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UN SOSTENITORE CONVINTO Salve Direttore, è un grande piacere rinnovare il sostegno (leggi abbonamento) alla sua iniziativa editoriale che rappresenta un esempio di capacità e dedizione nel raccogliere le notizie sulla nostra terra di Maremma e nell'affrontare gli argomenti di maggiore attualità senza fronzoli e orpelli. Un'ammirazione particolare per la capacità del Direttore Responsabile che con la sua penna in modo acuto e pungente è in grado di presentare le sue verità senza compromessi. In questi anni ha saputo incalzare gli amministratori della cosa pubblica e spronare gli addetti ai lavori con il solo obiettivo di migliorare la gestione delle risorse turistiche e ambientali della Maremma. Un bravo a tutta la Redazione di Maremma Magazine, continuate così. Un abbraccio e un augurio per un 2011 ricco di soddisfazioni, Un sostenitore convinto. Massimo Falchetta LODE A TE, MAGICA MAREMMA Gentile Direttore, leggendo il n°10 (Novembre 2010) di Maremma Magazine, mi sento in dovere di ringraziare Lei, signor Direttore, ma ancor di più i fotoreporter per aver immortalato alcune meraviglie della nostra terra. Non nascondo di conoscerne ogni angolo, ogni promontorio, ogni vallata. E quando li osservo provo un'emozione nuova. Affascinato dalle sue bellezze, d'istinto ho sentito il desiderio di scrivere qualcosa, nella speranza che lei possa pubblicare. Estasi di Maremma Sono solito trarre ispirazione, del mio scarabocchiare, dalla Maremma, nella quale sono nato. Gioisco e respiro profondamente quando vago tra campi biondi di messi o tra il giallo sconfinato dei girasoli. Oppure quando riposo sotto l'ombra fragrante dei lecci o sulle colline di argentati oliveti. Da lassù contemplo l'azzurro profondo del cielo e del mare. In questa terra non cerco idilliaco rifugio, ma vi riconosco la tenacia degli agricoltori, dei boscaioli, dei badilanti che l'hanno fatta: sotto il suo sole cocente, sprofondando nell'acquitrino, con le schiene ricurve, arrossate dai pungiglioni delle zanzare. E rimembro i butteri che vi hanno cavalcato intrepidi, giorno dopo giorno, radunando il bestiame; i briganti, che hanno lasciato la loro impronta tra storia e leggenda, con sapore di poesia; fra albe e tramonti limpidi, senza foschia. Sono affascinato dalla forza delle antiche donne, fiaccate dal duro lavoro dei campi, vive nelle baracche ai margini del bosco, eppure altere e autorevoli regine della famiglia. Cerco nei maremmani di oggi una traccia della fatica quotidiana di allora. La cerco nelle mani e nell'ingegno degli uomini, nello sguardo delle madri, nel sorriso dei bambini. Cerco l'eredità di una civiltà antica, contadina, che va scomparendo; spinta dall'incalzare delle macchine, i cui valori si sono a lungo salvati tra infinite sofferenze e barbare invasioni, alluvioni, trasformazioni. E che possono ancora salvarsi, trasmettersi, perseguendo la pacifica convivenza degli uomini, l'amore per la terra che, scaldata dal sole e smossa dal lavoro, serve per la nostra sopravvivenza. A questa terra, che martoriata soffre, ribelle e viva al sorgere di ogni stagione, appartengono i miei pensieri. Mille e mille volte mi sono deliziato in te, trasportandomi in visione estatica. Le tue svariate bellezze, con potente mano, la natura ha modellato. Mille volte ti ho parlato, mentre distesa ti crogiolavi al sole, amandoti, anche quando le torbide acque lambivano il tuo corpo. Estasiato ho vissuto i rapimenti dell'anima, osservandoti, bella creatura. Con te ho posato la mente nell'oblio, tralasciando, per lunghi istanti, i dolori e gli affanni della vita. Avviluppato dalla tua flemma, mi sono trovato a gridare: lode a te, magica Maremma. Benedetto Bruni SFOGLIARE MAREMMA MAGAZINE ON LINE... Gentile Direttore, la nuova possibilità di consultazione on-line (delle prime pagine della rivista, ndr) vi fa stare un passo avanti a tantissime altre testate nazionali. Vi invito a sviluppare e implementare questo servizio e a considerarlo quale nuova modalità di distribuzione in rete agli abbonati, che avrebbero così la possibilità di sfogliare e leggere la rivista già dall'inizio del mese e comunque molto prima dell'uscita in edicola o della consegna da parte del servizio postale. Inoltre, questo vi consentirebbe di far arrivare agevolmente la rivista anche fuori dei confini nazionali. Senza considerare le più semplici operazioni di archiviazione e stampa. Con stima Lettera firmata Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 4 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 PRIMO PIANO 12 ....Un nuovo modello turistico, la Maremma si prepara alla sfida 18 ....Carri, maschere, eventi: tempo di Carnevale in Maremma 22 ....Guglielmo e Luca, storie di Santi di Maremma tra mito, leggenda e fede 26 ...."Grosseto, sguardi sulla città", prima tappa: Piazza della Vasca 32 ....Dai campi alle officine, in mostra vent'anni di immagini di lavoro in Maremma 38 ....Un doppio itinerario... sulle tracce del Risorgimento in Maremma 43 ...."I primi passi nella Rete Unesco" del Parco delle Colline Metallifere 46 ....Musei di Massa Marittima, un'annata decisamente da incorniciare 50 ...."Le stagioni della Maremma". Un libro da guardare. Per riflettere e sognare 54 ....Il porto di Roselle e il tempio di 18 Diana Umbronensis ritornano alla luce 58 ....Pitigliano, un originale e particolarissimo "Museo degli insetti" 61 ....Prata di Maremma, disegni d'autore firmati Dino Petri 64 ....Silvana Mantellassi, da donna di mare a donna di Maremma... per amore 68 ....Tutti uniti contro la salinizzazione e l'erosione della costa maremmana 72 ....La palestra... della mente a Grosseto si chiama ASD bridge! 75 ....La Maremma paradiso dei bikers ed ora anche dei... campioni L'AGENDA 80 ...."Simposio Etrusco", vernissage per la mostra regionale diffusa 81 ....Ultimi appuntamenti al Salvini di Pitigliano 83 ....'Non ci resta che ridere!', quando la comicità fa rima con teatro 50 75 In copertina, le Cascate del Gorello (Saturnia) SOMMARIO · 7 98 105 114 101 ..Ecco "Viva l'Italia! Mille uomini, due soli battelli a vapore" Scrittori e Poeti 102 ..Giuseppe Dessì, storia di uno scrittore sardo e... anche un po' maremmano Maremma Style 105 ..Alex Zanardi: "La Maremma? Un luogo senza tempo che ho eletto a mia seconda casa" Dentro la Strada 108 ..Il nuovo programma della "Strada", prosegue il dibattito NEWS 112 ..Tempo di bilanci e anticipazioni per il 2011 alla Marina di Scarlino 113 ..Il Consorzio Maremmare sempre più attivo 113 ..Grosseto capitale internazionale della fiabistica 114 ..Il Coro dei Minatori in concerto all'auditorium di Roma 114 ..Il Softair per Telethon 2010, un assegno per la ricerca 115 .."Cavalli d'acqua: le fontanelle di Grosseto", concorso fotografico 115 ..Umberto Carini confermato alla guida della Pro Loco Grosseto 116 ..Il parcheggio? Più semplice trovarlo col telefonino. La novità 2011 targata Grosseto Parcheggi 117 ..Grosseto ha celebrato Carlo Gentili con una retrospettiva al Cassero Senese 117 ..Premio Mariella Gennai, al via il bando 2011 118 ..I sensi dell'arte: concorso e mostra di opere multisensoriali create da artisti non vedenti 118 ..Nuovi Stage alla Banca della Costa d'Argento 118 ..Varato il bando di concorso per la seconda edizione del Premio letterario "Il Salmastro" 119 ..Successo per la befana del Comitato per la Vita nel centro di Grosseto 119 ..Hone, un nuovo strumento per valorizzare i geoparchi 8 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Le chiusure domenicali a Grosseto? Una battaglia persa... R ieccoci qua, dopo la pausa natalizia a parlare di Maremma. E in questo caso di commercio, ovvero della querelle che ha tenuto banco nelle scorse settimane sui quotidiani locali, relativa alla questione dell'apertura-chiusura domenicale dei negozi a Grosseto. Un tema che ha infiammato il dibattito, dividendo l'opinione pubblica, i commercianti stessi e le associazioni di categoria, tra favorevoli e contrari. Tra chi considera l'impegno verso le chiusure una battaglia di avanguardia e chi invece, per contro, parla piuttosto di una battaglia di retroguardia. Al di là dei termini usati, a seconda che si parteggi per questo o quello schieramento, una cosa è certa: trattasi di una... battaglia persa. E spieghiamo perché. Intanto, partiamo dal quadro normativo. La materia attualmente è disciplinata da una legge regionale che dispone la chiusura domenicale, salvo 8 domeniche all'anno (da individuare in modo concertato), più le quattro del mese di dicembre, in cui è possibile stare aperti. Tuttavia, la stessa legge ammette anche la possibilità di deroga, rispetto a quanto previsto dalla norma, rimessa nelle mani dei sindaci che possono appunto prevedere, a mezzo ordinanza, di ampliare il numero delle aperture domenicali. A Grosseto, proprio in forza di questa possibilità di deroga, si è arrivati ad aumentare sensibilmente il numero delle aperture che sono state nel corso dello scorso anno oltre 40. Troppe secondo qualcuno. Di qui, la conseguente battaglia, a suon di raccolta di firme, per tornare all'applicazione del dettato regionale (12 aperture) e per screditare e delegittimare chi tanto si era battuto (in primis il direttore di Ascom Confcommercio Paolo Regina) per allargare le maglie della legge e soprattutto per lasciare la facoltà di aprire ai commercianti. Perché, si badi bene, di questo si tratta: di facoltà di aprire, non di obbligo. Ma torniamo al nostro ragionamento e al motivo per cui riteniamo che la battaglia sia persa. Ebbene, fintantoché rispetto al tema delle chiusure verrà concessa ai singoli comuni la possibilità di derogare alla normativa regionale ­ e dunque di prevedere le aperture ­, è chiaro che il problema non verrà mai risolto. Che senso ha battersi nel comune di Grosseto per stare chiusi, quando nel comune vicino, magari a pochi chilometri di distanza o nella regione vicina, i negozi sono aperti? È così complicato, oggi giorno, prendere la macchina o un pullman o il treno e spostarsi in quelle città dove è possibile fare shopping la domenica? Potrà mai avere successo una campagna moralizzatrice che partendo da Grosseto pretende di imporre al resto del mondo (sic!) i giorni in cui si devono fare gli acquisti? Se ormai è acclarato che la gente preferisce fare shopping la domenica, come si può pensare che tutto si risolva con la chiusura dei negozi a Grosseto? Assurdo. Questo atteggiamento ci sembra più quello del marito che si evira per fare dispetto alla moglie, piuttosto che quello di un imprenditore avveduto che cerca di fare di tutto per ottenere il massimo dalla sua attività commerciale. Ecco perché la battaglia secondo chi scrive è persa in partenza. Una lotta contro i mulini a vento senza senso. Potremmo capire se ci battesse per la chiusura da imporre o regolamentare a livello nazionale, con una legge (che peraltro non potrebbe mai essere adottata). Ma così... insistere per la chiusura dei negozi a Grosseto ci pare proprio improduttivo. E anzi ci si fa solo del male. Non solo perché si perde l'opportunità di intercettare la maggiore propensione alla spesa del consumatore che, come è stato ampiamente dimostrato, è decisamente più alta proprio nei giorni festivi, in cui ha più tempo e la testa più sgombra per fare acquisti. Ma anche perché ­ cosa ancor più grave ­ si reca un danno anche alla città e alla sua economia, in quanto se è vero come è vero che Grosseto è una città a vocazione turistica dovrebbero essere prese misure e adottate disposizioni di ben altro tenore, in linea con questo principio, ovvero che invoglino la gente a venire a visitarla. Anche magari, perché no, solo per fare shopping. Il modello di città che vogliamo è quello di una realtà viva, attenta all'evoluzione della società, al cambiamento dei tempi e alla psicologia del consumatore? Oppure preferiamo una città chiusa in sé stessa che se ne frega di tutto e di tutti e vive nel suo mondo, nella sua sottocultura retrograda, isolata dal contesto nazionale e impermeabile rispetto a qualsiasi forma di innovazione? Per quanto ci riguarda pensiamo che Grosseto ­ anche per ragioni turistiche connaturate al fatto di essere al centro della Maremma ­ dovrebbe diventare un po' (anzi molto) più "capoluogo di provincia" e meno "paesone" e svolgere, molto più di quanto non faccia attualmente, un ruolo guida rispetto al resto del territorio, una sorta di faro in grado di illuminare la Maremma tutta (e invece molto spesso accade il contrario). Quindi più iniziativa, più idee, più progetti per far crescere la città e tutto ciò che gli ruota attorno, oltre che naturalmente il suo tessuto economico-sociale. E francamente crediamo che stare chiusi la domenica non sia in linea con questa strategia. Tutt'altro. Certo, sull'altro piatto della bilancia ci sono i sacrosanti diritti dei commercianti al riposo settimanale. Ma perché prevederlo proprio nel giorno in cui potrebbero incrementare i loro incassi? Potrebbero star chiusi in altri giorni, quelli magari che da una verifica delle entrate si dimostrassero essere i più inutili. E allora come se ne esce? Con un principio elementare, che è quello dell'autodeterminazione, ovvero con la facoltà di decidere, se aprire o meno, rimessa ai singoli in un quadro di libertà di scelta. È così complicato lasciare all'imprenditore la possibilità di determinare se per la sua azienda è più opportuno e conveniente (o meno) stare aperto la domenica? In fin dei conti è lui che investe, che mette i capitali. Non farli fruttare, proprio nel giorno in cui potenzialmente potrebbe essere più facile farlo, ci sembra una contraddizione in termini illogica che in tanti non possono permettersi. Se qualcuno ritiene di voler stare chiuso la domenica è liberissimo di farlo, ma perché imporre il suo volere la sua visione dell'economia, della società, dell'etica, del mondo, a chi non la pensa come lui e invece preferirebbe fare diversamente? Non si tratta di avanguardia o retroguardia. Si tratta solo di buon senso. Quello che purtroppo, troppo spesso, manca a tanta gente e soprattutto in chi ci amministra... a tutti i livelli! EDITORIALE · 11 TURISMO PRIMO PIANO Un nuovo modello turistico, la Maremma si prepara alla sfida Per far fronte alle novità introdotte dall'abolizione delle APT voluta dalla Regione Toscana, la Maremma si appresta a studiare rimedi e contromosse. L'obiettivo è quello di dar vita ad un nuovo modello organizzativo, originale e funzionale. Intervista all'assessore al Turismo della Provincia di Grosseto, Gianfranco Chelini DI CELESTINO SELLAROLI davvero un periodo particolare quello che si apre per la Maremma, come del resto per tutti i territori della Toscana, a seguito dell'abolizione delle APT, voluta dalla Regione per far fronte ai tagli imposti dalla Legge Finanziaria (o Legge di Stabilità) 2011 del Governo nazionale. Se ne è discusso tanto nei mesi addietro, ma a questo punto il dado è tratto: sul finire dello scorso anno la Finanziaria Regionale è stata approvata e con essa anche il programma di riorganizzazione degli È enti previsto dal presidente Enrico Rossi. La nuova impostazione prevede la fase della promozione affidata alla Regione Toscana (per il tramite di Toscana Promozione), quella dell'accoglienza e informazione delegata invece alle Province. Saltano dunque le APT Agenzie per il Turismo, protagoniste fino ad oggi (nel bene, ma secondo qualcuno anche nel male), nel delicato compito di promuovere e valorizzare i singoli territori. Per analizzare gli scenari che oggi si aprono abbiamo incontrato l'assessore al Turismo della Provincia di Grosseto Gianfranco Chelini. Allora, Chelini partiamo dalla questione dell'abolizione delle APT. Ormai è ufficiale? La Maremma non ha più una sua Agenzia per il Turismo? No, non è ancora ufficiale perché la Finanziaria della Regione Toscana consente alle Province di chiudere le APT entro il 31 dicembre di quest'anno, per 12 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Nella foto l'assessore al Turismo della Provincia di Grosseto, Gianfranco Chelini; sullo sfondo uno scorcio del Parco della Maremma cui abbiamo deciso di non dar corso sin da subito al disegno regionale, bensì dopo la stagione estiva, ovvero tra ottobre e dicembre. Tra risorse della Provincia e risparmi dell'APT riusciremo a far fronte ai tagli regionali e ad andare avanti appunto per un altro annetto. Ovviamente in forma ridotta ed occupandoci solo di ciò che la riforma ci lascia. Come verrà organizzata la gestione del turismo in Toscana? La nuova architettura immaginata dalla Regione Toscana prevede di affidare ad un ente regionale che è Toscana Promozione la fase promozionale, e alle Province le competenze in materia di informazione e accoglienza, ma senza trasferimenti da parte della Regione. La riforma prevede anche l'istituzione di due tavoli: uno politico del quale faranno parte gli assessori al turismo delle singole province, l'altro più tecnico formato dagli ex direttori delle APT. La promozione affidata alla Regione (all'agenzia Toscana Promozione), le funzioni di informazione e acco- glienza alle province: cosa non la convince di questo schema. Questo schema non mi convince per tre motivi. In primis, perché Toscana Promozione avrà meno risorse da investire rispetto a quelle che avevano i diversi territori in passato, ma poi soprattutto perché la funzione principale di questa agenzia regionale ­ da statuto e da mission ­ non è quella di fare promozione, bensì di attrarre investimenti in Regione. Dunque l'efficacia e l'efficienza di questa innovazione sarà tutta da PRIMO PIANO · 13 ···· È previsto proprio in questo mese l'inizio di una serie di consultazioni con gli altri soggetti del comparto (Camera di Commercio, comuni, consorzi, associazioni di categoria, ecc.) tese a gettare le basi per la creazione di un modello organizzativo diverso in linea con la svolta epocale decretata dalla Regione Toscana dimostrare sul campo. Poi c'è un altro elemento da considerare. La promozione di un territorio così vasto come la Toscana secondo me deve (o meglio, doveva) avvenire tenendo ben distinti i due livelli: quello regionale e quello dei singoli territori, ovvero in altri termini ritengo (ma forse anche qui sarebbe meglio dire ritenevo) importante che insieme alla promozione del brand "Toscana", che rappresenta una sorta di cappello all'interno del quale ci sta tutto, vi potesse essere la possibilità per i singoli territori (che sono tanti e variegati) di promuovere le loro specificità, le loro vocazioni. E invece così si accorpa tutto. E sarà difficile discernere nel calderone della regione le singole zone che la compongono. Per esempio, tanto per entrare nel concreto, noi abbiamo un brand tutto nostro, "Maremma", che non si identifica con il capoluogo di provincia, come accade ad esempio per altre realtà, ma che viceversa vive di vita propria e che evoca qualità della vita, bellezze del territorio, ambiente incontaminato, ecc. Ebbene da oggi non possiamo più promuoverlo per conto nostro, dovendoci affidare al livello regionale. Una cosa alquanto strana. E in Maremma cosa cambierà? Fermo restando che la promozione sarà affidata a Toscana Promozione, come detto, ci occuperemo ­ come da dettato regionale ­ di accoglienza e informazione e dovremo farlo senza "aiuti" da parte della Regione. Per quest'anno riusciremo a farlo con risorse nostre: in parte della Provincia, in parte derivanti da residui dell'APT. E poi che succederà? Occorrerà lavorare di fantasia per trovare delle soluzioni alternative. Ed è proprio per questo che già in questo mese di febbraio avvierò con gli altri soggetti del comparto turistico (Camera di Commercio, comuni, consorzi, associazioni di categoria, ecc.) una serie di consultazioni tese a gettare le basi per la creazione di un modello organizzativo diverso. Sarà necessario dunque architettare una soluzione, in funzione dell'informazione e dell'accoglienza, cercando comunque di mantenere il più possibile alto il livello del servizio fin ad oggi offerto. Come dimostrano recenti indagini di customer satisfaction realizzate dal Centro Studi Turistici di Firenze, la Maremma fin qui ha brillato sotto questo profilo, per cui sarà necessario continuare su questa strada. Comunque sono fiducioso, sono certo che daremo vita ad un modello originale e funzionale. Sarà la volta buona che si arriverà alla famosa cabina di regia? Più che i termini a me interessa la sostanza. Ovvero che i soggetti chiamati a dire la loro diano effettivamente un contributo di idee e proposte per arrivare a strutturare bene questo modello organizzativo che sarà guidato dall'at- 14 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Uno scorcio di Maremma tuale direttore dell'APT, Francesco Tapinassi, persona preparata che devo dire aveva iniziato nel migliore dei modi il suo mandato nel nostro territorio. Che fine faranno i sette infopoint? Rimarranno in vita fino al 31 dicembre, in carico alle Province, ma con funzioni ridotte. E i dipendenti dell'APT? Saranno riassorbiti dalle Province in quanto le risorse necessarie per loro sono le uniche che la Regione ha garantito. Recentemente il presidente della Camera di Commercio Lamioni ha proposto la creazione di un'azienda speciale della CCIAA (sulla falsariga del COAP), con competenze in materia di turismo, della quale dovrebbero far parte i vari soggetti del turismo (tra cui anche la Provincia). Cosa ne pensa, la vede fattibile? Non vorrei pensare alle ricette. Non credo che sia il caso di arrivare al tavolo di concertazione che di qui a breve convocheremo, con un'idea precostituita. Ritengo più importante arrivarci con la predisposizione giusta ad ascoltare tutti i soggetti che operano nel comparto e che in tale ambito lavorano e intraprendono (penso a Federalberghi, alle associazioni degli agriturismi e di categoria, ai con- sorzi, ecc.). Detto questo ascolto sempre molto volentieri, con attenzione e considerazione, le proposte di Lamioni, vista l'autorevolezza della persona e soprattutto il grandissimo impegno che sta mettendo nei vari campi per far crescere la Maremma. Comunque, ripeto, sono fiducioso. Nel giro di due o tre mesi daremo vita ad un nuovo modello organizzativo, davvero originale. Sempre a proposito dei rimedi rispetto al problema dell'abolizione dell'APT sappiamo che anche la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma ha avanzato delle proposte in merito. Secondo il presidente Pierfranco Giovannini, la Strada ­ che dovrebbe essere una sola ­ dovrebbe inquadrarsi sempre più come soggetto che accompagna il turista alla scoperta del territorio. Secondo lei è il caso che la Strada svolga anche attività di informazione e accoglienza sul territorio? Non solo è il caso, ma anzi è auspicabile. L'importante è che tutti i soggetti, in materia di informazione e accoglienza, parlino la stessa lingua e diano gli stessi messaggi, perché altrimenti si genera solo confusione. Quindi siccome parlia- mo di interlocutori che hanno una vocazione naturale a svolgere questo tipo di attività, è auspicabile che lo facciano, ma che lo facciano all'interno di un contesto, di una rete, che noi cercheremo di costruire attraverso la governance. Facciamo un passo indietro e parliamo della stagione 2010. Come è andata nel complesso? Ci sono dati ufficiali? La Maremma sul fronte degli arrivi e delle presenze tiene. Ed è stato così anche nel 2010, cosa quanto mai importante e significativa se raffrontata con la crisi generale e con quanto successo da altre parti, dove i segni negativi non sono mancati. Dunque, il fatto che la Maremma non subisca contrazioni, in un quadro generale di cali, mi sembra un fatto positivissimo. Tuttavia, al di là dei numeri, sono preoccupato per la propensione alla spesa dei turisti che sta calando notevolmente. Questo sta comportando un danno per le strutture ricettive che vedono sensibilmente ridotti i loro fatturati (nonostante le presenze siano sempre significative), ma anche per tutto il sistema economico maremmano. Se il turista investe meno, non acquista prodotti agroalimentari, non spende, tutto questo PRIMO PIANO · 15 Foto Gianluca Montomoli Nella foto, l'assessore Chelini con il direttore dell'APT Maremma Francesco Tapinassi Il vero dramma occupazionale lo ha subito il settore delle costruzioni, inteso a tutto tondo sia come edilizia, sia come lavori pubblici per via dei tagli nella finanza pubblica e del patto di Stabilità. In questo ambito la crisi è significativa e ci preoccupa, mentre per gli altri contesti la situazione è sotto controllo e vediamo dei segnali di ripresa. Il turismo, ad esempio: se ripartirà la propensione alla spesa, anche alla luce della tenuta delle presenze 2010 evidenziata prima, sono sicuro che nel giro di un paio d'anni tornerà su anche sul fronte occupazionale. Turismo e agroalimentare: sono anche per la Provincia (così come lo sono per la Camera di Commercio) gli asset su cui puntare? Indubbiamente parliamo di un grande binomio. Ma io aggiungerei anche altri due comparti: l'alta tecnologia e la nautica per la vocazione che questo territorio ha. Su questi 4 assets si gioca la partita, il nostro futuro e condivido in pieno quanto affermato dal presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras che nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria evidenzia come questi quattro settori rappresentino il cardine degli imponenti investimenti che l'Amministrazione Provinciale metterà in campo nei prossimi anni (si parla di oltre 20 milioni di euro per le imprese). Ripeto è qui che si gioca la partita e credo che la possibilità di rilancio del nostro territorio passa attraverso un intervento pubblico lungimirante che sia il presidente Marras, sia Gianni Lamioni per la parte che gli compete, hanno saputo strutturare. Uno sguardo al futuro. Quali sono i progetti più significativi sui quali state lavorando sempre in materia di turismo. In prima battuta come detto ci sarà la costruzione della governance. Da lì poi passerà tutto il resto. A febbraio partirà la serie di incontri e speriamo entro aprile di avere un quadro d'insieme dettagliato per realizzare il progetto operativo. Non si tratta di copiare da qualcuno, ma solo di rispondere alle esigenze degli operatori e dei clienti turisti. La Conferenza sul Turismo sarà riproposta? Non nell'immediato, probabilmente il prossimo anno, in funzione del nuovo progetto per la Maremma che andremo a realizzare. Parliamo di infrastrutture e in particolare di aeroporto e Corridoio tirrenico. Le infrastrutture sono importanti. Ma oltre a quelle da lei citate aggiungerei anche la banda larga, la connessione 16 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 veloce. Sul primo (aeroporto) si è speso tanto inchiostro. É evidente che vi sia un conflitto tra la parte militare e quella civile, tra le esigenze di difesa da un lato e quelle dall'altro della collettività che guarda a questa infrastruttura come un elemento importante in grado di incidere pesantemente sull'economia del territorio. Per questo mi auguro che tale querelle sia risolta quanto prima. Sul secondo capitolo mi sembra che la vicenda stia prendendo una brutta piega. Dopo tanti anni si era arrivati finalmente all'individuazione di un tracciato condiviso da tutti i soggetti del territorio, gli enti locali, la popolazione. Poi all'improvviso, e non si capisce bene per quale motivo, tutto è stato rimesso in discussione e si è dovuto ricominciare praticamente da capo. Confesso che sono preoccupato. Si annuncia un periodo di transizione e soprattutto di assestamento importante, che messaggio si sente di lanciare agli operatori del settore? Mi sento di lanciare un messaggio positivo e di fiducia per il futuro, per diversi motivi. In primis perché il turismo ha bisogno di ottimismo; chi viaggia vuole vivere fino in fondo la sua esperienza e non vuole sentirsi circondato da sconforto e pessimismo. In questi anni, poi, l'Amministrazione Provinciale ha dimostrato di essere presente, di esserci, di saper gestire le cose. Ma l'elemento che forse mi fa stare più tranquillo e sul quale invito gli operatori a riflettere è che il nostro è un territorio dalle grandi prospettive. Un territorio unico che riesce, come pochi altri, ad offrire un caleidoscopio di situazioni tutte di straordinario fascino e appeal: stile di vita sano, area vasta e poco antropizzata, bellezze paesistico-ambientali, eccellenze agroalimentari, borghi carichi di storia, mobilità dolce, ecc. Per questo sono convinto che ci siano le condizioni per far diventare la Maremma un territorio a grandissima vocazione turistica, per aumentare le presenze, per qualificarle ed attrarle anche in momenti non consueti, ma tutto l'anno in un'ottica di destagionalizzazione. Basti pensare in questo senso ad esempio al golf e a ciò che offre la Maremma ­ possiamo parlare di un vero e proprio Distretto Golfistico ­ in ordine a questo sport che può essere praticato tutto l'anno. Un'ultima domanda sulla questione delle aperture-chiusure domenicali dei negozi a Grosseto. Si è fatto un'idea in merito? Le rispondo in modo trasversale. In tema di commercio una delle principali priorità della provincia di Grosseto credo che sia quella di riqualificare il centro storico di Grosseto perché il più grande della provincia (per metri quadri e occupati) e perché in esso, a differenza dei centri commerciali che offrono merce omologata, è possibile trovare i prodotti locali, le specificità. Per questo è importante individuare un progetto articolato, complessivo e lungimirante, che a partire dalla necessità di riqualificare il Centro Storico lo faccia diventare anche un polo di attrazione in grado di richiamare gente. E in questo senso potranno essere utili anche le aperture domenicali, ma solo ­ ripeto ­ inserendole in un discorso più ampio. Carri, maschere, eventi: tempo di Carnevale in Maremma 18 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 DI MASSIMO GORELLI I Foto Luca Serafini carri, le maschere, le danze sfrenate, i riti purificatori e propiziatori, di abbondanza e fertilità. Ma anche la violenza, il ribaltamento dei ruoli e il rovesciamento dell'ordine costituito. Il carnevale è stato ed è ancora, in qualche modo, tutto questo. Nel ciclo dell'anno rappresenta quella fase di transizione che ci "traghetta" dal periodo invernale, del buio e della morte, a quello primaverile, della luce e del ritorno alla vita. Un tempo che, il calendario religioso, fa iniziare con l'Epifania e concludere con la Quaresima, periodo di digiuno e di austerità dopo gli eccessi carnevaleschi. Pur essendo impossibile ripercorrere una storia del carnevale omogenea ed univoca, si possono individuare gli elementi che caratterizzano il retroterra culturale di una festa che ha le sue origini nei Saturnali della Roma antica e nelle celebrazioni della Grecia classica che evocavano fertilità e abbondanza di raccolti. Il carnevale, nel nostro mondo contadino, consentiva di rompere l'ordine costituito dalle autorità e dal controllo sociale, permettendo al singolo individuo di sottrarsi, almeno per pochi giorni, alle norme, mettendo in piazza, in forme simboliche e buffonesche, tensioni sociali, rivendicazioni, contraddizioni e problemi. Il carnevale, nella maremma grossetana, rifletteva la povertà e l'isolamento della scarsa popolazione che, però, ovviava alla mancanza di mezzi con la fantasia e l'estro, organizzando questue, danze, piccole rappresentazioni e mes- Nelle foto alcuni momenti di precedenti edizioni del Carnevale Follonichese PRIMO PIANO · 19 ···· Follonica, Orbetello e Porto Santo Stefano, le più significative realtà di Maremma (tanto per citarne solo alcune) dove la tradizione carnevalesca ha attecchito di più nel corso del tempo e ancora si mantiene sinscena tratte della cronaca quotidiana o della tradizione teatrale popolare, utilizzando maschere e travestimenti realizzati con vecchi stracci. In forme diverse, a seconda delle specificità culturali delle diverse zone, il carnevale riusciva ad esprimere la sua carica di rottura e di rivolta, seppur ben limitata nel tempo. Un tempo ancora sacro e scandito da riti e consuetudini di una società rigidamente suddivisa nelle sue diverse componenti sociali. Oggi assistiamo ad eventi carnevaleschi ordinati dalla logica consumistica e disinnescati depotenziati della carica di disordine di cui erano portatori. Eppure, nelle maschere ispirate agli eroi della televisione e dei fumetti, nelle sfilate organizzate da istituzioni e comitati, resistono elementi, quantomeno simbolici, che si rifanno all'idea di carnevale come momento di sospensione dell'ordine sociale. A Follonica, quest'anno si svolgerà la trentaduesima edizione del Carnevale, che prevede sfilate dei carri allegorici il 20, il 27 febbraio e domenica 6 marzo. Fin dagli anni Venti del Novecento, la cittadina maremmana era animata, nei giorni del carnevale, da carri mascherati trainati da cavalli che, negli anni Cinquanta, si trasformarono in carri di cartapesta, realizzati dai rioni della cittadina: Centro, Chiesa, Noi del Golfo, Senzuno e Zona Nuova. Nel periodo a cavallo tra gli anni '50 e '60, il "Carnevale Maremmano", così come era stato ribattezzato da Aldo Muratori e Ivano Biagetti, conobbe una fase di grande successo, dovuto alla bellezza dei carri, ma anche alle satire graffianti che venivano messe in scena dai tanti partecipanti, in maschera, che richiamavano tante persone dalla provincia e anche da fuori. Negli ultimi anni, dopo un ulteriore stop all'iniziativa che riprese nel 1979, poi, la tendenza è stata quella di arricchire il programma di iniziative legate alla festa, come l'elezione di Miss Carnevale, tra quelle presentate dagli attuali rioni della cittadina maremmana ­ Cassarello, Senzuno, Zona Nuova, Centro, 167 Ovest - Campi alti e Chiesa ­, che, anche quest'anno faranno sfilare i loro carri nel circuito del lungomare. Spostandoci verso il sud della pro- 20 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 vincia, ad Orbetello, troviamo il "Carnevaletto da tre soldi". Nato, come denota il nome, con pochissimi mezzi, oggi, la kermesse della cittadina lagunare è molto sentita dai cittadini e partecipata, dopo che nel 2001 si decise la sospensione della manifestazione, poi ripresa lo scorso anno con l'obiettivo di riportarla agli "antichi fasti". In questa edizione, sulla scia del successo del 2010, accanto alle maschere, saranno riproposti anche i carri allegorici dei quattro rioni: Albinia, Neghelli, Orbetello Centro e Orbetello Scalo, segno di un desiderio di far crescere la manifestazione. Un altro ritorno al passato è rappresentato dalla premiazione al carro più bello "il Carrissimo", che andrà ad affiancare il premio destinato al miglior gruppo mascherato. Il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi, avrà inizio sabato 19 febbraio con l'arrivo di Re Carnevale nella piazza principale di Orbetello e proseguirà con le uscite previste nelle ultime due domeniche di febbraio e in quella del 6 di marzo, prima del gran finale previsto l'8 marzo, in occasione del martedì grasso. Sempre all'ombra del Monte Argentario, a Porto Santo Stefano, fino a pochi anni si svolgeva un carnevale molto particolare, caratterizzato da maschere inquietanti e grottesche (le così dette "sciornie"), che nascondevano del tutto l'identità delle persone. Si trattava di "maschere povere" ricavate da stracci, lenzuola, sacchetti di tela, da mettere in testa, con due buchi per gli occhi e uno per la bocca, che davano a chi le indossava l'aspetto inquietante di chi proviene da un mondo "altro", per portare caos e disordine. Un caos che, in effetti, si registrava durante i giorni del carnevale nelle strade del paese con i passanti importunati da gruppi di maschere. La chiave per comprendere il caso "santostefanese" è nell'irriconoscibilità data dalle maschere che consentiva agli individui di rompere schemi e regole sociali. Le donne, in questa logica di ribaltamento dei ruoli, erano protagoniste, potendo sfruttare il tempo di sospensione del carnevale, per un protagonismo sociale che la vita quotidiana di un paese dalle antiche tradizioni marinaie, negava loro. Oggi questi fenomeni tendono a perdere le loro connotazioni particolari, uniformandosi ad un modello consumistico meno destabilizzante e gestito, principalmente, dall'"alto" delle istituzioni. Nonostante questo, gli elementi essenziali di una cultura antica, permangono in molti fenomeni che vale riscoprire per conoscere il senso di alcune nostre importanti tradizioni. Le "sciornie" PRIMO PIANO · 21 Guglielmo e Luca, storie di Santi di Maremma tra mito, leggenda e fede DI MASSIMO GORELLI 22 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Mito e leggenda, storia e devozione popolare. Nella vita di San Guglielmo di Malavalle e del beato Luca Del Teglia ci sono tutti questi aspetti e molto di più. C'è, per esempio, la magia di una terra, la Maremma, che nelle pieghe della sua storia, continua a conservare ancora racconti e personaggi destinati a tramandarne il fascino e il mistero, generazione dopo generazione.... a Maremma è una terra di grandi misteri, leggende, storie popolate da personaggi protagonisti di un'epica quotidiana che ha scandito i secoli. Le imprese di alcuni di essi sono arrivate fino ai nostri giorni, magari sulla scia della religiosità popolare e della tradizione orale, che ci ha lasciato un patrimonio culturale e narrativo di grande valore. Una delle figure più importanti, da questo punto di vista, è quella di San Guglielmo di Malavalle, santo e romito che, nella maremma grossetana del "quadrilatero" compreso fra i paesi di Buriano, Castiglione della Pescaia, Tirli e Vetulonia, ha lasciato un'impronta decisiva nella cultura e nell'immaginario collettivo. Guglielmo, la cui parabola terrena si svolge tra i primi anni del dodicesimo secolo e il 10 febbraio del 1157, data della sua morte, è una figura a metà tra la storia e il mito, riconducibile al modello di santo cristiano liberatore che L mette ordine in una natura ostile e popolata da bestie feroci, guarisce malati e compie miracoli e, infine, uccide il drago, simbolo assoluto del male, che infestava il territorio circostante i paesi costieri della maremma grossetana. Il culto di Guglielmo richiama un santo di origine francesi che, convertitosi grazie a San Bernardo di Chiaravalle dopo una vita dissoluta, iniziò un lungo percorso di pellegrino che lo portò nei più grandi centri della cristianità: dalla città Santa, Gerusalemme, fino a Santiago di Compostela. In realtà la biografia di Guglielmo, scritta da Alberto, suo primo discepolo, e oggi andata perduta, ben presto, sfuma dalla realtà storica all'agiografia religiosa con diverse interpretazioni e aggiunte postume, che lasciano dubbi persino sulla sua identità. L'arrivo a Malavalle, comunque, nei pressi di Castiglione della Pescaia, risale al 1154, tre anni prima della sua morte. Un periodo caratterizzato da grandi PRIMO PIANO · 23 penitenze, digiuni e numerosi miracoli, che ne diffusero la fama di santo tra la popolazione. Il 10 febbraio 1157 Guglielmo morì e, successivamente, i discepoli Alberto e Rinaldo definirono la regola dell'ordine dei guglielmiti che fu soppressa nel XVII secolo in seguito a duri scontri con la Chiesa e i grandi ordini già esistenti. In realtà la Chiesa recepì molto presto l'importanza della figura di Guglielmo, tanto che, già nel 1211, Innocenzo III convalidò la canonizzazione avviata da Alessandro III. Di questa lunga ed a tratti confusa storia, oggi, nel cuore della maremma resta un culto molto vivo e diffuso tra la gente di Buriano, Castiglione della Pescaia, Tirli e Vetulonia che il 10 febbraio, o giorni festivi vicini, celebrano la ricorrenza del santo con messe e processioni, ma anche con momenti di convivialità, come nel caso di Vetulonia, dove, in occasione della Festa di San Guglielmo (che quest'anno dovrebbe tenersi il 13 febbraio), vengono distribuiti i tipici biscotti dedicati al santo, preparati dalle donne del paese. Spostandoci a nord della provincia, esattamente a Montemassi, piccola frazione di Roccastrada, troviamo un'altra figura importante nella devozione popolare religiosa della nostra terra: il beato Luca Del Teglia, detto il "Romito santo". La vicenda di Del Teglia inizia nel cuore dell'appennino Tosco-Emiliano, nel borgo di Montacuto Vallense, dove nacque il 14 febbraio del 1605. Il padre, Nel disegno, il Beato Luca Del Teglia (immagine tratta dal volume "Santi, Beati e Venerabili nella provincia di Grosseto" di Paolo Pisani, Edizioni Cantagalli) Orfeo Del Teglia, era un nobile al servizio del Granduca di Toscana, impegnato nell'impresa del prosciugamento del Lago della Chiana e nella costruzione di alcune fortificazioni. L'importanza assunta dal Del Teglia padre per i servizi resi al Granduca gli attirarono molte invidie e gelosie, tanto che un giorno, di ritorno da alcuni importanti incontri di lavoro, venne ucciso. Nella vita di Luca quest'episodio ebbe un effetto devastante, tanto che decise di ritirarsi per trascorrere un'esistenza all'insegna della penitenza e del raccoglimento. Prese la via del castello di Montemassi, probabilmente uno dei luoghi in cui lavorò il padre, e si recò presso la comunità di Caminino, ad una manciata di chilometri da Roccastrada, dove chiese di ritirarsi nel cenobio, promettendo di dedicarsi alla costruzione di una piccola chiesetta. Il vescovo di Grosseto, dopo averlo ricevuto, gli concesse il titolo di eremita o di romito, per usare un'espressione popolare che lo avvicina a S. Guglielmo. Per Luca iniziò una vita caratterizzata dalle rinunce, dalle mortificazioni e dalla preghiera. Su di lui cominciarono a diffondersi voci che parlavano di penitenze continue, caratterizzate da ore e ore dedicate alla preghiera e ai digiuni, con i pochi momenti di riposo trascorsi su dure assi di legno. Le privazioni e il rifiuto di ogni conforto gli causarono ben presto delle piaghe che, il beato, preferì non curare convinto che il suo corpo, essendo una "carogna", meritava di essere alla mercé delle mosche e di tutti gli altri animali che lo tormentavano continuamente nella sua povera cella. Accanto a questi aspetti, molto crudi, dell'eremitaggio di Luca Del Teglia, ci sono le testimonianze del popolo che sentì il romito come un personaggio unico in quanto a bontà, disponibilità e generosità nei confronti di poveri e malati. La vita di Luca, infatti, non fu solo caratterizzata dalla preghiera, ma anche dall'elemosina, dalla carità e dall'attenzione verso tante "anime perse", che grazie alla sua disponibilità e alla sua fede, furono riportate sulla "retta via". Luca fu un grande asceta e si racconta che, per non cedere ai richiami del sesso femminile, chiese, ed ottenne, un decreto diocesano che proibiva alle donne di entrare nel Romito e nei terreni circostanti, pena la scomunica, facendo della sua cella, di fatto, un piccolo convento di clausura. Mito e leggenda, storia e devozione popolare. Nella vita di Guglielmo e Luca ci sono tutti questi aspetti e molto di più. C'è, per esempio, la magia di una terra, la Maremma, che nelle pieghe della sua storia, continua a conservare ancora racconti e personaggi destinati a tramandarne il fascino e il mistero, generazione dopo generazione. 24 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 "Grosseto, sguardi sulla città", prima tappa: Piazza della Vasca "Grosseto, sguardi sulla città", presentazione l progetto Sguardi sulla Città che parte con questo numero di Maremma Magazine, con cadenza da definire, si svolge nell'ottica che considera la cultura come ricerca e sviluppo anche economico oltre che sociale della comunità grossetana. L'approccio, multidisciplinare, vede discipline quali l'architettura, la psicologia e l'urbanistica osservare quei fattori diversi che, nella loro interazione, vanno a definire, in ambito urbano, la qualità della vita. I La psicologia in quanto disciplina scientifica in grado di cogliere non solo gli interessi e le esigenze che le persone manifestano ma anche quei bisogni latenti che gli individui devono essere aiutati a riconoscere e a comunicare, può contribuire a rendere la progettazione funzionale alle persone migliorando così il benessere dei cittadini. Oggetto di ricerca e di documentazione del progetto sono anche alcuni elementi urbanistici ed architettonici di non particolare rilievo.Tali da non poter essere definiti di interesse storico-artistico ma significativi per l'identità grossetana: "I resti di un passato che ha il solo torto di essere abbastanza recente e perciò considerato meno importante di quello più antico: come se solo l'antichità fosse sinonimo di valore, come se il valore non derivasse dalla storia e dalla qualità". Quaderno didattico N. 2 (1995) Senza condivisione di luoghi e di "oggetti" non esiste, infatti, memoria col- 26 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Prende il via con questo numero un percorso a tappe che porterà alla scoperta della città di Grosseto e che, con una serie di riflessioni anche progettuali, affronterà di volta in volta un "luogo significativo" per memoria storica, per implicazioni culturali e di vita quotidiana. Una lettura incentrata sui cardini della memoria, della storia, dell'architettura, della psicologia, di come un'architettura, un impianto urbanistico, un pezzo di città possono essere significativi per il nostro comportamento giornaliero e di come potrebbero essere "riletti" in chiave diversa per un loro migliore uso. Un contributo che, dalle pagine di questa rivista, operatori del settore, insieme ai lettori, vogliono dare alla città ed ai suoi cittadini. La prima puntata è dedicata a piazza Rosselli, a tutti nota come piazza della Vasca. lettiva che è tale proprio in quanto memoria condivisa. In questa prospettiva diviene importante proprio come nella sua presentazione all'opera dice il Baldi:"Il riconoscimento e la inventariazione di questo sistema di opere e di infrastrutture che consentono e facilitano la ricostruzione dello spirito e della cultura di quell'epoca così come resta importante salvaguardarne gli elementi più significativi". Quaderno didattico N. 2 (1995) Noi siamo nel bene e nel male i luoghi che viviamo. Questi contribuiscono a formare in noi un collettivo senso di appartenenza. La piazza ieri e oggi All'esterno della cinta muraria, fuori dalla porta realizzata nella seconda metà del `700, detta Porta Nuova, là dove erano campi ed orti c'è oggi piazza Rosselli, conosciuta come piazza della Vasca. La "piazza nobile" di porta nova della città moderna in contrapposizione a quella "popolare" di porta vecchia, entrambe prime polarità esterne del centro antico e della crescita urbana del primo novecento. Un luogo oggi molto vivo, centro pulsante della città di Grosseto, teatro in passato ­ come raccontano le cronache di inizio Ottocento ­ dell'ultima condanna a morte, quella di un certo Gianneschi eseguita il 16 novembre 1822. È qui (all'angolo con l'odierna via IV novembre) che venne infatti innalzata la ghigliottina. La piazza che si può definire una rassegna della storia dell'architettura del novecento italiano con i suoi edifici del neo-classico (prefettura), del neo-rinascimento (villino Panichi), del neo-barocco (scuola), dell'espressionismo (poste) e del funzionalismo-organico (nuovo Cosimini) fu la piazza della borghesia grossetana nella prima metà del XX secolo. Allora la piazza e le strade adiacenti, ampie ed alberate, fiancheggiate da palazzi e villette, erano animate, anche nell'afosa estate maremmana, dal passeggio. Via IV Novembre e Viale Matteotti già Viale Pisani (dal nome del Prefetto cittadino) erano le arterie della città in espansione. Fuori dalla cinta muraria aprivano verso la Ferrovia. Verso il pro- gresso. Un'attenta pianificazione urbanistica dava alla zona un volto armonioso dove la qualità dell'abitare andava a braccetto con la qualità della vita. La città pensata. A misura d'uomo. "Il nuovo volto della città fu attuato da architetti ed ingegneri di eterogenea formazione rappresentanti di una cultura eclettica che sommavano, alla tradizione accademica, il nascente linguaggio liberty (...) Accanto a questi furono chiamati... anche architetti senesi, fiorentini, romani i quali introdussero elementi di una cultura architettonica più aggiornata". Quaderno didattico N. 2 (1995). Attraversando piazza della Vasca balenano alla mente flash di vita cittadina di ieri e di oggi. Era l'estate del 1982 quando l'Italia è, per la terza volta nella sua storia, campione del mondo! Che serata in piazza! Chi a piedi, chi sgasando in motorino, chi strombazzando in auto. Tutti a far casino. Tra urla e lacrime la città si riversa in piazza. Una massa di giovani stempera nella fontana i bollori della vittoria e della birra. Nel maggio 2007 la piazza ribolle di nuovo: il Grosseto è promosso in serie B. Il Grifone di Cuccureddu avvera il sogno dei grossetani. Un pullulare di gagliardetti e bandiere tinge la piazza di bianco-rosso. Uno sfrenato entusiasmo divide la città tra piazza della Vasca e lo stadio Zecchini. Ogni anno, il 10 di agosto la Raggiera è attraversata dalla processione del Santo Patrono. Una folla vociante, in qualche modo devota a San Lorenzo, muove dalle vie vicine e sfila verso piazza della Vasca, l'agorà cittadina. Tanti i grosseta- PRIMO PIANO · 27 LA PIAZZA IERI ···· L'intento è quello di realizzare dei focus su piazze ed edifici pubblici e privati, spazi vuoti e spazi costruiti che sono riconosciuti dalla gente come luoghi, luoghi di sosta e di incontro. E su tutto ciò che è percepito da chi vive la città come non luogo perché, per fattori diversi, non si è trasformato in vissuto. ni, molti i turisti: tutti incuriositi dal carro e dalle bianche, pazienti vacche maremmane dalle lunghe corna ricurve. Nell'afa della sera la processione avanza tra la ressa, i palloncini colorati e l'odore di stallatico con la gente che si accalca sotto la statua del Santo. Durante il giorno la piazza è animata dalla presenza del bar "La Vasca", delle Poste e della "Pascoli". Il vociare dei ragazzi ed un movimento scomposto di auto inonda la piazza all'uscita da quella scuola media cittadina che, realizzata nel 1923 su progetto dell'arch. Mariani di Siena, ha visto passare generazioni di studenti. Il villino Panichi, in stile neo-rinasci1830 proposta di sistemazione della piazza da parte del consiglio degli ingegneri 1866 progetto di ing. Ernardo Santini con arco di trionfo 1869 ufficio tec. Comune: sistemazione piazzale esterno alla barriera di Porta Nuova (muri di contenimento mentale si affaccia sulla piazza con nelle vicinanze il bar "La Vasca": il locale storico all'esterno del quale si trattano gli affari in un intreccio di interessi di ogni tipo. È qui che si crede di "decidere" le sorti della città. Si discute degli affari propri e ci si fanno quelli degli altri. Si racconta delle donne avute, delle performance sessuali e delle doti amatorie. Si gioca il futuro dello sport cittadino e di quello nazionale comprando e vendendo insieme giocatori e sogni. Negli anni, la sala giochi (oggi scomparsa per lasciare spazio al vicino negozio di abbigliamento), nei pressi del villino Volpi, è stata il ritrovo degli studenti nelle ore di "salino" passate tra bugie, sul fossato) 1871 sistemazione piazzale con massicciata e messa a dimora di piante 1874 insediamento industriale Cosimini (fonderia e costruzione macchine agricole) 1881 piantagioni lungo il perimetro della piazza LA STORIA Da Piazza Umberto I a Piazza Rosselli-Piazza della Vasca, due secoli di trasformazioni 28 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 scommesse ed illusioni. Il palazzo delle Poste incombe sulla piazza con la sua struttura imponente e con un via vai continuo di gente. L'edificio, su progetto dell'ing. Angelo Mazzoni, risale al 1932. Di un significativo valore architettonico è oggi ridotto ad un bazar, imbruttito da un arredamento d'interni finalizzato alla vendita. Ma piazza della Vasca è stata sino a qualche tempo fa anche l'avamposto, in città, dello Stato. Sullo sfondo della fontana il palazzo del Governo con la Prefettura e la Questura. L'edificio neo-classico realizzato nel 1927 sempre dall'arch. Vittorio Mariani, ha ospitato alcuni grandi eventi cittadini aprendo al pub1890 muro di confine Cosimini e successivamente facciata neobarocca 1896 11 giugno monumento ai caduti battaglie risorgimentali (ingg. Ippolito e Giuseppe Luciani) 1910 Villino Panichi dell'arch. Lorenzo Porciatti neorinascimentale 1914 Villino Volpi blico, per l'occasione, le sontuose sale. E poi ancora, il nuovo palazzo Cosimini. Sede di attività commerciali e di servizio, si protende sulla piazza quasi a fare da contrappasso a tutti gli altri edifici. Su progetto dell'arch. Ludovico Quaroni, viene realizzato, tra non pochi contrasti, negli anni '70, dopo la demolizione dell'antico palazzo delle officine agricole Cosimini. Un amore malato che dura nel tempo è quello tra la piazza e le auto. Fuoristrada e Suv come status symbol. Bella gioventù: alta, abbronzata, depilata, sempre in tiro. Look alla moda, firmatissimo. Si inchioda l'auto per parlare dal finestrino con l'amico che passa. E dalle auto si 1923 Regia Scuola Normale Magistrale e convitto arch.Vittorio Mariani 1927 Palazzo del Governo dell'arch. Vittorio Mariani 1928 nuova fontana e trasferimento del monumento ai caduti sul bastione di S.Francesco 1928 demolizione del nuovo edificio abbordano le ragazze. Si sosta davanti al bar per il "solito" aperitivo e all'edicola per il quotidiano sportivo. Moto da cross e veicoli truccati sfregiano la piazza con un rumore doloroso. Piazza della Vasca, è per Grosseto, uno dei centri nevralgici del traffico veicolare dove i pochi passanti si affrettano impauriti. I grossetani sono divisi in due agguerrite fazioni: chi privilegia la comodità personale difende la piazza come zona parcheggio. Ma c'è anche chi, meno egoista e forse più "progressista" vorrebbe poter vivere la piazza, sito interessante sul piano storico ed architettonico, come luogo liberty di Adalgisa Barth per nuova sede delle poste 1929 Palazzo delle Poste e Telegrafi "novecentesco" dell'ing. Angelo Mazzoni 1975 nuovo Palazzo Cosimini dell'arch. Lodovico Quaroni (funzionalismo organico) PRIMO PIANO · 29 Piazza della Vasca e l'ultima ghigliottina L a vitalità della piazza nel presente fa da contraltare ad un tragico evento di morte che in questo angolo di Grosseto si consumò agli inizi dell'Ottocento: il taglio della testa a mezzo ghigliottina di un condannato alla pena capitale. I fatti ci portano al 16 giugno 1821, quando per mano di Luigi Menchini, Luigi Masolini, Tommaso Gianneschi, Serafino Cristofani e Vincenzo Bartoli (la così detta "Banda dei Barbieri") viene rapinata e trucidata la famiglia Tacca (Giambattista e i figli Filippo e Bernardo) di Castel di Croce presente in Montepescali per lavorazioni di norcineria. La barbara aggressione si consuma nel bosco tra Montepescali e Batignano. I cinque malviventi vengono però catturati e il 3 giugno dell'anno succes- sivo, 1822, inizia il processo che si celebra, con 180 testimoni, nel Tribunale della Ruota Criminale di Grosseto nel Palazzo Pozzi (ristrutturato nel 1885 per trasformarlo nella nuova sede delle Poste, oggi Archivio di Stato). Nel giro di quattro giorni e per la precisione il 7 giugno si arriva alla sentenza che non lascia scampo ai cinque imputati: il verdetto finale sancisce per tutti la condanna a morte. Tuttavia, a seguito del ricorso, il 4 ottobre 1822 la pena viene commutata per quattro dei condannati, mentre per il quinto Tommaso Gianneschi è confermata la pena capitale. La sentenza viene eseguita il 16 novembre 1822. Alle 9,30 il condannato esce dalle carceri del Palazzo Pretorio (dove successivamente sarà costruito l'attuale palazzo della Provincia in piazza Dante), percorre via Colonnella (Corso Carducci), passa Porta Nuova e arriva davanti al patibolo ubicato nel campo San Michele (via IV Novembre). Alle 10 in punto la giustizia di allora chiude il caso con l'esecuzione capitale. Ecco come viene ratificato e registrato l'evento: "Ill/mo Sig. Vicario Regio del Tribunale di Grosseto, addì 16 novembre 1822. Alle ore 10 in punto di questa suddetta mattina, è stata data esecuzione alla sentenza di morte contro il condannato Tommaso Gianneschi di Brandeglio nello Stato di Lucca confermata con restritto il 4 ottobre 1822 col Taglio della Testa. Quale esecuzione ha avuto luogo per mano del carnefice col mezzo della ghigliottina sul prato denominato San Michele fuori di questa Porta Nuova. Ciò è quanto si doveva ottemperare. Dev.mo, Obbl.mo, Serv.le Francesco Buccelli". A cura di Pietro Pettini 30 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 di incontro. Nel centro della città, appena fuori dalle mura, dove passeggiare con i bambini, osservare le vetrine e magari fermarsi al bar a fare, perché no, qualche chiacchiera con gli amici. Nell'aria si sente la necessità, per questa piazza, che è oggi un "museo a cielo aperto" della storia dell'architettura italiana, di un progetto culturale che preveda interventi di riqualificazione per rendere vivibile e godibile alla gente un pezzo di città che è una parte importante della storia del `900 italiano. UN FUTURO PER LA PIAZZA: PIÙ AGORÀ E MENO RONDÒ, IL DIBATTITO È APERTO Per piazza della Vasca potrebbe apparire fuori luogo parlare di problematicità viste le questioni di degrado urbano ben più evidenti in altre parti della città tra cui il centro storico e le mura. Ma in un piano di priorità che tenga conto tra l'altro, anche delle risorse economiche, è opportuno guardare anche a questa piazza che, per molteplici aspetti, è il cuore di Grosseto. Ma soprattutto è, per gli edifici che si vi affacciano, caso forse unico in Italia, il museo a cielo aperto dell'architettura italiana del novecento. La piazza è oggi uno snodo della viabilità fuori le mura e la vasca centrale (simbolo ormai della città moderna) riveste la funzione di rondò, il primo e più nobile delle molteplici rotatorie realizzate successivamente in città. Questa semplice riflessione sullo stato di fatto ci porta a dover intervenire gioco-forza sul sistema viario attuale della piazza. E quando si parla di viabilità, si sa, si apre un dibattito acceso in cui tutti ci sentiamo autorizzati a dire la nostra pensando decisamente di avere in mano la soluzione giusta. In realtà il piano del traffico e le scelte sulla viabilità sono una cosa seria, quasi una scienza esatta, direbbe qualcuno forse esagerando, e quindi non possono essere fatte così su due piedi! Ma il coraggio delle idee è comunque necessario e si ritiene utile esporre una soluzione che anche se non esaustiva possa essere da stimolo ad un dibattito costruttivo. L'idea è quella di una semi-pedonalizzazione della piazza e della pedonalizzazione di via IV Novembre così da dare una continuità con la passeggiata storica del corso e alla vasca il ruolo di elemento terminale della passeggiata stessa riassumendo il tutto nello slogan: Piazza Rosselli, più Agorà e meno rondò. Via IV Novembre diventerebbe così un'estensione della piazza con l'eliminazione completa della sede viaria. La sua trasformazione in "galleria commerciale" (struttura leggera in vetro al centro della strada) in un rapporto di continuità con corso Carducci potrebbe richiamare in centro quel movimento di persone e di attività che si sta spostando verso l'ester- no della città. Ricavando nella zona centrale attività ricreative e di vendita, ricollocando l'edicola insieme ad altre attività in posizione più felice si offrirebbe ai cittadini un luogo gradevole in cui passeggiare e sostare in modo nuovo. La viabilità verrebbe così modificata: le vie Roma, Matteotti, Bonghi, in uscita dalla piazza; via Oberdan, in entrata sulla piazza, a senso unico, con il conseguente raddoppio dei posti auto sui due lati a tutto vantaggio degli automobilisti e della attività commerciali. Riconsegnando ai pedoni parte della piazza insieme a via IV Novembre. Trattasi di una proposta aperta al dibattito. Chi volesse commentare l'idea progettuale e dire la sua, può farlo inviando una mail a: redazione@maremma-magazine.it Hanno collaborato, in ordine alfabetico: Vanna Francesca Bertoncelli, psicologia urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto) PRIMO PIANO · 31 Dai campi alle officine, in mostra vent'anni di immagini di lavoro in Maremma DI GIANFRANCO LUZZETTI Buttero Alberese anno 1948 La mostra allestita al Museo Archeologico di Grosseto ripercorre, attraverso gli scatti conservati dall'Archivio fotografico fratelli Gori, la storia di Grosseto e della Maremma del secondo dopoguerra. Accanto alle immagini del lavoro vi è anche una sezione dedicata alle campagna di scavo di Roselle del 1966 caratterizzata da ritrovamenti di eccezionale importanza archeologica L a mostra fotografica "Dai campi alle officine", ospitata dal 10 dicembre al Museo archeologico e d'arte di Grosseto, rappresenta un vero evento non solo per la città capoluogo ma per tutta la provincia. L'affluenza del pubblico è stata così alta che la chiusura ­ prevista inizialmente per il 9 gennaio ­ è slittata al 15 febbraio. Anche le classi scolastiche potranno così visitare una testimonianza della storia di questo territorio che ritengo fondamentale, perché l'esposizione descrive, attraverso gli scatti conservati nell'Archivio fotografico fratelli Gori, Grosseto e la Maremma nel secondo dopoguerra, con un'attenzione particolare al mondo del lavoro, alla tradizione e all'identità cittadina. Gianfranco Luzzetti Una sezione specifica presenta inoltre le foto della Maremma etrusca e romana, che documentano le indagine archeologiche che negli anni cinquanta e sessanta interessarono il territorio grossetano, e in particolare le campagna di scavo di Roselle del 1966, che fu caratterizzata da ritrovamenti di eccezionale importanza. Agricoltura, cave e miniere, officine, opere pubbliche, archeologia, tutti settori che le fotografie di questa mostra indagano senza retorica ma con suggestivo interesse documentario e, mi piace ricordare, inconsapevole afflato poetico. Se i giovani studenti e cittadini possono scoprire una Maremma che non c'è più, ma che è parte integrante della edu- 32 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Coltivazione di tabacco anno 1954 Nelle foto alcune immagini di lavoro, di una Maremma d'altri tempi, tratte dall'Archivio dei fratelli Gori, presentate nella mostra, aperta al pubblico fino al 15 febbraio (dal 10 dicembre scorso) Miniera Baccinello anno 1953 Vendemmia Alberese anno 1957 PRIMO PIANO · 33 "Dai campi alle officine" nelle foto dei Fratelli Gori R estano pochi giorni per visitare la mostra "Dai campi alle officine", allestita al museo archeologico e d'arte di Grosseto e aperta fino al 15 febbraio, che grazie all'archivio fotografico dei Fratelli Gori ripercorre anni di immagini di lavoro e storia in Maremma. Il taglio del nastro è stato fatto il 10 dicembre dal sindaco Emilio Bonifazi, con accanto l'antiquario Gianfranco Luzzetti, Giovanni ed Enrico Gori, Cecilia Luzzetti, il direttore del museo Maria Grazia Celuzza, le autorità cittadine e anche tanta gente comune desiderosa di conoscere un po' di più la storia cittadina e quella della Maremma. Questo perché le immagini fotografiche dei Gori non sono limitate al capoluogo ma anche a zone della provincia. Tra gli ospiti all'inaugurazione anche il giornalista Flavio Fusi che ha scritto anche il testo d'introduzione alla mostra, il sottosegretario di Stato agli Esteri Stefania Craxi, assai soddisfatta dell'evento e per ciò che l'esposizione potrà portare all'immagine della Maremma. La storia e la memoria di un popolo si conservano e si tramandano, oltre che oralmente e con gli scritti, anche tramite documenti fotografici. La fotografia, infatti, è un modo di vedere, di concepire il reale che condiziona anche il nostro comportamento, i modi e le mode, e con un clic riesce a fermare il tempo e tramandare la storia. Se l'archivio storico degli Alinari ha un'indubbia rilevanza storica per Firenze, quello dei Fratelli Gori ne ha altrettanta per la Maremma, perché sin dall'ultimo dopoguerra ha fissato vari momenti di vita grossetana lavorativa, religiosa o sportiva, tanto che niente sembra essere loro sfuggito e tutto segue e documenta passo dopo passo la storia locale. Ogni foto suscita interesse, dal primo colpo di piccone alla "strada dei due mari", ai lavori di sistemazione di via Porciatti, al costruendo viale di Principina a Mare, alle Manifatture Tessili Angiolo Paoletti, alla vendemmia ad Alberese, allo stabilimento Ilva a Follonica, alle miniere di Baccinello e del Siele, fino ai ritrovamenti archeologici come Nella foto sotto il titolo Giuseppe Gori con Pilade Rotella e il sindaco Pollini alla Fiera del Tirreno organizzata sulle mura a Grosseto nel settembre 1968 dedicata ai prodotti agricoli, artigianali e dell'industria. Sono riconoscibili all'estrema sinistra il prefetto Felice Marchionni, il terzo è il sindaco Renato Pollini, l'ingegner Lamberto Marsili (progettista e organizzatore della mostra per conto della Camera di Commercio) lo scrittore Pilade Rotella, l'ispettore provinciale del Lavoro Lelio Ghini (vivente) e Giuseppe Gori. Nella foto accanto Giuseppe Gori con Natale Lorenzini all'epoca presidente della Camera di Commercio; il personaggio con cui parla Lorenzini, è, o meglio era, l'onorevole Brunetto Bucciarelli Ducci presidente della Camera dei Deputati e poi Presidente della Corte Costituzionale. ···· L'esposizione inaugurata il 10 dicembre proseguirà eccezionalmente (visto il grande successo) fino al 15 febbraio e sarà aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, mentre la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. cazione e formazione dei loro genitori, le generazioni più avanzate possono rievocare un passato che assume nel ricordo una dimensione quasi edenica. È il mio caso: quando i fratelli Gori mi chiesero di partecipare all'organizzazione di questa iniziativa ne fui subito entusiasta. Come ho scritto nella introduzione alla mostra, ammirare queste foto mi ha fatto tornare, con la memoria, ai luoghi che ho lasciato molti anni fa, quando sono partito per formarmi nelle grandi città italiane e all'estero. Come molti altri in passato, sono par- tito perché la Maremma era "amara" e non offriva grandi opportunità di lavoro. Una partenza sofferta e rimpianta, perché se la Maremma era un territorio povero di risorse e di ricchezze materiali, era al tempo stesso ricca di straordinarie bellezze naturali, di storia, di arte e di un'umanità spesso sofferente ma piena di dignità. Un'umanità che era espressione di una civiltà del lavoro, della solidarietà e del sacrificio che oggi, in tempi di dilagante consumismo e individualismo, appare solo uno sbiadito e nostalgico ricordo. Un'umanità che viveva la fatica 34 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 la statua di Helios, l'anfiteatro di Roselle, la villa Domizi Enobarbi a Giannutri. "La mostra, organizzata grazie alla famiglia Gori, con la collaborazione dell'antiquario Gianfranco Luzzetti con la sponsorizzazione delle amministrazioni comunale e provinciale, dell'Isgreg e della Fondazione Monte dei Paschi ­ ha detto il sindaco Emilio Bonifazi alla presentazione ­ è divisa in due settori, il primo riservato ai campi, alle immagini del lavoro, alle miniere, il secondo settore dedicato ad aspetti della maremma etrusca e romana ed ai beni archeologici. Un'occasione di riscoperta dell'identità. Quello a cui possiamo assistere con questo evento è la nostra storia di Maremma; una storia per immagini e per sensazioni che aiuta tutti a riscoprire quello che eravamo e che quindi siamo. Grosseto è una città che ha ospitato scrittori e studiosi come Luciano Bianciardi, Carlo Cassola, Giovanni Chelli, Aldo Mazzolai, Alfio Cavoli e veri e propri cantastorie come il poeta contadino Morbello Vergari e l'antropologo e studioso della cultura delle tradizioni popolari Roberto Ferretti. Perché questa città ha una sua profonda identità storica e culturale, che se qualche vol- ta non appare è solo perché non siamo riusciti a farla emergere come vorremmo. Iniziative come quella di oggi svolgono quindi quel ruolo di richiamo ai nostri doveri nei confronti di una terra che amiamo". "Queste foto ­ ha sottolineato Gianfranco Luzzetti ­ mi fanno tornare con la memoria ai luoghi che ho lasciato molti anni fa, quando sono partito per formarmi nelle grandi città in Italia e all'estero. Ringrazio di cuore i fratelli Gori che hanno messo a disposizione questo materiale fotografico accumulato in tanti anni di lavoro appassionato e sapiente, così come ringrazio gli altri organizzatori della mostra". "La documentazione fotografica ci mette in contatto diretto con un'importante stagione della storia dell'archeologia in maremma. Le immagini si concentrano, infatti ­ ha detto la direttrice Celuzza ­ negli anni '50 e '60 del Novecento quando il territorio maremmano per la prima volta veniva indagato sistematicamente dagli archeologi". "Negli anni cinquanta iniziava a diffondersi l'uso dei ponteggi e fra questi i tubi del cavalier Innocenti, noto produttore degli stessi non- ché della Lambretta, più tardi munifico donatore alla città di Grosseto di un finanziamento per la costruzione del nuovo ospedale. Con i ponteggi metallici si costruiva la chiesa del Sacro Cuore in Grosseto e le imprese che lavoravano per l'Ente Maremma iniziavano ad usarli nelle centinaia di case che si costruivano per gli assegnatari della Riforma fondiaria. Solo negli anni settanta si inizierà a percepire gli effetti di una modesta industrializzazione del settore e questa storia è raccontata nelle foto dei fratelli Gori" ha puntualizzato l'architetto Cecilia Luzzetti. La mostra chiuderà il 15 febbraio e merita di esser vista perché, se è vero che è la conoscenza del passato che consente di guardare al futuro, è vero anche che con le immagini dei Fratelli Gori è possibile ripercorrere un pezzo di storia grossetana altrimenti in buona parte relegata agli spazi della memoria. Questi gli orari: dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, mentre la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per info: 0564/488750. Rossano Marzocchi come un dono, e che sapeva apprezzare le cose semplici e i gesti spontanei. Un'umanità raccolta intorno ai focolari, ritemprata dai canti e dalle feste tradizionali, eroica nella mitologia del quotidiano, che era indissolubilmente legata alla sua terra, porzione di mondo plasmata da una natura selvaggia ma anche dalla sapiente mano dell'uomo. Ecco: allo stesso tempo la Maremma era terra esuberante perché vergine e accogliente perché bonificata. La palude e il campo di grano. La macchia inaccessibile e i covoni, i pagliai, i filari di una terra unica che rivive nei preziosi e bellissimi documenti fotografici della mostra. Questi documenti mi hanno fatto tornare alla mia adolescenza: sono rimasto in Maremma sino a 17 anni e in seguito, cittadino del mondo, ho portato sempre con me la memoria delle pianure immense, dei boschi rigogliosi, dei campi fertili, e ricordo che tutto era dominato dal silenzio, un silenzio rotto solo dalle incitazioni degli allevatori e dai richiami dei contadini. Ricordo il vento tra le fronde e gli odori della terra umida. Ricordo un cielo infinito che assor- biva il volo delle rondini e le grida giocose dei fanciulli. Ricordo i paesi vivi e disseminati sui crinali dei colli, i poderi come oasi riparate nella pianura assolata, i sentieri petrosi e gli olivi secolari. Ricordo una Maremma che non c'è più. Ma anche se la Maremma descritta dalle fotografie dell'Archivio Gori non esiste più, sarebbe comunque ingeneroso denunciarne la totale scomparsa. Ancora oggi, come evidenziano i più importanti giornali internazionali, la nostra terra conserva scorci incontaminati e paesaggi di pura bellezza. La sua PRIMO PIANO · 35 Bengodi Talamone anno 1952 purezza, però, è oggi minacciata dalla modernità devastatrice e dalle speculazioni, e la sua bellezza è fragile come il volto di una giovane donna. È bene che tutti, soprattutto i maremmani, prendano coscienza del patrimonio che gli appartiene, e di cui devono disporre condividendo diritti di fruizione e responsabilità di conservazione. Un giorno, difatti, questo patrimonio farà parte della loro eredità alle generazioni future. È quindi non solo utile, ma necessario che vengano realizzate mostre come questa, soprattutto in tempi difficili come quelli in cui ci troviamo a vivere, in cui le risorse sono molto esigue e le iniziative culturali, in modo miope e scarsamente lungimirante, rischiano di venire drasticamente penalizzate. La tutela della memoria è fondamentale perché senza consapevolezza del passato non c'è futuro. Per questo motivo è doveroso ringraziare la generosità degli sponsor come il Monte dei Paschi di Siena e i vari enti locali, tra cui l'amministrazione comunale di Grosseto che si è impegnata nel dare continuità, nonostante la crisi economica, a una politica culturale di grande impegno e organicità. Ne sono dimostrazione la mostra dell'Archivio Gori ­ che ci auguriamo rappresenti il primo passo verso l'istituzione di un Centro Espositivo della Fotografia ­ ma anche la retrospettiva allestita al Cassero e dedicata a Carlo Gentili, uno dei pittori grossetani più importanti del dopoguerra e un maestro riconosciuto per le successive generazioni di artisti locali, che è stata organizzata dal mio collaboratore Mauro Papa. Inoltre in città è stata inaugurata anche la mostra "Simposio etrusco" al Museo Archeologico e prosegue il lavoro per l'istituzione di una pinacoteca civica che accoglierà il lascito delle mie opere d'arte. Questa vitalità culturale non è avvertita solo La storia dei Fratelli Gori Fotografi Le origini L'attività di fotografi professionisti da parte dei membri della famiglia Gori inizia a Grosseto negli anni Dieci del Novecento. Tradizionalmente, in assenza di conferme dalla documentazione d'archivio, viene fatta risalire al 1911 l'apertura di un piccolo studio fotografico a Grosseto da parte di Enrico Gori, capostipite di una famiglia che per tutto il Novecento si dedicherà all'arte fotografica. Nel corso degli anni che seguirono la Prima Guerra Mondiale Enrico Gori estese la propria attività anche a Roma e, con l'aiuto dei figli, ad Assisi e Follonica. Lo Studio Fratelli Gori viene aperto nel 1933 dai fratelli Giovanni, Antonio, Giuseppe e Paolo a Grosseto in viale Sonnino (poi viale Matteotti). Ma l'attività prosegue anche a Roma come testimoniano i ritratti in primissimo piano di attrici emergenti gravitanti attorno al nuovo sogno italico di Cinecittà, che Mussolini inaugurerà nel "Natale di Roma" del 1937. La sede grossetana di viale Matteotti, presso la quale era conservato l'intero archivio fotografico, venne requisita nel 1943 dalle truppe tedesche occupanti, che stabilirono nei suoi locali un centro operativo, e successivamente da quelle Alleate. I fratelli Gori, sfollati ad Arcidosso, sulle pendici del monte Amiata, aprirono qui una sede provvisoria, ma non ebbero la possibilità di trasferire il materiale fotografico e le più importanti attrezzature tecniche. Quando nel 1945 i Gori tornarono a Grosseto, tutto il materiale fino ad allora raccolto nello Studio di viale Matteotti e composto da circa 8000 negativi risultò interamente perduto. Dell'attività fotografica antecedente al secondo conflitto mondiale sono rimaste solo pochissime fotografie, tutt'oggi di proprietà degli eredi Gori. Il secondo dopoguerra Lo Studio in viale Matteotti a Grosseto venne riaperto nel 1945, e da quella data l'attività dei Gori riprese con rinnovato slancio. L'archivio fotografico conserva stampe e negativi a partire dal 1946, mentre nel 1948 ricominciò l'archiviazione sistematica del materiale fotografico e a partire dal 1950 la redazione delle rubriche annuali, compilate all'epoca delle riprese, che contengono l'inventario completo dei servizi fotografici fuori studio. L'attività dello studio fotografico proseguì quindi ininterrottamente fino al 1999, anno di chiusura dello Studio fotografico Gori. Durante la prima fase di un'attività proseguita per ben 54 anni, la ditta dei Fratelli Gori fu il primo e probabilmente il principale studio fotografico attivo nella provincia di Grosseto. Tra i grandi committenti dei Gori spicca l'Ente Provinciale del Turismo di Grosseto, per il quale vennero compiuti capillari rilievi fotografici sul territorio dei diversi comuni. Datano poi 1948 ampi ser- 36 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 a livello locale, ma è percepita anche all'esterno: numerose sono le testimonianze che sto raccogliendo in questo senso a Firenze, a Siena e in molte altre città. La cultura sta rendendo la città più bella e vivibile, e la stessa provincia di Grosseto, considerata a livello culturale marginale e periferica, si sta allineando alle realtà più blasonate e storicamente prestigiose della Toscana. Per questo motivo ringrazio di cuore la famiglia Gori che ha messo a disposizione questo straordinario materiale fotografico accumulato in tanti anni di lavoro appassionato e sapiente, Cecilia Luzzetti Gori e gli altri organizzatori della mostra che hanno realizzato un allestimento molto suggestivo e meditato, il Sindaco di Grosseto e la Direttrice del Museo che hanno reso possibile questa ulteriore ed encomiabile iniziativa in tempi difficili per la promozione della cultura e dell'arte. vizi sulla Maremma di spiccato taglio sociale, più volte ripresi dalla pubblicistica anche recente, tra cui quelli sulla vita rurale, sui butteri, e in particolare sulla transumanza e sulle condizioni di vita dei pastori. Con gli anni Cinquanta i Gori saranno tra i maggiori fotografi documentaristi dell'area grossetana, sorretti da uno studio modernamente attrezzato. Nell'ambito di campagne fotografiche di ampio respiro commissionate dai vari enti e dai consorzi per la bonifica maremmana, lo Studio Gori affiancò alla committenza pubblica anche quella di enti privati, collezionando così una serie di servizi fotografici che probabilmente lo rendono oggi uno degli Archivi Fotografici più completi fra quelli che documentano la riforma fondiaria della Maremma negli anni del secondo dopoguerra. È tuttavia fondamentale, per comprendere la natura dell'attività dei Gori, sottolineare che non tutta l'attività fotografica avveniva per conto della grande committenza; la gran parte del materiale fotografico conservato in archivio pare anzi provenire dalla piccola committenza locale, da servizi auto-commissionati dallo Studio stesso e da una innumerevole serie di servizi di natura commerciale. Negli anni che precedettero il boom della foto amatoriale infatti ogni evento di rilevanza pubblica o privata, ogni episodio di rilievo, dall'incidente stradale alla posa della prima pietra, dal matrimonio all'inaugurazione di una mostra, dal comizio politico alla festa paesana di provincia, era documentato per mezzo di troupes di fotografi specializzati. I Gori, che potevano contare su un'attività da tempo avviata con successo, su uno studio fra i meglio attrezzati della provincia, erano quindi i soggetti privilegiati chiamati a documentare ogni fase della vita della città e della provincia di Grosseto. Un doppio itinerario... sulle tracce del Risorgimento in Maremma È in pieno svolgimento la mostra documentaria sul Risorgimento in Maremma allestita presso l'Archivio di Stato di Grosseto, nel Centro storico cittadino, dove per l'appunto, per rimanere in tema, si trova anche la Chiesa della Misericordia, recentemente restaurata, che conserva vecchie lapidi ricollegabili proprio a tale periodo storico DI ROSSANO MARZOCCHI 38 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 " Il Risorgimento fu il periodo della storia d'Italia durante il quale la nazione, stanziata a sud dello spartiacque alpino e occupante tutta la penisola e le isole di Sardegna, Sicilia e gli arcipelaghi minori, conseguì la propria unità nazionale". Questa, seppur ridotta ai minimi termini, è la storia. Ma il risorgimento è molto di più, a maggior ragione ora che si avvicina il 150° anniversario dell'unità d'Italia, tanto che il Parlamento ha proclamato il 17 marzo 2011 quale giorno di festa nazionale. In questo senso, la prima notizia. L'Archivio di Stato di Grosseto si è mosso in anticipo, allestendo una mostra documentaria sul Risorgimento in Maremma, nei propri locali in Piazza Ettore Socci. La mostra è stata inaugurata sabato 4 dicembre dalla direttrice dell'Archivio Fiorenza Gemini con interventi di Maddalena Corti, Fabio Bertini e Maria Grazia Parri. "Festeggiamo i 150 anni non solo dell'unità d'Italia, ma anche della Spedizione dei Mille; Garibaldi è stato più volte in Maremma ed è una figura molto amata, questa celebrazione l'abbiamo fortemente voluta ed è il progetto più ambizioso di questi ultimi anni" ­ ha precisato Fiorenza Gemini. "Attraverso i documenti e i cimeli abbiamo ricostruito un panorama gene- rale del Risorgimento mostrando il contributo di vite umane per l'indipendenza nazionale. Da Monterotondo ­ ha detto Maddalena Corti ­ partirono quattordici giovani per le guerre d'Indipendenza; non ritornò nessuno. Cinquanta giovani partirono da Prata, Massa Marittima verrà soprannominata per la grande partecipazione, la Brescia d'Italia. Sembra addirittura che nel 1859 siano partiti 2000 maremmani per la seconda guerra d'Indipendenza. Determinante fu anche il contributo delle nostre donne che inviarono grandi quantità di bende e fasce al Fronte." "Senza popolo il Risorgimento non esiste. Molti patrioti vennero arrestati e mandati al domicilio coatto in Maremma, tra cui Guerrazzi, Bini e Guerri tanto che la stessa diventò un luogo strategico di diffusione delle idee risorgimentali. A Grosseto infatti fondarono nel 1834 un gabinetto letterario tipo PRIMO PIANO · 39 ···· La mostra è stata inaugurata il 4 dicembre scorso dalla direttrice dell'Archivio Fiorenza Gemini con interventi di Maddalena Corti, Fabio Bertini e Maria Grazia Parri ed andrà avanti fino a luglio. Viesseux. L'ingegner Giovanni Morandini, persona culturalmente avanzata e attratta dall'assassinio dei fratelli Bandiera poi divenuto parlamentare, diventa il punto di riferimento ideale per numerosi patrioti" ­ ha aggiunto il prof. Fabio Bertini docente di storia contemporanea all'Università di Firenze nel parlare diffusamente del patriottismo in Maremma. Al riguardo aggiungiamo, che il busto in marmo di Morandini è visibile nella loggia della villa della famiglia in via Trento a Grosseto di fronte alla sede dell'Inps. Per completare adeguatamente la presentazione della mostra non poteva mancare una relazione sulla pittura nel periodo risorgimentale, relazione che è stata tenuta dalla professoressa Maria Grazia Parri. Questa si è soffermata sull'arte pittorica dell'epoca descrivendo i vari passaggi artistici partendo dai dipinti classici con prevalenza di simbologie divine ed in cui l'immagine delle battaglie viene intesa come trionfalismo, per passare poi alla pittura iconica in cui alcuni esempi dell'antichità vengono presi a riferimento con temi classicheggianti e tecniche pittoriche evocative, ma niente affatto emozionali, per concludere con sentimenti romantici che recepiscono forme di pittura realistiche assimilate dai pittori francesi. Gerolamo Induno, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giovanni Fattori, saranno i classici pittori soldato che con le loro opere crude, ma veritiere si inseriranno a pieno titolo nell'epoca risorgimentale costruendo quindi il linguaggio visivo dell'unità d'Italia e caratterizzandosi, i cosiddetti "macchiaioli", per aver dato origine ad un rinnovamento antiaccademico della pittura italiana in senso verista. L'esposizione documentaria e oggettistica è visibile all'Archivio di Stato, nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì con orario 15-17,30 fino a metà del prossimo mese di luglio. A tal proposito è doveroso precisare che alcuni nostri concittadini e concittadine hanno contribuito con cimeli di 40 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 loro proprietà all'allestimento della mostra, bell'esempio di senso di appartenenza e condivisione della storia. Di proprietà di Lucio Parigi sono infatti, una sciabola appartenuta a Ippolito Nievo, due pistole di un generale garibaldino, due cappelli di truppe garibaldine rispettivamente della repubblica Romana e della battaglia di Bezzecca e un "corno di richiamo" appartenuto alla "Colonna Zambianchi". L'artista Lucio Parigi poi ha regalato al museo un suo quadro riproducente Garibaldi insieme ai suoi collaboratori di fronte al porto di Talamone. La dottoressa Giuseppina Scotti, presidente dell'Unitre, ha prestato oggetti appartenuti ad un suo antenato Liberale Scotti, tra cui una sfolgorante camicia rossa garibaldina della terza guerra d'Indipendenza, un pugnale, un cappello e una pistola. Veniamo ora alla seconda notizia. Da poco la chiesa della Misericordia di piazza della Palma, restaurata, è tor- nata a splendere per le celebrazioni, per i fedeli e per i visitatori. Una chiesa silenziosa, fresca, senza pretese, in cui si respira comunque un'aria, quasi un profumo d'altri tempi, e che con la sua penombra invita alla meditazione e alla preghiera. Al suo interno i rumori della città giungono ovattati ed il mondo appare lontano. Cosa lega le due notizie? Intanto la geografia cittadina, il fatto che sia l'Archivio di Stato che la Chiesa della Misericordia si trovino entrambe nel centro storico, all'interno delle mura medicee. E un altro aspetto, che anche questa chiesa è legata al Risorgimento. Alle sue pareti, infatti, vi sono vecchie lapidi, ovvero una parte della storia cittadina. Ecco Egisto Scapecchi, decorato a Vinzaglio, ecco Ottavio Pizzetti, morto a vent'anni a Curtatone, ecco un busto racchiuso in una nicchia con su scritto: "Qui la effigie nel cuore dei grossetani indelebile la memoria del concittadino Cav. Dott. Giuseppe Gua- sparrini in cui giustizia, libertà, fratellanza furono sua fede, divoto all'Italia ne aiutò il Risorgimento". E ancora, il medico Giovanni Luigi Venturucci che "nell'esercizio dell'arte sua acquistò fama e la meritò per zelo esperienza e dottrina, volontario nel 1848 dal magnanimo Re Carlo Alberto sui campi lombardi ebbe non facile encomio". Non c'è forse altra chiesa grossetana che conservi così viva e presente la memoria del passato. I colori tenui dell'intonaco, le colonne, le panche, l'odore di legno, così intenso, ne fanno quasi un'oasi di raccoglimento trasmettendoci sensazioni patrie ed anche un po' nostalgiche. Ecco perché suggerire, da parte nostra, una visita anche alla chiesa della Misericordia, una volta usciti dalla mostra dell'Archivio di Stato, ci sembra un'idea coerente e praticabile, oltre che un'occasione di arricchimento per la conoscenza della storia risorgimentale maremmana. PRIMO PIANO · 41 "I primi passi nella Rete Unesco" del Parco delle Colline Metallifere L'ingresso del Parco delle Colline Metallifere nella rete dei geoparchi Unesco rappresenta un traguardo storico per l'intero territorio della provincia di Grosseto e per celebrarlo il 20 gennaio scorso è stato organizzato al Palazzo dell'Abbondanza di Massa Marittima un convegno di presentazione del Tuscan Mining Geopark, il nome scelto per identificare il Parco a livello internazionale I l 1 ottobre 2010 il Parco Nazionale delle Colline Metallifere è entrato ufficialmente nella rete dei geoparchi Unesco, qualificandosi con il nome di Tuscan Mining Geopark. Un risultato di enorme portata che è stato ufficialmente presentato, nei suoi molteplici risvolti, durante una giornata di studi svoltasi il 20 gennaio nel Palazzo dell'Abbondanza, a Massa Marittima. Così, in attesa del decreto di nomina del nuovo Comitato, il Geoparco ha compiuto i primi passi nella Rete Unesco. E lo ha fatto accompagnato per mano dal responsabile del Forum italiano dei Geoparchi italiani Maurizio Burlando e con il presidente Luca Agresti impegnato ad indicare la strada, il programma che vedrà il comprensorio minerario protagonista nel prossimo futuro in Italia e in Europa. Per il Parco, "diplomato" in Grecia lo scorso ottobre, il convegno è stato una sorta di debutto, la prima uscita pubblica ufficiale dei nuovi vertici, la presentazione ai cittadini, agli addetti ai lavori, agli operatori economici. Lidia Bai, sindaco di Massa Marittima, Leonardo Marras presidente della provincia di Grosseto e Luca Agresti, PRIMO PIANO · 43 attuale presidente del Parco delle Colline Metallifere dopo gli otto anni della gestione Hubert Corsi, hanno sottolineato la collaborazione con i Comuni, insistendo sulla necessità di collocare il Tuscan Mining Geopark nella fascia alta dei parchi di archeologia industriale a livello europeo. «Vogliamo far fruttare al meglio ­ ha commentato il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai ­ il biglietto da visita Unesco. Al nostro Parco intendiamo dare una caratura internazionale, un profilo di qualità, partendo da una realtà viva, dinamica, con grandi potenzialità». Anche per il presidente della provincia Leonardo Marras la sfida del Tuscan Mining Geoprk rappresenta una opportunità unica per il nostro territorio, una grande occasione che le Colline Metallifere e la Maremma debbono sfruttare anche come possibilità di rilancio economico e culturale. "Per far parte del network Unesco ­ ha spiegato Marras ­ è necessario che il territorio del Parco sia non soltanto caratterizzato dalla presenza di un patrimonio geologico di rilievo e valore, ma che sia presente un progetto di sviluppo credibile. In questa fase consolidare le relazioni esistenti e sviluppare quelle potenziali tra patrimonio geologico, paesaggistico, le risorse naturali, culturali ed enogastronomiche è uno degli obiettivi a cui sta lavorando il nuovo Comitato di gestione guidato da Agresti". «Il fatto che la Rete internazionale dei geoparchi abbia attribuito il titolo di Tuscan Mining Geopark al Parco archeominerario delle Colline Metallifere ­ ha sottolineato il presidente Marras nel suo intervento ­ ci dà la misura di quanto questo pezzo di regione sia fondamentale per la promozione turistica dell'intera Toscana sui mercati turistici internazionali. Dico questo riferendomi alla recente polemica sull'accentramen- to delle funzioni di promozione turistica a livello regionale, perché sono convinto che abbiamo le carte in regola per giocare un ruolo determinante rispetto alle strategie di marketing territoriale anche dopo l'abolizione delle Apt. Come dimostra la bella esperienza del Parco archeominerario delle Colline Metallifere. Una realtà che è nata e si è consolidata grazie all'intervento pubblico e alla dedizione entusiasta di tante persone che sul territorio hanno saputo agire in una logica cooperativa, mettendo insieme Enti locali, operatori turistici, cooperative e associazioni culturali. In questo senso mi ha fatto piacere che la puntuale relazione del neopresidente del Parco, Luca Agresti, abbia riconosciuto il buon lavoro svolto nel passato, gettando le basi per un proficuo lavoro nei mesi a venire. Ora la priorità è quella di definire lo statuto del Parco, che determinerà assetti e funzioni dell'Ente di gestione superando la precarietà giu- 44 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 la mission così come indicata nel decreto di istituzione del Parco attraverso la redazione dello Statuto e del Regolamento; il quarto (che era anche il tema del convegno) il consolidamento del grande risultato di stare nella rete mondiale dei geoparchi». Una decina gli interventi tecnici, a partire da quello del presidente nazionale di Federparchi Giampiero Sammuri, quindi le relazioni del gruppo di lavoro sul programma di valorizzazione dei geositi composto dalla dottoressa Alessandra Casini (Parco Colline Metallifere), da Riccardo Cinelli (Provincia di Grosseto) e Armando Costantini (Università di Siena). Infine sono arrivate le testimonianze di due rappresentanti di geoparchi italiani: un parco già nella rete (il Parco Adamello-Brenta) e un parco candidato (il Parco delle Apuane). Nell'occasione è stato anche annunciato che nel 2011 riprenderà il Premio letterario Santa Barbara con la settima edizione e l'allestimento di un bando di concorso aperto anche a testi in italiano da partecipanti di altra madrelingua. Tra le idee nuove il progetto delle cosiddette "Strutture consigliate", teso a valorizzare il patrimonio rappresentato dai numerosi operatori economici del territorio, con particolare riferimento alle produzioni agricole di eccellenza, all'accoglienza e all'ospitalità turistica, agli operatori del commercio, dell'educazione ambientale. Infine un'annotazione che rappresenta con chiarezza quanto il Parco nazionale delle Colline Metallifere sia al centro di importanti aspettative e sia proiettato ben oltre gli abituali confini geografici. Poche settimane fa il Parco delle Madonie ha chiesto di fare nei giorni dal 1° al 5° marzo uno stage presso la struttura maremmana con 40 professionisti (tra geologi, architetti e ingegneri). Non solo. Negli ultimi giorni è arrivata nella sede direzionale di Gavorrano una richiesta simile da parte di un Geoparco sudcoreano. Due contatti che danno la misura dell'interesse per le Colline Metallifere. IL TERRITORIO Il territorio del Parco si estende per una superficie di 1087 chilometri quadrati. La storia geologica delle Colline Metallifere è legata a alla storia di uno dei distretti minerari più importanti d'Europa sfruttati per secoli a partire da epoche lontane. Sette sono i comuni che ne fanno parte: Gavorrano, dove ha sede il Parco, Follonica, Massa Marittima, Montieri, Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Scarlino. Info: www.parcocollinemetallifere.it PRIMO PIANO · 45 Musei di Massa Marittima, un'annata decisamente da incorniciare È stata un'annata decisamente da incorniciare quella appena conclusasi per i Musei di Massa Marittima. Dal resoconto delle presenze e delle attività del 2010 viene fuori un bilancio assai confortante che lascia ben sperare per il futuro, se si considera il contesto difficile nel quale certi dati sono maturati C ome ogni anno il Comune di Massa Marittima ha reso noto i dati dei visitatori che hanno varcato le soglie dei musei massetani. I numeri di gennaio-ottobre 2010 sono stati confrontati con la media delle presenze dello stesso periodo nel triennio 20072009, in modo da leggere i dati attraverso un arco di tempo più lungo, che può dare meglio l'idea dell'andamento delle presenze nei musei in questi ultimi anni. Quelli che vengono letti sono dati soddisfacenti, che dimostrano come le pre- senze si mantengano costanti ed anzi conoscano un buon incremento: in nessun museo, infatti, si registrano flessioni di visitatori. Si passa, infatti, da un +121 presenze del Museo della Miniera, ad un +256 del Museo di Arte e Storia delle Miniere, fino al +503 presenze al Museo Archeologico e un +1.750 presenze per la Torre del Candeliere e il Cassero Senese. Rimangono invece pressoché invariate le visite al Museo di Arte Sacra, che registra soltanto un +76: questo museo si attesta ancora, tra tutti, il più elitario, visitato soltanto dagli appassionati di arte che spesse volte vengono in città appositamente per ammirare le importanti opere che conserva, tra cui la Maestà di Ambrogio Lorenzetti e alcune sculture di Giovanni Pisano. In totale, tra gennaio e ottobre 2010, si sono registrate 35.622 presenze, contro le 36.055 del 2009, le 36.098 del 2008, le 32.508 del 2007: un numero niente affatto inferiore a quello degli altri anni se si tiene conto del fatto che in tutto il 2010 è rimasto chiuso per restauri l'An- 46 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 tico Frantoio, le cui presenze, negli ultimi tre anni, si attestavano su una media annuale di 1.900 circa. "I buoni risultati di quest'anno ­ si legge in una nota pervenuta dal Sistema Museale ­ sono da ascrivere alle numerose attività organizzate nei musei, ma anche alla promozione e ad alcune novità. Grazie ai finanziamenti del Parco Nazionale Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane nel Museo della Miniera sono state realizzate, infatti, le audioguide in tre lingue (inglese, francese e tedesco) ed è stato in parte rinnovato l'allestimento del Museo grazie alla collaborazione di Torello Martinozzi, perito minerario che da anni collabora con il Comune per la sua manutenzione. Inoltre, in collabora- zione con la Soprintendenza Archeologica della Toscana è stata realizzata una mostra dell'Eracle Callinico, la statuetta bronzea etrusca che è tornata in città dopo la fortuita scoperta alla fine del Settecento presso Poggio Castiglione, il sito dove si pensava sorgesse l'antica Vetulonia". Nel mese di gennaio, nell'ambito della mostra si è svolto un ciclo di lezioni sull'insediamento di Poggio Castiglione e le prime ricerche nel massetano, tenute da studiosi ed esperti, quali il prof. Camporeale, che ha diretto per trent'anni gli scavi all'Accesa, Carlotta Cianferoni, Direttore del Museo Archeologico di Firenze, Simona Rafanelli Direttore del Museo Archeologico di Vetulonia, ed altri. Al termine nella giornata del 6 febbraio verrà effettuato un trekking a Poggio Castiglione con la guida del Gruppo speleologico massetano. "Un lavoro molto importante sviluppato nel 2010 ­ prosegue la nota ­ è stato quello sulla Collezione di Arte Contemporanea "Angiolino Martini": lo studio approfondito di una ottantina di opere ha portato alla pubblicazione di un primo catalogo e all'inaugurazione di un rinnovato allestimento che ha visto, tra gli ospiti della giornata inaugurale, il critico d'arte Maurizio Vanni, il cap. Costantini del Nucleo di Tutela dei Beni Culturali di Firenze, la dott.ssa Maria Mangiavacchi della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Siena e Grosseto, alcuni familiari del collezionista Martini, oltre all'artista Antonio PRIMO PIANO · 47 Possenti ed i familiari di Bruno Cassinari e di Remo Squillantini, alcune opere dei quali sono presenti nella raccolta". "Come ogni anno, inoltre, i musei massetani sono sede di attività didattiche per bambini e ragazzi e di conferenze che vengono organizzate dal Comune in collaborazione con la Colline Metallifere Soc. Coop, che gestisce i musei comunali, e le associazioni del territorio (come ad esempio il Gruppo Speleologico Massa Marittima). In particolare da segnalare è la grande adesione da parte delle scuole ai `Percorsi Museali', il programma di attività didattiche per elementari e medie mirato all'approfondimento della conoscenza del territorio e delle realtà museali presenti. Dai musei, inoltre, partono visite guidate alla città e al territorio, che sono sempre più apprezzate e richieste sia dai turisti, ma anche dai cittadini massetani. Quest'anno, inoltre, il Museo Archeologico e il Museo di Arte Sacra sono stati sede di due concerti, uno di musica leggera ed uno di classica, che hanno riscontrato un ottimo successo di pubblico. Altri concerti si sono svolti anche durante il periodo natalizio". "Un'iniziativa degna di rilievo è stata l'interessante mostra intitolata `Sol Levante: dalla calligrafia al postmodernismo nell'arte contemporanea giapponese', che ha trovato spazio tra settembre e ottobre in parte al Palazzo dell'Abbondanza ed in parte al Museo di Arte Sacra e che ha portato a Massa Marittima oltre un centinaio di opere d'arte dal Giappone. La mostra è stata accompagnata da importanti momenti di conoscenza dell'arte e della cultura giapponese attraverso i quali i visitatori hanno potuto osservare il maestro Hansui Sakamoto durante l'esecuzione di una prova calligrafica e la sig.ra Soyo Sakamoto che ha coinvolto alcune persone del pubblico presente nel famoso rituale nipponico della cerimonia del tè. Durante la mostra, si è svolto nella scuola elementare cittadina l'incontro tra il maestro Sakamoto e i ragazzi di tre classi, che sono stati coinvolti in attività didattiche legate alla scrittura giapponese: i disegni che i ragazzi hanno realizzato sotto la guida del Maestro con inchiostro, pennello e carta giapponese sono stati esposti al Palazzo dell'Abbondanza. In tre settimane i visitatori sono stati circa 500, la maggior parte dei quali ha partecipato alle attività culturali descritte". "Un altro dato interessante ­ conclude la nota ­ è che i nostri musei vengono spesso contattati da altri Musei con richieste di prestiti di opere, fatto che conferma l'importanza delle collezioni in essi conservate, e che ci permette di far meglio conoscere i nostri musei anche al di fuori di Massa Marittima: quest'anno ad esempio alcune opere del Museo di Arte Sacra sono state esposte in due importanti mostre, una al Santa Maria della Scala di Siena (Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento) e una al Museo della Collegiata di Casole d'Elsa (Marco Romano e il `contesto' artistico senese tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento) organizzate, tra gli altri, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Siena e Grosseto". 48 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 "Le stagioni della Maremma". Un libro da guardare. Per riflettere e sognare È stato presentato il 6 dicembre scorso nella sala Giunta della Camera di commercio di Grosseto il volume "Le stagioni della Maremma. Il senso del luogo" a cura di Andrea Zanfi, edito da Carlo Cambi editore. Un anno a 360° insieme ai colori, ai sapori, ai profumi, alle eccellenze e ai valori di una terra unica... acconti e splendide foto per comprendere la vera essenza della Maremma al di là dei soliti stereotipi. Un libro da guardare. Per riflettere e sognare. Un anno a 360° insieme ai colori, ai sapori, ai profumi, alle eccellenze e ai valori di questa terra. Parliamo del volume "Le stagioni della Maremma. Il senso del luogo" a cura di Andrea Zanfi, edito da Carlo Cambi editore presentato il 6 dicembre nella sala Giunta della Camera di commercio di Grosseto. La pubblicazione ­ con le immagini di Andrea De Maria e Luigi Biagini ­ è stata sostenuta dalla Camera di commercio di Grosseto e patrocinata da Cia, R Coldiretti, Confagricoltura e Banca Firenze. A spiegare bene il senso dell'opera e il suo attaccamento alla terra di Maremma è il curatore del volume, Andrea Zanfi, autore di tanti testi di enogastronomia e conosciuto in tutto il mondo, ma un pedigree maremmano doc. Nel suo girovagare che lo ha portato come lui stesso sottolinea "dalla Murgia al Monte Bianco, da Bolzano all'Etna, dal Cònero a Pantelleria, dal Sannio alla Romagna, dal Chianti alla Valtellina, non mi sono mai dimenticato le mie origini, ovvero da dove provenissi, quale fosse la mia storia o le mie tradizioni. Godo, tremendamente, di quell'opulenza tutta italiana che incontro ogni giorno, scoprendomi, però, con il passare del tempo, sempre più maremmano. È come se, in tutti questi anni, mi fossi trascinato un bagaglio a mano intriso di quel senso di appartenenza, forte e risoluto, che nutro per questa terra; un sentimento che sfocia nella fierezza di riconoscermi figlio di questa Maremma insieme calda, forte, ruvida e poco incline ai formalismi, così rude e sferzata dallo scirocco, dal maestrale e dal grecale che, certe volte, mi sembra quasi benedica la carezza fredda della tramontana. Una terra che mi scorre dentro e tinge i miei ricordi con i colori che, 50 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 è nata l'idea del libro. Questi "viaggi mi hanno portato lontano ed hanno fatto crescere in me il desiderio di farne, un giorno, uno molto speciale. Uno più intimo, capace di descrivere il luogo in cui sono cresciuto, riuscendo a raccontare come mai io mi senta maremmano e perché esalti così tanto la mia terra. Un viaggio che possa parlarne a chi non la conosce, a chi, pur essendo arri- vato qui da molto tempo, non ha ancora trovato il modo di poter godere del suo caldo abbraccio, e a chi, pur essendo nato dal suo grembo, non ha saputo ancora far germogliare in sé il sano senso d'appartenenza che è doveroso avere verso la materna sua terra". "Quello che sfoglierete è un libro ricco d'immagini, che, forse, più delle mie parole, vi aiuteranno a capire cosa sia per me la Maremma; un libro ­ conclude Zanfi ­ con il quale ho voluto dire grazie a chi, oggi, ha saputo, dovuto o voluto mantenere integro quest'ambiente e a chi, oggi, prova a raccontare, con il proprio saper fare, dove questa Maremma stia andando". "(...) Se la Maremma oggi ha il volto sorridente di chi ha fiducia nel futuro ­ sottolinea nella sua introduzione il Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Giovanni Lamioni ­, questo PRIMO PIANO · 51 avviene perché sa che il domani ha senso e si fa carne solo quando prende dal suo ieri le fondamenta, solo quando il seme gettato trova quella terra e proprio quella, non un'altra. E la Maremma sta dentro i suoi sapori. E sa che i frutti verranno raccolti solo se generano emozione e partecipazione, se diverranno, una volta caduti, radici di un nuovo immaginario. Che il domani non si innesta, non nasce per imposizione, ma come un fiume lento cresce da acque antiche, da sorgenti arcane e segrete, da voglie nascoste, da soffi impercettibili, da maestrali improvvisi, da braccia decise ed incrollabili. Sono certo quindi che quest'ambito si debba porre come luogo strategico di punta per lo sviluppo economico del territorio. Lo dico con tutta la passione che m'accompagna. Da tale riflessione nascono le iniziative come `Maremma Wine Shire' e anche questo testo. Il nostro percorso punta infatti deciso alla nascita di un brand che cancelli per sempre il ricordo di una Maremma come luogo delle 3 P: punizione, prima nomina, pensione. Per sempre. Questo quindi è solo un nuovo step di un cammino costante ed emozionante, che potrà avere anche ostacoli e soste. Ma il saggio sa sempre che alla notte seguirà immancabilmente il giorno e non si fa distrarre dai rumori del vento, dagli affanni della natura. Un sole antico è tramontato sul nostro territorio. Un sole è sorto con un'alba gravida di futuro, dinamismo, innovazione. Con entusiasmo e speranza, con le colline verdissime e i suoi cavalli, con i segni e le braccia dei suoi abitanti, con lo sguardo ad un domani già qui. Ecco cos'è dunque lo spirito di un popolo. Il profumo della sua fierezza, il sapore del suo 52 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 anche agli altri. Unire la memoria alla speranza, all'orgoglio, alla fiducia. Questo il nostro destino". Il libro, tradotto anche in lingua inglese, seguirà due canali distributivi: il primo classico rappresentato dalle librerie, il secondo di tipo invece più istituzionale visto che sarà utilizzato come strenna dalla stessa Camera di Commercio nelle situazioni che lo richiederanno. Il volume sarà inoltre presentato al Salone del Libro di Parigi e ad un'analoga manifestazione ad Hong Kong. Le Stagioni della Maremma. Il senso del luogo a cura di Andrea Zanfi - Carlo Cambi Editore - Pagine 224 - 24x30 cm - ISBN (Versione italiana): 978-886403-071-5 - ISBN (English Version): 978-88-6403-072-2 - Prezzo: 50,00 euro PRIMO PIANO · 53 Il porto di Roselle e il tempio di Diana Umbronensis ritornano alla luce DI ALESSANDRO SEBASTIANI* Q uando nell'estate 2009 cominciammo a scavare in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana sulla cima del rilievo dello Scoglietto, la nostra unica traccia di un insediamento a carattere religioso era il rinvenimento di un'epigrafe marmorea che dedicava il luogo al culto di Diana Umbronesis, Diana dell'Ombrone. La vegetazione mediterranea aveva nel corso dei secoli nascosto ai nostri occhi i resti monumentali di un'area sacra che ininterrottamente dal I al VI secolo d.C. aveva vissuto periodi di splendori e di abbandono. Lo scorso anno, la campagna di scavi aveva parzialmente riportato alla luce i resti di un tempio medio-imperiale, databile oggi, dopo un attento studio dei 54 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 mici per comprendere il reale impatto di una crisi che sembrava, in un certo qual modo, bloccare le forze sociali nel corso del medio impero romano. A giugno 2010 abbiamo intrapreso la prima campagna di scavi archeologici in loc. Lo Spolverino, presso l'ultima ansa del fiume Ombrone, dove la storiografia locale indicava i resti del c.d. Ponte del Diavolo, un attraversamento del fiume in epoca romana lungo il tracciato della via Aurelia vetus. Nonostante le perplessità critiche nei nostri confronti, eravamo consci del potenziale del sito. E le attese non sono state deluse. In un precedente articolo a carattere scientifico avevamo, infatti, ipotizzato la presenza di un attracco portuale proprio in questo luogo, forse da collegare ad una mansio, citata da Livio e da Plinio, la mansio ad Umbronem. Le indagini archeologiche hanno, ad oggi, permesso di confermare la presenza di un porto di cabotaggio, ovvero destinato all'accoglienza di piccole navi da trasporto. Una sequenza insediativa interessante è stata riportata alla luce: un edificio a pianta rettangolare realizzato in opus incertum che in una determinata fase, forse in periodo adrianeo, fu sostituito da una struttura sempre rettangolare ma edificata in opus vittatum. Al suo interno sono stati recuperati vasi e ceramiche provenienti da tutto il Mediterraneo che permettono una sua interpretazione come magazzino del porto della vicina città di Roselle. I resti murari si posizionano a circa 2.30m di profondità dall'attuale piano di campagna, risultato delle pesanti esondazioni reperti ceramici e numismatici, tra la fine del II e gli inizi del III secolo d.C., ponendo un interrogativo storico importante: quale fu l'impatto in termini insediativi e sociali della crisi delle produzioni italiche del II secolo? Capimmo immediatamente che l'attenzione doveva essere rivolta non solo all'area dei templi, ma anche alla ricerca di un luogo chiave in termini econo- PRIMO PIANO · 55 Nelle foto del servizio: lo scavo presso il porto di Roselle, vista aerea - Foto di Paolo Nannini su gentile concessione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana; l'area dei templi dello Scoglietto - vista aerea del santuario e del tempio di Diana Umbronesis - Foto di Paolo Nannini su gentile concessione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana; il tempio medio-imperiale completamente esposto - Foto Alessandro Sebastiani; sotto la statua di Diana Umbronensis - Foto di Paolo Nannini su gentile concessione della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana del vicino fiume, ma che al contempo hanno garantito un perfetto stato di conservazione. L'impossibilità di "indovinare" la X, il punto esatto dove scavare, data proprio la profondità eccessiva dei depositi alluvionali ha fatto si che la struttura emersa fosse ancora sotterrata per oltre ¾, costringendo ad uno scavo di emergenza di uno spicchio superstite tra le sezioni dell'area d'indagine. Ma la zona di Spolverino ha regalato agli archeologi anche un'altra sorpresa. Immediatamente all'esterno della struttura di stoccaggio, infatti, è stato individuato un atelier per la produzione di vetro in un periodo compreso tra il III e il IV secolo d.C. come testimoniano non solo le produzioni vitree superstiti (stiamo parlando di centinaia di frammenti di vetro romano), ma anche le monete recuperate, oltre 130 ascrivibili tra il III e il V secolo d.C. Tre fornaci circolari si conservano perfettamente assieme ad una quarta di forma rettangolare e ci illustrano una bottega artigianale devota alla rifusione dei vetri provenienti via mare e di riciclo dall'entroterra. Sarà un caso, ma anche nella vicina città di Roselle, all'interno della c.d. Domus dei Mosai- ci, decennio più decennio meno, un rigattiere decise di riutilizzare l'impianto termale della residenza urbana per porvi la sua officina da fabbro, andando a depredare la necropoli etrusca e gli edifici pubblici in rovina dei loro bronzi e metalli nobili. La storia di Spolverino, però, non finisce qui. Dopo l'abbandono dell'atelier, infatti, l'area a seguito di una violenta alluvione fu definitivamente convertita ad uso agricolo. I resti fossili di 12 arature assieme allo spargimento di semi carbonizzati sembrano testimoniare la presenza di una fattoria, predecessore della moderna Azienda Regionale Agricola di Alberese. L'entusiasmo della scoperta si è in un qualche modo sopito nel mese di luglio, quando i responsabili del Progetto Archeologico Alberese si sono ritrovati a fronteggiare l'organizzazione per la seconda campagna di scavi archeologici all'area dei templi romani a Scoglietto. Era, infatti, previsto l'arrivo di oltre 60 studenti di archeologia provenienti da tutta l'Europa e dall'America, pronti ad essere testimo- 56 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Via Adamello, 53 · Grosseto - Tel.&Fax 0564.415904 info@lacoccinellaservizi.com www.lacoccinellaservizi.com La passione per gli insetti di Adrian Pio si trasforma in un... museo. A Pitigliano È di Adrian Pio, noto pittore da decenni residente a Pitigliano, l'idea di dar vita ad un originale e particolarissimo museo aprendo al pubblico la sua straordinaria collezione di insetti nel suo atelier, posto nella cittadina del tufo in pieno centro storico. Un motivo in più per visitare luoghi già di per sé straordinari e carichi di fascino DI ANGELO BIONDI D a alcuni mesi a Pitigliano si può visitare ed ammirare un eccezionale e particolarissimo "Museo degli insetti", che non ha uguali in Maremma ed aggiunge un altro notevole motivo d'interesse tra i tanti che si possono trovare a Pitigliano. L'iniziativa è stata di Adrian Pio, noto pittore da decenni residente nella cittadina del tufo, il quale ha aperto al pubblico la sua straordinaria collezione di insetti nel suo atelier, posto in pieno centro storico di Pitigliano, all'inizio del vicolo delle Riforme, di lato a via Zuccarelli, la via che conduce dalla piazza al quartiere ebraico e alla Sinagoga (per questo via Zuccarelli dai pitiglianesi è detta comunemente "il Ghetto"). Adrian Pio ci ha confidato che la sua passione per il mondo degli insetti è cominciata fin da quando era ragazzo sui dodici-tredici anni e non a caso certi insetti compaiono in modo ricorrente ed emblematico nei suoi quadri. In tanti anni Adriano ha alimentato 58 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 questo suo particolare interesse ed ha messo in piedi una raccolta veramente singolare, diventando inoltre un esperto entomologo. Sulla porta dell'atelier di Adriano compare la scritta "MAGICO È... IL MONDO DEGLI INSETTI", che è un vero e proprio invito a visitare questa insolita raccolta, alla scoperta di insetti comuni e rari d'Italia, d'Europa e di tutti i continenti; gli insetti d'altronde costituiscono la maggior parte delle specie viventi di tutto il pianeta e un piccolo viaggio in questo mondo meraviglioso si rivela inaspettato ed affascinante. La collezione di Adriano, composta di alcune migliaia di insetti, segue una sua logica: si parte da esemplari italiani (comprese specie endemiche locali) che vengono messi a confronto con esemplari dello stesso genere provenienti da ogni parte della terra; per farne un esempio lo "scarabeo rinoceronte" italiano viene confrontato con esemplari della stessa specie asiatici, africani, americani, australiani e così per la maggior parte degli insetti presenti nella collezione. Gli esemplari posseduti da Adrian Pio sono stati raccolti quasi tutti prima degli anni '80 oppure provengono da altri collezionisti, anche tramite scambi. In questa straordinaria collezione si possono trovare tutte le principali famiglie degli insetti: coleotteri, ortotteri, imenotteri, lepidotteri ecc. Alcuni sono rappresentati dallo stato larvale fino a quello adulto, come gli insetti che attaccano le piante: il nocciolo, la quercia, l'olmo, il pioppo, l'ontano, la vite e così via. Di grande impatto visivo sono le grandi farfalle tropicali dai più svariati colori, provenienti da tutti i continenti, i grossi cervi volanti, i singolari insettistecco che ai Tropici assumono grandi dimensioni, i locustoiodi tropicali provenienti da tante parti del mondo: dalla Malesia, Thailandia, Indonesia agli Stati Uniti, Brasile, Guayana, Colombia ecc. Non pochi sono gli esemplari rari: dalla farfalla Apollo ai tre tipi di farfalla Macaone (quello italiano, quello sardo e quello siciliano), alla "Rosaria alpina", rarissimo coleottero che va sulla genziana e sulla stella alpina, a varie specie di cetonie, alcune delle quali endemiche del nostro territorio, come la "cetonia aurata resplendens", localizzata nel Mugello e nel parmense, la "cetonia aurata blu", che si trova solo nella zona del lago Trasimeno, la "cetonia angustata" detta anche "maremmana", perché vive solo in Maremma fino a Cerveteri, la "cetonia aurata indigo", che è solo sul Monte Argentario, una rara specie di cetonia trovata all'Alberese, "la cetonia aurata pallida", che si trova solo a Pitigliano e nei suoi dintorni, dove viene detta "zingalloro"o "zinzalloro" senza distinzione dalle specie affini. Vivendo da anni a Pitigliano, Adrian Pio ha potuto verificare sul territorio la presenza di altre specie endemiche o rare, come una specie non comune di PRIMO PIANO · 59 farfalla cavolaia o come la presenza inaspettata nel territorio pitiglianese del "maggiolino del pino" o del "dorcadion linearis", un insetto che di norma si trova solo nei Balcani. Seguire le spiegazioni di Adriano, fatte con passione e notevole competenza, è veramente affascinante; si scoprono così insetti stranissimi provenienti dalle più lontane parti della terra, come la "Batocera" delle Isole Figi o l'"insetto foglia" dalle singolari capacità mimetiche della Papua-Nuova Guinea, oppure insetti dalle qualità inaspettate, come il "megasoma acteron", un insetto capace di sollevare in volo un peso di oltre 200 grammi, che potremmo definire come una sorta di "Sansone degli insetti"; anzi qualcuno lo considera come l'animale più forte al mondo, se si tiene conto della sua capacità in proporzione alla piccola massa corporea. Si viene a sapere che i goliatini, unici insetti impollinatori della foresta pluviale africana, si difendono dagli uccelli predatori aggrappandosi alla loro gola e insidiandone gli occhi con i loro artigli; ancor più temibile risulta un coleottero ("macrodontia cervicornis"), che riesce addirittura a tranciare le dita delle scimmie e a mangiare la mantide velenosissima. Non mancano i rutelidi iridescenti della Colombia, che mangiano le foglie della coca, e qui compare nella collezione anche la rarissima "grisina strasseni splendidula", che impollina un'altra pianta allucinogena: il peyote; questo insetto sembra d'oro, ma stranamente viene detto invece "insetto-diamante". Tra i coleotteri cerambicidi del sudest asiatico ne compaiono alcuni con livree dai colori e dai riflessi straordinari, tanto che sembrano vestiti da Versace o da Armani, come giustamente osserva con perspicacia Adrian Pio. Non poteva mancare infine, tra i ragni la ben nota e velenosa Migale o "vedova nera", di provenienza messicana. Questo singolare "Museo degli insetti" non è fatto solo per collezionisti, ma è aperto a chiunque, a cominciare dai bambini e dai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, i quali spesso con le loro curiosità e la loro semplicità sono quelli che pongono le domande più pertinenti e approfondiscono di più questo mondo particolare, così vicino a noi eppure così lontano. Visitare questo particolarissimo "Museo degli insetti" è dunque non solo una affascinante curiosità, ma può costituire uno straordinario viaggio di conoscenza nel mondo degli insetti, così poco noto, che riserva tante sorprese, specie con la guida appassionata di Adrian Pio, che alla sua profonda sensibilità di artista unisce nel settore una notevole competenza. 60 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Prata, schizzi d'autore firmati Dino Petri Sette splendide tavole realizzate dall'artista Dino Petri, raffiguranti alcuni dei luoghi più caratteristici del borgo di Prata, nel cuore delle Colline Metallifere, all'estremo nord della Provincia di Grosseto. È l'iniziativa realizzata dall'Associazione "Per Prata, tra passato e futuro" presieduta da Mario Sica È ancora fresca di stampa la serie di disegni sul paese di Prata realizzata dal noto artista Dino Petri, originario di Scansano, ma residente a Massa Marittima. I disegni sono presentati in un'elegante cartella dal titolo "Prata di Maremma", recante sul retro un profilo storico del paese, scritto da Mario Sica, studioso di storia locale e presidente dell'Associazione "Per Prata, tra passato e futuro" che ha ideato e organizzato l'iniziativa. Le tavole raffigurano alcuni luoghi caratteristici del borgo arroccato sulle Colline Metallifere, quali la Fonte Monumentale, costruita nel 1886 per mettere l'acqua a disposizione del paese; l'Arco detto di Dogana, tipico luogo medievale, con vicino una cisterna senese recentemente rimessa in luce; il Palazzo di Giustizia, su una base muraria del Duecento; il "Palazzo", rimanenza del cassero del castello, pure del Duecento; il Bastione di Piazza Mazzini, torre d'angolo delle mura del castello; la Casa Tonda, resto delle mura castellane nel rifacimento senese del 1367. La cartella è disponibile presso i negozi del paese mediante offerta di Euro 25. Due parole sull'artista tratte da una presentazione a firma di Corrado Barontini. «Dino Petri, è nato a Scansano nel 1932. Sin da ragazzo rivela una particolare predisposizione per il disegno: "Inconsciamente di fronte agli oggetti ­ dice Dino ­ mi veniva di disegnarli e confesso che mi stupivo anche di questa mia attitudine naturale... tutto quello che era immagine mi attraeva istintivamente". Non avendo in quegli anni molti mezzi a disposizione, disegnava le sue figure su carta di recupero (che quando andava bene era il retro dei manifesti del cinema). Durante la seconda guerra mondiale: "venne sfollato Paladino Orlandini che PRIMO PIANO · 61 L'Arco di Dogana era nato a Scansano. Allora io ero ragazzo... ricordo un giorno alle "Cascine" [luogo del paese di Scansano] ho visto l'Orlandini che disegnava una somara con la sella. Non ebbi il coraggio di avvicinarmi, ma lo guardavo con grande ammirazione". Dopo la morte del padre, che a Scansano faceva il barbiere, Dino Petri manderà avanti questa attività fino ai primi anni '60, quando vince un concorso alle poste che lo porterà a lavorare in Lombardia. Lì alternando il lavoro agli studi, avrà modo di seguire i corsi di nudo all'Accademia Cimabue di Milano ai quali accede superando un esame. Sempre a Milano conosce Ernesto Treccani (fondatore del movimento di Corrente) Il Palazzo di Giustizia e frequenta l'illustratore Walter Molino. Comincia ad esporre nel 1962 in una mostra tenuta al Palazzo dell'Esposizioni di Roma; da questo momento prende parte a numerose rassegne ed esposizioni nazionali e internazionali. Appassionato di storia, ha documentato graficamente molti Siti minerari realizzando nel 2003 una interessante pubblicazione: "Fonderie e ferriere delle Colline Metallifere nei disegni dal vero di Dino Petri" Numerosi sono i lavori rivolti a temi di arte sacra tra i quali la grande crocifissione per la Chiesa parrocchiale di Venturina, il Giardino del Getsemani per la Via Crucis di Massa Marittima. Non ultimo ha illustrato libri (fra cui alcune opere di Alfio Cavoli, di Enrico Lombardi, di Lilio Niccolai, Alberto Ciattini ecc.) ed è autore di numerosi manifesti». Notizie sul borgo di Prata ce le offre invece direttamente Mario Sica nella sua introduzione. «Prata è ubicata nel cuore delle Colline Metallifere, all'estremo nord della Provincia di Grosseto, nel punto più alto della strada tra Siena e il mare di Follonica e Piombino, in un territorio ancora tutto da scoprire per la sua storia e per le sue bellezze naturali, tra cui gli splendidi boschi, dove i castagneti si alternano ad essenze di tipo mediterraneo. La Fonte Monumentale 62 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Il nome "Prata", plurale del latino "pratum", si riferisce presumibilmente ai terreni subito sotto al paese, che già nel Medioevo, anche se non coltivati, dovevano essere liberi dalla macchia. Prata è documentata come castello medievale fino dal sec. XI. I Signori del castello, feudatari di origine tedesca probabilmente scesi in Toscana al seguito dell'imperatore Ottone III e connessi da legami di sangue con gli Alberti di Prato e di Monterotondo, erano ghibellini. Specie da quando, nel 1270, Siena divenne guelfa e intensificò la sua spinta verso il mare, il castello di Prata, che dominava la strada principale tra Siena e la costa, divenne oggetto delle mire senesi. Malgrado il sostegno degli altri castelli ghibellini della Maremma, Prata, dopo anni di insurrezioni e di guerriglia, si arrese a Siena nel 1289 dopo un assedio intermittente di quattro anni. Nel 1489, a seguito di altra insurrezione, Siena smantellò il castello e ne cedette il territorio all'Ospedale di S. Maria della Scala in Siena. L'Ospedale utilizzò il territorio di Prata per l'allevamento del bestiame e dominò la vita economica di Prata per quasi tre secoli. Nell'ultimo quarto del XVIII secolo il granduca Pietro Leopoldo, nell'ambito della sua politica di smembramento dei latifondi, obbligò l'Ospedale a vendere le sue proprietà. Circa nello stesso periodo (1783) una riforma municipale Il Palazzo inserì la comunità di Prata nel Comune di Massa Marittima. Nel 1800-1801 il paese fu al centro di alcuni episodi di guerriglia contro le truppe francesi che rioccupavano la Toscana dopo la battaglia di Marengo. Alla fine i francesi assalirono e saccheggiarono Prata per tre giorni (10-13 marzo 1801). Con la chiusura delle miniere, la popolazione del territorio si è diradata, la natura ha ripreso il sopravvento e certe specie faunistiche ­ cinghiali, ma non solo ­ si sono moltiplicate. Non è difficile, sulle strade provinciali più isolate, incontrare lepri, volpi, istrici e caprioli. Il paese di Prata, pur con una popolazione invecchiata, rimane vivo e vitale. Il suo patrimonio edilizio è generalmente ben tenuto, perché i pratigiani emigrati in altre località italiane tornano volentieri al paese d'estate o nei fine settimana. Nuova linfa è costantemente apportata dai "nuovi pratigiani": soprattutto residenti tedeschi o svizzeri, ed ora anche di altri paesi, venuti inizialmente per lavori stagionali o come badanti e in seguito trasformatisi in residenti permanenti. Antichi poderi, un tempo minacciati di abbandono, sono oggi accoglienti agriturismi, dove è possibile degustare prodotti della terra, formaggi, miele, vini e dolci locali. Una rete di sentieri offre al turista a piedi o in bici da montagna la possibilità di scoprire le tracce della storia nel territorio ed i monti che culminano a 848 m come il poggio Croce di Prata, o a 916 metri come il Poggione, dai quali si apre un panorama sorprendente per la sua vastità e bellezza». La Casa Tonda PRIMO PIANO · 63 Silvana Mantellassi, da donna di mare a donna di Maremma... per amore È davvero una bella storia quella di Silvana Mantellassi, moglie di Ezio, che in nome dell'amore e della famiglia ha seguito le orme del marito, contribuendo a creare in Maremma una delle più importanti realtà vitivinicole di questo territorio. Perché, si sa, "dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna" cata per descrivere Silvana ed Ezio Mantellassi. Una coppia forte come il cemento che è passata indenne a mille traversie e che ha regalato alla nostra Maremma notorietà e prestigio attraverso i vini prodotti dalla sua azienda. Ma oggi non è di questo che voglio parlare, ma soltanto di Silvana. Forse, una signora d'altri tempi, ma che a molte, moltissime donne di oggi, potrebbe insegnare ancora tanto: per esempio, cosa vuol dire credere in qualcosa e, soprattutto, in qualcuno. Mi ha sbalordito la semplicità con la quale ha raccontato la sua storia, quasi a ridimensionare ciò che ha fatto per suo marito e per i suoi figli. Come se sacrificare (ma, poi, è veramente un sacrificio condividere la propria esistenza con la persona che si è scelto?) una vita intera per la famiglia sia una cosa talmente naturale che non c'è nemmeno da perdere tempo a pensarci. E, riportando le parole di Cervantes, è proprio vero che non c'è amore sprecato. Ascoltarla è stato brodo caldo per la mia anima e, francamente, anche una bella lezione di stile e di vita. Silvana, lei è nativa di Alassio, in Liguria, come è arrivata in Maremma? Sono arrivata qui per seguire mio marito, Ezio. Erano gli anni sessanta e non le dico cos'era questa terra a quei tempi. La campagna era campagna, non come ora. Avevo lasciato il mio bel mare, le giornate tiepide, i miei agi, la tranquillità economica per un podere senza luce né acqua. Per i primi anni abbiamo fatto la spola tra Alassio, dove d'estate continuavamo la nostra attività di albergatori, e la Maremma. Insomma, DI DIANORA TINTI S embra che sia stata Virginia Woolf ad affermare che "dietro ogni grande uomo c'è sempre una grande donna" variamente interpretabile come madre o moglie, in molti casi, credo, entrambe. Mi è sempre sembrata una frase che contiene un certo risarcimento per le donne che sono così poco presenti "fuori dall'ombra" nella storia, nelle arti, nelle scienze e nell'esercizio del potere e mai frase è stata più azzec- 64 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 ···· Una signora d'altri tempi, ma che a molte, moltissime donne di oggi, potrebbe insegnare ancora tanto: per esempio, cosa vuol dire credere in qualcosa e, soprattutto, in qualcuno Silvana ed Ezio Mantellassi tra il luogo dove si guadagnava e quello in cui si spendeva, per creare la nostra azienda. Come ha fatto una donna abituata a tutt'altro genere di vita e di frequentazioni, a vivere in un ambiente chiuso e un po' retrogrado come era la Maremma di cinquant'anni fa? Ammetto che è stata dura. Mi mancava il mare, il mio lavoro, mi mancavano le mie amicizie; qui ero sola in mezzo ad una campagna sconfinata. Devo dire, però, che i Maremmani ci hanno accolto fin da subito con calore, capendo e ben interpretando i nostri caratteri liguri, un po' chiusi. E poi avevo mio marito e i miei figli. Mai, nemmeno per un momento, ho pensato di abbandonare Ezio in questa avventura. Dove c'era lui, c'ero io. È stato così per tutto il tempo che ci è stato concesso di trascorrere insieme. Quindi nessun rimpianto? No. Ancora oggi, in certe giornate particolari, se mi fermo a pensare a immagini e frammenti del passato non riesco proprio a trovare nulla che non rifarei di nuovo. Credo che ognuno di noi abbia un destino, sicuramente il mio era questo, segnato dall'incontro con mio marito. Da quello che dice, mi sembra di capire che l'amore ha giocato un ruolo determinante nella sua vita... Certo, tutto quello che ho fatto, l'ho fatto per amore: di mio marito e dei miei figli. Ho condiviso con Ezio la fatica, ma anche le soddisfazioni, assecondandolo... Ha mai pensato di aver "perso" qualcosa della sua personalità o delle sue aspirazioni, seguendo sempre suo PRIMO PIANO · 65 Silvana Mantellassi con il marito Ezio e i figli Aleardo e Giuseppe " Labor omnia vincit", come non mai tale motto riconferma la sua validità nella tenacia e nell'attaccamento al lavoro dei proprietari della Fattoria Mantellassi in Magliano in Toscana. I Mantellassi provenienti dal pistoiese, si trasferirono nella zona di Scansano e Magliano intorno al 1860 dove esercitarono il mestiere di "potini" ed "innestini". Da sempre vignaioli, nel 1960 iniziarono l'impianto dei primi quattro ettari di vigneto in località Banditaccia, fino agli attuali sessanta. Questi si estendono su alcuni dei tanti colli della Fattoria, in terreni di natura tufaceo-calcarea con una base ampelografica costituita prevalentemente dal vitigno Sangiovese, poi dai vitigni Alicante, Cabernet Sauvignon, Morellino, Merlot, Canaiolo Nero, Malvasia Nera, Ciliegiolo,Vermentino Bianco, Sauvignon Bianco. La Fattoria Mantellassi ha contribuito in modo determinante alla costituzione della Denominazione di Origine Controllata del Morellino di Scansano avvenuta nel 1978 ed è considerata una delle più prestigiose aziende produttrici. La Fattoria Mantellassi si estende per 215 ettari sulle colline della Maremma nel Comune di Magliano in Toscana, zona di grande interesse archeologico e facilmente raggiungibile da Roma, Firenze, Siena e Livorno. Nelle vicinanze della Fattoria si trovano le Terme di Saturnia, Sovana, il Parco Naturale della Maremma e l'Argentario. L'azienda proprio lo scorso anno ha celebrato con una grande festa il 50° anno di attività. marito in tutto quello che ha fatto? No, non l'ho mai pensato, e se è accaduto non me ne sono accorta. Le decisioni le ha sempre prese lui, era un uomo molto forte, ma io l'ho consigliato e, in un certo senso, ho tenuto sempre le redini della famiglia. Non mi sono mai sentita succube, ma parte attiva. Io e mio marito ci siamo scelti e abbiamo tenuto fede alla promessa. Il fatto, poi, di aver costruito qualcosa, secondo me, deriva da tutta una serie di circostanze, non ultimi il grande senso di rispetto e l'amore che ci hanno permesso di superare anche i periodi più bui, premesso che la perfezione non esiste. Se dovesse dare un consiglio a noi, donne di oggi, cosa direbbe? Beh, prima di tutto, direi che senza fatica non viene fuori niente. Mio marito fece incidere sui pilastri d'ingresso della Fattoria la frase "Labor omnia vincit" (il lavoro vince su tutto) ed io cerco di trasmettere questa verità anche ai miei nipoti, proprio per insegnar loro che soltanto il duro lavoro può portarci a raggiungere ciò che desideriamo, in tutti i campi, anche nell'amore. In che senso? Nel senso che anche l'amore ha bisogno di tanto lavoro per poter continuare a vivere. Ecco, un'altra cosa che mi sentirei di dire alle nuove generazioni, è di non credere che l'amore, il matrimonio, siano cose che vanno avanti da sole. Ci vuole impegno, determinazione, voglia di continuare a camminare insieme. Non dico che sia facile, anzi, a volte è durissima ma, secondo me, oggi si tende ad arrendersi subito. Qualche incomprensione, qualche litigio, e ci si lascia. È sbagliato. Soprattutto per i figli. Ora che, purtroppo, è rimasta sola e che due dei suoi figli si occupano, con grandi risultati, dell'azienda, perchè non ritorna ad Alassio? Cos'è che la tiene ancora legata a questa terra? Vede Dianora, la mia casa ormai è questa. Dopo cinquant'anni di vita in Maremma, dopo la fatica, le delusioni, i successi, dopo tutto quello che ho passato di bello e di brutto, sento che non c'è altro posto dove poter trascorrere la mia vecchiaia. Queste vigne e queste colline ormai fanno parte di me. Spesso vado in Liguria, passeggio di fronte a quel mare che mi ha visto bambina, giovinetta e donna, ma dopo un po' "sento" come un richiamo, come qualcosa che mi obbliga a ritornare. Certamente ad Alassio, finchè potrò, andrò sempre. Là ho due dei miei quattro figli, alcuni nipoti, le mie radici, ma è qui che io ed Ezio abbiamo costruito la nostra esistenza ed è qui che io finirò la mia, come è accaduto a lui. I nipoti 66 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Tutti uniti contro la salinizzazione e l'erosione della costa maremmana 'opera di difesa della costa maremmana e dell'entroter ra di Alberese sta segnando una significativa accelerazione: sono in piena fase di svolgimento e procedono a pieno ritmo gli inter venti da parte del Consorzio BoniBonifica Grossetano finalizzati al recurecupero e al riequilibrio del litorale L presso la foce del fiume Ombrone. " I lavori attualmente in corso ­ ha dichiarato il Presidente del ConConsorzio Fabio Bellacchi ­ sono quelli relativi alla ricostruzione dell'argine a mare. Appaltati nel mese di settembre per l'importo netto di 2.950.000 euro, sono stati iniziati il 1° novembre scorso e sono già realizzati al 70% circa. A questi si aggiungono 1.090.000 euro per il rifacimento dell'impiandell'impianto idrovoro di S.Paolo. Si sta pro cedendo a ritmo serrato, anche in ore notturne grazie all'impiego di fotoelettriche, per poterli vedere ultimati entro la scadenza prefissaprefissata dell'8 marzo 2011". 2011". 68 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Nelle foto tre scatti panoramici che evidenziano lo stato dei lavori in corso presso la foce del fiume Ombrone; è visibile l'argine fronte mare in costruzione Oltre alla realizzazione dell'argidell'argine a mare, in posizione arretrata di 150 metri rispetto all'attuale per mitigare l'erosione costiera e l'inl'intrusione di acqua salata nelle aree retrostanti, si procederà con il conconsolidamento della spiaggia, il rifarifacimento dell'impianto idrovoro di S.Paolo, il ripristino della canalizcanaliz- PRIMO PIANO · 69 Nella foto da sinistra il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras, il presidente del Consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi, l'assessore regionale all'Ambiente Annarita Bramerini, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi zazione e la bonifica delle aree salinizzate con il loro conseguente recupero produttivo e infine il ripristino della viabilità e delle recinzioni. "Sono lavori di grande importanza ­ ha detto l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini ­. Difendere dall'erosione costiera e dalla salinizzazione aree di alto pregio come queste, significa evitare l'alterazione degli equilibri ambientali e quindi danni irreversibili a tutto l'ecosistema che caratterizza queste zone. Penso non solo al parco e alla pineta ma anche alle importanti zone umide dell'entroterra che, senza certi interventi, rischie- rebbero di essere irrimediabilmente compromesse. Più in generale, consapevoli della gravità del problema dell'erosione costiera e del suo intensificarsi, la Regione Toscana ha messo in campo numerosi interventi sull'intero litorale toscano, che partono da Massa e arrivano fino all'ultima spiaggia di Capalbio investendo circa 100 milioni euro. Cifra alla quale si sommano 21,5 milioni di euro di finanziamenti ministeriali frutto dell'ultimo accordo da 120 milioni firmato a novembre". L'intero sistema di lavori si è reso necessario perché in questo tratto di costa non solo sta arretrando la linea di riva ma, durante le mareggiate, l'acqua di mare invade il territorio depresso retrostante che non è più protetto dalla duna naturale e neppure dall'argine artificiale costiero in pietrame che era stato realizzato a difesa. Risultato: l'acqua risale i canali di bonifica e determina la progressiva moria delle specie vegetali presenti, dai pascoli al sottobosco fino alla pineta Granducale di Marina di Alberese. È stato grazie all'Accordo di programma firmato a dicembre 2008 da Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Consorzio Bonifica Grossetana, Comune di Grosseto, Ente Parco Regionale della Maremma e Azienda Regionale Agricola Alberese, che il Consorzio di Bonifica, individuato quale soggetto attuatore, ha iniziato a mettere mano al complesso sistema di opere di difesa della costa, di recupero del sistema di bonifica compromesso nonché a salvaguardia e recupero della stessa pineta granducale. Una mole di interventi che ammonta a un totale di 5 milioni e 680mila euro di cui 4 milioni da risorse regionali e il resto da fondi POR. Già ultimato e collaudato l'intervento delle "porte vinciane", che è consistito nella ricostruzione dell'impianto di paratoie presso il ponte sul canale Essiccatore, in prossimità della sua confluenza con il fiume Ombrone per impedire l'intrusione di acqua marina nell'entroterra ed invasare acqua dolce a monte. 70 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 PRIMO PIANO · 71 La palestra... della mente a Grosseto si chiama ASD bridge! Bridge, Scacchi e Burraco: quando "giocare" significa allenare la mente, sviluppare abilità e strategie, rispettare le regole comportamentali e soprattutto socializzare. La palestra... della mente a Grosseto si chiama ASD (Associazione Sportiva Dilettantistica) BRIDGE Grosseto! DI ANTONELLA VITULLO a massima latina mens sana in corpore sano, rivela che fin dall'antichità era nota la stretta relazione esistente tra mente e corpo. È indiscutibile che un corpo sano ed in salute aiuta la mente a dare il meglio di sé, ma è altrettanto vero il contrario! Il nostro cervello pur non essendo un muscolo va allenato continuamente con il ragionamento, con l'analisi e con la deduzione logica. Il bridge e gli scacchi proprio per questo motivo sono materie scolastiche complementari approvate dal Ministero dell'Istruzione ritenute importantissime per la formazione dei giovani e non è un caso che anche il CONI li riconosca come sport ufficiali della mente. E partendo proprio dalla Festa grossetana dell'ASD Grosseto tenutasi lo scorso anno, sul finire dell'estate, presso la propria sede di via Umberto Giordano 22 ­ che ha coinvolto varie associazioni ed appassionati ed ha ospitato nel comitato d'onore il Presidente della Provincia Leonardo Marras, il sindaco Emilio L Bonifaci, il direttore Apt Maremma Francesco Tapinassi, l'assessore regionale AnnaRita Bramerini e il Presidente della Camera di Commercio Giovanni Lamioni oltre alle varie personalità della FGBI ­ ho il piacere di presentare ai nostri lettori queste tre interessanti, accattivanti e stimolanti discipline sportive. La storia del Bridge a Grosseto è molto lunga... comincia negli anni '50 annoverando fin da quei tempi personaggi di spicco: tanta acqua da allora è passata sotto i "ponti" (del resto bridge in inglese significa proprio ponte) fino ad arrivare ad oggi. Ma cos'è il bridge? Definirlo semplicemente un gioco di carte non si può! Il bridge richiede studio, logica, psicologia, allenamento costante essendo metaforicamente un ponte che si stabilisce tra due giocatori, capaci di parlare ed interpretare lo stesso sistema di gioco. È affiatamento di coppia, dedizione, passione ed è una sfida continua anche verso se stessi; è energia , ricerca, impegno ma anche uno stupendo mezzo di comu- nicazione e di aggregazione. Il Gioco degli Scacchi prima ancora del bridge è considerato per antonomasia il vero sport della mente, quello in cui la concentrazione e la logica trovano la massima espressione: in Gran Bretagna in Francia e recentemente anche in Germania viene insegnato fin dalle scuole primarie! Il Gioco del Burraco, sia pure più giovane oggi è estremamente diffuso ovunque e si sta imponendo nei vari circoli come il "fenomeno del momento": si impara velocemente ed è quello che più di tutti coinvolge anche le persone più mature aiutandole alla socializzazione, aspetto fondamentale in questa società fatta sempre più di persone depresse e sole. Tutti e tre hanno in comune lo sviluppo dell'educazione e della riflessione, la 72 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Nella foto sopra, un'immagine dei Campionati Nazionali Allievi 2010, ospitati per la prima volta in Maremma, nel giugno scorso, nell'incantevole ed elegante cornice dell'Hotel Fattoria La Principina; sotto la nuova sede dell'associazione conoscenza delle regole e il rispetto del compagno: ecco perché gli sport della mente diventano anche palestra di vita e soprattutto di etica. Il cervello scopre le carte! Dal 2009 Presidente dell'ASD Bridge Grosseto (Bridge Scacchi e Burraco) è il Dr. Roberto Madonna ed è a lui ed ai responsabili delle tre discipline che mi rivolgo per approfondire tutto ciò che l'Associazione offre e propone. Mi anticipa nelle domande il sig. Bruno Ginanneschi, esperto bridgista ed oggi responsabile della sezione bridge, raccontandomi quanto segue: "Da qualche anno, al costo di grossi sacrifici, di impegni anche finanziari abbiamo una sede più che decente dove accogliere i soci. Nel nostro staff tecnico ci sono i necessari arbitri e istruttori, sufficienti e qualificati..., e sia pure nelle ovvie difficoltà finanziarie sempre presenti, cerchiamo di incrementare le occasioni agonistiche nazionali e la scuola locale e di rendere appetibili a tutti i tipi di giocatori le manifestazioni ed i tornei sociali che organizziamo. Sottolineo inoltre la recente creazione della figura del "jolly", giocatore (di solito facente parte del consiglio) in attesa dello "scompagnato di turno"... E della creazione di un particolare sistema PRIMO PIANO · 73 rietà, aspetto tutt'altro che trascurabile... "Gli Scacchi, se li conosci non li eviti...", mi dice infine il Maestro grossetano Maurizio Caposciutti, scacchista di prim'ordine, campione nazionale ed europeo di scacchi e famoso insegnante della disciplina nonché responsabile di questa sezione sempre più amata e frequentata dai giovani. Il gioco degli scacchi all'inizio può apparire complesso, ma così come una bella donna affascinante, si lascia scoprire a poco a poco conquistandoti con l'interesse, l'intrigo e la semplicità... E ci ricorda come "Il gioco degli scacchi è il gioco che conferisce più onore all'intelletto umano". (Voltaire) Tra gli appuntamenti, il 18 dicembre scorso gli scacchi hanno aderito al progetto "Telethon" in Piazza Dante. Nell'occasione è stata allestita la scacchiera gigante, che ha già spopolato alcuni mesi orsono sulle mura medicee, e vi è stata un'esibizione scacchistica da parte dei giovani talenti e di quanti hanno voluto cimentarsi in questo accattivante gioco a metà tra scienza ed arte. Conclude il Presidente dell'ASD Bridge Grosseto, Dr. Madonna sottolinenado che "che tutti, dai consiglieri ai rispettivi responsabili delle sezioni, dai vecchi soci ai nuovi iscritti, si adoperano con passione dedicando tempo ed energie per far crescere l'Associazione e per divulgare i giochi della mente attraverso numerose iniziative anche a scopo benefico e commemorativo, come ad esempio il torneo di bridge estivo ed annuale alla memoria di Giovanni Bartoletti, figura storica nel panorama bridgistico grossetano. Ma oltre ai consueti e programmati tornei riconosciuti dalle rispettive Federazioni Nazionali, nella sede dell'ASD si svolgono corsi di insegnamento sia di bridge che di scacchi tenuti da validi Istruttori Federali. Dalle gestioni passate, fino a quella attuale, lo spirito e l'impegno, sia pur attraverso molte incertezze e difficoltà oggi ci rende fieri e speranzosi di continuare questo cammino... giocando insieme!". Info: ASD Grosseto, via U. Giordano, 22 tel. 0564 1721906 www.bridgegrosseto.it 74 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 La Maremma paradiso dei bikers ed ora anche dei... campioni In tre soli anni l'affascinante gara di mountain bike di Massa Marittima ha bruciato decisamente le tappe e si è portata nel gotha delle competizioni di cross country di mtb. Il doppio evento "XX Maremma Cup Powered by Sram" in calendario nei due week-end tra febbraio e marzo, quest'anno è stato inserito nel ristrettissimo novero delle competizioni "Hors Class Category", in assoluto per la prima volta in Italia. G ennaio per gli appassionati della mtb non è stato certo negativo, ma è a febbraio che, tradizionalmente, i bikers risalgono in sella e cominciano ad affrontare i primi sterrati. Non è comunque facile per tutti, specialmente al nord, trovare percorsi pedalabili e temperature accettabili. Il problema non si pone in Maremma, quella grossetana soprattutto, che da qualche anno è diventata un'autentica calamita per i semplici appassionati ma anche per i più incalliti professionisti della mountain bike che hanno bisogno di confronti seri prima dell'inizio della Coppa del Mondo. Massa Marittima è la località che da tre anni è salita prepotentemente alla ribalta sportiva. Il merito è di Thomas Frischknecht, campione di indiscusso valore, che ha vinto di tutto e che ora passa gran parte del suo tempo libero a Massa Marittima, dove ha "creato" la XX Maremma Cup Powered by Sram, la cui terza edizione è stata elevata a "Hors Class Category", ma non solo. PRIMO PIANO · 75 Sono solo quattro al mondo le gare che possono vantare l'importante titolazione di "Hors Class Category", si tratta di manifestazioni "storiche" e nel calendario UCI troviamo la gara belga di Houffalize (29/4 ­ 1/5), per tanti anni Coppa del Mondo, la tedesca Heubacher Mountainbikefestival Bike The Rock di Heubach (1/5), la svizzera Swiss Bike Trophy Bern di Berna (3031/7) e appunto la toscana XX Maremma Cup Powered by Sram di Massa Marittima del 5 e 6 marzo prossimi. A queste quattro "elette" si aggiungono due gare a tappe, la Cyprus Sunshine Cup di Cipro e la Absa Cape Epic che si svolge in Sudafrica. Gli organizzatori toscani dell'evento di Massa Marittima, che da sempre hanno potuto contare sul prezioso ed insostituibile supporto delle amministrazioni locali e della Camera di Commercio di Grosseto, hanno centrato un obiettivo che in soli tre anni era inimmaginabile. Invece la caparbietà dei leaders del- l'Asd Maremma Cup ha avuto ragione e la gara che già nelle prime due edizioni ha raccolto la crema mondiale della mtb, quest'anno sarà ancora più interessante. La "Hors Class Category" infatti, oltre a dispensare un montepremi notevole e superiore a qualsiasi altra gara internazionale, assegna punti importantissimi per il ranking mondiale e validi anche per le qualifiche di accesso alle Olimpiadi. Insomma a soli tre anni di vita la XX Maremma Cup Powered by Sram è "maggiorenne e vaccinata" per i grandi confronti dei big mondiali. Merito anche di una zona, la Maremma grossetana, che è un autentico paradiso per i bikers i quali possono pedalare in libertà grazie al clima favorevole che regala i primi anticipi della bella stagione, quando l'inverno ancora impera in Europa. Il doppio appuntamento del weekend del 26 e 27 febbraio e del 4, 5 e 6 marzo è uno di quegli eventi che un vero biker non può perdere. Campionato d'Inverno per tutte le categorie il primo, prima prova degli Internazionali d'Italia il secondo, e ad entrambi prendono parte i nomi più noti del panorama internazionale della mtb. L'edizione dello scorso anno è stata solo un assag- 76 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 PRIMO PIANO · 77 MARTEDÌ 1° FEBBRAIO L'AGENDA GIOVEDÌ 3 FEBBRAIO · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: ore 21.15 LI ROMANI IN RUSSIA - racconto di una guerra a millanta mila miglia di Elia Marcelli (1915/1998) con Simone Cristicchi. Regia di ALESSANDRO BENVENUTI. Info: www. comune.follonica.gr.it - Numero verde 800 405650 www.adartespettacoli.it 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 4° Incontro - L. Van Beethoven (prima parte) (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio al 16 marzo) MERCOLEDÌ 2 FEBBRAIO · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore · Campiglia M.ma (Li) - Teatro Ragazzi Stagione teatrale per ragazzi organizzata da Comune di Campiglia M.ma, Fondazione Toscana Spettacolo, Nuovo Teatro dell'Aglio, con il patrocinio della Regione Toscana presso il Teatro comunale dei Concordi di Campiglia, ore 10,00. Programma: Ass. Cult. Sosta Palmizi BALOCCO coreografia e interpretazione di Giorgio Rossi, testi di Giuseppe Ungaretti e Isadora Duncan, musiche di Maurice Ravel, Antonio de Curtis, Milva, Preizner, tecnica utilizzata: danza, età consigliata: 6 - 13 anni. Info e biglietteria Teatro dei Concordi 0565.837028, mail info@teatrodellaglio.org www.teatrodellaglio.org · Grosseto - Soli Deo Gloria Alle ore 18:30, nella sede di Via Ferrucci 11 a Grosseto (Seminario Vescovile), la Fondazione Giovanni Chelli presenta, come anteprima della rassegna estiva di musica sacra Soli Deo Gloria, un concerto del prestigioso ensemble di musica antica ACCORDONE, diretto dal M° Guido Morini, clavicembalista e organista di fama internazionale. Solista e co-fondatore dell'ensemble Marco Beasley, artista dalla voce inconfondibile, che calca regolarmente i palcoscenici dei più importanti teatri del mondo. Ingresso libero. Info: Fondazione Giovanni Chelli - Via Ferrucci 11, 58100 Grosseto GR tel. 0564 449200 ­ fax 0564 449229 info@fondazionechelli.org www.fondazionechelli.org · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) tenuto da esperti del settore sulle tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: Informale e action painting - Alessio Fransoni. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 · Massa Marittima - Alle radici della canzone di De André Ciclo di incontri presso la Porta del Parco degli Etruschi (ex Clarisse), ore 16.30. Programma: Le origini: la lirica greca e l'epigramma. Relatore: 78 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Manuela Vannozzi VENERDÌ 4 FEBBRAIO · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Ass. Sosta Palmizi ANIMALIE da un'idea di G. Rossi, regia di Giorgio Gallione, con David Riondino, Gabriele Mirabassi, Giorgio Rossi, testi di Jorge Louis Borges, Stefano Benni, Toti Scialoja, con il sostegno di Teatro dell'Archivolto di Genova e Teatro Pietro Aretino di Arezzo. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Follonica - Conversazioni tra Fede e Ragione Dialogo tra credenti e non credenti sui grandi temi della vita presso la Biblioteca della Ghisa Sala Martini, Comprensorio Ilva - Follonica. Coordinatore: Sergio Pieri. Relatore: Don Enzo Greco, Parroco Chiesa di San Leopoldo di Follonica. Programma: ore 17.00 Il concetto di FEDE nella Bibbia e di Fideismo nella filosofia contemporanea. Interviene: Prof.ssa M. Luisa Bernardi. Info: tel. 0566/59246 - 59005 - Numero Verde 800405650 - biblioteca@comune.follonica.gr.it · Follonica - Festa della Toscana - L'Italia siamo noi - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Cartellone di iniziative a cura del Comune di Follonica. Programma: Sala Consiliare, ore 17.00 Tavola Rotonda: Solidarietà e federalismo. Partecipazione, nuova cittadinanza, inclusione sociale: il ruolo delle città. Saranno presenti: Claudio Baraldi (Docente di sociologia Università Modena e Reggio Emilia, Direttore del Centro Studi sulle Culture della Pace e della Sostenibilità, Autore di molti studi sulla cittadinanza e le nuove forme di partecipazione, come «Le pratiche della partecipazione», Donzelli); Fedele Ruggeri (Docente di sociologia Università di Pisa, Resp. Studi politiche sociali Università; autore di numerosi testi tra cui «Quale cittadinanza? Esclusione ed inclusione nella sfera Pubblica» FrancoAngeli); Alfredo L. Tirabassi (Segretario comunale di Reggiolo-Re, autore di numerosi studi e ricerche sulle nuove forme di partecipazione locale; collabora con la rivista «Aggiornamenti Sociali»); Eleonora Baldi (Sindaco di Follonica); Alessandro Cosimi (Sindaco di Livorno, Pres. Anci Toscana); Giovanni Di Martino (Sindaco di Niscemi); Andrea Campinoti (Sindaco di Certaldo, Pres. Avviso Pubblico) · Follonica - DIDATTICARTE Proposte didattiche ed educative dei musei civici di Follonica. Programma: ore 9 e 10.15 IL FERRO DI FOLLONICA "Gli Etruschi e il ferro" - Laboratori incontro sulla storia di Follonica. MUSEO DEL FERRO (a cadenza quindicinale: 1° e 3° venerdì del mese). Rivolto ai bambini da 6 a 11 anni. Dopo una breve introduzione sul popolo etrusco, proiezione cartone "Gli Etruschi e la terra del ferro" e visita al Museo del ferro. A conclusione laboratorio a tema da concordare (lavorazione dei metalli, sbalzo, ceramica ecc.). Gratuita su prenotazione. Info Musei Civici Museo Del Ferro Comprensorio Ilva Tel. 0566 5900659243 museo@comune.follonica.gr.it, PINACOTECA CIVICA Piazza del Popolo Tel. 0566 42412 ­ 59243 pinacoteca@comune.follonica.gr.it · Grosseto ­ Convegno Convegno sul tema CRESCERE INSIEME ALLE IMPRESE - Finanza, Innovazione, Internazionalizzazione presso la Sala Assemblee Confindustria Grosseto - Via Monterosa 196, ore 15.30. Intervengono: Mario Salvestroni, Presidente Confindustria Grosseto, Stefano Visone, Direttore Area L'AGENDA · 79 Toscana Banca CR Firenze, Gianluca Fiorini, Coordinatore Marketing Strategico Direzione Regionale Toscana e Umbria. Sottoscrizione Accordo Banca CR Firenze - Confindustria Grosseto. Info: Confindustria Grosseto tel 0564.468811 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Fuori programma (ingresso libero) - Teatro degli Industri, ore 21 Teatri d'Imbarco "Indagine d'amore". Info: tel. 0564/21151 SABATO 5 FEBBRAIO · Gavorrano - Favole in Biblioteca Lettura animata di fiabe e racconti a cura del Laboratorio Gavorrano Idea (Comune di Gavorrano) in collaborazione con l'Associazione Culturale Hofficina Hermes nella Biblioteca Comunale per i giovani lettori. Programma: ore 16 Biancaneve Fiaba dei Fratelli Grimm - A cura di Acchiappamantici. Ingresso libero. Info: tel. 0566-843232, mail bibliotecacomunale@comune.gavorrano.gr.it · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15 alle 19 "Incontrare l'altro: esperienze per sviluppare e potenziare abilità comunicative". Info: segreteria Uisp, tel. 0564417756 · Grosseto - GROSSETO Vs. Novara Quarta giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Orbetello - Carnevale al Museo 2011 Ciclo di incontri promosso dal Comune di Orbetello. Programma: h. 16,30 Albinia, Museo Cultura Contadina "Ogni maschera ha un cappello ed ognuna ha il più bello" - Ingresso libero e gratuito. · Orbetello - Stagione Teatrale 2010-2011 Cartellone di spettacoli promosso dal Comune di Orbetello (assessorato alla Cultura) c/o Auditorium Comunale (Piazza Giovanni Paolo II). Ingresso libero. Programma: ore 21,00 "La Compagnia dei Soliti Ignoti" di Grosseto La Bisbetica Domata - Commedia in costume di William Shakespeare. Regia di Fabio Cicaloni · Pitigliano (Gr) - Stagione Teatrale 20102011 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21:00 VOLARE Omaggio a Domenico Modugno. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 - 0564/617111 · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 30° Campionato Invernale di Punta Ala Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, in collaborazione con il Marina di Punta Ala S.p.A., nelle acque antistanti il Porto (II manche - I tappa). Info: Marina di Punta Ala 0564/922217 Nella foto l'allestimento al Museo Archeologico di Grosseto a Maremma, con i musei di Grosseto, Vetulonia, e Pitigliano e i due portali del Parco degli Etruschi, a Sorano e Massa Marittima, è la protagonista del "Simposio Etrusco", la mostra diffusa regionale che coinvolge 20 strutture in Toscana di cui ben 5 in provincia di Grosseto, porta d'ingresso alla Toscana etrusca. Tema principale e filo conduttore di tutte le esposizioni è il simposio, la parte del banchetto dedicata al consumo del vino. Nei musei archeologici di Grosseto, Vetulonia e Pitigliano e in altre sedi espositive delle province toscane che fanno parte del comprensorio dell'antica Etruria, è stata imbandita una tavola come quelle dei nobili etruschi dell'epoca arcaica, la fase di maggiore splendore di questa civiltà. Il banchetto è composto da reperti archeologici conservati nei musei, brocche, coppe e argenteria, e da riproduzioni plastiche che completano il quadro con gli alimenti, tra i quali riveste un ruolo centrale il vino. A rendere più suggestiva la scena ci sono gli effetti sonori e un prezioso allestimento. "Per il visitatore ­ dichiara Simona Rafanelli, leader scientifico del progetto ­ è come entrare nella casa di un prin- L cipe o di un aristocratico etrusco. Ogni struttura museale racconta il banchetto e il simposio in modo diverso, poiché differenti sono i reperti che conserva al suo interno e che sono utilizzati per comporre la tavola. A Grosseto e Vetulonia è stata allestita anche una mostra tattile: i non vedenti possono toccare gli oggetti della tavola". Altre informazioni sugli etruschi sono garantite da "I nostri geni etruschi", la parte multimediale del progetto, a cui è possibile accedere da tutte le strutture espositive nonché dalle due porte d'ingresso al Parco degli Etruschi, a Sorano e Massa Marittima. Oltre alla proiezione di un dvd realizzato dal regista grossetano Francesco Falaschi, un applicativo informatico consente di navigare a volo d'uccello sulle aree dell'antica Etruria, sui siti archeologici, le necropoli, i porti etruschi, e tramite hotspot avere ulteriori informazioni relative alle aree sorvolate, con immagini, testi e video. Il materiale multimediale e gli allestimenti potranno protrarsi nelle strutture museali fino al 30 settembre 2011 a discrezione delle singole realtà. Le esposizioni in provincia di Grosseto dovrebbero arrivare almeno fino alla primavera. 80 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 inaugurata a luglio scorso per le Notti dell'Archeologica e ancora in corso al Museo Archeologico si terrà un'escursione gratuita a Poggio Castiglione guidata dal geologo dott. Maurizio Negri. Per informazioni e prenotazione, ci si deve rivolgere al Museo Archeologico di Massa Marittima 0566/902289 o info@coopcollinemetallifere.it · Porto Ercole (Gr) - XXXVI Campionato Invernale dell'Argentario 2010-2011 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto) (II manche - III tappa). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 30° Campionato Invernale di Punta Ala Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, in collaborazione con il Marina di Punta Ala S.p.A., nelle acque antistanti il Porto (II manche - II tappa). Info: Marina di Punta Ala 0564/922217 bito della stagione teatrale 2010/2011, prima della messa in scena degli spettacoli, presso il ridotto del Teatro degli Industri. Moderatrice: Maria Antonietta Schiavina, giornalista. Ingresso libero. Programma: ore 17.30 Elio (Gian Burrasca) · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro Moderno, ore 21 GIAN BURRASCA. Info: tel. 0564/21151 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 18.00 LABORATORIO MUSICA CORALE per adulti (a pagamento: 10 incontri dal 10 gennaio) MARTEDÌ 8 FEBBRAIO · Follonica - Festa della Toscana - L'Italia siamo noi - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Cartellone di iniziative a cura del Comune di FolAlessandro Benvenuti LUNEDÌ 7 FEBBRAIO · Grosseto - I protagonisti incontrano il pubblico Ciclo di appuntamenti organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Grosseto nell'am- Ultimi appuntamenti al Salvini di Pitigliano R iflettori accesi sugli ultimi due spettacoli della stagione teatrale al Teatro Salvini di Pitigliano, organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con il Centro Culturale Fortezza Orsini. Ad inaugurare il cartellone quest'anno è stata la tragedia di "Romeo e Giulietta" a cura di Giuseppe Marini, ormai al suo terzo incontro con Shakespeare, dopo il "Sogno di una notte di mezza estate" ed "Amleto". Dopo questo primo appuntamento, l'11 dicembre Studio Ti ha messo in scena "Malamore" con Lucrezia Lante della Lovere, tratto dal libro omonimo di Conchita De Gregorio, che affronta un tema di grande attualità: la violenza sulle donne e il nodo inestricabile che lega vittima e carnefice. Il 21 gennaio, invece, Giancarlo Cauteruccio ha proposto un classico di Luigi Pirandello, sempre attuale, "Uno, nessuno, centomila", recitato da Fulvio Cauteruccio. Nel mese di febbraio la stagione proporrà il 5 un omaggio al grande Domeni- co Modugno con "Volare" di e con Gennaro Cannavacciuolo, uno degli ultimi eredi della grande scuola teatrale legata ad Eduardo De Filippo, che lo rendono capace di affrontare il comico, il tragico, la rivista, il cabaret con uno stile inconfondibile. L'attore proporrà nella prima parte dello spettacolo le canzoni dialettali e macchiettistiche del grande Mimmo da "O cafè" a "La donna riccia", da "La cicoria" e "U pisci spada", alla più famosa "Io mammeta e tu"; fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlio tratto dalla commedia musicale "Tommaso D'Amalfi" di Eduardo de Filippo, eseguito con l'apporto della voce registrata di Pupella Maggio che volle dare il suo contributo proprio a questo spettacolo. Nella seconda parte, invece, Cannavacciulo darà spazio alle canzoni d'amore più famose lanciate da Modugno: "Vecchio frac", "Tu si na cosa grande", "Resta cu mme" e così via sino all'ormai inno nazionale "Nel blu dipinto di blu", cantato e danzato a mo' di Tip Tap alla maniera di Fred Asteir. Ultimo spettacolo in cartellone, il 25 febbraio, con "Auntie & me" di Morris Panych con Alessandro Benvenuti e Bar- bara Valmorin. Una storia goffa, comica, e profondamente tragica. I protagonisti ricordano due clown che vestono i panni di persone qualunque, con nessun tratto di eroismo. Il linguaggio della pièce è diretto, la struttura è comprensibile. Kemp apprende da una lettera che sua zia è morente. Si precipita da lei mollando tutto, ovvero quel poco che regge la sua vita, per assicurarsi della morte della zia e impossessarsi dell'eredità. Ma la morte annunciata e tanto attesa tarda ad arrivare. Una commedia nera, un affresco umoristico della solitudine, del cercarsi, del mangiarsi a vicenda. Il costo dell'abbonamento ai cinque spettacoli è 40 euro e 32 il ridotto. Il prezzo del singolo biglietto è 10 euro, 8 per quello ridotto. L'AGENDA · 81 GIOVEDÌ 10 FEBBRAIO · Follonica - Festa della Toscana - L'Italia siamo noi - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Cartellone di iniziative a cura del Comune di Follonica. Programma: Aula Magna Scuola Superiore, ore 10.00 - «A chi ha voglia di guardare da un'altra prospettiva. La storia d'Italia attraverso il cinema» - Incontro con il critico cinematografico Gianni Canova. Il problema del nostro tempo è capire se siamo ancora capaci di pensare a quello che vediamo o se vediamo sempre e solo ciò che già pensiamo (G. Canova). Chi è Gianni Canova? Uno dei più importanti e autorevoli critici cinematografici italiani. Fonda nel maggio 1993 e dirige fino al dicembre 2010 il mensile di cinema Duel, che dieci anni più tardi (nel dicembre 2003) si trasforma in Duellanti, confermandosi come punto di riferimento imprescindibile della critica cinematografica indipendente in Ita- MERCOLEDÌ 9 FEBBRAIO · Follonica - Conversazioni tra Fede e Ragione Dialogo tra credenti e non credenti sui grandi temi della vita presso la Biblioteca della Ghisa Sala Martini, Comprensorio Ilva - Follonica. Coordinatore: Sergio Pieri. Relatore: Don Enzo Greco, Parroco Chiesa di San Leopoldo di Follo- 82 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 U na manifestazione che vuole far sorridere e divertire gli appassionati del teatro durante la stagione invernale con gruppi teatrali e compagnie che presentano spettacoli amatoriali legati da un unico filo conduttore, la comicità. Si tratta di "Non ci resta che ridere", Festival di Teatro Comico (...e Tragicomico della Città di Grosseto), la terza edizione della rassegna organizzata dal Comune di Grosseto e dal Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio diretto da Giacomo Moscato, che propone per la stagione 2010/2011 sei spettacoli al Teatro degli Industri. Il via il 19 dicembre scorso è stato dato da uno dei personaggi maremmani più noti e amati dai grossetani, Argia protagonista nello spettacolo `Si so' spesi prima d'avelli`, a cura della Compagnia Noi di Maremma di Grosseto. Quindi a gennaio, il 23, è stata la volta del Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto con `Provaci ancora, Sam!' di Woody Allen con Gianluca Guelfi, Laura Sbrana Adorni, Ciro Sbrulli, Manuela Montecchi e Giacomo Moscato, impegnato a firmare anche la regia. Fin qui il passato. Guardando al futuro a febbraio il cartellone entrerà nel vivo con la Compagnia "Instabile dei Dintorni" di Roccastrada che domenica 20 in doppia replica alle ore 17 e alle ore 21 proporrà LISISTRATA di Aristofane con Katarina Zalle, Loretta Pizzetti, Susanna Bartali, Gioia Biondi, Maddalena Siotto, Simonetta Maffei, Andreina Guerra, Paolo Banfi, Giovanni La Porta, Ezio Vecchioni, per la regia di Riccardo Rombi. Quindi domenica 20 marzo spazio alla Compagnia "Né Arte Né Parte" di Arcidosso che darà vita a UNA TONNELLATA DI SOLDI di Will Evans & Valentine con Maurizio Morganti, Silvia Perfetti, Pamela Cini, Ilaria Bravi, Alessandro Bettazzi, Marco Bindi,Yuri Perfetti, Irene Malinverno, Alesandro Fazzi, Giovanni Cozzolino. Regia di Mario Malinverno. Ultimi due appuntamenti ad aprile. Il primo domenica 3 con TANTI AMAN- TI ­ C'ERA UNA VOLTA LA RIVISTA di, con e per la regia di Fabio Cicaloni insieme alla "Compagnia dei Soliti Ignoti" di Grosseto. Il secondo domenica 17 giorno in cui il sipario si aprirà sul Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto che porterà in scena (Fuori concorso - pro Lions Clubs) I DUE GEMELLI VENEZIANI di Carlo Goldoni con Giacomo Moscato, Anna Russo,Tiziana Carrozzino, Gianluca Guelfi, Andrea Strati, Ciro Sbrulli, Fabrizio Bonifazi, Anna Davì, Simona Di Mattia, Sebastiano Venier. Regia Giacomo Moscato. "Accanto alla stagione teatrale ufficiale ­ ha detto l'assessore alla cultura Simone Ferretti ­ anche quest'anno abbiamo voluto dare spazio al teatro amatoriale. In città infatti operano numerose compagnie, composte da bravi attori, che mettono la loro passione e il loro impegno a disposizione della comunità per creare momenti di aggregazione, di svago, ma anche di riflessione. Si tratta insomma di integrare l'offerta teatrale, già oggi molto qualificata ­ ha proseguito l'assessore Ferretti ­ dando spazio a tutta quella produzione teatrale locale che è sempre più ricca e variegata, e di cui Nelal foto, Anna Russo e Giacomo Moscato la rassegna diretta da Giacomo Moscato è uno dei suoi frutti migliori, una vetrina del meglio che Grosseto puoi offrire in questo ambito. Anche la scelta del Teatro degli Industri come sede delle rappresentazioni testimonia l'interesse e la disponibilità a dare alle compagnie grossetane un forte riconoscimento, mettendo a disposizione un palcoscenico così importante". Tutti gli spettacoli si tengono di domenica, e anche quest'anno ogni spettacolo è proposto al pubblico in una doppia replica, alle 17 e alle 20. I biglietti sono disponibili presso la Cartolibreria Castelli in Aria al centro commerciale di Gorarella (tel. 0564493126) e presso il botteghino del Teatro degli Industri il giorno dello spettacolo con orario 16-17 e 20-21. Platea e palchi centrali 12 euro, palchi laterali 10 euro, gruppi di Studenti e associati Fita 8 euro. L'iniziativa è organizzata in collaborazione con AGAF Associazione grossetana arti figurative e con AVO Associazione volontari ospedalieri. Info: tel. 333/6140794 sito internet: www.ridipagliaccio.it L'AGENDA · 83 lia. È stato critico cinematografico per la Repubblica, Sette del Corriere della Sera e per La Voce di Indro Montanelli. È critico ufficiale di Sky Cinema. È docente di Teoria e critica del cinema e Filmologia presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano. È inoltre preside della Facoltà di Comunicazione, relazioni pubbliche e pubblicità presso la stessa università. È autore di diversi libri, tra cui "Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva" G. Canova (a cura di), Bruno Mondadori Editore, Milano 2004; "La visione dell'invisibile. Saggi e materiali su Le città invisibili di Italo Calvino" G. Canova, (a cura di) M. Barenghi e B. Falcetto, Mondadori, Milano 2002; "Storia del cinema italiano 1965-1969" G. Canova (a cura di),, Marsilio-Edizioni di Bianco & Nero, Venezia/Roma 2002, vol. XI; "L'alieno e il pipistrello. La crisi della forma nel cinema contemporaneo" G. Canova, Bompiani, Milano 2000; "L'occhio che ride Commedia e anti-commedia nel cinema italiano contemporaneo", Editoriale Modo, Milano 1999; "Cinemania" G.Canova 2010 · Grosseto - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Ciclo di incontri organizzato dall'"Antica Società Storica Maremmana" e patrocinato dal Comune di Grosseto e dall'Amministrazione Provinciale, per ricordare ed esaltare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Programma: ore 16,30 Sala Pegaso "Garibaldi narrato al popolo" (dagli scritti di Epaminonda Provaglio); · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri, dalle 15 alle 17 Compagnia Virgilio Sieni Laboratorio coreografico condotto da Virgilio Sieni. Info: tel. 0564/21151 · Massa Marittima - Alle radici della canzone di De André Ciclo di incontri presso la Porta del Parco degli Etruschi (ex Clarisse), ore 16.30. Programma: L'antologia di Spoon River di E.L. Masters. Relatore: Maria Grazia Gentili C ountdown iniziato per il debutto della stagione ippica 2011 all'Ippodromo del Casalone di Grosseto. Il via alla serie di convegni, come sempre suddivisi nelle classiche tre riunioni: invernale-primaverile, estiva e autunnale, verrà dato mercoledì 2 febbraio, con repliche in questo mese nella canonica cadenza del mercoledì, ovvero il 9, 16 e 23. Già noti i primi appuntamenti con le Tris del Caffè in programma: il 9 si disputerà il Premio "I Sellai di Pisa", mentre il 23 il Premio "Il Cocchiere". Il 16 febbraio torneranno in pista i saltatori: come da tradizione, la riunione Nella foto, la partenza di una corsa all'Ippodromo del Casalone e dalla Sardegna, di confrontare la loro forma. Detto del programma di corse, vale la pena ricordare che all'interno dell'ippodromo sono in funzione (aperti anche negli altri giorni della settimana), una modernissima sala scommesse Punto Snai, dove è possibile tentare la fortuna, non solo puntando sui cavalli, ma anche su tutti i principali sport a cominciare dal calcio (con possibilità di seguire i principali eventi sportivi sugli schermi dell'agenzia), un ristorante la cui offerta culinaria si basa sui piatti della tradizione maremmana ed il bar dove intrattenersi piacevolmente con gli amici sorseggiando un buon aperitivo. La riunione primaverile rappresenta come sempre un "assaggio" di quello che poi sarà il motivo dominante della riunione estiva in notturna, incentrata su competizioni di buon livello dedicate principalmente al purosangue inglese, che avrà nel tradizionale Premio Città di Grosseto l'irrinunciabile momento clou per tutti gli appassionati che frequentano l'Ippodromo del Casalone. Tra gli aspetti interessanti della Stagione 2011, da non dimenticare è la rinnovata filosofia aziendale, all'insegna del miglioramento, sostenuta con decisione dal management societario, per sviluppare e portare avanti una strategia orientata verso nuove prospettive, in grado di sfruttare appieno la capacità ricettiva e le potenzialità della struttura. Il progetto ha come obiettivo quello di valorizzare la natura e l'ambiente suggestivo pervaso dal verde dell'Ippodromo ­ un vero e proprio parco ­ e lo scopo è quello di sviluppare il processo di apertura del complesso, oltre che agli appassionati del cavallo, anche ai giovani, alle associazioni, alle varie categorie, insomma a tutti coloro che amano la natura, la cultura, gli spettacoli... primaverile grossetana vedrà protagonisti i cavalli da ostacoli, che, godendo di un programma vario ed articolato, offriranno al pubblico lo spettacolo forse più emozionante per gli appassionati. Si alterneranno corse in siepi per cavalli di 4 anni e per quelli di 5 ed oltre, fino a giungere al debutto dei 3 anni. In programma anche numerose prove per gli specialisti dello Steeple e dei Cross Countries. I Gentlemen Riders e le amazzoni avranno a disposizione nei convegni di corse prove in piano a loro riservate, con caratteristiche tecniche diverse riguardo alla distanza ed al montepremi in palio. Gli anglo-arabi ed i purosangue arabo saranno protagonisti di un ampio programma, che si snoderà lungo tutta la riunione primaverile, dando modo ai numerosi soggetti sia locali, che provenienti dal senese, dalla maremma laziale VENERDÌ 11 FEBBRAIO · Follonica - Festa della Toscana - L'Italia siamo noi - 150° anniversario dell'Unità d'Italia Cartellone di iniziative a cura del Comune di Follonica. Programma: Salone Parrocchiale parrocchia SS. Pietro e Paolo ore 21,00 - Presentazione del libro «Sedie vuote. Gli anni di piombo visti dalla parte delle vittime». Saranno presenti gli autori Alberto Conci, Paolo Grigolli, i ragazzi di Trento (giovani coautori di «Sedie Vuote») e Agnese Moro. · Grosseto - Convegno UNITRE Incontro con la prof.ssa Laura LUZZETTI Amerini a cura dell'UNITRE ­ Università della Terza Età presso l'Aula Magna Unitre, via Garibaldi, ore 18 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Ammi- 84 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 SABATO 12 FEBBRAIO · Boccheggiano (Montieri) - Libero Circuito 2011 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dall'Associazione MosaicoArte presso il Teatro Comunale di Boccheggiano (Montieri). Programma: ore 17.30 Terapie di coppia regia di Moreno Betti, Giovanni Zito con Massimo Bartolini, Moreno Betti, Manuela Cetoloni, Sandra Piomboni, Giovanni Zito. Terapie di coppia fa parte del progetto voglio un mondo comico, strisce di teatro umoristico che solleticano il pensiero... Uno spettacolo che racconta le tante e complesse problematiche di coppia - situazioni drammatiche, personaggi al limite, sconfitti e anti-eroi per eccellenza, con ironia leggera e non volgare. Un'ora di divertimento contagioso! Una "terapia" molto efficace. Biglietti: interi 8 euro - ridotti 7 euro. Info: MosaicoArte, 0566 998915 - info@boccheggianoinstrada.it; Ufficio turistico 0566 998142 - turismo.boccheggiano@tiscalinet.it · Follonica - "Click d'autore" 2011 Ciclo di incontri organizzato dal FotoClub Follonica presso l'Ex casello idraulico di Via Roma con il patrocinio del Comune di Follonica, con l'intento di presentare gli scatti di noti fotoamatori, e sabato 12 febbraio sarà la volta di Vanni Stroppiana, fotografo di chiara fama. L'ingresso è libero. · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: FUORI ABBONAMENTO - ORE 21.15 Dream Solutions Produzioni - SOUNDTRACKS - SILVIA DOLFI in concerto - Musiche dai musical di Broadway e dei grandi film di Hollywood con Silvia Dolfi (voce soprano) e Orchestra dal vivo. · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15 alle 19 "Patologie dell'anziano". Info: segreteria Uisp, tel. 0564417756 · Orbetello - Carnevale al Museo 2011 Ciclo di incontri promosso dal Comune di Orbetello. Programma: h. 16,30 Albinia, Museo Cultura Contadina "Arlecchino: leggiamo le filastrocche di carnevale nel teatro improvvisato" Ingresso libero e gratuito. equestre di salto ostacoli alla sua 35esima edizione presso il CIAM. Info: 3391695310 LUNEDÌ 14 FEBBRAIO · Castiglione della Pescaia - Ri-Lettura Creativa Ri-Lettura Creativa di testi relativi alle problematiche legate al mondo dei bambini e degli adolescenti rivolta agli adulti a cura del Teatro Studio presso la Biblioteca "I. Calvino" di Castiglione della Pescaia ore 16.30 nell'ambito della rassegna "Pin, Rosso e gli altri: il mondo dei bambini". Dopo "Rosso Malpelo" di Giovanni Verga, è la volta di, "Memorie di un bambino soldato" di Ishmael Beef. Info: tel.0564-933685 · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Orbetello, Museo Archeologico Ex Polveriera Guzman, ore 18.30 "L'usura: tra immaginario e rappresentazioni romaniche". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 18.00 LABORATORIO MUSICA CORALE per adulti (a pagamento: 10 incontri dal 10 gennaio) DOMENICA 13 FEBBRAIO · Grosseto - Escursione Lega Trekking Escursione a Rio Piastrello-Montebamboli promossa e organizzata dalla Lega Trekking Montagna UISP. Ritrovo e partenza alle ore 9.00 da via Ravel 19, vecchia sede della UISP (nuova sede UISP: viale Europa, 161). Iscrizione 8 euro. Info: Segreteria UISP 0564 417756, oppure 0564 25312 - 3403395260 · Roselle (Grosseto) - XXXV Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Seconda tappa del Campionato maremmano MARTEDÌ 15 FEBBRAIO · Arcidosso (Gr) - Stagione Teatrale dell'Amiata 2010/2011 Nella foto Irene Paoletti, interprete dello spettacolo Le Baccanti del Teatro Studio Ri-Lettura Creativa a Castiglione della Pescaia D opo "Rosso Malpelo" di Giovanni Verga, proseguono nell'ambito della rassegna "Pin, Rosso e gli altri: il mondo dei bambini" gli appuntamenti alla Biblioteca di Castiglione della Pescaia "Italo Calvino" (tel.0564933685) con le riletture creative, a cura del Teatro Studio, di testi relativi alle problematiche legate al mondo dei bambini e degli adolescenti. Il prossimo incontro della serie, questa volta dedicato a "Memorie di un bambino soldato" di Ishmael Beef, è previsto lunedì 14 febbraio, sempre alle 16,30. La ri-Lettura Creativa è una modalità completamente originale, nata dalla collaborazione tra Teatro Studio e la Dott.ssa Guidi, in un lungo percorso sperimentale. In tale contesto è previsto l'utilizzo di tecniche e competenze non riducibili alla sola capacità attoriale di interpretare un brano o a quella registica di far interagire, leggendo o drammatizzando, ma prevede momenti che sfociano nel teatro immagine, nella scrittura creativa, nel photolangage e spinge il lavoro, l'ascolto, l'attenzione verso il non scritto, verso l'immaginazione (da qui la definizione "ri-lettura creativa") e la creatività. Le prossima date per gli interessati saranno quelle del 14 marzo ("Ho 12 anni, faccio la cubista e mi chiamo Principessa" di Marida Lambardo Pijola) e dell'11 aprile ("Dei bambini non si sa niente" di Simona Vinci). Intanto sono ancora aperte le iscrizioni ai laboratori teatrali del Teatro Studio Arci, Centro di Ricerca e Formazione Teatrale di Grosseto diretto da Mario Mario Fraschetti e Daniela Marretti: ogni mercoledì alle 16.30 il corso per bambini, il mercoledì e il lunedì alle ore 19,00 quello per gli adulti. I corsi, che durante l'anno si arricchiscono di momenti di approfondimento, si basano sulle seguenti aree di pratica: il corpo, la voce, l' improvvisazione, l'azione performativa, la messa in scena. Il Teatro Studio è uno spazio che può essere inteso sia come percorso di formazione, sia come spazio per conoscere ed esplorare se stessi. Le aspettative dei partecipanti possono essere diverse, così come i livelli di esperienza. I corsi si tengono presso i locali di Spazio 72 (adiacente il Circolo Arci Khorakhané) in Via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Per informazioni: www.teatrostudio.it - tel. 392 0686787 e-mail: teatrostudio@gmail.com L'AGENDA · 85 MERCOLEDÌ 16 FEBBRAIO · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 6° Incontro - L'opera lirica (prima parte) (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio al 16 marzo) GIOVEDÌ 17 FEBBRAIO · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2010/2011 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Arca Azzurra Teatro LA MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli ideazione dello spazio, adattamento e regia di Ugo Chiti, con Giuliana Colzi, Andrea Costa- gli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci. Info: tel. 0565/837028, sito internet www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte contemporanea (II anno) tenuto da esperti del settore sulle tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie organizzato dalla Fondazione Grosseto Cultura e dal Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto, ore 17.30. Programma: Pop Art e nuova figurazione critica ­ Mauro Papa. Info: Fondazione Grosseto Cultura, tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto tel. 0564.488547 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2010/2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: Teatro degli Industri, ore 21 MOLIÈRE / LA SCUOLA DELLE MOGLI. Info: tel. 0564/21151 · Massa Marittima - Alle radici della canzone di De André Ciclo di incontri presso la Porta del Parco degli Etruschi (ex Clarisse), ore 16.30. Programma: Musica e testo dell'album "Non al danaro, non all'amore, né al cielo". Relatori: Angelo Fucci e Irene Marconi 86 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 12-13 febbraio · Piombino (Li) Mercatino antiquario a Piombino Il mercato antiquario di Piombino si snoda da Piazza Cappelletti fino all'angolo di Via Fucini, attraverso Corso Italia. Sono presenti bancarelle di oggettistica, mobili antichi, stampe, articoli da collezione. Sono presenti inoltre artigiani con loro produzioni quali pelletteria, ceramica ecc. Info: 338-3798676, L'AGENDA · 87 · Scansano (Gr) - Stagione Teatrale 20102011 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Castagnoli (via XX Settembre). Programma: ore 21 Synergie Teatrali PENE D'AMOR PERDUTE dal romanzo di W. SHAKESPEARE, regia di Stefano Artissunch, con Alessia Bedini, Stefano De Bernardin, David Quintili, Stefano Tosoni e Gian Paolo Valentini. Info: 0564 507122 - 0564 509411-427-405 / 348 5817172 - 348 5817165 H a avuto luogo il 25 gennaio scorso, al Circolo Unificato del CE.MI.VET. (Centro Militare Veterinario) di Grosseto, la presentazione del XXXV Campionato Maremmano di Salto Ostacoli. La manifestazione, presentata in conferenza stampa dal padrone di casa, Col. Marco Reitano, Comandante del CE.MI.VET, e Federico Forcelloni, Consigliere Nazionale F.I.S.E (Fede- si presenteranno più che mai agguerriti per aggiudicarsi i premi messi in palio dalla Selleria Maremmana di ALFA-TEC, sponsor della manifestazione. Anche quest'anno è in palio il Premio Challenger intitolato alla memoria di una figura simbolo del territorio maremmano, Giuliana Ponticelli, vinto l'anno scorso dall'amazzone Barbara Duchi su Edelweis della Florida. Il trofeo, una scultura VENERDÌ 18 FEBBRAIO · Follonica - DIDATTICARTE Proposte didattiche ed educative dei musei civici di Follonica. Programma: ore 9 e 10.15 IL FERRO DI FOLLONICA: "Follonica e l'Ilva" - Laboratori incontro sulla storia di Follonica. Bambini 6-13 anni. MUSEO DEL FERRO (a cadenza quindicinale: 1° e 3° venerdì del mese). Rivolto ai bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie. Lezione frontale sull'Ottocento, l'Illva e le origini di Follonica, visita guidata al Museo del ferro e della ghisa laboratorio didattico (gli alunni disegneranno i vari edifici del'Ilva e, con la tecnica del collage, dovranno ricomporre la mappa della città fabbrica). Gratuita su prenotazione. Info Musei Civici Museo Del Ferro Comprensorio Ilva Tel. 0566 59006-59243 museo@comune.follonica.gr.it, PINACOTECA CIVICA Piazza del Popolo Tel. 0566 42412 ­ 59243 pinacoteca@comune.follonica.gr.it · Grosseto - "La donna, la giornalista, il sociale, lo sport. Giro del mondo in 800 viaggi" Incontro con la giornalista Emanuela AUDISIO, inviata speciale de "La Repubblica" a cura dell'UNITRE ­ Università della Terza Età presso l'Aula Magna Unitre, via Garibaldi, ore 18 · Paganico - La realtà della lepre in Maremma Convegno presso l'Azienda Agricola Tenuta di Paganico, ore 9.30. Coordina: Massimo Machetti - Servizio Attività Venatorie e Ittiche della Provincia di Grosseto. Intervengono: Leonardo Marras - Presidente della Provincia di Grosseto, Paolo Fratini - Sindaco Comune Civitella Paganico, Giampiero Sammuri - Dirigente Area Ambiente e Conservazione della Natura della Provincia di Grosseto, Ettore Randi ­ ISPRA, Giorgia Romeo - Servizio Attività Venatorie e Ittiche della Provincia di Grosseto, Ferdinando Giannelli ATC GR7 / GR8, Enzo Mori - ATC GR6, Emilio Cappelli - CPPS Civitella Paganico; ore 11.00 Coffe break. A seguire: ore 13.00 Buffet con prodotti biologici dell'Azienda Agricola Tenuta di Paganico; ore 14.30 Visita al CPPS di Civitella Paganico Nella foto di Simona Falorni la vincitrice del Premio Challenger "Giuliana Ponticelli" della scorsa edizione, l'amazzone Barbara Duchi, in sella a Edelweis della Florida razione Italiana Sport Equestri), farà tappa in sette prestigiosi circoli ippici della provincia grossetana, nel periodo compreso tra il 30 gennaio e il 27 marzo. La manifestazione agonistica maremmana, che nell'edizione passata ha registrato numeri significativi in termini di partecipazione e di pubblico ­ 531 cavalieri, 651 cavalli, per un totale di oltre 750 percorsi effettuati ­, sarà ospitata dalle seguenti strutture: Centro Ippico Il Poponaio (30 gennaio), C.I.A.M (13 febbraio), Ippodromo dei Pini di Follonica (20 febbraio), Centro Ippico Grifon D'Oro (27 febbraio), CE.MI.VET. (6 marzo), CM Equitazione (13 marzo). Infine il 27 marzo, presso l'Azienda Le Sementarecce, avrà luogo la finale, nella quale i cavalieri e le amazzoni che nel corso del Campionato si saranno sfidati nelle diverse categorie, dalla BP60 alla C130, del grossetano Moreno Quinti, artista e titolare dell'impresa C.I.U.R.L.I. altro sponsor della manifestazione, come l'anno scorso premierà la miglior amazzone di tutto il Campionato. Tra le novità, l'inserimento nel calendario del Campionato dell'Ippodromo dei Pini di Follonica (Grosseto), famosa struttura di eccellenza dell'ippica nazionale che fa così il suo debutto nell'equitazione grossetana. Il CE.MI.VET., dove ha avuto luogo la presentazione del Campionato, firma invece il secondo anno consecutivo di presenza nella manifestazione maremmana, dopo aver debuttato l'anno scorso registrando una notevole affluenza di cavalli (139) e cavalieri (109), che hanno effettuato, davanti ad un folto pubblico, un totale di 160 percorsi. Informazioni: tel. 3391695310. SABATO 19 FEBBRAIO · Follonica - Slow Food Monteregio Calendario di iniziative a cura di Slow Food Monteregio. Programma: ore 20,15 BEATA GIOVENTÙ Ristorante Trattoria BADALUI Via Albereta 41 Follonica L'iniziativa che era prevista per il 12 Novembre e stata rinviata per motivi organizzativi al mese di Febbraio 2010. Info: Fausto 88 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 strazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Piccola Compagnia della Magnolia/Théâtre de l'Epée de bois ­ Cartoucherie de Vincennes (Parigi) IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, adattamento di Antonio Dìaz-Floriàn, regia di Antonio Dìaz-Floriàn, con Davide Giglio, Giorgia Cerruti. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) DOMENICA 20 FEBBRAIO · Follonica (Gr) - XXXIII Carnevale Follonichese Follonica vanta un'antica tradizione legata al Carnevale di cui si ha testimonianza sin dall'Ottocento. In occasione delle tre sfilate domenicali in cui si articola la manifestazione si conta una grandissima affluenza di pubblico che può assistere a sfilate di carri allegorici in cartapesta realizzate dai sei rioni cittadini e a sfilate di mascherate isolate o di gruppo · Follonica - XXXV Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Terza tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 35esima edizione presso l'Ippodromo dei Pini di Follonica. Info: 3391695310 · Grosseto - "Riflessi d'anima" Seminario esperienziale (Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto) ­ in tre tappe ­ condotto da Maria Letizia Zecca formatore per l'Istituto di Psicosintesi, per cogliere in gruppo i riflessi della propria anima attraverso tecniche, esercizi ed alcuni elementi di psicoenergetica, presso il Cen- tro di Psicosintesi in strada Ginori 23 dalle ore 10 alle ore 18.30. Programma: "L'incontro". Info: c/o segreteria del Centro tel. 0564 22898 · Grosseto - Non ci resta che ridere! Stagione Teatrale 2010-2011 Festival di teatro comico (e... tragicomico) della città di Grosseto, promosso dal Comune di Grosseto (assessorato alla Cultura) in collaborazione con il Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto, con l'organizzazione della F.I.T.A. Federazione Italiana Teatro Amatori di Grosseto e la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17.00 e ore 21.00 (in doppia replica) Compagnia "Instabile dei Dintorni" di Roccastrada LISISTRATA di Aristofane con Katarina Zalle, Loretta Pizzetti, Susanna Bartali, Gioia Biondi, Maddalena Siotto, Simonetta Maffei, Andreina Guerra, Paolo Banfi, Giovanni La Porta, Ezio Vecchioni, regia Riccardo Rombi. Info: tel. 333/6140794, www.ridipagliaccio.it · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi. Programma: Sfilata dei carri per le vie cittadine · Porto Ercole (Gr) - XXXVI Campionato Invernale dell'Argentario 2010-2011 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Capire l'arte contemporanea, un corso Cedav D opo il successo riscosso l'anno scorso (100 iscritti), la Fondazione Grosseto Cultura e il Centro Documentazione Arti Visive del Comune di Grosseto organizzano il secondo anno del Corso "Capire l'arte contemporanea". La prima lezione si è svolta il 20 gennaio, nella sala conferenze del Museo di Storia Naturale ed è stata tenuta da Mauro Papa sul tema "Il secondo dopoguerra: neorealismo e astrazione". Per partecipare basta telefonare alla Fondazione Grosseto Cultura (0564/453128) e lasciare il proprio nominativo. Gli incontri si tengono il giovedì alle 17,30 presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale in via Corsini a Grosseto. Il corso è aperto a tutti, non ha obbligo di frequenza e ha durata triennale. Ogni annualità è articolata in dieci "incontri-lezioni" e, seppure collegata alla precedente, può essere seguita dagli interessati indipendentemente dalle altre. Inoltre, ogni annualità ha un costo minimo (20 euro in tutto) e non preve- de l'obbligo di rispettare l'impegno triennale. La prima annualità (2010) è stata dedicata al periodo che va dalle avanguardie storiche al secondo dopoguerra. La seconda annualità (2011) spiegherà le tendenze artistiche dal secondo dopoguerra alle neoavanguardie e la terza annualità (2012) illustrerà le esperienze degli ultimi decenni. Questo il programma di quest'anno, sul tema "Dal secondo dopoguerra alle neovanguardie": giovedì 20 gennaio Neorealismo e astrazione (Mauro Papa); giovedì 3 febbraio Informale e action painting (Alessio Fransoni); giovedì 17 febbraio Pop Art e nuova figurazione critica (Mauro Papa); giovedì 3 marzo Fontana e Burri (Enrico Pompeano); giovedì 17 marzo New Dada e Nouveau realism (Serena Pacchiani); giovedì 31 marzo Arte concettuale (Alessio Fransoni); giovedì 14 aprile L'arte del corpo: happening, performance, body art (Barbara Catalani); giovedì 28 aprile Avanguardie tosco emiliane: poesia visiva (Mauro Papa); giovedì 12 maggio Arte povera (e arte processuale) (Claudia Gennari); giovedì 26 maggio L'artista contemporaneo: genio, provocatore o ciarlatano? (Alessio Fransoni e Mauro Papa). Info e iscrizioni: Fondazione Grosseto Cultura: tel. 0564.453128 - Cedav Comune di Grosseto: tel. 0564.488547 cedav@comune.grosseto.it L'AGENDA · 89 GIOVEDÌ 24 FEBBRAIO · Massa Marittima - Il Risorgimento - Dal Congresso di Vienna al '48 Covegno presso la Porta del Parco degli Etruschi (ex Clarisse), ore 16.30. Relatore: Oris Carrucoli e Gianpiero Caglianone VENERDÌ 25 FEBBRAIO · Grosseto ­ "Il giornalista, il libro, il gourmet. Itinerari letterari e gastronomici non solo maremmani" Incontro con il giornalista Roberto PERRONE, inviato del "Corriere della Sera" a cura dell'UNITRE ­ Università della Terza Età presso l'Aula Magna Unitre, via Garibaldi, ore 18 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2010/11 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio della Provincia di Grosseto. Programma: Palazzo della Provincia - Grosseto ore 16.00 Conferenza: Blera e le necropoli rupestri - Francesca Ceci (Direzione Musei Capitolini). Info: tel. 0566 88243 - 349 7749835 · Pitigliano (Gr) - Stagione Teatrale 20102011 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21:00 AUNTIE & ME 2010 2011. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 - 0564/617111 LUNEDÌ 21 FEBBRAIO · Follonica - Teatro Fonderia Leopolda - Stagione di teatro e musica 2011 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Associazione Culturale BLIMP presso la Fonderia Leopolda ­ Comprensorio Ilva (via Roma). Programma: ore 21.15 Compagnia Teatro Segreto DON CHISCIOTTE da Miguel De Cervantes, adattamento di Ruggero Cappuccio, regia di Nadia Baldi, musiche di Paolo Vivaldi, con Roberto Herlitzka e Lello Arena · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15,30 alle 17,30 "Conoscenza di un luogo: attività di gruppo". Info: tel. 0564417756 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 18.00 LABORATORIO MUSICA CORALE per adulti (a pagamento: 10 incontri dal 10 gennaio) MERCOLEDÌ 23 FEBBRAIO · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Invernale-Primaverile 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Albinia, Museo della Cultura Contadina, ore 21,00 "Da Poseidonia a Paestum. Storia di una colonia". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 16.30 LABORATORIO MUSICA CORALE per bambini (a pagamento: 10 incontri dal 12 gennaio); ore 18.00 MUSICAIncontro. SEMINARI di GUIDA all'ASCOLTO. Relatore: Diego Terreni - 7° Incontro - F. Chopin (a pagamento: 10 incontri dal 12 SABATO 26 FEBBRAIO · Follonica - Danza Sportiva Competizione Danza Sportiva, presso il Palagolfo, via R. Sanzio · Grosseto ­ Clorofilla Film Festival Clorofilla prosegue la sua attività che ormai non si esaurisce con il festival, ma propone per tutto l'anno appuntamenti di cinema, libri e musica. Sabato 26 febbraio un mix di tutto quello che è MARTEDÌ 22 FEBBRAIO · Campiglia M.ma (Li) - Teatro Ragazzi 90 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 > fino a martedì 15 marzo (dal 12 novembre) · Follonica Moto Ondoso Mostra personale di Paul Fuchs, presso la Civica Pinacoteca. Eventi collaterali: 4 marzo - ore 16.00 Laboratorio per bambini con la collaborazione di MosaicoArte; 5 marzo - Paul Fuchs e Hariolf Schlichtig ore 18.00. · Grosseto, Vetulonia e Pitigliano, Sorano e Massa Marittima "Simposio Etrusco" La Maremma, con i musei di Grosseto, Vetulonia, e Pitigliano e i due portali del Parco degli Etruschi, a Sorano e Massa Marittima, è la protagonista del "Simposio Etrusco", la mostra diffusa regionale che coinvolge 20 strutture in Toscana di cui ben 5 in provincia di Grosseto, porta d'ingresso Info: Giardino dei Suoni tel. 0566/998221, www.paulfuchs.com > fino a Pasqua 2011 (dal 17 luglio) · Piombino (Li) Il Ritorno di Leonardo a Piombino Mostra dedicata al maestro fiorentino nella cornice del Museo del Castello e della Città di Piombino. Un viaggio nella mente del genio del Rinascimento, per approfondire gli aspetti fondamentali della sua vita, degli studi, delle opere e per riscoprire il suo rapporto, sorprendente e per molti inedito, con il territorio di Piombino, Populonia e con la zona costiera tra Livorno e l'Isola d'Elba. L'esposizione, promossa dalla società Parchi Val di Cornia e dall'assessorato alla cultura del Comune di Piombino, è curata da Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci. Regione Toscana, Provincia di Livorno e Apt hanno patrocinato l'evento, sostenuto dall'Armand Hammer Center for Leonardo Studies, Università di California a Los Angeles. Orari: nel mese di febbraio la mostra è visitabile solo su prenotazione per gruppi e scuole; dal mese di marzo la mostra sarà aperta al pubblico il sabato, la domenica e i festivi; dal martedì al venerdì su prenotazione per gruppi e scuole. Info e prenotazioni: tel. 0565 226445 - www.parchivaldicornia.it > in corso (chiusure da stabilire nel corso dell'anno) alla Toscana etrusca. Tema principale e filo conduttore di tutte le esposizioni è il simposio, la parte del banchetto dedicata al consumo del vino. > fino a venerdì 15 luglio (dal 4 dicembre) · Grosseto "IL RISORGIMENTO IN MAREMMA. Fatti e personaggi" È in corso di svolgimento dal 4 dicembre scorso, all'Archivio di Stato di Grosseto (piazza Socci 3), la prima mostra documentaria che celebra l'epopea risorgimentale in provincia di Grosseto, frutto di una lunga ed accurata ricerca di carte, cimeli e testimonianze su un movimento che, anche grazie alla frequentazione di protagonisti come Giuseppe Garibaldi, Bettino Ricasoli, Francesco Domenico Guerrazzi ed altri ancora, ha lasciato un segno profondo nella vita politica e sociale di questa terra. La mostra resterà aperta sino al 15 luglio 2011 in orario di ufficio: 9-13 tutti i giorni e 15-17,30 lunedì, mercoledì e giovedì. INIZIANO 27 febbraio-13 marzo · Follonica Il Carnevale Mostra-concorso di quadri avente come tema Il Carnevale a cura dell'associazione Carnevale Follonica presso all'ex casello idraulico L'AGENDA · 91 in sintesi il festival con un ospite d'eccezione. Arriverà a Grosseto lo sceneggiatore e scrittore Ivan Cotroneo per la presentazione del suo libro "Un bacio" edito da Bompiani. Cotroneo, sceneggiatore di "Mine vaganti" di Ferzan Ozpetek e della fiction "Tutti pazzi per amore", sarà a Grosseto alle ore 17.00 (al momento di andare in stampa non era ancora stabilito il luogo della presentazione) per parlare del suo libro e del suo cinema (a breve debutterà anche nella regia del suo primo film tratto dal libro "La kriptonite nella borsa"). Alle 19.30 si sposterà poi al Caffè Ricasoli per un djset all'insegna degli anni '80. Appassionato di musica lo scrittore proporrà il suo repertorio nel "Bacio party". Per info: cinema@festambiente.it · Grosseto - "Il corpo come parola, la casa come azione" Corso finalizzato a formare l'operatore motorio per anziani e disabili organizzato dalla Uisp in collaborazione con il Cesvot. Programma: dalle 15 alle 19 "Attività pratiche e lavoro di gruppo". Info: segreteria Uisp, tel. 0564417756 · Orbetello - Carnevale al Museo 2011 Ciclo di incontri promosso dal Comune di Orbetello. Programma: h. 16,30 Orbetello, Museo Archeologico "Polveriera Guzman" "Le maschere dell'antichità. Il teatro e le sue maschere" Ingresso libero e gratuito. · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) Match Race Grado 4 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: I CONCERTI della TENUTA 2010-2011 - ore 18.30 Canti dei Popoli latini | VIENTOS del SUR | Lorenza Baudo, voce | Paolo Batistini, chitarra acustica | Giuliano Matozzi, percussioni e batteria. Al termine seguirà una degustazione dei prodotti. Costo per concerto con degustazione Euro 20,00. Gradita prenotazione fino ad esaurimento posti · Scansano (Gr) - Stagione Teatrale 20102011 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Castagnoli (via XX Settembre). Programma: Arca Azzurra Teatro MANDRAGOLA da La Mandragola di Niccolò Machiavelli, adattamento di Ugo Chiti, regia di Ugo Chiti, con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci. Info: 0564 507122 - 0564 509411-427-405 / 348 5817172 - 348 5817165 N ell'ambito della Festa della Toscana, il 30 novembre scorso, è di fatto stata inaugurata la stagione di appuntamenti presso la Fonderia Leopolda - Comprensorio Ilva (via Roma) a Follonica. Pur non essendo ciazione Culturale BLIMP. Questo il programma degli spettacoli in abbonamento (inizio ore 21,15): si parte il 1° febbraio con Li Romani in Russia - racconto di una guerra a millanta mila miglia di Elia Marcelli (1915/1998) con Simone Cristicchi, per la regia di Alessandro Benvenuti. Quindi il 21 sempre di febbraio, spazio alla Compagnia Teatro Segreto che presenterà Don Chisciotte da Miguel De Cervantes, adattamento di Ruggero Cappuccio, regia di Nadia Baldi, musiche di Paolo Vivaldi, con Roberto Herlitzka e Lello Arena. A marzo ­ il 15 ­ arriverà nella Città del Golfo la Compagnia/Produzione Terry Chegia con lo spettacolo A qualcuno piace carta di Ennio Marchetto e Sosthen Hennekam, con Ennio Marchetto. Il 12 aprile sarà la volta della Compagnia I Sacchi di Sabbia con SANDOKAN o la fine di un'avventura da "Le Tigri di Mompracem" di Emilio Salgari, con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano. Infine, il 30 aprile chiuderà il cartellone Catalyst Theatre Company con Lavoro da morire scritto da Riccardo Rombi, video interventi Chiara Scarselli, produzione Emilia Paternostro, con Jacopo Gori, regia di Riccardo Rombi. Tra gli spettacoli fuori abbonamento (che andranno avanti fino a giugno) da segnalare in questo mese il concerto SOUNDTRACKS con musiche dai musical di Broadway e dei grandi film di Hollywood con Silvia Dolfi (voce soprano) e Orchestra dal vivo il 12 febbraio. Info: www. comune.follonica.gr.it Numero verde 800 405650 www.adartespettacoli.it ancora terminati i lavori di ristrutturazione e recupero (PIUSS), l'amministrazione comunale ha deciso comunque di procedere a un allestimento provvisorio dell'edificio storico per il periodo dicembre 2010 /giugno 2011. A giugno la Fonderia ritornerà nella disponibilità del Settore Lavori Pubblici per la realizzazione del progetto definitivo firmato dall'architetto Vittorio Gregotti (termine di conclusione lavori anno 2013). La climatizzazione dell'edificio è di fatto terminata, così come l'illuminazione, definitiva per ciò che riguarda la sala grande, con un particolare sistema di fari, denominati "nuvole", che hanno la caratteristica di riflettere la luce sul pavimento in legno, grazie a un sistema di ottiche speciali posizionate sulla travatura che costituisce il tetto della Fonderia. L'allestimento provvisorio ha dotato la Fonderia di un palcoscenico e di strutture per l'installazione di impianti audio e luci. La platea, 268 posti suddivisi in due settori, è costituita da sedie in plastica comunemente utilizzate per gli spettacoli. E a proposito di spettacoli a febbraio decollerà la Stagione di teatro e musica 2011 organizzata dall'Amministrazione Comunale di Follonica in collaborazione con Ad Arte Spettacoli s.r.l. e Asso- DOMENICA 27 FEBBRAIO · Follonica (Gr) - XXXIII Carnevale Follonichese Follonica vanta un'antica tradizione legata al Carnevale di cui si ha testimonianza sin dall'Ottocento. In occasione delle tre sfilate domenicali in cui si articola la manifestazione si conta una grandissima affluenza di pubblico che può assi- 92 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 ritrovo ore 08:45 partenza ore 09:01 n° 4 giri, Master 2 ritrovo ore 08:45 partenza ore 09:02 n° 4 giri, Master 3 ritrovo ore 10:00 partenza ore 10:15 n° 4 giri, Master 4 ritrovo ore 10:00 partenza ore 10:16 n° 4 giri, Master 5 e 6 ritrovo ore 10:00 partenza ore 10:17 n° 4 giri, Donne Master 1/2 ritrovo 11:30 partenza ore 11:48 n° giri 3 "Shortrace" a Massa Marittima, ore 15:30 · Orbetello - "Carnevaletto da tre soldi". Torna il tradizionale appuntamento con il Carnevale di Orbetello, organizzato dall'Associazione Carnevaletto da Tre Soldi. Programma: Sfilata dei carri per le vie cittadine · Pitigliano - 1° Edizione "Carnevale degli Apetti" Sfilata di apetti e gruppi mascherati che proporranno il tema "Film e Cartoni Animati", a cura della Pro Loco. Per info e iscrizioni tel. 331 9212263 · Riotorto (Piombino - Li) - XXXV Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Quarta tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 35esima edizione presso il Centro Ippico Grifon D'Oro. Info: 3391695310 · Puntone di Scarlino (Scarlino Scalo - Gr) Match Race Grado 4 Manifestazione velica organizzata dal Club Nautico Scarlino. Partenza presso la Marina di Scarlino. Info: Club Nautico Scarlino, tel. 0566 867051, www.clubnauticoscarlino.com LUNEDÌ 28 FEBBRAIO · Massa Marittima - Maremma Cup - MTB International Race Massa Marittima: Grand Prix d'Inverno ­ XX MAREMMA CUP XCO C2 ­ Junior M ore 11:30 partenza ore 11:45 n° giri 5, Donne Open (EliteUnder 23) 11:30 partenza ore 11:46 n° giri 5, Donne Junior 11:30 partenza ore 11:46 n° giri 3, Open maschile (Elite-Under 23) 13:15 partenza ore 13:30 n° giri 7 · Orbetello - Uno sguardo nel Passato Lezioni di Storia e Archeologia. Programma: Orbetello, Museo Archeologico Ex Polveriera Guzman, ore 18.30 "I luoghi della morte: la foresta". Info e prenotazioni: 349 2958300 ­ 347 8338967 · Paganico - Tenuta in Musica 2010-2011 Ciclo di concerti, seminari e laboratori organizzati dalla Tenuta di Paganico con la direzione artistica di Diego Terreni. Programma: ore 18.00 LABORATORIO MUSICA CORALE per adulti (a pagamento: 10 incontri dal 10 gennaio) Eracle Callinico In chiusura la mostra dedicata ad Eracle U ltimo mese in compagnia dell'Eracle Callinico tornato a luglio scorso per le Notti dell'Archeologica e ancora esposto al Museo Archeologico di Massa Marittima. La mostra dell'Eracle, curata per la parte scientifica dalla dott.ssa Bianca Maria Aranguren, funzionario della zona per la Soprintendenza, è stata prorogata fino al 28 febbraio, dunque c'è ancora un mese di tempo per visitarla. L'Eracle Callinico è una scultura in bronzo di pregevole fattura rinvenuta alla fine del '700 a Poggio Castiglione (Cura Nuova) e donata al Granduca, che la apprezzò tanto da inserirla nelle collezioni granducali, che passarono poi allo Stato. Infatti la statuetta, alta 27 cm, è inventariata col numero 5 nel patrimonio del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. La scultura non era mai tornata a Massa Marittima dopo il suo rinvenimento. Il progetto espositivo che l'ha finalmente portata al Museo Archeologico di Massa Marittima è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica e il Sistema museale massetano e ha potuto contare anche su finanziamenti regionali ottenuti grazie alla Rete museale della Provincia di Grosseto. Al termine dell'esposizione, della scultura verrà realizzato un calco che resterà nel Museo di Massa Marittima, non potendo restare la scultura originale. Nel contesto della mostra tra il 12 e il 29 gennaio nella saletta didattica del Museo Archeologico di Massa Marittima si è svolto anche un ciclo di conferenze organizzato dal Sistema museale comunale di Massa Marittima e dalla Soprintendenza Archeologica di Firenze. La serie di incontri promossa intorno alla scultura di Eracle, al mito dell'eroe greco, e alle scoperte su Poggio Castiglione (dove nell'Ottocento si credeva avesse avuto sede la città scomparsa di Vetulonia e dove ci sono importanti resti di una fortezza etrusca di età ellenistica), è stata aperta dal prof. Giovannangelo Camporeale, oggi Presidente dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi ma per trent'anni direttore degli scavi archeologici al sito etrusco dell'Accesa, che è tornato a Massa Marittima per questa occasione, dopo aver lasciato la direzione degli scavi per raggiunti limiti di età. Il ciclo di conferenze è proseguito con altri incontri che hanno visto la partecipazione di eminenti relatori, tutti archeologi: la dott.ssa Aranguren, curatrice della mostra, la dott.ssa Rafanelli, Direttore del Museo Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, il dott. Giuntoli attualmente direttore degli scavi dell'Accesa, la dott.ssa Paribeni, funziona- rio della Soprintendenza che ha condotto gli scavi su Poggio Castiglione negli anni '80 del Novecento, la dott.ssa Cianferoni, Direttore del Museo Archeologico di Firenze e il pittore Dino Petri che insieme a Lamberto Bai si è occupato del carteggio tra Isidoro Falchi e Dotto de' Dauli per la questione di Vetulonia. Il ciclo di conferenze si concluderà il 6 febbraio con un'escursione gratuita a Poggio Castiglione guidata dal geologo dott. Maurizio Negri che col Gruppo Speleologico di Massa Marittima e la Comunità Montana Colline Metallifere sta anche organizzando la ripulitura del sentiero per renderlo accessibile per l'escursione. Info e prenotazioni: c/o Museo Archeologico di Massa Marittima tel. 0566-902289, mail info@coopcollinemetallifere.it L'AGENDA · 93 LE RUBRICHE C'È DA VEDERE, perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma Scarlino, per chi in Maremma cerca arte, storia, mare e natura DI FRANCESCA COSTAGLIOLA S carlino costituisce un avamposto medievale che domina una porzione di rigogliosa costa maremmana, il golfo di Follonica e la pianura circostante. Il territorio fu abitato in epoca molto antica, come testimoniano gli scavi archeologici. Già in epoca preistorica, infatti, erano presenti insediamenti sparsi lungo la fascia costiera e sulla sommi- tà del colle dove oggi sorge il borgo. Si trattava quasi sicuramente di piccole tribù che traevano il loro sostentamento dalla caccia e dalla raccolta di prodotti spontanei del bosco. Nell'età tarda del bronzo, inizia l'attività metallurgica, mediante la rudimentale lavorazione di metalli e la presenza dell'uomo diventa stanziale con sviluppo di attività agricola e di allevamento animale. 94 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Nella foto, il Castello; a destra uno scorcio di Scarlino Storia, arte, cultura, tradizioni, bellezze naturali: è un bel mix quello che offre Scarlino, uno tra i più suggestivi borghi di Maremma situato nella zona delle Colline Metallifere su un poggio che domina una porzione di rigogliosa costa maremmana, il golfo di Follonica e la pianura circostante Il paese sorse prima dell'anno mille come possesso della famiglia Aldobrandeschi e successivamente passò ai vescovi di Roselle e poi alla famiglia Alberti. Ritornò quindi agli Aldobrandeschi, per poi essere sotto l'egida del Principato di Piombino ed infine annesso al Granducato di Toscana. Scarlino è uno dei comuni che compongono il Parco Tecnologico Archeolo- gico delle Colline Metallifere Grossetane, nato con lo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico, culturale e tecnico-scientifico delle Colline Metallifere. Di notevole interesse sono le Mura di Scarlino, costruite a partire dall'XI secolo e ristrutturate in epoca trecentesca, delimitano quasi interamente il borgo, costituendone il sistema difensivo, la Rocca aldobrandesca, ovvero il castello, simbolo del paese, è un imponente complesso fortificato medievale che domina il centro storico costituito da una torre angolare, un torrione rotondo e strutture murarie in pietra. Numerosi sono i luoghi di interesse civile e religioso, tra cui il Palazzo comunale, la fonte del Canalino, che fu costruita nella seconda metà del 1500 per raccogliere le acque del versante nord di Monte d'Alma. Fu dotata di abbeveratoio per animali da soma nel 1779. È stata usata come pubblico lava- toio e fonte fino agli anni `60 del secolo scorso ed è stata restaurata di recente. Nel paese si trova il centro di documentazione del territorio, rinnovato nel 2007, dove sono custoditi materiali che illustrano i vari aspetti di vita nell'area intorno a Scarlino tra passato e modernità. Tra le chiese più interessanti ricordiamo la Chiesa di San Martino, con l'elegante campana che reca la data 1340. L'edificio ebbe nel corso dei secoli numerosi interventi di restauro ed al suo interno presenta pregevoli affreschi. Da non perdere la chiesa di San Donato, caratterizzata da una pianta a croce latina e da un'unica navata centrale. In essa convergono lo stile gotico e romanico. Essa è stata restaurata più volte ed ospita varie opere di arte sacra, tra cui oggetti e strumenti liturgici. Attiguo alla chiesa, sorge il vecchio Convento Agostiniano, caratteristico edificio medievale la cui origine è incerta, qui dimorarono gli LE RUBRICHE · 95 Eremitani di S. Agostino. Passeggiando per le pittoresche viuzze di Scarlino, sembra di tornare indietro nel tempo e si respira un'atmosfera ricca di arte, storia e tradizioni, che gli abitanti desiderano con fervore preservare e valorizzare, tra queste suggestiva è la festa delle Carriere, che trae origine da un evento prodigioso: la fine improvvisa di un'epidemia di colera, che si attribuì alla corale devozione religiosa di tutta la popolazione scarlinese. Il 19 agosto, giorno della rievocazione rappresenta per tutti un momento di evasione, ma anche di memoria storica dove domina un atavico senso di appartenenza al proprio borgo natio. Tutto ebbe inizio nell'estate del 1855, quando il colera fece la sua comparsa sulla costa maremmana ed incominciò a mietere numerose vittime, fu così deciso di organizzare in data 19 agosto una processione, seppur con il rischio di incrementare il contagio, invece la pestilenza incominciò a diminuire fino a scomparire. Non solo la storia e l'arte, ma anche la natura è protagonista in questo territorio straordinario, in particolare la costa boscosa, che rivela insenature e cale di rifulgente bellezza, dove la verdeggiante macchia mediterranea incontra il cobalto del mare e l'orizzonte si perde nelle propaggini delle isole dell'Arcipelago Toscano, fino a scorgere i rilievi della Corsica. Come non menzionare Cala Violina, il cui nome melodioso, rievoca caratteristici suoni, simili a quelli di corde di violino, che si possono udire camminando nel silenzio. Cala Violina è raggiungibile attraverso sentieri panoramici immersi nella natura. Non da meno è Cala Martina, un angolo di mare cristallino e trasparente, incorniciato dal verde brillante della natura. Qui ci troviamo nel cuore della Riserva Naturale Carriere del 19 delle Bandite di Scarlino, all'interno dell'Area Protetta di Interesse Locale delle Costiere di Scarlino. Le Bandite di Scarlino sono un complesso forestale di vaste dimensioni, il cui nome deriva dai bandi che venivano fatti per la vendita di lotti di bosco. Le Bandite dispongono di una adeguata ed efficiente rete di sentieri segnalati per trekking e mountain bike. Il sentiero più bello della zona è senza dubbio quello delle Costiere il cui accesso è consentito solo a piedi, a cavallo o in bicicletta, esso raggiunge cale di indubbia bellezza. L'area, per la maggior parte orlata dalla macchia mediterranea, si affaccia sul golfo di Follonica e si estende sulle colline circostanti, in un ambiente che si presenta favorevole all'insediamento umano, grazie alle discrete disponibilità idriche e ai terreni fertili che hanno permesso la presenza dell'uomo fin dai primordi. Nelle zone di maggior valenza ambientale sono presenti punti panoramici e sentieri didattici. Per un soggiorno all'insegna della storia, dell'arte e della natura Scarlino rappresenta una meta ideale, tra scenari suggestivi ed un'ospitalità generosa. 96 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 "Saturnia e dintorni", l'ultimo regalo alla Maremma di Alfio Cavoli DI MARIA GRAZIA LENNI 98 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Nella foto, le Cascate del Gorello a Saturnia Saturnia e dintorni", pubblicato nel 2010 dall'editrice Laurum di Pitigliano, è l'ultima opera di Alfio Cavoli, il grande scrittore e storico maremmano che ci ha lasciato da ormai quasi due anni e mezzo. Questo era il progetto a cui lavorava e che ha dovuto lasciare in sospeso quando se n'è andato. È un libro denso di notizie storiche e dettagli tecnici, ma anche di appunti personali: ricordi, impressioni, nostalgie, scritto da chi conosce, vive e ama la terra che descrive. Il volume si divide i due parti: nella prima, che come recita il sottotitolo tratta di "Storia, archeologia, arte e natura", l'autore ripercorre la storia di Saturnia, dalle origini ai nostri giorni, soffermandosi su particolari architettonici o su dettagli paesaggistici, con le abili pennellate di colore in cui era maestro. La seconda parte, a cura di Irene Belli e Massimo Bondi, propone degli itinerari di trekking attraverso "Le vie per le acque", che "fanno parte di un progetto in via di realizzazione, atto a promuovere un turismo eco-sostenibile attento agli aspetti naturalistici, storici, archeologici ed antropologici del territorio". Un viaggio attraverso luoghi più o meno noti del territorio, dai nomi suggestivi, alla ricerca di angoli incantati della campagna, di alberi secolari, di fontane a cui un tempo si attingeva acqua da bere, di tracciati di vecchi tratturi. I sentieri descritti presentano diversi gradi di difficoltà e possono essere percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo, anche se alcuni presentano caratteristi- " che tali da privilegiare solo uno di questi mezzi. Ogni itinerario è corredato da indicazioni sulla lunghezza del percorso, i tempi di percorrenza, il dislivello, le difficoltà che possono presentarsi. "Saturnia e dintorni" può considerarsi dunque come una guida articolata, ricca di dettagli difficilmente reperibili altrove, trattati con accuratezza e garbo, con una divisione dei capitoli che rende estremamente agevole la consultazione; ma anche come un avvincente libro da leggere per immergersi nei segreti di un territorio baciato dalla sorte, per la varietà dei paesaggi, le particolarità climatiche, per i borghi di rara bellezza che vi si trovano sparsi, come si afferma nella prefazione: "... vicini a questa plaga fortunata ­ una sorta di piccola Mesopotamia stretta fra i due fiumi Albegna e Fiora, che scorrono dall'Amiata al Tirreno bagnando il suolo d'antiche località e delle loro necropoli ­ vi sono paesi-spettacolo come Pitigliano, Sorano, Rocchette di Fazio, Roccalbegna, ciascuno con i suoi aspetti fantastici, sorprendenti, che possono essere ora una veduta da presepe; ora un orrido strapiombo sul letto di un corso d'acqua; ora un enorme macigno che s'innalza tra le case ad incombere sui tetti, mai però minaccioso, malgrado il secolare proverbio che suona «Se il Sasso scrocca, addio la Rocca»". George Dennis che nel 1847, in qualità di vice presidente dell'Istituto d'Archeologia a Roma, visitò le località di maggiore interesse archeologico dell'antica Etruria, descrisse questi luoghi con parole lusinghiere, citate da Alfio Cavoli: "Pochi sono i luoghi in Toscana che possono gareggiare con le bellezze naturali di Saturnia. (...) La campagna, qui, è un vero paradiso. Le mura sbrecciate di Saturnia, rivestite d'edera, punteggiate dai fiori gialli, rossi, bianchi delle rose canine e dal rosso della vite selvatica, creano una piacevole fusione di colori in LE RUBRICHE · 99 cui l'arte si mescola alla natura con un risultato squisitamente pittoresco". Non sempre però l'amenità del luogo ha coinciso con una vita tranquilla. La storia di Saturnia è per lunghi tratti avvolta nel mistero, sappiamo però che nel IX secolo avanti Cristo vi si stanziò una comunità villanoviana e che in epoca etrusca fu sotto Caletra, la mitica città non ancora localizzata, che a sua volta dipendeva da Vulci. A testimoniare la sua storia molti reperti, anche se non sempre adeguatamente conservati, e ampie camere tombali etrusche, come quelle della necropoli del Puntone, immersa nei sicomori, gli alberi che fanno spesso da cornice alle necropoli e che a dispetto del loro essere "alberi della morte" per il loro utilizzo nella costruzione dei sarcofagi, nelle loro esplosioni di fioritura a primavera gridano il loro inno alla vita. Anche i Musei della zona raccontano le origini antichissime del territorio. A Manciano il Museo di Protostoria e Preistoria, creato nel 1985, conserva materiale proveniente da una vasta area archeologica, seguendo un'impostazione didattica basata su due livelli di lettura. Il Museo Archeologico di Saturnia, inaugurato nel 2003, è composto quasi esclusivamente dalla Collezione Ciacci, che raccoglie centinaia di reperti, ceramiche, terrecotte, buccheri e bronzi, per lo più venuti alla luce durante lavori agricoli e che i contadini consegnarono al padrone. La storia di Saturnia del periodo alto- medievale è pressoché sconosciuta, fatta eccezione per alcuni fatti che ci sono giunti unicamente dalla narrazione dello storico Pecci, che riferisce come Saturnia già nel periodo longobardo fosse definita "un misero avanzo d'antichità e poco meno di un cadavere spolpato e disciolto". Dal XIII secolo fu aldobrandesca, ma subì le ingiurie di molte guerre passando nelle mani di diverse famiglie, continuando in un percorso inesorabile di decadenza sia dal punto di vista delle strutture, tanto che i senesi nel XV secolo cercarono di rimediare inviando dei muratori a risanare per quanto possibile almeno gli edifici, che da quello demografico, dal momento che gli abitanti abbandonarono progressivamente il pae- Tutti dicono Maremma Maremma, Antologia di racconti sul distretto rurale della Maremma È stato presentato ormai da qualche mese nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi il libro "Tutti dicono Maremma Maremma, antologia di racconti sul distretto rurale": il volume contiene venti storie di altrettanti autori che hanno tratto ispirazione dal mondo agricolo maremmano. "L'antologia regala uno spaccato di una società contadina che assume ora una dignità diversa ­ spiega Enzo Rossi nella premessa al volume ­. Coltivare la memoria storica è fondamentale quanto coltivare una pianta. Per questo l'operazione condotta attraverso questa raccolta a conti fatti rappresenta una originale azione di comunicazione nel chiaro intento di valorizzare il sistema qualità Maremma complessivamente inteso. Questo sforzo di avvicinare alla nostra terra, e all'impronta rurale che la caratterizza, venti narratori italiani provenienti da varie regioni del Paese, rappresenta un'operazione culturale e di marketing sicuramente riuscita. Non vi può essere infatti vero sviluppo per l'economia del nostro territorio senza prima rafforzarne l'identità culturale. Di tutto ciò sono fortemente convinto che resterà una significativa traccia a beneficio delle generazioni future". I racconti sono stati scritti da Roberto Barbolini, Laura Bosio, Luigi Caricato, Andrea Carraro, Guido Conti, Maurizio Cucchi, Carlo D'Amicis, Andrea Di Consoli, Omar Di Monopoli, Francesca Duranti, Antonio Franchini, Nadia Fusini, Bianca Garavelli, Silvana Grasso, Daniela Marcheschi, Giuseppe Pontiggia, Lidia Ravera, Ugo Riccarelli, Clara Sereni e Alessandro Tamburini. Sono intervenuti alla presentazione Luigi Caricato, curatore del volume, Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale, e gli scrittori Roberto Barbolini, Bianca Garavelli, Andrea Carraro e Daniela Marcheschi. 100 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Ecco "Viva l'Italia! Mille uomini, due soli battelli a vapore" Il libro della Provincia di Grosseto racconta l'impresa garibaldina ai ragazzi in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia È se, che da quello della sicurezza, infatti le case lasciate libere furono occupate da bande di delinquenti. In quel periodo furono apportate migliorie al borgo, ma le continue guerre tra Siena e Firenze indebolirono molto Saturnia che ripiombò nell'incuria e nella desolazione, accentuate dalla massiccia presenza di truppe armate, assoldate dai senesi per eliminare l'invadenza dei briganti, le quali per completare l'opera di ripulimento distrussero anche gran parte della città. Per molto tempo il Bagno di Saturnia rappresentò l'unico sicuro introito per le casse pubbliche, giacché era usato per abbeverare il bestiame, sfruttando le proprietà curative delle acque termali. Le attuali Terme di Saturnia sono raccontate da Cavoli attraverso il ricordo dell'età giovanile, ricordando le escursioni... mangerecce con un gruppo di amici, negli anni del secondo dopoguerra, in un periodo ancora lontano dalla svolta internazionale e lussuosa dello stabilimento. Di notevole impatto l'apparato iconografico. Alcune foto provengono dagli Archivi delle Terme di Saturnia, altre sono di Andrea De Maria, autore anche delle foto di copertina, altre ancora firmate da Massimo Bondi che ha inoltre realizzato le mappe per gli itinerari, mentre Maurizio Biserni ha curato i disegni e le cartine. Di sicuro in questo volume il turista, assecondando le intenzioni dei curatori, potrà trovare una guida sicura per visitare questi luoghi e, insieme, un "diario di viaggio" in grado di riportarlo indietro, una volta tornato a casa, richiamando "nella sua memoria i ricordi migliori". "Viva l'Italia! Mille uomini, due soli battelli a vapore" il libro realizzato interamente dalla Provincia di Grosseto all'interno delle numerose iniziative per le celebrazioni dei 150 anni dall'Unità d'Italia. In occasione del centocinquantesimo, Provincia di Grosseto e Consiglio provinciale degli Studenti hanno ideato e realizzato "Viva l'Italia, Uniti 1861-2011", un progetto che coinvolge i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado e studiosi, nella costruzione di un percorso di conoscenza e di riscoperta dei luoghi, dei personaggi e degli eventi del territorio provinciale legati all'Unità d'Italia. Tra i progetti c'è anche "Viva l'Italia! Mille uomini, due soli battelli a vapore" di Franca e Giovanna Forgeschi, autrici delle lezioni, e Giovanni Groppi, autore delle illustrazioni: il libro vuole raccontare, in maniera originale, l'impresa di Garibaldi ai ragazzi della scuola primaria. Il volume è stato realizzato a cura dell'Ufficio Comunicazione della Provincia di Grosseto. "Viva l'Italia! Mille uomini, due soli battelli a vapore" è stato presentato ufficialmente nei mesi scorsi nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi alla presenza degli autori, di Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, di Sergio Martini, presiedente del consiglio provinciale, e di Vincenza Filippi, viceprefetto di Grosseto. Pensato e realizzato come un moderno sussidiario, la narrazione del libro si sviluppa come un ipertesto: da una parte le otto lezioni che spiegano ai ragazzi, passo passo, le vicende dei Mille da Quarto a Teano; dall'altra le illustrazioni che, in maniera didascalica, raccontano i particolari e gli episodi salienti dell'impresa. Tra le due narrazioni, tutta una serie di informazioni sui protagonisti, approfondimenti storici, flash su scrittori e pittori del periodo, mini cronologie sugli accadimenti, le scoperte e le invenzioni dell'epoca e tante altre curiosità, dall'alimentazione, ai giochi, alle canzoni ottocentesche, senza dimenticare l'inno di Mameli, spiegato parola per parola. Un vero e proprio compendio storico, agile e dalla grafica originale e accattivante, nato per far incuriosire e appassionare i ragazzi delle elementari ma non solo. La Provincia di Grosseto ha realizzato una tiratura di 3500 copie distribuite gratuitamente ai ragazzi delle scuole elementari del nostro territorio. Il volume è realizzato in quadricromia, conta 80 pagine, ha un formato 17x24 ed è distribuito secondo i termini della licenza Creative Commons che permette all'utente di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire, recitare e modificare l'opera purché ogni volta ne vengano esplicitamente indicati gli autori. Gli autori Franca e Giovanna Forgeschi, nate a Gerfalco ed ora residenti a Massa Marittima, sono due maestre elementari attualmente in pensione. Giovanni Groppi, nato a Gerfalco ora residente a Massa Marittima, ha lavorato nella Società Sip-Telecom ed è attualmente in pensione. LE RUBRICHE · 101 Giuseppe Dessì, storia di uno scrittore sardo e... anche un po' maremmano In questo numero dedicato agli Scrittori e Poeti ci occupiamo di Giuseppe Dessì, sicuramente uno dei più dotati e importanti autori sardi del secolo scorso, legato alla Maremma per il fatto che si trasferì a Grosseto nel 1960 dove rivestì per alcuni anni la carica di provveditore agli studi inserendosi con tatto e acume nel tessuto sociale cittadino DI ALESSANDRO ANGELI La Sardegna non è un'isola, non è un monocolore né paesaggistico né linguistico. Sono 377 isole, ognuna con una sua propria identità. La Sardegna è mia madre, la mia vera madre. Ho una madre naturale, che mi ha partorito, ma nella mia isola ho messo le mie radici. Fuori ho messo solo carrozzeria, ma qui sono le mie radici di carne. Salvatore Niffoi In questo numero ci occupiamo di Giuseppe Dessì, sicuramente uno dei più dotati e importanti autori sardi del secolo scorso. Nel 1960 Dessì giunto a Grosseto per rivestire la carica di provveditore agli studi, accettò di essere presentato come indipendente nelle liste del PCI per il Consiglio comunale, una volta eletto partecipò alla vita politica della città come consigliere dal '60 al '64, anno in cui fu colpito dalla malattia che lo accompagnerà fino alla morte. Nacque a Cagliari il 7 agosto 1909 da Francesco Dessì Fulgheri e Maria Cristina Pinna, ma le sue radici erano a Villacidro, dove da generazioni visse la sua famiglia e dove trascorse la sua infanzia e la sua adolescenza inquieta. Dal 1924 al 1927 Dessì, indirizzato dal padre, frequentò vari ordini di scuole, senza mai trovare una stabilità. Delle sue difficoltà a inserirsi nel mondo scolastico ci riferiscono le stesse parole dell'autore, estrapolate da La scelta, romanzo rimasto incompiuto, pubblicato postumo nel 1978: "Pessimo scolaro, riottoso e disordinato, fuggito dal collegio, fui fin dall'infanzia un lettore avido e insaziabile. Quasi abbandonato a me stesso, leggevo tutto ciò che un ragazzo della mia età non avrebbe dovuto leggere...(mio padre) era già tornato dalla guerra quando io scopersi in un vecchio armadio a muro i resti della biblioteca di un prozio avvocato e pubblicista considerato un giacobino. Era morto mezzo secolo prima ucciso da un cavallo imbizzarrito e i suoi beni e la sua casa erano stati ereditati da mio nonno... Lessi così, con la consueta avidità, "L'origine della specie" di Darwin, il "Sistema di filosofia sintetica" di Spencer, il "Corso di Filosofia positiva" di Augusto Comte e il suo "Catechismo positivista" ossia "Esposizione della religione universale". Trovai il "Piccolo compendio del Capitale" di Cafiero, il "Discorso sul Metodo" di Descartes e le "Conversazioni sulla pluralità dei mondi" di Fontanelle. La lista potrebbe continuare, ma le opere che mi sconvolsero furono "La monadologia"di Leibniz e l'"Etica" di Spinoza". Alla fine del 1926 studiò latino e greco privatamente a Villacidro, con Don Luigi Frau, per sostenere gli esami di licenza ginnasiale. Nel marzo del 1928 si trasferì a Cagliari per completare la sua preparazione prima dell'esame che superò nel 1929. A vent'anni, in ritardo negli studi, Dessì si iscrisse al liceo classico di 102 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Cagliari, lo stesso che aveva frequentato Antonio Gramsci. Fu una svolta fondamentale per la sua formazione di uomo, scrittore e intellettuale. A Cagliari ebbe modo di conoscere e frequentare, infatti, Delio Cantimori, più grande di alcuni anni, giovane storico e professore che proprio nel 1929 aveva vinto il concorso per l'insegnamento di Storia e Filosofia nei licei, ed era approdato a Cagliari. Cantimori riconobbe il talento letterario e le potenzialità di Dessì e ne indirizzò le energie. Nel 1930 morì la madre e l'anno dopo, su consiglio di Cantimori, tentò l'ammissione alla Normale Superiore di Pisa, ma venne respinto e si iscrisse alla facoltà di Lettere. Frequentò tuttavia alcuni normalisti che lui definiva maestri con i quali ebbe una profonda sintonia: Aldo Capitini, Claudio Baglietto, Carlo Cordiè e Claudio Varese. In particolare la figura di Claudio Baglietto, con la sua impronta antifascista, che lo porterà all'esilio prima a Friburgo e poi a Basilea, affascinava Dessì, tanto da creare su quel modello la figura letteraria di Giacomo Scarbo, alter ego ideale dello scrit- tore. Nel 1936 Dessì riuscì a laurearsi in Lettere discutendo la sua tesi su Manzoni con Attilio Momigliano, che con Luigi Russo era tra gli insegnanti più prestigiosi dell'Università di Pisa. Dal 1939 al 1941 fu insegnante a Ferrara, il periodo ferrarese offrì allo scrittore l'opportunità di nuovi incontri e amicizie con intellettuali e artisti che saranno tra i protagonisti della vita culturale dell'Italia del `900, come Giorgio Bassani, Gianfranco Contini, Cesare Leporini. Nel 1938 uscì il suo primo libro di racconti: La sposa in città, che includeva racconti scritti anche in anni precedenti, e pubblicati in varie riviste. Il libro venne pubblicato dalla casa Editrice Guanda di Parma, a spese dell'amico Varese. Il 1939 è l'anno di San Silvano il primo romanzo di Dessì, accolto con favore dai critici più autorevoli, trai quali Gianfranco Contini che nel suo saggiorecensione apparso su Letteratura nell'aprile del 1939, con il titolo di "Inaugurazione di uno scrittore" definì Dessì come il "Proust sardo". Nel 1941 si trasferì a Sassari dov'era stato appena nominato Provveditore agli Studi, e dove rimarrà durante gli anni della guerra fino al 1946. A Sassari fu tra i fondatori della sezione sassarese del ricostituito Partito socialista e tra gli animatori del settimanale «Riscossa», espressione delle forze democratiche ed antifasciste, aperto da un articolo di Dessì dal titolo significativo "Amammo un'immagine segreta di libertà". Seguiranno nel 1945 la raccolta Racconti vecchi e nuovi e Storia del principe Lui. Nel 1955, trasferitosi a Roma pubblicò I passeri, nel 1957 uscirono i volumi: L'isola dell'Angelo e La ballerina di carta, due raccolte di racconti. Nel 1959 Introduzione alla vita di Giacomo Scarbo, nel 1961 Il disertore, vincitore del Premio Bautta, che suscitò il pieno consenso della critica. Dessì si dedicò anche alla drammaturgia: nel 1959 pubblicò Racconti drammatici (La giustizia, Qui non c'è guerra), L'uomo al punto, trasmesso dalla RAI in Terzo programma nel 1961 e La trincea, nel 1962 infine il racconto drammatico Eleonora d'Arborea, mai rappresentato. Nel 1966 uscirono il volume di racconti Lei era l'acqua e nel 1972 il romanzo Paese d'ombre, vincitore in quello stesso anno del Premio Strega, romanzo storico considerato come il suo capolavoro, opera di tutta una vita. Morì, dopo una lunga malattia, il 6 luglio del 1977 a Roma. Parlando della sua terra, la Sardegna, Dessì ha parlato dello stesso universo, come ebbe modo di dire lui stesso, nella prefazione a I passeri, romanzo sulla fine della seconda guerra mondiale, nell'edizione Mondadori del 1965: "Perché in Sardegna? Mi si chiederà ancora una volta. Perché, a parte le ragioni storiche e artistiche che richiederebbero un troppo lungo discorso, come ci insegnano Spinoza, Leibniz, Einstein, Merleau-Ponty, ogni punto dell'universo è anche il centro dell'universo". Ma egli era capace di permeare ancora più a fondo nelle radici fisiche e antropologiche della sua isola, seguendo da vicino la lezione della Deledda e ponendosi come punto di riferimento per le nuove generazioni, che troveranno in Atzeni e Niffoi i loro massimi esponenti. Certo Dessì è scrittore elegante che non indulge mai verso il dialetto, parimenti nella sua opera la matrice popolare delle origini trova nei suoi personaggi un elemento essenziale, scarnificato fino alle estreme conseguenze: LE RUBRICHE · 103 "Se penso agli uomini, li vedo come formiche o api, li vedo come specie che dura nei millenni ­ una continuità nella quale bisogna includere anche la morte che unisce una generazione all'altra". Questo breve passo raccolto da Anna Dolfi, nel saggio Scoperta della Sardegna, pubblicato dal Banco di Sardegna (Sassari 1987) ci dà la possibilità di entrare dentro la fisica dei testi di Dessì, come nelle straordinarie pagini iniziali de I passeri, dove l'autore descrive splendidamente questo continuum invincibile che vede il passato trascinare il presente in un buco temporale preesistente, percepibile solo da chi come Rita, ha nel sangue il peso e la carezza ancestrale delle radici: Con un frullo, i passeri volavano via sulla legnaia, sul muro, sul tetto, non appena lei compariva sulla porta, e lei si sentiva lì, con quell'odore addosso, con la sua faccia che non era più quella di prima, con i capelli divenuti opachi, e sola, staccata da sua sorella, da suo padre, dalla sua gente. E i passeri erano lì e la guardavano malignamente, con quel loro modo antico di quando lei era bambina. Fingevano persino di essere foglie secche, o pigne, o bacche, oppure sparivano del tutto e si sentivano i loro stridii come sospesi nell'aria vuota. Poi di colpo riapparivano, irrequieti, arruffati, con il loro occhietto nero come il carbonchio, rosso come il rubino, secondo la luce, mentre si cercavano i pidocchi sotto l'ala, come se niente fosse. E lei era là con quell'odore, con quel tormen- to che non poteva cambiare, perché nulla, nulla poteva cambiare. Niente di ciò ch' era stato poteva cambiare, nemmeno le parole. I passeri rappresentano proprio questo presente infinito, inalienabile, che si insinua malignamente sottopelle a ridestare le tacite leggi di appartenenza della natura, un presente che Rita con sgomento capisce di non poter fuggire. Anche più avanti, quando la ragazza decide di "non cavarsi il dente", di non abortire cioè il figlio che gli ha dato Giovanni, i passeri ritorneranno a parlarle, come a sottolineare la giustezza della sua decisione, in linea con le regole di autoconservazione della natura: "Se mi cavo il dente", pensava lisciando col ferro caldo la tela umida, "Giovanni non lo vedo più. Se non me lo cavo, lui torna". Ecco, era come se glielo avesse detto quella donna che faceva le carte. "Se non me lo cavo, lui torna". Le sembrava certo, di una logica evidente, era chiaro come le cose, come il colore delle foglie e dei tetti. Si fermò un momento col ferro sulla tela, e guardò fuori, proprio le tegole della tettoia di fronte il loggiato, da dove veniva il pigolio acuto dei passeri." Se I passeri cela tra le righe una vera e propria dichiarazione di poetica e Paese d'ombre ne decreta il successo e la popolarità, con l'attribuzione del premio Strega, a nostro avviso il capolavoro indiscusso di Dessì rimane Il disertore. Il disertore, pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1961, oltre a essere un gioiello per equilibrio stilistico ed 104 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Alex Zanardi: "La Maremma? Un luogo senza tempo che ho eletto a mia seconda casa" Alex Zanardi "La Maremma è uno dei luoghi più incantevoli che abbia mai visto". Così si esprime a proposito della nostra terra Alex Zanardi, famoso pilota di Formula Uno, vivo per miracolo dopo un pauroso incidente automobilistico, e ora anche conduttore televisivo che, ormai, ha fatto di Castiglione della Pescaia la sua seconda casa DI DIANORA TINTI M aremma da marismas, da marais, da marshes, da marecages. La radice del nome è sempre la stessa: mare. Un mare che per duemila anni ha visto come propria dirimpettaia una terra dove l'anofele della malaria era sovrana e dove gli uomini avevano un'aspettativa di vita non superiore ai vent'anni. Una natura nemica, ma che ha potuto conservarsi incontaminata fino ai nostri giorni, tanto da costringere le sue genti a non abbandonarla e da incantare personaggi più o meno famosi che si sono trovati ad attraversarla. E forse sarà stata proprio l'incantevole pineta, la spiaggia di finissima rena, la fierezza delle tradizioni popolari e la fantasia dei suoi paesaggi che hanno catturato il cuore nobile e gentile di Alex Zanardi, famoso pilota di Formula Uno, vivo per miracolo dopo un pauroso incidente automobilistico, e ora anche conduttore televisivo che, ormai, ha fatto di Castiglione della Pescaia la sua seconda casa. Alex, tu che hai viaggiato per tutto il mondo, hai vissuto all'estero per lunghi periodi e provieni da una terra bella e colorita come l'Emilia, perché hai scelto la Maremma come terra d'adozione? La Maremma è uno dei luoghi più incantevoli che abbia mai visto. C'è chi si innamora di New York, o di altre città enormi e caotiche dove io posso rimanere al massimo una settimana e chi, come me, si sente attratto da terre selvagge e semplici come questa, quasi un ritorno alle origini. Cosa ami di più della nostra terra? Il fatto che quando sono qui, mi sembra quasi che gli orologi si fermino. Il tempo perde la sua connotazione fisica LE RUBRICHE · 105 Alex Zanardi e Michael Schumacher trasformandosi soltanto in una necessità dello spirito consentendomi di riordinare le idee. Mi piace vivere in Maremma perché non è facilmente accessibile, anche dal punto di vista stradale, e per questo ancora protetta dagli attacchi di stupidità dell'uomo. Amo quei ritmi più lenti che mi permettono di fare quattro chiacchiere al bar parlando della Ferrari, ma anche del mare o del tempo. Einstein ha detto che "Ci sono due modi per vivere: uno è pensare che niente sia un miracolo, l'altro che ogni cosa lo sia". Alla luce di quello che ti è accaduto (il 15 settembre 2001 rimase gravemente ferito, tanto che gli furono amputate le gambe, a 34 anni, in un pauroso incidente sul circuito del Lausitzring in Germania n.d.r.) per te cos'è un miracolo? La vita stessa. Non mi chiedo di più: accetto ciò che mi è accaduto, felice di aver avuto una seconda possibilità, cosa che non a tutti viene concessa. Cosa pensi Alex del destino, secondo te si può cambiare il suo corso? Credo che accadano cose fuori dal nostro controllo; per fatti oscuri, spesso lasciamo la nostra strada e finiamo su un'altra. Quanto ci è dato è soltanto l'opportunità di avanzare su quella strada con davanti a noi due possibilità: lasciarsi guidare dal destino in maniera quasi automatica oppure costruire qualcosa di diverso rispetto a prima, organizzando la propria vita su di un binario parallelo. La vita, quindi, una sfida? Senza l'incidente saresti quello che sei oggi? Certamente sì, sarei lo stesso Alex di oggi, magari con qualche nozione in meno. Io credo che ognuno di noi abbia il dovere di non sottovalutarsi. Ciò che sono in più, lo devo alle energie nascoste che ho dovuto tirare fuori quando le cose sono andate in modo imprevisto. Pensi che anche una cosa del genere possa avere qualcosa di positivo? Sicuramente: ogni cosa può essere una opportunità, sia che le scelte le faccia il destino oppure noi stessi, perché poi è il nostro agire che determina le cose. Nel mio caso, per esempio, è stato il destino a scegliere, ma io sto provando lo stesso a riorganizzarmi la vita, commisurando gli obbiettivi con le mie reali possibilità. Credo basti semplicemente fare la propria strada, se hai fatto tutto quello che potevi, allora sei un vincente. Ciò che conta è il risultato massimo che puoi ottenere. L'incidente ti ha fatto incontrare un nuovo mondo, fatto di persone diverse da quelle che conoscevi. Cosa hai imparato? Ho capito che i normodotati hanno difficoltà di relazionarsi con i portatori di handicap, provano imbarazzo, non sanno come affrontare persone diverse da loro. Fra i disabili, ci sono persone simpatiche e non, disponibili o rompiscatole, proprio come fra le persone normali. Da un punto di vista dell'attività sportiva, invece, trovi persone che hanno già superato brillantemente i primi momenti di incontro con l'handicap. Questo vuol dire che i disabili che fanno sport sorridono di nuovo alla vita; sono individui selezionati, quindi, di grande carattere che hanno avuto la 106 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 andare in Inghilterra ed in America, dove ha sfondato. Tutto molto più semplice di quanto si possa pensare. "Un giorno le macchine riusciranno a risolvere tutti i problemi, ma mai nessuna di esse potrà porne uno". Sei d'accordo con questa frase, oppure volevi dire qualcos'altro con il tuo programma «E se domani» andato in onda recentemente su Raitre? Vedi, nelle gare automobilistiche, per esempio, il livello tecnologico sembra più che mai elevato, ma non è così. È il pilota che si ferma e punta il dito. Le informazioni non hanno anima, non pongono problemi, proprio come dice la frase di Einstein che hai citato, sono lì e basta. «E se domani» è stato proprio il tentativo di spiegare questo svelando le opportunità che l'uomo di oggi ha per vivere il presente con serenità ed entusiasmo, senza la paura e lo scetticismo che invece sempre più spesso gli appartengono. Gli autori del programma mi dissero che io nella vita avevo saputo grattarmi la testa chiedendomi: cosa devo fare? Qual è il mio percorso? La tecnologia offre cose ancora più elevate, ma non per me, per le mie necessità. A volte si pensa che la tecnologia sia così sofisticata da poter fare tutto, ma non è così. Bisogna scrutare e scegliere, poi farsi le domande giuste, soprattutto di che cosa abbiamo bisogno e certamente non soltanto di macchine, forse è anche per questo che amo tanto la Maremma. Vorrei concludere questa intervista ringraziando Alex per la sua gentilezza e disponibilità. Con semplicità e leggerezza ha risposto alle mie domande dimostrando, non soltanto, spirito indomito, tenacia e determinazione fuori del comune, ma soprattutto grande umiltà, voglia di vivere e immenso amore per lo sport oltre che un sacrale rispetto per la vita che, comunque, è sempre degna di essere vissuta. Credo che la lezione che ci ha dato Alex, sia proprio questa. LE RUBRICHE · 107 Il nuovo programma della "Strada", prosegue il dibattito Prosegue anche in questo numero la presentazione del giro di pareri dei rappresentanti delle istituzioni, circa il ruolo che anche a seguito dell'abolizione delle APT, la Strada del Vino e dei Sapori potrebbe avere nel nostro territorio, magari in sinergia anche con le altre due Strade della provincia di Grosseto 108 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Rubrica in collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma rosegue la nostra inchiesta sulla vicenda delle Apt e sulla contestuale proposta avanzata dalla Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma di porsi come soggetto di riferimento per la promozione (in parte, viste le intenzioni della Regione, di accentrare quasi tutte le funzioni direttive) e soprattutto per l'informazione e l'accoglienza turistica nel territorio. Ormai è certo, le Apt saranno cancellate ed al loro posto subentrerà un unico organo regionale in grado di organizzare e gestire da Firenze tutto l'insieme delle competenze (dovrebbe essere Toscana Promozione). In questo numero proseguiamo con il giro di pareri dei rappresentanti delle istituzioni, dai quali emergono considerazioni piuttosto contrastanti sulla possibile successione nell'affidamento di certe funzioni in materia di turismo locale ad un organismo interno, quale potrebbe essere, appunto, l'associazione Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma, considerandolo anche in sinergia con le altre Strade. "Si sta andando ­ afferma Alessandro Antichi, consigliere regionale della Toscana ­ verso una nuova cultura del concetto di promozione turistica, dopo l'abolizione delle Apt, il cui taglio non è comunque sufficiente per assicurare una rivisitazione completa ed organica del settore. In quest'ottica, ritengo che si debbano tenere separati gli ambiti istituzionali, quello pubblico per intendersi, dalle semplici competenze di organizzazione ed erogazione dei servizi, di spettanza privata, come promozione, incentivazione e sviluppo delle attività turistiche. Secondo questo pensiero l'attività pubblica di promozione turistica non può essere surrogata da un consorzio privato che, per propria natura, non possiede una vocazione generale alla valorizzazione del territorio sotto ogni suo aspetto. Anche la stessa Costituzione Italiana assegna alla Regione, espressamente ed in via esclusiva, competenze specifiche in materia di promozione turistica. In questa direzione, spetta proprio alla Giunta regionale far fronte a certe responsabilità, quindi non surrogabili né trasferibili a soggetti privati ed alle quali l'organo esecutivo non può rinunciare, nell'interesse di tutte le realtà locali del territorio toscano, fra le quali anche quello della Maremma, in base alle loro specificità e peculiarità". Più possibilista sull'ambizioso progetto della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma e quindi mirato ad un cauto ottimismo, è l'assessore allo sviluppo rurale della Provincia di Grosseto, Enzo Rossi. "Il disegno promosso dall'associazione ­ spiega l'Assessore ­ è senz'altro ambizioso ma credo che prima di arrivare a definire l'assegnazione ad un organo piuttosto che ad un altro, serva un esame complessivo delle Strade del vino e dei sapori (anche nell'ottica di una loro eventuale riorganizzazione), analizzandone i punti di forza e di debolezza. Si tratta di organismi privati che "pesano" sulle spalle dei singoli soggetti ma lo stesso privato può accettare la sfida a patto che ottenga dei risultati concreti e misu- P LE RUBRICHE · 109 di Scansano, Marzio Flavio Morini, che nell'aprire le porte ad una possibile loro candidatura a divenire "guida" della promozione turistica, puntualizza come l'idea della Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma come "traino" della promozione locale sia piuttosto restrittiva. "Le Strade ­ dice il sindaco ­ non possono, al momento, divenire le nuove Apt, né ereditarne le funzioni perché non vi rientrano tutti gli operatori turistici del territorio ma solo una loro parte. Conviene quindi riflettere su un adeguato cambiamento strutturale delle Strade del Vino e dei Sapori. A quel punto e solo a quel punto potrebbero concretizzarsi le loro ipotesi. Ma deve essere NEWS DALLA STRADA Nell'ambito della manifestazione Telethon, nei giorni 17 e 18 dicembre, si è svolta a Grosseto un'iniziativa molto apprezzata che ha visto una grande partecipazione della cittadinanza ed un ottimo riscontro in termini economici e di solidarietà: un'asta, all'interno della sede della Banca Nazionale del Lavoro in Piazza Duomo, che le aziende associate alla Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma hanno deciso di effettuare, offrendo alcune bottiglie di vino di produzione propria ed il cui ricavato complessivo è stato devoluto alla ricerca contro la distrofia muscolare. "La Banca Nazionale del Lavoro ­ spiega Aldo Galimberti, organizzatore dell'iniziativa ­ ha accolto a braccia aperte la richiesta di collaborazione con la Strada del Vino e dei Sapori Colli di Maremma. Il successo è stato sancito sia dalla massiccia adesione delle aziende, circa venti e tutte associate alla Strada del Vino e dei Sapori che hanno risposto con entusiasmo ed in tempi strettissimi, a testimonianza del grande cuore delle persone, sia dalle tante bottiglie vendute che dimostrano come il vino possa diventare anche uno strumento attraverso il quale poter fare beneficienza". una ristrutturazione ragionata, mirata ad una politica efficace, che porti alla partecipazione ad iniziative quali Bit, Salone del Turismo, fiere all'estero, o ancora alla formulazione di "pacchetti" turistici, ecc.. Quindi, secondo me, la proposta delle Strade del Vino e dei Sapori è possibile a condizione che si verifichino determinate condizioni". Ma si possono realizzare determinate sinergie tra le Strade del Vino e dei Sapori presenti in Maremma? "Certamente ma anche qui i campanilismi devono cessare, perché non si va verso una disgregazione, ma piuttosto verso un accorpamento e sarebbe giusto che gli Enti locali vi investissero sia finanziariamente che mettendo a disposizione le proprie strutture, perché ogni Comune è parte di un ingranaggio e dobbiamo tutti massimizzare le nostre risorse. Quello che si trova a Scansano, per esempio ­ sostiene Morini ­ non è lo stesso che trovo a Castiglione o ad Orbetello. É giusto puntare su un'unica Strada, riconoscibile da un "brand maremma", cioè un marchio distintivo, per il quale tutte le tre Strade del Vino e dei Sapori dovranno lavorare ed attraverso il quale ognuna di esse potrebbe sfruttare le rispettive competenze e peculiarità territoriali, servendosi anche di strumenti quali adesivi, siti e gadget. I Comuni, dal canto loro, incoraggerebbero la partecipazione collettiva e l'ingresso di nuovi soci nell'unica ed eventuale Strada del Vino e dei Sapori". Stefano Fabbroni 110 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 IL BONZALONE L'agriturismo Il Bonzalone si trova a 14 km da Grosseto, alle spalle del Parco della Maremma, nel cuore della provincia di Grosseto ed a breve distanza sia dal mare che dalle colline del Monte Amiata. L'azienda, già agricola dal 1830, nella storia è stata assegnata, dopo la riforma dei Lorena, alla famiglia Andrei (attuale proprietaria). È stata rimessa a CASEIFICIO IL FIORINO Fondato nel 1957 da Duilio Fiorini, oggi gestito da Angela e Simone, Il Fiorino rappresenta una parte di storia del comprensorio dell'Amiata, in quanto si trova nel borgo di Roccalbegna, circondato da uno scenario suggestivo e caratterizzato da bellezze paesaggistiche come l'Argentario, le Terme di Saturnia e Montalcino. L'azienda, nella quale lavorano circa 20 persone, è una delle più note in Italia ed all'Estero per la produzione di pecorino toscano Dop. Dal sistema di produzione artigianale, sostenuto dalle innovative tecnologie industriali e con la consueta cura e l'utilizzo di ingredienti naturali, si ottiene un formaggio di elevata qualità che deriva da latte proveniente da allevamenti locali, sia ovino che bovino ed esattamente dai pascoli pianeggianti di Istia d'Ombrone e da quelli collinari di Semproniano e Petricci. I formaggi "fatti in casa" sono classificati in tre categorie: freschi (citiamo fra gli altri raveggiolo, fior di ricotta, ricotta mista), classici (pecorino fresco e stagionato, marzolino, dolce fiorino, scodellata), nobili (fior di primavera, fior di noce, fiorin blu, fior di bacco). L'attività de Il Fiorino si svolge in uno stabilimento dotato di cantine contenenti celle di maturazione e stagionatuLE FABBRE L'azienda agricola Le Fabbre sorge su un poggio, in piena area Etrusca, tra le colline ed i centri storici di Pitigliano, Sorano e Sovana, a 300 m sul livello del mare e con una vista piuttosto suggestiva del Monte Amiata. L'azienda, lontana solo 3 km dalle rilassanti terme di Saturnia, produce artigianalmente olio e vino, sfruttando totalmente la propria estensione di circa ottanta ettari di terreno ­ più di otto sono costituiti da vigneti e solo quattro da oliveti, mentre un'altra piccola parte è riservata pure alla coltivazione dei cereali ­ sui quali trova spazio anche un allevamento di circa 300 pecore che, fra l'altro, contribuiscono alla concimazione nuovo in seguito ad una ristrutturazione dei fabbricati e presenta alcune camere ed una sala comune. Gli appartamenti, tutti dotati dei principali servizi, sono concentrati in due casali; quello principale, distribuito su due piani, raggruppa il sorbo, il tiglio ed il pero (questi ultimi due, uno con camino, possono essere comunicanti) mentre il secondo (per max 2-3 persone) comprende quattro bi-locali a piano terra denominati la quercia, l'olivo, la lavanda ed il melograno. L'agriturismo, dal 2006, dispone di due impianti termo-solari per risparmio energetico ed offre ai propri clienti servizi per un miglior comfort e per alcuni giorni di relax, quali piscina, parco con spazi verdi ed attrezzati. Orzo, formaggi, olio, miele sono i prodotti della casa. I prezzi per la clientela variano, per persona ed al giorno, da 20 euro in bassa stagione, fino a 45 euro in alta stagione. A disposizione di chi volesse godere dei benefici della struttura, sono: piscina, fax, internet, lavanderia, barbecue, tv satellitare, percorso a piedi od in mtb, degustazioni di prodotti tipici locali ed escursioni, sia a cavallo che nel Parco. Per info: Agriturismo Il Bonzalone, loc. Maiano Lavacchio, 58042 Magliano in Toscana (Gr); tel. 0564-503301, cell. 3391020098-320/4046111; mail: info@bonzalone.com, web: www.agriturismobonzalone.com, facebook: Agriturismo Bonzalone, skype: Bonzalone. ra (e questo libera i proprietari dall'obbligo di ricorrere a strutture esterne) e presenta al suo interno un negozio, dove i clienti possono acquistare e degustare i prodotti artigianali. Per info: Caseificio Il Fiorino, loc. Paiolaio, 58053 Roccalbegna (Gr); tel. 0564989059, fax 0564-989067; mail: info@caseificioilfiorino.it; sito web: www.caseificioilfiorino.it del terreno in regime biologico. L'azienda presenta all'interno una cantina di 300 mq dove, per mezzo delle varie tecnologie moderne di lavorazione, si producono e si conservano i vini rossi Sovana superiore Doc ­ denominati Ghenea, Graia ­ prodotti con uve merlot, sauvignon e sangiovese ed i vini bianchi Pitigliano Doc ­ Strofè ­ ottenuti con uve Chardonnay, Trebbiano, Sauvignon. L'olio, invece, proviene dall'agricoltura biologica ed è extravergine di qualità con le caratteristiche organolettiche del tipico toscano, per merito della tempestività della raccolta a mano delle olive e della loro successiva molitura. Per info: Azienda Agricola Le Fabbre, loc. Le Fabbre, Montemerano, 58014 Manciano (Gr); cell. 338-9760172, fax 0564607621; mail: info@lefabbre.it; sito web: www.lefabbre.it LE RUBRICHE · 111 LE NEWS Tempo di bilanci e anticipazioni per il 2011 alla Marina di Scarlino Tempo di bilanci alla Marina di Scarlino, al termine di una lunga e importante stagione ­ quella del 2010 ­ e all'inizio di un'altra che si presenta con molte novità per i fruitori del Marina. L'amministratore delegato Enrico Bertacchi, in carica dal gennaio 2010, poco prima di Natale, ha fatto il punto sui momenti più importanti di questo primo anno di gestione alla Marina di Scarlino, il porto della Maremma Toscana. "È stato un anno molto complicato ­ ha detto Bertacchi ­ iniziato con una situazione di stallo della realizzazione edilizia, che è stato sbloccato grazie a un paziente lavoro della PROMOMAR e all'intervento risolutore dell'azionista di maggioranza, che ha creduto in questo management e che continua a credere fermamente nel progetto imprenditoriale e turistico della Marina di Scarlino. Sul fronte della clientela del porto era necessario tornare a dare fiducia ai clienti, che in passato avevano sollevato osservazioni sulle spese di gestione. Il primo segnale lo abbiamo dato diminuendo d'ufficio le spese condominiali di un 10% rispetto al 2009 e annunciando un'ulteriore diminuzione per il 2011. Così siamo passati da 70 euro per mq (di posto barca posseduto), a 63 del 2010 e a 56 per il 2011. Per far questo è stato necessario razionalizzare i costi, fare molta attenzione all'utilizzo di personale stagionale e di consulenti, controllare fin nei minimi dettagli i capitoli di spesa". La stagione commerciale è migliorata con il passare dei mesi e già nel mese di giugno si riusciva a intravedere la fine dei lavori nella galleria commerciale e nella struttura residenziale. Proprio le Residenze La Marina di Scarlino, poste proprio a ridosso dei pontili e con una fantastica vista sull'Elba e sul golfo di Follonica, sono ora completamente ultimate e hanno iniziato a ospitare ospiti provenienti da tutto il mondo. "Abbiamo spinto con la ditta di costruzioni perché fosse tutto pronto per fine giugno e si potessero levare le transenne del cantiere ­ ha aggiunto ancora Bertacchi ­ il nostro intento era quello di mettere a disposizione del popolo del mare questa nuova struttura in luglio e agosto. Per fine agosto, in occasione della decima X-Yacht Gold Cup, siamo riusciti a far godere tutta la struttura ai 1400 ospiti accorsi per la regata. Le Residenze hanno ospitato anche i direttori di tutte le testate giornalistiche sportive specializzate di vela". Ormai sono rimasti in essere pochissimi lavori e la chiusura definitiva del cantiere è prevista per questo inizio 2011. Parallelamente sono in corso di definizione i contratti per i nuovi negozi ed entro Pasqua 2011 La Marina conta di avere più dell'80 per cento dei locali commerciali occupati. Per finire l'anno in bellezza, è giunta da poco la sentenza del TAR che conferma la regolarità dell'adeguamento di 40 anni concesso dal Comune di Scarlino per supportare la conclusione del progetto. "Questo ha significato per noi ­ ha sottolineato Bertacchi ­ confermare il 2087 come anno di scadenza della concessione demaniale. Ci stiamo apprestando a proporre al mercato il prezzo per gli ulteriori 40 anni di godimento dei posti barca. Siamo convinti che la diminuzione delle spese di gestione del porto, uno sconto già programmato nei prezzi di vendita dei posti barca e questa positiva notizia dell'esito del ricorso al TAR possa dare un'accelerazione anche alla vendita degli ultimi posti barca disponibili". "Mi auguro che il 2011 sia un anno di altre conferme per la Marina di Scarlino ­ ha concluso Enrico Bertacchi ­ perché venga finalmente ripagata la tenacia delle persone che ci lavorano, la pazienza dei clienti e dei commercianti che da subito hanno creduto in noi e nella bellezza di questo meraviglioso angolo di Maremma". Ora che i valori sono completati, la Marina di Scarlino, ormai nota a livello mondiale per la qualità delle sue strutture e degli 112 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 eventi che vi si organizzano, ospiterà eventi internazionali sempre più di altissimo livello. La sua branca sportiva, il Club Nautico Scarlino presieduto da Guido Spadolini e diretto da Carlo Tosi, ha infatti ufficializzato proprio in questi giorni l'organizzazione del Mondiale Melges 24 del 2012, una delle regate più importanti a livello mondiale. Sempre nel 2012 sarà organizzato il Campionato Europeo del singolo olimpico Finn. Il calendario completo 2011, con molti eventi in tutti i settori della vela sportiva, sarà comunque ufficializzato in questo mese nel corso di una conferenza stampa. Info: www.lamarinadiscarlino.it Il Consorzio Maremmare sempre più attivo La II Conferenza della Costa d'Argento che si è svolta a Magliano in Toscana nel novembre scorso, ha generato delle importanti strategie per la promozione del territorio che vedono il Consorzio Turistico MaremMare di Capalbio fortemente impegnato in nuove attività. A seguito di questi nuovi impegni il Consiglio di Amministrazione di MaremMare ha deciso una sua riorganizzazione interna aumentando il suo organico, avvalendosi di un Ufficio Stampa, istituendo una Direzione Operativa che affianca la Segreteria e rimodulando le cariche sociali, nominando Presidente il Consigliere Walter Rossi e Vicepresidente il Consigliere Paolo Bracci. A breve sarà anche comunicato il programma di MaremMare per il prossimo biennio. Info: Consorzio Maremmare,Via Nuova, 24 - Capalbio (GR), tel. 0564 896053 - 388 8485425, www.consorziomaremmare.it Grosseto capitale internazionale della fiabistica Il convegno Il punto sulle novelle, promosso dal Comune di Grosseto in collaborazione con l'Archivio delle Tradizioni Popolari nel quadro de L'anno dei mezzadri, tra il 3 e il 5 dicembre nella Villa Granducale di Alberese ha avuto un successo di partecipazione e di relazioni di ricerca e spettacoli del teatro di narrazione. I partecipanti hanno portato il loro contributo da tutte le regioni d'Italia, dalla Germania e dagli USA, paesi guida degli studi sulla narrativa di tradizione orale, all'insegna di Aurora Milillo, studiosa dell'Università di Roma scomparsa ormai 10 anni fa, punto di riferimento universitario degli studi di Roberto Ferretti in Maremma e di tanti dei presenti. Si è parlato anche delle raccolte di fiabe fatte col magnetofono negli anni `60 in Italia e anche in Maremma, conservate a Roma all'Istituto nazionale audiovisivi e in gran parte inedite, un tesoro nascosto dell'arte del raccontare. Tre spettacoli hanno accompagnato il convegno evidenziando quanto sia importante ridare la parola direttamente alla voce dei narratori e non solo alle tecnologie. "Si è trattato di un convegno importante, all'interno del quale è stato dato un forte rilievo al rapporto tra racconto e vita, tra fiabe e storie della gente comune ­ ha detto il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. Si è parlato dei nuovi raccontatori professionali come Celestini ed Enia che imparano dai narratori popolari delle veglie e dei filò ma li fanno diventare tea- tro e televisione, rilanciando l'arte del narrare. E si è capito dagli interventi più teorici che per filosofi, psicologi, antropologi e neuroscienziati la narrazione è davvero la fondazione e la specificità della vita umana". "Ancora una volta ­ ha proseguito Bonifazi ­ Grosseto è parso un luogo congeniale a fare da punto di riferimento, visto che qui con le ricerche di Roberto Ferretti e quelle successive dell'Archivio delle Tradizioni non solo c'è stata continuità di ricerca, ma anche una ricca produzione di studi, a conferma di questo ruolo di Grosseto è stato per l'occasione ristampata e distribuita agli studiosi italiani e stranieri la nuova edizione del volume di Roberto Ferretti `Fiabe e storie della Maremma' a cura di Gabriella Pizzetti, che era esaurito. Alla fine dell'incontro si è approvata una lettera di solidarietà verso l'Università di Helsinki, dove rischia di essere smantellato un prestigioso istituto che ha fondato gli studi e documentato la fiabistica a livello mondiale. Un sito, curato dal Comune di Grosseto, raccoglierà le proposte e gli studi e consentirà di continuare il lavoro su dialoghi, ricerche, spettacoli sul narrare. Il convegno, che ha registrato una partecipazione molto nutrita di specialisti da tutta Italia, e di appassionati locali della materia, si è svolto per tre giorni nella cornice del Parco della Maremma, all'interno della villa Granducale messa a disposizione dell'Azienda Regionale di Alberese, con il supporto del Consorzio delle aziende del Parco, NaturalmenteMaremma, che ha curato con grande competenza e buon gusto l'ospitalità e il catering. LE NEWS · 113 L'appuntamento per l'ensemble amiatino è per sabato 19 marzo. Previsto un pullman dalla Maremma n grande concerto-evento per il Coro dei Minatori di Santa Fiora. In occasione dell'uscita del nuovo cd e mentre sta per arrivare in libreria il documentario "Santa Fiora Social Club", il Coro si appresta a calcaIl Softair per Telethon 2010, un assegno per la ricerca Grande successo CSEN per l'iniziativa Telethon 2010 a favore della ricerca genetica, sapientemente creata e organizzata da Sergio Bigoni, alias Archimede, in qualità di Referente Nazionale Commissione Tecnica 2 Settore Soft Air con l'aiuto di Barbara Ponticelli, alias Chimera, organizzatrice e Ufficio Stampa Referente Nazionale, nonché Paolo Rendina organizzatore e Referente Nazionale Ufficio Legale. "Un motivo per stare insieme ­ fanno sapere i promotori ­, una ragione in più per rendere grande il nostro sport facendolo apprezzare anche a chi di soft air non sa nulla (vedi la presenza attiva di cittadini residenti in loco, disponibili ad aiutare l'organizzazione stessa): un modo per avvicinare tra loro soft gunners di ogni fazione, vista l'iscrizione aperta a tutti (associati CSEN e non). Un'occasione per portare il soft air al consenso degli alti livelli istituzionali, in taluni casi anche con la presenza sul campo di Sindaci (ad es. giocata svoltasi a Cassino in provincia di Frosinone), creando un evento aperto a una nuova forma di turismo benefico e locale che ha visto coinvolte, a livello provinciale, ben 38 città italiane organizzatrici, nelle quali ha avuto luogo la prima tappa del 5 dicembre 2010 con la partecipazione attiva di ben 1304 soft gunners che hanno affrontato giocate all'insegna dell'amicizia e della solidarietà e che ha raggiunto il suo apice nel raduno finale del 12 dicembre scorso presso la polisportiva CSEN sita a Roccatederighi in provincia di Grosseto, immersa in un bosco fiabesco di castagni. Con l'aiuto delle istituzioni, prima fra tutti l'Arma dei Carabinieri di Roccatederighi, nonché l'A.S.D. delle Colline Metallifere che ha messo a disposizione l'intera area di gioco, Archimede ha saputo sapientemente creare un raduno unico nel suo genere: ha riunito sotto l'unica grande bandiera Telethon tutti i giocatori aderenti, seppur associati a enti di promozio- U Simone Cristicchi e il Coro dei Minatori di Santa Fiora re uno dei palcoscenici più ambiti d'Italia: l'Auditorium Parco della Musica di Roma. Il concerto in programma sabato 19 marzo è un'occasione da non perdere non solo per Santa Fiora, ma anche per tutta la Maremma, che per la prima volta vedrà un coro vocale proveniente dalla Toscana su un palco prestigioso come quello romano. Dopo 150 date e concerti in tutta Italia insieme a Simone Cristicchi, ecco una nuova avventura per l'ensemble amiatino che ripropone il suo repertorio in "duetto" con ospiti internazionali come Kocani Orkestar, Hevia, Simone Cristicchi, Ambrogio Sparagna, Quartetto Euphoria e tanti altri ancora. Molti degli ospiti del cd saliranno anche sul palco dell'Auditorium per un concerto da non perdere. I biglietti sono già in vendita su www.auditorium.com - per info: coroauditorium@gmail.com È intenzione degli organizzatori realizzare un pullman per l'occasione. Gli interessati sono pregati di mettersi in contatto all'indirizzo mail indicato. ne sportiva così diversi tra loro, facendoli sentire in egual maniera un'unica grande famiglia: I SOFT GUNNERS ITALIANI! Una giornata all'insegna dell'amicizia vecchia e nuova, un evento che fa volare alto il nome del Soft Air avendo di fatto raggiunto la cifra di euro 14.260,07 interamente devoluta alla causa Telethon, per la ricerca genetica, tramite assegno versato presso la Banca Nazionale del Lavoro sita in Piazza Dante a Grosseto il giorno 18 dicembre 2010. Dopo una bellissima notte passata a bivaccare nell'accampamento posto presso il campo di calcio messo a disposizione per le tende e dopo il consueto briefing mattutino, le quattro fazioni (una in difesa e tre in attacco) si sono scatenate in una continua corsa per la conquista dei tre obj. A fine gara, il meritato "riposo del soldato" con il pranzo servito presso il campo base CSEN alla presenza di tutti i Dirigenti CSEN Settore Soft Air, del Dr. Giovanni Matteucci, quale Dirigente della Banca Nazionale del Lavoro Responsabile Telethon e del Comandante dei Carabinieri di Roccatederighi Giorgio Poggetti. Fondamentale il grande supporto da parte dell'Associazione Quota 33 di Grosseto che, oltre ad aver creato un'ottima difesa in gara dimostrando grande abilità e professionalità, ha contribuito al sostegno organizzativo con risorse umane che sin dal venerdì antecedente l'evento, hanno prestato con immensa generosità la loro opera anche nell'allestimento e nel presi- Nella foto Sergio Bigoni, alias Archimede, Referente Nazionale Commissione Tecnica 2 Settore Soft Air con Barbara Ponticelli, alias Chimera 114 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Umberto Carini confermato alla guida della Pro Loco Grosseto Grande affluenza alle urne per il rinnovo del consiglio direttivo della Pro Loco di Grosseto che nella seduta successiva, quella dei primi di dicembre ha eletto il presidente. Umberto Carini confermato alla guida del sodalizio cittadino, sempre impegnato nella valorizzazione del capoluogo maremmano innovato il consiglio direttivo alla Pro direttore del Consultorio. Lo stesso ConsultoLoco di Grosseto. C'è stata grande rio svolge un servizio gratuito, aperto a tutti, affluenza alle urne in occasione delle offerto al singolo, alle coppie e alle famiglie, da votazioni, a seguito delle quali si è provveduqualificati operatori volontari con a capo Anna to ad eleggere la nuova squadra. Santi che lo presiede da circa vent'anni, che Sono risultati eletti nel consiglio direttivo: lavorano in equipe nel rispetto della persona e Umberto Carini, Osvaldo Barbetti, Roberto della sua libertà garantendo il segreto profesGiorgetti, Gianni Marini, Concetta Monaci, sionale più assoluto. L'attività di consulenza Domenico Saraceno, Mario Valentini, Rossacostituisce di fatto il nodo centrale del lavoro no Marzocchi e Fabrizio Druda. svolto all'interno del consultorio con lo scopo Per il collegio dei revisori dei conti: Plinio principale di sostenere l'individuo nella ricerca Cillerai (presidente) Giuseppe De Matteis e delle risorse interiori per superare gradualAnna Olmi. mente e in autonomia i problemi emotivi e Probiviri sono stati confermati: Don Franco Cencioni, Antonio Nella foto Umberto Carini e Gabriella Gallese Lazari e Mario Luzzetti. Umberto Carini, nella successiva riunione del consiglio direttivo, che si è tenuta i primi di dicembre è stato confermato all'unanimità presidente della Pro Loco, alla vice presidenza Giovanni Marini e Cinzia Benocci alla segreteria. Carini guiderà la Pro Loco fino al 2014, con una serie di iniziative tese a valorizzare il comune capoluogo. La Pro Loco in questi ultimi tempi ha centrato obiettivi interessanti per la relazionali. promozione turistica, in collaborazione con Le ultime attività della Pro Loco sono riconenti locali e commercianti che hanno assunto ducibili alla mostra retrospettiva di Federico valenza calendarizzata riuscendo a vitalizzare Martini "La terra e a lei concorde il mare..." sia la città che il centro storico, dal punto di che si è tenuta nella sala contrattazioni della vista socio-culturale che dell'intrattenimento, Camera di Commercio di Grosseto. La con concorsi letterari e musicali, mostre, spetmostra, realizzata con alcune delle immagini tacoli pirotecnici e conferenze nella chiostra donate al Comune dalla famiglia del giovane medicea. fotografo scomparso prematuramente, è stata Tra gli ultimi appuntamenti ricordiamo il inaugurata lunedì 27 dicembre alla Camera di concerto natalizio in Duomo organizzato dalla Commercio, dove è rimasta allestita fino al 7 Corale Puccini in cui si sono esibiti il complesgennaio. so di voci della Corale, quello Giovanile e L'esposizione, composta da 22 immagini quello delle Voci Bianche, insieme per la prisistemate su altrettanti pannelli delle dimenma volta accompagnati dall'Orchestra "Gemisioni di due metri per un metro e mezzo, racniani" di Follonica con un brano scritto per l'occonta dei frammenti di vita quotidiana, paecasione dal maestro Francesco Iannitti Pirosaggi e animali che danno vita a un dialogo mallo. serrato tra i diversi elementi. Nell'intervallo del concerto, il presidente La mostra, organizzata dal Comune e dalla della Pro Loco, Umberto Carini ha consegnaPro Loco in collaborazione con la Camera di to il premio al Volontariato che quest'anno è Commercio, è l'ultima tappa di un tour che ha stato assegnato per volontà unanime del conportato gli scatti di Federico Martini, la scorsa siglio direttivo al "Consultorio La Famiglia" ed estate, prima a Alberese, poi a Marina di Grosè stato ritirato da Gabriella Gallese (nella foto) seto. R LE NEWS · 115 La Grosseto Parcheggi sempre più all'avanguardia nel campo dell'aggiornamento tecnologico inteso come strumento per migliorare l'offerta di servizi. Elaborata un'applicazione per telefonini di ultima generazione che verifica la disponibilità di parcheggi in struttura (Amiata, Galleria Oberdan e Porta Corsica), oltre che per il parcheggio di Marina di Alberese. esempio ­ ha concluso il Sindaco ­ di come anche la sosta delle auto possa trasformarsi da un problema in una opportunità, attirando clienti in un momento di crisi economica". Infine il dato sulle sanzioni che ha visto gli ausiliari passare dalle quasi 5mila del 2009 alle quasi 6900 del 2010, con un incremento del 38,5%. Trovare parcheggio col telefonino, ecco come fare L'applicazione GRP App è liberamente scaricabile da Apple Store per il telefono iPhone e da Android Market per i telefoni con sistema operativo Android. Richiede una connessione dati e si Un'attività all'insegna dell'innovazione e del comunale Capperucci ­ che le abitudini dei avvia visualizzando per 3 secondi una schermamiglioramento della qualità e dell'efficienza grossetani stanno lentamente cambiando; sono ta iniziale di presentazione. Successivamente dei servizi anche nel 2010, quella garantita più apprezzati i parcheggi in struttura che quelviene visualizzata la schermata principale in cui dalla Grosseto Parcheggi" ha commentato il li su strada". E tutto questo anche a fronte di è mostrata la lista dei quattro parcheggi gestiti Sindaco Emilio Bonifazi, nel descrivere l'azione una tariffa leggermente più alta (euro 0,70 in da GRP corredata con le informazioni in tempo della società al 100% del Comune che gestisce struttura ed euro 0,60 su strada). reale sulla disponibilità di posti. Una icona stile i parcheggi in città. Importante anche il dato relativo all'incre"semaforo" indica la disponibilità di posti liberi: il Innanzitutto le novità in cantiere, che vedono semaforo verde indica una ampia disponibilità, il ancora una volta la Grosseto Parcheggi all'asemaforo giallo, invece, una media disponibilità vanguardia nel campo dell'aggiornamento tecmentre il semaforo rosso indica una disponibilinologico inteso come strumento per migliorare tà di posti prossima allo zero. l'offerta di servizi. Proprio in questi giorni è staSelezionando il parcheggio desiderato si vieto elaborato un nuovo strumento che ha l'obietne rimandati all'applicazione Mappe in cui è tivo di ottimizzare la fruibilità dei parcheggi e i mostrato il percorso per raggiungere il parchegflussi di traffico in città. Da oggi è infatti disponigio selezionato dalla posizione corrente (nel bile un'applicazione per i telefoni cellulari di ulticaso nel dispositivo sia abilitato il GPS) o semma generazione (IPHONE e tutti i telefoni con plicemente la posizione sulla mappa del partecnologia ANDROID), attraverso la quale si può cheggio selezionato (nel caso il accedere in tempo reale alla disponibilità di GPS non sia disponibile). L'apposti auto in struttura (Amiata, plicazione GRP rimane attiva in 2. Schermata con le inforGalleria Oberdan e Porta Corsibackground per successive mazioni sui ca). Il servizio è disponibile anche consultazioni da parte dell'utenparcheggi per il parcheggio di Marina di te. Nella schermata principale è Alberese e, dalla prossima stagiodisponibile inoltre un menù in ne (da Pasqua a Novembre), turicui sono selezionabili 4 opzioni: sti e residenti, premendo un tasto "Aggiorna", "Impostazioni", sul cellulare, potranno conoscere "Credits" e "Chiudi". La prima la disponibilità di posti e decidere permette di aggiornare le inforse prendere la macchina o utilizmazioni sulla disponibilità dei 4 zare la navetta. Laddove il cellulaparcheggi. La seconda permetre lo consente, l'applicazione forte di impostare alcune caratterinisce su mappa il percorso più stiche sulla visualizzazione dei breve, a partire dal punto nel quadati. "Credits" mostra una le l'automobilista si trova, fino al schermata di informazioni su 1. Schermata iniziale parcheggio con i posti disponibili GRP e su QuestIT (la società 3. Percorso per il parcheggio Campo Amiata più vicino. creatrice dell'applicazione) ed L'attività della Grosseto Parinfine "Chiudi" permette di termicheggi nel 2010 è stata particolarmente intenmento dell'uso delle aree di sosta a pagamennare l'applicazione stessa. sa, registrando tassi di crescita nell'utilizzo dei to a Marina di Grosseto durante i tre mesi esti"L'applicazione ­ spiega il direttore Alberto parcheggi in struttura nell'ordine del 6% in più vi del 2010 che, a parità di posti auto con il Paolini ­ è stata elaborata in collaborazione con rispetto al 2009. Un dato particolarmente signi2009, ha visto un incremento del 15%. Si deve la ditta QuestIT, società spin off dell'Università ficativo quello relativo al Parcheggio Amiata, sottolineare come nei parcheggi in struttura, di Siena che si occupa di tecnologie informatidove l'incremento supera il 10%. Percentuali Amiata, Galleria Oberdan, Porta Corsica a che e di comunicazioni, nella persona dell'Ing che assumono un valore ancor più significativo Grosseto e Parco della Maremma a Marina di Leonardo Rigutini (grossetano). Sempre con considerando il dato sostanzialmente stabile nel Alberese, i titolari di attività commerciali o proloro stiamo elaborando un sistema per la prericorso da parte dei cittadini alla sosta su strafessionali possono pagare il corrispettivo della notazione on line degli spazi pubblicitari, inizianda (+2,5%). sosta ai propri clienti con l'addebito dell'impordo con i gonfaloni che vengono istallati ai pali "Questo significa ­ ha spiegato l'assessore to sul conto corrente, senza costi aggiuntivi. "Un della pubblica illuminazione...". " 116 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 16 gennaio 2011. Attraverso un percorso di circa ottanta opere, espressione di tutti gli ambiti di produzione di Carlo Gentili, la mostra, patrocinata anche dalla Provincia di Grosseto e realizzata con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Unipol, ha ripercorso cronologicamente l'attività del maestro maremmano, con la presentazione di uno straordinario numero di opere inedite, che hanno permesso di ricostruire il metodo di lavoro dell'artista, fatto di un processo ideativo dallo scatto fotografico, al bozzetto, al dipinto definitivo. Quattro sono state le sezioni della mostra, suddivise tra Paesaggi, Nature morte, Disegni e sculture, Fotografie. Inoltre per la prima volta è stata presentata un'opera privata di decorazione su legno (quattro ante di un armadio, raffiguranti un paesaggio maremmano), oltre a un video appositamente realizzato per l'esposizione. Figura determinante nel panorama artistico locale dagli anni Trenta fino agli anni Novanta, Carlo Gentili è una personalità versatile, un artista che si è dedicato alla scultura, appresa in giovinezza nella bottega di Ivo Pacini, alla pittura, in sintonia con le espressioni artistiche realiste di Guttuso, Treccani, Zancanaro, fino alla grafica e alle arti applicate. Gentili è stato autodidatta, inclinato per istinto verso l'arte, perché, come ha sempre affermato, l'artista "è colui che nasce con l'istinto di disegnare, di riproporre ciò che vede e ciò che sente". I sensi dell'arte": questo il titolo della mostra-concorso per artisti non vedenti e ipovedenti ­ invitati a realizzare opere plastiche, multisensoriali o anche visive, comunque in linea con la loro sensibilità e competenza rappresentativa ­ allestita nel dicembre scorso nel Palazzo dell'Abbondanza di Massa Marittima per iniziativa dell'Associazione culturale Art@ltro e della Sezione Provinciale di Grosseto l'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ­ ONLUS, in collaborazione con la Provincia di Grosseto, il Comune di Massa Marittima ed il patrocinio della Regione Toscana. "L'idea è nata e cresciuta grazie all'intelligenza e alla sensibilità dei volontari dell'Associazione Art@ltro ­ racconta Luciana Pericci, presidente provinciale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS ­ e nasce dalla volontà di combattere una credenza diffusa: il fatto che la percezione estetica non esista nei non vedenti. I ciechi e gli ipovedenti sono nel mondo, anche in quello dell'arte, e vogliono starci perché è un modo di immaginare la realtà e di esprimere le proprie emozioni". Nel contesto della mostra, promossa in occasione del 90° anniversario della fondazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ­ ONLUS, si è svolta la premiazione degli artisti classificati ai primi posti. Due i premi in denaro e tre i trofei: Premio Art@ltro, Premio Città di Massa Marittima, Premio U.I.C. La giuria, composta da Paul Fuchs, Franco Donati, Mauro Papa, Marco Marchetti e Costanza Soprana, ha selezionato le opere di tredici artisti non vedenti provenienti da tutta Italia e ha identificato i vincitori. Il vincitore del primo premio in denaro è stato Vladimir Kallistov di Cremona con l'opera "Sounding pictures - Pitture sonore" mentre il secondo premio è stato conferito a Sergio Cecchet, di Ronchi dei Legionari (Go), con l'opera "Visione attuale". Presenti in mostra, fuori concorso, anche tre importanti artisti italiani non vedenti, invitati dall'U.I.C. nella persona della presidente provinciale Luciana Pericci: i maestri Felice Tagliaferri da Bologna, Gabriele Bartoletti da Ancona e Paolo Dunchi da Massa Carrara. Nel periodo di apertura della mostra si sono svolti altri eventi (laboratori, convegni, ecc.), anche per un pubblico a occhi bendati, con la finalità di avvicinare chi partecipa a una realtà sconosciuta e di fargliela sperimentare in prima persona. La sua bottega in Piazza della Palma era un luogo d'incontro naturale per artisti, intellettuali locali e forestieri, dove si dipingeva e insieme si discuteva quotidianamente di pittura. Nilo Bacherini, Mario Nanni, Maurizio Nardini, Lucio Parigi, Dino Petri, fino agli artisti di ultima generazione, come Paolo Cimoni e Irma Alonzo, ricordano quanto fu determinante la figura di Carlo nella riflessione dei loro percorsi. Un artista che ebbe anche un ruolo attivo nel dibattito politico e culturale della città, divenendo Consigliere Comunale e Assessore dal dopoguerra al 1951, e direttore, insieme a Tolomeo Faccendi e Bruno Dominici, della scuola Comunale di Pittura di Grosseto dal 1963 al 1966. Il catalogo della mostra edito da EFFIGI è il terzo della serie dei "Quaderni del CEDAV" dedicata ai protagonisti dell'arte maremmana del Novecento. La mostra, curata da Anna Mazzanti, Marcella Parisi, Eliana Princi, è stata organizzata dalla Fondazione Grosseto Cultura, CEDAV con il patrocinio della Provincia e del Comune di Grosseto, con il sostegno di Monte dei Paschi di Siena e Unipol. Nuovi Stage alla Banca della Costa d'Argento La Banca della Costa d'Argento ha confermato per il secondo anno consecutivo il progetto di stage in collaborazione con l'Istituto Professionale di Stato "Luigi Einaudi" di Grosseto, diretto dalla Prof.ssa Daniela Giovannini. Sono stati tre gli studenti del quarto anno, indirizzo informatico-aziendale, accolti nella struttura per due settimane, dal 17 al 29 gennaio scorso: Michele Buzzelli, Edelisa Domenichini e Denis Ranaldi. L'iniziativa si inserisce all'interno di un progetto di Orientamento al Lavoro riservato agli studenti del quarto anno scolastico, i quali, con l'aiuto di un tutor e il supporto di un docente, si preparano ad affrontare un periodo di stage presso aziende pubbliche e private operanti nell'ambito socio-economico di riferimento degli alunni. Al termine dello stage saranno presentate all'Istituto due relazioni, una da parte dell'azienda volta a giudicare l'andamento dello stage e l'altra da parte del tirocinante, contenente le sue personali impressioni sull'attività svolta. Varato il bando di concorso per la seconda edizione del Premio letterario "Il Salmastro" Seconda edizione per il Premio letterario "IL SALMASTRO" organizzato dalla Città di Follonica per un racconto inedito in lingua italiana, sul tema (quest'anno) "Le stagioni in città". Due i premi previsti: Premio "IL SALMASTRO" di Euro 1.000,00, Premio Speciale "IL SALMASTRO - Giovani" di Euro 500,00 riservato a uno scrittore di età non superiore ai 20 anni. Le opere dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo raccomandata A.R., a Segreteria del Premio letterario "IL SALMASTRO" c/o Comune di Follonica Biblioteca della Ghisa, Largo Cavallotti 1, 58022 Follonica (provincia di Grosseto) entro il 15 aprile 2011. Il racconto dovrà pervenire in busta chiusa. Ciascun concorrente dovrà inviare il proprio racconto inedito in n. 5 copie anonime (una per ciascun componente della Giura finale + una per la Segreteria del premio) chiaramente dattiloscritte, recanti il titolo del racconto e rilegate in fascicoli separati. La lunghezza dei racconti non deve superare le 10 cartelle standard (distribuendo 30 righe a pagina) per un massimo complessi- " Nella foto, il direttore della Banca della Costa d'Argento Alfredo Franciosini con gli alunni dell'Istituto Professionale di Stato "Luigi Einaudi" di Grosseto (Michele Buzzelli, Edelisa Domenichini e Denis Ranaldi) accolti presso la Banca della Costa d'Argento per due settimane, dal 17 al 29 gennaio u.s. 118 · Maremma Magazine · Febbraio 2011 Hone, un nuovo strumento per valorizzare i geoparchi "Il Parco delle Colline Metallifere realtà europea. E per il Premio Santa Barbara...", intervista ad Alessandro Baldasserini, direttore di ItalianGeoparksProject di Sacha Paganini er Alessandro Baldasserini, sei anni proposito, il Presidente della Provincia Marras responsabile della Comunicazione del ha detto: "Confrontiamoci per trovare un'idea Parco Nazionale delle Colline Metallifecondivisa e non dividiamoci su sterili e gratuite re, è iniziata una nuova "avventura". Da genpolemiche. Ma, soprattutto, non fossilizziamonaio è coordinatore di ItalianGeoparksProject ci su soluzioni precostituite". Parole che condie direttore di Heartonearth Report / Geovido e che sottoscrivo dalla prima all'ultima. parks News, l'agenzia stampa on-line dedicaCi sono poi in cantiere degli eventi cultuta ai Geoparchi italiani. rali. Ad esempio, per il Direttore, cos'è ItaPremio Letterario S. BarAlessandro Baldasserini lianGeoparksProject? bara avete una propoÈ un "contenitore" sta... multimediale di progetti Sì, per il S. Barbara editoriali per divulgare e abbiamo rimodellato il forvalorizzare la realtà e l'atmat e lo abbiamo sottopotività dei Geoparchi italiasto alla valutazione di alcuni inseriti nell'European ni esperti del settore, che and Global Geoparks ne sono entusiasti e pronti Network dell'Unesco. C'è a sostenerci. Adesso, siaun sito internet, www.italmo in attesa di confrontarci iangeoparksproject.it, il con il Parco delle Colline blog "CuorediTerra" reaMetallifere per verificare la lizzato con Repubblica.it, possibilità di realizzarlo la pagina Facebook di insieme. IGP e pensiamo anche a Ma con il nuovo Presirealizzare una "Guida dei dente, Luca Agresti, non Geoparchi". Infine Hearè che... tonearth Report che forAlt, la fermo subito. Tra nirà notizie agli organi d'informazione ma vorme e lui nessun dissidio, anzi siamo legati da rà anche essere un laboratorio di idee, per prosincera e reciproca stima. E poi lui sa che, se porre e sviluppare progetti e dibattiti sullo svilo riterrà opportuno, sono sempre pronto a luppo sostenibile, il geoturismo, i percorsi culdare una mano. Anzi, ItalianGeoparksProject è turali: in quattro parole, disegnare il futuro posstato ideato proprio per questo. La verità è che, sibile. ottenuto il riconoscimento Unesco, si era chiuUn occhio particolare sarà dedicato al so un ciclo. Ho detto, scherzando, che ho fatto Tuscan Mining Geopark? come Mourinho: vinta la Coppa, ho lasciato. Certo, ma non per motivi... sentimentali. Il Certo (e qui, però, la voce s'incrina...) non posParco delle Colline Metallifere è una solida so negare che mi sia dispiaciuto non essere realtà europea e il Tuscan Mining Geopark presente alla cerimonia di premiazione in Gresvolgerà un ruolo autorevole e trainante nel cia. È un po' come, tornando a Mourinho, aver contesto della Rete dei Geoparchi, sia in quelguardato l'Inter vincere la Coppa del Mondo in la italiana che mondiale. Non è un caso se in televisione. Ma tutti sanno che quella Coppa è primavera un geoparco sudcoreano e quello anche sua... delle Madonie effettueranno degli stage formaPerò si dice che Mourinho, l'anno prostivi proprio qui. simo, potrebbe tornare all'Inter... A proposito di dibattiti, avete lanciato (Risata) Non credo nelle "minestre riscaldauna proposta per il nuovo Statuto del Parte". Anche se ammetto che la ribollita sia uno co Nazionale... dei miei piatti preferiti. "Voglio chiarire: non abbiamo lanciato nesE la ribollita, concludiamo noi, è un piatsuna proposta, abbiamo solo offerto spunti di to della tradizione maremmana... riflessione per stimolare il dibattito. A questo Info: www.italiangeoparksproject.it P LE NEWS · 119 DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. 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Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata DOVE MANGIARE | la buona cucina · Cantina di Piazza del Sale Enoteca - Wine Bar | Piazza del Mercato n. 16 - Grosseto | Tel. 0564 427828 · Rosso e Vino Ristorante | Piazza R.Pacciardi, 2 (ex piazza della Palma) - Grosseto | Tel. 0564 411209 · Il Carrettino Ristorante - Pizzeria - Pasticceria | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it - senzaglutine@ilcarrettinogr.it · La Rotaia Ristorante - Pizzeria - Self Service - Braceria - Kebabberia | c/o Pellegrini Gomme - Via Siria, 25 - Grosseto | Tel. 0564 462343 - 455062 - Fax 0564 456105 | www.ristorantelarotaia.it - info@ristorantelarotaia.it · OP BAR Lunch & happy hour | via INDIA 8/A - Grosseto | Tel. 0564 456364 · N.O.B. - Not only Bartenders Ristorante - Pizzeria - Cocktail Bar - Live Music | via Castiglionese, 100 - Grosseto | Tel. 0564 0770096 | www.notonlybartenders.com · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 Grosseto | Tel. 0564 400059 - Cell. 328 4572663 · Osteria San Rocco Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Il Velaccio Ristorante | Porto Turistico Marina di Grosseto | Tel. 0564 337812 | velaccio@gmail.com · Gusta la Maremma Trattoria - Pizzeria | S.S. 1 Aurelia Sud km. 173,400 - Rispescia (Grosseto) | Tel. 0564 405929 · La Scafarda Pizzeria - Spaghetteria - Bar | Via del Fante - Alberese (Grosseto) | Tel. 0564 412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com info@lascafarda.com · Osteria Il Rifrullo Via Marconi, 3 - Scansano | Tel. 0564 507183 | info@osteriailrifrullo.it · Il Grottone Ristorante | Via degli Addobbi (sotto P .zza Garibaldi) - Scansano | Tel. 0564 507641 · La Spianatoia Ristorante | Piazza Garibaldi, 16 - Scansano | Tel. 0564 507298 - Cell. 347 3156580 | laspianatoia@libero.it · MORELLIANA Bed & Breakfast - Restaurant - Wine Bar | Via della Botte, 20 - Scansano | Tel. 0564 507208 - Cell. 339 5368991 | www.morelliana.it · Le Mandorlaie Ristorante | Podere Nuovo Lucchese, 97 - Mandorlaie (Scansano) | Tel. 0564 507149 - Cell. 338.2155416 · Il Rialto Trattoria-Pizzeria | Via Provinciale (angolo via D. Madonnina) - Montiano (Magliano in T.) | Tel. 0564.599210 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico | Tel. 0564 996404 Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it - info@poggiocaiano.it · Osteria San Cerbone Via Butigni, 6 (Piazza Duomo) | Massa Marittima | Tel. 0566 902335 - Cell. 339 1325254 | osteriasancerbone@libero.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · AgroBiologica Le Tofane Dal cuore del Parco della Maremma, allevamento ovini da agricoltura biologica, produzione formaggi interna, vendita diretta | S.P 59 di Alberese, 45 - Alberese (Gros. seto) | Tel. 0564 407110 - Cell. 334 9794870 | franciolidaniele@tiscali.it · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. Parrina (bivio via Aurelia km. 146) - Albinia (Orbetello) | Tel. 0564 862626 | www.parrina.it - info@parrina.it · Agrietruria Gastronomia - Enoteca | Via Lazio, 3 (zona campo sportivo) - Albinia (Orbetello) | Tel. e Fax 0564 870285 Cell. 339 3514481 | e-mail: agrietruria@email.it · Azienda Agraria Santa Lucia Produzione e vendita diretta di Vermentino, Ansonica, Morellino di Scansano, Cabernet Sauvignon, Vin Santo | S.S. Aurelia n. 264 Km 161 - Fonteblanda (Orbetello) | Tel. 0564 885474 - Agriturismo 339 4458350 | www.azsantalucia.it - az.santalucia@tin.it biologici | via della Stazione, 10 - Paganico | Tel. 0564 905008 - Fax 0564 905669 - Agriturismo 334 6296798 - Negozio 338 6978785 | www.tenutadipaganico.it · Pietra Serena Azienda Agricola - Produzione e vendita diretta di formaggi, pecorini, ricotta, ravaggiolo | Loc. 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Cupi - Magliano in Toscana | Tel. 0564 589696 | www.tenutapoggioalto.it - tenutapoggioalto@libero.it · Il Marciatoio Agriturismo e Azienda Agricola | Loc. Bivio AQUILAIA - Scansano | Tel./Fax 0564 599075 - Cell. 339 6618855 | www.ilmarciatoio.com - info@ilmarciatoio.com · Podere L'Aione Agriturismo e Ristorante | Loc. Aione - Via Scansanese km. 71,600 (bivio per Montiano) - Scansano | Tel. 0564 507978 | www.aione.it - info@aione.it · Hotel Il Melograno Loc. 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Montedonico Scansano | Tel. 0564 599601 - Fax 0564 599625 | www.terenzi.eu · Enoteca Scansanese Degustazione vini - Export Wine | Via XX Settembre, 15/17 - Scansano | Tel./Fax 0564 507263 · Antica Sartoria di Maremma Modelli unici, tessuti pregiati, dettagli di un tempo | Confezioni Brema s.n.c. - Via del Colle - Pancole (Scansano) | www.anticasartoriadimaremma.it · Azienda Agricola Montauto Grandi Bianchi di Maremma | Loc. Campigliola Km. 10 - Manciano | Tel. 0564 641714 | www.montauto.org · Tenuta di Paganico Vendita di carni, salumi, vino, olio e prodotti agricoli