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GRAZIE! Caro Direttore Celestino Sellaroli, questo GRAZIE mi viene dal cuore, dunque, lo prenda così come lo sento: vero, sincero. Grazie infinite Direttore, per lo spazio, ampio, che ogni volta mi regala. Alessandro Angeli è bravo a "dire", lui, è bravo a leggere anche i righi non scritti e, io, ogni volta mi emoziono chè mi riconosco! E' come se, analizzando le parole che io scrivo, mettesse in luce, quel che io non vedo! Fa una fotografia del "me" e io la osservo, la sento (la osservo e mi osservo!). Lo sa, Direttore, quel che fa piacere di più: è il sentirsi capiti, il sentire che non sei solo! Che in fondo, tutto il mondo è paese, come diceva la mi' nonna Dianina, e che la gente, parecchia più di quella che pensi, ti somiglia e si assomiglia così come le parole. (Non importa essere Maremmani, anche se la "lingua" non corrisponde, spesso è il cuore che parla per noi). Dunque mi fa piacere la sua pubblicità gratuita che mi fa dialogare con Lei, Direttore, con Alessandro e con gente che non conosco. Le parole della sua "Maremma Magazine" arrivano lontano e vicino e, le parole che io scrivo, grazie alla rivista sua (quella che non viene "rammentata" dalla ScienzaScienzata-Scientifica del territorio nostro) saranno ascoltate meglio e di più! Fa piacere sapere che, senza amicizia, né "faccende" altre col Direttore Celestino Sellaroli, anche chi non ha santi in Paradiso come me, trova "a gratis" uno spazio per dire qualcosa di sé. Questo "Mestiere finito" è una pubblicazione vecchia che, come dice bene Alessandro Angeli, già era uscita nel dicembre del 2010 col titolo "Il billo della vita". Visto che non avevo concordato né copertina, né vocabolario-glossario e meno che meno il titolo, quel libro mio, io non l'ho mai riconosciuto. Ecco perché, ora, dopo che il tutto (l'ar- rabbiatura e l'offesa) si è sedimentato, questo "Mestiere finito" sarà presto (c'è già, ndr) nelle librerie. Insieme alla casa editrice Laurum di Pitigliano abbiamo ripulito dagli errori questo "tacchino" parlante (errori fatti dal computer che "la macchina" il maremmano scritto non lo riconosce!) e così potrà finalmente uscire dal pollaio e chissà se e dove volerà... Grazie Direttore, grazie per l'ascolto! Auguro buona e lunga vita a Lei e alla sua rivista. Buon tutto da me Luciana Bellini I RINGRAZIAMENTI DEL COMITATO PER LA VITA Gent.mo Direttore Celestino Sellaroli, vorrei esprimerLe i miei più sentiti ringraziamenti per il bellissimo editoriale sul Comitato per la Vita uscito nel mese di novembre. Questo editoriale ci fa capire ancora una volta di più che stiamo operando nel modo giusto e siamo orgogliosi nel sentire a noi vicini tanti Maremmani e personalità come Lei. Grazie ancora a nome del Direttivo del Comitato e mio personale. Enrica Tognazzi Presidente del Comitato per la Vita-Onlus di Grosseto GROSSETO... CITTÀ D'ARTE L'Italia dei Valori di Grosseto, nella persona della Responsabile provinciale della cultura Patrizia Baldassarri, riferendosi alla crisi economica ed in particolare a quella del turismo, grazie ad aggiornate analisi, afferma che le "città d'arte" hanno sostenuto meglio tale impatto. A tale proposito propone, in linea con il programma elettorale delle amministrative del maggio scorso, una interessante iniziativa per cercare di valorizzare il turismo in Maremma. L'osservatorio nazionale sul turismo italiano rileva che il prodotto più richiesto dal turismo estero sono le "città d'arte", seguite a distanza dalle città balneari. Con città d'arte si intende un centro urbano in cui è concentrato un alto numero di Beni Culturali storicoartistici ed architettonico-monumentali o archeologici. "Grosseto, secondo questo modello, non può essere considerata, in sé, città d'arte, ma ­ rileva la rappresentante dell'IDV ­ la provincia di Grosseto è terra di antiche ed eccellenti tradizioni artistiche che vanno dal XIV al XIX secolo, ricca di opere, che sono esempi della più raffinata civiltà figurativa, disperse nel vasto territorio, spesso dimenticate o perlomeno non valorizzate ed ai più sconosciute. Grandi artisti come Goro di Gregorio, Giovanni di Paolo, Domenico di Niccolò dei Cori, Ambrogio Lorenzetti, Duccio di Buoninsegna, Giovanni d'Agostino, Francesco e Giuseppe Nicola Nasini, Francesco Zuccarelli e molti altri, hanno prodotto le loro opere, spesso veri e propri capolavori, che si trovano nei piccoli centri medievali della provincia". La proposta è quella di "realizzare una Mostra temporanea in cui raccogliere, in una o più sedi, una cospicua selezione di opere di questo straordinario `museo diffuso', con sede centrale a Grosseto e collegata con vari itinerari ai musei d'arte del territorio e ai siti di conservazione delle opere non esposte nella sede centrale, ma in essa pubblicizzate, tramite supporti multimediali". "Oltre a valorizzare anche i piccoli centri 0donatori', questa grande mostra, rappresenterebbe una impareggiabile occasione di riscoperta per Grosseto ed il suo distretto e favorirebbe, come è accaduto per altri centri, l'inserimento della città all'interno di quei circuiti di arte e cultura i quali definiscono il vero brand della Toscana nel mondo. Costituirebbe, in ultima analisi, un ulteriore motore di sviluppo per tutto il territorio". Patrizia Baldassarri IDV provincia Grosseto Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 LA VOCE DEI LETTORI L'EDITORIALE PRIMO PIANO 14......Quando le sirene fischiano 7 volte, immane tragedia all'Isola del Giglio 22......Grosseto e le liberalizzazioni nel commercio, opinioni a confronto 28......Il Parco delle Colline Metallifere festeggia il decennale, tra bilanci e prospettive 32......A tavola con... gli Etruschi 36......Il Palazzo Orsini di Pitigliano si arricchisce di nuove scoperte 40......La Maremma e il Risorgimento: la fuga di Garibaldi nel 1849 44......Custodire e valorizzare la memoria e l'identità maremmana: la mission di Fiorenza Gemini 36 48......La storia siamo noi... e in Maremma a raccontarla è l'ISGREC 52......Alberto Manzi, il maestro "pitiglianese" che... unì l'Italia 55......Note... di Maremma, un nuovo spazio per gli Amici della Musica 58......"Il suonatore di triangolo" e i racconti noir di Massimiliano Tozzi 60......La Cultura Popolare, un patrimonio da salvare e valorizzare 64......MAREMMA così lontana, così vicina 66......Metti una sera a cena al Savoia Cavalleria con l'Accademia Italiana della Cucina L'AGENDA 72......La comicità a teatro con "Non ci resta che ridere 2012" 73......Clorofilla, proiezioni e iniziative in attesa dell'estate 75......A Montorgiali il Carnevale profuma di 54 In copertina, un'immagine della tragedia della Costa Concordia all'Isola del Giglio (foto Enzo Russo) SOMMARIO · 9 80 84 96 turismo maremmano 106 ...Donne militari, due esperienze "Complementari con gli uomini'' 107 ...Presentato il restauro del paramento del XIX secolo della Cattedrale di Grosseto 108 ...Un presepe per la... Vita 108 ...Consegnati i diplomi alle Guide turistiche ambientali 108 ...Grosseto dice no alla tassa di soggiorno... per il 2012 109 ...Rapporto TREND, costruzioni in leggero recupero (e con queste il resto dell'artigianato) 109 ...Si è spento Carlo Fruttero, castiglionese d'adozione 110 ...Le Befane della collina e della montagna a Pitigliano 110 ...Scoperta la seconda sfinge al Parco di Vulci 110 ...Legambiente lancia il Progetto Pesce povero 111 ...Primal Energy incorona a Orbetello il vincitore del Premio dedicato al mare 92......Le costruzioni rurali della riforma fondiaria in un libro del Comune 93......"Sorano una comunità di confine nell'impresa dei Mille" Scrittori e Poeti 94......Pilade Rotella, scrittore per vocazione Vino e dintorni 96......Il mondo del vino, tendenze e prospettive Di vino in cibo 100 ...Tenuta Casteani, ovvero la Maremma che eccelle NEWS 104 ...Primo vagito per la Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo 104 ...Al via il corso di formazione per filmaker documentarista 105 ...Centro Fiere: arriva l'illuminazione! A breve eventi anche in notturna. Adesso Grossetofiere pensa anche ai concerti 105 ...Butteri e Cultura a braccetto alla stazione di Grosseto 106 ...Alla BTO il successo nella rete del 10 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Costa Concordia, un assurdo naufragio. Ma ora occorre rimediare... e avremmo fatto volentieri a meno, ma in questo primo numero dell'anno, siamo costretti anche noi ad occuparci della tragedia della Costa Concordia. La più grande nave da crociera del mondo, per un sinistro gioco del destino e/o giro di coincidenze, ha infatti deciso di venire a "morire" in mare maremmano, accendendo improvvisamente i riflettori internazionali su queste terre ed acque, fino al 13 gennaio, sconosciute a tanti. Nel momento in cui scriviamo sono ancora parecchi i nodi da sciogliere su questa triste vicenda, che ha già fatto registrare 17 vittime (ma il bilancio è ancora provvisorio). C'è un'indagine in corso, da parte della magistratura, che (si spera) possa fare chiarezza ed accertare le responsabilità. Di tutti e non solo del Comandante Francesco Schettino, già condannato dai media ed eletto a "mostro", per quanto fatto e soprattutto... non fatto subito dopo l'incidente (sarà stata soltanto colpa sua?). Ma al di là di questi aspetti, ciò che ci interessa sottolineare sono invece i risvolti che questa immane sciagura potrà avere per la Maremma. Il primo, quello più serio, riguarda il rischio ambientale. La nave ha al suo interno 2300 tonnellate di carburante, più una quantità smisurata di sostanze nocive, che se finissero in mare, comprometterebbero non poco, non solo gli ecosistemi marini e ambientali (flora e fauna), ma più in generale l'intera economia dell'isola e crediamo di una buona parte della costa che si affaccia sull'arcipelago toscano. Insomma, addio Maremma! Vista la rilevanza che per questa zona ha il turismo balneare. Come uscirne? C'è chi parla di rimettere in asse la nave il più rapidamente possibile, per trainarla da qualche parte, chi sostiene che sarebbe meglio prima svuotare i serbatoi di carburante e chi addirittura parla di demolire in situ, sul posto, la Costa Concordia, tagliandola a pezzi, più o meno grandi, da smaltire successivamente (ipotesi che ci sembra quanto mai assurda, per non dire sciagurata, e molto più impattante, sul piano ambientale, rispetto ad altre). A lume di naso, non essendo avvezzi alla risoluzione di tali problematiche, saremmo propensi a preferire la prima soluzione, ovvero quella che mirerebbe a raddrizzare il relitto, attraverso palloni gonfiabili, previa ovviamente chiusura della falla con resine speciali ed estrazione dell'acqua, a mezzo pompe, dallo scafo. Ma a quanto pare è stata scelta un'altra strada: quella di tirare fuori il carburante dalla Concordia affidandosi alle mani di una ditta specializzata in questo tipo di operazioni. Gli esperti della Smit Salvage con le loro attrezzature sono nell'area del naufragio e (nel momento in cui scriviamo) stanno per dare inizio al recupero del "gasolio" pesante, con una complicata procedura che prevede di forare lo scafo del- N la nave, riscaldare il carburante vischioso con vapore e prelevarlo dai serbatoi utilizzando valvole adattabili di sicurezza. Tuttavia, a prescindere dalle soluzioni adottate, una cosa è certa. Occorre fare presto. In primis, per arginare il pericolo degli sversamenti, ma anche e soprattutto per togliere di mezzo quello che è già diventato un incredibile elemento di attrazione per molti curiosi, che in modo indecente, senza rispetto per la morte e per il dolore dei familiari delle vittime, hanno preso d'assalto l'isola. Il Giglio come Cogne, Erba, Avetrana? Non è un rischio così remoto. Anzi è già realtà. Ed è infatti proprio questo il secondo tema di cui vogliamo parlare, dopo aver espresso le preoccupazioni per il rischio ambientale. Li chiamano "Tragedy Tour" o "Turismo del Dolore o del Macabro" e sono quei percorsi escursionistici, dei tour appunto, nei luoghi dove avvengono fatti eclatanti, su cui la cronaca, i media, le attenzioni, si accaniscono in modo morboso, tanto da dominare la scena nei vari palinsesti televisivi, al punto da diventare addirittura delle mete domenicali in cui andare a fare scampagnate e fotografie col macabro ricordo sullo sfondo. Ebbene, pare che questo assurdo fenomeno sociale ­ alimentato, peraltro, da un mondo dell'informazione malato, che dà uno spazio esagerato alla cronaca nera: basti pensare alle tante trasmissioni che si occupano di omicidi e delitti vari o agli stessi telegiornali delle reti nazionali, ormai diventati inguardabili, per la continua ricerca dell'horror, da "vietato ai minori", da spiattellare in video a qualunque ora (ma questo è un altro discorso, su cui magari sarebbe il caso di aprire un confronto più ampio su scala nazionale, per non dire mondiale) ­ ebbene, si diceva, pare che questo assurdo fenomeno sociale, sia in pratica già cominciato anche al Giglio. Nel week-end del 21 gennaio un migliaio di persone si è recato sull'isola per guardare il più da vicino possibile il relitto della Concordia e gli interventi dei soccorritori. Tutti `armati' di telecamere e cellulari hanno filmato e fotografato la scena del naufragio... Una cosa assurda che ci auguriamo possa finire presto... Insomma, l'urgenza è quella di tornare il più rapidamente possibile alla normalità, alla tranquillità, alla pace e ad un turismo sano che si basa sulle bellezze naturali e sul mare incontaminato. E non sulle storture dello show-business. Infine, un'ultima riflessione sulla popolazione gigliese e sulla solidarietà dimostrata nell'imminenza della tragedia. Ci uniamo anche noi con quanti hanno proposto l'encomio di una medaglia al valore civile. Gli abitanti dell'isola la meritano davvero. EDITORIALE · 13 PRIMO PIANO CRONACA Quando le sirene fischiano 7 volte, immane tragedia all'Isola del Giglio Il naufragio del secolo, come è stato ribattezzato, quello della nave Costa Concordia del 13 gennaio scorso, avvenuto a cento anni esatti di distanza dalla tragedia del Titanic, si lascia alle spalle, oltre a tanta incredulità, una serie di problemi di natura ambientale che interessano da vicino la Maremma e tutta la costa Toscana. Urge fare presto... DI NADIA IACOPINI - FOTO ENZO RUSSO 14 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 La tragedia Tredici gennaio 2012. La Costa Concordia, una delle navi da crociera della compagnia Costa Crociere, partita lo stesso giorno da Civitavecchia per un giro del Mediterraneo con destinazione Savona, al passaggio attraverso l'Arcipelago Toscano, si avvicina troppo all'Isola del Giglio, urta contro uno scoglio ­ provocando uno squarcio di circa 70 metri sulla fiancata, ed uno degli incidenti più gravi mai avvenuti nella storia marittima degli ultimi tempi ­ e si incaglia a ridosso della costa proprio nella zona antistante il porto. A bordo è il delirio. I passeggeri, 4.232 in totale, che stavano cenando al ristorante della Concordia, sono colti impreparati, e mentre la nave rallenta il suo andamento e comincia leggermente ad inclinarsi, iniziano i momenti di panico. Sono le 21.42 e dal comando della nave nessun allarme viene lanciato. Solo quando sull'imbarcazione è il black out, si comunica la presenza di un guasto elettrico a bordo ed un problema tecnico al generatore. I passeggeri iniziano ad indossare i giubbotti salvagente, mentre si esortano le attività di soccorso, grazie anche alle numerose telefonate da parte dei passeggeri ai Carabinieri ed alla Capitaneria. Alle 22.42 la Costa Concordia si ferma definitivamente di fronte a Punta Gabbianara, sull'estremità nord del porto dell'isola. La richiesta ufficiale di aiuto viene lanciata soltanto intorno alle 23, quando le sirene fischiano 7 volte, e viene disposto l'abbandono nave. Si calano le prime scialuppe di salvataggio, ma quando la Concordia inizia ancor più ad inclinarsi, le difficoltà per le operazioni di evacuazione si fanno molto più grandi. Tante, troppe le persone che si gettano in mare, che sono soccorse dalle imbarcazioni dei Vigili del Fuoco e dalle motovedette, che nel frattempo si erano messe in moto per i soccorsi. Intorno a mezzanotte e mezzo il Comandante della nave Francesco Schettino si mette in salvo con la propria scialuppa, nonostante ancora cen- PRIMO PIANO · 15 ···· Una sciagura di proporzioni immani che ha avuto purtroppo come sfondo e cornice l'Isola del Giglio e che mai avremmo voluto vedere e raccontare tinaia di persone presenti a bordo. Ed un'ora dopo, la ormai famosa telefonata con il Capitano De Falco, che ordina allo stesso Comandante di finire le operazioni di salvataggio e tornare ad assistere i passeggeri sulla nave, cosa mai avvenuta. Alle 4.46 la Guardia di Finanza comunica la fine dell'evacuazione della Concordia. I primi soccorsi: la solidarietà della popolazione gigliese I primi soccorsi sono quelli della popolazione dell'Isola del Giglio, che insieme agli argentarini, manifestano fin da subito una grande generosità e senso del dovere. La Protezione Civile allestisce, per l'ospitalità delle persone scese dalla nave, la scuola elementare di Giglio Porto, la chiesa e le strutture comunali. Si aprono gli alberghi e gli appartamenti estivi, nonché le case private degli abitanti che prestano alloggio a tutte le persone rimaste coinvolte nell'incidente. Inoltre vengono messi a disposizione i traghetti di linea, le imbarcazioni private e quelle di soccorso dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri. Tutta quanta la popolazione del posto, della terraferma e zone limitrofe, si muove in segno di solidarietà per la grave tragedia che ha colpito le coscienze di tutti. Le vittime Le vittime accertate aumentano ogni ora; dopo circa dieci giorni di operazioni di perlustrazione nella parte sommersa e non della nave, siamo arrivati a 16, di cui 10 sono state identificate e 6 purtroppo non hanno ancora un nome. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura di Grosseto, i dispersi sarebbero quindi 23, di cui 4 membri dell'equipaggio e 19 passeggeri. 16 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 addetti ai lavori che stanno studiando le soluzioni migliori per rimuoverla e per cercare di non danneggiare in maniera definitiva uno dei patrimoni naturalistici più belli della nostra penisola. Tra le possibili ipotesi che riguardano le soluzioni di rimozione carburante e smantellamento nave, ce n'è una che prevede lo svuotamento del carburante dai serbatoi, operazione che può durare circa un paio di settimane, con la riparazione della faglia nella chiglia, il pompaggio dell'acqua fuori dalla Concordia, e l'impianto di grosse travi vicino allo scafo dalla parte opposta all'inclinazione, per raddrizzare la nave con paranchi facendo leva sulle travi impiantate, e rimorchiarla in cantiere dove una volta sarà restaurata o demolita. Un'altra possibile ipotesi prevede il sollevamento della nave con palloni d'aria e, una volta in galleggiamento, il traino della stessa con rimorchiatori. Ultima soluzione, il taglio dello scafo in tronconi per poi sollevarli e rimorchiarli. È stata scelta la prima, per lo meno per le attività che riguardano la rimozione degli oli inquinanti. Le migliaia di tonnellate di carburante saranno rimosse dalla Smit Salvage, la ditta olandese incaricata da Costa Crociere per evitare un disastro ambientale nelle acque dell'Arcipelago Toscano. Disastro che è oggetto di simulazione scientifica da parte di diversi enti di ricerca, in cui lo scenario del rilascio di carburante ed oli della Costa Concordia nell'ecosistema marino dimostrerebbe l'inquinamento non soltanto dell'isola in questione, ma anche delle altre isole vicine e della costa maremmana. Un orrore che ha scatenato la coscienza di chi ama questo territorio, l'opinione pubblica intera e le principali associazioni nazionali che si occupa- PRIMO PIANO · 17 Nell'isola da sogno un incubo chiamato "Concordia" Impressioni di un inviato all'Isola del Giglio di Vittorio Introcaso* 'isola per me è ritrovo/incontro con me stesso, è fuga dalla mia realtà di cronista, da un mio quotidiano difficile e logorante, sia fisicamente e sia psicologicamente. Da quando ho deciso di trasferirmi a Grosseto, nel 2003, d'estate il Giglio è una mia consueta meta, non turistica, ma un luogo di pace. Infatti, ci vado a settembre o a giugno, a ritrovare vecchi amici, a passare serate ascoltando musica dal vivo tra gli infiniti vicoli del "castello", ad abbandonarmi come un bimbo tra le sue acque cristalline. Il Giglio è una filosofica gioia, è il recupero del tempo da spendere con la mia famiglia, trascurata durante il lungo inverno passato a raccontare, filmare, dare notizie in giro per l'Italia. Ed ora sono qui, in pieno gennaio, non in vacanza, ma per lavoro, a raccontare, filmare e dare notizie, anche qui purtroppo! Una telefonata nella notte, la voce concitata del caporedattore che mi chiede, dove sei? E poi: "Corri a Santo Stefano, vai al Giglio, è un disastro!". L Sono al porto, dove tante volte sono attraccato per le mie vacanze, in pieno gennaio, sono qui e la vedo davanti ai miei occhi, piegata su un lato. Sembra che dorma, è buio, mi sono diretto a sinistra del porto, oltre il faro verde, i piedi sulla sabbia. Fa freddo. In lontananza i rumori dei generatori di corrente che continuano ad alimentare set televisivi provenienti da tutto il mondo si fondono con il rumore di calmissime onde. Due proiettori restano accesi fino all'una di notte facendo risaltare questa enorme massa metallica bianca, in mezzo al mare nero, calmo, mare con cui da anni mi sento "in confidenza", quello stesso mare che la notte del 13 gennaio è stato testimone di una inenarrabile, incomprensibile sciagura. L'ho fissata per giorni, questa enorme massa di ferro, è a poche centinaia di metri da me, si vedono bene le finestre, le scialuppe che non sono riusciti a sganciare, i colori giallo e blu del fumaiolo, le sdraio legate tra di loro, la vetrata sopra la piscina. Sempre di sera inoltrata, dopo 18 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 lato a terra nella polvere, Achille, l'eroe acheo, Achille, l'imbattibile, vincitore dopo mille battaglie perito per una banale freccia al suo tallone. Di disastri marini ce ne sono stati tanti nella storia, un iceberg, una collisione, un incendio a bordo, ma mai con una modalità così stupida e banale, appunto, incredibile! È come se parlasse questo scavo inclinato di 114 mila tonnellate: "Perché mi avete portato a sbattere contro lo scoglio delle Scole? Avevo di fronte a me ancora tante miglia da percorrere!". A nulla sono valsi tutti gli strumenti di bordo, ipertecnologici, di ultima generazione, radar, controllo satellitare, computer di navigazione, è possibile un errore così banale e grossolano? Chi conosce i fondali di queste parti mi dice che sono un paradiso per i sub, ma bisogna stare attenti, navi romane nel III e IV secolo hanno naufragato impattando sullo stesso scoglio. Lì sotto, da qualche parte, davanti al porto, ci sono ancora i relitti, anfore e legni. Nel 1800 una nave che trasportava carbone perì con la stessa dinamica della Concordia. L'isola in questi giorni si è rianimata, gli hotel hanno riaperto, così come pure i tanti bar e ristoranti, per dare assistenza a questi strani turisti fuori stagione, uomini delle forze armate, protezione civile, giornalisti, tecnici, in tre soli giorni l'isola si è riempita come in agosto. Il mio Giglio, luogo di pace e di ritrovo, il posto dove le stelle brillano di più, il colore del mare, la bellezza dei suoi fondali, la sua storia e la sua gente sono oscurati da questa grottesca presenza davanti all'ingresso del porto. Mentre si percorre la strada panoramica che porta al castello ti rendi conto di quanto sia grottesco questo disastro. Dall'alto si nota questo bestione fuori luogo, più grande delle case, e vorresti aiutarlo a mettersi in posizione e farlo ripartire per la sua rotta. Invece resta lì, immobile, chissà per quanto ancora, con il suo carico di angoscia, dolore e veleni. La notte del 13 gennaio la gente del Giglio è uscita dalle sue case ed ha aiutato, ha lottato, rischiato la vita per quelle 4000 mila persone in pericolo. Ora in pericolo è l'ecosistema di una delle isole più belle d'Italia, è in pericolo la sopravvivenza del piccolo borgo, della sua gente generosa. Da sempre i Gigliesi sono stati attenti e rispettosi del mare. Nel corso della loro storia hanno salvaguardato e tutelato il loro patrimonio culturale e paesaggistico facendolo divenire uno dei più prestigiosi al mondo. Ora è il momento di non commettere più assurdi errori e di scongiurare un disastro ambientale che comprometterebbe non solo l'arcipelago Toscano, ma tutto il mare Mediterraneo nel suo insieme. *inviato Rai programma "Italia sul Due" (RaiDue) PRIMO PIANO · 19 NAUFRAGI, se la letteratura anticipa la realtà Da Joseph Conrad (autore di "Cuore di tenebra" e "Lord Jim") all'Andrea Doria, passando per esperienze personali. Riflessioni... marinaresche e non solo ispirate dal tragico naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio di Domenico Aleotti l capitano è cieco, non vi sarebbe altro da dire. Scrive Joseph Conrand, "spiegando" ad un critico letterario inglese, il senso del suo romanzo: "Al limite estremo". Per questa "cecità" il comandante Whalley conduceva il suo magnifico veliero tra gli ingannatori scogli di un'azzardata e rischiosa rotta, alla fine della quale c'era il naufragio (niente di nuovo...). Si tratta forse di una metafora, il comandante del brigantino è "cieco" di fronte alla nuova realtà che non comprende, al mondo che cambia, alla violenza rapace del colonialismo. O quella descritta da Conrand è una cecità letteraria, poetica, un trucco per raccontare di un suicidio/omicidio. Questo comandante reso cieco, consentiva allo scrittore di andare come Tiresia, più in là del suo tempo e scrutare nel buio del Novecento, ove follia e ragione si sarebbero confrontati. Ancora una volta lo scrittore, tratteggia, come in Lord Jim, "cuori di tenebra" di molti uomini di mare, creando poi come contrappeso letterario ed etico, anche splendidi eroici marinai. Conrand non giudica, espone l'animo umano, messo a nudo dalle terribili prove che la violenza della natura impone, non c'è dialettica possibile con gli elementi sca- I tenati, ad essi ti devi presentare, come davanti a un terribile Giudice supremo: "Eccomi questo sono io, con le mie paure e le mie miserie, con il mio orgoglio d'uomo". Mentre sto scrivendo, seguo nella notte le notizie sempre più tragiche dell'odissea dei naufraghi; all'incredulità dell'impossibile naufragio, vista la trasparenza della zona, ove ogni metro di fondale è monitorato, si aggiunge lo stupore delle notizie che danno il comandante fuori dalla nave, mentre centinaia di naufraghi attendono a bordo di salvarsi. Dentro di me cresce l'indignazione del vecchio marinaio che mi porta ad una rabbia infinita. Non posso credere ad un comportamento come quello che viene descritto dalle notizie ricorrenti: il comandante avrebbe abbandonato la nave, con naufraghi ancora da salvare. La mia mente non ricorda gesti di questo tipo. Torno allora alla letteratura, al comandante Lord Jim, che abbandona la nave carica di disperati e poveri pellegrini, che dalle Isole di Indonesia si recavano alla Mecca, al terribile naufragio, sotto i colpi del mare infuriato, che i martiri di un delirio, affrontarono pregando. Come in Lord Jim, solo un uomo in preda ad un tracollo psicofisico, può var- care il gradino di questa infamia. Nel caso della Concordia, tutto diventa più grave, non siamo di fronte ad un tifone, ma nelle "materne" acque di un'isola amica, sapendo che a bordo si è scatenata una Babele (non solo linguistica) di invocazioni, di grida, di disperazione, tra donne, bambini, vecchi, in balia di individuali gesti di coraggio e solidarietà, da parte del cosmopolita e confuso equipaggio, al quale va tanta riconoscenza, anche per aver salvato un po' l'onore italiano. Siamo di fronte ad un caso di improvvisa "cecità"? cosa ha reso "cieco" il comandante del Concordia? Cosa gli ha impedito di "vedere" le vicinissime coste dell'Isola? Cosa gli ha impedito di consultare i fondali, sull'ottima carta nautica dell'Istituto idrografico della Marina, monitorati nel 1966 dalla nave Bannok, comandata dal capitano di fregata A. Testoni? Ci vorrebbe un nuovo Conrand, forse scriverebbe che la differenza tra il comandante Walley che conduceva il suo invelato brigantino verso la morte, per disperata protesta, contro un mondo che non capiva più, e il comandante del Concordia, che subito mente quando dice, intervistato prima di essere arrestato, che quella secca, quegli scogli non erano segnati sulla carta, cercando così di cancellare l'improv- 20 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 comandante, un grande uomo di mare, Calamai, fu l'ultimo a scendere dalla nave e lo fece solo perché obbligato e pregato dai suoi ufficiali che non lo avevano abbandonato, dopo aver messo in salvo tutti i passeggeri e l'equipaggio. Altri tempi, altri uomini... Ma non solo i comandanti italiani erano ammirati nel mondo, anche gli equipaggi. Voglio qui ricordare un marinaio del Giglio, imbarcato con me sulla motonave Corona Australe, nel 1957. Aveva circa sessant'anni, gli mancavano pochi mesi per la pensione. Aveva cominciato a navigare sui grandi velieri, per me era una fonte inesauribile di racconti, infatti il nostromo non ci metteva mai vicini al lavoro: "Troppe chiacchiere tra voi due" diceva bonariamente. Durante una tempesta, in uscita da Norfolk, Virginia, arrivò alla nostra nave un SOS, di una nave in difficoltà, era un "liberty" greco (le famose navi bare). Il nostro comandante avvertì l'equipaggio che saremmo andati in salvataggio, invitò a dire il Padre nostro e a preparare le scialuppe. Il nostromo, chiamò i marinai e scelse tre uomini per le scialuppe di salvataggio; scartò me perché ero troppo giovane, altri due perché avevano figli, poi vide l'anziano marinaio del Giglio, che si era già preparato per scendere nella scialuppa di soccorso, aveva messo la cerata e calato in testa il Nord Ovest (cappello da tempesta) gli disse: "Sei arrivato alla pensione e non te la vuoi godere? Ho bisogno di te a bordo, devi dirigere l'ammaraggio della scialuppa quando noi scenderemo, sarai tu il nostromo di bordo finché io sarò in mare" e aggiunse "Non ti illudere torno, torno..." La nostra nave, un bell'esempio di robusta costruzione italiana era nata al cantiere Muggiano di La Spezia, reggeva bene le onde alte otto metri, le lamiere "cantavano" come diceva il caporale di macchina che era di Porto Santo Stefano, arrivò dopo alcune ore, nella zona ove il liberty greco aveva lanciato l'SOS. Altre navi erano accorse, soprattutto la "Coast Guard" americana, dotata di equipaggi meravigliosi che stava già traendo in salvo i naufraghi. Rimanemmo in zona, poi il comando della Coast Guard ci lasciò ripartire. Sono passati più di cinquant'anni, ho ancora negli occhi l'asciutto volto del marinaio del Giglio, anziano ma pieno di vigore, i suoi occhi lampeggiavano sotto il Nord Ovest, intorno a noi il mare di Capo Hatteras, ci faceva ballare, lui era tranquillo, sicuro come se fosse stato sul suo gozzo a pescare totani intorno alla sua bella isola. Da anni riposa nel candido cimitero del Giglio, era un bravo e coraggioso marinaio. Chissà cosa penserà dei rischiosi "inchini" che le grandi navi da crociera pare facciano sfiorando la sua Isola. Mi sbaglierò, ma scuoterebbe la testa, senza dir nulla facendoci capire, che questi "inchini", sono cose da... vivi. Tornando ai tristi giorni di oggi penso che i Giudici più implacabili del comandante del Concordia non saranno gli altri uomini (questo fa parte della commedia umana) ma i rimorsi, che non lo abbandoneranno per il resto della sua vita. A noi appartiene, non il giudizio, ma la pietà. Note postume per gli appassionati del mare Nell'ottimo libro del genovese Tomaso Groppallo: "Il romanzo della vela mercantile", si parla di due brigantini che solcarono gli oceani alla fine dell'Ottocento, portando il nome di Concordia I e Concordia II, non furono navi fortunate. Concordia I, dopo aver navigato per anni intorno al mondo, fu distrutta da un incendio nell'Oceano Indiano. Concordia II con le vele spiegate, all'uscita da Gibilterra finì incagliata, per un tremendo fortunale davanti al porto di Tarifa. Erano entrambe comandate dal capitano Celle, di Loano, un lupo di mare che salvò gli equipaggi scendendo per ultimo in entrambi i naufragi. Anziano, fu poi onorato comandante di transatlantici, l'ultimo viaggio lo fece sul mitico "Conte Biancamano", morì d'infarto mentre scendeva per l'ultima volta, andando in pensione, dalla sua nave. Come scriveva Conrand, i veri capitani, non amano il mare, amano di un amore grande la loro nave, come una madre, una sorella, una figlia, molti preferirono addirittura seguire la nave nella sua agonia marina e scomparire con essa. Che dire, altri tempi, ma no, anche oggi esistono capitani coraggiosi. Un grande quotidiano nazionale ha messo in prima pagina, due sub operativi sul "relitto" accanto alla campana della Concordia, è silente, sembra sospesa nell'acqua, ma i suoi rintocchi continueranno a lungo e molti dei responsabili, diretti e indiretti, del folle "inchino" la sentiranno suonare, nel corso della loro vita. PRIMO PIANO · 21 Grosseto e le liberalizzazioni nel commercio, opinioni a confronto Ce ne siamo occupati anche in passato e a maggior ragione lo facciamo oggi viste le importanti novità introdotte da Monti. Certo è che il tema delle liberalizzazioni nel mondo del commercio continua a dividere la cittadinanza, la politica, le associazioni di categoria e gli stessi operatori tra favorevoli e contrari, come dimostra questa nostra inchiesta dedicata al tema tive" - Mario Monti), sono stati presentati al Paese quelli che vengono considerati alcuni degli ingredienti fondamentali per la crescita tanto attesa e gettando le basi su elementi teoricamente indiscutibili: Dopo la stretta della manovra finanziaria di dicembre, il governo con il nuovo decreto ha presentato novità significative e fatto qualche passo indietro, ma è indubbio che ciascuno dei provvedimenti approvati è finalizzato ad avere un effetto positivo sul reddito nazionale. In che tempi e in che misura è ancora da capire, ma è un rischio che l'Italia deve permettersi di correre. Liberalizzare significa, infatti, allargare i confini dei mercati, dando la possibilità a più operatori di essere presenti sulla scena economica, con una inevitabile conseguenza in termini di prezzi più bassi, un maggior numero di acquirenti, ma probabilmente anche più reddito e, potenzialmente, più occupazione. I numerosi settori coinvolti (farmacie, taxi, ordini professionali, assicurazioni auto, commercio al dettaglio, banche, servizi pubblici locali, servizi alle imprese, infrastrutture, energia e carburanti) arrivano a coprire "oltre un quinto dell'economia italiana": "se in ciascuno di questi settori il reddito crescesse del 5% con le liberalizzazioni, si avrebbe un incremento dell'1% del prodotto interno DI GIULIA FOCARDI he la Fase Due abbia inizio. Con l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del maxi decreto su concorrenze e liberalizzazioni, il cosiddetto decreto "cresci-Italia", che getta le basi su elementi teoricamente indiscutibili ("più spazio ai giovani e al merito, meno rendite e privilegi per eliminare la giungla di chiusure e barriere, più crescita ma anche più equità, adeguamento delle infrastrutture e semplificazione delle procedure amministra- C 22 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 passato: la liberalizzazione degli esercizi commerciali e degli orari di apertura delle vendite (provvedimento approvato con il decreto "Salva-Italia" di dicembre). La deregulation del commercio è stata notevolmente ridimensionata, rispetto alla prima proposta contenuta nel maxi decreto: rimane la liberalizzazione degli orari, ma i saldi liberi, senza vincoli di tempo, stagione e importo non ci saranno; si limiteranno alle sole "vendite abbinate e promozionali di prodotti di diverse tipologie", oggi autorizzate solo in occasione delle festività tradizionali, d'ora in avanti, invece, sempre possibili. Cosa cambia sostanzialmente per commercianti e acquirenti? I commercianti e i titolari di locali, quali bar, ristoranti e pub, potranno decidere autonomamente i propri giorni e orari di apertura e chiusura. Gli acquisti saranno quindi teoricamente possibili a qualsiasi ora e in ogni giorno dell'anno, senza più chiedere deroghe. Tale manovra non elimina soltanto i vincoli di orario per i negozi, ma anche quelli che imponevano di rispettare la chiusura per mezza giornata nei giorni feriali, durante le domeniche e le festività. Cancellando le norme precedenti, di natura regionale e comunale, che imponevano ai commercianti orari massimi di apertura giornaliera e regolamentavano le chiusure, si assisterà ad un cambiamento importante a livello territoriale. Anche se in alcuni comuni grossetani, quali, ad esempio, Follonica ed Orbetello, la flessibilità degli orari dei negozi è una realtà già da tempo. I commenti del mondo politico ed economico L'opinione pubblica grossetana si divide di fronte all'argomento e il ricorso alla Corte Costituzionale presentato della Regione Toscana alimenta il pensiero di chi vede in questo provvedimen- PRIMO PIANO · 23 to un regalo alla grande distribuzione. Ma è proprio la "concorrenza" la materia di intervento della manovra ed è nella libera organizzazione d'impresa che, chi sostiene il decreto, vede un'importante opportunità di rinnovamento e di crescita per il commercio, nonché nuove possibilità di investimento e, soprattutto nella realtà della provincia di Grosseto, di fidelizzazione e incremento della clientela. La politica Fiducioso ma ancora con molti dubbi a riguardo è il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi: "Sulla liberalizzazione di orari e aperture la mia ordinanza, che si adegua alla legge nazionale, tiene conto di eventuali cambiamenti in arrivo dal ricorso regionale alla Consulta. La liberalizzazione di orari e aperture dei negozi potrebbe rappresentare un'opportunità di crescita, seppure siamo tutti consapevoli come sia soprattutto la compressione dei redditi a incidere sui consumi. Quello che il Comune di Grosseto ha fatto, attraverso la mia ordinanza di fine 2011, è stato semplicemente di adeguarsi alle normative nazionali per cautelarsi dai ricorsi di commercianti visto che la legge nazionale ha la prevalenza su quella regionale. La Regione Toscana segnala delle criticità che vanno ascoltate e rispetto agli esiti di un suo ricorso alla Corte Costituzionale, la mia stessa ordinanza già prevede di tenerne conto. Personalmente credo che l'applicazione della normativa precedente, che lascia- va ai sindaci il potere di deroga, avesse funzionato. A Grosseto avevamo raggiunto un'intesa che ritenevo e ritengo soddisfacente per tutte le parti in causa. Ancora oggi sono convinto che per certe realtà la totale libertà di apertura, che resta comunque una facoltà e non un obbligo, possa essere rivista. Insomma discutere di un minimo di regole sarebbe legittimo ma è evidente che tutte le parti coinvolte dovrebbero avere una posizione comune". Più netta, invece la posizione dell'assessore al Commercio del Comune di Grosseto, Emanuel Cerciello che vede nella liberalizzazione degli orari e delle aperture dei negozi come un'opportunità di crescita. "L'ordinanza firmata dal Sindaco Bonifazi che si adegua alle normative nazionali in materia di liberalizzazione di orari e aperture degli esercizi commerciali ­ spiega Cerciello ­ deve essere vista come un'opportunità. Fatte salve le possibili decisioni regionali e il futuro pronunciamento della Corte Costituzionale, credo che in questo momento di grave crisi economica la liberalizzazione sia un processo che in molti settori possa favorire la ripresa. Naturalmente si tratta di una facoltà e non di un obbligo, rispetto agli orari e alle aperture dei negozi, ma sono fiducioso che si tradurrà in maggiori vantaggi per tutti e nel rispetto di diritti e contratti regolari per i lavoratori del settore. Non si deve avere paura dei cambiamenti, soprattutto quando tendono ad incrementare le opportunità, piuttosto che a limitarle. Sono certo che, nella piena collaborazione con le categorie e i sindacati, sapremo affrontare questo passaggio con assoluta lucidità e trasparenza". Le associazioni di categoria Il mondo associazionistico legato al commercio si spacca letteralmente in due. Aperta e liberale la visione della Ascom: "La nostra posizione, di totale apertura al provvedimento sulle liberalizzazioni e soprattutto sulla libera organizzazione d'impresa ­ commenta il direttore di Ascom, Paolo Regina ­ si basa sulla naturale vocazione turistica di questo territorio ed è quindi strettamente connaturata alle esigenze della nostra realtà. La nostra provincia è una provincia ad indubbia vocazione turistica, sulla quale tanti interlocutori stanno investendo e progettando, pensiamo agli sforzi che sta facendo la Camera di commercio per promuovere il brand Maremma, la Provincia attraverso l'ex APT per coordinare azioni di promozione e le associazioni di categoria che fanno parte di Rete Imprese Italia per avviare un'azione di commercializzazione coordinata sul prodotto turistico. Tutto questo impegno va nella direzione di un'unica strategia territoriale, che vede il turismo come risorsa principale della nostra economia. Se questo è vero, è evidente che tutti i servizi che sono sul territorio, commercio in primis, devono 24 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 individuale. Un territorio diventa interessante e ha maggiore appeal sui visitatori quando ha un sistema di servizi perfettamente funzionante e rispondente alle esigenze del mercato. Ovviamente anche il commercio viene chiamato in causa. Dare la possibilità quotidianamente di valutare gli orari di apertura dei negozi diventa un grosso vantaggio e crea numerose possibilità in più. Alcuni comuni turistici della provincia già lo fanno da tempo. Libertà di scelta e di organizzazione per i commercianti significa anche tutela sia per i più piccoli che per le imprese più strutturate. Un centro come quello di Grosseto potrebbe solo giovarne, dal momento che negozi aperti porterebbero più vita, più movimento e più occasioni per organizzare eventi ad hoc. Diventerebbe un circolo virtuoso importante, con effettive ricadute in termini di crescita per la nostra provincia. I centri commerciali in questo insegnano: avere orari più flessibili e servizi ben predisposti alla clientela permette di ricevere un flusso di persone maggiore, provenienti anche da altre zone della provincia, e ben predisposte all'acquisto, grazie all'assenza di vincoli di orario stretti. I consumatori sono cambiati, così come le loro esigenze, e di conseguenza è cambiato anche il potere di acquisto e il mercato stesso. Compito di un'associazione di categoria come la nostra, quindi, è creare nuo- ve possibilità e nuovi stimoli per i commercianti, facilitare la libera impresa e l'organizzazione degli stessi, affinché tutti possano trarre vantaggio da questo nuovo sistema, dal negoziante al cliente e quindi il territorio complessivamente". Più critico, invece, l'esame di Confesercenti, che, attraverso la parole del direttore, Gloria Faragli, interpreta così il nuovo emendamento: "Il provvedimento sulle liberalizzazioni nel commercio pone in serio rischio la sopravvivenza di molte attività commerciali di vicinato. La possibilità di tenere aperti i negozi 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno è un regalo alla grande distribuzione. È nostro parere che la normativa della Regione Toscana abbia reso possibile, attraverso la concertazione, declinare nelle realtà locali le forme migliori di garanzia ai consumatori, di conciliazione vita-lavoro dei titolari delle imprese commerciali e dei loro dipendenti. Sono proprio i Sindaci ad essere espropriati per primi del ruolo di governo del territorio. Siamo convinti che non è attraverso la deregolamentazione che cresceranno i consumi, che aumenterà l'occupazione; siamo invece convinti che queste misure produrranno aumento del costo del lavoro nelle imprese commerciali, aumenti dei costi di gestione, che questi costi ricadranno sui consumatori. In questo contesto la scelta compiuta dal Sindaco Bonifazi ci è apparsa frettolosa, a fronte di una prudenza di Anci PRIMO PIANO · 25 Toscana. L'attenzione di Confesercenti negli ultimi mesi è stata quella di porsi in modo costruttivo nel confronto che ha interessato il mondo del commercio. Siamo interessati a lavorare sui temi dell'innovazione di questo settore, a promuoverlo in un contesto identitario che rafforzi la destinazione turistica di Grosseto. È nostra preoccupazione che il tema delle liberalizzazioni nella nostra città si inserisca nel disequilibrio tra commercio di vicinato, media e grande distribuzione, destinato ad aumentare nel prossimo futuro". Anche Giampaolo Baldi, responsabile dell'Associazione dei commercianti indipendenti del centro storico, si pone in una posizione totalmente contraria alla deregulation del commercio: "Il problema della flessibilità degli orari è quasi il problema minore in una realtà, come quella di Grosseto, dove solo nell'ultimo anno sono chiuse oltre 30 attività solo nel centro città. Ci sono delle vie, all'interno delle mura, dove le poche attività aperte non hanno resistito all'onda d'urto della crisi. In più Grosseto non ha sofferto e non soffre la congiuntura economica sfavorevole come le grandi città, poiché non è caratterizzata da una forte economia di mercato, ma subisce piutto- sto la mancanza di un piano commerciale strutturato. Una realtà con il numero di concessioni di superficie commerciale più alto di tutta la Toscana e un PIL pro-capite più basso a livello regionale, come pensa che possa reagire al cambiamento? Le liberalizzazioni non aiuteranno il commercio della nostra provincia: da una parte i piccoli commercianti non sapranno reggere il confronto con la grande distribuzione che, con il progetto dell'Ipercoop, sarà una realtà destinata ad aumentare nel prossimo futuro, dall'altra, come già hanno avuto modo di sostenere attraverso un sondaggio fatto da Confesercenti alla fine del 2010, con orari flessibili e aperture domenicali, dovranno accollarsi spese non indifferenti. Ovviamente tutto questo avrà ricadute importanti sul servizio al consumatore, ma anche sulla gestione stessa del lavoro: o si decide di stare soli al pubblico per 13 ore al giorno, compresa la domenica, o si decide di assumere qualcuno. E con 46 tipi di contratto diversi è difficile capire anche in che termini. Grosseto ha una disoccupazione giovanile al 29%: sarebbe l'ora di creare nuove e migliori condizioni per implementare l'imprenditorialità giovanile, piuttosto che costringere i giovani a per- correre le strade più difficili e faticose. L'Italia non è ancora pronta ad affrontare questo cambiamento, non solo nel settore del commercio, sia a livello economico che culturale e sociale. A Grosseto sopravviveranno i commercianti più strutturati e di lunga esperienza, grazie a maggiori know how e più disponibilità, ma i piccoli commercianti avranno vita difficile. Inoltre, in un prossimo futuro, dovremo affrontare anche un'altra emergenza: l'aumento della presenza della grande distribuzione porterà una diminuzione dei lavoratori nel commercio di vicinato, dal momento che, in media, un nuovo assunto nella grande distribuzione porta a quattro occupati in meno nel piccolo commercio. Nel momento in cui tutti parlano di deregulation, è utile ricordare che sono proprio le regole ad equilibrare la nostra vita, dal lavoro alla vita sociale, e, soprattutto, a difendere i più deboli". La grande distribuzione "I centri commerciali sono entità diverse dal resto dei negozi, poiché vivono sostanzialmente di vita propria ­ spiega Stefania Ricci, proprietaria del centro commerciale Aurelia Antica ­. Sia come cittadina che come imprenditrice sono favorevole alle liberalizzazioni del 26 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 miglioramento della qualità del servizio o prodotto. Tuttavia in Italia, al di là di taxi, farmacie e negozi e altro, ci sono intere aree del mercato dove la concorrenza è ancora fortemente limitata. Pensiamo a tutto il settore dei servizi pubblici come Energia e Gas, dove la fanno da padroni soggetti con capitale pubblico, pensiamo a tutti i servizi pubblici locali come spazzatura, pulizie delle strade e altro dove "l'invasione" del pubblico non è più giustificata da interesse pubblico ma solo dall'interesse privato di fare in parta cassa con le società e dall'altro di soddisfare appetiti politici. Ci sono settori, come l'acqua ed i rifiuti, dove il controllore (Comuni) è anche proprietario del controllato. Temo che questi settori continueranno ad essere l'equivoco italiano. Sia ben chiaro non sono contrario ad una gestione pubblica, un ritorno all'antica, come ad esempio in materia di acqua. Tuttavia la gestione attuale è insostenibile perché ha mutuato i vizi del pubblico e quelli del privato, lasciando da parte le virtù. Per quanto riguarda, nello specifico, la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi, penso che sia giusto, in un sistema moderno, che nessuno imponga ad un libero professionista quando può stare aperto. È giusto che sia il soggetto economico a decidere se aprire o meno e quando gli conviene stare aperto. Imporre vincoli provoca uno squilibrio ed una competizione drogata addirittura tra diverse città e centri limitrofi. Sicu- ramente consentirà ai consumatori di fare acquisti in modo più ponderato potendolo fare in diversi orari della giornata ed anche in giorni festivi. Questo ovviamente presso quei negozi che decideranno di ampliare il loro orario. Non è un obbligo ma una mera e libera scelta. Sui prezzi si sono abrogate le tariffe dei professionisti perché impedire al commerciante di vendere sottocosto, se questo viene ritenuto conveniente per svariati motivi, oppure applicare liberamente degli sconti generalizzati. Anche sotto questo aspetto credo che i consumatori potranno avere più occasioni di risparmio. Cogliere l'occasione sarà una scelta di ogni singolo consumatore. Avremmo voluto inserire anche il parere di un sindacato, ma dopo vari tentativi andati a vuoto siamo stati costretti a rinunciare. E mentre il popolo dei consumatori ha accettato di buon grado i cambiamenti sul commercio, vedendo nella flessibilità degli orari una possibilità rassicurante per gestire la propria vita con tempi più accoglienti, una buona rappresentanza di quello dei dipendenti e dei commessi dei negozi teme che i nuovi provvedimenti adottati possano solo peggiorare la propria qualità della vita, andando a "garantire" servizi per il cittadino-consumatore ed esulando invece servizi strettamente legati alla cittadinanza, quali uffici pubblici, banche, studi medici e scuole. PRIMO PIANO · 27 Il Parco delle Colline Metallifere festeggia il decennale tra bilanci e prospettive I l Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane (questo il nome esatto, come da decreto istitutivo, ma pochi lo sanno) compie 10 anni di vita. Un compleanno che Maremma Magazine celebra accanto al presidente Luca Agresti, parlando di ciò che è stato fatto negli ultimi mesi, di ciò che è in programma nel 2012. "Sono soddisfatto di come procede il lavoro ­ attacca Agresti ­ ci stiamo pian piano strutturando. Presto scomparirà l'aggettivo `provvisorio' accanto al termine Comitato. Avremo uno statuto, un regolamento, una gestione collegiale, con un coinvolgimento diretto dei territori. Il giorno in cui lascerò l'incarico il geoparco sarà in grado di camminare con le sue gambe, avrà una struttura, una spina dorsale, competenze nel proprio organico. Vorrei che ogni pezzo funzionasse perché meccanismo di un insieme". La sensazione, da fuori, è che dopo la vacatio successiva alla fine del mandato di Corsi, le polemiche, le frizioni politiche, il Parco abbia di nuovo una guida salda... "Fino ad oggi il mio mandato non è stato condizionato dalla politica. Chi temeva Agresti e la sua connotazione immaginando magari problemi di relazione con gli enti amministrati dal centrosinistra ha sbagliato pronostico. Marras, la Bramerini, i sindaci, a partire dal vicepresidente Lidia Bai, hanno dimostrato grande collaborazione, buon senso. Con il Comune di Gavorrano abbiamo una convenzione tuttora in essere, le relazioni sono costruttive e non c'è mai stata ingerenza alcuna nelle attività portate avanti dal Geoparco". Il 27 gennaio c'è stata l'approvazione della bozza di statuto... "Sì, è stato un passaggio importante. Abbiamo già fatto un paio d'incontri con Regione Toscana e Provincia di Grosseto. Intanto teniamo costantemente informati i Ministeri sull'avanzamento dei lavori. Ora la bozza dovrà essere recepita ed esaminata dagli enti locali". C'è anche un'altra notizia: l'adesione del geoparco a Federparchi. "Esatto. Nell'ultima riunione del diret- tivo, a Roma, è stato deliberato l'ingresso in questo organismo associativo, di promozione. Ci tenevamo a entrare nella Federazione italiana dei parchi e delle riserve dal momento che si sta ridiscutendo la 394 e si aprono nuove opportunità per i parchi tematici. Ad oggi sono oltre 300 i soggetti che fanno parte di Federparchi. Non secondario il fatto che a presiederla è un grossetano, l'amico Giampiero Sammuri. Da qui si coordinano programmi, progetti, iniziative, indirizzi gestionali. Della Federazione fanno parte anche associazioni ambientaliste e amministrazioni pubbliche territoriali (regioni, province, comunità montane) che gestiscono territori speciali. Si tratta di un ulteriore `mattone' nel percorso di strutturazione e accreditamento del geoparco". Ritorna anche il premio Santa Barbara dopo il `buco' del 2011. "Era un altro degli impegni che avevo preso. A dicembre la direzione ha diffuso il bando di concorso per il premio letterario internazionale. Questa sarà la settima edizione. L'iniziativa ha come obiettivo di proseguire nell'opera di coinvolgimento e di sensibilizzazione dei cittadini sul patrimonio storico e culturale delle miniere, così importanti per la vita del territorio delle Colline Metallifere; al Nella foto, il Presidente del Parco Tecnologico e Archeologico delle Colline Metallifere Luca Agresti tempo stesso di far conoscere il parco nazionale e le sue potenzialità culturali e di sviluppo turistico. Infine si vuole offrire occasioni per la pubblicazione di testimonianze e di fonti meritevoli di valorizzazione". Come immagina lei il Parco negli anni a venire? "Io credo che il nostro geoparco abbia le potenzialità per collocarsi nella fascia alta dei parchi di archeologia industriale a livello europeo. Certo, dobbiamo continuare, compatibilmente con le risorse a disposizione, il lavoro di ricerca per arricchire il Parco di conoscenza del territorio. Il parco del futuro per me è quello delineato dalla "Carta dei Principi" sottoscritta da tutti i Comuni, dall'Amministrazione Provinciale e dalla Comunità Montana delle Colline Metallifere. Si tratta di un documento assai significativo sugli impegni assunti da parte delle Amministrazioni locali per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del territorio e dei siti che ne caratterizzano la specialità. Specialità ed identità che hanno giustificato la candidatura e poi l'ingresso nella Rete Europea e Globale dei Geoparchi sotto gli auspici dell'Unesco. Ora il riconoscimento va mantenuto. "E infatti dopo questo prestigioso PRIMO PIANO · 29 ···· Molta la carne al fuoco e tanti i progetti in ballo che stanno caratterizzando l'attività del Parco delle Colline Metallifere in quest'ultimo periodo risultato non abbiamo perso tempo e ci siamo da subito messi a lavoro per garantire e migliorare il livello qualitativo del Parco, consapevoli delle nostre responsabilità e delle aspettative che ci sono". Lei, un anno fa, aveva fissato 4 obiettivi. Ricorda? Li ritiene centrati? "Sì, quattro obiettivi principali. Andiamo per ordine. Il primo era quello di consolidare il Parco dal punto di vista della struttura organizzativa. Siamo partiti dal rinnovo della convenzione che consente di avvalersi di personale, strutture e mezzi del Comune di Gavorrano. Abbiamo poi trasferito la sede da Grosseto al cuore del parco e adesso abbiamo a tutti gli effetti un direttore (Alessandra Casini ndr), una ragazza laureata e molto preparata a svolgere il lavoro amministrativo e di segreteria (Maria Rinaldo - ndr), un comunicatore dal curriculum importante nell'ambito dei parchi (Gabriele Baldanzi - ndr) e la gestione della contabilità e del gruppo di lavoro affidata al coordinatore dello staff amministrativo del Comune di Gavorrano, Stefania Pepi, che mi fa stare tranquillo". Il secondo obiettivo era di proseguire nel lavoro di valorizzazione del territorio, del patrimonio esistente, delle sue iniziative culturali. "Qui per rispondere ci vuole una pagina. Iniziamo col dire che il Parco comprende le aree minerarie di sette comuni (Follonica, Gavorrano, Massa M.ma, Montieri, Monterotondo M.mo, Roccastrada, Scarlino). Ogni Comune adesso ha la sua porta (centri di informazione, centri di documentazione, biblioteche, musei) e offre vari servizi. Sì, perché la missione della Porta del Parco è quella di promuovere la conoscenza del mondo minerario, del paesaggio storico, della storia delle attività estrattive e soprattutto dell'identità del territorio delle Colline Metallifere. I progetti per la tutela, la conservazione e valorizzazione per fini ambientali, culturali, scientifici, formativi, e turistici dei siti e dei beni connessi all'attività mineraria, sono quelli contenuti nel masterplan. In questo filone, per merito delle amministrazioni comunali di riferimento, è previsto a breve il taglio del nastro del polo scientifico di Niccioleta e del recupero della Miniera Ravi Marchi, nel territorio comunale di Gavorrano. Poi, come già detto, è stato ripreso il premio letterario Santa Barbara e contemporaneamente è proseguito il sostegno ad iniziative culturali di eccellenza promosse dagli enti locali. Infine abbiamo attivato il progetto "Conosci il parco", un'offerta gratuita di pacchetti di visita e laboratori per le scuole della Provincia di Grosseto". Parliamo del terzo obiettivo. Quale mission si darà il geoparco con statuto e regolamento? "La mission era già indicata nel decreto d'istituzione del Parco. Noi ne perfezioniamo gli indirizzi. Fino ad oggi, infatti, il Parco era privo degli atti normativi fondamentali, un fattore che ne limitava fortemente l'autodeterminazione. Per questo stiamo procedendo, a tappe forzate e in via prioritaria, alla definizione e redazione dello statuto e del regolamento, strumenti con i quali il Parco potrà improntare la propria organizzazione, garantirsi il futuro e tracciare con chiarezza la propria rotta. Questo rappresenta a tutti gli effetti il nostro vero banco di prova per il 2012". Infine l'impegno nell'European and global geoparks network. 30 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 E "Nell'ampia visione proposta dal Manifesto dell'European Geoparks Network i geoparchi rappresentano uno strumento strategico per rilanciare i valori identitari che trovano espressione nel paesaggio come "distretto turistico integrato". Il Geoparco vuol rappresentare il tentativo di mettere in rete tutti gli attori attorno ad una "idea forza". Tra 3 anni, quando saremo sottoposti a nuovo controllo, oltre al rispetto di certi standard, dovremo dimostrare anche di essere riusciti in questo. L'ultima considerazione sullo scambio di esperienze con altre realtà della rete, che sta andando avanti in Italia e all'estero". Un parco multitematico come questo non può prescindere dall'avere un rapporto con gli Enti di ricerca. "È stato proprio grazie al supporto scientifico delle Università e ai loro progetti di ricerca dalla grande visione strategica che è stato possibile delineare i "contenuti" del Parco. In questo territorio c'è stato un impegno più che ventennale dell'Università di Siena (dapprima sotto la guida di Riccardo Francovich e attualmente sotto quella dei suoi allievi). Durante questo periodo è stato possibile individuare e indagare molti dei castelli medievali delle Colline Metallifere legati alle attività di estrazione e lavorazione del rame e dell'argento, al controllo dei territorio e le aree minerarie e di trasformazione metallurgica. Di particolare importanza gli studi aventi per oggetto la città medievale di Massa Marittima e infine da rilevare le indagini sulle miniere di allume di Monte Leo (Monterotondo Marittimo) del XVIII secolo. Da sottolineare l'impegno del Dipartimento di Urbanistica dell'Università di Firenze dove possiamo segnalare figure di rilievo del passato come Alberto Magnaghi e attualmente Massimo Preite coordinatore insieme a Riccardo Francovich del masterplan del Parco. Inoltre per la conoscenza del patrimonio geologico del Parco è in corso di attuazione un programma di attività triennale finalizzato alla valorizzazione degli aspetti geologici delle Colline Metallifere in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Siena sotto il coordinamento di Armando Costantini. Di fondamentale importanza la realizzazione e avvio del Polo scientifico e Centro di documentazione del geoparco a Niccioleta. Grazie alla sinergia tra università, enti locali e geoparco si potranno mettere a disposizione di tutti le conoscenze scientifiche legate alla ricerca nel territorio, un patrimonio di inestimabile valore." intanto, il 4 dicembre scorso, in occasione della festa di Santa Barbara, il geoparco delle Colline Metallifere, ha presentato e pubblicato il bando di concorso per l'omonimo premio letterario internazionale, giunto alla settima edizione. L'iniziativa ha come obiettivo di proseguire nell'opera di coinvolgimento e di sensibilizzazione dei cittadini, circa il patrimonio storico e culturale delle miniere, così importanti per la vita del territorio delle Colline Metallifere; al tempo stesso di far conoscere il parco nazionale e le sue potenzialità culturali e di sviluppo turistico. "Infine ­ spiega il presidente Luca Agresti ­ si vuole offrire occasioni per la pubblicazione di testimonianze e di fonti meritevoli di valorizzazione". Il premio è riservato al racconto inedito in lingua italiana avente come tema "Miniera, natura e cultura" della lunghezza massima di 15 cartelle dattiloscritte redatte con carattere New Times Roman 12 pt. Gli elaborati dovranno pervenire a Gavorrano entro il 31 maggio 2012 (in 5 copie anonime + testo doc in cdrom) in busta chiusa con la dicitura "Premio letterario Santa Barbara 2012". Una sesta copia andrà imbustata e firmata aggiungendo le generalità dell'autore e una scheda con le informazioni sul racconto. Non ci sono limiti d'età per i partecipanti. Il punteggio sarà assegnato con un voto da 1 a 10 espresso dalla giuria secondo il proprio insindacabile e inappellabile giudizio. Saranno premiati i primi tre classificati: 2.000 euro al primo, mille al secondo, 500 al terzo. Ad agosto, al teatro del Cassero Senese di Massa Marittima, la premiazione. Ulteriori informazioni si possono ottenere telefonando al Parco (0566-844247-843220), oppure scrivendo ai seguenti indirizzi mail: parcominerario@comune.gavorrano.gr.it e segreteria.parco@comune.gavorrano.gr.it PRIMO PIANO · 31 A tavola con... gli Etruschi Nell'ambito del progetto interregionale "Terre degli Etruschi" che coinvolge le Regioni Toscana, Lazio ed Umbria, con la Toscana come capofila e l'APT di Grosseto come coordinatore delle azioni promozionali, è stata inaugurata a Massa Marittima la mostra "Il Simposio Etrusco. I corredi da banchetto dell'abitato del Lago dell'Accesa" n progetto che ci riporta tutta la ricchezza culturale, artistica e persino eno-gatsronomica che la civiltà etrusca ha lasciato sul nostro territorio. È "Terre degli Etruschi" un'iniziativa che vede coinvolta anche Massa Marittima insieme a molti altri luoghi di Toscana Umbria e Lazio. In questo contesto, il 1° dicembre scorso presso il Museo Archeologico di piazza Garibaldi, è stata inaugurata la mostra "Il Simposio Etrusco. I corredi da banchetto dell'abitato del Lago dell'Accesa": un'interessante e originale esposizione dei suppellettili, ma anche dei cibi e dei vini che allestivano i banchetti di questa straordinaria civiltà. In occasione dell'inaugurazione si è tenuta la conferenza "Gli Etruschi del- U l'Accesa. Aspetti sociali e socializzanti di un sito minerario" a cura del prof. Giovannangelo Camporeale che si è occupato di scavi archeologici nell'area dell'Accesa per oltre 30 anni, riportando alla luce i tratti materiali e sociali della civiltà etrusca. "L'area intorno al lago dell'Accesa ­ ha spiegato lo stesso Camporeale ­ fu abitata fin dal IX-VIII secolo a.C. in concomitanza delle vicine miniere metallifere. Le abitazioni che sono state riportate in superficie risalgono al periodo fine VII e VI secolo a.C. ed erano destinate ai gestori delle miniere; il banchetto ed il simposio erano infatti un momento socializzante in cui le famiglie di elevato rango sociale si qualificavano ed autorappresentavano". Toscana, Terra d'Etruria rati i meglio organizzati di tutti i popoli che abitavano la fascia costiera tirrenica. Abilissimi nello sfruttamento delle risorse minerarie, nelle coltivazioni agricole di qualità tra cui l'olio ed il vino, nella misurazione e divisione dei terreni, nell'allevamento del bestiame, nelle tecniche idrauliche e di drenaggio delle acque, negli scambi commerciali con paesi lontani, nella navigazione, nell'arte della guerra, nell'irrigazione dei terreni, nella vita domestica, nelle attività artigianali, nelle arti e mestieri, nello sport. Gli Etruschi andavano a tavola "ben due volte al giorno", il rapporto tra uomo e donna era retto dal matrimonio, la donna aveva un ruolo sociale ben delineato, partecipava a pieno diritto al banchetto con il marito, aveva molta cura del proprio corpo, indossava gioielli, amava abiti lussuosi, acconciature e trucco vistoso, manteneva nel matrimonio il proprio cognome, aveva diritto ad una propria tomba ed era titolare di atti di compravendita e di successione ereditaria. Alla base della Religione etrusca l'idea che la natura dipendesse strettamente dalla divinità. Ogni fenomeno naturale era un segnale che la divinità inviava all'uomo; quest'ultimo doveva interpretarlo, scoprirne il significato, adeguarsi ad esso. I luoghi ove si svolgevano i riti religio- I l territorio della Toscana è considerato la culla della Civiltà Etrusca, che si sviluppò a partire dal IX a. C. e si concluse nel I secolo a.c., integrandosi con le popolazioni di Roma (Lex Iulia del 90 a.c.). Il popolo Etrusco ha proprie originalità che lo rendono, ancora oggi, affascinante, misterioso, moderno. Furono conside- 32 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 "Il Simposio Etrusco" è un'esposizione diffusa sulle risorse agrarie principali della civiltà etrusca, come vino ed olio e sulla loro traduzione cerimoniale nelle forme del banchetto e del simposio. La pratica del simposio collegata a quella del banchetto, rappresentava un rito simbolo di status sociale, che si diffuse nella società etrusca dove si protrasse nel tempo con proprie consuetudini, Tra le pratiche di carattere religioso, un posto particolare occupa il culto dei morti. Nei primi tempi esse erano legate alla concezione (comune alle altre civiltà del Mediterraneo) della continuazione, dopo la morte, di una speciale "attività vitale" del defunto che avesse luogo nella tomba. La situazione cambiò nel tempo, sostituendosi ad una concezione di un "regno dei morti". Le ombre dei morti andavano a finire in questo mondo, con un lungo viaggio (discesa agli inferi), ed il loro destino era quello di un soggiorno senza fine, che poteva prevedere anche la felicità nell'aldilà. Questa nuova concezione fece affermare il "culto degli antenati" che finirono per divenire le divinità della famiglia e della casa. La tomba "di fami- utensili e gestualità. L'iniziativa rientra nel progetto interregionale "Terre degli Etruschi" che coinvolge le Regioni Toscana, Lazio ed Umbria, con la Toscana come capofila e l'APT di Grosseto come coordinatore delle azioni promozionali. Scopo del progetto è quello di riportare con maggiore vividezza possibile, l'immagine della civiltà etrusca glia" diventava il monumento sacrario della stirpe e della sua storia. Tra le produzioni artistiche più significative, quelle di piccole dimensioni, raggiungono livelli originali e si evidenziano tutte le caratteristiche che qualificano la produzione figurata degli Etruschi. La produzione di terrecotte e bronzi avevano quali finalità l'esteriorità decorativa a servizio delle esigenze devozionali. Ci furono poi la ricca produzione degli intagli in avorio ed in osso (principalmente nel periodo orientalizzante ed arcaico) e quello delle gemme incise sulle pietre dure, a rilievo negativo. Di particolare rilievo fu la produzione delle ceramiche, ed in particolare del bucchero, che diviene il prodotto caratterizzante degli Etru- PRIMO PIANO · 33 correlando i principali musei archeologici della Toscana. Tutte le strutture coinvolte hanno infatti a disposizione degli utenti, anche un totem multimediale che proietta a ritmo continuo un filmato esplicativo sulla civiltà Etrusca. Partners di Regione Toscana nel progetto sono APT di Grosseto, Comune di Massa Marittima, Musei della Maremma, Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere, Musei di Massa Marittima e Cooperativa Colline Metallifere. Nell'ambito dell'iniziativa sono in schi. Ma è nell'oreficeria che troviamo i prodotti più originali e riusciti dell'artigianato Etrusco, specialmente nel periodo tra la metà del secolo VII e la fine del VI a.c. La pittura ebbe in Etruria connotazioni prevalentemente funerarie e tombali. L'antica Etruria era organizzata attorno a 12 grandi città Etrusche (Lucumonie) tra loro confederate, tra cui Volterra, Populonia, Chiusi, Arezzo, Cortona. In Toscana i luoghi, il loro contesto ambientale, le Necropoli, hanno tramandato splendide testimonianze di questa straordinaria civiltà, ben conservate in aree archeologiche e Musei. La Maremma può considerarsi la culla della civiltà etrusca, grazie ai siti archeologici che testimoniano una pre- programma vari appuntamenti come le visite guidate gratuite che si terranno, dopo quella del 15 gennaio, nei giorni di 19 febbraio e 18 marzo 2012 ed una conferenza-spettacolo sulla musica antica degli etruschi andata in scena il 13 dicembre sempre presso il Museo Archeologico di Massa Marittima. Quest'ultima, resa possibile dalla Rete Museale provinciale, è stato un particolare evento curato da Simona Rafanelli e dal musicista di fama internazionale Stefano "Cocco" Cantini, sulle note antiche che accompagnavano il simposenza diffusa di questo popolo sull'intero territorio. Massa Marittima - Parco Archeologico del Lago dell'Accesa. Resti di un insediamento etrusco organizzato in quartieri, ognuno costituito da un gruppo di edifici e dotato di una propria necropoli. Area Archeologica di Roselle o Rousellae, una delle città della Dodecapoli etrusca, si estendeva fino a Vetulonia. Posta a guardia della foce dell'Ombrone, conobbe il periodo di massimo splendore tra il VI e il V secolo a.c. Vetulonia fu un importante centro etrusco, grazie alla vicinanza delle miniere delle Colline Metallifere e la felice ubicazione sull'antico Lago Prile. Oggi sono visitabili il moderno museo ben organizzato e le tombe del Diavolino e della Pietrera. sio etrusco ed ha inaugurato un tour di eventi gemelli in otto musei della rete provinciale con conclusione al Museo Archeologico di Firenze il 4 febbraio prossimo. La mostra del Simposio etrusco resterà aperta fino al 3 giugno prossimo e sarà visitabile ogni giorno tranne il lunedì, fino a marzo in orario 10-12,30 e 1517 e da aprile a giugno dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Per info, prenotazioni e visite guidate: tel. 0566-902289, mail musei@coopcollinemetallifere.it Resti dell'antica città di Cosa, conserva vestigia imponenti quali le mura ed un canale che serviva per impedire l'insabbiamento del porto, la Tagliata Etrusca. Parco Archeologico Città del Tufo. Comprende le suggestive vie cave, percorsi scavati nella roccia che collegano gli antichi borghi di Sovana, Sorano e Pitigliano, e le necropoli dislocate nei dintorni fra cui emerge la monumentale Tomba Ildebranda. Significative aree archeologiche visitabili sono: Ghiaccio Forte (Scansano), Talamonaccio (Orbetello), Poggio Tondo (Scarlino). Interessanti raccolte di reperti archeologici sono esposte nei musei di: Grosseto, Vetulonia, Massa Marittima, Pitigliano, Saturnia, Scansano, Ansedonia e Orbetello. 34 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 I ntanto, sempre in tema, è andata in archivio riscuotendo un grande successo la rassegna "La musica perduta degli Etruschi", un progetto della Rete museale della Provincia di Grosseto, che ha offerto un programma di incontri nei quali si sono intrecciati, in un perfetto mix, discussione scientifica, performance musicale, proiezione di immagini e lettura espressiva di testi, che hanno trasmesso al pubblico l'emozione di riscoprire antichi suoni perduti nel tempo. L'iniziativa è nata dall'incontro tra l'etruscologa Simona Rafanelli, direttore scientifico del Museo Archeologico di Vetulonia, con il musicista, Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista di fama internazionale e direttore artistico del Grey Cat Jazz Festival. Dal loro... shaker è uscito un progetto innovativo, in cui le due professionalità hanno avuto modo di confrontarsi sul tema, portando ognuno le proprie competenze con tanto di sperimentazione dei suoni antichi secondo quanto suggerito da recenti ricerche. Si è trattato di un vero e proprio tour con date fissate tra dicembre e gennaio che rientravano nel programma "Natale al Museo" realizzato ogni anno dalla Rete museale. La serie di appuntamenti itineranti è stata ospitata ­ con una media di oltre 50 partecipanti alla volta tra cittadini e turisti ­ nei Musei archeologici di Massa Marittima e Grosseto, a Porto Santo Stefano (Museo delle Memorie Sommerse nella Fortezza Spagnola), alla "Polveriera Guzman" di Orbetello, al Museo di Vetulonia, al Museo Archeologico di Pitigliano, al Museo del Ferro e della Ghisa di Follonica, per concludersi alla Biblioteca Comunale di Castiglione delle Pescaia il 5 gennaio scorso. Il filo conduttore di ogni incontro è stato la musica, ma in ogni sede è stato offerto un approfondimento diverso sui momenti particolari della vita etrusca scanditi dalla musica: lo sport, la caccia, il banchetto, le cerimonie funebri, l'amore. La musica nel mondo etrusco accompagnava ogni momento della vita pubblica e privata, dalle cerimonie religiose alle gare sportive, dai simposi ai matrimoni, dai riti funebri all'intrattenimento domestico. Ce ne danno notizia le fonti letterarie, l'arte figurativa e gli oggetti rinvenuti negli scavi archeologici, tuttavia queste informazioni non bastano a darci un'idea di come fosse veramente la musica nel passato: oggi sembra scomparsa ogni traccia di questi antichi suoni, quasi fossero andati perduti nel tempo. Studi recenti di archeomusicologia hanno aperto nuovi spiragli sulla comprensione di questo tema, anche attraverso la sperimentazione dei suoni e degli strumenti musicali. Dopo gli appuntamenti sul territorio grossetano, il 4 febbraio l'evento si sposterà a Firenze nel Museo Archeologico Nazionale. In quell'occasione i testi degli Nella foto il musicista Stefano "Cocco" Cantini durante un'esibizione della rassegna autori antichi saranno interpretati dall'attrice fiorentina Daniela Morozzi. Grazie alla disponibilità del Direttore del Museo, dott.ssa Carlotta Cianferoni, per l'occasione ci sarà l'apertura straordinaria del Museo e al termine dell'incontro una visita guidata alla mostra "Signori di Maremma". "L'attenzione riservata al progetto da parte delle strutture museali di altre province ­ ha dichiarato Cinzia Tacconi, assessore alla Cultura della Provincia di Grosseto ­ è un importante riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra Rete museale. Un lavoro portato avanti negli anni con impegno e competenza, fatto da idee e progetti che evidentemente stanno funzionando a tal punto da suscitare l'interesse di altre realtà territoriali. A questo progetto, tra l'altro, la Regione Toscana ha anche destinato un finanziamento aggiuntivo. Alla fine di aprile ci sarà un nuovo appuntamento in Maremma con la Musica degli Etruschi al Museo archeologico di Scansano. Una piccola pubblicazione raccoglierà i contributi più originali del progetto". Per dettagli e informazioni collegarsi al sito della Rete museale provinciale di Grosseto www.museidimaremma.it PRIMO PIANO · 35 Il Palazzo Orsini di Pitigliano si arricchisce di nuove scoperte Dopo l'interessantissimo ciclo di affreschi scoperto già nel 1992 e il soffitto ligneo originario restituito poco dopo da una stanza, negli ultimi anni il Palazzo Orsini a Pitigliano ha rivelato ulteriori tracce di pitture (al primo piano), che ora sono state finalmente riportate alla luce grazie all'impegno della Curia Vescovile, della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Siena e al finanziamento della stessa Curia e di alcuni sponsor privati, che hanno generosamente partecipato DI ANGELO BIONDI I l Palazzo Orsini di Pitigliano, da circa due secoli e mezzo sede vescovile, è uno dei pochissimi Palazzi nobiliari di età rinascimentale della Bassa Toscana. Il Palazzo fu voluto dal Conte Niccolò III Orsini, condottiero famoso col nome di "Pitigliano" ripreso dal suo feudo, che fu al servizio dei maggiori Stati italiani dell'epoca (Regno di Napoli, Stato Pontificio, Firenze, Venezia). Egli alla fine del Quattrocento volle trasformare la vecchia rocca in un edificio rispondente alle nuove esigenze del suo tempo, arricchendolo di decorazioni artistiche di gusto rinascimentale: all'esterno vennero effettuate pregevoli opere scultoree come il pozzo con stemmi, il porticato a colonne, i pilastrini all'ingresso del piazzale interno e il bel portale decorato con motivi a rilievo attinenti all'arte della guerra in evidente riferimento celebrativo alle capacità del principe guerriero, oltre al singolare Monumento alla Progenie Orsina, datato al 1490; all'interno invece vennero realizzate importanti decorazioni pittoriche, di cui però si era persa del tutto la traccia, essendo state seppellite nel tempo sotto vari strati di intonaco. Finalmente questo edificio ha cominciato a restituire negli ultimi anni una parte consistente della sua decorazione pittorica, che si presenta in tutta la sua importanza e magnificenza artistica. Intorno al 1992 si scoprì per caso l'esistenza di pitture sotto gli intonaci nella parte alta del Palazzo; il lungo lavoro di recupero restituì, insieme a stemmi e a notevoli fregi decorativi a grifi, fiori di acanto, figure ecc., un interessantissimo ciclo di affreschi, costituito da una decina di personaggi, ritratti dentro a clipei prospettici, interpretabili come rappresentanti della Famiglia Orsini, compreso l'unico di cui è riportato il nome: Totila, antico re dei Goti, ma collegato ad una delle tante leggen- Pitigliano 36 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 de sulle origini degli Orsini. Si è reso evidente che si tratta di un "Ciclo di Personaggi Illustri" degli Orsini con intenti celebrativi familiari, che si aggiunge ad altri esempi dell'epoca, influenzati dalla famosa "Storia Universale" o "Ciclo degli Uomini Illustri", voluta proprio da un Orsini: il Cardinal Giordano, nella prima metà del `400 nel suo palazzo di Monte Giordano in Roma e poi distrutto poco più di un secolo dopo. Oltre all'importante ciclo pittorico, una stanza ha restituito il soffitto ligneo originario, tutto decorato con motivi vari, fra cui spiccano soprattutto numerosi simboli araldici degli Orsini: dallo stemma classico del ramo di Pitigliano all'orsa, al collare di caniforte con le mani trafitte, al compasso a branche aperte verso l'alto, al levriero con una lepre in bocca, a cui si aggiunge l'aquila a scacchi, stemma di Elena Conti, moglie di Niccolò III. Negli ultimi anni si sono rilevate tracce di pitture anche al primo piano, che ora sono state finalmente riportate alla luce dagli inizi del 2011 grazie all'impegno della Curia Vescovile, della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Siena e al finanziamento della stessa Curia e di alcuni sponsor privati, che hanno generosamente partecipato. È stata così recuperata l'intera decorazione della grande sala successiva a quella di entrata, che dà l'accesso al terIgnoto, sec. XVI, Niccolò III Orsini razzo sopra il torrino esterno, e quanto resta della decorazione nella stanza accanto posta di fronte al porticato sulla piazzetta. Nella grande sala si può ora ammirare nel soffitto un cielo stellato con una colomba al centro e intorno i segni zodiacali, scaglionati su una fascia rettangolare limitata da festoni di frutta; sulle vele sottostanti, decorate a grottesche, si trovano tondi e riquadri, contenenti stemmi e figure, alcune delle quali scomparse. Sotto le vele appare una balconata dipinta lungo tutto il perimetro della stanza e sulle pareti finti tendaggi, pitturati in epoca successiva (Settecento o Ottocento) e in alcune parti caduti, Corridoio delle statue Jacopo della Quercia, sec. XV, Madonna con Bambino PRIMO PIANO · 37 'edificio originario fu posto in opera dalla famiglia Aldobrandeschi nel XIII secolo. Nel 1312, alla morte di Margherita Aldobrandeschi, contessa di Sovana, la Contea e il palazzo passarono a Romano Orsini che nel 1293 aveva sposato Anastasia unica figlia della contessa. Divenne la residenza della coppia e venne edificato un complesso fortificato costituito da tre torri circolari collegate da muraglioni perimetrali. Nel 1465, in occasione del matrimonio del Conte Niccolò III Orsini con Elena Conti di Montalcino, iniziò l'edificazione del Palazzo Orsini ingaggiando per le decorazioni interne maestranze senesi, perugine e marchigiane. Nel 1520 il Conte Giovan Francesco Orsini incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di disegnare un progetto per la fortificazione dell'antico edificio. I lavori furono ultimati nel 1545: si trattava della realizzazione dei bastioni poligonali a difesa del lato est. Il palazzo divenuto di proprietà dei Medici prima e poi dei Lorena, venne concesso alla diocesi di Sovana nel 1793. Dall'elegante piazza interna, in cui si trova un pozzo esagonale in travertino, decorato con gli stemmi della Contea di Pitigliano e del Conte Niccolò III, si accede al Palazzo Orsini attraverso un portale in travertino riccamente scolpito, risalente al 1490 circa. L'architrave presenta due decorazioni: sopra un compasso capovolto e le parole TEMPUS ORDO NUMERUS ET MENSURA, sotto invece due mani stringono fortemente un collare da mastino munito di punte e un nastro con il motto PRIUS MAORI QUAM FALLERE, inneggiante alla fedeltà militare del Conte Niccolò III Orsini che dal 1495 venne chiamato dalla Repubblica di Venezia come Governatore in Campo delle milizie. Nelle venti sale del museo sono esposte opere di oreficeria e argenteria, monete, sculture lignee (tra cui la statua di Niccolò III Orsini e la "Madonna con Bambino" di Jacopo della Quercia), dipinti su tavola e tela (tra cui opere di Guidoccio Cozzarelli, Francesco Zuccarelli, Pietro Aldi, Alessandro Casolani), tessuti preziosi, materiale lapideo, documenti manoscritti e libri antichi. Sono conservati i soffitti e le decorazioni originali quattrocentesche del Palazzo Orsini. L soprattutto in basso. L'insieme dei dipinti è comunque notevole ed ancor maggiore impressione destano le pitture della stanza successiva per la loro brillantezza e qualità, sebbene siano conservate solo in piccola parte su una parete all'inizio di altre due; molto bello è il fregio decorativo in alto a motivi fitomorfi alternati da testine, mentre sotto compaiono armi e stemmi appesi a finte mensole dipinte, tra le quali pendono festoni di foglie e frutta; sulla parete a destra entrando, su uno scudo romano rettangolare bordato d'oro con sotto altro scudo rotondo e lance, si trova l'arme di Niccolò III: il compasso a branche aperte verso l'alto su fondo celeste, dalla parte opposta compare uno stemma bipartito con la rosa e le bande degli Orsini e l'aquila a scacchi di Elena Conti, mentre al centro si nota lo stemma dei Medici. Considerati i motivi dipinti si è proposto di chiamare questa stanza: "Sala d'arme", mentre la precedente può ben essere designata come "Sala dello Zodiaco". Ma non basta: è cominciato anche il recupero dell'ampia superficie pittorica del salone di entrata, anch'essa di notevole importanza. Al centro del soffitto appare una teoria di carri da guerra in cerchio, che corre intorno ad uno stemma degli Orsini in travertino, posto al centro, a raffigurare evidentemente un Trionfo. È chiaro l'intento celebrativo delle pitture, con cui venivano accolti ospiti e visitatori che entravano nel Palazzo. Intorno si trovano anche qui i segni zodiacali e l'ampio cerchio è racchiuso in un rettangolo delimitato da greche in rosso; ai quattro lati, nello spazio tra il tondo e la decorazione rettangolare esterna a greche, sono dipinti quattro volti (o maschere) con cartiglio svolazzante, ciascuno dei quali probabilmente con una delle parole latine del motto programmatico tipico del condottiero Niccolò III, fondato su equilibrio ed armonia: TEMPUS, ORDO, NUMERUS, MENSURA. In relazione al soggetto centrale della decorazione pittorica, questa stanza potrebbe essere definita come "Sala del Trionfo del Casato Orsini" Il resto della decorazione è ancora da scoprire e solo in parte appaiono grottesche, lettere isolate ed una interessante scritta latina sopra l'arco di una finestra: CVM NON DECVPIE(T) o CVM NON DECIPIE(T). A metà della parete di sinistra è poi apparso lo stemma dipinto di un Vescovo, mediocremente eseguito, che pare riferirsi a Mons. Tiberio Borghesi, Vescovo di Sovana dal 1762 al 1772. Con le ultime notevoli scoperte dunque il Palazzo Orsini di Pitigliano, che nell'ala nobile è adibito a Museo Diocesano, si è arricchito di altri consistenti motivi per una visita, presentandosi ormai anche con il suo apparato pittorico e scultoreo come un vero e proprio scrigno d'arte, che non ha uguali in Maremma. I dipinti portati alla luce hanno inol- 38 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 tre fornito particolari interessanti, che aiutano a formulare un'ipotesi cronologica riguardo alla costruzione del Palazzo Orsini e alla realizzazione del suo apparato decorativo. Oltre alla conferma che il Palazzo fu voluto da Niccolò III Orsini, Conte di Pitigliano dal 1466 al 1510, ci sono due particolari molto interessanti: la presenza dello stemma dei Medici nella "Sala d'arme" e del giglio fiorentino in un riquadro della sala dello Zodiaco e sul cimiero di uno stemma con compasso a branche aperte di Niccolò III in una decorazione dell'altra ala del Palazzo, ora adibita ad uffici della Curia. L'inserimento in un fascione dipinto, ora staccato, dello stemma dei Farnese insieme ad altro stemma con il collare di caniforte di Niccolò III, a metà dei quali in un tondo un po' più sotto c'è una figura femminile Lo stemma dei Medici e il giglio fiorentino richiamano il periodo in cui il Pitigliano fu al servizio di Firenze dal 1476 al 1482, ma più propriamente al servizio di Lorenzo il Magnifico dal 1483 al 1489; durante questo periodo infatti Niccolò III raggiunse un importante traguardo della sua carriera militare con la nomina nel 1485 a Capitano Generale delle truppe fiorentine, che lo poneva tra i condottieri di primo rango in Italia con un alto stipendio; si deve aggiungere che nello stesso anno 1485 il Re di Napoli, per l'aiuto fornito nel delicato frangente della Congiura dei Baroni, concesse all'Orsini la pingue Contea di Nola. Il notevole aumento delle sue rendite permise evidentemente a Niccolò III Orsini di intraprendere la costruzione del Palazzo di Pitigliano e di quello contemporaneo di Fiano, altro suo feudo nella Teverina. Lo stemma dei Farnese pare connettersi al matrimonio tra Lella, figlia di Niccolò III, e Angelo di Pier Luigi Farnese, avvenuto nel 1488; a questa data, se furono eseguite decorazioni dipinte, il Palazzo di Pitigliano doveva essere pressochè completato. Si può dunque ipotizzare, anche se un po' schematicamente, che: il palazzo Orsini di Pitigliano fu costruito tra il 1485 e il 1487-88; le decorazioni dipinte furono compiute tra il 1488 e il 148990; le opere scultoree esterne furono realizzate intorno al 1490. La "Sala dello Zodiaco" e la "Sala d'Arme" con le loro decorazioni pittoriche ormai completamente recuperate, sono state inaugurate il 2 gennaio 2012 di fronte ad un folto pubblico, che ha seguito con interesse le relazioni del dr. Mario Scalini, Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Siena e della funzionaria Maria Mangiavacchi, seguite all'introduzione di don Carlo Prezzolini, Direttore del Museo Diocesano, e all'intervento di Mons. Guglielmo Borghetti, Vescovo della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello; le spiegazioni tecniche del restauratore Mariano Marziali hanno degnamente concluso l'importante appuntamento culturale. Palazzo Orsini riserva nuove sorprese? S embra che le scoperte a Palazzo Orsini non siano finite e possono arrivare nuove sorprese. Il prof. Angelo Biondi infatti ha segnalato alla Soprintendenza che nel manoscritto settecentesco sulla Contea di Pitigliano di un Anonimo Apatista, di cui ha curato l'edizione, si parla di una stanza con i ritratti dipinti di "Celebri Personaggi Orsini", ciascuno con epigrafe, accanto alla sala dello Zodiaco; non si tratta dunque dei ritratti già rinvenuti al piano superiore, privi di epigrafi, ma di un nuovo Ciclo di Personaggi, forse ancor più importante, che giace ancora sotto gli intonaci e aspetta di essere rimesso in luce. Oltre a ciò il prof. Angelo Biondi ha ricordato che anni fa, come Presidente del locale Centro Culturale, fece telare dalla restauratrice Maura Borrelli quanto restava di una bella decorazione a grottesche con storie mitologiche in una stanzetta del torrino di Palazzo Orsini, salvaguardandola perché infiltrazioni d'acqua aveva provocato un parziale crollo dell'intonaco dipinto. Anche tali pitture sono in attesa di essere recuperate. PRIMO PIANO · 39 La Maremma e il Risorgimento: la fuga di Garibaldi nel 1849 Braccato dalle forze papaline ed imperiali Giuseppe Garibaldi riuscì nel settembre del 1849 a mettersi in salvo salpando da cala Martina (Scarlino) alla volta di Genova e successivamente del sud America, grazie alla generosità, al coraggio e alla determinazione di tanti maremmani che presero a cuore le sorti del Generale che undici anni dopo avrebbe unito l'Italia DI ADRIANO POLETTO obbiamo parlare di un evento che merita una puntata dedicata, ma prima s'impone una precisazione: quanto segue è dedicato alla gente di Maremma da parte di un acquisito (a settembre scorso ho festeggiato i cinquant'anni di permanenza a Grosseto) per cui non mi dilungherò sull'ubicazione di località che ogni buon maremmano conosce da una vita. Quel primo di settembre del 1849, al bivio di pian dei Mucini, mancavano venti minuti alla mezzanotte quando, dapprima debole poi sempre più distinto, giunse il cigolio di un calesse dalla strada di Volterra. Col cuore in gola, Riccardo Lapini e Biagio Serri uscirono allo scoperto e gli mossero incontro rimanendo bene in vista per quanto era possibile. «Venezia!» fu gridato dal veicolo. «Venezia!» fu la gioiosa risposta dei due massetani. Sul calesse, insieme a Girolamo Martini di Pomarance e al capitano genovese Giovan Battista Culiolo detto capitan Leggero, viaggiava Giuseppe Garibaldi. Dopo il disastro della Repubblica romana e la disgregazione dell'armata sulla strada di Romagna, impossibilitato a soccorrere Venezia dal precipitare degli eventi, Garibaldi insieme al Culiolo aveva attraversato in incognito gli Appennini e buona parte di Toscana in cerca di una via di fuga che, finalmente, gli era stata prospettata nelle maremme costiere. Esauriti gli abbracci la compagnia si portò al vicino podere le Malenotti che la tradizione popolare voleva infestato da ogni sorta di spirito malevolo, e costituiva perciò un rifugio sicuro. Una pattuglia D Le tappe della fuga di gendarmi a cavallo vi era transitata solo mezzora prima facendo armare i cani dei fucili e trattenere il respiro agli uomini appostati fin dal crepuscolo, ma giunta al bivio aveva preso la strada per Siena, e chi temeva un agguato si era tranquillizzato. La sosta però fu brevissima. Mentre il Martini tornava indietro, nella notte ancora estiva calda e silenziosa, i due viaggiatori si fecero viandanti e mossero di buon passo insieme a Lapini e Serri verso il pianoro di Ghirlanda alle spalle di Massa Marittima. Giunti alla casetta detta del Marcio lasciarono la strada principale. Svoltando sulla destra aggirarono il poggio massetano per vie traverse poco frequentate. Un'ora più tardi raggiungevano l'inizio della salita di schiantapetto dove il fratello del Lapini, Giulio, li attendeva insieme al locandiere e vetturiere massetano Domenico Verzera. «Venezia!» fu di nuovo scambiata la parola d'ordine. Ad essa seguirono nuovi, commossi e frettolosi abbracci. Poi tutti si rimisero in viaggio, questa volta su due barrocci alla volta di Scarlino. All'una di notte, presso la Cura nuova, la comitiva si vide venire incontro altri gendarmi che perlustravano la strada. Per un attimo si temette il peggio. I forestieri finsero di sonnecchiare mentre sotto i vestiti da viaggio le mani cercavano le armi e le stringevano, pronte a farne buon uso. Non c'erano in quel punto viottoli su cui scantonare, non c'era proprio modo di evitarli, ma riconoscendo i fratelli Lapini gli uomini in divisa pensarono ad una cacciata e non li fermarono neppure. Dalla Cura nuova i Lapini 40 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 PRIMO PIANO · 41 Nella foto Cala Martina; sotto il cippo commemorativo eretto sulla spiaggia da cui Giuseppe Garibaldi salpò nel settembre 1849 imboccarono la strada di Vado all'arancio sulla sinistra. Più avanti ci fu una sosta prudenziale in un bosco, quindi, verificato che la via era libera, raggiunsero verso l'una e mezzo la casa dello Scarlinese Angiolo Guelfi, chiamata allora La Pecora, oggi villa Guelfi. Il padrone di casa si trovava ancora a San Dalmazio, dove il giorno prima aveva organizzato la partenza dei viaggiatori. Anche quello era un luogo sicuro isolato ai margini del padule, tanto è vero che il Guelfi vi aveva nascosto in più occasioni profughi ricercati dalla polizia Granducale e persino da quella Papalina. Nella corte trovarono ad attenderli quattro Scarlinesi: Olivo Pina, Oreste Fontani, Giuseppe Ornani e Leopoldo Carmagnini. Mentre gli ospiti sorbivano un robu- sto caffè caldo, giunsero da Follonica il locandiere Pietro Gaggioli e il padrone di barca Piombinese Paolo Azzarini col quale furono presi gli ultimi accordi per l'imbarco, che doveva avvenire all'alba in un punto vicino della costa. Partiti costoro, nella frescura notturna alla luce delle candele, l'ospite principale dimenticò la tensione e si lasciò andare per un momento. Il tempo trascorso, un anno o poco più, divampava nella penombra al suono della sua voce, ancora salda malgrado le peripezie, e nell'avido ascolto dei padroni di casa. Oltre a un paese selvaggio, il Fuggiasco stava attraversando un momento fra i peggiori della sua vita, sebbene il carisma non ne risentisse. Riccardo Lapini, che aveva combattuto a Curtatone e alle Grazie, mostrava occhi lucidi nel chiarore insta- bile delle fiammelle. Due sovrani, un Papa e un Imperatore si erano affrontati in nome della libertà e dell'autodeterminazione dei popoli suscitando ardori senza precedenti che adesso parevano rivivere. Con altrettanta rapidità questi si spegnevano mentre Garibaldi rievocava tentennamenti, ripensamenti, ambiguità e ricatti. L'amara lezione della storia ripeteva per sua bocca che la libertà non può essere dono di nessuno. Alle due e mezzo della notte fu consigliato agli ospiti di riposare qualche ora, che passarono su due lettini al primo piano, nella camera accanto al salotto, senza neppure spogliarsi. Alle quattro del mattino furono destati dall'aroma di zuppa di verdura e uova al tegame preparate dalla moglie del colono. Mentre facevano colazione, un giovane Ungherese che aveva disertato l'esercito Austriaco di stanza a Livorno ed era finito chissà come da quelle parti chiese più volte di portarlo con sé. Aveva riconosciuto l'ospite principale ma non parlando italiano ripeteva soltanto il nome di un patriota del suo lontano paese. Poteva mettere tutto a repentaglio se qualcuno li avesse fermati, per cui non fu possibile accontentarlo. La sua sorte è rimasta ignota. Alle cinque del mattino i viaggiatori indossarono gli abiti da caccia dei fratelli Lapini, quindi guidati dal Pina e accompagnati dagli altri Scarlinesi mossero alla volta del mare, tutti armati con fucili a due canne. Costeggiando il canale detto Allacciante e di seguito il fosso del Fontino, attraverso un paesaggio di rovi, canneti, marruche e alberi isolati, percorso da 42 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Custodire e valorizzare la memoria e l'identità maremmana: la mission di Fiorenza Gemini Per la nostra consueta rubrica dedicata alle Donne di Maremma, questo mese incontriamo Fiorenza Gemini, direttrice dell'Archivio di Stato di Grosseto, una donna riservata, che con passione e amore per il proprio lavoro è impegnata a custodire e valorizzare la memoria ed identità culturale di una terra ricca di storia come la Maremma già da un po' che ho cominciato a pensare che "tutto corre troppo in fretta e che l'oggi diventa subito ieri, quasi un presente senza memoria..." convinta che ormai la vita sia diventata così vorticosa da impedirci di apprezzare ciò che resta del tempo. Per fortuna, non sempre è così. Esistono persone per le quali la memoria, ciò che è stato e più non sarà, è essenziale. Forse l'idea evoca immagini di archivisti e bibliotecari scontrosi e un po' noiosi, immersi in stanze polverose ricolme di libri perfettamente catalogati oppure vecchi pro- DI DIANORA TINTI È prietari di abitazioni che nelle soffitte o negli scantinati hanno, ammucchiati alla rinfusa, gli oggetti più disparati e lettere scolorite... ma vi garantisco che dietro c'è molto di più. C'è il lavoro certosino, appassionato e continuo di coloro che non vogliono lasciare che questa somma di infiniti istanti di storie ed emozioni vada persa. Ecco perché sono qui, all'Archivio di Stato di Grosseto di fronte alla Direttrice, Fiorenza Gemini, una signora cortese e misurata, curiosa di conoscerla e di capire finalmente che tipo di lavoro viene svolto negli archivi. Fiorenza Gemini La sede dell'Archivio di Stato di Grosseto 44 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 ta una strada piuttosto tortuosa e lastricata di difficoltà, ma anche che sia quasi impossibile riuscire senza divertirsi, senza mettere passione in quello che facciamo. È stato, ed è, così anche per lei? (Sorride, ndr) La ringrazio per il "prestigioso". In realtà il mio è un lavoro più che altro... diciamo così, complesso, nella doppia veste di funzionario e promotore culturale. Mi sono laureata a Roma in Filosofia e Storia e devo dire che, da sempre, tutto ciò che riguarda il passato ha esercitato su di me un grande fascino. Subito dopo la laurea, ho avuto l'onore, e la fortuna, di lavorare a Roma all'Accademia dei Lincei (massima istituzione culturale italiana classificata tra gli Enti di primo livello "Enti di notevole rilievo", dal luglio 1992 è consulente scientifico e culturale del Presidente della Repubblica, ndr) e questo sicuramente è stato determinante per la mia vita professionale. Lavorare in una grande città è senza dubbio molto stimolante, arricchisce, ma è anche molto più difficile fare carriera, si arranca. Comunque devo dire che, dopo lo shock iniziale, ho vissuto PRIMO PIANO · 45 benissimo la mia esperienza romana che, fra l'altro, mi ha permesso di crescere culturalmente e di stringere amicizie, molte delle quali durano ancora oggi. Poi, come spesso accade, è la vita a "smazzare" le carte. Dopo avere lavorato a lungo presso la Direzione generale degli Archivi a Roma, mi sono trasferita all'Archivio di Stato di Firenze. Dopodiché è giunta in Maremma. Com'è stato "l'atterraggio" in una realtà molto più piccola rispetto a quelle dove era vissuta fino ad allora? Morbido. In definitiva poi, io provengo da una realtà provinciale ed in provincia sono ritornata. È vero che Ancona, la mia città natale, è un porto, un luogo di mare attraversato anche da correnti di pensiero molto evolute, ma, nonostante le prime resistenze, poi anche i maremmani abbandonano il loro carattere schiettamente restio alle novità e si aprono volentieri. Fra l'altro per il Grossetano c'è molto materiale documenta- rio ancora da studiare. La Maremma vive soprattutto dell'immagine collegata allo stereotipo dei butteri, dei briganti, della natura selvaggia, della classica "Maremma amara" insomma, ma c'è anche un'altra realtà storica molto importante e significativa. Insieme alla mia equipe, devo dire formata da persone veramente molto brave e motivate, stiamo cercando di ricostruire e valorizzare le radici del territorio attraverso studi, mostre e convegni. In questi ultimi anni abbiamo anche cercato di far conoscere la storia e l'identità culturale della Maremma attraverso i documenti custoditi presso altri archivi, come quelli di Siena e Firenze, antiche dominanti. L'identità culturale, quel bagaglio di conoscenze acquisite ritenute fondamentali e che vengono trasmesse di generazione in generazione... Il problema di Grosseto è quello di essere cresciuta molto soprattutto nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, quando vi è stato verso la città un esodo importante. Quindi la maggior parte degli abitanti non può definirsi maremmano, né grossetano nella piena accezione del termine. Di conseguenza anche l'identità culturale è difficile da ritrovare, considerato anche il fatto che una vera e propria storia ufficiale della Maremma non è mai stata scritta. Ci sono molti libri di storie e leggende, ma per comprendere appieno la vita contemporanea è necessario conoscere la storia di una popolazione. Crede che ormai sia diventato un luogo comune oppure una donna, rispetto ad un uomo, fa veramente più fatica ad arrivare ad un posto di potere? Guardi, io faccio parte della prima generazione di donne che hanno potuto farsi una cultura e vivere il lavoro senza grossissimi vincoli familiari, anche se ai miei tempi non si bruciavano le tappe come ora e si era più sobri, anche nello stile di vita. Senza dubbio comunque, le donne fanno ancora molta più fatica, soprattutto per raggiungere posti di potere. Quindi lei non ha dovuto fare grosse rinunce sul piano personale e familiare per affermarsi nel lavoro? Alcune rinunce le ho dovute fare anch'io, perché la vita familiare, specie quando ci sono figli (lei ne ha uno, ndr), comporta un impegno maggiore. Non è facile nemmeno ora, che guido anche l'Archivio di Stato di Pisa, perché ho sempre meno spazio per la mia vita privata. Ma questo lavoro mi piace. Cosa si sente di dire ai lettori per concludere questa nostra interessante chiacchierata? Vorrei dire che qui mi sono trovata bene. I toscani sono una razza particolare, attraente. La Maremma poi è un territorio in cui c'è molto da fare per valorizzare l'aspetto naturalistico, agro-culturale e storico e quindi è necessario non sprecare queste risorse, che invece, a volte, sono rovinate da un turismo "usa e getta" e da una cementificazione eccessiva, poco controllata. Insomma, bisogna impegnarsi per dare un'immagine più consona ai cittadini e a tutti coloro che sono attirati dalle bellezze e dalle potenzialità di questa terra. 46 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 La storia siamo noi... e in Maremma a raccontarla è l'ISGREC A colloquio con Luciana Rocchi, direttrice dell'ISGREC, l'istituto che da quasi vent'anni a Grosseto raccoglie documenti e testimonianze sulla Resistenza e l'Età Contemporanea. Un patrimonio documentario che attraversa tutto il Novecento e che oggi dialoga con i giovani, con uno sguardo al futuro e ai nuovi linguaggi della comunicazione DI ELEONORA ZANNERINI L 'ISGREC, Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea è al civico 61 di Via de' Barberi all'interno dell'area della Cittadella dello Studente, nell'ex poderino dell'Istituto Agrario. Una costruzione a mattoncini rossi con una porta verde che ci traghetta in un mondo di libri, foto, documenti ma soprattutto di persone appassionate che conservano con amore la nostra storia recente. Mi accoglie Luciana Rocchi, ex insegnante di storia e filosofia e direttrice dell'istituto fin dalla sua nascita. Quando nasce l'ISGREC e con quali finalità? L'ISGREC si è costituito a Grosseto nel 1993 grazie all'impulso di alcuni studiosi e appassionati e, come stabilito nello statuto, ha come scopo la conservazione e la valorizzazione scientifica dei materiali archivistici e bibliotecari, la ricerca e la divulgazione, l'attività didattica con le scuole, la consulenza e il dialogo con i cittadini e le istituzioni attraverso l'apertura al pubblico della biblioteca e dell'archivio. Abbiamo un comitato scientifico e un consiglio direttivo e pur riconoscendoci nei valori fondanti che hanno dato vita agli istituti sto- rici di tutta Italia, abbiamo cercato sin da subito di non limitare il nostro interesse soltanto al segmento di storia della Resistenza, facendo una ricerca a tutto campo sull'età contemporanea. Utilizziamo gli strumenti metodologici tipici della storiografia del Novecento, quella dell'école des Annales, che ha aperto la ricerca a tutti in tipi di fonti e ha disegnato il concetto di tempi lunghi e tempi brevi nella storia. Non ci occupiamo soltanto di storia diplomatica o militare ma anche di quella sociale, all'interno di un filone che cerca di valorizzare la storia locale connessa alle vicende nazionali. A proposito di storia locale, quale ruolo ha avuto la nostra città nelle vicende storiche del secolo appena trascorso? Possiamo dire che Grosseto, se consideriamo i grandi avvenimenti della storia d'Italia, ha avuto un ruolo marginale e periferico, ma ci sono momenti in cui la nostra città è stata toccata dalla "Grande Storia", ad esempio durante la Resistenza con la strage dei minatori di Niccioleta, una delle più grandi stragi nazifasciste avvenute in Italia, o in momenti per fortuna meno tragici ma di grande importanza per lo sviluppo del territorio come le bonifiche in età lorenese e in epoca fascista o durante la riforma agraria. Per andare al Risorgimento e toccare un argomento di attualità, Bettino Ricasoli, uno dei costruttori dello stato unitario, ha avuto un rap- porto stretto con la nostra città. Conoscere la storia locale e al suo interno le molteplici microstorie ci aiuta a comprendere i grandi fatti: la storia del nostro territorio è molto ricca ed affascinante e noi vogliamo farla conoscere soprattutto alle persone che questi luoghi li abitano oggi e che contribuiscono a scrivere la storia del futuro. L'ISGREC possiede un importante patrimonio archivistico. Da cosa è composto? Il nostro archivio è modesto ma in continua crescita perché arrivano costantemente donazioni sia da parte di enti pubblici che da privati. Noi abbiamo il compito di inventariare e riordinare tutto il materiale, per renderlo fruibile a chiunque voglia visionarlo e studiarlo. Il primo fondo, che rappresenta il cuore del nostro archivio, è quello del Comitato di Liberazione Nazionale di Grosseto rientrato da Firenze nel `97 grazie ad una convenzione con il Comune, raccoglie circa 1000 documenti tra fascicoli e registri sulla vita del comitato, dalla sua nascita fino all'immediato dopoguerra. Un altro fondo di notevole valore è quello dell'ex Enaoli (Ente di Assistenza Orfani Lavoratori Italiani), letteralmente salvato perché ritrovato in un sottoscala. Ci sono anche archivi personali donati da privati come il fondo di Antonio Meocci, intellettuale e poeta grossetano protagonista della Resistenza, il fondo 48 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Aristeo Banchi, il fondo Bucci Menichetti, donatoci nel 2002 da Fausto Bucci direttore della biblioteca di Follonica per onorare la memoria dei genitori, che consta anche di una biblioteca. Non riesco a nominarli tutti ma voglio ricordare il fondo di Gabriella Cerchiai, assessore alla pubblica istruzione della provincia di Grosseto, che intrattenne contatti con la leadership nazionale del PCI, quello di Luciano Mazzanti, lo psichiatra che ha contribuito alla nascita del dipartimento di salute mentale della Asl 9 e il fondo di Adolfo Turbanti, 4 metri lineari di materiale che documenta l'attività della sinistra rivoluzionaria a Grosseto dal `71 al `78. Custodiamo anche l'archivio dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia), 62 buste dove c'è la vita della sezione grossetana dell'associazione partigiana, dalla nascita fino ai giorni nostri. Il fondo quantitativamente più ampio è quello della federazione grossetana PCI PD, 36 metri lineari e 150 buste ancora in fase di riordinamento. Dal `94 inoltre la provincia ci ha affidato la gestione scientifica e culturale del Centro Documentazione Donna (CDD), con una biblioteca e un'emeroteca specializzata. La finalità di questo centro è conservare il patrimonio prodotto dalla cultura femminile. Oltre all'archivio l'ISGREC ha anche una biblioteca aperta al pubblico con circa 4500 volumi. Grande spazio è stato dato da sempre alla ricerca. Quali sono le più importanti tra quelle concluse e quelle ancora in corso? Anche se non siamo un dipartimento universitario e il nostro istituto non ha come unico fine la ricerca, se volgo lo sguardo indietro in quasi vent'anni di attività abbiamo prodotto molto materiale e pubblicato una gran quantità di volumi. Sin dalle prime ricerche la scelta è stata quella di valorizzare i giovani e lo abbiamo fatto collaborando con l'Arci provinciale per lo svolgimento del servizio civile volontario e con gli atenei universitari di Siena e Firenze insieme ai quali abbiamo attivato stage e tirocini. Grazie ai giovani ricercatori, ai quali abbiamo sempre garantito una retribuzione rifiutando l'idea del lavoro volontario, abbiamo coperto molte aree di ricerca. Fra i temi di studio: l'evoluzione del territorio nella seconda metà del Novecento, il Fascismo e la Resistenza in provincia di Grosseto. In particolare su questi temi sono stati estratti dall'oblio episodi dimenticati come la strage di ponte del Ricci di Roccastrada, la strage di Istia d'Ombrone la strage di San Leopoldo a Marina di Grosseto. Personalmente dal `95 porto avanti una ricerca sulle persecuzioni antiebraiche nel nostro territorio su cui è stata realizzata anche una mostra che riguarda il campo di concentramento di Roccatederighi. Le tematiche affrontate sono davvero tante, dalle storie delle donne grossetane tra seconda guerra mondiale e anni ottanta, alla storia mineraria nell'area delle Colline Metallifere, dalla Riforma 50 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Due volumi da non perdere T ra le ultime pubblicazioni date alle stampe ne segnaliamo due: "Soldati nell'ombra. 1944: Operazioni speciali nelle province di Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto, La Spezia" di Claudio Biscarini e "Studiare nella crisi. Intervista a studenti universitari negli anni del fascismo" di Simone Duranti (entrambi editi da Edizioni EffigiISGREC, 2011). Il primo volume presenta aspetti finora poco conosciuti della Seconda Guerra Mondiale nella nostra regione: le operazioni effettuate da soldati alleati delle truppe speciali dietro le linee tedesche nelle province di Siena, Arezzo, Livorno, Grosseto e La Spezia. Attraverso una ricca documentazione, proveniente anche dai National Archives di Londra, Claudio Biscarini, direttore del Centro di Documentazione Internazionale "Storia Militare" e autore di numerosi saggi sulla storia della seconda guerra mondiale, ricostruisce avvenimenti che coinvolsero in Toscana alcune delle più note forze speciali, dai reparti del Long Range Desert Group allo Special Air Service. Particolare attenzione è dedicata nel volume agli episodi nel territorio grossetano. Il secondo libro, invece, presentato il 5 ottobre scorso nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia nel quadro dell'iniziativa della Regione Toscana "InBiblioteca", contiene interviste a ex-studenti della Scuola Normale Superiore e della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (all'epoca denominata Collegio "Mussolini"), dell'Università di Roma e di altri Atenei italiani, raccolte da Simone Duranti tra il 1997 e il 2008. A fare i conti con la memoria delle esperienze giovanili di formazione e dell'appartenenza ai Gruppi Universitari fascisti negli anni Trenta sono uomini che hanno avuto un ruolo di rilievo, in quanto intellettuali o come protagonisti della vita politica, nei decenni dell'Italia repubblicana. Tra questi Antonio Giolitti, Carlo Lizzani, Alessandro Natta, Elio Toaff, Mario Verdone. Il volume è il primo Quaderno della nuova collana edita dall'ISGREC. «Il lavoro editoriale del nostro Istituto ­ sottolinea Luciana Rocchi (ISGREC) ­ è nato nel corso del tempo, crescendo insieme alle ricerche storiche e alla produzione didattica. Da attività episodica, si è trasformata in un'esperienza importante; da qui la scelta di correre il rischio di darle sistematicità. Si tratta, com'è naturale, non di una mutazione con l'ingresso nel difficile mercato dell'editoria, ma semplicemente di misurare quella che giudichiamo la parte migliore del nostro "lavoro culturale" con la ricerca di stili di comunicazione. Nelle intenzioni, vorremmo i Quaderni come strumento per incoraggiare soprattutto i giovani, che negli anni hanno contribuito ad arricchire la conoscenza della storia contemporanea del territorio grossetano, a quel sovrappiù di impegno, che è richiesto dal pensare lo studio anche in rapporto a un possibile pubblico di lettori. L'ISGREC, parte della rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza, ne condivide il carattere originale, un impegno forte sulla storia locale, interpretata come strumento utile anche alla storia generale. Può giovarsi così di quei modelli di ricerca e di produzione editoriale che, nei decenni di vita dell'INSMLI e degli ormai sessantasei Istituti provinciali e regionali, hanno contribuito ad affermare il valore degli studi locali. La collana esce con l'avvio di un rapporto di collaborazione tra ISGREC e EFFIGI, un editore di ormai consolidata esperienza di produzione-distribuzione, cui ci affidiamo con la speranza di mettere insieme le nostre esperienze, diverse e complementari, ci auguriamo utili a irrobustire quello che ora è un timido esperimento». PRIMO PIANO · 51 Alberto Manzi, il maestro "pitiglianese" che... unì l'Italia Prendiamo spunto da una mostra che si è svolta recentemente a Grosseto per parlare di un personaggio di Maremma, che meriterebbe di essere ricordato di più: Alberto Manzi, il celebre maestro nato a Roma, ma vissuto e deceduto a Pitigliano, che grazie ad una storica trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi", unì... linguisticamente parlando, l'Italia DI ROSSANO MARZOCCHI L a vera unità d'Italia l'ha fatta un toscano, per la precisione di Pitigliano. Sembra una provocazione, ma lo è solo in parte, perché se ci riferiamo all'unità linguistica e culturale, la provocazione diventa realtà. Chi sarebbe dunque il protagonista? Si chiama Alberto Manzi, e se ai più giovani non dice nulla, sul viso dei più grandi richiama senza dubbio espressioni di stupore e di piacevoli ricordi. Ricordi di quando la televisione era in bianco e nero e quest'uomo distinto e alla mano, serio ma quasi confidenziale, spiegava con naturalezza e affabilità l'alfabeto e la lingua italiana ad una popolazione affascinata dall'innovazione del piccolo schermo. Nato a Roma, ma vissuto e deceduto a Pitigliano, Alberto Manzi è stato ricordato recentemente, nell'ambito del centocinquantesimo dell'unità d'Italia, da una mostra "150 anni dell'Unità d'Italia... ed ora facciamo gli italiani" realizzata al termine dello scorso anno scolastico dagli studenti delle scuole medie "G. Pascoli-G. Ungaretti" di Grosseto e finanziata dal Comune, con lo scopo di promuovere iniziative culturali, di ricerca e formazione. Il riferimento, nella conduzione dei lavori, è stato appunto il compianto maestro Alberto Manzi, insegnante, personaggio televisivo e scrittore italiano, noto principalmente per aver ideato e condotto, tra il 1959 e il 1968 a cadenza giornaliera sulla RAI, la trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi. Corso di istruzione popolare per il recupero dell'adulto analfabeta. Il programma aveva il fine di insegnare a leggere e a scrivere agli italiani che avevano superato l'età scolare, ma che non ne erano ancora in grado. Si trattava di autentiche lezioni, tenute da Manzi a classi formate da adulti analfabeti, nelle quali venivano utilizzate le tecniche di insegnamento moderne, oggi potremmo dire "multimediali" giacché si servivano di filmati, supporti audio, dimostrazioni pratiche, nonché della felice mano del maestro Manzi che, con rapidi tratti di carboncino, disegnava efficaci schizzi e bozzetti su una lavagna. Il linguaggio era semplice e piacevole e per nulla pedante. La trasmissione ebbe inizio il 15 novembre 1960 e venne mandata in onda nella fascia preserale anche per permettere a chi lavorava di potervi assistere con cadenza quotidiana dal lunedì al venerdì. Furono realizzate ben 484 puntate fino al 1968, anno in cui poté essere sospesa grazie all'aumento della frequenza alla scuola dell'obbligo. Il progetto ebbe inoltre un grande successo internazionale, in quanto fu imitato da ben settantadue paesi. Nel periodo 1990-1991, ci fu un remake della storica trasmissione e alla conduzione fu scelto Gianni Ippoliti. I protagonisti della trasmissione erano le persone anziane. Nel 2004, un programma di Rai Educational con finalità educative ha ripreso il titolo della trasmissione modificato in "Non è m@i troppo tardi" usando il moderno simbolo della "chiocciola", che anticipa l'argomento del programma: stavolta si parla di alfabetizzazione informatica. "Non è mai troppo tardi" ebbe un ruolo sociale ed educativo molto importante, contribuendo all'unificazione culturale della nazione tramite l'insegnamento della lingua italiana e abbassando notevolmente il tasso di analfabetismo, particolarmente elevato nell'Italia di quegli anni. Infatti pare che, grazie a queste lezioni a distanza, quasi un milione e mezzo di persone sia riuscito a conseguire la licenza elementare. La mostra si è unita idealmente allo scopo della trasmissione del maestro Manzi, tesa a combattere l'analfabetismo, con una serie di lavori a tema. L'insegnante d'arte Leda Ciacci ha spiegato che "gli studenti della Pascoli-Ungaretti hanno realizzato compact disc, video e disegni seguendo vari per- 52 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Alberto ci ha offerto l'occasione, attraverso la sua trasmissione, di completare il processo di unificazione linguistica del nostro paese. La mostra, voluta dalla nostra dirigente, è una mostra ideata per le scuole dal centro studi Alberto Manzi, con sede a Bologna, stampata su tende, facili da trasportare e da montare. Sempre la mostra è corredata dall'intervista e da spezzoni di tante trasmissioni televisive fatte da Alberto". Il nome di ruolo culturalmente unificante di Alberto Manzi è stato ricordato anche dallo scrittore toscano, "premio Strega" Sandro Veronesi, recentemente intervistato per "Io.Scrivo" del Alberto Manzi C hi non ha visto o sentito parlare della trasmissione televisiva "Non è mai troppo tardi" che, dal 1959 al 1968, ha insegnato a scrivere e a leggere a - si stima - almeno un milione di italiani? E quel signore alto e garbato così bravo a disegnare coi gessetti alla lavagna? Tutti lo ricordano e conoscono: il maestro Manzi. O credono di conoscerlo. In realtà Alberto Manzi è rimasto `nascosto' dalla grande notorietà della sua prima trasmissione televisiva. È stato sì maestro in/di televisione e in/di radio, sceneggiatore e regista, ma anche maestro in carcere e per quasi 40 anni nella scuola, maestro tra indios e campesinos analfabeti del Sud America e maestro di italiano per gli extracomunitari ("Insieme", 1992); scrittore di grande successo in particolare di libri per bambini e ragazzi; traduttore e divulgatore scientifico; sindaco di Pitigliano (Grosseto)... Nasce a Roma nel 1924. Dopo l'esperienza di guerra come sommergibilista, si laurea in scienze biologiche e naturali, in psicologia e pedagogia. Oltre che inse- gnante, `formatore a distanza' e precursore nell'utilizzo dello strumento radiotelevisivo, Manzi si impegna nella costante ricerca di un'efficace metodologia didattica. Nel 1946 inizia l'attività scolastica presso il Carcere `A. Gabelli' di Roma. Nel 1954 lascia la direzione dell'I- stituto di Pedagogia della Facoltà di Magistero di Roma per fare l'insegnante elementare e portare avanti, `sul campo', quelle ricerche di psicologia didattica che continuerà almeno fino al 1977, quando abbandona l'insegnamento. Cura sussidiari, libri di letture, diari scolastici. Assai intensa l'attività di scrittore, con oltre 30 titoli tra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica tradotti in tutte le lingue (Orzowei, scritto da Manzi, è uno dei libri di letteratura italiana più tradotto nel mondo), che gli valgono riconoscimenti e premi internazionali. Dal 1954 al `77 si reca in Sud America ogni estate per corsi di scolarizzazione agli indigeni e attività sociali. `Non è mai troppo tardi' è solo la più nota di una lunga serie, tra il 1951 e il `96, di trasmissioni e collaborazioni con la televisione e la radio. Nel 1993 entra a far parte della Commissione per la legge quadro in difesa dei minori. Nel 1994 è eletto sindaco di Pitigliano (Grosseto), dove risiede. Qui si spegne il 4 dicembre 1997. 54 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Note di Maremma, un nuovo spazio per gli Amici della Musica Parte con questo numero un nuovo spazio di tipo redazionale, una rubrica di informazione e approfondimenti al servizio di quanti, in Maremma, operano in campo musicale, istituti e scuole, maestri e allievi, istituzioni, agenzie, organizzatori, musicisti professionisti, ma soprattutto dedicata ai genuini amanti della musica... DI ANTONIO BONFILIO La Musica è la quarta grande necessità materiale delle nostre nature: la prima è il nutrimento, poi la dimora, poi le vesti, poi la Musica" Christian Bovée (1820-1904) " Spesso si identifica un territorio geografico in base a delle sue peculiarità che possono consistere in attrattive naturalistiche e storiche oppure in rinomate attività di produzione o di accoglienza e ricettività. La Maremma possiede tutte queste positive caratteristiche che la rendono inequivocabilmente riconoscibile e ambita tanto quanto altri territori più blasonati. Negli ultimi anni, per motivi sia economici che culturali, la sua connotazione si è andata ad arricchire di altri elementi emergenti, non più trascurabili. È necessario, secondo chi scrive, registrare i tentativi, spesso ben riusciti, di dar vita a iniziative culturali sorrette da interventi economico-imprenditoriali sia pubblici che privati. Iniziative nate con l'intento di migliorare lo sviluppo turistico, ma anche per tener vive le forti radici culturali (musicali, di costume, di tradizione) in un nuovo e più ricco scenario di proposte; c'è però, naturalmente, un costante bisogno di attenzione, stimolo e supporto. Note di Maremma si vuole occupare proprio di questi aspetti attraverso la promozione di realtà già consolidate, ma anche di quelle in gestazione, diffonden- done i presupposti, le motivazioni e pubblicizzandone i contenuti e le realizzazioni. Tra i molti motivi che spingono a voler contribuire alla diffusione della realtà musicale, due principalmente di carattere ideale: l'importanza della musica come elemento fondamentale del benessere delle persone, e il suo crescente ruolo in un territorio come il nostro, che può rappresentare simbolicamente la tela su cui stendere i colori musicali. Persino piccoli luoghi e territori italiani non particolarmente caratteristici e senza alcuna attrattiva, inseriti in aree geografiche isolate, una volta caratterizzati da proposte di rilievo, nate in realtà musicali consolidate, sono rinati anche economicamente, proprio in virtù di quelle indovinate iniziative. Questo poiché un'offerta musicale di PRIMO PIANO · 55 qualità genera e accresce una domanda corrispondente che fa registrare, di conseguenza, un incremento di presenza turistica intenzionale, mirata, che tende verso qualcosa di preciso, che ricerca. In sostanza, che non inciampi soltanto in questo o in quell'evento, ma che lo cerchi volutamente. Se i soggetti interessati sapranno guardare anche a questi aspetti di vitale importanza per il nostro territorio, potranno investire fiduciosi di un sicuro riscontro nel tempo. Negli ultimi anni i finanziamenti al settore cultura sono stati stazionari: né arretramenti vistosi né investimenti particolari. Ultimamente, per la nota congiuntura economica, prevale il segno meno su tutto il fronte culturale e specialmente su quello della musica. Abbiamo assistito, però, ad una sempre più viva commistione tra il pubblico e il privato con risultati apprezzabili e a volte notevoli. Molti teatri d'opera e molti festival estivi importanti, ma anche piccoli teatri, specie del Nord Italia, hanno mantenuto la posizione per l'appoggio da parte dei singoli e delle società private o della partecipazione mista. Purtroppo non rientra in questo quadro generale, di tenuta, la nostra Orchestra Città di Grosseto che si trova in difficoltà per l'azzeramento del contributo per il 2011 da parte della Provincia di Grosseto, aggravato dal fatto che per il 2012 si conferma il mancato sostegno, fermo restando quello del Comune, che però in sostanza risulta essere poco più che simbolico. Siamo vicini al presidente Maestro Antonio Di Cristofano, ai Direttori e ai Professori dell'Orchestra. Comprendiamo la loro l'amarezza e il disagio economico causato da tali scelte, condividiamo e sottoscriviamo l'appello lanciato dai dirigenti di questa Istituzione Musicale, prestigio per tutto il nostro territorio, raggiunto dopo molti anni di alta formazione e dopo tanti riconoscimenti ottenuti. Note di Maremma vorrà, dunque, porre l'accento sulla funzione che riveste la musica in termini di risorsa economica, oltreché formativa e ideale. Il mantenimento attivo di una realtà come un'orchestra cittadina è, a nostro avviso, importante tanto quanto il potenziamento di una inadeguata viabilità, tanto quanto il miglioramento di un acquedotto mal funzionante, tanto quanto l'illuminazione di un centro storico da valorizzare, per esempio. Per quanto riguarda l'impostazione musicale, Note di Maremma accoglierà ogni genere, ogni gusto, ogni progetto si voglia esprimere, diffondere e condividere, purché caratterizzato da validità artistica, riflessione, approfondimento, per contribuire al confronto diffuso sul significato di ciò che chiamiamo genericamente cultura, e cultura musicale. Potremo esporre insieme questi temi 56 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 attraverso le vostre indicazioni, suggerimenti e informazioni in modo da poter dar voce a più pensieri e punti di vista differenti. Note di Maremma vuole favorire un ascolto silenzioso ma comunicativo, una riflessione attenta ma rigeneratrice. La sola trasmissione dell'intrattenimento musicale potrebbe, invece, andare verso quella direzione che spesso presenta un contenuto poco autentico, finendo per inserirsi nel divertimentificio diffuso. Molti eventi musicali si sono ormai radicati nel nostro territorio. Hanno continuità e successo grazie alla partecipazione dei numerosi amanti della musica. Alcuni di essi, pur nelle ridotte capacità di cui dispongono, hanno superato la ventesima edizione. È una realtà che spazia dalla musica antica e corale sacra, sinfonica, cameristica, pianistica, lirica, ma anche "di confine" tra questa e il jazz, world-etnica, rock, blues, ecc... fino alla musica popolare d'auto- re e folk tradizionale. Questa scena maremmana, prevalentemente estiva, rappresenta al contempo una domanda ed una risposta di qualità musicale, da custodire gelosamente e da sviluppare anche in altri periodi dell'anno. Ecco alcuni di questi appuntamenti: Cima Concerti in Monte Argentario, Accademia Solti Te Kanawa Castiglione della Pescaia, Accademia Chigiana in Terra di Maremma, Lirica in Piazza Pereta, Saturnia Festival, Concerti estivi a S. Martino e Vox Mundi Festival Musiche dei popoli della Terra Magliano in Toscana, Festambiente Rispescia, Festival Teatro delle Rocce Gavorrano, Festival Internazionale di Musica da Camera Grosseto, Amiata Piano Festival Cinigiano, Lirica in Piazza Massa Marittima, L'Alba a Ghiaccio Forte Scansano, Festival Internazionale Santa Fiora in Musica, Abda Festival Boccheggiano, Jazz Grey Cat Festival Follonica e provincia, Argentario Polo Club Festival, Recitar Cantando Pomonte ecc.... oltre agli appuntamenti dell'Orchestra Città di Grosseto, del prestigioso Premio Internazionale Pianistico "A. Scriabin" e della programmazione all'interno del circuito dei piccoli teatri della provincia di Grosseto. Inoltre Note di Maremma rivolgerà la sua attenzione agli istituti e scuole musicali, ai maestri e allievi, alle eccellenze e ai talenti. A ciascuna di queste realtà dedicheremo spazio di diffusione e di approfondimento. Il mondo della cultura, dell'economia, della politica, del costume, dello spettacolo, gli habitué dei nostri luoghi, forestieri inseriti nel nostro territorio da anni, ma prima di tutto la gente di Maremma, rispettosa del suo territorio ed equilibrata nella sua operosità, attaccata alla sua Storia e alle sue tradizioni più di chiunque altra, ecco..... costoro vorremmo che fossero gli Amici della Musica di questa nuova rubrica. PRIMO PIANO · 57 "Il suonatore di triangolo" e i racconti noir di Massimiliano Tozzi Massimiliano Tozzi, sotto la copertina del libro Si intitola "Il suonatore di triangolo" ed è il titolo del primo libro del grossetano Massimiliano Tozzi, recentemente presentato nella sala consiliare del Palazzo Comunale a Grosseto e non solo. Si tratta di una raccolta di racconti noir e del mistero che vedono protagonisti persone comuni investite all'improvviso da eventi fatali... DI CORRADO BARONTINI Il suonatore di triangolo" è l'opera prima di Massimiliano Tozzi, un grossetano impiegato nella pubblica amministrazione che coltiva la passione della musica e dello scrivere. È un libro di racconti noir e del mistero che si aggiunge al filone della letteratura dei libri giallo-nero che in questi anni anche in Maremma ha avuto nuovi autori ed entusiasti lettori che seguono questo genere letterario. Il volume, edito da Robin Edizioni di Roma, è stato presentato in più occasioni. La prima a novembre 2011 nella sala Consiglio Comunale di Grosseto con la partecipazione del Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, che ha portato il suo saluto all'iniziativa, insieme al suo vice Paolo Borghi; presenti nella circostanza, oltre all'autore, anche Giulia Mangiapane e il sottoscritto. Successivamente, a dicembre, è stata la volta di Scansano e Pancole (da cui proviene l'autore), e ad inizio anno ancora di Grosseto che ha ospitato una nuova presentazione al Ristorante e Caffè letterario di via Orcagna "Il Fontanile", a cura in questo caso della scrittrice gros- " setana Dianora Tinti (collaboratrice della nostra rivista). Tozzi è un amico, ex collega di lavoro, persona che stimo, ma non sono solo queste le ragioni che mi hanno spinto a segnalare questo libro. Anche se mi aveva confessato di aver scritto dei racconti e che li voleva pubblicare, mai me li aveva fatti leggere prima della pubblicazione... dunque vederli già confezionati in un libro mi hanno ancor più sorpreso e incuriosito. Buono il titolo, bella la copertina: un cuore rosso dove è stilizzato un pollo (o almeno sembra) e tracce di sangue che si dirigono verso spazi indefiniti e dunque misteriosi . La grafica di Simone Magi fa una buona impressione e introduce ai contenuti dell'opera consentendo di intuire l'enigma come richiede il genere noir. Di cosa è fatto questo libro? Ci sono undici storie appassionanti che si fanno leggere senza fatica perché ognuna è intrigante, divertente, sospesa fino in fondo, impenetrabile e ambigua come deve essere una storia che esce dal buio e comincia ad illuminare qualche 58 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 particolare per poi far luce su tutto. Chi scrive, cioè Massimiliano, sa render chiare alcune immagini, ma (giustamente) lascia in penombra altre cose che solo la sensibilità di chi legge potrà scoprire. Questo modo di procedere, mi ricorda lo stile del raccontare tipico della narrazione orale, quello degli affabulatori (narratori di fiabe e di racconti di paura) che sapevano creare le atmosfere giuste per ottenere l'attenzione e che riuscivano ad incuriosire mettendo nel racconto quei paragoni vicini al vero, al reale. Nella copertina si legge: "Protagonisti delle storie sono persone comuni investite da eventi fatali, costrette a confrontarsi, ognuno a suo modo, con il male." Il bene e il male. Sono questi eterni antagonisti che fanno da sfondo ai rac- conti. Un po' come succedeva nel mondo tradizionale, anche alcuni di questi racconti sembrano contenere un messaggio morale, una lezione di stile che incuriosiscono il lettore più attento. Chi li legge può trovarci stimoli e suggerimenti per andare oltre le parole, oltre i motivi apparenti della storia che essi rappresentano. Il primo racconto che ho letto è stato quello che dà il titolo alla raccolta: "Il suonatore di triangolo aveva dato il meglio di se stesso perché quella sinfonia di Tchaikovsky è un torrente di grazia, che ogni volta riusciva a farlo diventare leggero leggero. E per suonare il suo strumento serve più che mai la leggerezza, che spinge l'intuito..." poi ancora: "Ci sono strumenti che vibrano e altri che squillano ma pochi quelli che tinniscono. Il triangolo appartiene a quest'ultima categoria ed è davvero difficile, tutte le volte che lo si suona, riuscire a donargli il meraviglioso linguaggio che sa tingere di celeste ogni armonia." Il triangolo è uno strumento marginale nella sinfonia. Nel racconto invece assume un'importanza particolare per il tocco artistico di chi lo manovra e per le parole che gli dedica l'autore. Detto questo però la scena che segue complica la storia rendendola sorprendente nella sua assurda logicità. Ci sono tutte le ragioni perché la virtù del bene e del bello si scontri con la dannazione. Non svelerò il finale e nemmeno la trama, dico semplicemente che il buon senso viene sopraffatto dalle contraddizioni del quotidiano e l'improbabile diventa ···· Nei vari episodi del libro ogni protagonista infatti incontra in un modo o nell'altro il male, in una ambientazione misteriosa volutamente anonima, in piccole cittadine di provincia, con richiami al territorio della Toscana. PRIMO PIANO · 59 CULTURA La Cultura Popolare, un patrimonio da salvare e valorizzare Si è svolta anche quest'anno, per la quinta volta, la Giornata della Cultura Popolare, organizzata a livello nazionale da Istituzioni, cittadini, associazioni, biblioteche ed Enti, che con questa iniziativa intendono sostenere, valorizzare e veicolare quel patrimonio di tradizioni che quotidianamente rischia di scomparire. DI PAOLO NARDINI a Rete italiana di cultura popolare ha costituito, negli ultimi anni, un network di realtà culturali le cui protagoniste sono le province italiane. Il suo obiettivo è di favorire lo scambio della cultura popolare fra le diverse realtà territoriali, con un festival itinerante annuale e con la proclamazione della Giornata della Cultura Popola- L re. Per questa giornata è stato scelto il giorno che nel vecchio calendario segnava il passaggio dall'autunno all'inverno, la giornata più corta dell'anno, Santa Lucia. La Provincia di Grosseto, che è stata una delle prime ad aderire alla Rete, in quest'ambito ha promosso varie iniziative, allo scopo di valorizzare il territo- Nella foto Argia con il sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti e l'assessore provinciale alla Cultura Cinzia Tacconi 60 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 rio provinciale: un festival dell'oralità e teatro d'animazione a Santa Fiora nel 2009, i giochi popolari e la musicalità salentina a Gavorrano l'anno successivo, oltre agli incontri che ormai si svolgono con regolarità nella giornata dedicata alla cultura popolare. L'Archivio delle Tradizioni Popolari della Maremma Grossetana, che collabora ormai da anni a questa iniziativa, si dedica all'indagine, alla raccolta e alla salvaguardia della documentazione sulla cultura popolare. Quest'anno l'iniziativa si è svolta al teatro dei Concordi di Roccastrada, dove le tradizioni popolari maremmane sono state rappresentate da Argia, che ha fatto da filo conduttore della serata, dal Coro degli Etruschi, dal gruppo musicale "Il sedici d'agosto", dai Torelli Maremmani di Ribolla e da due poeti estemporanei: Irene Marconi e Benito Mastacchni. Argia, al secolo Luciana Tosti Pollini, ha interloquito con Corrado Barontini, con Sesto Vergari, con Irene Marconi e Piergiorgio Zotti, sottolineando, nel suo modo simpatico, l'importanza dell'uso di un linguaggio semplice, che ci riporta Nella foto l'esibizione del gruppo "Il sedici d'agosto" PRIMO PIANO · 61 ···· La Provincia di Grosseto ha aderito alla Giornata con due eventi: il primo in sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi con la presentazione dell'Università Itinerante, il secondo al teatro dei Concordi di Roccastrada con lo spettacolo di canto e teatro popolare "Santa Lucia la più corta che ci sia". alle nostre radici. Come ha sottolineato Piergiorgio Zotti in altre occasioni, Luciana Tosti Pollini è l'unica che è riuscita a usare mezzi di comunicazione di massa per trasmettere un messaggio di conservazione e di valorizzazione della tradizione. Nessuno come lei ha portato in ambito televisivo il linguaggio e le parole che si vanno perdendo sotto i colpi della modernità. Il Coro degli Etruschi, che si caratterizza per la serietà della ricerca nel campo della musica popolare, come ha spiegato Corrado Barontini, ha presentato, fra l'altro, uno stesso brano musicale nelle due varianti, maremmana e amiatina. I componenti del coro fondato da Morbello Vergari hanno anche recitato alcuni brani tratti dal libro del poeta contadino "Versacci e discorsucci", riedito recentemente dall'editore Effigi. Il nutrito gruppo dei Torelli Maremmani di Ribolla, pur non mostrando caratteristiche di spessore nella ricerca della musicalità più legata alle tradizioni maremmane più profonde, presenta però la freschezza che invece caratterizza la tradizione vivente, soprattutto nella riproposizione dei "canti da osteria". La gaiezza della musica proposta dai giovani ribollini è stata bilanciata dai canti del gruppo "Il sedici d'agosto", che invece ha presentato un repertorio di canto corale dedicato ai temi delle lotte per la libertà dei secoli che hanno preceduto. Di particolare interesse l'esecuzione di due canti della migliore tradizione anarchica italiana: "Il maschio di Volterra", un testo che si riferisce all'arresto di Cesare Batacchi, anarchico condannato per un attentato a Firenze il 18 novembre 1878, avvenuto durante un corteo Nella foto un momento dell'esibizione dei Torelli Maremmani 62 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Se l'Università diventa... Itinerante N ell'ambito della V Giornata nazionale della Rete italiana di Cultura popolare, tesa a sostenere, valorizzare e veicolare quel patrimonio di tradizioni che quotidianamente rischia di scomparire, oltre allo spettacolo di canto e teatro popolare "Santa Lucia la più corta che ci sia" proposto al teatro dei Concordi di Roccastrada (a raccontare il patrimonio delle tradizioni della Maremma, dal teatro popolare, alle usanze musicali, al mondo della poesia estemporanea, diversi interpreti locali: Argia, Il coro degli Etruschi, I Torelli maremmani, il Sedici d'Agosto e i poeti in ottava rima), la Provincia di Grosseto ha inserito anche la presentazione, in sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi, dell'Università Itinerante. Si tratta della nuova iniziativa della rete popolare che promuove incontri, laboratori e performances per sensibilizzare e diffondere le buone pratiche della cultura popolare. L'attività dell'accademia popolare, che ha come rettore il prof. Tullio de Mauro, si concretizza tramite le Cattedre Ambulanti, vere e proprie lezioni sulla tradizione, tenute da coloro che ne sono i portatori, espressioni di un territorio e di una comunità, di una storia sociale e economica e che sentono il compito di dialogare con i giovani affinché venga tramandata la tradizione nel segno però dell' innovazione. A tenere le lezioni delle Cattedre Ambulanti i Testimoni della Cultura Popolare, accreditati dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, che sono portatori di saperi, spesso orali, della tradizione popolare di un territorio, rappresentanti di feste, riti, canti, ma anche saperi artigianali, enogastronomici e di tutte quelle espressioni di comunità che rappresentano la storia di un territorio. L'Università Itinerante è il luogo di scambio di saperi e tradizioni tra diverse generazioni, un passaggio che costruisce un percorso condiviso che parte dal passato e ha la prospettiva del futuro. Nel nostro territorio due scuole di Grosseto stanno portando avanti il progetto pilota dell'Università Itinerante: il Polo Bianciardi e il Liceo Scientifico (per info: assessorato provinciale alla Cultura: tel. 0564.484147/4154 mail d.lembo@provincia.grosseto.it, m.cinelli@provincia.grosseto.it). Nella foto da sinistra: Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla Cultura, Giovanna Stellini, assessore comunale alla Cultura e Luca Ceccarelli, assessore comunale all'Istruzione PRIMO PIANO · 63 MAREMMA così lontana, così vicina Un omaggio al "cuore selvaggio" della Toscana, la Maremma. Per una volta, una iniziativa del Consiglio regionale toscano dedicata alla terra grossetana, alla cultura popolare con la presentazione del libro "Versacci e Discorsucci" di Morbello Vergari e l'allestimento di una mostra di cinque artisti maremmani DI PAOLO CASINI M aremma così lontana, così vicina questo è il titolo di una iniziativa che ha messo insieme una mostra collettiva di pittura e scultura Acque di Maremma. L'evento ha avuto luogo il 2 dicembre scorso a Firenze, nello storico palazzo Bastogi, sede del Consiglio Regionale della Toscana. Un omaggio dunque al "cuore selvaggio" della Toscana, oasi di grandi spazi e tempi dilatati, dai confini difficilmente definibili che Dante individuava tra Cecina (Livorno) e Corneto (oggi Tarquinia). La giornata ha visto lo svolgersi di due presentazioni parallele: quella della riedizione del volume Versacci e discorsucci di Morbello Vergari, poeta maremmano (già vincitore del 1° premio "Città di Torino" nel 1964) e l'inaugurazione della collettiva di pittura e scultura Acque di Maremma con i pittori Pietro Ardenghi, Antonella Giordano, Giuseppe Lafavia, Andrea Massaro e lo scultore Antonio Lazari. A far gli onori di casa la consigliera Lucia Matergi, che ha spiegato il senso dei due appuntamenti subito dopo aver messo in evidenza il motivo primo di questa iniziativa: quello cioè di valoriz- zare, all'interno della Regione Toscana, l'apporto culturale dei suoi territori. Variegati nel paesaggio, nella loro storia ma anche per quello che hanno saputo dire a livello della loro cultura materiale ed immateriale. Il viaggio nel sud della Toscana è quindi iniziato con la presentazione dell'opera poetica di Morbello Vergari, edita da Effigi. "È una riedizione attesa, ha detto la Matergi, un libro prezioso per la Maremma e per la Toscana, regione di tante culture". Un'opera, ricca di versi legati al mondo contadino e operaio, con la quale il "poeta contadino" Vergari si è misurato con i temi del suo tempo e con la forma comunicativa di un parlato popolare ricco di espressioni e di significati. "Una voce semplice e dissacrante insieme ­ ha concluso la consigliera Matergi ­ una intelligenza tanto coraggiosa da dichiarare: la mia ignoranza è veramente perfetta". Alla presentazione è intervenuto Corrado Barontini (curatore di questo volume insieme a Nanni Vergari) che ha palato dell'autore e della poliedrica personalità ricordando una sua intervistachiacchierata con Morbello (1988) nella quale il poeta dichiarò: "Da primo mi restava tanto difficile mette' insieme · Marem- questi versi, così... Poi scoprii che c'ero anch'io... attaccai a scrive' come m'avevano insegnato a parla'." E ancora: "[scrivere] è uno sforzo eh, anche un modo di scrivere in dialetto è uno sforzo, perché... non sembra dialetto il nostro, però quando lo scrivi lo vedi". Sono poi intervenuti: Silvia Toninelli, presidente della Pro Loco di Roselle e l'editore Mario Papalini a cui sono seguite le letture e i canti del "Coro degli Etruschi", la recita di alcune poesie di Morbello dell'attrice grossetana Luciana Pollini (in arte Argia); infine la proiezione di un filmato di Rai1 del 1977 relativo alla trasmissione "Dalle parti nostre", condotta da Leoncarlo Settimelli, alla quale partecipò il Coro degli Etruschi con Morbello Vergari. In questo contesto è anche stato ricordato il nuovo CD del Coro degli Etruschi "In Maremma" edito da Pegasus di Firenze, dove è possibile ascoltare la voce di Morbello realizzata in alcune registrazioni amatoriali rimasterizzate con i più moderni mezzi dell'audio editing. Una giornata ricca di stimoli nella quale, forse per la prima volta, la Regione Toscana ha messo a disposizione uno spazio istituzionale per far conoscere e per parlare di "Una terra di Toscana, la Maremma, molto lontana dai grandi centri, molto suggestiva e mitizzata, proprio in virtù di questa distanza" (parole di Lucia Matergi), ma anche una "Terra aperta ai venti e ai forestieri" come ha scritto Luciano Bianciardi (1922-1971), lo scrittore nato a Grosseto. Chi scrive, in qualità di produttore del suddetto CD, ma anche e soprattutto come estimatore del Coro degli Etruschi e della cultura maremmana in genere, ha partecipato a questa giornata con grande curiosità e speranza. Curiosità nel vedere "pezzi" autentici e vitali della Maremma albergare, anche se per poco tempo, negli austeri palazzi fiorentini e meditarne l'effetto. Potrà forse sembrare un'affermazione banale ma, diciamocelo francamente, non si può certo dire che, a parte l'arte figurativa, la cultura immateriale della nostra Tuscia felix sia molto avvezza a tali ambienti... e viceversa. Ed invece questi mi sono sembrati proprio i momenti per un riavvicinamento (se mai di vicinanza in passato si può parlare) tra le parti; ognuno nell'ambito della propria competenza. Se chiaro è il compito degli ospiti (i rappresentanti delle varie "culture toscane"), altrettanto chiaro dovrebbe essere il compito della parte istituzionale: recuperare, valorizzare e comunicare. L'iniziativa di cui stiamo parlando è senza'altro da apprezzare, ma i risultati non si ottengono solo con iniziative occasionali, bensì con progetti di largo respiro e soprattutto diffusi su tutto il territorio ed in PRIMO PIANO · 65 ···· L'evento ha avuto luogo il 2 dicembre scorso a Firenze, nello storico palazzo Bastogi, sede del Consiglio Regionale della Toscana, su input della consigliera Lucia Matergi, che ha spiegato il senso dei due appuntamenti subito dopo aver messo in evidenza il motivo primo di questa iniziativa: quello cioè di valorizzare, all'interno della Regione Toscana, l'apporto culturale dei suoi territori. tutti gli strati sociali. Intendiamoci, non è che la Toscana sia immobile su questo fronte, ma forse, questa è la mia personale opinione, mancano quelle direttive emanate da una centralità regionale composta dalle più svariate competenze... lasciatemelo dire... super partes. Da questo punto di vista devo dire che molto abbiamo da imparare da alcune regioni europee dove le "Case della cultura regionali" non sono eccezioni e dove i finanziamenti a questo scopo non sono distribuiti più o meno a pioggia. Ci fermiamo qui, altrimenti rischiamo di andare "fuori tema" per una giornata dal contenuto sicuramente significativo. Nota di curiosità a margine: quando sotto il soffitto a cassettoni austeramente dipinto con allegorie della musica e delle arti, è risuonato il ritmo battente delle nàcchere toscane (gnàcchere, in maremma), il pensiero è stato: questa è sicuramente la prima volta che il nostro strumento a percussione più tipico della musica popolare vibra da queste parti... oppure, magari in qualche carnasciale di secoli fa o in qualche festa più popolare, ha visto qualche villico delle vicine colline del Chianti armeggiare con questo strumento? E poi ancora: quanti a Firenze conoscono l'uso di questi legnetti che sopravvive, guarda caso, proprio in Maremma? La speranza è quella che questa piccola iniziativa possa dare il "LA" ad altre simili, magari in contesti più fruibili e comunicativi per un pubblico più vasto e che riesca finalmente a togliere, dalla nostra cultura immateriale, quell'aurea di insopportabile sufficienza con la quale troppo spesso viene considerata. 66 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 " Le acque di Maremma un tempo erano paludose e stagnanti, mentre oggi sono bonificate e salubri, in continuo movimento", così scrive Mauro Papa nella presentazione della mostra fiorentina dei cinque artisti grossetani del gruppo Eventi: i pittori Pietro Ardenghi, Antonella Giordano, Giuseppe Lafavia, Andrea Massaro e lo scultore Antonio Lazari. E continua: "Questo movimento, vitale e dilagante, sfida continuamente gli argini e la stessa energia e voglia di confrontarsi che anima il lavoro degli autori in mostra. Il gruppo di artisti che si riunisce intorno alla galleria "Eventi" di Grosseto [...] non condividono programmi o manifesti, ma un esplicito riferimento a radici culturali comuni. A tenere insieme questo gruppo è difatti una questione poetica: l'idea di poter raccontare la propria storia senza inibizioni, con l'intento di rivendicare una propria specificità e una propria urgenza espressiva... Con "Acque di Maremma" si vuol tornare a proporre un senso della bellezza con- diviso e comprensibile, un invito sereno alla contemplazione e all'evasione. In una realtà complessa e indecifrabile come quella odierna, in cui il mondo può sembrarci ridotto in frammenti privi di significato, in schegge sminuzzate ed esplose nel vuoto, questi artisti riescono a isolare ciò che corrisponde a una personale visione ontologica e a celebrarlo nello sforzo creativo". Anche la consigliera regionale Lucia Matergi afferma: "Nelle opere dei cinque artisti del gruppo "Eventi"... ognuno lancia la propria cifra interpretativa, la propone come individuale chiave di accesso alla realtà, ne sostiene le ragioni estetiche, fatte di scelte stilistiche e di inquadrature predilette; ognuno lo fa sapendo di svolgere un compito di senso condiviso, quello di contribuire ad una nuova rappresentazione della maremma, in cui l'antico si fonde con il nuovo, bandendo le cristallizzazioni che rischiano di risucchiarla in un limbo di cartapesta e affrontando la contemporaneità senza esitazioni...". PRIMO PIANO · 67 Metti una sera a cena al Savoia Cavalleria con l'Accademia Italiana della Cucina È stato un autentico evento quello proposto recentemente presso il Savoia Cavalleria per iniziativa dell'Accademia Italiana della Cucina. La cena ecumenica ha offerto lo spunto per riunire idealmente a tavola, anche qui in Maremma, tutte le Delegazioni presenti sul territorio nazionale e all'estero DI VANNA F. BERTONCELLI la cena ecumenica è l'occasione per riunire a tavola, intorno ad un tema che, per il 2011, è La cucina della frutta, tutte le Delegazioni presenti sul territorio nazionale e all'estero. Quest'anno in Maremma, con la scelta di organizzare l'evento presso il "Savoia Cavalleria" fatta da Vanna Bertoncelli, Simposiarca designato dal Delegato Domenico Saraceno, oltre a rappresentare un momento di arricchimento culturale all'insegna della convivialità, si è aperta al territorio. I motivi di questa decisione sono diversi: l'anno celebrativo dell'Unità d'Italia; l'attenzione riconoscente ad un glorioso Reggimento; il dare visibilità, al di fuori del circuito degli Accademici agli obiettivi e alle attività dell'AIC alla presenza delle autorità istituzionali, delle personalità di enti pubblici e privati e dei L 'aria fresca ha sapore d'autunno. Fa buio presto la sera. Il Reggimento "Savoia Cavalleria" di stanza a Grosseto dal 1995 vive in questi giorni uno dei suoi periodi di apertura alla città e la vita mondana va sottobraccio a quella militare. Le folate di vento che accompagnano una leggera pioggia rendono tremolanti le fiaccole a terra che segnalano il percorso che conduce ai locali dove si svolge la serata di gala. Qui il Comandante del Reggimento col. Cafforio accoglie gli ospiti via via che arrivano. Per l'Accademia Italiana della Cucina 68 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 PRIMO PIANO · 69 MERCOLEDÌ 1° FEBBRAIO L'AGENDA GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Licia Maglietta sarà regista e protagonista, insieme con Nicoletta Maragno, de LA GRANDE OCCASIONE di Alan Bennett. Info: tel. 0565/837028 · Grosseto - "Creatività e coppia" Laboratorio in 4 incontri settimanali per sperimentare la propria capacità espressiva tramite la manipolazione della creta, dando forma alla relazione con l'altro a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto (con sede in Strada Ginori 23), h. 18.30-20.30. Con Elisabetta Bitetto e Gabriella Guida · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 Claudio Santamaria, Filippo Nigro, Nicole Murgia, Massimo De Santis in OCCIDENTE SOLITARIO di Martin Mcdonagh - regia di Juan Diego Puerta Lopez. Info: tel. 0564/21151 · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Cinema d'Autore - Victor Victoria di Blake Edwards. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Scansano - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Castagnoli (via XX Settembre). Programma: alle 21:00 La Grande Occasione di Alan Bennett, regia di Licia Maglietta, luci di Cesare Accetta, con Licia Maglietta e Nicoletta Maragno. Info: 0564 507122 - 0564 509411-427-405 / 348 5817172 - 348 5817165 VENERDÌ 3 FEBBRAIO · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: Le vocalizzazioni degli uccelli e qualche nozione di bioacustica (Marco Dragonetti). Recenti colonizzazioni nell'avifauna grossetana: il caso dell'airone guardabuoi (Serena Paoloni). Info: 328 8605975 · Grosseto - DaTo/Danza in TOscana DaTo/Danza in TOscana Conoscere e diffondere l'arte della danza e del movimento attraverso la produzione di spettacoli e l'organizzazione di rassegne, laboratori, eventi concernenti la danza, il movimento, il linguaggio del corpo e tecniche psicofisiche, in Italia e all'estero. Questo l'intento della Compagnia di Simona Bucci con queste tre serate (dal 3 al 5 febbraio) al Teatro degli Industri ore 21.00 nate nell'ambito del progetto DATO - DAnza in Toscana. In scena il 3 febbraio: Leonardo Diana/Versiliadanza in E l'uomo creò se stesso - Marta Bevilacqua/Arearea in Nec Nec. Info: tel. 055 697823, cell. 340 1369666 · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima, presso Sala Consiliare in via Norma Parenti, 69. Programma: ore 20,30 4ª Lezione - Il Fotoreportage; come realizzarlo (di viaggio, sociale, ecc....). La fotografia per i concorsi fotografici. La composizione. La regola dei terzi. Lettura e critica all'immagine. Seconda parte: Storia della fotografia. Docenti: Pierluigi Galassi ­ Vincenzo Gabbrielli. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 - 347.4823658 329.5939876 70 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Letteratura anglo-americana "La ballata medievale da Boccaccio a Bob Dylan". Relatore: Giordano Dall'Armellina - Anna Rita Tiezzi. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 SABATO 4 FEBBRAIO · Firenze ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: L'evento nell'appuntamento conclusivo si sposterà a Firenze nel Museo Archeologico Nazionale, con inizio alle 17. In quell'occasione i testi degli autori antichi saranno interpretati dall'attrice fiorentina Daniela Morozzi. Grazie alla disponibilità del Direttore del Museo, dott.ssa Carlotta Cianferoni, per l'occasione ci sarà l'apertura straordinaria del Museo e al termine dell'incontro una visita guidata alla mostra "Signori di Maremma". · Grosseto - GROSSETO Vs. Sampdoria Quinta giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - DaTo/Danza in TOscana DaTo/Danza in TOscana Conoscere e diffondere l'arte della danza e del movimento attraverso la produzione di spettacoli e l'organizzazione di rassegne, laboratori, eventi concernenti la danza, il movimento, il linguaggio del corpo e tecniche psicofisiche, in Italia e all'estero. Questo l'intento della Compagnia di Simona Bucci con queste tre serate (dal 3 al 5 febbraio) al Teatro degli Industri ore 21.00 nate nell'ambito del progetto DATO - DAnza in Toscana. In scena il 4 febbraio: Dergah Danza Teatro in Sheliak. Info: tel. 055 697823, cell. 340 1369666 · Orbetello - Carnevaletto da tre soldi Veglione alla multisala Newline. · Piombino (Li) - "Metti una sera a cena con... gli Etruschi" Particolare visita guidata alla ricostruzione del banchetto e alle vetrine per far scoprire ai visitatori come veniva imbandita una tavola dei nobili etruschi. La visita tematica avrà luogo il 4 febbraio alle ore 15.00 e alle ore 16.00, presso il Museo archeologico del Territorio di Populonia, situato nel centro storico di Piombino dove è allestita la mostra "Simposio Etrusco". È consigliata la prenotazione al tel. 0565 226445 oppure via email a prenotazioni@parchivaldicornia.it. Info: www.parchivaldicornia.it · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Via Roma ore 9.30 apertura stand mercatino dei commercianti e dell'antiquariato; ore 14.30 iscrizione dei bambini alla sfilata; ore 15.00 sfilata mascherata dei bambini; ore 17.00 Iscrizione adulti; ore 18.00 sfilata mascherata degli adulti; ore 21.30 serata disco music con dj Benedetti Lorenzo · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 31° Campionato Invernale di Punta Ala Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, in collaborazione con il Marina di Punta Ala S.p.A., nelle acque antistanti il Porto. Info: Marina di Punta Ala tel. 0564922217 · Ribolla (Roccastrada) - 2° Festival Teatrale "Licia Panerati" - Fino all'ultina risata Rassegna di teatro amatoriale, dedicata alla memoria di una delle socie fondatrici, Licia, scomparsa prematuramente, organizzata dall'Associazione Culturale "Compagnia dell'Anello" di Ribolla, presso l'Ex cinema di Ribolla - Stagione Teatrale 2012 - Seconda Edizione. Il ricavato delle serate andrà in beneficenza ad Anmec e Ass. Cornelia de Lange. Biglietto unico per spettacolo euro 8,00 (presso edicole di Ribolla). Tutte le sere degli spettacoli dalle ore 17,00 saranno esposte le opere degli artisti A.G.A.F. Programma: ore 21,00 Laboratorio Teatrale "Ridi Pagliaccio" di Grosseto I DUE GEMELLI VENEZIANI di C. Goldoni - regia di G. Moscato MAREMMA MAGAZINE ricerca professionista Il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, nell'ottica di un proprio percorso di sviluppo RICERCA una figura con esperienza di almeno tre/cinque anni nella vendita di servizi, e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età tra i 30 e i 40 anni, residenti a Grosseto e provincia, e disponibili full time. Siamo alla ricerca di una persona che nutra una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione. La figura si occuperà di promozione della rivista e vendita dei servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e la ricerca di nuovi contatti. Sarà sua responsabilità la soddisfazione del cliente e l'attuazione delle strategie commerciali individuate. Gradita conoscenza della lingua inglese. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. Inviare curriculum all'indirizzo mail redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/03 in materia di privacy. L'AGENDA · 71 DOMENICA 5 FEBBRAIO · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 9,00 CAMPIONATO ITALIANO DI PESCA SUBACQUEA XVI EDIZIONE - GARA IN APNEA abbinata ai rioni del Carnevale - 1° TROFEO GIORGIO BIAGETTI - Casello Idraulico APERTURA MOSTRA PITTURA · Grosseto - DaTo/Danza in TOscana DaTo/Danza in TOscana Conoscere e diffondere l'arte della danza e del movimento attraverso la produzione di spettacoli e l'organizzazione di rassegne, laboratori, eventi concernenti la danza, il movimento, il linguaggio del corpo e tecniche psicofisiche, in Italia e all'estero. Questo l'intento della Compagnia di Simona Bucci con queste tre serate (dal 3 al 5 febbraio) al Teatro degli Industri ore 21.00 nate nell'ambito del progetto DATO - DAnza in Toscana. In scena il 4 febbraio: Compagnia Zerogrammi in Inri. Info: tel. 055 697823, cell. 340 1369666 · Grosseto - XXXVI Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Prima tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 36esima edizione presso il CE.MI.VET. (Centro Ippico Militare Veterinario) in via Castiglionese. Info: 3391695310 · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Echi di storia locale - Tessuti e paramenti del Duomo di Massa. Relatore: Patrizia Scapin. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Orbetello - Carnevaletto da tre soldi Nato nel lontano 1953 per opera di alcuni volontari con pochi fondi a disposizione, da qui il nome, è oggi diventata una simpatica kermesse locale sentita e partecipata dalla popolazione. Pochi gli ingredienti ma molto risultato: le maschere, la gente ed i sorrisi. Alle sfilate nel Corso parteciperanno, oltre alle maschere, anche i carri dei quattro rioni: Albinia, Neghelli, Orbetello centro, Orbetello scalo. · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Cartellone di iniziative per il Carnevale organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco di Piombino, in collaborazione con il Coordinamento associazioni piombinesi ed i quartieri cittadini. Programma: ore 16.00 Veglioncino per Bambini in Piazza della Costituzione · Porto Ercole (Gr) - XXXVII Campionato Invernale dell'Argentario 2011-2012 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804 · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Via Roma ore 11.00 truccabimbi; ore 14.30 animazione con i bambini in maschera; ore 17.30 carnevale in musica · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 31° U na manifestazione che vuole far sorridere e divertire gli appassionati del teatro durante la stagione invernale con gruppi teatrali e compagnie che presentano spettacoli amatoriali legati da un unico filo conduttore, la comicità. Si tratta di "Non ci resta che ridere", la rassegna di teatro amatoriale giunta alla quarta edizione e organizzata dal Comune di Grosseto e dal Laboratorio teatrale Ridi Pagliaccio, diretto da Giacomo Moscato, in collaborazione con Fita (Federazione italiana teatro amatoriale), Associazione volontari ospedalieri e Polo Bianciardi di Grosseto. Sei gli spettacoli in cartellone nel 2012 (i primi due archiviati a gennaio), di scena tutti al Teatro degli Industri di via Mazzin. Dopo "Musical Maestro!" per la regia di Eleonora Guelfi e Maria Giulia Pichenino (domenica 15 gennaio) e la "Commedia dell'avaro" di Tito Maccio Plauto (domenica 29 gennaio), la serie di appuntamenti proseguirà con "Il matrimonio perfetto" di Robin Hawdon (domenica 19 febbraio), "La locandiera" di Carlo Goldoni per la regia di Fabio Cicaloni (domenica 18 marzo), "Caviale e lenticchie" di Scarnicci e Tarabusi (domenica 1° aprile), per concludersi con "Harvey" di Mary Chase per la regia Giacomo Moscato (domenica 15 aprile). "L'impegno dell'amministrazione comunale nel campo della cultura è indirizzato su più fronti ­ dice il sindaco Emilio Bonifazi ­ e una delle strade intraprese per fare e promuovere la cultura nelle sue diverse forme è anche quella della valorizzazione delle produzioni locali. Il terreno più fertile su cui lavorare per coinvolgere i cittadini, facendoli diventare diretti protagonisti della cultura del territorio". "Anche quest'anno abbiamo voluto affiancare alla stagione teatrale ufficiale ­ spiega l'assessore alla Cultura Giovanna Stellini ­ una rassegna di teatro amatoriale, per valorizzare le tante compagnie che operano in città, composte da bravi attori che mettono la loro passione e il loro impegno a disposizione della comunità per creare momenti di aggregazione e di svago. Quella amatoriale è una produzione sempre più ricca e variegata, e la rassegna diretta da Giacomo Moscato ci presenta una selezione tra i migliori spettacoli che, troveranno in un palcoscenico importante come quello del Teatro degli Industri il giusto riconoscimento". Domenica 15 aprile, alle 18.45, al termine dello spettacolo "Harvey" di Mary Chase si terrà la premiazione dello spettacolo vincitore. Tutti gli spettacoli vanno in scena di domenica e sono proposti in doppia replica alle 17 e alle 21 (ad eccezione di quello del 19 febbraio, previsto solo alle 17). I biglietti sono disponibili in prevendita presso Expert Bartolucci in via dei Mille, 3-5-7 (tel. 0564/410155) e il giorno dello spettacolo saranno in vendita al botteghino del teatro a partire dalle 16. Info tel. 333/6140794, mail info@ridipagliaccio.it, web www.ridipagliaccio.it 72 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO LUNEDÌ 6 FEBBRAIO · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino in DUE DI NOI di Michael Frayn - regia di Leo Muscato. Info: tel. 0564/21151 MARTEDÌ 7 FEBBRAIO · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: TEATRO - ore 21 Associazione Teatrale Pistoiese/Argot Produzioni/Teatro dei Due Mari Pamela Villoresi, David Sebasti in MEDEA di Euripide con Renato Campese, Maurizio Panici, Silvia Budri Da Maren, Andrea Bacci, Elena Sbardella, regia di Maurizio Panici. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 · Grosseto - UNITRE - Presentazione libro La presidente Giuseppina Scotti presenta il libro di Massimiliano Cotena "Benevenuto", seguirà una lettura del testo della prof.ssa Laura Luzzetti Amerini - ore 17, Sala Corsi UniTre, via Garibaldi. Info: 333.4230770 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte degli ultimi decenni promosso dal Comune di Grosseto attraverso il Centro di documentazione per le arti visive e la Fondazione Grosseto Cultura per avvicinare i cittadini alle forme artistiche più innovative, presso la sala conferenze del Museo di storia naturale della Maremma (ore 17.30). Programma: Transavanguardia e riflusso, con Marcella Parisi. Info: tel. 0564/453128 - 0564/488574. · Piombino (LI) - Progetto La Città dei Bambini Cartellone di spettacoli per bambini promosso dal Comune di Piombino, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan. Programma: ore 17,30 Teatro per bambini "La principessa sul pisello" Teatro Kismet VENERDÌ 10 FEBBRAIO MERCOLEDÌ 8 FEBBRAIO · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Cinema d'autore - Tootsie di Sydney Pollack. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Campiglia Marittima (Li) - Teatro Ragazzi Cartellone di spettacoli rivolti agli alunni delle scuole materne, elementari e medie della Val di Cornia promosso da Comune di Campiglia Marittima, Fondazione Toscana Spettacolo e Teatro dell'Aglio, presso il Teatro Comunale dei Concordi. Programma: Compagnia Nata presenta TESTE DI TONNO o la paura del diverso, liberamente tratto da Il Colombre di Dino Buzzati (età consigliata 6-12 anni). Info e prenotazioni: Teatro dei Concordi, tel. 0565 837028 · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conserva- zione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: I predatori della notte: elementi di biologia, etologia e chiavi identificative per il loro riconoscimento in natura (Claudio Martelli). · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima, presso Sala Consiliare in via Norma Parenti, 69. Programma: ore 20,30 5ª Lezione - La macchina Fotografica Digitale e le ottiche dedicate. Tecnica fotografica: Le apparecchiature, il sensore, i vantaggi del digitale, i formati, il funzionamento di una macchina digitale, bit e pixel, risoluzione. L'occhio del fotografo. Presentazione dei programmi: Adobe PHOTOSHOP & LIGHTROOM Adobe PHOTOSHOP Docenti: Massimo Pelagagge - Francesco Romei. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 - 347.4823658 - 329.5939876 · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Letteratura anglo-americana - Gente di Dublino di James Joyce (1a parte). Relatore: M. Grazia Gentili. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Clorofilla, proiezioni in attesa dell'estate P rosegue a pieno ritmo l'attività del Clorofilla film festival. La manifestazione che si svolge in estate tra luglio e agosto su più località della provincia di Grosseto tra cui Festambiente, nel Parco della Maremma, dove il festival è cresciuto, continua il ciclo di proiezioni al Cinema Stella di Grosseto. Questo mese, mercoledì 15 febbraio, propone il film "Missione di pace" di Francesco Lagi, presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia. Interpretato da Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Filippo Timi, Tommaso Ragno, "Missione di pace" racconta del capitano Vinciguerra alla guida di un manipolo di soldati in una missione nei Balcani per catturare un criminale di guerra, latitante dalla fine del conflitto nella ex Jugoslavia. Quello che il capitano non può immaginare è di dover affrontare la sua missione a fianco del suo peggior nemico: suo figlio, un agguerrito pacifista. In questa situazione di avventurosa convivenza, tra mangiatori di orsi e partite di Risiko, carri armati fuori controllo, sogni di rivoluzione e Che Guevara in crisi ­ interpretato da Filippo Timi ­, padre e figlio affronteranno la loro guerra personale. Da qui all'estate sono previste altre proiezioni al Cinema Stella con una serie di film a marchio Fandango, presentazioni di libri e una rassegna di cinema per bambini. A breve uscirà anche il bando di concorso per le proiezioni che avverranno in estate. Il Clorofilla Film Festival, è nato come festival itinerante nei Parchi italiani grazie all'Editoriale La Nuova Ecologia. Da alcuni anni trova spazio all'interno di Festambiente e non solo con proposte che di edizione in edizione si rinnovano. Cinquanta proiezioni tra lungometraggi, corti, documentari italiani ed opere provenienti da altri festival. Peculiarità del festival è l'apertura verso molte delle manifestazioni cinematografiche presenti sul territorio nazionale. La manifestazione assegna il Premio "Paolo Cimoni" al Migliore Corto, Migliore Film, Migliore Attore, Migliore Attrice Per info: www.cinemastella.com Nella foto Filippo Timi in Missione di Pace L'AGENDA · 73 DOMENICA 12 FEBBRAIO SABATO 11 FEBBRAIO · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 16,30 Piazza Sivieri ARRIVO RE CARNEVALE e DISCORSO DI APERTURA, PRESENTAZIONE CANZONETTA CARNEVALE 2012, ESIBIZIONE BANDA "G. PUCCINI" FOLLONICA · Grosseto - Concerto Concerto della Soc. Corale Puccini Grosseto del Coro Voci Bianche (dir. Seriana Ciacci) e Corale Puccini (dir. Francesco Iannitti Piromallo), presso la Chiesa del Cottolengo ore 16,15. Concerto in memoria del dott. Bianchini, raccolta fondi · Casteldelpiano - Tutti A Teatro! 1° Rassegna di Teatro per Famiglie - Stagione Teatro Ragazzi 2012 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Comune di Castel del Piano, Comune di Arcidosso, Comunità Montana Amiata Grossetano presso il Teatro Amiatino. Programma: ore 17:00 Habanera/Fondazione Sipario Cascina AZZURRA BALENA - Spettacolo per pupazzi animati in gommapiuma e attore su nero, liberamente tratto dal libro Nel blu di Azzurra di Leila Corsi, edito da Campanila, con Patrizia Ascione e Stefano Cavallini. Tecnica utilizzata: pupazzi. Età Consigliata: dai 3 ai 8 anni. Info: tel. 0564.973017 (lun-ven ore 9-13) - cell. 334.7514792 · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 14,30 Circuito cittadino sul Lungomare SFILATA CARRI ALLEGORICI Gruppo folk "OSCELLA FELIX" di Domodossola; ore 21,00 Ristorante "The Trotter" presso Ippodromo dei Pini PREMIAZIONE REGINETTA CARNEVALE 2012. Ingresso libero. Eventuale prenotazione pizzeria o ristorante al n. 3928908024 · Gavorrano (Gr) - Gavorrano Vs. Isola Liri Sesta giornata del girone di ritorno del Campio- 74 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 È un autentico tuffo nel passato quello che domenica 19 febbraio sarà possibile effettuare con il «Fantastico carnevale medievale», organizzato dalla Pro Loco di Montorgiali e giunto alla sua quarta edizione. Cuore dello spettacolo sarà l'incantevole borgo medievale, intorno all'imponente castello del XII secolo. Qui, giocolieri, mangiafuoco, trampolieri, streghe, fate, cantori medievali, truccabimbi e artisti di strada circondati da variopinti animali, incanteranno grandi e piccini. Inoltre artigiani-artisti realizzeranno opere del proprio ingegno che esporranno nelle bancarelle situate nei caratteristici vicoli, come nei piccoli mercati che, nell'età medievale raccoglievano ogni sorta di chincaglieria. Alle ore 11 è prevista l'apertura delle locande, disposte lungo un suggestivo percorso tutto da scoprire e sperimentare. In una magica atmosfera tra spettacoli itineranti, dame, messeri e fanciulli, il pubblico sarà preso "per la gola" con piatti semplici e saporiti. Dolciumi e goloserie tipiche del carnevale delizieranno tutti i palati. Alle 15.30 i bambini con i loro colorati costumi, vivranno il loro momento magico sfilando insieme ai tamburini e i figuranti degli "antichi casati" di Montorgiali, Montiano, Roccatederighi ed altri, attraverso le vie del paese. Un programma nutrito di eventi che non deluderà coloro che nel periodo più pazzo dell'anno decideranno di trascorrere una giornata ricca di fascino e di antiche tradizioni nel suggestivo borgo di Montorgiali. Per chi ne fosse sprovvisto, sarà possibile affittare i costumi sul posto. Ma una gita in quel di Montorgiali in occasione del Carnevale Medievale non si esaurirà con la semplice partecipazione allo spettacolo, ma offrirà anche lo spunto per una visita turistico-culturale ad un caratteristico borgo di Maremma. Tante le cose da vedere. Attraversando il borgo lungo via del Corso, si raggiunge piazza del Mercato e via della Chiesa che, in salita, porta alla chiesa di San Biagio, profondamente ristrutturata nel 1744. Dalla chiesa proviene uno stendardo dipinto da Alessan- dro Casolani (Mensano 1552-Siena 1606), con i Santi Giorgio e Rocco sul diritto e una Madonna con Bambino e Santi sul rovescio. Attualmente l'opera è conservata, per motivi di sicurezza, nel Museo Diocesano di Pitigliano. Restano nella chiesa due tele del XVII secolo che rappresentano la Nascita della Vergine e una Natività con i santi in preghiera. Proseguendo per via della Chiesa si giunge alla porta del castello ad arco rotondo. Il piccolo castello di Montorgiali è documentato almeno a partire dal XII secolo. Sul lato destro della porta è un robusto edificio in cui va identificato probabilmente un cassero-palazzo signorile. Sulla facciata verso l'esterno alcune mensole sono riferibili a un apparato difensivo a piombatoio. Sulla parete a destra entrando sono visibili feritoie. All'interno una strada a destra costeggia i resti delle mura. In fondo a destra sono i resti di una torre molto rimaneggiata. Tornando su via del Corso e proseguendo in basso, sotto il castello, si imbocca via delle Rovine che conduce a un passaggio coperto, forse una porta aperta verso valle, nella parte più bassa della cinta muraria. Poco fuori dell'abitato di Montorgiali si trova il Santuario di San Giorgio in onore del quale si celebra ogni anno nel mese di aprile una solenne festa con cavalcata storica. L'origine del complesso non è certa. Una pieve di San Giorgio è citata del XIII secolo, ma solo nel Seicento si hanno notizie riferibili con sicurezza al santuario. Di particolare interesse anche il ponte Romano sulla antica strada di accesso al paese di Montorgiali. Info: tel. 3894253130, www.prolocomontorgiali.it L'AGENDA · 75 H a avuto luogo il 31 gennaio scorso presso il Comitato Provinciale C.O.N.I. di Grosseto la presentazione del XXXVI Campionato Maremmano di Salto Ostacoli, che si svolgerà dal 5 febbraio al 8 aprile in sette prestigiosi circoli ippici del territorio grossetano. Alla presentazione sono intervenuti il padrone di casa, Avv. Ales- Equitazione (1 aprile). Infine nel giorno di Pasqua, domenica 8 aprile, presso l'Associazione Equestre La Serrata, avrà luogo la finale, che vedrà i cavalieri e le amazzoni che nel corso del Campionato si sono sfidati nelle diverse categorie, dalla B60 alla C130, confrontarsi per conquistare i premi messi in palio dagli sponsor della manifestazione: No Stop sandro Capitani, Presidente Comitato Provinciale C.O.N.I., Federico Forcelloni, Consigliere Nazionale F.I.S.E (Federazione Italiana Sport Equestri) e Silvia Leprai, Responsabile Delegazione F.I.S.E. Provinciale. La manifestazione agonistica maremmana, che l'anno scorso ha registrato una forte affluenza in termini di partecipazione e di pubblico ­ 444 cavalieri, 512 cavalli, per un totale di 563 percorsi effettuati ­ partirà domenica 5 febbraio dal CE.MI.VET. (Centro Ippico Militare Veterinario), che nei tre fine settimana precedenti ha ospitato anche il 1° Trofeo d'Inverno di Salto Ostacoli "Ce.Mi.Vet.-Alberese", iniziativa agonistica a carattere propedeutico per la preparazione al Campionato Maremmano. Il Campionato procederà poi con le seguenti tappe: C.I.A.M. (12 febbraio), Centro Ippico Grifon d'Oro (19 febbraio), Sementarecce (25 marzo), CM Jumping, Ciabatti Falegnami, La Vallicella Village, Studio Fotografico Simona Falorni e Ri.Ed. s.n.c.. Tra le novità di quest'anno il fatto che al Centro Ippico Grifon d'Oro avranno luogo, contemporaneamente a quelle di salto ostacoli del Campionato, anche prove di monta da lavoro e di dressage. Per il terzo anno consecutivo il Campionato prevede l'assegnazione del Premio Challenger, intitolato alla memoria di una icona del territorio maremmano, Giuliana Ponticelli. Il trofeo, una scultura del grossetano Moreno Quinti, come negli anni precedenti premierà la miglior atleta femminile di tutto il Campionato. Il premio è stato vinto il primo anno dall'amazzone Barbara Duchi su Edelweis della Florida e l'anno scorso dalla junior Beatrice Tamagnone in sella a Roost Ten Eyckenen. Per ulteriori informazioni: tel. 3391695310. nato di Calcio II Divisione, Girone B, presso lo Stadio Comunale · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima. Programma: Partenza ore 07,00 - Fotografare il carnevale di Foiano della Chiana - Escursione fotografica. Docenti: Giovanni Bencini, Pierluigi Galassi. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 347.4823658 - 329.5939876 · Orbetello - Carnevaletto da tre soldi Nato nel lontano 1953 per opera di alcuni volontari con pochi fondi a disposizione, da qui il nome, è oggi diventata una simpatica kermesse locale sentita e partecipata dalla popolazione. Pochi gli ingredienti ma molto risultato: le maschere, la gente ed i sorrisi. Alle sfilate nel Corso parteciperanno, oltre alle maschere, anche i carri dei quattro rioni: Albinia, Neghelli, Orbetello centro, Orbetello scalo. · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Cartellone di iniziative per il Carnevale organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco di Piombino, in collaborazione con il Coordinamento associazioni piombinesi ed i quartieri cittadini. Programma: ore 15.00 Prima sfilata dei Carri Allegorici. Stand gastronomici e percorsi di degustazione a cura dei sommelier della Fisar con i vini della DOCG Val di Cornia e DOCG Suvereto all'interno del Rivellino. · Pitigliano - CarnevAPE Carnevale degli apetti, alla seconda edizione, organizzato dalla Pro-Loco L'Orso di Pitigliano, con il patrocinio del Comune di Pitigliano, della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e con la collaborazione di molti altri volontari, guidati dalla maestria dei veterani del carnevale locale, Walter, Antonio e Giovanni · Porto Santo Stefano ­ VI Campionato Invernale di Porto Santo Stefano 2011-2012 Manifestazione velica organizzata dal Circolo Velico e Canottieri e dallo Yacht Club Porto S. Stefano in collaborazione con il Coni e la Fiv e con il patrocinio del Comune nelle acque antistanti il porto di Porto Santo Stefano (Monte Argentario, Grosseto). · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Corso Umberto I ore 14.30 iscrizione maschere e sfilata dei bambini con giocolieri, trampolieri e pagliacci; ore 15.30 sfilata degli animali in maschera; ore 17.30 sfilata degli adulti con musica del dj Luca M. · Roselle (Grosseto) - XXXVI Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Seconda tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 36esima edizione presso il CIAM. Info: 3391695310 LUNEDÌ 13 FEBBRAIO · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ di Luigi Pirandello regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Info: tel. 0564/21151 MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO · Grosseto - Clorofilla film festival ciclo di proiezioni al Cinema Stella di Grosseto. Programma: "Missione di pace" di Francesco Lagi, presentato all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, con Silvio Orlando, Alba Rohrwacher, Filippo Timi, Tommaso Ragno. Info: www.cine- 76 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Settemilanovecento meli. Storia di Sof'ja e Lev Tolstoj drammaturgia e regia di Lorenzo Maria Mucci, con Elisa Proietti e Luigi Ragoni "la stanza di garza"e oggetti di scena di Beatrice Meoni. · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 15,00 Residenza Colonia Marina di Levante CARNEVALE ANZIANI · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 Teatro Kismet OperA LA PRINCIPESSA SUL PISELLO. Storia di una falsa Principessa e di un Principe rockettaro, testo e regia di Lucia Zotti, con Monica Contini, Deianira Dragone, Nico Masciullo, oggetti di scena e maschere di Lisa Serio, musiche originali di Nico Maciullo, tecnica utilizzata: teatro d'attore, età consigliata: dai 7 anni. Info: tel. 0564 21151 - 0564/488794 338/2224624 · Grosseto - UNITRE - "Festa di Carnevale" Musica, ballo, rinfresco - ore 16, Sala dei Salesiani. Info: 333.4230770 · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Cartellone di iniziative per il Carnevale organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco di Piombino, in collaborazione con il Coordinamento associazioni piombinesi ed i quartieri cittadini. Programma: ore 15.00 Veglioncino per Bambini al quartiere Fiorentina-Populonia; ore 22.00 Concerto di musiche tradizionali carnevale senegalese. · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: VIA ROMA ore 14.30 carnevale con il rione Valle VENERDÌ 17 FEBBRAIO · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 15,00 Sala Rione Cassarello via Etruria CARNEVALE DIVERSAMENTE ABILI · Grosseto - "Dal Barocco al Novecento, quattro incontri per comprendere i capolavori della musica e della pittura" Ciclo di incontri promosso dalla Fondazione Grosseto Cultura, attraverso il CEDAV e l'Istituto Musicale Comunale "P Giannetti", con la col. laborazione dell'Amministrazione Comunale di Grosseto, presso l'Auditorium "C. Cavalieri" dell'Istituto Musicale Comunale "P. Giannetti" di Via Bulgaria, 21. Programma: ore 17.30 Il Barocco. Info: Fondazione Grosseto Cultura > 0564.453128; CEDAV > 0564.488547 · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: Dove praticare il BW ­ parte seconda : le zone interne grossetane. Le specie degli ambienti di montagna (Fausto Fabbrizzi e Gianni Chiancianesi). · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Letteratura anglo-americana - Gente di Dublino di James Joyce (2a parte). Relatore: Anna Rita Tiezzi. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Massa Marittima - La Biblioteca s'illumina di meno Attività didattica per bambini dai 7 ai 10 anni presso la Biblioteca comunale di Massa Marittima, ore 16. Prenotazione obbligatoria al n. 0566.902078 · Massa Marittima - La torre e le stelle Tutti a Teatro! a Casteldelpiano C ount down iniziato a Casteldelpiano per Tutti a Teatro! Si tratta della prima edizione di una Rassegna di Teatro per Famiglie - Stagione Teatro Ragazzi 2012 a cura di Fondazione Toscana Spettacolo in collaborazione con Accademia Mutamenti, Comune di Castel del Piano, Comune di Arcidosso, Comunità Montana Amiata Grossetano che si svolgerà tra il 12 febbraio e il 25 marzo presso il Teatro Amiatino. Quattro gli appuntamenti previsti. Il via domenica 12 febbraio con AZZURRA BALENA, spettacolo targato Habanera/Fondazione Sipario Cascina per pupazzi animati in gommapiuma e attore su nero, liberamente tratto dal libro Nel blu di Azzurra di Leila Corsi, edito da Campanila, con Patrizia Ascione e Stefano Cavallini. La tecnica utilizzata è quella dei pupazzi, mentre l'età consigliata va dai 3 agli 8 anni Dalle note di presentazione: "Questa è una favola in cui la protagonista, AzzurraBalena, una balena di cartapesta, desidera così tanto il mare e così tanto desidera diventare una balena in carne e... fanoni, che alla fine ci riesce, con l'aiuto di alcuni personaggi e di una foca monaca. AzzurraBalena è stata costruita con tanto amore, tanto sentimento, al punto di rimanerle impresso, tra la colla e i fogli, il sogno di vivere il mare e i suoi abitanti. Ma riuscirà a diventare una vera balena soprattutto grazie al viaggio che farà per mare; un mare grande e accogliente, in grado di perdonare e di punire, di riscaldare e di riparare, il quale riserva sempre nuove sorprese. Un lungo viaggio, a partire dal Carnevale di Viareggio, attraverso il Mar Tirreno con incontri a sorpresa, per conquistare la vita". Quindi, domenica 4 marzo spazio a NOCCHIOPINOCCHIO del Teatrino dei Fondi con Enrico Falaschi, drammaturgia e regia Andrea Mancini. Età consigliata: 3-10 anni. Il terzo appuntamento seguirà il domenica 18 marzo quando andrà in scena IL SEGRETO DI SHAHRAZÀD, libero adattamento da Le Mille e una Notte con Sara Donzelli, musiche in scena di Fabrizio Bai, testo e regia di Giorgio Zorcù, produzione Bambimus - Museo d'Arte del Bambini di Siena, Accademia Mutamenti, Regione Toscana. Genere: teatro d'autore. Età consigliata: 5-12 anni. Chiuderà la rassegna domenica 25 marzo EMANUELE e il LUPO "Lo sai? Non ho più tanta voglia di mangiarti" di Livio Valenti, con Livio Valenti e Michele Mori, scenografie e costumi Andrea Vitali, pupazzi Roberta Socci, musiche di Lorenzo Bachini. Genere: teatro d'attore con pupazzi. Età consigliata: 4-11 anni Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 17,00. Ingresso euro 3. Info: tel. 0564.973017 (lun-ven ore 913) - cell. 334.7514792, mail distribuzione.mutamenti@accademiaamiata.it L'AGENDA · 77 DOMENICA 19 FEBBRAIO SABATO 18 FEBBRAIO · Capalbio - Stagione Teatrale 2012 ­ IV Edizione Città di Capalbio Cartellone di spettacoli organizzato dal Circolo C.R. la Torbiera e dalla FITA con il patrocinio del Comune di Capalbio, presso la Sala Tirreno di Borgo Carige. Programma: soirées ore 21,15 LA COMMEDIA DELL'AVARO di Tito Maccio Plauto (...e non solo!) - regia Katia Fini - Compagnia Teatro-Balletto - Accademia dello Spettacolo di Grosseto · Follonica - Campionato Serie D Ginnastica Ritmica A.S.D. Exedra - Palagolfo "R. Micheli" Via Sanzio. Info: tel. 392.1565592 · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: dalle ore 11,00 alle 19,00 Magazzini Bricolarge via Aurelia Z. Ind. CARNEVALE DEI BAMBINI, maschere, musica, giochi e premi per · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 9,00 III Trofeo di Calcio Carnevale ASD Golfo; ore 14,30 Circuito cittadino sul Lungomare SFILATA CARRI ALLEGORICI e Banda "G. PUCCINI" Follonica · Gavorrano (Gr) - Gavorrano Vs. Vibonese Ottava giornata del girone di ritorno del Campionato di Calcio II Divisione, Girone B, presso lo Stadio Comunale · Grosseto - Costellazioni Familiari Spirituali Seminario a cura del Circolo Culturale "Centro Arte Tai Chi" condotto da Daniella Conti Metodo Bert Hellinger presso la sede del Centro in Via Sauro, 44 ­ Grosseto dalle ore 9.15 alle 18.00. Per Bert Hellinger il nostro sistema familiare fa parte integrante della nostra psiche. Molti sentimenti e sintomi non sono legati alla nostra storia personale ma sono provocati dalla realtà familiare che fa che una generazione riprenda i conflitti rimasti in sospeso delle generazioni precedenti. Per amore per la nostra famiglia abbiamo riprodotto inconsciamente dei comportamenti, dei sentimenti, dei destini tragici non integrati dai nostri antenati, affinché l'emozione repressa abbia la possibilità di essere percorsa, i nostri cuori si aprano alla sofferenza e l'amore possa circolare di nuovo. (www. costellazionifamiliari.com). Info: tel. 349 4664053. 78 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Orbetello Antiquaria Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia) secondo sabato di ogni mese. Info: www.artingegno.biz, tel. 339 6234723 347 8709729 11-12 febbraio · Piombino (Li) Mercatino antiquario a Piombino Il mercato antiquario di Piombino si snoda da Piazza Cappelletti fino all'angolo di Via Fucini, attraverso Corso Italia. Sono presenti bancarelle di oggettistica, mobili antichi, stampe, articoli da collezione. Sono presenti inoltre artigiani con loro produzioni quali pelletteria, ceramica ecc. Info: tel. 338 3798676 11-12 febbraio · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 18 febbraio · Sinalunga (Si) Mercatale di Sinalunga Il mercato del Contadino specialità tipiche toscane con i prodotti della filiera corta in Piazza Garibaldi dalle 9.00 alle 13.30. Info: tel. 0577635244 18-19 febbraio · Marina di Grosseto (Gr) "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. L'appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, tutto l'anno. Info: tel. 0564 43881 18-19 febbraio · Volterra (Pi) Volterra Colleziona Mostra mercato di Collezionismo, artigianato, alimentari a cura di Mercatotenda 19 febbraio · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 25 febbraio · Livorno Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari c/o Nuovo mercato americano organizzato da Artingegno Arti e Mestieri (Pistoia) quarto sabato di ogni mese. Info: www.artingegno.biz, tel. 339 6234723 - 347 8709729 26 febbraio · Cecina (Li) Mercatino del Corso Mercato dell'Antiquariato, Modernariato e Artigianato (70/100 espositori) in programma nell'ultima domenica del mese nel Corso Matteotti e nel Centro storico. Info: 0586/681691 26 febbraio · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall'Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 - 331/3441690 L'AGENDA · 79 · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: SECONDA USCITA ore 9.00 -17.00 Uscita nelle Riserve Naturali del Monte Labbro, Pescinello o Rocconi (eventuale recupero per maltempo il 26.02.2012) · Grosseto - Cammina Natura Visite guidate escursionistiche nei borghi e negli ambienti naturali più belli della toscana meridionale a cura della Cooperativa le Orme. Si tratta di percorsi semplici, adatti a tutti, per scoprire il territorio intorno a noi. Prenotazione obbligatoria al 0564/416276 oppure al 333/1088184 oppure via email a eventi@leorme.com. Costo di partecipazione: euro 12,00; bambini sotto gli 8 anni gratis; famiglie o piccoli gruppi (minimo 3 persone paganti): euro 9,00 a testa. Programma del 19 febbraio: Riserva Naturale Selva del Lamone. Sarà percorso il sentiero di Rosa Crepante che permetterà di osservare tutti gli ambienti della Riserva: il cratere di Rosa Crepante, radure, boschi secolari e aree archeologiche. Lunghezza: Km 7. Cammino effettivo: 2h 30'. Ora Ritrovo: ore 10 piazza del Comune a Farnese (VT) · Grosseto - Concerto Concerto della Soc. Corale Puccini Grosseto presso la Cattedrale di S. Lorenzo ore 21,00 "Requiem" di W.A. Mozart nel trigesimo del naufragio all'Isola del Giglio, Corale G.Puccini Grosseto con la partecipazione della Corale dell'Isola del Giglio e della Corale Ager Cosanus. Direttore Francesco Iannitti Piromallo. Info: tel. 0564 412874 - cell. 389 5140984 · Grosseto - Libero Circuito 2011-2012 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto e con il patrocinio della Provincia di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Programma: ore 18.00 "Carillon di fiabe" tratto da "Il pesciolino d'oro" e "L'uccello di fuoco" e altre fiabe della Compagnia Diesis Teatrango Spettacolo per bambini e adulti del Teatro Studio, con elaborazione del testo e regia di Mario Fraschetti. Biglietti: 8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto. Info: mail teatrostudio@gmail.com, 392 0686787 · Grosseto - Non ci resta che ridere 2012 Festival di teatro comico (... e tragicomico) della Città di Grosseto, alla quarta edizione, organizzato da Comune di Grosseto - Assessorato alla Cultura, Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio, FITA - Federazione Italiana Teatro Amatori Grosseto, AVO - Associazione Volontari Ospedalieri Grosseto, Polo Scolastico Bianciardi, con la direzione artistica di Giacomo Moscato, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 17 Il matrimonio perfetto di Robin Hawdon, regia Mauro Tommasi - Compagnia "Fuori di Quinta" di Lucca. I biglietti sono disponibili in prevendita presso Expert Bartolucci in via dei Mille, 3-57 (tel. 0564/410155) e il giorno dello spettacolo saranno in vendita al botteghino del teatro a partire dalle 16. Info: tel. 333/6140794 · Orbetello - Carnevaletto da tre soldi Nato nel lontano 1953 per opera di alcuni volontari con pochi fondi a disposizione, da qui il nome, è oggi diventata una simpatica kermesse locale sentita e partecipata dalla popolazione. Pochi gli ingredienti ma molto risultato: le maschere, la gente ed i sorrisi. Alle sfilate nel D opo il successo della prima edizione torna a Pitigliano nei giorni 12, 19 e 21 febbraio il Carnevale degli Apetti ­ CarnevAPE! La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, è organizzata dalla Pro-Loco L'Orso di Pitigliano, con il patrocinio del Comune e della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano e con la collaborazione di molti altri volontari che guidati dalla maestria dei veterani del carnevale locale, Walter, Antonio e Giovanni stanno ultimando le loro "opere". Il tema di quest'anno sarà "La Storia", dalla Preistoria alla conquista dello Spazio! ...1948, la guerra era finita da meno di tre anni e l'Italia, seppur con molte ferite, si stava lentamente rialzando. L'industria che aveva sviluppato idee e progetti in campo militare, li stava convertendo nel settore civile ed in questo contesto, dalla matita di un geniale progettista aeronautico, Corradino D'Ascanio, nasce un rivoluzionario mezzo polivalente dalle mille capacità e, cosa non da poco, accessibilissimo dal punto di vista economico. Iniziava l'era dell'Ape Piaggio, da lì a breve ribattezzata amichevolmente da tutti, "Apetto" o "Apino"... un'istituzione che non ha bisogno di essere descritta tanto rientra nelle immagini che caratterizzano e connotano l'Italia e noi italiani: ognuno di noi è infatti in grado di immaginare e riprodurre con pochi segni i tratti salienti di un Ape. Negli stessi anni nelle Città del Tufo e specialmente a Pitigliano ci si serviva a tutto tondo dell'aiuto dell'asino per i molteplici utilizzi e incombenze che in quel determinato contesto solo lui poteva assolvere. Poter caricare di tutto e passare attraverso stradine strette e impervie sembrava cosa esclusiva del quadrupede, fino alla scoperta e definitiva consacrazione di questo "asino meccanico". Da questo momento in poi, le 3 ruote sostituiscono le 4 zampe, ma il paese non dimentica l'importanza che l'animale ebbe per il suo sviluppo, tanto che da qualche anno, in Piazza della Repubblica, spicca il suo monumento, un modo per rendergli onore, per ringraziarlo e per tenere aperto un collegamento con la storia più terrena. È probabile che in un futuro remoto, accanto al bronzo del somarello ci sarà quello d'un Apetto; quel che è certo è che per ora ne è pieno il paese, tanto che lo si potrebbe annoverare tra i prodotti tipici, alla stregua di salumi, formaggi e del locale vino bianco D.O.C. Quale altro paese, se non questo, nel quale a distanza di 63 anni dalla nascita l'Apetto scorrazza in lungo e in largo, guidato da persone di ogni età e fascia sociale, curato e accudito come si faceva solo con i cari, pensionati somari? La manifestazione è organizzata in collaborazione con PIAGGIO VEICOLI COMMERCIALI che ha dimostrato vicinanza ed interesse all'iniziativa, concessionaria MACH di Grosseto e Officine Ragnini di Pitigliano (cui va il ringraziamento da parte degli ideatori e promotori). Appuntamento dunque nelle giornate di domenica 12 febbraio, domenica 19 febbraio, martedì 21 febbraio, con inizio sempre alle ore 14.30. Info 331 9212263 80 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 presso il Golf Club Argentario · Porto Ercole (Gr) - XXXVII Campionato Invernale dell'Argentario 2011-2012 Manifestazione velica organizzata dal CNVA Circolo Nautico e della Vela Argentario di Cala Galera (Porto Ercole) in collaborazione con il Marina Cala Galera, gli Operatori del Marina Cala Galera, l'Associazione J/24, l'U.V.A.I e con il patrocinio del Comune di Monte Argentario nelle acque antistanti il porto di Cala Galera (Porto Ercole, Monte Argentario, Grosseto). Info: C.N.V.A. tel. 0564/833804, e-mail: cnva@cnva.it · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Via Roma ore 14.30 iscrizioni maschere e bambini in maschera con giocolieri, trampolieri e pagliacci; ore 15.30 sfilata animali in maschera e premiazione della maschera migliore; ore 17.30 sfilata in maschera degli adulti e Street band; ore 20.00 premiazione ingressi New Line · Punta Ala (Castiglione della Pescaia) - 31° Campionato Invernale di Punta Ala Manifestazione velica organizzata dallo Yacht Club Punta Ala, in collaborazione con il Marina di Punta Ala S.p.A., nelle acque antistanti il Porto. Info: Marina di Punta Ala 0564/922217 · Riotorto (Piombino - Li) - XXXVI Campionato maremmano equestre di salto ostacoli Terza tappa del Campionato maremmano equestre di salto ostacoli alla sua 36esima edizione presso il Centro Ippico Grifon D'Oro. Info: 3391695310 divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 17,00 Casello Idraulico PREMIAZIONE MOSTRA QUADRI e GARA DI PESCA MARTEDÌ 21 FEBBRAIO · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del divertimento, delle maschere e delle sfilate. Programma: ore 21,00 Ristorante "The Trotter" presso Ippodromo dei Pini GRAN FESTA DEI RIONI. Ingresso libero. Eventuale prenotazione pizzeria o ristorante al n. 3928908024 · Orbetello - Carnevaletto da tre soldi Gran finale con la proclamazione del carrissimo. · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Cartellone di iniziative per il Carnevale organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco di Piombino, in collaborazione con il Coordinamento associazioni piombinesi ed i quartieri cittadini. Programma: ore 15.00 Terza sfilata dei Carri Allegorici; ore 17.30 Rogo del Cicciolo; ore 18.30 Veglione con orchestra e festa per le vie del centro. Stand gastronomici e percorsi di degustazione a cura dei sommelier della Fisar con i vini della DOCG Val di Cornia e DOCG Suvereto all'interno del Rivellino. · Pitigliano - CarnevAPE Carnevale degli apetti, alla seconda edizione, organizzato dalla Pro-Loco L'Orso di Pitigliano, con il patrocinio del Comune di Pitigliano, del- LUNEDÌ 20 FEBBRAIO · Follonica - 45° Carnevale di Follonica Lungo ed importante il programma del 45° Carnevale della Città di Follonica, ormai diventato un appuntamento imperdibile per gli amanti del L'Unità d'Italia celebrata nelle opere di Parigi " Ringraziamo Lucio Parigi per questa bella esposizione che ricalca i personaggi garibaldini che hanno seguito l'eroe dei due mondi per l'unità d'Italia". Con queste parole il sindaco Emilio Bonifazi ha inaugurato la mostra al museo di piazza Baccarini del nostro concittadino ed intitolata "Centocinquantesimo dell'unità italiana ai Valorosi caduti ­ agli Ignoti Eroi". Sono seguiti gli interventi dell'assessore alla Cultura Giovanna Stellini che ha spiegato come questa mostra sia l'ennesimo riconoscimento alle opere di Parigi che ha mostrato testimonianza verso certi valori di libertà e di democrazia. Pari soddisfazione l'ha espressa la direttrice del museo Maria Grazia Celuzza. "Ho fatto del mio meglio, non ho potuto mettere tutte le opere ­ ha detto Parigi ­ io mi sono appassionato sin da piccolo, anche perché il mio nonno tutte le sere mi faceva leggere una pagina di un libro su Garibaldi; questa mostra la dedico ai giovani affinché anche loro si appassionino e si ricordino dei patrioti". L'esposizione artistica, con opere recenti del maestro grossetano, è stata inaugurata martedì 10 gennaio e sarà visibile fino all'8 febbraio. La pittura di Parigi, dai colori accesi, ha spesso trovato ispirazione nel recente passato, come il Risorgimento, la Resistenza e, in un'ottica più locale, nelle bonifiche della Maremma. Le nuove creazioni sono una lunga serie di ritratti di personaggi noti, meno noti, talvolta dimenticati del Risorgimento. Il percorso espositivo annovera quadri raffiguranti Giuseppe Mazzini, Francesco Daverio, Enrico Dandolo, Jessie White Mario, i fratelli Bronzetti, Frate Pantaleo, Ugo Bassi, Giuseppe Sirtori, Ippolito Nievo, Angiolo Masina, Andrea Angujar, Stefano Turri, Nino Bixio, Giuseppe Avezzana, Luciano Manara, Anita Garibaldi, Francesco Anzani, Beppe Bandi (di Gavorrano) e tanti altri. Non mancano immagini di momenti importanti dell'epopea dei Mille come la battaglia del Volturno o l'entrata di Garibaldi a Palermo. Una carrellata di imma- gini che fanno anche ricordare quanto il Risorgimento abbia avuto radici profonde in Maremma, una terra che viveva a quel tempo ancora in pieno i suoi drammi storici e ambientali, ma che, non per questo, si astraeva dalla contemporaneità e dai più alti ideali. A Grosseto i canonici Giovanni Chelli e Federigo Riccioli furono perseguitati ed esiliati per la loro azione risorgimentale, e ancora il Risorgimento fu fonte d'ispirazione, in un altro, diverso momento storico, anche per Luciano Bianciardi. Rossano Marzocchi L'AGENDA · 81 VENERDÌ 24 FEBBRAIO MERCOLEDÌ 22 FEBBRAIO · Cinigiano - "La notte dei rivolti" Festa del primo di quaresima, un sorta di prolunga di un giorno al carnevale, molto sentita in passato ed oggi riproposta dall'attiva Associazione Pro Loco in Piazza Marconi (già dell'orologio). Programma: ore 18,00 "rimbocco delle maniche" preparazione; ore 19,00 "battesimo del maiale a baccalà"; ore 19,15 "il primo rivolto"; ore 19, 30 "vai di fisarmonica" con Gli Strillozzi e "apertura dei fiaschi"; ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe" e polenta dolce (preparata dalla pro-loco Monticello Amiata); ore 20,30 " degustazione del "baccalà" alla brace"; ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla" GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO · Follonica ­ Teatro 3-10 in Biblioteca Fiabe, storie e libri animati a cura dell'assessorato alla Cultura di Follonica presso la Biblioteca dei Ragazzi - Comprensorio Ilva ore 16.45. Programma: Terzo Studio presenta Di Crude e di Cotte di Alessandro Gigli, con Alessandro Gigli e Lohengrin Di Ponio - Pane, latte, uova... persino la pastasciutta si trasformano in filastrocche e storielline da mangiare (da 7 a 10 anni) VIETATO AI MINORI DI 3 E AI MAGGIORI DI 10! Info e prenotazioni: tel. 0566/59246 · Grosseto - "Capire l'arte contemporanea" Corso di lettura e comprensione delle opere d'arte degli ultimi decenni promosso dal Comune di Grosseto attraverso il Centro di documentazione per le arti visive e la Fondazione Grosseto Cultura per avvicinare i cittadini alle forme artistiche più innovative, presso la sala conferenze del Museo di storia naturale della Maremma (ore 17.30). Programma: Graffiti e street art, con Mauro Papa e Marco Milaneschi. Info: tel. 0564/453128 - 0564/488574. · Massa Marittima - Gusto è Libertà 44° LABORATORIO DEL GUSTO® Nella Casa Circondariale a cura della Condotta Slow Food del Monteregio alle ore 15 CASA CIRCONDARIALE DI MASSA MARITTIMA Viale Martiri della Niccioleta. Per comunicare o prenotare Fiduciario: tel. 349 0710478; Segreteria: tel. 339 7693375 · Piombino (Li) - «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino Città del Vino» Cartellone di iniziative per il Carnevale organizzato per il quinto anno consecutivo dalla Pro Loco di Piombino, in collaborazione con il Coordinamento associazioni piombinesi ed i quartieri cittadini. Programma: ore 21 CONCERTO DI CARNEVALE ­ OPERA GIOCOSA Spettacolo di opere e musica classica. · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: MUSICA - Orchestra della Toscana - Concerto di Carnevale con i baritoni Bruno Praticò e Marco Bussi e sul podio, nella seconda parte, lo spagnolo Sergio Alapont. Info: tel. 0565 30385 - 63352 - 63296 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, ore 16,00 - Tasse, stipendi e fortune personali nell'antichità. Relatore: Francesca Ceci (Dir. Musei Capitolini, Roma). Info: Presidente Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel/fax 0566 88243 - cell. 349 7749835 · Grosseto - Conferenza "Dante Alighieri: simboli e mistero nella Divina Commedia - Il purgatorio: Attenzione ed empatia nella relazione". Conferenza a cura dell'Istituto di Psicosintesi - Centro di Grosseto presso la sede del Centro, h. 19-21 (ingresso libero). · Grosseto - "Ipermodernità: per una storia del presente" Conferenza del Prof. Raffaele Donnarumma (Università di Pisa) organizzata dall' l'Associazione italiana per la ricerca storico-critico-letteraria (Sez. di Grosseto) presso l'Archivio di Stato, p.za Socci, 3, ore 16 · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: Tecniche di reintroduzione di specie di interesse conservazionistico (Guido Ceccolini e Anna Cenerini) · Massa Marittima - UNIELI - Anno Accademico 2011-2012 Calendario di iniziative a cura dell'UNIELI - Università dell'Età Libera di Massa Marittima, nata dalla collaborazione dell'Amministrazione Comunale con le Associazioni culturali della città, presso l'ex Convento delle Clarisse (Porta del Parco degli Etruschi) alle ore 16,30. Programma: Letteratura anglo ­ americana - Gente di Dublino di James Joyce (3a parte). Relatore: M. Grazia Gentili. Info: tel. 333 6308485 - 339 5936942 · Massa Marittima - Corso di Fotografia Corso di fotografia organizzato dal Gruppo Fotografico Massa Marittima, presso Sala Consiliare in via Norma Parenti, 69. Programma: ore 20,30 7ª Lezione - La fotografia Digitale. Archiviazione e ritocco con il programma Adobe PHOTOSHOP LIGHTROOM (2ª parte). Docente: Massimo Pelagagge. Info: Enzo Tiberi, tel. 0566.901003 - 347.4823658 329.5939876 · Roccastrada - Stagione teatrale 2011/2012 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: Piccola Compagnia della Magnolia e Théâtre De L'épée De Bois ­ Cartoucherie De Vincennes LA CASA DI BERNARDA ALBA di Federico Garcia Lorca, regia di Antonio DíazFloriàn, con Luisa Accornero, Giorgia Cerruti, Andrea Romeri, Cecilia Bozzolini, Vanessa Lonardelli, Fabrizia Gariglio, Agla Germanà. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) SABATO 25 FEBBRAIO · Follonica - Competizione Nazionale di Danza Sportiva Odissea 2001 - Palagolfo "R. Micheli" Via Sanzio. Info: tel. 348.3329686 IN CORSO > fino a domenica 5 febbraio (dal 28 gennaio) · Grosseto "Il grafico, la tua scuola. 20 anni in mostra" Mostra antologica organizzata dall'ex Istituto Professionale L. Einaudi indirizzo GRAFICO PUBBLICITARIO presso la Galleria del CEDAV in via Mazzini 97 nell'ambito del ciclo "Spazio aperto". La mostra propone al pubblico una carrellata di lavori che gli studenti, negli anni, hanno realizzato, sviluppando le loro attitudini artistiche e grafiche e affermandosi in provincia come anche sul territorio nazionale o internazionale. Giovani artisti come Andrea Marini, recentemente premiato per un cortometraggio al "Miami short film festival", Matteo Petrini, Lapo Simeoni, Michele Guidarini, Francesco Scamporrino, Valentina Mariotti, Giada Bagni stanno scalando il successo con le loro opere artistiche, fotografiche e cinematografiche. Ma la lista potrebbe continuare con i nomi di tanti altri ragazzi che sono riusciti ad affermarsi nel mondo del lavoro, realizzando opere grafiche, progetti editoriali, campagne pubblicitarie, loghi, manifesti, pieghevoli e tanto altro per aziende del territorio. Nella mostra, che rimarrà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 19 fino al 5 febbraio, saranno illustrati questi venti anni, narrati attraverso proiezioni e due sezioni dedicate alla fotografia e alla grafica, in una panoramica di opere realizzate con le tecniche più varie. La mostra illustra la formazione degli alunni e ripercorre il percorso di una scuola al passo con i tempi, in costante rapporto di collaborazione con le istituzioni pubbliche e private, in un ampio percorso che vuole congiungere passato e presente, all'insegna di una solida continuità che si lega ad una sicura crescita innovativa. Info: tel. 0564.488547 > fino a domenica 5 febbraio (dal 25 gennaio) · Braccagni (Grosseto) MEMORIE E SCHEGGE DI STORIA, il passaggio del fronte a nord di Grosseto, giugno `44 Mostra documentaria organizzata dal "Gruppo Tradizioni Popolari Galli Silvestro" con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Comune di Grosseto, delle Poste Italiane, filiale di Grosseto e con la collaborazione dell'ISGREC e dell'ANPI, presso l'ex asilo, Via Garibaldini, Braccagni (Centro sociale "Gli Anta"). L'iniziativa è dedicata ad un periodo che, non troppo lontano nel tempo, con le sue storie e le sue tragedie, ha lasciato un segno indelebile nella vita e nelle memorie di coloro che l'hanno vissuto: la Seconda Guerra Mondiale ed in particolare gli avvenimenti succedutesi dopo la resa del Regio Esercito dell'8 settembre del 1943. Orari: sabato/domenica ore 10,00/12,30 e 15,30/19,30; giorni feriali ore 15,30-19,30 (da Lunedì 30 Gennaio a Venerdi 3 febbraio); 9.30/12.30 su prenotazione per gruppi scolastici > fino a mercoledì 8 febbraio (dal 10 gennaio) · Grosseto "Centocinquantesimo dell'unità italiana ai Valorosi caduti ­ agli Ignoti Eroi". Mostra di Lucio Parigi dedicata al 150° anniversario dell'Unità d'Italia allestita nella sala conferenze del Museo archeologico e d'arte della Maremma. Orario: tutti i giorni, dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 > fino alla fine di febbraio · Piombino (Li) "Simposio etrusco" Mostra presso il Museo archeologico del Territorio di Populonia, situato nel centro storico di Piombino > fino a venerdì 30 marzo (dal 10 dicembre 2011) · Capalbio SOSPENSIONI Doppia personale di Patrizia Bonanzinga e Renata Rampazzi con testo di Valeria Viganò negli spazi della Galleria Il Frantoio Piazza della Provvidenza 11. Orari: 19.0023.00 e su appuntamento. Ingresso libero. Info: 0564 896484 - 3357504436 > fino a domenica 3 giugno (dal 1° dicembre) · Massa Marittima Il Simposio Etrusco I corredi da banchetto dell'abitato dell'Accesa. Mostra a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima presso il Museo Archeologico. Orario: 10-12.30 e 15-17 (fino a marzo); 10-12.30 e 15.30-19 (da aprile a giugno) (chiuso i lunedì non festivi). Info, prenotazioni e visite guidate: tel. 0566.902289 INIZIANO 4>19 febbraio · Grosseto Andrea Simoni Mostra personale dell'artista/fotografo artista/fotografo Andrea presso la Galleria EVENTI Via Varese 18. Inaugurazione: 4 febbraio ore 17,30. Orario: lunedì venerdì 16,00-20,00, sabato e domenica 9,30-12,30 e 16,00-20,00; L'AGENDA · 83 " C'era una volta..." verrebbe da dire apprestandosi a parlare di questa tradizione cinigianese che si è protratta fino a qualche decennio fa. "Per immaginarsela ­ ci racconta Massi Fabiani, presidente della Pro Loco di Cinigiano ­ bisogna chiaramente far mente locale alla situazione degli anni cinquanta e poco oltre, quando i mezzi di divertimento erano minori rispetto ad oggi e forse però maggiore era la fantasia e la voglia di stare insieme. Tutto iniziava la notte dell'ultimo di carnevale, praticamente senza soluzione di continuità: i "festaioli" la mattina del primo giorno di quaresima ­ che quest'anno cade il 22 febbraio ­ dopo aver bruciato il carnevale e aver festeggiato tutta notte, iniziavano a fare i rivolti (pietanza povera ottenuta con farina e acqua) e uova sode; ci si divideva poi in squadre, chi andava a cercare il vino chi l'olio, chi andava per botteghe facendosi dare piccole merci (come stringhe) per rivenderle in maniera un po' anomala. Si presentava la merce e poi la si rimetteva via per rioffrirla ad altra persona: chi si metteva a fare le "copertoie" che venivano vendute a massaie di buon cuore, chi andava in giro a fare il lustrascarpe, chi arrotava lame e coltelli, chi si recava presso le fattorie che regalavano polli e nel migliore dei casi addirittura agnelli. Tutto poi, denari e vettovaglie, veniva portato in piazza e alle dodici ricca Pulenda. Con i denari tanto ingegnosamente raccattati venivano comprate delle leccornie come cassette di pesce ma la cerimonia clou era il battesimo del maiale a baccalà, cioè tutta la carne veniva battezzata e trasformata in baccalà: la quaresima era salva!" "Questo ultimo rito ­ aggiunge Fabiani ­ sembra che arrivi da molto lontano ascoltando i racconti degli intervistati. Quello ancora più strano che una nostra ricerca ci ha portato al di là dell'oceano: in terra venezuelana dove una similare tradizione si coltiva ancora oggi battezzando il Capibara (animale fra il cane e il castoro che vive in zone paludose) a pesce. Non contenti, i componenti l'allegra brigata si trasformavano in zampognari con fisarmonica e pappagallino nella gabbia che diceva la fortuna e mica era finita, perché poi a sera una bella cena in qualche casa. Il bello, racconta Marcello, era che partecipavano persone di tutte le età, anche piuttosto anziane tutte accumunate dal desiderio di divertirsi e stare insieme. Per questa rinnovata e ribattezzata edizione ­ conclude Fabiani ­ ci limiteremo a riproporre la parte gastronomica sperando di raccogliere quel sano spirito di stare insieme ancora presente fra la nostra gente. Uomini donne e bambini tutti invitati per la notte dei rivolti mercoledì 22 febbraio 2012". Questo il programma: ore 18,00 "rimbocco delle maniche" preparazione; ore 19,00 "battesimo del maiale a baccalà"; ore 19,15 "il primo rivolto"; ore 19, 30 "vai di fisarmonica" con Gli Strillozzi e "apertura dei fiaschi"; ore 20,00 "si cava la pulenda e si spolvera con cacio stagionato e pepe" e polenta dolce (preparata dalla pro-loco Monticello Amiata); ore 20,30 "degustazione del "baccalà" alla brace"; ore 21,00 "fino all'ultimo crogetto" a seguire "chi balla balla". · Grosseto - "Lavoro e differenza di genere" Ciclo di incontri promosso dalla Consigliera di Parità Fulvia Perillo, in collaborazione con gli Assessorati al Lavoro e alle Pari Opportunità. Programma: dalle 09.00 alle 13.00 Donne e Impresa. Storie di donne imprenditrici - In collaborazione con Rete Imprese Italia (CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) · Grosseto - "Dal lamento alla vita creativa" Conferenza a cura dell'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto (con sede in Strada Ginori 23) presso la Camera di Commercio, sala delle Contrattazioni via Cairoli 10, ore 19. Relatore: Enzo Liguori, Psicoterapeuta, Direttore del Centro di Milano, Formatore di Istituto (ingresso libero) · Grosseto - Caffè della scienza Conferenza sul tema "Odori, aromi e puzze nel "meraviglioso" mondo dei serpenti: affascinanti strategie di comunicazione", presso il Museo di Storia Naturale della Maremma. Relatore: Marco Zuffi, Università di Pisa. Breve descrizione del Caffè della scienza. Si tratta di un'occasione per incontrarsi e discutere, in un ambiente piacevole, di temi di ampio respiro e di largo interesse, da approfondire con l'aiuto di un esperto. Ad una introduzione sull'argomento segue un dibattito, il cui andamento dipenderà in buona parte dal pubblico presente, che con le proprie domande e curiosità potrà "indirizzare" la discussione verso gli aspetti di maggiore interesse. Non si tratta quindi di conferenze in senso stretto, bensì di serate di approfondimento, in un ambiente rilassato e informale. Spetterà ad Andrea Sforzi, Direttore del Museo, il ruolo di moderatore. Il termine "caffè", citato nel titolo del ciclo di incontri, risiede nella possibilità offerta ai partecipanti di gustare prodotti di elevatà qualità nel corso della serata. Ad ogni incontro sarà infatti possibile degustare alcune selezioni di prodotti diversi (caffè, cioccolato, the, ...) ciascuno "introdotto" dalle spiegazioni della Sig.ra Soldati, esperta del settore. · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 2011-2012 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Monterotondo M.mo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro del Ciliegio. Programma: alle 21:00 Gaber, io e le cose un'idea di Maria Laura Baccarini e Elena Torre, testi di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, arrangiamenti e musiche originali di Regis Huby, regia Maria Laura Baccarini e Elena Bono, con Maria Laura Baccarini, al violino Regis Huby. Info: Comune di Monterotondo M.mo 0566 917509 · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Corso Umberto I ore 9.30 apertura stand mercatino dei commercianti e dell'antiquariato; ore 14.30 iscrizione bambini e animazione; ore 15.00 sfilata mascherata dei bambini; ore 17.00 iscrizione adulti; ore 18.00 sfilata degli adulti in maschera con carnival disco music; ore 21.30 serata disco music con dj Luca M. DOMENICA 26 FEBBRAIO · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 La mia vita con gli uomini...e altri animali un progetto di Change Performing Arts, Teatro del Sale e Red Shoes Productions, regia di Peter Schneider, 84 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 ta sfilata di Carnevale (in caso di maltempo delle precedenti). · Porto Santo Stefano ­ VI Campionato Invernale di Porto Santo Stefano 2011-2012 Manifestazione velica organizzata dal Circolo Velico e Canottieri e dallo Yacht Club Porto S. Stefano in collaborazione con il Coni e la Fiv e con il patrocinio del Comune nelle acque antistanti il porto di Porto Santo Stefano (Monte Argentario, Grosseto). · Porto S. Stefano - Argentario in maschera Corsi mascherati a premi con iscrizione gratuita sul posto a cura del Comune di Monte Argentario in collaborazione con l'Ente Palio. Programma: Corso Umberto I ore 14.30 truccabimbi e animazione con i bambini in maschera; ore 17.30 sfilata adulti in maschera con Street band; ore 20.00 premiazioni · Grosseto - UNITRE - Conferenza Conferenza della dott.ssa Simona Rafanelli su `L'Acheologia della nostra terra" - ore 18, Sala Corsi UniTre, via Garibaldi. Info: 333.4230770 · Grosseto - Sipario Incantato Rassegna di spettacoli per bambini e ragazzi promossa dal Comune di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Industri. Programma: ore 10 Fabula Saltica PINOCCHIO, balletto in due atti di Ivan Stefanutti e Claudio Ronda, musiche di Edoardo Bennato, coreografie di Claudio Ronda, scene e costumi di Ivan Stefanutti, rielaborazione musicale di Paolo Zambelli, tecnica utilizzata: danza, età consigliata: 5 - 90 anni. Info: tel. 0564 21151 - 0564/488794 338/2224624 MERCOLEDÌ 29 FEBBRAIO MARTEDÌ 28 FEBBRAIO · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Il pitone 18 MILA GIORNI - per la regia di Alfonso Santagata, con il cantautore e musicista Gian Maria Testa e l'attore Giuseppe Battiston (premio Ubu 2010) che proprio con questo spettacolo ha vinto il premio Flaiano 2011. Info: tel. 0565 837028 · Piombino (LI) - Progetto La Città dei Bambini Cartellone di spettacoli per bambini promosso dal Comune di Piombino, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan. Programma: ore 17,30 Teatro per bambini "Pinocchio" Fabula Saltica Un "Carillion di fiabe" in Libero Circuito rosegue domenica 19 febbraio alle ore 18.00 presso SPAZIO 72 (Via Ugo Bassi, 72), la Rassegna Teatrale di Libero Circuito (Rete di Teatri Indipendenti, Compagnie e Gestori professionisti) organizzata dal Teatro Studio Arci di Grosseto e Circolo Arci Khorakhané. In cartellone c'è lo spettacolo dedicato alle famiglie "Carillion di fiabe" tratto da "Il pesciolino d'oro" e "L'uccello di fuoco" e altre fiabe della Compagnia Diesis Teatrango con elaborazione del testo e regia a firma di Mario Fraschetti. La rassegna, patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Grosseto, dopo il successo di pubblico degli scorsi appuntamenti, riparte dunque con una rappresentazione di cantastorie, diretta e interpretata da Piero Cherici. Un cantastorie, le sue azioni e le sue parole, accompagnate da canzoni e filastrocche, portano il pubblico dentro una "veglia di favole", alla scoperta del fascino di storie magari lontane nel tempo, ma sempre con la straordinaria capacità di affascinare e stimolare l'immaginazione. Le azioni che accompagnano il racconto sono costituite da una essenziale gestualità, frutto di una ricerca che compone in relazione organica il gesto, la parola, la sonorità e la relazione con il pubblico. P E così, con una chitarra, si presenta il cantastorie e privilegiando sempre il rapporto di interazione che si stabilisce con il pubblico, ricrea atmosfere di voci, evoca azioni, sempre alla scoperta del fascino del racconto e del gioco dell'immaginazione. E come ogni cantastorie, qualche parte di favola sarà illustrata, ma non con colori e carta... sarà il pubblico stesso ad essere coinvolto nel gioco teatrale! La Rassegna si concluderà con lo spettacolo "Qualcosa di bianco" della Compagnia Arts&Crafts di Grosseto, che, attingendo alla tradizione popolare maremmana ­ raccolta Ferretti ­ metterà in scena (18 marzo) "le paure" e rievocherà al tempo stesso il potere di un femminile magico e concreto. Per info e prenotazioni (raccomandate) tel. 392.0686787. Intanto, dal Teatro Studio fanno sapere che a seguito dell'incontro avvenuto durante lo Stage Internazionale di Teatro organizzato la scorsa estate in Maremma, è nata una collaborazione con il Theatre de l'Entresort di Narbonne. Le due direzioni artistiche si sono confrontate sull'ipotesi di interagire per portare nei rispettivi paesi e città, sia il lavoro di formazione che una produzione teatrale delle rispettive Compagnie Professioniste, e in febbraio, il progetto avrà inizio. Il Teatro Studio sarà quindi ospite dal 20 al 27 febbraio 2012 presso il Teatro Chantier con uno stage sulla messa in scena dei Classici greci e presso il Teatro de l'Entresort con due repliche dello spettacolo teatrale La Pace di Aristofane. Nel mese di ottobre, sarà la volta della Compagnia Sept Roses, che verrà ospitata a Grosseto, a sua volta per uno stage di approfondimento sull'interpretazione e con uno spettacolo teatrale in lingua, che verrà inserito nella Rassegna di Libero Circuito e proposto con una matineé ai licei linguistici della Provincia. Un momento di scambio, formazione e cooperazione che ci auguriamo possa estendersi e arricchire l'esperienza di tutti e creare una rete di contatti tra paesi sempre più aperta e costruttiva. L'AGENDA · 85 C'È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma LE RUBRICHE Itinerari Archeologici in terra di Maremma: seconda tappa Viaggio alla scoperta delle principali risorse archeologiche in Maremma, con partenza dal Museo Archeologico di Grosseto. La seconda tappa, verso sud, porta a conoscere più da vicino le aree archeologiche di Marsiliana d'Albegna e Poggio Buco, il Museo Archeologico e quello della Città dei vivi, Città dei morti, oltre al Parco La città del Tufo a Pitigliano e il Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci, in provincia di Viterbo 86 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Museo Archeologico e d'Arte della Maremma a Grosseto C ome da programma per la rubrica C'è da vedere proponiamo il secondo dei due itinerari archeologici (il primo è stato presentato nel numero scorso) a cura di Maria Grazia Celuzza, direttrice del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, inseriti a corollario della mostra "Signori di Maremma - élites etrusche fra Populonia e Vulci" organizzata per l'estate 2009 dal Comune di Grosseto in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, con il sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. L'esposizione presentava oltre duecento reperti, provenienti da cinque aree archeologiche della Maremma ­ Populonia, Vetulonia, Marsiliana d'Albegna, Poggio Buco-Pitigliano e Roselle ­ che narravano la vita e la morte dei Signori di Maremma ovvero i Principi Etruschi, durante il periodo di massimo splendore di questa civiltà, detto "Orientalizzante", compreso tra il VII e il VI sec. a C.. Anche questo secondo itinerario (come già il primo), parte da Grosseto con la visita del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, ma mentre il primo andava verso nord toccando le aree archeologiche di Roselle, Vetulonia (museo e area archeologica), il Parco del Lago dell'Accesa, i cui materiali sono conservati nel Museo Archeologico di Massa Marittima, e il Parco di Baratti e Populonia, quest'altro va in direzione sud, dove i riferimenti sono le aree archeologiche di Marsiliana d'Albegna e Poggio Buco (peraltro non visitabili), il Museo Archeologico e quello della Città dei vivi, Città dei morti, oltre al Parco La città del Tufo, tutti a Pitigliano, il Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci, in provincia di Viterbo, che comprende le aree archeologiche e il Museo Archeologico Nazionale. Grosseto, il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma Punto di partenza ideale dei due itinerari è il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, che occupa nel cen- tro di Grosseto il Palazzo ottocentesco del Vecchio Tribunale. È un museo di origine antica: fu fondato nel 1860 dal Canonico Giovanni Chelli (Siena 1809 - Grosseto 1869). Della collezione del fondatore restano oggi numerose urne cinerarie etrusche, volterrane e chiusine, alcuni reperti provenienti da Roma, ma anche falsi e composizioni moderne di pezzi antichi. Il Museo dedica un intero piano a Roselle, la città di cui Grosseto è l'erede a partire dal trasferimento della sede vescovile (1138). Ogni fase della lunga vita di Roselle è documentata. Dalle necropoli di età arcaica vengono le stele di guerrieri; corredi e servizi da mensa e da cucina dalla casa dell'impluvium; dal foro romano due complessi statuari, uno pubblico, quello rinvenuto nell'Augusteo, e uno privato, forse autoglorificazione di una famiglia locale di rango; dalla chiesa paleocristiana e dal cimitero vengono infine decorazioni architettoniche di età carolingia e corredi funerari di uomini e donne locali e di un isolato personaggio longobardo. Il Museo conserva nelle altre sezioni anche una ricca documentazione dei maggiori centri archeologici maremmani. Sono esposti corredi etruschi orientalizzanti da Vetulonia e Marsiliana, come il Circolo degli Avori, anfore e ancore che documentano i traffici etruschi di età arcaica, iscrizioni e sculture funerarie e corredi tombali da Saturnia, Poggio Buco, Pitigliano, Vulci, Talamone, la ricostruzione al vero di un relitto di età imperiale. Il percorso espositivo si conclude con un museo nel museo: la collezione d'arte sacra della Diocesi di Grosseto è infatti ospitata all'ultimo piano, con opere provenienti dalle chiese della Diocesi, attribuibili ai maggiori artisti della scuola senese (Guido da Siena, Pietro di Domenico, Girolamo di Benvenuto, il Sassetta...). Un motivo di interesse in più per una visita. Info: Museo Archeologico e d'Arte della Maremma - Piazza A. Baccarini 3 Grosseto, tel. 0564-488750/1/2. Orari: novembre-aprile 9,00-13,00; 16,0018,00, maggio-ottobre 10,00-13,00; LE RUBRICHE · 87 ovest, a sinistra della strada di accesso, è una collina artificiale, costruita con pezzi di tufo, riferibile forse già all'occupazione dell'area nell'età del Bronzo Finale (XII-X secolo a.C.). Materiali rinvenuti a Poggio Buco sono esposti nei Musei Archeologici di Pitigliano e di Grosseto. Pitigliano e l'area del tufo In anni recenti è stato attrezzato appena fuori Pitigliano il Museo all'aperto Città dei vivi-Città dei morti dedicato ad Alberto Manzi. La nuova area archeologica consente al visitatore di immergersi nella storia dei luoghi. Passeggiando nella "città dei vivi" è possibile ricostruire le varie fasi dell'impianto urbano, dall'articolato villaggio protostorico dell'età del bronzo finale, rappresentato da un modello didattico di abitazione del tipo a capanna circolare realizzato in dimensioni vicine al vero, alla città etrusca con la casa a tre vani e portico che consente, con scorci virtuali, di osservarne l'interno. Una via cava conduce alla sottostante "città dei morti", dove è possibile visitare la necropoli etrusca del Gradone, con tombe a una, due e tre camere che è stata in uso dalla seconda metà del VII fin quasi alla fine del VI secolo a.C. Qui è possibile visitare la tomba dimostrativa all'interno della quale è stata allestita la sepoltura di Larth e Velia e partecipare a una cerimonia funebre etrusca. Un'ulteriore discesa conduce alla necropoli di San Giovanni con tombe dal VI al III secolo a.C. I reperti dalle necropoli di Pitigliano e di Poggio Buco sono esposti nel Museo Archeologico di Pitigliano, all'interno del Palazzo Orsini. Il museo è stato riallestito nel 1995 a seguito della donazione della collezione Vaselli; si tratta di un migliaio di reperti provenienti dalla necropoli di Poggio Buco, dove Adele Vaselli aveva condotto scavi nei terreni di sua proprietà negli anni 1955-60. Il percorso espositivo è stato poi completamente rinnovato nel 1999, con l'inserimento sia di oggetti provenienti dagli scavi effettua- 88 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 ti recentemente a Pitigliano, sia delle ceramiche della collezione Martinucci, precedentemente conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Dall'area detta `Le macerie', all'interno del centro storico di Pitigliano (scavata nel corso del 1998), provengono reperti riferibili ad un arco di tempo che va dall'età del Bronzo finale al III secolo a.C. Non lontano da Pitigliano, all'interno dell'area del tufo, caratterizzata dalle vie cave e dalle necropoli rupestri, è poi il Parco La città del tufo, con centro a Sovana nel comune di Sorano. Il Parco offre al visitatore la possibilità di interagire con un paesaggio rimasto praticamente intatto. Tipiche sono le necropoli con tombe rupestri monumentali di Sovana tra le quali l'Ildebranda (che deve il nome a Ildebrando, papa Gregorio VII, nato a Sovana), le tombe del Tifone e della Sirena. Info: MUSEO ARCHEOLOGICO, Piazza Fortezza Orsini 59/c - Pitigliano (GR), tel. 0564 614067, sito web: www.comune.pitigliano.gr.it; MUSEO ALL'APERTO CITTÀ DEI VIVI, CITTÀ DEI MORTI "A. MANZI", SP del Pantano, loc. Cava del Gradone - Pitigliano (GR); ingressi: intero euro 2,50, ridotto euro 1,50; contatti: tel. 347 7968901; CENTRO VISITE PARCO CITTÀ DEL TUFO, Palazzo Pretorio, Piazza Pretorio, 12/a, Sovana, tel. 0564 614074; COMUNE DI SORANO tel. 0564 633023; PRO LOCO SORANO tel. 0564 633099. Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci Il Parco di Vulci comprende l'area della città antica, le necropoli e il Museo Archeologico Nazionale, immersi in un paesaggio naturale particolarmente suggestivo. Il Museo è nel Castello dell'Abbadia, costruito nel XII secolo sulla precedente Abbazia di San Mamiliano al Ponte. Il castello aveva il controllo assoluto del ponte, che ancora oggi scavalca il Fiora e conserva la base dei piloni etrusca, mentre l'elevato è romano con riadattamenti medievali. La spalletta a monte ospitava un acquedotto medievale, che con lo stillicidio continuo ha prodotto le strane incrostazioni calcaree che caratterizzano la vista del ponte da nord. L'allestimento percorre la storia della città dall'età del Bronzo all'età della romanizzazione. In anni recenti nuovi scavi e restauri hanno arricchito molto l'offerta del parco. Lungo l'asse del decumano massimo, la strada principale della città romana, oltre al Tempio Grande, la Domus del Criptoportico, e il Mitreo è oggi visibile un arco onorario ricostruito. Del tutto nuovo è il complesso della porta ovest con il bastione monumentale, un sepolcreto e un acquedotto. Nell'area di Ponte Rotto, fuori della Porta Est sta invece emergendo il porto fluviale sul Fiora con i resti di un ponte e un quartiere artigianale. I percorsi di visita raggiungono poi sul lato sinistro del fiume le grandi tombe: la necropoli di Ponte Rotto con la Tomba François, nota per le pitture murali a tema mitico e storico, e, più a sud, la Cuccumella, un enorme tumulo, di circa 65 metri di diametro, che conserva al centro uno spazio quadrangolare con gradinate per le cerimonie funebri, da cui si accedeva alle camere per le deposizioni. Info e prenotazioni: PARCO ARCHEONATURALISTICO DI VULCI e MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI VULCI tel. 0766/879729, sito web www.vulci.it LOGICO E Parco di Vulci, Decumano LE RUBRICHE · 89 "Itinerari di Architettura Contemporanea in Grosseto e provincia" Un libro per sfatare il falso mito di una terra priva di opere architettoniche contemporanee. Nasce da questa premessa e con queste finalità il volume "Itinerari di Architettura Contemporanea - Grosseto e Provincia edito da Edizioni ETS e a firma di Marco Del Francia, Giovanni Tombari e Barbara Catalani S i intitola "Itinerari di Architettura Contemporanea ­ Grosseto e Provincia" ed è il libro a cura di Marco Del Francia, Giovanni Tombari e Barbara Catalani, che ci offre una chiave di lettura del territorio di Maremma, diversa ed originale: quella rappresentata dalle più significative emergenze architettoniche presenti in questo angolo di Tosca- na. La pubblicazione, edita da Edizioni ETS, si delinea infatti come il primo ed organico strumento di conoscenza sull'architettura contemporanea nell'area grossetana e raccoglie gli esiti aggiornati delle ricognizioni avvenute negli ultimi anni, a partire dalla catalogazione effettuata tra il 2003 e il 2006 dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto fino alle recenti pubblicazioni della rivista "Architetture Grosseto". Gli autori, testimoni di entrambe le iniziative, in vesti diverse sia di catalogatori per la Soprintendenza che di coordinatori redazionali della rivista, hanno aggiornato con altri inediti contributi la ricerca, avvalendosi della collaborazione dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto, della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Siena e Grosseto, nonché delle proprietà, dei progettisti e degli studiosi che hanno fornito i materiali. Le presentazioni sono a firma di Edoardo Milesi, Fondazione Montecucco e Pietro Pettini, Ordine degli Architetti di Grosseto con contributi di Felicia Rotundo, Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio Siena e Grosseto, sul tema "Riflessioni sulla catalogazione delle architetture contemporanee in Maremma" e degli autori Marco Del Francia, Giovanni Tombari, Barbara Catalani. Questi ultimi così presentano la loro opera. «È idea diffusa specialmente in Toscana, quella di considerare il paesaggio e le architetture medievali o rinascimentali che vi si inseriscono, come un qualcosa di idealizzato e assoluto entro il quale fermare la storia del tempo, come se il paesaggio stesso - dal punto di vista ambientale - fosse un qualcosa di immutabile e intoccabile e come se - dal punto di vista architettonico - fosse impossibile aggiungere nuovi contributi creativi di eguale efficacia e bellezza. La stessa Maremma ha vissuto e continua a vivere di questo cliché che ha portato molto spesso, come conseguenza, all'imbalsamazione del territorio ed alla diffusione di un'architettura falsificata per giustificare quella toscanità che, nell'immaginario collettivo, si esprimerebbe solo attraverso l'uso di elementi "tradizionali" come il manto in coppi e tegole, tetti a capanna e largo uso di archi e archetti in facciata. In questo scenario il paesaggio sembra così essere interdetto all'architettura contemporanea, come se i borghi medievali, le città rinascimentali e i poderi rurali non lo fossero stati, al tempo loro, contemporanei. La realtà è che il paesaggio che contraddistingue la Maremma ­ e di conseguenza il territorio grossetano - probabilmente qui più che altrove in Toscana, è la risultante di profonde modificazioni prodotte dall'incessante attività umana e che ha portato ad antropizzare il territorio stesso per soddisfare le esi- 90 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 È genze e le necessità di chi lo ha colonizzato e abitato nel corso del tempo, in particolare nell'ultimo secolo appena trascorso. Il paesaggio che noi oggi ammiriamo è stato infatti intensamente costruito e ha progressivamente perduto la sua "naturalità" per interventi che ne hanno ridisegnato l'aspetto topografico e l'aspetto pedologico mediante emergenze sia architettoniche che infrastrutturali, utilizzando quindi materiali, tecniche e linguaggi del proprio tempo. Le ingenti opere di bonifiche, la riforma agraria, la realizzazione di circa 4000 case rurali da parte dell'Ente Maremma, hanno prodotto ad esempio una trasformazione radicale del territorio fra Orbetello, Manciano, Scansano, Cinigiano e Capalbio, per non parlare dell'intenso sviluppo costiero degli anni '60-'70. Per cui è impossibile parlare di quella immutabilità che renderebbe il paesaggio come mummificato. Da sempre d'altronde, la qualità complessiva di un territorio è dipesa dal rapporto durevole ed equilibrato tra le due forme di manifestazione antropica ­ paesaggio e città - dove la dignità d'essere di entrambe non è mai stata equivocata, al contrario di oggi che vede questa relazione oggetto di un pesante equivoco culturale secondo il quale il rapporto da perseguire tra paesaggio e architettura dovrebbe essere quello mimetico. In questi ultimi anni fortunatamente alcuni episodi hanno cominciato a determinare un tentativo di inversione di tendenza. Nel 2003 la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto ha promosso - per volere dell'allora soprintendente arch. Gianni Bulian - una campagna di catalogazione dell'architettura contemporanea nei territori di queste due province e che ha prodotto il censimento di circa 90 architetture. Questa attività, coordinata dalla dott.ssa Felicia Rotundo, nasceva dall'esigenza di rivalutare un patrimonio culturale poco noto al grande pubblico, abituato a concepire come beni culturali solamente quelli riferiti al passato o che si sono sedimentati nella storia. Seppure parziale e non ancora conclusa, la catalogazione ha tuttavia fatto emergere come l'architettura contemporanea nella provincia di Grosseto rifletta, per quantità e per qualità, un panorama molto ampio. Ciò è dovuto allo sviluppo molto intenso che questo territorio ha avuto negli ultimi cinquant'anni sia nelle città che nella campagna e soprattutto, come detto prima, lungo la costa. Nel 2007 Collemassari ha ospitato, all'interno del Convegno Internazionale di Studi "Architettura Contemporanea nel Paesaggio Toscano", i primi risultati di questa catalogazione. Un convegno dove è stato affrontato il tema dell'architettura contemporanea e il suo rapporto, spesso conflittuale, con il paesaggio e che ha rappresentato un fatto epocale per la provincia di Grosseto, essendo stato il primo appuntamento nella storia degli ultimi 50 anni in cui si stato presentato il 19 dicembre scorso nella sala del Consiglio comunale il libro "Sessant'anni di storia...e un po' di cronaca" del Circolo Pattinatori Grosseto (1951-2011). L'iniziativa, alla quale ha partecipato anche il Vicesindaco e assessore comunale allo Sport, Paolo Borghi, ha ricordato i sessant'anni di storia dell'hockey grossetano, attraverso le parole scritte da Roberto Guerrini, autore del testo e presente nella sala consiliare: si va dai "pionieri" di questo sport nei primi anni `50 della Grosseto del dopoguerra, passando per le prime partite di hockey su pista giocate a Follonica e a Marina di Grosseto, fino alle migliaia di spettatori per l'epoca d'oro sugli spalti di via Manetti. Una storia costellata di successi, con 11 titoli italiani, il campionato europeo e quello mondiale. Una serie di bellissime fotografie d'epoca ma anche una particolare attenzione al futuro, con le centinaia di bambini che hanno praticato e praticano questo sport per un settore giovanile che ha sempre rappresentato un fiore all'occhiello dell'hockey cittadino. "Una bella pubblicazione ­ ha commentato il Vicesindaco, Paolo Borghi ­ che ripercorre la storia e la memoria sportiva cittadina attraverso le immagini e i successi di uno sport che ha sicuramente ancora molto da dare, soprattutto ai giovani". All'incontro erano presenti anche Alberto Colombini e Pierluigi Bonucci, rispettivamente Presidente e vicepresidente del Circolo Pattinatori Grosseto. LE RUBRICHE · 91 "Le Costruzioni rurali della riforma fondiaria" Presentato il libro a firma di Marco De Bianchi e Luca Seravalle, sul tema de "Le Costruzioni rurali della Riforma fondiaria nella Maremma grossetana degli anni Cinquanta" U n viaggio tra gli archivi comunali alla ricerca della nostra terra e della nostra identità in una pubblicazione curata dagli uffici del Comune di Grosseto - Settore Gestione del Territorio realizzata da Marco De Bianchi e Luca Seravalle. Parliamo de "Le Costruzioni Rurali della Riforma Fondiaria nella Maremma grossetana degli anni Cinquanta" che riassume principalmente la storia edilizia della riforma agraria. Una riforma epocale che ha portato l'affermazione dell'impresa contadina e all'attuazione di una migliore giustizia distributiva oltre che all'elevazione delle condizioni umane, economiche ad anche morali della società di allora. Si è trattato di fatto, di qualcosa di originale anche sotto il profilo urbanistico ed abitativo, uscendo dai soliti schemi, sì da consentire ai braccianti di avere a disposizione, oltre alla casa, alla stalla e agli annessi agricoli, diversi ettari di terra da coltivare secondo i programmi dell'Ente. Il libro, edito da Innocenti, conduce per mano il lettore e fa comprendere appieno gli investimenti fondiari dell'Ente Maremma consistenti in opere di prima necessità per l'insediamento e in opere di carattere produttivo, in grado di portare le neonate aziende agrarie ad un livello di produttività tale da consentire alle famiglie di vivere con un discreto tenore di vita e al tempo stesso di far fronte agli impe- gni presi verso l'Ente e al successivo riscatto del podere. Un compendio riassuntivo di 175 pagine, comprendente numerosi progetti, planimetrie e tante fotografie d'epoca rilevate dagli archivi comunali e trasformate in un vero e proprio viaggio nell'attività dell'Ente Maremma e nel ruolo culturale e sociale svolto da quel passaggio storico rappresentato dalla Riforma fondiaria dei primi anni cinquanta. "Cresce in quegli anni la cultura urbanistica del territorio ­ ha spiegato il sindaco Bonifazi ­ ma soprattutto la sua identità che si riconosce anche in quei poderi conquistati, le strade, i canali e la radicale trasformazione della vita quotidiana di tanti "assegnatari" i cui cognomi ancora oggi identificano intere porzioni di territorio". "La comprensione di quelle dinamiche ­ ha precisato il Dirigente al Settore Gestione del Territorio, Marco De Bianchi ­ consente di valutare le grandi trasformazioni avvenute con un'agricoltura rinnovata che ha definito l'identità culturale ma anche urbanistica di una città". Anche secondo Luca Seravalle: "si testimonia il naturale completamento di un percorso storico che, iniziato con le bonifiche, ha portato alla modifica profonda della stessa struttura sociale, oltre che ad una concreta modernizzazione del lavoro e alla realizzazione di infrastrutture basilari per lo sviluppo del territorio". è parlato di contemporaneità in architettura in questa parte della Regione Toscana. Sempre nel 2007 prendeva vita una rivista facente parte di un progetto editoriale ideato da Roberto Pasqualetti e che coinvolgeva le province della Toscana: "Architetture Grosseto". Una rivista a uscita quadrimestrale che si poneva come osservatorio privilegiato del territorio con l'obbiettivo di illustrare e divulgare le architetture meno conosciute e più rappresentative realizzate negli ultimi anni a Grosseto e nella sua provincia. Questi processi di ricognizione sull'architettura contemporanea hanno portato a inaspettate scoperte di grande valore culturale. Un mondo sommerso, quasi sconosciuto se non a pochi addetti ai lavori, dove accanto ad autori noti come Franco Albini, Ernesto Nathan Rogers e Ignazio Gardella, hanno operato molti architetti e ingegneri cosiddetti "locali" dalla grande sensibilità progettuale, come Walter Di Salvo e Mario Luzzetti o professionisti già attivi negli anni tra le due guerre come Umberto Tombari. Nel tempo si sono aggiunte le esperienze di successive generazioni di architetti, ognuna interpretando i segni ambientali di questo territorio e lasciando a loro volta una propria traccia contemporanea nel processo di antropizzazione del paesaggio urbano e naturale. Ora grazie al contributo della Fondazione Montecucco, la ricerca è proseguita e si è potuto mettere insieme, accanto ai risultati di quelle esperienze, altre opere meritevoli di valorizzazione e di visita. E soprattutto riunirle sotto un'unica pratica guida che si compone di ben cento schede relative ad altrettante opere e complessi architettonici ed artistici, che vanno dal secondo dopoguerra ad oggi. La pubblicazione rappresenta infatti il primo ed organico strumento di conoscenza sull'architettura contemporanea nel territorio grossetano. Sono state prese in considerazione anche le opere più recenti e che, seppur non ancora storicizzate, rappresentano il segno di una vivacità in un territorio che sta provando a dare continuità a quel fare contemporaneo che è l'unica via possibile per lo sviluppo culturale della nostra civiltà. Le opere - non esaustive comunque 92 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 ferita la funzionalità e l'utilità anche da viaggio piuttosto che la pubblicazione prestigiosa, ma di poca utilità pratica». Tra le opere prese in esame si segnala la Cantina Pieve Vecchia a Campagnatico (progetto di Cini Boeri ed Enrico Sartori 2005-2007, realizzazione 2007-2010), il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio (giardino 1980-1997, progetto ingresso Mario Botta, 1995-1997), Villa Lorenzini a Punta Ala (progetto e DL Alfonso Stocchetti, anno 1962-1965), Cantina Le Mortelle della famiglia Antinori (progetto Hydea 2004-2007, realizzazione 2007-2010), Cantina Collemassari a Cinigiano (progetto Edoardo Milesi 2000, realizzazione 2001-2005), Complesso Monastico di Siloe a Poggi del Sasso (progetto Edoardo Milesi 2000, realizzazione 2001-2011), Cantina Rocca di Frassinello a Gavorrano (progetto di Renzo Piano 2001, realizzazione 2003-2011), Complesso Polifunzionale "Palazzo Cosimini" a Grosseto (progetto Ludovico Quaroni, anno 1970-1978), tanto per citarne alcune. "Sorano una comunità di confine nell'impresa dei Mille" C 'è un pezzetto di Sorano nell'impresa dei Mille. Nella Fortezza Orsini di Sorano, infatti, si asserragliò il 18 maggio 1860 la colonna Zambianchi, partita da Talamone per raggiungere lo Stato Pontificio, dopo essersi scontrata con le truppe papaline nel vicino Lazio. Nel municipio di Sorano, dove consegnarono le armi, grazie all'opera del gonfaloniere Clemente Bologna i componenti della colonna accettarono di concludere la loro avventura in modo pacifico evitando l'imminente rischio di uno scontro fratricida con le truppe del regio esercito italiano che si stavano avvicinando. Di quelle vicende il gonfaloniere di Sorano, che si rivelò abilissimo mediatore, riferì dettagliatamente al prefetto di Grosseto. La sua relazione è una delle molte curiosità che compongono "Sorano una comunità di confine nell'impresa dei Mille", a cura di Zeffiro Ciuffoletti e Maurizio Mambrini. Il libro, edito dalle Edizioni Effegi, è stato presentato in occasione della Festa della Toscana 2011 nella sede della Biblioteca Comunale Manfredo Vanni. Assieme al professor Ciuffoletti, docente di storia contemporanea all'università di Firenze, è intervenuto il sindaco di Sorano Pierandrea Vanni. Presenti gli autori e l'editore. Subito dopo il professor Ciuffoletti ha incontrato gli studenti del Liceo Linguistico di Sorano per una riflessione sul significato e i valori dell'unità nazionale oggi. LE RUBRICHE · 93 Pilade Rotella, scrittore per vocazione Giornalista (era redattore dell'antico "Corriere della Maremma" e corrispondente RAI), il suo nome rimane legato a due libri: "Grosseto, un'alluvione per la povera gente", realizzato nel 1966, in collaborazione con Luciano Bianciardi e "Cento pagine", una raccolta di una decina di racconti, stampato a Grosseto nel 1972 DI ALESSANDRO ANGELI I l primo a parlarmi di lui è stato Corrado Barontini. Stavamo ragionando su alcune cose, quando è saltato fuori il suo nome: "Era giornalista e ha scritto due soli libri" mi ha detto Corrado e sentendo i titoli mi sono incuriosito. Così sono andato in Biblioteca per vedere se trovavo qualcosa di Pilade Rotella e sono tornato a casa con i suoi libri. Poco prima di mettermi a scrivere ho cercato qualche notizia nel web e ho scoperto che il suo nome, insieme ad altri illustri, compare nel primo capitolo di Intellettuali rurali... e altri animali, storie della Maremma Mondiale, di Stefano Adami e Antonio Areddu. Coronavo finalmente un sogno poetico-politico: andavo in quella Maremma etrusca, nella Maremma oppressa dal suo triste e salato medioevo, nella Maremma dantesca, nella Maremma senesizzata, nella Maremma di Sallustio Bandini, nella Maremma di Cecco Angiolieri, nella Maremma della Malaria, nella Maremma nera, bianca, dei salapuzzi e dei faraboloni, nella Maremma antica e agreste, nella Maremma di butteri e di cinghiali, nella Maremma della rinascita moderna, nella Maremma rude e rossa del primo Novecento, nella Maremma dei Veneti di Alberese, nella Maremma delle spedizioni all'olio di ricino e manganello di Mario Piazzesi e della sua compagnia, nella Maremma di Pilade Rotella, nella Maremma di Civinini... Così scrive Antonio Areddu, rivisitando al contrario la prosodia remottiana di Mamma Roma addio, ma com'è infine questa Maremma di Pilade Rotella? Prima di tutto bianciardiana, perché se c'è una cosa che accomuna questi volumi, è la presenza, talvolta fisica, tal'altra ricordata o semplicemente evocata di Luciano Bianciardi. Certo Bianciardi e Rotella furono amici, un'amicizia profonda, di pancia, che risale ai tempi dell'infanzia e poco ha a che fare con gli sviluppi futuri e le diverse strade che i due intrapresero. In Rotella negli anni è subentrata la stima per l'amico scrittore, per i suoi libri, ma nel ricordo egli sgombrando il campo dal Bianciardi letterario, anarchico e rivoluzionario, ritorna alla radice del loro sentimento, quasi volesse conservarne una stilla di primigenia purezza. E in compagnia di loro due ci sono Geno, il Geno Pampaloni acuto critico del novecento letterario e non solo e lo scienziato, il fisico Oreste Piccioni, che con le sue ricerche contribuì a scoperte importanti, ecco che nel ricordo di Rotella i tre ancora bambini deambulano nella geografia minima del capoluogo: Quando si accorgono che nel mio paese non c'è posto per la gloria, ognuno torna a casa. E quando quelli del mio paese che hanno raccolto gloria nel mondo tornano a casa, sono semplicemente Oreste, Luciano, Geno, il figlio di un ferroviere, di un cassiere, di un commerciante. E se pungesse loro vaghezza di parlare dei successi che hanno riportato, della gloria, uscirebbe da una delle case di via Oberdan, le vecchie case del comune, una custode elementare, ormai più vecchia delle case per dirgli, il 12, il 20 o il 30 ottobre del millenovecento... ecc., nella scuola di via Mazzini ti facesti la piscia addosso. 94 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 tà, come nel bel racconto la Chiccaia: Ma forse più duramente aveva pagato la Chiccaia. E un giorno in cui tornai al mio paese io cercai il carretto bianco della Chiccaia e quando mi dissero che ormai era troppo vecchia per continuare quel suo antico lavoro, io pensai che la stanchezza della Chiccaia doveva essere la stanchezza di una mamma che aveva perduto suo figlio. La cercai. Volevo che nella scuola dove avevamo insieme studiato Badollo e tutti fossero ricordati, insieme, qualunque fosse stata la scelta che avevano fatto. E quando la lapide fu scoperta, io cercai ancora la mamma di Badollo tra la centinaia di ragazzi fatti uomini, fra le mamme di coloro che ricordavamo. Ma la Chiccaia non c'era. Ed io la rividi su per via Montebello, che spingeva il suo carretto bianco con le chicche multicolori. E mi parve che, ad aiutarla, fossero ora altre donne, vestite di nero che, senz'odio, percorrevano la strada d'un Calvario che le teneva unite in un dolore dal quale erano escluse le idee che troppo spesso dividono. Un'opera quella di Rotella dedicata all'uomo e al suo paese, quella Maremma ideale alla quale ritornò dopo le molte peripezie della sua vita, per ritrovare sé stesso e le parole che aveva disseminato alla ricerca di qualcosa che non fu, quelle stesse parole che suo padre non era riuscito a dirgli, perché se ne andò prima che nascesse. Le pagine dedicate al padre restano le più belle, perché in esse ci sono un'intonazione e un sentimento, che trascendono la stessa letteratura, e che ci aiutano a riconciliarci con la figura dell'uomo, prim'ancora dello scrittore: Mi domando spesso se mio padre sarebbe oggi deluso di me, ma ogni volta mi rispondo di no, perché mi sembra di capire che egli intendesse per ricchezza la capacità di soffrire per gli altri, di amare, la possibilità di donare, la gioia, la superba gioia di sentirsi liberi anche quando sembra che gli altri ti guidino. Sono sicuro di non aver deluso mio padre ed è questa certezza che mi consente di ricordarmi di lui, che non ho, praticamente, mai conosciuto. È strano comunque che io pensi a mio babbo anche ora, che tutti quelli che appartenevano al suo mondo se ne sono andati con lui. È strano, dico, che io pensi a lui ora, che nessuno me lo rammenta più. Ma forse è per questo. E se guardo i dagherrotipi vecchi di oltre mezzo secolo nei quali lui sorride dietro un paio di baffi imponenti, sopra quella cravatta nera, eternamente vestito di nero, io mi vedo accanto a lui con un grembiulino bianco ed un fiocco celeste. E concludo che niente della mia vita senza di lui, valeva la pena di essere vissuta. Bibliografia di Pilade Rotella Alluvione, 4 Novembre 1966, Agenzia Fotografica BF, (2006). Controvoglia, La commerciale, (1973) Cento pagine, La commerciale, (1971). LE RUBRICHE · 95 Il mondo del vino, tendenze e prospettive L'Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena, nell'ambito di "Tendenze e prospettive della filiera vitivinicola", la nuova ricerca realizzata in collaborazione con Ismea, ha presentato l'aggiornamento dell'MPS Wine Index il primo "indice di competitività" del vino italiano. I dati dicono: bene l'export, in ripresa i prezzi nel 2011 (ma si prevede un calo quest'anno), web & wine connubio vincente della comunicazione vitivinicola I l 2011 del vino italiano sarà da record per le esportazioni: 11 i milioni di hl esportati nel primo semestre dell'anno, con performance in forte crescita in Russia e in Cina, oltre che nei mercati storici di Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Il netto calo quantitativo della vendemmia 2011 (42 milioni gli hl raccolti nei vigneti italiani) ha favorito una decisa ripresa sia per quanto riguarda i prezzi del vino che di quelli delle uve. Il trend, specie per quanto riguarda i prezzi, è però destinato a mutare, con un rallentamento apprezzato già sul finire del 2011 e una flessione, stimata intorno all'1%, nel 2012. È quanto emerge nell'ambito dell'aggiornamento dell'Mps Wine Index, il primo "indice di competitività" del vino italiano, riservato alle denominazioni italiane e messo a punto dall'Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena. L'analisi è stata presentata nell'ambito di "Tendenze e prospettive della filiera vitivinicola", la nuova ricerca realizzata in collaborazione con Ismea e presentata durante la seconda edizione del Forum Montepaschi sul Vino Italiano di Siena. La novità dell'edizione 2011 è un'inedita ricerca condotta insieme ad Ismea, su come e quanto le aziende italiane investono nella comunicazione. Il 54% delle 103 aziende interpellate ha investito in comunicazione negli ultimi 3 anni. Sono le realtà produttive del Nord Est italiano quelle più dinamiche mentre il canale del web è quello prevalentemente utilizzato (dal 51,8% delle aziende interpellate). Gli investimenti in comunicazione incidono sul fatturato aziendale in media per il 6,5% ma il 66% delle aziende ha dichiarato di non 96 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 xin Wu, General Manager Shanghai Zhong Shang Xing Cheng Wine Development, e Adao Augusto A. Morellatto, importatore di vini in Brasile e Direttore di Abba (Associação Brasileira dos Exportadores e Importadores de Bebidas e Alimentos). A rappresentare i produttori sono intervenuti Renzo Cotarella (Amministratore Delegato Antinori), Marco Caprai (titolare dell'omonima azienda Marco Caprai), Massimo Gianolli (proprietario di Collina dei Ciliegi), Andrea Ferraioli (titolare con la moglie Marisa Cuomo dell'omonima azienda) e Matteo Lunelli (Presidente delle Cantine Ferrari). MPS Wine Index L'indice, presentato in anteprima nel corso dell'edizione 2010 del Forum Montepaschi sul Vino Italiano, è calcolato come prezzo medio ponderato di quasi 100 Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (VQPRD) e vini da tavola. Dopo la forte contrazione registrata nel 2009 (-18,8%) ed una sostanziale stabilità nei primi 8 mesi del 2010, l'aggiornamento dell'indice di competitività conferma una ripresa delle quotazioni dei prezzi all'origine sui livelli di ottobre 2008. Lo studio tracciato dall'area research di Banca Mps evidenzia un'elevata correlazione tra l'MPS Wine Index e il future Liv-ex Fine Wine 100 Index, il principale benchmark dell'industria mondiale del vino, a conferma di come gli andamenti dei prezzi dei vini italiani risentano della situazione dei prezzi a livello internazionale. Il Liv-ex Fine Wine rappresenta anche un buon anticipatore dell'indice MPS con un lag temporale di circa 3/6 mesi. L'elevata correlazione ed il rallentamento registrato dal future negli ultimi mesi rappresentano segnali poco incoraggianti per LE RUBRICHE · 97 l'andamento dei prezzi dei vini italiani nei mesi a venire: i prezzi continueranno a crescere per i prossimi 3 mesi ma a ritmi molto più modesti di quanto non abbiamo fatto nel corso del 2011. Possibile una successiva contrazione qualora le stime di recessione per l'economia italiana nel 2012 fossero confermate. L'area research BMps stima una lieve flessione dei prezzi dei vini italiani di circa l'1% così come indicato dall'MPS Wine-Index, sotto l'ipotesi di una crescita dell'economia mondiale al 4% nel 2012, stabile rispetto al 2011 e di un cambio /$ all'1,37 per il 2012. La comunicazione delle aziende del vino italiano L'indagine realizzata dall'Area Research di Banca Mps e Ismea ha coinvolto 103 imprese vitivinicole italiane che fanno parte del Panel Ismea dell'Industria Alimentare, composto complessivamente da 1.300 aziende. Le cantine del Belpaese rivelano un'elevata propensione a cogliere le opportunità comunicative e relazionali offerte dalla rete. Fenomeno, questo, che ben si coniuga con la spiccata vocazione all'export del vino made in Italy. Delle 103 realtà, 38% sono collocate del Nord Est, 35% del Nord Ovest, 18% del Mezzogiorno e 9% del Centro Italia. Il 54% del campione ha effettuato investimenti in comunicazione (attività di promozione, pubblicità, marketing) negli ultimi tre anni. A livello territoriale, nell'area di Nord Est si riscontra che la quota delle imprese che hanno effettuato investimenti è maggiore del dato medio (62%>54%), fattore che può essere giustificato dalla presenza di grandi imprese nelle regioni di questa area (tra cui CAVIT, Zonin, GIV riunite, Mezzacorona). Bene anche il Mezzogiorno, dove 53% delle aziende interpellate investe in comunicazione, segue il Nord Ovest con il 50% e il Centro con il 44%. L'incidenza degli investimenti in comunicazione sul fatturato aziendale è risultata mediamente pari al 6,5%. Per la maggioranza delle imprese che negli ultimi tre anni hanno realizzato investimenti in comunicazione (63%) il trend di tali investimenti nel triennio appena conclusosi è rimasto costante; il 29% ha dichiarato un trend in aumento; il 9% in diminuzione. Anche per i prossimi tre anni la mag- 98 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 I l 2011 che sta per chiudersi è destinato a segnare numeri record per l'export del vino italiano che, oltre che in mercati consolidati come la Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti, evidenzia ottime performance anche in Russia, dove il vino del Belpaese è leader mondiale nelle esportazioni in valore. Bene anche in Cina anche se la concorrenza della Francia è fortissima e i prodotti italiani faticano a trovare la giusta collocazione sul mercato. In coincidenza con la vendemmia più povera dell'ultimo decennio (42 milioni di hl) salgono i prezzi del vino e anche quelli delle uve mentre è ancora in flessione il dato sui consumi interni, che perde un ulteriore 1%. Il clima che si respira tra le aziende invita comunque alla fiducia: la maggior parte delle aziende crede ad una crescita degli ordinativi nei prossimi mesi. È questa una sintesi dell'ampia fotografia scattata da Ismea sul mondo del vino italiano, attraverso il monitoraggio delle aziende che fanno parte del Panel Ismea dell'Industria Alimentare, che comprende complessivamente 1.300 imprese italiane. Produzione Nel 2011 la produzione di vini e mosti in Italia è stimata in calo a 42 milioni di hl, il valore più basso degli ultimi 10 anni (erano stati 47 i milioni di hl lo scorso anno). Oltre al clima ad incidere è la "vendemmia verde", pratica attivata in varie regioni, in particolare in Sicilia. Il patrimonio viticolo nazionale è in continua diminuzione: sono 650 mila gli ettari vitati in Italia. Nella campagna 2010/2011 sono state infatti accolte domande di estirpazione per 9.288 ettari, che si vanno ad aggiungere ai 22.312 delle due campagne precedenti. Il vitigno italiano è molto ricco e regionalizzato: sono circa 240 le varietà che coprono l'85% della superficie totale. In Francia, secondo le stime della vendemmia 2011, la produzione è oltre i 50 milioni di ettolitri: l'Italia torna quindi al secondo posto tra i principali produttori di vino del mondo, davanti alla Spagna. Export Il commercio estero si conferma il principale trascinatore della domanda di vino italiano. Il 2011, sulla scia di un buon 2010, è un proveniente dalla Francia. Tra i motivi, al netto di quelli di organizzazione commerciale, la mancata conoscenza dei vini di alta gamma che subiscono la concorrenza francese, mentre quelli di fascia media non riescono a tenere la concorrenza dei vini cileni o australiani. Consumi interni Continua la flessione dei consumi nazionali che, per la prima volta negli ultimi 30 anni, sono scesi sotto la soglia dei 40 litri pro capite nel corso del 2009. Nei primi 8 mesi del 2011, gli acquisti in volume presso la distribuzione moderna fanno registrare un ulteriore calo, pari all'1%.Anche le indicazioni che giungono dalla spesa per vini e spumanti presso gli stessi canali non sono molto incoraggianti: la spesa tra gennaio e agosto 2011 è cresciuta ma di un modesto 1%. Clima di fiducia L'indice, calcolato da Ismea, mostra per il terzo trimestre 2011 una decisa progressione (15,6), rispetto al trimestre precedente (6,7) del livello di fiducia delle aziende italiane. Il settore del vino è quello con la miglior performance di tutto l'agroalimentare. Sono buone le aspettative per i mesi futuri: più di un terzo del panel di industrie di Ismea prevede un aumento degli ordinativi. Performance finanziarie Nel 2010, le imprese dell'industria del vino hanno registrato un forte recupero dei ricavi, dopo la flessione del 2009. Continua a diminuire, inoltre, il rapporto tra gli oneri finanziari e il Mol, grazie alla riduzione del costo del finanziamento esterno. Prezzi del vino Il 2011 dovrebbe confermarsi un anno favorevole per il comparto vitivinicolo. Il calo della produzione italiana ed un'ottima domanda mondiale hanno avuto effetti evidenti sui prezzi che hanno mostrato aumenti piuttosto consistenti, in particolare con l'inizio della nuova campagna, confermando un trend ormai in atto da fine 2010, sebbene con modalità differenti a seconda del colore e del livello qualitativo che si analizza. In deciso rialzo anche il mercato delle uve. ottimo anno per gli scambi internazionali, con il primo semestre che si chiude con una significativa progressione: +13% in valore e +8% in volume. Continua la crescita della quota di vini sfusi che trainano l'export con un incremento del 34% a fronte del 5% dei confezionati. L'Italia rimane il primo esportatore mondiale in termini di volumi, con una media di 19,2 Mln di hl di vino esportati negli ultimi 5 anni ma è ancora seconda dopo la Francia in termini di incassi. Nel primo semestre 2011 le esportazioni italiane hanno addirittura superato gli 11 Mln di hl. Bene anche i corrispettivi, saliti ad oltre 2 miliardi di euro. Il 2011 potrebbe essere un anno record per le esportazioni di vino italiane sia in termini di volume che di valore. Mercati di sbocco Germania, Regno Unito e Stati Uniti assorbono complessivamente oltre il 40% del totale del vino prodotto nel mondo. A questi si aggiunge la Russia che, dopo le flessioni del 2008 e del 2009, ha riportato la propria domanda complessiva oltre i 5 milioni di ettolitri. Le aziende italiane, oltre a tenere posizioni acquisite in mercati "maturi", come Germania e Stati Uniti (che da soli assorbono mediamente il 47% in volume ed il 43% in valore delle esportazioni di vino italiane), hanno anche guadagnato spazi in mercati "emergenti" come Russia e Cina. In Russia l'Italia ha la leadership mondiale per quanto riguarda le esportazioni in valore. In Cina, sebbene le importazioni di vino italiano siano in continua crescita, il Bel Paese stenta a trovare una giusta collocazione sul mercato: sono italiani solo il 6% dei vini importati rispetto al 46% LE RUBRICHE · 99 Tenuta Casteani, ovvero la Maremma che eccelle È una realtà emergente che in pochi anni è cresciuta tantissimo grazie alla determinazione e alla lungimiranza di chi ha creduto sin dall'inizio nel progetto. Parliamo della Tenuta Casteani, nel territorio del comune di Gavorrano. Nata nel 2002, frutto della grande passione per il vino del wine maker Mario Pelosi, l'azienda festeggia quest'anno i suoi primi 10 anni di attività L'azienda è incastonata in mezzo a sfumature di boschi, pinete, vigne e campi che si snodano tra la campagna e il paesaggio costiero. Un'area variegata che gode di un microclima omogeneo, caratteristiche ideali per ottenere vini intensi e profumati. Veniamo alle persone. Valentina Cellesi, responsabile aziendale, ci aspetta per introdurci all'Ingegnere Mario Pelosi ­ manager con importanti esperienze in campo nazionale ed internazionale con la passione del vino approfondita da studi di sommellerie e corso di laurea in Enologia ­ un energico fiume in piena, colto, umile e preparato che affascina con le sue competenze. Innamorato della Maremma, fatica a nascondere un enorme entusiasmo. Un uomo, il Signor Mario, che andiamo volentieri a raccontarvi, perché parliamo di un viticoltore per passione (non certo preso in prestito al vino), che ha ideato e sviluppato un progetto importante a misura d'ambiente. Tenuta Casteani nasce nel 2002, quest'anno per l'appunto ricorre il decennale, ed è frutto di una decisa motivazione che ha permesso all'azienda di effettuare una crescita continua e costante. Ed oggi è sorprendente vedere e assaporare il livello che hanno raggiunto in questi anni i vini, così pieni di profumi e di aromi. DI NICOLA ALOCCI l vino in Maremma è una narrazione coinvolgente e calorosa di luoghi, di gente, di porzioni di terra e di vigne. Nella campagna circostante Gavorrano, Località Casteani Podere Fabbri, in cima ad un bellissimo colle sorge la Tenuta Casteani. Quando arriviamo ci accoglie un ampio panorama con una vista che non lascia indifferenti. Sembra che qui il tempo trascorra più lentamente. I 100 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Innanzitutto come nasce professionalmente. Nello specifico sono ingegnere meccanico. Per 30 anni ho lavorato nel settore dell'Information Tecnology settore software, per un'azienda leader al mondo che offre servizi per far funzionare al meglio i sistemi informativi nella logica di miglioramento e nella maggiore competitività dei processi aziendali. In seguito ho avuto anche un'esperienza di natura governativa per 5 anni (20012006) essendo stato Capo Dipartimento Innovazione e Tecnologia durante tutto il mandato del Ministro Lucio Stanca. Questo background le è servito anche in relazione all'universo vino? È un imprinting che mi sono portato con me. Si è rivelato un know how che mi permette di essere preciso, e la precisione è fondamentale per realizzare prodotti di qualità. Per esperienza ritengo che ogni cosa, oltre ad avere il suo lato empirico, deve essere accompagnata da una solida base scientifica e competenza tecnica. Arriviamo alla Tenuta Casteni. Il vino mi ha sempre affascinato e nel tempo ho cercato di acquisire sempre più conoscenze in materia conseguendo il Master Sommelier. Successivamente mi sono iscritto all'Università della Tuscia. Così ho affrontato materie nuove, fuori dal mio bagaglio di fisica e meccanica, come chimica, microbiologia, botanica, agronomia, ecc. A Marzo prossimo mi laureerò in Enologia. A poco a poco assieme a mia moglie ed a validi collaboratori abbiamo iniziato a creare questa struttura. Gli investimenti da fare in questa proprietà erano rilevanti, ma persuasi da questo paradiso da preservare e dalle sue potenzialità abbiamo di fatto convertito in lavoro la nostra passione, con l'intento (che è poi anche la nostra filosofia) di operare sempre al meglio. Dopo dieci anni a che punto siamo? A tutt'oggi Tenuta Casteani è ancora un cantiere in divenire che si è consolidata su tre grosse attività. Oltre alla realtà vinicola si è sviluppata quella dell'accoglienza, con ulteriori piani di sviluppo, tramite la "Casa del Fattore", un imponente antico casale in pietra, al primo piano del quale si trovano tre eleganti suites, e la "Casa del Sole" con otto camere indipendenti. L'attività agrituristica oltre all'aspetto vacanziero è fortemente improntata LE RUBRICHE · 101 all'enoturismo per tutti coloro che vogliono andare alla scoperta del vino e viverlo da vicino. Di cosa altro vi occupate? La terza attività è basata sulla produzione e sulla vendita di energia elettrica tramite un grande impianto fotovoltaico (8.000 mq. di impianto da 700 kWatt) attraverso il quale possiamo immettere nella rete, in modo continuo e costante, grandi quantità di energia pulita. Tutto ciò permette una diversificazione del reddito che va in ausilio agli investimenti, necessari per far fronte e tenere in piedi lo sviluppo vinicolo, sia dal punto di vista produttivo che commerciale, essendo l'azienda in forte espansione. Come è stato improntato l'iter produttivo? La produzione dell'azienda è giustamente limitata. Il piano enolo- gico è stato una sorta di percorso obbligato viste le poche decine di migliaia di bottiglie prodotte (circa 60.000) provenienti da 10 ettari vitati. Le rese sono molto basse con una forma di allevamento che guarda alla migliore qualità. In un mercato così competitivo lo scopo era, ed è, quello di ottenere un prodotto di altissimo livello ad un prezzo più che competitivo. Ci racconti le vostre etichette. "Sessanta" è il nostro vino bandiera, gradevole, di grinta e piacevole rappresenta la produzione tipica dell'azienda. Il suo blend, sangiovese, alicante e merlot, gli conferisce un corredo aromatico fine ed intenso, in bocca è ricco e vivace, fruttato e di grande morbidezza. Viene lasciato in vasca di acciaio e in parte travasato in barriques di rovere francese a grana fina di secondo e terzo passaggio. Un bel bere quotidiano pulito e minerale. Il vino di punta si chiama "Terra di Casteani", nasce dalle uve più selezionate di sangiovese 70% e restante merlot. Dopo un lungo affinamento in vasca, affina in barrique per più di 14 mesi. Alla degustazione presenta colore rosso rubino con all'olfatto note calde e dolci. Al palato, di gran spessore rivela frutta di grande ricchezza e speziatura in espansione. Come si completa la produzione? Il nostro unico vino bianco è un Vermentino prodotto in quantità limitata, circa 6.000 bottiglie. Da vendemmia manuale la fermentazione viene condotta in vasca di acciaio, prosegue l'affinamento sur lies per 6 mesi, fino all'imbottigliamento. Giallo paglierino di colore esprime note varietali di frutti gialli ed agrumi, fresco e dotato di piacevole acidità. Completa la gamma "Rusada" un rosato da sangiovese in purezza che mantiene in struttura e nelle sfumature tutto il carattere maremmano con profumi di viola, melograno e ciliegia, morbido e di spalla sapida. Sappiamo che esiste anche un'etichetta "gioiello". Per caso è venuto fuori "Tatti", un 102 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 comune per le cantine italiane) e con la cantina amplieremo l'investimento ecosostenibile arricchendolo di un impianto per le biomasse. La struttura, parzialmente interrata, non impatterà con l'ambiente maremmano circostante ma si fonderà secondo un concetto di sviluppo che mi è proprio da anni. Lei viaggia molto, quali sono secondo lei i mercati più interessanti? L'estero è un'opportunità per tutti, quindi vale la pena buttarsi, conoscere e investire soprattutto nei paesi Asiatici dove c'è un grande interesse anche se si devono ancora organizzare a livello distributivo. In Cina e nei paesi limitrofi si sta creando una classe media di livello affamata di novità e di occidente. Un mercato che cresce, anche se lentamente, e ama bere bene, è quello degli Stati Uniti. Come giudica il lavo- ro svolto circa il Maremma Wine Shire? Apprezzo molto il lavoro fatto dalla Camera di Commercio. Riunire tutto sotto un nome e un marchio che trascinano è fondamentale. In genere l'Italia è un paese molto complicato circa la burocrazia quindi è fondamentale semplificare le proposte per mercati sempre più attenti. Ben vengano serie e valide iniziative atte a sviluppare e valorizzare un territorio come questo non sfruttato e con tutte le carte in regola per emergere sempre di più. Tenuta Casteani con impegno tira fuori il meglio dalle proprie vigne e dal proprio territorio. La sua è una realtà che è candidata a diventare un serio e un importante punto di riferimento di questo territorio. Info: www.casteani.it LE RUBRICHE · 103 LE NEWS Primo vagito per la Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo Si è riunito per la prima volta a Saturnia il 3 gennaio u.s. il Consiglio di Amministrazione della neonata "Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo". In un clima cordiale e di piena collaborazione, è stato eletto Presidente del nuovo Istituto di Credito Enrico Petrucci, già Presidente della ex BCC di Saturnia;Vice-Presidente Vicario con delega a rappresentare la banca in tutti gli organismi politico-associativi ed amministrativi del Credito Cooperativo è stato nominato Fernando Antonio Andreini, Presidente della ex Banca della Costa d'Argento. Vice Presidente è stato nominato Massimo Barbini. Consigliere Designato è stato nominato Gianfranco Venturi. La Direzione Generale è stata affidata a Alfredo Franciosini, che ricopriva lo stesso ruolo all'interno della ex Banca della Costa d'Argento, mentre Vice Direttore Vicario è stato nominato Franco Ferrari che ricopriva lo stesso ruolo nella ex BCC di Saturnia. In una prossima riunione del Consiglio di Amministrazione verrà definito l'assetto dei vertici dell'esecutivo aziendale, la nuova organizzazione con la nomina dei responsabili delle varie aree, oltre l'assegnazione dei conseguenti poteri di firma. Rimangono confermati, inoltre, gli incarichi attualmente ricoperti da alcuni esponenti del Consiglio: Fernando Antonio Andreini quale Vice Presidente Iside Spa (Società che gestisce i servizi informatici del Credito Cooperativo) e Consigliere del SOAR (società che coordina il comparto telematico e le attività di back office delle banche di credito cooperativo), Gianfranco Venturi quale Consigliere di BIT Spa (Servizi per l'Investimento sul Territorio). Di seguito riportiamo la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione della Banca: Enrico Petrucci (Presidente), Fernando Antonio Andreini (Vice-Presidente Vicario), Massimo Barbini (Vice Presidente), Giancarlo Venturi (Consigliere Designato), Maria Cristina Bani (Consigliere), Marcello Cherubini (Consigliere), Maria Angela Costagliola (Consigliere), Carlo De Simoni (Consigliere), Filiberto Fè (Consigliere), Isaldo Ferrarese (Consigliere), Roberto Giannetti (Consigliere), Silvio Treggia (Consigliere), Valter Vincio (Consigliere) . Il Collegio Sindacale risulta costituito da: Roberto Comandi, Presidente; Riccardo Nella foto il Consiglio di Amministrazione della nuova Banca di Saturnia e Costa d'Argento Credito Cooperativo; da sinistra: Riccardo Palombo (Sindaco effettivo), Roberto Comandi (Presidente Collegio Sindacale), Silvia Rossi (Sindaco effettivo), Fernando Antonio Andreini (Vice Presidente Vicario), Massimo Barbini (Vice Presidente), Enrico Petrucci (Presidente), Franco Ferrari (Vice Direttore Vicario), Maria Angela Costagliola (Consigliere), Gianfranco Venturi (Consigliere Designato), Alfredo Franciosini (Direttore Generale), Isaldo Ferrarese (Consigliere), Valter Vincio (Consigliere), Filiberto Fe' (Consigliere), Maria Cristina Bani (Consigliere), Roberto Giannetti (Consigliere), Marcello Cherubini (Consigliere). Palombo e Silvia Rossi, sindaci effettivi; Piero Brilli e Filippo De Pirro membri supplenti. Il Collegio dei Probiviri, infine, è composto dal presidente nominato dalla Federazione Toscana BCC e dai membri effettivi Loreto Gigli e Umberto Gulina, mentre i membri supplenti sono Anna Maria Ciotoli e Claudio Nardi. La nuova realtà creditizia, con sede legale a Saturnia e sede amministrativa a Capalbio, ha cominciato ufficialmente il proprio corso il 1° gennaio u.s. con 14 filiali dislocate a: Albinia, Capalbio, Capalbio Scalo, Fonteblanda, Manciano, Marsiliana, Montemerano, Orbetello, Pescia Romana, Porto S. Stefano (dove al momento sono presenti due filiali), Porto Ercole, Saturnia, Scansano. La Banca di Saturnia e Costa d'Argento è attualmente presente in 6 comuni, con 17 comuni di competenza territoriale e un "patrimonio sociale" composto da quasi 4.000 soci. Al via il corso di formazione per filmaker documentarista Sono aperte le iscrizioni per il corso di formazione per filmaker documentarista, promosso dalla Provincia di Grosseto, in collaborazione con l'Istituto Superiore Polo commerciale artistico grafico musicale "L. Bianciardi". Il progetto è stato presentato a metà gennaio dal regista Francesco Fala- schi, alla presenza dell'assessore provinciale alla Formazione professionale, Gianfranco Chelini. Il corso consente di ottenere un attestato di frequenza sulle competenze acquisite in merito alla figura di Filmaker documentarista, un professionista in grado di creare film documentari, ma anche docufiction, redazionali pubblicitari, contenuti per web e web-tv. Tutti prodotti che possono essere particolarmente utili nel settore turistico, per la promozione del territorio. Il filmaker documentarista è in grado di ideare e realizzare filmati a carattere informativo-conoscitivo e promozionale, gestendo le varie fasi di ideazione, ripresa, direzione, impostazione narrativa dell'editing, scelta delle musiche, trasformazione dei dati in formato web, gestione degli aspetti organizzativi e imprenditoriali. "Quella che prosegue è una proficua collaborazione con un grande talento del nostro territorio ­ commenta Gianfranco Chelini, assessore provinciale alla Formazione professionale ­. Francesco Falaschi, insieme alla Provincia, ha offerto ai nostri concittadini la possibilità di sperimentare la propria ricchezza creativa nel settore cinematografico, tanto che Grosseto può oggi vantare una grande tradizione. È affascinate notare quanto la formazione possa essere un grande traghettatore di novità: permette, infatti, l'emersione di quei talenti che il nostro territorio possiede e che, 104 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 altrimenti, rimarrebbero nascosti o sarebbe costretti a emigrare". Il corso avrà una durata di 358 ore, di cui 179 di work-experience in set esterni per le riprese e in aule accreditate per la pre e post-produzione, per il montaggio e mixaggio; mentre le lezioni in classe si svolgeranno all'Istituto Istruzione Superiore Polo "L. Bianciardi". Sono disponibili 10 posti, le iscrizioni scadono il 18 febbraio 2012. Per informazioni e iscrizioni tel. 0564 26010, cell. 3209154012 Centro Fiere: arriva l'illuminazione! A breve eventi anche in notturna. Adesso Grossetofiere pensa anche ai concerti Con un aumento di capitale di 610mila euro deliberato il 14 dicembre scorso dall'Assemblea dei Soci della Spa Maremmana, Grossetofiere potrà finalmente dotare l'area espositiva di Braccagni dell'illuminazione necessaria per svolgere attività anche in orari notturni. A darne notizia è stato il presidente di Grossetofiere, Riccardo Breda, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta in Camera di Commercio proprio al termine dell'assemblea statutaria. "Tutti i soci ­ spiega Breda ­ hanno votato l'aumento di capitale, compresi quelli non istituzionali (Camera di Commercio, Comune e Provincia che sono quelli di maggioranza) segno che tutti credono nel futuro di questa società. Questi soldi ­ ha precisato Breda ­ serviranno, oltre che a realizzare questa indispensabile illuminazione che doveva essere messa in essere già da un anno, sia per terminare alcuni lavori di sistemazione dell'area tra cui i parcheggi per gli espositori. Il Comune di Grosseto si è impegnato ad iniziare le opere già ad inizio anno e confidiamo di estendere gli orari di apertura dei prossimi eventi anche in orario serale, possibilità che fino ad oggi ci era preclusa". Dunque per il Centro Fiere di Braccagni si prospettano nuove opportunità di crescita. "L'obiettivo ­ ha precisato ancora il Presidente Riccardo Breda in conferenza stampa ­ è quello di dare una continuità alle manifestazioni in quest'area diversificando l'offerta. Già oggi alcuni eventi organizzati da terzi (ultima la Fiera degli Sposi) usufruiscono della nostra struttura ed altri possono arrivare a dare corpo ad un palinsesto che speriamo sempre più completo ed esaustivo possibile". E tra le novità che potrebbero venire ce n'è una molto interessante: la possibilità di organizzare nell'area fieristica del Butteri e Cultura a braccetto alla stazione di Grosseto La stazione ferroviaria di Grosseto ha fatto da cornice alla cerimonia di commemorazione del buttero Sante Guadalti travolto dalla piena dell'Ombrone ed alla presentazione del libro su Mario Petrucci "Un buttero di Maremma" scritto dalla figlia Giovanna 'alluvione del 1966 provocò disastri notevoli a Grosseto e ai territori circostanti ed ebbe una sola vittima: Sante Guadalti, mandriano nella tenuta dei conti Guicciardini a Montepescali. Quel fatidico 4 novembre nella pianura degli Acquisti il buttero Guadalti si lanciò a cavallo per spingere in salvo una mandria di vitelli e fu travolto dalla piena. Lo ritrovarono solo alcuni giorni dopo nel Bruna. L'eroico buttero è stato ricordato lo scorso 19 novembre con una cerimonia commemorativa iniziata con la deposizione di una corona di fiori alla base del monumento al Buttero che campeggia di fronte alla stazione ferroviaria di Grosseto. L'iniziativa ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio Comunale Paolo Lecci, che come gli è stato suggerito proporrà l'intitolazione di una strada a Sante Guadalti; sono intervenuti gli allievi dell'Accademia dello Spettacolo di Grosseto i quali hanno letto alcune poesie sui cavalli di Maremma dedicate a Sante Guadalti e all'allevatrice Giuliana Ponticelli scomparsa nel 2003. Contestualmente di fronte ad una bella cornice di pubblico si è svolta la presentazione a L cura del dinamico Domenico Aleotti del libro "Un buttero di Maremma" scritto da Giovanna Petrucci e pubblicato dalla casa Innocenti. Nel volume l'autrice parla del padre Mario, uno dei butteri storici della Maremma e ricorda avvenimenti che lo hanno portato alla ribalta. Giovanna si sofferma anche sulla comunità di Alberese insediatasi nella frazione agli inizi del novecento e sull'azienda agraria dell'Opera Nazionale Combattenti. È intervenuto, fra gli altri, anche Alessandro Benedettini (il cui fratello ha realizzato a Venturina il più vasto museo della realtà contadina) che si è soffermato sulle storie dei butteri di Cisterna e poi di Spergolaia ben rappresentate negli oli del pittore della scuola dei macchiaioli Giovanni Fattori. La presentazione del libro è stata fatta in un luogo assolutamente insolito per certi avvenimenti, il bar della stazione. "Tale scelta ­ ha spiegato Aleotti soddisfatto per la numerosa e sentita partecipazione ­ è stata intenzionale da parte nostra perché qui ci sono gli arrivi e le partenze, come i butteri che nel loro lavoro si muovono continuamente". Rossano Marzocchi LE NEWS · 105 Alla BTO il successo nella rete del turismo maremmano Francesco Tapinassi ha presentato alla BTO la borsa del turismo on line, che si è svolta a Firenze il 2 dicembre scorso, i risultati di una ricerca sulla competitività del nostro territorio realizzata attraverso un'analisi delle recensioni che i turisti, volontariamente, lasciano su internet. Interessanti i dati emersi Madonnino anche concerti e spettacoli. "Già quando inaugurammo il Centro Fiere nel 2009 ­ spiega Breda ­ ricevemmo alcune richieste per utilizzare la nostra area come spazio per ospitare concerti, richieste che allora non potevamo soddisfare. Adesso invece si aprono nuove prospettive e sarà nostra cura riallacciare i contatti con coloro che erano interessati". Ma c'è di più: Grossetofiere ha avviato alcune simulazioni per valutare anche l'opportunità di organizzare in proprio spettacoli nell'area fieristica del Madonnino. Insomma la carne al fuoco è tanta e la determinazione della società maremmana nel perseguire gli obiettivi è sempre forte. I risultati non tarderanno ad arrivare. Donne militari, due esperienze "Complementari con gli uomini'' Il Soroptimist International Club di Grosseto ha voluto concludere il 150° anniversario dell'Unità d'Italia con un incontro sul tema: "Il faticoso cammino delle DONNE da ieri ad oggi... realtà Maremmana", tenutosi presso la Sala Pegaso, Palazzo Aldobrandeschi, il 18 novembre scorso. "Per le celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia abbiamo sentito parlare quasi esclusivamente di protagonisti maschili: Cavour, Garibaldi, Mazzini... e le donne? Le più gettonate, escludendo Anita, sono La contessa Confalonieri, che ha lottato per una vita per portar fuori dallo Spilberg il marito, e la contessa di Castiglione...". È così che la moderatrice Anna Maria Briganti, del S.I. Club di Grosseto ha voluto aprire una riflessione sul ruolo delle donne nella società dall'Ottocento ad oggi. Un cammino faticoso che dalle intrepide eroine ottocentesche, capaci di ricavarsi un ruolo politico oltre a quello di curatrici del focolare domestico, arriva fino alle donne di oggi impegnate nelle forze armate. "Il ruolo femminile nella costituzione dello stato nazionale italiano è sempre stato considerato subordinato al ruolo maschile. Ma le donne, nonostante la poca o nulla visibilità pubblica, non solo ebbero un ruolo rilevante nel processo risorgimentale, furono anche numerose, di diverse estrazioni sociali e si dimostrarono volitive, determinate, con idee e progetti da costruire, impegnate direttamente nella cospirazione ed anche nelle lotte vere e proprie. Donne che sacrificarono la loro vita e spesso si attribuiva loro una bramosia di potere, una volontà narcisistica di apparire intellettuali nei salotti più che di un vero spirito patriottico... Un anniversario può essere interpretato come una occasione per celebrare eventi ormai lontani oppure può offrire l'opportunità per riflettere sulla nostra storia e guardare in prospettiva al futuro ancora da costruire. E fra le tante chiavi di S i chiama "Maremma brand index" ed è una ricerca sulla competitività del nostro territorio attraverso un'attenta analisi delle recensioni che i turisti, volontariamente, lasciano su internet. Francesco Tapinassi l'ha presentata per la Provincia di Grosseto il 2 dicembre alla Bto, la borsa del turismo online di Firenze. La ricerca ­ una tra le indagini di dati più importanti, per completezza ed ampiezza, sulla competitività di una destinazione turistica ­ è uno studio qualitativo su 962 recensioni online lasciate su TripAdvisor (uno dei social-network di condivisione delle informazioni più cliccati), relative alle strutture ecosensibili in Maremma che ha permesso di rilevare risultati sorprendenti su come il turista percepisca la qualità ambientale, sia della ricettività che del territorio maremmano in senso lato. La ricerca ­ che rientra nell'ambito del progetto regionale Necstour ­ ha confermato positivamente l'allineamento tra i giudizi dei clienti e l'ecosostenibilità sia delle strutture che della destinazione, rilevando un 70 e un 98 per cento di recensioni positive in termini ambientali. "Inoltre ­ spiega Tapinassi ­ abbiamo condotto una ricerca sul come ci siamo raccontati, analizzando le pubblicazioni degli ultimi 60 anni per un totale di 585mila parole: questi elementi ci segnalano che cresce l'importanza data dalla comunicazione ufficiale della Maremma al tema della natura; tema che si classifica come il secondo più presente all'interno delle guide e il primo nelle riviste". Per quanto riguarda l'analisi, effettuata attraverso i più moderni sistemi di ricerca, della brand reputation online della Maremma Toscana, i risultati hanno rivelato che il sentimento positivo è sei volte maggiore di quello negativo. Tra i maggiori punti di forza emergono la natura, il Parco, il vino ed il mare. "Un confronto sulle destinazioni, realizzato in collaborazione con il sito di booking on line Trivago ­ aggiunge Tapinassi ­, ci mette al primo posto per punteggio medio delle imprese ricettive, superando la Costa Dorada in Spagna, la Camargue in Francia ed il Salento. Tutte le ricerche sulla Maremma su Trivago sono cresciute sia per il mercato italiano che per quello straniero". La ricerca infine ha evidenziato che sono oltre 340 le strutture ricettive del nostro territorio presenti sul più diffuso social network, Facebook, in alcuni casi anche con attività particolarmente efficaci. Bto - Buy tourism on line è un momento di incontro formativo, informativo e commerciale tra gli operatori del turismo e i fornitori di nuove tecnologie che stanno radicalmente e rapidamente trasformando il settore. Non è una fiera sul turismo tradizionale perché centrata sul tema delle nuove tecnologie applicate al marketing dei prodotti turistici, ma soprattutto per i contenuti di formazione e di divulgazione dei vantaggi che le nuove tecnologie possono offrire, in particolare agli operatori individuali. 106 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Presentato il restauro del paramento del XIX secolo della Cattedrale di Grosseto In occasione della Catalogazione del Patrimonio Artistico, la dott.ssa Olivia Bruschettini dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Grosseto, ha rinvenuto un prezioso paramento del XIX secolo con lo stemma del Vescovo Giovan Battista Bagalà Blasini. Il paramento è stato realizzato in Gros de Tours moirè di colore viola, con una fodera in taffetas di seta viola più scuro. I tre pezzi sono decorati a mano con ricami sulla fascia centrale in seta policroma, forse Settecenteschi. Le due pianete rappresentano le "Scene della Passione di Cristo" mentre il piviale prosegue con la Storia della Passione e una bellissima "Ultima cena" sul cappuccio. Sui manufatti è presente lo stemma del Vescovo Giovan Battista Bagalà Blasini. Nella liturgia cristiana il colore viola indica la penitenza, il richiamo alla Conversione ed alla Confessione. Si usa in Avvento e in Quaresima, ma anche durante la celebrazione delle Messe dei defunti. Ma chi era il Vescovo Bagalà Blasini? Bagalà Blasini nasce da nobile famiglia a Livorno il 6 aprile 1803 e viene consacrato sacerdote nella diocesi di Livorno. Il 12 maggio 1868 è nominato vescovo titolare di Cydonia. Studia Lettere e Filosofia presso la scuola dei padri Barnabiti, e successivamente frequenta l'Università di Pisa, dove si laurea con lode in Diritto Civile e Canonico e anche in Teologia. Viene nominato vicario generale di monsignor Girolamo Gavi e canonico della cattedrale di Livorno. Durante la sua vecchiaia si trasferisce in Maremma, dove viene consacrato vescovo di Grosseto il 3 aprile 1876.Tra le sue maggiori opere a Grosseto sono da ricordare l'ampliamento del Palazzo Vescovile e il restauro della chiesa di San Francesco, nonché dell'abbellimento degli interni della Cattedrale di San Lorenzo. Inoltre rinvigorisce i servizi dell'Ospedale della Misericordia di Grosseto con la venuta delle suore volontarie di San Vincenzo. Muore a Livorno il 2 marzo 1884, e viene succeduto nella diocesi da monsignor Bernardino Caldajoli, suo fedele collaboratore negli ultimi anni del suo episcopato. Per suo volere, come riportato sul testamento, tutti i suoi beni furono donati alla Chiesa, spartiti tra la diocesi di Grosseto e quella di Livorno. L'interesse suscitato dal ritrovamento è stato reso noto dalla dott.ssa Bruschettini, responsabile dell'Ufficio Diocesano per l'Arte Sacra che ha subito informato il Vescovo Mons. Agostinelli ed il Direttore dell'Ufficio Mons. Franco Cencioni. Si è così proceduto al restauro che è stato finanziato interamente dalla Famiglia Brozzi-Palmieri. L'intervento di recupero dei tre manufatti ha richiesto molti mesi ed è stato curato dalle Restauratrici del Laboratorio Tessile Tela di Penelope di Prato. Il Consorzio Tela di Penelope è un'equipe specializzata nel restauro dei manufatti tessili, degli arazzi e dei tappeti, è composto da ragazze diplomate all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e specializzate nei presti- LE NEWS · 107 108 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 Si è spento Carlo Fruttero, castiglionese d'adozione La cultura italiana ha perso un suo grande rappresentante. È scomparso Carlo Fruttero, castiglionese d'adozione, "una presenza sempre discreta ma autorevole ­ come sottolineato dal sindaco Giancarlo Farnetani ­, che ha dimostrato nel tempo di amare il nostro paese tanto da eleggerlo a residenza della sua famiglia" i è spento a metà gennaio nella sua casa di Roccamare (Castiglione della Pescaia) all'età di 85 anni uno dei più grandi scrittori italiani del dopoguerra: Carlo Fruttero. "Con la scomparsa di Carlo Fruttero, oltre ad aver perso uno degli scrittori più rappresentativi della cultura italiana, Carlo Fruttero abbiamo perso anche un cittadino castiglionese ­ racconta il sindaco Giancarlo Farnetani ­. Il suo legame con il nostro paese (che tanto amava al punto di eleggerlo a residenza della sua famiglia) è stato forte e viene da lontano: fin dal 1968 molti di noi hanno potuto apprezzare, oltre al suo grande talento, la profonda umanità, il suo modo di porsi come persona semplice, cordiale, fortemente legata alla cultura e alle tradizioni del nostro paese. Un legame dunque che non si spezza, ma rimane indelebile grazie al Suo desiderio di riposare qui, vicino all'amico di sempre Italo Calvino". S Nella rassegna letteraria "Castiglione d'Autore" ideata per la prima volta a Castiglione della Pescaia nell'ultima estate della giunta Faenzi, venne presentato dalla figlia Carlotta e dall'amica giornalista, Caterina Soffici, il libro "Mutandine di chiffon" (Mondadori), una raccol- "Se n'è andato un grande rappresentante della cultura italiana che ha descritto con grande ironia, i vizi e le virtù degli italiani, ma che soprattutto ci ha onorato di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Castiglione della Pescaia". L'ex sindaco Monica Faenzi esprime così il suo cordoglio e il suo dolore per la scomparsa dello scrittore Carlo Fruttero. "Con Castiglione della Pescaia Fruttero ha sempre avuto un rapporto speciale, indissolubile ­ prosegue Faenzi ­. Se n'era innamorato fin dagli anni Sessanta-Settanta, e anche le figlie, a cui va il mio più sentito e profondo cordoglio, avevano iniziato a studiare lì ancora giovanissime. Per nostra fortuna e per nostro orgoglio negli anni il rapporto si è sempre più consolidato e noi abbiamo fatto di tutto perché ciò avvenisse. Posseggo una copia del suo ultimo libro dedicata che tengo fra i miei ricordi più belli". ta di scritti dichiaratamente d'occasione, prodotti a richiesta di giornali, riviste, libri bisognosi di prefazione, e lo scorso anno il Comune aveva deciso di rinverdire l'antica presenza di un personaggio così "famoso" e discreto, onorando Fruttero con le chiavi della città, come simbolo della cittadinanza onoraria, proprio nel giorno del suo compleanno (il 19 settembre). La cerimonia fu semplice, come gli atteggiamenti che lo scrittore ha sempre tenuto nei confronti della cittadinanza. Nel giardino della villetta per qualche ora incontrò tutti i rappresentanti dell'amministrazione, raccontando aneddoti e il suo "amore" per Castiglione, considerato un luogo ideale per rigenerarsi e trovare l'ispirazione. "Il fisico non era più quello di un tempo, ma la mente era ancora lucidissima e incisiva. Come lo è sempre stata durante tutta la sua meravigliosa carriera di scrittore accanto all'amico Franco Lucentini, due intelligenze straordinarie al di fuori di ogni schema precostituito e due scrittori dalla prosa inconfondibile. Prima abbiamo perso Lucentini e oggi purtroppo perdiamo anche Fruttero. Non possiamo far altro che dire che ci sentiamo tutti più poveri e più soli". LE NEWS · 109 Le Befane della collina e della montagna a Pitigliano Successo a Pitigliano per la sesta edizione della "Rassegna delle Befane della Collina e della Montagna", ormai un appuntamento fisso per questo genere di tradizione popolare, anzi l'unico esistente nel panorama della nostra provincia zi non vanno oltre il 6-7% rispetto al primo semestre 2010. Il Rapporto individua ancora una volta, nelle costruzioni, il vero "dominus" delle dinamiche economiche locali". Resta problematico l'accesso al credito, e nell'occasione sono stati anticipati i risultati di una rilevazione con cui si sono ulteriormente indagati i problemi connessi al rapporto tra banche e imprese. Scoperta la seconda sfinge al Parco di Vulci La storia di Vulci continua a svelarsi grazie agli scavi archeologici che proseguono ininterrottamente dallo scorso mese di dicembre nella zona della Necropoli dell'Osteria, situata all'ingresso del Parco Naturalistico Archeologico. L'attuale campagna di scavo, diretta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale (www.etruriameridionale.beniculturali.it) ed eseguiti dalla Società Mastarna che gestisce il Parco di Vulci, stanno portando alla luce un importante settore della necropoli. In pochi giorni di lavoro gli archeologi hanno individuato ben venticinque ipogei ricavati nel banco roccioso. Oltre alla tomba dalla quale proviene la sfinge già presentata al pubblico nei giorni scorsi, altri due sepolcri in corso di indagine hanno restituito il primo un frammento di statua in nenfro raffigurante un leone e il secondo la splendida testa di un'alta sfinge, di cui è ben leggibile l'enigmatico e severo profilo, venuta in luce solo venerdì scorso. Questi scavi puntano, tra l'altro, ad ampliare l'offerta culturale del Parco di Vulci (www.vulci.it), che già propone ai visitatori straordinari esempi di tombe principesche etrusche come la celebre Tomba François e il monumentale tumulo della Cuccumella. Legambiente lancia il Progetto Pesce povero Per una sana e corretta alimentazione anche il pesce deve essere di stagione. Parte proprio da questo punto il Progetto Pesce povero portato avanti da Legambiente, che ha l'obiettivo di valorizzare e incrementare il consumo del pesce povero locale, e stagionale, nel nostro territorio. Per essere sicuri di mangiare pesce fresco e locale del nostro mare, si deve scegliere quello di stagione: ovvero le specie presenti nel nostro mare in quel determinato periodo dell'anno. Così facendo non solo si punta a una maggiore qualità della carne di pesce, ma si riesce a controllare meglio la riproduzione delle singole specie rispettando la biodiversità marina. Oltretutto mangiando pesce locale si evitano i lunghi trasporti, consuman- L a "Rassegna delle Befane della Collina e della Montagna", che si tiene a Pitigliano ed è giunta ormai alla sesta edizione, è diventata un appuntamento fisso per questo genere di tradizione popolare, anzi ormai è questo l'unico esistente nel panorama della nostra provincia, dopo che la Rassegna di Grosseto non ha più avuto seguito negli ultimi due anni. della Maremma, tanto da poter considerare la parte meridionale collinare-montana del grossetano come la "zona elettiva" di questa tradizione popolare, dove essa è ancora forte, mentre nell'area settentrionale della Maremma è più forte la tradizione del "Maggio". Proprio per questo la manifestazione di Pitigliano ha assunto il nome di "Rassegna delle Befane della collina e della montagna". L'avvenimento si è tenuto il 3 gennaio scorso, presso il capiente Auditorium, situato in località il Piano, della Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, che sponsorizza e supporta l'importante Rassegna fin dalla prima edizione del 2006. Gli amministratori della BCC di Pitigliano, dal Presidente Stefano Conti (e dal predecessore Roberto Peri) al Direttore Valerio Bucciotti, sempre molto sensibili alle iniziative culturali nei più vari campi, hanno inteso valorizzare questa importante espressione delle tradizioni popolari, ancora molto diffusa e molto sentita nel territorio delle nostre colline e dell'Amiata, affidando a chi scrive la supervisione e la realizzazione delle Rassegne, realizzate sempre nel rispetto più totale della specifica forma espressiva di ciascun gruppo. Molti gruppi di adulti e di ragazzi la sera del 5 gennaio di ogni anno vanno "a cantà la Befana" nei paesi e nelle campagne di Pitigliano, Sorano, Manciano e del versante sud-est amiatino, con "sconfinamenti" nei vicini Comuni laziali di Latera e di Onano. È in quest'area che si conservano le forme più antiche e ininterrotte, anche se varie, della "Befana", estesa comunque a buona parte L'edizione 2012, presentata come gli anni passati dal sottoscritto di fronte ad un folto pubblico, ha visto la partecipazione dei gruppi di Pitigliano, San Martino sul Fiora, Pian di Palma di Saturnia per la collina, del Saragiolo e delle Tre Case di Piancastagnaio per la montagna, oltre al gruppo di Latera, uno dei pochi influenzati dalla tradizione toscana nella confinante area viterbese; alcuni componenti del locale gruppo Teatrale "I Giubbonai" hanno costituito il riferimento della famiglia visitata dalla Befana, con scenette esilaranti e molto apprezzate dagli spettatori. La Rassegna dunque cerca di valorizzare e supportare la Befanata, che si può annoverare tra i Beni cosiddetti immateriali, rientranti cioè in quel patrimonio di canti, musiche, aspetti teatrali popolari, che non hanno un supporto materiale come le usuali opere d'arte (architettura, pittura, scultura ecc.). E non è un caso che alla Rassegna di Pitigliano abbia offerto la collaborazione e il patrocino la Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali (SIPBC-ONLUS), riconoscendola appunto come importante manifestazione di valorizzazione di Beni Culturali Immateriali. Angelo Biondi 110 · Maremma Magazine · Febbraio 2012 progetto di valorizzazione territoriale Primal Energy. Nella sua creazione, infatti, si ritrova una sincera e viscerale fusione con gli elementi della natura, intesi come energie cosmiche da approfondire, sperimentare e indagare, come ha cercato di fare l'intero team di Gad nel corso delle mostre, dei workshop e del concorso che hanno scandito la prima edizione di Primal Energy". Il premio investe nella promozione e formazione futura del talento. Diana Tonutto ha vinto la possibilità di avvalersi della professionalità dello staff di Gad Art Factory che, si occuperà di costruire e consolidare la sua carriera artistica, investendo, come organizzazione, nella cura, promozione e comunicazione del suo profilo artistico nel panorama internazionale. Il premio destinato all'artista di Udine, infatti, le permetterà di avere: ampio spazio nella collettiva durante il tour del progetto Primal Energy 2012, con la possibilità di esporre, oltre all'opera selezionata, anche due altre creazioni; la collaborazione con Gad Studio per un anno, per la cura, l'organizzazione e la promozione di una mostra personale che sarà inserita nel circuito espositivo delle gallerie d'arte associate a Gad, favorendo il contatto con la dimensione economica dell'arte; il coinvolgimento, come artista prima classificata, all'interpretazione del prossimo tema di Primal Energy e la partecipazione gratuita a un workshop per l'edizione 2012. Menzione speciale all'artista Andrea Marcianò. La giuria formata da Nadine Berrebi, Agostino Berta, Massimo Costoli, Andrea Cresti, Giulia Marchesa, Flavio Renzetti, Rossella Rosati, Gerry Turano e Massimo Viti ha, inoltre, deciso di attribuire una menzione speciale ad Andrea Marcianò che con l'opera "Dentro" è riuscito, con originalità, a ritrovare nelle profondità marine i significati di bellezza e armonia che hanno ispirato il network di artisti, nato oltre un anno fa a Grosseto. "Con l'evento di premiazione ­ ha concluso Alessandra Barberini ­ chiudiamo la prima edizione di un progetto artistico nato per affidare all'arte e agli artisti l'interpretazione di quei valori, come la natura e la valorizzazione del territorio, nei quali ci riconosciamo come Gad. Il Premio, infatti, si è confermato una vera e propria opportunità per il talento artistico, che è stato ampiamente rappresentato dai numerosi artisti provenienti da ogni Regione d'Italia, dalla Sicilia al Friuli, oltre che dall'estero. Tutti hanno accolto il nostro invito, partecipando con opere di apprezzata qualità al contest online che quest'anno era dedicato al mare. L'adesione al concorso, infatti, è stata significativa e ha permesso di far crescere in modo capillare il nostro team di ricerca che, piano piano, attraverso le varie fasi espositive e didattiche del progetto, si è trasformato in un movimento, che ancor prima che artistico è di pensiero. Uno spazio ideale e aperto al confronto ­ ha proseguito l'art director grossetana ­ dove poter sperimentare, in maniera autonoma e costante, il linguaggio dell'arte nelle sue molteplici forme e captare tutte le energie creative che possono germogliare e dare frutti inaspettati anche se lontani dal clamore delle grandi città". La mostra ospitata a Orbetello ha raccolto, inoltre, le sedici opere finaliste, che sono state realizzate da: Giulia Avetta, Martina Buzio, Claudio Cenerini, Andrea Cesarini, Francesco Cisaria, Daria Di Fiore, Giulia Ferreri, Dario Giardi, Alfred Kedhi, Andrea Marcianò, Cristina Mora, Giovanni Senatore, Diana Tonutto, Alessandro Troia, Francesco Varesano e Michela Vezzosi. Ad impreziosire l'evento espositivo anche l'opera "Agua, Energia temos" realizzata dall'artista brasiliano Adriano Monanc. "Primal Energy" è un progetto ideato da Alessandra Barberini per Gad Art Factory in collaborazione con Provincia di Grosseto, Regione Toscana; Circolo culturale Eleutheros e Comune di Albissola Marina. Il progetto ha ricevuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. LE NEWS · 111 DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. 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Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana e all'A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata PALINSESTO INVERNO 2011-2012 LUNEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Il meglio di R.B.C. - Claudio Pepi 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Antonio 17.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 18.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 19.00 Tropical latino - Il meglio della musica latina 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Rock show - Vinci 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 40-31 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MARTEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 90 all'ora - Antonio 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 70-80 15.00 Lo Zooooooo - Franco Sensation 17.00 Single chart-classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 18.00 Record - Vinci 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Rock island - Ilenia 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 30-21 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MERCOLEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Dedicando - Ana 14.00 70-80 Il meglio degli anni 7080 15.00 Ragazzi in frequenza - I ragazzi della scuola 16.00 Cartoon five - Programma per ragazzi e bambini 17.00 Dedicando juke box - Ricordi del passato 18.00 Single chart 2 - Classifica + ascoltati 2011 19.00 2000 all'ora - Il meglio degli anni'2000 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 90 all'ora - Antonio 22.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 20-11 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera GIOVEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 13.00 Record - Vinci 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Ana 17.00 90 all'ora - Antonio 18.00 Speciale italiano-straniero Speciale italiano-straniero 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Lo Zooooooo - Franco Sensation 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 10-1 24.00 R.B.C. solo musica rock no-stop Il meglio della musica rock VENERDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 14.00 Super ten sensation 2 - solo musica - Classifica anni 70-80 15.00 Dio c'è - Don Michele 17.00 Rock island - Ilenia 19.00 Digital mix - Joseph Meloni 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Escalation flashback disco Classifica anni 70-80-90 SABATO 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Speciale Cinema ­ Notiziario del cinema 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Buongiorno con Studio 54 - Studio 54 12.00 Day by day ­ Lorenzo Cassigoli 13.00 Passion inside-dance 2011 Marco Veneziano + vocalist 14.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 15.00 Dedicando - Ana 17.00 Dance generations - Francesco Guarino 18.00 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 20.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 24.00 Digital mix - Joseph Meloni 24.30 Blobhouse - Master j 1.30 Super ten sensation 2 - anni 2000 - Il meglio della discoteca anni 2000 DOMENICA 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani 7.00 Day by day - Lorenzo Cassigoli 8.00 L'ora dell'amore 60-70 - Il meglio degli anni 60-70 10.00 Dio c'è - Don Michele & ospiti 12.00 Via col liscio - Il meglio del liscio 13.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 14.00 R.B.C. Variety ­ Vari speaker 15.00 Buona Domenica sport - Sport 17.00 Buona Domenica - Vario 19.00 Dance generations - F. Guarino 20.00 70 all'ora - Il meglio degli anni 70 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Radiochat - Alex Achille in diretta da Roma... 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera DOVE MANGIARE | la buona cucina · Al Girarrosto Ristorante Agrituristico - Carne alla brace, cucina maremmana, piatti tipici, pasta fatta in casa, forno a legna, girarrosto a vista | Loc. Bivio di Montorgiali - Scansano (Gr) | Tel. 0564.580201 - Cell. 347.6771547 · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 - Grosseto | Tel. 0564.400059 - Cell. 328 4572663 · Gusta la Maremma Trattoria-Pizzeria - Menù di mare e di terra, griglieria, veranda esterna e bracieria | S.S. 1 Aurelia Sud Km. 173,400 - Rispescia (Gr) | Tel. 0564.405929 · Il Carrettino Bar-Ristorante-Pizzeria-Pasticceria - Cucina vegetariana e vegana Tutto da asporto - Novità Franchising - Buoni ASL - Aperto 7.30-23 - Pane fresco tutte le mattine | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it · Il Velaccio Ristorante - Il fascino di mangiare sul Porto di Marina di Grosseto Aperti tutto l'anno | Via Porto Turistico 11 - Marina di Grosseto | Tel. 0564.337812 | www.ristoranteilvelaccio.it · La Bocca della Verità Ristorante - Specialità romane!!! ...e non solo | Via Garibaldi 42 - Grosseto | Tel. 0564.20470 - Cell. 377 1690073 · La Corte del San Biagio Ristorante San Biagio Relais | Via Pirandello 6 - Orbetello (Gr) | Tel. 0564.860543 - 0564.850008 | sito web www.sanbiagiorelais.com · La Gricia Enosteria - Carne di chianina e cinta senese, specialità maremmane, degustazione e vendita dei migliori vini della zona | Via Alessandrini 41 - Caldana (Gr)| Tel.0566.81391 - 0566.871025 - Cell. 339 6155011 | www.lagricia.it · La Rosa dei Venti Albergo Ristorante - Cibo, vino... amore e fantasia! | Via Aurelia Sud 108/109 - Albinia (Gr) | Tel. 0564.870191 - 0564.870143 · La Scafarda Pizzeria-Spaghetteria-Bar - La tradizione delle specialità toscane | Via del Fante - Alberese (Gr) | Tel. 0564.412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com · Locanda de' Medici di Peccianti Wine Bar-Enoteca-Ristorante | Piazza del Popolo 5 - Grosseto | Tel. 0564.410744 | sito web www.locandademedici.it · Locanda del Glicine Campagantico L'intimità di un piccolo Boutique Hotel e Ristorante, nell'antico borgo medioevale di Campagnatico | Piazza Garibaldi 6/7/8 - Campagnatico (GR) | Tel. 0564.996490 | www.locandadelglicine.com · Locanda nel Cassero Affittacamere | Ristorante-osteria - Ambiente tipico ed accogliente cucina tradizionale toscana a variazione stagionale, ottima carta dei vini del territorio nella calda e rilassante cornice di un tranquillo borgo di Maremma | Via del Cassero 29/31 - Civitella M.ma (Gr) | Tel. 0564.900680 | www.locandanelcassero.com · L'Uva e il Malto Ristorante-Enoteca-Wine bar | Via Mazzini 165 - Grosseto (Centro Storico) | Tel. 0564.411211 · Osteria San Rocco Aperti tutti i giorni pranzo e cena | Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto (Gr) | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Cucina toscana, catering, selezione vini toscani, prodotti tipici - Il catering che parla toscano | Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996404 - Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it · Taverna delle Logge Via della Penna n. 1 (Centro Storico) Castel del Piano (Gr) (chiuso il martedì) | Tel. 0564.973249 - Cell. 349 7277615 · Trattoria Da Sbrana A due passi dal centro di Massa Marittima nella borgata di Ghirlanda dal 1959 la Trattoria Sbrana accoglie i propri ospiti all'insegna della migliore tradizione enogastronomica toscana | Via di Perolla 95 - Ghirlanda Massa M.ma (Gr) | www.trattoriasbrana.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · Agrimaremma Imbottigliamo la passione - Loc. Magliano in Toscana (Gr) | www.agrimaremma.it · Azienda Agricola Amiata ...i vini del Vulcano - Produzione e vendita diretta Vino Montecucco Doc e Olio Extravergine di Oliva | Loc. Montegiovi - Castel del Piano (Gr) | Cell. 348 5714219­339 6902444 | www.amiatavini.it · Cantina Pieve Vecchia Campagnatico Vivere il vino, la Maremma e l'arte con visite guidate, degustazioni ed eventi | Strada Prov.le n.44 - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996452 | www.cantinapievevecchia.com · Cantina di Pitigliano Grandi vini di una grande terra - Punto vendita in azienda | Via N.Ciacci 974 - Pitigliano (Gr) | Tel. 0564.616133 | www.cantinadipitigliano.it · Capua Winery Produzione e degustazione di vino e olio | Loc. Saturnia - Manciano (Gr) | Cell. 328 8216173 | www.capuawinery.com · Casavyc Azienda Agricola - Morellino di Scansano - Sottili differenze | Loc. Scansano (Gr) | Cell. 335 6880673 | www.casavyc.it Morellino di Scansano | Loc. Collecchio - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.596009 - Cell. 3472910551 | www.vinolafornace.com · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. Parrina (bivio via Aurelia km. 146) - Albinia (Gr) | Tel. 0564.862626 | www.parrina.it · Lecceta del Sarto Azienda Biologica - Vini di qualità | Loc. Cupi - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.589638 | www.leccetadelsarto.it · Podere Ristella Azienda vitivinicola - Loc. Montemassi - Roccatederighi(Gr) | www.agriturismoristella.it · Subissati Salumi dal 1968 - Dall'antica tradizione maremmana - Lavorazioni carni suine - Sapori dalla terra | Via della Tana 25 - Roccastrada (Gr) | Tel. 0564.563327 · Terenzi Viticoltori in Scansano - Cantina aperta, Degustazioni, Bruschetteria, Ristorante | Loc. Montedonico - Scansano (Gr) | Tel. 0564.599601 | www.terenzi.eu DOVE DORMIRE | ovvero l'accoglienza in Maremma e non solo · Agriturismo I Due Pini Loc. La Carla 20 - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.592237 Cell. 339 7918989 · Antico Convento di Monto Pozzali Appartamenti per vacanze e ristorante per ogni tipo di cerimonia - Gusto e relax in Maremma Toscana | Loc. Monte Pozzali Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.919410 Cell. 339 4141222 | www.montepozzali.it · B&B Poderi Firenze L`osptalità nel cuore della Maremma | Loc. Arcidosso (Gr) | Tel. 0564.967271 | www.poderifirenze.it · Borgo Etrusco Appartamenti e case vacanze ...l'eleganza del passato | Loc. Col di Sasso - Scarlino (Gr) | Tel. 0566.37701 | www.borgoetrusco.com · La Guglielmima Agriturismo in Maremma | Via Aurelia Nord Km 145 - Orbetello Scalo (Gr) | Tel. 0564.862681 - Cell. 338 2850809 | www.laguglielmina.com · Il Marciatoio Agriturismo - La cordialità e il calore dell'ospitalità Toscana | Loc. 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Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.904230 - Cell. 335 8317423 | www.ilsassone.it · San Gabriele Agriturismo nel Parco Naturlae della Maremma a due passi dal mare... | Strada del Barbicato 24 - Alberese (Grosseto) | Tel. 339 1246581 - 0564.405203 | www.agrisangabriele.it PASSEPARTOUT | la Maremma dei servizi · Equinus Spettacoli con i Butteri di Maremma, eventi, turismo equestre, servizi | Info: 333 9579733 | www.cavallomaremmano.it · Naturalmente Toscana Consorzio Aziende Parco della Maremma - Ricettività turistica Ristorazione Tipica - Centro prenotazioni escursioni nel Parco - Logistica e organizzazione eventi e gruppi - Prodotti territorio Parco a filiera corta km 0 - Vendita e degustazioni di prodotti tipici | Via del Bersagliere 7/9 - Alberese (Gr) | Tel. 0564.407269 | www.naturalmentetoscana.it · Podere Doganelle Maneggio Il Draghino - Lezioni e passeggiate a cavallo con tecnico federale F.I.S.E. | Loc. Doganelle - Giuncarico (Gr) | Tel. 334 1981627 - 339 6722344 - 0566.88357 | www.doganelle.it · Parco Naturalistico Archeologico Vulci Vieni a vivere tutte le stagioni del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci situato nel comune di Montalto di Castro (VT) | www.vulci.it call center (+39) 0766.879729 biglietteria (+39) 0766.89298 · Caseificio Il Fiorino Formaggi delle colline maremmane - Bontà e tradizione dal 1957 | Loc. Paiolaio - Roccalbegna (Gr) | Tel. 0564.989059 | www.caseificioilfiorino.it · Fattoria Casteani Prodotti di Maremma - Le migliori carni suine dal produttore alla tavola | Punti vendita: Via Aurelia Nord (angolo Via della Pace), Grosseto - Cell. 335 7629232; Loc. Casteani, Gavorrano - Cell. 393 9393464 · Fattoria Le Mortelle Visite in cantina su prenotazione, prodotti biologici | Loc. Ampio Tirli - Castiglione della Pescaia (Gr) | Tel. 0564.944003 Cell. 347 4610704 - www.lemortelle.it · Fattoria Mantellassi Azienda vitivinicola | Magliano in Toscana | Tel. 0564.592037 | www.fattoriamantellassi.it · Frantoio Franci ...true, genuine Quality, absolute with no compromise | Montenero D'Orcia (Gr) | Tel. 0564.954000 | www.frantoio.franci.it · Il Grosso Enoteca | Piazza Garibaldi 19 - Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.903399 · Le Sedici Azienda Agricola Le sedici | Loc. Massa Vecchia - Massa M.ma (Gr) | Cell. 348 0505056 - 338 6239027 · La Fornace di Collecchio