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LA VOCE DEI LETTORI QUANTE DIMENTICANZE... Carissimo Celestino Sellaroli, ho letto l'editoriale "sorprendente" di questo numero. Lo approvo assolutamente: "Le cose o si fanno per bene, oppure è meglio non farle..." ecco il senso. Per caso qualche tempo fa mi sono trovato in mano il "Catalogo" di questa iniziativa e anche se avevo notato l'assenza di "Maremma Magazine", ho pensato semplicemente che quel catalogo si riferisse alle cose del `900... Ma anche su questo aspetto ho da ridire. Un lavoro "scientifico" doveva prendere in esame molte più cose a partire ad esempio da un catalogo (uscito qualche annetto fa) che forniva una guida e una fonte di informazione per sapere delle testate di giornali e riviste della provincia; si tratta del catalogo: "Numeri unici e periodici grossetani conservati nella Biblioteca Comunale di Follonica 1835-1987" (a cura di Fausto Bucci, Luca Ferretti e Luca Verdiani), Follonica 1987. Quello comunque che balza agli occhi per chi consulta questo lavoro della mostra, e sa di Maremma, è l'assenza di alcune testate rappresentative proprio della cultura grossetana (arte, letteratura e quant'altro). Hanno dimenticato ad esempio di citare la rivista di letteratura ed arte ANSEDONIA (uscita in 4 numeri dal 1938 al 1941) messa in piedi da Antonio Meocci. Manca poi la rivista "Confronti", un semestrale uscito negli anni 1971-1973, diretto da Marcello Morante (nel primo numero si chiamò "La comune" ed ebbe come direttore Beppe Guerrini). Ancora per citare qualche altra testata, mi vengono in mente "Quaderni di cultura contadina" - anni `80 - diretta da Giancarlo Capecchi (alla quale collaborò Roberto Ferretti). Ci fu inoltre un foglio di informazione culturale "IL PROVINCIALE" (progettato dal design Francesco Teodoro) e prodotto dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Grosseto nel marzo 1982 (rimasto purtroppo solo come n. 0). A sud della provincia, a Orbetello, negli anni `80 il bimestrale "dove & quando" ... e si potrebbe continuare. Dunque non solo "Maremma Magazine" è stata dimenticata... Auguriamoci che i maremmani, se hanno la curiosità di conoscere la Maremma, non si limitino a certe iniziative. Cordiali saluti Corrado Barontini LETTERA DALLA CAMPAGNA Gentile Direttore, ho letto con amarezza l'editoriale del mese di ottobre, che denunciava l'esclusione di Maremma Magazine, dal "tour culturale" delle riviste Kulturali di Maremma. Si sfiora sempre il grottesco, quando alcuni si arrogano il diritto, di decidere chi fa cultura... Ricordo quando stavo alla "Comune" di Dario Fo, gli attacchi che ricevevamo da burocrati di partito, critici blasonati, che ci accusavano di non fare cultura (sic!) ma "agitazione teatrale" (Majakovskij docet). Poi quando Dario prese il Nobel, gli stessi burocrati inneggiarono al genio teatrale e letterario, di un autore che nel passato, avevano definito un guitto, un agitatore... Non bisogna farci caso, e continuare. La strada di Maremma Magazine è quella buona, non saccente, ma inclusiva. Buon lavoro Domenico Aleotti MAL COMUNE, MEZZO GAUDIO... Al direttore Celestino Sellaroli, mi era capitato, vedendo Tv9, che fra le notizie della giornata, per l'occasione presentava il programma della festa Grossetana del Partito Democratico che avrebbe ospitato una mostra "Le Rivi- ste di Cultura della provincia di Grosseto". Fra gli intervistati anche qualche ex cinigianese. Ammetto per un attimo ho sperato si parlasse anche della nostra testata ... fatti nostri, ma del resto non eravamo stati contatti. Pazienza. Forse la nostra rivista non è stata presa in considerazione in quanto la stessa, nella quasi totalità, ha una diffusione limitata al territorio comunale di Cinigiano. Oppure chi ha organizzato il lavoro non è stato così attento a vedere cosa c'è in giro sull'argomento. Non lo so, comunque noi non siamo della mostra ma siamo ancora qua e da oltre dodici anni con le nostre quarantaquattro pagine trimestrali e i nostri numeri speciali, pronti a raccontare il nostro territorio nella sua storia nelle sue tradizioni e nella sua vita quotidiana attraverso la voce della propria gente. Spero che il censore, non ci abbia inviato il "questionario..." e che non ci abbia escluso per chissà quale altro motivo. Poi in questi giorni leggo il tuo editoriale di ottobre e scopro che siamo in ottima compagnia, sicuramente non vale il mal comune mezzo gaudio, fra le riviste non compare neppure la tua Maremma Magazine e così caro Celestino scopri di essere trasparente, del resto è il minimo per una rivista di informazione... Leggo il tuo legittimo sfogo e apprezzo anche le tue conclusioni e mi permetto di farti una proposta, perché non aprire nella tua rivista uno spazio dedicato a questo mondo dell'informazione di oggi e del passato uno spazio dedicato a chi racconta e a chi ha raccontato la nostra terra. Ti saluto e ne approfitto per complimentarmi per il tuo lavoro che riempie uno spazio nel quale per troppo tempo il nostro territorio ne è rimasto sprovvisto. Un saluto da un "cronista di campagna". Massimo Fabiani Avete idee e consigli da darci, complimenti o critiche da fare, oppure più semplicemente volete commentare un articolo o dire la vostra su un certo argomento? Questo spazio è per voi. Scriveteci via e-mail all'indirizzo redazione@maremma-magazine.it Compatibilmente con lo spazio a disposizione pubblicheremo il vostro intervento. 6 · Maremma Magazine · Novembre 2011 L'OLIO DELLA TENUTA LA PARRINA Dopo la raccolta dell'uva, alla Tenuta La Parrina è arrivato il momento delle olive. La raccolta, completamente manuale, è iniziata da circa una settimana e si concluderà alla fine di novembre. Gli oliveti della Parrina, circa 2000 piante, sono costituiti principalmente da olivi secolari di Frantoio, Moraiolo e Pendolino che si estendono nella zona pedo-collinare dell'azienda dove sfuma la tipica macchia mediterranea. L'olio che si ottiene, successivamente alla raccolta e alla frangitura che avviene direttamente in azienda, non è solo extra vergine ma un extra vergine IGP Agriqualità. Dallo scorso anno, oltre all'olio extravergine la Parrina produce anche un olio Biologico, trattato solo ed esclusivamente con prodotti dell'agricoltura Biologica ed imbottigliato solo in bottiglie da 250 cc. Ma tornando all'extravergine IGP che costituisce anche la parte più corposa della produzione, si possono distinguere 3 tipologie diverse. La prima è la lattina da 3 litri. Ottenuto dalla spremitura delle olive più mature, è un olio di colore giallo con evidenti tonalità verde chiaro. Ottimo per un utilizzo in cucina, su risotti, carni bianche o pesci al vapore. Indicato anche per la preparazione di creme o besciamelle, sostitutivo del burro. La seconda tipologia è la bottiglia da 0,500 litri. Questo olio deriva dalla spremitura di olive mature al giusto grado, ha un colore verde con sfumature giallo brillante. In cucina è consigliato per condimenti a crudo, o per piatti di pasta semplici, con salsa al pomodoro o di verdure. Infine abbiamo la bottiglia da 0,250 litri, il top gamma. Quest'olio deriva dalla selezione delle olive utilizzate per la bottiglia da 0,500 lt, presenta gli stessi aromi ma molto più accentuati. Ottimo per condire piatti di verdure sia crude che bollite, su formaggi stagionati carpacci o carni arrostite. In lattina o in bottiglia, grande o piccola che sia, l'olio extra vergine IGP della Parrina, ci accompagnerà tutto l'inverno, per cui accendiamo i camini, abbrustoliamo il pane e godiamocelo con un'ottima bruschetta come solo qui in Maremma sappiamo fare. 14 SOMMARIO LA VOCE DEI LETTORI L'EDITORIALE PRIMO PIANO 14 .....Progetto Turismo, cantieri aperti per oltre 350 milioni di euro 21 .....La Maremma come l'Andalusia, prende forma il progetto 24 .....La Focarazza di Santa Caterina, un rito arcaico dalle mille suggestioni 29 .....I fiori e la loro simbologia, convegno di studi nell'alto Lazio 32 .....Progetto Med Laine, dalla lana nuove opportunità per il mondo agricolo 37 .....La Razza Bovina Maremmana, quale futuro? 40 .....Il Foro Boario, un'area degradata ormai dimenticata... 44 .....Grosseto e il pugilato, storia di un'epopea straordinaria 48 .....Il passato che ritorna... quando nel 24 37 52 1861 si parlava di sopprimere la provincia di Grosseto 52 .....Mario Petrucci, storia di un "piccolo" grande buttero 56 .....Le Mura di Grosseto, un patrimonio da salvare 60 .....Maremma Globale, un libro-ricetta per far crescere il territorio 64 .....Una donna, un relais e un sogno, quello di Anna Barberini 68 .....Tradizione e cultura dei negozi storici del centro: la Cartoleria Guastini L'AGENDA 72 .....Al via l'ottava edizione del Circuito Golf Maremma 73 .....Novembre, chiusura in bellezza al Casalone 75 .....LE SAGRE 76 .....Pitigliano, venti anni di musica con l'Accademia 77 .....Cinigiano festeggia l'arrivo dell'olio In copertina, l'olio protagonista assoluto nel mese di novembre (foto La Poderina Toscana, Montegiovi, Casteldelpiano) SOMMARIO · 9 84 86 107 Vino e dintorni 94 .....Produrre vino? Più semplice con il software Enologia WINE NEWS 98 .....Fattoria Mantellassi ha ospitato il Consiglio Direttivo dell'Unaga 99 .....Prestigioso riconoscimento internazionale per la Distilleria Nannoni 99 .....La Doc Maremma Toscana elemento strategico di valorizzazione del territorio 99 .....Valeria Piccini (Da Caino) tra i protagonisti del Pellegrino Cooking Festival 2011 Di vino in cibo 100...Fattoria Nittardi, vini speciali tra Chianti e... Maremma NEWS 104...A scuola di... Buon Canto 104...Massa Marittima, alla riscoperta dell'antico pozzo Pannocchieschi 105...Ecco Gol Magazine, il settimanale sul calcio giovanile in Maremma 105...Sorano si conferma Bandiera Arancione TCI 109 nuovo 79 .....I MERCATINI 80 .....L'Autunno a Teatro 2011 scalda le serate ad Arcidosso 81 .....In arrivo la Borsa Scambio del Collezionismo "Città di Grosseto" 2011 83 .....LE MOSTRE 84 .....Magiche degustazioni d'autunno a Terme di Saturnia 85 .....A Grosseto i Campionati Italiani Youth di pugilato 2011 LE RUBRICHE C'è da vedere... 86 .....La Riserva Naturale del Lago di Burano, un'Oasi (WWF) incontaminata L'Angolo del Libro 89 ....."Se il ciel vorrà che un dì ancor noi ci si incontri" opera prima di Roberto Badini 91 ....."Come era rossa la mia terra" 92 ....."Il mestiere finito", il libro bilancio di Luciana Bellini 93 ....."La mia terra" il mondo agricolo visto da Federico Vecchioni 105...Omaggio a due uomini con una visione illuminata del turismo 106...Nuovi servizi online della Grosseto Parcheggi 106...Nuovo itinerario nel Parco della Maremma 107...L'arte di Brigitte Schneider 108..."I giovani e l'impresa: una scelta motivata e consapevole" 109...Banche e imprese alla ricerca di risposte contro la crisi 109...Riserve naturali più accessibili anche per i disabili 110...L'azienda Roccapesta premiata dall'associazione AAA Amici del Morellino 110...Premio Artistico Internazionale Primal Energy prorogato il termine per le iscrizioni 111...Fiabe e Storie Maremmane protagoniste a Ribolla 111...Le cooperative aderenti a Legacoop che si occupano di servizi turistici si mettono in rete 111...Il Lions Club Grosseto Host ha iniziato le attività 10 · Maremma Magazine · Novembre 2011 L'EDITORIALE di Celestino Sellaroli Comitato per la Vita, un'opera meritoria. Anzi straordinaria! uesto mese parliamo di solidarietà ed in particolare di un'associazione che da quasi trent'anni si prodiga per migliorare la qualità della salute dei maremmani: il Comitato per la Vita di Grosseto. Una onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ­ fondata nel 1983 da un gruppo di persone sensibili a questi temi ­ che si prodiga per favorire l'attività di contenimento delle malattie tumorali, attraverso la prevenzione, la diagnosi, la cura ed il miglioramento delle condizioni generali dei malati. Ne parliamo volentieri perché l'opera che il sodalizio sta portando avanti è davvero encomiabile. Anzi straordinaria. Una straordinarietà, mai fin troppo sottolineata per come invece dovrebbe e di cui forse neanche i grossetani sono consapevoli, ma che invece merita di essere convintamente evidenziata, tanto più se si considera che viviamo in una società sempre più chiusa in sé stessa, in cui gli spazi di apertura verso il prossimo sono (purtroppo) sempre più rarefatti. E invece qui no. L'azione continua e costante portata avanti in tutti questi anni è la prova lampante che dedicarsi, in silenzio, alla solidarietà è ancora possibile. E con risultati incredibili come dimostrano i numeri. Dalla sua fondazione il Comitato ha raccolto oltre tre milioni di euro, che sono stati impiegati ­ come da fini statutari ­ per l'acquisto di apparecchiature dedicate alla prevenzione, alla diagnosi ed alla cura dei tumori nella provincia di Grosseto, da donare all'Ospedale della Misericordia. Tutto questo affiancando le strutture sanitarie pubbliche, potenziandole, aiutandole economicamente, quando necessario, nella realizzazione di progetti e nell'acquisto di strumenti e nello stesso tempo agendo da stimolo per farli funzionare meglio. Primo presidente fu Guglielmina Verdinois che tanto si battè per la costituzione del Comitato. A lei succedette il marito Silvio Battistini, recentemente scomparso, per tanti anni alla guida del sodalizio, oggi presieduto da Enrica Tognazzi. Q Grazie a queste iniziative il Comitato per la Vita ha offerto il proprio contributo per l'acquisto di molti strumenti per la diagnostica, per la realizzazione del nuovo Polo endoscopico (inaugurato a marzo 2011), per il sistema di teleconsulto dell'Anatomia patologica. Negli anni di attività e di collaborazione con la Asl 9 di Grosseto sono stati raggiunti importanti obiettivi che riguardano: la Radioterapia (ideazione, promozione ed in parte realizzazione del Reparto); il Progetto Margherita (che ha dato il via allo screening mammografico ed a quello mediante pap-test in tutta la nostra provincia per la prevenzione dei tumori della mammella e del collo dell'utero: da segnalare il Camper itinerante attrezzato di mammografo per fare le mammografie in tutti i comuni della provincia di Grosseto); l'acquisto di numerosi ecografi; la collaborazione alla realizzazione del Day Hospital per l'Oncologia medica (al fine di consentire l'esecuzione della chemioterapia in ambienti più ospitali e confortevoli); la realizzazione dell'accoglienza per l'Istituto Toscano Tumori; l'acquisto del prodotto per la terapia fotodinamica per la Dermatologia; l'acquisto di arredi per la Radioterapia; l'acquisto di una lavatrice ad ultrasuoni per la Pneumologia; il sostegno delle spese per un anno per un tecnico da impiegare nell'Anatomia Patologica; il rimborso dei corsi di aggiornamento per medici e infermieri dell'ambulatorio oncologico del Misericordia; il finanziamento delle consulenze di un chirurgo plastico e di una fisioterapista per le donne operate di tumore alla mammella. Solo da gennaio ad oggi il Comitato, ha donato all'ospedale Misericordia apparecchiature e arredi per un valore di oltre 507 mila euro. Nell'ultima donazione avvenuta nel settembre scorso sono stati consegnati all'ospedale di Grosseto alcuni strumenti per l'Anatomia patologica, un ecografo per la Rianimazione e un'insufflatore di CO2 con carrello per colonscopie alla Radiologia, per un totale di circa 100 mila euro. Per quanto riguarda, invece, gli obiettivi futuri, il Comitato intende donare alla Asl 9 la somma di 350 mila euro per la realizzazione dei nuovi locali per la mammografia e del Centro per la Prevenzione oncologica del Misericordia, destinato alle attività di screening per le neoplasie della mammella, del colon e della cervice uterina. Nei giorni scorsi sono stati avviati i lavori, che dovrebbero concludersi all'inizio del prossimo anno. Insomma, come si vede un'opera davvero meritoria, che continua giorno dopo giorno e verso la quale una sola parola può levarsi in coro da parte di tutta la cittadinanza: GRAZIE. Grazie per tutto quello che fin qui è stato fatto e per l'impegno e l'entusiasmo che ancora oggi anima i cuori dei protagonisti di questa bella storia di generosità, altruismo e solidarietà maremmana. L'Associazione opera a Grosseto dove svolge la gran parte della propria attività grazie alla generosità (anche questa da sottolineare) dei cittadini che rispondono sempre con grande entusiasmo e partecipazione ad ogni iniziativa per la raccolta delle risorse destinate alla realizzazione dello scopo sociale. I fondi, infatti, vengono reperiti: con le quote associative; con le manifestazioni organizzate da privati cittadini (spettacoli teatrali della Compagnia dei "Fischietti e della Compagnia "I soliti ignoti"); incontri di calcio, sfilate di moda, feste da ballo ed iniziative ricreative; con i contributi del 5 per mille. E soprattutto con le tre manifestazioni principali rappresentate del "Mercatino dei Ragazzi" ad ottobre (solo nell'ultima edizione che ha coinvolto 1107 ragazzi delle scuole grossetane sono stati raccolti oltre 92.000 euro, 4.000 in più del 2010), la "Festa della Befana" e la "Festa di Primavera ­ Primavera per la Vita". EDITORIALE · 13 PRIMO PIANO PRIMO PIANO TURISMO Progetto Turismo, cantieri aperti per oltre 350 milioni di euro Oltre 350 milioni di euro per finanziare 30 progetti in provincia di Grosseto nel settore della ricettività, dell'accoglienza, dei servizi: questo il senso del "Progetto Turismo" frutto di un accordo tra Confindustria Grosseto, Banca CR Firenze e Intesa Sanpaolo teso a rilanciare l'economia a partire da uno dei comparti più significativi per la Maremma: il turismo ...GLI APPROFONDIMENTI DEL MESE... Nella foto un momento della presentazione del "Progetto Turismo" il 30 settembre scorso nella sede di Confindustra Grosseto afforzare la competitività strutturale del territorio grazie alla leva turistica. Questo l'obiettivo comune di Confindustria Grosseto, Banca CR Firenze e Intesa Sanpaolo, da raggiungere attraverso un supporto congiunto alle aziende del sistema turistico grossetano e di tutta la filiera legata alla ricettività, a partire dal finanziamento di 30 progetti per un importo complessivo di oltre 350 milioni di euro. Progetti che tra ampliamenti, riqualificazioni e creazioni di nuove strutture e servizi, interesseranno ben dodici comuni della provincia di Grosseto: Grosseto, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Follonica, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Orbetello, Scansano, Scarlino, Semproniano. Dal turismo ricettivo a quello enogastronomico, dal wellness al tempo libero, i progetti di sviluppo di strutture già operanti in Maremma diventano una concreta occasione per la crescita economica del territorio, anche per la capacità di creare valore aggiunto e, quindi, per i positivi riflessi sul mercato del lavoro. In R un momento certo non positivo per l'economia locale e nazionale, è infatti importante sostenere le aziende che continuano a voler investire, soprattutto quelle che creano sviluppo sul territorio. È su queste basi che si è giunti a "Progetto Turismo", presentato il 30 settembre scorso alle aziende grossetane nella sede di Confindustria Grosseto ed elaborato da Banca CR Firenze, banca di riferimento del Gruppo Intesa Sanpaolo nel centro Italia. Progetto Turismo nasce infatti dall'esigenza di sostenere gli interventi di riqualificazione delle strutture ricettive ­ dai concessionari di spiaggia, agli alberghi, ai porti turistici ­ così da innalzare gli standard di qualità, comfort e servizio verso la clientela offerti dalle strutture turistiche. Oltre alla copertura finanziaria dei progetti, la banca offrirà prodotti e servizi mirati, ma soprattutto una consulenza specializzata per il singolo operatore di settore, vera novità nel panorama dei servizi bancari alle imprese, specialmente quelle turistico-ricettive. Questa è la chiave di volta dell'accor- PRIMO PIANO · 15 PRIMO PIANO Nella foto il pubblico in occasione della presentazione del "Progetto Turismo" ···· Ben dodici i comuni della provincia di Grosseto interessati dai progetti di ampliamento e riqualificazione, ma anche creazione di nuove strutture e servizi: Grosseto, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Follonica, Manciano, Massa Marittima, Monte Argentario, Orbetello, Scansano, Scarlino, Semproniano. do tra le banche del gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria, il cui valore aggiunto trae origine proprio dalla collaborazione delle forti realtà locali ­ come Confindustria e Banca CR Firenze ­ e la professionalità qualificata messa a disposizione da un grande gruppo bancario come Intesa Sanpaolo. La banca del Gruppo specializzata nel credito alle imprese, Mediocredito Italiano, offrirà alle aziende coinvolte nei progetti l'intervento consulenziale del desk Turismo, che ha elaborato uno strumento informatico di affiancamento dell'imprenditore alberghiero nello sviluppo del business e nella valutazione qualitativa della struttura: un check up dell'impresa alberghiera che indica il collocamento dell'azienda sul mercato rispetto ai competitors e che individua e propone le migliori opportunità di sostegno creditizio. Grazie ad esclusivi strumenti applicativi viene esaminata dettagliatamente la sostenibilità finanziaria del progetto dell'impresa, tenendo conto dei dati di riferimento specifici per il settore. Inoltre, con il check up alberghiero, l'azienda vede valorizzati gli asset materiali ed immateriali e definito il proprio posizionamento competitivo per zona, categoria e così via. L'incontro con le aziende grossetane, dal titolo "Crescita economica in Maremma: il `Progetto Turismo", che si è svolto come detto il 30 settembre scorso, ha riscosso un grande successo: una straordinaria partecipazione da parte di tutti gli attori, imprenditori, amministratori, mondo economico, a testimonianza dell'interesse verso un settore trainante per lo sviluppo della provincia di Grosseto. Ma, soprattutto, verso possibilità concrete di ripresa. "Il settore turistico ­ ha esordito Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto ­ rappresenta un settore trasversale, capace di produrre valore aggiunto permanente, grazie 16 · Maremma Magazine · Novembre 2011 PRIMO PIANO · 17 PRIMO PIANO Foto>Casa Montecucco, Giuncarico anche alla creazione di nuovi posti di lavoro. L'incontro di oggi non è una tavola rotonda sulla `crisi economica' od un convegno sulle prospettive del turismo in Maremma, è l'apertura di un cantiere che si propone di realizzare oltre 350 milioni di Euro di investimenti nel turismo. Oggi vogliamo definire il crono programma dei lavori. L'Associazione Industriali di Grosseto ha incontrato gli imprenditori, ha sensibilizzato le istituzioni, ha collaborato strettamente con i professionisti della Banca CR Firenze e Intesa Sanpaolo, ha creato una forte condivisione degli obiettivi con il Dipartimento dello Sviluppo e Coesione del Ministero dello Sviluppo Economico allo scopo di contrastare la crisi con iniziative strategiche velocemente cantierabili. Tutti gli interlocutori hanno aderito operativamente e con entusiasmo, questa è la migliore risposta del territorio: raddoppiare gli sforzi per battere la `crisi economica. Quelli che presentiamo, trenta progetti per oltre 350 milioni di euro di investimento, sono un pacchetto, non ancora definitivo, di proposte cantierabili. Il nostro auspicio è che almeno un terzo possa essere già attivo entro i prossimi dodici mesi a partire da oggi". Gli investimenti proposti sono in applicazione del Decreto per lo Sviluppo promosso dal Ministero, in linea con l'accordo siglato il 13 luglio 2011 a Palazzo Chigi tra il Ministero del Turismo e le maggiori Banche Italiane, che con la denominazione Progetto "Italia & Turismo" mettono a disposizione Euro 3,615 Miliardi per nuovi investimenti nel settore turistico. Ma a sostegno dei progetti delle imprese ci sono anche delle proposte mirate elaborate da Banca CR Firenze, banca di riferimento del Gruppo Intesa Sanpaolo nel centro Italia. "Il settore turistico grossetano ­ ha evidenziato Luciano Nebbia, Direttore Generale di Banca CR Firenze Gruppo Intesa Sanpaolo ­ ha grandi potenzialità. Per questo è fondamentale riqualificare l'offerta in tutti i settori legati al turismo e gli standard qualitativi dei servizi. Con l'accordo odierno vogliamo favorire lo sviluppo delle imprese turistiche e consentire loro di guadagnare competitività a fronte di un mercato turistico sempre più esigente ed internazionale. Offriamo strumenti nuovi per dare vantaggio competitivo alle nostre aziende, come il servizio di consulenza e advi- sory fornito da un desk specialistico, che unisce per la prima volta l'analisi economico-finanziaria a quella del posizionamento strategico della struttura ricettiva". "La provincia di Grosseto ha un grande potenziale nel settore del turismo ­ ha osservato Giuseppe Bonini, Responsabile Direzione Marketing Imprese Medie/Grandi Intesa Sanpaolo ­ che va sviluppato con azioni strategiche che abbiano l'obiettivo di una più ampia e diversificata offerta da parte degli operatori del territorio in stretta sinergia fra di loro, che rafforzino la capacità di attrarre flussi turistici internazionali, destagionalizzino le presenze e valorizzino il collegamento con la cultura ed il settore agroalimentare". Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto. Presenti anche Sindaci ed Assessori in rappresentanza di tutti i Comuni interessati; gli imprenditori in rappresentanza delle Aziende promotrici dei progetti; i rappresentanti del mondo bancario, delle Associazioni di categoria, delle Istituzioni. 18 · Maremma Magazine · Novembre 2011 ECONOMIA La Maremma come l'Andalusia, prende forma il progetto Dopo l'annuncio dato in occasione della nona Giornata dell'Economia nel giugno scorso, comincia a prendere forma il progetto di "fare della Maremma l'Andalusia d'Italia" ovvero di ispirarsi ad un modello risultato vincente nella penisola iberica che così tante similitudini presenta rispetto al nostro territorio Granada (Andalusia) P rovincia di Grosseto e Camera di Commercio rafforzano la cooperazione istituzionale e lanciano "Maremma in rete", un progetto di partenariato con l'Andalusia per mettere in contatto istituzioni, imprese e categorie economiche con lo scopo di collaborare, attraverso lo scambio di esperienze, alla costruzione di una vera e propria programmazione, che getti le basi per un nuovo modello ­ il modello Maremma ­ coniugato col turismo, l'enogastronomia, la cultura tipica legata in particolar modo al cavallo. A giugno, in occasione della nona Giornata dell'Economia, "fare della Maremma l'Andalusia d'Italia" era stata l'idea forte che aveva ispirato il confronto fra istituzioni, categorie economiche e sistema delle imprese. Sono molte, infatti, le analogie riscontrate fra i due territori. In particolare, la stessa attitudine a fare delle proprie identità culturali, geografiche e delle proprie eccellenze le leve fondamen- tali con le quali costruire un modello di sviluppo economico e turistico vincente. Questo è accaduto in Andalusia nel corso degli ultimi anni, tanto da farne una delle regioni d'Europa col più alto tasso di sviluppo della ricchezza interna legata al turismo; questo può accadere anche alla Maremma se riuscirà a declinare in modo innovativo le proprie caratteristiche identitarie, trasformando sempre di più la ruralità, il turismo enogastronomico, le tradizioni locali e dell'artigianato tipico in risorse principali su cui costruire uno sviluppo compatibile e un'esperienza di pieno successo. Il progetto che è stato presentato in conferenza stampa, parte ufficialmente in questi giorni, e vedrà la collaborazione come partner tecnico del Cedit, PRIMO PIANO · 21 PRIMO PIANO ···· Il progetto parte ufficialmente in questi giorni, e vedrà la collaborazione come partner tecnico del Cedit, agenzia di formazione del sistema regionale di Confartigianato, che garantirà un coordinamento operativo all'intero percorso agenzia di formazione del sistema regionale di Confartigianato, che garantirà un coordinamento operativo all'intero percorso, avendo maturato una vasta esperienza nella gestione di attività transnazionali nello sviluppo imprenditoriale, economico e delle risorse umane. "Maremma in rete" è un progetto ambizioso, in cui le istituzioni credono fortemente anche per lanciare un nuovo modello di cooperazione fra pubblico e privato, in grado di dare una visione unitaria e di rete, appunto, alla promozione della provincia di Grosseto nell'ottica del lancio definitivo del brand Maremma. "Questo progetto ­ ha dichiarato Gianfranco Chelini, assessore provinciale allo Sviluppo economico, Turismo e Formazione professionale ­ ci inorgoglisce perché è uno dei pochi finanziati dalla Regione Toscana sull'asse 5 del Fondo sociale europeo. Il nostro intento non è certo quello di importare in Maremma in modo acritico il modello andaluso, ma di studiarlo, fare nostri i punti di forza, rielaborare aspetti che hanno attinenza con questo territorio e offrire al sistema istituzionale, delle imprese e del lavoro un'opportunità di crescita. La Maremma ha fortemente bisogno di relazioni, di innovazione e di competitività. L'84% delle presenze turistiche appartengono ancora al mercato nazionale, mentre abbiamo tutte le caratteristiche per fare il salto e intercettare l'estero. Per farlo abbiamo bisogno di strutturarci ulteriormente, di osare e di mutuare da altri sistemi le buone pratiche che hanno contribuito significativamente alla crescita". "Questo progetto ­ ha aggiunto Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto ­ rafforza la strategia comune tra Provincia ed Ente camerale di far uscire la nostra economia dal recinto, internazionalizzare di più le imprese e dare definitiva concretezza alla prospettiva del brand Maremma. Questo territorio infatti ha 22 · Maremma Magazine · Novembre 2011 delle caratteristiche uniche e straordinarie, ma non ha ancora il ritorno che merita. Ben venga, pertanto, questo percorso di scambio e di collaborazione con l'Andalusia e ben venga il coinvolgimento diretto di un territorio intero attraverso i suoi livelli istituzionali, le sue imprese, i suoi giovani, i suoi lavoratori". Nei prossimi mesi tra la Maremma e l'Andalusia nascerà, dunque, una rete sinergica di collaborazioni pratiche, anche grazie alla partecipazione diretta della Diputaciòn de Sevilla, interlocutore naturale nella regione dell'Andalusia per lo sviluppo dei contenuti e degli scambi programmati all'interno del progetto. In totale, fra rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del sistema economico, del mondo del lavoro, saranno oltre 90 i soggetti che verranno coinvolti nelle visite di studio e nei tirocini in Andalusia. "Maremma in rete" prevede, infatti, un percorso a tappe fatto di un continuo scambio di incontri, relazioni e di buone pratiche per mutuare dal modello-Andalusia le esperienze, le intuizioni e le scelte che hanno determinato nella regione spagnola un così significativo percorso di crescita e di visibilità nel mondo. "Maremma in rete" si svilupperà, pertanto, lungo due assi: quello del confronto diretto con l'Andalusia tramite incontri, visite studio, tirocini di tre mesi in imprese andaluse, scambio di strumenti operativi per definire e realizzare possibili azioni innovative di sviluppo nel settore del turismo enogastronomico e del cavallo. In particolare, le visite studio coinvolgeranno imprenditori e lavoratori delle aziende del settore turistico enogastronomico ed ippico per apprendere metodi di lavoro, di marketing territoriale, di tecniche di organizzazione delle attività ricettive; disoccupati e 30 giovani che, selezionati attraverso un bando di prossima pubblicazione, trascorreranno 13 settimane in Andalusia facendo esperienza diretta in aziende locali. L'altro asse sarà quello del potenziamento delle competenze di chi opera nel settore pubblico e delle istituzioni nei comparti già indicati sopra. Il progetto "Maremma in rete" è, dunque, una grande scommessa per creare le condizioni che permettano definitivamente alla provincia di Grosseto di convertire la sua stessa identità rurale in un canale di crescita innovativa e dinamica dell'economia, legandola ad un turismo che sia sempre di più esso stesso il contenitore completo di una proposta variegata e multiforme, in grado di essere il "marchio" della Maremma che investe e punta sull'agroalimentare, sulle proprie tradizioni, sull'artigianato tipico. Gianfranco Corrieri, direttore del Cedit ha voluto, infine, sottolineare l'importanza che quel che gli imprenditori selezionati per sperimentare un percorso di scambio con l'Andalusia, una volta rientrati in Maremma, trasferiscano le novità all'intero sistema economico-produttivo perché sia l'intero territorio ad assorbire i percorsi di innovazione che potranno scaturire dal progetto. "Il compito di Cedit ­ ha concluso Corrieri ­ sarà quello di affiancare le imprese e i giovani che vivranno 13 settimane di formazione in Andalusia direttamente in aziende locali, perché una volta rientrati in Italia non solo abbiano acquisito le competenze necessarie ad inserirsi con maggior facilità nel mercato del lavoro, ma siano stimolati a dare vita essi stessi ad una nuova attività d'impresa nel settore del turismo e dell'agroalimentare". E intanto la Maremma diventa "Wine&Food" " Le manifestazioni Maremma Wine Shire e Maremma Food Shire si uniranno a maggio in un solo appuntamento". Lo ha annunciato il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni in occasione dell'evento dedicato al cibo andato in scena al Centro Fiere a settembre. "Le aziende maremmane hanno risposto con entusiasmo a questa nostra grande sfida ­ ha detto il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni nell'ultima giornata della fiera ­ e l'ente camerale è già pronto per un'altra scommessa. Unire le due manifestazioni, wine e food, in un unico appuntamento. A maggio, infatti, daremo vita a Maremma Wine&Food Shire, il salone dei vini e dei prodotti di qualità della Maremma toscana. Con questa iniziativa vogliamo che la Maremma si dimostri per quello che è e per quello che vale, svincolandosi una volta per tutte, da un passato che per decenni l'ha dipinta come `terra sfortunata'". Più di 3000 i visitatori presenti alla fiera, 28 i buyer interessati a fare affari con le imprese espositrici, 8 i paesi stranieri da cui sono arrivati i compratori (Russia, Usa, Germania, Polonia, Islanda, Austria, Brasile e Francia) e 85 le aziende agroalimentari che hanno presentato e fatto degustare i propri prodotti in fiera. Questi i numeri di Maremma Food Shire, il primo salone dei prodotti tipici e di qualità della Maremma toscana. "Successo e soddisfazione per la prima esperienza dedicata al food con le imprese locali ­ ha spiegato il presidente di Grossetofiere Riccardo Breda ­ le quali hanno dimostrato entusiasmo per questa iniziativa, che ci auspichiamo possa crescere ed espandersi nel nome e nel contenuto". "Questo evento ­ ha affermato il presidente della Provincia Leonardo Marras ­ ha aperto la strada a nuove prospettive, con l'intento di far crescere tutto il sistema produttivo. Chiunque può fare la sua parte, adesso occorre un lavoro di insieme, il singolo a disposizione della collettività". In questa occasione sono stati consegnati dal presidente Lamioni e dal giornalista Paolo Massobrio alcuni riconoscimenti alle personalità che si sono contraddistinte per la loro professionalità e che hanno portato fuori dei confini regionali il nome della Maremma. È stato consegnato così il premio "Orgoglio toscano, Orgoglio maremmano!" ai volti che hanno fatto conoscere la Maremma in Italia: per la categoria "Alfiere della Maremma" il premio è andato a Ubaldo Corsini della Corsini Biscotti e a Franca Spinola della Fattoria La Parrina. Per la categoria "La cucina della Maremma" riconoscimento a Valeria Piccini del ristorante Da Caino e a Francesco Bracali del ristorante Bracali. Per la categoria "Innovazione maremmana" il premio è andato al presidente di Orbetello Pesca lagunare Lindo Bondoni. Altri riconoscimenti sono andati a quelle attività che fanno conoscere i prodotti maremmani nel resto di Italia, per la categoria "Sfogliando le pagine del Golosario": Gastronomia Bonardi e Alla Fattoria di Milano, Roscioli e Bottega Liberati di Roma. Il premio speciale "Messaggero della Maremma" è andato ad Irio Tommassini dell'azienda Tommassini che con i suoi telai ha fatto "correre il mondo". PRIMO PIANO · 23 PRIMO PIANO TRADIZIONI La Focarazza di Santa Caterina, un rito arcaico dalle mille suggestioni 24 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Si rinnova la sera del 24 novembre a Santa Caterina, siamo nel territorio del comune di Roccalbegna, il rito della Focarazza, uno dei più attesi eventi di Maremma legati alla tradizione , foriero di elementi ancestrali che si sono serbati nel tempo e che prendono vita tra le pieghe misteriose della notte... DI FRANCESCA COSTAGLIOLA S Nelle immagini alcuni momenti della Focarazza di Santa Caterina o Palio dello Stollo in calendario ogni anno il 24 novembre ulle pendici occidentali dei poggi che separano la valle dell'Albegna da quella dell'Ombrone, sorge il piccolo borgo di Santa Caterina, così denominato dalla presenza di un'antica cappella dedicata alla Santa Martire di Alessandria. Qui, alle pendici dell'Amiata, alla vigilia del giorno in cui viene ricordata Santa Caterina rivive ogni anno, la sera del 24 novembre, la tradizione della Focarazza, antico rito del fuoco, in ricordo di una storica vittoria contro i senesi. Tra sacro e profano, tra vivida cristianità e componenti legate al mondo pagano si consuma uno degli eventi più attesi di Maremma, foriero di elementi ancestrali che si sono serbati nel tempo e che prendono vita tra le pieghe misteriose della notte. Il tutto incomincia con una cerimonia religiosa: il parroco del piccolo centro sale in processione sul poggio che lo sovrasta e benedice una catasta di fascine di erica e legna dove è conficcato un lungo palo di cerro, il cosiddetto stollo. Al termine della cerimonia si appicca il fuoco alla catasta, l'oscurità della campagna viene rischiarata da bagliori zampillanti e quando le fiamme si affievoliscono, inizia una vera e propria competizione: gli uomini di Santa Caterina, divisi in gruppi a seconda della contrada d'appartenenza, si impegnano, sfidando il calore e il fumo per tentare di impadronirsi dello stollo e portarlo nella propria contrada, dove diventerà intoccabile. Il piccolo borgo viene così animato da coraggiose presenze, che in un vorticoso girovagare per vicoli e stradine devono compiere fino in fondo la propria missione. La conquista di tale simbolo costa fatica, richiede intuito e strategia. In seguito il tronco viene tagliato in tanti pezzi quanti sono stati i partecipanti e ogni porzione viene messa a bruciare nel caminetto di casa. Le ceneri saranno disperse nei campi come augurio di fertilità. Si tratta dunque di un complesso rituale catartico ed apotropaico, denso di elementi caratteristici del mondo rurale e cristiano e di contrasti che ne rafforzano l'efficacia folklorica: il fuoco fonte di calore illumina la notte fredda e misteriosa ed allontana le forze maligne, l'albero elemento propiziatorio custode e sentinella della natura, la competizione che assume la parvenza di un rituale di iniziazione a cui i giovani PRIMO PIANO · 25 PRIMO PIANO ···· Tra sacro e profano, tra vivida cristianità e componenti legate al mondo pagano si consuma un Palio particolare che vede gli uomini delle diverse contrade contendersi un tronco di cerro, il cosiddetto stollo devono partecipare per rinvigorire le tradizioni ed il senso di identità nei confronti del proprio territorio, ma non solo, è proprio superando prove di forza e di coraggio che possono far parte del mondo adulto. A tale rituale è collegata la figura di Santa Caterina. Di stirpe reale, costei nacque ad Alessandria d'Egitto intorno all'anno 292. Caterina, forte della propria fede, operò conversioni, imprigionata continuò la propria missione, al punto che la sua storia colpì l'imperatrice ed il capo delle guardie imperiali che si recarono in carcere a trovarla e furono a loro volta convertiti. Per questo motivo l'imperatore decise di condannarla al supplizio della ruota, ma per intervento divino, quando la santa toc- cò la ruota, questa si distrusse. Fu allora decisa la sua morte per decapitazione, che avvenne il 25 novembre del 310 ad Alessandria. Il suo corpo sarebbe stato portato dagli angeli sul monte Sinai, dove è stato eretto un monastero a lei dedicato. Il suo culto, molto popolare nel medioevo è ancora molto vivido soprattutto tra le categorie delle quali è patrona: insegnanti, librai, avvocati, filosofi, studenti e donne nubili. Nota per la propria cultura e sapienza, ha come simboli la ruota ed un libro. La tradizione popolare vede nello stollo il corpo della santa e nelle fiamme il martirio. Leggende e tradizioni locali la dipingono pronta a difendere gli abitanti del borgo in situazioni avverse, da catastrofi naturali o da nemici agguerriti. La focarazza è anche un rituale con- viviale, dove dopo le fatiche della conquista dello stollo ci si concede il ristoro tramite cibo e vino e canti allegri. Il giorno successivo la statua della Santa viene portata in processione con somma devozione. Insomma un'occasione unica per assistere ad uno dei più caratteristici riti folklorici della provincia di Grosseto e al tempo stesso per visitare un suggestivo borgo di Maremma ed un territorio ricco di tesori artistici ed emergenze architettoniche di particolare pregio. Tra le cose da vedere di maggior rilievo, oltre al "Museo Etnografico Santa Caterina" segnaliamo a Roccalbegna la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, l'Oratorio del Crocifisso, il Palazzo del Portino, il Castello e i resti delle fortificazioni medievali. 26 · Maremma Magazine · Novembre 2011 TRADIZIONI I fiori e la loro simbologia, convegno di studi nell'alto Lazio Nella foto, una tipica Infiorata Come da consuetudine si è rinnovato al Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, nei monti Cimini in provincia di Viterbo l'appuntamento con il ciclo di convegni annuali "Tra Arno e Tevere", organizzati dal Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell'Alto Lazio. Tema dell'incontro 2011, l'undicesimo: "I fiori e la loro simbologia" incontro del ciclo di convegni annuali "Tra Arno e Tevere", organizzati dal Gruppo interdisciplinare per lo studio della cultura tradizionale dell'Alto Lazio. Quirino Galli, direttore del Museo, anima e ideatore del ciclo d'incontri, aveva scelto il tema "I fiori e la loro simbologia". Il primo degli incontri di Canepina, che aveva per titolo "Tra Arno e Tevere: il fuoco rituale. Documenti del folklore religioso", fu organizzato nel 2001, suscitando l'interesse del mondo accademico e degli studiosi locali. Già allora il territorio grossetano fu rappresentato con due interventi: uno di Luciana Mariotti sulla Focarazza di Santa Caterina, l'altro di Edo Galli sui focolari e i falò nella Maremma grossetana. Anche negli anni successivi la Maremma e l'Amiata hanno continuato a essere rappresentate a Canepina, con interventi di Angelo Biondi, Lucio Niccolai, Sennuccio del Bene, Patrizia Sca- DI PAOLO NARDINI A ntropologi, etnografi, museografi si sono incontrati a metà settembre al Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, nei monti Cimini in provincia di Viterbo. Quello di quest'anno è stato l'undicesimo PRIMO PIANO · 29 PRIMO PIANO ···· Fra gli interventi più interessanti, da segnalare quelli di Angelo Biondi che si è soffermato sulle infiorate devozionali, esponendo i casi di Sorano, Castell'Ottieri e Pitigliano e di Lucio Niccolai che ha parlato del tema dei fiori nelle composizioni poetiche L'Infiorata di Pitigliano pin, Paolo Nardini. Così sono stati affrontati temi legati ad esempio alle fonti lattaie in Maremma, al canto popolare, al patrimonio fiabistico e leggendario, alle migrazioni, all'iconografia religiosa, alle feste. Dopo undici anni, la cadenza annuale degli incontri ha visto la partecipazione di più di centoventi studiosi e sono oltre centosettanta i contributi pubblicati negli atti, sui temi della cultura popolare delle comunità presenti nel territorio. Negli ultimi tempi sono stati affronCanepina tati temi di grande interesse, come ad esempio quello legato agli spostamenti di popolazione, all'uso dell'acqua e al suo consumo, anche in una prospettiva comparativa, a una reinterpretazione del festivo e del teatro popolare, per finire quest'anno con i fiori e la loro simbologia. Fra gli interventi, tutti interessanti, sono da segnalare alcuni. Ad esempio quello di Vincenzo Padiglione, museografo e professore di antropologia culturale all'Università "La Sapienza" di Roma, che ha parlato del Museo dell'infiorata di Genzano. "Si tratta di un'operazione di musealizzazione dell'effimero ­ ha detto il professore di antropologia culturale ­ perché le infiorate, come il linguaggio dei fiori in altri contesti, fanno riferimento a significati codificati e condivisi da intere comunità, che tuttavia si volatilizzano in breve tempo. Ma la prospettiva antropologica identifica nel cerimoniale dell'infiorata un rilevante bene culturale che, inscritto nelle forme stesse di vita delle persone che lo attivano, ha conquistato una presenza affettiva e identitaria per la comunità". L'uso dei fiori per la formazione di quadri che negli ultimi anni assumono forme artistiche sempre più interessanti, è in grado di caratterizzare, ancora nel presente, tratti salienti della cultura Canepina e il suo Museo delle Tradizioni Popolari questa zona ricca di corsi d'acqua. In epoca moderna, invece, Canepina è sempre stata dominata dallo Stato Pontificio, anche se con brevi periodi di dominio viterbese e castrense. Il Museo delle tradizioni popolari di Canepina occupa una buona parte dell'antico convento dei frati Carmelitani, una struttura seicentesca divenuta proprietà del Comune dopo il 1870. Dopo l'allestimento del museo, alla metà degli anni Ottanta del secolo scorso, il deterioramento dell'intonaco dei muri del chiostro iniziò a rivelare la presenza di affreschi. Il primo ciclo di pitture murali è databile intorno ai primi decenni del XVII secolo, e le opere sono da riferire alla scuola di Giuseppe Sebastiano da Macerata, su commissione del Cardinale Odoardo Farnese. L'espressione artistica e i contenuti sono quelli del Concilio di Trento, che indicava di adornare i chiostri dei conventi e dei monasteri con le storie dei santi dei rispettivi ordini. Il secondo di affreschi, attribuito al pittore viterbese Domenico Corvi, risale al XVIII secolo e si trova all'interno della ex sala capitolare. anepina è una località in provincia di Viterbo, sui monti Cimini. I suoi dintorni sono costituiti da boschi di castagni che danno ottimi marroni. Il suo nome deriva dall'attività che vi si svolgeva nel Medioevo: quello della coltivazione e del trattamento della canapa. Ma il centro era abitato, come risulta dai rinvenimenti archeologici, in epoche remote: gli etruschi si insediarono in C 30 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Lucio Niccolai locale, di rappresentare in modo assai convincente simboli religiosi, civili e artistici. Delle infiorate devozionali ha parlato anche Angelo Biondi, esponendo i casi di Sorano, Castell'Ottieri e Pitigliano. Come è noto la tradizione delle infiorate risale al miracolo di Bolsena del 1263 quando, durante la celebrazione della messa, dall'ostia sgorgò il sangue di Cristo. Il Papa, che risiedeva a Orvieto, quando seppe dell'avvenimento chiese che gli fossero portati i paramenti macchiati di sangue. Durante il tragitto da Bolsena a Orvieto gli abitanti dei luoghi attraversati rendevano omaggio spargendo fiori al passaggio della processione. Nel 1264 il Papa Urbano IV istituì la festa del Corpus Domini. Ma le infiorate artistiche iniziarono a diffondersi, soprattutto in Toscana e nel Lazio, solo in epoca barocca. "L'infiorata di Pitigliano ­ ha affermato Biondi nella sua ampia esposizione ­ viene fatta in occasione del Corpus Domini, mentre quella di Sorano per la festa del Santissimo Crocifisso, e a Castell'Ottieri per la festa della Madonna". Le erbe e i fiori sono stati al centro delle relazioni degli studiosi che si sono avvicendati al convegno, parlando di pratiche magiche e curative, del rapporto fra i fiori e l'uomo, della cura dei giardini delle ville storiche. Della Maremma e dell'Amiata ha parlato ancora Lucio Niccolai, affrontando il tema dei fiori nelle composizioni poetiche, in particolare in quelle forme popolari, un tempo assai diffuse, come gli stornelli. I fiori ancora una volta rendono espliciti codici cognitivi condivisi dalle comunità. Per gli stornelli d'amore, infatti, saranno più frequentemente usati riferimenti a fiori di una certa bellezza e comunemente apprezzati, dai colori e dai profumi delicati, mentre per gli stornelli a dispetto saranno evocati più spesso fiori spinosi, maleodoranti, spontanei e dall'aspetto non sempre gradevole. La Maremma è una terra ricca di tradizioni, ma soprattutto di studi sui fenomeni tradizionali. Uno dei centri che fa da promotore per la ricerca storico-antropologica, è l'Archivio delle tradizioni popolari, che oltre a raccogliere, conservare e mettere a disposizione degli studiosi il materiale documentario messo insieme negli ultimi decenni, fa da collegamento fra i centri di ricerca sul territorio. PRIMO PIANO ECONOMIA Progetto Med Laine, dalla lana nuove opportunità per il mondo agricolo Recuperare la lana dalla tosatura delle pecore allevate in provincia di Grosseto per destinarla in parte alla realizzazione di capi d'abbigliamento tradizionali, e il resto alla produzione di pannelli termoisolanti per la bioedilizia. Questo il senso del progetto Med Laine, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell'ambito del "Programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia Marittimo" L 'agricoltura è in crisi. E non lo si scopre certo adesso. Le difficoltà del comparto sono note e affondano le loro radici in cause svariate. Non ultime le politiche nazionali forse non all'altezza della situazione e non idonee a salvaguardare le aziende, l'occupazione e tutto ciò che di diretto o indiretto ruota attorno a questo mondo. Senza entrare troppo nel dettaglio l'aspetto ormai acclarato è che urgono interventi, progetti, azioni tese a ridare ossigeno a quanti ancora credono nella possibilità di vivere coltivando la terra. Ebbene una di queste azioni è senza dubbio offerta dal progetto Med-Laine che si prefigge tra gli altri l'obiettivo di stimolare la produzione di reddito da quello che fino a poco tempo era considerato un sotto-prodotto della filiera ovina, anzi un vero e proprio rifiuto: ovvero la lana di pecora. È possibile trasformare dei limiti strutturali in risorse per lo sviluppo locale attraverso la ricerca e l'innovazione? Il progetto Med-Laine, À la recherche des couleurs et des tissus de la Méditerranée, è nato da questa ambiziosa sfida. L'iniziativa, finanziata nell'ambito del Programma Operativo Italia-Francia "Marittimo" per una durata di 30 mesi (siamo ormai al termine, il progetto è iniziato a maggio del 2009), risponde al bisogno di dar vita nelle aree di Toscana, Sardegna e Corsica, a percorsi di valorizzazione, in chiave attuale, di attività locali altrimenti destinate a scomparire e mira alla valorizzazione congiunta di produzioni tradizionali locali ad uso nofood e alla promozione di programmi di marketing territoriale ed ambientale che coinvolgano enti pubblici, centri di ricerca e piccole imprese agricole, artigiane e del turismo rurale. 32 · Maremma Magazine · Novembre 2011 I soggetti promotori, il CNR-IBIMET di Sassari (capofila del partenariato), Agris Sardegna e le province di Sassari e del Medio Campidano in Sardegna, la Chambre de Metiers et de l'Artisanat de la Haute Corse nel Nord della Corsica e la Provincia di Grosseto in Toscana, tendono a promuovere azioni innovative che, applicate alle microimprese e PMI dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo sostenibile, migliorino la produzione e la commercializzazione di prodotti di qualità e di eccellenza. Med Laine si è inserito all'interno di queste strategie di sviluppo rurale sostenibile articolandosi in tre principali aree di intervento: valorizzazione di lane locali per la produzione di artigianato tessile tradizionale e di materiali di impiego nel settore della bioedilizia; valorizzazione di specie vegetali autoctone ad uso officinale-tintorio (da utilizzare come coloranti dei tessuti); messa a punto e sviluppo di modelli di marketing territoriale e promozione del turismo rurale e culturale-didattico legati alla valorizzazione delle lane autoctone e delle specie vegetali officinali-tintorie. In provincia di Grosseto il progetto Med Laine ha interagito con il Sistema di Qualità Territoriale Maremma ­ già di per sé ricco di biodiversità (cavallo e vacca maremmana, Miccio Amiatino, Vitigno Ansonica, olivastra Seggianese, Macchiaiola maremmana, pecora dell'Amiata, fagiolo di Sorano, Cece della Maremma, Carciofo di Pian di Rocca), antichi mestieri ed artigianato artistico, parchi riserve e oasi naturali, archeologia ed identità, Le vie del benessere (termalismo), agriturismo, fattorie didattiche e ittiturismo, Strade del Vino e dei Sapori, itinerari enogastronomici, Presidi Slow Food ­ dando vita o almeno gettando delle solide basi per dar vita ad una vera e propria "Filiera corta" della lana da aggiungere alle altre Filiere Produttive del mondo Rurale e prodotti certificati (vino, olio, zootecnia, cereali, ortofrutta, lattiero caseario, pesca, produzioni minori). Ed è stato proprio questo uno dei risultati del progetto Med Laine che la provincia di Grosseto ha presentato il 14 ottobre scorso a Sassari nell'ambito della conferenza conclusiva del percorso, nel corso della quale sono stati illustrati e condivisi i principali risultati e le prospettive di continuità e sviluppo dello stesso. Tre anni di attività in rete con i territori partner di Sardegna e Corsica che hanno portato alla produzione prototipale di tessuti realizzati con lane locali e autoctone. La lana di allevatori grossetani è stata trasformata da produttori tessili pratesi in tessuti che verranno confezionati da aziende della manifattura grossetana, PRIMO PIANO · 33 PRIMO PIANO ···· L'iniziativa coinvolge, oltre alla Provincia di Grosseto, CNR Ibimet, le province di Sassari e del Medio Campidano in Sardegna, la provincia del Nord della Corsica con la Chambre de Métiers et de l'Artisanat de la Haute Corse. Nella foto, i due presidenti delle province di Sassari e Grosseto, Alessandra Giudici e Leonardo Marras, firmano l'accordo quadro in capospalla tipici del territorio, come le giacche maremmane e i capi dell'abbigliamento tradizionale dei butteri. Un progetto svolto grazie al contributo di ricerca del CNR-Ibimet e dell'Università di Firenze (Dip. Zootecniche, Dip. di Scienze Aziendali, Dip. di Scienze Farmaceutiche) sulla qualità delle lane e dei tessuti derivati dalle razze ovine amiatina, appenninica e vissana, sulle filiere integrate (con il settore delle essenze vegetali officinali-tintorie) ed i mercati locali legati ai numerosi circuiti agrituristici e del turismo sostenibile di cui la provincia di Grosseto è ricchissima. Insieme al turismo e ai prodotti agroalimentari, la produzione tessile locale rappresenta un passo importante per la valorizzazione delle risorse dell'ambiente, dell'economia e della cultura di una provincia che, proprio in qualità di distretto rurale, ha dimostrato l'eccellente livello di governance territoriale con cui sono state fatte convergere le esigenze di settori e comparti diversi nel ricostruire una filiera tessile regionale con ricaduta sulla salvaguardia dell'ambiente e sullo sviluppo economico e sociale del territorio grossetano. I rapporti quanto più stretti tra istituzioni, ricerca e realtà produttive sono sta- ti alla base di queste azioni di governance territoriale e hanno rappresentato il principio cardine delle attività di progetto che, proprio in un'ottica transfrontaliera, ha visto, in sede di conferenza finale, i due presidenti delle province di Sassari e Grosseto, Alessandra Giudici e Leonardo Marras, firmare un accordo quadro tra i due territori partner di progetto. Anche questo è stato un risultato cui il progetto Med Laine ha saputo dare un contributo essenziale. «Med Laine ­ spiega il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras ­ è un acronimo che sta per "lana del Mediterraneo", e richiama un progetto di ricerca finalizzato alla valorizzazione produttiva dei colori naturali e dei tessuti a base di lana ricavata dalle greggi allevate nelle quattro aree del Mediterraneo che hanno aderito al progetto. L'assunto di fondo è che la lana delle greggi di pecore allevate nei territori delle due province, possa essere utilizzata per produrre tessuti lavorati artigianalmente e colorati con tinture a base di essenze naturali, oppure per processi produttivi di natura industriale, come ad esempio la realizzazione di pannelli isolanti per la bioedilizia. Questa idea, che ruota intorno alla multifunzionalità delle moderne aziende agricole, offre nuove opportunità di reddito alle imprese favorendo lo sviluppo di filiere produttive originali, introducendo l'innovazione nei processi produttivi tradizionali basati su competenze artigianali. Un modo per sfruttare appieno l'enorme potenziale produttivo di lana delle pecore da latte, utilizzando un prodotto che spesso viene smaltito come rifiuto. Solo considerando le pecore di razze massese, vissana e amiatina, oltre 30.000 capi potenzialmente interessati, la lana prodotta potrebbe generare un volume di scambi di 8 milioni di euro nell'intera filiera (tosatura, tessitura e confezione). È il risultato della valutazione fatta da Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-CNR); AGRIS Sardegna, settore genetica e biotecnologie; Settore gestione aziende sperimentali della Provincia di Sassari; Settore programmazione e pianificazione Provincia del Medio Campidano (Ufficio politiche comunitarie) e l'Area sviluppo rurale della Provincia di Grosseto. Con la firma dell'accordo quadro abbiamo posto le basi per una nutrita serie di interventi a sostegno della colla- 34 · Maremma Magazine · Novembre 2011 borazione fra le Pmi agricole e artigianali per lo sviluppo di nuove produzioni di qualità e servizi turistici e per una collaborazione più ampia (e su vari fronti) tra le due province interessate dall'accordo». «Questo progetto di ricerca e innovazione sull'utilizzo dei prodotti agricoli no food ­ spiega il l'assessore provinciale allo Sviluppo Rurale Enzo Rossi ­ è un'opportunità interessante per i nostri allevatori di ovini, perché può dare vita ad una filiera originale, che consente di recuperare la lana della tosatura, che oggi è semplicemente un "rifiuto speciale", contribuendo ad integrare il reddito delle aziende agricole in un momento di grande difficoltà per il settore primario. La sperimentazione per la messa a punto di prototipi di filati da destinare ai prodotti sartoriali tradizionali e di pannelli termoisolanti per la bioedilizia, ha dimostrato che è possibile promuovere azioni innovative applicate alle microimprese e PMI dell'agricoltura, dell'artigianato e del turismo sostenibile, migliorandone produzione e commercializzazione dei prodotti di qualità». Ma cosa ha dimostrato in concreto la sperimentazione? Per quanto riguarda la produzione di abiti tradizionali ispirati al design di indumenti da lavoro, sono coinvolte due aziende artigiane del comparto sartoriale ed una quindicina di allevamenti ovi-caprini. L'ipotesi è di utilizzare la lana recuperata dalle razze autoctone (pecora appenninica Igp, e pecora amiatina) mischiandola al 50% con lana di pecora di razza sarda (più ispida), per ottenerne tessuti mediamente morbidi da destinare alla produzione di capi sartoriali. Per la tintura delle stoffe, inoltre, si è sperimentato l'utilizzo di essenze tintorie naturali ricavate ad esempio da melagrane, zafferano, dafne, elicriso, robbia e reseda. L'Università, invece, ha valutato modelli di marketing dei prodotti di sartoria in collaborazione con agriturismi e punti vendita specializzati. Infine, sono state verificate le modalità di utilizzo degli scarti di lavorazione della lana per realizzare pannelli termici e materiali isolanti destinati al ciclo produttivo della bioedilizia. Ad oggi la lana delle pecore da latte è considerata un rifiuto speciale, che viene pagato 50 centesimi al chilo, un prezzo che non remunera nemmeno il costo della tosatura. Considerato che in media da una pecora si ricava un chilo e mezzo di lana, dalle 30.000 pecore autoctone (appenninica Igp e amiatina) allevate in provincia di Grosseto ogni anno, vengono prodotte tonnellate di lana grezza che potrebbero essere utilizzate come materia prima, invece di essere smaltite come rifiuto speciale. Questi tipi di percorsi hanno il pregio di valorizzare in chiave attuale attività locali altrimenti destinate a scomparire. Rinforzando i punti di debolezza delle imprese agricole e artigianali e fornendo nuovi spunti e strumenti innovativi attraverso la ricerca e l'interscambio transfrontaliero, Med Laine punta a promuovere e potenziare la multifunzionalità delle aziende agricole nell'ottica della sostenibilità ambientale, culturale ed economica. PRIMO PIANO · 35 ECONOMIA La Razza Bovina Maremmana, quale futuro? È stata una giornata di studi decisamente interessante quella che si è svolta nei giorni scorsi presso la Tenuta Poggione a Grosseto, dedicata alla razza bovina Maremmana, alla sua storia, alle sue caratteristiche produttive, alla qualità nutrizionale delle sue carni e alla sua attuale realtà, anche in prospettiva futura G iornata interessante e ricca di spunti quella che si è svolta il 30 settembre scorso nella cornice della Tenuta Poggione a Grosseto. Al centro un convegno dedicato a La Razza Bovina Maremmana organizzato dall'Accademia dei Georgofili di Firenze (sezione Centro Ovest). Alla presenza dei più qualificati esperti del settore si è parlato in particolare della storia dell'allevamento della razza bovina Maremmana, delle sue caratteristiche produttive, della qualità nutrizionale delle sue carni e della sua attuale realtà. L'incontro, tra gli altri, si è posto l'obbiettivo di tracciare una linea ideale di collegamento tra la prima iniziativa finalizzata al recupero della Razza bovina Maremmana, cioè la 1° Mostra Mercato del 1937, in cui già la Tenuta Poggione partecipò da protagonista, e i più recenti ed attuali studi effettuati sulla stessa Razza Maremmana; studi svolti principalmente dal professor Mario Lucifero ed in gran parte sperimentati, in situ, proprio al Poggione. Ecco spiegata come mai miglior sede per la giornata di studi sulla Maremmana non poteva essere scelta dall'Accademia dei Georgofili. "L'iniziativa, fortemente voluta dagli allevatori maremmani, sotto la guida di Francesco Lemarangi, già Presidente Nazionale dell'ANABIC ­ ha spiegato il presidente della Sezione dell'Accademia, Filiberto Loreti ­ è nata al fine di contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo antico tipo genetico. La scelta del tema e la sede della riunione sono state motivate dall'attenzione che il Professor Mario Lucifero diede alle problematiche della razza Maremmana fin dal suo arrivo a Pisa, nel 1974, in cui avviò una serie di ricerche, che poi continuò nella sua successiva sede accademica di Firenze. Quelle vicende ci riportano a 35 anni or sono e rappresentano un momento di commosso ricordo per quanto il Professor Mario Lucifero ha dato alla zootecnica toscana e, in particolare, a quella Maremmana, e che coloro che gli sono stati vicini in quegli anni desiderano che non vadano perdute". I lavori, coordinati proprio da Filiberto Loreti, sono stati aperti dai saluti del- PRIMO PIANO · 37 PRIMO PIANO ···· L'appuntamento è stato promosso dalla Sezione CentroOvest dell'Accademia dei Georgofili Nella foto il tavolo dei relatori l'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Grosseto, Giovanna Stellini. "L'allevamento di vacche maremmane ­ ha sottolineato l'Assessore ­ non è solo un qualcosa di funzionale all'economia, ma rappresenta ormai un elemento distintivo che ci contraddistingue in Italia e nel mondo, elevato nell'immaginario collettivo a simbolo di questa terra e per questo assolutamente da salvaguardare". Dopo il commosso ricordo del Prof. Mario Lucifero da parte del Prof. Pierlorenzo Secchiari dell'Università di Pisa, la parola è passata ad Alessandro Giorgetti (Università di Firenze) che ha parlato della "Storia della razza bovina maremmana dalle origini ai giorni nostri" chiudendo il suo intervento con una domanda provocatoria: "Ha un futuNella foto un momento dell'incontro ro?", si è chiesto. "Sorgono elementi di perplessità", è stata la risposta altrettanto provocatoria che si è dato. Di tutt'altro avviso la relatrice intervenuta subito dopo ovvero Clara Sargentini dell'Università di Firenze che nel soffermarsi sul tema "La razza bovina maremmana come produttrice di carne, mediante allevamento in purezza o in incrocio" ha subito esordito dicendo che questa specie "deve avere un futuro", precisando che "non è a rischio estinzione ma è necessaria una particolare attenzione per la sua salvaguardia". Quindi, la parola è tornata di nuovo al Prof. Pierlorenzo Secchiari che ha illustrato "La qualità nutrizionale della carne di soggetti di razza bovina maremmana". Partendo dal dato rappresentato dalla crescita a livelli insostenibili della domanda di carne da qui al 2050 (quando ci sarà da sfamare 9 miliardi di persone) il Prof. Secchiari ha sottolineato come le campagne contro le carni rosse non siano assolutamente suffragate da dati scientifici, cercando anche di sfatare il mito delle carni bianche, considerate salutari a prescindere (cosa tutt'altro che vera). Sul filo conduttore "Attualità della razza bovina maremmana nella sua realtà di allevamento" è ruotato l'intervento del padrone di casa, Francesco Lemarangi titolare della Tenuta "Poggione". "L'idea di questo Convegno ­ ha esordito Lemarangi ­, mi è venuta dopo aver partecipato il 13 gennaio di quest'anno alla cerimonia organizzata a Firenze dall'Accademia dei Georgofili in ricordo dell'amico Mario. In quella occasione, è stato ricordato dai vari oratori l'eccellenza dell'insegnamento del Docente Universitario, la sua brillante carriera, quanto Mario ha dato ed ha fatto per l'Accademia, con i suoi contributi, come Zootecnico, agli studi per il miglioramento genetico delle varie razze ovicaprine e bovine; ma anche nella gestione del patrimonio della stessa Accademia. Pur tuttavia, in detta circostanza, nessuno ha fatto notare che la sua attività scientifica è stata sempre attuata col riguardo del fine anche economico della zootecnia, della sua redditività; senza la quale, ogni intervento, pur valido dal punto di vista scientifico, è destinato al fallimento o, quanto meno, all'oblio. Questo, a mio avviso, non è emerso sufficientemente a Firenze. 38 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Nella fotol'intervento di Leonardo Marras Mario Lucifero, infatti, oltre che autorevole cattedratico era anche un agricoltore ed allevatore che gestiva, in prima persona, gli allevamenti presenti nelle sue proprietà di Toscana, Campania e Calabria. È proprio con questo spirito, che, negli anni '70, quando il qui presente Professor PierLorenzo Secchiari era ancora un suo giovane assistente, furono da lui fatte delle "Indagini sull'efficienza riproduttiva della razza bovina Maremmana" e delle prove comparative d'ingrasso tra vitelli Maremmani puri e vitelli meticci (Charolais x Maremmani); nonché un'indagine sui sistemi di allevamento, così come è riportato su "Origini, evoluzione, miglioramento e prospettive della Razza Bovina Maremmana" (di cui conservo ancora una copia con una sua dedica nella quale mi ringrazia per la collaborazione). Studi svolti sul campo, anche qui nella mia azienda. Tengo, inoltre, anche a ricordare l'operato del Prof. Lucifero quale Presidente della Commissione Tecnica Centrale dell'ANABIC, dalla fine del 1970 al 2002, nel corso del quale sono state gettate le basi della moderna selezione delle 5 razze bovine italiane da carne. Il mio intento, quindi, con la promozione di quest'incontro è: in primis, ricordare e ringraziare l'amico, il docente, lo zootecnico Mario Lucifero, in secondo luogo per introdurre il sistema di allevamento dei bovini Maremmani praticato nella mia azienda, affinato in tutti questi anni, anche grazie alla partecipazione ai programmi da lui attuati per il miglioramento della razza". Dopo aver illustrato la storia, i tratti caratteristici e le attività della Tenuta Poggione, Lemarangi è arrivato al passaggio conclusivo della sua relazione. "Spero che questa mia sintetica esposizione delle nostre esperienze allevatoriali ­ ha detto ­ possa servire a quegli allevatori di bovini Maremmani che, malgrado tutto, ancora insistono nel loro proposito. Dico `malgrado tutto', perché, in effetti, oggi questo tipo di allevamento è praticato solamente, da allevatori, un po' folli, innamorati della razza Maremmana, delle tradizioni e del loro territorio. Già, territorio... Al riguardo, voglio approfittare della presenza di alcune autorità locali, quali, tra le altre, il presidente della Provincia Marras e la sig.ra Stellini, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Cultura del Comune di Grosseto, per esporre un argomento che da sempre vado sostenendo. La razza bovina Maremmana, non solo va protetta perché è in estinzione, non solo perché sfrutta e produce reddito in terreni marginali altrimenti destinati all'abbandono, ma anche perché è cultura. Questa razza è legata profondamente al territorio ed alla sua storia, all'arte: dalle statuette etruscoromane, ai quadri del Fattori e di altri artisti, infine al paesaggio! Lo stesso Parco della Maremma, cosa sarebbe se, nelle sue pinete, invece che delle imponenti vacche Maremmane, pascolassero delle Pezzate Rosse, oppure delle Charollaises? Gli allevamenti di bovini Maremmani ­ ha concluso Lemarangi ­ devono essere, quindi, protetti e valoriz- zati, quali custodi della cultura territoriale della Maremma". Spazio quindi alla platea e al pubblico. Tra gli interventi più significativi quello di Ascenzi un allevatore. "Sono uno di quei folli che sta portando avanti questo tipo di allevamento e questo convegno ­ ha detto a mo' di battuta ­ mi sembra una sorta di elogio della follia". "Ha un futuro la razza maremmana?" si è domandato. "Penso proprio di sì. Non credo che le difficoltà di questo momento contingente possano mettere a repentaglio il patrimonio che questa razza rappresenta" è stata la risposta. Al termine delle relazioni scientifiche, il prof. Loreti, ha consegnato il Premio "Giancarlo Geri" Ed. 2010 alla memoria del Prof. Geri, prestigioso premio istituito dall'Accademia dei Georgofili, eccezionalmente consegnato fuori dalla sede istituzionale di Firenze. Infine, le conclusioni sono state affidate al presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras. "Non è usuale che un'impresa privata seppur storica si faccia carico di organizzare un momento di incontro come questo in grado di invitare ad una riflessione pubblica di così grande rilievo. La Maremma è da sempre una terra vocata alla ruralità e all'agricoltura. Tra l'altro proprio recentemente all'Expò Rurale di Firenze è emerso che l'industria agroalimentare vale circa 124 milioni di euro e sarebbe importante cominciare a restituire alla terra il valore che questo comparto ha nella nostra economia. Terra che è una componente fondamentale nello sviluppo locale, che è sempre più presente nelle discussioni europee e che pone come corollario il tema della valorizzazione dei prodotti. Un ambito questo nel quale il discorso sulla razza maremmana si inserisce alla perfezione. È importante riuscire a far dialogare tradizione e innovazione. Ecco allora che la razza maremmana, che rientra a pieno titolo tra gli obiettivi legati allo sviluppo economico che in provincia di Grosseto ci siamo dati, può essere considerata non solo come uno degli elementi su cui puntare in materia di promozione del territorio, ma come un patrimonio pubblico in grado di esprimere anche un contenuto produttivo ed economico". Foto del convegno di Giovanni Rossetti PRIMO PIANO · 39 PRIMO PIANO SGUARDI SULLA CITTÀ Il Foro Boario, un'area degradata ormai dimenticata... La quinta tappa del percorso in città per una lettura del tessuto urbanistico in base ad elementi di architettura, urbanistica e psicologia ci conduce al Foro Boario, struttura risalente agli anni `50 del Novecento, destinata allora al bestiame e alla macellazione e lasciata dopo una riconversione successiva in stato di abbandono dagli anni '70 fino ai nostri giorni... i parla spesso del sonno delle città di provincia dove la vita scorre pressoché sempre uguale, tra i "riti" che segnano il tempo. Così a Grosseto il giovedì si va al mercato, il sabato pomeriggio lo si trascorre nei centri commerciali a fare shopping e tutte le sere si fa la passeggiata "per il corso" dove, tra i soliti commenti, si incontrano le facce di sempre. Alle 20 le vie cittadine si fanno vuote. Ed è silenzio. È l'ora del coprifuoco. I giovani, vestiti alla moda e muniti di iphone ultima generazione, annoiati a morte, incapaci di mordere la vita, vanno a "mettere i piedi sotto il tavolino". Grosseto è una città che come la S Napoli di Raffaele La Capria "ti ferisce a morte o t'addormenta". Pressoché assente il senso di appartenenza, prerequisito fondamentale del senso civico. Senso di appartenenza che costituisce l'esistere di una comunità che si definisce tale per la condivisione di idee, interessi ed obiettivi. Che permette di muovere, senza troppi timori verso ciò che è diverso, altro da sé. Verso il futuro. Quando alla monotonia dei giorni che coltiva inesprimibili invidie si contrappone uno sfrenato correre verso cose nuove che affondano le radici nel nulla è bene allertarsi. Ed è forse a questo nulla che va ricondotto quello che, in città, viene definito come intervento di recupero dell'ex- Foro Boario. A Grosseto terra di palude e di braccianti, di butteri e cavalli e di mandrie al pascolo, con una realtà economica basata sull'agricoltura e sull'allevamento, intorno al 1870, prende vita il Centro Allevamento Quadrupedi sulla Castiglionese, detto il "Deposito". I latifondisti della zona come i Ponticelli, i Pallini, gli Andreini, i Londini possiedono anche nelle campagne in prossimità del centro abitato cittadino, un gran numero di bestiame sia brado che di allevamento. Sono il latifondo ed i terreni demaniali a costituire i bacini in cui pesca la riforma agraria della Maremma. E proprio per facilitare le trattative del mercato del bestiame 40 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Due immagini del Foro Boario di ieri (Foto Archivio Fratelli Gori) e di oggi (nella pagina accanto) nasce, in quella che è oggi via Giulio Cesare, a Barbanella, il Campo della Fiera e lì resterà sino alla costruzione del Foro Boario alla fine degli anni '50. La nuova struttura viene realizzata nella zona marginale all'esterno della città dove la fanno da padrone oliveti e campi strappati alla palude, nei pressi di quello che era il fosso "Beveraggio". Caduta in disuso dopo poco più di due anni perché non funzionale, ha ospitato sino alla metà degli anni '70 la sede della Motorizzazione Civile. Poi l'abbandono ed il degrado. Come del resto per molti elementi urbanistici ed architettonici tali da non poter essere annoverati tra quelli di carattere storico-artistico ma significativi per l'identità della comunità grossetana. Questa città perde così un altro pezzo di sé, testimonianza dell'opera e del lavoro di artigiani e maestranze locali; un altro pezzo di quella storia minore che è formativa per i giovani e significativa per la qualità della vita delle persone. Uno di quei beni che, se non adegua- tamente conosciuti, non possono essere oggetto di tutela da parte di chi, per professione, per mandato dei cittadini-elettori, o perché ne ha la proprietà, questo dovrebbe fare. Invece si continuano a stravolgere vie e piazze con aiuole spartitraffico e rotatorie alienanti in nome di un'autorità superiore che impone, per l'utilizzazione dei finanziamenti europei, la velocizzazione del traffico insieme a quella dei ritmi di vita; a demolire edifici significativi per l'identità della città per far posto alle auto e ad un anonimo niente. E così pezzi di civiltà urbana scompaiono. Per sempre. In un prossimo servizio verrà affrontato l'argomento dei beni architettonici e paesaggistici di Grosseto, tema che, a buon diritto, può essere definito come quello dei BENI a PERDERE. Da troppi anni ormai, Grosseto sembra non avere cura di sé e non essere in grado di conservare i luoghi del cuore e della mente. Tra i molti casi citiamo: in via Sauro, l'ex-alloggio del personale delle Ferro- vie dello Stato, oggetto, un decennio fa, di un "recupero" che ha reso irriconoscibile la struttura lineare, essenziale, che ben testimoniava il periodo di costruzione; in via Porciatti l'immobile di recente realizzazione che, con il suo stile retrò, trova difficile ambientazione come dirimpettaio dello storico monumento cittadino. Le Mura. Oggetto, da troppi anni, di degrado e di cattiva cura sono oggi sotto la minaccia di un recupero che le vedrà adibite forse a pub, a centro fitness o a bed and breakfest con vista parco. Per la serie idee poche ma confuse. A Bruxelles, centro della Comunità Europea, città di contrasti ed armonie proiettata verso il futuro, si mangiano i gomiti per avere, anni addietro, perpetrato lo scempio del centro cittadino sostituendo edifici storici con anonimi caseggiati. È datata 24 ottobre 2007 la nota di Pio Baldi della Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee del PRIMO PIANO · 41 PRIMO PIANO ···· Ridotto in pessime condizioni dopo la dismissione d'uso ed oggi in stato di abbandono e di degrado, il complesso a breve verrà demolito per far posto a fabbricati residenziali ed alla nuova sede della Camera di Commercio Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la quale comunicava il parere negativo al riconoscimento dell'importante carattere artistico del Foro Boario "ritenendo che l'opera non raggiunga quel grado di compiutezza e dettaglio necessari per tale riconoscimento". La richiesta avanzata dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio di Siena e Grosseto mirava a tutelare una delle opere più significative realizzate dal dopoguerra ad oggi nel capoluogo maremmano. Il Foro Boario, ridotto in pessime condizioni dopo la dismissione d'uso, in stato di abbandono e di degrado, a breve verrà demolito per far posto a fabbricati residenziali ed alla nuova Sede della Camera di Commercio. Il complesso economico-commerciale fu voluto dalle Associazioni degli Allevatori e dalla Sezione Agricola Forestale Provinciale, con il benestare delle strutture ministeriali competenti, al fine del potenziamento del settore dell'allevamento bovino (e minore) della Maremma del dopoguerra. La Camera di Commercio, Industria, Agricoltura di Grosseto ne assunse l'impegno progettuale e realizzativo a proprio totale carico, nell'area di sua proprietà adiacente al Mattatoio Comunale di recente costruito. Nell'anno 1956 la C.C.I.A. redigeva il piano finanziario, approvava il progetto vincitore del concorso redatto dall'Ing. Mario Luzzetti e aggiudicava i lavori all'Impresa Duvia. La costruzione fu iniziata nel 1957 e inaugurata nel maggio del 1959. La consistenza dell'opera è rilevabile dai seguenti dati: Area: mq. 33.500 dei quali 26.000 pavimentati od asfaltati; 4 pensiline di esposizione per bestiame vaccino, capaci complessivamente di circa 350 capi; 1 padiglione di 200 mq. per suini ed ovini; 48 mandrioli metallici per la sistemazione di 120 capi vaccini maremmani; 2 stalle di sosta capaci di ricoverare 104 capi vaccini; Stazione di disinfezione autocarri; Piani scaricatori del bestiame, con annessa stazione di visita e pesatura; Edificio principale comprendente la sala di contrattazione dell'ampiezza di 200 mq. con annessi uffici, bar, sportello bancario e servizi vari, compreso l'alloggio del custode; Impianto di illuminazione esterno in tutto il complesso. Costo totale dell'opera: circa 150 milioni del tempo. L'ingresso costituito da un padiglione (edificio principale) coperto da volte a vela in laterizio armato caratterizza tutto il fronte su viale Monte Rosa. Uno spazio per le contrattazioni all'aperto conduce verso i locali per i capi vaccini, le stalle di sosta e le altre strutture di servizio. Il tutto è collegato da un percorso centrale che distribuisce a pettine le varie funzioni. Di particolare interesse, per il disegno architettonico, la tettoia ad ombrello adibita a mercato suini. Una scultura a fungo del diametro di 18 metri che vuole forse essere una fine interpretazione dei pilastri disegnati da Wright per il Johnson Administration Building. Il principio razionalistico della "verità" strutturale diviene in questa occasio- 42 · Maremma Magazine · Novembre 2011 "Il complesso e le particolari strutture furono pubblicate su riviste di settore e ancora oggi ne vengono proposte soluzioni di recupero nel rispetto e riuso delle strutture esistenti, con varie interpretazioni, anche in Tesi di Laurea nelle sedi universitarie di Architettura a Roma e Firenze. La soluzione prospettata dall'architetto Luca Burlandi prevede per l'area del Foro Boario la conversione in Centro Civico e Culturale". Nelle foto lo stato di fatto delle stalle di sosta capi vaccini e accanto il Rendering dello stato di progetto: Ampliamento della biblioteca comunale Chelliana ne strumento di controllo compositivo, sanando la frattura tra struttura e forma, ingegneria ed architettura. Benché in cemento armato l'involucro mostra una sorprendente dote di leggerezza oltreché un disegno sia d'insieme che nei particolari di assoluta chiarezza compositiva e raffinatezza architettonica. Nel panorama strettamente locale è certamente un'opera unica, per la sua rappresentatività in relazione al periodo storico di riferimento, all'evoluzione del tipo edilizio, al contesto urbano. Ma nel giro di pochi anni l'ubicazione dell'impianto viene circondata dalle nuove strutture residenziali della città in rapida espansione. Diviene quindi impossibile convogliare il bestiame nel complesso che viene così a cessare la sua destinazione originaria. Tale cessazione non fu seguita da alcuna altra soluzione d'uso e l'insieme fu abbandonato a se stesso e lo è tuttora. Il complesso e le particolari strutture furono pubblicate su riviste di settore e ancora oggi ne vengono proposte soluzioni di recupero nel rispetto e riuso delle strutture esistenti, con varie interpretazioni, anche in Tesi di Laurea nelle sedi universitarie di Architettura a Roma e Firenze. La soluzione prospettata dall'architetto Luca Burlandi prevede per l'area del Foro Boario la conversione in Centro Civico e Culturale. Riconosciuto un valore culturale e architettonico al complesso le modalità d'intervento prediligono un passaggio sfumato tra "vecchio e nuovo" che generalmente evita le trasformazioni morfologiche che alterano la percezione esterna dell'immagine dell'edificio esistente. È il caso di molti musei realizzati in "contenitori storici" o monumentali ove il "pezzo" più importante da esporre è proprio l'immobile mentre la conservazione dell'autenticità formale diviene l'obbiettivo prioritario dell'intervento. Una delle strategie più efficaci in questo caso è quella della "scatola nella scatola" che vede il nuovo inserimento custodito all'interno dell'edificio recuperato, in un corpo strutturalmente autonomo per limitare la manomissione della materia originaria di cui il "contenitore" edilizio è costituito. Il nuovo Centro Civico e Culturale raduna luoghi dell'arte e della cultura, gli uffici comunali, l'ampliamento della Biblioteca Chelliana, un bar-caffetteria, una galleria d'arte e un auditorium per conferenze e concerti. Servizio realizzato, in ordine alfabetico da: Vanna Francesca Bertoncelli, Psicologia Urbanistica (Grosseto); Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della Provincia di Grosseto: Alessandro Marri (Grosseto); Pietro Pettini (Grosseto); Giovanni Tombari (Grosseto) Hanno collaborato a questo numero: arch. Luca Burlandi (Grosseto); ing. Mario Luzzetti (Grosseto). PRIMO PIANO · 43 PRIMO PIANO STORIA Grosseto e il pugilato, storia di un'epopea straordinaria Una chiacchierata con un grossetano doc, Silvano Gallorini classe 1933, presidente del Gruppo Amici del Pugilato Maremmano per scoprire storie e aneddoti di una disciplina che ha molte cose in comune con la maremmanità e che ha avuto il pregio di portare il nome di Grosseto e della Maremma nel mondo già dagli anni '50 del Novecento DI ROSSANO MARZOCCHI I Silvano Gallorini con la moglie Franca l pugilato è uno degli sport più antichi che si conoscano e Grosseto, seppur cittadina di provincia, in questo sport ha avuto spesso un ruolo di primo piano e primeggiato per davvero, tanto che le medaglie vinte e la partecipazione di nostri concittadini ad eventi internazionali si sprecano. Ma è sopratutto negli anni cinquanta che Grosseto si è imposta in ambito internazionale. Per ricostruire un po'gli avvenimenti e lasciar traccia del passato, ci siamo rivolti ad un grossetano doc, Silvano Gallorini, classe 1933, presidente del Gruppo Amici del Pugilato Maremmano. Silvano ci accoglie volentieri insieme alla moglie Franca in un pomeriggio di tarda estate nel suo appartamento nel centro di Grosseto, ci fa accomodare in terrazza per godere del vento di maestrale, ci riceve alla buona ed è il modo che preferiamo, in pantaloni corti e canottiera, con la salvietta sul collo e con i capelli pettinati che odorano di brillantina Linetti, che ci fanno ricordare il pugile reduce dagli allenamenti e il barbiere. Sì il barbiere, perché è stata questa l'attività che Gallorini ha esercitato per molti anni nei suoi negozi di Grosseto prima in via Tripoli e poi in via Matteotti. Più che una barberia era un luogo di ritrovo di sportivi e di ami- ci del pugilato. Gli chiediamo di parlarci del pugilato a Grosseto e lui come un fiume in piena parte e comincia a raccontarci di quella che era una volta la nostra città, del grifone d'oro (antesignano di quello che dal 1958 conferisce la Pro Loco cittadina) donato all'unanimità dall'amministrazione comunale di allora al pugile Federigo Cortonesi, dei pugili, degli appassionati di boxe, e di coloro che lo hanno aiutato per l'erezione del monumento al pugile in via Manetti e del museo del pugilato allestito nelle scale del palazzo comunale, che lo stesso Gallorini si preoccupa di tenere sempre aggiornato. Infatti recentemente, la signora Mara, vedova del pugile Emilio Marconi campione d'Europa, ha donato a Silvano Gallorini l'accappatoio, il medagliere e le scarpette calzate dal campione nel suo ultimo combattimento. "Ricordiamo che Emilio Marconi ci ha lasciato il 2 settembre dell'anno scorso all'età di 83 anni. Con lui ­ ci racconta Gallorini ­ se ne è andato un pezzo dello sport maremmano, e non solo del pugilato, uno di quei simboli che contribuiscono a creare le leggende. Marconi, detto il ragioniere del ring, era stato uno dei prodotti del- 44 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Nella foto grande Emilio Marconi; nella pagina a fianco in alto a sinistra il monumento al pugile eretto in via Manetti a Grosseto PRIMO PIANO · 45 PRIMO PIANO Nella foto il Museo del Pugilato allestito nell'androne del Palazzo Comunale a Grosseto ···· Ed è stata proprio di Silvano Gallorini negli anni '90 l'idea di dar vita ad un vero e proprio Museo del Pugilato allestito al piano terra del palazzo comunale di Grosseto che racconta la storia e i successi dei tanti campioni maremmani, che hanno fatto conoscere la città nel mondo. l'effervescente settore giovanile della nobile arte, che le mani sapienti del maestro Azelio Battigalli erano riuscite a plasmare facendo diventare Grosseto la capitale italiana del pugilato. Campione italiano nel 1955 conquistò il titolo europeo dei pesi welter l'anno dopo in un incontro "immortalato" negli annali della storia del pugilato. Il "match" per eccellenza venne allestito il 12 febbraio all'Arena Fabbri. Marconi entusiasmò il mondo strappando il titolo ad Idrissa Dione, titolo che con alterne vicende difese, perse e riconquistò nelle piazze più importanti italiane ed europee e che alla fine della carriera lasciò nelle mani di Duilio Loi al Vigorelli di Milano nel 1959. Pugile dal carattere estroverso, dotato di una tecnica raffinata, era solito dare consigli ai giovani che frequentavano la palestra come un "maestro". Fra l'altro ­ continua Gallorini ­ insieme a me è stato uno dei fondatori del gruppo Amici del Pugilato. Al museo ci tengo particolarmente perché racconta la storia e i successi dei campioni maremmani, cerco di aggiornarlo continuamente ed ho un unico rammarico, che molti pezzi sono andati perduti a causa della guerra e dell'alluvione del 1966. Le vetrine, che si trovano nella sede del palazzo comunale, conservano targhe, coppe, album e fotografie delle sfide di boxeur di casa nostra che hanno fatto conoscere la città nel mondo. Dai guantoni indossati da Luciano Fabbroni alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1932, dalle medaglie di Altidoro Polidori, dai trofei di Domenico Baccheschi e Bruno Bertini, ad un volume dedicato all'ultimo campione, Alessandro Scapecchi". Poi Silvano ricorda il talento di Dino Fontana e del giovane Emanuele Grilli passati ad altre occupazioni. Il museo ribadisce, permette di riscoprire l'indimenticabile leggenda della boxe maremmana. "Conserviamo con cura questi cimeli che rappresentano parte della gloriosa storia di Grosseto ­ aggiunge Gallorini ­ e mi auguro che, presto, all'attuale collezione se ne possano aggiungere altri". 46 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Domenico Baccheschi Gallorini poi ci conferma come Grosseto abbia rappresentato qualcosa di veramente importante nel passato e ancora oggi si domanda come abbia fatto una città piccolissima a produrre pugili in serie e a portare addirittura alle Olimpiadi del 1932 campioni come Ballerini, Fabbroni, Cortonesi, i famosi torelli della Cavallerizza. La palestra era una sola e si trovava sotto le mura, senza nessuna comfort, niente riscaldamento, una sola doccia (quando funzionava), ma era frequentatissima. Sull'esempio di Grosseto sorsero scuole di pugilato anche a Roccastrada, Ribolla e Follonica. Poi negli anni sessanta la boxe locale ebbe un calo e nel 1980 entrarono in scena i coniugi Conti Cavini e si vide il successo di Alessandro Scapecchi, campione italiano dei pesi leggeri nel 1982 e due anni dopo ancora a Grosseto conquistò il tricolore dei superleggeri, con la vittoria in 12 riprese sull'espertissimo Gimenez. E la risposta alla domanda di Gallorini, su come la piccola Grosseto sia potuta diventare una fucina di talenti, forse sta proprio nella domanda. La povera terra di Maremma, infatti, dove storicamente la gente ha lavorato nei campi con tenacia e sopportazione, a muso duro, con la sola forza delle braccia e con le mani infilate nella terra, proprio con quelle mani e con quello spirito è riuscita a trovare nel pugilato uno sport, ma soprattutto un modo di essere resistenti e combattivi, molto vicino alla realtà, molto vicino alla maremmanità, ma che forse oggi non c'è più. PRIMO PIANO STORIA Il passato che ritorna... quando nel 1861 si parlava di sopprimere la provincia di Grosseto Corsi e ricorsi storici, potremmo dire. Certo è che il tema dell'abolizione delle province per il territorio maremmano è tutto tranne che nuovo, visto che la provincia di Grosseto ha già fatto i conti con questa possibilità nel lontano 1860 subito dopo il plebiscito che sancì l'unione della Toscana al Regno di Piemonte e Sardegna (e, dopo, all'Italia). Ma il tentativo di riannessione da parte di Siena, dopo l'indipendenza del 1765, in questo caso fallì... DI LUCIANO LODDE I n questi ultimi tempi, in Italia, sta imperversando il dibattito sulla possibile abolizione delle province. Ormai è stato proposto tutto e il contrario di tutto. Non resta che stare ad osservare cosa accadrà. Ma non è, questo, un dibattito nuovo. Con l'Unità d'Italia, infatti, si pose il problema dell'organizzazione amministrativa. Il Ministro degli Interni Marco Minghetti presentò un disegno di legge fondato sul decentramento amministrativo, ma prevalsero, infine, le preoccupazioni per l'unità dello Stato e l'Italia venne così divisa in province, sul modello dei dipartimenti francesi, governate da 48 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Il Granduca Pietro Leopoldo un prefetto di nomina regia. Tuttavia, subito dopo il plebiscito del 1860, che sancì l'unione della Toscana al Regno di Piemonte e Sardegna (e, dopo, all'Italia), la provincia di Grosseto si trovò ad affrontare un problema inaspettato: la possibilità di una sua soppressione. Infatti, il Progetto di legge del ministro Minghetti, del 13 marzo 1861, sull'amministrazione comunale e provinciale, ad un certo punto recitava: "...L'altra aggregazione parimenti naturale è la Provincia, la quale ha origine pur'essa da interessi comuni di un ordine più complesso e dalle tradizioni... La Toscana ha storicamente 5 antiche Province: Firenze, Pisa, Siena, Lucca, Arezzo; l'ingrandimento e le ricchezze di Livorno ne fanno naturalmente una sesta Provincia marittima. La Commissione vedrà se la Provincia di Grosseto abbia ragione di esistere separatamente". Queste parole, ovviamente, suscitarono grande apprensione ed allarme negli abitanti di Grosseto ed in quelli delle altre località della provincia, anche perché ad esse si aggiunsero le dichiarazioni di una Commissione, creata dal Municipio di Siena, la quale aveva sostenuto che "...per interessi, per consuetudini, per ragioni economica e civile, la provincia di Grosseto è territorio Senese... e la convenienza, l'utilità e la giustizia reclamano doversi, nella nuova ripartizione delle province, riunire la Maremma al territorio senese, facendone centro Siena". In questa situazione, dunque, i senesi vedevano la possibilità di "riannettersi" la provincia grossetana, dopo che il granduca Pietro Leopoldo, nel 1765, l'aveva resa autonoma, separandola dallo stato senese. La reazione dei grossetani fu immediata e si concretizzò con l'invio di una Petizione al Parlamento ed al Governo del Re, in data 20 aprile 1861. In primo luogo, in tale istanza venne PRIMO PIANO · 49 PRIMO PIANO ···· La reazione dei grossetani fu immediata e si concretizzò con l'invio di una Petizione al Parlamento ed al Governo del Re, in data 20 aprile 1861. Alla fine la vicenda si concluse positivamente, con la conferma della Provincia di Grosseto. decritta la Maremma sotto l'aspetto geografico, mettendone in luce la grande estensione (a tal proposito, si sottolineò che la superficie provinciale era maggiore di quella delle province di Pisa e di Siena) e la varietà del territorio. Quindi, dopo aver elencato tutte le Comunità, i porti, le isole, i bacini e indicato i confini, la conclusione fu che "...per ragioni geografiche la Provincia Maremmana non può avere interessi comuni con altre Provincie da essa naturalmente divise ... e sarebbe, a nostro credere, violentare la natura dei luoghi ed i diritti dei loro abitanti se si volesse anche modificare artificialmente quello che la natura stessa ha disposto...". Successivamente, furono messe in evidenza le vicende storiche: prima il fecondo periodo etrusco, poi la dominazione senese e le ribellioni dei grossetani, che durarono circa un secolo (dal 1234 al 1325); fu questo un lungo periodo di decadenza del territorio maremmano, che si acuì con il governo mediceo, dopo la caduta della Repubblica di Siena, caratterizzato da una gravissima crisi economica e sociale e da una situazione sanitaria disastrosa. Poi, l'avvento dei Lorena, con il miglioramento lento, ma progressivo, delle condizioni della Maremma. La ripresa economica, i grandi lavori di bonifica, la lotta alla malaria e l'aumento della popolazione. "Sicchè è facile persuadersi che la nostra Provincia non può rinvenire nella storia rimembranze tali da dover desiderare di ritornare unita ad altra all'effetto importantissimo e supremo di raggiungere il fine del suo completo risorgimento". Questo era il pensiero dei firmatari della Petizione, che passarono anche in rassegna le tasse pagate nel territorio provinciale, le strade costruite, le miniere in attività, le cause civili e criminali introdotte dal 1814 al 1860. Insomma, fu presentato un quadro articolato ed esaustivo, relativo al territorio provinciale. E poiché il Minghetti, nel suo Progetto, aveva sostenuto che il numero di abitanti di una provincia non doveva, possibilmente, essere inferiore a 200 mila, i grossetani precisarono che la Maremma, nel 1814, contava 53.175 abitanti, che però erano saliti a più di 83 mila, nel 1860. E che inoltre, a tale cifra, si dovevano aggiungere i 30 mila individui che vi abitavano per otto mesi all'anno e cioè la popolazione avventizia. Veniva altresì evidenziato che la cifra di 200 mila abitanti non poteva rappresentare, nella formazione delle province, una regola imprescindibile e, comunque, si precisava che neppure Siena e Livorno raggiungevano tale numero. Nella parte finale della Petizione fu messo in rilievo il grave disagio che la soppressione della provincia avrebbe causato agli abitanti dei piccoli paesi, che già erano in forte difficoltà ad arrivare a Grosseto, per sbrigare le pratiche. Per loro, spostarsi a Siena o in altro capoluogo avrebbe rappresentato un sacrificio insostenibile. La vicenda, comunque, si concluse positivamente, con la conferma della Provincia di Grosseto, che sarà poi regolata, sotto l'aspetto amministrativo, dalla Legge per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia, del 20 marzo 1865. Fonti: Petizione al Parlamento italiano ed al Governo del Re degli abitanti di Grosseto ed altri di diversi comuni della Provincia, Grosseto 1861. S. Parronchi, Tentativo senese di riannettersi la "Provincia inferiore" nel 1861, in "Bollettino S.S.M.", n. 24/1971, Grosseto 1972. 50 · Maremma Magazine · Novembre 2011 PRIMO PIANO PERSONAGGI Mario Petrucci, storia di un "piccolo" grande buttero di Maremma Nelle immagini Mario Petrucci È un raro atto d'amore verso i suoi genitori, verso la sua terra, e verso un mondo che va scomparendo, quello scritto da Giovanna Petrucci in memoria del padre nel libro "Mario Petrucci Un buttero di Maremma" pubblicato dalla Editrice Innocenti e presentato recentemente ad Alberese nella cornice del Granaio Lorenese stracolmo di gente cinghiali, in marcia verso le già "mondate" vigne. La notte era attraversata dal discontinuo suono dei campani delle vacche vaganti per la macchia. Questi suoni, questi rumori così antichi, parevano scaturire dalle pagine che stavo leggendo. Il bel libro di Giovanna Petrucci, contiene tanto di quel mondo autenticamente rurale, contiene tutto, persino un linguaggio ormai scomparso. Non appaia esagerato ciò che scriverò, ma per quanto si tratti di una piccola opera, ne ho individuato la preziosità e la veridicità, che è propria delle buone testimonianze letterarie! I dotti parlavano di queste opere, citando Platone e la sua definizione delle espressioni veritiere: "l'occhio dell'anima". Sì, ho trovato in questa spontanea opera di memorie, un tesoro di suggestioni veritiere. Mi hanno sollecitato, come penso succederà ai lettori, la fantasia, la voglia di sapere e di descrivere le radici, l'origine, verso la creazione di "una saga familiare" quasi un film... Paludi Pontine, anni 30 1a scena Esterno giorno alba Nel nebbioso diradarsi della mattina, come sbucato dal nero della trascorsa notte, un locomotore a carbone, tra lo stridere dei freni, e il soffio lacerante del DI DOMENICO ALEOTTI iovanna Petrucci, figlia dell'indimenticabile "piccolo-grande uomo" il buttero Mario, ha scritto un delizioso "racconto di vita". Parla dei suoi genitori, della piccola e composita comunità, insediata in Alberese agli inizi del secolo passato. Un libro che suscita emozioni e nostalgie di rapporti umani, oggi scomparsi. Non può mancare nelle case dei maremmani. Ho letto il volumetto, in poche ore notturne, accompagnato dal latrare dei cani, infastiditi da numerosi branchi di G 52 · Maremma Magazine · Novembre 2011 vapore, sta entrando in un accenno di stazione ferroviaria. Una grande pompa Vivarelli, cigola, quasi un lamentoso benvenuto al treno. Attorno ai grandi recinti pieni di vacche e cavalli, alcuni uomini in sella, osservano attenti la manovra del treno. Dal finestrino del locomotore, dal fumo, sbuca la nera faccia del macchinista, che rivolto ai butteri grida "Fate salì prima e donne e i regazzi, poi famo manovra pe' carica' le bestie!" Quello dei butteri, che pare il capo, fa un cenno al gruppo di persone che circondati i fagotti aspettano di salire. Sfilano materassi, macchine da cucire, ceste con oche, galline, conigli, un bambino che regge una gabbietta con un uccellino, scalcia e "frigna" stiracchiato dalla madre, che con l'altra mano regge una cesta colma di vestiti. Si avvicina un giovane buttero a cavallo e rivolgendosi alla donna che trascina il bambino piangente: "che c'ha er ragazzino?" "Piagne, perché se vo' portà er cagnetto" risponde la donna stressata da bambino e fagotto. "Eh che sarà mai un cagnetto in più, tanto pe' stavorta non c'è er bijetto!". Risponde divertito il giovane, voltando il cavallo verso i mandrioli, zeppi di vaccine e vitelli mugghianti. Il capo buttero ha intorno i tre aiutanti a cavallo, e si raccomanda: "Appena er treno è pronto famo salì prima i cavalli e poi le vaccine". *** Potrebbe essere una inquadratura di un film di Jonn Ford, o del suo discepolo italiano Sergio Leone, no è una scena storica, l'esodo dalle paludi pontine, dove per secoli avevano vissuto uomini, donne, bambini, animali, "cacciati" dall'avanzata del "mondo moderno", rappresentato dai ciclopici lavori della bonifica degli anni '30. La locomotiva avrebbe poi portato tutto il "carico", verso le terre di Maremma. L'accostamento di questa saga, con il linguaggio cinematografico è d'obbligo per quelli della mia generazione, che scoprirono dopo l'orrore della guerra, la libertà dei grandi spazi, con il cinema western americano. Sappiano, erano mestieri di duro lavoro, di pericolo, di sofferenza, ma si portavano dietro un'aureola di libertà, data dall'organizzazione stessa del lavoro, spesso basata sulla fiducia e la responsabilità individuale. Quando si pesca nella memoria visiva, più si va a ritroso, più le similitudini con il selvaggio West sono evidenti. Nel novecento i butteri diventano più "casalinghi", appaiono le divise (d'altronde il regime mise le divise anche ai bambini...). Ma i butteri del Fattori, dei Coleman nell'800 appaiono uomini di fascino, forse più dei famosi cow-boy. Mario Petrucci, era la continuazione, anche se in divisa (obbligatoria!) delle PRIMO PIANO · 53 PRIMO PIANO ···· Un libro che suscita emozioni e nostalgie di rapporti umani, oggi scomparsi e che non può mancare nelle case dei maremmani veri Mario e Alba Petrucci figure dell'800. D'altronde la terra che da giovane abbandonava per salire in Maremma, era la terra di Augusterello Imperiali, il buttero che con il suo coraggio e il suo mestiere, stupì Buffalo Bill e i suoi cow-boy, nel 1892 nei prati di Castel Sant'Angelo a Roma, dove il Colonnello William Cody, aveva piantato le tende con i "suoi indiani e cowboy". Nel libro di Giovanna, c'è tanto del "novecento rurale". L'Italia del regime, nel momento più alto (riforme rurali, scuole, asili, ecc.), la sciagurata guerra, la ricostruzione, il boom economico (le prime Vespe e Lambrette all'Alberese e qualche rara Seicento). Il pericolo della scampata liquidazione dell'azienda, alla fine degli anni Settanta, salvata dalla Regione (per ora...) *** Circa vent'anni fa, fui invitato alla proiezione di un documentario, mi incuriosiva il titolo un po' "maramaldo": "Si ruba con gli occhi". Confesso che mi aspettavo il solito esercizio retorico sulla Maremma amara... la garanzia però era rappresentata dal fatto che non era il lavoro dei soliti "intellettuali". Appena apparve il volto dell'anziano buttero Mario Petrucci e ascoltai le sue parole, rimasi incantato, il pensiero volò alle preziose figure immortalate dai Coleman padre e figlio, pittori del Lazio selvaggio. Aveva una faccia asciutta, segnata dal vento e dal sole, con due occhi astuti e vivaci, un volto che bucava lo schermo. Le facce che piacevano a John Ford. Ricordate i conduttori della diligenza in fuga di Ombre Rosse? Poi apparve la moglie veneta, un volto sereno come una popolana del Tintoretto. Incredibile la sensibilità della giovane regista italiana, che aveva studiato cinema in Germania. Aveva reso mitiche alcune figure del nostro "sconosciuto" e scomparso quotidiano. E insieme al Petrucci non posso dimenticare la forza tranquilla dello scomparso buttero Maggiotto, un veneto forgiato dal vento di Maremma. *** Ho nella memoria, come tanti hanno, una cineteca ideale fatta da tante scene di film diversi. La corsa di Anna Magnani in "Roma città aperta". Il cagnetto che chiede l'elemosina in "Umberto D". Lo sguardo di De Niro morente in "Mission". Il beffardo volto di Clark Gable quando dice: "Francamente me ne infischio" in "Via con il vento". La fuga disperata dalla diligenza di "Ombre Rosse" attaccata dagli indiani. Il delicato e saggio sorriso del direttore d'albergo verso Julia Robert in "Pretty Woman". I folgoranti sorrisi di Paul Newman e Robert Redford in "Butch Cassidy" ecc. ecc. Avrei bisogno del leporello del Don Giovanni per continuare l'elenco. Al mio lunghissimo film ideale, aggiungo ora l'ultima inquadratura di Mario Petrucci, nel documentario "Si ruba con gli occhi" entrato nel mio personale olimpo cinematografico. Scena: Mario Petrucci, è alla finestra della sua casa alta sul piazzale di Spergolaia d'Alberese, una immancabile zanzariera filtra la luce del tramonto, esaltando il volto dell'anziano buttero che sta guardando interessato un grosso camion che ha caricato i cavalli della fattoria, per destinazione ignota... Quando il camion comincia a lasciare il piazzale, il suo volto viene attraversato da un sorrisetto, sospettoso, lungo un secolo, come la sua vita. In quegli occhi vivaci, ma ora malinconici c'è l'amara intuizione di un mondo, che sta definitivamente scomparendo. Tutto questo troverete nel delicato ritratto della figlia Giovanna, un raro atto d'amore verso i suoi genitori, verso la sua terra. L'Editrice Innocenti, ancora una volta si conferma testimone insuperabile e diffusore delle memorie di Maremma. 54 · Maremma Magazine · Novembre 2011 I PACCHI NATALIZI PIÙ NATURALI DELLA TOSCANA! DONA IL GUSTO! fino al 30 novembre sconto del 10% PRIMO PIANO ATTUALITÀ Le Mura di Grosseto, un patrimonio da salvare Esperti e politici si sono confrontati per riportare il monumento all'antico splendore in occasione del convegno dal titolo "Le mura di Grosseto: un patrimonio da salvare" organizzato dall'Associazione Amici del centro storico di Grosseto che si è tenuto presso l'Archivio di Stato di Grosseto l'8 ottobre scorso. Sarà la volta buona? DI ROSSANO MARZOCCHI Q uante volte si è parlato e discusso delle mura di Grosseto, museo a cielo aperto, elemento caratteristico della città, ma di fatto luogo di degrado dimenticato da tutti? Forse, qualcosa è cambiato. Potremmo essere ad una svolta. Il motivo di questa speranza sta nell'invito del convegno organizzato dall'Associazione Amici del Centro Storico: "Questo incontro nasce dall'esigenza di valorizzare le Mura Medicee di Grosseto, strappandole al degrado in cui attualmente versano. Come cittadini desideriamo fortemente che questo bene, che costituisce un elemento identitario della nostra storia, sia conservato e mantenuto in modo decoroso...". L'incontro, tenutosi all'Archivio di Stato grossetano, ha visto esperti a confronto, i quali hanno portato idee per la conservazione e mantenimento delle mura, con l'auspicio che le stesse ritornino ad essere luogo di passeggio, di svago, di sosta, e anche percorso culturale. L'iniziativa promossa da quest'associazione, peraltro da poco costituita, è 56 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Nella foto il Cassero senese (foto Enzo Russo) l'ultima in ordine di tempo e segue molte altre, promosse da associazioni, enti e giornali, aventi il duplice scopo: sollecitare l'Amministrazione Comunale al recupero del baluardo e sensibilizzare i cittadini alla sua salvaguardia. Già negli anni '80, come ha detto nel corso dell'incontro Maddalena Corti, vice direttrice dell'Archivio, durante la pubblicazione de "Le Fonti per lo studio delle Mura di Grosseto" scaturì un chiaro grido di allarme per la salvaguardia del monumento. Nel 2007 il Lions Club Grosseto Host organizzò una passeggiata di sensibilizzazione per verificare lo stato delle mura, alla quale seguì una relazione che venne presentata all'assessore competente del periodo. E poi, sono seguite iniziative di singoli, di quotidiani e della Pro Loco cittadina, che in varie occasioni ha sollevato la questione sulle Mura. Last but not least, il convegno organizzato degli amici del Centro storico. Ad introdurre i lavori, in una mattinata densa di argomenti attuali e condivisi, la direttrice dell'Archivio Fiorenza Gemini. La lettura di un messaggio, inviato dall'antiquario Gianfranco Luzzetti, ha aperto il convegno col ricordo che le Mura sono il monumento principale e occorre senza indugio renderle vivibili. Massimo Gregorini, dirigente del settore valorizzazione del patrimonio culturale della regione Toscana, ha coordinato gli interventi di Pia Vecchi, vice Presidente dell'Associazione promotrice dell'incontro, di Emanuela Carpani, Sovrintendente dei Beni Archeologici, di Francesco Colucci presidente dell'Opera delle Mura di Lucca. PRIMO PIANO · 57 PRIMO PIANO Nella foto uno scorcio "verde" di Mura; sotto tre momenti del convegno ···· Un tema quanto mai attuale ed interessante affrontato in compagnia di diversi relatori tra cui l'Arch. Emanuela Carpani, Soprintendente della SBAP di Siena e Grosseto, il Dott Francesco Colucci, Presidente dell'Opera delle mura di Lucca e l'Arch. Pietro Pettini, Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto. Colucci ha raccontato che l'ente da lui presieduto, di derivazione del Comune e che ha un proprio Assessorato, è nato solo undici anni fa, e tramite un lavoro di programmazione, di ricerca sponsor e di riscossione di ticket (per visitare l'orto botanico e le torri medievali si spendono 4 euro e mezzo), parallelamente a molti interventi di recupero e di manutenzione (fra l'altro le Mura di Lucca sono il parco urbano più grande del mondo). E allora la domanda: quell'esperienza è ripetibile a Grosseto? Dall'esame delle varie relazioni è emerso che non servono progetti dispendiosi, va installata l'illuminazione, sistemata la pavimentazione, rifatti i muri e curate le piante, e soprattutto va diffusa la cultura del rispetto e... poi la frequentazione e un senso di amore per le nostre cose. L'Architetto Piero Pettini, presidente dell'ordine professionale, ha parlato del- la città ideale e delle mura, evidenziando la teoria delle proporzioni, e come Grosseto con i suoi sei bastioni rappresenti il numero perfetto della creazione, un esagono i cui vertici coincidono al centro della città e che individua al suo interno una circonferenza. L'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci ha comunicato di aver ripreso il dialogo, che si era interrotto, con la Sovrintendenza. Monaci ha ammesso che l'Amministrazione comunale poteva fare di più per le mura, ma è pronta la realizzazione di un progetto esecutivo per la loro sistemazione, partendo dai vecchi progetti di ristrutturazione. Di parole, dunque, ne abbiamo sentite davvero abbastanza, e proprio perché sappiamo cosa significhino le chiacchiere ­ il caso dell'autostrada ne è l'esempio principale ­ è il momento che comincino a parlare i fatti. Non resta che aspettare... e sperare. 58 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Le Mura Medicee Le imponenti e ben conservate mura medicee risalgono al XVI secolo, quando Grosseto costituiva l'avamposto più meridionale del Granducato di Toscana contro lo Stato dei Reali Presìdi Spagnoli. Con un perimetro di 2900 metri circondano ancor oggi l'antico centro cittadino. L e Mura di Grosseto costituiscono il sistema difensivo del centro storico di Grosseto presentandosi, nell'insieme, come uno dei rari esempi di architettura militare tardo-rinascimentale e di cinte murarie pervenute pressoché integre fino ai giorni nostri. La loro costruzione nella forma esagonale che conosciamo, risale alla seconda metà del Cinquecento quando Francesco I de' Medici commissionò a Baldassarre Lanci i lavori per la riqualificazione dell'antica cerchia esistente: la città di Grosseto sorse infatti a seguito del definitivo abbandono della vicina Roselle e già dai suoi albori, furono realizzate opere fortificate difensive; una prima cinta muraria fu ultimata nel corso del XII secolo e più volte rimaneggiata nel corso del periodo medievale. L`opera fu interamente completata nella primavera del 1593, dopo 19 anni di lavori per svolgere i quali furono impiegati molti detenuti, prelevati dalle prigioni in seguito ad apposito decreto. Contemporaneamente, vennero realizzate anche altre grandi opere, necessarie all'approvvigionamento idrico della città, sempre su commissione di Francesco I de' Medici: nel centro cittadino furono costruite una serie di cisterne sotterranee per la raccolta dell'acqua piovana, risorsa da sempre assai scarsa nella zona, e per la sua distribuzione alle varie abitazioni. Le mura esagonali furono dotate agli angoli di imponenti bastioni difensivi, la quasi totalità di forma pentagonale, muniti a loro volta, presso il vertice più esterno, di posti di guardia, le cosiddette garitte o casini; la Cittadella del Cassero Senese venne ulteriormente protetta inoltre da una coppia di bastioni della medesima forma ma di dimensioni minori, rivolti verso l'interno. Si conservano tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Ambienti e percorsi sono pavimentati con mattoni disposti a spina di pesce. Sino al 1757 le mura furono circondate da un fossato esterno e da un argine di terra battuta.Vi erano due porte principali, una a nord, Porta Nuova, e una a sud, Porta Vecchia, chiamata in passato "Porta Reale". A queste si aggiungevano diversi passaggi più piccoli, le (postierle), facilmente difendibili. Con Leopoldo II, furono demolite nel 1855 quasi tutte le torricelle e la quasi totalità delle garitte, ingentilendone l'aspetto e trasformando il tutto in passeggiata pubblica alberata. Un bombardamento distrusse, infine, una delle ultime garitte rimaste, il Casino delle Palle situato presso il Bastione Maiano, all'interno del quale si conservavano alcuni affreschi; le uniche due garitte pervenute intatte fino ai giorni nostri si trovano sul Bastione di Santa Lucia e su quello della Vittoria, baluardi che costituiscono il lato del Bastione Fortezza rivolto verso il centro cittadino. La cinta muraria di Grosseto, che si sviluppa per 3 km, è costituita da una serie di bastioni, da un cassero e da due porte di accesso. Un ipotetico viaggio può partire dalla porta di accesso al vertice meridionale, Porta Vecchia, ovvero la più antica della città che si apre poco a destra rispetto al Bastione Cavallerizza, con il quale chiude sul lato meridionale Piazza del Sale. Procedendo in senso orario, ritroviamo la novecentesca Porta Corsica e, successivamente, il Bastione Molino a Vento, situato al vertice sud-occidentale della cinta muraria. Proseguendo ulteriormente si raggiunge il Bastione Garibaldi al vertice nord-occidentale. L'estremità settentrionale della cinta muraria, un tempo chiusa dalla Porta Nuova, è stata parzialmente abbattuta per per- mettere il prolungamento di Corso Carducci, la via principale del centro storico, da cui è possibile accedere da entrambe le parti verso la passeggiata pubblica che si snoda sopra le mura attraverso dei viali pedonali. Proseguendo sempre in senso orario, poco oltre l'area della Porta Nuova, si trova il Bastione Rimembranza. Il vertice nord-orientale della cinta muraria presenta il Bastione Fortezza, che delimita al suo interno altri due bastioni, il Bastione della Vittoria e il Bastione di Santa Lucia, presso il quale sorgono anche la Cappella di Santa Barbara e l'imponente Cassero Senese con la Porta di Santa Lucia; in questo tratto della cinta muraria si apre anche la Piazza d'Armi. L'ultimo tratto di mura tra il complesso del Bastione Fortezza e Porta Vecchia coincide con il lato sud-orientale, il cui vertice chiuso dal Bastione Maiano. Aldo Mazzolai. Guida della Maremma. Percorsi tra arte e natura. Firenze, Le Lettere, 1997. Giuseppe Guerrini (a cura di). Torri e Castelli della Provincia di Grosseto (Amministrazione Provinciale di Grosseto). Siena, Nuova Immagine Editrice, 1999. Marcella Parisi (a cura di). Grosseto dentro e fuori porta. L'emozione e il pensiero. Siena, C&P Adver Effigi, 2001. Le Mura Medicee in un disegno di Maurizio Nardini PRIMO PIANO · 59 PRIMO PIANO ECONOMIA Maremma Globale, un libro-ricetta per far crescere il territorio Prendiamo spunto dalla recente presentazione che si è svolta il 4 ottobre scorso a Roma, presso Unioncamere in Piazza Sallustio (Sala Danilo Longhi) per parlare di un libro decisamente interessante, dal titolo "Maremma Globale. Un progetto territoriale di sviluppo locale" di Alberto Valentini, con prefazione di Giuseppe De Rita, edito per i tipi di Edifir - Edizioni Firenze DI NADIA IACOPINI P assaggio d'epoca. Stiamo vivendo ormai già da diversi anni, nel mondo della globalizzazione. Ci avevano avvisati di questo curioso e inevitabile cambiamento. In tanti testi a scuola, nei licei, nelle università, si faceva riferimento ad una rivoluzione ideologica e strumentale, in cui libertà, individualismo, innovazione, ci proiettavano in una nuova dimensione. Se ne esaltavano tutte quelle peculiarità che erano mancate fino a quegli anni, la personalizzazione, l'era dei nuovi media e dei flussi di comunicazione rapidi e senza confini, la complessità e gli scenari aperti, il ribaltamento di processi e la possibilità di un divenire con infinite e indefinite combinazioni. Tutto vero. La dimensione globale odierna ci fa vivere in una realtà di relazioni allargate e in un rapporto con il territorio da ConsumAttori1. Ce l'hanno raccontata per molto tempo, ora è arrivato il momento di vederla in atto; la globalizzazione oggi non sta più nei libri di scuola, ma sta nelle nostre idee, nei nostri comportamenti e abitudini, nei prodotti e nei servizi di cui usufruiamo, negli spazi in cui viviamo, sta in noi e tutt'intorno a noi. Una complessità di vivere che dà luogo, anche e purtroppo, a fenomeni di variabilità, incertezza, turbolenza, caos: la crisi economica in atto né è uno degli esempi più calzanti. Va da sé che, per poter sopravvivere a simili meccanismi, è necessario porsi in un atteggiamento proattivo, confrontarsi e comprendere la complessità emergente, conoscerne i suoi strumenti per individuarne non solo minacce, ma anche e soprattutto straordinarie opportunità. Come? Ad esempio prendere la complessità e mutarla in semplicità, che in altri termini significa perseguire il globale ripartendo e puntando proprio sul locale. Più difficile a dirsi che a farsi, se non fosse che Maremma Globale è proprio un'ipotesi di questo tipo. Essa è un progetto territoriale di sviluppo locale finito nero su bianco in un libro da poco pubblicato per i tipi di Edifir - Edizioni Firenze, con prefazione di Giuseppe De Rita, dal titolo appunto "Maremma Globale". Ne è autore Alber- ···· La Maremma potrebbe essere un nuovo "Chiantishire", ma attualmente non ha ancora trovato la volontà e modalità di coagularsi attorno ad un'idea comune di sviluppo, condivisa da popolazione, associazioni e istituzioni, capace di esprimere valori e attrarre ulteriore interesse e investimenti a livello nazionale e internazionale. Questo libro prova ad indicare una strada verso l'obiettivo della crescita e dello sviluppo to Valentini, che da attento conoscitore del territorio maremmano, intende mostrare ai soggetti locali interessati, un percorso di crescita teso concretamente a illustrare tutti gli obiettivi e le fasi di formazione del processo di valorizzazione di quel territorio chiamato Maremma Globale. Un tema caldo e discusso da sempre, tante idee e tante proposte che hanno necessità di essere condivise e integrate in un sistema, che abbia realmente l'intenzione di realizzare l'auspicato sviluppo. "L'intendimento ­ dice Valentini ­ è quello di mostrare ai soggetti locali, privati, pubblici e istituzionali, che è possibile intraprendere un nuovo percorso per realizzare uno sviluppo locale, che sia equilibrato e al tempo stesso dinamico ed in grado di competere sulla scena mondiale globalizzata". La volontà è quella di ripartire dal nostro territorio, dalla Maremma e dalle sue tradizioni storiche e culturali, da quell'identità comune alle istituzioni, agli imprenditori, ai soggetti culturali e sociali, e riscoprire in questa sfida etica quei valori autentici e veri di cui siamo fatti. Obiettivo senz'altro ambizioso se pensiamo che tale passaggio ha bisogno di superare il difficile scoglio dei confini territoriali amministrativi: innanzitutto i Comuni, ma soprattutto le Province da una parte e le Regioni dall'altra, visto che il territorio individuato come Maremma comprende una popolazione di circa 355 mila abitanti stabilmente residenti, che vanno dalla provincia di Livorno, nei pressi di Cecina, fino alla provincia di Viterbo, nei pressi di Tarquinia, a livello costiero, ed includono buo- na parte della provincia centrale di Grosseto, orizzontalmente estesa fino alle zone collinari sottostanti il Monte Amiata. Come procedere a questo punto in sede operativa? Individuando, come ha fatto in maniera molto precisa e puntuale l'autore del testo, una serie di passaggi strategici ed operativi da una parte quelli che vengono definiti gli obiettivi prioritari, cioè le premesse e le fondamenta su cui poter procedere a livello organizzativo per dar vita al progetto territoriale, e dall'altra proseguire con il quadro di coordinamento del sistema, mediante gli obiettivi di continuità e di sviluppo, da mantenere ed integrare strada facendo. Alla base di quanto considerato, una governance condivisa e partecipata, capace di organizzare il consenso complessivo legato alle peculiarità dei territori, e capace di favorire accordi e partecipazioni stabili dei soggetti individuati, e di creare una rete di lavoro sulla base di una regia comune. Ma non solo. Come tutti i conoscitori di questo territo- PRIMO PIANO · 61 PRIMO PIANO Foto Enzo Russo rio, alla base di quanto considerato dall'autore stesso vi è un sentimento unico, vero, genuino, verso una terra e una popolazione, la gente di Maremma, fatta di sapori, di storia, di tradizioni, di cultura, tramandate di generazione in generazione. Un amore per la terra che traspare dalle parole di Valentini e che non può prescindere da un'attenta analisi e cono- scenza della stessa: "la qualità operosa della vita appare perciò dall'ispirazione delle popolazioni ivi residenti, che si fonde armonicamente con l'agricoltura, la trasformazione dell'uva in ottimo vino, delle olive in ottimo olio, delle iniziative di preparazione di prodotti alimentari di qualità, al turismo marino e collinare, al rifiorire dei borghi tardo medievali, al fascino delle isole, all'ambiente storico etrusco e romano". E ancora "Territori del benessere, sempre più dotati di un'economia verde, ecocompatibile ma anche progressivamente attrezzata per la ricerca e l'innovazione nel settore della cura della persona. L'arte del vivere bene, del benessere genera qualità della vita, capitale relazionale, favorisce ini- L'autore lberto Valentini, Presidente Vemeca, Centro Servizi Consulenze, Roma. Laureato in Economia a Bologna. Docente di statistica sociale presso l'Università la Sapienza di Roma. Specializzato in sviluppo delle risorse umane presso l'OCSE di Parigi. Ricercatore SVIMEZ e CENSIS (è tra i fondatori nel 64). Si dedica successivamente alla promozione dello sviluppo come: Direttore Generale dell'ENAIP; Segretario Nazionale ACLI (con delega all'imprenditorialità sociale); Vice Segretario Generale Unioncamere, responsabile dell'Area Sviluppo Servizi in Rete e Politiche Regionali; Consigliere Delegato di AsseforCamere. Si occupa ora di promuovere la rete pro sviluppo del Terzo settore per Reteca- A mere-Unioncamere. È stato Segretario Generale e poi Presidente dell'IREF (Istituto Ricerche Educative Formative delle ACLI) con il quale ha realizzato dal 1985 al 2000 il Rapporto biennale al CNEL sulla Economia Sociale. Come Unioncamere ha promosso numerosi progetti di sviluppo locale, con il supporto della Commissione Europea, tra i quali: Formazione e impresa; Rete di laboratori di certificazione di conformità; Sviluppo delle Pmi da Lecce a Teramo (Progetto LE-TE); Progetto Ponte e Campus per i diplomi universitari; Crescita e sviluppo della piccola e media impresa (Progetto SEPRI); Sistemi per sperimentare l'alternanza scuola-lavoro; QUASAR, qualità dell'impresa sociale; CRESO, credi- to per l'impresa sociale; L'apporto delle Aziende Speciali camerali allo sviluppo locale; Excelsior, sistema informativo per l'occupazione e la formazione; Rete camerale per promuovere l'imprenditorialità femminile. Ha, tra l'altro pubblicato: Formazione e prospettive del laureato in economia (Il Mulino); L'alfabetizzazione e lo sviluppo tecnico, economico e sociale (Unesco); La programmazione comprensoriale in Italia (Unla); Società, famiglia, scuola e promozione sociale (La Sapienza); Formazione e professionalità (Tecnodid); Cittadini associati senza rappresentanza sociale Terzo settore: terza gamba della democrazia (Tecnodid); Crisi, imprenditorialità sociale e occupazione: l'azione delle Camere di commercio (Agenzia ONLUS). 62 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Il libro L ziative collegate a questi obiettivi, e richiama investimenti dall'estero compatibili con la vision di sviluppo". Tutte parole, a conclusione del testo, descrittive e generose verso una Maremma protagonista assoluta, di cui abbiamo tanto discusso e che ci auguriamo in questa direzione possa davvero trovare un modello valido e importante di sviluppo locale. Sicuramente la volontà di fare sistema e il fatto di rilanciare il progetto sforzandosi di coinvolgere tutti gli attori presenti sulla scena è un punto di forza di non poco conto. La Maremma Globale può e deve proporre, ad un mondo sempre più globalizzato, un suo modo di essere, non a caso partendo dalla sua dimensione Locale, e riprendendo di nuovo le parole dello stesso Valentini, "un suo modo di interpretare la realtà moderna, che tende a preservare il territorio e a migliorarlo, ponendo al centro la persona, che può via via trovare o ritrovare il suo equilibrio creativo, relazionale e partecipativo". La complessità di quest'epoca si supera attraverso la sua stessa prospettiva di conoscenza, l'unicità della terra di Maremma è il punto di partenza. Il libro recentemente (il 4 ottobre scorso) è stato presentato a Roma, presso Unioncamere in Piazza Sallustio (Sala Danilo Longhi). L'incontro coordinato da Willy Labor, Responsabile Comunicazione Unioncamere, ha visto la partecipazione di Ferruccio Dardanello, Presidente di Unioncamere, Giuseppe De Rita, Presidente Censis, Mariangela Gritta Grainer, Esperta di pari opportunità, Giovanni Lamioni, Presidente Camera di Commercio di Grosseto, Andrea Olivero, Portavoce Forum Nazionale Terzo Settore, oltre che naturalmente dell'autore Alberto Valentini. Fabris G.P., Societing. Il marketing nella società postmoderna, Egea, Milano, 2008. 1 a Maremma è una terra che per i paesaggi di struggente bellezza e la ricchezza del patrimonio culturale, storico e artistico può a buon diritto essere considerata una "perla italiana". Eppure questo territorio non è ancora riuscito a emergere come potrebbe, come è invece accaduto, per esempio, nella vicina zona del Chianti. Sarà perché i suoi abitanti, le associazioni e le istituzioni non hanno ancora trovato il modo di coagularsi attorno ad un'idea di sviluppo condivisa e capace di esprimere valori comuni, facendo così diventare la Maremma più attraente anche agli occhi di investitori nazionali e internazionali? Maremma Globale rappresenta una risposta e un esempio di come si potrebbe realizzare, per metodo e contenuti, un progetto territoriale di sviluppo locale a partire da tre fattori fondamentali: la centralità dell'identità di appartenenza al territorio sentita dalla popolazione coinvolta; la valutazione proiettiva della domanda espressa dalle persone e dalle comunità, italiane e straniere, che guardano con interesse la Maremma; la "vision" a medio-lungo termine, capace di indicare la direzione di marcia dello sviluppo compatibile del territorio. Un mix di soluzioni che spingono nella direzione di uno sviluppo dal basso che dovrebbe suggerire, soprattutto in momenti di crisi, e in particolare alle pubbliche Istituzioni, che ripartire dalle ricchezze e dalle potenzialità dei territori è il modo migliore per generare buona occupazione e beni relazionali. Per armonizzare le filiere in atto e quelle di potenziale sviluppo, si suggerisce, in sintonia con l'Unione Europea, di dar vita ad un "Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT)" ­ del quale siano parte attiva anche le Camere di Commercio ­ per rafforzare la coesione economico sociale del territorio. Per tutto questo, l'UE mette a disposizione risorse economiche proporzionali alle proposte progettuali elaborate purché vi siano coinvolti, nella logica della condivisione e dello scambio di pratiche, comunità locali, regionali e paesi europei partner. Attualmente, come segnala Maremma Globale, non esistono adeguate politiche regionali e nazionali capaci di suscitare una riflessione e un dibattito, e quindi di tracciare percorsi di valorizzazione del grande patrimonio di territori, vari ed irripetibili, come quello della Maremma, capaci di alimentare nuovi equilibri ambientali e realizzare concrete possibilità di lavoro. A partire da qui, nasce un'ipotesi armonica e unitaria di sviluppo (seppure ricca di molteplici e necessarie articolazioni policentriche) che punta ad attirare investimenti e risorse per costruire una nuova ed equilibrata realtà di ben-essere delle persone e delle comunità. PRIMO PIANO · 63 PRIMO PIANO DONNE DI MAREMMA Una donna, un relais e un sogno, quello di Anna Barberini Dalle soddisfazioni lavorative (prima nel settore dell'accoglienza e poi nell'ambito televisivo come importante manager di Sky), al ritorno nella sua terra di origine, Scarlino e la Maremma, dove realizzare il sogno di una vita. È Anna Barberini, titolare del Relais Vedetta, che si racconta nel nostro consueto spazio dedicato alle "Donne di Maremma" vita, non soltanto lavorativa, e da Milano sono ritornata in Maremma. Qualcosa di forte, quindi... Qualcosa che va al di là del materiale, che si confonde e si fonde con la mia famiglia, con gli affetti, con la memoria, con il passato ma che è anche proiettato verso il futuro. Vedi, questo posto è appartenuto alla mia famiglia da sempre, anche se non è mai stato abitato da nessuno dei miei avi. La tua è una famiglia nobile? Mi chiamo Barberini, come i principi di Roma, ma non faccio parte del ramo nobile anche se la mia famiglia è sempre stata una famiglia di notabili, proprietari terrieri, possidenti, persone di cultura. Questo luogo era semplicemente un podere, vocato alla produzione dell'olio d'oliva, l'avamposto solitario, la sentinella, la vedetta appunto, che sorvegliava la nostra terra. Sapendo quanto la mia famiglia avesse amato questo luogo, ho sempre avuto dentro di me il progetto di ristrutturarlo, di farlo tornare a vivere, come fosse la mia missione, il mio scopo, insomma la traccia del mio passaggio in questa vita. Un progetto di vita, quindi? No, Dianora. La mia non è stata la volontà di cambiare per una vita "più tranquilla", anzi, la mia è stata la volontà di realizzare tutto questo in quanto progetto imprenditoriale. Volevo realizzare un'azienda con caratteristiche specifiche di alta qualità e professionalità. Volevo contribuire allo sviluppo economico e sociale delle mia terra con un progetto che potesse funzionare anche da stimolo per altri. Per tutto questo ho rinunciato alla mia vita appagante di donna arrivata, ho seguito la spinta di quel tarlo in testa che non smetteva mai di ricordarmi che avevo una missione da compiere. Quando poi c'è stato un momento congiunturale favorevole a Sky che mi ha permesso di uscire molto bene dall'Azienda ho deciso di trasformare i progetti, i sogni, in realtà. Nella realtà che tu stai vedendo. È stato difficile? Moltissimo. Come ti sarai resa conto, per realizzare questa struttura il lavoro è stato enorme, da tutti i punti di vista, a cominciare dal lato finanziario fino a quello più prettamente pratico e di coordinamento. Non sono sposata e non ho figli e, nonostante sia ancora piuttosto giovane, avere tutto soltanto sulle mie spalle, senza poter condividere oneri e soddisfazioni è stato estremamente faticoso. Comunque credo che ora tu sia soddisfatta: è un posto magnifico, esclusivo, raffinato, come in zona ce ne sono pochi... Sì, per essere soltanto due anni che ho aperto, mi posso ritenere contenta. Ho clienti fidelizzati e le riviste di turismo scrivono di Vedetta loro sponte. Sai quello che piace soprattutto è che questo è un luogo dove non giungono gli affanni della vita quotidiana, un luogo dello spirito, e di indubbie comodità. Senti Anna, sono curiosa di sapere com'è stato questo trasferimento Milano-Scarlino... Non soltanto questo. Ho cambiato ventitre case e francamente qui in Maremma ho abitato poco. Ho vissuto DI DIANORA TINTI uel mercoledì mattina non era certo iniziato bene... Me ne erano capitate di tutte, compresa una "capatina" notturna all'ospedale, per fortuna finita bene e non per me. Comunque ero distrutta e l'idea di partire da Grosseto per andare a Scarlino mi metteva un po' pensiero. Avevo fissato un appuntamento con Anna Barberini alle 15,30 al suo Relais e francamente a quell'ora mi vedevo meglio a recuperare qualche ora di sonno... Provo così a chiamarla per spostare l'appuntamento ma, fatti i dovuti calcoli, né io né lei riusciamo a trovare un momento libero comune nei quindici giorni successivi, così decido di sfidare Morfeo e vado! Arrivo davanti al suo Relais con addosso la sensazione di trovarmi in un posto speciale. Non sento più la stanchezza e sono felice di essere lì. Anna mi viene incontro sorridente e la prima cosa che noto in lei sono gli occhi: curiosi e profondi, come fossero sempre alla ricerca di tutte le risposte e volessero conoscere fino all'ultimo lembo del mondo... Q Relais Vedetta : mai nome mi è sembrato più appropriato, da questa postazione elevata si può osservare lo spazio circostante, il mare, le isole del bel golfo di Follonica... Sì, un posto magico, assolutamente. È per questa proprietà che ho lasciato la mia carriera a Sky, rivoluzionato la mia 64 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Anna Barberini due volte a Roma, tre a Milano, due a Venezia, a Firenze non so quante volte, e poi ad Arezzo... Ho fatto tutti questi spostamenti, all'inizio, a causa del lavoro di mio padre, poi, per il mio. Prima di lavorare per Sky sono stata Marketing Manager della "Baglioni Hotels" (la scalata è avvenuta in soli quattro anni! ndr), successivamente ho lavorato per dieci anni nella PAY TV prima per Telepiù, poi per Stream, infine Sky (qui era secondo riporto dell'Amministratore Delegato, ndr). L'aver dato la disponibilità ad essere "spedita" un po' ovunque con grande flessibilità, mi ha permesso di fare carriera molto più velocemente di coloro che erano, come dire, più stanziali. Francamente le ultime due fasi della pay tv, a Roma prima e Milano poi sono state davvero ricche di soddisfazioni, sia per la mia vita privata che per quella professionale. È in questa fase pre maremmana che a Sky ho raggiunto il livello professionale elevato a cui ambivo. Inol- tre nella mia vita ho sempre lavorato per far divertire la gente, e lo faccio anche ora, del resto, con il mio Relais e, devo dire, che lo ritengo un gran privilegio. Senza contare che è una cosa che continua a divertirmi molto. Quindi ti pesa anche meno... Certamente. Poi ho avuto anche una grande fortuna e cioè ho sempre lavorato senza dover troppo dipendere da nessuno, cioè sono stata molto autonoma. Mi spiego meglio: soprattutto nelle grandi aziende (Telepiù, Stream e Sky) ho sempre gestito busines units specifiche (calcio al Bar, Sky pubblicità ndr) e questo ha voluto dire che ho potuto agire come un imprenditore, ero io che facevo il bello e cattivo tempo. Credo sia stato anche per questo che sono riuscita a rimanere tanti anni in azienda, nonostante il mio spirito libero. In questo modo ho fatto parte del Gruppo, ma ero indipendente. Questo mi ha dato forza insegnandomi tantissimo, perché comunque facevo parte di una dinamica aziendale strutturata e determinati target li dovevo raggiungere. E la vita privata? È stato un bel periodo anche per quella. Sono appassionata di canto e di danza e, specialmente a Roma, ho avuto molte opportunità. Ho fatto anche l'attrice di teatro come co-protagonista con un ruolo dove ho recitato, cantato e ballato: ero nel mio centro insomma! Ho capito... ma io intendevo l'amore... (La vedo leggermente adombrarsi, come se avesse una pena, una tristezza, e gli occhi da "fiera", direbbe Gabriel Garcia Marquez, si fanno velatamente più dolci) Ah... beh, come ti ho detto prima, non sono sposata. Ho avuto legami importanti, ma poi non si sono concretizzati nel matrimonio e non certamente a causa del lavoro. Dal punto di vista affettivo ed emotivo ho avuto una vita molto dura fin da piccola (ha perso la mamma quando aveva solo 10 anni, ndr), faticosissima, difficile e sfortunata. In poche parole non mi è stato regalato niente, forse anche per questo sono sempre stata legata a questa eredità che ho cercato di interpretare come un vero e proprio dono, seppur materiale, che mi poteva aiutare a colmare certi vuoti. Ora sono single e francamente qui la vita sociale lascia un po' a desiderare... In che senso? Nel senso che non ho più quella vita piena di persone e stimoli che avevo in città, la mia vita qui è totalmente diversa, più solitaria, più riflessiva. Forse ancora mi ci devo abituare. Il mio è un PRIMO PIANO · 65 PRIMO PIANO lavoro che richiede una presenza continua, fissa a Scarlino e non riesco a concedermi spazi per continuare a frequentare la città: di vita sociale ne faccio davvero poca e ciò mi pesa un po'. Hai amiche, credi nell'amicizia fra donne? Sì, ho tante grandi amiche, sono una donna amata dalle donne, ehi prendila con la giusta accezione!. Nel caso si lavori insieme, però, come è capitato a me con una mia carissima amica, è bene mettere subito in chiaro le cose: noi per esempio non avremmo mai potuto essere l'una il capo dell'altra, perché eravamo due protagoniste. L'importante è capire quali sono i confini, fatto questo poi va tutto bene. E l'amicizia con gli uomini, come la vedi? Ecco qui è più difficile... C'è sempre il rischio che uno dei due s'innamori per cui è molto importante essere equilibrati e sapersi tutelare. Per assurdo le migliori amicizie con l'altro sesso sono quelle con gli ex, quando quel "qualcosa" c'è già stato e quindi si elimina la componente sessuale, la più pericolosa. Pensi di impaurirli con la tua perso- nalità? Sicuramente, anche perché io ho sempre fatto, e faccio, lavori considerati "maschili" e quindi quando parlo con loro, mi propongo in modo paritario e non tutti sono pronti ad avere una donna di questo tipo accanto. Per il resto, sono una donna assolutamente femminile. Anche nell'amore, nell'intimità, mi dedico completamente all'uomo che amo e che considero, all'interno del rapporto di coppia, per il suo ruolo di "uomo" a tutti gli effetti. Il problema che sento nei confronti degli uomini, è che probabilmente intimorisce la mia autenticità e la mia radicata onestà intellettuale Hai qualche rimpianto in questo senso, parlo non soltanto dell'amicizia, ma anche dell'amore... (ci pensa un po'... ndr) Forse sì. Diciamo che, se potessi tornare indietro, in alcuni casi cercherei di sopportare il dolore in silenzio. Io invece l'ho sempre combattuto parlando, sviscerando i problemi; forse avrei fatto meglio a metabolizzarlo in solitudine... tanto, comunque, il dolore non si lenisce con le parole. Tu, in questa Villa, hai salvato dall'oblio del tempo i ricordi, gli oggetti, le storie e la memoria del passato dedicando anche ogni Suites a un personaggio della tua famiglia: L'esploratore inarrestabile, il Maremmano integerrimo, la Signorina di buona famiglia, il Libertino vezzoso, la Diva volubile, l'Artista poliedrico e la Domitissa. Quali preferisci? Guarda non ce n'è una in particolare, sono tutte frutto del mio attaccamento e amore per la famiglia, per ciò che è stato e che non va dimenticato, ma amo moltissimo questa frase che mio padre ha scritto nel suo romanzo storico "La Domitissa" perchè è un po' il succo di quello che ho voluto fare con questo Relais, lo spirito che lo anima e che desidero trasferire ai miei Clienti: "...E scivolava nella visione di una vita sana, campestre, tranquilla, senza armigeri tra i piedi, senza attese di ambasciatori o messaggeri, nell'abbandono al piacere di innocenti passeggiate..." Cosa significa "Domitissa"? Domitissa è la contrazione tra domina, cioè padrona, e contessa. Mio padre, alla veneranda età di oltre settant'anni per il suo terzo lavoro si è cimentato in un romanzo storico su Margherita di Sova- 66 · Maremma Magazine · Novembre 2011 ···· "...E scivolava nella visione di una vita sana, campestre, tranquilla, senza armigeri tra i piedi, senza attese di ambasciatori o messaggeri, nell'abbandono al piacere di innocenti passeggiate..." Un'immagine di Anna Barberini nel suo Relais Vedetta; nella foto accanto si scorge la struttura situata su un poggio da cui si vede un bellissimo panorama; in basso le sei Suites na, figlia di Ildebrandino "il Rosso", conte di Sovana e di Pitigliano, la quale nacque, forse, verso il 1255, poiché non doveva avere più di quindici o sedici anni quando fu celebrato il suo primo matrimonio con Guido di Montfort. Era affascinato dalla storia di questa donna, unica erede del Conte Rosso, allevata per diventare imperatrice, quindi come un uomo. Fu donna arguta, tenace e determinata ma non perse mai il proprio charme e la propria femminilità. Che dici, mi rassomiglia? Un'ultima domanda collegata alla tua attività di operatrice turistica. Che bilancio lascia alle spalle questa stagione estiva appena trascorsa? Assolutamente in trend positivo. Stanno arrivando anche gli stranieri e la mia struttura, seppur nel suo piccolo, sta facendo crescere la percezione di un'offerta di qualità e di totale attenzione verso le esigenze del turista. Attenzione assolutamente necessaria ad uno sviluppo economico coerente con gli sforzi impegnati. Qualsiasi imprenditore oggi, può fare molto per sostenere lo sviluppo del territorio, specie in tempo di crisi, e credo che sia anche un nostro imprescin- dibile dovere. Dal mio canto, anche forte dei dati che le ricerche dell'ormai defunto APT ci hanno prospettato quest'anno, ho deciso inoltre di far certificare l'attività e proprio lo scorso maggio ho ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001 e per l'ambiente ISO 14001. Un altro tassello importante per la ricerca di un'eccellenza coerente con le risorse naturali di questo territorio. Tra l'altro il tuo relais ha ospitato anche degli eventi importanti, giusto? Da attenta osservatrice di come si stanno muovendo le istituzioni nello sviluppo del brand Maremma e mossa dal quel senso di appartenenza che le radici e la consapevolezza instillano, ho voluto caratterizzare la stagione estiva del Relais Vedetta, con alcune manifestazioni legate alla musica e all'enogastronomia. Come è nata l'idea di questi eventi? Seguo molto da vicino le strategie di marketing territoriale che le istituzioni portano avanti congiuntamente individuando nei comparti enogastronomico e turistico gli asset fondamentali su cui proporre il brand Maremma. E poiché ritengo che tali asset non possano prescindere da una base culturale ed artisti- ca, di cui il nostro territorio è particolarmente permeato, ho pensato di unirli in eventi che li unissero armonicamente, per colpire tutti e cinque i sensi. Le istituzioni ci hanno creduto ed ho ottenuto il patrocinio della Provincia e del Comune di Scarlino. Il clou è stato la serata concerto Tramonto d'Estate, il 9 luglio scorso, che ha visto protagonisti i cantanti dell'Accademia Solti Te kanawa, i quali hanno proposto un repertorio di Bel Canto della tradizione risorgimentale. L'iniziativa si è svolta durante il tramonto, proprio quando il sole cala dietro il promontorio di Populonia: una coreografia suggestiva con il palcoscenico d'erba illuminato dalla luce naturale, ed il sole riflesso nell'acqua. Dopo il concerto, la Chef Laura Pacenti, ha proposto al pubblico una cena allestita nel parco della villa, con le proprie interpretazioni di prodotti tipici maremmani di produzione dei più stretti partner dell'hotel. Inoltre la Gad Art Factory ha esposto opere di artisti contemporanei che hanno interpretato la Maremma attraverso la scultura, la pittura, la fotografia e l'oreficeria che il pubblico ha potuto acquistare in Silent Auction. PRIMO PIANO · 67 PRIMO PIANO AZIENDE AL TOP Tradizione e cultura dei negozi storici del centro: la Cartoleria Guastini Un sapore antico resiste allo scorrere del tempo all'interno di una antico negozio nel cuore di Grosseto. Parliamo della Cartolibreria Guastini, che si trova sin dagli anni trenta in Corso Carducci ed è oggi guidata da Angelo e Marcello Daviddi, fedeli custodi dell'eredità lasciata loro dal nonno Romeo Cordovani già commesso del Guastini DI ROSSANO MARZOCCHI timità che cede il passo alla globalità. Sono le vecchie cartolibrerie, che resistono allo scorrere del tempo, che presidiano i centri storici delle città mentre il commercio si muove sul web. Sono le librerie dove il colore e l'odore del legno si confondono con quelli della carta e della cancelleria. Nel centro storico di Grosseto questi luoghi si stanno perdendo e quelli che resistono meritano la menzione e la lode, perché sono i portabandiera della memoria, come la Cartolibreria Guastini, che si trova sin dagli anni trenta in Corso Carducci. La Cartolibreria Guastini, o come i maremmani l'hanno sempre chiamata "Il Guastini", non è solo un luogo di vendita, ma un punto di ritrovo, di discussione, di cultura popolare e di piacevole amicizia per le persone che la frequentano. Non si va lì solo per comprare, per scegliere un libro o un quaderno a righe o a quadretti con la copertina nera, che lì ancora si trova, ma anche per discutere, di tutto e di niente, per ritrovarsi e commentare le vicende quotidiane tra amici. A mbienti semplici, ma caratteristici e densi di significato, sono quei luoghi che mantengono in se stessi la storia e la cultura, la tradizione e la convivialità. Sono quei retaggi di un tempo che si perde, di una società che si sta sgretolando, di un'in- 68 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Ricordate il film "C'è posta per te", in cui Meg Ryan interpreta la proprietaria di una piccola libreria dal nome emblematico "Il negozio dietro l'angolo", ereditata dalla madre, che vuole resistere a tutti i costi di fronte alla creazione del vicino megabookstore di Tom Hanks? Ecco, "Il Guastini" ha un po' quelle sembianze. Non è ancora minacciato dai centri commerciali, ma solo perché si trova nel centro pedonale della città, anche se altri negozi della specie hanno comunque rinunciato negli ultimi anni ad una competizione che taglia fuori i piccoli commercianti. Lì, protetto dalle Mura medicee, di fronte ad Ettore Socci che guarda severo, ma assai compiaciuto per le frequentazioni del locale, composte e costanti, il Guastini guarda il passeggio, espone le sue proposte editoriali ed oggetti d'arredo in vetrina, e accoglie amici e visitatori nell'unica stanza accessibile al pubblico, neppure troppo grande, ma per questo calda e accogliente. Il negozio non è un ritrovo di intellettuali, non è un circolo della caccia, tanto in voga un secolo fa quale ritrovo abituale di signorotti e nobili, distinti e distaccati, con il sigaro e bastone da passeggio, ma di gente comune e semplice che trova nel negozio l'amicizia e la disponibilità dei titolari Angelo e Marcello Daviddi, fedeli custodi dell'eredità lasciata loro dal nonno Romeo Cordovani già commesso del Guastini, di una tradizione comportamentale maremmana, quindi schietta e sincera, burbera e sanguigna, impulsiva ma cordiale. Tale tradizione è stata confermata anche qualche anno fa, in occasione del restauro della libreria a seguito di un incendio. Un recupero veramente intelligente, tantoché i Daviddi non hanno cercato mobili e scaffalature moderne che sarebbero state senz'altro più pratiche e funzionali, perché esse avrebbero annullato in un colpo solo quell'atmosfera che ha sempre contraddistinto la libreria. I fratelli Daviddi hanno fatto un restyling tenendo fede e memoria di quello che era e doveva rimanere il negozio. Tale capacità di equilibrio, in Toscana, si trova ormai in pochi vicoli di Siena e nella Via Fillungo di Lucca, dove le vecchie botteghe resistono e fanno orgogliosa mostra di sé sia ai lucchesi, fedeli custodi delle tradizioni, che ai numerosi turisti. PRIMO PIANO · 69 L'AGENDA GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE L'AGENDA · Castiglione della Pescaia - "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 15 e 30 alle 18 e 30, nella sala in piazza Garibaldi (palazzo ex scuole, Biblioteca) · Grosseto - Fotogrammi d'Europa 2011 Rassegna cinematografica, organizzata dal Comune di Grosseto con lo sportello comunale Europe direct Maremma, in collaborazione con il cinema Stella, presso il cinema Stella (al Dopolavoro ferrovieri, in via Mameli 24) alle 10 per le scuole e alle 17 e alle 21 per il pubblico in generale. Programma: "In un mondo migliore" di Susanne Bier. Ingresso gratuito. Informazioni più dettagliate al centro Europe direct Maremma, in corso Carducci 5 (tel. 0564/488281 sito web e www.europedirectmaremma.eu) vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata e da miniconferenza su Tartufi e Tartufai. 4 NOVEMBRE - Agriturismo La Capanna, Loc. La Sforzesca. Menu euro 30. Gradita la prenotazione. Info tel. 0564 951038-2, info@tartufaiamiata.it, tel. 370 3043395 · Grosseto - Incontri eno-gastronomici 2011 2012 Ciclo di appuntamenti eno-gastronomici presso il Ristorante La 16 nel centro storico di Grosseto (via Colombo 13). Tema: "I Formaggi e i risotti" - Vini del Piemonte: Barbera Bruma d'Autunno colli Cortonesi Cascina "I Carpini"`05; Cremens o Sitorey Gaja v.a., MonSordo Ceretto v.a., Barolo Gromins Gaja cereiquo v.a. Per info e prenotazioni 346/0521069 oppure mail ristorantela16@gmail.com · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 VENERDÌ 4 NOVEMBRE · Castellazzara - I venerdì del tartufo Menù a base di tartufi nei ristoranti del Comune di Castell'Azzara. Ogni menù sarà accompagnato da una presentazione e degustazione dei SABATO 5 NOVEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Compagnia IL CANOVACCIO di Pisa - Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde, per la regia di Giulia Placidi. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: M'ammalia: In un mondo di micro: ecologia e adattamenti evolutivi di Scoiattoli & co. (Giovanni Amori, CNR Roma) · Manciano - "Il Sale della Terra. Museo di comunità" Inaugurazione dell'allestimento della collezione di cultura contadina di Mario Babbanini curata dai volontari del Circolo Arci Manciano per conto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Manciano all'interno dei locali della Cooperativa agricola "Filippo Mazzolai" in loc. La Sgrilla. Per informazioni: Ufficio Cultura del Comune di Manciano tel. 0564/625342 e al Circolo Arci Manciano (via Marsala 103), tel. 0564/629591 · Orbetello - Telamon e il Mito dei Sette a Tebe 70 · Maremma Magazine · Novembre 2011 GLI EVENTI DEL MESE GIORNO PER GIORNO Ciclo di incontri a tema archeologico promosso dal Comune di Orbetello in collaborazione con la Rete Museale della provincia di Grosseto presso il Museo Archeologico Comunale di Orbetello "Polverier Guzman". Programma: ore 17 Telamon ­ Storia di una città e della sua scoperta (ingresso libero e gratuito). Relatore: Dott.ssa Camilla Moretti. Info: tel 0564/861111861238 · Roccastrada - Premio Sem Benelli Rassegna di Teatro Amatoriale organizzata dal Comune di Roccastrada presso il Teatro dei Concordi. Le rappresentazioni in concorso avranno luogo nel Teatro dei Concordi sabato 8, 15, 22 e 29 ottobre. Nella serata del 5 novembre avrà luogo la rappresentazione della Compagnia Instabile dei Dintorni e la cerimonia di premiazione. · Tatti (Massa Marittima - Gr) - Sapori d'Autunno Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell'occasione espongono i prodotti dell'artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "16° expo Models" Rassegna di modellismo statico e dinamico, presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it DOMENICA 6 NOVEMBRE · Grosseto - Psicosintesi Seminari e i laboratori tematici aperti a tutti a cura dell'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto dalle h 10.00 alle h 13.00 presso la "Sala delle Contrattazioni" della Camera di Commercio in via Cairoli n.10 - Grosseto. Programma: "L'albero della vita" - Danze Sacre in cerchio con Rosella D'Amato. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Grosseto (Gr) ­ Libero Circuito 20112012 ­ Rete Indipendente di Teatri Presentazione ufficiale della Stagione Teatrale Grossetana di Libero Circuito 2011-2012, organizzata dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto e con il patrocinio della Provincia di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72 a Grosseto ore 18. Nell'occasione, con ingresso libero, si esibiranno il chitarrista Paolo Mari e gli attori del Teatro Studio, con una performance di Musica&Poesia, nella quale verranno letti e interpretati alcuni brani da "Afrodita" di Isabelle Allende, "Estasi culinarie" di Muriel Barbery, "Tre cavalli" di Erri de Luca e alcune poesie di Neruda ed eseguiti arrangiamenti e brani originali di ispirazione brasiliana. Una serata all'insegna del "gusto", tra l'ironico e il poetico, per rievocare momenti di estasi e sensualità, per risvegliare quell'arte del sentire che passa con il cibo, con il bere, ma anche con la musica, con il leggere, col vedere, col coltivare e riconoscere ciò che i sensi ci comunicano. Info: teatrostudio@gmail.com, 3920686787 · Massa Marittima - Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate Festa a cura dell'Amministrazione Comunale e dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, dalle 10 alle 12. Programma: ore 10 messa per i caduti di tutte le guerre - cattedrale di San Cerbone; ore 11 raduno di autorità, rappresentanze e cittadini e formazione di un corteo - piazza Garibaldi; ore 11,30 sosta e deposizione di una corona al monumento ai caduti - Parco della Rimembranza; ore 12 deposizione di una corona per i caduti di tutte le guerre e intervento commemorativo del Sindaco di Massa Marittima Lidia Bai. Alla cerimonia sarà presente la Banda Città di Massa Marittima. In caso di pioggia la celebrazione si terrà nella sala del Palazzo dell'Abbondanza (via Goldoni) · Pitigliano - "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" L'AGENDA · 71 L'AGENDA Al via l'ottava edizione del Circuito Golf Maremma Il golf come strumento di valorizzazione del territorio Sette date in sei mesi fino a marzo 2012 e sei i circoli coinvolti per l'edizione 2011. Al via il Circuito Golf Maremma, ovvero la manifestazione golfistica di scena nei campi del territorio provinciale P resentata nelle scorse settimane l'ottava edizione del Circuito Golf Maremma patrocinata dalla Provincia di Grosseto e dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Italiana Golf. L'incontro si è svolto alla presenza di Gianfranco Chelini, assessore provinciale a Turismo e Promozione territoriale, Maurizio Serafin, segretario del Circolo Golf Punta Ala, Federica Lorenzini, Circolo Golf Toscana di Gavorrano, Procolo Sabbatino, direttore del Circolo Golf Terme di Saturnia, Augusto Orsini, vice presidente del Circolo Golf Argentario e Stefano Giraudo, presidente del Circolo Golf Maremma di Grosseto. Una manifestazione sportiva importante per la nostra provincia che coinvolge numerosi atleti e appassionati e che ha come obiettivo primario quello di valorizzare il territorio della Maremma (nella sua interezza) e ciò che lo caratterizza anche nel periodo autunnale e invernale, attraverso la pratica del golf, ma anche con il coinvolgimento di protagonisti locali, come le aziende produttrici di prodotti tipici. Nell'edizione 2011 del Circuito, infatti, ci sarà spazio per far conoscere le bellezze paesaggistiche della Maremma, ma anche per la degustazione delle migliori eccellenze enogastronomiche delle aziende locali. "Un'iniziativa di grande interesse per il nostro territorio ­ spiega l'assessore provinciale al Turismo Gianfranco Chelini ­, un'occasione per valorizzare le bellezze e le peculiarità della Maremma e un chiaro passo avanti verso la destagionalizzazione del turismo. Questo territorio merita di essere vissuto in ogni periodo dell'anno, per questo deve essere in grado di offrire a residenti e visitatori attrattive come il Circuito Golf Maremma". La competizione si articola in sei gare di qualificazione e una finale su diciotto buche, prevista per il 25 marzo 2012. La partecipazione è aperta a tutti con l'unica prerogativa di essere tesserati alla Federazione Italiana Golf. Le prove di qualificazione dopo le prime due uscite ad ottobre al Golf Club Tarquinia e al Golf Club Terme di Saturnia, proseguiranno il 27 novembre al Golf Club Toscana di Gavorrano, l'11 dicembre al Golf Club Argentario, il 15 gennaio 2012 al Golf Club Punta Ala e il 19 febbraio ancora al Golf Club Argentario. Festival organizzato dall'ACCADEMIA MUSICALE "Città di Pitigliano" nella ricorrenza del ventennale di attività in collaborazione con Comune di Pitigliano, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, Pro Loco Pitigliano, Biblioteca Comunale di Pitigliano, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 11 ACCADEMIA MUSICALE "Un Sogno e... vent'anni" INCONTRO DI APERTURA. Commenti, Riflessioni e Brindisi Augurale / Presentazione Opuscolo del Ventennale / Presentazione Festival - Partecipazione del "POLYCROMYE INSTRUMENTAL QUINTET" - Sylvia Würtz violino, Orietta Mangiavacchi - percussioni,vibrafono, Luciano Verzieri - chitarra, Valerio Lupi - fisarmonica, Riccardo Bigini - clarinetto, clarinetto contrabbasso con la collaborazione di Sabrina d'Angelo - voce recitante, Adele Savelli - voce recitante; ore 21 CONCERTO "Due Clavicembali a Corte" - Marzia Stolzi - clavicembalo, Francesca Ferranti - clavicembalo. Info: Accademia Musicale "Città di Pitigliano", tel. 347 3083258 · Siena-Asciano ­ Treno Natura Viaggio in treno su littorine d'epoca attraverso la val d'Arbia, la Val d'Orcia e le Crete senesi - TRENO A VAPORE del tartufo bianco delle Crete Senesi ad Asciano. Programma ed orari provvisori: ore 09,45 partenza da Siena con il treno storico a vapore; ore 11,15 arrivo a Monte Antico con sosta per manovra della locomotiva durante la quale sarà possibile fare foto; ore 11,45 partenza da Monte Antico, attraverso il Parco della Val d'Orcia, il territorio di produzione del Brunello di Montalcino e le Crete Senesi; ore 13,00 arrivo ad Asciano Scalo e trasferimento gratuito in autobus nel centro storico di Asciano; ore 13,30 possibilità di pranzo tipico toscano (facoltativo, su prenotazione, a cura della Pro Loco di Asciano in collaborazione con l'Associazione Tartufai) a base di piatti con tartufo bianco delle Crete Senesi; Pomeriggio diverse opportunità di attività libere come: escursione in una tartufaia naturale (facoltativa, a pagamento, su prenotazione); simulazione della ricerca del tartufo (gratuita); spettacoli itineranti lungo le vie del paese in festa; visite al Museo Cassioli ed al Museo Civico Archeologico e d'Arte Sacra; ore 17,00 partenza dalla stazione di Asciano Monte Oliveto Maggiore (in paese) per Siena; ore 17,40 Arrivo a Siena. ATTENZIONE! Il programma potrebbe subire leggere variazioni. Chiedere sempre conferma all'atto della prenotazione e prima della partenza. PREZZO DEL SOLO VIAGGIO IN TRENO: Adulti da Siena ed Asciano: euro 29,00 Bambini fino a 10 anni: gratis senza diritto di posto a sedere. POSTI LIMITATI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Per info e prenotazioni: FVO ­ Ferrovia Val d'Orcia www.ferrovieturistiche.it tel. 0577 207413 - 338 8992577 treninvaldorcia@ferrovieturistiche.it · Tatti (Massa Marittima - Gr) - Sapori d'Autunno Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell'occasione espongono i prodotti dell'artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. · Venturina (Campiglia M.ma - Li) - "16° expo Models" Rassegna di modellismo statico e dinamico, 72 · Maremma Magazine · Novembre 2011 presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it LUNEDÌ 7 NOVEMBRE · Grosseto ­ Società Dante Alighieri Ciclo di appuntamenti a cura della "Società Dante Alighieri" presso l'Archivio di Stato in Piazza Socci 3 a partire dalle ore 16. Programma: la prof. Rossana Liberati Ceccacci terrà una conferenza dal titolo "Gli amori infelici: Antigone". Info: cell. 349 6065745 o 345 4552367 · Grosseto ­ La Congiuntura economica in provincia di Grosseto Presentazione del rapporto semestrale sulla congiuntura economica locale ­ I semestre 2011 ­ Previsioni II semestre, realizzato dall'Osservatorio Economico del COAP in collaborazione con l'Istituto Tagliacarne di Roma, presso la Sala Contrattazioni della Camera di Commercio, ore 11 MARTEDÌ 8 NOVEMBRE · Civitella Marittima (Civitella Paganico) "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 9.30 alle 12.30, nella sala Teatro comunale in via 1 maggio 12 · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: ore 21 Fabbrica Ascanio Celestini in PRO-PATRIA. Info: tel. 0565/30385 - 63352 63296 · Pitigliano - "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" Festival organizzato dall'ACCADEMIA MUSICALE "Città di Pitigliano" nella ricorrenza del ventennale di attività in collaborazione con Comune di Pitigliano, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, Pro Loco Pitigliano, Biblioteca Comunale di Pitigliano, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 GIOVANI ALLA RIBALTA "Concerto degli Allievi" - Sonia Pietretti - pianoforte, Benedetta Puccini - pianoforte, Irene Chiello - canto · Scansano - "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 15 alle 18, nella Biblioteca comunale di via Diaz Angelini - pianoforte, Cecilia Cherubini - pianoforte, Samuele Nucci - pianoforte GIOVEDÌ 10 NOVEMBRE · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Cardellino s.r.l. IL NIPOTE DI RAMEAU di Denis Diderot, adattamento di Silvio Orlando e Edoardo Erba, scene di Giancarlo Basili, costumi di Giovanna Buzzi, con Silvio Orlando, con Camillo Milli, Maria Laura Rondanini. Info: tel. 0565/837028, sito web www.comune.campigliamarittima.li.it, www.teatrodellaglio.org · Grosseto - In viaggio con l'archeologia 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Museo Archeologico di Grosseto, ore 16.00 Nuovi dati su Roselle da ricerche recenti. Relatore: Maria Grazia Celuzza (Dir. Museo Archeologico Grosseto). Segue visita guidata al museo. Info: Presidente Giusep- MERCOLEDÌ 9 NOVEMBRE · Pitigliano - "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" Festival organizzato dall'ACCADEMIA MUSICALE "Città di Pitigliano" nella ricorrenza del ventennale di attività in collaborazione con Comune di Pitigliano, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, Pro Loco Pitigliano, Biblioteca Comunale di Pitigliano, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 GIOVANI ALLA RIBALTA "Concerto degli Allievi" - Edoardo Novembre, chiusura in bellezza al Casalone C hiusura col botto all'Ippodromo del Casalone di Grosseto che proprio nell'ultimo mese della stagione ippica 2011 (novembre) ha in serbo tre grandi giornate di corse durante le quali si terranno alcuni tra i più importanti appuntamenti dell'intera annata di competizioni nell'impianto di Via Aurelia Antica. Nel mese di ottobre, oltre a tante belle prove riservate al purosangue inglese, tra cui un'avvincente TRIS, si sono svolte una serie di gare qualitative dedicate al purosangue arabo ed all'anglo-arabo che rappresentano la preparazione alle migliori corse dell'annata dedicate a questi soggetti, che avranno luogo appunto nelle prime due giornate di novembre: i Premi D'Autunno e Chiusura dedicati agli arabi il giorno 4 e quelli per gli angloarabi il giorno 11. Queste prove fanno parte della tradizione per l'impianto maremmano, e riscuotono sempre un grande successo, sia in termini di partecipazione, poiché mettono a confronto i migliori soggetti provenienti da tutte le diverse realtà ita- liane, sia di pubblico, che accorre sempre numeroso a sostenere i propri beniamini. Nell'ultima giornata di ottobre sono tornati in Maremma i saltatori, che saranno protagonisti di tutte le giornate di novembre per preparare l'appuntamento clou della riunione: il meeting ostacolistico di sabato 19. Come da tradizione, l'ippodromo ospiterà il Grande Steeple Cross di Grosseto, Memorial Ettore Tagliabue, prova sui 4500 metri, listed con dotazione 46.000,00 euro, corsa di grande fascino ormai entrata nel cuore del pubblico maremmano, insieme alla prestigiosa Gran Corsa Siepi di Grosseto, anch'essa listed di pari dotazione, riservata ai saltatori anziani. A far da contorno a questi appuntamenti il Premio Siepi d'Autunno, dedicato ai giovani siepisti di tre anni, una buona condizionata con dotazione di 27.500 euro. Queste gare vedono da sempre la partecipazione dei migliori cavalli e trainers a livello europeo. Nell'ultima giornata di corse i Gentlemen Riders e le Amazzoni potranno confrontarsi nel Premio Clemente Papi, Trofeo A.G.R.I., la corsa per dilettanti più importante della riunione. Un pomeriggio, quindi, quello di sabato 19, che rappresenta una splendida conclusione della stagione ippica 2011, che ha confermato, ancora una volta, con i successi conseguiti, l'amore della nostra terra per il cavallo. Tre meetings tutti da gustare, quelli del novembre al Casalone, per godersi insieme le ultime gare in programma e darsi appuntamento al 2012. L'AGENDA · 73 L'AGENDA pa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 · Grosseto - Fotogrammi d'Europa 2011 Rassegna cinematografica, organizzata dal Comune di Grosseto con lo sportello comunale Europe direct Maremma, in collaborazione con il cinema Stella, presso il cinema Stella (al Dopolavoro ferrovieri, in via Mameli 24) alle 10 per le scuole e alle 17 e alle 21 per il pubblico in generale. Programma: "I volontari" di Domenico Costanzo. Ingresso gratuito. Informazioni più dettagliate al centro Europe direct Maremma, in corso Carducci 5 (tel. 0564/488281 sito internet www.europedirectmaremma.eu) del Palazzo della Provincia in Piazza Dante, 35 a Grosseto alle ore ore 16,00. Interverranno: l'assessore Cinzia Tacconi, l Coro degli Etruschi, Margherita Ciacci New York University, Firenze e Paolo Casini Produttore e Editore · Grosseto - "La formazione in Psicosintesi" Conferenza presso la sede del centro di Psicosintesi di Grosseto in Strada Ginori n. 23 a Grosseto, ore 18.30. Relatore: Dr. Stefano Pelli, Direttore del Centro di Psicosintesi di Grosseto. Ingresso libero. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Ribolla (Roccastrada) - "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 15 alle 18, alla Porta del Parco di Ribolla (Roccastrada), in piazza della Libertà 3 · Pitigliano - "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" Festival organizzato dall'ACCADEMIA MUSICALE "Città di Pitigliano" nella ricorrenza del ventennale di attività in collaborazione con Comune di Pitigliano, Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, Pro Loco Pitigliano, Biblioteca Comunale di Pitigliano, presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 CONCERTO "Florilegio Pianistico" - Stefano Bigoni ­ pianoforte - Verrà eseguito in anteprima il contenuto del CD di prossima uscita a livello nazionale in allegato alla nota rivista "Suonare news". · Scansano - "In biblioteca perché c'è il futuro della tua storia" Iniziativa per avvicinare i giovani alla lettura promossa dalla Regione Toscana in collaborazione di Coop Lisa di Grosseto e Ass.ne Cult. asd Inventarte a.i.c.s., due associazioni che lavorano sul territorio per la promozione alla lettura e alle varie forme artistiche nella Biblioteca Comunale di Scansano. Programma: in mattinata, spazio al secondo ciclo delle due scuole elementari con il percorso "Strappo e invento, come nasce un libro" a cura dell'Associazione Culturale asd Inventarte a.i.c.s: i ragazzi diventeranno illustratori a partire da uno strappo di carta colorata, costruiranno un libro originale che si potrà leggere ma anche toccare, annusare e accarezzare! Le iniziative sono promosse dalla Società della Salute grossetana e dal Comune di Scansano. Per info: Biblioteca comunale Scansano, tel. 0564/507768 VENERDÌ 11 NOVEMBRE · Castellazzara - I venerdì del tartufo Menù a base di tartufi nei ristoranti del Comune di Castell'Azzara. Ogni menù sarà accompagnato da una presentazione e degustazione dei vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata e da miniconferenza su Tartufi e Tartufai. 11 NOVEMBRE - Agriturismo Le Paicciole, Loc. Podere Le Paicciole, paic@live.it. Menu euro 30. Gradita la prenotazione. Info tel. 0564 951038-2, info@tartufaiamiata.it, tel. 370 3043395 · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione Autunnale 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - In Maremma Presentazione del CD audio del Coro degli Etruschi "In Maremma" presso la Sala Pegaso SABATO 12 NOVEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: Stabile degli Stracci di Roma - L'altra parte di un pensiero di Margherita Triboulet per la regia di Maria Adele Giommarini. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Batignano (Grosseto) - XXII Festa dell'Olio di Batignano Manifestazione gastronomica, alla 22esima edizione, organizzata dal Comitato Festa dell'Olio Pro Batignano. · Civitella Marittima - "La festa del Buco 74 · Maremma Magazine · Novembre 2011 LE SAGRE IN CORSO > fino a venerdì 25 novembre (dal 28 ottobre) · Castellazzara i venerdì del tartufo Menù a base di tartufi nei ristoranti del Comune di Castell'Azzara. Ogni menù sarà accompagnato da una presentazione e degustazione dei vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata e da miniconferenza su Tartufi e Tartufai. Menu euro 30. Programma: 4 NOVEMBRE - Agriturismo La Capanna, Loc. La Sforzesca; 11 NOVEMBRE - Agriturismo Le Paicciole, Loc. Podere Le Paicciole, paic@live.it; 18 NOVEMBRE - Pizzeria con cucina La Rosa dei Venti, Piazza Martiri di Niccioleta, furzisrl@tiscali.it; 25 NOVEMBRE - Agriturismo La Contea degli Angeli, Loc. Le Piane sn, info@laconteadegliangeli.it - Di nasi in tartufi , teatro con S. Lucarelli. Gradita la prenotazione. Info tel. 0564 951038-2, info@tartufaiamiata.it, tel. 370 3043395 INIZIANO 5-6 novembre · Tatti (Massa Marittima ­ Gr) Sapori d'Autunno Nel caratteristico borgo delle colline metallifere si aprono le porte delle antiche cantine che nell'occasione espongono i prodotti dell'artigianato e della gastronomia maremmana. La festa nel Centro Storico è allietata da artisti di strada. Info: tel. 328 2878324 ­ 0566 912865. 12-13 novembre · Batignano (Grosseto) XXII Festa dell'Olio di Batignano Ventiduesima edizione per la Festa dell'olio a Batignano che si celebra, per iniziativa del Comitato Festa dell'Olio Batignano, nel mese di novembre, ormai dall'anno 1989 con la quale si vuole onorare, nel momento dell'"olio nuovo", il prodotto che, con la complicità di favorevoli condizioni ambientali e climatiche, attraverso i secoli, così grande importanza ha avuto nell'economia della gente del luogo. Infatti il territorio intorno al paese, come testimonia Bruno Brilli nel suo "Vennero in Maremma", è zona "molto olivata" e, come dice la gente del posto, "Batignano è paese d'olio". E l'olio di Batignano, in Maremma, ha fama indiscussa di qualità, che si tramanda da sempre nella cultura popolare di questa terra. Degustazione dell'extravergine "Il Venerabile"; stands gastronomici con bruschetteria, friggitoria, carretto della porchetta salumi e formaggi, crogetti e bomboloni, dolci, caldarroste, olive farcite; Cantine aperte; Ristorante tipico "I sapori di Batignano" con menu dedicato all'oleo-gastronomia tradizionale; Esposizione prodotti artigianali e artistici nelle cantine e per le vie del paese; Mostre fotografiche e di pittura: queste alcune delle iniziative in programma. Info: tel. 331-3341108. 12-13 novembre · Civitella Marittima "La festa del Buco unto" Piatti tipici: pinci al vino novello, tagliatini co' ceci, bruschetta, ciambellini co' l'unto, acqua cotta, Cantine aperte, musica dal vivo. Questi gli ingredienti di questa ricca e gustosa manifestazione gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Civitella Marittima sapori" Si tratta di una manifestazione nella quale il paese presenta i suoi migliori prodotti gastronomici; prodotti locali, spesso poveri, con i quali si riescono ad ottenere semplici e gustosi piatti frutto della tradizione tramandata per generazioni. Petricci da qualche anno fa parte della "Comunità del cibo" di SlowFood: una attestazione che garantisce la genuinità e la bontà di quanto presentato. Vengono aperte le vecchie "dispense" delle case ed in ognuna si possono gustare i piatti locali, dagli antipasti ai dolci, dal buon vino ai liquori. Sabato 19 le dispense apriranno alle ore 17, mentre Domenica 20 saranno aperte per tutta la giornata. La manifestazione sarà allietata da musica popolare itinerante. Info: tel. 0564984096 26-27 novembre · Semproniano Olio X Olio Una due giorni enogastronomica dedicata interamente all'olio d'oliva e alla sua armoniosa combinazione con i prodotti a km 0 di una terra unica e colma di suggestioni. Arte, profumi, sapori e saperi per le vie di un borgo pieno di fascino, Semproniano, con degustazioni guidate, assaggi, punti ristoro, conferenze sul tema al centro dell'iniziativa organizzata dall'Associazione Olivone di Semproniano con il patrocinio del Comune di Semproniano e della Comunità Montana Amiata Grossetano. Info: 3277887775 27 novembre · Cinigiano "Girolio" Manifestazione gastronomica promossa dall'Associazione dalle Città dell'olio in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Cinigiano 27 novembre > 11 dicembre · Suvereto (Li) XLIV SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico la prima decade di Dicembre. Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. Info: tel. 0565 829923 - 0565 829304 - 338 7211204 2-3-4 dicembre · Seggiano Olearie Festa dell'Olio e non solo. Durante il periodo della kermese saranno aperti cantine e stand PRO LOCO per panini, bruschetta, castagne, e specialità. I ristoranti locali garantiranno un pranzo a base di prodotti tipici con costo di 20,00 euro max (es. Bruschetta, Pici, Arrosto misto), bevande escluse. Info: www.leradicidiseggiano.it, tel. 348/1525707 19-20 novembre · Montepescali (Grosseto) "Qualità in terra antica" Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 19/20 novembre · Scansano Festa dell'Olio Festa in collaborazione con i produttori di olio del comune e limitrofi con cantine aperte e enoteche dove si potranno assaggiare oli, sarà presente anche slowfood. I produttori andranno a presentare i propri prodotti nelle cantine storiche del paese, nelle enoteche e in tutti gli esercizi che prenderanno parte. I ristoranti faranno dei piatti idonei all'assaggio dell'olio. Ci saranno lezioni sia sull'assaggio dell'olio da parte del Consorzio dell'Olio Toscano sia da parte di Slow Food che porterà anche olio di altre regioni per fare anche una sorta di comparazione. Prevista la collaborazione delle Terme di Saturnia che spiegherà l'uso dell'olio nell'ambito cosmetico con tanto di prova pratica. Nel paese oltre ai produttori ci saranno tutte quelle aziende che lavorano con l'olio e fanno anche altri prodotti quali: cere, saponi, creme, artigiani che lavorano il legno ecc 19-20 novembre · Petricci (Semproniano) IX edizione "Prodotti poveri per ricchi L'AGENDA · 75 L'AGENDA Pitigliano, venti anni di musica con l'Accademia L'Accademia Musicale "Città di Pitigliano" compie venti anni e nella ricorrenza del ventennale di attività presenta il Festival "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" di scena dal 6 al 13 novembre L 'Accademia Musicale "Città di Pitigliano" compie in questo autunno, 20 anni di ininterrotta attività. "Un lungo percorso ­ spiega il direttore dell'Istituzione Valerio Lupi ­ caratterizzato dall'impegno di proporsi costruttivamente sia quale organismo di diffusione e promozione musicale che come effettiva lo del ventennale e del festival con la partecipazione del "Polycromye Instrumental Quintet". In serata ore 21 concerto "Due Clavicembali a Corte" con Marzia Stolzi e Francesca Ferranti. Giovani alla Ribalta martedì 8 e mercoledì 9 novembre (sempre alle ore 21) con un doppio "Concerto degli istituzione per l'alfabetizzazione e l'istruzione artistica. Considerevole la mole di lavoro svolta: circa 23.000 ore di lezione condotte da specifico personale docente riferite a 928 iscrizioni riconducibili a 407 allievi effettivi di varia estrazione e provenienza. Ragguardevole e variegata nel tempo anche la proposta di manifestazioni collaterali. Nonostante tutto ciò, la necessità di una maggiore e più qualificata presenza musicale nel contesto socio-culturale pitiglianese, non può certo dirsi superata. Per questa ragione l'Accademia, proprio in coincidenza con le celebrazioni del proprio ventennale, torna a proporre un progetto, che vuole ritagliare all'arte musicale, in un calmo e suadente periodo autunnale, un nuovo spazio "Fuori dalle righe", dove percorrere una ritrovato rapporto di vera intimità con la Musica". Il festival dal titolo "FUORI DI RIGO: InConsuetudini Musicali" si svolgerà nella cornice del Teatro Salvini. Il via domenica 6 novembre alle ore 11 con l'incontro di apertura ACCADEMIA MUSICALE "Un Sogno e... vent'anni": commenti, riflessioni e brindisi augurale, presentazione opusco- Allievi": nel primo giorno in compagnia di Sonia Pietretti (pianoforte), Benedetta Puccini (pianoforte) e Irene Chiello(canto); nel secondo con Edoardo Angelini (pianoforte), Cecilia Cherubini (pianoforte), Samuele Nucci (pianoforte). Venerdì 11 novembre spazio al concerto "Florilegio Pianistico" di Stefano Bigoni (pianoforte) durante il quale verrà eseguito in anteprima il contenuto del CD di prossima uscita a livello nazionale in allegato alla nota rivista "Suonare news". Nell'ambito del festival previsto anche un omaggio al tenore pitiglianese M° Licinio Francardi (Pitigliano 13/12/1920 - Roma 31/03/1994) "UNA VOCE POCO FA..." che si articolerà in un Concerto Lirico sabato 12 novembre (ore 21), una conferenza "Licinio Francardi: la vita, le vicende artistiche" a cura del M° Valerio Lupi domenica 13 novembre (ore 11) ed un audioconcerto "Recital Lirico del M°. Licinio Francardi" registrato a Tokyo nel Luglio 1978, introdotto dal M° Valerio Lupi (domenica 13 novembre, ore 21). unto" Piatti tipici: pinci al vino novello, tagliatini co' ceci, bruschetta, ciambellini co' l'unto, acqua cotta, Cantine aperte, musica dal vivo. Questi gli ingredienti di questa ricca e gustosa manifestazione gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Civitella Marittima · Grosseto - Incontri eno-gastronomici 2011 2012 Ciclo di appuntamenti eno-gastronomici presso il Ristorante La 16 nel centro storico di Grosseto (via Colombo 13). Tema: "Dalla Beccaccia all'anatra selvaggia" - Vini del Piemonte: Bianco Gavi Tenuta Villa Sparrina, Bianco Rugiada del mattino "Cascine i Carpini" `08, Dolcetto D'Alba vilot Ca'Viola v.a., Barbaresco Bricco Asili 2000. Per info e prenotazioni 346/0521069 oppure mail diretta a ristorantela16@gmail.com · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Reportages dal mondo: Spedizioni ornitologiche in Antartide (Francesco Pezzo, ornitologo) · Grosseto - "Lavoro e differenza di genere" Ciclo di incontri promosso dalla Consigliera di Parità Fulvia Perillo, in collaborazione con gli Assessorati al Lavoro e alle Pari Opportunità. Programma: dalle 09.00 alle 13.00 Sicurezza e tutela del lavoro al femminile - In collaborazione con INAIL e ANMIL. Relatori: Teresa Piloni, Direttrice sede INAIL Grosseto e Graziano Campinoti, presidente ANMIL · Massa Marittima - Conferenza Conferenza del geologo dott. Maurizio Negri, Gruppo speleologico di Massa Marittima, sul tema "Giornata dell'acqua. Viaggio sopra e sotto Massa Marittima: nuove indagini sui cuniculi delle Fonti dell'Abbondanza" presso il Museo Archeologico di Massa Marittima, ore 17.30 · Orbetello - Telamon e il Mito dei Sette a Tebe Ciclo di incontri a tema archeologico promosso dal Comune di Orbetello in collaborazione con la Rete Museale della provincia di Grosseto presso il Museo Archeologico Comunale di Orbetello "Polverier Guzman". Programma: ore 17 Il tempio, il culto e la sacralità dei luoghi (ingresso libero e gratuito). Relatore: Dott.ssa Camilla Moretti. Info: tel 0564 861111-861238 · Pitigliano - "UNA VOCE POCO FA ..." Ciclo di iniziative in omaggio al tenore pitiglianese M° Licinio Francardi (Pitigliano 13/12/1920 - Roma 31/03/1994) presso il Teatro Salvini. Programma: ore 21 CONCERTO LIRICO "per il M°. Licinio Francardi" - Susanna Ohtonen - soprano, Morena Lepri - soprano, Mauro Branda - tenore, Rudholf Hupers - baritono, Manuela Cola ­ pianoforte. Info: ACCADEMIA MUSICALE "Città di Pitigliano", tel. 347 3083258 DOMENICA 13 NOVEMBRE · Batignano (Grosseto) - XXII Festa dell'Olio di Batignano Manifestazione gastronomica, alla 22esima edizione, organizzata dal Comitato Festa del- 76 · Maremma Magazine · Novembre 2011 l'Olio Pro Batignano. · Civitella Marittima - "La festa del Buco unto" Piatti tipici: pinci al vino novello, tagliatini co' ceci, bruschetta, ciambellini co' l'unto, acqua cotta, Cantine aperte, musica dal vivo. Questi gli ingredienti di questa ricca e gustosa manifestazione gastronomica organizzata dalla Pro Loco di Civitella Marittima · Grosseto - GROSSETO Vs. Varese Quindicesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Massa Marittima - "Visita ai cunicoli delle Fonti" Visita guidata alle Fonti dell'Abbondanza, ore 10 e ore 11.30. Prenotazione obbligatoria al Museo Archeologico tel. 0566.902289. Si consiglia abbigliamento comodo e calzature adeguate · Parco della Maremma - Cammina Natura Visite guidate escursionistiche nei borghi e negli ambienti naturali più belli della toscana meridionale a cura della Cooperativa le Orme. Si tratta di percorsi semplici, adatti a tutti, per scoprire il territorio intorno a noi. Prenotazione obbligatoria al 0564/416276 oppure al 333/1088184 oppure via email a eventi@leorme.com. Costo di partecipazione: euro 12,00; bambini sotto gli 8 anni gratis; famiglie o piccoli gruppi (minimo 3 persone paganti): euro 9,00 a testa. In caso di maltempo, le escursioni sono rimandate alla domenica successiva! Programma: Parco della Maremma in Mountain Bike. Una piacevole escursione in bicicletta attraverso i boschi del Parco. Per questa escursione, il costo è di euro 18,00 a testa comprensivo di ingresso e del noleggio MTB (non sono previsti riduzioni o gratuità), oppure di euro 15,00 senza noleggio MTB. Lunghezza: Km 20. Cammino effettivo: 3h 30'. Ora Ritrovo: ore 10 al centro visite del Parco (Alberese GR). · Pitigliano - "UNA VOCE POCO FA ..." Ciclo di iniziative in omaggio al tenore pitiglianese M° Licinio Francardi (Pitigliano 13/12/1920 - Roma 31/03/1994) presso il Teatro Salvini. Programma: ore 11 CONFERENZA "Licinio Francardi: la vita, le vicende artistiche" a cura del M° Valerio Lupi; ore 21 AUDIOCONCERTO "Recital Lirico del M°. Licinio Francardi" Tokyo Luglio 1978. Introduce il M° Valerio Lupi MERCOLEDÌ 16 NOVEMBRE · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 Alessandro Benvenuti e Rosalinda Celentano in DR. JEKYLL & MR HYDE Sogni e Visioni - un musical ideato e diretto da Giancarlo Sepe con Alice & Ellen Kessler. Info: tel. 0564/21151 · Grosseto ­ Il Canaponaccio Cerimonia di consegna del Premio al demerito Il Canaponaccio presso il Caffè Carducci nell'ambito di un'edizione speciale di Gusta La Notizia, a cura di Paolo Pisani (ore 18) LUNEDÌ 14 NOVEMBRE · Grosseto ­ Società Dante Alighieri Ciclo di appuntamenti a cura della "Società Dante Alighieri" presso l'Archivio di Stato in Piazza Socci 3 a partire dalle ore 16. Programma: "Lectura Dantis". La prof. Roberta Nunes leggerà e commenterà il canto VII del Paradiso. Info: cell. 349.6065745 o 345.4552367. GIOVEDÌ 17 NOVEMBRE · Grosseto - "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 15 alle 18, nella Sala consiliare (Palazzo del Comune) in piazza Dante · Grosseto - In viaggio con l'archeologia MARTEDÌ 15 NOVEMBRE · Campagnatico - "Da rifiuto a risorsa" Seminario gratuito per promuovere un nuovo modo di pensare ai materiali di scarto finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Fondo sociale europeo e promosso dalla Società della Salute grossetana in collaborazione con Legambiente - dalle 15.30 alle 18.30, nella Sala consiliare (Palazzo del Comune) in piazza Garibaldi 13 Cinigiano festeggia l'arrivo dell'olio nuovo orna "Girolio" a percorrere le strade del comune di Cinigiano, evento proposto dalle Città dell'olio. Domenica 27 novembre, l'intera giornata sarà dedicata a uno dei prodotti trainanti dell'economia locale. "L'iniziativa ­ fanno sapere dalla Pro Loco di Ciniginao ­ avrà il suo prologo venerdì 25, protagonisti saranno i ragazzi delle scuole locali che faranno visita all'antico frantoio della "Casa museo di Monticello Amiata", dopodiché raggiungeranno la mensa dove inizieranno il loro pranzo con una bruschetta con olio nuovo. Per la domenica fino dalle prime ore del mattino sarà possibile visitare e farsi una bruschetta nei frantoi delle Colline Amiatine e dell'Oleificio Centro Italia a Borgo Santa Rita o di Batani e Delli a Monticello Amiata dove l'Associazione culturale della Casa Museo si è resa disponibile per le visite guidate alla struttura che comprende anche un antico frantoio abilmente e fedelmente ricostruito con i pezzi originali sullo stesso spazio che lo aveva visto lavorare per molti anni. Per l'ora di pranzo e per la cena c'è solo l'imbarazzo della scelta, i ristoranti locali il T Rintocco, La posta e Sant'Anna di Cinigiano, Casa Bianca di Sasso d'Ombrone, il Riccio e Lucherino di Monticello hanno proposto una ricca e fantasiosa offerta gastronomica "per un filo d'olio" a prezzi decisamente promozionali. Una buona occasione per presentare l'ottima offerta gastronomica dei nostri ristoranti e una buona idea per trascorrere una sana giornata alla scoperta di un prodotto non sempre alla ribalta della scena ma decisamente interessante sotto ogni aspetto". Un'occasione speciale per visitare uno dei borghi più caratteristici dell'entroterra collinare maremmano, situato sulle prime pendici del Monte Amiata. Il territorio del comune di Cinigiano è caratterizzato da un paesaggio tipicamente agreste, nel quale la popolazione vive principalmente di agricoltura. Fra le sue colline spiccano borghi e paesi dove l'impronta architettonica e l'impianto urbanistico testimoniano una ricca storia medievale. Il capoluogo sorge al centro del sistema collinare compreso tra le valli dell'Ombrone, dell'Orcia e le pendici dell'Amiata, dove ad ampie aree coltivate si alternano chiazze di boschi e ter- reni incolti. Principali prodotti della zona sono l'olio e il vino, che rappresentano anche le principali fonti di guadagno per la popolazione locale. Circostanza questa che evidentemente sta alla base delle diverse azioni tendenti alla valorizzazione di quanto di buono la terra riesce a produrre da queste parti. Per informazioni e prenotazioni Pro Loco Cinigiano tel. 0564 994187 - 337 714700 ­ www.comune-cinigiano.com L'AGENDA · 77 L'AGENDA 2011/12 Itinera Devia: itinerari originali e poco conosciuti - Conferenze, gite e attività sociali a cura dell'Associazione Archeologica Maremmana con il patrocinio del Comune e della Provincia di Grosseto. Programma: Grosseto, Palazzo della Provincia, ore 16,00 Giorgio Vasari: L'artista e la storiografia. Relatore: Vera Giommoni (architetto, storica dell'arte). Info: Presidente Giuseppa Maria Scollo Abeti Biagioli, tel. 0566 88243, cell. 349 7749835 · Grosseto - Fotogrammi d'Europa 2011 Rassegna cinematografica, organizzata dal Comune di Grosseto con lo sportello comunale Europe direct Maremma, in collaborazione con il cinema Stella, presso il cinema Stella (al Dopolavoro ferrovieri, in via Mameli 24) alle 10 per le scuole e alle 17 e alle 21 per il pubblico in generale. Programma: "Mare dentro" di Alejandro Amenabar. Ingresso gratuito. Informazioni più dettagliate al centro Europe direct Maremma, in corso Carducci 5 (tel. 0564/488281 sito web www.europedirectmaremma.eu) Autunnale 2011 Convegno di corse al galoppo in piano e ad ostacoli, presso l'Ippodromo del Casalone (Via Aurelia antica). Info: tel. 0564/24214 · Grosseto - 14esima Borsa Scambio del Collezionismo Città di Grosseto Filatelia, Numismatica, Cartofilia, Storia Postale, Fumetti, Dischi in vinile, piccolo antiquariato, stampe e libri antichi, e quanto altro interessi il vasto e variegato mondo del collezionismo. Questi gli ingredienti dell'ormai tradizionale appuntamento coorganizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto, dal Circolo Filatelico Numismatico Maremmano e dal Dopolavoro Ferroviario, presso la Sala della Circoscrizione Pace, via Unione Sovietica ­ 14esima edizione. Orario 9,00-19,00. Ingresso è libero. Info: Circolo Filatelico Numismatico Maremmano, Via De Amicis 11 - 58100 Grosseto, tel. 339 8859092, www.circolofilnummaremmano.com · Grosseto - "Notizie dall'Etruria" Ciclo di incontri su temi di archeologia in programma per tutto l'autunno nella sala conferenze del Museo archeologico e d'arte della Maremma. Programma: Alessandro Mandolesi dell'università di Torino parlerà dei risultati di quattro anni di scavo nel Tumulo della Regina a Tarquinia, scavi che stanno restituendo dati di grandissimo interesse sul periodo orientalizzante e in particolare sui rapporti fra Etruria e Vicino Oriente. Info: tel. 0564/488750751. · Grosseto - Conferenza di Psicosintesi Ciclo di incontri di psicosintesi organizzato dall'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto, presso la "Sala delle Contrattazioni" della Camera di Commercio in Via Fratelli Cairoli n. 10. I relatori porteranno la loro esperienza personale e professionale come stimolo per approfondire la conoscenza della Psicosintesi, nell'ambito di una riflessione comune sulle tematiche proposte. Programma: h 19.00 "Quando l'utopia crea l'incontro" con Pietro Caforio e Maddalena Colangelo del gruppo Psicosintesi in Africa. Ingresso libero. Ad ogni conferenza seguirà un seminario breve sullo stesso argomento, la mattina dopo dalle h 10.00 alle ore 13.00. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it - e-mail: grosseto@psicosintesi.it · Montepescali (Grosseto) - "Qualità in terra antica" Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 · Paganico - Alla scoperta della Fauna Selvatica La Tenuta di Paganico propone due giorni di attività (il 19 e il 20 novembre) strettamente legate all'azienda e ai suoi valori. L'obiettivo è di far immergere completamente l'ospite nella nostra realtà. Programma: pomeriggio Arrivo presso la Tenuta di Paganico e sistemazione in agriturismo in camera matrimoniale, doppia o doppia uso singolo; ore 18:30 lezione per imparare a riconoscere gli animali selvatici: proiezioni di foto e video; ore 19:45 cena presso l'Opificio; ore 21:00 escursione notturna con faro alla ricerca degli animali selvatici (durata 2 ore circa). Prezzo a persona: 160 euro adulti con alloggio in singola, 140 euro in doppia, 80 euro i bambini. I prezzi comprendono: cena del sabato, prima colazione e lunch della VENERDÌ 18 NOVEMBRE · Abbadia San Salvatore (Si) ­ Unità d'Italia e dintorni Ciclo di iniziative nell'ambito dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia a cura del Comune di Abbadia San Salvatore. Programma: ore 21 Cinema Teatro Amiata Spettacolo "I Badenghi e l'Unità d'Italia" III°Atto (periodo storico 1846 - anni `70) a cura della Corale P da Palestrina e dell'Associazio.L. ne La Bottega de'i tempu passu. · Castellazzara - I venerdì del tartufo Menù a base di tartufi nei ristoranti del Comune di Castell'Azzara. Ogni menù sarà accompagnato da una presentazione e degustazione dei vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata e da miniconferenza su Tartufi e Tartufai. 18 NOVEMBRE - Pizzeria con cucina La Rosa dei Venti, Piazza Martiri di Niccioleta, furzisrl@tiscali.it. Menu euro 30. Gradita la prenotazione. Info tel. 0564 951038-2, info@tartufaiamiata.it, tel. 370 3043395 SABATO 19 NOVEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: compagnia I Soliti Ignoti - Tanti Amanti - C'era Una Volta... La Rivista! scritto e diretto da Fabio Cicaloni, opera vincitrice della rassegna grossetana "Non ci resta che ridere". Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Grosseto - "Lo sviluppo urbanistico di Grosseto fra `800 e `900" Conferenza dell'Arch. Pietro Pettini, presidente dell'Ordine degli architetti della Provincia di Grosseto, su "Lo sviluppo urbanistico di Grosseto fra `800 e `900" seconda parte, presso l'Archivio di Stato di Grosseto, ore 10. L'evento è organizzato nell'ambito delle celebrazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Si parlerà del periodo più intenso e tumultuoso della crescita della città maremmana e saranno proiettate immagini e mappe che ne renderanno molto più agevole la comprensione. · Grosseto - Corse al galoppo - Riunione I MERCATINI ogni mercoledì (fino al 28 dicembre 2011) · Grosseto Mercatino di Campagna Amica - Filiera Corta Mostra mercato. Ogni mercoledì dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel Chiostro di San Francesco in Piazza San Francesco alcune aziende produttrici locali metteranno in vendita i loro prodotti: frutta, verdura, formaggi, ricotta, primo sale, olio, vino, zafferano, miele e grappa ogni giovedì e sabato · Grosseto Mercato Contadino della Maremma Mercato rionale promosso da CIA GROSSETO, che offre al consumatore la possibilità di acquistare direttamente nel suo quartiere i prodotti tipici della maremma di alta qualità. Gli appuntamenti si svolgono il giovedì nel centro storico (piazza del Sale) e il sabato nel quartiere "Cittadella" (parcheggio via Svizzera/via Repubblica Dominicana), sempre con orario 7.00-13.30. ogni giovedì · Grosseto Mercato settimanale della Città Consueto mercato settimanale in via Ximenes e p.zza del Mercato - ore 7.30-13.30 > fino a martedì 1° novembre (dal 28 ottobre) · Orbetello GUSTATUS, il senso del gusto Grande manifestazione alla sesta edizione nel centro storico di Orbetello con mercatino del collezionismo e dell'artigianato a cura di Mercatotenda (Firenze) 5 novembre · Colle Val d'Elsa (Si) Mercatino Mercatino dell'artigianato, antiquariato e prodotti tipici alimentari in Piazza Arnolfo organizzato da Artingegno - Arti e Mestieri (Pistoia). Info: www.artingegno.biz 5-6 novembre · Orbetello (Gr) "Orbetello Antiquaria" Mostra mercato del piccolo antiquariato, curiosità oggettistica varia e modernariato, per le vie del Centro storico. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0564/860447 5-6 novembre · Venturina (Campiglia M.ma ­ Li) 16° Expo Model Venturina 2011 Per Modellisti ed Appassionati, il Comitato Cittadino Venturina organizza la 16esima edizione di EXPOMODEL VENTURINA 2011, rassegna di modellismo statico e dinamico che si svolgerà il prossimo sabato 5 e domenica 6 novembre nell'area fieristica di Venturina. Modelli di aerei, navi, elicotteri, treni e plastici ferroviari, truck model, auto e trattori d'epoca, saranno i protagonisti di questo evento per una due giorni entusiasmante per grandi e bambini! . Info: 0565.852210, www.sefifiere.it, www.comitatocittadinoventurina.li.it 6 novembre · Livorno Mercato del passato Mercatino di antiquariato e artigianato in piazza Cavour ogni prima domenica del mese (escluso luglio e agosto). Info: Comune Uff. Turismo 0586/820226 12-13 novembre · Montepulciano (Si) Fiera mensile delle arti e dell'antiquariato Mercatino degli oggetti del passato promosso dalla Pro Loco che si svolge tutte le seconde domeniche e il pomeriggio del sabato precedente di ogni mese in Piazza Grande. Orario: dalla mattina alla sera. Info: tel. 0578/717484 18-19 novembre · Marina di Grosseto (Gr) "Maremma Antiquaria" Mercatino delle cose antiche e meno antiche, numismatica, collezionismo e tante curiosità in Via XXIV Maggio. L'appuntamento si svolge ogni terzo week-end del mese, tutto l'anno. Info: tel. 0564.43881 sabato 19 novembre · Grosseto 14esima Borsa Scambio del Collezionismo Città di Grosseto Filatelia, Numismatica, Cartofilia, Storia Postale, Fumetti, Dischi in vinile, piccolo antiquariato, stampe e libri antichi, e quanto altro interessi il vasto e variegato mondo del collezionismo. Questi gli ingredienti dell'ormai tradizionale appuntamento coorganizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Grosseto, dal Circolo Filatelico Numismatico Maremmano e dal Dopolavoro Ferroviario, presso la Sala della Circoscrizione Pace, via Unione Sovietica ­ 14esima edizione. Orario 9,00-19,00. Ingresso è libero. Info: Circolo Filatelico Numismatico Maremmano, tel. 339 8859092, web www.circolofilnummaremmano.com 20 novembre · Siena "L'angolo del collezionista" "Mercatino" del collezionismo per collezionisti e non...! organizzato da Siena '90, tutte le terze domeniche del mese (ad esclusione del mese di agosto) in Piazza del Mercato. Info: tel. 0577 281619, sito Internet www.siena90.it 27 novembre · Venturina (Campiglia M.ma ­ Li) Festa dei nonni della Val di Cornia Terza età in festa presso i padiglioni espositivi della Cevalco in via della Fiera 1. Info: 0565.852210, www.sefifiere.it 27 novembre · Chiusi (Si) "Mercatino di Porsenna" Mercatino dell'antiquariato, artigianato e prodotti tipici di qualità nella terra di Porsenna, organizzato dall'Associazione Fata Morgana, in collaborazione con il Comune di Chiusi, la Pro Loco e il Comitato Eventi, nel Centro storico, ogni ultima domenica del mese. Orario: 9/20. Info: 0578/227667 - 331/3441690 6 novembre · Pienza (Si) Mercatino dei prodotti biologici e tradizionali del Parco della Val d'Orcia Mostra mercato in piazza Galletti promossa dal Comun di Pienza ogni prima domenica del mese dalle ore 9 alle 19. Info: tel. 0578.749905, www.comunedipienza.it 12 novembre · Grosseto "Grosseto Shopping" Consueta apertura domenicale dei negozi del Centro storico, con mercato degli ambulanti (in piazza Esperanto) ed iniziative varie, a cura del Comune di Grosseto (Assessorato alle Attività Produttive), del Consorzio Centro Storico e dell'A.N.V.A. Info. Confesercenti tel. 0564/43881 12-13 novembre · Piombino (Li) Mercatino antiquario a Piombino Il mercato antiquario di Piombino si snoda da Piazza Cappelletti fino all'angolo di Via Fucini, attraverso Corso Italia. Sono presenti bancarelle di oggettistica, mobili antichi, stampe, articoli da collezione. Sono presenti inoltre artigiani con loro produzioni quali pelletteria, ceramica ecc. Info: 3383798676, www.comune.piombino.li.it L'AGENDA · 79 L'AGENDA L'Autunno a Teatro 2011 scalda le serate ad Arcidosso Torna puntuale l'appuntamento con l'Autunno a Teatro, la rassegna di spettacoli organizzata dalla Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte e dal Comune di Arcidosso nella cornice del Teatro degli Unanimi A l via ad Arcidosso la 12esima edizione di Autunno a Teatro, la rassegna di Teatro Amatoriale organizzata dalla Compagnia Teatrale Né Arte Né Parte e dal Comune di Fabio Cicaloni, opera vincitrice della rassegna grossetana "Non ci resta che ridere". E come quarto gruppo, il 26 novembre, un altro abituèe del Teatro degli domenica, alloggio e le escursioni. Le prenotazioni devono pervenire entro lunedì 14 novembre 2012. I partecipanti saranno accompagnati da un tecnico faunista. Per le escursioni saranno necessari scarponcini, giacche e qualche torcia! Per info: agriturismo@tenutadipaganico.it - 334 6296798 · Petricci (Semproniano) - Prodotti poveri per ricchi sapori" Nelle antiche cantine paesane aperte per l'occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. La manifestazione sarà animata da vari spettacoli itineranti per le strade del paese. · Orbetello - Telamon e il Mito dei Sette a Tebe Ciclo di incontri a tema archeologico promosso dal Comune di Orbetello in collaborazione con la Rete Museale della provincia di Grosseto presso il Museo Archeologico Comunale di Orbetello "Polverier Guzman". Programma: ore 17 Il Mito e la Cultura Etrusca (ingresso libero e gratuito). Relatore: Dott.ssa Camilla Moretti. Info: tel 0564/861111-861238 · Scansano - Festa dell'Olio Festa in collaborazione con i produttori di olio del comune e limitrofi con cantine aperte e enoteche dove si potranno assaggiare oli, sarà presente anche Slow Food. DOMENICA 20 NOVEMBRE · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio CALIGOLA di Albert Camus, traduzione di Rosa Marulo, regia di Roberto Raso, con Michele Paoletti, Rosa Marulo, Sandro Sandri, Federico Raffaelli, Laura Passarella, Loretta Mazzinghi, Fiorenza Rafanelli · Grosseto - Seminario di Psicosintesi Seminario breve e gratuito di psicosintesi (aperto a tutti) organizzato dall'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto, presso il Centro di Psicosintesi, Strada Ginori 25. Un'occasione di incontro e di lavoro psicologico, per sperimentare la Psicosintesi applicata a particolari tematiche esistenziali nel calore e nell'energia del gruppo. Programma: h 10.00-13.00 Pietro Caforio e Maddalena Colangelo. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Grosseto (Gr) - Libero Circuito 20112012 ­ Rete Indipendente di Teatri Cartellone di spettacoli organizzato dal Teatro Studio in collaborazione con Spazio72 e Circolo Arci Khorakhané di Grosseto e con il patrocinio della Provincia di Grosseto, presso i locali di Spazio 72 in via Ugo Bassi, 72 a Grosseto. Programma: ore 18.00 "Il Canto dei Barboni" TEATRO SCHABERNACK "uno spettacolo di strada "contro moda" di e con Angelika Georg e Jörg Fischer. Biglietti: 8,00 euro intero, 5,00 euro ridotto. Info: teatrostudio@gmail.com, 3920686787 · Montepescali (Grosseto) - "Qualità in terra antica" Cantine aperte con degustazioni di prodotti di qualità delle terre di Maremma. La kermesse si Arcidosso che farà compagnia ogni sabato sera del mese di novembre al Teatro degli Unanimi. "La longevità di questa manifestazione ­ spiega il direttore artistico, nonché presidente della Compagnia Mario Malinverno ­ è sicuramente dovuta all'ottima qualità degli spettacoli proposti evidenziata dalla grande e costante affluenza di pubblico alle serate". Come spesso è accaduto negli anni precedenti, l'apertura della kermesse è affidata alla Compagnia IL CANOVACCIO di Pisa, uno dei migliori gruppi toscani pluripremiato a livello nazionale; quest'anno lo farà con Il Fantasma di Canterville di Oscar Wilde, per la regia di Giulia Placidi, che metterà in scena sul palco "Capercio" sabato 5 novembre alle 21,15. Il secondo spettacolo, il 12 novembre, sarà la novità di quest'anno: lo Stabile degli Stracci di Roma porterà in scena l'originalissima opera L'altra parte di un pensiero di Margherita Triboulet per la regia di Maria Adele Giommarini. Il 19 novembre torneranno per la seconda volta consecutiva i grossetani della compagnia I Soliti Ignoti, con il loro ultimo lavoro Tanti Amanti - C'era Una Volta... La Rivista! scritto e diretto da Unanimi, il Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto con la raffinata commedia I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. A chiudere la rassegna, venerdì 2 e sabato 3 dicembre, come da tradizione, sarà la Compagnia di casa Né Arte Né Parte con il recital Disse il sordo: ... "sento un tordo" - (La poesia è musica fatta con le parole) che ha debuttato questa estate e che ha messo ancora in evidenza le straordinarie doti interpretative di Roberto Magnani e la vena musicale di Alessandro "Omozitto" Morganti che ha composto tutte le musiche originali interpretandole dal vivo con la giovane Cristina Spinetti. Sarà possibile prenotare gli spettacoli presso il n. 347 908 1631 (Irene) per poi presentarsi entro le ore 21 al Degli Unanimi per non perdere il diritto al posto. Il costo del biglietto è immutato, da qualche anno a questa parte: Intero euro 8 e ridotto euro 6. L'abbonamento costa euro 20! Info: Compagnia Teatrale NE' ARTE NE' PARTE, tel. 0564 966 159, sito web www.compagniateatrale.it 80 · Maremma Magazine · Novembre 2011 svolge nel Centro storico. Info: tel. 0564 329388 · Paganico - Alla scoperta della Fauna Selvatica La Tenuta di Paganico propone due giorni di attività (il 19 e il 20 novembre) strettamente legate all'azienda e ai suoi valori. L'obiettivo è di far immergere completamente l'ospite nella nostra realtà. Programma: mattina ore 9:30 prima colazione presso l'Opificio; ore 10:00: ritrovo presso l'agriturismo i Roggeti; passeggiata seguendo le tracce, i segni di presenza della fauna con possibilità di avvistamento degli animali all'interno della Tenuta di Paganico (durata 2 ore circa); ore 13:00 pranzo presso l'Opificio. Prezzo a persona: 160 euro adulti con alloggio in singola, 140 euro in doppia, 80 euro i bambini. I prezzi comprendono: cena del sabato, prima colazione e lunch della domenica, alloggio e le escursioni. Le prenotazioni devono pervenire entro lunedì 14 novembre 2012. I partecipanti saranno accompagnati da un tecnico faunista. Per le escursioni saranno necessari scarponcini, giacche e qualche torcia! Per info: agriturismo@tenutadipaganico.it - 334 6296798 · Petricci (Semproniano) - Prodotti poveri per ricchi sapori" Nelle antiche cantine paesane aperte per l'occasione, si possono riscoprire gli antichi sapori degustando i piatti della tradizione gastronomica e i prodotti locali tipici accompagnati da musica e vin brulé. La manifestazione sarà animata da vari spettacoli itineranti per le strade del paese. · Scansano - Festa dell'Olio Festa in collaborazione con i produttori di olio del comune e limitrofi con cantine aperte e enoteche dove si potranno assaggiare oli, sarà presente anche Slow Food. LUNEDÌ 21 NOVEMBRE · Grosseto ­ Società Dante Alighieri Ciclo di appuntamenti a cura della "Società Dante Alighieri" presso l'Archivio di Stato in Piazza Socci 3 a partire dalle ore 16. Programma: guidati dalla prof. Letizia Stammati gli alunni del liceo scientifico di Grosseto presenteranno il libro di Marco Belocchi, "Storie da un mondo oltre", e interagiranno con l'autore stesso, per il primo incontro del ciclo "Tra le righe: libri e autori con i giovani". Info: cell. 349.6065745 o 345.4552367. nale della Danza ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE liberamente ispirata all'omonimo racconto di Lewis Carrol coreografia, regia e scenografia Francesco Nappa GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE · Santa Caterina (Roccalbegna) ­ Rito della Focarazza e Festeggiamenti religiosi in onore di Santa Caterina. Per ricordare il terribile martirio della Santa, alla quale la frazione deve il nome, il 24 novembre si celebra una suggestiva festa del fuoco nella quale viene innalzato e incendiato un tronco di cerro con delle fascine che vengono poste intorno al tronco detto Stollo. La manifestazione comincia alle 17.30 con la S.S. Messa seguita dalla benedizione e dalla processione fino ad arrivare allo Stollo che subito dopo viene conteso tra le contrade del paese nel Palio che da esso prende il nome. Una volta, chi vinceva il Palio dello Stollo bruciava il tronco e in seguito ne spargeva le ceneri per propiziare il raccolto. MARTEDÌ 22 NOVEMBRE · Grosseto - "I volti del volontariato" Cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso fotografico promosso e organizzato dal Consiglio dei Giovani Europei del liceo delle Scienze umane ad indirizzo economico sociale "Rosmini", in collaborazione con l'ufficio Europe direct Maremma del Comune di Grosseto MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO DEGLI INDUSTRI, ore 21 Maria Cassi in LA MIA VITA CON GLI UOMINI... E ALTRI ANIMALI scritto da Patrick Pacheco e Maria Cassi - regia di Peter Schneider · Piombino (Li) - Stagione teatrale e concertistica 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata dall'Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Metropolitan (Piazza Cappelletti 2). Programma: ore 21 AterBalletto/Fondazione nazio- VENERDÌ 25 NOVEMBRE · Castellazzara - I venerdì del tartufo Menù a base di tartufi nei ristoranti del Comune di Castell'Azzara. Ogni menù sarà accompagnato da una presentazione e degustazione dei vini della Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d'Amiata e da miniconferenza su Tartufi e Tartufai. 25 NOVEMBRE - Agriturismo La Contea degli Angeli, Loc. Le Piane sn, info@laconteadegliangeli.it - Di nasi in tartufi, Ecco la Borsa Scambio del Collezionismo 2011 C ount down iniziato per la 14esima edizione della Borsa Scambio del Collezionismo "Città di Grosseto", convegno commerciale ed incontro sulle tematiche di Filatelia, Numismatica, Carte Telefoniche, Cartoline, Storia Postale, Dischi e quanto altro interessi il vasto e variegato mondo del collezionismo. La manifestazione in programma sabato 19 novembre presso la Sala della Circoscrizione Pace, via Unione Sovietica è organizzata dal Circolo Culturale Filatelico Numismatico Maremmano, con sede a Grosseto, in collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Grosseto. Come di consueto è prevista la partecipazione di qualificati operatori, dei vari settori, provenienti da tutta la Toscana e da altre città (Modena, Ravenna, Bologna, Roma) che presenteranno (in mostra, scambio o vendita) i loro prodotti... ad un pubblico, c'è da scommettere, delle grandi occasioni. Si potranno trovare, anche in questa edizione, oggetti per tutti i gusti: dai classici francobolli, alle monete, libri, dischi. fumetti ecc. Con questa nuova edizione il Circolo Filatelico Numismatico Maremmano prosegue nella sua opera di divulgazione del collezionismo che nell'ambito provinciale grazie, in particolare, alle tematiche delle Cartoline d'Epoca e della Storia postale è divenuto un modo importante per recuperare le identità culturali locali collaborando con materiale e soci in occasione di libri e pubblicazioni di Storia locale. Vladimiro Capecchi presidente del Circolo Culturale Filatelico Numismatico Maremmano ci tiene a ringraziare quanti ogni anno rendono possibile questo appuntamento e in primis il Dopolavoro Ferroviario ed il Comune di Grosseto, per la collaborazione ed il patroci- nio, oltre naturalmente agli sponsor, grazie ai quali è possibile pubblicizzare adeguatamente la manifestazione e in particolare alla Banca della Maremma alla Tipografia "La Grafica" ed al Ristorante "3 Lampioni". Ricordiamo che la kermesse potrà essere visitata in orario continuato dalle 9.00 alle 19.00. L'ingresso è libero. Info: Circolo Filatelico Numismatico Maremmano, Via De Amicis 11 - 58100 Grosseto, tel. 339 8859092, www.circolofilnummaremmano.com, e-mail filnum@gol.grosseto.it L'AGENDA · 81 L'AGENDA teatro con S. Lucarelli. Menu euro 30. Gradita la prenotazione. Info tel. 0564 951038-2, info@tartufaiamiata.it, tel. 370 3043395 · Grosseto - Spettacolo di arti motorie Spettacolo di arti motorie (ginnastica, danza e attività circensi) nell'ambito della "FESTA DELLA TOSCANA", a cura del comitato Provinciale UISP e della "UISP le Ginnastiche" presso il teatro Moderno di Grosseto, in due momenti: la mattina alle ore 10:00 per le scuole che ne faranno richiesta e la sera alle ore 21:00 per il pubblico. In riferimento al tema della Festa della Toscana 2011, "Una storia, tante diversità", proposto dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, l'Associazione ha scelto di rappresentare la Provincia di Grosseto nelle sue peculiari diversità di territorio, storia, tradizioni e la sua gente. Accanto ad una storia istituzionale fatta dai grandi personaggi (Cavour, Mazzini, Garibaldi) e dalla graduale formazione dell'unità d'Italia, convalidata dal passaggio delle capitali da Torino, a Firenze, a Roma, esiste una storia fatta di vita delle persone. Toscani illustri (Ricasoli, Fattori, Carducci, Meucci, Modigliani ed altri) che hanno fatto conoscere la Toscana e l'Italia nel mondo e Toscani delle classi subalterne (contadini, pescatori, minatori etc.) che sono stati protagonisti e testimoni, nella durezza della vita quotidiana, di un senso di appartenenza ad un unico popolo. Da qui nascono i contenuti che lo spettacolo propone. Partendo da tre figure simboliche si sviluppa il racconto che con varie coreografie ripercorre a grandi tratti la vita della nostra Toscana e della sua gente; racconto che si conclude con la bandiera Italiana, che scorrendo in teatro, abbraccia idealmente tutto il pubblico. Alla manifestazione partecipano le a.s.d.: Artistica Grosseto, Ginnastica Grifone, Polisportiva Barbanella 1, Gruppo Mantica, Dance System, Palestra Europa Danza e Progetto Danza e la partecipazione della scuola Media Galileo-Da Vinci. Info: 335 7292440 · Grosseto - Incontri eno-gastronomici 2011 2012 Ciclo di appuntamenti eno-gastronomici presso il Ristorante La 16 nel centro storico di Grosseto (via Colombo 13). Tema: "I mille modi di fare li stracotti" - Vini del Piemonte: Nebbiolo langhe rosso Ca' del Bajo v.a., Barolo Essenze Terre da Vino verticale, Barbera d'Asti Sup.da lt1,5 Magnum, Dolcetto Alba Roccab. "Terre da Vino" v.a. Per info e prenotazioni 346 0521069 oppure mail diretta a ristorantela16@gmail.com · Grosseto - Campionati Italiani Youth (età 17/18 anni) Manifestazione pugilistica organizzata dalla Fight Gym Grosseto con il patrocinio della Federazione Pugilistica Italiana presso il Palazzetto dello sport di via Austria (fino al 27 novembre) · Grosseto - Gli incontri del venerdì Ciclo di incontri del venerdì organizzato dall'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto, presso la sede del Centro a situata in Strada Ginori 23-25 (orario 19-21), aperto a tutti (ingresso libero). Un'occasione di riflessione e di scambio fra i soci e chiunque sia interessato a conoscere la Psicosintesi. Programma: "Dante Alighieri: simboli e mistero nella Divina Commedia" con Maria Letizia Zecca. "Le tre Cantiche a confronto: assonanze e dissonanze". Ingresso libero. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it - email: grosseto@psicosintesi.it SABATO 26 NOVEMBRE · Arcidosso (Gr) - Autunno a Teatro 2011 Rassegna di Teatro Amatoriale, alla 12esima edizione, promossa dalla Compagnia Teatrale Nè ARTE Né PARTE con il patrocinio Comune di Arcidosso, presso il Teatro degli Unanimi. Programma: il Laboratorio Teatrale Ridi Pagliaccio di Grosseto - I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Info e prenotazioni tel. 347 908 1631(Irene) · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio CALIGOLA di Albert Camus, traduzione di Rosa Marulo, regia di Roberto Raso, con Michele Paoletti, Rosa Marulo, Sandro Sandri, Federico Raffaelli, Laura Passarella, Loretta Mazzinghi, Fiorenza Rafanelli · Grosseto - GROSSETO Vs. Juve Stabia Diciassettesima giornata del girone di andata del Campionato di Calcio Serie B, presso lo Stadio Comunale Olimpico "Carlo Zecchini" · Grosseto - Campionati Italiani Youth (età 17/18 anni) Manifestazione pugilistica organizzata dalla Fight Gym Grosseto con il patrocinio della Federazione Pugilistica Italiana presso il Palazzetto dello sport di via Austria (fino al 27 novembre) · Grosseto - Centanniaccanto Progetto per il Centenario della Corale Puccini (1914/2014). Programma: ore 18,00, Ridotto del Teatro degli Industri - Presentazione in anteprima nazionale di "Chi mi metto stasera?" di e con Marco Giandomenico, attore romano. Ingresso libero. Per info e prenotazioni: 389 5140984 · Grosseto - "Notizie dall'Etruria" Ciclo di incontri su temi di archeologia in programma per tutto l'autunno nella sala conferenze del Museo archeologico e d'arte della Maremma. Programma: Lionello Morandi illustrerà la sua tesi di specializzazione appena discussa all'università di Torino e dedicata a "La collezione Guidi del Museo di Grosseto: nuove considerazioni sulle origini di Vetulonia". Info: tel. 0564/488750-751. · Grosseto - Eventi al Museo Cartellone di iniziative a cura della Fondazione Grosseto Cultura, con il patrocinio dell'Università degli Studi di Siena e del Polo Universitario Grossetano, presso il Museo di Storia Naturale della Maremma ­ Strada Corsini 5 ex piazza della Palma. Programma: Caffè della scienza: Genetica e conservazione della fauna selvatica (Ettore Randi, ISPRA, Bologna) · Semproniano - "Olio per Olio" Organizzata dall'associazione Olivone, Olio per Olio propone conferenze sul tema dell'olio e degustazione di olio e assaggio di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro OLIO PER OLIO insieme ad un percorso del gusto. · Sorano - La Castagna dell'Amiata Cena a Tema organizzata dall'Hostaria Terrazza Aldobrandeschi di Sorano in collaborazione con l'Associazione della Castagna del Monte LE MOSTRE IN CORSO > fino a giovedì 3 novembre (dal 30 ottobre) · Grosseto Gino Portacci e Atto Pratesi Mostra di Ginco Portacci e Atto Pratesi promossa dall'Unitre, in collaborazione con Agaf e Centro Culturale Il Leone di Roma e il patrocinio del Comune di Grosseto presso la Chiesa dei Bigi. > fino a domenica 6 novembre (dal 10 luglio) · Massa M.ma "Testimonianze sarde nel territorio di Vetulonia: l'abitato etrusco del lago dell'Accesa" Mostra presso il Museo Archeologico. Info: tel. 0566 902289 > fino a domenica 6 novembre (dal 16 luglio) · Vetulonia (Castiglione della Pescaia) "Navi di Bronzo. Dai Santuari nuragici ai Tumuli etruschi di Vetulonia" Mostra Archeologica presso il Museo Civico Archeologico "Isidoro Falchi" di Vetulonia. Orari di apertura: settembre: 10-14 / 16-20 chiuso il lunedi'; ottobre e novembre: orario continuato 10:00-16:00 chiuso il lunedi' > fino a domenica 13 novembre (dal 29 ottobre) · Grosseto GIAMPAOLO TERRITO Mostra di arte contemporanea di Giampaolo Territo, nelle sale della galleria Eventi di Via Varese 18 (centro storico). Orario: da martedì a venerdì 17-20; sabato e domenica 10-13 / 16-20. > fino a sabato 19 novembre (dal 17 ottobre) · Massa Marittima Le Riviste di cultura della provincia di Grosseto Mostra nell'ambito del cartellone Ottobre in Biblioteca a cura e presso la Biblioteca G. Badii di Massa Marittima. Info: Biblioteca Comunale Gaetano Badii, piazza XXIV Maggio, tel. 0566.902078. Orario: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì ore 14/19; giovedì e sabato: 9/13. Info: Biblioteca Comu- nale Gaetano Badii, piazza XXIV Maggio, tel. 0566.902078. > fino a sabato 31 dicembre (dal 6 ottobre) · Ghirlanda (Massa Marittima) IRIDESCENZE Mostra personale di Nori Irto, presso la TRATTORIA DA SBRANA, in via di Perolla, loc. Ghirlanda (Massa Marittima). "Nori Irto ­ commenta il critico d'arte Nunzio Olivieri ­ e partecipa il proprio vissuto, senza veli, offrendosi all'osservatore attraverso il quadro. La ricchezza di forme e di colori erompe dalla tela, trasmettendo il senso innocente della vita. Tutto, a volte, si acquieta, sedimentando colori, forme ed emozioni in icone archetipiche, permeate da un'aurea di mistero. Allora, la creazione sprofonda in uno spazio, dove ­ trasfigurate ­ riemergono storie di vita, prospettive velate, luci nascoste". Info: tel. 0566 902704 > fino a sabato 31 dicembre (dal 16 aprile) · Scansano La Valle del Vino Etrusco - Archeologia della valle dell'Albegna in età arcaica Mostra promossa dal Comune di Scansano presso il Museo Archeologico e della vite e del vino Palazzo Pretorio. Info: tel. 0564509411 > fino a venerdì 6 gennaio (dal 14 ottobre) · Arcidosso PhotoTraveling-immagini dal mondo Mostra fotografica di Simone Torrini organizzata dal Sistema Museale Amiata presso il Castello Aldobrandesco di Arcidosso (Gr). Orario: venerdì 15:30-19:00; sabato e domenica 10:30-13:00 e 15:30-19:00. > fino a domenica 29 gennaio 2012 (dal 22 ottobre) · Follonica I Contemporanei a Follonica Il Novecento nelle Collezioni Permanenti della Pinacoteca. Mostra nell'ambito del progetto Leggere l'arte e la storia di Follonica (iniziative, visite guidate, narrazioni, mostra, laboratori didattici nei Musei Civici di Follonica) presso la Civica Pinacoteca. Onfo: tel. 0566/42412 > fino a martedì 31 gennaio 2012 · Pitigliano "Metamorfosi" Mostra di Victor Ferraj con allestimento curato da Roberto Giusti in via Zuccarelli al numero 258. INIZIANO 5 novembre · Manciano "Il Sale della Terra. Museo di comunità" Inaugurazione della collezione di cultura contadina di Mario Babbanini all'interno dei locali della Cooperativa agricola "Filippo Mazzolai", curata dai volontari del Circolo Arci Manciano per conto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Manciano, a partire dalle ore 15.00 presso la sede della Cooperativa in località La Sgrilla ­ strada regionale n. 74 km 22. Tutti gli oggetti, che risalgono approssimativamente al periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e gli anni Cinquanta, sono stati restaurati ed è stato progettato un allestimento che, integrando la ricomposizione di ambienti e la focalizzazione sui singoli strumenti, possa restituire la vita quotidiana nelle campagne mancianesi prima del boom economico. Un percorso che si snoda su 90 metri quadrati e consta di più di 250 pezzi, che spaziano dall'agricoltura, all'allevamento, all'artigianato e all'economia domestica, che Babbanini ha raccolto con grande attenzione e sensibilità ed ha voluto donare al Comune di Manciano, auspicando che questo inestimabile patrimonio storico e culturale fosse messo a disposizione della comunità; oggi la raccolta trova una perfetta collocazione all'interno dello stabile risalente ai primi anni Cinquanta che ospita una delle più longeve Cooperative di lavoro della Maremma ancora in attività. Info: Ufficio Cultura del Comune di Manciano tel. 0564/625342 e al Circolo Arci Manciano (via Marsala 103), tel. 0564/629591 5 novembre>20 novembre · Grosseto Mostra Mostra organizzata dall'Associazione Culturale Eventi presso la Galleria "Eventi" di Via Varese 18 (Centro storico/angolo corso Carducci). Orario: 17,00-20,00. Ingresso libero. Info: tel. 333.4102670 17>26 novembre · ROMA Arte, vino e creazione Tutte le etichette d'autore delle 29 annate del Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" in mostra per una bottiglia che diventa opera d'arte presso la Galleria Edieuropa, Palazzetto Cenci 26 novembre>11 dicembre · Grosseto Gabriella Oliva Mostra di pittura organizzata dall'Associazione Culturale Eventi presso la Galleria "Eventi" di Via Varese 18 (Centro storicoangolo corso Carducci). Orario: 17,0020,00. Ingresso libero. Info: tel. 333 4102670 L'AGENDA · 83 L'AGENDA Magiche degustazioni d'autunno a Terme di Saturnia Settembre, mese di vendemmia, e per promuovere i magnifici frutti dell'Autunno, a Terme di Saturnia SPA & Golf Resort, presso il Ristorante "Aqualuce", sono iniziate le degustazioni dei migliori prodotti della Maremma. Amiata IGP La cena avrà inizio alle ore 20,30. . È d'obbligo la prenotazione ai numeri 0564 638699 ­ 347 3116331 entro giovedì 24 novembre. DOMENICA 27 NOVEMBRE · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro dell'Aglio CALIGOLA di Albert Camus, traduzione di Rosa Marulo, regia di Roberto Raso, con Michele Paoletti, Rosa Marulo, Sandro Sandri, Federico Raffaelli, Laura Passarella, Loretta Mazzinghi, Fiorenza Rafanelli · Cinigiano - "Girolio" Manifestazione gastronomica promossa dall'Associazione dalle Città dell'olio in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Cinigiano · Gavorrano - Trofeo Golf della Maremma Gara di golf (di qualificazione) nell'ambito dell'ottava edizione del Circuito golf Maremma presso il Golf Club Toscana · Grosseto - Campionati Italiani Youth (età 17/18 anni) Manifestazione pugilistica organizzata dalla Fight Gym Grosseto con il patrocinio della Federazione Pugilistica Italiana presso il Palazzetto dello sport di via Austria (fino al 27 novembre) · Grosseto - "Fiabe per crescere" Tre seminari di Psicosintesi aperti a tutti condotti da Maria Letizia Zecca a cura dell'Istituto di Psicosintesi Centro di Grosseto. Programma: 1° Incontro: "La fiaba che ricordo" dalle h 10.00 alle 17.30, presso il Centro di Psicosintesi, Strada Ginori. Info: tel. 0564 22898, www.psicosintesi.it · Montorgiali (Scansano) - "Gaudete" Rassegna di musica sacra alla prima edizione, nel suggestivo scenario della chiesa di San Biagio, recentemente restaurata e tornata all'originario splendore, ore 17 (è possibile cenare presso la sede della Pro Loco, menù fisso bevande incluse euro 18,00). Info: tel. al n°3894253130( Beatrice) · Semproniano - "Olio per Olio" - IV edizione Organizzata dall'associazione Olivone, Olio per Olio propone conferenze sul tema dell'olio e degustazione di olio e assaggio di prodotti gastronomici tipici locali presso vari punti di ristoro OLIO PER OLIO insieme ad un percorso del gusto. · Suvereto (Li) - XLIV SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico (fino all'11 dicembre). Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. " Le eccellenze del territorio ­ si legge nella nota di presentazione del progetto messo insieme dalle stesse Terme in collaborazione con il Consorzio L'Altra Maremma, nel solco di una partnership in essere ormai da oltre un nomici quali formaggio, olio, salumi e sott'oli, ed il Panificio Celata che oltre ai tipici dolci (tra cui citiamo "Pan di Bosco"e "Tozzetti") ha presentato la nuova linea dei Tozzetti Salati. Nella terza e quarta serata sono state presentate la prestigiosa azienda Aia della Colonna con i suoi famosi salumi di cinta senese, la straordinaria produzione di vini dell'azienda vitivinicola Casavyc che oltre al Morellino di Scansano DOCG ha proposto vini provenienti dai vitigni Pinot Nero e Syrah ed il Laboratorio dell'Erborista, azienda in notevole crescita famosa non solo per le tisane ed i prodotti di erboristeria ma anche per i prodotti cosmetici e gli integratori. Le iniziative di carattere enogastronomico si protrarranno per tutto l'autunno per offrire la possibilità a tutti i soci produttori del Consorzio L'Altra Maremma di presentare i loro prodotti. Nel mese di novembre in particolare verrà dato risalto alla nuova produzione di olio. Due le date già fissate: il 4 e il 25. Tra le altre iniziative realizzate dal Consorzio L'Altra Maremma con la collaborazione delle Terme di Saturnia, è la sponsorizzazione del 1° Trofeo L'Altra Maremma nel circuito di gare presentate dal Golf Club Terme di Saturnia. La gara si è svolta domenica 16 ottobre ed ha coinvolto partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale: sono stati consegnati 8 bellissimi cesti di prodotti grazie alla collaborazione dei soci del Consorzio. "Un ringraziamento sincero e di profondo apprezzamento per il ruolo che la struttura svolge viene rivolto dal Consorzio a Terme di Saturnia e al personale che permette l'ottima riuscita delle serate ad alle aziende socie del Consorzio L'Altra Maremma, che si sono rese disponibili e che con spirito collaborativo cercano di realizzare una vera e propria attività di collaborazione e di crescita: unico ed indispensabile strumento per il superamento di questo profondo momento di difficoltà". anno ­ sono molteplici e sempre poco conosciute ai turisti che vengono a visitarci: con questa iniziativa le aziende produttive hanno la grande opportunità di presentare i loro prodotti ad un pubblico attento ed interessato in un contesto unico quale Terme di Saturnia". Ad inaugurare la serie di appuntamenti sono stati l'azienda vitivinicola "Roccapesta" con il suo apprezzatissimo Morellino ed il noto "Caseificio di Manciano" che ha proposto in degustazione una gamma di prodotti caseari vastissima e di rara bontà, comprendente i classici pecorini toscani dop freschissimi e stagionati, la ricotta, il marzolino, ecc. Quindi nella seconda serata è stata la volta di tre aziende dell'area del tufo: la Cantina di Pitigliano con la sua selezione di vini bianchi di Pitigliano e rossi di Sovana DOC e IGT, il punto vendita Narcisi & Bussi con prodotti enogastro- LUNEDÌ 28 NOVEMBRE · Grosseto ­ Centanniaccanto Progetto per il Centenario della Corale Puccini (1914/2014). Programma: ore 21,00, Sala 1, 84 · Maremma Magazine · Novembre 2011 The Space - Concerto digitale di S.Cecilia "Nonsolomusic@", omaggio al M° Francesco Iannitti Piromallo nel trentennale di direzione. Un originale e inusitato viaggio tra le melodie composte dal maestro accompagnate da immagini. Presenta la serata: Rita Martini, giornalista professionista e Marco Giandomenico, attore romano. Per info e prenotazioni: 389 5140984 · Suvereto (Li) - XLIV SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico (fino all'11 dicembre). Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. TO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico (fino all'11 dicembre). Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. MERCOLEDÌ 30 NOVEMBRE · Campiglia M.ma (Li) - Stagione Teatrale 2011/2012 Rassegna di spettacoli organizzata con la direzione artistica dell'Associazione Nuovo Teatro dell'Aglio, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo e il Comune di Campiglia M.ma, presso il Teatro dei Concordi via Aldo Moro, 1 (ore 21.15). Programma: Teatro Stabile del Veneto, in collaborazione con l'Accademia d'Arte Drammatica Silvio d'Amico e l'Accademia "Palcoscenico" di Padova, presenta ROMEO E GIULIETTA, intramontabile capolavoro Shakespeariano · Grosseto ­ Società Dante Alighieri Ciclo di appuntamenti a cura della "Società Dante Alighieri" presso l'Archivio di Stato in Piazza Socci 3 a partire dalle ore 16. Programma: sarà presentato il nuovo libro della prof. Massimiliana Vincini Catena, "Benvenuto". Info: cell. 349.6065745 o 345.4552367. MARTEDÌ 29 NOVEMBRE · Grosseto - Stagione Teatrale Grossetana 2011/2012 Cartellone di spettacoli organizzato dall'Amministrazione Comunale di Grosseto, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, presso il Teatro Moderno e il Teatro degli Industri. Programma: TEATRO MODERNO, ore 21 HAMLICE saggio sulla fine di una civiltà drammaturgia e regia Armando Punzo con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza · Suvereto (Li) - XLIV SAGRA DI SUVERE- · Località varie - Festa della Toscana Rievocazione storica in ricordo dell'abrogazione della pena di morte avvenuta (per la prima volta al mondo) in Toscana il 30 novembre 1786 per volontà di Pietro Leopoldo, Granduca di Toscana. L'iniziativa, promossa dal Consiglio Regionale, vuole ricordare quell'evento straordinario e affermare l'impegno per la promozione dei diritti umani, della pace e della giustizia, come elemento costitutivo dell'identità della Toscana. Per l'occasione Comuni, Province, mondo della scuola e delle Università, chiesa ed organizzazioni dell'associazionismo, danno vita ad una serie di eventi che caratterizzano la giornata e che coinvolgono contemporaneamente ogni località della regione. Info: www.consiglio.regione.toscana.it · Santa Fiora - Le Quattro Stagioni a Santa Fiora 2011 Cartellone di eventi ed iniziative varie. Programma: "Festa della Toscana" · Suvereto (Li) - XLIV SAGRA DI SUVERETO Dedicata al Cinghiale, all'Arte e al Folklore, si tiene nel centro storico (fino all'11 dicembre). Gastronomia tipica a base di cinghiale, presente in gran numero nei boschi intorno al paese, folklore, mostre, convegni, vendita di prodotti tipici, corteo storico in costume del `200 con la giostra degli arcieri e la rievocazione storica della concessione della Carta Libertatis. A Grosseto i Campionati Italiani Youth di pugilato 2011 " Grosseto ospiterà i Campionati Italiani Youth (età 17/18 anni) nei giorni 2526 e 27 novembre al Palazzetto dello sport di via Austria". Lo rende noto Amedeo Raffi che sottolinea come la possibilità offerta dalla Federazione Pugilistica Italiana alla Fight Gym Grosseto (di cui lo stesso Raffi è presidente) di organizzare l'importante appuntamento sia stata inaspettata, ma assolutamente gradita. "La Fight Gym Grosseto ­ spiega Raffi ­ ha raccolto la proposta di riportare dopo appena cinque anni tale manifestazione a Grosseto con estremo piacere ed ha trovato in sintonia la Regione Toscana, la Provincia, il Comune e il C.O.N.I che hanno concesso il loro patrocinio insieme al Panathlon Club di Grosseto e l'U.S. ACLI. Ben 80 saranno gli atleti che si sfideranno nelle dieci categorie di peso e forniranno elementi utili ai selezionatori azzurri per individuare i primi rappresentanti per il dopo Londra seguiti da oltre 50 accompagnatori mentre saranno circa 30 le persone della Federazione che arriveranno in città fra arbitri, medici, dirigenti e funzionari. Numeri importanti che meritano attenzione e sostegno all'evento per quel turismo sportivo invocato da più parti tanto utile all'economia locale". Per creare il manifesto dell'evento sono a lavoro gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore di Grosseto ad indirizzo grafico e tramite un concorso sarà individuato il manifesto vincitore che sarà premiato sia dal Panathlon Club di Grosseto che dal Centro Commerciale Aurelia Antica nel corso di una cerimonia programmata nel mese di novembre. Nella galleria del Centro Commerciale di via Aurelia Antica saranno esposte tutte le opere realizzate dagli studenti. In occasione dei Campionati sarà realizzato un annullo filatelico e creata una cartolina a ricordo dell'avvenimento. A conclusione della kermesse pugilistica, nel prestigioso ring allestito al palazzetto dello sport di via Austria, sarà dato a vita ad un ulteriore evento, per mano della neonata Maremma Boxe, in modo da dare la possibilità a tutti i pugili di Grosseto di esibirsi di fronte al proprio pubblico e perché questa festa del pugilato possa essere estesa ad altre realtà pugilistiche che operano nella zona. L'AGENDA · 85 LE RUBRICHE C'È DA VEDERE | Perle e itinerari da scoprire in terra di Maremma LE RUBRICHE La Riserva del Lago di Burano, un'Oasi (WWF) incontaminata Oasi mondiale del WWF il lago di Burano è situato lungo la costa tirrenica parallelamente al mare, da cui è separato da uno stretto tombolo. Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia e un lago retrodunale salmastro dominato da una torre. la più "anziana" tra le Oasi in Italia. Parliamo dell'Oasi WWF di Burano (siamo nel territorio del Comune di Capalbio che nel 2010 ha festeggiato i suoi primi 50 anni), istituita sul finire degli anni '60 del Novecento. Il Lago di Burano, che in realtà è uno stagno costiero, ha una superficie di 140 ettari ed è stato una riserva di caccia fino al 1967, anno in cui la proprietà (SACRA S.p.a.) decise di accogliere la richiesta della neo sezione italiana del WWF, concedendole l'affitto del lago e dando vita alla prima Oasi naturalistica del nostro Paese. Divenuta già nel 1977 È zona umida di importanza internazionale, oggi è Riserva Naturale Statale di Popolamento Animale ed è entrata a far parte della Rete Natura 2000, l'elite dei siti di importanza comunitaria. La gestione della Riserva Naturale è stata affidata al WWF Italia, che ne garantisce la sorveglianza, la conservazione e la fruizione. Sul tombolo si profila l'austera sagoma della Torre di Buranaccio, risalente al XVI secolo, che rientrava nel circuito di torri di avvistamento e segnalazione, dislocate su tutta la costa, da Talamone al confine con lo Stato Pontificio. Le acque del lago sono salmastre, con una salinità media del 15; la profondità non supera i 2 mt. e le sponde sono ricoperte da un folto canneto e dalla rara spartina. Man mano che ci si allontana dall'influenza dell'acqua salata, si trovano associazioni vegetali di altissimo pregio, dominate da falasco, carici, euforbia di palude, salice cinereo e pioppo nero. L'importanza di Burano per l'avifauna fu ben chiara fin dall'inizio, dato che è posizionata lungo una delle tre principali direttrici di migrazione del nostro Paese ed offre la possibilità a tutti i migratori trans-sahariani, che scelgono la via della costa tirrenica, di effettuare delle soste strategiche per recuperare le energie perse durante il lungo volo ed accumularne di nuove per poter continuare. Sicuramente il periodo più ricco è quello tra settembre e febbraio, quando si concentrano fino a 25.000 uccelli tra anatre, folaghe, aironi, svassi, fenicotteri e tanti altri. Le anatre più comuni sono sicuramente il moriglione ed il germano reale, ma possiamo dire che sono presenti tutte le specie italiane, compresa la rarissima moretta tabaccata che saltuariamente può anche nidificare. Per gli aironi, il bianco maggiore ed il guardabuoi hanno superato di gran lunga i più sedentari cenerino e garzetta, raggiungendo contingenti di alcune centinaia di individui, mentre per i rapaci il falco di palude, il gheppio e la poiana sono i più diffusi, ma sono presenti anche altri rapaci di elevato interesse ornitologico come il lanario, il pellegrino, lo smeri- 86 · Maremma Magazine · Novembre 2011 APPUNTAMENTI FISSI E SEZIONI TEMATICHE LE RUBRICHE · 87 Foto Luca Serafini LE RUBRICHE glio e alcune aquile, come l'aquila di mare, l'aquila minore e l'aquila anatraia maggiore. Sul meraviglioso tombolo che separa il Mar Tirreno dalla zona umida si è insediata la tipica macchia mediterranea, dominata da mirto, lentisco, fillirea, leccio e sughera, ma anche da ginepro coccolone e da ginepro fenicio, oggi vere rarità a seguito della distruzione dei nostri litorali. Nella fitta e rigogliosa vegetazione possiamo incontrare specie tipiche come alcuni Silvidi; tra questi il più interessante è la sterpazzolina, un piccolo uccello migratore che giunge a marzo per nidificare, per poi ripartire alla fine dell'estate, mentre l'occhiocotto è presente tutto l'anno. Naturalmente sono presenti anche molti mammiferi mediterranei come il cinghiale, l'istrice, il tasso, la faina, la rara puzzola, ecc., e rettili come la vipera, il cervone, il saettone ed il biacco. Tra i prati fioriti, la macchia ed il canneto si possono osservare tantissime farfalle, dalla comune cavolaia alle coloratissime cleopatra e cedronella, oltre alla farfalla monarca africana, che da alcuni anni riesce a riprodursi nel prato adiacente al Centro Visite dell'Oasi WWF; proprio qui infatti, grazie agli interventi gestionali sul campo utilizzato fino a 15 anni fa per fini produttivo/agricoli, si possono osservare farfalle che erano scomparse dall'area, comprese alcune rarità inserite nel libro rosso degli insetti minacciati come il Lycaena thersamon e la Laelia coenosa. Anche la spiaggia rappresenta uno dei tratti di litorale sabbioso meglio conservati, tant'é che il complesso spiaggia/tombolo/lago di Burano, se confrontato con luoghi analoghi, risulta l'ecosistema con la più alta biodiversità dell'intero Mediterraneo; è infatti ancora presente il coleottero carabide Eurynebria complanata, pressoché scomparso dal resto delle coste, e vi nidifica il fratino, un piccolo e raro uccello limicolo che depone le uova tra le depressioni dell'arenile, tra i tronchi spiaggiati e le piante pioniere. È proprio la spiaggia che in questi anni ha subito maggiori danni, a causa dell'utilizzo di mezzi meccanizzati per la "pulizia", di opere inadeguate ed incompatibili con questo delicato ecosistema e dell'inciviltà dei suoi fruitori. La costa di Capalbio è uno dei luoghi più belli e interessanti che abbiamo in Italia, frequentato da chi fugge da sterili lidi e vuol vivere il mare nella sua naturalità ed interezza. Oggi, la sfida è quella di fare le scelte giuste per garantire l'integrità di questo patrimonio anche alle generazio- ni future. Visitare l'Oasi Aperta da settembre al primo maggio, visite la domenica alle ore 10.00 e alle 14.30 (ora legale 15.00). Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione. Visite estive su prenotazione e in base a calendario annuale. La visita è guidata e si svolge lungo il cordone sabbioso (tombolo) che divide il mare dalla zona umida con partenza dal Centro Visite dell'Oasi S.P. Litoranea, 35 Capalbio Scalo. Il percorso di circa 2 Km, totalmente in piano e di facile fruizione anche dopo la pioggia, è attrezzato anche per i diversamente abili. La durata è di circa 2 ore, vengono illustrate le caratteristiche ambientali e identificate le piante, gli uccelli, gli invertebrati ed anche le tracce lasciate dai mammiferi. Per fotografi e birdwatcher, è possibile, in alcuni periodi, prevedere accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche. Info: tel. 0564/898829, e-mail lagodiburano@wwf.it Testo a cura di Fabio Cianchi, direttore dell'Oasi WWF del Lago di Burano 88 · Maremma Magazine · Novembre 2011 L'ANGOLO DEL LIBRO | La Maremma... in libreria "Se il ciel vorrà che un dì ancor noi ci si incontri" opera prima di Roberto Badini È un romanzo appassionante e decisamente interessante, quello scritto da Roberto Badini, scrittore amiatino alla sua opera prima che narra "La crudele storia del grande amore tra un menestrello e una strega, tra intrighi politici e pregiudizi religiosi vissuti sotto la cupa mano dell'Inquisizione nella Toscana del 1300" DI DIANORA TINTI on è un libro facile, quello con il quale lo scrittore amiatino Roberto Badini ha esordito nel mondo letterario. Mi ci sono accostata lentamente, ma poi la vicenda ha cominciato a prendere velocità e, come un fiume in piena, mi ha travolto. Una storia d'altri tempi, scritta con un linguaggio antico (e qui faccio i miei più sinceri complimenti a Roberto, perché è stato bravissimo!) all'interno di un contesto storico fedelmente ricostruito nel quale un amore puro viene travolto dalla visione gretta e intollerante di chi, a quel tempo, esercitava il potere in Toscana e in quella parte del Monte Amiata che guarda verso la Maremma. Un affresco storico "romanzato"che colpisce il lettore per la fedeltà di ricostruzione e affascina per la delicatissima e struggente storia d'amore. Sicuramente un romanzo "diverso" da assaporare piano piano, come cibo raro e prezioso per l'anima.... N Roberto, come è nato il tuo libro? Come dico fin dall'introduzione, il mio libro è stato frutto di fantasia. È stato un progetto che mi sono portato dentro fin dai tempi nei quali ero studente universitario a Siena, un sogno che è rimasto chiuso in un cassetto per più di venti anni. Poi, sai com'è, viene un giorno in cui decidi di aprire quel cassetto e LE RUBRICHE · 89 LE RUBRICHE tirare fuori quel sogno, e così incominciai a scrivere. E come è proceduto il lavoro? Come si sono svolte le fasi di stesura del tuo romanzo? Beh... quando ho cominciato non ci avrei scommesso che sarei arrivato fino in fondo. Ma poi, andando avanti, la passione per quanto stavo scrivendo si è impossessata di me, ed io mi sono semplicemente lasciato trasportare. Non è facile esprimere a parole quello che ho provato mentre scrivevo, forse riesco ad essere più chiaro con un esempio: a me piace anche disegnare (il disegno di copertina l'ho fatto io) e molto spesso quando inizio un disegno neppure io so bene come sarà quando sarà finito. Ma poi, a un certo punto, l'immagine del disegno finale ti appare: è come se il disegno acquistasse una sua anima, e da allora in poi è lui che ti chiede quello che ci devi mettere. Per il mio romanzo mi è successa pressappoco la stessa cosa: sono arrivato ad un punto in cui anche il libro ha acquisito una sua anima, e da allora in poi è stato lui a chiedermi quello che dovevo scrivere. Quanto tempo ha richiesto la ultimazione del tuo romanzo e quali difficoltà hai incontrato? Tra la fase di stesura e di rilettura ho impiegato circa sei anni. Molto tempo mi è stato necessario per reperire tutte le notizie sui personaggi, i fatti storici, la situazione politico/religiosa, le concezioni filosofiche ecc. del periodo nel quale si sviluppa la trama del racconto. Pensa che, per scrivere il mio libro, ho dovuto leggere una decina di altri libri per documentarmi. Certo, ci sono stati anche momenti in cui mi sono chiesto "ma chi me l'ha fatto fare?". Soprattutto quando non riesci a reperire un fatto o una data che devi inserire nella trama, e talvolta ti viene la voglia di strappare tutto e di lasciar perdere. Ma poi trovi il dato che cercavi, rileggi alcune parti, ti accorgi che quello che hai fatto ti piace e magari ti viene una nuova idea. E a quel punto ti torna anche la voglia di andare avanti. Il tuo romanzo è ambientato in un contesto storico particolare: la Siena medioevale. Perché hai scelto proprio quel periodo? Perché è un periodo che mi è sempre piaciuto. Pensa che la Toscana, nei secoli che vanno dal 1200 al 1500, era "l'ombelico del mondo". Era cioè il centro del- la cultura per il mondo allora conosciuto, ed in quel periodo ci fu un vero e proprio rifiorire (non a caso quel periodo fu chiamato Rinascimento) in ogni campo dell'arte, delle scienze e della cultura. Molti degli uomini che in quel periodo hanno lasciato tracce indelebili nella storia dell'umanità (Dante, Petrarca, Boccaccio, Cimabue, Giotto, Leonardo, Michelangelo, ecc.) erano toscani come noi, e questo dovrebbe spingerci a conoscere un po' meglio le nostre radici. Noi toscani dobbiamo essere orgogliosi del nostro passato! Ma non solo: la Toscana era in quei secoli il centro finanziario del mondo, la wall Street di oggi. Come oggi la moneta più scambiata è il dollaro statunitense, a quell'epoca le monete più scambiate erano il fiorino e la lira senese. A quell'epoca i banchieri toscani finanziavano i sovrani di molti stati europei e perfino i papi, e se i nostri banchieri si fossero rifiutati di finanziare un sovrano, questo non avrebbe avuto denari a sufficienza per pagare gli eserciti (molto spesso costituiti da mercenari). Pertanto un sovrano non ben visto dai nostri banchieri sarebbe andato presto in rovina. In quegli anni il potere imperiale era ormai decaduto, il potere religioso si trovava a Roma, ma il potere finanziario era in Toscana. Perché hai scelto come protagonisti un menestrello e una strega? Ho scelto come protagonista maschile un menestrello perché rispecchia un po' la vita che mi piaceva fare da studente, quando suonavo la chitarra per le strade. Un menestrello di quell'epoca faceva quello che io ho fatto da giovane. È stato come se io scrivessi la storia del mio alter ego vissuto sette secoli fa. Ho scelto poi come protagonista femminile una fanciulla che si dedicava a pratiche esoteriche, seguace dei riti degli aruspici etruschi, del culto della natura e della Grande Madre. Una visione questa non ben vista dalla chiesa gretta e intollerante di allora, che, specialmente a Siena, condannava al rogo per un nonnulla. A tale proposito voglio leggerti quanto ha scritto Oriana Fallaci nel suo "Un cappello pieno di ciliege" (Rizzoli editore), che ho letto di recente. La Fallaci, alle pagine 57, 58 e 59 scrive: ... a Siena (l'Inquisizione) aveva colpito tutti: uomini e donne, intellettuali e analfabeti, cittadini e forestieri. ... Quanto alle donne, il loro calvario aveva superato quello di chiunque e la persecuzione aveva colpito in particolar modo le più esposte all'accusa di stregoneria: le levatrici, le erboriste definite medichesse, le fattucchiere, le popolane superstiziose ... . Nel 1569 ben cinque donne erano state arse vive ... . Una sorpresa a distillare un filtro d'amore, rose selvatiche e lucertole cotte nel vino, di cui aveva bisogno per rabbonire il marito che la picchiava. Una per aver rubato un'ostia consacrata per inghiottirla per liberarsi del malocchio lanciatole dalla suocera. Una per aver curato il mal di pancia con impiastri sui quali appoggiava il crocifisso. Una per aver fatto abortire la 90 · Maremma Magazine · Novembre 2011 figlia sedotta dal padrone. E una sorpresa a cuocere un coscio d'agnello durante la Quaresima. Questa era la visione della chiesa di quel tempo, che faceva uso dell'Inquisizione, della tortura e della frequente condanna al rogo, non solo per preservare i buoni cristiani dalle insidie di chi aveva stretto un patto col diavolo, ma anche per liberarsi di chi osava criticarla. Tanti furono infatti quelli che subirono la condanna al rogo per aver solo auspicato, in buona fede, un ritorno della chiesa alla sua originaria purezza spirituale. La chiesa di quei tempi, specialmente nelle sue più alte gerarchie, era invece altamente corrotta, viveva nello sfarzo più smodato e al contempo inseguiva ogni brama di potere. Come è noto ci sono voluti secoli prima che un papa illuminato come Giovanni Paolo II riconoscesse apertamente gli errori della chiesa di quel tempo. Ho notato che nel tuo libro ci sono canzoni e poesie, tutte in italiano antico e tutte in rima. È stato difficile scriverle? Nel mio libro ci sono dieci canzoni e otto poesie, del resto, essendo il protagonista un menestrello, non poteva essere diversamente. Mi chiedi se è stato difficile scriverle? Direi di si, ma non particolarmente. A volte una canzone o una poesia mi sono venute spontanee e le ho scritte di getto, altre volte ci ho dovuto tribolare un sacco per indovinare la rima giusta e per trovare l'assonanza metrica delle parole. Ma sai, dato che non ho mai seguito una stesura lineare, è sempre successo che mi sono dedicato talvolta alla trama, altre volte alle poesie e alle canzoni, e altre volte al disegno di copertina. In altre parole ho potuto dare sfogo alla mia creatività a seconda di quello che mi andava di fare ogni volta che mi sedevo davanti al computer, pertanto posso dire che il lavoro è stato sì impegnativo, ma piacevole. E su quali argomenti ti è piaciuto di più soffermare la tua attenzione? La storia che ho scritto contiene sia parti allegre, sia parti tristi. Non saprei dire se una parte mi è piaciuta più di un'altra o no. Mi è piaciuto comunque coniugare la parte narrata con i fatti storici e con la cultura di quel tempo. Inoltre mi è piaciuto ambientare parte della storia nella mia terra, ovvero in quella parte del Monte Amiata che guarda verso la Maremma, quella terra che, un paio di secoli prima dei fatti da me narrati, era sotto il dominio dei conti Aldobrandeschi, che della Maremma e dell'Amiata erano appunto i signori assoluti. Ci tengo comunque a precisare che il mio romanzo non è una storia locale e, seppure ambientato nella nostra terra, i suoi riferimenti riguardano la situazione dell'Italia e del Mondo Cristiano alla fine del XIV secolo. C'è un messaggio particolare che, attraverso il tuo libro, hai voluto lanciare ai lettori? Sì, ed ho notato con piacere che alcuni di quelli che mi hanno letto lo hanno percepito. Il messaggio che ho voluto lanciare riguarda il valore della tolleranza, quel valore che appartiene alle persone capaci di confrontarsi con chi ha opinioni diverse dalle loro, quelle persone cioè che sanno vivere gli scambi di opinioni come qualcosa di costruttivo, che permette di arricchire sia sé stessi che i loro interlocutori attraverso l'analisi di posizioni di pensiero diverse. Questo è quanto avviene tra i protagonisti del mio romanzo: la visione cristiana del menestrello si confronta con la visione mate- rialistica e pagana della fanciulla, ma il loro confronto non diventa mai scontro, bensì si trasforma in un percorso tendente ad elevare la spiritualità di entrambi, un percorso nel quale i protagonisti apprendono cose nuove l'uno dall'altra. La tolleranza è - a mio parere - un elemento essenziale per la convivenza pacifica di persone e popoli diversi, mentre l'intolleranza è sempre fonte di violenza, in qualsiasi campo. Ad esempio in campo politico e sociale, l'intolleranza ha sempre provocato tumulti e guerre; altrettanto in campo religioso: si vedano ad esempio le guerre di religione nell'Europa di qualche secolo fa e gli atti di terrorismo nel mondo mussulmano di oggi. Ma anche in campi molto diversi, come ad esempio quello sportivo, l'intolleranza è fonte di violenza: si pensi agli scontri tra tifosi negli stadi. La tolleranza è un valore connaturale agli uomini che desiderano una convivenza pacifica, e questo era valido nel Medioevo, è valido oggi, e lo sarà anche in futuro. Dato che hai appena fatto cenno alla tortura, nel tuo libro ho visto che ci sono pagine molto crude, laddove descrivi le torture subite dal protagonista. Sì, è vero, ma quello era il modo di procedere degli inquisitori di quell'epoca, e di certo molti di loro avevano personalità con spiccati elementi di sadismo. Oggi certi metodi ci appaiono aberranti, e di fatto lo sono, ma a quei tempi si riteneva che la tortura fosse uno dei metodi più efficaci per far confessare gli inquisiti, e tanti erano quelli che confessavano di essersi macchiati delle colpe più indicibili ed accettavano la condanna al rogo, pur di sottrarsi a quei terribili tormenti. "Come era rossa la mia terra" È ancora fresco di stampa ed è stato presentato in più occasioni tra cui quella del 16 settembre, presso la saletta soci Coop (Centro commerciale Coop via Chirici) l'ultimo libro di Silvano Polvani narratore e sindacalista CGIL "Come era rossa la mia terra". L'iniziativa in questione, organizzata dall'Amministrazione Comunale di Roccastrada e dalla Unicoop Tirreno, ha visto la partecipazione dell'autore e l'introduzione di Sabrina Gaglianone. Il libro, un racconto incentrato sulla miniera, descrive tre personaggi di miniera: Florio è minatore alla miniera di Niccioleta e con gli altri minatori non esita a mettersi a difesa della stessa contro la furia omicida dei nazifacisti che lo deporteranno in un campo di lavoro in Germania. Un racconto di chi ha sofferto nel nome della liberta e della propria dignità, di chi ha difeso il proprio lavoro sino all'estremo sacrificio. Elia è il protagonista della lotta dei cinque mesi, una lotta che nasce nella viscere della terra alla miniera di Gavorrano e diventa la lotta di un'intera comunità. Un racconto sulla solidarietà, sull'amicizia e sul senso di appartenenza. Otello è minatore alla miniera di carbone di Ribolla e da qui decide di sfidare la Montecatini. La mette sotto accusa e pagherà caro questo suo comportamento. Le esperienze di un uomo che sempre saprà mantenere il suo carattere deciso contro ogni prepotenza e che farà dell'onesta la sua virtù così da mostrarla ai giovani che si affacciano alla vita. LE RUBRICHE · 91 LE RUBRICHE "Il mestiere finito", il libro bilancio di Luciana Bellini Si intitola "Il mestiere finito" ed è il libro di Luciana Bellini, edito quest'anno dalla Editrice Laurum (edizione riveduta di quel "Il billo della vita" uscito nel dicembre 2010 per Stampa Alternativa), cui la brava scrittrice maremmana affida un bilancio della sua vita di donna, di madre e di lavoratrice dell'autrice, che a queste conversazioni apparentemente ironiche con il tacchino Angiòlo, affida un bilancio della sua vita di donna, di madre e di lavoratrice. Coadiuvante agricola, questa era la dicitura del mestiere che Luciana almeno nelle carte aziendali, come dice lei, svolgeva, anche se nella realtà ne ha fatti molti altri e da questa condizione la scrittrice, con voce sincera, si rivolge alle altre donne: La mi' nonna, e così quell'altre donne erano brave, ma brave non si sentivano: "Si vede che so' sciorna: anche se scarpino da la mattina a la sera, a me qualche faccenda mi resta sempre indietro ..." "Eh cara, siamo tutte ne le medesime peste: si fa, si fa, si fa, eppoi che s'è fatto?" Chi lo sa perché il nostro fa di donne, anche quando è tanto, ci sembra sempre troppo poco? Anch'io ho sempre pensato così, ma così non era, così non è! E allora perché mi so' sempre sentita inadeguata, sbagliata, nullatenente, nullafacente e inconcludente?! Eppure Angiolò, ora se riguardo a ieri mi domando? Ma come ho fatto? Chi me l'ha data la forza? Forse è proprio per questa intimità, per questa indagine anche dolorosa, alla ricerca della radice dei suoi anni che Luciana tiene così tanto al suo racconto. Chi scrive come Luciana, parlando di sé, mettendoci la faccia, non può dare adito a interpretazioni, Luciana scrive per chi vuole ascoltarla, per questo è importante che la voce sia la sua e niente più. C'è una fierezza estrema in quest'atteggiamento, in cui la donna s'incontra con l'autrice ed entrambe temono che la loro fatica, i loro anni, la loro vita, possa essere fraintesa. In tal senso questo passaggio del libro dedicato alla paura della notte, dopo il suo trasferimento in campagna, è esemplificativo: Qui intorno la notte era nera ... Fòr di finestra neanche un riflesso interrompeva quella tenda cupa, non un punto di riferimento. Un buio da paura! Era come affacciarsi nel vuoto. Io ascoltavo i rumori e li sentivo nemici: c'era sempre un respiro soffocato, un ululato lontano o vicino. E la cantilena dei grilli che ora mi culla, allora mi soffocava e basta. Mi guardi Angiòlo? Guarda che quello che ti dico è un'esclusiva, queste cose non l'avevo dette mai, neanche a me stessa ... Quelle sensazioni, quelle immagini, mi pareva d'avelle cancellate ... ma forse le fotografie dell'anima so' scolpite talmente in profondità, e non c'è acqua che le lavi, non c'è tempo che le porti via. Il tempo, sembra dirci l'autrice, nonostante il trascorrere degli anni e le novità che essi portano è un blocco unico, talvolta insormontabile, soprattutto adesso che il mestiere è finito. Allora l'osservazione della realtà si fa più convulsa e i pensieri scivolano nel soliloquio, incapaci di allargarsi all'esterno, per raggiungere un interlocutore. La protagonista del racconto di Luciana si aggrappa a quel mondo di suoni e di corpi naturali che da sempre accompa- DI ALESSANDRO ANGELI " Te l'ho lasciato in biblioteca, come mi avevi chiesto, il libro, l'ho lasciato a una signora, dentro una carta per il pane, scusami sai, ma c'avevo solo quella e non sapevo dove metterlo, grazie!". Così Luciana al telefono rideva imbarazzata per avere incartato il suo libro e quando sono andato in biblioteca chiedendo se ci fosse qualcosa per me in una carta da fornaio, anche i bibliotecari hanno sorriso. Chiuso lì dentro il libro di Luciana aveva la consistenza di una schiaccia, una schiaccina coi friccioli, di quelle saporite. Così l'ho scartato e piano ho cominciato a leggerlo. Il libro pubblicato dai tipi di Stampa alternativa nel dicembre del 2010, con il titolo: Il billo della vita, riuscirà a breve per la Laurum di Pitigliano, in un'edizione riveduta, col nuovo titolo: Il mestiere finito. Se divagando in astratto dovessimo dimostrare che in Maremma si praticano almeno due tipi di letterature: quella italiana, scritta in italiano e quella maremmana, scritta in maremmano, non ci sarebbe titolo migliore per farlo. La trama è quella semplice e discorsiva dei soliti libri di Luciana e può riassumersi tutta in una lunga chiacchierata con un billo o tacchino, per chi non frequenti il vernacolo, ma sotto c'è qualcosa di più, un sentimento malinconico e doloroso che non sa prendere forma e si affida alle parole, al ragionamento, per manifestarsi. È un libro, questo di Luciana, che dietro l'apparente patina di schiettezza e allegria che la sua scrittura esprime, svela un passo importante della vita 92 · Maremma Magazine · Novembre 2011 gna la sua vita e ad Angiòlo, che con l'essenzialità dei suoi modi e la sua innata simpatia, è capace di ricondurla a quell'equilibrio ancestrale in cui i pensieri trovano finalmente ristoro e da cui si affaccia la sua poesia: Un pezzetto di nuvola si stacca e quel bianco si dirama, si spezzetta: ora c'è un pinguino che galleggia nel celeste, una vela senza mare e senza vento ... Angiòlo è riapparso e lì a capo basso pare conti i fili d'erba, ma forse osserva le mille qualità. Fili lisci e addentellati, pennelli, cuoricini, chicchi e gocce, foglie lisce e pelosette, gambi fragili e colonne ... Laggiù, la vigna è legno e basta: qualche boccetto è già sbucato, ma da qui non si vede. Il ciliegio è più che morto, ma lui fa presto a piglià via, e quand'è in fiore, che bellezza: quell'albore piena tutta la cucina. Come si fa a di'che qui non c'è anima viva, se i ronzii, gli svolazzi e i cinguettii entrano anche a finestra chiusa? In questo strampalato rapporto col billo Angiòlo, Luciana c'insegna, nonostante lo smarrimento e la solitudine dell'età, a non abbandonarci alla tristezza e se dovesse assalirci, per un attimo, la sensazione che gli anni spesi in provincia siano sprecati, c'è lei a ricordarci che il tempo in Maremma ha lo stesso valore che in qualsiasi altro luogo, se non addirittura di più, a patto che sia vissuto veramente. Luciana Bellini è nata nel primo dopoguerra a Scansano. Da oltre 35 anni vive a Pomonte in un podere della riforma agraria dell'Ente Maremma, che manda avanti insieme al marito Elvo. "Cittina" dentro a dispetto dell'essere diventata nonna, scrittrice contadina con gli occhi vivissimi ed una voce unica, partecipa alla scena dei suoi racconti con l'antica maestria di un cantastorie. Scrive in maremmano, rendendo ancor più viva la pagina. Bibliografia Racconti raccontati, Carlo Morelli editore - 1998 C'è una volta la Maremma, Stampa Alternativa ­ 2001 La capitana, Stampa Alternativa ­ 2003 La terra delle donne, Stampa Alternativa - 2004 Bellini queste lettere!, Stampa Alternativa, I libri del Fondo - 2005 Detti e ridetti - Grammatica popolare, Stampa Alternativa ­ 2006 "La mia terra" il mondo agricolo visto da Federico Vecchioni "Sviluppo sostenibile? Non a scapito della redditività". Per Federico Vecchioni, ex presidente di Confagricoltura nazionale ed ex presidente della CCIAA di Grosseto - nel libro-intervista "La Mia Terra" con il giornalista e scrittore Leonardo Tirabassi serve mediazione tra ecologia e mercato " La sostenibilità ambientale non può essere a scapito della redditività, altrimenti si produce un controsenso, si uccide quello che si vuole difendere. È possibile fare una buona politica agricola solo se rendiamo le sue basi forti e se riusciamo ad utilizzare tutte le possibilità che la campagna come elemento complesso, prodotto del lavoro dell'uomo sulla natura, adesso ci offre". Sono parole di Federico Vecchioni, ex presidente nazionale di Confagricoltura (il suo mandato si è concluso lo scorso marzo), che in un libro-intervista con il giornalista e scrittore Leonardo Tirabassi esprime i suoi punti di vista sui problemi dell'agricoltura e sulle sue evoluzioni future, oltre a temi attualissimi quali ambiente ed energia. Il libro, intitolato La mia terra (Mauro Pagliai, pp. 112, euro 10), è in libreria dal 15 luglio. "Lo sviluppo sostenibile", prosegue Vecchioni, presidente tra l'altro di Agriventure e della neonata Fondazione Arare, "costituisce una sorta di compromesso tra crescita a qualsiasi costo e necessità di maggiore tutela ambientale, con una mediazione tra ecologia, logiche di mercato e ridistribuzione delle risorse". La lunga intervista che tocca vari momenti della storia agricola italiana è una lucida analisi del passato propedeutica a una visione strategica del futuro, e particolare attenzione è posta sulle implicazioni economiche e finanziarie di una moderna attività produttiva, con le sue criticità e le sue potenzialità. Una trattazione competente e lontana da schemi ideologici, che fa luce su questioni dibattute come il ruolo del settore primario nella attuale crisi economica o nei moderni processi di globalizzazione. A oltre 70 anni dalle opere di bonifica in Maremma, questo volume-inter- vista al presidente nazionale di Confagricoltura Federico Vecchioni riporta considerazioni e riflessioni sull'evoluzione del tessuto agricolo italiano e sul ruolo che la Terra ha via via assunto nel nostro Paese. Un bene troppe volte percepito come semplice portato paesaggistico, piuttosto che fabbrica instancabile di alimenti e di risorse per l'uomo. Un bene da rispettare perché indirizzato al benessere della società, senza però sottacere le implicazioni economiche e finanziarie di una moderna attività produttiva, con le sue criticità e le sue infinite potenzialità. È un'analisi lucida del passato, propedeutica ad una visione strategica del futuro. Il libro si chiude con un'ampia fotografia della vita personale: si entra nelle mura di casa e si indugia sul ruolo degli affetti, degli stimoli costruttivi che la cerchia familiare propone e supporta con convinzione, condividendo il comune cammino. LE RUBRICHE · 93 LE RUBRICHE VINO E DINTORNI | Notizie varie dal mondo del vino e non solo Produrre vino? Più semplice con il software Enologia Si chiama Enologia ed è la soluzione gestionale di Sistemi SpA per analizzare, pianificare e controllare le attività delle imprese del vino: dal quaderno di campagna alla tracciabilità di cantina fino alla commercializzazione... Perché nulla, nel difficile percorso che porta a produrre il nettare di Bacco, deve essere lasciato al caso... I l vino si fa in vigna. È un detto molto diffuso in enologia per dire che per fare un buon vino devi avere una buona materia prima, ovvero è necessario impegnarsi nelle diverse fasi agricole che durante l'annata portano al fatidico momento della raccolta delle uve. Successivamente la cantina potrà solo affinare il prodotto, espressione di quel terroir, non certo fare il miracolo di trasformare uve non buone o non coltivate correttamente in vini di qualità in grado di eccellere sui mercati. Se dunque produrre buon vino richiede già di per sé un grande impegno, laddove ci si può affidare alla tecnologia per semplificarsi la vita, sarebbe opportuno farlo. Ebbene, un aiuto in questo senso, per gestire al meglio le tante attività cui un viticoltore deve dedicarsi arriva dal software Enologia creato da Sistemi SpA azienda leader che offre, da trentacinque anni, esclusivamente software applicativo gestionale, sviluppato sulla base di approfondite competenze, acquisite sui settori di mercato a cui si rivolge. Con la soluzione software Enologia, le aziende del settore vitivinicolo hanno a disposizione i migliori strumenti informatici per velocizzare l'attività incrementando l'efficienza di ogni singola fase del ciclo produttivo, logistico ed amministrativo, in vigna, in cantina, sul mercato. Ulteriori ragguagli su questo software verticale ci arrivano da Paolo Del Bono, responsabile del settore Marketing e Comunicazione presso la società Sistemi Grosseto. Allora Del Bono, la sintesi è sempre la miglior cosa per introdurre un tema. Che cos'è in due parole Enologia? Enologia è la risposta più concreta ed 94 · Maremma Magazine · Novembre 2011 efficace alle esigenze delle imprese del vino; è la soluzione ideale per automatizzare tutta la filiera produttiva, dalle operazioni sul campo fino al prodotto finito ed alla sua commercializzazione. A chi si rivolge? Si rivolge a tutte le tipologie di aziende del settore, ovvero aziende vitivinicole, enoteche e distributori di prodotti alcolici, liquorifici e distillerie, depositi fiscali di importatori e di sdoganatori i cui tratti comuni sono la predisposizione di alcune particolari tipologie di documenti e registri, la gestione di processi distributivi tipici e le gestioni della tracciabilità agroalimentare riferite a luoghi di produzione, caratteristiche delle materie prime e impianti utilizzati. Da chi è distribuito Enologia? La soluzione software è distribuita a livello nazionale esclusivamente da società qualificate: i Partner Sistemi che assicurano il supporto locale necessario alla definizione della soluzione globale, in termini di hardware, software e servizi di assistenza. Le imprese del vino si trovano ad operare in situazioni sempre più complicate, perché da un lato l'offerta sembra che stia superando la domanda e dall'altro gli adempimen- ti burocratici sono sempre più pressanti. Quindi difficoltà su difficoltà in cui nulla deve essere lasciato al caso, giusto? Esattamente, ha centrato in pieno il tema. Le regole del gioco in questi ultimi anni sono cambiate. Un'impresa del vino, come ogni impresa di successo deve pianificare, gestire e controllare costantemente l'andamento della sua attività. Essenziale è fare vino di qualità, ma il successo passa anche attraverso fattori di carattere gestionale, dove l'organizzazione può fare la differenza. Il settore vitivinicolo ha delle caratte- LE RUBRICHE · 95 LE RUBRICHE ristiche e delle esigenze gestionali che impongono strumenti specifici e sempre più personalizzati. La presenza di un ciclo di produzione spesso pluriennale, la differenziazione dei fattori della produzione e la loro variegata dislocazione geografica, la complessità del ciclo produttivo e, non ultima, l'importanza degli adempimenti formali impongono specializzazione, conoscenza specifica ed una solidissima esperienza. Enologia è proprio questo, una soluzione software fortemente specializzata per il settore vitivinicolo con centinaia di installazioni in tutta Italia. Entriamo più nel dettaglio. Quali sono le gestioni specifiche che compongono Enologia? Sono diverse: Quaderno di campagna, Acquisti e conferimenti uve, Tracciabilità di cantina, Vinificazione, Documenti fiscali, Elaborati fiscali di cantina, Telematici Accise e DAA, Controllo costi di produzione, Gestione parco Agenti, Business intelligence, tanto per citarne alcune. In quali reparti aziendali Enologia può trovare applicazione? Enologia è una soluzione completa e integrata per tutti i reparti aziendali: Amministrazione e controllo; Vigneto; Cantina ed imbottigliamento; Logistica e magazzino; Ufficio acquisti; Ufficio commerciale. Quali sono i punti di forza? Sono tantissimi. In primis la garanzia di investimento: l'ampia base installata garantisce la continuità di aggiornamento e sviluppo della soluzione. Poi vi è l'attenzione alle esigenze dei clienti: consapevoli che l'esperienza diretta sul settore ce l'hanno i nostri Utenti, l'evoluzione della soluzione si basa su un'attenta valutazione di tutte le loro esigenze. Senza contare la velocità di avviamento grazie ai meccanismi di parame- trizzazione e alla fornitura di tabelle predefinite. E ancora la possibilità di crescita graduale (la soluzione si adatta alla crescita dell'azienda e consente in qualsiasi momento di attivare nuove funzionalità o incrementare il numero di posti di lavoro), l'assistenza in tutta Italia e la documentazione approfondita, con supporti formativi disponibili anche on line. Quando si parla di assistenza spesso viene l'angoscia al solo pensiero di dover chiamare qualcuno e attendere che arrivi... spesso le aziende vitivinicole sono lontane difficilmente raggiungibili... Proprio per questo è previsto un efficientissimo Servizio di Assistenza in Rete. In altri termini l'Utente della soluzione Enologia ha a disposizione un insieme di servizi, di informazione e assistenza, accessibili per via telematica. Tra questi il Servizio di Assistenza On Line, lo strumento di supporto all'assistenza sviluppato da Sistemi per aumen- 96 · Maremma Magazine · Novembre 2011 tare l'efficienza del servizio di assistenza e migliorarne la qualità: AOL collega Utente e Partner Sistemi grazie a Internet, attraverso un metodo strutturato che permette la corretta condivisione delle informazioni utili. Poi vi è il Servizio di Assistenza Remota che viene attivato nei casi in cui la tempestività di intervento o la situazione logistica richiedono un accesso remoto alle procedure. Il servizio si basa su un'applicazione telematica Sistemi che permette al sistemista di prendere il controllo della macchina dell'Utente, verificare i molteplici aspetti del caso di assistenza e proporre in modo efficace la soluzione al problema. Da sottolineare anche il Servizio di distribuzione aggiornamenti on line: per rendere più efficiente il processo di aggiornamento del software, le implementazioni/correzioni vengono messe a disposizione tramite Internet, all'interno del servizio InfoEnologia. è possibile automatizzarne l'acquisizione e l'in- stallazione attraverso un programma che verifica on line quali sono gli aggiornamenti disponibili per il cliente e li propone per il download. Infine, sempre a livello di assistenza abbiamo il Servizio di Informazioni on Line (le novità normative e le risposte specifiche ritenute di interesse generale sono messe a disposizione degli Utenti tramite il servizio informativo on line InfoEnologia), il Servizio di Formazione Multimediale (sono disponibili unità di formazione audio e video per illustrare le novità degli aggiornamenti e corsi multimediali per la formazione permanente dei nuovi operatori) e la Documentazione del prodotto software composta da Guida all'avviamento, Manuale operativo, Manuale dei processi e Note, sempre aggiornata e consultabile direttamente all'interno delle applicazioni, oppure dal menù di prodotto o ancora su Internet. Gestire un'impresa del vino è... un'impresa, un giro di parole per sot- tolineare che gli adempimenti di legge specifici del settore sono davvero tanti. Ecco allora che Enologia può semplificare non poco la vita. Sottolineiamo di questo aspetto Intanto diciamo subito che la gestione degli adempimenti di legge è una importante componente dell'attività delle aziende del vino e del settore alcolici; tempestività, completezza e precisione degli aggiornamenti normativi sono valori che gli Utenti riconoscono in tutte le soluzioni Sistemi. Oltre ai documenti standard quali DDT, fatture, ricevute, scontrini, la soluzione consente di gestire tutti i documenti fiscali specifici del settore quali: DA (DOCO), indicazione dei dati specifici relativi al documento di accompagnamento degli sfusi; DAA/DAS, emissione dei documenti amministrativi di accompagnamento per prodotti in sospensione di accisa, con indicazione di tutti i dati specifici (derivati automaticamente), calcolo LE RUBRICHE · 97 LE RUBRICHE automatico della garanzia impegnata, predisposizione automatica dei messaggi relativi ai DAA elettronici, appuramento con reintegro automatico della garanzia impegnata. Inoltre sono gestiti i registri fiscali di Cantina (MAF), che possono essere interrogati a video, stampati in prova o in definitivo; in particolare i registri di commercializzazione, imbottigliamento e vinificazione, il bilancio di cantina e la dichiarazione di giacenza vino e/o mosti. Inoltre Enologia consente alle aziende che producono e lavorano prodotti alcolici di gestire i registri UTF di carico/scarico dei prodotti ed emettere le dichiarazioni ed i verbali relativi alle operazioni di produzione. Le principali funzionalità sono: gestione Registri UTF e calcolo delle imposte su accisa da versare; gestione Contrassegni di Stato; gestione integrata con Telematici Accise e DAA. Importanti sono anche gli Adempimenti Telematici come il Telematico Accise modulo che consente di acquisire, gestire ed effettuare la trasmissione telematica delle movimentazioni dei prodotti alcolici soggetti ad accisa e il DAA Telematico, modulo che consente di acquisire, gestire ed effettuare la trasmissione telematica dei documenti amministrativi di accompagnamento per i prodotti alcolici in sospensione di accisa: entrambi questi ultimi adempimenti sono gestiti in modo automatico ed integrato con la movimentazione dei prodotti alcolici in magazzino. A tutto ciò si somma il supporto dell'"Assistente Normativo" che fornisce una raccolta normativa sempre aggiornata. L'Assistente Normativo è la banca dati SISTEMI che supporta l'Utente nelle attività di gestione degli adempimenti fiscali e normativi specifici per il settore vitivinicolo, nell'ambito della normativa di cantina e doganale. Insomma, un partner importante che può fare la differenza nella gestione delle aziende vitivinicole. Per chi fosse interessato può rivolgersi a EM Sistemi Grosseto, Via Topazio, 7B - 58100 Grosseto, tel. 0564 497 468, www.emsistemi.com Demo e dettaglio delle funzionalità sono disponibili all'indirizzo www.sistemi.com/enologia WINE & FOOD NEWS Fattoria Mantellassi ha ospitato il Consiglio Direttivo dell'Unaga Fattoria Mantellassi, nota azienda vitivinicola situata nel cuore della Maremma grossetana, sulle colline che guardano il mare, ha ospitato nelle scorse settimane il Consiglio Nazionale dell'UNAGA (Unione delle Associazioni regionali e interregionali dei giornalisti specializzati in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili) riunitosi il 1° ottobre a Magliano in Toscana presso l'azienda agricola dei fratelli Mantellassi. Un'occasione speciale per scambiare idee e punti vista sull'agricoltura, il territorio e sulla sua salvaguardia, che ha visto il coinvolgimento di 35 giornalisti con cariche istituzionali all'interno del sodalizio. Il Consiglio, presieduto da Mimmo Vita, è stato inserito in un contesto di visite nell'aria di pregio del Morellino di Scansano, e nel Parco della Maremma. Alla riunione hanno partecipato anche il Vicesegretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Giovanni Rossi e Fabio Benati del Comitato Esecutivo dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti. Tra le decisioni prese dal Consiglio, quella di tenere a RiminiFiera, il 12 novembre, la prima giornata nazionale di formazione ambientale per giornalisti e, di particolare rilevanza, la decisione di candidare l'Italia ad ospitare il Congresso della Stampa Agroalimentare Internazionale (IFAJ) in occasione dell'Expo 2015 di Milano. Nell'occasione è stata organizzata una cela di gala a base di prodotti tipici locali alla quale hanno partecipato, insieme giornalisti UNAGA provenienti da tutta Italia, anche i giornalisti Toscani oltre alle autorità, e alla stampa locale. Significativa anche la tappa ad Alberese dove è stato visitato il museo sulle realtà agricole e di allevamento bestiame della Maremma (butteri) e dove i giornalisti al termine della visita nel Parco dell'Uccellina hanno potuto degustare alcuni vini selezionati da Autoctuve, associazione di Aziende Agricole Vitivinicole, che promuove i principali vitigni autoctoni della Maremma Toscana e dell'Isola d'Elba, prima del pranzo in agriturismo. Fattoria Mantellassi, azienda storica del Morellino di Scansano, è un'azienda di tradizione famigliare nata nel 1960. Fondata da Ezio Mantellassi, padre degli attuali proprietari, Aleardo e Giuseppe, rappresenta quanto di più sano e genuino possa offrire la nostra campagna. L'etica dell'azienda si identifica con quella della famiglia, che ha sempre lavorato in prima persona la propria terra, ha sempre rispettato l'ambiente e con la propria determinazione, anche in tempi difficili, ha confermato che il lavoro costruito poco per volta, con instancabile passione, dà risultati sicuri e durevoli. Oggi Fattoria Mantellassi, grazie ad un perfetto connubio tra tradizione innovazione, produce annualmente più di 700.000 bottiglie di vino tra cui Morellino di Scansano (Mentore, San Giuseppe, Le Sentinelle), Alicante (Querciolaia) e poi anche Vermentino (Lucumone e Scalandrino). Una scelta non casuale e molto significativa, quella del Consiglio Nazionale di riunirsi in questa azienda tanto legata al contesto in cui si inserisce ed attenta al rispetto dell'ambiente, che ha finito per dare lustro alla Maremma tutta, in quanto l'UNAGA, che conta ben 1200 giornalisti di settore, da sempre predilige, per le proprie riunioni, luoghi ricchi di storia e bellezze naturali, di tradizioni pastorali ed agricole, dove si possano degustare specialità eno-gastronomiche che siano espressione significative del territorio. Un modo per vivere insieme, alternandole 98 · Maremma Magazine · Novembre 2011 a momenti di lavoro, esperienze indimenticabili, da comunicare con entusiasmo ai lettori e a tutti coloro che amano comprendere l'anima più intima di un territorio attraverso la sua storia, la sua conformazione geografica e le sue tradizioni. Prestigioso riconoscimento internazionale per la Distilleria Nannoni Prestigioso riconoscimento per la Distilleria Nannoni con sede a Paganico che è stata premiata nel rinomato Concorso Internazionale "Acquaviti d'Oro" edizione 2011 indetto dall'Associazione ANAG - Assaggiatori Grappa ed Acquaviti, svoltosi a Termeno (BZ) nel mese di giugno. L'azienda guidata da Priscilla Occhipinti ­ vincitrice con ben due grappe, la grappa "Cuore di Vinsanto" per la categoria "Grappe Giovani" e la grappa di Brunello Riserva "Selezione Oro dei Carati" per la categoria "Grappe Riserva" ­ è stata festeggiata insieme alle altre realtà tosane premiate in occasione dell'iniziativa che si è svolta il 30 settembre scorso presso l'Enoteca Italiana (Fortezza Medicea) di Siena. Sono state le grappe toscane Medaglia d'Oro gli "ospiti d'onore" di un pomeriggio all'insegna della degustazione e della scoperta dei migliori distillati prodotti in Toscana, vincitori del Concorso Acquaviti d'Oro. L'appuntamento, promosso da ANAG (Assaggiatori Grappa ed Acquaviti Associazione della Toscana) ed Enoteca Italiana, ha offerto anche il conferimento dei premi alle aziende vincitrici. Le grappe premiate sono: nella categoria "Grappe Giovani" la grappa "Cuore di Vinsanto" - Distilleria Nannoni (GR); nella categoria "Grappe Riserva" la grappa "Riserva Chianti Classico" - Distilleria D.E.T.A. (FI); la grappa "I Balzini Brown Label" - I Balzini Società Agricola (FI); la grappa di Brunello Riserva "Selezione Oro dei Carati" - Distilleria Nannoni (GR); la grappa Riserva "Luigi Bonollo" - Distillerie Bonollo di Torrita di Siena (SI). La Doc Maremma Toscana elemento strategico di valorizzazione del territorio La Doc Maremma Toscana rappresenta un elemento strategico importante, all'interno del sistema di valorizzazione enogastronomica di qualità della provincia di Grosseto. Questo il concetto espresso in occasione del convegno dedicato al tema svoltosi nell'ambito dell'ultima edizione del Maremma Food Shire, quando la nuova denominazione è stata presentata da Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto, da Gio- vanni Lamioni, Presidente della Camera di Commercio di Grosseto, e da Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale. "La recente approvazione della Doc Maremma, che entrerà in produzione da quest'anno ­ sottolinea Leonardo Marras ­ costituisce un passo avanti decisivo nel consolidamento sui mercati della nostra realtà produttiva come vero e proprio terroire riconoscibile attraverso un marchio ombrello che incorpora il brand Maremma. Le iniziali diffidenze rispetto al percorso di istituzione della Doc Maremma sono oggi solo un ricordo, e fra i produttori c'è la consapevolezza diffusa che questa nuova denominazione aiuterà a promuovere sui mercati il territorio nel suo complesso, consentendo a chi imbottiglia con una delle sei Doc e due Docg, di produrre altri vini a marchio Doc Maremma con una o più delle 39 tipologie previste". La nuova Doc ­ nata dalla trasformazione dell'Igt Maremma Toscana ­ comprende l'intero territorio provinciale ed è sia per i bianchi a base trebbiano che per i rossi a base sangiovese. Il disciplinare prevede un notevole abbassamento delle rese per ettaro, per ottenere una migliore qualità, innalzare così il livello dei vini base ed entrare sul mercato in una fascia intermedia. "Accogliamo la Doc Maremma con soddisfazione ­ spiega il presidente della Camera di commercio di Grosseto Giovanni Lamioni ­ frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni e imprese locali. La Doc Maremma rappresenta infatti un legame forte e significativo tra territorio ed enti locali, sintesi della mission sulla quale siamo impegnati da anni, il brand Maremma". "Siamo finalmente arrivati ai passaggi finali di questa avventura e all'inizio di una nuova ­ spiega Enzo Rossi, assessore provinciale allo Sviluppo rurale ­. Nasce oggi una nuova opportunità di mercato per i produttori marem- mani che potranno fregiarsi della nuova denominazione e potranno contare su un miglioramento qualitativo del loro prodotto". Valeria Piccini (Da Caino) tra i protagonisti del Pellegrino Cooking Festival 2011 Si è chiusa sabato 1 ottobre presso le Torri Pellegrino di Marsala l'ottava edizione del Pellegrino Cooking Festival, la manifestazione voluta da Cantine Pellegrino per celebrare l'alta cucina e la ricchezza enogastronomica italiana. Due serate di grande successo all'insegna della "cucina al femminile", che hanno visto alternarsi ai fornelli nove grandi cuoche, che per l'occasione hanno ideato ed elaborato i menu di due cene speciali, dando prova del proprio talento in una ideale gara di arte culinaria. Fra le protagoniste delle due serate in programma, la chef Valeria Piccini del celebre ristorante Da Caino di Montemerano in provincia di Grosseto. Per la cena di apertura del Pellegrino Cooking Festival (30 settembre), la Piccini ha preparato un raffinato antipasto: Centrifugato di pomodori verdi con baccalà arrostito, verdure ed erbe di stagione, abbinato a un Duca di Castelmonte ­ Gibelè Zibibbo Secco 2010 Igt Sicilia. Valeria Piccini è una delle cuoche più apprezzate d'Italia. La sua cucina rivisita la tradizione con fantasia e sensibilità. Anatra, cinghiale, piccione, coniglio e agnello sono interpretati in maniera nuova e rigorosamente accompagnati con verdure di stagione, che provengono per la maggior parte dall'azienda agricola di famiglia. Il talento e la passione della chef hanno fatto guadagnare a Da Caino due Stelle Michelin e Tre Forchette del Gambero Rosso. Nella foto, un momento della serata a cui ha preso parte la chef Valeria Piccini (al centro); da sin. Patrizia Di Benedetto, Vera Caffini, Valeria Piccini, Reiki Yanagi e Rosanna Marziale LE RUBRICHE · 99 LE RUBRICHE DI VINO IN CIBO | I protagonisti dell'enogastronomia maremmana Fattoria Nittardi, vini speciali tra Chianti e... Maremma Un nome che richiama ad una tradizione secolare, un gioiello di produzione enologica, l'arte come passione e come strumento di comunicazione per il mondo vinicolo. Tutto questo fa della Fattoria Nittardi un luogo da scoprire nel cuore del Chianti Classico, ma con sorprendenti legami con la Maremma Toscana a Fattoria Nittardi nasce nel cuore della Toscana, nelle colline tra Firenze e Siena, in un luogo che da secoli riesce a sintetizzare la grande Storia dei suoi protagonisti con la naturale ricchezza del terroir, nell'eccellenza della produzione enologica. Siamo nel cuore del territorio di produzione del Chianti Classico, in una posizione privilegiata a 450 metri di altezza, tra le morbide colline di San Donato, Castellina in Chianti e Panzano. Qui si estendono i 12 ettari di vigneti e i 4 di uliveti da cui nasce la produzione enologica e oleicola della Fattoria Nittardi. Qui gli attuali proprietari Peter Femfert, editore e gallerista d'arte di Franco- L forte e sua moglie Stefania Canali, hanno assecondato l'antica vocazione di questo luogo nella produzione enologica e artistica, passioni che coesistono nella fattoria già da molti secoli. Torre fortificata nota in origine come "Nectar dei", nel XVI secolo Nittardi divenne di proprietà di Michelangelo Buonarroti. Nel 1510, l'artista, mentre era a Roma per realizzare la Cappella Sistina, sostenendo di preferire "due botti di vino piuttosto che 8 camicie", si fece inviare dal nipote Lionardo come "dono genuino al Papa Giulio II", alcuni fiaschi del vino Nittardi che lui stesso produceva. Grazie agli attuali proprietari, la storia si è potuta ripetere mezzo millennio più tardi, quando le prime bottiglie di vino provenienti dalle vigne della nuova proprietà nella Maremma Toscana, al quale simbolicamente è stato dato il nome di "Nectar Dei", sono state donate a Papa Benedetto XVI. L'eccellenza del vino unita alle più suggestive espressioni d'arte contemporanee convivono da sempre in questo luogo unico al mondo. Principali ambasciatori di questa Storia sono i vini della Fattoria, che negli ultimi venti anni hanno ottenuto molti e importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Risultati raggiunti grazie alla passione dei proprieta- 100 · Maremma Magazine · Novembre 2011 La famiglia Nelle foto alcune immagini di famiglia: Peter Femfert e Stefania Canali con i figli Leon e Damiano D a 25 anni, la Fattoria Nittardi, si espande grazie all'appassionata conduzione di Stefania Canali e Peter Femfert. Stefania, storica, originaria di Venezia, ha studiato a Firenze e successivamente ha proseguito alla Columbus University negli Stati Uniti. Peter, editore d'arte a Francoforte, ha imparato ad apprezzare e ad amare l'Italia innanzitutto per ragioni di lavoro. In passato, per diversi anni ha esplorato il mondo a piedi, in particolare la costa africana e, in occasione di diverse spedi- zioni, ha esplorato gli oceani da solo in barca a vela. Dopo il loro primo incontro a Berlino, seguito rapidamente dal matrimonio a Venezia, la giovane coppia, pur senza parlare la stessa lingua, si accordò sull'aspetto sostanziale su cui si sarebbe dovuto basare il loro futuro: il loro motto divenne "Per Aspera ad Astra", e asperità e grandi soddisfazioni si sono rivelati fedeli compagni di viaggio. Stefania lasciò l'ufficio stampa dove lavorava a Venezia per dedicarsi da allora completamente alla galleria, a Nittardi e ai figli Leon e Damiano. Le radici profonde non temono la tempesta: Peter ha continuato a navigare per il mondo, partecipando alla ARC (Atlantic Rally for Cruisers) da Las Palmas a Santa Lucia, alla Blue Race da Newport ad Amburgo, e nel frattempo, le radici di Nittardi divenivano sempre più solide. Qui, infatti, Peter insieme a Stefania ha continuato a piantare migliaia di querce, esteso gli uliveti, rinnovato i vigneti. Su questa terra è racchiusa la forza e l'anima della famiglia. LE RUBRICHE · 101 LE RUBRICHE I prodotti della Fattoria Nittardi I VINI Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" Il Chianti Classico coltivato in modo tradizionale viene ottenuto quasi esclusivamente dalle pregiate uve del Sangiovese di Nittardi, che crescono ad oltre 400 metri di altitudine. Solo una piccola parte, pari al 3%, di uva Canaiolo è necessaria a rendere il vino più morbido e rotondo. Durante la produzione, sia nelle vigne che nella cantina, questo vino d'annata di Nittardi gode di particolare cura e attenzione. I 9 mesi di affinamento in botti di rovere francese sottolineano la morbidezza di questo Chianti Classico capace anche di un buon invecchiamento. Chianti Classico "Nittardi" Riserva Selezionata Nelle annate di grande qualità si produce il Nittardi Chianti Classico Riserva. La raccolta delle uve destinate alla Riserva viene effettuata separatamente nella Vigna Alta e l'invecchiamento si protrae per almeno 24 mesi in botti giovani di rovere francese, e 3/5 anni dopo la messa in bottiglia si inizia a gustare questo vino, che tramuta il tempo in qualità. Nel corso degli ultimi anni la Riserva Nittardi ha ottenuto più volte riconoscimenti prestigiosi, come i 3 Bicchieri del Gambero Rosso, il Decanter Award, il massimo punteggio della Grand Jury Européen e le 5 Bottiglie, Vino dell'eccellenza de I Vini d'Italia de L'Espresso. "Nectar Dei" IGT Maremma Toscana Nectar Dei, l'IGT Maremma della Fattoria Nittardi, vino principe dell'azienda chiantigiana, cresce a Mongibello delle Mandorlaie, zona vocata a 250 m d'altezza tra Scansano e Montiano, nella Maremma meridionale. Il Nectar Dei è stato battezzato con l'antico nome Nittardi risalente al 1182. Nectar Dei 2004 è stato premiato con il prestigioso Decanter Award come "miglior vino della costa maremmana". "Ad Astra" IGT Maremma Toscana Ad Astra, un cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese è il vino più giovane della Fattoria Nittardi in Maremma. Le nuove viti crescono nella Toscana meridionale coccolate dal sole e dalla brezza del mare sulle colline alte 250 m di Mongibello delle Mandorlaie, poco lontano da Scansano. Un vino fresco, leggero dalle fragranze insolite, ottimo da gustare anche in estate. L'OLIO "Oliva" di Nittardi L'olio di oliva della Fattoria Nittardi, raffinato e fruttato, viene spremuto dalle olive Moraiola e Corregiola. La raccolta precoce, i controlli accurati della qualità delle olive e la delicata spremitura danno all'olio un contenuto particolarmente basso di acidità. Nittardi produce in media 3.000 bottiglie l'anno di questo olio delicato e fruttato. La raccolta delle olive è prevista ogni anno per l'inizio di novembre e avviene ancora secondo il tradizionale metodo della "brucatura". Le olive quindi, colte a mano, vengono portate subito al frantoio dove vengono lavorate da un frantoio di nuova generazione che lavora in continuo. L'olio di oliva viene quindi centrifugato per essere separato dal succo vegetale acquoso. Da 100 kg di olive si ottengono circa 11 - 13 kg di olio, che viene imbottigliato in bottiglie da 0,75 l. LA GRAPPA "Vinaccia" di Nittardi La grappa di Nittardi, particolarmente dolce ed equilibrata, viene distillata dalla vinaccia ancora fresca di uva Sangiovese presso la distilleria di Bruno Pilzer a Faver (TN). Come per il vino, anche per la grappa ci sono delle differenze sensoriali determinate dalla maturazione. Mentre la Vinaccia di Nittardi Annata tradizionale viene imbottigliata dopo 6 mesi di maturazione in botti di acciaio inox, la Riserva invecchia complessivamente 18 mesi in barriques, risultando così ancora più morbida, rotonda e dal caldo colore mielato. ri e alla competenza di professionisti come Carlo Ferrini, consulente enologo, Giorgio Conte, agronomo capo, e Antonio Spurio, agronomo responsabile dei nuovi vigneti in Maremma. Oltre al Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" e alla Riserva "Nittardi", ottenuti principalmente da uve Sangiovese e da una minima percentuale (3%) di Canaiolo, la Fattoria Nittardi, estesasi all'inizio degli anni 2000 in Maremma, produce il prestigioso "Nectar Dei", vino principe dell'azienda, e il giovane cuvée di Cabernet, Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese "Ad Astra", entrambi IGT Maremma Toscana. Con la loro attività vitivinicola, Peter Femfer e Stefania Canali, hanno deciso di conservare in modo concreto il profondo legame tra vino, arte e cultura, che da sempre caratterizza la tenuta. Sin dal 1981 ogni anno, un artista di fama internazionale realizza per un numero limitato di bottiglie di Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" l'etichetta e la carta seta che avvolge le preziose bottiglie, rendendole un ambito oggetto da collezione. Nel corso degli anni la Fattoria Nittardi ha collaborato per questa interessante iniziativa con nomi di grande richiamo, tra cui Emilio Tadini, Valerio Adami, Friedensreich Hundertwasser, Eduardo Arroyo, Mimmo Paladino, Yoko Ono e Tomi Ungerer fino all'ultima etichetta realizzata dal Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass. A confermare l'unicità della Fattoria Nittardi, l'accogliente ospitalità e l'attenzione dei proprietari nel rendere la tenuta un luogo da visitare e in cui poter trascorrere qualche giorno. La Fattoria Nittardi presenta infatti nella sua proprietà un pregevole Giardino delle Sculture: un sentiero artistico fatto di opere firmate da grandi artisti internazionali, tra cui Miguel Berrocal, Horst Antes, Victor Roman, Raymond Waydelich, Friedensreich Hundertwasser. Gli eleganti appartamenti in agriturismo completano l'offerta di Nittardi: la Casa Padronale e Casanuova, la casa colonica del 400, restaurate rispettando l'originarietà degli antichi edifici, rappresentano un alloggio speciale per gli ospiti che vogliono trascorrere qualche giorno immersi nella natura e nei vigneti del cuore storico del Chianti Classico. Info: www.nittardi.com 102 · Maremma Magazine · Novembre 2011 Presentata la XXIX etichetta artistica Q uest'autunno la Fattoria Nittardi, tenuta vitivinicola situata nel cuore del Chianti Classico che fu di proprietà di Michelangelo Buonarroti, presenta in anteprima assoluta a Firenze e a Roma la sua XXIX etichetta artistica. L'annata 2009 del Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" è stata creata da Pierre Alechinsky, grande artista di fama internazionale appartenuto al movimento post-cubista e esponente di spicco insieme ad altri maestri tra cui Karel Appel, Asger Jorn e Corneille del famoso gruppo Co.Br.A., movimento artistico d'avanguardia il cui nome deriva dalle iniziali delle città di origine dei vari componenti: Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam. Per celebrare l'occasione, l'editore e gallerista di Francoforte Peter Femfert e la moglie Stefania Canali, proprietari dal 1981 della Fattoria Nittardi, hanno deciso di esporre e aprire al pubblico per la prima volta in Italia, l'intera collezione delle 29 etichette artistiche e delle 29 carte seta, che ogni anno impreziosiscono un limitato numero di bottiglie di Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" rendendole un ambito oggetto da collezione. A ospitare questa esclusiva iniziativa, dopo la tappa ad ottobre in quel di Firenze presso la Galleria del Palazzo di Palazzo Coveri sarà la Galleria Edieuropa a Roma all'interno dello storico Palazzetto Cenci (Piazza Cenci 56) dove le etichette saranno in mostra da giovedì 17 novembre a sabato 26 novembre 2011 (orario di apertura: 11.00-19.00, chiusura: lune- dì e festivi, ingresso libero, inaugurazione mercoledì 16 novembre h. 18, info: tel. 06 64760172). Il sodalizio della Fattoria Nittardi con l'eclettico artista Pierre Alechinsky riconferma il profondo legame che unisce Nittardi con il mondo dell'arte. Dal 1981 infatti, in omaggio all'antico e illustre proprietario, Michelangelo Buonarroti, grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea, tra cui A.R. Penck, Yoko Ono, Corneille, Mitoraj, Emilio Tadini, Arroyo, Giuliano Ghelli, Valerio Adami, Mimmo Paladino, Tomi Ungerer, Friedensreich Hundertwasser e, per l'annata 2008, il Premio Nobel per la Letteratura Günter Grass, hanno contribuito a realizzare un'autentica galleria di capolavori "in bottiglia". A esaltare queste suggestive espressioni d'arte contemporanea, l'eccellenza dei vini della Fattoria Nittardi, che negli ultimi venti anni hanno ottenuto molti e importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Oltre al Chianti Classico "Casanuova di Nittardi" e alla Riserva "Nittardi", ottenuti principalmente da uve Sangiovese, la Fattoria Nittardi, estesasi all'inizio degli anni 2000 in Maremma, produce il prestigioso "Nectar Dei", vino principe dell'azienda, e il giovane cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Sangiovese "Ad Astra", entrambi IGT Maremma Toscana. Nell'immagine l'etichetta artistica 2009 LA COLLEZIONE 1981 ­ Bruno Bruni Etichetta: Disegno su carta, 53x41 Carta seta: Litografia originale, 63,5x82,5 1982 ­ Maurilio Minuzzi Etichetta: Acquerello, su carta, 39x45 Carta seta: Acquerello su carta, 39x45 1983 ­ Karl Korab Etichetta: Gouache su carta, 25x28 Carta seta: Gouache su carta, 25x28 1984 ­ Simon Dittrich Etichetta: Acquerello su carta, 41x44 Carta seta: Acquerello su carta, 62x70 1985 ­ Miguel Berrocal Etichetta: Acquerello su carta, 46x50 Carta seta: Serigrafia originale, 73x104 1986 ­ Alfred Hrdlicka Etichetta: Disegno a matite colorate, 32x32 - Carta seta: Pastello su carta, 35x50 1987 ­ Paul Wunderlich Etichetta: Tecnica mista su carta, 40x32 - Carta seta: Stampa con patata e incisione su linoleum, 64x32 1988 ­ Rudolf Hausner Etichetta: Gouache con collage, 54x67 - Carta seta: Tecnica mista, 55x67 1989 ­ Friedensreich Hundertwasser Etichetta: Litografia originale, 65x76 Carta seta: Stampa offset, 57,5x44,5 1990 ­ Horst Janssen Etichetta: Acquerello e tempera, 41x47 - Carta seta: Acquerello su carta, 80x97 1991 ­ Valerio Adami Etichetta: Inchiostro e matita su carta, 53x69 - Carta seta: Inchiostro e matita su carta, 54x69 1992 ­ Corneille Etichetta: Acquerello, pastelli a cera, 35x41 - Carta seta: Acquerello, pastelli a cera, 51x64 1993 ­ A.R. Penck Etichetta: Acquerello su carta, 30x37 Carta seta: Serigrafia originale, 85x115 1994 ­ Eduardo Arroyo Etichetta: Acquerello su carta, 68x58 Carta seta: Collage, tecnica mista, 81x61 1995 ­ Raymond Waydelich Etichetta: Gouache, collage su cartoncino, 40x49 - Carta seta: Gouache, collage su cartoncino, 57x76 1996 ­ Luigi Veronesi Etichetta: Acquerello, inchiostro su carta, 22x30,5 - Carta seta: Acquerello, inchiostro su carta, 35x50 1997 ­ Igor Mitoraj Etichetta: Pastello e inchiostro su carta blu, 26,2x33,5 - Carta seta: Pastello su carta blu, 36 x 57,5 1998 ­ Elvira Bach Etichetta: Gouache su carta, 22x29,5 Carta seta: Gouache su carta, 49,5x35,5 1999 ­ Emilio Tadini Etichetta: Acrilico su carta, 40x30 Carta seta: Acrilico su carta, 42x60 2000 ­ Sandra Brandeis Crawford Etichetta:Tecnica mista su tela, 37x50 Carta seta:Tecnica mista su tela, 50x70 2001 ­ Volker Stelzmann Etichetta: Acquerello con pastello, 38x48 - Carta seta: Acquerello con pastello, 42,5x55,5 2002 - Giuliano Ghelli Etichetta: Acrilico su telo, 50x70 - Carta seta: Acquerello su carta, 42x59,4 2003 - Robert Combas Etichetta: Gouache su carta, 23x30 Carta seta: Gouache su carta, 37x52 2004 - Klaus Zylla Etichetta:Tecnica mista su tela, 40x50 Carta seta:Tecnica mista su tela, 50x70 2005 - Yoko Ono Etichetta: Inchiostro su carta, 11,2x17,2 - Carta seta: Inchiostro su carta, 17,2x11,2 e 20,4x12,8 2006 - Mimmo Paladino Etichetta: China e pennarello su carta, 12x17,3 - Carta seta: China e pennarello su carta, 12x17,3 2007 - Tomi Ungerer Etichetta: Tecnica mista su carta, 23,5x23,5 - Carta seta: Tecnica mista su carta, 23,5x18 2008 - Günter Grass Etichetta: Disegno a pennarello su carta, 16,2x12,7 - Carta seta: Disegno a pastello su carta colorata, 48x62 2009 ­ Pierre Alechinsky Etichetta: Disegno colorato su carta, 31,2x22,4 - Carta seta: Inchiostro su carta, 49,2x35,2 LE RUBRICHE · 103 LE NEWS LE NEWS A scuola di... Buon Canto "Il Buon Canto", centro grossetano specializzato nella didattica della voce artistica ed in modo particolare del canto, ha ripreso in Ottobre le sue attività. Il centro è nato due anni fa per iniziativa dei cantanti grossetani Carla Baldini e Andrea Bonucci, e si fonda sulla convinzione che il canto, la più antica forma di espressione musicale, debba essere prima di tutto buono per il corpo e per lo spirito. La priorità è quindi quella di accompagnare ogni aspirante cantante nella affascinante ricerca della propria voce e del proprio suono naturale, educando contemporaneamente l'orecchio ed affinando il gusto musicale. Cantare è spesso una passione o una aspirazione, e può essere naturalmente anche un lavoro. Al Centro della Voce "Il Buon Canto" è possibile intraprendere percorsi di studio che vanno dalla semplice attività amatoriale all'alta specializzazione, sia in ambito classico che moderno. Tutti possono cantare, ed imparare a cantare bene non è poi così difficile. Si tratta innanzi tutto di conoscere il proprio strumento, la voce, e gestirlo con oculatezza per poterlo preservare a lungo. Una buona tecnica è alla base della prestazione vocale: corretta respirazione, gestione del fiato, consapevolezza del suono, accordo pneumo-fonico fanno parte delle buone pratiche per cantare bene e senza sforzo. Ad affiancare gli insegnanti di canto nella preparazione tecnica è la logopedista, che Andrea Bonucci conduce anche corsi collettivi di "Ginnastica Vocale" per i professionisti della voce: cantanti, attori, ma anche insegnanti, avvocati, operatori di call center, insomma chiunque sia soggetto ad abuso e malmenage vocale e quindi a possibili disfonie. Per quanto riguarda il repertorio e gli stili, gli insegnanti de "Il Buon Canto" coprono vaste aree stilistiche: dal blues al jazz, dal gospel al soul, dalla bossa nova al canto popolare, dal pop internazionale alla musica italiana, al canto lirico. Poiché l'insegnamento del canto passa anche dall'esempio vocale, è importante sottolineare che gli insegnanti de "Il Buon Canto" (Carla Baldini, Andrea Bonucci, Katia Solari per il canto ad indirizzo moderno; Roberto Nencini per il canto ad indirizzo classico) non sono semplicemente didatti, ma anche e soprattutto cantanti professionisti, che hanno inciso numerosi cd e si sono esibiti in teatri e festival in Italia e all'estero. Per chi ama cantare ma non ha il temperamento del solista, sono attivi corsi collettivi come quello di Canto A Cappella (solo voci, senza accompagnamento strumentale) tenuto da Carla Baldini, o i corsi Singing English finalizzati all'apprendimento della lingua inglese attraverso le canzoni. Imparare l'inglese divertendosi, senza sforzo e a tutte le età: Baby Gospel per i più piccoli, Teen Choir per gli adolescenti e English Tunes per gli adulti. Di interesse sia per i cantanti che per i chitarristi è Cantabrazil, corso collettivo di avvicinamento all'universo musicale brasiliano. Il corso è tenuto dal cantantechitarrista Stefano Raddi, grande conoscitore ed esecutore della musica brasiliana: dalla bossanova al samba, dal choro al forrò. Oltre al canto ed alla dizione, al "Buon Canto" si possono studiare gli strumenti principali di accompagnamento, e cioè pianoforte e chitarra. I corsi di pianoforte ad indirizzo classico e moderno sono tenuti rispettivamente dal M° Diego Benocci e dal M° Stefano Pioli. Al jazzista senese Giulio Stracciati sono invece affidati i corsi di chitarra, sia individuali che collettivi, per principianti e per musicisti già formati che desiderino specializzarsi nella pratica improvvisativa e jazzistica. La sede de "Il Buon Canto" si trova pres- Carla Baldini so il Centro Commerciale Gorarella, ingresso dal lato di Via Enrico De Nicola. Info: www.vocalmente.it info@vocalmente.it tel. 335.7611060, 342.0982989. Massa Marittima, alla riscoperta dell'antico pozzo Pannocchieschi Grazie alla disponibilità della famiglia Vispi, il Comune di Massa Marittima ha nuovamente reso fruibile al pubblico l'antico pozzo Pannocchieschi di Vicolo Porte, ovvero il pozzo dove nel maggio del 1300 annegò Bindoccio, figlio di Nello Pannocchieschi, conte della Pietra e di Margherita Aldobrandeschi. La struttura oggi visibile è nella sua veste originale ed è stata dotata di illuminazione che rimane accesa anche di notte. Il vicolo Porte è una delle strade più caratteristiche del centro storico della Città del Balestro. Qui alcuni decenni fa si teneva la mostra dell'artigianato e proprio l'antico pozzo di Bindoccio era tra i punti di maggior interesse. La sua riapertura è stata molto apprezzata dai cittadini e dagli ospiti della città che in questa estate l'hanno visitata. Le tracce storiche del piccolo Bindoccio e della sua tragica vicenda, desunta anche da un antico commentatore di Dante, sono presenti nella chiesa di San Francesco di Massa Marittima. Qui si trova il suo sepolcro con una lapide che fa riferimento esplicito al piccolo e ai suoi genitori. «La riapertura al pubblico dell'antico pozzo -- ha detto l'assessore al patrimonio Giacomo Michelini -- rappresenta un piccolo ma significativo passo nell'ottica della collaborazione pubblico-privato per il miglioramento ambientale ed il decoro della città. Questa esperienza ci ha suggerito un'idea da lanciare a tutti i cittadini -- ha aggiunto 104 · Maremma Magazine · Novembre 2011 DI TUTTO UN PO', NOTIZIE VARIE DALLA MAREMMA Michelini -- si potrebbe chiamare "Adottiamo una via, una piazza, un vicolo" e potrebbe, grazie alla collaborazione tra Comune ed abitanti in una determinata area, assicurare, anche attraverso semplici segnalazioni, la cura, la pulizia e la piccola manutenzione della zona». Ecco Gol Magazine, il settimanale sul calcio giovanile in Maremma Dal mese di ottobre i giovani calciatori del territorio hanno un punto di riferimento in edicola: è arrivato Gol Magazine, settimanale sportivo sui campionati di calcio giovanile in Maremma. Ogni settimana tabellini, risultati e classifiche, foto, cronache e tanti approfondimenti sui giovani talenti del nostro territorio. Uno strumento utile per appassionati e addetti ai lavori, dove sbirciare moduli e curiosità sulle squadre della provincia, o semplicemente per rimanere aggiornati partita dopo partita sui risultati, le classifiche e i marcatori. Edito dalla casa editrice Stylo Graphics di Grosseto, il settimanale è in edicola al prezzo lancio di 1 euro. Tra le varie firme della redazione Marco Bigozzi, direttore responsabile, e Lorenzo Falconi. Per informazioni, abbonamenti o per richiedere Gol Magazine anche nella tua edicola scrivi a redazione@golmagazine.it oppure chiama la redazione al numero 0564.1930089. Sorano si conferma Bandiera Arancione TCI A seguito della periodica verifica "il Comune di Sorano ha soddisfatto i requisiti richiesti dal modello di analisi territoriale del Touring Club Italiano, pertanto gli viene confermata la Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale del TCI". Questa comunicazione è pervenuta al Sindaco di Sorano a firma del Direttore delle strategie territoriali del Touring Club Italiano. Il rinnovo del prestigioso riconoscimento valido fino al 31 Dicembre 2013, "è motivo di grande soddisfazione ma al tempo stesso è uno stimolo a fare sempre meglio ­ sottolinea l'Assessore alla Cultura e Turismo Liana Fastelli ­. Il marchio di Bandiera Arancione rappresenta una tappa importante lungo un percorso che Omaggio a due uomini con una visione illuminata del turismo Parliamo di Otello Carraresi (Sindaco di Castiglione della Pescaia dal 1953 al 1961) e Vladimir Vanek (Diplomatico) ovvero i fautori, negli anni '50, della realizzazione del "villaggio degli svedesi" a Riva del Sole, cui recentemente sono state intitolate due vie. l 30 settembre scorso a Riva del Sole, si è svolta la cerimonia per l'intitolazione di due vie dedicate a Otello Carraresi (Sindaco dal 1953 al 1961) e Vladimir Vanek (Diplomatico). Un appuntamento per commemorare due personaggi, Otello Carraresi e Vladimir Vanek che furono i fautori, negli anni '50, della realizzazione del "villaggio degli svedesi" ma anche l'occasione per ricordare il costante rapporto tra il Comune di Castiglione della Pescaia e la struttura turistico-ricettiva di Riva del Sole. "Questi due personaggi restano d'esempio per tutti noi ­ afferma Giancarlo Farnetani, Sindaco di Castiglione della Pescaia ­. Sono uomini che hanno saputo guardare al futuro in maniera costruttiva, anticipando le tendenze, modificando l'economia legata al turismo e creando, per tutta la Maremma, un esempio di accoglienza e di ospitalità di prestigio come Riva del Sole. Un fiore all'occhiello per Castiglione della Pescaia capace di esprimere eccellenza per il turismo italiano e internazionale ma anche una realtà, che per diversi mesi all'anno, offre un'occupazione qualificata che ha consentito la crescita dell'intero settore turistico della zona. Questa commemorazione è per tutti noi occasione di riflessione e spunto per nuovi progetti legati al settore turismo che, I da sempre, rappresenta il volano della nostra economia. L'intitolazione di queste due vie vuole essere dunque un omaggio ai personaggi che hanno saputo dare un contributo così prezioso al nostro paese ma anche l'occasione, per tutti noi, di guardare al futuro di Castiglione della Pescaia in maniera propositiva, di pensare al domani della nostra comunità proprio come fecero Carraresi e Vanek, con un po' di sana e costruttiva intraprendenza. Infine, un ringraziamento speciale per il contributo indispensabile alla realizzazione della manifestazione, va alla Banca di Maremma Credito Cooperativo di Grosseto". La cerimonia è stata aperta dal discorso di apertura del Sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, a seguire, hanno parlato il Presidente della Provincia Leonardo Marras, l'Amministratore Delegato dei Sindacati svedesi Kjell e, in chiusura, il Direttore del complesso Riva del Sole Carlo Castelli. Al termine, si è svolta la premiazione dei componenti (o dei loro rappresentanti) della Giunta Carraresi e di Ado Guidi. Sono intervenuti alla manifestazione anche l'Assessore Provinciale al Turismo Chelini, il Questore di Grosseto Laratta e il Prefetto di Grosseto Linardi. LE NEWS · 105 LE NEWS Nuovi servizi online della Grosseto Parcheggi GRP anche su Facebook e Twitter e nuova applicazione per prenotare gli stendardi pubblicitari sui pali della pubblica illuminazione. In crescita fatturato e investimenti e bilancio che oscilla sul pareggio da 6 anni. Sindaco Bonifazi: "Grosseto Parcheggi trasparente e ancora più vicina ai cittadini" uovi servizi online della Grosseto Parcheggi che, oltre al suo sito internet, moltiplica la propria offerta informativa sul web sbarcando su Facebook e Twitter. E arriva anche un'applicazione per la prenotazione degli stendardi pubblicitari sui pali della pubblica illuminazione. A presentare le novità, insieme al Sindaco Emilio Bonifazi e al Vicesindaco e assessore al Bilancio, Paolo Borghi, il Presidente della Grosseto Parcheggi, Romano Lombardi e il Direttore Alberto Paolini che ha colto l'occasione anche per chiarire la situazione di bilancio della Società partecipata dal Comune al 100%. "La Grosseto Parcheggi si avvicina ulteriormente ai cittadini con nuovi servizi su Internet e prosegue in un percorso di attenzione alle esigenze di tutti ­ ha commentato il Sindaco Emilio Bonifazi ­ non dimenticando di farlo nella massima trasparenza e chiarezza dei conti". "Aumentano i servizi e la loro qualità ­ ha aggiunto il Vicesindaco Paolo Borghi ­ ricorrendo all'uso delle tecnologie più innovative e al contestuale snellimento di passaggi che oggi, sempre di più, possiamo considerare obsoleti". Oltre al sito web grossetoparcheggi.it, visitato quotidianamente da centinaia di utenti, la GRP garantisce dunque i propri servizi anche sui principali social network: possibilità di contatto in tempo reale con gli operatori per domande e chiarimenti, informazioni sui servizi, orari, tariffe ma soprattutto comunicazione quotidiane su eventuali modifiche al traffico, nuova segnaletica temporanea, divieti di sosta per mercati, fiere, manifestazioni sportive. Inoltre, sempre sul sito web, è ora disponi- N bile la possibilità di prenotare gli stendardi pubblicitari sui pali della pubblica illuminazione. Gli impianti sono visualizzabili sulla mappa di Grosseto dove compaiono con una icona verde (disponibile), gialla (parzialmente disponibile) o rossa (prenotato). Gli utenti possono selezionare gli impianti prescelti e con un semplice click del mouse inviare la richiesta di prenotazione agli uffici della GRP. La nuova applicazione interessa più di 500 cravatte portastendardo istallate sui pali della pubblica illuminazione a Grosseto e a Marina di Grosseto. Il sistema verrà quindi esteso anche agli altri impianti pubblicitari, che ospitano i manifesti di vario formato (70x100, 100x140, 200x140 cm); complessivamente più di 900 impianti su tutto il territorio comunale, comprese le frazioni. "Insomma ­ ha chiarito il Presidente Lombardi ­ tutto quanto può essere utile per non prendere una multa o farsi rimuovere l'auto o per promuovere la propria attività, perché siamo convinti che una maggiore facilità di accesso alle informazioni stimoli il cittadino al comportamento virtuoso". Sui conti della Società "è bene chiarire alcuni aspetti che altrimenti rischierebbero di rimanere in ombra ­ ha spiegato il Direttore Generale della GRP, Alberto Paolini ­ perché questa è una società sana e trasparente. Dal 2005 a oggi ha registrato piccoli utili e piccole perdite con un risultato su base pluriennale di quasi 30mila euro in attivo, che usiamo come riserva, e ormai con un fatturato ­ ha concluso Paolini ­ di oltre 2 milioni di euro e una mole di investimenti compiuti superiore ai 2,5 milioni di euro". punta a tutelare e valorizzare il nostro territorio, il suo ambiente, le sue testimonianze storico-artistiche e le sue produzioni di qualità. In questa direzione vanno, per esempio, iniziative come "Aspettando Maremma Food Shire" che hanno consentito a Sorano di ben figurare. Proprio questo ultimo evento, ha registrato un'importante sinergia con la Camera di Commercio con la Banca di Credito cooperativo di Pitigliano e la Comunità Montana dalle quali è venuto anche un forte e determinante sostegno economico. Siamo convinti che si debba proseguire lungo questa strada, sostenuti anche dalla decisione della Camera di Commercio di ripetere l'appuntamento nel 2012". Nuovo itinerario nel Parco della Maremma Dall'esigenza di promuovere il settore delle rinnovabili in Maremma, nasce l'idea di creare un itinerario che si snodi tra i siti rinnovabili e le bellezze del paesaggio maremmano. Tutto ciò partendo dal presupposto che rinnovabili e tutela della natura possano convivere assieme e fare sistema. Proprio per questo il settore scientifico di Legambiente ha proposto all'Ente Parco regionale un nuovo itinerario che colleghi il Centro per lo sviluppo sostenibile di Legambiente, il Parco della Maremma e l'azienda Il Duchesco, primo agriturismo certificato Ecolabel in Europa situato all'interno del Parco. Obiettivo del progetto è approfondire i temi legati alla conservazione della natura e delle sue risorse e alle fonti energetiche rinnovabili. L'itinerario prevede la visita al Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente tra percorsi didattici, laboratori e buone pratiche portate avanti tutto l'anno dall'associazione del Cigno. La struttura, che ospita anche scuole da tutta Italia, è stata ristrutturata in chiave eco-energetica grazie a molti accorgimenti: dalla coibentazione ai pannelli solari e fotovoltaici, dalla pala eolica alla tintura dei muri con vernici ecologiche, dai pavimenti radianti alla raccolta differenziata. L'itinerario prosegue poi con la visita alla Fattoria Il Duchesco (www.ilduchesco.it), all'interno del Parco, divenuta indipendente dal punto di vista energetico con un pannello solare termico, un impianto fotovoltaico e due di minieolico da 20 KW l'uno. Oltre a questo la Fattoria, gestita da Fabio Duchini e dalla moglie Cristina, è inserita nel circui- Nella foto un momento della conferenza stampa 106 · Maremma Magazine · Novembre 2011 to delle Fattorie didattiche biologiche per i prodotti tipici e tradizionali. L'itinerario, obbligatoriamente guidato, è all'interno dell'offerta percorsi Parco, dell'offerta del Centro di Legambiente e della Fattoria Il Duchesco. È possibile prenotare il biglietto dal Centro Visite del Parco. L'arte di Brigitte Schneider Ma che belli i quadri di Brigitte Schneider! Sono esposti nella stanza dell'associazione culturale La Piazzoletta ­ Punto Slow food, nella piazza di Semproniano. È difficile trovare la porta aperta per poter ammirare i dipinti, ma si possono comunque vedere affacciandosi alla porta a vetri, spiandoli un po' come si fa quando capita di visitare una chiesa in cui c'è una preziosa cappella affrescata ma chiusa al pubblico. Sono quadri piccoli, forse 50x50 ma ci sono anche di un metro di altezza. Sembrano quadri un po' fiamminghi, fatti con quella passione per il particolare e la fedeltà assoluta al soggetto ed alla luce che lo anima, ma non sono nature morte, né paesaggi innevati. Sono invece soggetti caldi, familiari, luci gialle che ricordano l'estate. Sono quadri in cui ci sono piccoli pezzetti di Semproniano o di paesi limitrofi, maremmani, toscani forse. I muri intonacati, le persiane un po' vecchie, strane inferiate di piccole finestre. Ci sono i portoni e i marciapiedi, gli zoccoli di cemento e i fili male appesi dell'elettricità. C'è Semproniano così bello che si fa fatica a riconoscerlo, eppure è lui. Corso Italia, i tre portoni arcati sotto la passeggiata degli olmi, la salitina che porta all'ambulatorio medico. Ci sono le canalette di scolo dell'acqua piovana, i segnali stradali, i numeri civici, le cassette della posta, la muffa, i pezzi di intonaco caduti e poi, magia! Ecco che tra i muri o dietro le persiane c'è una poesia, una piccola poesia, un inserto dipinto, un omaggio, forse surreale, ma allo stesso tempo estremamente vero perché carico di un suo senso. Sono particolari aggiunti, fuori dimensione; enormi rotoli di scotch marrone da lavoro sospesi a mezz'aria, oppure una grande morsa da falegname attaccata al cornicione di una finestra o una colonnina dorica portata via chissà da quale monumento toscano e arrivata qui a Semproniano, via etere, come a ricordare un passaggio, un'appartenenza di mondi, un momento che è qui ma anche altrove, come a dirci che nella realtà, quella quotidiana dei nostri luoghi e dei nostri tetti, c'è un'altra realtà, che è semplice- Un quadro di Brigitte Schneider mente oltre, altra, ma reale e compiuta, come in un modernissimo trompe d'oeil, dove la mente viene stimolata a trovare un nesso tra le due realtà, in un continuo scambio tra veduta e visuale. E quindi ecco che si apre una finestra e anziché vedere un normale interno domestico, vediamo un prato, morbido, verde con un tavolino e un pino, sopra al tavolo, come fosse una teiera, fermo protagonista di quel momento di pausa e riposo. E quello non è solamente un gioco, una visione, ma è qualcosa di più. È una piccola poesia, che parla di bellezza e di armonia, di toscana e di Semproniano, di un mondo magico in cui ogni cosa ha una sua motivazione di esistere. E così di quadro in quadro è facile lasciarsi trasportare da questi messaggi calmi e assolutamente nuovi che hanno il sapore della quiete e di una sorta di piccola saggezza raggiunta, quella di chi sa vedere oltre. Brigitte Schneider è nata in Baviera nel 1946, ha lavorato molto come pittrice e caricaturista in Germania ma già dal 1984 frequenta Semproniano dove ha una casa fuori paese. Produce moltissimo e visitando il suo spazio internet si scoprono una molteplicità di vedute magiche che fanno sorridere e girare un po' la testa perché ognuna dice qualcosa. E se l'arte, forse indefinibile per l'ampiezza dei suoi confini, è anche capacità di comunicare agli altri un mondo in più, i quadri di Brigitte Schneider sono capolavori proprio perché posseggono quella presenza comunicativa che aiuta a non sentirsi soli. Ci sono paesaggi, rigorosamente toscani e direi maremmani, che affiorano pieni di luce su un vassoio posato su un tavolo, un semplice tavolo ben apparecchiato con preziose ceramiche della cultura contadina di una volta, e lo stesso paesaggio rotola fuori dallo spazio di un caminetto, occupando la scena in primo piano, come un discorso o meglio un ricordo, forse della giornata appena trascorsa o del paesaggio che abbiamo avuto davanti tutto il giorno oltre il cancello del nostro orto. C'è la bottiglia del vino che esce dall'imposta semi aperta come da una credenza, ci sono i limoni che affollano le strade ricordandoci delle numerose persone che si accalcano durante le processioni, proprio lì in quella curva che porta alla pieve. E poi c'è il mare silenziosamente materializzatosi dentro un vaso di fiori, rispondendo forse al desiderio di qualche paesano annoiato. Non si finirebbe mai di descrivere questi quadri, come non si finirebbe mai di parlare della bellezza dei nostri luoghi e di questo mondo enigmatico ma assolutamente perfetto. LE NEWS · 107 LE NEWS Un invito quindi a visitare questa artista, sul suo sito internet www.schneidertrugbilder.de ma anche a Semproniano, con la speranza che quella stanzetta trovi un volontario disposto ad aprire la porta. Sara Scaramucci "I giovani e l'impresa: una scelta motivata e consapevole" Si è svolto a settembre a Grosseto, in un'affollata sala Pegaso in Provincia, il convegno dei Giovani imprenditori dell'Ascom Confcommercio dal titolo "I giovani e l'impresa: una scelta motivata e consapevole". L'incontro, aperto dal Presidente della Provincia Leonardo Marras e moderato da Giancarlo Capecchi, ha visto gli interventi di Riccardo Colasanti, neo-eletto Presidente del Gruppo Giovani Ascom, Francesca Giovani, dirigente del settore lavoro della Regione Toscana, Emanuel Cerciello, assessore alle attività produttive del Comune di Grosseto, Andrea Nardin, direttore regionale Confcommercio Toscana, Carlo Ostillio, del coordinamento marketing e strategie territoriali della Cassa di Risparmio di Firenze. Dopo il saluto di Marras, che ha messo in rilievo come occorra cambiare radicalmente il modo di pensare al futuro lavorativo dei giovani, investendo sul capitale umano, la formazione e la creatività, non essendoci più le certezze del passato (pensioni, posto fisso, ecc), il tema dell'incontro è stato introdotto da Riccardo Colasanti. "Troppo spesso a orientare la scelta di un giovane di "fare impresa" ­ ha esordito il Presidente Giovani Ascom ­ non è tanto la consapevolezza e la voglia di mettersi in gioco in prima persona, quanto la necessità di ricorrere ad un'occupazione "residuale" dopo aver tentato inutilmente la strada del posto "fisso". Assistiamo così alla nascita di aziende giovanili che, tuttavia, non riescono a collocarsi saldamente sul mercato proprio perché non sono sostenute da un'idea forte di imprenditorialità, dall'adeguata preparazione tecnica e da una ragionevole facilità ad accedere al credito". Dai dati della Camera di Commercio di Grosseto, emerge un quadro dell'imprenditoria commerciale della nostra provincia abbastanza allarmante. Nel 2009 sono state avviate 341 imprese e ne sono state chiuse 441, nel 2010 si sono aperte 314 attività commerciali, contro 376 chiusure e nel primo semestre del 2011 il trend viene confermato con 140 aperture e 208 chiusure. La media di oltre trecento nuove attività avviate ogni anno, se confrontata con le circa 400 chiusure annuali, lungi dall'essere un sintomo di "vivacità" imprenditoriale, è il pericoloso segnale di un turn over contraddistinto dall'alta mortalità nel primo quinquennio, specie delle imprese fondate da giovani sotto i 35 anni, che ne costituiscono una significativa percentuale. Dai dati in possesso dell'Ascom, quasi la metà delle imprese che chiudono sono gestite da giovani. "Le cause ­ ha proseguito Colasanti ­ sono da ricercarsi sicuramente nella grave crisi economica del momento, ma soprattutto nel fatto che, spesso, l'attività d'impresa viene vista dal giovane come l'ultima possibilità, dopo aver cercato invano altri sbocchi professionali. A volte questa scelta "forzata" si accompagna al ricorso, per la patrimonializzazione iniziale dello start up, ai risparmi dei genitori, alle loro liquidazioni, o ad un ricorso al credito bancario accompagnato da fideiussioni o ipoteche onerose che vanno ad intaccare il patrimonio di famiglia. L'accesso al mondo del commercio di questi neo-imprenditori, se fatto senza un'adeguata preparazione professionale ed un mirato orientamento, può risultare estremamente rischioso. Infatti, come è stato dimostrato dai dati sopra enunciati, molte imprese nate sotto queste premesse "muoiono" nel giro di 35 anni". Quali sono i possibili rimedi? Una soluzione passa sicuramente da tre punti: orientamento, formazione e informazione. Su questi tre punti l'Ascom e il Gruppo Giovani Imprenditori hanno dato vita, presso la sede dell'Associazione in via della Pace, ad un nuovo servizio per mettere in condizione il giovane che volesse abbracciare la professione di imprenditore, di affacciarsi sul mercato con gli strumenti giusti per avere successo. Analisi di marketing, posizionamento aziendale, analisi del target di riferimento, localizzazione, strategie di comunicazione, business plan, presentazione del progetto alle banche con il supporto del consorzio fidi sono in sintesi il contenuto del servizio. Francesca Giovani, ha poi illustrato il progetto "Giovani sì" che consentirà a breve, a neo-imprese costituite da giovani e ad aziende che assumono giovani, di accedere a finanziamenti regionali. La dirigente della Regione ha anche fatto il punto sulla legge n. 28 dell'11 luglio scorso che, attraverso 12 milioni di euro nel triennio, sosterrà l'imprenditoria giovanile e femminile. Carlo Ostillio, di Cassa di Risparmio Firenze, ha illustrato il progetto "bancabilità" che, in accordo con Confcommercio Toscana, consente alle imprese, affiancate dall'Associazione e dal Consorzio Fidi, di ottenere un check up sullo stato di salute dell'azienda e di costruire le condizioni per accedere al meglio a finanziamenti da parte dell'istituto di credito. L'assessore Cerciello ha poi evidenziato "la grave frattura generazionale in atto, sia in politica che nell'economia, nel nostro Paese. Al contrario di altre Nazioni europee come Francia e Inghilterra, in cui quasi la metà della popolazione produce reddito, in Italia solo il 39% è lavorativamente attiva. Occorre ­ ha sottolineato l'Assessore ­ rompere gli schemi finora adottati e consentire alle imprese una maggiore elasticità e semplificazione delle procedure burocratiche". Ha chiuso il convegno Andrea Nardin, direttore di Confcommercio Toscana, sottolineando il grande ruolo dei consorzi fidi delle Associazioni di categoria e di Centro Fidi Terziario in particolare. Nardin ha anche messo in rilievo che spesso Nella foto un momento del convegno "I giovani e l'impresa: una scelta motivata e consapevole". 108 · Maremma Magazine · Novembre 2011 l'innovazione aziendale si produce proprio nelle attività considerate tradizionali che puntano sulla qualità del servizio e sulla specializzazione, concludendo che il terziario e il turismo in particolare, possono ancora dare sbocchi professionali interessanti ai giovani. Banche e imprese alla ricerca di risposte contro la crisi Grande partecipazione all'incontro tra Domenico De Angelis, amministratore delegato della Banca Popolare di Novara Spa e a capo di tutte le controllate del Banco Popolare, e gli imprenditori della Maremma, che si è tenuto nei giorni scorsi a Grosseto. "L'accesso al credito continua ad essere un punto nodale per le imprese ­ ha osservato Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto ­ per questo un confronto diretto con gli Istituti di credito rappresenta un'importante occasione per capire in che modo e quali soluzioni si possano trovare". "La situazione attuale ­ prosegue Salvestroni ­ non è semplice per nessuno. Le Banche sono in sofferenza, una sofferenza che, di fatto, incide sui costi della disponibilità del credito per le imprese. Se pensiamo che a questo, per le aziende, si aggiungono anche misure particolarmente penalizzanti, come ad esempio l'Irap, che colpisce anche gli interessi passivi, diviene evidente come sia necessario un dialogo aperto con gli istituti di credito. E' fondamentale mettere in atto sin da subito azioni che possano aiutare le imprese a contrastare la crisi, in una prospettiva almeno di medio termine". "Il rapporto tra banche e imprese ­ ha affermato Domenico De Angelis ­, si inquadra in uno scenario molto complesso, che deriva anche dalla complessità che gli Stati stanno vivendo a livello europeo. A cascata, i costi che derivano da queste problematiche, rischiano di colpire anche i costi a carico delle aziende che le banche devono andare a finanziare. Noi stiamo cercando di `tenere', ma è fondamentale che il problema differenziale Btp/Bund rientri al più presto. Se la Banche riescono a ritornare forti sul mercato internazionale possono avere più energia per finanziare le aziende". Per quanto riguarda le Piccole e medie imprese, i dati evidenziano come le aziende con brand di qualità, ad alta tecnologia, operanti su segmenti molto specializzati, stiano rispondendo alla crisi molto meglio di quelle che lavorano in conto-terzismo, l'anello più debo- Riserve naturali più accessibili anche per i disabili Inaugurate alla Diaccia Botrona le nuove postazioni per consentire la pescasportiva ai diversamente abili sul canale collettore e in prossimità della Casa Ximenes e per rendere più fruibile a tutti una delle aree di maggiore pregio ambientale iserve naturali più accessibili: alla "Diaccia Botrona" la Provincia di Grosseto ha realizzato 4 pedane di 3 metri per 3 per consentire la pesca sportiva ai diversamente abili sul canale collettore e in prossimità della Casa Ximenes. La nuova opera ­ inaugurata nelle scorse settimane alla presenza del Presidente Leonardo Marras, dell'assessore provinciale Patrizia Siveri, di Sandra Mucciarini, consigliere con delega alle politiche sociali del Comune di Castiglione della Pescaia, di Graziano Campinoti responsabile di Anmil Provinciale, e del consigliere nazionale Fipsas Mario Pecchioli ­ permetterà a persone in carrozzina di pescare in tutta sicurezza e libertà e a tutti i cittadini di sbarcare nella zona Ponti di Badia, offrendo scorci paesaggistici mozzafiato. L'idea è stata sostenuta dalla Provincia in sintonia con la Fipsas, Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attività Subacquee Nazionale, e con l'Anmil Provinciale, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro. Le pedane sono state realizzate da una cooperativa sociale di tipo B. "Si tratta di un progetto ­ spiega Patrizia Siveri, assessore provinciale alle Riserve naturali e all'Ambiente ­ che ci consente di rendere fruibile a tutti i cittadini, anche ai portatori di handicap, una delle aree di maggiore pregio ambientale, riconosciuta zona umida d'importanza internazionale per la rarità del suo ecosistema." Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un lungo percorso per disabili per rendere fruibile gran parte della Riserva naturale provinciale anche ai visitatori in carrozzina. Il tragitto collegherà l'area del parcheggio alla banchina ­ da cui partono le escursioni in barca ­ e alla Casa Rossa Ximenes. Proseguirà, poi, nella parte interna della Riserva naturale, girando intorno al laghetto per raggiungere i R Ponti di Badia e il capanno del birdwatching, da cui sarà possibile osservare le numerosissime specie di avifauna acquatica che nidificano e svernano nella Diaccia Botrona. La Provincia ­ che ha già realizzato percorsi visita per disabili nelle Riserve naturali provinciali Montauto, nel mancianese, e Basso Merse, nel comune di Civitella-Paganico ­ con questo nuovo intervento si impegna a caratterizzare le Riserve naturali provinciali non solo dal punto di vista ambientale ma anche da quello dell'accessibilità. "Riteniamo che in un Paese civile il turismo accessibile sia prima di tutto un diritto da garantire ­ continua Siveri ­, oltre ad un'opportunità per aprirsi ad un turismo che non è più solo di nicchia. Infatti, secondo l'Enat, il network europeo del turismo accessibile, il mercato potenziale a livello europeo è rappresentato da 89 milioni di persone disabili, che di solito non viaggiano soli ma con amici e parenti, quindi il dato va moltiplicato. Tra l'altro, l'installazione delle pedane ci consente di entrare a far parte dei pochi itinerari di pesca sportiva per disabili presenti in Italia". Al momento, il progetto per il completamento del percorso per i disabili, pur essendo già interamente finanziato, è fermo a causa del patto di stabilità, che blocca tutte le spese in conto capitale. "Anche la Regione Toscana ­ conclude Patrizia Siveri ­ ha riconosciuto la bontà del percorso intrapreso dalla Provincia e ci ha concesso un finanziamento di 73 mila euro di cui 57mila verranno utilizzati per coprire i costi dell'intervento alla Diaccia Botrona e il resto per la manutenzione dei percorsi già realizzati nelle Riserve naturali provinciali Montauto e Basso Merse." In allegato il taglio del nastro LE NEWS · 109 LE NEWS L'azienda Roccapesta premiata dagli Amici del Morellino È stata una gran bella serata quella che si è svolta a metà ottobre presso la Tenuta Il Prato per iniziativa dell'associazione AAA Amici del Morellino. All'ordine del giorno vi era la premiazione dell'azienda Roccapesta vincitrice del concorso Supermorellino 2011 nell'enoteca l posto è uno di quelli che non ti aspetti, ma quando ci sei ti rendi conto che è naturale che una struttura così bella si possa ritrovare in Maremma. È la "Tenuta Il Prato" qualche chilometro fuori Scansano appena dopo Poggioferro e merito all'associazione AAAMORELLINO quello di aver portato il suo tour di assaggio-degustazione qui. Tavolo apparecchiato a forma di ferro di cavallo all'interno della country le della catena imprenditoriale, in un momento di crisi come quella che l'economia mondiale sta attraversando. Domenico De Angelis è oggi a capo di tutte le controllate del Banco Popolare: Banca Popolare Di Novara Spa Cassa Risparmio Lucca Pisa Livorno Banca Popolare Di Verona - Banca Popolare Di Lodi - Banca Popolare Di Crema - Banca Popolare Di Cremona. Premio Artistico Internazionale Primal Energy prorogato il termine per le iscrizioni Per raccontare e interpretare l'energia primordiale legata al MARE c'è tempo fino al 15 novembre C'è tempo fino al 15 novembre 2011 per iscriversi al Premio Artistico Internazionale Primal Energy- Energia Primordiale. È stato, infatti, prorogato di ulteriori 15 giorni la data utile per partecipare al contest on-line rivolto a tutti gli artisti italiani e stranieri, ai quali si chiede di interpretare l'energia Primordiale legata al MARE. Le discipline interessate al concorso sono: fotografia, pittura, scultura, ceramica, istallazioni, arti applicate e design. Ogni artista può partecipare con più opere e saranno ammesse alla selezione sia creazioni edite che inedite, senza vincoli di tecnica, materiali o supporti utilizzati. Per iscriversi al Premio e partecipare alla selezione, è sufficiente accedere al sito www.primalenergy.it scaricare, compilare e spedire la scheda d'iscrizione e i materiali seguendo le indicazioni specificate. Una commissione interna all'associazione Gad Art Factory effettuerà una prima selezione, arrivando all'individuazione di 20 finalisti. Le opere selezionate saranno protagoniste di un grande evento espositivo. In palio la possibilità di avere a disposizione la professionalità dello staff di Gad Art Factory che, si occuperà di costruire e consolidare la carriera artistica del vincitore, investendo, come organizzazione, nella cura, promozione e comunicazione del suo profilo artistico nel panorama internazionale. Il premio destinato al vincitore, infatti, permetterà di avere: ampio spazio nella collettiva durante il tour del progetto Primal Energy 2012, con la possibilità di esporre, oltre all'opera selezionata, anche due altre creazioni; collaborazione con Gad Studio per un anno, per la cura, l'organizzazione e la promozione di una mostra personale che, sarà I house costruita tutta in legno biondo. L'atmosfera sempre cordiale delle cene di AAAMORELLINO è esaltata dal calore dell'ambiente, la cucina a vista governata da Mario e Maria Rosa che sforna magnifici piatti, gli antipasti ricchi di prodotti della casa abbondantemente presenti sulle tavole. Insomma ancora una volta una bella serata con i soci di AAAMORELLINO impegnati a giudicare attentamente i quattro Morellino di Scansano della DOCG 2009 in concorso. Ma tra i presenti c'è un ospite d'onore: Alberto Tanzini il giovane titolare dell'azienda Roccapesta. I soci di AAAMORELLINO hanno assegnato al suo Calestaia Riserva 2006 il titolo di Supermorellino 2011 nell'enoteca, il concorso speciale dedicato alle riserve che ha avuto luogo in una memorabile serata di agosto nella sede dell'Associazione conclusosi con un ex-aequo appunto tra il Calestaia di Roccapesta e il Primo di Bargagli. A Bargagli la targa sarà consegnata nel corso della pros- sima cena-riunione in quanto è stato deciso di consegnare le targhe in due momenti differenti proprio per dedicare ad ogni premiato una specifica serata. Diana Paolella, uno dei soci fondatori di AAAMORELLINO, ha consegnato una bellissima targa color oro su un importante supporto di mogano ad un emozionato Alberto Tanzini, che sebbene già avvezzo a ricevere premi per i suoi vini ha voluto sottolineare l'importanza e l'originalità di questo premio che scaturisce dalla scelta spontanea di appassionati dei quali ha avuto modo, nel corso della serata, di constatare il rigore e l'impegno con cui vengono espresse le valutazioni. Altro evento importante della serata è stata la presentazione del sito dell'Associazione ­ indirizzo web www.aaamorellino.it ­ entrato on line proprio la sera stessa e che ha la finalità di raccontare l'attività dell'Associazione promuovendo altre interessanti iniziative come la creazione di un album delle etichette storiche e artistiche, un concorso di fotografia dedicato a Scansano e un prontuario di vere ricette maremmane tutto sempre avendo come riferimento il Morellino di Scansano. Una citazione particolare merita la sezione Storia con la quale i soci di AAAMORELLINO intendono dare tangibile rilievo, in accordo con le istituzioni, alla storia del Morellino di Scansano, a cominciare dall'iniziativa già intrapresa due anni or sono, purtroppo ancora senza successo, per una iscrizione in marmo da apporre in Via Luigi e Vannuccio Vannuccini che spieghi in modo semplice ma significativo ai turisti e ai concittadini l'opera dei Vannuccini e l'importanza che ha avuto per lo sviluppo del grande vino maremmano. Nella foto Alberto Tanzini (Roccapesta) riceve il premio dalla socia Diana Paolella 110 · Maremma Magazine · Novembre 2011 inserita nel circuito espositivo delle gallerie d'arte associate a Gad, favorendo il contatto con la dimensione economica dell'arte; coinvolgimento, come artista invitato, all'interpretazione del prossimo tema di Primal Energy e partecipazione gratuita ad un workshop per l'edizione 2012. Fiabe e Storie Maremmane protagoniste a Ribolla È stato dedicato alle narrazioni del nostro territorio l'appuntamento organizzato il 14 ottobre scorso alla Porta del Parco di Ribolla (Biblioteca, ex cinema) da Coeso Sds e Comune di Roccastrada nell'ambito dell'iniziativa regionale "In biblioteca perché c'è il futuro della tua storia". Nel corso dell'incontro, infatti, si è parlato del libro "Fiabe e storie della Maremma nel fondo narrativo di tradizione orale Roberto Ferretti" per far conoscere, soprattutto ai più giovani, il ricco patrimonio maremmano, esplorato negli anni dallo studioso grossetano e raccolto nella pubblicazione edita dall'Archivio delle tradizioni popolari della Maremma grossetana, con la prefazione di Pietro Clemente e l'introduzione di Gabriella Pizzetti. E proprio lei, insieme a Pier Giorgio Zotti, dell'Archivio Tradizioni popolari, ha illustrato ai partecipanti alcune delle novelle e della leggende più belle della Maremma: dalla storia della bella Marsiglia e Buchettino, dagli aneddoti sui montierini alle avventure di Giovannino. Il volume, infatti, contiene 472 racconti popolari, raccolti da Ferretti attraverso le testimonianze di abitanti della provincia di Grosseto nel periodo che va dal 1970 al 1984. Le cooperative aderenti a Legacoop che si occupano di servizi turistici si mettono in rete Le cooperative aderenti a Legacoop che si occupano di servizi turistici si mettono in rete per fare nuovi progetti e mettere a punto pacchetti turistici che integrino le proprie attività di nicchia, con l'obiettivo di creare opportunità di lavoro destagionalizzando l'offerta. È la decisione presa in occasione della recente riunione delle imprese turistiche di Legacoop, nel corso della quale è stato istituito il tavolo tecnico che inizierà a riunirsi da martedì prossimo, e che entro breve metterà a punto i progetti che verranno illustrati alle istituzioni. A partire dall'Amministrazione provinciale di Grosseto. Alla riunione hanno preso parte le coop Colline Metallifere (rete museale di Massa Marittima e Parco archeominerario delle Colline Metallifere), Tempo Libero (Camping Il Sole), Le Ali (Oasi del Wwf), Il Nodo (bagno Tangram), Plt (villaggio Il Borgo Etrusco e Azienda agrituristica Montebello), Pesca turismo (Porto Ercole), La Peschiera (Santa Fiora), Nuova Maremma (Lea "la Finoria") e la Presidente del Consorzio Toscana turismo e cultura. «Le nostre imprese che si occupano di turismo ­ spiega Antonio Terribile, presidente di Legacoop Grosseto e coordinatore del tavolo di lavoro ­ hanno deciso di mettere in rete le proprie attività per cogliere nuove opportunità di crescita e lanciare una strategia comune di marketing, puntando su un'offerta di pacchetti itineranti sul territorio. L'obiettivo è destagionalizzare le attività turistiche e aggredire la logica della rendita che in troppi casi ha aggio nel nostro territorio, investendo anche sulla formazione degli addetti. Di questa strategia fanno parte anche alcuni progetti di cui abbiamo cominciato a parlare, come quelli per le Mura di Grosseto, la gestione di aree archeologiche e naturalistiche, che entro breve vorremmo sottoporre alle istituzioni. Dal punto di vista del metodo ­ aggiunge Terribile ­ procederemo subito alla mappatura di servizi erogati e posti letto, per poi valutare la costruzione di pacchetti integrati. Nel frattempo lavoreremo alla costituzione di un consorzio territoriale con un marketing autonomo. Struttura che si affilierà a sua volta al "Consorzio Toscana turismo e cultura" di Legaccop. L'associazione provinciale, infine, terrà i contati con Legacoop Toscana, che partecipa a sua volta al tavolo regionale sul turismo. La riflessione condivisa che abbiamo fatto ­ conclude il presidente di Legacoop Grosseto ­ è che nel momento più difficile della crisi, che ha investito anche questo settore con una drastica riduzione della capacità di spesa dei turisti, il modo migliore di agire sia senza dubbio quello di mettersi in rete e rilanciare in termini di innovazione dell'offerta, tenendo conto delle esigenze reali del mercato». Il Lions Club Grosseto Host ha iniziato le attività Il Centro Congressi Fattoria la Principina recentemente è stato teatro di un importante avvenimento di carattere sociale: l'apertura dell'annata del Lions Club Grosseto Host presieduto da Giuliano Perosi. Un'annata che si preannuncia impostata prevalentemente su iniziative di carattere sociale e culturale. Nella circostanza Perosi ha invitato, per renderlo immediatamente partecipe delle iniziative programmate, il Governatore del Distretto del Lions Michele Manzari, il quale ha dato un ulteriore spunto solidale al presidente Perosi illustrando il "Dinamo Camp" un centro di accoglienza di Pistoia bisognoso di strutture mobili e tende onde poter offrire a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche l'opportunità di trascorrere un periodo di svago in un ambiente protetto, in cui sia garantita una costante assistenza medica con la supervisione di personale qualificato. "Il club è sensibile e crede ad iniziative di questo genere", ha riposto Perosi, donando al Governatore un'offerta in denaro. Rossano Marzocchi LE NEWS · 111 MAREMMA MAGAZINE - Mensile di informazioni turistiche e culturali sulla Maremma Registrazione presso il Tribunale di Grosseto n. 8 del 23 settembre 2002 Iscrizione ROC n. 10360 del 26.8.2004 · Poste Italiane spa Spediz. in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Grosseto · Contiene I.R. DIRETTORE RESPONSABILE: Celestino Sellaroli REDAZIONE: Nicola Alocci, Francesca Costagliola, Massimo Gorelli, Maria Grazia Lenni, Rossano Marzocchi, Jeannette Rogalla, Antonella Vitullo CONSULENZA EDITORIALE: Corrado Barontini EDITORE: CS Editore DIREZIONE, REDAZIONE E PUBBLICITÀ: CS Editore, Via Tripoli n. 10 · 58100 Grosseto · Tel. 0564 20426 · Fax 0564 429364 · Cell. 349 2872103, sito Internet www.maremma-magazine.it, e-mail maremma.magazine@virgilio.it oppure csellaro@gol.grosseto.it STAMPA: Tipolitografia Ambrosini Gianfranco - Zona Industriale Loc. Campo Morino - 01021 Acquapendente (VT), tel. 0763.711040, fax 0763.732188, web www.tipografiaambrosini.it e-mail info@tipografiaambrosini.it FOTOGRAFIE: L'Editore è a disposizione per eventuali diritti d'autore nei confronti di soggetti con i quali non è stato possibile comunicare e per eventuali non volute omissioni nella citazione delle foto riprodotte. ABBONAMENTI: PREZZI: una copia euro 3,50; abbonamento annuale: euro 33,60 per l'Italia ed euro 60 per l'estero. L'abbonamento decorrerà dal primo numero disponibile (prima della spedizione mensile in abbonamento postale) e potrà avere inizio in qualsiasi periodo dell'anno. Per il rinnovo attendere l'avviso di scadenza. 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La redazione di Maremma Magazine non assume alcuna responsabilità per quanto riguarda l'effettiva attuazione delle iniziative elencate nelle pagine precedenti, né per eventuali cambiamenti di programma. PER CONTATTI: Gli enti, le associazioni, le pro loco, le agenzie per il turismo, i privati che volessero inviarci i calendari delle varie manifestazioni possono farlo: · per fax al numero 0564/429364; · per posta ordinaria all'indirizzo Maremma Magazine c/o CS Editore, Via Tripoli n. 10, 58100 Grosseto; · per e-mail all'indirizzo: maremma.magazine@virgilio.it - N.B. I programmi degli eventi devono tassativamente pervenire in redazione entro il 20 del mese precedente a quello nel quale andranno a svolgersi. Eventuali collaborazioni sono libere e gratuite. Il materiale inviato, anche se non pubblicato, non verrà restituito. © 2011 COPYRIGHT CS EDITORE: Tutti i diritti riservati. Testi, fotografie e disegni contenuti in questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, senza l'autorizzazione scritta dell'Editore. Questo periodico è associato all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana e all'A.N.E.S. Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata PALINSESTO AUTUNNO 2011 LUNEDI 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Record - Vinci 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Dedicando - Antonio 17.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 18.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 19.00 Tropical latino - Il meglio della musica latina 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Lo Zoooooo - Franco Sensation 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 40-31 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MARTEDI 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 90 all'ora - Antonio 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 7080 15.00 Lo Zoooooo - Franco Sensation 17.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 18.00 Record - Vinci 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Rock island - Ilenia 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 30-21 24.00 R.B.C. Solo musica italiana nostop - Il meglio della musica italiana MERCOLEDI 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Dedicando - Ana 14.00 70-80 Il meglio degli anni 7080 15.00 Ragazzi in frequenza - I ragazzi della scuola 16.00 Cartoon five - Programma per ragazzi e bambini 17.00 Dedicando juke box - Ricordi del passato 18.00 Single chart 2 - Classifica + ascoltati 2011 19.00 2000 all'ora - Il meglio degli anni'2000 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 90 all'ora - Antonio 22.00 Le vie del rock sono infinite 2 Antonio 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 20-11 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera GIOVEDI 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Voce al popolo - Gheri Guido 13.00 Il meglio di R.B.C. - Claudio Pepi 14.00 70-80 - Il meglio degli anni 70-80 15.00 Dedicando - Ana 17.00 90 all'ora - Antonio 18.00 Speciale italiano-straniero Speciale italiano-straniero 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.00 Rock show - Vinci 23.00 Le vie del rock sono infinite Classifica rock-posizioni 10-1 24.00 R.B.C. solo musica rock nostop - Il meglio della musica rock VENERDI 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Buongiorno con R.B.C. - Cultura, notizie e grande musica 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Voce al popolo - Gheri Guido 14.00 Super ten sensation 2 - solo musica - Classifica anni 70-80 15.00 Dio c'è - Don Michele 17.00 Rock island - Ilenia 19.00 Digital mix - Joseph Meloni 20.00 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Escalation flashback disco Classifica anni 70-80-90 SABATO 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani & musica 07.00 Speciale Cinema - Notiziario del cinema 08.30 L'ora dell'amore - Il meglio della musica italiana soft 09.30 Buongiorno con Studio 54 Studio 54 12.00 Day by day ­ Lorenzo Cassigoli 13.00 Passion inside-dance 2011 Marco Veneziano + vocalist 14.00 Sport fm > calcio + volley - Pietro Cesaro 15.00 Dedicando - Ana 17.30 Dance generations - Francesco Guarino 18.00 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 20.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 21.15 Speciale cinema - Notiziario del cinema 21.30 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 22.30 Evolution chart 2011 - Classifica discoteca 2011 24.00 Digital mix - Joseph Meloni 24.30 Blobhouse - Master j 1.30 Super ten sensation 2 - anni 2000 - Il meglio della discoteca anni 2000 DOMENICA 06.00 Risvegliati in pace - Programmi cristiani 07.00 Day by day - Lorenzo Cassigoli 08.00 L'ora dell'amore 60-70 - Il meglio degli anni 60-70 10.00 Dio c'è - Don Michele & ospiti 12.00 Via col liscio - Il meglio del liscio 13.00 Single chart - classifica + ascoltati 2011 - Andrea Bolognese 14.00 Super ten sensation anni `80 Franco sensation 15.00 Buona Domenica sport - Sport 17.00 Buona Domenica - Vario 19.00 Dance generations - Francesco Guarino 20.00 70 all'ora - Il meglio degli anni 70 21.00 R.B.C. Classica - Il meglio della musica classica 22.00 Radiochat - Alex Achille in diretta da Roma... 24.00 Il meglio di R.B.C. - Il meglio della musica soft italiana e straniera La Maremma a portata di... pagina Le aziende aderenti al progetto cartina turistica della provincia di Grosseto edizione 2011-2012, allegata ogni mese per un anno con la rivista Maremma Magazine DOVE MANGIARE | la buona cucina · Al Girarrosto Ristorante Agrituristico - Carne alla brace, cucina maremmana, piatti tipici, pasta fatta in casa, forno a legna, girarrosto a vista | Loc. Bivio di Montorgiali - Scansano (Gr) | Tel. 0564.580201 - Cell. 347.6771547 · Gli Attortellati Ristorante Rurale | Strada della Trappola, 39 - Grosseto | Tel. 0564.400059 - Cell. 328 4572663 · Gusta la Maremma Trattoria-Pizzeria - Menù di mare e di terra, griglieria, veranda esterna e bracieria | S.S. 1 Aurelia Sud Km. 173,400 - Rispescia (Gr) | Tel. 0564.405929 · Il Carrettino Bar-Ristorante-Pizzeria-Pasticceria - Cucina vegetariana e vegana Tutto da asporto - Novità Franchising - Buoni ASL - Aperto 7.30-23 - Pane fresco tutte le mattine | Via Bengasi, 7 - Grosseto | Tel. 0564 28421 - Cell. 392 0544120 | www.ilcarrettinogr.it · Il Velaccio Ristorante - Il fascino di mangiare sul Porto di Marina di Grosseto Aperti tutto l'anno | Via Porto Turistico 11 - Marina di Grosseto | Tel. 0564.337812 | www.ristoranteilvelaccio.it · La Bocca della Verità Ristorante - Specialità romane!!! ...e non solo | Via Garibaldi 42 - Grosseto | Tel. 0564.20470 - Cell. 377 1690073 · La Corte del San Biagio Ristorante San Biagio Relais | Via Pirandello 6 - Orbetello (Gr) | Tel. 0564.860543 - 0564.850008 | sito web www.sanbiagiorelais.com · La Gricia Enosteria - Carne di chianina e cinta senese, specialità maremmane, degustazione e vendita dei migliori vini della zona | Via Alessandrini 41 - Caldana (Gr)| Tel.0566.81391 - 0566.871025 - Cell. 339 6155011 | www.lagricia.it · La Rosa dei Venti Albergo Ristorante - Cibo, vino... amore e fantasia! | Via Aurelia Sud 108/109 - Albinia (Gr) | Tel. 0564.870191 - 0564.870143 · La Scafarda Pizzeria-Spaghetteria-Bar - La tradizione delle specialità toscane | Via del Fante - Alberese (Gr) | Tel. 0564.412587 - Cell. 349 2268003 | www.lascafarda.com · Locanda de' Medici di Peccianti Wine Bar-Enoteca-Ristorante | Piazza del Popolo 5 - Grosseto | Tel. 0564.410744 | sito web www.locandademedici.it · Locanda del Glicine Campagantico L'intimità di un piccolo Boutique Hotel e Ristorante, nell'antico borgo medioevale di Campagnatico | Piazza Garibaldi 6/7/8 - Campagnatico (GR) | Tel. 0564.996490 | www.locandadelglicine.com · Locanda nel Cassero Affittacamere | Ristorante-osteria - Ambiente tipico ed accogliente cucina tradizionale toscana a variazione stagionale, ottima carta dei vini del territorio nella calda e rilassante cornice di un tranquillo borgo di Maremma | Via del Cassero 29/31 - Civitella M.ma (Gr) | Tel. 0564.900680 | www.locandanelcassero.com · L'Uva e il Malto Ristorante-Enoteca-Wine bar | Via Mazzini 165 - Grosseto (Centro Storico) | Tel. 0564.411211 · Osteria San Rocco Aperti tutti i giorni pranzo e cena | Via delle Collacchie, 704 - Marina di Grosseto (Gr) | Tel. 0564 1920123 - Cell. 345 2476421 · Ristorante La Cantina di Poggio Caiano Cucina toscana, catering, selezione vini toscani, prodotti tipici - Il catering che parla toscano | Via Mazzini, 19 (Centro storico) - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996404 - Cell. 335 399211 | www.poggiocaiano.it · Taverna delle Logge Via della Penna n. 1 (Centro Storico) Castel del Piano (Gr) (chiuso il martedì) | Tel. 0564.973249 - Cell. 349 7277615 · Trattoria Da Sbrana A due passi dal centro di Massa Marittima nella borgata di Ghirlanda dal 1959 la Trattoria Sbrana accoglie i propri ospiti all'insegna della migliore tradizione enogastronomica toscana | Via di Perolla 95 - Ghirlanda Massa M.ma (Gr) | www.trattoriasbrana.it SHOPPING | vino, olio e prodotti tipici · Agrimaremma Imbottigliamo la passione - Loc. Magliano in Toscana (Gr) | www.agrimaremma.it · Azienda Agricola Amiata ...i vini del Vulcano - Produzione e vendita diretta Vino Montecucco Doc e Olio Extravergine di Oliva | Loc. Montegiovi - Castel del Piano (Gr) | Cell. 348 5714219­339 6902444 | www.amiatavini.it · Cantina Pieve Vecchia Campagnatico Vivere il vino, la Maremma e l'arte con visite guidate, degustazioni ed eventi | Strada Prov.le n.44 - Campagnatico (Gr) | Tel. 0564.996452 | www.cantinapievevecchia.com · Cantina di Pitigliano Grandi vini di una grande terra - Punto vendita in azienda | Via N.Ciacci 974 - Pitigliano (Gr) | Tel. 0564.616133 | www.cantinadipitigliano.it · Capua Winery Produzione e degustazione di vino e olio | Loc. Saturnia - Manciano (Gr) | Cell. 328 8216173 | www.capuawinery.com · Casavyc Azienda Agricola - Morellino di Scansano - Sottili differenze | Loc. Scansano (Gr) | Cell. 335 6880673 | www.casavyc.it Morellino di Scansano | Loc. 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Ampio Tirli - Castiglione della Pescaia (Gr) | Tel. 0564.944003 Cell. 347 4610704 - www.lemortelle.it · Fattoria Mantellassi Azienda vitivinicola | Magliano in Toscana | Tel. 0564.592037 | www.fattoriamantellassi.it · Frantoio Franci ...true, genuine Quality, absolute with no compromise | Montenero D'Orcia (Gr) | Tel. 0564.954000 | www.frantoio.franci.it · Il Grosso Enoteca | Piazza Garibaldi 19 - Massa M.ma (Gr) | Tel. 0566.903399 · Le Sedici Azienda Agricola Le sedici | Loc. Massa Vecchia - Massa M.ma (Gr) | Cell. 348 0505056 - 338 6239027 · La Fornace di Collecchio CALENDARIO RIUNIONE AUTUNNALE 2011 NOVEMBRE: venerdì 4 - venerdì 11 - sabato 19