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LA VOCE DEI LETTORI UN LETTORE SPECIALE: LUCA MARONI Spett.le Redazione, non esiste un altro media altrettanto efficacemente e positivamente impegnato nella valorizzazione della Maremma come Maremma Magazine. Da appassionato della Maremma ne ammiro il valore più ancora sostanziale che formale, e da editore e giornalista, da fruitore, la mia conoscenza, il mio amore per la Maremma esce sempre arricchito dalla sua lettura. Ciò che è frutto della passione del suo Direttore, che segue, amplifica ed anima la scena culturale, sociale e imprenditoriale di questa stupenda regione. Ciò che è davvero assai diverso dalle vacue... "scientifiche" parole. Luca Maroni I RINGRAZIAMENTI DI BRIGITTE SCHNEIDER Egregi signori, grazie per l'articolo di Sara Scaramucci nel nuovo Magazine (Maremma Magazine di novembre, ndr). Mi fa piacere annunciare che ora i quadri si possono vedere nel bar SPORT (al centro, da martedì a domenica) e anche nel ristorante Il Mulino (Via Roma, 200 m dal centro) (parliamo di Semproniano, ndr). Cordiali saluti Brigitte Schneider L'ORCHESTRA CITTÀ DI GROSSETO IN DIFFICOLTÀ PER CARENZA DI RISORSE Agli organi di informazione. Siamo veramente dispiaciuti della situazione che si è venuta a creare a seguito dell'azzeramento del contributo per il 2011 da parte della Provincia di Grosseto e del più che dimezzamento del contributo, sempre per il 2011, da parte dell'Amministrazione Comunale di Grosseto; questo significherà che per questo anno l'Orchestra chiuderà in sicuro deficit in quanto sapendo le notizie rispettivamente ad aprile e fine settembre 2011, non è e non sarà possibile per l'ensemble grossetano poter attuare politiche di contenimento della spesa. Oltre a quanto detto la situazione risulta ancor più grave perché per il 2012 la Provincia ha confermato di non avere risorse a disposizione per l'Orchestra ed il Comune solamente euro 10.000 lorde che non coprono nemmeno i costi di un singolo concerto. Vorremmo ricordare che nel contributo del Comune sono comprese le spese per il Teatro, stampa, vigili, siae e quanto altro per la buona riuscita della manifestazione. Quindi a seguito di tale previsione futura, il Consiglio Direttivo ha deliberato di spostare gran parte della programmazione fuori Città dove verranno reperite risorse per poter garantire la gestione economica dell'associazione in pareggio, mantenendo in Grosseto i 3 eventi ritenuti più significativi e cioè il Concerto di Capodanno, il Concerto in occasione del Premio Scriabin ed il Concerto di San Lorenzo. Siamo molto addolorati verso il nostro pubblico, i nostri orchestrali e loro familiari, amici ed amanti della musica, ma siamo convinti che potranno capire che l'Associazione non può permettersi di chiudere in deficit, in quanto il Consiglio Direttivo stesso risponde in solido con le risorse mancanti. Speriamo vivamente che nei prossimi giorni si possa aprire uno spiraglio e quindi siamo disponibili ad accettare ogni consiglio o proposta. Cordiali saluti A nome del Consiglio Direttivo Antonio Di Cristofano Presidente dell'Orchestra una raccolta firma sia in cartaceo (rivolgersi a orchestragrosseto@yahoo.it), sia online all'indirizzo http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-lorchestra-citta-di-grosseto/5490 Tutto questo avviene simultaneamente alla richiesta formale di discutere nella III Commissione Consiliare del Comune l'argomento richiesto da membri dell'opposizione. Grande amarezza da parte di tutti i membri dell'Orchestra che stanno raccogliendo numerose attestazioni di stima da parte di cittadini ma anche da parte di solisti e direttori che hanno lavorato in 18 anni di attività con la realtà grossetana, che solo in parte alleviano le preoccupazioni per l'imminente futuro. Ufficio Stampa Orchestra UN APPELLO PER L'ORCHESTRA SINFONICA CITTÀ DI GROSSETO Spett.le Redazione, assistendo a Grosseto al bellissimo concerto di musiche mozartiane tenutosi in quel piccolo gioiello d'epoca che è il Teatro degli Industri, siamo stati testimoni di un accorato appello rivolto al pubblico presente da parte di un dirigente dell'orchestra stessa, istituzione benemerita che da anni svolge un'attività di alto impegno culturale nella bella cittadina toscana. A noi che frequentiamo con assiduità, ormai da anni (e venendo da Roma) i suoi concerti, è stata esposta la situazione critica in cui versa attualmente l'istituzione, per la mancanza di fondi e finanziamenti finora erogati dalle Autorità locali (Regione, Provincia, ecc.). Vorremmo perciò, noi estimatori dell'opera svolta fino adesso dall'Istituzione stessa e sopratutto dagli Orchestrali che, credeteci, sono sicuramente di alto livello e preparazione, sensibilizzare l'opinione pubblica e le Autorità competenti a far si che questa gloriosa Istituzione continui la sua attività benemerita non facendole mancare il sostegno materiale necessario alla sua sopravvivenza. Mario Mariano e Mariolina Farias L'ORCHESTRA CITTÀ DI GROSSETO LANCIA UNA RACCOLTA FIRME E dopo le ultime vicissitudini, che hanno visto l'Orchestra subire i tagli dalla Provincia e dal Comune di Grosseto, e considerato il silenzio tombale delle Istituzioni, che pur avevano dichiarato la loro volontà al dialogo, il Consiglio Direttivo ha deliberato di proseguire con altre forme di protesta e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, lanciando Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 14 SOMMARIO LA VOCE DEI LETTORI L'EDITORIALE PRIMO PIANO 14 ....Abolita l'APT, in partenza la nuova gestione dell'accoglienza turistica 21 ....Natale e come per magia l'Argentario diventa... Betlemme 24 ....Seggiano, bruschette e iniziative a go-go nel nome dell'Olivastra 29 ....Olio Nuovo in festa alla Cantina Pieve Vecchia di Campagnatico 32 ....In volo sui cieli della Maremma... e molto di più 37 ....Una Maremma di... Benessere 40 ....La Sforzesca, una sfarzosa villa del Cinquecento 44 ....Luigino Porri, l'ultimo Cocciaio di 21 32 43 Sorano 48 ....I sessant'anni di storia del Circolo Pattinatori Grosseto in un bel libro di Roberto Guerrini 52 ....CNA Grosseto, sessant'anni di storia nel segno dell'artigianato 57 ....Dalì, successo per la mostra evento dell'estate 2011 60 ....Terme di Saturnia tra "Les Etoiles de la Gastronomie" 62 ....Montauto, un'azienda con un'anima: quella della Maremma L'AGENDA 68 ....Massa Marittima, tre giorni nel nome di Calici d'Inverno 69 ....Caldana, scocca l'ora dei Mercatini di Natale 71 ....LE SAGRE In copertina, un'immagine... natalizia, visto che dicembre è il mese dei brindisi e degli auguri (foto La Parrina) SOMMARIO · 9 82 90 104 89 ....Una casa in campagna, un gruppo di amici e... la Maremma Maremma Style 90 ....Nada e la Maremma, un legame speciale che viene da lontano Vino e dintorni 94 ....Roccapesta, verso il decennale tra bilanci e prospettive WINE NEWS 98 ....Maremma Wine Shire in missione a New York 98 ....Birra Amiata spopola alla 3° edizione del Mondial de la Bierè 99 ...."Formaggi di Maremma", novità casearia 99 ...."Frantoi di Maremma", è nata la prima "Rete di Imprese" della nostra provincia 99 ....A Natale scegli i vini della Fattoria Mantellassi A Tavola 100 ..Ristorante La 16, quando la cucina d'autore diventa... un'arte 108 72 ....Bonanzinga e Rampazzi, un dialogo inedito al Frantoio 73 ....Paolo Hendel inaugura la Stagione Teatrale a Pitigliano 75 ....I MERCATINI 76 ....La musica perduta degli Etruschi 77 ....Dai classici alla danza, ventuno spettacoli e grandi nomi a Grosseto 79 ....LE MOSTRE 80 ....Grosseto, spettacoli per riflettere... in Libero Circuito LE RUBRICHE C'è da vedere... 82 ....Itinerari Archeologici in terra di Maremma: prima tappa L'Angolo del Libro 86 ....In Maremma, presentato il nuovo CD del Coro degli Etruschi 87 ....La Maremma nel Risorgimento: la memoria del territorio 88 ...."L'estate è già finita", le storie di vita di Varrese e Serino NEWS 104 ..Banca della Costa d'Argento, cinquant'anni di storia 105 ..Il Centro Pegaso ha compiuto 10 anni! 106 ..Diego Benocci e il potere della musica 106 ..Ultimo atto per il Premio Renato Fucini 2011 107 ..Quale futuro per gli archivi? 108 ..Nuove scoperte nella Cattedrale di Grosseto 109 ..Inaugurato a Manciano il Museo di Comunità 109 ..Minitransat, Simone Gesi entra nella leggenda 110 ..Le Sementarecce, "la bella culla di campioni" 110 ..Filippo Lombardelli nuovo Presidente dell'Ascom Confcommercio di Grosseto 111 ..Una giornata dedicata all'Acqua 10 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 L'EDITORIALE di Celestino Sellaroli "La Maremma è un museo a cielo aperto e nei musei si entra in punta di piedi!" " La Maremma è un museo a cielo aperto e nei musei si entra in punta di piedi!". Partiamo da qui, dalle sagge parole dell'On. Hubert Corsi, pronunciate al termine del suo preciso e documentato intervento in occasione dell'interessante Forum dedicato al Corridoio Tirrenico che si è svolto il 15 novembre scorso, presso la Tenuta La Parrina. Un appuntamento molto atteso organizzato e promosso dal quotidiano La Nazione su un tema di stringente attualità e di cruciale importanza per lo sviluppo della Maremma, di cui più volte ci siamo occupati anche noi. La relazione di Corsi si è incentrata sugli aspetti storici (ovvero sugli oltre quarant'anni di discussioni e chiacchiere dal 1969 ad oggi) ed è servita per inquadrare e contestualizzare il dibattito successivo. Davvero qualificato il parterre dei relatori. C'erano rappresentanti delle istituzioni (comuni interessati, Provincia di Grosseto e Regione Toscana), delle imprese, delle associazioni di categoria, della politica. E c'era anche Antonio Bargone il massimo esponente della concessionaria SAT che dovrebbe (prima o poi) realizzare l'opera. Il tutto di fronte ad un folto pubblico che ha seguito con attenzione e grande civiltà lo svolgimento della tavola rotonda, assai utile per spiegare molti aspetti fino ad oggi spesso e volentieri rimasti nell'ombra. Per esempio parole chiare e tutt'altro che scontate sono arrivate, una volta tanto, proprio da Bargone, presidente di SAT, il quale, dopo aver illustrato lo stato dell'arte al momento ("siamo davvero vicini alla meta, per la prima volta abbiamo un tracciato esecutivo ed un piano finanziario", ha detto) e dopo aver difeso le posizioni della concessionaria, ha aggiunto con tono rassicurante, quasi a voler scongiurare qualsivoglia forma di contestazione, un passaggio chiave, il seguente: "In ogni caso, se non c'è un accordo condiviso sul tracciato, l'autostrada non si fa. Punto". "È impossibile ­ ha aggiunto ­ realizzare un'infrastruttura in un territorio che non la vuole, anche perché parliamo di una concessionaria privata, non di uno Stato che può imporre qualcosa". Parole importanti che non lasciano spazio ad interpretazioni, salutate ovviamente da un fragoroso applauso da parte del pubblico (ricordiamo che l'iniziativa si è svolta nel territorio del comune di Orbetello, quello più interessato dal devastante progetto SAT che prevede di realizzare il tracciato autostradale sopra l'attuale percorso dell'Aurelia, senza neppure un metro di variante, con conseguenze inimmaginabili specialmente in alcune zone, tipo Fonteblanda, Albinia e Orbetello Scalo, dal momento che si vorrebbe far passare quasi ad ogni costo un'autostrada laddove tale autostrada non ha lo spazio per passare....). Ma a parte Bargone, il cui intervento ci è sembrato come detto distensivo e certamente non ispirato da una logica (che non serve a nessuno) del muro contro muro, molto chiare sono apparse anche le dichiarazioni di Luca Ceccobao assessore alle infrastrutture, il quale ha illustrato la posizione della Regione Toscana che in estrema sintesi si traduce così: "Sì all'autostrada, ma a tre condizioni: esenzione del pedaggio per i residenti, viabilità alternativa da garantire e variante al tracciato nel territorio del comune di Orbetello". "Comunque ­ ha aggiunto ­ siamo dentro una procedura, non dentro un dibattito". Quindi, non è questo il tempo dei ripensamenti. Sulla stessa linea si sono mostrati sia Giovanni Lamioni presidente della Camera di Commercio di Grosseto, che Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto: "Sì all'autostrada, no ad un progetto purché sia" o addirittura "che vada contro le nostre aspettative di crescita" (Marras) o "che mortifichi il territorio, invece che valorizzarlo" (Lamioni). Da biasimare per entrambi è comunque il fatto che, rispetto ad un'infrastruttura di questa portata, lo Stato ­ ovvero il pubblico ­ sia totalmente assente. Applausi. Assai efficaci anche le parole del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi che nel ribadire la necessità di "una buona autostrada, che non sia a discapito della Maremma", ha aggiunto, riscuotendo non pochi applausi, un concetto molto caro agli abitanti lagunari: "Il territorio di Orbetello ha avuto come sindaco un Ministro, quello per le Infrastrutture (il riferimento era a Matteoli, ndr), il quale Ministro ora si appresta a prendere un trattore per passarci sopra e distruggerlo. Assurdo!". Molto atteso anche l'intervento di Monica Paffetti ­ che del comune di Orbetello è l'attuale "primo cittadino" ­ la quale ha confermato la sua posizione contraria ad un'autostrada a tutti i costi, "perché la necessità è quella di salvaguardare il nostro territorio e soprattutto chi lo abita: noi l'autostrada la vogliamo ma non a qualunque prezzo e comunque il tracciato sull'Aurelia non è accettabile". Spazio quindi anche alle associazioni ambientaliste rappresentate da Italia Nostra e Legambiente che hanno espresso le loro perplessità. Infine, la chiusura dei lavori con le parole di Bargone che inquadrano ancora meglio il tema, individuando la prospettiva: "Adesso la Procedura va al CIPE prima di Natale, ma quello che deve essere chiaro è che la macchina è avviata e non siamo più nella fase delle discussioni, un po' fini a sé stesse, tra favoreli e contrari all'autostrada". Il dibattito sul punto è finito da un pezzo, c'è solo da stabilire come arrivare alla fine, cercando di soddisfare le esigenze di tutti e partendo dall'assunto, come da chiosa sempre di Bargone, che "SAT è un interlocutore. Non vogliamo imporre niente a nessuno". Per il resto chi vivrà vedrà. Per quest'anno ci fermiamo qua. Non prima però di aver fatto ai nostri affezionati lettori i migliori auguri, da parte mia e di tutta la redazione, di Buon Natale e felice anno nuovo. Ci rivediamo (come da comunicazione qui sotto) a FEBBRAIO 2012. AVVISO AI LETTORI Maremma Magazine torna a Febbraio 2012 Avvisiamo i nostri affezionati lettori e tutti gli abbonati che, per esigenze commerciali, a Gennaio Maremma Magazine NON sarà in edicola. Riprenderemo regolarmente il nostro cammino a Febbraio 2012. EDITORIALE · 13 PRIMO PIANO PRIMO PIANO TURISMO Abolita l'APT, in partenza la nuova gestione dell'accoglienza turistica in Maremma 14 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 ...GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE... Foto Ilario Uvelli Per un capitolo che si chiude, quello delle Agenzie per il Turismo, recentemente abolita anche in provincia di Grosseto, un altro se ne apre. È previsto infatti per il prossimo mese di marzo il varo del nuovo modello di informazione/accoglienza turistica articolato su una rete capillare di punti informativi riuniti nel progetto M.i.t.u.p. "Maremma informazioni turismo unico provinciale". È ufficiale. Con l'approvazione all'unanimità da parte del consiglio provinciale nella seduta del 9 novembre scorso l'APT Maremma, come indicato dalla legge Regionale 65 del 2010, è stata definitivamente abolita. La Provincia di Grosseto dopo tale atto si impegna comunque a dare continuità ai progetti, grazie al reintegro del personale e al trasferimento di una parte delle funzioni dell'Apt all'Assessorato al Turismo, che avrà quindi una struttura più forte e articolata. La legge prevede che solo una parte delle funzioni prima assegnate alle Agenzie per il Turismo, potranno essere mantenute dalle Province. Queste ultime, in particolare si occuperanno dell'informazione, dell'accoglienza e della diffusione dell'offerta turistica nel territorio, lasciando la promozione alla Regione, che la gestirà in modo unitario attraverso il sistema Toscana Promozione. In preparazione della nuova fase, la Provincia ha creato una cabina di regia che si relaziona costantemente con il territorio e gli attori del settore, per rispondere al meglio e in modo organico alle diverse necessità. "Con questo passaggio di gestione, cambia profondamente il ruolo della Provincia ­ dichiara Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto ­, l'accoglienza turistica diventerà un punto strategico all'interno dello sviluppo economico del nostro territorio. Dobbiamo ottimizzare le risorse, fare meglio con meno soldi ­ aggiunge il Presidente ­. Stiamo lavorando ad un modello di accoglienza diffuso, caratterizzato dalla sostenibilità economica, da un maggiore coinvolgimento delle imprese, dalla valorizzazione delle buone prassi, e dall'utilizzo crescente delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Il nuovo sistema coinvolgerà enti e strutture destinate all'informazione e accoglienza, formando il personale del front office, in modo da comunicare una visione comune della valorizzazione e promozione del territorio, rafforzando il brand Maremma Toscana. Inoltre, secondo un modello di infor- PRIMO PIANO · 15 PRIMO PIANO ···· Marras: «Definito un unico standard di informazione turistica veicolato attraverso più canali. Non ci saranno più compartimenti stagni e tutta l'offerta turistica provinciale sarà integrata, comprensibile e immediatamente accessibile» Foto Ilario Uvelli mazione diffusa, i punti di informazione turistica si moltiplicheranno, per ottenere una presenza molto più capillare di quanto non sia oggi, mettendo in rete tutte le informazioni. E allora vediamolo un po' più da vicino questo nuovo modello che diventerà operativo a partire dal prossimo anno. Chiusa l'esperienza dell'Apt, con il passaggio delle politiche di marketing turistico a Toscana Promozione, la Provincia di Grosseto punta sull'innovazione del sistema territoriale d'informazione e accoglienza turistica, con il progetto M.i.t.u.p. "Maremma informazioni turismo unico provinciale". Un progetto ambizioso ­ che ha già suscitato l'interesse della Regione e del quale si è discusso a livello nazionale fra gli addetti ai lavori dell'incoming turistico ­ basato su una capillare rete di punti d'informazione e accoglienza turistica (Iat) integrata con le piattaforme social network, tablets e smartphone, che sarà coordinata da un Tourism information center (Tic) in collegamento con la Regione Toscana. «L'obiettivo ­ spiega ancora il presidente della Provincia di Grosseto, Leonardo Marras ­ è quello di rendere operativo l'intero network di punti di informazione e accoglienza turistica (Iat) Stagione 2011, si confermano le luci e le ombre I ntanto, nel corso del Tavolo permanente sul lavoro che si è svolto nelle scorse settimane sono stati presentati anche i primi dati sulla stagione turistica estiva dal direttore dell'Apt, Francesco Tapinassi. "Numeri certi quelli del primo semestre 2011 e di luglio ­ ha premesso Tapinassi ­ ma parziali e provvisori quelli di agosto e settembre poiché 700 strutture ricettive su 1400 ancora non hanno inviato il materiale alla Provincia". "Da questo quadro, seppur ancora in piena trasformazione ­ continua Tapinassi ­ c'è la percezione che la stagione turistica 2011 possa finire con un sostanziale pareggio rispetto al 2010 o addirittura con un segno lievemente positivo in termini di arrivi e presenze rispetto all'anno precedente". Secondo quanto emerge dal dato della Provincia e dall'analisi regionale, infatti, il 2011 si caratterizza, in Maremma come in tutta la Toscana, per la netta crescita dei mercati stranieri che rendono la situazione meno drammatica di quanto poteva sembrare all'inizio. C'è stata tuttavia anche una contrazione della domanda italiana, con un minore tasso di permanenza legato alla ridotta capacità di spesa. "Il dato sull'aumento degli arrivi degli stranieri ­ spiega Tapinassi ­ spinge ad una riflessione sull'importanza di concentrare la nostra attenzione su questi mercati, ecco perché stiamo già traducendo l'attuale portale in 7 lingue straniere e così nel 2012 il sito sarà disponibile in 9 lingue e lo stesso lavoro verrà fatto con i siti tematici.Tutta la comunicazione dei database, eventi e neswletter, inoltre, dal 2012 sarà in doppia lingua, italiano e inglese, per allinearci alle scelte della Regione e perché per convincere gli stranieri a venire in Maremma dobbiamo dotarci di strumenti di accoglienza minimi come la lingua. Da sottolineare la crescita del mercato russo". E proprio di accoglienza ha parlato il presidente della Provincia: "Seppur è ridotta la capacità di spesa del nostro cliente tipo che è la famiglia italiana ­ ha detto Leonardo Marras ­ il segnale di aumento degli arrivi degli stranieri ci apre nuovi scenari interessanti su cui lavorare. Ma bisogna partire da un nuovo sistema dell'accoglienza turistica dove pubblico e privato cooperano costantemente. Dobbiamo imparare a gestire le poche risorse che abbiamo nel miglior modo possibile. Stiamo ad esempio progettando (come da nuovo modello di imminente varo), di moltiplicare i punti di informazione coinvolgendo 2mila operatori turistici come primi fornitori del servizio di informazione e accoglienza garantendo, attraverso la formazione, un linguaggio unico e una preparazione adeguata". 16 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 PRIMO PIANO Il Golf come volano per il Turismo I l golf fa volare la Maremma Toscana nei cieli di tutto il mondo. Alcune delle maggiori compagnie aeree internazionali, come Lufthansa, British Airwais, Emirates, Singapore Airlines, China Airlines, Cathay Pacific e altre ancora, hanno scelto di trasmettere, durante i principali voli di linea, un filmato di 30 minuti sulla Maremma, nel quale il territorio viene presentato nella sua valenza golfistica ma anche artistica, culturale, enogastronomica, e lifestyle. L'iniziativa delle compagnie è uno straordinario evento di promozione, ma anche un importante riconoscimento internazionale del valore raggiunto in questo campo dalla provincia di Grosseto. La Maremma Toscana, infatti, è considerata, oggi, uno dei distretti golfistici di maggior pregio in Italia per qualità e quantità di strutture attualmente in funzione. Un risultato ottenuto in pochissimi anni grazie ad un accorto programma di marketing e alla forte integrazione con i valori offerti dall'ambiente in cui sono inseriti gli impianti sportivi. "Si tratta di una grande occasione di promozione ­ commenta Gianfranco Chelini, assessore provinciale allo sviluppo economico e al turismo ­ frutto di un importante accordo raggiunto dalla Provincia di Grosseto con il gruppo Img Media. Attualmente sono 12 le compagnie che trasmetteranno il filmato, ma il numero è destinato ad aumentare nei prossimi giorni perché sono in corso nuove trattative. Questa operazione ci consentirà di ottenere importanti risultati in termini di brand reputation, di percezione del territorio. La Provincia si è data l'obiettivo di incrementare il numero di turisti stranieri in Maremma, ancora troppo pochi rispetto ai turisti italiani. Per ottenere questo risultato, tra le varie azioni, riteniamo strategico puntare sul golf, sia perché a livello mondiale il turismo legato a questa pratica sportiva è in costante crescita, sia perché il nostro territorio può già contare su un distretto golfistico di livello medio-alto con enormi potenzialità di sviluppo". "L'accordo con il gruppo Img Media ­ continua l'assessore Chelini ­ prevede anche la realizzazione di una rubrica sulla Maremma da trasmettere nel nuovo canale tv Golfing World dedicato al golf. Un'ora circa di trasmissione che sarà distribuita tra i maggiori broadcaster tv internazionali, raggiungendo un pubblico di golfisti stimato in centinaia di milioni di appassionati di questo sport". "Tra settembre e ottobre, inoltre ­ aggiunge Chelini ­ abbiamo ospitato in Maremma 16 aziende europee di tour operator leader nel settore del turismo golfistico che hanno visitato i 4 principali campi da golf del territorio (Argentario Golf Club, Golf Club Punta Ala, Terme di Saturnia Golf Club, Golf Club Toscana a Gavorrano) le relative strutture ricettive, e hanno conosciuto le eccellenze gastronomiche locali con la collaborazione di Grosseto Export". "Siamo inoltre impegnati in questi giorni nella promozione del distretto golfistico maremmano sul territorio nazionale ­ conclude Chelini ­ attraverso un circuito di gare in 3 importanti campi da golf della Lombardia.Tutte queste azioni rientrano nel progetto `Non solo golf 2011' che la Provincia sta portando avanti con il braccio operativo dell'Apt per promuovere l'immagine della Maremma come palestra a cielo aperto." 18 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 entro inizio marzo 2012, poco prima del ponte pasquale che tradizionalmente coincide con l'avvio della stagione turistica. Proprio in questi giorni invieremo ai Comuni la bozza del protocollo d'intesa per iniziare a strutturare il nuovo modello organizzativo, dal quale ci aspettiamo un deciso salto di qualità nell'accoglienza e informazione dei turisti che frequentano il nostro territorio. Si tratta ­ conclude Marras ­ di una scommessa molto ambiziosa. L'obiettivo è integrare tutti i punti che nel nostro territorio erogano informazioni, in modo che da Capalbio a Monterotondo Marittimo i turisti possano reperire qualunque tipo di notizia su tutto ciò che è possibile fare in ogni angolo della provincia durante il loro periodo di permanenza in Maremma e sull'Amiata. Fino ad oggi, infatti, il problema principale è stato quello della frammentazione delle informazioni disponibili, e la conseguente difficoltà a renderle accessibili in modo omogeneo e "leggibile" da parte del turista. In futuro, pertanto, non ci dovranno più essere compartimenti stagni, e parallelamente funzionerà un sistema di filtraggio e analisi in tempo reale dei feed back che arrivano da chi sceglierà la nostra realtà come destinazione turistica». Secondo l'analisi della Provincia, oltre agli Iat gestiti dai 28 Comuni, della rete dovrebbero entrare a far parte almeno un'altra trentina di punti d'informazione: dalle Pro loco ai Parchi tematici, fino ai porti turistici. «Accoglienza e informazione per il turista ­ spiega Francesco Tapinassi, che per la Provincia coordina il progetto M.i.t.u.p. ­ avranno un unico standard qualitativo omogeneo in ogni angolo del territorio. Il Tourist information center provinciale avrà un desk di coordinamento con una redazione centrale dedicata ad elaborare e standardizzare le informazioni, e ci saranno un unico numero telefonico di contatto ed un'unica e-mail per tutta la provincia, in modo da semplificare l'accesso alle informazioni. Tutte le attività turistiche che lo volessero (agriturismi, albergatori, ristoratori, agenzie....) potranno avere finestre nel proprio portale internet per rendere consultabili tutti gli eventi che si svolgono in provincia con le relative informazioni. Fra le altre cose, stiamo ragionando su una rete di pannelli interattivi (touch screen) che in prima battuta dovrebbero essere collocati nei dieci porti turistici della provincia, ma che potrebbero essere installati ovunque fosse richiesto. Notizie e informazioni veicolate dai punti Iat saranno naturalmente aggiornate anche sul portale provinciale www.turismoinmaremma.it, sulle piattaforme di social network, tablets e smartphone, e saranno integrate con la piattaforma regionale e il portale www.turismo.intoscana.it (uno dei più visita in Europa), così da garantire al turista più canali di aggiornamento. Il nuovo sistema in rete ­ conclude Tapinassi ­ avrà il vantaggio di veicolare un flusso continuo e standardizzato di informazioni aggiornate sull'offerta turistica provinciale, consultabili da qualunque luogo e in qualunque momento. Questo consentirà al turista di pianificare la propria vacanza con maggior soddisfazione, avendo come riferimento il ventaglio completo delle opportunità su tutto il territorio, ma avrà anche un effetto di moltiplicazione in termini di promozione delle diverse filiere turistiche». TRADIZIONI Natale e come per magia l'Argentario diventa... Betlemme È uno dei presepi più visitati d'Italia, oggetto di tanti articoli, calendari, mostre d'arte, libri, trasmissioni televisive. Parliamo del Presepe vivente di Porto Ercole che ogni anno il 24, 25 e 26 dicembre, oltre al 6 gennaio, anima il borgo argentarino con le luci, le atmosfere, le suggestioni, che riportano al tempo della nascita di Gesù orto Ercole accoglie la diciassettesima edizione del Presepe Vivente, un appuntamento irrinunciabile per residenti e turisti, in un'atmosfera gioiosa e serena, come vuole la tradizione natalizia. Il borgo vecchio si anima di dolci note, di colori, di brusii e di allegre voci di bambini che rendono ancora più spumeggiante una delle manifestazioni più attese dell'anno. Sembra davvero di essere a Betlemme, passeggiando tra le P strette viuzze che si inerpicano fino alla chiesa di Sant'Erasmo, che col familiare rintocco delle sue campane, allieta il percorso, reso animato da artigiani e viandanti, impreziosito dalle fragranze dolciastre di incenso e di spezie odorose, mentre luci soffuse di lanterne rischiarano le caratteristiche botteghe e gli scorci suggestivi tra balconcini fioriti e gattini sornioni, che riposano acciambellati sugli usci. In lontananza i bagliori della stella cometa che rifulge su monte Filippo, annuncia ai pellegrini la nascita del Salvatore. Ma è soprattutto al calare del sole che il laborioso borgo si tinge di magia e vive tranquilli momenti di vita familiare mentre le prime ombre della sera sanciscono la fine di un'intensa giornata d'inverno: i ritmi si fanno più lenti, le voci più lievi, mentre il belato di qualche mite pecorella strappa un dolce sorriso. Immagini che ricordano le atmosfere di Betlemme, ma anche vetusti PRIMO PIANO · 21 PRIMO PIANO Nelle immagini, scene e personaggi del Presep Vivente di Porto Ercole ···· Al presepe partecipano come figuranti intere famiglie, dai nonni ai nipoti, tutti insieme per trascorrere un Natale all'insegna della serenità, dell'entusiasmo e... dell'impegno momenti di vita e di lavoro del popolo portercolese, da sempre operoso ed ospitale. Tale evento ha posto fin dalle sue origini la propria attenzione sulla puntualità storica ed iconografica, al fine di regalare un'effigie verosimile di Betlemme ai tempi della nascita di Gesù, sia grazie alla cura del particolare, sia nell'effetto d'insieme, in una sintesi armonica e deliziosa, in grado di destare stupore e serenità. Come ogni anno, anche in questa edizione sono attese nuove scenografie, nuovi mestieri e gradite sorprese! Ciò per rendere ancora più emozionante uno dei presepi più visitati d'Italia, oggetto di tante interviste, di articoli, calendari, mostre d'arte, libri, trasmissioni televisive. Al presepe partecipano come figuranti intere famiglie, dai nonni ai nipoti, tutti insieme per trascorrere un Natale all'insegna della serenità, dell'entusiasmo e... dell'impegno, seppur ogni sacrificio venga ricompensato dai tanti apprezzamenti e riconoscimenti ricevu- ti in questi anni. Ecco le date da non perdere del presepe vivente di Porto Ercole: il 24 dicembre la messa della notte di Natale presso la chiesa di San Paolo sarà allietata dalla presenza dei figuranti, il 25 dicembre il presepe nel borgo vecchio sarà visitabile dalle ore 17 alle ore 19,00, il 26 dicembre dalle ore 16 alle ore 19,00, il 6 gennaio dalle ore 16 alle ore 19,00, mentre il 5 gennaio il presepe vivente sarà a Grosseto per le vie del centro storico e in piazza Dante, per sostenere le iniziative benefiche del Comitato per la Vita. Occasione questa di grande letizia e di gioioso spirito di collaborazione per promuovere la solidarietà. Un bilancio dunque positivo ed un traguardo significativo per Marino Costagliola, ideatore ed organizzatore dell'evento, che insieme ad un affiatato gruppo di figuranti si impegna ogni anno per realizzare una manifestazione impegnativa e complessa, sia per quel che concerne l'allestimento materiale, sia per il messaggio profondo che esso 22 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 La Rievocazione della Natività di scena anche a Porto Santo Stefano D trasmette, di pace e serenità: lo spirito lieto del Natale coinvolge grandi e piccini e rappresenta un modo per trascorrere il Natale tutti insieme, assaporando il vero spirito di questa festività, in una cornice paesaggistica pittoresca, in grado di suscitare attimi di riflessione, ma anche di gioiosa evasione, per assaporare la magia di Porto Ercole anche d'inverno. Non solo il Presepe Vivente, a Porto Ercole l'Associazione il Girotondo allestisce presso la propria sede, ubicata sul lungomare Andrea Doria, la mostra dei presepi. Dal 25 dicembre dalle ore 15,30 fino alla durata delle festività natalizie si potranno ammirare numerosi presepi originali e sorprendenti, realizzati in forme e materiali diversi, caratterizzati da gioiosi colori e scenografie di particolare fascino e suggestione, curati nei minimi dettagli, per educare i bambini a comprendere in modo gioioso l'importanza di uno dei simboli più autentici del Natale, facente parte della nostra tradizione culturale e religiosa. Il presepe fa rivivere la magia del Natale, fa riflettere sulla figura di Gesù alla luce dell'attualità, riesce nella sua semplicità a tramandare valori e significati profondi. Le opere esposte sono state realizzate con la collaborazione dei bambini che frequentano la ludoteca Il Girotondo. Il 6 gennaio grandi e piccini a partire dalle 15,30 potranno salutare l'arrivo della Befana, che distribuirà a tutti dolciumi e ghiottonerie in quantità! Francesca Costagliola a quando San Francesco a Greccio, nel lontano 1223 celebrò la Santa Messa davanti ad una mangiatoia di legno, con accanto un bue ed un asinello, il presepe conquistò i presenti e successivamente fu fatto conoscere in tutto il mondo. Rappresentazioni teatrali ed artistiche, affreschi, dipinti, sculture, hanno reso celebri in tutto il mondo gli artisti italiani, che con sensibilità e maestria hanno rappresentato secondo il proprio stile, la Notte Santa. Il presepio, è stato in grado fin dall'inizio, di esplicare in modo immediato e coinvolgente un evento prodigioso, esso fa subito Natale, richiede impegno la sua realizzazione, che spesso traduce ricordi d'infanzia e momenti di serena contemplazione. In Maremma quando si parla di presepe, viene subito alla mente il fascino dei presepi viventi, immediati nel loro messaggio di pace e di solidarietà ed al tempo stesso capaci di destare, con vivace entusiasmo, la meraviglia del Natale, soprattutto nei più piccoli che possono cogliere da vicino e concretamente l'atmosfera del Natale, accarezzando un agnellino, ammirando la maestosità dei Re Magi con i loro rifulgenti doni, o di fronte alla scena accogliente della Natività, ponendo tanti interrogativi. L'Argentario, divenuto ormai noto per i presepi viventi, che hanno tra le finalità anche quella di valorizzare tale territorio nella stagione invernale, vede protagonista accanto a Porto Ercole, Porto Santo Stefano, che accoglie con trepidante attesa la Rievocazione della Natività. L'evento si tiene il 26 dicembre ed il 6 gennaio dalle ore 16,00 fino alle 19,00. L'iniziativa nacque nel 2000 per volere di Don Gino Governi e dei giovani dell'Acr ed in questi anni ha visto avvicendarsi intere generazioni di santostefanesi, che con entusiasmo e zelo animano le pittoresche viuzze, che si snodano intorno alla chiesa di Santo Stefano Protomartire, dominate dalla poderosa Fortezza Spagnola. In un clima festoso e ricco di rimandi religiosi e simbolici, musiche e torce ardenti accompagnano il visitatore lungo il percorso, tra botteghe artigiane ed operosi mestieri. Si viene contagiati dunque dall'allegria che irrompe nella sacralità, dal vibrare delle vesti colorate tra le scalinate ciottolose, un tuffo nel passato e nelle tradizioni che rende il Natale contemplativo e gioioso per grandi e piccini. (F.C.) PRIMO PIANO · 23 PRIMO PIANO EVENTI Seggiano, bruschette e iniziative a go-go nel nome dell'Olivastra Questo è ovviamente il periodo migliore per andare a degustare il nuovo olio. E allora per chi ama le suggestioni di un piccolo borgo amiatino e il gusto speciale di un'eccellenza maremmana la meta giusta è Seggiano cornice dal 2 al 4 dicembre di Olearie ricca kermesse gastronomica dedicata all'Olio di Olivastra Seggianese DOP DI FRANCESCA COSTAGLIOLA viene prodotto sul versante grossetano dell'Amiata. È qui che si sviluppa da secoli la coltivazione di questa straordinaria pianta, la cui presenza è legata a particolari fattori climatici e di altitudine; cresce infatti tra 460 e i 650 metri sopra il livello del mare ed è molto resistente alle basse temperature. Dall'olivastra si ricava un olio dal profumo fruttato leggero e dal sapore delicato, che si accompagna al pesce, alle insalate ed è impiegato per la preparazione di diversi dolci tipici di quest'area, che diventano ancora più soffici e delicati grazie all'utilizzo dell'olio. Non è un mistero, che fin dall'antichità, l'olio abbia costituito un prodotto di prima necessità accanto al vino: simboli di ricchezza e prestigio, poi beni sempre più comuni, parte integrante dell'alimentazione e protagonisti del commercio marittimo. In epoca romana venivano prodotti nelle ville schiavistiche, vere e proprie aziende agricole basate sulla manodopera degli schiavi e su una capillare disciplina. La zona di produzione della Dop di Seggiano si estende nei comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Seggiano, Cinigiano, Santa Fiora, Roccalbegna, Semproniano e parte del territorio di Castell'Azzara. Mediamente fruttato e dalla bassissima acidità deve essere ottenuto esclusivamente da oliveti iscritti in un apposito albo, costituiti per almeno l'85% da piante appartenenti all'"Olivastra di Seggiano", e un massimo del 15% da piante di altra varietà. Sovrintende ai controlli un apposito Consorzio (Consorzio Olio Seggiano) che ha il compito di vigilare sulla qualità del prodotto e di operare per il conso- I nizio di dicembre all'insegna dell'olio in quel di Seggiano sulle pendici del monte Amiata cornice di una gustosa kermesse gastronomica dal titolo Olearie. L'evento, in programma da venerdì 2 a domenica 4, è allietato da convegni e stands gastronomici aventi per protagonista l'olio di olivastra seggianese DOP ed altri squisiti prodotti della tradizione locale. Sono inoltre proposte visite guidate in paese, mentre musica spettacoli conditi dal folclore tipico di questo territorio, vin brulé e caldarroste animano le suggestive viuzze del borgo. L'Olio di Olivastra Seggianese DOP 24 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 lidamento dell'olivicoltura amiatina nel mercato nazionale e internazionale. Sorto il 12 novembre 2002 su impulso della Comunità Montana e di una ventina di soci fondatori, oggi sono una cinquantina in prevalenza giovani imprenditori di aziende agricole, frantoi e confezionatori, con il fine di stilare una disciplinare di produzione dell'olio extravergine di oliva d'origine protetta di olivastra seggianese. Ma l'occasione della Festa dell'Olio, oltre che per degustare questa straordinario prodotto, può essere un valido spunto per una visita al paese. Immerso tra boschi di olivi e castagni, Seggiano ha da sempre rappresentato un luogo strategico, ubicato tra il monte Amiata ed il territorio senese. Il borgo, ricco di testimonianze storiche ed artistiche, sorse agli inizi del X secolo come possedimento dell'Abbazia di San Salvatore, che dopo l'anno Mille cedette una parte dei diritti all'Abbazia di Sant'Antimo. Nella metà del Duecento vi esercitarono il proprio dominio i senesi che vi rimasero fino al 1555, anno in cui Seggiano entrò a far parte del Granducato di Toscana. Il borgo, di natura medievale è cinto di mura, costruite a partire dal X secolo, che delimitano l'abitato. Significativo è l'armonioso accordo tra architettura e natura, in particolare i luoghi di culto conservano pregevoli opere d'arte. Tra queste ricordiamo la Chiesa di San Bartolomeo, a tre navate, che conserva un polittico trecentesco attribuito al Bulgarini, alcuni dipinti coevi attribuiti a Ugolino Lorenzetti ed affreschi del Cinquecento e la Chiesa della Compagnia del Corpus Domini, dedicata anche a San Bernardino, a seguito del trasferimento al suo interno del reliquiario con oggetti appartenenti al Santo. Significativo è l'Oratorio di San Rocco, in quanto custodisce affreschi del pittore senese Girolamo di Domenico. Il Convento del Colombaio, antico complesso monastico situato non lontano dal Castello del Potentino, fu il primo monastero fondato dai francescani in provincia di Grosseto. La Chiesa di Santa Maria in Villa, situata nell'omonima località alle porte di Seggiano, fu edificata in epoca medievale, con facciata a capanna e campanile a vela; al suo interno è conservata un'immagine della Madonna circondata da affreschi di Francesco Nasini con figure di angeli e santi. Particolare attenzione merita ancora il Santuario della Madonna della Carità, edificato in epoca rinascimentale ai pie- PRIMO PIANO · 25 PRIMO PIANO ···· Un'occasione unica quella della Festa dell'Olio per andare alla scoperta di questo piccolo borgo amiatino, immerso tra boschi di olivi e castagni, sulle pendici del Monte Amiata di del paese e restaurato in epoche successive. Esso nasce in un periodo di grande importanza per il culto mariano. La facciata in trachite si presenta in stile barocco; molto caratteristica è la cupola in mattoni. Di pianta rettangolare, divisa in tre navate, la chiesa conserva un affresco collocato sul portale raffigurante l'Annunciazione ed all'interno due dipinti dedicati a Santa Caterina da Siena, diversi sono gli altari voluti dalla famiglia degli Ugurgeri. La chiesa è stata edificata al fine di fare un voto collet- tivo alla Madonna, per fronteggiare la fame e la carestia, che minavano il territorio. Oggi l'imponente costruzione ricorda come tanta devozione, sincera e profonda sia stata ricompensata da prodigi e grazie. Altro luogo che caratterizza Seggiano è il Giardino di Daniel Spoerri, noto parco-museo creato nei primi anni novanta dall'omonimo artista, uno dei più celebri esponenti del Nouveau Réalisme degli anni Sessanta. Vi sono collocate circa un centinaio di opere di quasi 40 artisti diversi, provenienti soprattutto dalla Svizzera e dalla Germania. Le sculture, nascoste tra il verde dei boschi e degli uliveti, quasi a voler sorprendere il visitatore, richiamano le magiche e surreali atmosfere del cinquecentesco Parco dei Mostri di Bomarzo, dando vita ad un'esperienza insolita e curiosa. Seggiano dunque è una meta da non perdere, grazie alla storia prestigiosa, alla natura pittoresca ed all'enogastronomia tipica, elementi che offrono al visitatore straordinarie sorprese. OLEARIE, tre giorni di piccoli-grandi eventi Tutto pronto a Seggiano per OLEARIE, festa dell'olio caratterizzata da un ricca varietà di iniziative di scena dal 2 al 4 dicembre nel centro storico di Seggiano, quali apertura delle cantine tipiche, mercatini natalizi, intrattenimenti musicali e culturali, visite guidate al MUSEO dell'Olio, degustazioni e tanto altro ancora. Tra i momenti più significativi all'interno della manifestazione si segnala per sabato 3 dalle ore 9 alle ore 13, il convegno sul Progetto INNOLABS dal titolo "La filiera olivicola come laboratorio di governance territoriale nel progetto Innolabs: l'esempio della Dop Seggiano" organizzato dal Comune di Seggiano in collaborazione con la Provincia di Grosseto presso il Museo dell'Olio in Via Indipendenza (centro storico). Da ricordare anche per domenica 4 l'attivazione del trasporto con Treno a Vapore Treninvaldorcia con partenza da Siena per Seggiano (info: tel. 0577/207413 - www.ferrovieturistiche.it). Durante il periodo della festa saranno aperte le cantine e gli stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne e specialità varie, mentre i ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici con costo di 20,00 euro max (es. Bruschetta, Pici, Arrosto misto), escluse bevande. Questo il programma completo della "tre giorUmberto I, punto vendita Prodotti davanti chiesa S. Bernardino) ore 16,00 Spettacolo musicale: Eletric Folk Band ore 17,00 Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva ore 18,00 Bruschettata in piazza Umberto I. ore 21,00 Musica in piazza Domenica 4 dicembre Attivazione trasporto con Treno a Vapore Treninvaldorcia con partenza da Siena (informazioni tel. 0577/207413) ore 10,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici all'interno del centro storico ore 10,30-15,00 visita guidata Museo Olio e centro storico (ingresso gratuito, partenza Piazza Umberto I, punto vendita Prodotti) ore 15,30 Musica in Piazza ­ Street Bands di Arcidosso ore 16,00 Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva ore 17,00 Bruschettata in piazza Umberto I. Mercatini natalizi e Musica e spettacoli in strada nel pomeriggio Info www.leradicidiseggiano.it, radicintelligenti@gmail.com, 348/1525707; Comune di Seggiano tel. 0564/950925. ni": Venerdì 2 dicembre ore 16,30 visita guidata per gruppi Museo Olio e centro storico (ingresso gratuito, partenza Piazza Umberto I, Punto vendita Prodotti) ore 17,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici all'interno del centro storico ore 17,00 Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva ore 18 Musica e spettacoli in strada nel pomeriggio ­ Seggiano Folk ore 19:00 Bruschettata in piazza Umberto I. Sabato 3 dicembre ore 9,00-13,00 Convegno "La filiera olivicola come laboratorio di governance territoriale nel progetto Innolabs: l'esempio della Dop Seggiano", presso il Museo dell'Olio Via Indipendenza ore 10,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici, Mercatini natalizi, all'interno del centro storico ore 15,30 visita guidata Museo Olio e centro storico (ingresso gratuito, partenza Piazza 26 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 EVENTI Arte, degustazioni, solidarietà: è festa alla Cantina Pieve Vecchia Nella foto, l'esterno della Cantina Pieve Vecchia progettata nel cuore della Doc Montecucco dall'architetto e designer Cini Boeri e dall'architetto Enrico Sartori a Campagnatico Come ormai da tradizione torna in quel di Campagnatico la Festa dell'Olio Nuovo. Degustazioni, ospiti illustri, cultura e beneficenza saranno di scena venerdì 9 dicembre nella splendida cornice di Cantina Pieve Vecchia per un'edizione 2011 tutta da scoprire all'insegna dell'arte, dell'enogastronomia e della solidarietà orna venerdì 9 dicembre a Campagnatico la Festa dell'Olio Nuovo, ormai da anni appuntamento fisso per gli amanti del migliore olio toscano. Negli spazi della Cantina Pieve Vecchia, progettati nel cuore della Doc Montecucco dall'architetto e designer Cini Boeri e dall'architetto Enrico Sartori, saranno proposti in degustazione, alla presenza dei produttori, gli oli nuovi delle aziende oleicole della zona. Tante le novità per l'edizione 2011: oltre alle migliori eccellenze oleicole della Maremma, la Cantina Pieve Vecchia ospiterà, solo per l'occasione, la mostra con le sculture del celebre maestro Pablo Echaurren, dal titolo "Estre- T ma Giunzione" - l'ulivo come unione tra cielo e terra e l'olio come prodotto sacralizzato. L'olio nuovo sarà anche declinato nel suo ambito più congeniale: la cucina. Grande interprete della serata sarà Giancarlo Morelli, chef stellato dell'Osteria del Pomiroeu di Seregno, famoso ristorante della Brianza che negli anni ha ottenuto molti e importanti riconoscimenti. Giancarlo Morelli, insieme a Daniele Zanzucchi, chef della Locanda del Glicine di Campagnatico, preparerà un menù basato sull'olio extra vergine d'oliva appena spremuto, "con il desiderio ­ come afferma lo stesso chef ­, di sensibilizzarne gli ospiti al giusto utiliz- zo". Queste specialità gastronomiche saranno proposte in abbinamento alle etichette di Cantina Pieve Vecchia con una cena, cui parte del ricavato sarà devoluto all'iniziativa "Mille Orti in Africa" sostenuta da Terra Madre e Slow Food. Così dal cuore del Montecucco, uno dei prodotti più autentici della tradizione toscana aiuterà le popolazioni africane nella formazione di contadini e giovani alla conoscenza dei prodotti locali e della biodiversità, al rispetto dell'ambiente. In questo contesto di beneficenza legato alla promozione dei prodotti locali e ai principi di ecosostenibilità, si PRIMO PIANO · 29 PRIMO PIANO ···· Nell'occasione la Cantina Pieve Vecchia ospiterà, in esclusiva, la mostra con le sculture del celebre maestro Pablo Echaurren, dal titolo "Estrema Giunzione" - l'ulivo come unione tra cielo e terra e l'olio come prodotto sacralizzato inserisce a pieno la mostra del maestro Pablo Echaurren, che sarà visibile in anteprima al pubblico solo in occasione della Festa dell'Olio Nuovo. Protagonista assoluto delle opere sarà proprio l'olio: l'artista infatti ha voluto rendere omaggio a questo prodotto, emblema della cucina italiana, cimentandosi in una serie di sculture che partono dalla forma dell'orcio, il classico contenitore che una volta si utilizzava per l'olio, rivisitandolo in modo originale e "futurista". Pablo Echaurren, eclettico artista di fama internazionale, esordisce all'inizio degli anni settanta all'insegna del minimalismo con una serie di acquerelli e smalti di piccolo formato e di impianto concettuale. Alla ricerca di nuove sperimentazioni, dalla fine degli anni ottanta realizza acrilici su tela di media e ampia dimensione, in cui si intrecciano riferimenti all'immaginario dei cartoon e citazioni tratte dal repertorio iconografico delle avanguardie storiche, soprattutto del futurismo, di cui Echaurren si dimostra grande appassionato. Non solo pittore, l'artista di distingue sempre di più nelle arti applicate, realizzando illustrazioni, manifesti, copertine di libri (sua la copertina del bestseller "Porci con le ali" scritto nel 1976 da Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera). Collabora a diversi periodici, tra cui "Alteralter", "Frigidaire", "Linus", "L'Espresso" e "Rinascita", e si cimenta in meta fumetti "colti", che affrontano il contrastato rapporto tra pittura e comic e ripercorrono le vite di personaggi legati alle avanguardie storiche come Marinetti, Majakovskij, Dino Campana e Picasso. Con l'edizione 2011 della Festa dell'Olio Nuovo, la Cantina Pieve Vecchia conferma l'attenzione profonda nel promuovere il territorio insieme ai suoi prodotti, i suoi sapori e la sua storia. Questa volta, con l'avvicinarsi del Natale, si coglierà anche l'occasione per creare un importante connubio tra arte, enogastronomia e beneficenza, con l'impegno, devolvendo parte del ricavato della serata, nella sensibilizzazione verso il rispetto per l'ambiente e l'aiuto ai paesi bisognosi. Informazioni e orari: degustazioni: h. 19, cena dell'olio: h.20:30; costo della cena: 55 euro; Cantina Pieve Vecchia, Loc. La Pieve Vecchia - Campagnatico (Gr), tel. + 39 0564 996452, www.cantinapievevecchia.com 30 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 PRIMO PIANO AERONAUTICA In volo sui cieli della Maremma... e molto di più DI ROSSANO MARZOCCHI M ancano pochi minuti alle 19 di un qualunque pomeriggio d'autunno, quando nel cielo della Toscana, sopra a Firenze, avvengono due esplosioni, due boati, che molte persone sentono chiaramente, senza riuscire a vedere niente. Così, mentre qualcuno telefona ai centralini delle questure per chiedere notizie, i più riprendono a fare le proprie cose in tranquillità. Ed è proprio questa la parola giusta, tranquillità. Per- ché l'esplosione appena avvenuta, era il 16 ottobre del 2008, è stata dovuta al superamento del muro del suono di due "Caccia" allertati e immediatamente partiti dall'aeroporto militare "Baccarini" per un'emergenza: raggiungere e identificare un velivolo sospetto che non si è qualificato nello spazio aereo nazionale. Sembra una cosa straordinaria, ma garantire la nostra tranquillità è la missione quotidiana dei militari del 4° Stormo "Amedeo Duca d'Aosta", di stanza a Grosseto. L'aeroporto, da tutti conosciuto come il "Baccarini", si trova dal 1959 nel cuore della Maremma e, dando lavoro a più di mille persone, tra militari e civili, costituisce oggi parte integrante della comunità cittadina. Il legame con il territorio e con la gente di Maremma si è consolidato nel corso degli anni principalmente per due motivi, entrambi di carattere umano: il primo perché molti militari in servizio 32 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Grosseto e l'Aeronautica Militare, un legame importante che affonda le sue radici già nel primo cinquantennio del `900, ma in modo più deciso sul finire degli anni '50 quando all'aeroporto Baccarini viene trasferito il 4° Stormo "Amedeo d'Aosta" fondato nel 1931 e che proprio recentemente ha festeggiato l'80° compleanno massima onorificenza, il Grifone d'Oro, con la seguente motivazione: "Per il lustro arrecato costantemente alla vita cittadina e, in modo particolare, per l'abnegazione dimostrata nelle tragiche circostanze del novembre 1966. Nel conferire il riconoscimento si intende premiare anche tutti gli appartenenti all'Arma Azzurra e, in particolare, i piloti del 31° Stormo e della Scuola Elicotteri di Frosinone, che prestarono la loro opera preziosa e disinteressata a favore dei cittadini sinistrati". Per conoscere l'attività e i compiti di un reparto di eccellenza come il 4° Stormo, abbiamo parlato direttamente con il comandante della base, Colonnello Michele Morelli, che gentilmente ci ha ricevuto. Il colonnello Morelli, 31° comandante della base e un curriculum di altissimo livello, è al comando dell'aeroporto dal 1° settembre 2010. Comandante, qual è il ruolo del 4° Stormo di Grosseto oggi nell'ambito del sistema di difesa nazionale, come si inquadra nell'emergenza, qual è il suo ruolo operativo in Italia? Dal 1° giugno 2010 ha un ruolo di importanza strategica, poiché è l'unico Stormo della Difesa che garantisce la difesa nazionale da Sud di Roma fino alla Slovenia compresa, tanto che questa base è in servizio di allarme tutto l'anno, 24 ore su 24. Nel dopoguerra l'Aeronautica Militare era strutturata per gestire la "guerra fredda", ma oggi lo scenario è profondamente cambiato. Un esempio: Cervia, che fino al 1° Giugno era base della difesa, ora non lo è più. Ma sono moltissimi i cambiamenti intervenuti. Rispetto al 1966, quando c'era anche una squadriglia di elicotteri, ora abbiamo solo, si fa per dire, gli Eurofighter. Quando si parla di emergenza, dobbiamo pensare che oggi può esserci una minaccia anche da un velivolo non militare, può essere uno civile a minacciarci oppure un velivolo civile potrebbe aver bisogno di assistenza tecnica e noi la forniamo. Grosseto, infatti, interviene anche nei confronti di tutta l'aviazione civile, tanto che spesso ci alziamo in Nella foto, il Colonnello Michele Morelli all'aeroporto, in prevalenza provenienti dal meridione d'Italia, si sono sposati con ragazze di Grosseto e adesso fanno parte del tessuto sociale grossetano. Il secondo è dovuto ad un evento tragico, che come capita spesso, ha in sé il pregio di rafforzare gli uomini. Quell'evento fu l'alluvione del 1966, che investì in pieno Grosseto e vide i militari prodigarsi per aiutare la popolazione, tanto che anche la Pro Loco cittadina assegnò all'allora IV Aerobrigata la PRIMO PIANO · 33 PRIMO PIANO ···· Intervista al colonnello Michele Morelli, 31° comandante del 4° Stormo, alla guida della base aerea grossetana dal 1° settembre 2010 volo anche per dare supporto ad aerei civili in difficoltà. Qual è la copertura dello spazio aereo che Grosseto fornisce in ambito internazionale? A livello internazionale la Difesa è inserita in un contesto Nato, a cui è stata assegnata dal dopoguerra. L'area che abbraccia è costituita da tutto il bacino del Mediterraneo, per cui gli spazi di competenza sono gli stessi. Gli aeroplani della difesa aerea italiana sono assegnati alla Nato. Dopo l'11 settembre è sorta la necessità di impiegare questi velivoli alle dirette dipendenze di una catena di comando e controllo italiano che rispondesse direttamente al Ministero in caso intervento "renegade" (minaccia terroristi- ca). Molti di noi ricordano con affetto il gemellaggio tra il 4° Stormo e la Ferrari, che hanno entrambe il simbolo del "cavallino rampante". E al riguardo, si ricorda con fascino e piacere un'esibizione di molti anni fa in cui ci fu addirittura una gara all'interno dell'aeroporto tra le Ferrari e l'F-104? Non era un F 104, era un Typhoon. Manifestazioni di questo genere oggi non sono previste, ma per quanto riguarda l'apertura alla città noi abbiamo aperto le porte a chiunque avesse interesse a conoscerci, alle varie associazioni, abbiamo fatto visitare la base, fornito informazioni e consentito di assistere alle operazioni di volo. Abbia- mo fatto utilizzare ai civili i nostri locali anche per lo svolgimento di manifestazioni di carattere sociale e umanitario. C'è stata qualche novità sotto il suo comando dal lato operativo, professionale e di organico? Quest'anno abbiamo fatto cose mai fatte prima. Esercitazioni con i Danesi, oltre 100, Winter Hide, per oltre un mese con undici F16; abbiamo fatto attività nuove, siamo andati anche in India. Mai successo che dei "caccia" siano andati così lontano ad est. Poi siamo andati in Islanda, cosa nuova per il 4° Stormo e a Dicembre andremo in Israele per missioni addestrative. Il 4° Stormo ha poi partecipato alla missione "Unified Protector" da Trapani sui cieli della Libia. Altro evento è stato l'ottantesimo anniversario di fondazione del 4° Stormo, con il gemellaggio con la città di Gorizia che ha richiamato a Grosseto oltre 1000 persone. È proprio nella città friulana, che nel 1931 nacque il 4° Stormo. Direi che per quest'anno è abbastanza. Ed in effetti è davvero abbastanza, per un aeroporto che nel corso del tempo ha saputo rinnovare i mezzi, gli uomini e le strategie, mantenendo sempre saldo il suo rapporto con la terra di Maremma, da dove ogni giorno gli aerei del 4° Stormo si alzano in volo con una sola missione: garantire la protezione e la sicurezza nei cieli del Mediterraneo. 34 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 4° Stormo, ottant'anni di storia La storia del "Cavallino Rampante" Il 4° Stormo nasce il 1° giugno 1931 sull'aeroporto di Campoformido (Udine) dalla fusione del IX Gruppo e dal neo costituito X Gruppo. Il reparto viene creato in occasione delle grandi manovre svoltesi durante il mese di agosto nei territori friulani. Visti i notevoli risultati ottenuti nel corso delle esercitazioni, le autorità aeronautiche decidono di dare carattere permanente allo Stormo. Il IX gruppo viene posto al comando del Maggiore Nicola Umberto Gelmetti, il X del Maggiore Spadaccino; quale comandante del 4° Stormo viene nominato il Tenente Colonnello Raul de Barberino. Il 4° Stormo può annoverare tra le proprie fila la presenza delle unità più blasonate del primo conflitto mondiale: la 91ma squadriglia, conosciuta anche come la Squadriglia degli Assi, composta da piloti quali Francesco Baracca, Pier Ruggero Piccio e Fulco Ruffo di Calabria, la 73ma, la 84ma, e la 90ma, tutte distintesi con velivoli e compiti diversi svolti sul fronte italiano, durante la Grande Guerra. Dall'agosto 1931 i primi Fiat CR Asso sostituiscono i vetusti CR 20 e, nel settembre dello stesso anno i due gruppi vengono trasferiti con sede definitiva a Merna (Gorizia). Il 10 ottobre 1931 la costituzione dello Stormo ha carattere definitivo sotto la veste del 4° Stormo Terrestre. Come simbolo viene scelto l'uomo alato, ma dal 1933 viene sostituito dal Cavallino Rampante, emblema che, insieme al Grifo Rampante, contraddistingueva l'aereo di Francesco Baracca. L'emblema del Cavallino Rampante fu donato da Enzo Ferrari alla famiglia Baracca come portafortuna. Fattore ancora più importante per la coesione del personale del 4° è però la designazione, come comandante di Stormo, del Duca Amedeo d'Aosta (01/05/1933-28/03/1934). Oltre al prestigio di casa Savoia, infatti, il reparto acquisisce una forte personalità e una grande passione per il volo, accrescendo l'unione, l'attaccamento all'arma e data la vicinanza con il 1° Stormo, nasce una sana competizione che dà vita a quello che oggi è definito "lo spirito del 4°". L'addestramento continua in maniera crescente fino a permettere la creazione di una pattuglia acrobatica nazionale che si esibirà in tutta Europa sotto il comando del capitano Mario Viola riscuotendo massimi consensi e ammirazione. L'occasione per dimostrare l'efficacia operativa dello Stormo, non tarda ad arrivare. All'interno dell'aeroporto oggi esiste un archivio storico del 4° Stormo (intitolato al Duca Amedeo d'Aosta), in cui sono custodite alcune memorie del "glorioso", uniformi storiche, documenti e cimeli. Dagli F-104 agli Eurofighter Il 4° Stormo "Amedeo d'Aosta" ha sede dal 1962 sull'Aeroporto "Corrado Baccarini" di Grosseto ed è costituito da sei gruppi di cui due di volo (IX e il 20°). Nel corso degli anni '90 il IX Gruppo viene impiegato nella crisi dell'ex Jugoslavia venendo schierato, a più riprese, a Grazzanise e a Cervia, con il compito di proteggere i cieli nazionali. Nel 2003 il 4° si trova ad affrontare un gravoso impegno, ma anche una nuova sfida: transitare come primo Reparto della Forza Armata dal datato F104 Starfighter al nuovo velivolo Eurofighter 2000, denominato "Typhoon". La nuova sfida richiederà agli uomini dello "Stormo degli Assi" un'ulteriore prova di dedizione e professionalità. Nel corso della storia del 4° si sono succeduti eventi che hanno caratterizzato l'evoluzione dei compiti, dei velivoli, degli equipaggiamenti, mantenendo però intatti i valori e le tradizioni che da sempre lo hanno contraddistinto, sino a farlo diventare, oggi, la punta di diamante dell'Aeronautica Militare. Nel 2002 ha avuto inizio la dismissione del velivolo F-104 nella versione ASA e l'approvvigionamento del nuovo velivolo EF 2000. Presso l'Alenia si sono qualificati, per l'utilizzo della nuova macchina, i primi quattro piloti ed i primi capo velivoli, seguiti dai motoristi, dai montatori, dagli elettromeccanici, dagli avionici e dagli armieri. Nel dicembre del 2003 un avvenimento straordinario ha interessato lo Stormo: la spettacolare gara tra la Ferrari F2003-GA ed il Typhoon. La sfida fu vinta ai punti dall'aeroplano ai comandi dell'astronauta Maurizio Cheli, collaudatore dell'Alenia. Ma la data storica che segna l'inizio dell'era Eurofighter è il 16 marzo 2004, quando a Torino decolla, diretto a Grosseto, il primo EF-2000 biposto, per essere preso in consegna, nei cieli grossetani, dai "nonni". Nel 2005 ha avuto inizio la vera e propria "era operativa" del Typhoon, con l'arrivo del primo monoposto, che ha permesso ai piloti del 4° di diventare "pronti al combattimento", il famoso "combact ready". Oggi il 4° Stormo ha il compito di assicurare la difesa dell'area d'interesse nazionale concorrendo al controllo dello spazio aereo. PRIMO PIANO · 35 TERME Bagni San Filippo Una Maremma di... Benessere La Maremma come luogo del benessere per ritrovare sé stessi attraverso i poteri magici dell'acqua... Viaggio alla scoperta delle zone termali più belle e rilassanti del territorio maremmano: le Vie per le acque, i percorsi tra sorgenti calde e verdi ulivi, i sentieri che vanno da Saturnia a Bagni San Filippo, da Bagno di Filetta a Petriolo DI NADIA IACOPINI C'era una volta un luogo magico e selvaggio, che si trovava nelle campagne della Maremma. Un luogo affascinante, fatto di grotte, di sorgenti, di acque calde e di una ricca vegetazione di verdi ulivi. Lì viveva una principessa, che amava fare lunghe passeggiate tra la natura di quei sentieri e bagni rilassanti nelle sorgenti calde al chiarore della luna. La campagna era però infestata da un Drago, una feroce bestia che pretendeva sacrifici umani, e che spaventava la popolazione che viveva vicino a quel luogo. Un giorno il Drago rapì la principessa e la legò ad uno degli ulivi più vecchi, l'Olivo del " Drago, chiedendo come riscatto agli abitanti del luogo altri sacrifici umani. S.Giorgio, che spesso si fermava a curare le ferite in quelle acque magiche quando rientrava dai combattimenti delle Crociate, quel giorno seppe del rapimento della principessa. Egli decise allora di sfidare l'orribile creatura, e, dopo una lotta incessante, riuscì ad ucciderla, liberando la povera fanciulla, che da quel giorno fu per sempre devota alla fede del suo salvatore." Ogni anno i cittadini di Montemerano, piccolo centro nel cuore della Maremma, festeggiano l'evento, rappresentando quella che viene chiamata la Giostra del Drago, in ricordo al fantastico racconto. Leggende e tradizioni popolari, che si tramandano di generazione in generazione, e che richiamano l'attenzione su miti di ogni natura, che narrano di creature vere o fittizie, di luoghi magici, ma soprattutto di acque e sorgenti naturali che sgorgano dal sottosuolo e che posseggono proprietà addirittura terapeutiche. Certamente le Terme di Saturnia, che si trovano proprio in questi luoghi, non sono leggenda, e nemmeno le caratteristiche sulfuree di un'acqua che arriva direttamente dalle viscere del vec- PRIMO PIANO · 37 PRIMO PIANO ···· Storie e aneddoti di luoghi magici, ma soprattutto di acque e sorgenti naturali che sgorgano dal sottosuolo e che posseggono proprietà addirittura terapeutiche. chio vulcano del Monte Amiata, e che affiora ad una temperatura di 37°C. Durante la discesa, si insinua nella terra e arriva a profondità fino a 700 metri, filtrando preziosi sali minerali che la rendono unica nel suo genere. Si dice addirittura che le acque che affiorano oggi sono quelle piovute sulla montagna circa quarant'anni fa. Ma si racconta anche del Dio Saturno, il quale, infuriato con gli uomini che erano sempre in lotta fra loro, decise di scagliare un fulmine infuocato sulla terra; esso finì per conficcarsi nel terreno, formando un grande cratere, dal quale iniziarono a fuoriuscire acque calde dai densi vapori, che seppero placare e calmare gli animi. E proprio a questo servono le Cascate del Mulino, piscine naturali poste su più livelli che formano delle cascate di svariate dimensioni, dove è possibile fare bagni anche notturni, sotto le stelle, circondati dalla sola campagna e da una natura rigogliosa ed incontaminata. Un'esperienza davvero unica ed emozionante. Come quella che si può fare all'interno della struttura termale attrezzata, con centro benessere e piscina esterna ed interna. Non molto distante da qui, un'altra sorgente conosciuta col nome di Bagno di Filetta, che sgorga vicino ad un casale con una chiesa plebana dedicata a S. Maria dell'Aquila, vicino al borgo di Sorano. Vi è un flusso di acqua termale che scorre sotto i travertini dell'antica pieve; ciò ha reso possibile restituire alla sorgente situata a monte della chiesa l'antico splendore, grazie anche alla recente struttura che è stata edificata lì vicino. Le acque sono molto acidule a causa della presenza di acido carbonico allo stato gassoso, ed hanno una temperatura naturale di 32°C. Allo stesso modo delle acque termali di Saturnia, che devono la loro origine al Saturnia (Gorello) territorio circostante il Monte Amiata, le terme di Bagni San Filippo si trovano proprio nella zona montana poco più a sud del centro di Abbadia San Salvatore. Di rara bellezza, rappresentano una delle cornici più suggestive situate in un'area altamente naturale e selvaggia, formando le caratteristiche cascatelle che scendono da una parete bianchissima, quella della cosiddetta Balena Bianca. Uno scenario quasi incantato, simile ad un paesaggio polare. Queste acque sono solfuree, calciche, magnesiache e ipertermali, e sgorgano ad una temperatura di 52°C; alle loro proprietà analgesiche e antinfiammatorie, si aggiungono quelle del fango da esse derivato, che troviamo naturalmente depositato anche nelle piscine sotto la Balena. Provare per credere. Soprat- tutto per tutti coloro che vogliono passare un po' di tempo all'insegna del relax, alla scoperta di un'oasi di pace e di tranquillità, riparati dalla vegetazione del bosco adiacente ed immersi nell'acqua di zolfo che sgorga dalle rocce. Nelle vicinanze anche uno stabilimento termale recentemente ristrutturato. La Maremma ci sorprende ancor più quando, rientrando dal versante senese, passiamo da Petriolo, a confine tra le due province, quella di Siena e di Grosseto, delimitato dai comuni di Monticiano e di Civitella Paganico. Le sue terme erano già conosciute ai tempi dell'epoca romana, di cui ne abbiamo testimonianza grazie ai resti sia etruschi che romani rinvenuti intorno all'area, e da alcune citazioni negli scritti di Cicerone 38 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Terme a 360° SPA è il termine che deriva dalla cittadina belga chiamata appunto Spa, che era nota fin dall'antichità per le sue acque minerali terapeutiche e che iniziò a sviluppare la propria fama di cittadina termale grazie ai primi afflussi di turisti inglesi durante il XVI secolo. Da qui il termine di origine anglosassone è divenuto comune a tutte le lingue, per indicare i centri termali in genere o le aziende che offrono servizi di benessere e di cura del corpo. Attualmente le terme rappresentano edifici, pubblici o privati, che si trovano in corrispondenza di sorgenti termali. Esse si dividono in terme calde e terme fredde, dotate o meno di acqua sulfurea. I centri termali di solito offrono diversi tipi di servizi, come i centri benessere con trattamenti, sauna, bagno turco, fino ai massaggi e agli idromassaggi con percorsi terapeutici e rilassanti dei più svariati tipi. La nostra passione per le terme ci è stata tramandata dagli antichi romani. Sono loro che per primi si dedicano alla cura del corpo e al benessere, tanto che la tradizione termale ha fatto da sempre parte della vita quotidiana, spesso come vero e proprio luogo di socializzazione, di scambio di idee e di divertimento. Ai tempi di Cicerone, esistevano due classi di terme, una più povera destinata alla plebe, e una più fastosa destinata ai patrizi, che quasi sempre possedevano all'interno delle loro ville una zona dedicata ai trattamenti per la cura del corpo e della mente. La struttura interna aveva uno schema abbastanza regolare e tipico: una sala detta del Frigidario, con all'interno una vasca di acqua fredda, accompagnata all'esterno dalla sala detta del Calidario, con bacini di acqua calda. Tra le due sale vi era una terza stanza mantenuta a temperatura moderata, detta il Tepidario, in cui veniva creato un raffreddamento artificiale. Assieme al Calidario veniva usata quella che noi chiamiamo Sauna finlandese, per sfruttare tutti i benefici legati al passaggio repentino dal caldo al freddo e viceversa. Attorno a queste zone, si sviluppavano altri spazi accessori: l'Apodyterium, una saletta non riscaldata adibita di solito a spogliatoio, la sauna, la sala di pulizia, talvolta la palestra. All'interno delle terme più grandi e famose, si poteva trovare spazio anche per piccoli teatri, biblioteche, sale di studio e addirittura negozi, veri e propri centri ludici di scambio sociale e culturale. Petriolo e di Marziale. In epoca rinascimentale fu costruito il primo complesso termale dinanzi alla sponda settentrionale del Farma. Una costruzione con archi a vista che delimitano le vasche dove venivano raccolte le acque e dove si poteva fare il bagno. L'acqua termale sgorga proprio qui, sulla riva del torrente, alla temperatura di 43°C; il classico odore di zolfo è dovuto alla presenza di idrogeno solforato in notevole quantità. Le terme di Petriolo sono classificate come acque solfidriche, ricche di solfato e bicarbonato, con proprietà alcalino terrose e ipertermali. Oggi, oltre all'area libera adiacente al fiume dove si trova la sorgente termale, esistono ben due strutture attrezzate: l'una dirimpetto a questa zona, recente- mente ristrutturata con diverse piscine interne ed esterne, l'altra lungo la strada principale all'altezza del ponte maggiore, che oltre alle piscine dispone di un ottimo centro benessere. La vista è mozzafiato, direttamente sulla vallata che attraversa il fiume Farma, una gola che divide due montagne, collegate dal ponte sovrastante che si trova ad un'altezza di 100 metri. Lo sguardo rivolto verso l'alto per ammirare un'opera imponente, in contrasto con uno dei contesti più naturali e selvaggi della zona, ed in cui si respira un'atmosfera surreale, di nuovo magica. Come la magia delle sorgenti calde che donano relax e placano gli animi. In Maremma, una Maremma di benessere. PRIMO PIANO · 39 PRIMO PIANO ANDAR PER CASTELLI La Sforzesca, una sfarzosa villa del Cinquecento Il tour in giro per manieri e fortificazioni in Maremma questo mese si sposta nel territorio del comune di Castell'Azzara, per andare alla scoperta non di un vero e proprio castello ma di una villa sfarzosa con una lunga storia che risale al 1500, quando gli Sforza divennero signori di Santa Fiora... DI LAURA LUZZETTI AMERINI 40 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 L La Sforzesca a Castellazzara a Sforzesca. Credo che pochi siano a conoscenza di questa lussuosa dimora del 1500 che si trova ai piedi di Castell'Azzara, in una campagna ampia delimitata dal profilo dolce e irregolare di colline e solcata dal fiume Paglia. Anche per chi scrive è stata una sorpresa, quando anni or sono, girovagando tra Castell'Ottieri, Selvena e Castell'Azzara, la maestosa costruzione si delineò ad un tratto dinanzi agli occhi in una zona agricola di fondo valle costeggiata dal torrente Siele, affluente del Paglia. La villa-palazzo della Sforzesca mi si presentò davanti come una costruzione bellissima, ma abbandonata (diruta addirittura nella parte retrostante), costruita a mattoni su due piani con copertura a tetto. La successione simmetrica delle finestre, allineate sulla lunga facciata, il portale centrale a bugnato in mattoni sormontato dallo stemma degli Sforza e dalla porta-finestra con balconcino, l'ampio cortile interno, la parrocchia plebana a fianco dedicata a San Gregorio Magno con il tetto a capanna, tutto era incredibilmente bello, ma purtroppo in uno stato di grande abbandono. Recentemente, tornando in quei luoghi solitari, fatti di campi sconfinati, di monti, di colline, dove sembra rara la presenza umana, l'antica dimora si è nuovamente materializzata davanti ai miei occhi nella sua magnificenza. La ristrutturazione iniziata nel 1996 ha riproposto la cinquecentesca costruzione in tre piani ed i mattoni del rivestimento sono stati coperti da una intonacatura pastello, delicata e signorile che mette in evidenza il portone centrale e le belle finestre. Tuttavia, a parte il recupero del cortile, del piano nobile e della facciata, la ristrutturazione totale della Sforzesca è rimasta incompiuta. Sembra un bellissimo fiore solitario sbocciato in una terra pittoresca, appartata e incontaminata. La Sforzesca ha una lunga storia che risale al 1500, quando gli Sforza divennero signori di Santa Fiora. Fu fatta costruire da maestranze guidate dall'architetto Fontana come asserisce il Baglione nella biografia di Giovanni Fontana (1642). Dai suoi fondatori la Sforzesca fu preferita a Santa Fiora, forse per la vicinanza della Cassia, per l'abbondanza della selvaggina, ed anche per un valido punto di appoggio nella lotta al brigantaggio che imperversava in queste zone di confine con lo Stato Pontificio. A dare il la all'edificazione fu il Cardinale Alessandro Sforza, fratello del conte di Santa Fiora, nella seconda metà del XVI secolo per accogliere la visita del papa Gregorio XIII avvenuta nel 1578 (gli Sforza erano succeduti agli Aldobrandeschi nel feudo di Santa Fiora, in seguito ad un matrimonio). In un codicillo del 1562 di alcuni documenti di divisione dei beni della famiglia, il conte di Santa Fiora, con un atto formale, per andare incontro alla volontà del fratello Alessandro "vuole ed ordina che l'illustre e reverendo Alessandro Sforza che desidera costruire ed ha intenzione di erigere nello stato di Santa Fiora, esattamente nel luogo chiamato Valle Calda, una villa, possa usufruire e godere di tale villa per tutto il tempo della sua vita; e quindi lasciarla a chi vorrà dei suoi fratelli o nipoti suoi, di Casa Sforza, dichiarando che la detta villa non sia e non debba essere, nel territorio proprio del detto stato, più estesa di un quarto di miglio in perimetro". La villa venne portata a termine nel 1576 come attesta la lapide posta sopra il portale di ingresso: "Alexander Sfortia Card. Sublato Denso Nemore Rus Hoc Instruxit MDLXXVI". Quando papa Gregorio XIII visitò la villa nel 1578, era stato ultimato non solo l'edificio, ma anche gli affreschi che decorava- PRIMO PIANO · 41 PRIMO PIANO Nella foto, un interno ···· Edificato su input del Cardinale Alessandro Sforza, fratello del conte di Santa Fiora, nella seconda metà del XVI secolo per accogliere la visita del papa Gregorio XIII avvenuta nel 1578, l'edificio ha subito nel corso dei secoli vicende alterne, tra fasti e abbandoni, fino all'ultimo pregevole restauro del 1996 Al centro lo stemma degli Sforza no le pareti interne (ancora in parte visibili), dedicati alle imprese del cardinale Alessandro. Il palazzo si articolava intorno ad un cortile centrale circoscritto da porticato e si sviluppava su tre livelli: piano terra, piano nobile e sotto tetto comunicanti attraverso un'ampia scalinata e una scala a chiocciola di servizio. La facciata, piuttosto solenne, in direzione di Castell'Azzara, era caratterizzata da un portale in bugnato, sovrastato da un terrazzo balaustrato, sotto il quale è collocato lo stemma del cardinale Alessandro Sforza, come sopra citato. Le finestre allineate simmetricamente, erano concluse da timpani triangolari. Tutto il complesso era delimitato, per motivi difensivi, da una cinta muraria bastionata. Il processo di decadimento dell'edificio iniziò dopo la morte del cardinale, mentre un primo progetto di risanamento avvenne nel 1736. Prima di questo periodo, la situazione era talmente degradata che, come si apprende da un documento, il palazzo veniva utilizzato al piano terra come rimessa e granaio ed al piano superiore come abitazione dei contadini. In seguito, nel 1634, gli Sforza cederanno i diritti ai Medici, il cui controllo sulla zona e sulla villa, verrà meno nel tempo permettendo agli stessi Sforza di riprendere possesso del feudo. Tuttavia, per l'incuria in cui la zona venne lasciata, la villa-palazzo continuò nella sua discesa rovinosa, tanto che lo scrittore e professore Giorgio Santi nel suo libro "Viaggio secondo per le due provincie senesi" (1795-1806) continuazione del primo volume (Viaggio al Monteamiata), a proposito della zona e della villa Sforzesca così osservava: "È questo un monumento della magnificenza e del fasto romano del secolo XVI. Avea il papa Gregorio XIII determinato di andare a visitare il nuovo Ponte da lui fatto fabbricare sul fiume Paglia. In tale occasione entrò in mente al cardinale Alessandro Sforza dei conti di Santa Fiora di far costruire qui un palazzo atto a riceverne in ospizio il 42 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 La scala a chiocciola Papa. Pertanto il palazzo fu ornato di mobili fatti con lusso e con una ricerca incredibile. Ora però, questo grande palazzo, restato senza oggetto in quel luogo deserto, è sì fattamente abbandonato, che da ogni lato cade in rovina e in grande abbandono. Fra le parti ancora intere si ammira sopra tutto una scala a chiocciola di travertino con scalini messi a contrasto, senza columella nel mezzo, ove resta un voto rotondo, largo, svelto, bellissimo, atto a servir da modello ad altre posteriormente su tal maniera costruite". Il feudo, infine, fu abolito nel 1814 e venne concesso in enfiteusi. Fu la famiglia Menichetti, e precisamente Nicola Menichetti, procuratore della villa, ad acquistare la Sforzesca; il primo vero restauro fu effettuato proprio sotto la direzione della famiglia tanto da ospitare in più occasioni, il Granduca Leopoldo II di Toscana, come documentano le lapidi nella sala di ingresso del primo piano. In seguito, la villa subì altro degrado, fintanto che nel 1950 passò all'Ente Maremma e nel 1980 all'amministrazione comunale di Castell'Azzara. Oggi, il bellissimo restauro, anche se incompleto, permette di ammirare un vero gioiello della Maremma, dove il comune di Castell'Azzara sta allestendo eventi di rilievo quali visite guidate, mostre, come l'ultima su Salvador Dalì, ed altro, atti a valorizzare il luogo e la magnificenza del palazzo, per toglierlo definitivamente dall'oblio e dalla solitudine e per restituirlo a quanti amano la bellezza e la multiforme terra di Maremma. Bibliografia: E. Repetti: "Dizionario geografico-fisico-storico della Toscana" Vol. IV 1843 Ed. Società Multigrafica Giorgio Santi: "Viaggio secondo per le due provincie senesi" pag. 12 Multigrafica Editrice Ristampa anastatica 1795 PRIMO PIANO ANTICHI MESTIERI Luigino Porri, l'ultimo Cocciaio di Sorano Se n'è andato all'età di 92 anni Luigino Porri, l'ultimo esponente di un mestiere antico che di fatto scompare con lui: quello del vasaio, o come localmente si definisce del "cocciaio", attività esercitata per oltre due secoli dalla famiglia Porri, impegnata a tramandarsi i segreti della professione di padre in figlio DI ANGELO BIONDI scomparso a Sorano, all'età di 92 anni, Luigino Porri, l'ultimo "cocciaio". Nella zona, ma credo in tutta la Maremma, era rimasto l'ultimo esponente di un mestiere antico che scompare con lui: quello del vasaio, che localmente prende il nome comune di "cocciaio". È Luigino Porri Un mestiere antico Questo mestiere, almeno negli anni tra le due Guerre Mondiali, nella parte meridionale del grossetano, fra l'Amiata e il mare, era rimasto solo a Sorano, dove tutti i Porri erano cocciai, tramandandosi il mestiere di padre in figlio. Pare che il primo vasaio sia immigrato a Sorano nel `700 dal viterbese, precisamente da Vasanello (qualcuno sostiene da Canino), e i Porri suoi discendenti avrebbero dunque fatto i cocciai a Sorano per oltre due secoli. L'antica cocceria dei Porri a Sorano era presso la Porta dei Merli, quella da cui passavano la maggior parte delle persone, che venivano a Sorano soprattutto dalle frazioni, percorrendo la via cava di san Rocco, prima che venisse costruita la strada per Sovana nel 1932. Un'altra cocceria, più recente, era stata costruita sulla strada che portava alle frazioni settentrionali e a Castellaz- zara. I cocciai soranesi erano molto abili nel loro mestiere e si costruivano da soli i loro strumenti: dal tornio al forno per la cottura, al macinino per i colori. Il territorio soranese era l'ideale, perché offriva loro tutto quanto di cui avevano bisogno ed essi sapevano bene dove andare a trovare quanto serviva: la creta pura, il materiale-base, a Valle Castagneta e a San Giovanni delle Contee, le terre coloranti a Montevitozzo (per il bianco), a San Martino sul Fiora (per il giallo), sulla montagna dell'Elmo (per il marrone o il nero), mentre il verde veniva ricavato con scarti di rame; la zona di Castellotteri forniva persino il nenfro (detto localmente "enfero"), materiale refrattario per i forni, perchè resiste alle alte temperature. Nel mondo contadino delle epoche passate era prevalente l'uso di vasi di "coccio", che è cessato solo intorno al 1960 con l'arrivo della plastica. I prodotti I cocciai soranesi producevano una notevole quantità e varietà di vasi: stoviglie di uso domestico, vasi da vino e da olio, giocattoli, fischietti da gioco e da richiamo e all'occorrenza tubi per acquedotti. 44 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Le stoviglie erano le più usuali: pentole, tegami, piatti, scodelle, zuppiere, pignatti, scolapasta, bricchi per fare il caffè, ed inoltre vasi da conserva (marmellate ecc.), catini e catinelle; vasi da acqua particolarmente usati erano la panata, che si metteva in tavola, e l'orciolo, che serviva per andare ad attingere acqua; venivano prodotti anche vasi da fiori, "pretine" scaldaletto, salvadanai, pitali e un genere particolare di vaso da notte, che qui chiamavano curiosamente "zipeppe", alto quasi mezzo metro, con il tappo, sul quale ci si poteva comodamente sedere ed era adatto per i vecchi e gli infermi. Altri prodotti particolari, molto apprezzati in Maremma e nel Lazio, erano i "piatti burini" e le scodelle da pecorai. Queste ultime servivano ai pecorai per lo "scottino", fatto con fette di pane raffermo e fior di ricotta, raccolta con la schiumarola dalla caldaia al primo bollore; il piatto burino invece era più grande di quelli comuni e potevano mangiarci anche quattro persone; perciò veniva comprato dai grossi proprietari maremmani e laziali e veniva utilizzato per i lavoranti, che "andavano a maremma" nel periodo delle faccende più grosse (mietitura, semina ecc.). Forme specifiche esistevano per i vasi da vino, il corredo dei quali non mancava in nessuna cantina di Sorano; la panata (da vino), di chiara derivazione viterbese, aveva misure varie ed esisteva perciò la panatella, la panata e la panatona; queste, capaci di dodici litri, venivano usate anche dalle osterie e un tempo l'ufficio del Dazio applicava loro un bollo di piombo; inoltre c'era un vaso del tutto particolare: la rabbina, anch'essa usata per vendere il vino (vd. BOX). Per conservare l'olio venivano prodotti ziri di varie misure: da cinque, dieci, quindici venti, quaranta e persino da ottanta litri. I cocciai soranesi erano in grado di produrre anche tubi di coccio per acquedotti e perciò di appaltare lavori consistenti quando se ne presentasse l'occasione, come accadde per la costruzione dell'imponente Acquedotto di Sorano, realizzato tra il 1862 e il 1867. Per portare l'acqua dalle sorgenti di Vitozza del fiume Lente a Sorano ci vollero cinque chilometri di tubi e per un lavoro così consistente i Porri, cocciai soranesi, si misero in società con gli unici altri coccia del Comune: i Pizzinelli di Castellottieri e così sopperirono egregiamente al grosso appalto. Un settore a sé erano i giocattoli di terracotta, che in maggior parte ripetevano gli altri oggetti in miniatura. Poi c'era la varia gamma dei fischietti, fatti in forma di animale, di solito più standardizzati (cavallo, cane, volpe, gallo, leone ecc.) oppure di personaggi, dove più si applicava la fantasia del cocciaio (suonatore di fisarmonica, cacciatore, zampognaro, uomo PRIMO PIANO · 45 PRIMO PIANO ···· Il suo più grande dispiacere? Non essere riuscito a trovare qualcuno, a cui insegnare il suo mestiere così particolare e tramandare le tecniche del suo lavoro; talvolta diceva: "I miei antenati hanno cominciato questo lavoro e io lo devo chiudere. È toccata proprio a me questa brutta sorte!". che beve dal fiasco ecc.). Tra i fischietti ce n'erano alcuni che servivano da richiamo per la caccia, come il cucù, l'ocarina ecc. La commercializzazione I cocciai soranesi smerciavano i loro prodotti non solo su ordinazione e non solo sul posto e nelle frazioni del Comune di Sorano, ma in una vasta area intorno, dai paesi dell'Amiata (Castellazzara, Selvena, Santa Fiora, Arcidosso), a quelli della Maremma collinare (Pitigliano, Manciano, Montemerano) a quelli del vicino Lazio (Acquapendente, Grotte di Castro, Gradoli, Latera, Farnese), andando con il somaro alle fiere e ai mercati, che si svolgevano in questi paesi. Spesso i compratori, quasi sempre poveri agricoltori, non avevano denaro per pagare, allora si praticava il baratto: il vaso veniva comprato a scambio con grano, granturco, fagioli, ceci, lenticchie; in pratica il vaso veniva riempito del genere scambiato e quella era la misura di pagamento. In alcuni paesi (Manciano, Grotte di Castro, Acquapendente) c'erano una volta all'anno fiere quasi esclusiva- mente di giocattoli, ma erano favorevoli alla vendita di tali prodotti anche altri appuntamenti, come a Sorano in gennaio la "fiera del 5", che cadeva il giorno prima dell'Epifania, nel vecchio mondo contadino non era Babbo Natale, ma la Befana a portare i giocattoli ai bambini nella calza appesa al camino. Il futuro negato Negli ultimi anni Luigino Porri, che si era da tempo trasferito per lavoro ad Orbetello, tornava a Sorano nella buona stagione ed aveva ripreso a lavorare nella sua cocceria e a produrre di nuovo i suoi "cocci", partecipando anche alle varie edizioni della Mostra dell'Artigianato, che da anni si svolge in agosto a Sorano. Si era reso conto che c'era di nuovo un certo mercato del suo materiale, diverso da quello di un tempo, ma tale da produrre un certo smercio. Perciò era profondamente dispiaciuto di non aver trovato qualcuno, a cui insegnare il suo mestiere così particolare e tramandare le tecniche del suo lavoro; talvolta diceva: "I miei antenati hanno cominciato questo lavoro e io lo devo chiudere. È toccata proprio a me questa brutta sorte!". Ora Luigino si è spento in tarda età ed ha portato con sé le capacità e i segreti di un mestiere antico, ma sempre affascinante, ed è una perdita secca per Sorano e per tutta la Maremma. La RABBINA L a RABBINA è un antico vaso di terracotta (ne esiste una del 1750) molto particolare, che veniva realizzato solo dai cocciai soranesi e tale da caratterizzare la tipicità della produzione di Sorano. Si tratta di un vaso panciuto, con due manici in alto ai lati dell'apertura, e davanti in basso un foro rotondo, in cui veniva infilata una cannella di legno avvolta nella stoppa. È un caratteristico vaso da vino e poteva contenere dieci o dodici litri. Si usava nelle osterie, ma ancor più da quelli, che mettevano la "fraschet- ta", cioè i produttori privati di vino, che lo volevano vendere direttamente; un tempo una frasca fuori della propria cantina significava che il proprietario voleva vendere il suo vino, fino ad esaurimento. Riguardo al nome e all'origine della Rabbina, esiste un racconto leggendario, secondo cui lo volle la moglie di un Rabbino, che anzi ne fornì anche il disegno; non sappiamo però se il rabbino era di Pitigliano o di Sorano, visto che fino al Settecento esisteva una Comunità ebraica anche a Sorano. 46 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 La Società Maremmana per le Corse dei Cavalli augura a tutti Buone Feste e vi dà appuntamento al prossimo anno! PRIMO PIANO LIBRI I sessant'anni di storia del Circolo Pattinatori Grosseto in un bel libro di Roberto Guerrini Il traguardo del sessantesimo compleanno del Circolo Pattinatori Grosseto, una delle più antiche e gloriose società sportive presenti nella città di Grosseto, festeggiato con un libro "Sessant'anni di storia... e un po' di cronaca", ideato, progettato e scritto da uno dei protagonisti di questa bella esperienza maremmana: Roberto Guerrini S essant'anni. Un prestigioso traguardo e quale modo migliore di festeggiarlo, se non con un bel libro fotografico e non solo. Inutile dirlo, parliamo del Circolo Pattinatori Grosseto 1951, una delle più antiche e gloriose società sportive presenti nella città di Grosseto, che dopo la festa svoltasi nel giugno scorso al Palasport di Casa Mora di Castiglione della Pescaia e a distanza di tre anni dalla rinascita (avvenuta nel 2008), ha deciso di dare alle stampe un interessante volume dal titolo "Sessant'anni di storia... e un po' di cronaca", ideato, progettato e scritto da uno dei protagonisti di questa bella esperienza maremmana: Roberto Guerrini. L'autore Grossetano, pattinatore ed hockeysta della prima ora, banchiere, giornalista iscritto alla Associazione della Stampa Italiana in Gran Bretagna, scrittore di libri di Pensieri e Poesie, oltre che di saggi sul Mercato Finanziario Internazionale, Roberto Guerrini è legato a doppio filo ai pattini e alle rotelle. Ancora ragazzo la sua spiccata predisposizione per lo sport, la sua formazione scolastica e la sua frequentazione all'ISEF, avrebbero lasciato presagire un futuro da insegnante di educazione fisica, o forse da allenatore di una squadra, magari proprio quella locale di hockey, disciplina da lui molto amata e praticata con successo in gioventù. Ma, come spesso accade, il destino riserva "chiamate" che non ci aspettiamo di ricevere: per lui fu quella del Monte dei Paschi che, notandolo tra gli studenti più meritevoli, gli propose l'ingresso nel mondo lavorativo. Una brillante carriera nel campo economico-finanziario, iniziata in un'agenzia come impiegato, poi come direttore di filiale e infine con incarichi via via più prestigiosi in molte parti del mondo: Londra, Singapore, Sidney, Roma, Ginevra, Dublino e ancora Londra, è culminata con la costituzione, una quindicina di dieci anni fa, del Business Club Italia (sito web www.businessclubitalia.org), di cui Guerrini è Presidente Onorario. Dopo oltre trenta anni di lavoro all'e- stero è tornato a vivere nella sua Maremma ed a interessarsi ancora di hockey. La missione "Uno dei meriti del Circolo Pattinatori Grosseto è stato sicuramente quello di aver creato dei buoni pattinatori, dei bravi atleti e alcuni campioni, ma il merito più grande è stato quello di aver raccolto intorno alla Società centinaia di giovani, ragazzi, bambini togliendoli dalla strada negli anni `50/70, dall'ipnosi del televisore, del Game Boy, del Nintendo oggi, per indirizzarli verso lo sport, verso un'etica, verso la vita sana. Ponendoci tali obiettivi e con la speranza di poter ripetere la storica missione, abbiamo dato vita al Circolo Pattinatori Grosseto 1951". Inizia così il volume, dopo la prefazione di Claudio Bottinelli, i ringraziamenti e i riconoscimenti del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, dell'assessore allo Sport del Comune di Grosseto, Paolo Borghi, del Presidente del Comitato Provinciale del CONI Grosseto Alessandro Capitani e del presidente 48 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 dell'ASD Circolo Pattinatori Grosseto 1951 Alberto Colombini. I temi Partendo dalle origini ("La struttura societaria", "I Dirigenti dalla fondazione ad oggi", "Ricordi personali dei grandi Dirigenti"), il libro in dieci capitoli prende per mano il lettore accompagnandolo in un viaggio di grande interesse che parte in una Grosseto d'altri tempi, quella appena uscita dalla guerra e desiderosa di rinascere, per arrivare fino ai nostri giorni. Ogni capitolo è dedicato ad una decade. C'è quella 1951/1961 (con "Le corse su strada", "I protagonisti degli anni 50", "L'Hockey su pista... e così si cominciò a giocare ad Hockey", "Il cammino dal 1955 al 1961"); poi quella dal 1961 al 1971 ("1966, finalmente una pista tutta per noi!", "Il cammino dal 1961 al 1971", "I protagonisti degli anni 60"). Il quarto capitolo racconta la decade 1971/1981 ovvero "Gli anni d'oro del Circolo Pattinatori Grosseto", "Il cammino dal 1971 al 1981", "I protagonisti degli anni 70". Il quinto capitolo è intitolato "I nostri `Ragazzi' nella storia" e racconta i successi di "Un grande settore giovanile: le vittorie dal 1972 al 1984". Si arriva così al periodo 1981/1991 ("L'apoteosi e la fine del Circolo Pattinatori Grosseto", "Il cammino dal 1981 al 1988", "I protagonisti degli anni 80", "Gli altri `ragazzi' del Circolo"). Il settimo capitolo ci conduce nella decade 1991/2001 ("I Veterani, anello di congiunzione", "I protagonisti degli anni 90"), mentre l'ottavo capitolo traccia un focus su "I protagonisti senza tempo" ("I Mariotti, una leggenda che dura da 50 anni", "Gli stranieri e gli oriundi del C.P. Grosseto", "I nostri `ragazzi' in azzurro"). Con il nono capitolo si arriva dal 2001 fino ai nostri giorni, con "La rinascita del Circolo Pattinatori Grosseto 1951", "La cronaca di un piccolo-grande evento", "La presentazione dei Campioni di domani", "I `ragazzi' di ieri, Maestri di oggi, gli atleti di domani" e "Il Circolo Pattinatori Grosseto, una PRIMO PIANO · 49 PRIMO PIANO ···· Partendo dalle origini, il libro in dieci capitoli prende per mano il lettore accompagnandolo in un viaggio di grande interesse che parte in una Grosseto d'altri tempi, quella appena uscita dalla guerra e desiderosa di rinascere per arrivare fino ai nostri giorni. grande `Scuola' di Hockey". Infine, spazio ad un capitolo dedicato all'"Amarcord, le emozioni che non si dimenticano", prima delle Curiosità finali. Il saluto del presidente del Circolo Pattinatori Alberto Colombini "Sessant'anni fa iniziava la storia del sodalizio che oggi mi trovo a presiedere per volontà unanime dei soci". Così saluta il libro il presidente ASD Circolo Pattinatori Grosseto 1951, Alberto Colombini. "Una storia che, come sempre, ha conosciuto momenti talvolta difficili, talaltra esaltanti; una storia di atleti, di dirigenti, di uomini che hanno onorato con il loro volontariato, perché volontari siamo sempre stati, anche nel momento di massimo splendore agonistico, il nome della città. Anche oggi, nella difficile situazione in cui ci troviamo, senza un impianto adeguato, scontando i troppi anni di oblio, la società per volere dei dirigenti tutti, continua a muoversi seguendo finalità sociali, cercando in tutti i modi di reclutare bambini, senza gravare sulle finanze delle famiglie con la richiesta di quote di iscrizione. Certo, i tempi sono quelli che sono e non sappiamo se e quanto potremo resistere su questa linea. Una cosa però, mi sento di dire: il lucro non ha mai fatto parte della "mission" del Circolo Pattinatori Grosseto e mai ne farà parte in futuro. La nostra soddisfazione è e sarà quella di vedere la pista di hockey piena di ragazzi, magari con la tranquillità che deriva dalla consapevolezza di aver fornito agli atleti tutto il necessario (quindi anche un impianto idoneo), per praticare questo affascinante "piccolo" sport". I ringraziamenti Oltre che per l'impegno e l'abnegazione dell'autore, il libro è stato reso possibile grazie a quanti, ex atleti, atleti, dirigenti e sportivi hanno voluto mettere a disposizione i materiali in loro possesso: fotografie, a volte datate più di mezzo secolo, ritagli di giornali consunti, che hanno fornito una valida testimonianza per narrare una storia lunga sei decadi... e un po' di cronaca del Pattinaggio e dell'Hockey Grossetano dalla sua nascita fino ai nostri giorni. Da apprezzare anche il lavoro di Bru- 50 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 no Parisotto, che con grande perizia e con pazienza certosina ha digitalizzato tutta la documentazione raccolta (si parla di oltre 3000 documenti), rendendola facilmente accessibile e costituendo un archivio storico unico che verrà inserito nel sito ufficiale del Circolo Pattinatori Grosseto 1951. Prezioso è stato poi il contributo professionale di Raffaele Biancucci, braccio operativo nella realizzazione dell'opera, oltre che "memoria recente" ed uno dei principali protagonisti nella costituzione del rinato Circolo Pattinatori Grosseto 1951, di cui è importante motore di propulsione. Tra gli altri artefici del libro: Carlo Marcoaldi, che ha collaborato sul fronte delle foto (sue sono quasi tutte le foto dei bambini del Nuovo Circolo e la foto di copertina), Pierluigi Bonucci, il Capitano di tante battaglie, attuale vice Presidente del Circolo ed esperto di informatica e infine Andrea Scarpelli, una delle colonne dei Veterani, che ha raccolto informazioni e interviste per completare l'opera. L'appello finale: una grande scuola di hockey, ma priva di un adeguato impianto sportivo. Il Circolo Pattinatori Grosseto ha rappresentato e rappresenta una scuola che ha pochi precedenti in Italia. Scorrendo le pagine di questo volume, che percorre sessant'anni della sua storia, si evince che, senza mezzi, senza impianti, senza un'organizzazione manageriale, il Circolo Pattinatori ha fatto scuola nel mondo dell'hockey ed il nome di Grosseto ha risuonato e risuona ancora in tutte le più prestigiose piste Italiane, Europee e Mondiali. La Società rivolge un accorato appello all'Amministrazione Comunale, al CONI, alla Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, alle Autorità Cittadine, agli Sportivi, ai Tifosi ed ai Genitori affinché l'aiutino a far sì che il nome di Grosseto abbia ancora il giusto risalto nel mondo dell'Hockey, per rivendicare il lustro di una Società che tanto onore ha dato, e siamo certi che continuerà a dare, con il rinato Circolo Pattinatori Grosseto 1951. È evidente che senza un impianto idoneo a svolgere la propria attività, la Società non potrà sopravvivere e la sua rifondazione risulterà presto vana. UN PO' DI STORIA I l Circolo Pattinatori Grosseto nacque il 2 marzo 1951 su iniziativa di Mario Parri, Giuseppe Guidi e Rolando Bozzi. La prima attività del Circolo fu la corsa su strada. Pionieri furono: Maggi, Vigni, Giardini, Ottavi, i due Frosolini, Miserocchi, Guerrini, Sensini, Polemi, Manganelli. Il Grosseto si distinse vincendo molte corse e con Guerrini nel 1957 il campionato italiano sui 300 metri. Nello stesso anno nacque la squadra di hockey, che disputava le sue partite sulla pista "Giardino Florida" di Follonica. Il Club biancorosso vinse il campionato regionale di promozione negli anni 1957-61-62. Nel 1963 si aggiudicò il torneo di serie C mentre due anni dopo si classificò al terzo posto. Il 2 giugno 1966 finalmente si inaugurò l'attuale pista di viale Manetti. Il Grosseto, nella partita inaugurale, sconfisse la Pol. Sinigaglia di Firenze per 5 a 3. Nel 1967 vinse il campionato di serie C e fu promosso in B. Il torneo di quell'anno sarà ricordato per l'aspro duello col Rapid di Modena. La tanto sospirata promozione in serie A arrivò al termine del torneo 1970. In questo difficile campionato la squadra, rinforzata dall'arrivo dell'argentino Salcedo, fece quanto era nelle sue possibilità ma fu retrocessa. Tornò di nuovo, e questa volta per restarci, nel 1974. Giocarono in quella squadra: Ricci, Palmieri, Gabellieri, Colombini, Parisotto, Salcedo, Artini, Bigazzi, Bonucci, l'olandese Habraken, Minchella. Da sottolineare in questi anni il terzo posto del 1975 e dieci anni dopo la finalissima di Coppa Italia, persa contro il Novara nel 1985, quando la squadra milita in A2. È l'ultimo grande risultato di questa gloriosa Società prima del momentaneo oblio. Al termine di quella stagione i migliori giovani saranno "pescati" da società della massima serie. Negli anni `90, per motivi legati all'impianto cittadino, il C.P.GROSSETO sarà costretto a disputare i campionati a Castiglione della Pescaia. Da qui inizierà un lento declino che porterà alla chiusura di ogni attività agonistica. Una identità sportiva di alto valore, patrimonio della città di Grosseto, cancellata da negligenze e scarso interesse di alcuni. Nel 2008 il C.P.GROSSETO ha riaperto la sua attività agonistica grazie alla volontà e tenacia di alcuni suoi storici atleti ed è stato costituito il nuovo Consiglio Direttivo con Alberto Colombini (Presidente), Pierluigi Bonucci (Vice-Presidente), Claudio Varricchio (Segretario), Raffaele Biancucci (Responsabile del Settore Tecnico), Roberto Citerni (Responsabile Finanza), Aldo Ulmi (Amministrazione e Contabilità), Andrea Scarpelli, Andrea Miserocchi, Roberto Guerrini, Dino Grotti e Bruno Parisotto (Consiglieri). La nuova Società ha deciso di orientare la propria attività sui giovani ed ha iniziato un programma che vede gli Istruttori del Circolo Pattinatori Grosseto insegnare in alcune Classi delle Scuole Elementari di Via Einaudi e Via Giotto. PRIMO PIANO · 51 PRIMO PIANO ARTIGIANATO CNA Grosseto, sessant'anni di storia a tutela dell'artigianato Nel contesto delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario, la CNA, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della piccola e media impresa di Grosseto, ha dato vita ad un interessante convegno nel corso del quale è stato presentato un libro che ripercorre la storia dell'associazionismo artigiano Vinzaglio, per sottoscrivere l'atto di costituzione dell'Associazione Provinciale Artigiani Indipendenti della Provincia di Grosseto. Con la celebrazione dei sessanta anni di vita dell'associazione e la pubblicazione del libro "CNA Grosseto: dall'Associazione Provinciale degli Artigiani Indipendenti a Rete Imprese Italia" la CNA grossetana affronta il tema dell'associazionismo artigiano. Lo fa da un punto di vista storico e antropologico, considerando, oltre alla ricostruzione dei fatti, il comportamento delle persone e le relazioni che queste intrecciano, la socialità e la cultura dell'associazionismo artigiano, che cambiano nel tempo. Il volume è stato presentato in occasione della celebrazione che si è tenuta all'Hotel Fattoria la Principina il 7 ottobre scorso. Subito dopo i rappresentanti dell'associazionismo artigiano hanno espresso le loro idee sulla situazione locale e nazionale, nel corso della tavola rotonda coordinata da Giancarlo Capecchi. Renzo Alessandri, direttore della CNA grossetana, che è intervenuto per primo, ha affermato che le 6.400 imprese artigiane in provincia di Grosseto danno occupazione a oltre 20mila addetti. "Circa la metà di questi sono dipendenti, l'altra metà è composta dai titolari, dai soci, da altre forme di collaborazione. Gli associati alla CNA grossetana sono poco più di tremila, che corrispondono a 2.600 imprese. Nonostante il periodo di crisi economica in cui ci troviamo non solo a livello nazionale ma anche europeo, la CNA grossetana registra un trend di crescita nelle proprie imprese. Ma è importante anche ­ ha affermato Alessandri ­ ragionare su cosa significa in termini economici un mondo come quello dell'artigianato. La provincia di Grosseto è una delle più vaste d'Italia e una delle più povere in termini demografici, ma nel rapporto fra popolazione e imprese artigiane esprime uno dei valori più alti. Facendo una proporzione, insomma, rispetto al numero di residenti in tutta la provincia, otto-nove famiglie su cento vivono del lavoro artigiano". Walter Tamburini, presidente della CNA Toscana ha confermato che questi dati riflettono la situazione regionale. "La Toscana ­ ha detto ­ è da sempre una regione di artigianato e di piccola impresa. In questo periodo di crisi, l'artigianato sembra essere il modello che resiste meglio alle difficoltà. Quelle che vanno in crisi per prime sono le imprese più strutturate, di medie dimensioni. Le imprese artigiane, in Toscana come nel resto d'Italia, sono quelle che sostengono l'economia, con un prodotto interno lordo sicuramente importante". Ivan Malavasi, presidente nazionale della CNA, ha affermato che gli artigiani in Italia rappresentano oltre un milione e mezzo di imprese, con quasi tre milioni e mezzo di dipendenti (in tutto le imprese in Italia sono sei milioni e mezzo). L'artigianato incide sul PIL nazionale per il 17%, e sull'export per il 22%. Di fronte alle affermazioni, che si leggono spesso sui giornali, che le piccole imprese sarebbero inclini all'evasione fiscale, il presidente nazionale DI PAOLO NARDINI A ll'approssimarsi della metà del secolo scorso, a pochi anni dalla fine della guerra, in Italia il clima politico si andava facendo sempre più teso. Nel 1949 l'Italia aderiva al trattato Nord Atlantico, la Chiesa infliggeva la scomunica a chi professasse l'ideologia comunista, nelle regioni meridionali prendeva vita un forte movimento di contadini che chiedevano la distribuzione delle terre e dei latifondi abbandonati. Ernesto de Martino, un antropologo e storico delle religioni, accese il dibattito intorno alla "questione contadina", riconoscendo non solo l'azione politica messa in moto dalle masse popolari, ma anche la cultura di cui quelle masse erano depositarie. In quegli anni di riconquistata democrazia, nelle province italiane gli artigiani trovavano il modo di organizzarsi. A Grosseto, il 19 dicembre del 1949, venti artigiani salivano le scale dello studio del notaio Renato Bonesi, in via 52 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Nella foto, un momento del convegno che si è svolto nell'ottobre scorso alla Fattoria La Principina CNA ha ribadito che non si può difendere ciò che è indifendibile, ma ha aggiunto che le seicentomila imprese considerate "marginali", che stanno sotto ai 30mila euro di fatturato, hanno comunque un gettito minimo garantito, al di sotto del quale non possono andare, e non possono chiudere in rosso per tre anni consecutivi, per non incorrere negli accertamenti induttivi. È chiaro quindi che l'evasione fiscale in Italia, calcolata in 250 miliardi, non proviene certo dal mondo dell'artigianato e della piccola impresa. "Le nostre imprese ­ ha affermato Malavasi ­, pagheranno poco, ma pagano tutte". Anche secondo Gianfranco Simoncini, assessore al Sostegno economico della Regione Toscana, l'artigianato è uno degli elementi fondamentali dello sviluppo economico della nostra regione. "L'artigianato artistico rappresenta un settore importante della produzione regionale nel mondo. La Regione è intenzionata a sostenere questo settore produttivo, proprio in questo momento di crisi, con l'apertura di linee di credito che aiutino a rafforzare e a reggere la competizione, favorendo la costituzione di reti che garantiscano le specificità delle singole imprese, ma che diano loro la forza di competere nel mercato più ampio". Gabriele Fusini, che presiede l'associazione CNA grossetana, ha messo in rilievo il fatto che nell'organizzazione delle associazioni di categoria, nella costituzione di una rete delle piccole imprese, Grosseto, se non ha costituito l'esempio per lo stesso processo a livello nazionale, di certo ha precorso i tempi. Il lungo percorso dell'associazionismo di categoria a Grosseto ha portato, infatti, nel 2009, alla formazione di un nuovo soggetto: Impresa Insieme. L'idea che le associazioni degli artigiani e dei commercianti hanno avuto la forza di realizzare con Impresa Insieme, è stata entusiasticamente apprezzata a livel- lo regionale e nazionale: le corrispondenti associazioni nazionali hanno "fatto proprio" il progetto, precisando le ipotesi di percorso. L'esperienza grossetana di Impresa Insieme si è diffusa a livello regionale e nazionale, le aziende aderenti a Casa Artigiani, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti, hanno unito le loro forze per dare vita a un nuovo soggetto che li rappresenti: Rete Imprese Italia, a conclusione di un progetto iniziato nel 2006. Rete Imprese Italia ha il compito di razionalizzare e semplificare il frastagliato quadro della rappresentanza, proponendosi come una super associazione che riunisce oltre due milioni e mezzo di associati, quattro milioni di unità produttive che impiegano 14 milioni e mezzo di addetti: praticamente quasi il 95% del tessuto produttivo privato. Il fatto che le associazioni dei picco- PRIMO PIANO · 53 PRIMO PIANO ···· Il volume traccia il percorso dell'associazione artigiana, ne ricostruisce i vari passaggi storici, mettendoli talvolta in relazione ai grandi avvenimenti a livello nazionale, e analizza da un punto di vista antropologico il senso dell'associazionismo di categoria. Nella foto, la sala gremita li imprenditori si siano accordate per parlare con una sola voce, dà il senso dell'operazione politica in corso. Le Piccole e Medie Imprese da qualche tempo si rendono conto di dover fron- teggiare, da un lato, una concorrenza che nell'ultimo periodo è rappresentata anche da imprenditori provenienti dai paesi comunitari e, dall'altro, lo Stato. In questo nuovo contesto storico è evidente che le tradizioni politiche, le geografie e le distinzioni di attività e di posizionamento nella filiera, non hanno più il senso che avevano in passato, mentre invece è necessario dare un peso unitario alla propria rappresentatività territoriale e merceologica. All'appuntamento hanno partecipato le massime autorità cittadine: dal prefetto Linardi, al sindaco Bonifazi, al presidente Marras - quasi tutti gli assessori del Comune e della Provincia - il presidente della Camera di Commercio Lamioni, i dirigenti delle altre Associazioni locali, e soprattutto, tantissimi associati. Un libro per i 60 anni della CNA grossetana che ogni mattina, nonostante le avversità, alzano la saracinesca e aprono bottega". Un racconto che descrive, dunque, le trasformazioni di 60 anni di storia, in cui dall'artigianato "rurale" si è passati alla piccola impresa, dentro il boom economico degli anni '80 e le enormi difficoltà dell'ultimo ventennio. Il volume è edito da Effigi, con testi di Paolo Nardini, revisione e ottimizzazione di Renzo Alessandri e Maurizio Pellegrini, grafica di Stefano Cherubini e fotografie dell'Archivio Foto Gori, Cna Grosseto, C&P Adver, Carlo Bonazza, Fiora Bonelli e Franco Ceccarelli. La prefazione è di Ivan Malavasi, presidente nazionale della Cna e di Rete Impresa Italia, l'introduzione di Gabriele Fusini, presidente provinciale della Cna e di Renzo Alessandri, memoria storica dell'associazione, da venti anni Direttore ma da quasi 40 al servizio della Cna e degli artigiani maremmani. Il libro ricostruisce passo passo la storia di un artigianato "storico" che giocava, nei tempi andati, la sua esistenza sulla creatività manuale e sulla distribuzione in spazi circoscritti, per arrivare ad essere, oggi, un artigianato allineato alle nuove tecnologie e che si esporta a livelli internazionali. Il contrappunto al documento storico è sempre una documentazione fotografica di valore, sia che si propongano immagini d'epoca in bianco e nero (dagli antiche mestieri fissati in uno scatto rubato al lavoro, agli attrezzi dell'artigiano, all'ambiente dell'attività) sia che l'obiettivo fissi tempi più moderni e suggerisca per immagini le trasformazioni, le lotte, le dinamiche sociopolitiche del periodo esaminato. Un lavoro completo, dunque, costruito e pensato "dal di dentro", e raccontato con la voglia di comunicare un mondo che dentro le sue trasformazioni ha saputo mantenere integra una speciale creatività. U n libro per i 60 anni della CNA grossetana, che ripercorre con un ricco ventaglio di interventi e uno splendido repertorio di immagini, la storia dell'associazionismo artigiano, partendo dalle arti e dalle corporazioni antiche e medievali, dai rapporti fra artigianato e mercanti, per arrivare fino alle grandi trasformazioni sociali del dopoguerra e al quadro dei nostri giorni. Un libro di grande interesse, dedicato, si legge nell'introduzione, "a tutti coloro 54 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 I PACCHI NATALIZI PIÙ NATURALI DELLA TOSCANA! DONA IL GUSTO! fino al 30 novembre sconto del 10% ARTE Dalì, successo per la mostra evento dell'estate 2011 Ha riscosso consensi e numeri importanti la mostra evento dell'estate 2011 organizzata dalla rete Museale della provincia di Grosseto, dal titolo "Ossessione Dalì. Passione, ribellione e lucida follia", esposta tra luglio e ottobre nelle tre location rappresentate dalla Pinacoteca Civica di Follonica, dalla Villa Sforzesca di Castell'Azzara e dala Fortezza Spagnola di Porto S. Stefano S i è conclusa il 30 ottobre "Ossessione Dalì. Passione, ribellione e lucida follia" la mostra-evento dell'estate 2011 organizzata dalla Rete museale della Provincia di Grosseto che, come ogni anno a partire dal 2008, porta in Maremma i grandi nomi dell'arte contemporanea: da Dietricht Klinge a Niki de Saint Phalle, da Joan Mirò a Salvador Dalì. Un accostamento a prima vista insolito quello tra l'eccentricità dell'arte dei nostri giorni e la profonda tradizione rurale radicata nella nostra terra, ma indubbiamente un connubio affascinante, ormai consolidato in un appuntamento estivo fisso, atteso sia dai turisti che dagli abitanti del territorio. Un binomio, quello tra arte contemporanea e la Maremma, sul quale ha creduto profondamente la Provincia di Grosseto che ha avviato il progetto Maremma In-Contemporanea, mirato a dare un valore aggiunto alla tradizione storica, artistica, archeologica ed etnografica del nostro territorio, attraverso il canale della contemporaneità. La mostra dell'estate 2011, a firma di Salvador Dalì, ha portato in Maremma 100 xilografie dell'artista catalano Nella foto di Francesco Zavattari un momento del Focus Dalì, proposto a corollario della mostra PRIMO PIANO · 57 PRIMO ···· A chiusura della mostra i numeri definitivi confermano il gradimento del pubblico e il forte richiamo che la firma di Dalì ha esercitato su turisti e cittadini e superano di gran lunga i seppur ottimisti pronostici iniziali ispirate alla Divina Commedia, nelle quali lo stile onirico, surreale e ossessivo di Dalì si misura con Dante, esplora e interpreta scenari e personaggi, in un viaggio che ripercorre tutti i linguaggi espressivi ed emotivi dell'artista. Un viaggio che molti visitatori hanno deciso di percorrere raggiungendo le tre sedi che a partire da luglio fino ad ottobre si sono succedute nell'ospitare l'esposizione: la Pinacoteca Civica di Follonica, la Villa Sforzesca di Castell'Azzara e la Fortezza Spagnola di Porto S. Stefano. A chiusura della mostra i numeri definitivi confermano il gradimento del pubblico e il forte richiamo che la firma di Dalì ha esercitato su turisti e cittadini e superano di gran lunga i seppur ottimisti pronostici iniziali: sono più di 5.000 i visitatori registrati da luglio a ottobre, oltre ai partecipanti alle varie iniziative ed eventi che hanno animato le tre sedi durante il periodo di apertura della mostra. Tra questi il Focus Dalì, un incontro con Maurizio Vanni, curatore dell'esposizione, per una sorta di esplorazione e riflessione sulla vita, le opere e le passioni dell'artista catalano, dalla quale è emerso e si è delineato il profilo del personaggio Salvador Dalì. E ancora, ogni sede ha offerto un servizio di visite guidate gratuite e attività didattiche per bambini dal titolo Da...lì è qui! per accompagnare i più piccoli alla scoperta dell'artista, del surrealismo e della Divina Commedia, che hanno registrato ovunque il tutto esaurito. Novità assoluta di questa stagione è stato il Racconto Scenico "Dalì incontra Dante. Commedie divine e umane" con la regia di Maurizio Vanni e la partecipazione di Cataldo Russo (attore), Silvia Cosentino (attrice), Agnese Manzini (attrice), Fiammetta De Michele (video and visual performer artist), Valentina Alberti (dance performer), VipCancro (collettivo elettro-acustico) e Zomarch (performers): grande successo per una formula completamente nuova, a metà tra il racconto e la rappresentazione teatrale, che ha messo in scena i momenti salienti della vita di Dalì, dagli incontri con Gala, sua compagna di vita e fonte di ogni ispirazione, alle perversioni mentali, al viaggio attraverso i canti danteschi, passando attraverso l'aspetto surreale dell'esistenza dell'uomo Dalì. È appena terminata Ossessione Dalì lasciando una traccia di sé che va oltre la semplice mostra, configurandosi piuttosto come una sollecitazione, uno stimolo al viaggio, un'esperienza emotiva, un inaspettato incontro con il surreale: un congedo nell'attesa di incontrarsi di nuovo qui, in Maremma, con un altro grande nome dell'arte contemporanea che ci dà appuntamento per l'estate 2012. Serena Nocciolini 58 La cultura dei numeri "pesanti" Intervento di Cinzia Tacconi, assessore alla Cultura della Provincia di Grosseto in merito al successo della proposta culturale estiva in terra di Maremma, perché "la cultura è in provincia di Grosseto un forte motore di sviluppo, di coerente fidelizzazione di un pubblico che cerca e sceglie la qualità del vivere". " L'estate 2011 ha avuto un connotato che l'ha caratterizzata: l'elevata offerta di prodotti culturali e una corrispondente risposta di pubblico. La Maremma e l'Amiata in questi anni hanno acquisito e rafforzato una caratteristica e contemporaneamente una consapevolezza nel ricoprire un ruolo "alto" nella qualificazione della proposta artistica. Terra di qualità oggi, infatti, è sempre di più un luogo in cui la bellezza del paesaggio, il valore dei prodotti enogastronomici, del clima e delle persone si coniuga strettamente con una proposta intellettualmente stimolante. I dati confermano che nella nostra provincia nel 2011 ad una programmazione di eventi culturali di valore sempre più elevato, corrisponde un consenso di pubblico eccezionale. È il caso della mostra delle opere di Salvador Dalì, del Grey Cat Festival, delle iniziative alla Cava di Roselle così come Lirica in Piazza a Massa Marittima, Capalbio libri, Teatro delle Rocce e così via in un elenco fatto di grandi e piccole iniziative di qualità. L'attenzione cresciuta, ha di fatto modificato la tipologia del turismo consentendo, tra l'altro, di rendere ancor più visibili le straordinarie esperienze dei giardini d'arte contemporanea come quello dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, di Paul Fucs, di Rodolfo Lacquaniti e di Daniel Spoerri. In queste esperienze, tutte seguite con attenzione dalle istituzioni, ci sono le radici e le indicazioni, a mio parere, interessanti dell'incontro indispensabile tra impegno pubblico e iniziativa privata. AmiataPianoFestival è esemCinzia Tacconi plificativo di questa evoluzione. Il festival di Musica da Camera nato alle pendici dell'Amiata su iniziativa di tre appassionati "ospiti" della nostra terra ha unito per primo la grande musica da camera ad un prodotto leader: il vino. Il Festival è cresciuto per sette anni con il sostegno del Comune di Cinigiano e della Provincia di Grosseto e ha raggiunto la sua maturità grazie al contributo decisivo della Fondazione Montecucco. Senza i due livelli, quello pubblico e quello privato, non sarebbe stato possibile. L'incontro tra cultura, istituzioni e impresa sociale privata per- mette oggi al nostro territorio di annoverare AmiataPianoFestival tra i gli eventi che attraggono nelle zone interne della provincia centinaia di persone. La cultura è, dunque, in provincia di Grosseto un forte motore di sviluppo, di coerente fidelizzazione di un pubblico che cerca e sceglie la qualità del vivere. I suoi numeri sono "pesanti" e costituiscono un trend con grandi capacità di stabilizzazione e una potente leva economica. È necessario che il nostro territorio acquisisca la consapevolezza delle potenzialità offerte da questo modello nel rispetto dei vari livelli, tutti necessari tutti indispensabili: gli intellettuali come portatori di idee, le istituzioni come garanti e facilitatori, l'impresa per i rafforzamento di un mercato territoriale in cui ha investito". Ecco i numeri di alcune manifestazioni concluse: Grey Cat Festival jazz spettatori totali 6000 Lirica in piazza a Massa Marittima spettatori totali 4427 Mostra di Dalì in Maremma oltre 5.000 visitatori AmiataPianoFestival oltre1000 spettatori Nella foto un momento dell'Amiata Piano Festival PRIMO PIANO · 59 PRIMO PIANO ALTA CUCINA Terme di Saturnia Spa & Golf Resort tra "Les Etoiles de la Gastronomie" È ufficiale. Il Ristorante Gourmet All'Acquacotta di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, dislocato all'interno dell'Hotel, e aperto anche alla clientela esterna, ha conquistato nella Guida Michelin 2012 l'ambita "stella" ovvero il prestigioso riconoscimento che premia il top della ristorazione mondiale T erme di Saturnia Spa & Golf Resort arricchisce il paniere dei numerosi riconoscimenti ottenuti dalle diverse realtà che compongono la struttura, con l'assegnazione della Stella Michelin al suo Ristorante Gourmet All'Acquacotta, che entra così a far parte delle "Etoiles de la Gastronomie". L'edizione 2012 della prestigiosa Guida Michelin, giunta alla sua 57esima pubblicazione, ha passato in rassegna oltre 6.400 esercizi in 2.111 località con Ispettori che svolgono le loro valutazioni con indipendenza di giudizio e visite anonime, sulla base di una serie di regole rigorose e prestabilite. Il Ristorante Gourmet All'Acquacotta di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, dislocato all'interno dell'Hotel, è aperto anche alla clientela esterna e rappresenta un'ulteriore opzione per gli ospiti del Resort, che già possono contare sulle proposte della splendida cucina mediterranea, con sapori intensi e genuini, del Ristorante Aqualuce, le cui vetrate si affacciano sulla Sorgente Termale. Il Ristorante All'Acquacotta propone piatti della migliore tradizione toscana, con accostamenti insoliti e raffinati, ispirati alla filosofia del "piacere nel benessere", ideati dagli Chefs Alessandro Bocci e Michele Rinaldi; uno stile culinario inconfondibile che valorizza al massimo materie prime di qualità assoluta e ingredienti freschi e naturali a chilometro zero, provenienti da colture biologiche e biodinamiche, come l'Olio La Maliosa, extravergine d'oliva toscano DOP e Demeter. Fiore all'occhiello del Ristorante, il "Fegato Grasso d'Anatra in Torcione, Mela Verde e Composta di Rabarbaro", il "Crudo d'Amare" con una selezione di Pesci a crudo o appena scottati, i "Pici Spadellati del Buttero" con punta di Filetto e Funghi Porcini, "Risotto mantecato all'Olio La Maliosa, Limone e Capperi con Carpaccio di Gamberi Rossi dell'Argentario", la tradizionale "Bistecca alla Fiorentina", il "Polipo Croccante" accompagnato con verdure di stagione crude e cotte, e infine la "Crème Brûlée al Torroncino con Sorbetto al Mandarino" e la "Crema di Fichi di Chieti con Gelato alla Vaniglia e Tegola al Muscovado". Il servizio, impeccabile, è curato dal 60 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Primo Maître d'Hotel Marco Andronico, già Campione Mondiale 2010 alla Lampada in rappresentanza dell'Associazione Italiana Maître Ristoranti e Alberghi, e dai Maîtres d'Hotel Giuseppe Sclano, Mirco Macchiesi e Renzo Domenichelli. Un ineguagliabile quartetto di eccellenze Terme di Saturnia SPA & Golf Resort, parte dei circuiti Leading Hotels of the World, Leading Spas of the World, Leading Golf, Virtuoso e International Star Diamond Award, è uno dei più prestigiosi e noti wellness Resort del mondo, dove ogni dettaglio è teso ad interpretare le terme come luogo di piacere, di incontri e di vita sociale, oltreché di salute e benessere fisico, in coerenza con la filosofia degli antichi romani, ideatori dell'acronimo SPA (Salus Per Aquam). Situato ai piedi dell'omonimo borgo medievale, nel cuore della Maremma Toscana, in provincia di Grosseto, con un quartetto di eccellenze formato da Hotel, Piscine termali, Spa, campo da golf a 18 buche, il complesso di Terme di Saturnia si sviluppa intorno alla preziosa fonte termale di Saturnia, ricca di sostanze uniche e benefiche. Un'acqua termale che da 3000 anni sgorga ininterrottamente all'interno di un cratere naturale, al ritmo di 500 litri al secondo ed alla temperatura, sempre costante, di 37°C, identica a quella del liquido amniotico. Prima di sgorgare, l'acqua di Saturnia fa un lungo viaggio sotterraneo seguendo la formazione di calcari caver- nosi che si estende nella parte pedemontana della bassa Toscana. Il percorso incomincia in una zona di ricarica alle pendici del Monte Amiata e l'acqua permane nel sottosuolo, filtrando lentamente attraverso le micro fessure della roccia, per circa 40 anni prima di emergere nella piscina di Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. L'elegante Hotel, ricavato da un'antica costruzione in travertino, abbraccia una delle 4 piscine termali, ricca di suggestioni, date dalla nebbiolina che in certi momenti si leva dalla superficie dell'acqua; ospita 140 camere, curatissime in ogni dettaglio e tutte pensate secondo la "filosofia dell'habitat", in armonia con il contesto naturale e architettonico. La linea delle cucine dei due Ristoranti, Aqualuce affacciato sulla piscina termale, e All'Acquacotta, 1 Stella Michelin, è seguita da grandi Chefs e Maîtres d'Hotel con la collaborazione di Chicco, Bobo e Francesco Cerea del 3 Stelle Michelin "Da Vittorio" di Bergamo, e utilizza prodotti provenienti da culture biologiche e biodinamiche, reinterpretando il meglio della tradizione gastronomica locale secondo la filosofia del benessere. Nel Centro benessere, innovativo e all'avanguardia, dove gli ospiti ricevono consulenze personalizzate da un'equipe specializzata, è ora disponibile la nuova area Luxury Relax "The Ultimate", dove poter effettuare percorsi privati di rigenerazione, da vivere anche in coppia. Il campo da Golf, altro fiore all'oc- chiello del Resort, è a soli 100 metri di distanza dall'Hotel e si estende per 70 ettari, con un percorso da campionato a 18 buche, par 72, di 6294 metri. Eletto "Miglior nuovo campo italiano aperto nel 2008", è stato progettato dall'architetto Ronald Fream, del noto studio californiano Golfplan, e ha già ospitato importanti finali di circuiti internazionali, come il Mercedes Trophy. Un campo da vivere 365 giorni all'anno, grazie alle caratteristiche climatiche del luogo, coniugando I benefici dello sport con quelli dell'acqua termale e dei trattamenti rigeneranti offerti dalla Spa. Tra le Facilities del Resort, la Galleria d'Arte e, L'Atelier delle Eccellenze con i migliori Prodotti del Territorio, la SPA Boutique e l'Atelier Aldo Coppola by Terme di Saturnia. Info: www.termedisaturnia.it tel. 0564 600111. PRIMO PIANO · 61 PRIMO PIANO AZIENDE AL TOP Montauto, un'azienda con un'anima: quella della Maremma Sono emozioni allo stato puro quelle che una visita nell'azienda Montauto, posizionata nel mancianese, al centro del crocevia che unisce la Toscana al Lazio, riesce a trasmettere. I motivi? Diversi, a cominciare dalla grinta, dalla passione, dall'entusiasmo, dall'amore per la terra del titolare Riccardo Lepri, per arrivare ad una semplice constatazione: Montauto racchiude nei suoi 200 ettari un'anima... quella della Maremma! DI GIULIA FOCARDI 'è un punto esatto, nell'aria e sulla terra, proprio qua sospesi a 200 metri di altitudine, dove i sensi di chi viene e di chi resta si perdono e i colori si mescolano ai profumi. Un punto esatto, laddove la vena si snoda tra Malvasia e Sangiovese, in cui il battito si accelera e il sangue porta con sé il richiamo quasi viscerale a questo mondo. La Maremma. Le strade di Montauto sono antiche e, come arterie, portano la vita nelle zone più interne di un organismo perfetto. Qui la Maremma si mostra per quella che è C realmente: una terra ricca e clemente, dolce e accogliente, dura e caparbia; viva di Storia e di storie e colorata dagli equilibri sfumati tra mare e montagna, presenti anche nei venti che, variegati e miti, ne accarezzano le linee gentili. "La Maremma è un'ispirazione bellissima, un richiamo che ti porti dentro da sempre, capace di guidare una vita intera e tutte le sue scelte". L'Azienda vitivinicola Montauto nasce proprio da questo e a dirlo è il proprietario stesso, Riccardo Lepri. Dalla tradizione all'innovazione, una scelta di sangue... da uomo a uomo. Dopo una laurea in economia e commercio e un'esperienza di oltre un anno in un'azienda di revisione aziendale, Riccardo, durante una domenica mattina, una giornata come tante, realizza con consapevolezza che non è quella la sua strada. Un'epifania, un richiamo che gli viene dal cuore e dallo stomaco e che lo riporta dritto a casa, senza pensarci su due volte. "A volte si può lasciare senza abbandonare (...) La distanza può servire a capire il valore del distacco e allora, a volte si ritorna, più forti e più convinti, più innamorati" (cit. "I vini di Maremma", Edizioni Arca). "Sono tornato a casa e ho detto a mio nonno Enos, che aveva acquistato i terreni negli anni '50, che avrei voluto occuparmi dell'azienda di famiglia ­ racconta Riccardo Lepri ­. Mi ha messo duramente alla prova, per capire realmente motivazione e potenzialità, con Nella foto, uno splendido scorcio dell'azienda Montauto 62 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Nella foto, Riccardo Lepri con la moglie Ilaria e il figlio Filippo lavoro duro dalla mattina alla sera e un mondo totalmente sconosciuto da scoprire. A distanza di dieci anni e con tante cose ancora da imparare, mi rendo conto che è stato un tirocinio di vita necessario ed importante, sia dal punto di vista umano che di mestiere: è impossibile pensare di dirigere un'azienda e le persone che vi lavorano senza conoscere ogni minimo dettaglio di questa vita, dalla potatura delle viti, ai segreti della composizione della terra". Così, dopo un anno di vera e propria formazione, la fatica ha cominciato a prendere la forma dell'emozione e con la successione di Riccardo al nonno alla guida dell'azienda, avvenuta nel 2002, è arrivato anche il coraggio della prima grande scelta: iniziare la produzione di vino in proprio. "Ci siamo lanciati in questa sfida in un momento molto delicato per quanto riguarda il mercato del vino ­ spiega Riccardo ­ in parte saturo e carico di problematiche, senza contare le perplessità di nonno Enos. Ma abbiamo raccolto il giusto entusiasmo e la voglia di continuare la storia di questi importanti vigneti e nel 2005 ne abbiamo raccolto il primo frutto". Ma non solo: con la prima produzione di Enos, PRIMO PIANO · 63 PRIMO PIANO IGT Maremma Toscana bianco Sauvignon, Riccardo scopre che anche in Maremma si possono fare vini bianchi di grande qualità. Nella terra dei butteri, tradizione e qualità per un'azienda di nicchia nella produzione di vino bianco. L'azienda vitivinicola Montauto si estende oggi per 200 ettari meravigliosi e incontaminati, andando ad identificarsi come uno degli scenari più suggestivi di tutta la Maremma. Posizionata al centro del crocevia che unisce la Toscana al Lazio, assimila gli influssi della vicina Manciano, di Saturnia e Pitigliano, da una parte, e di Vulci e Capalbio, dall'altra. La vicinanza alla costa consente all'azienda di godere di un microclima particolarmente favorevole, caratterizzato da importanti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Inoltre, i terreni dell'azienda, che vedono la presenza di vitigni di Sangiovese, Alicante, Ciliegiolo, per le uve a bacca rossa, e di Trebbiano, Malvasia, Vermentino, Grechetto, Sauvignon e Chardonnay per quelle a bacca bianca, sono caratterizzati da una morfologia argillosa e ricca di minerali. "Questi elementi ­ ci spiega Federico, agronomo e stretto collaboratore di Riccardo Lepri ­ sono determinanti per conferire al prodotto particolari profumi e aromi. Inoltre l'enologo che collabora con l'azienda, Fabrizio Moltard, ha sottolineato, durante una prima analisi del terreno, la spiccata vocazione della zona alla produzione di vitigni bianchi. Tutto questo ci ha spinto ad intraprendere questa strada emozionante e i sorprendenti risultati iniziali sono diventate, ad oggi, certezze di qualità". 12 ettari di vigneti, una produzione importante e diversificata (Arcione IGT Maremma Toscana bianco Chardonnay, Bianco di Pitigliano DOC, Enos I IGT Maremma Toscana Bianco, Gessaia IGT Maremma Toscana bianco, Sovana Rosso DOC, Tiburzio IGT Maremma Toscana rosso) ma una sola fondamentale costante, attenzione estrema alla qualità: "Ci consideriamo degli artigiani del vino e cerchiamo di curare ogni minimo dettaglio per garantire sempre e solo la qualità dei nostri prodotti. Questa filosofia ci consente di fare scelte mirate per i diversi vitigni, sia in fase di allevamento, ad esempio con il sistema a cordone alto per le uve bianche, in modo da garantire a questi vitigni una maggiore ombreggiatura, sia in fase di produzione, con tecniche e fasi ben distinte e diversifica- te per vini rossi e vini bianchi. Abbiamo scelto di lavorare nel modo più pulito e artigianale possibile, con controlli in vigna costanti in tutto l'anno, con persone che passano intere giornate a prendersi cura di ogni singolo tralcio, controllano il vino nelle vasche quotidianamente e costantemente si accertano che rimanga stabile, per dar vita poi ad una nuova vendemmia." La vendemmia, all'azienda Montauto, è tutta manuale: una scelta precisa per garantire il massimo controllo da subito nella selezione delle uve migliori, effettuando la raccolta in cassette di plastica, per evitare lo schiacciamento eccessivo dei frutti, e il trasporto in cantina nelle prime ore del mattino, per non andare incontro a fermentazioni indesiderate e per mantenere inalterati aromi e profumi. Per l'annata 2011, in più, la vendemmia è stato quasi un conto alla rovescia, con un'anticipazione sui tempi di raccolta di quasi 15 giorni, a causa di un'estate lunga ed eccessivamente calda: "Ma la qualità che mettiamo giorno dopo giorno in campo si riflette in seguito sul vino finito. Quest'anno la resa è inferiore, la quantità è al minimo storico, ma la qualità del vino si preannuncia eccezionale. Aspettiamo di vedere quindi i primi risultati sui nostri bianchi, tutti prodotti che riscuotono da alcuni anni a questa parte successi e riconoscimenti anche a 64 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 ···· Riccardo Lepri: "Il nostro obiettivo, la nostra filosofia, il nostro sogno? Diventare sempre più un punto di riferimento e crescere gradualmente come azienda di nicchia per i bianchi di qualità". livello internazionale." Merito di un'attenzione costante al miglioramento qualitativo, della cura maniacale dei vitigni in campo e della produzione in cantina, del giusto equilibrio tra tecnologia e artigianalità e, soprattutto, merito di un terreno ricco di vita e di potenzialità. Il rispetto del frutto di questa terra magica viene prima di tutto, affiora in ogni singola scelta che Riccardo fa insieme alla sua squadra di collaboratori e si riflette nell'unico motore che manda avanti questa macchina bellissima, l'amore per la terra. Sommando questi fattori, si ottiene un'azienda leader in Toscana per la produzione di vini bianchi che sta esportando, in Italia e nel mondo, le potenzialità della Maremma in questo specifico settore: "Il nostro Enos I è considerato da alcune guide uno dei migliori Sauvignon d'Italia ­ commenta Riccardo Lepri ­ e, nonostante ancora non ci sia una chiara identificazione per i bianchi di Maremma, sono più che convinto che questa zona sia particolarmente adatta per tali produzioni. Questo è il nostro obiettivo, la nostra filosofia, il nostro sogno, crescere gradualmente come azienda di nicchia per i bianchi di qualità. Mi auguro che l'istituzione della Doc Maremma Toscana sia un ulteriore marchio di vera identificazione e un nuovo volano di sviluppo." La Maremma come pura essenza. Quando Riccardo parla della sua terra non puoi fare a meno di notare una passionalità e una determinazione fuori dal comune. La Maremma è realmente una delle zone più belle del mondo, secondo lui, ed è per questo che ha deciso di fare della maremmanità la vera essenza della sua azienda. Te ne rendi conto immediatamente dalla prima cosa che conta, lo stemma di Montauto, con l'iniziale che si incrocia all'uncino da buttero per significare un legame di sangue, culturale ed elettivo. È la prima cosa che si vede arrivando in azienda, inciso di bianco su una botte posta proprio di fronte alla strada che porta alla nuova cantina. Subito dopo, nell'ordine, non puoi far a meno di vedere Alicante, il più piccolo dei puledri di razza maremmana presenti in azienda, e un casolare bellissimo che poi scopri essere il primo degli agriturismi della famiglia di Riccardo. Il gioco è fatto e il cerchio, a questo punto, si chiude: Montauto racchiude nei suoi 200 ettari l'anima della Maremma. La qualità fa un ulteriore passo avanti, mescolandosi con l'attenzione al gusto, all'accoglienza e alle tradi- zioni. Oltre alla produzione di olio extravergine di oliva IGP e alla coltivazione di cereali e foraggio, infatti, Riccardo ha deciso di puntare sul binomio turismovino, grazie alla presenza di due agriturismi, di cui uno a Saturnia, e mettendo in cantiere la costruzione di una terza struttura. Ma non solo: "Non dobbiamo dimenticarci che la Maremma è prima di tutto una terra di allevatori", per questo Montauto si distingue, ulteriormente, per la presenza di un allevamento di vacche Maremmane e del Centro ippico federale "Pietriccio Rosso", della moglie di Riccardo, Ilaria, e caratterizzato da un allevamento di cavalli di razza Maremmana, formato da 38 esemplari, e dalla presenza di cavalli da salto e cavalli arabi di linea egiziana. Montauto nasce dal sudore della fronte e dalla capacità di sognare e, come tutte le cose buone, porta i segni e il carattere delle persone che lo hanno "fatto". Nelle sue linee incontaminate, nei suoi tratti più selvatici, nei suoi profumi e nei suoi colori, esaltati da un cielo azzurro e terso di un giorno qualsiasi d'autunno, è capace di restituire a chiunque vi capiti, per scelta o per caso, tutta la sua entità: la meraviglia della Maremma lavorata, senza essere toccata, dall'uomo. Non a caso, Enos. Info: www.montauto.org PRIMO PIANO · 65 L'AGENDA GIOVEDÌ 1° DICEMBRE L'AGENDA · Follonica (Gr) - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: NIENTE DA DICHIARARE di Dany Boon con Benoît Poelvoorde, Dany Boon, Julie Bernard, Karin Viard. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566/48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566/53945 · Massa Marittima - Gli Etruschi e il simposio Inaugurazione della mostra a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima Gli Etruschi e il simposio con l'intervento del prof. Camporeale dal titolo "Gli Etruschi dell'Accesa: aspetti sociali e socializzanti in un sito minerario" presso il Museo Archeologico, ore 17.30. Info: tel. 0566.902289 · Suvereto (Li) - "Vita, morte e miracoli dell''ape e dell'apicoltore" Convegno a cura dell'Az. Agr. Terre di Mario (Suvereto), presso la Sala Ghibellino, ore 21.00. Info: tel. 0565 829005 VENERDÌ 2 DICEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia Né Arte Né Parte - Disse il sordo: ... "sento un tordo" - (La poesia è musica fatta con le parole) con Roberto Magnani e Alessandro "Omozitto" Morganti, Cristina Spinetti. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 21.15 Una produzione R.Q.S. Spettacoli s.a.s.: SALVATORE E NICOLA (liberamente tratto da "Lotta di Classe" di Ascanio Celestini) con GIORGIO TIRABASSI. Riduzione teatrale di Ascanio Celestini e Giorgio Tirabassi Musiche di Battista Lena Scenografia Laura Benzi Regia Giorgio Tirabassi · Follonica ­ Festa per Simone Gesi Alle ore 21, presso la Scuola Comunale di Musica (gc), via Argentarola 2 (Pratoranieri), si terrà la serata pubblica di saluto a Simone Gesi, reduce dall'aver conclusa la Transat 2011 La Rochelle - Funchal - Salvador de Bahia con il Mini 6,50 "Dagadà - Spirito di Maremma" · Grosseto ­ Presentazione libro Presentazione del libro "Amare amcora" di Don Massimo Camicasa Superiore generale della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo organizzata dall'Ass San Guglielmo di Malavalle per i Missionari in collaborazione con il Comune di Grosseto, presso il Teatro degli Industri, ore 21,30. Interverranno con l'autore l'On. Savino Pezzotta e il Dott. Giancarlo Fabi, direttore di Radio 24. Info: tel. 329 87 88 339 · Grosseto - Incontri eno-gastronomici 2011 2012 Ciclo di appuntamenti eno-gastronomici presso il Ristorante La 16 nel centro storico di Grosseto (via Colombo 13). Tema: " La scogliera" - Vini del TriVeneto: Vintage Tunina Jermann `00, Capo Martino Jermann `00, Valpolicella classico docg Nicolis v.a., Ripasso Valpolicella Rosso Cass.Pietra v.a. Per info e prenotazioni 346/0521069 - ristorantela16@gmail.com · Grosseto - SUBSONICA-LIVE ACUSTICO Concerto al Teatro Moderno ore 21,00. per info www.teatromodernogrosseto.it · Seggiano - Olearie Festa dell'Olio. Durante il periodo della festa saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Programma: ore 16,30 VISITA GUIDATA PER GRUPPI MUSEO OLIO E CENTRO STORICO ­ ingresso gratuito ­Partenza Piazza Umberto I ­ Punto vendita Prodotti; ore 17,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici ALL'INTERNO DEL CENTRO STORICO; ore 17,00 degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva; ORE 18 Musica e spettacoli in strada nel pomeriggio ­ SEGGIANO FOLK; ore 19:00 Bruschettata in piazza Umberto I. Info: tel 348/1525707 ­ 0564/950925 SABATO 3 DICEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia Né Arte Né Parte - Disse il sordo: ... "sento un tordo" - (La poesia è musica fatta con le parole) con Roberto Magnani e Alessandro "Omozitto" Morganti, Cristina Spinetti. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Grosseto - "Notizie dall'Etruria" Ciclo di conferenze presso il Museo archeologico e d'arte della Maremma, ore 17. Programma: Luigi Donati dell'università di Firenze terrà una relazione dal titolo "L'avventura di Studi Etruschi", ripercorrendo le tappe 66 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO della nascita dell'Istituto di Studi Etruschi e della notissima omonima rivista, a cui si lega la nascita della moderna Etruscologia. Per info: tel. 0564/488750-751. · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 SARABANDA di Ingmar Bergman traduzione di Renato Zatti - regia di Massimo Luconi · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Di scienza e di natura: La botanica di Pandora e altra fantascienza · Grosseto - Premio giornalistico nazionale "Silvia Trabalzini" Cerimonia di consegna del premio giornalistico nazionale "Silvia Trabalzini" promosso dal Comune di Grosseto, dalla Sezione Provinciale AIDO di Grosseto, dal quotidiano "Corriere di Maremma", dall'Emittente Televisiva Teletirreno ­ Maremma Channel, in collaborazione con la Banca della Maremma e la Federalberghi di Grosseto in memoria di Silvia Trabalzini, la responsabile dell'Ufficio Stampa del Comune di Grosseto prematuramente scomparsa il 4 luglio 2008 a seguito di un intervento per il trapianto di cuore. · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 20112012 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Monterotondo M.mo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro del Ciliegio. Programma: alle 21:00 Caldane di Anna Meacci e Dodi Conti. Info: tel. 0566 917509 · Montorgiali (Scansano) - "Gaudete" Rassegna di musica sacra alla prima edizione, nel suggestivo scenario della chiesa di San Biagio, recentemente restaurata e tornata all'originario splendore, ore 21.15. Programma: Concerto del Coro Polifonico dei "Madrigalisti di Magliano in Toscana" diretti dal maestro Walter Marzilli. Con la collaborazione del coro polifonico di Pancole "Madre del Divin Pastore", Direttore artistico Rossella Agnolucci (prima del concerto sarà possibile cenare alle 19,30 presso la sede della Pro Loco, menù fisso bevande incluse euro 18,00). Info: tel. al n°3894253130 (Beatrice) · Santa Fiora ­ Festa di Santa Barbara Festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona dei minatori - nel pomeriggio, presentazione di un libro nella sala del popolo del palazzo comunale · Seggiano - Olearie Festa dell'Olio. Durante il periodo della festa saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Programma: ore 9,0013,00 Convegno La filiera olivicola come laboratorio di governance territoriale nel progetto Innolabs: l'esempio della Dop Seggiano ­ Presso il Museo dell'Olio Via Indipendenza; ore 10,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici, Mercatini natalizi, all'interno del Centro Storico; VISITA GUIDATA MUSEO OLIO E CENTRO STORICO ­ ingresso gratuito ­ GRUPPI ore 15,30 Partenza Piazza Umberto I ­ Punto vendita Prodotti davanti chiesa S. Bernardino; ore 16,00 Spettacolo musicale: ELETRIC FOLK BAND; ore 17,00 degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva; ore 18:00 Bruschettata in piazza Umberto I; da ore 21 Musica in piazza. Info: tel 348/1525707 ­ 0564/950925 · Seggiano - Convegno Convegno sul tema "La filiera oivicola come labortatorio di governance territoriale nel progetto Innolabs: l'esempio della D.O.P. Seggiano" nell'ambito della Festa dell'Olio ­ Olearie presso il Centro di documentazione del Museo dell'Olio (ex Palazzo Comunale) in Via Indipendenza. Programma: ore 9,00 Registrazione partecipanti; ore 9,30 Saluti e introduzione - Daniele Rossi Sindaco del Comune di Seggiano. Intervengono: Manrico Benelli - Regione Toscana. Responsabile Progetto INNOLABS, Nino Costa - Oikos engeneering. La filiera olivicola e il progetto INNOLABS, Mauro Cresti ­ Università degli Studi di Siena. Sostenibilità del paesaggio olivicolo, Fabio Taiti ­ CENSIS Italia. Marketing e strategie di comunicazione, Roberto Varese Ministero politiche agricole alimentari e forestali. Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità Direzione generale dello sviluppo agroalimentare e della qualità SAQ VII: Qualità certificata e indicazioni geografiche, Oriano Savelli Pre.te Consorzio Olio extravergine di Oliva Seggiano D.O.P., Leo Bertozzi Direttore generale del Consorzio del Parmigiano ­ Reggiano, Marzia Migliorini "Elementi per una filiera di qualità". Responsabile Ricerche Laboratorio Chimico Merceologico Metropoli - Azienda Speciale CCIA, Franco Ulivieri Presidente dell'Unione Comuni Montani-Amiata Grosssetana e Coordinatore Regionale Associazione Cit- L'AGENDA · 67 L'AGENDA Massa Marittima, tre giorni nel nome di Calici d'Inverno tà dell'Olio, Conclusioni Enzo Rossi Assessore allo Sviluppo Rurale della Provincia di Grosseto; ore 13.00 Degustazione prodotti tradizionali della Strada del vino Montecucco e dei sapori dell'Amiata. · Suvereto (Li) - "A = Ambiente, Agricoltura, Alimentazione" Convegno presso il Museo di Arte Sacra (dalle 16.00 alle 19.30). Parteciperanno: Prof. Iacopo Bernetti (Docente Università Firenze) Prof. Nicola Perullo (Docente Scienze Alimentazione Università Pollenzo) Dott. Maurizio Ballico (Biologo nutrizionista) Franco Marini (Giunta Nazionale INU) Prof. Claudio Saragosa (Docente Università Firenze) Dr.Paolo Pioli (Sindaco Suvereto) Dott. Paolo Pacini (Assessore Agricoltura e Turismo Provincia Livorno). Info: tel. 0565 829005 DOMENICA 4 DICEMBRE Tutto pronto a Massa Marittima per Calici d'Inverno, manifestazione enogastronomica, alla decima edizione, organizzata dalla Condotta Slow Food Monteregio, in collaborazione con la Strada del Vino Monteregio aranno tre giorni davvero intensi quelli che si appresta a vivere Massa Marittima in occasione di Calici d'Inverno, di scena dal 9 all'11 dicembre. Giunta alla sua decima edizione la manifestazione offrirà una miriade di iniziative che andranno ad interessare le tipicità dell'Alta Maremma dal punto di vista produttivo, commerciale, culturale, promozionale. Calici d'Inverno 2011 è progettata e realizzata dal Comitato della Condotta Slow Food Monteregio, con il patrocinio ed il contributo del Comune di Massa Marittima. Scopo dell'iniziativa è la promozione e l'incentivazione delle produzioni alimentari tipiche (dolci, formaggi, salumi, miele ecc) con primario indirizzo verso quelle vitivinicola ed olearia della zona Doc Monteregio di Massa Marittima. Una rappresentazione del gusto locale volta all'intima conoscenza dei prodotti, mirata ad un pubblico interessato e predisposto ad un turismo eno-gastronomico di tranquilla qualità. Massa Marittima accoglierà gli ospiti in una fascinosa sede: la trecentesca Sala San Bernardino annessa agli altri locali dell'Ex Convento San Francesco, dove si terranno le varie iniziative; la location si trova a solo 300 metri dalla splendida piazza della Cattedrale, ma in posizione esterna ed indipendente dal centro storico, munita di ampio parcheggio riservato e gratuito. "Dieci edizioni ­ sottolinea Fausto Costagli Fiduciario Slow Food Monteregio ­ significano una costanza di impegno da parte di tutti gli interessati: Amministra- S zione Comunale, Slow Food Monteregio, Produttori vinicoli, Sponsor; impegno che ha visto premiati i molteplici sforzi, il coraggio, la caparbietà, la dedizione, la capacità... tante piccole e grandi azioni che hanno contribuito a dare una connotazione a questo territorio. Il Monteregio, una Doc legata ad un territorio ma anche un territorio legato ad una Doc. Quando decidemmo di nominare la Condotta Slow Food con l'appellativo del Monteregio i più, in Italia, credevano fosse il nome di una località; in questi anni abbiamo contribuito a dare una reale consistenza ad un astrattismo territoriale. In questo ci ha aiutato moltissimo l'iniziativa Calici d'Inverno divenuta un biglietto da visita, una vetrina conosciuta a livello nazionale; in questo ci hanno aiutato gli ottimi vini di questo territorio; in questo ci hanno aiutato i produttori di questo territorio, produttori che ci hanno sempre supportato integrandosi ed impegnandosi con noi con comprensione e disponibilità; Produttori che hanno trovato in Slow Food Monteregio un mezzo identitario che travalicava giustificabili personalismi nel nome di una ideale territorialità. Grazie alle tantissime persone che in queste 10 edizioni si sono prodigate per il raggiungimento di un obiettivo che, forse impalpabile per molti, ci ha sempre stimolato come un faro nella notte". Il programma nel dettaglio è nell'AGENDA, nei giorni 9, 10 e 11 dicembre. Info e prenotazioni: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com Fiduciario Slow Food Monteregio, 339 7693375, slowmonteregio@libero.it Segreteria Soci Slow Food Monteregio. (C.S.) · Capalbio Scalo - Concerto Concerto lirico dedicato alla Festa della Toscana e ispirato alla simbologia del Giardino dei Tarocchi - a cura del Maestro Andree Darras, con musiche di Mozart, Donizetti, Tchaikovsky, Saint-Saens, Delibes presso il Centro Civico di Capalbio Scalo, ore 17 · Follonica - IV edizione "Cross Corto del Golfo" Gare per master e ragazzi da 6 a 18 anni in Via Morandi c/o Campo Scuola di atletica · Niccioleta (Massa Marittima) - Concerto Canzoni a Carburo con i Secondamarea in occasione della Festa di S. Barbara a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima a Niccioleta, Ex Cinema. · Santa Fiora ­ Festa di Santa Barbara Festeggiamenti in onore di Santa Barbara, patrona dei minatori - S.S. Messa di Santa Barbara Processione e deposizione della corona di alloro sui Monumenti ai Minatori e ai Marinai - Parco della Rimembranza. Pranzo dei minatori. Accensione Carboniera in Piazza Garibaldi con Castrata e Merenda del Minatore, canzoni popolari e complessi musicali. · Seggiano - Olearie Festa dell'Olio. Durante il periodo della festa saranno aperti cantine e stand Pro Loco per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici. Programma: Attivazione TRASPORTO CON TRENO A VAPORE TRENINVALDORCIA con partenza da Siena ­ Per informazioni tel. 0577/207413; ore 10,00 Apertura cantine con assaggi e degustazioni prodotti tipici ALL'INTERNO DEL CENTRO STORICO; VISITA GUIDATA MUSEO OLIO E CENTRO STORICO ­ ingresso gratuito ­ GRUPPI ORE 10,30 - 15,00 Partenza Piazza Umberto I ­ Punto vendita Prodotti; ore 15,30 Musica in Piazza ­ Street Bands di Arcidosso; ORE 16,00 Degustazione guidata e nozioni sull'olio extra vergine di oliva; ore 17:00 bruschettata in piazza Umberto I - Mercatini natalizi, Musica e spettacoli in strada nel pomeriggio. Info: tel 348 1525707 ­ 0564 950925 · Siena-Monte Amiata ­ TrenoNatura Mercatini di natale e festa dell'olio a Seggiano. Treno a vapore sul percorso Siena-Asciano-S. Angelo Cinigiano (servizio viaggiatori in discesa e salita)-Monte Antico-Siena. Partenza da Siena ore 8,00/8,15. Rientro da S. Angelo a Siena tassativo non prima delle ore 17,15. Arrivo a Siena ore 19,20 circa. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: FVO, Ferrovia Val d'Orcia, www.ferrovieturistiche.it, tel. 0577 207413 ­ 338 8992577 · Suvereto (Li) - Sagra di Suvereto Nella prima metà di dicembre Suvereto, antico paese medievale, ospita, da più di 30 anni, una sagra dove la cucina tipica, gli spettacoli, le mostre, le iniziative culturali, il folklore, si mescolano in un programma ricco e multiforme. Il dettaglio: ore 9,30 Visita ai ruderi del convento alto medievale del Romitorio. A cura di Roberto Magazzini - Ritrovo P.zza Vittorio Veneto di fronte alla Chiesa di San Giusto / ore 10,30 Campo di Tiro con l'Arco, Arcieri Aquila Nera - Rocca Aldobrandesca / dalle 10,30 Lavorazioni e dimostrazioni Artigiani al lavoro, Gruppo Hobbisti Artigiani - Chiostro di San Francesco / dalle 10,30 Apertura dei tradizionali banchi con le specialità del cinghiale, delle mostre e delle Esposizioni / dalle 10,30 alle 24,00 MEDIOEVALFANTASY 2° Festa dell'Elfo - A cura di Roberto Sampieri - Borgo medievale / 10,30 Prima edizione critica 68 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 volume "Plumbinensis Historia"di Agostino Dati (XV secolo). Interventi: Marco Paperini (Univ. Firenze), Gabriella Albanese (Univ. Pisa), Marina Riccucci (Univ. Pisa - curatrice del volume), Rossano Pazzagli (Univ. Molise), a cura di So.SAM (Società Storica dell'Alta Maremma) - Museo Arte Sacra / dalle 12,00 Apertura Punti di Ristoro: Il Ghibellino, La Locanda alla Rocca, La Cappa / dalle 14,30 L'angolo dei ragazzi: Face Painting, Mago-palloncin-trampoliere, Gioco degli scacchi, Giochi circensi- Via Battisti / 14,30-18,30 Magicaboola - Musica itinerante / 15,30 I Vagabondi - Centro Storico / 15,30 Scacchi Viventi La Livornina - Chiostro di San Francesco / 16,00 Presentazione Libro "Dolcemente tenebroso Il risveglio di Lucilla" di Serena Pieruccini Museo Arte Sacra / 19,30 Apertura dei Punti di Ristoro: Il Ghibellino, la locanda Alla Rocca - Centro storico / 20,00-24,00 Tribute Ligabas Band - P.zza d'Annunzio / 20,00-24,00 Topas Band - Band itinerante. Info: tel. 0565 829005 Concerto di Natale, Circolo Ufficiali Aeronautica, Aeroporto Militare Grosseto ore 21,00 MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE LUNEDÌ 5 DICEMBRE · Suvereto (Li) - Serata dello Sport Serata dello Sport Docufilm: Armando Picchi: Diario di bordo del Capitano - Sala Ghibellino, ore 21.00. Info: tel. 0565 829005 MARTEDÌ 6 DICEMBRE · Grosseto - "Rags, Swing & Songs - viaggio nella musica della vecchia America" Concerto del Quartetto Italiano di Clarinetti (Giovanni Lanzini, Carlo Franceschi, Maurizio Morganti, Augusto Lanzini) presso il Cine Teatro Stella (via Mameli) a Grosseto, ore 21.00. Musiche di Joplin, Berlin, Bolling, Mancini, Gershwin, Nelson, Duke Ellington. A cura dell'Associazione Amici del Quartetto. Infoline: 333.9905662, amiquart@gmail.com · Grosseto - Corale Puccini Grosseto · Grosseto - Incontri eno-gastronomici 2011 2012 Ciclo di appuntamenti eno-gastronomici presso il Ristorante La 16 nel centro storico di Grosseto (via Colombo 13). Tema: "Il cinghiale" - Vini del TriVeneto: Amarone Nicolis 2004, Teroldego Rotaliano Superiore v.a., Lagrein Rosso Riserva A.Adige v.a., Signè Rosato igt 2007 Kellerei. Per info e prenotazioni 346/0521069 oppure mail diretta a ristorantela16@gmail.com · Grosseto ­ Presentazione libro Presentazione del volume "La Costa maremmana. Uomo ambiente e territorio fra `800 e `900" Atti del convegno del settembre 2009, con la partecipazione del prof. Rossano Pazzagli presso l'Archivio di Stato, ore 16 · Suvereto (Li) - Giornata dei Diritti dei bambini Giornata dei Diritti dei bambini Consiglio Comunale aperto con la partecipazione degli alunni delle Scuole di Suvereto Presentazione dei progetti sviluppati dalle scuole Primaria e Secondaria di Suvereto con la presenza di Paola Bachini (Comitato Provinciale Unicef) e Maurilio Campani (Coordinamento Cooperazione Internazionale Val di Cornia) c/o Mensa Scolastica Suvereto - ore 10.00. Info: tel. 0565 829005 · Suvereto (Li) - Cena Entità Territoriale Comune di Furore (Amalfi) Cena Entità Territoriale Furore Costa d'Amalfi - Ristorante il Ghibellino ore 20.30 - Prenotazione necessaria al 0565 829005 - 0565 829304 In occasione del ponte dell'Immacolata, Naturalmente Toscana consorzio aziende del Parco della Maremma, Azienda Regionale Agricola "Alberese" e l'Ente Parco della Maremma organizzano "A cavallo nel Parco". La manifestazione si articola in quattro giornate 8-9-10-11 dicembre, dedicate al trekking equestre e al lavoro dei butteri. Gli ospiti non cavalcanti potranno visitare il Parco a piedi, in carrozza, tour eno-gastronomici o partecipare a delle iniziative collaterali. Per informazioni e prenotazioni di visite e soggiorni nelle strutture ricettive dell'area del Parco contattate i seguenti recapiti: segreteria Consorzio 0564/407269 (orario 8.30-14.00), 3371065079 cell. · Caldana (Gavorrano) - Mercatini di Natale 2011 Nelle cantine medievali e nel centro del paese, artigianato, gastronomia e idee regalo il tutto avvolto dall'atmosfera natalizia tipica di Caldana (fino all'11 dicembre) · Campagnatico - Corale Puccini Grosseto Messa solenne dell'Immacolata con la Corale Puccini Grosseto, presso il Santuario di Campagnatico ore 17,00 · Grosseto ­ Mercato Filiera Corta Fare la spesa direttamente dal produttore si può! Mercato di filiera corta con i produttori agricoli locali di carne, frutta, verdura, formaggi, fiori, salumi, vino, olio, miele, saponi naturali, erbe curative naturali ecc. con degustazioni dei prodotti in vendita e produttori pronti a rispondere ad ogni dubbio o curiosità! Tutto ambientato a Grosseto in Piazza Dante, dalle ore 10:00 GIOVEDÌ 8 DICEMBRE · Alberese (Grosseto) - "Un'occasione unica, con il tuo cavallo nel Parco della Maremma insieme ai Butteri" Caldana (Chiesa di San Biagio) Caldana, scocca l'ora dei Mercatini di Natale U nire la visita ad uno piccolo di borgo di Maremma al piacere di andar per mercatini alla ricerca di piccoli e grandi "pensieri" da regalare in vista delle prossime festività. È quanto offre Caldana (nel territorio del comune di Gavorrano) nei giorni 8-9-10-11 dicembre, in occasione dell'ormai tradizionale Mercatino di Natale. Si tratta di un appuntamento particolare, giunto alla sua quarta edizione, che offre nelle cantine medievali e nel cuore del paese, vestito a festa per la circostanza, un mix fatto di artigianato, gastronomia e tante idee regalo: addobbi e oggetti in ceramica, tessuti modernariato, giocattoli, prodotti tipici, formaggi, salumi, zafferano e pasticceria tipica. Il tutto avvolto dalla tipica atmosfera natalizia di Caldana, in grado di affascinare chiunque, con le strade e i vicoli del centro storico, splendenti nelle loro luci e decorazioni, e con le vetrine a sottolineare la solennità di questo particolare periodo dell'anno. Ma mercatini a parte l'iniziativa può offrire un valido spunto anche per una visita culturale a questo suggestivo borgo di Maremma. Il nome sembra derivare dalla presenza, nei dintorni del paese, di sorgenti (oggi non più attive) di acqua calda sulfu- rea. Già esistente nell'alto medioevo come piccolo insediamento di contadini, nel 1039 Caldana risulta essere di proprietà dell'importante abbazia di Sestinga. Decaduta quest'ultima, nel Duecento passa sotto la consorteria dei Pannocchieschi di Massa Marittima. Divenuta nel XV secolo dominio senese, nel corso del Cinquecento (quando Siena perde i suoi territori in favore dei Medici di Firenze), Caldana viene acquisita dalla famiglia Austini, alla quale si devono le più importanti testimonianze architettoniche e il riassetto urbanistico. Il paese è costruito all'interno delle possenti mura del castello. Di forma quadrangolare, esso conserva l'aspetto cinquecentesco, con bastioni ai quattro angoli e base a scarpa su cui poggiano direttamente i fabbricati delle abitazioni. L'antico borgo, diviso da tre strade parallele che confluiscono nel sobborgo antistante la rinascimentale chiesa di San Biagio, custodisce una rete di cantine collegate tra loro da passaggi sotterranei, che in particolari ricorrenze (come quella dei mercatini di natale) vengono aperte al pubblico. Enormi locali, con copertura a volta (i cosiddetti "cantinoni") si trovano anche sotto la chiesa di San Biagio, edificio sim- bolo del paese, costruito in questa località poco distante dalle cave di marmo detto "portasanta", nel XVI secolo. La facciata, di notevole pregio, è stata avvicinata alla progettazione di Antonio da Sangallo il Vecchio, cogliendone le somiglianze con l'omonima chiesa di Montepulciano. Essa si presenta ripartita in due ordini sormontati da un frontone che reca, al centro, lo stemma della famiglia Agustini, patrona della chiesa. Nell'interno, a una navata, due tele raffiguranti San Luca con la Madonna e il Bambino e l'Assunzione della Vergine, attribuibili ad artisti senesi della prima metà del XVII secolo, e l'affresco dell'altare maggiore di Giuseppe Nicola Nasini con San Biagio e san Guglielmo in adorazione del Crocifisso. L'AGENDA · 69 L'AGENDA alle 21:00 · Massa Marittima - GirOlio d'Italia Seconda edizione del contenitore creato dall'Associazione Città dell'Olio: GirOlio d'Italia", nel quale confluiscono varie iniziative da tutta Italia. Il Comune di Massa Marittima (Città dell'Olio), in collaborazione con Slow Food Monteregio, aderisce all'evento con una giornata dedicata all'eccellenze olearie dell'Alta Maremma riconosciute nella Guida Extravergini 2011 realizzata da Slow Food Editore, di scena nella cornice della Sala San Bernardino - Via S. Francesco 12. · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: TEATRO - ore 21 Chi è di Scena Vincenzo Salemme in L'ASTICE AL VELENO una commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme con Benedetta Valanzano, Antonella Morea, Maurizio Aiello. Info: tel. 0565/30385 - 63352 - 63296 · Suvereto (Li) - Sagra di Suvereto Nella prima metà di dicembre Suvereto, antico paese medievale, ospita, da più di 30 anni, una sagra dove la cucina tipica, gli spettacoli, le mostre, le iniziative culturali, il folklore, si mescolano in un programma ricco e multiforme. Il dettaglio: 10,00 Finali Quadrangolare di Tennis di Sagra (San Vincenzo,Venturina, Castelnuovo VC, Suvereto) Circolo Tennis ­ Campo Sportivo / 10,30 Campo di Tiro con l'Arco Arcieri Aquila Nera ­ Rocca Aldobrandesca / 10,30 Cerimonia di inaugurazione ufficiale della 44° Sagra con la Filarmonica Pietro Mascagni di Venturina, Sbandieratori - Museo Arte Sacra Centro storico / dalle 10,30 Lavorazioni e dimostrazioni Artigiani al lavoro, Gruppo Hobbisti Artigiani - Chiostro di San Francesco / dalle 10,30 Apertura dei tradizionali banchi con le specialità del cinghiale, delle mostre ed Esposizioni / dalle 12,00 Apertura dei Punti di Ristoro: il Ghibellino, la Locanda alla Rocca, La Cappa - Centro storico / 14,30-18,00 Sinfonia Medievale, Centro Storico / 14,30-18,00 Mangia e Bevi, Band itinerante / 14,30-18,00 Large Street Band, Band itinerante / 14,30-18,00 L'Angolo dei Ragazzi:Face Painting, Baglioni - attrazioni - giocolieri Mago Chico - Via Battisti / 15,00 Corteo Storico, Rievocazione della Concessione della "CHARTA LIBERTATIS" alla comunità di Suvereto con i Cavalieri di "Ildebrandino VIII - Centro storico / 17,30 Giullare cantastorie - UgoGiulio, Chiostro San Francesco / 18,00 Ass. Gli Ordallegri Spettacolo Mangiafuoco, P.zza d'Annunzio / 19,30 Apertura dei Punti di Ristoro: Il Ghibellino, la locanda Alla Rocca, Centro storico. Info: tel. 0565 829005 · Massa Marittima - "Musica al Museo" Concerto di Musica Classica al Museo di Arte Sacra a cura del Sistema Museale di Massa Marittima ore 17.00. Info: 0566/902289 Simone Cristicchi, regia di Alessandro Benvenuti, adattamento teatrale del Prof. Marcello Teodonio. Info e prenotazioni: tel. 0564 966438 · Caldana (Gavorrano) - Mercatini di Natale 2011 Nelle cantine medievali e nel centro del paese, artigianato, gastronomia e idee regalo il tutto avvolto dall'atmosfera natalizia tipica di Caldana (fino all'11 dicembre) · Campagnatico - Festa dell'Olio Nuovo Festa dell'Olio Nuovo a Campagnatico (GR), nella splendida cornice di Cantina Pieve Vecchia. Degustazioni dell'olio nuovo delle migliori aziende oleicole della Maremma, arte, beneficenza e ospiti illustri per un'edizione 2011 tutta da scoprire. Le opere del celebre artista Pablo Echaurren in esposizione esclusiva per l'occasione con una mostra dedicata all'olio e alle sue tradizioni come prodotto emblema della cucina italiana. L'altro grande ospite della serata sarà lo chef stellato Giancarlo Morelli, che chiuderà la Festa con una cena a base di olio nuovo in abbinamento ai vini di Cantina Pieve Vecchia. Parte del ricavato della cena sarà devoluto all'iniziativa "Mille Orti in Africa" sostenuta da Terra Madre e Slow Food · Castagneto Carducci - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: CASTAGNETO CARDUCCI - Teatro Roma, Castagneto Carducci ­ ore 21.30 Vanni De Lucia e Sandro Paradisi - Partimmo in Mille (per un'Italia Una!). Info & contatti: tel. 0565.828030, 0565.829965 · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno VENERDÌ 9 DICEMBRE · Alberese (Grosseto) - "Un'occasione unica, con il tuo cavallo nel Parco della Maremma insieme ai Butteri" In occasione del ponte dell'Immacolata, Naturalmente Toscana consorzio aziende del Parco della Maremma, Azienda Regionale Agricola "Alberese" e l'Ente Parco della Maremma organizzano "A cavallo nel Parco". La manifestazione si articola in quattro giornate 8-9-10-11 dicembre, dedicate al trekking equestre e al lavoro dei butteri. Gli ospiti non cavalcanti potranno visitare il Parco a piedi, in carrozza, tour eno-gastronomici o partecipare a delle iniziative collaterali. Per informazioni e prenotazioni di visite e soggiorni nelle strutture ricettive dell'area del Parco contattate i seguenti recapiti: segreteria Consorzio 0564/407269 (orario 8.30-14.00), 3371065079 · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Bigfish Teatro Li romani in Russia ­ racconto di una Guerra a Millanta mila Miglia con 70 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 LE SAGRE > fino a domenica 11 dicembre (dal 27 novembre) · Suvereto (Li) XLIV Sagra di Suvereto Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di Dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis, tra gli ingredienti della ricca kermesse sempre molto attesa e partecipata. Molti i punti di ristoro, allestiti nell'occasione, dove si potranno gustare ricette della cucina tipica locale a base di cinghiale, con salciccia, bistecche e fette di polenta arrostita. Il tutto condito e innaffiato, naturalmente, dall'olio e dal vino di Suvereto, in un ambiente tipicamente medievale. Info: tel. 0565 829923; Ufficio turistico tel. 0565 829304; EVS Pro Loco tel. 338 7211204 2>4 dicembre · Seggiano Olearie 2011 Festa dell'olio. Convegni sull'olio e stands gastronomici con olio di olivastra seggianese e altri prodotti della tradizione locale. Saranno proposte delle visite guidate nel paese di Seggiano. In serata, musica, vin brulé e caldarroste per le vie del paese. Durante il periodo della festa saranno aperte le cantine e gli stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici con costo di 20,00 euro max (es. Bruschetta, Pici, Arrosto misto) escluse bevande. Info: sito web www.leradicidiseggiano.it, e-mail radicintelligenti@gmail.com, tel 348/1525707 ­ 0564/950925 8 dicembre · Massa Marittima GirOlio d'Italia Seconda edizione del contenitore creato dall'Associazione Città dell'Olio: GirOlio d'Italia", nel quale confluiscono varie iniziative da tutta Italia. Il Comune di Massa Marittima (Città dell'Olio), in collaborazione con Slow Food Monteregio, aderisce all'evento con una giornata dedicata all'eccellenze olearie dell'Alta Maremma riconosciute nella Guida Extravergini 2011 realizzata da Slow Food Editore, di scena nella cornice della Sala San Bernardino - Via S. Francesco 12. PROGRAMMA: ore 16 6° PREMIO "OLIO È" Il Premio OLIO È, nato per significare quelle produzioni locali assurte agli onori nazionali, vedrà la consegna di un incisione ricordo ai 27 produttori oleari del territorio dell'Alta Maremma, che hanno ottenuto l'inserimento nella "Guida agli Extravergini 2011". Saranno presenti Produttori, Frantoiani, Amministratori locali. Verranno illustrate in anteprima le importanti evoluzioni che la Guida Agli Extravergini avrà nel 2012 / ore 18 LABORATORIO DEL GUSTO® "L'Alta Maremma c'è". 8 oli nuovi, di aziende presenti nella "Guida agli Extravergini 2011", si incontrano in una degustazione guidata che metterà in risalto varie cultivar con colori, profumi e gusti differenti; una rappresentatività del panorama oleografico del territorio dell'Alta Maremma 8>11 dicembre · Massa Marittima È arrivato l'olio nuovo Degustazione assistita e gratuita di oltre 40 oli dell'Alta Maremma grossetana e Maremma livornese, Sala San Bernardino Via S. Francesco 12 dalle ore 15,30 alle ore 20,30 8>11 dicembre · Massa Marittima A tavola con l'olio Menù specifici con abbinamenti agli oli extravergini di Massa Marittima verranno proposti dai Ristoranti ed Osterie aderenti all'iniziativa 9>11 dicembre · Massa Marittima Calici d'Inverno - 10ª EDIZIONE Manifestazione enogastronomica, alla decima edizione, organizzata dalla Condotta Slow Food Monteregio, in collaborazione con l'Associazione Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima e con il Comune di Massa Marittima presso la Sala San Bernardino annessa agli altri locali dell'Ex Convento San Francesco. Nei re giorni: dalle ore 15 alle 20 Sala San Bernardino e Domus Bernardiniana: LA TAVOLA DEL GUSTO "I profumi ed i sapori del Monteregio", degustazione di salumi, formaggi, mieli, prodotti da forno e dolci tipici, nonché la possibilità di scelta tra oltre 120 etichette diverse di vino e 30 di olio della zona D.O.C. del Monteregio presenti nel "Banco di Assaggio" (euro 5 = Calice con assaggi liberi) / TUTTO IL VINO E L'OLIO DEL MONTEREGIO IN MOSTRA In esposizione oltre 350 bottiglie / ALBUM DEI RICORDI... 10 EDIZIONI DI CALICI D'INVERNO IN MOSTRA Foto, articoli, locandine, ecc. Info: 349 0710478, fausto.costagli@gmail.com Fiduciario Slow Food Monteregio, oppure 339 7693375, slowmonteregio@libero.it Segreteria Soci Slow Food Monteregio 10/11 dicembre · Montelaterone (Arcidosso) Festa Verde Oro e Birra Amiatina Le ass.culturali Per Montelaterone e Pennati pe' canta' organizzano la festa Verde Oro e Birra Amiatina. Il via il 10 dicembre alle ore 16 con l'apertura delle cantine, ristorante al coperto (per prenotazioni tel. 3492216816) dove degustare piatti tipici amiatini, olio nuovo extravergine d'oliva e la famosa birra di castagne. Il tutto tra musica live per le vie del paese medioevale, canti popolari e altro. L'AGENDA · 71 L'AGENDA Bonanzinga e Rampazzi, un dialogo inedito al Frantoio Alla galleria Il Frantoio di Capalbio diretta da Maria Concetta Monaci, Patrizia Bonanzinga e Renata Rampazzi si confrontano in un dialogo inedito nella mostra Sospesioni che si inaugura il 10 dicembre per proseguire fino al 30 marzo 2012 È una doppia personale di Patrizia Bonanzinga e Renata Rampazzi dal titolo Sospensioni quella, che si apre sabato 10 dicembre alle ore 18,30 ­ per proseguire poi fino al 30 marzo ­ negli spazi della Galleria Il Frantoio, ultimo appuntamento della stagione 2011 organizzata dall`associazione culturale Il Frantoio di Capalbio diretta da Maria Concetta Monaci. La mostra presenta il lavoro di Patrizia Bonanzinga, matematica e fotografa che vive a Bruxelles, le cui fotografie sono inserite nelle collezioni della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma, della House of Photography di Mosca, del MAXXI Museo nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma, del Centro di Documentazione e di Formazione Ricardo Rangel di Maputo e in collezioni private. Questo lavoro nasce da una profonda riflessione sull'essenza della fotografia, sul suo carattere illusorio: due fotografie dello stesso soggetto sono accoppiate, fuse, creando un'unica immagine che tuttavia è doppia. I soggetti qui indagati sono le "eccellenze" italiane: la storia e la tradizione, la moda e il gusto, la natura e il paesaggio. Per accentuare e concludere il gioco tra le apparenze e le illusioni, la fotografa stampa i risultati sui ambo lati della stessa lastra di alluminio bianco che dovrà essere necessariamente sospesa da terra. Renata Rampazzi, che vive e lavora tra Roma e Parigi, formatasi con Emilio Vedova e Zao-Wou-Ki, ha poi sviluppato una ricerca pittorica originale, «un'arte solo in apparenza spontanea, con un severo controllo della struttura dell'immagine». Per questa mostra l'artista ha sospeso le sue tele, per sintetizzare su due lati visibili il suo più recente lavoro su composizioni di piccolo formato e quadri di grandi dimensioni. Ma per lei «Sospensione» è anche «interruzione», «non finito», condizione immobilizzata di un divenire continuo. Un'opera rimanda ad un'altra, in un dialogo senza fine, e un quadro a sé stante può anche diventare parte di un tutto più grande e non considerando mai un quadro come un «assoluto» definitivo, lei può tornare a distanza di tempo su una tela per modificarla. Con la scadenza al Frantoio l'artista ha voluto evidenziare questo stato di «sospensione», accostando stadi, tracce e livelli diversi di lavoro e evoluzione di questo continuum. Esposizioni personali le sono state dedicate al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, il Petit Palais d'Art Moderne di Ginevra, il Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, l'Archivio di Stato di Torino, il 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto, ArtParis2011 al Grand Palais di Parigi ed è stata invitata alla 54 Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Padiglione Italia Regione Lazio. L'inaugurazione della mostra allestita nella galleria espositiva de Il Frantoio a Capalbio (GR) in Piazza della Provvidenza 11è prevista per sabato 10 dicembre alle ore 18,30. L'esposizione potrà essere visitata fino al 30 marzo 2012 in orario 19.0023.00 e su appuntamento. Info: +39 0564 896484 +39 335 7504436. e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 Vincenzo Salemme in L'ASTICE AL VELENO una commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: ore 16.45 Presentazione del corso a cura di Patrizia Siveri, assessore alle Aree Protette e Biodiversità della Provincia di Grosseto e di Massimo Machetti, Responsabile del Servizio Conservazione della Natura. A seguire: Il BW in Italia, il GOM e la mailing-list. Il bird garden: nidi artificiali e mangiatoie (Guido Ceccolini e Anna Cenerini). Gli habitat di rilevanza per l'avifauna e loro problematiche su scala locale. L'immissione dei dati raccolti (Davide Melini). Info: 328 8605975 · Massa Marittima - Calici d'Inverno - 10ª EDIZIONE Manifestazione enogastronomica, alla decima edizione, organizzata dalla Condotta Slow Food Monteregio, in collaborazione con l'Associazione Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima e con il Comune di Massa Marittima presso la Sala San Bernardino annessa agli altri locali dell'Ex Convento San Francesco. Programma: ore 15,30 (Sala San Bernardino) MASSA MARITTIMA E LE CITTASLOW DELLA TOSCANA Un incontro tra le Condotte Slow Food e le Amministrazioni delle Cittaslow toscane che cercherà di fare il punto sulla situazione regionale, sono invitate le rappresentanze di: Barga, Bucine, Capalbio, Castelnuovo Berardenga, Civitella in Val di Chiana, Cutigliano, Greve in Chianti, Pratovecchio, San Miniato, San Vincenzo, Stia, Suvereto. DOCUFILM MASSA MARITTIMA CITTASLOW Come si raccontano i sentimenti di una Cittaslow... Incontro con il regista Piero Cannizzaro e proiezione dei documentari su Massa Marittima ed altre Cittaslow, da lui realizzati / ore 18,30 (Sala del Mosaico ­ Domus Bernardiniana) LABORATORIO DEL GUSTO® "LA DOC MONTEREGIO DI MASSA MARITTIMA" 12 vini scelti per un Laboratorio che intende significare le particolari qualità della Denominazione di Origine del territorio del Monteregio. Info e prenotazioni: 349 0710478 - 339 7693375 SABATO 10 DICEMBRE · Alberese (Grosseto) - "Un'occasione unica, con il tuo cavallo nel Parco della Maremma insieme ai Butteri" In occasione del ponte dell'Immacolata, Naturalmente Toscana consorzio aziende del Parco della Maremma, Azienda Regionale Agricola "Alberese" e l'Ente Parco della Maremma organizzano "A cavallo nel Parco". La manifestazione si articola in quattro giornate 8-9-1011 dicembre, dedicate al trekking equestre e al lavoro dei butteri. Gli ospiti non cavalcanti potranno visitare il Parco a piedi, in carrozza, tour eno-gastronomici o partecipare a delle iniziative collaterali. Per informazioni e prenotazioni di visite e soggiorni nelle strutture ricettive dell'area del Parco contattate i seguenti recapiti: segreteria Consorzio 0564/407269 (orario 8.3014.00), 3371065079 · Caldana (Gavorrano) - Mercatini di Natale 2011 Nelle cantine medievali e nel centro del paese, artigianato, gastronomia e idee regalo il tutto avvolto dall'atmosfera natalizia tipica di Caldana (fino all'11 dicembre) · Campiglia M.ma - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: CAMPIGLIA MARITTIMA - Teatro dei Concordi, Campiglia Marittima ­ ore 21.30 Orchestra a plettro Circolo mandolinistico Risveglio «Che seggian tutti fratelli» parole e musica per l'Unità d'Italia · Grosseto - GROSSETO Vs. Modena 72 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Diciannovesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - "Lavoro e differenza di genere" Ciclo di incontri promosso dalla Consigliera di Parità Fulvia Perillo, in collaborazione con gli Assessorati al Lavoro e alle Pari Opportunità. Programma: dalle 09.00 alle13.00 Diversity management: differenza di genere a favore del benessere e dello sviluppo aziendale. Relatrice: Claudia Musolesi, Consulente in sviluppo delle risorse umane ed organizzazione del lavoro · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, ore 16,00 - Mosaici in Giordania dal V all'VIII secolo: dalla carta di "Madaba" al Memoriale di Mosè. Relatore: Danilo Mazzoleni (Decano e ordinario di epigrafi a cristiana al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana - Roma). Info: tel. 0566 88243 - cell. 349 7749835 · Massa Marittima - Calici d'Inverno - 10ª EDIZIONE Manifestazione enogastronomica, alla decima edizione, organizzata dalla Condotta Slow Food Monteregio, in collaborazione con l'Associazione Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima e con il Comune di Massa Marittima presso la Sala San Bernardino annessa agli altri locali dell'Ex Convento San Francesco. Programma: ore 15,30 (Sala San Bernardino) 10° PREMIO "CALICI D'INVERNO" Premiazione delle 12 aziende vitivinicole della zona del Monteregio inserite in "Slow Wine 2012" e presentazione della nuova guida vini di Slow Food Editore / ore 18,00 (Sala del dipinto ­ Domus Bernardiniana) LABORATORIO DEL GUSTO® "IL MONTEREGIO VISTO DA SLOW WINE" il Laboratorio più atteso, quello riservato ad una selezione dei vini delle 12 aziende della zona del Monteregio inserite in Slow Wine. Guidato da esperti del settore e responsabili della guida, avrà la presenza e interazione dei pro- duttori interessati / ore 20,00 (Sala del mosaico ­ Domus Bernardiniana) LA CENA DEL TERRA MADRE DAY "I GUSTI DELLE CITTASLOW" una cena che intende utilizzare i prodotti delle varie Cittaslow della Toscana come ingredienti di un menù che si presenta estremamente variegato nelle tipologie, nei profumi, nei gusti. La collaborazione di due amici Chef e la collaborazione della Domus Bernardiniana permettono di godere di un'ambientazione dal calore familiare che arricchirà ulteriormente il Terra Madre Day. Info e prenotazioni: 349 0710478 - 339 7693375 · Montelaterone (Arcidosso) - "Verde Oro" Festa amiatina dell'olio extravergine d'oliva a cura del dell'Associazione Culturale Montelaterone con degustazione prodotti tipici, cantine aperte, vecchio frantoio, forno a legna, bottega del falegname, musica e artisti di strada. Info: tel. 0564 968084 · Roccastrada - Stagione teatrale 2011/2012 Cartellone di spettacoli promosso dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con Ad Arte e la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro dei Concordi (via Roma, 53). Programma: alle 21:00 Agidi Molière a sua insaputa di Leo Muscato e Paolo Hendel, da Molière, regia di Leo Muscato, con Maria Pilar Pèrez Aspa, Laura Pozone e Mauro Parrinello, con Paolo Hendel. Info: tel. 0564/564086 (Teatro dei Concordi), 0564/561111 (Comune di Roccastrada) · Suvereto (Li) - Cena SlowFood con Laura Pacenti Le eccellenze del territorio: la filosofia di terra madre cena con lo Chef Laura Pacenti a cura di Slow Food Costa Etrusca - ore 20.30 Prenotazione necessaria al 0565 829005 - 0565 829304 della Maremma organizzano "A cavallo nel Parco". La manifestazione si articola in quattro giornate 8-9-10-11 dicembre, dedicate al trekking equestre e al lavoro dei butteri. Gli ospiti non cavalcanti potranno visitare il Parco a piedi, in carrozza, tour eno-gastronomici o partecipare a delle iniziative collaterali. Per informazioni e prenotazioni di visite e soggiorni nelle strutture ricettive dell'area del Parco contattate i seguenti recapiti: segreteria Consorzio 0564/407269 (orario 8.30-14.00), 3371065079 · Caldana (Gavorrano) - Mercatini di Natale 2011 Nelle cantine medievali e nel centro del paese, artigianato, gastronomia e idee regalo il tutto avvolto dall'atmosfera natalizia tipica di Caldana (fino all'11 dicembre) · Campiglia M.ma - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: CAMPIGLIA MARITTIMA - Teatro dei Concordi, Campiglia Marittima ­ ore 21.30 Concerto Filarmonica «Giacomo Puccini» di Suvereto in collaborazione con Associazione Musicale Schola Cantorum Rosignano · Grosseto - Filiera Corta - Mercato dei Produttori Mercato dei Produttori agricoli e dell'artigianato nell'ambito del progetto Filiera Corta, promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Settore Sviluppo Rurale della Provincia di Grosseto e le tre Strade DOMENICA 11 DICEMBRE · Alberese (Grosseto) - "Un'occasione unica, con il tuo cavallo nel Parco della Maremma insieme ai Butteri" In occasione del ponte dell'Immacolata, Naturalmente Toscana consorzio aziende del Parco della Maremma, Azienda Regionale Agricola "Alberese" e l'Ente Parco Hendel inaugura la Stagione Teatrale a Pitigliano A l via al Teatro Salvini di Pitigliano la nuova stagione teatrale 20112012, organizzata dall'Amministrazione comunale della Città del Tufo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e con il Centro culturale Fortezza Orsini. Il primo spettacolo in programma domenica 11 dicembre (ore 21) è "Molière a sua insaputa", una commedia di Leo Muscato, che ne cura anche la regia, e di Paolo Hendel, che interpreta il protagonista. L'attore, nei panni di un improbabile Molière, accetta l'invito ad una trasmissione televisiva A sua insaputa. Convinto di partecipare a una serata celebrativa e promozionale della sua opera, questo buffo Molière non sa ancora che in quel programma, una specie di Serata d'Onore surreale che ospita illustri personaggi del passato e del futuro, accadranno eventi singolari al limite del paradossale. In un turbinio comico di equivoci e fraintendimenti, la serata ben presto assume i connotati dell'inquisizione: la sua vita privata, la sua opera, le sue grottesche idiosincrasie, sono analizzate, scandagliate, vivisezionate. L'ingenuo Molière prova a giustificarsi, ma la conduttrice (una strana figura mefistofelica, con bizzarri abiti contemporanei e un'anacronistica parrucca seicentesca) non gli dà tregua. Sadica e soave, chiama in causa una sequela di strani opinionisti e giornalisti con nomi desueti tipo Argante, Orgone, Alceste, Cleante, Tartufo che gli sproloquiano i testi delle sue commedie. Il cartellone teatrale proseguirà il 12 gennaio con Andrea Maia, il Teatro Golden, Daniela Morozzi e Gianni Ferreri in "Terapia terapia", una commedia di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Roberto Nobile,Vincenzo Sinopoli. Il 29 gennaio sarà la volta del "Re nudo", la messa in scena di una favola sull'inganno, liberamente ispirata a "I vestiti nuovi dell'imperatore" di H. C. Andersen e a "1894" di G. Orwell. Firma il testo e la regia Alessandro Garzella. Sul palco Fabrizio Cassanelli, Irene Catuogno, Ivano Liberati, Francesca Mainetti, Chiara Pistoia, Francesca Pompeo, Marco Selmi, Anna Teotti. Sabato 18 febbraio Fabio Monti con il suo monologo comico e Norma Ange- lini con la sua elaborazione video propongono uno spettacolo quantomai attuale "Lampedusa è uno spiffero!!". Gran finale il 18 marzo con Lucia Poli e il suo "Il Libro Cuore" tratto dall'intramontabile romanzo che ha commosso l'Italia di Edmondo De Amicis e prodotto in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Firma la regia Angelo Savelli. Prezzi: Abbonamenti: intero Euro 40,00 ridotto Euro 32,00; Biglietti: intero Euro 10,00 ridotto Euro 8,00. Hanno diritto a riduzioni gli spettatori con età inferiore a 12 o superiore a 65 anni. Info: Teatro Salvini 389 5933592, centroculturale.fortezzaorsini@gmail.com L'AGENDA · 73 L'AGENDA del Vino e dei Sapori della provincia di Grosseto · Massa Marittima - Calici d'Inverno - 10ª EDIZIONE Manifestazione enogastronomica, alla decima edizione, organizzata dalla Condotta Slow Food Monteregio, in collaborazione con l'Associazione Strada del Vino Monteregio di Massa Marittima e con il Comune di Massa Marittima presso la Sala San Bernardino annessa agli altri locali dell'Ex Convento San Francesco. Programma: ore 15,30-19,30 (Sala San Bernardino) CALICI DI GUSTO Il lungo Banco di Assaggio sarà curato da professionisti del vino (Sommelier, Produttori, SlowFoodWineFriends) che racconteranno vita, aneddoti, favole e miracoli di ciascuna delle centinaia di bottiglie a disposizione dei degustatori. Gli addetti commerciali (Ristoranti ­ Enoteche ­ Gastronomie) saranno ospiti graditi a titolo gratuito (presentare biglietto da visita od altre credenziali all'ingresso della Sala Degustazione) / ore 17,30 (Sala del Mosaico ­ Domus Bernardiniana) LABORATORIO DEL GUSTO® "IGT TOSCANA e IGT MAREMMA TOSCANA" 12 vini scelti per un Laboratorio che intende evidenziare come tutti i vitigni impiantati nel territorio dell'Alta Maremma riescono a dare grandi vini; come ogni azienda del territorio riesce ad avere dei vini che la rendono competitiva sui vari mercati / ore 19,45 (Sala San Bernardino) BEST MONTEREGIO VINE LABEL "7° TROFEO UNTSMAN-TIOXIDE" dedicato all'etichetta più bella votata dai visitatori di Calici D'Inverno. Come consueto l'atto conclusivo di Calici D'Inverno è l'apertura dell'urna e la proclamazione del vincitore dell'ambito premio di "Etichetta dell'Anno". Info e prenotazioni: 349 0710478 - 339 7693375 · Massa Marittima - Concerto di Natale in Coro "Prima" del Concerto di Natale in Coro con il "Coro dei Concordi" di Roccastrada, il Coro di Voci Bianche "InCantus" e l'Ensemble Strumentale "G. B. Viotti" di Grosseto, diretti dai Maestri M° Alessio Pagliai e M° Sandra Biagioni nella cornice del Duomo di Massa Marittima alle ore 21. Il Concerto verrà riproposto nella splendida Basilica di San Lorenzo a Firenze, domenica 17 dicembre ore 21. · Montelaterone (Arcidosso) - "Verde Oro" Festa amiatina dell'olio extravergine d'oliva a cura del dell'Associazione Culturale Montelaterone con degustazione prodotti tipici, cantine aperte, vecchio frantoio, forno a legna, bottega del falegname, musica e artisti di strada. Info: tel. 0564 968084 · Parco di Vulci - Cammina Natura Visite guidate escursionistiche nei borghi e negli ambienti naturali più belli della toscana meridionale a cura della Cooperativa le Orme. Si tratta di percorsi semplici, adatti a tutti, per scoprire il territorio intorno a noi. Programma: Parco Archeo-Naturalistico di Vulci. Torneremo indietro nel tempo, ripercorrendo le antiche strade romane della città di Vulci, per poi raggiungere il castello dell'Abbadia. Lunghezza: Km 8. Cammino effettivo: 2h 30'. Ora Ritrovo: ore 10 Ingresso area archeologica di Vulci (VT). Prenotazione obbligatoria al 0564/416276 oppure al 333/1088184 oppure via email a eventi@leorme.com Costo di partecipazione: euro 12,00; bambini sotto gli 8 anni gratis; famiglie o piccoli gruppi (minimo 3 persone paganti): euro 9,00 a testa. · Pitigliano - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli organizzata dal Comune di Pitigliano, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Salvini. Programma: Agidi Molière a sua insaputa di Leo Muscato e Paolo Hendel, da Molière, regia di Leo Muscato, con Maria Pilar Pèrez Aspa, Laura Pozone e Mauro Parrinello, con Paolo Hendel. Info: Ufficio Cultura 0564 616322 oppure 0564/617111 · Porto Ercole (Monte Argentario) - Trofeo Golf della Maremma Gara di golf (di qualificazione) nell'ambito dell'ottava edizione del Circuito golf Maremma presso il Golf Club Argentario · Rispescia (Grosseto) - Corale Puccini Grosseto Concerto di Natale della Corale Puccini Grosseto presso la Chiesa parrocchiale di Rispescia ore 18,00 · Suvereto (Li) - Sagra di Suvereto Nella prima metà di dicembre Suvereto, antico paese medievale, ospita, da più di 30 anni, una sagra dove la cucina tipica, gli spettacoli, le mostre, le iniziative culturali, il folklore, si mescolano in un programma ricco e multiforme. Il dettaglio: 10,30 Inaugurazione della nuova Via intitolata a Franco Scaglione, a cura Amministrazione Comunale, Ritrovo di fronte al Comune / 10,30 Campo di Tiro con l'Arco, Arcieri Aquila Nera Rocca Aldobrandesca / dalle 10,30 Apertura dei tradizionali banchi con le specialità del cinghiale, delle mostre e delle Esposizioni - Centro storico / dalle 10,30 Mercatino Slow Food - LA VIA DEL GUSTO Slow Food Costa Etrusca - Via Cavour / dalle 10,30 Lavorazioni e dimostrazioni artigiani al lavoro, Gruppo Hobbisti Artigiani - Chiostro di San Francesco / dalle 12,00 Apertura Punti di Ristoro: Il Ghibellino, La Locanda alla Rocca, La Cappa - Centro storico / 14,30-18,00 Sound Street Band - Band itinerante / 14,30-18,00 Maggerini Lustignanesi - Band itineranti / 14,30-18,00 Raccanta Storie - P.zza dei Giudici / dalle 15,00 L'angolo dei ragazzi: Face Painting, Giocolieri, Animazione per ragazzi, Mago Bolla/trampoliere - Via Battisti / 15,00 Sbandieratori Santa Croce di Suvereto - P.zza Vittorio Veneto / 18,00 Chiusura 44° Sagra. Info: tel. 0565 829005 MARTEDÌ 13 DICEMBRE · Grosseto ­ "Il fregio di Beethoven" Conferenza a cura del CIF ­ Centro Italiano Femminile presso l'Auditorium Parrocchia dell'Addolorata, ore 16,00. Un Pomeriggio di cultura e solidarietà. Relatrice: Vera Giommoni (architetto e storica dell'arte) · Grosseto - Il Lago dei Cigni Teatro Moderno ore 18,00 e ore 21,00. per info www.teatromodernogrosseto.it · Massa Marittima - La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico. Moderatore: Roberta Pieraccioli, direttore dei Musei di Massa Marittima. Info: tel. 0566.902289 MERCOLEDÌ 14 DICEMBRE · Grosseto - Tre cuori in affitto Teatro Moderno ore 18,00 e ore 21,00. per info www.teatromodernogrosseto.it GIOVEDÌ 15 DICEMBRE · Follonica (Gr) - "Giovedì d'Autore" Rassegna di cinema di qualità, organizzata dal Comune di Follonica, in collaborazione con la Biblioteca della Ghisa di Follonica e con il Cinema Astra, presso il Cinema Astra. Programma: A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg con Keira Knightley, Viggo Mortensen, Michael Fassbender. Info: Biblioteca Comunale tel. 0566/48125 - 59246 - Numero Verde 800-405650; Cinema Astra (Via della Pace, 47), tel. 0566/53945 · Grosseto - Corso di avviamento al Birdwatching Corso di avviamento al birdwatching promosso dalla Provincia di Grosseto - Servizio Conservazione della Natura, in collaborazione con il Gruppo ornitologico maremmano, articolato in 9 lezioni frontali che si svolgeranno a Grosseto, nei locali del Centro per l'impiego, in via Scopetani, (con orario 17-19 e 30), e 2 uscite nelle Riserve naturali provinciali. Programma: ore 17 Breviario delle terminologie ornitologiche. L'ecosistema urbano: le specie target (Pietro Giovacchini). Con "altri occhi": il "birdwatching tecnologico" per lo studio dell'avifauna (Vincenzo Rizzo Pinna). · Grosseto ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma di Grosseto. Moderatore: Maria Grazia Celuzza, direttore del Museo Archeologico di Grosseto. Info: sito della Rete museale provinciale di Grosseto www.museidimaremma.it I MERCATINI ogni mercoledì (fino al 28 dicembre 2011) · Grosseto Mercatino di Campagna Amica - Filiera Corta Mostra mercato - Ogni mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco alcune aziende produttrici locali metteranno in vendita i loro prodotti: frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa ogni giovedì e sabato · Grosseto Mercato Contadino della Maremma Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il giovedì nel centro storico (piazza del Sale) e il sabato nel quartiere "Cittadella" (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. ogni giovedì · Grosseto Mercato settimanale della Città Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 3 dicembre · Colle Val d'Elsa (Si) Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia). Info: www.artingegno.biz 3-4 dicembre · Orbetello (Gr) "Orbetello Antiquaria" Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 3-4 dicembre · Follonica Mercatino di Natale Mercatino di Natale a cura di Artingegno nel Centro. Info: tel. 347-6801508 4 dicembre · Pienza (Si) Mercatino dei prodotti biologici e tradizionali del Parco della Val d'Orcia Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905, e-mail infoturismo@comunedipienza.it, www.comunedipienza.it Caldana by night 8 dicembre · Grosseto Mercato Filiera Corta Fare la spesa direttamente dal produttore si può! Mercato di filiera corta con i produttori agricoli locali di carne, frutta, verdura, formaggi, fiori, salumi, vino, olio, miele, saponi naturali, erbe curative naturali ecc. con degustazioni dei prodotti in vendita e produttori pronti a rispondere ad ogni dubbio o curiosità! Tutto ambientato a Grosseto in Piazza Dante, dalle ore 10:00 alle 21:00 8-9-10-11 dicembre · Caldana (Gavorrano) Mercatini di Natale 2011 Nelle cantine medievali e nel centro del paese, artigianato, gastronomia e idee regalo il tutto avvolto dall'atmosfera natalizia tipica di Caldana. 10-11 dicembre · Piombino (Li) Mercatino antiquario a Piombino Il mercato antiquario di Piombino si snoda da Piazza Cappelletti fino all'angolo di Via Fucini, attraverso Corso Italia. Sono presenti bancarelle di oggettistica, mobili antichi, stampe, articoli da collezione. Sono presenti inoltre artigiani con loro produzioni quali pelletteria, ceramica ecc. Info: 3383798676 10-11 dicembre · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 11 dicembre · Grosseto Filiera Corta - Mercato dei Produttori Mercato dei Produttori agricoli e dell'artigianato nell'ambito del progetto Filiera Corta, promosso dalla Regione Toscana, in collaborazione con il Settore Sviluppo Rurale della Provincia di Grosseto e le tre Strade del Vino e dei Sapori della provincia di Grosseto 18 dicembre · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619 18>24 dicembre · Follonica Mercatino di Natale Mercatino di Natale a cura di Artingegno nel Centro. Info: tel. 347-6801508 17-18 dicembre · Marina di Grosseto (Gr) "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. L'appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, tutto l'anno. Info: tel. 0564.43881 27>31 dicembre · Follonica Mercatino di Natale Mercatino di Natale a cura di Artingegno nel Centro. Info: tel. 347-6801508 6-7-8 gennaio · Follonica Mercatino di Natale Mercatino di Natale a cura di Artingegno nel Centro. Info: tel. 347-6801508 L'AGENDA · 75 L'AGENDA Suoni dall'antichità: la musica perduta degli Etruschi Nasce da un incontro tra un'etruscologa, Simona Rafanelli, e un musicista, Stefano "Cocco" Cantini, il progetto scientifico ideato dalla Rete museale della Provincia di Grosseto che toccherà i musei archeologici della Maremma VENERDÌ 16 DICEMBRE L a musica nel mondo etrusco accompagnava ogni momento della vita pubblica e privata, dalle cerimonie religiose alle gare sportive, dai simposi ai matrimoni, dai riti funebri all'intrattenimento domestico. Ce ne danno notizia le fonti letterarie, l'arte figurativa e gli oggetti rinvenuti negli scavi archeologici, tuttavia queste informazioni non bastano a darci un'idea di come fosse veramente la musica nel passato: oggi sembra scomparsa ogni traccia di questi antichi suoni, quasi fossero andati perduti nel tempo. Studi recenti di archeomusicologia hanno aperto nuovi spiragli sulla comprensione di questo tema, anche attraverso la sperimentazione dei suoni e degli strumenti musicali. È su questo argomento che la Rete museale della Provincia di Grosseto ha creato un progetto speciale che toccherà i musei archeologici della Maremma e non solo. Dall'incontro tra un'etruscologa, Simona Rafanelli, direttore scientifico del Museo Archeologico di Vetulonia, e un musicista, Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista di fama internazionale e direttore artistico del Grey Cat Jazz Festival, è nato un progetto scientifico molto originale e divertente, che prevede un programma di incontri nei quali le due professionalità si confronteranno sul tema della musica perduta degli Etruschi portando ognuno le proprie competenze e che si concluderanno con la sperimentazione dei suoni antichi secondo quanto suggerito dalle recenti ricerche. Un evento dunque in cui si intrecciano discussione scientifica, performance musicale, proiezione di immagini e lettura espressiva di testi, il tutto allo scopo di trasmettere al pubblico l'emozione di riscoprire ed ascoltare antichi suoni per- duti nel tempo. Si tratta di un vero e proprio tour con date fissate tra dicembre e gennaio che rientrano nel programma Natale al Museo realizzato ogni anno dalla Rete museale. Il filo conduttore di ogni incontro è la musica, ma in ogni sede è previsto un approfondimento diverso sui momenti particolari della vita etrusca scanditi dalla musica: lo sport, la caccia, il banchetto, le cerimonie funebri, l'amore. Un evento da non perdere che si rinnova ogni volta. Ecco le date e le location (inizio ore 17.30): 13 dicembre, Museo Archeologico di Massa Marittima, nell'ambito della mostra Il simposio Etrusco; 15 dicembre, Museo Archeologico e d'Arte della Maremma di Grosseto; 18 dicembre, Museo Archeologico della Memorie Sommerse e dei Maestri d'Ascia di Porto S. Stefano; 21 dicembre, Museo Archeologico "Polveriera Guzman" di Orbetello; 22 dicembre, Museo Archeologico "Isidoro Falchi" di Vetulonia; 28 dicembre, Museo Archeologico di Pitigliano; 29 dicembre, Museo del Ferro e della Ghisa di Follonica; 5 gennaio, Biblioteca Comunale di Castiglione della Pescaia. Da segnalare infine, che il 4 febbraio l'evento si sposterà a Firenze nel Museo Archeologico Nazionale, con inizio alle 17. In quell'occasione i testi degli autori antichi saranno interpretati dall'attrice fiorentina Daniela Morozzi. Grazie alla disponibilità del Direttore del Museo, dott.ssa Carlotta Cianferoni, per l'occasione ci sarà l'apertura straordinaria del Museo e al termine dell'incontro una visita guidata alla mostra "Signori di Maremma". Info: www.museidimaremma.it Serena Nocciolini · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Compagnia Tocnadanza Venezia MADE IN ITALY - i isoliti ignoti, regia di Michela Barasciutti, costumi di Lorenza Savoini, coreografie di Michela Barasciutti, musiche eseguite dal vivo da Oreste Sabadin, clarinetto, con Federica Iacuzzi, Alessia Cecchi, Manfredi Perego, Giulio Petrucci, Marika Vannuzzi · Collesalvetti - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: COLLESALVETTI - Sala Spettacolo, Collesalvetti ­ ore 21.30 Mirco Mungari Influssi risorgimentali nel repertorio calabrese per zampogna · Grosseto - Conferenza-Concerto UNITRE Conferenza-concerto del pianista Diego Benocci per la celebrazione dei 200 anni dalla nascita di Franz Listz, a cura dell'UNITRE presso l'hotel Granduca, ore 18. Seguirà una Cena e scambio degli auguri con la partecipazione di docenti, corsisti e dirigenti dell'UniTre Grosseto. · Massa Marittima - "Immagini d'Autore" - Carlo Delli Il Gruppo Fotografico Massa Marittima presenta la Prima serata di "Immagini d'Autore" con il fotografo Carlo Delli. La manifestazione si svolgerà alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare di Massa Marittima in via Norma Parenti, con ingresso libero. "Immagini d'Autore" è il nome della nuova iniziativa del Gruppo Fotografico Massa Marittima, una serie di incontri con importanti autori della fotografia italiana, che esporranno i loro lavori e risponderanno alle domande del pubblico. Il tema della serata con Carlo Delli sarà la presentazione del libro "NATURA DI SAN ROSSORE-CREAZIONI"; seguirà una proiezione di diapositive, anche perché tutte le foto del libro sono su pellicola. Chiuderà la serata una discussione su "La fotografia "realista" al tempo del digitale". · Massa Marittima - Gusto è Libertà - I DOLCI CASALINGHI 42° Appuntamento con il Laboratorio del Gusto® promosso dalla Condotta Slow Food Monteregio nella Casa Circondariale di Massa Marittima, ore 15. L'iniziativa è curata da: Annarita Cerboni, Fausto Costagli in collaborazione con: le donne della Condotta Slow Food Monteregio. Info: tel. 3490710478 · Massa Marittima - Incontro con l'autore Presentazione del libro Il saxofono ben temperato di Antonio Marangolo, sassofonista di Francesco Guccini, a cura dell'Associazione IRIDE, a cura dell'Iride, presso la Sala San Bernardino, ore 21.00 · Monterotondo M.mo - Stagione Teatrale 20112012 Cartellone di spettacoli organizzato dal Comune di Monterotondo M.mo in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo presso il Teatro del Ciliegio. Programma: alle 21:00 Lampedusa è uno spiffero!!! ­ l'Immigrazione ­ Lampedusa ­ l'Occidente ­ la Caponatina spettacolo tragicomico di Norma Angelini e Fabio Monti, con Fabio Monti, video di Norma Angelini. Progetto Regionale patto per il Riassetto del Sistema Teatrale della Toscana. Info: tel. 0566 917509 · Orbetello ­ Concerto de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" Concerto degli auguri de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" diretti dal M° Walter Marzilli, presso Rotary club Orbetello- Monte Argentario. SABATO 17 DICEMBRE · Bagnore (Santa Fiora) ­ Festa Festa d'Inverno" Bagnore · Follonica - Finale Campionato Italiano a Squadre di Judo 76 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Follonica - Palagolfo · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Reportages dal mondo: A sud di Marco Polo (e dintorni). Prede e predatori nell'Asia Meridionale (Sandro Lovari, etologo, Università di Siena) · Grosseto ­ "Puliamo le mura" Le associazioni Legambiente e Amici del Centro storico organizzano la mattina una pulizia delle mura di Grosseto, a cui sono invitati tutti i cittadini grandi e piccoli. Il pomeriggio dopo le 15 saranno fatte visite guidate, letture e altre attività ricreative alla scoperta dei segreti delle mura (ore 10-18) · Grosseto ­ Concerto de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" Concerto di Natale in Seminario de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" diretti dal M° Walter Marzilli, presso Seminario di Grosseto - via Ferrucci, 11, aula San Paolo, ore 21,30 · Monterotondo M.mo ­ Concerto Concerto per chitarra e clarinetto di Fabio Montomoli presso il Teatro del Ciliegio, ore 21 · Rio nell'Elba - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: RIO NELL'ELBA - Teatro Garibaldi, Rio nell'Elba ­ ore 17 Mirco Mungari Influssi risorgimentali nel repertorio calabrese per zampogna DOMENICA 18 DICEMBRE · Bagnore (Santa Fiora) ­ Festa Festa d'Inverno" Bagnore · Castagneto Carducci - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: CASTAGNETO CARDUCCI - Teatro Roma, Castagneto Carducci ­ ore 21.30 Mirco Mungari - Influssi risorgimentali nel repertorio calabrese per zampogna · Follonica - Finale Campionato Italiano a Squadre di Judo Follonica - Palagolfo · Grosseto (Gr) - Libero Circuito 2011-2012 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto e con il patrocinio della Provincia di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Programma: ore 18.00 "Cambio lavoro" SAVERIO TOMMASI un viaggio tra le voci e le speranze nell'Italia dei lavoratori di e con Saverio Tommasi. Biglietti: 8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto. Info: 3920686787 · Grosseto - Concerto di Natale Concerto di Natale con Orchestra Città di Grosseto, Soc. Corale G. Puccini con tutte e tre le sue formazioni, coro adulti, coro voci bianche (dir. Seriana Ciacci), coro giovanile (dir. Luana Viciani), presso la Cattedrale di S.Lorenzo in Grosseto, ore 21,00. Dirige: M° Francesco Iannitti Piromallo. · Montorgiali (Scansano) - "Festa dell'Avvento" Cartellone di iniziative a cura della Pro Loco. Programma: Pranzo degli Auguri (ore 12,30). Info: tel. 3894253130 (Beatrice) · Porto Santo Stefano ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico della Memorie Sommerse e dei Maestri d'Ascia di Porto S. Stefano LUNEDÌ 19 DICEMBRE · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Salone Casello Idraulico dalle ore 21.15 (replica ore 22.15) Compagnia I Sacchi di Sabbia in DON GIOVANNI di W.A. Mozart. Un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo con Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Maria Pacelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano · Suvereto - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: SUVERETO - Chiesa di San Giusto, Suvereto ­ ore 21.30 Concerto Filarmonica «Giacomo Puccini» di Suvereto Dai classici alla danza, ventuno spettacoli e grandi nomi a Grosseto S ei mesi di programmazione, ventuno appuntamenti che spaziano dai classici alla commedia brillante fino al balletto distribuiti su due sale, il Teatro degli Industri e il Teatro Moderno, con presenze di altissimo livello con attori del calibro di Franco Branciaroli, Franca Valeri, Vincenzo Salemme, passando per Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti. È la stagione teatrale 2011/2012 promossa al Comune di Grosseto e dalla Fondazione Toscana Spettacolo che propone un cartellone ricchissimo che spazia dalla prosa, al teatro classico passando per la danza. Una serie di appuntamenti di grande livello dedicati a pubblici diversi, per consentire a tutti di partecipare a quello che è ormai il più importante appuntamento culturale della città, la stagione teatrale. "La stagione teatrale ­ ha detto in sede di presentazione il Sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi ­ è un evento cardine non solo nella programmazione culturale ma anche nell'azione di governo della città. Siamo sempre più convinti, infatti, che una buona qualità della vita passi prima di tutto dalle risposte puntuali e curate alle diverse esigenze dei cittadini. Ma la stagione è importante anche nella chiave dello sviluppo economico del territorio, un percorso avviato negli anni scorsi che sta dando buoni frutti. Pur in una difficile situazione economica la proposta è di alto livello, mentre i prezzi sono rimasti invariati, perché il teatro resti fruibile a tutti". Il debutto si è avuto il 16 novembre e ha visto come protagonisti Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano che hanno proposto al Moderno un musical diretto da Giancarlo Sepe, Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Questi gli appuntamenti di dicembre e gennaio: sabato 3 dicembre (Teatro degli Industri), Sarabanda di Ingmar Bergman traduzione di Renato Zatti, regia di Massimo Luconi; venerdì 9 dicembre (Teatro Moderno),Vincenzo Salemme in L'astice al veleno una commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme; martedì 20 dicembre (Teatro degli Industri), I Cavalieri Aristofane cabaret dai testi di Aristofane di Mario Perrotta, regia di Mario Perrotta; venerdì 13 gennaio 2012 (Teatro degli Industri), Giselle coreografie e regia di Enzo Celli; domenica 15 gennaio (Teatro Moderno), Franco Branciaroli in Servo di Scena di Ronald Harwood traduzione di Masolino D'Amico, regia di Franco Branciaroli; martedì 24 gennaio (Teatro degli Industri), Appassionatamente progetto Schwab da un'idea di Maurizio Lupinelli, drammaturgia di Maurizio Lupinelli e Eugenio Sideri, regia di Maurizio Lupinelli. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21. Info: Teatro degli Industri, tel. 0564 21151;Teatro Moderno, tel. 0564 22429. Teatro Moderno L'AGENDA · 77 L'AGENDA MARTEDÌ 20 DICEMBRE · Arcidosso - Stagione Teatrale dell'Amiata 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzata dalla Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: alle 21:15 Bags Entertainment La lettera con Paolo Nani di Nullo Facchini e Paolo Nani, regia di Nullo Facchini. Info e prenotazioni: tel. 0564 966438 · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Salone Casello Idraulico dalle ore 21.15 (replica ore 22.15) Compagnia I Sacchi di Sabbia in DON GIOVANNI di W.A. Mozart. Un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo con Arianna Benvenuti, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Maria Pacelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 I CAVALIERI Aristofane cabaret dai testi di Aristofane di Mario Perrotta regia di Mario Perrotta · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: TEATRO - ore 21 a.Artisti Associati Zuzzurro & Gaspare in LA CENA DEI CRETINI di Francis Veber traduzione di Filippo Ottoni regia di Andrea Brambilla musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico "Isidoro Falchi" di Vetulonia VENERDÌ 23 DICEMBRE · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 21.15 Associazione Amici del Cuore Alta Maremma SPETTACOLO DI NATALE con STEFANO Cocco CANTINI, DANIELA MOROZZI, BANDAO e Ospiti · Magliano in Toscana ­ Concerto de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" Concerto di Natale de "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" diretti dal M° Walter Marzilli, presso Chiesa di S. Martino, ore 18 · Massa Marittima - A spasso con Babbo Natale Conosciamo la nostra città; iniziativa per bambini a cura del Sistema Museale di Massa Marittima (ore 15 museo Archeologico, al termine dolcetti e bibite per tutti). A pagamento e su prenotazione al 0566/902289 · Monterotondo M.mo ­ Concerto "Concerto di Natale della Banda "La Rinascente" di Monterotondo M.mo presso il Teatro del Ciliegio, ore 21 SABATO 24 DICEMBRE MERCOLEDÌ 21 DICEMBRE · Massa Marittima - Fiaba di Natale Attività per bambini da 6 a 10 anni a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima, presso la Biblioteca Comunale ore 17.00. Prenotare al n. 0566.902078 · Orbetello ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico "Polveriera Guzman" di Orbetello · Suvereto - "I Tempi del Risorgimento" Festival per la memoria dell'Unità d'Italia nei piccoli Teatri della Provincia di Livorno e nel centro storico del Comune di Suvereto. Ciclo di Incontri storici sul Risorgimento dedicati alle scuole elementari e medie della Provincia di Livorno a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali. Programma: SUVERETO - Museo di Arte Sacra, Suvereto ­ ore 18.00 Presentazione degli Atti a stampa Il sogno della ragione ed il 1849 in Europa, in Italia e in Toscana a cura del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali · Castel del Piano - Babbo Natale a spasso per il paese Babbo Natale del Moto Club di Castel del Piano a spasso per le vie del paese e concerto della Filarmonica G. Rossini di Castel del Piano, ore 18 · Cinigiano - Babbo Natale in Piazza dalle ore 19.00 · Magliano in Toscana ­ S. Messa con "I Madrigalisti di Magliano in Toscana" S. Messa di Natale con "I Madrigalisti di Magliano in Toscana", presso Chiesa di S. Giovanni, ore 23 · Montorgiali (Scansano) - "Festa dell'Avvento" Cartellone di iniziative a cura della Pro Loco. Programma: Aspettando Natale (ore 16). Info: tel. 3894253130 (Beatrice) · Petricci (Semproniano) - Catasta in Piazza Tradizionale Catasta in Piazza; vin brulé e bruschette sotto l'albero · Porto Ercole (Monte Argentario) - Messa di Natale Messa di Natale allietata dalla presenza dei figuranti del presepe vivente di Porto Ercole, presso la Chiesa di San Paolo. Info: tel. 0564/814208 - 830042 DOMENICA 25 DICEMBRE · Porto Ercole (Monte Argentario) - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 17esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 17/19). Info: tel. 0564/814208 830042 LUNEDÌ 26 DICEMBRE GIOVEDÌ 22 DICEMBRE · Montorgiali (Scansano) - "Festa dell'Avvento" Cartellone di iniziative a cura della Pro Loco. Programma: Auguri Rock, concerto Ethe Real Circle (ore 21). Info: tel. 3894253130 (Beatrice) · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: MUSICA - Orchestra della Toscana - Concerto di Natale dedicato al Gospel & Spiritual con "The sue Conway Victory Singers" e Herald Vincent Johnson direttore. · Vetulonia (Cast. della Pescaia) ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i · Borgo Carige (Capalbio) - Concerto Gospel Concerto Gospel "The sound of your soul" dei Sisters and Brothers Gospel Choir Ensemble presso la Chiesa di Borgo Carige, ore 17.30 · Massa Marittima ­ Visita guidata e degustazione Visita guidata al Museo di Arte e degustazione di dolci tipici natalizi a cura del Sistema Museale di Massa Marittima presso il Complesso Museale di San Pietro all'Orto, ore 15. Info e prenotazioni 0566/902289 · Porto Ercole (Monte Argentario) - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 17esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 16/19). Info: tel. 0564/814208 830042 · Porto Santo Stefano - Rievocazione della Natività di Cristo La Parrocchia di S. Stefano Protomartire, in occasione delle festività natalizie, realizzerà la Rievocazione della Natività nelle vie del Centro Storico, giunta alla XII edizione - dalle ore 16:30 alle ore 19:00. LE MOSTRE IN CORSO > fino a domenica 11 dicembre (dal 26 novembre) · Grosseto Gabriella Oliva Mostra di pittura organizzata dall'Associazione Culturale Eventi presso la Galleria "Eventi" di Via Varese 18 (Centro storico/angolo corso Carducci). Orario: 17,00-20,00. Ingresso libero. Info: tel. 333.4102670, sito internet www.gruppoeventi.net > fino a sabato 31 dicembre (dal 6 ottobre) · Ghirlanda (Massa Marittima) IRIDESCENZE Mostra personale di Nori Irto, presso la TRATTORIA DA SBRANA, in via di Perolla, loc. Ghirlanda (Massa Marittima). "Nori Irto ­ commenta il critico d'arte Nunzio Olivieri ­ e partecipa il proprio vissuto, senza veli, offrendosi all'osservatore attraverso il quadro. La ricchezza di forme e di colori erompe dalla tela, trasmettendo il senso innocente della vita. Tutto, a volte, si acquieta, sedimentando colori, forme ed emozioni in icone archetipiche, permeate da un'aurea di mistero. Allora, la creazione sprofonda in uno spazio, dove ­ trasfigurate ­ riemergono storie di vita, prospettive velate, luci nascoste". Info: tel. 0566 902704, www.trattoriasbrana.it > fino a sabato 31 dicembre (dal 16 aprile) · Scansano La Valle del Vino Etrusco - Archeologia della valle dell'Albegna in età arcaica Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino - Palazzo Pretorio. Info: tel. 0564509411 - www.comune.scansano.gr.it > fino a venerdì 6 gennaio (dal 14 ottobre) · Arcidosso PhotoTraveling-immagini dal mondo Mostra fotografica di Simone Torrini organizzata dal Sistema Museale Amiata presso il Castello Aldobrandesco di Arcidosso (Gr). Orario: venerdì 15:30-19:00; sabato e domenica 10:30-13:00 e 15:30-19:00. > fino a domenica 29 gennaio 2012 (dal 22 ottobre) · Follonica I Contemporanei a Follonica Il Novecento nelle Collezioni Permanenti della Pinacoteca. Mostra nell'ambito del progetto Leggere l'arte e la storia di Follonica (iniziative, visite guidate, narrazioni, mostra, laboratori didattici nei Musei Civi- ci di Follonica) presso la Civica Pinacoteca. Onfo: tel. 0566/42412 - www.comune.follonica.gr.it/pinacoteca > fino a martedì 31 gennaio del 2012 · Pitigliano "Metamorfosi" Mostra di Victor Ferraj con allestimento curato da Roberto Giusti in via Zuccarelli al numero 258. INIZIANO 1 dicembre>3 giugno 2012 · Massa Marittima Gli Etruschi e il simposio I corredi da banchetto dell'abitato dell'Accesa. Mostra a cura del Settore 5 del Comune di Massa Marittima presso il Museo Archeologico. Orario: 10-12.30 e 15-17 (fino a marzo); 10-12.30 e 15.30-19 (da aprile a giugno) (chiuso i lunedì non festivi). Info, prenotazioni e visite guidate: tel. 0566.902289 3>11 dicembre · Grosseto Ritratti Mostra personale di Francesco Bonato a cura dell'AGAF Associazione Grossetana Arti Figurative presso la Galleria AGAF di via Mazzini, 61. Orario: 16-19.30 (feriali); 10.30-13 e 16-20 10 dicembre 2011>30 marzo 2012 · Capalbio SOSPENSIONI Doppia personale di Patrizia Bonanzinga e Renata Rampazzi con testo di Valeria Viganò negli spazi della Galleria Il Frantoio Piazza della Provvidenza 11, ultimo appuntamento della stagione 2011. Orari: 19.0023.00 e su appuntamento. Ingresso libero. Info: +39 0564896484 +39 3357504436 25 dicembre>6 gennaio · Porto Ercole Mostra di presepi Mostra di presepi costruiti dai bambini, presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 dalle ore 15,30 alle ore 18,30 di tutti i giorni. L'AGENDA · 79 L'AGENDA Grosseto, spettacoli per riflettere... in Libero Circuito Al via presso i locali di Spazio 72 a Grosseto, la Stagione Teatrale Grossetana di Libero Circuito 2011-2012, organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto e con il patrocinio della Provincia econdo appuntamento domenica 18 dicembre alle ore 18.00 presso SPAZIO 72 (Via Ugo Bassi, 72), per la Rassegna Teatrale di Libero Circuito (Rete di Teatri Indipendenti, Compagnie e Gestori professionisti) organizzata dal Teatro Studio di Grosseto e Circolo Arci Khorakhané, con lo spettacolo "Cambio Lavoro" di Saverio Tommasi. L'iniziativa patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Grosseto, dopo il successo di pubblico della proposta d'esor- · Santa Fiora ­ Concerto Concerto di Natale della Corale Padre Corrado Vestri MARTEDÌ 27 DICEMBRE · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 21.15 Una produzione Arsenale Delle Apparizioni in collaborazione con ARESteatro Match d'improvvisazione teatrale FOLLONICA vs RESTO D'ITALIA · Massa Marittima - "Le favole di Natale" e "Decora il tuo bigliettino" Iniziativa per bambini 5/9 anni a cura del Sistema Museale di Massa Marittima (ore 15 Museo Archeologico). A pagamento e su prenotazione al 0566/902289 S ri. Sudore, speranza, fatica. Città e campagna. Lavori vecchi e nuovi, una società che cambia, sfruttamento, solitudine ma anche speranza di fronte alla crisi. Dopo l'esperimento del teatro di strada portato al chiuso con "Il canto dei Barboni" del Teatro Schabernack ed il teatro civile di Saverio Tommasi, la stagione proseguirà domenica 22 gennaio con un lavoro squisitamente teatrale "La curiosa storia di Gregor Samsa" da La metamorfosi di Kafka del MERCOLEDÌ 28 DICEMBRE · Castel del Piano - Presepe Vivente Tradizionale rievocazione storica della Natività nelle stradine del "Poggio" di Castel del Piano, a cura della Pro Loco Castel del Piano nel Paese Vecchio di Castel del Piano · Pitigliano ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo Archeologico di Pitigliano GIOVEDÌ 29 DICEMBRE · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 21.15 Filarmonica Giacomo Puccini di Follonica Concerto di Fine Anno · Follonica ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Museo del Ferro e della Ghisa di Follonica · Massa Marittima - "Realizziamo il calendario per il nuovo anno" Attività ludico/didattica, per ambini 9/12 anni a cura del Sistema Museale di Massa Marittima (ore 15 Museo Archeologico). A pagamento e su prenotazione al 0566/902289 VENERDÌ 30 DICEMBRE dio a novembre, riapre le porte con uno spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Saverio Tommasi. "Cambio Lavoro" racconta un'Italia che non si arrende, che nonostante tutto va avanti. Con dignità. Un'Italia nient'affatto pessimista, forse un po' sola, bisognosa di essere raccontata. "Cambio Lavoro" non è uno spettacolo civile, ma uno spettacolo di civiltà.Teatro urgente. Ironico.Vero. Nato attraverso una lunga inchiesta sul territorio condotta con interviste, racconti, testimonianze. Un palco, una sedia e una dozzina di mestieri. Un calzolaio, una prostituta, un operaio, una sigaraia, un agricoltore e una contadina. Sì, certo, anche un attore. E ancora uno spacciatore e un turnista, una bancaria, un'impiegata al call center e un ex-calciatore... mestieri che hanno costruito il bello (e il brutto) dell'Italia. Un viaggio affascinante nell'Italia contemporanea attraverso i suoi lavoratoTeatro Studio, una rivisitazione dal punto di vista dei personaggi femminili, con Daniela Marretti, Enrica Pistolesi, Mirio Tozzini, Luca Pierini, per la regia di Mario Fraschetti. Quindi, domenica 19 febbraio sarà la volta della fiaba russa di "Carillon di Fiabe" affidata ad un abile cantastorie, Piero Chierici, che saprà incantare grandi e piccini. Gran finale domenica 18 marzo con un lavoro di teatro dai molteplici linguaggi della Compagnia di Grosseto Arts&Crafts diretto da Irene Paoletti, che si fa testimone della tradizione popolare maremmana - raccolta Ferretti - mettendo in scena "le paure" e rievocando al tempo stesso il potere di un femminile magico e concreto, con una bellissima messa in scena dal titolo "Qualcosa di Bianco". Per info e prenotazioni (raccomandate) tel. 392.0686787. · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 21.15 Teatri Uniti di Napoli GINO CURCIONE in NUMMERE una scostumatissima tombola napoletana · Santa Fiora - FIACCOLATA Tradizionale ed Antica Festa Paesana SABATO 31 DICEMBRE · Castel del Piano - Saluto all'anno vecchio Saluto all'anno vecchio, accensione della fiaccola e vin brulé per tutti dalle 18 P.za Garibaldi. Consegna del vischio con caro allegorico a tutti i presenti. Dalle 23.30 Veglione di Capodanno in piazza Madonna! Il tutto a cura della Consulta delle contrade e MotoClub Castel del Piano · Grosseto - Capodanno in Piazza Festa in piazza per salutare l'arrivo del nuovo anno ­ Piazza Dante a partire dalle 22 · Massa Marittima - Visita la Città Visita la Città: percorso della città di Massa M.ma con la guida (visita alla Piazza, l'affresco e Museo Archeologico "il simposio etrusco") a cura del Sistema Museale di Massa Marittima con inizio ore 15.00, al termine degustazione di dolci tipici natalizi. Info e prenotazioni 0566/902289 · Montorgiali (Scansano) - Aspettando il Nuovo Anno Come tutti gli anni, la Pro Loco di Montorgiali organizza il "Cenone di San Silvestro". Musica e buona cucina ad un prezzo "ANTI CRISI" (ore 20). Info: tel. 3894253130 (Beatrice) · Piancastagnaio - CAPODANNO IN PIAZZA 80 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 In Piazza Castello, degustazioni, balli e fuochi d'artificio. · Santa Fiora ­ Aspettando il 2012 Capodanno in Piazza con Gruppo Musicale · Suvereto (Li) - Ultimo giorno dell'anno dalle 21.00 Musica Itinerante con Wanda Gonna Show/ CENONE PER LA VIA - aspettando il nuovo anno mangiando un pò qua e un pò là, in collaborazione con i Ristoratori e gli Esercenti / dalle 23.30 P.za Vittorio Veneto - musica con DJ a Mezzanotte ­ fuochi d'artificio e brindisi 0566/902289 GIOVEDÌ 5 GENNAIO DOMENICA 1° GENNAIO · Abbadia San Salvatore (Si) - Festa del Capodanno Esposizione delle reliquie di alto valore storico raccolte nel corso dei secoli (dalle ore 9 alle ore 19.00), "Messa Vespertina" (ore 17), Benedizione con le reliquie (a seguire) e concerto di Capodanno eseguito da diversi gruppi musicali nell'Abbazia del SS. Salvatore (ore 21.30). Il tutto a cura dei Monaci Cistercensi e dell'Amministrazione Comunale. Info: APT Amiata tel. 0577.775811 · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 17.15 Associazione Orchestra Geminiani ORCHESTRA GEMINIANI in CONCERTO DI CAPODANNO · Grosseto ­ Concerto di Capodanno Tradizionale Concerto di Capodanno dell'Orchestra sinfonica di Grosseto presso il Teatro Industri, ore 18 · Santa Fiora - Concerto Tradizionale Concerto di Capodanno a cura della Filarmonica G.Pozzi · Castiglione della Pescaia ­ La Musica perduta degli Etruschi Ciclo di incontri musicali e non solo con Simona Rafanelli, direttore del Museo Isidoro Falchi di Vetulonia e Stefano "Cocco" Cantini, sassofonista, promosso dalla Rete Museale della Provincia di Grosseto che tocca i musei archeologici della Maremma. Programma: ore 17.30, Biblioteca Comunale di Castiglione della Pescaia · Follonica - Stagione Teatrale 2011-2012 Rassegna di spettacoli a cura del Comune di Follonica. Programma: Fonderia Leopolda ore 17.15 TEATRO PER BAMBINI Fondazione Aida Teatro Stabile d'innovazione PINOCCHIO Viaggio tragicomico per nasi con Marco Zoppello e Roberto Macchi, voce fata Monica Ceccardi regia Marco Zoppello · Grosseto - Presepe Vivente di Porto Ercole Il Presepe Vivente di Porto Ercole sarà a Grosseto per le vie del centro storico e in piazza Dante collaborando con le iniziative benefiche del Comitato per la Vita. Info: tel. 0564/814208 - 830042 · Porto Santo Stefano - Rievocazione della Natività di Cristo La Parrocchia di S. Stefano Protomartire, in occasione delle festività natalizie, realizzerà la Rievocazione della Natività nelle vie del Centro Storico, giunta alla XII edizione - dalle ore 16:30 alle ore 19:00. SABATO 7 GENNAIO · Massa Marittima - Visita la Città Visita la Città: percorso della città di Massa M.ma con la guida (visita alla Piazza, l'affresco e Museo Archeologico "il simposio etrusco") a cura del Sistema Museale di Massa Marittima con inizio ore 15.00, al termine degustazione di dolci tipici natalizi. Info e prenotazioni 0566/902289 DOMENICA 8 GENNAIO VENERDÌ 6 GENNAIO MERCOLEDÌ 4 GENNAIO · Massa Marittima - "La befana ha perso la scopa" Gioco a squadre per bambini 9/12 anni a cura del Sistema Museale di Massa Marittima (ore 15 Museo della Miniera). A pagamento e su prenotazione al · Grosseto - GROSSETO Vs. Livorno Ventunesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Porto Ercole - Arrivo della Befana Grandi e piccini a partire dalle 15,30 presso l'Associazione Il Girotondo Lungomare Andrea Doria 58 potranno salutare l'arrivo della Befana, che distribuirà a tutti dolciumi in quantità! · Porto Ercole - Presepe vivente Rappresentazione popolare della Natività di Cristo per le vie del borgo, quest'anno alla 17esima edizione, promossa dall'Associazione Amici di Porto Ercole nel Centro storico (ore 16/19). Info: tel. 0564/814208 830042 · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Visita guidata a Piombino. Info: tel. 349 7749835 · Pienza-San Quirico d'Orcia-Bagno Vignoni Cammina Natura Visite guidate escursionistiche nei borghi e negli ambienti naturali più belli della toscana meridionale a cura della Cooperativa le Orme. Si tratta di percorsi semplici, adatti a tutti, per scoprire il territorio intorno a noi. Programma: Pienza-San Quirico d'Orcia-Bagno Vignoni. Una bella passeggiata dalla città ideale di Pio II fino a San Quirico, dove scopriremo gli Horti Leonini. Proseguiremo per Bagno Vignoni, caratteristica cittadina termale. Lunghezza: Km 15. Cammino effettivo: 4h. Ora Ritrovo: ore 10 Piazza Dante a Pienza (SI). Prenotazione obbligatoria al 0564/416276 oppure al 333/1088184 oppure via email a eventi@leorme.com Costo: euro 12,00; bambini sotto gli 8 anni gratis; famiglie o piccoli gruppi (minimo 3 persone paganti): euro 9,00 a testa. MAREMMA MAGAZINE ricerca professionista Il nostro mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma, nell'ottica di un proprio percorso di sviluppo RICERCA una figura con esperienza di almeno tre/cinque anni nella vendita di servizi, e approfondita conoscenza del territorio. Vorremmo entrare in contatto con candidati di età tra i 30 e i 40 anni, residenti a Grosseto e provincia, e disponibili full time. Siamo alla ricerca di una persona che nutra una vera passione per la Maremma e per la sua valorizzazione. La figura si occuperà di promozione della rivista e vendita dei servizi ad essa connessi, attraverso la gestione dei clienti e la loro fidelizzazione e la ricerca di nuovi contatti. Sarà sua responsabilità la soddisfazione del cliente e l'attuazione delle strategie commerciali individuate. Gradita conoscenza della lingua inglese. La ricerca è rivolta ad ambo i sessi. Inviare curriculum all'indirizzo mail redazione@maremma-magazine.it con autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dal D. Lgs. 196/03 in materia di privacy. L'AGENDA · 81 LE RUBRICHE C'È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma LE RUBRICHE Itinerari Archeologici in terra di Maremma: prima tappa Viaggio in due tappe alla scoperta delle principali risorse archeologiche in Maremma, con partenza dal Museo Archeologico di Grosseto. Il primo itinerario, verso nord, porta a conoscere più da vicino le aree di Roselle, Vetulonia, il Parco del Lago dell'Accesa, i cui materiali sono conservati nel Museo Archeologico di Massa Marittima, e il Parco di Baratti e Populonia Museo Archeologico (Grosseto) Roselle (Grosseto) Museo Archeologico (Grosseto) P er la rubrica C'è da vedere proponiamo due itinerari archeologici (il primo in questo numero, il secondo nel prossimo) inseriti a corollario della mostra "Signori di Maremma - élites etrusche fra Populonia e Vulci" organizzata per l'estate 2009 dal Comune di Grosseto in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, con il sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze. L'esposizione presentava oltre duecento reperti, provenienti da cinque aree archeologiche della Maremma ­ Populonia, Vetulonia, Marsiliana d'Albegna, Poggio Buco-Pitigliano e Roselle ­ che narravano la vita e la morte dei Signori di Maremma ovvero i Principi Etruschi, durante il periodo di massimo splendore di questa civiltà, detto "Orientalizzante", compreso tra il VII e il VI sec. a C.. Gli itinerari, a cura di Maria Grazia Celuzza, direttrice del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, partono da Grosseto con la visita proprio del Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, e attraversano la Provincia di Grosseto in due direzioni opposte. Verso nord le tappe consigliate sono le aree archeologiche di Roselle, Vetulonia (Museo e area archeologica), il Parco del Lago dell'Accesa, i cui materiali sono conservati nel Museo Archeologico di Massa Marittima, e il Parco di Baratti e Populonia. Verso sud, i riferimenti sono le aree archeologiche di Marsiliana d'Albegna e Poggio Buco (peraltro non visitabili). A Pitigliano soste imperdibili sono il museo Archeologico e quello della Città dei vivi, Città dei morti, oltre al Parco La città del Tufo. Infine, in provincia di Viterbo a Vulci, il Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci, che comprende le aree archeologiche e il Museo Archeologico Nazionale. Grosseto, il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma Punto di partenza ideale dei due itinerari è il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, che occupa nel centro di Grosseto il Palazzo ottocentesco del Vecchio Tribunale. È un museo di origine antica: fu fondato nel 1860 dal Canonico Giovanni Chelli (Siena 1809 Grosseto 1869). Della collezione del fondatore restano oggi numerose urne cinerarie etrusche, volterrane e chiusine, alcuni reperti provenienti da Roma, ma anche falsi e composizioni moderne di pezzi antichi. Il Museo dedica un intero piano a Roselle, la città di cui Grosseto è l'erede a partire dal trasferimento della sede vescovile (1138). Ogni fase della lunga vita di Roselle è documentata. Dalle necropoli di età arcaica vengono le stele di guerrieri; corredi e servizi da mensa e da cucina dalla casa dell'impluvium; dal foro romano due complessi statuari, uno pubblico, quello rinvenuto nell'Augusteo, e uno privato, forse autoglorificazione di una famiglia locale di rango; dalla chiesa paleocristiana e dal cimitero vengono infine decorazioni architettoniche di età carolingia e corredi funerari di 82 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 APPUNTAMENTI FISSI E SEZIONI TEMATICHE Roselle (Grosseto) uomini e donne locali e di un isolato personaggio longobardo. Il Museo conserva nelle altre sezioni anche una ricca documentazione dei maggiori centri archeologici maremmani. Sono esposti corredi etruschi orientalizzanti da Vetulonia e Marsiliana, come il Circolo degli Avori, anfore e ancore che documentano i traffici etruschi di età arcaica, iscrizioni e sculture funerarie e corredi tombali da Saturnia, Poggio Buco, Pitigliano, Vulci, Talamone, la ricostruzione al vero di un relitto di età imperiale. Il percorso espositivo si conclude con un museo nel museo: la collezione d'arte sacra della Diocesi di Grosseto è infatti ospitata all'ultimo piano, con opere provenienti dalle chiese della Diocesi, attribuibili ai maggiori artisti della scuola senese (Guido da Siena, Pietro di Domenico, Girolamo di Benvenuto, il Sassetta...). Un motivo di interesse in più per una visita. Info: Museo Archeologico e d'Arte della Maremma, Piazza A. Baccarini 3 Grosseto, tel. 0564-488750/1/2, sito web: www.comune.grosseto.it Roselle La visita a Roselle è un vero viaggio nel tempo: gli edifici e i resti sparsi nell'area della città si distribuiscono lungo circa 2000 anni di storia, dal periodo etrusco al pieno Medioevo. Uno dei percorsi di visita possibili ci conduce lungo le mura etrusche, recentemente restaurate. Costruite con massi di enormi dimensioni, conservate per vari metri di altezza, sono il monumento più impressionante della città. Il percorso delle mura conduce alla casa dell'impluvium, una grande residenza che aveva già in età arcaica un atrio scoperto con la vasca per raccogliere l'acqua piovana, come la domus romana. In cima alla collina nord ci attende poi l'anfiteatro (I sec.d.C.), uno dei più piccoli del mondo romano, dove lotte di gladiatori e finte cacce intrattenevano gli abitanti della città. Il cuore di Roselle è però il foro romano, nell'avvallamento centrale. Qui, sotto una tettoia, sono gli edifici più antichi della città, come la casa con recinto (VII sec.a.C.), centro religioso e politico della prima comunità etrusca. Intorno alla piazza romana si dispongono vari edifici, fra i quali il luogo del culto imperiale ­ l'Augusteo ­ e la lussuosa Domus dei Mosaici. Il riuso in età altomedievale ha lasciato molte tracce nell'area del foro, ma è particolarmente evidente nel vicino quartiere delle terme adrianee, dove fra la fine del V e il VI secolo d. C. fu allestita la prima cattedrale, sfruttando gli ambienti termali, e si sviluppò il cimitero cristiano. Info: Parco Archeologico di Roselle, Località Roselle (circa 10 km a nord di Grosseto, Strada Statale 223 direzione Siena), tel. 0564 402403 Vetulonia Vetulonia conserva non solo resti di necropoli, ma anche monumenti urbani. La città etrusca, ben più estesa del paese attuale, era circondata da una cerchia di mura costruita, come a Roselle, nel VI LE RUBRICHE · 83 LE RUBRICHE secolo a.C. Particolarmente evidenti sono i resti delle fortificazioni poste a difesa della parte alta della città ­ l'arx: se ne conserva un tratto, inglobato tra due alte costruzioni medievali, realizzato con blocchi poligonali. Il settore più esteso dell'abitato antico oggi visibile occupa una località nota come Poggiarello Renzetti. Si tratta di un quartiere relativamente tardo (III-I secolo a.C.), risalente cioè al periodo in cui Vetulonia, dopo la conquista romana di Roselle (294 a.C.) ebbe un momento di ripresa. In quel periodo (III secolo a.C.) Vetulonia coniò per breve tempo quelle monete con la legenda VATL che avevano fornito a Isidoro Falchi la conferma definitiva della sua ipotesi. Più a valle, fuori dalle mura e ormai lontana dal paese attuale, è la necropoli monumentale all'interno della quale si svolge un suggestivo percorso detto `la via dei sepolcri', fra la macchia e i campi coltivati. Fra le tombe più note è quella della Pietrera, il più grande monumento funebre di Vetulonia, derivante da due tombe sovrapposte: la prima costruzione, quella inferiore, crollò probabilmente durante la costruzione o subito dopo. Colmata la prima tomba perché non più utilizzabile, fu intrapresa la costruzione di una seconda impostata sopra la prima, con camera quadrangolare e corridoi di accesso. La struttura era coperta da una pseudocupola sorretta da un pilastro centrale tuttora conservato al livello inferiore; il tutto era sormontato da un tumulo di terra. La tomba conteneva sculture di grandi dimensioni, come la "Piangente", una donna, interpretata di volta in volta Museo Archeologico "Isidoro Falchi" a Vetulonia (Castiglione della Pescaia) Museo Archeologico "Isidoro Falchi" a Vetulonia (Castiglione della Pescaia) come antenata o prefica, che si batte il petto nel gesto del lutto. Il nuovo Museo Archeologico "Isidoro Falchi", nel centro del paese, conduce il visitatore dalle testimonianze villanoviane alla fase orientalizzante (I Circolo delle Pellicce, Tomba del Diavolino II) in cui Vetulonia, che controllava il bacino minerario delle Colline Metallifere, raggiunse l'apice della sua ricchezza e del suo sviluppo, fino alle fasi di età arcaica e classica (ritrovamenti di Val di Campo, Dupiane, Costa Murata) che mostrano invece una città ripiegata su se stessa, mentre i segni di una ricchezza ancora notevole si spargono in tutto il territorio attraverso tombe di famiglie aristocratiche quali quella di Poggio Pelliccia (utilizzata dalla metà del VII alla metà del V secolo a.C.) o necropoli riferibili comunque ad una classe agiata (Val Berretta). L'esposizione si chiude con le case di età ellenistica della città antica (Poggiarello Renzetti, Costa Murata, Costia dei Lippi) e le testimonianze della romanizzazione (Le Paduline). Numerosi sono i reperti che da soli giustificano una visita a questo museo. In primo luogo le oreficerie orientalizzanti: gli artigiani etruschi proprio a Vetulonia portarono alla massima raffinatezza le tecniche della granulazione, del pulviscolo, dello sbalzo, creando oggetti sui quali la superficie lucida del metallo contrasta con figurine di animali rese a silhouette con minutissime palline d'oro, come nella fibula d'oro dell'omonima tomba. Anche sulla lavorazione del bronzo i vetuloniesi primeggiarono: lo dimostrano le armi, gli elmi, gli scudi tipici dei corredi tombali degli aristocratici. Le stesse armi si ritrovano poi incise nella pietra nell'immagine funeraria del guerriero Auvile Feluske (VII secolo a.C.), rappresentato mentre cammina, protetto dal suo grande scudo rotondo. Info: Museo Archeologico "Isidoro Falchi", Piazza Vetluna, Vetulonia (Castiglione della Pescaia), tel. e fax 0564 948058 Il Parco Archeologico dell'Accesa Da qualche anno l'area del villaggio del Lago dell'Accesa è stata attrezzata come parco archeologico. Sentieri e segnaletica conducono i visitatori attraverso quattro quartieri chiamati conven- 84 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 L'area archeologica al Lago dell'Accesa (Massa Marittima) zionalmente A, B, C e D, mentre il quartiere E è ancora in corso di scavo. Il quartiere A, probabilmente collegato con le miniere di Fenice Capanne, è un agglomerato di una decina di case organizzate intorno a uno spiazzo centrale e circondate da una massicciata per il drenaggio, a circa 20 m dalla quale inizia la piccola necropoli degli abitanti. L'area B comprende nove case e sembra aver avuto due necropoli: una più antica di VII secolo a.C., a ovest, verso l'area A, e una di VI orientata a est verso i forni dell'Accesa, forse gestiti dagli abitanti del quartiere. L'area D è scarsamente conservata; le tombe relative erano a ovest, a sud e a est dell'area abitata. Il quartiere C è il più vicino al lago (in antico non distava p più di 50 m). La distribuzione degli edifici è più complessa che negli altri casi; vi sono state riconosciute tracce di attività manifatturiere e metallurgiche, che necessitavano della vicinanza dell'acqua. Quanto è stato trovato nel villaggio e nelle necropoli presso il lago dell'Accesa è esposto nel Museo Archeologico di Massa Marittima. Il museo è nel Palazzo Pretorio e si affaccia su quella che è senza dubbio la più bella piazza della Maremma, dominata dal duomo dedicato a San Cerbone. Info: Parco archeologico del Lago dell'Accesa, S.P.49 Loc. La Pesta, Massa Marittima, tel. 0566-902289; Museo Archeologico di Massa Marittima, Palazzo del Podestà, piazza Garibaldi, Massa Marittima, tel. 0566 902289,sito internet: www.massamarittimamusei.it; www.coopcollinemetallifere.it Populonia L'area archeologica di Populonia è un parco attrezzato, il Parco Archeologico di Baratti e Populonia, incluso nel sistema dei Parchi della Val di Cornia, che comprende anche un parco archeo-minerario medievale: il Parco di San Silvestro. Itinerari diversi permettono di esplorare la `Via dei Principi' (necropoli di San Cerbone e del Casone) con le tombe monumentali dei Carri, dei Letti Funebri, dei Flabelli, delle Oreficerie, del Bronzetto di Offerente e molte altre; la `Via del Ferro' che conduce agli edifici industriali e alla necropoli di Poggio della Porcareccia; la `Via delle Cave' che, attraverso il bosco, raggiunge la necropoli delle Grotte, dove le tombe furono scavate nell'antico fronte di una cava da cui fu tratto il materiale per la costruzione delle mura della città. Nuovi scavi e restauri sono tuttavia in corso e permettono periodicamente l'apertura al pubblico di nuovi settori e monumenti. Il Museo Archeologico del Territorio di Populonia è invece a Piombino, all'interno degli edifici della vecchia Cittadella. Il museo illustra, attraverso suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività metallurgiche e degli ambienti antichi, le trasformazioni legate al popolamento del promontorio di Populonia dalla preistoria fino all'età moderna. La documentazione archeologica da Populonia e dalle sue necropoli ha un ruolo centrale nell'esposizione; si possono ricordare, per l'età del Ferro, la tomba 1 della Necropoli di Poggio del Telegrafo, una delle prime attestazioni in Etruria del tipo della tomba a camera; la tomba orientalizzante delle Oreficerie e quella detta dei Vasi Fittili, i corredi ellenistici della necropoli delle Grotte. Dal mare provengono invece il relitto del Pozzino, di età repubblicana, chiamato `il relitto dei profumi' perché parte del carico era formato da centinaia di contenitori di legno pieni di sostanze aromatiche, e la famosa anfora argentea, rinvenuta fortuitamente davanti a Baratti, capolavoro dell'artigianato artistico del IV secolo d.C. Forse un ex voto per uno scampato naufragio è infine il bellissimo mosaico del II secolo a.C. che rappresenta pesci e molluschi nelle acque blu intenso, mentre in un angolo una barca sta per essere travolta da un'onda gigantesca. Informazioni tel. 0565 226445, www.parchivaldicornia.it Tomba dei Carri necropoli di San Cerbone (Populonia) LE RUBRICHE · 85 LE RUBRICHE L'ANGOLO DEL LIBRO | La Maremma... in libreria In Maremma, presentato il nuovo CD del Coro degli Etruschi Ufficialmente presentato anche a Grosseto nella bella cornice della Sala Pegaso del Palazzo della Provincia "In Maremma", ovvero l'ultimo lavoro del "Coro degli Etruschi", gruppo fondato nei primi anni Settanta dal poeta popolare Morbello Vergari e considerato a pieno titolo Ambasciatore dei Canti della Terra Maremmana gendo dalla memoria familiare, ma anche dal costante ed appassionato lavoro di ricerca sul territorio. Voci e modalità del canto sono antichi, di un retaggio culturale appartenente in gran parte al mondo contadino fatto di gente semplice, timorosa anche di Dio ma che sapeva mostrarsi forte di fronte a soprusi ed ingiustizie. Ad accompagnare le voci, la musica, caratteristica e particolare, nel suono della fisarmonica di Giorgio Piola, della chitarra di Giorgio Sgherri e delle nacchere di Marco Vergari. Il nuovo lavoro è ispirato al romanzo, anch'esso denominato "In Maremma" (commentato da Margherita Ciacci della New York University) di età vittoriana della scrittrice britannica Marie Louise de la Ramée (Bury St. Edmunds, 1839 Viareggio 1908), in arte Ouida, pubblicato in Italia nel 1896 e riproposto in riedizione critica da Semper nel 2008. Con il romanzo l'autrice trasferitasi in Toscana nel 1871, ha voluto rendere omaggio ad una terra che a fine Ottocento rappresentava ancora una destinazione "maledetta" per quei visitatori stranieri che vi si avventuravano. Oltre che per la trama, la narrazione sorprende per le appassionate descrizioni di luoghi e genti che ben si adattano a quello che l'ascolto di questo cd intende evocare. E proprio "In Maremma", più che in altre parti della Toscana, si sono conservate più a lungo le tradizioni e in particolare i canti popolari. Quei canti che, in parte, si ritrovano in questo disco. La presentazione del disco da parte di Corrado Barontini, che è stato insieme al poeta contadino Morbello Vergari, fondatore del Coro degli Etruschi, è stata intervallata dai canti del Coro che hanno intonato "O mite terra" e alcune ninne nanne, un collage di documenti che vengono fuori dalla stessa fonte in cui emerge la figura della donna, moglie, madre e lavoratrice. Melodie semplici ma ricche di messaggi tendenti a far capire le origini e i cambiamenti, o meglio, i miglioramenti della nostra terra con riferimenti anche ai canti di Elio Menconi e Spartaco Trapassi presentati a Grosseto, nell'immediato dopoguerra, dall'annun- DI ROSSANO MARZOCCHI li etruschi sono ancora vivi e vegeti, e cantano pure. Lo conferma il compact disc recentemente presentato alla Provincia dal titolo "In Maremma" e composto proprio dal Coro degli Etruschi. "E' un grande lavoro che merita riconoscimenti, pertanto mostriamo gratitudine a chi tramanda con il canto le nostre origini e le nostre tradizioni", ha detto in apertura di serata Cinzia Tacconi assessore provinciale alla Cultura, prima di passare la parola all'editore Paolo Casini. Prodotto da Pegasus, marchio della Semper di Firenze, il cd è giunto quasi a celebrare i quarant'anni dalla fondazione del Coro, che costituisce una delle rarissime realtà toscane in grado di ripercorrere le strade del canto polifonico di tradizione, senza contaminazioni, attin- G 86 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 ciatore della radio Nunzio Filogamo. Qualche elemento in più sul CD arriva dal produttore Paolo Casini. "La società postmoderna italiana ha troppo spesso rinnegato la cultura popolare, intesa in senso lato, quasi fosse qualcosa da dimenticare, da ripudiare se non da vergognarsene. Rifuggire il passato è tipico del consumismo. Ma questo atteggiarsi, alla lunga, non può che risolversi con un passo indietro. Più la società va incontro ad un progressivo appiattimento, più le nostre radici e la cultura in generale finiscono per diventare "beni rifugio" nei quali si cerca appagamento per il nostro animo. Ci dimentichiamo troppo spesso a tutti i livelli, che la cultura "semplice" è stata da sempre ispiratrice per quella colta. Grandi musicisti del passato si sono ispirati alla cultura popolare. Anche oggigiorno, per molti artisti, fare riferimento a questa cultura è un modo per cercare di riavvicinare la gente alla musica contemporanea ritenendo che l'età della sperimentazione estrema, del meravigliare a tutti i costi sia ormai tramontata. Cosa aspettarsi da questo CD? La Maremma nella sua interezza. Se vi lascerete prendere dall'ascolto di questo disco, sarete trasportati in una terra antica. Vi troverete brani d'epoca risalenti ai primi anni della fondazione del Coro opportunamente rimasterizzati e qui riproposti per la prima volta, alternati a tracce "moderne" registrate dal dicembre 2009 a gennaio 2011 non effettuate in studio, ma dal vivo o in contesti più consoni sia al Coro che al tipo di musica che si è voluto riproporre. Si è cercato così di restituire al pubblico il contesto, oltre che con le pure e semplici esecuzioni, anche tramite quello che i moderni microfoni sono riusciti a captare dai suoni mediati dall'ambiente. Si spazia quindi dalla cantina di Moraldo allo spettacolo dal vivo al Teatro degli Industri a Grosseto. Vi troverete interpretazioni di canti eseguite con il sentimento di chi ha da sempre avvertito la ricchezza della propria terra e la sua appartenenza". Le interpretazioni del Coro degli Etruschi ci restituiscono tutto questo e dobbiamo godercelo prima che la "catarsi globale e mediatica del III millennio" si porti via tutto e allora cosa ne rimarrebbe delle nostre radici? La Maremma nel Risorgimento: la memoria del territorio Primo volume tematico della nuova rivista di ricerca e documentazione storica "Tracce di Maremma". È stato presentato a Massa Marittima, il 23 ottobre scorso presso la Biblioteca comunale La Maremma nel Risorgimento: la memoria del territorio primo volume monotematico della nuova rivista "Tracce di Maremma" diretta da Lucio Niccolai per le Edizioni Effigi. Il volume ­ 260 pagine, diviso in cinque sezioni ­ si apre con una presentazione redazionale ed introduzione che offrono immediatamente al lettore una precisa e (volutamente) critica riflessione attuale sul passato e sul presente della nostra storia e della nostra terra, un po' la chiave di lettura dell'intero volume e, per altri versi, del progetto che sottintende. Dopo le presentazioni, una serie di saggi di noti esperti e ricercatori locali (Giampiero Caglianone, Angelo Biondi, Gualtiero della Monaca e Lucio Niccolai) ricostruiscono alcuni dei tratti principali della storia risorgimentale in Maremma (Massa Marittima, il confine meridionale, il Golfo di Santo Stefano-Talamone, il rapporto tra il processo risorgimentale e le condizioni della Maremma post-unitaria) ai quali si collegano ­ come approfondimento e documentazione ­ testimonianze e profili biografici di protagonisti (con schede di Bonafede Mancini, Massimo Sozzi, Lucio Niccolai, Pietro Simonetti, Gualtiero Della Monaca), coprendo un periodo storico che va dalla battaglia di Curtatone e Montanara del 29 maggio 1848 (attraverso l'emozionante testimonianza di Olinto Aldi, padre del pittore mancianese Pietro) alla presa di Roma del 22 settembre 1870 (con un'altra testimonianza di Silvestro Pascucci). Il volume propone quindi due interessanti percorsi iconografici (alcune immagini di Pietro Aldi, il più importante interprete della retorica risorgimentale maremmano, introdotte da un breve saggio di Marta Paolini; la memoria risorgimentale attraverso lapidi e monumenti nell'area amiatina, frutto di un lavoro di ricerca di Paola Bartolacci e Pietro Corridori) e una riflessone a più voci (articoli e saggi di: Corrado Barontini, Lucio Niccolai, Claudia Ramacciotti, Alessandro Angeli, Velio Abati e Maria Pia Betti) sui riflessi e le influenze che i motivi risorgimentali hanno avuto sulla canzone popolare e sulla letteratura maremmane. Concludono il volume materiali di approfondimento e di documentazione curati da Angelo Biondi e Giampiero Caglianone sulla "Colonna Zambianchi" e su Giovanni Pallini (un protagonista del Risorgimento massetano), di cui vengono proposte pagine inedite di grande interesse. Il volume offre dunque un quadro significativo, completo e articolato, ma non retorico né acritico, del Risorgimento in Maremma, e rappresenta una base di partenza indispensabile per ulteriori studi e ricerche sul tema risorgimentale e sulle condizioni della Maremma dopo l'Unità che, sicuramente saranno ripresi e sviluppai nei futuri numeri della rivista. LE RUBRICHE · 87 LE RUBRICHE L'ANGOLO DEL LIBRO | La Maremma... in libreria "L'estate è già finita", le storie di vita di Varrese e Serino Una storia di ispirazione autobiografica di due amici alle prese con i piccoli e grandi eventi della vita. Parla di questo e di molto altro ancora "L'estate è già finita" il romanzo di esordio del protagonista del musical Tre metri sopra il cielo Massimiliano scritto a quattro mani con il grossetano Francesco Serino . rosseto, mese di giugno. Massa ha diciotto anni, genitori e una sorella maggiore con cui inevitabilmente si scontra, tanti sogni e tanti dubbi per la testa. E Checco, l'amico dalle risposte stralunate e dalle trovate geniali, con cui condivide emozioni e scoperte. Insieme, i due sono pronti a vivere un'estate come le altre, fatta di giri in motorino per le campagne, lunghe passeggiate nei campi di girasole e di cocomero, e di domande, le più assurde, le più profonde. Massa non sa che la stagione appena iniziata lo cambierà per sempre, e che quando si troverà ad affrontare il momento più difficile della sua vita, l'amicizia di Checco sarà il suo unico punto di riferimento. La storia di un ragazzo alla ricerca di se stesso; la storia di un'amicizia capace di superare qualsiasi ostacolo. Capisci di essere pronto a lasciarti alle spalle le tue paure solo quando riesci a liberarti dai vincoli che condizionano il tuo essere e cominci a scegliere ascoltando solo te stesso, e quel qualcosa che va oltre di noi. «Stavolta fu Checco a porgermi la nostra domanda: - Massa? Ma secondo te, la vita è così com'è, è già fatta... Mi spiego meglio. Voglio dire, la vita, in generale, è così e basta, è già scritta da G qualcuno, o ce la scriviamo da soli e non lo sappiamo? Ci fu un attimo di silenzio. Io sorrisi al cielo, pieno di noi e di quel momento, e con decisione risposi: - E se invece lo sapessimo, mio caro vecchio Checco?». Parla di questo e di molto altro ancora il libro "L'estate è già finita" di Massimiliano Varrese e Francesco Serino, presentato il 18 novembre a Grosseto presso il Ristorante Caffè letterario Il Fontanile in via Orcagna a Grosseto. L'incontro moderato da Vittoria Guglielmi giornalista di 0564news ha visto la partecipazione degli autori. Il romanzo di esordio del protagonista del musical Tre metri sopra il cielo è una storia di ispirazione autobiografica di due amici alle prese con i piccoli e grandi eventi della vita. Massimiliano Varrese nasce il 5 gennaio 1976 a Roma, ma vive la sua infanzia e l'adolescenza nella maremma toscana per poi far ritorno nel 1995 nella capitale dove viene scoperto da Raffaella Carrà che lo lancia in Carramba che fortuna. Alterna il lavoro a teatro con la grande passione per la danza, che lo porta a solcare il palcoscenico nello show tv Stasera pago io di Fiorello, i palchi di tutta Italia con Paola&Chiara e quelli di tutto il mondo al seguito della ex Spice Girls Geri Halliwell per la quale appare nel video It's raining men. Protagonista di fortunate serie tv tra cui Il bello delle donne, Grandi Domani, Carabinieri e La sacra famiglia. Al cinema ha lavorato con Omar Sharif in Fuoco su di me, premiato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sempre a teatro, ha interpretato Step nel musical Tre metri sopra il cielo, ottenendo il premio Vittorio Gassman come miglior giovane talento. Premiato poi dalla Norman Academy per le qualità morali, civili e etiche, ha ricevuto la Medaglia Beato Angelico nella Chiesa di S. Maria Maggiore in Roma, premio universale per tutte le arti e gli artisti. Da sempre appassionato di scrittura e composizione di canzoni, collabora e firma brani con noti autori e musicisti italiani, tra cui A. Sparagna, L. Angelosanti e F. Morettini. Attualmente collabora in teatro con il pianista M. Mastrini, noto per le opere classiche suonate al contrario. Studioso di arti marziali e discipline olistiche, attualmente si sta diplomando come operatore in Discipline Naturali. Francesco Serino nasce a Grosseto nel 1978. Laureato in Storia contemporanea, a diciassette anni ha vinto la sezione giovani del premio internazionale di ceramica di Vietri sul Mare, ha interpretato la parte di Orsino in un lungometraggio ispirato alle commedie shakespeariane e disegnato la copertina di un EP per un gruppo rock. Ha fatto l'aiuto cuoco e oggi lavora in libreria e collabora con una piccola casa editrice. È un grande fan del compositore austriaco Gustav Mahler e dello scrittore giapponese Haruki Murakami. La profonda amicizia che lo lega a Massimiliano Varrese è iniziata nel 1989. 88 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Una casa in campagna, un gruppo di amici e... la Maremma Una casa nella campagna maremmana, dalle parti di Roccatederighi: la storia di un gruppo di amici comincia da qui... ed è raccontata nel nel libro (in tedesco) "La casa Italien einmal hin und zurück - eine Geschichte vom Auswandern" [Kindle Edition] scritto a quattro mani da Amei Schlagintweit e Luzia Janett È stata una bellissima festa... una di quelle feste che si possono vivere solo in Toscana! Christoff festeggiava il suo quarantesimo compleanno ed aveva invitato tutti i suoi amici nella casa di campagna in Maremma ereditata da suo padre. Con lui c'erano sua moglie Sabina, Pietro e Silvia venuti dalla Svizzera e Mike dall'Inghilterra. Tutti loro volevano dare una svolta alla loro vita ed erano venuti sin qui a cercarla.... Dopo alcune settimane Christoff iniziò i lavori di restauro della vecchia casa mentre Sabina era in attesa del suo terzo bambino. Silvia organizzava con il suo gruppo corsi di yoga, mentre Mike invece era l'uomo tuttofare. Inoltre, Pietro e Christoff sognavano di aprire un bar nel paese.... Il canto delle lucciole preannunciava l'arrivo dell'estate. Sauro voleva trattare gli olivi e sconsigliava a Sabina di passeggiare nell'oliveto. Odile, la sorella di Christoff, veniva raramente a trovarli, e quelle poche volte non risparmiava le sue critiche anche se sotto forma di saccenti consigli! Infatti, alcune cose al gruppo riuscivano meglio del previsto, altre risultavano faticose e spiacevoli ed alcune non volevano proprio andar per il verso il giusto. L'evoluzione della storia di questo gruppo di amici, un po' melting pop, viene svelata da Christoff e Sabina nel libro (in tedesco) "La casa Italien einmal hin und zurück - eine Geschichte vom Auswandern" [Kindle Edition] scritto a quattro mani da Amei Schlagintweit e Luzia Janett, quest'ultima svizzera di nascita, ma con ormai solide radici in terra di Maremma. "La casa" è la storia appunto di Christoff e Sabina che insieme a degli amici si trasferiscono nella campagna toscana e maremmana in particolare. Vivono può leggere con Kindle (un programma momenti pieni di scoperte, altri densi di gratis, facilmente scaricabile) e crediamo piacere, altri ancora pieni di imprevisti. che potrebbe far comodo al variegato La consapevolezza di essere estranei, mondo dell'accoglienza maremmana stranieri in una terra lontana dalle pro(agriturismi, alberghi, strutture ricettive prie radici viene ricompensata dalla in genere), quale prezioso riferimento da grande cordialità e disponibilità della offrire ai clienti tedeschi per fargli conogente italiana. scere in maniera più veloce la Maremma! È un luogo comune dire che l'Italia è Qualcosa di simile è stato fatto in pasun paese famoso solo per gli spaghetti, sato da un'americana, Frances Mayes che per il sole e per il mare poiché oltre al ha scritto un libro su questa stessa falsabuon cibo ed alla splendida natura è il riga ambientato nella zona del Chianti. Il cuore degli italiani a rendere unica e testo (in tedesco e in inglese) si intitola grande questa terra! "Bramasole" ed ha ispirato anche un film Roccatederighi, Sassofortino. Ristovisibile su youtube. Anche "Bramasole" ranti, negozi, bar. La scuola, la Rama, i racconta con uno stile leggero la vita di tabacchi. Le feste delstranieri, che amano le paese (in particolacosì tanto il nostro Amei Schlagintweit e Luzia Janett re la festa medievale e paese, al punto da La Casa Italien einmal hin und zurück eine Geschichte vom Auswandern quella della castagna). decidere di comprare E poi ancora, la caccasa ed inserirsi, non cia e i cacciatori. I senza difficoltà, nel vecchietti, i nonni con tessuto sociale che li i loro orti. Grosseto, il ospita. Ma sempre centro, un bar, un con atteggiamento ristorante, altri negopositivo e discreto. zi. Marina, i bagni. "Il senso di questo Principina a Mare. La libro? Una forma di natura, la bellezza di spot per i turisti che una giornata in camgià conoscono la pagna. Una gita all'izona, ma anche un sola d'Elba. Il cibo, il invito per quanti vormercato, le ricette ranno in futuro venilocali. Ciò che ci re a conoscere e regala Luzia, con il supporto di Amei lasciarsi conquistare da una terra unica Schlagintweit, è una fotografia della realcome la nostra Maremma. L'auspicio è tà maremmana scattata con gli occhi di che questa storia possa portare nuovi una donna che arrivata da Oltralpe si è turisti in questo meraviglioso angolo di ormai perfettamente integrata con la Toscana!", ci dice fiera di quanto realizcomunità locale, offrendoci delle intereszato l'autrice Luzia Janett. santi chiavi di lettura: quelle appunto di La speranza è che possa avere ragione una straniera in Maremma. e che quanto auspicato possa davvero Il libro è acquistabile su Amazon, si avvenire... LE RUBRICHE · 89 LE RUBRICHE MAREMMA STYLE |Quando la Maremma diventa... uno stile di vita Nada e la Maremma, un legame speciale che viene da lontano Un aspetto tranquillo ed ordinario, ma con una personalità magnetica e potente come la sua voce. È Nada Malanima, cantante conosciutissima sin dagli anni '60-`70 per aver vinto un Festival di Sanremo ancora minorenne, che ha scelto la Maremma (e in particolare la zona del mancianese), come buen retiro DI DIANORA TINTI sazione di pace e libertà. Trovo uno spiazzo, scendo dall'auto, e vengo investita da una leggera brezzolina che sembra provenire, non dal vicino Argentario, ma da molto, molto più lontano e sono felice di essere lì perchè, non c'è niente da fare: la campagna maremmana, fiaba di cavalli, mare e reperti archeologici, continua a sprigionare su tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerla oscure alchimie e strani poteri... Perché la Maremma? Io sono toscana ma, per motivi di lavoro, ho vissuto per gran parte della mia vita a Roma. Ho sempre comunque desiderato tornare dalle mie parti e così, ad un certo punto, io e mio marito (Jerry Manzoli, famoso bassista dei Camaleonti, ndr) abbiamo deciso di farci nuovamente ritorno. C'è però da dire che a me la Maremma ha sempre attirato, sin da piccola. Ne sentivo parlare da mio padre che spesso veniva qui per lavoro e me la sono sempre immaginata come un posto speciale: cavalli, cinghiali, sapori di ginestre, corbezzoli, miele amaro, fagiani... e poi la vite, l'ulivo... insomma tutte cose bellissime e a me familiari, perché anch'io provengo dalla provincia. Poi una volta scoprimmo che nei pressi di Manciano vendevano una splendida abitazione e fu amore a prima vista! Fra l'altro era un posto perfetto anche da un punto di vista logistico, perché si raggiungeva Roma agevolmente. L'idea di vivere qui mi parve subito meravigliosa e da allora non mi sono più spostata. Metaforicamente, s'intende, perché in realtà viaggio ancora molto, forse troppo, a causa del mio lavoro. La vostra abitazione non è in paese, ma in aperta campagna, in un posto un po' isolato... Guarda Dianora, dicevo proprio l'altro giorno a Jerry che, se fosse stato possibile, l'avrei voluta ancora più isolata. Quasi quasi le luci che la sera si vedono in lontananza mi danno fastidio, le percepisco come qualcosa che irrompe nel mio essere, a disturbare una quiete interiore che soltanto qui in Maremma riesco a trovare. Insomma, Nada una solitaria? Sì e no, direi piuttosto che la solitudine, a volte, è una necessità per ritrovare I n un infuocato pomeriggio di agosto percorro, con andatura pigra e cuore leggero, la provinciale che da Marsiliana porta a Manciano. Mi è sempre piaciuta quella strada, una volta quasi tutta tortuosa ed ora in gran parte diritta, che attraversa la Maremma e che, salendo, offre all'occhio orizzonti sempre più vasti. Ci sono passata recentemente per andare alle Terme di Saturnia, dove torno appena posso, innamorata di quelle acque stregate che, da millenni, scendono nelle vasche tra nubi di vapore. Guido chiedendomi che cosa può calamitare una donna come Nada, famosa cantante italiana e con la quale ho fissato un appuntamento per questa intervista, a vivere isolata in aperta campagna, ma nel paesaggio trovo subito la risposta. Da alcuni punti del percorso si gode un incantevole panorama che spazia dal Monte Amiata al Tirreno e forte è la sen- 90 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Nada in concerto sé stessi. Quando posso ritirarmi nella mia amata casa in Maremma, isolata dal mondo e in cui trovo l'ispirazione guardando lo splendido paesaggio circostante (è un'area protetta, ndr) "sento" dentro di me qualcosa che gioisce. Lì ho anche un piccolo studio, una sala dove suono e faccio le prime incisioni ed è lì che nascono le mie canzoni. Con suo marito Jerry, un sodalizio artistico e personale che dura da molti anni: qual è l'ingrediente principale per far durare così a lungo un rapporto? Non mi sono mai posta il problema. Si va avanti con onestà di intenti e voglia di superare anche i momenti duri. Ci vuole sacrificio. Io poi ho messo la famiglia sempre al primo posto e sono convinta di avere fatto bene, forse perché anch'io provengo da un ambiente dove gli affetti, i legami, i sentimenti sono sempre stati la ricchezza maggiore. Devo confessare che mio marito è una figura determinante anche per la mia carriera: mi stimola, mi spinge ma è anche il giudice più severo ed io mi affido molto a lui. È cambiato, negli anni, il mondo dello spettacolo e della canzone? Moltissimo. Ora è un po' tutto al servizio della televisione, della spettacolarità, molto immediato, usa e getta. Invece ci vuole metodo, preparazione ed esperienza. Lei era poco più di una bambina quando ha raggiunto il successo. Come lo ha vissuto? Inconsapevolmente. Il successo che ho avuto io a quell'età è stata una cosa esagerata e quindi anche la mia adolescenza non è stata quella normale di tutte le ragazze. La sua famiglia le è stata vicina? Assolutamente. Anzi, direi che è stata proprio la mia famiglia a spingermi verso questo mondo, consapevole delle mie doti vocali. Io, francamente, all'inizio mi sono lasciata un po' trasportare, ero talmente giovane... Ed ora? (Sorride con gli occhi, ndr) Ho in mente moltissime cose, ma ho anche la grande fortuna di poter fare ciò che voglio, quando voglio. Mi piace cambiare, non cristallizzarmi in un genere ed anche come persona amo sperimentare cose diverse, perché ognuno di noi può incarnare tante personalità rimanendo nello stesso tempo quello che è in realtà. Il tuo ultimo album, un mix di rock e suoni sintetici condito con la sfrontata attitudine pop che da sempre accompagna il tuo percorso artistico, si intitola "Vamp": uno strano titolo per una che non ha mai preteso di esserlo... Sì, "Vamp"è il mio nuovo album, ma anche questa volta è come se fosse il primo. Mi ha incuriosito un autoritratto definito con il contrario, perché la voglia di scoprire, l'entusiasmo, il piacere di scomporre, frullare quello che ho lasciato dietro, quello che ho dentro, per me è imprescindibile. In queste 10 canzoni rido, piango e mi diverto, sull'orlo del dramma, a far piangere una sirena, a chiamare la luna, a sbrindellare una serenata, a inchiodare un comandante, ad aspettare la neve d'estate, ed elettrizzo l'amore con lance infuocate da lingue di piacere, nelle piantagioni di ossa che mi fanno raccogliere nell'oceano. Con "Il mio cuore umano", il suo romanzo autobiografico (che, fra l'altro, ho letto e mi è piaciuto moltissimo per la semplicità e franchezza delle emozioni, ndr) pubblicato da Fazi LE RUBRICHE · 91 LE RUBRICHE Editore, ripercorre la sua vicenda di donna e di artista. Nada anche scrittrice? Anche questo fa parte della mia voglia di sperimentare... E poi dal libro si arriva al film documentario di Costanza Quatriglio ispirato al suo romanzo e prodotto dalla Bìbì Film di Angelo Barbagallo in collaborazione con Rai Tre che ha partecipato come evento speciale al Film Festival di Locarno in Agosto... Quando Costanza mi ha parlato di questa idea sono rimasta perplessa. Mi sembrava troppo autocelebrativa, una cosa da fine carriera. E poi non amo par- lare del mio passato, soprattutto quello lavorativo: mi sento sempre e inevitabilmente proiettata in avanti ed infatti avevo detto di no, anche se l'incontro con lei mi aveva colpito. Era impazzita per il mio libro e non era un interesse superficiale, ma vero, riflessivo e profondo. Avevo scritto di una parte della mia vita precedente alla notorietà, la mia vita di Gabbro, la mia storia vera, quello che sono. Lei voleva raccontare una persona umana che ha avuto la fortuna e il destino di fare un lavoro particolare e, alla fine, mi ha convinto. Costanza ha intuito la mia vita intima, i miei sentimenti, le svolte che mi hanno segnato. Per questo mi sono lasciata guidare da lei, dalla sua delicatezza, pulizia, profondità. Doti preziose e, nel mio ambiente e nel mio lavoro, anche molto difficile da trovare ma che dimostrano, ancora una volta, che poi, alla fine, sono i sentimenti la chiave di tutto... Concludo questa intervista con una riflessione insopprimibile: posso dire onestamente, ora che l'ho conosciuta, che Nada Malanima, dietro il suo aspetto tranquillo ed ordinario, nasconde una personalità magnetica e potente come la sua voce. Certamente da quando, mino- renne, vinse Sanremo facendo innamorare tutta l'Italia e diventando subito l'icona di una generazione, di tempo ne è passato, ma certe doti fondamentali sono rimaste inalterate: la sensibilità, la bellezza semplice non costruita o rifatta, l'intelligenza, la grinta. Ha cambiato musica, senza rinnegarsi, sapendo guardare avanti, diventando autrice, cantautrice di sé stessa. Una punk nell'anima, e pure in alcuni suoi look, che riscopriamo nel bellissimo film-documentario, dove con un "cuore umano" e con la libertà propria di un'artista che vive un'altra giovinezza, racconta quello strappo dal mondo rurale e fa i conti con la vita e le contraddizioni del mestiere tanto amato. 92 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 LE RUBRICHE VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Roccapesta, carattere e qualità nel nome del Morellino È in crescita e si consolida sempre di più l'esperienza maremmana di Alberto Tanzini titolare dell'azienda vitivinicola Roccapesta con sede a Scansano. Il progetto imprenditoriale e di vita avviato nel 2002 ed ispirato alla serietà, alla qualità dei prodotti e alla voglia di scommettere su questa terra, sta portando i suoi frutti e grandi soddisfazioni DI NICOLA ALOCCI ollocata in Località Macereto, sotto Scansano in direzione Manciano-Saturnia, Roccapesta è una realtà vinicola con una personalità ben salda integrata in modo armonico con il territorio e quella di Aberto Tanzini è una viticoltura di precisione, sicuramente di qualità. Torniamo volentieri da queste parti, a trovare questa azienda che conosciamo da tempo. Nell'ultima nostra visita erano appena iniziati i lavori per la costruzione della nuova cantina, oggi è possibile osservare il risultato finale, con curiosità ci apprestiamo a farlo. C La cantina terminata è un mix perfetto di classe e praticità. Alberto ha cercato e trovato coerentemente la sua strada con scelte coraggiose e una propria filosofia. Il suo incontro con la Maremma sin dall'inizio è stato ispirato da un grande rispetto per il territorio. Roccapesta rappresenta un ottimo esempio ed una chiara conferma di come, sopratutto in tempi di crisi, con una gran voglia di continuare a migliorarsi, senza creare confusione agli occhi dei consumatori e con notevole professionalità, si possano centrare obiettivi e raggiungere tappe nella direzione del successo, fino a divenire 94 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 una realtà di riferimento. Insomma, la qualità paga. Frutto di tutto ciò è una felice combinazione: precisione e rigore in cantina, lavoro severo in vigna, e vitigni scelti tramite un progetto di valorizzazione in rapporto al terroir ed a caratteri di tipicità. Approfittando di una bella giornata e di un cielo limpido ed azzurro assaporiamo il contesto paesaggistico e la quiete di questo posto. I vigneti, 4 ettari di vigna vecchia e 11 ettari dedicati ai nuovi impianti, nel silenzioso riposo di tardo autunno offrono immagini suggesti- ve. Alberto e sua moglie Margareta, entrambi alla guida di Roccapesta, come sempre, riservano un'accoglienza spontanea e genuina. Quando è stata completata la cantina? La cantina internamente è stata completata un anno e mezzo fa e funziona molto bene permettendoci di avere uno spazio per la fermentazione malolattica separato dagli altri. Tutta la struttura è spalmata su un solo piano e quindi consente di operare comodamente. Inoltre, finalmente abbiamo a disposizione un ambiente per l'invecchiamento del legno con temperatura e umidità giusta. Ci parli un po' della genesi e del futuro di Roccapesta? Fondamentalmente l'azienda sta andando bene e continua a crescere nonostante i tempi difficili. Il futuro delle nostre bottiglie lo viviamo giorno per giorno ed i nostri vini continuano ad essere vini impegnati e molto legati al territorio. Vediamoli nel dettaglio. La nostra Riserva Calestaia sia come uvaggio (100% sangiovese) che come quantitativi (8000 bottiglie) ha trovato la sua nicchia sul mercato ed è sempre esaurita prima che esca l'annata nuova. Il Morellino Roccapesta continua ad LE RUBRICHE · 95 LE RUBRICHE andare molto bene e la sua produzione si aggira attorno alle 35-40 mila bottiglie con uvaggi, vigneti e procedure di lavorazione costanti negli anni. Buoni risultati arrivano anche dal Ribeo, il nostro Morellino base con due anni di invecchiamento realizzato con uve del posto, 93% sangiovese e 7% di alicante, che non effettua legno ma un anno di cemento vetrificato e un anno di bottiglia prima di essere commercializzato. Su questi tre vini abbiamo trovato una precisa identità. A che punto sono i vigneti? I nuovi impianti iniziano ad avere già 9/10 anni e sono sviluppati in maniera ottimale, quindi sul livello della qualità si sta procedendo molto bene. Siamo sempre più convinti e soddisfatti delle idee di fondo e della scelta iniziale di fare vini basati sul territorio e sul sangiovese, una linea ed una ricerca su gusto tipico e personalità, che ha dato buoni frutti anche all'estero. Come sta procedendo il progetto "Pugnitello"? Il nostro progetto legato al Pugnitello in purezza è la nostra vera novità, credo molto in questa uva autoctona selezionata in zona. Si tratta di un vitigno relitto, dimenticato e scartato nel tempo perché era una varietà che produceva poco. Ci siamo occupati del Pugnitello in una nuova ottica che punta alla valorizzazione e ad esaltare tipicità e personalità, tutto ciò è una ricchezza inestimabile. Sia all'ultimo Vinitaly che al Maremma Wine Shire sono state molte le persone che venivano a degustarlo. Ci tracci la sua storia. Nel 2005, in tremila metri di scasso, abbiamo impiantato delle barbatelle selezionate di Pugnitello. Oltre ad essere presente nella vigna nuova, lo abbiamo innestato anche in una parte del vigneto vecchio per vedere i risultati sulla vigna di trent'anni. Per la prima volta a tutt'oggi sono disponibili 1000 bottiglie della vendemmia 2008 provenienti da circa un ettaro di vigneto, che hanno fatto un anno abbondante di legno e uno di bottiglia. Si presenta sul mercato in confezioni di legno da tre bottiglie con all'interno la storia di questo progetto di recupero. È stato accolto molto bene dalla critica del settore. La Guida Duemilavini dell'AIS gli ha assegnato i quattro grappoli. È un vino molto legato alla Maremma, piace molto e 96 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 L'azienda Roccapesta 'azienda Roccapesta si estende su una superficie di un'ottantina di ettari di cui circa 15 vitati (il resto è destinato a seminativi, pascolo, boschi, è presente anche un uliveto con circa 200 piante) e rappresenta il sogno divenuto realtà di Alberto Tanzini, bresciano d'origine, con un lavoro a Milano, che decide di cambiare vita e sceglie la Maremma come terra d'adozione e progetto di vita, dove potersi dedicare alla sua grande passione per l'enologia, insieme alla moglie Margareta. Il disegno prende forma e si materializza nel 2003 in un fertile lembo collinare in località Macereto, nel comune di Scansano. Il suo sogno con il tempo acquista contorni sempre più definiti. In breve Roccapesta diventa ­ anche grazie all'agronomo Laura Bernini e all'enologo Andrea Paoletti ­ uno dei più saldi riferimenti della produzione del L riscontra molto successo e curiosità. Come va il mercato estero? I numeri stanno crescendo bene anche se non in modo omogeneo. In questo momento la Germania è il mercato principale. Tramite contatti presi al Maremma Wine Shire abbiamo avviato interessanti collaborazioni con il Brasile. Circa l'Inghilterra siamo presenti in una nicchia di qualità che varia da ristoranti rinomati ad alberghi importanti. Ci muoviamo bene in Svizzera, Belgio, Olanda e Danimarca con aperture nuove nella Repubblica Ceca ed in Russia. Soddisfazioni arrivano da un segmento stimolante di clienti giapponesi, notoriamente competenti, che apprezzano la nostra qualità e la filosofia dei nostri vini. Concludiamo con due parole sul Maremma Wine Shire. L'aspetto più positivo di questa bella iniziativa è dato dal fatto che non si tratta di un evento fine a sé stesso ma di un progetto organico basato su un brand specifico che porterà risultati nel tempo. Per cui i miei complimenti vanno all'organizzazione e in particolare alla Camera di Commercio che con tenacia e serietà investe sulla Maremma e si sta impegnando per promuoverla nel modo migliore. A "Roccapesta", in un contesto di naturale armonia crescono i vigneti, crescono i vini, e crescono Luca, Leonardo, e Francesco i tre figli di Alberto e Margareta. Un'evoluzione spontanea di rispetto per la terra e di impegno a mantenere qui le proprie radici. Morellino, ma anche una delle più interessanti realtà sul fronte della tipicità. L'ambizione è stata quella di poter esprimere al massimo un unico vitigno: il sangiovese. Un obiettivo che testimonia l'impegno nella ricerca di un vino profondamente legato al territorio, tramite scelte radicali, e nessuna concessione a "influenze" internazionali. Alla fonte esiste un progetto enologico serio e un rigoroso operato, che, unito ad una certa sensibilità in vigna e in cantina, ha messo subito a fuoco le proprie possibilità espressive. Che si consolidano ogni giorno di più... Info: Azienda Agricola Roccapesta, Località Il Macereto 9, 580454 Scansano (GR), Toscana, Italia, telefono: +39 0564 599 252, Fax: + 39 0564 599 252, E-mail: info@roccapesta.it, Sito Web www.roccapesta.com LE RUBRICHE · 97 LE RUBRICHE WINE & FOOD NEWS taio, Colle Massari, Tenuta di Montecucco, Poderi Firenze ­ Arcidosso, La Toscana dei Sapori, azienda agricola Palmoletino e azienda vitivinicola Villa Corano. Le aziende vitivinicole hanno esposto nella sede del Monte dei Paschi di Siena (59esima strada), nello spazio "Maremma Wine Shire", in cui sono stati allestiti i desk per esporre e far degustare le proprie eccellenze. All'interno di questa area è stato organizzato durante la due giorni, un wine tasting guidato. A New York erano presenti buyer e operatori del settore, giornalisti, pubblico generalista e appassionati. La serata finale di martedì 1 novembre è stata dedicata al vino come forma d'arte. Birra Amiata spopola alla 3° edizione del Mondial de la Bierè Grande festa per Birra Amiata alla 3° edizione del Mondial de la Bierè, che è tenuto a Strasburgo dal 21 al 24 ottobre. Infatti in un contesto internazionale, con la partecipazione di birrifici intervenuti dal vicino Belgio, Germania, UK e dalla Francia, ma anche dal Brasile e dagli Stati Uniti, la Bastarda Rossa ha vinto una delle 10 medaglie d'oro attribuite da una giuria, anch'essa internazionale, costituita da esperti del settore. Le birre presenti al Mondiale erano più di 500, provenienti da ogni parte del mondo. La Bastarda Rossa è la birra forse più rappresentativa di Birra Amiata, quella con cui è stato avviato il birrificio e la prima a sposare un antico e prezioso prodotto del territorio amiatino, la castagna. Infatti la Bastarda Rossa contiene il 20% di castagne secche, ottenute in loco da produttori che lasciano asciugare le castagne nei seccatoi, accendendo il fuoco con la legna per circa 48 giorni consecutivi. La castagna così ottenuta viene poi utilizzata per la produzione della birra, senza ulteriori trasformazioni o aggiunte, se non la rimozione della buccia e la macinatura in granella. Dopo le 5 stelle ottenute per la Bastarda Doppia nella Guida Slow Food 2009 e le 5 stelle ottenute per la Contessa nella Guida Slow Food 2011, e dopo alcuni premi locali come miglior birrificio presente, questo è il primo importante riconoscimento europeo per Birra Amiata e per la Bastarda Rossa, che prende proprio il nome da una delle 3 varietà di castagne IGP del Monte Amiata (le altre varietà sono il Marrone ed il Cecio). La Bastarda Rossa è una birra rossa, di gradazione alcolica compresa tra i 6 ed i 7° gradi, morbida, poco luppolata, in modo da lasciare spazio al delicato sapore della castagna. La castagna stessa poi può conferire un delicato sentore di affumicato. Maremma Wine Shire in missione a New York Dopo il successo di Maremma Food Shire, i vini della Maremma toscana sono volati a New York. Un appuntamento, quello che si è svolto il 31 ottobre e il 1° novembre, dedicato alle aziende del territorio provinciale, promosso e organizzato dalla Camera di commercio di Grosseto, in collaborazione con il Coap e con Grossetofiere. La Camera di commercio di Grosseto, nell'ambito delle sue finalità volte alla promozione del settore vitivinicolo provinciale e tese alla valorizzazione del "brand Maremma" e delle eccellenze del territorio, ha riproposto il format espositivo "Maremma Wine Shire" all'interno del circuito regionale "Wine Town", anche in considerazione dei positivi risultati ed apprezzamenti avuti nelle passate edizione, a Milano e al centro fieristico di Braccagni. L'intento è stato quello di valorizzare le produzioni enologiche delle aziende grossetane, favorendone la conoscenza e l'apprezzamen- to anche all'estero, di orientare il consumatore e gli operatori del settore, nella scelta dei vini del territorio provinciale, di favorire la conoscenza del territorio maremmano nel quale questi vini sono prodotti. In questa occasione arte e vino si sono unite nella stessa location. La traccia dell'arte, ovvero la narrazione culturalmente più esemplare della storia della Toscana, ogni anno si fa ambasciatrice di Wine Town in un paese straniero, partendo proprio dagli Stati Uniti. La sede di Monte dei Paschi di Siena ha ospitato la "due giorni" di Wine Town a New York, un mese dopo la manifestazione di Firenze. Nella due giorni newyorkese hanno avuto luogo le degustazioni dei vini delle aziende italiane presenti a Wine Town, tra cui 16 maremmane: azienda vitivinicola Montauto, Poggio Mandorlo, Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, Fattoria San Felo, Azienda Agricola Villa Patrizia, Tenuta Rocca di Montemassi, Podere Ristella, Podere il Poggio, Cantine Ruffo di Colle Petruccio, Civet- 98 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Per struttura, corpo, gusto, grado alcolico, la Bastarda Rossa si abbina molto bene con formaggi teneri (robiola), più strutturati e stagionati, con salumi sempre ben stagionati e come piatti con cinghiale, stufati e stracotti. Anche tutti i piatti, dolci e salati, con le castagne (tacchino, Mont Blanc etc.) trovano uno splendido abbinamento con questo tipo di birra. Birra Amiata è un micro birrificio artigianale nato nel 2006 ad Arcidosso (GR) alle pendici del Monte Amiata, da un progetto di Claudio e Gennaro Cerullo, Patrizia Corsini e Carla Corsi. Info: www.birra-amiata.it "Formaggi di Maremma", novità casearia Presentata nelle scorse settimane a Palazzo Aldobrandeschi Formaggi di Maremma, la nuova società che guiderà il caseificio di Stribugliano. A promuovere questa gestione tutta toscana per rilanciare il caseificio sono quattro imprese: Copaim di Albinia,Terre dell'Etruria di Donoratico,Agrimaremma di Marsiliana e il Gruppo Berti di Grosseto. Formaggi di Maremma nasce con la volontà di diventare uno degli interlocutori di riferimento del settore caseario toscano per la filiera del latte ovino, vaccino e di bufala, con particolare attenzione alla certificazione di provenienza della materia prima e cercando l'innovazione nel rispetto della tradizione. Hanno presentato l'iniziativa insieme a Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo Rurale, e Emilio Landi, Sindaco di Arcidosso, i rappresentanti delle quattro società che hanno dato vita all'iniziativa. "Con Formaggi di Maremma ­ dichiara l'assessore allo Sviluppo Rurale Enzo Rossi ­ potenziamo l'intera filiera del latte toscano, assicurando al consumatore massime garanzie di tracciabilità, salubrità ed eccellenza organolettica del prodotto. Al tempo stesso valorizziamo il lavoro degli allevatori della zona Amiatina, tra le più vocate per l'allevamento zootecnico da latte nella nostra provincia, garantendo la ripresa della attività in una struttura che rappresenta una eccellenza e una importante risorsa per la zona". La produzione è ripartita a pieno regime ad ottobre mentre a breve è previsto l'ingresso nel capitale di soggetti del mondo della finanza, che rafforzeranno ulteriormente le capacità di investimento. Formaggi di Maremma presenterà un prodotto di grande forza, la cui qualità sarà assicurata grazie alla massima sicurezza alimentare, alla particolare attenzione della selezione delle materie prime e agli elevati livelli di qualità organolettica. Quello fornito dal caseificio di Stribugliano sarà un formaggio che rappresenterà la tipicità tosca- na e la sua tradizione. "La riapertura del caseificio di Stribugliano sotto la nuova guida ­ afferma il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi ­ ci ha permesso di garantire il riassorbimento di 20 operatori qualificati, una difesa dell'occupazione che risulta essere ancora più importante viste le difficoltà di un territorio come quello dell'Amiata". "Frantoi di Maremma", è nata la prima "Rete di Imprese" della nostra provincia Il 29 settembre scorso è stato sottoscritto e formalizzato, con atto notarile, il primo Contratto di Rete della provincia di Grosseto, con il quale si è costituita una Rete di Imprese tra piccoli frantoi oleari del nostro territorio. "Frantoi di Maremma", promossa da Confartigianato e CNA, ha come mission la valorizzazione, il marketing e la commercializzazione di un'eccellenza dell'agroalimentare maremmano: l'olio di oliva artigianale di qualità, un prodotto dalle eccezionali caratteristiche qualitative e nutrizionali, estratto esclusivamente dalle olive di provenienza del territorio circostante ai frantoi, seguendo scrupolosamente tempi di macinazione, metodi tradizionali di lavorazione e modalità di conservazione e stoccaggio tali da garantire altissimi standard qualitativi. In contrapposizione quindi alla concorrenza dei prodotti industriali, spesso realizzati con artifici chimici e con materie prime di varia provenienza, che frequentemente confondono il consumatore, indotto erroneamente a pensare di avere a che fare con il top di gamma. "Frantoi di Maremma" è costituita attualmente da 7 frantoi della provincia di Grosseto iscritti a Confartigianato e CNA ­ Frantoio San Luigi di Sabatini Paolo (Caldana),Terre di Capalbio (Borgo Carige), Bianchi & Lusini snc (Montemerano), Rocchi Mario (Batignano), Frantoio Sovana di Merli Antonio & C. s.a.s. (Sovana); Rossi Giancarlo (Petricci),Trapassi Alberto (Pari) ­ e dalla società Corso Roma srl, di Carpi (Modena), che si occupa di progetti di sviluppo locale, innovazione e reti di imprese. "Si tratta di una sfida impegnativa" ha commentato Paolo Sabatini, neoeletto Presidente di "Frantoi di Maremma" e Presidente dei frantoiani di Confartigianato Imprese Grosseto, "che affronteremo con grande impegno, entusiasmo e dedizione al fine di promuovere e far conoscere non solo i nostri prodotti d'eccellenza ma anche il bellissimo territorio in cui viviamo, la Maremma. Mi preme inoltre ricordare che la crescita della capacità commerciale dei frantoi si traduce anche in un sostegno agli olivicoltori, che non hanno attualmente un adeguato canale di sbocco per i loro prodotti, per cui le olive vengono spesso lasciate marcire sulle piante". A Natale scegli i vini della Fattoria Mantellassi Per i pranzi delle feste natalizie Fattoria Mantellassi, storica azienda del Morellino di Scansano, propone, dalla Maremma Toscana, una selezione dei suoi vini più pregiati: Morellino di Scansano DOC Riserva LE SENTINELLE in cantina o in enoteca prezzo da 14 a 20 euro alla bottiglia; IGT TOSCANA ALICANTE QUERCIOLAIA in cantina o in enoteca prezzo da 15 a 22 euro alla bottiglia. Un regalo prezioso che sa di mare e monti. E per chi ama vagabondare per cantine, il negozio di Fattoria Mantellassi, in località Banditaccia, Magliano in Toscana, propone molti altri vini di propria produzione, tra cui due ottimi Vermentini, Lucumone e Scalandrino. Si può visitare da lunedì a venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17. Per visite al sabato è meglio informarsi: tel. 0564.592037. Info: www.fattoriamantellassi.it LE RUBRICHE · 99 LE RUBRICHE A TAVOLA | il ristorante del mese Ristorante "La 16", quando la cucina d'autore diventa... un'arte Bontà nei piatti abbinata ad una grande raffinatezza e accuratezza nella presentazione, qualità dei prodotti, che si accompagna ad un servizio preciso e professionale. È un'esperienza a tavola, quella che riescono a far provare Bruno e Manila nel loro ristorante La 16 nel cuore del centro storico di Grosseto. progetto di ristorazione di classe e qualità, ma al tempo stesso alla mano e alla portata di tutti, per l'atmosfera di calore e simpatia che il contesto e i protagonisti riescono ad esprimere. I due sono molto conosciuti nel capoluogo maremmano e vengono da esperienze importanti nel settore della ristorazione e dell'agroalimentare: Bruno è uno chef ormai di lungo corso, molto attento alle esigenze degli altri, sopratutto a quelle dei clienti e con un'innata predisposizione per le sperimentazioni. Manila, anche lei con trascorsi nel settore, ha il pregio di conquistarti con il sorriso e forse anche per questo, per la sua naturale apertura verso il prossimo, ha il compito di accogliere e seguire in sala gli ospiti, cercando di guidarli nell'esperienza emozionale che un pranzo o una cena al ristorante La 16 è in grado di trasmettere. Ciò che il locale è oggi non è frutto del caso, ma è l'approdo ­ e al tempo stesso un inizio continuo ­ di un percorso che parte intorno alla metà degli anni `70. Bruno, personaggio eclettico, in quel periodo inizia a collaborare con i migliori ristoranti della zona di Punta Ala e dell'Isola del Giglio. Dal 1986 al 2002 ricopre diverse cariche manageriali per aziende alimentari di livello nazionale. Profondo conoscitore delle metodologia di produzione lattiero casearia e delle tipologie di stagionatura casearie di formaggi di pecora, nel 2000 decide con la moglie Manila di aprire un punto vendita di prodotti alimentari tipici toscani, specializzato in formaggi e salumi in Via dell'Unione a Grosseto. L'esterno È una bella storia, fatta di passione, determinazione, cura dei particolari e tanta abnegazione quella che Bruno Bacherini e la moglie Manila stanno scrivendo con il loro ristorante "La 16" nel cuore del Centro storico di Grosseto. Una storia che ormai si sta avvicinando verso il decennale e che sta riempiendo di soddisfazioni chi sin dall'inizio ha fermamente creduto in un Bruno e Manila 100 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 La sala interna Nell'autunno 2003 il passaggio decisivo con l'inaugurazione, nell'attuale sede di Via Colombo 13, del Ristorante "La 16". E oggi "dopo decenni dedicati alla qualità ed alla creatività in cucina ­ sottolineano ­ siamo tra coloro che continuano questa strada col sorriso e con la cantina piena (oltre 300 etichette di vino), proponendo menù sempre più appetitosi e la nostra compagnia, allegra e schietta, pronta alla soddisfazione dei palati ed alla curiosità di chi, oltre alla sana cucina maremmana, ama le rivisitazioni dei piatti classici e tradizionali della grande cucina italiana". La filosofia di Bacherini? Semplice: `mantenere la tradizione con l'innovazione tecnica', ovvero conservare i sapori di una volta, sperimentare metodologie di lavorazione e cottura più innovative, veloci e digeribili, capaci di tracciare una linea di gusto profonda e riconoscibile. Gli ingredienti non possono che essere rigorosamente selezionati e di qualità superiore. L'impegno costante, l'aggiornamento continuo, lo studio delle metodologie di abbinamento cibo-olio e cibo-vino, l'approfondimento sulle cotture e sulla digeribilità degli alimenti, alla fine danno un'impronta chiara che si ritrova in ogni piatto! Tra le portate più caratteristiche si segnalano la "Mousse di ricotta con Gamberi Flambati all'armagnac in crema glassata ai mirtilli", il "Risotto primitivo all'arancia con crema e granella di pistacchio di Bronte", il "Filetto ai tre pepi in crema al Calvados", la "Lasagnetta con crema alle noci, porcini, julienne di pecorino passito e miele" (con cui ha ottenuto recentemente un prestigioso riconoscimento), la "Compressione di Patè toscano, Crema di porcini, scorzette di arancia caramellata e pan brioches". "In questi anni di attività ­ spiegano Bruno e Manila ­, abbiamo lavorato per far crescere il locale sia dal punto di vista culinario sia da quello della riqualificazione del territorio favorendo sempre di più le produzioni autoctone siano esse di natura enologica, gastronomica ed olearia. La tipologia di cucina è variata negli anni snellendosi sempre di più, mantenendo ovviamente i prodotti di `Terra Madre' quindi legati al territorio, ma lavorando anche con ricette presentate e proposte sotto la rivisitazione studiata de `La 16'. Può succedere che prima di presentare una ricetta alla clientela la si studi e analizzi anche per mesi! Oggi la nostra cucina può essere definita come cucina tipica rivisitata moderna". Nel corso degli anni Bruno e Manila si sono tolti parecchie soddisfazioni. Come nel 2008 quando il Consolato Italiano in Svizzera insieme alla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera di Zurigo nell'ambito della kermesse Zurigo in Italiano 2008, organizzò una Cena Maremmana all'insegna dei "Saperi e Sapori de La 16" (unici rappresentanti Italiani) presso la Residenza Consolare di Zurigo. O come anche nel 2009 quando "OriginalITALY", portale web dedicato al turismo, alla ristorazione e alla gastronomia italiana, nato nel 2006 in partnership con Panorama.it e che si avvale della collaborazione del critico gastronomico più famoso d'Italia Edoardo Raspelli, premia il locale grossetano con la medaglia d'oro e la segnalazione "Consigliato dalla redazione". Sempre nel 2009 "La 16" partecipa al corso Cucina Vegana aderente al progetto VEG+ promosso da Ascom e Lav Italia, ottenendo la specializzazione. Nel dicembre dello stesso anno è presente come unico ristorante della Cuci- LE RUBRICHE · 101 LE RUBRICHE ···· Bruno e Manila: "dopo decenni dedicati alla qualità ed alla creatività in cucina siamo tra coloro che continuano questa strada col sorriso (...), proponendo menù sempre più appetitosi e la nostra compagnia, allegra e schietta, pronta alla soddisfazione dei palati ed alla curiosità di chi, oltre alla sana cucina maremmana, ama le rivisitazioni dei piatti classici e tradizionali della grande cucina italiana" Bruno Bacherini, un tocco d'autore na Vegana alla Festa Nazionale della Lav Italia Piazza Dante Grosseto. Nel 2010 "La 16" si specializza ulteriormente e in collaborazione con AIS delegazione di Grosseto di cui sono soci attivi, cura gli abbinamenti cibo vino con serate a tema con alcune delle più grosse aziende di qualità enologiche Italiane. Infine, da ricordare che il locale fa parte del circuito "Vetrina Toscana a tavola", realizzato dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Grosseto, dalla Camera di Commercio. Ma a parte tutto questo c'è una "perla" da sottolineare ed è recentissima. Un anno fa La 16 è stato selezionato, su 3.500 ristoranti Italiani, per partecipare al Premio Chef d'Autore 2011 organizzato da OriginalITALY. E l'8 novembre scorso a Milano presso il Ristorante Cracco ­ uno dei 50 templi della cucina d'autore più conosciuti al mondo ­ in occasione di un autentico evento che si è avvalso della gentile partecipazione del gourmet e critico gastronomico Prof. Edoardo Raspelli, Bruno Bacherini ha combattuto fino alla fine per aggiudicarsi il primo premio assoluto in questa speciale e prestigiosa competizione culinaria. Il successo è mancato per un niente, ma la gioia è stata comunque enorme se si considera che lui era tra i cinque finalisti, selezionati come detto tra i 3.500 ristoranti iscritti al network, OriginalITALY, insieme ad altri 4 protagonisti della cucina italiana: Benito Di Ghionno del ristorante Il Gestore di Varese che ha presentato nell'occasione le "Capesante allo sformato di melanzane", Davide Cane del ristorante Al Gambero di Imperia interprete dei "Cappelloni neri di triglia su vellutata allo zafferano", il piemontese Massimiliano Arienta del ristorante Fontana San Rocco di Crevacuore autore del "Filetto di Fassone con salsa all'aceto balsamico al profumo di rosmarino e sale nero delle Hawaii con patate saltate" e Marco di Lorenzi dell'Alexander Museum Palace di Pesaro. A vincere ­ premiato dallo stesso Raspelli e da Carlo Cracco ­ è stato proprio quest'ultimo, lo chef Marco Di Lorenzi, che è riuscito a conquistare vista e palato con il dolce "Sinfonia al cioccolato". Bruno Bacherini con la sua "Lasagnetta con crema alle noci, porcini, julienne di pecorino passito e miele" per una piccola manciata di voti ha sfiorato il gradino più alto del podio. "Un elegante espressione d'autunno ­ è stato il commento dei giurati ­. Il `velluto' della crema di noci, il profumo dei funghi porcini, il carattere del pecorino passito e l'eleganza del miele rendono questo piatto semplicemente sofisticato. È un'esplosione di contrasti: cremosità e sensualità, gusto deciso e ben definito, dolcezza e delicatezza sono solo alcune delle emozioni gustative che questo piatto provoca in chiunque lo assaggi!". Ricordiamo che il "Premio Chef d'Autore" nasce con l'intento di promuovere e rendere omaggio alla cucina, Nelle foto a destra una serie di piatti d'autore, firmati Bruno Bacherini, che è possibile assaporare e prima ancora ammirare nel Ristorante "La 16" 102 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Nella foto Bruno Bacherini (al centro) riceve la targa ricordo dal prof. Edoardo Raspelli e dal ristoratore Carlo Cracco (Milano), in occasione del Premio Chef d'Autore 2011 ai sapori, ai prodotti tipici italiani, ovvero tutto quello di cui il portale OriginalITALY si occupa. I 5 chef sopra citati sono stati selezionati tra migliaia di ristoranti italiani iscritti al network. Questi, insieme a molti altri chef del network, hanno condiviso le loro migliori ricette sul portale dando vita alla sezione "Ricette d'Autore", una sorta di concentrato gastronomico di ricette italiane tradizionali, originali, creative e altamente ricercate. Gli utenti del web hanno votato e permesso alla redazione di OriginalITALY di chiamare 5 chef a rappresentare le tradizioni e i sapori tipici italiani nella straordinaria location del ristorante Cracco. Durante un ricco pranzo, Marco di Lorenzi, Benito Di Ghionno, Davide Cane, Massimiliano Arienta e appunto Bruno Bacherini, hanno presentato la loro ricetta, servita in abbinamento con i vini delle rinomate Cantine Contadi Castaldi. Un appassionato gruppo di giornalisti e noti critici gastronomici insieme a Edoardo Raspelli, ha assegna- to un punteggio ad ogni piatto, in base a cinque criteri: creatività, presentazione, degustazione, complessità e tecniche di preparazione. Al termine la valutazione più elevata è andata al dolce "Sinfonia al cioccolato" e quindi Marco Di Lorenzi dell'Alexander Museum Palace di Pesaro si è aggiudicato il Premio "Chef d'Autore 2011". "L'amico e collega Marco ha vinto di un soffio ­ ha detto Bruno Bacherini di ritorno da questa bella esperienza meneghina ­, ma sono comunque felice di avere contribuito ad una splendida giornata da Carlo Cracco e soprattutto di aver portato con me la perseveranza, la caparbietà e la sincerità di noi Maremmani a Milano". Infine, un'ultima chicca. Bruno Bacherini fa parte dello staff dell'alta Scuola di Cucina Italiana ed European Catering inaugurata il 24 novembre scorso a Bruxelles, in Via Quai au Bois à Brûler N. 11, all'autorevole presenza di note Personalità del mondo Enogastronomico, Politico, dell'Arte, della Cultura, della Moda, della Musica, della Scienza ecc. Fondata dallo chef e Maestro Pino Nacci, è costituita da un "corpo docente" assai qualificato e rappresenta non solo un centro formativo enogastronomico ma anche un punto di informazione e formazione circa l'ospitalità e la cultura agroalimentare italiana. Inoltre European Catering si occupa di catering e banqueting di alto livello con possibilità di operare in tempo reale in tutta Europa nelle location più esclusive. E il fatto che in questo prestigioso consesso vi sia anche uno chef maremmano non può che riempirci di orgoglio. Un motivo in più per andarlo a trovare nel locale in via Colombo a Grosseto... Info: Ristorante La 16 via Colombo 13, Grosseto, tel. 346/0521069, e-mail ristorantela16@gmail.com, sito internet www.la16ristorante.com LE RUBRICHE · 103 LE NEWS LE NEWS Banca della Costa d'Argento, cinquant'anni di storia Oltre duecento pagine per raccontare, attraverso testimonianze e foto, i 50 anni della Banca della Costa d'Argento ­ Credito Cooperativo di Capalbio. Il volume, edito da Ecra, dal titolo Banca della Costa d'Argento Credito Cooperativo di Capalbio 1962 ­ 2011. Da cinquant'anni al servizio del territorio, vanta i contributi del presidente di Federasse Alessandro Azzi, del Presidente ABI Giuseppe Mussari e del Consigliere di Stato Rocco Cangelosi, oltre a contenere un saluto di tutti i Sindaci dei Comuni della Costa d'Argento. Fondata nel 1962 con la denominazione di Cassa Rurale ed Artigiana di Capalbio, grazie al coraggio e all'intraprendenza di 40 soci fondatori che hanno saputo vedere ben oltre i confini del borgo capalbiese, la Banca della Costa d'Argento presente oggi in quattro Comuni di cui tre nella provincia di Grosseto e uno Montalto di Castro, in provincia di Viterbo, ha festeggiato il 29 ottobre scorso l'imminente ricorrenza del suo 50° anniversario con un incontro organizzato a Capalbio, presso le sale espositive de Il Frantoio a cui hanno partecipato soci, vertici aziendali, autorità locali e rappresentanti del Credito Cooperativo nazionale. Per i saluti di apertura si sono alternati sul palco il presidente della Banca della Costa d'Argento Fernando Antonio Andreini, il direttore generale Alfredo Franciosini e il Sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, alla presenza del presidente della Provincia Leonardo Marras, del vice presidente Marco Sabatini, dell'assessore Gianfranco Chelini e dei sindaci Monica Paffetti di Orbetello, Arturo Cerulli di Monte Argentario, Salvatore Carai di Montalto di Castro assieme al vice sindaco Mario Pellegrini in rappresentanza dell'Isola del Giglio. "La storia della Cassa Rurale ed Artigiana di Capalbio ­ ha dichiarato il presidente Andreini ­ continua tuttora. La Banca della Costa d'Argento rappresenta oggi una realtà radicata nel territorio, nata grazie al coraggio e all'entusiasmo dei soci fondatori. Il libro ripercorre tutte le vicissitudini che hanno contribuito ad arrivare sino ad oggi, attraverso le testimonianze dirette di quanti hanno contribuito a fare la storia della nostra Banca. Una polo cooperativo che dopo cinquanta anni non si arresta, anzi si espande grazie all'imminente accordo di fusione per unione in programma, a partire dal gennaio 2012, con la consorella BCC di Saturnia, per poter realizzare una realtà creditizia ancora più solida a servizio dell'economia locale". Ai saluti è poi seguita una tavola rotonda dal titolo "Il Credito Cooperativo nel contesto della crisi economica attuale. Il ruolo della Banca della Costa d'Argento nello sviluppo dell'economia locale" condotta dal Prof. Marcello Messori, ordinario di Economia Politica presso l'Università Roma Tor Vergata, a cui hanno partecipato oltre al presidente e al direttore della Banca della Costa d'Argento, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, il presidente della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperative Florio Faccendi, il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras e il Consigliere di Stato Rocco Cangelosi. Al termine del dibattito, che ha coinvolto, oltre ai relatori, anche il pubblico presente in sala, il presidente Andreini ha consegnato un riconoscimento ai soci fondatori, per ricordare l'importanza del loro operato, la forza dimostrata e la loro grande capacità di sapere guardare oltre il presente per il bene dell'intera comunità. Il giorno successivo alla presentazione, il 30 ottobre, i festeggiamenti sono proseguiti con la messa in ricordo dei soci fondatori celebrata presso la Chiesa di San Nicola dal parroco Don Luciano Domenichelli e con l'apposizione di una targa commemorativa sulle mura della prima sede della Cassa Rurale ed Artigiana di Capalbio in Via Vittorio Emanuele II 14. Intanto, come anticipato dal presidente Andreini, può ormai dirsi concluso l'iter finalizzato alla fusione tra la Banca della Costa d'Argento e la Banca di Credito Cooperativo di Saturnia. Dopo il via libera della Banca d'Italia (con delibera n° 904), il 20 novembre scorso il progetto è stato definitivamente approvato da parte dei soci delle due banche, cosa che di fatto ha sancito la nascita di una nuova realtà bancaria nel panorama del credito cooperativo toscano: la Banca di Saturnia e Costa d'Argento - Credito 104 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 DI TUTTO UN PO', NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA Cooperativo. Numerose sono state le presenze registrate in entrambe le assemblee svoltesi a Capalbio e a Saturnia. L'approvazione del processo di fusione tra i due istituti di credito è stata pressoché unanime. Grande soddisfazione è stata espressa dai presidenti in carica, Fernando Antonio Andreini per la Banca della Costa d'Argento ed Enrico Petrucci per la BCC Saturnia, oltre che dai componenti dei Consigli di Amministrazione delle due banche. Entrambi i Presidenti sono consapevoli che si tratta di un accordo storico che darà vita ad una delle più importanti realtà del Credito Cooperativo a livello regionale, oltre a rappresentare un presidio fondamentale per l'economia del territorio ove i due istituti operano. Il Presidente della Federazione Toscana Banche di Credito Cooperativo, Ing. Florio Faccendi, presente ad entrambe le assemblee, si è dichiarato molto soddisfatto del risultato ottenuto. "La necessità di aggregazione, legata al fenomeno della globalizzazione, è una peculiarità dei tempi in cui viviamo e la fusione tra la Banca della Costa d'Argento e la BCC Saturnia esprime a pieno questo concetto. L'accordo stipulato tra le due Banche, infatti, è il prodotto della lungimiranza e della responsabilità dei rispettivi amministratori, i quali hanno saputo scegliere il momento giusto per dare vita al progetto, portando avanti una fusione virtuosa tra due banche patrimonialmente solide." La nuova realtà creditizia, con sede legale a Saturnia, comincia così il proprio corso con 14 filiali dislocate a: Albinia, Capalbio, Capalbio Scalo, Fonteblanda, Manciano, Marsiliana Montemerano, Orbetello, Pescia Romana, Porto S. Stefano (2), Porto Ercole, Saturnia, Scansano, 6 comuni bancati, 17 comuni di competenza territoriale e un "patrimonio sociale" composto da quasi 4.000 soci. Le votazioni, svoltesi durante le due assemblee dei soci, hanno designato il nuovo Consiglio di Amministrazione che sarà composto dai seguenti consiglieri (in ordine alfabetico): Andreini Fernando Antonio, Bani Maria Cristina, Barbini Massimo, Cherubini Marcello, Il Centro Pegaso ha compiuto dieci anni! È un bel traguardo quello raggiunto dal Centro Pegaso con sede a Grosseto in via Birmania, apprezzata realtà creata da Roberto Martini e Anna Balasco. La struttura polifunzionale estesa su un'area di oltre 1500 mq a fine ottobre ha festeggiato il decennale. Auguri da parte della Redazione! l 29 ottobre scorso il Centro Pegaso con sede a Grosseto in via Birmania (zona industriale) ha festeggiato i suoi primi dieci anni di attività. Nato nel 2001 come struttura sanitaria dedicata prevalentemente all'attività Fisioterapica, in 10 anni il Centro Pegaso è cresciuto costantemente e continuamente, attraverso l'acquisizione di spazi, di nuovi macchinari, di professionalità. Oggi il Centro Pegaso è una struttura polifunzionale estesa su un'area di oltre 1500 mq. "Ci siamo sempre `presi cura' dei Nostri Clienti ­ ci tengono a precisare il dott. Roberto Martini e la Sig.ra Anna Balasco ­ e questo ci ha dato la forza per crescere fino ad oggi e ci darà la spinta per un futuro migliore sempre all'avanguardia. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di offrire al nostro Cliente piacevoli momenti all'insegna del Benessere o di mettere a sua disposizione medici specialistici ed attrezzature innovative". Crescita, sviluppo, offerta di servizi sempre più ampi, coprendo a 360° tutto ciò che va dal benessere fisico (palestra, estetica, centro wellness, relax, terapie di dimagrimento) alla riabilitazione, dalle visite specialistiche, agli esami radiologici (rx, tac, risonanza magnetica), senza dimenticare sia la medicina del I lavoro che quella legale e la possibilità di effettuare check up preventivi in convenzione. "E nel ringraziare la clientela, sempre più numerosa, che in questi anni si è affidata alla Pegaso accordandone fiducia e seguendone il cammino... ­ aggiungono Roberto Martini e Anna Balasco ­ siamo lieti di proporre diverse offerte interessanti con pacchetti/sconto nel settore di estetica, wellness e diagnostico. La nostra soddisfazione è innanzitutto vedere il cliente soddisfatto. In questi 10 anni la nostra "fedele" clientela è non solo il riconoscimento ai nostri sforzi, ma anche quel "passa parola" che ci consente di ampliare i nostri servizi". Ricordiamo che il Centro Pegaso offre servizi sanitari, attività di fitness e di estetica, caratterizzata sempre e comunque dalla ricerca nella cura dei locali, dalla costante innovazione tecnologica, dalla professionalità e cortesia di tutto il personale. Il Centro Pegaso è specializzato in 10 aree fondamentali: Diagnostica per Immagini; Riabilitazione; Visite Specialistiche; Medicina del Lavoro; Medicina Legale; Medicina Estetica; Estetica; Dimagrimento; Fitness; Area Benessere-Relax. Info: www.centropegaso.it Antonella Vitullo LE NEWS · 105 LE NEWS Diego Benocci e il potere della musica Incontro con Diego Benocci, giovane pianista grossetano, autentica promessa della musica italiana che ha iniziato i suoi studi a Grosseto presso l'Istituto musicale "Palmiero Giannetti" con il maestro Giuliano Schiano e che tanti apprezzamenti sta riscuotendo rimi giorni di un insolito autunno avaro di pioggia. Nell'aria calda mi avvio all'appuntamento con un giovane pianista grossetano: Diego Benocci. È un ragazzo dall'aria un po' sognante in un look semplice, severo, per la sua età. Un cespuglio di capelli incornicia un volto delicato. Mi accoglie con una cordialità riservata che ha un che di adolescenziale. C'è in lui una certa assonanza con Giovanni Allevi. Casuale o intenzionale? P L'Istituto musicale ha sede in un anonimo edificio degli anni '70. Uno Yamaha a coda ed alcune sedie scompagnate costituiscono l'arredo di un'aula alquanto squallida. Diego incomincia a suonare e l'atmosfera cambia nonostante l'acustica ed uno strumento non proprio accordato. È il potere della musica. Diego è travolgente nella sua passione interpretativa. Il secondo pezzo è tecnicamente impegnativo. La magia continua in quel rapporto intenso con il pianoforte che è il mezzo tecnico che gli permette di esprimere ciò che sente. Insieme formano una coppia musicale. Vivono un rapporto in cui si confrontano, litigano, si rincorrono, si trovano, si amano. Le dita si muovo sui tasti in un'esecuzione in cui emergono intensità interpretativa e passionalità. L'esecuzione di Diego porta nell'aula tutta la forza della sua giovane età e, come in un video, scorrono l'amore e l'ironia, l'odio e il mistero, la vita con le sue passioni. Questo giovane dall'aria un po' smarrita sa tradurre i suoi sogni in musica regalando all'ascoltatore la possibilità di sognare. "Suono per comunicare l'essenza ­ afferma e, continua ­. La musica ti spoglia della maschera sociale che porti, è subito possibile capire ciò che sei; timido o eccentrico, onesto o falso... sensibile. Solo con una ricerca continua il mio messaggio potrà passare da me agli altri con maggiore chiarezza e semplicità. Per esprimermi ho scelto la musica". Ha origini maremmane. È nato nel 1992 a Grosseto dove vive con il babbo, per 40 anni operaio alle acciaierie di Piombino e con la mamma, casalinga. Una famiglia comune che, con semplicità, ha saputo accogliere il bisogno di musica di Diego accompagnandolo in un percorso lungo e difficile. Diego Benocci ha incontrato la musica all'età di dieci anni, ed ha iniziato i suoi studi a Grosseto presso l'Istituto musicale "Palmiero Giannetti" con il maestro Giuliano Schiano che gli ha insegnato ad esprimersi con il pianoforte sottolineandogli come lo scopo di suonare sia la comunicazione. Così "una lacrima scesa per commozione sul viso anche di una sola persona" basterebbe a ripagare un musicista delle molte ore spese a studiare. Sotto la sua guida si diploma con il massimo dei voti al conservatorio Bellini di Ferrara. Negli anni, all'insegnamento del maestro Schiano, si affianca quello del maestro Carlo Maria Dominici, pianista ed ultimo allievo del grande Arturo Benedetti Michelangeli. Approfondisce la sua preparazione nel repertorio barocco a Firenze, con il maestro Stefano Fiuzzi. Dopo una severissima selezione Diego viene ammesso ai corsi dell'Accademia Musicale Internazionale "Incontri con il maestro" di Imola, una delle più importanti istituzioni artistiche a livello mondiale. Diego vive le sue giornate tra la partecipazione a concorsi pianistici nazionali dove riporta primi premi molti dei quali assoluti, lo studio ed interessi quali lo sport "mi piace correre la mattina molto presto", la nipotina, le ragazze "ho però poco tempo" ed i cani. Particolare attenzione, in una ricerca continua tesa alla perfezione interpretativa, viene attribuita dal giovane pianista, non tanto all'abilità tecnica, quanto al respiro e alla bellezza delle frasi musicali che devono avvolgere, stupire, creare mistero. Vanna Francesca Bertoncelli Costagliola Maria Angela, De Simoni Carlo, Fè Filiberto, Ferrarese Isaldo, Giannetti Roberto, Petrucci Enrico, Treggia Silvio, Venturi Giancarlo, Vincio Valter. Per quanto riguarda il Collegio Sindacale sarà composto da: Roberto Comandi, Presidente; Riccardo Palombo e Silvia Rossi, sindaci effettivi; Piero Brilli e Filippo De Pirro membri supplenti. Il Collegio dei Probiviri sarà invece composto dal presidente nominato dalla Federazione Toscana BCC e dai membri effettivi Loreto Gigli e Umberto Gulina, mentre i membri supplenti saranno Anna Maria Ciotoli e Claudio Nardi La nuova Banca che continuerà ad avere come scopo prioritario il sostegno all'economia locale inizierà il suo percorso a far data dal 1° Gennaio 2012. Ultimo atto per il Premio Renato Fucini 2011 Musica, parole e poesia sono state le protagoniste della giornata di premiazione dell'edizione 2011 del Premio letterario nazionale Renato Fucini che si è svolto il 5 novembre scorso al Teatro del Ciliegio di Monterotondo Marittimo. Il premio è il frutto di un'idea del Dipartimento di Filologia e Critica dell'Università di Siena e del Comune di Monterotondo Marittimo con la collaborazione della Pro Loco di Monterotondo ed il supporto di ENEL Green Power e della Provincia di Grosseto. Sul palco sono saliti soprattutto loro, i vincitori di questa edizione record in termini di partecipazione. Vista la grande quantità e qualità di libri e di sonetti pervenuti la giuria ha deciso di assegnare, sia per quanto concerne il libro di racconti sia per i testi in poesia, un premio ex aequo. Per la sezione del libro di racconti hanno vinto Eugenio Baroncelli con "Mosche d'inverno", edito da Sellerio, e Francesca Scotti con "Qualcosa di simile", edito da Pequod. Una segnalazione speciale ha meritato l'opera "Alisei" di Piera Ventre, edito da Edizioni Erasmo. Tra i sonetti la vittoria è andata a Silvia Secco di Bologna con "La dolente" e a Margherita Gravagna di Catania con "Beatitudine di cane grattato". Inoltre ad essere premiata è stata anche Anna Corsi di Lecce per "La mia terra" il sonetto più votato dal pubblico on line sul sito ufficiale del premio 106 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 www.premiorenatofucini.it Ricordiamo che la Giuria del Premio presieduta da Natascia Tonelli (docente dell'Università degli Studi di Siena) era composta da Enzo Golino (critico letterario), Maria Antonietta Grignani (docente dell'Università degli Studi di Pavia), Simone Giusti (saggista e formatore), Paolo Maccari (poeta e saggista). Sul sito internet del premio ci sono tutti i sonetti partecipanti oltre a informazioni e documenti inerenti l'edizione 2011 e quelle precedenti. Ci sono, naturalmente, molte pagine dedicate al grande scrittore Renato Fucini a cui il premio è dedicato. Fucini, nato a Monterotondo Marittimo nel 1843, è il simbolo di una delle visioni di Maremma più diffuse e, proprio grazie alla sua opera, famosa in tutta Italia. Visto che, sia per le raccolte di racconti che per i sonetti, ci sono vincitori ex aequo i premi sono stati così attribuiti. Ad ognuna delle due migliori raccolte di racconti è andato un premio di 1.250 euro. Ad ognuno dei due migliori sonetti è andato un premio di 250 euro. L'autrice del sonetto più votato dal pubblico on line è stata premiata con una selezione di prodotti locali. Quale futuro per gli archivi? Si è svolta il 13 ottobre presso l'Archivio di Stato di Grosseto una tavola rotonda sul destino degli archivi, nell'ambito dell'iniziativa nazionale "... e poi non rimase nessuno" indetta tra il 12 ed il 15 ottobre dall'ANAI (Associazione nazionale archivistica italiana) e dalle società storiche SISMED, SISEM e SISSCO. L'occasione di questa mobilitazione è la gravissima crisi a cui stanno andando incontro gli archivi pubblici e privati del Paese, in difficoltà già molto prima dell'attuale negativa congiuntura economica, che rischia di travolgerli. La direttrice dell'Archivio, Fiorenza Gemini, ha esordito dicendo che gli archivi soffrono della loro collocazione tra i beni culturali, in quanto meno dotati di impatto mediatico rispetto agli altri. In realtà il loro valore non è solo di depositi della memoria del passato, ma anche di strumenti di gestione della vita di amministrazioni, imprese e persino famiglie. Con le nuove tecnologie, poi, le cose non si sono affatto semplificate, la documentazione prodotta si è moltiplicata e richiede conoscenze sempre più raffinate. Mentre all'estero la figura dell'archivista è in ascesa e può capitare di sentire parlare di archivi anche al telegiornale (come è successo alla Gemini in Francia), in Italia lo stato degli archivi e della professione è sempre più incerto. Nel settore pubblico non si fanno più assunzioni da decenni e nel giro di qualche anno i funzionari in servizio andranno in pensione, mentre i numerosi giovani, che hanno seguito corsi di laurea e specializzazione archivistica, invece di subentrare al loro posto, sono costretti a diventare precari delle partite iva, per lavorare a singhiozzo, o cambiare mestiere. In generale la gestione degli archivi richiede comunque grossi investimenti e questi, attualmente già molto ridotti, con la crisi potrebbero scomparire. La prof.ssa Maura Mordini ha parlato poi delle sue prime esperienze in archivio da liceale, appassionata da subito alla ricerca, tanto da tornare spesso a studiare i documenti antichi e, nel tempo, a lasciare la professione di avvocato per dedicarsi interamente agli studi storici all'università. Ha messo quindi in rilievo le carenze ormai croniche della scuola superiore (soprattutto nello studio del latino, della storia e delle competenze linguistiche) che rendono sempre più difficile l'approccio ai documenti antichi per i più giovani, i quali invece, messi nelle condizioni giuste, sanno ancora apprezzare il fascino di queste antiche carte. Inoltre i finanziamenti per la ricerca sono ormai dirottati prevalentemente sui settori scientifici e per le discipline umanistiche c'è sempre meno spazio. Elementi sottolineati anche dal prof. Roberto Farinelli, nell'indicare le discipline scelte di recente per la ricerca dalla Regione: scienze applicate ed economia aziendale. In tutto questo, anche il corso di laurea in Archeologia del polo grossetano, in cui lui lavora, è in crisi e rischia la chiusura nel giro di pochi anni. Eppure questa facoltà si sta ancora impegnando ed una studentessa, nel corso di una recente ricerca all'Archivio di Stato di Grosseto, ha rinvenuto un codice minerario di Massa Marittima del `300. Farinelli ha concluso affermando che il disinteresse per gli archivi è il disinteresse per la verità. Di seguito il veterinario Aldo Focacci è partito rievocando la sua conoscenza casuale, quasi 50 anni fa dell'Archivio e del suo direttore, che, nel fargli vedere la documentazione ancora in disordine, gli suggerì la possibilità di ricerche attinenti la sua professione. Da questo spunto sono nati due libri e diversi articoli, per i quali Focacci è stato anche premiato come storico della veterinaria. Ormai egli non potrebbe più fare a meno della ricerca in archivio. Per risolvere i problemi di finanziamento, ha suggerito il ricorso al mecenatismo privato, ma la direttrice gli ha esposto le difficoltà di un piccolo Istituto statale a trovare finanziatori e finanziamenti in un Paese in difficoltà. L'archivista Barbara Adamanti ha descritto invece la dura vita di precaria con partita iva, che ormai conduce da 15 anni, prima presso l'Archivio di Stato di Firenze, poi presso quello di Grosseto, fino all'ultima dolorosa vicenda degli Archivi minerari amiatini riuniti, al cui riordinamento ha dedicato diversi anni, senza riuscire comunque ad essere stabilizzata LE NEWS · 107 LE NEWS e vedere almeno questa "miniera di carta" aperta al pubblico. Dopo tanto lavoro e diverse pubblicazioni, ora rischia di disperdere la raffinata professionalità acquisita. Non molto diversa l'esperienza di un'altra illustre archivista ­ ma senza partita iva ­ Simonetta Soldatini, che, al pari della Mordini, ha messo nel cassetto la laurea in legge per dedicarsi agli archivi ed alla ricerca storica, ha prodotto diverse pubblicazioni e inventari, ma non è mai stata inserita stabilmente in una struttura pubblica, come la sua competenza avrebbe meritato. Mauro Papa del Cedav di Grosseto ha concluso il dibattito offrendo la sua disponibilità e quella di altre istituzioni culturali grossetane per una collaborazione al fine di affrontare insieme una crisi che non è solo di finanziamenti, ma anche di idee e richiederà molto impegno per essere superata. Nuove scoperte nella Cattedrale di Grosseto Quattro volte undici, ovvero 11 Novembre 2011 alle ore 11, un numero palindromo, da cabala, per indicare la data e l'ora di presentazione dei ritrovamenti sotto il Duomo. Una casualità, forse, ma chissà che non sia il preludio di nuove e grandi scoperte. L'opportunità di visita, per adesso solo virtuale, ci è stata offerta in occasione di una conferenza stampa in Duomo organizzata dalla nostra Diocesi e dalle varie Soprintendenze per i Beni Archeologici, Storici Artistici ed Etnoantropologici, che hanno fatto il lavoro di recupero. Le nuove scoperte sono state presentate a circa un anno di distanza dalla mostra fotografica tenuta alla Camera di Commercio dal titolo La cattedrale di Grosseto: rinvenimento di un vano ipogeo, in cui vennero illustrati i risultati delle ricerche effettuate a partire dall'aprile 2010. La conferenza stampa ­ è stato detto dagli organizzatori ­ è nata dalla volontà di rendere pubblico, già dalle fasi preliminari, l'eccezionale valore della scoperta a livello storico, artistico e archeologico. "Volevamo togliere un po' di umidità, ed invece si è scoperto un grande vano l'ipogeo ­ così ha iniziato il vescovo di Grosseto Mons. Franco Agostinelli nell'introdurre la conferenza stampa ­ e poi un cunicolo che porta ad un pozzo di butto sviluppato ad una profondità di circa nove metri e mezzo in cui sono stati trovati numerosi oggetti; se scavassimo ancora troveremmo altre cose, perché l'odierna cattedrale ­ ha aggiunto il vescovo ­ è stata edificata su una precedente chiesa; ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo lavoro, i tecnici, gli sponsor, la Curia, Monsignor Cencioni che è l'anima e la memoria storica, il parroco Monsignor Caretti che ci ospita in questa cattedrale che ci ha riservato delle piacevoli sorprese". Il frutto della recente scoperta è un pozzo di butto, ossia un pozzo/cisterna posizionato sotto il coro, che celava al suo interno una straordinaria quantità di reperti. Questa scoperta dilata in modo straordinario la conoscenza del rapporto tra la Cattedrale e la città già dal primo rinascimento, apportando una fondamentale testimonianza sulla vita cittadina in quel periodo. "La presenza sulle pareti nel sottosuolo di antiche aperture tamponate ­ ha spiegato l'architetto Barbara Fiorini, direttore dei lavori ­ è avvalorata dalla documentazione archivistica, da cui si evince che sotto l'attuale cattedrale vi sia una cripta per la sepoltura dei vescovi e ampi locali interrati. Al primo ritrovamento, quindi è seguito quello di un pozzo di butto che una volta bonificato dal fango ha portato alla luce circa 3500 reperti". Le operazioni sono state possibili in virtù del lavoro congiunto di varie componenti, tra cui la Curia, la Società Naturalistica Speleologica Maremmana, nelle persone di Carlo Cavanna, Igino Castelli e Ermenegildo Lombardi e grazie al coordinamento scientifico delle Soprintendenze che fra l'altro continuano a collaborare fattivamente anche nelle fasi di restauro della notevole mole dei materiali recuperati. Fin da subito, infatti, è stato riconosciuto lo straordinario valore dei rinvenimenti, tanto che le stesse Soprintendenze hanno contribuito sia a livello economico, sia mettendo a disposizione il proprio personale che i propri laboratori. Numerosissimi e vari i frammenti ritrovati e alcuni già ricomposti, materiali marmorei, laterizi, botanici, ma in prevalenza ceramici consistenti in recipienti domestici, (di epoca post classica), anforette d'acqua, molte di produzione locale, (riconoscibili dall'argilla), e poi ceramiche d'impasto grezzo per la conservazione dei cibi, oltre ad alcune di produzione sivigliana (confermate dal fiorente commercio che ci fu nel quattrocento con la Spagna) e poi maioliche arcaiche, boccali a fondo piano, con decorazioni a volta illeggibili a causa delle condizioni di giacenza nel pozzo. Curiosa la presenza di fori praticati a crudo nei boccali per l'inserimento di sigilli di garanzia, e poi tessere mercantili (dischi coniati in bronzo o gettoni di conto con raffigurati simboli araldici). Tali oggetti potrebbero far pensare ­ è stato detto ­ che al piano sovrastante ci sia stata una cella per la vendita al minuto di generi alimentari. Si sono alternati nelle spiegazioni, ciascuno per le proprie competenze, Monsignor Franco Cencioni, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il direttore dei lavori Barbara Fiorini, i Soprintendenti delle varie Funzioni dei Beni Archeologici, Artistici, Architettonici e Paeseggistici della Toscana: Giuliana Agricoli, Maria Rosa Barbera, Mario Scalini, Emanuela Carpani, Simona Pozzi, Pasquino Pallecchi Giovanni Roncaglia e Carlo Cavanna per la 108 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 Società Speleologica Maremmana. Le operazioni sono state rese possibili grazie a due sponsor che hanno seguito il progetto fin dall'inizio: Busisi Ecologia e Banca della Maremma. Ad entrambi, è stato detto, va il merito per aver dimostrato una grande sensibilità per i temi della cultura e della storia della città. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all'Amministrazione Comunale che ha appoggiato l'iniziativa. Chissà se toccherà aspettare un altro anno palindromo per scoprire nuovi segreti del cuore della Maremma. Rossano Marzocchi Inaugurato a Manciano il Museo di Comunità È giunto al traguardo l'allestimento della collezione di cultura contadina di Mario Babbanini all'interno dei locali della Cooperativa agricola "Filippo Mazzolai", curata dai volontari del Circolo Arci Manciano per conto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Manciano. L'esposizione, dal titolo "Il Sale della Terra. Museo di comunità" è stata inaugurata ufficialmente il 5 novembre presso la sede della Cooperativa in località La Sgrilla sulla strada regionale n. 74 km 22. Tutti gli oggetti, che risalgono approssimativamente al periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e gli anni Cinquanta, sono stati restaurati ed è stato progettato un allestimento che, integrando la ricomposizione di ambienti e la focalizzazione sui singoli strumenti, possa restituire la vita quotidiana nelle campagne mancianesi prima del boom economico. Un percorso che si snoda su 90 metri quadrati e consta di più di 250 pezzi, che spaziano dall'agricoltura, all'allevamento, all'artigianato e all'economia domestica, che Babbanini ha raccolto con grande attenzione e sensibilità ed ha voluto donare al Comune di Manciano, auspicando che questo inestimabile patrimonio storico e culturale fosse messo a disposizione della comunità; oggi la raccolta trova una perfetta collocazione all'interno dello stabile risalente ai primi anni Cinquanta che ospita una delle più longeve Cooperative di lavoro della Maremma ancora in attività. Ad accompagnare la fruizione della mostra, per rispettare al massimo il progetto originale di Babbanini, i cura- Minitransat, Simone Gesi entra nella leggenda Il navigatore solitario toscano Simone Gesi con la sua imbarcazione ITA 704 "Dagadà - Spirito di Maremma", ha portato a compimento la regata Transat 2011 (4200 miglia da La Rochelle a Salvador de Bahia, con sola tappa intermedia Funchal, Isola di Madeira) classificandosi al 26° posto stata la più dura Transat degli ultimi 10 anni. Oltre un quarto dei partecipanti ha dovuto ritirarsi, tra gli altri con due barche abbandonate e quattro disalberamenti. Partita il 25 settembre da La Rochelle (Francia), la flotta dei Mini 6,50 ha preso il largo alla volta di Funchal (Isola di Madeira), prima ed unica tappa di 1100 miglia, della regata in solitario Transat con arrivo a Salvador de Bahia (Brasile) dopo ulteriori 3200 miglia. Divisi nelle due categorie, "Prototipi" e "Serie", i navigatori solitari hanno affrontato inaspettate e strane condizioni: un Golfo di Biscaglia (o Guascogna) abbastanza calmo e dominato dalle correnti. Una prima tappa difficilissima per l'interpretazione del meteo, reso complicato da due depressioni contrapposte. 9 giorni per i Prototipi e 10 per i Serie, tanto c'è voluto a completare questo primo tratto della regata. In gara 8 italiani (5 nei Serie e 3 nei Prototipi), tra i quali il toscano Simone Gesi, portacolori della L.N.I. di Follonica e della Presidenza Nazionale L.N.I. A questa edizione, Simone Gesi con il suo Mini 6,50 "Dagadà ­ Spirito di Maremma" è arrivato con una preparazione, sua e del mezzo, molto accurata. Con il coordinamento di Mauro Merlini (anch'egli socio della LNI Follonica, esperto di barche da regata), l'imbarcazione è stata sottoposta ad un completo restyling, assai meticoloso soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Accanto alla LNI Follonica ed alla Presidenza Nazionale, sostenitori di tutto rispetto quali TAG HEUER ed Officina dello Sport, oltre al consueto contributo di volontari della LNI e di appassionati locali, nonché del Comune di Follonica e della Provincia di Grosseto. Simone è partito un mese prima per La Rochelle allo scopo di completare la messa a punto della barca ed alla vigilia della partenza sono venuti a dargli sostegno due tra i migliori solitari italiani, Luca Del Zozzo e Daniela Klein, assieme all'amico Stefano Barbi. Insomma, preparazione specifica, ottima sistemazione della barca con l'obiettivo di arri- È vare in Brasile meglio se con un buon risultato. Alla fine, nella prima mattina di domenica 6 novembre, Gesi taglia il traguardo di Salvador de Bahia in 26^ posizione, stessa posizione che occuperà nella classifica finale generale. Poteva andare meglio, ma ancora una volta il velista maremmano ha confermato la sua tenacia e le sue capacità marinaresche. E la "Transat" è prima di tutto una regata dove il successo è completarla. Il bilancio è molto positivo: l'aver completato la regata con danni per così dire "ordinari", avendo attraversato tempeste incredibili, è merito del velista, ma anche di tutto il team (organizzativo e tecnico) di supporto. Con questa edizione, sono emersi giovani "minnisti" italiani di valore, come Susanne Beyer e Giacomo Sabbatini. Accanto all'esperienza di Simone Gesi, Andrea Caracci, Luca Del Zozzo ed altri sarebbe forse possibile cominciare a costruire una scuola italiana per regate di questo genere (senza pensare di raggiungere rapidamente i francesi, altra cultura ed altra stoffa). Che il mondo dei Mini 6,50 sia lontanissimo dai lustrini e dalle banchine delle regate su boe lo testimoniano due fatti eclatanti. Lo spirito di collaborazione e di aiuto che c'è fra gli atleti e la presenza di "sponsor al contrario" (una barca a sostegno di Emergency, una di Amnesty International e quella di Simone verso una Onlus per i bambini in difficoltà). Questa è grande vela e siamo orgogliosi di avere Simone Gesi in questo ambiente. Ettore Chirici Presidente GV LNI Follonica e Comitato 4236 miglia LE NEWS · 109 LE NEWS Le Sementarecce, "la bella culla di campioni" Un'autentica culla di campioni. Parliamo della storica azienda Sementarecce di Roselle (Grosseto) vera e propria fucina di fuoriclasse nell'ippica. Alle star di ieri si aggiunge oggi Rubens, splendido cavallo nato in Maremma che recentemente è salito sul podio dei vincitori, nel campionato mondiale di completo L eonardo da Vinci, sappiamo era intelligentemente "esagerato", anche quando in maniera criptica andava sostenendo che gli animali avevano l'anima. Più volte mi sono trovato d'accordo con il genio di Vinci, osservando molti animali, soprattutto nel loro rapporto con la prole. Lo so gli scienziati (non tutti) portano questo "amore", nell'arco di una meccanica sopravivenza della specie, mi dispiace per loro, ma resto con Leonardo, e osservando in particolar modo gli equidi (anche l'umile asinello, scelto da Cristo per entrare in Gerusalemme) sono rafforzato dall'idea che anche gli animali abbiano un'anima (ho detto un'anima non... l'anima). Forse sanno leggere la bellezza, sanno organizzare il movimento, trasformando il ritmo, da soli, prima dell'induzione umana. Pensavo a queste cose mentre leggevo di Rubens, splendido cavallo nato in Maremma, tra le ombrose colline che sanno di mirto e muschio, in quel rettangolare anfiteatro, reso dai suoi proprietari parte del bello toscano. Leggevo dello splendido traguardo nella lontana Lions d'Angers, in terra di Francia. Rubens fin da puledro ha goduto, alle Sementarecce, di quella bellezza, ha respirato il profumo della macchia mediterranea, ha visto saltare i veloci caprioli, superare d'un balzo la rete, che interrompeva le sue imprecise corse da puledro. Cosa pensava Rubens, nella lontana Francia, mentre tra tanti campioni di ogni parte del mondo, spingeva il suo atletico corpo verso il podio dei vincitori? Forse al buffo capriolo che aveva visto con coraggio saltare la grande staccionata? Certo, diceva Tesio, il più geniale allenatore di campioni, serve un grande padre, serve una solida madre, poi serve l'uomo (giusto) che lo stacca con delicata maestria dalla fattrice e lo accompagna verso l'autonomia. Ma serve la bellezza, che non sempre è il risultato della ricchezza (pensate a certi piccoli allevatori di Irlanda e di Sardegna) servono gli altri "abitanti" della natura, che alle Sementarecce hanno accompagnato il piccolo puledro Rubens, ovvero, la sua grazia di vincitore è stata formata dal binomio indispensabile, uomo e ambiente. E alle Sementarecce, luogo ripetiamo di raro incanto naturalistico, Mario Mencarelli, senior dell'Azienda ha creato in tanti anni, la culla dei campioni. Sono tantissimi i campioni usciti dalla paradisiaca "fucina" ippica delle Sementarecce, oltre a Rubens, tanti altri. Rubens nasce nel 2005, il padre è Dollar de la Pierre, un "aristocratico" stallone che porta nel sangue la migliore Francia equestre, suo padre è Quidam de Revel, considerato uno dei migliori stalloni del mondo per i risultati ottenuti dai suoi figli. La madre Ballerina, cavalla di Sardegna, segnata con A.A.S. ovvero "Anglo Araba Sarda", ovvero pura nitroglicerina nelle vene, con il rinnovato richiamo di sangue arabo, anche attraverso la mediazione del puro sangue inglese (dagli inglesi chiamato allevato in purezza). La madre Ballerina fu portata per anni ai concorsi, montata dal Generale Stefano Angioni, forse l'ultimo erede dello stile "caprili" con buonissimi risultati. E così Rubens, che tra l'altro porta il nome di un pittore che adoro, e che per anni ha "rincorso" fra Louvre, Prado, Museo di Genova, città ove si recava spesso, come altri pittori fiamminghi si è presentato al mondo, salendo il podio dei vincitori, del Campionato Mondiale di Completo (riservato ai giovani cavalli, svoltisi dal 21 al 23 ottobre a Le Lions d'Angers), una medaglia di bronzo, che parla delle nostre colline, delle nostre terre, nella nostra Maremma. Domenico Aleotti tori hanno scelto i testi che il collezionista ha raccolto nel suo volume "Il tempo e la memoria". La scelta di inaugurare il museo nel giorno della vigilia della festa patronale di Manciano ha voluto simboleggiare ciò che auspicano i curatori del progetto, cioè che questo sia solo un primo passo sulla strada della riscoperta dei valori culturali e sociali che fondano il nostro territorio (la reciprocità, la parsimonia, la profonda connessione con la terra e con i suoi ritmi, la solidarietà), e il punto di avvio di un progetto di largo respiro che consenta il recupero e la riattualizzazione del grande patrimonio storico materiale e immateriale (locali storici, archivi, esperienze associative) di cui è ricco il Comune. Info: Ufficio Cultura del Comune di Manciano tel. 0564/625342 e al Circolo Arci Manciano (via Marsala 103), tel. 0564/629591, arci.manciano@email.it Filippo Lombardelli nuovo Presidente dell'Ascom Confcommercio di Grosseto Filippo Lombardelli è il nuovo Presidente dell'Ascom Confcommercio di Grosseto. È stato eletto all'unanimità in occasione del Consiglio Generale dell'Associazione, riunitosi il 31 ottobre scorso. Lombardelli, 33 anni, imprenditore da 15 anni nel settore arredamenti, succede a Claudio Chiti Presidente Ascom dal 2007. Filippo Lombardelli ricopre da anni vari incarichi nel sistema nazionale Confcommercio, tra cui, da ultimo, quello di Presidente nazionale del Gruppo Giovani Federmobili. "Ho accettato con piacere questo importante incarico ­ commenta il nuovo Presidente Ascom ­ consapevole della difficoltà di rappresentare, in un momento particolarmente critico per gli imprenditori, una delle più importanti Associazioni di categoria della Provincia. La mia Presidenza sarà caratterizzata dalla più ampia condivisione, con il Consiglio e la Giunta, delle linee strategiche a tutela delle imprese rappresentate e dall' impegno nel portare avanti, con le altre Associazioni Consorelle, il progetto di Rete Imprese Italia. L'attenzione della nuova Giunta sarà rivolta non solo al capoluogo, ma estesa a tutto il territorio provinciale, nell'intento di rafforzare lo spirito di appartenenza e di collaborazione tra gli imprenditori, e coadiuvare Enti e Istituzioni, Camera di Commercio in primis, nell' importante missione di promozione economica del terri- 110 · Maremma Magazine · Dicembre 2011 torio. Ringrazio il Presidente uscente Claudio Chiti per l'impegno profuso e il buon lavoro svolto." Lombardelli, pitiglianese, è il primo Presidente " non grossetano" negli oltre sessant'anni di storia dell'Ascom e, probabilmente, il più giovane presidente della Confcommercio territoriale in Italia. E qualche giorno dopo la nomina Lombardelli accompagnato dal direttore Paolo Regina ha incontrato il sindaco Emilio Bonifazi che ha voluto fare i propri auguri di buon lavoro al neo Presidente e, allo stesso tempo, ringraziare Claudio Chiti per l'impegno di questi anni alla guida della nota associazione di categoria. Una giornata dedicata all'Acqua Sono stati ben 150 i bambini coinvolti il 7 novembre scorso nella giornata dedicata all'acqua "A come Acqua", organizzata al Parco dell'Ombrone di Grosseto da Legambiente in collaborazione con l'Acquedotto del Fiora, e che ha dato il via alla sesta edizione della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile (7-13 novembre 2011) indetta dall'Unesco. Sei le classi della Scuola primaria di via Corelli di Grosseto che hanno preso parte alla mattinata, cominciata alle ore 10,00 e terminata alle 12,30, con attività ludico-didattiche per comprendere meglio il rispetto e il risparmio della risorsa idrica. Oltre alle attività portate avanti dagli educatori di Legambiente, i bambini hanno partecipato a una piccola escursione alla scoperta del Parco Ombrone e dell'importanza che rappresenta. In contemporanea l'associazione del Cigno ha allestito un banchetto informativo sulla qualità dell'acqua di Grosse- to, e una mostra su pannelli dedicata all'oro blu del mondo. Presenti anche il presidente dell'acquedotto del Fiora, Claudio Ceroni, e Angelo Gentili di Legambiente. "È sempre più importante cercare di costruire nei ragazzi come negli adulti ­ spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente ­ una coscienza in grado di conoscere e capire meglio l'importanza della risorsa idrica che è a tutti gli effetti la meno rinnovabile. L'attività svolta dai 150 ragazzi per il progetto A come Acqua è fondamentale non solo per educare i più piccoli e far conoscere loro l'importanza e l'uso consapevole dell'acqua, ma anche per trasmettere a loro volta tutte queste informazioni ai genitori e agli amici. Importante sarà anche imparare a conoscere tutti quei comportamenti quotidiani che ci permettono di gestire in maniera migliore e consapevole l'uso dell'ac- qua, evitando sprechi e mal consumi". Durante la mattinata Legambiente ha anche lanciato un progetto dedicato alle scuole, dal titolo "Acqua ti voglio bene", e che consiste in un concorso di poesie e racconti che hanno naturalmente l'acqua come tematica principale, aperto ai bambini. L'acqua è una risorsa indispensabile per la vita di ogni essere umano ma anche per garantire le attività produttive e la sopravvivenza del pianeta. Oggi purtroppo comincia a scarseggiare a causa non solo dell'aumento progressivo dei consumi, ma soprattutto delle crescenti forme d'inquinamento, dall'assenza di politiche di governo improntate sulla sostenibilità e sul rispetto del suo ciclo naturale. È fondamentale, quindi, partire dai giovani per ridurre al minimo lo spreco di una risorsa senza la quale non esisterebbe la vita. LE NEWS · 111 MAREMMA MAGAZINE - Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 · Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto · Contiene I.R. DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. 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Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana e all'A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata PALINSESTO INVERNO 2011 LUNEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Il meglio di R.B.C. - Claudio Pepi 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Antonio 17.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 18.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 19.00 Tropical latino - Il meglio della musica latina 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Rock show - Vinci 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 40-31 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MARTEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 90 all'ora - Antonio 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 70-80 15.00 Lo Zooooooo - Franco Sensation 17.00 Single chart-classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 18.00 Record - Vinci 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Rock island - Ilenia 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 30-21 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MERCOLEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Dedicando - Ana 14.00 70-80 Il meglio degli anni 7080 15.00 Ragazzi in frequenza - I ragazzi della scuola 16.00 Cartoon five - Programma per ragazzi e bambini 17.00 Dedicando juke box - Ricordi del passato 18.00 Single chart 2 - Classifica + ascoltati 2011 19.00 2000 all'ora - Il meglio degli anni'2000 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 90 all'ora - Antonio 22.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 20-11 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera GIOVEDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 13.00 Record - Vinci 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Ana 17.00 90 all'ora - Antonio 18.00 Speciale italiano-straniero Speciale italiano-straniero 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Lo Zooooooo - Franco Sensation 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 10-1 24.00 R.B.C. solo musica rock no-stop Il meglio della musica rock VENERDI 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Buongiorno con R.B.C. Cultura,notizie e grande musica 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Voce al popolo ­ Gheri Guido 14.00 Super ten sensation 2 - solo musica - Classifica anni 70-80 15.00 Dio c'è - Don Michele 17.00 Rock island - Ilenia 19.00 Digital mix - Joseph Meloni 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Escalation flashback disco Classifica anni 70-80-90 SABATO 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 7.00 Speciale Cinema ­ Notiziario del cinema 8.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 9.30 Buongiorno con Studio 54 - Studio 54 12.00 Day by day ­ Lorenzo Cassigoli 13.00 Passion inside-dance 2011 Marco Veneziano + vocalist 14.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 15.00 Dedicando - Ana 17.00 Dance generations - Francesco Guarino 18.00 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 20.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 24.00 Digital mix - Joseph Meloni 24.30 Blobhouse - Master j 1.30 Super ten sensation 2 - anni 2000 - Il meglio della discoteca anni 2000 DOMENICA 6.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani 7.00 Day by day - Lorenzo Cassigoli 8.00 L'ora dell'amore 60-70 - Il meglio degli anni 60-70 10.00 Dio c'è - Don Michele & ospiti 12.00 Via col liscio - Il meglio del liscio 13.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 14.00 R.B.C. Variety ­ Vari speaker 15.00 Buona Domenica sport - Sport 17.00 Buona Domenica - Vario 19.00 Dance generations - F. Guarino 20.00 70 all'ora - Il meglio degli anni 70 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Radiochat - Alex Achille in diretta da Roma... 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera BUONE FESTE · BUONE FESTE · BUONE FESTE · BUONE FESTE · BUONE FESTE · BUONE FESTE · BUONE FESTE La Maremma a portata di... pagina Le aziende aderenti al progetto cartina turistica della provincia di Grosseto edizione 2011-2012, allegata ogni mese per un anno con la rivista Maremma Magazine DOVE MANGIARE | la buona cucina · Al Girarrosto Ristorante Agrituristico - Carne alla brace, cucina maremmana, piatti tipici, pasta fatta in casa, forno a legna, girarrosto a vista | Loc. Bivio di Montorgiali - Scansano (Gr) | Tel. 0564.580201 - Cell. 347.6771547 · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 - Grosseto | Tel. 0564.400059 - Cell. 328 4572663 · Gusta la Maremma Trattoria-Pizzeria - Menù di mare e di terra, griglieria, veranda esterna e bracieria | S.S. 1 Aurelia Sud Km. 173,400 - Rispescia (Gr) | Tel. 0564.405929 · Il Carrettino Bar-Ristorante-Pizzeria-Pasticceria - Cucina vegetariana e vegana Tutto da asporto - Novità Franchising - Buoni ASL - Aperto 7.30-23 - Pane fresco tutte le mattine | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it · Il Velaccio Ristorante - Il fascino di mangiare sul Porto di Marina di Grosseto Aperti tutto l'anno | Via Porto Turistico 11 - Marina di Grosseto | Tel. 0564.337812 | www.ristoranteilvelaccio.it · La Bocca della Verità Ristorante - Specialità romane!!! ...e non solo | Via Garibaldi 42 - Grosseto | Tel. 0564.20470 - Cell. 377 1690073 · La Corte del San Biagio Ristorante San Biagio Relais | Via Pirandello 6 - Orbetello (Gr) | Tel. 0564.860543 - 0564.850008 | sito web www.sanbiagiorelais.com · La Gricia Enosteria - Carne di chianina e cinta senese, specialità maremmane, degustazione e vendita dei migliori vini della zona | Via Alessandrini 41 - Caldana (Gr)| Tel.0566.81391 - 0566.871025 - Cell. 339 6155011 | www.lagricia.it · La Rosa dei Venti Albergo Ristorante - Cibo, vino... amore e fantasia! | Via Aurelia Sud 108/109 - Albinia (Gr) | Tel. 0564.870191 - 0564.870143 · La Scafarda Pizzeria-Spaghetteria-Bar - La tradizione delle specialità toscane | Via del Fante - Alberese (Gr) | Tel. 0564.412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com · Locanda de' Medici di Peccianti Wine Bar-Enoteca-Ristorante | Piazza del Popolo 5 - Grosseto | Tel. 0564.410744 | sito web www.locandademedici.it · Locanda del Glicine Campagantico L'intimità di un piccolo Boutique Hotel e Ristorante, nell'antico borgo medioevale di Campagnatico | Piazza Garibaldi 6/7/8 - Campagnatico (GR) | Tel. 0564.996490 | www.locandadelglicine.com · Locanda nel Cassero Affittacamere | Ristorante-osteria - Ambiente tipico ed accogliente cucina tradizionale toscana a variazione stagionale, ottima carta dei vini del territorio nella calda e rilassante cornice di un tranquillo borgo di Maremma | Via del Cassero 29/31 - Civitella M.ma (Gr) | Tel. 0564.900680 | www.locandanelcassero.com · L'Uva e il Malto Ristorante-Enoteca-Wine bar | Via Mazzini 165 - Grosseto (Centro Storico) | Tel. 0564.411211 · Osteria San Rocco Aperti tutti i giorni pranzo e cena | Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto (Gr) | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Cucina toscana, catering, selezione vini toscani, prodotti tipici - Il catering che parla toscano | Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996404 - Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it · Taverna delle Logge Via della Penna n. 1 (Centro Storico) Castel del Piano (Gr) (chiuso il martedì) | Tel. 0564.973249 - Cell. 349 7277615 · Trattoria Da Sbrana A due passi dal centro di Massa Marittima nella borgata di Ghirlanda dal 1959 la Trattoria Sbrana accoglie i propri ospiti all'insegna della migliore tradizione enogastronomica toscana | Via di Perolla 95 - Ghirlanda Massa M.ma (Gr) | www.trattoriasbrana.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · Agrimaremma Imbottigliamo la passione - Loc. Magliano in Toscana (Gr) | www.agrimaremma.it · Azienda Agricola Amiata ...i vini del Vulcano - Produzione e vendita diretta Vino Montecucco Doc e Olio Extravergine di Oliva | Loc. Montegiovi - Castel del Piano (Gr) | Cell. 348 5714219­339 6902444 | www.amiatavini.it · Cantina Pieve Vecchia Campagnatico Vivere il vino, la Maremma e l'arte con visite guidate, degustazioni ed eventi | Strada Prov.le n.44 - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996452 | www.cantinapievevecchia.com · Cantina di Pitigliano Grandi vini di una grande terra - Punto vendita in azienda | Via N.Ciacci 974 - Pitigliano (Gr) | Tel. 0564.616133 | www.cantinadipitigliano.it · Capua Winery Produzione e degustazione di vino e olio | Loc. Saturnia - Manciano (Gr) | Cell. 328 8216173 | www.capuawinery.com · Casavyc Azienda Agricola - Morellino di Scansano - Sottili differenze | Loc. Scansano (Gr) | Cell. 335 6880673 | www.casavyc.it Morellino di Scansano | Loc. Collecchio - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.596009 - Cell. 3472910551 | www.vinolafornace.com · La Parrina Agriturismo, Vivaio, Sala degustazione, negozio aziendale vendita diretta prodotti di fattoria (vini Parrina DOC, olio, formaggi, frutta e verdura) | Loc. Parrina (bivio via Aurelia km. 146) - Albinia (Gr) | Tel. 0564.862626 | www.parrina.it · Lecceta del Sarto Azienda Biologica - Vini di qualità | Loc. Cupi - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.589638 | www.leccetadelsarto.it · Podere Ristella Azienda vitivinicola - Loc. Montemassi - Roccatederighi(Gr) | www.agriturismoristella.it · Subissati Salumi dal 1968 - Dall'antica tradizione maremmana - Lavorazioni carni suine - Sapori dalla terra | Via della Tana 25 - Roccastrada (Gr) | Tel. 0564.563327 · Terenzi Viticoltori in Scansano - Cantina aperta, Degustazioni, Bruschetteria, Ristorante | Loc. Montedonico - Scansano (Gr) | Tel. 0564.599601 | www.terenzi.eu DOVE DORMIRE | ovvero l'accoglienza in Maremma e non solo · Agriturismo I Due Pini Loc. La Carla 20 - Magliano in Toscana (Gr) | Tel. 0564.592237 Cell. 339 7918989 · Antico Convento di Monto Pozzali Appartamenti per vacanze e ristorante per ogni tipo di cerimonia - Gusto e relax in Maremma Toscana | Loc. Monte Pozzali Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.919410 Cell. 339 4141222 | www.montepozzali.it · B&B Poderi Firenze L`osptalità nel cuore della Maremma | Loc. Arcidosso (Gr) | Tel. 0564.967271 | www.poderifirenze.it · Borgo Etrusco Appartamenti e case vacanze ...l'eleganza del passato | Loc. Col di Sasso - Scarlino (Gr) | Tel. 0566.37701 | www.borgoetrusco.com · La Guglielmima Agriturismo in Maremma | Via Aurelia Nord Km 145 - Orbetello Scalo (Gr) | Tel. 0564.862681 - Cell. 338 2850809 | www.laguglielmina.com · Il Marciatoio Agriturismo - La cordialità e il calore dell'ospitalità Toscana | Loc. 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Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.904230 - Cell. 335 8317423 | www.ilsassone.it · San Gabriele Agriturismo nel Parco Naturlae della Maremma a due passi dal mare... | Strada del Barbicato 24 - Alberese (Grosseto) | Tel. 339 1246581 - 0564.405203 | www.agrisangabriele.it PASSEPARTOUT | la Maremma dei servizi · Equinus Spettacoli con i Butteri di Maremma, eventi, turismo equestre, servizi | Info: 333 9579733 | www.cavallomaremmano.it · Naturalmente Toscana Consorzio Aziende Parco della Maremma - Ricettività turistica Ristorazione Tipica - Centro prenotazioni escursioni nel Parco - Logistica e organizzazione eventi e gruppi - Prodotti territorio Parco a filiera corta km 0 - Vendita e degustazioni di prodotti tipici | Via del Bersagliere 7/9 - Alberese (Gr) | Tel. 0564.407269 | www.naturalmentetoscana.it · Podere Doganelle Maneggio Il Draghino - Lezioni e passeggiate a cavallo con tecnico federale F.I.S.E. | Loc. Doganelle - Giuncarico (Gr) | Tel. 334 1981627 - 339 6722344 - 0566.88357 | www.doganelle.it · Parco Naturalistico Archeologico Vulci Vieni a vivere tutte le stagioni del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci situato nel comune di Montalto di Castro (VT) | www.vulci.it call center (+39) 0766.879729 biglietteria (+39) 0766.89298 · Caseificio Il Fiorino Formaggi delle colline maremmane - Bontà e tradizione dal 1957 | Loc. Paiolaio - Roccalbegna (Gr) | Tel. 0564.989059 | www.caseificioilfiorino.it · Fattoria Casteani Prodotti di Maremma - Le migliori carni suine dal produttore alla tavola | Punti vendita: Via Aurelia Nord (angolo Via della Pace), Grosseto - Cell. 335 7629232; Loc. Casteani, Gavorrano - Cell. 393 9393464 · Fattoria Le Mortelle Visite in cantina su prenotazione, prodotti biologici | Loc. Ampio Tirli - Castiglione della Pescaia (Gr) | Tel. 0564.944003 Cell. 347 4610704 - www.lemortelle.it · Fattoria Mantellassi Azienda vitivinicola | Magliano in Toscana | Tel. 0564.592037 | www.fattoriamantellassi.it · Frantoio Franci ...true, genuine Quality, absolute with no compromise | Montenero D'Orcia (Gr) | Tel. 0564.954000 | www.frantoio.franci.it · Il Grosso Enoteca | Piazza Garibaldi 19 - Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.903399 · Le Sedici Azienda Agricola Le sedici | Loc. Massa Vecchia - Massa M.ma (Gr) | Cell. 348 0505056 - 338 6239027 · La Fornace di Collecchio