totale, da fattori strettamente economici e dalla crescita a dismisura della normativa. Ma anche là dove si potrebbe fare qualche cosa non si agisce. Per poca attenzione, disinteresse e quant'altro. E così, un'avvolgente immobilismo ed una pervasiva criticità caratterizzano Grosseto dove nell'edilizia prevale la disarmonia di linguaggi stilistici e di materiali, di spazi e di colori, di forme. Una città dove sembra non essere tenuto in considerazione il miglioramento della qualità ambientale ed architettonica mentre, con ostinazione, continua il massacro delle piccole cose che, se adeguatamente tutelate, in quanto oggetti ed idee di un quotidiano condivisibile, sono costitutivi dell'identità ed insieme della trasformazione di questo luogo e della sua gente. E mentre nell'edilizia il falso storico avanza, la città, anche complici le rotatorie sorte di recente ad ogni incrocio (in alcuni casi bisognerebbe ripensare alle piazze) ancora una volta cambia volto. La scelta non è tra il conservare o il trasformare. Il progetto di trasformazione deve essere governato cercando di entrare in contatto con l'esistente, con l'essenza del paesaggio urbano e con la sua gente. Esempi significativi dello sviluppo recente di Grosseto sono le villette stile cottage che "fanno l'occhietto" ad edifici pretenziosamente moderni; gli chalets bifamiliari e le anonime palazzine che spuntano anche a ridosso di quelle mura medicee a recinzione delle quali si è pensato bene porre una staccionata rustica. E come elementi qualificanti di arredo urbano ecco le "casette per l'acqua" ed i box per i rifiuti. E su tetti, terrazze e balconi spuntano caldaie e parabole satellitari, "pilozzini" e condizionatori mentre le strette scale di accesso alle nuove residenze come del resto gli angusti pianerottoli condominiali pullulano di piantine fiorite, retaggio nostalgico della campagna da poco lasciata. Ma tant'è. La cultura di una comunità si vede anche da queste cose. I politici ed i tecnici delle Amministrazioni che si succedono al governo della città vanno avanti per la loro strada tra beghe di partito e di correnti incuranti dell'apporto di conoscenze e di competenze maturate in altre parti del mondo e del parere di professionisti del settore. Concludiamo il viaggio nell'edilizia contemporanea di Grosseto con un messaggio positivo. È necessario puntare sulla cultura, sull'educazione al bello. La qualità ed il ben costruito sono le carte vincenti come lo sono state nel passato quando il concetto di decoro urbano sembrava essere "innato" nei professionisti. È questo che deve tornare ad essere il primo insegnamento dato ai cittadini, agli studenti nelle scuole e nelle Università. Servizio sull'architettura contemporanea a Grosseto, per la rubrica "Sguardi sulla Città", realizzato, in ordine alfabetico da: Vanna Francesca Bertoncelli, Psicologia Urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto) PRIMO PIANO · 33 Trium discordantium concordia, è tempo di Balestro a Massa Marittima L'orgoglio medioevale del Balestro del Girifalco rivive nel borgo di Massa Marittima, cornice il prossimo 27 maggio di uno degli appuntamenti folkloristici più interessanti e attesi dell'intero territorio maremmano che vede in sfida i rappresentanti dei tre terzieri cittadini: Cittanuova, Cittavecchia e Borgo DI NADIA IACOPINI U na giornata di primavera inoltrata per rivivere il folclore medioevale. Tra dame e cavalieri, capitani e principi, e ancora, tra reggenti e musici, decine di sbandieratori si esibiscono in volteggi e coreografie di grande impatto, prima di iniziare una rappresentazione che rivive innanzitutto nei cuori della gente di questi luoghi, e che mette in scena lo spirito di antiche testimonianze che li accomunano. Siamo nel borgo medioevale di una delle perle della Toscana, Massa Marittima. La suggestiva manifestazione, il Balestro del Girifalco, è una gara medievale a colpi di balestra, disputata tra i tiratori di ogni zona della città, che si sfidano seguendo le regole degli antichi giochi di guerra, di cui ci attesta la tradizione storica. L'usanza risale ai tempi in cui Massa fu libero comune. Le prime testimonianze che testimoniano l'esistenza di questa pratica, risalgono al XIV-XV secolo. È una festa che è stata tramandata durante tutti questi anni e che, nell'attesa e nella preparazione alla sfida, mette in campo la passione e il coinvolgimento delle proprie radici. Già nel 1960, anno di costituzione della Società dei Terzieri Massetani, si stabilì di ripristinare una antica tradizione che si era persa nel tempo, e che aveva origini fin dal 1200, la quale prevedeva che i giovani massetani in età da arme, guidati da appositi Magistri Balistrarum, si esercitassero nell'utilizzo di questa temibile arma, assai utile in tempi di assedio. Trium discordantium concordia: questo è infatti il senso dell'essere massetani, divisi in tre terzieri in lotta per la supremazia cittadina, ma un tempo votati al reciproco sacrificio per la difesa gloriosa della libertà, dell'identità del libero comune, di fronte al conquistatore senese. I monumenti della piazza, che da sette secoli è scenario sempre uguale nei suoi colori e nel suo incedere maestoso, ma sempre diverso nell'espressione delle emozioni e del suo messaggio annuale di civiltà e di storia, sembrano ammirare fieramente dalla loro altezza le vestigia di una maestosità dimenticata nel tempo, e che viene così risvegliata dagli squilli delle chiarine dorate e dal rullo impetuoso dei tamburi, un tempo cadenzanti il passo di guerra. Tre i terzieri che si sfidano in questo ormai classico appuntamento folkloristico maremmano: Cittanuova, i cui colori biancorossi tracciano i confini della parte più alta della città, Cittavecchia, nella zona del centro storico, connotata dal bianco e dal nero, e Borgo, snodato lungo le vie più antiche, tinto di giallo e di blu. Cittanuova, il cui motto è "Sanguis eius libertatis presidium", difese fino all'ultimo sangue le autonomie locali ai tempi del Libero Comune, e nella sommità del colle della sua area si eleva la Torre del Candeliere, simbolo di Massa. Civitavecchia, fulcro vitale del centro di Massa Marittima durante la sua repubblica, esprime la sua forza in "Fortitudo nobilitatem parens". Esso racchiude in sé la piazza e tutti gli edi- 34 · Maremma Magazine · Maggio 2012 fici pubblici che fanno parte del centro storico della cittadina. Borgo esprime la "Virtute ignea certabimus", quando nella sua ribellione contro Siena, esso fu il più difficile da assoggettare tanto che Siena fu costretta a darlo alle fiamme. Esso si snoda attraverso via San Francesco e via Parenti ed in epoca medioevale era l'unica arteria di collegamento verso Siena. Ogni balestro si svolge nella cornice caratteristica della storica piazza Garibaldi, ai piedi della trecentesca cattedrale di San Cerbone, Duomo di Massa Marittima. Chi conquista con la propria freccia l'area di bersaglio più vicina al centro regala al proprio terziere la vittoria, rappresentata dall'ambito drappo di seta dipinto a mano detto palio. La tradizione legata all'utilizzo della Balestra a Massa Marittima è precisamente testimoniata da una deliberazione del Consiglio generale del Comune e del popolo della città di Massa, che riporta la data del 10 agosto 1476, nella quale si stabiliva che si disputasse "un balestro ogni tre mesi ed ogni volta in tre dì festivi comandati". La balestra si compone di un fusto di legno, che viene detto teniere, e che fissa un arco di acciaio cui è sottesa la corda. Da qui il caricamento viene effettuato mediante il cosiddetto girello. La corda tesa si arresta su un cavo, posto nel teniere, detto noce o baldrigo, la quale si sgancia per il tiro, comprimendo una leva di scatto. Tale portentosa nonché pericolosa arma, nel corso del Medioevo venne addirittura messa al bando dalla stessa Chiesa, che la giudicò eccessivamente brutale. Nelle cinque città della Federazione Nazionale Italiana Balestrieri, Gubbio, Lucca, San Marino, Sansepolcro e Massa Marittima, la balestra che viene utilizzata durante le gare 36 · Maremma Magazine · Maggio 2012 37 Auto e Moto d'epoca in mostra al Madonnino Torna quest'anno con due importanti novità l'ormai tradizionale Mostra Scambio di Auto e Moto d'epoca, alla sua 14esima edizione, promossa da Grossetofiere nell'ampia area espositiva del Centro Fiere del Madonnino di Braccagni: la prima è il periodo di svolgimento (non più gennaio ma il 2 e 3 giugno), la seconda è l'orario di apertura visto che l'iniziativa si protrarrà, nella giornata del 2, anche in notturna. A d appassionarsi di auto storiche non sono solo più i professionisti e i collezionisti a tempo pieno, ma anche i privati di ogni età. Forse il successo delle auto storiche sta proprio nel loro fascino senza età, in quella capacità di riportare in vita "i bei tempi", la nostalgia della giovinezza, i ricordi infantili. Quello delle auto d'epoca è un mercato in crescita, con un movimento commerciale e culturale le cui dimensioni si identificano con il volume dei mercati e delle fiere auto- mobilistiche di settore, e dei ritrovi. Su queste solide basi è cresciuto e si è consolidato nel corso di oltre un decennio il successo della Mostra dedicata alle Auto d'Epoca che si tiene ogni anno nel centro fiere del Madonnino di Braccagni (Grosseto). E la 14° edizione (che quest'anno si terrà per la prima volta a giugno, sabato 2 e domenica 3) non fa che confermare questo trend di successo. Le due novità che stuzzicano l'attenzione dell'appassionato sono il periodo in cui si svolgerà (il 2 e 3 giugno come detto) e l'orario di apertura che si protrarrà anche in notturna (il 2). Quella della nuova data è stata una scelta che la società ha preso dopo aver attentamente valutato tutti i fattori, positivi e negativi, che tale cambiamento avrebbe comportato. La motivazione di fondo è da ricercare sostanzialmente nella criticità delle condizioni meteo che si sono presentate nel corso delle ultime edizioni programmate per metà gennaio. La varietà e la diversificazione degli 38 · Maremma Magazine · Maggio 2012 le non solo al visitatore specializzato interessato ai pezzi di ricambio o all'acquisto di auto e moto d'epoca, ma anche ad un pubblico "occasionale" di ogni età ed estrazione sociale che ha l'opportunità di compiere un passo indietro nel tempo rivivendo i fasti delle vetture d'epoca o, al contrario, rimanere con i "piedi per terra" assistendo agli spettacoli. La Mostra Scambio Auto e Moto d'Epoca organizzata da Grossetofiere e che vide la luce nel 1999 grazie ad un gruppo di appassionati, sta assumendo con il passare degli anni sempre più peso tra gli avvenimenti del settore in Toscana, forte di una costante crescita sia degli appassionati che la visitano, che degli espositori che l'hanno inserita tra gli appuntamenti irrinunciabili per ampliare il loro business. La Mostra Scambio è divenuto oggi un prezioso momento di confronto tra i tantissimi estimatori che approfittano dell'occasione per ritrovarsi, scambiarsi pezzi a volte quasi quasi introvabili, condividere esperienze e curiosare tra i numerosi stand che ad ogni edizione vengono allestiti nell'ampia area espositiva del Centro Fiere del Madonnino di Braccagni. Cuore pulsante della manifestazione rimane il museo delle auto storiche che ogni anno subisce un restyling completo e che viene allestito nel padiglione direzionale del centro fiere. Un ambiente che ben si adatta a questo scopo e che grazie ad ampi spazi, ampie vetrate e cura architettonica riesce sempre a mettere in risalto i diversi aspetti e le peculiarità dei modelli esposti. Un mondo magico che affascina il pubblico di ogni età. PRIMO PIANO · 39 "Bellezza e religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli", mostra-evento a Grosseto Alessandro Bardelli, Pietà, Museo civico di Prato Ludovico Carli, Cigoli, Pietà, Collezione Luzzetti Pietro Févère, Pietà, Palazzo Pitti Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo di presentazione della mostra dal titolo "Bellezza e religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli" che sarà inaugurata il prossimo 12 maggio a Grosseto (per proseguire poi per tutta l'estate fino a settembre), presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma DI GIANFRANCO LUZZETTI a mostra che inaugureremo il 12 maggio al Museo Archeologico di Grosseto sarà dedicata all'opera La Pietà di Ludovico Cardi detto il Cigoli (1559-1613), un pittore che amo particolarmente e che la critica riconosce tra i più importanti artisti vissuti in Italia tra XVI e XVII secolo. Uno splendido dipinto di Cigoli, le Nozze mistiche di Santa Caterina, era già stato esposto al pubblico grossetano nel 2007, quando inaugurai con l'amministrazione comunale un progetto di rilancio culturale che L prevedeva un ciclo estivo di grandi eventi espositivi. Dopo il grande successo delle mostre Teatralità nel Barocco Fiorentino (2007), La Bella Maniera in Toscana (2008) e Signori di Maremma (2009), il Comune di Grosseto ha dovuto sospendere per due anni la programmazione di questo tipo di eventi. Le cause sono state molteplici: le difficoltà di reperire risorse in un clima di generale recessione economica e soprattutto la necessità di definire le modalità della mia donazione e di programmare l'istituzione di una pinacoteca in grado di ospitare sia le opere del lascito che la mia ricchissima biblioteca d'arte, da destinare un giorno a un Centro Studi per i giovani. Per due anni il gruppo di studiosi e operatori culturali che avevo coinvolto per realizzare il ciclo di mostre periodiche ha lavorato in altre direzioni. Oggi, in attesa dell'apertura della nuova struttura espositiva, torna a lavorare con me per riprendere quel percorso nella sede 40 · Maremma Magazine · Maggio 2012 tradizionale del Museo Archeologico, stimolato dalla convinzione, condivisa pienamente dall'amministrazione comunale, che proprio nei tempi difficili è necessario investire in cultura e garantire continuità alle iniziative di qualità. Ne sono sempre stato convinto e per questo motivo, mentre incrementavo di cento opere la lista di opere da donare e il Comune metteva a disposizione della istituenda pinacoteca i prestigiosi locali dell'antico convento delle Clarisse, il pensiero di "tenere accesa la fiamma della cultura" e organizzare una nuova mostra, seppure con i limiti derivanti da una minore disponibilità di risorse, non mi ha mai abbandonato. L'occasione concreta si è presto presentata. Dopo averla acquisita da una famiglia molto importante di Firenze, la Pietà del Cigoli mi è sembrato il regalo più bello da offrire alla città. Dopo la donazione della Sacra Famiglia di Santi di Tito, dal 2008 esposta al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, l'opera del Cigoli andrà ad arricchire la collezione comunale d'arte e rappresenterà il primo passo di un protocollo d'intesa finalizzato a disciplinare il mio futuro lascito e rendere operativa e vitale la pinacoteca. Per presentare questo capolavoro, e celebrarne l'importanza con il consueto scrupolo scientifico e filologico, ho voluto realizzare questa mostra scegliendo personalmente le opere che ­ documentate in catalogo da studiosi del calibro di Giuseppe Cantelli, Sandro Bellesi, Maria Pia Mannini e Lucia Meoni ­ nell'allestimento affiancano il dipinto del Cigoli per aiutare il pubblico a contestualizzarne l'ambito di riferimento e le matrici culturali. Inizialmente l'inaugurazione era prevista per Pasqua ma poi, per motivi burocratici, abbiamo dovuto rimandare l'apertura a maggio. In conclusione, ringrazio tutti coloro che in questi anni stanno contribuendo alla realizzazione del mio progetto e del mio sogno: il mio collaboratore Mauro Papa, la "squadra" di studiosi che generosamente contribuirà ­ anche con una serie di conferenze ­ al successo dell'iniziativa, il Direttore della Galleria Palatina di Firenze Alessandro Cecchi, l'assessore alla Cultura Giovanna Stellini, la direttrice del Museo Archeologico Maria Grazia Celuzza, Cecilia e Mario Luzzetti che hanno realizzato con me il progetto tecnico per la pinacoteca, i collaboratori ad ogni titolo, i miei concittadini che non mi hanno mai fatto mancare il loro supporto e il loro affetto, e soprattutto il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che per primo ha capito che il mio impegno in Maremma non è dettato da tornaconti personali ma da un inestinguibile amore per la terra in cui sono nato. La mostra presenta il dipinto in donazione, una bellissima pala d'altare del Cigoli riferibile al tardo Cinquecento, insieme ad altre opere grafiche e pittori- PRIMO PIANO · 41 La Pietà di Michelangelo che, selezionate per aiutare il pubblico a comprendere meglio la genesi progettuale, i modelli di riferimento e il grande successo di questa particolare formula stilistica e iconografica. Alcune opere sono allestite in originale, altre attraverso la riproduzione fotografica. Tra queste ultime emerge la Pietà di Michelangelo, che apre il percorso espositivo perché modello diretto e imprescindibile, data l'immediata notorietà e diffusione che ebbe nel sec. XVI, della Pietà di Cigoli. Realizzato quasi un secolo prima, il celebre gruppo scultoreo di Michelangelo ­ come evidenziato dai contributi in catalogo di Giuseppe Cantelli e Sandro Bellesi ­ suggerisce al Cigoli l'atteggiamento delle figure principali, espresso attraverso il delicato abbandono del corpo di Cristo sulle gambe della Vergine seduta. Le citazioni sono precise e immediate: il volto, il perizoma e il braccio disteso di Cristo, la mano velata della Madonna che lo sorregge (e che in Cigoli diventa la mano di Giuseppe d'Arimatea), il supporto lapideo sul quale è disposta la corona di spine. Tutti dettagli che sono presenti nelle due varianti originali del dipinto: quella in mostra e la sua versione, pressoché identica nel formato, conservata nel Kunsthistorisches Museum di Vienna. Tra le riproduzioni fotografiche in esposizione, è particolarmente utile il confronto tra i due disegni preparatori autografi attualmente custoditi nel Dipartimento Arti Grafiche del Museo del Louvre. Abbozzato, incerto e schematico quello inventariato col numero 881, che ferma su carta la prima intuizione creativa con la Maddalena dolen- te, il n.880 presenta invece la composizione nella versione più matura, quella che poi sarà sostanzialmente tradotta in pittura. Il particolare del sepolcro, delineato con precisione nel disegno, perderà le sue caratteristiche grafiche nella declinazione pittorica. Nel dipinto di Vienna diventa un alone luminoso abbozzato sul fondale scuro, mentre nella pala in mostra si distingue appena nella matericità della pasta cromatica che, col tempo, ha amalgamato e uniformato opacità e trasparenze. Nonostante ciò, la Pietà grossetana presenta uno stato di conservazione prodigioso. Questa integrità permette di comprendere tutto il fascino di un'opera che, riuscendo a coniugare la delicatezza degli sfumati e delle variazioni tonali con la violenza degli accenti timbrici vivaci e preziosi, conquistò così tanto il pubblico dell'epoca da indurlo a desiderare, nei suoi rappresentanti più facoltosi, il possesso di una replica. Tale successo è documentato, oltre che dall'atipico caso di due varianti autografe praticamente identiche, dalle numerose copie che si sono susseguite nel Seicento. In mostra, in originale, ne sono esposte due: il Compianto su Cristo morto di Alessandro Bardelli, olio su tela conservato nel museo civico di Prato, e un arazzo firmato da Pietro Févère e conservato in Palazzo Pitti a Firenze. Il dipinto di Prato, che esaspera le caratteristiche pittoriche delle matrici formali, rinuncia alla descrizione del fondale scenico, mentre l'arazzo, valorizzando necessariamente le componenti grafiche della composizione, le esalta. Entrambi, però, riescono a restituire con analoga intensità la suggestione antica di un capolavoro che, sfidando i secoli, ci appare ancora oggi di una modernità e bellezza sorprendenti. Fuori ordinamento, la mostra ospita un'altra opera entrata recentemente nella mia collezione: la Madonna col Bambino del pittore senese Rutilio Manetti (1571-1639). L'opera fu commissionata da Girolamo Tantucci, Vescovo di Grosseto dal 1622 al 1637, il cui stemma con galero è raffigurato nel dipinto. Gli eredi del Vescovo portarono l'opera a Roma. Dopo cinquecento anni questo capolavoro torna a Grosseto e tutti potranno ammirarne la suggestiva bellezza. 42 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Il Convento delle Clarisse, storie di monache e... pinacoteche Prosegue il nostro viaggio alla scoperta di pievi e monasteri in terra di Maremma. La seconda tappa del tour ci porta a svelare la storia quanto mai ricca e frastagliata del Convento delle Clarisse a Grosseto, un tempo abitato dalle monache di Santa Chiara e nei programmi futuri dell'amministrazione comunale probabile sede della pinacoteca comunale DI LAURA LUZZETTI AMERINI I l palazzotto a due piani che delimita la Via Vinzaglio e che sorge adiacente al Museo Archeologico di Grosseto, era stato un antico convento di monache, le monache di Santa Chiara. Già in tempi remoti sorgeva in città una comunità di monache benedettine, dipendenti dal monastero senese della Santissima Trinità che alloggiavano in una costruzione situata a ridosso delle mura medioevali, tra il bastione del Mulino a Vento, già di San Michele e il Bastione Garibaldi. La congregazione monacale fu sostituita nel XIII secolo dalla comu- nità delle terziarie francescane che cambiarono il nome del monastero intitolato alla Santissima Annunziata, in quello di monastero di Santa Chiara. Fu il papa Alessandro VI Borgia nel 1494 a concedere definitivamente il monastero alle suore, sottraendolo alla PRIMO PIANO · 45 Il Convento delle Clarisse visto dal retro (piazza Indipendenza) Mensa Vescovile che se ne era appropriata, anche se non risulta chiaro il motivo della disposizione papale poiché i documenti in proposito scarseggiano. I conventi dei terziari francescani, domenicani e agostiniani, erano molto diffusi nei secoli XIII e XIV, sia in Italia che in Europa ed erano costituiti da laici e religiosi che avevano sentito l'esigenza di una vita spirituale più profonda, un desiderio comunitario di preghiera e di penitenza ma anche di una sorta di eremitaggio e distacco dal mondo. Su iniziativa di "pias mulieres" sorsero, così, anche comunità femminili di terziarie francescane. Inizialmente, all'epoca della concessione del convento alle suore di Santa Chiara non era prevista la clausura, né, di conseguenza, un reciso distacco dalla società, anche a motivo che le terziarie non avevano pronunciato voti solenni, esprimendo solo un desiderio di una vita di preghiera e di spiritualità più raccolta. Tuttavia, nel tempo, molti monasteri, e non solo quelli di terziarie francescane, rimanendo in qualche modo legati al mondo, anche a causa di esigenze economiche, finirono con l'assumere un aspetto molto secolarizzato. In tal modo, si verificò che in molti conventi le regole venissero disattese e le stesse suore, specialmente quelle più povere, anche per ragioni di sopravvivenza, dovevano adattarsi alla pratica della questua che comportava l'uscita dal monastero e il ritrovarsi nel mondo. Inoltre, in tempi medioevali ed oltre, tempi burrascosi di guerre e lotte di predominio, le stanze dei conventi ospitava- no soldati e gente di ogni risma che cercavano un asilo sicuro. In epoche di monacazione forzata, in cui le figlie femmine erano destinate al matrimonio o al convento, molti monasteri si riempirono di donne che non avevano alcuna vocazione e che vivevano nelle celle loro destinate, seguendo una gerarchia di gradi sociali. Monache benestanti ricreavano nel loro spazio monacale il tenore di vita vissuto nel mondo, e le suore di origine alto-borghese o aristocratica si imponevano sulle converse con quel prestigio e quella autorità che il casato conferiva loro. Forti richiami all'ordine si ebbero con Bonifacio VIII in una costituzione del 1298 in cui si imponeva la clausura a tutte le religiose che avessero pronunciato voti solenni. Ma la regola fu in larga parte disattesa, specialmente presso gli ordini terziari che non avevano pronunciato voti solenni ed inoltre perché la legge di Bonifacio VIII non era stata riconosciuta dal potere civile. Nel 1521, Leone X, in una bolla papale, ribadì le regole del "terzo ordine regolare in cui si prevedeva la professione di voti di castità, povertà ed obbedienza, lasciando libere, però, le singole comunità di decidere se adottare o meno la clausura". Tuttavia, anche là dove la clausura vigeva, questa veniva violata molto di frequente da visite di nobildonne e familiari, tanto che le religiose erano distolte da una vita regolata dalla preghiera, dal silenzio, dalla meditazione religiosa, atteggiamenti e stili quali erano richiesti, cercati e realizzati nei tempi remoti dalle prime comunità conventuali. Nei monasteri femminili la vita monacale si andò progressivamente deteriorando, dal punto di vista morale e organizzativo in un clima sempre più lontano dalla povertà evangelica e dal raccoglimento spirituale. Non si hanno notizie precise sulla vita delle suore del monastero di Santa Chiara della nostra città, anche se è d'uopo incasellare la loro storia e le vicende del loro privato nella storia più vasta di tutti gli altri istituti monastici. Quello era il clima. Lo studioso Anichini nella sua "Storia Ecclesiastica" del 1751, riporta il caso increscioso di una monaca del convento in questione, la quale fu espulsa a causa del suo comportamento "scandaloso" come lo definisce l'Anichini stesso. Dopo questo avvenimento, le monache furono poste sotto la stretta sorveglianza del Comune di Grosseto, sottratte alla vigilanza dei frati zoccolanti, che si erano mostrati negligenti nel fornire una adeguata assistenza spirituale alle stesse. Da allora, le autorità cittadine divennero sempre più presenti nella gestione del convento di Santa Chiara, assumendone la cura, sia spirituale che temporale. Con il Concilio di Trento del 1545, la clausura si impose in modo intransigente anche sui monasteri femminili, divenuti, nel tempo ingestibili, dettandone regole precise ed austere. L'osservanza stretta della clausura fu caldeggiata dal Cardinale Federico Borromeo e dal papa 46 · Maremma Magazine · Maggio 2012 La Chiesa dei Bigi Pio V, il quale confermò la clausura per tutte le monache che avessero professato voti di qualsiasi tipo a qualunque regola appartenessero. Così, anche alle nostre terziarie di Santa Chiara vennero estesi gli obblighi di tutte le altre congregazioni monastiche. Ma soltanto nel 1620, le terziarie francescane di Santa Chiara si decisero per la clausura stretta. Il convento nel 1576 era composto da otto suore e nel 1578 si pensò ad una costruzione conventuale "intra moenia" che doveva sorgere nella zona denominata "Prato di San Francesco", antico cimitero benedettino, accanto alla chiesa francescana, attuale Piazza Indipendenza. Alla fine del 1500 il convento (la cui direzione dei lavori era stata affidata a Simone Genga dal Granduca Francesco I) non era stato ancora ultimato: la sola parte edificata era quella a pianterreno, abbastanza umida e malsana. Le opere di costruzione si protrassero negli stessi anni della edificazione delle mura medicee, tanto è vero che nella tessitura muraria si incontrano le stesse caratteristiche delle mura cittadine. Nel 1620 il monastero venne rialzato di un piano, "mentre il suo recinto andava dalla Chiesa all'attuale Chiasso delle Monache. Il muro dell'orto che recingeva l'odierna Piazza Indipendenza fu alzato fino all'altezza del pozzo dello Spedale, mentre il Chiostro fu aggiunto nel 1633". La vita ora scorreva tranquilla all'interno del monastero, nella preghiera, nei digiuni, nella scrupolosa osservanza liturgica. Le nuove velate erano aumentate di numero fino a sedici con tre servigiali e l'amministrazione interna si svolgeva regolarmente e senza eccessive preoccupazioni economiche, dato che le Clarisse divennero destinatarie di beni mobili e immobili provenienti da testamenti, lasciti, donazioni di famiglie spesso imparentate con le velate stesse. Furono effettuati anche ampliamenti nella costruzione primitiva con l'aggiunta di un corridoio sostenuto da un arco visibile sul Chiasso delle Monache, in seguito all'acquisto di una casa, la casa Fanucci, prospiciente il complesso conventuale. Si acquistarono, così, nuovi spazi che furono adibiti a celle, cucina e refettorio. Alla fine del 1600 fu realizzato un ulteriore intervento all'ultimo piano, il loggiato interno e la loggia sul tetto. Nel 1692 fu ristrutturata e riconsacrata la Chiesa (la Chiesa dei Bigi aperta al culto nel 1634). La chiesa, esterna ed a fianco del monastero (le velate attraverso una grata potevano assistere alle funzioni religiose), con il suo elegante campanile a vela si situa in una posizione che permetteva un allineamento simbolico di chiese: quella di San Pietro sulla via principale, quelle delle Clarisse e di San Francesco sullo sfondo. All'interno furono eretti gli altari laterali decorati da pregevoli stucchi barocchi: inoltre fu innalzato il coro e fu installato un organo dipinto. Tuttavia, negli anni e secoli a venire, il monastero ebbe un lento ma inesorabile declino economico, probabilmente dovuto a cattiva amministrazione o alla povertà dei tempi. Forse va preso in considerazione anche il fatto che la clausura aveva esaurito il suo compito nell'ambito di un secolo, il 1700 illuminista, in cui venivano chiusi monasteri e conventi che non avessero alcuno scopo utile per la società. Nel 1748, il papa Benedetto XIV, con un privilegio, dette alle suore di clausura la possibilità di uscire dal convento per fare la questua. In questo periodo, nel nostro monastero delle Clarisse, sempre per necessità finanziarie furono ammesse fanciulle esterne dai quattro ai sedici anni per apprendere l'arte del cucito e del ricamo. Tuttavia, nel 1779, le monache, non avendo più i denari per compiere i necessari lavori di manutenzione ai beni di loro proprietà, cominciarono a venderli. Infine, lo stesso convento fu soppresso il 15 Febbraio 1786 per sovrano ordine. "L'intervento del Granduca Pietro Leopoldo si inserisce nell'ottica di una riforma radicale religiosa ed economica che rinnovò, sconvolgendole, il panorama delle istituzioni ecclesiastiche toscane". Tutto ciò che rimaneva dei beni delle Clarisse fu trasferito allo Spedale della Misericordia che, alla fine del `700, fu ristrutturato per volontà dello stesso Pietro Leopoldo. Fu costruito anche un suggestivo passaggio coperto fra il monastero e l'Ospedale chiamato "Galleria degli Infermieri", una via diretta ad uso dei dipendenti dell'Ospedale che alloggiavano nel vecchio abitato monacale. "La Chiesa fu data nel 1797 in uso gratuito alla compagnia di San Gherardo (com- PRIMO PIANO · 47 pagnia dei Bigi per il colore grigio dell'abito), con l'obbligo di prestare assistenza gratuita agli infermi dell'Ospedale". Nel 1924, il corridoio settecentesco venne demolito per aprire il passaggio ai vicoli su Via Ginori. Nel 1940, alcuni lavori di ristrutturazione dell'edificio furono effettuati dall'Ing. Ernesto Ganelli, come testimoniano alcune tavole firmate. In seguito, per breve tempo, l'ex convento ha ospitato la sede della Banca Toscana, ed infine è stato anche sede di studi d'arte e negli anni `60 ospitò l'ate- lier del pittore Claudio Amerighi. La chiesa dei Bigi, di proprietà della diocesi, venne ceduta in uso gratuito al Comune per attività culturali, convegnistiche, espositive. Finalmente, dopo un inesorabile degrado, nel 2002 avvenne la bellissima ristrutturazione di tutto il complesso delle Clarisse, su progetto dell'Architetto Marco Jodice, che aveva come scopo la realizzazione di uno Spazio Museale, atto a restituire alla città un patrimonio artistico che sarebbe andato altrimenti perduto. Il previsto allestimento della pinacoteca venne, tuttavia, mutato per l'esigenza di destinare i locali a sede del corso di Archeologia dell'Università di Siena e Grosseto. La volontà dell'attuale amministrazione è quella di riaprire l'ex convento (essendo stato spostato in altra sede il corso di Archeologia) per destinarlo a centro di esposizioni temporanee e permanenti e di studi legati all'arte. L'edificio accoglierà soprattutto la prestigiosa collezione di dipinti, sculture e libri d'arte dell'antiquario grossetano Gianfranco Luzzetti, il quale ha voluto donare alla collettività (insieme con gli architetti Cecilia e Mario Luzzetti), oltre alla propria collezione artistica di pregio inestimabile, anche un progetto per la collocazione delle opere e per il recupero definitivo di un bene architettonico di grande valore per la nostra città e per tutta la provincia. Bibliografia: Le notizie storiche sul Convento sono state tratte dalla "Storia del Convento e della Comunità delle monache di Santa Chiara di Grosseto" a cura di Francesca Putrino e Elena Vellati; anno 2004. Il libro è stato realizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto - Direzione Ambiente e Riqualificazione urbana 48 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Il Cerreto di Sorano ovvero la Lourdes di Maremma, prima di Lourdes Lo sanno in pochi, ma anche la Maremma ha la sua Lourdes. È il Cerreto di Sorano un luogo particolare, sulla strada per San Quirico, dove il 19 maggio del 1853, cinque anni prima dei fatti francesi, si dice che accadde lo straordinario avvenimento dell'apparizione della Madonna ad una pastorella del luogo: Veronica Nucci DI ANGELO BIONDI 'è un luogo appartato nelle colline della Maremma meridionale, che pochi conoscono anche tra i grossetani: è il Cerreto, a pochi chilometri da Sorano sulla strada per San Quirico. Qui c'è il piccolo Santuario della Madonna Addolorata, sorto dove più di un secolo fa accadde lo straordinario avvenimento dell'apparizione della Madonna ad una pastorella del luogo: Veronica Nucci. Era il pomeriggio del 19 maggio 1853 e Veronica, che aveva dodici anni, insieme al fratellino Giovan Battista di circa otto anni, era a pascolare le pecore, come al solito, nell'aperta campagna del Cerreto. I genitori Antonio e Maria Stella con cinque figli abitavano lì vicino al Cerreto, un antico podere divenuto col tempo un modesto caseggiato, dove risiedevano quattro famiglie Nucci per una trentina di persone tutte parenti. Queste famiglie, compresa quella di Antonio, tiravano avanti coltivando terreni, di cui erano livellarie, e mantenen- C La chiesa del Cerreto 50 · Maremma Magazine · Maggio 2012 do greggi di pecore; nella loro semplicità e onestà, erano molto devote, e vivevano "una vita da veri cristiani, osservanti delle pratiche religiose, intemerati nei costumi e ottimi educatori della famiglia", come testimoniò il loro parroco del tempo; in queste famiglie si pregava molto, alternando l'orazione con il faticoso lavoro dei campi e alla sera immancabilmente si diceva il Rosario tutti insieme prima di coricarsi; si osservavano le vigilie, le astinenze e i digiuni e la domenica era sacra, coronata dalla partecipazione alla Santa Messa. In questo clima semplice e povero, ma fervoroso, nella idilliaca campagna dell'altipiano tufaceo sopra Sorano era cresciuta Veronica, una fanciulla dolce, timida e riservata, docile agli ammaestramenti religiosi della madre. Quel 19 maggio cominciò a piovere e Veronica si diresse con le pecore verso una capanna, mandando avanti il fratellino a ripararsi. Ecco però che all'improvviso vide in mezzo ai campi una donna genuflessa "senza sapere da dove fosse venuta"; era vestita con un abito bianco punteggiato di fiorellini rossi con una cintola nerolucente alla vita, un manto celeste le scendeva dalla testa ai piedi e sulla testa aveva una corona d'oro con una croce in mezzo; la Signora, che teneva le mani aperte come in atto di supplica, la chiamò, la fece inginocchiare accanto a Lei e la invitò a pregare insieme, come fecero; poi Veronica vide che piangeva e le chiese perché e la Signora rispose: "Piango per tanti peccatori. Vedi quanto piove? Sono più i peccati che le gocce dell'acqua che cadono. Il mio Figlio ha confitte le mani e i piedi e tiene cinque piaghe aperte. Se non si rabboniscono i peccatori, vuole mandare la fine del mondo"; poi le raccomandò: "Dì ogni giorno sette Pater Noster, Ave Maria e Gloria al Sangue Sparso, cinque Pater Noster, Ave Maria e Gloria alle cinque piaghe e sette pater Noster, Ave Maria e Gloria a me, che mi chiamo Maria Addolorata"; quindi la congedò, comandandole di dire tutto a sua madre, che avrebbe dovuto manifestare pubblicamente quanto le era avvenuto. Veronica, che per tutto il tempo passato accanto alla Signora non era stata minimamente toccata nemmeno da una goccia di pioggia, tornata a casa trovò la mamma ammalata e non le confidò subito l'eccezionale avvenimento; lo fece il giorno dopo, in presenza di altri, che rimasero stupiti e confusi come i suoi familiari. Subito la notizia dell'apparizione della Madonna si diffuse come un lampo nei paesi vicini; la mattina dopo molte persone vennero a casa di Veronica per sapere, per sentire dalla sua voce l'accaduto; ma un suo cugino prese una croce di legno, si avviò e tutti lo seguirono in silenzio; la croce venne piantata sul luogo dell'apparizione, e qui tutti notarono con stupore sul terreno molle le impronte di una persona inginocchiata. Dunque Veronica aveva detto la verità! Le autorità ecclesiastiche, dal parroco di Sorano al Vescovo di Sovana-Pitigliano, avviarono le indagini sul caso, ma nel frattempo folle sempre più numerose si presentavano al Cerreto, e non passò molto tempo che arrivarono anche da PRIMO PIANO · 51 ···· Sul luogo della straordinaria apparizione, con le elemosine dei numerosissimi fedeli che venivano al Cerreto, fu costruita prima una chiesetta, che fu completata solo nel 1864 per gli sconvolgimenti dovuti alle vicende che portarono all'Unità d'Italia, quindi un Santuario lontano: da varie parti della Toscana, dalla Romagna, da Roma, da Napoli. Si rese necessario salvaguardare Veronica, che tutti volevano vedere, sentire, toccare, così fu presa la decisione, che lei accettò molto volentieri, di farla entrare nel Monastero delle clarisse di Ischia di Castro. Qui la fanciulla con il nome di Veronica di Maria Addolorata prese i voti e visse in modo esemplare, con mansuetudine, povertà, fortezza d'animo e toccata da esperienze mistiche; morì in odore di santità nel 1862, ad appena ventuno anni. Sul luogo della straordinaria apparizione, con le elemosine dei numerosissi- mi fedeli che venivano al Cerreto, fu avviata la costruzione di una chiesetta, che fu completata solo nel 1864 per gli sconvolgimenti dovuti alle vicende che portarono all'Unità d'Italia; essa divenne parrocchia in sostituzione dell'antica Pieve di S.Maria dell'Aquila, ormai in cattive condizioni. Anche il flusso di pellegrini, nei primi anni consistente e continuo verso il Cerreto, si affievolì e il luogo cadde quasi nel dimenticatoio, sebbene i parroci si sforzassero di celebrare almeno localmente il giorno dell'apparizione. Solo in occasione del 125° Anniversario dell'Apparizione nel 1978 il Vescovo Mons. Giovanni D'Ascenzi, esaminati Il Santuario del Cerreto I l Santuario del Cerreto non ha grandi pretese d'arte; tuttavia la chiesa con campaniletto a vela, presenta una facciata classicheggiante, divisa orizzontalmente in due parti da un marcapiano e sormontata da un timpano; la parte inferiore è a sua volta divisa in tre specchi da quattro lesene; in quello centrale sta l'entrata, arricchita nel 1995 da una bella porta in bronzo, realizzata dallo scultore Egidio Ambrosetti di Anagni, con sette formelle del Vecchio e Nuovo Testamento, che si riferiscono alla "porta del cielo". L'interno della chiesa, a croce latina, presenta il presbiterio rinnovato con il nuovo altar maggiore, dietro a cui sono tre sedili in travertino incorniciati da archi gotici; nella parte destra del transetto sta il coro delle carmelitane, da cui assistono alla Santa Messa e alle funzioni religiose, mentre a sinistra, che com- prende il luogo dell'apparizione, si conserva il vecchio altare di marmo dell'Addolorata con un quadro alla parete raffigurante la Madonna che appare alla pastorella con il suo gregge sullo sfondo della campagna del Cerreto; di fronte all'altare, un po' discostata, c'è la sepoltura di Veronica Nucci, che è tornata così, dopo quasi un secolo e mezzo, accanto al luogo esatto dove gli apparve la Vergine Maria. 52 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Torna la Settimana della Bonifica: appuntamenti ed iniziative per conoscere e valorizzare il territorio 54 · Maremma Magazine · Maggio 2012 M Argine a mare a Marina di Alberese presso la foce del fiume Ombrone ese di maggio con il Consorzio Bonifica Grossetana protagonista in occasione della Settimana della Bonifica, in programma dal 12 al 19. L'evento che offrirà interessanti iniziative aperte a tutti è realizzato nell'ambito della campagna di sensibilizzazione promossa dall'ANBI, l'Associazione Nazionale dei Consorzi Bonifica e dell'Irrigazione, la cui finalità è proprio quella di divulgare le attività svolte dai singoli Consorzi. Decisamente ricco il programma. Si parte il 12 maggio alle ore 10 presso la Foce del Fiume Ombrone, dove verrà inaugurato dalle Autorità (Regionali, Provinciali, Comunali e del Parco della Maremma) l'argine a mare, opera realizzata dal Consorzio Bonifica per il riequilibrio del litorale e finalizzata a contrastare l'erosione costiera ed impedire che l'acqua di mare invada le depressioni presenti in quell'area; in buona parte di queste si trova la pineta granducale, danneggiata negli ultimi anni proprio dall'acqua salata. Nell'occasione verrà scoperto un pannello esplicativo delle Porte Vinciane, realizzate presso il ponte sul canale Essiccatore con la funzione di chiudersi quando c'è l'alta marea sbarrando l'ingresso dell'acqua di mare verso i canali interni e, in primavera, per invasare acqua dolce a monte per utilizzarla successivamente per fini irrigui. L'opera ingegneristica, insieme al rafforzamento dell'argine a mare, contrasta efficacemente la salinizzazione dell'area a sud dell'Ombrone, favorendo lo sviluppo vegetazionale costiero e tutelando quindi la biodiversità all'interno del Parco Regionale della Maremma. La tutela della natura e lo sviluppo dell'agricoltura sono le duplici finalità perseguite dal Consorzio Bonifica nell'interesse del territorio maremmano. Sempre nell'ambito della "Settimana" e precisamente dal 14 al 18 maggio con l'iniziativa "A scuola di... Bonifica" il Consorzio Bonifica aprirà le porte alle scuole, per illustrare a studenti ed insegnanti le proprie attività e permettere la visita della storica sede di via Ximenes. Il Consorzio metterà a disposizione un autobus per la visita guidata alla Steccaia presso Ponte Tura, alla Centrale Idroelettrica di S. Martino ed all'Idrovora di Barbaruta. Prenotazioni: 0564/22189 (Vanessa). Altra data importante quella del 15 maggio giorno in cui a Castiglione della Pescaia è prevista la cerimonia di PRIMO PIANO · 55 Porte Vinciane consegna al Comune di una riproduzione della storica foto dei badilanti, a lavoro presso l'argine del fiume Bruna. Nella sede Municipale verrà donato dal legale rappresentante del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi al Sindaco Giancarlo Farnetani un pannello con la datata immagine a memoria dello straordinario lavoro di bonifica svolto per rendere Castiglione della Pescaia un luogo salubre e vivibile, apprezzato dai turisti di tutto il mondo. Seguirà la consegna di riconoscimenti ai familiari dei badilanti. Infine, prevista originariamente per il 19 maggio e un attimo prima di andare in stampa spostata a data da stabilirsi, era in programma anche la presentazione, a cura del presidente del Consorzio Fabio Bellacchi del DVD "Il Diversivo ­ una storia da riscoprire" realizzato dall'ente sulla storia del Canale Diversivo, opera ciclopica iniziata in epoca lorenese finalizzata a sanare dalle paludi il territorio intorno alla città di Grosseto fino a Raspollino, Cernaia, Squadre Basse e S.Leopoldo e recuperare un vasto territorio per l'agricoltura. L'evento come detto è stato rimandato e si terrà nelle prossime settimane. Il Consorzio Bonifica Grossetana ospite a Bruxelles per parlare delle opere in Maremma l presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi interverrà il 23 maggio alla sede della Comunità Europea di Bruxelles nell'ambito del Convegno Green Week 2012 con una relazione sui lavori svol- I ti dal Consorzio per contrastare il cuneo salino, favorendo il recupero ambientale e produttivo delle aree costiere della Maremma. Porte Vinciane e dighe mobili sono infatti ormai una realtà operativa nel Dighe mobili contrastare l'ingresso dell'acqua salata che per effetto delle maree risale i canali e si infiltra nelle falde di acqua dolce utilizzata per l'irrigazione agricola; tramite queste opere i canali nei periodi di pioggia mantengono la loro funzione di drenaggio, ma fungono da recipiente di acqua dolce nel periodo secco, quando c'è maggiore richiesta da parte degli agricoltori. Per la Maremma si tratta di una straordinaria occasione di visibilità a livello europeo, poiché Fabio Bellacchi sarà l'unico rappresentante del centro Italia a parlare presso la prestigiosa sede, dando al nostro territorio la possibilità di essere conosciuto anche per l'impegno che il Consorzio Bonifica profonde per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo dell'agricoltura tramite tecnologie d'avanguardia e nel pieno rispetto della natura. 56 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Le Colline Metallifere ospitano il 4° Workshop dei Geoparchi Verterà sul tema "La comunicazione digitale turistica" il 4° workshop dei geoparchi promosso dalla cosiddetta Rete globale dei geoparchi (Global Geoparks Network - GGN) e dalla rete europea dei geoparchi (European Geoparks Network - EGN) in programma sulle Colline Metallifere nei giorni 16 e 17 maggio Geoparks Network) e la EGN (European Geoparks Network). L'evento è stato organizzato con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, dell'Ordine regionale dei geologi, di Federparchi e Sigea. Tema dell'incontro sarà, questa volta, una ricognizione sugli strumenti della comunicazione digitale turistica, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio geologico italiano. Saranno presenti i vertici regionali delle politiche ambientali, l'assessore Anna Rita Bramerini, il coordinatore del Forum dei geoparchi Italiani Maurizio Burlando, il Presidente dell'Ordine dei Geologi della Toscana Maria Teresa Fagioli, il presidente nazionale di Federparchi Giampiero Sammuri. E ancora rappresentanti del mondo accademico di Pisa, Firenze e Siena. "Il quarto workshop dei geoparchi ­ commenta il presidente del geoparco delle Colline Metallifere, Luca Agresti ­ rappresenta un'ulteriore tappa a favore della promozione e valorizzazione dei geoparchi d'Italia e d'Europa. Il tema specifico, dedicato agli strumenti della comunicazione digitale turistica finalizzata alla valorizzazione del patrimonio, sarà utile anche per sollecitare l'impegno a ratificare nuovi programmi a supporto dello sviluppo ecosostenibile del territorio, secondo i dettami Unesco". Il programma La mattina di mercoledì 16 maggio è previsto l'arrivo degli ospiti. A seguire trasferimento e visita alla Porta del Parco di Gavorrano. Qui pausa pranzo e, dopo il saluto del presidente Agresti, visita al museo minerario in galleria. Alle 14,30 trasferimento nell'area geo- Luca Agresti el geoparco delle Colline Metallifere, il 16 e 17 maggio, si riuniranno i vertici dei geoparchi italiani in occasione del quarto workshop nazionale. Un evento a cui presidenza, direzione e uffici lavorano da settimane. A Massa Marittima approderanno, per la prima volta, decine di delegazioni da tutti i geoparchi riconosciuti e certificati dalle reti internazionali: la GGN (Global N 58 · Maremma Magazine · Maggio 2012 termica delle Biancane per una breve escursione tra vapori e putizze. L'arrivo a Massa Marittima, negli hotel, è previsto per le 17. Seguirà una visita artistica nella città del Balestro. La cena sarà curata dalla condotta Slow Food Monteregio con i prodotti tipici delle aziende del comprensorio delle Colline Metallifere. Alle 22 concerto jazz nella sala delle Fonti dell'Abbondanza. Giovedì 17 maggio, appuntamento alle 9 al centro congressi delle Fonti dell'Abbondanza; dopo il caffè di benvenuto registrazione dei partecipanti e saluti delle autorità. Alle 10 è prevista l'apertura dei lavori della prima sessione. Moderatore Alessandra Casini, direttore del Tuscan Mining Geopark. Primo intervento di Mirko Lalli, della Fondazione Sistema Toscana, che parlerà dei Nuovi sistemi di comunicazione digitale turistica. Robert Piattelli della B.T.O. affronterà la questione delle Travellers experience, mentre Robi Veltroni, blogger di marketing turistico spiegherà ai presenti i contenuti delle Conversazioni turistiche nel web 2.0, precedendo Stefania Petrosillo di Federparchi che parlerà di Carta del Turismo Sostenibile. A seguire interventi con la presentazione di progetti di comunicazione digitale turistica di alcuni geoparchi italiani e interventi liberi. Dopo la pausa pranzo (un'ora) il via alla seconda sessione di lavori in cui si parlerà più in generale dei geoparchi italiani e delle loro prospettive di crescita. Introduzione di Maurizio Burlando, coordinatore del Forum nazionale. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei territori interessati ad aderire all'European Geoparks Networks e al Global Geoparks Network. Il dibattito si chiuderà alle 18. Appendice A margine dei lavori il coordinatore nazionale dei geoparchi Maurizio Burlando anticiperà e dettaglierà la notizia che l'Italia, a settembre del 2013, avrà l'onore di ospitare ­ nel Cilento ­ il workshop mondiale dei geoparchi. Nell'occasione arriveranno almeno 400 delegati provenienti da tutto il mondo in rappresentanza degli 88 geoparchi oggi esistenti. Un'occasione unica per l'Italia, dal momento che il nostro Paese è il secondo al mondo per presenza di geoparchi (ben 8) dopo la Cina (che ne ha 26). Ed il geoparco del Cilento, da tempo nella rete Unesco, è tra quelli più grandi in Europa con un patrimonio geologico, naturalistico e turistico di notevole qualità. Nella circostanza i lavori PRIMO PIANO · 59 Nella foto il Palazzo dell'Abbondanza a Massa Marittima saranno allargati ad esperti del settore turistico e dello sviluppo socio-economico, un po' quello ­ in piccolo ­ sarà fatto a Massa Marittima a metà maggio. Cos'è il workshop dei geoparchi Andiamo per ordine. I geoparchi italiani, da tre anni, si riuniscono e si confrontano all'interno di un organismo che si chiama Forum. E una sorta di `direttivo', di coordinamento, che comprende questa tipologia di aree protette in attuazione di quanto stabilito dalla cosiddetta Rete globale dei geoparchi (Global Geoparks Network - GGN) e dalla rete europea dei geoparchi (European Geoparks Network - EGN). Il Forum è costituito da un rappresentante per ciascuno dei geoparchi riconosciuti dalle Reti EGN e GGN; rappresentanti di Unesco, Ispra, istituti di ricerca, Federparchi, Fist e Consiglio dei geologi. Il Forum organizza annualmente un workshop per condividere buone pratiche e promuovere i diversi progetti ed attività inerenti i Geoparchi, la conservazione del patrimonio geologico, il geoturismo, la formazione e l'educazione ambientale, la ricerca scientifica, la divulgazione e la comunicazione, il coinvolgimento delle comunità locali, nonché le politiche virtuose a vantaggio dello sviluppo sostenibile. Il 1° workshop dei geoparchi Italiani si è tenuto nel Beigua Geopark, ad Arenzano (GE), il 3 febbraio 2009. Il 2° workshop dei geoparchi Italiani è stato organizzato a Villa Santi, nel Comune di Montagne (Trento), all'interno dell'Adamello Brenta Geopark, nei giorni 18 e 19 febbraio 2010. Il 3° workshop dei geoparchi Italiani ha visto invece protagonista il Parco delle Madonie e Rocca di Cerere, dal 16 al 20 maggio 2011. Quella in Alta Maremma è la quarta tappa di questo percorso di crescita. Info: Parco Nazionale delle Colline Metallifere - Tuscan Mining Geopark tel. 0566 844247, www.parcocollinemetallifere.it Turismo geotermico da record L a geotermia si conferma patrimonio energetico, ma anche culturale ed artistico. A dirlo sono i dati ufficiali 2011 sul turismo geotermico arrivati in questi giorni. A Monterotondo Marittimo, infatti, il 2011 ha fatto registrare un vero e proprio record di visitatori nell'area delle Biancane e all'indotto geotermico con oltre 33.000 turisti che hanno varcato l'ingresso dell'oasi geotermica che fa parte del Geoparco delle Colline Metallifere. Qui il calore proveniente dal cuore della terra si mostra nelle sue più spettacolari manifestazioni naturali. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra Enel Green Power, Comune di Monterotondo Marittimo e Geoparco che hanno lavorato molto sulla promozione e sulla cura degli itinerari di visita, facendo delle Biancane un punto di riferimento per il turismo internazionale. L'Azienda del Gruppo Enel, che si occupa di rinnovabili in Italia e nel mondo, l'amministrazione comunale e il Geoparco delle Colline Metallifere hanno organizzato eventi suggestivi presso il Parco delle Biancane, come lo spettacolo musicale a inizio luglio o, per fare un esempio, la spaghettata di mezzanotte nella centrale di produzione, con centinaia di ospiti. Prospettive di crescita insomma per un territorio che fa parte delle Rete Unesco. "Enel Green Power ­ ha spiegato Massimo Montemaggi in una nota dell'azienda ­ opera per la produzione di energia da fonte rinnovabile, ma anche per creare una vera e propria cultura della geotermia che connetta i settori energetico, culturale e turistico. I dati del turismo alle Biancane confermano che il lavoro che stiamo facendo con il Comune di Monterotondo Marittimo e con il sindaco Giannetti va nella direzione giusta. Uno stimolo per insistere nel 2012". 60 · Maremma Magazine · Maggio 2012 L'Agrimonia o "Erba di San Guglielmo", pianta spontanea e anche un po'... miracolosa Conosciuta fin dall'antichità per le sue virtù terapeutiche e medicamentose l'Agrimonia è una pianta spontanea che in Maremma lega il suo nome alle vicende del Santo Eremita Guglielmo di Malavalle (sec. XII), cui sia le cronache sia la voce popolare attribuiscono numerosi prodigi, miracoli e guarigioni DI MARIA GIOVANNA MUSSIO 'Agrimonia o "Erba di San Guglielmo" è una delle piante spontanee più comuni e diffuse in Maremma: cresce sui prati, sui terreni incolti, predilige i luoghi aperti, soleggiati, come campi e pascoli; la si può trovare facilmente al margine dei boschi, lungo i fossi e ai bordi delle strade, in pianura, sulla costa e anche in montagna fino a mille metri. Pianta erbacea perenne, l'agrimonia si presenta con uno stelo allungato, esile, leggero che può raggiungere anche i 7080 centimetri; "le foglie, biancastre nella parte inferiore e verde in quella superiore hanno margine seghettato e hanno alla base due foglioline di forma diversa L (stipole) che avvolgono il fusto. L'infiorescenza è composta da molti piccoli fiori gialli, aventi ognuno un calice di cinque pezzi attaccati ad un tubo che ha all'apice una corolla con cinque petali di colore giallo vivo. Il frutto è composto da due acheni racchiusi nel tubo del calice. Grazie alla presenza di uncini, si attacca al pelo degli animali che vi passano vicino, favorendone la disseminazione anche in zone lontane".1 Conosciuta fin dall'antichità per le sue virtù terapeutiche, veniva somministrata per i disturbi della vista e come antidoto contro il veleno dei serpenti; i Greci e i Romani la adoperavano per la cura delle malattie del fegato (Agrimonia eupato- ria): si è riscontrato, infatti, che sia le sommità fiorite della pianta, sia le sue foglie contengono eupatorina che è un principio attivo regolatore delle disfunzioni epatiche e renali. Molto usata nella tradizione popolare, veniva e viene impiegata sia per uso interno che per uso topico-esterno, sotto forma di infusi e di tinture. Nota per le sue proprietà diuretiche, anticatarrali, antireumatiche, antinfiammatorie viene adoperata come decongestionante soprattutto nelle affezioni della bocca (stomato-gengiviti), del naso (riniti allergiche), della gola (faringiti) e nelle congiuntiviti; utile nelle dermatiti e nelle orticarie di origine allergica, svolge PRIMO PIANO · 61 un'importante azione antipruriginosa e cicatrizzante, grazie "alla presenza di una sostanza, l'acido ursolico, avente attività analoga al cortisone"2. In Maremma, in particolare nelle zone di Castiglione della Pescaia, Tirli, Buriano, Vetulonia, la diffusione dell'agrimonia come medicamento adatto a sanare molteplici affezioni è collegata alle vicende del Santo Eremita Guglielmo di Malavalle (sec. XII), cui sia le cronache sia la voce popolare attribuiscono numerosi prodigi, miracoli e guarigioni. Ma è necessario sottolineare che, al di là del pur importante aspetto terapeutico, il Santo ha conferito alla pianta soprattutto un incisivo significato sacro e simbolico che ancora perdura fino ai giorni nostri. Non di rado, infatti, nei miti, nelle leggende popolari, nelle fiabe, nei racconti sacri esiste lo stereotipo universale della compresenza di una pianta o erba miracolosa e risanatrice (es. Albero della Vita) legata alla figura di un eroe civilizzatore (o primo uomo), o santo taumaturgo, o sciamano, o guerriero che deve lottare e/o superare una serie di ardue prove per conquistarla e appropriarsene; entrambi poi si trovano spesso vicino a una fonte o sorgente d'acqua purificatrice, magari dispensatrice di lunga vita, nei cui paraggi si nasconde tuttavia la losca presenza di un serpente o di un NOTE 1 voce: "Agrimonia eupatoria", da Wikipedia, l'enciclopedia libera", 2009. 2 BONI U. ­ PATRI G., "Le erbe medicinali aromatiche cosmetiche", 2 voll., Fratelli Fabbri Editori, Milano, 176, pag.45. 3 Eliade M., "Trattato di Storia delle Religioni", volume doppio, Universale Scientifica Boringhieri, Torino, 1988. 4 È noto che Guglielmo patì un episodio di cecità quando, essendo di ritorno in Europa dopo la sua mostro o di un drago da combattere3. Molte di queste simbologie folkloricomitologico-sacrali si ritrovano per analogia anche nella storia di Guglielmo di Malavalle; secondo la più antica tradizione, infatti, lo stesso Guglielmo si sarebbe nutrito e purificato con l'erba agrimonia mentre conduceva vita eremitica nel nascondimento delle fitte, selvatiche boscaglie tra Tirli e la Malavalle; probabilmente il Santo utilizzava quest'erba anche per curarsi gli occhi4, per tentare di cicatrizzare le ferite e per lenire le piaghe causategli dall'uso continuo del cilicio (giacco) e dei ceppi che gli serravano polsi e caviglie, infliggendo in tal modo a sé stesso pene corporali, nel fermo proposito di espiare i propri peccati, come risulta da numerose raffigurazioni pittorico-artistiche che lo ritraggono penitente, in atteggiamento contemplativo e di preghiera5. Ma ancor più v'è sicura, storica testimonianza che dopo il suo famoso miracolo delle "barlette rovesciate" presso la fonte che sarà poi a lui consacrata, Guglielmo (che in quell'occasione definì sé stesso "Guglielmaccio") assicurò i fedeli che l'erba agrimonia da lui benedetta avrebbe "garantito benefici a tutti coloro che l'avessero usata in grazia di Dio"6. E a proposito della sacralizzazione prima, lunga permanenza a Gerusalemme, ebbe la tentazione di cedere nuovamente al fascino della vita militare e, preso dall' "antico ardore combattivo", promise di partecipare, secondo alcuni, all'assedio di Castel Passerino in Garfagnana, secondo altri invece, all'assedio di Castel Santa Croce in Lunigiana, offrendo il proprio aiuto in armi. Fu in questa circostanza che egli rimase misteriosamente cieco. Tuttavia, subitaneamente pentito, abbandonò i richiami della vita mondana e decise di tornare a Gerusalemme dove riprese la vita spirituale, fatta di astinenza e di preghiera. cultuale e rituale dell'agrimonia, segnaliamo che esiste un interessante, antico manoscritto intitolato "Devozione del beato Guglielmo lassata alli antiani de Buriano" il cui testo è stato riportato da Odile Redon nel suo studio "A' la recherche en Maremme du Saint Eremite Guillaume"7, in cui si legge come fu lo stesso Santo a indicare e a ordinare tutta una serie di precetti e di modalità rituali da osservare, accompagnati da una precisa sequenza di azioni formali e sostanziali (ad es. dire una certa orazione da lui stesso suggerita, confessarsi, comunicarsi, osservare una precisa dieta alimentare, etc...) come una vera e propria procedura sacra da rispettare, affinché l'erba agrimonia potesse esplicare tutta la sua efficacia curativa e risanatrice. La Redon ci ricorda inoltre che la virtù terapeutica dell'erba è descritta anche nel ch.21 de la Vita di Michelangelo Carli, "la qual virtù lassò di heredi in heredi masculini, et quelli solo hanno facultà et autorità di curar d'herbe in questo modo [...] né altre persone fuori del casato chiamato casato di San Guglielmo [...] il qual modo è stato approvato dalla santa chiesa"8. E Alessandro Giustarini con Piergiorgio Zotti nel loro saggio intitolato "San Guglielmo: la tradizione delle feste", così trascrivono riguardo al "segreto delFu in concomitanza di questa decisione che egli riacquistò miracolosamente la capacità di vedere. Da allora, tuttavia, la sua vista rimase compromessa e indebolita, forse anche a causa del regime di vita ascetico, fatto di continue privazioni, stenti e digiuni. 5 Gli attributi iconografici tradizionali ricorrenti nelle raffigurazioni di S.Guglielmo sono: i ceppi ai polsi e alle caviglie, il "morione" o copricapo di ferro a forma di croce, il drago, il bastone del pellegrino e il rosario che denota la devozione mariana del Santo per la Madonna. Si narra infatti che, in loca- 62 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Signore, quale fu il nostro glorioso penitente, niuno l'adopra invano, se con viva fede l'accompagna; posciachè dovette Iddio per i meriti del Santo infondere al suddetto medicamento una così infallibile efficacia." L'appendice del preposto termina così: "...poiché senza la Divina grazia ogni medicamento è disutile, ed ogni Medico ignorante"10. L'erba agrimonia viene ancor oggi raccolta con devozione dai fedeli durante le processioni e i pellegrinaggi che, in date diverse, dai vari paesi Buriano e Vetulonia (10 febbraio), Tirli e Castiglione (rispettivamente prima e seconda domenica di maggio) si portano fino all'Eremo di Malavalle o al Romitorio di Buriano, in occasione della celebrazione delle feste in onore di San Guglielmo; con l'agrimonia vengono ornate e abbellite le chiese durante le funzioni religiose che celebrano il Santo: a Tirli, in particolare, nel corso della grande festa dei primi di maggio, "l'urna delle reliquie è adornata di fiori e di erba agrimonia, erba consacrata a San Guglielmo che, al termine della processione, verrà distribuita ai fedeli"11, similmente a quel che accade con la distribuzione dell'olivo benedetto a Pasqua... Testimonianze orali e scritte attestano che, fino a non molto tempo fa, le popotion d'Andrè Vauchez, Ecole Française de Rome, 2003, pagg. 299-314. 8 Ibidem, pag.311, nota n.45. 9 GIUSTARINI A., ZOTTI P., "San Guglielmo: la tradizione delle feste", in: Eichberg M., "L'Eremo di San Guglielmo di Malavalle a Castiglione della Pescaia", Edizioni Kappa, Roma, 2004, pagg. 105112. 10 SPINELLI S., (a cura di), "Guglielmo penitente in Maremma", Editrice "il mio Amico", Roccastrada (Gr.), 2004, pag.79, nota 2. 11 GIUSTARINI A., ZOTTI P., "San Guglielmo: la lazioni contadine di quelle zone erano solite assumere l'infuso di agrimonia per prevenire febbri e malattie, come la malaria, l'asma, oppure usavano la pianta per combattere il morso dei serpenti e per alleviare i terribili effetti delle bruciature; rivestita, soprattutto nel passato, di valenze magico-religiose positive come propiziazione, protezione, rassicurazione celeste, la pianta veniva annodata alla vigna per contrastare e/o allontanare gli effetti nefasti di eventi metereologici negativi come ad es. temporali, tempeste etc...12. "L'Erba di San Guglielmo ha dunque un duplice potere, diversamente orientato: uno interno, fondato su proprie virtù officinali, naturali, non disgiunte dal miracoloso potere del santo che le garantisce; ed uno che agisce verso l'esterno, inibendo l'attività di ogni antagonista animato o inanimato, reale o immaginario (rettili, temporali, malocchio, malattie umane o delle piante)"13. Tuttora in alcune case di Buriano, Tirli, Vetulonia, permane l'usanza di tenere la pianta di agrimonia recisa, disponendola in vasi, oppure, chiusa in piccoli sacchetti, viene conservata tra la biancheria, o anche, legata in mazzetti, viene attaccata ai muri o messa sugli stipiti delle porte, come simbolo di protezione, di benedizione, come erba propiziatrice di lunga vita. tradizione delle feste", in: Eichberg M., "L'Eremo di San Guglielmo di Malavalle a Castiglione della Pescaia", Edizioni Kappa, Roma, 2004, pag.111. 12 BATINI G., "Gli Alberi della Fede in Toscana", Casa Editrice Le Lettere, Firenze, 1998. FERRETTI R., "L'immaginario collettivo sui monti di Castiglione", Tipolito La Castiglionese, 1989. PISANI P., "Santi, Beati e Venerabili nella Provincia di Grosseto", Edizioni Cantagalli, Siena, 1993. 13 FERRETTI R., "L'immaginario collettivo sui monti di Castiglione", Tipolito La Castiglionese, 1989, pagg.35-36. PRIMO PIANO · 63 Maria Pia Gardini e il suo amore (maremmano) proibito Una donna segnata da una vita pienamente vissuta, per non dire piuttosto travagliata, ma ancora energica e combattiva. È Maria Pia Gardini, discendente da una delle famiglie più note d'Italia, i Gardini appunto, che ha scelto la Maremma e Grosseto in particolare, come suo buen retiro e luogo dove vivere DI DIANORA TINTI I ncontro Maria Pia Gardini in un tiepido pomeriggio di gennaio, quando ancora la neve ed il gelo non ci aveva raggiunti e mentre salgo in ascensore per arrivare al suo attico, mi chiedo come sarà questa donna che nella sua vita ha provato e sperimentato davvero molto. Mi accoglie con un sorriso, ma il portamento è elegante e l'atteggiamento sbrigativo di chi, insomma, è abituato a non perdere tempo. Proveniente da una delle famiglie più note d'Italia, i Gardini appunto, Maria Pia ha alle spalle una vita pienamente vissuta, ma anche piuttosto travagliata. Nasce a Rovereto, ma poi si trasferisce a Bologna dove vede la luce la sua unica figlia Federica, morta purtroppo prematuramente. Nel 1971 si trasferisce a Roma dove lavora nel mondo del cinema (ha una casa di produzione, ndr) fino al 1985, anno che la segnerà profondamente e che la vedrà aderire a Scientology per seguire sua figlia. Proprio per questo deciderà di andare negli Stati Uniti a Clearwater in Florida (presso la sede principale di Scientology, ndr) dove rimarrà fino al 1994, per poi abbandonare definitivamente il movimento. In Italia rientrerà solamente nel 2002, dopo una parentesi da imprenditrice in Tunisia. Si sposerà due volte, a ventidue e a trentasette anni e dal 2000 vive stabilmente nella nostra città. Perché proprio Grosseto? Ho sempre frequentato questi luoghi, fin da piccola e mi sono sempre piaciu- ti. Quando mio padre ebbe l'infarto, i medici gli sconsigliarono l'aria umida e fredda di Bologna, così si trasferì a Castiglione della Pescaia dove avevamo una magnifica villa, la Rombaia. A quel punto mia madre che ha sempre avuto molto fiuto per gli affari, comprò il campeggio Baia Verde a Punta Ala. Io all'inizio continuai a vivere a Bologna, raggiungendoli soltanto il sabato e la domenica, ma poi a ventidue anni mi sono sposata con un bolognese e sono rimasta a vivere a Bologna prima di separarmi e di spostarmi a Roma. Anche mia nipote Camilla (Maria Pia era già nonna a 42 anni, ndr) pur essendo nata a Roma, vive a Grosseto ed ha sposato un grossetano. Quindi è stato un caso, oppure una scelta? Senza dubbi una scelta, io mi sento maremmana nel profondo. Amo questa terra, in parte simile al ravennate, dove ho trascorso la mia infanzia, avendo mia madre lì importantissimi interessi economici. Il carattere degli emiliani è simile a quello dei maremmani: piuttosto chiuso e lento ad aprirsi. Nonostante le battute spiritose o il sarcasmo, il maremmano ha bisogno di tempo per dare la sua fiducia, prima ti deve radiografare ma poi, una volta amico, venderebbe la pelle per te... E poi a Grosseto si vive ancora bene ed anche una signora della mia età può uscire la sera senza la paura di essere aggredita, come invece accade in altre città, ad esempio a Roma dove ho ancora tanti amici e ho vissuto 17 anni allegri e vivaci nel periodo della "bella vita". A quei tempi Roma era più selettiva, ora invece ci sono i magnati russi e tutto è portato all'eccesso. Non mi piace più. Mi ero proposta di non parlare di Scientology anche perché il discorso sarebbe lungo e difficile, non per niente a proposito lei ha scritto due libri "I miei anni in Scientology" nel 2007 e "Il coraggio di parlare. Storie di fuoriusciti da Scientology" nel 2009, ma non posso fare a meno di porle una domanda: cosa le ha dato e cosa le ha tolto? La risposta, cara Dianora, è semplicissima: mi ha tolto mia figlia e non mi ha dato niente. Come si supera un dolore così grande come quello della perdita di una figlia? Non si supera. Mai. Lei è con me ogni giorno. La vedo attraverso mia nipote Camilla. Ma per riprendere il discorso di Scientology, le dico che dopo tutti gli anni trascorsi nell'Organizzazione quando ne sono uscita ero tale e quale a prima. Sicuramente con molti milioni in meno delle vecchie lire, questo sì. Posso tranquillamente dire che oltre a mia figlia mi ha tolto un sacco di soldi. Se ci penso adesso... mi chiedo come sia stato possibile, anche se devo dire che di dubbi ne ho avuti subito parecchi, purtroppo non sufficienti a farmi capire come stavano davvero le cose. Com'è stata la sua esperienza imprenditoriale in Tunisia? 64 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Ah bellissima, ho fatto per anni su e giù dall'Italia all'Africa ed ho imparato ad amare quello strano Paese e ogni volta che lo lasciavo provavo quel senso di struggente nostalgia che mi attanagliava lo stomaco. Il Mal d'Africa esiste, glielo assicuro... E' il posto in assoluto dove sono stata meglio. Quando alcuni amici mi consigliarono di investire in Tunisia nel settore agroalimentare non ebbi grandi tentennamenti, "sentivo" che era una cosa giusta. Fra l'altro a quei tempi tutto ciò che riguardava il cibo andava alla grande e là non c'era nemmeno una fabbrica di pasta fresca. E' stato un bel periodo, poi all'epoca là non c'era disoccupazione e la vita era tranquilla, non come ora. Poi però decise di chiudere... Mia nipote ebbe nel 2000 un incidente pazzesco di auto ed allora, visto che aveva soltanto me, vendetti casa e fabbrica e tornai a vivere stabilmente in Italia. Siamo andate avanti quasi tre anni fra operazioni e cose varie... per me era fondamentale starle accanto. Quanto sono stati importanti gli affetti nella sua vita? Moltissimo. Nella mia famiglia sono sempre stati messi al primo posto. Io mi sono sposata due volte e non me ne pento, anche se il secondo matrimonio è sta- to uno sbaglio. Con il mio primo marito siamo in ottimi rapporti, c'è rispetto e stima e quando ci siamo sposati eravamo molto innamorati. Pensa di essere stata più amata o di aver più amato? Più amata, anche se credo che non sia stato facile. Sono sempre stata una persona molto autonoma, non ho mai sopportato le costrizioni, non faceva parte della mia indole. Che tipo di famiglia era la sua? Sicuramente una famiglia agiata che mi ha permesso di poter fare tante cose che in una normale non si fanno. Ad esempio ho potuto viaggiare moltissimo senza problemi economici. I miei genitori mi hanno insegnato l'onestà e il dare valore ai soldi e alle persone senza calcolare il ceto sociale. Mio padre diceva sempre che le persone non si valutano per quello che hanno, ma per ciò che sono. Aveva anche amici più che modesti, ma per lui al pari di quelli altolocati. Forse mia madre, rispetto a mio padre, era un pochino più snob, più selettiva anche nelle amicizie. Aveva studiato nei migliori collegi italiani, ma poi per me ha preferito quelli svizzeri per farmi imparare la lingua. Da signora della "Bologna bene" è diventata una grande imprenditrice con una serie di investimenti turistici in Toscana e in Romagna. Era molto rigorosa nella vita e con me, mio padre mi ha sicuramente viziato molto di più. Lei è anche autrice di alcuni libri. Quando ha iniziato a scrivere? PRIMO PIANO · 65 Ho sempre avuto questa passione, fin da piccola, ma è stato quando mia nipote si è ripresa dall'incidente che ho iniziato a farlo in maniera seria. Avevo il desiderio di dire ciò che pensavo di Scientology e l'ho fatto. Come sempre nella mia vita ho gridato al mondo il mio dissenso verso un gruppo che basa tutto sui soldi. "Maremma - Un amore proibito" Questo è il titolo del suo romanzo, presentato recentemente anche qui a Grosseto e completamente diverso da tutto ciò che aveva scritto prima... È stato un caso, ma sicuramente sono stata spinta dal desiderio di sperimentare un altro genere di racconto e mettere da parte la mia dolorosa esperienza con Scientology. Se mi posso permettere, forse anche dalla voglia di condividere con la Maremma, con questa terra che lei ama tanto, qualcosa di ancora più intimo come la memoria, dando il suo personale tributo alla tradizione orale che per secoli è stata l'unica forma di espressione... Senza alcun dubbio questo desiderio, prima inconscio poi razionale, c'è stato. Comunque, scusi, vada avanti. Un giorno sono andata a cena con amici in un ristorante di un paesino qui vicino. Alle pareti del locale vi erano appese vecchie foto di butteri. Sono stata attirata da uno di questi, giovanissimo e bello. Vicino al camino acceso due vecchietti, un uomo e una donna, che poi ho scoperto essere i proprietari, mi osservavano. L'uomo, capendo che ero interessata ai butteri, mi disse che anche lui lo era stato e che quella del giovane ritratto era una "storiaccia". - Come una storiaccia? - chiedo io. E lui mi dice che in realtà era stata anche una storia bella ma che, ai tempi, aveva creato molti problemi. Insomma, non so perché, ma mi sono incuriosita alla vicenda e a quel punto gli ho chiesto di raccontarmela e così ha fatto. Confesso di aver già letto il libro che, fra l'altro, mi è proprio piaciuto, ma sono sicura che i nostri lettori a questo punto saranno curiosissimi di saperne di più di questa storia che lei definisce "una fiaba per adulti"... Sì, la definisco così, perché è nelle fiabe che c'è il principe azzurro, l'amore puro, incontaminato che va al di là delle condizioni economiche e sociali, delle distanze, dei divieti. Proprio come in questa storia d'amore: Letizia era una giovanissima nobile piemontese che per curarsi da una brutta polmonite fu mandata dalla famiglia in Maremma dove il clima era migliore rispetto al Piemonte. In che periodo siamo? Periodo della grande guerra, 19161917. E lei, già promessa ad un altro, si innamora di questo ragazzo, un buttero, che era il figlio della sua "tata", quella che da piccola l'aveva accudita e che viveva nella casa che i nobili possedevano qui in Maremma, per cui si può immaginare... è successo un finimondo, anche perché la ragazza era ancora minorenne e rimase poi incinta. Superando tutti gli ostacoli, e quanti!, i due ragazzi si sposano, prima con un matrimonio di coscienza, poi con quello classico e il loro amore durerà tutta la vita. E lo sa qua1'è stata la sorpresa finale? No, mi dica... La vecchietta che insieme al marito mi ha raccontato la storia era Lucia, la figlia di questa nobile. Aveva 94 anni, dico aveva perché purtroppo adesso non c'è più. Pensi che mi sono accorta che era lei soltanto alla fine della nostra chiacchierata quando l'ho guardata più attentamente negli occhi di un azzurro maiolica molto intenso, bellissimi. A quel punto ho avuto come un'illuminazione e le ho chiesto se era la figlia di Letizia e lei mi ha detto di sì. Poi ha aggiunto: mi raccomando, se racconterà la storia dei miei genitori dica che è stata una grande, grandissima storia d'amore e che anch'io ho sposato un buttero maremmano. 66 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Le opere di Ardenghi conquistano le Giubbe Rosse a Firenze Ha riscosso consensi la mostra personale dell'artista grossetano Piero Ardenghi "Difetti d'effetto", allestita nelle scorse settimane presso il mitico Caffè "Giubbe Rosse" di Firenze, storico locale fondato nel 1897 e diventato nel tempo un prestigioso luogo di incontro per letterati e artisti italiani e stranieri. Difetti d'effetto" è il titolo della personale dell'artista presentata al pubblico dallo storico dell'arte Mauro Papa. Possono dirsi "difetti" quelli di una pittura che persegue la via dell'espressione libera e incondizionata, che vuole essere contemporanea pur non rinnegando il valore della tradizione, che sa catturare l'attenzione dell'osservatore senza bisogno di artificio o trovate ad effetto, ma con la sola forza della verità che sta dietro una ricerca portata avanti nel tempo con coerenza, studio e applicazione? Certamente no, soprattutto se l'artista in questione è Piero Ardenghi, maestro toscano che nelle scorse settimane (dal 31 marzo al 20 aprile) ha esposto i propri lavori al Caffè Storico " Letterario "Giubbe Rosse" con "Difetti d'effetto". Opere di recente produzione che raccontano la storia di un pittore completo, ottimo disegnatore e abile colorista, formatosi nell'alveo della migliore tradizione toscana ­ ben nota la sua collaborazione con Pietro Annigoni agli affreschi nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Ponte Buggianese ­ e giunto nel corso degli anni alla definizione di un repertorio visivo e cromatico che lo rende unico e riconoscibile tra gli altri della sua generazione. Come sempre accade per gli artisti supportati da un talento vero e dalla capacità di essere anticonvenzionali non per scelta opportunistica ma per naturale conseguenza del loro essere sempre e comunque liberi, Piero Ardenghi ha conosciuto i principali movimenti pittorici del secondo Novecento senza subire l'influenza ma raccogliendone le suggestioni e convogliandole in un lessico figurativo del tutto originale, attraversato da un sentimento lirico del colore e da un rigoroso senso della forma intensa come frammentazione cromatica e sinPiero Ardenghi PRIMO PIANO · 67 ···· Il lavoro dell'artista illustrato, tra le pagine della nostra rivista, attraverso gli scritti degli Storici dell'Arte Mauro Papa (a presentazione) e Daniela Pronestì (a commento). tesi lineare. Nei suoi dipinti non troveremo infatti, una rappresentazione mimetica del reale, ma una trasfigurazione di figure e paesaggi in toni puri che si estendono sulla superficie pittorica per campiture piatte, senza effetti di sfumato né volumetrie chiaroscurali, con l'intento di ottenere, attraverso l'accentuazione del segno grafico e delle qualità primarie del colore, una visione della realtà scarnificata dai suoi accidenti e dalle sue sovrastrutture, recuperata invece nella sua essenza primaria. Un processo di semplificazione del dato oggettivo che inizia già nella fase del disegno, marcando i contorni della figura e frazionandola in tasselli di bianchi e neri che sarà il colore in seguito a riempire. Ardenghi quindi, non riproduce semplicemente la figura, ma la ricompo- ne sulla tela soltanto dopo averla attentamente destrutturata nelle sue componenti segniche e cromatiche con la curiosità, mai paga, di chi vuole spingersi oltre l'aspetto consueto e ingannevole delle cose al fine di scoprirne il senso ultimo e nascosto. Non occorrono cieli e sfondi per conferire coerenza realistica all'immagine, perché il ritmo del racconto, la sua verità, affiorano dalla distesa frantumata dei colori, che si direbbero esiliati ciascuno entro i propri margini e che invece, guardando bene, scopriamo essere artefici di transiti e mutamenti simili a quelli che scandiscono il passaggio da una parola all'altra, da un suono dolce ad uno acuto; simili soprattutto, al procedere incerto e spesso interrotto della vita e dei giorni. Daniela Pronestì Piero Ardenghi N ato nel 1943 a Montalcino (Siena), Piero Ardenghi inizia la sua attività artistica (dopo una breve frequentazione della scuola di arti e mestieri di Siena) nel 1964 a Montecatini Terme durante gli anni di residenza nella Città Termale tramite l'amicizia del pittore Pietro Annigoni. Il maestro aveva da poco avviato i lavori ai grandi affreschi (raffiguranti soggetti biblici) nel santuario della Madonna del Buon Consiglio a Ponte Buggianese e volle coinvolgerlo nella realizzazione della grande opera. Questa "frequentazione" sarà fondamentale nella sua formazione artistica e personale. In quel periodo aderisce ed inizia ad esporre i suoi lavori in mostre collettive organizzate dal gruppo Artistico Pistoiese "Arti al Buio". Nel 1971 per motivi di lavoro si trasferisce nella città di Grosseto, collabora per alcuni anni con due Gallerie Italiane, partecipa a concorsi d'arte e importanti mostre collettive, organizza e cura con successo mostre personali in luoghi pubblici e privati nel territorio nazionale. Nell'anno 2003 con una mostra a Stresa (Hotel Astoria) aderisce al movimento: "Il Ricambio Generazionale dopo il Novecento". Nel 2000 insieme a quattro amici artisti fonda a Grosseto l'Associazione Culturale `'EVENTI", la quale si muove nel "territorio" per la promozione e la diffusione dell'Arte Contemporanea. Info: Piero Ardenghi, tel. 0564/456416 - 339/8163661. 68 · Maremma Magazine · Maggio 2012 L a figurazione di Piero Ardenghi si innesta nell'alveo della grande tradizione toscana, quella mimetica e particolarmente attenta agli aspetti compositivi e grafici. Non a caso, negli anni Sessanta, Ardenghi ha conosciuto Pietro Annigoni e, pur respingendone la critica radicale all'astrazione e a tutti gli indirizzi creativi sperimentali, ha condiviso con il maestro l'amore per le forme tradizionali della rappresentazione della realtà, come la figura umana o il paesaggio. Scorci rurali, borghi solitari e nudi femminili costituiscono difatti l'universo figurativo di Ardenghi e fanno parte di una dimensione iconica tradizionale che trascende il tempo e le contingenze materiali. La sua pittura non narra la realtà, ma ne seleziona brani distillati e perduti per evocare emozioni antiche e sensazioni spesso nostalgiche. Una silenziosa malinconia, evidente nei ritratti svuotati di ogni impeto e irrequietezza, e una dolente partecipazione sono caratteristiche evidenti dei suoi dipinti, dove non viene mai Così, nella sua prima fase creativa, ha fatto Ardenghi. Imprescindibile il riferimento a Valerio Adami, il cui stile pop si distingueva nell'uso di una materia cromatica levigata in stesure piatte e costretta dentro le nette recinzioni nere del disegno. Ma Adami sviluppava un racconto a fumetti fantastico e ironico dove in interni spersonalizzati si disponevano oggetti banali e assunti come simboli, anche sessuali, della modernità, mentre Ardenghi descrive un mondo perduto ed evanescente, visibile non con effetto fumettistico ma con effetto di materia lucida dipinta, tra rilegature di piombo, nelle vetrate policrome di una vecchia cattedrale. Oggi, invece, lo stile di Ardenghi è meno "citazionista": i contorni marcati sono spariti, le campiture piatte sono diventate irregolari e la pittura ha acquistato più sintesi e omogeneità, manifestando una complessità e maturità nuova e felicemente equilibrata. Senza difetti d'effetto. Mauro Papa PRIMO PIANO · 69 Gli scatti di Daniele Fabiani tra... "Passato e Presente" Si è svolta nella cornice della Chiesa dei Bigi a Grosseto la mostra fotografica di Daniele Fabiani dal titolo "Passato e Presente" che ha presentato la propria opera in una carrellata di "quadri" fotografici, che vanno dagli anni '70 ad oggi; un percorso che rende conto della sperimentazione di nuovi linguaggi e di nuove tematiche. ello scorso periodo pasquale (dal 31 marzo al 9 aprile) il Comune di Grosseto, attraverso l'assessore alla Cultura Giovanna Stellini, ha dato vita nella splendida cornice della ex Chiesa dei Bigi ad una mostra particolare intitolata "Passato e presen- DI CORRADO BARONTINI N te". Protagonista è stato Daniele Fabiani che ha esposto una serie di foto suggestive: bellissimi ritratti di persone e di gruppi, con il trionfo di volti ma anche di colori e forme particolari nelle nature morte. Questo artista grossetano che da anni 70 · Maremma Magazine · Maggio 2012 na fantasia con accostamenti sognanti che rievocano le tensioni emotive di Daniele Fabiani. Daniele inizia ad appassionarsi alla fotografia in giovane età: "Con una vecchia macchinetta fotografica di famiglia ­ afferma ­ ho fatto i primi tentativi fino a quando il Direttore della Rivista fotografica "Nuova Fotografia", l'Ingegner Fabio Consiglio, nei primi anni settanta mi fece avere in regalo una Nikon...". La sua prima passione è per i "ritratti" ma passerà presto ad elaborare le sue foto in bianco e nero trattandole con intonazio- ni chimiche e viraggi attraverso un procedimento usato anche dai pionieri della fotografia. Da più di 40 anni, Fabiani, "lavora" sulle foto che realizza con la passione dei primi momenti riconducendo spesso i propri scatti ad uno sviluppo tecnico che li definisce. Il linguaggio espressivo delle immagini, anche quando ripete motivi già sperimentati, riesce ad ottenere risultati sorprendenti. Recentemente, con l'uso del Computer, ha dimostrato nuove potenzialità riuscendo con la propria arte a raccontare le ansie di un mondo interiore PRIMO PIANO · 71 attraverso l'espressione fotografica che si realizza dopo lunghissimi preparativi. Pur avendo alle spalle un percorso di ricerca lungo con periodi espressivi diversi ed originali, il suo carattere schivo lo ha spesso tenuto lontano dal "mercato"; rare sono le sue mostre personali; è invece presente ad iniziative collettive importanti. Diversi fotografi e critici già affermati ne hanno apprezzato il lavoro e la qualità artistica; fra questi Herri Fink, Elisabetta Ophelenik, Gianni Berengo Gardin e lo stesso John Goodman fotografo e critico d'arte di Boston. "Le fotografie di Daniele Fabiani ­ dice proprio John Goodman,­ ci fanno vedere cose che non vediamo tutti i giorni... Le sue immagini più forti sono come dei sogni e vengono "dipinte" con profondità di sentimento, con un senso di storia e spiritualità, la sua tavolozza di colori, le composizioni classiche, le materie tradizionali abbinate con personalità ­ perciò arte ­ ad un originale moderno e la sua ricerca di composizione, ci trasferiscono in un altro tempo, in un altro luogo... nel tempo di Fabiani, nel luogo di Fabiani". Il 31 marzo scorso la mostra è stata aperta in maniera singolare con una performance dal titolo: "Racconti e storie di Maremma nella memoria scritta e cantata" condotta dal "Coro dei Rosolacci" che hanno allietato il pubblico con le loro canzoni di tradizione maremmana, interpretate alla maniera polifonica. Insieme a loro è intervenuta Luciana Tosti Pollini, in arte Argia, che ogni volta riesce ad animare la platea con il proprio linguaggio arguto fortemente legato alle espressioni popolari. Infine va segnalata la presenza di due scrittrici maremmane: Luciana Bellini e Clorinda Pieri dalle cui opere sono stati letti alcuni brani legati alle esecuzioni canore dei Rosolacci. "Davvero una bella iniziativa ­ ha sottolineato in sede di presentazione l'assessore Stellini ­ voluta non solo per presentare le opere di un importante artista grossetano come Daniele Fabiani ma anche per cogliere l'occasione di divulgare e rievocare le tradizioni e la cultura del nostro territorio attraverso frammenti di storie raccontate anche attraverso il canto popolare". "I Rosolacci" Rosolacci prendono il proprio nome dal papavero selvatico che sin dalla primavera colora le campagne maremmane. Il gruppo nasce nel 1993 come gruppo di "maggiaioli" legandosi alla tradizione dei canti popolari e all'usanza del maggio. È coordinato da Francesco Melani che da anni li dirige. La loro storia inizia con la ricerca di documenti canori, usati nell'esperienza scolastica realizzata da alcune maestre che contribuirono, alcuni anni fa, a realizzare interessanti risultati didattici. Successivamente il Coro è stato presente a rassegne tradizionali e a feste popolari, caratterizzandosi nella I esecuzione dei brani per una propria impostazione musicale che interpreta il canto popolare con suggestive variazioni polifoniche. Il loro repertorio si basa principalmente sui canti della Maremma tra `700 e `900 che si ispirano a temi tipici di questo territorio come i canti di lavoro o canzoni che ricordano la Maremma di un tempo. Troviamo poi canzoni legate al mondo dell'infanzia: ninne nanne e saltarelli (nell'occasione hanno presentato per la prima volta una ninna nanna scritta da Alberto Monaci) ed altre ispirate al corteggiamento amoroso, ad argomenti ironici e scherzosi, ai canti narrativi... Dalle liriche più struggenti e dolorose come "Maremma amara", questo Coro passa al divertimento graffiante più tipico delle osterie. Il gruppo conserva lo spirito del mondo contadino e si propone di diffondere la cultura popolare appartenuta alle generazioni passate. Mantenendo "curiosità e passione" hanno letto, nella presentazione dei loro repertori, alcune pagine riprese dalle opere delle due autrici maremmane: Luciana Bellini e Clorinda Pieri; un esperimento riuscito ed apprezzato. (Corrado Barontini) 72 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Musicoterapia, un Centro Studi all'avanguardia a Grosseto Un po' arte, un po' scienza. Parliamo della musicoterapia, disciplina emergente, cui a Grosseto da non molto è stato dedicato un Centro Studi, già particolarmente attivo. Ne parliamo con la direttrice Maria Grazia Bianchi che ci presenta questa nuova realtà cittadina, le attività e i progetti attualmente in campo L e proprietà curative del suono e della musica ­ in una parola la musicoterapia ­ sono note sin dall'antichità e se ne trovano indicazioni nella storia, nella mitologia, nella filosofia. Già secondo i Greci la musica ha facoltà di formare, trasformare, modificare corpo e spirito "riesce a mettere in relazione due anime, facendole vibrare in maniera identica. È un ponte che getta l'uomo di là da un abis- so per raggiungere un altro uomo" (Platone). Ebbene, dedicato a questa particolare disciplina ­ un po' arte, un po' scienza ­ è nato recentemente a Grosseto un Centro Studi di Musicoterapia, che ha già al suo attivo diverse iniziative tra le quali un corso biennale di formazione che proprio a maggio vedrà il debutto della sua seconda edizione (il 1° corso è al secondo anno). Per saperne qualcosa di più sulle attività e sui progetti abbiamo incontrato Maria Grazia Bianchi, direttrice del Centro, nonché coordinatrice e ideatrice del corso (insieme al dott. Fialdini), musicista, con esperienze in attività di docenza di pianoforte, solfeggio e storia della musica presso l'Accademia Viotti di Grosseto, all'interno della quale ha ricoperto anche per 9 anni la carica di vicedirettrice. PRIMO PIANO · 73 Allora direttrice che cosa è e perché è nato questo Centro Studi Musicoterapia? Il Centro è un'associazione completamente dedicata alla musicoterapia, per sviluppare la sua diffusione e la sua corretta applicazione. Il Centro è nato visto l'interesse e l'attenzione che ha suscitato il corso biennale di formazione, per meglio sviluppare e incentivare in maniera autonoma ogni attività collegata alla musicoterapia. La musicoterapia come può definirsi e che risposte è in grado di dare? La musicoterapia si pone nelle relazioni d'aiuto. Certamente non è la panacea di tutti i mali ma il suo utilizzo migliora la qualità della vita, porta benessere. La sua applicazione si affianca alle terapie tradizionali, potenziando- le e completandole. Le attività musicali favoriscono l'acquisizione di una maggior percezione e consapevolezza di sé, di riflesso aiutano a migliorare la comunicazione con gli altri. Chi beneficia della musicoterapia sono ad esempio persone diversamente abili, soggetti autistici, con disturbi emotivi, problemi psichiatrici, ritardo mentale, ipoacusie di vario grado, difficoltà di apprendimento, disturbi motori, disturbi del linguaggio, detenuti, tossicodipendenti, anziani, malati terminali; la musicoterapia può essere utilizzata anche per assistere individui sani affetti da stress, a sostegno in particolari situazioni ansiogene: la possiamo utilizzare ad esempio in un ambulatorio dentistico, può essere di ausilio alle partorienti e la possiamo ritrovare anche nei centri benessere. Scopi e metodi di trattamento naturalmente variano, le metodologie da applicarsi sono innumerevoli e vengono scelte opportunamente dal musicoterapista in base al percorso da compiersi con il paziente. Parliamo dell'attività del Centro. In che ambiti spazia? L'attività del Centro è ampia: organizza corsi di formazione ma anche seminari e stage sempre inerenti la musicoterapia, aperti a tutti. È già fissato per settembre (7-8-9) uno stage sul ritmo "Tamburi &... il ritmo che si respira" tenuto dal M° Paolo Cerlati. Altri sono in corso di definizione. E poi c'è il nostro fiore all'occhiello ovvero il Corso Biennale di Musicoterapia. Parliamone. Il Corso Biennale di Musicoterapia è un Corso unico per Grosseto ma anche per le province vicine. Lo abbiamo organizzato con tanta fatica, ma anche con entusiasmo, poiché crediamo nell'efficacia della musicoterapia, una disciplina che purtroppo, in Italia, è ancora poco diffusa e conosciuta rispetto agli altri paesi europei. Il corso è biennale. È attivo il primo corso (siamo al secondo anno) e a maggio partirà il secondo corso. Prevede 766 ore di lezione e tirocinio, suddivise nelle aree di Metodologie Musicoterapiche, Musicale e MedicaPsicopedagogica. Permette ai partecipanti di apprendere importanti conoscenze, i metodi e i contenuti culturali e scientifici relativi all'aspetto terapeutico della musica e di 74 · Maremma Magazine · Maggio 2012 problematiche di disagio e hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita, di sviluppare le potenzialità inespresse, di promuovere l'inserimento e l'integrazione nel gruppo classe e di stimolare ogni forma di relazione e di apprendimento. I laboratori di musicoterapia si tengono anche in altri ambiti, come case di riposo, carceri, ambulatori medici, reparti ospedalieri e strutture assistenziali. Il Centro ha stretto rapporti di collaborazione anche con Uscita di sicurezza e con la Fondazione "Il Sole" e opera presso loro strutture. Chi sono i docenti? Il corso si avvale di numerosi docenti, alcuni di Grosseto ma altri provenienti da città diverse, tutti estremamente qualificati e con esperienza pluriennale. Il direttore è il Dott. Andrea Fialdini, musicoterapeuta, affiancato da esperti nei vari settori. I docenti sono professionisti di grande esperienza, in possesso di laurea in medicina, in pedagogia, in psicologia, di laurea DAMS, di diploma di conservatorio. Tra loro il M° Paolo Cerlati, il M° Giangiuseppe Bonardi, il M° Maria Teresa Barretta. Per saperne di più sul Centro Studi Musicoterapia e sulla prossima imminente iniziativa rappresentata dal 2° Corso Biennale di musicoterapia in partenza a maggio si può contattare il nr. di tel. 329 6042359, inviare una mail a info@centrostudimusicoterapia.it oppure visitare il sito web www.centrostudimusicoterapia.it PRIMO PIANO · 75 MARTEDÌ 1° MAGGIO L'AGENDA · Bagnoli (Arcidosso) - Festa del Maggio Tradizionale festa del Maggio con mercatini, fiera di benecienza, concerti in piazza, degustazione di prodotti tipici e merenda · Castiglione della Pescaia - Bicincittà Manifestazione ciclo-amatoriale promossa dal comitato provinciale Uisp con finalità di solidarietà: il ricavato della pedalata sarà devoluto alle sezioni dell'Aido e della Croce Rossa e alla Misericordia di Buriano, mentre a livello nazionale l'associazione ha adottato il progetto di solidarietà al villaggio di Bakako, Dakar, rivolto all'attività ludica per bambini · Civitella M.ma (Civitella Paganico) - Il 1° maggio con pecorino e baccelli Giornata all'aperto all'insegna dell'allegria e delle degustazioni a diretto contatto con la natura nel verde delle colline maremmane in compagnia di... cavalli, pecore e agnelli, maialini, galline e caprette presso l'Az. Agr. Pietra Serena, specializzata nella produzione e vendita diretta, formaggi pecorini e ricotta, in loc. La Patassa. Programma: inizio giornata ore 11.30 circa con visita all'azienda agricola; ore 13.00 circa pranzo in tavolate all'aperto con menu composto solo da prodotti dell'azienda: grigliata mista per tutti i gusti con contorno, pecorino e baccelli, dolci fatti in casa, caffè, acqua, vino e pane. Costo: euro 25 a persona, bambi- ni fino a 12 anni euro 22. Per info e prenotazioni: Eleonora 338/2351002, info@pserena.it (web www.pserena.it) · Magliano in Toscana - Festeggiamenti popolari in onore della SS. Annunziata anno 2012 Programma: Fiera espositiva e mercatino "Carabattole e coccini" in piazza della libertà; in Piazza dei frantoi Mercato degli antichi mestieri medievali; ore 12-24,00 apertura della Sagra "Maremma Cignala" piatti tipici maremmani; ore 15.30 Corteo Storico di Magliano con la partecipazione dei musici e degli sbandieratori di Capalbio e dei musici e sbandieratori Aure Fenici di Pontremoli, esibizione dei Falconieri e combattimenti in armi medievali "La vergine di ferro"; ore 18.00 Concerto del Corpo Bandistico "G. Verdi" di Magliano in Toscana; ore 19.00 TOMBOLA in piazza; ore 22.00 Spettacolo di Fuoco in piazza del Popolo · Marsiliana (Manciano) - Scampagnata Scampagnata del 1 maggio per i boschi di Marsiliana a cura della Pro loco di Marsiliana. Info: Ufficio Turistico e Museo Preistoria Manciano tel. 0564 620532 · Piloni-Torniella (Roccastrada) ­ Corteo del 1° Maggio Tradizionale corteo del 1° Maggio da Piloni a Torniella (partenza da Piloni alle ore 8.30) · Santa Fiora - Amiata, un mondo d'acqua Percorso naturalistico ambientale alla scoperta di Santa Fiora e dei suoi tesori. Ritrovo e partenza ore 10, presso il Museo delle Miniere in piazza Garibaldi. Costo 6 euro a persona, gratuito per i bambini accompagnati al di sotto dei 10 anni. Prenotazione obbligatoria. Info: tel. 328 1113419 - 0564 978823 GIOVEDÌ 3 MAGGIO · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso presso la Sala Conferenze del Museo Storia Naturale, Strada Corsini 5, ore 17.30, ingresso gratuito. Programma: Michele Guidarini e Marta Paolini, Pop Surrealism. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 Grosseto, tel. 0564.488547 · Santa Fiora - Amiata, un mondo d'acqua Percorso naturalistico ambientale alla scoperta di Santa Fiora e dei suoi tesori. Ritrovo e partenza ore 10, presso il Museo delle Miniere in piazza Garibaldi. Costo 6 euro a persona, gratuito per i bambini accompagnati al di sotto dei 10 anni. Prenotazione obbligatoria. Info: tel. 328 1113419 - 0564 978823 · Santa Fiora ­ Festa delle Croci Il Tre di Maggio è la festa delle 3 Croci, una per ogni terziere che accompagnano il Santissimo Crocifisso per le vie del Paese. Sono dei tronchi 76 · Maremma Magazine · Maggio 2012 nodosi alti più di 4 metri che vengono fatte sfilare dalle confraternite di volontari: quelli di Sant'Agostino sono vestiti di nero, quelli della Pieve di rosso e del Suffragio rosa, il tutto accompagnato dalla Banda musicale del paese. Durante la giornata si tiene anche la festa delle merci e del bestiame. 400° anniversario Santuario S.S. Crocifisso VENERDÌ 4 MAGGIO · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 · Grosseto ­ "Gli archivi parrocchiali. Conservazione, inventariazione, valorizzazione" Corso di formazione organizzato dall'Associazione di volontariato Madre Teresa con il contributo del Cesvot ed in collaborazione con la Diocesi di Grosseto, il Seminario Vescovile, la Scuola di Formazione Teologica, la cooperativa Agape presso la Scuola di Formazione Teologica in Piazza S. Francesco, 1. Programma: ore 16.00-19.00 La gestione dell'archivio parrocchiale in formazione. La annotazioni contabili: valore gestionale e di memoria. Come classificare e protocollare la documentazione corrente. La selezione dei documenti. Adozione di un titolario dell'archivio. Docenti: don William Ortiz, Cancelliere Vescovile di Grosseto Rag. Alessandro Baccetti, Economo Diocesi di Grosseto. Info: tel. 0564 29044 · Grosseto - Stagione musicale da Piazzolla... a Bach in Savoia Cavalleria 2011/2012 Ciclo di concerti benefici promosso dal reggimento "Savoia Cavalleria" sotto la direzione artistica di Gloria Mazzi nei locali del proprio "Circolo delle Lance". La musica si incontra con la solidarietà. Trascorrere un pomeriggio tra le note di Mozart, Bach, Piazzolla, Musical, tanghi, ecc. Ingresso con offerta minima di 10 euro. Parte del ricavato sarà devoluto all'AISM. Programma: alle 18 in concomitanza con la festa dell'Esercito, con le esibizioni del Trio Barocco composto da Claudio Cavalieri, primo violino dell'Orchestra Città di Grosseto, Walter Menichini al flauto e Gloria Mazzi al Pianoforte che eseguiranno musiche di Bach, Donizetti, Mozart e Faurè. Info: tel. 0564-453520 / 3287018626 / 340-8059940 · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima, presso Sala Consiliare in via Norma Parenti, 69. Programma: ore 20,30 14ª Lezione - Elaborazione al computer con il programma Adobe PHOTOSHOP (4ª parte) - L'immagine digitale. Risoluzione e dimensione di stampa. Compressione e formati. Il colore digitale. Il Computer. Lo scanner. Periferiche varie. I software. Docente: France- sco Romei. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 - 347.4823658 · Montalcino (Si) - "Sacrificio Musicale" di J. S. BACH Per la prima volta in Toscana a Montalcino, presso la Chiesa di Sant'Agostino ore 18,30 sarà possibile ascoltare un'opera oggetto di grande interesse di studiosi e amatori della musica di Bach. · Porto Ercole - La Notte dei Pirati Sesta edizione della Notte dei Pirati organizzata dalla Pro Loco di Porto Ercole che si svolge nel borgo argentarino, coinvolgendo, come sempre, un gran numero di turisti e residenti (fino al 6 maggio). Programma: ore 19.00 Inaugurazione Notte dei Pirati 2012 con grande arrostita gratuita di pesce sulle spiagge del porto; ore 22.00 Raduno di tutti i pirati sul Molo De Angelis per la presentazione delle ciurme e la consegna del numero identificativo ai capitani. La serata prosegue con la visita nei vari covi di tutti i pirati e di un primo passaggio da parte di una giuria che dovrà osservare gli addobbi e le scenografie fra una cassa da morto e una bottiglia di rum per poi e-leggere il miglior covo. Info: www.portoercole.org · Orbetello - Inauditorium ­ Che spettacolo... Stagione Teatrale 2012 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) c/o Auditorium Comunale (Piazza della Repubblica). L'AGENDA · 77 SABATO 5 MAGGIO · Capalbio - Stagione Teatrale 2012 ­ IV Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patroci- 78 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Rubrica a cura di Mirella Rossi Leopoldo II di Lorena gli che si conclusero con 10 morti tra lavoratori e poliziotti, otto vennero arrestati processati sommariamente, quattro impiccati, uno si uccise e gli altri tre liberati poi dopo molte polemiche, nel 1893. Oggi il primo Maggio, simbolo della rivoluzione socialista, ha perso in parte la sua connotazione ideologica per diventare la festa dell'operosità e del lavoro, nella speranza che ogni uomo sia stimato non per quello che possiede ma per il suo talento ed il suo impegno verso la società. Siccome però non tutti gli stati celebrano la festa del lavoro, la Chiesa ha dedicato questo giorno a San Giuseppe lavoratore. Tra i tanti eventi legati alla storia della Maremma ricordiamo che l'8 Maggio del 1842 il Granduca Leopoldo II visitò la grotta venuta alla luce a Punta degli Stretti, durante la costruzione della diga tra Orbetello e Porto S.Stefano. Tale cavità venne battezzata perciò "Grotta del Granduca", ed è la più estesa della Maremma. Nel 1944, il 16 Maggio, si ebbe una delle ultime incursioni degli aerei alleati che sganciarono bombe sulla città. IL NOME DEL MESE ADA - Pare derivi dall'ebraico chadak=rallegrarsi; secondo alcuni filologi il nome trova invece la sua radice in adah=ornamento, bellezza, ma altri ancora l'attribuiscono alla radice tedesca adel che vuol dire "nobil". Il fatto che Byron, diede questo nome alla sua bellissima figlia prediletta, toltagli poi dalla madre, e che lo stesso chiamò l'altra sua figlia (quella illegitti- ma) Allegra per meglio ricordare la prima, fa supporre che anche il poeta inglese propendesse per la prima soluzione. Comunque, coloro che portano questo bel nome, liete e allegre sempre siano perché bellezza a loro non mancherà. Sant'Ada, nipote del vescovo di Maus, prima suora e poi Abbadessa di San Giuliano, si festeggia il 4 dicembre. Continuiamo a scoprire i nomi curiosi della Maremma, alcuni che non si usano più, e che si trovano ad esempio sulle tombe dei vecchi cimiteri, altri usati ancora oggi, basta guardare l'elenco telefonico; un esempio? Richelmo, Ermonide, Anivrea. Come non sorridere della fantasia dei Maremmani? SI DICEVA... Ancora un termine tipico del "parlar Maremmano": Bistullone Una persona altissima, un giovane che "cresce avanti a' giorni", precocemente; un ragazzo che si distingue per la sua altezza quasi esagerata in mezzo a delle "mezze tacche", cioè in mezzo ad altre persone di altezza... normale! È usato in senso affettuoso, quasi con tenerezza, assolutamente non offensivo! COTTO E MANGIATO Antipasto di anguilla sfumata. Tagliare le anguille sfumate di Orbetello a pezzetti, infarinatele e poi friggetele per poco, circa due minuti, in padella in olio bollente: Sgocciolate e servite ben calde, con dell'ottimo vino rosso di Maremma. IL PROVERBIO 1 - A Marroneto il primo Maggio si pianta un abeto. 2 - Il villano è gentile come la ricotta di Maggio! L'AGENDA · 79 DOMENICA 6 MAGGIO Maggio nei Parchi e Musei della Val di Cornia Dopo la "Settimana della cultura", altri due cartelloni di eventi offrono la possibilità di andare alla scoperta dei Parchi e Musei della Val di Cornia nel mese di maggio: il Tuscany Walking Festival e "Amico museo" C on l'arrivo della primavera i Parchi della Val di Cornia offrono la possibilità di vivere giornate in libertà, all'insegna della natura e dell'archeologia. Nel mese di maggio il Parco archeologico di Baratti e Populonia è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, mentre il Parco archeominerario di San Silvestro dalle 10 alle 18 nel fine settimana, con la possibilità di effettuare visite guidate nella miniera del Temperino, nella galleria Lanzi-Temperino e alla Rocca di San Silvestro. Sono visitabili il fine settimana anche il Museo archeologico del territorio di Populonia e il Museo del Castello e della Città di Piombino con orario 10-13 e 15-19. Ad arricchire le normali visite ai parchi e ai musei, vi è poi un fitto calendario di eventi, come nel caso ad esempio del Tuscany Walking Festival (vedi sito www.tuscanywalkingfestival.it) incentrato su escursioni naturalistiche, visite alla scoperta del patrimonio storico-culturale, gastronomia e benessere all'aria aperta. Domenica 6 maggio, dalle h. 10.00, Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma), "Trekking geologico". Domenica 13 maggio, dalle h. 10.00, Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma):"Sulla via del corbezzolo". Evento realizzato in collaborazione con l'Associazione Trekking Riotorto e con il Consorzio Strade dell'Olio e del Vino Costa degli Etruschi che prevede durante il percorso, una degustazione di prodotti tipici della Val di Cornia al Parco. Domenica 20 maggio, h. 10.30, "Inau- gurazione dei nuovi percorsi trekking sul promontorio di Piombino". Domenica 27 maggio, dalle h. 8.30, Parco costiero della Sterpaia (Piombino): "Oltreduna", una passeggiata tra bosco e mare, intervallata da gustose soste ristoro. Dal 5 al 20 maggio spazio invece alla manifestazione "Amico museo". Sabato 5 Maggio, h. 16.00, Museo archeologico del Territorio di Populonia, "L'arte delle tessere". Dopo una breve visita al mosaico con scena marina esposto nel museo, adulti e bambini potranno cimentarsi nella tecnica musiva antica. Domenica 13 maggio, dalle 10, Museo del Castello e della Città di Piombino, "Palio di S.Anastasia", palio con gara degli arcieri e sfilata dei figuranti in costume. Sabato 19 maggio, h. 17.00, Museo del Castello e della Città e Museo archeologico del Territorio di Populonia (Piombino), "A ritroso nella storia di Piombino", una singolare visita guidata che prende avvio dalla fortezza del Castello di Piombino e raggiunge con una passeggiata panoramica nel cuore del centro storico il Museo archeologico (apertura straordinaria fino alle 22.00). Domenica 20 Maggio, h. 17, Museo del Castello e della Città, "La bottega del vasaio"; dopo una breve visita ai reperti ceramici esposti nella fortezza, i partecipanti potranno dipingere su forme ceramiche tipiche del Medioevo attraverso i disegni preparatori ripresi dai decori della maiolica arcaica. Informazioni: tel. 0565 226445, sito web www.parchivaldicornia.it, e-mail prenotazioni@parchivaldicornia.it · Castel Porrona (Cinigiano) - "BENVENGA MAGGIO" dalle ore 15,00 Rassegna di canti popolari con "La Monticcellese", "I maggiaioli di Sant'Angelo in colle", "I pennati pe' cantà" di Montelaterone, I ragazzi della scuola dell'infanzia e della scuola primaria di Cinigiano e della scuola dell'infanzia di Battifolle Arezzo; dalle ore 19,00 "salsicce e vino" · Cinigiano - CINIGIANO TREKKING "A spasso fra viti e olivi" Passeggiata a piedi attraverso paesaggi e sapori Cinigianesi, ore 9,00 palazzo Bruchi ore 9,30 Partenza per Castel Porrona Vigne nove, la privata, l'antica fornace, Monte Mario, degustazione "Carta Canta" Az. Agr. Bio Basile, Serrapiana, Poggio Paolo, Cherzo, Castel Porrona. Pranzo giardino Scuola De Rham · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi a base di escursioni naturalistiche, visite alla scoperta del patrimonio storico-culturale, gastronomia e benessere all'aria aperta. Prenotazione necessaria. Programma: dalle h. 10.00, Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma), "Trekking geologico". Info: www.tuscanywalkingfestival.it · Porto Ercole - La Notte dei Pirati Sesta edizione della Notte dei Pirati organizzata dalla Pro Loco di Porto Ercole che si svolge nel borgo argentarino, coinvolgendo, come sempre, un gran numero di turisti e residenti (fino al 6 maggio). Programma: ore 14.30 Inizio spoglio delle schede da parte degli organizzatori e premiazione con Piatto D'Oro alla meglio ciurma e al miglior addobbo del covo intorno alle ore 18.00. Info: www.portoercole.org · Ribolla (Roccastrada) - La miniera a memoria Cartellone di eventi promosso dal Comune di Roccastrada per ricordare la sciagura mineraria di Ribolla (4 maggio 1954). Programma: Sala Ex Cinema ore 21.00 Rassegna di Canti Popolari con la partecipazione di Lisetta Luchini, Coro degli Etruschi, Torelli Maremmani, Il 16 di Agosto, organizzata da Associazione culturale Sergio Lampis e Comitato Festeggiamenti Ribolla. Info: tel. 0564 561229 - 578033 LUNEDÌ 7 MAGGIO · Grosseto - UNITRE Iniziativa a cura dell'Università della terza Età. Programma: ore 9 visita guidata all'Aeroporto · Grosseto - Scelgo di StarBene Progetto itinerante, dedicato all'educazione alla salute e al farmaco, patrocinato dagli assessorati provinciali e comunali alle politiche sociali, Asl 9, ordini dei medici e farmacisti. Programma: alle 15 al centro di promozione sociale Roberto Ciabatti · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 80 · Maremma Magazine · Maggio 2012 MARTEDÌ 8 MAGGIO · Grosseto - Libertà e Giustizia Ciclo di incontri promosso dal Circolo Libertà e Giustizia della Provincia di Grosseto coordinato da Franco Fanelli nella sala conferenze del Museo di Storia Naturale - strada Corsini, 5 ore 17.30. Programma: Maurizio Viroli Teoria politica Università di Princeton Usa - "L'intransigente" Laterza. Info: 3358107554 · Orbetello - Uno sguardo nel passato Ciclo di Lezioni di Storia e Archeologia promosso dall'assessorato alla Cultura in programma nelle strutture museali del territorio orbetellano. Programma: Orbetello, Museo Archeologico (ex Polveriera Guzman) ore 18.30 Medioevo e concetti in movimento: la mobilità spaziale e gli emarginati. Info: 3492958300 sede di via Europa (fino al 13 maggio) · Grosseto - UNITRE Iniziativa a cura dell'Università della terza Età. Programma: Sala Corsi UniTre, via Garibaldi ore 18 conferenza del Generale di Brigata dott. Marcello Carnevali su "Sicurezza urbana e le autorità competenti". · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso serale presso lo Spazio Cedav, Via Mazzini 97, ore 20.30. Programma: Claudia Gennari, Fotografia e arte. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 - Grosseto, tel. 0564.488547 · Monte Amiata - Viaggio sul Monte Amiata... tra cultura, natura e spiritualità! Quattro giorni (dal 10 al 13 maggio) da passare nelle più accoglienti strutture del Monte Amiata assaporando i prodotti tipici locali alla scoperta dei mille segreti di un territorio ricco di fascino. Info: tel. 331 1072652 · Monte Argentario - Silver Cup Gara di polo presso l'Argentario Polo Club hp 8-10 (fino al 13 maggio). Info: www.argentariopoloclub.com VENERDÌ 11 MAGGIO · Firenze - La musica perduta degli Etruschi Iniziativa a cura della Rete Museale della Provincia di Grosseto presso il Museo Archeologico di Firenze, ore 17. Interverranno le archeologhe Carlotta Cianferoni, Simona Rafanelli e Susanna Sarti, il musicista Stefano "Cocco" Can- GIOVEDÌ 10 MAGGIO · Grosseto - Festa dello Sport Uisp Calendario di iniziative promosso dal comitato provinciale Uisp nello spazio antistante la tini, l'attrice Daniela Morozzi. Coordina Roberta Pieraccioli · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 · Grosseto - Festa dello Sport Uisp Calendario di iniziative promosso dal comitato provinciale Uisp nello spazio antistante la sede di via Europa (fino al 13 maggio) · Grosseto ­ "Gli archivi parrocchiali. Conservazione, inventariazione, valorizzazione" Corso di formazione organizzato dall'Associazione di volontariato Madre Teresa con il contributo del Cesvot ed in collaborazione con la Diocesi di Grosseto, il Seminario Vescovile, la Scuola di Formazione Teologica, la cooperativa Agape presso la Scuola di Formazione Teologica in Piazza S. Francesco, 1. Programma: ore 16.30 - 19.30 Seminario finale aperto al pubblico Gli archivi ecclesiastici come strumento per lo studio dei beni culturali. Il caso del patrimonio archeologico medievale. Prof. Roberto Farinelli, Ricercatore Università degli Studi di Siena, Dip. Archeologia e Storia delle Arti - Archivo di Stato di Grosseto - P.zza E. Socci, 3. Info: tel. 0564 29044 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia Cinigiano, è maggio il mese delle escursioni a piedi e in bici ese di maggio all'insegna degli eventi a diretto contatto con la natura nel territorio del comune di Cinigiano, per iniziativa della locale Pro Loco. Si inizia sabato 5 maggio alle ore 15,00 a Castel Porrona con il Trekking de' citti, riservato ai ragazzi con merenda a base di prodotti locali. "Si tratta di una passeggiata ­ spiega il presidente della Pro Loco, nonché assessore comunale Massimo Fabiani ­ organizzata con lo scopo non solo di far conoscere ai più giovani il nostro territorio attraverso un approfondimento didattico con informazioni su piante e animali ma anche gastronomico con la degustazioni dei prodotti della zona come olio marmellate ecc.". Quindi domenica 6 maggio spazio al TREKKING "A spasso fra viti e olivi", passeggiata a piedi attraverso paesaggi e sapori Cinigianesi volta alla conoscenza "di una terra tra il mare e la montagna" organizzata dalla pro loco Cinigiano per l'occasione supportata dalla collaborazione della Lega Trekking Uisp e del CAI di Grosseto. Partenza ore 9,00 da palazzo Bruchi per Castel Porrona poi degustazione "Carta Canta" Az. Agr. Bio Basile fino a tornare a Castel Porrona per il pranzo. M Altra passeggiata ma questa volta in bici quella di domenica 27 maggio giorno dell'attesa "WINE & BIKE" Per il decimo anno la pro-loco Cinigiano propone la tradizionale escursione su due ruote attraverso paesaggi e sapori cinigianesi percorrendo prevalentemente strade bianche sulle nostre verdi colline costellate di vigneti e oliveti. Il percorso farà come di consueto tappa in 2 cantine della doc Montecucco: degustazione "Antica Miniera" Az. Agr. Guerrini e degustazione "Carta Canta" Az. Agr. Bio Basile. Pranzo alla Terrazza di Palazzo Bruchi. Un'occasione importante per conoscere un territorio dell'entroterra collinare maremmano e visitarlo nella stagione più adatta con uno dei mezzi indiscutibilmente più idonei per meglio apprezzare paesaggi e castelli respirando aria pura con la possibilità di assaggiare quei frutti che questa terra offre dal vino della doc Montecucco al prelibato olio ai suoi piatti tradizionali. L'iscrizione al TREKKING dei Citti è gratuita. Quella per il TREKKING e WINE & BIKE (per MTB) è invece a pagamento; la quota di euro 15,00 comprende un simpatico omaggio, assicurazione, tessera pro loco 2012, degustazioni e pranzo con Antipasto Bio (Bruschette all'olio extravergine di oliva al limone al basilico e al naturale Frantoio Poggialto Santa Rita e formaggio con caglio vegetale di scardaccio Caseificio Amiata con composta di peperoni), primo piatto (penne dei nostri grani Pastificio La Tosca cacio e pepe), secondo (brace di salsiccia rigatino e rostinciana con insalata mista dell'orto), dolce (crostate di frutta), vino e acqua. Info: Pro Loco Cinigiano 0564 994187 aplc_cinigiano@alice.it 337 714 700 www.prolocinigiano.org L'AGENDA · 81 SABATO 12 MAGGIO · Grosseto - Festa dello Sport Uisp Calendario di iniziative promosso dal comitato provinciale Uisp nello spazio antistante la sede di via Europa (fino al 13 maggio) · Grosseto - "La Pietà di Ludovico Cardi detto il Cigoli" Inaugurazione della mostra dedicata all'opera "La Pietà di Ludovico Cardi detto il Cigoli" (1559-1613), che in questa occasione viene donata al Comune di Grosseto da parte dell'antiquario Gianfranco Luzzetti presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. L'opera, un olio su tela riferibile al tardo sec. XVI, verrà presentata insieme ad altri lavori che serviranno a contestualizzarne l'ambito di riferimento e le matrici culturali. L'esposizione proseguirà fino a settembre · Grosseto - Eventi al Museo 2012 MAREMMA MAGAZINE ricerca professionista Il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, nell'ottica di un proprio percorso di sviluppo RICERCA una figura con esperienza di almeno 3/5 anni nella vendita di servizi, e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età tra i 30 e i 40 anni, residenti a Grosseto e provincia, e disponibili full time. Siamo alla ricerca di una persona che nutra una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione. La figura si occuperà di promozione della rivista e vendita dei servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e la ricerca di nuovi contatti. Sarà sua responsabilità la soddisfazione del cliente e l'attuazione delle strategie commerciali individuate. Gradita conoscenza della lingua inglese. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. Inviare curriculum all'indirizzo mail redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/03 in materia di privacy. 82 · Maremma Magazine · Maggio 2012 XLIII Sagra del carciofo Manifestazione gastronomica che si svolge presso il Parco Comunale di Riotorto denominato "La Pinetina". Il carciofo, nella sua qualità "carciofo violetto" è un prodotto tipico della zona ed è l'autentico protagonista di questa kermesse, insieme ad altre specialità culinarie. Si tratta di uno degli appuntamenti primaverili più tradizionali e consolidati nel variegato panorama delle manifestazioni enogastronomiche e folkloristiche che, in questo periodo dell'anno, fioriscono un po' ovunque sulla Costa degli Etruschi e nella Maremma toscana. Servizio Ristorante, orario di apertura: feriali ore 19, festivi ore 12 e ore 19. Ogni sera e il pomeriggio dei giorni festivi, ballo liscio con musica dal vivo. Info 388/1406084 - 0586/889111 5-6 maggio · San Vincenzo (Li) La Sagra del Tortello Maremmano di scena ogni anno a Roselle (Grosseto) del territorio, organizza la tradizionale Festa al Prugnolo, pregiato fungo che sorge quasi esclusivamente nel territorio. 18>20 maggio · Cetona (Si) ne" organizzata dall'Associazione Ibbirillo 25>27 maggio · Celle sul Rigo (San Casciano dei Bagni ­ Si) 43^ Sagra dei Pici Nel centro storico della frazione di Celle sul Rigo nel comune di San Casciano dei Bagni - Siena ogni anno a maggio si tiene la tradizionale Sagra dei Pici. Si tratta della più vecchia manifestazione del Comune di San Casciano dei Bagni; al centro ci sono i pici, primo piatto caratteristico di Celle, realizzati a mano dalle donne del paese secondo l'antica ricetta conditi con ragù e salsa all'aglione. Orari: venerdì e sabato 19-24; domenica 12-24. Info: Pro Loco San Casciano dei Bagni (SI), tel.: 0578 58153, sito web www.sagradeipici.it 30 maggio>3 giugno · Capracotta (Pian del Bichi, Montemassi, Roccastrada) "Tutti pazzi per la palamita" È la manifestazione eno-gastronomica del mare, organizzata dal Comune di San Vincenzo. Cibo da strada, degustazioni ed enogastronomia all'insegna del pesce azzurro e dei prodotti tipici locali. Tutti pazzi per la palamita nasce nel 2000 dalla collaborazione tra Comune di San Vincenzo e Slow Food che ha poi istituito un presidio dedicato alla Palamita del mare di Toscana. Info: Comune di San Vincenzo 0565 707243 Urp 0565 707221 0565 707 272 www.comune.sanvincenzo.li.it www.palamita.com 12-13 maggio · Poggioferro (Scansano) 5^ Sagra dei pastrignocchi e del Cuculo Rispettivamente un tipico formato di pasta ed un biscotto dal sapore antico, entrambi alimenti poveri della tradizione locale. In calendario pranzi e cene in piazza, serate danzanti ed esibizioni degli sbandieratori - Cetona, Zona Impianti Sportivi. Info: tel. 0578239143, sito www.comune.cetona.siena.it 18>20 / 25>27 maggio · Marsiliana (Manciano) 38° Sagra della Fragola Manifestazione gastronomica promossa dalla Pro Loco di Marsiliana. Info: Ufficio Turistico e Museo Preistoria Manciano tel. 0564 620532 18>27 maggio · Montenero d'Orcia (Casteldelpiano) Festa della Bufala Manifestazione gastronomica che offre la possibilità di degustare carni di bufala, mozzarella e piatti tipici maremmani. Serate danzanti ad ingresso gratuito. Funzionerà un fornitissimo bar. fine maggio e tutto giugno (nei weekend) · Roselle (Gr) Sagra del Tortello Torna a Poggioferro (Scansano) l'appuntamento con questa bella manifestazione gastronomica che quest'anno festeggia il 42° compleanno. Un momento importante celebrato con i fuochi artificiali, intrattenimenti pomeridiani con giocolieri per bambini. Musica dal vivo allieterà le serate e le giornate saranno all'insegna del TORTELLO principe unico della sagra a cura del comitato A.N.S.P.I. Poggioferro. Info: www.sagradeltortellopoggioferro.it 12-13 maggio · Montieri Sagra della Lasagna L'annuale sagra della lasagna si svolge (nei due week-end) a Montenero d'Orcia, come tradizione, nel corso della festa patronale di San Servilio e culmina con il palio detto della "Pintata del Rotolo", un bravio che si svolge con le rotoballe. Info: APT Maremma - Ufficio di Castel del Piano, tel. 0564/973510 19-20 maggio · Arcidosso Sagra del tortello maremmano Stand gastronomici ed iniziative varie a cura della Polisportiva Roselle presso gli impianti sportivi. Si tratta di un appuntamento ormai tradizionale che si svolge (di solito) a partire dal penultimo ultimo week-end del mese di maggio, fino alla fine di giugno. Durante la kermesse si svolgono manifestazioni sportive e serate danzanti Festa al Prugnolo Come ogni anno a maggio l'associazione culturale LA MERIA di Montieri, che si occupa di promozione e valorizzazione Sentiero Natura - II edizione Manifestazione eco-culturale gastronomica, fra misticismo, artigianato e natura, autoraduno di macchine "Strade Amiati- L'AGENDA · 83 "Dino Bavona", tempo di premiazioni a Montepescali ta presenta Cose Turche commedia brillante di Samy Fayad regia di Massimo Manna. Info: tel. 0564 561229 - 578033 · Santa Fiora - Amiata, un mondo d'acqua Percorso naturalistico ambientale alla scoperta di Santa Fiora e dei suoi tesori. Ritrovo e partenza ore 10, presso il Museo delle Miniere in piazza Garibaldi. Costo 6 euro a persona, gratuito per i bambini accompagnati al di sotto dei 10 anni. Prenotazione obbligatoria. Info: tel. 328 1113419 - 0564 978823 DOMENICA 13 MAGGIO · Caldana (Gavorrano) - "Yoga: portare il lavoro energetico nel quotidiano" Seminario di yoga con corso, dedicato a chi vuole avvicinarsi a questa disciplina organizzato a Montebelli Agriturismo e Country Hotel di Caldana (GR), dalle 14.30 alle 18.30. Le insegnanti Silvia Giananti, Giovanna Spina, Valeria Trumpy e la psicologa olistica Manuela Bracciali accompagnano attraverso la meditazione alla riscoperta del proprio potenziale. Il tema del pomeriggio è "Yoga: portare il lavoro energetico nel quotidiano". Info: Montebelli Agriturismo e Country Hotel Località Molinetto Caldana, tel +39 0566.887100, info@montebelli.com, www.montebelli.com · Follonica - Bicincittà Manifestazione ciclo-amatoriale promossa dal comitato provinciale Uisp con finalità di solidarietà · Grosseto - Festa dello Sport Uisp Calendario di iniziative promosso dal comitato provinciale Uisp nello spazio antistante la sede di via Europa (fino al 13 maggio) · Grosseto - Bicincittà Manifestazione ciclo-amatoriale promossa dal comitato provinciale Uisp con finalità di solidarietà · Grosseto - BIMBI IN BICI A cura della Lega Ciclismo UISP ore 10,00 , · Grosseto - Torneo di BURRACO Iniziativa UISP presso la sede di Viale Europa, ore 16,00 · Monte Argentario - Silver Cup Gara di polo presso l'Argentario Polo Club hp 8-10 (fino al 13 maggio). Info: www.argentariopoloclub.com · Monte Amiata - Viaggio sul Monte Amiata... tra cultura, natura e spiritualità! Quattro giorni (dal 10 al 13 maggio) da passare nelle più accoglienti strutture del Monte Amiata assaporando i prodotti tipici locali alla scoperta dei mille segreti di un territorio ricco di fascino. Info: tel. 331 1072652 · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi a base di escursioni naturalistiche, visite alla scoperta del patrimonio storico-culturale, gastronomia e benessere all'aria aperta. Prenotazione necessaria. Programma: dalle h. 10.00, Parco archeominerario di San Silvestro (Campiglia M.ma): "Sulla via del corbezzolo". Evento realizzato in collaborazione con l'Associazione Trekking Riotorto e con il Consorzio Strade dell'Olio e del Vino Costa degli Etruschi che prevede al termine del percorso, una degustazione di prodotti tipici della Val di Cornia. Info: www.tuscanywalkingfestival.it · Parchi della Val di Cornia - "Amico Museo" Calendario di iniziative nei Parchi e Musei della Val di Cornia. Programma: dalle h. 10.00, Museo del Castello e della Città di Piombino, Tempo di premiazioni per la diciottesima edizione del Premio Nazionale di Poesia "Dino Bavona" in programma a Montepescali (Grosseto) il prossimo sabato 26 maggio con la partecipazione di Emergency L a serata di premiazione della prima edizione del premio nazionale di poesia "Dino Bavona", a Montepescali nel dicembre del (purtroppo) lontano 1994, fu caratterizzata da una gelida, fragorosa pioggia battente. La premiazione successiva, se ricordo bene, fu "allietata" da un forte vento di tramontana. Un'altra volta cadde la neve e ci volle una buona dose di prudenza per arrampicarsi fino lassù, ma più ancora ce ne volle al ritorno, per discendere vicoli e scalinate lastricati da un ghiaccio spesso e scivoloso. Nonostante ciò proseguimmo imperterriti negli anni successivi, e ricordo quanto fosse piacevole ritrovarsi dopo la premiazione nei locali appositamente allestiti per gustare qualcosa di caldo e apprezzare quel vino locale rosso cupo, di nuova produzione, dolci e altre cose fatte in casa con tutto l'antico amore per l'ospitalità. In seguito la premiazione è stata spostata all'ultimo sabato di maggio per intuibili motivi logistici. Non è cambiato nulla nel suo spirito. Si è perduta solo quella soffice atmosfera pre-natalizia che per quanto suggestiva veniva a costare un po' troppo in termini di disagio. Pure quest'anno, perciò, la 18esima edizione del premio Dino Bavona si terrà sabato 26 maggio a Montepescali, con una novità: a questo evento parteciperà il gruppo Grossetano di Emergency, l'organizzazione Ong Onlus fondata nel 1994 da Gino Strada. La partecipazione di Emergency rientra in una serie di iniziative motivate dalla necessità di farsi conoscere, poiché nella nostra vasta Provincia esistono aree in cui l'associazione non è ancora presente. Ci sarà un breve intervento per illustrare la sua dinamica realtà, articolata in attività varie e diverse. Di concerto col circolo culturale organizzatore si sta valutando l'inserimento, nella prossima edizione, di un premio speciale riservato a componimenti che parlino delle problematiche affrontate da Emergency in paesi lontani ma anche in casa nostra, del soccorso prestato alle vittime della povertà e delle guerre. Ciò integrerebbe la presenza di Emergency nelle scuole. L'Associazione, infatti, realizza già da parecchi anni incontri (ovviamente diversificati nei contenuti e linguaggio) nelle scuole di ogni ordine e grado, con proiezione di immagini e brevi documentari. Durante questi incontri i ragazzi prendono consapevolezza della realtà di un paese attraversato dal conflitto, realtà che nella sua crudezza viene tuttavia presentata in modo da non provocare traumi. E (perché no?...) speriamo che il seme germogli anche dove è già germogliato, vale a dire fra le mura del nostro capoluogo di Provincia, dove qualche paio di braccia in più non disturberebbe affatto nella prospettiva di un ampliamento territoriale. Non c'è bisogno di aggiungere altro.Vi lascio solo con un'ultima riflessione: un concorso conosciuto ormai a livello nazionale, con un numero di partecipanti in progressivo aumento nel quale ogni tanto figura persino qualche candidato estero, può di sicuro farsi veicolo nella sua realtà di quella promozione di una cultura di pace e rispetto dei diritti umani contemplata nello statuto di Emergency fra le attività primarie, ed arricchire così il suo stesso significato. Ce lo auguriamo di cuore! Adriano Poletto 84 · Maremma Magazine · Maggio 2012 cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni presso il Museo Civico Archeologico `Isidoro Falchi' Piazza Vetluna, 1 - dalle ore 16:00 alle ore 19:00. Info: tel. 0564948058 LUNEDÌ 14 MAGGIO · Cinigiano - "Botte in Piazza" Tradizionale appuntamento in Piazza Marconi · Orbetello - Uno sguardo nel passato Ciclo di Lezioni di Storia e Archeologia promosso dall'assessorato alla Cultura in programma nelle strutture museali del territorio orbetellano. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21 Condizione e immagine femminile nel mondo etrusco. Info e prenotazioni: 3492958300 16 e 17 maggio. Programma: visita alla Porta del Parco di Gavorrano, pausa pranzo e, dopo il saluto del presidente Agresti, visita al museo minerario in galleria; alle 14,30 trasferimento nell'area geotermica delle Biancane per una breve escursione tra vapori e putizze, visita artistica nella città del Balestro, cena curata dalla condotta Slow Food Monteregio con i prodotti tipici delle aziende del comprensorio delle Colline Metallifere; alle 22 concerto jazz nella sala delle Fonti dell'Abbondanza. GIOVEDÌ 17 MAGGIO · Colline Metallifere - "La comunicazione digitale turistica" 4° workshop dei geoparchi promosso dalla Rete globale dei geoparchi (Global Geoparks Network - GGN) e dalla rete europea dei geoparchi (European Geoparks Network - EGN) in programma sulle Colline Metallifere nei giorni 16 e 17 maggio. Programma: appuntamento alle 9 al centro congressi delle Fonti dell'Abbondanza; alle 10 è prevista l'apertura dei lavori della prima sessione, moderata da Alessandra Casini, direttore del Tuscan Mining Geopark; a seguire dibattito con interventi liberi; dopo la pausa pranzo il via alla seconda sessione di lavori in cui si parlerà più in generale dei geoparchi italiani e delle loro prospettive di crescita · Grosseto - UNITRE Iniziativa a cura dell'Università della terza Età. Programma: ore 16, Sala Pegaso, piazza Dante incontro conclusivo dell'anno accademico in collaborazione con l'Avis Grosseto. MARTEDÌ 15 MAGGIO · Grosseto - UNITRE Iniziativa a cura dell'Università della terza Età. Programma: ore 18, Sala Corsi Unitre, via Garibaldi presentazione del libro di Franco Esposito "Testa alta, due piedi". · Massa Marittima - Presentazione Presentazione del libro di Tozzi presso la Biblioteca ore 17 MERCOLEDÌ 16 MAGGIO · Colline Metallifere - "La comunicazione digitale turistica" 4° workshop dei geoparchi promosso dalla Rete globale dei geoparchi (Global Geoparks Network - GGN) e dalla rete europea dei geoparchi (European Geoparks Network - EGN) in programma sulle Colline Metallifere nei giorni Torna a Porto Ercole la Notte dei Pirati È una ridente serata di primavera, resa frizzante dalla leggera brezza marina, innanzi a noi l'accogliente e pittoresco porticciolo di Porto Ercole attende paziente le soffuse luci della notte, che lo impreziosiscono di rifulgenti bagliori, il mare si increspa, spumeggia contro gli scogli, rumoreggiando serenamente, tutto appare tranquillo, ma ad un tratto... colpi di cannone, scoppi, cortine di fumo, spari, urla, imprecazioni, fuochi d'artificio si diffondono nell'aria in un'esplosione di vivace euforia, turbando quella che sembra una quiete ordinaria, momenti emozionanti si susseguono a ritmi incalzanti preannunziando l'irrompere dei terribili pirati, sì, perché questa non è una notte qualunque... è la Notte dei Pirati, in cui tutto può succedere, ad esempio incontrare individui loschi e sospetti, presenze che si aggirano minacciose, perlustrando con fare circospetto cale ed anfratti, scalinate impervie e vicoli ciottolosi, alla ricerca di un sostanzioso bottino, osservare locande caratteristiche dove svettano bandiere sinistre. La notte è lunga ed inquieta, tiene tutti con il fiato sospeso: Porto Ercole, come una remota isola caraibica si tinge di mistero e d'avventura. Non è un caso che una kermesse così peculiare si svolga proprio qui, dove frequenti e cruente furono le incursioni piratesche, di cui ancor oggi è vivida la memoria storica, tra eventi reali, ma anche leggende e tradizioni. Una festa dunque per gli abitanti, ma molto apprezzata anche dai turisti, che vi partecipano o vi assistono con entusiasmo. La Notte dei Pirati vivacizza dal 2007 la primavera portercolese, anticipando la stagione turistica dell'incantevole borgo. L'edizione 2012 si terrà il 4, il 5 ed il 6 maggio con un programma ricco di appuntamenti, con numerose ciurme, un grande coinvolgimento dei commercianti e l'offerta alberghiera di pacchetti spe- ciali per vivere in pieno il clima festoso dell'evento. Filo conduttore è un'avvincente caccia al tesoro, con domande riguardanti ambiti diversi, in particolare la cultura del territorio, ma non solo... Accanto alla gara, sono fondamentali gli addobbi e le scenografie, che rappresentano un punto di forza, parte integrante della manifestazione, creando uno scenario di grande effetto, degno di una vera notte dei pirati. Ogni ciurma, locanda, esercizio commerciale sceglie, secondo la propria creatività e fantasia, decori e ornamenti, secondo un'unica regola: il tema piratesco. Francesca Costagliola L'AGENDA · 85 VENERDÌ 18 MAGGIO · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 · Grosseto - Libertà e Giustizia Ciclo di incontri promosso dal Circolo Libertà e Giustizia della Provincia di Grosseto coordinato da Franco Fanelli nella sala conferenze del Museo di Storia Naturale - strada Corsini, 5 ore 17.30. Programma: Massimo Giannini Giornalista, vice direttore de "La Repubblica". Info: 3358107554 · Grosseto - UNITRE Iniziativa a cura dell'Università della terza Età. Programma: ore 17-21, campo Zauli, Festa di Primavera. Aperitivo-cena fornita dal Bar Perugina. · Monte Argentario - Silver Cup Gara di polo presso l'Argentario Polo Club hp 8-10 (fino al 20 maggio). Info: www.argentariopoloclub.com · Puntone di Scarlino (Scarlino) - Tappa Circuito VOLVO CUP Melges24 Manifestazione velica organizzata dal Club SABATO 19 MAGGIO · Arcidosso - Sentiero Natura - II edizione Manifestazione eco-culturale gastronomica, fra misticismo, artigianato e natura, autoraduno di macchine "Strade Amiatine" organizzato dall'Associazione Ibbirillo · Firenze - Presentazione Presentazione nuova guida della Rete museale provinciale di Grosseto presso ART & TOURISM, Fiera del turismo culturale, di scena pres- 86 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Nella foto, un'immagine relativa ad una precedente edizione del Maremma Wine Shire che torna, unito al Food, nel mese di maggio al Centro Fiere del Madonnino Mercatino di Campagna Amica Filiera Corta Mostra mercato - Ogni mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco alcune aziende produttrici locali metteranno in vendita i loro prodotti: frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa ogni martedì, giovedì e sabato · Grosseto Mercato Contadino della Maremma Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il martedì a Barbanella (Piazzalone in via Giusti), il giovedì a Gorarella (piazza Donatello, tra via Giotto e Viale Michelangelo) e il sabato nel quartiere "Cittadella" (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. Info: tel. 0564 462257 0564 452398 ogni giovedì · Grosseto 18-19-20 maggio · Grosseto "Sorano Sorprende" III edizione Mostra mercato dei prodotti agroalimentari e dell'artigianato nel Centro storico di Sorano 26-27 maggio · Follonica Mercatino di Primavera Mercatino di Primavera con intrattenimento e animazione per bambini promosso dall'Ascom Confcommercio in via della Pace. Negozi aperti e stand espoositivi di antiquariato, artigianato, collezionismo, modernariato, numismatica, oggettistica, rigatteria, curiosità, prodotti tipici enogastronomici 19-20 maggio · Marina di Grosseto Antiquariato Mostra mercato dell'Antiquariato a cura dell'Ass. Artingegno in Viale Matteotti. Info: 347/8709729 www.artingegno.biz 26-27 maggio · Sorano "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. Info: tel. 0564.43881 19-20 maggio · Santa Fiora Mercato settimanale della Città Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 1° maggio · Follonica CERCA-ANTICO Antiquariato e modernariato in P .zza Busatti - ore 11/19 NO STOP 26-27-28 maggio · Braccagni (Grosseto) Artigianato e Antiquariato Mostra mercato dell'Artigianato e Antiquariato a cura dell'Ass. Artingegno in via Dante. Info: 347/8709729 www.artingegno.biz 5 maggio · Arcidosso Mostra mercato Fiori e Mercato Artigianato Parco Pinetina e Viale Marconi 20 maggio · Follonica Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma toscana, promosso dalla Camera di Commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere, presso il Centro Fiere del Madonnino - Braccagni (Gr). Info: www.maremmawineshire.it 26 maggio-3 giugno · Venturina (Campiglia M.ma - Li) Artigianato e Antiquariato Mostra mercato dell'Artigianato e Antiquariato a cura dell'Ass. Artingegno in via Dante. Info: 347/8709729 www.artingegno.biz 24-28 maggio · Orbetello Fiera di Primavera "Mercatino della Solidarietà" - VIII edizione 5-6 maggio · Orbetello "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it 2-3 giugno · Grosseto "Orbetello Antiquaria" Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 13 maggio · Abbadia San Salvatore (Si) 32^ Mostra d'Aerofilatelia Mostra aerofilatelica organizzata dal Circolo Filatelico Crociere Atlantiche in collaborazione con il Comune di Orbetello, ATA Associazione Trasvolatori Atlantici, nella sala di esposizione in Piazza della Repubblica 1, in occasione del quartantennale della Traslazione dei componenti l'equipaggio del Trimotore SM 79 che il 28 Giugno 1940 con Italo Balbo perirono sul cielo di Tobruk. 25-26-27 maggio · Sorano Polvere e Tarli in Piazza Mercatino di prodotti agricoli tipici locali, artigianato, antiquariato e collezionismo in P .zza F.lli Cervi. Info: Pro Loco tel. 0577 778324; APT tel. 0577 775811 Mostra scambio Auto e Moto d'epoca Appuntamento fieristico alla 14esima edizione, promosso da Grossetofiere nell'ampia area espositiva del Centro Fiere del Madonnino di Braccagni. L'AGENDA · 87 Viaggio sull'Amiata, tra cultura, natura e spiritualità Al via il calendario di soggiorni di interesse spirituale, culturale, turistico e gastronomico: 4 giorni per altrettanti week end a maggio, giugno, luglio e ottobre, da passare nelle più accoglienti strutture S i chiama Viaggio sul Monte Amiata... tra cultura, natura e spiritualità! ed è un calendario di soggiorni di interesse spirituale, culturale, turistico e gastronomico organizzato dal Comune di Arcidosso, dall'Associazione Culturale Comunità Dzogchen di Merigar e dalla Proloco di Arcidosso: 4 giorni da passare nelle più accoglienti strutture assaporando i prodotti tipici locali alla scoperta dei mille segreti di un territorio ricco di Il Sabato: dalle ore 10.00 alle ore 12.30 sessione di Yantra Yoga e a seguire pranzo presso uno dei ristoranti convenzionati; ore 15.30 visita guidata al Monte Labbro, quindi un'altra cena nella struttura prescelta. La Domenica ritrovo alle ore 9.15 in Piazza Indipendenza per visita guidata al Castello Aldobrandesco; dalle ore 11.00 alle ore 13.00 sessione di danza e a seguire pranzo presso Merigar o uno dei ristoranti locali convenzionati. Merigar (lett. `residenza della montagna di fuoco') nasce nel 1981 quando, su ispirazione del grande maestro di Dzogchen Chögyal Namkhai Norbu, i suoi studenti acquistano un terreno sulle pendici del Monte Amiata. È un'area di circa cinquanta ettari, situata nel territorio comunale di Arcidosso, confinante a nord-est con l'Amiata e a sudovest con il Monte Labro. Oggi Merigar è uno dei principali poli di attrazione mondiale della tradizione spirituale tibetana. Oltre agli insegnamenti di Chögyal Namkhai Norbu e di Khyentse Yeshe, nel corso degli anni Merigar ha ospitato gli insegnamenti di eminenti Maestri, tra cui anche Sua Santità il XIV Dalai Lama. Nel 1981 Merigar era un luogo ancora tutto da "creare", essendo costituito da una casa colonica in abbandono circondata da terre incolte. Giova ricordare che l'atteggiamento della popolazione locale è sempre stato collaborativo nei confronti della Comunità Dzogchen e che il rapido sviluppo di Merigar è stato possibile grazie anche alla cultura di tolleranza e benevolenza che gli Arcidossini, e gli Amiatini in generale, hanno dimostrato nel corso degli anni. La quota di partecipazione è pari ad euro 275 euro e comprende 3 giorni in mezza pensione, quattro sessioni di corsi Merigar e due visite guidate. Info: tel. 331 1072652. fascino. Aderiscono alla iniziativa le seguenti strutture di accoglienza in regime di mezza pensione:Agriturismo "I Rondinelli", Agriturismo "Podere dei Frati", la "Locanda del Prete". I periodi di soggiorno vanno dal 10 al 13 maggio, dal 14 al 17 giugno, dal 26 al 29 luglio, in concomitanza con la manifestazione Alterazioni visive e dal 25 al 28 ottobre, in concomitanza con la 26° Edizione de "La Castagna in Festa". I soggiorni prevedono al Giovedì l'arrivo nella struttura prescelta e la cena. Il Venerdì alle ore 9.30 l'arrivo a Merigar con visita del centro e delle sue strutture; dalle ore 10.00 alle ore 12.30 un'introduzione allo Yantra Yoga a seguire pranzo presso la mensa di Merigar riservata ai soci oppure presso uno dei ristoranti locali convenzionati; dalle ore 16.00 alle ore 18.30 introduzione alla Danza dei Sei Spazi prima della cena nella struttura prescelta. 226445, www.parchivaldicornia.it · Puntone di Scarlino (Scarlino) - Tappa Circuito VOLVO CUP Melges24 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Ribolla (Roccastrada) - La miniera a memoria Cartellone di eventi promosso dal Comune di Roccastrada per ricordare la sciagura mineraria di Ribolla (4 maggio 1954). Programma: ore 15.00 Piazza della Paga Mercato dei produttori Progetto regionale Filiera Corta C'era una volta un villaggio minerario... rappresentazione di momenti di vita quotidiana di una comunità con i bambini, le donne e gli uomini di Ribolla; ore 21.00 Sala Ex Cinema La Compagnia ARS NOVA presenta Quaranta ma non li dimostra commedia brillante di Peppino e Titina De Filippo, regia di Luciano Sansone, Organizzata da ARS NOVA a sostegno dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Info: tel. 0564 561229 - 578033 · Santa Fiora - Amiata, un mondo d'acqua Percorso naturalistico ambientale alla scoperta di Santa Fiora e dei suoi tesori. Ritrovo e partenza ore 10, presso il Museo delle Miniere in piazza Garibaldi. Costo 6 euro a persona, gratuito per i bambini accompagnati al di sotto dei 10 anni. Prenotazione obbligatoria. Info: tel. 328 1113419 - 0564 978823 · Scansano - Festa di San Bernardino Giochi di contrada - Contrada del Dentro · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) "Jazz club... Per una notte sola a Vetulonia" Conferenza spettacolo sulla Musica Perduta degli Etruschi nell'amito della manifestazione Amico museo 2012. Musei in un mondo che cambia. Nuove sfide, nuove ispirazioni presso il Museo Civico Archeologico `Isidoro Falchi' Piazza Vetluna, 1 con la direttrice Simona Rafanelli e Stefano "Cocco" Cantini - ore 21.30. A seguire, dalle 23.00 e fino ad oltre la mezzanotte, presso la casa del popolo, si terrà il Jazz club con Stefano "Cocco" Cantini. Info: tel. 0564948058 DOMENICA 20 MAGGIO · Arcidosso - Sentiero Natura - II edizione Manifestazione eco-culturale gastronomica, fra misticismo, artigianato e natura, autoraduno di macchine "Strade Amiatine" organizzato dall'Associazione Ibbirillo · Arcidosso - Cantamaggio Canti, antiche melodie stornellate in Piazza Indipendenza, eseguite da gruppi di cantori · Grosseto - GROSSETO Vs. Empoli Ventesima giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Massa Marittima - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: Loc. PODERE PIANIZZOLI Massa Marittima BIMBO SLOW. Info: Fausto Costagli, tel. 349 0710478 · Monte Argentario - Silver Cup Gara di polo presso l'Argentario Polo Club hp 8-10 (fino al 20 maggio). Info: www.argentariopoloclub.com · Parchi della Val di Cornia - Tuscany Walking Festival Calendario di eventi a base di escursioni naturalistiche, visite alla scoperta del patrimonio storico-culturale, gastronomia e benessere all'a- 88 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Roccastrada per ricordare la sciagura mineraria di Ribolla (4 maggio 1954). Programma: ore 15.00 passeggiata narrativa nei luoghi del villaggio minerario partenza dalla Porta del Parco (prenotazione tel. 0564 578033). Info: tel. 0564 561229 - 578033 GIOVEDÌ 24 MAGGIO · Grosseto - Terre di Scansano Classica Festival Conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Terre di Scansano Classica Festival, alla presenza del Comitato d'Onore e delle Autorità Istituzionali presso la Sala Pegaso della Provincia di Grosseto · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso serale presso lo Spazio Cedav, Via Mazzini 97, ore 20.30. Programma: Claudia Gennari, Arte relazionale. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 - Grosseto, tel. 0564.488547 · Montebuono (Sorano) - Festa della Madonna del cerro Festa paesana religiosa · Orbetello - 32^ Mostra d'Aerofilatelia Mostra aerofilatelica organizzata dal Circolo Filatelico Crociere Atlantiche in collaborazione con il Comune di Orbetello e l'Assessorato alla Cultura, ATA Associazione Trasvolatori Atlantici, nella sala di esposizione in Piazza della Repubblica, 1 ad Orbetello (fino al 28 maggio) MARTEDÌ 22 MAGGIO · Orbetello - Uno sguardo nel passato Ciclo di Lezioni di Storia e Archeologia promosso dall'assessorato alla Cultura in programma nelle strutture museali del territorio orbetellano. Programma: Orbetello, Museo Archeologico (ex Polveriera Guzman) ore 18.30 Medioevo e concetti in movimento: sette domande sulle superstizioni. Info e prenotazioni: 3492958300 · Ribolla (Roccastrada) - La miniera a memoria Cartellone di eventi promosso dal Comune di VENERDÌ 25 MAGGIO · Castiglione della Pescaia - Germano Paolini Mostra presso la Cantina Le Mortelle, Località Ampio, Castiglione P., ore 18. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 Grosseto, tel. 0564.488547 · Follonica - Corse al Trotto Convegno di corse al trotto all'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: tel. 0566/50706 · Grosseto - Psicosintesi Assemblea conclusiva dei soci dell'Istituto di Psicosintesi presso il Centro di Grosseto - Strada Ginori, 23 (ore 18), con verifica delle attività, discussione del bilancio, scambio di contributi e proposte per il futuro. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Grosseto - "Tornare a Gramsci" Ciclo di incontri promosso dall'Istituto Gramsci Grosseto presieduto dalla consigliera regionale Lucia Matergi. Programma: Commemorazione delle vittime delle stragi di mafia del `92, la mafia contro le lotte operaie, la questione meridionale (relatore da definire). Info: tel. 347.6381159 · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima, presso Sala Consiliare in via Norma Parenti, 69. Programma: ore 21,00 FINE DEL CORSO DI FOTOGRAFIA 2012 - La composizione. L'immagine. Critica all'immagine. Il Portfolio. Selezione delle immagini per una eventuale mostra fotografica. Docenti: Pierluigi Galassi, Silvana Pincolini. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 347.4823658 · Montebuono (Sorano) - Festa della Madonna del cerro Festa paesana religiosa · Orbetello - 32^ Mostra d'Aerofilatelia Mostra aerofilatelica organizzata dal Circolo Filatelico Crociere Atlantiche in collaborazio- Festa dello Sport e Bicincittà nel maggio Uisp C ount down iniziato per la Festa dello sport, promossa dal comitato provinciale Uisp impegnato alacremente per organizzare al meglio uno degli appuntamenti più importanti del proprio calendario. La kermesse in programma dal 10 al 13 maggio quest'anno presenterà molte differenze rispetto al passato. Intanto la collocazione temporale, "soltanto" quattro giorni per non disperdere l'attività. Poi la scelta della location: non più il parco di via Giotto, ma quello di fronte alla sede di via Europa, per dare un'impronta ben precisa alla kermesse. Poi il tema dell'edizione 2012, che oltre alla solidarietà sarà l'ambiente. "Importanti, in questo senso ­ spiega Alberto Barazzuoli, presidente Uisp solidarietà e deus ex machina della Festa ­ le collaborazioni con Coseca, Comune, Fiora, Tiemme e Legambiente. Ci piace pensare ­ aggiunge Barazzuoli ­ che l'edizione di quest'anno sarà quella della definitiva consacrazione della Festa dello sport, un evento che vorremmo sempre più legare all'intera città. Un momento in cui la Uisp, l'associazione di tutti, si apre ai grossetani anche per farsi conoscere". Ricchissimo il programma della `quattro giorni' all'insegna dello sport, della musica e del divertimento. Danza, aquiloni, mini rodeo, attività subacquea, equitazioni, giochi tradizionali e da tavolo, golf, arti marziali, musica, agility dog, calcio giovanile, per beneficenza e diversamente abili, spettacolo con i bambini delle scuole. E ancora piano bar, pallacanestro, football americano, pompieropoli, caccia al tesoro, scherma, ginnastica, ciclismo, podismo, burraco e giochi di ruolo. "Da non dimenticare ­ conclude Barazzuoli ­ che la Festa dello sport sarà anche il contenitore di manifestazioni importanti. Su tutte Bicincittà, ma anche Bimbi in Bici e il Giocavolley". E a proposito di Bicincittà, uno dei momenti più importanti per il comitato provinciale Uisp, quest'anno a livello nazionale l'associazione ha adottato il progetto di solidarietà al villaggio di Bakako, Dakar, rivolto all'attività ludica per bambini, al quale ovviamente si legherà anche il sostegno ad associazioni locali. A partire da Castiglione della Pescaia, martedì 1 maggio: il ricavato della pedalata sarà devoluto alle sezioni dell'Aido e della Croce Rossa e alla Misericordia di Buriano. Importante nella Piccola Svizzera la sempre puntuale partecipazione dei bambini dell'istituto comprensivo Orsini, che anche quest'anno realizzeranno elaborati sul tema della mobilità sostenibile. Poi il 13 maggio, giornata nazionale di Bicincittà, sarà la volta di Follonica e Grosseto. Nel capoluogo preziose le collaborazioni di Grosseto Ciclabile e Fiab. L'AGENDA · 89 SABATO 26 MAGGIO · Braccagni (Grosseto) - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma toscana, promosso dalla 90 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Fabio Capoccia Mostra dell'artista Fabio Capoccia presso le sale del Mastio della Fortezza Orsini. Orario 10-13 /15-19 > fino a domenica 6 maggio (dal 21 aprile) · Grosseto Giovanni Stefani È una mostra interamente dedicata alla celebrazione dei 150 anni dell'unità d'Italia, incentrata sul dipinto "L'Italia avvolta nel tricolore" che l'artista Giovanni Stefani dona al Comune di Grosseto quella organizzata dal Comune di Grosseto presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. Orario: dal martedi al venerdi dalle 10.30 alle 19, il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Chiuso i lunedì non festivi. > fino a domenica 20 maggio (dal 27 aprile) · Massa Marittima to sul nostro territorio. Un'interessante e originale esposizione dei suppellettili, ma anche dei cibi e dei vini che allestivano i banchetti di questa straordinaria civiltà. "Il Simposio Etrusco" è un'esposizione sulle risorse agrarie principali della civiltà etrusca, come vino ed olio e sulla loro tradizione cerimoniale nelle forme del banchetto e del simposio. La mostra è visitabile fino al 3 giugno tutti i giorni tranne il lunedì con il seguente orario: fino a marzo 10-12,30 e 15-17 e da aprile a giugno dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Biglietto di ingresso Intero euro 3.00 Ridotto euro 2.00. Info tel. 0566-902289. > fino a sabato 29 dicembre (dal 31 marzo) · Grosseto 12 maggio>16 settembre · Grosseto Jewels Gioielli d'artista La Galleria SpazioARTaltro via Moncini n. 48 (a 50 metri dalla piazza del Duomo) organizza una mostra che intende testimoniare la realtà della ricerca nel settore della gioielleria contemporanea dove, qualunque sia la scelta del materiale, il valore dell'ornamento è dato dal progetto, dalla creatività, dalla sperimentazione dell'autore. Orario di apertura: da martedì a domenica, ore 1619.30. Lunedì e in altri orari su appuntamento contattando: tel. 0566 090436, cell 3339777614, email: info@spazioartaltro.it > fino a giovedì 31 maggio 2012 (dal 29 aprile) · Capalbio "Bellezza e religiosità in Ludovico Cardi detto il Cigoli" Mostra dedicata all'opera "La Pietà di Ludovico Cardi detto il Cigoli" (1559-1613), che in questa occasione viene donata al Comune di Grosseto da parte dell'antiquario Gianfranco Luzzetti presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. L'opera, un olio su tela riferibile al tardo sec.XVI, verrà presentata insieme ad altri lavori che serviranno a contestualizzarne l'ambito di riferimento e le matrici culturali. 19>26 maggio · Grosseto "L'architettura della mia terra" Mostra personale di Massimo Catalani presso Il Frantoio in via Renato Fucini 10. Orario: 18,30-23,00. Chiuso martedì e mercoledì. Info: +39 335.7504436, www.frantoiocapalbio.com - www.massimocatalani.com > fino a domenica 3 giugno (dal 1° dicembre) · Massa Marittima "Al suono della campanella. Frammenti di vita scolastica in Maremma dalle origini al `900" Mostra presso l'Archivio di Stato in piazza E. Socci. Orario: tutti i giorni 9-13; lunedì, mercoledì, giovedì 15-17,30. Info: tel. 0564 24576 INIZIANO 2>6 maggio · Grosseto Armando Orfeo Mostra personale presso la Galleria d'arte Eventi in Via Varese. Orario: 17,30-19,30. Info: 3474277572. 19 maggio>6 giugno · Sorano "Passeggiando nell'arte" Mostra a cura dell'Associazione ARCADIA presso il Mastio della Fortezza Orsini 25 maggio · Castiglione della Pescaia Gli Etruschi e il simposio Una mostra quella allestita a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima presso il Museo Archeologico che ci riporta tutta la ricchezza culturale, artistica e persino enogastronomica che la civiltà etrusca ha lascia- Enrico Pompeano Mostra fotografica a cura del CEDAV presso lo Spazio Cedav, GR Via Mazzini 97. Orario: 17-20. Ingresso gratuito. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 - Grosseto, tel. 0564.488547 Germano Paolini Mostra presso la Cantina Le Mortelle, Località Ampio, Castiglione P ore 18. Info: Cen., tro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 - Grosseto, tel. 0564.488547 L'AGENDA · 91 Le opere di Armando Orfeo in mostra a Grosseto L'artista, reduce dal recente successo senese con la mostra intitolata "Altri Cieli" conclusasi il 27 aprile in Via di Città, questa volta la ripropone a casa sua, ovvero nel centro di Grosseto nella sala d'arte Eventi in Via Varese dal 19 al 26 maggio A rmando Orfeo: stiamo parlando di un artista grossetano, anzi marinese, di 47 anni dallo stile pittorico surreale per il quale si è già fatto egregiamente apprezzare oltre che a Grosseto, di cui ricordiamo il successo con la mostra "Sfuturismi", anche in Versilia, a Prato, nella capitale e nelle più importanti fiere d'arte italiane ed estere. Di lui si sa che si dedica completamente alla pittura e che ha tenuto nel centro storico cittadino, insieme a Cinzia Ricci, una galleria d'arte multidisciplinare che è stata un punto di ritrovo importante per le energie creative della città. Armando, vanta un curriculum di tutto rispetto iniziato con prime esperienze in campo artistico riguardanti la grafica e l'illustrazione. Nel 1984 si trasferisce a Firenze per intraprendere gli studi di architettura e parallelamente inizia a pubblicare alcune brevi storie di fumetti prima sulla rivista "Tempi Supplementari" poi su la"Frigidaire". Molti hanno potuto apprezzarlo anche per la sua passata e attuale collaborazione con la Niessen e Associati e con la Spirale Arte di Milano con cui ha realizzato progetti di immagine oltre ad una serie di illustrazioni per la De Agostini. L'artista, reduce dal recente successo senese con la mostra intitolata "Altri Cieli" conclusasi il 27 aprile in Via di Città, questa volta la ripropone a casa sua, ovvero nel centro di Grosseto nella sala d'arte Eventi in Via Varese dal 19 al 26 maggio, con la presentazione della storica dell'arte Claudia Gennari. "Il cielo ­ si legge nel depliant illustrativo ­ è sempre stato il luogo prediletto dell'immaginazione, un grande schermo libero da schemi e restrizioni, dove si possono creare o dissolvere le immagini più fantastiche ma anche le emozioni più forti. È al cielo che ci rivolgiamo sia nei momenti di gioia e di vittoria sia in quelli di rabbia e imprecazione. Da questi cieli, da questi immensi schermi colorati, gli omini che popolano le tele di Orfeo vanno e vengono in un incessante movimento di vicino e lontano, di consueto e inconsueto come in perenne viaggio fra certezze e perplessità. Partecipare a questi viaggi sembra essere il consiglio dell'autore, salire a bordo di quelle che lui considera piccole navi in guerra contro ogni forma di pensiero unico o semplici scialuppe di salvataggio dalle quotidiane banalità." Alla Galleria Eventi, Orfeo, esporrà le sue opere, in particolar modo quelle dell'ultima produzione consistenti in quadri su tela di grande formato, tra cui: "Un suono lontano" cm.70 x 50, "il viaggio patafisico" 60 x 90, "Concerto per bifore" 100 x 50 e "L'incontro" 60 x 90. Conoscendo l'artista, c'è da ritenere che riscuoterà il medesimo successo ottenuto nelle numerosissime mostre personali e in quelle collettive. La mostra starà aperta nel periodo già indicato dalle ore 17,30 alle 19,30. Info: armandoorfeo@gmail.com, cell. 3474277572. Rossano Marzocchi Cartellone di eventi promosso dal Comune di Roccastrada per ricordare la sciagura mineraria di Ribolla (4 maggio 1954). Programma: ore 17.00 Porta del Parco. Presentazione dell'Archivio dell'VIII rima, organizzato da Associazione culturale Sergio Lampis. Info: tel. 0564 561229 - 578033 · Santa Fiora - Amiata, un mondo d'acqua Percorso naturalistico ambientale alla scoperta di Santa Fiora e dei suoi tesori. Ritrovo e partenza ore 10, presso il Museo delle Miniere in piazza Garibaldi. Costo 6 euro a persona, gratuito per i bambini accompagnati al di sotto dei 10 anni. Prenotazione obbligatoria. Info: tel. 328 1113419 - 0564 978823 · Scansano - Terre di Scansano Classica Festival anteprima del Festival Terre di Scansano Classica Festival presso il Teatro Castagnoli ore 21,00. Programma: Laura Bianchi direttore, Immagini per un pentagramma. Musiche di j. Brahms, E. Morricone, S. Joplin, G. Gershwin, J. R. Lacalle, R. Cavalieri, G. Miller, A. Piazzolla, G. Bizet · Sorano - "Sorano Sorprende" III edizione Mostra mercato dei prodotti agroalimentari e dell'artigianato nel Centro storico di Sorano · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it DOMENICA 27 MAGGIO · Arcidosso - Piccola Grande Italia - Festa della Maremma Apertura della Cascata d'Acqua d'Alto Punto Qualificato di Turismo Ambientale - dalle ore 10,00 alle ore 19,00 · Braccagni (Grosseto) - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma toscana, promosso dalla Camera di Commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere, presso il Centro Fiere del Madonnino - Braccagni (fino al 28 maggio). Info: www.maremmawineshire.it · Cinigiano - WINE & BIKE Passeggiata in bici attraverso paesaggi e sapori Cinigianesi, degustazioni, pranzo tipico. Voler bene all'Italia: festa dei piccoli comuni. Cinigiano, Ambrogina, Poder Nuovo, degustazione "Antica Miniera", Az. Agr. Guerrini, La Pievina, Monte Mario, degustazione "Carta Canta" Az. Agr. Bio Basile Serrapiana, Poggio Paolo, Cherzo, Castel Porrona, Cinigiano. Pranzo alla Terrazza di Palazzo Bruchi · Massa Marittima - 108° Balestro del Girifalco Tradizionale appuntamento che vede sfidarsi i tre Terzieri cittadini in una gara con la balestra. Quest'anno il Balestro è dedicato alla "Basilica che ospita le spoglie di San Bernardino da Siena, cittadino massetano e alle Città gemellate con Massa Marittima nel suo nome". Il Corteo Storico a partire dalle 16,30 percorrerà le strade della Città storica per giungere alle 17,00 in Piazza del Duomo dove, dopo l'esibizione degli Sbandieratori e Musici si terrà la gara vera e propria fra i balestrieri dei Terzieri massetani. Info: Società dei Terzieri Massetani, tel. 0566 903908, www.societaterzierimassetani.it · Massa Marittima - Voler bene alla Maremma 92 · Maremma Magazine · Maggio 2012 dell'artigianato nel Centro storico di Sorano · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it LUNEDÌ 28 MAGGIO · Braccagni (Grosseto) - Maremma Wine Food Shire Salone dei vini e delle eccellenze agroalimentari della Maremma toscana, promosso dalla Camera di Commercio di Grosseto, in collaborazione con GrossetoFiere, presso il Centro Fiere del Madonnino - Braccagni (fino al 28 maggio). Info: www.maremmawineshire.it · Orbetello - 32^ Mostra d'Aerofilatelia Mostra aerofilatelica organizzata dal Circolo Filatelico Crociere Atlantiche in collaborazione con il Comune di Orbetello e l'Assessorato alla Cultura, ATA Associazione Trasvolatori Atlantici, nella sala di esposizione in Piazza della Repubblica, 1 ad Orbetello (fino al 28 maggio) · Orbetello - Uno sguardo nel passato Ciclo di Lezioni di Storia e Archeologia promosso dall'assessorato alla Cultura in programma nelle strutture museali del territorio orbetellano. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21 L'età del declino. Info e prenotazioni: 3492958300 · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it 15.00 passeggiata narrativa nei luoghi del villaggio minerario partenza dalla Porta del Parco (prenotazione tel. 0564 578033). Info: tel. 0564 561229 - 578033 · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it MERCOLEDÌ 30 MAGGIO · Grosseto ­ Presentazione libro Presentazione volume L'oggetto nell'arte contemporanea a cura di E.Crispolti e A.Mazzanti presso la Sala Conferenze del Museo Storia Naturale, Strada Corsini 5, ore 17.30. Agli intervenuti verrà donato il volume. Info: Centro Documentazione Arti Visive, Via Mazzini 99 - Grosseto, tel. 0564.488547, · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it GIOVEDÌ 31 MAGGIO · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "41 Fiera Mostra Economica Costa Toscana" Fiera campionaria ­ Artigianato, industria, agricoltura, commercio, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1 (fino al 3 giugno). Info: 0565.852210, www.sefifiere.it MARTEDÌ 29 MAGGIO · Ribolla (Roccastrada) - La miniera a memoria Cartellone di eventi promosso dal Comune di Roccastrada per ricordare la sciagura mineraria di Ribolla (4 maggio 1954). Programma: ore Scacchi, 1° Open internazionale della Maremma C resce l'attesa per il 1° Open internazionale della Maremma di scacchi promosso dal Circolo Scacchi Grosseto 1979 ed in programma nei giorni 1, 2, 3 giugno, presso il Cielo Verde Village a Marina di Grosseto. "La manifestazione con montepremi complessivo di euro 2.700 ­ si legge nel regolamento ­, comprende i tornei OPEN A per ELO F.I.D.E. e F.S.I. superiore a 1799; OPEN B per ELO F.I.D.E. e F.S.I. inferiore a 1800 e OPEN C riservato agli Under 16 (nati dopo il 1/1/1996) e per ELO F.I.D.E. e F.S.I. inferiore a 1500. I tornei sono validi per le variazioni punteggio ELO F.I.D.E. e F.S.I. e l'acquisizione dei titoli, come da R.T.F. e da normative F.I.D.E. e si svolgeranno in 5 turni con sistema svizzero. In caso di ex-aequo si tiene conto nell'ordine di: Buchholz Cut1, Buchholz totale e ARO. Tempo di riflessione: 90 minuti a finire + 30 secondi a mossa. La quota di iscrizione è di euro 40,00 (OPEN A e B), di euro 30,00 (OPEN C e DONNE), euro 25,00 (under 16); gratuita per FM, IM e GM. Pre-iscrizioni tramite i siti internet GECO: www.torneionline.com/tornei e VESUS: www.vesus.org Per i pre-iscritti dopo la data del 25 maggio sarà applicata una maggiorazione di euro 10,00. All'atto dell'adesione ogni partecipante dovrà essere in possesso della Tessera FSI Agonistica (o Junior) per l'anno 2012 o sottoscriverla in sede di gioco. Il Comitato d'onore è formato da Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Paolo Borghi, vice-Sindaco Comune di Grosseto, Alessandro G. Capitani, presidente CONI Grosseto, Gianni Lamioni, presidente Camera Commercio Grosseto e Mario Leoncini, vicepresidente F.S.I.". Info: ASD Polisportiva Grifone SEZIONE SCACCHI GROSSETO 1979, via Umberto Giordano, 22 - Grosseto, tel. 328 6647576 (Clemente Dionigi), 340 4119208 (FM Maurizio Caposciutti), mail scacchigrosseto1979@gmail.com, web www.scacchigrosseto.it L'AGENDA · 93 C'È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma LE RUBRICHE "Il sale della terra", museo della memoria agricola e contadina È un vero e proprio museo della memoria agricola e della cultura contadina quello inaugurato sul finire dello scorso anno per iniziativa di Mario Babbanini in località La Sgrilla dalle parti di Manciano, all'interno dei locali della Cooperativa agricola "Filippo Mazzolai", curato dai volontari del Circolo Arci Manciano per conto dell'assessorato alla Cultura del Comune di Manciano ul finire dello scorso anno è stata inaugurata una nuova esposizione museale nel territorio di Manciano, nei locali messi a disposizione dalla Cooperativa agricola e di lavoro "Filippo Mazzolai", alla Sgrilla. Si tratta della Collezione di oggetti della cultura DI PAOLO NARDINI S contadina (attrezzi agricoli, utensili, oggetti della vita domestica) raccolti da Mario Babbanini a cominciare dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, e donati al Comune proprio allo scopo di costituire un "museo di comunità". L'esposizione è stata intitolata "Il sale del- 94 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Nelle immagini alcuni momenti della cerimonia di inaugurazione del Museo di comunità "Il sale della terra" allestito in località La Sgrilla, nel territorio di Manciano razione hanno preso la parola, oltre al collezionista Mario Babbanini, che ha esposto le motivazioni che lo hanno mosso a raccogliere questi oggetti della vita e del lavoro contadino di un passato recente ma che sembra lontano di secoli, il Sindaco di Manciano, che ha avuto parole di ringraziamento per il donatore e ha riepilogato il percorso che ha portato a questo allestimento. Il presidente della cooperativa "Mazzolai" Daniele Pratesi ha messo in evidenza il rapporto fra il lavoro agricolo cooperativistico e una certa forma di economia agricola. Ettore Sanità, autore del libro sull'occupazione delle terre, si è soffermato su alcune questioni relative allo sviluppo e al rispetto per l'ambiente, che i contadini per secoli hanno saputo preservare a dispetto di un presente non sempre in linea con tale proposito. Luciana Rocchi, direttrice dell'ISGREC, ha sottolineato l'importanza della ricostruzione storica di eventi locali che si intersecano con i grandi eventi di livello nazionale e regionale, facendo riferimento particolare al lavoro di studio dell'archivio della Cooperativa di Consumo, avviato con il Circolo Arci. Gli oggetti della cultura contadina rappresentano un grande interesse anche per l'Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, perché costituiscono un supporto per la memoria. Per questo è importante che vengano recuperati e che, attraverso una azione mirata, calibrata a seconda dell'età e in collaborazione con gli insegnanti, la loro conoscenza sia rappresentata ai giovani delle scuole. In questo senso gli oggetti, elementi fisici, si intersecano con le storie, elementi immateriali della cultura, affinché il passato possa essere riportato alla luce e trasmesso alle nuove generazioni. L'allestimento è disposto su più ambienti: i principali sono quello domestico, che rappresenta la cucina e la camera, e la sala centrale che contiene gli attrezzi del lavoro contadino, raggruppati per aree tematiche. All'ingresso sono esposte le foto di Adolfo Denci (anch'esse donate al Comune da Babbanini) che rappresentano la vita rurale a la terra", con riferimento al libro di Ettore Sanità, una ricerca sulle occupazioni delle terre in provincia di Grosseto negli anni Cinquanta, in cui donne e uomini di Manciano, Sorano e Pitigliano diventano protagonisti di una stagione di riscatto sociale. Il patrimonio storico e culturale rappresentato dalla collezione di oltre duecento pezzi, è il frutto della paziente opera di raccolta di Babbanini, che ha esplorato cantine, capannoni, rimesse di attrezzi, alla ricerca di oggetti che a cominciare dal secondo dopoguerra cadevano in disuso, e spesso venivano distrutti o dati via per ferraccio. Babbanini, con la sua sensibilità, invece, ha fatto in modo che questi oggetti non andassero persi, ma diventassero la testimonianza e la documentazione della vita contadina. In un volume intitolato "Il tempo e la memoria", Babbanini ricostruisce la vita quotidiana delle campagne della Maremma così lontana, ma che è rimasta immutabile per secoli, fino a cinquanta-sessant'anni fa. Nel corso della cerimonia di inaugu- LE RUBRICHE · 95 'allestimento è stato curato dal Circolo Arci di Manciano, che ha seguito anche il restauro degli oggetti, e si è incaricato della progettazione di un percorso espositivo che collegasse "contenuto e contenitore", mettendo in relazione il lavoro dei contadini con le realtà associative e mutualistiche di Manciano. Il cooperativismo agricolo, infatti, punteggia la storia locale: oltre alla "Cooperativa di consumo", che ospita il Circolo Arci, la "Mazzolai", quella che ha messo a disposizione i locali per l'allestimento, è una cooperativa fondata nel 1920, sicuramente la più longeva della provincia. Ha resistito alle varie fasi della storia nazionale, ha superato il fascismo, la guerra e la ricostruzione, ha retto alla riforma agraria e al periodo del boom economico, ha oltrepassato il modernismo e il post-modernismo, e ora mostra di non avere nessuna intenzione di cedere alla crisi economico-finanziaria mondiale. La storia del cooperativismo a Manciano è molto interessante, è già è in corso uno studio dell'ISGREC sulla documentazione della "Cooperativa di consumo". Altrettanto interessante sarebbe ricostruire la storia della "Cooperativa di lavoro Filippo Mazzolai", che nell'arco del tempo, prima della riforma dell'Ente Maremma, ha avuto fino a oltre cinquecento soci. Ha sostenuto la battaglia per la terra, con l'occupazione dei terreni dei latifondisti locali: quelli della famiglia Ciacci, dei principi Corsini di Marsiliana, del Marchese Guglielmi. In seguito alle ripetute occupazioni, la cooperativa ottenne, negli anni precedenti la riforma agraria, terreni da lavorare, che a sua volta concedeva ai contadini. In questo modo si attuava una forma si sfruttamento delle risorse di carattere collettivo, secondo il quale il diritto reale sulla terra era della cooperativa, mentre il lavoro era garantito per tutti i soci. Questa esperienza è stata annullata dalla riforma agraria, che al contrario attribuiva ai contadini la proprietà della terra, sebbene a riscatto trentennale, eliminando ogni forma di sfruttamento collettivo delle risorse e dando luogo ad una nuova forma d'imprenditorialità contadina. L Manciano nella prima metà del secolo scorso, e una stanza che contiene l'archivio delle cooperativa, con la sua biblioteca e una copia della mostra fotografica di Boero Bellezzi con i testi tratti dal libro di Ettore Sanità. La sala degli attrezzi, oltre a una serie di pannelli esplicativi, con i testi ripresi dal libro di Mario Babbanini "Il tempo e la memoria", contiene una selezione delle fotografie di Daniele Fabiani, una delle prime indagini svolte in Maremma sulla casa rurale, che risale ai primi anni ottanta del Novecento. Il logo che i giovani del Circolo Arci di Manciano hanno scelto per il "Museo di Comunità" è composto di due elementi: lo stendardo in primo piano riprende quello dipinto da Paride Pascucci, condotto dai contadini della "Lega di miglioramento fra campagnoli" nella marcia del primo maggio del 1905; il profilo di Manciano in secondo piano, invece, riproduce la grafica del manifesto del Museo di Preistoria e Protostoria della Valle del fiume Fiora. In questo modo si stabilisce un filo di continuità sia con la storia delle lotte contadine per la terra, sia con gli altri impianti espositivi dell'area. "E nelle scorse settimane, a distanza di cinque mesi dall'inaugurazione de "Il sale della terra. Museo di comunità", l'esposizione della Collezione Babbanini allestita nei locali della Cooperativa Agricola Filippo Mazzolai dal Circolo Arci Manciano ­ fanno sapere dal Consiglio Direttivo dello stesso Circolo Arci ­ ha ripreso vita ed ha aperto le sue porte alla classe quinta delle scuole elementari di Manciano. Un'esperienza nuova e stimolante per i volontari del Circolo, una gioia per Mario Babbanini ultranovantenne unico e prezioso per la nostra comunità. I ragazzi sono stati attentissimi ed hanno accolto con entusiasmo "la lezione" esposta dal Circolo Arci, da Mario Babbanini e da Daniele Pratesi (presidente della Cooperativa Mazzolai). Hanno fotografato e ripreso gli ambienti e gli interventi, hanno domandato ed hanno anche risposto... hanno parlato con il museo. Questa gita deve essere per tutti una prova del fatto che "Il sale della terra" funziona e deve andare avanti. Dobbiamo insistere, è un dovere, perché non è vero che i ragazzi (così come gli adulti) non hanno interesse verso queste cose, hanno solo bisogno di essere guidati (dagli insegnanti, dalle famiglie, dalle istituzioni...) verso la parte migliore della società, della cultura, del progresso interiore e comunitario. Il nostro è un dovere civile. Grazie ancora a tutti quelli che hanno reso possibile la magnifica esperienza (appena iniziata) de "Il sale della terra. Museo di comunità". Info: Ufficio Cultura del Comune di Manciano tel. 0564-625342; Circolo Arci Manciano (via Marsala 103), tel. 0564629591, arci.manciano@email.it 96 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Podere Carceroni, un'oasi di pace nel cuore della Maremma Grossetana Un felice matrimonio tra le pietre e i mattoni della precedente struttura ed elementi moderni come pilastri e vetrate, qualità dell'accoglienza, pace e tranquillità, piaceri a tavola, posizione strategica. Tutto questo è il Podere Carceroni suggestivo Bed & Breakfast in loc. Poggi del Sasso (Cinigiano), nel cuore della Maremma Grossetana I l turismo sta cambiando. Oggi a guidare la scelta della destinazione turistica, se non addirittura della struttura ricettiva in cui alloggiare, sono i siti web e i social network ovvero l'esperienza diretta di qualcuno che lascia commenti o post sulle emozioni che una determinata location è riuscita, o meno, a trasmettere. Così, prima di cimentarci nel tentativo di raccontare il Bed & Breakfast Podere Carceroni, nel nostro consueto spazio "L'Arte di Ospitare", dedicato alle strutture ricettive maremmane di qualità, abbiamo deciso di fare una visita al portale TripAdvisor, dove risultano pubblicate alcune recensioni che di seguito riportiamo: "Un posticino veramente delizioso, le 98 · Maremma Magazine · Maggio 2012 nel settore dell'accoglienza. Così è stato per la signora Valeria che insieme al marito ha deciso di lasciarsi alle spalle la professione di architetto, dire addio a Milano e seguire la voce del cuore. O meglio, quella del palato, visto che è per dedicarsi alla sua passione di cuoca e di sommelier, che ha cambiato vita. Per poi offrirla a tutti sotto forma di elegante Bed & Breakfast. Per dare l'avvio a questa operazione un vecchio casolare è stato trasformato in un magnifico podere: il Podere Carceroni, oggi diventato un luogo dove trascorrere romantici week-end così come serate con la famiglia, dove organizzare un incontro con i colleghi o rilassarsi per un pomeriggio, dove degustare vini prelibati e assaggiare formaggi tipici in compagnia dei padroni di casa. La filosofia "Visitando per la prima volta il Podere Carceroni, che all'epoca era poco più di un rudere, anche se ricco di fascino ­ spiega Valeria ­, ci siamo sentiti subito a casa. Da allora abbiamo iniziato ad occuparci della ristrutturazione dell'immobile dotandolo di tutti i comfort, ma avendo cura di non alterare la sua essenza con brusche virate architettoniche. Nel Podere Carceroni abbiamo creato un ambiente caldo ed accogliente, nel quale gli ospiti hanno la possibilità di sentirsi pienamente a proprio agio e dedicarsi al relax. E dove si possono trovare prodotti genuini provenienti dalla Maremma, scoprire la bellezza del territorio facendo trekking, equitazione o mountain bike, o semplicemente rilassarsi in piscina godendosi il paesaggio. Il Podere Carceroni è un luogo dove abbiamo scelto di vivere innanzitutto come famiglia, ma che è sempre aperto per gli amici e gli ospiti che desiderano rilassarsi, bere un bicchiere di buon vino o soltanto dimenticare per qualche giorno la vita quotidiana e fermarsi a riflettere sotto il cielo stellato". Il restauro L'amore per il territorio si esprime in molti modi, anche nelle scelte fatte in materia di restauro e di arredamento. La decisione di mantenere il più possibile vicina all'originale la struttura del Podere, ha creato un'ambiente piacevole e stanze sono confortevoli, spaziose e curate nei minimi particolari. La piscina offre una vista magnifica. Che dire, un posto dove rilassarsi è un vero piacere. Un consiglio personale? Fermatevi a mangiare e non ve ne pentirete, Vale- LE RUBRICHE · 99 confortevole, fortemente caratterizzato dalla sua appartenenza a questa dolce terra toscana. In ogni stanza e ambiente del Podere Carceroni si avverte l'atmosfera della Maremma. "Quando abbiamo deciso di creare il nostro Bed & Breakfast ­ aggiunge Valeria ­, abbiamo scelto di mantenere l'an- tica impostazione del Podere Carceroni. Per realizzare una location particolare perfettamente in linea con la precedente costruzione, ci siamo affidati all'esperienza e al gusto dell'Architetto Edoardo Milesi, che si era già occupato della ristrutturazione del Castello di Colle Massari e del Castello di Vicarello. Insieme a lui abbiamo studiato con attenzione ogni dettaglio, utilizzando finiture e materiali tipici della tradizione locale come pietre, legno e cotto. Ci siamo dedicati con grande cura alla ricerca di pavimenti in cotto fatto a mano e prodotto nelle fornaci locali e di pitture naturali per la tinteggiatura delle pareti. Ispirandoci al patrimonio storico e naturale dello splendido territorio maremmano e facendo nostro lo stile di una terra dove le tradizioni sono ancora importanti, abbiamo creato all'interno del Podere Carceroni tanti piccoli dettagli che regalano all'ambiente uno stile unico, tutto da scoprire". Camere e spazi comuni Tutte con ingresso indipendente, le stanze del Podere Carceroni sono in tutto dieci, "costruite intorno ai bisogni dei nostri ospiti per fare in modo che il soggiorno sia un'esperienza non solo densa di sensazioni, suggestioni e cibi prelibati, ma anche di estremo relax" e ognuna caratterizzata da particolari rifiniture. I mobili acquistati presso mercati di antiquariato e poi affidati alle mani 100 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Per i momenti di massima tranquillità, è disposizione una sauna finlandese e una cascata di acqua gelida per stimolare la circolazione. Infine, per gli ospiti che amano lo sport e l'avventura, oltre a una rilassante nuotata in piscina, il Podere Carceroni offre anche la possibilità di scoprire le bellezze naturalistiche del territorio, attraverso brevi escursioni o cimentandosi in trekking, equitazione e mountain bike. Info: Podere Carceroni, V. Vicarello Poggi del Sasso, Cinigiano (GR), tel. 0564/990616, cell. 347/7767111, sito Web: www.poderecarceroni.it, e-mail: info@poderecarceroni.it LE RUBRICHE · 101 I Grandi di Maremma: Antonio Cappelli, canonico e figura di spicco della scena culturale grossetana dei primi del `900 Per quanto oggi forse poco conosciuto, Antonio Cappelli è stato invece un personaggio molto noto nel secolo scorso, lasciando tracce significative nella nostra città: intellettuale dai molteplici interessi, figura di spicco della scena culturale grossetana dei primi anni del Novecento è stato inoltre direttore delle principali istituzioni culturali cittadine, oltre che fondatore del Museo diocesano di arte sacra e della Società storica maremmana DI ROSSANO MARZOCCHI ell'ambito del ciclo di conferenze dedicato ai "Grandi della Maremma", organizzato qualche tempo fa dall'Archivio di Stato, con l'intento di mettere in risalto alcune figure eminenti, che hanno dato lustro al nome della nostra terra, ma spesso ingiustamente dimenticate, un incontro particolare vide... protagonista il canonico Antonio Cappelli, presentato nell'occasione dalla relatrice prof.ssa Tamara Gigli Sanesi. Intellettuale dai molteplici interessi, figura di spicco della scena culturale grossetana dei primi anni del secolo scorso, insegnante del locale Liceo classico e direttore delle principali istituzioni culturali cittadine ­ Biblioteca Chelliana, Museo civico e Pinacoteca ­, oltre che fondatore del Museo diocesano di arte sacra e della Società storica maremmana, Antonio Cappelli ha lasciato tracce significative nella nostra città. N "Nacque nel 1868 e per quanto oggi forse poco conosciuto, fu per contro un personaggio invece molto noto nel secolo scorso. Era figlio di Enrico Cappelli, fondatore, direttore e proprietario per tanti anni del settimanale L'Ombrone, di cui elevò il livello anche grazie ai suoi contributi eruditi con la rubrica delle "Cronache grossetane". Antonio Cappelli studiò in seminario a Roma divenendo sacerdote nel 1895 e dottore in Teologia e in Belle Lettere, tanto che insegnò latino, greco e filosofia al Liceo classico di Grosseto, e poi, ma solo dal 1936 al nuovo seminario vescovile di Via Ferrucci. Fece parte del Capitolo della Cattedrale sin dal 1900 e continuò la tradizione dei Canonici locali che per vari secoli avevano stimolato la cultura grossetana ed avevano costituito il principale punto di riferimento per l'educazione dei giovani". Questo l'incipit della relatrice, che con accuratezza si è anche soffermata sulla figura fisica del canonico, rappresentato in un ritratto (nella foto) esegui- to nel 1929 da Antonio Salvetti, pittore macchiaiolo e primo sindaco socialista in Toscana. "Il Cappelli ha un atteggiamento sobrio e imponente, trasmette un carattere bonario e sereno che poi si ritrova nel suo necrologio. Stringe un breviario nella mano sinistra, indossa una cappa di ermellino con cotta bianca e tonaca rossa con uno strascico appoggiato nel braccio sinistro che arrivava a 12 metri. I canonici fino al 1912 avevano diritto ad indossare una mantellina grigia e fu il Cappelli ­ puntualizza la professoressa Gigli ­, ad ottenere dalle superiori gerarchie ecclesiastiche che gli stessi componenti del Capitolo potessero indossare la pregiata cappa a maggior decoro dell'antica diocesi grossetana". La ricercatrice ha portato notizie sconosciute ai più sull'ecclesiastico, da noi ricordato solo per essere stato direttore della biblioteca Chelliana (che si arricchì di molti volumi grazie a lui) e per aver istituito nel 1933 il Museo Dioce- 102 · Maremma Magazine · Maggio 2012 za Baccarini dove si trova tutt'ora. "Il Cappelli va ricordato ­ ha sottolineato la Gigli ­ per la sue qualità oratorie, per le cariche pubbliche che rivestì. Fu infatti presidente dell'Accademia dei Bonzaga, della Filarmonica Città di Grosseto, fu amministratore di casa Gigli, guidò la Società Storica Maremma, e poi per le sue nutrite produzioni letterarie, tanto che scrisse più di trenta monografie sulla città di Grosseto e su altri paesi della Maremma e fu prolifico e competente scrittore anche sul periodo risorgimentale. Credette nell'importanza della città etrusca di Roselle e sollecitò le autorità ad intraprendere campagne regolari di scavo, che avrebbero potuto costituire un volano anche per lo sviluppo economico della zona. Per i suoi meriti ricevette le onorificenze di cavaliere della corona d'Italia e di grande ufficiale". A ben rifletterci, ci ha fatto notare la professoressa Gigli, sono soprattutto le chiese cittadine a portare il suo segno. Nel 1930 il Cappelli regalò alla cattedrale la statua di San Lorenzo, di cui aveva trovato un testa lignea risalente al 1400 e con essa fece realizzare la statua. Statua che ora si trova presso l'omonimo istituto in via Matteotti. Fece innalzare il campanile del Duomo cittadino, e curò il restauro del lato est della chiesa; anche in quella di San Francesco fece restaurare il campanile che era stato colpito da un fulmine ed arricchì lo stesso campanile di una campana trovata nel museo civico, che originariamente apparteneva al convento della Nave a Montorsaio e ora si trova nella chiesa di Marina. Fece realizzare nei locali adibiti a sacrestia, una cappella che sarà dedicata alla Madonna di Lourdes. Offrì un servizio di posate d'argento quale contributo all'acquisto di un organo sempre per la chiesa di San Francesco. Ma soprattutto fece tornare i frati a Grosseto che finalmente, dopo diversi anni, poterono di nuovo officiare nella chiesa intitolata al loro fondatore. La generosità del Cappelli si trova anche nella chiesa di san Giuseppe per la quale lo stesso offrì i tre mosaici rotondi che spiccano nel frontale della stessa chiesa. Si impegnò anche per il restauro delle sale del capitolo del Duomo e si può dire che fu un uomo di azione oltre che di pensiero e ci ha lasciato prove evidenti della sua attività, della sua cultura e della sua modernità. È seppellito al cimitero della Misericordia, altra traccia di lui, o meglio della sua famiglia è riconoscibile in un blasone marmoreo affisso nella parte bassa settentrionale del campanile del Duomo cittadino. LE RUBRICHE · 103 Santa Fiora ed il fantasma del feroce "caporale" Giovagnolo È una leggenda particolare quella che si lega a Santa Fiora e a Giovagnolo un uomo legato agli Aldobrandeschi, di cui quando questa potente famiglia feudale possedeva "tanti castelli quanti sono i dì di un anno" fu feroce e terribile "caporale", tanto da scatenare una strana rivolta quando fu portato in chiesa dopo la morte... isale all'anno 890, e ha come oggetto questioni di confine della proprietà dell'Abbazia di San Salvatore, il primo documento che cita esplicitamente Santa Fiora. Già intorno al 1082, tuttavia, essa compare come insediamento umano dove gli Aldobrandeschi allestiscono le prime mura di protezione, tanto che dal 1141 gli scritti iniziano a parlare di Castello S. Flore. La frantumazione dei possedimenti della Famiglia e il passaggio sotto il controllo dei senesi è il segnale del declino che investe la Contea di Santa Fiora dalla metà del XIV secolo; "... e vedrai Santa Fiora com'è oscura!", scrive a tal proposito Dante nel VI canto del Purgatorio. In seguito (1439) con il matrimonio tra Cecilia Aldobrandeschi e Bosio della Famiglia Sforza di Milano, il decadimento di Santa Fiora sembrò in parte arrestarsi, anche se i nuovi Signori preferiranno investire su Roma lasciando i possedimenti amiatini in mano ad amministratori, tra i quali spiccano quelli della famiglia romana dei Luciani nel XVIII secolo. Nel Seicento Santa Fiora era uno dei centri più popolosi della parte occidentale dell'Amiata, tuttavia qualcosa cominciava scricchiolare nel potere degli Sforza. Da una parte, la non altrettanta lungimiranza dimostrata dagli altri componenti della famiglia, che determinò la dismissione e la vendita di molte proprietà, dall'altra il potere e le politi- R che attuate in Toscana da Pietro Leopoldo portarono i feudatari di Santa Fiora alla perdita di molti privilegi. Tra il Settecento e l'Ottocento gli Sforza, divenuti nel 1674 Cesarini Sforza, potevano comunque ancora contare su molti possedimenti, anche se la popolazione si stava progressivamente impoverendo, in parte a causa dell'eliminazione degli usi civici. Con l'unità d'Italia la situazione non migliorò: l'inasprimento fiscale e altri obblighi imposti dal governo centrale peggiorarono notevolmente le cose. "Il comune di Santa Fiora, oltre al paese omonimo, contiene anco i villaggi denominati il Bagnolo, Casell'Azzara, Cellena, Selva e Selvena, con varie case in diverse direzioni sparse. Il territorio di questa comunità occupa una superficie di ettari 15.485 ed ari 54 con una popolazione di 5434 abitanti e confina con le comunità di Sorano, Pian Castagnaio, Castel del Piano, Arcidosso, Roccalbegna, e collo stato italiano ancor soggetto al Papa." Così viene inquadrata Santa Fiora da un documento del 1865 di D. Carlotti dal titolo "Statistica della Provincia di Grosseto". La situazione rimarrà così fino alla costituzione dei comuni di Castell'Azzara e Semproniano. La nostra leggenda di questo mese, narra di un uomo legato agli Aldobrandeschi. Giovagnolo, originario della Val di Sieve, fu un "caporale" degli Aldobrandeschi di Santa Fiora al tempo in cui questa potente famiglia feudale possedeva "tanti castelli quanti sono i dì di un anno". Feroce nella persona, ma anche vizioso e privo di scrupoli, era talmente crudele che sembrava provasse piacere ad uccidere. In uno dei numerosi episodi di guerra che a quei tempi vedevano contrapposti i Conti ai potenti vicini senesi, che miravano ad eroderne e occuparne i territori, le truppe aldobrandesche fecero più di cento prigionieri. Giovagnolo chiese ed ottenne di occuparsi di loro e li fece uccidere, ad uno ad uno, con una scure. Colpito alla fine da infermità, morì rifiutando ogni assistenza religiosa e senza confessarsi. I Conti, che lo avevano avuto soldato fedele, vollero comunque che il suo corpo fosse seppellito nella chiesa del Convento degli Agostiniani che loro stessi avevano edificato dal 1300, dove trovano l'ultimo riposo i membri della potente casata medievale. E così avvenne nonostante le proteste dei frati. Per tre notti, però, la chiesa fu tempestata da rumori orribili: come di soldati che combattessero con le spade in pugno, cavalli che giostravano o animali terribili che si scontrassero tra loro. E subito invalse l'opinione che la chiesa fosse infestata dai diavoli e che la causa fosse il corpo di Giovagnolo che venne quindi dissepolto e collocato in un orto vicino al fiume: solo allora i rumori cessarono e la chiesa poté tornare ad aprirsi al culto... 104 · Maremma Magazine · Maggio 2012 LE RUBRICHE · 105 Una novità che arricchisce l'offerta musicale maremmana: nasce Terre di Scansano Classica Festival Una nuova e importante iniziativa si affaccia all'orizzonte del panorama musicale maremmano. È "Terre di Scansano Classica Festival" rassegna che si svilupperà, con appuntamenti di spessore, durante tutta la stagione estiva (inaugurazione il 26 maggio, conclusione il 1 settembre), nei più suggestivi luoghi del territorio. Perché il Morellino di Scansano ama la musica... DI ANTONIO BONFILIO C ari Amici della Musica, nella prima parte dell'anno abbiamo segnalato alcune realtà musicali attive e seguite, abbiamo considerato due aspetti fondamentali della musica come la Voce e il Pianoforte, registrando con soddisfazione l'interesse dei nostri lettori verso gli argomenti musicali trattati. Questo periodo dell'anno inizia con il richiamo agli spettacoli all'aperto, l'invito alle feste e ai concerti a contatto con la natura, che in maggio svela le sue meraviglie e rende incantevoli i luoghi, già di per sé suggestivi, che ospiteranno fino a settembre, molti degli eventi in Maremma. Da poco è stato presentato a Milano, nella sede Fazioli-Pianoforti uno tra i più importanti di questi appuntamenti, l'Amiata Piano Festival, con la direzione artistica di Maurizio Baglini, pianista di fama mondiale. Questo Festival, di grande richiamo, si svolge in vari luoghi di particolare fascino, inseriti in un ambiente di bellezze naturalistiche e storiche. Vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Enrico Pace, Andrea Lucchesini, Giovanni Bellucci, portatori della tradizione pianistica italiana nel mondo, eredi di Dino Ciani, Arturo Benedetti Michelangeli, Maurizio Pollini. Anche Scansano, vasto territorio di Maremma, dal clima ideale e dal paesaggio di rara bellezza, vedrà nascere un nuovo progetto musicale denominato Terre di Scansano Classica Festival patrocinato dal Comune di Scansano, dalle istituzioni Provinciali e Regionali, organizzato da EuroMusic & Communication Agenzia di Grosseto e sostenuto da aziende leader nella produzione vinicola, quali la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, il Consorzio del Morellino e l'Azienda Fattoria Le Pupille. L'iniziativa, che vede coinvolto chi scrive, professionalmente e affettivamente, sarà un appuntamento di largo respiro e si svolgerà in una varietà di posti, tra natura incontaminata e luoghi storici. Distribuito per tutta la stagione estiva (inaugurazione il 26 maggio, conclusione il 1 settembre), darà appuntamento agli amici della Musica al sito archeologico etrusco Ghiaccio Forte, al Teatro sull'Acqua di Sasseta Alta, al Teatro Castagnoli e alla Chiesa di San Biagio di Montorgiali, dove si potranno ascoltare complessivamente otto concerti di varia natura, origine ed epoca musicale. Terre di Scansano Classica Festival comprenderà, infatti, momenti differenziati quali Musica corale, Antica, Orchestrale e Operistica, Da Camera, Pianistica; l'organicità filologico-musicale è alla base della programmazione, nelle formazioni più varie e ricche come l'Orchestra, il Quintetto d'archi, il Coro e l'Organo Portativo, il Clavicembalo e il Violino Barocco, il Piano- 106 · Maremma Magazine · Maggio 2012 forte, la Chitarra. Il Comitato d'Onore, di grande prestigio, è formato da Valerie Solti, Luis Bacalov, Robin Harry Stapleton. Le anteprime del 26 maggio e del 4 giugno vedranno l'esibizione al Teatro Castagnoli rispettivamente dell'Orchestra Città di Grosseto e di Mirabilè Ladies Ensemble Nottinghamshire Inghilterra. I concerti d'agosto saranno aperti da Bruno Giuranna e gli Allievi della Accademia Chigiana. I PUNTI FERMI L'iniziativa parte dall'analisi del territorio in ordine culturale e commerciale. È la sintesi di un'indagine tra la domanda e l'offerta musicale, sulla base di selezioni, scelte, indirizzi espressi e documentati. In generale i punti fermi sono i presupposti da cui non si può prescindere per realizzare un evento musicale di qualità, e il nostro caso non fa eccezione. È necessario infatti, anche in un momento di depressione economica come l'attuale, in cui per forza di cose occorre essere accomodanti, dover rimarcare alcuni standard minimi che stanno alla base di ogni progetto, come condicio sine qua non. Uno è remunerare adeguatamente chi realizza l'evento e chi lo promuove (gli artisti), un altro è dare la possibilità di fruirne ad un prezzo sostenibile a chi si predispone ad accoglierlo (il pubblico). Attendere, disattendere, limitare, è controproducente. Continuare a perseverare nella concezione, sovente espressa nei piccoli comuni, che vorrebbe la musica classica a costo zero, è persino ingiusto. Dobbiamo riflettere, cari Amici della Musica, su questi punti fermi, ma anche far riflettere. Spesso ci si accosta con superficialità e approssimazione, o peggio con supponenza, verso iniziative di questo profilo. Voi lo sapete, basterebbe sporgersi un po' oltre per vedere di cosa sono fatte, quale linfa vi scorre, quale ricerca si sia affrontata, quale aspirazione verso il senso di Bellezza è racchiusa in ogni forma musicale espressa dagli artisti . Terre di Scansano Classica Festival nasce in seguito ad un'intesa e ad una aspirazione fra i soggetti coinvolti e, pur nella difficoltà dell'esordio, vuole sottolineare la funzione e il beneficio della musica, partendo proprio dalla considerazione che il lavoro dei musicisti è fatto di grande sacrificio, di rinunce, di doti, ma soprattutto di grande dedizione. I SOSTENITORI Sono coloro che amano la musica e ne condividono la Bellezza. Potremmo fermarci qui nel descrivere chi sostiene l'iniziativa, ma non basterebbe. In linea ideale sarebbe più che sufficiente. In realtà, poiché molti sono i motivi che conducono all'idea di proporre un'iniziativa musicale, così come molti sono i motivi che spingono a finanziarla, i sostenitori sono coloro che scommettono nell'unione tra l'imprenditoria privata, l'istituzione pubblica e l'istituzione musicale, allo scopo di un giovamento reciproco. L'unione di interessi tra queste componenti si è dimostrata indispensabile. Sono, infatti, il Comune di Scansano, le Istituzioni Provinciali e Regionali ad aver accolto favorevolmente e sostenuto il progetto. Ma altrettanto fondamentale è stato il con- LE RUBRICHE · 107 Teatro Castagnoli (Scansano) vare tra i paesaggi della Maremma, tanto più che sarà l'alba, l'ora di inizio del concerto, a rendere con i suoi tenui colori, l'aria e la musica una sola cosa. L'altro luogo naturalistico è Sasseta Alta. Accanto all'antico Convento del Petreto (1274) c'è una stradina bianca che si snoda per circa un chilometro tra radura e bosco, all'uscita dalla quale si giunge a destinazione, dove la natura svela una vallata e un paesaggio da lasciare incantato il visitatore, per la vastità e la rigogliosità della vegetazione e per l'armonia che regna tra l'antico insediamento del borgo, fatto di piccoli e grandi casali in pietra, il lago e il semi anfiteatro, la cui arena apre, senza soluzione di continuità, al lago balneabile. Il Teatro sull'Acqua ospiterà dunque per la prima volta un'orchestra. L'azienda agricola sorta da pochi anni, di prossima apertura anche come agriturismo, è dedicata alla produzione dell'olio e del miele biologici, ai servizi e alle discipline olistiche per il benessere. I proprietari Cristina Levi e Roberto Bossi, sono Amici della Musica, persone sensibili al richiamo dell'arte. Senza il loro sostegno e la loro generosità il Festival non avrebbe un luogo così adatto e incantevole. Altro appuntamento nella frazione di Montorgiali, antico borgo risalente a prima dell'anno Mille. La Chiesa di San Biagio, recentemente ristrutturata, datata fine 1500, affiancata all'imponente complesso del Castello, ospiterà un ensemble di musica barocca. Infine il Teatro Castagnoli del 1852, gioiello di interesse storico-artistico ed esempio tra i più notevoli di architettura classica dei piccoli teatri della Toscana, è il luogo deputato ad ospitare l'inaugurazione e il maggior numero di concerti. I MUSICISTI Il Festival sostiene lo studio e la dedizione verso la musica, a partire dai giovani allievi, che sono i nostri punti di riferimento, prima di ogni altro. La Scuola Sette Castelli di Scansano, l'Accademia G. B. Viotti e l'Istituto Musicale P. Giannetti di Grosseto, l'Orchestra del Conservatorio di Frosinone e poi su su su fino alla più prestigiosa Accademia di perfezionamento al mondo, l'Accademia Chigiana di Siena, sono i nostri ospiti privilegiati. Gli altri concerti vedranno la partecipazione di musicisti affermati in Italia e all'estero come il fagottista Antonino Cicero di Catania, il pianista Stefano Bigoni di Scansano, l'Ensemble Barocco Musica Universalis di Arezzo, l'Orchestra di Chitarre Manuel De Falla di Bari. Il festival sarà presentato il 24 maggio nella Sala Pegaso della Provincia di Grosseto. Prossimamente il programma dettagliato dei concerti. Arrivederci numerosi a tutti gli appuntamenti e ricordate: il Morellino di Scansano Ama la Musica. Nel prossimo numero: "Quando la Banda passò..." ampio servizio sulle Bande musicali in Maremma. 108 · Maremma Magazine · Maggio 2012 L'Accademia Italiana della Cucina in visita alla cantina Le Mortelle dei Marchesi Antinori Bel successo per l'iniziativa promossa dall'Accademia Italiana della Cucina che, sensibile verso il mondo dell'enologia, inscindibilmente connesso a quello della gastronomia, il 14 aprile scorso ha proposto una visita ad una delle più prestigiose realtà vitivinicole e architettoniche di Maremma: la cantina Le Mortelle dei Marchesi Antinori a Castiglione della Pescaia. L a realtà vitivinicola maremmana ha vissuto in quest'ultimo decennio un'importante evoluzione, non solo per il rilevante incremento delle superfici vitate, per gli interessi economici connessi e per l'innalzamento indiscusso della qualità dei vini prodotti, ma anche per l'interessante apporto che alcune importanti cantine hanno dato alla presenza e allo sviluppo dell'architettura contemporanea nella pro- vincia di Grosseto. L'Accademia Italiana della Cucina, sensibile verso il mondo dell'enologia, inscindibilmente connesso a quello della gastronomia, il 14 aprile scorso ha promosso una visita ad una di queste prestigiose realtà vitivinicole e architettoniche, la cantina Le Mortelle, che i Marchesi Antinori hanno scelto di realizzare in Maremma, a Castiglione della Pescaia. La tenuta ­ che prende il nome dal mirto selvatico, la Mortella, un arbusto assai diffuso soprattutto nelle zone costiere diventato il simbolo della fattoria ­, faceva parte di un complesso più ampio, già individuato sulle carte geografiche da Leopoldo II a metà dell'800. Gli Asburgo Lorena, bonificando l'area paludosa di Grosseto, diedero impulso all'allevamento delle razze bovine tipiche maremmane, insieme all'agricoltura. L'azienda è stata acquistata dalla famiglia Antinori nel 1999 con la convinzione che l'area, ancora emergente nel contesto enologico nazionale, fosse altamente vocata alla produzione di vini di qualità e che qui si possano esprimere al meglio le caratteristiche del terroir e delle varietà coltivate. La fattoria si estende su 270 ettari di cui 160 piantati a vigneto, prevalentemente Cabernet Sauvignon e Sangiovese oltre a più recenti impianti di varietà a bacca bianca come Vermentino, Ansonica e Viognier. Vi sono poi 15 ettari di frutteti (pesche, susine, albicocche, pere e mirtilli) a coltivazione biologica, oltre a due laghi artificiali, il più grande dei quali ha uno specchio di acqua di circa 6 ettari. Tutto attorno, basse colline coperte da 110 · Maremma Magazine · Maggio 2012 che contraddistingue gli Antinori. Hanno portato il loro saluto anche il Sindaco del Comune di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, il Comandante Provinciale di Carabinieri Col. Rocco Carpenteri e il Coordinatore Territoriale e Consultore nazionale dell'Accademia Italiana della Cucina Prof. Franco Cocco. È intervenuto infine il dr. Luciano Lupetti, Accademico Simposiarca e sommelier, il quale ha illustrato il menu del gran pranzo in cantina, dove si è concentrata l'attenzione sulla semplice, ma non sempre, cucina Toscana con tutte le sue peculiarità: sapori forti, genuini, che richiamano antiche tavolate ornate di fiaschi di vino e commensali dalle colorite gote e da voci decise e rombanti. Dentro questo quadro e soprattutto dentro la splendida cornice delle Mortelle, il centro del menu ha voluto rappresentare un inno alla primavera, che non ha avuto soltanto il profumo delle viole dell'orto dei Cappuccini di poetica memoria, ma anche quello molto più prosaico del gran fritto misto che, con indiscusso successo, è stato proposto. Aperta da un Entrée di benvenuto con assaggi di pappa al pomodoro, acquacotta, zuppa di fagioli e cavolo nero, la serie di portate ha proposto come primo i Tagliolini agli asparagi di siepe, seguiti dal Gran fritto primavera, con costolette d'agnello, pollo, carciofi, fritto di stecchi, fiori di zucca, involtini di bietola e acciughe e Insalata julienne. A chiudere le Conchiglie ripiene di marmellata ai mirtilli e ricotta di Sorano. Tutto questo ovviamente accompagnato dagli ottimi vini dell'azienda: Vivia IGT Maremma Toscana, Maremma Toscana Bianco, Doc Monteregio di Massa Marittima e Aleatico di Sovana della Fattoria Aldobrandesca sempre dei Marchesi Antinori. Gli abbinamenti pietanze-vini sono stati curati anche da Paola Rastelli, Delegata AIS Livorno e l'evento è stato realizzato in interdelegazione con le Delegazioni Costa degli Etruschi, MaremmaGrosseto, Maremma-Presidi, Mugello e Valdelsa Fiorentina e con la partecipazione del Rotary Club Grosseto. Presenti anche le Delegazioni di Milano Brera, La Spezia, Apuane, Viareggio e Versilia Storica. Il prossimo appuntamento è per l'aprile 2013, quando il convegno annunciato sarà itinerante fra le più belle ed importanti cantine nate in Maremma in questi ultimi anni. LE RUBRICHE · 111 WINE & FOOD NEWS costituzione della Denominazione di Origine Controllata e Garantita del Morellino di Scansano, di cui è considerata una delle più prestigiose aziende produttrici. Tra le sue etichette più famose ricordiamo, tra i rossi, Le Sentinelle, eccellente espressione qualitativa nell'ambito del Morellino di Scansano D.O.C, e la Querciolaia, vino nato dal vitigno Alicante, uno dei primi vitigni impiantati nella Fattoria Mantellassi, molto apprezzato per il suo bouquet composito e per il gusto caldo, morbido e vellutato. Protagonista della serata di Udine è stato invece il Mentore, un morellino che nasce da un'attenta selezione di uve della varietà Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Malvasia Nera e Cannaiolo nero, provenienti da vigneti di proprietà dell'Azienda e che, come tutti gli altri, ha ottenuto il massimo riconoscimento nazionale: la Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Fattoria Mantellassi e il Fair Play dei Campioni Sul campo non sempre sono un esempio da seguire in quanto a educazione e correttezza, ma tra i calciatori ce ne sono molti che meritano la giusta visibilità per il loro comportamento, tale da sottolinearne lo spirito di lealtà, passione e rispetto dell'avversario. Per questi gentiluomini del Calcio, grazie a un evento creato nel 1996 da Gianfranco Fasan e Federico Aloisi, è stato creato un premio ad hoc, un riconoscimento prestigioso che sigla un comportamento etico degno di essere messo in evidenza. Per aggiudicarsi il Premio 2012, sono scesi in campo i giocatori "Gentlemen" finalisti di Inter e Milan, segnalati dai navigatori internet sul sito ufficiale www.premiogentleman.it e dalle preferenze raccolte con il supporto di Gazzetta.it e con la partnership di TGCOM.it Durante la manifestazione che si è svolta il 26 aprile all'Hotel Marriot di Milano sono stati inoltre consegnati altri premi tra cui quello per il miglior goal delle squadre di Inter e Milan, in collaborazione con i canali tematici Inter Channel e Milan Channel. Claudia Gerini e Massimo Caputi hanno presentato la serata, alla presenza di numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo. Nella splendida sala ristorante dell'Hotel Marriot, dopo la premiazione si è tenuta una cena durante la quale agli invitati sono stati serviti i vini della Fattoria Mantellassi, scelti tra le etichette più prestigiose dell'Azienda toscana: il pregiato IGT Maremma Toscana, il fresco Sasso Bianco, che nasce dalle uve a bacca bianca di antica tradizione della viticoltura maremmana, e il Mentore, Morellino di Scansano a denominazione DOCG. La Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano sempre più proiettata verso l'export Grande soddisfazione per la Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano dopo la chiusura dell'edizione 2012 del Vinitaly che si è tenuta la scorsa settimana a Verona. Il Presidente della Cantina, Benedetto Grechi, si è dichiarato felice di aver intrapreso la strada giusta: "In 27 anni di Vinitaly non abbiamo mai ricevuto così tante visite di buyer stranieri. È una dimostrazione che il cambio di direzione che abbiamo fatto proprio con l'obiettivo di puntare sempre più all'export sta dando i suoi frutti. A questo punto non resta che concretizzare, nei prossimi mesi, quanto è stato iniziato durante la fiera" anche se già durante l'appuntamento scaligero sono stati presi i primi ordini, un chiaro e positivo segnale della riuscita della manifestazione. Felice anche la nuova formula del Vinitaly, iniziato la domenica e terminato il mercoledì, che ha permesso un'affluenza sempre costante e ben distribuita dei visitatori, diventando anche l'occasione d'incontro con la rete di agenti presenti sul territorio italiano nell'ambito dello sviluppo della presenza della Cantina nel canale HoReCa intrapreso l'anno passato. Ottimi i riscontri ricevuti dalle nuove annate, incluso il Morellino di Scansano Roggiano Bio che alla sua seconda uscita ha ottenuto feedback sempre più positivi, e quelli raccolti dal nuovo Maremma Toscana Doc Capoccia, oltre che dal Viognier. La Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, fondata nel 1972, è composta oggi da 140 soci le cui proprietà si estendono sulle colline che circondano il paese di Scansano, in provincia di Grosseto, coprendo un totale di circa 400 ettari. La sua vasta produzione si concentra innanzitutto sul vino principe della zona, il Morellino di Scansano, disponibile in tante sfaccettature diverse che riescono a mostrare la versatilità di questo vino con cui si identifica la Maremma Toscana: dalla selezione del Sicomoro, passando per il Roggiano Riserva e il Vignabenefizio, tanto per citarne alcuni, ma di fatto va ben oltre riuscendo a offrire un'ampia gamma di prodotti adatti a ogni palato e occasione. Attenta da sempre alla qualità dei propri prodotti, garantita da numerosi certificati, la Cantina ha fatto sua la filosofia di un coinvolgimento diretto di tutti i Soci, per avere sempre in comune l'obiettivo di far arrivare vini eccellenti sulle tavole dei loro clienti. Fattoria Mantellassi e "I peccati di gola dei campioni" Nuova avventura letteraria per Bibi Velluzzi, firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport dove scrive non solo di calcio e basket femminile ma anche di gossip, costume e società. La sua passione, però, è anche la buona cucina e, naturalmente il buon bere. Nasce proprio da qui il suo secondo libro, dal titolo "I peccati di gola dei campioni", venti interviste che hanno poco a che fare con sport ma molto con il mondo gastronomico. E sono loro, gli atleti, a raccontare le loro storie golose, con tanti retroscena fino ad ora segreti e talvolta addirittura piccanti! Tra i protagonisti, Francesco Moser, Paolo Rossi, Aldo Montano, Flavia Pennetta,Totò Di Natale, Rino Gattuso... A ciascuno di loro è dedicato un capitolo ricco di aneddoti e di curiosità che, d'ora in poi, li renderà famosi anche al di là delle loro straordinarie performance sportive. Il libro è stato presentato il 16 aprile alla Libreria Feltrinelli di Udine, dove gli ospiti hanno potuto brindare al suo successo con i vini della Fattoria Mantellassi, l'azienda di Magliano in Toscana, famosa soprattutto per aver contribuito in modo determinante alla 112 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Trattoria L'Etrusco, una storia di cucina e d'amore per la Maremma... Una genuina trattoria nel borgo medioevale di Gavorrano, per gustare sapori e profumi della tradizione gastronomica maremmana in un'atmosfera tranquilla e rilassante. È il ristorante "L'etrusco" dove Gianpiero e Evelyne insegnano che la buona cucina unisce terra, mare e non solo... DI ELEONORA ZANNERINI 114 · Maremma Magazine · Maggio 2012 avorrano è luogo di miniere, di boschi e di grandi panorami che allungano lo sguardo fino al mare del golfo di Follonica e all'isola d'Elba. Una delle strade per arrivare in questo delizioso borgo medioevale è la via della Serra che, attraverso una fitta serie di curve, sale dal paesino di Ravi fino alla sommità del monte Calvo, che domina il paese. È proprio alla fine di questa tortuosa e suggestiva strada, dopo aver percorso un bellissimo bosco di lecci, sughere e macchia mediterranea che si incontra la trattoria L'etrusco, un piccolo e curato "ristorantino" gestito con amore da Gianpiero e Evelyne, coppia che ha fatto della cucina una scelta di vita. La storia della trattoria L'etrusco è la storia di due professionisti della ristorazione, con grande esperienza alle spalle, che dall'ottobre del 2010 hanno rilevato questo bel locale da una precedente gestione e lo hanno rinnovato con gusto e semplicità. Un ambiente moderno dove spiccano i toni dell'arancio e del blu, tanti quadri alle pareti e piccole terrecotte decorative, fiori e anche una cascata d'acqua che diffonde una piacevole musica rilassante. Evelyne e Gianpiero mi accolgono con gentilezza ed un bel sorriso, il modo giusto per iniziare a conoscersi e a raccontarsi; l'atmosfera intorno a noi è familiare e accogliente. Prima di parlare della nuova esperienza culinaria mi piace ascoltare la storia di Gianpiero, una storia che ci porta in Germania all'inizio degli anni sessanta e che ci fa conoscere il suo grande amore per la cucina : "A quattordici anni da Massa Marittima mi sono trasferito con la mia famiglia in Germania, nella zona della Foresta nera. I primi tempi sono andato al lavorare in una fabbrica americana che produceva componenti elettrici per televisori, poi a vent'anni mi venne l'idea di aprire un ristorante italiano in un luogo dove la cucina del Bel Paese e soprattutto toscana era quasi sconosciuta; lo chiamai semplicemente "Da Gianpiero". All'inizio è stata una scommessa, in quella zona di italiani ce n'erano pochissimi, quindi per lavorare dovevo far conoscere la cucina toscana e maremmana ad una clientela prettamente tedesca. Ammetto che è stata dura ma dopo un po' di tempo la nostre pappardelle e i nostri tortelli sono stati molto apprezzati e il locale ha avuto un grande successo. Già a quei tempi il mio ristorante era specializzato in cucina maremmana, volevo far conoscere anche all'estero i piatti della mia terra. Mi portavo da qui tutte le materie prime, i salumi e i formaggi, addirittura i fiaschi di vino da mezzo litro come si usava nelle nostre case! Negli anni ottanta però ho chiuso quest'esperienza e sono tornato a Massa Marittima, il mio paese natale. Per alcuni anni ho gestito la cucina di un residence con clientela straniera, lì ho Gianpiero ed Evelyne LE RUBRICHE · 115 cucinato anche per la nazionale elvetica di ciclismo e per tanti turisti che ancora oggi tornano a salutarmi. Visto che conoscevo bene il tedesco una volta l'anno tornavo in Germania nella zona di Francoforte a tenere corsi di cucina maremmana, quindi da cuoco mi sono ritrovato ad essere maestro di una scuola cucina! Mi divertivo tantissimo... due corsi al giorno con allievi di tutti i tipi: dalla casalinga allo chef appassionato di piatti italiani, insegnavo a fare la sfoglia a mano e a cucinare la cacciagione... l'ho fatto per dieci anni ed è stata una bellissima esperienza". Ma il vero sogno di questo cuoco con il pallino della Maremma era quello di aprire un ristorante tutto suo, proprio nella sua terra, quella che gli ha dato i natali e dove affondano le sue radici. Dopo l'esperienza del residence per vacanza è la volta del salto di qualità con l'albergo ristorante "L'etrusco" nato proprio sulla via etrusca del lago dell'Accesa, vicinissimo a Massa Marittima, un'esperienza durata oltre dieci anni che prosegue con questa nuova scommessa imprenditoriale alla quale ha voluto dare lo stesso nome. Oggi alla trattoria L'etrusco di Gavorrano continua la filosofia che Gianpiero ha sempre seguito in tutte le sue esperienze in Italia e all'estero. Una cucina maremmana schietta e semplice, molto fedele alle ricette antiche, con un occhio particolare alla scelta delle materie prime sempre freschissime, per valorizzare un territorio ancora ricco di sapori genuini e far conoscere ai clienti i produttori della zona. "Le verdure arrivano tutti i giorni fresche da un amico contadino, i formaggi e il miele sono a kilometro zero e le carni le acquisto in una fattoria nei 116 · Maremma Magazine · Maggio 2012 pressi di Casteani - sempre nel comune di Gavorrano - che alleva vacche maremmane. I cantuccini da servire con il vin santo li produce il forno del paese e anche la carta dei vini rispetta la scelta di valorizzare la doc del nostro comune, con etichette di aziende del Monteregio". Ampio il menù di mare e di terra che varia secondo la stagione ma rimane sempre rigorosamente toscano. Dalla cucina arrivano in tavola tortelli e tagliatelle al ragù rigorosamente fatte a mano, la zuppa di funghi porcini, le pappardelle alla lepre e al capriolo, i tagliolini al tartufo, i pici alla contadina serviti in una cialda di parmigiano. I secondi si aprono con il classico cinghiale in umido, la tagliata di cinta senese, il filetto di vitellone delle chef con verdure e gelée di Montecucco, le bistecche di maremmana e chianina oltre al pecorino toscano con selezione di miele della zona. Tra i piatti del menù di pesce spiccano l'insalata di mare fatta in casa, il polpo in carpaccio, i tortelli al ripieno i pesce, il risotto ai frutti i mare e il cacciucco alla livornese. Per finire tra i dessert oltre al classi- co tiramisù e alle millefoglie alla frutta anche le mele al vino, rosmarino e zucchero i canna. Dopo la piacevole chiacchierata con lo chef ci raggiunge anche Evelyne, l'altra metà dell'Etrusco, compagna di vita conosciuta in Germania che da vent'anni è al fianco di Gianpiero nell'avventura della ristorazione. È lei che gestisce la sala e si occupa del rapporto con i clienti con grazia e compostezza tutta d'oltralpe: "Io mi occupo della sala e in sala la cosa principale è il sorriso e l'ospitalità. Dopo l'esperienza nella gestione dell'albergo ristorante ho capito quanto sia importante garantire un buon servizio fatto da una buona complicità tra sala e cucina ma anche da competenze ulteriori per essere sempre in grado di soddisfare le curiosità e i bisogni delle persone che vengono a trovarci. Oggi più che mai è importante anche saper soddisfare il portafoglio, per questo abbiamo menù per tutte le tasche, anche un menù a prezzo fisso per accontentare quelli che non vogliono spendere tanto e che venendo qui non devono rinunciare a concedersi piacevoli momenti di relax al ristorante. Cerchiamo di venire incontro ad ogni esigenza, anche al cliente con gusti particolari sempre che siano in linea con la nostra cucina... non cucineremo mai hamburger e patatine ma siamo lieti i preparare anche piatti fuori dal menù su prenotazione. La strategia giusta in questo settore imprenditoriale è giocare di squadra con i nostri colleghi ristoratori per lasciare un buon ricordo nelle persone e far sì che i turisti tornino volentieri nelle nostre zone. Anche se sono tedesca ormai qui mi sento a casa e mi dispiace quando qualche turista si lamenta. Io credo nel turismo: la Maremma è una terra unica che piace ancora tanto ed ha molto da offrire, noi qui all'Etrusco cerchiamo di tenere alta la bandiera della cucina di qualità e della tradizione culinaria di questa zona". Non resta che provare la cucina di Gianpiero ed Evelyne aperti a pranzo e a cena dal mercoledì alla domenica. Info: Ristorante trattoria L'etrusco via della serra - Gavorrano (GR) tel. 0566 8445224, cell. 366 3112494 www.ristoranteletrusco.it LE RUBRICHE · 117 Le seppie in inzimino, un piatto povero ma davvero speciale che unisce le verdure al pesce Il nostro viaggio alla scoperta di prelibatezze a tavola legate al nostro territorio questo mese propone le seppie in inzimino, un piatto povero ­ ma davvero speciale ­ che unisce le verdure (bietole o spinaci) al pesce e che nella tradizione toscana vede protagoniste le seppie e le bietole DI ALISSA MATTEI* o zimino o inzimino è un piatto povero che unisce le verdure (bietole o spinaci) al pesce. L'aggiunta delle verdure naturalmente rende il piatto più economico ed aumenta la resa. Nella tradizione toscana per preparare il piatto si usano le seppie e le bietole. La storia dice che questo piatto L apparteneva alle tavole povere e non certo ai banchetti; Artusi riserva alla seppia solo un paio di citazioni e non condivide l'uso di questa con le verdure per preparare anche il risotto; la sola cosa che lo incuriosisce è che il suo nome era "calamaio" per la presenza della sacca del nero. L'origine del nome "zimino" non è certa: potrebbe derivare da cumino o dall'araba zâmin o zamîn che significa grasso (forse azimin vuol dire senza grasso, come azzimo significa senza lievito) e quindi legato alla povertà della preparazione. È un piatto semplice, ma, come spesso accade non è così facile da preparare per l'attenzione che occorre prestare ai 118 · Maremma Magazine · Maggio 2012 1Kg 1Kg 500 g 1 2 1 1 1 10 cucchiai 1 bicchiere Preparazione Innanzitutto pulire le seppie, che comprerete rigorosamente fresche, perché il piatto sia più saporito. Asportare l'osso, gli occhi, il piccolo becco, la vescica del nero e la sacca gialla, dopo di che spellate la seppia e tagliatela a listarella e sciacquatela. Dall'altra parte pulite le bietole, meglio se selvatiche, eliminando le coste. Preparare in un tegame il soffitto con le varie verdurine (carota, cipolla o cipollina fresca, sedano, aglio, prezzemolo e peperoncino) con olio ed acqua, che ricordo serve a mantenere la temperatura del soffritto a 100°C e quindi non fa brunire le cipolle. Aggiungere le seppie, rosolare per qualche minuto ed aggiungere poi il vino bianco che lasciate evaporare. Unire il pomodoro e cuocete per 30' a fuoco basso con il tegame coperto. Unite poi le bietole tagliate e cuocete per altri 15'. Assaggiate per la cottura delle seppie ed abbiate cura di concentrare il fondo se risulta un po' diluito. Vi assicuro che il successo sarà sicuro e data la presenza di pomodoro e verdure che arricchiscono il piatto, questo è uno dei pochi casi in cui si può utilizzare le seppie congelate. *Alissa Mattei e Luciano Cipriani vi aspettano per assaporare questo, come tanti altri prelibati piatti della cucina maremmana, ma non solo, presso il Bed & Breakfast - Ristorante Casa Montecucco, situato tra Giuncarico e Ribolla, in loc. Castel di Pietra - 58020 Gavorrano. Info per prenotazioni: tel. 0566 80135, e-mail casamontecucco@libero.it LE NEWS Una "Primavera per la vita" Sono stati di nuovo i fiori e le piante (circa 10mila) i protagonisti della "Primavera per la Vita", manifestazione tradizionale del Comitato perla Vita onlus di Grosseto dedicata al tema "Grosseto e l'Archeologia" che ha trasformato il centro storico di Grosseto in un grande giardino colorato e addobbato a festa. La decima edizione dell'attesa manifestazione, promossa e organizzata dal Comitato per la vita onlus insieme al Comune, è tornata ad animare piazza Duomo e piazza Dante. L'appuntamento si è svolto nel week-end del 17 e 18 marzo, quando è stato possibile acquistare con un'offerta tante varietà di verde, per contribuire a raggiungere un altro importante obiettivo del Comitato: realizzare all'ospedale Misericordia di Grosseto ambulatori da dedicare alla prevenzione oncologica, con attività di screening per le neoplasie della mammella, della cervice uterina e del colon. L'investimento è stimato in 350mila euro. "Invitiamo i cittadini ­ ha detto il sindaco Bonifazi alla conferenza stampa d'inaugurazione ­ a partecipare a un'opera meritoria svolta da decenni dal Comitato a favore di chi soffre e che può trovare nell'ospedale cittadino sempre più strumenti e risposte nel percorso di diagnosi e cura dei tumori. Le manifestazioni promosse dal Comitato sono impreziosite da valori che arricchiscono ulteriormente il loro già profondo significato: dall'aggregazione dei ragazzi fino al coinvolgimento dei cittadini su temi nazionali. Come le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia ricordato nel 2011 in tutti gli eventi del Comitato". La manifestazione è stata realizzata dal Comitato per la Vita in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, l'Amministrazione Provinciale, il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, l'Università dell'Archeologia e l'Azienda florovivaistica Albiati. Davanti alla Cattedrale è stata realizzata un'aiuola che ha rappresentato un esempio di un'area di scavo con la presenza di operatori che hanno mostrato alcune attività. A sinistra e a destra rispetto all'ingresso del Palazzo della Provincia sono state realizzate due aiuole ove si è accennato in una alle prime attività agricole praticate già dalla Preistoria come la coltivazione dei cereali attestata in Italia Centrale nel neolitico nel VI millennio a.C., e nell'altra la coltivazione dell'olivo e della vite introdotte in Italia durante l'età del bronzo nel II millennio a.C. Inoltre sono state resi visibili gli strumenti utilizzati per la raccolta e la lavorazione dei prodotti (falcetti, macine, macinelli, asce, etc.). Nel "giardino fiorito" di Piazza Dante è stato inoltre allestito un gazebo ove il personale del Museo Archeologico della Maremma ha dato la possibilità ai ragazzi di scrivere con caratteri etruschi su tavolette con cera e stilo, mentre gli operatori del corso di Conservazione e Gestione dei Beni Archeologici hanno aiutato a lavorare l'argilla con tecniche antiche. Sono state infine organizzate delle visite guidate al Museo Archeologico e d'Arte della Maremma. Anche in quest'edizione preziosa è stata la collaborazione dei commercianti del Centro Storico, che nell'occasione hanno allestito le loro vetrine a tema: nei negozi sotto i Portici di Piazza Dante sono state esposte foto inerenti all'archeologia grossetana, messe gentilmente a disposizione dall'archivio dei fratelli Gori. La manifestazione è stata inaugurata dal vicepresidente Nico Piccioni, in quanto il presidente del Comitato per la Vita, signora Enrica Tognazzi era assente perché invitata a Roma al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Durante l'iniziativa romana "Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia" Napolitano ha ringraziato tutti coloro che hanno promosso nel 2011 iniziative dedicate all'unità nazionale. 120 · Maremma Magazine · Maggio 2012 Nell'occasione il Capo dello Stato ha apprezzato molto il risalto che il Direttivo del Comitato ha inteso dare nel 2011 ­ attraverso i tradizionali appuntamenti "Primavera per la Vita" e "Mercatino dei Ragazzi" ­ alle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia. "Abbiamo bisogno di questa grande scuola di solidarietà ­ ha rilevato il Capo dello Stato rivolgendosi al mondo del volontariato ­ che generosamente produce azioni, pratiche quotidiane e progetti i quali rappresentano un contributo essenziale per la creazione di un diffuso capitale sociale". Un bel riconoscimento, dunque, che riempie d'orgoglio tutta la città di Grosseto. Tornando alla Primavera per la Vita 2012, l'evento ha portato nel cuore del capoluogo maremmano diverse migliaia di persone, che hanno contribuito al successo della manifestazione. E ancora una volta i "maremmani" hanno dimostrato di avere un grande cuore: nonostante il periodo di crisi economica, non hanno rinunciato ad aiutare il Comitato per la Vita a portare avanti l'obiettivo prefissato. Il ricavato della manifestazione è stato pari ad euro 25.550,98. Un vero successo! "Un vivo ringraziamento ­ fanno sapere dal Comitato ­ a tutti i maremmani, alle ditte che, gratuitamente, hanno collaborato alla realizzazione della iniziativa, Simiani, Sol Caffé, Tabaccheria Marcelli, Gianni Pan, Centro Anziani "I Saggi", Autocarrozzeria Italia, il Ristorante al n°9, Vineria da Romolo e tutti i volontari che ci hanno aiutato in piazza. Insomma, un vero e proprio successo soprattutto per i volontari del Comitato, che credendo in ciò che fanno, mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie risorse". Riaperto il parcheggio "fronte mare" nel Parco della Maremma a Marina di Alberese Nel parco regionale della Maremma dal 30 marzo scorso sono stati riaperti ­ con lettura ottica delle targhe, cartelli presegnalatori e sosta a pagamento ­ l'arteria che collega l'entroterra a Marina di Alberese ed il parcheggio a ridosso della spiaggia. Con l'arrivo del perio- Presentato a Milano l'Amiata Piano Festival 2012 Maurizio Baglini e Vittorio Introcaso hanno presentato in anteprima il cartellone dell'Amiata Piano Festival 2012. Attesi la prossima estate tra gli ospiti della prestigiosa rassegna il pianista Andrea Lucchesini, il violinista Dmitri Sitkovetsky e il compositore Sir Peter Maxwell Davies l 23 marzo scorso nella cornice dello Spazio Fazioli di Milano il pianista Maurizio Baglini ha presentato in anteprima il programma dell'Amiata Piano Festival, la rassegna musicale di cui è fondatore e direttore artistico, che si svolgerà da luglio a settembre nel cuore della Maremma grossetana. In duo con la violoncellista Silvia Chiesa, Baglini ha proposto alcuni brani dal vivo, tratti da due Sonate per violoncello e pianoforte: l'op 99 di Brahms e l'op. 65 di Britten. Dopo la musica, una degustazione dei pregiati vini prodotti dalla cantina che ospiterà alcuni concerti dell'APF (ColleMassari 2009 Montecucco Doc Rosso Riserva e Melacce 2011 Montecucco Doc Vermentino). L'ottava edizione dell'Amiata Piano Festival, una manifestazione che ha già attirato centinaia di spettatori da tutto il mondo, si svolgerà dal 19 luglio al 2 settembre 2012 a Cinigiano (Grosseto). Merito di un livello artistico di assoluta eccellenza, ma anche di uno scenario paesaggistico di rara bellezza: una Toscana autentica e, sotto alcuni aspetti, ancora da scoprire. Lontane dal caos del turismo di massa, in un contesto enologico unico al mondo, le dolci colline fitte di vigneti della Maremma grossetana offrono suggestioni insolite e, d'estate, la magia dei suoni dell'Amiata Piano Festival. "È una sfida appassionante portare la musica in un territorio musicalmente, e in parte anche turisticamente, vergine come questo", commenta il pianista Maurizio Baglini, fondatore e direttore artistico della rassegna. L'ottava edizione del festival propone dodici appuntamenti divisi in tre serie, chiamate Bacco, Euterpe e Dionisus per suggellare il nobile legame che unisce musica e vino. Grandi artisti di fama internazionale diffonderanno raffinate armonie nello splendore dei vigneti e uliveti della campagna maremmana. Le sedi saranno la Sala Musica del Podere San Giuseppe, la Chiesa di Montecucco e la Cantina di Collemassari. L'inaugurazione sarà con la serie Baccus I che inizierà giovedì 19 luglio con due stelle russe del concertismo: il violinista Dmitri Sitkovetsky e il pianista Konstantin Lifschitz (musiche di Mozart, Prokofiev e Ravel). Calendario aggiornato e informazioni per il pubblico sul sito www.amiatapianofestival.com Come ogni anno Rai Radio Tre registrerà i concerti, mandandoli in onda in differita sulle proprie frequenze nazionali e internazionali. Per informazioni: www.radio3.rai.it. La manifestazione si svolge grazie al sostegno della Fondazione Bertarelli, con il patrocinio della Maremma dei Festival, del Comune di Cinigiano, della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana. LE NEWS · 121 Storia e cultura locale al Museo archeologico Il duomo di Grosseto, in un percorso simbolico tra le pietre e lo spirito, ha segnato l'inizio del nuovo ciclo di conferenze sui temi dell'archeologia, dell'arte e della storia locale, presso il Museo archeologico di Grosseto. Gli incontri pomeridiani del sabato proseguiranno anche a maggio iniziato lo scorso mese di marzo un nuovo ciclo di conferenze sui temi dell'archeologia, dell'arte e della storia locale, presso il Museo archeologico di Grosseto. E quale miglior inizio che partire dal cuore della città, dal suo spirito? "Il Duomo di Grosseto: percorsi e racconti simbolici narrati dalle pietre della cattedrale" è stato infatti il tema della conferenza tenutasi al Museo archeologico e d'arte della Maremma È ed introdotta dalla direttrice, Maria Grazia Celuzza alla presenza del Vescovo diocesano e di un numeroso pubblico. Effetti pittoreschi e grandiosi si osservano nella cattedrale di Grosseto che occupa una posizione centrale nella città, sia osservando la pianta dell'edificio che la struttura, abbellita dai particolari effetti decorativi e di arredo, tra cui il rosone centrale in cui il tempo è scandito dal pendolino o ruota della fortuna, alla cui vista i posseduti davano in escandescenze, la balzana, gli architravi ed i gruppi marmorei dei portali. Questi in sintesi i percorsi ed i simbolismi del Duomo, raccontati diffusamente dall'architetto Alberto Vero. La messa in luce di questi particolari ha fatto apprezzare ancor di più la cattedrale cittadina, così come l'ingresso posto a mezzogiorno, alla cui progettazione concorsero diversi architetti e che doveva essere la vera facciata della cattedrale, tanto che vi sono i segni più importanti che la riguardano, tipo la statua di san Lorenzo, i due profeti, la lunetta di Leopoldo Maccari e le due bifore, di eccezionale interesse per la storia dell'arte. "La Cattedrale è un patrimonio di reperti e di narrazione e il mio vuole essere un omaggio ad Annarosa Garzelli che fece una tesi di laurea sul duomo di Grosseto e che dette l'avvio per studiare, non solo l'edificio e le sue pertinenze ­ ha sottolineato Vero ­ ma anche l'urbanistica della città, cominciando dall'esistenza originaria del palazzo dei Priori in posizione intenzionalmente avanzata rispetto all'attuale palazzo Alben." "È un notevole travisamento ambientale l'ampliamento della piazzetta antistante la chiesa ­ si legge in una nota della Garzelli ­ centro direzionale della vita pubblica, più che sagrato, creata dagli antichi con accorgimenti estetici che i moderni non hanno saputo vedere. Di fronte alla chiesa la recente ricostruzione, arretrata rispetto all'antico Palazzo dei Priori, demolito, non ha rispettato la vecchia planimetria alterando i rapporti dimensionali delle masse prospicienti sul piccolo slargo, e modificando, con l'arretramento della visuale, l'incontro con il Duomo per chi proviene dal corso. Del Duomo si veniva così a valorizzare la mole incombente per chi, nelle strettoie del vicolo, tra le masse del palazzo dei Priori e quello Vescovile, doveva scorgerlo all'improvviso provenendo dall'antica via Colonnella (attuale corso Carducci) obbligato a sostare in questo tratto prima d'entrarvi, per poter abbracciare con lo sguardo tutta l'ampiezza della facciata preparandosi opportunamente alle fasi successive dell'incontro con il monumento." Certo è che lo studio dell'arte e della storia locale sono due strumenti di valorizzazione del patrimonio culturale di un territorio, ma anche di promozione turistica. Solo con la conoscenza, infatti, si può valorizzare un bene. E in questa direzione sembra muoversi il nuovo ciclo di conferenze del museo archeologico grossetano. Gli incontri pomeridiani del sabato, proseguiranno anche a maggio con conferenze, presentazioni di libri e mostre d'arte. Rossano Marzocchi do primaverile ed estivo ­ nel quale si registra il massimo flusso turistico ­ l'area protetta è tornata quindi a regime. Il sistema di controllo informatizzato per gli accessi al mare (le auto sono contingentate) prevede infatti la lettura ottica delle targhe all'altezza della sbarra di Vaccareccia e cartelli presegnalatori a Rispescia (in piazza Italia), ad Alberese (in piazza del Combattente) e alla rotonda prima di Spergolaia. Anche quest'anno il progetto di mobilità del Parco prevede una tariffa solo per chi vuole parcheggiare sul mare, andando direttamente a Marina di Alberese con il proprio mezzo, ovviamente se c'è disponibilità di posti (la sbarra informatizzata serve appunto a questo). Ecco i prezzi per la sosta a Marina di Alberese, invariati rispetto al 2011. I non residenti nell'area protetta, dalle 8 alle 18, pagano 2 euro all'ora; per gli ospiti degli agriturismo e le aziende della zona aderenti al consorzio Naturalmente Toscana il prezzo, nella fascia 8-18, scende a 0,80 all'ora; 0,50 all'ora per i residenti. Le moto di cilindrata superiore a 50 pagano 0,80 all'ora; 0,20 euro all'ora è infine la tariffa fissata dall'alba alle 8 e dalle 18 ad un'ora dopo il tramonto per tutte le categorie di utenti, senza distinzioni di mezzi. L'Ente Parco precisa che per fruire dell'agevolazione economica per gli ospiti, le strutture aderenti al Consorzio Naturalmente Toscana, le strutture ricettive presenti nell'area protetta e nell'area contigua del Parco della Maremma, devono comunque acquisire il titolo di "Esercizio consigliato dal Parco" entro il 31 dicembre 2012. Estate 2012, in arrivo nuovi parcheggi a Marina di Grosseto e Alberese Il Comune di Grosseto si prepara alla stagione turistica con una serie di provvedimenti che, inseriti nel Piano di salvataggio 2012 già approvato dall'Ente, mirano a offrire servizi sempre più sicuri ed efficienti e in grado di rispondere alle esigenze dei residenti e dei turisti che scelgono il litorale grossetano per le loro vacanze estive. In questo contesto è inserita la delibera per la realizzazione di alcuni parcheggi a Marina di Grosseto e ad Alberese, che saranno gestiti dalla Grosseto Parcheggi, società in house del Comune. Una prima area di sosta sarà organizzata nella zona della ex colonia San Rocco, dove già lo scorso anno, oltre ai 122 · Maremma Magazine · Maggio 2012 il primo classificato euro 2.000,00; per il secondo classificato euro 1.000,00; per il terzo classificato euro 500,00. La cerimonia di premiazione avrà luogo nel mese di agosto 2012 presso il Teatro del Cassero Senese di Massa Marittima. Info: www.parcocollinemetallifere.it Magliano in Toscana, dai cavalli di Maremma un aiuto in favore dei malati di Artrite reumatoide Sta prendendo sempre più forma il progetto di Ippoterapia contro l'Artrite Reumatoide che sarà realizzato, una volta raccolti i fondi necessari, in Maremma vicino a Magliano in Toscana. L'iniziativa ­ trattasi di una ONG, Alleanza per lo sviluppo e la cooperazione riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come Organizzazione non governativa idonea ­ sarà intitolata ad Adriano Petretto, un ragazzo oggi non ancora quarantenne la cui storia merita di essere raccontata. A lui nel 1996 venne diagnosticata l'artrite reumatoide, una terribile malattia che lo costrinse in poco tempo all'assoluta immobilità. Passarono i mesi e a quanti più esami e test clinici Adriano veniva sottoposto, tanto più i medici sembravano incerti nella diagnosi della malattia che affliggeva le sue gambe e le terapie non sortivano effetto alcuno. Fu allora che Adriano decise di rifugiarsi dai suoi amati cavalli e di riprovare a salire in sella nonostante il dolore e l'importante limitazione fisica; con suo grande stupore e con l'aiuto dei suoi animali iniziò poco a poco a manifestare grandi segni di miglioramento sempre più evidenti fino al completo recupero dell'uso delle gambe. Insomma con l'ippoterapia ­ un complesso di tecniche rieducative che permette di superare danni sensoriali, cognitivi e comportamentali attraverso un'attività ludico-sportiva che si svolge a cavallo ­ delle possibilità di guarigione esistono, eccome. La famiglia Petretto ogni anno, nel mese di luglio, dà vita ad una festa/esibizione di cavalli il cui ricavato viene devoluto a favore della ricerca/cura dell'artrite reumatoide. L'artrite reumatoide (A.R.) è una malattia cronica, che cioè tende a persistere nel tempo, la quale colpisce la membrana sinoviale delle articolazioni.Tale membrana reagisce all'infiammazione aumentando di volume dando origine al panno sinoviale. Il quale invadendo la cartilagine ne provoca l'erosione e la graduale distruzione. Oltre a coinvolgere le articolazioni provocandone gonfiore, dolore, rigidità l'A.R. causa anche anemia, fatica, perdita di peso, febbre ed invalidità; inoltre i farmaci usati provocano nel tempo diversi danni collaterali, ad esempio il cortisone utilizzato a lungo, provoca un'importante decalcificazione ossea (osteoporosi). È evidente che il danno articolare provocato dalla malattia nel tempo giunge al suo epilogo con la distruzione dell'articolazione stessa, fortunatamente la ricerca ha fatto passi da gigante, e nei casi più gravi, impianti protesici garantiscono tutto sommato una modesta attività fisica e lavorativa. L'azienda agricola dove si costruirà il maneggio, e quindi la nuova struttura dedicata alla realizzazione del progetto di LE NEWS · 123 alla cultura Giovanna Stellini ­ è quella di trasformare il Cassero Senese in un vero e proprio "museo-laboratorio" multimediale dedicato alla città di Grosseto. Al termine di questo percorso la città sarà dotata di una ulteriore spazio espositivo, incrementando l'offerta culturale cittadina, a vantaggio sia dei grossetani che dei turisti, perché investire nella cultura e nell'arte può dare un contributo importante allo sviluppo e alla crescita della città. A Grosseto operano tanti artisti, molti nati qui e molti altri che hanno scelto Grosseto come luogo di vita e di lavoro: il loro contributo e la loro partecipazione sono fondamentali per la buona riuscita del progetto. Il bando di concorso, aperto a tutti, nasce proprio con questo spirito". Una sezione della mostra permanente sarà riservata ai lavori proposti dai non residenti in Toscana, inaugurando un percorso di valorizzazione del paesaggio urbano locale che privilegi l'apporto culturale e creativo di coloro che non conoscono la città e che quindi possono contribuire con uno sguardo diverso alla rappresentazione del territorio. II bando ha per oggetto cinque aree espressive di riferimento: fotografia, grafica e illustrazione, pittura, narrazioni letterarie, poesia di strada. La consegna degli elaborati è fissata al 30 giugno 2012, mentre i risultati della selezione, ad opera di una commissione nominata dalla Fondazione Grosseto Cultura, saranno resi noti il 13 luglio. Se selezionate per la mostra permanente, le opere dovranno essere donate all'amministrazione comunale. Tutte le opere saranno comunque inserite nell'Archivio digitale multimediale e in un sito web di prossima realizzazione. Alcune immagini e testi narrativi, selezionati dal bando, in occasione della manifestazione La Città Visibile verranno pubblicate negli impianti comunali di affissione come "manifesti urbani d'arte". Il bando completo, con informazioni sulle 124 · Maremma Magazine · Maggio 2012 È calato il sipario sul Campionato Maremmano È andata in archivio con la finale che si è svolta presso l'Associazione Equestre La Serrata la 36esima edizione del Campionato Maremmano di Salto Ostacoli. La kermesse ha registrato la presenza di 310 cavalieri e 334 cavalli, per un totale di 361 percorsi omenica 8 aprile si è chiuso il XXXVI Campionato Maremmano di Salto Ostacoli con la finale svoltasi presso l'Associazione Equestre La Serrata, quarta e ultima tappa della kermesse sportiva che a partire dal 19 febbraio scorso ha visto sfidarsi cavalli e cavalieri da tutta la Toscana. Il Campionato ha registrato la presenza di 310 cavalieri e 334 cavalli, per un totale di 361 percorsi effettuati nelle eccellenti strutture ippiche maremmane inserite nel programma della XXXVI edizione: CE.MI.VET. (Centro Ippico Militare Veterinario), C.I.A.M. (Centro Ippico Allevamento Mustiaio) ­ queste prime due tappe purtroppo annullate per maltempo ­ Grifondoro, Az. Sementarecce, CM Equitazione. Grande soddisfazione è stata espressa da Federico Forcelloni, Consigliere Nazionale F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri), che ha dichiarato: "Esprimo profonda soddisfazione per l'esito positivo di questa manifestazione, che anche quest'anno ha registrato la numerosa presenza di giovani talenti. Al suo trentaseiesimo anno questo Campionato continua infatti a rappresentare un ottimo punto di osservazione per lo sviluppo agonistico dei nostri atleti. E ciò è ancora più evidente in una edizione come quella di quest'anno, in cui ad un minor numero di tappe rispetto agli anni passati è corrisposto un aumento delle difficoltà tecniche delle gare affrontate dai binomi." Di seguito i nominativi di coloro che sono stati proclamati vincitori del Campionato nelle varie categorie, aggiudicandosi i premi finali offerti dagli sponsor Alfatec, Ciabatti Legnami, No Stop Jumping, Ri.Ed. s.n.c., Studio Fotografico Simona Falorni e Vallicella Camping Village. La categoria B60 ha visto la vittoria di Giulia Sofia Mariniello (C.I. La Serrata), seguita da Lorelia Calussi (C.I. La Serrata) e da Eva Marziali (C.I. Poponaio). Nella B80 si sono classificate tre allieve che, avendo totalizzato lo stesso punteggio, sono state premiate in base all'età minore, D come previsto dal regolamento di Campionato: nell'ordine, Ilaria Furi (La Ginestra), Elisabetta Giuggioli (Grifondoro) e Alessandra Antichi (C.I. La Serrata). La B90 ha visto la vittoria di Luca Lozzi (C.I.A.M.), seguito da Davide Toni (CE.MI.VET.) e dal Ten. Col. Ugo Gaeta (CE.MI.VET.). Nella B100 primo posto per Silvia Mugnaini (C.I.A.M.), seguita da Eleonora Rossi (C.M. Equitazione) e Luciano Zulian (C.I. La Serrata). Vincitrice della categoria B110 è stata Noe- mi Susini (C.I. Il Felciaino), seguita da due allievi del C.I.A.M., rispettivamente al secondo e terzo posto: Aurora Montecchi e Lorenzo Zampieri. Giulia Tosoni (C.I.A.M.) ha vinto la categoria C115, mentre Fiorenzo Iacobi Ligonchi (C.I. Il Felciaino) e Denise Di Chiara (C.M. Equitazione) hanno conquistato rispettivamente la seconda e terza posizione del podio. Nella C120 Virginia Zulian (C.I. La Serrata) si è aggiudicata il primo posto, seguita da Sara Rosati (C.I.A.M.) e Matteo Manciati (C.M. Equitazione). Alla Zulian è stato anche assegnato il Premio Challenger "Giuliana Ponticelli" come miglior atleta femminile di tutto il Campionato. La categoria C130 (che non è stata disputata durante la finale a causa del maltempo) ha visto confermata la classifica di campionato della vigilia: al primo posto, Francesco Iacobi Ligonchi (C.I. Il Felciaino), mentre Matteo Manciati e Andrzej Pasek (Grifondoro) hanno conquistato la seconda e terza piazza del podio. LE NEWS · 125 La reputazione della Maremma, presentati i dati periodo settembre-ottobre e dedicata alla rappresentazione del territorio maremmano: Eterocosmi, la Maremma tra identità e trasformazione. Info: Cedav tel. 0564.488547 (il lunedì 15-17, il mercoledì, giovedì e venerdì 1719), e-mail: cedav@gol.grosseto.it - sito web: http://cedav.comune.grosseto.it "...dalla Maremma con amore...", presentato il viaggio a cavallo da Capalbio a Verona in occasione della prossima edizione della FieraCavalli a novembre "Dalla Maremma con amore" è il progetto che quest'anno tornerà alla "Fiera Cavalli" in calendario dall'8 all'11 novembre 2012 a Verona, per iniziativa del circolo di butteri "La Merca" di Capalbio. L'idea è quella di riproporre quanto avvenuto ormai quasi venticinque anni fa, ovvero un viaggio a cavallo alla volta dell'importante appuntamento scaligero con partenza da Capalbio. "Tale progetto già nel passato, ed esattamente nel 1988 ­ spiega il presidente del Circolo Carlo Angiolo Veronesi ­, si è dimostrato un'esperienza positiva che ha dato grande lustro al nostro territorio ed alla sensibilità dei Maremmani, rappresentati dalle figure storiche dei Butteri. Il gruppo "La Merca" nasce nel 1986 in occasione di una manifestazione a favore dei soggetti diversamente abili con la finalità di riscoprire le tradizioni popolari autentiche di questa straordinaria figura che si lega a doppio filo con la terra di Maremma, il Buttero. La disgrazia dei butteri è che, nel nostro paese intriso di glorie e di storie, le tradizioni minori vengono soffocate. Un mondo ancora oggi, pur nella lenta estinzione che lo minaccia, privo di autoesaltazione e riservato, quasi timido. È grazie al circolo "La Merca" affiliato CSEN e riconosciuto dal CONI, che ha partecipato alla transumanza, che ha preso vita l'iniziativa promossa dalle provincie di AR-SI-GR per la valorizzazione delle strade bianche utilizzate un tempo dai pastori per il trasferimento delle greggi, che diventano oggi una rete importante per l'offerta turistica integrata per percorsi trekking e passeggiate a cavallo. Un modo per recuperare una parte di quel vasto patrimonio reticolare di strade secondarie, vicinali, poderali utilizzate in passato per la transumanza in modo da renderle fruibili e trasformarle in una nuova proposta turistica. Il gruppo ora sta organizzando la partecipazione alla Fiera Cavalli di Verona, che sarà raggiunta a cavallo: un lungo viaggio "Maremma Brand Index", presentati i risultati dell'interessante ricerca promossa dalla Provincia di Grosseto sulla reputazione della Maremma Toscana come destinazione turistica e sul rapporto tra brand reputation e sviluppo turistico locale aremma Brand Index è il titolo di una ricerca promossa dalla Provincia di Grosseto e realizzata da un gruppo di giovani laureati sotto la guida dell'ex direttore dell'Agenzia per il Turismo della Maremma, Francesco Tapinassi sulla reputazione della Maremma Toscana come destinazione turistica e sul rapporto tra brand reputation e sviluppo turistico locale, i cui risultati sono stati illustrati e discussi il 10 aprile scorso nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi. "I risultati sono davvero interessanti ­ dichiara Gianfranco Chelini, assessore provinciale al Turismo ­ se consideriamo il dato aggregato su come viene percepita la Maremma Toscana il sentiment positivo risulta 6 volte maggiore rispetto al sentiment negativo e sono positivi anche i valori disaggregati. Questo significa che la Maremma è una meta turistica apprezzata anche sui social. Un fattore importante dal momento che il 70% delle prenotazioni delle vacanze avviene ormai su internet e nella maggior parte dei casi la meta turistica viene scelta sulla base delle recensioni. È sul web, quindi, che dobbiamo essere presenti per aumentare la competitività. Da questo punto di vista la ricerca dimostra che c'è ancora molto da fare per aumentare la consapevolezza delle strutture ricettive locali sull'importanza di facebook e dei social media come strumento di autopromozione, creazione e mantenimento delle relazioni, dialogo e coinvolgimento dell'utenza". "Riguardo all'uso dei social da parte delle strutture ricettive, infatti ci risulta che su 1936 aziende solo 340 sono iscritte a facebook coprendo, comunque, un'utenza elevata, con 63904 amici e 43067 fan". La ricerca, illustrata nelle scorse settimane a Palazzo Aldobrandeschi, è stata oggetto di interesse alla Bto educational perché rappresenta qualcosa di unico per la metodologia M seguita e la quantità di dati analizzati: è stata effettuata da settembre a novembre 2011, ha riguardato tutte le imprese turistiche della Maremma per un totale 1936 aziende. Sono state analizzate le recensioni, la presenza su facebook, le pubblicazioni della Provincia negli ultimi 12 anni, guide e riviste a partire dal 1950. In tutto 525mila parole e 2milioni e 407mila social mention. I dati sono stati elaborati attraverso l'applicazione "Attentio" e confrontati con il monitoraggio attivato 20 mesi prima dal personale dell'Apt. "Il dato positivo sul gradimento complessivo della destinazione turistica Maremma Toscana ­ conclude l'assessore Chelini ­ è confermato dalle 962 recensioni analizzate su TripAdvisor e da un'altra voce autorevole che è Trivago, secondo sito al mondo di recensioni sugli hotel. Trivago mette la Maremma Toscana al primo posto in una valutazione media generale, rispetto alle destinazioni turistiche che hanno caratteristiche simili, i cosiddetti competitor, ovvero la Costa Dorada, le Bocche del Rodano e il Salento". Nell'occasione, in collaborazione con Bto educational (Buy Tourism on line) è stata fornita una visione generale delle nuove tendenze di marketing turistico on line. L'incontro è stato promosso dalla Regione Toscana per sensibilizzare gli operatori sui vantaggi dell'utilizzo della piattaforma on line www.turismo.intoscana.it, portale ufficiale del Turismo della Toscana. La seconda parte del pomeriggio è stata dedicata proprio al portale, un'occasione per scoprire o approfondire le opportunità che offre a tutta la lunga filiera turistico ricettiva della regione. Una presentazione tutorial dello strumento cuore della promo commercializzazione dell'offerta di accommodation della Toscana, il sistema di booking online integrato nel portale. 126 · Maremma Magazine · Maggio 2012 cittadini, ed ora con la seconda fase intensificheremo la presenza delle antenne, migliorando l'offerta in tempo per la stagione". Maremma WiFi è il progetto della Provincia di Grosseto che fornisce a cittadini e turisti la connessione gratuita ad internet nei luoghi pubblici del territorio provinciale, con la possibilità di navigare senza limiti di tempo. L'infrastruttura è realizzata dalla società Netspring mentre il sistema centrale di gestione di tutte le connessioni e delle password è affidato al Consorzio interuniversitario Caspur di Roma. L'amministrazione provinciale ha inoltre aderito alla rete nazionale Free Italia wifi, che permette all'utente iscritto a Maremma Wifi di navigare gratuitamente, con la stessa password, anche in altre città italiane del circuito, come Roma, Torino e Venezia. La Banca di Saturnia e Costa d'Argento con l'Associazione Futura Onlus contro il melanoma L'impegno sociale della Banca di Saturnia e Costa d'Argento si è rinnovato in occasione dello Screening gratuito contro il melanoma, organizzato dalla Fondazione Biomedica Futura Onlus a Porto Ercole il 15 aprile u.s. L'iniziativa, progettata assieme al Comune di Monte Argentario e alla C.R.I. ­ Comitato di Porto Ercole, ha riscosso anche questo anno, per la decima edizione consecutiva, un notevole successo di pubblico e ciò rappresenta un importante segnale per capire come le persone siano diventate sempre più coscienti dell'importanza della prevenzione nella cura dei tumori. Oltre 300 i pazienti che si sono sottoposti ai test preventivi contro il melanoma. Tutti sono stati visitati dagli specialisti dermatologi-oncologi, alla guida dei Professori Raffaele Murace e Alfonso Baldi della Futura Onlus, presieduta dal Gen. Stefano Murace, maremmano d'adozione e già all'aeroporto 4° stormo di Grosseto ed ex Comandante dell'Aeronautica di Porto Santo Stefano. La Futura Onlus è una Fondazione di medici specialisti, liberi professionisti e docenti universitari che operano nel settore socio-sanitario della prevenzione oncologica, sostenendo la ricerca scientifica, l'informazione dei cittadini e l'aggiornamento del personale medico e paramedico. Da due anni, inoltre, la Fondazione collabora con l'Università di Memphis in campo oculistico per la ricerca su una malattia genetica rara denominata Rp2 che colpisce i bambini attorno ai tre anni e mezzo e che porta ad una perdita progressiva della vista fino alla cecità completa attorno ai venti anni. Capo del team di ricerca è il Prof. Iannaccone, coadiuvato dal Prof. Alfonso Baldi e dalla Dott.ssa Principe, tutti facenti parte della Futura Onlus, la quale Fondazione finanzia borse di studio anche per altri ricercatori. La Fondazione opera con il patrocinio ed i finanziamenti di Enti Pubblici Nazionali, Regioni, Province, Comuni, privati cittadini, Associazioni di Servizio, Associazioni Mediche e Società Assicurative. A titolo gratuito effettua, con il proprio personale medico, screening collettivi per la prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle nelle zone significative per le condizioni ambientali. Info: www.futuraonlus.org LE NEWS · 127 DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. 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La redazione di Maremma Magazine non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda l'effettiva attuazione delle iniziative elencate nelle pagine precedenti, né per eventuali cambiamenti di programma. PER CONTATTI: Gli enti, le associazioni, le pro loco, le agenzie per il turismo, i privati che volessero inviarci i calendari delle varie manifestazioni possono farlo: · per fax al numero 0564/429364; · per posta ordinaria all'indirizzo Maremma Magazine c/o CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · per e-mail all'indirizzo: maremma.magazine@virgilio.it - N.B. I programmi degli eventi devono tassativamente pervenire in redazione entro il 20 del mese precedente a quello nel quale andranno a svolgersi. Eventuali collaborazioni sono libere e gratuite. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. © 2012 COPYRIGHT CS EDITORE: Tutti i diritti riservati. Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana e all'A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata PALINSESTO PRIMAVERILE 2012 LUNEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Il meglio di R.B.C. - Claudio Pepi 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Antonio 17.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 18.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 19.00 Tropical latino - Il meglio della musica latina 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Rock show - Vinci 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 40-31 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera MARTEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 90 all'ora - Antonio 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Lo Zoooooo ­ Franco Sensation 17.00 Single chart 2 - Classifica + ascoltati 2012 18.00 Record - Vinci 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Rock island - Ilenia 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 30-21 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera MERCOLEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 13.00 Record - Vinci 14.00 70-80 Il meglio degli anni 7080 15.00 Ragazzi in frequenza - I ragazzi della scuola 17.00 Dedicando juke box - Ricordi del passato 18.00 Single chart-classifica + ascoltati 2012 - Andrea Bolognese 19.00 2000 all'ora - Il meglio degli anni'2000 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 90 all'ora - Antonio 22.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 20-11 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera GIOVEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 13.00 Day by day ­ Lorenzo Cassigoli 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Ana 17.00 90 all'ora - Antonio 18.00 Speciale italiano-straniero Speciale italiano-straniero 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Lo Zoooooo ­ Franco Sensation 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 10-1 24.00 Il meglio di R.B.C.ROCK- Il meglio della musica rock VENERDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 13.30 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 14.00 Super ten sensation 2 - solo musica - Classifica anni 70-80 15.00 Dio c'è - Don Michele 17.00 Rock island - Ilenia 19.00 Digital mix - Joseph Meloni 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Escalation flashback disco Classifica anni 70-80-90 SABATO 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Speciale Cinema ­ Notiziario del cinema 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Buongiorno con Studio 54 ­ Studio 54 12.00 Day by day - Lorenzo Cassigoli 13.00 Passion inside-dance 2012 Marco Veneziano + vocalist 14.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 15.00 Dedicando - Ana 17.00 Blobhouse - Master j 18.00 Evolution chart 2012 - Classifica discoteca 2012 20.00 Single chart - classifica + ascoltati 2012 - Andrea Bolognese 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Evolution chart 2012 - Classifica discoteca 2012 24.00 Digital mix - Joseph Meloni 24.30 Blobhouse - Master j 1.30 Super ten sensation 2 - anni 2000 - Il meglio della discoteca anni 2000 DOMENICA 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani 7.00 Day by day - Lorenzo Cassigoli 8.00 L'ora dell'amore 60-70 - Il meglio degli anni 60-70 10.00 Dio c'è - Don Michele & ospiti 12.00 Via col liscio - Il meglio del liscio 13.00 Single chart - classifica + ascoltati 2012 - Andrea Bolognese 14.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 15.00 Il meglio di R.B.C. - Claudio Pepi 18.00 Evolution chart 2012 - Classifica discoteca 2012 20.00 70 all'ora - Il meglio degli anni 70 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Radiochat - Alex Achille in diretta da Roma... 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera DOVE MANGIARE | la buona cucina · Al Girarrosto Ristorante Agrituristico - Carne alla brace, cucina maremmana, piatti tipici, pasta fatta in casa, forno a legna, girarrosto a vista | Loc. Bivio di Montorgiali - Scansano (Gr) | Tel. 0564.580201 - Cell. 347.6771547 · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 - Grosseto | Tel. 0564.400059 - Cell. 328 4572663 · Gusta la Maremma Trattoria-Pizzeria - Menù di mare e di terra, griglieria, veranda esterna e bracieria | S.S. 1 Aurelia Sud Km. 173,400 - Rispescia (Gr) | Tel. 0564.405929 · Il Carrettino Bar-Ristorante-Pizzeria-Pasticceria - Cucina vegetariana e vegana Tutto da asporto - Novità Franchising - Buoni ASL - Aperto 7.30-23 - Pane fresco tutte le mattine | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it · Il Velaccio Ristorante - Il fascino di mangiare sul Porto di Marina di Grosseto Aperti tutto l'anno | Via Porto Turistico 11 - Marina di Grosseto | Tel. 0564.337812 | www.ristoranteilvelaccio.it · La Bocca della Verità Ristorante - Specialità romane!!! ...e non solo | Via Garibaldi 42 - Grosseto | Tel. 0564.20470 - Cell. 377 1690073 · La Corte del San Biagio Ristorante San Biagio Relais | Via Pirandello 6 - Orbetello (Gr) | Tel. 0564.860543 - 0564.850008 | sito web www.sanbiagiorelais.com · La Gricia Enosteria - Carne di chianina e cinta senese, specialità maremmane, degustazione e vendita dei migliori vini della zona | Via Alessandrini 41 - Caldana (Gr)| Tel.0566.81391 - 0566.871025 - Cell. 339 6155011 | www.lagricia.it · La Rosa dei Venti Albergo Ristorante - Cibo, vino... amore e fantasia! | Via Aurelia Sud 108/109 - Albinia (Gr) | Tel. 0564.870191 - 0564.870143 · La Scafarda Pizzeria-Spaghetteria-Bar - La tradizione delle specialità toscane | Via del Fante - Alberese (Gr) | Tel. 0564.412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com · Locanda de' Medici di Peccianti Wine Bar-Enoteca-Ristorante | Piazza del Popolo 5 - Grosseto | Tel. 0564.410744 | sito web www.locandademedici.it · Locanda del Glicine Campagantico L'intimità di un piccolo Boutique Hotel e Ristorante, nell'antico borgo medioevale di Campagnatico | Piazza Garibaldi 6/7/8 - Campagnatico (GR) | Tel. 0564.996490 | www.locandadelglicine.com · Locanda nel Cassero Affittacamere | Ristorante-osteria - Ambiente tipico ed accogliente cucina tradizionale toscana a variazione stagionale, ottima carta dei vini del territorio nella calda e rilassante cornice di un tranquillo borgo di Maremma | Via del Cassero 29/31 - Civitella M.ma (Gr) | Tel. 0564.900680 | www.locandanelcassero.com · L'Uva e il Malto Ristorante-Enoteca-Wine bar | Via Mazzini 165 - Grosseto (Centro Storico) | Tel. 0564.411211 · Osteria San Rocco Aperti tutti i giorni pranzo e cena | Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto (Gr) | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Cucina toscana, catering, selezione vini toscani, prodotti tipici - Il catering che parla toscano | Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996404 - Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it · Taverna delle Logge Via della Penna n. 1 (Centro Storico) Castel del Piano (Gr) (chiuso il martedì) | Tel. 0564.973249 - Cell. 349 7277615 · Trattoria Da Sbrana A due passi dal centro di Massa Marittima nella borgata di Ghirlanda dal 1959 la Trattoria Sbrana accoglie i propri ospiti all'insegna della migliore tradizione enogastronomica toscana | Via di Perolla 95 - Ghirlanda Massa M.ma (Gr) | www.trattoriasbrana.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · Agrimaremma Imbottigliamo la passione - Loc. Magliano in Toscana (Gr) | www.agrimaremma.it · Azienda Agricola Amiata ...i vini del Vulcano - Produzione e vendita diretta Vino Montecucco Doc e Olio Extravergine di Oliva | Loc. Montegiovi - Castel del Piano (Gr) | Cell. 348 5714219­339 6902444 | www.amiatavini.it · Cantina Pieve Vecchia Campagnatico Vivere il vino, la Maremma e l'arte con visite guidate, degustazioni ed eventi | Strada Prov.le n.44 - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996452 | www.cantinapievevecchia.com · Cantina di Pitigliano Grandi vini di una grande terra - Punto vendita in azienda | Via N.Ciacci 974 - Pitigliano (Gr) | Tel. 0564.616133 | www.cantinadipitigliano.it · Capua Winery Produzione e degustazione di vino e olio | Loc. Saturnia - Manciano (Gr) | Cell. 328 8216173 | www.capuawinery.com · Casavyc Azienda Agricola - Morellino di Scansano - Sottili differenze | Loc. Scansano (Gr) | Cell. 335 6880673 | www.casavyc.it Morellino di Scansano | Loc. Collecchio - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.596009 - Cell. 3472910551 | www.vinolafornace.com · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. Parrina (bivio via Aurelia km. 146) - Albinia (Gr) | Tel. 0564.862626 | www.parrina.it · Lecceta del Sarto Azienda Biologica - Vini di qualità | Loc. Cupi - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.589638 | www.leccetadelsarto.it · Podere Ristella Azienda vitivinicola - Loc. Montemassi - Roccatederighi(Gr) | www.agriturismoristella.it · Subissati Salumi dal 1968 - Dall'antica tradizione maremmana - Lavorazioni carni suine - Sapori dalla terra | Via della Tana 25 - Roccastrada (Gr) | Tel. 0564.563327 · Terenzi Viticoltori in Scansano - Cantina aperta, Degustazioni, Bruschetteria, Ristorante | Loc. 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